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Sol Annual Report 2024

Apr 18, 2025

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Annual Report

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2024 R E L A Z I O N E

FINANZIARIA

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO SOL

INDICE

2 RELAZIONE SULLA GESTIONE 2024 GRUPPO SOL

  • 9 Rendicontazione consolidata di sostenibilità
  • 86 PROSPETTI CONTABILI E NOTE ILLUSTRATIVE 2024 GRUPPO SOL
  • 87 Conto economico
  • 88 Situazione patrimoniale finanziaria
  • 89 Rendiconto finanziario
  • 90 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto
  • 100 Note illustrative
  • 155 Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/1998

SOL Spa

Sede Legale Via Borgazzi, 27 20900 Monza

Capitale Sociale euro 47.164.000,00 i.v.

C.F. e Registro Imprese Milano, Monza Brianza, Lodi n° 04127270157 R.E.A. n° 991655 C.C.I.A.A. Milano, Monza Brianza, Lodi

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente e Amministratore Delegato
Ing. Aldo Fumagalli Romario
Vice Presidente e Amministratore Delegato
Sig. Marco Annoni
Consigliere con incarichi speciali
Sig. Giovanni Annoni
Consigliere con incarichi speciali
Avv. Giulio Fumagalli Romario
Consiglieri
Dott.ssa Alessandra Annoni
Ing. Duccio Alberti
Dott.ssa Cristina Grieco (Indipendente)
Dott.ssa Anna Gervasoni (Indipendente)
Sig.ra Antonella Mansi (Indipendente)
Dott.ssa Elli Meleti (Indipendente)
Dott. Erwin Paul Walter Rauhe (Indipendente)
DIRETTORI GENERALI Ing. Daniele Forni
Ing. Claudio Garbellini
COLLEGIO SINDACALE Presidente
Dott. Prof. Giovanni Maria Alessandro Angelo Garegnani
Sindaci Effettivi
Dott. Prof. Giuseppe Marino
Dott.ssa Paola De Martini
Sindaci Supplenti
Dott.ssa Annalisa Randazzo
Dott.ssa Lucia Foti Belligambi
SOCIETÀ DI REVISIONE DELOITTE & TOUCHE Spa
Via Santa Sofia n. 28
20122 Milano

DELEGHE AT TRIBUITE AGLI AMMINISTRATORI

(Comunicazione Consob N. 97001574 del 20 febbraio 1997)

Al Presidente e al Vice Presidente: rappresentanza legale di fronte ai terzi e in giudizio; poteri di ordinaria amministrazione in via disgiunta tra loro; poteri di straordinaria amministrazione, in via congiunta tra loro, fermo restando che per l'esecuzione dei relativi atti è sufficiente la firma di uno dei due con autorizzazione scritta dell'altro; sono fatti salvi alcuni specifici atti di particolare rilevanza riservati alla competenza del Consiglio.

Ai Consiglieri con incarichi speciali: poteri di ordinaria amministrazione relativi agli Affari Legali e Societari (Avv. Giulio Fumagalli Romario) e alla Organizzazione Sistemi Informativi (Sig. Giovanni Annoni) con firma singola.

RELAZIONE SULLA GESTIONE GRUPPO SOL

PREMESSA

La presente Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024 è redatta ai sensi dell'art. 154 ter del D.Lgs. 58/1998 e predisposta in conformità ai Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. Tali principi IFRS includono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti (denominati IAS) e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato IXBRL.ZIP.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE E DEFINIZIONI

La Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato includono indicatori economici e finanziari che sono utilizzati dalla Direzione per monitorare l'andamento economico e finanziario del Gruppo. Tali indicatori non sono definiti o specificati nella disciplina applicabile sull'informativa finanziaria. Poiché la composizione di tali misure non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di loro determinazione applicato dalla Direzione potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e conseguentemente non comparabile. Gli Indicatori Alternativi di Performance sono costruiti esclusivamente a partire da dati contabili storici e sono determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA in data 5 ottobre 2015 (2015/1415) come da Comunicazione Consob n. 92543 del 3 dicembre 2015 e dell'ESMA in data 17 aprile 2020 ESMA Guidelines on Alternative Performance Measures (APMs).

Nella presente Relazione sulla Gestione sono rappresentati i seguenti Indicatori Alternativi di Performance.

  • Margine operativo lordo (MOL): è pari alla differenza tra i "Ricavi", il "Totale costi" e il "Costo del lavoro" ed è direttamente desumibile dal prospetto di conto economico consolidato. Tale indicatore non è però definito dai principi contabili IFRS; pertanto, potrebbe essere non omogeneo e quindi non confrontabile con quello esposto da altri gruppi.
  • Margine sul MOL: è calcolato come rapporto tra il MOL e i "Ricavi per vendite e prestazioni".
  • Risultato operativo: rappresenta il "Risultato operativo" direttamente desumibile dal prospetto di conto economico consolidato.
  • Margine sul Risultato operativo: è calcolato come rapporto tra il "Risultato operativo" e i "Ricavi per vendite e prestazioni".
  • Investimenti: rappresentano la somma degli investimenti indicati nelle note "Immobilizzazioni materiali" cui sono sottratti gli "Altri movimenti" della voce "Altre immobilizzazioni in corso e acconti" del bilancio consolidato.
  • Posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto): determinata, come previsto dall'Orientamento ESMA 32-382-1138, come somma dell'indebitamento finanziario corrente netto e dell'indebitamento finanziario non corrente, entrambi inclusivi dei debiti finanziari per contratti di leasing ex IFRS 16. Per "indebitamento finanziario corrente netto" si intende la somma algebrica tra disponibilità liquide, mezzi equivalenti, attività finanziarie correnti (quali ad esempio titoli posseduti per negoziazione) e dell'indebitamento finanziario corrente.

QUADRO GENERALE

Il Gruppo SOL opera prevalentemente nella produzione, ricerca applicata e commercializzazione dei gas industriali puri e medicinali, e nell'assistenza medicale a domicilio, nonché delle apparecchiature medicali relative, in Italia, in altri 24 Paesi europei, in Turchia, in Marocco, in India, in Brasile, in Cina, in Ecuador e in Perù. I prodotti e i servizi delle società che fanno capo al Gruppo trovano utilizzo nell'industria chimica, elettronica, siderurgica, metalmeccanica e alimentare, nel settore della tutela ambientale, della ricerca e in quello sanitario.

L'anno 2024 è stato caratterizzato dalla persistenza di un contesto politico ed economico mondiale di notevole incertezza a seguito del proseguimento della guerra in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente.

La crescita economica in Europa è stata molto debole, continuando nel trend negativo già iniziato nella seconda metà del 2023. L'inflazione ha avuto un andamento in leggera diminuzione, tale da permettere alle banche centrali una riduzione dei tassi di interesse, più marcata in Europa rispetto agli Stati Uniti.

Con riferimento al settore dei gas tecnici, si è assistito a una riduzione dei prezzi a seguito della diminuzione, soprattutto nel corso del primo semestre, del costo dell'energia elettrica e anche a un leggero calo delle quantità vendute, legato all'andamento della produzione industriale.

L'attività nell'area dell'assistenza domiciliare ha registrato una buona crescita, trainata dall'incremento del numero dei pazienti serviti.

Relativamente all'anno 2025, prevediamo un primo semestre abbastanza stabile e una possibile ripresa della crescita economica nel corso del secondo semestre.

RISULTATI IN SINTESI

Nel contesto evidenziato, riteniamo che i risultati conseguiti nel 2024 dal Gruppo SOL siano molto positivi. Le vendite nette conseguite dal Gruppo SOL nel 2024 sono state pari a 1.610,4 milioni di euro (+8,3% rispetto a quelle del 2023 e +6,4% a pari perimetro).

Il margine operativo lordo ammonta a 403,8 milioni di euro, pari al 25,1% delle vendite, in crescita del 5,7% rispetto a quello del 2023 (382,2 milioni di euro pari al 25,7% delle vendite).

Il risultato operativo ammonta a 237,2 milioni di euro, pari al 14,7% delle vendite, in aumento del 4,4% rispetto a quello del 2023 (227,1 milioni di euro pari al 15,3% delle vendite).

L'utile netto è pari a 147,7 milioni di euro, rispetto ai 145,7 milioni di euro del 2023.

Il cash flow è pari a 311,4 milioni di euro (19,3% delle vendite), in aumento del 4,7% rispetto a quello del 2023 (pari a 297,5 milioni di euro).

Gli investimenti tecnici effettuati nel 2024 ammontano a 202,3 milioni di euro (165,6 milioni di euro nel 2023). L'indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari a 439,3 milioni di euro (415,8 milioni di euro al 31 dicembre

2023).

Il numero medio dei dipendenti al 31 dicembre 2024 ammonta a 7.246 unità (6.125 unità al 31 dicembre 2023). L'applicazione del principio contabile IAS 29, rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate, non ha determinato effetti materiali nel contesto del bilancio consolidato del Gruppo SOL.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Nel corso del 2024 l'area gas tecnici ha evidenziato una crescita delle vendite dell'1,5% rispetto all'anno precedente, realizzando un fatturato verso clienti terzi pari a euro 788,3 milioni.

La crescita moderata è dovuta essenzialmente alla riduzione dei prezzi di vendita a seguito della diminuzione del costo dell'energia elettrica, sul cui andamento sono indicizzati.

Si è assistito a un leggero calo delle quantità vendute, legato all'andamento della produzione industriale, e a un incremento generalizzato dei costi, che è stato parzialmente compensato dalla diminuzione, soprattutto nel corso del primo semestre, del costo dell'energia elettrica e delle materie prime.

L'attività di assistenza domiciliare ha avuto una crescita del 15,7% (di cui il 3,8% dovuto all'allargamento del perimetro societario a seguito delle acquisizioni effettuate), realizzata sia in Italia sia nei Paesi esteri, con un fatturato verso clienti terzi pari a euro 822,2 milioni.

La crescita del settore è dovuta all'incremento del numero dei pazienti serviti.

Complessivamente, nel settore della sanità le vendite del Gruppo ammontano a 1.004,0 milioni di euro pari al 62,3% del fatturato totale. Il margine operativo lordo del Gruppo è cresciuto, rispetto al 2023, di 21,7 milioni di euro, pari al 5,7%. Il risultato operativo è aumentato di 10,1 milioni di euro rispetto al 2023, con una crescita del 4,4%.

L'indebitamento netto del Gruppo è aumentato di soli 23,5 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2023, a fronte di investimenti tecnici, immateriali e acquisizioni per 247,5 milioni di euro effettuati nel 2024.

Rimangono molto solidi gli indici relativi all'indebitamento, con il rapporto debt/equity pari a 0,40 e il cash flow cover pari a 1,09.

Nel corso del 2024 le scorte dei gas tecnici si sono sempre mantenute all'interno dei valori di sicurezza. Nel corso del 2024 gli organici del Gruppo SOL hanno registrato un incremento di 919 unità, passando da 6.372 a 7.291 persone. L'attività di formazione e di qualificazione del personale, volta a migliorare le qualità delle nostre persone impegnate a perseguire gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, è continuata regolarmente.

ANDAMENTO DEL TITOLO IN BORSA

Il titolo SOL ha aperto l'anno 2024 con una quotazione di 27,40 euro e ha chiuso al 30.12.2024 a 37,15 euro. Nel corso dell'anno ha toccato la quotazione massima di 38,30 euro, mentre la quotazione minima è stata di 25,60 euro.

QUALITÀ, SICUREZZA, SALUTE E AMBIENTE, AFFARI REGOLATORI E SOSTENIBILITÀ

L'attenzione sulla qualità, sicurezza, salute e ambiente è stata costantemente tenuta attiva anche nel corso del 2024 con un'intensa attività di auditing interno e con verifiche di parte terza, sia da parte degli Enti Notificati di Certificazione, sia da parte degli Enti di Controllo della Pubblica Amministrazione.

Tutte queste verifiche hanno sempre avuto un riscontro positivo.

In termini complessivi le certificazioni conseguite negli anni secondo gli standard internazionali ISO 9001, ISO 14001, ISO 13485, ISO 45001, ISO 22000 - FSSC 22000, ISO 50001, ISO 27001, ISO 22301, ISO 17025 e ISO 17034 sono state, non solo rinnovate, ma ampliate a nuove attività (ISO 9001), oltre che a siti operativi del Gruppo. Ad esempio, in riferimento all'ambito extra-Italia, la società VIVISOL FRANCE - operante nell'ambito delle attività HC - ha esteso a tutte le proprie sedi le certificazioni secondo lo schema ISO 9001, la società MBAR, anch'essa operante in Francia nel settore HC ha ottenuto la sua prima certificazione ISO 9001.

SOL Spa, VIVISOL Srl e STERIMED Srl hanno ottenuto la Certificazione per la Parità di Genere UNI PdR 125:2022, un importante traguardo verso un ambiente di lavoro più equo e inclusivo. Questo ottenimento attesta ulteriormente l'impegno concreto del nostro Gruppo nel creare un ambiente di lavoro sempre più orientato a tutte e tutti. STERIMED Srl ha inoltre ottenuto la certificazione SA 8000, standard focalizzato sulle condizioni di lavoro. Per quanto concerne la certificazione ISO 9001 area gas tecnici, è stato esteso il campo di applicazione, integrando il già esistente servizio di "fornitura, allestimento e servizi di gestione e manutenzione di ambulanze e mezzi di soccorso", con la "progettazione e realizzazione di servizi di manutenzione e gestione integrata di ambulanze e mezzi di soccorso e delle attrezzature a bordo".

Lo status certificativo si è altresì confermato per l'applicazione della Direttiva PED nella produzione interna di vaporizzatori e della Direttiva 93/42 per la produzione di dispositivi medici.

Sempre nel corso del 2024 è stato confermato l'accreditamento secondo la ISO 17025 per i metodi di analisi applicati nel laboratorio di SGPM, di GTS (Albania) e di STERIMED (Italia - società specializzata in servizi e soluzioni per sanità e ambiente) che hanno pertanto mantenuto lo status di Laboratorio di prova approvato e accreditato dall'ente di accreditamento ACCREDIA.

Nel corso del 2024 CRYOLAB ha mantenuto – la certificazione ISO 21973 in materia di trasporto di cellule per uso terapeutico e per ricerca.

Il sito SOL BRANCH BELGIUM WANZE ha mantenuto la certificazione ISCC Plus in tema di sostenibilità ambientale, prima società del settore in riferimento alla produzione di CO2 .

Nell'ambito delle attività gas tecnici e delle biotecnologie, lo stato certificativo ISO 9001 dei singoli siti vede certificati 42 siti in Italia, 44 in Europa (di cui 1 appartenente alla società tedesca CT BIOCARBONIC, società a controllo congiunto consolidata con il metodo del patrimonio netto) e 14 extra-Europa.

Nell'ambito della sicurezza alimentare, il numero di siti extra-Italia certificati ISO 22000 è pari a 30 (di cui 1 appartenente alla società tedesca CT BIOCARBONIC, società a controllo congiunto consolidata con il metodo del patrimonio netto), mentre in Italia, dove il mercato richiede in misura minore questa certificazione in ambito dei gas additivi alimentari, i siti sono 2.

I siti certificati FSSC 22000, sono 25 extra-Italia (di cui 1 appartenente alla società tedesca CT BIOCARBONIC, società a controllo congiunto consolidata con il metodo del patrimonio netto) e 2 in Italia.

Sempre nell'ambito delle attività gas tecnici, è stata confermata la certificazione ISO 14001, relativa al sistema di gestione ambientale, applicata per 9 siti in Italia e 23 siti extra-Italia.

La certificazione del sistema di gestione sicurezza secondo lo standard ISO 45001 è applicata a 38 siti in Italia e 20 siti extra-Italia.

Lo status certificativo di eccellenza (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001) è stato confermato con il mantenimento della Registrazione Europea EMAS per gli stabilimenti SOL GAS PRIMARI di Verona, Mantova e per la sede centrale di Monza per le attività di SOL Spa.

Nell'ambito delle attività home care, lo stato certificativo (ISO 9001) delle sedi VIVISOL si è confermato su 23 siti in Italia ed esteso a 78 siti extra-Italia.

È stata, inoltre, confermata la certificazione ISO 14001, relativa al sistema di gestione ambientale, di VIVISOL Srl Sede e di altri 8 siti extra-Italia.

Anche la certificazione del sistema di gestione sicurezza secondo lo standard ISO 45001, applicato in 19 siti in Italia e in 9 siti extra-Italia, è stata confermata.

Si è inoltre proseguito nell'applicazione del programma di Responsible Care e al rispetto dei principi di Responsabilità Sociale d'impresa.

ATTIVITÀ REGOLATORIE FARMACEUTICHE E MEDICAL DEVICES

È proseguita anche nel 2024 l'attività regolatoria del Gruppo sia in Italia sia all'estero.

Nel corso del 2024 la società SOL KOSOVO ha ottenuto l'autorizzazione alla produzione di ossigeno medicinale. Il Gruppo a fine 2024 dispone di:

  • 149 Marketing Authorisation per gas medicinali depositate in 25 Paesi (18 UE e 7 extra-UE);
  • 64 officine farmaceutiche di cui 62 di produzione gas cui si aggiungono l'officina SITEX (produzione farmaci galenici) e l'officina DIATHEVA (produzione di API da biotecnologie e farmaci sperimentali sterili in confezioni di piccolo volume).

Le officine di produzione gas sono 14 in area home care (di cui 4 in Italia) e 48 in area gas tecnici (di cui 17 in Italia). Le officine di produzione medicinali e gas nel 2024 sono state oggetto di 10 ispezioni GMP condotte dalle agenzie nazionali competenti.

L'attività regolatoria medicinali si è concentrata sull'approvazione del materiale educazionale e sulle fasi preliminari all'accesso al mercato delle soluzioni per dialisi peritoneale contenenti icodestrina delle quali VIVISOL è titolare e sulle relative attività di market access.

Il 2024 ha visto proseguire il forte impegno del servizio regolatorio dispositivi medici nel follow-up della valutazione a MDR dei 4 fascicoli tecnici gas di cui SOL Spa è fabbricante nonché del deposito dei fascicoli tecnici dei dispositivi medici di dispensazione ossido nitrico (di cui SOL Group Lab è fabbricante) secondo MDR.

INVESTIMENTI DEL GRUPPO SOL

Nel corso dell'esercizio 2024 sono stati effettuati investimenti per 123,8 milioni di euro nell'area ʺgas tecniciʺ, di cui 38,3 milioni di euro dalla capogruppo SOL Spa, e per 95,5 milioni di euro nell'area ʺassistenza domiciliareʺ che vengono qui di seguito dettagliati.

  • In Italia sono iniziati i lavori di realizzazione del nuovo polo logistico di VIVISOL NAPOLI.
  • In Italia è stato realizzato il nuovo centro direzionale ed operativo del CENTRO ORTOPEDICO FERRANTI a Palermo.
  • In Italia è stato realizzato un sito di stoccaggio e imbombolamento di gas refrigeranti nell'impianto di produzione secondaria SOL di Bigarello (Mantova).
  • In Italia sono iniziate le attività del progetto di realizzazione di un nuovo impianto di produzione di CO2 liquida in San Donato Val di Comino (FR).
  • In Grecia e in Germania sono iniziati i lavori di realizzazione dei nuovi impianti di frazionamento aria rispettivamente per SOL HELLAS a Salonicco e SOL Spa a Francoforte.
  • In India è stata completata la realizzazione di un nuovo impianto di frazionamento aria di SOL INDIA per la produzione di ossigeno, azoto e argon a Ranipet (Tamil Nadu), con avvio della prima produzione.
  • A Indapur (India) è in corso di realizzazione il progetto di ampliamento capacità produttiva impianti ultrapuri della società BHORUKA SPECIALTY GASES.
  • In Slovenia sono stati conclusi i lavori di rifacimento della condotta forzata dell'impianto idroelettrico di Vintgar di ENERGETIKA.
  • Sono ultimati i lavori del nuovo magazzino e della nuova sede direzionale di VIVISOL AUSTRIA a Vienna, così come quelli per la nuova sede di VIVISOL PORTUGAL a Condeixa-a-Nova.
  • È proseguito il programma di miglioramento, ammodernamento e razionalizzazione degli stabilimenti di SOL GAS PRIMARI di produzione primaria di gas tecnici. Tale attività ha interessato in particolare le unità di Mantova e Verona.
  • È proseguito il programma di miglioramento, ammodernamento e razionalizzazione degli stabilimenti di produzione secondaria di gas tecnici e medicali. Tale attività ha interessato in particolare le unità di Ancona e Padova in Italia, Wiener Neustadt in Austria e Krefeld in Germania.
  • Sono stati realizzati e attivati diversi impianti on-site industriali e medicali sia in Italia sia all'estero e sono stati potenziati i mezzi di trasporto, di distribuzione e di vendita dei prodotti con l'acquisto di cisterne criogeniche, serbatoi di erogazione liquidi criogenici, bombole, dewars, apparecchi elettromedicali, il tutto per sostenere lo sviluppo del Gruppo realizzato in tutti i settori di attività e aree geografiche.
  • Proseguono gli investimenti per i miglioramenti dei sistemi informativi sia nel settore gas tecnici sia home care.

PRINCIPALI OPERAZIONI SOCIETARIE

Nel corso del 2024 sono state effettuate diverse operazioni di acquisizione sia in Italia sia all'estero. Di seguito si evidenziano quelle più importanti:

  • la società controllata AIRSOL Srl ha acquistato il 100% del capitale della società svizzera SPITEX ALOHA GmbH, con sede a Basilea, operante nel settore dell'assistenza domiciliare;
  • la società controllata AIRSOL Srl ha acquisito il 70% del capitale della società MEDAIR Srl di Bucarest (Romania), attiva nel settore dell'assistenza domiciliare;
  • la società controllata AIRSOL Srl ha acquisito l'85% del capitale della società PRONEP Sa di Rio de Janeiro (Brasile), operante nel settore dell'assistenza domiciliare;
  • la società controllata AIRSOL Srl ha acquisito il 100% del capitale della società tedesca PAC GASSERVICE GmbH con sede a Herne e attiva nel settore dei gas tecnici;
  • la società controllata AIRSOL Srl ha acquisito il 51% della società spagnola SISEMED Sl con sede a Barcellona e specializzata nella gestione delle apparecchiature elettromedicali;
  • la società controllata ORTHOHUB Srl ha acquisito il 100% della società italiana POR GROUP Srl, specializzata nella progettazione, produzione e assistenza di dispositivi ortopedici su misura;
  • la società controllata tedesca VIVISOL DEUTSCHLAND GmbH ha acquisito l'80% della società SOLEOMED GmbH con sede a Merklingen (Germania), operante nel settore dell'assistenza domiciliare.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Nel corso dell'esercizio è continuata l'attività di ricerca che contraddistingue e sostiene lo sviluppo del Gruppo, consistente prevalentemente in ricerca connessa con lo sviluppo di nuove tecnologie produttive e di distribuzione, con la promozione di nuove applicazioni per i gas tecnici e con lo sviluppo di nuovi servizi nella sanità e nell'home care.

AZIONI DELLA CONTROLLANTE POSSEDUTE DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Si segnala che al 31.12.2024 la capogruppo SOL Spa non possiede azioni proprie. Le altre società del Gruppo non posseggono azioni della controllante SOL Spa. Nel corso dell'esercizio 2024 non sono stati effettuati acquisti e/o alienazioni di azioni SOL, né dalla capogruppo, né dalle altre società del Gruppo.

RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nelle Note Illustrative del Bilancio consolidato al 31.12.2024, alle quali si rinvia.

RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ

ESRS 2 - INFORMAZIONI GENERALI

CRITERI PER LA REDAZIONE

Obbligo di informativa BP-1 - Criteri generali per la redazione della Dichiarazione sulla Sostenibilità

Il presente documento rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche la "Rendicontazione") del Gruppo SOL (di seguito anche "il Gruppo"), redatta in conformità al Decreto Legislativo 125/2024, emanato in attuazione della Direttiva 2022/2464/EU (Corporate Sustainability Reporting Directive) e alle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati.

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è stata redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (di seguito anche "ESRS") promulgati dalla Commissione Europea; il perimetro di rendicontazione ricomprende la capogruppo SOL Spa e tutte le società consolidate integralmente nella Relazione finanziaria annuale del Gruppo al 31 dicembre 2024.

Questo bilancio è il primo redatto in conformità agli standard ESRS, in sostituzione del precedente Rapporto di Sostenibilità, redatto secondo gli standard GRI.

Nella definizione dei contenuti della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, in particolare nell'analisi e nella valutazione degli impatti, rischi e opportunità (di seguito anche complessivamente "IRO"), sono stati considerati gli attori della catena del valore del Gruppo sia a monte, quali i fornitori e partner che sono fondamentali per l'approvvigionamento di materiali e servizi, sia a valle, come clienti e pazienti. In tale contesto, le informazioni, relative agli IRO, inerenti alla catena del valore rendicontate nel presente documento si riferiscono alle politiche adottate dal Gruppo (che si applicano, oltre che ai dipendenti, collaboratori e amministratori delle società del Gruppo SOL, a tutti coloro che, a vario titolo, entrano in contatto con il Gruppo (quali ad esempio: fornitori, partner, clienti ecc.) e alla metrica delle emissioni di GES di Scope 3.

Il Gruppo non si è avvalso dell'opzione di omettere specifiche informazioni corrispondenti a proprietà intellettuale, know-how o risultati dell'innovazione. Il Gruppo, inoltre, non si è avvalso dell'esenzione della comunicazione di informazioni concernenti sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione.

La frequenza di predisposizione della Rendicontazione è annuale; il Gruppo ha applicato le disposizioni di applicazione graduale (phase-in) in conformità con l'Allegato C dell'ESRS 1 per l'ESRS S1-11, S1-12, S1-13, S1-14 solamente per i lavoratori non dipendenti, S1-15.

Obbligo di informativa BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche

Nel redigere la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, il Gruppo SOL ha adottato la definizione di orizzonti temporali in linea con quanto previsto dall'ESRS 1 6.4.b.

In particolare, gli orizzonti temporali sono stati definiti come segue:

  • breve periodo: un anno (ovvero, il periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci);
  • medio periodo: da un anno a cinque anni;
  • lungo periodo: oltre i cinque anni.

Nella predisposizione dell'informativa, il Gruppo ha avuto la necessità di avvalersi di stime riguardanti dati e informazioni afferenti alla catena del valore per il calcolo delle emissioni di Scope 3 (maggiormente dettagliate nella sezione di riferimento).

In generale, qualora siano state operate stime nella quantificazione dei dati, viene data opportuna indicazione della metodologia adottata in calce al relativo dato incluso nella sezione di competenza. Si segnala in ogni caso che le stime effettuate ai fini della presente Rendicontazione non sono nel complesso caratterizzate da un livello di incertezza elevato, a eccezione delle emissioni di Scope 3, con un livello di incertezza medio per le categorie 1, 3 e 11, in quanto attribuibile ai dati input e ai fattori di emissione utilizzati per la quantificazione, e un livello di incertezza medio-alto per le categorie 2, 4, 6, 7 e 13, principalmente a causa della natura dei dati di attività e quindi dalla metodologia di calcolo utilizzata. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alla sezione ESRS E1-6.

Il Gruppo SOL non include nella propria rendicontazione di sostenibilità informazioni derivanti da altre normative che richiedono la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità o da altri standard e quadri di riferimento generalmente accettati per la rendicontazione della sostenibilità a eccezione delle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati.

Infine, si segnala che il Gruppo si avvale della disposizione transitoria in base alla quale per facilitare la prima applicazione non è tenuta a rendicontare informazioni comparative nel primo anno di preparazione della presente Rendicontazione. Infatti, l'adozione degli European Sustainability Reporting Standards ha previsto nuove modalità di rendicontazione, in termini sia di perimetro di consolidamento sia di metriche adottate, che non rendono possibile un confronto con le informazioni quali-quantitative pubblicate in esercizi precedenti in ottemperanza agli obblighi di informativa allora vigenti.

GOVERNANCE

Obbligo di informativa GOV-1- Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

La struttura di governo di SOL comprende i seguenti organi: l'Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione con i propri Comitati endoconsiliari (Comitato per la remunerazione, Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate e Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità), la Direzione Generale, il Collegio Sindacale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, i Datori di lavoro prevenzionali, a cui si aggiungono la Funzione di Controllo Interno, l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 e le altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli interni all'azienda. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, operativo dal 1 gennaio 2024, ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relativamente al sistema di controllo interno e gestione dei rischi, e ai temi di sostenibilità connessi alle attività del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ha il principale ruolo di governo e gestione dell'impresa, con l'obiettivo fondamentale di perseguire il successo sostenibile del Gruppo, tenendo sempre conto degli interessi di tutti gli stakeholder rilevanti. Tutte le iniziative di sostenibilità più significative sono valutate dal Consiglio di Amministrazione. È il Consiglio di Amministrazione, infatti, ad approvare le informazioni contenute nella Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità annuale, nonché l'analisi di doppia materialità che identifica gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo in ambito di sostenibilità. In aggiunta, gli Amministratori Delegati e gli Amministratori Esecutivi, insieme alla Direzione Generale, definiscono la strategia, approvano il Piano di Sostenibilità e definiscono i target ESG del Gruppo SOL.

Il Consiglio di Amministrazione di SOL Spa è costituito da 11 membri: sono presenti 4 membri esecutivi (36%), 5 donne (45%) e 5 Consiglieri indipendenti (45%). Non è presente una rappresentanza dei dipendenti.

Il Collegio Sindacale di SOL Spa, principale organo di vigilanza, è composto da 5 membri: 3 uomini (60%) e 2 donne (40%). I componenti del Collegio possiedono esperienze professionali provenienti da diversi settori industriali, inclusi ruoli di rilievo in ambito ESG, che arricchiscono la loro competenza in materia. Non è presente una rappresentanza dei dipendenti.

Il Consiglio di Amministrazione della capogruppo è formato da membri con competenze solide e rilevanti nel settore della produzione e distribuzione di gas tecnici, oltre che nei servizi di assistenza domiciliare e ospedaliera. Inoltre, per garantire che il Consiglio di Amministrazione possa vigilare adeguatamente su qualsiasi rischio che possa influire sulla sostenibilità dell'attività del Gruppo in una prospettiva di medio-lungo termine, nonché sugli impatti rilevanti e le opportunità, nel Consiglio sono presenti membri con esperienze maturate in contesti aziendali caratterizzati da una forte attenzione alle tematiche ESG, inclusi i rischi ESG, in ruoli di vertice o in alternativa nel settore pubblico istituzionale strettamente connesso ai temi della sostenibilità, come la finanza sostenibile e la condotta dell'impresa.

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno e gestione degli impatti, rischi e opportunità (CIGR) del Gruppo SOL è un sistema integrato svolto da una pluralità di organi e unità organizzative aziendali. Gli organi si articolano su più livelli: al vertice è presente il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, l'Amministratore incaricato del sistema di controllo e gestione rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza.

Il primo livello di controllo è affidato alle singole linee operative. Consiste nelle verifiche svolte da chi mette in atto determinate attività nel rispetto delle procedure aziendali e da chi ne ha la responsabilità di supervisione. Permette di assicurare il corretto svolgimento delle attività operative day by day e si avvale anche della collaborazione e dello stimolo delle rappresentanze sindacali e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Il secondo livello è affidato a strutture che concorrono alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, alla loro individuazione, valutazione e controllo (Gestione dei Rischi). Permette di verificare l'osservanza del rispetto degli obblighi normativi (Compliance). In particolare, detto controllo viene attuato, per quanto attiene agli IRO attinenti alla sicurezza sul lavoro, alla qualità, alla compliance farmaceutica, ambientale e di sostenibilità, attraverso la Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità; per quanto attiene alla compliance amministrativo-contabile e finanziaria, attraverso il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e le Direzioni da esso dipendenti tra cui la Direzione Budgeting e Controllo e la Direzione amministrativa; per quanto riguarda la compliance informatica, attraverso la Direzione Information Technology & Digital; per quanto riguarda la compliance legale, attraverso la Direzione Affari Legali; per quanto attiene alla compliance GDPR Privacy, attraverso il Data Protection Officer di Gruppo, per quanto attiene alla compliance Antitrust e Anticorruzione, attraverso le funzioni identificate e a tali materie dedicate. Infine il terzo livello è affidato alla Funzione di Controllo Interno, direttamente dipendente dal Consiglio di Amministrazione e con accesso diretto a tutte le informazioni.

Il Sistema di gestione integrato

L'impegno verso i principi ESG si concretizza nelle politiche che il Gruppo SOL ha adottato. In questi documenti sono affrontate in modo dettagliato le tematiche emerse dall'analisi di doppia materialità. Le politiche, approvate dal Presidente, Vice Presidente e dalla Direzione Generale, rappresentano l'espressione tangibile dell'impegno del Gruppo verso i principi ESG.

In quest'ambito, il Sistema di gestione integrato di Gruppo rappresenta un importante strumento di attuazione e monitoraggio delle politiche e degli obiettivi . Il Gruppo SOL fin dal 1994 si è impegnato nel processo di certificazione delle proprie unità. Alla certificazione iniziale secondo la norma ISO 9001 delle principali sedi italiane, si sono gradualmente affiancate altre norme rilevanti per le attività del Gruppo, e il perimetro di certificazione è stato esteso a nuove sedi e Paesi.

Nella seguente tabella viene riportata la situazione al 31 dicembre 2024 dei siti certificati delle società del Gruppo, suddivisi per standard di riferimento.

Qualità
Salute e
Ambiente Ambiente
Energia Dispositivi
Sicurezza
Sicurezza
sicurezza
medici
dei dati
alimentare
dei lavoratori
Settore gas tecnici
Albania
1
1
1
-
-
1
-
1
GTS
Austria
SOL TG
1
-
-
-
1
-
Belgio
SOL BRANCH
2
-
1
-
-
1
-
2
BELGIUM
BTG
1
-
-
-
-
-
-
Bosnia
1
-
1
-
-
-
-
1
TGP
Erzego
vina
TGT
1
-
-
-
-
-
-
-
Bulgaria
SOL
2
2
-
-
-
-
-
3
BULGARIA
Cina
2
2
2
-
-
-
-
-
SHENWEI
MEDICAL GAS
Croazia
SOL CROATIA
3
-
-
-
-
-
-
Ecuador
SWISSGAS
3
3
3
-
-
-
-
1
Francia
1
-
-
-
-
1
-
-
BEH FRANCE
SOL FRANCE
3
-
-
-
-
2
-
-
Germania SOL
3
-
-
-
-
-
-
3
DEUTSCHLAND
SOL BRANCH
1
-
-
-
1
1
-
1
FRANCOFORTE
SOL
1
-
-
-
-
-
-
1
KOHLENSÄURE
1
-
-
-
-
-
-
-
SOL
KOHLENSÄURE
WERK
Grecia
SOL HELLAS
5
-
5
-
-
3
-
5
India
3
2
2
-
-
-
-
-
BHORUKA
SPECIALTY GASES
1
-
-
-
-
-
-
-
GREEN ASU PLANT
SOL INDIA
2
-
-
-
-
-
-
-
Irlanda
IRISH OXYGEN
1
-
-
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
POLAR ICE
Italia
SOL SPA
21
28
3
1
-
10
1
-
SGP
8
8
3
2
-
1
2
1
-
1
-
-
1
-
-
ICOA
1
-
-
-
-
1
-
-
SOL GROUP LAB
1
-
-
-
-
-
-
-
CTS
CRYOS
1
-
-
-
-
-
-
-
BEHRINGER
2
-
-
-
-
2
-
-
MEDES
2
-
-
-
-
2
-
-
1
1
1
-
-
1
-
-
MTE
STERIMED
1
1
1
-
-
1
-
-
Macedonia
TGS
3
3
3
-
-
-
-
3
del Nord
SOL SEE
2
2
2
-
-
-
-
1
Marocco
FLOSIT
1
-
-
-
-
-
-
Olanda
2
2
-
-
-
-
-
2
SOL
NEDERLAND
Romania
1
1
-
-
-
-
-
1
GTH
Serbia
SOL SRBIJA
1
-
1
-
-
-
-
1
Slovenia
SPG
1
1
1
-
1
-
-
1
TPJ
1
1
1
-
1
-
-
1
Spagna
1
-
-
-
-
-
-
-
SOL FRANCE
ESPANA
Turchia
GEBZE GAZ
1
-
-
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
1
SOL TK
Ungheria
SOL HUNGARY
1
-
-
-
-
-
-
-
Paese Società ISO 9001 ISO 45001 ISO 14001 EMAS ISO 50001 ISO 13485 ISO 27001 ISO 22000
Paese Società ISO 9001 ISO 45001 ISO 14001 EMAS ISO 50001 ISO 13485 ISO 27001 ISO 22000
Qualità Salute e
sicurezza
dei lavoratori
Ambiente Ambiente Energia Dispositivi
medici
Sicurezza
dei dati
Sicurezza
alimentare
Settore assistenza domiciliare
Austria VIVISOL
AUSTRIA
2 - - - - - - -
Francia FRANCE
OXYGENE
15 - - - - - - -
MBAR 1 - - - - - - -
VIVISOL FRANCE 13 1 - - - - - -
Germania VIVISOL DEUTSCHLAND 4 - - - - - - -
MEDTEK 1 - - - - - - -
PROFI
GESUNDHEITS
SERVICE
1 - - - - - - -
INTENSIVSERVICE 1 - - - - - - -
PIELMEIER 1 - - - - - - -
Grecia VIVISOL
HELLAS
3 - - - - 3 - -
Irlanda DIRECT
MEDICAL
2 - - - - - - -
Italia ITOP 1 - - - - - - -
VIVISOL 19 18 1 - - 2 1 -
VIVISOL
CALABRIA
1 - - - - - - -
VIVISOL NAPOLI 1 1 - - - - - -
VIVISOL
SILARUS
1 - - - - - - -
Olanda VIVISOL
NEDERLAND
1 - 1 - - - 1 -
Polonia PALLMED 22 - - - - - 21 -
Rep. Ceca MEDSEVEN
VIVISOL
1
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
CZECHIA
Regno
Unito
DOLBY
MEDICAL
4 4 4 - - - 2 -
Spagna VIVISOL IBERICA 4 4 3 - - 1 3 -
Settore biotecnologie
Italia CRYOLAB 1 - - - - - - -
DIATHEVA 1 - - - - - - -
BIOTECHSOL - - - - - - 1 -
PERSONAL
GENOMICS
1 - - - - - - -
Settore produzione di energia da fonte rinnovabile
Slovenia ENERGETIKA 1 - - - - - - -
Totale 200 86 41 3 3 34 31 31

Si segnala inoltre che STERIMED Srl nel 2024 ha ottenuto la certificazione SA 8000, standard focalizzato sulle condizioni di lavoro. Inoltre, l'impianto di Wanze, in Belgio, ha ottenuto la certificazione ISCC plus (l'ISCC plus è un sistema di certificazione volontario che attesta la completa tracciabilità e sostenibilità delle materie prime).

Obbligo di informativa G1 - GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Nel definire e supervisionare l'indirizzo strategico del Gruppo, il Cda di SOL Spa si impegna a promuovere una cultura aziendale che sia basata sull'etica e sulla sostenibilità, garantendo che le strategie e gli obiettivi del Gruppo siano allineati ai valori e ai principi definiti nel Codice Etico Aziendale. Consapevoli di questa responsabilità, i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale possiedono competenze adeguate in materia di condotta aziendale essenziali per assicurare una gestione corretta delle attività del Gruppo. Per maggiori dettagli rispetto alla condotta aziendale si faccia riferimento alla sezione ESRS G1 Condotta delle imprese.

Obbligo di informativa GOV-2 - Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Il 2024 è il primo anno in cui il Gruppo SOL ha affrontato i nuovi requisiti introdotti dalla CSRD: essendo un processo nuovo, la definizione delle frequenze e dei metodi di controllo degli IRO materiali da parte del Consiglio e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono ancora in fase di sviluppo. Nonostante ciò, nel corso del 2024 il Consiglio di Amministrazione è stato attivamente coinvolto e aggiornato dalla Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità. Gli incontri hanno riguardato le novità normative introdotte dalla CSRD, lo stato di avanzamento del processo di adeguamento alla CSRD e i risultati dell'analisi di doppia materialità con l'identificazione degli IRO rilevanti.

Un ulteriore momento di confronto istituzionalizzato è il Comitato Guida, presieduto dalla Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità, che si riunisce annualmente, con l'obiettivo di promuovere obiettivi e progetti di sostenibilità oltre che di coordinare e stimolare sul tema le strutture operative di tutte le società del Gruppo. Fanno parte del Comitato Guida gli Amministratori, la Direzione Generale e i Direttori Esecutivi. Il Gruppo si impegna a perfezionare e formalizzare il proprio approccio alla governance degli IRO. In questo modo, l'azienda si impegna ad allineare la propria governance alla CSRD, assicurando che la sostenibilità e gli impatti materiali siano parte integrante della supervisione strategica.

Gli organi di amministrazione, direzione e controllo tengono conto nello svolgimento della propria attività e nelle proprie decisioni di tali impatti, rischi e opportunità, assicurando che la sostenibilità e gli impatti materiali siano parte integrante della supervisione strategica. In tale contesto, il monitoraggio e il controllo degli impatti, rischi e opportunità è svolto dal Consiglio di Amministrazione per il tramite del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che si avvale a sua volta della Funzione Internal Audit. La gestione operativa degli IRO è demandata alle Direzioni Esecutive di riferimento.

L'elenco dettagliato degli impatti, rischi e opportunità materiali è disponibile nel paragrafo SBM-3 della Rendicontazione di Sostenibilità.

Obbligo di informativa GOV-3 - Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Per quanto riguarda la Politica di remunerazione, approvata dal Cda di SOL Spa il 27 marzo 2024, è stato ampliato il peso ed il numero delle componenti ESG che impattano sulla parte variabile della remunerazione di medio-lungo periodo riservata agli Amministratori Esecutivi e su quella annuale (MBO) prevista per la Direzione Generale del Gruppo. In particolare, per gli Amministratori Esecutivi, è stato incrementato il peso degli indicatori ESG portandolo al 30% introducendo un nuovo obiettivo ESG che premia la crescita della percentuale di personale femminile che ricopre posizioni di senior manager e di manager nel Gruppo. Per quanto riguarda la Direzione Generale, è stato confermato l'MBO, conseguibile al raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali annuali di ordine quantitativo, di carattere finanziario e non finanziario, comprensivi di alcuni target di sostenibilità. Si tratta di uno strumento fondamentale poiché consente di orientare le azioni del top management verso obiettivi strategici che siano in linea con le priorità individuate dal Consiglio di Amministrazione e soprattutto di incentivare l'impegno su indicatori non solo finanziari e quantitativi, ma anche di sostenibilità. Da tempo, infatti, oltre agli obiettivi di performance di natura economico-finanziaria, sono presenti due importanti obiettivi connessi alla salute e sicurezza dei dipendenti e alla qualità: il mantenimento di un valore contenuto del Severity Index di Gruppo, che indica il numero di giorni persi per infortunio per milione di ore lavorate esclusi gli infortuni in itinere e la riduzione delle "Non Conformità Critiche", e cioè quelle classificate tali dalla procedura emessa dalla Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità che prevedono, tra le altre caratteristiche, la potenzialità di creare un danno o un grave pericolo, anche potenziale, per la sicurezza o la salute del personale, dei clienti o dei pazienti. Oltre a questi due indicatori, nel 2024, è stato inserito l"Indice di genere", ovvero l'obiettivo di far crescere la percentuale di popolazione femminile che ricopre ruoli di manager e senior manager rispetto a tutti i manager e senior manager del Gruppo, a ulteriore testimonianza dell'impegno in questo percorso di equità, inclusione e pari opportunità. Ciascuno dei tre parametri ESG contenuti nell'MBO della Direzione Generale pesa per il 5,5% sul premio totale mentre sul Long Term Incentive triennale degli Amministratori Esecutivi, ciascuno dei tre pesa il 10%.

Obbligo di informativa ESRS 2 GOV-3 - Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Come descritto nel paragrafo precedente, il sistema di incentivazione adottato dal Gruppo comprende attualmente obiettivi ESG connessi ai temi della salute e sicurezza, della qualità e della presenza di donne in posizione manageriale. Ad oggi non sono ancora stati inseriti obiettivi inerenti la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

Obbligo di informativa GOV-4 - Dichiarazione sul dovere di diligenza

Al fine di predisporre la Rendicontazione sulla Sostenibilità, il Gruppo ha mappato le informazioni con riferimento alle prassi di Due Diligence in essere, nonostante a oggi non sia presente un processo formale e strutturato dedicato. Le politiche adottate dal Gruppo SOL riferite agli aspetti sociali e ambientali sono dettagliate all'interno dei capitoli relativi agli ESRS tematici. Sono riportati, di seguito, i riferimenti ai presidi per mitigare gli impatti negativi che il Gruppo SOL causa o potrebbe causare in ambito ambientale, sociale e di governance presenti a oggi.

Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia, e nel modello aziendale

ESRS 2 - Informazioni generali | Obbligo di informativa GOV-1

ESRS 2 - Informazioni generali | Obbligo di informativa GOV-3

ESRS 2 - Informazioni generali | Obbligo di informativa IRO-1

Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza ESRS 2 - Informazioni generali | Obbligo di informativa SMB-2

Individuare e valutare gli impatti negativi

ESRS 2 - Informazioni generali | Obbligo di informativa SBM-3

ESRS 2 - Informazioni generali | Obbligo di informativa IRO-1

Intervenire per far fronte agli impatti negativi

ESRS E1 - Cambiamenti climatici | Obbligo di informativa E1-3

ESRS E3 - Acque e risorse marine | Obbligo di informativa E3-2

ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare | Obbligo di informativa E5-2

ESRS S1 - Forza lavoro propria | Obbligo di informativa S1-4

ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | Obbligo di informativa S2-4

ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | Obbligo di informativa S4-4

ESRS G1 - Condotta dell'impresa | Obbligo di informativa G1-3

Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare

ESRS E1 - Cambiamenti climatici | Obbligo di informativa E1-3

ESRS E3 - Acque e risorse marine | Obbligo di informativa E3-2

ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare | Obbligo di informativa E5-2

ESRS S1 - Forza lavoro propria | Obbligo di informativa S1-4

ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | Obbligo di informativa S2-4

ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | Obbligo di informativa S4-4

ESRS G1 - Condotta dell'impresa | Obbligo di informativa G1-3

La Due diligence è una pratica continua che risponde e può innescare cambiamenti nella strategia, nel modello di business, nelle attività, nelle relazioni commerciali, nei contesti operativi, di approvvigionamento e di vendita dell'azienda.

Obbligo di informativa GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla Rendicontazione di Sostenibilità

Il Gruppo ha avviato, nel corso del 2024, un percorso volto alla strutturazione e al rafforzamento del Sistema di Controllo Interno in essere al fine di estenderlo agli ambiti di interesse per la Rendicontazione di Sostenibilità. In tale contesto, il Gruppo SOL ha definito una procedura interna per la gestione del processo di preparazione e approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità, che prevede, tra l'altro che i dati siano raccolti da tutte le società del Gruppo attraverso una piattaforma informatica per poi essere validati dalle funzioni Corporate. Il sistema consente un'efficace e articolata distribuzione delle attività (caricamento e validazione dei dati), consentendo così di individuare diversi livelli di responsabilità. La procedura interna include anche linee guida per il calcolo delle metriche.

Nel più ampio contesto volto alla definizione di un sistema di controllo interno strutturato sull'informativa di sostenibilità, il Gruppo ha allo stato valutato e identificato, come rischio connesso alla rendicontazione di sostenibilità nel suo complesso, la completezza e l'integrità dei dati. Per mitigare tale rischio, garantendo una comprensione condivisa dei termini e delle definizioni nell'ambito del processo di raccolta dei dati, vengono organizzati periodici momenti di formazione che coinvolgono i collaboratori impegnati nella raccolta dei dati.

In prospettiva, la funzione Internal Audit sarà coinvolta nella verifica delle fasi di testing che verranno definite e implementate, nel follow-up sulla realizzazione delle azioni di miglioramento, nonché nell'aggiornamento del Cda, secondo tempistiche che verranno opportunamente definite. Nel corso del 2024 sono stati organizzati periodici momenti di confronto con il Cda della capogruppo per condividere le novità normative introdotte sulla rendicontazione di Sostenibilità, i risultati del processo di doppia materialità e i passi necessari per arrivare alla prima rendicontazione in linea con quanto richiesto dalla nuova CSRD. Al momento questo flusso non risulta ancora formalizzato essendo il primo anno di rendicontazione.

STRATEGIA

Obbligo di informativa SBM-1 - Strategia, modello aziendale e catena del valore

Fondato nel 1927 in Italia, il Gruppo SOL opera nella produzione, ricerca applicata e commercializzazione di gas tecnici e medicali, nell'assistenza domiciliare, nelle biotecnologie e nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

È presente oggi in 32 Paesi con 7.291 dipendenti, distribuiti in Europa (85%), Asia (6%), America del Sud (8%) e Africa (1%).

La capogruppo SOL Spa è quotata alla Borsa Italiana dal luglio 1998.

Nei paragrafi seguenti, vengono descritti i principali settori di business del Gruppo SOL con l'identificazione degli stakeholder a valle cui il Gruppo si rivolge.

Nel settore industriale, il Gruppo fornisce gas tecnici (compressi, liquefatti e criogenici), apparecchiature, impianti e servizi a clienti che operano nella maggior parte dei settori industriali: siderurgia, metallurgia, vetro e ceramica, metal fabrication, chimica e farmaceutica, alimentare e industria delle bevande, industria petrolifera e servizi per l'ambiente e il trasporto di beni e persone.

Nel settore della sanità, si rivolge alle strutture ospedaliere (pubbliche e private), Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Aziende Ospedaliere Universitarie, Centri di ricerca clinica, Centri di Procreazione Medicalmente Assistita, Case di cura e residenze assistenziali, fornendo gas medicinali, dispositivi medici per la somministrazione e il dosaggio dei gas medicinali, apparecchiature, impianti di distribuzione gas, servizi di gestione degli impianti, servizi per la salubrità degli ambienti ospedalieri, servizi di gestione global service per apparecchiature elettromedicali, centrali di sterilizzazione e la realizzazione chiavi in mano di sale criobiologiche e laboratori.

Nell'ambito dell'assistenza domiciliare il Gruppo eroga attraverso VIVISOL prestazioni e terapie rivolte a pazienti cronici che, per conto dei Sistemi Sanitari dei diversi Paesi, vengono assistiti fuori da un contesto protetto come quello ospedaliero. VIVISOL è in grado di prendere in carico a 360° i pazienti cronici, che spesso presentano patologie invalidanti e condizioni di fragilità, o che necessitano di terapie e cure che supportano la vita, allo scopo di sostenerli direttamente nel proprio contesto sociale e affettivo, migliorandone così la qualità di vita. VIVISOL eroga terapie domiciliari in ambito respiratorio, in ambito infusionale oltre che servizi di telemedicina e tele-

monitoraggio e prestazioni sanitarie mediche e infermieristiche ad alta complessità. VIVISOL dispone inoltre di una lunga esperienza e un'elevata competenza nella gestione e fornitura di ausili sanitari, offrendo un servizio comprensivo di: consegna presso il domicilio del paziente, assistenza tecnica, manutenzione, sanificazione, disinfezione e software online per l'informatizzazione dei dati. Grazie a una consolidata esperienza nel settore, VIVISOL si afferma oggi tra i principali Home Care Provider a livello europeo ed extraeuropeo.

Nel settore delle biotecnologie, il Gruppo sviluppa test e servizi di analisi nel mondo della ricerca e della diagnostica clinica umana e animale, svolge studi clinici volti allo sviluppo di molecole biotecnologiche di proprietà, effettua servizi accreditati di diagnostica genomica e genetica molecolare, sviluppa pipeline bioinformatiche per la gestione dei dati clinici e processi di produzione validati per molecole biotecnologiche quali anticorpi e proteine ricombinanti che produce come prodotti medicinali.

Nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, a partire dal 2002, il Gruppo gestisce 16 centrali idroelettriche dislocate in Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Slovenia.

Nel corso del 2024 il Gruppo SOL non ha registrato cambiamenti significativi in merito a mercati serviti, prodotti o servizi offerti. Il Gruppo non fornisce prodotti o servizi banditi in determinati mercati.

La centralità di clienti e pazienti è un obiettivo primario: il Gruppo intende anticipare le loro esigenze lavorando sull'innovazione dei prodotti e dei servizi, garantendo alti standard di qualità e sicurezza. Nel settore industriale, soluzioni con elevati contenuti tecnologici e innovativi offrono prestazioni più sicure, economiche e rispettose dell'ambiente. Nel settore sanitario, l'ampia offerta rivolta alle strutture ospedaliere (in termini di servizi, apparecchiature e impianti) e ai pazienti (attraverso la gamma di servizi di assistenza domiciliare) pone al centro la cura delle persone. Nel settore delle biotecnologie, innovativi prodotti diagnostici consentono la prevenzione e l'individuazione precoce di possibili problemi di salute, incidendo significativamente sulla qualità di vita delle persone e sulla loro terapia.

Il Gruppo SOL lavora per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni offrendo soluzioni di ossicombustione altamente efficaci e efficienti, che vengono largamente impiegate nei processi di produzione dei metalli, delle ceramiche e dei cementi. Grazie alla realizzazione di impianti per la produzione on-site (impianti direttamente realizzati presso il cliente e gestiti in remoto) di ossigeno, azoto, idrogeno e miscele di tipo syngas, è possibile offrire una soluzione a minor impatto ambientale, che riduce il trasporto su gomma e razionalizza i consumi energetici. Il Gruppo tutela le risorse idriche offrendo ai clienti del settore industriale un servizio per il miglioramento della qualità delle acque reflue, grazie all'impiego di ossigeno nel trattamento di depurazione, inoltre contribuisce alla riduzione degli sprechi alimentari e alla sicurezza dei consumatori, adottando sistemi di surgelazione alimentare privi di conservanti e promuovendo tecnologie di conservazione in atmosfera modificata e controllata, in grado di preservare le caratteristiche organolettiche dei prodotti di consumo.

Promuove la mobilità sostenibile investendo nello sviluppo di soluzioni tecnologiche che impiegano idrogeno e Gas naturale liquefatto (LNG - Liquefied Natural Gas), anche da fonte rinnovabile (BioLNG).

Nell'ambito dell'assistenza domiciliare, il Gruppo eroga su scala internazionale prestazioni tecnologiche e sanitarie per terapie complesse e spesso life support rivolte a pazienti cronici.

In un contesto demografico caratterizzato da progressivo invecchiamento della popolazione e in un panorama epidemiologico segnato da un aumento delle principali patologie croniche, il ruolo degli Home Care Provider diventa sempre più rilevante per la gestione ottimale di pazienti cronici, che spesso sono in condizioni di multimorbilità e fragilità. Adeguati modelli di cure domiciliari, erogate da provider specializzati, incidono infatti positivamente sulla salute e sul benessere dei pazienti oltre che sulla sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali. Il Gruppo SOL nel corso del 2021 ha predisposto il suo primo Piano di Sostenibilità (PdS), strumento fondamentale per rafforzare ulteriormente la visione strategica del Gruppo SOL in tema di sostenibilità che il Gruppo porterà avanti nel tempo fino al 2030. Il PdS, che risponde ad alcune delle sfide globali (Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, o SDGs), è stato integrato con le iniziative, proposte dai collaboratori del Gruppo, raccolte dal progetto Little Big Innovations. Il Piano si basa sui seguenti pilastri:

• Processo Produttivo Sostenibile, grazie a un aumento della percentuale di energia consumata proveniente da fonte rinnovabile, all'ottimizzazione dell'efficienza energetica dei siti/prodotti forniti, alla riduzione delle emissioni di CO2 dovute ai trasporti, all'aumento della circolarità dei processi;

  • Dialogo e Ascolto, con un rafforzamento del processo di ascolto di pazienti e medici, dei collaboratori per migliorare l'ambiente di lavoro, con la diffusione dei principi del Codice Etico, con il sostegno alla comunità;
  • Sostenibilità nell'Ambiente di Lavoro, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo, mantenendo elevati standard di sicurezza per i collaboratori e per i partner che lavorano con il Gruppo SOL;
  • Innovazione Sostenibile, offrendo prodotti/servizi sostenibili, come BioCO2 , LNG, BioLNG e supportando i nostri clienti nel migliorare la sostenibilità dei loro processi.

Per quanto riguarda la catena di fornitura, il Gruppo SOL è consapevole che il ruolo del fornitore è sempre più importante per poter rispondere efficacemente alle nuove sfide della sostenibilità, cercando un coinvolgimento sempre maggiore dell'intera catena del valore. Ai fornitori con cui l'azienda entra in contatto viene chiesto di far proprio il sistema di valori di SOL, ritenuto un veicolo efficace e sicuro per una gestione corretta e trasparente delle relazioni. La catena del valore a monte è integrata tra le diverse aree di business: comprende principalmente i fornitori di energia elettrica, di gas tecnici, dei dispositivi medici, dei servizi di trasporto, manutenzione e assistenza tecnica e dei servizi infermieristici.

Obbligo di informativa SBM-2 - Interessi e opinioni dei portatori di interesse

Al fine di mantenere un continuativo confronto con gli stakeholder sui temi della sostenibilità, nel 2024 il Gruppo SOL ha proseguito il processo di ascolto degli interlocutori chiave attraverso diversi canali. Sono state portate avanti attività di comunicazione interna ed esterna per approfondire l'impegno messo in campo per garantire sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Gli stakeholder chiave includono clienti e pazienti, collaboratori, investitori/azionisti, fornitori e partner, autorità e enti pubblici e comunità. Di seguito, un elenco di alcuni degli strumenti di coinvolgimento degli stakeholder utilizzati.

  • Clienti e pazienti: valutazioni della soddisfazione del cliente e dei pazienti, canali social, siti web, app per il paziente.
  • Collaboratori: portale intranet "SOL Connect" e newsletter "SOL News", Performance Management programme, iniziative per la salute e il benessere dei dipendenti, iniziative a favore della diversità di genere e culturale, programma di onboarding per neoassunti, programma di formazione annuale.
  • Investitori/azionisti: conference call per presentare i risultati, incontri individuali e di gruppo, chiamate, assemblea degli azionisti, comunicati stampa.
  • Fornitori e partner: questionari di qualifica, audit, incontri.
  • Autorità e enti pubblici: incontri individuali e di gruppo.
  • Comunità: social media.

Il dialogo con gli stakeholder è cruciale per la strategia aziendale e la creazione di valore a lungo termine. L'ascolto, anche durante il processo di doppia materialità, ha permesso di identificare le tematiche ESG più rilevanti e di informare poi il management sulle priorità emergenti. Il coinvolgimento attivo degli stakeholder è fondamentale per definire e implementare un Piano di Sostenibilità ESG efficace, assicurando che le azioni del Gruppo rispondano alle loro aspettative.

Per quanto riguarda i collaboratori, la volontà di informare e coinvolgere tutti i colleghi ha determinato l'adozione e il continuo potenziamento di diversi strumenti di comunicazione, da un lato, e lo sviluppo di processi dedicati, dall'altro. Come strumento principale di comunicazione interna, si utilizza "SOL Connect", una rete intranet aziendale che rappresenta il collegamento tra l'headquarter e il territorio, nel perimetro sia italiano sia internazionale. Si tratta di una piattaforma costantemente aggiornata in cui è possibile reperire informazioni, notizie e servizi rivolti ai dipendenti, oltre a strumenti utili per il lavoro quotidiano. È uno strumento in continua evoluzione, soprattutto per quanto riguarda le "iApp", applicazioni che vengono costantemente aggiornate e sviluppate per garantire l'aggiornamento dei flussi di lavoro esistenti e la creazione di nuovi. Al fine di rimanere costantemente aggiornati su attività e progetti aziendali, è attiva l'ormai storica newsletter interna "SOL News", l'house organ aziendale che raccoglie articoli di approfondimento sulle principali novità che interessano il Gruppo. A livello di processi interni, per favorire la divulgazione delle iniziative nazionali e internazionali intra-

prese dal Gruppo, il Comitato Editoriale (istituito nel 2020 e composto dai referenti delle direzioni marketing, HR e nuovi impianti, e coordinato dalla Funzione Sostenibilità e Comunicazione) organizza sessioni trimestrali di aggiornamento e allineamento sulle attività in corso al fine di pianificare le attività di comunicazione, non solo internamente ma anche sui canali esterni.

Altro strumento fondamentale è l'indagine di clima: conoscere il clima aziendale consente di avere una rappresentazione del suo stato di salute, così come percepito da parte delle persone che ne fanno parte; il clima influisce sull'andamento delle attività aziendali e sui comportamenti delle persone. L'indagine, realizzata alla fine del 2024, coordinata dalla Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali, ha coinvolto tutti i dipendenti italiani del Gruppo. Anche nelle società estere del Gruppo, si svolgono periodicamente indagini di clima, rivolte ai dipendenti.

I partner di cui il Gruppo SOL si avvale sono collaboratori esterni come infermieri, medici, fisioterapisti, consegnatari e autisti che sono considerati lavoratori chiave nella catena del valore e rappresentano un gruppo fondamentale di portatori di interesse per l'azienda. Per questa categoria di lavoratori rispetto ai temi di salute e sicurezza e di formazione e sviluppo delle competenze, le attività di informazione periodiche, svolte anche per il tramite dei datori di lavoro (ad esempio per quanto concerne gli autisti e i consegnatari), rappresentano la principale modalità di coinvolgimento dei collaboratori esterni. La prerogativa del Gruppo SOL è infatti quella di costruire processi di informazione sempre più solidi che consentano ai collaboratori esterni di essere pienamente consapevoli delle attività o servizi erogati e delle procedure richieste dal Gruppo, anche a tutela della salute e sicurezza dei collaboratori esterni.

Si specifica che, per quanto concerne i diritti umani, non sono stati identificati impatti rilevanti relativi ai collaboratori esterni.

Per quanto riguarda infine i pazienti e i clienti, il Gruppo SOL integra la propria strategia e il proprio modello di business con il benessere, gli interessi, le opinioni e i diritti dei clienti e pazienti attraverso strumenti aziendali, come il Codice Etico, le iniziative in materia di tutela della salute e della sicurezza, il Codice Anticorruzione del Gruppo SOL, il canale interno dedicato al whistleblowing e, più in generale, attraverso tutte le azioni destinate a far sì che siano sempre rispettati i diritti umani e a migliorare le condizioni di lavoro. Come riportato all'interno del Codice Etico inoltre, il Gruppo SOL orienta la propria attività alla soddisfazione delle migliori e legittime aspettative dei propri clienti e pazienti fornendo loro prodotti e servizi di qualità a condizioni competitive, nel rispetto delle norme poste a tutela della concorrenza e del mercato.

Contestualmente con quanto già esplicitato in GOV-2, il Cda è anche informato dei risultati del dialogo con gli stakeholder in merito a tematiche di sostenibilità.

Questo paragrafo include anche riferimenti a:

  • S1 SBM 2 Interessi e opinioni dei portatori di interesse
  • S2 SBM 2 Interessi e opinioni dei portatori di interesse
  • S4 SBM 2 Interessi e opinioni dei portatori di interesse

Obbligo di informativa SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il processo di doppia materialità ha consentito di identificare impatti, rischi e opportunità significativi legati alle operazioni aziendali e alla catena del valore. Le tabelle seguenti offrono una sintesi degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti emersi dalla valutazione di doppia materialità, indicando nella colonna ʺperimetroʺ se tali elementi riguardano le operazioni dirette dell'azienda o l'intera catena del valore, sia a monte sia a valle, e specificando gli orizzonti temporali previsti.

MATERIALITÀ D'IMPATTO

Impatti, rischi ed opportunità rilevanti

Tema / Sottotema
Impatto, Rischio,
Opportunità
Perimetro Orizzonte
temporale
Coinvolgimento
del Gruppo
E1 - CAMBIAMENTO CLIMATICO
Adattamento ai cambiamenti climatici
Cambiamento climatico: Danni a persone, beni
o operazioni derivanti da rischi climatici
Rischio A monte, operazioni
proprie, a valle
Medio termine -
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Generazione di emissioni climatiche indirette
(Scope 3) prodotte nella catena
del valore come risultato delle attività svolte
Impatto
negativo attuale
A monte, operazioni
proprie, a valle
Breve termine Causato da e
direttamente
collegato a
Generazione di emissioni di gas serra
(Scope 1 e 2), dovuta agli impianti di
produzione e alle attività di trasporto svolte
dai veicoli del Gruppo, con impatti negativi
sul cambiamento climatico
Impatto
negativo attuale
Operazioni proprie Breve termine Causato da e
direttamente
collegato a
Promozione della progettazione sostenibile dei
prodotti al fine di ridurre l'impatto ambientale,
anche nella catena del valore
Impatto
positivo attuale
Operazioni proprie,
a valle
Medio termine Causato da e
direttamente
collegato a
Necessità di soddisfare l'aumento della
domanda di prodotti e servizi "verdi" /a basse
emissioni di carbonio da parte dei clienti
Opportunità Operazioni proprie,
a valle
Medio termine -
Aumento della domanda da parte dei clienti
di prodotti e servizi "verdi"/a basso contenuto
di carbonio
Rischio Operazioni proprie,
a valle
Medio termine -
Energia
Consumo di energia e contributo
all'esaurimento delle risorse con impatti
negativi sull'ambiente e sulle persone
Impatto
negativo attuale
Operazioni proprie Breve termine Causato da
E2 - INQUINAMENTO
Inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo
Inquinamento di aria, acqua e suolo
nella catena del valore
Impatto
negativo attuale
A monte,
a valle
Medio termine Direttamente
collegato a
E3 - ACQUA E RISORSE MARINE
Consumo idrico
Utilizzo di acqua nei processi produttivi con
ripercussioni sulla disponibilità della risorsa
idrica
Impatto
negativo attuale
A monte, operazioni
proprie, a valle
Medio termine Causato da e
direttamente
collegato a
E4 - BIODIVERSITÀ
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità
Danno alla biodiversità (uso del suolo, specie
ecc.) dovuto a un uso eccessivo o inadeguato del
territorio che ne compromette l'equilibrio, con
conseguenze sulla sopravvivenza delle specie
Impatto
negativo attuale
A monte,
a valle
Lungo termine Direttamente
collegato a
E5 - ECONOMIA CIRCOLARE
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse
Contributo all'esaurimento delle risorse
attraverso il consumo di materie prime
Impatto
negativo attuale
A monte, operazioni
proprie, a valle
Medio termine Causato da e
direttamente
collegato a
Rifiuti
Impatti ambientali legati alla produzione
di rifiuti pericolosi e non pericolosi
Impatto
negativo attuale
A monte, operazioni
proprie, a valle
Breve termine Causato da e
direttamente
collegato a
S1 - FORZA LAVORO PROPRIA
Condizioni di lavoro
Creare canali e opportunità di comunicazione
tra dipendenti e lavoratori per sviluppare
un ambiente di lavoro collaborativo
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Medio termine Causato da

Impatti, rischi ed opportunità rilevanti (segue)

Tema / Sottotema Impatto, Rischio,
Opportunità
Perimetro Orizzonte
temporale
Coinvolgimento
del Gruppo
Promuovere il benessere dei dipendenti
attraverso l'implementazione di attività di
benessere e benefit dedicati, all'interno
di un ambiente di lavoro sano e stimolante
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Medio termine Causato da
Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro,
con conseguenze negative per la salute
dei lavoratori e dei lavoratori esterni
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Breve termine Causato da
Politiche retributive eque per i dipendenti
che valorizzano le competenze dei lavoratori
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Medio termine Causato da
Occupabilità limitata, necessità di migliorare
la valorizzazione delle risorse interne:
produttività e crescita possono essere
impattate negativamente da una limitata
attrattività e retention di talenti qualificati
Rischio Operazioni proprie Breve termine -
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Rilevazione di dinamiche potenzialmente
discriminatorie
Impatto
negativo
potenziale
Operazioni proprie Medio termine Causato da
Miglioramento delle competenze
dei lavoratori attraverso la formazione e lo
sviluppo professionale, programmi generali
e tecnici, compresi quelli legati agli obiettivi
di crescita e alla valutazione personalizzata
(ad esempio piani di sviluppo della carriera)
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Breve termine Causato da
S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
Condizioni di lavoro
Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro,
con conseguenze negative per la salute
dei lavoratori della catena del valore
Impatto
negativo attuale
A monte, a valle Breve termine Direttamente
collegato a
Rischio di incidenti durante le attività
di trasporto del prodotto e di assistenza
sul campo
Rischio A monte, a valle Breve termine -
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Rilevazione di dinamiche potenzialmente
discriminatorie
Impatto
negativo
potenziale
A monte, a valle Medio termine Direttamente
collegato a
Aspetti di miglioramento nell'informazione
di autisti/consegnatari: un'informazione
non completa può portare a incidenti o danni
ai beni aziendali
Rischio A valle Breve termine -
S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
Soddisfazione del cliente per la qualità
del prodotto o del servizio fornito, con
miglioramenti per la salute umana
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie,
a valle
Breve termine Causato da e
direttamente
collegato a
Farmacovigilanza: una non adeguata raccolta
di informazioni sulla sicurezza dei farmaci
potrebbe comportare un impatto regolatorio
fino a giungere a sanzioni amministrative
Rischio Operazioni proprie,
a valle
Breve termine -
G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE
Cultura d'impresa
Violazioni della sicurezza riguardante
la privacy e la cyber security
Impatto
negativo
potenziale
Operazioni proprie,
a valle
Breve termine Causato da e
direttamente
collegato a
Sensibilizzazione e diffusione della cultura
dell'etica, dell'equità e dell'inclusione, del
rispetto dei diritti umani da parte della
Direzione, dei dipendenti, dei partner
commerciali e delle altre parti interessate
Impatto positivo
attuale
A monte, operazioni
proprie, a valle
Medio termine Causato da e
direttamente
collegato a

Impatti, Rischi ed Opportunità rilevanti (segue)

Tema / Sottotema Impatto, Rischio,
Opportunità
Perimetro Orizzonte
temporale
Coinvolgimento
del Gruppo
Rischio di scarsa consapevolezza dei
dipendenti sui temi della sicurezza informatica:
I cyber attacchi possono compromettere dati
sensibili, interrompere le operazioni e causare
perdite finanziarie e di reputazione
Rischio A monte, operazioni
proprie a valle
Breve termine -
Gli attacchi informatici possono compromettere
dati sensibili, interrompere le operazioni e
causare perdite finanziarie e di reputazione
Rischio A monte, operazioni
proprie, a valle
Breve termine -
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento
Inosservanza di leggi, regolamenti e standard
interni ed esterni applicabili, con impatti
economici indiretti sulle parti interessate
Impatto
negativo
potenziale
Operazioni proprie Medio termine Causato da
Corruzione attiva e passiva
La violazione delle leggi sulla concorrenza può
comportare multe, azioni legali e danni alla
reputazione
Rischio Operazioni proprie,
a valle
Breve termine -

In generale, gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) significativi identificati dal Gruppo SOL sono strettamente correlati alle strategie attuate dal Gruppo e alle sue attività chiave effettuate, ai rapporti di business e all'intera catena del valore.

Gli orizzonti temporali previsti per gli impatti materiali identificati dal Gruppo SOL sono riportati in tabella e corrispondono a periodi di breve, medio e lungo termine.

A oggi il Gruppo non presenta importi economici correlati direttamente ai rischi di sostenibilità valutati come materiali all'interno della presente rendicontazione.

Nel contesto del suo impegno verso un approccio sempre più strutturato alla sostenibilità, il Gruppo SOL si impegna a rivedere periodicamente le analisi relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità significative. Tuttavia, si segnala che, al momento, il Gruppo non ha ancora formalizzato una valutazione quali/quantitativa della resilienza della propria strategia e del modello di business nell'affrontare gli impatti e i rischi rilevanti.

Nel processo di doppia materialità, il Gruppo SOL non ha identificato impatti, rischi o opportunità che rendano necessaria l'adozione di indicatori specifici per l'entità.

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa IRO-1 - Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Il processo di doppia materialità, coordinato dalla Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità, si è sviluppato seguendo due dimensioni principali: la materialità di impatto e la materialità finanziaria.

Il Gruppo ha seguito la guida EFRAG IG1: Materiality Assessment, per identificare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità legati ai temi di sostenibilità. Nella prima fase, relativa alla comprensione del contesto, sono stati effettuati benchmark di settore, supportati da analisi interne. Nella seconda fase, dedicata all'identificazione degli IRO, il Gruppo ha integrato diversi parametri per riflettere la complessità del proprio business, considerando la diversità geografica e settoriale delle operazioni, tenendo inoltre in considerazione l'elenco dei temi, dei sotto-temi e dei sotto-sotto temi riportati nel Requisito Applicativo 16 dell'ESRS 1. Sono state inoltre definite metodologie specifiche per la valutazione della materialità degli impatti (materialità di impatto) e dei rischi e opportunità (materialità finanziaria), descritti nei paragrafi successivi.

Nel contesto delle attività di valutazione della materialità di impatto, la Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità ha organizzato incontri con il management del Gruppo SOL, durante i quali ai partecipanti è stato richiesto di quantificare la portata di ciascun impatto identificato, calcolata come prodotto tra le valutazioni attribuite al beneficio (per gli impatti positivi) o alla gravità (per gli impatti negativi) e la probabilità di accadimento.

A tale proposito, si precisano i seguenti criteri di valutazione:

  • il beneficio, valutato su un intervallo da 1 a 5, indica la significatività dell'effetto positivo (scala) e la diffusione dell'impatto (portata);
  • la gravità, valutata su un intervallo da 1 a 5, rappresenta la significatività dell'effetto negativo (scala), la diffusione dell'impatto (portata) e il carattere di irrimediabilità, senza considerare eventuali azioni di mitigazione adottate dal Gruppo;
  • la probabilità di accadimento è stata valutata su un intervallo da 1 a 5 per gli impatti potenziali, e stabilita pari a 5 per gli impatti attuali.

In particolare, per quanto riguarda gli impatti negativi sui diritti umani, si è data priorità alla gravità rispetto alla probabilità.

Oltre alla valutazione del management, per la valutazione degli impatti da parte degli stakeholder, il Gruppo ha optato per il coinvolgimento di un campione di dipendenti tramite interviste, che hanno valutato tutti gli impatti del Gruppo seguendo la metodologia sopra descritta.

Una volta raccolte tutte le valutazioni, il Gruppo ha consolidato i risultati e fissato la soglia di materialità a ʺ3ʺ (impatto rilevante). È importante evidenziare che, qualora un impatto ricevesse una valutazione superiore a ʺ3ʺ anche solo da parte di un gruppo di stakeholder, tale impatto sarebbe considerato materiale ai fini della rendicontazione.

Nella valutazione della materialità finanziaria, il Gruppo SOL ha considerato sia l'entità dei rischi e delle opportunità sia la loro probabilità. Questo processo è stato condotto tramite interviste specifiche con i risk owner nell'ambito del processo strutturato di Enterprise Risk Management (ERM) implementato nel Gruppo SOL. In linea con la metodologia ERM adottata dal Gruppo, l'approccio adottato si è focalizzato sulla valutazione dell'entità di ciascun rischio nell'orizzonte temporale più probabile e sulla stima della probabilità, tenendo conto del rischio residuo e degli effetti delle misure di mitigazione eventualmente adottate, e utilizzando l'EBITDA come parametro economico-finanziario per misurare l'impatto finanziario dei rischi e delle opportunità di sostenibilità.

Il Gruppo SOL ha analizzato come le proprie dipendenze influenzano i rischi e le opportunità, identificando le risorse naturali, sociali e umane coinvolte in ogni aspetto del processo di doppia materialità. In questo contesto, le principali dipendenze legate ai rischi e alle opportunità rilevanti per il Gruppo includono la gestione delle procedure di sicurezza, l'analisi dei trend di mercato, le relazioni con investitori e soci, l'acquisizione di talenti e la resilienza delle infrastrutture, coprendo in modo integrato le dimensioni naturali, sociali e umane.

Al termine del processo di valutazione, il Gruppo SOL ha calcolato uno score, moltiplicando il punteggio di probabilità per il punteggio di entità dei rischi e delle opportunità, secondo il seguente metodo:

  • una valutazione numerica (su una scala da ʺ1ʺ a ʺ5ʺ) dell'entità dei rischi/opportunità legati alla sostenibilità;
  • una valutazione numerica (su una scala da ʺ1ʺ a ʺ5ʺ) della probabilità di accadimento dei rischi e delle opportunità legati alla sostenibilità.

La soglia per la valutazione della materialità finanziaria è stata fissata in modo conservativo a ʺ5ʺ (medio/bassa), su una scala che va da ʺ1ʺ a ʺ25ʺ. I risultati del processo sono stati condivisi e approvati dal Cda di SOL Spa.

IRO-1 - E1 - Cambiamenti climatici

Gli impatti, rischi e opportunità afferenti alla tematica del cambiamento climatico sono stati individuati attraverso un'analisi delle principali attività svolte dal Gruppo e lungo la catena del valore. Per quanto concerne gli impatti, le emissioni Scope 1, Scope 2, Scope 3 e i consumi energetici risultano essere rilevanti per il Gruppo. In riferimento ai rischi e alle opportunità è stato identificato un rischio relativo al cambiamento climatico, e uno relativo all'aumento della domanda dei prodotti e servizi sostenibili, relativi alle tematiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il Gruppo ha ulteriormente approfondito le valutazioni precedentemente condotte, al fine di identificare i principali fattori di rischio legati al cambiamento climatico, considerando sia i rischi fisici che quelli transizionali, oltre alle eventuali opportunità a essi associate. Al termine di queste analisi, il Gruppo ha ritenuto che, tra i rischi transizionali, quelli più rilevanti siano legati alle richieste dei clienti in merito alla sostenibilità della catena

di fornitura e dei prodotti acquistati (rischi derivanti dalla trasformazione della domanda di mercato), all'evoluzione tecnologica (rischi connessi alle innovazioni tecnologiche necessarie) e all'evoluzione normativa (rischi derivanti da leggi o politiche volte a promuovere il cambiamento).

Non sono state svolte analisi formalizzate di rischi fisici (a eccezione di quanto di seguito riportato per le centrali idroelettriche situate in Slovenia e Macedonia del Nord) o di transizione legati al clima, né analisi di resilienza relative alle operazioni proprie e alla catena del valore.

In relazione ai siti delle centrali idroelettriche situate in Slovenia e Macedonia del Nord, le cui attività sono considerate allineate alla Tassonomia, sono state svolte analisi per identificare i rischi fisici legati ai cambiamenti climatici rilevanti, nonché individuare le relative soluzioni e misure di adattamento. Dall'analisi è emerso che i rischi più significativi sono quelli legati alla siccità e allo stress idrico, per i quali sono state individuate le soluzioni di adattamento più idonee, come l'adozione di piani e strumenti per monitorare i livelli di precipitazioni. Si rimanda al proposito all'informativa fornita al capitolo "E1- Cambiamenti climatici".

IRO-1 - E2 - Inquinamento

A seguito dell'analisi di doppia materialità effettuata, gli impatti materiali per il Gruppo SOL, per quanto concerne l'inquinamento, risultano essere le emissioni in aria, acqua e suolo, rilevanti nella catena del valore. Infatti, il tema dell'inquinamento, così come definito dagli ESRS, non risulta rilevante per il Gruppo SOL dal punto di vista delle proprie attività, in quanto le sostanze prodotte e manipolate dal Gruppo SOL non comportano né emissioni rilevanti di inquinanti in atmosfera, né emissioni significative in acqua, né contaminazione del suolo e del sottosuolo, aspetti che vengono comunque costantemente e attentamente monitorati. Tuttavia, la configurazione della catena del valore, a monte e a valle, comporta un'attenzione del Gruppo verso questo tema. Per quanto riguarda la catena di fornitura, i principali prodotti e servizi acquistati dalle società del Gruppo sono l'energia elettrica, i gas di rivendita, i servizi di trasporto, di manutenzione, di assistenza tecnica e infermieristica, mentre i beni di investimento e i prodotti di rivendita sono costituiti da: impianti di produzione, cisterne, serbatoi, bombole, per la divisione gas tecnici e dispositivi medici per la divisione assistenza domiciliare. I settori implicati (energia, siderurgia, trasporto) e i processi produttivi sottostanti sono caratterizzati dall'emissione di inquinanti in aria, acqua e suolo; pertanto, il Gruppo SOL è impegnato in un percorso di miglioramento

continuo per la gestione degli impatti nella catena del valore, con l'obiettivo di minimizzare le esternalità negative. In considerazione della non rilevanza della biodiversità per le attività del Gruppo, la società non ha ritenuto necessario condurre consultazioni con le comunità interessate sulle valutazioni di sostenibilità relative all'inquinamento. Per maggiori dettagli rispetto all'analisi eseguita si faccia riferimento alla sezione E2.

IRO-1 - E3 - Acqua e risorse marine

Per quanto riguarda il tema in oggetto, l'analisi di materialità non ha portato alla rilevazione di alcun rischio od opportunità rilevanti, mentre è risultato materiale l'impatto negativo attuale legato all'utilizzo di acqua nei propri processi produttivi, con ripercussioni sulla disponibilità della risorsa idrica. In riferimento a questo impatto, sono state considerate le attività proprie del Gruppo e degli attori nella catena del valore connesse alle acque e alle risorse marine. Attualmente il Gruppo non ha avviato consultazioni mirate con le comunità interessate per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati alle acque e alle risorse marine.

Per maggiori dettagli rispetto all'analisi eseguita si faccia riferimento alla Sezione E3.

IRO-1 - E4 - Biodiversità ed ecosistemi

Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi, si faccia riferimento a quanto già descritto alla sezione IRO-1 del presente documento.

In virtù della consapevolezza che la questione della biodiversità sta diventando un tema sempre più importante, è stato effettuato un esercizio di mappatura utilizzando lo strumento Natura 2000 per identificare e analizzare i suoi siti primari al fine di gestire eventuali problemi di biodiversità all'interno dei suoi siti. Natura 2000 è il principale strumento politico dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità.

Nessun sito del Gruppo si trova all'interno di aree sensibili sotto il profilo della biodiversità. Seppur alcuni siti si trovino in prossimità di aree chiave per la biodiversità, come bacini o corsi d'acqua o aree verdi, è stato valutato che le attività del Gruppo SOL hanno un impatto trascurabile sulla biodiversità; si segnala inoltre che gli impianti produttivi sono comunque ubicati in zone industriali. Le attività delle entità della catena del valore hanno portato all'identificazione dell'impatto materiale relativo al danno alla biodiversità (uso del suolo, specie, ecc.) dovuto a un uso eccessivo o inadeguato del territorio che ne compromette l'equilibrio, con conseguenze sulla sopravvivenza delle specie.

Nel contesto del processo di mappatura dei propri impatti, rischi e opportunità, il Gruppo non ha rilevato dipendenze della propria attività dalla biodiversità e gli ecosistemi. Come anticipato nell'introduzione di questa sezione, tali dipendenze possono applicarsi ad alcune entità della catena del valore del Gruppo.

In considerazione della non rilevanza della biodiversità per le attività del Gruppo, esso non ha ritenuto necessario condurre consultazioni con le comunità interessate sulle valutazioni di sostenibilità delle risorse biologiche e degli ecosistemi condivisi.

Il Gruppo SOL opera nel rispetto delle normative locali e comunitarie applicabili, e di conseguenza non risulta necessario intraprendere ulteriori azioni di mitigazione rispetto a quelle già adottate per tale finalità.

IRO-1 - E5 - Economia circolare

Per quanto riguarda il tema in oggetto, il Gruppo ha eseguito un esame dettagliato delle proprie operazioni e dell'intera catena del valore per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità associati all'uso delle risorse e all'economia circolare. L'analisi di materialità non ha portato alla rilevazione di alcun rischio od opportunità rilevanti, mentre sono risultati materiali degli impatti effettivi negativi riguardanti il consumo di materie prime, che contribuisce all'esaurimento delle risorse naturali, e la generazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi, la quale porta a impatti negativi ambientali.

Dal punto di vista delle risorse in uscita, i principali rifiuti prodotti derivano dalle attività svolte presso:

  • gli impianti di produzione primaria, legati alle attività di manutenzione: si tratta sia di rifiuti non pericolosi (prevalentemente rottami ferrosi, imballaggi e materiali isolanti) sia di pericolosi (prevalentemente oli esausti, utilizzati per la lubrificazione delle macchine e soluzione ammoniacale dal condizionamento dell'ammoniaca);
  • i centri di manutenzione specializzati del Gruppo: vengono generati rifiuti dai recipienti scartati per ragioni di sicurezza durante il collaudo delle bombole e dei recipienti criogenici (rifiuti non pericolosi), dismissione di apparecchiature elettriche ed elettroniche non più riparabili.

L'unico rifiuto generato direttamente da un processo di produzione negli impianti del Gruppo è l'idrato di calcio (calce), sottoprodotto della produzione dell'acetilene che, quando non può essere venduto, deve necessariamente essere avviato allo smaltimento come rifiuto pericoloso o non pericoloso in funzione della sua caratterizzazione.

Attualmente, il Gruppo non ha avviato consultazioni mirate con le comunità interessate per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all'economia circolare.

Per maggiori dettagli rispetto all'analisi eseguita si faccia riferimento alla sezione E5.

IRO-1 - G1 - Condotta delle imprese

Al fine di individuare gli impatti, rischi e opportunità legati alla condotta dell'impresa, il Gruppo ha sviluppato delle analisi specifiche e puntuali, per la cui rappresentazione si faccia riferimento al processo di analisi di doppia materialità presentato nei paragrafi precedenti.

Obbligo di informativa IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa

La seguente tabella elenca gli obblighi di informativa ESRS che hanno guidato la preparazione della Relazione di Sostenibilità 2024 del Gruppo.

Tema ESRS Obbligo di informative ESRS Sezione di riferimento
ESRS 2 - Criteri
per la redazione
BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni
sulla sostenibilità
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Criteri per la redazione
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Criteri per la redazione
ESRS 2 - Governance ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione
e controllo
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Governance
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità
da questi affrontate
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Governance
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità
nei sistemi di incentivazione
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Governance
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Governance
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Governance
ESRS 2 - Strategia SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Strategia
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Strategia
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Strategia
ESRS 2 - Gestione
degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto
della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
Tassonomia europea Le divulgazioni ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852
(Regolamento sulla tassonomia)
Informazioni Ambientali
Tassonomia europea
ESRS E1 - Cambiamenti
climatici
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità
nei sistemi di incentivazione
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Governance
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Strategia
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici
e all'adattamento agli stessi
Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità

Tema ESRS Obbligo di informative ESRS
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti
climatici
Sezione di riferimento
Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici
e all'adattamento agli stessi
Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Metriche e obiettivi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Metriche e obiettivi
E1-6 Emissioni lorde di GES in Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Metriche e obiettivi
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni
di GES finanziati con crediti di carbonio
Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Metriche e obiettivi
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio Informazioni Ambientali
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
Metriche e obiettivi
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti
e potenziali opportunità legate al clima
Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde
al primo anno dell'informativa
di sostenibilità in conformità con gli
ESRS, il Gruppo ha deciso di avvalersi
dell'opzione di phase-in.
ESRS E2 - Inquinamento ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E2-1 Politiche relative all'inquinamento Informazioni Ambientali
ESRS E2 - Inquinamento
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento Informazioni Ambientali
ESRS E2 - Inquinamento
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento Informazioni Ambientali
ESRS E2 - Inquinamento
Metriche e obiettivi
E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo Informazioni Ambientali
ESRS E2 Inquinamento
Metriche e obiettivi
E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati
all'inquinamento
Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde
al primo anno dell'informativa
di sostenibilità in conformità con gli ESRS,
il Gruppo ha deciso di avvalersi
dell'opzione di phase-in
ESRS E3 - Acqua
e risorse marine
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque
e alle risorse marine
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine Informazioni Ambientali
ESRS E3 - Acqua e risorse marine
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine Informazioni Ambientali
ESRS E3 - Acqua e risorse marine
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine Informazioni Ambientali
ESRS E3 - Acqua e risorse marine
Metriche e obiettivi
E3-4 Consumo idrico Informazioni Ambientali
ESRS E3 - Acqua e risorse marine
Metriche e obiettivi
E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità
connessi alle acque e alle risorse marine
Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde
al primo anno dell'informativa
di sostenibilità in conformità con gli
ESRS, il Gruppo ha deciso di avvalersi
dell'opzione di phase-in

Tema ESRS Obbligo di informative ESRS
Sezione di riferimento
ESRS E4 - Biodiversità
ed ecosistemi
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità
e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
Informazioni Ambientali
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Informazioni Ambientali
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
Strategia
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità
e agli ecosistemi
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi Informazioni Ambientali
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi Informazioni Ambientali
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi Informazioni Ambientali
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
Metriche e obiettivi
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità connessi
alla biodiversità e agli ecosistemi
Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde
al primo anno dell'informativa
di sostenibilità in conformità con gli
ESRS, il Gruppo ha deciso di avvalersi
dell'opzione di phase-in
ESRS E5 - Uso delle risorse
ed economia circolare
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare Informazioni Ambientali
ESRS E5 - Uso delle risorse
ed economia circolare
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Informazioni Ambientali
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia
circolare - Gestione degli impatti,
dei rischi e delle opportunità
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare Informazioni Ambientali
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia
circolare - Metriche e obiettivi
E5-4 Flussi di risorse in entrata Informazioni Ambientali
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia
circolare - Metriche e obiettivi
E5-5 Flussi di risorse in uscita Informazioni Ambientali
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia
circolare - Metriche e obiettivi
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità
connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde
al primo anno dell'informativa
di sostenibilità in conformità con gli
ESRS, il Gruppo ha deciso di avvalersi
dell'opzione diphase-in
ESRS S1 - Forza lavoro
propria
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Strategia
ESRS 2SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Strategia
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri
e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità

Tema ESRS Obbligo di informative ESRS Sezione di riferimento
S1-4 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro
propria dell'impresa
Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
S1-9 Metriche della diversità Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
S1-10 Salari adeguati Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
S1-11 Protezione sociale Il Gruppo come previsto dall'Allegato C
dell'ESRS 1 si è avvalso della disposizione
transitoria (phase-in) per tale Disclosure
Requirement
S1-12 Persone con disabilità Il Gruppo come previsto dall'Allegato C
dell'ESRS 1 si è avvalsodella disposizione
transitoria (phase-in) per tale Disclosure
Requirement
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Il Gruppo come previsto dall'Allegato C
dell'ESRS 1 si è avvalso della disposizione
transitoria (phase-in) per tale Disclosure
Requirement
S1-14 Metriche di salute e sicurezza Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi.
Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde
al primo anno dell'informativa di
sostenibilità in conformità con gli ESRS,
il Gruppo ha deciso di avvalersi
dell'opzione di phase-in solamente
per i lavoratori non dipendenti
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata Il Gruppo come previsto dall'Allegato C
dell'ESRS 1 si è avvalso della disposizione
transitoria (phase-in) per tale Disclosure
Requirement
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani Informazioni Sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
Metriche e obiettivi
ESRS S2 - Lavoratori
nella catena del valore
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Informazioni Sociali
ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore - Strategia
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Informazioni Sociali
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena
del valore in merito agli impatti
Informazioni Sociali
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali
che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni
Informazioni Sociali
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità

Tema ESRS Obbligo di informative ESRS Sezione di riferimento
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del
valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento
di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché
efficacia di tali azioni
Informazioni Sociali
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
Informazioni Sociali
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
Metriche e obiettivi
ESRS S4 - Consumatori
e utilizzatori finali
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Strategia
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
Informazioni Sociali
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
Strategia
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali Informazioni Sociali
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori
finali in merito agli impatti
Informazioni Sociali
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
Informazioni Sociali
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli
utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori
e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Informazioni Sociali
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
Informazioni Sociali
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
Metriche e obiettivi
ESRS G1 Condotta
delle imprese
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione
e controllo
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Governance
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Informazioni Generali
ESRS 2 - Informazioni Generali
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta
delle imprese
Informazioni sulla Governance
ESRS G1 - Condotta delle imprese
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori Informazioni sulla Governance
ESRS G1 - Condotta delle imprese
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Informazioni sulla Governance
ESRS G1 - Condotta delle imprese
Gestione degli impatti, dei rischi
e delle opportunità
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva e passiva Informazioni sulla Governance
ESRS G1- Condotta delle imprese
Metriche e obiettivi
G1-6 Prassi di pagamento Informazioni sulla Governance
ESRS G1 - Condotta delle imprese
Metriche e obiettivi

La tabella seguente elenca le informazioni derivanti da altri atti legislativi dell'Unione Europea, riportate nella presente Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, come indicato nell'Appendice B dell'ESRS 2 (Elenco degli elementi informativi relativi ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE).

Obbligo di informativa
ed elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR 1 Riferimento Pillar 3 2 Riferimento Benchmark
Regulation 3
Riferimento
normativo
dell'UE
sul clima 4
ESRS 2 GOV-1 Diversità
di genere nel consiglio,
paragrafo 21, lettera d)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 13
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione,
allegato II
ESRS 2 GOV-1 Percentuale
di membri indipendenti del
consiglio di amministrazione
paragrafo 21, lettera e)
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione
sul dovere di diligenza,
paragrafo 30
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
in attività collegate ad attività
nel settore dei combustibili
fossili, paragrafo 40, lettera
d), punto i)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/ 2453
della Commissione, tabella
1 - Informazioni qualitative sul
rischio ambientale e tabella 2 -
Informazioni qualitative sociali
sul rischio
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività
collegate alla produzione di
sostanze chimiche, paragrafo
40, lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione
ad attività connesse ad armi
controverse, paragrafo 40,
lettera d), punto iii)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 14
Articolo 12, paragrafo
1, del regolamento
delegato (UE) 2020/
1818 e allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento
in attività collegate alla
coltivazione e alla produzione
di tabacco, paragrafo 40,
lettera d), punto iv)
Articolo 12, paragrafo
1, del regolamento
delegato (UE) 2020/
1818 e allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS E1-1 Piano di transizione
per conseguire la neutralità
climatica entro
il 2050, paragrafo 14
Articolo 2,
paragrafo
1, del
regolamento
(UE)
2021/1119
ESRS E1-1 Imprese escluse
dagli indici di riferimento
allineati con l'accordo di
Parigi, paragrafo 16,
lettera g)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello
1: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connessi ai
cambiamenti climatico: Qualità
creditizia delle esposizioni per
settore, emissioni e durata
residua
Articolo 12, paragrafo
1, lettere da d) a g),
e paragrafo 2, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E1-4 Obiettivi di
riduzione delle emissioni
di GES, paragrafo 34
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello
3: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Articolo 6 del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818

(segue)
Obbligo di informativa
ed elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR 1 Riferimento Pillar 3 2 Riferimento Benchmark
Regulation 3
Riferimento
normativo
dell'UE
sul clima 4
ESRS E1-5 Consumo di
energia da combustibili
fossili disaggregati per fonte
(solo settori ad alto impatto
climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5 e
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 5
ESRS E1-5 Consumo di
energia e mix energetico,
paragrafo 37
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5
ESRS E1-5 Intensità
energetica associata con
attività in settori ad alto
impatto climatico, paragrafi
da 40 a 43
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 6
ESRS E1-6 Emissioni lorde
di Scope 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella 1,
indicatori nn. 1 e 2
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 1: Portafoglio
bancario - Indicatori del
potenziale rischio di transizione
connesso ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per settore,
emissioni e durata residua
Articolo 5, paragrafo
1, articolo 6 e articolo
8, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E1-6 Intensità delle
emissioni lorde di GES,
paragrafi da 53 a 55
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione, modello
3: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale
rischio di transizione connesso
ai cambiamenti climatici:
metriche di allineamento
Articolo 8, paragrafo
1, del regolamento
delegato (UE) 2020/ 1818
ESRS E1-7 Assorbimenti di
GES e crediti di carbonio,
paragrafo 56
Articolo 2,
paragrafo
1, del
regolamento
(UE)
2021/1119
ESRS E1-9 Esposizione del
portafoglio dell'indice di
riferimento verso rischi fisici
legati al clima, paragrafo 66
NON RILEVANTE
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818 e allegato
II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
ESRS E1-9 Disaggregazione
degli importi monetari per
rischio fisico acuto e cronico,
paragrafo 66, lettera a) ESRS
E1-9 Posizione delle attività
significative a rischio fisico
paragrafo rilevante, 66,
lettera c)
NON RILEVANTE
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punti 46 e 47 del regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione; modello
5: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale rischio
fisico connesso ai cambiamenti
climatici: esposizioni soggette
al rischio fisico
ESRS E1-9 Ripartizione del
valore contabile dei suoi
attivi immobiliari per classi
di efficienza energetica
paragrafo 67, lettera c)
NON RILEVANTE
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punto 34 del regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione; Modello
2: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connesso ai
cambiamenti climatici: prestiti
immobili garantiti da beni -
Efficienza energetica delle
garanzie reali
ESRS E1-9 Grado di
esposizione del portafoglio
opportunità legate al clima,
paragrafo 69
NON RILEVANTE
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818

(segue)
Obbligo di informativa
ed elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR 1 Riferimento Pillar 3 2 Riferimento Benchmark
Regulation 3
Riferimento
normativo
dell'UE
sul clima 4
ESRS E2-4 Quantità
inquinanti di ciascun che
figura nell'allegato II del
regolamento E-PRTR
(registro europeo delle
emissioni e dei trasferimenti
di sostanze inquinanti)
emesso nell'aria nell'acqua e
nel suolo, paragrafo 28
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 8;
allegato I, tabella
2, indicatore n. 2;
allegato I, tabella
2, indicatore n. 1;
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 3
ESRS E3-1 Acque marine e
risorse marine, paragrafo 9
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 7
ESRS E3-1 Politica dedicata,
paragrafo 13
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 8
ESRS E3-1 Sostenibilità
degli oceani e dei mari,
paragrafo 14
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12
ESRS E3-4 Totale dell'acqua
riciclata e riutilizzata,
paragrafo 28, lettera c)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.2
ESRS E3-4 Consumo idrico
totale in mc rispetto ai ricavi
netti da operazioni proprie,
paragrafo 29
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.1
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo
16, lettera a), punto i)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 7
ESRS 2 SBM-3 - E4
paragrafo 16, lettera b)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-3 - E4
paragrafo 16, lettera c)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 14
ESRS E4-2 Politiche o
pratiche agricole/di utilizzo
del suolo sostenibili,
paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 11
ESRS E4-2 Pratiche o
politiche di utilizzo del mare/
degli oceani sostenibili,
paragrafo 24, lettera c)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12
ESRS E4-2 Politiche volte ad
affrontare la deforestazione,
paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 15
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati,
paragrafo 37, lettera d)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 13
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi
e rifiuti radioattivi,
paragrafo 39
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 9
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio
forzato di lavoro,
paragrafo 14, lettera f)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 13
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio
minorile di lavoro,
paragrafo 14, lettera g)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 12
ESRS S1-1 Impegni politici
in materia di diritti umani,
paragrafo 20
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S1-1 Politiche in
materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali
da 1 a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 21
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S1-1 Procedure e
misure per prevenire la tratta
di esseri umani, paragrafo 22
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 11

(segue)
Obbligo di informativa
ed elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR 1 Riferimento Pillar 3 2 Riferimento Benchmark
Regulation 3
Riferimento
normativo
dell'UE
sul clima 4
ESRS S1-1 Politica di
prevenzione o sistema di
gestione degli infortuni,
paragrafo 23
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 1
ESRS S1-3 Meccanismi di
trattamento dei reclami/
delle denunce, paragrafo 32,
lettera c)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 5
ESRS S1-14 Numero di
decessi e numero e tasso di
infortuni connessi al lavoro
paragrafo 88, lettere b) e c)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 2
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S1-14 Numero di
giornate perdute a causa
di ferite, infortuni, incidenti
mortali o malattie, paragrafo
88, lettera e)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 3
ESRS S1-16 Divario
retributivo di genere non
corretto, paragrafo 97,
lettera a)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 12
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S1-16 Eccesso di
divario retributivo a favore
dell'amministratore delegato,
paragrafo 97, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 8
ESRS S1-17 Incidenti
legati alla discriminazione,
paragrafo 103, lettera a)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 7
ESRS S1-17 Mancato rispetto
dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese
e diritti umani e delle linee
guida dell'OCSE, paragrafo
104, lettera a)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10 e
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave
rischio di lavoro minorile o di
lavoro forzato nella catena
del lavoro, paragrafo 11,
lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatori nn. 12
e 13
ESRS S2-1 Impegni politici
in materia di diritti umani,
paragrafo 17
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S2-1 Politiche connesse
ai lavoratori nella catena del
valore, paragrafo 18
Allegato I, tabella 3,
indicatori nn. 4 e 11
ESRS S2-1 Mancato rispetto
dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese
e diritti umani e delle linee
guida dell'OCSE,
paragrafo 19
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS S2-1 Politiche in
materia di dovuta diligenza
sulle questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali
da 1 a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 19
Regolamento delegato
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S2-4 Problemi e
incidenti in materia di diritti
umani nella sua catena del
valore a monte e a valle,
paragrafo 36
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS S3-1 Impegni politici
in materia di diritti umani,
paragrafo 16
NON RILEVANTE
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11

(segue)
Obbligo di informativa
ed elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR 1 Riferimento Pillar 3 2 Riferimento Benchmark
Regulation 3
Riferimento
normativo
dell'UE
sul clima 4
ESRS S3-1 Mancato rispetto
dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese
e diritti umani, dei principi
dell'OIL o delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 17
NON RILEVANTE
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS S3-4 Problemi e
incidenti in materia di diritti
umani, paragrafo 36
NON RILEVANTE
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS S4-1 Politiche connesse
ai consumatori e agli
utilizzatori finali, paragrafo
16
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9 e
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S4-1 Mancato rispetto
dei principi guida delle
Nazioni Unite su imprese
e diritti umani e delle linee
guida del'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816 e articolo
12, paragrafo 1, del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS S4-4 Problemi e
incidenti in materia di diritti
umani paragrafo 35
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
ESRS G1-1 Convenzione
delle Nazioni Unite contro
la corruzione, paragrafo 10,
lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 15
ESRS G1-1 Protezione degli
informatori, paragrafo 10,
lettera d)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 6
ESRS G1-4 Ammende inflitte
per violazioni delle leggi
contro la corruzione attiva
e passiva, paragrafo 24,
lettera a)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 17
Allegato II del
regolamento delegato
(UE) 2020/1816
ESRS G1-4 Norme di lotta alla
corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 16

1 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (Regolamento sull'informativa di sostenibilità nel settore finanziario) (GU L 317 del 9.12.2019, p. 1).

2 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il Regolamento (UE) n. 648/2012 (Regolamento sui requisiti patrimoniali "CRR") (GU L 176 del 27.6.2013, p. 1).

3 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'8 giugno 2016 relativo agli indici utilizzati come benchmark negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance dei fondi d'investimento e che modifica le Direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e il Regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, p. 1).

4 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021 che stabilisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e modifica i Regolamenti (CE) n. 401/2009 e (UE) 2018/1999 (ʺLegge europea sul climaʺ) (GU L 243 del 9.7.2021, p. 1).

INFORMAZIONI AMBIENTALI

LA TASSONOMIA EUROPEA

Il Regolamento UE 2020/852 (cd. Tassonomia) si inserisce nell'ambito del quadro di regolamentazione delineato dall'Unione Europea a partire dal 2018 con la pubblicazione del Piano d'azione per finanziare la crescita sostenibile e successivamente rilanciato nel 2019 con l'European Green Deal, con l'obiettivo ultimo di raccogliere le sfide poste dai cambiamenti climatici e assicurare la transizione ecologica del continente verso la neutralità carbonica al 2050, con un target intermedio di riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030.

Riconoscendo il ruolo decisivo del settore finanziario nel mobilitare le risorse necessarie al raggiungimento di tali ambiziosi obiettivi, la Commissione Europea con la Tassonomia ha voluto creare un linguaggio comune a beneficio di tutti gli attori del mercato che consentisse di definire in modo univoco le attività "ecosostenibili" con riferimento ai seguenti obiettivi ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici; adattamento ai cambiamenti climatici; uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine; transizione verso un'economia circolare; prevenzione e riduzione dell'inquinamento; protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

In particolare, ai sensi della Tassonomia sono considerate "ecosostenibili" le attività economiche che contribuiscono ad almeno uno degli obiettivi ambientali, a patto che non arrechino un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali (DNSH), che siano svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia dei diritti umani e che rispondano ai criteri stabiliti negli atti delegati al Regolamento stesso.

A partire dal 1° gennaio 2025, tutte le aziende che devono preparare la rendicontazione di sostenibilità secondo il Decreto Legislativo 125/2024 sono tenute a fornire dettagli riguardanti la parte del loro fatturato, la percentuale delle spese in conto capitale (CapEx) e la percentuale delle spese operative (OpEx) afferenti alle attività economiche del Gruppo che si qualificano sia come potenzialmente sostenibili (cd. "eligible"), sia come effettivamente sostenibili ("aligned") dal punto di vista ambientale (ovvero che soddisfano gli anzi menzionati requisiti di cui all'art. 3 del Regolamento).

Tale valutazione congiunta riguarda per l'esercizio 2024 le attività economiche ammissibili a tutti gli obiettivi climatici e ambientali, ovvero:

  • i) mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • ii) adattamento ai cambiamenti climatici;
  • iii) uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • iv) transizione verso un'economia circolare;
  • v) prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  • vi) protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Relativamente all'obiettivo "mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)", il Gruppo SOL ha identificato come ammissibili le seguenti attività:

  • Attività 3.10 Produzione di idrogeno
  • Attività 3.14 Fabbricazione di prodotti chimici di base organici, per quanto riguarda le attività di produzione di acetilene del Gruppo
  • Attività 4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica
  • Attività 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica
  • Attività 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici)
  • Attività 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili

Tali attività sono state poi sottoposte alla verifica dei criteri di vaglio tecnico presenti nell'Allegato I del Regolamento delegato (UE) 2021/2139 relativo all'obiettivo "mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM)", del rispetto del principio di non arrecare un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali (DNSH) e del rispetto delle garanzie minime di salvaguardia. Tale assessment ha identificato quale attività ammissibile-allineata la

produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica (attività 4.5), limitatamente agli impianti situati in Macedonia del Nord e in Slovenia.

Il criterio di contributo sostanziale all'obiettivo di mitigazione dal cambiamento climatico è risultato soddisfatto in quanto le centrali sono ad acqua fluente senza presenza di serbatoio artificiale. Al fine di verificare che l'attività 4.5 identificata non arrecasse danno significativo agli altri obiettivi applicabili alla stessa - l'adattamento ai cambiamenti climatici (CCA), l'uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine (WTR), la protezione e il ripristino delle biodiversità e degli ecosistemi (BIO) - è stata eseguita un'analisi delle procedure ambientali esistenti, delle procedure globali e della regolamentazione nazionale vigente nei Paesi ove operano gli impianti in oggetto, ed è stato verificato il rispetto delle autorizzazioni dell'esercizio degli stessi.

È stata, inoltre, effettuata una specifica valutazione (condotta secondo i requisiti dell'Appendice A dell'Allegato I dell'Atto Delegato sul Clima) volta all'identificazione dei rischi fisici climatici rilevanti per gli impianti oggetto di analisi, e delle relative soluzioni e misure di adattamento. Da tale analisi sono emersi come maggiormente significativi i rischi legati alla siccità ed allo stress idrico, in relazione ai quali sono state identificate le soluzioni di adattamento più appropriate (per esempio, adottare piani e strumenti di monitoraggio del livello di precipitazioni). Il Gruppo ritiene in ogni caso che tali interventi non risultino allo stato di carattere urgente né richiedano investimenti di entità significativa. In termini di rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale, il Gruppo SOL garantisce e promuove la tutela dei diritti umani, operando nel quadro di riferimento dei principi e criteri definiti dalle linee guida OCSE per le Imprese Multinazionali e dai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, ivi inclusi i relativi principi dell'International Labour Organization. In quest'ottica il Gruppo si è dotato di Codice Etico, di un sistema di valutazione secondo criteri socio ambientali dei fornitori, e – laddove applicabile – di un Modello organizzativo 231 e di un Codice Anticorruzione. Si precisa, inoltre, che la medesima attività 4.5, svolta presso i restanti impianti del Gruppo, è stata valutata unicamente come ammissibile, in assenza del rispetto dei requisiti di allineamento come descritti in precedenza. Da ultimo, il Gruppo SOL ha rendicontato le metriche finanziarie per ogni attività ammissibile per fatturato (Turnover), spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx).

Le analisi sono state condotte con un approccio prudenziale, considerando le interpretazioni attuali della normativa sulla Tassonomia, nonché i chiarimenti ufficiali forniti dalla Commissione UE riguardo all'applicazione pratica della normativa e alla preparazione delle relative disclosure. In linea con l'evoluzione delle interpretazioni e dei requisiti normativi, le informazioni presentate in questo capitolo potrebbero essere soggette a ulteriori aggiornamenti e revisioni.

Il Turnover KPI rappresenta la porzione di ricavi netti derivanti da servizi o prodotti, anche immateriali, che originano da attività economiche ammissibili-allineate (numeratore) divisa per il totale dei ricavi (denominatore) corrispondente alla voce "vendite nette" del bilancio consolidato. Sul totale dei ricavi, pari a 1.610.444 mila euro, rientrano nell'ambito dell'analisi tassonomica 15.720 mila euro. Del perimetro oggetto di analisi, lo 0,98% dei ricavi risulta ammissibile di cui lo 0,16% risulta ammissibile e allineato, si tratta dell'attività 4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica; la quota residua, pari al 99,02%, è composta da ricavi non ammissibili. Il Turnover KPI è stato presentato in formato tabellare utilizzando il modello di cui all'Allegato II del Regolamento delegato (UE) 2021/2178.

Categoria attività di transizione (20)

Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia- Informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale
Attività economiche
(1)
Codice (a)
(2)
Fatturato
(3)
Quota di
fatturato,
anno
2024
(4)
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(5)
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(6)
Acqua
(7)
Inquinamento
(8)
Economia
circolare
(9)
Biodiversità
(10)
Valuta
€/1000
% Sì; No;
N/AM (b)(c)
Sì; No;
N/AM (b)(c)
Sì; No;
N/AM (b)(c)
Sì; No;
N/AM (b)(c)
Sì; No;
N/AM (b)(c)
Sì; No;
N/AM (b)(c)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Produzione di energia elettrica
a partire dall'energia idroelettrica
CCM 4.5 2.623 0,16% No N/AM N/AM N/AM N/AM
Fatturato delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1) (d)
2.623 0,16% 0,16% 0% 0% 0% 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0%
Di cui di transizione 0 0%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Produzione di idrogeno (e) CCM 3.10 3.598 0,22% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Fabbricazione di prodotti chimici
di base organici (e)
CCM 3.14 2.579 0,16% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Produzione di energia elettrica a
partire dall'energia idroelettrica (e)
CCM 4.5 6.919 0,43% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Fatturato delle attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate
alla tassonomia) (A.2)
13.096 0,81% 0,81% 0% 0% 0% 0% 0%
A. Fatturato delle attività
ammissibili alla tassonomia
(A.1+A.2)
15.720 0,98% 0,98% 0% 0% 0% 0% 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla tassonomia
1.594.724 99,02%
Totale 1.610.444 100,00%

(a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire:

  • mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM
  • adattamento ai cambiamenti climatici: CCA
  • acque e risorse marine: WTR
  • economia circolare: CE
  • prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC
  • biodiversità ed ecosistemi: BIO
  • b) Sì L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente No - L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente
  • N/AM Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

(c) Se l'attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l'obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio. Se non è noto l'uso dei proventi del finanziamento, le imprese finanziarie calcolano nei rispettivi KPI il finanziamento delle attività economiche che contribuiscono a più obiettivi ambientali nell'ambito dell'obiettivo ambientale più importante indicato in grassetto nel presente modello dalle imprese non finanziarie.

Un obiettivo ambientale può essere indicato in grassetto una sola volta in una riga per evitare il doppio conteggio delle attività economiche nei KPI delle imprese finanziarie. Ciò non si applica al calcolo delle attività economiche allineate alla tassonomia per i prodotti finanziari definiti all'articolo 2, punto 12), del regolamento (UE) 2019/2088. Le imprese non finanziarie comunicano anche il grado di ammissibilità e allineamento per obiettivo ambientale, compreso l'allineamento a ciascun obiettivo ambientale delle attività che contribuiscono in modo sostanziale a vari obiettivi, utilizzando il modello seguente:

Quota di fatturato/Totale fatturato
Attività allineate per obiettivo Attività ammissibili per obiettivo
CCM 0,16% 0,81%
CCA
WTR
CE
PPC
BIO

(d) Una stessa attività può essere allineata con uno o più obiettivi ambientali per i quali è ammissibile

(e) La stessa attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali relativi

(f) AM - Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

N/AM - Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati

ad attività economiche allineate alla tassonomia- Informativa relativa all'anno 2024

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)
ai
climatici
(12)
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(11)
Adattamento
cambiamenti
Acqua
(13)
Inquinamento
(14)
Economia
circolare (15)
Biodiversità
(16)
Garanzie
minime di
salvaguardia
(17)
Quota di
fatturato
allineata (A.1)
o ammissibile
(A.2) alla
tassonomia,
anno 2023
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizione
(20)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
N/A N/A N/A 0,20%
N/A N/A N/A 0,20%
0% A
0% T
0,20%
0,18%
0,67%
1,04%
1,24%

Per quanto concerne il secondo indicatore richiesto dalla tassonomia, il CapEx KPI è stato calcolato dividendo le spese in conto capitale relative alle attività ammissibili-allineate (numeratore) per il valore che costituisce il totale dei CapEx (denominatore) corrispondente alle note di commento 8 "Immobilizzazioni materiali", 10 "Altre immobilizzazioni immateriali" del bilancio consolidato. Nello specifico, il numeratore per il calcolo dei CapEx è rappresentato dalle integrazioni nelle attività materiali e immateriali e nei diritti d'uso avvenute durante l'esercizio, prima degli ammortamenti, di eventuali rivalutazioni ed escluse le variazioni dovute al fair value.

Il denominatore, invece, comprende il totale delle spese in conto capitale e gli incrementi dei diritti d'uso, prima degli ammortamenti, di eventuali rivalutazioni ed escluse le variazioni dovute al fair value. Lo 0,08% delle spese in conto capitale del Gruppo sono per investimenti in attività ammissibili alla tassonomia per un importo complessivo di 231 mila euro; si tratta di installazione di dispositivi per l'efficienza energetica, installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, installazione di tecnologie per le energie rinnovabili (quali ad esempio pannelli solari). I leasing che non determinano la rilevazione di un diritto di utilizzo sull'attivo non sono stati conteggiati come spese in conto capitale, ma come spese operative, evitando i doppi conteggi al numeratore del KPI al momento di assegnare le spese in conto capitale alle varie attività economiche. Il dettaglio del modello richiesto dall'allegato II del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 della Commissione del 6 luglio 2021 per il CapEx KPI viene riportato qui di seguito:

Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T

Quota di CapEx allineata (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia, anno 2023 (18)

Categoria attività abilitante (19)

Categoria attività di transizione (20)

Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale
Attività economiche
(1)
Codice (a)
(2)
CapEx
(3)
Quota
di CapEx,
anno
2024
(4)
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(5)
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(6)
Acqua
(7)
Inquinamento
(8)
Economia
circolare
(9)
Biodiversità
(10)
Valuta
€/1000
% Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili 0 0,0%
(allineate alla tassonomia) (A.1) (d)
Di cui abilitanti 0 0%
Di cui di transizione 0 0%

A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)

AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Installazione, manutenzione
e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica (e)
CCM 7.3 150 0,05% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Installazione, manutenzione e
riparazione di stazioni di ricarica
per veicoli elettrici negli edifici
(e negli spazi adibiti a parcheggio
di pertinenza degli edifici) (e)
CCM 7.4 19 0,01% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Installazione, manutenzione e
riparazione di tecnologie per le
energie rinnovabili (e)
CCM 7.6 61 0,02% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
CapEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
231 0,08% 0,08% 0% 0% 0% 0% 0%
A. CapEx delle attività ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
231 0,08% 0,08% 0% 0% 0% 0% 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili
alla tassonomia
281.542 99,92%
Totale 281.773 100%

(a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato

mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM

adattamento ai cambiamenti climatici: CCA acque e risorse marine: WTR

economia circolare: CE

prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC

biodiversità ed ecosistemi: BIO

b) Sì - L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

No - L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

N/AM - Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

(c) Se l'attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l'obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio. Se non è noto l'uso dei proventi del finanziamento, le imprese finanziarie calcolano nei rispettivi KPI il finanziamento delle attività economiche che contribuiscono a più obiettivi ambientali nell'ambito dell'obiettivo ambientale più importante indicato in grassetto nel presente modello dalle imprese non finanziarie. Un obiettivo ambientale può essere indicato in grassetto una sola volta in una riga per evitare il doppio conteggio delle attività economiche nei KPI delle imprese finanziarie. Ciò non si applica al calcolo delle attività economiche allineate alla tassonomia per i prodotti finanziari definiti all'articolo 2, punto 12), del regolamento (UE) 2019/2088. Le imprese non finanziarie comunicano anche il grado di ammissibilità e allineamento per obiettivo ambientale, compreso l'allineamento a ciascun obiettivo ambientale delle attività che contribuiscono in modo sostanziale a vari obiettivi, utilizzando il modello seguente:

Quota di CapEx/Totale CapEx
Attività allineate per obiettivo Attività ammissibili per obiettivo
CCM 0,00% 0,08%
CCA
WTR
CE
PPC
BIO

Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati

ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario 2024
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)
Codice (a)
CapEx
Quota
Mitigazione
Adattamento
Acqua
Inquinamento
Economia
Biodiversità
(2)
(3)
di CapEx,
dei
ai
(7)
(8)
circolare
(10)
anno
cambiamenti
cambiamenti
(9)
2024
climatici
climatici
(4)
(5)
(6)
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(11)
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(12)
Acqua
(13)
Inquinamento
(14)
Economia
circolare (15)
Biodiversità
(16)
Garanzie
minime di
salvaguardia
(17)
Quota
di CapEx
allineata (A.1)
o ammissibile
(A.2) alla
tassonomia,
anno 2023
(18)
Categoria
attività
abilitante
(19)
Categoria
attività di
transizione
(20)
Valuta
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
Sì; No; N/AM
%
€/1000
(b)(c)
(b)(c)
(b)(c)
(b)(c)
(b)(c)
(b)(c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili
0
0,0%
(allineate alla tassonomia) (A.1) (d)
0,00%
0
0%
A
0
0%
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM (f)
AM; N/AM (f)
AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
0,05%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,02%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,03%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,16%
0%
0%
0%
0,21%
0%
0%
0%
0,21%

d) Una stessa attività può essere allineata con uno o più obiettivi ambientali per i quali è ammissibile

(e) La stessa attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali relativi

(f) AM - Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

N/AM - Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

Infine, con riferimento al terzo KPI, ovvero le spese operative, si è proceduto a un'analisi dei costi consolidati, e quindi al netto dei costi intercompany. Il numeratore corrisponde alla parte di spese operative di attività ammissibili-allineate incluse nel denominatore relativi a costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine manutenzione e riparazione e ogni altra spesa diretta legata alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari e il denominatore corrisponde al totale degli OpEx relativi alle suddette categorie. Le principali categorie di costi rientranti nel perimetro di analisi sono i costi di manutenzione.

Dall'analisi è emerso che il 2,22% dei costi sostenuti e analizzati risulta essere ammissibile e lo 0,78% anche allineato. Il restante 97,78% risulta non ammissibile. L'attività economica che presenta spese operative allineate alla tassonomia è la produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica pari a 401 mila euro. Si riporta l'OpEx KPI in formato tabellare.

Categoria attività di transizione (20)

Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa relativa all'anno 2024

Esercizio finanziario 2024 Anno Criteri per il contributo sostanziale
Attività economiche
(1)
Codice (a)
(2)
OpEx
(3)
Quota
di OpEx,
anno
2024
(4)
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
(5)
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici
(6)
Acqua
(7)
Inquinamento
(8)
Economia
circolare
(9)
Biodiversità
(10)
Valuta
€/1000
% Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
Sì; No; N/AM
(b)(c)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Produzione di energia elettrica a
partire dall'energia idroelettrica
CCM 4.5 401 0,78% No N/AM N/AM N/AM N/AM
OpEx delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1) (d)
401 0,78% 0,78% 0% 0% 0% 0% 0%
Di cui abilitanti 0 0%
Di cui di transizione 0 0%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
AM; N/AM AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f) AM; N/AM (f)
Produzione di idrogeno (e) CCM 3.10 287 0,56% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Fabbricazione di prodotti chimici
di base organici (e)
CCM 3.14 90 0,17% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
Produzione di energia elettrica a
partire dall'energia idroelettrica (e)
CCM 4.5 362 0,71% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM
OpEx delle attività ammissibili alla
tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla
tassonomia) (A.2)
739 1,44% 1,44% 0% 0% 0% 0% 0%
A. OpEx delle attività ammissibili
alla tassonomia (A.1+A.2)
1.140 2,22% 2,22% 0% 0% 0% 0% 0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili
alla tassonomia
50.219 97,78%
Totale 51.359 100%

(a) Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, e il numero della sezione dell'attività nel corrispondente allegato dell'obiettivo, vale a dire:

mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM

adattamento ai cambiamenti climatici: CCA

acque e risorse marine: WTR

economia circolare: CE

prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC

biodiversità ed ecosistemi: BIO

(b) Sì – L'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

No – L'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente

N/AM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

(c) Se l'attività economica contribuisce in modo sostanziale a più obiettivi ambientali, le imprese non finanziarie indicano, in grassetto, l'obiettivo ambientale più importante al fine del calcolo dei KPI delle imprese finanziarie, evitando il doppio conteggio. Se non è noto l'uso dei proventi del finanziamento, le imprese finanziarie calcolano nei rispettivi KPI il finanziamento delle attività economiche che contribuiscono a più obiettivi ambientali nell'ambito dell'obiettivo ambientale più importante indicato in grassetto nel presente modello dalle imprese non finanziarie. Un obiettivo ambientale può essere indicato in grassetto una sola volta in una riga per evitare il doppio conteggio delle attività economiche nei KPI delle imprese finanziarie. Ciò non si applica al calcolo delle attività economiche allineate alla tassonomia per i prodotti finanziari definiti all'articolo 2, punto 12), del regolamento (UE) 2019/2088. Le imprese non finanziarie comunicano anche il grado di ammissibilità e allineamento per obiettivo ambientale, compreso l'allineamento a ciascun obiettivo ambientale delle attività che contribuiscono in modo sostanziale a vari obiettivi, utilizzando il modello seguente:

Quota di OpEx/Totale OpEx
Attività allineate per obiettivo Attività ammissibili per obiettivo
CCM 0,78% 1,44%
CCA
WTR
CE
PPC
BIO

(d) Una stessa attività può essere allineata con uno o più obiettivi ambientali per i quali è ammissibile

(e) La stessa attività può essere ammissibile e non allineata agli obiettivi ambientali relativi

(f) AM - Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente N/AM - Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente

Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati

ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa relativa all'anno 2024

Mitigazione
Adattamento
Acqua
Inquinamento
Economia
Biodiversità
Garanzie
Quota di OpEx
Categoria
ai
(13)
(14)
circolare
(16)
minime di
allineata (A.1)
attività
cambiamenti
cambiamenti
(15)
salvaguardia
o ammissibile
abilitante
climatici (11)
climatici (12)
(17)
(A.2) alla
(19)
(20)
Categoria
attività di
tassonomia,
anno 2023
(18)
transizione
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
%
A
T


N/A
N/A


0,96%


N/A
N/A


0,96%
0%
A
0%
T
0,47%
0,39%
1,79%
2,65%
3,61%
Attività legate all'energia nucleare
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di
impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari
con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari
per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi
industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori
tecnologie disponibili.
NO
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano
energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la
produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
NO
Attività legate ai gas fossili
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione
di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti
di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti
di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO

Con riferimento all'informativa ai sensi dell'art. 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 che prevede l'utilizzo dei modelli forniti nell'Allegato XII per la comunicazione delle attività legate al nucleare e ai gas fossili, si precisa che sono stati omessi i modelli dal 2 al 5 in quanto non sono rappresentativi delle attività della società.

ESRS E1 - CAMBIAMENTI CLIMATICI

STRATEGIA

Obbligo di informativa E1-1 - Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Il Gruppo SOL nel corso del 2021 ha predisposto il suo primo Piano di Sostenibilità (PdS), strumento fondamentale per rafforzare ulteriormente la visione strategica del Gruppo SOL in tema di sostenibilità declinandola in obiettivi qualitativi e quantitativi, che il Gruppo porterà avanti nel tempo. Gli obiettivi del Piano vengono rivisti annualmente verificando da un lato i risultati via via raggiunti e dall'altro tenendo conto di nuove iniziative che potrebbero essere portate avanti. Il Piano di Sostenibilità del Gruppo SOL risponde ad alcune delle sfide globali (Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, o SDGs) ed è stato integrato con le iniziative proposte dai collaboratori del Gruppo, raccolte dal progetto Little Big Innovations.

Il Gruppo SOL a oggi non si avvale di un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, tuttavia, gli obiettivi dell'attuale Piano di Sostenibilità, riuniti in quattro pilastri di carattere ambientale e sociale, forniscono la base per lo sviluppo nel medio termine di una strategia di allineamento dei propri obiettivi di business e di sostenibilità a quelli degli accordi di Parigi. Il primo pilastro, infatti, "Processo Produttivo Sostenibile" comprende l'aumento della percentuale di energia consumata proveniente da fonte rinnovabile, l'ottimizzazione dell'efficienza energetica dei siti/prodotti forniti e la riduzione delle emissioni di CO2 dovute ai trasporti.

Obbligo di informativa ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

La realizzazione dell'analisi dei rischi, svolta secondo la metodologia indicata nel paragrafo SBM-3 ha portato il Gruppo SOL a individuare ed esaminare alcuni impatti, rischi e opportunità legati al fenomeno del cambiamento climatico, che hanno o potrebbero avere degli effetti nel contesto in cui opera il Gruppo, o altresì apportare delle influenze non trascurabili sull'attività del Gruppo stesso.

L'analisi delle attività del Gruppo e dell'interazione dello stesso con la propria catena del valore, a monte e a valle, ha evidenziato come la natura del business sia direttamente collegata al verificarsi di impatti negativi attuali sul clima, ovvero la produzione diretta e indiretta di emissioni di gas a effetto serra.

Le emissioni di gas a effetto serra del Gruppo SOL possono essere ricondotte alle seguenti categorie:

  • emissioni dirette derivanti dagli impianti di produzione e dall'utilizzo di veicoli sotto il controllo diretto del Gruppo (Scope 1);
  • emissioni indirette derivanti dal consumo di energia elettrica (Scope 2). Inoltre, l'uso di combustibili fossili per la produzione di energia elettrica, non solo ha un effetto sull'innalzamento della temperatura globale, ma contribuisce anche all'esaurimento delle risorse naturali;
  • emissioni indirette che si verificano lungo la catena del valore del Gruppo (Scope 3). Ovvero le emissioni derivanti dalla produzione dei materiali utilizzati, dal trasporto dei prodotti e dall'uso dei prodotti da parte dei consumatori.

Inoltre, è da prendere in considerazione come impatto negativo effettivo sul clima, relativamente alle attività del Gruppo e alla sua catena del valore, il consumo di energia elettrica. Infatti, il Gruppo SOL utilizza come vettori energetici l'energia elettrica, il metano e il vapore. Il consumo di energia elettrica negli impianti di produzione primaria assume il peso più significativo in termini di impatto negativo sul clima poiché sia la compressione dei gas sia la loro liquefazione sono operazioni altamente energivore.

Dal punto di vista dei rischi fisici legati al clima, a oggi, non è stata condotta un'analisi di resilienza della propria strategia e del proprio modello aziendale di fronte ai cambiamenti climatici. Tuttavia, in virtù delle tipologie di attività svolte e della collocazione geografica degli stabilimenti, nonché dell'esperienza storica, l'analisi di mate-

rialità ha evidenziato come per il Gruppo non sia da considerare rilevante nel breve termine la possibilità di subire danneggiamenti o interruzioni di attività a conseguenza di eventi atmosferici riconducibili al cambiamento climatico. In tale contesto, come già riportato, in relazione ai siti delle centrali idroelettriche situate in Slovenia e Macedonia del Nord, le cui attività sono considerate allineate alla Tassonomia, sono state svolte delle analisi per identificare i rischi fisici legati ai cambiamenti climatici rilevanti, nonché individuare le relative soluzioni e misure di adattamento; tali analisi sono state svolte secondo due scenari IPCC: RCP 4.5, che rappresenta un'ipotesi intermedia, e RCP 8.5, scenario più pessimistico, e considerando rischi sia cronici sia acuti con orizzonti temporali al 2030 e 2050, avendo inoltre a riferimento i fattori di rischio fisico contemplati dall'Allegato A al Regolamento Delegato UE 2021/2139. Dall'analisi è emerso che i rischi più significativi, in un orizzonte temporale di medio periodo, sono quelli legati alla siccità e allo stress idrico, per i quali sono state individuate le soluzioni di adattamento più idonee, come l'adozione di piani e strumenti per monitorare i livelli di precipitazioni.

Il Gruppo ritiene che tra i rischi transizionali rappresentino maggiore rilevanza gli aspetti legati alle richieste dei clienti in tema di sostenibilità della propria catena di fornitura e dei prodotti acquistati, ovvero rischi derivanti dalla trasformazione della domanda di mercato che potrebbe richiedere adattamento, innovazione e investimenti. D'altra parte, il Gruppo SOL ritiene che trovare soluzioni più sostenibili per i clienti che li aiutino ad abbassare le proprie emissioni possa anche costituire un'opportunità rilevante.

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa E1-2 - Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi

Le politiche ambientali del Gruppo SOL sono formalizzate nei documenti ʺPrincipi delle aziende del Gruppo SOL in materia ambientaleʺ e "Politica energetica del Gruppo SOL", sottoscritti dal Presidente e Vice Presidente, dalla Direzione Generale e dalla Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità che è poi responsabile della sua attuazione. Questi documenti enunciano i principi fondamentali e gli obiettivi strategici in materia ambientale. Inoltre, il Codice Etico del Gruppo affronta gli aspetti ambientali, integrando le politiche specifiche.

In primo luogo, i Principi delle aziende del Gruppo SOL in materia Ambientale promuovono l'impegno delle aziende del Gruppo a perseguire una crescita sostenibile, mettendo in atto una condotta responsabile nei confronti delle tematiche ambientali e climatiche. I principi non solo si applicano alla gestione degli impatti, rischi, e opportunità materiali collegati al cambiamento climatico relativi alle proprie attività, ma è previsto anche il coinvolgimento sia dei propri fornitori di prodotti e servizi, incluso il trasporto, sia dei propri utilizzatori finali. I temi affrontati dai "Principi delle aziende del Gruppo SOL in materia ambientale" sono:

  • efficientamento energetico, attuato anche attraverso l'adozione di un sistema di gestione ambientale che è certificato in molti siti di produzione in accordo allo standard ISO 14001 e, per alcuni, la registrazione EMAS (per un approfondimento, consultare il capitolo GOV-1); L'obiettivo è perseguito inoltre attraverso un programma di attività di manutenzione ed efficientamento energetico dei propri impianti secondo le Best Available Technologies. Per quanto riguarda il rapporto con gli stakeholder e la catena di fornitura, il Gruppo SOL si impegna nella ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologiche per offrire ai clienti miglioramenti ambientali ed energetici nei loro processi, e ai pazienti domiciliari apparecchiature più efficienti e con minori consumi;
  • ricorso all'energia rinnovabile, poiché, essendo l'energia elettrica la principale materia prima per le proprie produzioni, le aziende del Gruppo si impegnano a ridurre l'impatto ambientale sul clima e sul consumo di risorse attraverso la produzione della stessa energia elettrica da fonti rinnovabili e l'acquisto di energia elettrica green certificata;
  • uso efficiente delle risorse idriche, dato l'impatto delle aziende del Gruppo dal punto di vista dei consumi idrici, esse si impegnano a intensificare il recupero e il riutilizzo dell'acqua nei propri processi;
  • rifiuti, dei quali si punta a minimizzare la produzione, anche grazie al loro costante monitoraggio e corretto smaltimento.

In secondo luogo, la politica energetica del Gruppo SOL mira a migliorare l'efficienza energetica e si basa sulla norma ISO 50001. L'obiettivo principale è controllare e migliorare l'efficienza dei consumi energetici. La politica si concentra sulla comprensione del consumo energetico, sul monitoraggio del fabbisogno energetico per unità di prodotto e sulla conformità ai requisiti legislativi. Seppur il documento non menzioni esplicitamente la mitigazione dei cambiamenti climatici, l'adattamento ai cambiamenti climatici o la diffusione delle energie rinnovabili, essa risponde agli impatti materiali del Gruppo relativi all'immissione in atmosfera di gas a effetto serra collegate alle proprie attività e al consumo di energia elettrica, infatti l'attenzione all'efficienza energetica può contribuire direttamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

La politica si applica a tutti gli aspetti energetici delle attività del Gruppo SOL, inclusi i processi produttivi e di riscaldamento, e include anche la gestione degli approvvigionamenti. Il documento non menziona un processo di monitoraggio specifico, ma sottolinea l'importanza di definire obiettivi e indicatori energetici da monitorare regolarmente. La politica è integrata nel sistema di gestione qualità, sicurezza e ambiente del Gruppo SOL.

Infine, Il Codice Etico del Gruppo SOL delinea i valori e i principi che guidano le azioni e i comportamenti dei dipendenti e di tutti coloro che entrano in contatto con il Gruppo. Pur non affrontando direttamente la mitigazione dei cambiamenti climatici, l'adattamento a essi, o la diffusione delle energie rinnovabili, nella sezione Ambiente si fa riferimento alla tutela dello stesso, in quanto è considerato un patrimonio da proteggere e alla promozione dell'efficienza energetica attraverso l'ottimizzazione dei processi e il migliore utilizzo delle risorse energetiche. Inoltre, il documento menziona lo sviluppo di tecnologie e servizi che aiutino i clienti a migliorare la propria efficienza ambientale.

Obbligo di informativa E1-3 - Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

A seguito dei risultati dell'analisi degli impatti, rischi e opportunità, e coerentemente con l'implementazione del proprio Piano di Sostenibilità, il Gruppo ha identificato specifiche azioni volte alla gestione dei fattori di rischio, nell'ottica di minimizzare, nel prevedibile futuro, le possibili conseguenze sull'attività aziendale.

Per quanto riguarda i rischi fisici legati al clima, ne è costantemente monitorata l'esposizione rispetto alle proprie infrastrutture (sia quelle già esistenti, sia quelle di nuova realizzazione, sin dalla fase di progettazione), al fine di adottare le opportune misure di mitigazione, ponendo una particolare attenzione ai siti più critici.

Dal punto di vista degli impatti rilevanti delle attività del Gruppo, per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, è fondamentale attuare interventi volti alla sua riduzione.

A questo scopo prosegue il processo di rinnovamento ed efficientamento degli impianti, attraverso la cura, la progettazione e la conduzione dei siti di produzione, improntati all'ottimizzazione dei processi.

Inoltre, la consapevolezza dell'impatto ambientale delle attività primarie del Gruppo, altamente energivore, ha portato il Gruppo SOL a ricorrere all'approvvigionamento di energia da fonte rinnovabile tramite diversi strumenti, con lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra generate sia direttamente sia indirettamente:

  • a partire dal 2002, il Gruppo ha iniziato a investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili. A oggi, sono attive 16 centrali idroelettriche, situate in Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Slovenia, per una potenza installata complessiva di circa 31 MW. L'energia elettrica prodotta e ceduta in rete nel 2024 è stata pari a 80.124 MWh, che corrisponde all'evitata emissione in atmosfera di 34.628 tCO2 eq;
  • a partire dal 2024, il 30% dei consumi di energia elettrica delle aziende del Gruppo operanti nel settore dei gas tecnici in Italia e Germania è coperto da Garanzie di Origine (GO), si stima che sia stata evitata l'emissione in atmosfera di 58.007 tCO2 eq;
  • in Slovenia, SOL PLIN GORENJSKA Doo nel 2024 ha evitato l'emmissione in atmosfera di 19.827 tCO2 eq coprendo la totalità dei propri consumi elettrici con energia verde, grazie alla certificazione tramite Garanzie di Origine (GO), provenienti per la maggior parte dalla produzione di energia idroelettrica di ENERGETIKA-ŽJ, Doo;
  • SOL INDIA ha sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA), che consente di coprire tramite energia eolica e solare il 43,51% dei consumi energetici, evitando l'emmissione in atmosfera di 7.705 tCO2 eq. Sempre in India, nel 2022 è stata acquisita la società GREEN ASU PLANT PRIVATE Ltd che alimenta tutti i propri impianti con energia rinnovabile autoprodotta dal proprio parco eolico, evitando l'immissione in atmosfera di 21.627 tCO2 eq nel 2024;

  • in Grecia, SOL HELLAS ha sottoscritto un PPA che ha consentito di coprire una parte dei consumi elettrici della società evitando l'emissione di 1.536 tCO2 eq in atmosfera;
  • sono previsti nuovi investimenti per l'installazione di pannelli fotovoltaici presso alcuni impianti di produzione del Gruppo;
  • in Albania, nel 2024 sono stati installati dei pannelli solari che hanno coperto il 62% dei consumi elettrici della società GTS ShPK;
  • la società DOLBY MEDICAL Ltd, operativa nel Regno Unito, è CARBON NEUTRAL® dal 2020. Il percorso verso la CARBON NEUTRALITY ha coinvolto diverse funzioni aziendali e stakeholder in progetti e iniziative che hanno permesso di definire degli obiettivi sempre più ambiziosi per calcolare, ridurre e compensare le emissioni di carbonio; si stima che nel 2024 sia stata evitata l'emissione di 2.706 tCO2 eq.

Nei prossimi anni, infine, il Gruppo si propone di aumentare progressivamente la percentuale di energia consumata proveniente da fonte rinnovabile.

Per rimediare agli impatti negativi effettivi del Gruppo e della sua catena del valore in termini di produzione di emissioni di gas a effetto serra, il Gruppo SOL continua a investire da diversi anni in impianti capaci di recuperare dai processi produttivi l'anidride carbonica, evitando che venga immessa in atmosfera. In questo modo, l'anidride carbonica può essere purificata e successivamente commercializzata in forma liquida. I principali impianti che si occupano del trattamento della CO2 ottenuta da bioetanolo sono quelli realizzati in Bulgaria (Ihtiman) e in Belgio (Wanze). Nel 2024 sono state recuperate 76.315 tCO2 .

Per quanto riguarda i rischi transizionali e le opportunità legati al clima, il Gruppo intende da un lato rafforzare l'offerta ai clienti di prodotti/servizi che impiegano idrogeno e gas naturale liquefatto (LNG), anche da fonte rinnovabile (BioLNG), e dall'altro, supportare i clienti nel migliorare la sostenibilità dei loro processi tramite soluzioni legate all'utilizzo dei gas tecnici.

L'azienda fornisce inoltre tecnologie all'avanguardia come l'ossicombustione, che ottimizza i processi di combustione in settori come la produzione di metalli, ceramica e cemento, riducendo consumi ed emissioni. Inoltre, ove le caratteristiche del gas e le esigenze del cliente lo consentano, l'installazione di impianti di autoproduzione presso i clienti (denominati on-site) minimizza l'impatto ambientale legato al trasporto su gomma dei gas, oltre che razionalizza i consumi energetici, in quanto sono caratterizzati da un consumo specifico minore rispetto agli impianti di produzione centralizzati. Si stima che grazie a essi nel 2024 siano state risparmiate 52.294 tCO2 equivalenti.

Relativamente all'esposizione degli asset materiali (impianti, edifici) ai rischi fisici connessi al cambiamento climatico, nonché al rischio di business continuity in dipendenza da tali fattori, la società valuta che gli stessi rappresentino nel complesso un livello di rischio medio e non ha identificato la necessità di interventi con carattere urgente né di investimenti di entità significativa.

Il Gruppo investe per attuare concretamente le azioni previste.

Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative ai cambiamenti climatici non risultano significative.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa E1-4 - Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e allʹadattamento agli stessi

Al momento, sebbene il Gruppo abbia definito un Piano di Sostenibilità che delinea le linee strategiche, non sono stati definiti obiettivi quantitativi in relazione alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi che saranno definiti nel medio termine.

Obbligo di informativa E1-5 - Consumo di energia e mix energetico

L'aspetto ambientale più rilevante delle attività del Gruppo SOL è costituito dall'utilizzo di energia elettrica negli impianti di produzione primaria. Si tratta di unità ove vengono prodotti i gas a partire da materie prime (unità di frazionamento dell'aria (ASU), unità per la produzione di protossido, idrogeno, anidride solforosa, acetilene e

anidride carbonica). I secondi sono costituiti da unità ove i gas vengono condizionati e confezionati, utilizzando normalmente i gas che provengono dalle unità di prima trasformazione, nella forma fisica (gassosa, compressa o liquida criogenica) e nei contenitori (bombole, pacchi bombole, bidoni o serbatoi) più consoni alla loro distribuzione agli utenti finali (impianti di riempimento, impianti di purificazione di CO2 ). In queste unità vengono prodotte anche miscele di gas tecnici, medicinali, puri e purissimi.

Per calcolare il consumo energetico del Gruppo sono stati inizialmente considerati gli impianti di produzione primaria e alcuni impianti secondari (unità ove i gas vengono condizionati e confezionati in contenitori come bombole e pacchi bombole) più rilevanti dove il monitoraggio dei consumi è puntuale. Tali consumi sono stati 712.715 MWh, pari al 96% dei consumi di energia elettrica di tutto il Gruppo. La restante parte dei consumi di energia elettrica, pari al 4% del totale, è stata stimata a partire dai costi sostenuti per l'energia nei Paesi in cui le aziende del Gruppo operano.

I consumi energetici da fonti fossili, oltre che dall'energia elettrica, derivano dal consumo di metano e vapore negli impianti di produzione primaria e dal consumo di combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi, il quale è dovuto alla flotta aziendale, composta sia da auto aziendali, sia da van di proprietà usati per le consegne. I dati riportati si riferiscono al consumo di energia in MWh relativo alle proprie attività.

2024
Consumo di energia complessivo 814.454 MWh
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) 76%
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0%
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) 24%
Consumo di energia da fonti fossili complessivo 617.926 MWh
- Consumo di combustibili da petrolio grezzo e prodotti petroliferi 51.576 MWh
- Consumo di combustibili da carbone e prodotti del carbone -
- Consumo di combustibili da gas naturale 16.581 MWh
- Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili -
- Consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti 549.769 MWh
Consumo di energia da fonti nucleari complessivo -
Consumo di energia da fonti rinnovabili complessivo 196.527 MWh
- Consumo di combustibili da fonti rinnovabili -
- Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti 196.501 MWh
- Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili 26 MWh

L'indicatore dell'intensità energetica è stato calcolato sulla base dei dati relativi all'Area gas tecnici, in cui sono incluse le aziende che operano nel campo della produzione, ricerca applicata e commercializzazione di gas tecnici, puri e medicinali, facenti parte del settore C - ATTIVITÀ MANIFATTURIERE come elencato nelle sezioni da A a H e nella sezione L dell'allegato I del Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio (come definito nel Regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione).

I consumi energetici relativi all'Area gas tecnici hanno un valore di 751.960 MWh, mentre i ricavi netti relativi alla stessa categoria ammontano a 788.265 k€. Per la riconciliazione dei ricavi netti si rimanda al paragrafo "1. Ricavi per vendite e prestazioni".

Anno Consumo
energetico totale (MWh)
Vendite nette
(k€)
Intensità
energetica (MWh/k€)
2024 751.960 788.265 0,95
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) 0%
Ricavi netti totali (bilancio) 1.610.444 k€
Ricavi netti (altro) 822.180 k€
Ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico utilizzati per calcolare l'intensità energetica 788.265 k€

Obbligo di informativa E1-6 - Emissioni lorde di GES di Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Relativamente agli impatti, rischi e opportunità legati al clima individuati nell'ambito dell'ESRS 2 SBM-3, le emissioni di gas a effetto serra del Gruppo SOL possono essere ricondotte alle seguenti categorie:

Emissioni dirette (Scope 1)

Le emissioni dirette di gas a effetto serra sono dovute a:

  • anidride carbonica: sottoprodotto generato dagli impianti di produzione di idrogeno mediante steam reforming del metano, rilasciata negli impianti di produzione di CO2 o sfiatata nel processo di produzione del ghiaccio secco;
  • protossido di azoto: rilasciato dagli impianti di produzione di N2 O da nitrato di ammonio;
  • HFC (idrofluorocarburi): perdite puntuali di sostanze utilizzate nei circuiti frigoriferi degli impianti;
  • emissioni dei veicoli controllati direttamente dal Gruppo (di proprietà o in leasing) utilizzati per le consegne di prodotti e servizi ai clienti ed emissioni delle auto aziendali.

Nel 2024 le emissioni dirette sono state pari a 59.050 tCO2 eq. Il calcolo delle emissioni di Scope 1 è stato effettuato mediante l'uso di dati primari e di fattori di emissione provenienti dal Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (DEFRA), Conversion Factors 2024, dal EMEP/EEA air pollutant emission inventory guidebook 2019 e dal CO2 MPAS provided by the JRC's Green Driving tool.

Le emissioni di Scope 1 fanno riferimento al perimetro consolidato integralmente. Non sussistono altre società su cui il Gruppo eserciti controllo operativo.

Emissioni indirette (Scope 2)

Partendo dall'analisi del mix di approvvigionamento energetico, sono state calcolate le emissioni indirette generate dall'energia elettrica acquistata dal Gruppo SOL per gli impianti di produzione primaria. Lo standard di rendicontazione utilizzato prevede due diverse metodologie di calcolo delle emissioni di Scope 2: basato sul mercato e basate sulla posizione. L'approccio basato sul mercato impiega fattori di emissione definiti su base contrattuale con i fornitori di energia elettrica. In assenza di specifici accordi contrattuali tra l'Organizzazione ed il fornitore di energia elettrica, come ad esempio l'acquisto di Garanzie di Origine, per l'approccio basato sul mercato si prevede il fattore di emissione relativo al Residual mix nazionale.

Le emissioni così calcolate nel 2024 sono risultate pari a 253.134 tCO2 eq.

L'approccio basato sulla posizione prevede l'utilizzo di fattori di emissione medi relativi agli specifici mix energetici nazionali di produzione di energia elettrica. Le emissioni calcolate secondo tale metodo sono risultate pari a 244.794 tCO2eq.

Per il calcolo delle emissioni basato sul mercato, per quanto riguarda i Paesi europei, sono stati utilizzati i fattori di emissioni afferenti alla Association of Issuing Bodies (AIB), AIB - European Residual Mixes 2024 (Ver. 1.0, 2024-06- 01), mentre per i restanti Paesi, così come per il calcolo delle emissioni Scope 2 secondo il metodo basato sulla posizione, i fattori di emissione provengono dal International Energy Agency (IEA), Emission factor 2023 edition. Le emissioni di Scope 2 fanno riferimento al perimetro consolidato integralmente. Non sussistono altre società

su cui il Gruppo eserciti controllo operativo.

Emissioni indirette (Scope 3)

Il Gruppo SOL, consapevole dell'impatto creato anche lungo la propria catena del valore, seppur non sotto il suo diretto controllo, a partire dal 2021 ha implementato una metodologia per il calcolo delle proprie emissioni Scope 3 secondo le linee guida del GHG Protocol. Le fonti di emissione significative sono state identificate in conformità alle raccomandazioni del Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard. Le fonti più significative di emissioni indirette, sono le emissioni derivanti dall'uso di prodotti (riportate nella categoria 11) e quelle legate all'acquisto di beni e servizi, comprese le immobilizzazioni (riportate rispettivamente nelle categorie 1 e 2). Le emissioni derivanti dal trasporto su strada dei prodotti tra gli stabilimenti e i clienti/ pazienti quando il servizio di trasporto è esternalizzato sono registrate nella categoria 4.

Tali emissioni sono state pari a 6.877 tCO2 eq per le consegne ai pazienti e 41.591 tCO2 eq per la consegna dei gas tecnici.

Il Gruppo non rendiconta le emissioni per alcune categorie, sia perché non ha emissioni indirette che rientrano in tali categorie (categorie n. 8, 10, 12, 14 e 15), sia perché le emissioni in questione non sono rilevanti in termini di significatività (categorie n. 5 e 9).

Per quanto riguarda la metodologia di calcolo, la categoria 1 è stata calcolata in parte dalle quantità acquistate e in parte in base alla spesa. Le categorie 2 e 6 sono state calcolate in base alla spesa. Le categorie 3, 4, 7, 11 sono state calcolate partendo da dati interni. Per quanto riguarda la categoria 13, sono incluse le stime relative agli impianti on-site presso i clienti e ai dispositivi utilizzati dai pazienti relativamente ai quali l'energia non è carico del Gruppo SOL.

Nessuna delle categorie di Scope 3 è calcolata a partire da dati primari ottenuti dai fornitori o da altri partner lungo la catena del valore.

Categoria emissioni Scope 3 Fonte Metodo di calcolo Fattori di emissione
1. Beni e servizi acquistati Dati contabili Average-Data Method Ecoinvent 3.9 - 2022
2. Beni strumentali Dati contabili Spend-based methodology EEIO - Eurostat 2022
3. Attività legate ai combustibili e all'energia
(non incluse in Scope 1 o 2)
Database interno Average-Data Method Emissioni IEA 2023
4. Trasporto e distribuzione a monte Database interno Distance-based method DEFRA 2024 database
6. Viaggi d'affari Dati contabili Spend-based methodology EEIO - Eurostat 2022
7. Pendolarismo dei dipendenti Dati del personale Average-Data Method DEFRA 2024 database
11. Uso dei prodotti venduti Dati contabili Average-Data Method IPCC Fifth Assessment
Report, 2014 (ARS)
13. Attivi in leasing a valle Database interno Average-Data Method Emissioni IEA 2023
Anno Base 2024
Emissioni di GES di Scope 1
Emissioni lorde di GES di Scope 1 (tCO2
eq)
59.050
Percentuale di emissioni di GES di Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%) 0
Emissioni di GES di Scope 2
Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sulla posizione (tCO2
eq)
244.794
Emissioni lorde di GES di Scope 2 basate sul mercato (tCO2
eq)
253.134
Emissioni di GES di Scope 3
Emissioni indirette lorde totali di GES di Scope 3 (tCO2
eq)
2.237.829
1.
Beni e servizi acquistati
510.556
2.
Beni strumentali
82.507
3.
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse in Scope 1 o 2)
52.131
4.
Trasporto e distribuzione a monte
48.469
5.
Rifiuti generati nel corso delle operazioni
-
6.
Viaggi d'affari
6.599
7.
Pendolarismo dei dipendenti
7.400
8.
Attivi in leasing a monte
NA
9.
Trasporto a valle
-
10. Trasformazione dei prodotti venduti NA
11. Uso dei prodotti venduti 1.451.888
12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti NA
13. Attivi in leasing a valle 78.278
14. Franchising NA
15. Investimenti NA
Emissioni Totali di GES
Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) (tCO2
eq)
2.541.673
Emissioni totali di GES (basate sul mercato) (tCO2eq) 2.550.013

Intensità emissiva

Anno 2024 Emissioni totali di GES
(tCO2
eq)
Vendite nette
(k€)
Intensità di GES
(tCO2
eq/k€)
Location based 2.541.673 1.610.444 1,58
Market based 2.550.013 1.610.444 1,58

L'indicatore dell'intensità di Gas Effetto Serra (GES) è stato calcolato sul totale delle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3. Per i ricavi netti si rimanda al paragrafo "Risultati del Gruppo SOL".

Obbligo di informativa E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio

Il Gruppo SOL non è coinvolto in attività di rimozione diretta dei gas serra dall'atmosfera né acquista crediti di carbonio per compensare la propria impronta carbonica aziendale.

Obbligo di informativa E1-8 - Fissazione del prezzo interno del carbonio

Al momento, il Gruppo SOL non ha adottato meccanismi di internal carbon pricing.

ESRS E2 - INQUINAMENTO

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa E2-1 - Politiche relative all'inquinamento

Il Gruppo SOL, dal momento che non risulta avere impatti, rischi o opportunità rilevanti connessi alla prevenzione e al controllo dell'inquinamento in aria, acque e suolo nelle proprie attività, attualmente, non dispone di una politica formalizzata per la mitigazione di esso, all'utilizzo di sostanze preoccupanti o di potenziali incidenti da essi derivanti nelle proprie attività, nè che possa influenzare materialmente la gestione delle operazioni della catena del valore. In tale contesto, si segnala in ogni caso che, in coerenza con i ʺPrincipi delle Aziende del Gruppo SOL in materia Ambientaleʺ e il Codice Etico già descritti in E1-2, il Gruppo SOL si impegna a monitorare costantemente l'impatto ambientale delle proprie attività e dei fornitori.

Il Gruppo indica nelle sue politiche, come descritto nel capitolo ESRS E1-2, che anche fornitori e clienti sono tenuti a rispettare il Codice Etico di Gruppo e, in Italia, anche il Modello di organizzazione, gestione e controllo (ex D.Lgs. 231/01), nonché sono coinvolti nell'attuazione dei principi in materia ambientale. Tali documenti invitano a impegnarsi in una condotta responsabile nei confronti delle tematiche ambientali e climatiche.

Obbligo di informativa ESRS E2-2 - Azioni e risorse connesse all'inquinamento

Per promuovere una gestione sostenibile della propria catena di fornitura, dal 2018 tutte le società del Gruppo sono tenute a seguire la specifica Direttiva sul processo di valutazione dei fornitori che, in una logica di analisi del rischio, ne valuta anche gli aspetti ambientali. Infine, per avere una gestione più sostenibile della sua catena di fornitura, SOL si affida a EcoVadis, una piattaforma di valutazione che aiuta a valutare le prestazioni ambientali e sociali dei fornitori, monitorarne i rischi e promuoverne il miglioramento continuo.

L'impegno di SOL per la gestione degli impatti della propria catena del valore sull'inquinamento di aria, acqua e suolo passa attraverso soluzioni innovative che permettono ai propri clienti di ridurre il loro impatto ambientale. Dal punto di vista dell'inquinamento dell'aria, l'installazione presso alcuni clienti di impianti di produzione on-site di gas industriali, come ossigeno, azoto e miscele di syngas, contribuiscono a ridurre l'inquinamento atmosferico legato al trasporto su gomma.

Per quanto riguarda l'inquinamento dell'acqua nella propria catena di fornitura, il Gruppo SOL offre servizi per il trattamento dell'acqua nei processi industriali che permettono una minore dispersione di sostanze inquinanti, nello specifico:

  • pulizie criogeniche con CO2 : sostituisce processi di pulizia che utilizzano acqua, solventi o processi di sabbiatura, limitando quindi l'impatto ambientale dei residui;
  • disinfezione con ozono: salvaguardia da inquinamento batterico dei corsi d'acqua in cui vengono reimmesse i reflui post trattamento, evitando l'uso di composti del cloro;
  • controllo pH con CO2 : sostituisce l'uso di acidi minerali (solforico e cloridrico) con minor emissione di prodotti inquinanti nell'acqua.

Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative all'inquinamento non risultano significative.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa ESRS E2-3 - Obiettivi connessi all'inquinamento

Al momento, il Gruppo SOL non ha fissato obiettivi connessi all'inquinamento.

Obbligo di informativa ESRS E2-4 - Inquinamento di aria, acqua e suolo

In considerazione della tipologia di attività produttive svolte dal Gruppo, non si registrano emissioni di inquinanti né le microplastiche generate o utilizzate rivestono un'importanza rilevante.

ESRS E3 - ACQUE E RISORSE MARINE

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa E3-1 - Politiche connesse alle acque e alle risorse marine

Il Gruppo SOL considera l'ambiente un patrimonio da proteggere nell'interesse di tutti, delle generazioni future e dell'impresa stessa e si impegna a gestire le risorse idriche in modo sostenibile e responsabile, riducendo al minimo il proprio impatto ambientale. Come indicato nei ʺPrincipi delle aziende del Gruppo SOL in materia ambientaleʺ, che si applica a tutte le aziende e siti del Gruppo, questo impegno riguarda l'utilizzo efficiente dell'acqua nei processi produttivi, promuovendone il recupero e il riutilizzo nelle proprie operazioni. Per ulteriori dettagli sulla politica ʺPrincipi delle aziende del Gruppo SOL in materia ambientaleʺ, si fa riferimento al capitolo E1-2.

Non vi è specifico riferimento all'approvvigionamento, al trattamento delle acque e alla riduzione dell'inquinamento idrico in quanto l'utilizzo di acqua nelle attività del Gruppo non comporta una riduzione della sua qualità. Così come evidenziato dal Codice Etico del Gruppo e dai ʺPrincipi delle aziende del Gruppo SOL in materia Ambientaleʺ, anche i clienti e i fornitori sono invitati ad adeguarsi nei loro comportamenti ai medesimi principi che ispirano le azioni del Gruppo.

Le politiche non fanno esplicito riferimento alle risorse marine o agli oceani, in quanto non interessati dalle attività del Gruppo.

Obbligo di informativa E3-2 - Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine

La gestione responsabile delle risorse idriche è un elemento molto rilevante nella strategia del Gruppo SOL, in linea con i propri principi e viene costantemente monitorata nel tempo. In tale contesto, il Gruppo implementa le seguenti azioni:

  • ottimizzare l'utilizzo dell'acqua nei propri stabilimenti, riducendone al minimo i prelievi, anche attraverso l'attuazione di investimenti finalizzati al riciclo;
  • periodico controllo delle concentrazioni di sostanze inquinanti negli scarichi idrici degli stabilimenti di produzione. Gli scarichi idrici degli stabilimenti di produzione sono periodicamente controllati e le analisi eseguite rivelano che le concentrazioni di sostanze inquinanti risultano ampiamente inferiori ai valori limite di legge;
  • promuovere la ricerca e l'applicazione presso i clienti di tecnologie che, attraverso l'utilizzo dei gas tecnici, consentano di migliorare i processi di trattamento delle acque reflue o della loro potabilizzazione per usi civili.

La maggior parte dell'acqua prelevata è impiegata nei circuiti di raffreddamento delle macchine all'interno degli impianti produttivi di prima trasformazione. Una minima parte viene invece impiegata come materia prima per la produzione di idrogeno tramite il processo di steam reforming e di elettrolisi e come materia prima nella produzione dell'acetilene.

Il raffreddamento degli ASU, che costituiscono la maggior parte dei consumi idrici, avviene attraverso l'uso di circuiti semi aperti in cui l'acqua viene fatta raffreddare mediante parziale evaporazione, in modo da minimizzare i prelievi idrici, pur rispettando ampiamente i valori di inquinanti richiesti per legge nelle acque di scarico. Il Gruppo SOL si impegna a introdurre modifiche agli impianti che permettono il recupero dell'acqua dal processo di raffreddamento, che porterebbe normalmente all'evaporazione dell'acqua. Questi interventi includono:

  • recupero delle condense: le condense, invece di essere scaricate, vengono raccolte e reimmesse nel circuito di raffreddamento, riducendo il fabbisogno di acqua;
  • sistema a osmosi inversa: il sistema pretratta l'acqua di reintegro, riducendone la quantità e l'uso di prodotti chimici.

In entrambi i casi, il processo di raffreddamento non ha alcun impatto materiale sulla qualità dell'acqua restituita. Con riferimento alla gestione della risorsa idrica nelle centrali idroelettriche del Gruppo, vengono implementate le prescrizioni, ove previste, nel rispetto della normativa vigente.

Inoltre, molti siti produttivi del Gruppo SOL adottano un sistema di gestione integrato qualità, sicurezza e ambiente, certificato secondo lo standard ISO 14001, che prevede il monitoraggio dei principali indicatori ambientali, inclusi i prelievi idrici.

L'azienda si impegna a rispettare le normative locali e a promuovere l'uso efficiente delle risorse idriche in tutte le sue attività e non ha identificato azioni specifiche in relazione alle zone a rischio idrico, comprese quelle a elevato stress idrico.

Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative ad acque e risorse marina non risultano significative.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa E3-3 - Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine

Le politiche e le azioni già citate descrivono come il Gruppo gestisca e monitori gli IRO relativi alla risorsa idrica. Al momento, sebbene il Gruppo abbia definito un Piano di Sostenibilità che delinea le linee strategiche, non sono stati definiti obiettivi quantitativi.

Obbligo di informativa E3-4 - Consumo idrico

I consumi idrici descritti nel paragrafo E3-2 sono stimati a partire dalla misurazione dei prelievi e dalla stima della quantità di acqua evaporata nei processi di raffreddamento degli impianti di frazionamento aria, effettuata considerando i dati di alcuni stabilimenti standard. La stima si è concentrata sugli impianti di frazionamento aria in quanto per gli altri impianti primari l'acqua non viene consumata o il consumo è trascurabile.

Le aree a stress idrico sono state determinate tramite il tool Aqueduct sviluppato dal World Resources Institute.

Consumo idrico

Anno Totale (mc) Totale rischio idrico
(mc)
Acqua riciclata
e riutilizzata
Volume totale
di acqua immagazzinata
2024 1.016.015 483.793 0 0
Anno Consumo idrico totale
(mc)
Ricavi (k€) Intensità idrica
(mc/k€)
2024 1.016.015 1.610.444 0,63

ESRS E4 - BIODIVERSITÀ E ECOSISTEMI

STRATEGIA

Obbligo di informativa E4-1 - Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale

A oggi, il Gruppo non ha condotto un'analisi strutturata di resilienza riguardante la propria strategia e il modello aziendale in relazione ai rischi fisici, di transizione e sistemici legati alla biodiversità e agli ecosistemi, poiché non sono stati identificati fattori di rischio significativi in tali ambiti, come spiegato nel paragrafo successivo.

Obbligo di informativa ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Relativamente alla biodiversità, è stato rilevato come materiale l'impatto relativo alla perdita di biodiversità, dovuta all'uso eccessivo o inadeguato del suolo, che ne compromette l'equilibrio, con conseguenze sul sostentamento delle specie. Tale impatto è stato ritenuto rilevante con riferimento alla catena del valore considerando la moltitudine di settori in cui operano i fornitori (altri gas tecnici, trasportatori e, più a monte, produttori e fornitori di energia) e i clienti (settore industriale, alimentare, chimico, ospedaliero ecc.) del Gruppo.

Si evidenzia che il Gruppo non ha rilevato impatti negativi significativi riguardo al degrado del suolo, alla desertificazione o all'impermeabilizzazione del suolo, e ritiene che le proprie operazioni non abbiano effetti rilevanti sulle specie minacciate.

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa E4-2 - Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Attualmente, il Gruppo non dispone di una politica formalizzata per la gestione dei propri impatti, rischi, opportunità e dipendenze relativi alla biodiversità e agli ecosistemi nelle proprie attività, né che possa influenzare materialmente la gestione delle operazioni della catena del valore.

Obbligo di informativa E4-3 - Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Allo stato attuale, il Gruppo non ha previsto azioni specifiche in materia di biodiversità, in aggiunta alle specifiche misure richieste ai fini del rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, in coerenza con i propri ʺPrincipi delle aziende del Gruppo SOL in materia ambientaleʺ e il Codice Etico già descritti in E1-2, sulla base dei quali il Gruppo SOL si impegna a monitorare costantemente l'impatto ambientale delle proprie attività e dei fornitori ed a operare nel rispetto delle normative locali e comunitarie applicabili.

Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative alla biodiversità non risultano significative.

Obbligo di informativa E4-4 - Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Il Gruppo a oggi non ha fissato obiettivi specifici in materia di biodiversità, che riguardano potenzialmente la catena di fornitura del Gruppo.

ESRS E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa E5-1- Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

In relazione agli impatti, rischi e opportunità relativi all'utilizzo di risorse, nei ʺPrincipi delle aziende del Gruppo SOL in materia ambientaleʺ si ribadisce l'impegno di tutte le aziende del Gruppo per l'adozione di una condotta responsabile nei confronti delle tematiche ambientali, che si traduce anche nella minimizzazione, costante monitoraggio e corretto smaltimento dei rifiuti derivanti dalle proprie operazioni. Inoltre, è responsabilità delle aziende del Gruppo fornire ai clienti e ai pazienti informazioni complete sull'uso corretto ed efficiente dei prodotti e delle apparecchiature forniti, inclusa la gestione del fine vita. A loro volta, clienti e fornitori sono chiamati sia attraverso la politica, sia attraverso il Codice Etico ad allineare le proprie azioni ai principi che guidano il Gruppo SOL. Non vi è esplicito riferimento alla riduzione dell'utilizzo di risorse vergini o promozione di risorse secondarie, né all'approvvigionamento di risorse rinnovabili in quanto, la principale materia prima del Gruppo è l'aria prelevata dall'atmosfera.

Per ulteriori dettagli sulla politica ʺPrincipi delle aziende del Gruppo SOL in materia ambientaleʺ, si fa riferimento al capitolo E1-2. Il Gruppo SOL si impegna a fornire ai clienti soluzioni che consentano di ridurre l'impatto ambientale anche delle loro attività. Ne sono alcuni esempi le forniture di prodotti di origine rinnovabile quali BioLNG e BioCO2 .

Obbligo di informativa E5-2 - Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare

Il Gruppo SOL è consapevole che un uso razionale delle materie prime, insieme a un'attenta gestione dei rifiuti, contribuisce a ridurre l'impatto ambientale del proprio processo produttivo. Per questo motivo, sono state implementate delle azioni in risposta agli impatti negativi individuati tramite il processo di analisi di doppia materialità. Innanzitutto, tutte le aziende del Gruppo si assicurano costantemente della conformità ai sistemi normativi locali sulla gestione dei rifiuti rispetto al ciclo di vita dei prodotti, anche tramite l'adozione di un sistema di gestione integrato qualità, sicurezza e ambiente, monitorato attraverso attività di audit interno rivolto alle società del Gruppo e ai fornitori, oltre a erogare formazione ai propri dipendenti e fornitori, attività che il Gruppo intende continuare a perseguire in futuro. Inoltre, come riportato nel capitolo GOV-1, alcuni siti sono certificati secondo lo standard ISO 14001 o registrati EMAS. Dal punto di vista della propria catena del valore, il Gruppo SOL continua a contribuire alla riduzione degli sprechi alimentari e alla sicurezza dei consumatori, fornendo ai propri clienti sistemi di surgelazione alimentare privi di conservanti e promuovendo tecnologie di conservazione in atmosfera modificata e controllata, in grado di preservare le caratteristiche organolettiche dei prodotti di consumo. Il Gruppo SOL fornisce inoltre ai clienti soluzioni che consentano di ridurre l'impatto ambientale delle loro attività, quali ad esempio le forniture di prodotti di origine rinnovabile quali BioLNG e BioCO2 .

Per le attività del settore sanitario, la riduzione dell'impatto ambientale avviene anche attraverso l'incremento nel corso del tempo dell'informatizzazione dei documenti contabili e della reportistica, con conseguente riduzione dell'impiego di carta, e l'ottimizzazione delle giacenze. Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative all'economia circolare non risultano significative.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa E5-3 - Obiettivi relativi allʹuso delle risorse e all'economia circolare

Nonostante l'impegno del Gruppo SOL verso una gestione più sostenibile del proprio impatto sul consumo di risorse, e sebbene il Gruppo abbia definito un Piano di Sostenibilità che delinea le linee strategiche, non sono allo stato stati definiti obiettivi quantitativi di riduzione degli impatti materiali individuati durante il processo di doppia materialità.

Obbligo di informativa E5-4 - Flussi di risorse in entrata

Dal punto di vista delle risorse in entrata impiegate nei processi produttivi, le materie prime utilizzate per la produzione dei gas tecnici sono costituite per la maggior parte da risorse rinnovabili. Infatti, il processo di frazionamento dell'aria per la produzione di ossigeno, azoto e argon è un processo di natura fisica, che utilizza l'aria atmosferica come materia prima.

Altre materie prime utilizzate sono:

  • il gas naturale e l'acqua (vapore) che reagiscono chimicamente, per la produzione di idrogeno da steam reforming;
  • il nitrato di ammonio solido o in soluzione acquosa, in un processo di dissociazione termica, per la produzione di protossido d'azoto;
  • il carburo di calcio, per la produzione di acetilene.

I materiali in entrata non comprendono materiali biologici o componenti secondari riutilizzati o riciclati, né materie prime critiche e terre rare.

Il peso delle materie prime utilizzate per il proprio processo produttivo, calcolato tramite misurazione diretta, ammonta nel 2024 a 5.795 tonnellate.

Obbligo di informativa E5-5 - Flussi di risorse in uscita

Le risorse in uscita provenienti dal processo di produzione del Gruppo sono i gas tecnici e medicali. Tali prodotti, per loro natura, non sono caratterizzati da principi di circolarità, durabilità, riparabilità o di contenuti riciclabili nei prodotti e nel loro imballaggio.

Altre risorse in uscita del Gruppo sono rappresentate dai rifiuti prodotti dal Gruppo, i quali derivano dalle attività svolte presso:

  • gli impianti di produzione primaria, legati alle attività di manutenzione: si tratta di rifiuti sia non pericolosi (prevalentemente rottami ferrosi, imballaggi e materiali isolanti) sia pericolosi (prevalentemente oli esausti, utilizzati per la lubrificazione delle macchine e soluzione ammoniacale dal condizionamento dell'ammoniaca);
  • i centri di manutenzione specializzati del Gruppo: vengono generati rifiuti dai recipienti scartati per ragioni di sicurezza durante il collaudo delle bombole e dei recipienti criogenici (rifiuti non pericolosi), dismissione di apparecchiature elettriche ed elettroniche non più riparabili.

L'unico rifiuto generato direttamente da un processo di produzione negli impianti del Gruppo è l'idrato di calcio (calce), sottoprodotto della produzione dell'acetilene che, quando non può essere venduto, deve necessariamente essere avviato allo smaltimento come rifiuto pericoloso o non pericoloso in funzione della sua caratterizzazione. Nel 2024 il Gruppo ha prodotto 15.136 ton di rifiuti (quantitativo imputabile per circa il 78% all'intervento di natura non ricorrente relativo al cantiere presso l'impianto ASU di Salonicco e di Tanagra), di cui 323 ton di rifiuti pericolosi e 14.813 ton di rifiuti non pericolosi. Di questi, il 96% non viene destinato a riciclo, corrispondente a 14.484 ton di rifiuti.

Rifiuti non destinati allo smaltimento

Totale 1.730
Pericolosi 204
Preparazione per il riutilizzo 107
Riciclaggio 66
Altri trattamenti di recupero 32
Non pericolosi 1525
Preparazione per il riutilizzo 858
Riciclaggio 586
Altri trattamenti di recupero 81

Rifiuti destinati allo smaltimento

Totale 13.406
Pericolosi 118
Incenerimento 28
Discarica 34
Altri trattamenti di smaltimento 56
Non pericolosi 13.288
Incenerimento 253
Discarica 252
Altri trattamenti di smaltimento 12.784

INFORMAZIONI SOCIALI

ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA

STRATEGIA

Obbligo di informativa ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Gli impatti effettivi e potenziali, positivi e negativi, così come i rischi e le opportunità connessi alla forza lavoro sono parte integrante dell'ecosistema aziendale del Gruppo SOL e ne influenzano la direzione strategica. Gli impatti effettivi e potenziali, positivi e negativi, i rischi e le opportunità identificati in questo capitolo riguardano tutta la forza lavoro del Gruppo che comprende dipendenti, tra cui personale d'ufficio, operai e tecnici d'impianto, oltre a collaboratori esterni o risorse fornite da imprese terze, quali infermieri, medici, fisioterapisti, operatori socio-sanitari, in particolare per alcuni servizi home care forniti ai pazienti a domicilio.

Considerata la metodologia esposta all'interno del paragrafo IRO-1, per quanto riguarda le condizioni di lavoro, il Gruppo SOL ha identificato come impatto effettivo positivo l'adozione di politiche retributive eque e competitive per tutti i dipendenti, leva fondamentale per attrarre e trattenere i talenti e per disporre di una forza lavoro altamente qualificata e motivata. Anche una comunicazione diffusa e efficace e una collaborazione continua tra i dipendenti ed i propri responsabili sono state identificate come un impatto effettivo positivo per la creazione di un ambiente di lavoro sereno e produttivo, elemento in cui il Gruppo SOL crede fermamente.

Altro aspetto identificato come impatto effettivo positivo è la soddisfazione e il benessere dei dipendenti raggiungibile attraverso l'implementazione di attività e iniziative nell'ambito del welfare aziendale e del work life balance, sulle quali il Gruppo investe così come riconosciutogli anche dai risultati dell'indagine di clima condotta a fine 2024 con una primaria e indipendente società specializzata che ha coinvolto tutti i dipendenti italiani del Gruppo.

Per quanto concerne la parità di trattamento e di opportunità tra i dipendenti, la mitigazione dell'impatto potenziale negativo identificato dal Gruppo SOL in relazione a casi di discriminazione riguarda anzitutto la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, in quanto la valorizzazione delle diversità e l'inclusione sono valori fondamentali per l'azienda e per un Gruppo multinazionale come SOL. La strategia del Gruppo infatti si concentra sulla creazione di un ambiente di lavoro in cui tutti si sentano rispettati. L'impatto effettivo positivo identificato relativamente alla forza lavoro riguarda lo sviluppo e il miglioramento delle competenze dei lavoratori: investire nella formazione continua e nello sviluppo professionale dei dipendenti è sempre più una priorità per il Gruppo SOL che è impegnato a incrementare le proprie proposte di formazione, anche personalizzate, per i propri dipendenti. Il Gruppo SOL dunque, nella gestione e valorizzazione delle proprie Persone, adotta un approccio strategico che integra l'analisi degli impatti positivi effettivi con la pianificazione di iniziative mirate di supporto, assicurando una direzione coerente e armonica delle proprie decisioni.

Rispetto alla relazione tra rischi e opportunità e la strategia aziendale, sulla base della metodologia esposta all'interno del paragrafo IRO-1, il Gruppo SOL ha identificato come vero unico rischio per quanto riguarda la forza lavoro la ricerca, selezione e retention dei talenti e l'esigenza di creare e alimentare dei percorsi di crescita che ne valorizzino la professionalità e l'esperienza. La carenza di profili professionali adeguati alla complessità del contesto e la difficoltà di motivarli e trattenerli in azienda è un problema comune a molte realtà; d'altra parte disporre di risorse umane qualificate e fedeli è elemento fondamentale per crescere in un mercato del lavoro iperspecializzato, ipercompetitivo e volatile come quello relativo al settore chimico-farmaceutico in cui opera il Gruppo.

Per quanto riguarda l'area di salute e sicurezza, strettamente connessa a quella del personale, sempre in considerazione della metodologia esposta all'interno del paragrafo IRO-1, il Gruppo SOL ha identificato come impatto effettivo negativo il verificarsi di infortuni sul luogo di lavoro, che possono coinvolgere i lavoratori diretti e indiretti dell'azienda. Per quanto riguarda la forza lavoro propria, tale impatto non è considerato rilevante in

quanto riguarda per la maggior parte infortuni non di elevata gravità come inciampi, cadute che riguardano per lo più il personale d'ufficio e di produzione.

Si segnala infine che, in considerazione del tipo di operazioni condotte dal Gruppo, dei Paesi in cui esso opera, nonché dei presidi messi in atto a tutela dei diritti fondamentali dei propri collaboratori (come meglio dettagliato alla successiva sezione S1-1), non si segnala un rischio significativo di lavoro forzato o minorile, né di violazioni dei diritti umani nel complesso.

Inoltre, non si segnalano eventuali impatti rilevanti sulla forza lavoro propria che possono derivare da piani di transizione climatica. Allo stesso modo, non sono stati identificati rischi o opportunità materiali che riguardino solo determinati gruppi di dipendenti o collaboratori all'interno dell'organizzazione; piuttosto, sono stati rilevati aspetti che interessano in modo uniforme tutto il personale, come esplicitato nell'introduzione.

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa S1-1 - Politiche relative alla forza lavoro propria

Il Gruppo SOL, nello svolgimento di tutte le proprie attività, è impegnato nel rispetto dei diritti umani in generale e di quelli dei lavoratori. Lo testimonia la promozione di molte tematiche contenute nei seguenti documenti:

  • Politiche del personale (come esplicitato all'interno del testo, tale documento fa riferimento agli IRO relativi all'occupazione sicura delle risorse);
  • Manifesto Diversity Equity & Inclusion (si fa riferimento alla parità di genere e di retribuzione, e per un lavoro di pari valore);
  • Codice Etico (tale documento è trasversale ai temi legati alla forza lavoro propria, come i salari adeguati e l'equilibrio tra vita professionale e vita privata dei dipendenti del Gruppo SOL);
  • Principi in materia di tutela della salute e della sicurezza (fa riferimento a tutte le tematiche inerenti alla salute e sicurezza).

Tali principi si applicano a tutte le aziende del Gruppo SOL.

Le politiche descritte di seguito, salvo esplicita indicazione, non sono redatte in conformità a specifici strumenti internazionali, sebbene questi siano stati considerati durante la redazione dei testi. Inoltre, sebbene non vi sia un riferimento esplicito alla tratta degli esseri umani, tale pratica è inequivocabilmente vietata da tutte le altre disposizioni previste nelle politiche.

Inoltre, le politiche sono sottoscritte dal Presidente e Vice Presidente, dalla Direzione Generale, dalla Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità e dalla Direzione Esecutiva Personale e Affari Legali che ne è responsabile dell'attuazione.

In particolare, all'interno del documento sulle Politiche del personale, il Gruppo SOL garantisce esplicitamente al personale, a tutti i livelli, comportamenti improntati alla correttezza, professionalità e rispetto dei valori della persona, mettendo ciascuno nella condizione di lavorare con serenità, nel rispetto delle regole e dei propri valori individuali. II Gruppo SOL condanna qualunque atteggiamento non etico nei confronti delle persone e promuove costantemente la divulgazione del principio di correttezza e integrità sin dalle prime fasi di selezione, considerando questo valore fondamentale nella valutazione delle persone già in fase pre-assuntiva.

Per quanto riguarda il coinvolgimento e la partecipazione dei lavoratori, il Gruppo SOL, a partire dai propri vertici, è impegnato a promuovere la libera circolazione di informazioni utili alle persone per conoscere il contesto aziendale, per sentirsi inclusi all'interno degli obiettivi strategici dell'azienda e per perseguire i propri obiettivi professionali in linea con essi. Gli obiettivi di breve, medio e lungo termine e i risultati del Gruppo vengono condivisi periodicamente in maniera trasparente e comprensibile per favorire il senso di appartenenza e la partecipazione attiva. Viene promossa la partecipazione del singolo nell'individuazione di iniziative di miglioramento in ambito di sostenibilità, di crescita economica, di benessere all'interno dell'azienda e di responsabilità sociale, impegnando il Management a tenere in considerazione e valutare concretamente i bisogni emergenti e le ambizioni dei propri dipendenti in questi ambiti, come riportato nelle Politiche del personale.

Le aziende del Gruppo SOL sono costantemente impegnate a operare nel rispetto delle normative nazionali in materia di lavoro via via vigenti in ogni Paese e delle Convenzioni e delle raccomandazioni internazionali a tutela del lavoro. In particolare in linea con i principi del Global Compact promossi dall'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), il Gruppo SOL si impegna a sostenere la protezione e la tutela dei diritti umani secondo i principi affermati nella Dichiarazione Universale del 1948 e riconosce i principi stabiliti dalle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization), come riportato all'interno del Codice Etico. In tutte le società del Gruppo è vietato l'impiego di lavoro infantile o minorile; è vietato l'impiego di lavoro forzato o coatto o, comunque, il ricorso a ogni forma di lavoro sotto la minaccia di punizioni; è garantito il pieno e libero diritto di libertà sindacale e di contrattazione collettiva nell'ambito delle singole normative degli accordi di categoria, e le relazioni industriali nei Paesi in cui il Gruppo è presente sono improntate alla massima lealtà e collaborazione nel rispetto dei singoli ruoli; è garantito il diritto a un orario di lavoro corretto e che non superi quello previsto dai contratti di lavoro e dagli accordi con le organizzazioni sindacali o dalla legge; è garantito un salario adeguato rispettoso dei contratti collettivi di settore o comunque superiore ai minimi di legge.

Inoltre, come spiegato all'interno del Codice Etico, il Gruppo SOL si impegna a promuovere il confronto e la collaborazione tra tutti i dipendenti, tenendo conto delle attitudini di ogni risorsa, in un clima di apertura e partecipazione. Ai dipendenti è richiesta una partecipazione responsabile ai processi aziendali in modo che si sentano parte del progetto di crescita e di successo sostenibile del Gruppo SOL, attraverso il quale raggiungere anche il proprio personale successo. Inoltre, il Gruppo SOL si impegna a favorire iniziative e strumenti utili per migliorare la qualità della vita dei propri dipendenti e per supportare la conciliazione della vita lavorativa con quella privata, con la convinzione che un buon equilibrio tra queste sia un fattore determinante per garantire benessere e motivazione nei propri dipendenti. Il Gruppo SOL crede, altresì, che la diversità sia un punto di forza, soprattutto se si considera la dimensione internazionale del Gruppo che vede più di 7.000 persone in 32 diversi Paesi diversi. Come riportato dal documento "Principi in materia di tutela della salute e della sicurezza", le aziende del Gruppo SOL svolgono la propria attività nel massimo rispetto di norme, leggi e regolamenti in materia di tutela della salute e della sicurezza, operano costantemente, con l'attiva partecipazione di ogni dipendente, cercando di prevenire tutti gli incidenti e gli infortuni e rivedono periodicamente le proprie prestazioni in materia di salute e sicurezza, al fine di definire e attuare piani di miglioramento continuo.

Le persone del Gruppo devono sentirsi libere di esprimere la propria unicità perché sono il "motore" della nostra azienda. Come riportato all'interno del documento "Manifesto Diversity Equity & Inclusion", il Gruppo SOL è impegnato a garantire l'equità, perché tutti meritano pari opportunità, senza ostacoli e/o barriere; promuove una cultura inclusiva e aperta a favorire la creatività e l'innovazione; opera nella trasparenza dell'informazione come elemento per coinvolgere tutte le parti sociali interessate in un ambiente fiducioso e sostenibile.

Il Gruppo SOL si impegna a garantire quanto sopra attraverso iniziative di comunicazione interna e di formazione e promuovendo a ogni livello dell'organizzazione un linguaggio inclusivo.

Vengono presi provvedimenti per prevenire, mitigare e agire contro le discriminazioni, come riportato all'interno del Codice Etico e nella procedura del whistleblowing.

Nell'ambito delle relazioni industriali, da anni il Gruppo SOL ha attivato l'Osservatorio aziendale con le rappresentanze sindacali come luogo non negoziale di scambio di opinioni sull'organizzazione del lavoro e di diffusione delle informazioni sui risultati e i progetti del Gruppo.

Come più volte sottolineato, il Codice Etico di Gruppo è il documento più importante che deve diventare sempre più uno strumento di governo dell'azienda, fungendo da indirizzo anche per l'attuazione della sostenibilità nel Gruppo SOL.

Oltre al Codice Etico, il Gruppo SOL ha adottato e diffuso un documento sulle Politiche del personale dove, grazie ai valori promossi e al percorso di internazionalizzazione intrapreso, viene illustrato come ha sviluppato sensibilità e strumenti volti alla gestione della diversità, alla valorizzazione delle persone e all'individuazione dei talenti in molteplici ambiti, settori e nazioni.

II Gruppo crede, infatti, nell'importanza di creare policy e strumenti di gestione del personale che considerino i bisogni mutevoli ed emergenti delle persone, in ottica sia di integrare una rappresentatività eterogenea nei gruppi di lavoro, sia di facilitare la persona nelle diverse fasi della sua vita professionale e personale. Sono un

esempio concreto dell'attuazione di questi principi:

  • l'accesso al lavoro per categorie di lavoratori svantaggiati e di persone con disabilità, non solo nel rispetto degli obblighi di legge che il Gruppo garantisce, ma anche nell'impegno di tutto il personale dell'azienda a includere attivamente queste persone all'interno dei team di lavoro, tutelandone le specificità e promuovendo la loro crescita senza alcuna forma di discriminazione;
  • la promozione della parità di genere in tutte le sue forme: pari opportunità nell'accesso alla formazione e ai percorsi di carriera e l'avvio di un percorso che porti a un uguale livello retributivo a parità di ruolo, responsabilità e competenze possedute riducendo il pur minimo pay-gap esistente;
  • la sperimentazione di progetti di reinserimento nel mondo del lavoro di soggetti che hanno o stanno pagando il loro debito con la giustizia.

Nel Gruppo SOL non è consentita alcuna forma di discriminazione, sia essa riferita alla condizione fisica, alla disabilità, alle opinioni, alla nazionalità, all'etnia, alla religione, al sesso, all'orientamento sessuale e all'identità di genere, o qualsiasi altra condizione che possa dare origine a discriminazione. Il Gruppo SOL garantisce che tale tutela sia osservata in ogni momento della gestione delle risorse umane: dal reclutamento, all'assunzione, alla formazione, alla valutazione e alla determinazione della retribuzione, fermo restando il criterio meritocratico.

A tutti i dipendenti è richiesto di assumere un atteggiamento, nei confronti dei propri colleghi, improntato al rispetto reciproco, alla tutela dei diritti e della dignità delle persone.

Il Gruppo previene ed eventualmente gestisce qualsiasi situazione di ingiustizia o discriminazione sul luogo di lavoro, così come qualsiasi situazione di prepotenza, minaccia, violenza o molestia, tutelando chi ritenga di esserne stato vittima.

A tal proposito, il Gruppo SOL ha previsto un canale di segnalazione interna attraverso la piattaforma whistleblowing, che il segnalante deve utilizzare per la trasmissione delle informazioni sulle violazioni. L'utilizzo di tale canale permette una efficace prevenzione e un successivo tempestivo intervento. Inoltre questo canale garantisce la riservatezza dell'identità del segnalante, del facilitatore (ove presente), delle persone coinvolte e comunque menzionate nella segnalazione nonché del contenuto della stessa e della relativa documentazione inoltrata con la segnalazione o successivamente.

Le azioni che il Gruppo SOL mette in campo sono molteplici per incrementare la diversità in ogni team di lavoro.

Salute e Sicurezza

Le aziende del Gruppo SOL si impegnano a identificare ed eliminare o controllare le situazioni di potenziale pericolo connesse con le proprie attività, operando un'idonea valutazione dei rischi e adottando le adeguate misure preventive e protettive. I principi delle aziende del Gruppo SOL in materia di tutela della salute e della sicurezza si applicano e si concretizzano anche nei rapporti con la clientela nella logica di una sempre maggiore professionalità nei comportamenti e di un maggior valore aggiunto nei prodotti, nei servizi forniti e nei rapporti con i fornitori, ai quali è richiesto di adeguarsi, nei loro comportamenti, ai medesimi principi che ispirano i comportamenti del Gruppo. I principi che ispirano i comportamenti delle aziende del Gruppo SOL in materia di salute e sicurezza sono:

  • tutti gli incidenti e gli infortuni possono essere prevenuti ed evitati operando nel rispetto delle misure di tutela della salute e della sicurezza;
  • le procedure, le norme e i regolamenti vanno scrupolosamente osservati in quanto utili strumenti per prevenire incidenti e infortuni e devono essere sempre aggiornati con il contributo dell'esperienza di tutti;
  • la prevenzione di incidenti e infortuni è un dovere anche individuale oltre che aziendale. Ognuno deve sentirsi impegnato in prima persona per correggere e/o per segnalare ogni situazione anomala non appena si verifica;
  • l'attenzione alla prevenzione degli incidenti e degli infortuni è un elemento essenziale nella valutazione professionale di ciascuno.

Inoltre, per tutte le società del Gruppo è presente una politica in materia di tutela della salute e della sicurezza, coerente con i principi qui enunciati.

Obbligo di informativa S1-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Per quanto riguarda il coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti, il Gruppo SOL agisce come specificato nel paragrafo ESRS 2 SBM-2. Il Gruppo infatti incoraggia la partecipazione dei dipendenti agli obiettivi strategici e alle iniziative di sostenibilità attraverso una comunicazione aperta, trasparente e trasversale ai vari livelli organizzativi.

Al fine di mantenere un continuo confronto e coinvolgimento con i lavoratori, nel 2024, il Gruppo SOL ha proseguito il processo di interlocuzione con questi stakeholder chiave attraverso diversi canali, che li vedono direttamente coinvolti grazie a comunicazioni assidue e sistematiche.

Per quanto riguarda i collaboratori, la volontà di informare e coinvolgere tutti i colleghi ha determinato l'adozione ed il continuo potenziamento di diversi strumenti di comunicazione, da un lato, e lo sviluppo di processi dedicati, dall'altro. Come strumento principale di comunicazione interna, si utilizza "SOLConnect", una rete intranet aziendale che rappresenta il collegamento tra l'headquarter e il territorio, nel perimetro sia italiano sia internazionale. Si tratta di una piattaforma costantemente aggiornata in cui è possibile reperire informazioni, notizie e servizi rivolti ai dipendenti, oltre a strumenti utili per il lavoro quotidiano. È uno strumento in continua evoluzione, soprattutto per quanto riguarda le "iApp", applicazioni che vengono costantemente aggiornate e sviluppate per garantire l'aggiornamento dei flussi di lavoro esistenti e la creazione di nuovi. Al fine di rimanere costantemente aggiornati su attività e progetti aziendali, è attiva l'ormai storica newsletter interna "SOL News", l'house organ aziendale che raccoglie articoli di approfondimento sulle principali novità che interessano il Gruppo. Questi canali di comunicazione interna sono definiti dal Comitato Editoriale, istituito nel 2020 e composto dai referenti delle direzioni marketing, HR e nuovi impianti, e coordinato dalla funzione Sostenibilità e Comunicazione, che organizza sessioni trimestrali di aggiornamento e allineamento sulle attività in corso al fine di pianificare le attività di comunicazione, non solo internamente ma anche sui canali esterni.

Altro strumento fondamentale è l'indagine di clima: conoscere il clima aziendale consente di avere una rappresentazione del suo stato di salute, così come percepito da parte delle persone che ne fanno parte; il clima influisce sull'andamento delle attività aziendali e sui comportamenti delle persone. L'indagine, realizzata alla fine del 2024, coordinata dalla Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali, ha coinvolto tutti i dipendenti italiani del Gruppo. Anche nelle società estere del Gruppo si svolgono periodicamente indagini di clima rivolte ai dipendenti.

Obbligo di informativa S1-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Da sempre, il Gruppo SOL è impegnato a preservare e a migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori, adottando un approccio che prevede l'adozione di soluzioni tecniche sempre più evolute, il rispetto di norme e procedure, l'organizzazione di attività formative e alla continua implementazione di nuovi progetti volti a rafforzare una cultura aziendale sempre più focalizzata su questi importanti temi. Inoltre, l'azienda si impegna a rispettare i diritti umani ed evitare episodi di discriminazione, attraverso politiche mirate e una condotta etica e rispettosa della dignità dei lavoratori in ogni occasione e circostanza, come attestato all'interno del Codice Etico, delle Politiche del personale, del Manifesto Diversity Equity & Inclusion e dei Principi in materia di tutela della salute e della sicurezza, già presi in esame in questo capitolo.

Al fine di contrastare i comportamenti scorretti, ed evitare episodi di discriminazione, sono stati implementati canali preposti alle segnalazioni (canale di whistleblowing).

Il canale di segnalazione di whistleblowing, di recente implementazione, è disponibile per tutti i dipendenti delle società europee rientranti nell'ambito di applicazione della Direttiva europea 2019/1937. Ai sensi della Procedura whistleblowing, il Responsabile Corporate della Funzione di controllo interno, ruolo attualmente ricoperto da un professionista esterno, ha il compito di monitorare e gestire le segnalazioni ricevute dalla fase di ricezione fino a quella relativa ai provvedimenti, secondo un flow chart di processo predefinito ampiamente descritto all'interno della procedura whistleblowing.

Sono previste adeguate misure per proteggere i segnalanti dalle ritorsioni dirette e dalle ritorsioni indirette; a titolo esemplificativo e non esaustivo si considerano "ritorsioni": il licenziamento, la sospensione o misure equipollenti; il mutamento di funzioni; il cambiamento del luogo di lavoro; la riduzione dello stipendio; la modifica dell'orario di lavoro; l'adozione di misure disciplinari o di altre sanzioni (anche pecuniarie); le molestie, la discriminazione o comunque il trattamento sfavorevole immotivato; la mancata conversione di un contratto di lavoro a termine in un contratto di lavoro a tempo indeterminato laddove il lavoratore avesse una legittima aspettativa a detta conversione; il mancato rinnovo o la risoluzione anticipata di un contratto di lavoro a termine. Al fine di garantire una diffusione più capillare possibile di questa procedura, essa è disponibile sulla intranet interna. Viene inoltre erogata un'attività formativa obbligatoria tramite corsi specifici disponibili online.

Per quanto riguarda le segnalazioni da parte di dipendenti dei Paesi non rientranti nell'ambito di applicazione della Direttiva che disciplina il whistleblowing, si applica la Direttiva Corporate di Gruppo relativa all'obbligo di segnalare e fornire aggiornamenti su eventi che possono comportare rischi elevati per ciascuna azienda e/o per l'intero Gruppo; qui si attesta che qualsiasi dipendente che venga a conoscenza di un evento che possa comportare un rischio grave (anche solo potenziale) per una singola azienda e/o per il Gruppo, deve informare immediatamente il proprio dipartimento o il proprio Company Manager il quale informerà la Direzione Risorse Umane e Affari Legali (DHRL), la Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali, fornendo una descrizione sintetica del caso e, se necessario, qualsiasi documentazione pertinente.

Obbligo di informativa S1-4 - Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Le azioni descritte di seguito comprendono sia attività continuative nel tempo, sia periodicamente rivalutate. Laddove non diversamente specificato, tali azioni si applicano a tutta la forza lavoro del Gruppo. Inoltre, come evidenziato dal processo di doppia materialità del Gruppo, laddove emergono impatti negativi, come indicato nel capitolo, il Gruppo si impegna a mitigarli attraverso politiche e azioni specifiche.

Si specifica che, per quanto riguarda il monitoraggio di ogni singola azione, la loro efficacia è monitorata grazie alle funzioni interne preposte, che si confrontano costantemente sull'andamento delle progettualità pianificate e implementate. Le risorse interne dedicate maggiormente alle azioni e agli interventi sugli impatti rilevanti relativi alla forza lavoro sono principalmente riconducibili alla funzione HR di Gruppo, facente parte della Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali e alla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente di Gruppo, facente invece parte della Direzione Esecutiva Corporate Qualità, Sicurezza, Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità.

Rispetto al tema relativo agli infortuni sul lavoro, per i settori in cui il Gruppo opera infatti, tale tematica è storicamente molto attenzionata e monitorata e, anche all'interno del Gruppo SOL, sono diverse le iniziative per la prevenzione e il miglioramento continuo della sicurezza. Ne sono un esempio gli strumenti di comunicazione specifici adottati, tra cui i "safety alerts" che, partendo da eventi verificatisi worldwide nei settori di attività del Gruppo, identificano le soluzioni tecniche più adeguate che ne evitino il ripetersi e richiamano al rispetto di corrette regole di comportamento e i "Quarterly Accident Reports", che illustrano e analizzano trimestralmente gli incidenti occorsi nel Gruppo e nelle altre aziende che in Italia aderiscono all'associazione Assogastecnici e in Europa all'EIGA. Nel 2024 si segnala che il Gruppo SOL ha ricevuto il Premio Responsible Care® di Federchimica per il progetto pilota e per la campagna informativa dedicati alla riduzione dei rischi di collisione e di investimento con mezzi in movimento all'interno delle unità del Gruppo, a ulteriore testimonianza dell'impegno del Gruppo in questo ambito.

Inoltre, si evidenzia che ventitré impianti del Gruppo ricadono, per la tipologia dei gas prodotti e per le quantità stoccate, nel campo di applicazione della Direttiva Seveso (Direttiva 2012/18/UE). La Direttiva 2012/18/CE impone l'adozione di uno specifico sistema di gestione della sicurezza e di essere sottoposti periodicamente a scrupolosi controlli da parte delle Autorità. Nel 2024 le unità controllate sono state 8 (tutte le visite ispettive hanno avuto per oggetto il Sistema di Gestione) e si sono tutte concluse con esito positivo.

In riferimento agli impatti positivi relativi alla forza lavoro propria, si segnala che anche nel 2024, sono proseguite le attività di formazione e di empowerment del personale femminile del Gruppo SOL attraverso il progetto "SOL Group Women's Development Program". Un altro importante risultato raggiunto in quest'ambito riguarda l'ottenimento della già citata Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 da parte di SOL Spa e delle controllate VIVISOL Srl e STERIMED Srl. Sono, inoltre, già state pianificate, per il 2025, ulteriori iniziative per favorire l'uso di un linguaggio inclusivo.

Le attività di formazione rappresentano infatti un importante motore per lo sviluppo delle persone e di conseguenza per il successo e la crescita dell'azienda nel medio e lungo termine. La formazione è rivolta a tutto il personale senza distinzione per categoria professionale. Nel 2024 le ore complessive di formazione sono state 158.094, corrispondenti a 22 ore per singolo dipendente; in particolare, per quanto riguarda gli uomini, il numero di ore di formazione medio annuale è di 21 ore, mentre per le donne è di 22 ore. Oltre a garantire il rispetto degli obblighi formativi previsti per legge, investire nella formazione assicura che siano fornite al personale opportunità e strumenti utili a sviluppare le competenze necessarie per il ruolo assegnato o previsto per il futuro. Durante il proprio percorso professionale in azienda, ciascun dipendente è infatti incoraggiato a coltivare le proprie competenze e inclinazioni, e a svilupparne di nuove.

A tal fine, la Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali organizza e promuove una serie di percorsi formativi sulle competenze trasversali, con l'obiettivo di supportare la crescita professionale e personale di ciascuno. Alcuni percorsi vengono organizzati a livello Corporate e possono coinvolgere i dipendenti di tutte le società del Gruppo. Oltre a tale possibilità, il Gruppo SOL finanzia diversi master e corsi qualificanti, permettendo ai collaboratori di perseguire una formazione adatta alla propria figura professionale e al relativo sviluppo di carriera. I percorsi di formazione sono rivolti anche a manager e senior manager, attraverso sia iniziative individuali sia di gruppo.

La formazione manageriale è un elemento fondamentale per lo sviluppo professionale e il successo di un'organizzazione. Essa può fornire le competenze, le conoscenze e gli strumenti necessari per guidare, gestire e motivare team e individui verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Rispetto alle azioni di mitigazione del rischio identificato in merito alla forza lavoro propria, oltre alle misure già in atto per presidiare attivamente tutti i canali, tradizionali e più innovativi, dedicati al recruitment al fine di attrarre nuovi talenti, il Gruppo SOL ha messo in campo e proseguirà a implementare una serie di iniziative. Verranno potenziati i programmi di formazione e di coaching specifici e personalizzati e si investirà ulteriormente nel welfare e nelle politiche di DEI e di female empowerment in accordo con le rappresentanze sindacali con le quali le relazioni industriali sono improntate alla massima collaborazione.

Un altro progetto molto importante è l'introduzione di un sistema strutturato di performance management supportato da uno specifico software e accompagnato da una diffusa formazione a più livelli garantita da specialisti esterni per migliorare la capacità di valutare e di autovalutarsi facilitando il dialogo e il feedback con i propri collaboratori per intercettare eventuali problemi e/o aspettative.

Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative alla forza lavoro propria non risultano significative.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa S1-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Rispetto agli obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti, come attestato all'interno della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, il Gruppo SOL nell'anno 2024 ha inteso assegnare un peso maggiore nella composizione dell'MBO riservato alla Direzione Generale ampliando il numero degli indicatori ESG per ricomprendervi un parametro volto a misurare la crescita della percentuale di personale femminile nel Gruppo appartenente alla categoria dei manager e dei senior manager.

Oltre a questo, concorre all'attribuzione dell'MBO anche il Severity Index di Gruppo, parametro storicamente adottato, che indica il numero di giorni persi per infortunio per milione di ore lavorate (n. giorni persi per infortunio x 1.000.000/ore lavorate), esclusi i cd. infortuni in itinere.

Per ciascuno dei predetti parametri è definita una scala di risultati cui corrispondono importi decrescenti o crescenti a partire dall'obiettivo target, monitorato annualmente, che non viene esplicitato all'interno della Relazione sulla politica in materia di remunerazione dove però sono indicati i valori massimali cui può arrivare l'MBO e il peso dei singoli parametri.

Per quanto riguarda le fasce di dirigenza sottostanti alla Direzione Generale, sono negoziati MBO annuali improntati a miglioramenti degli indicatori finanziari, ma anche degli indicatori ESG. Per tutto il restante personale italiano è previsto un premio di partecipazione anch'esso ancorato a obiettivi di produttività e redditività, negoziato con le rappresentanti sindacali, che contiene anche obiettivi ESG.

Sebbene tali obiettivi non siano stati identificati tramite un diretto coinvolgimento della forza lavoro propria o dei suoi rappresentanti, essi rispondono comunque agli IRO materiali connessi a queste tematiche.

Il periodo base per il monitoraggio e la valutazione dei progressi coincide con il momento di attuazione dell'obiettivo.

Obbligo di informativa S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa

Al 31 dicembre 2024, le persone nel Gruppo SOL erano 7.291 (headcount), come esplicitato nella sezione "4. Costo del lavoro" delle Note di commento, di cui il 42% donne e il 58% uomini, dislocate nei 32 Paesi in cui opera il Gruppo.

Dipendenti per genere (n. in headcount)

Genere Numero di dipendenti
Uomini 4.219
Donne 3.072
Totale dipendenti 7.291

Dipendenti per Paese* (n. in headcount)

Numero di dipendenti
735
1.013
1.707

* Si tratta di Paesi con più del 10% dei dipendenti del Gruppo

L'attenzione al benessere e alla stabilità dei dipendenti è assicurata dalle misure adottate dal Gruppo, volte a garantire la sicurezza del posto di lavoro e un adeguato equilibrio con le esigenze della vita personale e familiare. In tal senso, il 94% del personale è assunto con contratto a tempo indeterminato e le posizioni parttime volontarie in essere corrispondono al 14% dei dipendenti.

Dipendenti per tipo di contratto, suddivisi per genere (n. in headcount)

Descrizione Donne Uomini Totale
Numero di dipendenti 3.072 4.219 7.291
Numero di dipendenti a tempo indeterminato 2.852 3.971 6.823
Numero di dipendenti a tempo determinato 220 248 468
Numero di dipendenti a tempo pieno 2.256 4.022 6.278
Numero di dipendenti a tempo parziale 816 197 1.013

Nell'anno 2024 il turnover complessivo del Gruppo è stato pari al 16%, con 1.163 persone (headcount) che sono uscite dall'azienda.

La dinamica del turnover è in parte condizionata da una competizione e una mobilità che restano alte all'interno del mercato del lavoro, ma anche da caratteristiche specifiche del contesto legate al Paese o al settore.

Nello specifico si registra un turnover più basso in Italia (6%) rispetto agli altri Paesi (19%). Se si considerano i settori di attività del Gruppo, si riscontra un turnover del 9% nell'ambito gas tecnici e del 21% nell'home care, anche dovuto al fatto che in quest'ultimo le attività, sostanzialmente di services, richiedono un maggiore impiego di personale (tale dinamica riguarda in particolare le attività di Nursing).

Grazie alla continua crescita, nel 2024 sono stati assunti nel Gruppo complessivamente 1.933 dipendenti (headcount), di cui il 54% donne e il 29% con meno di 30 anni.

Questo rappresenta un segnale di come il Gruppo stia continuando a crescere in termini organici e ad aumentare l'eterogeneità della sua popolazione.

Obbligo di informativa S1-7 - Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa

Al 31.12.2024 il Gruppo, oltre ai dipendenti diretti, si avvale di 2.920 collaboratori esterni (headcount), come infermieri, medici, fisioterapisti e autisti, in particolare per alcuni servizi forniti ai pazienti a domicilio.

Obbligo di informativa S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Il Gruppo SOL applica rigorosamente la legislazione in materia di lavoro nei Paesi in cui opera applicando, dove presenti e quando aderisce alle organizzazioni sindacali firmatarie, i contratti collettivi nazionali di lavoro. Il Gruppo è aperto al dialogo e al confronto con le organizzazioni sindacali con le quali i rappresentanti HR mantengono un costante flusso comunicativo.

Il 64% dei dipendenti del Gruppo SOL è coperto da contratti collettivi, in particolare il 100% dei dipendenti italiani e il 53% dei dipendenti degli altri Paesi (in alcuni dei quali i contratti collettivi a livello nazionale non sono presenti o laddove esistenti non vi è obbligo o consuetudine aderirvi). Riferendosi specificamente alle società nei Paesi extra EEA la copertura della contrattazione collettiva è del 83% nell'area Latino-America, mentre non vi è copertura nelle società dei cluster Asia, Africa e Medio Oriente.

Per quanto riguarda il dialogo sociale, si segnala la presenza di rappresentanze dei lavoratori in diverse società. Di seguito si riporta la percentuale dei dipendenti coperti da contrattazione collettiva e da rappresentanze dei lavoratori relativamente ai Paesi che costituiscono più del 10% della popolazione aziendale (Italia, Francia e Germania).

Modello di rendicontazione per la copertura della contrattazione collettiva e il dialogo sociale

Tasso di copertura Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale
Lavoratori dipendenti - SEE

(per i Paesi con > 50 imp. che rappresentano
> 10% degli impiegati totali)
Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE)
(per i Paesi con > 50 imp. che rappresentano
> 10% degli impiegati totali)
0-19% Italia; Germania;
20-39% Germania
40-59% Francia
60-79%
80-100% Italia; Francia

Non vi sono accordi per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo, un comitato aziendale di una società europea o un comitato aziendale di una società cooperativa europea.

Obbligo di informativa S1-9 - Metriche della diversità

A livello di Gruppo, la definizione di ʺalta dirigenzaʺ corrisponde alla figura del Direttore Generale; nel 2024, tale posizione è stata ricoperta da un uomo (ovvero il 100% del cluster). Si specifica che il Direttore Generale fa anche parte della categoria "Senior manager" sotto esposta.

Al 31 dicembre 2024 nel Gruppo SOL, gli uomini che ricoprono un ruolo di senior manager sono 144, pari al

2% del totale dei dipendenti del Gruppo; mentre le donne che ricoprono lo stesso ruolo sono 19, pari invece al 0,3% del totale.

Considerando il cluster "manager", a livello di Gruppo si segnala che gli uomini sono 458 (costituendo il 67% del cluster), mentre le donne sono 230 (ossia il 33% del cluster).

Tale dinamica è in parte influenzata dai trend storici, dalle caratteristiche del settore (in particolare nell'ambito dei gas tecnici dove la popolazione maschile costituisce il 79% del totale) e dalla stabilità del management nel tempo.

Dipendenti per inquadramento e per genere

Inquadramento Donne (n.) Donne (%) Uomini (n.) Uomini (%) Totale (n.)
Senior Manager 19 0,3 144 2,0 163
Manager 230 3,2 458 6,3 688
White Collar Workers 2.634 36,1 1.984 27,2 4.618
Blue Collar Workers 189 2,6 1.633 22,4 1.822
Totale 3.072 4.219 7.291

Per quanto riguarda la fascia anagrafica, i dipendenti più numerosi all'interno del Gruppo risultano essere quelli tra i 30 e i 40 anni. Infatti, con l'obiettivo di fornire un'analisi più dettagliata, i dipendenti con un'età compresa tra i 30 e i 40 anni rappresentano il 31% della forza lavoro totale, mentre quelli con un'età tra i 40 e i 50 anni costituiscono il 27% del totale. Tale differenza non è eccessiva e si segnala come i vari cluster di età siano tutti ben rappresentati.

Dipendenti per fascia d'età

Fascia d'età Numero di dipendenti Percentuale
< 30 anni 1.100 15%
30 - 50 anni 4.244 58%
> 50 anni 1.947 27%

Obbligo di informativa S1-10 - Salari adeguati

Anche per quanto riguarda le remunerazioni, il Gruppo SOL applica rigorosamente la legislazione in materia di lavoro nei Paesi in cui opera, garantendo per ogni dipendente i salari minimi previsti dalle leggi nazionali o, laddove applicati, dai contratti collettivi di settore.

In alcuni casi vengono negoziati con le rappresentanze dei lavoratori contratti integrativi che possono prevedere premi di produzione e/o di partecipazione legati all'andamento di specifici parametri connessi ad esempio alla redditività aziendale, alla produttività, alla salute e sicurezza sul lavoro o all'andamento dell'inflazione previsto. Il monitoraggio delle retribuzioni è assicurato dai Responsabili locali e dalle Direzioni esecutive di Business con il supporto della Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali. Laddove possibile e compatibilmente con l'andamento dei risultati aziendali si cerca di mantenere le retribuzioni leggermente al di sopra della media di mercato, con l'intento di garantire maggiore stabilità economica per le persone e competitività per l'azienda. Il Gruppo SOL non fa distinzioni di genere nella gestione delle politiche di remunerazione che, per ciascun ruolo, si basano sul merito, sulle competenze e sui risultati.

Dal punto di vista metodologico, l'evidenza rispetto all'adeguatezza della remunerazione di tutti i dipendenti del Gruppo è stata supportata dai parametri di riferimento applicabili (es. salario minimo nazionale dei singoli Paesi, contratti collettivi nazionali e/o di settore ecc.).

Obbligo di informativa S1-14 - Metriche di salute e sicurezza

Il Gruppo SOL, come attestato a più riprese all'interno del presente capitolo, promuove l'impegno a favore della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori all'interno di tutti i suoi processi produttivi e nelle aziende terze. Nel corso del 2024 sono proseguite le attività di verifica dei comportamenti dei lavoratori, così come gli incontri con i referenti di tutte le società del Gruppo.

Nel 2024, il 100% dei dipendenti del Gruppo SOL è stato tutelato dal sistema di gestione della salute e della sicurezza aziendale, in conformità alle normative vigenti e agli standard adottati a livello di Gruppo.

Nel 2024 non sono stati registrati decessi dovuti a lesioni e malattie professionali, così come non si sono registrate malattie professionali.

Si sono invece registrati 48 infortuni dei dipendenti, con un indice di frequenza pari a 4,1rtuni per milione di ore lavorate. I giorni persi a seguito di un infortunio registrati nel 2024 sono stati pari a 1.172, pari a 100 giorni per milioni di ore lavorate.

Obbligo di informativa S1-16 - Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Per quanto riguarda il divario retributivo di genere a livello di Gruppo, il valore per il 2024 si attesta al 5,2%. Tale differenza può essere parzialmente connessa alla maggiore presenza maschile nel top management aziendale. Inoltre, è importante sottolineare che questo calcolo include tutte le società del Gruppo, creando un campione molto eterogeneo, date le differenze salariali tra i vari Paesi connesse al costo della vita e alle dinamiche di mercato locali.

Tali variazioni sono evidenti già all'interno del perimetro europeo (ad esempio, confrontando Paesi dell'Europa continentale, meridionale e orientale), ma si amplificano considerevolmente includendo Paesi extra europei come India, Brasile, Cina, Ecuador e Perù. A questo proposito, si ritiene utile aggiungere che il divario retributivo tra uomini e donne si riduce al 4,3% escludendo le società extra europee. Questo dato può essere parzialmente spiegato dalla significativa presenza femminile nelle società del Gruppo che operano in Brasile.

Nel 2024 il rapporto della mediana delle retribuzioni di tutto il Gruppo rispetto al compenso complessivo erogato al Presidente e Amministratore Delegato Ing. Aldo Fumagalli Romario è stato pari a 26,23. Il rapporto è parzialmente influenzato dall'erogazione al Presidente del bonus relativo al piano LTI triennale, avvenuta nel 2024: considerando nella retribuzione del Presidente solo un terzo del bonus erogato, il rapporto scenderebbe a 23,5.

Obbligo di informativa S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Per quanto riguarda incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani e discriminazioni, non sono stati rilevati episodi da segnalare, in particolare riguardo al lavoro forzato o minorile. Per il 2024 non si sono registrate sanzioni su questa tematica.

Nel corso del 2024 vi è stata una sola segnalazione pervenuta tramite il canale di whistleblowing che riguardava un disservizio segnalato da un paziente in area home care. La segnalazione, pur di modesta entità, è stata prontamente gestita e ha comunque consentito di migliorare la qualità del servizio offerto.

ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE

STRATEGIA

Obbligo di informativa relativo ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Come già esplicitato all'interno del capitolo dedicato alla forza lavoro propria, il Gruppo SOL integra la propria strategia e il proprio modello di business con il benessere, gli interessi, le opinioni dei collaboratori attraverso strumenti aziendali, come le politiche dedicate ai temi del personale, il Codice Etico, le iniziative in materia di tutela della salute e della sicurezza, il canale interno dedicato al whistleblowing, e, in genere, attraverso tutte le azioni destinate a far sì che siano sempre rispettati i diritti umani e a migliorare le condizioni di lavoro.

Come già anticipato, i lavoratori nella catena del valore qui presi in esame sono i collaboratori esterni del Gruppo SOL; in particolare, rispetto gli IRO individuati: per quanto concerne l'impatto individuato relativo alla salute e sicurezza (si vedano paragrafi successivi del presente capitolo), esso concerne sistematicamente tutti i collaboratori esterni, così come tutti i dipendenti (specialmente il personale d'ufficio e di produzione) come evidenziato nel capitolo relativo alla forza lavoro propria; rispetto ai rischi relativi ai collaboratori esterni, invece, si fa riferimento in particolare agli autisti e ai consegnatari. Per quanto riguarda gli autisti, ci si riferisce in particolare a coloro che si occupano della consegna di gas criogenici ai clienti industriali e ospedalieri; per quanto concerne, invece, i consegnatari si fa riferimento a coloro che gestiscono il trasporto e la consegna di ossigeno ai pazienti a domicilio, nell'ambito delle attività home care del Gruppo SOL.

Si specifica che, dal punto di vista metodologico, sono stati identificati questi lavoratori come i soggetti maggiormente a rischio nell'ambito dei lavoratori della catena del valore, in considerazione della tipologia di attività di cui essi si occupano, coerentemente con il settore in cui opera il Gruppo in cui tali tematiche sono storicamente attenzionate.

Si tratta, dunque, di collaboratori esterni che, da un lato, svolgono le proprie attività presso le abitazioni dei pazienti serviti dal Gruppo; dall'altro, di collaboratori esterni che lavorano a valle della catena del valore.

Si specifica che non sono stati riscontrati rischi significativi di lavoro minorile o lavoro forzato tra i lavoratori nella catena del valore in nessuna area geografica in cui opera il Gruppo SOL.

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa S2-1 - Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

Anche per quanto riguarda i lavoratori nella catena del valore, il Gruppo SOL s'impegna a rispettarne i diritti umani e i diritti del lavoro così come a preservarne e a migliorarne la salute e la sicurezza. Come attestato all'interno del Codice Etico, i cui principi devono essere rispettati da tutti i fornitori del Gruppo SOL, in linea con i principi del Global Compact promossi dall'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), il Gruppo s'impegna a sostenere la protezione e la tutela dei diritti umani secondo i principi affermati nella Dichiarazione Universale del 1948 e riconosce i principi stabiliti dalle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization). Nel Codice Etico del Gruppo SOL, la tratta di esseri umani non è esplicitamente menzionata, poiché, in considerazione delle caratteristiche specifiche del business, non rappresenta una tematica pertinente. Tuttavia, l'impegno verso la responsabilità sociale e il rispetto dei diritti umani rimane una priorità per il Gruppo.

In particolare il Gruppo, tramite il Codice Etico, s'impegna a tutelare il diritto di associazione e di negoziazione collettiva, ad assicurare il divieto di lavoro forzato, coatto, irregolare o minorile e a garantire la non discriminazione sotto ogni forma nell'occupazione. Il Gruppo SOL non dispone di un Codice condotta fornitori, ma è impegnato a diffondere il Codice Etico (in cui sono contenuti tutti i punti sopra esposti) attraverso l'obbligo contrattuale di presa visione per fornitori e partner strategici. Per dettagli sul Codice Etico si faccia riferimento alla sezione S1-1. Tra le entità della catena del valore del Gruppo, SOL non è a conoscenza di casi di inosservanza dei diritti umani. Il Gruppo favorisce il coinvolgimento attivo dei lavoratori nella catena del valore soprattutto delle imprese terze maggiormente esposte ai rischi specifici delle attività SOL (trasportatori gas compressi, ma anche consegnatari VIVISOL). Inoltre, promuove la consapevolezza dei diritti di tutti i lavoratori, diretti e indiretti.

Si specifica inoltre che il Gruppo mette a disposizione diversi canali di segnalazione per gestire possibili violazioni dei diritti umani: per i Paesi in cui si applica la normativa, come avviene per la forza lavoro propria, si fa riferimento alla procedura di whistleblowing; mentre, per i Paesi non rientranti nell'ambito di applicazione della Direttiva che disciplina il whistleblowing, si applica il Codice Etico di Gruppo, in cui si attesta che chiunque venga a conoscenza di inosservanze, anche potenziali, dei principi o delle regole di comportamento del Codice, da parte di qualunque destinatario del Codice, ivi compresi i collaboratori esterni, deve segnalarle immediatamente all'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001. Si applicano invece le medesime azioni correttive per gestire le possibili violazioni dei diritti umani che sono disponibili per la forza lavoro propria.

Obbligo di informativa S2-2 - Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti

Per le categorie di lavoratori di imprese terze maggiormente esposte ai rischi specifici delle attività SOL (trasportatori compressi, ma anche consegnatari VIVISOL), il confronto e lo scambio di informazioni con le unità SOL è quotidiano e sono attivi sistemi tracciati di segnalazione di qualsiasi anomalia o informazione rilevante riscontrata nello svolgimento delle attività. Nonostante il Gruppo SOL implementi queste attività, non dispone di un processo generale per coinvolgere i lavoratori nella catena del valore.

Obbligo di informativa S2-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo SOL s'impegna a contrastare i comportamenti scorretti, grazie ai canali preposti alle segnalazioni (canale di whistleblowing e segnalazione all'Organismo di Vigilanza, come sopra esposto) e alla relativa formazione sul tema. Oltre ai dipendenti infatti, possono procedere alle segnalazioni tramite la piattaforma dedicata anche i lavoratori presi in considerazione in questo capitolo, come attestato all'interno della procedura whistleblowing del Gruppo, in cui si specifica che anche i lavoratori autonomi, i lavoratori interinali, i collaboratori che svolgono la propria attività presso il Gruppo, i consulenti e i liberi professionisti possono utilizzare tale canale, disponibile sul sito del Gruppo. Tale scelta risponde al principio di favorire una cultura della buona comunicazione e della responsabilità sociale d'impresa nonché di miglioramento della propria organizzazione. Ai sensi della procedura whistleblowing, il Responsabile Corporate della Funzione di controllo interno, ruolo attualmente ricoperto da un professionista esterno, ha il compito di gestire e monitorare le segnalazioni ricevute dalla fase di ricezione fino a quella relativa ai provvedimenti, secondo un flow chart di processo predefinito ampiamente descritto all'interno della Procedura whistleblowing. Sempre in base a questa procedura, sono previste adeguate misure per proteggere i segnalanti dalle ritorsioni dirette e dalle ritorsioni indirette, come segnalato anche in G1-1.

Per i Paesi non rientranti nell'ambito di applicazione della Direttiva che disciplina il whistleblowing, si applica il Codice Etico, in cui si attesta che il Gruppo SOL tutela chi effettua segnalazioni in buona fede da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la massima riservatezza, fatti salvi gli obblighi di legge. In questo documento, si afferma anche che l'accertamento delle infrazioni, l'avvio e la gestione dei procedimenti disciplinari e l'applicazione delle sanzioni restano di competenza delle funzioni aziendali a ciò preposte e delegate.

Obbligo di informativa S2-4 - Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni

Gli impatti, così come i rischi e le opportunità rilevanti connessi ai lavoratori nella catena del valore sono parte integrante dell'ecosistema aziendale del Gruppo SOL e ne influenzano la direzione strategica.

Considerata la metodologia esposta all'interno del paragrafo S1-5, il Gruppo SOL ha identificato possibili impatti negativi e possibili rischi specifici nell'ambito della salute e sicurezza, tema particolarmente rilevante per le figure professionali identificate come lavoratori nella catena del valore del Gruppo SOL. In particolare, come già riportato all'interno del capitolo dedicato alla forza lavoro propria, il Gruppo SOL ha identificato come impatto effettivo negativo il verificarsi di infortuni sul luogo di lavoro, che possono coinvolgere i lavoratori diretti e indiretti dell'azienda. Nei settori in cui il Gruppo opera infatti, tale tematica è storicamente molto attenzionata e monitorata e, anche all'interno del Gruppo SOL, sono diverse le iniziative per la prevenzione ed il miglioramento

continuo della sicurezza. Ne sono un esempio gli strumenti di comunicazione specifici adottati, tra cui i "safety alerts" che, partendo da eventi verificatisi worldwide nei settori di attività del Gruppo, identificano le soluzioni tecniche più adeguate che ne evitino il ripetersi e richiamano al rispetto di corrette regole di comportamento e i "Quarterly Accident Reports", che illustrano e analizzano trimestralmente gli incidenti occorsi nel Gruppo e nelle altre aziende che in Italia aderiscono all'associazione Assogastecnici e in Europa all'EIGA. Nel 2024 si segnala che il Gruppo SOL ha ricevuto il Premio Responsible Care® di Federchimica per il progetto pilota e per la campagna informativa dedicati alla riduzione dei rischi di collisione e di investimento con mezzi in movimento all'interno delle unità del Gruppo, a ulteriore testimonianza dell'impegno del Gruppo in questo ambito.

Inoltre, è stato identificato un potenziale impatto negativo riguardante la possibilità di episodi di discriminazione all'interno della catena del valore. Il Gruppo non tollera alcuna forma di discriminazione, né nelle proprie operazioni né nella catena del valore. Per affrontare questo impatto negativo, sono state implementate diverse azioni. Nel 2018 il Gruppo ha emanato un Regolamento (documento valido per tutte le società del Gruppo) sul processo di valutazione dei fornitori, in una logica di analisi del rischio: in tale valutazione sono considerati anche parametri legati alla compliance sociale e ambientale del fornitore. Inoltre, nel 2024 sono stati effettuati 43 audit a fornitori, che hanno riguardato principalmente aspetti legati alla qualità, all'ambiente, alla salute e alla sicurezza. Infine sono a disposizione dei fornitori canali di segnalazione appropriati, come indicato nel capitolo S1-3.

Per quanto riguarda l'identificazione delle azioni relative alla mitigazione degli impatti negativi, non sono stati coinvolti direttamente i lavoratori della catena del valore, ma i processi relativi alle azioni di mitigazione di impatti e rischi ad essi collegati sono stati identificati con le funzioni aziendali interne (Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente e Logistica) ad essi più vicini. L'obiettivo è stato quello di elaborare strategie e di implementare azioni atte a porre rimedio all'impatto identificato. Queste funzioni, che infatti rappresentano le risorse interne maggiormente coinvolte, si confrontano costantemente su questi temi e sull'andamento delle relative progettualità. Si precisa inoltre che, per il 2024, il Gruppo SOL non ha predisposto obiettivi specifici rispetto a questi temi.

Per quanto concerne i rischi, sempre seguendo la metodologia descritta nel capitolo IRO-1, il Gruppo SOL ha identificato un rischio specifico legato al trasporto, alla consegna di ossigeno ai pazienti a domicilio (settore homecare) e di gas liquidi criogenici ai clienti industriali e ospedalieri. Il rischio riguarda la possibilità di incidenti o infortuni durante tali attività. Per mitigare questo rischio, il Gruppo SOL ha deciso di rafforzare i processi di informazione agli autisti e ai consegnatari e ai datori di lavoro delle società di trasporto e consegna: per garantire che siano pienamente consapevoli delle procedure di sicurezza.

Inoltre, anche per contribuire a prevenire impatti negativi e rischi relativi ai lavoratori nella catena del valore nel 2024, il Gruppo SOL ha implementato un nuovo sistema di qualifica dei fornitori. Tale progettualità, già attiva per le società operanti in Italia, verrà poi estesa anche agli altri Paesi in cui il Gruppo opera. Attraverso questo nuovo sistema, tramite una piattaforma dedicata, il Gruppo SOL ha la possibilità di monitorare che i fornitori ottemperino agli obblighi normativi in ambito salute, sicurezza e qualità, e di minimizzare, quindi, i potenziali rischi e impatti negativi connessi anche ai lavoratori nella catena del valore. In particolare, per ogni nuovo fornitore in Italia, viene effettuata un'analisi reputazionale; mentre per i fornitori che hanno già un rapporto di collaborazione con il Gruppo, è ora necessaria anche un'autodichiarazione sul tema della corruzione, coerentemente con il Codice Etico e il Modello ex D.Lgs 231/2001 adottato dal Gruppo SOL.

Si specifica infine che, nel 2024, non sono stati segnalati incidenti in materia di diritti umani connessi alla catena del valore.

Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative ai lavoratori nella catena del valore non risultano significative.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa S2-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Attualmente, il Gruppo non ha stabilito obiettivi specifici per i lavoratori della catena del valore.

ESRS S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

STRATEGIA

Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Il Gruppo SOL serve un'ampia gamma di clienti e utilizzatori finali nei diversi Paesi in cui opera: dai clienti industriali e medicali, attraverso la divisione di gas tecnici e medicinali, ai sistemi sanitari nazionali e ai pazienti seguiti dall'area home care. In considerazione sia delle tipologie di utilizzatori finali sia dei prodotti e servizi erogati dal Gruppo, tali figure rappresentano un gruppo fondamentale di portatori di interesse per l'azienda. Gli IRO identificati infatti potrebbero potenzialmente riguardare pazienti e clienti serviti dal Gruppo, senza alcuna restrizione ed esclusione, come illustrato nel seguito.

In particolare, il Gruppo SOL produce e distribuisce gas tecnici e medicinali per l'industria e per le strutture sanitarie. La produzione e distribuzione dei gas, pur non trattando prodotti intrinsecamente dannosi, richiede attenzione ai temi legati alla salute, sicurezza e ambiente. Per questo motivo, il Gruppo SOL, attivo da quasi 100 anni all'interno di questo settore, implementa rigorosi protocolli, fornendo informazioni e formazioni per garantire l'uso sicuro dei propri prodotti. Inoltre, i servizi di assistenza domiciliare erogati dall'area home care, com'è noto, richiedono la raccolta e la gestione di dati personali sensibili dei pazienti. Il Gruppo SOL adotta misure di protezione dei dati conformi alle normative GDPR per garantire la riservatezza e la sicurezza di queste informazioni.

Inoltre, il Gruppo promuove la non discriminazione e la libertà di espressione attraverso politiche aziendali inclusive. Il Gruppo SOL fornisce informazioni chiare e conformi ai requisiti di legge per tutti i suoi prodotti e servizi. Questi documenti includono istruzioni per l'uso sicuro delle sostanze o per la fruizione dei servizi erogati, oltre ad avvertenze e informazioni sui rischi potenziali.

Nel settore dei gas tecnici, inoltre, SOL offre a richiesta il supporto tecnico e la formazione necessari per garantire che gli utilizzatori finali possano utilizzare i prodotti in modo sicuro ed efficace. I servizi di assistenza domiciliare del Gruppo SOL sono destinati anche a persone vulnerabili, come anziani, bambini e pazienti con patologie croniche. Il Gruppo SOL si impegna a fornire cure di alta qualità e a proteggere la riservatezza dei pazienti.

In riferimento agli IRO individuati per i consumatori e utilizzatori finali rispetto ai temi di salute e sicurezza e sicurezza della persona, come esposto nel presente capitolo e come riportato nel capitolo ESRS 2, si specifica che essi si riferiscono a possibili eventi specifici relativi unicamente ai prodotti farmaceutici, nell'ambito della farmacovigilanza. Sempre in riferimento a questi IRO, come meglio esplicitato nel seguito, si potrebbe potenzialmente verificare un rischio regolatorio fino a giungere a sanzioni amministrative che potrebbero avere un risvolto, seppur circoscritto, a livello commerciale (es. ritiro lotto di prodotto).

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa S4-1 - Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Anche per quanto riguarda le categorie di consumatori e utilizzatori finali, nella loro totalità e senza eccezioni, il Gruppo SOL s'impegna anzitutto a rispettare i diritti umani, come attestato all'interno del Codice Etico: in linea con i principi del Global Compact promossi dall'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), il Gruppo s'impegna a sostenere la protezione e la tutela dei diritti umani secondo i principi affermati nella Dichiarazione Universale del 1948 e riconosce i principi stabiliti dalle Convenzioni fondamentali dell'ILO (International Labour Organization).

Inoltre, come dichiarato sempre all'interno del Codice Etico, il Gruppo SOL si impegna a fornire informazioni accurate e veritiere sui prodotti e sui servizi offerti, in modo da consentire a clienti e pazienti una valutazione e una scelta consapevole. Inoltre, si adopera per dare informazioni sulle caratteristiche, sulle funzioni e sui rischi dei prodotti e dei servizi offerti, per permettere un utilizzo consapevole e in sicurezza.

Oltre a ciò, come affermato nel Codice Etico, ogni dipendente del Gruppo SOL è tenuto a relazionarsi lealmente con tutte le sue controparti e, in particolare, con i clienti (sia privati sia pubblici). Il Gruppo SOL non accetta che alcun dipendente, direttamente o indirettamente, anche a seguito di pressioni illecite, offra, prometta o autorizzi il pagamento di somme di denaro o l'elargizione di qualsiasi altro beneficio (inclusi regali o doni, a eccezione

di oggetti commerciali comunemente accettati a livello internazionale e di modico valore), con il fine di influenzare il giudizio o la condotta di qualsiasi soggetto per aggiudicarsi o mantenere rapporti commerciali. Qualsiasi offerta, promessa, concessione o donazione deve dunque essere effettuata in conformità con le leggi applicabili e con le procedure aziendali e non deve in alcun modo ingenerare l'impressione di malafede o scorrettezza. Il Gruppo SOL infatti si impegna a contrastare la corruzione in ogni sua forma, come attestato anche nel Codice Anticorruzione del Gruppo, oltre che nel suddetto Codice Etico. Infine, per quanto riguarda la correttezza nei contratti e nei rapporti commerciali, nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo SOL garantisce equità di trattamento tra i clienti. Assicura, inoltre, correttezza e chiarezza nelle trattative commerciali e nell'assunzione dei vincoli contrattuali, nonché il corretto adempimento di quanto previsto dai contratti, come attestato all'interno del Codice Etico. Per ulteriori dettagli relativi al Codice Etico si rimanda al capitolo S1-1.

Obbligo di informativa S4-2 - Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Il Gruppo dispone di un processo di raccolta di segnalazioni dei pazienti nell'ambito della farmacovigilanza: annualmente, il Gruppo SOL effettua la "Signal Detection", un processo volto a raccogliere ed analizzare tutte le segnalazioni di farmacovigilanza, eseguito dalla Responsabile Farmacovigilanza e coordinato dalla Direzione Affari Regolatori e Farmaceutici. I risultati del 2024 di quest'analisi sono stati presentati alle figure esecutive di riferimento del Gruppo SOL, anche in ottica di miglioramento di queste attività e degli impatti relativi.

Obbligo di informativa S4-3 - Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Il Gruppo SOL inoltre monitora la soddisfazione dei clienti e dei pazienti, con lo scopo di analizzare la percezione del proprio servizio e per individuare le aree e i servizi nei quali è possibile un miglioramento della qualità. La soddisfazione dei clienti viene verificata, attraverso canali messi a disposizione dal Gruppo, con il costante monitoraggio di alcuni indicatori di performance (reclami clienti e pazienti, tempi di risposta agli ordini dei clienti e alle richieste dei pazienti ecc.), che consentono di attivare tempestivamente le necessarie azioni correttive. Nel corso del 2024, alcune società del Gruppo hanno realizzato indagini ad hoc che hanno coinvolto, nell'ambito della divisione gas tecnici, più di 900 clienti e, nell'ambito dell'assistenza domiciliare, più di 100.000 pazienti. Tali indagini si sono rivelate molto utili e hanno evidenziato una percezione molto positiva del Gruppo SOL e del servizio reso da parte di clienti e pazienti.

Si specifica inoltre che il Gruppo mette a disposizione diversi canali di segnalazione per gestire possibili violazioni. Per i Paesi in cui si applica la normativa si fa riferimento alla procedura di whistleblowing, in cui si specifica che il Responsabile Corporate della Funzione di controllo interno, ruolo attualmente ricoperto da un professionista esterno, ha il compito di gestire le segnalazioni ricevute dalla fase di ricezione fino a quella relativa ai provvedimenti, secondo un flow chart di processo predefinito ampiamente descritto all'interno della procedura whistleblowing. Sempre in base a questa procedura, sono previste adeguate misure per proteggere i segnalanti dalle ritorsioni dirette e dalle ritorsioni indirette.

Per i Paesi non rientranti nell'ambito di applicazione della Direttiva che disciplina il whistleblowing, si applica il Codice Etico, in cui si attesta che: chiunque venga a conoscenza di inosservanze, anche potenziali, dei principi o delle regole di comportamento del Codice, da parte di qualunque destinatario del Codice, ivi compresi i clienti e pazienti, deve segnalarle immediatamente all'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001; e che il Gruppo SOL tutela chi effettua segnalazioni in buona fede da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la massima riservatezza, fatti salvi gli obblighi di legge. In questo documento, si afferma anche che l'accertamento delle infrazioni, l'avvio e la gestione dei procedimenti disciplinari e l'applicazione delle sanzioni restano di competenza delle funzioni aziendali a ciò preposte e delegate.

Tali strumenti (piattaforma whistleblowing e Codice Etico) sono entrambi raggiungibili dal sito web di Gruppo.

Obbligo di informativa S4-4 - Interventi su impatti rilevanti e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

Per quanto concerne i rischi rispetto ai consumatori e utilizzatori finali, sempre seguendo la metodologia descritta nel paragrafo IRO-1, il Gruppo SOL ha identificato un rischio specifico legato alla raccolta di informazioni sulla

sicurezza dei farmaci che, se carente, potrebbe comportare un impatto regolatorio fino a giungere a sanzioni amministrative. Per mitigare questo rischio, il Gruppo SOL ha stabilito di continuare ad attuare le misure di controllo già in essere: training periodici e audit dedicati coordinati dalla Direzione Affari Regolatori e Farmaceutici di Gruppo (nel seguito DARF), la funzione interna maggiormente coinvolta nella gestione di tali tematiche.

In relazione agli IRO identificati come materiali per consumatori e utilizzatori finali, nei prossimi paragrafi si riporta come il Gruppo individua le azioni necessarie in risposta agli impatti negativi e volte a mitigare i rischi rilevanti. DARF ricopre il ruolo di supporto, controllo e coordinamento di tutte le società del Gruppo SOL nel processo di autorizzazione alla produzione, distribuzione e commercializzazione dei gas a uso medicinale e dei dispositivi medici.

I medicinali infatti devono disporre di un'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC), rilasciata dalle Agenzie del Farmaco dei Paesi in cui essi vengono commercializzati. Le officine farmaceutiche che li producono, devono essere autorizzate dalle Autorità del Paese in cui si trovano (solitamente dalle Agenzie del Farmaco) preposte alla verifica che tutte le fasi del processo produttivo seguano le GMP (Good Manufacturing Practices). Il fabbricante di un dispositivo medico attraverso la marcatura CE assicura che il suo prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza ed efficacia previsti dalla normativa vigente. Le marcature CE (per i dispositivi di classi 2 e 3, che sono quelli prevalenti nel Gruppo) sono rilasciate da Organismi notificati, strutture (laboratori o società) accreditate dalle Autorità competenti dei Paesi dell'Unione Europea. Compito di DARF è anche gestire tutte le attività post-marketing. Una volta immesso sul mercato un medicinale o un dispositivo medico, è infatti dovere del titolare di AIC, ovvero del Fabbricante, monitorare regolarmente eventuali incidenti, effetti avversi o mancanza di efficacia dei prodotti interessati (farmacovigilanza per i farmaci e materiovigilanza per i dispositivi medici). Le procedure aziendali prevedono che ogni società del Gruppo invii specifici rapporti a DARF per la raccolta delle segnalazioni, per le analisi e per la valutazione dell'eventuale notifica all'Autorità competente.

Tali azioni dettagliano come il Gruppo è impegnato a evitare impatti negativi rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali in materia di vendite. In relazione all'informativa relativa agli IRO identificati dal Gruppo con riferimento alle tematiche di privacy e sicurezza informatica, aventi a oggetto il complesso dei dati aziendali, ivi inclusi i dati di consumatori e utilizzatori finali, si faccia riferimento al capitolo G1-1, ove tali informazioni sono fornite nel più ampio contesto dell'approccio etico alla conduzione del business adottato dal Gruppo.

Si specifica infine che, nel 2024, non sono stati segnalati incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori e agli utilizzatori finali. Si precisa che, al momento, le risorse economiche allocate per le azioni relative ai consumatori e agli utilizzatori finali non risultano significative.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa S4-5 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Il Gruppo SOL non ha definito obiettivi quantitativi specificamente correlati alla soddisfazione dei propri clienti e pazienti. Tuttavia, a testimonianza dell'impegno del Gruppo SOL verso questa tematica, nel compenso complessivo del Direttore Generale è previsto anche un incentivo che riguarda il numero di Non Conformità Critiche rilevate a livello di Gruppo nell'ambito del Sistema Integrato di Gestione al netto di quelle generate da fornitori, come esplicitato nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Con "Non Conformità Critiche", s'intendono quelle classificate tali dalla procedura emessa dalla Direzione Esecutiva Corporate Qualità Sicurezza Ambiente, Affari Regolatori e Sostenibilità che prevedono: (i) una richiesta di danni da terzi maggiore di €10.000, oppure (ii) il non rispetto di un requisito di legge che metta a repentaglio la prosecuzione dell'attività, oppure (iii) un danno o un grave pericolo, anche potenziale, per la sicurezza o la salute del personale/clienti/pazienti. Si specifica che il parametro relativo alle Non Conformità Critiche è un parametro utilizzato storicamente dal Gruppo SOL. Per ciascuno dei parametri che compongono l'MBO è definita una scala di risultati cui corrispondono importi decrescenti o crescenti a partire dall'obiettivo target, monitorato annualmente, che non viene esplicitato all'interno della Relazione sulla politica in materia di remunerazione.

Si precisa che tale obiettivo non è stato identificato tramite un diretto coinvolgimento dei consumatori.

Il periodo base per il monitoraggio e la valutazione dei progressi coincide con il momento di attuazione dell'obiettivo.

INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE

ESRS G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE

GESTIONE DEGLI IMPATTI, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ

Obbligo di informativa G1-1 - Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese

Il Gruppo SOL è consapevole dell'importanza di operare nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti. L'impegno dell'azienda nel promuovere una cultura di conformità va però al di là del semplice rispetto delle leggi. Nell'ambito, per esempio, della compliance sulla legislazione a tutela della concorrenza, l'azienda è proattiva nell'identificare e gestire i relativi rischi, attraverso programmi di formazione e sensibilizzazione per i dipendenti, nonché attraverso l'implementazione di controlli e procedure interne; il tutto strutturato nell'ambito del proprio Antitrust Compliance Program, in linea con le linee guida pubblicate dall'AGCM nel settembre 2018 e con le best practices nazionali ed europee. L'obiettivo è quello di prevenire qualsiasi comportamento scorretto e garantire che tutte le attività siano svolte nel rispetto dei principi di lealtà e trasparenza.

Il Gruppo SOL fin dal settembre 2017, ha approvato un Codice Antitrust con lo scopo di permettere a tutti i soggetti che operano nel Gruppo, innanzitutto di conoscere la materia e poi di avere uno strumento di facile consultazione al fine di recepire i principi fondamentali della normativa antitrust e di conformarsi ad essi nello svolgimento delle proprie attività, nonché individuare e segnalare eventuali circostanze o comportamenti che potessero anche solo apparire come illeciti ai sensi della disciplina a tutela della concorrenza. Successivamente il Codice è stato sostituito da un nuovo Manuale e da una serie di Vademecum operativi molto utili ai destinatari del Programma che sono stati approvati dal Cda di SOL Spa in data 17 febbraio 2022 unitamente ad una specifica Policy sottoscritta dagli Amministratori Delegati a testimonianza dell'impegno del vertice su questo tema. Tali strumenti si applicano a tutte le società del Gruppo SOL operanti in Italia e all'estero fermo restando che, oltre al rispetto dei principi generali in esso contenuti, tutti i destinatari del programma sono chiamati, con l'ausilio della Funzione Antitrust, al rispetto delle specifiche normative locali in materia applicabili. Il Cda ha nominato un Responsabile della Funzione Antitrust assegnandogli un budget dedicato ed autonomo che, annualmente, relaziona al Consiglio sulle attività svolte e da svolgere.

La prevenzione dell'illecito antitrust si basa su un'adeguata formazione delle Persone e sulla verifica preventiva delle attività aziendali che possano, anche solo potenzialmente, avere una rilevanza antitrust. La Funzione Antitrust, in coordinamento con la Funzione HR, organizza annualmente eventi di formazione, nonché seminari e training, indirizzati alle funzioni aziendali più esposte (Direzioni HR e Legal, Dirigenti esecutivi e venditori, in particolare commerciali), alle quali è richiesto di partecipare al fine di promuovere e accrescere la loro conoscenza della normativa e la sensibilità con riferimento a questi temi.

Inoltre, al fine di favorire la diffusione e la comprensione delle politiche aziendali relative all'anticorruzione e alla promozione della concorrenza leale, il Gruppo ha avviato diverse iniziative di formazione e comunicazione destinate ai dipendenti. Per maggiori dettagli sui corsi di formazione, si rimanda alla sezione G1-3.

Sempre più attuale e diffuso è il rischio legato agli attacchi informatici che rappresentano una minaccia crescente per le aziende con potenziali gravi conseguenze finanziarie, reputazionali e operative, il Gruppo SOL ha da tempo investito per mitigare tale rischio. Il Gruppo ha, infatti, adottato una politica relativa alla sicurezza delle informazioni oltre a un approccio proattivo che include misure di prevenzione, piani di risposta agli eventuali incidenti, formazione dei dipendenti sul cd. phishing e monitoraggio costante dei sistemi, consapevole che la sicurezza informatica è un investimento fondamentale per proteggere il business e garantire la continuità operativa. Ciò ha poi condotto l'azienda a certificarsi ISO 27001.

Per garantire la cyber security, il Gruppo SOL ha implementato diverse misure di protezione per impedire l'accesso non autorizzato dall'esterno, come ad esempio l'utilizzo di software antivirus e la crittografia dei dati. Inoltre, sono state elaborate procedure specifiche per il personale, con un'enfasi particolare sulla formazione continua dei dipendenti, al fine di aumentare la loro consapevolezza riguardo alle minacce informatiche e alle best practice per la sicurezza online. Attraverso queste misure e procedure, il Gruppo mira a creare una cultura della sicurezza informatica, in cui tutti i dipendenti siano consapevoli del loro ruolo nella protezione dei dati e dei sistemi aziendali.

Un altro strumento, volto ad assicurare la compliance, è il Codice Etico adottato fin dal 2006 (aggiornato poi nel corso del 2017) che prevede specifiche disposizioni in materia di cultura e condotta dell'impresa. Il Codice Etico è uno strumento di riferimento per i membri degli organi sociali, i collaboratori del Gruppo SOL e per qualunque terza parte che collabori o lavori in nome, per conto o nell'interesse del Gruppo SOL, ovunque essa operi e in qualunque modo contribuisca a creare valore per l'azienda.

SOL Spa, VIVISOL Srl e le società controllate, STERIMED Srl, MTE Srl, VIVISOL CALABRIA Srl, VIVISOL NAPOLI Srl ed ICOA Srl si sono altresì dotate di un Modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo alla prevenzione dei reati previsti dal Decreto Legislativo n. 231/2001, nominando un proprio Organismo Collegiale o monocratico di Vigilanza e Controllo, deputato alla verifica e al controllo della concreta ed efficace attuazione del Modello e alla cura del suo costante aggiornamento. Continua anche su questo importantissimo presidio è la formazione di tutto il personale. In tema di protezione e trattamento dei dati personali (GDPR) SOL ha da tempo nominato un Data Protection Officer (DPO) di Gruppo per l'Italia e adottato una Policy sulla privacy, in conformità alla normativa, pubblicata e diffusa a tutto il personale corredata da un intenso programma di formazione continua anche a distanza che ha coinvolto e coinvolge tutto il personale. L'attività di compliance sulla privacy è successivamente proseguita con specifici protocolli, la realizzazione dei registri di trattamento, la nomina delle varie figure coinvolte, ecc.; il tutto al fine di dare compiuta applicazione al GDPR in Italia e negli altri Paesi in cui il Gruppo SOL è presente. Ogni anno sono rese disponibili al Personale pillole di formazione sul tema della privacy.

Il DPO italiano relaziona periodicamente il Cda di SOL Spa e il Collegio Sindacale ed è in contatto con i corrispondenti DPO esteri laddove nominati dalle singole società del Gruppo.

In data 14 novembre 2023, il Cda di SOL Spa ha approvato un Codice Anticorruzione, in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, il cui scopo è quello di permettere a tutti i soggetti che operano per il Gruppo SOL di avere uno strumento di facile consultazione che, oltre a quanto già contenuto nel Codice Etico, nel Modello 231/2001 e nelle Norme e Procedure del Sistema Integrato di Gestione, ponga l'accento sui fenomeni corruttivi e sui principi di comportamento nelle principali aree di rischio ed in quelle strumentali. In considerazione delle attività del Gruppo SOL, sono state definite le funzioni più sensibili al rischio di corruzione, quali quelle che gestiscono i finanziamenti, le acquisizioni, le commesse pubbliche e private, l'approvvigionamento di beni e servizi e le operazioni di M&A.

Per le segnalazioni riguardanti SOL o le altre società del Gruppo operanti in Italia, il canale interno di trasmissione delle segnalazioni, incluse quelle riguardanti la corruzione attiva e passiva, è il software messo a disposizione dal Gruppo e le modalità sono descritte nella procedura whistleblowing pubblicata sia sulla intranet aziendale che sul sito web. Tale portale che garantisce riservatezza ed anonimato è stato reso disponibile anche alle società estere che lo hanno richiesto per adempiere a loro volta a normative locali di recepimento delle Direttive Comunitarie in materia. La società ha nominato per le società italiane un unico "whistleblowing manager" nella persona del Responsabile della Funzione di controllo interno; il tutto assicurando l'adeguata informativa e tutela della privacy. Per quanto riguarda le segnalazioni nei Paesi non rientranti nell'ambito di applicazione della Direttiva che disciplina il whistleblowing, si applica la Direttiva Corporate di Gruppo che prevede l'obbligo di segnalare e fornire aggiornamenti alla Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali su eventi che possano comportare rischi elevati per ciascuna azienda e/o per l'intero Gruppo.

Per quanto riguarda il canale del whistleblowing, la procedura consente l'invio di segnalazioni scritte (tramite software che prevede la crittografia dei dati) oppure segnalazioni orali e definisce le responsabilità di chi riceve e gestisce le segnalazioni. Il canale è fruibile da tutti i device (PC, tablet, smartphone).

È previsto che l'identità del segnalante unitamente a qualsiasi altra informazione da cui possa evincersi, direttamente o indirettamente, tali identità non siano rivelate senza il consenso espresso del segnalante stesso a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni, espressamente autorizzate a trattare tali dati ai sensi della normativa vigente.

Il processo di gestione delle segnalazioni prevede che il Responsabile del canale, dopo aver ricevuto una segnalazione, ne confermi la ricezione entro 7 giorni. Successivamente, verifica l'attendibilità e la pertinenza della segnalazione, eventualmente chiedendo integrazioni al segnalante. Se la segnalazione riguarda violazioni del D.Lgs. 231/01, viene coinvolto l'Organismo di Vigilanza per le indagini. Al termine delle indagini, viene redatto un report e il segnalante viene informato entro 3 mesi (salvo proroghe motivate).

Le politiche, redatte per definire la condotta del Gruppo SOL comprendono:

  • Codice Antitrust, Codice Anticorruzione (tali documenti fanno riferimento agli IRO relativi alla compliance);
  • Politica per la sicurezza delle informazioni (come esplicitato all'interno del testo, tale documento fa riferimento agli IRO relativi alla cyber security);
  • Codice Etico (tale documento è trasversale ai temi legati alla condotta dell'impresa), ed è parte integrante del Modello di Organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.

Tali principi si applicano a tutte le aziende del Gruppo SOL.

Obbligo di informativa G1-2 - Gestione dei rapporti con i fornitori

Il Gruppo SOL è consapevole che il ruolo del fornitore è sempre più importante per poter rispondere efficacemente alle nuove sfide della sostenibilità, cercando un coinvolgimento sempre maggiore dell'intera catena del valore. Ai fornitori con cui l'azienda entra in contatto viene chiesto di far proprio il sistema di valori di SOL, ritenuto un veicolo efficace e sicuro per una gestione corretta e trasparente delle relazioni.

I principali prodotti e servizi acquistati dalle società del Gruppo sono l'energia elettrica, i gas di rivendita, i servizi di trasporto, di manutenzione, di assistenza tecnica e infermieristica. Più ampia è invece la scelta delle fonti di approvvigionamento per i beni di investimento e i prodotti di rivendita: principalmente impianti di produzione, cisterne, serbatoi, bombole, per la divisione gas tecnici e dispositivi medici per la divisione assistenza domiciliare. Nel 2018 il Gruppo ha emanato un Regolamento (documento valido per tutte le società del Gruppo) sul processo di valutazione dei fornitori, in una logica di analisi del rischio: in tale valutazione sono considerati anche parametri legati alla compliance sociale e ambientale del fornitore. Inoltre, nel 2024 sono stati effettuati 43 audit a fornitori, che hanno riguardato principalmente aspetti legati alla qualità, all'ambiente, alla salute e alla sicurezza. I fornitori sono tenuti a rispettare il Codice Etico di Gruppo e, in Italia, anche il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (ex D.Lgs. 231/01), nonché le Politiche in materia di sicurezza e ambiente. Il Gruppo SOL ha deciso di compiere un ulteriore passo avanti nel proprio percorso di sostenibilità, coinvolgendo maggiormente la propria catena del valore. Per fare ciò, si è fatto affiancare da Ecovadis, al cui rating partecipa già dal 2018, che tramite la sua piattaforma di valutazione supporta il Gruppo nell'assessment e gestione della catena di fornitura dal punto di vista ESG. Il rating che ne deriva è il risultato di un'approfondita analisi delle risposte, che tiene conto delle dimensioni e del settore del fornitore, oltre a venire supportata da documenti che attestano la veridicità e l'effettiva implementazione di quanto dichiarato. Integrare la sostenibilità nei processi di acquisto significa coinvolgere i propri fornitori in un rapporto di supporto reciproco, nella piena condivisione dei principi etici del Gruppo, soltanto così è possibile tramutare il valore creato dall'azienda in un impatto positivo di lungo termine sulla comunità e sull'ambiente.

Il Gruppo ha definito in Italia una norma che regola le attività contabili del ciclo passivo, all'interno della quale sono dettagliati i termini di pagamento ai fornitori. Si rimanda al paragrafo G1-6 per maggiori dettagli. Le attuali politiche del Gruppo non prevedono un trattamento differenziato in base allo status giuridico o alle dimensioni del fornitore.

Obbligo di informativa G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

In data 14 novembre 2023, il Cda di SOL Spa ha approvato un Codice Anticorruzione il cui scopo è quello di permettere a tutti i soggetti che operano per il Gruppo SOL di avere uno strumento di facile consultazione che, oltre a quanto già contenuto nel Codice Etico, nel Modello 231/2001 e nelle Norme e Procedure del Sistema Integrato di Gestione, ponga l'accento sui fenomeni corruttivi e sui principi di comportamento nelle principali aree di rischio e in quelle strumentali.

La Direzione Esecutiva Corporate del Personale e Affari Legali del Gruppo SOL promuove la conoscenza del Codice a tutto il personale del Gruppo che, pertanto, è tenuto a osservarlo e a contribuire alla sua concreta attuazione. In tale contesto, le azioni comunicative prevedono la pubblicazione del Codice sul sito internet e sulla intranet aziendale "SOLConnect" di Gruppo e la disponibilità del Codice anche in forma cartacea per tutto il personale e la distribuzione ai nuovi assunti al momento dell'inserimento, unitamente al Modello 231.

Il percorso di formazione sull'anticorruzione è rivolto da un lato al personale direttivo e con funzioni di rappresentanza dell'Ente attraverso brochure introduttive, incontri con i responsabili di primo livello o workshop in aula con i dirigenti del Gruppo maggiormente esposti al rischio corruzione; e dall'altro verso tutto il personale

attraverso l'informativa in sede di assunzione per i neoassunti, e un corso di formazione realizzato con modalità e-learning. La partecipazione alle sessioni di formazione, così come al corso e-learning, è obbligatoria. In Italia il 100% delle funzioni a rischio è coperto da programmi di formazione.

Il Codice Anticorruzione è stato oggetto di Board induction, a favore degli amministratori e sindaci di SOL.

Il Gruppo SOL incoraggia tutti i dipendenti, le terze parti, i fornitori, i partner nelle Joint Ventures, gli altri collaboratori e chiunque si trovi a conoscenza di fatti contrari al Codice Etico, agli Strumenti Normativi Interni e alla Normativa Anticorruzione applicabile a segnalare, tramite il canale whistleblowing, anche in forma anonima, possibili violazioni, senza timore di possibili ritorsioni, discriminazione o penalizzazione. Per quanto riguarda le segnalazioni nei Paesi non rientranti nell'ambito di applicazione della Direttiva che disciplina il whistleblowing, si applica la Direttiva Corporate di Gruppo (si rimanda al paragrafo G1-1).

La gestione del canale interno è affidata, per tutte le società del Gruppo SOL rientranti nell'ambito di applicazione del Decreto, ai sensi della Procedura del whistleblowing, al Responsabile Corporate della Funzione di controllo interno in modo tale da garantire la separazione tra investigatore e catena interessata dalla segnalazione. La ricezione della segnalazione da parte del soggetto Responsabile del canale avvia il processo di gestione delle segnalazioni. Il Responsabile del canale procede alla sua "lavorazione" secondo un flow chart di processo predefinito. La Procedura è stata approvata dal Cda di SOL Spa in data 20 luglio 2023, unitamente all'identificazione dei ruoli organizzativi coinvolti nel processo di gestione delle segnalazioni di whistleblowing e alle relative responsabilità.

Il Responsabile Corporate dalla Funzione di controllo interno annualmente predispone una relazione sulle segnalazioni ricevute e sulle attività per la loro gestione che viene poi illustrata al Cda di SOL Spa.

Nel corso del 2024 vi è stata una sola segnalazione pervenuta tramite il canale di comunicazione che è stata gestita pur non rientrando nel perimetro oggettivo del Decreto in quanto riguardava un disservizio segnalato da un paziente in area home care. La segnalazione, pur di modesta entità, ha comunque consentito di migliorare la qualità del servizio offerto.

METRICHE E OBIETTIVI

Obbligo di informativa G1-4 - Casi accertati di corruzione attiva o passiva

Nel 2024 non si sono verificati casi di corruzione attiva e passiva, né condanne o ammende.

Per completezza d'informazione, si segnala tuttavia che, in merito al procedimento penale N. 6036/2022 R.G.N.R. - N. 4500/2022 RGGIP pendente avanti al Tribunale di Palermo che vede coinvolti due ex dirigenti della società controllata VIVISOL Srl indagati per i reati previsti e puniti dagli artt. 319 e 321 del c.p. con il coinvolgimento della medesima società ai sensi del D.Lgs. 231/2001, nel 2024 è avvenuta la chiusura delle indagini ed il PM ha richiesto il rinvio a giudizio per tutte le persone sia fisiche sia giuridiche coinvolte nell'indagine. L'udienza preliminare più volte rinviata è stata fissata per il 26 marzo 2025. Si è costituita parte civile l'ASP di Palermo nei confronti degli indagati persone fisiche, chiedendo la citazione dei responsabili civili datori di lavoro degli indagati, citazione cui VIVISOL si è opposta. Si segnala altresì che per la medesima vicenda ha avviato una indagine anche la Procura della Repubblica di Enna. VIVISOL ribadisce la propria estraneità ai fatti contestati, certa di poterla dimostrare davanti alla magistratura giudicante.

Obbligo di informativa G1-6 - Prassi di pagamento

I termini standard di pagamento dei fornitori sono in Italia generalmente di 60 giorni, ma per diverse categorie di fornitori (energia, servizi, gas) i tempi sono generalmente di 30 giorni. Tali termini si riducono in alcuni Paesi esteri dove il Gruppo opera.

In tale contesto, considerando un campione rappresentativo costituito dai pagamenti effettuati nell'esercizio 2024 dalle più grandi società italiane e da alcune società europee del settore gas tecnici, il tempo medio di pagamento è stato di 55 giorni. In particolare è stato 62 giorni in Italia, primo mercato del Gruppo, e rispettivamente 29 e 54 giorni in Germania e Francia. Per questo campione, la percentuale di singoli pagamenti per i quali sono stati rispettati i termini contrattuali è stata del 40% (94% considerando i pagamenti effettuati con un ritardo inferiore a 30 giorni). Il Gruppo SOL non ha nessun procedimento giudiziario attualmente pendente dovuto a ritardi di pagamento. Non sono presenti specifiche politiche di pagamento per quanto riguarda le PMI.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO SOL È ESPOSTO

RISCHI CONNESSI ALL'ANDAMENTO ECONOMICO GENERALE

L'andamento del Gruppo è influenzato dall'incremento o decremento del prodotto nazionale lordo e della produzione industriale, dal costo dei prodotti energetici e dalle politiche di spesa sanitaria adottate nei vari Paesi europei in cui il Gruppo opera.

Le conseguenze della guerra in Ucraina e della crisi nel Medio Oriente potrebbero causare il rallentamento di vari settori economici nei Paesi in cui il Gruppo SOL opera.

RISCHI RELATIVI AI RISULTATI DEL GRUPPO

Il Gruppo SOL opera parzialmente in settori con notevole ciclicità legati all'andamento della produzione industriale, quali l'industria siderurgica, metallurgica, metalmeccanica, chimica e vetraria. In caso di prolungato calo delle attività industriali il Gruppo potrebbe risentirne parzialmente in termini di crescita e di redditività. Inoltre, politiche governative tendenti alla riduzione della spesa sanitaria, potrebbero ridurre la marginalità nel settore dell'assistenza domiciliare e dei gas e servizi medicinali.

RISCHI LEGATI ALLA CATENA DI FORNITURA

Il Gruppo è esposto al rischio di un'interruzione non intenzionale e repentina della fornitura di uno specifico bene, che può dipendere da fattori esogeni o endogeni al fornitore con il quale esiste un contratto di fornitura. Qualora dovessero venir meno, in tutto o in parte, per qualsiasi causa, le forniture previste in alcuni degli attuali accordi di produzione, non può esserci certezza, quindi, circa la capacità dei rimanenti produttori di assorbire la quota di produzione a carico del produttore inadempiente o con cui è venuto meno il rapporto, né può esserci certezza circa l'immediata disponibilità sul mercato di produttori alternativi.

Per minimizzare tale rischio, il Gruppo, laddove possibile, diversifica le proprie fonti di fornitura, e sottopone a valutazione di solidità economico-finanziaria, ma anche di compliance etico-reputazionale, tutti i propri fornitori, aggiornando periodicamente tale valutazione, al fine di evitare relazioni con soggetti non ritenuti idonei e parametrare la propria esposizione nei confronti dei fornitori prescelti rispetto al rischio di un'eventuale insolvenza.

RISCHI CONNESSI AL FABBISOGNO DI MEZZI FINANZIARI

Il Gruppo SOL svolge un'attività che comporta notevoli investimenti sia in attività produttive sia in mezzi di vendita e prevede di far fronte ai fabbisogni attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa e da nuovi finanziamenti bancari.

Si prevede che la gestione operativa continui a generare adeguate risorse finanziarie mentre il ricorso a nuovi finanziamenti, nonostante l'ottima solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo, riscontrerà tassi di interesse e spreads in leggera riduzione rispetto agli ultimi anni.

ALTRI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di credito in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento al reperimento di risorse finanziarie connesse agli investimenti e al finanziamento del capitale circolante;
  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio, di interesse e al costo delle commodities), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi e acquista energia elettrica per la produzione.

Rischio di credito

L'erogazione dei crediti alla clientela finale è oggetto di specifiche valutazioni attraverso articolati sistemi di affidamento.

Tra i crediti commerciali sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica, di dati statistici e per effetto dell'introduzione del principio contabile IFRS 9, su un approccio predittivo, basato sulla previsione di default della controparte (cd. probability of default), della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (cd. loss given default) e anche delle perdite future attese.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a buone condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per gli investimenti previsti e per il finanziamento del capitale circolante.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità, quali il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile, l'ottenimento di linee di credito adeguate e il monitoraggio sistematico delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Rischio di cambio e di costo delle commodities

In relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quelle di conto dell'entità che li detiene.

Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Svizzera, Bosnia, Serbia, Albania, Macedonia del Nord, Bulgaria, Ungheria, Romania, Gran Bretagna, Marocco, Polonia, Repubblica Ceca, India, Turchia, Brasile, Cina, Ecuador e Perù. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in euro al cambio medio di periodo e, a parità di ricavi e di margini in valuta locale, variazione dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro di ricavi, costi e risultati economici.

Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Altre riserve".

Alcune società del Gruppo acquistano energia elettrica che viene utilizzata per la produzione primaria dei gas tecnici. Il prezzo dell'energia elettrica è influenzato dal cambio euro/dollaro e dall'andamento del prezzo delle materie prime energetiche. Il rischio legato alle loro fluttuazioni viene mitigato attraverso la stipula, se possibile e conveniente, di contratti di acquisto a prezzo fisso o con una variabilità misurata su un periodo temporale non brevissimo. Inoltre, quasi tutti i contratti di fornitura ai clienti sono indicizzati in modo da coprire i rischi di variazione sopra evidenziati.

La capogruppo ha in essere un prestito obbligazionario per un totale di 3,5 milioni di dollari americani.

A copertura del rischio di cambio è stata effettuata un'operazione di Cross Currency Swap (CCS) in euro sul totale importo del prestito e per l'intera durata (12 anni). Il fair value dei CCS al 31 dicembre 2024 è positivo per euro 654 migliaia.

Relativamente alla debolezza valutaria che interessa la lira turca, si segnala che le società del Gruppo residenti in Turchia operano solo all'interno del Paese, ma si potrebbe verificare un effetto negativo sulla loro redditività a seguito del maggior costo dei prodotti acquistati da Paesi terzi.

Essendosi verificate le condizioni, dal 2022 ai bilanci delle società turche è stato applicato il principio contabile IAS 29 - Iperinflazione.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse viene gestito dalla capogruppo attraverso la centralizzazione della maggior parte dell'indebitamento a medio/lungo termine e una adeguata ripartizione dei finanziamenti tra tasso fisso e tasso variabile privilegiando, quando possibile e conveniente, l'indebitamento a medio-lungo termine a tassi fissi, anche operando attraverso contratti specifici di Interest Rate Swap.

La capogruppo ha stipulato contratti di Interest Rate Swap legati a finanziamenti a medio termine a tasso variabile con l'obiettivo di garantirsi un tasso fisso sui finanziamenti stessi. Il valore nominale al 31 dicembre 2024 è pari a euro 95.327 migliaia e il fair value positivo per euro 2.432 migliaia.

RISCHI RELATIVI AL PERSONALE

Da sempre, il Gruppo SOL è impegnato a preservare e a migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori, grazie all'adozione di soluzioni tecniche sempre più evolute, all'applicazione puntuale di norme e procedure, alle attività formative e alla continua implementazione di nuovi progetti volti a rafforzare una cultura aziendale sempre più focalizzata su questi importanti temi.

Per quanto riguarda i dipendenti, sono presenti potenziali rischi relativi alla ricerca, selezione e retention dei talenti e all'esigenza di creare e alimentare dei percorsi di crescita che ne valorizzino la professionalità e l'esperienza, una problematica comune a molte realtà. Sono inoltre presenti potenziali impatti negativi per la salute e la sicurezza dei lavoratori che sono mitigati da azioni specifiche e dall'adozione di un sistema di gestione integrato conforme alla norma ISO 45001.

Si rimanda, comunque, al capitolo sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità per una più approfondita trattazione delle iniziative poste in essere.

RISCHI RELATIVI ALL'AMBIENTE E AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

I prodotti e le attività della SOL Spa sono soggetti a normative e regolamenti autorizzativi e ambientali sempre più complessi e severi. Ciò riguarda gli stabilimenti di produzione soggetti a norme in materia di smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque e divieto di contaminazione dei terreni. Nel corso dell'esercizio 2024, sono state confermate le valutazioni già svolte in precedenza, relativamente alla rilevanza dei rischi connessi al cambiamento climatico, di natura sia fisica sia transizionale, e alle relative implicazioni di natura economico/ finanziaria.

Con particolare riferimento ai rischi di transizione, dipendenti da uno scenario complessivo di trasformazione del contesto economico nell'ottica di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5-2 °C, come da accordo siglato a Parigi, gli Amministratori ritengono che i fattori connessi alla trasformazione della domanda di mercato (accresciuta sensibilità della clientela e in generale degli stakeholder della società rispetto alle tematiche di sostenibilità), all'evoluzione tecnologica (rischi correlati a innovazioni tecnologiche necessarie), nonché all'evoluzione normativa (ovvero rischi derivanti da imposizioni legislative o di policy volte a innescare il cambiamento), siano quelli che rivestono la maggiore rilevanza per il Gruppo. In tale contesto, nel settore dei gas tecnici, caratterizzato da un'elevata incidenza dell'energia nel costo di produzione, la società monitora costantemente le possibili evoluzioni normative ai fini delle aspettative del mercato e degli stakeholder della società, e ha in programma investimenti per impianti energetici fotovoltaici così da poter incrementare la quota di approvvigionamento di energia prodotta da fonti rinnovabili. Allo stato attuale, se da un lato non si ravvisano circostanze di obsolescenza nel processo produttivo in dipendenza da fattori di rischio connessi alla transizione verso un'economia low-carbon, la società intende comunque confermare l'impegno di proseguire nel programmato

rinnovamento ed efficientamento dei propri impianti, cogliendo le opportunità di riduzione di consumi energetici ed emissioni di gas serra presentate dall'evoluzione tecnologica.

L'obiettivo del Gruppo è anche quello di contenere, in ottica prospettica, i consumi di carburante e le relative emissioni di gas serra generate direttamente e indirettamente dalla società in relazione ai trasporti, effettuati principalmente da fornitori terzi. A tal fine, la società intende in futuro promuovere la sostituzione delle motrici alimentate a gasolio da parte dei propri fornitori con altri veicoli a minori emissioni, coerentemente con l'attesa evoluzione dell'offerta di mercato di alternative a ridotto impatto ambientale. In tale contesto, tali misure non avranno impatto diretto sugli investimenti e sui costi di SOL. Si precisa inoltre che tutte le anzi menzionate iniziative volte al contenimento dei consumi energetici ed emissioni, nonché all'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, sono già state delineate nel Piano di Sostenibilità di Gruppo. Relativamente all'esposizione degli asset materiali (impianti, edifici) ai rischi fisici connessi al cambiamento climatico, nonché al rischio di business continuity in dipendenza da tali fattori, la società valuta che gli stessi rappresentino nel complesso un livello di rischio medio e non ha identificato la necessità di interventi con carattere urgente né di investimenti di entità significativa.

Si rimanda, comunque, al capitolo sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità per una più approfondita trattazione delle iniziative poste in essere.

RISCHI RELATIVI ALLA GESTIONE INFORMATICA E SICUREZZA DEI DATI

Il sempre maggiore utilizzo degli strumenti informatici nella gestione delle attività aziendali e l'interconnessione dei sistemi aziendali con le infrastrutture informatiche esterne espongono tali sistemi a rischi potenziali relativamente alla disponibilità, integrità e confidenzialità dei dati, nonché all'efficienza degli stessi strumenti informatici. Per garantire un'efficace continuità operativa, il Gruppo si è dotato di un sistema di disaster recovery e business continuity in modo da assicurare un'immediata replicazione delle postazioni dei sistemi legacy principali.

La scelta di tali sistemi da gestire in business continuity è avvenuta a fronte di un'approfondita analisi del rischio connesso.

Inoltre, molteplici livelli di protezione fisici e logici, a livello di servers e a livello di clients, garantiscono la sicurezza attiva dei dati e degli applicativi aziendali. Il Gruppo SOL si è anche dotato di innovativi prodotti basati su intelligenza artificiale atti a proteggere l'identità digitale dei propri dipendenti.

Tecnici indipendenti effettuano periodicamente analisi di vulnerabilità e audit sulla sicurezza dei sistemi informativi, per la verifica dell'adeguatezza dei sistemi informatici aziendali.

Infine, relativamente alla problematica delle frodi attraverso l'impiego di risorse informatiche da parte di soggetti esterni, tutti i dipendenti vengono periodicamente informati e formati sul corretto uso delle risorse e degli applicativi informatici a loro disposizione.

RISCHI FISCALI

Il Gruppo SOL è soggetto a tassazione in Italia e in numerose altre giurisdizioni estere.

Le varie società del Gruppo sono soggette periodicamente alla verifica delle dichiarazioni dei redditi da parte delle competenti autorità fiscali dei Paesi in cui operano.

Come già avvenuto nel passato, vengono attentamente valutati e, quando necessario, contestati nelle opportune sedi, gli eventuali rilievi che dovessero essere evidenziati nelle verifiche fiscali.

Al momento è aperto un contenzioso in Italia per rilievi in merito al tema del "Transfer pricing".

È stata richiesta l'apertura della cosiddetta procedura MAP (Mutual Agreement Procedure) tra l'Italia e altri quattro paesi europei, il cui iter è in via di definizione.

Nella capogruppo SOL Spa è stato effettuato un accantonamento nel fondo imposte per l'importo che si presume sarà definito a chiusura del contenzioso.

RISCHI DERIVANTI DALLA GUERRA IN UCRAINA E IN MEDIO ORIENTE

I rischi cui il Gruppo SOL è esposto relativamente alla guerra tra Russia e Ucraina scoppiata nel mese di febbraio 2022 e a quella in Medio Oriente nel mese di ottobre 2023 sono essenzialmente indiretti, in quanto non vi sono attività svolte direttamente da società controllate nelle due aeree coinvolte.

Di fatto, i probabili effetti negativi causati dai conflitti in corso sulla crescita economica dei Paesi europei potrebbero causare un minore tasso di sviluppo delle vendite del Gruppo SOL.

Inoltre, le guerre stanno contribuendo a difficoltà nel trasporto marittimo e al mantenimento di una grande variabilità dei costi dei prodotti energetici, che si riflette sui costi di acquisto di energia elettrica e carburanti; ciò potrebbe significare il rischio di non riuscire a trasferire gli aumenti dei costi integralmente sui prezzi di vendita dei gas tecnici e dei servizi sul mercato, con un conseguente effetto negativo sulla marginalità del Gruppo.

Il perdurare delle guerre contribuisce, inoltre, a seguito degli alti prezzi delle materie prime energetiche a generare inflazione, con i relativi effetti negativi sui costi degli investimenti e sulle spese operative.

In particolare, un effetto rilevante sulle attività home care è quello sulla supply chain delle apparecchiature medicali, per le quali si possono registrare ritardi e difficoltà delle consegne e conseguente shortage per soddisfare la crescente domanda, oltre che un aumento dei prezzi di acquisto.

ALTRI RISCHI

Si informa che alla società controllata VIVISOL Srl in data 21.10.2022 è stata notificata la misura provvisoria di divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione ex art. 25, comma 2, D.Lgs. 231/2001 in relazione al procedimento penale n. 6036/2022 RGNR - n. 4500/2022 RGGIP pendente avanti al Tribunale di Palermo, che coinvolge svariati soggetti - persone sia fisiche sia giuridiche - tra i quali anche un dirigente e un ex dirigente della società indagati per i reati previsti e puniti dagli artt. 319 e 321 del c.p. che sarebbero stati commessi in occasione di una gara risalente al 2017 indetta dall'ASP di Palermo e dalla quale, tra l'altro, non è conseguito alcun profitto. La predetta misura cautelare è stata tempestivamente oggetto di istanza ex art. 299 c.p.p. ed il giorno 02.11.2022, con il parere favorevole dei PM titolari dell'inchiesta, il GIP ha sospeso con effetto immediato la predetta misura e ciò ha consentito di mantenere l'operatività della società. In data 10 febbraio 2023 la misura stessa è stata revocata.

Nel mese di luglio 2024 i PM titolari dell'inchiesta hanno formulato richiesta al GUP di rinvio a giudizio per tutti i soggetti indagati.

Successivamente si è costituita parte civile l'ASP di Palermo e l'udienza preliminare davanti al GUP è stata rinviata al 26.03.2025.

Si segnala altresì che per la medesima vicenda ha avviato un'indagine anche la Procura della Repubblica di Enna. Come già espresso nei comunicati stampa che la società ha tempestivamente pubblicato per dar conto della vicenda, VIVISOL ribadisce la propria estraneità rispetto a quanto contestato e confida che la Magistratura giudicante riconosca la posizione della società.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (EX ART. 37, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO MERCATI CONSOB)

Nell'azionariato di SOL Spa è presente un socio di controllo, GAS AND TECHNOLOGIES WORLD Bv (a sua volta controllato da STICHTING AIRVISION, fondazione di diritto olandese), che detiene il 59,978% del capitale sociale. Né GAS AND TECHNOLOGIES WORLD Bv né STICHTING AIRVISION esercitano attività di direzione e coordinamento nei confronti di SOL Spa ai sensi dell'art. 2497 c.c. in quanto l'azionista di maggioranza, holding di partecipazioni, si limita a esercitare i diritti e le prerogative proprie di ciascun socio e non si occupa della gestione della società (integralmente affidata alle autonome determinazioni del Consiglio di Amministrazione di SOL Spa).

FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2024 ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Non vi sono eventi successivi da evidenziare.

Il perdurare della guerra in corso in Ucraina e della crisi in Medio Oriente, dal punto di vista economico stanno causando continue variazioni dei prezzi di petrolio, gas, energia elettrica e altri prodotti.

Tutto ciò si riflette sui costi di produzione e di acquisto dei gas tecnici.

Il Gruppo SOL, comunque, proseguirà nei programmi di investimento e, dove possibile, di acquisizioni, con l'obiettivo di realizzare una buona crescita delle vendite e di mantenere la redditiva su buoni livelli.

Monza, lì 27 marzo 2025

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (Aldo Fumagalli Romario)

PROSPETTI CONTABILI E NOTA ILLUSTRATIVA GRUPPO SOL

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)
Note 31/12/2024 % 31/12/2023 %
Ricavi per vendite e prestazioni 1 1.610.444 100,0% 1.487.136 100,0%
Altri ricavi e proventi 2 34.164 2,1% 42.433 2,9%
Ricavi 1.644.608 102,1% 1.529.569 102,9%
Acquisti di materie 410.720 25,5% 418.994 28,2%
Prestazioni di servizi 453.435 28,2% 406.651 27,3%
Variazione rimanenze (7.658) -0,5% (14.720) -1,0%
Altri costi 41.831 2,6% 34.724 2,3%
Totale costi 3 898.328 55,8% 845.650 56,9%
Valore aggiunto 746.279 46,3% 683.920 46,0%
Costo del lavoro 4 342.453 21,3% 301.759 20,3%
Margine operativo lordo 403.827 25,1% 382.161 25,7%
Ammortamenti 5 156.478 9,7% 144.765 9,7%
Accantonamenti e svalutazioni 5 10.172 0,6% 10.271 0,7%
Risultato operativo 237.177 14,7% 227.125 15,3%
Proventi finanziari 7.717 0,5% 5.195 0,3%
Oneri finanziari (28.966) -1,8% (22.320) -1,5%
Risultato delle partecipazioni (184) 0,0% 608 0,0%
Totale proventi / (oneri) finanziari 6 (21.434) -1,3% (16.517) -1,1%
Risultato ante-imposte 215.743 13,4% 210.609 14,2%
Imposte sul reddito 7 60.787 3,8% 57.905 3,9%
Risultato netto attività in funzionamento 154.957 9,6% 152.704 10,3%
Risultato netto attività discontinue - 0,0% - 0,0%
(Utile) / perdita di terzi (7.259) -0,5% (6.972) -0,5%
Utile / (perdita) netto 147.698 9,2% 145.733 9,8%
Utile per azione 1,628 1,607

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)

31/12/2024 31/12/2023
Utile / perdita del periodo (A) 154.957 152.704
Componenti che non saranno mai riclassificati a conto economico
Utili / (perdite) attuariali (631) (776)
Effetto fiscale 151 180
Totale componenti che non saranno mai riclassificati a conto economico (B1) (480) (596)
Componenti che potranno essere riclassificati a conto economico
Utili / (perdite) su strumenti di cash flow hedge (4.396) (5.603)
Utili / (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 1.207 (756)
Effetto fiscale relativo agli altri utili (perdite) 1.055 1.345
Totale componenti che potranno essere riclassificati a conto economico (B2) (2.134) (5.014)
Totale altri utili / (perdite) al netto dell'effetto fiscale (B1) + (B2) = (B) (2.614) (5.610)
Risultato complessivo del periodo (A+B) 152.342 147.094
Attribuibile a:
- soci della controllante 145.083 141.037
- interessenze di pertinenza terzi 7.259 6.057

SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)

Note 31/12/2024 31/12/2023
Immobilizzazioni materiali 8 846.751 754.571
Avviamento 9 264.395 245.628
Altre immobilizzazioni immateriali 10 50.187 42.009
Partecipazioni 11 27.233 26.926
Altre attività finanziarie 12 13.999 17.969
Imposte anticipate 13 18.145 19.211
Attività non correnti 1.220.710 1.106.314
Attività non correnti possedute per la vendita
Giacenze di magazzino 14 112.001 100.804
Crediti verso clienti 15 491.437 448.454
Altre attività correnti 16 61.792 61.418
Attività finanziarie correnti 17 21.411 18.050
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 231.590 205.627
Attività correnti 918.231 834.353
TOTALE ATTIVITÀ 2.138.942 1.940.667
Capitale sociale 47.164 47.164
Riserva soprapprezzo azioni 63.335 63.335
Riserva legale 10.459 10.459
Riserva azioni proprie in portafoglio - -
Altre riserve 757.589 660.599
Utili/perdite a nuovo 1.319 1.321
Utile netto 147.698 145.733
Patrimonio netto Gruppo 1.027.563 928.611
Patrimonio netto di terzi 44.028 39.543
Utile di terzi 7.259 6.972
Patrimonio netto di terzi 51.287 46.515
Patrimonio netto 19 1.078.851 975.126
TFR e benefici ai dipendenti 20 19.939 16.917
Fondo imposte differite 21 14.380 15.104
Fondi per rischi e oneri 22 10.860 3.847
Debiti e altre passività finanziarie 23 594.350 550.215
Passività non correnti 639.530 586.083
Passività non correnti possedute per la vendita
Debiti verso banche 4.199 3.190
Debiti verso fornitori 193.541 168.367
Altre passività finanziarie 97.301 89.031
Debiti tributari 33.961 35.452
Altre passività correnti 91.561 83.418
Passività correnti 24 420.563 379.459
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 2.138.942 1.940.667

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)

Note 31/12/2024 31/12/2023
FLUSSI DI CASSA GENERATI DALLʹATTIVITÀ OPERATIVA
Utile di periodo 147.698 145.733
Risultato di competenza di terzi 7.259 6.972
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità
Ammortamenti
5
156.478 144.765
Risultato delle partecipazioni
6
184 (608)
Interessi su finanziamenti e su obbligazioni
6
18.496 13.785
TFR e benefici ai dipendenti maturati
4
2.475 2.276
Accantonamenti e svalutazioni
5
9.850 10.270
Imposte di competenza
8
60.787 57.905
Flusso finanziario prima delle variazioni del ccn 403.227 381.098
Variazioni nelle attività e passività correnti
Rimanenze
14
(8.392) (13.977)
Crediti commerciali
15
(43.261) (15.192)
Altre attività
14 - 16
(6.129) (5.244)
Fornitori
24
23.074 (13.916)
Altre passività 6.446 2.679
Debiti tributari 1.509 (15.205)
Totale variazioni nelle attività e passività correnti (26.753) (60.855)
Altre rettifiche per elementi non monetari (18.011) (12.775)
Imposte pagate (60.973) (37.407)
Flussi di cassa generati dall'attività operativa 297.490 270.061
FLUSSI DI CASSA DALLʹATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Acquisizioni di immobilizzazioni materiali
8
(202.329) (164.383)
Variazioni diritto d'uso e altri movimenti di immobilizzazioni materiali
8
(29.831) (15.203)
Incrementi nelle attività immateriali (17.896) (25.371)
(Incremento) decremento attività finanziarie immobilizzate
12
4.514 4.769
(Incremento) decremento di partecipazioni e rami d'azienda (20.824) (46.509)
Totale (266.366) (246.697)
FLUSSI DI CASSA DALLʹATTIVITÀ FINANZIARIA
Rimborso di finanziamenti (45.427) (56.251)
Assunzione di nuovi finanziamenti 96.689 157.783
Rimborso obbligazioni (11.924) (11.929)
Assunzione obbligazioni - -
Variazione leasing 8.896 8.045
Assunzione (rimborso) finanziamenti da soci (30) 30
Dividendi distribuiti
20
(37.776) (33.548)
Interessi su finanziamenti e su obbligazioni corrisposti (18.311) (11.709)
Totale (7.883) 52.421
Effetto delle variazioni dei cambi
20
1.714 (1.131)
INCREMENTO (DECREMENTO) NEI CONTI CASSA E BANCHE 24.955 74.654
CASSA E BANCHE ALLʹINIZIO DELLʹESERCIZIO
18
202.437 127.782
CASSA E BANCHE ALLA FINE DELLʹESERCIZIO
18
227.392 202.436

I flussi sono presentati al netto dell'effetto delle acquisizioni sulle attività e passività del Gruppo, così come indicato al capitolo 9 - Avviamento.

Si segnala che le disponibilità liquide iniziali e finali considerate ai fini del rendiconto, sono esposte al netto dei debiti verso banche relativi a scoperti di conto corrente (nota 24).

PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Altre
riserve
Utile
netto
Totale
patrimonio
netto del
Gruppo
Totale
patrimonio
netto
di terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 01/01/2023 47.164 63.335 10.459 565.964 133.693 820.615 42.015 862.630
Ripartizione del risultato
dellʹesercizio 2022
- - - 103.761 (103.761) - - -
Distribuzione dividendi - - - - (29.931) (29.931) (3.617) (33.548)
Altre variazioni
di consolidamento
- - - (3.110) - (3.110) 2.060 (1.050)
Utile / (perdita) dellʹesercizio - - - (4.695) 145.733 141.037 6.057 147.094
Saldo al 31/12/2023 47.164 63.335 10.459 661.920 145.733 928.611 46.515 975.126
Ripartizione del risultato
dellʹesercizio 2023
- - - 112.173 (112.173) - - -
Distribuzione dividendi - - - - (33.559) (33.559) (4.217) (37.776)
Altre variazioni
di consolidamento
- - - (12.572) - (12.572) 1.730 (10.842)
Utile / (perdita) dellʹesercizio - - - (2.615) 147.698 145.083 7.259 152.342
Saldo al 31/12/2024 47.164 63.335 10.459 758.907 147.698 1.027.563 51.287 1.078.851

NOTE ILLUSTRATIVE

Il bilancio consolidato 2024 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i Principi Contabili Internazionali rivisti (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti UE.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo SOL, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1) sulla continuità aziendale.

Il conto economico è stato predisposto con destinazione dei costi per natura, lo stato patrimoniale è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti", mentre per il rendiconto finanziario è stato adottato il metodo indiretto, rettificando l'utile del periodo delle componenti di natura non monetaria. Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto presenta i proventi (oneri) complessivi dell'esercizio e le altre variazioni del patrimonio netto.

Nel conto economico sono stati indicati separatamente i proventi e costi derivanti da operazioni non ricorrenti. L'analisi del conto economico e della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata inoltre effettuata, secondo quanto previsto dallo IFRS 8, evidenziando la contribuzione dei settori di attività "Gas tecnici" e "Assistenza domiciliare" assunti come settori primari e fornendo i dati più importanti relativamente alle attività per area geografica, Italia e altri Paesi, identificate come settori secondari.

A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, attuativo nell'ordinamento italiano del Regolamento Europeo n. 1606/2002, le società con titoli ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato degli Stati membri dell'Unione Europea devono redigere dal 2006 i loro bilanci conformemente ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emessi dall'International Accounting Standard Board (IASB) e omologati in sede comunitaria.

I prospetti di bilancio e le note illustrative sono state predisposte fornendo anche le informazioni integrative previste in materia di schemi e informativa di bilancio dalla Delibera Consob n. 15519 e dalla Comunicazione Consob n. 6064293 emesse in data 28 luglio 2006.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato include il bilancio al 31 dicembre 2024 della capogruppo SOL Spa e delle seguenti imprese, ai sensi dell'art. 38, comma 2, D.Lgs. 127/91 così come modificato dalle disposizioni del D.Lgs. n. 139 del 18 agosto 2015 "Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato".

a) società controllate sia direttamente sia indirettamente consolidate con il metodo integrale

Quota di partecipazione
Denominazione e sede Note Capitale
sociale
Diretta Indiretta Totale
AIRSOL Srl - Monza EUR 7.750.000 100,00% 100,00%
ALLERSHAUSEN CARE GmbH - Neufahrn bei Freising EUR 25.000 100,00% 100,00%
ANAPNOI MONOPROSOPI IKE - Thessaloniki EUR 850.000 100,00% 100,00%
BEHRINGER FRANCE Sarl - Saint Andre Lez Lille EUR 10.000 51,00% 51,00%
BEHRINGER Srl - Genova EUR 102.000 2,00% 49,00% 51,00%
BHORUKA SPECIALTY GASES PRIVATE Ltd - Bangalore 1 INR 204.080 51,00% 51,00%
BIOTECHSOL Srl - Monza EUR 110.000 51,00% 49,00% 100,00%
BLA SERVICOS HOSPITALARES Ltda - San Paolo BRL 15.000.000 56,00% 56,00%
CTS Srl - Monza EUR 156.000 100,00% 100,00%
CENTRO ORTOPEDICO FERRANTI - GRUPPO VIVITOP Srl - EUR 132000 33,00% 33,00%
Palermo
CRYOLAB Srl - Roma
CRYOS Srl - Peveragno
EUR
EUR
509.021
40.000
85,00% 85,00% 85,00%
85,00%
DIATHEVA Srl - Cartoceto EUR 260.000 92,00% 92,00%
DIRECT MEDICAL Ltd Company - Athlone EUR 100 100,00% 100,00%
DN GLOBAL HOMECARE Ltda - Salvador BRL 3.734.543 74,00% 74,00%
DOLBY HEALTCARE Ltd - Stirling GBP 300.100 100,00% 100,00%
DOLBY MEDICAL HOME RESPIRATORY CARE Ltd - Stirling GBP 15.100 100,00% 100,00%
ENERGETIKA ZJ doo - Jesenice EUR 999.602 100,00% 100,00%
FLOSIT Sas - Casablanca MAD 12.000.000 100,00% 0,00% 100,00%
FRANCE OXYGENE Sarl - Templemars EUR 1.300.000 100,00% 100,00%
GEBZE GAZ As - Gebze TRY 41.525.510 85,00% 85,00%
GLOBAL CARE ASSISTENCIA DOMICILIAR Ltda - San Paolo BRL 10.736.528 93,00% 93,00%
GREEN ASU PLANT PRIVATE Ltd - Bangalore 2 INR 10.000.000 100,00% 100,00%
GTH GAZE INDUSTRIALE Sa - Bucarest RON 14.228.583 100,00% 100,00%
GTS ShpK - Tirana ALL 292.164.000 100,00% 100,00%
HYDROENERGY ShpK - Tirana ALL 1.444.108.950 96,00% 96,00%
ICOA Srl - Vibo Valentia EUR 45.760 98,00% 98,00%
IL POINT SRL - Verona
INDUSTRIAS CRIOGENICA DEL PERU Sac - Lima
EUR
PEN
98.800
1.610.000
81,00%
50,00%
81,00%
50,00%
INTENSIVPFLEGEDIENST KOMPASS GmbH - Munich EUR 25.000 100,00% 100,00%
IRISH OXYGEN COMPANY Ltd - Cork EUR 697.802 50,00% 50,00%
ITOP ORTOPEDIE ASSOCIATE Srl - Palestrina EUR 10.400 51,00% 51,00%
ITOP SERVIZI Srl - Palestrina EUR 10.000 51,00% 51,00%
ITOP Spa OFFICINE ORTOPEDICHE - Palestrina EUR 400.000 51,00% 51,00%
JML SERVICOS HOSPITALARES Ltda - San Paolo BRL 19.597.590 56,00% 56,00%
KSD KOHLENSÄURE-DIENST GmbH - Bretzfeld EUR 30.000 100,00% 100,00%
MBAR ASSISTANCE RESPIRATOIRE Sas - Ballan Mire EUR 7.622 100,00% 100,00%
MEDAIR OXYGEN SOLUTION Srl - Slatina RON 600 70,00% 70,00%
MEDES Srl - Giussago EUR 10.400 51,00% 51,00%
MEDSEVEN spzoo - Osielsko PLN 646.000 100,00% 100,00%
MEDTEK MEDIZINTECHNIK GmbH - Grunstadt
MEL Ad - Trn
EUR
BAM
75.000
2.005.830
80,00% 100,00% 100,00%
80,00%
MIDIPERF SANTE Lr - Vendargues EUR 21.000 100,00% 100,00%
MIDIPERF SANTE FRANCE Sas - Vendargues EUR 632.500 100,00% 100,00%
MTE MEDICAL TECHNOLOGY AND ENGINEERING Srl - Surbo EUR 66.489 75,00% 25,00% 100,00%
ORTHOHUB Srl - Palestrina EUR 10.000 51,00% 51,00%
P PAR PARTICIPACOES Ltda - San Paolo BRL 39.450.845 93,00% 93,00%
PAC GASSERVICE GmbH - Herne EUR 52.000 100,00% 100,00%
PALLMED spzoo - Bydgoszcz PLN 800.802 100,00% 100,00%
PERSONAL GENOMICS Srl - Verona EUR 112.149 100,00% 100,00%
PIELMEIER MEDIZINTECHNIK GmbH - Taufkirchen EUR 25.000 100,00% 100,00%
POLAR ICE Ltd- Portarlington EUR 3.672 61,00% 61,00%
POR GROUP Srl - Roma EUR 30.000 51,00% 51,00%
PORTARE DISTRIBUIDORA DE PRODUTOS E SERVICOS
MEDICO-HOSPITALAR Ltda - San Paolo
BRL 2.000.000 93,00% 93,00%
PROFI GESUNDHEITS - SERVICE GmbH - Weiler bei Bingen EUR 25.000 100,00% 100,00%
PRONEP LAR INTERNACAO DOMICILIAR Sa - Rio de Janeiro BRL 67.918.209 85,00% 85,00%
PRONEP SAO PAULO - SERVICOS ESPECIALIZADOS
DOMICILIARES E HOSPITALARES Ltda- San Paolo
BRL 1.181.200 85,00% 85,00%
RESPITEK As - Istanbul TRY 66.260.870 70,00% 70,00%
SHANGHAI JIAWEI MEDICAL GAS Co. Ltd - Shanghai CNY 1.000.000 70,00% 70,00%
SHANGHAI MU KANG MEDICAL DEVICE DISTRIBUTION
SERVICE Co. Ltd - Shanghai CNY 5.000.000 90,00% 90,00%
SHANGHAI SHENWEI MEDICAL GAS Co. Ltd - Shanghai CNY 10.000.000 90,00% 90,00%

a) società controllate sia direttamente sia indirettamente consolidate con il metodo integrale (segue)

Quota di partecipazione
Denominazione e sede Note Capitale
sociale
Diretta Indiretta Totale
SERVICIOS INTEGRALES DE SOPORTE A LA ELECTROMEDICINA
Sl - Barcellona
EUR 150.000 51,00% 51,00%
SISEMED UNIPESSOAL Lda - Lisbona EUR 3.000 51,00% 51,00%
SITEX MAD Sa - Plan-les-Ouates CHF 110.000 100,00% 100,00%
SITEX Sa - Plan-les-Ouates CHF 400.000 100,00% 100,00%
SOL B Srl - Lessines EUR 5.508.625 100,00% 100,00%
SOL BULGARIA Ead - Sofia BGN 19.305.720 100,00% 100,00%
SOL CROATIA doo (ex UTP doo) - Pula EUR 2.328.440 100,00% 100,00%
SOL DEUTSCHLAND GmbH - Krefeld EUR 7.000.000 100,00% 100,00%
SOL FRANCE Sas - Eragny EUR 13.000.000 100,00% 100,00%
SOL GAS PRIMARI Srl - Monza EUR 500.000 100,00% 100,00%
SOL GROUP LAB Srl - Costabissara EUR 100.000 100,00% 100,00%
SOL HELLAS Sa (ex-TAE HELLAS Sa) - Maroussi EUR 8.426.061 100,00% 100,00%
SOL HUNGARY KFT - Dunaharaszti HUF 50.020.000 100,00% 100,00%
SOL HYDROPOWER doo - Skopje MKD 2.460.200 100,00% 100,00%
SOL INDIA PRIVATE Ltd - Chennai INR 703.991.650 100,00% 100,00%
SOL KOHLENSÄURE GmbH & Co. KG - Burgbrohl EUR 20.000 100,00% 100,00%
SOL KOHLENSÄURE Verwaltungs GmbH - Burgbrohl EUR 25.000 100,00% 100,00%
SOL KOHLENSÄURE WERK GmbH & Co. KG - Burgbrohl EUR 10.000 100,00% 100,00%
SOL NEDERLAND Bv - Tilburg EUR 2.295.000 100,00% 100,00%
SOL REAL ESTATE DEUTSCHLAND GmbH - Neufahrn bei Freising
SOL SEE doo - Skopje
EUR
MKD
25.000
497.554.300
97,00% 100,00%
3,00%
100,00%
100,00%
SOL SLOVAKIA Sro - Bratislava EUR 75.000 100,00% 100,00%
SOL SRBIJA doo - Nova Pazova RSD 317.193.834 67,00% 33,00% 100,00%
SOL TG GmbH - Wiener Neustadt EUR 5.726.728 100,00% 100,00%
SOL TK As - Istanbul TRY 253.802.303 100,00% 100,00%
SOLEOMED GmbH - Merklingen EUR 26.000 80,00% 80,00%
SOL-K ShpK - Gracanica EUR 2.010.000 100,00% 0,00% 100,00%
SPG - SOL PLIN GORENJSKA doo - Jesenice EUR 8.220.664 55,00% 45,00% 100,00%
SPITEX ALOHA GmbH - Basel CHF 20.000 100,00% 100,00%
SPITEX PERSPECTA AG - Basel CHF 100.000 100,00% 100,00%
STERIMED Srl - Surbo EUR 100.000 100,00% 100,00%
SWISSGAS DEL ECUADOR Sas - Guayaquil USD 13.200.000 50,00% 50,00%
TPJ doo - Jesenice EUR 2.643.487 64,00% 36,00% 100,00%
TGP Ad - Petrovo BAM 1.177.999 61,00% 26,00% 87,00%
TGS doo - Skopje MKD 419.220.422 100,00% 100,00%
TGT Ad - Trn BAM 970.081 75,00% 75,00%
UNIT CARE SERVICOS MEDICOS Ltda - San Paolo BRL 2.084.000 95,00% 95,00%
VITORIA MEDICINA DOMICILIAR Ltda - Vitoria BRL 2.092.845 85,00% 85,00%
VIVICARE GmbH - Neufahrn bei Freising EUR 25.000 100,00% 100,00%
VIVICARE HOLDING GmbH - Neufahrn bei Freising EUR 25.000 100,00% 100,00%
VIVISOL ADRIA doo - Mengeš EUR 7.500 100,00% 100,00%
VIVISOL B Srl - Lessines EUR 162.500 0,00% 100,00% 100,00%
VIVISOL Brasil Ltda - San Paolo BRL 18.159.000 100,00% 100,00%
VIVISOL CALABRIA Srl - Vibo Valentia EUR 10.400 98,00% 98,00%
VIVISOL CZECHIA Sro - Praga CZK 100.000 100,00% 100,00%
VIVISOL DEUTSCHLAND GmbH - Neufahrn bei Freising EUR 2.500.000 100,00% 100,00%
VIVISOL FRANCE Sarl - Vaux le Penil
VIVISOL GULF MEDICAL EQUIPMENT RENTAL L.L.C - Dubai
EUR
AED
3.503.600
300.000
100,00%
100,00%
100,00%
100,00%
VIVISOL HEIMBEHANDLUNGSGERÄTE GmbH - Vienna EUR 726.728 100,00% 100,00%
VIVISOL HELLAS Sa - Athens EUR 1.053.981 100,00% 100,00%
VIVISOL IBERICA Slu - Arganda del Rey EUR 5.500.000 100,00% 100,00%
VIVISOL INTENSIVSERVICE GmbH - Regensburg EUR 40.000 100,00% 100,00%
VIVISOL NAPOLI Srl - Marcianise EUR 98.800 81,00% 81,00%
VIVISOL NEDERLAND Bv - Tilburg EUR 500.000 100,00% 100,00%
VIVISOL PORTUGAL UNIPESSOAL Lda- Condeixa-a-Nova EUR 100.000 100,00% 100,00%
VIVISOL SILARUS Srl - Battipaglia EUR 18.200 57,00% 57,00%
VIVISOL Srl - Monza EUR 2.600.000 51,00% 49,00% 100,00%
WIP WEITERBILDUNG IN DER PFLEGE GmbH - Neufahrn
bei Freising
EUR 25.000 100,00% 100,00%
WONSAK KOHLENSÄURE-SERVICE GmbH - Amburgo EUR 25.000 55,00% 55,00%

1) La quota di Gruppo al 31 dicembre 2024 comprende una partecipazione di SIMEST Spa del 5,40%; in base al contratto tra SOL Spa e SIMEST Spa del 25 novembre 2022 SOL Spa ha l'obbligo di riacquisto della quota totale SIMEST Spa entro il 30 novembre 2030.

2) La quota di Gruppo al 31 dicembre 2024 comprende una partecipazione di SIMEST Spa del 47,44%; in base al contratto tra SOL Spa e SIMEST Spa del 25 novembre 2022 SOL Spa ha l'obbligo di riacquisto della quota totale SIMEST Spa entro il 30 novembre 2030.

b) società a controllo congiunto, consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazione e sede Capitale
sociale
Quota di
partecipazione
CONSORZIO ECODUE - Monza EUR 800.000 50,00%
CT BIOCARBONIC GmbH - Zeitz EUR 50.000 50,00%

c) società controllate e collegate, non consolidate

Denominazione e sede Capitale
sociale
Quota di
partecipazione
FLOSIT PHARMA Sas - Casablanca MAD 5.000.000 100,00%
GTE Sl - Barcellona EUR 12.020 100,00%
SOMNOMEDICS GmbH - Randersacker EUR 30.000 15,00%
ZDS JESENICE doo - Jesenice EUR 10.000 75,00%

Le società FLOSIT PHARMA Sa e GTE Sl non sono state consolidate in quanto non operative e non rilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. La società SOMNOMEDICS GmbH non è stata consolidata in quanto partecipazione di minoranza. La società ZDS JESENICE doo non è stata consolidata perché è amministrata dal socio di minoranza.

d) società collegate, consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazione e sede Capitale
sociale
Quota di
partecipazione
CONSORGAS Srl - Milano EUR 500.000 26,00%
NEMO LAB Srl - Milano EUR 14.286 30,00%
NIPPON SANSO SHENWEI GASES Co. Ltd - Shanghai CNY 18.224.460 32,00%
OXY TECHNICAL GASES doo - Karlovac EUR 13.500.000 40,00%
SHANGHAI BOHAO HEALTH SERVICE Co., Ltd - Shanghai CNY 3.000.000 49,00%
SHANGHAI SHENWEI GAS FILLING Co. Ltd - Shanghai CNY 1.000.000 37,00%

Infine, le partecipazioni in altre imprese sono state valutate al fair value through profit and loss, in quanto non riconducibili nelle categorie di società controllate e collegate.

L'area di consolidamento al 31 dicembre 2024 rispetto al 31 dicembre 2023 è stata modificata:

  • con l'inclusione della società SPITEX ALOHA GmbH acquisita nel mese di marzo 2024,
  • con l'inclusione della società MEDAIR OXYGEN SOLUTION Srl acquisita nel mese di marzo 2024,
  • con l'inclusione delle società PRONEP LAR INTERNACAO DOMICILIAR Sa e delle sue controllate PRONEP SAO PAULO - SERVICOS ESPECIALIZADOS DOMICILIARES E HOSPITALARES Ltda, VITORIA MEDICINA DOMICILIAR Ltda, acquisite nel mese di aprile 2024,
  • con l'inclusione della società SOLEOMED GmbH acquisita nel mese di agosto 2024,
  • con l'inclusione della società PAC GASSERVICE GmbH acquisita nel mese di ottobre 2024,
  • con l'inclusione della società VIVISOL GULF MEDICAL EQUIPMENT RENTAL L.L.C. costituita nel mese di ottobre 2024,
  • con l'inclusione della società POR GROUP Srl acquisita nel mese di novembre 2024,
  • con l'inclusione delle società SISEMED Sl e della sua controllata SISEMED UNIPESSOAL Lda acquisite nel mese di dicembre 2024,
  • con l'incremento delle quote di partecipazione nella società DN GLOBAL HOMECARE Ltda dal 55% all'80%,
  • con l'incremento delle quote di partecipazione nella società SHANGHAI SHENWEI MEDICAL GAS Co. Ltd dal 70% al 90%,
  • con l'incremento delle quote di partecipazione nella società SHANGHAI MU KANG MEDICAL DEVICE DISTRI-BUTION SERVICE Co. Ltd dal 70% al 90%,

  • con l'incremento delle quote di partecipazione nella società SHANGHAI JIAWEI MEDICAL Gas Co. Ltd dal 30% al 70%,
  • con l'incremento delle quote di partecipazione nella società PERSONAL GENOMICS Srl dal 84,71% al 100%,
  • con l'incremento delle quote di partecipazione nella società TESI Srl TECNOLOGIA & SICUREZZA Srl dall'89,63% al 100%,
  • con l'esclusione della società TESI Srl TECNOLOGIA & SICUREZZA Srl, fusa mediante incorporazione nella società REVI Srl (che ha successivamente cambiato la propria denominazione sociale in MTE MEDICAL TECH-NOLOGY AND ENGINEERING Srl) in data 30 maggio 2024,
  • con l'esclusione della società SOL CROATIA doo, fusa mediante incorporazione nella UTP doo (che ha successivamente cambiato la propria denominazione sociale in SOL CROATIA doo) in data 01 luglio 2024,
  • con l'esclusione della società MIDIPERF SANTE IDF, fusa mediante incorporazione nella società MIDIPERF SANTE LR in data 01 novembre 2024,
  • con l'esclusione della società MAGNUS OPIEKA DOMOWA spzoo, fusa mediante incorporazione nella società PALLMED spzoo in data 31 dicembre 2024,
  • con l'inclusione della società SHANGHAI BOHAO HEALTH SERVICE Co. Ltd (società collegata) a seguito dell'acquisizione di quote di maggioranza della società SHANGHAI JIAWEI MEDICAL GAS Co. Ltd.

Secondo il paragrafo 264 Sezione 3 del Codice Commerciale tedesco, le società controllate tedesche:

  • ALLERSHAUSEN CARE GmbH Neufahrn bei Freising
  • INTENSIVPFLEGEDIENST KOMPASS GmbH Munich
  • KSD KOHLENSÄURE-DIENST GmbH Bretzfeld
  • MEDTEK MEDIZINTECHNIK GmbH Grunstadt
  • PAC GASSERVICE GmbH Herne
  • PIELMEIER MEDIZINTECHNIK GmbH Taufkirchen
  • PROFI GESUNDHEITS SERVICE GmbH Weiler bei Bingen
  • SOL DEUTSCHLAND GmbH Krefeld
  • SOL KOHLENSÄURE GmbH & Co. KG Burgbrohl
  • SOL KOHLENSÄURE VERWALTUNGS GmbH Burgbrohl
  • SOL KOHLENSÄURE WERK GmbH & Co. KG Burgbrohl
  • SOL REAL ESTATE DEUTSCHLAND GmbH Neufahrn bei Freising
  • VIVICARE GmbH Neufahrn bei Freising
  • VIVICARE HOLDING GmbH Neufahrn bei Freising
  • VIVISOL DEUTSCHLAND GmbH Neufahrn bei Freising
  • VIVISOL INTENSIVSERVICE GmbH Regensburg
  • WIP WEITERBILDUNG IN DER PFLEGE GmbH Neufahrn bei Freising
  • WONSAK KOHLENSÄURE-SERVICE GmbH Hamburg

sono esonerate dall'obbligo di redigere e pubblicare in Germania sia i bilanci in conformità con i principi contabili tedeschi generalmente accettati sia il rapporto sulla gestione, nonché di consentire il controllo contabile di tali bilanci.

PRINCIPI CONTABILI E DI CONSOLIDAMENTO

PRINCIPI GENERALI

Il bilancio consolidato del Gruppo SOL è redatto in euro in quanto è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente. I valori delle voci di bilancio consolidato, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in migliaia di euro. Le controllate estere sono incluse secondo i principi descritti nella nota Principi di consolidamento - Consolidamento di imprese estere.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Imprese controllate

Trattasi di imprese in cui il Gruppo esercita il controllo. Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie e operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nello stato patrimoniale e nel conto economico consolidati.

Sono imprese controllate le imprese su cui SOL ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili. Non sono incluse nel bilancio consolidato le controllate inattive.

Imprese a controllo congiunto

Trattasi di imprese sulle cui attività il Gruppo ha un controllo congiunto così come definito dallo IFRS 11 - Accordi a controllo congiunto. Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle imprese a controllo congiunto, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Imprese collegate

Trattasi di imprese nelle quali il Gruppo non esercita il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e operative (joint venture che non sono qualificabili come joint operation e le imprese collegate) ma sulle quali SOL esercita un'influenza notevole nella determinazione delle scelte strategiche dell'impresa, pur non avendone il controllo, considerando anche i cosiddetti voti potenziali cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili; l'influenza notevole si presume quando SOL detiene, direttamente e indirettamente, più del 20% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria.

Il bilancio consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l'influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese (normalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono iscritte al fair value eventualmente svalutato per perdite durevoli di valore. Successivamente, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value, sono imputati direttamente a conto economico di periodo come consentito dal disposto IFRS 9.

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite realizzate su operazioni infragruppo. Eventuali utili o perdite realizzati generati su operazioni con imprese collegate sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

I criteri adottati per il consolidamento sono i seguenti:

  • le attività e le passività, i proventi e gli oneri dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo integrale sono inseriti nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. È stato inoltre eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate;
  • le partite di debito/credito, costi/ricavi tra le società consolidate e gli utili/perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminate. Similmente vengono eliminati i dividendi e le svalutazioni di partecipazioni contabilizzate nei bilanci d'esercizio;

  • le rimanenze finali, per i prodotti acquistati da società del Gruppo, vengono rettificate per i margini infragruppo in esse contenuti, perché non ancora realizzati verso terzi;
  • le plusvalenze realizzate dalle vendite infragruppo relative a immobilizzazioni immateriali e materiali vengono eliminate al netto degli ammortamenti contabilizzati sulle plusvalenze stesse.

Qualora fossero presenti soci di minoranza, la quota del patrimonio netto e del risultato netto dell'esercizio di loro spettanza sarebbe loro attribuita in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati;

  • al momento della cessione di una società partecipata che comporti la perdita del controllo, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto dell'avviamento eventualmente allocabile alla partecipata;
  • in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo, l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata a patrimonio netto; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.

Operazioni in valuta estera

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione.

L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nella relativa valuta e sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine periodo.

I cambi applicati nella conversione dei bilanci non espressi in euro sono riportati nella tabella che segue:

Valuta Cambio del
31/12/2024
Cambio medio
2024
Cambio del
31/12/2023
Cambio medio
2023
Corona ceca euro 0,03971 euro 0,03981 euro 0,04045 euro 0,04166
Dinaro macedone euro 0,01628 euro 0,01624 euro 0,01629 euro 0,01624
Dinaro serbo euro 0,00856 euro 0,00854 euro 0,00855 euro 0,00853
Dirham marocco euro 0,09511 euro 0,09297 euro 0,09151 euro 0,09127
Dollaro USA euro 0,96256 euro 0,92387 euro 0,90498 euro 0,92481
Dirham degli Emirati Arabi Uniti euro 0,26210 euro 0,25157 euro - euro -
Fiorino ungherese euro 0,00243 euro 0,00253 euro 0,00261 euro 0,00262
Franco svizzero euro 1,06247 euro 1,04976 euro 1,07991 euro 1,02902
Lek albanese euro 0,01020 euro 0,00993 euro 0,00964 euro 0,00919
Lev bulgaro euro 0,51130 euro 0,51130 euro 0,51130 euro 0,51130
Lira turca euro 0,02722 euro 0,02811 euro 0,03063 euro 0,03063
Marco convertibile euro 0,51129 euro 0,51129 euro 0,51129 euro 0,51129
Nuevo sol euro 0,25606 euro 0,24615 euro 0,24499 euro 0,24708
Nuovo leu rumeno euro 0,20103 euro 0,20102 euro 0,20098 euro 0,20216
Real brasile euro 0,15564 euro 0,17158 euro 0,18651 euro 0,18515
Rupia indiana euro 0,01124 euro 0,01104 euro 0,01088 euro 0,01120
Sterlina inglese euro 1,20601 euro 1,18117 euro 1,15068 euro 1,14970
Yuan renminbi euro 0,13187 euro 0,12841 euro 0,12737 euro 0,13055
Zloty polacco euro 0,23392 euro 0,23225 euro 0,23044 euro 0,22017

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dall'IFRS 3. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione e inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell'avviamento.

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli ʺaltri utili o perditeʺ complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.

Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell'IFRS 3.

Azionisti terzi

La quota del capitale e delle riserve di pertinenza di terzi nelle società controllate e la quota di pertinenza di terzi dell'utile o perdita d'esercizio delle società controllate rientranti nell'area di consolidamento, sono identificate separatamente nel conto economico e nello stato patrimoniale consolidato. Le variazioni delle quote di possesso di società controllate che non comportano acquisizione/perdita di controllo sono iscritte tra le variazioni di patrimonio netto.

Acquisizione di quote di minoranza

Una volta ottenuto il controllo di un'impresa, le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla società controllata, sono da considerarsi transazioni con soci e pertanto devono essere riconosciute a patrimonio netto. Ne consegue che il valore contabile della partecipazione di controllo e delle interessenze di pertinenza di terzi deve essere rettificato per riflettere la variazione di interessenza nella società controllata, e ogni differenza tra l'ammontare della rettifica apportata alle interessenze di pertinenza di terzi e il fair value del prezzo pagato o ricevuto a fronte di tale transazione è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed è attribuita ai soci della controllante. Non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento e utili o perdite saranno rilevati a conto economico. Gli oneri accessori derivanti da tali operazioni devono, inoltre, essere iscritti a patrimonio netto in accordo con quanto richiesto dallo IAS 32 al paragrafo 35.

Operazioni under common control

Un'aggregazione aziendale che coinvolge imprese o gruppi sotto comune controllo (operazione under common control) è un'aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale e il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento per il complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni di imprese e avviamento".

Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto del Gruppo acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio del Gruppo cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione e il preesistente valore di carico delle attività oggetto del trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito a patrimonio netto.

PRINCIPI CONTABILI

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Costo

Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione comprensivi di eventuali oneri accessori. Per un bene che ne giustifica la capitalizzazione, il costo include anche gli oneri finanziari che sono direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione del bene stesso.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.

Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati. La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore dell'attività". Le svalutazioni effettuate possono essere oggetto di successivi ripristini di valore nell'ambito del costo originario sostenuto.

I costi capitalizzati per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto di affitto e la vita utile residua della miglioria stessa.

Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione complessa, risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata (component approach). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso vengono separati e solo il fabbricato assoggettato ad ammortamento.

Ammortamento

L'ammortamento è calcolato in base a un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Terreni -
Fabbricati 2% - 10 %
Impianti e macchinari 7,5% - 20 %
Attrezzature industriali e commerciali 5,5% - 25 %
Altri beni 10% - 30 %

Contratti di lease

Il Gruppo deve valutare se il contratto è, o contiene un lease, alla data di stipula dello stesso. Il Gruppo iscrive il diritto d'uso e la relativa passività derivante dal lease per tutti gli accordi di lease in qualità di locatario, a eccezione di quelli di breve termine (è il caso di contratti di lease di durata uguale o inferiore ai 12 mesi) e dei lease di beni dal basso valore (da policy di Gruppo, tali beni sono quelli con un valore inferiore a euro 10.000 quando nuovi). Per questi ultimi, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti come spese operative a quote costanti lungo la durata del contratto salvo che un altro metodo sia maggiormente rappresentativo. I contratti per i quali è stata applicata quest'ultima esenzione ricadono principalmente all'interno delle seguenti categorie:

  • computer, telefoni e tablet;
  • stampanti;
  • attrezzature;
  • altri dispositivi elettronici;
  • altri beni.

Relativamente a tali esenzioni, il Gruppo iscrive i relativi pagamenti sotto forma di costi operativi rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

I lease payments inclusi nel valore della passività per il lease comprendono:

  • la componente fissa dei canoni di lease, al netto di eventuali incentivi ricevuti;
  • i pagamenti di canoni di lease variabili sulla base di un indice o di un tasso, inizialmente valutati utilizzando l'indice o il tasso alla data di decorrenza del contratto;
  • l'ammontare delle garanzie per il valore residuo che il locatario si attende di dover corrispondere;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, che dev'essere incluso solamente qualora l'esercizio di tale opzione sia ritenuto ragionevolmente certo;
  • le penali per la chiusura anticipata del contratto, se il lease term prevede l'opzione per l'esercizio di estinzione del lease e l'esercizio della stessa sia stimata ragionevolmente certa.

Successivamente alla rilevazione iniziale, il valore di carico della passività per il lease si incrementa per effetto degli interessi maturati (utilizzando il metodo dell'interesse effettivo) e si riduce per tener conto dei pagamenti effettuati in forza del contratto di lease.

Il Gruppo ridetermina il valore delle passività per il lease (e adegua il valore del diritto d'uso corrispondente) qualora:

  • cambi la durata del lease o ci sia un cambiamento nella valutazione dell'esercizio del diritto di opzione; in tal caso la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione rivisto;
  • cambi il valore dei pagamenti del lease a seguito di modifiche negli indici o tassi, in tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti del lease al tasso di attualizzazione iniziale (a meno che i pagamenti dovuti in forza del contratto di lease cambino a seguito della fluttuazione dei tassi di interesse, caso in cui dev'essere utilizzato un tasso di attualizzazione rivisto);
  • un contratto di lease sia stato modificato e la modifica non rientri nelle casistiche per la rilevazione separata del contratto di lease. In tali casi la passività per il lease è rideterminata attualizzando i nuovi pagamenti per lease al tasso di interesse rivisto.

L'attività per diritto d'uso comprende la valutazione iniziale della passività per il lease, i pagamenti per il lease effettuati prima o alla data di decorrenza del contratto e qualsiasi altro costo diretto iniziale. Il diritto d'uso è iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore.

Gli incentivi collegati al lease (ad esempio i periodi di locazione gratuita) sono rilevati come parte del valore iniziale del diritto d'uso e della passività per il lease lungo il periodo contrattuale.

Il diritto d'uso è ammortizzato in modo sistematico al minore tra il lease term e la vita utile residua del bene

sottostante. Se il contratto di lease trasferisce la proprietà del relativo bene o il costo del diritto d'uso riflette la volontà del Gruppo di esercitare l'opzione di acquisto, il relativo diritto d'uso è ammortizzato lungo la vita utile del bene in oggetto. L'inizio dell'ammortamento parte dalla decorrenza del lease.

Il Gruppo applica lo IAS 36 Impairment of Assets al fine di identificare la presenza di eventuali perdite di valore.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. Quando i contributi sono correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente sugli esercizi in modo da essere commisurati ai costi che intendono compensare. Nel caso in cui un contributo sia correlato a un'attività, l'attività e il contributo sono rilevati per i loro valori nominali e il rilascio a conto economico avviene progressivamente, a quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento.

Laddove il Gruppo riceve un contributo non monetario, l'attività e il contributo sono rilevati al loro valore nominale e rilasciati a conto economico, a quote costanti, lungo la vita utile attesa dell'attività di riferimento. Nel caso di finanziamenti o forme di assistenza a questi assimilabili prestati da enti governativi o istituzioni simili che presentano un tasso di interesse inferiore al tasso corrente di mercato, l'effetto legato al tasso di interesse favorevole è considerato come un contributo pubblico aggiuntivo.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Avviamento

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro valore corrente (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di competenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, condotte a livello della Cash Generating Unit alla quale la Direzione aziendale imputa l'avviamento stesso, secondo quanto previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

Eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.

Al momento dell'eventuale cessione di una parte o dell'intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento.

In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente il 1° gennaio 2004; di conseguenza, l'avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore, come pure le riserve di consolidamento iscritte all'interno del patrimonio netto, determinati secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore a tale data.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente, sono attività identificabili prive di consistenza fisica e sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando l'impresa ha il controllo di tale attività ed è probabile che l'uso della stessa genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che

l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento, se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (cd. impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle altre attività immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l'uso (in corso), tale valutazione viene fatta almeno annualmente.

Il Gruppo verifica, periodicamente, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali e degli immobili, impianti e macchinari, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale perdita di valore. Un'attività immateriale con vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (prezzo netto di vendita), qualora esista un mercato attivo, e il valore d'uso del bene.

Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Le principali assunzioni utilizzate per il calcolo del valore d'uso riguardano il tasso di sconto, il tasso di crescita, le attese di variazione dei prezzi di vendita e dell'andamento dei costi diretti durante il periodo assunto per il calcolo. I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza. Le variazioni dei prezzi di vendita sono basate sulle passate esperienze e sulle aspettative future di mercato. Il Gruppo prepara previsioni dei flussi di cassa operativi derivanti dal piano industriale predisposto dagli Amministratori e approvato dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo e determina il valore terminale (valore attuale della rendita perpetua) sulla base di un tasso di crescita di medio e lungo termine in linea con quello dello specifico settore di appartenenza.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, quest'ultimo è ridotto al minor valore recuperabile, rilevando immediatamente la perdita di valore nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

STRUMENTI FINANZIARI

Le attività e le passività finanziarie sono rilevate nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria del Gruppo nel momento in cui il Gruppo diviene parte integrante delle disposizioni contrattuali che disciplinano lo strumento.

La voce ˝Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti˝ include le partecipazioni in imprese non consolidate e altre attività finanziarie non correnti (titoli detenuti con l'intento di mantenerli in portafoglio sino alla scadenza, crediti e finanziamenti non correnti e altre attività finanziarie non correnti disponibili per la vendita). Gli strumenti finanziari correnti includono i crediti commerciali, titoli correnti, altre attività finanziarie correnti nonché le disponibilità e mezzi equivalenti.

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari e i debiti commerciali.

Le partecipazioni in imprese non consolidate sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 28 - Partecipazioni in imprese collegate, come descritto nel precedente paragrafo "Principi di consolidamento"; le partecipazioni in altre imprese sono esposte al costo al netto di eventuali svalutazioni. Le altre attività finanziarie non correnti, così come le attività finanziarie correnti e le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione.

Le attività finanziarie correnti e i titoli detenuti con l'intento di mantenerli in portafoglio sino alla scadenza sono contabilizzati sulla base della data di negoziazione e, al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutati al costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori alla transazione.

Successivamente alla prima rilevazione, gli strumenti finanziari a FVTOCI e quelli di negoziazione sono valutati al fair value. Qualora il prezzo di mercato non sia disponibile, il fair value degli strumenti finanziari a FVTOCI è misurato con le tecniche di valutazione più appropriate, quali ad esempio l'analisi dei flussi di cassa attualizzati, effettuata con le informazioni di mercato disponibili alla data di bilancio.

Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio tramite una rettifica da riclassificazione.

Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l'utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. Le attività correnti in valuta per le quali sono poste in essere operazioni di copertura tramite strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting, ove applicabile.

Gli utili e le perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevati direttamente nel patrimonio netto fino al momento in cui l'attività finanziaria è venduta o viene svalutata; in quel momento gli utili o le perdite accumulate, incluse quelle precedentemente iscritte nel patrimonio netto, vengono incluse nel conto economico del periodo.

I finanziamenti e i crediti che il Gruppo non detiene a scopo di negoziazione (finanziamenti e crediti originati nel corso dell'attività caratteristica), i titoli detenuti con l'intento di mantenerli in portafoglio sino alla scadenza e tutte le attività finanziarie per le quali non sono disponibili quotazioni in un mercato attivo e il cui valore corrente non può essere determinato in modo attendibile, sono misurate, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione.

Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un'attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting applicando i seguenti trattamenti contabili:

  • fair value hedge: gli utili o le perdite derivanti dalle valutazioni a fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico;
  • cash flow hedge: la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dalle valutazioni a fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico complessivo.

SVALUTAZIONI DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto Expected Credit Loss (ECL) model introdotto dall'IFRS 9.

Le perdite attese sono determinate, generalmente, sulla base del prodotto tra: (i) l'esposizione vantata verso la controparte con (ii) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (cd. Probability of Default - PD); (iii) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (cd. Loss Given Default - LGD) definita, nonché delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili.

DERECOGNITION DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente ogni qualvolta si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa connessi all'attività è scaduto;
  • il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività, trasferendo i suoi diritti a ricevere flussi di cassa dall'attività oppure assumendo un'obbligazione contrattuale a riversare i flussi di cassa ricevuti a uno o più eventuali beneficiari in virtù di un contratto che rispetta i requisiti previsti dall'IFRS 9;
  • il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha trasferito il controllo.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta.

Quando una passività finanziaria esistente viene sostituita da un'altra verso lo stesso creditore a condizioni sostanzialmente diverse, o le condizioni di una passività esistente sono sostanzialmente modificate, tale sostituzione o modifica viene trattata come un'eliminazione contabile della passività originaria e la rilevazione di una nuova passività. La differenza tra i rispettivi valori contabili è rilevata a conto economico.

STRUMENTI DERIVATI

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l'hedge accounting applicando i seguenti trattamenti contabili:

  • fair value hedge: gli utili o le perdite derivanti dalle valutazioni a fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico;
  • cash flow hedge: la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dalle valutazioni a fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico complessivo.

Si precisa che il Gruppo ha deciso di continuare a utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting negli anni precedenti e per quelle nuove designate nel 2024.

INFORMATIVA

Il principio IFRS 7 richiede informazioni integrative finalizzate ad apprezzare la significatività degli strumenti finanziari in relazione alle performance economiche e alla posizione finanziaria della società. Il principio contabile richiede una descrizione degli obiettivi, delle politiche e delle procedure poste in atto dalla Direzione per le diverse tipologie di rischio finanziario (liquidità, di mercato e di credito) cui la società è esposta, comprensive di analisi di sensitività per ogni tipo di rischio di mercato (cambio, tasso di interesse, equity, commodity) e di informativa circa la concentrazione e le esposizioni medie, minime e massime ai vari tipi di rischio durante il periodo di riferimento, qualora l'esposizione in essere a fine periodo non fosse sufficientemente rappresentativa. Il principio IAS 1 regola, tra l'altro, gli obblighi informativi da fornire circa obiettivi, policy e processi di gestione del capitale, specificando, qualora esistano capital requirements imposti da soggetti terzi, la natura e le modalità di gestione ed eventuali conseguenze di mancata compliance. Per l'analisi qualitativa e quantitativa si rimanda alla nota 23 "Debiti e altre passività finanziarie".

GIACENZE DI MAGAZZINO

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra costo e valore di mercato, determinando il costo con il metodo del costo medio ponderato. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati dei fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

I lavori in corso su commesse sono valutati in base alla percentuale di completamento, al netto degli acconti fatturati ai clienti.

Eventuali perdite su tali contratti sono rilevate a conto economico nella loro interezza nel momento in cui divengono note.

FINANZIAMENTI

I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, corrispondente al fair value del corrispettivo ricevuto, al netto degli oneri accessori di acquisizione.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

Il metodo dell'interesse effettivo è il metodo di calcolo del costo ammortizzato di una passività finanziaria e di allocazione degli interessi passivi lungo il periodo rilevante. Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza i pagamenti futuri (inclusivo di tutte le commissioni, i costi di transazione e altri premi o sconti) lungo la durata della passività finanziaria o, qualora più appropriato, lungo un periodo più breve. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il Gruppo abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di chiusura dell'esercizio.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti". Nei programmi a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti, ridotti degli eventuali importi già corrisposti.

La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività a servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza di esercizio coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici.

Il trattamento di fine rapporto è classificabile come un post employment benefit, del tipo defined benefit plan, il cui ammontare già maturato deve essere proiettato per stimare l'importo da liquidare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il "projected unit credit method", che si basa su ipotesi di natura demografica e finanziaria per effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro.

Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico nella voce "costo del lavoro" il current service cost che definisce l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e tra gli "oneri/proventi finanziari", l'interest cost che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.

Le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevate immediatamente a conto economico complessivo. Tali componenti non devono essere riclassificati a conto economico.

FONDI RISCHI E ONERI

Il Gruppo rileva fondi rischi e oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse del Gruppo per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o nei bilanci di esercizi precedenti.

ECONOMIE IPERINFLAZIONATE

Il Gruppo SOL controlla società con sede in Turchia, Paese che nel 2022 è stato definito in condizione di elevata inflazione, dato che il tasso di inflazione cumulato nell'ultimo triennio ha superato il 100%. Secondo quanto indicato nel principio contabile IAS 29 - Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate i bilanci delle società turche devono essere rideterminati secondo specifiche procedure e un processo di valutazione, per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d'acquisto della moneta.

Nel conto economico i costi e ricavi sono rivalutati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo. Relativamente allo stato patrimoniale gli elementi monetari non sono rivalutati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura del periodo; le attività e passività non monetarie sono invece rivalutate dalla data alla quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte fino alla chiusura del periodo. I bilanci sono convertiti in euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali sia per le voci economiche.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è trasferito il controllo rendendo probabile che al Gruppo affluiranno così i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile.

I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste rettificative.

  • La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step:
  • (i) identificazione del contratto con il cliente;
  • (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente;
  • (iii) determinazione del prezzo della transazione;
  • (iv) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita di ciascun bene o servizio;
  • (v) rilevazione del ricavo solo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta, ossia all'atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso. Il trasferimento si considera completato quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio, che può avvenire nel continuo (over time) o in uno specifico momento temporale (at a point in time).

I ricavi sono rilevati per l'ammontare pari al fair value del corrispettivo cui l'impresa ritiene di aver diritto in cambio dei beni e/o servizi promessi al cliente, con esclusione degli importi incassati per conto di terzi. In presenza di un corrispettivo variabile, l'impresa stima l'ammontare del corrispettivo cui avrà diritto in cambio del trasferimento dei beni e/o servizi promessi al cliente; in particolare, l'ammontare del corrispettivo può variare in presenza di sconti, abbuoni o premi o qualora il prezzo stesso dipenda dal verificarsi o meno di taluni eventi futuri. Le permute tra beni o servizi di natura e valore simile, in quanto non rappresentative di operazioni di vendita, non determinano la rilevazione di ricavi.

I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico quando sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità. I proventi e gli oneri finanziari vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi e gli oneri sono rilevati in bilancio secondo il principio della competenza economica.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono iscritti a conto economico per competenza.

In particolare, gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile, che rappresenta il tasso che sconta gli incassi/pagamenti futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività/passività finanziaria per riportarli al valore di carico contabile dell'attività stessa.

IMPOSTE

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra gli oneri operativi.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un'attività o passività e il valore contabile nel bilancio consolidato, a eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei Paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Ai sensi della Legge Delega 7 aprile 2003 n. 80 e successive modifiche, dall'esercizio in corso, la capogruppo SOL Spa ricopre il ruolo di società consolidante; l'area di consolidamento è composta, oltre che da SOL Spa, da AIRSOL Srl, da BIOTECHSOL Srl, da DIATHEVA Srl e da PERSONAL GENOMICS Srl.

Con riferimento ai possibili impatti che la Direttiva Europea n. 2523/2022 ha sul bilancio consolidato del Gruppo SOL, nel rispetto di quanto previsto del Regolamento UE n. 2468 dell'8 novembre 2023 il quale ha inserito all'interno dello IAS 12 il paragrafo 88D, si evidenzia che SOL Spa si è premurata di effettuare una preliminare mappatura incentrata sull'applicabilità delle cd. Transitional Safe Harbour Rules partendo dai dati presenti nel Country by Country Reporting per l'anno 2023. Questa analisi ha portato all'identificazione di Bulgaria, Irlanda, Macedonia e Svizzera come giurisdizioni soggetta determinazione di una Top-up-Tax nell'esercizio 2024.

DIVIDENDI

I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

UTILE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

RENDICONTO FINANZIARIO

Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto, come indicato nel principio IAS 7, per mezzo del quale il risultato prima delle imposte è rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi.

USO DI STIME

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, impairment test, benefici ai dipendenti, imposte, accantonamenti a fondi rischi, definizione del lease term. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

DIRITTI D'USO

Il principio IFRS 16 fornisce una nuova definizione di lease e introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di lease dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto a ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto. Per effetto dell'introduzione del nuovo principio nel conto economico a partire dal 1° gennaio 2019 vengono rilevate le quote di ammortamento dei diritti d'uso determinate sulla base dei lease term definiti, sulla base delle valutazioni effettuate circa la probabilità di rinnovo e le quote di competenza degli oneri finanziari connessi alle passività. Tale processo implica un elevato grado di judgement da parte del management.

FONDO SVALUTAZIONE DEI CREDITI

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Gruppo circa le perdite relative ai crediti vantati verso i clienti. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite e degli incassi, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

VALORE RECUPERABILE DELLE ATTIVITÀ NON CORRENTI

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali, le partecipazioni e le altre attività finanziarie. La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene e adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene e il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai piani più recenti.

ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

La società rileva le imposte correnti differite/prepagate in funzione della normativa vigente. La rilevazione delle imposte richiede l'uso di stime e di assunzioni in ordine alle modalità con le quali interpretare, in relazione alle operazioni condotte nel corso dell'esercizio le norme applicabili e il loro effetto sulla fiscalità della società. Inoltre, la rilevazione di imposte prepagate/differite richiede l'uso di stime in ordine ai redditi imponibili prospettici e alla loro evoluzione oltre che alle aliquote di imposta effettivamente applicabili. Tali attività vengono svolte mediante analisi delle transazioni intercorse e dei loro profili fiscali, anche mediante il supporto, ove necessario, di consulenti esterni per le varie tematiche affrontate e tramite simulazioni circa i redditi prospettici e analisi di sensitività degli stessi.

PIANI PENSIONISTICI

Alcune società del Gruppo possono partecipare a piani pensione, in Italia il fondo TFR si configura come piano a benefici definiti (a eccezione delle quote di TFR maturate dal 1° gennaio 2007 che si configurano come piani a contribuzione definita). Il Gruppo utilizza diverse assunzioni statistiche e fattori valutativi con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività relative a tali piani. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi. Inoltre, anche gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano fattori soggettivi, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o le ipotesi relative all'atteso rendimento delle attività al servizio del piano.

PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti diverse tipologie di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di vari Stati. Stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire se e in quale misura le stesse daranno luogo a un esborso.

Le cause e i contenziosi contro il Gruppo possono derivare da problematiche legali complesse e difficili, eventualmente soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili. Nel normale corso del business, il Gruppo si consulta ove necessario con i propri consulenti legali ed esperti in materia fiscale o regolamentare. Il Gruppo accerta una passività a fronte dei contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Si precisa che tutti gli importi rappresentati negli schemi e nelle tabelle sono espressi in migliaia di euro.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2024

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024.

  • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants. Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements. Il documento richiede a un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARDS OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2024

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024.

• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability. Il documento richiede a un'entità di applicare una metodologia in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI IFRS ACCOUNTING STANDARDS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments-Amendments to IFRS 9 and IFRS 7. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell'IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l'obiettivo di:
    • chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) e i criteri da utilizzare per l'assessment del SPPI test;
    • determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito a un'entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.

Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare a investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.

Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato Annual Improvements Volume 11. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
    • IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
    • IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
    • IFRS 9 Financial Instruments;
    • IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
    • IAS 7 Statement of Cash Flows.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

  • In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato Contracts Referencing Nature-dependent Electricity - Amendment to IFRS 9 and IFRS 7. Il documento ha l'obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
    • un chiarimento riguardo all'applicazione dei requisiti di "own use" a questa tipologia di contratti;
    • dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
    • dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un'entità.

La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.

  • In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l'obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
    • classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
    • presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
    • Il nuovo principio inoltre:
    • richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
    • introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
    • introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l'eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come per esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).

Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all'informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti:
    • non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli;
    • la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS.
    • Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
  • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (Rate Regulation Activities) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.

INFORMAZIONI SUI RISCHI

RISCHI CONNESSI ALL'ANDAMENTO ECONOMICO GENERALE

L'andamento del Gruppo è influenzato dall'incremento o decremento del prodotto nazionale lordo e della produzione industriale, dal costo dei prodotti energetici e dalle politiche di spesa sanitaria adottate nei vari Paesi europei in cui il Gruppo opera.

Le conseguenze della guerra in Ucraina e della crisi nel Medio Oriente potrebbero causare il rallentamento di vari settori economici nei Paesi in cui il Gruppo SOL opera.

RISCHI RELATIVI AI RISULTATI DEL GRUPPO

Il Gruppo SOL opera parzialmente in settori con notevole ciclicità legati all'andamento della produzione industriale, quali l'industria siderurgica, metallurgica, metalmeccanica, chimica e vetraria. In caso di prolungato calo delle attività industriali il Gruppo potrebbe risentirne parzialmente in termini di crescita e di redditività. Inoltre, politiche governative tendenti alla riduzione della spesa sanitaria, potrebbero ridurre la marginalità nel settore dell'assistenza domiciliare e dei gas e servizi medicinali.

RISCHI CONNESSI AL FABBISOGNO DI MEZZI FINANZIARI

Il Gruppo SOL svolge un'attività che comporta notevoli investimenti sia in attività produttive sia in mezzi di vendita e prevede di far fronte ai fabbisogni attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa e da nuovi finanziamenti bancari.

Si prevede che la gestione operativa continui a generare adeguate risorse finanziarie mentre il ricorso a nuovi finanziamenti, nonostante l'ottima solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo, riscontrerà tassi di interesse e spreads in leggera riduzione rispetto a quanto avvenuto in passato.

ALTRI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di credito in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
  • rischio di liquidità, con particolare riferimento al reperimento di risorse finanziarie connesse agli investimenti e al finanziamento del capitale circolante;
  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio, di interesse e al costo delle commodities), in quanto il Gruppo opera a livello internazionale in aree valutarie diverse e utilizza strumenti finanziari che generano interessi e acquista energia elettrica per la produzione.

Rischio di credito

L'erogazione dei crediti alla clientela finale è oggetto di specifiche valutazioni attraverso articolati sistemi di affidamento.

Tra i crediti commerciali sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica, di dati statistici e per effetto dell'introduzione del principio contabile IFRS 9, su un approccio predittivo, basato sulla previsione di default della controparte (cd. probability of default), della capacità di recupero nel caso in cui l'evento di default si verifichi (cd. loss given default) e anche delle perdite future attese.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a buone condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per gli investimenti previsti e per il finanziamento del capitale circolante.

Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie,

riducendo il rischio di liquidità, quali il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile, l'ottenimento di linee di credito adeguate e il monitoraggio sistematico delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

Rischio di cambio e di costo delle commodities

In relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali denominati in valute diverse da quelle di conto dell'entità che li detiene.

Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in Paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea, in particolare Svizzera, Bosnia, Serbia, Albania, Macedonia del Nord, Bulgaria, Ungheria, Romania, Gran Bretagna, Marocco, Polonia, Repubblica Ceca, India, Turchia, Brasile, Cina, Ecuador e Perù. Poiché la valuta di riferimento per il Gruppo è l'euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in euro al cambio medio di periodo e, a parità di ricavi e di margini in valuta locale, variazione dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro di ricavi, costi e risultati economici.

Attività e passività delle società consolidate la cui valuta di conto è diversa dall'euro possono assumere controvalori in euro diversi a seconda dell'andamento dei tassi di cambio. Come previsto dai principi contabili adottati, gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente nel patrimonio netto, nella voce "Altre riserve".

Alcune società del Gruppo acquistano energia elettrica che viene utilizzata per la produzione primaria dei gas tecnici. Il prezzo dell'energia elettrica è influenzato dal cambio euro/dollaro e dall'andamento del prezzo delle materie prime energetiche. Il rischio legato alle loro fluttuazioni viene mitigato attraverso la stipula, per quanto possibile, di contratti di acquisto a prezzo fisso o con una variabilità misurata su un periodo temporale non brevissimo. Inoltre, quasi tutti i contratti di fornitura ai clienti sono indicizzati in modo da coprire i rischi di variazione sopra evidenziati.

La capogruppo ha in essere un prestito obbligazionario per un totale di 3,5 milioni di dollari americani. A copertura del rischio di cambio è stata effettuata un'operazione di cross currency swap in euro sul totale importo del prestito e per l'intera durata (12 anni). Il fair value dei CCS al 31 dicembre 2024 è positivo per euro 654 migliaia. Relativamente alla debolezza valutaria che interessa la lira turca, si segnala che le società del Gruppo residenti in Turchia operano solo all'interno del Paese, ma si potrebbe verificare un effetto negativo sulla loro redditività a seguito del maggior costo dei prodotti acquistati da Paesi terzi.

Essendosi verificate le condizioni, dal 2022 ai bilanci delle società turche è stato applicato il principio contabile IAS 29.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse viene gestito dalla capogruppo attraverso la centralizzazione della maggior parte dell'indebitamento a medio/lungo termine e un'adeguata ripartizione dei finanziamenti tra tasso fisso e tasso variabile privilegiando, quando possibile e conveniente, l'indebitamento a medio-lungo termine a tassi fissi, anche operando attraverso contratti specifici di Interest Rate Swap.

La capogruppo ha stipulato contratti di Interest Rate Swap legati a finanziamenti a medio termine a tasso variabile con l'obiettivo di garantirsi un tasso fisso sui finanziamenti stessi. Il valore nominale al 31 dicembre 2024 è pari a euro 95.327 migliaia e il fair value positivo per euro 2.432 migliaia.

RISCHI RELATIVI AL PERSONALE

Da sempre, il Gruppo SOL è impegnato a preservare e a migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori, grazie all'adozione di soluzioni tecniche sempre più evolute, all'applicazione puntuale di norme e procedure, alle attività formative e alla continua implementazione di nuovi progetti volti a rafforzare una cultura aziendale sempre più focalizzata su questi importanti temi.

Per quanto riguarda i dipendenti, sono presenti potenziali rischi relativi alla ricerca, selezione e retention dei talenti e all'esigenza di creare e alimentare dei percorsi di crescita che ne valorizzino la professionalità e l'espe-

rienza, una problematica comune a molte realtà. Sono inoltre presenti potenziali impatti negativi per la salute e la sicurezza dei lavoratori che sono mitigati da azioni specifiche e dall'adozione di un sistema di gestione integrato conforme alla norma ISO 45001.

Si rimanda, comunque, alla Rendicontazione di Sostenibilità per la più approfondita trattazione delle iniziative poste in essere.

RISCHI RELATIVI ALL'AMBIENTE E AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

I prodotti e le attività della SOL Spa sono soggetti a normative e regolamenti autorizzativi e ambientali sempre più complessi e severi. Ciò riguarda gli stabilimenti di produzione soggetti a norme in materia di smaltimento dei rifiuti, smaltimento delle acque e divieto di contaminazione dei terreni. Per attenersi a tale normativa, si prevede di dover continuare a sostenere oneri elevati. Nel corso dell'esercizio 2024, sono state confermate le valutazioni già svolte in precedenza, relativamente alla rilevanza dei rischi connessi al cambiamento climatico, di natura sia fisica sia transizionale, e alle relative implicazioni di natura economico/finanziaria.

Con particolare riferimento ai rischi di transizione, dipendenti da uno scenario complessivo di trasformazione del contesto economico nell'ottica di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5-2 °C, come da accordo siglato a Parigi, gli Amministratori ritengono che i fattori connessi alla trasformazione della domanda di mercato (accresciuta sensibilità della clientela e in generale degli stakeholder della società rispetto alle tematiche di sostenibilità), all'evoluzione tecnologica (rischi correlati a innovazioni tecnologiche necessarie), nonché all'evoluzione normativa (ovvero rischi derivanti da imposizioni legislative o di policy volte a innescare il cambiamento), siano quelli che rivestono la maggiore rilevanza per il Gruppo. In tale contesto, nel settore dei gas tecnici, caratterizzato da un'elevata incidenza dell'energia nel costo di produzione, la società monitora costantemente le possibili evoluzioni normative ai fini delle aspettative del mercato e degli stakeholder della società, e ha in programma investimenti per impianti energetici fotovoltaici e eolici così da poter incrementare la quota di approvvigionamento di energia prodotta da fonti rinnovabili. Allo stato attuale, se da un lato non si ravvisano circostanze di obsolescenza nel processo produttivo in dipendenza da fattori di rischio connessi alla transizione verso un'economia low-carbon, la società intende comunque confermare l'impegno di proseguire nel programmato rinnovamento ed efficientamento dei propri impianti, cogliendo le opportunità di riduzione di consumi energetici ed emissioni di gas serra presentate dall'evoluzione tecnologica.

L'obiettivo del Gruppo è anche quello di contenere, in ottica prospettica, i consumi di carburante e le relative emissioni di gas serra generate direttamente e indirettamente dalla società in relazione ai trasporti, effettuati principalmente da fornitori terzi. A tal fine, la società intende in futuro promuovere la sostituzione delle motrici alimentate a gasolio da parte dei propri fornitori con altri veicoli a minori emissioni, coerentemente con l'attesa evoluzione dell'offerta di mercato di alternative a ridotto impatto ambientale. In tale contesto, tali misure non avranno impatto diretto sugli investimenti e sui costi di SOL. Si precisa inoltre che tutte le anzi menzionate iniziative volte al contenimento dei consumi energetici ed emissioni, nonché all'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, sono già state delineate nel Piano di Sostenibilità di Gruppo. Relativamente all'esposizione degli asset materiali (impianti, edifici) ai rischi fisici connessi al cambiamento climatico, nonché al rischio di business continuity in dipendenza da tali fattori, la società valuta che gli stessi rappresentino nel complesso un livello di rischio medio e non ha identificato la necessità di interventi con carattere urgente né di investimenti di entità significativa.

Si rimanda, comunque, alla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità per la più approfondita trattazione delle iniziative poste in essere.

RISCHI RELATIVI ALLA GESTIONE INFORMATICA E SICUREZZA DEI DATI

Il sempre maggiore utilizzo degli strumenti informatici nella gestione delle attività aziendali e l'interconnessione dei sistemi aziendali con le infrastrutture informatiche esterne espongono tali sistemi a rischi potenziali relativamente alla disponibilità, integrità e confidenzialità dei dati, nonché all'efficienza degli stessi strumenti informatici.

Per garantire un'efficace continuità operativa, il Gruppo si è dotato di un sistema di disaster recovery e business continuity in modo da assicurare un'immediata replicazione delle postazioni dei sistemi legacy principali. La scelta di tali sistemi da gestire in business continuity è avvenuta a fronte di una approfondita analisi del rischio connesso.

Inoltre, molteplici livelli di protezione fisici e logici, a livello di servers e a livello di clients, garantiscono la sicurezza attiva dei dati e degli applicativi aziendali. Il Gruppo SOL si è anche dotato di innovativi prodotti basati su intelligenza artificiale atti a proteggere l'identità digitale dei propri dipendenti.

Tecnici indipendenti effettuano periodicamente analisi di vulnerabilità e audit sulla sicurezza dei sistemi informativi per la verifica dell'adeguatezza dei sistemi informatici aziendali.

Infine, relativamente alla problematica delle frodi attraverso l'impiego di risorse informatiche da parte di soggetti esterni, tutti i dipendenti vengono periodicamente informati e formati sul corretto uso delle risorse e degli applicativi informatici a loro disposizione.

RISCHI FISCALI

Il Gruppo SOL è soggetto a tassazione in Italia e in numerose altre giurisdizioni estere.

Le varie società del Gruppo sono soggette periodicamente alla verifica delle dichiarazioni dei redditi da parte delle competenti autorità fiscali dei Paesi in cui operano.

Come già avvenuto nel passato, vengono attentamente valutati e, quando necessario, contestati nelle opportune sedi, gli eventuali rilievi che dovessero essere evidenziati nelle verifiche fiscali.

Al momento è aperto un contenzioso in Italia per rilievi in merito al tema del Transfer pricing.

È stata richiesta l'apertura della cosiddetta procedura MAP (Mutual Agreement Procedure) tra l'Italia e altri quattro Paesi europei, il cui iter è in via di definizione.

Nella capogruppo SOL Spa è stato effettuato un accantonamento nel fondo imposte per l'importo che si presume sarà definito a chiusura del contenzioso.

NOTE DI COMMENTO

CONTO ECONOMICO

1. Ricavi per vendite e prestazioni

Variazione 123.308
Saldo al 31/12/2023 1.487.136
Saldo al 31/12/2024 1.610.444

La suddivisione dei ricavi per categoria di attività è di seguito dettagliata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Gas tecnici 788.265 776.635 11.630
Assistenza domiciliare 822.180 710.502 111.678
Totale 1.610.444 1.487.136 123.308

Si rinvia alla Relazione sulla gestione e all'analisi dei risultati per categoria di attività per i commenti relativi all'andamento dei ricavi.

Le vendite nette conseguite dal Gruppo SOL al 31 dicembre 2024 sono pari a 1.610,4 milioni di euro (in aumento del 8,3% rispetto a quelle dell'anno precedente, pari a 1.487,1 milioni di euro).

In particolare, nel corso del 2024 l'attività di assistenza domiciliare ha mostrato una crescita del fatturato del 15,7% (aumentato di euro 111,7 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il settore dei gas tecnici ha riscontrato un incremento del fatturato dell'1,5% (aumentato di euro 11,6 milioni), rispetto al 31 dicembre 2023.

L'effetto dell'applicazione del principio IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" alle società in Turchia ha comportato un incremento dei ricavi di 2,2 milioni di euro.

2. Altri ricavi e proventi

La voce "Altri ricavi e proventi" è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Plusvalenze su cessioni 1.800 1.679 121
Contributi ricevuti 2.140 2.197 (57)
Affitti immobili 559 477 82
Royalties attive - - -
Altri 29.664 38.079 (8.416)
Totale 34.164 42.433 (8.269)

La riduzione degli altri ricavi è prevalentemente spiegata dal fatto che nel 2023 erano stati contabilizzati circa 8 milioni di euro di crediti d'imposta legati al costo dell'energia elettrica e circa 5 milioni di euro relativi alla restituzione da parte dell'Antitrust italiana per una multa non dovuta.

3. Totale costi

Variazione 52.679
Saldo al 31/12/2023 845.650
Saldo al 31/12/2024 898.328

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Acquisto di materie 410.720 418.994 (8.274)
Prestazioni di servizi 453.435 406.651 46.784
Variazione rimanenze (7.658) (14.720) 7.062
Altri costi 41.831 34.724 7.107
Totale 898.328 845.650 52.679

Nella voce "Acquisti di materie" sono compresi gli acquisti di gas e materiali, di energia elettrica, acqua, gasolio e metano per la produzione. Si segnala che la diminuzione rispetto all'anno precedente è dovuta essenzialmente alla riduzione del costo dell'energia elettrica.

Nella voce "Prestazioni di servizi" sono compresi tra gli altri i costi per trasporti, manutenzioni, prestazioni di terzi, consulenze e assicurazioni.

Nella voce "Altri costi" sono compresi gli affitti e i noleggi, le imposte diverse da quelle sul reddito, le sopravvenienze passive e le minusvalenze.

Si rinvia alla Relazione sulla gestione per i commenti relativi all'andamento dei costi.

4. Costo del lavoro

Variazione
40.694
Saldo al 31/12/2023
301.759
Saldo al 31/12/2024
342.453

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Salari e stipendi 269.590 237.384 32.206
Oneri sociali 70.135 61.453 8.681
Trattamento di fine rapporto 2.728 2.922 (194)
Totale 342.453 301.759 40.694

Evidenziamo la composizione dei dipendenti per categoria:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Dirigenti 163 146 17
Impiegati 5.306 4.682 624
Operai 1.822 1.544 278
Totale 7.291 6.372 919

5. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni

11.614 Variazione
155.035 Saldo al 31/12/2023
166.650 Saldo al 31/12/2024

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Ammortamenti 156.478 144.765 11.713
Accantonamenti e svalutazioni 10.172 10.271 (99)
Totale 166.650 155.035 11.614

La composizione della voce "Ammortamenti" delle immobilizzazioni materiali e immateriali per categoria di beni è di seguito evidenziata:

Ammortamento immobilizzazioni materiali e diritti d'uso

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Terreni 453 427 26
Fabbricati 18.698 17.320 1.378
Impianti e macchinari 23.595 23.143 451
Attrezzature industriali e commerciali 83.356 78.047 5.310
Altri beni 20.283 17.478 2.805
Totale 146.385 136.415 9.970

Ammortamento immobilizzazioni materiali

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Fabbricati 6.507 5.906 601
Impianti e macchinari 23.556 23.104 452
Attrezzature industriali e commerciali 83.284 77.934 5.350
Altri beni 9.162 8.311 851
Totale 122.509 115.255 7.254

L'incremento degli ammortamenti è correlato agli investimenti effettuati nel periodo, pari a 202,3 milioni di euro.

Ammortamento diritti d'uso

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Terreni 453 427 26
Fabbricati 12.191 11.414 777
Impianti e macchinari 38 39 (1)
Attrezzature industriali e commerciali 72 112 (40)
Altri beni 11.121 9.167 1.954
Totale 23.875 21.159 2.716

Ammortamento altre immobilizzazioni immateriali

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Costi di sviluppo 1.071 267 804
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione opere dell'ingegno 161 158 3
Concessioni, licenze e marchi 7.622 6.877 745
Altre 1.238 1.048 191
Totale 10.093 8.350 1.743

La composizione della voce "Accantonamenti e svalutazioni" è di seguito evidenziata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Accantonamenti rischi su crediti 6.186 7.081 (896)
Accantonamenti per rischi 1.584 733 851
Svalutazioni avviamento 836 1.259 (423)
Svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali 1.470 1.470
Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e ROU 96 1.197 (1.101)
Totale 10.172 10.271 (99)

6. Proventi / (Oneri) finanziari

(21.434) Saldo al 31/12/2024
(16.517) Saldo al 31/12/2023
(4.917) Variazione

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Proventi finanziari 7.717 5.195 2.522
Oneri finanziari (28.966) (22.320) (6.646)
Risultato delle partecipazioni (184) 608 (792)
Totale (21.434) (16.517) (4.917)

La composizione della voce "Proventi finanziari" è di seguito evidenziata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni 76 45 31
Interessi su titoli immobilizzati 46 36 10
Interessi su titoli non immobilizzati 100 67 34
Interessi bancari e postali 2.142 1.035 1.107
Interessi da clienti 687 758 (72)
Utili su cambi 2.365 2.371 (6)
Altri proventi finanziari 2.301 883 1.418
Totale 7.717 5.195 2.522

La composizione della voce "Oneri finanziari" è di seguito evidenziata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Interessi bancari (353) (167) (186)
Interessi fornitori (8) (13) 5
Interessi su finanziamenti (15.514) (10.412) (5.103)
Interessi su obbligazioni (2.982) (3.373) 392
Perdite su cambi (3.015) (2.858) (157)
Altri oneri finanziari (7.094) (5.496) (1.598)
Totale (28.966) (22.320) (6.646)

Nella voce "Altri oneri finanziari" sono compresi euro 3,8 milioni di interessi passivi relativi ai contratti di affitto ed euro 1,2 milioni relativi all'effetto dell'applicazione dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate".

La composizione della voce "Risultato delle partecipazioni" è di seguito evidenziata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Rivalutazioni delle partecipazioni 210 731 (521)
Svalutazioni delle partecipazioni (394) (123) (271)
Totale (184) 608 (792)

La voce "Rivalutazioni delle partecipazioni" si riferisce alla valutazione a patrimonio netto della società a controllo congiunto CONSORZIO ECODUE (euro 1 migliaia) e delle società collegate NEMO LAB Srl (euro 12 migliaia), SHANGHAI JIAWEI MEDICAL GAS Co. Ltd (euro 72 migliaia), NIPPON SANSO SHENWEI GASES Co. Ltd (euro 22 migliaia) e SHANGHAI SHENWEI GAS FILLING Co. Ltd (euro 103 migliaia).

La voce "Svalutazioni delle partecipazioni" si riferisce alla valutazione a patrimonio netto della società a controllo congiunto CT BIOCARBONIC GmbH (euro 180 migliaia), delle società collegate CONSORGAS Srl (euro 32 migliaia) e SHANGHAI BOHAO HEALTH SERVICE Co. Ltd (euro 22 migliaia), alla svalutazione della partecipazione nella società ULJANIK BRODOGRADNJA 1856 doo da parte della controllata UTP doo (euro 58 migliaia) e alla svalutazione della partecipazione nella società ENERGY FOR GROWTH da parte della controllata SOL GAS PRI-MARI Srl (euro 102 migliaia).

7. Imposte sul reddito

Variazione
2.882
Saldo al 31/12/2023
57.905
Saldo al 31/12/2024
60.787

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Imposte sul reddito 57.973 55.512 2.462
Imposte differite 888 1.345 (458)
Imposte anticipate 1.926 1.048 878
Totale 60.787 57.905 2.882

Nella voce ʺImposte sul redditoʺ sono compresi 470 migliaia di euro riferite all'applicazione del Pillar II.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023
Imposte teoriche 51.778 50.546
Effetto fiscale differenze permanenti 8.288 1.951
Effetto fiscale derivante da aliquote fiscali estere diverse da aliquote fiscali teoriche italiane (3.967) 809
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP (correnti e differite) 56.099 53.306
IRAP 4.687 4.599
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) 60.787 57.905

STATO PATRIMONIALE

8. Immobilizzazioni materiali

Variazione
92.180

Dettaglio immobilizzazioni materiali e diritti d'uso

La movimentazione della voce, con riferimento al costo storico, agli ammortamenti e al valore netto delle immobilizzazioni materiali e diritti d'uso, è la seguente:

Costo storico Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 29.840 248.644 480.973 1.190.346 130.244 26.273 2.106.321
Incrementi 1.423 23.542 12.115 100.609 24.955 48.355 211.000
Rivalutazioni 74 3.015 339 1.717 874 - 6.019
Svalutazioni - - - (16) - (1.174) (1.190)
Altri movimenti 10.571 677 (1.234) (432) 4.609 (19.845) (5.655)
Differenze cambio 70 1.037 634 (337) 15 10 1.428
(Alienazioni) (120) (6.596) (968) (11.292) (16.599) - (35.576)
Saldo al 31/12/2023 41.858 270.319 491.859 1.280.594 144.098 53.619 2.282.347
Incrementi 628 17.319 17.742 108.191 27.631 84.720 256.230
Rivalutazioni 197 4.775 435 1.454 369 - 7.230
Svalutazioni - - - (98) - - (98)
Altri movimenti (4.890) 4.762 6.759 (5.619) 13.783 (29.199) (14.405)
Differenze cambio 429 (542) 3.059 2.263 225 484 5.919
(Alienazioni) (62) (4.995) (6.261) (34.191) (14.118) - (59.627)
Saldo al 31/12/2024 38.161 291.639 513.591 1.352.593 171.987 109.624 2.477.595
Fondo
ammortamento
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 3.984 118.877 314.640 880.172 94.483 - 1.412.157
Quote di ammortamento 427 17.320 23.143 78.047 17.478 - 136.415
Rivalutazioni - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti (6) 1.735 7.924 (1.294) 793 - 9.152
Differenze cambio 14 362 653 (12) 41 - 1.058
(Alienazioni) - (5.902) (558) (9.595) (14.951) - (31.006)
Saldo al 31/12/2023 4.419 132.392 345.802 947.318 97.845 - 1.527.776
Quote di ammortamento 453 18.698 23.595 83.356 20.283 - 146.385
Rivalutazioni - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti (2.598) 2.016 6.750 (4.957) 7.368 - 8.579
Differenze cambio 26 (150) 1.155 1.460 205 - 2.696
(Alienazioni) - (4.034) (5.955) (31.599) (13.003) - (54.591)
Saldo al 31/12/2024 2.299 148.922 371.347 995.578 112.699 - 1.630.844

Valore netto Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 25.856 129.767 166.333 310.173 35.761 26.273 694.164
Incrementi 1.423 23.542 12.115 100.609 24.955 48.355 211.000
(Ammortamenti e svalutazioni) (427) (17.320) (23.143) (78.047) (17.478) - (136.415)
Altri movimenti 10.650 1.957 (8.818) 2.563 4.689 (21.019) (9.978)
Differenze cambio 56 675 (20) (326) (26) 10 369
(Alienazioni) (120) (694) (410) (1.697) (1.648) - (4.569)
Saldo al 31/12/2023 37.439 137.927 146.057 333.276 46.253 53.619 754.571
Incrementi 628 17.319 17.742 108.191 27.631 84.720 256.230
(Ammortamenti e svalutazioni) (453) (18.698) (23.595) (83.356) (20.283) - (146.385)
Altri movimenti (2.095) 7.521 443 694 6.783 (29.199) (15.852)
Differenze cambio 404 (392) 1.904 803 20 484 3.223
(Alienazioni) (62) (960) (307) (2.592) (1.115) - (5.036)
Saldo al 31/12/2024 35.862 142.717 142.244 357.015 59.289 109.624 846.751

Dettaglio immobilizzazioni materiali

La movimentazione della voce, con riferimento al costo storico, agli ammortamenti e al valore netto delle immobilizzazioni materiali, è la seguente:

Costo storico Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 26.045 171.539 480.793 1.190.195 97.886 26.273 1.992.730
Incrementi 1.324 11.447 12.115 100.609 11.552 48.355 185.402
Rivalutazioni - 18 312 1.678 120 - 2.128
Svalutazioni - - - (16) - (1.174) (1.190)
Altri movimenti 10.585 1.358 (1.234) (393) 4.935 (19.845) (4.594)
Differenze cambio 48 419 634 (337) 63 10 836
(Alienazioni) (115) (372) (968) (11.244) (8.190) - (20.889)
Saldo al 31/12/2023 37.887 184.409 491.652 1.280.491 106.366 53.619 2.154.423
Incrementi 626 9.261 17.742 108.191 10.989 84.720 231.528
Rivalutazioni - 23 413 1.348 116 - 1.901
Svalutazioni - - - (98) - - (98)
Altri movimenti (4.904) 2.013 6.758 (5.659) 14.045 (29.199) (16.945)
Differenze cambio 370 (58) 3.059 2.263 197 484 6.315
(Alienazioni) (62) (600) (6.261) (34.191) (4.389) - (45.502)
Saldo al 31/12/2024 33.916 195.047 513.362 1.352.345 127.325 109.624 2.331.620

Fondo
ammortamento
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 2.809 89.625 314.529 880.114 76.747 - 1.363.824
Quote di ammortamento - 5.906 23.104 77.934 8.311 - 115.255
Rivalutazioni - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti - 2.031 7.924 (1.261) 902 - 9.595
Differenze cambio - 141 653 (12) 41 - 823
(Alienazioni) - (157) (558) (9.547) (6.664) - (16.926)
Saldo al 31/12/2023 2.809 97.547 345.652 947.228 79.336 - 1.472.572
Quote di ammortamento - 6.507 23.556 83.284 9.162 122.509
Rivalutazioni - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti (2.604) 1.752 6.749 (4.990) 7.587 - 8.494
Differenze cambio - (57) 1.155 1.460 168 - 2.726
(Alienazioni) - (463) (5.955) (31.599) (3.328) - (41.344)
Saldo al 31/12/2024 205 105.286 371.158 995.383 92.925 - 1.564.957
Valore netto Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 23.236 81.913 166.263 310.081 21.139 26.273 628.906
Incrementi 1.324 11.447 12.115 100.609 11.552 48.355 185.402
(Ammortamenti e svalutazioni) - (5.906) (23.104) (77.934) (8.311) - (115.255)
Altri movimenti 10.585 (655) (8.845) 2.530 4.153 (21.019) (13.251)
Differenze cambio 48 278 (20) (326) 22 10 13
(Alienazioni) (115) (216) (410) (1.697) (1.526) - (3.963)
Saldo al 31/12/2023 35.078 86.862 146.000 333.263 27.029 53.619 681.851
Incrementi 626 9.261 17.742 108.191 10.989 84.720 231.528
(Ammortamenti e svalutazioni) - (6.507) (23.556) (83.284) (9.162) - (122.509)
Altri movimenti (2.300) 284 422 582 6.574 (29.199) (23.637)
Differenze cambio 370 (1) 1.904 803 29 484 3.589
(Alienazioni) (62) (137) (307) (2.592) (1.061) - (4.158)
Saldo al 31/12/2024 33.712 89.762 142.204 356.962 34.399 109.624 766.663

Si riporta il dettaglio dei principali movimenti del periodo relativi alle immobilizzazioni materiali.

  • Gli investimenti effettuati nel periodo nella voce "Terreni" si riferiscono a investimenti da parte delle controllate SOL HELLAS Sa (euro 430 migliaia) e SOL KOHLENSÄURE WERK GmbH & Co. KG (euro 68 migliaia).
  • Gli investimenti effettuati nel periodo nella voce "Fabbricati" si riferiscono prevalentemente a investimenti da parte delle controllate BHORUKA SPECIALTY GASES PRIVATE Ltd (euro 2.312 migliaia), VIVISOL HEIMBEHAN-DLUNGSGERÄTE GmbH (euro 1.280 migliaia), CENTRO ORTOPEDICO FERRANTI - GRUPPO VIVITOP Srl (euro 963 migliaia), ENERGETIKA ZJ doo (euro 771 migliaia), VIVISOL Srl (euro 612 migliaia) e SOL FRANCE Sas (euro 547 migliaia).
  • Le acquisizioni del periodo relative alla voce "Impianti e macchinari" sono dovute principalmente all'acquisto di impianti presso gli stabilimenti della capogruppo (euro 2.735 migliaia) e da parte delle controllate BHO-RUKA SPECIALTY GASES PRIVATE Ltd (euro 2.885 migliaia), VIVISOL Srl (euro 1.728 migliaia), SOL HELLAS Sa (euro 1.660 migliaia), SOL FRANCE Sas (euro 1.631 migliaia), SOL GAS PRIMARI Srl (euro 1.220 migliaia), SOL DEUTSCHLAND GmbH (euro 1.104 migliaia) e in misura minore da altri investimenti presso tutte le altre società del Gruppo.
  • Nella voce "Attrezzature industriali e commerciali" sono contenuti i valori relativi alle attrezzature di vendita (erogatori, bombole, unità base, concentratori e apparecchiature medicali) e attrezzature varie e minute. L'incremento del periodo è dovuto a investimenti in mezzi di vendita rappresentati da bombole, erogatori e

cisterne effettuati da società del settore gas tecnici per euro 32.826 migliaia (di cui euro 12.461 migliaia da parte della capogruppo) e da investimenti effettuati da parte di società del settore assistenza domiciliare per euro 75.364 migliaia (di cui euro 20.263 migliaia da parte della società VIVISOL Srl) relativi a unità base e altre apparecchiature medicali.

  • Nella voce "Altri beni" sono contenuti i valori relativi a automezzi e autovetture, macchine ufficio elettriche, mobili e arredi, sistemi elettrocontabili. L'incremento del periodo è relativo a investimenti in automezzi, attrezzature di laboratorio, hardware, mobili e arredi, di cui euro 780 migliaia da parte della capogruppo, delle controllate VIVISOL Srl (euro 1.383 migliaia), SOL DEUTSCHLAND GmbH (euro 723 migliaia) e VIVISOL IBERI-CA Slu (euro 715 migliaia) e in misura minore da altri investimenti presso tutte le altre società del Gruppo.
  • Nella voce "Immobilizzazioni in corso" sono contenuti prevalentemente i valori relativi a investimenti in corso della capogruppo (euro 11.934 migliaia) e delle controllate SOL HELLAS Sa (euro 24.446 migliaia), SOL GAS PRIMARI Srl (euro 9.036 migliaia), SOL INDIA PRIVATE Ltd (euro 7.039 migliaia), VIVISOL NAPOLI Srl (euro 2.702 migliaia) e VIVISOL HEIMBEHANDLUNGSGERÄTE GmbH (euro 1.253 migliaia).

Si segnala che sugli stabilimenti di Mantova, Verona, Jesenice e Varna gravano ipoteche e privilegi a fronte di mutui contratti con Istituti di credito a medio termine da alcune società del Gruppo.

Si segnala che le variazioni delle immobilizzazioni materiali derivanti dall'acquisizione delle partecipazioni sono riclassificate negli "altri movimenti".

L'ammontare delle ipoteche al 31 dicembre 2024 è pari a euro 67.450 migliaia.

L'ammontare dei privilegi al 31 dicembre 2024 è pari a euro 68.788 migliaia.

Costo storico Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo iniziale - 125 944 4.540 475 - 6.084
Rivalutazione - 22 413 1.349 116 - 1.901
Altri movimenti - - - - - - -
Differenze cambio - (14) (105) (505) (53) - (676)
Saldo finale - 134 1.252 5.384 538 - 7.308

Gli effetti dell'applicazione dell'iperinflazione in Turchia sono i seguenti:

Fondo
ammortamento
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo iniziale - 81 369 2.299 274 - 3.024
Rivalutazione - 10 193 766 62 - 1.032
Altri movimenti - - - - - - -
Differenze cambio - (9) (41) (256) (30) - (336)
Saldo finale - 82 521 2.810 306 - 3.719
Valore netto Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo iniziale - 45 574 2.241 200 - 3.060
Rivalutazione - 12 220 582 54 - 869
Altri movimenti - - - - - - -
Differenze cambio - (5) (64) (249) (22) - (340)
Saldo finale - 52 731 2.574 232 - 3.589

Dettaglio diritti d'uso

La movimentazione della voce, con riferimento al costo storico, agli ammortamenti e al valore netto delle immobilizzazioni materiali, è la seguente:

Costo storico Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 3.795 77.106 180 151 32.358 - 113.590
Incrementi 100 12.095 - 13.403 - 25.598
Rivalutazioni 74 2.997 27 39 754 - 3.891
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti (14) (682) - (39) (326) - (1.061)
Differenze cambio 22 618 - - (48) - 592
(Alienazioni) (5) (6.223) - (49) (8.410) - (14.686)
Saldo al 31/12/2023 3.972 85.911 207 103 37.732 - 127.924
Incrementi 3 8.058 - - 16.641 - 24.702
Rivalutazioni 197 4.753 21 106 253 - 5.329
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti 14 2.748 1 39 (262) - 2.540
Differenze cambio 59 (483) - - 28 - (396)
(Alienazioni) - (4.395) - - (9.729) - (14.124)
Saldo al 31/12/2024 4.245 96.591 229 248 44.662 - 145.975
Fondo
ammortamento
Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 1.175 29.252 111 59 17.736 - 48.333
Quote di ammortamento 427 11.414 39 112 9.167 - 21.159
Rivalutazioni - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti (6) (296) - (33) (108) - (443)
Differenze cambio 14 221 - - - - 235
(Alienazioni) - (5.745) - (49) (8.287) - (14.080)
Saldo al 31/12/2023 1.610 34.846 150 90 18.509 - 55.204
Quote di ammortamento 453 12.191 38 72 11.121 - 23.875
Rivalutazioni - - - - - - -
Svalutazioni - - - - - - -
Altri movimenti 6 265 1 33 (219) - 85
Differenze cambio 26 (93) - - 37 - (30)
(Alienazioni) - (3.572) - - (9.675) - (13.247)
Saldo al 31/12/2024 2.094 43.637 188 195 19.773 - 65.887
Valore netto Terreni Fabbricati Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobiliz
zazioni
in corso e
acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 2.620 47.854 69 92 14.622 - 65.258
Incrementi 100 12.095 - - 13.403 - 25.598
(Ammortamenti e svalutazioni) (427) (11.414) (39) (112) (9.167) - (21.159)
Altri movimenti 66 2.612 27 33 536 - 3.273
Differenze cambio 8 397 - - (48) - 357
(Alienazioni) (5) (478) - - (123) - (606)
Saldo al 31/12/2023 2.362 51.065 57 13 19.223 - 72.720
Incrementi 3 8.058 - - 16.641 - 24.702
(Ammortamenti e svalutazioni) (453) (12.191) (38) (72) (11.121) - (23.875)
Altri movimenti 205 7.237 21 112 210 - 7.785
Differenze cambio 34 (391) - - (9) - (366)
(Alienazioni) - (823) - - (54) - (878)
Saldo al 31/12/2024 2.151 52.955 40 53 24.889 - 80.087

9. Avviamento

Saldo al 31/12/2024 264.395
Saldo al 31/12/2023 245.628
Variazione 18.768

La voce è così composta:

di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2024.

Valore netto Avviamento
Saldo al 01/01/2023 216.811
Incrementi 28.385
(Svalutazioni) (1.259)
Altri movimenti 2.228
Differenze cambio (537)
Saldo al 31/12/2023 245.628
Incrementi 18.424
(Svalutazioni) (836)
Altri movimenti 703
Differenze cambio 477
Saldo al 31/12/2024 264.395

L'incremento del periodo è relativo all'acquisizione delle società SPITEX ALOHA GmbH, MEDAIR OXYGEN SO-LUTION Srl, SOLEOMED GmbH, POR GROUP Srl, PAC GASSERVICE GmbH, SISEMED Sl, all'adeguamento dell'avviamento della società MIDIPERF SANTE FRANCE Sas acquisita nel quarto trimestre 2023 e all'acquisizione di quote di maggioranza nella società SHANGHAI JIAWEI MEDICAL GAS Co. Ltd.

Nel mese di marzo 2024 la società controllata SPITEX PERSPECTA Ag ha acquistato il 100% delle quote della SPI-TEX ALOHA GmbH, società di diritto svizzero che si occupa di servizi di assistenza domiciliare e infermieristici.

Nel mese di marzo 2024 la società controllata AIRSOL Srl ha acquistato il 70,005% delle quote della MEDAIR OXYGEN SOLUTION Srl, società di diritto rumeno attiva nel settore dell'home care. Se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2024, si stima che i ricavi e l'utile del Gruppo sarebbero stati, rispettivamente, maggiori di euro 582 migliaia e maggiore di euro 134 migliaia per il periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2024. Nel mese di agosto 2024 la società controllata VIVISOL DEUTSCHLAND GmbH ha acquistato l'80,00% delle quote della SOLEOMED GmbH, società di diritto tedesco che opera nel settore dell'assistenza domiciliare e ventilazione assistita. Se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2024, si stima che i ricavi e l'utile del Gruppo sarebbero stati, rispettivamente, maggiori di euro 1.466 migliaia e maggiore di euro 140 migliaia per il periodo

Nel mese di ottobre 2024 la società controllata AIRSOL Srl ha acquistato il 100% delle quote della PAC GASSER-VICE GmbH, società di diritto tedesco che opera nel settore della produzione e distribuzione di gas tecnici. Se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2024, si stima che i ricavi e l'utile del Gruppo sarebbero stati, rispettivamente, maggiori di euro 6.783 migliaia e minore di euro 32 migliaia per il periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2024.

Nel mese di novembre 2024 la società controllata ORTHOHUB Srl, ha acquistato una quota pari al 100% del capitale sociale della società POR GROUP Srl, società attiva nella produzione di servizi ortopedici. Se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2024, si stima che i ricavi e l'utile del Gruppo sarebbero stati, rispettivamente, maggiore di euro 2.685 migliaia e minore di euro 437 migliaia per il periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2024.

Nel mese di dicembre 2024 la società controllata AIRSOL Srl ha acquistato il 51% delle quote della SISEMED Sl, società di diritto spagnolo che opera nell'home care. Se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2024, si stima che i ricavi e l'utile del Gruppo sarebbero stati, rispettivamente, maggiori di euro 7.222 migliaia e maggiore di euro 960 migliaia per il periodo di dodici mesi chiuso al 31 dicembre 2024.

L'effetto delle acquisizioni sulle attività e passività del Gruppo è stato il seguente:

Descrizione Valori rilevati
allʹacquisizione
Rettifiche
al fair value
Valori contabili
ante
acquisizione
Immobilizzazioni materiali 6.406 - 6.406
Immobilizzazioni immateriali 720 - 720
Immobilizzazioni finanziarie 544 - 544
Rimanenze di magazzino 2.806 - 2.806
Crediti commerciali e altri crediti 5.909 - 5.909
Ratei e risconti attivi 47 - 47
Casse e banche 3.753 - 3.753
Patrimonio di terzi (2.315) - (2.315)
Fornitori (2.100) - (2.100)
Altri debiti (9.456) - (9.456)
Fondi rischi (322) - (322)
TFR (253) - (253)
Ratei e risconti passivi (76) - (76)
Attività e passività nette identificabili 5.662 - -
Avviamento derivante dall'acquisizione (18.424) - -
Corrispettivo pagato (24.087) - -
Disponibilità liquide acquisite 3.753 - -
Uscita di disponibilità liquide nette (20.333) - -

Il Gruppo verifica la recuperabilità dell'avviamento almeno una volta all'anno o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a livello Cash Generation Unit alla quale la Direzione aziendale imputa l'avviamento stesso, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".

Impairment test

Così come previsto dallo IAS 36 - Impairment of assets, il valore delle attività immateriali a vita utile indefinita non viene ammortizzato, ma sottoposto a impairment test almeno una volta all'anno. Il Gruppo non rileva altre attività immateriali a vita utile indefinita diverse dall'avviamento.

Lo IAS 36 prevede che il Gruppo valuti inoltre a ogni chiusura di bilancio l'esistenza di indicazioni di perdite di valore in relazione a qualsiasi altra attività.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (ad esempio con l'utilizzo di multipli di mercato, desumibili da transazioni comparabili) e il valore d'uso del bene.

La metodologia utilizzata per identificare il valore recuperabile (valore d'uso) consiste nell'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici generati dalle attività direttamente attribuibili all'entità cui è stato assegnato l'avviamento (CGU), nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione o cessione al termine della sua vita utile. Il valore d'uso viene calcolato come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi in base ai piani di previsione redatti per ogni CGU e approvati dal Consiglio di Amministrazione della società.

Il Gruppo ha individuato le CGU a livello di ogni singola società rientrante nel perimetro di consolidamento. Ciò in quanto, sebbene beneficino delle sinergie e delle politiche del Gruppo, queste risultano autonome nella gestione e nell'approvvigionamento delle risorse e, conseguentemente sono anche state ritenute essere il più piccolo gruppo identificabile di attività in grado di generare flussi di cassa ampiamente indipendenti all'interno del bilancio consolidato.

I business plans coprono un arco temporale di cinque anni oppure, in alcuni casi, data la tipologia di business che prevede investimenti con ritorni nel medio periodo, di 7 o 10 anni e sono stati realizzati sulla base del budget 2025 elaborato dalle Direzioni. Le crescite considerate nell'arco del piano sono state ipotizzate coerentemente all'esperienza maturata nei settori di riferimento.

Si precisa che i flussi di cassa alla base dell'impairment test risultano coerenti con le azioni a oggi individuate dal Gruppo in risposta ai rischi di climate change.

Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i flussi di cassa è stato calcolato utilizzando il costo medio ponderato del capitale (WACC). Il WACC è stato calcolato ad hoc per ogni CGU soggetta a impairment, tenendo conto dei parametri specifici dell'area geografica (premio per il rischio mercato e rendimento dei titoli del debito pubblico e dei parametri relativi al settore di attività).

Si riportano di seguito i WACC utilizzati divisi per area:

  • Area Europa: 6,34% 10,52%
  • Area Extra Europa: 4,79% 17,84%.

Al fine di assicurarsi che modifiche alle ipotesi principali non influenzassero in maniera significativa i risultati dei test di impairment sono state condotte analisi di sensitività nell'ipotesi di variazione dei tassi WACC e crescita di +/- 0,5.

L'esito di queste simulazioni ha ragionevolmente supportato la valutazione ottenuta.

Nessuno degli impairment test eseguiti al 31 dicembre 2024 ha individuato alcuna perdita di valore a eccezione di quello delle società MEL Ad, PORTARE Ltda e WIP WEITERBILDUNG IN DER PFLEGE GmbH per complessivi euro 814 migliaia. Tuttavia, poiché il valore d'uso viene determinato sulla base di stime, il Gruppo non può garantire che in futuro il valore dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali non potrà essere soggetto a perdite di valore.

10. Altre immobilizzazioni immateriali

8.178
42.009
50.187

La voce è così composta:

Valore netto Costi di
sviluppo
Diritti
di brevetto
industriale e
di utilizzazione
opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre Immobilizz.
in corso
e acconti
Totale
Saldo al 01/01/2023 3.006 352 16.541 1.469 5.182 26.550
Incrementi 571 14 8.057 4.120 7.615 20.378
Rivalutazioni / (Svalutazioni) - - 22 - - 22
Altri movimenti - 33 (282) 6.020 (2.387) 3.384
Differenze cambio - - (2) 22 5 25
(Ammortamento) (267) (158) (6.877) (1.048) - (8.350)
Saldo al 31/12/2023 3.310 242 17.458 10.584 10.415 42.009
Incrementi 2.678 50 7.777 225 14.813 25.543
Rivalutazioni / (Svalutazioni) (1.470) - 19 - - (1.451)
Altri movimenti 23 4 2.224 (158) (8.093) (6.000)
Differenze cambio 1 - 17 175 (14) 179
(Ammortamento) (1.071) (161) (7.622) (1.238) - (10.093)
Saldo al 31/12/2024 3.470 134 19.873 9.587 17.123 50.187

Le immobilizzazioni in corso riguardano principalmente la capogruppo SOL Spa (4.288 migliaia di euro) e la società controllata VIVISOL Srl (1.417 migliaia di euro).

Gli effetti dell'applicazione dell'iperinflazione in Turchia sono i seguenti:

Costo Costi di
sviluppo
Diritti
di brevetto
industriale e
di utilizzazione
opere
dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Altre Immobilizz.
in corso
e acconti
Totale
Saldo iniziale - - 31 - - 31
Rivalutazione - - 6 - - 6
Differenze cambio - - (3) - - (3)
Saldo finale - - 34 - - 34

11. Partecipazioni

Saldo al 31/12/2024 27.233
Saldo al 31/12/2023 26.926
Variazione 306

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
FLOSIT PHARMA Sa 474 458 16
GTE Sl 25 25 -
ZDS JESENICE doo 8 8 -
Imprese controllate non consolidate 507 491 16
CONSORZIO ECODUE 408 407 1
CT BIOCARBONIC GmbH 5.848 6.028 (180)
Imprese a controllo congiunto 6.256 6.435 (179)
CONSORGAS Srl 34 34 -
NEMO LAB Srl 181 169 12
NIPPON SANSO SHENWEI GASES Co. Ltd 1.104 989 115
OXY TECHNICAL GASES doo 10.200 8.000 2.200
SHANGHAI BOHAO HEALTH SERVICE Co., Ltd 166 - 166
SHANGHAI JIAWEI MEDICAL GAS Co. - 2.289 (2.289)
SHANGHAI SHENWEI GAS FILLING Co. Ltd 304 142 162
SOMNOmedics GmbH 4.546 4.661 (115)
Imprese collegate 16.536 16.285 251
Altre partecipazioni minori 3.934 3.716 218
Altre imprese 3.934 3.716 218
Totale 27.233 26.926 306

A eccezione di:

  • euro 466 migliaia iscritti tra le imprese controllate non consolidate (in portafoglio alla controllata SPG SOL PLIN GORENJSKA doo per euro 8 migliaia, SOL FRANCE Sas per euro 46 migliaia e FLOSIT Sa per euro 428 migliaia);
  • euro 408 migliaia iscritti tra le partecipazioni a controllo congiunto (in portafoglio alla controllata SOL GAS PRIMARI Srl);
  • euro 16.251 migliaia iscritti tra le imprese collegate (in portafoglio alle controllate SHANGHAI SHENWEI ME-DICAL GAS Co. Ltd per euro 1.408 migliaia, SOL CROATIA doo per euro 10.200 migliaia, VIVISOL Srl per euro 181 migliaia, AIRSOL Srl per euro 4.546 migliaia, SHANGHAI JIAWEI MEDICAL GAS Co. Ltd per euro 166 migliaia);
  • euro 3.697 migliaia iscritti tra le altre partecipazioni minori (relativi a investimenti in imprese locali da parte delle società controllate SOL GAS PRIMARI Srl per euro 3.122 migliaia, SOL INDIA PRIVATE Ltd per euro 330 migliaia, SOL CROATIA doo per euro 188 migliaia, ITOP Spa OFFICINE ORTOPEDICHE per euro 256 migliaia,

ITOP ORTOPEDIE ASSOCIATE Srl per euro 1 migliaia, TGS Ad per euro 2 migliaia, TPJ doo per euro 2 migliaia, DIATHEVA Srl per euro 2 migliaia, ICOA Srl per euro 8 migliaia, CRYOS Srl per euro 1 migliaia, CENTRO ORTO-PEDICO FERRANTI - GRUPPO VIVITOP Srl euro 1 migliaia e VIVISOL SILARUS Srl per euro 1 migliaia).

Tutte le partecipazioni sopra evidenziate sono detenute dalla capogruppo.

Le imprese controllate/collegate non consolidate e le altre partecipazioni minori sono valutate a fair value. Nella seguente tabella si evidenziano i principali dati economico-finanziari delle aziende a controllo congiunto consolidate con il metodo del patrimonio netto:

Imprese a controllo congiunto CT BIOCARBONIC
GmbH
CONSORZIO
ECODUE
Totale attivo 7.378 899
Totale passivo 792 83
Ricavi 3.255 686
Risultato dell'esercizio (360) 2

12. Altre attività finanziarie

Variazione
Saldo al 31/12/2023
Saldo al 31/12/2024

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti verso altri 13.138 17.073 (3.935)
Titoli 861 896 (35)
Totale 13.999 17.969 (3.970)

La composizione della voce "Crediti verso altri" è la seguente:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Depositi cauzionali 8.551 12.354 (3.803)
Derivati 1.737 3.892 (2.156)
Crediti tributari 246 158 88
Altri crediti 2.605 668 1.937
Totale 13.138 17.073 (3.935)

Per maggiori informazioni sui derivati si rimanda al paragrafo "Debiti e altre passività finanziarie".

La voce "Altri crediti" si riferisce principalmente a crediti finanziari a lungo termine verso società del Gruppo non consolidate integralmente.

I "Titoli" sono detenuti dalle seguenti società:

Società 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
CRYOS Srl 79 73 6
SOL HELLAS Sa 777 818 (42)
SOL TG GmbH 6 5 -
Totale 861 896 (35)

La voce "Titoli" relativa a SOL HELLAS Sa è relativa a titoli di Stato della Grecia, con scadenza superiore ai 12 mesi, emessi in pagamento dei crediti vantati verso enti pubblici dalla società controllata SOL HELLAS.

13. Imposte anticipate

(1.066)
Saldo al 31/12/2023 19.211
Saldo al 31/12/2024 18.145
Variazione

La voce risulta così composta:

Descrizione Rischi su
crediti
Fondi rischi Utili
interni
Perdite
pregresse
Altre Totale
Saldo al 01/01/2023 999 148 740 3.520 13.151 18.557
Accantonamenti / Utilizzi 49 - 294 (539) (852) (1.048)
Altri movimenti - - - 437 1.189 1.626
Differenze cambio - - - 27 49 75
Saldo al 31/12/2023 1.048 148 1.034 3.445 13.537 19.211
Accantonamenti / Utilizzi 20 (153) (57) (618) (1.117) (1.926)
Altri movimenti - - - 2.178 (1.475) 703
Differenze cambio - - - 130 27 157
Saldo al 31/12/2024 1.067 (5) 977 5.134 10.972 18.145

La valutazione delle imposte anticipate è stata effettuata nell'ipotesi di probabile realizzo e di recuperabilità fiscale tenuto conto dell'orizzonte temporale limitato sulla base dei piani industriali delle società.

Il credito per imposte anticipate pari a euro 5.134 migliaia è rilevato a fronte delle perdite pregresse, in quanto si ritiene sussista la probabilità di ottenere, nei prossimi esercizi, imponibili fiscali sufficienti per assorbire le perdite fiscali riportabili.

Nella voce ʺAltreʺ è compreso l'effetto fiscale relativo alle rivalutazioni cespiti effettuate da alcune società italiane del Gruppo per euro 6.403 migliaia che, benché eliminate nel bilancio consolidato, consentono al Gruppo di percepire i relativi vantaggi fiscali.

14. Giacenze di magazzino

Variazione
Saldo al 31/12/2023
100.804
Saldo al 31/12/2024
112.001

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 5.833 4.787 1.045
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 2.539 2.601 (61)
Prodotti finiti e merci 103.629 93.416 10.213
Totale 112.001 100.804 11.197

15. Crediti verso clienti

Variazione 42.983
Saldo al 31/12/2023 448.454
Saldo al 31/12/2024 491.437

La voce è così composta:

Descrizione Entro
12 mesi
Oltre
12 mesi
Fondo
svalutazione
crediti
31/12/2024 31/12/2023
Crediti verso clienti 521.473 175 (30.211) 491.437 448.454
Totale 521.473 175 (30.211) 491.437 448.454

Il ʺFondo svalutazione creditiʺ si è movimentato come segue:

Descrizione 31/12/2023 Accantonamenti Utilizzi Altri
movimenti
31/12/2024
Fondo svalutazione crediti 26.154 6.186 (2.104) (25) 30.211
Totale 26.154 6.186 (2.104) (25) 30.211

La voce ˝Altri movimenti˝ è relativa a euro 29 migliaia differenze cambio e euro 4 migliaia a storni del fondo.

16. Altre attività correnti

61.792 Saldo al 31/12/2024
61.418 Saldo al 31/12/2023
374 Variazione

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti verso dipendenti 1.099 944 156
Crediti per imposte sul reddito 8.745 10.013 (1.269)
Crediti per IVA 19.560 16.682 2.878
Altri crediti tributari 5.409 5.409 -
Altri crediti 8.511 12.251 (3.739)
Ratei e risconti attivi 18.468 16.119 2.349
Totale 61.792 61.418 374

I "Ratei e risconti attivi" rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate con il criterio della competenza temporale.

La composizione della voce è così dettagliata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Ratei attivi
Interessi 292 4 287
Altri ratei attivi 4.970 3.348 1.622
Totale ratei attivi 5.261 3.352 1.909
Risconti attivi
Premi di assicurazione 840 879 (39)
Affitti 626 553 72
Altri risconti attivi 11.741 11.334 407
Totale risconti attivi 13.207 12.767 440
Totale ratei e risconti attivi 18.468 16.119 2.349

La voce "Altri risconti attivi" è prevalentemente composta da risconti su fatture d'acquisto per contratti di manutenzione o altri oneri.

17. Attività finanziarie correnti

Variazione 3.361
Saldo al 31/12/2023 18.050
Saldo al 31/12/2024 21.411

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 13 - 13
Crediti finanziari verso società a controllo congiunto 200 200 -
Derivati 1.919 3.499 (1.581)
Depositi vincolati a breve termine 12.548 11.022 1.526
Altri crediti finanziari 6.732 3.329 3.403
Totale 21.411 18.050 3.361

I "Depositi vincolati a breve termine" sono riferiti alle seguenti società:

Società 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
BHORUKA SPECIALTY GASES PRIVATE Ltd 1.294 - 1.294
BLA SERVICOS HOSPITALARES Ltda 73 76 (2)
DN GLOBAL HOMECARE Ltda 280 400 (119)
ENERGETIKA ZJ doo 3.001 2.998 3
FLOSIT Sas 1.645 546 1.098
GLOBAL CARE Ltda 534 764 (230)
JML SERVICOS HOSPITALARES Ltda 15 107 (92)
MIDIPERF SANTE FRANCE Sas 60 60 -
MIDIPERF SANTÈ IDF - 11 (11)
MIDIPERF SANTÈ LR 52 41 11
P PAR Ltda 158 457 (299)
PORTARE Ltda 11 10 2
PRONEP LAR INTERNACAO DOMICILIAR Sa 816 - 816
PRONEP SAO PAULO - SERVICOS ESPECIALIZADOS DOMICILIARES
E HOSPITALARES Ltda
847 - 847
SOL CROATIA doo (ex KISIKANA) - 800 (800)
SOL CROATIA doo (ex UTP doo) 996 1.496 (500)
SOL INDIA PRIVATE Ltd 1.041 1.575 (534)
TGT Ad 1.527 1.425 102
UNIT CARE Ltda 125 111 14
VITORIA MEDICINA DOMICILIAR Ltda 3 - 3
VIVISOL BRASIL Ltda 71 146 (75)
Totale 12.548 11.022 1.526

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La composizione della voce è la seguente:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Depositi bancari e postali 231.131 205.105 26.026
Denaro e altri valori in cassa 459 522 (63)
Totale 231.590 205.627 25.963

19. Patrimonio netto

Saldo al 31/12/2024
1.078.851
Saldo al 31/12/2023
975.126
Variazione
103.725

Il capitale sociale di SOL Spa al 31 dicembre 2024 risulta interamente sottoscritto e versato ed è costituito da n. 90.700.000 azioni ordinarie del valore nominale di euro 0,52 cadauna.

La suddivisione e i movimenti del patrimonio netto alla fine dell'esercizio è di seguito evidenziata:

Descrizione 31/12/2023 Giroconto Dividendi Differenze di Altri Risultato 31/12/2024
risultato distribuiti traduzione movimenti
Del Gruppo:
Capitale sociale 47.164 - - - - - 47.164
Riserva soprapprezzo azioni 63.335 - - - - - 63.335
Riserve di rivalutazione - - - - - - -
Riserva legale 10.459 - - - - - 10.459
Riserve statutarie - - - - - - -
Riserve azioni proprie - - - - - - -
Altre riserve 660.599 112.173 - 1.274 (16.458) - 757.589
Utili / (Perdite) portati a nuovo 1.321 33.559 (33.559) - (2) - 1.319
Utile netto 145.732 (145.732) - - - 147.698 147.698
Patrimonio netto Gruppo 928.611 (33.559) 1.274 (16.460) 147.698 1.027.563
Di terzi:
Patrimonio netto di terzi 39.543 6.972 (4.217) 440 1.291 - 44.028
Utile di terzi 6.972 (6.972) - - 7.259 7.259
Patrimonio netto di terzi 46.515 - (4.217) 440 1.291 7.259 51.287
Patrimonio netto 975.126 - (37.776) 1.713 (15.169) 154.957 1.078.851

La voce "Altre riserve" comprende principalmente le riserve straordinarie, la riserva per utili e perdite attuariali, la riserva cash flow hedge (CFH), gli effetti dell'iperinflazione in Turchia e gli utili indivisi.

La riserva CFH, al lordo dell'effetto imposte, al 31 dicembre 2024 è positiva e ammonta a euro 2.994 migliaia (positiva per euro 7.392 migliaia al 31 dicembre 2023). La variazione del periodo è riportata nel conto economico complessivo consolidato.

Per maggiori informazioni sui derivati si rimanda al paragrafo "Debiti e altre passività finanziarie".

Gli effetti dell'iperinflazione in Turchia sono pari a euro 10.566 migliaia, di cui euro 1.330 migliaia di terzi.

Prospetto di raccordo fra bilancio civilistico della capogruppo e bilancio consolidato

31/12/2024 31/12/2023
Descrizione Patrimonio
netto
Risultato
netto
Patrimonio
netto
Risultato
netto
Bilancio di esercizio della SOL Spa 363.664 59.073 341.013 61.177
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute
fra imprese consolidate al netto degli effetti fiscali:
- Profitti interni sulle immobilizzazioni materiali (3.106) 142 (3.248) (668)
- Profitti interni sulle immobilizzazioni finanziarie - - (508)
- Storno svalutazione partecipazioni in imprese controllate - 482 - 2.493
- Dividendi ricevuti da società consolidate - (100.670) - (90.955)
Effetto del cambiamento e dell'omogeneizzazione dei
criteri di valutazione all'interno del Gruppo
al netto degli effetti fiscali:
- Omogeneizzazione trattamento contabile beni immateriali (632) (803) 6.254 (920)
- Applicazione IFRS 16 e IAS 17 (1.908) (618) (935) (535)
- Valutazione a patrimonio netto di imprese iscritte
nel bilancio d'esercizio al costo
2.253 (96) 2.507 688
Valore di carico delle partecipazioni consolidate (1.032.596) - (919.487) -
Patrimonio netto e risultato d'esercizio
delle imprese consolidate
1.466.941 191.006 1.282.437 176.219
Attribuzione differenze ai beni delle imprese
consolidate e relativi ammortamenti:
- Avviamento da consolidamento 237.701 (818) 220.070 (1.259)
Effetto di altre rettifiche:
- Altri fondi (4.754) - - -
Bilancio consolidato di Gruppo 1.027.564 147.697 928.611 145.732

20. TFR e benefici ai dipendenti

Variazione 3.022
Saldo al 31/12/2023 16.917
Saldo al 31/12/2024 19.939

I fondi si sono movimentati come segue:

TFR e benefici ai dipendenti 31/12/2024 31/12/2023
Saldo al 1° gennaio 16.917 15.143
Accantonamenti 2.728 2.922
(Utilizzi) (1.577) (1.390)
Oneri finanziari 324 262
Altri movimenti 1.530 (46)
Differenze cambio 18 27
Saldo a fine periodo 19.939 16.917

I benefici ai dipendenti sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali:

Descrizione Tasso
Tasso annuo di attualizzazione 0,40%
Tasso di inflazione 1,90%
Tasso annuo incremento TFR 2,37%
Tasso annuo incremento salariale 3,50%

Analisi di sensitività

Si evidenziano di seguito gli effetti delle variazioni delle ipotesi utilizzate:

Saldo al 31 dicembre 2024 Importo
Tasso di inflazione + 0,5% 205
Tasso di inflazione - 0,5% (199)
Tasso di attualizzazione + 0,5% (403)
Tasso di attualizzazione - 0,5% 432
Tasso di turnover + 0,5% (40)

Trattamento di fine rapporto

La voce ʺTrattamento di fine rapportoʺ riflette l'indennità riconosciuta ai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.

Altri

La voce ʺAltriʺ comprende benefici quali il premio fedeltà, che matura al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale.

21. Fondo imposte differite

Il "Fondo imposte differite" rappresenta il saldo delle imposte differite passive stanziate nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 con riferimento alle appostazioni di carattere tributario presenti nei bilanci d'esercizio delle società del Gruppo (ammortamenti anticipati), delle imposte differite passive relative alle scritture di consolidamento e risulta così composto:

Descrizione Plusvalenze Ammortamenti
anticipati
Leasing Altre
minori
Totale
Saldo al 01/01/2023 24 3.987 (87) 8.238 12.163
Accantonamenti / Utilizzi 222 682 (236) 677 1.345
Altri movimenti - 1.382 - 136 1.518
Differenze cambio - 78 (1) 1 77
Saldo al 31/12/2023 246 6.129 (324) 9.053 15.104
Accantonamenti / Utilizzi (50) (277) (226) 1.441 888
Altri movimenti - - (144) (1.791) (1.934)
Differenze cambio - 207 15 102 323
Saldo al 31/12/2024 197 6.058 (679) 8.804 14.380

22. Fondi per rischi e oneri

Saldo al 31/12/2024 10.860
Saldo al 31/12/2023 3.847
Variazione 7.013

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Altri fondi minori 10.860 3.847 7.013
Totale altri fondi 10.860 3.847 7.013
Totale 10.860 3.847 7.013

I ʺFondi per rischi e oneri˝ sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale e stimabile in modo attendibile, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa tali da indurre nei terzi una valida aspettativa che l'impresa stessa sia responsabile o si assuma la responsabilità di adempiere a un'obbligazione. Se l'effetto finanziario del tempo è significativo la passività è attualizzata, l'effetto dell'attualizzazione è iscritto tra gli oneri finanziari.

I fondi si sono movimentati come segue:

Descrizione 31/12/2023 Accantonamenti Utilizzi Altri movimenti 31/12/2024
Altri fondi minori 3.847 1.584 (1.255) 6.684 10.860
Totale 3.847 1.584 (1.255) 6.684 10.860

Nella voce è stato allocato il disavanzo di consolidamento generato dall'acquisizione della società PRONEP LAR INTERNACAO DOMICILIAR Sas.

23. Debiti e altre passività finanziarie

Variazione 44.136
Saldo al 31/12/2023 550.215
Saldo al 31/12/2024 594.350

La voce è così composta:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Obbligazioni 153.703 160.837 (7.134)
Debiti verso altri finanziatori 355.773 313.883 41.890
Debiti per lease 59.939 53.669 6.270
Derivati 504 - 504
Altri 24.431 21.825 2.606
Totale 594.350 550.215 44.136

La voce "Obbligazioni" è relativa:

  • all'emissione di un prestito obbligazionario sottoscritto da un investitore istituzionale statunitense. L'ammontare originario di tale emissione è pari a 35 milioni di USD convertiti in 27.069 migliaia di euro tramite un contratti di cross currency swap (CCS) per l'intera durata del prestito obbligazionario originario (12 anni);
  • all'emissione di un prestito obbligazionario sottoscritto da tre investitori istituzionali statunitensi. L'ammontare originario di tale emissione è pari a 40 milioni di euro;
  • all'emissione di un prestito obbligazionario sottoscritto da due investitori istituzionali statunitensi. L'ammontare originario di tale emissione è pari a 70 milioni di euro;
  • all'emissione di un prestito obbligazionario sottoscritto da cinque investitori istituzionali statunitensi. L'ammontare originario di tale emissione è pari a 75 milioni di euro.

La voce "Debiti verso altri finanziatori" rappresenta l'ammontare dei mutui contratti con Istituti di credito a medio e lungo termine. Alcuni di tali mutui sono assistiti da garanzia reale con privilegio sui beni mobili e ipoteca sui beni immobili finanziati, come già indicato nelle note descrittive delle immobilizzazioni materiali.

La voce "Altri" comprende euro 18 milioni di debiti verso SIMEST Spa per il riacquisto delle quote di partecipazione delle società BHORUKA SPECIALTY GASES PRIVATE Ltd e GREEN ASU PLANT PRIVATE Ltd.

Il dettaglio della voce "Obbligazioni", "Debiti verso altri finanziatori" e "Debiti per lease" con i valori espressi in migliaia di euro, è il seguente:

Istituto
finanziatore
Importo Importo
a lungo
Importo
a breve
Tasso Scadenza Importo
originario
INTERNACIONAL 22 - 22 Fisso 9,00% 06/02/2025 euro 240.639
CREDIT MUTUEL 2 - 2 Fisso 1,00% 05/04/2025 euro 41.000
DUCATI 2 - 2 Fisso 2,00% 01/05/2025 euro 26.219
MONTE PASCHI SIENA 417 - 417 Fisso 4,00% 15/06/2025 euro 10.000.000
INTESA SAN PAOLO * 1.875 - 1.875 Fisso 1,00% 30/06/2025 euro 30.000.000
COMMERZ BANK 38 - 38 Variab. 1,00% 30/06/2025 euro 200.000
CREDITO VALTELLINESE 1.279 - 1.279 Variab. 4,00% 05/07/2025 euro 10.000.000
CREDITO VALTELLINESE 639 - 639 Variab. 4,00% 05/07/2025 euro 5.000.000
INTESA SAN PAOLO 24 - 24 Fisso 1,00% 13/07/2025 euro 200.000
UNICREDIT 98 47 51 Fisso 1,00% 17/07/2025 euro 250.000
UNICREDIT 60 - 60 Fisso 2,00% 31/07/2025 euro 400.000
POP. SONDRIO 93 52 41 Variab. 2,00% 31/07/2025 euro 200.000
BNL 159 - 159 Variab. 5,00% 01/09/2025 euro 900.000
UBI BANCA 2.577 - 2.577 Fisso 1,00% 14/09/2025 euro 20.000.000
UNICREDIT 397 (17) 414 Variab. 8,00% 10/10/2025 euro 442.273
PRODUBANCO 104 - 104 Fisso 9,00% 15/10/2025 euro 288.767
PRODUBANCO 194 - 194 Fisso 9,00% 16/10/2025 euro 336.895
CREDIT MUTUEL 38 7 31 Fisso 2,00% 31/12/2025 euro 200.000
BANCA IMI * 973 200 772 Fisso 7,00% 26/01/2026 euro 7.000.000
PRODUBANCO 1.444 305 1.139 Variab. 7,00% 02/03/2026 euro 8.663.009
UNICREDIT 16 3 13 Variab. 11,00% 11/03/2026 euro 90.740
UNICREDIT 49 10 39 Variab. 11,00% 20/03/2026 euro 197.013
PRODUBANCO 245 64 181 Fisso 9,00% 30/03/2026 euro 433.150
UNICREDIT 184 - 184 Variab. 3,00% 31/03/2026 euro 500.000
PRODUBANCO 328 67 261 Fisso 5,00% 31/03/2026 euro 962.557
RAIFFEISEN 137 34 103 Variab. 8,00% 30/04/2026 euro 362.195
PRODUBANCO 426 148 278 Fisso 9,00% 12/06/2026 euro 673.790
BCC CARATE 1.936 649 1.288 Variab. 5,00% 13/06/2026 euro 10.000.000
BCC CARATE 9.986 9.988 (2) Variab. 5,00% 13/06/2026 euro 10.000.000
INTESA SAN PAOLO * 7.500 2.500 5.000 Fisso 1,00% 30/06/2026 euro 40.000.000
UNICREDIT 9 5 5 Fisso 2,00% 01/07/2026 euro 47.000
CREDIT AGRICOLE 37 13 24 Variab. 1,00% 01/07/2026 euro 90.000
COMMERZ REAL 30 30 - Variab. 2,00% 01/07/2026 euro 90.490
BNL 34 16 18 Fisso 2,00% 24/08/2026 euro 100.000
CREDIT AGRICOLE 41 24 17 Variab. 4,00% 24/08/2026 euro 200.000
BANK OF IRELAND 27 - 27 Variab. 4,00% 30/09/2026 euro 290.000
INTERNACIONAL 162 81 81 Fisso 10,00% 05/11/2026 euro 240.639
BNL - BNP PARIBAS * 7.500 4.500 3.000 Fisso 2,00% 25/11/2026 euro 30.000.000
BCC ROMA 37 - 37 Fisso 2,00% 25/11/2026 euro 100.000
CARIGE 86 49 36 Fisso 2,00% 30/04/2027 euro 180.000
PRODUBANCO 1.925 1.513 412 Fisso 12,00% 26/05/2027 euro 1.925.113
PRODUBANCO 626 549 77 Fisso 12,00% 26/05/2027 euro 625.662
UBI BANCA * 13.052 7.894 5.159 Fisso 2,00% 26/06/2027 euro 40.000.000
HERNER SPARKASSE 140 140 - Fisso 3,00% 30/10/2027 euro 200.000
RAIFFEISEN 289 203 87 Variab. 8,00% 20/01/2028 euro 361.860
MEDIOBANCA 17.500 12.500 5.000 Fisso 2,00% 28/01/2028 euro 40.000.000
IVECO CAP. 22 17 6 Fisso 7,00% 31/03/2028 euro 27.197
BCC ROMA 748 532 216 Variab. 4,00% 31/05/2028 euro 1.500.000
BANK OF IRELAND 320 209 111 Variab. 4,00% 12/06/2028 euro 600.000
UBI BANCA 401 301 99 Variab. 6,00% 24/09/2028 euro 1.000.000

(segue)
Istituto
finanziatore
Importo Importo
a lungo
Importo
a breve
Tasso Scadenza Importo
originario
RAIFFEISEN 289 214 75 Variab. 8,00% 31/10/2028 euro
301.550
COMMERZ REAL 168 168 - Variab. 5,00% 01/11/2028 euro
243.506
INVITALIA 5.908 4.598 1.310 Fisso 0,00% 30/06/2029 euro 12.643.000
BANCO BPM 26.444 20.571 5.872 Fisso 2,00% 30/06/2029 euro 50.000.000
BNL - BNP PARIBAS * 24.978 19.986 4.993 Fisso 2,00% 31/12/2029 euro 40.000.000
BNL - BNP PARIBAS * 15.433 12.212 3.221- Fisso 1,00% 06/05/2030 euro 30.000.000
INTESA SAN PAOLO 246 204 43 Fisso 6,00% 08/07/2030 euro
300.000
VOLKSBANK 500 314 186 Fisso 1,00% 30/09/2030 euro
695.000
BCC CARATE 3.374 2.823 550 Fisso 1,00% 17/12/2030 euro
5.000.000
VOLKSBANK 58 58 - Fisso 1,00% 30/12/2030 euro
80.000
COMMERZBANK 228 228 - Fisso 1,00% 30/12/2030 euro
350.000
HERNER SPARKASSE 161 161 - Fisso 2,00% 30/04/2031 euro
200.000
HERNER SPARKASSE 155 155 - Fisso 3,00% 30/04/2031 euro
200.000
UNICREDIT * / SIMEST 17.964 17.972 (8) Variab. 3,00% 30/06/2031 euro 18.000.000
POP. SONDRIO / SIMEST 23.654 23.663 (10) Variab. 3,00% 01/08/2031 euro 23.700.000
CDP 50.000 46.154 3.846 Variab. 5,00% 27/11/2031 euro 50.000.000
BCC CARATE * 9.994 8.848 1.146 Variab. 5,00% 06/10/2032 euro 10.000.000
CREDIT AGRICOLE 39.885 34.910 4.975 Variab. 4,00% 08/10/2032 euro 40.000.000
BANCO BPM * 35.449 31.028 4.422 Variab. 5,00% 31/12/2032 euro40.000.000
POP. SONDRIO 39.922 36.385 3.537 Variab. 5,00% 01/08/2033 euro40.000.000
UNICREDIT 1.414 1.290 124 Variab. 5,00% 28/02/2034 euro
1.500.000
UNICREDIT 49.808 49.840 (32) Variab. 5,00% 25/06/2034 euro 50.000.000
BCC ROMA 1.490 1.361 130 Variab. 5,00% 30/11/2034 euro
1.500.000
Totale debiti verso altri finanziatori 421.746 355.773 65.973
Derivati 660 504 155
Debiti per lease 83.004 59.939 23.065
Obbligazioni 160.840 153.703 7.137
Totale 666.249 569.920 96.330

Covenants

I contratti di finanziamento contrassegnati da asterisco (*) contengono vincoli finanziari (covenants) che prevedono il mantenimento di determinati rapporti tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto, tra indebitamento finanziario netto e cash flow, tra indebitamento finanziario netto e EBITDA riferibili al bilancio consolidato.

Tali parametri, sino a oggi, sono stati rispettati e risultano rispettati alla data del 31 dicembre 2024.

Derivati

Alcuni contratti di finanziamento sono coperti da contratti derivati, come definito qui di seguito.

    1. Il contratto di finanziamento in essere con BNL BNP Paribas il cui debito residuo è pari a 24.978 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso del 1,45% a fronte di un tasso variabile euribor a sei mesi. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 1.293 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 2.130 migliaia di euro).
    1. Il prestito obbligazionario il cui debito residuo è pari a 2.707 migliaia di euro è stato coperto con un contratto CCS sottoscritto con Intesa San Paolo in data 29 maggio 2013. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 654 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 878 migliaia di euro).
    1. Il contratto di finanziamento in essere con Intesa San Paolo il cui debito residuo è pari a 1.875 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso del 0,44% a fronte di un tasso variabile euribor a sei mesi. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 20 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 159 migliaia di euro).

    1. Il contratto di finanziamento in essere con Banca Popolare di Bergamo il cui debito residuo è pari a 2.577 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso dello 0,10% a fronte di un tasso variabile euribor a tre mesi. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 57 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 209 migliaia di euro).
    1. Il contratto di finanziamento in essere con Intesa San Paolo il cui debito residuo è pari a 7.500 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso dello 0,10% a fronte di un tasso variabile euribor a sei mesi. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 163 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 522 migliaia di euro).
    1. Il contratto di finanziamento in essere con BNL BNP Paribas il cui debito residuo è pari a 7.500 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso dello 0,535% a fronte di un tasso variabile euribor a sei mesi. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 133 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 368 migliaia di euro).
    1. Il contratto di finanziamento in essere con Mediobanca il cui debito residuo è pari a 17.500 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso dello 0,759% a fronte di un tasso variabile euribor a sei mesi. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 612 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 1. 184 migliaia di euro).
    1. Il contratto di finanziamento in essere con BNL BNP Paribas il cui debito residuo è pari a 15.433 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso del -0,13% a fronte di un tasso variabile euribor a sei mesi. Il fair value al 31 dicembre 2024 è positivo per 722 migliaia di euro (al 31 dicembre 2023 positivo per 1.329 migliaia di euro).
    1. Il contratto di finanziamento in essere con Unicredit il cui debito residuo è pari a 17.964 migliaia di euro è stato coperto con un tasso fisso del 3,10% a fronte di un tasso variabile euribor a sei mesi. Il fair value al 31 dicembre è negativo per 660 migliaia di euro.

Il Gruppo, ove possibile, applica l'hedge accounting, verificandone la rispondenza ai requisiti di compliance con il principio IAS 39.

Si precisa che il Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018 ha deciso di continuare a utilizzare le regole di hedge accounting previste nel principio contabile IAS 39, e non l'IFRS 9, per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2017 e per quelle nuove designate nei periodi successivi.

Negli strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell'IFRS 9 e dello IAS 39 sono incluse sia le operazioni poste in essere a copertura dell'oscillazione di flussi finanziari (Cash Flow Hedge - CFH) sia quelle a copertura del fair value dell'elemento coperto (Fair Value Hedge - FVH).

Tutti i contratti sono stati valutati a cash flow hedge.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale - finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati in cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività finanziarie valutate al fair value al 31 dicembre 2024, per livello gerarchico di valutazione del fair value:

Debiti e altre passività finanziarie Note Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
BNL - BNP PARIBAS - 133 - 133
BNL - BNP PARIBAS - 722 - 722
BNL - BNP PARIBAS - 1.293 - 1.293
MEDIOBANCA - 612 - 612
BANCA POPOLARE DI BERGAMO - 57 - 57
INTESA SAN PAOLO - 654 - 654
INTESA SAN PAOLO - 20 - 20
INTESA SAN PAOLO - 163 - 163
UNICREDIT - (660) - (660)
Totale - 2.994 - 2.994

Fair value modelli di calcolo utilizzati

Il fair value della voce ʺDebiti verso bancheʺ e della voce ʺDebiti verso altri finanziatoriʺ è stato calcolato sulla base della curva dei tassi alla data di bilancio.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio. I prezzi di mercato utilizzati sono bid/ask price a seconda della posizione attiva/passiva detenuta. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo e degli strumenti derivati è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato, utilizzando input osservabili sul mercato.

Si precisa che per le voci crediti e debiti commerciali, altre attività e passività finanziarie non sono stati calcolati i fair value in quanto il loro valore contabile approssima gli stessi.

Per quanto riguarda le voci ʺDebiti per leasing finanziariʺ e ʺVerso altri finanziatoriʺ si ritiene che il fair value non si discosti significativamente dal valore contabile cui sono iscritti.

Variazione 41.102
Saldo al 31/12/2023 379.459
Saldo al 31/12/2024 420.563
24. Passività correnti

La composizione è la seguente:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Debiti verso banche 4.199 3.190 1.008
Debiti verso fornitori 193.541 168.367 25.173
Altre passività finanziarie 97.301 89.031 8.269
Debiti tributari 33.961 35.452 (1.491)
Altre passività correnti 91.561 83.418 8.143
Totale 420.563 379.459 41.102

La voce "Altre passività finanziarie" rappresenta le quote a breve dei debiti verso altri finanziatori, per i quali si rimanda al dettaglio riportato precedentemente nel paragrafo "Debiti e altre passività finanziarie".

I "Debiti tributari" sono così composti:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Debiti per imposte sul reddito 18.335 21.068 (2.733)
Debiti per IVA 8.739 9.209 (470)
Altri debiti tributari 6.887 5.175 1.712
Totale 33.961 35.452 (1.491)

Le "Altre passività correnti" sono così composte:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Debiti verso istituti previdenziali 13.464 11.767 1.698
Debiti verso personale 20.231 17.112 3.119
Debiti verso azionisti per dividendi 87 436 (349)
Depositi cauzionali passivi 2.887 2.167 719
Altri debiti 3.318 2.607 711
Ratei e risconti passivi 51.574 49.329 2.245
Totale 91.561 83.418 8.143

La composizione della voce "Ratei e risconti passivi" è così dettagliata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Ratei passivi
Interessi passivi su finanziamenti 3.481 3.296 185
Altri 16.064 16.209 (145)
Totale ratei passivi 19.545 19.505 40
Risconti passivi
Contributi a fondo perduto 603 905 (302)
Affitti attivi 64 53 12
Altri 31.362 28.867 2.495
Totale risconti passivi 32.029 29.824 2.205
Totale ratei e risconti passivi 51.574 49.329 2.245

%

RISULTATI PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)
31/12/2024
Area gas
tecnici
% Area ass.
domiciliare
% Elimina
zioni
Consoli
dato
%
Area gas tecnici 824.205 100,0% - - (35.940) 788.265 48,9%
Area assistenza domiciliare - - 824.051 100,0% (1.871) 822.180 51,1%
Vendite nette 824.205 100,0% 824.051 100,0% (37.812) 1.610.444 100,0%
Lavori interni e prelievi 28.596 3,5% 7.382 0,9% (1.814) 34.164 2,1%
Ricavi 852.801 103,5% 831.433 100,9% (39.626) 1.644.608 102,1%
Acquisti di materie 267.926 32,5% 166.946 20,3% (24.152) 410.720 25,5%
Prestazioni di servizi 234.123 28,4% 233.176 28,3% (13.864) 453.435 28,2%
Variazione rimanenze (2.982) -0,4% (4.675) -0,6% - (7.658) -0,5%
Altri costi 17.047 2,1% 26.369 3,2% (1.585) 41.831 2,6%
Totale costi 516.113 62,6% 421.816 51,2% (39.601) 898.328 55,8%
Valore aggiunto 336.687 40,8% 409.617 49,7% (25) 746.279 46,3%
Costo del lavoro 132.550 16,1% 209.902 25,5% - 342.453 21,3%
Margine operativo lordo 204.137 24,8% 199.715 24,2% (25) 403.827 25,1%
Ammortamenti 71.864 8,7% 83.998 10,2% 616 156.478 9,7%
(Proventi) / Oneri non ricorrenti 6.461 0,8% 3.711 0,5% - 10.172 0,6%
Risultato operativo 125.812 15,3% 112.006 13,6% (641) 237.177 14,7%
Proventi finanziari 36.282 4,4% 8.159 1,0% (36.724) 7.717 0,5%
Oneri finanziari (25.633) -3,1% (13.428) -1,6% 10.095 (28.966) -1,8%
Risultato delle partecipazioni (246) - 22 - 40 (184) -
Totale proventi / (oneri) finanziari 10.402 1,3% (5.247) -0,6% (26.589) (21.434) -1,3%
Risultato ante-imposte 136.214 16,5% 106.759 13,0% (27.230) 215.743 13,4%
Imposte sul reddito 31.837 3,9% 28.932 3,5% 18 60.787 3,8%
Risultato netto attività
in funzionamento
104.377 12,7% 77.827 9,4% (27.248) 154.957 9,6%
Risultato netto attività discontinue - - - - - - -
(Utile) / perdita di terzi (4.328) -0,5% (2.956) -0,4% 25 (7.259) -0,5%
Utile / (perdita) netto 100.049 12,1% 74.871 9,1% (27.223) 147.698 9,2%

ALTRE INFORMAZIONI GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)

31/12/2024
Area gas
tecnici
%
Area ass.
domiciliare
%
Elimina
zioni
Consoli
dato
%
Totale attività 1.601.687 1.134.035 (596.780) 2.138.942
Totale passività 873.554 415.212 (228.675) 1.060.091
Investimenti 113.006 89.278 - 202.284

RISULTATI PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ GRUPPO SOL

ALTRE INFORMAZIONI GRUPPO SOL

(valori in migliaia di euro)

(valori in migliaia di euro)

31/12/2023
Area gas
tecnici
% Area ass.
domiciliare
% Elimina
zioni
Consoli
dato
%
809.128 100,0% - - (32.493) 776.635 52,2%
- - 712.039 100,0% (1.537) 710.502 47,8%
809.128 100,0% 712.039 100,0% (34.031) 1.487.136 100,0%
31.892 3,9% 12.068 1,7% (1.527) 42.433 2,9%
841.020 103,9% 724.107 101,7% (35.558) 1.529.569 102,9%
287.945 35,6% 153.763 21,6% (22.714) 418.994 28,2%
221.274 27,3% 196.719 27,6% (11.341) 406.651 27,3%
(5.224) -0,6% (9.496) -1,3% - (14.720) -1,0%
17.386 2,1% 18.726 2,6% (1.388) 34.724 2,3%
521.381 64,4% 359.711 50,5% (35.443) 845.650 56,9%
319.639 39,5% 364.396 51,2% (115) 683.920 46,0%
120.943 14,9% 180.816 25,4% - 301.759 20,3%
198.696 24,6% 183.580 25,8% (115) 382.161 25,7%
67.992 8,4% 76.156 10,7% 616 144.765 9,7%
8.164 1,0% 1.794 0,3% 313 10.271 0,7%
122.540 15,1% 105.630 14,8% (1.044) 227.125 15,3%
35.931 4,4% 4.953 0,7% (35.689) 5.195 0,3%
(20.811) -2,6% (11.370) -1,6% 9.861 (22.320) -1,5%
442 0,1% (1.458) -0,2% 1.624 608 -
15.563 1,9% (7.875) -1,1% (24.205) (16.517) -1,1%
138.103 17,1% 97.755 13,7% (25.249) 210.609 14,2%
29.025 3,6% 28.868 4,1% 12 57.905 3,9%
109.078 13,5% 68.887 9,7% (25.261) 152.704 10,3%
- - - - - -
(4.188) -0,5% (2.823) -0,4% 39 (6.972) -0,5%
104.890 13,0% 66.064 9,3% (25.221) 145.733 9,8%
31/12/2023
% Area ass.
domiciliare
1.018.982
398.011
82.125

ANALISI DEI RISULTATI PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ: AREA GAS TECNICI

Di seguito si riporta il conto economico dell'area gas tecnici:

31/12/2024 % 31/12/2023 %
Ricavi per vendite e prestazioni 824.205 100,0% 809.128 100,0%
Altri ricavi e proventi 28.596 3,5% 31.892 3,9%
Ricavi 852.801 103,5% 841.020 103,9%
Acquisti di materie 267.926 32,5% 287.945 35,6%
Prestazioni di servizi 234.123 28,4% 221.274 27,3%
Variazione rimanenze (2.982) -0,4% (5.224) -0,6%
Altri costi 17.047 2,1% 17.386 2,1%
Totale costi 516.113 62,6% 521.381 64,4%
Valore aggiunto 336.687 40,8% 319.639 39,5%
Costo del lavoro 132.550 16,1% 120.943 14,9%
Margine operativo lordo 204.137 24,8% 198.696 24,6%
Ammortamenti 71.864 8,7% 67.992 8,4%
Accantonamenti e svalutazioni 6.461 0,8% 8.164 1,0%
Risultato operativo 125.812 15,3% 122.540 15,1%
Proventi finanziari 36.282 4,4% 35.931 4,4%
Oneri finanziari (25.633) -3,1% (20.811) -2,6%
Risultato delle partecipazioni (246) 0,0% 442 0,1%
Totale proventi / (oneri) finanziari 10.402 1,3% 15.563 1,9%
Risultato ante-imposte 136.214 16,5% 138.103 17,1%
Imposte sul reddito 31.837 3,9% 29.025 3,6%
Risultato netto attività in funzionamento 104.377 12,7% 109.078 13,5%
Risultato netto attività discontinue - - - -
(Utile) / perdita di terzi (4.328) -0,5% (4.188) -0,5%
Utile / (perdita) netto 100.049 12,1% 104.890 13,0%

I ʺRicavi per vendite e prestazioniʺ dell'area gas tecnici hanno registrato un incremento dell'1,9%.

Il margine operativo lordo è aumentato del 2,7% rispetto all'anno precedente.

Il risultato operativo è aumentato del 2,7% rispetto all'anno precedente.

Di seguito si riporta la situazione patrimoniale finanziaria dell'area gas tecnici:

(valori in migliaia di euro)
31/12/2024 31/12/2023
Immobilizzazioni materiali 539.735 484.506
Avviamento 59.443 59.153
Altre immobilizzazioni immateriali 30.758 24.620
Partecipazioni 263.790 209.205
Altre attività finanziarie 9.372 11.850
Imposte anticipate 10.133 13.917
Attività non correnti 913.232 803.250
Attività non correnti possedute per la vendita - -
Giacenze di magazzino 51.383 47.207
Crediti verso clienti 303.740 287.786
Altre attività correnti 39.699 40.581
Attività finanziarie correnti 131.425 177.287
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 162.208 145.425
Attività correnti 688.455 698.286
TOTALE ATTIVITÀ 1.601.687 1.501.536
Capitale sociale 47.164 47.164
Riserva soprapprezzo azioni 63.335 63.335
Riserva legale 10.459 10.459
Riserva azioni proprie in portafoglio - -
Altre riserve 470.695 400.142
Utili / perdite a nuovo - -
Utile netto 100.049 104.890
Patrimonio netto Gruppo 691.702 625.991
Patrimonio netto di terzi 32.103 29.714
Utile di terzi 4.328 4.188
Patrimonio netto di terzi 36.431 33.902
Patrimonio netto 728.133 659.893
TFR e benefici ai dipendenti 11.199 11.113
Fondo imposte differite 4.438 7.952
Fondi per rischi e oneri 1.852 2.757
Debiti e altre passività finanziarie 534.997 508.457
Passività non correnti 552.486 530.280
Passività non correnti possedute per la vendita - -
Debiti verso banche 1.552 1.029
Debiti verso fornitori 123.202 109.879
Altre passività finanziarie 136.829 142.538
Debiti tributari 18.949 18.205
Altre passività correnti 40.536 39.713
Passività correnti 321.068 311.364
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 1.601.687 1.501.536

ANALISI DEI RISULTATI PER CATEGORIA DI ATTIVITÀ: AREA ASSISTENZA DOMICILIARE

Di seguito si riporta il conto economico dell'area assistenza domiciliare:

(valori in migliaia di euro)

31/12/2024 % 31/12/2023 %
Ricavi per vendite e prestazioni 824.051 100,0% 712.039 100,0%
Altri ricavi e proventi 7.382 0,9% 12.068 1,7%
Ricavi 831.433 100,9% 724.107 101,7%
Acquisti di materie 166.946 20,3% 153.763 21,6%
Prestazioni di servizi 233.176 28,3% 196.719 27,6%
Variazione rimanenze (4.675) -0,6% (9.496) -1,3%
Altri costi 26.369 3,2% 18.726 2,6%
Totale costi 421.816 51,2% 359.711 50,5%
Valore aggiunto 409.617 49,7% 364.396 51,2%
Costo del lavoro 209.902 25,5% 180.816 25,4%
Margine operativo lordo 199.715 24,2% 183.580 25,8%
Ammortamenti 83.998 10,2% 76.156 10,7%
Accantonamenti e svalutazioni 3.711 0,5% 1.794 0,3%
Risultato operativo 112.006 13,6% 105.630 14,8%
Proventi finanziari 8.159 1,0% 4.953 0,7%
Oneri finanziari (13.428) -1,6% (11.370) -1,6%
Risultato delle partecipazioni 22 - (1.458) -0,2%
Totale proventi / (oneri) finanziari (5.247) -0,6% (7.875) -1,1%
Risultato ante-imposte 106.759 13,0% 97.755 13,7%
Imposte sul reddito 28.932 3,5% 28.868 4,1%
Risultato netto attività in funzionamento 77.827 9,4% 68.887 9,7%
Risultato netto attività discontinue - - - -
(Utile) / perdita di terzi (2.956) -0,4% (2.823) -0,4%
Utile / (perdita) netto 74.871 9,1% 66.064 9,3%

Le vendite dell'Area Assistenza Domiciliare hanno registrato un incremento del 15,7%.

Il margine operativo lordo è cresciuto del 8,8% rispetto al 2023.

Il risultato operativo è aumentato dell'6,0% rispetto all'anno precedente.

Di seguito si riporta la situazione patrimoniale finanziaria dell'area assistenza domiciliare:

(valori in migliaia di euro)
31/12/2024 31/12/2023
Immobilizzazioni materiali 296.151 258.560
Avviamento 150.510 138.875
Altre immobilizzazioni immateriali 19.429 17.389
Partecipazioni 197.455 183.186
Altre attività finanziarie 6.945 8.007
Imposte anticipate 7.926 5.191
Attività non correnti 678.417 611.208
Attività non correnti possedute per la vendita - -
Giacenze di magazzino 60.618 53.597
Crediti verso clienti 222.320 188.722
Altre attività correnti 23.226 21.504
Attività finanziarie correnti 80.072 83.750
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 69.383 60.200
Attività correnti 455.618 407.774
TOTALE ATTIVITÀ 1.134.035 1.018.982
Capitale sociale 7.750 7.750
Riserva soprapprezzo azioni 20.934 20.934
Riserva legale 1.550 1.550
Riserva azioni proprie in portafoglio - -
Altre riserve 574.265 487.464
Utili/perdite a nuovo 24.577 24.577
Utile netto 74.872 66.064
Patrimonio netto Gruppo 703.948 608.339
Patrimonio netto di terzi 11.919 9.809
Utile di terzi 2.956 2.823
Patrimonio netto di terzi 14.875 12.632
Patrimonio netto 718.823 620.971
TFR e benefici ai dipendenti 8.740 5.803
Fondo imposte differite 9.915 7.125
Fondi per rischi e oneri 9.550 1.637
Debiti e altre passività finanziarie 121.854 154.427
Passività non correnti 150.059 168.992
Passività non correnti possedute per la vendita - -
Debiti verso banche 2.647 2.161
Debiti verso fornitori 104.042 84.735
Altre passività finanziarie 90.375 78.698
Debiti tributari 15.011 17.247
Altre passività correnti 53.078 46.179
Passività correnti 265.153 229.019
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 1.134.035 1.018.982

INFORMAZIONI PER AREA GEOGRAFICA

La suddivisione dei ricavi per area geografica è di seguito dettagliata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Italia 621.173 594.931 26.242
Altri Paesi 989.271 892.206 97.066
Totale 1.610.444 1.487.136 123.308

La suddivisione degli investimenti per area geografica è di seguito dettagliata:

Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Italia 60.278 50.450 9.828
Altri Paesi 142.006 115.106 26.899
Totale 202.284 165.557 36.727

OPERAZIONI INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE

La capogruppo SOL Spa è controllata da GAS AND TECHNOLOGIES WORLD Bv, a sua volta controllata dalla STICHTING AIRVISION, con le quali il Gruppo non ha effettuato transazioni.

Tutte le operazioni infragruppo rientrano nella gestione ordinaria del Gruppo, sono effettuate a normali condizioni di mercato e non vi sono state operazioni atipiche e inusuali o in potenziale conflitto di interessi. Le vendite e prestazioni infragruppo realizzate nel corso dell'esercizio 2024 sono ammontate a euro 286,7 milioni.

Al 31 dicembre 2024 i rapporti di credito e debito tra le società costituenti il Gruppo ammontano a euro 503,2 milioni, di cui euro 324,0 milioni di natura finanziaria ed euro 179,2 milioni di natura commerciale.

I crediti finanziari intercompany sono così suddivisi:

Crediti finanziari concessi da SOL Spa euro 203,8 milioni
Crediti finanziari concessi da AIRSOL Bv euro 31,9 milioni
Crediti finanziari concessi da altre società euro 88,4 milioni

I rapporti del Gruppo SOL con le società controllate non consolidate, società a controllo congiunto e società collegate sono così composti:

Acquisti da CT BIOCARBONIC GmbH euro 3.255 migliaia
Debiti verso CT BIOCARBONIC GmbH euro 340 migliaia
Vendite e prestazioni a ZDS JESENICE doo euro 3.934 migliaia
Acquisti da ZDS JESENICE doo euro 5.737 migliaia
Crediti commerciali verso ZDS JESENICE doo euro 303 migliaia
Debiti verso ZDS JESENICE doo euro 492 migliaia
Crediti commerciali verso CONSORGAS Srl euro 4 migliaia
Crediti finanziari verso CONSORGAS Srl euro 87 migliaia
Debiti verso CONSORGAS Srl euro 6 migliaia
Vendite e prestazioni a CONSORZIO ECODUE euro 129 migliaia
Acquisti da CONSORZIO ECODUE euro 351 migliaia
Crediti commerciali verso CONSORZIO ECODUE euro 38 migliaia
Debiti verso CONSORZIO ECODUE euro 71 migliaia

IMPEGNI, GARANZIE E PASSIVITÀ POTENZIALI

Il Gruppo SOL ha ottenuto fidejussioni per euro 97.042 migliaia.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide 231.590 205.627
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 12.548 11.022
C. Altre attività finanziarie correnti 9.142 7.033
D. Liquidità (A + B + C) 253.280 223.682
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente
del debito finanziario non corrente)
(31.850) (26.990)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (73.110) (68.528)
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) (104.960) (95.517)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) 148.320 128.164
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (569.121) (525.982)
J. Strumenti di debito (504) 0
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti (18.000) (18.000)
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (587.626) (543.982)
M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (439.305) (415.818)

La lettera E "Debito finanziario corrente" include euro 23.065 relativi alla quota a breve termine derivante dall'applicazione del principio IFRS 16, mentre la lettera I "Debito finanziario non corrente" include euro 59.939 relativi alla quota a lungo termine.

Al netto delle quote dei lease, l'indebitamento netto è pari a euro 356.301 migliaia (euro 341.710 al 31 dicembre 2023).

INFORMATIVA EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124

Con riferimento all'art. 1, comma 125 della Legge 124/2017, qui di seguito sono riepilogate le sovvenzioni ricevute dalle pubbliche amministrazioni:

  • POR MARCHE progetto IOT (Intelligent Oncology Telemedicine) pari a 169 migliaia di euro; ACE (Advanced Cure for dialysis: Innovativa piattaforma per terapia domiciliare di dialisi peritoneale). Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione - Decreto ministeriale 2021 pari a 1.037 migliaia di euro; NEXT (New Experience for Training) pari a 7,5 migliaia di euro; GREEN SOLUTIONS, percorsi manageriali a sostegno della transizione verde Gruppo SOL: bando aggiudicato nell'anno 2024, finanziamento da utilizzare nel corso dell'anno 2025 pari a 12,5 migliaia di euro erogato alla società VIVISOL Srl;
  • Contributo Regione Marche 945 migliaia di euro (di cui 833 migliaia di euro liquidati ai partners) erogato alla società DIATHEVA Srl.

ADEGUAMENTO A QUANTO DISPOSTO DAGLI ARTT. 15 E 18 REGOLAMENTO MERCATI

In applicazione di quanto previsto dall'articolo 18 (ex 39) del Regolamento Mercati emanato dalla Consob con riferimento alle "Condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea" di cui all'articolo 15 (ex 36) del citato Regolamento (emanate in attuazione dell'articolo 62, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 58/98, così come modificato in data 28 dicembre 2017 con delibera n. 20249) si informa che nel Gruppo SOL vi sono otto società con sedi in tre Paesi non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi del comma 2 del citato articolo 15. Si ritiene che le attuali procedure del Gruppo SOL consentano di essere già allineati con quanto richiesto dalla norma.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

(valori in migliaia di euro)
Soggetto che
ha erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
di competenza
dell'esercizio 2024
Revisione contabile Deloitte Capogruppo SOL Spa 162
Deloitte Società controllate 108
Rete Deloitte Società controllate 348
Controllo contabile trimestrale Deloitte Capogruppo SOL Spa 6
Deloitte Società controllate 10
Rete Deloitte Società controllate 3
Altri servizi Deloitte Capogruppo SOL Spa (1) 93
Deloitte Società controllate (1) 33
Rete Deloitte Società controllate 0
Totale 764

(1) Servizi di assistenza fiscale e altri

EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che non vi sono state operazioni significative non ricorrenti poste in essere dal Gruppo SOL nel corso del 2024.

TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso 2024 il Gruppo SOL non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Si rimanda in proposito a quanto più ampiamente riportato all'apposito capitolo nella relazione sulla gestione.

Monza, lì 27 marzo 2025

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (Aldo Fumagalli Romario)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS. 58/1998

I sottoscritti Aldo Fumagalli Romario e Marco Annoni, in qualità di Amministratori Delegati e Marco Filippi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della SOL Spa, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2024.

Si attesta, inoltre, che:

    1. il bilancio consolidato:
    2. a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    3. b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    4. c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
    1. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Monza, lì 27 marzo 2025

Gli Amministratori Delegati

(Aldo Fumagalli Romario) (Marco Annoni)

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Marco Filippi)

ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART.81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Aldo Fumagalli Romario e Marco Annoni, in qualità di Amministratori Delegati e Marco Filippi, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della SOL Spa, attestano, ai sensi dell'art.154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

  • conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
  • con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

Monza, lì 27 marzo 2025

Gli Amministratori Delegati (Aldo Fumagalli Romario) (Marco Annoni)

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Marco Filippi)

Definizione soggetto
Denominazione dell'entità che redige il bilancio o altro
mezzo di identificazione
SOL Spa
Spiegazione dei cambiamenti relativi alla denominazione
dell'entità che redige il bilancio o ad altro mezzo di
identificazione dalla chiusura dell'esercizio precedente
Non ci sono variazioni rispetto all'esercizio precedente
Sede dell'entità Monza (Italia)
Forma giuridica dell'entità Società per azioni
Paese di registrazione Italia
Indirizzo della sede legale dell'entità Via Borgazzi 27, 20900 Monza
Principale luogo di attività SOL è un gruppo multinazionale italiano che opera in Europa,
Turchia, Marocco, India, Cina, Brasile, Ecuador e Perù
Descrizione della natura dell'attività dell'entità e delle sue
principali operazioni
SOL è un gruppo multinazionale italiano che opera in due
distinti settori prevalenti: quello della produzione, ricerca
applicata e commercializzazione di gas tecnici, puri e medicinali
(area gas tecnici) e quello dell'assistenza medicale a domicilio
(area home care).
Ragione sociale dell'entità controllante SOL Spa
Ragione sociale della capogruppo SOL Spa

Progetto grafico M Studio, Milano

Foto Archivio Sol

Stampa Tipografia Fratelli Verderio, Milano

SOL Spa

Via Borgazzi, 27 20900 Monza Tel. +39 039 23961 Fax +39 039 2396375 [email protected] www.solgroup.com