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Sogefi Governance Information 2017

Mar 30, 2017

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Governance Information

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RELAZIONE ANNUALE SULLA CORPORATE GOVERNANCE

ANNO 2016

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.083.556,60 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MANTOVA E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 46100 MANTOVA, VIA ULISSE BARBIERI, 2 - TEL. 0376. 2031 UFFICI: 78286 GUYANCOURT (FRANCIA), PARC ARIANE IV- 7 AVENUE DU 8 MAI 1945-TEL. 0033 01 61374300 UFFICI: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1/A - TEL. 02.467501 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

RELAZIONE ANNUALE SUL SISTEMA DI CORPORATE GOVERNANCE E SULL'ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA' QUOTATE

- ANNO 2016-

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari (ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico delle disposizioni in materia finanziaria- T.U.F.)

Con la presente Relazione (di seguito la "Relazione") si intende illustrare il modello di governo societario che SOGEFI S.p.A. (di seguito la "Società") ha adottato nell'anno 2016.

La Relazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2017, viene messa a disposizione degli Azionisti, con le modalità di legge, insieme alla documentazione relativa al Bilancio al 31 dicembre 2016 prevista per l'Assemblea degli Azionisti di approvazione dello stesso ed è inoltre consultabile sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket STORAGE () e, unitamente agli altri documenti di interesse per il mercato, sul sito internet della Società www.sogefigroup.com (nella sezione Azionisti – Corporate Governance).

La descrizione dei principali compiti e funzioni degli organi sociali, dell'assetto di controllo interno e di gestione dei rischi della Società è contenuta nel "Codice di Autodisciplina Sogefi S.p.A." approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2013 e successivamente modificato. Il documento (disponibile sul sito internet della Società) è allegato alla presente Relazione (Allegato B).

INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, T.U.F.) ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2016

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), T.U.F.)

Il capitale sociale sottoscritto e versato al 31 dicembre 2016 è pari ad € 62.065.356,60, composto da n. 119.356.455 azioni ordinarie, quotate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. – segmento STAR.

Tutte le azioni ordinarie hanno i medesimi diritti e obblighi.

La Società ha attuato, in precedenti esercizi, piani di stock option che comportano aumenti del capitale sociale, i cui dettagli sono forniti nei documenti informativi predisposti ai sensi dell'art. 84-bis della Delibera Consob n.11971/99 (Regolamento Emittenti) disponibili sul sito internet della Società.

L'Assemblea Straordinaria del 26 settembre 2014 ha deliberato di aumentare il capitale sociale mediante emissione di massime n. 18.572.171 azioni ordinarie della Società riservate al servizio della conversione delle obbligazioni emesse il 21 maggio 2014. Per maggiori dettagli si rinvia ai relativi documenti disponibili sul sito internet della Società (nella sezione Azionisti- Assemblee).

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), T.U.F.)

Le azioni della Società sono liberamente trasferibili, salvo alcune restrizioni applicabili a determinate categorie di persone per limitati periodi di tempo, previste dal Codice di Comportamento in materia di Internal Dealing pubblicato sul sito internet della Società (nella sezione Azionisti – Corporate Governance).

I Piani di Stock Grant deliberati dal 2011 al 2016 prevedono un impegno di "minimum holding" delle azioni assegnate ai beneficiari che hanno l'impegno irrevocabile a detenere continuativamente, sino al quinto anniversario dalla data di attribuzione, un numero di azioni almeno pari al 10% di quelle assegnate. Durante tale periodo, le azioni saranno pertanto soggette a tale vincolo di inalienabilità, salvo diversa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), T.U.F.)

Poiché Sogefi S.p.A. rientra nella categoria delle PMI come definita dall'art. 1 del T.U.F., si riportano nel seguito solo le partecipazioni che superino il 5% del diritto di voto.

L'Azionista di ultima istanza che, direttamente o indirettamente, detiene una percentuale di possesso superiore al 5% del capitale con diritto di voto, sottoscritto e versato al 31 dicembre 2016, risultante dal libro Soci e sulla base delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs n. 58/98 nonché di altre informazioni disponibili presso la Società, è:

F.lli De Benedetti S.p.A. (tramite CIR S.p.A.): 55,68%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), T.U.F.)

La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), T.U.F.)

Non sono previsti meccanismi particolari di esercizio del diritto di voto relativamente alla partecipazione azionaria da parte dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), T.U.F.)

Lo statuto sociale non prevede restrizioni all'esercizio del diritto di voto.

g) Accordi tra Azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), T.U.F.)

Alla Società non consta l'esistenza di accordi tra Azionisti ai sensi dell'art. 122 del T.U.F.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), T.U.F.)

Nei sottoriportati contratti di finanziamento stipulati da Sogefi S.p.A. sono previste clausole di "cambiamento di controllo" i cui effetti sono:

Finanziamento 2011 con Banca Carige S.p.A.: facoltà di risolvere il contratto in capo alla banca finanziatrice con conseguente obbligo di rimborso del finanziamento in caso di cambio di controllo di Sogefi.

Finanziamenti con Mediobanca del 2015, Unicredit del 2014, Société Générale del 2014, BNP Paribas del 2014 e ING Bank del 2015: obbligo di rimborso anticipato qualora si verifichino le seguenti condizioni: (i) acquisto del controllo di diritto su Sogefi da parte di un soggetto terzo il quale abbia un credit rating inferiore a determinate soglie e (ii) sia trascorso infruttuosamente un periodo di 30 giorni lavorativi per trovare un accordo ai fini della prosecuzione del rapporto.

US private placements del 2013: diritto dei titolari di notes ad ottenere il rimborso anticipato in caso di acquisto del controllo di diritto su Sogefi da parte di un soggetto terzo il quale abbia un credit rating inferiore a determinate soglie.

Prestito obbligazionario del 2014: diritto degli obbligazionisti ad ottenere il rimborso anticipato in caso di acquisto del controllo di diritto su Sogefi da parte di un soggetto terzo.

Inoltre, i Piani di Stock Grant, deliberati dal 2011 al 2015, prevedono che in caso di OPA o change of control un terzo delle Units attribuite ai beneficiari, ma non ancora maturate, maturino immediatamente indipendentemente dal decorrere dei termini e dal verificarsi delle condizioni del Piano.

i) Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento senza giusta causa o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), T.U.F.)

Non sono previste indennità a favore degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento senza giusta causa o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

l) Nomina e sostituzione degli Amministratori e modifiche statutarie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), T.U.F.)

Per la nomina e la sostituzione degli Amministratori si rinvia alle informazioni riportate al punto 5) della Relazione e all'art. 5 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A.. Per le modifiche allo statuto si applicano le norme di legge.

m) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), T.U.F.)

Il Consiglio di Amministrazione, per il periodo massimo di cinque anni dalla data di iscrizione al Registro delle Imprese della deliberazione dell'Assemblea Straordinaria del 23 aprile 2014, ha la facoltà di aumentare, in una o più volte, il capitale sociale per un importo massimo di euro 250.000.000 di valore nominale in via gratuita e/o a pagamento, con o senza sovrapprezzo, con facoltà agli amministratori di stabilire, di volta in volta, la categoria delle azioni, il prezzo di emissione delle azioni stesse, il godimento, l'eventuale destinazione dell'aumento del capitale sociale al servizio della conversione di obbligazioni emesse anche da terzi sia in Italia che all'estero, nonché al servizio di buoni di sottoscrizione (warrant) e di determinare le riserve ed i fondi disponibili da imputare a capitale ed il loro ammontare. Più in generale, definire modalità, termini e condizioni dell'aumento del capitale sociale.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre la facoltà, per il medesimo periodo, di aumentare, in una o più volte, il capitale sociale per un massimo di euro 5.200.000 di valore nominale, con emissione di un numero massimo di 10.000.000 azioni con o senza sovrapprezzo, anche di categorie particolari (privilegiate, di risparmio, con prestazioni accessorie), da riservare in sottoscrizione, ai sensi dell'art. 2441, V e ultimo comma, del Codice Civile, ad amministratori e dipendenti della Società e di sue controllate, con facoltà per il Consiglio stesso di fissare il prezzo di emissione, i requisiti di sottoscrizione ed i limiti alla disponibilità delle azioni stesse, nonché in generale modalità e termini di detta sottoscrizione.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre, per il medesimo periodo, la facoltà di emettere, in una o più volte, anche con esclusione del diritto di opzione, e in tal caso a favore di investitori istituzionali, obbligazioni convertibili in azioni o con diritti accessori di attribuzione di azioni, anche in valuta estera, se ammesse dalla legge, con correlativo aumento del capitale sociale, fino ad un ammontare massimo di euro 250.000.000. Più in generale definire modalità, termini e condizioni dell'emissione del prestito obbligazionario e del suo regolamento.

L'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2016 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del Codice Civile, per un periodo di diciotto mesi a far data dal giorno successivo della delibera assembleare, ad acquistare massime n. 10 milioni di azioni proprie, per un valore nominale complessivo di euro 5.200.000, (includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate) che non potrà in alcun caso eccedere la quinta parte del capitale della Società. Gli acquisti dovranno avvenire ad un prezzo non superiore del 10% e non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione.

Alla data del 31 dicembre 2016 la Società deteneva n. 2.878.451 azioni proprie corrispondenti al 2,41% del capitale sociale.

n) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss del Codice Civile)

La Società è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della società controllante CIR S.p.A., ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

COMPLIANCE ED ALTRE INFORMAZIONI (ex art. 123-bis, comma 2, T.U.F.)

a) Adesione ad un codice di comportamento in materia di governo societario

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina approvato dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate e promosso da Borsa Italiana S.p.A. disponibile sul sito internet del Comitato per la Corporate Governance alla pagina http://www.borsaitaliana.it/comitato-coporate-governance/codice/2015 clean.pdf. SOGEFI S.p.A. e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

b) Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Tali informazioni sono illustrate al punto 7) della Relazione e all'art. 7 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A dedicati al Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

c) Meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli Azionisti, principali poteri e diritti degli Azionisti e modalità del loro esercizio

Si rinvia a quanto illustrato al punto 10) della Relazione (Assemblee) ed all'art. 9 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A (Rapporti con gli Azionisti).

d) Composizione e funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati

Si rinvia a quanto illustrato:

  • nella Relazione ai punti 1), 2), 3) e 5) per il Consiglio di Amministrazione, al punto 8) per i Sindaci, ai punti 4), 5), 6) e 7) per i Comitati;

  • nell'allegato Codice di Autodisciplina agli artt. 1, 2, 3 e 5 per il Consiglio di Amministrazione, all'art. 8 per i Sindaci, agli artt. 4, 5, 6 e 7 per i Comitati.

d-bis) Descrizione delle politiche in materia di diversità

La Società si attiene a quanto prescritto dalla normativa vigente nonchè ai principi e criteri del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., cui aderisce, in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e controllo su aspetti quali l'età, il genere, il percorso formativo- professionale e ne monitora l'esito, per quanto attiene il Consiglio di Amministrazione, attraverso lo svolgimento dell'attività di autovalutazione.

***

1) Ruolo del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

Per le disposizioni di carattere generale relative al Ruolo del Consiglio di Amministrazione si rinvia a quanto indicato all'art. 1 del "Codice di Autodisciplina Sogefi S.p.A." allegato alla presente Relazione.

Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione ha svolto, fra l'altro, le seguenti attività:

  • sulla base di procedure interne approvate dal Consiglio di Amministrazione il 23 ottobre 2012, ha esaminato e approvato i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione;
  • ha definito la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, tenendo conto, in termini di possibili impatti, dei principali rischi relativi alle attività delle controllate. Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto alla valutazione globale dei rischi;
  • ha valutato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • ha definito la periodicità, di norma trimestrale, con la quale l'Amministratore Delegato deve riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite, nel rispetto delle previsioni statutarie;
  • ha valutato l'andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato;

  • ha esaminato ed approvato preventivamente le operazioni della Società ed esaminato quelle delle sue controllate, aventi un significativo rilievo strategico. A tal fine il Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2012 ha definito i rispettivi parametri di significatività, adottando apposita procedura;

  • ha effettuato la valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica. Il processo di valutazione si è svolto, conformemente ad una prassi già adottata dalla Società, attraverso la compilazione, anche nel 2016, da parte dei Consiglieri di un questionario, predisposto internamente. Il questionario è costituito da specifiche domande riguardanti, tra l'altro: l'adeguatezza del numero dei componenti e della composizione del Consiglio e dei Comitati nonché la tipologia delle figure professionali ivi rappresentate, lo svolgimento delle riunioni del Consiglio e dei Comitati, i relativi flussi informativi/documentali ed i processi decisionali adottati. Gli esiti dell'autovalutazione sono stati illustrati al Consiglio di Amministrazione dal Lead Independent Director ed hanno consentito di formulare una valutazione complessivamente positiva;
  • ha assicurato la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e di informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate, conformemente a quanto previsto dalla procedura adottata dal Consiglio di Amministrazione (nel corso del 2016 la procedura approvata il 23 ottobre 2012 è stata sostituita da una nuova procedura adottata a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento UE n. 596/2014-M.A.R.).

Per quanto riguarda le ulteriori attività del Consiglio di Amministrazione in materia di "Sistema di controllo e rischi" si rimanda al punto 7) "Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi".

Nell'art. 1 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A. è riportato un orientamento in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o Sindaco approvato dal Consiglio di Amministrazione il 23 ottobre 2012 in cui sono previsti alcuni limiti quantitativi agli incarichi che possono essere ricoperti dagli Amministratori esecutivi e non esecutivi di Sogefi nelle Società Rilevanti, come definite dallo stesso Consiglio.

Dopo la nomina del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione – in pari data- ha nominato Presidente del Consiglio la Dott.ssa Monica Mondardini conferendole i seguenti poteri:

a) rappresentare la Società in Italia e all'estero avanti a qualsiasi autorità giudiziaria, amministrativa, fiscale, ordinaria e speciale in qualunque grado e sede con poteri di sottoscrivere qualsiasi atto o dichiarazione, proponendo e sostenendo azioni, difese, eccezioni, nominando e revocando avvocati e procuratori;

b) intrattenere rapporti con gli organi istituzionali, organismi pubblici e privati, nazionali e internazionali;

c) ricevere dall'Amministratore Delegato ed esaminare in via preventiva l'informativa diretta al Consiglio al fine di assicurare la massima completezza e accuratezza di informazione di tutti i Consiglieri;

d) ricevere dall'Amministratore Delegato ed esaminare preventivamente le comunicazioni prescritte dalle leggi e dai regolamenti in materia di società quotata in Borsa;

e) sovraintendere alle attività della funzione Internal Audit, ferme restando le prerogative sia dell'Amministratore Delegato, quale incaricato del sistema di controllo e di gestione dei rischi, sia del comitato controllo e rischi;

f) svolgere un ruolo di impulso e di supervisione in merito all'applicazione delle norme di corporate governance riguardanti le attività del Consiglio di Amministrazione;

g) nominare procuratori "ad acta" ed assegnare deleghe permanenti e/o per il compimento di singoli atti o categorie di atti.

Nella stessa riunione, il Consiglio di Amministrazione ha altresì attribuito all'Ing.

Laurent Hebenstreit (che ricopre anche la funzione di Direttore Generale) la carica di Amministratore Delegato e conferito i poteri riportati di seguito:

-all'Ing. Hebenstreit, nella sua qualità di Amministratore Delegato, vengono conferite competenze e responsabilità in materia di pianificazione strategica, industriale e finanziaria della Società e del Gruppo. A tal fine, l'Amministratore Delegato è titolare dei seguenti poteri:

a) dare impulso e definire i piani strategici, industriali, finanziari della Società e del Gruppo da sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;

b) elaborare e proporre le politiche ed i programmi degli investimenti societari nel quadro dei piani pluriennali per le strategie di sviluppo approvate dal Consiglio di Amministrazione;

c) elaborare e proporre le strategie e le politiche finanziarie della Società e del Gruppo in relazione agli obiettivi di sviluppo, di redditività e di rischio fissati dal Consiglio di Amministrazione con attribuzione di responsabilità per la loro attuazione; controllare che l'attuazione degli obiettivi avvenga nel rispetto degli indirizzi fissati dal Consiglio di Amministrazione in materia;

d) curare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, avuto riguardo alla natura e alle dimensioni della Società e secondo le linee di indirizzo formulate dal Consiglio di Amministrazione;

e) ottimizzare strumenti e procedure della gestione finanziaria, curare e mantenere le relazioni con il sistema finanziario;

f) elaborare e proporre le strategie inerenti allo sviluppo organizzativo e le politiche di assunzione, gestione e formazione delle risorse umane;

g) esercitare le prerogative di incaricato del sistema di controllo e di gestione dei rischi;

h) governare il processo di predisposizione del bilancio annuale e degli altri documenti contabili periodici (relazioni trimestrali e semestrale) o straordinari, da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Amministrazione;

i) coordinare la predisposizione dei piani industriali, dei piani pluriennali, del preventivo annuale e la relativa rendicontazione;

j) individuare le linee di vertice cui orientare la gestione di tutte le interessenze in società collegate e partecipate, associazioni, consorzi, joint ventures, anche con riferimento a criteri e principi cui ispirarsi nell'esercizio del diritto di voto nelle assemblee delle società collegate e partecipate, ai fini di una loro approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione;

k) inviare preventivamente al Presidente l'informativa diretta al Consiglio al fine di assicurare la massima completezza e accuratezza di informazione di tutti i Consiglieri;

l) sottoscrivere, previa sottoposizione al Presidente, le comunicazioni prescritte dalle leggi e dai regolamenti in materia di società quotata in Borsa;

m) assumere, nominare, revocare e licenziare il personale di livello dirigenziale; addivenire alla modificazione delle condizioni economiche e normative dei contratti di lavoro di livello dirigenziale, nonché alla transazione delle relative controversie;

n) sostituire a sé altri con più limitati poteri, nominando procuratori per determinati atti o categorie di atti di ordinaria amministrazione;

o) assumere la funzione di Amministratore Incaricato del sistema di controllo e gestione dei rischi.

All'Ing. Hebenstreit, nella sua qualità di Direttore Generale, sono stati altresì attribuiti dal Consiglio di Amministrazione, in data 5 giugno 2015, i più ampi poteri, gestori e di rappresentanza, affinché abbia a sovraintendere all'ordinario funzionamento e alla gestione operativa della Società, compiendo tutti gli atti a tal fine necessari o utili, nonché il potere di rappresentare davanti a qualsiasi Autorità, a tutti gli Uffici pubblici e privati e ai terzi in genere, la Società in tutti gli affari di ordinaria amministrazione, senza eccezione alcuna.

A meri fini di completezza si precisa che rientrano nell'ordinaria amministrazione, in via esemplificativa ma non esaustiva, i seguenti poteri:

a) dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione compiendo tutti gli atti, anche di straordinaria amministrazione, deliberati dal Consiglio di Amministrazione;

b) provvedere alla gestione unitaria della Società, dei suoi rami d'azienda e delle

società controllate e alla gestione di tutte le interessenze in società collegate e partecipate, in coerenza con le linee di indirizzo strategico approvate dal Consiglio di Amministrazione;

c) rappresentare la Società in assemblee di altre società, associazioni, consorzi e nei rapporti con detti enti, i loro organi ed i loro soci od associati, in coerenza con le linee di indirizzo strategico individuate dall'Amministratore Delegato ed approvate dal Consiglio di Amministrazione;

d) procedere all'apertura di conti correnti bancari di corrispondenza, di altri conti separati o speciali e, ove ammesso, anche di conti in valuta estera;

e) richiedere fidi bancari ed anticipazioni di credito in genere;

f) dare disposizioni ed effettuare prelevamenti da detti conti, anche mediante assegni bancari all'ordine di terzi a valere sulle disponibilità liquide e sulle concessioni di credito;

g) girare cambiali, assegni, vaglia cambiari e documenti allo sconto ed all'incasso;

h) rappresentare la Società presso qualsiasi ufficio di qualsiasi istituto finanziario a medio termine;

i) rappresentare la Società in Italia e all'estero avanti ad ogni autorità amministrativa, ente ed ufficio pubblico per l'iscrizione in albi, elenchi e registri, sottoscrivendo le relative istanze con facoltà di nominare preposti e procuratori nonché di rendere dichiarazioni di qualsiasi natura concernenti la Società a tali fini richieste;

j) compiere presso le pubbliche amministrazioni enti ed uffici pubblici, tutti gli atti ed operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze ed autorizzazioni in genere, stipulando i relativi atti definitivi, la presentazione di denunce, l'instaurazione di pratiche contenziose;

k) procedere all'emissione di tratte su clienti a fronte di vendite effettuate;

l) effettuare la costituzione di depositi di titoli a custodia o in amministrazione, con facoltà di esigere capitale ed interessi;

m) esigere e cedere crediti pro-soluto e pro-solvendo; richiedere e sottoscrivere benestari bancari; incassare somme e quant'altro dovuto alla Società da chiunque rilasciando quietanze e discarichi nelle forme richieste, riscuotere vaglia postali e telegrafici, buoni, cheques ed assegni di qualsiasi specie e di qualsiasi ammontare compresi i mandati degli enti tutti sopra già nominati, rilasciando le corrispondenti quietanze;

n) intimare atti di costituzione in mora e far elevare atti di protesto cambiario, procedere ad atti esecutivi e conservativi nonché dar corso a procedure coattive verso i debitori della Società conferendo i necessari ed opportuni mandati;

o) richiedere l'apertura di crediti in conto corrente o di crediti in genere anche sotto forma di prestiti su titoli, comprese: sia la cessione nei confronti di istituti bancari, enti o persone di crediti garantiti o meno; sia l'assunzione di tutti i relativi obblighi ed impegni;

p) notificare a banche o ad altri enti le situazioni economiche e finanziarie totali, parziali o particolari inerenti alla Società;

q) stipulare, modificare e sciogliere atti e contratti per conto della Società con tutte le clausole ritenute opportune, compresa la clausola compromissoria, e fra gli altri, a titolo esemplificativo: contratti di compravendita di beni mobili anche registrati e di fornitura di materie prime, materiali, prodotti e servizi, contratti di permuta, contratti di appalto, anche mediante concorso alle gare ed incanti pubblici e privati, anche in raggruppamenti temporanei d'imprese assumendo o conferendo i relativi mandati, contratti di leasing, di licenza, di noleggio, di trasporto, di somministrazione, di assicurazione, di mediazione, di agenzia, di mandato, di deposito, di cessione di crediti, di finanziamento, di costituzione di pegno di beni mobili (crediti compresi), contratti di locazione mobiliare, contratti di locazione immobiliare di durata non superiore a nove anni, contratti relativi ad opere dell'ingegno, marchi, disegni e relativi brevetti, contratti per la costituzione di consorzi, di gruppi di interesse economico e stipula dei relativi patti; accordi di collaborazione, associazione;

r) nominare esperti, consulenti ovvero periti di parte e affidare incarichi nell'interesse della Società;

s) assumere, nominare, revocare e licenziare il personale di ogni ordine e grado, esclusi i dirigenti; addivenire alla modificazione delle condizioni economiche e normative dei contratti di lavoro esclusi i dirigenti, nonché alla transazione delle relative controversie;

t) rappresentare la Società in Italia e all'estero davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, sia ordinaria sia speciale, in qualsiasi procedura ed in qualsiasi grado e sede di giurisdizione, anche in sede di revocazione o di cassazione con poteri di deliberare; notificare citazioni e proporre ricorsi ed opposizioni e resistere a quelli promossi da terzi, anche a mezzo di speciali procuratori, dinanzi a qualsiasi autorità; sottoscrivere qualunque dichiarazione, domanda, eccezione difesa e qualunque atto di qualsiasi natura; proporre e rimettere querele e rinunciare alle stesse, presentare denunce, costituirsi parte civile in processi penali, intervenire nei processi penali in rappresentanza della Società in qualità di parte offesa; rappresentare la Società nelle procedure concorsuali ed esecutive; accettare e respingere proposte di concordato; fare istanze di fallimento; notificare precetti e proporre azioni esecutive e/o resistere a quelle di terzi e/o intervenire in azioni esecutive promosse da terzi; conciliare o transigere in sede giudiziale le controversie; deferire e riferire giuramenti; deferire e rispondere ad interrogatori e interpelli anche in materia di falso civile; fare ed esigere depositi giudiziari rilasciando quietanze di discarico; compiere tutto quanto precede anche a mezzo di speciali procuratori con potestà di nominare avvocati e procuratori rilasciando per conto della Società le relative procure alle liti sia generali che speciali e di eleggere domicilio, nonché di nominare procuratori speciali per rappresentare la Società;

u) definire e compromettere in arbitri, anche amichevoli compositori, qualsiasi vertenza, sia in base a clausola compromissoria, sia in base a separati atti di compromesso, nominando arbitri e provvedendo a tutte le formalità inerenti e relative ai conseguenti giudizi arbitrali;

v) rendere per conto della Società, anche a mezzo di speciali procuratori, dichiarazioni di terzo pignorato avanti l'autorità giudiziaria;

w) rappresentare la Società in Italia e all'estero avanti le organizzazioni di categoria e sindacali e presso qualsiasi istituzione, associazione e consorzio;

x) rendere e sottoscrivere dichiarazioni e denunce previste dalle norme fiscali,

tributarie e previdenziali; curare l'osservanza degli adempimenti fiscali cui la Società è tenuta anche quale sostituto d'imposta, con facoltà, tra l'altro, di sottoscrivere, ai fini di tali adempimenti, dichiarazioni e qualsivoglia atto o certificato;

y) firmare la corrispondenza commerciale della Società;

z) compiere ogni atto per lo svolgimento di tutte le pratiche attinenti le operazioni di importazione ed esportazione, temporanea importazione, temporanea esportazione, reimportazione e riesportazione;

aa) compiere ogni atto ed assumere ogni iniziativa, con ogni più ampio potere, per assicurare la piena conformità delle attività compiute dalla Società alle prescrizioni di legge, regolamento, ordinanze, ordini e disposizioni di ogni autorità internazionale, comunitaria, nazionale, locale;

bb) fare quant'altro opportuno nei limiti dell'ordinaria amministrazione e nell'interesse della Società, salvo quanto espressamente di spettanza del Consiglio di Amministrazione e dell'Amministratore Delegato;

cc) sostituire a sé altri con più limitati poteri, nominando procuratori per determinati atti o categorie di atti di ordinaria amministrazione.

Inoltre, al Direttore Generale Ing. Hebentreit, sono attribuiti i seguenti poteri:

a) costituire nuove società, assumere o alienare partecipazioni in società, acquistare o cedere aziende o rami di aziende di valore fino a euro 5 milioni (per singola operazione);

b) rilasciare, nel limite di euro 5 milioni per singola operazione, a terzi, comprese le amministrazioni statali, banche ed istituti di credito e assicurativi, fidejussioni e controgaranzie in relazione alle obbligazioni assunte e da assumersi nei confronti di chiunque, nell'interesse di società controllate o nelle quali la Società sia interessata, secondo i termini e le condizioni che saranno richiesti; chiedere il rilascio a favore della Società di fidejussioni, contratti autonomi di garanzia, lettere di patronage o altre forme di garanzia reali o personali.

La Società aderisce al cosiddetto divieto di interlocking, per il quale si rimanda all'art. 2 dell'allegato Codice di Autodisciplina.

2) Composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.).

La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione costituito da cinque a quindici componenti, che durano in carica per il periodo determinato dall'Assemblea, in ogni caso non superiore a tre esercizi e sono rieleggibili (art. 17 dello statuto).

Per le disposizioni di carattere generale relative alla composizione e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione, si rinvia a quanto indicato all'art. 2 del Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A. allegato alla presente Relazione, nonché a quanto indicato all'art. 1 dello stesso circa le funzioni espletate dal Presidente.

Alla data del 31 dicembre 2016, il Consiglio di Amministrazione risulta composto da nove Amministratori nominati dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2016.

Gli Amministratori non esecutivi sono per numero e autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari; essi apportano le loro specifiche competenze alle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.

Gli Amministratori Indipendenti costituiscono la maggioranza del Consiglio.

La composizione del Consiglio di Amministrazione della Società è pertanto idonea a garantire adeguate condizioni di autonomia gestionale, orientate alla massimizzazione degli obiettivi economico-finanziari propri della Società.

Il Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2016 è così composto:

Nominativo Carica Anno
di
nasci
ta
In carica
dal
In carica
sino al
Li
sta
Ese
cu
tivi
Non
esecu
tivi
Indipen
denza
Codice
Autodi
scipli
na
Indipen
denza
T.U.F.
%
CDA
N.
altri
incari
chi
Anzianità
della carica
Mondardini
Monica
Presidente 1960 27.4.2016 31.12.2018 M X 100 7 19.4.2013
Hebenstreit
Laurent
Amministratore
Delegato e
Direttore
1961 27.4.2016 31.12.2018 M X 100 - 5.6.2015
Generale
De Benedetti
Rodolfo
Amministratore 1961 27.4.2016 31.12.2018 M X 50 5 28.4.1997
Canziani
Patrizia
Amministratore 1967 27.4.2016 31.12.2018 M X X X 100 - 27.4.2016
Di Vieto
Roberta
Amministratore 1969 27.4.2016 31.12.2018 M X X X 100 2 20.4.2010
Germano
Giovanni
Amministratore 1938 27.4.2016 31.12.2018 M X X X 100 - 1.4.1987
Melis Mauro Amministratore 1955 27.4.2016 31.12.2018 M X X X 100 1 27.4.2016
Pallavicini
Raffaella
Amministratore 1969 27.4.2016 31.12.2018 M X 100 - 27.4.2016
Rocca Paolo
Riccardo
Amministratore 1947 27.4.2016 31.12.2018 M X X X 100 1 17.4.2003
Amministratori cessati
dalla carica
il 27 aprile 2016
Bosio
Emanuele
Amministratore 1947 19.4.2013 27.4.2016 M X 67 - 17.4.1998
Caprio
Lorenzo
Amministratore 1957 19.4.2013 27.4.2016 M X X X 100 - 20.4.2010
Frigerio
Dario
Amministratore 1962 19.4.2013 27.4.2016 M X X X 100 - 20.4.2010
Robotti
Roberto
Amministratore 1938 19.4.2013 27.4.2016 M X X X 100 - 20.4.2004
Numero riunioni del Consiglio di Amministrazione nell'esercizio: 8

L'Ing. Carlo De Benedetti è Presidente Onorario della Società.

Legenda:

Lista: M/m: a seconda che l'Amministratore sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza.

Indipendenti (Codice e T.U.F.): indica se l'Amministratore può essere qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. e dall'art. 148 comma 3 del T.U.F.

% CDA: indica la presenza dell'Amministratore, in termini percentuali, alle riunioni del Consiglio svoltesi durante l'esercizio.

Altri incarichi: indica il numero complessivo degli incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Il Consiglio di Amministrazione rileva e rende note annualmente le cariche di

amministratore o sindaco ricoperte dai consiglieri in società quotate e in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni (allegato A).

In occasione della loro nomina (27 aprile 2016), tutti i Consiglieri hanno depositato le dichiarazioni attestanti l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge, il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dalla normativa vigente e dallo statuto sociale. I Consiglieri eletti sono stati tratti dall'unica lista depositata, presentata dall'Azionista CIR S.p.A. titolare - alla data della citata Assemblea - di una partecipazione pari al 56,03% del capitale sociale.

La quota di partecipazione minima richiesta per presentare le liste è stata confermata nel 2,5% con delibera Consob n. 19499 del 28 gennaio 2016, in linea con la previsione dello statuto.

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2016 ha deliberato di consentire ai nominati Amministratori di assumere altri incarichi, ai sensi dell'art. 2390 del Codice Civile. Le principali caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore sono fornite nei rispettivi curriculum vitae pubblicati sul sito internet della Società (allegati alla presente Relazione).

Nel corso dell'anno 2016, il Consiglio di Amministrazione si è riunito otto volte. La durata media delle riunioni è stata di circa due ore e quaranta minuti. Nel 2017 sono previste sei riunioni, di cui due riunioni già tenutesi alla data della presente Relazione.

Il Direttore Generale è presente alle riunioni consiliari; il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nelle quali è richiesta la sua presenza; altri dirigenti del Gruppo partecipano alle riunioni consiliari qualora sia ritenuta necessaria/opportuna la loro presenza per fornire approfondimenti su specifiche materie. Nell'esercizio 2016, il Direttore Generale (che riveste anche la carica di Amministratore Delegato) ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno partecipato a tutte le riunioni consiliari; il Responsabile della funzione Internal Audit ed il General Counsel di Sogefi hanno partecipato ciascuno a n. 1 riunione consiliare.

In tema di informativa al Consiglio, conformemente a quanto indicato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana, l'Amministratore Delegato rende periodicamente conto (almeno trimestralmente) al Consiglio e contemporaneamente al Collegio Sindacale, delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe attribuite.

L'Amministratore Delegato, inoltre, fornisce (con periodicità almeno trimestrale) adeguata informativa sulle operazioni atipiche e inusuali, al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno, in data 18 aprile 2000, il Comitato per la Remunerazione (al quale il Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2012 ha affidato anche le funzioni del comitato nomine prevedendo quindi la costituzione di un solo Comitato Nomine e Remunerazione) ed il Comitato per il Controllo interno (ridenominato Comitato Controllo e Rischi dal Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2012). In data 19 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate stabilendo che i relativi membri coincidano con i componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Nella tabella che segue è riportata l'attuale composizione dei Comitati istituiti dal Consiglio di Amministrazione: il Comitato Nomine e Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato per le operazioni con parti correlate (i cui membri coincidono con i componenti del Comitato Controllo e Rischi) con l'indicazione, in termini percentuali, della presenza di ciascun membro alle rispettive riunioni:

Nominativo Comitato % Comitato % Comitato per %
Nomine e CN e R Controllo e CCR le operazioni COPC
Remunera Rischi con parti
zione correlate
Canziani Patrizia M 83 M 50
Di Vieto Roberta P 83 P 100
Germano Giovanni M 100
Melis Mauro M 100
Rocca Paolo Riccardo P 100 M 100 M 100
Membri dei Comitati cessati dalla funzione il 27 aprile 2016
Caprio Lorenzo M 100 M -
Frigerio Dario M 100
Robotti Roberto P 100 P -
Numero riunioni del CN e R nell'esercizio: 2
Numero riunioni del CCR nell'esercizio: 6
Numero riunioni del COPC nell'esercizio: 2

Legenda:

Carica del Comitato Nomine e Remunerazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le operazioni con parti correlate: "P" indica il Presidente, "M" gli altri membri.

% CN e R: indica la presenza dell'Amministratore, in termini percentuali, alle riunioni del Comitato Nomine e Remunerazione svoltesi durante l'esercizio.

% CCR: indica la presenza dell'Amministratore, in termini percentuali, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi svoltesi durante l'esercizio.

% COPC: indica la presenza dell'Amministratore, in termini percentuali, alle riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate svoltesi durante l'esercizio

In data 27 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione, dopo la riunione assembleare che ha nominato gli attuali Amministratori, ha proceduto a nominare i membri dei Comitati consiliari.

Inoltre, in conformità alle previsioni del Codice di Autodisciplina, in data 27 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione ha confermato quale "Lead independent director" l'Avv. Paolo Riccardo Rocca, a cui fanno riferimento gli Amministratori non esecutivi (ed, in particolare, gli indipendenti) per consentire un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio stesso.

Il Lead independent director collabora con il Presidente al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Al Lead independent director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri Consiglieri, apposite riunioni di soli Amministratori Indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale. In materia di Induction program ed in relazione al quadro normativo di riferimento è stata organizzata una specifica sessione informativa per i Consiglieri e Sindaci,

attraverso inviti diramati con largo anticipo per consentire la più ampia adesione possibile e si è tenuta il 30 maggio 2016, con lavori che hanno occupato la gran

con il supporto di consulenti esterni. Tale sessione di induction è stata organizzata

parte della giornata. Le Relazioni hanno avuto ad oggetto il tema del: "Governo societario e responsabilità degli Amministratori- Bilancio di sostenibilità- Attività di direzione e coordinamento" e sono state seguite da un vivace dibattito, che è stato occasione di approfondimenti su singoli aspetti degli argomenti trattati.

Una sessione è pianificata nel corso del 2017.

In relazione al settore di attività in cui opera il Gruppo, le caratteristiche della periodica informativa consiliare consentono agli Amministratori di ottenere un'adeguata conoscenza del settore, delle relative dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. Anche nell'esercizio 2016 si è mantenuta la prassi di presentazione, da parte degli amministratori esecutivi, dell'informativa sull'andamento del business in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione di esame delle situazioni contabili.

3) Amministratori Indipendenti

All'art. 3 dell'allegato Codice di Autodisciplina Sogefi S.p.A. sono indicati i requisiti sulla base dei quali la Società - in adesione a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. e a quanto prescritto dall'art. 147 ter comma 4 del T.U.F. - considera gli Amministratori indipendenti.

Inoltre, per le società quotate al segmento STAR, Borsa Italiana S.p.A. ha definito, nelle Istruzioni al Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A., criteri per la valutazione dell'adeguatezza del numero degli amministratori indipendenti stabilendo un numero minimo di tre amministratori indipendenti se il Consiglio di Amministrazione è composto da nove a quattordici membri.

Attualmente cinque Amministratori non esecutivi della Società hanno dimostrato di possedere la qualifica di "Amministratori Indipendenti".

Il Consiglio di Amministrazione è chiamato a valutare l'indipendenza degli Amministratori dopo la nomina e, successivamente, al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e comunque una volta all'anno. L'esito di tale valutazione è oggetto di comunicazione al mercato nell'ambito della presente Relazione nonché, dopo la nomina, mediante un comunicato stampa.

In data 27 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione ha verificato la sussistenza

dei requisiti di indipendenza degli Amministratori Indipendenti. In deroga a quanto stabilito dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (cfr. Criterio applicativo 3.C.1, lettera e) ha valutato positivamente l'indipendenza dei Consiglieri: Sig. Germano Giovanni e Avv. Paolo Riccardo Rocca, nonostante la loro permanenza in carica come Amministratori della Società per più di nove anni negli ultimi dodici anni ritenendo che tale requisito temporale, avendo riguardo più alla sostanza che alla forma, non influenzi l'indipendenza degli Amministratori, che hanno sempre dimostrato piena autonomia di giudizio e libero apprezzamento nel valutare l'operato del management.

Nel corso del 2016 il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri, curando che gli esiti di tale verifica venissero esposti nella presente Relazione.

Gli Amministratori Indipendenti si riuniscono almeno una volta all'anno in assenza degli altri Amministratori. In occasione della riunione del 15 dicembre 2016 (organizzata separatamente da quella dei comitati consiliari) gli Amministratori Indipendenti, in assenza degli altri Amministratori, hanno esaminato i risultati dell'autovalutazione del Consiglio di Amministrazione ed hanno valutato positivamente la qualità della gestione e la trasparenza delle informazioni fornite al Consiglio di Amministrazione.

4) Istituzione e funzionamento dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

I principi di istituzione e di funzionamento dei comitati interni istituiti dal Consiglio di Amministrazione sono riportati all'art. 4 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A..

La Società, così come consentito dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., ha assegnato le funzioni del Comitato Nomine al Comitato per la Remunerazione, prevedendo quindi la costituzione di un solo comitato (Comitato Nomine e Remunerazione), all'interno del quale figurano adeguate competenze in materia finanziaria o di politica retributiva.

Il Comitato per il controllo interno istituito dal Consiglio di Amministrazione del 19 aprile 2000 ha assunto la denominazione di Comitato Controllo e Rischi, all'interno del quale almeno un componente possiede un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

In data 19 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate stabilendo che i relativi membri coincidano con i componenti del Comitato Controllo e Rischi.

Il Presidente di ciascun comitato consiliare ha dato informazione delle riunioni di ciascun comitato al primo consiglio di amministrazione utile.

5) Nomina degli Amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), T.U.F.) Come indicato alla lettera l) nella sezione della Relazione intitolata "Informazioni sugli assetti proprietari" si rimanda alle informazioni riportate all'art. 5 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A. e agli articoli dello statuto ivi riportati.

Il Comitato Nomine e Remunerazione è composto dagli Amministratori Indipendenti: Avv. Paolo Riccardo Rocca (Presidente del Comitato), Sig. Giovanni Germano e Ing. Mauro Melis.

In materia di nomina degli Amministratori, il Comitato Nomine e Remunerazione svolge le funzioni dettagliate all'art. 5 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A..

In febbraio 2016, in relazione all'imminente scadenza del Consiglio di Amministrazione in carica ed al conseguente rinnovo del Consiglio di Amministrazione, il Comitato Nomine e Remunerazione, ricordando che in ordine alla dimensione e alla composizione del nominando Consiglio il Comitato è chiamato ad esprimere il proprio parere, ha ritenuto opportuno non formulare proposte in merito, demandando agli Azionisti di formulare, in sede di presentazione delle liste dei candidati, le scelte ritenute più opportune.

Il Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2012 ha adottato un piano per la successione degli Amministratori esecutivi, sulla base dell'attività istruttoria svolta dal Comitato Nomine e Remunerazione.

6) Remunerazione degli Amministratori

L'orientamento delle politiche retributive della Società è descritto all'art. 6 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A.; in particolare la politica di remunerazione è determinata secondo criteri idonei ad attrarre, trattenere e motivare persone dotate di qualità professionali adeguate per gestire efficacemente il Gruppo.

Il compenso attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione, in quanto Amministratore esecutivo, ed agli Amministratori non esecutivi per la loro partecipazione ad uno o più comitati è determinato in misura fissa ed è commisurato all'impegno richiesto a ciascuno di essi.

Il Comitato Nomine e Remunerazione svolge, in materia di remunerazione, le funzioni dettagliate nel citato art. 6 del Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A.. Il Comitato Nomine e Remunerazione si è riunito due volte nel 2016, con sedute di durata media di circa quaranta minuti. Le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

Su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, in data 29 febbraio 2016, la "Politica di Remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche" dell'esercizio 2016 riportata nella Prima sezione della Relazione sulla remunerazione, redatta in conformità all'art. 84-quater della Delibera Consob 11971/99 e sottoposta al voto consultivo (con esito favorevole) dell'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016.

La remunerazione di competenza dell'esercizio 2016 di ciascun Amministratore e dei Dirigenti con responsabilità strategiche è evidenziata nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla remunerazione" messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2016 (aprile 2017).

Su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione ha sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2016 un Piano di Stock Grant per l'esercizio 2016 che rispetta sostanzialmente le indicazioni di cui all'art. 6 del Codice di Autodisciplina ed in particolare:

  • i diritti oggetto del Piano maturano a scadenza trimestrali a partire dal secondo anno e tre mesi dalla data di attribuzione e per un periodo di quasi 2 anni, avendo quindi un periodo medio di vesting in linea sostanzialmente con quello raccomandato dal Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. (tre anni);
  • l'esercizio di parte dei diritti attribuiti è subordinato al raggiungimento di obiettivi di performance correlati all'andamento del titolo;
  • è fissato un periodo di indisponibilità di una parte delle azioni assegnate (10% del totale) per un periodo di 5 anni dalla data di attribuzione dei diritti.

Termini, condizioni e modalità di attuazione del Piano di Stock Grant per l'anno 2016, destinato a dipendenti della Società e di società controllate, sono contenuti nel "Documento informativo" disponibile sul sito internet della Società.

7) Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il sistema di controllo interno è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi.

Le finalità del Sistema Controllo e Rischi, gli organi e le funzioni responsabili per lo stesso sono dettagliate all'art. 7 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del Sistema Controllo e Rischi:

  • a) in data 23 ottobre 2012, ha approvato nuove linee di indirizzo della Società in materia di sistema di controllo interno e gestione dei rischi, applicate dal 1° gennaio 2013, riportate nel citato art. 7 del Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A.;
  • b) ha individuato la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici;
  • c) ha valutato l'adeguatezza, efficacia ed efficienza del Sistema di Controllo e Rischi rispetto all'attività e il profilo di rischio assunto, tenuto anche conto delle valutazioni dell'Amministratore Incaricato e del Comitato Controllo e Rischi;
  • d) ha approvato, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, il Piano di Audit, sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato;
  • e) ha valutato, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale.

In base a delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2001, l'Amministratore Delegato è l'amministratore esecutivo incaricato di assicurare la funzionalità e l'adeguatezza del sistema di controllo interno, anche mediante la definizione di procedure idonee a garantire una sana ed efficiente gestione e ad identificare, prevenire e gestire, nei limiti del possibile, rischi di natura finanziaria ed operativa e frodi a danno della Società.

Il Comitato Controllo e Rischi è stato istituito dal Consiglio di Amministrazione con delibera 18 aprile 2000, con funzioni consultive, propositive e di monitoraggio sul Sistema Controllo e Rischi, che opera secondo le linee previste dal Codice di Autodisciplina.

Il Comitato attualmente è formato esclusivamente da Amministratori Indipendenti. Sono membri del Comitato gli Amministratori Indipendenti Avv. Roberta Di Vieto (Presidente del Comitato), Dr.ssa Patrizia Canziani e Avv. Paolo Riccardo Rocca. Nel corso dell'anno 2016 il Comitato si è riunito sei volte con sedute di durata media di due ore e dieci minuti. Le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

L'attività del Comitato ha riguardato essenzialmente la verifica dell'idoneità del sistema di controllo interno a presidiare efficacemente i rischi tipici delle principali attività esercitate dalla Società e dalle sue controllate ed a monitorarne la situazione economica e finanziaria.

In conformità alle funzioni consultive, propositive e di monitoraggio ad esso spettanti, il Comitato Controllo e Rischi nel corso del 2016 ha svolto le seguenti attività:

  • a) valutato, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e presentato i risultati della propria valutazione al Consiglio di Amministrazione;
  • b) espresso pareri su specifici aspetti inerenti l'identificazione dei principali rischi aziendali ed in particolare sull'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali;
  • c) esaminato le relazioni aventi per oggetto la valutazione del Sistema Controllo e Rischi predisposte dalla Funzione di Internal Audit e riferito al Consiglio di Amministrazione le proprie valutazioni in merito;
  • d) monitorato l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della Funzione di Internal Audit;
  • e) riferito al Consiglio di Amministrazione almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del Sistema Controllo Rischi;
  • f) ha supportato, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
  • g) esaminato il Piano di Audit e ne ha proposto l'adozione al Consiglio di Amministrazione;
  • h) svolto le funzioni di comitato per le operazioni con parti correlate ai sensi della procedura per le operazioni con parti correlate della Società.

In conformità alle previsioni dello statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione in data 26 luglio 2007 ha nominato il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del T.U.F.

Dal 1° agosto 2015 la funzione di Dirigente Preposto è attribuita al Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo Dott. Yann Albrand che possiede i requisiti previsti dalla normativa vigente avendo adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria.

Sempre in adeguamento alle previsioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., in data 23 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione su proposta dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha nominato il Dott. Giorgio Imposimato Responsabile della funzione Internal audit, il quale dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione per il tramite del suo Presidente.

8) Sindaci (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), T.U.F.)

La nomina ed il funzionamento dei sindaci sono regolati dall'art. 26 dello statuto sociale riportato all'art. 8 dell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A..

Il D.Lgs 39/2010 attribuisce al Collegio Sindacale il ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile con il compito di vigilare sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull'indipendenza della società di revisione legale.

I Sindaci sono scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri previsti per gli Amministratori. Nel corso del 2016 il Collegio Sindacale ha verificato il rispetto di detti criteri curando che gli esiti di tale verifica venissero esposti nella presente Relazione. In deroga a quanto stabilito dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (cfr. Criterio applicativo 3.C.1, lettera e) il Collegio ha valutato positivamente l'indipendenza del Presidente Dott. Zingales, nonostante la sua permanenza in carica per più di nove anni negli ultimi dodici anni. Avendo riguardo più alla sostanza che alla forma, ha infatti valutato nel concreto gli effettivi rapporti eventualmente intrattenuti dal Dott. Zingales con la Società e le relative modalità di esercizio della sua funzione, caratterizzata da piena autonomia di giudizio e libero apprezzamento nel valutare l'operato del management, tenuto anche conto della passata esperienza maturata nel costante rapporto intrattenuto con la Società.

Il Collegio Sindacale si è riunito otto volte nel corso del 2016; la durata media delle riunioni è stata di circa due ore. Le riunioni sono state regolarmente verbalizzate.

Nominativo Carica Anno di
nascita
In carica dal In carica
sino al
Lista Indip
Codice
Autodisci
plina
% Part.
C.S.
N. altri
incarichi
Data di
prima
nomina
Zingales
Riccardo
Presidente 1960 20.4.2015 31.12.2017 M X 100 2 11.4.2000
Leoni
Giuseppe
Sindaco
effettivo
1953 20.4.2015 31.12.2017 M X 100 2 (*) 6.4.2006
Stefanoni
Claudia
Sindaco
effettivo
1969 20.4.2015 31.12.2017 M X 100 - 19.4.2012
Allievi
Anna Maria
Sindaco
supplente
1965 20.4.2015 31.12.2017 M X - 3 20.4.2015
Girelli Mauro Sindaco
supplente
1957 20.4.2015 31.12.2017 M X - 2 05.2.1981
Macchiorlatti
Vignat Luigi
Sindaco
supplente
1963 20.4.2015 31.12.2017 M X - 2 11.4.2000

Il Collegio Sindacale in carica scade con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017 ed è così composto:

Numero riunioni del Collegio Sindacale nell'esercizio: 8

(*) data di nomina a Sindaco supplente. In data 18 settembre 2008 il Dott. Leoni è subentrato alla carica di Sindaco Effettivo a seguito delle dimissioni di un Sindaco.

Legenda:

Lista: "M/m" a seconda che il Sindaco sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza.

Indip: indica che il sindaco è qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A..

% Part.C.S.: indica la presenza, in termini percentuali, del sindaco alle riunioni del Collegio Sindacale.

Altri incarichi: indica il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati italiani. In allegato è riportato l'elenco di tali cariche (All. A).

I Sindaci eletti in data 20 aprile 2015 sono stati tratti dall'unica lista presentata dall'azionista CIR S.p.A. titolare, alla medesima data, del 56,04% del capitale sociale.

Le caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco effettivo sono fornite nei rispettivi curriculum vitae pubblicati sul sito internet della Società.

9) Rapporti con gli Azionisti

La Società si è sempre attivamente adoperata per instaurare e mantenere un dialogo efficace con i propri Azionisti e con il mercato, utilizzando varie forme di comunicazione quali: presentazione dei risultati della Società e del Gruppo nel corso delle riunioni assembleari tramite la proiezione di slides, incontri con Analisti Finanziari e Investitori Istituzionali in Italia ed all'estero, diffusione al pubblico mediante la messa a disposizione sul sito internet della Società della documentazione societaria prevista dalla normativa, dei comunicati stampa e delle presentazioni.

A questi fini, l'Amministratore Delegato, d'intesa con il Presidente, ha assegnato in data 8 ottobre 2003 al Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo il ruolo di responsabile della funzione "Investor relations", per gestire il flusso delle informazioni dirette agli Azionisti, agli Analisti finanziari ed agli Investitori Istituzionali, nel rispetto delle regole stabilite per la comunicazione di informazioni e documenti della Società.

Il responsabile della funzione "Investor relations" è, a far data dal 1° agosto 2015, il Dott. Yann Albrand.

10) Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), T.U.F.)

E' costante politica della Società cogliere l'occasione delle Assemblee per la comunicazione agli Azionisti di informazioni sulla Società e sul Gruppo e sulle loro prospettive nel rispetto della disciplina sulle informazioni "price sensitive".

Tutti gli Amministratori e Sindaci cercano di essere presenti alle Assemblee per quanto possibile, in particolare quegli Amministratori che, per gli incarichi ricoperti, possono apportare un utile contributo alla discussione assembleare.

Le modalità ed i termini di convocazione delle Assemblee sono disciplinati dall'art. 10 dello statuto sociale riportato nell'allegato Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A..

L'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 19 aprile 2001, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, ha approvato il Regolamento Assembleare, riportato sul sito internet della Società (nella sezione Azionisti – Corporate Governance).

Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione degli Azionisti, nei termini previsti dalla normativa vigente, le proposte all'ordine del giorno di ciascuna assemblea, disponibili anche sul sito internet della Società (nella sezione Azionisti – Assemblee).

11) Codice etico (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) T.U.F.)

Il Consiglio di Amministrazione in data 25 febbraio 2003 ha approvato l'adozione di un Codice Etico del Gruppo Sogefi (aggiornato nel 2016), finalizzato a definire con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilire principi di comportamento vincolanti per gli Amministratori, i dipendenti e gli altri soggetti che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Il testo del "Codice Etico" adottato dalla Società è reperibile sul sito internet della Società (nella sezione Azionisti – Corporate Governance).

12) Bilancio di Sostenibilità

Il Bilancio di Sostenibilità 2015 di Sogefi, pubblicato nel corso del 2016, è il primo bilancio sulle performance del Gruppo in tema di sostenibilità e intende fornire agli Stakeholder informazioni complete e trasparenti sulla strategia del Gruppo ed i progressi nell'integrazione della sostenibilità nei processi aziendali.

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto in conformità con le "G4 Sustainability

Reporting Guidelines" pubblicate nel 2013 dal GRI (Global Reporting Initiative), in conformità al livello di applicazione "Core", prendendo in considerazione le informazioni ritenute significative per gli Stakeholder e ispirandosi ai principi esposti nelle linee guida. Il Bilancio di Sostenibilità 2015 è disponibile sul sito internet della Società (nella sezione Il Gruppo-Sostenibilità).

13) Istituzione dell'Organismo di Vigilanza e applicazione del Modello di organizzazione e di gestione previsto dal D. Lgs n. 231/2001 (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) T.U.F.)

Il D. Lgs n. 231/2001 recante "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300" e successive modifiche ed integrazioni ha introdotto la responsabilità penale degli enti per atti fraudolentemente commessi da soggetti aventi un particolare rapporto funzionale con la Società, nell'ipotesi in cui la condotta illecita sia stata realizzata nell'interesse o a vantaggio della medesima.

Il decreto prevede la possibilità di esonero dalla responsabilità della Società se la stessa dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato modelli organizzativi idonei a prevenire gli illeciti penali e di aver affidato ad un organismo il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello e di curarne l'aggiornamento.

A tal fine, oltre all'adozione nel 2003 del Codice Etico, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto in data 26 febbraio 2004 alla costituzione dell'Organismo di Vigilanza.

Sono membri dell'Organismo di Vigilanza i Consiglieri Avv. Paolo Riccardo Rocca (Presidente) e Avv. Roberta di Vieto nonché il Direttore Amministrazione e Corporate Governance del Gruppo CIR Dott. Giuseppe Gianoglio.

In data 26 febbraio 2004, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il "Modello di Organizzazione, gestione e controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231" (Modello Organizzativo), integrato nel 2006 con l'inserimento del "Codice di comportamento in materia di internal dealing e di tenuta del Registro delle Persone che hanno accesso a informazioni privilegiate" (quest'ultimo sostituito nel corso del 2016 dal nuovo "Codice" emesso in ottemperanza al Regolamento UE n. 596/2014). Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre costantemente aggiornato il Modello Organizzativo anche per tener conto delle ulteriori fattispecie di reati incluse nel D. Lgs n. 231/2001 successivamente all'adozione del modello stesso.

Nel corso del 2016 l'Organismo di Vigilanza, che ha tenuto n. 4 riunioni regolarmente verbalizzate, ha vigilato sul funzionamento del modello organizzativo e sul suo aggiornamento. Sono stati effettuati controlli sulle attività più a rischio reato per il tramite della funzione Internal Audit.

14) Società di revisione

L'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2010 ha conferito alla società Deloitte & Touche S.p.A., per gli esercizi 2010-2018, gli incarichi di revisione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato, della relazione semestrale e del controllo continuativo della regolare tenuta della contabilità.

ALLEGATI

ALLEGATO A)

Elenco delle cariche ricoperte al 31 dicembre 2016 da Amministratori e Sindaci di Sogefi S.p.A.

ALLEGATO B)

Codice di autodisciplina Sogefi S.p.A.

ALLEGATO C)

Curriculum vitae degli Amministratori

ALLEGATO A)

Elenco delle cariche ricoperte al 31 dicembre 2016 da Amministratori di Sogefi S.p.A. in altre società quotate in un mercato regolamentato, in società finanziarie, assicurative, bancarie nonché in società non quotate ma di rilevante importanza

Monica Mondardini Amministratore
Delegato di CIR S.p.A.(*)
e
Gruppo
Editoriale L'Espresso S.p.A.(*), Amministratore di Crédit
Agricole
S.A.,
Atlantia
S.p.A.,
Trevi
Finanziaria
Industriale S.p.A.
e Kos
S.p.A.(*)
Presidente di ADR Aeroporti di Roma S.p.A.
Rodolfo
De Benedetti
Presidente di Cofide S.p.A.() e CIR S.p.A.()
Amministratore
di
Gruppo
Editoriale
L'Espresso
S.p.A.(*), Decalia Asset Management S.A. e AON Italia
Roberta Di Vieto Sindaco
Effettivo
di
Shell
Energy
Italia
S.r.l.
e
Ermenegildo Zegna Holditalia S.p.A.
Mauro Melis Amministratore
Delegato
di
Istituto
Europeo
di
Oncologia S.r.l.
Paolo Riccardo Rocca Presidente del Collegio Sindacale di
Finexa S.p.A.

Elenco degli incarichi di amministratore e sindaco ricoperti al 31 dicembre 2016 da Sindaci effettivi e supplenti di Sogefi S.p.A. in altre società quotate in mercati regolamentati italiani

Riccardo Zingales Presidente del Collegio Sindacale
di Cofide S.p.A(*) e
Sindaco effettivo di
CIR S.p.A.(*)
Giuseppe Leoni Presidente del Collegio Sindacale di Be Think, Solve,
Execute S.p.A. e Sindaco supplente
di Gas Plus S.p.A.
Anna Maria Allievi Presidente del Collegio Sindacale di Credito Emiliano
S.p.A. e IGD
SIIQ
S.p.A., Sindaco effettivo di CIR S.p.A.
(*)
Mauro Girelli Presidente del Collegio Sindacale di Caleffi S.p.A.,
Sindaco supplente di Piaggio & C. S.p.A.
Luigi
Macchiorlatti
Sindaco supplente di Cofide S.p.A.()
e
CIR S.p.A.(
)
Vignat

(*) società del Gruppo CIR/Cofide

ALLEGATO B)

CODICE DI AUTODISCIPLINA SOGEFI S.p.A.

PREMESSA

Il Codice di Autodisciplina di SOGEFI S.p.A. (di seguito "SOGEFI" o la "Società") contiene la descrizione dei principali compiti e delle funzioni degli organi sociali e dell'assetto di controllo interno e gestione dei rischi della Società. La rappresentazione di tali compiti e funzioni è effettuata in modo organico in un unico documento nel quale è possibile reperire, oltre ai contenuti, riferimenti specifici al quadro delle regole applicabili: le disposizioni di legge e di regolamento, le norme statutarie, i principi del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. a cui la Società aderisce.

A questo proposito la Società nel Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2012, a seguito delle nuove disposizioni del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. introdotte nel dicembre 2011, ha aggiornato la propria corporate governance e approvato procedure interne come indicato all'interno del Codice. Al fine di recepire le modifiche introdotte nel CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. nei mesi di luglio 2014 e luglio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad aggiornare il Codice di Autodisciplina della Società.

Art. 1 - Ruolo del Consiglio di Amministrazione

Di seguito quanto dispone lo statuto sociale in merito al ruolo del Consiglio di

Amministrazione

ARTICOLO 18

    1. Il Consiglio di Amministrazione nomina fra i suoi componenti il Presidente; può nominare anche un Vice-Presidente che sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
    1. Il Consiglio ha facoltà di nominare il proprio Segretario anche all'infuori dei suoi componenti.

ARTICOLO 19

    1. Il Consiglio si riunisce, anche fuori della sede sociale, su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci, di norma trimestralmente e, comunque, ogni qualvolta gli interessi della Società lo esigano, anche su richiesta di due Consiglieri.
    1. Il Consiglio si riunisce altresì su convocazione del Collegio Sindacale o di almeno uno dei suoi componenti, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
    1. La convocazione si farà a mezzo lettera raccomandata, telegramma, fax o posta elettronica e dovrà pervenire almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione, ovvero in caso di urgenza almeno un giorno prima.
    1. Le riunioni del Consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, qualora intervenga anche per teleconferenza, e/o videoconferenza, la maggioranza degli Amministratori in carica e dei Sindaci effettivi, tutti gli aventi diritto ad intervenire siano stati preventivamente informati della riunione ed i partecipanti siano sufficientemente informati sugli argomenti da trattare.

ARTICOLO 20

    1. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è richiesta la presenza effettiva della maggioranza dei membri in carica.
    1. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti fermo il rispetto della Disciplina delle Operazioni con Parti Correlate. In caso di parità, prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.
    1. E' ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio di Amministrazione si tengano per teleconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti.
    1. Verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo

in cui si trova il Presidente e il Segretario, che redige il verbale sottoscritto da entrambi.

ARTICOLO 21

    1. Gli Amministratori riferiscono tempestivamente al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo ai sensi di Legge.
    1. La comunicazione viene effettuata verbalmente con periodicità almeno trimestrale in occasione delle riunioni consiliari e del Comitato Esecutivo, ovvero con comunicazione scritta e/o verbale e/o telefonica al Presidente del Collegio Sindacale, qualora particolari esigenze di tempestività lo rendano preferibile.
    1. Gli Amministratori devono dare notizia agli altri Amministratori ed al Collegio Sindacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbiano in una determinata operazione, il tutto ai sensi di Legge.

ARTICOLO 23

    1. Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, senza eccezione di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che riterrà opportuni per lo svolgimento di tutte le attività costituenti l'oggetto sociale o strumentali allo stesso fatta eccezione per i poteri che la legge o il presente Statuto riservano tassativamente all'Assemblea.
    1. Il Consiglio di Amministrazione potrà pertanto deliberare la riduzione del capitale sociale in caso di recesso dei soci, l'adeguamento dello statuto a disposizioni normative inderogabili, il trasferimento della sede legale nell'ambito del territorio nazionale nonché la fusione per incorporazione di una società interamente posseduta o partecipata in misura almeno pari al 90% (novanta per cento)del suo capitale, nel rispetto delle previsioni di cui agli articoli 2505 e 2505-bis Codice Civile.

ARTICOLO 24

    1. Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Amministratori Delegati fra i propri componenti determinandone nei limiti di legge funzioni ed emolumenti.
    1. Può altresì nominare un Comitato Esecutivo composto da alcuni suoi componenti, determinandone nei limiti di legge le funzioni. Al Comitato Esecutivo, se non diversamente stabilito all'atto della nomina, si applicano le norme di funzionamento previste per il Consiglio di Amministrazione.
    1. Il Consiglio di Amministrazione può nominare Direttori Generali, previo accertamento del possesso dei requisiti di onorabilità normativamente

prescritti, designandoli anche fra i componenti del Consiglio. Il difetto dei requisiti di onorabilità determina la decadenza dalla carica.

    1. Il Consiglio può inoltre nominare Procuratori per determinati atti o categorie di atti.
    1. Il Consiglio può costituire al proprio interno comitati con funzioni consultive e propositive su specifiche materie, determinandone le attribuzioni e le facoltà.
    1. Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato e d'intesa col Presidente, previo parere del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale dovrà possedere una adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria.
    1. Il Consiglio di Amministrazione vigila, inoltre, affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il Consiglio di Amministrazione, in applicazione di quanto previsto dall'art. 1 del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A.:

  • sulla base di procedure interne approvate dal Consiglio di Amministrazione, esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo, monitorandone periodicamente l'attuazione. Le procedure prevedono che i budget elaborati da ciascuna società del Gruppo ed i business plan redatti dalla Società e dai direttori generali divisionali siano oggetto di discussione con l'Amministratore Delegato di SOGEFI prima della presentazione al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo prevista entro la fine del mese di gennaio;
  • definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività dell'emittente, come illustrato al successivo Art. 7, tenendo conto, in termini di possibili impatti, dei principali rischi relativi alle attività delle controllate. La Società procede annualmente, in occasione dell'approvazione del budget, alla valutazione globale dei rischi;
  • valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica, con

particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

  • definisce la periodicità, di norma trimestrale, con la quale l'Amministratore Delegato deve riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite, nel rispetto delle previsioni statutarie;
  • valuta l'andamento della gestione tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dall'Amministratore Delegato;
  • esamina ed approva preventivamente le operazioni della Società ed esamina quelle delle sue controllate, aventi un significativo rilievo strategico. A tal fine il Consiglio di Amministrazione definisce i rispettivi parametri di significatività, adottando apposita procedura;
  • effettua, di norma annualmente, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica;
  • può esprimere agli Azionisti, prima della nomina del nuovo Consiglio, i propri orientamenti sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
  • al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, il Consiglio di Amministrazione adotta una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate, che mette a disposizione sul sito internet della Società;
  • fornisce informativa nella Relazione sul governo societario sulla propria composizione, sui tempi e modalità di svolgimento delle sue riunioni e sul processo di autovalutazione.

Gli Amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa ed in autonomia ed accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto dell'impegno connesso alle loro attività lavorative e professionali, del numero di cariche di amministratore o sindaco da essi ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Sono inoltre tenuti ad informare il Consiglio di Amministrazione di eventuali attività svolte in concorrenza con l'emittente e di ogni significativa modifica intervenuta nelle cariche da essi ricoperte in altre società.

Sempre in applicazione di quanto previsto dall'art. 1 del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. il Consiglio di Amministrazione ha approvato il seguente:

Orientamento in merito al numero massimo di incarichi di Amministratore o Sindaco in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o società di rilevanti dimensioni ("Società Rilevanti"):

a) Criteri generali per la valutazione

    1. Escludere che un amministratore esecutivo di SOGEFI possa assumere altri incarichi come amministratore esecutivo o sindaco in Società Rilevanti non appartenenti al gruppo CIR o a quello delle sue controllanti.
    1. Per gli amministratori esecutivi di SOGEFI, possibilità di svolgere incarichi ulteriori per un massimo di tre come amministratore non esecutivo in Società Rilevanti non appartenenti al gruppo CIR o a quello delle sue controllanti.
    1. Per gli amministratori non esecutivi di SOGEFI, possibilità di svolgere incarichi ulteriori per un massimo di cinque come amministratore non esecutivo e/o sindaco e due come amministratore esecutivo in Società Rilevanti non appartenenti al gruppo CIR o a quello delle sue controllanti.
    1. Gli incarichi ricoperti in Società Rilevanti appartenenti al medesimo gruppo conteranno come un unico incarico (e tale unico incarico sarà considerato come di amministratore esecutivo ai fini del computo dei limiti, se almeno uno degli incarichi ricoperti nel medesimo gruppo sia di amministratore esecutivo).
    1. Per "società di rilevanti dimensioni" si intendono società che superino almeno uno dei seguenti limiti: fatturato superiore a Euro 500 milioni, attivo patrimoniale superiore a Euro 1.000 milioni, numero di dipendenti superiore a 2.000.
    1. Per "società finanziarie" si intendono solo quelle che esercitano le attività di prestazione di servizi finanziari nei confronti del pubblico, sottoposte a vigilanza.

b) Derogabilità dei criteri generali

I criteri generali sopra indicati saranno sempre derogabili con riferimento ad uno o più amministratori con deliberazione motivata del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione nel decidere sulle deroghe potrà tener conto anche dei dati relativi alla partecipazione dell'amministratore interessato alle riunioni consiliari e dei comitati di SOGEFI.

Si precisa, inoltre, che il Consiglio di Amministrazione valuta l'indipendenza degli Amministratori con periodicità almeno annuale, tenendo anche conto delle informazioni che i singoli interessati sono tenuti a fornire. La Società, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 147-ter, comma 4, del Testo Unico della Finanza, intende introdurre l'obbligo dell'Amministratore che abbia perduto la qualifica di indipendente ai sensi delle previsioni del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A. (Criterio 3.C.1) di rassegnare le proprie dimissioni, senza pregiudizio per la facoltà del Consiglio di Amministrazione di valutare ciascun caso specifico ammettendo eventuali deroghe.

Eventuali deroghe a quanto sopra indicato deliberate dal Consiglio di Amministrazione saranno oggetto di informativa nella Relazione Annuale sul Governo Societario.

Di seguito quanto dispone lo statuto sociale in merito al Presidente del Consiglio

di Amministrazione

ARTICOLO 25

La rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in ogni stato e grado di giudizio, spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, disgiuntamente, al Vice-Presidente, agli Amministratori Delegati e ai Direttori Generali, nei limiti dei poteri loro conferiti.

In applicazione di quanto previsto dall'art. 1 del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. il Presidente del Consiglio di Amministrazione:

  • convoca le riunioni del Consiglio di Amministrazione e si adopera affinché ai membri del Consiglio - nonché ai Sindaci - siano fornite, almeno alcuni giorni prima rispetto alla data della riunione (fatti salvi i casi di necessità ed urgenza), la documentazione e le informazioni necessarie per permettere al Consiglio stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione; nel caso in cui sia voluminosa o complessa, la documentazione può essere integrata da un documento di sintesi. Ove, in casi specifici, non sia possibile fornire la necessaria informativa con congruo anticipo, il Presidente cura che siano effettuati adeguati e puntuali approfondimenti durante le sessioni consiliari;

  • coordina le attività del Consiglio di Amministrazione e guida lo svolgimento delle relative riunioni, curandosi che agli argomenti all'ordine del giorno sia dedicato il tempo necessario per consentire il dibattito e incoraggiando il contributo da parte dei consiglieri;

  • cura che gli Amministratori e i Sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, nelle forme più opportune, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi, nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento;
  • - può chiedere all'Amministratore Delegato, anche su richiesta di uno o più amministratori, che i dirigenti della Società e quelli delle società del Gruppo intervengano alle riunioni consiliari per fornire gli opportuni approfondimenti.

Art. 2 – Composizione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da amministratori esecutivi e non esecutivi, dotati di adeguata competenza e professionalità.

Gli amministratori non esecutivi apportano le loro specifiche competenze alle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni consapevoli e prestando particolare cura alle aree in cui possono manifestarsi conflitti di interesse.

La composizione del Consiglio di Amministrazione della Società – anche sotto il profilo del numero, della competenza, dell'autorevolezza e della disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi - deve essere idonea a garantire adeguate condizioni di autonomia gestionale, orientate alla massimizzazione degli obiettivi economico-finanziari propri della Società.

La composizione del Consiglio di Amministrazione rispetta altresì l'equilibrio fra i generi prescritto dalla normativa vigente e dall'art. 17 dello statuto sociale riportato in prosieguo.

La Società aderisce al cosiddetto divieto di interlocking, introdotto dall'art. 2 del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. ossia al principio per cui il chief officer di un emittente non può assumere l'incarico di amministratore di un altro emittente non appartenente allo stesso gruppo, di cui sia chief officer un amministratore dell'emittente.

Gli Amministratori sono tenuti a conoscere i compiti e le responsabilità inerenti la carica.

Il Presidente cura che gli Amministratori e i Sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, nelle forme più opportune, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei principi di corretta gestione dei rischi nonché del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento. Per quanto riguarda l'informativa sui settori di attività, l'Amministratore Delegato presenta l'informativa sull'andamento del business in occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione di esame delle situazioni contabili.

In relazione al quadro normativo di riferimento, possono essere organizzate specifiche sessioni informative per i consiglieri, con il supporto di esperti in formazione professionale, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione e successivamente, ogni qualvolta l'evoluzione del quadro normativo richieda un aggiornamento in merito.

Il Consiglio di Amministrazione designa un lead independent director. Il lead independent director rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi, ed in particolare degli indipendenti. Collabora con il Presidente al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. Al lead independent director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare, autonomamente o su richiesta di altri Consiglieri, apposite riunioni di soli Amministratori Indipendenti per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio di Amministrazione o alla gestione sociale.

Con riferimento alla possibilità che gli emittenti adottino meccanismi che assicurino la scadenza differenziata di tutti o parte dei componenti dell'organo amministrativo (c.d. staggered board), la Società non ha ritenuto opportuno adottare tale previsione, in quanto non adatta al particolare assetto proprietario di SOGEFI.

Art. 3 - Amministratori Indipendenti

In conformità a quanto previsto dal Regolamento recante norme di attuazione del D.Lgs 58/1998 in materia di mercati adottato da Consob con delibera 16191/2007, gli Amministratori Indipendenti costituiscono la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione.

In adesione a quanto raccomandato dal CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. sono considerati "Amministratori Indipendenti" coloro che:

  • a) direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, non controllano la Società o non sono in grado di esercitare su di essa un'influenza notevole, o non partecipano a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possono esercitare il controllo o un'influenza notevole della Società;
  • b) non sono, o non sono stati nei precedenti tre esercizi, esponenti di rilievo della Società, di una sua controllata avente rilevanza strategica o di una società sottoposta a comune controllo con la Società, ovvero di una società o di un ente che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società o è in grado di esercitare sulla stessa un'influenza notevole;
  • c) direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio

professionale o di una società di consulenza) non hanno, o non hanno avuto nell'esercizio precedente, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale:

  • con la Società, una sua controllata, o con alcuno dei relativi esponenti di rilievo;
  • con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla l'emittente, ovvero – trattandosi di società o ente – con i relativi esponenti di rilievo;

ovvero non sono, o non sono stati nei precedenti tre esercizi, lavoratori dipendenti di uno dei predetti soggetti;

  • d) non ricevono, o non hanno ricevuto nei precedenti tre esercizi, dalla Società o da una società controllata o controllante una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto all'emolumento fisso di Amministratore non esecutivo della Società e al compenso per la partecipazione ai comitati raccomandati dal CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A., anche sotto forma di partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche a base azionaria;
  • e) non sono stati Amministratori della Società per più di nove anni negli ultimi dodici anni;
  • f) non rivestono la carica di Amministratore esecutivo in un'altra società nella quale un Amministratore esecutivo della Società abbia un incarico di amministratore;
  • g) non sono soci o Amministratori di società o di un'entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale dell'Emittente;
  • h) non sono stretti familiari di una persona che si trova in una delle situazioni di cui ai precedenti punti.

Qualora ricorressero alcune delle suddette ipotesi previste dal CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A., quali condizioni di non indipendenza degli Amministratori non esecutivi, il Consiglio di Amministrazione dovrà valutare, con riferimento al singolo caso, se sussistano o meno i requisiti necessari per l'attribuzione della qualifica di Amministratore Indipendente.

Sulla base di quanto prescritto al comma 4, art. 147-ter del T.U.F., almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il Consiglio di Amministrazione è composto da più di sette componenti devono possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci e pertanto, ai sensi del comma 3, art. 148 del T.U.F., non vengono considerati indipendenti:

  • a) il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli Amministratori della Società, gli Amministratori, il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli Amministratori delle società da questa controllate, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo;
  • b) coloro che sono legati alla Società od alle società da questa controllate od alle società che la controllano od a quelle sottoposte a comune controllo ovvero agli Amministratori della Società ed ai soggetti di cui al punto precedente da rapporti di lavoro autonomo o subordinato ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale o professionale che ne compromettano l'indipendenza.

Inoltre, la Società rispetta i criteri stabiliti in materia di adeguatezza del numero degli amministratori indipendenti da Borsa Italiana S.p.A. per le società quotate al segmento STAR.

L'indipendenza degli Amministratori è valutata dal Consiglio di Amministrazione dopo la nomina e, successivamente, con cadenza annuale. Il Consiglio rende noto l'esito delle proprie valutazioni nella Relazione sul governo societario.

Art. 4 - Istituzione e funzionamento dei comitati interni al Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione istituisce al proprio interno uno o più comitati con funzioni propositive e consultive, definendone i compiti ed approvando i rispettivi regolamenti.

I comitati sono composti da non meno di tre membri tutti indipendenti ed i lavori sono coordinati da un presidente. Le riunioni di ciascun comitato sono verbalizzate ed il Presidente di ciascun Comitato ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

Il Regolamento dei Comitati prevede la partecipazione alle relative riunioni del Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da questi designato.

Il presidente, qualora ne ravvisi la necessità, può invitare di volta in volta soggetti che non siano membri dei comitati la cui presenza possa risultare opportuna allo svolgimento della riunione.

Per ragioni organizzative le funzioni del Comitato Nomine e del Comitato per la Remunerazione sono riunite in un unico comitato, all'interno del quale devono figurare adeguate competenze in materia finanziaria o di politica retributiva, denominato Comitato Nomine e Remunerazione.

Il Comitato Controllo e Rischi, all'interno del quale almeno un componente deve possedere un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi, oltre alle funzioni consultive, propositive e di monitoraggio del Sistema Controllo e Rischi, svolge le funzioni del Comitato per le operazioni con parti correlate in conformità a quanto previsto dalla Disciplina delle operazioni con parti correlate.

I compiti assegnati ai singoli Comitati dal Consiglio di Amministrazione sono illustrati negli articoli successivi.

Art. 5 – Nomina degli Amministratori

Di seguito quanto dispone lo statuto sociale in merito alla nomina degli Amministratori

ARTICOLO 17

    1. La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione costituito da cinque a quindici componenti, anche non soci, che durano in carica per il periodo determinato dall'Assemblea, in ogni caso non superiore a tre esercizi, e sono rieleggibili.
    1. L'Assemblea determinerà il numero dei componenti il Consiglio, numero che rimarrà fermo fino a sua diversa deliberazione.
    1. Agli Azionisti di minoranza è riservata la nomina di un componente il Consiglio di Amministrazione.
    1. Il Consiglio di Amministrazione è nominato dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo; le liste di candidati, sottoscritte dagli Azionisti che le presentano, devono essere depositate nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.
    1. Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale o quella diversa percentuale che venisse determinata a sensi di legge o di regolamento, con onere di comprovare la titolarità del numero di azioni richiesto entro il termine e con le modalità previste dalla normativa applicabile; gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino complessivamente meno del 20% del capitale sociale, potranno presentare liste contenenti non più di 3 candidati.
    1. Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella proporzione prescritta dalla normativa vigente in materia di equilibrio fra i generi.
    1. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
    1. Nessun Azionista può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista; gli Azionisti che siano assoggettati a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria o quelli che partecipano ad uno stesso sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola lista.
    1. Ogni Azionista può votare una sola lista.
    1. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
    1. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine di cui sopra, sono depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano sotto la propria responsabilità l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dalla legge e l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge e dai regolamenti vigenti per i componenti il Consiglio di Amministrazione, nonché un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società ed eventualmente dell'idoneità a qualificarsi come Amministratore indipendente a sensi di legge e/o di regolamento.
    1. Eventuali incompletezze o irregolarità relative a singoli candidati comporteranno l'eliminazione del nominativo del candidato dalla lista che verrà messa in votazione.
    1. Per poter conseguire la nomina dei candidati indicati, le liste presentate e messe in votazione devono ottenere una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta ai sensi del presente articolo per la presentazione delle liste stesse; in difetto di tali liste non verrà tenuto conto.
    1. All'elezione dei componenti il Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:
  • a) dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti

sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, tanti consiglieri che rappresentino la totalità di quelli da eleggere meno uno;

  • b) dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, è tratto il restante consigliere, nella persona del candidato elencato al primo posto di tale lista.
    1. Qualora l'applicazione della procedura di cui alle lettere a) e b) non consenta il rispetto dell'equilibrio fra i generi prescritto dalla normativa vigente, l'ultimo eletto della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti appartenente al genere più rappresentato decade ed è sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista appartenente al genere meno rappresentato. In mancanza l'assemblea integra l'organo amministrativo con le maggioranze di legge assicurando il rispetto del requisito.
    1. Tutti i Consiglieri eletti dovranno essere in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dalla normativa vigente. Il difetto di tali requisiti ne determina la decadenza dalla carica.
    1. Nel caso in cui sia stata presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i consiglieri sono tratti da tale lista.
    1. Nel caso in cui non sia stata presentata alcuna lista oppure risulti eletto un numero di Amministratori inferiore al numero determinato dall'Assemblea, l'Assemblea stessa dovrà essere riconvocata per la nomina dell'intero Consiglio di Amministrazione.
    1. Qualora per dimissioni o per altre cause vengano a mancare uno o più Amministratori, si provvederà ai sensi dell'art. 2386 C.C., assicurando il rispetto dei requisiti applicabili.

In applicazione di quanto previsto dall'art. 5 del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. e nel Regolamento del Comitato Nomine e Remunerazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione, con riguardo alla nomina degli Amministratori, il Comitato svolge le seguenti funzioni:

  • propone al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di Amministratore qualora occorra sostituire un Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 2386, primo comma del Codice Civile;
  • formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito al numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco che gli Amministratori della Società possono assumere in società quotate nei mercati regolamentati (anche esteri), società finanziarie, assicurative e società di rilevanti dimensioni, tenendo conto

della partecipazione dei consiglieri ai comitati costituiti all'interno del Consiglio;

  • formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso, nonché, eventualmente, in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna.

Il Piano per la successione degli Amministratori esecutivi è approvato dal Consiglio di Amministrazione sulla base dell'attività istruttoria svolta dal Comitato Nomine e Remunerazione. Il Piano prevede una chiara definizione di obiettivi, strumenti e tempistica del processo, il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione nonché una chiara ripartizione delle competenze, a partire da quella istruttoria.

Art. 6 - Remunerazione degli Amministratori

Le politiche retributive sono orientate a garantire la competitività sul mercato del lavoro in linea con gli obiettivi di crescita e fidelizzazione delle risorse umane, oltre che a differenziare gli strumenti retributivi sulla base delle singole professionalità e competenze.

La Società provvede a mantenere allineate le retribuzioni ai benchmark di mercato, applicando criteri premianti al verificarsi di particolari situazioni di merito.

Ai sensi di legge, l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti determina il compenso spettante agli Amministratori per la carica.

Il Consiglio di Amministrazione determina i compensi degli Amministratori non esecutivi per la loro partecipazione ad uno o più comitati nonché i compensi per l'eventuale affidamento di specifici incarichi.

La remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche, in conformità dello statuto, è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, sulla base delle linee guida stabilite nella politica della remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, definisce la politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

In applicazione al principio 6.P.5. del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A., in occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento del rapporto con un amministratore esecutivo o un direttore generale, la Società rende note, ad esito dei processi interni che conducono all'attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito, mediante un comunicato diffuso al mercato.

Nel predisporre eventuali piani di remunerazione basati su azioni, il Consiglio di Amministrazione assicura il rispetto dei criteri prescritti dal CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A.

In applicazione di quanto previsto dall'art. 6 del CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. e nel Regolamento del Comitato Nomine e Remunerazione approvato dal Consiglio di Amministrazione, con riferimento alle remunerazioni, il Comitato svolge le seguenti funzioni:

  • sottopone al Consiglio di Amministrazione proposte relativamente alle politiche retributive degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • formula pareri, congiuntamente al Comitato Controllo e Rischi, sulle proposte relative alle politiche retributive del responsabile dell'internal auditing e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;
  • formula proposte per la remunerazione dell'Amministratore Delegato e degli Amministratori investiti di particolari cariche, che possono includere anche piani di remunerazione che prevedono l'assegnazione di stock option o l'erogazione di altri incentivi parametrati su azioni;
  • elabora in genere proposte al Consiglio di Amministrazione in merito alle caratteristiche dei piani di compensi basati su strumenti finanziari;
  • valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Art. 7 - Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Consiglio di Amministrazione approva i principi generali del sistema di controllo e gestione dei rischi.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre 2012 ha adottato, con effetto dal 1° gennaio 2013, le proprie Linee di indirizzo in materia di Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:

Sistema Controllo e Rischi

Il Sistema Controllo e Rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati e favorire l'adozione di decisioni consapevoli. Il Sistema Controllo e Rischi contribuisce a garantire la salvaguardia del patrimonio sociale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali, l'affidabilità delle informazione fornite agli organi sociali ed al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto e delle procedure interne.

Il Sistema Controllo e Rischi contribuisce a ridurre e contenere, ma non può eliminare la possibilità di decisioni sbagliate, errori, violazioni fraudolente di sistemi di controllo e accadimenti imprevedibili.

Il Sistema Controllo e Rischi comprende, oltre alle presenti linee guida, le disposizioni statutarie e regolamentari interne in materia di ripartizione di competenze e deleghe di responsabilità, ivi incluso il Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, gli obiettivi e metodologie di valutazione dei rischi e le disposizioni in materia di sistema amministrativo, contabile e finanziario.

Compiti degli organi e funzioni del Sistema Controllo e Rischi

Gli organi e funzioni responsabili per il Sistema Controllo e Rischi sono i seguenti:

  • a) il Consiglio di Amministrazione;
  • b) l'Amministratore Incaricato in materia di Sistema Controllo e Rischi (l' "Amministratore Incaricato");
  • c) il Comitato Controllo e Rischi;
  • d) il Responsabile della Funzione di Internal Audit;
  • e) il Risk Manager;

  • f) il Collegio Sindacale;

  • g) l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001;
  • h) gli altri organi e funzioni aziendali competenti in materia di controlli interni e gestione dei rischi.

Tutti i dipendenti favoriscono, ciascuno nell'ambito dei propri compiti nell'organizzazione aziendale, l'efficace funzionamento del Sistema Controllo e Rischi, adempiendo alle proprie responsabilità con la necessaria conoscenza e comprensione dell'attività, dell'organizzazione e delle modalità di funzionamento dei mercati di riferimento, dei rischi e degli obiettivi gestionali della Società.

Gli organi e funzioni sopra riportati operano ciascuno nel rispetto dei propri compiti e competenze e secondo le indicazioni previste nelle presenti Linee di Indirizzo e nelle disposizioni normative, regolamentari e interne applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del Sistema Controllo e Rischi e ne definisce le linee di indirizzo, in coerenza con gli obiettivi strategici e il profilo di rischio della Società.

Il Consiglio di Amministrazione nell'ambito del Sistema Controllo e Rischi:

  • a) definisce le linee di indirizzo del Sistema Controllo e Rischi, provvedendo alle opportune modifiche e aggiornamenti;
  • b) individua la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, rivalutandoli ogni volta che le circostanze lo rendessero necessario;
  • c) valuta con cadenza annuale l'adeguatezza, efficacia ed efficienza del Sistema Controllo e Rischi rispetto all'attività di impresa e il profilo di rischio assunto, tenuto anche conto delle valutazioni dell'Amministratore Incaricato e del Comitato Controllo e Rischi;
  • d) approva, su proposta del Comitato Controllo e Rischi, con cadenza annuale, entro la data di approvazione del bilancio di esercizio, il Piano di Audit, sentito il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato;
  • e) valuta, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
  • f) nomina l'Amministratore Incaricato;
  • g) nomina al suo interno un Comitato Controllo e Rischi e ne designa il presidente;
  • h) approva il regolamento del Comitato Controllo e Rischi ed eventuali sue modifiche e aggiornamenti;

  • i) nomina e revoca il Responsabile della Funzione di Internal Audit, fissandone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale.

  • j) assicura che il Responsabile della Funzione di Internal Audit sia dotato delle risorse adeguate per l'espletamento delle proprie responsabilità.

Amministratore Incaricato

L'Amministratore Incaricato ha la responsabilità di assicurare la funzionalità e l'adeguatezza del sistema di controllo interno. Di norma, l'Amministratore Incaricato coincide con l'Amministratore Delegato.

L'Amministratore Incaricato:

  • a) cura l'identificazione dei principali rischi aziendali e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • b) cura la progettazione, realizzazione e gestione del Sistema Controllo e Rischi, prevedendo modalità di coordinamento tra gli organi e le funzioni interessate al fine di massimizzarne l'efficienza e ridurre duplicazioni;
  • c) verifica costantemente, anche sulla base delle relazioni predisposte dal Responsabile dell'Internal Audit e delle indicazioni del Comitato Controllo e Rischi, l'adeguatezza, efficacia ed efficienza del Sistema Controllo e Rischi, proponendo al Consiglio di Amministrazione le opportune modifiche e aggiornamenti;
  • d) può chiedere al Responsabile della Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio di Amministrazione, al presidente del Comitato Controllo e Rischi e al presidente del Collegio Sindacale;
  • e) riferisce tempestivamente al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Consiglio di Amministrazione possa prendere le opportune iniziative;
  • f) può avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni della consulenza del Comitato Controllo e Rischi.

Il Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi svolge funzioni consultive, propositive e di monitoraggio sul Sistema Controllo e Rischi.

Il Comitato Controllo e Rischi:

  • a) valuta, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato e presenta i risultati della propria valutazione al Consiglio di Amministrazione come previsto dalla successiva lettera f);
  • b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti l'identificazione dei principali rischi aziendali, ed in particolare sull'identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali;
  • c) esamina le relazioni aventi per oggetto la valutazione del Sistema Controllo e Rischi predisposte dalla Funzione di Internal Audit e riferisce al Consiglio di Amministrazione le proprie valutazioni in merito come previsto dalla successiva lettera f);
  • d) monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della Funzione di Internal Audit e propone al Consiglio di Amministrazione eventuali interventi correttivi;
  • e) può chiedere alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale e del Consiglio di Amministrazione e all'Amministratore Incaricato;
  • f) riferisce al Consiglio di Amministrazione almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del Sistema Controllo Rischi;
  • g) supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;
  • h) esamina il Piano di Audit e ne propone l'adozione al Consiglio di Amministrazione;
  • i) svolge le funzioni di comitato per le operazioni con parti correlate ai sensi della procedura per le operazioni con parti correlate della Società.

Il Comitato Controllo e Rischi è composto da almeno 3 amministratori indipendenti, dei quali almeno uno è dotato di un'adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi, e opera in conformità alle disposizioni del regolamento interno approvato dal Consiglio di Amministrazione, che descrive le modalità di nomina, i compiti, la modalità di funzionamento, i poteri e il budget.

Ai lavori del Comitato Controllo e Rischi partecipa il presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco designato dal presidente del collegio (e possono comunque partecipare anche gli altri sindaci).

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit nell'ambito del Sistema Controllo e Rischi:

  • a) predispone il Piano di Audit sottoponendolo al Comitato Controllo e Rischi, affinché ne proponga l'adozione al Consiglio di Amministrazione;
  • b) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità l'operatività e l'idoneità del Sistema Controllo e Rischi attraverso il Piano di Audit approvato dal Consiglio di Amministrazione;
  • c) predispone relazioni semestrali su: la propria attività, le modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, il rispetto dei piani definiti per il loro contenimento e l'idoneità del Sistema Controllo e Rischi e ne trasmette copia al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale prima della riunione del Comitato controllo e rischi che precede i Consigli di Amministrazione della relazione annuale e semestrale;
  • d) predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza, trasmettendone copia ai presidenti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio Sindacale e all'Amministratore Incaricato;
  • e) verifica nell'ambito del Piano di Audit l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Il Responsabile della Funzione di Internal Audit dipende gerarchicamente dal Consiglio di Amministrazione per il tramite del suo Presidente ed ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del suo incarico.

Il Risk Manager

La descrizione delle attività e funzioni del Risk Manager sono indicate in prosieguo.

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale vigila sull'efficacia del Sistema Controllo e Rischi. Nell'espletamento delle proprie funzioni il Collegio Sindacale può chiedere al Responsabile della Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative o operazioni aziendali dandone notizia al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo e Rischi si scambiano tempestivamente le informazioni rilevanti per l'espletamento dei propri compiti.

Organismo di Vigilanza

L'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs 231/2001 svolge i compiti per esso previsti dal Modello Organizzativo della Società e collabora e scambia informazioni regolarmente con il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Amministratore Incaricato.

Gli altri organi e funzioni competenti

Gli altri organi e funzioni aziendali competenti in materia di controlli interni e gestione dei rischi includono il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e l'insieme di procedure e organi che compongono la struttura aziendale.

La gestione dei rischi

Il sistema di gestione dei rischi si articola sui seguenti tre livelli di controllo:

  • a) le funzioni operative all'interno delle società del Gruppo rilevano i rischi e stabiliscono le azioni da intraprendere per la loro gestione, in coordinamento con la funzione preposta alla gestione dei rischi (Risk Management), secondo una metodologia di gestione integrata dei rischi "ERM - Enterprise Risk Management";
  • b) la funzione preposta alla gestione dei rischi (Risk Management) svolge costante attività di analisi e monitoraggio;
  • c) la Funzione di Internal Audit controlla il funzionamento del Sistema e fornisce proprie valutazioni indipendenti.

Definizione della natura e livello di rischi compatibili con gli obiettivi strategici di SOGEFI

SOGEFI almeno una volta all'anno in fase di redazione del budget esegue una valutazione globale dei rischi con la relativa quantificazione e valutazione del loro possibile impatto sul raggiungimento degli obiettivi di gestione.

L'attività suindicata è svolta seguendo le linee guida metodologiche contenute nel documento "Analisi e valutazione dei rischi" (allegato alle Linee di indirizzo), che sono ispirate al Framework "ERM - Enterprise Risk Management" elaborato dal "Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission (COSO report)" e che formano parte integrante delle presenti Linee di Indirizzo.

L'output di tale attività sarà costituito da un documento che rappresenta in modo completo il livello di rischio per ogni area di business e definisce le azioni di mitigazione dei rischi previste. Tale documento dovrà essere discusso dal Risk Manager con la direzione aziendale e con il Comitato Controllo e Rischi. Il Comitato Controllo e Rischi potrà richiedere delucidazioni e/o integrazioni al documento affinché possa relazionare in modo esaustivo al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione dovrà essere posto nelle condizioni di poter valutare agevolmente se il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società è accettabile così come riportato nel documento predisposto dal management e discusso con il Comitato Controllo e Rischi. Il Consiglio di Amministrazione dovrà esprimere la sua opinione in merito alle azioni di mitigazione proposte e sull'entità del rischio residuo.

L'esame, la discussione e la definizione nel Consiglio di Amministrazione della natura e livello di rischio compatibile con gli obiettivi aziendali è attuata attraverso un'analisi critica della valutazione di probabilità/impatto del Comitato Controllo e Rischi e tiene conto di parametri collegati al risultato della gestione, al patrimonio netto e alla posizione finanziaria netta della Società.

Passi operativi

L'attività di cui sopra deve essere sottoposta ad una revisione completa e ad un monitoraggio costante nel corso dell'esercizio da parte del Risk Manager in stretta collaborazione con i responsabili di processo e con il Responsabile della Funzione di Internal Audit.

In concreto l'attività del Risk Manager in collaborazione con i responsabili di processo consiste, in linea con la predetta metodologia "ERM", nello svolgimento delle seguenti operazioni:

  • a) mappatura dei processi aziendali e relativo aggiornamento qualora necessario;
  • b) rilevazione dei rischi sia interni che esterni con periodicità annuale, riferiti ai singoli processi;
  • c) misurazione dei rischi in termini di probabilità / impatto e valutazione dell'effetto sui business plan e sul budget;
  • d) analisi fattori di mitigazione del rischio;
  • e) presentazione dei risultati dell'attività al Comitato Controllo e Rischi per esame e discussione preliminare, al fine della presentazione degli stessi al Consiglio di Amministrazione.

Il Risk Manager svolge un'attività di costante monitoraggio sulle possibili conseguenze derivanti dai rischi strategici, operativi, di compliance e di reporting. Definisce una serie di flussi informativi provenienti dalle funzioni operative per monitorare nel continuo il livello del rischio. Riporta trimestralmente al Comitato Controllo e Rischi al fine di elaborare ed aggiornare costantemente il documento di valutazione e monitoraggio dei rischi destinato alla valutazione annuale del Consiglio di Amministrazione.

Tempistiche per l'analisi e valutazione annuale dei rischi

Entro il 31 ottobre di ogni anno il Risk Manager incontra il Comitato Controllo e Rischi per illustrare l'attività annuale di analisi e valutazione dei rischi della Società; il Comitato Controllo e Rischi analizza il documento ed effettua gli opportuni approfondimenti nel corso dei successivi mesi di novembre e dicembre per poi sottoporre il documento definitivo al Consiglio di Amministrazione in occasione dell'approvazione del budget nel corso del mese di gennaio.

Art. 8 - Sindaci

Di seguito quanto dispone lo statuto sociale in merito ai Sindaci

ARTICOLO 26

    1. Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e tre supplenti che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Agli Azionisti di minoranza è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo e di un Sindaco supplente.
    1. Il Collegio Sindacale è nominato dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti composte da due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente ed, in ciascuna sezione, i candidati sono elencati in ordine progressivo. Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere in ciascuna sezione candidati di generi diversi.
    1. Le liste di candidati, sottoscritte dagli Azionisti che le presentano, devono essere depositate nei termini e con le modalità previste dalla normativa applicabile.
    1. Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli od insieme ad altri, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale o quella diversa percentuale che venisse determinata a sensi di legge o di regolamento, con onere di comprovare la titolarità del numero di azioni richiesto, entro i termini e con le modalità di legge.
    1. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
    1. Nessun Azionista può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista; gli Azionisti che siano assoggettati a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria o quelli che partecipano ad uno stesso sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola lista.
    1. Ogni Azionista può votare una sola lista.
    1. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
    1. Non possono essere inseriti nelle liste candidati che ricoprono già incarichi di sindaco effettivo in altre cinque società od enti, i cui titoli siano ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato iscritto nell'elenco previsto dagli articoli 63 e 67 del D.Lgs. 58/1998, o candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza stabiliti dalla normativa applicabile o che non rispettino i

limiti di cumulo degli incarichi stabiliti ai sensi di legge o di regolamento.

    1. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, sono depositate le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura ed attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla legge e dai regolamenti vigenti per i componenti il Collegio Sindacale.
    1. Le liste sono altresì accompagnate da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali, con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società.
    1. Eventuali incompletezze o irregolarità relative a singoli candidati comporteranno l'esclusione del nominativo del candidato dalla lista messa in votazione.
    1. All'elezione dei componenti il Collegio Sindacale si procede come segue: 1. dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due componenti effettivi e due supplenti;
  • dalla lista degli Azionisti di minoranza rappresentata dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, l'altro componente effettivo e l'altro componente supplente;

  • in caso di presentazione di una sola lista, tutti i sindaci effettivi e supplenti sono tratti da tale lista.

    1. Qualora l'applicazione della procedura di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3 non consenta il rispetto dell'equilibrio fra i generi prescritto dalla normativa vigente, l'ultimo eletto della sezione della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti del genere più rappresentato decade ed è sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista e della stessa sezione del genere meno rappresentato. In mancanza l'assemblea integra il Collegio Sindacale con le maggioranze di legge, assicurando il rispetto del requisito.
    1. La presidenza del Collegio Sindacale spetta al candidato della lista degli Azionisti di minoranza che ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di presentazione di una sola lista, la presidenza del Collegio Sindacale spetta al candidato alla carica di Sindaco effettivo elencato al primo posto in tale lista.
    1. Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il Sindaco decade dalla carica.
    1. In caso di sostituzione di un sindaco effettivo, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, assicurando il rispetto dei requisiti di legge anche in materia di equilibrio fra i generi.
    1. Le riunioni del Collegio Sindacale possono svolgersi anche con mezzi di telecomunicazione nel rispetto delle seguenti condizioni:

a) che sia consentito ai partecipanti di visionare, ricevere o trasmettere tutta la documentazione necessaria;

b) che sia consentita la partecipazione in tempo reale alla discussione nel rispetto del metodo collegiale.

    1. Le riunioni si tengono nel luogo di convocazione in cui deve trovarsi il Presidente.
    1. Il Collegio Sindacale può, previa comunicazione al Presidente, convocare l'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Esecutivo. Il potere di convocazione del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo può essere esercitato individualmente da ciascun componente il Collegio Sindacale; quello di convocazione dell'Assemblea da almeno due componenti il Collegio Sindacale.

Inoltre i Sindaci sono scelti tra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri previsti dal CODICE DI AUTODISCIPLINA DI BORSA ITALIANA S.P.A. per gli Amministratori.

Il Collegio Sindacale verifica il rispetto di detti criteri dopo la nomina e successivamente con cadenza annuale.

I Sindaci accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario.

La remunerazione dei Sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società.

L'attività di vigilanza del Collegio Sindacale sull'efficacia del Sistema Controllo e Rischi è descritta nel precedente Art. 7.

Art. 9 - Rapporti con gli Azionisti

La Società si adopera per instaurare e mantenere un dialogo efficace con i propri Azionisti e con il mercato, utilizzando varie forme di comunicazione quali: presentazione dei risultati della Società e del Gruppo nel corso delle riunioni assembleari tramite la proiezione di slides, incontri con Analisti Finanziari e Investitori Istituzionali in Italia ed all'estero, diffusione al pubblico mediante la messa a disposizione sul sito internet della Società della documentazione societaria prevista dalla normativa, dei comunicati stampa e delle presentazioni.

La Società inoltre si attiene ai principi della Guida per l'Informazione al Mercato.

La Società nomina un responsabile per la funzione "Investor Relations" per gestire il flusso delle informazioni dirette agli Azionisti, agli Analisti Finanziari ed agli Investitori Istituzionali, nel rispetto delle regole stabilite per la comunicazione di informazioni e documenti della Società.

Di seguito quanto dispone lo statuto sociale in merito alle modalità e termini di convocazione delle assemblee

ARTICOLO 10

    1. L'Assemblea rappresenta l'universalità degli Azionisti e le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge ed al presente Statuto, vincolano tutti gli Azionisti, ancorché assenti o dissenzienti.
    1. L'Assemblea sia Ordinaria sia Straordinaria, anche in unica convocazione qualora il Consiglio ne ravvisi l'opportunità, è costituita e delibera secondo le norme di legge fermo il rispetto della Disciplina delle Operazioni con Parti Correlate.
    1. L'Assemblea degli Azionisti può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero, ricorrendo le condizioni di legge, entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.
    1. L'Assemblea Ordinaria potrà assumere le delibere richieste dalla Disciplina delle Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società.

ARTICOLO 12

Le convocazioni delle assemblee sono fatte mediante pubblicazione di avviso sul sito internet della Società nonché sul quotidiano "La Repubblica", secondo i termini e le modalità previsti dalla normativa vigente.

Il Consiglio di Amministrazione mette a disposizione degli Azionisti, nei termini previsti dalla normativa vigente, le proposte all'ordine del giorno dell'Assemblea, disponibili anche sul sito internet della Società.

Il Regolamento Assembleare, reperibile sul sito internet della Società, assicura un ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari.

ALLEGATO C)

CURRICULUM DEGLI AMMINISTRATORI

Monica Mondardini

Monica Mondardini, 56 anni, è laureata in Scienze Statistiche ed Economiche all'Università di Bologna.

Ha svolto la sua attività professionale nei settori editoriale e finanziario ed ha maturato un'importante esperienza all'estero, avendo in particolare trascorso nove anni in Francia e dieci anni in Spagna.

Ha iniziato la sua carriera nel 1985 nel Gruppo Editoriale Fabbri, partecipando a un progetto di sviluppo internazionale, che nel 1989 l'ha portata in Spagna.

Nel 1990 è entrata in Hachette, primario gruppo editoriale francese appartenente al gruppo Lagardere; ha dapprima diretto la filiale spagnola di Hachette Livre e in seguito, nel 1993, è stata nominata Direttore della branche internazionale, con sede a Parigi, e membro del Comitato Esecutivo di Hachette Livre. In tale ruolo ha diretto le attività estere del gruppo, presente in particolare in Spagna e in America Latina. Nel 1998 è passata al Gruppo Generali, come Chief Executive Officer di Europ Assistance, con sede a Parigi. Europ Assistance è una società di servizi, anche assicurativi, presente in tutti i principali Paesi del mondo, pioniera nel settore in cui opera e brand di grande prestigio.

Nel 2001 è stata nominata Amministratore Delegato di Generali Spagna, con sede a Madrid, dove è rimasta fino alla fine del 2008. Generali Spagna è una delle principali compagnie di assicurazione del Paese; è il risultato di un articolato processo di acquisizioni da parte di Generali di compagnie locali e nel periodo di sua gestione le compagnie sono state risanate e integrate facendo di Generali uno dei principali protagonisti del mercato.

In gennaio 2009 è ritornata in Italia, come Amministratore Delegato del Gruppo Editoriale L'Espresso, dove è ormai da otto anni impegnata nel difficile compito di gestione di uno dei principali gruppi editoriali del Paese, in un mercato in profonda trasformazione.

Da maggio 2013 è divenuta Amministratore Delegato di CIR S.p.A., holding che controlla il Gruppo Editoriale L'Espresso, mantenendo il suo precedente ruolo in Espresso, e operando anche sulle restanti partecipate del Gruppo. All'interno del Gruppo CIR ricopre anche gli incarichi di presidente di Sogefi S.p.A. e di consigliere di amministrazione di KOS S.p.A..

È inoltre amministratore indipendente di tre rilevanti società quotate: Crédit Agricole S.A., Atlantia S.p.A. e Trevi Finanziaria Industriale S.p.A.. Nell'ambito del gruppo Atlantia è anche presidente di Aeroporti di Roma S.p.A..

Nel 2006 ha ricevuto dal Comites di Madrid la "Targa all'Italianità", riservata agli italiani residenti in Spagna che hanno dato lustro al proprio paese. Nel 2014 è stata premiata dall'Ambasciata di Francia a Roma e dalla Camera di Commercio francese in Italia come personalità economica dell'anno nei rapporti tra i due paesi. Nel 2016 è stata insignita del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore.

Laurent Hebenstreit

Laurent Hebenstreit è amministratore delegato di Sogefi dal mese di giugno del 2015.

Hebenstreit, 56 anni, di nazionalità francese e laureato in Ingegneria alla Ecole Centrale di Parigi, vanta una lunga esperienza internazionale nel settore della componentistica per autoveicoli e ha ricoperto incarichi di rilievo in gruppi come Faurecia, Plastic Omnium, Allied Signal Automotive e Valeo. Nel corso della sua carriera, Hebenstreit ha gestito business globali con ricavi annui compresi tra i 2 e i 3 miliardi di euro, maturando anche esperienze di ristrutturazioni complesse.

Prima di approdare in Sogefi ha gestito per due anni la ristrutturazione di Française de Roues, società francese che produce cerchi auto in lega leggera. Dal 2009 al 2012 è stato Vice Presidente finanza e sistemi informativi e successivamente Amministratore Delegato della divisione Exterior di Plastic Omnium, leader mondiale nella produzione di componenti per esterni di veicoli. Dal 2002 al 2006 è stato Amministratore Delegato della divisione Interieur di Faurecia, primo produttore mondiale di interni per autoveicoli. Dal 1998 al 2002 è stato Presidente e Chief Operating Officer della divisione Inergy di Plastic Omnium, principale produttore al mondo di serbatoi di carburante in plastica. Nel corso degli anni '90, inoltre, è stato Direttore europeo dei business Friction Materials e successivamente Safety Systems di Allied Signal Automotive e Direttore vendite e direttore ricerca e sviluppo di Valeo Electrical Systems. Hebenstreit ha iniziato la sua carriera in Saft, produttore globale di batterie, dove è stato direttore vendite e marketing.

Patrizia Canziani

Patrizia Canziani riveste incarichi di dirigente nel settore finanziario vantando oltre 18 anni di esperienza presso primarie banche d'affari. Si occupa di proporre e implementare strutture di finanziamento, gestione dell'attivo, e ottimizzazione del capitale, principalmente per banche e società finanziarie europee.

Prima di passare al mondo della finanza, ha lavorato come Economista presso il FMI, fornendo consulenze al governo italiano sul suo sistema previdenziale, e presso la London School of Economics come Docente e Ricercatrice.

Patrizia Canziani ha conseguito un Dottorato di Ricerca (PhD) in Economia presso il MIT e la Laurea in Economia all'Università Bocconi.

Esperienza professionale

4/2016 – oggi: Sogefi S.p.A. Amministratore non esecutivo e membro del Comitato Controllo e Rischi.

3/2016 - oggi: Mitsubishi UFJ Securities International, Londra, Settore Finanza Strutturata.

6/2014-2/2016: Commerzbank AG, Londra, Finanza Strutturata. Gestione del ritorno di Commerzbank alla finanza strutturata. Ideazione ed esecuzione di operazioni di finanza strutturata per clienti in Europa e nei paesi emergenti.

3/2010-3/2014: Nomura International, Londra, Credito e Finanza Strutturata. Responsabile dell'ideazione ed esecuzione di operazioni finanziarie garantite da attivi illiquidi. Ha ideato ed attuato alcune delle poche operazioni di finanza strutturata nell'Europa post-crisi. Lancio di nuovi prodotti e apertura di nuovi mercati: ha avviato l'attività di finanziamento collateralizzato di Nomura in Turchia. 9/2008-2/2010: Augustea SpA, Group Finance, Londra. Ha lavorato a stretto contatto con il CFO della società e svolto un ruolo chiave nello sviluppo e nell'attuazione di una nuova strategia di ottimizzazione della gestione finanziaria della società.

9/2005-2/2008: Merrill Lynch, Londra, Capo della Finanza Strutturata per l'Europa Meridionale. Responsabile della creazione del Team Finanza Strutturata Europa Meridionale presso Merrill Lynch. Creazione e gestione di un nuovo team, definizione della strategia e del budget del gruppo, l'ideazione, attuazione e conduzione del team verso gli obiettivi di redditività e sviluppo del business. Sotto la sua guida, il team ha ottenuto risultati senza precedenti per Merrill Lynch in termini di volumi, numerosità e tipologie di operazioni in Portogallo, Spagna, Italia e Grecia. I risultati del team hanno costantemente superato gli obiettivi annui, anche nel 2007, nonostante il blocco dei mercati all'insorgere della crisi nel luglio 2007.

4/2001-8/2005: Deutsche Bank AG, Londra. Capo Finanza Strutturata per l'Italia, Gruppo Cartolarizzazioni Europee. Responsabile dell'innalzamento del profilo del team portandolo a divenire uno dei protagonisti del mercato italiano per la finanza strutturata. Ha ideato ed eseguito numerose operazioni di alto profilo, tra cui la prima cartolarizzazione immobiliare per il Tesoro italiano ('SCIP1'), la prima emissione di obbligazioni garantite per la Cassa Depositi e Prestiti e molte altre operazioni per istituzioni finanziarie in Italia, Portogallo, Regno Unito e USA.

1/1998-3/2001: JP Morgan, Londra. Riconosciuta come una dei pochi operatori che hanno aperto il mercato delle cartolarizzazioni italiane alla fine degli anni novanta. Ha dato un contributo importante alla fissazione degli standard del prodotto in Italia con contatti assidui con il normatore, primari studi legali e grandi istituzioni finanziarie in Italia. Ha ideato ed eseguito alcune tra le primissime operazioni di finanza strutturata in Italia, sia private che pubbliche.

9/1996-12/1997: London School of Economics. Docente del Corso Avanzato di Macroeconomia e Ricercatrice presso il Centre for Economic Performance (CEP) della LSE con specializzazione in Macroeconomia ed Economia del Lavoro.

6-9/1994: Fondo Monetario Internazionale, Washington DC, USA. Dipartimento Europe 1. Studio del sistema previdenziale italiano e simulazione di opzioni di riforma alternative. Pubblicazione delle Raccomandazioni FMI sul sistema previdenziale italiano.

Istruzione

1996, Dottorato in Economia (PhD), MIT Massachusetts Institute of Technology, Boston USA. Tesi dottorale: "Labour Market Rigidities and Unemployment" Relatori: Prof. Olivier Blanchard e Prof. Daron Acemoglu.

1991, Laurea, summa cum laude, Facoltà di Economia, Università Bocconi, 1991. Tesi di laurea: "Overreaction, Autocorrelation of Stock Returns and Profitability of Contrarian Investment Strategies: The Case of Italy". Relatore: Prof Mario Monti.

Rodolfo De Benedetti

Rodolfo De Benedetti (Torino, 1961) è Presidente di CIR e COFIDE dall'aprile del 2013. Il gruppo COFIDE-CIR, di cui è azionista di controllo insieme ai fratelli Edoardo e Marco, opera in vari settori industriali, in particolare componentistica auto (Sogefi), media (Gruppo Editoriale L'Espresso) e sanità (KOS). All'interno del gruppo è anche consigliere di amministrazione di Sogefi e di Gruppo Editoriale L'Espresso.

In precedenza è stato Amministratore Delegato di CIR dal 1993 e di COFIDE dal 1995. È entrato in COFIDE nel 1988 come Direttore degli Affari Internazionali e successivamente ha ricoperto l'incarico di Direttore Generale. Nel 1990 è diventato anche Direttore Generale di CIR.

Prima dei suoi incarichi in CIR e COFIDE, Rodolfo De Benedetti ha collaborato dal settembre 1985 al dicembre 1986 con Lombard Odier, uno dei principali gruppi di private banking svizzeri con sede a Ginevra, in qualità di Assistente dell'Amministratore Delegato, e dal gennaio 1987 al gennaio 1988 con l'investment bank Shearson Lehman Brothers (New York) come Associate nel Merchant Banking Group.

È azionista e consigliere di amministrazione di Decalia Asset Management S.A., società internazionale di investment management costituita nel 2014. È inoltre membro di ERT (European Round Table of Industrialists), un forum che raccoglie oltre 50 tra le principali aziende europee di vari settori, presidente dell'Advisory Board europeo di Harvard Business School nonché consigliere di amministrazione di Aon Italia (gestione del rischio e brokeraggio assicurativo). Rodolfo De Benedetti ha compiuto i suoi studi a Ginevra, dove si è laureato nel 1982 in Economia Politica e nel 1985 in Legge.

Sposato con Emmanuelle de Villepin è padre di Neige, Alix e Mita.

Roberta Di Vieto

Nata Napoli il 7 giugno 1969, domiciliata a Milano, Via Vittor Pisani, 20. Istruzione e Formazione:

Esame di Stato per l'abilitazione alla professione forense sostenuto presso la Corte d'Appello di Brescia. Titolo professionale: Avvocato.

Febbraio 1995-Febbraio 1996: corso di specializzazione in diritto civile, commerciale e societario presso la scuola notarile "Anselmo Anselmi" del Collegio Notarile di Roma.

Diploma di Laurea in Giurisprudenza conseguito presso l'Università degli Studi di Parma nell'anno accademico 1993/1994 con la votazione di 110/110 e lode.

Tesi: "Il settore dei servizi nel commercio internazionale".

Relatore: Prof. Bruno Bricoli. Dignità di stampa.

Diploma di maturità classica conseguito presso il Liceo Ginnasio "Arnaldo" di Brescia con la votazione di 58/60.

Esperienza Professionale:

E' partner dello Studio di Consulenza Tributaria e Legale Pirola Pennuto Zei & Associati, primario studio di consulenza, presente in numerose città italiane, oltre che in Cina e a Londra e che conta oltre 600 professionisti, nel quale opera dal maggio 2000.

E' responsabile di un team di 18 professionisti operanti nell'area corporate e nel diritto del lavoro.

In precedenza ha maturato una significativa esperienza nello Studio Associato corrispondente KPMG a Milano.

Ha maturato importanti esperienze nell'assistenza legale a Gruppi italiani e stranieri. Ha maturato, fin dall'introduzione della disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/2001), una vasta esperienza nella predisposizione di modelli di organizzazione, gestione e controllo di realtà complesse, nonché una vasta esperienza nell'applicazione e nel mantenimento di detti modelli anche attraverso la prestazione di attività di consulenza e di formazione in materia.

Oltre che in favore di enti privati, l'attività di consulenza in materia di D.Lgs. 231/2001 e la predisposizione di modelli di organizzazione, gestione e controllo è stata svolta anche in favore di enti pubblici operanti nel settore sanitario e di casse di assistenza e mutualità nel settore edile.

E' amministratore indipendente di società quotata.

E' presidente di numerosi organismi di vigilanza e ricopre la carica di sindaco presso importanti società, anche multinazionali.

E' membro dell'Osservatorio legale e fiscale della Camera di Commercio di Brescia. E' membro dell'Associazione dei Componenti degli Organismi di Vigilanza ex D. Lgs 231/2001 (AODV231).

Giovanni Germano

Nato a Torino il 7 Ottobre 1938.

  • Dal 1974 al 1979 Amministratore Delegato di Gilardini S.p.A.
  • Dal 1979 al 1982 Amministratore Delegato di Magneti Marelli S.p.A.
  • Dal 1982 al 1987 Presidente e Amministratore Delegato di FIAT ALLIS.
  • Dal 1984 al 1986 Amministratore di IVECO S.p.A.
  • Dal 1987 al 1996 Amministratore di Valeo S.A.
  • Dal 1989 al 2011 Amministratore di CIR S.p.A.
  • Dal 1987 a oggi Amministratore di SOGEFI S.p.A.
  • Dal 1989 a oggi Presidente e Amministratore Delegato di CSL S.p.A.

Mauro Melis

Residenza: Venegono Superiore (VA) Cittadinanza: Italiana Luogo e data di nascita: Ancona, 9 febbraio 1955 ESPERIENZA PROFESSIONALE Da aprile 2012

ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA S.r.l. (IRCCS) CENTRO CARDIOLOGICO S.p.A. FONDAZIONE MONZINO (IRCCS) Milano Amministratore Delegato

Inoltre:

FONDAZIONE ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA e CENTRO CARDIOLOGICO MONZINO Milano Consigliere

TTFACTOR S.r.l. Milano Consigliere

GRUPPO MERCEOLOGICO SANITÀ ASSOLOMBARDA

Milano Consigliere

SOGEFI S.p.A. Milano Consigliere

2006-2010 SI HOLDING GROUP Milano

Amministratore Delegato e Direttore Generale

Si Holding S.p.A. è la capogruppo di cartaSi, la quale controlla quattro Società: CartaSi S.p.A., Si Servizi S.p.A., Si Call S.p.A., SiRe Ltd. Dal 1985 protagonista dell'evoluzione culturale che ha portato alla diffusione in Italia della "moneta elettronica". CartaSi gestisce 6,5 milioni di titolari e 600.000 esercenti convenzionati, con ricavi di circa € 1.000.000.000 e 1.200 dipendenti.

Ha inoltre ricoperto i seguenti specifici incarichi: Amministratore Delegato CartaSl S.p.A.; Amministratore Delegato Si Servizi, Si Call S.p.A; Vice Presidente Iconcard S.p.a. (CartaSi e American Express); Presidente SiReinsurance lreland. E' stato inoltre Presidente di VISA Italy

1989-2006 GRUPPO EUROP ASSISTANCE Parigi

Europ Assistance è la compagnia di assicurazione fondatrice dell'assistenza privata, di cui è a tutt'oggi leader. Oggi nel mondo conta 6.800 dipendenti e 410.000 centri di assistenza. È dotata di sedi proprie in 35 Paesi, 38 centrali operative e corrispondenti diretti in altri 208 Paesi.

Europ Assistance Holding, Parigi 2003-2006 Executive Vice President Italy, Germany, Central and Eastern Europe, CIS Ricavi pari a circa 500 milioni di euro. Responsabile gestionale di 10 paesi e 1.500 persone.

2000-2003

Managing Director Italy and Mediterranean Area

Europ Assistance Italia, Milano 1997-2006 Amministratore Delegato e Direttore Generale Inoltre Presidente delle seguenti società: -Europ Assistance Trade (società commerciale del Gruppo); -Europ Assistance Service (società operativa del Gruppo); -Intouch (società di customer care); -Europ Assistance Warranty (compagnia di assicurazione per garanzie estese e assistenza sanitaria). 1995-1997 Direttore Generale Responsabile delle Aree Commerciale, Marketing, Operativa e Informatica. Inoltre Consigliere Delegato di: -Europ Assistance Trade (società commerciale del Gruppo); -Europ Assistance Service, (società operativa del Gruppo). 1992-1995 Direttore Centrale e poi Vice Direttore Generale Controllate Operative Inoltre Consigliere Delegato e Direttore Generale di Europ Assistance Service, con responsabilità di coordinamento delle attività di produzione, gestione e sviluppo rete fornitori e dell'organizzazione dell'attività di "Rent a car" e Leasing. 1989-1992 Direttore Strutture Operative Responsabile di coordinare la Direzione di Produzione, la Direzione Organizzazione di Produzione, la Direzione Tecnica/R&D, la Direzione Rete Fornitori. 1983-1989 EDRA ENGINEERING Milano Società di consulenza direzionale, studi e ricerche nel settore tecnico scientifico. Direttore Commerciale e Partner

1979-1983 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Ispra e Bruxelles Project Manager Project Manager del progetto "Component Event Data Bank" per la realizzazione di una banca dati sulla sicurezza dei componenti degli impianti nucleari. ISTRUZIONE E FORMAZIONE 1979 Università di Pisa – Laurea in Ingegneria Nucleare

Raffaella Pallavicini

Nata a Roma il 20 febbraio 1969, dopo la maturità classica, nel 1993 si laurea con lode in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza.

Iscritta all'Albo degli Avvocati dal 1998, esercita la professione forense fino al novembre 2000, quando entra nel Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A., inizialmente come responsabile del contenzioso, quindi come responsabile degli affari legali e, dal 2010, come responsabile degli affari societari, per la holding e per le società del Gruppo.

Dal 2012 riveste la funzione di segretario del Consiglio di Amministrazione della capogruppo.

E' Consigliere di Amministrazione in Sogefi S.p.A., Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. e Mo.Net S.r.l.

Grazie al percorso professionale maturato all'interno dell'azienda, consegue una notevole esperienza in ambito di M&A e contrattualistica.

Nel ruolo di responsabile degli affari societari acquisisce una considerevole competenza in materia di corporate governance e compliance, con specifico riferimento alla disciplina applicabile alle società quotate, nonché in materia di D.lgs. 231/01, parti correlate, protezione dei dati personali, antitrust e rapporti con le Authorities.

E' sposata ed ha due figli.

Paolo Riccardo Rocca

  • è nato a Barbaresco (CN) il 10 febbraio 1947, cod fisc. RCC PRC 47B10 A629S, p. IVA 01418190011;
  • ha frequentato la facoltà di giurisprudenza all'Università di Torino, laureandosi il 27 aprile 1971;
  • è iscritto all'albo avvocati di Torino dal 26 febbraio 1975;
  • è stato nominato revisore ufficiale dei conti con D.M. 25 gennaio 1980, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 033 del 4 febbraio 1980 e successiva Gazzetta Ufficiale 31 bis del 21 aprile 1995 e iscritto nel relativo ruolo;
  • ricopre cariche:

nella seguente società i cui titoli sono quotati in mercati regolamentati: SOGEFI S.p.A. CONSIGLIERE nelle seguenti società non quotate: CERIA IMMOBILIARE S.p.A. PRES. COLLEGIO SIND. FINEXA S.p.A. PRES. COLLEGIO SIND. L.A.R.C. s.r.l. PRES. COLLEGIO SIND.