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Technogym — Annual Report 2017
Apr 16, 2018
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2017
INDICE
RELAZIONE FINANZIARIA AL 31.12.2017
SEZIONE PRIMA
| LETTERA AGLI AZIONISTI | 10 |
|---|---|
| HIGHLIGHTS FINANZIARI | 13 |
| ORGANI SOCIALI | 14 |
| ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31.12.2017 | 15 |
| IL MARCHIO TECHNOGYM | 16 |
| IL WELLNESS® | 23 |
| STRATEGIA | 25 |
| MODELLO DI BUSINESS | 26 |
| EVENTI, REFERENZE E PARTNERSHIP | 45 |
| TECHNOGYM VILLAGE | 50 |
| RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE | 52 |
| RESPONSABILITÀ SOCIALE E SOSTENIBILITÀ | 56 |
| TECHNOGYM E I MERCATI AZIONARI | 61 |
SEZIONE SECONDA
| PREMESSA | 68 |
|---|---|
| ANDAMENTO DELLA GESTIONE E COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI | 69 |
| COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO | 73 |
| COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO TECHNOGYM S.P.A. (TG S.P.A.) | 77 |
| FATTORI DI RISCHIO | 80 |
| INVESTIMENTI E ACQUISIZIONI | 82 |
| OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE | 83 |
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO | 84 |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE | 85 |
| DATI SOCIETARI | 86 |
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2017
PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM
| SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA | 92 |
|---|---|
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 94 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 95 |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | 96 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 98 |
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
| SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI 103 STIME E ASSUNZIONI 118 INFORMATIVA SETTORIALE 120 NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 121 NOTE AL CONTO ECONOMICO 147 INDEBITAMENTO FINANZIARIO 155 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 156 TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE 163 PASSIVITÀ POTENZIALI 166 IMPEGNI E GARANZIE 167 EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI 168 |
INFORMAZIONI GENERALI | 102 |
|---|---|---|
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2017 | 169 |
BILANCIO SEPARATO AL 31.12.2017
PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.
| SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA | 178 |
|---|---|
| CONTO ECONOMICO | 180 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | 181 |
| RENDICONTO FINANZIARIO | 182 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO | 183 |
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
| INFORMAZIONI GENERALI | 186 |
|---|---|
| CRITERI DI REDAZIONE | 187 |
| CRITERI DI VALUTAZIONE | 188 |
| STIME E ASSUNZIONI | 199 |
| NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA | 201 |
| NOTE AL CONTO ECONOMICO | 230 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO | 239 |
| GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI | 240 |
| TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE | 248 |
| PASSIVITÀ POTENZIALI | 253 |
| IMPEGNI E GARANZIE | 254 |
| EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI | 255 |
| ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI | 256 |
| FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2017 | 257 |
| PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2017 | 258 |
01 RELAZIONE SULLA GESTIONE
SEZIONE PRIMA SEZIONE SECONDA
RELAZIONE SULLA GESTIONE SEZIONE PRIMA
LETTERA AGLI AZIONISTI
Cari Azionisti,
l'anno 2017, il primo anno completo da azienda quotata, si è concluso con una solida crescita dei ricavi a livello globale, su tutte le geografie, sia sui mercati consolidati come Europa e Medio Oriente, sia sui mercati ad alto potenziale per il futuro, come Cina e Stati Uniti.
A nome di tutta la squadra Technogym, sono particolarmente fiero di comunicarvi che, nel 2017, i profitti sono cresciuti più che proporzionalmente rispetto alle vendite, segnando un progresso sui già importanti risultati registrati nel 2016, sia sul fronte dell'EBITDA, sia su quello dell'utile netto. Tale risultato è stato possibile grazie all'impegno di tutta la squadra ed in particolar modo, grazie al lancio di nuovi prodotti unici e di nuove ed esclusive soluzioni digitali.
Technogym conferma la propria leadership sull'innovazione digitale; la nostra piattaforma Mywellness, basata su cloud e tecnologie IoT, lanciata nel 2012 rappresenta oggi il punto di riferimento nel settore del "Connected Wellness" ed oggi vede circa 15.000 centri fitness e wellness connessi e oltre 10 milioni di utenti che utilizzano le nostre soluzioni digitali su un totale di 40 milioni di persone che si allenano con Technogym nel mondo, ogni giorno. A conferma di tale leadership, nel 2017 Technogym è stato il primo player di settore ad implementare la connettività fra i propri prodotti e Apple Watch e ad oggi la funzionalità è già attiva su circa 5.000 prodotti Technogym nel mondo.
L'innovazione rimane il tema centrale della nostra strategia, anche sul fronte equipment: nel corso dell'anno appena concluso Technogym ha lanciato SKILL LINE, una linea completa dedicata all'athletic training, che si affianca ai settori più consolidati del fitness e delle soluzioni medicali e comprende nuovi prodotti come SKILLROW e SKILLRUN in grado di coniugare design e performance sportiva. Con SKILL LINE si apre il nuovo mercato dello sport performance per l'allenamento e la preparazione atletica di tutte le discipline sportive.
Sono inoltre molto orgoglioso della squadra che si è consolidata negli anni: Technogym conta infatti su un top management con forti competenze su tutte le aree aziendali, sia in headquater che nelle filiali internazionali.
Il 2018 si è aperto con la nostra settima Olimpiade, Technogym è stata infatti fornitore ufficiale delle Olimpiadi Invernali in Corea. Nel mese di Aprile, inoltre, abbiamo lanciato sul mercato la nuova SKILLBIKE – la bike progettata per il settore del performance training, in grado di portare in palestra l'esperienza del ciclismo su strada, del triathlon o della mountain bike.
Infine, continua il nostro impegno in termini di responsabilità sociale di impresa nella diffusione del wellness, non solo come opportunità economica, ma anche come opportunità sociale per tutti gli stakeholders: per i Governi che possono ridurre i costi della salute pubblica attivando politiche per la prevenzione, per le Imprese che grazie a programmi wellness possono contare in collaboratori più motivati e creativi e per i cittadini che possono migliorare il proprio stile di vita quotidiano.
Let's Move for a Better World.
Nerio Alessandri
HIGHLIGHTS FINANZIARI
(1) Il Gruppo definisce: l'EBITDA adjusted come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti; l'EBITDA margin adjusted come rapporto tra EBITDA adjusted e totale ricavi; l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e; l'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.
ORGANI SOCIALI
| Consiglio | Presidente e Amministratore Delegato | Nerio Alessandri | |
|---|---|---|---|
| Vice Presidente | Pierluigi Alessandri | ||
| di Amministrazione | Consiglieri | Erica Alessandri Francesca Bellettini(3) Carlo Capelli(4) Maurizio Cereda(1) Riccardo Pinza(2) Vincenzo Giannelli(1)(2)(3) Maria Cecilia La Manna(1)(2)(3)(5) |
|
| Collegio Sindacale | Presidente | Claudia Costanza | |
| Sindaci effettivi | Ciro Piero Cornelli Gianluigi Rossi |
||
| Sindaci supplenti | Laura Acquadro Roberto Moro |
||
| Organismo di Vigilanza | Presidente | Andrea Russo | |
| Giuliano Boccanegra Emanuele Scorsonetto |
|||
| Dirigente Preposto | Stefano Zanelli | ||
| Società di Revisione | PricewaterhouseCoopers S.p.A. |
(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi
(2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione
(3) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
(4) Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
(5) Lead Indipendent
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31.12.2017
AZIONARIATO
Al 31 dicembre 2017, il capitale sociale dell'Emittente e detenuto per il 51,74% da Wellness Holding – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale e detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. e, per il restante 48,26% e flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana. Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito al Paragrafo 2, lett j), della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet www.technogym.com.
IL MARCHIO TECHNOGYM
Il marchio TECHNOGYM nasce nel 1983 quando Nerio Alessandri, un giovane designer industriale appassionato di sport, all'età di 22 anni, progetta e costruisce, nel garage di casa a Cesena, il suo primo attrezzo per il fitness. Si tratta di Hack Squat, un attrezzo per eseguire l'esercizio dello squat in maniera sicura e guidata. Fin dai primi prodotti, TECHNOGYM si distingue per la grande attenzione alla sicurezza e alla riduzione dei rischi di infortunio, alla semplicità di utilizzo e al design del prodotto. TECHNOGYM è la combinazione delle due passioni di Alessandri, la tecnologia (TECHNO) e lo sport (GYM).
È la prima metà degli anni Ottanta, quando il settore del fitness è ancora considerato una piccola nicchia in Europa, con palestre frequentate principalmente da sportivi dediti al bodybuilding e attrezzate con macchinari spesso molto rudimentali. Nerio Alessandri comprende, da un lato, la crescente esigenza di attrezzature per l'esercizio fisico più tecnologiche, funzionali e rispettose della salute degli utenti e, dall'altro, la naturale apertura del settore del
fitness a un pubblico più ampio e diversificato, di pari passo con la diffusione nella società dell'idea dell'esercizio fisico come fattore determinante per la salute psico-fisica e il Wellness della persona. Oggi, dopo oltre 30 anni di storia, TECHNOGYM è riconosciuta in tutto il mondo come azienda leader nella fornitura di tecnologie, servizi e prodotti di design per il settore Fitness e Wellness, grazie all'offerta di una gamma completa di attrezzi per l'allenamento cardio, forza e funzionale, servizi (post vendita, formazione e consulenza, interior design, marketing support e finanziamenti) oltre ad una piattaforma digitale cloud che consente agli utenti di connettersi alla propria personale esperienza Wellness in qualunque luogo siano, tramite i prodotti TECHNOGYM stessi oppure con dispositivi mobile.
Negli anni l'offerta dei prodotti a marchio TECHNOGYM si è ampliata e oggi spazia dal segmento Fitness Club a quello Hospitality & Residential, HCP (Health, Corporate & Performance) e Home. I prodotti TECHNOGYM sono utilizzati in 80.000 centri Wellness e oltre 200.000 abitazioni nel mondo.
Il 3 maggio 2016 TECHNOGYM si è quotata sul mercato telematico azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A.
TECHNOGYM è stata fornitore ufficiale delle ultime sei edizioni dei Giochi Olimpici: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 ed è stata scelta anche come Official Supplier delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang in Corea del Sud 2018.
LE TAPPE PRINCIPALI DELLA STORIA DI TECHNOGYM
1983
Nerio Alessandri fonda TECHNOGYM che nasce dalla combinazione delle sue passioni, la tecnologia (TECHNO) e lo sport (GYM). Disegna e produce il primo attrezzo nel garage di casa all'età di 22 anni.
1986
Nasce Unica, il primo prodotto di design per la casa, la palestra completa in un metro quadrato, che ben presto diventa uno status symbol ed un'icona del design italiano nel mondo.
1984
Dopo solo un anno dalla fondazione TECHNOGYM sviluppa e lancia Isotonic Line, la prima linea completa per l'allenamento della forza.
1990
TECHNOGYM inventa il sistema CPR (Constant Pulse Rate). Per la prima volta l'intensità di allenamento degli attrezzi viene regolata automaticamente dal battito cardiaco dell'utente.
1996
Nasce il Wellness System, il primo software al mondo per la gestione dell'allenamento che permette agli utenti di attivare automaticamente gli attrezzi TECHNOGYM grazie alla TGS Key portatile e di tenere traccia del proprio programma e dati di allenamento. La TGS Key può essere considerata il primo wearable device al mondo, ben prima della rivoluzione del mobile.
Fine anni '80
TECHNOGYM avvia un'ampia campagna di partnership nel mondo del calcio e nella Formula 1, diventando fornitore ufficiale di attrezzature per la preparazione atletica di alcune grandi squadre di calcio (tra le quali l'A.C. Milan), sportivi di fama mondiale (come i piloti di Formula 1 Ayrton Senna e Michael Schumacher) e grandi eventi sportivi internazionali (Campionati Mondiali di calcio di Italia '90).
1992
TECHNOGYM introduce nella propria gamma di prodotti le prime attrezzature per la riabilitazione, aprendosi così a un nuovo segmento di mercato.
2000
TECHNOGYM viene selezionata per la prima volta come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi. A Sydney gli oltre 10.000 atleti si allenano con TECHNOGYM.
2007
Nasce Visioweb, il primo attrezzo fitness connesso al web.
2010
TECHNOGYM apre i primi stores a Milano, New York e Mosca.
2002
TECHNOGYM lancia la Wellness TV: per la prima volta lo schermo televisivo è integrato nell'attrezzo fitness.
Nerio Alessandri crea
la Wellness Foundation, ente no profit per la ricerca e la promozione del Wellness come opportunità sociale. Uno dei progetti principali della Foundation è la Wellness Valley, nata con l'obiettivo di fare della Romagna il primo distretto internazionale per competenze nella qualità della vita e nel benessere delle persone.
2014
TECHNOGYM lancia la prima edizione di Let's Move for a Better World,
la campagna sociale nata con l'obiettivo di ridurre obesità e sedentarietà. Grazie al TECHNOGYM Ecosystem, i clienti dei fitness e Wellness Club di tutto il mondo possono donare il proprio movimento per contribuire
a una buona causa.
2015
TECHNOGYM è protagonista di Expo Milano 2015 con la campagna "Let's Move & Donate Food" che, grazie agli attrezzi connessi ed alla app TECHNOGYM, consente
ai visitatori di trasformare il proprio movimento in pasti da donare alle popolazioni dei Paesi colpiti da malnutrizione.
2012
Nasce MyWellness cloud – la prima piattaforma cloud nel settore del fitness e del Wellness che offre agli utenti la possibilità di accedere al proprio programma personale
ovunque ed in qualsiasi momento ed agli operatori di settore la possibilità di entrare in connessione coi propri clienti, attraverso un sistema web e mobile, fuori e dentro la palestra.
Il 29 settembre viene inaugurato a Cesena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell'ex Presidente Usa Bill Clinton, il TECHNOGYM Village, il primo Wellness campus al mondo che ospita la sede di TECHNOGYM, il centro ricerche, la fabbrica ed il Wellness Center aperto a clienti, partner ed influencer di tutto il mondo.
2017
TECHNOGYM apre il suo primo flagship esperienziale a Milano Nasce la linea SKILL per l'athletic performance training
2016
Il 3 maggio TECHNOGYM si quota alla Borsa di Milano.
Per la sesta volta TECHNOGYM viene scelta come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi di Rio.
The Technogym Wellness Lifestyle® Pyramid
IL WELLNESS®
Il Wellness® è lo stile di vita promosso da TECHNOGYM, orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata e un approccio mentale positivo. Mentre nei primi anni Novanta lo stereotipo del fitness tutto muscoli e immagine di Jane Fonda e Sylvester Stallone imperversava negli Stati Uniti, Nerio Alessandri dalla Romagna lancia una nuova visione, il Wellness®, uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel "mens sana in corpore sano" dei romani. Una vera e propria rivoluzione che ha trasformato un business basato sull'edonismo in un business sociale: da apparire bene a sentirsi bene, dal coinvolgimento di una ristretta cerchia di appassionati di fitness in perfetta forma fisica alla possibilità di coinvolgere tutta la popolazione.
Il Wellness® è un'opportunità sociale per tutti: per i governi che possono ridurre i costi della sanità, per le aziende che possono contare su collaboratori più creativi e produttivi e per tutti i cittadini che possono migliorare la propria salute ed il proprio stile di vita quotidiano. Questo è il pensiero che guida l'operato della Wellness Foundation di Nerio Alessandri, l'organizzazione no profit creata oltre dieci anni fa con l'obiettivo di condividere l'esperienza ventennale di Alessandri nel settore del fitness, del Wellness e della salute per creare una società più sostenibile grazie alla promozione del Wellness e dei sani stili di vita.
A livello internazionale, grazie all'impegno di Nerio Alessandri e della Wellness Foundation, il Wellness® è diventato un tema chiave del World Economic Forum di Davos ed è stato oggetto di un evento alle Nazioni Unite a New York.
Nel 2017, per il nono anno consecutivo, Nerio Alessandri ha partecipato in qualità di speaker, al World Economic Forum che per la prima volta ha creato una sessione interamente dedicata allo sport dal titolo: "The Transformative Power of Sport". Insieme a personalità chiave del settore tra le quali il ministro dello sport giapponese, paese organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo 2020, Nerio Alessandri ha parlato del ruolo dello sport nel favorire lo sviluppo di società più coese e inclusive e nel dare nuove possibilità alle comunità svantaggiate.
Nel proprio territorio, la Wellness Foundation ha dato vita al progetto Wellness Valley, che mira a creare in Romagna il primo distretto del Wellness al mondo facendo leva sul DNA naturale del territorio e sul Wellness come opportunità economica (turismo, alimentare, tecnologia) e sociale (salute e prevenzione).
LA MISSION E LA VISION
La Mission di TECHNOGYM: Diffondere il Wellness Lifestyle. Il Wellness come stile di vita può dare un importante beneficio alla società attraverso il miglioramento della qualità della vita delle persone, la riduzione della spesa sanitaria per lo Stato, l'aumento della produttività per le aziende e il rispetto per l'ambiente. Il Wellness come responsabilità sociale guida e unisce l'azienda.
La Vision di TECHNOGYM: Essere Leader nel mondo come Wellness Solution Provider. TECHNOGYM vuol essere punto di riferimento riconosciuto nel settore per la capacità di proporre un vero e proprio stile di vita con soluzioni su misura per privati e per operatori professionali nell'ambito del benessere: non solo attrezzature ma anche servizi, contenuti, device e soluzioni per il networking.
STRATEGIA
L'obiettivo di TECHNOGYM è quello di aiutare le persone ad adottare uno stile di vita Wellness sempre e ovunque, attraverso l'implementazione di una strategia che si fonda su tre pilastri principali:
-
- Wellness on the go: l'azienda ha sviluppato il TECHNOGYM Ecosystem, una piattaforma grazie alla quale ogni persona può vivere una esperienza Wellness personalizzata, accedendo ai propri contenuti e programmi di allenamento su qualunque attrezzo TECHNOGYM e su qualunque device personale, in qualsiasi momento e luogo del mondo. Il TECHNOGYM Ecosystem integra attrezzature, mobile app dedicate, la piattaforma digitale MyWellness cloud e specifici contenuti, programmi e servizi, offrendo a tutti gli operatori professionali la possibilità di connettersi con i propri clienti ovunque si trovino.
-
- Brand Development: il brand TECHNOGYM in questi anni ha seguito una strategia di posizionamento ispirata a due principali obiettivi: essere un brand Premium nei segmenti club, H&R e HCP e essere un brand Luxury nell'Home e Consumer. Il marketing e la comunicazione del brand TECHNOGYM ne assicurano i valori grazie a una strategia chiara e coerente che ha contribuito all'affermazione di TECHNOGYM come marchio riconosciuto a livello internazionale.
-
- Presenza globale nei diversi segmenti di mercato: TECHNOGYM sta attuando un'estensione globale in diversi segmenti di mercato, grazie a una strategia distributiva "omni-channel" che comprende il Retail, Field Sales, Wholesale e Inside Sales.
MODELLO DI BUSINESS
TECHNOGYM ha confermato negli anni la propria capacità di interpretare e anticipare le esigenze dei propri utenti, creando così una comunità globale di oltre 40 milioni di persone, che si allenano ogni giorno sui suoi prodotti in 80.000 centri fitness e oltre 200.000 abitazioni private in 100 paesi del mondo. Oggi TECHNOGYM è il punto di riferimento nel settore del fitness, del Wellness e dello sport.
INNOVAZIONE, DESIGN E SVILUPPO PRODOTTO
Sin dagli inizi, nel 1983, il principio ispiratore di TECHNOGYM è l'innovazione a 360 gradi: sul prodotto, sui processi, sull'ecosistema digitale, sulle vendite, sul marketing e su tutti i settori aziendali.
Il prodotto rappresenta l'elemento centrale della strategia di innovazione di TECHNOGYM. L'area Ricerca e Sviluppo, interna all'azienda, conta su oltre 200 professionisti fra ingegneri, medici dello sport, designer e software developer, oltre ad avvalersi di collaborazioni esterne con medici, fisioterapisti, architetti, atleti e preparatori atletici. TECHNOGYM è titolare, a livello nazionale e internazionale, di 366 marchi registrati e 410 brevetti e design.
Nel corso del 2017, TECHNOGYM ha lanciato una serie di prodotti e concetti totalmente innovativi come MYCYCLING, la soluzione per l'indoor training dedicata ai ciclisti; SKILLROW prodotto per l'indoor rowing in grado di simulare perfettamente il canottaggio in acqua e SKILLRUN, il tapis roulant che rappresenta il nuovo standard di eccellenza per il running.
Prosegue inoltre la diffusione sul mercato di TECHNOGYM Ecosystem, la piattaforma "Internet of Things" di TECHNOGYM che collega prodotti, cloud e dispositivi mobile per offrire al consumatore il "Wellness on the go", un'esperienza Wellness personalizzata accessibile in ogni luogo ed in ogni momento: in palestra, a casa, in viaggio, a lavoro, dal medico o all'aperto.
Ricerca Medico Scientifica
L'approccio scientifico è parte integrante dello sviluppo prodotto TECHNOGYM, che vanta anche una lunga collaborazione con una rete di scienziati e prestigiose università italiane e internazionali. Sotto il profilo della ricerca scientifica continuano le numerose collaborazioni di Technogym con università e centri di ricerca sia italiani che internazionali. Da segnalare in particolare il rapporto con l'Università di Coventry e Loughborough (UK) con le quali l'azienda sta conducendo dei test di validazione su prodotti e soluzioni. In ambito nazionale continuano le collaborazioni strutturate con le Università di Padova, di Udine e lo IUSM di Roma. Prosegue anche l'attività scientifica dell'area, con pubblicazioni di lavori scientifici su riviste scientifiche indicizzate e la presenza dei responsabili del Dipartimento Scientifico a convegni Nazionali ed Internazionali in qualità di speakers.
Innovazione digitale
Il digitale rappresenta una componente fondamentale delle attività di innovazione di TECHNOGYM. Già nel 1996 TECH-NOGYM ha lanciato Wellness System, il primo software per la gestione dell'allenamento. Oggi l'offerta di TECHNOGYM è caratterizzata dal TECHNOGYM Ecosystem, un ecosistema unico nel mondo del fitness e del Wellness che comprende attrezzi connessi, in logica "Internet of Things", una piattaforma cloud che contiene dati e programmi di allenamento personalizzati per ogni singolo utente ed una gamma completa di app consumer e professionali per accedere al proprio programma Wellness.
L'innovazione è radicale anche per quanto riguarda la user experience: TECHNOGYM Ecosystem è infatti una piattaforma aperta che integra TECHNOGYM con le principali app e strumenti wearable di tracking e permette all'utente di accedere ad un'esperienza di "Wellness on the go" in ogni luogo ed ogni momento: in palestra, a casa, al lavoro, all'aperto, dal medico ed in viaggio. Ogni utente ha infatti a disposizione un account personale che contiene tutti i dati ed i programmi di allenamento, con la possibilità di accedere alle informazioni sulla propria attività fisica attraverso diversi touchpoint: app, portale web e direttamente sugli attrezzi TECHNOGYM, grazie all'interfaccia UNITY.
Nel corso del 2017 TECHNOGYM ha stretto una collaborazione con IBM per implementare sulla piattaforma Mywellness un servizio di coaching virtuale basato sull'intelligenza artificiale Watson. L'obiettivo è di dare vita a un coach virtuale TECHNOGYM in grado di interagire con le persone per offrire loro programmi di allenamento personalizzati in base agli obiettivi e alle variabili di contesto.
Sempre nel corso del 2017, nell'ambito del keynote speech della "Apple Worldwide Developers Conference", Apple ha annunciato che i prodotti Technogym per l'allenamento cardiovascolare saranno compatibili con Apple Watch. TECHNOGYM è stata la prima azienda del settore ad implementare questa interazione rivoluzionaria che permette agli utenti Apple Watch di tenere traccia dell'esercizio fatto indoor (a casa o in palestra) semplicemente avvicinando il proprio Apple Watch a UNITY - l'interfaccia tecnologica dei prodotti Technogym – collegandosi automaticamente in pochi istanti a tapis roulant, ellittici, bike o stepper.
Utilizzando questa straordinaria innovazione, i dati non comunicati in precedenza, tra cui calorie attive e totali, distanza, velocità, piani saliti, inclinazione e passo, verranno perfettamente sincronizzati, per ottenere la massima precisione di misurazione possibile.
Design e Premi all'innovazione
Stile e design italiano da sempre rappresentano le caratteristiche distintive di TECHNOGYM nel mondo. L'azienda partecipa da oltre 10 anni al Salone del Mobile di Milano, la più importante manifestazione di design al mondo, collabora con Antonio Citterio, uno degli architetti italiani più celebrati e conta su un forte Centro Stile interno all'azienda nell'ambito del proprio Centro di Ricerca e Sviluppo.
Anche nel 2017 l'impegno dell'azienda sul design ha portato ad importanti risultati: SKILLMILL si è aggiudicato il prestigioso Compasso d'Oro, il più importante premio internazionale sul design di prodotto; il premio tedesco "2017 iF Design Award" e il premio americano "Good Design 2017". Inoltre, SKILLMILL è anche stato selezionato come "Gear of the Year 2017" dalla rivista Americana "Runner's World", magazine di riferimento per running community.
MYCYCLING - la nuova soluzione per l'allenamento indoor dedicata ai ciclisti – e SKILLROW innovativo indoor rower si sono entrambi aggiudicati il premio americano "Good Design Award 2017" ricevuto sia per il design del prodotto stesso che per le app interattive che fungono da interfaccia.
LA PRODUZIONE
I prodotti offerti da TECHNOGYM sono ideati, realizzati e distribuiti secondo un modello operativo caratterizzato dal controllo diretto di tutte le fasi della produzione.
L'acquisto delle materie prime rappresenta una delle principali aree della catena del valore. TECHNOGYM attribuisce infatti una grandissima importanza ai materiali utilizzati nei propri prodotti, che devono rispettare i più elevati standard del settore. L'azienda si avvale di un sistema di global sourcing che comprende oltre 800 fornitori provenienti da tutto il mondo.
L'assemblaggio si svolge nei due stabilimenti produttivi di TECHNOGYM: a Cesena, all'interno del TECHNOGYM Village, ed a Malý Krtíš (Slovacchia). Lo stabilimento di Cesena, progettato per garantire al tempo stesso, la massima efficienza produttiva ed un ambiente di lavoro ispirato ai principi del Wellness, si estende su una superficie di circa 40.000 metri quadri. La struttura produttiva include solo linee di assemblaggio prodotti, disegnate secondo criteri di lean production e total quality. Lo stabilimento slovacco si estende su una superfice complessiva di circa30.000 metri quadri (inclusa una zona uffici) e include linee produttive verticali con processi integrati di carpenteria, verniciatura e assemblaggio prodotti.
L'OFFERTA: TOTAL WELLNESS SOLUTION
L'offerta unica di TECHNOGYM è rappresentata dalla Total Wellness Solution, una soluzione Wellness su misura per operatori ed utenti finali che comprende:
- Attrezzature per il fitness, il Wellness e lo sport.
- Piattaforma cloud e prodotti digitali.
- Servizi (Post Vendita, Formazione, Interior Design, Marketing Support e Finanziamenti).
Equipment
TECHNOGYM vanta una gamma completa di attrezzature all'avanguardia, dedicate all'allenamento cardio, forza, funzionale e di gruppo, appositamente studiate per coprire le richieste del mercato nei diversi segmenti. L'azienda è costantemente impegnata nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie per offrire un allenamento sicuro, efficace e coinvolgente.
NUOVI PRODOTTI LANCIATI NEL 2017
MYCYCLING
Lanciato a gennaio 2017, MYCYCLING è l'innovativo prodotto per l'allenamento indoor dei ciclisti che garantisce le sensazioni e l'inerzia provata su strada. MYCYCLING unisce uno smart trainer altamente tecnologico, un'app dedicata con programmi personalizzati e un network di coach professionisti in grado di sviluppare programmi su misura per ciascun ciclista. MYCYCLING comprende anche un sistema di allenamento specifico per ciclisti completamente innovativo: il TNT - Technogym Neuromuscular Training creato dalla ricerca scientifica Technogym in collaborazione con con i migliori atleti, coach, fisiologi e preparatori al mondo.
SKILLROW
SKILLROW è stato proposto come novità alla fiera di settore IHRSA a Los Angeles nel mese di marzo 2017. SKILLROW è l'unico prodotto per l'indoor rowing in grado di migliorare la potenza anaerobica, la capacità aerobica e le funzioni neuromuscolari in un'unica soluzione.
SKILLROW è stato progettato per consentire una perfetta simulazione del canottaggio in acqua, chiamata AQUAFEEL. La resistenza offerta da SKILLROW segue la curva naturale della vogata e grazie ad AQUAFEEL, la forza risulta graduale assicurando la fluidità lungo tutto l'arco del movimento ed evitando l'effetto contraccolpo sulla parte inferiore della schiena.
TEAMBEATS
TEAMBEATS è una nuova piattaforma di Heart Rate Training lanciata alla fiera di settore FIBO di Colonia nel mese di aprile. Si tratta di una soluzione per gestire e misurare la frequenza cardiaca dell'utente all'interno di classi o circuiti. Grazie a TEAMBEATS, i partecipanti di una classe possono monitorare la frequenza cardiaca e le prestazioni del loro allenamento su un maxi schermo. I trainer possono gestire ogni aspetto della lezione direttamente da UNITY SELF - postazione interattiva touch screen Technogym – e controllare in pochi istanti timer, musica e proiettare sullo schermo le metriche delle prestazioni di ciascuno, trasformando un gruppo di individui in una squadra motivata nel raggiungimento di un obiettivo comune.
SKILLRUN
SKILLRUN, rilasciato sul mercato a dicembre del 2017, è il primo prodotto per la corsa specificamente progettato per l'Athletic Performance Training, che associa allenamento cardio e di forza in un'unica soluzione, consentendo di eseguire sia sessioni di corsa per migliorare le prestazioni cardiovascolari sia allenamenti di resistenza per incrementare la potenza.
SKILLRUN rappresenta il nuovo standard nel performance running ed è in grado di soddisfare le esigenze di tutti i runner, dai velocisti ai maratoneti fino ai triatleti. Il prodotto offre un'ampia gamma di allenamenti innovativi, tra i quali High Intensity Interval Training, Speed Resistance Training e Neuromuscular Training, oltre a opzioni di intrattenimento immersive.
LA GAMMA DEI PRODOTTI TECHNOGYM
SKILL LINE
SKILLINE è una collezione di prodotti pensati per lo SKILLATHLETIC TRAINING, un metodo sviluppato da Technogym e da campioni olimpici per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie prestazioni atletiche. La linea comprende SKILLMILL, l'unico prodotto non motorizzato che combina allenamento di forza, velocità, resistenza e agilità; SKILLROW, la prima soluzione per l'indoor rowing in grado di migliorare la potenza anaerobica, la capacità aerobica e le funzioni neuromuscolari in un'unica soluzione, ed il nuovo SKILLRUN, il primo prodotto per la corsa che associa allenamento cardio e di forza in un'unica soluzione, consentendo di eseguire sia sessioni di corsa per migliorare le prestazioni cardiovascolari sia allenamenti di resistenza per incrementare la potenza.
PERSONAL LINE
La linea PERSONAL di TECHNOGYM è una collezione di prodotti icona dedicati al Wellness a casa che uniscono innovazione, tecnologia e design. Frutto della collaborazione tra TECHNOGYM, con la sua ricerca trentennale nello sviluppo di prodotti fitness e Wellness, e il design d'autore di Antonio Citterio, i prodotti della linea Personal si ispirano alla natura ed alla scienza. Il risultato è una linea di prodotti di arredo design, creati con materiali raffinati e con la migliore tecnica artigianale. La linea PERSONAL include l'innovativo Kinesis Personal per la ginnastica dolce che grazie al brevetto Fullgravity lascia libertà al movimento naturale offrendo resistenza a 360°, il nuovo Power Personal per l'allenamento della forza, il tapis roulant Run Personal, l'ellittico Cross e la cyclette Recline dotati di UNITY, la più avanzata interfaccia multimediale esistente.
ARTIS LINE ARTIS rappresenta lo stato dell'arte nel settore fitness e Wellness, il punto di arrivo di trenta anni di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla progettazione e realizzazione di pro-
SELECTION PRO LINE
grammi di training per diversi livelli di abilità.
SELECTION PRO è la linea di prodotti professionali per l'allenamento della forza che ha definito lo standard di riferimento sul mercato grazie al suo tubolare ellittico e alle sue soluzioni ergonomiche. SELECTION PRO assicura biomeccanica straordinaria perché rispetta le traiettorie fisiologiche di movimento e si distingue per comfort e facilità d'uso. La linea, recentemente rinnovata, è dotata della nuovissima console UNITY MINI, che offre agli utenti l'unica esperienza di potenziamento muscolare ad alta connettività disponibile sul mercato.
dotti dedicati all'attività fisica. Comprende una collezione completa di 30 prodotti integrati, coordinati in termini di design e stile, connessi e sostenibili per l'allenamento cardio, forza e funzionale che fa vivere agli utenti un'esperienza senza precedenti. Fa parte della linea anche OMNIA, il prodotto in grado di assicurare un allenamento per piccoli gruppi, con pro-
EXCITE LINE
EXCITE è la più ampia gamma di prodotti per l'esercizio cardiovascolare al mondo. Comprende attrezzi per l'allenamento di tutto il corpo sia upper che lower body per soddisfare la richiesta di varietà d'esercizio e funzionalità degli utenti. La linea EXCITE è stata aggiornata nel 2016 con un restyling e l'aggiunta della nuova piattaforma UNITY.
KINESIS LINE
KINESIS non è solo un prodotto, ma una vera e propria discliplina di allenamento. I prodotti della linea KINESIS per il functional training sono ideati per recuperare la funzionalità del movimento libero e naturale, offrendo un allenamento efficace e modulabile in base al livello di esperienza e agli obiettivi specifici da raggiungere. Il brevetto "Full Gravity" rende possibile il movimento naturale a 360° che attiva interamente le catene cinetiche. La configurazione "Kinesis Class" permette ad un personal trainer di gestire facilmente un'intera classe. L'innovazione e la tecnologia KINESIS sono disponibili anche in una singola unità. Sviluppato come un modulo unico, autoportante e dall'ingombro limitato, KINESIS ONE costituisce una soluzione di allenamento completo. Fanno parte della linea anche le Kinesis Stations.
GROUP CYCLE CONNECT
Group Cycle Connect è la soluzione completa per il Group Cycling completamente integrata al TECHNOGYM Ecosystem, che offre un'esperienza di allenamento completamente innovativa grazie allo sviluppo di una nuova bike, alla possibilità di misurare i propri dati di allenamento, confrontarsi con gli altri partecipanti e registrare le proprie prestazioni sulla piattaforma MyWellness, accessibile direttamente dal display integrato alla bike e dai dispositivi mobile. Il concept include inoltre una gamma completa di contenuti video immersivi per le lezioni di gruppo per offrire un'esperienza coinvolgente e motivante.
PURE STRENGHT LINE
La linea completa di attrezzature PURE STRENGTH è il frutto della lunga esperienza maturata al fianco degli atleti olimpici, per migliorarne forza e velocità. Le più innovative soluzioni in ambito di biomeccanica, ergonomia e durata nel tempo dei prodotti fanno sì che PURE STRENGTH offra massimi risultati a tutti coloro che desiderano la più efficace forma di allenamento della forza e di prestazione sportiva.
MED LINE
I prodotti per l'esercizio cardiovascolare della linea EXCITE MED sono sofisticate attrezzature dedicate alle prove da sforzo, alla valutazione del paziente e alla riabilitazione. Nell'ambito forza, SELECTION MED, si distingue per completezza di gamma, versatilità di applicazione e per l'innovativo Multiple Resistance System (patent pending) su LEG PRESS MED, un dispositivo che combina i benefici della resistenza elastica a quelli dell'allenamento tradizionale con pacco pesi, per soddisfare sia le esigenze riabilitative sia di potenziamento muscolare. Tutte le linee medicali sono certificate TÜV e 93/42/CEE.
La linea ELEMENT ridefinisce l'esperienza di allenamento della forza nella sua essenzialità. Progettata per fornire una soluzione di qualità ad un costo più accessibile, ELEMENT offre biomeccanica superiore, eccezionale facilità d'uso e comfort completo.
WELLNESS TOOLS
Pensati per coloro che amano tenersi in forma a casa e in viaggio, i WELLNESS TOOLS hanno dimensioni ridotte e un peso contenuto che li rendono una ideale palestra da viaggio. I Wellness Tools comprendono la Wellness Bag, un kit composto da elastici di varia lunghezza, maniglie e cavigliere, studiato per garantire sicurezza d'uso e la possibilità di avere sempre a disposizione, in ogni occasione, attrezzi per curare il proprio benessere; il Wellness Pad, un elegante tappeto stretching; i Wellness Weights, realizzati con materiali pregiati e resistenti e concepiti per trasmettere sicurezza ed eleganza. Questa linea di accessori si integra perfettamente con le tradizionali macchine forza o cardiovascolari.
FLEXABILITY
Basate su un'approfondita ricerca scientifica, FLEXability Anterior e Posterior sono progettate per guidare ogni tipo di utente a fare esercizi di stretching in modo confortevole, contribuendo ad un allungamento delle catene muscolari più efficace e in tempi più brevi (brevetto TECHNOGYM). È inoltre possibile effettuare valutazioni iniziali e continuative per misurare e dimostrare il miglioramento della flessibilità.
HOME LINE
Ideale per il Wellness a casa, la linea TECHNOGYM include i prodotti della linea FORMA, il treadmill MYRUN TECHNOGYM, che rappresenta la nuova icona dell'offerta TECHNOGYM per la casa grazie al design elegante e minimale, alla silenziosità ed all'ingombro compatto, e la WELLNESS BALL ACTIVE SITTING, la ball a doppia intensità che può essere utilizzata sia come alternativa alla sedia in casa o in ufficio sia come strumento per svolgere un programma completo di esercizi.
Service
La Total Wellness Solution offerta da TECHNOGYM comprende anche una serie di servizi che mirano a rendere più completa e personalizzata l'esperienza di Wellness degli utenti finali e a fornire agli operatori professionali un numero sempre più ampio e diversificato di strumenti per ampliare e fidelizzare la propria clientela.
INTERIOR DESIGN
Grazie al servizio Wellness Design, TECHNOGYM è in grado di offrire la progettazione completa del centro Wellness oppure dell'area Wellness all'interno di hotel, aziende, centri medici o abitazioni private. L'obiettivo è quello di creare spazi ed atmosfere piacevoli e stimolanti e di permettere ai clienti di differenziarsi grazie ad uno stile unico e personalizzato.
FINANCIAL SERVICES
TECHNOGYM assicura ai propri clienti finanziamenti sicuri, rapidi e trasparenti, costruendo insieme a loro un piano personalizzato e affidabile in collaborazione con numerosi istituti bancari e assicurativi internazionali di primo livello.
AFTER SALES
I servizi di assistenza TECHNOGYM mirano a garantire prestazioni, affidabilità e valore nel tempo alle attrezzature acquistate, grazie a contratti modulari e su misura che assicurano la migliore operatività e qualità costante delle attrezzature. L'azienda vanta una rete mondiale di centri di Assistenza Tecnica autorizzati in grado di intervenire con tempestività e competenza.
MARKETING SUPPORT
La promozione del Wellness, le partnership sportive e la community globale TECHNOGYM rendono il brand un marchio distintivo per il suo appeal, contribuendo al business dei clienti. L'azienda dispone di tool educazionali e promozionali per aumentare la conoscenza delle attrezzature e dei benefici da esse derivanti e per permettere ai clienti di sfruttare il brand e la comunicazione di TECHNOGYM come asset per il proprio business.
Networking Apps, Devices & Contents
Grazie alla piattaforma aperta MyWellness cloud, integrata con attrezzi, app e dispositivi portatili, operatori e utenti possono restare reciprocamente connessi ovunque siano, per una gestione completa degli stili di vita che accresce la fidelizzazione dei clienti e le opportunità di business. Gli operatori possono usufruire di una vasta gamma di applicazioni professionali che accrescono il loro potenziale, mentre gli utenti possono lasciarsi coinvolgere dalla console digitale UNITY, l'interfaccia cardio più avanzata sul mercato, progettata per rendere unica ogni esperienza di allenamento.
TECHNOGYM University
La TECHNOGYM University favorisce lo scambio e la condivisione, anche multimediale, di idee e progetti, facendo del TECHNOGYM Village il cuore di un network in grado di raggiungere milioni di persone. Le strutture del TECHNOGYM Village ospitano numerosi congressi, seminari e workshop, a cura della TECHNOGYM University e del Wellness Institute, l'ente di formazione TECHNOGYM, nei quali operatori, medici, ricercatori possono confrontarsi e condividere idee, progetti, nuove evidenze scientifiche, favorendo la multidisciplinarietà e contribuendo ad arricchire e divulgare la cultura del Wellness. La formazione continua dei professionisti del settore è inoltre garantita da corsi online e in situ e da seminari d'approfondimento tecnico tenuti da docenti universitari di grande esperienza.
LA DISTRIBUZIONE
Segmenti
L'azienda si rivolge a specifici SEGMENTI distributivi:
- Fitness e Wellness Clubs.
- Hospitality & Residential.
- HCP (Health, Corporate & Performance).
- Home.
Fitness e Wellness Clubs
I Fitness e Wellness Clubs continuano a rappresentare, dal punto di vista dei volumi di vendita, il segmento di mercato più significativo. TECHNOGYM è il fornitore di riferimento delle più importanti catene di club al mondo, come ad esempio Virgin Active in Europa, Asia e Sud Africa o Life Time Fitness negli Stati Uniti. Nel 2017 il segmento club ha continuato a crescere ad una velocità superiore al mercato. È stata consolidata la posizione di TE-CHNOGYM come riferimento per il mercato di fascia più alta grazie all'unicità della soluzione ARTIS che permette di unire un'esperienza di allenamento efficace e allo stesso tempo interattiva grazie alla piattaforma digitale.
Un importante contributo alla crescita è arrivato dai prodotti della linea SKILL, che forniscono soluzioni uniche sul mercato ai centri fitness che ricercano modalità innovative ed efficaci di allenare le qualità atletiche dei propri clienti. SKILLMILL si è confermato nel mercato quale soluzione di riferimento, mentre i nuovi prodotti lanciati nel corso del 2017, SKILLROW e SKILLRUN, hanno anch'essi riscontrato un notevole successo sul mercato: per esempio, SKILLRUN è stato adottato quale soluzione innovativa per la corsa nei centri Life Time Fitness negli Stati Uniti.
La soluzione TECHNOGYM ha riscontrato ampio successo anche nell'emergente mondo dei club di posizionamento "budget" grazie alla profondità di gamma ma, soprattutto, all'affidabilità dei prodotti e quindi ad una convenienza nel lungo termine per l'operatore, che riesce con TECHNOGYM a beneficiare di prodotti e servizi di alto livello pur mantenendo un prezzo della membership conveniente per l'utente finale. Esempi emblematici sono la catena brasiliana "Smart Fit", che nel 2017 ha proseguito la propria espansione inaugurando circa 40 club tutti attrezzati TECHNOGYM, così come le catene FITX e Fitness Park, che nel 2017 hanno attrezzato con TECHNOGYM i propri club rispettivamente in Germania e in Francia.
Anche il mercato italiano si dimostra particolarmente dinamico e ricettivo delle novità introdotte da TECHNOGYM, con cui la catena di palestre PRIME sta attrezzando tutti i propri centri sul territorio, inclusa l'interfaccia digitale UNITY. È stato inoltre definito un accordo con Virgin Active Italia per la realizzazione della nuova MyVirgin App.
Hospitality & Residential
Nel canale Hospitality & Residential TECHNOGYM è partner dei più prestigiosi gruppi a livello mondiale, come il Mandarin Oriental, Four Seasons, Marriott Starwood, Hilton, Accor Hyatt, Minor International, e molti altri. Il 2017 è stato un anno di consolidamento per il segmento H&R, con crescite importanti in geografie strategiche come la Cina e il Nord America, nelle quali sono stati realizzati molti progetti nel mondo dei luxury country club. Per quanto riguarda la componente Residential - centri Wellness in grandi condomini, compounds o complessi residenziali – il 2017 ha segnato un'ottima crescita, grazie al numero sempre maggiore di developer immobiliari che inseriscono nella propria offerta soluzioni dedicate all'healthy living, aumentando così il valore delle proprietà in un contesto sempre più competitivo. Tra le operazioni di maggior rilievo per il canale H&R nel 2017, la firma di un nuovo contratto con il Gruppo Six Senses, brand di hospitality extralusso, il nuovo corporate agreement con il Gruppo Michel Reybier che detiene sia hotel che cliniche con centri di riabilitazione, e il rinnovo dell'accordo con il Gruppo Capitaland che oltre a gestire i brand The Ascot, Sommerset e Citadines, è anche developer di molti progetti residenziali.
HCP (Health, Corporate & Performance)
Per quanto riguarda il segmento HCP, sempre più aziende in tutto il mondo stanno avviando al proprio interno un programma di corporate Wellness. TECHNOGYM già annovera tra i propri clienti aziende quali Facebook e Google ed Apple nella Silicon Valley, numerose banche della City di Londra come Morgan Stanley, colossi industriali europei come Mercedes Daimler Benz, BASF, e importanti realtà italiane come Ferrari e Bottega Veneta. Nel corso del 2017 TECHNOGYM ha allestito diversi centri Wellness fra cui quello del brand Hugo Boss e il Gruppo INDITEX che gestisce marchi fashion come Zara, Massimo Dutti, Bershka, Pull and Bear (tra gli altri); la sede di Sky Media nel Regno Unito e CISCO a Boxborough. Technogym ha allestito i centri di allenamento di alcune delle migliori Università al mondo come MIT di Boston, Stanford in California e Loughborough nel Regno Unito.
Anche nel settore medicale è stata registrata una crescita grazie all'ottima ricezione del prodotto Skillmill come soluzione per la riabilitazione. Nel settore medicale Technogym si è aggiudicata la fornitura dell'Hancock Regional Hospital negli Stati Uniti (parte del Cleveland Clinic Group); il Medical Centre dell'università di Pittsburg, e la Sapporo Sports and Medical School giapponese. Nel mondo dello sport, nel 2017, Technogym mette a segno la fornitura del Suning Football Club in Cina, del Real Club di Tennis di Barcellona dei New York Rangers, dei Green Bay Packers e del Michael Johnson Performance Centre negli Stati Uniti.
Home
Il segmento Home ha segnato una crescita nel 2017, in particolare grazie alla diffusione di prodotti come MYRUN e MYCYCLING che performano bene su tutti i mercati. Oggi TECHNOGYM è presente in oltre 200.000 abitazioni private.
Il 3 aprile 2017, in concomitanza con la design week milanese, è stato inaugurato il nuovo flagship TECHNOGYM a Milano, in Via Durini, 1 nella zona divenuta il punto di riferimento per designer e architetti. Il nuovo spazio, disegnato in collaborazione con lo Studio Antonio Citterio Patricia Viel Interiors, si sviluppa su una superficie di oltre 750 metri quadri dislocati su 3 piani. Si tratta di un luogo pensato per vivere lo stile di vita Wellness a 360°, in cui non solo acquistare i migliori prodotti e servizi per l'esercizio fisico, la preparazione atletica e la riabilitazione ma soprattutto effettuare test per valutare il proprio livello di performance fisica, ricevere un programma di allenamento personalizzato da personal trainers esperti e partecipare a sessioni formative. TECHNOGYM Milano ospita anche un calendario permanente di seminari aperti al pubblico.
Nel corso del 2017 Technogym ha anche realizzato dei progetti di shop in shop all'interno di alcuni tra i più famosi department stores a livello internazionale come Saks 5 Avenue di New York e Le Bon Marché Rive Gauche di Parigi. Il 2017 è stata anche l'anno di apertura dello showroom di Guadalajara in Messico, dello store di Marbella, e dell'inaugurazione del nuovo spazio dedicato a Technogym all'interno di Harrods di Londra.
Continuano ad operare con successo anche gli altri stores TECHNOGYM di New York, Mosca, Madrid e San Pietroburgo.
Canali
La distribuzione dei prodotti TECHNOGYM segue un approccio omni-channel e si sviluppa attraverso i quattro canali di vendita:
- field sales, rappresentato da personale di vendita dipendente di TECHNOGYM e da agenti di vendita;
- inside sales, costituito dal teleselling o dal canale di vendita online;
- retail, rappresentato dai sette store direttamente gestiti dall'azienda;
- wholesales.
I canali field sales, inside sales e retail sono canali di vendita diretti attraverso cui TECHNOGYM raggiunge direttamente utenti finali e operatori professionali, mentre il canale wholesales è un canale di vendita indiretto in cui la vendita a utenti finali e operatori professionali viene realizzata da distributori esclusivi che coprono i mercati in cui l'azienda non è presente con una filiale diretta e nel 2017 rappresenta il canale con la maggiore crescita relativa.
Geografie
TECHNOGYM è presente in tutti i più importanti mercati del mondo. Nel corso del 2017, oltre il 90% delle vendite dell'azienda è stato realizzato al di fuori dell'Italia e circa il 40% al di fuori dell'Europa, con un trend fortemente positivo in LATAM, Nord America e APAC.
MARKETING E COMUNICAZIONE
L'attività di marketing e comunicazione, trasversale a tutte le fasi del modello operativo di TECHNOGYM, è tra gli elementi principali della strategia di sviluppo e consolidamento della Società nel mercato del fitness e nel più ampio settore del Wellness e ha contribuito significativamente nel corso del tempo a rendere il marchio TECHNOGYM un brand distintivo, conosciuto in tutto il mondo, sinonimo di qualità, innovazione e design italiano. Elemento fondante della strategia di marketing e comunicazione è rappresentato dalle partnership nel settore sportivo. TECHNOGYM è infatti fornitore ufficiale di numerose squadre ed atleti di primo livello ed è stata Fornitore Esclusivo ed Ufficiale di sette edizioni delle Olimpiadi.
EVENTI, REFERENZE E PARTNERSHIP
Un elemento centrale nella strategia di marketing di TECHNOGYM è la partecipazione a numerosi eventi di riferimento nei settori di interesse per il business dell'azienda: fitness, Wellness, sport, riabilitazione, design e tecnologia. Gli eventi vengono selezionati in base alla coerenza con valori aziendali ed alle opportunità sia di business sia di posizionamento del marchio.
PRINCIPALI EVENTI DELL'ESERCIZIO
Nell'esercizio 2017 TECHNOGYM è stata protagonista di numerosi eventi internazionali nei diversi settori di attività dell'azienda. Solo per citare i principali:
- WEF World Economic Forum di Davos uno dei più importanti eventi istituzionali a livello mondiale. Nell'ambito dell'evento il Presidente Nerio Alessandri è membro permanente della Health Community e della Consumer Innovation Community;
- IHRSA il più importante evento mondiale nel settore del fitness e del Wellness che nel 2017 si è tenuto a Los Angeles in California – nell'ambito del quale TECHNOGYM ha presentato SKILLROW e tutte le funzionalità digitali del TECHNOGYM Ecosystem;
- FIBO il più importante evento europeo nel settore fitness e Wellness che si tiene a Colonia in Germania
- Salone del Mobile di Milano l'evento di riferimento per l'area del design.
- Il 3 aprile 2017, in concomitanza con la design week milanese è stato inaugurato il nuovo Flagship TECHNOGYM di Milano, in Via Durini alla presenza di numerosi esponenti di spicco del mondo del design, dello sport, della finanza, dello spettacolo e del mondo dell'architettura.
- Rimini Wellness la fiera di settore di riferimento per il mercato italiano;
- Mondiali di Atletica Leggera 2017: TECHNOGYM è stata Fornitore ufficiale ed esclusivo dei Mondiali di Atletica di Londra 2017, allestendo il centro di preparazione atletica a disposizione di 3000 atleti e paraatleti provenienti da 200 paesi.
- MEDICA la fiera di riferimento per il settore medicale che si tiene a Düsseldorf, nell'ambito del quale, TECHNO-GYM ha presentato Skillmill e altri prodotti e soluzioni per il segmento medicale.
- Il 12 dicembre 2017 si è svolto presso gli Spring Place di New York l'evento di lancio del calendario realizzato grazie alla collaborazione tra TECHNOGYM e CR Fashion Book di Carine Roitfeld. Le immagini del calendario, scattato dal famoso fotografo Steven Klein, ritraggono alcune tra le modelle più conosciute al mondo come Gigi Hadid, Grace Elizabeth, Joan Smalls, Paris Jackson, e Candice Swanepoel su prodotti Technogym.
PARTNERSHIP
Le più prestigiose squadre sportive di tutto il mondo da anni collaborano con TECHNOGYM per la preparazione atletica dei loro campioni. In Italia, nel calcio, prosegue la collaborazione di TECHNOGYM con Juventus, Inter e Milan. Con l'obiettivo di estendere le partnership anche all'estero, soprattutto nei propri mercati chiave, l'azienda ha confermato nel 2017 la collaborazione con squadre di grande prestigio internazionale, come il Chelsea in Inghilterra e il Paris Saint Germain in Francia. Nel grande basket è proseguita anche nel 2017 la collaborazione fra TECHNOGYM ed EA7 Olimpia Milano. Grazie all'ampiezza della propria gamma di prodotti ideale per la preparazione atletica legata a tutte le discipline sportive, TECHNOGYM vanta collaborazioni con importanti campioni dello sport tra i quali Rafael Nadal, Fernando Alonso, la stella dell'NBA Marco Belinelli. Continua inoltre la storica collaborazione con la Scuderia Ferrari ed il team McLaren nella F1.
OLIMPIADI
Dopo essere stata fornitore ufficiale di sei edizioni delle Olimpiadi – Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016, TECHNOGYM è stata scelta anche come fornitore ufficiale ed esclusivo anche dei Giochi Invernali di PyenongChang 2018 in Corea del Sud.
Per ciascuna edizione delle Olimpiadi l'azienda si è impegnata nelle attività di progettazione ed installazione dei centri di preparazione atletica all'interno degli impianti olimpici, fornendo i prodotti per l'allenamento e l'ecosistema digitale per il tracciamento e l'archivio dei dati di allenamento nei profili personali di ciascun atleta. Oltre a questo, l'azienda mette a disposizione un team di trainer professionali internazionali per gestire i centri di preparazione atletica, supportare gli atleti ed offrire tutti i servizi correlati (layout delle palestre, installazione e assistenza tecnica).
TECHNOGYM VILLAGE
Inaugurato il 29 settembre 2012 a Cesena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell'ex Presidente Usa Bill Clinton, il TECHNOGYM Village è il primo Wellness campus al mondo, un centro culturale, un laboratorio di innovazione e un centro di produzione in cui far vivere a collaboratori, clienti, fornitori e ospiti di tutto il mondo una reale esperienza ispirata al Wellness.
Il TECHNOGYM Village riflette la visione di Nerio Alessandri che, assieme all'architetto Antonio Citterio, ha concettualizzato un luogo in cui si integrano stile di vita, qualità, design e produttività. Il progetto, che ospita la sede di TECHNOGYM, il centro ricerche, la fabbrica ed un grande Wellness Center, richiama i concetti dell'eco-sostenibilità e della bioarchitettura, applicati per creare un luogo di lavoro e di ispirazione votato all'eccellenza.
Nel 2017 Il TECHNOGYM Village inoltre ha continuato a rappresentare un importante elemento di valore per il marketing dell'azienda ed ha ospitato circa 30 mila visitatori fra operatori di settore, medici, preparatori atletici, architetti ed investitori nei settori hospitality e real estate e rappresentanti dei media.
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE
TECHNOGYM attribuisce fondamentale importanza alle risorse umane, alla loro salute, formazione, motivazione e incentivazione. Lo sviluppo delle loro qualità e competenze è considerato essenziale per il raggiungimento della strategia aziendale.
Nel 2017 TECHNOGYM ha impiegato 1.904 collaboratori (1.886 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016), di cui 650 operai, 1.196 impiegati e 58 dirigenti.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Medio | Fine periodo | Medio | Fine periodo | |
| Numero dipendenti | ||||
| Dirigenti | 58 | 61 | 58 | 55 |
| Impiegati | 1.196 | 1.231 | 1.124 | 1.150 |
| Operai | 650 | 655 | 704 | 663 |
| Totale numero dipendenti | 1.904 | 1.947 | 1.886 | 1.868 |
Il tema della soddisfazione dei propri collaboratori è da sempre al centro dell'attenzione dell'Azienda. A conferma di ciò a luglio 2017 è stata avviata l'indagine ESI (Employee Satisfaction Index) con l'obiettivo di rilevare il grado di soddisfazione di tutte le persone che lavorano in Technogym.
Per quanto riguarda il progetto di implementazione del nuovo processo digitale di "Human Capital Management nel corso del primo semestre 2017 è stato lanciato il Technogym Global Performance Appraisal all'interno della piattaforma SAP SuccessFactors, pilastro fondamentale dei processi di gestione risorse umane.
Questa milestone ulteriore e fondamentale per la "digital transformation" dell'Azienda, ha permesso a tutti i collaboratori di auto-valutarsi ed essere valutati dal proprio responsabile su tre elementi principali:
- Performance ranking: risultati legati agli obiettivi individuali
- Talent ranking: modi di essere e di interpretare cultura e valori Technogym
- Technical skills: set di competenze tecniche riferite al ruolo
A novembre 2017 è stato lanciato il terzo modulo, il Global Recruiting Module.
Il processo di Talent Acquisition infatti si configura come elemento fondante e parte integrante della strategia aziendale in ottica di acquisizione di competenze e abilità che permettano la crescita e l'evoluzione dell'organizzazione. La digitalizzazione del processo di Talent Acquisition permette di gestire a livello globale le richieste di assunzione, la pubblicazione di opportunità lavorative, lo screening e la gestione della pipeline di selezione in modo trasparente, condiviso e strutturato, coinvolgendo attivamente a sistema i vari interlocutori del processo e garantendo maggiore velocità, semplicità ed efficacia del processo stesso, dando la precedenza alla ricerca di Talenti interni all'azienda rispetto alle ricerche esterne.
In ambito Welfare, a settembre 2017 Technogym ha attivato T- Welfare: un portale online dedicato ai collaboratori dove è possibile usufruire di una serie di servizi ed iniziative destinati ai collaboratori stessi ma anche alle loro famiglie tra cui: spese scolastiche, spese per assistenza familiare, etc. Tale approccio è coerente sia alle prassi HR oggi in corso, creando contemporaneamente maggiore valore per l'azienda e per le risorse umane, sia alla filosofia dell'azienda, dove buona parte di tali servizi ed iniziative sono ispirati alle attività di Wellness.
Con l'obiettivo di rafforzare il senso di identità aziendale e di stimolare la sempre maggiore conoscenza del prodotto, durante tutto l'anno sono state organizzati i programmi di formazione "TECHNOGYM Product Expertise" mirati ad approfondire le competenze distintive dei collaboratori TECHNOGYM direttamente a contatto con il prodotto.
CORPORATE WELLNESS
Nell'ambito della mission dell'azienda, che promuove il Wellness lifestyle in tutto il mondo, gioca un ruolo di primo piano il progetto Corporate Wellness che mira ad offrire ai collaboratori un programma completo per la salute, l'esercizio fisico e lo sport.
Tutti i collaboratori possono seguire specifici programmi di esercizio, o sportivi, sia individuali che di gruppo, all'interno del grande Wellness Centre del Technogym Village oppure all'aperto. Il Wellness Centre mette a disposizione dei dipendenti oltre 200 attrezzi per l'allenamento che uniscono il meglio in termini di tecnologia, biomeccanica, innovazione e design. Lo spazio, che si estende su una superficie di oltre 3.500 metri quadrati, è fruibile gratuitamente da tutti i dipendenti che possono scegliere se allenarsi il mattino, durante la pausa pranzo o a fine giornata di lavoro. Durante questi momenti i collaboratori hanno a disposizione la consulenza dei personal trainer che li supportano durante l'allenamento, oppure possono partecipare anche a lezioni di gruppo come il Tai Chi, il Group Cycling, il Functional Training, High Intensity e SkillAthletic training oltre ai tornei di basket e di beach volley.
Sempre nell'ambito del progetto di Corporate Wellness vengono organizzate attività didattiche su temi quali: l'approccio mentale positivo, la corretta alimentazione o il team building, in modo da offrire strumenti ed esperienze utili al miglioramento del proprio stile di vita.
Il ristorante Technogym propone un menu studiato dal Dipartimento Scientifico con ricette bilanciate preparate utilizzando materie prime stagionali e di qualità a chilometro zero con un basso contenuto di sale. Ogni giorno vengono offerti tre diversi menu, con ingredienti rigorosamente freschi e di origine naturale, seguendo un regime nutrizionale bilanciato secondo le regole della "piramide del benessere".
Al fine di promuovere il monitoraggio e la prevenzione, ogni anno Technogym organizza un check-up sanitario gratuito per i propri dipendenti che desiderino prendervi parte, in collaborazione con centri medici di primaria importanza. Dall'analisi dei dati dei check-up medici, analizzati da Università indipendenti, emerge in maniera chiara quanto i collaboratori Technogym coinvolti nel programma di Corporate Wellness siano mediamente più in salute rispetto alla popolazione di altre aziende e come migliorino i propri parametri di salute di anno in anno o li mantengano stabili nel tempo.
Tutti gli ambienti di lavoro all'interno del Technogym Village sono studiati per il benessere personale in termini di postura, illuminazione ed educazione al movimento. Gli uffici sono dotati anche di Wellness Ball oltre alle tradizionali sedie, che migliorano la postura, e alcune sale riunioni sono allestite per ospitare incontri in piedi e favorire il movimento.
Queste iniziative hanno generato negli anni un circolo virtuoso che l'azienda definisce "collaborative wellness", dove alcuni dipendenti su base volontaria si impegnano a organizzare e gestire progetti sportivi per migliorare la qualità di vita dei propri colleghi. Questi professionisti che vengono definiti "wellness ambassador" coinvolgono direttamente i colleghi e li supportano invitandoli a partecipare ad attività e lezioni sulle diverse discipline di allenamento, organizzando autonomamente iniziative di formazione, classi e tornei.
RESPONSABILITÀ SOCIALE E SOSTENIBILITÀ
TECHNOGYM è riconosciuta in tutto il mondo come "The Wellness Company" ed affianca al proprio modello di business – basato su tecnologie, software e servizi per l'attività fisica, lo sport, la salute e la prevenzione – una forte scelta di responsabilità sociale di impresa, imperniata sulla promozione dell'esercizio fisico come farmaco e dello stile di vita Wellness come opportunità sociale per Governi, Imprese e Cittadini. Numerose anche nel 2016 le attività legate alla responsabilità sociale di impresa sviluppate a livello locale, nazionale ed internazionale.
EXERCISE IS MEDICINE
Per il settimo anno TECHNOGYM è stata global partner di "Exercise is Medicine", un'iniziativa nata negli Stati Uniti dalla collaborazione tra ACSM (American College of Sports Medicine) e AMA (American Medical Association), ora sviluppatasi a livello globale, che ha l'obiettivo di promuovere tra i medici la prescrizione dell'esercizio fisico come farmaco per numerose patologie e di formare trainer e operatori di settore ad erogare terapie sotto forma di programmi di esercizio fisico.
Nell'ambito dell'iniziativa, TECHNOGYM ha prodotto nuove pubblicazioni, partecipato al convegno annuale di Denver nel Colorado ed organizzato eventi di formazione per medici e trainer in Italia ed in varie parti del mondo.
WORKPLACE WELLNESS ALLIANCE
Inizialmente promossa dal World Economic Forum di cui TECHNOGYM è membro fondatore a partire dal 2009, la Workplace Wellness Alliance ha l'obiettivo di promuovere il concetto di Wellness sul posto di lavoro come opportunità sociale ed economica al tempo stesso. A partire dal 2013 il World Economic Forum ha affidato il progetto all'associazione no profit IHPM – Institute for Health and Productivity Management. TECHNOGYM continua ad essere parte attiva del progetto e nell'ottobre del 2014 ha organizzato presso il TECHNOGYM Village il Forum Europeo dell'associazione, ospitando i rappresentanti di aziende, centri studi e associazioni partecipanti al progetto.
LET'S MOVE FOR A BETTER WORLD
Dopo il successo delle edizioni precendenti, nel corso dell'esercizio 2017, TECHNOGYM ha organizzato la quarta edizione della campagna sociale "Let's Move for a Better World" che fa leva sul TECHNOGYM Ecosystem, l'offerta digitale di TECHNOGYM, per attrarre persone nei Fitness e Wellness Clubs di tutto il mondo ed offrire loro la possibilità di donare il proprio movimento per una buona causa. Grazie a UNITY – la console TECHNOGYM connessa a MyWellness cloud, i partecipanti hanno la possibilità di misurare i MOVE effettuati, l'unità di misura del movimento, e condividere il proprio allenamento con la comunità.
La campagna 2017 ha permesso a un numero maggiore di Club partecipanti di vincere e donare un attrezzo TECHNOGYM a un'associazione no profit di loro scelta, grazie al nuovo sistema premiante che permette a tutti i centri partecipanti di vincere raggiungendo degli obiettivi di movimento predefiniti.
Si tratta di una vera e propria iniziativa di community management che da un lato ha l'obiettivo di promuovere i valori della salute e della prevenzione fra la popolazione e dall'altro di offrire un aiuto concreto alle comunità locali in un'ottica di educazione ai corretti stili di vita.
L' edizione 2017 ha ottenuto straordinari risultati di partecipazione, quadruplicati rispetto alla prima edizione 2014: 782 Clubs, oltre 140.000 partecipanti in 26 paesi hanno accumulato quasi 500 milioni di MOVEs, bruciando un totale di 200 milioni di calorie corrispondenti a una perdita di peso stimata di 28.000 kg.
WELLNESS VALLEY
L'iniziativa "Wellness Valley", promossa dalla Wellness Foundation e supportata da TECHNOGYM, prevede la creazione nel territorio della Romagna di un distretto del benessere volto al miglioramento della qualità di vita dei cittadini ed alla valorizzazione del capitale economico, intellettuale e culturale del territorio romagnolo, già naturalmente vocato al buon vivere. TECHNOGYM ha fornito le proprie competenze e strutture per stimolare attivamente lo sviluppo dell'iniziativa organizzando progetti concreti oltre a convegni e tavoli di lavoro tematici per facilitare costantemente il networking tra tutti gli stakeholder del territorio.
Il progetto "Wellness Valley" vuole dimostrare come sia possibile creare un ecosistema sociale, culturale ed economico che incentiva l'adozione da parte delle persone dei sani stili di vita per la prevenzione delle patologie croniche, il miglioramento della qualità della vita e il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche.
Grazie al proprio approccio multi-stakeholder, oggi Wellness Foundation coordina il lavoro di oltre 250 realtà pubbliche e private del territorio attivamente impegnate nel progetto: Istituzioni, medici, scuole, Università, imprese, ospedali, palestre, associazioni sportive, hotels, terme, organizzatori di eventi.
Nel febbraio del 2017 - in occasione del Wellness Valley Stakeholder Meeting - è stata presentata la seconda edizione del Wellness Valley Report, lo studio che evidenzia i benefici individuali e collettivi dell'iniziativa nei settori della salute, dello sviluppo economico e della promozione del territorio. Dallo studio sono emersi i seguenti, significativi dati:
- * la popolazione più attiva d'Italia (+10% rispetto alla media nazionale)
- * i bambini più attivi d'Italia (+9,2% sulla media nazionale)
- * 53 tra Corsi di Laurea e Master universitari sui temi del Wellness Lifestyle
- * 2.500 imprese attive nell'economia del Wellness
- * 9.000 addetti diretti
- * 30 strutture ricettive certificate
- * 200 milioni di Euro di valore aggiunto per il settore dell'ospitalità
Dal 19 al 28 Maggio 2017 si è tenuta in tutta la Romagna la terza edizione della Wellness Week, la Settimana del movimento e dei sani stili di vita che ha visto un calendario di oltre 300 eventi incentrati sull'educazione al Wellness Lifestyle tra movimento all'aria aperta, sport, nutrizione, arte, storia e cultura.
Grazie a questi risultati, dal 2016 "Wellness Valley" è oggetto di studio da parte del World Economic Forum di Davos come modello mondiale per i sistemi della Salute del futuro, efficaci e sostenibili.
AMBIENTE E SICUREZZA
L'ambiente rappresenta un elemento fondamentale dello stile di vita Wellness, la filosofia aziendale volta a promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile; per questo i temi legati all'ambiente e all'eco-sostenibilità ricoprono da sempre un ruolo centrale nella strategia e nei processi di TECHNOGYM. Sono continuate anche nell'esercizio appena trascorso le attività denominate "TECHNOGYM Green" e certificate UNI ISO 14001, allo scopo di ottenere prodotti e processi ad alta compatibilità ambientale, in termini di materiali rinnovabili, longevità e durabilità del prodotto, efficienza e recupero energetico, riutilizzo del packaging.
In coerenza con questi parametri, il TECHNOGYM Village è stato costruito con canoni e principi di bio-architettura volti alla salvaguardia dell'ambiente e al risparmio energetico che gli sono valsi Titoli di Efficienza Energetica (TEE). L'azienda detiene inoltre la certificazione per il sistema di gestione della sicurezza OHSAS18001, la certificazione per il sistema di gestione UNI EN ISO 9001 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per il Wellness e la certificazione UNI CEI EN ISO 14385 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per la riabilitazione funzionale.
RELAZIONE FINANZIARIA
TECHNOGYM E I MERCATI AZIONARI
MERCATI FINANZIARI
Nonostante il perdurare di tensioni geopolitiche (Siria, Nord Corea, attentati in occidente) l'anno passato ha visto la combinazione di crescita economica mondiale (settimo anno consecutivo di espansione) e di un livello di volatilità straordinariamente basso.
Il mercato azionario americano sembrava rappresentare il maggior rischio potenziale alla luce delle recenti performance positive. Al contrario l'S&P 500 ha registrato una volatilità annualizzata del 3.9%, il valore più basso dal 1928. Il quadro non cambia analizzando la volatilità giornaliera: inferiore al 1% nel 95% dei giorni di negoziazione, per la prima volta in più di 70 anni. Tali condizioni, unite a dati macroeconomici confortanti hanno supportato la crescita delle valutazioni del mercato azionario statunitense che ha così continuato ad aggiornare i propri massimi storici (2690 punti in dicembre, +18% nel corso dell'anno e +246% da marzo 2009) beneficiando al contempo di una striscia record di 14 mesi di rialzi. Nel Vecchio Continente il mercato azionario ha continuato a trarre vantaggio dalla combinazione di ripresa economica in atto (crescita del PIL dell'Eurozona pari al +2.6% a/a nel terzo trimestre), ritorno alla stabilità politica post elezioni politiche francesi e dal perdurare di una politica monetaria espansiva da parte della Banca Centrale Europea che ha confermato, seppur riducendone l'ammontare, il proprio programma di Quantitive Easing. In tale scenario l'indice Eurostoxx 50 ha registrato una performance positiva del +12% fino ad inizio novembre, per poi chiudere l'anno a +6% in seguito ad una correzione già in parte recuperata nel corso delle prime sedute del 2018. Positivi gli indici di riferimento domestici con FSTE Mib e FTSE Mid Cap (rispettivamente +12% e +32% nell'anno), beneficiando anche del crescente interesse per le Piccole e Medie Imprese conseguente all'introduzione dei PIR, Piani Individuali di Risparmio, la cui raccolta complessiva nel 2017 dovrebbe aver superato gli EUR 10 mld. I mercati emergenti hanno registrato invece una forte crescita dei corsi azionari con una performance high double digit (+34% per l'indice MSCI Emerging Markets).
L'andamento del mercato obbligazionario in Europa è stato ancora un volta condizionato dalle politiche della Banca Centrale Europea la quale ha mantenuto per buona parte dell'anno l'importante piano di acquisti di asset per EUR 60 mld al mese (avviato nel marzo 2015 e poi incrementato ad EUR 80 mld al mese), riducendo solo a partire dal mese di novembre-17 tale ammontare ad EUR 30 mld / mese fino a Settembre 2018, senza modificare però la così detta capital key rule, ovvero la proporzione di titoli obbligazionari che la BCE può acquistare da ciascun paese. L'azione della banca centrale ha continuato a mantenere estremamente contenuti i rendimenti offerti dai titoli di stato dei paesi core (il Bund decennale ha visto il proprio rendimento oscillare tra lo 0.2% e lo 0.6% nel corso dell'anno) indirizzando così i flussi di investimento in asset class più rischiose come high yield e corporate investment grade per i quali si è registrato un ulteriore restringimento degli spread rispetto all'anno precedente, anche alla luce di un tasso di default particolarmente basso.
Il mercato obbligazionario USA ha beneficiato del perdurare di una volatilità straordinariamente bassa grazie al contributo della FED ed alla crescita economica in atto nel paese, che ha consentito l'ulteriore riduzione del tasso di disoccupazione al 4.1%. Nonostante tre rialzi dei tassi e l'inizio del processo di deleverage da parte della FED, il Treasury decennale ha chiuso l'anno con un rendimento del 2.41% (0.04% inferiore al 2016). Anche il mercato del credito ha beneficiato del buon quadro generale, consentendo così a molte aziende di finanziarsi a tassi particolarmente convenienti e di dotarsi così delle risorse necessarie per finanziare la propria crescita e piani di sviluppo di medio termine.
Gli spread sul debito dei mercati emergenti in valuta forte si sono ristretti all'inizio del 2017 e sono rimasti su tali livelli per tutto l'anno, supportati in molti casi dalla crescita dei prezzi delle materie prime. Il recupero del prezzo del petrolio, ad esempio, ha consentito alle obbligazioni russe di rimanere entro 2 punti percentuali di spread sul Treasury statunitense mentre in Brasile le aspettative sono migliorate notevolmente a discapito del clima di incertezza politica consentendo alle obbligazioni di ridurre da 3 a 2.2 punti percentuali il divario sul decennale USA.
ANDAMENTO MERCATI FINANZIARI
| Indici di mercato | QTD | YTD |
|---|---|---|
| Eonia | 0.9% | -5.2% |
| Obbligazioni | ||
| Governativi Italia | 1.0% | 0.2% |
| Governativi EMU | 0.7% | 0.2% |
| Governativi Globali (in LC) | 0.5% | 1.5% |
| Azioni | ||
| S&P 500 TR (USD) | 6.6% | 21.8% |
| MSCI Europe TR LC | 0.7% | 10.8% |
| MSCI World TR LC | 5.6% | 23.1% |
| Nikkei | 12.0% | 21.3% |
| MSCI Emerging Markets TR (USD) | 7.5% | 37.8% |
| Valute (vs Euro) | ||
| USD | -2.3% | -14.8% |
| JPY | -2.2% | -10.4% |
| GBP | -0.5% | -4.3% |
| Commodity | ||
| Dow Jones UBS Commodity Index TR (in USD) | 4.4% | 0.7% |
| Gold (\$/OZ) | 2.5% | 12.4% |
| Crude Oil, WTI (future) | 19.5% | 15.5% |
Fonte: Bloomberg, dati al 30 dicembre 2017..
INFORMAZIONI SULLE AZIONI
In questo contesto grazie ad una performance economico-finanziaria in linea con le attese della comunità finanziaria ed al continuo e costante confronto con investitori e analisti finanziari, il corso del titolo TECHNOGYM ha registrato una delle performance di maggior spicco sul listino milanese: +82%,rappresentando così la sesta miglior performance dell'anno all'interno del FTSE Mid Cap e superando di quasi tre volte la performance dell'indice di riferimento (+32%). Dalla quotazione, avvenuta il 3 maggio 2016 ad EUR 3.25/azione, il progresso del titolo è stato pari al +149%.
Segnaliamo come:
- In data 9 gennaio 2017 il fondo di private equity Arle Capital Partners abbia ceduto completamente la propria quota residua di partecipazione in TECHNOGYM S.p.A., corrispondente all'11,25% del capitale, attraverso un collocamento accelerato sui mercati internazionali (Accelerated BookBuilding) per un ammontare complessivo di Euro 100 milioni.
- In data 1 giugno 2017 Wellness Holding Srl, azionista di riferimento di TECHNOGYM S.p.A., abbia ceduto 16 mln di azioni ordinarie (pari al 8% del capitale) mediante Accelerated Bookbuilding riservato ad investitori qualificati in Italia ed istituzionali all'estero ad un prezzo pari a EUR 6.9/azione, riducendo la propria partecipazione in TECHNOGYM SpA al 52%.
La società non possiede e non ha posseduto nel corso del periodo, nemmeno per interposta persona o per tramite di società fiduciaria, azioni proprie ed azioni o quote di società controllanti.
ANDAMENTO DEL TITOLO
Si riporta di seguito uno schema di riepilogo dell'andamento del titolo azionario TECHNOGYM:
| Principali indicatori borsistici (Euro) | |
|---|---|
| Quotazione azioni | |
| Prezzo ufficiale al 2 gennaio 2017 | 4,59 |
| Prezzo ufficiale al 31 dicembre 2017 | 8,08 |
| Prezzo minimo di chiusura (gennaio – dicembre) | 4,55 |
| Prezzo minimo in assoluto | 4,44 |
| Prezzo massimo di chiusura (gennaio – dicembre) | 8,36 |
| Prezzo massimo in assoluto | 8,48 |
| Capitalizzazione borsistica | |
| Capitalizzazione borsistica al 2 gennaio 2017 | 917.600.000 |
| Capitalizzazione borsistica al 31 dicembre 2017 | 1.623.115.000 |
| Azioni ordinarie | |
| N° azioni in circolazione (ad oggi) | 201.005.000 |
Andamento titolo
Dall'inizio del 2017 il titolo TECHNOGYM ha registrato una variazione in termini assoluti del +76%. Nel corso dell'anno il titolo ha sovraperformato l'indice FTSE Mib del 64,3%.
Il prezzo minimo di chiusura nel corso dell'anno è stato pari a Euro 4,55, registrato il 4 gennaio 2017, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 20 dicembre 2017, è stato pari a Euro 8,36. Il prezzo minimo in assoluto dell'anno è stato pari a Euro 4,44 registrato il 2 gennaio 2017.
COMPOSIZIONE AZIONARIATO
Di seguito si riportano gli azionisti che, ai sensi dell'Art. 120 del T.U.F., detengono una partecipazione rilevante al 31 dicembre 2017:
| Principali azionisti | N. azioni | Quota |
|---|---|---|
| Wellness Holding S.r.l. | 104.000.000 | 51,74% |
Il capitale sociale è determinato in Euro 10.050.250 ed è suddiviso in numero 201.005.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.
CALENDARIO FINANZIARIO 2018
| Data Evento | Eventi Societari |
|---|---|
| 9 febbraio 2018 | Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi consolidati dell'esercizio 2017 |
| 28 marzo 2018 | Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Progetto di Bilancio 2017 |
| 8 maggio 2018 | Assemblea per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2017 |
| 15 maggio 2018 | Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi consolidati nel primo trimestre dell'esercizio 2018 |
| 31 luglio 2018 | Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 |
| 25 ottobre 2018 | Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi consolidati nel terzo trimestre dell'esercizio 2018 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE SEZIONE SECONDA
PREMESSA
Ai sensi dell'art 40 del DLgs n. 127/1991 modificato dall'art. 2 lettera d) del DLgs n. 32/2007 la presente relazione è presentata in un unico documento ai fini del bilancio consolidato del Gruppo TECHNOGYM e del bilancio d'esercizio della capogruppo TECHNOGYM S.p.A., redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS).
ANDAMENTO DELLA GESTIONE E COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
QUADRO MACROECONOMICO
Gli indici relativi all'attività manifatturiera mondiale sono positivi ed al di sopra dei 50 punti in tutte le geografie, confermando l'attuale stato di salute del ciclo economico. Stati Uniti ed Eurozona vantano i valori maggiori (58.7 e 58.5 punti rispettivamente nella rilevazione di Ottobre) confermando la crescita del commercio in queste geografie. Gli indicatori dei paesi emergenti mostrano una marginale flessione rispetto al 2016 ma tutte le geografie hanno chiuso l'anno con valori superiori alla soglia di rallentamento economico, compreso il Brasile, autore di un importante recupero nel corso del 2017.
A livello mondiale si registra un ulteriore restringimento dell'output gap con la Gran Bretagna che, grazie anche alla svalutazione del GBP seguente al referendum sulla Brexit, ha chiuso il 2017 in territorio positivo. L' Eurozona continua il suo percorso di avvicinamento alla soglia di breakeven ma presenta ancora un gap superiore ai due punti percentuali. Tale trend dovrebbe proseguire nel corso del 2018 beneficiando di un incremento dei Capex che si è già registrato nel corso del primo semestre (+5% ex China) e che dovrebbe aver subito un'ulteriore accelerazione nel corso della seconda metà dell'anno. Il conseguente incremento della produttività dovrebbe consentire di mantenere sotto controllo i salari e con essi di ridurre la spinta inflazionistica nei principali paesi sviluppati nel 2018.
Le suddette performance hanno beneficiato del supporto fornito dalle banche centrali che hanno però evidenziato nel corso del 2017 un importante disallineamento in termini di politica monetaria e che è atteso proseguire nel corso del 2018. A fronte di una FED che ha avviato un percorso di rialzo dei tassi di interesse (3 rialzi da 0.25% in marzo, giugno e dicembre) accompagnato da un avvio di deleverage del proprio balance sheet (4,500 mld a fine 2017), la BCE ha mantenuto i tassi fermi allo 0.25% confermando, seppur con ammontare ridotto a EUR 30mld / mese da novembre 2017, il proprio piano di acquisto di asset.
Di conseguenza laddove la FED è attesa ridurre la propria presenza sul mercato per circa 400/500 mld nel corso del 2018 la BCE continuerà ad aumentarla per altri 200/300 mld aumentando così potenziali rischi sistemici – leggasi deficit di liquidità - collegati al QE ormai in essere dal 2015 e che ha già portato il balance sheet della BCE a raggiungere il 40% del PIL dell'Eurozona (vs. 23% del PIL USA per la FED) nel 2017. Ricordiamo inoltre come, a differenza della FED, la BCE possa acquistare anche corporate bond e titoli emessi da altre entità pubbliche (non solo quindi titoli di stato ed ABS) e come non sia tenuta a vendere titoli in caso di downgrade al di sotto dell'investment grade. Questo sta influenzando in modo evidente l'allocazione degli investimenti tra le diverse asset class.
Secondo le principali banche d'affari per il 2018 ci si attende che il disallineamento tra le politiche economiche delle banche centrali prosegua con: i) tre rialzi dei tassi attesi da parte della FED; ii) nessuna azione sui tassi da parte della BCE; iii) stealth tapering, ovvero la riduzione graduale del piano di acquisti asset mensile, da parte della Bank of Japan; iv) la Banca d'Inghilterra ha appena alzato i tassi per la prima volta in 10 anni ma crescenti timori circa le prospettive di crescita del paese potrebbero bloccare ulteriori mosse restrittive.
Negli USA la crescita del PIL ha raggiunto il +3.2% reale nel terzo trimestre combinata ad un'inflazione core –ovvero ex food & energy - del 1.7% (inferiore al target del 2% previsto dal mandato della FED) che ha consentito ai mercati di assorbire senza scossoni i tre rialzi dei tassi realizzati nei mesi di marzo, giugno e dicembre. Alla luce dell'atteso incremento dell'attività economica in autunno seguente agli interventi di ricostruzione post uragani della scorsa estate le attese sono per una crescita del PIL superiore per l'intero 2017. Secondo le ultime previsioni della FED rilasciate in novembre 2017 la crescita economica USA dovrebbe raggiungere il +2.2% reale nel 2017 e mantenersi stabilmente superiore al 2% annuo nel prossimo triennio, seppur calando dal +2.5% atteso per il 2018 al +2% previsto per il 2020. A tale crescita economica e alla conseguente ulteriore riduzione del tasso di disoccupazione (atteso in contrazione al 3.9% nel prossimo biennio dal 4.1% attuale) si dovrebbero accompagnare tre rialzi dei tassi nel corso del 2018 con un obiettivo del 2/2.25% per fine 2018. Sebbene le attese per il 2018 siano quindi positive nel medio termine il nuovo presidente della FED Powell dovrà dimostrare di saper gestire al meglio due temi importanti come il graduale deleverage del balance sheet della banca centrale e l'incremento del debito pubblico (attualmente già pari al 106% del PIL) che farà seguito al crescente pensionamento della generazione dei baby boomers.
Nell'Eurozona, che ricordiamo rappresenta più del 60% del fatturato di Technogym S.p.a., il 2017 ha evidenziato i primi segnali di una vera crescita economica dopo anni di stagnazione, grazie ad una ripresa del mercato del lavoro e degli investimenti che alimenta la domanda interna e le esportazioni con una conseguente espansione dell'attività manifatturiera. Il PIL dell'Eurozona ha registrato una crescita su base annua del +2.6% nel terzo trimestre; tale dato mostra un ulteriore miglioramento rispetto al +2.4% del trimestre precedente e rappresenta il maggior tasso di crescita dal primo trimestre del 2011. Anche su base trimestrale l'economia dell'Eurozona si dimostra solida con un incremento dello 0.6% nel terzo trimestre, pressoché allineato al +0.7% del trimestre precedente.
Dal lato della spesa, il contributo positivo al PIL deriva principalmente dalla spesa per consumi finali delle famiglie, investimenti e variazioni delle scorte. Positivo anche il contributo delle esportazioni. Dal lato della produzione l'industria ha mostrato un marcato progresso mentre è calato il contributo del comparto finanziario; sempre negativo il settore primario. L'economia italiana risulta allineata a tale scenario di ripresa evidenziando una crescita del PIL del +1.7% nel terzo trimestre (superiore al +1.5% del periodo precedente) beneficiando della forte crescita degli investimenti (+6%) in seguito alle iniziative Industria 4.0 e Superammortamento e delle esportazioni (+1.6% nel terzo trimestre, nonostante il rafforzamento dell'Euro che ha contraddistinto il 2017). L'inflazione stabile nell'intorno del 1.5% ed un tasso di disoccupazione vicino al 9% supportano la Banca Centrale Europea nel mantenimento di una politica espansiva tramite QE – seppur a ritmo ridotto dal mese di novembre – e tassi d'interesse attesi ancora bassi con ogni probabilità fino al 2019 inoltrato. La decisione di ridurre l'ammontare di acquisto di asset ha inoltre consentito alla BCE di poter rispettare la capital key rule, ovvero la proporzione di titoli obbligazionari che la BCE può acquistare da ciascun paese, senza eccessive opposizioni da parte dei paesi dell'Europa centrale. Grazie anche a tali iniziative la Commissione Europea stima una crescita del PIL reale nel prossimo biennio pari al 2.1% (2018) e 1.9% (2019).
Anche in Giappone il 2017 è stato caratterizzato da un'espansione economica con il PIL cresciuto del 2.5% su base annua nel terzo trimestre. Su base trimestrale il progresso è stato pari allo 0.6% in Settembre rappresentando il settimo trimestre consecutivo di crescita grazie principalmente alle esportazioni e ad un incremento degli investimenti aziendali che hanno più che compensato la forte contrazione di quelli pubblici. Il Giappone può già vantare una piena occupazione con un tasso di disoccupazione pari al 2.7%, livello minimo degli ultimi 25 anni. Complessivamente l'inflazione sui salari è stata contenuta ma sta salendo in riferimento a specifiche tipologie contrattuali come i part-time; ciò nonostante questo processo non è atteso riportare nel breve termine l'inflazione, ora pari allo 0.6%, vicina al target del 2% della banca centrale, consentendo così alla stessa il mantenimento di una politica monetaria espansiva, seppur con una riduzione del Quantitative Easing che si può ritenere necessaria alla luce della dimensione ormai raggiunta dal balance sheet della banca centrale, pari a c. 95% del PIL.
Tra i paesi emergenti segnaliamo come dopo 6 anni di rallentamento il 2017 abbia mostrato i primi segnali di stabilizzazione del credito dei soggetti privati, facendone presagire una graduale crescita nei prossimi trimestri a supporto delle diverse economie emergenti. La Cina (+6.8% annualizzato nel terzo trimestre), seppur continuando a rappresentare il principale contributore alla crescita mondiale, continua a mostrare segni di rallentamento; il terzo trimestre, infatti, ha visto il ritmo di espansione più debole dal quarto trimestre del 2016 come conseguenza del minor incremento degli investimenti registrato negli ultimi 18 anni non completamente compensato dall'incremento di produzione industriale e vendite al dettaglio. Il livello del debito pubblico, seppur in forte crescita rispetto ad alcuni anni fa (46% del PIL da 34% del 2010) risulta comunque ancora ben al di sotto di altri paesi BRIC (Brasile ed India hanno valori intorno al 70%) e può consentire ulteriori margini di manovra al governo centrale. Il Brasile, infine, sembra uscito dalla recessione in cui era entrato nel 2015 come testimoniato dalla crescita del PIL del1.4% nel terzo trimestre, maggior crescita dal primo trimestre del 2014 supportata da una forte crescita delle esportazioni e dei consumi delle famiglie.
MERCATO OBBLIGAZIONARIO
Come per il mercato azionario anche la volatilità del mercato obbligazionario nel 2017 è rimasta a livelli straordinariamente contenuti, anche grazie al ruolo svolto dalle banche centrali le quali hanno contribuito a mantenere artificiosamente bassi i tassi decennali. Tale impatto è degno di nota soprattutto negli USA dove, nonostante tre rialzi dei tassi e l'inizio del deleverage da parte della FED, il Treasury decennale ha chiuso l'anno con un rendimento del 2.41% (0.04% inferiore al 2016).
Nonostante i timori, presenti tra gli operatori di mercato da ormai diversi anni, di una possibile correzione per l'asset class obbligazionaria, il 2017 ha registrato quindi rendimenti positivi, soprattutto per gli investitori dell'Eurozona. I titoli high yield hanno registrato un rendimento, in termini di Total Return, superiore al 6% - in linea con il 2016 – supportati da un basso tasso di default e dalla continua ricerca da parte degli investitori di rendimenti, visti gli scarsi rendimenti offerti dai titoli sovrani (il rendimento del Bund nel 2017 è oscillato tra lo 0.2% e lo 0.6%) e corporate investment grade (lo spread con il Bund si è ridotto dello 0.37% nel corso del 2017). Medesima considerazione può riguardare i titoli obbligazionari dei paesi emergenti, che hanno riscontrato un rendimento superiore al 8% (in linea con il 2016).
MERCATO VALUTARIO
Il 2017 è stato caratterizzato da un forte deprezzamento del USD rispetto all'Euro. Nel corso dell'anno, l'Euro si è apprezzato del 14% con una forte accelerazione a partire dal mese di aprile (apr-dic c. +13%) raggiungendo quota 1.20, poco sotto il massimo raggiunto ad inizio settembre. Tale performance estremamente positiva è giustificata principalmente dalla ripresa economica in atto nel Vecchio Continente - la ritrovata stabilità dell'Eurozona in seguito alle elezioni francesi sta supportando ingenti flussi di investimento verso l'Europa da parte degli investitori internazionali – e dalla forte svalutazione della moneta USA nei confronti di tutte le altre valute principali. Quest'ultima è frutto principalmente di: i) condizioni di crescita globale più omogenee tra le diverse geografie che rendono nuovamente possibili confronti basati sui fondamentali agli investitori e la politica di normalizzazione della FED che appare distante da quanto ci si può attendere da aree come l'Eurozona; ii) un USD ancora sopravvalutato del 10% c. rispetto alla Purchasing Power Parity con l'Euro secondo recenti studi di diverse banche d'affari che ipotizzano un range 1.20/1.25per il 2018.
Anche lo Yen giapponese ha registrato un apprezzamento (+4% c.) nei confronti del USD portandosi in area 113, mentre la moneta nipponica si è svalutata del 9% rispetto all'Euro (c. 135 a fine anno vs. 122 di inizio 2017). Tale movimento ha fatto seguito alla decisione della Banca del Giappone di ridurre di 10 mld di Yen le risorse mensili destinate all'acquisto di titoli governativi con scadenze 10-25 anni e 25-40 anni, iniziando così una graduale riduzione del proprio programma di Quantitative Easing. La valuta è storicamente sensibile alle decisioni politiche prese nel Paese, per le quali non ci si attende un'accelerazione quest'anno, rendendo quindi possibile un ulteriore indebolimento soprattutto nei confronti dell'Euro.
La sterlina ha proseguito nel corso del 2017 il suo indebolimento nei confronti dell'Euro, nonostante il cambio di strategia monetaria da parte della Banca d'Inghilterra, che ha alzato i tassi per la prima volta da 10 anni in novembre (+0.25% a 0.5%). Il GBP ha perso un ulteriore 4% rispetto all'Euro nel corso dello scorso anno, portando così il calo complessivo dal referendum sulla Brexit a c. 16%. Apprezzamento del 10% invece rispetto alla valuta statunitense. Le prospettive per i prossimi anni saranno particolarmente influenzate dall'andamento delle negoziazioni sulla Brexit con l'Unione Europea che potrebbero ulteriormente peggiorare il rapporto di cambio
con l'Euro (alcuni studi ipotizzano il raggiungimento della parità nel 2019), mentre il cambio con lo USD dovrebbe risultare sostanzialmente stabile.
Anche nel caso delle valute emergenti la debolezza del dollaro ha tenuto banco nel corso del 2016. Lo Yuan cinese, che ricordiamo è entrato a far parte del paniere dei Diritti Speciali di Prelievo del FMI da ottobre 2016, ha invertito una tendenza pluriennale di deprezzamento sul dollaro guadagnando il 6% a 6.51 a fine dicembre (sostanzialmente recuperando la svalutazione registrata nel 2016). Il rublo russo si è anch'esso marginalmente rafforzato nel corso del 2017 rispetto al USD (+5.7%) ma si è ulteriormente indebolito rispetto all'Euro (-8%). Simili performance anche per il Real brasiliano (sostanziale stabilità sul USD e deprezzamento del 16% rispetto all'Euro) mentre la lira turca si è deprezzata sia verso USD che verso EUR (rispettivamente del 7% e del 23%) in conseguenza del clima di forte incertezza politica che continua ad avvolgere il paese dopo il fallito colpo di stato del luglio 2016.
SCENARIO DI SETTORE
Nel corso del 2017 si sono confermati i macro trend di settore che già si erano riscontrati nel corso del 2016. La tecnologia si è confermata come il principale trend: in particolare, il tema della connettività tra devices e macchine per l'esercizio fisico, finalizzata a far vivere all'utente finale una fitness experience unica ed integrata, è stato il fil rouge che ha unito l'innovazione di prodotti, soluzioni e servizi in tutta l'industria. L'altro trend di rilievo è rappresentato dall'esercizio fisico come arma per la prevenzione, infatti, anche per il 2017, rimane elevato il livello di attenzione politico-istituzionale che i principali governi del mondo dedicano al tema della prevenzione e dell'esercizio fisico come elemento imprescindibile per un corretto stile di vita e per il mantenimento della salute.
In Europa il crescente interesse per il settore è testimoniato dalle svariate operazioni che hanno riguardato i Club – principale segmento di vendita per TECHNOGYM S.p.a. -con la crescita dimensionale di svariati operatori professionali a fronte del parziale disimpegno da parte di alcuni attori finanziari. Questo trend è atteso proseguire nel corso del 2018.
Con specifico riferimento al settore dei fitness equipment manufacturers il volume d'affari mondiale è atteso in crescita del 3.9% e dovrebbe raggiungere gli USD 9.5 mld. Tale crescita, attesa sostanzialmente stabile anche nel corso del prossimo quadriennio, dovrebbe essere guidata dal crescente interesse da parte dei paesi emergenti con APAC e LATAM che dovrebbero continuare a crescere >6%, mentre la crescita nei mercati più sviluppati di Europa e USA dovrebbe fermarsi al 2.5%.
Si tratta di un'industria in cui gran parte del volume d'affari è concentrato in pochi grandi operatori del settore, operanti sia nel segmento B2B (business to business) sia nel segmento B2C (business to client). A livello geografico, il Nord America e l'Europa si confermano come i mercati principali.
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO
Di seguito si sintetizzano i dati economici del Gruppo ottenuti nell'esercizio 2017 e comparati con l'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro e rapporti) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 vs 2016 | % | |
| Totale Ricavi | 598.249 | 555.341 | 42.908 | 7,7% |
| EBITDA adjusted(1) | 120.203 | 99.933 | 20.270 | 20,3% |
| EBITDA Margin adjusted(1) | 20,1% | 18,0% | 2,1% | 11,7% |
| EBITDA(1) | 120.041 | 94.099 | 25.942 | 27,6% |
| EBITDA Margin(1) | 20,1% | 16,9% | 3,2% | 18,9% |
| Risultato operativo | 91.433 | 68.401 | 23.032 | 33,7% |
| Risultato operativo adjusted(2) | 91.595 | 74.235 | 17.360 | 23,4% |
| Utile di Gruppo | 61.199 | 43.085 | 18.114 | 42,0% |
(1) Il Gruppo definisce: l'EBITDA adjusted come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti; l'EBITDA margin adjusted come rapporto tra EBITDA adjusted e totale ricavi; l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e; l'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.
(2) Il Gruppo definisce il risultato operativo adjusted come risultato operativo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti.
La tabella seguente riepiloga i principali indicatori economici utilizzati dal Gruppo:
| (In rapporti) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| ROS | 15,3% | 12,3% |
| ROS Adjusted | 15,3% | 13,4% |
| Rapporto EBITDA Adjusted/oneri finanziari(3) | 87,10 | 45,16 |
(3) Gli oneri finanziari si riferiscono esclusivamente a: (i) Interessi passivi su mutui e (ii) Interessi passivi e commissioni bancarie.
Il Totale ricavi è pari a Euro 598.249 migliaia, in aumento di 42.908 migliaia (+7,7%) rispetto ai 555.341 migliaia dell'esercizio 2016. L'incremento è dovuto all'aumento combinato della crescita di volumi di vendita e dal più favorevole mix prodotto con particolare riferimento ai nuovi prodotti lanciati nel 2017. In ipotesi di tassi di cambio costanti, il Totale ricavi risulterebbe in aumento di Euro 51.647 migliaia (+9,3%).
L'EBITDA adjusted è pari a Euro 120.203 migliaia, in aumento di 20.270 migliaia (+20,3%) rispetto ai 99.933 migliaia dell'esercizio 2016. Specularmente alla variazione dei ricavi, tale incremento è principalmente riconducibile: (i) all'aumento della marginalità a fronte dell'aumento dei volumi di vendita; (ii) alla razionalizzazione delle attività industriali che ha inciso positivamente sui costi diretti di produzione.
Nell'esercizio chiuso al 31dicembre 2017 si sono decrementati gli oneri non ricorrenti (Euro 5.672 migliaia), passati da Euro 5.834 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a Euro 162 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Gli oneri non ricorrenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono principalmente riconducibili ai costi afferenti il personale. Complessivamente l'incidenza dell'EBITDA adjusted sui Ricavi (EBITDA Margin adjusted) si incrementa passando dal 18% al 31 dicembre 2016 al 20,1% al 31 dicembre 2017. Anche l'EBITDA Margin si incrementa passando dal 16,9% al 20,1% .
Il Risultato Operativo è pari a Euro 91.433 migliaia, in aumento di 23.032 migliaia (+33,7%) rispetto a 68.401 migliaia dell'esercizio 2016. L'incremento è principalmente riconducibile all'andamento delle componenti ricorrenti dell'EBITDA.
Il ROS per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è incrementato di 3,0 punti percentuali passando da 12,3% al 31 dicembre 2016 a 15,3%. La miglior redditività è principalmente dovuta all'effetto positivo della leva operativa in cui la crescita dei costi è stata meno che proporzionale rispetto alla crescita dei ricavi. Tra le voci di costo che hanno una minore elasticità rispetto ai ricavi si segnalano i costi del personale (coinvolto nelle varie fasi del modello operativo), le spese generali e di amministrazione, nonché i costi di ricerca e sviluppo e quelli di pubblicità e marketing.
Il Risultato Operativo adjusted è pari a Euro 91.595 migliaia, in aumento di 17.360 migliaia (+23,4%) rispetto ai 74.235 migliaia dell'esercizio 2016 principalmente per l'effetto combinato derivante da: (i) l'incremento del Risultato Operativo e (ii) la contrazione dell'ammontare degli oneri non ricorrenti.
L'Utile di Gruppo è pari a Euro 61.199 migliaia, in aumento di 18.114 migliaia (+42,0%) rispetto ai 43.085 migliaia dell'esercizio 2016. Tale incremento è principalmente relativo: (i) all'incremento del Risultato Operativo (Euro 23.032 migliaia) sopramenzionato; parzialmente compensato (ii) dall'aumento degli oneri finanziari netti (Euro 1.689 migliaia) e (iii) dall'aumento del saldo della voce "Imposte sul reddito" (Euro 2.246 migliaia).
La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | Variazioni% | ||
| Impieghi | ||||
| Capitale Immobilizzato Netto(4) | 193.894 | 193.470 | 0,22% | |
| Capitale di Esercizio Netto(5) | (17.865) | (27.806) | 35,8% | |
| Capitale Investito Netto | 176.029 | 165.664 | 6,26% | |
| Fonti | ||||
| Totale fonti di finanziamento | 176.029 | 165.664 | 6,26% |
|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto(6) | 41.319 | 78.024 | (47,0%) |
| Patrimonio Netto | 134.709 | 87.639 | 53,71% |
(4) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni in joint venture e collegate; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti.
(5) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.
(6) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.
La tabella seguente riepiloga i principali indicatori finanziari utilizzati dal Gruppo:
| (In rapporti) | Al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| ROE | 45,6% | 49,3% |
| ROI | 51,9% | 41,3% |
| ROI Adjusted | 52,0% | 44,8% |
| Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA Adjusted | (0,34) | (0,78) |
Il Capitale immobilizzato netto è pari a Euro 193.894 migliaia, in aumento di 424 migliaia rispetto a 193.470 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Tale variazione è principalmente riferibile (i) all'incremento delle attività immateriali e del saldo netto delle altre attività e passività non correnti (Euro 4.892 migliaia ed Euro 4.596 migliaia rispettivamente), parzialmente compensate (ii) dal decremento di Immobili, impianti e macchinari e delle partecipazioni in joint venture e collegate (Euro 4.826 migliaia ed Euro 3.620 migliaia rispettivamente).
Il Capitale d'esercizio netto è negativo per Euro 17.865 migliaia, in aumento di 9.941 migliaia rispetto al saldo negativo di 27.806 migliaia al 31 dicembre 2016. La variazione è principalmente riconducibile all'effetto netto derivante dall'incremento del saldo della voce "Crediti commerciali" (Euro 23.054 migliaia) e dal decremento della voce "Debiti commerciali" (Euro 2.080 migliaia), parzialmente compensati dalla riduzione della voce "Rimanenze" (Euro 8.061 migliaia) e dall'incremento della voce "Altre passività correnti" (Euro 4.814 migliaia). A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 62 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 54 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 5,8 a 6,7); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali passano da 52 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 60 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali passa da 6,9 a 6,0); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 125 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 120 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 2,9 a 3,0).
Il ROI e il ROI adjusted per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, riflettono il significativo aumento del Risultato Operativo e del Risultato Operativo adjusted più che proporzionale rispetto all'aumento del Capitale Investito dell'esercizio 2017.
L'Indebitamento finanziario netto è pari a Euro 41.319 migliaia, in diminuzione di 36.705 migliaia rispetto ai 78.024 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Tale decremento è prevalentemente riconducibile all'incremento del saldo delle Disponibilità liquide (Euro 24.701 migliaia), principalmente per effetto dei flussi di cassa positivi generati dall'attività operativa, nonché dalla contestuale riduzione delle passività finanziarie correnti (Euro 13.583 migliaia).
Il Patrimonio netto è pari a Euro 134.709 migliaia, in aumento di 47.070 migliaia (+53,7%) rispetto ai 87.639 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Tale incremento è principalmente dovuto all'effetto combinato derivante da: (i) la rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 61.491 migliaia e (ii) la distribuzione di dividendi per Euro 13.000 migliaia.
Informativa settoriale
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.
L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.
Ai fini dell'informativa settoriale e relativa analisi gestionale, il management della società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.
La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management della Società monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.
Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica e canale distributivo:
| (In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 vs 2016 | % | |
| Europa (esclusa Italia) | 304.135 | 288.081 | 16.054 | 5,6% |
| MEIA | 54.020 | 51.026 | 2.994 | 5,9% |
| APAC | 88.920 | 80.950 | 7.970 | 9,8% |
| Italia | 56.378 | 54.183 | 2.195 | 4,1% |
| Nord America | 66.149 | 58.374 | 7.775 | 13,3% |
| LATAM | 28.647 | 22.727 | 5.920 | 26,0% |
| Totale ricavi | 598.249 | 555.341 | 42.908 | 7,7% |
In linea con l'andamento degli ultimi esercizi, nel corso dell'esercizio 2017 di rilievo è la crescita registrata in LATAM (+26,0%), in Nord America (+13,3%), e APAC (+9,8%).
| (In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 vs 2016 | % | |
| Field sales | 417.089 | 386.448 | 30.641 | 7,9% |
| Wholesale | 134.345 | 122.302 | 12.043 | 9,8% |
| Inside sales | 41.201 | 40.936 | 265 | 0,6% |
| Retail | 5.614 | 5.655 | (41) | -0,7% |
| Totale ricavi | 598.249 | 555.341 | 42.908 | 7,7% |
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO TECHNOGYM S.P.A. (TG S.P.A.)
Di seguito si sintetizzano i dati economici della TG S.p.A. ottenuti nell'esercizio 2017 e comparati con l'esercizio precedente:
| (In migliaia di Euro e rapporti) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 vs 2016 | % | |
| Totale Ricavi | 427.448 | 408.795 | 18.653 | 4,6% |
| EBITDA adjusted(1) | 84.971 | 72.671 | 12.300 | 16,9% |
| EBITDA Margin adjusted(1) | 19,9% | 17,8% | 2,1% | 11,8% |
| EBITDA(1) | 84.806 | 69.686 | 15.120 | 21,7% |
| EBITDA Margin(1) | 19,8% | 17,0% | 2,8% | 16,5% |
| Risultato operativo | 65.072 | 50.807 | 14.265 | 28,1% |
| Risultato operativo adjusted(2) | 65.237 | 53.793 | 11.444 | 21,3% |
| Utile del periodo | 52.113 | 45.525 | 6.588 | 14,5% |
(1) La Società definisce: l'EBITDA adjusted come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti; l'EBITDA margin adjusted come rapporto tra EBITDA adjusted e totale ricavi; l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e; l'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.
(2) La Società definisce il risultato operativo adjusted come risultato operativo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti.
La tabella seguente riepiloga i principali indicatori economici utilizzati dalla TG S.p.A.:
| (In migliaia di Euro e rapportti) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| ROS | 15,2% | 12,4% |
| ROS Adjusted | 15,3% | 13,2% |
| Rapporto EBITDA adjusted /oneri finanziari(3) | 71,34 | 42,95 |
(3) Gli oneri finanziari si riferiscono esclusivamente a: (i) Interessi passivi su mutui e (ii) Interessi passivi e commissioni bancarie.
Il Totale ricavi della TG S.p.A. è pari a Euro 427.448 migliaia, in aumento di 18.653 migliaia (+4,6%) rispetto ai 408.795 migliaia dell'esercizio 2016. L'incremento è dovuto sia alla crescita dei volumi di vendita, sia all'effetto netto della variazione di prezzi anche grazie alla vendita di prodotti a maggior valore aggiunto.
L'EBITDA adjusted della TG S.p.A. è pari a Euro 84.971 migliaia, in aumento di 12.300 migliaia (+16,9%) rispetto ai 72.671 migliaia dell'esercizio 2016. Specularmente alla variazione dei ricavi, tale incremento è principalmente riconducibile all'aumento della marginalità a fronte dell'aumento dei volumi di vendita.
L'EBITDA della TG S.p.A. è pari a Euro 84.806 migliaia, in aumento di 15.120 migliaia (+21,7%) rispetto ai 69.686 migliaia dell'esercizio 2016. L'incremento rispetto all'EBITDA adjusted è riconducibile alla contrazione degli oneri non ricorrenti che hanno impattato quest'ultimo negli esercizi in esame.
Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 si sono inoltre ridotti gli oneri non ricorrenti (Euro 2.819 migliaia), passati da Euro 2.985 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a Euro 166 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Gli oneri non ricorrenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono principalmente riconducibili ai costi afferenti il personale. Complessivamente l'incidenza dell'EBITDA sui Ricavi (EBITDA Margin adjusted) è pari al 19,9% al 31 dicembre 2017. L'EBITDA Margin passa invece dal 17,0% al 19,8%.
Il Risultato Operativo della TG S.p.A. è pari a Euro 65.072 migliaia, in aumento di 14.265 migliaia (+28,1%) rispetto a 50.807 migliaia dell'esercizio 2016. L'incremento è principalmente riconducibile all'incremento del "Totale Ricavi" (Euro 18.653 migliaia).
Il Risultato Operativo adjusted della TG S.p.A. è pari a Euro 65.237 migliaia, in aumento di 11.444 migliaia (+21,3%) rispetto ai 53.793 migliaia dell'esercizio 2016, principalmente per l'effetto combinato derivante da: (i) l'incremento del Risultato Operativo e (ii) la contrazione dell'ammontare degli oneri non ricorrenti.
L'Utile del periodo della TG S.p.A. è pari a Euro 52.113 migliaia, in aumento di 6.588 migliaia (+14,5%) rispetto ai 45.525 migliaia dell'esercizio 2016. Tale incremento è principalmente relativo: (i) all'incremento del Risultato Operativo (Euro 14.265 migliaia) sopramenzionato, parzialmente compensato (ii) dall'aumento degli oneri finanziari netti (Euro 3.354 migliaia) e (iii) dalla riduzione del saldo positivo dei "Proventi e oneri da partecipazioni" (Euro 3.125 migliaia).
La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria della TG S.p.A. in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | Variazioni % | |
| Impieghi | |||
| Capitale Immobilizzato Netto(4) | 294.252 | 287.833 | 2,23% |
| Capitale di Esercizio Netto(5) | (27.068) | (16.029) | (68,87%) |
| Capitale Investito Netto | 267.184 | 271.805 | (1,70%) |
| Fonti | |||
| Patrimonio Netto | 172.658 | 132.416 | 30,39% |
| Indebitamento finanziario netto(6) | 94.527 | 139.389 | (32,19%) |
| Totale fonti di finanziamento | 267.184 | 271.805 | (1,70%) |
(4) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni in joint venture e collegate; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti.
(5) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.
(6) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.
La tabella seguente riepiloga i principali indicatori finanziari utilizzati dalla TG S.p.A.:
| (In rapporti) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| ROE | 30,2% | 34,4% |
| ROI | 24,4% | 18,7% |
| ROI Adjusted | 24,4% | 19,8% |
| Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA Adjusted | (1,11) | (1,92) |
Il Capitale immobilizzato netto della TG S.p.A. è pari a Euro 294.252 migliaia, in aumento di 6.419 migliaia rispetto ai 287.833 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Tale incremento è principalmente dovuto: (i) all'aumento delle "Attività immateriali" (Euro 4.258 migliaia) e (ii) all'aumento delle "Partecipazioni (Euro 2.202 migliaia)".
Il Capitale d'esercizio netto della TG S.p.A. è negativo e pari a Euro 27.068 migliaia, in diminuzione di 11.039 migliaia rispetto al saldo negativo di 16.029 migliaia al 31 dicembre 2016, principalmente per effetto netto della variazione dei saldi delle voci "Rimanenze" (negativa per Euro 12.411 migliaia), "Debiti commerciali" (negativa per Euro 5.289 migliaia), "Passività per imposte sul reddito" (positiva per Euro 3.787 migliaia) e "Crediti commerciali" (positiva per Euro 1.602 migliaia). A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 50 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 44 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 7,3 a 8,5); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali passano da 46 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 44 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali passa da 7,9 a 8,1); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 123 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 121 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 2,9 a 3.
Il ROI e il ROI adjusted per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, riflettono il significativo aumento del Risultato Operativo e del Risultato Operativo adjusted più che proporzionale rispetto all'aumento del Capitale Investito dell'esercizio 2017.
L'Indebitamento finanziario netto della TG S.p.A. è pari a Euro 94.527 migliaia, in diminuzione di 44.862 migliaia rispetto ai 139.389 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Tale decremento è prevalentemente riconducibile all'incremento del saldo delle Disponibilità liquide (Euro 18.323 migliaia), principalmente per effetto dei flussi di cassa positivi generati dall'attività operativa, nonché dalla contestuale riduzione delle passività finanziarie correnti (Euro 25.561 migliaia).
Il Patrimonio netto della TG S.p.A. è pari a Euro 172.658 migliaia, in aumento di 40.242 migliaia (+30,4%) rispetto ai 132.416 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Tale incremento è principalmente dovuto all'effetto combinato derivante da: (i) la rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 52.113 migliaia e (ii) la distribuzione di dividendi per Euro 13.000 migliaia.
Informativa settoriale della TG S.p.A.
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.
L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.
Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica:
| (In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 vs 2016 | % | |
| Europa (esclusa Italia) | 203.306 | 198.363 | 4.943 | 2,5% |
| MEIA | 53.879 | 50.775 | 3.104 | 6,1% |
| APAC | 60.470 | 56.723 | 3.747 | 6,6% |
| Italia | 56.377 | 54.183 | 2.194 | 4,0% |
| Nord America | 33.266 | 32.709 | 557 | 1,7% |
| LATAM | 20.150 | 16.042 | 4.108 | 25,6% |
| Totale ricavi | 427.448 | 408.795 | 18.653 | 4,6% |
In linea con l'andamento degli ultimi esercizi, nel corso dell'esercizio 2017 di rilievo è la crescita registrata in LATAM (+25,6%), APAC (+6,6%), e in MEIA (+6,1%).
FATTORI DI RISCHIO
RISCHI FINANZIARI
Nel corso dell'esercizio 2017 sì e confermata la tendenza alla volatilità dei mercati finanziari. In questo quadro il Gruppo ha perseguito politiche di forte controllo sui rischi potenziali evitando qualsiasi posizione speculativa di tipo finanziario.
RISCHIO DI CREDITO
Il Gruppo tratta con una Clientela Internazionale ed una rete di Distributori noti ed affidabili nell'ambito di rapporti consolidati. Il Gruppo utilizza un sistema di Risk Score Rating sviluppato internamente che integra dati provenienti da note banche dati esterne, permettendo di gestire richieste di pagamento diverse dallo standard e di adottare corrette politiche di assicurazione del credito, ove necessario. Il controllo serrato del credito ha permesso al Gruppo di registrare un volume dello scaduto contenuto a livelli fisiologici.
RISCHI SU TASSI DI INTERESSE
I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse ad eccezione di un interest rate swap.
Il principale rischio di tasso del Gruppo deriva dai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile. Il Gruppo gestisce il rischio di tasso d'interesse utilizzando floating-to-fixed interest rate swaps (IRS). Per mezzo di questi contratti il gruppo scambia con altre parti ad intervalli predeterminati (trimestralmente), la differenza tra l'ammontare degli interessi calcolati con il tasso fisso contrattuale e l'ammontare degli interessi calcolati con il tasso variabile contrattuale, prendendo come capitale di riferimento il nozionale concordato.
RISCHIO DI CAMBIO
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, AUD, BRL, RBL e Yen. Il Gruppo pone in essere attività di copertura del rischio di cambio sulla base di continue valutazioni sulle condizioni di mercato e sul livello di esposizione netta al rischio, combinando l'utilizzo di:
- "natural hedge", ossia una strategia di gestione del rischio che persegue l'obiettivo di abbinare sia flussi economico-finanziari (ricavi-costi, incassi-pagamenti) sia le poste dell'attivo e del passivo patrimoniale che risultino denominati nella stessa valuta estera e che abbiano una proiezione temporale coerente in modo da pervenire a delle esposizioni nette al rischio cambio che, in quanto tali, possono divenire oggetto di copertura in maniera più efficace ed efficiente;
- Strumenti finanziari derivati, a copertura di esposizioni nette di attività e passività denominate in divisa estera;
- Strumenti finanziari derivati, a copertura di flussi di cassa riferiti a transazioni future altamente probabili (cd. Cash Flow Hedge Highly Probable Transaction).
RISCHIO DI LIQUIDITÀ E DI VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI
Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo.
RISCHIO PREZZO
Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi del settore in parte coperto da operazioni di compravendita di valuta a termine coerenti con le scadenze dei sottostanti impegni commerciali.
RISCHI NON FINANZIARI
Rischi di fonte interna-efficacia dei processi
I processi che caratterizzano le varie aree di attività del Gruppo trovano precisa collocazione in un sistema articolato di definizione delle responsabilità e di procedure.
L'applicazione di tali procedure assicura nel tempo il corretto e omogeneo sviluppo dei processi indipendentemente da interpretazioni personali, prevedendosi inoltre meccanismi di progressivo miglioramento.
L'insieme delle procedure di regolamentazione dei processi aziendali è raccolto all'interno del Sistema di Assicurazione della Qualità e sottoposto a certificazione da parte di terzi (ISO 9001).
Nell'ambito del sistema dei processi sono regolamentate le procedure per la gestione delle informazioni privilegiate e per la selezione e gestione delle risorse umane.
Rischi di fonte esterna-mercati, rischio paese
I rischi di mercato sono gestiti sia attraverso la diversificazione geografica del Gruppo, sia attraverso la diversificazione settoriale.
Operando su scala internazionale, il Gruppo è esposto alle condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di eventuali politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni e alle politiche di controllo dei flussi finanziari e dei tassi di cambio.
INVESTIMENTI E ACQUISIZIONI
Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo ha effettuato investimenti complessivi in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali per complessivi Euro 25.083 migliaia, finalizzati principalmente a: (i) il continuo aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi del Gruppo; (ii) l'adeguamento delle infrastrutture produttive; (iii) l'ottimizzazione dei principali processi produttivi del Gruppo e (iv) la realizzazione di nuovi show-room e l'ammodernamento di quelli esistenti, sia in Italia sia all'estero.
Il management ritiene che tali investimenti abbiano positivamente contribuito alla crescita dei ricavi e dei margini del periodo chiuso al 31 dicembre 2017 al contempo rafforzando il Gruppo in termini di posizionamento di mercato, sia in Italia sia all'estero.
Di seguito si riporta l'ammontare degli investimenti, suddivisi per tipologia, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Immobili, impianti e macchinari | 9.757 | 108.986 |
| Attività immateriali | 15.326 | 8.697 |
| Totale investimenti | 25.083 | 117.683 |
La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Immobili, impianti e macchinari", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Terreni | - | 7.949 |
| Fabbricati e migliorie su beni di terzi | 491 | 88.925 |
| Impianti e macchinari | 1.676 | 1.368 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 3.212 | 1.097 |
| Movimento cespiti | 2.287 | 2.769 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 2.091 | 6.878 |
| Totale investimenti in immobili, impianti e macchinari | 9.757 | 108.986 |
La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Attività immateriali", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Costi di sviluppo | 4.267 | 2.935 | |
| Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno | 2.451 | 1.424 | |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 162 | 133 | |
| Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti | 8.337 | 4.174 | |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 109 | 31 | |
| Totale investimenti in attività immateriali | 15.326 | 8.697 |
Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo non ha effettuato acquisizioni rilevanti di azioni o quote di società.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Ai sensi dell'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob n. 17221/2010 concernente le "Operazioni con Parti Correlate" e della successiva Delibera Consob n. 17389/2010, nell'esercizio 2017 non si segnalano Operazioni con Parti Correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
Le operazioni con parti correlate sono state regolate a condizioni di mercato, la loro realizzazione è avvenuta, laddove applicabile, nel rispetto di apposita procedura interna (consultabile sul sito http://corporate.technogym.com/ it, nella sezione Governance), che ne definisce termini e modalità di verifica e monitoraggio.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli Schemi di bilancio e nella Nota "Transazioni con parti correlate" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2017.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Nel mese di Febbraio 2018, Technogym è stata selezionata come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 in Sud Corea: si è trattato della settima esperienza di Technogym come fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici. Sempre nel mese di Febbraio Technogym ha annunciato una partnership strategica con Nuffield, il principale operatore di settore in UK, che prevedrà nei prossimi 4 anni la fornitura completa di prodotti e tecnologie digitali Technogym ai 111 fitness clubs e 31 ospedali del gruppo. Infine durante la recente fiera IHRSA a San Diego, Technogym ha effettuato un'anteprima riservata ai principali operatori di settore, del nuovo prodotto SKILLBIKE, che verrà lanciato sul mercato nelle prossime settimane.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per il 2018 il Gruppo Technogym conferma le linee guida di sviluppo già avviate nel corso dell'anno appena concluso.
Lo sviluppo internazionale sarà principalmente caratterizzato dal consolidamento delle quote di mercato in Europa, da un'ulteriore crescita in Nord America dopo il positivo trend fatto registrare nell'ultimo triennio, e da un'ulteriore espansione in APAC, dove la Cina rimane un mercato dalle grandi potenzialità.
Continuerà l'impegno nell'innovazione di prodotto con specifico focus sul miglioramento della esperienza d'uso delle attrezzature grazie ai servizi digitali supportati dalla piattaforma open MyWellness. Anche nel 2018 pertanto la società proporrà nuovi prodotti e soluzioni sia per il mercato degli operatori che per il mercato dei consumatori finali.
A supporto dell'ampio portafoglio prodotti, Technogym continuerà ad investire nelle competenze delle proprie persone affinché possano garantire ai clienti un servizio di eccellenza in linea con le caratteristiche di aspirazionalità del brand.
Pur all'interno di un quadro macro economico al momento incerto ed operando in un mercato del "wellness" sempre più competitivo, anche nel 2018 il management della società ritiene che Technogym possa continuare il suo percorso di crescita economica, costante e sostenibile, a sostegno della creazione di valore per gli azionisti a valere nel tempo.
DATI SOCIETARI
SEDE LEGALE
TECHNOGYM S.p.A. Via Calcinaro, 2861 47521 Cesena (FC) – Italia
DATI LEGALI
Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 10.050.250 Partita IVA, Codice fiscale e n° di iscrizione C.C.I.A.A.: 06250230965 Iscrizione R.E.A. di Forlì Cesena n° 315187
TECHNOGYM STORES
Cesena, Via Calcinaro 2861 Milano, Via Durini 1 New York, Greene Street, 70 Mosca, Piazza Rossa 3, GUM, 3rd floor/3rd line Mosca, Crocus City Mall, km 66 MKAD, Showroom 163 Mosca, Rublevo-Uspenskoe sh. 85/1 Londra, c/o Harrods, Brompton Road 87-135
02 BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2017
PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2017 PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM
90 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2017
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2017 | di cui verso parti correlate |
2016 | di cui verso parti correlate |
|
| ATTIVO | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 5.1 | 139.037 | 143.863 | ||
| Attività immateriali | 5.2 | 28.933 | 24.041 | ||
| Attività per imposte anticipate | 5.3 | 15.366 | 14.255 | ||
| Partecipazioni in joint venture e collegate | 5.4 | 17.720 | 21.340 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 5.5 | 2.638 | 2.653 | ||
| Altre attività non correnti | 5.5 | 25.045 | 18.389 | ||
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 228.739 | 224.541 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 5.6 | 64.114 | 72.175 | ||
| Crediti commerciali | 5.7 | 117.129 | 542 | 94.075 | 466 |
| Attività finanziarie correnti | 5.8 | 13 | 0 | 403 | 402 |
| Attività per strumenti finanziari derivati | 5.9 | 75 | 340 | ||
| Altre attività correnti | 5.10 | 12.872 | 3.339 | 12.875 | 393 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 5.11 | 77.847 | 53.146 | ||
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 272.050 | 233.014 | |||
| TOTALE ATTIVO | 500.789 | 457.555 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | |||||
| Patrimonio Netto | |||||
| Capitale sociale | 10.050 | 10.000 | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.990 | - | |||
| Altre riserve | 23.752 | 26.136 | |||
| Utili di esercizi precedenti | 33.738 | 7.709 | |||
| Utile (perdita) di Gruppo | 61.199 | 43.085 | |||
| Patrimonio netto attribuibile al Gruppo | 5.12 | 133.728 | 86.930 | ||
| Capitale e riserve di terzi | 688 | 576 | |||
| Utile (Perdita) di Terzi | 293 | 134 | |||
| Patrimonio netto attribuibile a Terzi | 981 | 710 | |||
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E TERZI | 134.709 | 87.639 |
(segue pagina successiva)
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2017 | di cui verso parti correlate |
2016 | di cui verso parti correlate |
|
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie non correnti | 5.13 | 84.464 | 83.619 | ||
| Passività per imposte differite | 5.14 | 543 | 749 | ||
| Fondi relativi al personale | 5.15 | 3.115 | 3.194 | ||
| Fondi per rischi e oneri non correnti | 5.16 | 19.637 | 17.637 | ||
| Altre passività non correnti | 5.17 | 11.550 | 9.490 | ||
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 119.309 | 114.689 | |||
| Passività correnti | |||||
| Debiti commerciali | 5.18 | 123.514 | 769 | 125.594 | 469 |
| Passività per imposte sul reddito | 5.19 | 8.568 | 3.682 | ||
| Passività finanziarie correnti | 5.13 | 34.664 | 48.247 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati | 5.20 | 126 | 47 | ||
| Fondi per rischi e oneri correnti | 5.16 | 14.642 | 17.214 | ||
| Altre passività correnti | 5.21 | 65.256 | 0 | 60.442 | 0 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 246.770 | 255.226 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | 500.789 | 457.555 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2017 | di cui verso parti correlate |
2016 | di cui verso parti correlate |
|
| RICAVI | |||||
| Ricavi | 6.1 | 597.683 | 9.569 | 554.970 | 10.601 |
| Altri ricavi e proventi | 6.2 | 566 | 66 | 371 | 1 |
| Totale ricavi | 598.249 | 555.341 | |||
| COSTI OPERATIVI | |||||
| Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti |
6.3 | (205.342) | (38) | (196.408) | (38) |
| Costi per servizi | 6.4 | (140.436) | (2.002) | (139.809) | 763 |
| di cui oneri non ricorrenti: | (1) | (2.258) | |||
| Costi per il personale | 6.5 | (125.353) | (22) | (116.942) | (2) |
| di cui oneri non ricorrenti: | (330) | (613) | |||
| Altri costi operativi | 6.6 | (7.123) | (123) | (8.214) | (115) |
| di cui oneri non ricorrenti: | 169 | (2.963) | |||
| Quota del risultato di joint venture | 6.7 | 44 | 131 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) |
6.8 | (24.514) | (23.158) | ||
| Accantonamenti netti | 6.9 | (4.094) | (2.540) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 91.432 | 68.401 | |||
| Proventi finanziari | 6.10 | 8.261 | 15 | 13.126 | 8 |
| Oneri finanziari | 6.11 | (12.497) | - | (15.674) | - |
| Oneri finanziari netti | (4.236 | (2.548) | |||
| Proventi / (oneri) da partecipazioni | 6.12 | (940) | (114) | ||
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 86.256 | 65.739 | |||
| Imposte sul reddito | 6.13 | (24.765) | (22.519) | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 61.491 | 43.219 | |||
| (Utile) Perdita di Terzi | (293) | (134) | |||
| Utile (perdita) di Gruppo | 61.199 | 43.085 | |||
| Utile per azione (in Euro) | 6.14 | 0,30 | 0,21 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (In migliaia di Euro) | Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Utile (perdita) del periodo (A) | 61.491 | 43.219 | |
| Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non Concorrenza | 5.16 | (148) | (420) |
| Effetto fiscale - Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non Concorrenza |
35 | 92 | |
| Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B1) |
(112) | (328) | |
| Differenza da conversione bilanci in valuta estera | (2.100) | 437 | |
| Differenza da conversione per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto |
5.4 | (451) | 131 |
| Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) riclassificati nel conto economico |
5.20 | 28 | (28) |
| Effetto fiscale - Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) riclassificati nel conto economico |
(8) | 8 | |
| Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) | 5.20 | (20) | - |
| Effetto fiscale - Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) | 5 | - | |
| Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B2) |
(2.546) | 548 | |
| Totale Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1)+(B2) |
(2.658) | 220 | |
| Totale utile complessivo del periodo (A)+(B) | 58.831 | 43.437 | |
| di cui di Gruppo | 58.568 | 43.242 | |
| di cui di Terzi | 263 | 195 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| (In migliaia di Euro) | Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Attività operativa | |||
| Utile (perdita) consolidata del periodo | 5.12 | 61.491 | 43.219 |
| Rettifiche per: | |||
| Imposte sul reddito | 6.13 | 24.765 | 22.519 |
| Proventi / (oneri) da partecipazioni | 6.12 | 940 | 114 |
| Proventi / (oneri) finanziari | 6.10 - 6.11 | 4.237 | 2.548 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 6.8 | 24.514 | 23.158 |
| Accantonamenti netti | 6.9 | 4.094 | 2.540 |
| Quota di risultato di Joint Venture | 6.7 | (44) | (131) |
| Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante |
119.996 | 93.968 | |
| Variazione delle rimanenze | 5.6 | 8.040 | (12.268) |
| Variazione dei crediti commerciali | 5.7 | (23.005) | (5.827) |
| Variazione dei debiti commerciali | 5.18 | (2.135) | 33.203 |
| Variazione di altre attività e passività | 5.10-5.15-5.16-5.17- 5.21 |
1.600 | 870 |
| Incasso/(Versamento) fiscale non ricorrente | - | 22.756 | |
| Imposte pagate | 5.3-5.14-5.18-6.13 | (18.541) | (34.794) |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (A) |
85.954 | 97.907 | |
| di cui verso parti correlate | 5.129 | 11.158 | |
| Attività di investimento | - | - | |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 5.1 | (9.757) | (56.124) |
| Dismissioni immobili, impianti e macchinari | 5.1 | 210 | 464 |
| Investimenti in attività immateriali | 5.2 | (15.326) | (8.700) |
| Dismissioni immateriali | 5.2 | 0 | 2 |
| Dividendi da partecipazioni in altre imprese | 6.12 | 218 | (114) |
| Dismissioni immateriali | 5.2 | 0 | 2 |
| Dividendi attribuibili a terzi | 5.12 | - | - |
| Dividendi da partecipazioni in altre imprese | 6.12 | 218 | (114) |
(segue pagina successiva)
| (In migliaia di Euro) | Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Dividendi da partecipazioni in Joint Venture | 5.4 | - | 663 |
| Investimenti in partecipazioni | 5.4-5.5 | (326) | (18.050) |
| Dismissione di partecipazioni | - | - | |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (B) | - | (24.982) | (81.860) |
| di cui verso parti correlate | - | 42.353 | |
| Attività di finanziamento | |||
| Accensione di passività finanziare non correnti (incusa quota corrente) |
5.13 | 20.000 | 65.000 |
| Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) | 5.13 | (20.512) | (30.882) |
| Variazione nette delle passività finanziarie correnti | 5.8-5.13 | (17.076) | (60.952) |
| Dividendi pagati agli azionisti | (13.000) | - | |
| Oneri finanziari netti pagati | 5.9-5.20-6.10-6.11 | (3.940) | (5.418) |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (C) | (34.529) | (32.253) | |
| Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) | - | 26.444 | (16.205) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo | - | 53.146 | 68.026 |
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti dal 1° gennaio al 31 dicembre |
- | 26.444 | (16.205) |
| Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti espressa in valute estere |
- | (1.742) | 1.325 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo | - | 77.847 | 53.146 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (In migliaia di Euro) | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Altre riserve | Utili di esercizi precedenti |
Utile (perdita) di Gruppo |
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo |
Capitale e riserve di terzi |
Utile (Perdita) di Terzi |
Patrimonio netto attribuibile a Terzi |
Patrimonio netto di Gruppo e Terzi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2016 | 10.000 | - | (8.226) | 13.025 | 28.168 | 42.967 | 247 | 186 | 433 | 43.400 |
| Utile dell'esercizio precedente | - | - | 33.402 | (5.234) | (28.168) | (0) | 186 | (186) | - | (0) |
| Utile complessivo dell'esercizio | - | - | 158 | - | 43.085 | 43.242 | 61 | 134 | 195 | 43.438 |
| Altri movimenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Operazioni con gli azionisti: | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fusioni | - | - | 0 | - | - | 0 | - | - | - | - |
| Operazioni di capitale con terzi | - | - | - | (82) | - | (82) | 82 | - | 82 | - |
| Opzione per acquisto capitale di terzi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Piano d'incentivazione | - | - | 803 | - | - | 803 | - | - | - | 803 |
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | (82) | - | (82) | 82 | - | 82 | - |
| Al 31 dicembre 2016 | 10.000 | - | 26.137 | 7.709 | 43.085 | 86.930 | 576 | 134 | 710 | 87.639 |
| Utile dell'esercizio precedente | - | - | 4.046 | 39.039 | (43.085) | - | 134 | (134) | - | - |
| Utile complessivo dell'esercizio | - | - | (2.631) | - | 61.199 | 58.568 | (30) | 293 | 263 | 58.831 |
| Dividendi pagati | - | - | - | (13.000) | - (13.000) | - | - | - (13.000) | ||
| Aumento di capitale | - | - | 0 | - | - | - | 8 | - | 8 | 8 |
| Altri movimenti | - | - | 4 | (10) | - | (6) | - | - | - | (6) |
| Operazioni con gli azionisti: | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fusioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Operazioni di capitale con terzi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Opzione per acquisto capitale di terzi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Piani d'incentivazione | 50 | 4.990 | (3.803) | - | - | 1.237 | - | - | - | 1.237 |
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Al 31 dicembre 2017 | 10.050 | 4.990 | 23.754 | 33.738 | 61.198 | 133.729 | 689 | 293 | 982 | 134.709 |
BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2017 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
1. INFORMAZIONI GENERALI
L'Emittente è una società costituita in Italia, con sede legale in Via Calcinaro 2861, Cesena (FC), organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
Il Gruppo TECHNOGYM è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness in termini di volumi di vendita e quote di mercato. Inoltre, il management dell'Emittente ritiene che il Gruppo TECHNOGYM possa essere considerato il total Wellness solution provider di riferimento del settore per qualità e completezza dell'offerta di soluzioni integrate per il benessere personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali).
Il Gruppo TECHNOGYM offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness e in generale al più ampio settore del Wellness e caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. Tali soluzioni integrate possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. L'offerta del Gruppo TECHNOGYM include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio TECHNOGYM nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.
Al 31 dicembre 2017, il capitale sociale dell'Emittente è detenuto per il 51,74% da Wellness Holding – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. – e per il restante 48,26% dal mercato. Il capitale sociale di Apil S.r.l. è a sua volta interamente detenuto da Pierluigi Alessandri, Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, mentre il capitale sociale di Oiren S.r.l. è interamente detenuto da Nerio Alessandri, Presidente e Amministratore Delegato della Società, il quale pertanto controlla indirettamente la Società stessa.
Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito al Paragrafo 2, lett j), della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet www.technogym.com.
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI
Di seguito sono riportati i principali principi contabili e criteri di valutazione adottati nella predisposizione e redazione del presente documento.
2.1 BASE DI PREPARAZIONE
Nel presente documento è riportato il bilancio consolidato comprensivo del prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, del prospetto di conto economico e di conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, del prospetto delle variazioni del patrimonio netto e della relativa nota illustrativa, che compone il Bilancio Consolidato. Il Bilancio Consolidato è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"IFRS Interpretation Committee" (IFRS IC), precedentemente denominato "International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC) e, ancor prima, "Standing Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di approvazione del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, siano stati adottati dalla Commissione europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio del 19 luglio 2002.
Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori della Società hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":
- la situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il conto economico consolidato è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
- il conto economico complessivo consolidato comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto".
Il Bilancio Consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico ad eccezione della valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui sia obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.
2.2. AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, con indicazione della metodologia di consolidamento per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| Denominazione sociale | Esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Sede | % di controllo 2017 |
% di controllo 2016 |
Divisa | Capitale sociale 2017 |
|
| Società controllate - consolidate col metodo integrale |
|||||
| Technogym SpA | Italia | Capogruppo | Capogruppo | EUR | 10.050.250 |
| Technogym E.E. SRO | Slovacchia | 100% | 100% | EUR | 15.033.195 |
| Technogym International BV | Olanda | 100% | 100% | EUR | 113.445 |
| Technogym Germany Gmbh | Germania | 100% | 100% | EUR | 1.559.440 |
| Technogym France Sas | Francia | 100% | 100% | EUR | 500.000 |
| Technogym UK Ltd | Regno Unito | 100% | 100% | GBP | 100.000 |
| Technogym Trading SA | Spagna | 100% | 100% | EUR | 2.499.130 |
| Technogym Usa Corp. | Stati Uniti | 100% | 100% | USD | 3.500.000 |
| Technogym Benelux BV | Olanda | 100% | 100% | EUR | 2.455.512 |
| Technogym Japan Ltd | Giappone | 100% | 100% | JPY | 320.000.000 |
| Technogym Shanghai Int. Trading Co. Ltd | Cina | 100% | 100% | CNY | 132.107.600 |
| Technogym Asia Ltd | Hong Kong | 100% | 100% | HKD | 16.701.750 |
| Technogym Australia Pty Ltd | Australia | 100% | 100% | AUD | 11.350.000 |
| Technogym Portugual Unipessoal Lda | Portogallo | 100% | 100% | EUR | 5.000 |
| Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA |
Brasile | 100% | 100% | BRL | 121.795.019 |
| Sidea Srl | Italia | 70% | 70% | EUR | 150.000 |
| Technogym ZAO | Russia | 90% | 90% | RUB | 10.800.000 |
| TG Holding BV | Olanda | 90% | 90% | EUR | 300.000 |
| Technogym South Africa Ltd | Sudafrica | 0% | 100% | ZAR | - |
| Wellness Partner Ltd | Regno Unito | 75% | 80% | GBP | 386.667 |
| TGB Srl | Italia | 100% | 100% | EUR | 96.900 |
| La Mariana Srl | Italia | 100% | 100% | EUR | 76.500 |
| Core Athletic Srl | Italia | 0% | 100% | EUR | - |
| Core Athletic LLC | Stati Uniti | 0% | 100% | USD | - |
| Amleto Aps | Danimarca | 100% | 100% | DKK | 60.000 |
| Società collegate - controllate congiuntamente, consolidate col wmetodo del patrimonio netto |
|||||
| Fitstaduim Srl | Italia | 45% | 45% | EUR | 13.506 |
| Wellink Srl | Italia | 40% | 40% | EUR | 60.000 |
| Movimento per la Salute Srl | Italia | 50% | 50% | EUR | 10.000 |
| Quainted Consulting Pty Ltd | South Africa | 28% | 0% | ZAR | 4.440.938 |
| Technogym Emirates LLC | Emirati Arabi Uniti |
49% | 49% | AED | 300.000 |
| T4ME Limited | Regno Unito | 20% | 20% | GBP | 1.000 |
| Exerp Aps | Danimarca | 50% | 50% | DKK | 186.966 |
| Exerp America Inc | USA | 50% | 50% | USD | 1.000 |
| Exerp Asia Pacific Pty Ltd | Australia | 50% | 0% | AUD | 100 |
Rispetto all'area di consolidamento del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, si segnalano le seguenti variazioni intercorse nel 2017: (i) acquisizione del 28% del capitale sociale della società collegata di diritto sudafricano Quainted Consulting Pty Ltd e (ii) costituzione della società a controllo congiunto di diritto australiano Exerp Asia Pacific Pty Ltd. Con riferimento alle società controllate, consolidate con il metodo integrale, si segnala inoltre: (i) la riduzione della partecipazione detenuta nel capitale sociale di Wellness Partner Ltd e (ii) l'uscita dal perimetro di consolidamento della società Technogym South Africa Ltd oggetto di liquidazione e delle società Core Athletic Srl e Core Athletic LLC la cui quota di capitale sociale posseduta è stata oggetto di cessione.
Criteri di consolidamento
Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e dei relativi principi di consolidamento.
Società controllate
Le società controllate sono quelle società in cui il Gruppo ha contemporaneamente:
- il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno una influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
- il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità;
- la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla sua partecipazione nell'entità.
Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto sia in virtù di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nel valutare l'esistenza del controllo, la Società considera anche i diritti di voto potenziali suoi e di terze parti per stabilire se ha potere. I "diritti di voto potenziali" sono diritti per l'ottenimento di diritti di voto di una partecipata, come quelli derivanti da strumenti finanziari convertibili od opzioni. Tali diritti sono considerati solo se sostanziali.
L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti o circostanze indicano una variazione di uno o più dei tre elementi qualificanti il controllo.
Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
- il valore contabile delle partecipazioni nelle società incluse nell'area di consolidamento viene eliminato contro il relativo patrimonio netto a fronte dell'assunzione delle attività e passività delle partecipate;
- secondo quanto disposto dall'IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (acquisition method), in base al quale il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti;
- l'eccesso del costo di acquisizione rispetto al valore di mercato della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette è contabilizzato come avviamento;
- qualora il costo di acquisizione sia inferiore al fair value della quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette della controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico;
-
gli utili e le perdite non ancora realizzati con i terzi, derivanti da operazioni fra società del Gruppo, vengono eliminati così come i crediti, i debiti, i costi, i ricavi, i margini sui prodotti in rimanenza e tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le società consolidate;
-
i dividendi distribuiti fra le società del Gruppo vengono eliminati, così come le coperture di perdite e le svalutazioni di partecipazioni in imprese consolidate;
- le quote del patrimonio netto e del risultato di esercizio di competenza di azionisti terzi sono separatamente evidenziate, rispettivamente in apposita voce dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati; ai sensi dell'IFRS 10, la perdita complessiva è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo;
- le acquisizioni di quote di minoranza relative a entità per le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l'eventuale differenza fra il costo di acquisizione/cessione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo. Un'eventuale obbligazione, relativa ad un contratto a termine, ad acquistare propri strumenti rappresentativi di capitale contro disponibilità liquide comporta l'iscrizione di una passività il cui fair value è riclassificato dal patrimonio netto. Qualora il contratto scada senza che vi sia una consegna, l'importo contabile della passività è trasferito al patrimonio netto. L'obbligazione contrattuale per l'acquisizione di propri strumenti rappresentativi di capitale dà origine ad una passività per il valore attuale dell'importo di rimborso anche se l'obbligazione è subordinata all'esercizio della controparte del diritto di rimborso.
Imprese collegate e joint venture
Le partecipazioni in imprese collegate e joint venture sono incluse nel bilancio consolidato con il metodo del patrimonio netto, come previsto, rispettivamente, dallo IAS 28 (Partecipazioni in società collegate e joint venture) e dall'IFRS 11 (Accordi a controllo congiunto).
Un'impresa collegata è quella nella quale il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e gestionali.
Una joint venture è un accordo a controllo congiunto su una entità in base al quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa.
Le partecipazioni in imprese collegate e joint venture sono incluse nel bilancio consolidato alla data in cui inizia l'influenza notevole o il controllo congiunto e fino al momento in cui tale situazione cessa di esistere.
In applicazione del metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una società collegata ovvero in una joint venture è inizialmente rilevata al costo (inclusivo degli oneri accessori all'acquisizione) e il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. La quota dell'utile (perdita) d'esercizio della partecipata di pertinenza della partecipante è rilevata nel conto economico separato consolidato. I dividendi ricevuti da una partecipata riducono il valore contabile della partecipazione.
Le rettifiche al valore contabile della partecipazione sono dovute anche a variazioni nelle voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo della partecipata (ad esempio, le variazioni derivanti dalle differenze di conversione di partite in valuta estera). La quota di tali variazioni, di pertinenza della partecipante, è rilevata tra le altre componenti di conto economico complessivo. Se la quota parte delle perdite di una entità in una società collegata o in una joint venture è uguale o superiore alla propria interessenza nella società collegata o nella joint venture, l'entità interrompe la rilevazione della propria quota delle ulteriori perdite. Dopo aver azzerato la partecipazione, le ulteriori perdite sono accantonate e rilevate come passività, soltanto nella misura in cui l'entità abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della società collegata o della joint venture. Se la collegata o la joint venture in seguito realizza utili, l'entità riprende a rilevare la quota di utili di sua pertinenza solo dopo che la stessa ha eguagliato la sua quota di perdite non rilevate. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni "verso l'alto" e "verso il basso" tra un'entità (incluse le proprie controllate consolidate) e un'impresa collegata o joint venture sono rilevati nel bilancio dell'entità soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata o nella joint venture. La quota di pertinenza della partecipante agli utili e alle perdite della collegata o della joint venture risultante da tali operazioni è eliminata.
Conversione dei bilanci di società estere
I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano. Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
- i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
- la "riserva di conversione" inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
- l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo.
I tassi di cambio in Euro adottati per la conversione dei suddetti bilanci sono riportati nelle tabelle che seguono.
| Valuta | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| USD | 1,199 | 1,054 |
| GBP | 0,887 | 0,856 |
| JPY | 135,010 | 123,400 |
| CHF | 1,170 | 1,074 |
| AUD | 1,535 | 1,460 |
| AED | 4,404 | 3,870 |
| CNY | 7,804 | 7,320 |
| RUB | 69,392 | 64,300 |
| HKD | 9,372 | 8,175 |
| BRL | 3,973 | 3,431 |
| ZAR | 14,805 | 14,457 |
| SGD | 1,602 | 1,523 |
| DKK | 7,445 | 7,434 |
| Valuta | Media dell'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||||
| USD | 1,129 | 1,107 | ||||
| GBP | 0,876 | 0,819 | ||||
| JPY | 126,655 | 120,197 | ||||
| CHF | 1,112 | 1,090 | ||||
| AUD | 1,473 | 1,488 | ||||
| AED | 4,146 | 4,063 | ||||
| CNY | 7,626 | 7,352 | ||||
| RUB | 65,888 | 74,145 | ||||
| HKD | 8,801 | 8,592 | ||||
| BRL | 3,604 | 3,856 | ||||
| ZAR | 15,043 | 16,265 | ||||
| SGD | 1,558 | 1,528 | ||||
| DKK | 7,439 | 7,445 |
2.3 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE
Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta diversa dall'Euro sono iscritte a conto economico.
2.4 CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e iscritti al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione o produzione di un'attività materiale sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti qualora non riferibili ad un qualifying asset. Il Gruppo non detiene attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso (qualifying asset).
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".
Le attività materiali, ad eccezione dei terreni, sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del "component approach".
L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso tenendo conto del momento effettivo in cui tale condizione si manifesta.
La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.
| Categoria | Vita utile |
|---|---|
| Terreni | Indefinita |
| Fabbricati | 34 anni |
| Migliorie su beni di terzi | durata del contratto di locazione |
| Impianti e macchinari | da 8 a 11 anni |
| Attrezzature industriali e commerciali | da 5 a 6 anni |
| Altri beni | da 5 a 11 anni |
Le aliquote di ammortamento delle attività materiali sono riviste e aggiornate, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l'attività materiale viene svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. I valori residui e la vita utile dei cespiti sono rivisti ad ogni data di bilancio e, se ritenuto necessario, sono apportati gli opportuni aggiustamenti. Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali, valida per tutti i periodi presentati, è riportata di seguito.
| Categoria | Vita utile |
|---|---|
| Costi di sviluppo | da 3 a 5 anni |
| Software, licenze e altre | 3 anni |
| Marchi | 10 anni |
I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
COSTI DI SVILUPPO
I costi di sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti e per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzati in base allo IAS 38 se dalle innovazioni introdotte si realizzano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercializzabili a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici provenienti da tali innovazioni siano misurabili in maniera attendibile. Le spese che sono capitalizzate includono i costi di progettazione interna ed esterna (inclusivi delle spese per il personale e dei costi per servizi e materiali utilizzati) ragionevolmente imputabili ai progetti. Le spese di sviluppo, essendo immobilizzazioni immateriali a vita definita, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che ne derivano, generalmente individuato in cinque anni (ridotto a tre anni per i prodotti software visto l'elevato grado di obsolescenza di quest'ultimi) e sono rettificate per le perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione. L'ammortamento inizia a decorrere dal momento in cui i prodotti risultano disponibili per l'utilizzazione economica. La vita utile viene riesaminata e modificata al mutare delle previsioni sull'utilità futura.
Perdite di valore di attività materiali e immateriali
Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.
Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.
Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.
Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.
Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in imprese diverse da controllate, collegate e joint venture, iscritte tra le attività non correnti, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo; le variazioni del fair value rilevate nel patrimonio netto sono imputate a conto economico all'atto della svalutazione o del realizzo. Quando le partecipazioni non sono quotate in un mercato regolamentato e il fair value non può essere attendibilmente determinato, le stesse sono valutate al costo rettificato per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino.
Strumenti derivati
Gli strumenti derivati sono classificati come attività o passività finanziarie a seconda del fair value positivo o negativo e sono classificati come "detenuti per la negoziazione" e valutati al fair value rilevato a conto economico, ad eccezione di quelli designati come efficaci strumenti di copertura.
Gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:
- la relazione di copertura viene fin dall'inizio formalmente designata e documentata;
- si presume che la copertura sia altamente efficace (cd. test di efficacia prospettici);
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi designati (cd. test di efficacia retrospettivi).
Il criterio di valutazione degli strumenti di copertura è rappresentato dal loro fair value alla data designata.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; ad esempio, copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Nei casi in cui gli strumenti non soddisfino le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti di copertura richieste dallo IAS 39, le loro variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico come oneri/proventi finanziari.
Il fair value dei derivati su cambi di copertura dei flussi di cassa futuri, è calcolato in relazione al loro valore intrinseco e al loro valore temporale; la componente di valore intrinseco alimenta la riserva da fair value, mentre la componente temporale viene imputata direttamente a conto economico negli oneri/proventi finanziari. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto, la riserva da fair value viene riversata a conto economico ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante stesso.
Si segnala che, ad esclusione di un contratto di interest rate swap, le operazioni di copertura poste in essere nel corso degli esercizi chiusi fino al 31 dicembre 2017, pur essendo di copertura gestionale, non soddisfano le condizioni richieste per la loro contabilizzazione secondo le regole dell'hedge accounting, conseguentemente le variazioni di fair value al 31 dicembre 2017 sono state imputate a conto economico. Al contrario, l'IRS, sopra menzionato, che scambia un tasso variabile per uno fisso su un valore nozionale complessivo di Euro 15 migliaia al 31 dicembre 2017, in presenza dei presupposti previsti dallo IAS 39, è stato invece contabilizzato secondo le regole dell'hedge accounting, pertanto le variazioni di fair value a fine anno sono state contabilizzate direttamente in una riserva di patrimonio netto.
Valutazione del fair value di strumenti finanziari
Il fair value degli strumenti finanziari quotati è determinato osservando i prezzi direttamente rilevabili sul mercato, mentre per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione che facciano uso del maggior numero possibile di input osservabili sul mercato. Nelle circostanze in cui ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management dell'Emittente tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato in bilancio per tali strumenti.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il costo, comprensivo degli oneri accessori, è determinato con il metodo del costo medio ponderato.
Crediti commerciali, altre attività correnti e non correnti
I crediti commerciali, gli altri crediti e le altre attività finanziarie correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente valutati col criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio (o del bilancio intermedio), che sono classificati nell'attivo non corrente.
Riduzione di valore di attività finanziarie
A ciascuna data di riferimento del bilancio, tutte le attività finanziarie, diverse da quelle valutate al fair value con contropartita a conto economico, sono analizzate al fine di verificare se esiste un'obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività finanziarie abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell'attività.
L'evidenza obiettiva di una perdita di valore include indicatori osservabili quali, ad esempio:
- la significativa difficoltà finanziaria dell'emittente o del debitore;
- una violazione del contratto, come un inadempimento o mancato pagamento degli interessi o del capitale;
- l'evidenza che il debitore possa entrare in una procedura concorsuale o in un'altra forma di riorganizzazione finanziaria;
- una diminuzione sensibile dei flussi di cassa futuri stimati.
Le perdite che si prevede derivino a seguito di eventi futuri non sono rilevate.
Il valore contabile dei crediti commerciali viene ridotto attraverso un accantonamento al fondo svalutazione crediti. Se l'importo di una perdita di valore rilevata in passato diminuisce e la diminuzione può essere obiettivamente collegata a un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della perdita di valore, essa è riversata a conto economico.
Disponibilità liquide ed equivalenti
In tale voce sono compresi il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono iscritti al valore nominale, corrispondente al fair value.
Debiti commerciali, altri debiti e altre passività finanziarie correnti e non correnti
I debiti commerciali, gli altri debiti e le passività finanziarie correnti e non correnti sono iscritti quando il Gruppo diviene parte delle relative clausole contrattuali e sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili.
Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Eliminazione contabile delle attività e passività finanziarie
Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
- il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
- il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dallo IAS 39 (c.d. "pass through test");
- il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.
Nel caso di operazioni di finanziamento a clienti, tramite società di leasing, garantiti dai relativi crediti commerciali, il credito rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo fino al momento dell'incasso da parte della società di leasing e, in contropartita all'anticipazione ottenuta dalla società di leasing, viene iscritto un debito di natura finanziaria.
Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta.
Fondi relativi al personale
I benefici successivi al rapporto di lavoro, tenendo conto delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a contributi definiti" e "a benefici definiti". Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta, è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo. Nei piani a benefici definiti, invece, l'obbligazione dell'impresa è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando (in conformità con il metodo di proiezione unitaria del credito) l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. Più precisamente, il valore attuale dei piani a benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso determinato in base ai rendimenti di mercato, alla data di riferimento di bilancio, di titoli obbligazionari di aziende primarie ovvero, in assenza di un mercato attivo in cui queste ultime siano scambiate, di titoli di Stato. La passività è rilevata per competenza durante il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti sono rilevati nell'ambito delle altre componenti del conto economico complessivo. In caso di modifica di un piano a benefici definiti o di introduzione di un nuovo piano, l'eventuale costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente a conto economico. Il trattamento di fine rapporto ("TFR"), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR assume dunque la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale. La rilevazione delle variazioni degli utili/perdite attuariali ("ri-misurazioni") è dunque iscritta fra le altre componenti del conto economico complessivo. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro per le società italiane del Gruppo con meno di 50 dipendenti, nonché gli interessi passivi relativi alla componente del "time value" nei calcoli attuariali (questi ultimi classificati tra gli oneri finanziari) sono iscritti a conto economico.
A partire dall'1 gennaio 2007, la legge italiana ha previsto per il lavoratore la possibilità di scegliere la destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure all'azienda di appartenenza. Per le imprese con almeno 50 dipendenti è fatto obbligo di versare tale TFR al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Conseguentemente, l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite".
Piano d'incentivazione a beneficio dei membri dell'alta direzione
Benefici addizionali sono riconosciuti al management di TECHNOGYM attraverso piani di partecipazione al capitale. I summenzionati piani vengono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari; pertanto, per i piani che prevedono una remunerazione in strumenti di capitale, il costo è rappresentato dal fair value di tali strumenti alla data di assegnazione, ed è rilevato a conto economico consolidato tra i "Costi per il personale" lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva stock grant plan". Le variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno fino alla scadenza. La variazione di stima è portata a riduzione della voce "Riserva stock grant plan" con contropartita "Costi per il personale".
Fondi rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di manifestazione. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:
- è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
- è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
- l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alle voci "Proventi finanziari" ovvero "Oneri finanziari".
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento.
L'esistenza di passività potenziali, rappresentate da obbligazioni:
- possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; ovvero
- attuali, in quanto derivanti da eventi passati, per le quali tuttavia si ritiene remota l'eventualità di dover sostenere degli oneri in futuro, ovvero il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente;
- non dà luogo alla rilevazione di passività iscritte in bilancio, ma è oggetto di illustrazione in un'apposita nota al bilancio.
Imposte
Le imposte del periodo includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono le imposte che si prevede di dover versare sul reddito imponibile dell'esercizio e sono calcolate in conformità alla normativa in vigore nei vari paesi in cui opera il Gruppo TECHNOGYM.
Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le attività fiscali differite sono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali attività.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate solo quando vi è un diritto legale alla compensazione e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.
Le imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti includono gli oneri e i proventi rilevati nell'esercizio per imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti.
Riconoscimento dei ricavi e costi
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento all'acquirente dei rischi e benefici connessi al titolo di proprietà, che generalmente coincide con la spedizione o la consegna.
I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.
I costi sono iscritti quando relativi a servizi e beni acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.
Dividendi
La distribuzione del dividendo agli azionisti della controllante viene riconosciuta come una passività nel bilancio consolidato del periodo in cui viene approvata dall'assemblea degli azionisti.
I dividendi ricevuti da società non consolidate sono rilevati come un'attività nel bilancio consolidato del periodo in cui sono deliberati dai competenti organi sociali.
Utile per azione
A ) UTILE PER AZIONE – BASE
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
B) UTILE PER AZIONE – DILUITO
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.
2.5 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO
Di seguito si riportano le tabelle riepilogative relative a tutte le novità IFRS, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB, specificando quelle che riguardano i bilanci 2017 e quelle che entreranno in vigore negli esercizi successivi in coerenza a quanto previsto dallo IAS 8.
a) Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017.
| Data emissione | Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Data di pubblicazione del Regolamento UE |
|
|---|---|---|---|---|
| Amendments to IAS 7: Disclosure initiative | 29 gennaio 2016 | 1° gennaio 2017 | 6 novembre 2017 | 9 novembre 2017 |
| Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses |
19 gennaio 2016 | 1° gennaio 2017 | 6 novembre 2017 | 9 novembre 2017 |
| Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle |
8 dicembre 2016 | 1° gennaio 2017 | Non omologato | Non omologato |
b) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 – Documenti omologati dall'UE al 31 dicembre 2017.
| Principio contabile | Descrizione |
|---|---|
| IFRS 15 "Revenue from contracts with Customers" |
Lo IASB, il 28 maggio 2014, ha pubblicato l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" (di seguito IFRS 15), che disciplina il profilo temporale e l'ammontare di rilevazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti, inclusi i contratti afferenti a lavori su ordinazione. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente, (ii) identificazione degli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente (le cosiddette "performance obligation"), (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio; e (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation è soddisfatta. L'IFRS 15, inoltre, integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare, timing e incertezza dei ricavi e dei relativi flussi di cassa. Il nuovo standard, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento UE n. 2016/1905 del 22 settembre 2016, è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. Ne è consentita l'adozione anticipata. Con riferimento al Gruppo, il nuovo principio contabile IFRS 15 impatterà principalmente la contabilizzazione di: (i) vendite con clausole di buy back e (ii) allocazione del fair value alle singole perfomance obligations nelle vendite dei beni a cui è associata una vendita di servizi. Sulla base delle analisi svolte, l'applicazione retrospettica dell'IFRS 15 avrebbe determinato minori ricavi e minori costi operativi per Euro 10.340 migliaia oltre a maggiore attivo e un maggior passivo per lo stesso importo. Il Gruppo intende adottare lo standard utilizzando l'approccio retrospettivo pieno, il che significa che gli impatti identificati comporteranno una riesposizione dei saldi comparativi del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. |
| "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers" |
ll documento, pubblicato dallo IASB il 12 aprile 2016, contiene chiarimenti in merito ad alcuni aspetti relativi all'implementazione dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Le modifiche all'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che avranno inizio il, o successivamente al, 1° gennaio 2018. Per l'analisi svolta dalla Società si rimanda a quanto già illustrato in precedenza con riferimento all'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". |
| IFRS 16 Leases | Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leases" (di seguito, "IFRS 16") che sostituisce lo IAS 17 "Leasing" e le relative interpretazioni. L'IFRS 16 elimina la distinzione dei leasing fra operativi e finanziari ai fini della redazione del bilancio dei locatari; per tutti i contratti di leasing con durata superiore ai 12 mesi è richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del diritto d'uso, e di una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Ai fini della redazione del bilancio dei locatari, invece, è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 rafforza l'informativa di bilancio sia per i locatari sia per i locatori. Le disposizioni dell'IFRS 16 sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2019. Ne è consentita l'adozione anticipata, subordinatamente all'adozione anticipata dell'IFRS 15. Con riferimento al Gruppo, il nuovo principio contabile IFRS 16 influenzerà principalmente la contabilizzazione dei leasing operativi. Alla data di bilancio, il Gruppo presenta un ammontare di impegni per contratti di leasing operativo pari a Euro 15.855 migliaia riguardanti principalmente: (i) beni immobili e (ii) beni strumentali riconducibili anche all'attività produttiva. Il Gruppo sta, altresì, valutando i leasing a breve e a basso valore, che saranno riconosciuti a quote costanti come costo a conto economico. Tuttavia, il Gruppo non ha ancora valutato quali altri aggiustamenti, se del caso, siano necessari, ad esempio, a causa della modifica della definizione della durata del leasing, del diverso trattamento dei pagamenti variabili dei canoni di leasing e delle opzioni di estensione e di risoluzione. Pertanto, non è ancora possibile stimare l'ammontare delle attività per il diritto d'uso e delle passività finanziarie che dovranno essere riconosciute in sede di adozione del nuovo principio e come ciò possa influire sui profitti e perdite del Gruppo e sulla classificazione dei flussi finanziari futuri. |
| Principio contabile | Descrizione |
|---|---|
| IFRS 9 "Financial Instruments" |
Il 24 luglio 2014, lo IASB ha completato il progetto di revisione dello standard in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" (di seguito, "IFRS 9"). Le nuove disposizioni dell'IFRS 9: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); e (iii) modificano le disposizioni in materia di hedge accounting. Le disposizioni dell'IFRS 9, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento (UE) n. 2016/2067 del 22 novembre 2016, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al, 1° gennaio 2018. Il Gruppo, con riferimento all'impatto dall'adozione del nuovo standard a partire dal 1° gennaio 2018, ha rivisto le proprie attività e passività finanziarie concludendo sostanzialmente che l'applicazione di tale principio non comporterà alcun impatto rilevante sulle stesse. |
| Amendment to IFRS 4 "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" |
ln data 12 settembre 2016 lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 4 al fine di indirizzare talune tematiche in merito all'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" con riferimento agli emittenti di contratti di natura assicurativa. Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2018. Il Gruppo ritiene di non avere impatti economici e patrimoniali con riferimento alle disposizioni derivanti dall'entrata in vigore di tale principio. |
| Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions |
In data 20 giugno 2016 lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 2 al fine di indirizzare tematiche in merito alla base di misurazione per i cash-settled and share-based payments e agli effetti contabili della variazione da cash-settled a equity-settled. Inoltre introduce un'esenzione all'IFRS 2. |
c) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 – Documenti non ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2017.
| Omologato dall'UE | Data di efficacia | |
|---|---|---|
| IFRS 17 Insurance Contracts | No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021 |
| IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018 |
| IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
| Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
| Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
| Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
3. STIME E ASSUNZIONI
La predisposizione dei bilanci consolidati richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.
I risultati finali delle poste del bilancio consolidato per le quali sono state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci delle singole società a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel conto economico del periodo in cui avviene la revisione di stima.
Di seguito si riepilogano le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio:
- Attività non correnti: il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile di immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali, delle partecipazioni in joint venture e collegate e delle altre attività non correnti, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione al fine di determinarne il valore recuperabile. L'analisi di recuperabilità del valore contabile è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita dell'attività e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali.
- Attività per imposte anticipate: il Gruppo ha attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo che sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. La valutazione della recuperabilità delle attività per imposte anticipate, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri e si basa su una prudente pianificazione fiscale.
- Fondo obsolescenza magazzino: riflette la stima del management dell'Emittente sulle perdite di valore attese in relazione alle rimanenze, determinate sulla base delle esperienze passate. Eventuali andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.
- Fondo svalutazione crediti: la recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili.
- Fondi relativi al personale: i fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto e i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti.
-
Fondo garanzia prodotti: al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia.
-
Passività potenziali: il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibile che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. Il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale.
- Ammortamenti: i cambiamenti nelle condizioni economiche dei mercati, nella tecnologia e nello scenario competitivo potrebbero influenzare significativamente la vita utile degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali e potrebbero comportare una differenza nelle tempistiche del processo di ammortamento, nonché sull'ammontare dei costi per ammortamento.
- Imposte sul reddito: determinate in ciascun paese in cui il Gruppo opera secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali.
4. INFORMATIVA SETTORIALE
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.
Ai fini dell'informativa settoriale e relativa analisi gestionale, il management della società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.
La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management dell'Emittente monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.
A completamento dell'informativa di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per canale distributivo e area geografica e delle attività non correnti, ad esclusione delle attività per imposte anticipate, per area geografica.
| (In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) | Esercizio chiuso al 31 dicembre |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017vs2016 | % | ||
| Europa (esclusa Italia) | 304.135 | 288.081 | 16.054 | 5,6% | |
| MEIA | 54.020 | 51.026 | 2.994 | 5,9% | |
| APAC | 88.920 | 80.950 | 7.970 | 9,8% | |
| Italia | 56.378 | 54.183 | 2.195 | 4,1% | |
| Nord America | 66.149 | 58.374 | 7.775 | 13,3% | |
| LATAM | 28.647 | 22.727 | 5.920 | 26,0% | |
| Totale ricavi | 598.249 | 555.341 | 42.908 | 7,7% | |
(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso
| al 31 dicembre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017vs2016 | % | |||
| FIELD SALES | 417.089 | 386.448 | 30.641 | 7,9% | ||
| WHOLESALE | 134.345 | 122.302 | 12.043 | 9,8% | ||
| INSIDE SALES | 41.201 | 40.936 | 265 | 0,6% | ||
| RETAIL(*) | 5.614 | 5.655 | (41) | -0,7% | ||
| TOTALE RICAVI | 598.249 | 555.341 | 42.908 | 7,7% |
| (In migliaia di Euro) | Europe (esclusa Italia) |
Meia | Apac | Italia | Nord America | Latam | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| Immobili, impianti e macchinari |
11.237 | 11.794 | 0 | 0 | 872 | 1.002 | 125.949 | 129.808 | 789 | 958 | 190 | 301 |
| Immobilizzazioni immateriali | 1.899 | 2.122 | 0 | 0 | 11 | 16 | 27.009 | 21.929 | 0 | 0 | 14 | -27 |
| Investimenti in Joint Ventures |
17.343 | 17.845 | 0 | 0 | 0 | 0 | 377 | 3.495 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre attività non correnti | 1.841 | 914 | 0 | 0 | 347 | 334 | 15.761 | 12.035 | 150 | 408 | 6.947 | 4.698 |
| Attività finanziarie non correnti |
2.638 | 2.590 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 62 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 34.958 | 35.266 | 0 | 0 | 1.229 | 1.352 | 169.096 | 167.329 | 939 | 1.366 | 7.151 | 4.972 |
4.1 PRINCIPALI CLIENTI
In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 non vi sono clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale dei ricavi.
5. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
5.1 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 139.037 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 143.863 migliaia al 31 dicembre 2016). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati e migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immob.ni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico al 1° gennaio 2016 | 4.184 | 40.931 | 18.198 | 53.117 | 17.754 | 2.702 | 136.885 |
| Investimenti | 7.949 | 88.925 | 1.368 | 1.097 | 2.769 | 6.878 | 108.986 |
| Dismissioni | - | (74) | (40) | (1.028) | (1.086) | (57) | (2.284) |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | - | 198 | 618 | 3.452 | 142 | (4.409) | 0 |
| Differenze cambio da conversione | - | 122 | - | 16 | (139) | - | (0) |
| Costo Storico al 31 dicembre 2016 | 12.132 | 130.102 | 20.144 | 56.654 | 19.440 | 5.115 | 243.586 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2016 | - | (12.883) | (11.567) | (42.836) | (12.727) | - | (80.013) |
| Ammortamenti | - | (13.381) | (873) | (5.495) | (1.997) | - | (21.746) |
| Dismissioni | - | 60 | 36 | 934 | 982 | - | 2.011 |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio da conversione | - | (62) | - | (12) | 98 | - | 24 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2016 | - | (26.266) | (12.405) | (47.410) | (13.644) | - | (99.723) |
| Valori netti al 31 dicembre 2016 | 12.132 | 103.836 | 7.739 | 9.244 | 5.796 | 5.115 | 143.863 |
| Costo Storico al 1° gennaio 2017 | 12.132 | 130.102 | 20.144 | 56.654 | 19.440 | 5.115 | 243.587 |
| Investimenti | - | 491 | 1.676 | 3.212 | 2.287 | 2.091 | 9.757 |
| Dismissioni | - | (16) | (102) | (4.018) | (1.393) | (59) | (5.587) |
| Svalutazioni | - | - | - | (39) | - | (220) | (259) |
| Riclassifiche | - | 169 | 533 | 2.816 | 1.022 | (4.543) | (3) |
| Differenze cambio da conversione | - | (354) | - | (24) | (312) | - | (690) |
| Costo Storico al 31 dicembre 2017 | 12.132 | 130.392 | 22.251 | 58.601 | 21.043 | 2.383 | 246.802 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2017 | - | (26.266) | (12.405) | (47.409) | (13.644) | - | (99.723) |
| Ammortamenti | - | (5.328) | (1.609) | (4.850) | (2.006) | - | (13.793) |
| Dismissioni | - | 16 | 55 | 3.945 | 1.362 | - | 5.377 |
| Riclassifiche | - | - | - | 1.022 | (1.022) | - | 0 |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio da conversione | - | 178 | - | 28 | 167 | - | 373 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 | - | (31.400) | (13.959) | (47.265) | (15.143) | - | (107.767) |
| Valori netti al 31 dicembre 2017 | 12.132 | 98.992 | 8.293 | 11.337 | 5.899 | 2.383 | 139.037 |
La categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e relative installazioni anche sul complesso denominato TECHNOGYM Village adibito a sede aziendale. Nella categoria "Impianti e macchinari" sono inclusi principalmente gli impianti di assemblaggio delle linee di produzione. Le "Attrezzature industriali e commerciali" sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio delle macchine. Le "Immobilizzazioni in corso di realizzazione" riguardano per lo più investimenti in linee di produzione nei siti produttivi del Gruppo non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio e stampi non ancora disponibili all'uso.
Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, complessivamente pari a Euro 9.757 migliaia, sono principalmente riconducibili alle categorie attrezzature industriali e commerciali, impianti e macchinari e altri beni. Gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali (Euro 3.212 migliaia) sono in gran parte relativi all'acquisto di stampi, mentre gli investimenti in impianti e macchinari (Euro 1.676 migliaia) si riferiscono prevalentemente all'implementazione di nuove linee produttive. Gli investimenti in altri beni, pari a Euro 2.287 migliaia, sono principalmente riconducibili all'acquisto di mobili, arredi e macchine d'ufficio.
Le dismissioni nette d'immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono di ammontare non rilevante. Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2017 e 2016 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi, né immobilizzazioni condotte in locazione finanziaria.
5.2 ATTIVITÀ IMMATERIALI
La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro [28.933] migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 24.041 migliaia al 31 dicembre 2016). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Costi di sviluppo | Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti |
Altre immobilizzazioni immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori netti al 1° gennaio 2016 | 11.825 | 4.251 | 450 | 4.487 | 461 | 21.474 |
| Costo Storico al 1° gennaio 2016 | 33.331 | 10.965 | 1.271 | 4.487 | 804 | 50.859 |
| Investimenti | 2.935 | 1.424 | 133 | 4.174 | 31 | 8.697 |
| Dismissioni | (4.416) | (1.726) | (209) | - | - | (6.351) |
| Svalutazioni | - | 0 | 0 | (62) | - | (62) |
| Riclassifiche | 406 | 563 | 0 | (986) | 17 | (0) |
| Differenze cambio da conversione | 0 | 42 | 0 | 0 | 7 | 49 |
| Costo Storico al 31 dicembre 2016 | 32.257 | 11.267 | 1.195 | 7.612 | 866 | 53.196 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2016 | (21.506) | (6.714) | (821) | - | (344) | (29.385) |
| Ammortamenti | (3.519) | (2.259) | (127) | - | (185) | (6.089) |
| Dismissioni | 4.416 | 1.728 | 209 | - | - | 6.353 |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio da conversione | - | (30) | - | - | (4) | (35) |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2016 | (20.609) | (7.275) | (739) | - | (532) | (29.156) |
| Valori netti al 31 dicembre 2016 | 11.648 | 3.992 | 456 | 7.612 | 333 | 24.041 |
| Costo Storico al 1° gennaio 2017 | 32.257 | 11.267 | 1.195 | 7.612 | 866 | 53.196 |
| Investimenti | 4.267 | 2.451 | 162 | 8.337 | 109 | 15.326 |
| Dismissioni | (3.388) | (2.080) | (116) | - | (42) | (5.626) |
| Svalutazioni | - | - | - | (343) | - | (343) |
| Riclassifiche | 2.575 | 60 | - | (2.657) | 22 | 0 |
| Differenze cambio da conversione | - | (378) | - | - | 17 | (360) |
| Costo Storico al 31 dicembre 2017 | 35.712 | 11.320 | 1.241 | 12.949 | 972 | 62.194 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2017 | (20.609) | (7.275) | (739) | - | (532) | (29.156) |
| Ammortamenti | (7.409) | (2.508) | (32) | - | (169) | (10.118) |
| Dismissioni | 3.544 | 2.078 | (0) | - | 4 | 5.626 |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio da conversione | - | 386 | - | - | 1 | 387 |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 | (24.474) | (7.320) | (771) | - | (696) | (33.261) |
| Valori netti al 31 dicembre 2017 | 11.238 | 4.000 | 470 | 12.949 | 276 | 28.933 |
I "Costi di sviluppo" si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dal Gruppo nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria "Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" sono principalmente relative ad oneri sostenuti dal Gruppo in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le "Altre immobilizzazioni immateriali" sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.
Gli investimenti nella categoria costi di sviluppo sono riconducibili: i) all'implementazione del Bio-circuit, la nuova soluzione di circuit training che offre un allenamento personalizzato per aiutare gli utenti a raggiungere i loro obiettivi in tempi brevi attraverso un'esperienza di circuit training che unisce macchine cardio e forza in un unico format. Il prodotto, sviluppato nel corso del 2017, verrà lanciato nel 2018 nell'ambito delle principali fiere di settore; ii) My wellness app, l'applicazione mobile rivolta al consumatore finale; iii) Skillrun, crea un nuovo, rivoluzionario paradigma per il tapis roulant perché è il primo attrezzo per la corsa progettato per soddisfare gli atleti e gli appassionati di fitness più esigenti. Grazie all'esclusiva MULTIDRIVE TECHNOLOGY™, SKILLRUN consente di eseguire allenamenti cardio e di potenza in un unico attrezzo in particolare attraverso le funzioni "Dynamic Running", "Parachute Traning", e "Sled Training" tutte con Biofeedback; iv) "Skill row" è il primo vogatore indoor totalmente connesso che consente agli atleti di eseguire sia allenamenti cardio che di potenza con tecnologia Multidrive, grazie al suo design specificamente progettato per lo sport, alla sua esclusiva tecnologia e agli allenamenti basati sulle prestazioni. Il tutto accompagnato dall'esperienza di classe guidata dal SW Skillrowing Class.
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti sono relativi principalmente al nuovo ERP SAP e all'aggiornamento di software relativi a prodotti già commercializzati dal Gruppo e allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse.
Le dismissioni relative alle diverse categorie di immobilizzazioni immateriali sono prevalentemente riconducibili alla cancellazione da libro cespiti di attività che hanno raggiunto la fine della relativa vita utile.
Nel corso dell'esercizio 2017 e 2016 sono state iscritte dal Gruppo svalutazioni di attività immateriali rispettivamente per complessivi Euro 343 migliaia ed Euro 62 migliaia, riferibili alla categoria attività immateriali in corso e acconti. Tali svalutazioni si riferiscono principalmente a progetti e commesse per le quali il Gruppo, valutando lo stato avanzamento e le possibilità di realizzo, tenendo anche conto dell'evoluzione delle tecnologie, ha convenuto non vi fossero più in essere i presupposti per produrre utilità futura.
5.3 ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE
La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 15.366 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 14.255 migliaia al 31 dicem- bre 2016), mentre la voce "Passività per imposte differite" ammonta a Euro 543 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 749 migliaia al 31 dicembre 2016).
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Valori al 1° gennaio 2016 |
Accantonamenti | Utilizzi | Riclassifiche | Valori al 1° gennaio 2017 |
Accantonamenti | Utilizzi | Riclassifiche | Valori al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | |||||||||
| Fondo svalutazione magazzino | 3.992 | (173) | (728) | - | 3.091 | 417 | (158) | - | 3.350 |
| Fondo garanzia prodotti | 1.549 | 1.124 | (998) | - | 1.676 | 1.247 | (1.071) | - | 1.852 |
| Fondo Oneri futuri stimati | 4.138 | 8 | (7) | - | 4.139 | 11 | (9) | - | 4.141 |
| Fondo PNC | 162 | 399 | (334) | - | 227 | 73 | (17) | - | 283 |
| Fondo amm altri marchi | - | 8 | (11) | - | (3) | 8 | (4) | - | 1 |
| Perdite su cambi non realizzate | - | 4 | - | (696) | (692) | - | (13) | 1.408 | 703 |
| Fondo altri rischi | 5.865 | 3.909 | (4.081) | (12) | 5.681 | 2.507 | (2.275) | (1.408) | 4.505 |
| Fondo svalutazione crediti | (202) | 98 | (50) | 202 | 49 | 515 | (168) | - | 396 |
| Fondo TFR | - | 163 | (196) | - | (33) | 53 | (4) | - | 16 |
| Fondo ISC | 121 | - | - | - | 121 | - | - | - | 121 |
| Perdite portate a nuovo | 87 | - | (87) | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività per imposte anticipate |
15.712 | 5.541 | (6.491) | (506) | 14.255 | 4.830 | (3.720) | - | 15.366 |
| Passività per imposte differite | |||||||||
| Marchio | - | - | (57) | - | (57) | - | - | - | - |
| Capital gains | 204 | - | - | - | 204 | - | - | (204) | - |
| Utili su cambi non realizzati | 500 | - | - | 494 | 993 | 270 | (5) | (716) | 543 |
| Altri | - | - | (403) | 12 | (392) | 45 | (574) | 920 | - |
| TFR | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale passività per imposte differite |
704 | - | (460) | 506 | 749 | 372 | (579) | - | 543 |
Laddove consentito dagli IFRS, le "Attività per imposte anticipate" sono state nettate delle "Passività per imposte differite" compensabili al fine di una corretta rappresentazione.
Le imposte anticipate su perdite fiscali sono state rilevate tenendo conto che esista una ragionevole certezza che negli esercizi futuri si conseguiranno risultati positivi tali da riassorbire le perdite stesse.
Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 55.405 migliaia a fronte delle quali non sono state iscritte attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2017.
5.4 PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE E COLLEGATE
La voce "Partecipazioni in joint venture e collegate" ammonta a Euro 17.720 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 21.340 migliaia al 31 dicembre 2016).
Le tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Imprese a controllo congiunto |
Imprese collegate | Imprese controllate non consolidate |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2015 | 3.792 | 30 | - | 3.822 |
| Investimenti | 17.919 | 17.919 | ||
| Dividendi | (663) | (663) | ||
| Risultato netto | 54 | 77 | 131 | |
| Differenze cambio da conversione | 131 | 131 | ||
| Valori al 31 dicembre 2016 | 21.234 | 107 | - | 21.340 |
| Investimenti | - | 326 | 326 | |
| Svalutazioni | - | (250) | (250) | |
| Dividendi | (3.289) | - | (3.289) | |
| Risultato netto | 70 | (26) | 44 | |
| Differenze cambio da conversione | (451) | - | (451) | |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 17.563 | 157 | - | 17.720 |
Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione relativa alle imprese a controllo congiunto.
| (In migliaia di Euro) | Valori al 1 Gennaio 2017 |
Differenze cambio da conversione |
Investimenti | Dividendi | Risultato netto | Valori al 31 Dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Technogym Emirates LLC | 3.388 | (426) | - | (3.289) | 554 | 227 |
| Exerp ApS | 17.845 | (25) | - | - | (484) | 17.336 |
| Totale | 21.234 | (451) | - | (3.289) | 70 | 17.563 |
Al 31 dicembre 2017 e 2016, la categoria "Imprese a controllo congiunto" è riferibile alle partecipazioni detenute nel capitale di TECHNOGYM Emirates LLC (49%), costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi Uniti al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi in tale territorio, e in Exerp Aps (50.01%), specializzata nello sviluppo e commercializzazione di software gestionali per fitness clubs.
Al 31 dicembre 2017, il saldo della categoria "Imprese collegate" è riconducibile alla partecipazione del 40% in Wellink S.r.l., società di diritto italiano attiva nel campo dello sviluppo e della realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness, nonché alla partecipazione del 28% detenuta nel capitale della società di diritto sudafricano Quainted Consulting Pty Ltd cui si riferiscono gli investimenti e le svalutazioni relativi all'esercizio 2017.
Si riportano di seguito i principali risultati patrimoniali ed economici delle società sottoposte a controllo congiunto.
| (In migliaia di Euro) | Technogym Emirates LLC Al 31 dicembre |
Exerp Aps Al 31 dicembre |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |||
| Patrimonio netto | 966 | 7.630 | 1.457 | 1.114 | ||
| Totale ricavi | 18.566 | 17.531 | 11.392 | 6.858 | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 915 | 1.009 | 345 | 898 |
I ricavi di Technogym Emirates LLC ed Exerp Aps durante l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 hanno riportato un incremento rispettivamente di +5,9% e +66,1%, dovuto principalmente all'ampliamento della base clienti e all'evoluzioni delle proprie relazioni commerciali. A fronte di questa espansione, entrambe le società durante l'esercizio 2017 hanno continuato ad investire ed ampliare le rispettive strutture organizzative.
5.5 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
La voce "Altre attività non correnti" ammonta a Euro 25.045 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 18.389 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Altre attività non correnti | ||
| Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi | 14.225 | 10.018 |
| Fondo svalutazione su crediti ceduti - oltre 12 mesi | (949) | - |
| Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi | 433 | 1.297 |
| Depositi cauzionali | 8.283 | 5.910 |
| Altri crediti | 1.754 | - |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.299 | 1.164 |
| Totale altre attività non correnti | 25.045 | 18.389 |
I "Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi", pari a Euro 14.225 migliaia ed Euro 10.018 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2017 e 2016, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.
I "Depositi cauzionali" pari a Euro 8.283 migliaia al 31 dicembre 2017 sono prevalentemente riconducibili ad un deposito cauzionale versato dalla controllata TECHNOGYM Brasil a fronte di un possibile esborso di imposte (Imposta locale IPI) a seguito di una contestazione in corso con le autorità fiscali locali. La normativa non prevedrebbe il pagamento di tale imposta (IPI) per gli importatori e distributori di prodotti finiti ma le autorità locali ne esigono comunque il pagamento, di qui la contestazione a tale applicazione che molte aziende, inclusa Technogym, stanno portando avanti nei confronti delle autorità Brasiliane.
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Sede legale | % di possesso | Divisa | 2017 | 2016 | |
| Ragione sociale | |||||
| Sandcroft Avenue Ltd | Regno Unito | 11,9% | GBP | 883 | 749 |
| Qicraft Sweden AB | Svezia | 10,0% | SEK | 148 | 148 |
| Pubblisole Spa | Italia | 2,4% | EUR | 100 | 100 |
| Qicraft Norway AS | Norvegia | 10,0% | NOK | 71 | 71 |
| Qicraft Finland OY | Finlandia | 10,0% | EUR | 25 | 25 |
| Crit Srl | Italia | 1,2% | EUR | 26 | 26 |
| Altre partecipazioni | n.a. | n.a. | n.a. | 46 | 45 |
| Totale partecipazioni in altre imprese | 1.299 | 1.164 |
Tali partecipazioni sono classificate come strumenti finanziari disponibili per la vendita e vengono valorizzate al costo di acquisto, trattandosi di titoli che non hanno una quotazione in un mercato attivo e il cui fair value non può essere attendibilmente determinato. A tale fine, si segnala che al 31 dicembre 2017 e 2016, il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore, relativamente alle partecipazioni in altre imprese.
5.6 RIMANENZE
La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 64.114 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 72.175 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2017e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Rimanenze | ||
| Materie prime (valore lordo) | 18.257 | 17.371 |
| Fondo svalutazione | (5.600) | (3.654) |
| Totale materie prime | 12.657 | 13.716 |
| Semilavorati (valore lordo) | 1.531 | 1.887 |
| Fondo svalutazione | (264) | (49) |
| Totale semilavorati | 1.268 | 1.839 |
| Prodotti finiti (valore lordo) | 59.203 | 65.197 |
| Fondo svalutazione | (9.014) | (8.577) |
| Totale prodotti finiti | 50.189 | 56.621 |
| Totale rimanenze | 64.114 | 72.175 |
Il decremento del saldo delle rimanenze al 31 dicembre 2017 rispetto al 31 dicembre 2016 è imputabile alle dinamiche di gestione delle scorte attuate dal Gruppo in relazione al portafoglio ordini ed alla stagionalità del mercato. I giorni medi di rotazione delle rimanenze passano da 62 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 54 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016.
| (In migliaia di Euro) | Materie prime | Semilavorati | Prodotti finiti | Totale fondo svalutazione rimanenze |
|---|---|---|---|---|
| Valori al 1 gennaio 2016 | 3.921 | 203 | 7.782 | 11.906 |
| Accantonamenti netti | 348 | 9 | 1.738 | 2.095 |
| Utilizzi | (616) | (163) | (976) | (1.754) |
| Riclassifiche | - | - | - | - |
| Differenze cambio da conversione | - | - | 33 | 33 |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 3.654 | 49 | 8.577 | 12.280 |
| Accantonamenti netti | 1.945 | 215 | 941 | 3.101 |
| Utilizzi | - | - | (290) | (290) |
| Riclassifiche | - | - | - | - |
| Differenze cambio da conversione | - | - | (214) | (214) |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 5.600 | 264 | 9.014 | 14.878 |
Il saldo del fondo svalutazione rimanenze è rappresentativo della differenza tra il valore contabile ed il fair market value delle rimanenze. L'incremento avvenuto nell'esercizio 2017 è principalmente riconducibile alle materie prime in quanto è stata effettuata una svalutazione di tutti i componenti relativi a macchine uscite dal ciclo produttivo e non più utilizzabili per interventi in garanzia.
5.7 CREDITI COMMERCIALI
La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 117.129 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 94.075 migliaia al 31 dicembre 2016) al netto del fondo svalutazione crediti.
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Crediti commerciali | ||||
| Crediti commerciali (valore nominale) | 110.271 | 88.267 | ||
| Fondo svalutazione crediti | (1.650) | (1.332) | ||
| Crediti commerciali ceduti | 8.652 | 7.140 | ||
| Fondo svalutazione su crediti ceduti | (144) | - | ||
| Totale crediti commerciali | 117.129 | 94.075 |
L'incremento del saldo della voce "Crediti commerciali" nell'esercizio in esame è prevalentemente riconducibile alla crescita del fatturato con particolare riferimento alle vendite dei nuovi prodotti rilasciati nell'ultima parte dell'anno. I crediti commerciali ceduti, rispettivamente pari a Euro 8.652 migliaia al 31 dicembre 2017, ed Euro 7.140 migliaia al 31 dicembre 2016, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo.
Tali crediti sono rappresentati al netto del relativo fondo che tiene conto del tasso storico di default. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.
La tabella che segue riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | A scadere | Scaduto entro 30 giorni |
Scaduto da 31 a 90 giorni |
Scaduto da 91 a 180 giorni |
Scaduto da 181 a 360 giorni |
Scaduto oltre 360 giorni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1 gennaio 2016 | 76.430 | 3.113 | 2.888 | 1.454 | 241 | - | 84.126 |
| Crediti commerciali (valore nominale) | 77.902 | 5.731 | 2.096 | 977 | 379 | 1.182 | 88.267 |
| Fondo svalutazione crediti | 0 | (62) | (9) | (42) | (244) | (977) | (1.332) |
| Crediti commerciali ceduti | 7.140 | - | - | - | - | - | 7.140 |
| Al 31 dicembre 2016 | 85.042 | 5.669 | 2.087 | 936 | 136 | 205 | 94.075 |
| Crediti commerciali (valore nominale) | 88.890 | 9.264 | 6.700 | 1.841 | 1.857 | 1.720 | 110.271 |
| Fondo svalutazione crediti | (168) | (57) | (21) | (144) | (546) | (713) | (1.650) |
| Crediti commerciali ceduti | 8.652 | - | - | - | - | - | 8.652 |
| Fondo svalutazione crediti ceduti | (144) | - | - | - | - | - | (144) |
| Al 31 dicembre 2017 | 97.229 | 9.206 | 6.679 | 1.697 | 1.310 | 1.006 | 117.129 |
Per i crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione fino alla concorrenza del valore di presumibile realizzo determinato in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.
Relativamente ai crediti commerciali ceduti, si ritiene che per alcuni di essi la Società abbia mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici tenuto conto che, in caso di default del cliente, la loss gap a suo carico risulta essere pari a 100%; ne consegue che il portafoglio crediti relativi a tale tipologia è stata mantenuta iscritta in bilancio.
In relazione alla restante parte, si ritiene che la Società abbia mantenuto una parte dei rischi e benefici considerando che, in caso di default del cliente (i) solo il 50% del loss gap resta a proprio carico, peraltro nel limite dell'1% del portafoglio ceduto e (ii) esiste un cap massimo al riacquisto compreso pari a Euro 1.250 migliaia. La Società ha provveduto a misurare il coinvolgimento residuo.
La tabella che segue riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Fondo svalutazione crediti |
|---|---|
| Valori al 1 gennaio 2016 | 1.914 |
| Accantonamenti netti | 144 |
| Utilizzi | (741) |
| Riclassifiche | - |
| Differenze cambio da conversione | 15 |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 1.332 |
| Accantonamenti netti | 928 |
| Utilizzi | (556) |
| Riclassifiche | - |
| Differenze cambio da conversione | (54) |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 1.650 |
Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali il Gruppo ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.
5.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 13 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 403 migliaia al 31 dicembre 2016). Le attività finanziarie correnti includono principalmente un finanziamento concesso alla società Funky Bots LLC, oggetto di svalutazione nel corso dell'esercizio 2017 in seguito al mancato rimborso, inizialmente previsto il 31 dicembre 2017.
5.9 ATTIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 75 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 340 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| USD | 37 | 17 | ||
| GBP | - | - | ||
| AUD | - | 103 | ||
| CNY | - | 53 | ||
| JPY | 38 | 167 | ||
| BRL | - | - | ||
| Totale | 75 | 340 |
Le attività per strumenti finanziari derivati sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio di cambio. I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2017 e 2016 sono riepilogati nella tabella che segue.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2017 | |||
|---|---|---|---|---|
| Valuta | Importo valuta acquistata |
Valuta | Importo valuta venduta |
|
| Forward | EUR | 2.289 | CNY | 18.000 |
| Forward | EUR | 2.600 | AUD | 4.050 |
| Forward | GBP | 6.000 | EUR | 6.809 |
| Forward | EUR | 3.943 | JPY | 527.000 |
| Forward | EUR | 5.851 | USD | 7.000 |
| Situazione al 31 dicembre 2017 | ||||
| Forward | EUR | 6.174 | USD | 6.500 |
| Forward | GBP | 11.100 | EUR | 12.982 |
| Forward | EUR | 3.703 | JPY | 436.300 |
| Forward | EUR | 5.216 | AUD | 7.500 |
| Forward | EUR | 5.508 | CNY | 41.000 |
| Forward (*) | EUR | 6.949 | GBP | 6.000 |
| Situazione al 31 dicembre 2016 |
(*) Contabilizzati con metodo hedge accounting
L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui il Gruppo opera. Si specifica, tuttavia, che tali contratti, al 31 dicembre 2017, non sono stati trattati contabilmente con la metodologia dell'hedge accounting.
Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere operazioni di hedge accounting a fronte del rischio di tasso di cambio.
5.10 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI
La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 12.872 migliaia al 31 dicembre 2017(Euro 12.875 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Altre attività correnti | ||
| Crediti verso Erario per IVA | 2.199 | 2.265 |
| Risconti attivi | 5.079 | 4.756 |
| Anticipi a Fornitori | 738 | 872 |
| Crediti tributari | 578 | 3.234 |
| Ratei attivi | 591 | 492 |
| Crediti verso personale dipendente | 77 | 68 |
| Altri crediti | 3.609 | 1.189 |
| Totale altre attività correnti | 12.872 | 12.875 |
I "Crediti verso Erario per IVA" sono stati compensati con i relativi debiti società per società al fine di darne la rappresentazione netta per singola entità.
I "Risconti attivi" sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.
Gli "Anticipi da fornitori" sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere.
I crediti tributari sono riferiti principalmente al versamento degli acconti per imposte.
Il saldo della voce "Altre attività correnti" è prevalentemente imputabile a crediti per dividendi da joint ventures.
5.11 DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI
La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 77.847 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 53.146 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | ||||
| Depositi bancari | 73.489 | 49.984 | ||
| Assegni | 441 | 1.113 | ||
| Denaro e valori in cassa | 36 | 27 | ||
| Depositi bancari vincolati <3m | 3.881 | 2.022 | ||
| Totale disponibilità liquide ed equivalenti | 77.847 | 53.146 |
I "Depositi bancari" rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti del Gruppo alla fine dell'esercizio. I "Depositi bancari vincolati entro tre mesi" al 31 dicembre 2017 rappresentano temporanei impieghi di eccedenze di liquidità.
Di seguito si riporta la suddivisione per valuta della voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| EUR | 52.621 | 32.088 | ||
| USD | 7.595 | 6.813 | ||
| GBP | 6.987 | 2.636 | ||
| AUD | 1.935 | 844 | ||
| CNY | 3.134 | 3.185 | ||
| JPY | 3 | 2.896 | ||
| BRL | - | - | ||
| Altro | 5.572 | 4.683 | ||
| Totale | 77.847 | 53.146 |
Al 31 dicembre 2017 e 2016 non esistono vincoli o limitazioni all'utilizzo dei depositi bancari, degli assegni e del denaro e valori in cassa di Gruppo.
5.12 PATRIMONIO NETTO
La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 134.709 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 87.639 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Patrimonio Netto | ||
| Capitale sociale | 10.050 | 10.000 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.990 | - |
| Altre riserve | 23.752 | 26.136 |
| Utili di esercizi precedenti | 33.738 | 7.709 |
| Utile (perdita) di Gruppo | 61.199 | 43.085 |
| Patrimonio netto attribuibile al Gruppo | 133.728 | 86.930 |
| Capitale e riserve di terzi | 688 | 576 |
| Utile (Perdita) di Terzi | 293 | 134 |
| Patrimonio netto attribuibile a Terzi | 981 | 710 |
| Totale Patrimonio netto di Gruppo e Terzi | 134.709 | 87.639 |
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Capitale | Riserva | Altre riserve | Utili di | Utile | Patrimonio | Capitale e | Utile | Patrimonio | Patrimonio | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sociale | sovrapprezzo azioni |
Riserva di conversione |
Riserva per adozione principi contabili IAS/ IFRS |
Riserva IAS 19 |
Riserva stock option plan |
Altre | esercizi precedenti |
(perdita) di Gruppo |
netto attribuibile al Gruppo |
riserve di terzi |
(Perdita) di Terzi |
netto attribuibile a Terzi |
netto di Gruppo e Terzi |
|
| Al 1° gennaio 2016 | 10.000 | - | 4.535 | (14.847) | 609 | 3.473 | (1.996) | 13.025 | 28.168 | 42.966 | 247 | 186 | 433 | 43.400 |
| Utile dell'esercizio precedente |
- | - | - | 16.464 | - | - | 16.938 | (5.234) | (28.168) | (0) | 186 | (186) | - | (0) |
| Utile complessivo dell'esercizio |
- | - | 507 | - | (328) | - | (21) | - | 43.085 | 43.242 | 61 | 134 | 195 | 43.437 |
| Altri movimenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Operazioni con gli azionisti: | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fusioni | - | - | - | - | - | - | 0 | - | - | - | - | - | - | |
| Operazioni di capitale con terzi |
- | - | - | - | - | - | - | (82) | - | (82) | 82 | - | 82 | - |
| Opzione per acquisto capitale di terzi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Piano d'incentivazione (LTMIP) |
- | - | - | - | - | 803 | - | - | - | 803 | - | - | - | 803 |
| Totale operazioni con gli azionisti |
- | - | - | - | - | - | - | (82) | - | (82) | 82 | - | 82 | - |
| Al 31 dicembre 2016 | 10.000 | - | 5.042 | 1.617 | 281 | 4.276 | 14.921 | 7.709 | 43.085 | 86.930 | 576 | 134 | 710 | 87.639 |
| Utile dell'esercizio precedente |
- | - | - | 790 | - | - | 3.255 | 39.039 | (43.085) | (0) | 134 | (134) | - | (0) |
| Utile complessivo dell'esercizio |
- | - | (2.523) | - | (112) | - | 5 | - | 61.199 | 58.568 | (30) | 293 | 263 | 58.831 |
| Dividendi pagati | - | - | - | - | - | - | - | (13.000) | - | (13.000) | - | - | - | (13.000) |
| Aumento di capitale | - | - | - | - | - | - | 0 | - | - | 0 | 8 | - | 8 | 8 |
| Altri movimenti | - | - | - | - | - | - | 4 | (10) | - | (6) | - | - | - | (6) |
| Operazioni con gli azionisti: | ||||||||||||||
| Fusioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Operazioni di capitale con terzi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Opzione per acquisto capitale di terzi |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Piano d'incentivazione (LTMIP) |
50 | 4.990 | - | - | - (3.803) | - | - | - | 1.237 | - | - | - | 1.237 | |
| Totale operazioni con gli azionisti |
||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 10.050 | 4.990 | 2.519 | 2.407 | 169 | 473 | 18.186 | 33.738 | 61.198 | 133.729 | 689 | 293 | 982 | 134.709 |
Al 31 dicembre 2017 il capitale sociale di Euro 10.050 migliaia, interamente sottoscritto e versato mediante apporto in denaro, è suddiviso in n. 201.005.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale.
La "Riserva di conversione" si genera dal processo di traduzione dei bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'Euro.
La "Riserva per adozione principi contabili IAS/IFRS" si è generata in sede di transizione agli IFRS del bilancio individuale e consolidato dell'Emittente, avvenuta alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2013. Tale riserva, originariamente negativa per Euro 432.083 migliaia, è stata parzialmente coperta, nel corso degli anni, mediante l'utilizzo della "Riserva sovrapprezzo azioni" e mediante i risultati realizzati.
La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentate nello schema di conto economico complessivo.
Riserva stock grant plan
La riserva per stock grant rileva l'accantonamento effettuato in contropartita del costo figurativo riconosciuto a conto economico per i diritti d'opzione assegnati, determinato con riferimento al fair value del diritto stesso. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2017 ha esaurito i suoi effetti il piano d'incentivazione denominato "Management incentive plan" ("MIP") inizialmente approvato dal Consiglio di Amministrazione nel giugno 2012 e successivamente modificato con delibere del medesimo Consiglio di Amministrazione in data 18 giugno 2015 e 16 dicembre 2015 che ha comportato un aumento di capitale di Euro 50 migliaia e la costituzione di una riserva di sovrapprezzo azioni di Euro 4.990 migliaia.
Al 31 dicembre 2017 è in essere un nuovo piano di incentivazione del management di TECHNOGYM, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2017 ("LTIP" o il "Piano").
In osservanza della delibera Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e della comunicazione Consob 11508 del 15 febbraio 2000, di seguito si riportano le informazioni relative al suddetto piano di stock grant deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Technogym S.p.A. in data 6 marzo 2017.
L'adozione del Piano è finalizzata a rafforzare la capacità di Technogym di trattenere le risorse chiave e attirare persone con le migliori competenze oltre che ad allineare l'interesse alle performance aziendali delle risorse chiave della Società con quello degli azionisti per la creazione di valore sostenibile nel tempo. Il Piano si sviluppa su un orizzonte temporale triennale, periodo che è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi che il Piano persegue. Il Piano è riservato a manager del Gruppo Technogym, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Consiglio d'Amministrazione e sentito il parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori della Società o di Società Controllate che rivestono ruoli manageriali strategicamente rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi strategici della Società e/o del Gruppo, ivi inclusi Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società. Il Piano è da considerarsi – ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3, del TUF e dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti – un "piano di particolare rilevanza", poiché tra i Beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione vi potranno essere Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Il regolamento del Piano non prevede prestiti o altre agevolazioni per la sottoscrizione delle azioni ai sensi dell'articolo 2358, 3° comma, codice civile.
Il Piano è relativo agli anni 2017 - 2019 ed è basato sull'attribuzione del diritto a ricevere azioni a titolo gratuito in caso di raggiungimento di determinati obiettivi di performance della Società. Tale Piano per il periodo 2017 - 2019 è caratterizzato da:
- obiettivi di performance predeterminati e individuati nella performance economico finanziaria della Società;
- adeguati periodi di maturazione del diritto ad ottenere le azioni attribuite (vesting period triennale),
- vincolo di intrasferibilità delle azioni pari a 6 mesi dalla data della loro assegnazione.
Le azioni saranno assegnate ai beneficiari, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nel piano medesimo, entro il 60° giorno successivo all'approvazione del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2019.
I Beneficiari avranno diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione (come individuata nel seguito): (i) abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato all'interno del Gruppo TECHNOGYM e, per l'Amministratore Delegato dell'Emittente, sia ancora in essere l'incarico di Amministratore Delegato e (ii) non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con l'Emittente o le sue società controllate. La data di assegnazione delle azioni è prevista entro Agosto 2020. Nello specifico, il costo del Piano è stato determinato in complessivi Euro 2.034 migliaia, di cui Euro 473 migliaia di competenza dell'esercizio 2017.
Al 31 dicembre 2017 la riserva cash flow hedge si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni attive di copertura del rischio di tasso. Al 31 dicembre 2016 si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura attive con contratti di vendita di valuta a termine ed anticipazioni su operazioni export. Si segnala che, per l'esercizio 2017, esclusivamente il contratto IRS è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 20 migliaia di euro come riportato nella tabella sottostante (Euro 15 migliaia al netto dell'effetto fiscale). La chiusura dello strumento forward di copertura della fluttuazione dei tassi di cambio, classificato come cash flow hedge al 31 dicembre 2016, ha comportato nel corso dell'esercizio 2017 una rilevazione positiva a conto economico per Euro 28 migliaia (Euro 20 migliaia al netto dell'effetto fiscale).
| (In migliaia di Euro) | Riserva di CFH |
|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2016 | - |
| Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges | 28 |
| Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges |
(8) |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 20 |
| Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges | 20 |
| Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges |
(5) |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 15 |
Il raccordo fra patrimonio netto e risultato d'esercizio della capogruppo e patrimonio netto e risultato di Gruppo è dato dal seguente prospetto:
| (In migliaia di Euro) | 2017 | 2016 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto | Utile | Patrimonio netto | Utile | ||
| Patrimonio Netto e Risultato come riportati nel Bilancio d'esercizio della Capogruppo |
172.658 | 52.113 | 132.416 | 45.525 | |
| Effetto del consolidamento delle società controllate | 110.993 | 23.322 | 94.920 | 10.619 | |
| Allineamento criteri di valutazione delle società consolidate |
29.948 | (4.598) | 33.713 | (171) | |
| Effetto eliminazione valori delle partecipazioni | (173.980) | 8.527 | (171.789) | 113 | |
| Eliminazione dividendi infragruppo | (4.909) | (17.871) | (1.620) | (12.867) | |
| Patrimonio netto di terzi | (981) | (293) | (710) | (134) | |
| Patrimonio Netto e Risultati di Gruppo | 133.728 | 61.199 | 86.930 | 43.085 |
5.13 PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 84.464 migliaia ed Euro 34.664 migliaia al 31 dicembre 2017 (rispettivamente, Euro 83.619 migliaia ed Euro 48.247 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi | 70.238 | 73.600 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 14.225 | 10.018 |
| Altri debiti finanziari non correnti | - | - |
| Totale passività finanziarie non correnti | 84.464 | 83.619 |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi | 23.580 | 20.807 |
| Altri finanziamenti a breve termine | 2.194 | 20.000 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 8.652 | 7.140 |
| Altri debiti finanziari correnti | 238 | 300 |
| Totale passività finanziarie correnti | 34.664 | 48.247 |
Si segnala che, al 31 dicembre 2017, a eccezione del finanziamento in essere con il Banco Popolare S.p.A. (il cui valore residuo al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 7.530 migliaia), l'indebitamento finanziario del Gruppo è interamente espresso a tassi variabili.
Mutui e finanziamenti a medio lungo termine
Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi |
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi |
Totale mutui e finanziamenti |
|---|---|---|---|
| Valori al 1° gennaio 2016 | 42.139 | 17.926 | 60.065 |
| Accensione finanziamenti | 65.000 | - | 65.000 |
| Rimborsi | (12.800) | (17.858) | (30.658) |
| Riclassifiche da lungo a breve | (20.739) | 20.739 | - |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 73.600 | 20.807 | 94.408 |
| Accensione finanziamenti | 20.000 | - | 20.000 |
| Rimborsi | - | (20.588) | (20.588) |
| Riclassifiche da lungo a breve | (23.362) | 23.362 | - |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 70.238 | 23.580 | 93.818 |
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Scadenza | Tasso applicato | Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | di cui quota corrente |
2016 | di cui quota corrente |
|||
| Mutui e finanziamenti | ||||||
| Unicredit S.p.A. | 2020-2023 | Variabile | 46.558 | 11.844 | 58.302 | 11.873 |
| Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. |
2020 | Variabile | 7.522 | 3.022 | 10.531 | 3.031 |
| Banca popolare dell'Emilia Romagna S.p.A.(*) |
2022 | Variabile | 20.256 | 4.100 | 294 | 69 |
| Banca Agricola Commerciale S.p.A. | 2017 | Fisso | - | - | 1.266 | 1.266 |
| Banca popolare di Sondrio S.p.A. | 2023 | Variabile | 11.953 | 2.125 | 14.015 | 2.099 |
| Banco popolare | 2020 | Fisso | 7.536 | 2.490 | 10.000 | 2.470 |
| Totale mutui e finanziamenti | 93.818 | 23.580 | 94.408 | 20.808 |
(*) Include finanziamento di Sidea €226k
La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2017 per fasce di scadenza.
| (In migliaia di Euro) | Debito residuo | Quota corrente | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit S.p.A. | 46.558 | 11.844 | 11.844 | 11.714 | 8.714 | 5.714 | 5.714 | 2.857 |
| Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. |
7.522 | 3.022 | 3.022 | 3.000 | 1.500 | - | - | - |
| Banca popolare dell'Emilia Romagna S.p.A.(*) |
20.256 | 4.100 | 4.100 | 4.070 | 4.070 | 4.016 | 4.000 | - |
| Banca Agricola Commerciale S.p.A. |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Banca popolare di Sondrio S.p.A. |
11.953 | 2.125 | 2.125 | 2.142 | 2.166 | 2.205 | 2.232 | 1.084 |
| Banco popolare | 7.536 | 2.490 | 2.490 | 2.515 | 2.531 | - | - | - |
| Totale | 93.818 | 23.580 | 23.580 | 23.441 | 18.981 | 11.929 | 11.946 | 3.941 |
(*) Finanziamento di Sidea
Il finanziamento concesso in data 18 febbraio 2015, con decorrenza dal 20 febbraio 2015 da Banca Agricola Commerciale S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevedeva il rimborso in otto rate trimestrali posticipate. Il finanziamento è stato completamente rimborsato durante l'esercizio.
Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto in data 26 marzo 2015 con Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in dieci rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia, con scadenza al 31 marzo 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevede il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Si segnala che il rischio di tasso legato a tale finanziamento è stato coperto attraverso un floating-to-fixed interest rate swap (IRS), che scambia EURIBOR per un tasso fisso pari a -0,131% su un nozionale pari a Euro 15 migliaia al 31 dicembre 2017. L'IRS presenta scadenze trimestrali allineate alle scadenze del finanziamento.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.000 migliaia prevede il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 1 aprile 2016 da Banca Popolare di Sondrio per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in ventotto rate trimestrali a capitale costante, con scadenza 30 aprile 2023. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.
Il finanziamento concesso in data 31 Ottobre 2016, da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2020. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 17 luglio 2017 da Banca Popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. per complessivi Euro 20.000 migliaia prevede il rimborso in 10 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.000 migliaia ciascuna, con scadenza 17 luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Il covenant per l'esercizio 2017 è stato rispettato.
Altri finanziamenti a breve termine
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2017 e 2016.
| Valuta | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Altri finanziamenti a breve termine | |||
| Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza | EUR | - | 10.000 |
| Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. | EUR | - | 10.000 |
| Intesa San Paolo | EUR | 2.055 | - |
| Banca Poplare dell'emilia Romagna | EUR | 4 | - |
| BPER Lussemburgo | EUR | 135 | - |
| Totale altri finanziamenti a breve termine | 2.194 | 20.000 |
Gli altri finanziamenti a breve termine sono relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente. Nello specifico, il Gruppo ricorre a linee di credito di breve termine committed e uncommitted, concesse da primarie controparti bancarie, che maturano interessi ad un tasso variabile indicizzato all'Euribor più spread.
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo. Si vedano anche le note 5.5 "Altre attività non correnti" e 5.7 "Crediti commerciali".
5.14 PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE
Per commenti relativi alla voce "Passività per imposte differite" si rimanda al paragrafo 5.3.
5.15 FONDI RELATIVI AL PERSONALE
La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 3.115 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 3.194 migliaia al 31 dicembre 2016).
La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Fondi relativi al personale |
|---|---|
| Valori al 1° gennaio 2016 | 3.104 |
| Accantonamenti | 141 |
| Oneri finanziari | 62 |
| (Utili) / perdite attuariali | 139 |
| Effetto MRG | - |
| Utilizzi | (252) |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 3.194 |
| Accantonamenti | 61 |
| Oneri finanziari | 41 |
| (Utili) / perdite attuariali | 2 |
| Effetto MRG | - |
| Utilizzi | (183) |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 3.115 |
Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 5.16.
5.16 FONDI PER RISCHI E ONERI
Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 19.637 migliaia ed Euro 14.642 migliaia al 31 dicembre 2017 (rispettivamente, Euro 17.637 migliaia ed Euro 17.214 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Fondi per rischi e oneri non correnti | ||
| Fondo garanzia prodotti | 4.694 | 4.491 |
| Fondo indennità suppletiva di clientela | 1.108 | 1.028 |
| Fondo patto di non concorrenza agenti | 1.408 | 1.157 |
| Fondo Rebates | 3.355 | 3.500 |
| Altri fondi per rischi e oneri | 7.751 | 5.797 |
| Fondo FOC lungo | 1.126 | 1.515 |
| Fondo per cause in corso | 195 | 150 |
| Totale fondi per rischi e oneri non correnti | 19.637 | 17.637 |
| Fondi per rischi e oneri correnti | ||
| Fondo garanzia prodotti | 5.792 | 5.439 |
| Fondo Free Product Fund | 1.424 | 1.400 |
| Altri fondi per rischi e oneri | 7.202 | 10.130 |
| Fondo FOC breve | 224 | 245 |
| Totale fondi per rischi e oneri correnti | 14.642 | 17.214 |
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Fondo garanzia prodotti |
Fondo indennità suppletiva di clientela |
Fondo patto di non concorrenza agenti |
Fondo Rebates |
Altri fondi per rischi e oneri |
Fondo FOC a lungo |
Fondo per cause in corso |
Fondi per rischi e oneri non correnti |
Fondo garanzia prodotti |
Fondo Free Product Fund |
Altri fondi per rischi e oneri |
Fondo Foc a breve |
Fondi per rischi e oneri correnti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 1 gennaio 2016 | 4.078 | 944 | 900 | 1.493 | 473 | 187 | 454 | 8.528 | 5.006 | 3.389 | 9.969 | 97 | 18.462 |
| Accantonamenti netti | 2.075 | 182 | 356 | 2.320 | 4.849 | 1.382 | 53 | 11.217 | 2.359 | 616 | 7.735 | 796 | 11.506 |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Differenze cambio da conversione | (28) | - | - | (313) | 675 | (26) | - | 309 | (165) | (106) | 477 | (101) | 106 |
| Oneri finanziari | - | - | 18 | - | - | - | - | 18 | - | - | - | - | - |
| (Utili) / perdite attuariali | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Utilizzi | (1.634) | (98) | (117) | - | (200) | (29) | (357) | (2.435) | (1.761) | (2.500) | (8.051) (548) | (12.860) | |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 4.491 | 1.028 | 1.157 | 3.501 | 5.797 | 1.515 | 149 | 17.637 | 5.439 | 1.400 | 10.130 | 245 | 17.214 |
| Accantonamenti netti | 1.603 | 103 | 136 | - | 3.695 | - | 195 | 5.733 | 1.831 | 1.165 | 5.871 (343) | 9.210 | |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (2) | - | - | (2) |
| Differenze cambio da conversione | (49) | - | - | (122) | (1.015) | (287) | - | (1.473) | (85) | (21) | (125) | (23) | (254) |
| Oneri finanziari | - | - | 15 | - | - | - | - | 15 | - | - | - | - | - |
| (Utili) / perdite attuariali | - | (18) | 145 | - | - | - | - | 128 | - | - | - | - | - |
| Utilizzi | (1.351) | (6) | (45) | (23) | 725 | (103) | (150) | (2.403) | (1.393) | (1.118) | (8.674) (340) | (11.525) | |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 4.694 | 1.108 | 1.408 | 3.355 | 7.751 | 1.126 | 195 | 19.637 | 5.792 | 1.424 | 7.202 | 224 | 14.642 |
Il "Fondo garanzia prodotti" è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili dal Gruppo, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che il Gruppo dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.
Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" e il "Fondo patto di non concorrenza" rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.
Il "Fondo Rebates" è rappresentativo della stima dei premi monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.
Il "Fondo Free Product Fund" è rappresentativo della stima dei premi non monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.
Gli altri fondi per rischi e oneri correnti si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare.
Gli accantonamenti riferiti ai fondi per rischi e oneri si riferiscono principalmente all'imposta brasiliana IPI che prudenzialmente è stata stanziata in attesa dell'esisto del contenzioso con lo stato Brasiliano.
Il fondo FOC (free of charge) si riferisce ad accantonamenti per oneri futuri derivanti da contratti di assistenza tecnica per macchine vendute in anni precedenti che a seguito degli accordi contrattuali con i clienti non produrranno ricavi per il gruppo.
Gli accantonamenti netti del periodo si riferiscono principalmente all'imposta brasiliana IPI che prudenzialmente è stata stanziata in attesa dell'esisto del contenzioso con lo stato Brasiliano (si veda anche nota 5.5).
Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37
La metodologia applicata per l'attualizzazione è stata quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.
Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono le seguenti:
(i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turn-over coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2017, invariato rispetto all'esercizio 2016; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.
Inoltre sono state assunte per le società italiane le seguenti ipotesi economico-finanziarie.
| Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 1,30% | 1,30% | |
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% | 1,50% | |
| Tasso annuo di incremento TFR | 2,62% | 2,62% | |
| Tasso annuo di incremento salariale | 3,00% | 3,00% | |
| Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C Agenti) | 3,00% | 3,00% |
In merito alla scelta del tasso di attualizzazione è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.
È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||||
| -0,50% variazione |
Valore contabile |
0,50% variazione |
-0,50% variazione |
Valore contabile |
0,50% variazione |
|
| Fondi relativi al personale | 163 | 3.115 | (150) | 174 | 3.194 | (160) |
| Fondo patto di non concorrenza agenti | 80 | 1.408 | (73) | 68 | 1.157 | (62) |
| Totale | 243 | 4.524 | (223) | 242 | 4.351 | (222) |
Si precisa che relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione dell'ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per il Gruppo fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la società di appartenenza, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per il biennio 2016-2017, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi
ISTAT 2004, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del rapporto con il Gruppo o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2017 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione corrispondente rispettivamente all'1% e allo 0,75%.
5.17 ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI
La voce "Altre passività non correnti" ammonta a Euro 11.550 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 9.490 migliaia al 31 dicembre 2016). Le altre passività non correnti includono principalmente i risconti passivi connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica.
In questa voce è inoltre inserito l'impegno stimato a fronte di un'opzione PUT detenuta dall'azionista di minoranza sul 25% delle azioni della partecipataTECHNOGYM Zao (Russia), oggetto di adeguamento nel corso del 2017.
5.18 DEBITI COMMERCIALI
La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 123.514 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 125.594 migliaia al 31 dicembre 2016). I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.
5.19 PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO
La voce passività per imposte sul reddito ammonta a Euro 8.568 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 3.682 migliaia al 31 dicembre 2016). Il credito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 578 migliaia come da nota 5.10.
5.20 PASSIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 126 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 47 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Forward | |||
| USD | - | - | |
| GBP | 68 | 47 | |
| AUD | 22 | - | |
| CNY | 9 | - | |
| JPY | - | - | |
| BRL | - | - | |
| Interest Rate Swap | |||
| IRS | 27 | - | |
| Totale | 126 | 47 |
Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" e "Interest rate swap" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio e di tasso, rispettivamente.
Si segnala che, per l'esercizio 2017, esclusivamente il contratto IRS è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 20 migliaia come riportato nella tabella sottostante (Euro 15 migliaia al netto dell'effetto fiscale).
La chiusura dello strumento forward di copertura della fluttuazione dei tassi di cambio, classificato come cash flow hedge al 31 dicembre 2016, ha comportato nel corso dell'esercizio 2017 una rilevazione positiva a conto economico per Euro 28 migliaia (Euro 20 migliaia al netto dell'effetto fiscale).
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività 2017 | Attività 2016 | Passività 2017 | Passività 2016 | |||
| Copertura cambi: | ||||||
| Strumenti di copertura dal rischio di cambio (corrente) – cash flow hedge |
- | - | - | 28 | ||
| Effetto fiscale – Strumenti di copertura dal rischio di cambio (corrente) – cash flow hedge |
- | - | - | (8) | ||
| Copertura tassi di interesse: | ||||||
| Strumenti di copertura dal rischio tassi di interesse (corrente) - cash flow hedge |
- | - | (20) | - | ||
| Effetto fiscale - Strumenti di copertura dal rischio tassi di interesse (corrente) - cash flow hedge |
- | - | 5 | - | ||
| Totale | - | - | (15) | 20 |
5.21 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 65.256 al 31 dicembre 2017 (Euro 60.442 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Altre passività correnti | ||
| Risconti passivi | 21.926 | 20.597 |
| Anticipi da clienti | 14.945 | 15.592 |
| Debiti verso dipendenti | 9.640 | 8.696 |
| Debiti verso Erario per IVA | 6.562 | 7.090 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 4.232 | 3.883 |
| Altri debiti | 6.879 | 3.260 |
| Ratei passivi | 1.072 | 1.323 |
| Totale altre passività correnti | 65.256 | 60.442 |
I "Risconti passivi" sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata.
Gli "Anticipi da clienti" sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare.
I "Debiti verso dipendenti" si riferiscono alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale.
I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.
Gli "Altri debiti" al 31 dicembre 2017 e 2016 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo.
I "Ratei passivi" comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni.
6. NOTE AL CONTO ECONOMICO
6.1 RICAVI
La voce "Ricavi" ammonta a Euro 597.683 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 554.970 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Ricavi | ||||
| Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software | 530.694 | 496.072 | ||
| Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post - vendita e noleggio | 66.989 | 58.898 | ||
| Totale ricavi | 597.683 | 554.970 |
Per maggiori informazioni circa l'identificazione dei settori operativi e la ripartizione dei ricavi per canale distributivo e area geografica si rimanda alla nota 4 "Informativa settoriale".
6.2 ALTRI RICAVI E PROVENTI
La voce "Altri ricavi e proventi" ammonta a Euro 566 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 371 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).Gli altri ricavi e proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.
6.3 ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI
La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 205.342 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 196.408 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti | |||
| Acquisti e consumi di materie prime | 125.751 | 120.633 | |
| Acquisti e consumi di prodotti finiti | 69.775 | 66.921 | |
| Acquisto di imballaggi, costi per dazi e spese doganali | 9.245 | 8.875 | |
| Consumi di semilavorati | 571 | (21) | |
| Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti | 205.342 | 196.408 |
6.4 COSTI PER SERVIZI
La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 140.436 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 139.809 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Costi per servizi | ||||
| Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni | 44.507 | 42.806 | ||
| Assistenza tecnica | 20.867 | 21.991 | ||
| Pubblicità | 18.708 | 19.162 | ||
| Affitti passivi | 6.474 | 5.536 | ||
| Agenti | 8.470 | 8.780 | ||
| Consulenze | 8.601 | 8.464 | ||
| Trasporti su acquisti | 7.109 | 7.534 | ||
| Viaggi e rappresentanza | 1.128 | 1.924 | ||
| Lavorazioni esterne | 3.521 | 3.843 | ||
| Utenze | 2.877 | 2.841 | ||
| Manutenzioni | 3.398 | 3.361 | ||
| Altri servizi | 14.777 | 13.568 | ||
| Totale costi per servizi | 140.436 | 139.809 |
I costi per "Altri servizi" fanno principalmente riferimento a royalties passive, costi per gestione depositi esterni, assicurazioni e compensi ad amministratori non dipendenti, al collegio sindacale e alla società di revisione.
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Compensi alla società di revisione | ||
| Revisione contabile | 982 | 847 |
| Altri servizi | 198 | 181 |
| Totale compensi alla società di revisione | 1.180 | 1.028 |
6.5 COSTI PER IL PERSONALE
La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 125.353 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 116.942 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Costi per il personale | ||
| Salari e stipendi | 83.357 | 77.732 |
| Oneri sociali | 23.293 | 22.173 |
| Accantonamenti fondi relativi al personale | 2.193 | 2.173 |
| Altri costi | 16.509 | 14.864 |
| Totale costi per il personale | 125.353 | 116.942 |
La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In numeri) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Medio | Fine esercizio | Medio | Fine esercizio | |
| Numero dipendenti | ||||
| Dirigenti | 58 | 61 | 58 | 55 |
| Impiegati | 1196 | 1231 | 1124 | 1150 |
| Operai | 650 | 655 | 704 | 663 |
| Totale numero dipendenti | 1.904 | 1.947 | 1.886 | 1.868 |
6.6 ALTRI COSTI OPERATIVI
La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 7.123 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 8.214 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Altri costi operativi | ||||
| Altre tasse e imposte indirette | 4.786 | 6.486 | ||
| Accantonamento rischi su crediti commerciali ceduti | 1.093 | - | ||
| Oneri diversi | 1.244 | 1.728 | ||
| Totale altri costi operativi | 7.123 | 8.214 |
Gli "Oneri diversi" fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni. La voce tasse e imposte indirette accoglie principalmente l'accantonamento IPI brasiliana relativa al contenzioso con lo stato descritto nella nota 5.5.
6.7 QUOTA DI RISULTATO DI JOINT VENTURE
La voce "Quota di risultato di joint venture" ammonta a Euro 44 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 131 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
La quota di risultato di joint venture è riconducibile alla frazione di risultato netto di spettanza del Gruppo conseguito dalle società collegate o controllate congiuntamente (si veda nota 5.4).
6.8 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI/(RIVALUTAZIONI)
La voce "Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)" ammonta a Euro 24.514 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 23.158 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) | ||
| Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 13.794 | 13.947 |
| Ammortamento di attività immateriali | 10.118 | 9.149 |
| Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari | 259 | - |
| Svalutazioni di attività immateriali | 343 | 62 |
| Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) | 24.514 | 23.158 |
Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 si rimanda alle relative note n. 5.1 e 5.2 sopra.
6.9 ACCANTONAMENTI NETTI
La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 4.094 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 2.540 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Accantonamenti netti | ||
| Accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze | 21 | 472 |
| Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti | 1.408 | 144 |
| Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti | 738 | 1.044 |
| Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri | 1.988 | 1.183 |
| Accantonamenti netti al fondo cause in corso | (61) | (304) |
| Totale accantonamenti netti | 4.094 | 2.540 |
6.10 PROVENTI FINANZIARI
La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 8.261 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 13.126 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Proventi finanziari | ||
| Utili su cambi realizzati | 7.279 | 7.495 |
| Utili su cambi non realizzati | 295 | 5.245 |
| Altri proventi finanziari | 297 | 192 |
| Interessi attivi bancari | 390 | 194 |
| Totale proventi finanziari | 8.261 | 13.126 |
6.11 ONERI FINANZIARI
La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 12.497 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 15.674 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Oneri finanziari | ||
| Perdite su cambi realizzate | 10.191 | 10.885 |
| Perdite su cambi non realizzate | 184 | 2.157 |
| Interessi passivi su mutui | 1.191 | 1.794 |
| Interessi passivi e commissioni bancarie | 189 | 419 |
| Altri oneri finanziari | 742 | 418 |
| Totale oneri finanziari | 12.497 | 15.674 |
Gli "Altri oneri finanziari" includono principalmente oneri finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi per relativi al personale e dei fondi per rischi e oneri non correnti.
6.12 PROVENTI / (ONERI) DA PARTECIPAZIONI
La voce "Proventi / (oneri) da partecipazioni" ammonta complessivamente a oneri per Euro 940 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 114 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri proventi / (oneri) da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Proventi / (oneri) da partecipazioni | ||
| Rivalutazione / (svalutazione) partecipazioni | (1.158) | (417) |
| Altri proventi / (oneri) da partecipazioni | 218 | 303 |
| Totale proventi / (oneri) da partecipazioni | (940) | (114) |
La svalutazione di partecipazioni include prevalentemente la svalutazione della partecipazione in Quainted Consulting Pty e l'adeguamento valore dell'opzione PUT sul capitale di Technogym ZAO (Russia) si veda nota 5.17.
Gli "Altri proventi (oneri) da partecipazioni" sono relativi a dividendi distribuiti dalle partecipazioni in altre imprese detenute dal Gruppo. Di seguito si riporta il relativo dettaglio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Proventi / (oneri) da partecipazioni | ||
| Quicraft Norway AS | - | - |
| Invest Finex AG | - | 106 |
| Quicraft Finland OY | 80 | 130 |
| Quicraft Sweden AB | 138 | 67 |
| Totale Proventi / (oneri) da partecipazioni | 218 | 303 |
6.13 IMPOSTE SUL REDDITO
La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 24.765 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 22.519 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Imposte sul reddito | ||
| Correnti | 27.027 | 23.183 |
| Differite | (1.612) | 1.153 |
| Totale imposte sul reddito dell'esercizio | 25.415 | 24.336 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (650) | (1.817) |
| Totale imposte sul reddito | 24.765 | 22.519 |
La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In numeri) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | % | 2016 | % | |
| Risultato prima delle imposte | 86.256 | 0,0% | 65.739 | 0,0% |
| Imposte calcolate all'aliquota applicabile | 20.702 | 24,0% | 18.078 | 27,5% |
| Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota teorica |
(729) | (0,8%) | (771) | (1,2%) |
| Effetto fiscale costi non deducibili | 3.745 | 4,3% | 3.278 | 5,0% |
| Perdite fiscali riportabili a nuovo per cui non sono state iscritte attività per imposte anticipate |
(1.531) | (1,7%) | (1.154) | (1,8%) |
| Effetto fiscale ricavi non tassabili | - | 0,0% | - | 0,0% |
| Imposta sostitutiva | - | 0,0% | - | 0,0% |
| Rilascio passività per imposte differite | - | 0,0% | - | 0,0% |
| Altre imposte sul reddito (IRAP) | 4.189 | 4,4% | 3.382 | 5,1% |
| Svalutazione attività per imposte anticipate | - | 0,0% | - | 0,0% |
| Altri effetti minori | (688) | (0,8%) | (294) | (0,4%) |
| Imposte anni precenti | (923) | (1,1%) | - | 0,0% |
| Totale | 24.765 | 28,3% | 22.519 | 34,3% |
6.14 UTILE PER AZIONE
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Utile per azione | |||
| Utile netto del periodo | 61.199 | 43.085 | |
| Numero azioni (in migliaia) | 201.005 | 201.005 | |
| Totale utile per azione | 0,30 | 0,21 |
Si precisa che durante l'esercizio 2017 il numero delle azioni è passato da 200 milioni a 201 milioni e che nell'ottica di un confronto omogeneo, l'utile per azione 2016 sarebbe stato pari a Euro 0,21 considerando l'attuale numero di azioni. L'utile per azione storico 2016 era pari a Euro 0,22.
Si evidenzia inoltre che l'utile per azione base e diluito coincidono.
7. INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 e 2016, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Indebitamento finanziario netto | ||
| A. Cassa | 77.847 | 53.146 |
| B. Altre disponibilità liquide | - | - |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 77.847 | 53.146 |
| E. Crediti finanziari correnti | 88 | 743 |
| F. Debiti bancari correnti | (2.194) | (20.000) |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (23.580) | (20.807) |
| H. Altri debiti finanziari correnti | (9.016) | (7.488) |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | (34.790) | (48.294) |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) | 43.144 | 5.594 |
| K. Debiti bancari non correnti | (70.238) | (73.600) |
| L. Obbligazioni emesse | - | - |
| M. Altri debiti finanziari non correnti | (14.225) | (10.018) |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) | (84.464) | (83.619) |
| O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | (41.319) | (78.024) |
8. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
- rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- rischio di mercato, nel dettaglio:
- rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
- rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione del Gruppo su strumenti finanziari che generano interessi;
- rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.
Rischio di credito
La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una credit policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di riskscore rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di comitati di credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo;
(v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero. Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), il Gruppo ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto il Gruppo tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.
Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Linee di Cassa | Linee Autoliquidanti | Linee Finanziarie | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2017 | ||||
| Affidamenti | 7.382 | 21.116 | 214.861 | 243.359 |
| Utilizzi | - | (2.037) | (93.375) | (95.413) |
| Disponibilità di fido al 31 dicembre 2017 | 7.382 | 19.079 | 121.485 | 147.946 |
| Al 31 dicembre 2016 | ||||
| Affidamenti | 7.382 | 24.254 | 215.704 | 247.340 |
| Utilizzi | - | - | (113.887) | (113.887) |
| Disponibilità di fido al 31 dicembre 2016 | 7.382 | 24.254 | 101.817 | 133.453 |
Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2017 | ||||
| Passività finanziarie non correnti | - | 80.523 | 3.941 | 84.464 |
| Altre passività non correnti | - | 11.550 | - | 11.550 |
| Debiti commerciali | 123.514 | - | - | 123.514 |
| Passività per imposte sul reddito | 8.568 | - | - | 8.568 |
| Passività finanziarie correnti | 34.664 | - | - | 34.664 |
| Passività per strumenti finanziari derivati | 126 | - | - | 126 |
| Altre passività correnti | 65.256 | - | - | 65.256 |
| Impegni | 5.010 | 10.006 | 839 | 15.855 |
| Totale | 248.687 | 90.529 | 4.780 | 343.996 |
| Valori al 31 dicembre 2016 | ||||
| Passività finanziarie non correnti | - | 71.699 | 11.919 | 83.619 |
| Altre passività non correnti | 1.519 | 7.485 | 486 | 9.490 |
| Debiti commerciali | 124.778 | 815 | - | 125.594 |
| Passività per imposte sul reddito | 3.266 | 417 | - | 3.683 |
| Passività finanziarie correnti | 48.247 | - | - | 48.247 |
| Passività per strumenti finanziari derivati | 47 | - | - | 47 |
| Altre passività correnti | 52.004 | 8.439 | - | 60.442 |
| Impegni | 1.284 | 8.264 | 3.236 | 12.784 |
| Totale | 231.145 | 97.119 | 15.642 | 343.905 |
La voce "Impegni" comprende principalmente i canoni di locazione operativa delle filiali, ai negozi, alle auto e ai carrelli elevatori del gruppo.
Rischio di mercato
RISCHIO DI CAMBIO
Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio del Gruppo è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% dell'esposizione transattiva denominata nelle suddette divise.
Per l'esercizio 2017 nessun contratto derivato di copertura su cambi è stato contabilizzto con il metodo dell'hedge accounting. Nel corso dell'esercizio 2016 sono stati stipulati n. 2 contratti derivati di copertura su cambi Euro contro GBP contabilizzati con il metodo dell'hedge accounting estinti nel corso dell'esercizio corrente.
Gli investimenti nelle partecipazioni del Gruppo in controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine. La tabella che segue riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | EUR | GBP | USD | CNY | AUD | JPY | Altre valute |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 55.995 | 21.817 | 16.614 | 1.397 | 1.631 | - | 19.676 | 117.129 |
| Al 31 dicembre 2016 | 42.394 | 18.210 | 17.053 | 1.967 | 2.380 | 3.943 | 8.128 | 94.075 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 49.513 | 6.987 | 7.595 | 3.134 | 1.935 | 2 | 8.680 | 77.847 |
| Al 31 dicembre 2016 | 32.275 | 2.636 | 6.813 | 3.185 | 844 | 2.896 | 4.496 | 53.146 |
| Passività finanziarie correnti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 32.243 | - | 216 | - | 14 | - | 2.190 | 34.664 |
| Al 31 dicembre 2016 | 47.956 | - | 292 | - | - | - | - | 48.247 |
| Debiti commerciali | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 100.134 | 7.027 | 8.548 | 355 | 829 | 55 | 6.567 | 123.514 |
| Al 31 dicembre 2016 | 103.612 | 7.845 | 11.488 | 168 | 574 | 1.028 | 877 | 125.594 |
Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro.
Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | 2017 - Rischio di cambio (RC) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | di cui soggette |
+5% | -5% | |||
| bilancio | a RC | Utili / (perdite) | Altri movimenti nella RFV |
Utili / (perdite) | Altri movimenti nella RFV |
|
| Attività finanziarie | ||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 77.847 | 16.723 | (796) | - | 880 | - |
| Crediti commerciali | 117.129 | 38.382 | (1.828) | - | 2.020 | - |
| Attività finanziarie correnti | 13 | - | - | - | - | - |
| Attività per Strumenti finanziari derivati | 75 | - | - | - | - | - |
| Effetto fiscale | 970 | - | (1.072) | - | ||
| (2.507) | - | 2.771 | - | |||
| Passività finanziarie | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 84.464 | - | - | - | - | - |
| Passività finanziarie correnti | 34.664 | 230 | 11 | - | (12) | - |
| Debiti commerciali | 123.514 | 17.651 | 873 | - | (925) | - |
| Passività per Strumenti finanziari derivati | 126 | - | - | - | - | - |
| Effetto fiscale | (236) | - | 216 | - | ||
| 611 | - | (676) | - | |||
| Totale incrementi (decrementi) 2017 | (1.896) | 2.095 | ||||
| (In migliaia di Euro) | 2016 - Rischio di cambio (RC) |
| Valore di | di cui soggette |
+5% | -5% | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a RC | Utili / (perdite) | Altri movimenti | Utili / (perdite) | Altri movimenti | |||
| nella RFV | nella RFV | |||||||
| Attività finanziarie | ||||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 53.146 | 20.773 | (989) | - | 1.093 | - | ||
| Crediti commerciali | 94.075 | 51.813 | (2.412) | - | 2.666 | - | ||
| Effetto fiscale | 1.068 | - | (1.181) | |||||
| (2.334) | 2.579 | |||||||
| Passività finanziarie | ||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 83.619 | - | - | - | - | - | ||
| Passività finanziarie correnti | 48.247 | 292 | 14 | - | (15) | - | ||
| Debiti commerciali | 125.594 | 22.006 | 1.042 | - | (1.152) | - | ||
| Effetto fiscale | (332) | - | 366 | |||||
| 724 | (801) | |||||||
| Totale incrementi (decrementi) 2016 | (1.609) | 1.779 | ||||||
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi, a parità di tutte le altre variabili.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse ad eccezione dell'IRS descritto nella nota 5.20.
Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp.
Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | 2017 - Rischio di tasso (RT) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | di cui soggette |
+ 20 bp | -20 bp | |||
| bilancio | a RT | Utili / (perdite) | Altri movimenti nella RFV |
Utili / (perdite) | Altri movimenti nella RFV |
|
| Attività finanziarie | ||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 77.847 | 56.183 | 112 | - | (112) | - |
| Crediti commerciali | 117.129 | - | - | - | - | - |
| Effetto fiscale | (35) | - | 35 | - | ||
| 77 | - | (77) | - | |||
| Passività finanziarie | - | - | - | - | ||
| Passività finanziarie non correnti | 84.464 | 119.506 | (239) | - | 239 | - |
| Passività finanziarie correnti | 34.664 | 48.247 | (11) | - | 11 | - |
| Debiti commerciali | 123.514 | - | - | - | - | - |
| Effetto fiscale | 116 | - | (116) | - | ||
| (252) | - | 252 | - | |||
| Totale incrementi (decrementi) 2017 | (175) | - | 175 | - |
| (In migliaia di Euro) | 2016 - Rischio di tasso (RT) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | di cui soggette |
+ 20 bp | -20 bp | ||||||
| bilancio | a RT | Utili / (perdite) | Altri movimenti | Utili / (perdite) | Altri movimenti | ||||
| nella RFV | nella RFV | ||||||||
| Attività finanziarie | |||||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 53.146 | 38.455 | 77 | - | (77) | - | |||
| Crediti commerciali | 94.075 | - | - | - | - | - | |||
| Effetto fiscale | (24) | - | 24 | - | |||||
| 53 | (53) | ||||||||
| Passività finanziarie | |||||||||
| Passività finanziarie non correnti | 83.619 | 79.659 | (159) | - | 159 | - | |||
| Passività finanziarie correnti | 48.247 | 48.247 | (160) | - | 160 | - | |||
| Debiti commerciali | 125.594 | - | - | - | - | - | |||
| Effetto fiscale | 100 | - | (100) | - | |||||
| (219) | 219 | ||||||||
| Totale incrementi (decrementi) 2017 | (166) | 166 |
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2017 è stato sottoscritto un contratto di Interest rate swap (IRS) a copertura del finanziamento aperto con Unicredit S.p.A. con scadenza aprile 2020. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 5.13.
RISCHIO DI PREZZO
Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.
Capital Risk Management
Il Gruppo gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente.
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Indebitamento finanziario netto (A) | 41.319 | 78.024 |
| Patrimonio netto di Gruppo e Terzi (B) | 134.709 | 87.639 |
| Capitale totale (C)=(A)+(B) | 176.029 | 165.664 |
| Gearing ratio (A)/(C) | 23,5% | 47,1% |
8.RMATIVA SUI FAIR VALUE
Al 31 dicembre 2017 e 2016 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.
Strumenti finanziari per categoria
Le tabelle che seguono evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2017 e 2016.
| 2017 (In migliaia di Euro) |
Finanziamenti e crediti |
Available for sales |
Attività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Altre attività non correnti | 25.045 | - | - | 25.045 | - | - | 1.299 | 1.299 |
| Attività finanziarie non correnti | 25.045 | - | - | 25.045 | - | - | 1.299 | 1.299 |
| Crediti commerciali | 117.129 | 117.129 | - | - | - | - | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 77.847 | 77.847 | - | - | - | - | ||
| Attività per strumenti finanziari derivati | 75 | 75 | - | 75 | - | 75 | ||
| Attività finanziarie correnti | 194.976 | - | 75 | 195.051 | - | 75 | - | 75 |
| 2016 (In migliaia di Euro) |
Finanziamenti e crediti |
Available for sales |
Attività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Altre attività non correnti | 18.389 | - | - | 18.389 | - | - | 1.164 | 1.164 |
| Attività finanziarie non correnti | 18.389 | - | - | 18.389 | - | - | 1.164 | 1.164 |
| Crediti commerciali | 94.075 | 94.075 | - | - | - | - | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 53.146 | 53.146 | - | - | - | - | ||
| Attività per strumenti finanziari derivati | 340 | 340 | - | 340 | - | 340 | ||
| Attività finanziarie correnti | 147.220 | - | 340 | 147.560 | - | 340 | - | 340 |
| 2017 (In migliaia di Euro) |
Finanziamenti e crediti |
Available for sales |
Attività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 84.464 | 84.464 | - | - | - | - | ||
| Passività finanziarie non correnti | 84.464 | - | 84.464 | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie correnti | 34.664 | 34.664 | - | - | - | - | ||
| Debiti commerciali | 123.514 | 123.514 | - | - | - | - | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati |
20 | 106 | 126 | - | 126 | - | 126 | |
| Passività finanziarie correnti | 158.177 | 20 | 106 | 158.303 | - | 126 | - | 126 |
| 2016 (In migliaia di Euro) |
Finanziamenti e crediti |
Available for sales |
Attività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale |
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 83.619 | 83.619 | - | - | - | - | ||
| Passività finanziarie non correnti | 83.619 | - | 83.619 | - | - | - | - | |
| Passività finanziarie correnti | 48.247 | 48.247 | - | - | - | - | ||
| Debiti commerciali | 125.594 | 125.594 | - | - | - | - |
Passività finanziarie correnti 173.841 28 19 173.888 - 47 - 47
28 19 47 - 47 - 47
Passività per strumenti finanziari
derivati
9. TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.
Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti del Gruppo con parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio.
| (In migliaia di Euro) Valori al 31 dicembre |
Crediti commerciali | Attività fin correnti | Altre attività correnti |
Debiti commerciali | Altre passività correnti |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| TECHNOGYM Emirates LLC | 512 | 131 | - | - | 3.289 | 340 | 226 | 275 | - | - |
| PUBBLISOLE SPA | - | - | - | - | - | - | 12 | 12 | - | - |
| ONSORZIO ROMAGNA INIZIATIVE | - | - | - | - | 50 | (23) | 0 | 0 | - | - |
| Asso.Milano Durini Design | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| MPS MOVIMENTO PER LA SALUTE | - | - | - | 2 | - | - | - | - | - | - |
| FUNKY BOTS LLC | 23 | - | - | 300 | - | 8 | - | - | - | - |
| FITSTADIUM SRL | - | - | - | 100 | - | - | - | - | - | - |
| WELLINK SRL | 1 | - | - | - | - | - | 112 | 86 | - | - |
| WELLNESS HOLDING SRL | - | 5 | - | - | - | - | 308 | - | - | - |
| VIA DURINI 1 SRL | - | - | - | - | - | 67 | 38 | - | - | - |
| SALHOUSE HOLDING SARL | - | 325 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| FATTORIA DEI GESSI Srl ALTAVIT | - | - | - | - | - | - | 19 | 15 | - | - |
| STARPOOL SRL | 5 | 5 | - | - | - | - | (2) | 1 | - | - |
| ONE ON ONE SRL | 0 | 0 | - | - | - | - | 56 | 19 | - | - |
| SOBEAT S.R.O. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 542 | 466 | - | 402 | 3.339 | 393 | 769 | 469 | - | - |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 0,5% | 0,5% | 0,0% | 99,6% | 25,9% | 3,1% | 0,6% | 0,4% | 0,0% | 0,0% |
| (In migliaia di Euro) Valori al 31 dicembre |
Ricavi Altri ricavi e proventi | Acquisti e consumi di | Mp e Semilavorati | Costi per servizi | Costi del personale | Altri costi operativi Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| TECHNOGYM Emirates LLC | 9.547 | 10.535 | 60 | - | (38) | (39) | (47) | (52) | 4 | (1) | (108) | (140) | - | - | - | - |
| PUBBLISOLE SPA | - | - | - | - | - | - | (10) | (10) | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CONSORZIO ROMAGNA INIZIATIVE | - | - | - | - | - | - | (22) | (30) | (13) | 4 | - | - | - | - | - | - |
| Asso.Milano Durini Design | - | - | - | - | - | - | - | (3) | - | - | - | - | - | - | - | - |
| MPS MOVIMENTO PER LA SALUTE | - | - | - | - | - | - | - | (6) | - | - | - | - | - | - | - | - |
| FUNKY BOTS LLC | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 15 | 8 | - | - |
| FITSTADIUM SRL | - | - | - | - | - | - | (1) | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| WELLINK SRL | 0 | - | 6 | - | - | - | (406) | (305) | - | - | - | - | - | - | - | - |
| WELLNESS HOLDING SRL | - | - | - | - | - | - | (250) | (0) | (1) | - | (7) | (4) | - | - | - | - |
| VIA DURINI 1 SRL | - | - | - | - | - | - | (822) | (770) | (5) | (8) | - | - | - | - | - | - |
| SALHOUSE HOLDING SARL | - | - | - | - | - | 1 | - | 2.089 | - | - | - | 30 | - | - | - | - |
| FATTORIA DEI GESSI Srl ALTAVIT | - | - | - | - | - | - | - | (14) | (8) | - | (8) | (1) | - | - | - | - |
| STARPOOL SRL | 14 | 16 | 1 | - | - | - | (6) | (5) | (0) | - | - | - | - | - | - | - |
| ONE ON ONE SRL | 8 | 50 | - | - | - | - | (162) | (131) | - | 3 | - | - | - | - | - | - |
| SOBEAT S.R.O. | - | - | - | - | - | - | (275) | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 9.569 | 10.601 | 66 | 1 | (38) | (38) (2.002) | 763 | (22) | (2) | (123) | (115) | 15 | 8 | - | - | |
| Incidenza sulla voce di bilancio | 1,6% | 1,9% | 11,7% | 0,3% | 0,0% | 0,0% | 1,4% | -0,5% | 0,3% | 0,0% | 0,1% | 0,1% | 0,2% | 0,1% | 0,0% | 0,0% |
I rapporti esistenti tra il Gruppo e le parti correlate al e per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono principalmente di natura commerciale.
TECHNOGYM Emirates LLC è una joint venture costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi del Gruppo in tale territorio. Nello specifico, i rapporti con la TECHNOGYM Emirates LLC sono regolati da un accordo in base al quale a quest'ultima viene affidata la distribuzione in via esclusiva dei prodotti del Gruppo negli Emirati Arabi. Al contempo, la TECHNOGYM Emirates LLC è tenuta a rispettare determinate condizioni in termini di rispetto delle politiche commerciali, di distribuzione, di vendita e post-vendita imposte dal Gruppo. Le transazioni sono regolate da ordini emessi di volta in volta dalla TECHNOGYM Emirates LLC sulla base di un listino concordato tra le parti e periodicamente aggiornato.
I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dal Gruppo in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno showroom del Gruppo stesso.I rapporti con la One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, il Gruppo talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra il Gruppo e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.
I rapporti esistenti tra il Gruppo e le parti correlate al e per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono principalmente di natura commerciale.
TECHNOGYM Emirates LLC è una joint venture costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi del Gruppo in tale territorio. Nello specifico, i rapporti con la TECHNOGYM Emirates LLC sono regolati da un accordo in base al quale a quest'ultima viene affidata la distribuzione in via esclusiva dei prodotti del Gruppo negli Emirati Arabi. Al contempo, la TECHNOGYM Emirates LLC è tenuta a rispettare determinate condizioni in termini di rispetto delle politiche commerciali, di distribuzione, di vendita e post-vendita imposte dal Gruppo. Le transazioni sono regolate da ordini emessi di volta in volta dalla TECHNOGYM Emirates LLC sulla base di un listino concordato tra le parti e periodicamente aggiornato.
I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dal Gruppo in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno showroom del Gruppo stesso.
I rapporti con la One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, il Gruppo talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra il Gruppo e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.
Compensi agli amministratori e ai principali dirigenti
L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 2.492 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 2.266 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
L'ammontare complessivo dei compensi ai principali dirigenti è stato pari a Euro 2.429 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 2.718 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Compensi per la carica | 1.824 | 2.008 |
| Benefici non monetari | 42 | 48 |
| Bonus e altri incentivi | 433 | 537 |
| Altri compensi | 130 | 125 |
| Totale | 2.429 | 2.718 |
10. PASSIVITÀ POTENZIALI
Al 31 dicembre 2017 non sono in corso procedimenti legali o tributari significativi in capo a nessuna società del Gruppo, per cui non siano stati contabilizzati appositi fondi per rischi e oneri ad eccezione di quanto di seguito riportato.
Si segnala un avviso di accertamento di ammontare pari a circa Euro 10 milioni ricevuto durante il primo semestre 2017 relativamente alla società Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para bem estar ltda per tematiche di presunte irregolarità formali nelle dichiarazioni doganali di importazione riferite agli esercizi precedenti al 2015 anche in nome della Technogym Fabricacao de Equipamento de Ginastica ltda, oggi incorporata nella Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para bem estar ltda .
La società supportata dalle relazioni dei fiscalisti e degli avvocati locali si è opposta alle presunzioni dell'amministrazione locale ed alla prima sentenza non favorevole in quanto ritiene di avere sempre operato nel pieno rispetto delle disposizioni tributarie e doganali locali. Di conseguenza ha ritenuto di non dover contabilizzare nessun fondo in quanto il rischio di soccombenza non è stato valutato probabile.
11. IMPEGNI E GARANZIE
Al 31 dicembre 2017 l'Emittente ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 5.130 migliaia (Euro 4.525 migliaia al 31 dicembre 2016), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.416 migliaia (Euro 3.764 migliaia al 31 dicembre 2016). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse del Gruppo a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.522 migliaia (Euro 2.661 migliaia al 31 dicembre 2016).
Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione per quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.
12. EVENTI E OPERA ZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Al 31 dicembre 2017 non si registrano operazioni significative non ricorrenti.
13. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2017
Nel mese di Febbraio 2018, Technogym è stata selezionata come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 in Sud Corea: si è trattato della settima esperienza di Technogym come fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici. Sempre nel mese di Febbraio Technogym ha annunciato una partnership strategica con Nuffield, il principale operatore di settore in UK, che prevedrà nei prossimi 4 anni la fornitura completa di prodotti e tecnologie digitali Technogym ai 111 fitness clubs e 31 ospedali del gruppo. Infine durante la recente fiera IHRSA a San Diego, Technogym ha effettuato un'anteprima riservata ai principali operatori di settore, del nuovo prodotto SKILLBIKE, che verrà lanciato sul mercato nelle prossime settimane.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Nerio Alessandri
PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
BILANCIO SEPARATO 31 Dicembre 2017 PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
| Al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2017 | di cui verso parti correlate |
2016 | di cui verso parti correlate |
|
| ATTIVO | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 1 | 42.729.917 | 44.490.422 | ||
| Attività immateriali | 2 | 26.180.370 | 21.921.857 | ||
| Attività per imposte anticipate | 3 | 7.776.439 | 6.424.869 | ||
| Partecipazioni | 4 | 170.588.399 | 168.385.882 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 40.943.967 | 42.891.896 | ||
| Altre attività non correnti | 5 | 15.867.288 | 12.271.886 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 304.086.379 | 296.386.812 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 6 | 30.172.053 | 42.583.079 | ||
| Crediti commerciali | 7 | 66.533.686 | 29.722.045 | 64.932.456 | 32.301.889 |
| Attività finanziarie correnti | 8 | 3.187.852 | 3.175.315 | 957.308 | 955.661 |
| Attività per strumenti finanziari derivati | 9 | 75.047 | 339.910 | ||
| Altre attività correnti | 10 | 8.485.675 | 3.243.218 | 8.468.519 | 1.869.472 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 11 | 48.439.135 | 30.116.263 | ||
| TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI | 156.893.448 | 147.397.535 | |||
| TOTALE ATTIVO | 460.979.827 | 443.784.347 | |||
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | |||||
| Patrimonio Netto | |||||
| Capitale sociale | 10.050.250 | 10.000.000 | |||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.989.750 | – | |||
| Altre riserve | 73.367.265 | 73.214.930 | |||
| Utili di esercizi precedenti | 32.137.690 | 3.675.594 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 52.112.568 | 45.525.041 |
(segue pagina successiva)
| Al 31 dicembre | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2017 | di cui verso parti correlate |
2016 | di cui verso parti correlate |
|||
| Patrimonio netto | 172.657.523 | 132.415.565 | |||||
| Capitale e riserve di terzi | – | – | |||||
| Utile (Perdita) di Terzi | – | – | |||||
| Patrimonio netto attribuibile a Terzi | – | – | |||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 12 | 172.657.523 | 132.415.565 | ||||
| Passività non correnti | |||||||
| Passività finanziarie non correnti | 13 | 84.301.739 | 83.393.307 | ||||
| Fondi relativi al personale | 14 | 3.052.249 | 3.143.955 | ||||
| Fondi per rischi e oneri non correnti | 15 | 5.597.425 | 4.966.786 | ||||
| Altre passività non correnti | 16 | 1.184.736 | 442.621 | ||||
| TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI | 94.136.149 | 91.946.669 | |||||
| Passività correnti | |||||||
| Debiti commerciali | 17 | 99.276.596 | 14.908.866 | 104.566.068 | 11.283.818 | ||
| Passività per imposte sul reddito | 18 | 3.786.771 | – | ||||
| Passività finanziarie correnti | 13 | 61.800.595 | 29.636.255 | 87.362.227 | 39.479.921 | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati | 19 | 126.357 | 47.236 | ||||
| Fondi per rischi e oneri correnti | 15 | 11.167.696 | 9.777.080 | ||||
| Altre passività correnti | 20 | 18.028.141 | 668.077 | 17.669.502 | 4.269.393 | ||
| TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI | 194.186.155 | 219.422.113 | |||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO | 460.979.827 | 443.784.347 |
CONTO ECONOMICO
| (In Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2017 | di cui verso parti correlate |
2016 | di cui verso parti correlate |
|
| RICAVI | |||||
| Ricavi | 21 | 424.575.991 | 233.672.769 | 406.475.092 | 229.460.048 |
| Altri ricavi e proventi | 22 | 2.872.504 | 2.469.480 | 2.320.124 | 1.966.271 |
| Totale ricavi | 427.448.494 | 408.795.216 | |||
| COSTI OPERATIVI | |||||
| Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti |
23 | (213.956.875) | (52.299.571) | (209.063.226) | (55.905.336) |
| Costi per servizi | 24 | (60.759.807) | (7.934.876) | (75.493.225) | (20.369.698) |
| di cui oneri non ricorrenti: | (530) | (2.371.882) | |||
| Costi per il personale | 25 | (58.378.518) | (1.293.135) | (53.804.409) | (1.439.476) |
| di cui oneri non ricorrenti: | (330.482) | (613.467) | |||
| Altri costi operativi | 26 | (9.547.746) | (7.584.434) | (748.218) | (45.938) |
| di cui oneri non ricorrenti: | 165.469 | – | |||
| Quota del risultato di joint venture | – | – | |||
| Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) |
27 | (18.492.861) | (17.096.317) | ||
| Accantonamenti netti | 28 | (1.240.839) | (1.782.729) | ||
| RISULTATO OPERATIVO | 65.071.849 | 50.807.092 | |||
| Proventi finanziari | 29 | 7.869.908 | 705.454 | 12.721.654 | 674.772 |
| Oneri finanziari | 30 | (12.153.839) | (197.948) | (13.651.651) | (161.099) |
| Oneri finanziari netti | (4.283.931) | (929.997) | |||
| Proventi / (oneri) da partecipazioni | 31 | 8.909.048 | 17.768.678 | 12.034.058 | 13.150.209 |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 69.696.965 | 61.911.154 | |||
| Imposte sul reddito | 32 | (17.584.397) | (16.386.113) | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 52.112.568 | 45.525.041 | |||
| UTILE PER AZIONE | 33 | 0,26 | 0,23 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| 52.112.568 | 45.525.041 | |
| 14 | (2.304) | (141.319) |
| 553 | 34.011 | |
| 15 | (145.307) | (227.673) |
| 34.874 | 54.641 | |
| (112.185) | (280.340) | |
| 9 | 27.881 | (27.881) |
| (7.779) | 7.779 | |
| (20.267) | – | |
| 4.864 | – | |
| 4.700 | (20.102) | |
| (107.485) | (300.442) | |
| 52.005.083 | 45.224.600 | |
RENDICONTO FINANZIARIO
| (In migliaia di Euro) | Note | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Attività operativa | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 52.112.568 | 45.525.041 | |
| Rettifiche per: | – | – | |
| Income taxes | 17.584.397 | 16.386.113 | |
| Profit (Loss) from equity inv. | (8.909.048) | (12.034.058) | |
| Financial income and expenses | 4.283.931 | 929.997 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 18.492.861 | 17.096.317 | |
| Accantonamenti netti | 1.240.839 | 1.782.729 | |
| Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante | 84.805.548 | 69.686.138 | |
| Variazione delle rimanenze | 12.453.775 | (7.257.953) | |
| Variazione dei crediti commerciali | (973.259) | (2.859.703) | |
| Variazione dei debiti commerciali | (5.674.557) | (10.042.516) | |
| Variazione di altre attività e passività | (8.463.406) | (31.084.281) | |
| Versamento fiscale non ricorrente | – | 22.756.000 | |
| Imposte pagate | (12.815.181) | (28.287.343) | |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (A) | 69.332.921 | 12.910.341 | |
| Attività di investimento | – | – | |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | (6.968.672) | (12.047.732) | |
| Dismissioni immobili, impianti e macchinari | 41.065 | 51.274 | |
| Investimenti in attività immateriali | (14.063.261) | (14.427.709) | |
| Dismissioni immateriali | – | – | |
| Dividendi attribuibili a terzi | – | – | |
| Dividendi da partecipazioni in altre imprese | 17.950.178 | 13.280.209 | |
| Dividendi da partecipazioni in Jont Venture | – | 663.009 | |
| Minority Interest | – | – | |
| Investimenti in partecipazioni | (326.000) | (61.810.261) | |
| Dismissione di partecipazioni | – | – | |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (B) | (3.366.690) | (74.291.211) | |
| Attività di finanziamento | – | – | |
| Accensione di passività finanziare non correnti (incusa quota corrente) | 20.000.000 | 97.850.000 | |
| Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) | (20.511.845) | (9.224.934) | |
| Variazione nette delle passività finanziarie correnti | (31.932.885) | (29.571.817) | |
| Dividendi pagati agli azionisti | (13.000.000) | – | |
| Oneri finanziari netti pagati | (3.328.018) | (4.264.437) | |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (C) | (48.772.748) | 54.788.812 | |
| di cui verso parti correlate: | – | – | |
| Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) | 17.193.482 | (6.592.057) | |
| – | – | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo | 30.116.263 | 35.273.271 | |
| Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti dal 1° gennaio al 31 dicembre |
17.193.482 | (6.592.057) | |
| Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti espressa in valute estere |
1.129.390 | 1.435.048 | |
| Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo | 48.439.135 | 30.116.263 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
| (In migliaia di Euro) | Capitale | Riserva | Altre riserve | Utili di esercizi | Utile (perdita) | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sociale | sovrapprezzo azioni |
Riseva Legale |
Riserva Straordinaria |
Riserva per adozione principi contabili IAS/IFRS |
Riserva IAS 19 |
Riserva stock option plan |
Riserva Hedge Account Cambi |
Riserva Hedge Account IRS |
Riserva differenze cambi non realizzate |
precedenti | dell'esercizio | Patrimonio netto |
|
| Al 1° gennaio 2016 | 10.000 | - | - | - | 34.844 | 365 | 3.473 | - | - | - | - | 37.078 | 85.760 |
| Utile dell'esercizio precedente | - | - | 2.000 | 14.938 | 16.464 | - | - | - | - | - | 3.676 | (37.078) | - |
| Utile complessivo dell'esercizio | - | - | - | - | (280) | - | (20) | - | - | - | 45.525 | 45.225 | |
| Altri movimenti | - | - | - | - | 676 | (48) | - | - | - | - | - | - | 628 |
| Piani d'incentivazione | - | - | - | - | - | - | 803 | - | - | - | - | - | 803 |
| Al 31 dicembre 2016 | 10.000 | - | 2.000 | 14.938 | 51.984 | 37 | 4.276 | (20) | - | - | 3.676 | 45.525 | 132.416 |
| Utile dell'esercizio precedente | - | - | - | - | 790 | - | - | - | - | 3.273 | 41.462 | (45.525) | 0 |
| Utile complessivo dell'esercizio | - | - | - | - | - (113) | - | 20 | (15) | - | - | 52.113 | 52.005 | |
| Dividendi pagati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (13.000) | - | (13.000) |
| Aumento di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Altri movimenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Piani d'incentivazione | 50 | 4.990 | - | - | - | - | (3.803) | - | - | - | - | - | 1.237 |
| 4.990 | 2.000 | 14.938 | 52.774 | (76) | 473 | – | (15) | 3.273 | 32.138 | 52.113 | 172.658 | ||
| Al 31 dicembre 2017 | 10.050 | 4.990 | 2.000 | 14.938 | 52.774 | (76) | 473 | - | (15) | 3.273 | 32.138 | 52.113 | 172.658 |
BILANCIO SEPARATO 31 Dicembre 2016 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO
INFORMAZIONI GENERALI
TECHNOGYM S.p.A. (di seguito la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Via Calcinaro 2861, Cesena (FC), organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
La Società è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness e offre soluzioni integrate per il benesse- re personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali) che possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. La Società offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness, e in generale al più ampio settore del Wellness, caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. L'offerta della Società include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio TECHNOGYM nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.
Al 31 dicembre 2017, il capitale sociale dell'Emittente è detenuto per il 51,74% da Wellness Holding – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. – e, per il restante 48,26%, è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana.
Il presente bilancio di esercizio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 marzo 2018 ed è stato assoggettato a revisione contabile da parte di PricewaterhouseCoopers S.p.A., revisore legale della Società.
Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito al Paragrafo 2, lett j), della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet www.technogym.com.
CRITERI DI REDAZIONE
Il bilancio di esercizio è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di approvazione del bilancio d'esercizio siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.
Il bilancio di esercizio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.
Il bilancio d'esercizio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico ad eccezione della valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui sia obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.
Il bilancio di esercizio è stato redatto in Euro, moneta di presentazione della Società. È costituito dalla Situazione patrimoniale - finanziaria, dal Conto economico e dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note illustrative. Tutti i valori riportati nelle Note illustrative sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.
Di seguito sono indicati, per schema di bilancio, i criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":
- la situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il conto economico è stato predisposto separatamente dal conto economico complessivo, ed è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
- il conto economico complessivo comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il "metodo indiretto".
CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e iscritti al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo dei costi accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, costruzione o produzione di un'attività materiale sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti qualora non riferibili ad un qualifying asset. La Società non detiene attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l'attività pronta per l'uso (qualifying asset).
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del "component approach".
Le attività materiali, ad eccezione dei terreni, sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base della vita utile stimata in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applica- zione del principio del "component approach".
L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso tenendo conto del momento effettivo in cui tale condizione si manifesta.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:
| Categoria | Vita utile |
|---|---|
| Terreni | Indefinita |
| Fabbricati | 34 anni |
| Migliorie su beni di terzi | durata del contratto di locazione |
| Impianti e macchinari | da 8 a 11 anni |
| Attrezzature industriali e commerciali | da 5 a 6 anni |
| Altri beni | da 5 a 11 anni |
Le aliquote di ammortamento delle attività materiali sono riviste e aggiornate, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.
Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l'attività materiale viene svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario. I valori residui e la vita utile dei cespiti sono rivisti ad ogni data di bilancio e, se ritenuto necessario, sono apportati gli opportuni aggiustamenti.
Attività Immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Le attività immateriali sono ammortizzate in quote costanti lungo la loro stimata vita utile; le aliquote di ammortamento sono riviste su base annuale e sono modificate se l'attuale vita utile stimata differisce da quella stimata in precedenza. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
| Categoria | Vita utile |
|---|---|
| Costi di sviluppo | da 3 a 5 anni |
| Software, licenze e altre | 3 anni |
| Marchi | 10 anni |
I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
COSTI DI SVILUPPO
I costi di sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti e per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzate in base allo IAS 38 se dalle innovazioni introdotte si realizzano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercializzabili a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici provenienti da tali inno- vazioni siano misurabili in maniera attendibile. Le spese che sono capitalizzate includono i costi di progettazione interna ed esterna (inclusivi delle spese per il personale e dei costi per servizi e materiali utilizzati) ragionevolmente imputabili ai progetti. Le spese di sviluppo, essendo immobilizzazioni immateriali a vita definita, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che ne derivano, generalmente individuato in cinque anni (ridotto a tre anni per i prodotti Software visto l'elevato grado di obsolescenza di quest'ultimi) e sono rettificate per le perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione. L'ammortamento inizia a decorrere dal momento in cui i prodotti risultano disponibili per l'utilizzazione economica. La vita utile viene riesaminata e modificata al mutare delle previsioni sull'utilità futura.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI
Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.
Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.
Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.
L'impairment test viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.
Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.
PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate sono valutate con il metodo del costo, comprensivo degli oneri ad esso direttamente attribuibili, rettificato per perdite di valore.
Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio internazionale IFRS 10 – "Bilancio consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:
- detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
- ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili della partecipata;
- ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.
Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sulla società controllata congiuntamente.
Un'impresa collegata è quella nella quale la Società detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e gestionali.
A ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore e, in tal caso, procede ad effettuare il test di impairment.
In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso determinato, generalmente, nei limiti della relativa frazione di patrimonio netto.
La Società procede al ripristino di valore delle partecipazioni qualora siano venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.
Le partecipazioni in imprese diverse da controllate, collegate e joint ventures, iscritte tra le attività non correnti, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo; le variazioni del fair value rilevate nel patrimonio netto sono imputate a conto economico all'atto della svalutazione o del realizzo. Quando le partecipazioni non sono quotate in un mercato regolamentato e il fair value non può essere attendibilmente determinato, le stesse sono valutate al costo rettificato per perdite di valore; le perdite di valore non sono oggetto di ripristino.
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea e imputati al conto economico anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente alla data di acquisizione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verifica- re la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione.
STRUMENTI DERIVATI
Un derivato è uno strumento finanziario o un altro contratto:
- il cui valore cambia in relazione alle variazioni in un parametro sottostante (cd. Underlying), quale tasso di interesse, prezzo di un titolo o di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, rating di un credito o altra variabile;
- che richiede un investimento netto iniziale pari a zero, o minore di quello che sarebbe richiesto per contratti con una risposta simile ai cambiamenti delle condizioni di mercato;
- che è regolato a una data futura.
Gli strumenti derivati sono classificati come attività o passività finanziarie a seconda del fair value positivo o negativo e sono classificati come "detenuti per la negoziazione" e valutati al fair value rilevato a conto economico, ad eccezione di quelli designati come efficaci strumenti di copertura.
Gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting quando:
- la relazione di copertura viene fin dall'inizio formalmente designata e documentata;
- si presume che la copertura sia altamente efficace (cd. test di efficacia prospettici);
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i periodi designati (cd. test di efficacia retrospettivi).
Il criterio di valutazione degli strumenti di copertura è rappresentato dal loro fair value alla data designata.
Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; ad esempio, copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio), le variazioni del fair value dei derivati considerate efficaci sono inizialmente rilevate nella riserva di patrimonio netto afferente le altre componenti dell'utile complessivo e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.
Nei casi in cui gli strumenti non soddisfino le condizioni previste per il trattamento contabile degli strumenti di copertura richieste dallo IAS 39, le loro variazioni di fair value sono contabilizzate a conto economico come oneri/ proventi finanziari.
Il fair value dei derivati su cambi di copertura dei flussi di cassa futuri, è calcolato in relazione al loro valore intrinseco e al loro valore temporale; la componente di valore intrinseco alimenta la riserva da fair value, mentre la componente temporale viene imputata direttamente a conto economico negli oneri/proventi finanziari. Quando si manifesta l'elemento sottostante coperto, la riserva da fair value viene riversata a conto economico ed attribuita al valore di iscrizione dell'elemento sottostante stesso.
Si segnala che, ad esclusione di un contratto di interest rate swap, le operazioni di copertura poste in essere nel corso degli esercizi chiusi fino al 31 dicembre 2017, pur essendo di copertura gestionale, non soddisfano le condizioni richieste per la loro contabilizzazione secondo le regole dell'hedge accounting, conseguentemente le variazioni di fair value al 31 dicembre 2017 sono state imputate a conto economico. Al contrario, l'IRS, sopra menzionato, che scambia un tasso variabile per uno fisso su un valore nozionale complessivo di Euro 15 migliaia al 31 dicembre 2017, in presenza dei presupposti previsti dallo IAS 39, è stato invece contabilizzato secondo le regole dell'hedge accounting, pertanto le variazioni di fair value a fine anno sono state contabilizzate direttamente in una riserva di patrimonio netto.
VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE DI STRUMENTI FINANZIARI
Il fair value degli strumenti finanziari quotati è determinato osservando i prezzi direttamente rilevabili sul mercato, mentre per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione che facciano uso del maggior numero possibile di input osservabili sul mercato. Nelle circostanze in cui ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management dell'Emittente tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value rilevato in bilancio per tali strumenti.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo ed il presumibile valore di realizzo desumibile dall'andamento di mercato. Il costo, comprensivo degli oneri accessori, è determinato con il metodo del costo medio ponderato.
Crediti commerciali, altre attività correnti e non correnti
I crediti commerciali, gli altri crediti e le altre attività finanziarie correnti e non correnti sono inizialmente iscritti al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili e successivamente valutati col criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni. I crediti verso clienti e le altre attività finanziarie sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.
Riduzione di valore di attività finanziarie
A ciascuna data di riferimento del bilancio, tutte le attività finanziarie, diverse da quelle valutate al fair value con contropartita a conto economico, sono analizzate al fine di verificare se esiste un'obiettiva evidenza che un'attività o un gruppo di attività finanziarie abbia subito una perdita di valore. Una perdita di valore è rilevata se e solo se tale evidenza esiste come conseguenza di uno o più eventi accaduti dopo la sua rilevazione iniziale, che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri attesi dell'attività.
L'evidenza obiettiva di una perdita di valore include indicatori osservabili quali, ad esempio:
- la significativa difficoltà finanziaria dell'emittente o del debitore;
- una violazione del contratto, come un inadempimento o mancato pagamento degli interessi o del capitale;
- l'evidenza che il debitore possa entrare in una procedura concorsuale o in un'altra forma di riorganizzazione finanziaria;
- una diminuzione sensibile dei flussi di cassa futuri stimati.
Le perdite che si prevede derivino a seguito di eventi futuri non sono rilevate. Il valore contabile dei crediti commerciali viene ridotto attraverso un accantonamento al fondo svalutazione crediti. Se l'importo di una perdita di valore rilevata in passato diminuisce e la diminuzione può essere obiettivamente collegata a un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della perdita di valore, essa è riversata a conto economico.
Disponibilità liquide ed equivalenti
In tale voce sono compresi il denaro in cassa e i depositi bancari a vista e a breve termine con una scadenza originaria prevista non oltre tre mesi. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono iscritti al valore nominale, corrispondente al al fair value.
Debiti commerciali, altri debiti e altre passività finanziarie correnti e non correnti
I debiti commerciali, gli altri debiti e le passività finanziarie correnti e non correnti sono iscritti quando la Società diviene parte delle relative clausole contrattuali e sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Eliminazione contabile delle attività e passività finanziarie
Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:
- il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
- la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefíci connessi all'attività, cedendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dallo IAS 39 (c.d. "pass through test");
- la Società non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.
Nel caso di operazioni di finanziamento a clienti, tramite società di leasing, garantiti dai relativi crediti commerciali, il credito rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società fino al momento dell'incasso da parte della società di leasing e, in contropartita all'anticipazione ottenuta dalla società di leasing, viene iscritto un debito di natura finanziaria.
Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta.
Fondi relativi al personale
I benefici successivi al rapporto di lavoro, tenendo conto delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a contributi definiti" e "a benefici definiti". Nei piani a contributi definiti, l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta, è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo. Nei piani a benefici definiti, invece, l'obbligazione dell'impresa è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando (in conformità con il metodo di proiezione unitaria del credito) l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. Più precisamente, il valore attuale dei piani a benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso determinato in base ai rendimenti di mercato, alla data di riferimento di bilancio, di titoli obbligazionari di aziende primarie ovvero, in assenza di un mercato attivo in cui queste ultime siano scambiate, di titoli di Stato. La passività è rilevata per competenza durante il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali derivanti dalla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti sono rilevati nell'ambito delle altre componenti del conto economico complessivo. In caso di modifica di un piano a benefici definiti o di introduzione di un nuovo piano, l'eventuale costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate è rilevato immediatamente a conto economico.
Il trattamento di fine rapporto ("TFR"), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell'art. 2120 del Codice Civile, ha na- tura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. In applicazione dello IAS 19, il TFR assume dunque la natura di "Piano a benefici definiti" e la relativa obbligazione da iscrivere in bilancio (Fondo TFR) è determinata mediante un calcolo attuariale. La rilevazione delle variazioni degli utili / perdite attuariali ("rimisurazioni") è dunque iscritta fra le altre componenti del conto economi- co complessivo. Il costo relativo alle prestazioni di lavoro per le società con meno di 50 dipendenti, nonché gli interessi passivi relativi alla componente del "time value" nei calcoli attuariali (questi ultimi classificati tra gli oneri finanziari) sono iscritti a conto economico.
A partire dal 1° gennaio 2007, la legge italiana ha previsto per il lavoratore la possibilità di scegliere la destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure all'azienda di appartenenza. Per le imprese con almeno 50 dipendenti è fatto obbligo di versare tale TFR al "Fondo di Tesoreria" gestito dall'INPS. Conseguentemente, l'obbligazione nei confronti dell'INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19, la natura di "Piani a contribuzioni definite".
PIANO D'INCENTIVAZIONE A BENEFICIO DEI MEMBRI DELL'ALTA DIREZIONE
Benefici addizionali sono riconosciuti al management di TECHNOGYM attraverso piani di partecipazione al capitale. I summen- zionati piani vengono contabilizzati secondo quanto previsto dall'IFRS 2 (Pagamenti basati su azioni). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari; pertanto, per i piani che prevedono una remunerazione in strumenti di capitale, il costo è rappresentato dal fair value di tali strumenti alla data di assegnazione, ed è rilevato a conto economico consolidato tra i "Costi per il personale" lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva stock grant plan". Le variazioni nel fair value successive alla data di assegnazione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Alla fine di ogni esercizio viene aggiornata la stima del numero di diritti che matureranno fino alla scadenza. La variazione di stima è portata a riduzione o incremento della voce "Riserva stock grant plan" con contropartita "Costi per il personale".
Fondi rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di manifestazione. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:
- è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
- è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
- l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alle voci "Proventi finanziari" ovvero "Oneri finanziari".
I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento.
L'esistenza di passività potenziali, rappresentate da obbligazioni:
- possibili, ma non probabili, derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; ovvero
- attuali, in quanto derivanti da eventi passati, per le quali tuttavia si ritiene remota l'eventualità di dover sostenere degli oneri in futuro, ovvero il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente.
Non dà luogo alla rilevazione di passività iscritte in bilancio, ma è oggetto di illustrazione in un'apposita nota al bilancio.
Imposte
Le imposte del periodo includono imposte correnti e differite. Le imposte sul reddito sono generalmente imputate a conto economico, salvo quando sono relative a fattispecie contabilizzate direttamente a patrimonio netto. In questo caso anche le imposte sul reddito sono imputate direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono le imposte che si prevede di dover versare sul reddito imponibile dell'esercizio e sono calcolate in conformità alla normativa fiscale in vigore.
Le imposte differite sono calcolate utilizzando il cosiddetto liability method sulle differenze temporanee fra l'ammontare delle attività e passività del bilancio d'esercizio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le attività fiscali differite sono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il realizzo di tali attività.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate solo quando vi è un diritto legale alla compensazione e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.
Le imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti includono gli oneri e i proventi rilevati nell'esercizio per imposte sul reddito relative ad esercizi precedenti.
Riconoscimento dei ricavi e costi
I ricavi sono riconosciuti nella misura in cui è probabile che i benefici economici siano conseguiti ed il relativo importo possa essere determinato in modo attendibile. I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento all'acquirente dei rischi e benefici connessi al titolo di proprietà, che generalmente coincide con la spedizione o la consegna.
I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value (valore equo) del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse.
I costi sono iscritti quando relativi a servizi e beni acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
I canoni relativi a leasing operativi sono imputati a conto economico lungo la durata del contratto.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.
Conversione di operazioni denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale
VALUTA FUNZIONALE E DI PRESENTAZIONE
La valuta funzionale e di presentazione è l'Euro.
TRANSAZIONI E SALDI
Gli elementi originariamente denominati in valuta estera sono tradotti in valuta funzionale ed esposti in bilancio come segue:
- gli elementi monetari sono convertiti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura del periodo;
- gli elementi non monetari valutati al costo storico sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
- gli elementi non monetari valutati al fair value sono iscritti utilizzando i tassi di cambio in essere al momento della determinazione del fair value.
Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. Le differenze cambio non realizzate, derivanti dalla conversione degli elementi monetari al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura del periodo sono iscritte a conto economico.
DIVIDENDI
La distribuzione del dividendo agli azionisti della Società viene riconosciuta come una passività nel bilancio d'esercizio del periodo in cui viene approvata dall'assemblea degli azionisti.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETÀ
Di seguito si riportano le tabelle riepilogative relative a tutte le novità IFRS, emendamenti e interpretazioni emessi dallo IASB, specificando quelle che riguardano i bilanci 2017 e quelle che entreranno in vigore negli esercizi successivi in coerenza a quanto previsto dallo IAS 8.
a) Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2017.
| Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Regolamento UE e data di pubblicazione |
|---|---|---|---|---|
| Amendments to IAS 7: Disclosure initiative | 29 gennaio 2016 | 1° gennaio 2017 | 6 novembre 2017 | 9 novembre 2017 |
| Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses |
19 gennaio 2016 | 1° gennaio 2017 | 6 novembre 2017 | 9 novembre 2017 |
| Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle |
8 dicembre 2016 | 1° gennaio 2017 | Non omologato | Non omologato |
b) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 – Documenti omologati dall'UE al 31 dicembre 2017.
| Principio contabile | Descrizione |
|---|---|
| IFRS 15 "Revenue from contracts with Customers" | Lo IASB, il 28 maggio 2014, ha pubblicato l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" (di seguito IFRS 15), che disciplina il profilo temporale e l'ammontare di rilevazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti, inclusi i contratti afferenti a lavori su ordinazione. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del contratto con il cliente, (ii) identificazione degli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente (le cosiddette "performance obligation"), (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di ciascun bene o servizio; e (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation è soddisfatta. L'IFRS 15, inoltre, integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare, timing e incertezza dei ricavi e dei relativi flussi di cassa. Il nuovo standard, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento UE n. 2016/1905 del 22 settembre 2016, è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. Ne è consentita l'adozione anticipata. Con riferimento alla Società, il nuovo principio contabile IFRS 15 impatterà principalmente la contabilizzazione di: (i) vendite con clausole di buy back e (ii) allocazione del fair value alle singole perfomance obligations nelle vendite dei beni a cui è associata una vendita di servizi. Sulla base delle analisi svolte, l'applicazione retrospettica dell'IFRS 15 avrebbe determinato minori ricavi e minori costi operativi per Euro 7.345 migliaia oltre a maggiore attivo e un maggior passivo per lo stesso importo. La Società intende adottare lo standard utilizzando l'approccio retrospettivo pieno, il che significa che gli impatti identificati comporteranno una riesposizione dei saldi comparativi del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. |
| "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers" |
Il documento, pubblicato dallo IASB il 12 aprile 2016, contiene chiarimenti in merito ad alcuni aspetti relativi all'implementazione dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Le modifiche all'IFRS 15 sono efficaci a partire dagli esercizi che avranno inizio il, o successivamente al, 1° gennaio 2018. Per l'analisi svolta dalla Società si rimanda a quanto già illustrato in precedenza con riferimento all'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". |
| IFRS 16 Leases | Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leases" (di seguito, "IFRS 16") che sostituisce lo IAS 17 "Leasing" e le relative interpretazioni. L'IFRS 16 elimina la distinzione dei leasing fra operativi e finanziari ai fini della redazione del bilancio dei locatari; per tutti i contratti di leasing con durata superiore ai 12 mesi è richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del diritto d'uso, e di una passività, rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Ai fini della redazione del bilancio dei locatari, invece, è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 rafforza l'informativa di bilancio sia per i locatari sia per i locatori. Le disposizioni dell'IFRS 16 sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2019. Ne è consentita l'adozione anticipata, subordinatamente all'adozione anticipata dell'IFRS 15. Con riferimento alla Società, il nuovo principio contabile IFRS 16 influenzerà principalmente la contabilizzazione dei leasing operativi. Alla data di bilancio, la Società presenta un ammontare di impegni per contratti di leasing operativo pari a Euro 27.920 migliaia riguardanti principalmente: (i) beni immobili e (ii) beni strumentali riconducibili anche all'attività produttiva. La Società sta, altresì, valutando i leasing a breve e a basso valore, che saranno riconosciuti a quote costanti come costo a conto economico. Tuttavia, la Società non ha ancora valutato quali altri aggiustamenti, se del caso, siano necessari, ad esempio, a causa della modifica della definizione della durata del leasing, del diverso trattamento dei pagamenti variabili dei canoni di leasing e delle opzioni di estensione e di risoluzione. Pertanto, non è ancora possibile stimare l'ammontare delle attività per il diritto d'uso e delle passività finanziarie che dovranno essere riconosciute in sede di adozione del nuovo principio e come ciò possa influire sui profitti e perdite della Società e sulla classificazione dei flussi finanziari futuri. |
| IFRS 9 "Financial Instruments" | Il 24 luglio 2014, lo IASB ha completato il progetto di revisione dello standard in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" (di seguito, "IFRS 9"). Le nuove disposizioni dell'IFRS 9: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); e (iii) modificano le disposizioni in materia di hedge accounting. Le disposizioni dell'IFRS 9, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento (UE) n. 2016/2067 del 22 novembre 2016, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al, 1° gennaio 2018. La Società, con riferimento all'impatto dall'adozione del nuovo standard a partire dal 1° gennaio 2018, ha rivisto le proprie attività e passività finanziarie concludendo sostanzialmente che l'applicazione di tale principio non comporterà alcun impatto rilevante sulle stesse. |
| Principio contabile | Descrizione |
|---|---|
| Amendment to IFRS 4 "Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" |
In data 12 settembre 2016 lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 4 al fine di indirizzare talune tematiche in merito all'applicazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" con riferimento agli emittenti di contratti di natura assicurativa. Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2018. La Società ritiene di non avere impatti economici e patrimoniali con riferimento alle disposizioni derivanti dall'entrata in vigore di tale principio. |
| Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions |
In data 20 giugno 2016 lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 2 al fine di indirizzare tematiche in merito alla base di misurazione per i cash-settled and share-based payments e agli effetti contabili della variazione da cash-settled a equity-settled. Inoltre introduce un'esenzione all'IFRS 2. |
c) IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2017 - Documenti non ancora omologati dall'UE al 31 dicembre 2017.
| Omologato dall'UE | Data di efficacia | |
|---|---|---|
| IFRS 17 Insurance Contracts | No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021 |
| IFRIC 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018 |
| IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments | No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
| Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property | No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
| Amendments to IAS 28: Long-term Interests in Associates and Joint Ventures |
No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
| Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle | No | Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019 |
STIME E ASSUNZIONI
La predisposizione del bilancio di esercizio richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L'applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale-finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi contabilmente nel conto econo- mico del periodo in cui avviene la revisione di stima.
Di seguito si riepilogano le voci di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali una modifica delle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul bilancio:
- Attività non correnti: la Società rivede periodicamente il valore contabile di immobili, impianti e macchinari, delle attività immateriali, delle partecipazioni in società controllate, joint venture e collegate e delle altre attività non correnti, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione al fine di determinarne il valore recuperabile. L'analisi di recuperabilità del valore contabile è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita dell'attività e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non cor- rente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione pari all'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali;
- Attività per imposte anticipate: la Società ha attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo che sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. La valutazione della recuperabilità delle attività per imposte anticipate, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri e si basa su una prudente pianificazione fiscale;
- Fondo obsolescenza magazzino: riflette la stima del management sulle perdite di valore attese in relazione alle rimanenze, determinate sulla base delle esperienze passate. Eventuali andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino;
- Fondo svalutazione crediti: la recuperabilità dei crediti viene valutata tenendo conto del rischio di inesigibilità degli stessi, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie di crediti simili;
- Fondi relativi al personale: i fondi per benefici ai dipendenti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l'uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell'obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di sconto e i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l'uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti;
- Fondo garanzia prodotti: al momento della vendita del prodotto, la Società accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia;
- Passività potenziali: la Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibi-
le che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. La Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale;
- Ammortamenti: i cambiamenti nelle condizioni economiche dei mercati, nella tecnologia e nello scenario competitivo potrebbero influenzare significativamente la vita utile degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali e potrebbero comportare una differenza nelle tempistiche del processo di ammortamento, nonché sull'ammontare dei costi per ammortamento;
- Imposte sul reddito: determinate secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali.
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 42.730 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 44.490 migliaia al 31 dicembre 2016).
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Terreni | Fabbricati e migliorie su beni di terzi |
Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico al 1° gennaio 2016 | 2.658 | 29.818 | 10.753 | 45.358 | 11.357 | 2.578 | 102.521 |
| Investimenti | 447 | 2.708 | 1.936 | 950 | 1.655 | 5.227 | 12.922 |
| Dismissioni | – | (5) | (3) | (631) | (614) | (3) | (1.257) |
| Svalutazioni | – | – | – | – | – | – | – |
| Riclassifiche | – | 167 | 436 | 3.244 | (34) | (3.813) | – |
| Costo Storico al 31 dicembre 2016 | 3.105 | 32.688 | 13.121 | 48.921 | 12.364 | 3.988 | 114.186 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2016 | – | (8.539) | (5.628) | (38.197) | (9.389) | – | (61.753) |
| Ammortamenti | – | (2.780) | (1.012) | (4.364) | (994) | – | (9.149) |
| Dismissioni | – | 5 | 3 | 590 | 607 | – | 1.205 |
| Svalutazioni | – | – | – | – | – | – | – |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2016 | – | (11.313) | (6.637) | (41.971) | (9.775) | – | (69.696) |
| Valori netti al 31 dicembre 2016 | 3.105 | 21.734 | 6.485 | 6.949 | 2.589 | 3.988 | 44.490 |
| Costo Storico al 1° gennaio 2017 | 3.105 | 32.688 | 13.121 | 48.921 | 12.364 | 3.988 | 114.187 |
| Investimenti | – | 148 | 1.648 | 3.080 | 1.260 | 832 | 6.969 |
| Dismissioni | – | – | (5) | (3.285) | (1.138) | – | (4.429) |
| Svalutazioni | – | – | – | (11) | – | (248) | (259) |
| Riclassifiche | – | – | 347 | 2.007 | 1.344 | (3.697) | – |
| Costo Storico al 31 dicembre 2017 | 3.105 | 32.836 | 15.111 | 50.712 | 13.829 | 875 | 116.468 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2017 | – | (11.313) | (6.637) | (41.971) | (9.775) | – | (69.696) |
| Ammortamenti | – | (2.376) | (1.187) | (3.985) | (882) | – | (8.429) |
| Dismissioni | – | – | 5 | 3.272 | 1.110 | – | 4.387 |
| Svalutazioni | – | – | – | – | – | – | – |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 | – | (13.689) | (7.818) | (42.684) | (9.546) | – | (73.738) |
| Valori netti al 31 dicembre 2017 | 3.105 | 19.147 | 7.293 | 8.028 | 4.283 | 875 | 42.730 |
La categoria fabbricati e migliorie su beni di terzi include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e installazioni eseguite sugli immobili in locazione al fine di rendere idonei all'uso i fabbricati del complesso denominato "TECHNOGYM Village" adibito a sede aziendale. Nella categoria impianti e macchinari sono inclusi principalmente gli impianti di assemblaggio delle linee di produzione. Le attrezzature industriali e commerciali sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e ad attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio delle macchine. Le immobilizzazioni in corso di realizzazione riguardano per lo più investimenti in linee di produzione non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio e stampi non ancora disponibili all'uso.
Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, complessivamente pari a Euro 6.969 migliaia, sono principalmente riconducibili alle categorie attrezzature industriali e commerciali, impianti e macchinari e altri beni. Gli investimenti in in attrezzature industriali e commerciali (Euro 3.080 migliaia) sono in gran parte relativi all'acquisto di stampi, mentre gli investimenti in impianti e macchinari (Euro 1.648 migliaia) sono connessi all'implementazione di nuove linee produttive. Gli investimenti in altri beni, pari a Euro 1.260 migliaia, sono principalmente riconducibili all'acquisto di mobili, arredi e macchine d'ufficio.
Le dismissioni nette d'immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono di ammontare non rilevante.Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2017 e 2016 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi, né immobilizzazioni condotte in locazione finanziaria.
2. ATTIVITÀ IMMATERIALI
La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro 26.180 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 21.922 migliaia al 31 dicembre 2016).
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Costi di sviluppo |
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti |
Altre immobilizzazioni immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo Storico al 1° gennaio 2016 | 27.172 | 6.033 | 1.263 | 4.487 | 183 | 39.137 |
| Investimenti | 4.693 | 1.735 | 134 | 8.150 | 29 | 14.741 |
| Dismissioni | (4.416) | (1.726) | (209) | - | - | (6.351) |
| Svalutazioni | - | - | - | (62) | - | (62) |
| Riclassifiche | 4.406 | 551 | - | (4.974) | 17 | (0) |
| Costo Storico al 31 dicembre 2016 | 31.855 | 6.592 | 1.188 | 7.600 | 228 | 47.464 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2016 | (15.694) | (3.914) | (819) | - | (85) | (20.512) |
| Ammortamenti | (8.930) | (2.273) | (126) | - | (53) | (11.381) |
| Dismissioni | 4.416 | 1.726 | 209 | - | - | 6.351 |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2016 | (20.207) | (4.461) | (736) | - | (138) | (25.542) |
| Valori netti al 31 dicembre 2016 | 11.648 | 2.132 | 452 | 7.600 | 91 | 21.922 |
| Costo Storico al 1° gennaio 2017 | 31.855 | 6.592 | 1.188 | 7.600 | 228 | 47.464 |
| Investimenti | 4.417 | 1.093 | 154 | 8.289 | 109 | 14.063 |
| Dismissioni | (3.388) | (2.070) | (116) | - | - | (5.573) |
| Svalutazioni | - | - | - | (343) | - | (343) |
| Riclassifiche | 2.575 | - | - | (2.598) | 22 | 0 |
| Costo Storico al 31 dicembre 2017 | 35.460 | 5.616 | 1.227 | 12.949 | 360 | 55.611 |
| Fondi ammortamento al 1° gennaio 2017 | (20.207) | (4.461) | (736) | - | (138) | (25.542) |
| Ammortamenti | (7.404) | (1.838) | (141) | - | (79) | (9.462) |
| Dismissioni | 3.388 | 2.070 | 116 | - | - | 5.573 |
| Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| Riclassifiche | - | - | - | - | - | - |
| Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 | (24.223) | (4.229) | (761) | - | (217) | (29.430) |
| Valori netti al 31 dicembre 2017 | 11.237 | 1.387 | 465 | 12.949 | 143 | 26.180 |
I costi di sviluppo si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dalla Società nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria concessioni, marchi e diritti simili comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le attività immateriali in corso e acconti sono principalmente relative ad oneri sostenuti dalla Società in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le altre attività immateriali sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.
Gli investimenti in attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, complessivamente pari a Euro 14.063 migliaia, sono principalmente riconducibili alle categorie diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere dell'ingegno (Euro 1.093 migliaia) e costi di sviluppo (Euro 4.417 migliaia), nonché a immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 8.289 migliaia). Gli investimenti nella categoria diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno si riferiscono principalmente alle implementazioni successive all'acquisto del nuovo software, avvenuto nel 2015, relativo all'erogazione dei servizi di assistenza post-vendita nonché all'acquisto di un nuovo software funzionale all'integrazione dei canali di vendita. Gli investimenti nella categoria costi di sviluppo sono riconducibili: i) all'implementazione del Bio-circuit, la nuova soluzione di circuit training che offre un allenamento personalizzato per aiutare gli utenti a raggiungere i loro obiettivi in tempi brevi attraverso un'esperienza di circuit training che unisce macchine cardio e forza in un unico format. Il prodotto, sviluppato nel corso del 2017, verrà lanciato nel 2018 nell'ambito delle principali fiere di settore; ii) My wellness app, l'applicazione mobile rivolta al consumatore finale; iii) Skillrun, crea un nuovo, rivoluzionario paradigma per il tapis roulant perché è il primo attrezzo per la corsa progettato per soddisfare gli atleti e gli appassionati di fitness più esigenti. Grazie all'esclusiva MULTIDRIVE TECHNOLOGY™, SKILLRUN consente di eseguire allenamenti cardio e di potenza in un unico attrezzo in particolare attraverso le funzioni "Dynamic Runing", "Parachute Traning", e "Sled Training" tutte con Biofeedback ; iv) "Skill row" è il primo vogatore indoor totalmente connesso che consente agli atleti di eseguire sia allenamenti cardio che di potenza con tecnologia Multidrive, grazie al suo design specificamente progettato per lo sport, alla sua esclusiva tecnologia e agli allenamenti basati sulle prestazioni. Il tutto accompagnato dall'esperienza di classe guidata dal SW Skillrowing Class.
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti sono relativi principalmente al nuovo ERP SAP e all'aggiornamento di software relativi a prodotti già commercializzati dalla Società e allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse.
Le dismissioni relative alle diverse categorie di immobilizzazioni costi di sviluppo sono prevalentemente riconducibili alla cancellazione da libro cespiti di attvità che hanno raggiunto la fine della relativa vita utile.
Nel corso dell'esercizio 2017 e 2016 sono state iscritte dalla Società svalutazioni di attività immateriali rispettivamente per complessivi Euro 343 migliaia ed Euro 62 migliaia, riferibili alla categoria attività immateriali in corso e acconti. Tali svalutazioni si riferiscono principalmente a progetti e commesse per le quali la Società, valutando lo stato avanzamento e le possibilità di realizzo, tenendo anche conto dell'evoluzione delle tecnologie, ha convenuto non vi fossero più in essere i presupposti per produrre utilità futura.
3. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE
La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 7.776 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 6.425 migliaia al 31 dicembre 2016).
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Valori al 1° gennaio 2016 |
Accantona menti |
Utilizzi | Riclassifiche | Valori al 31 dicembre 2016 |
Accantona menti |
Utilizzi | Riclassifiche | Valori al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate |
|||||||||
| Fondo svalutazione magazzino |
3.423 | 394 | (728) | - | 3.089 | 788 | (96) | - | 3.781 |
| Fondo garanzia prodotti | 1.664 | 1.056 | (974) | - | 1.746 | 1.146 (1.004) | - | 1.889 | |
| Utili netti su cambi non realizzate |
494 | – | – | (494) | – | – | – | – | – |
| Fondo PNC | 152 | 399 | (334) | - | 217 | 73 | (17) | - | 273 |
| Fondo rischi per vertenze Legali |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fondo amm altri marchi | 56 | 8 | (11) | - | 53 | 8 | (4) | - | 57 |
| Fondo altri rischi | 3.467 | 2.038 (3.065) | - | 2.440 | 1.868 (1.646) | - | 2.662 | ||
| Compensi amministratori e sindaci |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fondo svalutazione crediti | 18 | 98 | (50) | - | 66 | 515 | (165) | - | 416 |
| Fondo TFR | 13 | 161 | (109) | - | 65 | 1 | (4) | - | 61 |
| Fondo ISC | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Spese bancarie | 0 | - | - | - | 0 | - | - | - | 0 |
| Partecipazioni valutate al FV |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività per imposte anticipate |
9.288 | 4.154 (5.271) | (494) | 7.677 | 4.398 (2.937) | - | 9.138 |
| (In migliaia di Euro) | Valori al 1° gennaio 2016 |
Accantona menti |
Utilizzi | Riclassifiche | Valori al 31 dicembre 2016 |
Accantona menti |
Utilizzi | Riclassifiche | Valori al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite |
(0) | (1) | - | 0 | (0) | 190 | (5) | - | 184 |
| Perdite nette su cambi non realizzate |
- | (915) | - | 494 | (421) | 45 | (340) | - | (716) |
| Altre passività | (710) | (380) | 260 | - | (830) | - | - | - | (830) |
| Severance & Pension obligations |
(0) | - | - | - | (0) | - | - | - | (0) |
| Totale passività per imposte differite |
(710) | (1.296) | 260 | 494 | (1.251) | 235 | (345) | - | (1.362) |
| Totale | |||||||||
| 8.578 | 2.858 (5.011) | 0 | 6.425 | 4.633 (3.282) | - | 7.776 |
Laddove consentito dagli IFRS, le attività per imposte anticipate sono state nettate delle passività per imposte differite compensabili al fine di una corretta rappresentazione.
4. PARTECIPAZIONI
La voce "Partecipazioni" ammonta a Euro 170.588 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 168.386 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Partecipazioni | ||
| Partecipazioni in società controllate | ||
| Partecipazioni in società controllate (valore lordo) | 248.363 | 237.634 |
| Fondo svalutazione partecipazioni in società controllate | (77.832) | (69.306) |
| Totale partecipazioni in società controllate | 170.530 | 168.328 |
| Partecipazioni in joint ventures e società collegate (valore lordo) | 1.271 | 843 |
| Fondo svalutazione partecipazioni in joint ventures e società collegate | (1.212) | (785) |
| Totale partecipazioni in joint ventures e società collegate | 58 | 58 |
| Totale Partecipazioni | 170.588 | 168.386 |
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Valori lordi al 1° gennaio 2016 |
Investimenti | Dismissioni | Valori lordi al 31 dicembre 2016 |
Investimenti | Dismissioni | Valori lordi al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società controllate | |||||||
| Technogym UK Ltd | 28.995 | 28.995 | 28.995 | ||||
| Technogym Germany Gmbh | 16.843 | 16.843 | 16.843 | ||||
| Technogym E.E. SRO | 15.024 | 15.024 | 15.024 | ||||
| Technogym Benelux BV | 12.503 | 12.503 | 12.503 | ||||
| Technogym USA Corp. | 38.159 | 38.159 | 38.159 | ||||
| Technogym Shangai Int. Trading Co. Ltd. | 15.800 | 15.800 | 15.800 | ||||
| Technogym Australia Pty Ltd | 7.621 | 7.621 | 7.621 | ||||
| Mywellness S.r.l. | 3.131 | (3.131) | – | – | |||
| Technogym Japan Ltd. | 3.069 | 3.069 | 3.069 | ||||
| Technogym International BV | 3.000 | 3.000 | 3.000 | ||||
| Technogym Trading SA | 2.869 | 2.869 | 2.869 | ||||
| Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA |
24.917 | 24.917 | 10.749 | 35.666 | |||
| Laserpro S.r.l. | 2.026 | (2.026) | – | – | |||
| Technogym France Sas | 1.267 | 1.267 | 1.267 | ||||
| Technogym Asia Ltd | 1.676 | 1.676 | 1.676 | ||||
| Sidea S.r.l | 700 | 700 | 700 | ||||
| Technogym Portugual Unipessoal Lda | 5 | 5 | 5 | ||||
| TGB Srl | – | 42.354 | 42.354 | 42.354 | |||
| Amleto Aps | – | 22.442 | 22.442 | 22.442 | |||
| Core Atletich Srl | – | 20 | 20 | (20) | – | ||
| Wellness Partner Ltd | 15 | 355 | 370 | 370 | |||
| Totale società controllate | 177.620 | 65.171 | (5.157) | 237.634 | 10.749 | (20) | 248.363 |
| Joint ventures e società collegate | |||||||
| Techogym Emirates LLC | 28 | 28 | 28 | ||||
| Fitstadium S.r.l | 263 | 263 | 100 | 363 | |||
| Wellink S.r.l. | 30 | 30 | 30 | ||||
| MPS Movimento per la Salute | – | 123 | 123 | 123 | |||
| T4ME Limited | – | 400 | 400 | 400 | |||
| Quainted Consulting PTY Ltd | 326 | 326 | |||||
| Totale joint ventures e società collegate | 321 | 523 | – | 844 | 426 | – | 1.271 |
Gli investimenti nelle categorie "Società controllate" e "Joint ventures e società collegate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono rappresentativi di aumenti di capitale ad eccezione dei nuovi investimenti nel 28% del capitale della società Quainted Consulting Pty Ltd, società di diritto sudafricano.
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Fondo svalutazione al 1° gennaio 2016 |
Accantonamenti | Rilasci | Fondo tsvalutazione al 31 dicembre 2016 |
Accantonamenti | Rilasci | Fondo svalutazione al 31 dicembre 2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Technogym USA Corp. | (31.418) | 2.551 | (28.867) | 1.514 | (27.353) | ||
| Technogym Shangai Int. Trading Co. Ltd. | (11.212) | 528 | (10.684) | 347 | (10.337) | ||
| Technogym Australia Pty Ltd | (4.465) | 533 | (3.932) | 485 | (3.448) | ||
| Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA |
(20.620) | (4.315) | (24.935) | (10.731) | (35.666) | ||
| Laserpro S.r.l. | (709) | 709 | – | – | |||
| Technogym Asia Ltd | (769) | 109 | (660) | (660) | |||
| Core Atletich Srl | – | (20) | (20) | 20 | – | ||
| Wellness Partner Ltd | – | (208) | (208) | (161) | (369) | ||
| Totale società controllate | (69.193) | (4.544) | 4.431 | (69.306) | (10.892) | 2.365 | (77.832) |
| Joint ventures e società collegate | |||||||
| Fitstadium S.r.l | (263) | (263) | (100) | (363) | |||
| MPS Movimento per la Salute | – | (123) | (123) | (123) | |||
| T4ME Limited | – | (400) | (400) | (400) | |||
| Quainted Consulting PTY Ltd | (326) | (326) | |||||
| Totale joint ventures e società collegate |
(263) | (523) | – | (786) | (426) | – | (1.212) |
La tabella seguente riporta l'elenco delle partecipazioni in essere al 31 dicembre 2017, con le relative informazioni di dettaglio:
| Denominazione | Sede | Quota posseduta |
Divisa | Capitale sociale al 31 dicembre 2017 (in valuta locale) |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 (in valuta locale) |
Utile/(perdita) d'esercizio al 31 dicembre 2017 (in valuta locale) |
Patrimonio netto pro-quota al 31 dicembre 2017 (€) |
Valore netto in bilancio al 31 dicembre 2017 (€) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società controllate | ||||||||
| Technogym E.E. SRO | Slovacchia | 99,98% | EUR | 15.033.195 | 17.382.371 | 1.933.099 | 17.378.895 | 15.024.000 |
| Technogym Asia Ltd. | Hong Kong | 100,00% | HKD | 16.701.750 | 9.058.166 | 746.709 | 966.514 | 1.016.680 |
| Technogym Shangai Int. Trading Co. Ltd. |
Cina | 100,00% | CNY | 132.107.600 | 42.635.222 | 5.182.667 | 5.462.972 | 5.462.972 |
| Technogym Australia Pty Ltd | Australia | 100,00% | AUD | 11.350.000 | 6.404.978 | 1.020.168 | 4.173.712 | 4.173.712 |
| Technogym Portugual Unipessoal Lda |
Portogallo | 100,00% | EUR | 5.000 | 186.267 | 178.767 | 186.267 | 5.000 |
| Technogym International B.V. | Olanda | 100,00% | EUR | 113.445 | 2.993.085 | (102.614) | 2.993.085 | 3.000.000 |
| Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA |
Brasile | 99,94% | BRL | 80.268.457 | 39.875.232 | 258.788 | 10.030.785 | – |
| Wellness Partner Ltd | Regno Unito | 75,00% | GBP | 290.000 | (103.194) | (296.886) | (93.048) | – |
| Sidea S.r.l | Italia | 70,00% | EUR | 150.000 | 1.525.873 | 409.726 | 1.068.111 | 699.500 |
| Technogym Germany Gmbh | Germania | 100,00% | EUR | 1.559.440 | 4.688.476 | 1.386.848 | 4.688.476 | 16.843.000 |
| Technogym UK Ltd | Regno Unito | 100,00% | GBP | 100.000 | 6.006.986 | 4.551.973 | 6.770.494 | 28.995.000 |
| Technogym France Sas | Francia | 100,00% | EUR | 500.000 | 2.338.350 | 1.483.756 | 2.338.350 | 1.267.424 |
| Technogym Benelux BV | Olanda | 100,00% | EUR | 2.455.512 | 3.559.825 | 1.104.313 | 3.559.825 | 12.503.000 |
| Technogym USA Corp. | Stati Uniti | 100,00% | USD | 3.500.000 | 12.960.711 | 3.270.235 | 10.806.897 | 10.806.897 |
| Technogym Trading S.A. | Spagna | 99,99% | EUR | 2.499.130 | 4.565.875 | 1.066.918 | 4.565.419 | 2.869.130 |
| Technogym Japan Ltd. | Giappone | 100,00% | JPY | 320.000.000 | 1.125.885.194 | 171.747.473 | 8.339.273 | 3.068.792 |
| TGB Srl | Italia | 100,00% | EUR | 96.900 | 14.918.226 | 1.276.200 | 14.918.226 | 42.354.077 |
| Amleto Aps | Danimarca | 100,00% | DKK | 60.000 | 164.500.152 | (4.975) | 22.095.683 | 22.440.866 |
| Totale società controllate | 170.530.050 | |||||||
| Joint ventures e società collegate |
||||||||
| MPS Movimento per la Salute | Italia | 50,00% | EUR | 10.000 | – | – | – | – |
| Techogym Emirates LLC | Emirati Arabi Uniti |
49,00% | AED | 300.000 | 4.245.811 | 3.795.811 | 472.357 | 28.188 |
| Fitstadium S.r.l | Italia | 45,00% | EUR | 13.506 | – | – | – | – |
| Wellink S.r.l. | Italia | 40,00% | EUR | 60.000 | 283.479 | 191.933 | 113.392 | 30.161 |
| T4ME Limited | Italia | 20,00% | GBP | 400.100 | 307.927 | (92.173) | 69.413 | – |
| Quainted Consulting | Sud Africa | 28,00% | ZAR | – | – | – | – | |
| Totale joint ventures e società collegate |
58.349 |
Si segnala che per TECHNOGYM Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTD e Wellness Partner Ltd, sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore e, conseguentemente, per la controllata brasiliana si è proceduto a svolgere l'impairment test, dal quale è emersa la necessità di effettuare una svalutazione per complessivi 10.731 migliaia euro; per la controllata Wellness Partner Ltd. tenuto conto delle prospettive economiche e dei risultati del 2017, si è proceduto alla svalutazione totale di Euro 161 migliaia, nonché alla copertura del patrimonio netto negativo della partecipata tramite di un accantonamento a fondo rischi per Euro 87 migliaia.
Per le altre partecipazioni con valore netto contabile superiore al valore della relativa frazione di patrimonio netto, non sono invece state identificate indicazioni di possibili perdite di valore. In particolare, per le controllate TECH-NOGYM Germany GmbH, TECHNOGYM UK Ltd. e TECHNOGYM Benelux BV si è verificato che il consuntivo 2017 fosse superiore alle previsioni del Piano 2016-2020 in conseguenza di questo non è stato necessario effettuare l'impairment test sui saldi di bilancio al 31 dicembre 2017. Per TGB S.r.l. si è verificato che la differenza tra il costo di iscrizione e la quota di patrimonio netto fosse giustificata dal maggior valore del TECHNOGYM Village.
In linea con quanto stabilito dal principio contabile internazionale IAS 36, il test di impairment è stato effettuato confrontando il valore recuperabile delle stesse al netto della posizione finanziaria netta ("PFN") al 31 dicembre 2017 ("Valore Economico") con i relativi valori contabili di carico delle partecipazioni alla data del 31 dicembre 2017.
Ai fini della stima del valore recuperabile si è determinato il valore economico delle partecipazioni, utilizzando il criterio dei "Discounted Cash Flow – asset side", che considera i flussi di cassa operativi attesi dalla società basati su piani approvati dal management e sottraendo la posizione finanziaria netta alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la Formula di Calcolo della metodologia di calcolo utilizzata:
Valore Economico = V – PFN
dove:
$$
V = \sum_{i=1}^{n} FCF_i \bigg/ \big( 1 + WACC \big)_i + TV
$$
PFN = posizione finanziaria netta; FCF = free cash flow, o flusso di cassa prodotto dalla gestione operativa; WACC = costo medio ponderato del capitale; n = periodo di previsione esplicita;
TV = valore attuale del valore terminale (Terminal Value), ossia il valore derivante dai flussi finanziari prodotti al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.
I flussi di cassa per i periodi successivi al quinto anno sono stati calcolati applicando la seguente formula (formula di Gordon):
$$
TV = FCF_n * (1 + g) / WACC - G
$$
dove:
FCFn = flusso di cassa sostenibile oltre l'orizzonte di previsione esplicita; g = tasso di crescita del business oltre il periodo di piano ipotizzato; WACC = costo medio ponderato del capitale.
Il tasso di attualizzazione utilizzato è il Costo Medio Ponderato del Capitale (WACC) relativo alla partecipazione. Il metodo ap- plicato è il Capital Asset Pricing Model, in base al quale il tasso è determinato su un modello matematico dato dalla somma del rendimento di una attività priva di rischio (risk free) più un premio per il rischio (market premium risk). Il market premium risk a sua volta è dato dal prodotto del rischio medio di mercato per il beta specifico del settore.
Nell'applicazione di tale metodo le principali assunzioni utilizzate sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).
Il tasso di crescita g utilizzato è stato prudenzialmente pari a zero.
Si segnala, che se la Società avesse svolto l'impairment test sulle proiezioni dei flussi oggetto di analisi, applicando un tasso di attualizzazione maggiore rispetto alla stima utilizzata dal management, i risultati del test non sarebbero stati significativamente differenti rispetto a quelli riconosciuti.
Inoltre per le partecipazioni TECHNOGYM USA Corp., TECHNOGYM Shanghai Int. Trading Co. Ltd, TECHNOGYM Australia Pty Ltd, si è invece proceduto ad effettuare una parziale ripresa di valore pari al loro risultato d'esercizio per complessivi Euro 2.345 mila essendo venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.
5. ATTIVITÀ NON CORRENTI
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Attività finanziarie non correnti" e delle "Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Attività finanziarie non correnti | ||
| Finanziamenti verso società controllate oltre 12 mesi | 40.944 | 42.892 |
| Totale attività finanziarie non correnti | 40.944 | 42.892 |
| Altre attività non correnti | ||
| Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi | 14.225 | 10.018 |
| Fondo svalutazione su crediti ceduti - oltre 12 mesi | (949) | – |
| Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi | 433 | 1.297 |
| Altri crediti | 933 | – |
| Partecipazioni in altre imprese | 1.067 | 932 |
| Depositi cauzionali | 159 | 25 |
| Totale altre attività non correnti | 15.867 | 12.272 |
Le "Attività finanziarie non correnti" si riferiscono essenzialmente a finanziamenti erogati a società del Gruppo a condizioni correnti di mercato. Si segnala che il principale finanziamento è stato erogato alla Società TGB S.r.l.
I crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi, rispettivamenteparia Euro 14.225 migliaia ed Euro 10.018 migliaia al 31 dicembre 2017 e 2016, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni. Si veda anche la nota 7 "Crediti commerciali".
I crediti tributari esigibili oltre 12 mesi sono relativi al credito IRES derivante dall'istanza di rimborso per mancata deduzione IRAP sul costo del personale degli esercizi precedenti.
I depositi cauzionali sono riconosciuti a fronte di affitti passivi di immobili, contratti di noleggio autovetture e utenze.
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Sede legale | % di controllo | Divisa | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||||
| Ragione sociale | |||||
| Sandcroft Avenue Ltd | Regno Unito | 11,9% | GBP | 883 | 749 |
| Pubblisole Spa | Italia | 2,4% | EUR | 100 | 100 |
| Qicraft Finland OY | Finlandia | 10,0% | EUR | 25 | 25 |
| Crit Srl | Italia | 1,2% | EUR | 26 | 26 |
| Altre partecipazioni | n.a. | n.a. | n.a. | 33 | 32 |
| Totale partecipazioni in altre imprese | 1.067 | 932 |
Tali partecipazioni sono classificate come strumenti finanziari disponibili per la vendita e vengono valorizzate al costo di acquisto, trattandosi di titoli che non hanno una quotazione in un mercato attivo e il cui fair value non può essere attendibilmente determinato. A tale fine si segnala che al 31 dicembre 2017 e 2016, non sono stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle partecipazioni in altre imprese.
6. RIMANENZE
La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 30.172 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 42.583 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||||
| Rimanenze | |||||
| Materie prime (valore lordo) | 14.408 | 12.190 | |||
| Fondo svalutazione | (5.572) | (3.605) | |||
| Totale materie prime | 8.836 | 8.585 | |||
| Semilavorati (valore lordo) | 613 | 401 | |||
| Fondo svalutazione | (262) | (40) | |||
| Totale semilavorati | 351 | 361 | |||
| Prodotti finiti (valore lordo) | 28.691 | 41.051 | |||
| Fondo svalutazione | (7.705) | (7.414) | |||
| Totale prodotti finiti | 20.985 | 33.637 | |||
| Totale rimanenze | 30.172 | 42.583 |
Il decremento del saldo delle rimanenze al 31 dicembre 2017 rispetto al 31 dicembre 2016 è imputabile alle dinamiche di gestione delle scorte attuate dalla Società in relazione al portafoglio ordini ed alla stagionalità del mercato.
I giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 50 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 a 44 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Materie prime | Semilavorati | Prodotti finiti | Totale fondo svalutazione rimanenze |
|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2015 | 3.869 | 196 | 6.828 | 10.893 |
| Accantonamenti netti | 300 | – | 1.110 | 1.410 |
| Utilizzi | (564) | (156) | (524) | (1.244) |
| Riclassifiche | 0 | 0 | (0) | (0) |
| Differenze cambio da conversione | – | – | – | – |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 3.605 | 40 | 7.414 | 11.059 |
| Accantonamenti netti | 1.967 | 222 | 635 | 2.824 |
| Utilizzi | – | – | (344) | (344) |
| Riclassifiche | – | – | – | – |
| Differenze cambio da conversione | – | – | – | – |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 5.572 | 262 | 7.705 | 13.539 |
Il saldo del fondo svalutazione rimanenze al 31 dicembre 2017 è rappresentativo della differenza tra il valore contabile ed il fair market value delle rimanenze. L'incremento avvenuto nell'esercizio 2017 è principalmente riconducibile alle materie prime in quanto è stata effettuata una svalutazione di tutti i componenti relativi a macchine uscite dal ciclo produttivo e non più utilizzabili per interventi in garanzia
7. CREDITI COMMERCIALI
La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 66.534 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 64.932 migliaia al 31 dicembre 2016) al netto del fondo svalutazione crediti. Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Crediti commerciali | |||
| Crediti commerciali (valore nominale) | 58.524 | 58.272 | |
| Fondo svalutazione crediti | (499) | (479) | |
| Fondo svalutazione su crediti ceduti | (144) | – | |
| Crediti commerciali ceduti | 8.652 | 7.140 | |
| Totale crediti commerciali | 66.534 | 64.932 |
Il saldo della voce "Crediti commerciali" al 31 dicembre 2017 risulta sostanzialmente allineato rispetto al saldo dell'esercizio precedente.
I crediti commerciali ceduti, rispettivamente pari a Euro 8.652 migliaia al 31 dicembre 2017 ed Euro 7.140 migliaia al 31 dicembre 2016, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo (si veda anche la nota 5 "Altre attività non correnti"). Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.
La tabella seguente riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | A scadere | Scaduto entro 30 giorni |
Scaduto da 31 a 90 giorni |
Scaduto da 91 a 180 giorni |
Scaduto da 181 a 360 giorni |
Scaduto oltre 360 giorni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2015 | 50.789 | 2.729 | 1.899 | 723 | 1.920 | 41 | 58.099 |
| Crediti commerciali (valore nominale) | 38.824 | 4.567 | 3.490 | 2.284 | 3.288 | 5.819 | 58.272 |
| Fondo svalutazione crediti | - | (15) | (9) | (21) | (78) | (356) | (479) |
| Crediti commerciali ceduti | 7.140 | - | - | - | - | - | 7.140 |
| Fondo svalutazione crediti ceduti | - | - | - | - | - | - | - |
| Al 31 dicembre 2016 | 45.964 | 4.552 | 3.481 | 2.263 | 3.210 | 5.462 | 64.932 |
| Crediti commerciali (valore nominale) | 51.713 | 2.967 | 2.968 | 3.104 | (4.301) | 2.073 | 58.524 |
| Fondo svalutazione crediti | (23) | (3) | (20) | (66) | (92) | (294) | (499) |
| Crediti commerciali ceduti | 8.652 | - | - | - | - | - | 8.652 |
| Fondo svalutazione crediti ceduti | - | - | (57) | (29) | - | (58) | (144) |
| Al 31 dicembre 2017 | 60.342 | 2.964 | 2.891 | 3.009 | (4.393) | 1.721 | 66.534 |
Si precisa che gran parte dei crediti commerciali scaduti e non svalutati sono relativi a transazioni infragruppo; la Società dopo approfondita analisi ha ritenuto tali crediti interamente recuperabili tenuto conto delle prospettive economiche di tali società controllate. Per il prospetto di dettaglio del saldo dei crediti commerciali infragruppo, con la relativa incidenza sul totale della voce crediti commerciali, si veda la nota "Transazioni con parti correlate".
Relativamente ai crediti commeciali ceduti, si ritiene che per alcuni di essi la Società abbia mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici tenuto conto che, in caso di default del cliente, la loss gap a suo carico risulta essere pari a 100%; ne consegue che il portafoglio crediti relativi a tale tipologia è stata mantenuta iscritta in bilancio.
In relazione alla restante parte, si ritiene che la Società abbia mantenuto una parte dei rischi e benefici considerando che, in caso di default del cliente (i) solo il 50% delle loss gap resta a proprio carico, peraltro nel limite dell'1% del portafoglio ceduto e (ii) esiste un cap massimo al riacquisto compreso pari a Euro 1.250 migliaia.
La Società ha provveduto a misurare il coinvolgimento residuo, p er i crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione fino alla concorrenza del valore di presumibile realizzo determinato in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.
La tabella di seguito riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016.
| (In migliaia di Euro) | Fondo svalutazione crediti |
|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2015 | 544 |
| Accantonamenti netti | 532 |
| Utilizzi | (597) |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 479 |
| Accantonamenti netti | 880 |
| Utilizzi | (860) |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 499 |
Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali la Società ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.
Principali clienti
In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, Paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 non vi sono clienti esterni che generano per la Società ricavi superiori al 10% del totale ricavi.
8. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 3.188 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 957 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Attività finanziarie correnti | |||
| Crediti finanziari verso società controllate | 3.177 | 554 | |
| Crediti finanziari verso società collegate | – | 102 | |
| Altri crediti finanziari | 11 | 301 | |
| Totale attività finanziarie correnti | 3.188 | 957 |
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Crediti finanziari verso società controllate | |||
| Tesoreria centralizzata saldi attivi | 2.977 | 554 | |
| Finanziamenti attivi | 200 | – | |
| Totale crediti finanziari verso società controllate | 3.177 | 554 |
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi attivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Valuta | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato | |||
| Technogym France Sas | EUR | – | 554 |
| Technogym Trading SA | EUR | 2.975 | – |
| Singapore Branch | EUR | 2 | – |
| Totale saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato | 2.977 | 554 |
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti attivi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Valuta | Tasso applicato | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Finanziamenti attivi | ||||
| Sidea Srl | EUR | Variabile | 200 | – |
| Totale finanziamenti attivi | 200 | – |
9. ATTIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 75 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 340 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per controparte e per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| USD | 37 | 17 |
| GBP | – | – |
| AUD | – | 103 |
| CNY | – | 53 |
| JPY | 38 | 167 |
| BRL | – | – |
| Totale | 75 | 340 |
Le attività per strumenti finanziari derivati sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Importo valuta acquistata |
Valuta | Importo valuta venduta |
||||
| Forward | EUR | 2.289 | CNY | 18.000 | |||
| Forward | EUR | 2.600 | AUD | 4.050 | |||
| Forward | GBP | 6.000 | EUR | 6.809 | |||
| Forward | EUR | 3.943 | JPY | 527.000 | |||
| Forward | EUR | 5.851 | USD | 7.000 | |||
| Situazione al 31 dicembre 2017 |
I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2017 e 2016 sono riepilogati nella seguente tabella:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 201 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valuta | Importo valuta acquistata |
Valuta | Importo valuta venduta |
|||||
| Forward | EUR | 6.174 | USD | 6.500 | ||||
| Forward | GBP | 11.100 | EUR | 12.982 | ||||
| Forward | EUR | 3.703 | JPY | 436.300 | ||||
| Forward | EUR | 5.216 | AUD | 7.500 | ||||
| Forward | EUR | 5.508 | CNY | 41.000 | ||||
| Forward (*) | EUR | 6.949 | GBP | 6.000 | ||||
| Situazione al 31 dicembre 2016 |
(*) Contabilizzati con metodo hedge accounting
L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui la società opera. Al 31 dicembre 2017 l'ammontare complessivo di Euro 75 migliaia nelle attività rappresenta il fair value dei suddetti contratti derivati attivi. Si specifica, tuttavia, che tali contratti, al 31 dicembre 2017, pur essendo di copertura gestionale, sono contabilizzati al FV con contropartita conto economico non essendo soddisfatte tutte le condizioni richieste per la contabilizzazione secondo le regole dell'hedge accounting.
Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere operazioni di hedge accounting a fronte del rischio di tasso di cambio.
Tutti gli strumenti su valute in essere al 31 dicembre 2017 hanno scadenza entro i 12 mesi successivi.
10. ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI
La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 8.486 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 8.469 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Altre attività correnti | ||
| Crediti verso Erario per IVA | 1.279 | 1.128 |
| Risconti attivi | 3.413 | 2.776 |
| Anticipi a Fornitori | 235 | 235 |
| Crediti tributari | - | 2.334 |
| Ratei attivi | 172 | 159 |
| Altri crediti | 3.386 | 1.836 |
| Totale altre attività correnti | 8.486 | 8.469 |
Il saldo della voce altre attività correnti al 31 dicembre 2017 è sostanzialmente in linea son il saldo al 31 dicembre 2016, tuttavia si segnala la riduzione dei crediti tributari (Euro 2.334 migliaia) dovuta a compensazione con maggiori debiti tributari, e l'incremento degli altri crediti (Euro 1.550 migliaia) relativo a dividendi delle controllate.
I risconti attivi sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.
Gli anticipi da fornitori sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere.
11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI
La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 48.439 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 30.116 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | |||
| Depositi bancari | 48.219 | 29.772 | |
| Assegni | 213 | 336 | |
| Denaro e valori in cassa | 7 | 8 | |
| Totale disponibilità liquide ed equivalenti | 48.439 | 30.116 |
I depositi bancari rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti della Società alla fine dell'esercizio. Al 31 dicembre 2017 e 2016 non sussistono vincoli o limitazioni all'utilizzo delle disponibilità liquide da parte della Società.
12. PATRIMONIO NETTO
La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 172.658 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 132.416 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Patrimonio Netto | ||
| Capitale sociale | 10.050 | 10.000 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.990 | - |
| Altre riserve | 73.367 | 73.215 |
| Utili di esercizi precedenti | 32.138 | 3.676 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 52.113 | 45.525 |
| Totale Patrimonio netto | 172.658 | 132.416 |
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Capitale | Riserva | Altre riserve | Utili di | Utile | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sociale | sovrapprezzo azioni |
Riseva Legale |
Riserva Straordinaria |
Riserva per adozione principi contabili IAS/IFRS |
Riserva IAS 19 |
Riserva stock grant plan |
Riserva Hedge Account Cambi |
Riserva Hedge Account IRS |
Riserva differenze cambi non realizzate |
esercizi precedenti |
(perdita) dell'esercizio |
Patrimonio netto |
|
| Al 1° gennaio 2016 |
10.000 | - | - | - | 34.844 | 365 | 3.473 | - | - | - | - | 37.078 | 85.760 |
| Utile dell'esercizio precedente |
- | - 2.000 | 14.938 | 16.464 | - | - | - | - | - | 3.676 | (37.078) | - | |
| Utile complessivo dell'esercizio |
- | - | - | - | (280) | - | (20) | - | - | - | 45.525 | 45.225 | |
| Altri movimenti | - | - | - | - | 676 | (48) | - | - | - | - | - | - | 628 |
| Piano d'incentivazione (LTMIP) |
- | - | - | - | - | - | 803 | - | - | - | - | - | 803 |
| Al 31 dicembre 2016 |
10.000 | - 2.000 | 14.938 | 51.984 | 37 | 4.276 | (20) | - | - | 3.676 | 45.525 | 132.416 | |
| Utile dell'esercizio precedente |
- | - | - | - | 790 | - | - | - | - | 3.273 | 41.462 | (45.525) | 0 |
| Utile complessivo dell'esercizio |
- | - | - | - | - | (113) | - | 20 | (15) | - | - | 52.113 | 52.005 |
| Dividendi pagati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (13.000) | - | (13.000) | |
| Piano d'incentivazione (LTMIP) |
50 | 4.990 | - | - | - | - (3.803) | - | - | - | - | - | 1.237 | |
| Al 31 dicembre 2017 |
10.050 | 4.990 2.000 | 14.938 | 52.774 | (76) | 473 | - | (15) | 3.273 | 32.138 | 52.113 | 172.658 |
Il capitale sociale di Euro 10.050 migliaia, interamente sottoscritto e versato, è costituito da n. 201.005.000 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.
La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentate nello schema di conto economico complessivo.
RISERVA STOCK GRANT PLAN
La riserva per stock grant rileva l'accantonamento effettuato in contropartita del costo figurativo riconosciuto a conto economico per i diritti d'opzione assegnati, determinato con riferimento al fair value del diritto stesso. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2017 ha esaurito i suoi effetti il piano d'incentivazione denominato "Management incentive plan" ("MIP") inzialmente approvato dal Consiglio di Amministrazione nel giugno 2012 e successivamente modificato con delibere del medesimo Consiglio di Amministrazione in data 18 giugno 2015 e 16 dicembre 2015 che ha comportato un aumento di capitale di Euro 50 migliaia e la costituzione di una riserva di una riserva di sovrapprezzo azioni di Euro 4.990 migliaia.
Al 31 dicembre 2017 è in essere un nuovo piano di incentivazione del management di TECHNOGYM, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2017 ("LTIP" o il "Piano").
In osservanza della delibera Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e della comunicazione Consob 11508 del 15 febbraio 2000, di seguito si riportano le informazioni relative al suddetto piano di stock grant deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Technogym S.p.A. in data 6 marzo 2017.
L'adozione del Piano è finalizzata a rafforzare la capacità di Technogym di trattenere le risorse chiave e attirare
persone con le migliori competenze oltre che ad allineare l'interesse alle performance aziendali delle risorse chiave della Società con quello degli azionisti per la creazione di valore sostenibile nel tempo. Il Piano si sviluppa su un orizzonte temporale triennale, periodo che è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi che il Piano persegue. Il Piano è riservato a manager del Gruppo Technogym, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Consiglio d'Amministrazione e sentito il parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori della Società o di Società Controllate che rivestono ruoli manageriali strategicamente rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi strategici della Società e/o del Gruppo, ivi inclusi Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società. Il Piano è da considerarsi – ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3, del TUF e dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti – un "piano di particolare rilevanza", poiché tra i Beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione vi potranno essere Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Il regolamento del Piano non prevede prestiti o altre agevolazioni per la sottoscrizione delle azioni ai sensi dell'articolo 2358, 3° comma, codice civile.
Il Piano è relativo agli anni 2017 - 2019 ed è basato sull'attribuzione del diritto a ricevere azioni a titolo gratuito in caso di raggiungimento di determinati obiettivi di performance della Società. Tale Piano per il periodo 2017 - 2019 è caratterizzato da:
- obiettivi di performance predeterminati e individuati nella performance economico finanziaria della Società;
- adeguati periodi di maturazione del diritto ad ottenere le azioni attribuite (vesting period triennale),
- vincolo di intrasferibilità delle azioni pari a 6 mesi dalla data della loro assegnazione.
Le azioni saranno assegnate ai beneficiari, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nel piano medesimo, entro il 60° giorno successivo all'approvazione del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2019.
I Beneficiari avranno quindi diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione: (i) abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato all'interno del Gruppo TECHNOGYM e, per l'Amministratore Delegato dell'Emittente, sia ancora in essere l'incarico di Amministratore Delegato e (ii) non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con l'Emittente o le sue società controllate. La data di assegnazione delle azioni è prevista entro Agosto 2020. Nello specifico, il costo del Piano è stato determinato in complessivi Euro 2.034 migliaia, di cui Euro 473 migliaia di competenza dell'esercizio 2017.
Al 31 dicembre 2017 la riserva cash flow hedge si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni attive di copertura del rischio di tasso. Al 31 dicembre 2016 si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura attive con contratti di vendita di valuta a termine ed anticipazioni su operazioni export.
Si segnala che, per l'esercizio 2017, esclusivamente il contratto IRS è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 20 migliaia di euro come riportato nella tabella sottostante (Euro 15 migliaia al netto dell'effetto fiscale).
La chiusura dello strumento forward di copertura della fluttuazione dei tassi di cambio, classificato come cash flow hedge al 31 dicembre 2016, ha comportato nel corso dell'esercizio 2017 una rilevazione positiva a conto economico per Euro 28 migliaia (Euro 20 migliaia al netto dell'effetto fiscale).
| (In migliaia di Euro) | Riserva di CFH |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | – |
| Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges | 28 |
| Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges | (8) |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 20 |
| Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges | 20 |
| Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges | (5) |
| Saldo al 31 dicembre 2017 | 15 |
A completamento dell'informativa sulle voci di patrimonio netto, di seguito si forniscono le informazioni richieste dall'articolo 2427 c.c., comma 7-bis:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2017 | Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| Patrimonio Netto | |||
| Capitale sociale | 10.050 | B | 10.050 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 4.990 | – | 4.990 |
| Altre Riserve | |||
| Riserva legale | 2.000 | B | 2.000 |
| Riserva Straordinaria | 14.938 | B | 14.938 |
| Riserva per adozione principi contabili IAS | 52.774 | B | 52.774 |
| Riserva IAS 19 - TFR | (169) | B | 0 |
| Riserva IAS 19 - PNC | 94 | – | 94 |
| Riserva Hedge Account cambi | 0 | – | 0 |
| Riserva Hedge Account IRS | (15) | – | |
| Riserva utili netti su cambi | 3.273 | A-B | 3.273 |
| Riserva Stock grant | 473 | B | 473 |
| Utili es.precedenti | 32.138 | A-B-C | 32.138 |
| Utile dell'esercizio | 52.113 | A-B-C | 52.113 |
| Totale Patrimonio netto | 172.658 | ||
| Quota non distribuibile | 78.471 | ||
| Quota distribuibile | 94.188 |
Legenda: A: per aumento di capitale - B: per copertura perdite - C: per distribuzione ai soci
L'utile dell'esercizio, pari a Euro 52.113 migliaia, risulta distribuibile ai soci per Euro 51.733 migliaia.
13. PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 84.302 migliaia ed Euro 61.801 migliaia al 31 dicembre 2017 (rispettivamente, Euro 83.393 migliaia ed Euro 87.362 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Passività finanziarie non correnti | ||
| Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi | 70.077 | 73.375 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 14.225 | 10.018 |
| Altri debiti finanziari non correnti | - | - |
| Totale passività finanziarie non correnti | 84.302 | 83.393 |
| Passività finanziarie correnti | ||
| Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi | 23.510 | 20.739 |
| Altri finanziamenti a breve termine | - | 20.003 |
| Debiti finanziari verso società controllate | 29.638 | 39.480 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 8.652 | 7.140 |
| Totale passività finanziarie correnti | 61.801 | 87.362 |
Si segnala inoltre che, al 31 dicembre 2017, a eccezione di un finanziamento in essere con il Banco Popolare (il cui valore residuo al 31 dicembre 2017 è pari a Euro 7.530 migliaia), l'indebitamento finanziario della Società è interamente espresso a tassi variabili.
Mutui e finanziamenti a medio lungo termine
Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi |
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi |
Totale mutui e finanziamenti |
|---|---|---|---|
| Valori al 1° gennaio 2016 | 42.139 | 17.926 | 60.065 |
| Accensione finanziamenti | 65.000 | – | 65.000 |
| Rimborsi | (13.025) | (17.926) | (30.951) |
| Riclassifiche da lungo a breve | (20.739) | 20.739 | – |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 73.375 | 20.739 | 94.114 |
| Accensione finanziamenti | 20.000 | – | 20.000 |
| Rimborsi | – | (20.528) | (20.528) |
| Riclassifiche da lungo a breve | (23.298) | 23.299 | – |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 70.077 | 23.510 | 93.587 |
La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Scadenza | Tasso | Al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| applicato | 2017 | di cui | 2016 | di cui | ||
| quota corrente | quota corrente | |||||
| Mutui e finanziamenti | ||||||
| Unicredit S.p.A. | 2020- | |||||
| 2023 | Variabile | 46.558 | 11.844 | 58.302 | 11.873 | |
| Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza | 2020 | Variabile | 7.522 | 3.022 | 10.531 | 3.031 |
| Banca popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. | 2021 | Variabile | 20.030 | 4.030 | – | – |
| Banca Agricola Commerciale S.p.A. | 2017 | Fisso | – | – | 1.266 | 1.266 |
| Intesa Sanpaolo S.p.A. | 2019 | Variabile | – | – | – | – |
| Banca Popolare di Sondrio S.p.A. | 2023 | Variabile | 11.947 | 2.124 | 14.015 | 2.099 |
| Banco Popolare | 2020 | Fisso | 7.530 | 2.490 | 10.000 | 2.470 |
| Totale mutui e finanziamenti | 93.587 | 23.510 | 94.114 | 20.739 |
La tabella seguente riporta il prospetto dei mutui e finanziamenti a medio e lungo termine in essere al 31 dicembre 2017 per fasce di scadenza.
| (In migliaia di Euro) | Debito residuo |
Quota corrente |
2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit S.p.A. | 46.558 | 11.844 | 11.844 | 11.714 | 8.714 | 5.714 | 5.714 | 2.857 |
| Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza | 7.522 | 3.022 | 3.022 | 3.000 | 1.500 | – | – | – |
| Banca popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. | 20.030 | 4.030 | 4.030 | 4.000 | 4.000 | 4.000 | 4.000 | – |
| Banca Agricola Commerciale S.p.A. | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Intesa Sanpaolo S.p.a. | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Banca Popolare di Sondrio S.p.A. | 11.947 | 2.124 | 2.124 | 2.141 | 2.166 | 2.199 | 2.232 | 1.085 |
| Banco Popolare | 7.530 | 2.490 | 2.490 | 2.509 | 2.531 | – | – | – |
| Totale | 93.587 | 23.510 | 23.510 | 23.364 | 18.911 | 11.913 | 11.946 | 3.942 |
Il finanziamento concesso in data 18 febbraio 2015, con decorrenza dal 20 febbraio 2015 da Banca Agricola Commerciale S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in otto rate trimestrali posticipate, con scadenza 20 febbraio 2017. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario. Il finanziamento è stato completamente rimborsato durante l'esercizio.
Il contratto di finanziamento a medio lungo termine sottoscritto in data 26 marzo 2015 con Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in dieci rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia, con scadenza 31 marzo 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevede il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Si segnala che il rischio di tasso legato a tale finanziamento è stato coperto attraverso un floating-to-fixed interest rate swap (IRS), che scambia EURIBOR per un tasso fisso pari a -0,131% su un nozionale pari a Euro 15 migliaia al 31 dicembre 2017. L'IRS presenta scadenze trimestrali allineate alle scadenze del finanziamento.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.000 migliaia prevede il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 1 aprile 2016 da Banca Popolare di Sondrio per complessivi Euro 15.000 migliaia prevede il rimborso in ventotto rate trimestrali a capitale costante, con scadenza 30 aprile 2023. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.
Il finanziamento concesso in data 31 Ottobre 2016, con decorrenza dal 31 ottobre 2016 da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2016. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.
Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 17 luglio 2017 da Banca Popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. per complessivi Euro 20.000 migliaia prevede il rimborso in 10 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.000 migliaia ciascuna, con scadenza 17 luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Il covenant per l'esercizio 2017 è stato rispettato.
Si segnala che a fronte dei finanziamenti concessi non sono state rilasciate garanzie. Si precisa inoltre che al 31 dicembre 2017 tutti i parametri finanziari sopra descritti risultano rispettati.
Altri finanziamenti a breve termine
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Valuta | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Altri finanziamenti a breve termine | |||
| Banca Nazionale del Lavoro | EUR | – | – |
| Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza | EUR | – | 10.000 |
| Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. | EUR | – | 10.003 |
| Totale altri finanziamenti a breve termine | – | 20.003 |
Gli altri finanziamenti a breve termine al 31 dicembre 2016 erano relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente. La Società nell'esercizio 2017 non è ricorsa a linee di credito di breve termine committed e uncommited.
Debiti finanziari verso società controllate
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei debiti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Debiti finanziari verso società controllate | |||
| Tesoreria centralizzata saldi passivi | 16.867 | 18.816 | |
| Finanziamenti passivi | 12.771 | 20.664 | |
| Totale debiti finanziari verso società controllate | 29.638 | 39.480 |
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi passivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Valuta | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato | |||
| Technogym UK Ltd | GBP | 4.578 | 6.116 |
| Technogym Germany Gmbh | EUR | 3.894 | 6.920 |
| Technogym Benelux BV | EUR | 504 | 3.200 |
| Technogym Trading S.A. | EUR | – | 1.855 |
| Technogym USA Corp. | USD | 4.979 | 725 |
| Technogym France | EUR | 2.912 | – |
| Totale saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato | 16.867 | 18.816 |
| (In migliaia di Euro) | Valuta | Tasso applicato | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Finanziamenti passivi | ||||
| Technogym UK Ltd | GBP | Variabile | 11.271 | 11.680 |
| Technogym E.E. SRO | EUR | Variabile | – | 7.484 |
| Technogym Benelux BV | EUR | Variabile | 1.500 | 1.500 |
| Totale finanziamenti passivi | 12.771 | 20.664 |
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti passivi al 31 dicembre 2017 e 2016:
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IAS 39 per la loro derecognition dall'attivo (si vedano anche le note 5 "Altre attività non correnti" e 7 "Crediti commerciali").
14. FONDI RELATIVI AL PERSONALE
La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 3.052 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 3.144 migliaia al 31 dicembre 2016). La tabella seguente riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Fondi relativi al personale |
|---|---|
| Valori al 1° gennaio 2016 | 2.709 |
| Accantonamenti | 374 |
| Oneri finanziari | 62 |
| Utilizzi | (142) |
| (Utili)/perdite attuariali | 141 |
| Valori al 31 dicembre 2016 | 3.144 |
| Accantonamenti | – |
| Oneri finanziari | 41 |
| Utilizzi | (135) |
| (Utili)/perdite attuariali | 2 |
| Valori al 31 dicembre 2017 | 3.052 |
Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 15 "Fondi per rischi e oneri".
15. FONDI PER RISCHI E ONERI
Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 5.597 migliaia ed Euro 11.168 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 4.967 migliaia ed Euro 9.777 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Fondi per rischi e oneri non correnti | ||
| Fondo garanzia prodotti | 3.386 | 3.130 |
| Fondo indennità suppletiva di clientela | 607 | 526 |
| Fondo patto di non concorrenza agenti | 1.408 | 1.157 |
| Fondo per cause in corso | 195 | 150 |
| Fondo Wellness Cloud-FOC | 1 | 3 |
| Totale fondi per rischi e oneri non correnti | 5.597 | 4.967 |
| Fondi per rischi e oneri correnti | ||
| Fondo garanzia prodotti | 3.386 | 3.130 |
| Fondo Free Product Fund | 1.046 | 789 |
| Fondo Wellness Cloud-FOC | 4 | 4 |
| Altri fondi per rischi e oneri | 6.645 | 5.854 |
| Fondo copertura perdite partecipazioni | 87 | - |
| Totale fondi per rischi e oneri correnti | 11.168 | 9.777 |
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Fondo garanzia prodotti |
Fondo indennità suppletiva |
Fondo patto di non concorrenza |
Fondo Wellness Cloud |
Altri fondi per |
Fondo per cause in corso |
Fondi per rischi e oneri |
Fondo garanzia prodotti |
Fondo Free Product |
Fondo Wellness Cloud-FOC |
Fondo copertura perdite |
Altri fondi per rischi e oneri |
Fondi per rischi e oneri |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di clientela | agenti | FOC | rischi e oneri |
non correnti |
Fund | parteci pazioni |
correnti | ||||||
| Valori al 1° gennaio 2016 | 2.806 | 459 | 900 | 6 | – | 454 | 4.629 | 2.806 | 1.857 | 4 | – | 5.562 | 10.225 |
| Accantonamenti netti | 1.893 | 165 | 128 | – | – | 53 | 2.240 | 1.893 | 366 | – | – | 5.262 | 7.522 |
| Riclassifiche | – | – | – | (0) | – | (0) | (0) | (0) | – | – | – | (0) | (0) |
| Oneri finanziari | – | – | 18 | – | – | – | 18 | – | – | – | – | – | – |
| (Utili)/perdite attuariali | – | – | 228 | – | – | – | 228 | – | – | – | – | – | – |
| Utilizzi | (1.569) | (98) | (117) | (3) | – | (357) (2.144) (1.569) | (1.435) | 0 | – (4.970) | (7.973) | |||
| Valori al 31 dicembre 2016 | 3.130 | 526 | 1.157 | 3 | – | 150 | 4.967 | 3.130 | 789 | 4 | – | 5.854 | 9.777 |
| Accantonamenti netti | 2.054 | 86 | 136 | – | – | 195 | 2.472 | 2.054 | 954 | – | 87 | 5.990 | 9.086 |
| Riclassifiche | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Differenze cambio da conversione |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Oneri finanziari | – | – | 15 | – | – | – | 15 | – | – | – | – | – | – |
| (Utili)/perdite attuariali | – | – | 145 | – | – | – | 145 | – | – | – | – | – | – |
| Utilizzi | (1.799) | (6) | (45) | (2) | – | (150) (2.001) (1.799) | (697) | – | – | (5.199) | (7.695) | ||
| Valori al 31 dicembre 2017 | 3.386 | 607 | 1.408 | 1 | – | 195 | 5.597 | 3.386 | 1.046 | 4 | 87 | 6.645 | 11.168 |
Il fondo garanzia prodotti è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili dalla Società, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che la stessa Società dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.
Il fondo indennità suppletiva di clientela e il fondo patto di non concorrenza rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.
Il Free Product Fund è rappresentativo della stima dei premi non monetari che la Società dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto. Gli altri fondi per rischi e oneri correnti includono principalmente passività potenziali relative a premi al personale dipendente.
Gli altri fondi per rischi e oneri correnti si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare.
Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37
La metodologia applicata per l'attualizzazione è stata quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.
Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 sono le seguenti:
(i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turn-over coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2017, invariato rispetto all'esercizio 2016; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.
Inoltre sono state assunte le seguenti ipotesi economico-finanziarie:
| Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 1,30% | 1,30% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,50% | 1,50% |
| Tasso annuo di incremento TFR | 2,62% | 2,62% |
| Tasso annuo di incremento salariale | 3,00% | 3,00% |
| Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C Agenti) | 3,00% | 3,00% |
In merito alla scelta del tasso di attualizzazione è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||||
| -0,50% variazione |
Valore contabile | 0,50% variazione |
-0,50% variazione |
Valore contabile | 0,50% variazione |
|
| Fondi relativi al personale | 163 | 3.052 | (150) | 174 | 3.144 | (159) |
| Fondo patto di non concorrenza agenti | 80 | 1.408 | (73) | 68 | 1.157 | (62) |
| Totale | 243 | 4.460 | (223) | 242 | 4.301 | (221) |
È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti:
Si precisa che relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione delle ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la Società, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per gli esercizi 2017 e 2016, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi ISTAT 2004, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del rapporto con la Società o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2017 e 2016 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione corrispondente al 0,40%.
16. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI
La voce "Altre passività non correnti", con saldo pari a Euro 1.185 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 443 migliaia al 31 dicembre 2016), includono principalmente i risconti passivi connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica. La variazione pari a Euro 742 migliaia rispetto al precedente esercizio è principalmente relativa alla crescita del giro d'affari registrata durante l'esercizio.
17. DEBITI COMMERCIALI
La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 99.277 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 104.566 migliaia al 31 dicembre 2016).
I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.
18. PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO
La voce "Passività per imposte sul reddito" ammonta a Euro 3.787 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro zero migliaia al 31 dicembre 2016). Il credito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro zero migliaia e risulta riepilogato alla voce "Altre attività correnti" (vedi commenti alla nota nr.10).
19. PASSIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 127 migliaia al 31 dicembre 2017 (Euro 47 migliaia al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Forward | ||
| USD | – | – |
| GBP | 69 | 47 |
| AUD | 22 | – |
| CNY | 9 | – |
| JPY | – | – |
| BRL | – | – |
| Interest Rate Swap | ||
| IRS | 27 | – |
| Totale | 127 | 47 |
Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" e "Interest rate swap" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio e di tasso, rispettivamente.
I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2017 e 2016 sono riepilogati nella nota 10 "Attività per strumenti finanziari derivati".
Si segnala che, per l'esercizio 2017, esclusivamente il contratto IRS è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo al 31 dicembre 2017 ammonta a Euro 20 migliaia di euro come riportato nella tabella sottostante.
La chiusura dello strumento forward di copertura della fluttuazione dei tassi di cambio, classificato come cash flow hedge al 31 dicembre 2016, ha comportato nel corso dell'esercizio 2017 una rilevazione positiva a conto economico per Euro 28 migliaia (Euro 20 migliaia al netto dell'effetto fiscale).
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività 2017 | Attività 2016 | Passività 2017 | Passività 2016 | |||
| Copertura cambi: | ||||||
| Strumenti di copertura dal rischio di cambio (corrente) - cash flow hedge |
– | – | – | 28 | ||
| Effetto fiscale - Strumenti di copertura dal rischio di cambio (corrente) - cash flow hedge |
– | – | – | (8) | ||
| Copertura tassi di interesse: | ||||||
| Strumenti di copertura dal rischio tassi di interesse (corrente) - cash flow hedge |
– | – | (20) | – | ||
| Effetto fiscale - Strumenti di copertura dal rischio tassi di interesse (corrente) - cash flow hedge |
– | – | 5 | – | ||
| Totale | – | – | (15) | 20 |
20. ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 18.028 al 31 dicembre 2017 (Euro 17.670 migliaia al 31 dicembre 2016). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Altre passività correnti" al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Altre passività correnti | |||
| Risconti passivi | 2.181 | 2.222 | |
| Anticipi da clienti | 2.177 | 2.324 | |
| Debiti verso dipendenti | 3.437 | 3.227 | |
| Debiti verso Erario per IVA | – | – | |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 3.016 | 2.804 | |
| Altri debiti | 6.951 | 6.737 | |
| Ratei passivi | 267 | 355 | |
| Totale altre passività correnti | 18.028 | 17.670 |
I ratei passivi comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni. I risconti passivi sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata.
Gli anticipi da clienti sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare.
I debiti verso dipendenti si riferiscono alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale incrementati rispetto all'esercizio 2016.
I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.
Gli altri debiti al 31 dicembre 2017 e 2016 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo, nonché a debiti verso società controllate per aumenti di capitale sottoscritti ma non ancora versati.
NOTE AL CONTO ECONOMICO
21. RICAVI
La voce "Ricavi" ammonta a Euro 424.576 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 406.475 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Ricavi | |||
| Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software | 424.576 | 406.745 | |
| Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post - vendita e noleggio | 2.873 | 2.320 | |
| Totale ricavi | 427.449 | 408.795 |
La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio del totale ricavi suddiviso per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:w
| (In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | Variazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2017 vs 2016 | % | |
| Europa (esclusa Italia) | 203.306 | 198.363 | 4.943 | 2,5% |
| MEIA | 53.879 | 50.775 | 3.104 | 6,1% |
| APAC | 60.471 | 56.723 | 3.748 | 6,6% |
| Italia | 56.377 | 54.183 | 2.194 | 4,0% |
| Nord America | 33.266 | 32.709 | 557 | 1,7% |
| LATAM | 20.150 | 16.042 | 4.108 | 25,6% |
| Totale ricavi | 427.449 | 408.795 | 18.654 | 4,6% |
22. ALTRI PROVENTI
La voce "Altri proventi" ammonta a Euro 2.873 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 2.320 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Gli altri proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.
23. ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI
La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 213.957 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 209.063 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti | ||
| Acquisti e consumi di materie prime | 120.235 | 121.244 |
| Acquisti e consumi di prodotti finiti | 91.819 | 85.803 |
| Acquisto di imballaggi, costi per dazi e spese doganali | 1.893 | 2.140 |
| Consumi di semilavorati | 10 | (124) |
| Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti | 213.957 | 209.063 |
La crescita è riconducibile alla normale operatività derivante dall'aumentare dei volumi.
24 COSTI PER SERVIZI
La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 60.760 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 75.493 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Costi per servizi | ||
| Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni | 15.206 | 15.606 |
| Assistenza tecnica | 4.133 | 4.113 |
| Pubblicità | 8.062 | 8.486 |
| Affitti passivi | 6.375 | 5.837 |
| Agenti | 4.536 | 4.853 |
| Consulenze | 4.486 | 5.599 |
| Trasporti su acquisti | 626 | 693 |
| Viaggi e rappresentanza | 214 | 1.265 |
| Lavorazioni esterne | 3.887 | 3.448 |
| Utenze | 1.218 | 1.233 |
| Manutenzioni | 2.675 | 2.715 |
| Altri servizi | 9.340 | 21.646 |
| Totale costi per servizi | 60.760 | 75.493 |
La riduzione dei costi per servizi pari a Euro 14.733 migliaia è principalmente riconducibile alla riduzione dei costi per "Altri servizi" che fanno principalmente riferimento a costi per gestione depositi esterni, assicurazioni, compensi ad amministratori esterni, al collegio sindacale e alla società di revisione.
Si segnala che, per una migliore rappresentazione, durante l'esercizio 2017 sono state riclassificate alcune voci di costo per servizi in altri costi operativi.
L'importo al 31 dicembre 2016 dei costi da riclassificare dalla voce altri servizi a altri costi operativi sarebbe stata pari a Euro 13.670 migliaia.
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Compensi alla società di revisione | ||
| Revisione contabile | 278 | 210 |
| Altri servizi | – | – |
| Totale compensi alla società di revisione | 278 | 210 |
25. COSTI PER IL PERSONALE
La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 58.379 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 53.804 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Costi per il personale | ||
| Salari e stipendi | 36.934 | 34.576 |
| Oneri sociali | 12.355 | 11.621 |
| Accantonamenti fondi relativi al personale | 2.047 | 2.046 |
| Altri costi | 7.043 | 5.561 |
| Totale costi per il personale | 58.379 | 53.804 |
La tabella seguente riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (in numero) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||
| Medio | Fine esercizio | Medio | Fine esercizio | |
| Numero dipendenti | ||||
| Dirigenti | 46 | 49 | 46 | 43 |
| Impiegati | 440 | 457 | 399 | 418 |
| Operai | 287 | 281 | 296 | 291 |
| Totale numero dipendenti | 773 | 787 | 741 | 752 |
26. ALTRI COSTI OPERATIVI
La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 9.548 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 748 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Altri costi operativi | ||
| Altre tasse e imposte indirette | 470 | 722 |
| Oneri diversi (*) | 7.985 | 26 |
| Accantonamento svalutazione crediti commerciali ceduti | 1.093 | – |
| Totale altri costi operativi | 9.548 | 748 |
| (*) Cfr. nota 24 |
Gli oneri diversi fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni.
Si segnala che, per una migliore rappresentazione, durante l'esercizio 2017 sono state riclassificate alcune voci di costo in altri costi operativi.
27. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI/(RIVALUTAZIONI)
La voce "Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)" ammonta a Euro 18.493 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 17.096 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) | ||
| Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 8.429 | 8.308 |
| Ammortamento di attività immateriali | 9.462 | 8.726 |
| Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari | 259 | – |
| Svalutazioni di attività immateriali | 343 | 62 |
| Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) | 18.493 | 17.096 |
Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 si rimanda alle relative note n. 1 e 2.
28. ACCANTONAMENTI NETTI
La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 1.241 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 1.783 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Accantonamenti netti | ||
| Accantonamenti netti al fondo cespite presso terzi | (43) | 389 |
| Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti | 499 | 524 |
| Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti | 511 | 648 |
| Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri | 208 | 525 |
| Accantonamenti netti al fondo cause in corso | 65 | (304) |
| Totale accantonamenti netti | 1.241 | 1.783 |
29. PROVENTI FINANZIARI
La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 7.870 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 12.722 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Proventi finanziari | ||
| Utili su cambi realizzati | 6.556 | 6.817 |
| Utili su cambi non realizzati | 430 | 5.102 |
| Altri proventi finanziari | 154 | 106 |
| Interessi attivi bancari | 730 | 697 |
| Totale proventi finanziari | 7.870 | 12.722 |
30. ONERI FINANZIARI
La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 12.154 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017(Euro 13.652 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Oneri finanziari | ||
| Perdite su cambi realizzate | 9.929 | 10.078 |
| Perdite su cambi non realizzate | 340 | 1.550 |
| Interessi passivi su mutui | 1.191 | 1.437 |
| Interessi passivi e commissioni bancarie | 0 | 255 |
| Altri oneri finanziari | 694 | 332 |
| Totale oneri finanziari | 12.154 | 13.652 |
Gli altri oneri finanziari includono principalmente oneri finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi per relativi al personale e dei fondi per rischi e oneri non correnti.
31. PROVENTI/(ONERI) DA PARTECIPAZIONI
La voce "Proventi / (oneri) da partecipazioni" ammonta a Euro 8.909 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 12.034 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi / (oneri) da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Proventi / (oneri) da partecipazioni | |||
| Altri proventi / (oneri) da partecipazioni | 17.950 | 13.280 | |
| Rivalutazione / (svalutazione) partecipazioni | (9.041) | (1.246) | |
| Totale proventi / (oneri) da partecipazioni | 8.909 | 12.034 |
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Dividendi da partecipazioni | ||
| Technogym UK Ltd | 4.738 | 6.563 |
| Technogym International BV | 200 | 1.300 |
| Technogym Japan Ltd. | – | 1.275 |
| Technogym Germany Gmbh | 1.350 | 1.200 |
| Technogym Benelux BV | 1.565 | 1.019 |
| Technogym Trading | 2.126 | 820 |
| Technogym Portugual Unipessoal Lda | 636 | 310 |
| Technogym E.E. Sro | 2.500 | – |
| Technogym France Sas | 400 | – |
| TGB Srl | 1.066 | – |
| Mywellness SpA | – | – |
| Technogym Emirates LLC | 3.289 | 663 |
| Qicraft Finland OY | 80 | 130 |
| Totale dividendi da partecipazioni | 17.950 | 13.280 |
Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione della voce "Partecipazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 si rimanda alla relativa nota n. 4.
32. IMPOSTE SUL REDDITO
La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 17.584 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 (Euro 16.386 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016).
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Imposte sul reddito | ||
| Correnti | 19.428 | 16.094 |
| Differite | (1.319) | 2.088 |
| Totale imposte sul reddito dell'esercizio | 18.108 | 18.182 |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (524) | (1.796) |
| Totale imposte sul reddito | 17.584 | 16.386 |
La tabella seguente riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| 2017 | % | 2016 | % | |
| Risultato prima delle imposte | 69.697 | 61.911 | ||
| Imposte calcolate all'aliquota applicabile | 16.727 | 24,0% | 17.026 | 27,5% |
| Differenze permanenti in aumento | 3.892 | 5,6% | 2.021 | 3,3% |
| Differenze permanenti in diminuzione | (5.302) | -7,6% | (4.117) | (6,7%) |
| Altre imposte sul reddito (IRAP) | 2.958 | 4,2% | 3.294 | 5,3% |
| Imposta CFC | – | 0,0% | – | 0,0% |
| Imposte relative ad esercizi precedenti | (524) | -0,8% | (1.796) | -2,9% |
| A.C.E. | (150) | -0,2% | (24) | 0,0% |
| Erogazioni liberali | (18) | 0,0% | (17) | 0,0% |
| Totale | 17.584 | 25,2% | 16.386 | 26,5% |
33. UTILE PER AZIONE
La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base:
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||
| Utile per azione | |||
| Utile netto del periodo | 52.113 | 45.525 | |
| Numero azioni | 201.005 | 201.005 | |
| Totale utile per azione | 0,26 | 0,23 |
Si precisa che durante l'esercizio 2017 il numero delle azioni è passato da 200 milioni a 201 milioni e che nell'ottica di un confronto omogeneo l'utile per azione 2016 sarebbe stato pari a Euro 0,23 considerando l'attuale numero di azioni. L'utile per azione storico 2016 era pari a Euro 0,23.
Si evidenzia inoltre che l'utile per azione base e diluito coincidono.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO
Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicem- bre 2017 e 2016, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | |
|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |
| Indebitamento finanziario netto | ||
| A. Cassa | 48.439 | 30.116 |
| B. Altre disponibilità liquide | – | – |
| C. Titoli detenuti per la negoziazione | – | – |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 48.439 | 30.116 |
| E. Crediti finanziari correnti | 3.263 | 1.297 |
| F. Debiti bancari correnti | (12.771) | (40.667) |
| G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (23.510) | (20.739) |
| H. Altri debiti finanziari correnti | (25.646) | (26.003) |
| I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) | (61.927) | (87.409) |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) | (10.225) | (55.996) |
| K. Debiti bancari non correnti | (70.077) | (73.375) |
| L. Obbligazioni emesse | – | – |
| M. Altri debiti finanziari non correnti | (14.225) | (10.018) |
| N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) | (84.302) | (83.393) |
| O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | (94.527) | (139.389) |
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- Rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
- Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- Rischio di mercato, nel dettaglio:
- a) Rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
- b) Rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione della Società su strumenti finanziari che generano interessi;
- c) Rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.
Rischio di credito
La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una Credit Policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di Risk Score Rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di Comitati di Credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo; (v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero.
Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), la Società ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità della Società viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto la Società tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.
Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2017 e 2016:
| Linee bancarie | Linee di Cassa | Linee Autoliquidanti | Linee Finanziarie | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Al 31 dicembre 2017 | ||||
| Affidamenti | 7.382 | 19.042 | 214.861 | 241.285 |
| Utilizzi | - | - | (93.375) | (93.375) |
| Disponibilità di fido al 31 dicembre 2017 | 7.382 | 19.042 | 121.485 | 147.910 |
| Al 31 dicembre 2016 | ||||
| Affidamenti | 7.382 | 24.254 | 215.704 | 247.341 |
| Utilizzi | - | - | (113.887) | (113.887) |
| Disponibilità di fido al 31 dicembre 2016 | 7.382 | 24.254 | 101.817 | 133.454 |
Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2017 e 2016:
| Entro 1 anno | Da 1 a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre 2017 | ||||
| Passività finanziarie non correnti | – | 80.361 | 3.941 | 84.302 |
| Altre passività non correnti | – | 1.185 | – | 1.185 |
| Debiti commerciali | 99.277 | – | – | 99.277 |
| Passività per imposte sul reddito | 3.787 | – | – | 3.787 |
| Passività finanziarie correnti | 61.801 | – | – | 61.801 |
| Passività per strumenti finanziari derivati | 126 | – | – | 126 |
| Altre passività correnti | 18.028 | – | – | 18.028 |
| Impegni | 6.849 | 19.310 | 1.761 | 27.920 |
| Totale | 189.170 | 101.551 | 5.704 | 296.426 |
| Valori al 31 dicembre 2016 | ||||
| Passività finanziarie non correnti | – | 71.474 | 11.919 | 83.393 |
| Altre passività non correnti | – | 443 | 443 | |
| Debiti commerciali | 104.566 | – | – | 104.566 |
| Passività per imposte sul reddito | – | – | – | – |
| Passività finanziarie correnti | 87.362 | – | – | 87.362 |
| Passività per strumenti finanziari derivati | 47 | – | – | 47 |
| Altre passività correnti | 17.670 | – | – | 17.670 |
| Impegni | 5.065 | 18.466 | 3.824 | 27.355 |
| Totale | 214.710 | 90.383 | 15.743 | 320.836 |
La voce Impegni comprende principalmente il canone di locazione operativo del TECHNOGYM Village e i canoni delle auto e ai carrelli elevatori del gruppo.
Rischio di mercato
RISCHIO DI CAMBIO
La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio della Società è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% dell'esposizione transattiva denominata nelle suddette divise. Nel corso dell'esercizio 2017 le fluttuazioni di cambi dal momento della fatturazione all'incasso sono state gestite separatamente, senza l'attivazione dell'hedge accounting, attraverso il bilanciamento con analoghi flussi debitori. I due contratti derivati di copertura su cambi Euro contro GBP contabilizzati col metodo dell'hedge accounting al 31 dicembre 2016 sono stati estinti nel corso dell'esercizio corrente.
Gli investimenti nelle partecipazioni della Società in imprese controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine. La seguente tabella riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | EUR | GBP | USD | CNY | AUD | JPY | Altre valute | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 37.913 | 5.644 | 13.549 | 2.701 | 1.430 | 5.143 | 153 | 66.534 |
| Al 31 dicembre 2016 | 27.306 | 3.708 | 12.427 | 3.843 | 3.188 | 4.083 | 10.377 | 64.932 |
| Attività finanziarie correnti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 3.178 | 2 | 7 | – | 0 | – | – | 3.188 |
| Al 31 dicembre 2016 | 956 | – | 1 | – | – | – | – | 957 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 39.936 | 5.816 | 2.337 | 49 | 297 | 2 | 2 | 48.439 |
| Al 31 dicembre 2016 | 24.492 | 1.402 | 4.212 | 7 | – | 1 | 2 | 30.116 |
| Altre attività correnti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 4.217 | 11 | 902 | – | – | – | 3.356 | 8.486 |
| Al 31 dicembre 2016 | 7.413 | 29 | 648 | – | – | – | 379 | 8.468 |
| Passività finanziarie non correnti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 84.302 | – | – | – | – | – | – | 84.302 |
| Al 31 dicembre 2016 | 83.393 | – | – | – | – | – | – | 83.393 |
| Passività finanziarie correnti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 40.972 | 15.849 | 4.979 | – | – | – | – | 61.801 |
| Al 31 dicembre 2016 | 68.841 | 17.796 | 725 | – | – | – | – | 87.362 |
| Debiti commerciali | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 91.730 | 684 | 6.029 | 443 | 77 | 113 | 201 | 99.277 |
| Al 31 dicembre 2016 | 92.908 | 936 | 10.419 | 48 | 44 | 90 | 121 | 104.566 |
| Altre passività correnti | ||||||||
| Al 31 dicembre 2017 | 16.525 | – | 889 | – | 623 | – | (9) | 18.028 |
| Al 31 dicembre 2016 | 12.726 | 136 | 665 | – | 655 | – | 3.488 | 17.670 |
Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro. Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | 2017 Rischio di cambio (RC) | |||
|---|---|---|---|---|
| +5% | -5% | |||
| Valore di bilancio | di cui soggette a RC | Utili/(perdite) | Utili/(perdite) | |
| Attività finanziarie | ||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 48.439 | 8.503 | (405) | 447 |
| Crediti commerciali | 66.534 | 28.620 | (1.363) | 1.506 |
| Attività finanziarie correnti | 3.188 | 10 | (0) | 1 |
| Altre attività correnti | 8.486 | 4.269 | (203) | 225 |
| Effetto fiscale | 550 | (608) | ||
| (1.421) | 1.571 | |||
| Passività finanziarie | ||||
| Passività finanziarie non correnti | 84.302 | – | – | – |
| Passività finanziarie correnti | 61.801 | 20.828 | (992) | 1.096 |
| Debiti commerciali | 99.277 | 7.547 | (359) | 397 |
| Altre passività correnti | 18.028 | 1.503 | (72) | 80 |
| Effetto fiscale | 397 | (439) | ||
| (1.026) | 1.134 | |||
| Totale incrementi (decrementi) 2017 | (2.447) | 2.705 | ||
| (In migliaia di Euro) | 2016 Rischio di cambio (RC) | |||
| +5% | -5% | |||
| Valore di bilancio | di cui soggette a RC | Utili/(perdite) | Utili/(perdite) | |
| Attività finanziarie | ||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 30.116 | 5.624 | (268) | 296 |
| Crediti commerciali | 64.932 | 37.626 | (1.792) | 1.980 |
| Attività finanziarie correnti | 957 | 1 | (0) | 0 |
| Altre attività correnti | 8.469 | 1.055 | (50) | 55 |
| Effetto fiscale | 662 | (732) | ||
| (1.447) | 1.600 | |||
| Passività finanziarie | ||||
| Passività finanziarie non correnti | 83.393 | – | – | – |
| Passività finanziarie correnti | 87.362 | 18.521 | 882 | (975) |
| Debiti commerciali | 104.566 | 11.658 | 555 | (613) |
| Altre passività correnti | 17.670 | 4.943 | 235 | (259) |
| Effetto fiscale | (525) | 580 | ||
| 1.147 | (1.267) | |||
| Totale incrementi (decrementi) 2016 | (301) | 332 |
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi, a parità di tutte le altre variabili.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse ad eccezione dell'interest rate swap descritto nella nota 19.
Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp. Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Valore di | di cui soggette | 2017 Rischio di tasso (RT) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a RT | + 20 bp | -20 bp | |||
| Utili/(perdite) | Altri movimenti nella RFV |
Utili/(perdite) | Altri movimenti nella RFV |
|||
| Attività finanziarie | ||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 48.439 | 48.439 | 97 | (97) | ||
| Crediti commerciali | 66.534 | – | – | – | ||
| Attività finanziarie correnti | 3.188 | 3.188 | 6 | (6) | ||
| Altre attività correnti | 8.486 | – | – | – | ||
| Effetto fiscale | – | – | (32) | 32 | ||
| 71 | (71) | |||||
| Passività finanziarie | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 84.302 | 79.262 | (159) | 159 | ||
| Passività finanziarie correnti | 61.801 | 59.311 | 119 | (119) | ||
| Debiti commerciali | 99.277 | – | – | – | ||
| Altre passività correnti | 18.028 | – | – | – | ||
| Effetto fiscale | – | – | (87) | 87 | ||
| 191 | (191) | |||||
| Totale incrementi (decrementi) 2017 | 262 | (262) |
| (In migliaia di Euro) | Valore di | di cui soggette | 2016 Rischio di tasso (RT) | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| bilancio | a RT | + 20 bp | -20 bp | |||
| Utili/(perdite) | Altri movimenti nella RFV |
Utili/(perdite) | Altri movimenti nella RFV |
|||
| Attività finanziarie | ||||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 30.116 | 29.764 | 60 | (60) | ||
| Crediti commerciali | 64.932 | – | – | – | ||
| Attività finanziarie correnti | 957 | 957 | 2 | (2) | ||
| Altre attività correnti | 8.469 | – | – | – | ||
| Effetto fiscale | – | – | (19) | 19 | ||
| 43 | (43) | |||||
| Passività finanziarie | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 83.393 | 79.659 | (159) | 159 | ||
| Passività finanziarie correnti | 87.362 | 79.602 | (159) | 159 | ||
| Debiti commerciali | 104.566 | – | – | – | ||
| Altre passività correnti | 17.670 | – | – | – | ||
| Effetto fiscale | – | – | 100 | (100) | ||
| (218) | 218 | |||||
| Totale incrementi (decrementi) 2016 | (175) | 175 |
I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili. Si segnala che nel corso dell'esercizio 2017 è stato sottoscritto un contratto di Interest rate swap (IRS) a copertura del finanziamento aperto con Unicredit S.p.A. con scadenza aprile 2020. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 13.
RISCHIO DI PREZZO
La Società effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.
Capital Risk Management
La Società gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | ||||
| Indebitamento finanziario netto (A) | 94.527 | 139.389 | |||
| Patrimonio netto (B) | 172.658 | 132.416 | |||
| Capitale totale (C)=(A)+(B) | 267.184 | 271.805 | |||
| Gearing ratio (A)/(C) | 35,4% | 51,3% |
INFORMATIVA SUI FAIR VALUE
Al 31 dicembre 2017 e 2016 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.
Strumenti finanziari per categoria
Le seguenti tabelle evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2017 e 2016:
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti |
Available for sales |
Attività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Altre attività non correnti | 15.867 | – | – | 15.867 | – | – | – | |
| Attività finanziarie non correnti | 15.867 | – | – | 15.867 | – | – | – | – |
| Crediti commerciali | 66.534 | 66.534 | – | – | – | – | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 48.439 | 48.439 | – | – | – | – | ||
| Attività finanziarie correnti | 3.188 | 3.188 | – | – | – | – | ||
| Attività per strumenti finanziari derivati | 75 | 75 | – | 75 | – | 75 | ||
| Attività finanziarie correnti | 118.161 | – | 75 | 118.236 | – | 75 | – | 75 |
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti e crediti |
Available for sales |
Attività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Altre attività non correnti | 12.272 | – | – | 12.272 | – | – | 932 | 932 |
| Attività finanziarie non correnti | 12.272 | – | – | 12.272 | – | – | 932 | 932 |
| Crediti commerciali | 64.932 | 64.932 | – | – | – | – | ||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 30.116 | 30.116 | – | – | – | – | ||
| Attività finanziarie correnti | 957 | 957 | – | – | – | – | ||
| Attività per strumenti finanziari derivati | 340 | 340 | – | 340 | – | 340 | ||
| Attività finanziarie correnti | 96.006 | – | 340 | 96.346 | – | 340 | – | 340 |
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie |
Passività finanziarie al fair value |
Passività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 84.302 | – | 84.302 | – | – | – | – | |
| Passività finanziarie non correnti | 84.302 | – | – | 84.302 | – | – | – | – |
| Passività finanziarie correnti | 61.801 | 61.801 | – | – | – | – | ||
| Debiti commerciali | 99.277 | 99.277 | – | – | – | – | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati | 20 | 106 | 126 | – | 126 | – | 126 | |
| Passività finanziarie correnti | 161.078 | 20 | 106 | 161.204 | – | 126 | – | 126 |
| (In migliaia di Euro) | Al 31 dicembre 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie |
Passività finanziarie al fair value |
Passività finanziarie al fair value |
Totale | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Costo ammortizzato |
FV vs OCI | FV vs P&L | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 83.393 | 83.393 | – | – | – | – | ||
| Passività finanziarie non correnti | 83.393 | – | 83.393 | – | – | – | – | |
| Passività finanziarie correnti | 87.362 | 87.362 | – | – | – | – | ||
| Debiti commerciali | 104.566 | 104.566 | – | – | – | – | ||
| Passività per strumenti finanziari derivati | 28 | 47 | – | 47 | – | 47 | ||
| Passività finanziarie correnti | 191.928 | 28 | 239.164 | – | 47 | – | 47 |
TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.
Società controllate
Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società controllate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:
| (In migliaia di Euro) | Crediti commerciali | Attività finanziarie correnti |
Altre attività correnti | Debiti commerciali | Altre passività finanziarie correnti |
Altre passività correnti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Technogym Spain | 1.856 | 798 | 2.975 | – | – | – | 82 | 225 | – | 1.855 | – | – |
| Technogym France | 1.451 (1.300) | – | 554 | – | – | 40 | 51 | 2.912 | – | – | – | |
| Technogym China | 2.701 | 3.843 | – | – | – | 0 | 1.463 | 903 | – | – | – | – |
| Technogym Japan | 5.143 | 4.083 | – | – | – | – | 58 | 89 | – | – | – | – |
| Technogym Asia | 91 | (110) | – | – | (54) | – | 88 | 92 | – | – | – | – |
| Technogym Australia | 1.430 | 3.188 | – | – | – | – | 77 | 42 | – | – | 623 | 655 |
| Technogym Portugal | 1.776 | 712 | – | – | – | – | 38 | 11 | – | – | – | – |
| Technogym Russia | 65 | 694 | – | – | – | – | 147 | 3 | – | – | – | – |
| Technogym Manno | – | – | – | – | – | – | 82 | 39 | – | – | – | – |
| Technogym U.K. | 5.565 | 3.504 | – | – | – | – | 460 | 771 15.849 | 17.796 | – | – | |
| Technogym Germany | 1.610 | 1.582 | – | – | – | 1.200 | 145 | 220 | 3.893 | 6.920 | – | – |
| Technogym Benelux | 2.720 | 1.763 | – | – | – | – | 105 | 201 | 2.003 | 4.700 | – | – |
| Technogym Usa | 4.130 | 1.428 | – | – | – | – | 517 | 778 | 4.979 | 725 | – | – |
| Technogym International | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym Holding B.V. | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym E.E. | 191 | 899 | – | – | – | – 10.369 | 7.085 | – | 7.484 | – | – | |
| Technogym South Africa Pty Ltd | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym Brasil Commercial | 153 | 10.377 | – | – | – | – | 137 | 110 | – | – | 7 | 3.479 |
| Sidea Srl | 15 | 15 | 200 | – | 8 | – | 264 | 89 | – | – | – | – |
| TGB | 332 | 358 | – | – | – | – | 285 | 293 | – | – | 38 | – |
| La Mariana srl | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 0 | – |
| AMLETO APS | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| WELLNESS CONSULTING | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 0 | 136 |
| Core Athletic Srl | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Core Athletic LLC | – | – | – | – | – | 277 | – | – | – | – | – | – |
| Funky Bots Ldt | – | – | – | 300 | – | 8 | – | – | – | – | – | – |
| Totale | 29.229 | 31.836 | 3.175 | 854 | (46) | 1.485 14.357 11.005 29.636 39.480 | 668 | 4.269 | ||||
| Incidenza sulla voce di bilancio | 44% | 49% | 100% | 89% | (1%) | 18% | 14% | 11% | 48% | 45% | 4% | 24% |
| (In migliaia di Euro) |
Ricavi | Altri ricavi e proventi |
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti |
Costi per servizi |
Costi per il personale |
Altri costi operativi |
Proventi Finanziari |
Oneri finanziari |
Dividendi da partecipazioni |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Technogym Spain |
19.447 | 18.651 | 237 | 5 | (607) | (528) | (147) | (1.078) | – | – | (871) | – | 13 | 1 | (0) | (0) | 2.126 | 820 |
| Technogym France |
28.234 | 27.903 | 108 | 0 | (733) | (593) | (37) | (3.140) | – | – | (619) | – | 4 | 13 | (0) | (0) | 400 | – |
| Technogym China |
9.110 | 8.902 | 78 | – | (118) | (19) | (239) | (2.620) | (300) | (317) | (655) | (4) | – | – | – | – | – | – |
| Technogym Japan |
21.771 | 15.198 | 126 | 228 | (174) | (294) | – | (9) | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 1.275 |
| Technogym Asia |
867 | 1.054 | 11 | 7 | (5) | (9) | (3) | (262) | (404) | (213) | (212) | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym Australia |
8.374 | 9.971 | 48 | – | (207) | (123) | (109) | (3.358) | – | – | (1.949) | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym Portugal |
3.532 | 3.764 | 9 | – | (124) | (28) | – | (0) | – | – | (377) | – | – | – | – | – | 636 | 310 |
| Technogym Russia |
11.912 | 9.377 | 77 | 62 | (40) | (39) | (125) | (2) | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym Manno |
– | – | – | – | – | – | (43) | (170) | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym U.K. |
40.571 | 43.977 | 613 | 1.506 | (2.689) | (4.592) | (373) | (224) | (244) | (204) | (0) | – | – | 0 | (145) | (136) | 4.738 | 6.563 |
| Technogym Germany |
25.124 | 24.095 | 337 | 3 | (517) | (515) | (60) | (1.368) | – | – | (1.653) | – | – | – | (1) | (1) | 1.350 | 1.200 |
| Technogym Benelux |
14.765 | 16.749 | 281 | – | (210) | (980) | (16) | (78) | (468) | (566) | (0) | – | 0 | – | (17) | (19) | 1.565 | 1.019 |
| Technogym Usa |
33.374 | 33.183 | 311 | 88 | (602) | (353) | (381) | (3.219) | 30 | – | (1.197) | – | 1 | 3 | (23) | (4) | – | – |
| Technogym International |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | 200 | 1.300 |
| Technogym Holding B.V. |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym E.E. |
757 | 1.348 | 31 | 51 (45.686) | (47.294) | (375) | (0) | 212 | 236 | (2) | 1 | – | 147 | (12) | (1) | 2.500 | – | |
| Technogym South Africa Pty Ltd |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Technogym Brasil Commercial |
6.330 | 4.733 | 59 | 7 | (35) | (71) | (10) | (1.309) | – | (260) | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Sidea Srl | 7 | – | 77 | 68 | (515) | (437) | (13) | – | – | – | (0) | (1) | 18 | – | – | – | – | – |
| TGB | – | – | – | – | – | – | (4.314) | (4.297) | – | – | (40) | (40) | 670 | 503 | – | – | 1.066 | – |
| Totale | 224.176 | 218.903 | 2.403 | 2.025 (52.261) (55.875) | (6.244) | (21.135) | (1.175) | (1.324) | (7.575) | (44) | 705 | 667 | (198) | (161) | 14.581 | 12.487 | ||
| Incidenza sulla voce di bilancio |
53% | 54% | 84% | 87% | 24% | 27% | 10% | 28% | 2% | 2% | 79% | 6% | 9% | 5% | 2% | 1% | 164% | 104% |
Società a controllo congiunto e società collegate
Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società a controllo congiunto e società collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:
| (In migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Attività finanziarie correnti |
Altre attività correnti |
Debiti commerciali |
Passività finanziarie correnti |
Altre passività correnti |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Technogym Emirates LLC | 486 | 131 | – | – | 3.289 | 340 | 21 | 70 | – | – | 0 | – |
| EXERP APS | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Exerp America Inc | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| T4ME Limited | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| MPS MOVIMENTO PER LA SALUTE | – | – | – | 2 | – | – | – | – | – | – | – | – |
| QUAINTED CONSULTING (PTY) LTD | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| FITSTADIUM SRL | – | – | – | 100 | – | – | – | – | – | – | – | – |
| WELLINK SRL | 1 | – | – | – | – | – | 112 | 86 | – | – | – | – |
| Totale | 487 | 131 | – | 102 | 3.289 | 340 | 133 | 156 | – | – | 0 | – |
| Incidenza percentuale | 0,7% | 0,2% | 0,0% | 10,6% | 38,8% | 4,0% | 0,1% | 0,1% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
| (In migliaia di Euro) |
Ricavi | Altri ricavi e proventi |
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti |
Costi per servizi |
Costi per il personale |
Altri costi operativi |
Proventi Finanziari |
Oneri finanziari |
partecipazioni | Dividendi da | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| Technogym Emirates LLC |
9.474 | 10.491 | 60 | – | (38) | (32) | (44) | (50) | (103) | (140) | 4 | (1) | – | – | – | – | 3.289 | 663 |
| EXERP APS | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Exerp America Inc | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| T4ME Limited | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| MPS MOVIMENTO PER LA SALUTE |
– | – | – | – | – | – | – | (6) | – | – | – | – | – | – | – | – | (2) | – |
| QUAINTED CONSULTING (PTY) LTD |
– | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| FITSTADIUM SRL | – | – | – | – | – | – | (1) | – | – | – | – | – | – | – | – | – | (100) | – |
| WELLINK SRL | 0 | – | 6 | – | – | – | (406) | (305) | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| Totale | 9.474 | 10.491 | 66 | – | (38) | (32) | (451) | (362) | (103) | (140) | 4 | (1) | – | – | – | – | 3.188 | 663 |
| Incidenza percentuale |
2,2% | 2,6% | 2,3% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,7% | 0,5% | 0,2% | 0,3% | 0,0% | 0,2% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 35,8% | 5,5% |
I rapporti con la società Wellink S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness.
Altre parti correlate
Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le "Altre parti correlate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio:
| (In migliaia di Euro) | Crediti commerciali |
Attività finanziarie correnti |
Altre attività correnti |
Debiti commerciali |
Passività finanziarie correnti |
Altre passività correnti |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| WELLNESS HOLDING SRL | – | 5 | – | – | – | – | 308 | – | – | – | – | – |
| VIA DURINI 1 SRL | – | – | – | – | – | 67 | 38 | 60 | – | – | – | – |
| SALHOUSE HOLDING SARL | – | 325 | – | – | – | – | – | – | – | – | – | – |
| FATTORIA DEI GESSI Srl ALTAVIT | – | – | – | – | – | – | 19 | 15 | – | – | – | – |
| AREA SRL | – | – | – | – | – | (0) | – | – | – | – | – | – |
| STARPOOL SRL | 5 | 5 | – | – | – | – | (2) | 1 | – | – | – | – |
| ONE ON ONE SRL | 0 | 0 | – | – | – | – | 56 | 34 | – | – | 0 | – |
| Totale | 6 | 335 | – | – | – | 67 | 419 | 110 | – | – | 0 | – |
| Incidenza percentuale | 0,0% | 0,5% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,8% | 0,4% | 0,1% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
| (In migliaia di Euro) |
Ricavi | Altri ricavi e proventi |
Acquisti e Costi per consumi servizi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti |
Costi per il personale |
Altri costi operativi |
Proventi Finanziari |
Oneri finanziari |
Dividendi da partecipazioni |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori al 31 dicembre | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 | 2017 | 2016 |
| WELLNESS HOLDING SRL |
– | – | – | – | – | – | (250) | 0 | (7) | (4) | (1) | – | – | – | – | – | – | – |
| VIA DURINI 1 SRL | – | – | – | – | – | – | (822) | (770) | – | – | (5) | (8) | – | – | – | – | – | – |
| SALHOUSE HOLDING SARL |
– | – | – | – | – | 1 | – | 2.089 | – | 30 | – | – | – | – | – | – | – | – |
| FATTORIA DEI GESSI Srl ALTAVIT |
– | – | – | – | – | – | – | (14) | (8) | (1) | (8) | – | – | – | – | – | – | – |
| STARPOOL SRL | 14 | 16 | 1 | 1 | – | – | (6) | (5) | – | – | (0) | – | – | – | – | – | – | – |
| ONE ON ONE SRL | 8 | 50 | – | – | – | – | (162) | (131) | – | – | – | 3 | – | – | – | – | – | – |
| Totale | 22 | 66 | 1 | 1 | – | 1 –1.240 | 1.169 | – 16 | 25 | – 13 | –5 | – | – | – | – | – | – | |
| Incidenza percentuale |
0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 2,0% | (0) | 0,0% | 0,0% | 0,1% | 0,7% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
I rapporti esistenti tra la Società e Salhouse Holding S.à r.l. e Candover 2005 Fund (Guernsey) Limited, sono relativi ad accordi in essere tra i soci della Società stessa nell'ambito dei quali è stato previsto un riaddebito parziale dei costi sostenuti in relazione al Processo di Quotazione.
I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dalla Società in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno show-room della Società stessa. In data 29 febbraio 2016 la Società ha sottoscritto un nuovo contratto di locazione relativo all'ampliamento della superficie dello show-room.
I rapporti con la società One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, la Società talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra la Società e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.
Compensi agli amministratori e ai principali dirigenti
L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione della Società è stato pari a Euro 2.492 migliaia nell'esercizio 2017 (Euro 2.266 migliaia nell'esercizio 2016).
L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti strategici è stato pari a Euro 2.429 migliaia nell'esercizio 2017 (Euro 2.718 migliaia nell'esercizio 2016).
| (In migliaia di Euro) | Esercizio chiuso al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | |||||
| Compensi per la carica | 1.824 | 2.008 | ||||
| Benefici non monetari | 42 | 48 | ||||
| Bonus e altri incentivi | 433 | 537 | ||||
| Altri compensi | 130 | 125 | ||||
| Totale | 2.429 | 2.718 |
PASSIVITÀ POTENZIALI
Al 31 dicembre 2017 non sono in corso procedimenti legali o tributari significativi in capo a nessuna società del Gruppo, per cui non siano stati contabilizzati appositi fondi per rischi e oneri.
IMPEGNI E GARANZIE
Al 31 dicembre 2017 la Società ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 5.130 migliaia (Euro 4.700 migliaia al 31 dicembre 2016), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.416 migliaia (Euro 3.888 migliaia al 31 dicembre 2016). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse della Società a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.522 migliaia (Euro 2.606 migliaia al 31 dicembre 2016).
Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione a quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Al 31 dicembre 2017 non si registrano operazioni significative non ricorrenti.
ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI
Nel corso dell'esercizio 2017 sono stati sostenuti oneri non ricorrenti iscritti nelle voci costi per il personale per Euro 331 migliaia e altri proventi operativi per Euro 165 migliaia principalmente riconducibili a ristrutturazione aziendale.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2017
Nel mese di Febbraio 2018, Technogym è stata selezionata come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 in Sud Corea: si è trattato della settima esperienza di Technogym come fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici. Sempre nel mese di Febbraio Technogym ha annunciato una partnership strategica con Nuffield, il principale operatore di settore in UK, che prevedrà nei prossimi 4 anni la fornitura completa di prodotti e tecnologie digitali Technogym ai 111 fitness clubs e 31 ospedali del gruppo. Infine durante la recente fiera IHRSA a San Diego, Technogym ha effettuato un'anteprima riservata ai principali operatori di settore, del nuovo prodotto SKILLBIKE, che verrà lanciato sul mercato nelle prossime settimane.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Nerio Alessandri
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2017
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 chiude con un utile netto pari a Euro 52.112.568,08
Signori azionisti,
a conclusione delle presenti note esplicative, Vi invitiamo ad approvare il bilancio di esercizio della società Technogym S.p.A. adottando le seguenti delibere.
"L'assemblea dei soci:
- esaminata la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
- preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
- esaminato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, nel progetto presentato dal Consiglio di Amministrazione, che chiude con un utile netto pari a Euro 52.112.568,08;
delibera
- di approvare il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017;
- di destinare l'utile netto d'esercizio di Technogym S.p.A. pari a Euro 52.112.568,08 come segue:
- (i) nagli azionisti a titolo di dividendo Euro 0,09 per ciascuna azione ordinaria avente diritto al dividendo per complessivi Euro 18.090.450,00;
- (ii) per Euro 10.050,00 a riserva legale;
- (iii) per Euro 34.012.068,08 a riserva utili di esercizi precedenti;
- che il dividendo sarà posto in pagamento in data 23 Maggio 2018, data stacco cedola n.2 il 21 Maggio 2018 e record date il 22 Maggio 2018 ;
- inoltre, tenendo conto degli effetti contabili intercorsi durante l'esercizio ed al fine di mantenere una puntuale relazione tra le voci del patrimonio netto e la specifica destinazione delle riserve stesse, vi proponiamo di destinare:
- (i) la riserva Straordinaria per Euro 661.982,29;
- (ii) la riserva per adozione principi contabili IAS per Euro 1.414.172,99;
- (iii) la riserva utile su cambi per Euro 3.250.161,21 a riserva utili di esercizi precedenti.
***
Il presente bilancio, composto da conto economico, conto economico complessivo, prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, prospetto delle variazioni di patrimonio netto, rendiconto finanziario e note, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico e i flussi di cassa e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.
Il Presidente Nerio Alessandri
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A. E DEL BILANCIO DEL GRUPPO TECHNOGYM AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
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I sottoscritti Nerio Alessandri, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, e Stefano Zanelli, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technogym S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
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l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.
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- Si attesta, inoltre, che il Bilancio Separato ed il Bilancio Consolidato:
- a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
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c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
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La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto.
Cesena, 28 marzo 2018
Presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Nerio Alessandri
Stefano Zanelli
TECHNOGYM S.p.A. Sede in Via Calcinaro, 2861 – 47521 Cesena (FC) Capitale sociale € 10.050.250 interamente versato Iscritta alla C.C.I.A.A. di Forlì al n. 315187 REA Registro Imprese - Codice Fiscale - P.IVA n. 06250230965