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Sogefi Annual Report 2016

Mar 30, 2017

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO DI ESERCIZIO

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

2016

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 62.083.556,60 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MANTOVA E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 46100 MANTOVA, VIA ULISSE BARBIERI, 2 - TEL. 0376. 2031 UFFICI: 78286 GUYANCOURT (FRANCIA), PARC ARIANE IV- 7 AVENUE DU 8 MAI 1945 TEL. 0033 01 61374300 UFFICI: 20121 MILANO, VIA CIOVASSINO, 1/A - TEL. 02.467501 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

INDICE

ORGANI SOCIALI pag. 3
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO pag. 4
ANDAMENTO DEL TITOLO pag. 4
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2016
pag. 5
STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI pag. 30
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2016
-
Prospetti contabili consolidati
-
Note esplicative ed integrative
-
Elenco delle partecipazioni
pag.
pag.
pag.
31
37
151
SOGEFI S.p.A. –
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016
-
Prospetti contabili
-
Note esplicative ed integrative
-
Allegati
pag.
pag.
pag.
156
164
244
ATTESTAZIONI AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/99
pag. 254
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE pag. 256
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE pag. 263

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI

Presidente MONICA MONDARDINI(1)

Amministratore Delegato e Direttore Generale LAURENT HEBENSTREIT(1)

Consiglieri PATRIZIA CANZIANI (3) RODOLFO DE BENEDETTI ROBERTA DI VIETO (3) - (4) GIOVANNI GERMANO (2) MAURO MELIS (2) RAFFAELLA PALLAVICINI PAOLO RICCARDO ROCCA (2) - (3) - (4) - (5)

Segretario del Consiglio NIVES RODOLFI

COLLEGIO SINDACALE

Presidente RICCARDO ZINGALES

Sindaci Effettivi GIUSEPPE LEONI CLAUDIA STEFANONI

Sindaci Supplenti ANNA MARIA ALLIEVI MAURO GIRELLI LUIGI MACCHIORLATTI VIGNAT

SOCIETÀ DI REVISIONE

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Segnalazione ai sensi della raccomandazione Consob n. 97001574 del 20 febbraio 1997:

  • (1) Poteri come da Corporate Governance.
  • (2) Membri del Comitato Nomine e Remunerazione.
  • (3) Membri del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
  • (4) Membri dell'Organismo di Vigilanza (D.Lgs. 231/2001).
  • (5) Lead independent director.
(in milioni di Euro) 2013
2014
2015
2016
Importo % Importo % Importo % Importo %
Fatturato 1.335,0 100,0% 1.349,4 100,0% 1.499,1 100,0% 1.574,1 100,0%
EBITDA 129,5 9,7% 109,5 8,1% 115,5 7,7% 152,7 9,7%
Ebit 69,1 5,2% 48,3 3,6% 50,7 3,4% 74,5 4,7%
Utile prima delle imposte e della
quota di azionisti terzi 40,4 3,1% 21,5 1,6% 17,9 1,2% 46,6 2,9%
Risultato netto 21,1 1,6% 3,6 0,3% 1,1 0,1% 9,3 0,6%
Autofinanziamento 87,9 67,6 53,4 109,1
Free cash flow 10,0 3,8 (24,8) 31,2
Indebitamento finanziario netto (304,6) (304,3) (322,3) (299,0)
Patrimonio netto compresa quota di
pertinenza di terzi 188,9 180,8 190,4 189,0
GEARING 1,61 1,68 1,69 1,58
ROI 14,0% 9,9% 10,2% 14,9%
ROE 12,1% 2,2% 0,7% 5,4%
Numero dipendenti al 31 dicembre 6.834 6.668 6.702 6.801
Dividendi per azione (Euro) - - - - (*)
EPS (Euro) 0,187 0,032 0,010 0,081
Quotazione media annua azione 2,8377 3,5350 2,5133 1,7004

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

(*) come da proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea

ANDAMENTO DEL TITOLO

Di seguito si riporta l'andamento del titolo Sogefi e dell'indice ITSTAR nell'esercizio 2016.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2016

Signori Azionisti,

nell'esercizio 2016, il Gruppo Sogefi ha conseguito ricavi pari a Euro 1.574,1 milioni, in crescita del 5% rispetto a Euro 1.499,1 milioni nel 2015 e del 9,8% a cambi costanti.

Per quanto riguarda l'andamento complessivo del mercato automobilistico mondiale, nel 2016 la produzione automobilistica ha registrato un incremento del 4,8%, con una crescita del 13,3% in Asia e un'evoluzione positiva in Europa (+3,5%) e Nord America (+2%). In Sud America il mercato è rimasto recessivo (-8,7%), anche se il quarto trimestre, con una crescita della produzione del 7%, sembra mostrare una inversione di tendenza.

Allo sviluppo del Gruppo ha contribuito in particolare il settore Aria e Raffreddamento, che ha registrato un incremento del 15,6% (18,4% a cambi costanti).

Il fatturato delle altre due business unit ha risentito dell'evoluzione dei cambi: il settore Sospensioni ha registrato una crescita dei ricavi dello 0,9% (6,2% a cambi costanti) e la Filtrazione dell'1% (6,7% a cambi costanti).

(in milioni di Euro) 2016 2015
Importo % Importo %
Sospensioni 562,8 35,8 558,0 37,2
Filtrazione 535,1 34,0 529,7 35,3
Aria e Raffreddamento 480,2 30,5 415,3 27,7
Eliminazioni infragruppo (4,0) (0,3) (3,9) (0,2)
TOTALE 1.574,1 100,0 1.499,1 100,0

Tali andamenti sono evidenziati nella seguente tabella:

La crescita dei ricavi è stata trainata dal significativo sviluppo in Nord America (+16,9%) e in Asia (+25,6%) e l'Europa ha registrato un incremento dell'1,4%. Il fatturato in Sud America si è invece ridotto del 7,1% (+15,8% a cambi costanti), ma ha mostrato un incremento del 13,9% nel quarto trimestre grazie ai primi segnali di recupero del mercato.

La tabella che segue analizza l'evoluzione delle vendite nei principali mercati.

(in milioni di Euro) 2016 2015
Importo % Importo %
Europa 957,2 60,8 943,8 63,0
Mercosur 162,2 10,3 174,5 11,6
NAFTA 308,7 19,6 264,1 17,6
Asia 139,6 8,9 111,1 7,4
Resto del Mondo 6,4 0,4 5,6 0,4
TOTALE 1.574,1 100,0 1.499,1 100,0

I principali clienti di Sogefi sono Ford, Renault/Nissan, FCA, PSA, GM e Daimler. L'insieme di questi clienti rappresenta il 64,3% dei ricavi del Gruppo rispetto al 63,8% del 2015.

(in milioni di Euro) 2016 2015
Gruppo Importo % Importo %
Ford 198,0 12,6 200,3 13,4
Renault/Nissan 180,6 11,5 175,3 11,7
FCA/CNH Industrial 177,5 11,3 179,6 12,0
PSA 169,7 10,8 166,4 11,1
GM 157,6 10,0 116,2 7,8
Daimler 127,2 8,1 116,5 7,8
Volkswagen/Audi 47,8 3,0 51,8 3,5
BMW 45,4 2,9 42,9 2,9
Toyota 43,5 2,8 33,3 2,2
Altri (incluso l'Aftermarket) 426,8 27,0 416,8 27,6
TOTALE 1.574,1 100,0 1.499,1 100,0
(in milioni di Euro) 2016 2015
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 1.574,1 100,0 1.499,1 100,0
Costi variabili del venduto 1.120,2 71,2 1.079,1 72,0
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 453,9 28,8 420,0 28,0
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 147,5 9,3 146,1 9,7
Ammortamenti 68,8 4,4 64,4 4,3
Costi fissi di vendita e distribuzione 44,9 2,9 45,2 3,0
Spese amministrative e generali 85,1 5,4 84,2 5,6
Costi di ristrutturazione 5,3 0,3 7,3 0,5
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni (0,7) - (1,6) (0,1)
Differenze cambio (attive) passive 1,8 0,1 3,6 0,2
Altri costi (ricavi) non operativi 26,7 1,7 20,1 1,4
- di cui non ordinari 10,2 15,7
EBIT 74,5 4,7 50,7 3,4
Oneri (proventi) finanziari netti 31,5 2,0 32,8 2,2
- di cui fair value opzione di conversione - (1,5)
- di cui altri oneri (proventi) finanziari netti 31,5 34,3
Oneri (proventi) da partecipazioni (3,6) (0,2) - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE E DELLA
QUOTA DI AZIONISTI TERZI 46,6 2,9 17,9 1,2
Imposte sul reddito 32,6 2,1 12,9 0,9
RISULTATO NETTO PRIMA DELLA QUOTA DI
AZIONISTI TERZI 14,0 0,8 5,0 0,3
Perdita (utile) di pertinenza di terzi (4,7) (0,2) (3,9) (0,2)
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 9,3 0,6 1,1 0,1

Nel prospetto che segue è analizzato il Conto Economico dell'esercizio 2016 comparato a quello del precedente esercizio.

L'EBITDA nel 2016 è cresciuto di Euro 37,2 milioni a Euro 152,7 milioni, in aumento del 32,2% rispetto a Euro 115,5 milioni nel 2015. L'incremento è dovuto alla crescita del fatturato e al miglioramento della redditività, che è salita al 9,7% dal 7,7% del 2015.

L'aumento della redditività è conseguenza del leggero incremento del gross margin e della riduzione dell'incidenza dei costi indiretti. In particolare, l'incidenza del costo del lavoro complessivo sui ricavi è scesa dal 22,1% nel 2015 al 21,4% nel 2016.

Per quanto riguarda i rischi per i claim della società Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (ex Systèmes Moteurs S.A.S.), nel 2016 non si sono registrate evoluzioni dei rischi "garanzia prodotti" tali da determinare variazioni dell'accantonamento effettuato al 31 dicembre 2015.

Quanto invece al recupero da Dayco, venditrice di Systèmes Moteurs S.A.S. a Sogefi nel 2011, in maggio si è conclusa la procedura di arbitrato che ha condannato la stessa a pagare a Sogefi Euro 9,4 milioni per i claim già liquidati, importo interamente incassato nel corso del secondo semestre del 2016. Il lodo arbitrale ha anche determinato una riduzione delle aspettative di recupero di Sogefi di Euro 4

milioni, con un impatto negativo di pari importo, già contabilizzato a giugno 2016. Sogefi ha impugnato il lodo nella parte in cui ha stabilito che i pagamenti per i claim relativi alle produzioni realizzate post acquisizione saranno a suo carico; Dayco ha impugnato il lodo nella parte in cui ha confermato la validità degli indennizzi in favore di Sogefi previsti nel contratto di acquisizione. A tale riguardo, la validità degli indennizzi è stata confermata sia dal lodo sia, in via preliminare, nel contesto del giudizio della Corte di Appello di Milano che ha rigettato la richiesta di Dayco di sospendere l'esecutività del lodo.

L'EBIT è cresciuto del 46,8% a Euro 74,5 milioni rispetto a Euro 50,7 milioni nel 2015.

Il risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è stato positivo per Euro 46,6 milioni (Euro 17,9 milioni nel 2015), beneficiando anche di proventi finanziari non ricorrenti per Euro 6 milioni.

Il risultato netto è stato positivo per Euro 9,3 milioni (Euro 1,1 milioni nel 2015) dopo oneri fiscali per Euro 32,6 milioni nel 2016 (rispetto a Euro 12,9 milioni nel 2015), come conseguenza del maggiore risultato prima delle imposte e di imposte non ricorrenti per Euro 10,2 milioni.

I dipendenti del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2016 erano 6.801 rispetto a 6.702 al 31 dicembre 2015.

31.12.2016 31.12.2015
Numero % Numero %
Sospensioni 2.625 38,6 2.663 39,7
Filtrazione 2.735 40,2 2.629 39,3
Aria e Raffreddamento 1.381 20,3 1.350 20,1
Altri 59 0,9 60 0,9
TOTALE 6.801 100,0 6.702 100,0

e con la seguente ripartizione per categoria di inquadramento:

31.12.2016 31.12.2015
Numero
%
Numero %
Dirigenti 106 1,6 98 1,5
Impiegati 1.874 27,5 1.866 27,8
Operai 4.821 70,9 4.738 70,7
TOTALE 6.801 100,0 6.702 100,0

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 era pari a Euro 299 milioni, in riduzione di Euro 23,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 (Euro 322,3 milioni) e di Euro 15,1 milioni rispetto al dato del 30 settembre 2016 (Euro 314,1 milioni).

La composizione dell'indebitamento al 31 dicembre 2016 è illustrata nella seguente tabella:

31.12.2016 31.12.2015
99.6 128.2
13.2
(92.6)
(265.8) (371.1)
(299.0) (322.3)
15.8
(148.6)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Il Free Cash Flow del 2016 è risultato positivo per Euro 31,2 milioni rispetto a un assorbimento di cassa per Euro 24,8 milioni nell'esercizio precedente che includeva Euro 20,3 milioni di oneri di garanzia di qualità prodotti (di cui Euro 18 milioni di pagamenti relativi ai claim su Systèmes Moteurs). Tale miglioramento è stato ottenuto nonostante un aumento degli investimenti materiali a Euro 58,8 milioni (Euro 51,3 milioni nel 2015).

Al netto degli oneri di natura non ordinaria, il Free Cash Flow è ammontato a Euro 21,9 milioni.

Il prospetto che segue mostra l'andamento dei flussi monetari dell'esercizio:

(in milioni di Euro) Note(*) 2016 2015
AUTOFINANZIAMENTO (f) 109,1 53,4
Variazione del capitale circolante netto (2,1) (4,2)
Altre attività/passività a medio lungo termine (g) 17,5 4,8
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO 124,5 54,0
Vendita di partecipazioni (h) - -
Decremento netto da cessione di immobilizzazioni (i) 0,3 1,0
TOTALE FONTI 124,8 55,0
Incremento di immobilizzazioni immateriali 30,3 30,4
Acquisto di immobilizzazioni materiali 58,8 51,3
TOTALE IMPIEGHI 89,1 81,7
Differenze cambio su attività/passività e patrimonio netto (l) (4,5) 1,9
FREE CASH FLOW 31,2 (24,8)
Aumenti di capitale sociale della Capogruppo 0,8 0,1
Aumenti di capitale sociale in società consolidate 0,2 0,1
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
Dividendi pagati a terzi da società del Gruppo (8,2) (4,3)
Variazione fair value strumenti derivati (0,7) 10,9
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO (7,9) 6,8
Variazione della posizione finanziaria netta (m) 23,3 (18,0)
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (m) (322,3) (304,3)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE (m) (299,0) (322,3)

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Al 31 dicembre 2016 il patrimonio netto esclusa la quota degli azionisti terzi ammontava a Euro 172,9 milioni (Euro 170,8 milioni al 31 dicembre 2015), come meglio dettagliato nel prospetto sottostante.

(in milioni di Euro) Note(*) 31.12.2016 31.12.2015
Importo % Importo %
Attività operative a breve (a) 358,1 341,8
Passività operative a breve (b) (356,0) (341,2)
Capitale circolante operativo netto 2,1 0,4 0,6 0,1
Partecipazioni (c) - - 0,4 0,1
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre
attività a medio e lungo termine (d) 634,2 130,0 636,4 124,1
CAPITALE INVESTITO 636,3 130,4 637,4 124,3
Altre passività a medio e lungo termine (e) (148,3) (30,4) (124,7) (24,3)
CAPITALE INVESTITO NETTO 488,0 100,0 512,7 100,0
Indebitamento finanziario netto 299,0 61,3 322,3 62,9
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 16,1 3,3 19,6 3,8
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 172,9 35,4 170,8 33,3
TOTALE 488,0 100,0 512,7 100,0

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Di seguito alcuni indicatori registrati a fine 2016:

  • gearing (rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto totale) è risultato pari a 1,58 al termine del 2016 (1,69 a fine 2015);
  • il ROI (rendimento sul capitale investito, calcolato come rapporto tra l'EBIT e il capitale investito netto medio) è passato dal 10,2% nel 2015 al 14,9% del 2016;
  • il ROE (redditività sul patrimonio netto) è risultato pari al 5,4% al termine dell'esercizio 2016 (0,7% nel 2015).

INVESTIMENTI E ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Gli investimenti materiali sono aumentati da Euro 51,3 milioni nel 2015 a Euro 58,8 milioni nel 2016 e sono stati principalmente orientati alla realizzazione del nuovo stabilimento produttivo in Messico, all'incremento di capacità produttiva in Cina, all'industrializzazione di nuovi prodotti e per interventi di manutenzione straordinaria, al miglioramento di processi industriali e alla crescita della produttività.

Le spese di ricerca e sviluppo sono ammontate a Euro 38,1 in leggera crescita rispetto ad Euro 35,5 milioni del 2015, principalmente orientate all'innovazione dei prodotti.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato di periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo:

2016 2015
27,7 (6,8)
38,8 25,0
(39,8) (17,0)
(17,4) (0,1)
9,3 1,1

Risultato netto dell'esercizio

Patrimonio netto

(in milioni di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Patrimonio netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. 197,9 167,5
Quota di pertinenza del Gruppo del maggior valore dei
patrimoni netti delle partecipazioni in società consolidate
rispetto ai valori iscritti nel bilancio della Sogefi S.p.A. (29,9) (19,2)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da
operazioni fra società del Gruppo e altre rettifiche di
consolidamento, al netto delle relative imposte differite 4,9 22,5
PATRIMONIO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO
CONSOLIDATO DI GRUPPO 172,9 170,8

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

La Società nell'esercizio 2016 ha registrato un utile netto di Euro 27,7 milioni rispetto ad una perdita netta di Euro 6,8 milioni nel precedente esercizio.

La voce "Proventi, oneri finanziari e dividendi" include, rispetto al precedente esercizio, maggiori dividendi da società controllate per Euro 22,8 milioni, proventi di natura non ordinaria, pari ad Euro 6 milioni, collegati all'esito favorevole di un contenzioso con le autorità fiscali francesi per il riconoscimento di crediti d'imposta su dividendi esteri di esercizi precedenti, nonché maggiori oneri finanziari netti per Euro 1,5 milioni.

Il decremento rispetto al precedente esercizio della voce "Costi della gestione" si riflette in minori ricavi per servizi resi a società controllate come evidenziato alla voce "Altri proventi della gestione".

La voce "Altri ricavi (costi) non operativi" include, nel 2016, il provento di natura non ordinaria di Euro 2,3 milioni per il ribaltamento alla società controllata francese Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. di costi correlati alla procedura di arbitrato internazionale con Dayco; nell'esercizio precedente la Società aveva sostenuto costi non operativi per Euro 6,1 milioni in seguito alla rinuncia a crediti commerciali vantati verso le società controllate argentine e per Euro 2,2 milioni per la ristrutturazione di figure dirigenziali ed impiegatizie.

(in milioni di Euro) 2016 2015
Proventi, oneri finanziari e dividendi 29,9 2,6
Altri proventi della gestione 22,5 23,5
Costi di gestione (25,7) (26,5)
Altri ricavi (costi) non operativi 0,3 (10,3)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 27,0 (10,7)
Imposte passive (attive) sul reddito (0,7) (3,9)
UTILE NETTO 27,7 (6,8)

Passando alla situazione patrimoniale, nella tabella seguente vengono evidenziate le principali voci al 31 dicembre 2016, confrontate con i valori registrati alla fine dell'esercizio precedente:

(in milioni di Euro) Note (*) 31.12.2016 31.12.2015
Attività a breve (n) 13,2 17,4
Passività a breve (o) (8,2) (10,0)
Capitale circolante netto 5,0 7,4
Partecipazioni (p) 416,7 404,0
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre attività a medio
e lungo termine (q) 56,9 62,8
CAPITALE INVESTITO 478,6 474,2
Altre passività a medio lungo termine (r ) (0,6) (0,9)
CAPITALE INVESTITO NETTO 478,0 473,3
Indebitamento finanziario netto 280,1 305,8
Patrimonio netto 197,9 167,5
TOTALE 478,0 473,3

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Il decremento della voce "Capitale circolante netto" è principalmente dovuto ai maggiori incassi di servizi da società controllate rispetto al precedente esercizio.

La voce "Partecipazioni" è incrementata per l'aumento di capitale pari ad Euro 19,8 milioni effettuato nella controllata Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd ed è decrementata per il rimborso da parte della società controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. di riserve per l'importo complessivo di Euro 23,1 milioni (pari a Usd 25 milioni) di cui Euro 16,1 milioni iscritti a conto economico alla voce "Dividendi e altri proventi da partecipazioni". La Società, inoltre, ha sottoscritto nel mese di dicembre 2016 un aumento di capitale deliberato dalla società controllata francese Sogefi Filtration France S.A. conferendo le partecipazioni detenute nelle società controllate Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Filtration d.o.o. e Sogefi Filtration Spain S.A. per un valore complessivo di Euro 88,8 milioni.

Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2016, pari ad Euro 197,9 milioni, si è incrementato rispetto ad Euro 167,5 milioni al 31 dicembre 2015 beneficiando principalmente del risultato dell'esercizio 2016, di aumenti di capitale per Euro 0,8 milioni in seguito alla sottoscrizione di piani di Stock Option da parte di dipendenti della Società e del Gruppo e della variazione positiva (Euro 1,6 milioni) della specifica riserva degli strumenti di copertura dei flussi di cassa (valutati a fair value).

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 è risultato pari ad Euro 280,1 milioni, in miglioramento di Euro 25,7 milioni rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2015.

(in milioni di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Investimenti in liquidità 25,1 45,2
Crediti finanziari a breve/medio termine v/controllate e v/terzi 154,1 124,3
Debiti finanziari a breve termine (*) (210,0) (130,5)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (249,3) (344,8)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (280,1) (305,8)

(*) comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

(in milioni di Euro) Note (*) 2016 2015
AUTOFINANZIAMENTO (s) 34,2 (1,6)
Variazione del capitale circolante netto (t) 2,4 (1,9)
Altre attività/passività a medio e lungo termine (u) 2,6 12,2
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO 39,2 8,7
Vendita di partecipazioni (v) 7,0 -
TOTALE FONTI 46,2 8,7
Incremento di immobilizzazioni immateriali 1,1 1,9
Acquisto di immobilizzazioni materiali 0,1 0,3
Acquisto di partecipazioni 20,0 6,6
TOTALE IMPIEGHI 21,2 8,8
FREE CASH FLOW 25,0 (0,1)
Aumenti di capitale sociale della Capogruppo 0,8 0,1
Variazione Fair value strumenti derivati (0,1) 1,9
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO 0,7 2,0
Variazione della posizione finanziaria netta (w) 25,7 1,9
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (w) (305,8) (307,7)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (w) (280,1) (305,8)

Il prospetto che segue analizza il rendiconto finanziario di Sogefi S.p.A.:

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Nel 2016 il miglior Free cash flow rispetto all'esercizio precedente è stato generato dalla miglior redditività dell'esercizio, dalla variazione positiva del capitale circolante, dai rimborsi di riserve da parte di società controllate e dai minori investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali al netto degli aumenti di capitale effettuati nelle società controllate.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITA'

BUSINESS UNIT FILTRAZIONE

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2016 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Filtrazione.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Fatturato 468,6 473,7 529,7 535,1 1,0%
Ebit 22,3 28,4 30,9 25,1 -18,8%
% sul fatturato 4,8% 6,0% 5,8% 4,7%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Attività nette 94,5 97,5 119,7 84,4 -29,5%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario
netto 12,1 13,5 11,1 (14,9) -234,2%

ALTRI INDICATORI

2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Personale 2.794 2.751 2.629 2.735 4,0%

Nel 2016 la business unit Filtrazione ha registrato ricavi per Euro 535,1 milioni in leggera crescita rispetto al 2015 (+1% e +6,7% a parità di cambi). Escludendo il Sud America la crescita è stata del 3%. Nel periodo la business unit ha beneficiato della crescita dell'attività nei mercati in Cina e India che hanno compensato la debolezza del mercato sud americano.

L'EBIT è risultato pari a Euro 25,1 milioni rispetto ad Euro 30,9 milioni nel 2015. Si noti che l'EBIT nel 2016 include svalutazioni di asset per Euro 6,3 milioni (Euro 0,1 milioni nel 2015) e oneri non ordinari registrati principalmente in Sud America per Euro 6,5 milioni (provento di Euro 1 milione nel 2015), al netto dei quali sarebbe aumentato del 26,3% a Euro 37,9 milioni, con un'incidenza sui ricavi salita al 7,1% rispetto al 5,7% del 2015.

Al 31 dicembre 2016 le Attività nette ammontavano a Euro 84,4 milioni rispetto a Euro 119,7 milioni di fine 2015, mentre la posizione finanziaria netta presentava un indebitamento per Euro 14,9 (cassa per Euro 11,1 milioni al 31 dicembre 2015).

Il numero dei dipendenti della business unit alla fine del 2016 era pari a 2.735 unità in aumento rispetto alle 2.629 unità di fine 2015.

BUSINESS UNIT SOSPENSIONI

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2016 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Sospensioni.

(in milioni di Euro) 2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Fatturato 518,6 506,6 558,0 562,8 0,9%
Ebit 35,7 18,2 35,4 35,6 0,5%
% sul fatturato 6,9% 3,6% 6,3% 6,3%

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
121,2 106,8 108,6 125,3 15,4%
(57,7) (64,7) (60,1) (61,4) -2,1%

ALTRI INDICATORI

2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Personale 2.714 2.582 2.663 2.625 -1,4%

Nel 2016 la business unit Sospensioni ha registrato ricavi per Euro 562,8 milioni, in leggera crescita rispetto al 2015 (+0,9% e +6,2% a parità di cambi). Escludendo il Sud America la crescita è stata del 2,7%.

Nel periodo la business unit ha beneficiato dell'espansione dell'attività in Cina e in Europa che hanno più che compensato il calo nel mercato sud americano.

L'EBIT è risultato pari a Euro 35,6 milioni sostanzialmente stabile rispetto al 2015. Si noti che l'EBIT nel 2016 include svalutazioni di asset per Euro 2,7 milioni (Euro 0,2 milioni nel 2015) e oneri non ordinari registrati principalmente in Europa per Euro 2,8 milioni (provento di Euro 1,5 milioni nel 2015), al netto dei quali sarebbe aumentato del 20,5% a Euro 41,1 milioni, con un'incidenza sui ricavi salita al 7,3% rispetto al 6,1% del 2015.

Le Attività nette al 31 dicembre 2016 ammontavano a Euro 125,3 milioni (Euro 108,6 milioni a fine 2015), mentre la posizione finanziaria netta presentava un indebitamento di Euro 61,4 milioni rispetto a Euro 60,1 milioni di fine 2015.

Il numero dei dipendenti alla fine del 2016 era pari a 2.625 unità in calo rispetto alle 2.663 unità al 31 dicembre 2015.

BUSINESS UNIT ARIA E RAFFREDDAMENTO

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2016 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Aria e Raffreddamento.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Fatturato 351,8 374,3 415,3 480,2 15,6%
Ebit 7,7 14,2 (1,2) 23,3 -2038,1%
% sul fatturato 2,2% 3,8% -0,3% 4,8%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Attività nette 104,8 112,6 103,7 121,6 17,2%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario
netto 46,4 56,5 34,6 51,5 48,8%

ALTRI INDICATORI

2013 2014 2015 2016 var. '16 vs '15
Personale 1.253 1.263 1.350 1.381 2,3%

Nel 2016 la business unit Aria e Raffreddamento, ha registrato un incremento del 15,6% (+18,4% a parità di cambi) a Euro 480,2 milioni rispetto al 2015. Nel periodo la business unit ha beneficiato dell'andamento positivo nei mercati extra-europei, principalmente in Nord America e in Cina.

L'EBIT è risultato pari a Euro 23,3 milioni (negativo per Euro 1,2 milioni nel 2015) sostenuto da minori costi non ordinari (Euro 1 milione nel 2016 rispetto a Euro 13,8 milioni nel 2015) e da un recupero della profittabilità come conseguenza dell'azione di riduzione dei costi sia diretti che indiretti.

Le Attività nette al 31 dicembre 2016 ammontavano a Euro 121,6 milioni (Euro 103,7 milioni a fine 2015), mentre la posizione finanziaria netta presentava un'eccedenza di Euro 51,5 milioni rispetto a Euro 34,6 milioni di fine 2015.

Il numero dei dipendenti alla fine del 2016 era pari a 1.381 unità in aumento rispetto alle 1.350 unità al 31 dicembre 2015.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel 2017 il mercato automobilistico globale dovrebbe registrare un leggero incremento, con una crescita limitata in Europa, una contrazione in Nord America e un lieve recupero in Sud America.

La società prevede una crescita percentuale dei ricavi "mid-single digit", sostenuta da una performance positiva in Cina e India e in misura minore dalla crescita in Nord America e Sud America.

In questo contesto, Sogefi prevede di proseguire il percorso di incremento della redditività.

GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI D'IMPRESA

In linea con la best practice internazionale, è attivo nell'ambito del Gruppo un processo di "ERM – Enterprise Risk Management" (identificazione e valutazione dei principali rischi di Gruppo) strutturato e formalizzato, che prevede il coinvolgimento di tutto il management mondiale sotto il coordinamento del Chief Risk Officer di Gruppo.

Sulla base di uno specifico "Risk Model", il management mondiale procede all'identificazione e valorizzazione dei rischi - sia a livello potenziale che residuo - in correlazione con gli obiettivi strategici di Gruppo, nonché all'identificazione delle strategie di risk mitigation.

In particolare, nell'ambito del Risk Model, il Chief Risk Officer identifica preliminarmente le aree di rischio prioritarie rispetto agli obiettivi ed alle linee strategiche di Gruppo (keyvalue driver) (quali ad esempio materie prime/commodites, congiuntura economica, tassi di cambio, innovazione tecnologica, bilanciamento customer portfolio, monitoraggio competitors, ecc.), e definisce i parametri economicofinanziari di riferimento per la misurazione dei rischi e dei loro impatti (Impact on Revenues, EBIT, etc.) quando applicabili; riguardo a tali aree di rischio prioritarie preventivamente identificate, i manager a livello di business unit e locali sono chiamati ad effettuare una validazione/integrazione delle esposizioni, indicando anche i relativi piani di risk mitigation e completando in tal modo la definizione del Sogefi Group ERM Report complessivo. Tale metodologia garantisce pertanto che siano sempre definiti e costantemente aggiornati:

  • i livelli target di esposizione ai rischi prioritari;
  • le strategie di risk management, in linea con la propensione al rischio esistente (trasferire, ridurre, eliminare, mitigare il rischio);
  • i piani di azione e gli indirizzi di "gestione" per mantenere i livelli di esposizione entro limiti "target".

Inoltre, le risultanze del Sogefi Group ERM Report sono utilizzate per la definizione del Piano degli Interventi di Internal Audit secondo un approccio "risk based", in linea con la best practice internazionale: nel dettaglio, il Piano degli Interventi di Internal Audit è annualmente definito in diretta correlazione con le risultanze delle valutazioni effettuate nel processo di Enterprise Risk Management, concentrandosi sulle aree che, a seguito delle citate valutazioni ERM, risultino caratterizzate da maggior rischio.

Per maggiori dettagli sulla metodologia di valutazione dei rischi e sui compiti e funzioni del Sistema di Controllo e Rischi della Società si rimanda al "Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A." allegato alla "Relazione Annuale sulla Corporate Governance" dell'esercizio 2016, disponibile sul sito internet www.sogefigroup.com.

Di seguito si riporta una disamina dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo risulta potenzialmente esposto nel raggiungimento dei propri obiettivi di business/operatività, unitamente alla descrizione delle modalità di gestione di tali rischi attuate.

Per una più agevole esposizione, i fattori di rischio sono raggruppati in funzione della loro origine in categorie di rischio omogenee, distinguendo tra quelli che nascono all'esterno del Gruppo (rischi esterni) e quelli connessi alle caratteristiche e all'articolazione dell'organizzazione stessa (rischi interni).

Per quanto riguarda i rischi esterni, il Gruppo effettua innanzitutto una gestione centralizzata (a livello di Gruppo o di business unit) dei rischi finanziari (ove si includono rischi di variazione tassi di interesse e tassi di cambio, rischi di variazione prezzi materie prime, rischi di credito e rischi di liquidità), descritta nel dettaglio nell'ambito delle Note Esplicative ed Integrative sui Prospetti Contabili Consolidati cui si fa rimando1 .

Riguardo ai rischi relativi alla concorrenza, il Gruppo, posizionato ai primi posti a livello mondiale sia nel settore componenti per sospensioni che in quelli della filtrazione ed aria e raffreddamento, beneficia del progressivo consolidamento del mercato e, conseguentemente, della progressiva riduzione del numero dei competitors.

Per quanto concerne in particolare il settore Sospensioni, il Gruppo gode di oggettive barriere all'entrata di nuovi competitori in quanto si tratta di un settore strutturalmente capital intensive caratterizzato da un forte gap tecnologico e qualitativo dei produttori di paesi low-cost. Le medesime considerazioni sul gap tecnologico e qualitativo costituiscono barriere all'entrata di nuovi competitori anche nei settori Filtrazione ed Aria e Raffreddamento relativamente ai componenti di primo equipaggiamento, mentre, per quanto riguarda il mercato del ricambio, importanti barriere all'entrata sono costituite dalla completezza del catalogo prodotti di Gruppo e dalla mancanza di notorietà caratterizzante i marchi dei produttori di paesi low-cost.

Relativamente ai rischi connessi alla gestione dei clienti, oltre alla gestione del rischio di credito già citata in precedenza nell'ambito della gestione dei rischi finanziari, il Gruppo gestisce il rischio di concentrazione della domanda mediante opportuna diversificazione del portafoglio clienti, sia dal punto di vista geografico che per differenziazione di canale distributivo (le principali case produttrici mondiali di automobili e veicoli industriali per il mercato di primo equipaggiamento e primaria clientela internazionale per il mercato del ricambio).

Per quanto riguarda il rischio di credito, il Gruppo ha ridotto significativamente negli ultimi anni tale tipologia di rischio nell'ambito del mercato Aftermarket indipendente (IAM), mentre per quanto riguarda il mercato di primo equipaggiamento (OEM) e ricambio originale costruttori (OES) il rischio è da considerarsi molto contenuto essendo i clienti rappresentati dalle principali case produttrici mondiali di automobili e veicoli industriali.

Per quanto concerne i rischi connessi alla gestione dei fornitori, la sempre maggior attenzione posta nella ripartizione degli acquisti, orientati sempre più verso fornitori extraeuropei e verso la ricerca di alternative, consente di ridurre significativamente il rischio di eccessiva dipendenza da fornitori-chiave/monofornitori.

Va inoltre considerato che la predetta diversificazione ottenuta mediante ricorso a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ciascuna tipologia di materia prima acquistata, contribuisce anche a ridurre il rischio di variazione dei prezzi delle

1 Per una spiegazione dettagliata delle gestione centralizzata dei rischi finanziari effettuata dal Gruppo cfr. "Note Esplicative ed Integrative sui Prospetti Contabili Consolidati", Cap. E Nota n. 39.

materie prime già precedentemente citato nell'ambito della gestione dei rischi finanziari.

Particolare attenzione è inoltre rivolta da parte del Gruppo alla gestione del rischio paese, stante la rilevante diversificazione geografica delle proprie attività a livello mondiale.

Sul fronte dei rischi connessi all'innovazione tecnologica, il Gruppo è attivo nella costante ricerca di innovazione nell'ambito dei prodotti e dei processi produttivi.

In particolare, il Gruppo ha nella propria pipeline alcune innovazioni di prodotto/processo non in possesso dei principali concorrenti quali ad esempio nuovi componenti elastici per sospensione in materiale composito, una nuova tecnologia di raffreddamento olio mediante impiego di aluminium foam ed un innovativo sistema di abbattimento emissioni di particolato.

Per quanto riguarda i rischi attinenti alla salute, sicurezza e ambiente, tutte le società controllate dispongono di una propria organizzazione aziendale specializzata che gestisce ogni aspetto del "sistema di gestione" della Salute, Sicurezza e Ambiente (SSA), secondo gli indirizzi delle leggi in vigore nel proprio Paese e considerando le direttive del Gruppo Sogefi. Più specificatamente, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha approvato una politica Ambientale per la Salute e Sicurezza nella quale si stabiliscono i principi ai quali tutte le attività delle controllate si devono ispirare per l'organizzazione del sistema di gestione SSA. Particolare attenzione è rivolta al monitoraggio del rischio incidenti, che rappresenta peraltro anche uno degli assi della metodologia operativa di stabilimento "Kaizen Way" applicata in tutti i siti produttivi del Gruppo nel mondo e coordinata da specifica direzione centrale a livello di Gruppo.

In correlazione con la politica ambientale, gli stabilimenti attualmente certificati secondo lo standard internazionale ISO 14001 sono 18 nella business unit Sospensioni, 12 nella business unit Filtrazione e 8 nella business unit Aria e Raffreddamento. Per quanto riguarda la certificazione del sistema di salute e sicurezza secondo lo standard OHSAS 18001, tale certificazione è stata ottenuta da 2 stabilimenti nell'ambito della business unit Filtrazione, 2 nell'ambito della business unit Aria e Raffreddamento e 1 nell'ambito della business unit Sospensioni.

Sono state altresì incrementate da parte della Società le azioni mitigative in materia ambientale al fine di ridurre, soprattutto nel processo produttivo, il consumo di energia e al tempo stesso aumentare l'utilizzo di energie derivanti da fonti rinnovabili. Inoltre, è stato intrapreso un percorso di riduzione delle emissioni di gas nell'ambiente, un aumento delle attività di riciclo e ri-uso di materiali allo scopo di ridurre significativamente la produzione di rifiuti (e questo soprattutto nei paesi dove il Gruppo prevede una cospicua crescita dei volumi) e non ultimo il miglioramento degli impianti di depurazione per meglio trattare i rifiuti liquidi prima della loro immissione nell'ambiente naturale e nella rete fognaria.

Da segnalare infine gli sforzi intrapresi del Gruppo in ambito logistico tramite azioni mirate volte non solo ad un a maggiore efficienza operativa ma anche ad una significativa riduzione dell'impatto ambientale (a titolo esemplificativo: riduzione dei trasporti eccezionali, aumento dell'uso di returnable container, standardizzazione della dimensione dei pallet, utilizzo di magazzini maggiormente localizzati in prossimità degli impianti produttivi dei clienti, ecc.).

Il monitoraggio delle attività condotte negli stabilimenti viene effettuata sia da verificatori interni qualificati che da verificatori esterni. Particolare attenzione viene rivolta alla formazione del personale allo scopo di consolidare e diffondere una cultura della sicurezza.

Per quanto riguarda i rischi interni, ovvero i rischi principalmente correlati alle attività interne e alle caratteristiche dell'organizzazione stessa, tra i principali identificati, monitorati ed attivamente gestiti dal Gruppo vi sono innanzitutto i rischi di qualità prodotti/reclami per non conformità: in proposito, appare opportuno innanzitutto sottolineare che il Gruppo Sogefi considera il miglioramento continuo della qualità un obiettivo fondamentale per soddisfare le esigenze dei clienti. Analoga attenzione agli aspetti qualitativi è posta in fase di selezione e validazione dei fornitori nonché nel monitoraggio continuo della qualità delle forniture impiegate nel processo di lavorazione (materie prime, semilavorati, ecc.), al fine di prevenire non conformità dei prodotti di Gruppo riconducibili in tutto o in parte a difettosità delle forniture utilizzate. In correlazione con la politica della qualità di Gruppo, gli stabilimenti attualmente certificati secondo lo standard internazionale ISO TS 16949 sono 20 nella business unit Sospensioni, 15 nella business unit Filtrazione e 9 nella business unit Aria e Raffreddamento. Alcuni stabilimenti hanno poi il sistema certificato secondo specifiche settoriali. I rischi non prevedibili sono coperti da garanzia assicurativa sia per quanto attiene la Responsabilità civile prodotto che per quanto riguarda il possibile avvio di campagne di richiamo dei prodotti.

Relativamente ai rischi connessi all'adeguatezza del supporto manageriale (es. efficacia/efficienza dei sistemi di monitoraggio e reporting di Gruppo, dei flussi informativi interni, ecc.), si rimanda a quanto esposto nella "Relazione annuale sulla corporate governance".

Per quanto concerne l'insieme dei rischi connessi alle gestione delle risorse umane, il Gruppo riconosce la centralità delle risorse umane e l'importanza di mantenere chiare relazioni basate sulla reciproca lealtà e sulla fiducia, nonché sull'applicazione dei comportamenti dettati dal Codice Etico.

La gestione e la collaborazione nei rapporti di lavoro si ispira al rispetto dei diritti dei lavoratori e alla piena valorizzazione del loro apporto nell'ottica di favorirne lo sviluppo e la crescita professionale. Processi di selezione qualificati, percorsi di carriera, piani di incentivazione sono gli strumenti a supporto finalizzati alla valorizzazione delle risorse. Il Gruppo applica inoltre sistemi di valutazione delle prestazioni annuali basati su una chiara definizione di obiettivi condivisi, misurabili in termini numerici, economici e finanziari oltreché individuali e qualitativi, cui è subordinata l'erogazione di un importo variabile in base al grado di raggiungimento degli stessi. Per quanto attiene l'incentivazione di medio-lungo periodo, anche nel 2016 è stato assegnato un piano di stock grant per posizioni aziendali di rilievo.

Per quanto riguarda, infine, i rischi connessi alla gestione dei Sistemi Informativi, il Gruppo gestisce mediante apposite aree organizzative strutturate a livello centrale i rischi connessi all'eventuale incompletezza/inadeguatezza delle infrastrutture informatiche e i rischi legati alla sicurezza fisica e logica degli impianti in termini di protezione e salvaguardia dei dati e delle informazioni riservate. Un focus particolare tuttavia è dato dal Gruppo ai "Cyber Risks" relativi ai tentativi di frodi online e di furto di informazioni sensibili e/o soggette a privacy. Per far fronte a tutti questi tipi rischi, sono in corso di implementazione e/o upgrade misure tecniche e misure procedurali tali da impedire l'accesso fraudolento non autorizzato a terzi parti nei diversi sistemi informativi del Gruppo e prevenire così perdite finanziarie e perdite di dati sensibili.

ALTRE INFORMAZIONI

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

I più significativi rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono analizzati nelle note esplicative ed integrative sui prospetti contabili consolidati, al paragrafo "Rapporti con le parti correlate" nonché nelle note esplicative ed integrative al bilancio d'esercizio.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Si precisa che non sono state poste in essere operazioni con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob, né con soggetti diversi da parti correlate, di carattere atipico od inusuale, estranee alla normale gestione di impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nel 2010, il Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità a quanto previsto dalla Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, ha proceduto alla nomina del Comitato per le operazioni con parti correlate, stabilendo che i relativi membri coincidano con quelli del Comitato Controllo e Rischi, ed ha approvato la Procedura per le operazioni con parti correlate, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi. La Procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta ad adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate. Tale Procedura è reperibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.sogefigroup.com, alla sezione "Azionisti – Corporate Governance".

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si precisa che Sogefi S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante CIR S.p.A..

CORPORATE GOVERNANCE

Si informa che la "Relazione annuale sulla corporate governance" dell'esercizio 2016 è approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2016 ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Azionisti – Corporate Governance").

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance ai codici di comportamento cui la Società aderisce. Il quadro complessivo della "Corporate Governance" della Società risulta sostanzialmente adeguato alle raccomandazioni ed alle regole contenute nel codice di Autodisciplina.

Si ricorda che, in relazione al D.Lgs. 231/2001, emanato al fine di adeguare la normativa interna in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società, nel febbraio 2003, ha proceduto all'adozione di un Codice Etico del Gruppo Sogefi. Il codice ha definito con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e ha stabilito principi di comportamento vincolanti per amministratori, dipendenti ed altri soggetti che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Il 26 febbraio 2004 la Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali.

Si è inoltre provveduto all'istituzione dell'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, così come previsto dal predetto decreto.

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2016, la Capogruppo ha in portafoglio n. 2.878.451 azioni proprie pari al 2,41% del capitale ad un prezzo medio unitario di carico di Euro 2,28. Nell'esercizio 2016 le azioni proprie in portafoglio sono decrementate a seguito dell'assegnazione a beneficiari di piani di compensi basati su azioni della Società.

ATTESTAZIONI EX ARTT. 36 E 37 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16191 DEL 29 OTTOBRE 2007

In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2., del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 36 e 37 della Delibera Consob 16191 del 29 ottobre 2007 e successive modifiche si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Sogefi sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: Sogefi S.p.A. (la "Società") acquisisce dalle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, lo statuto e la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; le stesse società controllate estere forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di Sogefi e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Sogefi S.p.A. metterà inoltre a disposizione del pubblico con le modalità indicate nel regolamento Consob le situazioni contabili delle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

In considerazione del fatto che Sogefi è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., si attesta inoltre che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497bis del Codice Civile; ha una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; non ha in essere con CIR un rapporto di tesoreria accentrata. La Società ha un rapporto di tesoreria accentrata con società controllate, rispondente all'interesse sociale. Tale rapporto consente di accentrare la finanza del Gruppo con conseguente riduzione del ricorso al finanziamento bancario permettendo di minimizzare gli oneri finanziari.

In data 18 aprile 2000, la Società ha istituito il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato Nomine e Remunerazione che attualmente sono composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti.

Si attesta infine che nel Consiglio di Amministrazione della Società su un totale di 9 membri al 31 dicembre 2016, 5 consiglieri posseggono i requisiti di indipendenza, e pertanto in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

DEROGA ALL'OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70, COMMA 8 E 71, COMMA 1-BIS DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

In data 23 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, e dell'art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

ALTRO

La Società SOGEFI S.p.A. ha la sede legale in Via Ulisse Barbieri n. 2, Mantova e gli uffici operativi in Via Ciovassino 1/A, Milano e in Parc Ariane IV- 7, Avenue du 8 May 1945, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi, dal 1986 quotato presso la Borsa di Milano, è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La presente relazione, relativa al periodo 1 gennaio-31 dicembre 2016, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio 2017.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Dopo la chiusura non si sono verificati eventi di rilievo.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, presenta un utile netto di Euro 27.720.351,72 che Vi proponiamo di destinare alla Riserva "Utili a nuovo".

Milano, 27 febbraio 2017

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA NOTA INTEGRATIVA DEL BILANCIO CONSOLIDATO E DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO REDATTI IN CONFORMITA' AI PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS

Note relative al bilancio consolidato

  • (a) la voce corrisponde al "Totale attivo circolante operativo" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (b) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (c) la voce corrisponde alla somma delle linee "Partecipazioni in società a controllo congiunto" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (d) la voce corrisponde alla somma delle linee "Totale immobilizzazioni", "Altri crediti", "Crediti commerciali non correnti", "Imposte anticipate" e "Attività non correnti possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (e) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (f) la voce corrisponde alla somma delle linee "Risultato del periodo", "Interessi di minoranza", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Fondi rischi, per ristrutturazioni e imposte differite" e "Benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (g) la voce corrisponde alla somma delle linee del Rendiconto Finanziario Consolidato "Differenze cambio su private placement", "Stanziamento a conto economico fair value derivati in cash flow hedge" e "Altre attività/ passività a medio lungo termine", con l'esclusione della variazione a conto economico, rispetto al precedente esercizio, del fair value dei derivati non più in hedge accounting;
  • (h) la voce corrisponde alla linea "Vendita controllate (al netto disponibilità cedute) e collegate" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (i) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti possedute per la vendita", "Vendita di impianti, macchinari e immobili" e "Vendita di attività immateriali" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (l) la voce corrisponde alla linea "Differenze cambio" del Rendiconto Finanziario Consolidato con l'esclusione delle differenze cambio sui debiti e crediti finanziari;
  • (m) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario Consolidato in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide. Note relative al bilancio della Capogruppo
  • (n) (la voce corrisponde al "Totale attivo circolante operativo" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (o) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (p) la voce corrisponde alla somma delle linee "Partecipazioni in società controllate", "Partecipazioni in società collegate" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (q) la voce corrisponde alla somma delle linee "Totale immobilizzazioni", "Altri crediti" e "Imposte anticipate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (r) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (s) la voce corrisponde alla somma delle linee "Utile netto d'esercizio", "Rinuncia crediti commerciali verso società controllate", "Differenza passiva da conferimento partecipazioni", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali", "Variazione fair value investimenti immobiliari", "Stanziamento a conto economico fair value derivati cash flow hedge", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Differenze cambio su private placement", "Oneri finanziari (non pagati) su prestiti obbligazionari, "Adeguamento fair value su opzione call", "Accantonamenti costi per piani Phantom stock option" e "Variazione netta fondo trattamento fine rapporto" nonché della variazione dei crediti/debiti per imposte anticipate/differite inclusa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (t) la voce corrisponde alla somma delle linee "Variazione del capitale circolante netto" e "Variazione dei crediti/debiti per imposte" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (u) la voce è compresa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo con l'esclusione dei movimenti relativi ai crediti/debiti finanziari;
  • (v) la voce corrisponde alla linea "Rimborsi di capitale da società controllate dirette" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (w) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario della Capogruppo in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE

Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.

EBITDA: l'EBITDA è calcolato sommando all'"EBIT" gli "Ammortamenti" e le perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

Gli "Altri costi (ricavi) non operativi" comprendono gli importi non correlati all'attività ordinaria quali:

  • svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali
  • costo figurativo dei piani di stock option e stock grant
  • accantonamenti per contenziosi con dipendenti e terze parti
  • costi per garanzia prodotti
  • consulenze strategiche
  • altre svalutazioni di elementi patrimoniali di carattere non ordinario

EBIT prima degli oneri non ordinari: è calcolato sommando all'"EBIT" gli oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria, quali i "Costi di ristrutturazione", le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", i "Costi per garanzia prodotti" e le "Altre svalutazioni" inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

(in migliaia di Euro) 2016
Business Unit Business Unit Business Unit Sogefi
Filtrazione Aria e Raffred. Sospensioni Spa/Sogefi
Gestion SAS
Rettifiche Gruppo
Ebit 25.104 23.277 35.611 (3.983) (5.502) 74.507
Costi di ristrutturazione 2.195 2 2.508 (23) 575 5.258
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni (596) (200) 95 - 3 (698)
Costi per garanzia prodotti (*) 1.158 1.057 150 - 3.894 6.258
Altre svalutazioni (*) 3.947 - - - - 3.947
Altro (*) (160) 160 - - - -
Ebit prima degli oneri non ordinari 31.649 24.296 38.363 (4.006) (1.030) 89.272

(*) Importi inclusi nella voce del Conto Economico "Altri costi (ricavi) non operativi".

(in migliaia di Euro) 2015
Business Unit Business Unit Business Unit Sogefi
Filtrazione Aria e Raffred. Sospensioni Spa/Sogefi Rettifiche Gruppo
Gestion SAS
Ebit 30.924 (1.217) 35.441 (13.100) (1.305) 50.742
Costi di ristrutturazione 2.076 1.086 1.802 2.368 - 7.332
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni (14) (75) (1.548) 40 0 (1.597)
Costi per garanzia prodotti (*) 1.861 12.747 1.119 - (1) 15.725
Altre svalutazioni (*) - - - - - -
Altro (*) (4.957) - (2.906) 7.814 49 0
Ebit prima degli oneri non ordinari 29.889 12.541 33.907 (2.877) (1.257) 72.202

(*) Importi inclusi nella voce del Conto Economico "Altri costi (ricavi) non operativi". La linea "Altro" fa riferimento alla cancellazione dei debiti commerciali per cessioni di servizi intercompany alle società Argentine.

La voce "Costi di ristrutturazione" include gli incentivi all'esodo per tutte le categorie dei dipendenti (dirigenti, impiegati, operai) e i costi relativi alla chiusura di uno stabilimento o di singole linee di business (costi del personale e costi accessori per la chiusura).

Le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" includono la differenza tra il valore netto contabile delle attività cedute e il prezzo di cessione.

Si precisa che al 31 dicembre 2016 non sono presenti oneri non ricorrenti secondo quanto definito da Consob nella comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

EBITDA normalizzato (utilizzato per il calcolo dei covenants): è calcolato sommando all'"EBITDA" i seguenti oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria: i "Costi di ristrutturazione" e le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni".

STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI: SOCIETA' CONSOLIDATE

(*) 57,06% delle azioni in circolazione (escludendo quindi le azioni proprie).

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro)

ATTIVO Note 31.12.2016 31.12.2015
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5 93.661 121.892
Altre attività finanziarie 6 5.881 6.335
Circolante operativo
Rimanenze 7 164.977 159.694
Crediti commerciali 8 158.466 143.489
Altri crediti 8 6.820 7.915
Crediti per imposte 8 24.192 26.753
Altre attività 8 3.689 3.974
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO 358.144 341.825
TOTALE ATTIVO CORRENTE 457.686 470.052
ATTIVO NON CORRENTE
IMMOBILIZZAZIONI
Terreni 9 12.818 14.299
Immobili, impianti e macchinari 9 243.263 232.610
Altre immobilizzazioni materiali 9 6.401 5.343
Di cui leasing 8.105 6.832
Attività immateriali 10 281.650 284.050
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 544.132 536.302
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Partecipazioni in società a controllo congiunto 11 - -
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 12 46 439
Crediti commerciali non correnti 13 4 4
Crediti finanziari 13 15.770 13.156
Altri crediti 13 29.818 34.666
Imposte anticipate 14-20 56.810 65.301
TOTALE ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 102.448 113.566
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 646.580 649.868
ATTIVITA' NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA 15 3.418 -
TOTALE ATTIVO 1.107.684 1.119.920
PASSIVO Note 31.12.2016 31.12.2015
PASSIVO CORRENTE
Debiti correnti verso banche 16 11.005 17.843
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e
altri finanziamenti 16 137.203 74.445
Di cui leasing 1.721 1.252
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 148.208 92.288
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 16 400 325
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A BREVE TERMINE 148.608 92.613
Debiti commerciali e altri debiti 17 339.086 325.421
Debiti per imposte 17 8.664 6.071
Altre passività correnti 18 8.197 9.686
TOTALE PASSIVO CORRENTE 504.555 433.791
PASSIVO NON CORRENTE
DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A MEDIO LUNGO TERMINE
Debiti verso banche 16 48.291 141.080
Altri finanziamenti a medio lungo termine 16 209.906 218.417
Di cui leasing 9.039 8.135
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO 258.197 359.497
TERMINE
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati 16 7.550 11.562
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE 265.747 371.059
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE
Fondi a lungo termine 19 89.317 79.215
Altri debiti 19 15.046 9.195
Imposte differite 20 43.950 36.264
TOTALE ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE 148.313 124.674
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 414.060 495.733
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 62.065 61.681
Riserve e utili (perdite) a nuovo 21 101.537 108.042
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 21 9.336 1.120
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI
AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE 172.938 170.843
Interessi di minoranza 21 16.131 19.553
TOTALE PATRIMONIO NETTO 189.069 190.396
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.107.684 1.119.920

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2016 2015
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 23 1.574.091 100,0 1.499.050 100,0
Costi variabili del venduto 24 1.120.218 71,2 1.079.129 72,0
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 453.873 28,8 419.921 28,0
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 25 147.531 9,3 146.045 9,7
Ammortamenti 26 68.793 4,4 64.371 4,3
Costi fissi di vendita e distribuzione 27 44.886 2,9 45.198 3,0
Spese amministrative e generali 28 85.066 5,4 84.142 5,6
Costi di ristrutturazione 30 5.258 0,3 7.332 0,5
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni 31 (698) - (1.597) (0,1)
Differenze cambio (attive) passive 32 1.806 0,1 3.590 0,2
Altri costi (ricavi) non operativi 33 26.724 1,7 20.098 1,4
- di cui non ordinari 10.205 15.725
EBIT 74.507 4,7 50.742 3,4
Oneri (proventi) finanziari netti 34 31.458 2,0 32.778 2,2
- di cui fair value opzione di conversione - (1.450)
- di cui altri oneri (proventi) finanziari netti 31.458 34.228
Oneri (proventi) da partecipazioni 35 (3.583) (0,2) - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE E
DELLA QUOTA DI AZIONISTI TERZI 46.632 2,9 17.964 1,2
Imposte sul reddito 36 32.637 2,1 12.913 0,9
RISULTATO NETTO PRIMA DELLA
QUOTA DI AZIONISTI TERZI 13.995 0,8 5.051 0,3
Perdita (utile) di pertinenza di terzi 21 (4.659) (0,2) (3.931) (0,2)
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 9.336 0,6 1.120 0,1
Risultato per azione (Euro): 38
Base 0,081 0,010
Diluito 0,069 0,008

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2016 2015
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 13.995 5.051
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali 21 (12.916) 7.527
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto
economico
21 2.059 (1.852)
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico (10.857) 5.675
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge 21 2.212 4.831
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto
economico 21 (533) (1.731)
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 21 899 (9.834)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico 2.578 (6.734)
Totale Altri utili (perdite) complessivi (8.279) (1.059)
Totale risultato complessivo del periodo 5.716 3.992
Attribuibile a:
- Azionisti della Capogruppo 1.151 (148)
- Interessi di minoranza 4.565 4.140

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

2016 2015
Disponibilità generate dalla gestione operativa
Risultato del periodo 9.336 1.120
Rettifiche:
- interessi di minoranza 4.659 3.931
- ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore 78.569 64.751
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 248 642
- accantonamenti costi per piani phantom stock option - 8
- differenze cambio su private placement 3.467 10.910
- oneri finanziari (non pagati) su prestiti obbligazionari 3.466 3.150
- stanziamento a conto economico fair value derivati in cash flow hedge (4.410) (10.510)
- adeguamento fair value su opzione call (1.450)
- minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti
possedute per la vendita (698) (1.597)
- minus/(plus) partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto - -
- fondi rischi, per ristrutturazioni e imposte differite 16.154 (16.350)
- benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti 132 (717)
- variazione del capitale circolante netto (2.057) (4.199)
- altre attività/passività a medio lungo termine 14.542 1.896
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE 123.408 51.585
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di impianti, macchinari e immobili (58.763) (51.266)
Acquisto di attività immateriali (30.298) (30.377)
Variazione netta altri titoli 17 3.005
Vendita controllate (al netto disponibilità cedute) e collegate - -
Vendita di impianti, macchinari e immobili
Vendita di attività immateriali
970
59
1.857
768
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (88.015) (76.013)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumento di capitale da parte di terzi su aziende controllate
Variazione netta del capitale
173
766
82
145
Acquisti netti azioni proprie - -
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo e a terzi (8.230) (4.341)
Emissione (rimborso) di obbligazioni - -
Accensione (rimborsi) prestiti a lungo termine (46.638) 17.933
Accensione (rimborsi) leasing finanziari 1.384 1.239
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (52.545) 15.058
(DECREMENTO) INCREMENTO NELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (17.152) (9.370)
Saldo di inizio periodo 104.050 110.606
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide (17.152) (9.370)
Differenze cambio (4.242) 2.814
SALDO FINE PERIODO 82.656 104.050
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE DEL RENDICONTO FINANZIARIO
Imposte pagate (13.523) (14.657)
Interessi passivi pagati (28.969) (30.405)
Interessi attivi incassati 3.852 1.806

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche", inclusi gli scoperti bancari rimborsabili a vista). Il rendiconto finanziario riportato nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione presenta le diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (in migliaia di Euro)

Attribuibile agli azionisti della controllante Terzi Totale
Capitale Riserve e Utile del Totale
sociale utili periodo
Saldi al 31 dicembre 2014 61.631 (perdite) a
95.948
3.639 161.218 19.568 180.786
Aumenti di capitale a pagamento 50 95 - 145 82 227
Destinazione utile 2014:
Riserva legale - 300 (300) - - -
Dividendi - - - - (4.341) (4.341)
Riporto utili - 3.339 (3.339) - - -
Costo figurativo piani basati su azioni - 642 - 642 - 642
Fair value del derivato implicito
(opzione di conversione) - 9.090 - 9.090 - 9.090
Altre variazioni - (104) - (104) 104 -
Risultato complessivo del periodo
Fair value strumenti di copertura dei
flussi di cassa - 4.831 - 4.831 - 4.831
Utili (perdite) attuariali - 7.527 - 7.527 - 7.527
Imposte su voci imputate ad Altri utili
(perdite) complessivi - (3.583) - (3.583) - (3.583)
Differenze cambio da conversione - (10.043) - (10.043) 209 (9.834)
Risultato del periodo - - 1.120 1.120 3.931 5.051
Totale risultato complessivo del periodo - (1.268) 1.120 (148) 4.140 3.992
Saldi al 31 dicembre 2015 61.681 108.042 1.120 170.843 19.553 190.396
Aumenti di capitale a pagamento 384 382 - 766 173 939
Destinazione utile 2015:
Riserva legale - - - - -
Dividendi - - - - (8.230) (8.230)
Riporto utili - 1.120 (1.120) - - -
Costo figurativo piani basati su azioni - 248 - 248 - 248
Altre variazioni - (70) - (70) 70 -
Risultato complessivo del periodo
Fair value strumenti di copertura dei
flussi di cassa - 2.212 - 2.212 - 2.212
Utili (perdite) attuariali - (12.916) - (12.916) - (12.916)
Imposte su voci imputate ad Altri utili
(perdite) complessivi - 1.526 - 1.526 - 1.526
Differenze cambio da conversione - 993 - 993 (94) 899
Risultato del periodo - - 9.336 9.336 4.659 13.995
Totale risultato complessivo del periodo
Saldi al 31 dicembre 2016
-
62.065
(8.185)
101.537
9.336
9.336
1.151
172.938
4.565
16.131
5.716
189.069
Capitolo Nota n° DESCRIZIONE
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B INFORMATIVA SETTORIALE
4 Settori operativi
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – SITUAZIONE PATRIMONIALE E
C FINANZIARIA
C1 ATTIVO
5 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
6 Altre attività finanziarie
7 Rimanenze
8 Crediti commerciali e Altri crediti
9 Immobilizzazioni materiali
10 Immobilizzazioni immateriali
11 Partecipazioni in società a controllo congiunto
12 Altre attività finanziarie disponibili per la vendita
13 Crediti finanziari e Altri crediti non correnti
14 Imposte anticipate
15 Attività non correnti possedute per la vendita
C2 PASSIVO
16 Debiti verso banche e altri finanziamenti
17 Debiti commerciali e altri debiti correnti
18 Altre passività correnti
19 Fondi a lungo termine e altri debiti
20 Imposte anticipate e differite
21 Capitale sociale e riserve
22 Analisi della posizione finanziaria netta
D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO - CONTO ECONOMICO
23 Ricavi
24 Costi variabili del venduto
25 Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo
26 Ammortamenti
27 Costi fissi di vendita e distribuzione
28 Spese amministrative e generali
29 Costi del personale
30 Costi di ristrutturazione
31 Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni
32 Differenze cambio (attive) passive
33 Altri costi (ricavi) non operativi
34
35
Oneri (proventi) finanziari netti
Oneri (proventi) da partecipazioni
36 Imposte sul reddito
37 Dividendi pagati
38 Risultato per azione
E 39 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
F 40 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
G IMPEGNI E RISCHI
41 Leasing operativi
42 Impegni per investimenti
43 Garanzie prestate
44 Altri rischi
45 Passività potenziali
46 Transazioni atipiche o inusuali
47 Eventi successivi
H SOCIETA' PARTECIPATE
48 Elenco società partecipate

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI: INDICE

A) ASPETTI GENERALI

SOGEFI è un Gruppo italiano, leader nella componentistica per autoveicoli, specializzato nei sistemi di filtrazione motore e cabina, nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore e nei componenti per sospensioni.

Presente in 3 continenti e 18 paesi, con 54 sedi di cui 41 produttive, SOGEFI è una multinazionale, partner dei più grandi costruttori mondiali di veicoli.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sede legale in Via Ulisse Barbieri n. 2, Mantova, e uffici operativi in Via Ciovassino n. 1/A, Milano, e in Parc Ariane IV- 7, Avenue du 8 May 1945, Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di Gruppo.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllante Sogefi S.p.A. in data 27 febbraio 2017.

1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati

Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati la Società ha optato di presentare le seguenti tipologie di prospetti contabili:

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.

A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio Consolidato sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo oppure

  • é posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Infine, una passività è classificata come corrente quando l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Conto Economico Consolidato

Il Conto Economico Consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione utilizzando altresì come elemento distintivo di suddivisione la variabilità dei costi.

Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il Conto Economico presenta i seguenti risultati intermedi consolidati:

  • Margine di contribuzione;
  • Ebit (Utile prima di interessi e imposte);
  • Risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi;
  • Risultato netto prima della quota di azionisti terzi;
  • Risultato netto del Gruppo.

Conto Economico Complessivo Consolidato

Il Conto Economico Complessivo Consolidato comprende tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Il Gruppo ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato.

Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al lordo degli effetti fiscali correlati con evidenza in un'unica voce dell'ammontare aggregato delle imposte sul reddito relative a tali variazioni. Nel prospetto è altresì fornita separata evidenza dei componenti che possano o meno essere riclassificati successivamente nel Conto Economico Consolidato.

Rendiconto Finanziario Consolidato

Viene presentato il prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali.

Il Rendiconto Finanziario Consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto.

Si precisa che in tale rendiconto la variazione del capitale circolante può non coincidere con la differenza della situazione patrimoniale iniziale e finale per un effetto cambi: i flussi generati, infatti, vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio, mentre il differenziale tra situazioni patrimoniali consolidate finali ed iniziali in Euro possono risentire dell'andamento dei cambi puntuali di inizio e di fine esercizio che poco hanno a che vedere con i flussi di generazione e di assorbimento di cassa del capitale circolante stesso. Le differenze cambio generate dalle situazioni patrimoniali iniziali e finali confluiscono nella riga "Differenze cambio".

Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato

Si riporta il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato così come richiesto dai principi contabili internazionali con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con soci nella loro qualità di soci.

1.2 Contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2016 include la Capogruppo Sogefi S.p.A. e le società da essa controllate direttamente ed indirettamente.

Nella sezione H della presente nota vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.

Il presente bilancio è espresso in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

I prospetti contabili sono stati predisposti applicando il metodo del consolidamento integrale dei prospetti contabili della Sogefi S.p.A., società Capogruppo, e di tutte le società italiane ed estere dove la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo, identificato normalmente con la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso dell'esercizio sono intervenute la seguente variazione dell'area di consolidamento:

  • la controllata Sogefi Suspensions France S.A. ha incrementato dal 95% al 95,65% la quota di possesso nella controllata S. ARA Composite S.A.S., attraverso un incremento di capitale sociale non sottoscritto da terzi che ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di gruppo per Euro 70 mila.

Nel corso del periodo non sono intervenute ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.

Si precisa, inoltre, che nel corso dell'esercizio 2016:

  • alcune società controllate hanno variato la propria ragione sociale. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 47 (Elenco delle società partecipate al 31 Dicembre 2016);
  • in un'ottica di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha trasferito alla controllata Sogefi Filtration France S.A. le seguenti partecipazioni: Sogefi Filtration Spain S.A., Sogefi Filtration d.o.o. e Sogefi Filtration Ltd; tale trasferimento non ha comportato alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • in un'ottica di razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo, la controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda ha trasferito alla società Sogefi Filtration France S.A. la società Sogefi Filtration Argentina S.A.; tale trasferimento non ha comportato alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

1.3 Composizione del Gruppo

Sulla base di quanto disposto dall'IFRS 12 si riporta di seguito la composizione del Gruppo al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

Business Unit Area geografica Società controllate al 100%
31 dicembre 2016 31 dicembre 2015
Aria e Raffredamento Canada 1 1
Francia 1 1
Messico (*) 1 1
Romania 1 1
Cina (**) 2 2
Lussemburgo 1 1
Stati Uniti 1 1
India - -
Hong Kong 1 1
Filtrazione Italia (***) 1 1
Francia 1 1
Regno Unito 1 1
Spagna 1 1
Slovenia 1 1
Stati Uniti (****) 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sospensioni Francia 2 2
Regno Unito 2 2
Germania 2 2
Paesi Bassi 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sogefi Gestion S.A.S. Francia 1 1
TOTALE 27 27

(*) Questa società svolge attività anche per la business unit Sospensioni.

(**) Queste società svolgono attività anche per la business unit Filtrazione e per la business unit Sospensioni.

(***) Questa società svolge attività anche per la business unit Sospensioni e per la business unit Aria e Raffreddamento.

(****) Questa società svolge attività anche per la business unit Aria e Raffreddamento.

Business Unit Area geografica Società non controllate al 100%
Aria e Raffredamento Cina 1 1
Filtrazione India (*) 1 1
Sospensioni Francia 1 1
Spagna 1 1
Cina 1 1
India 1 1
TOTALE 6 6

(*****) Questa società svolge attività anche per la business unit Aria e Raffreddamento.

2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

42 Sogefi | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 – Note esplicative e integrative 31 dicembre 2016 31 dicembre 2015 Il presente Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella nota 39.

2.1 Principi di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2016 delle società incluse in tale area, predisposti in base ai principi contabili di Gruppo, che fanno riferimento agli IFRS.

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Sono considerate società controllate tutte le società sulle quali il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le attività rilevanti (i.e. le politiche finanziarie e gestionali), vale a dire quelle che generano la maggiore esposizione ai ritorni variabili. In particolare la società Iberica de Suspensiones S.L., posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel consiglio di amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale assumendo l'intero importo di attività, passività, costi e ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute ed eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Capogruppo e da altre società oggetto di consolidamento a fronte del relativo patrimonio netto.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui le stesse rappresentino un indicatore di impairment da rilevare a Conto Economico.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

Le modalità di traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sono convertite in Euro applicando i cambi di fine periodo;
  • le voci di Conto Economico sono convertite in Euro ai cambi medi dell'esercizio;
  • le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza tra il risultato netto economico e patrimoniale;
  • al momento di un'eventuale dismissione di una società avente valuta funzionale differente dall'Euro, le differenze cambio esistenti negli Altri utili (perdite) complessivi vengono rigirate a Conto Economico;
  • i dividendi distribuiti da società con valute funzionali diverse dall'Euro vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio precedente nella società che distribuisce il dividendo e al cambio corrente nella società che riceve il dividendo; le differenze cambio tra i due importi vengono imputate alla riserva da conversione monetaria.
2016 2015
Medio 31.12 Medio 31.12
Dollaro USA 1,1066 1,0541 1,1091 1,0887
Sterlina inglese 0,8189 0,8562 0,7257 0,7340
Real brasiliano 3,8616 3,4305 3,6390 4,3116
Peso argentino 16,3345 16,7476 10,2114 14,0964
Renminbi cinese 7,3497 7,3201 6,9691 7,0607
Rupia indiana 74,3494 71,5820 71,1238 72,0461
Nuovo Leu rumeno 4,4907 4,5391 4,4450 4,5241
Dollaro canadese 1,4664 1,4188 1,4158 1,5116
Peso messicano 20,6569 21,7723 17,5623 18,9143
Dollaro Hong Kong 8,5903 8,1753 8,5977 8,4374

Si precisa che i cambi applicati nelle operazioni di conversione sono i seguenti:

Una società a controllo congiunto è un'impresa ove le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sulle attività rilevanti della società sono prese con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non di controllare le attività rilevanti della partecipata.

Le partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e conseguentemente i risultati economici e gli eventuali movimenti degli Altri utili (perdite) complessivi delle società a controllo congiunto e collegate sono rispettivamente recepiti nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo Consolidato. Qualora il valore così determinato risultasse superiore al valore recuperabile si procede all'adeguamento della partecipazione a controllo congiunto e collegata mediante contabilizzazione nel Conto Economico della relativa perdita di valore.

La società AFICO FILTERS S.A.E., partecipata al 17,77% al 31 dicembre 2016 (22,62% al 31 dicembre 2015), non è stata classificata come collegata per assenza significativa di rappresentanza da parte del Gruppo negli organi direttivi della società (e pertanto per mancanza di influenza notevole sulla società).

2.2 Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • o imposte differite attive e passive;
  • o attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del fair value delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

2.3 Criteri di valutazione

Nel bilancio al 31 dicembre 2016 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato al netto dei costi variabili di vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Sono esclusi gli oneri finanziari. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

I crediti ceduti attraverso operazioni di factoring pro-soluto, a seguito delle quali è avvenuto il trasferimento a titolo definitivo al cessionario dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti, sono rimossi dal bilancio al momento dell'avvenuto trasferimento. I crediti ceduti, invece, attraverso operazioni di factoring pro-solvendo non sono rimossi dal bilancio.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali si riferiscono principalmente a siti industriali. Le attività sono iscritte a bilancio al costo storico al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

Il valore ammortizzabile è il costo di un bene meno il suo valore residuo, dove il valore residuo di un bene è il valore stimato che l'entità potrebbe ricevere in quel momento dalla sua dismissione se l'attività fosse già nelle condizioni attese al termine della sua vita utile, al netto dei costi stimati di dismissione.

Gli ammortamenti vengono calcolati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici a esso collegati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Terreni n.a.
Fabbricati industriali e costruzioni leggere 2,5-12,5
Impianti e macchinari 7-14
Attrezzature industriali e commerciali 10-25
Altri beni 10-33,3
Immobilizzazioni in corso n.a.

I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono ammortizzati.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al Conto Economico.

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli utili o le perdite derivanti da dismissioni di cespiti vengono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

I contributi in conto capitale vengono presentati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come posta rettificativa del valore contabile del bene. Il contributo viene rilevato come provento durante la vita utile del bene ammortizzabile tramite la riduzione della quota di ammortamento.

Immobilizzazioni in leasing

Vengono identificate due tipologie di leasing, finanziario e operativo.

Un leasing è considerato finanziario quando trasferisce al locatario una parte significativa e sostanziale dei rischi e benefici connessi con la proprietà del bene.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;

  • il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;

  • la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;

  • all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale almeno al fair value (valore equo) del bene locato;

  • i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione delle società del Gruppo grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Per i contratti di leasing operativo, invece, i canoni sono registrati a Conto Economico in modo lineare lungo la vita del contratto.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

% Costi di sviluppo 20-33,3 Diritti di brevetto industriale e concessioni, licenze e marchi 10-33,3 Relazione Clienti 5 Denominazione 5 Software 20-50 Altri 20-33,3 Goodwill n.a. Immobilizzazioni in corso n.a.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

I costi di sviluppo relativi a specifici progetti vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù di un impegno del cliente e vengono ammortizzati per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.

I costi relativi allo sviluppo della gamma prodotti nel segmento Aftermarket vengono capitalizzati dal momento in cui viene individuato un codice mancante nel portafoglio prodotti; il beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù del fatto che il nuovo codice verrà inserito nel catalogo dei prodotti e reso disponibile per l'acquisto da parte dei clienti.

Il valore capitalizzato dei vari progetti viene riesaminato annualmente, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedano, mediante una analisi di congruità per rilevare eventuali perdite di valore.

Marchi e licenze

I marchi e le licenze sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il costo è ammortizzato in modo sistematico nel periodo minore tra la durata contrattuale e la loro vita utile definita.

Relazione Clienti

La relazione clienti rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del Gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo.

Denominazione

La denominazione rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Si precisa che nel 2011 è stato avviato un progetto pluriennale di implementazione nel Gruppo di un nuovo sistema informativo integrato. I relativi costi sono capitalizzati dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. che concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione. La vita utile dell'immobilizzazione è stimata essere di 10 anni e l'ammortamento decorre dal completamento dell'implementazione in ogni singola società.

Goodwill

Il goodwill derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo "Aggregazioni aziendali". Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. A differenza di quanto previsto per le altre attività immateriali i ripristini di valore non sono consentiti per il goodwill.

Ai fini di una corretta effettuazione dell'analisi di congruità il goodwill è stato allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Units, C.G.U.) che beneficeranno degli effetti derivanti dall'acquisizione.

All'interno del Gruppo Sogefi sono oggi presenti cinque C.G.U.: Filtrazione (in precedenza definita "sistemi motori – filtrazione fluida"), Aria e Raffreddamento (in precedenza definita sistemi motori – filtrazione aria e raffreddamento), Sospensioni auto, Sospensioni veicoli industriali e Molle di precisione.

I goodwill oggi in essere riguardano solo le C.G.U. Filtrazione, Aria e Raffreddamento e la C.G.U. Sospensioni auto.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il Gruppo non presenta attività immateriali a vita utile indefinita al 31 dicembre 2016.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile. Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per il goodwill e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene fatto almeno annualmente.

Ad eccezione del goodwill, qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli

Secondo quanto previsto dal principio IAS 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate, a controllo congiunto e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value risultano non attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore del fair value vengono riconosciuti in una specifica voce di Altri utili (perdite) complessivi. In presenza di evidenze obiettive che l'attività abbia subito una perdita di valore o in caso di vendita, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento negli Altri utili (perdite) complessivi sono riclassificati a Conto Economico.

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta (paragrafo 3 "Attività Finanziarie").

Attività non correnti possedute per la vendita

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti derivati

Gli strumenti finanziari derivati vengono trattati ai fini della rilevazione contabile differentemente a seconda che abbiano natura speculativa o possano venire considerati come strumenti di copertura.

Tutti i derivati vengono inizialmente rilevati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria al costo che è rappresentativo del loro fair value. Successivamente tutti i derivati vengono valutati al fair value.

Le variazioni di fair value vengono rilevate a Conto Economico (nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti") per i derivati non designati in hedge accounting.

I derivati che hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting vengono classificati come segue:

- fair value hedge (coperture del valore di mercato) se sono soggetti a rischio di variazione nel valore di mercato dell'attività o della passività sottostante;

- cash flow hedge (coperture dei flussi finanziari) se vengono posti in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente, sia da un'operazione futura altamente probabile.

Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge vengono imputati a Conto Economico sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato, sia quelli conseguenti all'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante alla copertura (per il rischio oggetto della copertura).

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge, impiegati ad esempio al fine di coprire il rischio tasso su finanziamenti a medio lungo termine a tasso variabile, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente negli Altri utili (perdite) complessivi per la parte che copre in modo efficace il rischio per il quale sono stati posti in essere. La parte imputabile agli Altri utili (perdite) complessivi viene riclassificata a Conto Economico (nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti") nel momento in cui le attività e le passività coperte influenzeranno i costi e ricavi del periodo.

Nel momento in cui la copertura dello strumento risulti inefficace, la relazione di copertura viene interrotta e si procede alla registrazione a Conto Economico (nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti") dei seguenti ammontari:

  • rilevazione immediata a Conto Economico della variazione di fair value del derivato rispetto all'ultima data in cui la relazione risultava efficace;
  • rilevazione a Conto Economico della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura (se l'oggetto di precedente copertura risulta ancora registrato nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo).

Si precisa che il Gruppo ha adottato una specifica procedura per la gestione degli strumenti finanziari derivati all'interno di una politica complessiva di gestione dei rischi.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcuno stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvati e portati a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici a benefici definiti e/o a contribuzione definita, a seconda delle condizioni e pratiche locali dei paesi in cui il Gruppo opera.

L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti (ivi compreso il Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia) e il costo annuo rilevato a Conto Economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).

La passività relativa ai benefici da riconoscere al termine del rapporto di lavoro iscritta nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata rappresenta il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti diminuito del fair value delle attività a servizio del piano. Eventuali attività nette determinate sono iscritte al minore tra il loro valore e il valore attuale dei rimborsi disponibili e delle riduzioni delle contribuzioni future al piano.

A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come sopra indicato dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non del rendimento atteso delle attività (la differenza tra il rendimento effettivo e quello sopra calcolato delle attività a servizio del piano è iscritta tra gli Altri utili (perdite) complessivi).

Nel caso di una modifica al piano che cambi i benefici derivanti da prestazioni di lavoro passate o nel caso di attribuzione di un nuovo piano relativamente a prestazioni di lavoro passate, i costi derivanti dalle prestazioni di lavoro passate sono rilevati nel Conto Economico (tra i "service costs"). Nel caso di una modifica al piano che riduce significativamente il numero dei dipendenti coinvolti nel piano o che modifica le clausole del piano in modo che una parte significativa dei servizi futuri spettante ai dipendenti non maturerà più gli stessi benefici o ne maturerà in misura ridotta, l'utile o la perdita da riduzione è rilevata immediatamente nel Conto Economico (tra i "service costs").

Tutti i costi e proventi derivanti dalla valutazione dei fondi per piani pensionistici sono rilevati nel Conto Economico per area funzionale di destinazione, ad eccezione della componente finanziaria relativa ai piani a benefici definiti non finanziati, che è inclusa tra gli Oneri finanziari.

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto Economico quando sostenuti.

Altri benefici a lungo termine

Gli altri benefici a lungo termine per i dipendenti sono relativi alle controllate francesi e includono "anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio" che non si prevede siano estinti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti prestano l'attività lavorativa relativa.

La valutazione degli altri benefici a lungo termine non presenta, di solito, lo stesso grado di incertezza della valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. Per questa ragione, il principio IAS 19 richiede un metodo semplificato di contabilizzazione di tali benefici. A differenza della contabilizzazione richiesta per i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, questo metodo pur richiedendo una valutazione attuariale non richiede la presentazione degli effetti dell'attualizzazione tra gli Altri utili (perdite) complessivi.

Phantom stock option

Per i piani di phantom stock option, così come previsto dal principio IFRS 2 nella parte relativa alle "operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa", si procede alla rimisurazione del fair value del piano alla data di bilancio iscrivendo la differenza rispetto all'ultima misurazione a Conto Economico in corrispondenza di un fondo.

Piani di incentivazione basati su azioni

Per i "Piani di incentivazione basati su azioni" (Stock option e Stock Grant), così come previsto dal principio IFRS 2, il Gruppo provvede a calcolare il fair value dell'opzione al momento dell'assegnazione, rilevandolo come costo a Conto Economico lungo il periodo di maturazione del beneficio. Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata si provvede ad incrementare la riserva ad hoc istituita all'interno del Patrimonio Netto. Tale costo figurativo viene determinato con l'ausilio di specialisti di tali problematiche, tramite l'ausilio di appositi modelli economico–attuariali.

Imposte differite

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la società sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro. Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (perdite) complessivi o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (perdite) complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR (applicabile per le società italiane)

Nell'esercizio 2016 la Controllante Sogefi S.p.A. e la sua controllata Sogefi Italy S.p.A. hanno rinnovato la partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR per il triennio 2016-2018.

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata). Nell'ambito del consolidato fiscale, le società partecipanti che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale e riconosciuto sulle sole eccedenze fiscali nazionali, è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i profitti/perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà (momento del trasferimento dei rischi e benefici) che generalmente coincide con la spedizione. Sono esposti al netto di resi, sconti e abbuoni.

Il riconoscimento dei ricavi per la vendita di tooling ai clienti può avvenire con le seguenti modalità:

a) riconoscimento dell'importo integrale in un'unica soluzione al momento del trasferimento dei rischi e benefici del tooling (nel caso in cui tale momento sia differito l'eventuale margine è differito nella voce "Altre passività correnti");

b) riconoscimento dell'importo, attraverso un incremento del prezzo di vendita dei prodotti realizzati con il relativo tooling, su un arco temporale variabile in relazione al numero dei prodotti venduti (in questo caso il prezzo di vendita del tooling non ancora realizzato è incluso nella voce "Rimanenze – Lavori in corso su ordinazioni e acconti").

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

Presentazione delle voci nel Conto Economico

Costo variabile del venduto

Rappresenta il costo delle merci vendute. Include il costo delle materie prime, sussidiarie, delle merci, nonché i costi variabili di produzione e di distribuzione incluso il costo del personale diretto di produzione.

Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo

In tale categoria sono inclusi i costi fissi di produzione quali sono i costi del personale indiretto di produzione, costi di manutenzione, materiali di consumo, affitti di immobili e macchinari dedicati alla produzione.

Sono altresì inclusi tutti i costi fissi di ricerca e sviluppo al netto dei costi di sviluppo capitalizzati in virtù dei loro benefici futuri e esclusi gli ammortamenti che vengono rilevati in una voce separata del Conto Economico Consolidato.

Costi fissi di vendita e distribuzione

Sono relativi a componenti negativi di reddito, sostanzialmente insensibili alle variazioni dei volumi di vendita, relativi al personale, alle attività di promozione e pubblicità, a magazzini gestiti esternamente, a noleggi e ad altre attività di vendita e distribuzione. Rientrano quindi in tale categoria tutti i costi fissi sostenuti successivamente allo stoccaggio dei prodotti finiti nei relativi magazzini e direttamente correlati ad attività di vendita e distribuzione degli stessi.

Spese amministrative e generali

In tale categoria sono inclusi i costi fissi relativi al personale, spese telefoniche, spese legali e tributarie, affitti e noleggi, spese per pulizia e sicurezza e altri costi generali.

Costi di ristrutturazione e altri costi/ricavi non operativi

Sono relativi a valori non correlati all'attività caratteristica del Gruppo o non ordinari e sono soggetti a specifica evidenza in nota integrativa se di importo rilevante.

Contributi in conto esercizio

Sono accreditati al Conto Economico Consolidato quando esiste una ragionevole certezza che l'impresa rispetterà le condizioni previste per la concessione del contributo e che i contributi saranno quindi ricevuti.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Imposte correnti

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

Risultato per azione

Risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Moneta funzionale

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei singoli paesi.

La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio. Si noti come, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono:

  • goodwill (Euro 126,6 milioni)- effettuazione dell'impairment test: per il calcolo del valore d'uso delle Cash Generating Units, il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2017 (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 gennaio 2017) e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano triennale 2018-2020 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 13 giugno 2016 e 27 febbraio 2017. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni non ha generato svalutazioni;
  • immobilizzazioni materiali e immateriali della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda (Euro 12,7 milioni) - effettuazione dell'impairment test: al termine dell'esercizio 2016, a seguito dei negativi risultati economici e finanziari della controllata e del debole andamento del mercato automobilistico in Brasile, è stato condotto un impairment test sulle immobilizzazioni materiali e immateriali della società. Sono stati presi in considerazione gli andamenti attesi risultanti dal budget 2017 e dai successivi 6 anni (si stima che tale arco temporale corrisponda alla residua vita utile dei cespiti) approvati dal Consiglio Consultivo della controllata in data 24 febbraio 2017. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni ha generato una svalutazione pari a Euro 3.034 mila;
  • piani pensione (Euro 53,2 milioni): gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano diverse assunzioni statistiche con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività a servizio dei piani. Tali assunzioni riguardano il tasso di sconto, i tassi futuri di incremento salariale, i tassi di mortalità e di turnover;
  • recuperabilità delle imposte anticipate attinenti a perdite fiscali (Euro 17,2 milioni in riduzione di Euro 5,4 milioni rispetto all'esercizio precedente): al 31 dicembre 2016 sono state iscritte imposte anticipate attinenti a perdite fiscali essenzialmente di esercizi precedenti nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito

imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince anche dal fatto che le perdite si sono generate principalmente per circostanze non ordinarie che è improbabile che si ripetano nel futuro e che le stesse possono essere recuperate su archi temporali illimitati o comunque di lungo periodo;

  • derivati (Euro 16 milioni nell'attivo e Euro 7,9 milioni nel passivo): la stima del fair value dei derivati (relativi a tassi di interesse e cambi) ed il calcolo del test di efficacia dei derivati designati in "hedge accounting" sono stati eseguiti con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA- Debit valuation adjustment);
  • fondo garanzia prodotti (Euro 16,3 milioni)/ Altri crediti non correnti (Euro 10 milioni).
  • 1) Con riferimento al fondo garanzia prodotti, sono in corso dei "Claim" con due clienti relativi alla fornitura, effettuata dal 2010 in poi, di un componente difettoso da parte della controllata Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (in precedenza denominata Systèmes Moteurs S.A.S., "SM") prima e dopo dell'acquisizione della stessa da Dayco Europe S.r.l. (avvenuta nel corso del 2011). Il difetto, a giudizio della Società, è stato determinato da un termostato alla base del componente, realizzato da un fornitore di SM; nel 2012, la società ha avviato una causa legale nei confronti di tale fornitore presso un tribunale francese chiedendo il rimborso di ogni eventuale indennizzo che essa fosse tenuta a riconoscere ai clienti.

Nel contesto di tale giudizio si è incardinato un procedimento di accertamento tecnico avente inizialmente ad oggetto l'individuazione delle cause della difettosità del prodotto. Successivamente, in tale procedimento di accertamento tecnico sono intervenuti sia i subfornitori sia i clienti, nonché da ultimo Dayco.

Allo stato, l'incarico del perito nominato ha principalmente ad oggetto l'accertamento della natura della difettosità, le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti e l'entità dei danni.

Per quanto riguarda l'accertamento della natura della difettosità, allo stato, il perito ha stabilito che l'origine del difetto è collegata al termostato realizzato dal fornitore di SM.

Per quanto riguarda le responsabilità dei soggetti coinvolti, il perito sta analizzando le diverse fasi del procedimento di omologazione del prodotto per determinare la relativa ripartizione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti (il fornitore del termostato, i suoi subfornitori, SM, quale fornitore di primo di livello, e i clienti).

Per quanto riguarda la quantificazione dell'entità dei danni, al perito è stato richiesto di valutare la fondatezza degli ammontari quantificati dai clienti da sottoporre al tribunale per la ripartizione, tra i diversi soggetti coinvolti, dei danni che saranno definitivamente quantificati.

  • 2) Con specifico riferimento all'entità dei danni, i clienti hanno quantificato gli stessi in complessivi Euro 188,5 milioni, di cui Euro 122,6 milioni principalmente relativi a campagne passate e future e Euro 65,9 milioni per danni d'immagine e lucro cessante. Basandosi sui procedimenti in essere, la Società, supportata dal proprio legale, ritiene remota la probabilità che emerga una passività a fronte di tale pretesa per Euro 65,9 milioni.
  • 3) Per quanto riguarda la richiesta di Euro 122,6 milioni (Euro 122,8 milioni al 31 dicembre 2015), la Società ha effettuato un'analisi dettagliata di tale claim al fine di individuare i relativi periodi di produzione e ha stimato che, prima di un'eventuale ripartizione delle responsabilità, Euro 60,2 milioni (Euro 60,4 milioni al 31 dicembre 2015) siano relativi a produzioni precedenti all'acquisizione di SM e Euro 62,4 milioni a produzioni post acquisizione.

A tale riguardo, nel mese di maggio 2016, la Società ha ricevuto l'esito della procedura di arbitrato internazionale aperta nei confronti di Dayco, per il recupero dei costi sostenuti da SM successivamente all'acquisizione.

Il lodo arbitrale, in estrema sintesi, ha confermato un generale principio di indennizzabilità da parte di Dayco a favore di Sogefi in merito a claim relativi alle produzioni antecedenti l'acquisto di SM da parte di Sogefi, condannando Dayco a un risarcimento di Euro 9,4 milioni per i claim già liquidati (comprensivi anche di importi corrisposti in relazione al sopracitato componente difettoso). L'importo di cui al lodo risulta incassato al termine dell'esercizio 2016.

Il generale principio di indennizzabilità sarà, se del caso, azionato nei confronti di Dayco in relazione ad importi corrisposti ai clienti relativi a produzioni del componente difettoso antecedenti l'acquisto di SM da parte di Sogefi.

Il lodo sancisce invece che sono a carico di Sogefi gli eventuali pagamenti per i claim relativi alle produzioni realizzate post acquisizione.

4) Per quanto riguarda i claim relativi alla produzione post acquisizione, gli stessi sono stimati dalla Società in complessivi Euro 62,4 milioni prima di un'eventuale ripartizione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti (il fornitore del termostato, i suoi subfornitori, SM e i clienti).

La Società, supportata dal proprio legale, ritiene possibile che una porzione di tali ammontari non siano riconosciuti dal perito.

5) A fronte delle richieste dei clienti, SM ha corrisposto in via provvisionale Euro 21 milioni. Tali ammontari sono stati pagati in forza di accordi di standstill, senza ammissione di responsabilità. Tali importi verranno rettificati ed eventualmente in parte rimborsati quando il giudizio di merito verrà emesso ovvero per effetto di successivi accordi transattivi.

Inoltre si evidenzia che al termine dell'esercizio 2015, la Società aveva un accantonamento al fondo garanzia prodotti, dedotto l'importo di Euro 21 milioni già pagato, per complessivi Euro 16,3 milioni. Questo importo è stato rianalizzato al termine dell'esercizio 2016 tenendo in considerazione lo sviluppo della causa in corso e la Società, supportata dal proprio legale, ha confermato tale accantonamento ritenendolo prudente.

6) Con riferimento agli indennizzi attesi dal venditore delle azioni di SM, giova ricordare che il Gruppo Sogefi nel 2011 iscrisse nel bilancio consolidato un indemnification asset per un valore totale di Euro 23,4 milioni, avendo ricevuto dal venditore Dayco delle garanzie contrattuali relative alla responsabilità da difettosità di prodotto in essere alla data dell'acquisizione, tra cui quella precedentemente descritta.

Sulla base dell'esito della procedura di arbitrato, la Società ha ridotto le aspettative di recupero da Dayco di Euro 4 milioni e ha conseguentemente contabilizzato una svalutazione dell'indemnifiation asset per tale importo al 31 dicembre 2016.

Il valore residuo dell'indemnification asset, dopo la suddetta svalutazione e l'incasso derivante dal lodo, è pertanto pari a Euro 10 milioni al termine dell'esercizio 2016.

Da ultimo si dà atto che il lodo è stato oggetto di impugnativa parziale, avanti la Corte di Appello di Milano, sia da parte di Sogefi sia da parte di Dayco. Sogefi ha impugnato il lodo nella parte in cui ha stabilito che i pagamenti per i claim relativi alle produzioni realizzate post acquisizione saranno a carico della stessa; Dayco ha impugnato il lodo nella parte in cui ha confermato la validità degli indennizzi previsti nel contratto di acquisizione. A tale ultimo riguardo, allo stato, tale validità è stata confermata sia dal lodo sia, in via preliminare, nel contesto del giudizio promosso da Dayco per ottenere una declaratoria di sospensiva dell'esecutività del lodo; tale richiesta è stata rigettata dalla Corte di Appello di Milano che ha confermato l'esecutività del lodo.

Si noti che i procedimenti sopra descritti sono complessi, includono la valutazione di aspetti tecnici, giuridici e di mercato e presentano incertezze connesse al giudizio avanti il tribunale francese e al giudizio arbitrale e al loro esito. La stima relativa al fondo rischi ed al recupero delle attività iscritte si fonda sulle migliori informazioni disponibili in sede di predisposizione del bilancio. Essi sono soggetti a evoluzione nel tempo in funzione del concretizzarsi degli eventi.

2.4 Adozione di nuovi principi contabili

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DALL'1 GENNAIO 2016

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2016:

  • Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti all'IFRS 11 "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Noncurrent Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore

  • Principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

  • Versione finale dell'IFRS 9 Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni

quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.

  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente

quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

In accordo con quanto previsto dallo IAS 39 le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico;
    1. investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione iniziale dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute. Il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;

  • attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedging instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Al momento della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al fair value, non includendo i costi o proventi di transazione connessi allo strumento stesso che sono registrati a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva (lo IAS 39 prevede soltanto alcune eccezionali circostanze in cui tali attività finanziarie possano essere classificate in un'altra categoria) e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

E' questa una categoria residuale rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziare valutate al fair value direttamente a Conto Economico" (cat. 1) vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value di strumenti di equity risultino non attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) sono iscritti in una voce separata degli Altri utili (perdite) complessivi fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati tra gli Altri utili (perdite) complessivi vengono riclassificati nel Conto Economico.

Il fair value rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata o che si dovrebbe pagare per trasferire la passività ("exit price"), in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che nessuna delle parti abbia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il fair value viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discount cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).

Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti" (cat. 3) vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

B) INFORMATIVA SETTORIALE

4. SETTORI OPERATIVI

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per i settori operativi di business e i relativi indicatori di performance che rappresentano la prevalente base sulla quale vengono prese le decisioni strategiche del Gruppo.

Essendo quindi l'analisi per settori di business prevalente ai fini decisionali, l'analisi per area geografica non viene esposta.

Settori di business

Con riferimento ai settori di business vengono fornite le informazioni relative alle tre business units: Aria e Raffreddamento, Sospensioni e Filtrazione. Vengono inoltre riportati i dati relativi alla Capogruppo Sogefi S.p.A. e alla controllata Sogefi Gestion S.A.S. al fine di una riconciliazione con i valori consolidati.

Le seguenti tabelle presentano dati economici e patrimoniali del Gruppo per gli esercizi 2015 2 e 2016:

(in migliaia di Euro) Anno 2015
Aria e Raffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. / Rettifiche Consolidato
Sogefi Gestion Sogefi
S.A.S.
RICAVI
Vendite a terzi 413.806 556.758 528.441 45 - 1.499.050
Vendite intersettoriali 1.458 1.257 1.229 29.689 (33.633) -
TOTALE RICAVI 415.264 558.015 529.670 29.734 (33.633) 1.499.050
RISULTATI
EBIT (1.217) 35.441 30.924 (13.100) (1.306) 50.742
Oneri finanziari netti (32.778)
Proventi da partecipazioni -
Oneri da partecipazioni -
Risultato prima delle
imposte 17.964
Imposte sul reddito (12.913)
Perdita (utile) dell'esercizio
di pertinenza di terzi (3.931)
RISULTATO NETTO 1.120
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 250.068 420.642 333.112 642.567 (692.361) 954.028
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 165.892 165.892
TOTALE ATTIVITA' 250.068 420.642 333.112 642.567 (526.469) 1.119.920
PASSIVITA'
Passività del settore 163.710 292.604 213.364 489.914 (230.068) 929.524
TOTALE PASSIVITA' 163.710 292.604 213.364 489.914 (230.068) 929.524
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 21.640 22.661 36.415 2.210 (1.283) 81.643
Ammortamenti e perdite di
valore 15.423 22.621 21.553 3.615 1.539 64.751

2 Si precisa nel corso dell'esercizio 2016 il management ha ridefinito la classificazione dei settori di business Filtrazione e Aria e Raffreddamento con un maggior orientamento al prodotto rispetto che allo stabilimento di produzione. Questa revisione ha portato ad un cambiamento nella classificazione dei valori tra tali business units rispetto a quanto esposto al 31 dicembre 2015.

(in migliaia di Euro) Anno 2016
Aria e Raffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A. / Rettifiche Consolidato
Sogefi Gestion Sogefi
S.A.S.
RICAVI
Vendite a terzi 479.294 561.435 533.362 - - 1.574.091
Vendite intersettoriali 942 1.371 1.699 25.986 (29.998) -
TOTALE RICAVI 480.236 562.806 535.061 25.986 (29.998) 1.574.091
RISULTATI
EBIT 23.277 35.611 25.104 (3.861) (5.624) 74.507
Oneri finanziari netti (31.458)
Proventi da partecipazioni 3.975
Oneri da partecipazioni (392)
Risultato prima delle
imposte 46.632
Imposte sul reddito (32.637)
Perdita (utile) dell'esercizio
di pertinenza di terzi (4.659)
RISULTATO NETTO 9.336
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 285.077 401.200 335.370 655.127 (720.521) 956.253
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 151.431 151.431
TOTALE ATTIVITA' 285.077 401.200 335.370 655.127 (569.090) 1.107.684
PASSIVITA'
Passività del settore 182.262 259.841 250.984 472.246 (246.718) 918.615
TOTALE PASSIVITA' 182.262 259.841 250.984 472.246 (246.718) 918.615
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 24.396 35.180 28.482 1.203 (200) 89.061
Ammortamenti e perdite di
valore 17.944 26.185 29.820 (12.537) 17.157 78.569

Si precisa che la business unit Aria e Raffreddamento include il valore netto contabile del Gruppo Systemes Moteurs riveniente dai bilanci locali (i.e. che non recepiscono gli adeguamenti al fair value delle attività nette risultanti dalla Purchase Price Allocation effettuata nel 2011) ed i soli adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation relativi alla variazione del fondo garanzia prodotti (passività potenziali iscritte in sede di PPA relative ai "claim" descritti in precedenza nel paragrafo "Stime e assunzioni critiche"); i restanti adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation del Gruppo Systemes Moteurs sono esposti nella colonna "Rettifiche".

Le rettifiche nella voce "Vendite intersettoriali" si riferiscono principalmente alle prestazioni svolte dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. e dalla controllata Sogefi Gestion S.A.S. verso le altre società del Gruppo (si rimanda alla nota 40 per maggiori dettagli sulla natura delle prestazioni fornite). La voce include, inoltre, le vendite intersettoriali tra le business unit. Le transazioni intrasettoriali vengono svolte secondo la policy di tranfer pricing di Gruppo.

Le rettifiche nella voce "EBIT" si riferiscono agli ammortamenti relativi alle rivalutazioni dei cespiti generatesi per l'acquisto nell'anno 2000 del 40% della Sogefi Rejna S.p.A. (in seguito fusa nella Sogefi Italy S.p.A.) e società controllate e nell'anno 2011 del Gruppo Systemes Moteurs.

Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria le rettifiche nella voce "Attività del settore" si riferiscono allo storno delle partecipazioni e dei crediti intercompany.

Le rettifiche nella voce "Attività non ripartite" includono principalmente i goodwill e le rivalutazioni dei cespiti generatesi durante le acquisizioni del Gruppo Allevard Ressorts Automobile, del 40% della Sogefi Rejna S.p.A. (ora inclusa nella Sogefi Italy S.p.A.), del Gruppo Filtrauto, del 60% della Sogefi M.N.R. Filtration India Private Ltd (ora fusa nella Sogefi-MNR Engine Systems India Pvt Ltd) e del Gruppo Systemes Moteurs.

La voce "Ammortamenti e perdite di valore" include svalutazioni di immobilizzazioni materiali (Euro 6.129 mila) e immateriali (Euro 3.257 mila), riferite principalmente a controllate europee e alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda. La svalutazione di tali cespiti è stata effettuata sulla base del valore recuperabile dei beni alla data di chiusura dell'esercizio.

Informazioni in merito ai principali clienti

Al 31 dicembre 2016 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2016
Gruppo Gruppo BU Filtrazione BU Aria e Raffred. BU Sospensioni
Importo %
Ford 197.999 12,6 51.534 70.617 75.848
Renault/Nissan 180.658 11,5 52.840 41.828 85.990
FCA/CNH Industrial 177.489 11,3 90.532 43.368 43.589
PSA 169.721 10,8 51.269 58.004 60.448

Informazioni in merito alle aree geografiche

I ricavi delle vendite per area geografica di "destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, vengono analizzati sia nella Relazione degli Amministratori, sia nei commenti della presente nota alle voci del Conto Economico.

Di seguito si riporta il totale delle attività per area geografica di origine:

(in migliaia di Euro) Anno 2015
Europa Sud America Nord Asia Rettifiche Consolidato
America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.439.944 92.635 138.228 136.111 (686.998) 1.119.920
(in migliaia di Euro) Anno 2016
Europa Sud America Nord Asia Rettifiche Consolidato
America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.470.182 102.122 130.518 142.814 (737.952) 1.107.684

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

C 1) ATTIVO

5. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide ammontano a Euro 93.661 mila contro Euro 121.892 mila del 31 dicembre 2015 e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Investimenti in liquidità 93.607 121.835
Denaro e valori in cassa 54 57
TOTALE 93.661 121.892

Gli "Investimenti in liquidità" sono remunerati a tasso variabile.

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della Posizione Finanziaria Netta alla nota 22 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 298.254 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

Si precisa che la voce include Peso argentino 18.595 mila, pari a Euro 1.110 mila al cambio del 31 dicembre 2016 (Peso argentino 13.619 mila, pari a Euro 966 mila al cambio del 31 dicembre 2015) detenuti dalle controllate argentine.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le "Altre attività finanziarie" sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Titoli disponibili per la negoziazione - 17
Crediti finanziari 1.676 1.438
Investimenti posseduti sino a scadenza 3.950 3.949
Crediti finanziari per derivati 255 931
TOTALE 5.881 6.335

Gli "Investimenti posseduti sino a scadenza" sono valutati al costo ammortizzato e includono depositi bancari a termine.

I "Crediti finanziari per derivati" ammontano a Euro 255 mila e si riferiscono al fair value dei contratti a termine in valuta. Per maggiori dettagli si rimanda all'analisi degli strumenti finanziari contenuta nella nota 39.

7. RIMANENZE

31.12.2016 31.12.2015
(in migliaia di Euro) Lordo Svalut. Netto Lordo Svalut. Netto
Materie prime, sussidiarie e di
consumo 63.216 4.690 58.526 60.298 3.829 56.469
Prodotti in corso di
lavorazione e semilavorati 16.251 384 15.867 14.171 283 13.888
Lavori in corso su ordinazioni
ed acconti 41.001 54 40.947 39.190 12 39.178
Prodotti finiti e merci 55.955 6.318 49.637 55.633 5.474 50.159
TOTALE 176.423 11.446 164.977 169.292 9.598 159.694

La composizione delle giacenze nette di magazzino è la seguente:

Il valore lordo delle rimanenze aumenta di Euro 7.131 mila rispetto all'esercizio precedente (a cambi costanti l'incremento sarebbe pari a Euro 5.855 mila), di cui Euro 1.811 mila riconducibile all'aumento dei tooling da rivendere ai clienti inclusi nella voce "Lavori in corso su ordinazione e acconti" (principalmente nella business unit Aria e Raffreddamento) e, per la parte restante, collegato all'aumento dei volumi.

Le rettifiche di valore per svalutazione sono costituite da accantonamenti prevalentemente realizzati a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente e di prodotti finiti, merci e materie sussidiarie obsoleti o a lenta rotazione. Il fondo si incrementa per Euro 1.848 mila a seguito di ulteriori accantonamenti (Euro 3.119 mila) in parte compensati dalla rottamazione di prodotti giacenti effettuata nell'esercizio (Euro 1.252 mila) e da un effetto cambi negativo per Euro 19 mila.

8. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti dell'attivo circolante sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Verso clienti 157.163 142.266
Meno: fondo svalutazione 4.977 5.367
Verso clienti netti 152.186 136.899
Verso controllante 6.280 6.590
Per imposte 24.192 26.753
Verso altri 6.820 7.915
Altre attività 3.689 3.974
TOTALE 193.167 182.131

I crediti "Verso clienti netti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media di 34 giorni, rispetto a 32 giorni registrata alla fine dell'esercizio precedente.

Si precisa che al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha ceduto, tramite operazioni di factoring, crediti commerciali per un ammontare di Euro 98.937 mila (Euro 88.972 mila al 31 dicembre 2015), di cui Euro 60.804 mila (Euro 48.487 mila al 31 dicembre 2015) non notificati per i quali il Gruppo continua a gestire il servizio di incasso. I rischi ed i benefici correlati ai crediti sono stati trasferiti al cessionario; si è pertanto proceduto ad eliminare i crediti dall'attivo della Situazione Patrimoniale e Finanziaria in corrispondenza del corrispettivo ricevuto dalle società di factoring.

Se si escludono le operazioni di factoring (Euro 98.937 mila al 31 dicembre 2016 e Euro 88.972 mila al 31 dicembre 2015) e l'effetto dei tassi di cambio (Euro 744 mila), i crediti commerciali netti registrano un incremento di Euro 24.508 mila derivante principalmente dall'incremento dell'attività del Gruppo nell'ultimo trimestre dell'esercizio, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, e al leggero aumento dei giorni medi di incasso.

Nel corso dell'esercizio sono state contabilizzate nel "Fondo svalutazione crediti" ulteriori svalutazioni per Euro 1.578 mila, contro utilizzi complessivi del fondo pari a Euro 2.035 mila (per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 39). Le svalutazioni, al netto dei mancati utilizzi, sono state rilevate nella voce del Conto Economico "Costi variabili del venduto – Variabili commerciali e di distribuzione".

I crediti "Verso controllante" in essere al 31 dicembre 2016 rappresentano i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale delle società italiane del Gruppo. I crediti in essere al 31 dicembre 2015 (pari a Euro 6.590 mila) sono stati incassati per Euro 5.683 mila nell'esercizio 2016.

Per le condizioni e i termini generali relativi ai crediti verso CIR S.p.A. si rimanda al capitolo F.

I crediti "Per imposte" al 31 dicembre 2016 comprendono gli importi vantati dalle società del Gruppo verso l'Erario dei vari paesi. La voce si decrementa per Euro 2.561 mila principalmente per una riclassifica nei crediti a lungo termine di una parte dei crediti tributari relativi all'attività di ricerca e sviluppo vantati dalla controllata francese Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S..

La voce non comprende le imposte differite che vengono distintamente trattate.

31.12.2016 31.12.2015
103 204
202 320
2.690 2.659
3.825 4.732
6.820 7.915

La voce crediti "Verso altri" è così suddivisa:

Il decremento della voce "Verso altri" si riferisce principalmente alla controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. per l'incasso di indennizzi assicurativi.

La voce "Altre attività" include principalmente ratei e risconti attivi su premi assicurativi, canoni di locazione, imposte indirette relative ai fabbricati e su costi sostenuti per le attività commerciali.

9. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il valore netto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 262.482 mila contro Euro 252.252 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2016
Terreni Immobili Altri beni Immobiliz TOTALE
impianti e zazioni in
macchinari e corso e
attrezzat. acconti
indus. e
comm.
Saldo all'1 gennaio 14.299 201.861 5.343 30.749 252.252
Acquisizioni del periodo - 25.648 2.634 30.481 58.763
Disinvestimenti del periodo (70) (208) (10) 16 (272)
Differenze cambio di
conversione del periodo (197) 1.702 (73) (415) 1.017
Ammortamenti del periodo - (37.073) (2.339) - (39.412)
Perdite/recuperi di valore del
periodo (56) (5.609) (464) - (6.129)
Riclassifica attività possedute
per la vendita (1.158) (2.260) - - (3.418)
Altri movimenti - 25.094 1.310 (26.723) (319)
Saldo al 31 dicembre 12.818 209.155 6.401 34.108 262.482
Costo storico 12.881 831.790 28.639 35.157 908.467
Di cui Leasing valore lordo - 16.239 89 533 16.861
Fondo ammortamento 63 622.635 22.238 1.049 645.985
Di cui Leasing fondo ammort. - 8.667 89 - 8.756
Valore netto 12.818 209.155 6.401 34.108 262.482
Di cui Leasing valore netto - 7.572 - 533 8.105
(in migliaia di Euro) 2015
Terreni Immobili Altri beni Immobiliz TOTALE
impianti e zazioni in
macchinari e corso e
attrezzat. acconti
indus. e
comm.
Saldo all'1 gennaio 14.286 191.283 5.348 33.144 244.061
Acquisizioni del periodo - 19.418 1.623 30.225 51.266
Disinvestimenti del periodo (2) (203) (28) (27) (260)
Differenze cambio di
conversione del periodo 15 (4.939) (352) (326) (5.602)
Ammortamenti del periodo - (35.351) (1.729) (25) (37.105)
Perdite/recuperi di valore del
periodo - (243) - - (243)
Riclassifica attività possedute
per la vendita - - - - -
Altri movimenti - 31.896 481 (32.242) 135
Saldo al 31 dicembre 14.299 201.861 5.343 30.749 252.252
Costo storico 14.299 804.801 26.647 31.477 877.224
Di cui Leasing valore lordo - 13.751 86 369 14.206
Fondo ammortamento - 602.940 21.304 728 624.972
Di cui Leasing fondo ammort. - 7.288 86 - 7.374
Valore netto 14.299 201.861 5.343 30.749 252.252
Di cui Leasing valore netto - 6.463 - 369 6.832

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 58.763 mila rispetto a Euro 51.266 mila dell'esercizio precedente.

I progetti più significativi interessano le categorie "Immobilizzazioni in corso e acconti" e "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali".

Nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti principali hanno riguardato in particolare le controllate LPDN GmbH per lo sviluppo di nuovi prodotti e il miglioramento dei processi produttivi, S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l., Sogefi Italy S.p.A. e Allevard Sogefi U.S.A. Inc. per l'incremento della capacità produttiva e lo sviluppo di nuovi prodotti, le società francesi Sogefi Suspensions France S.A. e Sogefi Filtration France S.A. per lo sviluppo di nuovi prodotti e il miglioramento dei processi produttivi.

Tra i progetti più rilevanti nella categoria "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali" si segnalano gli investimenti nelle controllate Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. per il nuovo stabilimento messicano di Monterrey relativo alla business unit Sospensioni, ISSA S.A. per l'incremento della capacità produttiva e il miglioramento dei processi produttivi, Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd per lo sviluppo di nuovi prodotti e per interventi di manutenzione straordinaria, Sogefi Suspensions France S.A. e Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. per lo sviluppo di nuovi prodotti, il miglioramento dei processi e della qualità e l'adeguamento delle linee nel rispetto delle normative in tema di salute e sicurezza.

Nel corso del 2016 è stato ceduto, per Euro 700 mila, il sito di S. Père della controllata Sogefi Filtration France S.A. (valore netto contabile Euro 113 mila), realizzando una plusvalenza di Euro 587 mila iscritta nel Conto Economico nella voce "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni".

Gli "Ammortamenti del periodo" sono contabilizzati nell'apposita voce del Conto Economico.

La linea "Perdite/recuperi di valore del periodo" ammonta complessivamente a Euro 6.129 mila e si riferisce per Euro 3.105 mila alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda (per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo Impairment test Sogefi Filtration do Brasil Ltda) e per Euro 3.024 mila a società europee.

Le perdite di valore, al netto dei recuperi, sono state iscritte tra gli "Altri costi (ricavi) non operativi".

La linea "Riclassifica attività possedute per la vendita" ammonta complessivamente a Euro 3.418 mila e si riferisce al terreno e fabbricato del sito di Lieusaint della controllata Sogefi Suspensions France S.A., riclassificati nella voce di bilancio "Attività non correnti possedute per la vendita" in quanto la vendita è prevista nel corso dell'esercizio 2017.

La linea "Altri movimenti" si riferisce al completamento dei progetti "in itinere" alla fine dello scorso esercizio e alla conseguente riclassificazione nelle voci di pertinenza.

Il saldo al 31 dicembre 2016 della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" include Euro 269 mila di acconti per investimenti.

I principali cespiti inattivi, per un valore totale netto di Euro 4.436 mila, inclusi nella voce "Immobilizzazioni materiali" sono relativi principalmente a complessi immobiliari della Capogruppo Sogefi S.p.A. (in Mantova ed in San Felice del Benaco, per un totale di Euro 4.398 mila). Il fair value di tali cespiti, determinato attraverso l'ausilio di una perizia indipendente risulta superiore al valore netto contabile di tali attività. Il valore contabile di tali cespiti sarà recuperato attraverso una vendita invece che tramite l'utilizzo continuo. Non essendoci un'aspettativa di vendita entro un anno, tali beni non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 5 e continuano ad essere regolarmente ammortizzati.

Nel corso dell'esercizio 2016 non sono stati capitalizzati oneri finanziari nella voce "Immobilizzazioni materiali".

Garanzie

Le immobilizzazioni materiali risultano gravate al 31 dicembre 2016 da vincoli di ipoteca o da privilegi verso istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti ottenuti per Euro 5.580 mila, rispetto a Euro 7.726 mila al 31 dicembre 2015. Le garanzie in essere al 31 dicembre 2016 si riferiscono alle controllate Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Allevard IAI Suspensions Private Ltd. e Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

Impegni di acquisto

Al 31 dicembre 2016 risultano impegni vincolanti per acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 2.373 mila (Euro 1.709 mila al 31 dicembre 2015) riferiti alla controllata Sogefi Suspensions France S.A.. Tali impegni saranno regolati entro 12 mesi.

Leasing

Il valore di carico delle immobilizzazioni detenute in leasing finanziario al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 16.861 mila e il relativo fondo ammortamento a Euro 8.756 mila. Si precisa che nel corso del 2016 la controllata Allevard Sogefi USA Inc., a seguito di un'ulteriore acquisizione di attività, ha rinegoziato il contratto di leasing finanziario originariamente stipulato nel 2013, incrementandone il valore per un importo pari a Euro 2.689 mila. Il nuovo leasing ha lo stesso tasso annuo, pari al 3,24%, e la stessa scadenza, stabilita nel giugno 2023.

Gli aspetti finanziari e la suddivisione temporale dei canoni in essere sono descritti in nota 16.

Impairment test Sogefi Filtration do Brasil Ltda

Al termine dell'esercizio 2016, a seguito dei negativi risultati economici e finanziari della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda e del debole andamento del mercato automobilistico sudamericano, è stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Tale verifica è stata effettuata seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36, confrontando il valore netto contabile di tali assets (pari a Euro 12,7 milioni di cui Euro 9,7 mila relativo alle immobilizzazioni materiali e Euro 3 milioni relativo alle immobilizzazioni immateriali) con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered). La controllata ha preso in considerazione gli andamenti attesi risultanti dal budget 2017 e dai successivi 6 anni (si stima che tale arco temporale corrisponda alla residua vita utile dei cespiti) approvati dal Consiglio Consultivo della stessa in data 24 febbraio 2017).

Il budget e il piano sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive in Brasile elaborate dalle più importanti fonti del settore, e prevedendo un recupero del fatturato e dei margini per ritornare ai livelli di redditività antecedenti al periodo di crisi.

Il tasso di attualizzazione utilizzato, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 19,52%.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 21,7%
  • beta levered di settore: 1,08
  • tasso risk free: 12,98% (media annuale dei titoli di Stato brasiliani a 10 anni)

  • premio per il rischio: 8,2% (media del premio per il rischio, calcolato da una fonte indipendente)

  • costo del debito: 17%

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso degli assets inferiore al valore contabile delle stesse; pertanto è stata apportata una svalutazione pari a Euro 3.034 mila di cui Euro 2.640 mila relativa alle immobilizzazioni materiali e Euro 394 relativa alle immobilizzazioni immateriali.

10. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Il saldo netto di tale voce al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 281.650 mila rispetto a Euro 284.050 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2016
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobi Clienti nazione
industriale, lizzazioni Systemes
concess., in corso e Moteurs
licenze e acconti
marchi
Saldo all'1 gennaio 79.362 34.505 22.185 14.843 6.516 126.639 284.050
Acquisizioni del periodo 18.653 1.485 10.159 - - - 30.298
Disinvestimenti del periodo (59) - - - - - (59)
Differenze cambio di
conversione del periodo (1) (40) 136 - - - 95
Ammortamenti del periodo (24.021) (3.405) (530) (990) (435) - (29.381)
Perdite di valore del periodo (3.257) - - - - - (3.257)
Altri movimenti 10.713 169 (10.978) - - - (96)
Saldo al 31 dicembre 81.391 32.714 20.972 13.853 6.081 126.639 281.650
Costo storico 211.718 65.031 25.253 19.215 8.437 149.537 479.191
Fondo ammortamento 130.327 32.317 4.281 5.362 2.356 22.898 197.541
Valore netto 81.391 32.714 20.972 13.853 6.081 126.639 281.650
(in migliaia di Euro) 2015
Costi di Diritti di Altre, Relazione Denomi Goodwill TOTALE
sviluppo brevetto Immobi Clienti nazione
industriale, lizzazioni Systemes
concess., in corso e Moteurs
licenze e
marchi
acconti
Saldo all'1 gennaio 77.773 36.033 19.767 15.833 6.951 126.639 282.996
Acquisizioni del periodo 16.971 2.248 11.158 - - - 30.377
Disinvestimenti del periodo (748) - (20) - - - (768)
Differenze cambio di
conversione del periodo (992) (33) 277 - - - (748)
Ammortamenti del periodo (21.129) (4.071) (664) (990) (435) - (27.289)
Perdite di valore del periodo - - (114) - - - (114)
Altri movimenti 7.487 328 (8.219) - - - (404)
Saldo al 31 dicembre 79.362 34.505 22.185 14.843 6.516 126.639 284.050
Costo storico 184.219 64.388 25.788 19.215 8.437 149.537 451.584
Fondo ammortamento 104.857 29.883 3.603 4.372 1.921 22.898 167.534
Valore netto 79.362 34.505 22.185 14.843 6.516 126.639 284.050

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 30.298 mila.

Gli incrementi nella voce "Costi di sviluppo" pari a Euro 18.653 mila si riferiscono alla capitalizzazione di costi sostenuti dalle società del Gruppo per lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con le principali case automobilistiche (una volta ottenuta la nomination da parte del cliente). Gli investimenti più rilevanti si riferiscono alle controllate Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S., Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Sogefi Filtration Spain S.A., Allevard Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V..

Gli incrementi nella voce "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" pari ad Euro 1.485 mila si riferiscono principalmente ai costi per lo sviluppo e implementazione in corso del sistema informativo integrato all'interno del Gruppo Sogefi. Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale, in funzione della vita utile stimata, a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

Gli incrementi nella voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" pari a Euro 10.159 mila si riferiscono principalmente ai numerosi investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti non ancora entrati in produzione. I costi di sviluppo più consistenti sono stati registrati nelle controllate Sogefi Suspensions France S.A., S.C. Sogefi Air & Cooling Srl, Allevard Sogefi U.S.A. Inc. e Sogefi Filtration d.o.o..

La voce "Perdite di valore", pari a Euro 3.257 mila, si riferisce a progetti di ricerca e sviluppo non più recuperabili nelle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda, Sogefi Filtration d.o.o., Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Filtration Spain S.A. e Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. La voce non include anticipi erogati a fornitori per l'acquisto di immobilizzazioni.

La voce "Costi di sviluppo" include in prevalenza costi generati internamente, mentre i "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" accolgono fattori prevalentemente acquisiti esternamente.

La voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" include costi generati internamente per Euro 20.807 mila circa.

Non esistono immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita ad eccezione del goodwill.

Goodwill e impairment test

Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente alla verifica di riduzione di valore (impairment test).

La società ha identificato cinque Unità Generatrici di Cassa (C.G.U.):

  • o filtrazione
  • o aria e raffreddamento
  • o sospensioni auto

  • o sospensioni veicoli industriali

  • o molle di precisione

Le C.G.U. in cui è possibile identificare i goodwill derivanti da acquisizioni esterne sono al momento tre: filtrazione, aria e raffreddamento e sospensioni auto.

Il goodwill specifico della C.G.U. "filtrazione" è pari a Euro 77.030 mila, il goodwill della C.G.U. "aria e raffreddamento" è pari a Euro 32.560 mila, e il goodwill di pertinenza della C.G.U. "sospensioni auto" è pari a Euro 17.049 mila.

E' stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill, seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole C.G.U. con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered). Il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2017 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 gennaio 2017) e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nel piano 2018-2020 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 13 giugno 2016 e 27 febbraio 2017. Il budget e il piano sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, elaborate dalle più importanti fonti del settore.

Il tasso di attualizzazione utilizzato, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 8,34%. Il tasso di attualizzazione è il medesimo per tutte e tre le C.G.U. Si stima infatti, che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le tre C.G.U. operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.

Infine il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita ("g- rate") del 2% (che si considera prudenziale se confrontato alle previsioni sull'andamento del settore automotive elaborate dalle più importanti fonti del settore) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di proiezione (2020), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 21,7%
  • beta levered di settore: 1,08
  • tasso risk free: 3,0% (media annuale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato)

  • premio per il rischio: 6,4% (media del premio per il rischio, calcolato da una fonte indipendente, dei principali paesi in cui opera il Gruppo, ponderato in base al fatturato)

  • spread sul costo del debito: 3,4% (stimato sulla base del budget 2017)

In tema di analisi di sensitività si precisa che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di attualizzazione (mantenendo inalterato il tasso di crescita del valore terminale al 2% e tutte le altre assunzioni del piano): 16,6% per la C.G.U. filtrazione, 17,2% per la C.G.U. aria e raffreddamento e 12,3% per la C.G.U. sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con una riduzione significativa dell'Ebit nel periodo esplicito di piano e trascinata anche nel valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -56,8% nella C.G.U. filtrazione, -58,3% nella C.G.U. aria e raffreddamento e -38,7% nella C.G.U. sospensioni auto.

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di riduzione ("g- rate") del valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -10,9% nella C.G.U. filtrazione, -10,7% nella C.G.U. aria e raffreddamento e - 3,4% nella C.G.U. sospensioni auto.

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso delle C.G.U. superiore al valore contabile delle stesse; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione.

11. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO

Al 31 dicembre 2016 non risultano partecipazioni in società a controllo congiunto.

12. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Ammontano al 31 dicembre 2016 a Euro 46 mila (Euro 439 mila al 31 dicembre 2015) e sono così dettagliate:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Partecipazioni in altre imprese 46 439
Altri titoli - -
TOTALE 46 439

La riduzione della voce è riconducibile essenzialmente alla svalutazione integrale della partecipazione nella società AFICO FILTERS S.A.E. (partecipata al 17,77% al 31 dicembre 2016 e al 22,62% al 31 dicembre 2015) in presenza di una perdita di valore a seguito del peggioramento della situazione economica e finanziaria della società. La relativa svalutazione, pari a Euro 392 mila, è stata contabilizzata nella voce "Oneri (proventi) da partecipazioni".

Al termine dell'esercizio precedente la partecipazione non era stata classificata come collegata per assenza significativa di rappresentanza da parte del Gruppo negli organi direttivi della società (e pertanto per mancanza di influenza notevole sulla società).

13. CREDITI FINANZIARI E ALTRI CREDITI NON CORRENTI

I crediti finanziari non correnti ammontano a Euro 15.770 mila (Euro 13.156 mila al 31 dicembre 2015) e si riferiscono al fair value dei contratti di copertura rischio cambio cross currency swap. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 39.

Il dettaglio della voce "Altri crediti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Indemnification asset 9.955 23.368
Altri crediti 19.863 11.298
TOTALE 29.818 34.666

La voce "Altri crediti" include un indemnification asset pari a Euro 9.955 mila (Euro 23.368 mila al 31 dicembre 2015) verso il venditore delle azioni di Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (iscritto in sede di PPA del Gruppo Systemes Moteurs) per il recupero di costi rivenienti da contestazioni relative alla qualità dei prodotti, sulla base delle garanzie rilasciate dallo stesso venditore.

Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 2, "Principi di consolidamento e criteri di valutazione – Stime e assunzioni critiche".

La voce "Altri crediti non correnti" include, inoltre, crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi, altri crediti fiscali e depositi cauzionali infruttiferi versati per gli immobili in locazione.

I suddetti crediti, che verranno incassati nei prossimi anni, mostrano un aumento pari a Euro 8.565 mila, di cui Euro 3.500 mila relativi ad una riclassifica dalla voce "Crediti per imposte" correnti di crediti fiscali della controllata Sogefi Air & Refroidissement S.A.S., Euro 4.179 mila relativi a crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi e Euro 886 mila ad altri crediti.

14. IMPOSTE ANTICIPATE

La voce ammonta al 31 dicembre 2016 a Euro 56.810 mila rispetto a Euro 65.301 mila al 31 dicembre 2015.

L'importo è relativo ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili, tenendo conto della probabilità del loro realizzo. Si rinvia alla nota 20 per ulteriori approfondimenti sul tema.

15. ATTIVITA' NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA

Al 31 dicembre 2016 le attività non correnti possedute per la vendita ammontano complessivamente a Euro 3.418 mila e si riferiscono al terreno e fabbricato del sito di Lieusaint della controllata Sogefi Suspensions France S.A., riclassificati nella voce di bilancio "Attività non correnti possedute per la vendita" in quanto la vendita è prevista nel corso dell'esercizio 2017.

C 2) PASSIVO

16. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIAMENTI

Sono così composti:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Debiti correnti verso banche 11.005 17.843
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine
Di cui leasing
137.203
1.721
74.445
1.252
Totale finanziamenti con scadenza entro l'anno 137.203 74.445
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 148.208 92.288
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 400 325
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A BREVE
TERMINE 148.608 92.613

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Finanziamenti a medio lungo termine 48.291 141.080
Altri finanziamenti a medio lungo termine 209.906 218.417
Di cui leasing 9.039 8.135
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 258.197 359.497
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati 7.550 11.562
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE 265.747 371.059

Debiti correnti verso banche

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della Posizione Finanziaria Netta alla nota 22 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Quota corrente e non corrente di finanziamenti a medio lungo termine

Il dettaglio è il seguente:

Società Banca/Istituto credito Data stipula Data Scadenza Ammontare
originario
prestito
Tasso applicato Quota corrente Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. BNP Paribas S.A. Sett - 2014 Sett - 2017 25.000 Euribor trim. + 190 bps 24.939 - 24.939 N/A
Sogefi S.p.A. ING Bank Lug - 2015 Sett - 2020 30.000 Euribor trim. + 190 bps - 29.879 29.879 N/A
Sogefi S.p.A. Banca Carige S.p.A Lug - 2011 Sett - 2017 25.000 Euribor trim. + 225 bps 4.026 - 4.026 N/A
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil S.A. Dic - 2012 Apr - 2017 15.000 Euribor trim. + 315 bps 3.742 - 3.742 N/A
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A Lug - 2015 Gen- 2017 20.000 Euribor trim. + 130 bps 19.996 - 19.996 N/A
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A Dic - 2015 Giu- 2017 20.000 Euribor trim. + 125 bps 19.983 - 19.983 N/A
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil S.A. Sett - 2015 Sett - 2018 19.000 Euribor trim. + 130 bps 7.600 7.552 15.152 N/A
Sogefi S.p.A. Banca Carige S.p.A Nov - 2015 Giu - 2019 10.000 Euribor sem. + 130 bps 2.848 4.289 7.137 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
ING Bank Mar - 2015 Gen - 2017 9.358 160% PBOC annuo 9.358 - 9.358 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
Intesa SanPaolo S.p.A. Nov - 2016 Mag - 2017 5.350 120% PBOC trim. 5.350 - 5.350 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
Unicredit S.p.A. Nov - 2016 Nov - 2017 4.097 115% PBOC trim. 4.097 - 4.097 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
Commerz bank Lug- 2016 Giu - 2017 3.005 105% PBOC sem. 3.005 - 3.005 N/A
Sogefi Air & Cooling
Canada Corp.
Ge Capital Sett - 2015 Sett - 2019 4.229 4,207% fisso 1.045 1.938 2.983 SI
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda
Banco do Brasil Lug- 2014 Ago - 2017 3.322 8 % fisso 3.322 - 3.322 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda
Banco do Brasil Sett - 2015 Ago - 2018 2.915 17,96% fisso 1.206 804 2.010 SI
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda
Banco Itau Mar - 2016 Mar - 2017 2.591 6,2% fisso 791 - 791 N/A
S.C. Sogefi Air &
Cooling S.r.l.
ING Bank Mag - 2016 Mag - 2020 4.723 ROBOR 3m + 2,8% 1.090 3.633 4.723 N/A
Shanghai Sogefi Auto
Parts Co., Ltd
Bank of China Lug - 2016 Gen - 2017 2.049 105% PBOC sem. 2.049 - 2.049 N/A
Altri finanziamenti 22.756 196 22.951
TOTALE 137.203 48.291 185.494

Situazione al 31 dicembre 2016 (in migliaia di Euro):

La quota corrente della linea "Altri finanziamenti" include Euro 15.585 mila relativi al prestito obbligazionario di USD 115.000 mila.

La voce include, inoltre, ffinanziamenti minori, comprese le quote dei leasing finanziari ai sensi dello IAS 17.

Società Banca/Istituto di credito Data stipula Data Scadenza Ammontare
originario
prestito
Tasso applicato Quota corrente Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie
reali
Euribor trim. + 260 bps
Sogefi S.p.A. Intesa SanPaolo S.p.A. Apr - 2011 Dic - 2016 60.000 variabile 7.868 0 7.868 N/A
Euribor trim. + 190 bps
Sogefi S.p.A. BNP Paribas S.A. Sett - 2014 Sett - 2017 25.000 variable
Euribor trim. + 170 bps
0 24.858 24.858 N/A
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A. Lug- 2014 Gen - 2016 20.000 variabile 0 19.998 19.998 N/A
Euribor trim. + 225 bps
Sogefi S.p.A. Banca Carige S.p.A. Lug - 2011 Sett - 2017 25.000 variabile 5.232 3.969 9.201 N/A
Sogefi S.p.A. ING Bank Lug - 2015 Sett - 2020 30.000 Euribor trim. + 190 bps
variabile
0 29.846 29.846 N/A
Euribor trim. + 130 bps
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A. Lug - 2015 Gen - 2017 20.000 variabile 0 19.952 19.952 N/A
Euribor trim. + 130 bps
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil S.A. Set - 2015 Set - 2018 19.000 variabile 3.800 15.124 18.924 N/A
Euribor trim. + 315 bps
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil S.A. Dic - 2012 Apr - 2017 15.000 variabile 3.750 3.714 7.464 N/A
Sogefi S.p.A. Banca Carige S.p.A. Nov - 2015 Giu - 2019 10.000 Euribor sem. + 130 bps
variabile
2.811 7.116 9.927 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd ING Bank Giu - 2014 Gen - 2017 11.415 8,80% fisso 5.156 6.259 11.415 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd ING Bank Giu - 2015 Gen - 2017 5.235 8,01% fisso 1.772 3.463 5.235 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
Sogefi (Suzhou) Auto
Unicredit S.p.A. Gen - 2015 Giu - 2016 7.876 7,28% fisso 7.876 0 7.876 N/A
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Nov - 2015 Nov - 2016 6.498 6,96% fisso 6.498 0 6.498 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Commerzbank AG Gen - 2015 Giu - 2016 3.265 5,78% fisso 3.265 0 3.265 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Intesa SanPaolo S.p.A. Mag - 2015 Dic - 2016 4.466 6,72% fisso 4.466 0 4.466 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Intesa SanPaolo S.p.A. Mag - 2015 Dic - 2016 2.702 5,52% fisso 2.702 0 2.702 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda
Banco Itau BBA
International S.A.
Feb - 2013 Mar - 2016 4.818 5,5% fisso 4.818 0 4.818 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco do Brasil S.A. Sett - 2015 Ago - 2018 2.319 17,96% fisso 640 1.679 2.319 SI
Sogefi Air & Cooling
Canada Corp. Ge Capital Sett - 2015 Sett - 2019 3.969 4,207% fisso 941 2.799 3.740 SI
Sogefi Filtration Spain Euribor trim. + 225 bps
S.A. Banco Sabadell S.A. Mag - 2011 Mag - 2016 7.000 variabile 700 0 700 N/A
S.C. Sogefi Air &
Cooling S.r.l.
Altri finanziamenti
ING Bank Mag - 2013 Mag - 2017 2.459 ROBOR 3M +5,5% 820
11.330
205
2.098
1.025
13.428
N/A
TOTALE 74.445 141.080 215.525

Situazione al 31 dicembre 2015 (in migliaia di Euro):

Al 31 dicembre 2016 la "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine", pari a Euro 137.203 mila, si riferisce per Euro 100 milioni alla Capogruppo Sogefi S.p.A. e rappresenta le rate di finanziamenti bancari o prestiti obbligazionari, tutti sottoscritti negli anni precedenti, la cui rimborsabilità è dovuta entro il 31 dicembre 2017. Si precisa che la Capogruppo Sogefi S.p.A., a fronte delle quote correnti di finanziamenti scadenti entro l'esercizio successivo, ha in essere linee di credito non utilizzate per Euro 170.171 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

La Capogruppo nel corso del mese di maggio 2016 si è avvalsa della facoltà, prevista contrattualmente, di rinunciare anticipatamente alla quota revolving (pari ad Euro 30 milioni, non tirati alla data di rinuncia) del finanziamento concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. nel mese di aprile 2011 e scadente al 31 dicembre 2016. Relativamente alla quota ammortizzabile del finanziamento sempre concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. nel mese di aprile 2011 e scadente al 31 dicembre 2016, la Capogruppo nel corso dell'esercizio ha rimborsato le quote residue (Euro 8 milioni al 31 dicembre 2015) estinguendo interamente il sopra citato finanziamento.

Il finanziamento di Euro 20 milioni sottoscritto con Mediobanca S.p.A. nel mese di luglio 2014 e scadente nel mese di gennaio 2016 è stato sostituito da un finanziamento di pari importo sottoscritto con lo stesso istituto nel mese di dicembre 2015, con decorrenza gennaio 2016 e scadente nel mese di giugno 2017 ad un tasso variabile collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 125 basis points.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Società sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

La voce include la quota a breve del fair value dei contratti di copertura del rischio di cambio.

Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

Altri finanziamenti a medio lungo termine

Il dettaglio al 31 dicembre 2016 è il seguente (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto di credito Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario (in
migliaia)
Tasso applicato Saldo
complessivo
al 31/12/2016
(in migliaia di
Euro)
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 Cedola fissa 600 bps 93.228 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2020 Euro 25.000 Cedola fissa 505 bps 24.953 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario
convertibile
Mag - 2014 Mag - 2021 Euro 100.000 Cedola fissa 2% annuo 82.035 N/A
Altri finanziamenti
TOTALE
9.689
209.906

Si precisa che Euro 15.585 mila relativi al prestito obbligazionario di USD 115.000 mila sono stati classificati nella voce "Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine" in quanto il rimborso è previsto nell'esercizio 2017.

La linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori, comprese le quote dei leasing finanziari ai sensi dello IAS 17.

Il dettaglio al 31 dicembre 2015 è il seguente (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto di credito Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario (in
migliaia)
Tasso applicato Saldo
complessivo
al 31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 Cedola fissa 600 bps 105.302 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2020 Euro 25.000 Cedola fissa 505 bps 24.940 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario
convertibile
Mag - 2014 Mag - 2021 Euro 100.000 Cedola fissa 2% annuo 78.627 N/A
Altri finanziamenti 9.548
TOTALE 218.417

L'incremento nel saldo in Euro del prestito obbligazionario di USD 115.000 mila si riferisce alla variazione del cambio Euro/USD (tale variazione è stata oggetto di copertura, si veda il capitolo E).

Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati

La voce ammonta a Euro 7.550 mila (Euro 11.562 mila al 31 dicembre 2015) ed è di seguito dettagliata:

  • Euro 731 mila rappresenta il debito corrispondente al fair value di contratti di interest rate swap (Irs), designati in hedge accounting, sottoscritti per un nozionale di Euro 25 milioni nel corso dell'esercizio 2013 con scadenza giugno 2018, il cui obiettivo è trasformare parte dell'attuale finanziamento a medio lungo termine con Ing Bank N.V. da tasso variabile a tasso fisso (originariamente tali strumenti erano stati designati alla copertura dell'indebitamento futuro della Capogruppo Sogefi S.p.A., ritenuto altamente probabile).

  • Euro 6.819 mila rappresenta il debito corrispondente al fair value di contratti di interest rate swap (Irs) precedentemente designati in hedge accounting e riclassificati nel corso dei precedenti esercizi come passività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico; tali contratti furono stipulati per Euro 90 milioni nel corso del 2011 e per Euro 75 milioni nel corso del 2013, scadenti a giugno 2018. Tali contratti furono sottoscritti con l'obiettivo di coprire il rischio di variabilità dei flussi futuri rinvenienti dall'indebitamento futuro a lungo termine della Capogruppo Sogefi S.p.A., ritenuto altamente probabile, così come delineato dalle proiezioni future approvate dalla direzione aziendale. Tali derivati non hanno però superato il test di efficacia richiesto dallo IAS 39 per contabilizzare un derivato in hedge accounting.

Leasing finanziari

Il Gruppo ha leasing finanziari e contratti di noleggio e affitto per immobilizzazioni, impianti e macchinari che per loro tipologia arrivano a coprire la pressoché totalità della vita utile del bene. Tali contratti di leasing, noleggio e affitto, in accordo con quanto previsto dallo IAS 17, sono contabilizzati come se si riferissero a cespiti di proprietà della società, con evidenza in bilancio di tutte le loro componenti, valore storico di acquisto, ammortamento, componente finanziaria per interessi e debito residuo. I pagamenti futuri derivanti da tali contratti possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) Canoni Quota capitale
Entro un anno 2.158 1.721
Oltre un anno, ma entro 5 anni 7.780 6.710
Oltre 5 anni 2.411 2.329
Totale canoni da leasing 12.349 10.760
Interessi (1.589) -
TOTALE VALORE ATTUALE CANONI DA
LEASING 10.760 10.760

I contratti inclusi in tale voce si riferiscono alle seguenti controllate:

  • Sogefi Filtration Ltd ha in essere un contratto di affitto a lungo termine per il sito produttivo di Tredegar. La scadenza del contratto è stabilita in settembre 2022, l'ammontare originario di tale contratto era di Euro 3.095 mila, la quota capitale residua ammonta a Euro 1.787 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari all'11,59%.

A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

Tale contratto di locazione è stato assoggettato al trattamento contabile previsto dallo IAS 17 per i leasing finanziari dal momento che il valore attuale dei canoni corrispondeva approssimativamente al fair value del bene al momento della stipula del contratto.

  • Allevard Sogefi USA Inc. ha stipulato i seguenti contratti di leasing per il sito produttivo di Prichard relativi a:

a) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 1.518 mila. La scadenza del contratto è stabilita nel maggio 2019, la quota capitale residua ammonta a Euro 409 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari al 3,92%. A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie;

b) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 2.729 mila. La scadenza del contratto è stabilita nel luglio 2019, la quota capitale residua ammonta a Euro 815 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari al 3%. A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

c) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 5.662 mila. Si precisa che nel corso del 2016 la controllata Allevard Sogefi USA Inc., a seguito dell'acquisizione di nuovi macchinari, ha rinegoziato il contratto di leasing finanziario originariamente stipulato nel 2013, incrementandone il valore per un importo pari a Euro 2.154 mila. Il nuovo leasing ha lo stesso tasso annuo, pari al 3,24%, e la stessa scadenza stabilita nel giugno 2023. La quota capitale residua complessiva ammonta a Euro 7.750 mila.

A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

Non esistono restrizioni di alcun tipo collegate a tali leasing. Alla scadenza dei contratti la proprietà dei beni viene trasferita al locatario senza il pagamento di alcun prezzo di acquisto. Tali contratti sono stati pertanto contabilizzati alla stregua di leasing finanziari, così come previsto dallo IAS 17.

17. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

Gli importi riportati in bilancio sono suddivisi nelle seguenti categorie:

Debiti commerciali e altri debiti 339.086 325.421
Debiti per imposte sul reddito 8.664 6.071
TOTALE 347.750 331.492
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Debiti commerciali e altri debiti 339.086 325.421
Debiti per imposte sul reddito 8.664 6.071
TOTALE 347.750 331.492
Il dettaglio dei debiti commerciali e altri debiti è il seguente:
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Verso fornitori 262.884 255.400
Verso controllante 3.254 2.428
Tributari per imposte indirette e altre 11.359 8.607
Verso istituti di previdenza e sicurezza 20.668 21.750
Verso il personale dipendente 31.992 29.719
Altri debiti 8.929 7.517
TOTALE 339.086 325.421
Non vi sono concentrazioni di debiti significativi verso uno o pochi fornitori.
I debiti "Verso fornitori" mostrano un incremento
per Euro 7.484 mila
(incremento pari
a Euro 8.256
mila a parità di cambio) riconducibile principalmente all'incremento
dell'attività nell'ultima parte dell'esercizio 2016
precedente esercizio.
rispetto all'analogo periodo del
La voce "Verso controllante" si riferisce per Euro 1.390
a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato
del Gruppo CIR, per Euro 1.750
mila per il debito
Italy S.p.A. relativo al consolidato fiscale del Gruppo CIR
compensi da liquidare agli amministratori riversati alla controllante Cir S.p.A
maggiori dettagli si rimanda alla nota 40.
d'imposta mila al compenso riconosciuto
della controllata Sogefi
e per Euro 114
mila a
Per
L'incremento dei
"Tributari per imposte indirette e altre"
debiti per I.V.A., alle ritenute da liquidare e ad altre imposte indirette.
si riferisce principalmente ai
La voce debiti "Verso istituti di previdenza e sicurezza" si decrementa a seguito di un
cambiamento nella modalità di liquidazione dei contributi nelle controllate francesi (da
trimestrale, nell'esercizio
"Verso il personale dipendente", pari a Euro 2.273 mila, si riferisce principalmente agli
accantonamenti per le ferie maturate e non godute e per la parte variabile delle
retribuzioni.
2015, a mensile, nell'esercizio 2016). L'incremento della
voce
I "Debiti
per imposte sul reddito" riflettono le imposte maturate nell'esercizio 2016.
18.
ALTRE PASSIVITA' CORRENTI
La voce "Altre passività correnti", pari a Euro 8.197
dicembre 2015), include le poste rettificative di costi e ricavi dell'esercizio al fine di
mila (Euro 9.686 mila al 31
88
Sogefi Bilancio
consolidato al 31 dicembre 2016 – Note esplicative e integrative

18. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

garantirne il principio di competenza (ratei e risconti passivi), il margine differito sulle vendite di tooling e gli acconti ricevuti dai clienti per forniture ancora non effettuate.

19. FONDI A LUNGO TERMINE E ALTRI DEBITI

La voce è così dettagliata:

Viene di seguito fornito un dettaglio delle principali voci.

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Fondi pensione 53.198 42.575
Fondo trattamento di fine rapporto 5.996 6.316
Fondo ristrutturazioni 2.106 5.194
Fondo garanzia prodotti 19.081 19.716
Cause legali e altri rischi 8.936 5.414
TOTALE 89.317 79.215

Fondi pensione

L'ammontare pari a Euro 53.198 mila rappresenta quanto accantonato alla fine dell'esercizio dalle varie società estere del Gruppo a fronte delle passività dei diversi fondi pensione. Di seguito la movimentazione del fondo pensione avvenuta nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 42,575 47,361
Costo dei benefici a conto economico 3,380 3,941
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite) complessivi" 12,929 (7,176)
Contributi pagati (2,939) (2,921)
Differenze cambio (2,747) 1,370
TOTALE 53,198 42,575

La tabella seguente illustra l'ammontare complessivo delle obbligazioni derivanti dai "Fondi pensione" e il valore attuale delle attività al servizio dei piani per l'esercizio 2016 e per i due precedenti.

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2014
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 221.176 221.701 222.291
Fair value attività dei piani 167.978 179.126 174.930
Deficit 53.198 42.575 47.361

Di seguito si riporta la movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" avvenuta nell'esercizio 2016:

31.12.2015
221,701 222,291
1,638 1,647
7,353 8,128
(6,777) (305)
39,275 (19,379)
(5,176) 4,978
332 164
183 227
(310) -
(28,952) 12,163
(8,091) (8,213)
221,176 221,701
31.12.2016

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni demografiche" derivano principalmente dalla revisione delle ipotesi di mortalità nei fondi pensione inglesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni finanziarie" riflettono principalmente la riduzione del tasso di attualizzazione nei fondi pensione inglesi e francesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

Gli "(Utili)/perdite attuariali relativi agli Altri benefici a lungo termine" si riferiscono alle controllate francesi.

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo; il valore attuale delle obbligazioni all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Fair value delle attività all'inizio del periodo 179.126 174.930
Proventi finanziari 6.175 6.675
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento delle attività a servizio del piano 14.393 (7.530)
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (542) (677)
Contributi versati dalla società 1.737 1.718
Contributi versati dai partecipanti al piano 183 227
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (26.205) 10.792
Benefici liquidati (6.889) (7.009)
Fair value delle attività alla fine del periodo 167.978 179.126

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo mentre il fair value delle attività all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

Di seguito si riporta il dettaglio degli ammontari riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Rendimento (utile)/perdita effettivo delle attività al servizio
del piano (esclusi gli importi compresi negli interessi netti
sulla passività (attività) netta) (14.393) 7.530
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (6.777) (305)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie 39.275 (19.379)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (5.176) 4.978
Valore della passività ( attività ) netta da rilevare negli
"Altri utili (perdite) complessivi" 12.929 (7.176)

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Costo corrente del servizio 1,638 1,647
Oneri finanziari netti 1,178 1,453
(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno relativi agli "Altri
benefici a lungo termine" - Jubelee benefit 332 164
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano 542 677
Estinzioni/Riduzioni (310) -
TOTALE 3,380 3,941

Le voci "Costo corrente del servizio" e "Costi non di gestione delle attività a servizio del piano" sono incluse nelle linee del "Costo del lavoro" delle varie voci del Conto Economico.

La linea "Oneri finanziari netti" è inclusa nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti". Gli "(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno" relativi ai jubelee benefit e le "Estinzioni/Riduzioni" sono inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

I piani a benefici definiti espongono il Gruppo ai seguenti rischi attuariali:

  • Rischio di investimento (applicabile solo alle controllate inglesi in cui sono presenti attività al servizio del piano): il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso di sconto determinato con riferimento ai rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA; se il rendimento delle attività poste al servizio del piano è inferiore a questo tasso si avrà un deficit del piano. Per tale ragione e, tenuto conto della natura a lungo termine della passività del piano, i fondi delle società inglesi hanno differenziato il proprio portafoglio includendo investimenti immobiliari, strumenti di debito e strumenti di capitale.
  • Rischio di interesse: un decremento nel tasso di sconto determinerà un incremento della passività del piano; in presenza di attività al servizio del piano, tale

incremento verrà però parzialmente annullato da un incremento del rendimento degli investimenti del piano.

  • Rischio di longevità: il valore dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato tenendo conto della migliore stima possibile del tasso di mortalità dei partecipanti al piano; un incremento dell'aspettativa di vita determina un incremento dell'obbligazione.
  • Rischio di inflazione/incremento salariale: il valore del piano per benefici definiti con riferimento ai dipendenti in servizio è calcolato tenendo conto degli incrementi salariali futuri e del tasso di inflazione: un incremento di queste due determinanti genera un incremento dell'obbligazione.

Di seguito viene riportata la composizione dei "Fondi pensione" in funzione delle aree geografiche d'appartenenza delle società controllate interessate:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 195.409 22.650 3.642 221.701
Fair value attività dei fondi 179.031 - 95 179.126
Deficit 16.378 22.650 3.547 42.575
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
190.788 26.734 3.654 221.176
167.781 - 197 167.978
23.007 26.734 3.457 53.198
31.12.2016

L'aumento del Deficit in Gran Bretagna e Francia è dovuto principalmente al decremento del tasso di attualizzazione.

Si precisa che le valutazioni attuariali dei "Fondi pensione" vengono effettuate con l'ausilio di società esterne specializzate nel settore.

Vengono di seguito riassunti i trattamenti previdenziali esistenti nelle aree geografiche di maggior impatto del Gruppo: Gran Bretagna e Francia.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna i piani previdenziali hanno prevalentemente natura privatistica e sono stipulati con società di gestione e amministrati indipendentemente dalla società.

Vengono classificati come piani a prestazione definita, soggetti a valutazione attuariale e contabilizzati secondo quanto previsto e consentito dallo IAS 19.

In merito alla governance del piano, gli amministratori, costituiti da rappresentanti dei dipendenti, degli ex dipendenti e del datore di lavoro, per legge devono agire nell'interesse del fondo e di tutti i principali stakeholders e sono responsabili delle politiche di investimento con riferimento alle attività del piano.

Per quanto riguarda la natura dei benefici ai dipendenti, questi hanno diritto di ricevere, successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, un importo annuo calcolato moltiplicando una quota del salario percepito all'età di pensionamento per ogni anno di servizio prestato fino all'età di pensionamento.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2016 31.12.2015
Tasso di attualizzazione % 2,8 3,9
Tasso di incremento salariale atteso % 2,2-3,7 2,2-3,7
Tasso annuo di inflazione % 2,2-3,2 2,2-3,2
Età di pensionamento 65 65

La riduzione del "Tasso di attualizzazione" rispetto all'anno precedente riflette il trend in ribasso dei rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA registrato nel 2016. Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato partendo dai rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA di durata media 15 anni e adeguando poi il calcolo alla maggiore durata media dell'obbligazione (19 anni).

Di seguito si riporta la movimentazione del valore attuale dell'obbligazione per i fondi inglesi, intercorsa nel corso degli esercizi 2016 e 2015:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del periodo 195,409 196,097
Costo corrente del servizio 208 269
Oneri finanziari 6,704 7,481
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (6,845) -
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie 35,911 (13,825)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (4,941) -
Costo passato del servizio - -
Contributi versati dai partecipanti al piano 183 227
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (28,956) 12,156
Benefici liquidati (6,885) (6,996)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del periodo 190,788 195,409

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani inglesi è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Fair value delle attività all'inizio del periodo 179.031 174.858
Proventi finanziari 6.168 6.668
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento effettivo delle attività a servizio del piano
(esclusi gli importi compresi nei proventi finanziari) 14.391 (7.530)
Costi non di gestione delle attività a servizio del piano (542) (677)
Contributi versati dalla società 1.645 1.696
Contributi versati dai partecipanti al piano 183 227
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio (26.210) 10.785
Benefici liquidati (6.885) (6.996)
Fair value delle attività alla fine del periodo 167.781 179.031

Si riporta di seguito l'allocazione del fair value delle attività al servizio del piano sulla base della tipologia di strumento finanziario:

31.12.2016 31.12.2015
Strumenti di debito 17,7% 23,3%
Strumenti di capitale 29,1% 32,2%
Investimenti immobiliari 0,3% 0,3%
Cassa 11,3% 13,7%
Derivati 31,2% 28,4%
Altre attività 10,4% 2,1%
TOTALE 100,0% 100,0%

Il fair value di tali strumenti finanziari è stato determinato sulla base delle quotazioni reperibili in mercati attivi.

L'asset allocation al termine dell'esercizio 2016 mostra un aumento del peso degli strumenti derivati e delle altre attività (ad esempio private equity, private debt, hedge funds, commodities). Tale incremento deriva da un lato dalla gestione dinamica dei fondi, che richiede di adeguare l'allocazione delle attività in base alle condizioni economiche presenti e alle aspettative future, e dall'altro dal cambiamento nella strategia di uno dei piani che, a seguito della revisione dell'Asset Liability Modelling (approccio di investimento che individua l'asset allocation strategica sulla base della natura e della durata di una passività) e in un'ottica di aumentare l'efficienza delle strategie di investimento, ha dismesso investimenti classificati come strumenti di debito e capitale per investire in derivati e altre attività.

Gli strumenti di debito sono costituti in prevalenza da titoli corporate stranieri. Gli strumenti di capitale sono costituiti in prevalenza da titoli stranieri (minima è la quota dei titoli dei paesi emergenti).

Il Trustee Boards rivede periodicamente le strategie di investimento del piano differenziando in base ai rischi e alla redditività delle attività. Tali strategie tengono in considerazione la natura e durata della passività, le esigenze di finanziamento del fondo e la capacità del datore di lavoro di rispettare gli impegni del fondo. Il fondo della controllata Sogefi Filtration Ltd utilizza strumenti finanziari derivati per coprire il rischio di variazione della passività collegato ai tassi di interesse, tassi di cambio e di inflazione.

In merito all'effetto del piano a benefici definiti delle società inglesi sui flussi finanziari futuri del Gruppo, i contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio sono pari ad Euro 2.037 mila.

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2016 è pari a circa 19 anni.

Come richiesto dallo IAS 19 è stata effettuata una sensitivity analysis al fine di individuare come cambia il valore attuale dell'obbligazione al modificarsi delle ipotesi attuariali ritenute più significative, tenute costanti le altre assunzioni attuariali.

Tenuto conto del peculiare funzionamento dei fondi inglesi, le assunzioni attuariali ritenute significative sono:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale
  • Aspettativa di vita

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (31.512) 40.632
Tasso di incremento salariale 1.507 (1.630)
(in migliaia di Euro) 31.12.2016
+ 1 anno - 1 anno
Apettativa di vita 5.780 (6.057)

Francia

In Francia le pensioni sono fondate su piani statali e la responsabilità della società è limitata al pagamento dei contributi stabiliti per legge.

In aggiunta a tale assistenza garantita dallo Stato i dipendenti che vanno in pensione hanno diritto ad ammontari aggiuntivi definiti dal contratto collettivo e determinati sulla base dell'anzianità di servizio e del livello salariale, da corrispondere solo se il dipendente raggiunge l'età pensionabile in azienda. Tali ammontari non vengono riconosciuti se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento dell'età pensionabile.

I benefici aggiuntivi vengono riconosciuti come passività per l'azienda e, in accordo con lo IAS 19, vengono considerati come piani a prestazione definita e sono soggetti a valutazione attuariale.

In aggiunta all'indennità di pensionamento, viene riconosciuto, in base ad un accordo collettivo, un "Jubilee benefit" (calcolato con modalità differenti in ognuna delle controllate francesi) in occasione del raggiungimento dei 20, 30, 35 e 40 anni di lavoro prestati in azienda. Il "Jubilee benefit" è considerato in accordo con lo IAS 19 nella categoria residuale degli "Altri benefici a lungo termine" ed è soggetto a valutazione attuariale; gli utili (perdite) attuariali devono essere riconosciute nel Conto Economico dell'esercizio. Tale premio maturato in occasione degli anniversari di permanenza in azienda non viene riconosciuto se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento delle soglie sopra indicate.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2016 31.12.2015
Tasso di attualizzazione % 1,5 2,5
Tasso di incremento salariale atteso % 2,5 2,5
Tasso annuo di inflazione % 1,8 1,8
Età di pensionamento 62-67 62-67

Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato sulla base dei rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA (durata media 16,5 anni).

La movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" è la seguente:

31.12.2015
22,650 22,536
1,314 1,275
568 541
(36) (305)
3,243 (187)
(99) (460)
332 163
(310) -
(928) (913)
26,734 22,650
31.12.2016

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

L'analisi di sensitività con riferimento ai fondi francesi è stata effettuata facendo variare le seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

31.12.2016
+1% -1%
3.528
3.406 (3.070)
(3.058)

Fondo trattamento di fine rapporto

Tale aspetto riguarda esclusivamente le società italiane del Gruppo, dove le pensioni sono rappresentate da piani statali e la responsabilità della società è limitata al regolare pagamento dei contributi sociali mensili.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in aggiunta alla previdenza pubblica ogni dipendente ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che matura in funzione del servizio prestato ed è erogata nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente.

La passività viene accantonata in un apposito fondo e, per gli ammontari accantonati negli anni precedenti, è soggetta a rivalutazione annuale in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono pertanto, attività al servizio del fondo.

Il TFR è considerato come fondo a prestazione definita pertanto soggetto a valutazione attuariale per la parte relativa ai futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale).

Sogefi | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 – Note esplicative e integrative 97 (in migliaia di Euro) Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Fondo trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (Sogefi Italy S.p.A.), le quote maturate a partire dall'1 gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Fondo trattamento di fine rapporto". Il "Fondo trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per le società con meno di 50 dipendenti (Capogruppo Sogefi S.p.A.), ai sensi dello IAS 19 il fondo al 31 dicembre 2016 è contabilizzato interamente come "Piano a prestazioni definite" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

Le ipotesi considerate in sede di valutazione attuariale del "Fondo trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione (indice IBoxx Eurozone Corporate AA): 0,86% (1,39% al 31 dicembre 2015);
    1. tasso annuo di inflazione: 1,5% (al 31 dicembre 2015: 1,5% per il 2016, 1,8% per il 2017, 1,7% per il 2018, 1,6% per il 2019 e 2% dal 2020 in poi);
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,625% (al 31 dicembre 2015: 2,625% per il 2016, 2,85% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,7% per il 2019 e 3,0% dal 2020 in poi).
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 3% 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015).

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 6,316 8,405
Accantonamenti del periodo 147 (162)
Importi riconosciuti negli "Altri utili (perdite) complessivi" (13) (351)
Contributi pagati (454) (1,576)
TOTALE 5,996 6,316

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Costo corrente del servizio 62 117
Curtailment - (345)
Oneri finanziari 85 66
TOTALE 147 (162)

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2016 è pari a circa 8 anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il fondo trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di sconto

  • Crescita salariale

(in migliaia di Euro) 31.12.2016
+0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (196) 206
Tasso di incremento salariale 5 (4)

Fondo ristrutturazioni

Rappresenta gli importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate così come richiesto dai principi contabili.

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 5.194 19.296
Accantonamenti del periodo 1.216 1.535
Utilizzi (3.621) (14.438)
Mancati utilizzi del periodo (758) (440)
Altri movimenti 25 (373)
Differenze cambio 50 (386)
TOTALE 2.106 5.194

Gli "Utilizzi" (registrati a riduzione dei fondi precedentemente accantonati) sono da imputarsi quasi esclusivamente alle controllate Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Suspension France S.A. e Sogefi Air & Refroidissement S.A.S..

La movimentazione degli "Accantonamenti del periodo" al netto dei "Mancati utilizzi del periodo" (ammontari accantonati in esercizi precedenti risultati poi in eccesso rispetto a quanto effettivamente erogato), pari a Euro 458 mila, è registrata a Conto Economico nella linea "Costi di ristrutturazione".

La linea "Altri movimenti" include riclassifiche ad altre voci di stato patrimoniale.

Fondo garanzia prodotti

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 19.716 23.086
Accantonamenti del periodo 2.279 14.623
Utilizzi (2.422) (18.000)
Mancati utilizzi del periodo (515) (2)
Altri movimenti 37 -
Differenze cambio (14) 9
TOTALE 19.081 19.716

La voce include prevalentemente le passività legate a rischi di garanzia prodotti del Gruppo Systemes Moteurs pari a Euro 16.300 mila. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 2, "Principi di consolidamento e criteri di valutazione – Stime e assunzioni critiche".

La voce include, inoltre, accantonamenti minori per rischi di garanzia prodotti effettuati dalle società del Gruppo.

Cause legali e altri rischi

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 5.414 6.178
Accantonamenti del periodo 5.188 2.853
Utilizzi (2.364) (2.613)
Mancati utilizzi del periodo (229) (817)
Altri movimenti 620 373
Differenze cambio 307 (560)
TOTALE 8.936 5.414

Il fondo include passività verso dipendenti e terze parti. Gli importi in bilancio rappresentano la miglior stima possibile delle passività alla data di chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento di Euro 5.188 mila si riferisce principalmente alle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Sogefi Filtration Ltd per contenziosi con dipendenti.

In particolare, per quanto riguarda la controllata Sogefi Filtration Ltd, si ricorda che tra il 1990 e il 2006 la società e i trustees dei fondi pensioni hanno ricevuto consulenze professionali da primarie società per equalizzare le condizioni dei fondi pensione, come richiesto dall'evoluzione normativa. Nel 2007 è emerso che la citata equalizzazione potrebbe non essere stata correttamente applicata. Sogefi Filtration Ltd ha quindi presentato nel 2009 un "protective claim", nei confronti dei consulenti, alla Birmingham High Court. Successivamente nel 2015, dopo aver ricevuto anche un parere dal Queen's Counsel, la società ha presentato un "court claim" per richiedere la rettifica dell'equalizzazione effettuata. Nel corso del 2016 la società ha avviato consultazioni con il rappresentante dei beneficiari dei fondi per regolare la problematica attraverso un accordo tra le parti ("compromise"). Il "compromise" potrebbe riguardare l'intera problematica o alcuni punti specifici, rimandando alla Corte la decisione per le tematiche restanti. Le consultazioni sono tuttora in corso.

Alla luce dell'evoluzione avvenuta nel corso del 2016, la società ha ritenuto opportuno procedere ad un accantonamento in bilancio (in precedenza la passività era stata valutata come potenziale). L'accantonamento non tiene conto della possibilità di recupero verso i consulenti.

Altri debiti

La voce "Altri debiti" ammonta a Euro 15.046 mila (Euro 9.195 mila al 31 dicembre 2015). L'incremento della voce, pari a Euro 5.851 mila, è riconducibile principalmente ai seguenti fattori: per Euro 2.459 mila ad anticipi ricevuti da clienti principalmente nella controllata LPDN GmbH, per Euro 966 mila alla controllata Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. con riferimento ai costi di ricerca e sviluppo riaddebitati ai clienti che verranno contabilizzati come ricavi, lungo la vita del progetto, a partire dal momento in cui inizierà l'ammortamento dei relativi costi di R&D capitalizzati e per Euro 2.115 mila all'adeguamento del fair value della put option dei soci di minoranza della controllata indiana come di seguito riportato.

La voce include Euro 8.997 mila (Euro 6.882 mila al 31 dicembre 2015) relativi al fair value della passività riveniente dall'esercizio della put option detenuta dai soci di minoranza della controllata Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd. con riferimento al 30% del capitale della stessa. L'opzione può essere esercitata a partire dall'esercizio 2016. Il fair value di tale passività, che rappresenta una stima ragionevole del prezzo di esercizio dell'opzione, è stato determinato con la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati utilizzando i flussi di cassa del budget 2017 e del piano per gli anni 2018-2020 della controllata coinvolta. Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari al 14,36% e il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua" ipotizzando un tasso di crescita del 7,6%, in linea con l'andamento del settore nel mercato indiano.

Nel calcolo del tasso di attualizzazione, basato sul costo medio ponderato del capitale, sono stati considerati i seguenti parametri (estrapolati dalle principali fonti finanziarie):

  • struttura finanziaria di settore: 21,7% (la medesima utilizzata nello svolgimento dell'impairment test)
  • beta levered di settore: 1,08 (il medesimo utilizzato nello svolgimento dell'impairment test)
  • tasso risk free: 7,22% (media annuale dei titoli risk free indiani a 10 anni)
  • premio per il rischio: 8,1%

20. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Alla luce delle disposizioni dettate dai principi contabili internazionali in tema di informativa di bilancio vengono di seguito esposti i dettagli delle imposte anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Ammontare Effetto fiscale Ammontare Effetto fiscale
delle differenze delle differenze
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Svalutazioni crediti 2.342 595 2.552 721
Ammortamenti/svalutazioni
immobilizzazioni 31.488 7.934 31.744 9.212
Svalutazioni magazzino 4.828 1.540 4.421 1.466
Fondi ristrutturazione 732 236 882 291
Altri fondi rischi e oneri - Altri
debiti 87.502 21.837 78.819 24.454
Fair value derivati 9.267 2.224 11.473 2.754
Altri 16.072 5.280 12.371 3.797
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali dell'esercizio 454 113 5.962 2.009
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali di esercizi
precedenti 54.031 17.051 66.338 20.597
TOTALE 206.716 56.810 214.562 65.301
Imposte differite:
Ammortamenti
anticipati/eccedenti 87.747 25.238 68.490 18.704
Differenze nei criteri di
valutazione del magazzino 557 139 622 155
Capitalizzazioni costi R&D 43.303 13.383 44.785 14.968
Altri 42.997 5.190 27.044 2.437
TOTALE 174.604 43.950 140.941 36.264
Imposte anticipate (differite)
nette 12.860 29.037

Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite):

Perdite fiscali riportabili a nuovo 89.356 28.079 100.779 32.532

L'effetto fiscale è stato calcolato sulla base delle aliquote applicabili nei singoli paesi che risultano in linea con l'esercizio precedente, ad eccezione delle controllate inglesi, per le quali l'aliquota è passata dal 19% al 17% per le imposte differite che si prevede si riverseranno a partire dal 2020, e delle controllate francesi, per le quali l'aliquota è passata dal 34,43% al 28% per le imposte differite che si prevede si riverseranno a partire dal 2019. L'impatto negativo a Conto Economico della variazione di aliquota in Francia è pari a Euro 1 milione.

La variazione in riduzione nella linea "Imposte anticipate (differite) nette" rispetto al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 16.177 mila e differisce per Euro 1.764 mila da quanto registrato nel Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito – Imposte differite (anticipate)" (Euro 14.413 mila) per:

  • movimenti di poste patrimoniali che non hanno avuto effetti economici e pertanto il relativo effetto fiscale positivo pari a Euro 1.588 mila è stato contabilizzato negli Altri utili (perdite) complessivi: effetto negativo relativo al fair value dei derivati designati in cash flow hedge per Euro 533 mila; effetto positivo relativo agli utili/perdite attuariali derivanti dall'applicazione dello IAS 19 per Euro 2.059 mila; effetto positivo relativo ad altre riclassifiche per Euro 62 mila;

  • effetto negativo, sul saldo delle imposte anticipate nette, relativo alla riclassifica di perdite fiscali di anni precedenti da imposte differite a credito verso CIR per Euro 2.322 mila (senza impatto sul Conto Economico consolidato); tale importo è relativo alla quota parte delle perdite fiscali dell'esercizio 2014 compensata dall'imponibile fiscale generato dal consolidato fiscale del Gruppo CIR, a cui la società aderisce, per l'esercizio 2016;

  • differenze cambio per un effetto negativo pari a Euro 1.030 mila.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Ammortamenti/ svalutazioni immobilizzazioni" deriva principalmente dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. ed è dovuto allo storno delle imposte anticipate per Irap, riconosciute negli esercizi precedenti, in quanto non si ritiene più probabile che sia disponibile in futuro un reddito imponibile ai fini Irap che ne consenta la recuperabilità.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Altri fondi rischi e oneri - Altri debiti", nonostante l'incremento dell' "Ammontare delle differenze temporanee", deriva principalmente dalla riduzione dell'aliquota applicata nelle controllate francesi.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Fair value derivati" si riferisce principalmente alla Capogruppo Sogefi S.p.A. ed è relativo alla variazione di fair value sui CCS e al rilascio a Conto Economico della quota di riserva precedentemente iscritta a Altri utili (perdite) complessivi relativa ai contratti di IRS non più in hedge accounting.

La voce "Altri" delle imposte anticipate comprende poste di varia natura tra le quali, a titolo esemplificativo, costi con deducibilità fiscale differita (ad esempio emolumenti e retribuzioni stanziati per competenza nell'esercizio 2016 ma non ancora liquidati).

L'incremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Altri" delle imposte anticipate e della voce "Ammortamenti anticipati/eccedenti" delle imposte differite si riferisce principalmente alla controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. e deriva dall'attivazione di imposte differite nette in precedenza non iscritte. Tale attivazione è avvenuta contestualmente all'attivazione di imposte anticipate su perdite fiscali, come di seguito commentato alla linea "Imposte anticipate attinenti perdite fiscali di esercizi precedenti".

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio", pari a Euro 113 mila, si riferiscono alla controllata Sogefi Filtration Spain S.A.. L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti" fanno riferimento alla Capogruppo Sogefi S.p.A. (Euro 1.259 mila, Euro 3.495 mila al 31 dicembre 2015) e alle controllate Sogefi Italy S.p.A. (Euro 43 mila, Euro 49 mila al 31 dicembre 2015) Allevard Sogefi U.S.A. Inc. (Euro 8.221 mila; Euro 8.615 mila al 31 dicembre 2015; si precisa che l'utilizzo delle imposte anticipate a fronte del risultato positivo del 2016 è stato compensato per Euro 5.153 mila dall'attivazione di nuove imposte anticipate su perdite di esercizi precedenti, precedentemente incluse nella voce "Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite)"). Al 31 dicembre 2016 le imposte anticipate nette complessive ammontano a Euro 1.639 mila), Sogefi Suspensions France S.A. (Euro 3.651 mila, Euro 4.243 mila al 31 dicembre 2015), Sogefi Filtration Ltd (Euro 807 mila; Euro 1.737 mila al 31 dicembre 2015), Sogefi Filtration Spain S.A. (Euro 2.197 mila; Euro 2.196 mila al 31 dicembre 2015. Al 31 dicembre 2016 le imposte differite nette complessive ammontano a Euro 281 mila), United Springs S.A.S. (Euro 493 mila; Euro 717 mila al 31 dicembre 2015) e Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (Euro 380 mila, Euro 1.025 mila al 31 dicembre 2015). L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince dal fatto che le perdite si sono generate per circostanze non ordinarie, quali ristrutturazioni passate o in atto, che è improbabile che si ripetano. Inoltre si segnala che le perdite della controllata inglese sono illimitatamente riportabili nel tempo. Le perdite delle controllate francesi e della controllata spagnola sono illimitatamente riportabili nel tempo ma, sulla base di una legge emanata nel 2012 in Francia e nel 2016 in Spagna, l'importo utilizzabile ogni anno è limitato, allungando in tale modo il periodo di recupero. Le perdite della controllata americana sono riportabili nel tempo per un periodo massimo di 20 anni dalla data della loro formazione. Per quanto riguarda le perdite della Capogruppo Sogefi S.p.A. e della controllata Sogefi Italy S.p.A. si evidenzia che è probabile il recupero di tali imposte tenuto anche conto del carattere di permanenza acquisito dall'adesione delle società al consolidato fiscale CIR.

Si precisa che le imposte anticipate relative alla "Svalutazione crediti" e alla "Svalutazione magazzino" includono importi che si riverseranno prevalentemente nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

La colonna "Ammontare delle differenze temporanee" della voce "Altri" delle imposte differite passive comprende:

  • Euro 29.724 mila relativi a dividendi che saranno distribuiti dalle controllate francesi, canadese e argentina, di cui si prevede il pagamento nel breve periodo, che scontano un'imposta al momento del pagamento pari a, rispettivamente, il 3%, il 5% e il 10%;
  • Euro 2.311 mila relativi alla quota tassata dei dividendi che verranno incassati nel breve periodo dalle controllate francesi e dalla Capogruppo Sogefi S.p.A.;
  • Euro 9.955 mila relativi al credito residuo verso il venditore delle azioni di Systemes Moteurs. Si precisa che in sede di incasso del Lodo (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 2, "Principi di consolidamento e criteri di valutazione – Stime e assunzioni critiche") è stata rianalizzata la qualificazione fiscale degli importi da ricevere da Dayco (da aggiustamento prezzo della partecipazione acquisita a indennizzo, alla luce della dottrina e giurisprudenza ad oggi disponibile), assoggettando l'importo incassato alle imposte correnti e stanziando le imposte differite sul credito residuo;
  • altre voci minori per Euro 1.007 mila.

In relazione agli ammontari inclusi nella voce "Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite)", va osservato che non sono state iscritte imposte anticipate in quanto non sussistevano a fine esercizio condizioni che potessero confortare sulla probabilità della loro recuperabilità. Le "Perdite fiscali riportabili a nuovo" si riferiscono alle controllate Sogefi Suspensions France S.A. (quota delle perdite non iscritta tra le imposte anticipate in quanto non recuperabile nel periodo esplicito del piano pluriennale della società), Sogefi Suspensions Argentina S.A., Sogefi Filtration do Brasil Ltda, S. ARA Composite S.A.S., Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd e alle controllate cinesi.

Si precisa che nell'esercizio 2016 la controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. ha attivato tutte le imposte anticipate presenti in questa voce al 31 dicembre 2015 ed ha attivato le relative imposte differite nette in precedenza non iscritte in bilancio, come sottolineato in precedenza.

21. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo Sogefi S.p.A. è interamente versato e ammonta al 31 dicembre 2016 a Euro 62.065 mila (Euro 61.681 mila al 31 dicembre 2015), diviso in n. 119.356.455 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna (n. 118.618.055 azioni al 31 dicembre 2015).

Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Alla data del 31 dicembre 2016, la Società ha in portafoglio n. 2.878.451 azioni proprie pari al 2,41% del capitale.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

(Azioni in circolazione) 2016 2015
Numero azioni di inizio periodo 118.618.055 118.521.055
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock options 738.400 97.000
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 119.356.455 118.618.055
Numero azioni emesse a seguito della sottoscrizione di stock
options contabilizzate alla voce "Altre riserve" al 31 dicembre - -
Azioni proprie (2.878.451) (3.252.144)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 116.478.004 115.365.911

Di seguito si riporta l'evoluzione del patrimonio netto di Gruppo:

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva per
azioni proprie
in portafoglio
Azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
legale
Riserva piani
di
incentivazio
ne basati su
azioni
Riserva di
conversione
Riserva
cash flow
hedge
Riserva
utili/perdite
attuariali
Imposte su voci
imputate ad
Altri utili
(perdite)
complessivi
Altre riserve Utili a
nuovo
Utile del
periodo
Totale
Saldi al 31 dicembre 2014 61.631 14.423 7.831 (7.831) 12.340 4.731 (21.544) (16.598) (36.949) 12.148 3.111 124.286 3.639 161.218
Aumenti di capitale a pagamento 50 95 - - - - - - - - - - 145
Destinazione utile 2014:
Riserva legale - - - - 300 - - - - - - (300) - -
Dividendi - - - - - - - - - - - - - -
Riporto utili - - - - - - - - - - - 3.639 (3.639) -
Costo figurativo piani basati su azioni - - - - - 642 - - - - - - - 642
Fair value del derivato implicito (opzione
di conversione) - - - - - - 9.090 - - 9.090
Altre variazioni
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
- 406 (406) 406 - (712) - - - - - 202 - (104)
cassa: quota rilevata ad Altri utili (perdite)
compessivi - - - - - - 1.336 - - - - - 1.336
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota riclassificata a conto economico - - - - 3.495 - - - - - 3.495
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - 7.527 - - - - 7.527
Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite)
complessivi - - - - - - - - - (3.583) - - - (3.583)
Differenze cambio da conversione
Risultato del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(10.043)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.120
(10.043)
1.120
Saldi al 31 dicembre 2015 61.681 14.924 7.425 (7.425) 12.640 4.661 (31.587) (11.767) (29.422) 8.565 12.201 127.827 1.120 170.843
Aumenti di capitale a pagamento 384 382 - - - - - - - - - - - 766
Destinazione utile 2015:
Riserva legale - - - - - - - - - - - - - -
Dividendi - - - - - - - - - - - - - -
Riporto utili - - - - - - - - - - - 1.120 (1.120) -
Costo figurativo piani basati su azioni - - - - - 248 - - - - - - - 248
Altre variazioni - 853 (853) 853 - (1.917) - - - - - 994 - (70)
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata ad Altri utili (perdite)
compessivi - - - - - - - (625) - - - - - (625)
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota riclassificata a conto economico - - - - - - - 2.837 - - - - - 2.837
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - (12.916) - - - - (12.916)
Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite)
complessivi
- - - - - - - - - 1.526 - - - 1.526
Differenze cambio da conversione - - - - - - 993 - - - - - - 993
Risultato del periodo - - - - - - - - - - - - 9.336 9.336
Saldi al 31 dicembre 2016 62.065 16.159 6.572 (6.572) 12.640 2.992 (30.594) (9.555) (42.338) 10.091 12.201 129.941 9.336 172.938
- -

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a Euro 16.159 mila rispetto a Euro 14.924 mila dell'esercizio precedente. L'incremento di Euro 382 mila è derivato dalla sottoscrizione di azioni previste nell'ambito dei piani di Stock Option.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2016 ha ripristinato per Euro 853 mila la riserva da sovraprezzo azioni in seguito all'assegnazione, a titolo gratuito, di n. 373.693 azioni proprie a beneficiari dei piani di Stock Grant 2011, 2012, 2013 e 2014.

Azioni proprie in portafoglio

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. I movimenti dell'anno ammontano a Euro 853 mila e si riferiscono all'assegnazione a titolo gratuito di n. 373.693 azioni proprie come riportato nel commento alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni".

Riserva di conversione

Tale riserva è utilizzata per registrare le differenze cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate estere.

I movimenti del periodo evidenziano un incremento di Euro 993 mila.

Riserva utili/perdite attuariali

La riserva accoglie l'effetto netto sugli altri utili (perdite) attuariali al 1° gennaio 2012 derivante dall'applicazione dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti". Sono inoltre inclusi nella voce gli utili e le perdite attuariali maturati successivamente al 1° gennaio 2012 e riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni assegnate ad amministratori, dipendenti e collaboratori, deliberati successivamente alla data del 7 novembre 2002, ivi inclusa la quota relativa al piano di stock grant deliberato nell'anno 2016.

A seguito dell'esercizio nel 2016 di diritti derivanti dai piani di Stock Grant 2011, 2012, 2013 e 2014 e della conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 373.693 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 868 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 853 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (incrementata per Euro 15 mila).

La Società, nel corso dell'esercizio 2016, ha riclassificato Euro 1.049 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione del piano di Stock Option 2006 ed all'annullamento per mancato raggiungimento delle condizioni di mercato, entro il termine previsto dal regolamento, di Performance Units del Piano Stock Grant 2012.

L'incremento di Euro 248 mila si riferisce, invece, al costo dei piani in corso di maturazione.

Riserva cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". I movimenti del periodo rilevano una variazione positiva per Euro 2.212 mila così composto:

  • decremento per Euro 710 mila corrispondenti alla variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2015 dei contratti efficaci in essere;
  • incremento per Euro 2.922 mila corrispondente alla quota parte della riserva relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

Altre riserve

Ammontano a Euro 12.201 mila (invariate rispetto al 31 dicembre 2015).

Utili a nuovo

Ammontano a Euro 129.941 mila e includono gli importi per utili non distribuiti. L'incremento di Euro 994 mila si riferisce a:

  • variazione della percentuale di possesso dal 95% al 95,65% nella S.ARA Composite S.A.S. da parte della controllata Sogefi Suspensions France S.A., attraverso un aumento di capitale sociale non sottoscritto da terzi, che ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di Gruppo di un importo negativo pari a Euro 70 mila;
  • riclassifica dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" sopra citata per un totale di Euro 1.064 mila.

Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite) complessivi

Di seguito si riporta l'ammontare delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce degli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Valore Imposte Valore Valore Imposte Valore
lordo Netto lordo Netto
- Utili (perdite) iscritti a riserva
cash flow hedge 2.212 (533) 1.679 4.831 (1.731) 3.100
- Utili (perdite) attuariali (12.916) 2.059 (10.857) 7.527 (1.852) 5.675
- Utili (perdite) iscritti a riserva
di conversione 899 - 899 (9.834) - (9.834)
- Totale Altri utili (perdite) complessivi (9.805) 1.526 (8.279) 2.524 (3.583) (1.059)

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve

La controllante Sogefi S.p.A. ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La società controllante non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Capitale e riserve di terzi

Il saldo ammonta a Euro 16.131 mila e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli Azionisti Terzi.

Nel corso dell'esercizio la riserva ha subito un incremento di Euro 70 mila (iscritto alla riga "Altri movimenti" del "Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato") riconducibile alla variazione della percentuale di possesso, sopra ricordato, nella controllata S.ARA Composite S.A.S..

(in migliaia di Euro) Utile (perdita) di pertinenza
% posseduta da terzi
di terzi
Patrimonio netto di
pertinenza di terzi
Area
Ragione sociale Geogr. 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
S.ARA Composite S.A.S. Francia 4,35% 5,00% (207) (159) 326 463
Iberica de Suspensiones S.L. Spagna 50,00% 50,00% 4.941 4.239 12.496 15.557
Shanghai Allevard Spring Co., Ltd Cina 39,42% 39,42% 17 (74) 2.695 3.003
Allevard IAI Supensions Pvt Ltd India 25,77% 25,77% (96) (80) 545 461
Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd India 30,00% 30,00% - - - -
Sogefi Italy S.p.A. Italia 0,12% 0,12% 4 5 69 69
TOTALE 4.659 3.931 16.131 19.553

Di seguito si riporta il dettaglio del capitale e riserve di terzi:

In base a quanto richiesto dall'IFRS 12 si riporta di seguito una sintesi dei principali indicatori finanziari delle società aventi non-controlling interests significativi:

Shanghai Allevard Spring Co., Ltd Iberica de Suspensiones S.L. India Pvt Ltd Sogefi M.N.R. Engine Systems
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
Attività correnti 4.982 5.380 25.980 35.233 25.342 21.304
Attività non-correnti 3.247 3.667 11.097 9.060 15.829 13.211
Passività correnti 1.116 1.150 11.937 12.302 17.747 15.990
Passività non-correnti - - 148 877 5.833 4.315
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di
maggioranza 4.418 4.894 12.496 15.557 17.591 14.210
Interessi di minoranza 2.695 3.003 12.496 15.557 - -
Ricavi 3.956 4.175 74.159 68.685 46.015 37.790
Costo del venduto 2.222 2.462 43.424 41.223 32.146 26.262
Altri costi variabili 267 272 4.936 4.706 1.295 1.009
Costi fissi 1.408 1.570 11.677 10.693 6.577 5.439
Costi non operativi 12 28 221 805 997 1.343
Imposte sul reddito 5 30 4.019 2.780 1.732 (2)
Utile (Perdita) del periodo 42 (187) 9.882 8.478 3.268 3.739
Utile
(Perdita)
attribuibile
agli
azionisti
di
maggioranza 25 (113) 4.941 4.239 3.268 3.739
Utile (Perdita) attribuibile alle minoranze 17 (74) 4.941 4.239 - -
Utile (Perdita) del periodo 42 (187) 9.882 8.478 3.268 3.739
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili agli
azionisti di maggioranza (153) 279 - - 215 596
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili alle
minoranze
(99) 181 - - - -
Altri utili (perdite) complessivi del periodo (252) 460 - - 215 596
Totale utili complessivi attribuibili agli azionisti di
maggioranza (128) 166 4.941 4.239 3.483 4.335
Totale utili complessivi attribuibili alle minoranze (82) 107 4.941 4.239 - -
Totale utili complessivi del periodo (210) 273 9.882 8.478 3.483 4.335
Dividendi pagati alle minoranze 226 241 8.000 4.100 - -
Net cash inflow (out flow) da attività operative 433 881 10.088 11.645 4.833 3.215
Net cash inflow (out flow) da investimenti (112) (84) (3.715) 1.801 (3.242) (2.818)
Net cash inflow (out flow) da attività finanziarie (574) (612) (16.000) (8.200) 28 (221)
Net cash inflow (out flow) (253) 185 (9.627) 5.246 1.619 176

22. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante dalla tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
A. Cassa 93.661 121.892
B. Altre disponibilità liquide (Investimenti posseduti sino a scadenza) 3.950 3.949
C. Titoli tenuti per la negoziazione - 17
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 97.611 125.858
E. Crediti finanziari correnti 1.931 2.369
F. Debiti bancari correnti 11.005 17.843
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 137.203 74.445
H. Altri debiti finanziari correnti 400 325
I . Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 148.608 92.613
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) 49.066 (35.614)
K. Debiti bancari non correnti 48.291 141.080
L. Obbligazioni emesse 200.216 208.869
M. Altri debiti non correnti 17.240 21.110
N. Derivato implicito al prestito obbligazionario - -
O. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) + (N) 265.747 371.059
P. Indebitamento finanziario netto (J) + (O) 314.813 335.445
Crediti finanziari non correnti (derivati in cash flow hedge) 15.770 13.156
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti finanziari non
correnti (come da "Posizione finanziaria netta" risultante nella
tabella riportata nella Relazione sulla gestione) 299.043 322.289

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla nota n. 16 per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 15.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 55.000 mila BNP Paribas S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Société Générale S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Usd 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 25.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

Al 31 dicembre 2016 tali covenant risultano rispettati.

D) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

23. RICAVI

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Nell'esercizio 2016 il Gruppo Sogefi ha registrato ricavi pari a Euro 1.574,1 milioni, in crescita del 5% rispetto a Euro 1.499,1 milioni nel 2015 (+9,8% a parità di cambi), con il contributo positivo di tutte le aree geografiche a eccezione del Sud America.

I ricavi per cessione di beni e per prestazioni di servizi sono così esposti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Importo % Importo %
Sospensioni 562.806 35,8 558.015 37,2
Filtrazione 535.061 34,0 529.670 35,3
Aria e Raffreddamento 480.237 30,5 415.264 27,7
Eliminazioni infragruppo (4.013) (0,3) (3.899) (0,2)
TOTALE 1.574.091 100,0 1.499.050 100,0

Nel 2016 tutte le business units hanno contribuito alla crescita dei ricavi del Gruppo. In particolare, il settore Aria e Raffreddamento ha registrato un incremento del 15,6% (18,4% a parità di cambi).

Il fatturato del settore Sospensioni ha registrato una crescita dei ricavi dello 0,9% (6,2% a parità di cambi), mentre il settore della Filtrazione ha riportato un aumento dei ricavi dell'1% (6,7% a parità di cambi).

Per area geografica di "destinazione":

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Importo % Importo %
Europa 957.205 60,8 943.796 63,0
Mercosur 162.171 10,3 174.487 11,6
Nafta 308.745 19,6 264.120 17,6
Asia 139.578 8,9 111.135 7,4
Resto del Mondo 6.392 0,4 5.512 0,4
TOTALE 1.574.091 100,0 1.499.050 100,0

La crescita dei ricavi è stata trainata dal significativo sviluppo in Nord America (+16,9%) e in Asia (+25,6%) e l'Europa ha registrato un incremento dell'1,4%. Il fatturato in Sud America si è invece ridotto del 7,1% (+15,8% a cambi costanti), ma ha mostrato un incremento del 13,9% nel quarto trimestre grazie ai primi segnali di recupero del mercato.

24. COSTI VARIABILI DEL VENDUTO

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Materiali 846.907 805.668
Costo del lavoro diretto 123.237 123.118
Costi energetici 36.185 38.163
Lavorazioni esterne 40.320 37.591
Materiali ausiliari 20.477 20.338
Variabili commerciali e di distribuzione 48.390 50.655
Royalties a terzi su vendite 5.648 5.223
Altri costi variabili (946) (1.627)
TOTALE 1.120.218 1.079.129

In termini percentuali l'incidenza dei "Costi variabili del venduto" sui ricavi scende al 71,2% dal 72,0% dell'esercizio 2015, grazie al miglioramento della produttività.

La voce "Altri costi variabili" rappresenta l'effetto generato dal costo del lavoro diretto e di struttura produttiva legato all'incremento del magazzino prodotti finiti e semilavorati.

25. COSTI FISSI DI PRODUZIONE, RICERCA E SVILUPPO

Il dettaglio della voce è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Costo del lavoro 110.545 108.965
Materiali e spese di manutenzione e riparazione 31.245 31.050
Affitti e noleggi 9.838 10.189
Servizi per il personale 7.962 8.506
Consulenze tecniche 6.988 7.157
Lavorazioni esterne 2.074 1.674
Assicurazioni 2.875 2.862
Spese per utenze 4.527 4.779
Capitalizzazioni per costruzioni interne (29.277) (28.596)
Altri 754 (541)
TOTALE 147.531 146.045

I "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo" mostrano un incremento di Euro 1.486 mila (a parità di cambi la voce presenterebbe un incremento di Euro 7.559 mila).

L'incremento è dovuto principalmente alle voci "Costo del lavoro" e "Lavorazioni esterne" per maggiori attività di ricerca e sviluppo in Europa e Nafta.

Si precisa, inoltre, che la voce "Costo del lavoro" beneficia di una riclassifica di Euro 2 milioni circa alla corrispondente voce dei "Costi fissi di vendita e distribuzione".

L'incremento è dovuto anche alla voce "Altri", che include prevalentemente contributi per l'attività ricerca e sviluppo, che registrano una riduzione rispetto al 2015, e servizi vari di carattere industriale.

Le "Capitalizzazioni per costruzioni interne" si riferiscono principalmente alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo dei prodotti quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo.

Il raggruppamento di costi dedicati alla Ricerca e Sviluppo (non riportato in tabella), escluse le capitalizzazioni, ammonta a Euro 38.112 mila (stabile al 2,4% sul fatturato).

26. AMMORTAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ammortamento beni materiali 39.414 37.082
di cui: beni materiali in leasing finanziario 1.504 1.200
Ammortamento beni immateriali 29.379 27.289
TOTALE 68.793 64.371

La voce "Ammortamenti" ammonta a Euro 68.793 mila con un aumento di Euro 4.422 mila rispetto all'anno precedente. A cambi costanti l'incremento sarebbe stato di Euro 8.070 mila.

Gli ammortamenti dei beni materiali ammontano a Euro 39.414 mila, in aumento di Euro 2.332 mila rispetto al 2015 prevalentemente nelle controllate non europee.

Gli ammortamenti dei beni immateriali aumentano di Euro 2.090 mila, principalmente nelle controllate europee e nordamericane dove si concentra l'attività di ricerca e sviluppo.

27. COSTI FISSI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE

La voce si articola nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Costo del lavoro 29.410 27.061
Lavorazioni esterne 5.486 6.505
Pubblicità, propaganda e promozioni 3.809 4.269
Servizi per il personale 2.701 3.263
Affitti e noleggi 1.726 1.838
Consulenze 1.006 1.160
Altri 748 1.102
TOTALE 44.886 45.198

I "Costi fissi di vendita e distribuzione" risultano sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio. A parità di cambio la voce registra un incremento di Euro 1.727 mila.

Il "Costo del lavoro" aumenta di Euro 2.349 mila rispetto al 2015 a seguito, prevalentemente, di una riclassifica dalla corrispondente voce dei "Costi fissi di produzione ricerca e sviluppo".

La voce "Lavorazioni esterne" si riduce di Euro 1.019 mila principalmente nelle controllate Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. e Sogefi Filtration France S.A. grazie al contenimento dei costi per la gestione esterna dei magazzini.

La voce "Pubblicità, propaganda, e promozioni" si riduce di Euro 460 mila per un contenimento delle attività di marketing e comunicazione nel settore aftermarket.

Infine, la voce "Altri" mostra un decremento di Euro 354 mila relativo alla controllata brasiliana Sogefi Filtration do Brasil Ltda per l'internalizzazione della gestione dei magazzini.

28. SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Costo del lavoro 37.804 38.496
Servizi per il personale 4.563 4.870
Spese di manutenzione e riparazione 2.331 1.427
Pulizia e sorveglianza uffici 1.954 1.812
Consulenze 6.752 5.699
Spese per utenze 3.129 3.478
Affitti e noleggi 3.765 3.903
Assicurazioni 1.531 1.856
Participation des salaries 994 524
Assistenza amministrativa, fiscale e finanziaria prestata
dalla società controllante 500 850
Costi di revisione e spese accessorie 1.599 1.622
Emolumenti agli organi sociali 778 774
Lavorazioni esterne 1.033 461
Capitalizzazioni per costruzioni interne (1.043) (1.867)
Imposte indirette (*) 8.869 8.435
Altri oneri tributari (*) 3.728 3.423
Altri 6.779 8.379
TOTALE 85.066 84.142

Il dettaglio della voce è il seguente:

(*) Al 31 dicembre 2016 le voci "Imposte indirette" e "Altri oneri tributari", in precedenza incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" del prospetto di Conto Economico, sono state classificate nella voce "Spese amministrative e generali" del prospetto di Conto Economico per una migliore rappresentazione. A fini comparativi sono stati riclassificati anche i corrispondenti valori dell'esercizio 2015.

La voce "Spese amministrative e generali" mostra un incremento di Euro 924 mila rispetto al 2015; a parità di cambio l'incremento sarebbe stato di Euro 4.054 mila.

La voce "Costo del lavoro" si riduce di Euro 692 mila principalmente nella Capogruppo Sogefi S.p.A. e nella controllata Sogefi Suspensions France S.A. per una riduzione del numero medio di persone.

Il decremento della voce "Servizi per il personale", pari a Euro 307 mila, si riferisce principalmente alla riduzione delle spese di viaggio.

Le "Spese di manutenzione e riparazione" mostrano un incremento di Euro 904 mila riconducibile principalmente a maggiori costi di manutenzione nell'area IT.

La voce "Consulenze" si incrementa per Euro 1.053 mila principalmente nella controllata Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. per consulenze nell'ambito delle risorse umane, nella controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda per consulenze legali e nella Capogruppo Sogefi S.p.A. per maggiori consulenze legali e fiscali rispetto al 2015.

La crescita della voce "Participation des salaries" è da ricondurre ad un miglioramento dei risultati nella controllata Sogefi Filtration France S.A..

I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 500 mila (Euro 850 mila nel 2015). Nell'ambito delle sue attività, la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale infatti di servizi di supporto gestionale e servizi di carattere amministrativo, finanziario, fiscale e societario della controllante CIR S.p.A..

La voce "Emolumenti agli organi sociali" resta stabile ed è riconducibile prevalentemente alla Capogruppo Sogefi S.p.A. per compensi spettanti ai membri del Consiglio di amministrazione

La voce "Lavorazioni Esterne" aumenta di Euro 572 mila per un maggiore ricorso a servizi interinali, in particolare nella controllata francese Sogefi Gestion S.A.S. per servizi informatici e nella controllata francese Sogefi Suspensions France S.A. per servizi generali.

Le "Imposte indirette" accolgono oneri tributari quali le imposte sui fabbricati, sul fatturato (taxe organic delle società francesi), l'I.V.A. indetraibile e le imposte sulla formazione professionale.

Gli "Altri oneri tributari" rappresentano la cotisation économique territoriale (in precedenza chiamata taxe professionelle) relativa alle società francesi che viene calcolata sul valore delle immobilizzazioni e sul valore aggiunto.

La voce "Altri" registra una diminuzione di Euro 1.600 mila relativa principalmente alla riduzione di fondi in precedenza accantonati e a minori altri costi generali.

29. COSTI DEL PERSONALE

Personale

Prescindendo dalla loro destinazione, i "Costi del personale" dipendente nella loro interezza possono essere scomposti nelle seguenti principali componenti:

2016 2015
296.913 293.194
2.441
1.842 2.018
994 524
642
212 332
302.451 299.151
2.242
248

I "Costi del personale" aumentano rispetto all'esercizio precedente per Euro 3.300 mila (+1,1%). A parità di cambio i "Costi del personale" mostrano un incremento di Euro 15.892 mila (+5,3%).

L'incidenza dei "Costi del personale" sul fatturato scende dal 19,9% dell'esercizio precedente al 19,2%.

Le linee "Salari, stipendi e contributi", "Costi pensionistici: piani a benefici definiti" e "Costi pensionistici: piani a contribuzione definita" sono incluse nelle tabelle precedenti nelle linee "Costo del lavoro" e "Spese amministrative e generali".

La linea "Participation des salaries" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Altri costi" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Costo figurativo piani stock option e stock grant" è inclusa nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi". Nel successivo paragrafo "Benefici per i dipendenti" vengono forniti i dettagli dei piani di stock option e stock grant.

Il numero medio dell' organico del Gruppo, suddiviso per categoria, è riportato nella tabella sottostante:

Dirigenti
97
99
Impiegati
1.705
1.849
Operai
4.380
4.783
TOTALE
6.182
6.731

Benefici per i dipendenti

Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Eccetto quanto evidenziato nei successivi paragrafi "Piani di stock grant", "Piani di stock option" e "Piani di phantom stock option", il Gruppo non ha effettuato nessuna altra operazione che preveda l'acquisto di beni o servizi con pagamenti basati su azioni o su ogni altro strumento rappresentativo di quote di capitale e pertanto non è necessario presentare il fair value di tali beni o servizi.

Oltre a quello emesso nel 2016, il Gruppo ha emesso piani dal 2006 al 2015 di cui si riportano nel seguito le caratteristiche principali.

Piani di stock grant

I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di una azione di Sogefi S.p.A.. I Piani prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 27 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di stock grant 2016 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in pari data per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2016 è stato calcolato, al momento dell'assegnazione, con il modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d modello di Cox, Ross e Rubinstein) ed è complessivamente pari a Euro 665 mila.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2016 sono di seguito riassunti:

  • curva dei tassi di interesse EUR/GBP/SEK/CHF-riskless alla data del 27 aprile 2016;

  • prezzi del sottostante (uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 27 aprile 2016 e pari

a Euro 1,5) e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 27 aprile 2016;

  • prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 29 marzo 2016 al 26 aprile 2016, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;

  • volatilità storiche a 260 giorni dei titoli e dei cambi, osservate al 27 aprile 2016;

  • dividend yield nullo per la valutazione dello stock grant;

  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/GBP, EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 3 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 27 aprile 2015 al 27 aprile 2016.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di stock grant 2011 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Time-based Units e n. 437.100 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

La maturazione delle Performance Units era prevista alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione fosse almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento. Alla data del 20 gennaio 2015 n. 92.354 Performance Units sono decadute a termine di regolamento.

• piano di stock grant 2012 per un numero massimo di 1.600.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

La maturazione delle Performance Units era prevista alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data. Alla data del 31 gennaio 2016, n. 421.164 Performance Units sono decadute a termine di regolamento.

• piano di stock grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data. Alla data del 31 gennaio 2017 n. 175.109 Performance Units sono decadute a termine di regolamento.

• piano di stock grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

• piano di stock grant 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Il costo figurativo di competenza dell'anno 2016 relativo ai piani di stock grant in essere è di Euro 248 mila, registrato a Conto Economico nella linea "Altri costi (ricavi) non operativi".

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 2011-2016:

2016 2015
Non esercitati/non esercitabili all'inizio dell'anno 1.877.871 2.024.255
Concessi nel periodo 500.095 441.004
Annullati nel periodo (717.307) (409.398)
Esercitati nel periodo (373.693) (177.989)
Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 1.286.966 1.877.871
Esercitabili alla fine del periodo 149.724 391.558

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

Piani di stock option

I piani di stock option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede, inoltre, come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock option deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di stock option 2007 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 715.000 azioni (0,6% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) con prezzo di sottoscrizione iniziale pari a Euro 6,96, esercitabili tra il 30 settembre 2007 e il 30 settembre 2017. In data 22 aprile 2008 il Consiglio di Amministrazione, sulla base della facoltà attribuita dall'Assemblea degli Azionisti, ha rettificato il prezzo di esercizio da Euro 6,96 a Euro 5,78 per tenere conto della parte straordinaria del dividendo posto in distribuzione dall'Assemblea degli Azionisti in pari data;

• piano di stock option 2008 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 875.000 azioni (0,73% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 2,1045, esercitabili tra il 30 settembre 2008 e il 30 settembre 2018.

• piano di stock option 2009 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.335.000 azioni (1,96% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 1,0371, esercitabili tra il 30 settembre 2009 e il 30 settembre 2019;

• piano di stock option straordinario 2009 riservato ai soggetti già beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008, ancora dipendenti della Società o di sue controllate, previa rinuncia da parte degli stessi dei diritti loro derivanti dai suddetti piani di phantom stock option per massime n. 1.015.000 azioni (pari allo 0,85% del capitale sociale al 31 dicembre 2016), di cui n. 475.000 (opzioni di prima Tranche) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 5,9054, esercitabili tra 30 giugno 2009 e il 30 settembre 2017 e n. 540.000 (opzioni di seconda Tranche) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 2,1045, esercitabili tra il 30 giugno 2009 e il 30 settembre 2018;

• piano di stock option 2010 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.440.000 azioni (2,04% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 2,3012, esercitabili tra il 30 settembre 2010 e il 30 settembre 2020.

Si evidenzia che il piano di stock option 2006, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate è cessato in data 30 settembre 2016 a termine di regolamento.

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni esistenti con riferimento ai piani del periodo 2006-2010 e il loro prezzo medio di esercizio:

31.12.2016 31.12.2015
Numero Prezzo Numero Prezzo
medio medio
d'esercizio d'esercizio
Non esercitate/non esercitabili all'inizio
dell'anno 4.190.737 3,16 4.863.937 3,26
Concesse nell'anno - - - -
Annullate nell'anno (306.800) 3,26 (230.600) 5,00
Esercitate durante l'anno (738.400) 1,04 (97.000) 1,49
Scadute durante l'anno (890.800) 5,87 (345.600) 3,87
Non esercitate/non esercitabili alla fine
dell'anno 2.254.737 2,77 4.190.737 3,16
Esercitabili alla fine dell'anno 2.254.737 2,77 4.190.737 3,16

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

In relazione alle opzioni esercitate durante il 2016, il prezzo medio ponderato dell'azione Sogefi alle date di esercizio è pari a Euro 1,76.

Di seguito si riporta il dettaglio del numero di opzioni esercitabili al 31 dicembre 2016:

Totale
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2015 4.190.737
Opzioni maturate nell'anno -
Opzioni annullate nell'anno (306.800)
Opzioni esercitate nell'anno (738.400)
Opzioni scadute nell'anno (890.800)
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2016 2.254.737

Piani di phantom stock option

I piani di phantom stock option, diversamente dai tradizionali piani di stock option, non prevedono l'attribuzione di un diritto di sottoscrizione o di acquisto di un'azione, ma comportano il riconoscimento a favore dei beneficiari di un compenso straordinario in denaro di natura variabile pari alla differenza tra il valore dell'azione Sogefi nel periodo di esercizio dell'opzione e il valore dell'azione Sogefi al momento dell'attribuzione dell'opzione.

Nell'anno 2009, come riportato nel paragrafo "Piani di Stock option", la Capogruppo ha attribuito ai beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008 la facoltà di rinunciare alle opzioni dei suddetti piani e di aderire al piano di stock option straordinario 2009.

Di seguito vengono riportate le principali caratteristiche del piano in essere al 31 dicembre 2016:

• piano phantom stock option 2007 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano, a dirigenti e collaboratori della Capogruppo, nonché a dirigenti delle società controllate italiane, per massime n. 1.760.000 opzioni al valore di attribuzione iniziale pari a Euro 7,0854 rettificato nel corso dell'anno 2008 a Euro 5,9054, esercitabili tra il 30 settembre 2007 e il 30 settembre 2017. A seguito dell'adesione al piano di stock option straordinario 2009 sono state rinunciate n. 475.000 opzioni.

Di seguito si riporta il dettaglio del numero di phantom stock option al 31 dicembre 2016:

31.12.2016
Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno 840.000
Concesse nell'anno -
Annullate nell'anno -
Esercitate durante l'anno -
Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno 840.000
Esercitabili alla fine dell'anno 840.000

Il fair value al 31 dicembre 2016 dei diritti attribuiti è stato calcolato con la metodologia Black-Scholes e risulta azzerato rispetto all'importo di Euro 8 mila alla fine del 2015.

30. COSTI DI RISTRUTTURAZIONE

I costi di ristrutturazione ammontano a Euro 5.258 mila (rispetto a Euro 7.332 mila dell'anno precedente) e si riferiscono principalmente alle controllate eruopee e sudamericane per progetti di razionalizzazione delle risorse impiegatizie e industriali.

La voce "Costi di ristrutturazione" include prevalentemente costi del personale ed è composta per Euro 458 mila da accantonamenti al "Fondo ristrutturazione", al netto dei mancati utilizzi dei fondi accantonati in esercizi precedenti, e per la differenza (Euro 4.800 mila) da costi sostenuti e liquidati nell'esercizio.

31. MINUSVALENZE (PLUSVALENZE) DA DISMISSIONI

Le plusvalenze nette ammontano a Euro 698 mila (plusvalenze nette per Euro 1.597 mila mila al 31 dicembre 2015), di cui Euro 587 mila relativa alla cessione del sito francese di S. Père della controllata Sogefi Filtration France S.A..

32. DIFFERENZE CAMBIO (ATTIVE) PASSIVE

Al 31 dicembre 2016 le differenze cambio negative nette ammontano a Euro 1.806 mila (Euro 3.590 mila al 31 dicembre 2015). Tali differenze sono riconducibili principalmente alla controllate messicane per svalutazione del Peso messicano.

33. ALTRI COSTI (RICAVI) NON OPERATIVI

Ammontano a Euro 26.724 mila rispetto a Euro 20.098 mila dell'anno precedente e nella seguente tabella vengono indicate le principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
di cui ordinari
Svalutazioni immobilizzazioni materiali e immateriali 9.386 357
Costo figurativo piani stock option e stock grant 248 642
Altri costi ordinari 6.885 3.374
Totale costi (ricavi) ordinari 16.519 4.373
di cui non ordinari
Costi per garanzia prodotti 6.258 15.725
Svalutazioni di attività 3.947 -
Totale costi (ricavi) non ordinari 10.205 15.725
TOTALE ALTRI COSTI(RICAVI) NON OPERATIVI(*) 26.724 20.098

(*) Al 31 dicembre 2016 le sotto voci "Imposte indirette" e "Altri oneri tributari", in precedenza incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" del prospetto di Conto Economico, sono state classificate nella voce "Spese amministrative e generali" del prospetto di Conto Economico. A fini comparativi sono stati riclassificati anche i corrispondenti valori dell'esercizio 2015.

La voce "Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali" ammonta a Euro 9.386 mila e si riferisce a controllate europee per Euro 4.586 mila (di cui Euro 1.562 mila per progetti di ricerca e sviluppo non più recuperabili e Euro 3.024 mila per impianti e macchinari non più utilizzabili) e alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda per Euro 4.800 mila (di cui Euro 3.034 mila risultante dall'impairment test effettuato al termine dell'esercizio 2016).

La voce "Altri costi ordinari", pari a Euro 6.885 mila è composta dai seguenti elementi:

  • accantonamenti a fronte di contenziosi con dipendenti e terze parti per complessivi Euro 3.800 mila;
  • costi di consulenza strategica per Euro 1.140 mila;
  • perdite attuariali per Euro 332 mila relativi agli "Altri benefici a lungo termine Jubilee benefit" nelle controllate francesi;
  • accantonamenti per rischi su crediti nelle controllate Sogefi Italy S.p.A. e Allevard Sogefi USA Inc. per Euro 1.018 mila;
  • altri costi ordinari per Euro 595 mila.

La voce "Costi per garanzia prodotti" include la svalutazione, pari a Euro 4.000 mila, dell'indemnifiation asset verso il venditore delle azioni di Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S..

Le voce "Svalutazioni di attività" si riferisce alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

34. ONERI (PROVENTI) FINANZIARI NETTI

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Interessi su prestiti obbligazionari 13.076 12.823
Interessi su debiti verso banche 6.352 9.080
Oneri finanziari da contratti di leasing 585 663
Componente finanziaria fondi pensione e TFR 1.195 1.431
Oneri da operazioni di copertura tassi d'interesse 4.984 4.279
Oneri netti da fair value
derivati non più in cash flow
hedge - 400
Adeguamento fair value put option 2.115 117
Altri interessi e commissioni 7.950 7.242
TOTALE ONERI FINANZIARI 36.257 36.035

e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Proventi da operazioni di Cross currency swap
in cash
flow hedge 1.200 1.184
Proventi netti da fair value derivati non più in cash flow
hedge 947 -
Interessi su crediti verso banche 494 411
Fair value opzione di conversione - 1.450
Interessi moratori su Avoir Fiscal 2.072 -
Altri interessi e commissioni 86 212
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 4.799 3.257
TOTALE ONERI (PROVENTI ) FINANZIARI NETTI 31.458 32.778

Gli oneri finanziari netti evidenziano un decremento per Euro 1.320 mila.

La voce "Interessi moratori su Avoir Fiscal" si riferisce agli interessi di ritardato pagamento collegati all'esito favorevole del contenzioso con le autorità fiscali francesi per il riconoscimento di crediti d'imposta su dividendi esteri di esercizi precedenti come commentato alla voce "Oneri (Proventi) da partecipazioni".

La voce "Adeguamento fair value put option" rappresenta la variazione del fair value della passività riveniente dall'esercizio della put option detenuta dai soci di minoranza della controllata Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd. con riferimento al 30% del capitale della stessa. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19.

Si precisa la voce "Proventi netti da fair value derivati non più in cash flow hedge" è costituita da:

  • un onere finanziario per Euro 2.922 mila corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi che è riclassificata a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura;

  • un provento finanziario per Euro 3.869 mila corrispondente alla variazione del fair value di tali derivati rispetto al 31 dicembre 2015.

35. ONERI (PROVENTI) DA PARTECIPAZIONI

Gli "Oneri (proventi) da partecipazioni" ammontano a Euro 3.583 mila (l'importo era pari a zero al 31 dicembre 2015) e sono cosi composti:

  • provento per Euro 3.975 mila corrispondente al recupero di crediti d'imposta su dividendi esteri degli anni precedenti riconosciuto dalle Autorità fiscali francesi alla Capogruppo Sogefi S.p.A.. A tal proposito si precisa che nel 2005 la Capogruppo Sogefi S.p.A. aveva richiesto al Tribunale Amministrativo di Parigi di pronunciarsi in merito al rimborso del credito di imposta (avoir fiscal), al netto della ritenuta fiscale del 5%, spettante sui dividendi erogati dalle società controllate francesi nell'esercizio 2004, tenuto conto delle modifiche introdotte nella normativa fiscale francese che avevano abrogato il diritto al credito di imposta dall'esercizio 2005. Detto Tribunale in prima istanza e la Corte amministrativa d'appello di Parigi, in seconda istanza, hanno respinto le pretese di Sogefi S.p.A.; il Consiglio di Stato (a cui è ricorsa la Società) ha viceversa annullato le sentenze e rinviato il procedimento alla stessa Corte Amministrativa.

In data 2 giugno 2016 la Corte amministrativa d'appello di Parigi ha notificato a Sogefi S.p.A. la sentenza con la quale sono state accolte le richieste della Società e che ha comportato la liquidazione a favore di Sogefi S.p.A. nel mese di settembre 2016, di un importo complessivo di Euro 6 milioni (di cui Euro 4 milioni a titolo di credito di imposta ed Euro 2 milioni per interessi). Tale decisione è definitiva e non più appellabile;

  • onere per Euro 392 mila relativo alla svalutazione integrale della partecipazione Afico Filters S.A.E. (classificata tra le "Partecipazioni in altre imprese" nella voce "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita") in presenza di una perdita di valore a seguito del peggioramento della situazione economica e finanziaria della società manifestatosi nell'esercizio 2016.
(in migliaia di Euro) 2016 2015
Imposte correnti 17.247 11.366
Imposte differite (anticipate) 14.413 305
Oneri (proventi) da adesione al consolidato fiscale 977 1.242
TOTALE 32.637 12.913

36. IMPOSTE SUL REDDITO

L'esercizio 2016 ha registrato un tax rate del 70% rispetto al 71,9% dell'anno precedente.

La tabella di seguito riportata illustra la riconciliazione tra aliquota di imposta ordinaria (quella della Capogruppo Sogefi S.p.A.) e l'aliquota effettiva per i periodi 2016 e 2015. Le imposte sono state calcolate utilizzando le aliquote interne applicabili nei singoli paesi. Le differenze tra le aliquote applicate nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria vengono incluse nella riga "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota".

2016 2015
Aliquota
%
Aliquota
%
46.632 27,5% 17.964 27,5%
12.824 4.940
(166) -0,4% - 0,0%
(946) -2,0% 2.583 14,4%
(2.699) -5,8% (6.421) -35,7%
6.667 14,3% 5.943 33,0%
2.552 5,5% 200 1,1%
14.405 30,9% 5.668 31,6%
32.637 70,0% 12.913 71,9%

La voce "Utilizzo imposte differite non registrate in esercizi precedenti" si riferisce principalmente alle controllate Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd, Sogefi Filtration Ltd e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd, per le quali non sono state iscritte imposte sui positivi risultati dell'esercizio grazie all'utilizzo di perdite pregresse sulle quali non erano state calcolate imposte differite attive.

Le "Imposte differite su perdite dell'esercizio non registrate in bilancio" sono riconducibili principalmente alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda, per la quale, a fine esercizio, non sussistono le condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.

La linea "Quota tassata di dividendi" si riferisce alla quota non esente dei dividendi incassati dalle società del Gruppo e alle imposte sui dividendi pagati dalle controllate francesi. Nel 2016 la voce include, inoltre, imposte estere a titolo di ritenuta collegate al rimborso di riserve di capitale da parte della controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. alla Capogruppo Sogefi S.p.A..

La voce "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota" include principalmente:

  • Euro 1 milione per l'onere netto da cessione delle eccedenze fiscali dal Gruppo CIR;

  • Euro 0,9 milioni per lo storno da parte della Capogruppo Sogefi S.p.A. delle imposte anticipate per Irap precedentemente iscritte sulle immobilizzazioni in quanto non si ritiene più probabile che sia disponibile in futuro un reddito imponibile ai fini Irap che ne consenta la recuperabilità;

  • Euro 1,1 milioni per l'effetto negativo sulle imposte anticipate nette delle controllate francesi a seguito della riduzione dell'aliquota fiscale dal 34,43% al 28% prevista nel 2019;
  • Euro 2,4 milioni derivanti dal differenziale di aliquota nella controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. che, a partire dal 2016, calcola imposte con un tax rate di circa il 40%;
  • Euro 1,7 milioni relativi a componenti negativi di reddito (pari a Euro 6 milioni circa, di cui Euro 2 milioni relativi alla variazione del fair value della put option detenuta dai soci di minoranza della controllata Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd. e Euro 4 milioni relativi alla svalutazione del credito nei confronti

della società Dayco, venditrice di Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S.) per i quali non è stato calcolato il relativo beneficio fiscale;

  • Euro 6,7 milioni relativi ai claim di Systemes Moteurs (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 2, "Principi di consolidamento e criteri di valutazione – Stime e assunzioni critiche") in quanto in sede di incasso del Lodo è stata rianalizzata la qualificazione fiscale degli importi da ricevere da Dayco (da aggiustamento prezzo della partecipazione acquisita a indennizzo, alla luce della dottrina e giurisprudenza ad oggi disponibile), assoggettando l'importo incassato alle imposte correnti e stanziando le imposte differite sul credito residuo.

37. DIVIDENDI PAGATI

Nell'anno 2016 non sono stati pagati dividendi agli azionisti della Capogruppo. Agli azionisti terzi sono stati pagati dividendi per Euro 8.230 mila.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. non ha emesso altre azioni diverse da quelle ordinarie; dal dividendo sono sempre escluse le azioni proprie.

38. RISULTATO PER AZIONE

Risultato base per azione

2016 2015
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia
di Euro) 9.336 1.120
Media ponderata di azioni in circolazione durante l'anno
(migliaia) 115.877 115.264
Risultato base per azione (Euro) 0,081 0,010

Risultato diluito per azione

La Società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, derivanti dalla potenziale conversione dei piani di stock option attribuiti a dipendenti del Gruppo.

2016 2015
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari (migliaia
di Euro) 9.336 1.120
Numero medio di azioni in circolazione durante l'anno
(migliaia) 115.877 115.264
Media ponderata delle azioni potenzialmente oggetto di
opzione nell'anno (migliaia) 684 2.868
Numero azioni che avrebbero potuto essere state emesse al
fair value (migliaia) (417) (2.136)
Azioni derivanti dalla potenziale conversione del prestito
obbligazionario convertibile 18.572 18.572
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
durante l'anno (migliaia) 134.716 134.568
Risultato diluito per azione (Euro) 0,069 0,008

La "Media ponderata delle azioni potenzialmente oggetto di opzione nell'anno" rappresenta la media delle azioni che avrebbero potuto potenzialmente essere in circolazione in virtù di piani di stock option (soltanto per le opzioni potenzialmente diluitive, vale a dire con un prezzo di esercizio inferiore al fair value medio annuo delle azioni ordinarie di Sogefi S.p.A.), per le quali il diritto di sottoscrizione risultava maturato ma non ancora esercitato alla data di riferimento di bilancio. Tali azioni hanno un effetto potenzialmente diluitivo dell'utile base per azione e pertanto vengono considerate nel calcolo dell'utile diluito per azione.

Il "Numero azioni che avrebbero potuto essere state emesse al fair value" rappresenta il fattore di normalizzazione pari al numero di azioni che sarebbero state emesse dividendo l'incasso ricevibile dalla sottoscrizione delle stock option per il fair value medio annuo delle azioni ordinarie Sogefi S.p.A., che è stato pari nell'anno 2016 a Euro 1,7004 mentre nel 2015 era di Euro 2,5133.

Si precisa che nel calcolo dell'utile diluito per azione 2016 non sono incluse 2.316.209 azioni che potrebbero potenzialmente diluire l'utile base per azioni in futuro, ma che non sono state considerate nel calcolo in quanto presentano un prezzo di esercizio superiore al fair value medio annuo 2016 delle azioni ordinarie di Sogefi S.p.A..

E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo.

Dall'analisi della tabella si evince che solo per i debiti finanziari a breve e a lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 29.696 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Gli spread dei finanziamenti a tasso variabile sono in linea con il mercato.

Il fair value dei debiti finanziari a tasso fisso è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 94.482 mila (Euro 91.397 mila al 31 dicembre 2015) è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
Attività finanziarie
Disponibilità liquide 93.661 121.892 93.661 121.892
Titoli disponibili per la negoziazione - 17 - 17
Investimenti posseduti sino a scadenza 3.950 3.949 3.950 3.949
Crediti finanziari per derivati 255 931 255 931
Crediti finanziari correnti 1.676 1.438 1.676 1.438
Crediti commerciali 158.466 143.489 158.466 143.489
Altri crediti 6.820 7.915 6.820 7.915
Altre attività 3.689 3.974 3.689 3.974
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 46 439 46 439
Crediti commerciali non correnti 4 4 4 4
Crediti finanziari non correnti 15.770 13.156 15.770 13.156
Altri crediti non correnti 29.818 34.666 29.818 34.666
Passività finanziarie
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 25.313 15.323 25.871 15.164
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 122.895 76.965 122.895 76.965
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 400 325 400 325
Debiti commerciali e altri debiti 339.086 325.421 339.086 325.421
Altre passività correnti 8.197 9.686 8.197 9.686
Altre passività non correnti 15.046 9.195 15.046 9.195
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
fisso 130.634 151.210 147.326 159.426
Prestito obbligazionario convertibile 82.035 78.627 94.482 91.397
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
variabile 45.528 129.660 45.528 129.660
Altre passività finanziarie a medio lungo termine
per derivati 7.550 11.562 7.550 11.562

Gestione dei rischi finanziari

Essendo il Gruppo operativo su tutti i mercati mondiali, la sua attività è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra queste variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e rischi di cash flow (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro). Ai fini di minimizzare tali rischi, pertanto, il Gruppo usa strumenti derivati nell'ambito delle sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Il Gruppo ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Il Gruppo gestisce a livello centrale le principali operazioni di copertura. Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

TOTALE A TASSO VARIABILE -

Il rischio tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine.

Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile, che rappresentano il 41% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo, espongono il Gruppo ad un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul Conto Economico delle variazioni del tasso di interesse. Attualmente il valore netto contabile dei debiti del Gruppo a tasso variabile è interamente coperto dalle operazioni di copertura effettuate negli anni precedenti (tale copertura finanziaria e gestionale non sempre rispetta le condizioni per poter essere designata come hedge accounting ai sensi dello IAS 39).

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo che sono esposti al rischio di tasso di interesse al 31 dicembre 2016, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o a tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1 anno da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5 anni Totale
TOTALE A TASSO FISSO (25.313) (19.609) (18.386) (42.146) (99.251) (33.277) (237.982)
TOTALE A TASSO VARIABILE -
ATTIVI 99.542 - - - - - 99.542
Gli strumenti finanziari a "Tasso variabile – Attivi" si riferiscono alle "Disponibilità
liquide" e alle "Altre attività finanziarie" (Titoli disponibili per la negoziazione,
Investimenti posseduti sino a scadenza, Crediti finanziari per derivati).

PASSIVI (122.895) (29.531) (12.982) (10.484) (20) (61) (175.973)

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di interesse.

Un incremento/decremento dei tassi di interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile esistenti al 31 dicembre 2016, incluse le operazioni di copertura su tassi di interesse, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

31.12.2016 31.12.2015
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto netto
+ 100 basis points 2.441 2.681 3.548 3.906
- 100 basis points (2.488) (2.734) (3.650) (4.023)

L'effetto sul Patrimonio Netto differisce dall'effetto sul Conto Economico per Euro 240 mila (in caso di incremento dei tassi) e per Euro -246 mila (in caso di decremento dei tassi) che corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio tassi di interesse.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Il Gruppo, operando a livello internazionale, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività.

Peraltro il Gruppo, come si può evincere dalle informazioni settoriali in nota 4, produce e vende principalmente nell'area Euro ma è potenzialmente soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro Canadese.

Nel complesso il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio di cambio e questo è peraltro concentrato sulla conversione dei bilanci delle controllate estere, in quanto generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva.

Anche sotto il profilo dei finanziamenti esistono politiche che prevedono che la raccolta dei mezzi finanziari da terzi sia denominata nella valuta della società che ottiene il finanziamento. Qualora si deroghi da tale principio, si ricorre alla copertura del rischio attraverso delle uguali operazioni di acquisto a termine.

In particolare nel 2013 la capogruppo Sogefi S.p.A. ha concluso un'operazione di U.S. private placement obbligazionario di USD 115 milioni. Il rischio cambio relativo a tale finanziamento è stato coperto tramite la sottoscrizione di contratti di cross currency swap (per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Attività di copertura – rischio di cambio").

Sogefi | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 – Note esplicative e integrative 133 (in migliaia di Euro) Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, con riguardo alla linea "Differenze cambio (attive) passive" al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere. Si precisa che non viene preso in considerazione l'effetto cambi derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle controllate estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2016 denominate in una valuta diversa da quella di conto utilizzata dalle singole controllate. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2016 il rischio di cambio è concentrato principalmente nei rapporti con l'Euro.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto
netto
Utile netto netto
+ 5% (487) (487) (663) (663)
- 5% 491
491
364 364

Tali effetti sono dovuti principalmente ai rapporti di cambio:

-EUR/GBP per l'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro delle società inglesi e per l'esposizione netta finanziaria in GBP della controllante Sogefi S.p.A.;

-EUR/USD per l'esposizione netta commerciale e finanziaria in Euro delle controllate statunitensi e per l'esposizione netta finanziaria in USD della controllante Sogefi S.p.A.; -EUR/BRL derivante dall'esposizione netta commerciale in Euro delle controllate brasiliane;

-EUR/RON derivante dall'esposizione netta commerciale in Euro della controllata rumena S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l..

Si segnala, inoltre, che da una sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio MEX/CAD, l'effetto economico e patrimoniale di un apprezzamento/deprezzamento del 5% del Peso genererebbe un aumento/riduzione di Euro 432 mila dell'Utile netto e del Patrimonio netto di Gruppo. Tale effetto è dovuto all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in CAD della controllata messicana.

Con riferimento all'uscita dall'area euro del Regno Unito, il Gruppo non si aspetta significativi impatti. Si riporta di seguito una sensitivity analysis sui net assets delle controllate inglesi: un apprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti del GBP comporterebbe una riduzione dei net assets delle controllate inglesi pari a Euro 958 mila; un deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti del GBP comporterebbe un aumento dei net assets delle controllate inglesi pari a Euro 1.059 mila.

Rischio prezzo (price risk)

Il Gruppo è in parte esposto al rischio prezzo in quanto effettua acquisti di varie materie prime quali, ad esempio, acciaio, prodotti plastici, alluminio, prodotti di cellulosa.

Il rischio viene affrontato e ottimizzato grazie sia alla gestione centralizzata (o a livello di business unit) degli acquisti sia alla pratica di ricorrere a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ogni tipologia di materia prima.

Si rileva, inoltre, che il rischio prezzo viene generalmente mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire parte della variazione dei costi delle materie prime sui prezzi di vendita.

Il rischio prezzo sugli investimenti detenuti dal Gruppo e classificati come "Titoli disponibili per la negoziazione" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia a una obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Da un punto di vista commerciale il Gruppo non ha eccessive concentrazioni di rischio credito in quanto opera su canali distributivi, sia Original Equipment (Primo Equipaggiamento), sia Aftermarket (mercato del ricambio), che consentono di non dipendere in modo eccessivo dai singoli clienti. In particolare, con riferimento al Primo Equipaggiamento, le vendite sono effettuate alla maggior parte delle case produttrici di automobili e veicoli industriali.

Relativamente al mercato dell'Aftermarket i principali clienti del Gruppo sono invece costituiti da importanti gruppi di acquisto internazionali.

Al fine di minimizzare il rischio di credito, sono comunque implementate procedure e azioni volte a limitare l'impatto di eventuali insolvenze da parte della clientela.

Con riferimento alle controparti per la gestione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2016 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziare iscritte in bilancio (Euro 314.155 mila), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate a favore di terzi così come indicato nella nota 43 (Euro 9.836 mila).

L'esposizione al rischio di credito è connessa essenzialmente ai crediti commerciali verso clienti che ammontano al 31 dicembre 2016 a Euro 157.163 mila (Euro 142.266 mila al 31 dicembre 2015) e risultano svalutati per Euro 4.977 mila (Euro 5.367 mila al 31 dicembre 2015).

I crediti risultano coperti da garanzie principalmente assicurative per Euro 4.345 mila (Euro 5.327 mila al 31 dicembre 2015). Il Gruppo non detiene ulteriori garanzie a fronte dei crediti commerciali concessi.

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 5.367 5.170
Variazione area di consolidamento - -
Accantonamenti del periodo 1.578 1.554
Utilizzi (1.741) (1.124)
Mancati utilizzi (294) (56)
Altri movimenti - -
Differenze cambio 67 (177)
TOTALE 4.977 5.367

La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Al fine di valutare la rischiosità dei crediti, si riporta l'analisi per scadenza dei crediti lordi e del relativo fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 7.765 (403) 7.362
30-60 giorni 2.967 (82) 2.885
60-90 giorni 404 (140) 265
> 90 giorni 7.463 (4.592) 2.871
Totale crediti scaduti 18.599 (5.217) 13.382
Totale crediti a scadere 123.667 (150) 123.517
TOTALE 142.266 (5.367) 136.899
(in migliaia di Euro) 31.12.2016
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 11.108 (442) 10.666
30-60 giorni 1.689 (82) 1.607
60-90 giorni 594 (26) 568
> 90 giorni 6.820 (4.246) 2.574
Totale crediti scaduti 20.211 (4.796) 15.415
Totale crediti a scadere 136.952 (181) 136.771
TOTALE 157.163 (4.977) 152.186

Al 31 dicembre 2016 i crediti lordi scaduti aumentano di Euro 1.612 mila rispetto all'esercizio precedente. L'aumento è concentrato nella fascia di crediti da 0-30 giorni e si riferisce principalmente alle controllate europee per alcuni ritardi negli incassi recuperati nei primi giorni del 2017.

L'incidenza dei crediti lordi scaduti sul totale crediti si attesta al 12,9%, in leggera flessione rispetto al 13,1% dell'esercizio precedente.

I crediti scaduti risultano svalutati per il 23,7% (28,1% al 31 dicembre 2015) a livello globale e per il 62,3% (61,5% al 31 dicembre 2015) se si considera solo la fascia "> 90 giorni". Le svalutazioni si riferiscono principalmente a posizioni in contenzioso o crediti di vecchia data divenuti inesigibili.

L'incidenza dei crediti netti scaduti sul totale crediti netti è pari al 10,1% rispetto al 9,8% dell'esercizio precedente.

La voce "Totale crediti a scadere" non contiene significative posizioni le cui condizioni sono state rinegoziate.

Considerando la natura dei clienti del Gruppo Sogefi (case produttrici di automobili e veicoli industriali e importanti gruppi di acquisto internazionale) l'analisi del Rischio credito per tipologia di cliente non è ritenuta significativa.

Rischio liquidità

Il Gruppo è soggetto a un minimo rischio di liquidità, ovvero di dover fronteggiare la situazione in cui non sia in grado di reperire risorse finanziarie per far fronte ai propri impegni.

Il Gruppo ha sempre seguito nella propria politica di struttura finanziaria un approccio estremamente prudenziale, con il ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio e lungo termine, mentre forme di finanziamento a breve termine vengono principalmente impiegate per coprire i picchi di fabbisogno.

La sua solida struttura patrimoniale rende facilmente disponibile al Gruppo il reperimento di ulteriori linee di finanziamento.

Inoltre va osservato che il Gruppo ha implementato una tesoreria centralizzata per tutte le principali controllate europee, ottimizzando ancor più la gestione di liquidità e flussi di cassa con una dimensione sovranazionale.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo, incluso l'importo degli interessi futuri da pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1 anno da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5 anni Totale
Tasso fisso
Leasing finanziario Sogefi Filtration Ltd (222) (250) (277) (311) (345) (383) (1.788)
Leasing finanziario Allevard Sogefi
U.S.A. Inc.
Private Placement USD 115 Mio Sogefi
(1.499) (1.635) (1.441) (1.206) (1.246) (1.947) (8.974)
S.p.A. (15.585) (15.585) (15.585) (15.585) (15.585) (30.887) (108.812)
Private Placement EUR 25 Mio Sogefi
S.p.A. - - - (24.953) - - (24.953)
Prestito obbligazionario convertibile EUR
100 Mio Sogefi S.p.A. - - - - (82.035) - (82.035)
Finanziamenti Sogefi Air & Cooling
Canada Corp.
Finanziamento Sogefi Filtration do Brasil (1.045) (1.090) (848) - - - (2.983)
Ltda (5.319) (804) - - - - (6.123)
Finanziamenti pubblici (518) (239) (229) (85) (37) (61) (1.169)
Altri finanziamenti a tasso fisso (1.125) (6) (6) (6) (3) - (1.146)
Interessi futuri (10.076) (8.852) (7.781) (5.951) (3.192) (1.796) (37.648)
Proventi finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse * 1.384 1.168 953 936 664 395 5.500
TOTALE A TASSO FISSO (34.005) (27.293) (25.214) (47.161) (101.779) (34.679) (270.131)
Tasso variabile
Disponibilità liquide 93.661 - - - - - 93.661
Attività finanziarie 3.950 - - - - - 3.950
Crediti finanziari per derivati 255 - - - - - 255
Crediti finanziari correnti 1.676 - - - - - 1.676
Crediti finanziari non correnti - - - - - - -
Debiti correnti verso banche (11.005) - - - - - (11.005)
Prestiti Sogefi S.p.A. (83.134) (20.437) (11.404) (9.737) - - (124.712)
Finanziamenti Shanghai Sogefi Auto
Parts Co., Ltd (2.049) - - - - - (2.049)
Finanziamento S.C. Sogefi Air & Cooling
S.r.l.
(1.090) (1.453) (1.453) (727) - - (4.723)
Finanziamento Sogefi (Shouzu) Auto
Parts Co., Ltd (21.810) - - - - - (21.810)
Altri finanziamenti a tasso variabile (3.807) (91) (125) (20) (20) (61) (4.124)
Interessi futuri (1.658) (616) (314) (95) (4) (5) (2.692)
Debiti finanziari per derivati - copertura
rischio cambi
(400) - - - - - (400)
Oneri finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse * (5.091) (2.121) - - - - (7.212)
TOTALE A TASSO VARIABILE (30.502) (24.718) (13.296) (10.579) (24) (66) (79.185)
Crediti commerciali 158.466 - - - - - 158.466
Debiti commerciali e altri debiti (339.086) (15.046) - - - - (354.132)
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI
ATTIVI 258.008 - - - - - 258.008
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI
PASSIVI
(503.134) (67.057) (38.511) (57.740) (101.803) (34.745) (802.990)

* L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati - copertura rischio tasso di interesse (pari a un totale di Euro 9.932 mila) in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

a) rischio di cambio – non in "hedge accounting"

Il Gruppo Sogefi ha in essere i seguenti contratti per coprire il rischio cambio su posizioni finanziarie e commerciali. Si precisa che il Gruppo, pur considerando questi strumenti di copertura del rischio di cambio dal punto di vista finanziario, non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting", ritenuto operativamente non adeguato alle proprie esigenze, e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico nella voce "Differenze cambio (attive) passive" (tale variazione si contrappone nel Conto Economico alla variazione di fair value dell'attività/passività in valuta).

Il fair value di questi strumenti è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di cambio al 31 dicembre 2016.

Al 31 dicembre 2016, risultano aperti i seguenti contratti di acquisto/vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni finanziarie infragruppo e su posizioni commerciali:

Aquisto/Vendita a Apertura Scambio Prezzo a Chiusura Prezzo a Fair value (*)
Società termine operazione valutario pronti operazione termine al 31.12.2016
Sogefi S.p.A A GBP 2.000.000 21/12/2016 €/valuta 0,84155 21/02/2017 0,84280 (40)
Sogefi S.p.A A GBP 3.000.000 14/12/2016 €/valuta 0,83905 14/02/2017 0,84025 (70)
Sogefi S.p.A A GBP 3.000.000 16/12/2016 €/valuta 0,83690 20/01/2017 0,83753 (80)
Sogefi S.p.A V USD 4.000.000 28/11/2016 €/valuta 1,05480 30/01/2017 1,05850 (9)
Sogefi S.p.A V USD 7.500.000 01/12/2016 €/valuta 1,06270 30/01/2017 1,06600 (69)
Sogefi S.p.A V USD 7.500.000 21/12/2016 €/valuta 1,04250 23/01/2017 1,04480 74
Sogefi Filtration Ltd V EUR 600.000 30/11/2016 GBP/valuta 0,85400 25/01/2017 0,85510 (1)
Sogefi Suspension
Argentina S.A. A USD 1.000.000 01/12/2016 ARS/valuta 15,91000 24/02/2017 16,83000 (19)
Sogefi Suspension
Argentina S.A. A USD 1.000.000 16/11/2016 ARS/valuta 15,51000 31/01/2017 16,42000 (9)
Allevard Molas do
Brasil Ltda A EUR 200.000 24/11/2016 BRL/valuta 3,58250 23/01/2017 3,66600 (14)
Allevard Molas do
Brasil Ltda V USD 500.000 02/12/2016 BRL/valuta 3,46450 22/02/2017 3,54000 35
Allevard Molas do
Brasil Ltda A EUR 150.000 02/12/2016 BRL/valuta 3,69820 22/02/2017 3,80950 (14)
Allevard Molas do
Brasil Ltda V USD 350.000 15/12/2016 BRL/valuta 3,38880 22/02/2017 3,44800 15
Allevard Molas do
Brasil Ltda V USD 350.000 23/12/2016 BRL/valuta 3,27150 18/01/2017 3,28930 2
Allevard Molas do
Brasil Ltda V USD 400.000 23/12/2016 BRL/valuta 3,27150 15/02/2017 3,31300 2
Sogefi MNR Engine
systems India Private
Limited A EUR 2.000.000 28/10/2016 INR/valuta 72,88000 31/01/2017 74,34000 (64)
Allevard IAI
Suspensions Private
Ltd A EUR 350.000 01/12/2016 INR/valuta 72,52000 01/03/2017 76,48000 (11)

(*) I fair value con il segno positivo sono stati iscritti nella voce "Altre attività finanziarie - Crediti finanziari per derivati", mentre i fair value con il segno negativo sono stati iscritti nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

b) rischio di tasso – in "hedge accounting"

Nel corso dell'esercizio 2013 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto i seguenti contratti di Interest Rate Swap che hanno iniziato a scambiare i loro flussi a partire dal mese di giugno 2016. Originariamente tali contratti erano stati designati alla copertura dell'indebitamento futuro della Capogruppo Sogefi S.p.A., ritenuto altamente probabile, e nel corso dell'esercizio 2015 sono stati associati al nuovo finanziamento erogato da Ing Bank N.V. per complessivi Euro 30 milioni superando il test di efficacia, previsto dallo IAS 39, elaborato al 31 dicembre 2016:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2016
Fair value al
31.12.2015
Copertura finanziamento Ing
Bank N.V. Euro 30 Milioni
21/02/2013 01/06/2018 10.000 1,660% (293) (349)
Copertura finanziamento Ing
Bank N.V. Euro 30 Milioni
19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,650% (291) (347)
Copertura finanziamento Ing
Bank N.V. Euro 30 Milioni
21/02/2013 01/06/2018 5.000 1,660% (147) (175)
TOTALE 25.000 (731) (871)

Tali strumenti finanziari prevedono il pagamento da parte del Gruppo del tasso fisso concordato e l'incasso dalla controparte del tasso variabile che è alla base dell'operazione di finanziamento sottostante.

c) rischio di cambio – in "hedge accounting"

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Capogruppo di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in Usd convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 88.089 mila). Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

Descrizione CCSwap Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale
(in migliaia
Tasso fisso Fair value al
31.12.2016
Fair value al
31.12.2015
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
di Usd) 6,0% USD
attivo
5,6775% Euro
bps 30/04/2013 01/06/2023 55.000 passivo 7.646 6.349
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 40.000 6,0% USD
attivo
5,74% Euro
passivo
5.396 4.529
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
6,0% USD
attivo
5,78% Euro
passivo
TOTALE 30/04/2013 01/06/2023 20.000
115.000
2.728
15.770
2.278
13.156

d) derivati non più in hedge accounting

Al 31 dicembre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. detiene i seguenti contratti di Interest Rate Swap che sulla base dei test di efficacia effettuati al 30 giugno 2014 (per le prime due tabella sotto riportate) e 31 dicembre 2014 (per la terza tabella sotto riportata) sono divenuti inefficaci (l'obiettivo di questi derivati era quello di coprire il rischio di variabilità dei flussi finanziari rivenienti dal previsto indebitamento futuro della Capogruppo Sogefi S.p.A.) e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value rispetto all'ultimo test efficace viene rilevata immediatamente a conto economico mentre l'eventuale riserva iscritta negli Altri Utili (Perdite) complessivi viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura.

Il dettaglio è il seguente:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2016
Fair value al
31.12.2015
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
10/02/2011 01/06/2018 10.000 3,679% (575) (909)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
23/02/2011 01/06/2018 10.000 3,500% (570) (897)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/03/2011 01/06/2018 10.000 3,545% (577) (908)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
23/03/2011 01/06/2018 10.000 3,560% (578) (910)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
28/03/2011 01/06/2018 10.000 3,670% (596) (939)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
13/05/2011 01/06/2018 10.000 3,460% (564) (887)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
24/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (533) (834)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
28/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (533) (834)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
28/11/2011 01/06/2018 10.000 2,578% (431) (668)
TOTALE 90.000 (4.957) (7.786)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2016
Fair value al
31.12.2015
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,225% (114) (166)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
01/02/2013 01/06/2018 10.000 1,310% (240) (353)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
06/02/2013 01/06/2018 10.000 1,281% (236) (346)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,220% (129) (190)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
12/02/2013 01/06/2018 5.000 1,240% (115) (168)
TOTALE 35.000 (834) (1.223)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2016
Fair value al
31.12.2015
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
07/02/2013 01/06/2018 15.000 1,445% (391) (580)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,425% (129) (191)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,440% (260) (385)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,420% (113) (165)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
13/02/2013 01/06/2018 5.000 1,500% (135) (200)
TOTALE 40.000 (1.028) (1.521)

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2016:

  • rilevazione immediata a conto economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2015 per Euro 3.869 mila;
  • rilevazione a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi per Euro 2.922 mila che sarà riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2016 residuano ancora Euro 3.589 mila da riclassificare a conto economico negli esercizi 2017 e 2018.

e) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2016, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale, in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

Il Gruppo monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto totale ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla nota 22. Il patrimonio netto totale viene analizzato alla nota 21.

Il gearing al 31 dicembre 2016 ammonta a 1,58 (1,69 al 31 dicembre 2015).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2016.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2016 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore di Crediti e Attività Investi Passività Fair Value con variazioni a
bilancio finanziamenti finanziarie menti finanziarie conto economico
2016 attivi disponibili
per la
posseduti
sino a
Importo Gerarchia
del fair
vendita scadenza value
Attivo corrente
Disponibilità liquide 5 93.661 93.661 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 - - - - - -
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 3.950 - - 3.950 - -
Crediti finanziari per derivati 6 255 - - - - 255 2
Crediti commerciali 8 158.466 158.466 - - - -
Altri crediti 8 6.820 6.820 - - - -
Altre attività 8 3.689 3.689 - - - -
Attivo non corrente
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 12 46 - 46 * - - -
Crediti commerciali non correnti 13 4 4 - - - -
Crediti finanziari non correnti per derivati 13 15.770 - - - - 15.770 2
Altri crediti non correnti 13 29.818 29.818 - - - -
Passivo corrente
Debiti finanziari a breve termine a tasso
fisso 16 25.313 - - - 25.313 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 16 122.895 - - - 122.895 -
Altre passività finanziarie a breve termine
per derivati 16 400 - - - - 400 2
Debiti commerciali e altri debiti 17 339.086 - - - 339.086 -
Altre passività correnti 18 8.197 - - - 8.197 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso fisso 16 130.634 - - - 130.634 -
Prestito obbligazionario convertibile 16 82.035 - - - 82.035 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile 16 45.528 - - - 45.528 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati 16 7.550 - - - - 7.550 ** 2

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

** di cui Euro 731 mila relativi a strumenti di copertura contabilizzati secondo il metodo del cash flow hedge.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico di valutazione del fair value per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2015:

(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
2015
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Investi
menti
posseduti
sino a
scadenza
Passività
finanziarie
conto economico
Importo
Fair Value con variazioni a
Gerarchia
del fair
value
Attivo corrente
Disponibilità liquide 5 121.892 121.892 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 17 - - - - 17 1
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 3.949 - - 3.949 - -
Crediti finanziari per derivati 6 931 - - - - 931 2
Crediti commerciali 8 143.489 143.489 - - - -
Altri crediti 8 7.915 7.915 - - - -
Altre attività 8 3.974 3.974 - - - -
Attivo non corrente -
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 12 439 - 439 * - - -
Crediti commerciali non correnti 13 4 4 - - - -
Crediti finanziari non correnti per derivati 13 13.156 - - - - 13.156 2
Altri crediti non correnti 13 34.666 34.666 - - - -
Passivo corrente
Debiti finanziari a breve termine a tasso
fisso 16 15.323 - - - 15.323 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 16 76.965 - - - 76.965 -
Altre passività finanziarie a breve termine
per derivati 16 325 - - - - 325 2
Debiti commerciali e altri debiti 17 325.421 - - - 325.421 -
Altre passività correnti 18 9.686 - - - 9.686 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso fisso 16 151.210 - - - 151.210 -
Prestito obbligazionario convertibile 16 78.627 - - - 78.627 -
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile 16 129.660 - - - 129.660 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati 16 11.562 - - - - 11.562 ** 2

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile.

** di cui Euro 871 mila relativi a strumenti di copertura contabilizzati secondo il metodo del cash flow hedge.

F) 40. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

Per la definizione di parti correlate si è fatto riferimento sia allo IAS 24 sia alle relative Comunicazioni Consob.

Il Gruppo è controllato dalla Capogruppo CIR S.p.A. (a sua volta controllata dalla società F.lli De Benedetti S.p.A. che costituisce l'ultima entità Capogruppo) che detiene al 31 dicembre 2016 il 55,68% del capitale sociale (57,06% delle azioni in circolazione escludendo quindi le azioni proprie). Le azioni di Sogefi S.p.A. sono quotate al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR.

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci delle società consolidate le cui denominazioni e le relative quote di possesso vengono riportate nel capitolo H.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Nell'esercizio 2016, nell'ambito del rafforzamento del ruolo delle sub-holding operative francesi Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Suspensions France S.A. e Sogefi Air&Refroidissement France S.A. nei confronti delle società operative rientranti nelle rispettive business units, la Capogruppo Sogefi S.p.A., in virtù del proprio ruolo di holding di Gruppo, ha fornito servizi di supporto amministrativo, finanziario e gestionale direttamente alle tre sub-holding le quali, a loro volta, oltre ad intermediare i servizi resi dalla Capogruppo a favore delle società operanti nelle rispettive business units, forniscono direttamente a queste ultime ulteriori servizi di supporto ed assistenza operativi e di business. Inoltre, per le controllate aderenti alla tesoreria centralizzata di Gruppo, la Capogruppo addebita ed accredita interessi con uno spread di mercato. La Capogruppo addebita altresì royalties per l'uso del sistema informativo di Gruppo "SAP" alle società controllate per le quali si è completata la relativa implementazione, nonché corrispettivi derivanti dal servizio di centralizzazione di un unico provider di Gruppo sulle linee di comunicazione dati. Nel corso del 2016 la maggior parte delle funzioni degli acquisti in precedenza centralizzate nella controllata Sogefi Purchasing S.A.S. (ora rinominata Sogefi Gestion S.A.S.) sono state ricondotte nelle singole business units. A partire dal 2016 la controllata Sogefi Gestion S.A.S. svolge anche funzioni centrali ed addebita alle società del Gruppo corrispettivi per servizi di supporto amministrativo, finanziario, legale, industriale e IT.

Nell'ambito delle sue attività la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale e societario. Il rapporto è regolato da contratti a condizioni di mercato e il costo è commisurato al loro effettivo valore per il Gruppo Sogefi in funzione delle risorse dedicate e dei vantaggi economici specifici.

Nell'esercizio 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha usufruito di servizi erogati da CIR S.p.A. riconoscendo per questi un ammontare di Euro 500 mila (Euro 850 mila nell'esercizio precedente).

Al 31 dicembre 2016 le società italiane del Gruppo Sogefi mostrano crediti verso la controllante CIR S.p.A. per Euro 5.867 mila relativi all'adesione al consolidato fiscale e debiti per Euro 1.750 mila. Al 31 dicembre 2015 i crediti ammontavano a Euro 6.378 mila (incassati nel corso del 2016 per un importo pari a Euro 5.683 mila) e i debiti ammontavano a Euro 898 mila.

Al termine del 2016 la controllata Sogefi Italy S.p.A. presenta un provento per Euro 413 mila (Euro 212 mila nell'esercizio precedente) per la cessione a società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR di eccedenze fiscali per la deducibilità degli interessi; la Capogruppo Sogefi S.p.A. presenta un onere pari a Euro 1.390 mila (Euro 1.454 mila nell'esercizio precedente) per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR.

Per quanto riguarda i rapporti economici nell'esercizio 2016 con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale e i Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla tabella di seguito riportata.

Al di fuori di quanto sopra evidenziato, nonché riportato nella tabella che segue, alla data del presente bilancio non si rilevano altre operazioni effettuate con altre parti correlate.

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Crediti
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 5.867 6.378
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 413 212
Debiti
- per acquisto di energia-gas da Sorgenia S.p.A. 8 8
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 1.390 1.454
- per riversamento compenso amministratore 114 76
- per servizi da altre società correlate - 31
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 1.750 898
Costi
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. 500 850
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 1.390 1.454
- per servizi da altre società correlate 33 123
Ricavi
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 413 212
Emolumenti per la carica di amministratori e sindaci
- amministratori (*) 625 690
- sindaci 155 160
Costi per compensi e oneri retributivi al Direttore Generale (**) 841 610
Costi per compensi e oneri retributivi ai Dirigenti con responsabilità
strategiche ex Delibera Consob n. 17221/2010 (***) 453 1.132

La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:

(*) la voce include anche il provento figurativo dei piani di phantom stock option per Euro 8 mila (costo figurativo di Euro 8 mila nel 2015) contabilizzato nella voce "Spese amministrative e generali" nonché il costo figurativo dei piani di stock grant per Euro 2 mila (Euro 76 mila nel 2015) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi"

(**) in carica dall'8 giugno 2015. La voce include anche il costo figurativo dei piani di stock grant per Euro 99 mila nel 2016 (Euro 13 mila nel 2015) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi"

(***) il costo dell'esercizio 2015 include indennità, pari a Euro 682 mila, correlate alla cessazione del rapporto di lavoro avvenuta nel corso del 2015. La voce include anche il costo figurativo netto dei piani di stock grant per Euro 30 mila nel 2016 (provento figurativo per Euro 102 mila nel 2015) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi"

G) IMPEGNI E RISCHI

41. LEASING OPERATIVI

Ai fini contabili sono classificati come operativi i leasing e i contratti di noleggio per i quali:

  • parte significativa di rischi e benefici connessi con la proprietà sono mantenuti al locatore;
  • non esistono opzioni di acquisto a prezzi non rappresentativi del presumibile valore di mercato del bene locato alla fine del periodo;
  • la durata del contratto non rappresenta la maggior parte della vita utile del bene locato o noleggiato.

I pagamenti dei canoni per leasing operativi sono imputati al Conto Economico in linea con i sottostanti contratti.

I principali leasing operativi in essere al 31 dicembre 2016 si riferiscono alle seguenti società:

  • Sogefi Filtration do Brasil Ltda per l'affitto del sito produttivo ubicato a Jarinu, il cui contratto scade nel mese di Agosto 2034. Al 31 dicembre 2016 le rate residue ammontano a Euro 30.820 mila, di cui Euro 1.651 mila entro la fine dell'anno. A fronte di tale contratto, la società ha fornito una garanzia bancaria di Euro 1.978 mila.
  • Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd per l'affitto del sito produttivo ubicato a Wujiang, il cui contratto scade nel mese di settembre 2033. Al 31 dicembre 2016 le rate residue totali ammontano a Euro 14.871 mila, di cui Euro 746 mila entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcun tipo di garanzia fidejussoria;
  • Sogefi Filtration France S.A. per l'affitto degli uffici ubicati a Guyancourt. I due contratti scadono rispettivamente nel mese di marzo 2020 e nel mese di maggio 2021. Al 31 dicembre 2016 le rate residue ammontano a Euro 3.284 mila, di cui Euro 778 mila entro l'anno.

A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;

  • Sogefi PC Suspensions Germany GmbH per l'affitto del sito produttivo ubicato a Volklingen. Il contratto scade nel mese di settembre 2020. Le rate residue al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 1.441 mila, di cui Euro 384 mila entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;
  • Sogefi Air & Cooling Canada Corp. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Montreal. Il contratto scade nel mese di dicembre 2021. Le rate residue al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 4.695 mila, di cui Euro 1.099 mila da estinguere entro l'anno.

A fronte di tale contratto la Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere;

  • Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. per l'affitto di un sito produttivo ubicato a Monterrey. Il contratto scade nel mese di giugno 2031. Le rate residue al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 21.303 mila, di cui Euro 1.468 mila entro l'anno.

A fronte di tale contratto la Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere;

  • Allevard Sogefi U.S.A. Inc. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Prichard (West Virginia). Il contratto scade nel mese di maggio 2019 e le rate residue al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 912 mila, di cui Euro 379 mila entro l'anno.

A fronte di tale contratto la Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 76% dei canoni residui a scadere. La garanzia viene rinnovata ogni fine esercizio in base all'importo residuo.

Non esistono restrizioni di alcun tipo collegate a tale leasing e, alla fine del contratto, la società statunitense avrà la facoltà di acquistare l'immobile in base ai valori di mercato

I canoni futuri in relazione ai contratti di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2016 sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Entro 1 anno 11.307 10.420
Oltre 1 anno, ma entro 5 anni 37.222 37.831
Oltre 5 anni 43.918 42.750
TOTALE 92.447 91.001

42. IMPEGNI PER INVESTIMENTI

Al 31 dicembre 2016 le società del Gruppo hanno impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 2.373 mila (Euro 1.709 mila alla fine dell'esercizio precedente) come evidenziato nelle note al bilancio relative alle immobilizzazioni materiali.

43. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
a) Fidejussioni a favore di terzi 7.373 5.366
b) Altre garanzie personali a favore di terzi 2.463 2.463
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 9.836 7.829
GARANZIE REALI PRESTATE
a) Per debiti iscritti in bilancio 7.433 8.422
TOTALE GARANZIE REALI PRESTATE 7.433 8.422

Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Italy S.p.A., al fornitore di un contratto di leasing operativo da parte della controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda e alle autorità fiscali per l'IVA e per altre imposte indirette da parte della Capogruppo Sogefi S.p.A. e della controllata Sogefi Filtration Ltd; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi.

La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno della controllata LPDN GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.

Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alle controllate Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Allevard IAI Suspensions Private Ltd, Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Sogefi M.N.R. Engine Systems India Private Ltd che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.

44. ALTRI RISCHI

Il Gruppo al 31 dicembre 2016 ha beni e materiali di terzi presso le società del Gruppo per Euro 12.719 mila (Euro 10.200 mila al 31 dicembre 2015).

45. PASSIVITA' POTENZIALI

Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali aperte in alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.

Nel mese di gennaio 2014 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto due avvisi di accertamento, in relazione al periodo d'imposta 2009, con i quali le Autorità fiscali hanno disconosciuto la deducibilità fiscale ai fini IRES e la relativa detraibilità ai fini Iva dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. nell'esercizio 2009 dell'importo imponibile di 1,8 milioni di euro.

Si precisa che detti accertamenti sono già stati trattati in Commissione Tributaria Provinciale con esito favorevole alla Società.

Le Autorità fiscali hanno presentato appello in Commissione Tributaria Regionale avverso tale esito; la Società si è ritualmente costituita.

Nel mese di ottobre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità Iva di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. (medesimo rilievo degli avvisi dell'esercizio 2009) per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni.

Nel mese di dicembre 2016 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha impugnato gli avvisi di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale e nel mese di gennaio 2017 si è costituita in giudizio.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ed in riferimento a tutti gli avvisi di accertamento, ritengono i rilievi infondati ed incoerenti con la vigente normativa fiscale applicabile ed, allo stato attuale, il rischio di soccombenza possibile ma non probabile.

Per tale motivo la Società non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio d'esercizio 2016.

46. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2016.

47. EVENTI SUCCESSIVI

Non ci sono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2016.

H) SOCIETA' PARTECIPATE

47. ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2016

Partecipazioni dirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di partecipazione sul capitale sociale Valore nominale per azione Valore nominale della quota posseduta SOGEFI ITALY S.p.A. * Euro 21.978.316 21.950.990 99,88 1 21.950.990 Sant'Antonino di Susa (Italia) SOGEFI FILTRATION FRANCE S.A.** Euro 94.522.280 4.726.113 99,99998 20 94.522.260 Guyancourt (Francia) SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A. *** Euro 34.000.000 1.999.964 99,998 17 33.999.388 Guyancourt (Francia) ALLEVARD SOGEFI U.S.A., Inc. USD 20.055.000 191 100 20.055.000 Prichard (U.S.A.) SOGEFI GESTION S.A.S.**** Euro 100.000 10.000 100 10 100.000 Guyancourt (Francia) SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS Co., Ltd USD 13.000.000 100 13.000.000 Shanghai (Cina) SOGEFI AIR & REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S. ***** Euro 54.938.125 36.025 100 1.525 54.938.125 Guyancourt (Francia) SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO., Ltd USD 37.400.000 100 37.400.000 Wujiang (Cina)

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

* In data 2 agosto 2016 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Rejna S.p.A. in Sogefi Italy S.p.A.

** In data 1 gennaio 2016 la società ha variato la ragione sociale da Filtrauto S.A. in Sogefi Filtration France S.A. Con effetto dal 1° gennaio 2017 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Filtration France S.A. a Sogefi Filtration S.A.

*** In data 1 gennaio 2016 la società ha variato la ragione sociale da Allevard Rejna Autosuspensions S.A. in Sogefi Suspensions France S.A. Con effetto dal 1° gennaio 2017 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Suspensions France S.A. in Sogefi Suspensions S.A.

**** In data 1 aprile 2016 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Purchasing S.A.S. in Sogefi Gestion S.A.S.

***** In data 1 gennaio 2016 la società ha variato la ragione sociale da Systèmes Moteurs S.A.S. in Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. Con effetto dal 1° gennaio 2017 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. in Sogefi Air & Cooling S.A.S.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di Valore Valore
partecipazione nominale per nominale della
sul capitale azione quota posseduta
sociale
BUSINESS UNIT FILTRAZIONE
SOGEFI FILTRATION Ltd GBP 5.126.737 5.126.737 100 1 5.126.737
Tredegar (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration France S.A.
SOGEFI FILTRATION SPAIN S.A. * Euro 14.249.084,96 2.370.896 100 6,01 14.249.084,96
Cerdanyola (Spagna)
Partecipazione di Sogefi Filtration France S.A.
SOGEFI FILTRATION d.o.o. Euro 10.291.798 100 10.291.798
Medvode (Slovenia)
Partecipazione di Sogefi Filtration France S.A.
SOGEFI-MNR Engine Systems India Pvt Ltd INR 21.254.640 1.487.825 70 10 14.878.250
Bangalore (India)
Partecipazione di Sogefi Filtration France S.A. al
45%
Partecipazione di Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. al 24,98%
Partecipazione di Systemes Moteurs China, S.à.r.l.
allo 0,02%
SOGEFI FILTRATION DO BRASIL Ltda BRL 68.069.274 68.069.274 100 1 68.069.274
São Bernardo do Campo (Brasile)
Partecipazione di Sogefi Filtration France S.A. al
78,8342476%
Partecipazione di Sogefi Filtration Spain S.A. al
21,1657509%
Partecipazione di Allevard Molas do Brasil Ltda al
0,0000015%
SOGEFI FILTRATION ARGENTINA S.A. ARP 57.235.407 57.235.405 99,999 1 57.235.405
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Filtration France S.A. al
99,424%
Partecipazione di Sogefi Italy S.p.A. allo 0,575%

* In data 17 giugno 2016 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Filtration S.A. in Sogefi Filtration Spain S.A.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota posseduta
BUSINESS UNIT ARIA&RAFFREDDAMENTO
SOGEFI AIR & COOLING CANADA
CORP.*
CAD 9.393.000 2.283 100 9.393.000
Nova Scotia (Canada)
Partecipazione di Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S.
SOGEFI AIR & COOLING USA, Inc. **
Wilmington (U.S.A.)
Partecipazione di Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S.
USD 100 1.000 100 0,10 100
SYSTEMES MOTEURS CHINA, S.à.r.l.
Lussemburgo (Lussemburgo)
Partecipazione di Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S.
Euro 12.500 125 100 100 12.500
S.C. SOGEFI AIR & COOLING S.r.l.***
Titesti (Romania)
Partecipazione di Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. al 99,9997%
Partecipazione di Sogefi Filtration Spain S.A. allo
0,0003%
RON 7.087.610 708.761 100 10 7.087.610
SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S. de
R.L. de C.V.
Apodaca (Messico)
Partecipazione di Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. allo 0,000005%
Partecipazione di Sogefi Air & Cooling Canada
Corp. al 99,999995%
MXN 20.003.000 1
1
1
100 1
2.999
20.000.000
20.003.000
SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG
Ltd
Hong Kong (Hong Kong)
HKD 1.000 1.000 100 1
1.000
Partecipazione di Systemes Moteurs China, S.à.r.l.

* In data 3 maggio 2016 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Engine Systems Canada Corp. in Sogefi Air & Cooling Canada Corp.

** In data 1 giugno 2016 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Engine Systemes USA, Inc in Sogefi Air & Cooling USA, Inc.

*** In data 23 marzo 2016 la società ha variato la ragione sociale da S.C. Systèmes Moteurs S.r.l. in S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l.

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di
partecipazione
sul capitale
sociale
Valore
nominale per
azione
Valore
nominale della
quota posseduta
BUSINESS UNIT SOSPENSIONI
ALLEVARD SPRINGS Ltd GBP 4.000.002 4.000.002 100 1 4.000.002
Clydach (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY
GmbH *
Volklingen (Germania)
Euro 50.000 1 100 50.000 50.000
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A.** ARP 48.858.410 48.853.430 99,99 1 48.853.430
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A. al
90,19%
Partecipazione di Allevard Molas do Brasil Ltda al
9,80%
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA)
Alsasua (Spagna)
Euro 10.529.668 5.264.834 50 1 5.264.834
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
ALLEVARD MOLAS DO BRASIL Ltda *** BRL 37.161.683 37.161.683 100 1 37.161.683
São Paulo (Brasile)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A. al
99,997%
Partecipazione di Allevard Springs Ltd allo 0,003%
UNITED SPRINGS Limited GBP 4.500.000 4.500.000 100 1 4.500.000
Rochdale (Gran Bretagna)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
UNITED SPRINGS B.V. Euro 254.979 254.979 100 1 254.979
Hengelo (Olanda)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
SHANGHAI ALLEVARD SPRINGS Co., Ltd Euro 5.335.308 1 60,58 3.231.919
Shanghai (Cina)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
UNITED SPRINGS S.A.S. Euro 5.109.000 2.043.600 100 2,5 5.109.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
S.ARA COMPOSITE S.A.S. Euro 11.500.000 22.000.000 95,65 0,5 11.000.000
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
ALLEVARD IAI SUSPENSIONS Pvt Ltd INR 352.000.000 26.128.606 74,23 10 261.286.060
Pune (India)
Partecipazione di Sogefi Suspensions France S.A.
LUHN & PULVERMACHER - DITTMANN
& NEUHAUS GmbH
Hagen (Germania)
Partecipazione di Sogefi PC Suspensions Germany
GmbH
Euro 50.000 100 50.000 50.000

* In data 13 dicembre 2016 la società ha variato la ragione sociale da Sogefi Federn GmbH in Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (in data 1 ottobre 2016 aveva già variato la ragione sociale da Allevard Federn GmbH in Sogefi Federn GmbH).

** In data 9 giugno 2016 la società ha variato la ragione sociale da Allevard Rejna Argentina SA in Sogefi Suspension Argentina S.A.

*** Con effetto dal 15 gennaio 2017 la società ha variato la ragione sociale da Allevard Molas do Brasil Ltda in Sogefi Suspension Brasil Ltda.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di Valore Valore
partecipazione nominale per nominale della
sul capitale azione quota posseduta
sociale
MARK IV ASSET (Shanghai) AUTO PARTS
Co., Ltd RMB 10.000.000 1 50 5.000.000
Shanghai (Cina)
Partecipazione di Sogefi Engine Systems Hong
Kong Limited

PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO

Partecipazioni indirette Valuta Capitale sociale N. azioni % di Valore Valore
partecipazione nominale per nominale della
sul capitale azione quota posseduta
sociale
AFICO FILTERS S.A.E. EGP 14.000.000 24.880 17,77 100 2.488.000
Il Cairo (Egitto)
Partecipazione di Sogefi Italy S.p.A.

PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONTO ECONOMICO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO Note 31.12.2016 31.12.2015
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4 25.149.694 45.241.338
Conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 5 57.885.448 8.495.916
Altre attività finanziarie 6 200.185 191.766
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili
ai finanziamenti con società controllate 7 218.329 11.233.174
di cui per dividendi da società controllate ancora
da incassare - 1.480
CIRCOLANTE OPERATIVO
Rimanenze - -
Crediti commerciali 8 11.978.676 16.085.361
di cui verso società controllate 6.765.716 10.361.734
di cui verso società controllante 5.212.838 5.723.577
Altri crediti 8 173.159 337.393
Crediti per imposte 8 323.889 127.210
Altre attività 8 674.664 887.715
di cui verso società controllate - -
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO 13.150.388 17.437.679
TOTALE ATTIVO CORRENTE 96.604.044 82.599.873
ATTIVO NON CORRENTE
IMMOBILIZZAZIONI
Investimenti immobiliari: terreni 9 13.172.000 13.280.000
Investimenti immobiliari: altri immobili 9 8.588.000 9.735.000
Altre immobilizzazioni materiali 10 256.537 234.785
di cui leasing - -
Attività immateriali 11 29.946.120 31.751.358
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 51.962.657 55.001.143
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Partecipazioni in società controllate 12 416.719.101 403.964.137
Partecipazioni in società collegate - -
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 13 - 8
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai 14 95.770.434 104.356.298
finanziamenti
di cui verso società controllate 80.000.000 91.200.000
di cui altre attività a medio lungo termine
per derivati 15.770.434 13.156.298
Altri crediti 19.940 23.796
Imposte anticipate 15 4.937.094 7.819.955
TOTALE ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 517.446.569 516.164.194
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 569.409.226 571.165.337
TOTALE ATTIVO 666.013.270 653.765.210
PASSIVO Note 31.12.2016 31.12.2015
PASSIVO CORRENTE
Debiti correnti verso banche
Conti correnti di tesoreria centralizzata con 16 153 5.000.338
società controllate 16 109.241.650 100.535.121
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo
termine e altri finanziamenti 16 100.494.435 25.025.403
di cui leasing - -
di cui verso società controllate - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE
TERMINE 209.736.238 130.560.862
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 16 267.708 -
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A BREVE TERMINE 17 210.003.946 130.560.862
Debiti commerciali e altri debiti 7.984.893 9.530.239
di cui verso società controllate 3.030.685 3.243.715
di cui verso società controllante 1.503.834 1.530.320
Debiti per imposte 18 133.194 480.716
Altre passività correnti 19 9.341 9.341
TOTALE PASSIVO CORRENTE 218.131.374 140.581.158
PASSIVO NON CORRENTE
DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE
Debiti verso banche
16 41.578.484 124.379.792
Altri finanziamenti a medio lungo termine 16 200.216.337 208.868.584
di cui leasing - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO
LUNGO TERMINE 241.794.821 333.248.376
Altre passività finanziarie a medio lungo termine
per derivati 16 7.550.088 11.558.492
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
MEDIO LUNGO TERMINE 249.344.909 344.806.868
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE 20
Fondi a lungo termine 592.679 683.145
Altri debiti - -
Imposte differite 21 27.374 172.227
TOTALE
ALTRE
PASSIVITA'
A
LUNGO
TERMINE
620.053 855.372
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 249.964.962 345.662.240
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 22 62.065.357 61.681.389
Riserve ed utili (perdite) a nuovo 22 108.131.225 112.621.610
Utile (perdita) d'esercizio 22 27.720.352 (6.781.187)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 197.916.934 167.521.812
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 666.013.270 653.765.210

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

Note 2016 2015
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
1)
Proventi da partecipazioni
-
dividendi ed altri proventi da società
controllate
-
dividendi ed altri proventi da altre società
24
24
39.832.680
-
17.001.931
5
-
Altri proventi da partecipazioni
3.974.662 -
-
di cui non ricorrenti
3.974.662 -
TOTALE 43.807.342 17.001.936
2)
Altri proventi finanziari
-
proventi diversi dai precedenti
interessi e commissioni da società
controllate
24 4.128.721 4.907.032
interessi e commissioni da altri e proventi
vari
24 4.235.036 2.637.558
di cui non ricorrenti
di cui fair value derivato implicito al
2.072.311 -
prestito obbligazionario convertibile - 1.450.075
utili su cambi 24 6.774.088 14.144.063
TOTALE 15.137.845 21.688.653
3)
Interessi passivi ed altri oneri finanziari
-
verso società controllate
24 94.214 44.514
-
verso altri
24 22.188.756 22.371.261
-
perdite su cambi
24 6.748.702 13.722.858
TOTALE 29.031.672 36.138.633
RETTIFICHE
DI
VALORE
DI
ATTIVITA'
FINANZIARIE
4)
Rivalutazioni
- -
5)
Svalutazioni
- -
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE - -
6)
ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE
25 22.549.522 23.563.481
di cui da società controllate 22.384.507 23.506.054
ALTRI COSTI DELLA GESTIONE
7)
Servizi non finanziari
26 12.371.369 11.554.623
di cui da società controllate 7.206.776 6.371.892
di cui da società controllante 620.000 932.555
8)
Godimento di beni di terzi
26 4.556.263 4.440.846
9)
Personale
26 4.893.787 6.382.088
10)
Ammortamenti e svalutazioni
26 2.986.939 3.128.166
11)
Accantonamenti per rischi
- -
12)
Altri accantonamenti
- -
13)
Oneri diversi di gestione
26 923.891 970.012
TOTALE ALTRI COSTI DELLA GESTIONE 25.732.249 26.475.735

segue: CONTO ECONOMICO (in Euro)

Note 2016 2015
PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI
14)
Proventi non operativi
27 2.322.029 -
15)
Oneri non operativi
27 2.000.312 10.319.470
PROVENTI (ONERI) NON OPERATIVI 321.717 (10.319.470)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 27.052.505 (10.679.768)
16)
Imposte sul reddito
28 (667.847) (3.898.581)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 27.720.352 (6.781.187)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in Euro)

Note 2016 2015
Utile (perdita) dell'esercizio 27.720.352 (6.781.187)
Altri Utili (perdite) complessivi:
Poste che non saranno riclassificate a conto economico:
-
Utili (perdite) da valutazione attuariale piani a benefici
definiti
22 (4.536) 130.091
-
Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno
riclassificate a conto economico
22 (7.136) (35.775)
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto
economico
(11.672) 94.316
Poste
che
potrebbero
essere
riclassificate
a
conto
economico:
-
Utili (perdite) da valutazione fair value di derivati cash
flow hedge
22 2.202.397 4.805.538
-
Utili (perdite) da valutazione fair value di attività
finanziarie disponibili per la vendita
22 - -
-
Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere
riclassificate a conto economico
22 (529.568) (1.722.949)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto
economico
1.672.829 3.082.589
Totale Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto
fiscale
1.661.157 3.176.905
Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio 29.381.509 (3.604.282)

RENDICONTO FINANZIARIO

(in Euro)

2016 2015
DISPONIBILITÀ
GENERATE
DALLA
GESTIONE
OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio 27.720.352 (6.781.187)
Rettifiche:
- rinuncia crediti commerciali verso società controllate - 6.118.137
- differenza passiva da conferimento di partecipazioni 268.626 -
- ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 2.986.939 3.128.166
- variazione fair value investimenti immobiliari 1.255.000 1.477.992
- stanziamento a conto economico fair value derivati cash flow
hedge (4.420.143) (10.535.413)
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 17.323 412.836
- differenze cambio su private placement 3.467.240 10.910.200
- oneri finanziari (non pagati) su prestiti obbligazionari 3.465.914 3.149.630
- adeguamento fair value su opzione call - (1.450.075)
- accantonamenti costi per piani Phantom stock option (8.400) 8.400
- variazione netta fondo trattamento fine rapporto e simili (102.248) (175.492)
- variazione del capitale circolante netto 2.954.270 (8.314.240)
- variazione crediti/debiti per imposte (544.200) 272.603
- altre attività/passività a medio lungo termine 2.205.169 320.108
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE 39.265.842 (1.458.335)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Aumenti di capitale in società controllate dirette (19.780.000) -
Rimborsi di capitale da società controllate dirette 6.986.904 -
Variazione netta di attività immateriali e materiali (1.203.454) (2.202.834)
Variazione netta altre attività/passività finanziarie 259.289 (380.209)
Vendita partecipazioni - 8
FLUSSO
DI
CASSA
NETTO
DALLE
ATTIVITA'
DI
INVESTIMENTO (13.737.261) (2.583.035)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumenti di capitale a pagamento 765.795 145.010
Accensione (rimborsi) prestiti (22.917.676) 21.396.142
Posizione netta tesoreria centralizzata (40.683.004) (5.727.898)
Rimborsi (accensioni) finanziamenti attivi ad altre società
controllate
22.214.845 1.885.436
FLUSSO
DI
CASSA
NETTO
DALLE
ATTIVITA'
DI
FINANZIAMENTO (40.620.040) 17.698.690
(DECREMENTO)
INCREMENTO
NELLE
DISPONIBILITA'A
LIQUIDE (15.091.459) 13.657.320
Saldo di inizio periodo 40.241.000 26.583.680
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide (15.091.459) 13.657.320
SALDO FINE PERIODO 25.149.541 40.241.000

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche"). Per una comprensione invece delle diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta, si rinvia al prospetto di rendiconto finanziario riportato all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione.

2016 2015
INFORMAZIONI
AGGIUNTIVE
DEL
RENDICONTO
FINANZIARIO
Interessi attivi incassati 7.226.376 6.070.662
Interessi passivi pagati (17.804.466) (18.096.868)
Dividendi e altri proventi da partecipazioni incassati 43.807.342 17.001.936
Incassi (pagamenti) per imposte correnti sul reddito 5.431.021 1.334.864

Nell'esercizio 2016 la Società ha sottoscritto e versato un aumento di capitale pari ad Euro 88.772 mila, deliberato dalla società controllata francese Sogefi Filtration France S.A., mediante il conferimento dell'intera quota di partecipazione detenuta nelle società Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Filtration Spain S.A. e Sogefi Filtration d.o.o. (trattandosi di una transazione non monetaria, la stessa non è riportata nel rendiconto finanziario).

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO

(in Euro)

Capitale
sociale
Riserve ed
utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldi al 31 dicembre 2014 61.630.949 97.596.296 2.022.376 161.249.621
Destinazione utile 2014:
- a riserva legale - 300.000 (300.000) -
- a riserve ed utili a nuovo - 1.722.376 (1.722.376) -
Aumenti di capitale riservati a dipendenti della
Sogefi S.p.A. e sue controllate 50.440 94.570 - 145.010
Riserva di conversione prestito obbligazionario - 9.089.875 - 9.089.875
Costo figurativo piani basati su azioni - 641.588 - 641.588
Utile complessivo dell'esercizio:
- Valutazione attuariale piani a benefici definiti - 130.091 - 130.091
- Fair value strumenti di copertura dei flussi di cassa - 4.805.538 - 4.805.538
- Imposte su voci direttamente imputate a patrimonio
netto - (1.758.724) - (1.758.724)
- Utile (perdita) dell'esercizio - - (6.781.187) (6.781.187)
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio - 3.176.905 (6.781.187) (3.604.282)
Saldi al 31 dicembre 2015 61.681.389 112.621.610 (6.781.187) 167.521.812
Destinazione perdita 2015:
- a riserve ed utili a nuovo - (6.781.187) 6.781.187 -
Aumenti di capitale riservati a dipendenti della
Sogefi S.p.A. e sue controllate 383.968 381.827 - 765.795
Costo figurativo piani basati su azioni - 247.818 - 247.818
Utile complessivo dell'esercizio:
- Valutazione attuariale piani a benefici definiti - (4.536) - (4.536)
- Fair value strumenti di copertura dei flussi di cassa - 2.202.397 - 2.202.397
- Imposte su voci direttamente imputate a patrimonio
netto - (536.704) - (536.704)
- Utile (perdita) dell'esercizio - - 27.720.352 27.720.352
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio - 1.661.157 27.720.352 29.381.509
Saldi al 31 dicembre 2016 62.065.357 108.131.225 27.720.352 197.916.934
Capitolo Nota n° DESCRIZIONI
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
2 Criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
FINANZIARIA
B1 ATTIVO
4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5 Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate
6 Altre attività finanziarie
7 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti con società controllate
8 Crediti commerciali ed altri crediti
9 Investimenti immobiliari
10 Altre immobilizzazioni materiali
11 Attività immateriali
12
13
Partecipazioni in società controllate
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita
14 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti
15 Imposte anticipate
B2 PASSIVO
16 Debiti verso banche ed altri finanziamenti
17 Debiti commerciali ed altri debiti correnti
18 Debiti per imposte
19 Altre passività correnti
20 Fondi a lungo termine
21 Imposte differite
22 Capitale sociale e riserve
23 Analisi della posizione finanziaria netta
C NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO
24 Proventi e oneri finanziari
25 Altri proventi della gestione
26 Altri costi della gestione
27
28
Proventi e oneri non operativi
Imposte sul reddito
29 Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
30 Dividendi pagati
D 31 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
E 32 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
F IMPEGNI E RISCHI
33 Impegni
34 Passività potenziali
35 Garanzie prestate
36 Transazioni atipiche o inusuali
37 Eventi successivi

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO: INDICE

A) ASPETTI GENERALI

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI

Sogefi S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Via Ulisse Barbieri n. 2, Mantova e uffici operativi in Via Ciovassino n. 1/A, Milano e Parc Ariane IV - 7, Avenue du 8 Mai 1945 Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR a partire dal gennaio 2004.

La Società è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A.. Al 31 dicembre 2016 l'azionista di maggioranza di ultima istanza è la società F.lli De Benedetti S.p.A..

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006 contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari al fair value e delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è applicato il criterio del fair value.

Il progetto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2016 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 27 febbraio 2017.

1.1 Schemi di bilancio

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato nella predisposizione del Conto Economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. CRITERI DI VALUTAZIONE

2.1 Criteri di valutazione

Di seguito sono riportati i principali criteri ed i principi contabili applicati nella preparazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Società al 31 dicembre 2016.

Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società a far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra cui quello di liquidità e di capitale, è contenuta nel capitolo D delle presenti note illustrative.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Affinchè un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante appostazioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore in uso.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione a prescindere dalla quota di possesso. Nel caso di partecipazioni in società non quotate, non essendo determinabile un valore di mercato (fair value less costs to sell) attendibile, il valore recuperabile è stato definito nel valore in uso.

Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento, al netto della sua posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Rivalutazioni", nei limiti del costo originario.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positive di reddito, alla voce "Proventi da partecipazioni", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

La Società ha definito il seguente principio contabile per rilevare i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo e valutate secondo il metodo del "costo" (fattispecie che a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 3 (2008) si è presentata per la prima volta nell'esercizio 2011 a seguito dell'acquisto della partecipazione in Sogefi Air & Refroidissement France S.a.S.): tali costi sono rilevati a conto economico sulla base della competenza dei servizi prestati.

Infatti, in assenza di una definizione di "costo" all'interno del principio IAS 27, la Società allinea il costo della partecipazione nel bilancio d'esercizio al corrispettivo trasferito per l'acquisizione della stessa nel bilancio consolidato del Gruppo Sogefi redatto sulla base dell'IFRS 3 (2008), applicando il quale i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo sono iscritti a conto economico.

Operazioni under common control

Una aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è una aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali".

Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto. Il medesimo criterio di rilevazione è applicato per l'acquisizione e conferimento delle partecipazioni di controllo.

Aggregazioni Aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti dai beni immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo degli oneri accessori all'acquisizione e successivamente sono valutati a fair value, rilevando a conto economico, alla voce "Proventi e Oneri non operativi" gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare.

Il fair value di un investimento immobiliare riflette le condizioni di mercato alla data di riferimento ed è rappresentato dal corrispettivo al quale la proprietà immobiliare potrebbe essere scambiata fra parti consapevoli e disponibili, nell'ambito di una transazione basata sul principio di reciproca indipendenza.

Un provento o un onere derivante da una variazione di fair value dell'investimento immobiliare è incluso nel risultato economico dell'esercizio in cui si verifica.

Per determinare il fair value di un investimento immobiliare, la Società, con cadenza annuale o biennale, ricorre a perizie redatte da esperti indipendenti.

Altre immobilizzazioni materiali

La Società utilizza il metodo del costo. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al conto economico alla voce "Altri costi della gestione – Servizi non finanziari".

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Marchi

I marchi sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Sistema informativo di gruppo integrato "SAP"

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2011, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate.

Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

La Società concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali (esclusi gli investimenti immobiliari già correntemente valutati al fair value) e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile.

Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita e per quelle in via di costruzione l'impairment test viene predisposto almeno annualmente.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto, se non fosse stata effettuata nessuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Altre attività finanziarie disponibili per la vendita

Secondo quanto previsto dal principio IAS 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui il fair value non risulti attendibilmente determinabile: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore vengono riconosciuti in una specifica riserva degli Altri utili (perdite) complessivi fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati negli Altri utili (perdite) attuariali sono imputati al Conto Economico del periodo. Nel momento in cui l'attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto Economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("Attività Finanziarie").

Attività non correnti detenute per la vendita

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutati al minore tra il loro precedente valore di carico e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti derivati

Gli strumenti finanziari derivati vengono trattati differentemente, ai fini della rilevazione contabile, a seconda che abbiano natura speculativa o possano venire considerati come strumenti di copertura.

Tutti i derivati vengono inizialmente rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al loro costo che è rappresentativo del loro fair value. Successivamente tutti i derivati vengono valutati al fair value.

Le variazioni di fair value vengono rilevate a Conto Economico, alla voce "Proventi e Oneri finanziari", per i derivati non designati di copertura.

I derivati che hanno caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting vengono classificati come segue:

- fair value hedge (coperture del valore di mercato) se sono soggetti a rischio di variazione nel valore di mercato dell'attività o della passività sottostante;

- cash flow hedge (coperture dei flussi finanziari) se vengono posti in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da una operazione futura ritenuta altamente probabile.

Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge vengono imputati a Conto Economico sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia quelli conseguenti all'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante alla copertura (per il rischio oggetto della copertura).

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge, impiegati ad esempio al fine di coprire il rischio tasso su finanziamenti a medio lungo termine a tasso variabile, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente negli Altri Utili (Perdite) Complessivi per la parte che copre in modo efficace il rischio per il quale sono stati posti in essere, mentre viene registrata a Conto Economico, alla voce "Proventi e Oneri finanziari", l'eventuale parte non efficace.

La parte imputabile agli Altri Utili (Perdite) Complessivi viene riclassificata a conto economico, alla voce "Proventi e Oneri finanziari" nel momento in cui le attività e le passività coperte influenzeranno i costi e ricavi del periodo.

In caso di interruzione della relazione di efficacia l'hedge accounting viene disapplicato prospetticamente. In particolare la variazione di fair value rispetto all'ultimo test efficace viene rilevata immediatamente a conto economico mentre l'eventuale riserva iscritta negli Altri Utili (Perdite) Complessivi viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura (se l'oggetto di precedente copertura risulta ancora contabilizzato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società).

Si precisa che la Società ha adottato una specifica procedura per la gestione degli strumenti finanziari all'interno di una politica complessiva di gestione dei rischi.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi a lungo termine

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Gli accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvate e portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (Trattamento Fine Rapporto) vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale che devono considerare una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto ecc.).

Per le società con meno di 50 dipendenti il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) continua ad essere considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007.

L'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dall'1 gennaio 2013, richiede che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a conto economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a conto economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività devono essere iscritti nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Phantom stock option

In precedenti esercizi la Società ha riconosciuto benefici al Consigliere in carica fino all'aprile 2016, che ricopriva la carica di Amministratore Delegato al momento dell'assegnazione, attraverso piani di phantom stock option. Così come previsto dal principio IFRS 2 nella parte relativa alle "operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa", si procede alla rimisurazione del fair value del piano alla data di bilancio iscrivendolo come costo a Conto Economico in contropartita di un fondo.

Il fair value è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali. Tali piani rappresentano una componente del compenso attribuito all'Amministratore beneficiario.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

I piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) sono valutati in base al fair value determinato alla data di assegnazione degli stessi. Tale valore è inputato a conto economico o ad incremento del valore delle partecipazioni detenute nelle società controllate rispettivamente se riferiti a diritti maturati a favore di Amministratori e dipendenti della Società o di società controllate, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita ad una apposita riserva ad hoc di Patrimonio Netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle Stock Option e Stock Grant che matureranno effettivamente a favore dei beneficiari aventi diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato delle azioni. Variazioni di fair value successive alla data di attribuzione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Il fair value del piano emesso nel 2016 è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali, con l'ausilio di specialisti.

Imposte correnti e differite

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite passive sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base ad aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di successiva decorrenza nota alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel Patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale CIR

A partire dall'esercizio 2010, con rinnovo per il periodo 2016-2018, la Società ha deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale della controllante CIR S.p.A. ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.).

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata).

Per la parte di perdite fiscali delle società consolidate eccedenti la compensazione possibile nell'esercizio a livello di consolidato fiscale, la società consolidata iscrive crediti per imposte anticipate tenendo conto della probabilità del loro futuro realizzo nell'ambito del consolidato fiscale.

Le società partecipanti al consolidato fiscale che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso per le eccedenze fiscali rivenienti dalle società nazionali partecipanti. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Le azioni proprie sono qualificabili ai soli fini fiscali quali "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita".

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

L'uso della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo (SAP) alle società controllate è concesso contro il pagamento di royalties registrate per competenza, a partire dalla data di completamento dell'implementazione dello stesso in ciascuna società.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione dei dividendi agli Azionisti è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata con delibera assembleare.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio, ma data la loro natura potrebbero comportare una variazione significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari, il fair value degli investimenti immobiliari e le partecipazioni in società controllate.

In particolare, solo in presenza di specifici indicatori (nel caso in cui il patrimonio netto contabile sia inferiore al valore di carico della partecipazione e nel caso in cui la distribuzione di dividendi sia stata maggiore rispetto all'utile dell'esercizio), le partecipazioni (iscritte al 31 dicembre 2016 per un valore complessivo di Euro 416.719 mila) sono annualmente oggetto di test di impairment al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che è rilevata tramite una svalutazione.

La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, sull'esperienza e sulle aspettative future.

La Società procede alla determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni utilizzando le stime dei flussi di cassa futuri attesi estrapolati dal budget 2017 delle controllate e dalle assunzioni alla base delle proiezioni per il triennio 2018-2020 approvate dalla direzione aziendale (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e future riorganizzazioni). Le valutazioni per la determinazione delle eventuali perdite di valore, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando sia positivamente che negativamente le stime effettuate dalla Società.

La stima del fair value dei derivati (al 31 dicembre 2016 Euro 15,8 milioni nell'attivo e Euro 7,6 milioni nel passivo) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA - Debit valuation adjustment).

Il fair value degli investimenti immobiliari (iscritti al 31 dicembre 2016 per Euro 21.760 mila) è stato stimato con l'ausilio di un esperto indipendente utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato con immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli per i siti industriali di Mantova e San Felice del Benaco mentre per la palazzina uffici sita in Mantova e per il sito industriale di Raffa di Puegnago è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

Le attività per imposte anticipate (iscritte al 31 dicembre 2016 per Euro 1.259 mila), relative alle perdite fiscali residue del 2014 che non hanno ancora trovato compensazione nell'imponibile fiscale del consolidato fiscale del Gruppo CIR, sono state rilevate tenendo conto della probabile esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri da parte del consolidato fiscale stesso basata sulla valutazione effettuata dalla società consolidante tenuto conto delle proiezioni elaborate dalle società aderenti (Cir S.p.A., Cir Investimenti S.p.A., Nexenti S.r.l., Nexenti Advisory S.r.l., Jupiter Marketplace S.r.l. e le società italiane del gruppo Sogefi e Kos). Gli amministratori della Società hanno fatto proprie tali stime.

2.2 Adozione di nuovi principi contabili

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DALL'1 GENNAIO 2016

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dall'1 gennaio 2016:

o Emendamenti allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

o Emendamenti all'IFRS 11 "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

o Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 38 "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'iniziativa che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

o Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

o Emendamento allo IAS 27 Equity Method in Separate Financial Statements (pubblicato in data 12 agosto 2014): introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Noncurrent Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2016

La Società non ha applicato i seguenti principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

o Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

o l'identificazione del contratto con il cliente;

  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio d'esercizio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché la Società non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

o Versione finale dell'IFRS 9 – Financial Instruments (pubblicato in data 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:

  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia)

Il nuovo principio deve essere applicato dai bilanci che iniziano l'1 gennaio 2018 o successivamente.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio d'esercizio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché la Società non abbia completato un'analisi dettagliata.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

o Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases— Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori. Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio d'esercizio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché la Società non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

  • o Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2017 ma ne è consentita l'adozione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio della Società.
  • o Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai

precedenti esercizi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio della Società.

  • o Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share-based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash-settled share-based payments, alla classificazione di share-based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share-based payment che ne modificano la classificazione da cash-settled a equity-settled. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio d'esercizio della Società.
  • o Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014-2016 Cycle", pubblicato in data 8 dicembre 2016 (tra cui IFRS 1 First-Time Adoption of International Financial Reporting Standards - Deletion of short-term exemptions for first-time adopters, IAS 28 Investments in Associates and Joint Ventures – Measuring investees at fair value through profit or loss: an investment-by-investment choice or a consistent policy choice, IFRS 12 Disclosure of Interests in Other Entities – Clarification of the scope of the Standard) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.
  • o Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dall'1 gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • o Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dall'1 gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • o Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

In accordo con quanto previsto dallo IAS 39 le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico;
    1. investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione iniziale dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute. Il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
  • attività finanziarie che la Società ha designato al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedging instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Al momento della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al fair value, non includendo i costi o proventi di transazioni connessi allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva (lo IAS 39 prevede soltanto alcune eccezionali circostanze in cui tali attività finanziarie possano essere classificate in un'altra categoria) e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di attività finanziarie appartenenti a tale categoria si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio di investimenti detenuti fino alla scadenza al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

Si precisa che al termine dell'esercizio la Società non detiene attività finanziarie classificate in tale categoria.

Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

I finanziamenti concessi a società controllate scadenti entro i 12 mesi sono inclusi nelle attività non correnti qualora se ne preveda il rinnovo a scadenza ed il relativo rimborso a medio lungo termine.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

E' questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziare valutate al fair value direttamente a Conto Economico" vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value non risultano attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono iscritti in una voce separata degli Altri Utili (perdite) complessivi fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati negli Altri Utili (perdite) Complessivi vengono riclassificati nel Conto Economico.

Il fair value rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata o che si dovrebbe pagare per trasferire la passività ("exit price"), in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che nessuna delle parti abbia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il fair value viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discount cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).

Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti" (cat. 3) vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

B) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

B 1) ATTIVO

4. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Ammontano a Euro 25.150 mila contro Euro 45.241 mila al 31 dicembre 2015.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Investimenti in liquidità 25.149 45.238
Denaro e valori in cassa 1 3
TOTALE 25.150 45.241

Sono rappresentati principalmente da depositi bancari ed includono le competenze maturate a fine anno.

La variazione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" deve essere letta congiuntamente alla movimentazione delle altre poste finanziarie attive e passive.

Al 31 dicembre 2016 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 170.171 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

5. CONTI CORRENTI DI TESORERIA CENTRALIZZATA CON SOCIETÀ CONTROLLATE

Rappresentano le posizioni attive, alla fine dell'esercizio, con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il credito per interessi attivi maturati sulle relative posizioni.

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
United Springs Ltd 2 -
United Springs B.V. 504 -
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) 740 -
Sogefi Italy S.p.A. (*) 1 64
Sogefi Filtration Ltd 8 415
Sogefi Filtration d.o.o. 2.909 8
Sogefi Filtration France S.A. (*) 23.219 881
Sogefi Gestion S.A.S. (*) 1.363 1.976
Luhn & Pulvermacher - Dittman & Neuhaus GmbH 17 23
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 14.120 3
Allevard Springs Ltd 3 1
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (*) 3.530 5.115
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 11 2
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. (*) 3 2
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 11.455 6
TOTALE 57.885 8.496

Il dettaglio è il seguente:

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

I rapporti di conto corrente di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato, a tasso variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrali.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Al 31 dicembre 2016 rappresentano per Euro 126 mila il credito netto verso istituti finanziari relativo a differenziali attivi netti maturati su contratti di Cross currency swap stipulati in aprile 2013 con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni.

L'ulteriore importo di Euro 74 mila corrisponde al fair value di un contratto a termine in valuta sottoscritto con la finalità di coprire il rischio di cambio su disponibilità liquide in Usd presenti sui conti correnti della Società (non designato in hedge accounting).

7. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI CON SOCIETA' CONTROLLATE

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Crediti verso società controllate per dividendi
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) - 2
Finanziamenti concessi a società controllate
Sogefi Filtration Ltd - 2.725
Sogefi Filtration France S.A. (*) - 5.000
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. - 3.215
Proventi finanziari maturati su finanziamenti concessi a
società controllate 218 291
TOTALE 218 11.233

Il dettaglio è il seguente:

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Rappresentano al 31 dicembre 2016 il credito verso società controllate per proventi finanziari maturati su finanziamenti concessi e non ancora incassati. Il valore capitale di tali finanziamenti concessi è classificato nei crediti finanziari a medio lungo termine in quanto non se ne prevede il rimborso nel breve periodo.

Nel corso dell'esercizio 2016 le società controllate Sogefi Filtration Ltd e Allevard Sogefi U.S.A. Inc. hanno rimborsato il finanziamento residuo al 31 dicembre 2015 pari rispettivamente a Gbp 2 milioni e Usd 3,5 milioni.

Il finanziamento alla società controllata francese Sogefi Filtration France S.A. è incrementato nel corso dell'esercizio da Euro 5 milioni ad Euro 10 milioni ed è stato iscritto tra i finanziamenti non correnti poiché il rimborso è previsto nel medio lungo termine.

8. CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Crediti verso società controllate 6.766 10.362
Crediti verso società controllante 5.213 5.724
Altri crediti 173 338
Crediti per imposte 324 127
Altre attività 674 887
TOTALE 13.150 17.438

I "Crediti verso società controllate" sono relativi principalmente a servizi di consulenza ed assistenza aziendale, a royalties per l'utilizzo di marchi e del nuovo sistema informativo di Gruppo nonché a recuperi costi.

I "Crediti verso società controllate", che non presentano importi esigibili oltre l'esercizio successivo, sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono state effettuate rettifiche di valore.

La voce "Crediti verso società controllante" comprende i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale ed è rappresentata nello specifico dal credito IRES relativo alle perdite fiscali maturate nell'esercizio 2016 ed a quota parte delle perdite fiscali dell'esercizio 2014 compensabile nell'imponibile 2016 del Consolidato fiscale CIR sulla base della proiezione effettuata al 31 dicembre 2016 da parte delle società aderenti. Il credito in essere al 31 dicembre 2015 è stato incassato nel mese di giugno 2016.

I "Crediti per imposte" alla fine dell'esercizio sono rappresentati dal credito IVA per Euro 183 mila, da crediti per ritenute estere applicate su incassi da società controllate, per Euro 120 mila, nonché da crediti vari, per Euro 21 mila.

Alla fine dell'esercizio la voce "Altre attività" è rappresentata, per Euro 147 mila, da ratei e risconti attivi vari e, per Euro 248 mila, da commissioni up front e altri oneri accessori sostenuti principalmente per la sottoscrizione, avvenuta a novembre 2014, di un contratto di finanziamento revolving per complessivi Euro 30 milioni (con scadenza novembre 2019) stipulato con la banca Société Générale S.A. il cui utilizzo è ritenuto probabile negli esercizi futuri. L'ulteriore importo di Euro 279 mila è rappresentato dal risconto attivo delle royalties, di competenza di esercizi futuri, riconosciute a FramGroup (ex Honeywell International Inc.) sulla base del contratto stipulato nel 2008 per il rinnovo ed il prolungamento sino al 30 giugno 2021 dell'utilizzo del marchio FRAM da parte di società del Gruppo operanti nella divisione filtrazione. Il contratto prevede l'uso esclusivo del marchio nei principali mercati europei, dell'ex Unione Sovietica e del Sudamerica.

9. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Rappresentano i terreni e fabbricati detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento, da conseguire tramite la vendita.

(in migliaia di Euro)
Terreni Altri immobili TOTALE
Saldi al 31 dicembre 2014 13.320 11.030 24.350
Acquisizioni del periodo - 143 143
Variazione fair value (40) (1.438) (1.478)
Saldi al 31 dicembre 2015 13.280 9.735 23.015
Acquisizioni del periodo - - -
Variazione fair value (108) (1.147) (1.255)
Saldi al 31 dicembre 2016 13.172 8.588 21.760

Il valore al 31 dicembre 2016 ammonta ad Euro 21.760 mila rispetto a Euro 23.015 mila al 31 dicembre 2015.

L'importo corrisponde al fair value, determinato sulla base di stime effettuate da un perito indipendente nel mese di gennaio 2017, degli investimenti immobiliari della Società rappresentati dal sito industriale di Mantova (attualmente inutilizzato), dal sito industriale di Raffa di Puegnago (concesso in locazione a Sogefi Italy S.p.A. per lo svolgimento della propria attività operativa), dal sito industriale di San Felice del Benaco (attualmente inutilizzato) e della palazzina uffici di Mantova (utilizzata dalla Società). In conseguenza a tali stime la Società ha contabilizzato a conto economico, negli oneri non operativi, una svalutazione degli investimenti immobiliari pari ad Euro 1.255 mila. In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato (per i siti industriali di Mantova e San Felice del Benaco) che consiste nel prendere come base comparativa i prezzi recenti e congrui riscontrati per immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli, adeguatamente aggiustati per tener conto delle singole specificità degli immobili valutati. Per la palazzina uffici di Mantova e per il sito industriale di Raffa di Puegnago è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

Ai sensi dell'art. 10 della Legge del 19 marzo 1983 n. 72 e dell'art. 2427 del Codice Civile si riporta la tabella illustrativa delle rivalutazioni di legge operate sulle immobilizzazioni materiali in essere al 31 dicembre 2016, i cui importi peraltro sono stati assorbiti dalla valutazione al fair value degli investimenti immobiliari:

(in migliaia di Euro)
Rivalutazione Rivalutazione Rivalutazione Totale
Legge 576/75 Legge 413/91 Legge 266/05 Rivalutazioni
Terreni e fabbricati 55 2.096 16.319 18.470
TOTALE 55 2.096 16.319 18.470

Al 31 dicembre 2016 gli investimenti immobiliari non risultano gravati da vincoli di ipoteca o privilegi.

Nel corso dell'esercizio 2016, la Società ha concesso in locazione, a condizioni di mercato, alla controllata Sogefi Rejna S.p.A. il fabbricato sito in Raffa di Puegnago generando un ricavo di Euro 553 mila iscritto a conto economico alla voce "Altri proventi della gestione".

In riferimento agli investimenti immobiliari della Società, nel corso dell'esercizio 2016 sono stati sostenuti costi operativi per Euro 73 mila iscritti a conto economico alla voce "Altri costi della gestione".

10. ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Al 31 dicembre 2016 ammontano a Euro 257 mila contro Euro 235 mila alla fine dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2015
Saldo netto all'1 gennaio 184
Acquisizioni del periodo 124
Disinvestimenti netti del periodo (1)
Ammortamento del periodo (72)
Saldo netto al 31 dicembre 235
Costo storico 844
Fondo Ammortamento (609)
Valore netto 235
(in migliaia di Euro) 2016
Saldo netto all'1 gennaio 235
Acquisizioni del periodo 107
Disinvestimenti netti del periodo -
Ammortamento del periodo (85)
Saldo netto al 31 dicembre 257
Costo storico 799
Fondo Ammortamento (542)
Valore netto 257

Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati nella voce di conto economico "Ammortamenti e svalutazioni" e sono stati calcolati su tutti i cespiti ammortizzabili al 31 dicembre 2016, applicando le aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi, di seguito distinte per categoria:

Macchine elettroniche per ufficio 20%
Mobili e macchine per ufficio 12%
Arredi, impianti e attrezzature diverse 15% - 30%

11. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto al 31 dicembre 2016 di tale voce è pari a Euro 29.946 mila, contro Euro 31.751 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2015
Diritti di brevetto Concessioni, Altre TOTALE
industriale e diritti licenze, immobilizzazioni
di utilizzazione marchi e in corso e
delle opere diritti simili acconti
dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 32.598 129 143 32.870
Acquisizioni del periodo 2.064 16 - 2.080
Riclassificazioni del periodo - - (143) (143)
Ammortamento del periodo (3.032) (24) - (3.056)
Saldi netti al 31 dicembre 31.630 121 - 31.751
Costo storico 37.706 286 - 37.992
Fondo Ammortamento (6.076) (165) - (6.241)
Valore netto 31.630 121 - 31.751
(in migliaia di Euro) 2016
Diritti di brevetto Concessioni, Altre TOTALE
industriale e diritti licenze, immobilizzazioni
di utilizzazione marchi e in corso e
delle opere diritti simili acconti
dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 31.630 121 - 31.751
Acquisizioni del periodo 1.090 7 - 1.097
Riclassificazioni del periodo - - - -
Ammortamento del periodo (2.879) (23) - (2.902)
Saldi netti al 31 dicembre 29.841 105 - 29.946
Costo storico 38.796 293 - 39.089
Fondo Ammortamento (8.955) (188) - (9.143)
Valore netto 29.841 105 - 29.946

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal mese di luglio 2011 in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate. Nel corso dell'esercizio 2013 l'implementazione (roll-out) del sistema informativo di Gruppo è stata completata nelle società controllate Sogefi Italy S.p.A., Sogefi Suspensions France S.A., Allevard Springs Ltd, Sogefi Filtration France S.A. e Sogefi Filtration d.o.o.. Nel corso dell'esercizio 2014 l'implementazione del sistema informativo di Gruppo è stata completata anche nelle società controllate Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Air & Refroidissement S.A.S., S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l., Sogefi Filtration Spain S.A., Iberica de Suspensiones S.L., Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd e Shanghai Allevard Springs Co., Ltd. Nel corso del 2015 e del 2016 non sono stati completati ulteriori roll-out in altre società controllate.

L'installazione nelle altre società del Gruppo proseguirà nei successivi esercizi e si prevede possa essere conclusa entro il 2020.

La Società è titolare della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo e concede in uso la stessa, contro il pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

L'incremento nell'esercizio 2016 di Euro 1.090 mila della voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" corrisponde principalmente a costi di sviluppo ed integrazioni di applicativi collegati al core model globale della piattaforma "SAP".

Si precisa che i brevetti ed il software applicativo sono ammortizzati in un periodo di 3 anni, i marchi di impresa in 10 anni. Il sistema informativo SAP è ammortizzato su base decennale a partire dalla data di completamento dell'implementazione in ciascuna società controllata.

12. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le variazioni delle partecipazioni in società controllate, intervenute negli esercizi 2015 e 2016, sono evidenziate nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2015 E 2016 (importi in migliaia di Euro)

Situazione iniziale
1.1.2015
N. Costo Rivalutaz.
azioni originario (Svalutaz.) Saldo
Sogefi Italy S.p.A. (*) 21.950.990 79.520 (13.662) 65.858
Sogefi Filtration Ltd 5.126.737 10.393 28.366 38.759
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) 1.855.360 25.322 7.755 33.077
Sogefi Filtration d.o.o. 1 10.780 - 10.780
Sogefi Filtration France S.A. (*) 287.497 38.652 - 38.652
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 1.999.964 54.813 - 54.813
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 191 23.542 (16.155) 7.387
Sogefi Gestion S.A.S. (*) 10.000 162 - 162
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 1 9.462 - 9.462
Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. (*) 3.602.500 126.054 - 126.054
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 1 12.310 - 12.310
TOTALE 391.010 6.304 397.314

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2015 E 2016

(importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2015 Situazione
al
Incrementi Decrementi Svalu
tazioni
31.12.2015
N. N. N.
azioni Importo azioni Importo Importo azioni Importo
Sogefi Italy S.p.A. (*) - 24 - - - 21.950.990 65.882
Sogefi Filtration Ltd - 31 - - - 5.126.737 38.790
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) 185.536 6.436 - - - 2.040.896 39.513
Sogefi Filtration d.o.o. - 11 - - - 1 10.791
Sogefi Filtration France S.A. (*) 3 9 - - - 287.500 38.661
Sogefi Suspensions France S.A. (*) - 152 - - - 1.999.964 54.965
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. - 12 - - - 191 7.399
Sogefi Gestion S.A.S. (*) - - - 31 - 10.000 131
Shanghai Sogefi Auto - - - - - 1 9.462
Parts Co., Ltd
Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. (*) - 6 - - - (1) 36.025 126.060
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd - - - - - 1 12.310
TOTALE 6.681 31 - 403.964

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

(1) Il numero delle azioni è variato rispetto alla fine dell'esercizio precedente per effetto della modifica del valore nominale delle azioni.

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2015 E 2016 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2016 Situazione finale
Incrementi
Decrementi
Rival.
(Svalut.)
Altre
variaz.
31.12.2016
N.
azioni
Importo N.
azioni
Importo Importo N.
azioni
Importo % possesso
Sogefi Italy S.p.A. (*) - 27 - - - 21.950.990 65.909 99,88
Sogefi Filtration Ltd - - 5.126.737 38.790 - - -
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) - 8 2.040.896 39.252 (269) - -
Sogefi Filtration d.o.o. - - 1 10.791 - - -
Sogefi Filtration France S.A. (*) 4.438.614 88.818 1 - - 4.726.113 127.479 99,99998
Sogefi Suspensions
France S.A. (*)
- 148 - - - 1.999.964 55.113 99,998
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. - 9 - 6.986 - 191 422 100,00
Sogefi Gestion S.A.S. (*) - 3 - - - 10.000 134 100,00
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd - - - - - 1 9.462 100,00
Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. (*)
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd
-
-
50
19.780
-
-
-
-
-
-
36.025
1
126.110
32.090
100,00
100,00
TOTALE 108.843 95.819 (269) 416.719

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Nell'esercizio 2016, le principali variazioni nelle partecipazioni sono riportate di seguito.

Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co.,Ltd.

La Società ha interamente sottoscritto e versato nel corso del 2016 un aumento di capitale deliberato dalla società controllata cinese pari a complessivi Euro 19.780 mila di cui Euro 13 milioni nel mese di maggio 2016 e la residua parte nel mese di settembre 2016.

Allevard Sogefi U.S.A. Inc.

La società controllata statunitense Allevard Sogefi U.S.A. Inc., posseduta interamente dalla Società, ha deliberato nel corso dell'esercizio 2016 la distribuzione di riserve di capitale pari a Usd 25 milioni, precedentemente versate dalla Società, per un controvalore complessivo di Euro 23.141 mila (incassato nel mese di settembre per Usd 10 milioni e nel mese di dicembre per Usd 15 milioni) di cui Euro 6.986 mila ritenuti una restituzione degli importi precedentemente versati nella controllata ed Euro 16.155 mila iscritti a conto economico alla voce "Dividendi e altri proventi da società controllate".

Sogefi Filtration France S.A.

La Società, in data 21 dicembre 2016, ha sottoscritto e versato un aumento di capitale (deliberato dalla società controllata francese) mediante il conferimento delle partecipazioni detenute nelle società Sogefi Filtration d.o.o. (100%), Sogefi Filtration Ltd (100%) e Sogefi Filtration Spain S.A. (86,08%). L'aumento di capitale è risultato pari ad Euro 88.772 mila corrispondente al valore di perizia complessivo delle partecipazioni conferite. La differenza tra il valore di carico delle società conferite e il valore di perizia ha comportato l'iscrizione a conto economico, alla voce "Oneri non operativi", di un onere pari a Euro 269 mila.

Variazioni partecipazioni da fair value di piani di incentivazione basati su azioni

Il fair value dei piani di incentivazione basati su azioni della Società (Stock Option e Stock Grant) riservato a dipendenti delle società controllate è stato considerato come contribuzione in conto capitale a favore delle controllate stesse e conseguentemente registrato in variazione del valore delle partecipazioni di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani di incentivazione. Tali variazioni trovano corrispondenza nell'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Nel 2016 la Società ha iscritto il fair value di competenza dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni (Stock Grant) assegnate a dipendenti delle società controllate Sogefi Italy S.p.A., Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Filtration Spain S.A., Sogefi Filtration d.o.o., Sogefi Filtration France S.A, Sogefi Suspensions France S.A., Allevard Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Gestion S.A.S. e Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (inclusi dipendenti di loro partecipate) incrementando complessivamente la voce "partecipazioni" per Euro 230 mila.

Impairment test

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni al fine di rilevare eventuali perdite o ripristini di valore da imputare a Conto Economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole partecipate con il valore d'uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

E' stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai budget 2017, predisposti dalle singole controllate, e dalle assunzioni alla base delle proiezioni per il periodo 2018-2020 allineate con le proiezioni 2018-2020 relative alle CGU di appartenenza della controllata ed approvate dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 27 febbraio 2017. Tali previsioni per il periodo esplicito sono in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive (così come stimate dalle più importanti fonti del settore) e sono state elaborate adottando un approccio conservativo. I tassi di attualizzazione sono stati determinati assumendo come base di riferimento i tassi risk free ed i market premium relativi ai differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione.

Il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita "g-rate" del 2% (in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive in Europa elaborate dalle più importanti fonti del settore), ad eccezione della Cina dove è stato ipotizzato un g-rate del 6% (in linea con le previsioni sull'andamento dell'automotive in Cina elaborate dalle più importanti fonti del settore), e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita (2020), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il mantenimento del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Al valore ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale ("Enterprise Value") viene dedotto l'indebitamento finanziario netto alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 dicembre 2016, al fine di ottenere il valore economico delle partecipazioni oggetto di valutazione ("Equity Value").

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto (con le sole eccezioni del tasso risk free e del premio per il rischio, specifici per paese). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 21,7%
  • beta levered di settore: 1,08
  • tasso risk free: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione sulla base della media annuale del rendimento dei titoli di stato decennali (vedi tabella successiva)
  • premio per il rischio: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione sulla base dei dati forniti da primari professionisti, correntemente utilizzati dalla prassi

  • spread sul costo del debito: 3,4% (stimato sulla base del budget 2017)

I wacc, i tassi risk free ed i premi per il rischio utilizzati per ogni singolo paese sono i seguenti:

Paese Wacc % Tasso risk free % Premio per il
rischio%
Cina 10,08 2,88 9,00
Francia 5,82 0,48 6,30
Italia 6,51 1,46 6,00
Stati Uniti 6,31 1,84 5,70

Per quanto riguarda le partecipazioni nelle società controllate Sogefi Italy S.p.A., Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Suspensions France S.A., Sogefi Gestion S.A.S., Shanghai Sogefi Auto Parts Co.,Ltd, Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è superiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nelle partecipate, come successivamente indicato nella tabella "Elenco delle partecipazioni in imprese controllate" allegata alla presente nota, ciò costituisce un indicatore di impairment. Gli impairment test effettuati su tali partecipate non hanno evidenziato perdite di valore da imputare a conto economico al 31 dicembre 2016.

Per quanto riguarda la partecipazione in Allevard Sogefi U.S.A. Inc., il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è inferiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nella partecipata. Pur in assenza di indicatori di impairment la Società ha effettuato un test che non ha evidenziato rettifiche di valore da imputare a conto economico.

13. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Il saldo di bilancio al 31 dicembre 2015 corrispondeva al valore delle azioni Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. in portafoglio a tale data. Al 31 dicembre 2016 la Società non ha più in portafoglio azioni di tale istituto bancario.

14. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI

Il saldo a fine esercizio 2016 è rappresentato per Euro 80.000 mila da crediti per finanziamenti concessi a società controllate a condizioni di mercato, per i quali si prevede il rimborso nel medio periodo e per Euro 15.770 mila dal fair value di tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting, sottoscritti alla fine di aprile 2013 con decorrenza giugno 2013 e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Finanziamenti a società controllate:
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 55.000 77.200
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (*) 15.000 10.000
Sogefi Filtration France S.A. (*) 10.000 -
Sogefi Filtration do Brasil Ltda - 4.000
Altre attività finanziarie per derivati:
Altre attività finanziarie a medio lungo termine per cash flow hedge 15.770 13.156
TOTALE 95.770 104.356

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2016 verso società controllate sono concessi a condizioni di mercato a tasso di interesse variabile collegato all'Euribor trimestrale.

15. IMPOSTE ANTICIPATE

Assommano a Euro 4.937 mila (Euro 7.820 mila al 31 dicembre 2015) e sono relative ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili per Euro 3.678 mila e sulle perdite fiscali residue dell'esercizio 2014 non ancora assorbite interamente dal consolidato fiscale del Gruppo CIR per Euro 1.259 mila.

Le imposte anticipate sono stanziate nei limiti della probabilità del loro realizzo ed in particolare la Società ha stanziato le imposte sulla quota residua della perdita fiscale originata nel 2014, non ancora assorbita dal consolidato fiscale, sulla base degli imponibili futuri attesi nelle proiezioni elaborate dalle società aderenti al consolidato fiscale del Gruppo CIR.

Per maggiori dettagli si rimanda alla successiva nota n. 21 "Imposte differite".

B 2) PASSIVO

16. DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Debiti correnti verso banche - 5.000
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società
controllate
109.242 100.535
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine
e altri finanziamenti
di cui verso società controllate
100.494
-
25.025
-
Totale finanziamenti scadenti entro l'anno 209.736 130.560
TOTALE
DEBITI
FINANZIARI
A
BREVE
TERMINE
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati
209.736
268
130.560
-
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
BREVE TERMINE
210.004 130.560

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso banche per finanziamenti a medio lungo
termine 41.579 124.380
Altri finanziamenti a medio lungo termine 200.216 208.868
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 241.795 333.248
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati 7.550 11.559
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
MEDIO LUNGO TERMINE 249.345 344.807

Debiti correnti verso banche

Al 31 dicembre 2015 rappresentavano per Euro 5 milioni l'utilizzo di una linea di credito temporanea con Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. scaduta nel mese di febbraio 2016.

Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate

Rappresentano le posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni. Il dettaglio dei saldi alla fine dell'esercizio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Sogefi Filtration France S.A. (*) 24 9.167
Sogefi Italy S.p.A. (*) 21.037 19.609
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) - 3.306
Sogefi Filtration Ltd 9.647 5.750
Sogefi Filtration d.o.o. 128 69
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus GmbH 1.298 691
United Springs S.A.S. 1.990 4.328
Allevard Springs Ltd 8.943 10.460
United Springs Ltd 1.169 4.234
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 142 5.813
Sogefi Air & Refroidissement France S.a.S. (*) 60.115 24.295
Sogefi Air & Cooling Canada Corp.(*) 2.199 569
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 1 2.264
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 2.549 9.980
TOTALE 109.242 100.535

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

L'importo al 31 dicembre 2016 (Euro 268 mila) rappresenta il fair value di cinque contratti a termine in valuta (non in hedge accounting) sottoscritti dalla Società per coprire il rischio di cambio su posizioni passive di cash pooling in Gbp e liquidità in Usd presente sui conti correnti della società.

Debiti finanziari a medio lungo termine (parte corrente e non corrente)

Sono così dettagliati:

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La quota corrente dei "Finanziamenti bancari e altri finanziamenti" ammonta ad Euro 100 milioni al 31 dicembre 2016, rispetto ad Euro 25 milioni alla fine dell'esercizio 2015, e rappresenta le rate di finanziamenti bancari e prestiti obbligazionari, tutti sottoscritti negli anni precedenti, la cui rimborsabilità è dovuta entro il 31 dicembre 2017. Come evidenziato alla precedente nota n. 4 "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" a fronte delle quote correnti di finanziamenti scadenti entro l'esercizio successivo la Società ha in essere linee di credito non utilizzate per Euro 170.171 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

La Società nel corso del mese di maggio 2016 si è avvalsa della facoltà, prevista contrattualmente, di rinunciare anticipatamente alla quota revolving (pari ad Euro 30 milioni, non tirati alla data di rinuncia) del finanziamento concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. nel mese di aprile 2011 e scadente al 31 dicembre 2016. Relativamente alla quota ammortizzabile del finanziamento sempre concesso da Intesa Sanpaolo S.p.A. nel mese di aprile 2011 e scadente al 31 dicembre 2016, la Società nel corso dell'esercizio ha rimborsato le quote residue (Euro 8 milioni al 31 dicembre 2015) estinguendo interamente il sopra citato finanziamento.

Il finanziamento di Euro 20 milioni sottoscritto con Mediobanca S.p.A. nel mese di luglio 2014 e scadente nel mese di gennaio 2016 è stato sostituito da un finanziamento di pari importo sottoscritto con lo stesso istituto nel mese di dicembre 2015, con decorrenza gennaio 2016 e scadente nel mese di giugno 2017 ad un tasso variabile collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 125 basis points.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Società sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti al 31 dicembre 2016 si rimanda alla successiva nota "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati

Il dettaglio è il seguente:

  • Euro 731 mila rappresenta il debito corrispondente al fair value di contratti di interest rate swap (Irs), designati in hedge accounting, sottoscritti per un nozionale di Euro 25 milioni nel corso dell'esercizio 2013 con scadenza giugno 2018, il cui obiettivo è trasformare parte dell'attuale finanziamento a medio lungo termine con Ing Bank N.V. da tasso variabile a tasso fisso (originariamente tali strumenti erano stati designati alla copertura dell'indebitamento futuro della Società, ritenuto altamente probabile).

  • Euro 6.819 mila rappresenta il debito corrispondente al fair value di contratti di interest rate swap (Irs) precedentemente designati in hedge accounting e riclassificati nel corso dei precedenti esercizi come passività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico; tali contratti furono stipulati per Euro 90 milioni nel corso del 2011 e per Euro 75 milioni nel corso del 2013, scadenti a giugno 2018. Tali contratti furono sottoscritti con l'obiettivo di coprire il rischio di variabilità dei flussi futuri rinvenienti dall'indebitamento futuro a lungo termine della Società, ritenuto altamente probabile, cosi come delineato dalle proiezioni future approvate dalla direzione aziendale. Tali derivati non hanno però superato il test di efficacia richiesto dallo IAS 39 per contabilizzare un derivato in hedge accounting.

Il dettaglio di tutti i contratti è fornito alla successiva nota "Attività di copertura".

17. DEBITI COMMERCIALI ED ALTRI DEBITI CORRENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Debiti verso società controllate 3.031 3.244
Debiti verso società controllante 1.504 1.530
Debiti verso fornitori 1.095 1.312
Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale 586 799
Debiti verso il personale dipendente 816 1.688
Altri debiti 953 957
TOTALE 7.985 9.530

Il dettaglio dei "Debiti commerciali e altri debiti" è il seguente:

La voce "Debiti verso società controllate" include per Euro 2,3 milioni il debito per i servizi resi dalle controllate Sogefi Gestion S.A.S., Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Suspensions France S.A., Sogefi Italy S.p.A., Sogefi Filtration Spain S.A., Sogefi Filtration d.o.o. e Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. nell'ambito del progetto pluriennale di implementazione del nuovo sistema informativo integrato all'interno del Gruppo Sogefi, come precedentemente commentato alla voce "Attività immateriali".

Il restante importo di Euro 0,7 milioni è rappresentato dal debito verso la società controllata statunitense Allevard Sogefi U.S.A. Inc. per ritenute estere maturate, ma non ancora liquidate, nell'ambito del rimborso di riserve di capitali (Usd 25 milioni) precedentemente commentato alla voce "Partecipazioni in società controllate".

I debiti verso società controllate e verso fornitori non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 68 giorni.

La voce "Debiti verso società controllante" rappresenta per Euro 1.390 mila il debito verso la società controllante CIR S.p.A. per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia. L'ulteriore importo di Euro 114 mila rappresenta l'emolumento di un componente del Consiglio di Amministrazione riversato alla controllante e ancora da liquidare.

La voce "Altri debiti" è principalmente rappresentata, per USD 717 mila (pari ad Euro 680 mila), dal debito per le royalties da liquidare a FramGroup a fronte del contratto di licenza di utilizzo del marchio FRAM e per Euro 248 mila da emolumenti a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di competenza dell'esercizio 2016 ancora da liquidare.

18. DEBITI PER IMPOSTE

A fine esercizio ammontano a Euro 133 mila (contro Euro 481 mila al 31 dicembre 2015) e rappresentano ritenute, da versare all'Erario, effettuate su retribuzioni e compensi.

19. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

Ammontano al 31 dicembre 2016 ad Euro 9 mila e risultano invariate rispetto al 31 dicembre 2015.

20. FONDI A LUNGO TERMINE

La voce è così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Fondo trattamento di fine rapporto e simili 593 675
Fondo Phantom Stock Option - 8
TOTALE 593 683

Viene di seguito fornito un dettaglio delle singole voci:

Fondo trattamento di fine rapporto

In aggiunta alla previdenza pubblica in Italia ogni dipendente, al termine della sua attività lavorativa, ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che viene accantonata in un apposito fondo ed è soggetta a rivalutazione legale annuale per gli ammontari accantonati negli anni precedenti. Tale indennità integrativa è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale sia per la parte relativa ai futuri benefici previsti e sia per le prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale). In ottemperanza all'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" gli utili e le perdite attuariali sono iscritte immediatamente nel "Prospetto degli altri utili/(perdite) complessivi" in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale finanziaria della Società.

In sede di valutazione attuariale del "Fondo trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state considerate le seguenti ipotesi:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione indice IBoxx Eurozone Corporate AA: 0,86% (1,39% al 31 dicembre 2015)
    1. tasso annuo di inflazione: 1,50% (al 31 dicembre 2015 1,50% per il 2016, 1,80% per il 2017, 1,70% per il 2018, 1,60% per il 2019 e 2% dal 2020 in poi)
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,625% (al 31 dicembre 2015 2,625% per il 2016, 2,85% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,70% per il 2019, 3,00% dal 2020 in poi)
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2015).

La movimentazione del Fondo TFR della Società è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Saldo iniziale 675 980
Perdite/(Utili) attuariali da rimisurazione (7) (130)
Accantonamenti del periodo 70 125
Indennità pagate (181) (300)
SALDO FINALE 557 675

Le perdite attuariali da rimisurazione cumulate al 31 dicembre 2016 ed iscritte tra gli "Altri utili (perdite) attuariali" ammontano ad Euro 148 mila (Euro 155 mila al 31 dicembre 2015).

Gli importi rilevati nel conto economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Costo corrente del servizio 62 117
Oneri finanziari 8 8
TOTALE 70 125

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2016 è pari a circa nove anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il fondo trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale
(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Sensitivity Analysis +0,5% -0,5% +0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (16) 16 (15) 16
Tasso di incremento salariale 4 (4) 4 (4)

Fondo Phantom Stock Option

Il fondo Phantom Stock Option al 31 dicembre 2016 si riferisce alla valutazione al fair value delle opzioni connesse al piano di incentivazione Phantom Stock Option 2007, tuttora in corso di validità, destinato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato alla data di emissione del piano. La valutazione al fair value del suddetto piano al 31 dicembre 2016 è risultata pari a zero e la variazione rispetto al 31 dicembre 2015, positiva per Euro 8 mila, è stata contabilizzata nel conto economico nell'esercizio 2016 alla voce "Servizi non finanziari".

21. IMPOSTE DIFFERITE

Accoglie le imposte differite passive calcolate sulle differenze temporanee positive fra i valori contabili e quelli fiscali.

Si riportano nel prospetto che segue le informazioni di dettaglio:

RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE E ANTICIPATE ED EFFETTI CONSEGUENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Fair value attività finanziarie disponibili per la
vendita - - 8 2
Fair value derivati cash flow hedge 9.267 2.224 11.469 2.753
Valutazione attuariale piani a benefici definiti 149 36 155 43
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio 2014 5.222 1.259 13.665 3.495
Oneri diversi 5.911 1.418 5.167 1.527
TOTALE 20.549 4.937 30.464 7.820
Imposte differite:
Fair value attività finanziarie disponibili per la
vendita - - 5 1
Oneri /proventi diversi 114 27 621 171
TOTALE 114 27 626 172
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio (*) (*) (*) (*)

(*) Le imposte sulle perdite fiscali dell'esercizio sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte correnti" in quanto la Società ha aderito al consolidato fiscale del Gruppo CIR.

Nel corso dell'esercizio, la Società ha stanziato direttamente negli "Altri utili (perdite) complessivi" imposte differite per Euro 7 mila originate dalla variazione delle perdite attuariali dei piani a benefici definiti ed imposte differite per Euro 529 mila originate dalla variazione del fair value dei contratti derivati di copertura rischio tasso d'interesse classificati come cash flow hedge.

La voce "Oneri diversi" allocata nelle imposte anticipate include, fra le altre poste, gli adeguamenti al fair value degli investimenti immobiliari della Società, retribuzioni ed emolumenti stanziati per competenza nell'esercizio 2016 ma non ancora liquidati a favore di dipendenti e di componenti del Consiglio di Amministrazione della Società.

Come commentato precedentemente la Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte anticipate sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2016 e sulla quota residua della perdita fiscale originata nell'esercizio 2014 non assorbita dal consolidato fiscale di Gruppo, data la probabilità di recupero di tali imposte tenuto anche conto del carattere di permanenza acquisito dall'adesione della Società al consolidato fiscale CIR. In particolare per le perdite fiscali non assorbite la valutazione si è basata sugli imponibili futuri previsti dalle proiezioni elaborate dalle società aderenti al consolidato fiscale del Gruppo CIR e fatte proprie dagli Amministratori della Società. Nel corso dell'esercizio la Società ha riclassificato Euro 2.316 mila alla voce "crediti verso la società controllante Cir S.p.A." relativi a quota parte della perdita fiscale dell'esercizio 2014 assorbibile dagli imponibili fiscali generati nell'esercizio 2016 dal consolidato fiscale del Gruppo CIR, a cui la Società aderisce.

22. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Nell'esercizio 2015 il capitale sociale è aumentato da Euro 61.681.388,60 (suddiviso in n. 118.618.055 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 ciascuna) a Euro 62.065.356,60 (suddiviso in n. 119.356.455 azioni). Tutte le azioni ordinarie sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Si segnala che al Consiglio di Amministrazione sono state conferite deleghe per un periodo di cinque anni dalla data di iscrizione al Registro Imprese della delibera assembleare del 23 aprile 2014 per aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 250 milioni (valore nominale) di ulteriori massimi Euro 5,2 milioni (valore nominale) a favore di Amministratori e dipendenti della Società e di sue controllate e di emettere obbligazioni convertibili in azioni con correlato aumento del capitale sociale fino ad un massimo di Euro 250 milioni.

Nell'esercizio 2016 il capitale sociale è variato a seguito degli aumenti (per complessive n. 738.400 azioni) riservati a dipendenti della Società e sue controllate, in esecuzione del piano di Stock Option 2009.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

Azioni in circolazione 2016 2015
Numero di azioni di inizio periodo 118.618.055 118.521.055
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option 738.400 97.000
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 119.356.455 118.618.055
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option
contabilizzate alla voce "Riserva conto aumento capitale"
al 31 dicembre
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Azioni proprie (2.878.451) (3.252.144)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 116.478.004 115.365.911

Alla data del 31 dicembre 2016, la Società ha in portafoglio n. 2.878.451 azioni proprie pari al 2,41% del capitale.

L'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2016 ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 10 milioni di azioni proprie ad un prezzo non superiore del 10% e non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione, mediante prelievo del corrispondente importo dalle riserve disponibili.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 27 aprile 2016 ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2016, approvato dall'Assemblea Ordinaria in data 27 aprile 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, destinato a dipendenti della Società e di società controllate mediante attribuzione di n. 500.095 diritti (Units), ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione della Società. La maturazione di tale diritto per n. 217.036 Units, definite Time-based Units, è subordinata alla sussistenza del rapporto di lavoro nei termini temporali prefissati per l'esercitabilità mentre per n. 283.059 Units, definite Performance Units, è stata considerata anche la condizione del raggiungimento di obiettivi di performance borsistica dell'azione Sogefi.

L'assegnazione dei singoli diritti avverrà utilizzando esclusivamente azioni proprie della Società.

Riserve ed utili (perdite) a nuovo

La voce è così dettagliata:

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1

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta al 31 dicembre 2016 a Euro 11.709 mila rispetto ad Euro 10.474 mila al 31 dicembre 2015. Nel corso dell'esercizio è incrementata di Euro 382 mila in seguito alle sottoscrizioni di nuove azioni in esecuzione di piani di Stock Option. Per quanto riguarda l'ulteriore aumento di Euro 853 mila si rimanda al successivo commento alla Riserva piani di incentivazione basati su azioni.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 12.640 mila e risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2015.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

E' invariata nell'esercizio. Accoglie l'importo dei maggiori valori iscritti a bilancio sugli immobili al 31 dicembre 2005 (rispetto ai corrispondenti valori fiscali) a seguito del passaggio agli IAS/IFRS. L'importo in parola, pari a Euro 18.489 mila, è stato ridotto dell'imposta sostitutiva di Euro 2.170 mila assolta, nel mese di giugno 2006, ai fini del riconoscimento IRES e IRAP di detti maggiori valori iscritti a bilancio.

La Società non ha stanziato le imposte differite passive relative alle altre riserve in sospensione di imposta in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Altre riserve Sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Riserva per azioni proprie in portafoglio 6.570 7.423
Azioni proprie in portafoglio (6.570) (7.423)
Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91 1.547 1.547
Riserva ex Lege 576/75 1.736 1.736
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 48
Riserva di conversione prestito obbligazionario 9.090 9.090
TOTALE 12.421 12.421

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. L'importo è decrementato nell'esercizio 2016 a seguito dell'assegnazione di azioni proprie a beneficiari dei piani di Stock Grant 2011, 2012, 2013 e 2014.

Riserva adozione IAS/IFRS

Corrisponde alla riserva costituita in data 1 gennaio 2004 per accogliere le rettifiche apportate in sede di prima adozione degli IAS/IFRS.

Riserva di cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico" degli Altri utili (perdite) complessivi. I movimenti del periodo rilevano un incremento per Euro 2.202 mila così composto:

  • decremento per Euro 710 mila corrispondenti alla variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2015 dei contratti efficaci in essere;
  • incremento per Euro 2.912 mila corrispondente alla quota parte della riserva relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riclassificata a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2016 residuano ancora Euro 3.589 mila da riclassificare a conto economico negli esercizi 2017 e 2018.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) assegnati a consiglieri, dipendenti e collaboratori della Società e dipendenti di sue controllate.

A seguito dell'esercizio nel 2016 di diritti derivanti dai piani di Stock Grant 2011, 2012, 2013 e 2014 e della conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 373.693 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 868 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 853 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (incrementata per Euro 15 mila).

La Società, nel corso dell'esercizio 2016, ha riclassificato Euro 1.049 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione del piano di Stock Option 2006 ed all'annullamento per mancato raggiungimento delle condizioni di mercato, entro il termine previsto dal regolamento, di Performance Units del Piano Stock Grant 2012.

Riserva piani a benefici definiti

La riserva include gli utili/(perdite) complessive da rimisurazione del fondo trattamento di fine rapporto in seguito all'applicazione dell'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti".

INFORMATIVA DI CUI ALL'ART. 2427 - 7BIS - CODICE CIVILE

(in migliaia di Euro)

Importo Possibili Quota Riepilogo delle utilizzazioni
al 31 tà di disponibile effettuate nei tre precedenti
dicembre utilizza esercizi (*)
2016 zione
Per copertura Per distribuzione
perdite dividendi
Capitale 62.065 - - - -
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo
azioni 11.709 A,B,C 11.709 - -
Riserva azioni proprie in portafoglio 6.570 - - - -
Azioni proprie in portafoglio (6.570) - - - -
Riserve di utili:
Riserva in conto aumento
capitale:
-
parte nominale
- A -
-
parte sovraprezzo
- A,B,C -
Riserva ex Lege 576/75 1.736 A,B,C 1.736 - -
Riserva legale 12.640 B 12.640 - -
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 A,B,C 48 - -
Riserve utili a nuovo e altre
riserve minori 64.132 A,B,C 51.866 6.781 -
B (**) 12.266 - -
Riserve di rivalutazione:
Riserva ex Lege 413/91 1.547 A,B,C 1.547 - -
Riserva IAS 40 e Legge 266/05 16.319 A,B,C 1.129 - -
B 15.190 - -
TOTALE 170.196 108.131 6.781 -

Legenda= A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

(*) Le utilizzazioni sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto.

(**) La riserva pari ad Euro 12.266 mila origina dalla rappresentazione contabile secondo gli IAS-IFRS del prestito obbligazionario convertibile in circolazione (riserva che non si sarebbe formata in caso di applicazione dei principi contabili OIC in vigore alla data della transazione). Ai fini della qualificazione di tale riserva nel prospetto in esame occorre riferirsi alla speciale disciplina delle riserve prevista per gli IAS adopter dall'art. 6 del D.Lgs.n. 38/2005, la quale non stabilisce alcun vincolo sulla disponibilità della riserva in parola. Cionondimeno, in un'ottica prudenziale, considerando che a fronte della riserva in esame saranno contabilizzati in base agli IAS-IFRS maggiori oneri finanziari (rispetto a quelli corrisposti agli obbligazionisti) per un importo pari alla riserva stessa, gli amministratori ritengono di qualificare detta riserva come non distribuibile e non fruibile per aumenti di capitale sociale ed utilizzabile invece a copertura perdite solo dopo l'utilizzo delle riserve di utili disponibili.

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve:

Riserva ex Lege 576/75

Ai sensi dell'art. 34 della Legge 576/75 la riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga distribuita, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società. Del pari la Società ha ricostituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per complessivi Euro 5.130 mila.

Riserva ex art. 55 Lege 526/82

La riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite d'esercizio, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società.

Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91

Nell'eventualità in cui tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe, limitatamente all'importo di Euro 12 mila, alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla Legge 413/91.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

Nell'eventualità in cui - sussistendone le condizioni civilistiche - tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla legge richiamata.

La Società ha inoltre costituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per Euro 919 mila, a fronte dell'utilizzo della Riserva Legge 72 del 19 marzo 1983 per l'aumento di capitale gratuito effettuato nel 1989.

Pertanto la Società ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguiti di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La Società non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

23. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante nella tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
A. Cassa 1 3
B. Altre disponibilità liquide (investimenti in liquidità e
conti correnti di tesoreria centralizzata) 83.034 53.734
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 57.885 8.496
C. Altre attività finanziarie 200 192
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 83.235 53.929
E. Crediti finanziari correnti 218 11.233
di cui finanziamenti a società controllate 218 11.233
F. Debiti bancari correnti e conti correnti di tesoreria
centralizzata 109.242 105.535
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 109.242 100.535
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 100.494 25.025
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
H. Altri debiti finanziari correnti 268 -
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 210.004 130.560
J. Indebitamento finanziario corrente netto
(I)-(E)-(D) 126.551 65.398
K. Debiti bancari non correnti 41.579 124.380
L. Obbligazioni emesse 200.216 208.868
M. Altri debiti non correnti 7.550 11.559
N.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(K)+(L)+(M) 249.345 344.807
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 375.896 410.205
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili
ai
finanziamenti - non correnti
di cui finanziamenti a società controllate
80.000 95.770 91.200 104.356
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti
finanziari
non
correnti
(come
da
"Posizione
finanziaria netta" risultante nella tabella riportata
nella Relazione sulla gestione)
280.126 305.849

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla nota n. 16 per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 15.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 55.000 mila BNP Paribas S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Société Générale S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Usd 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 25.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

Al 31 dicembre 2016 tali covenant risultano rispettati.

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

24. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi da partecipazioni

La voce Proventi da partecipazioni è così composta:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Dividendi da Società controllate
Sogefi Filtration d.o.o. 1.300 2.000
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) 4.304 -
Sogefi Italy S.p.A. (*) 3.073 -
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 8.000 5.000
Sogefi Filtration France S.A. (*) 7.001 10.002
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 16.155 -
Altri Proventi da partecipazioni di carattere non ricorrente
Avoir Fiscal 3.974 -
TOTALE 43.807 17.002

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

I dividendi deliberati, nel corso dell'esercizio 2016, dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

La voce sopra indicata "Avoir Fiscal" corrisponde al rimborso effettuato nel mese di settembre 2016 da parte delle Autorità fiscali francesi. Nel 2005 la Società richiese al Tribunale Amministrativo di Parigi di pronunciarsi in merito al rimborso del credito di imposta (Avoir fiscal), al netto della ritenuta fiscale del 5%, spettante sui dividendi erogati dalle società controllate francesi nell'esercizio 2004, tenuto conto delle modifiche introdotte nella normativa fiscale francese che avevano abrogato il diritto all'Avoir fiscal dall'esercizio 2005. Detto Tribunale in prima istanza e la Corte Amministrativa d'appello di Parigi, in seconda istanza, avevano respinto le pretese della Società; il Consiglio di Stato (a cui è ricorsa la Società) ha viceversa annullato le sentenze e rinviato il procedimento alla stessa Corte Amministrativa. Nel mese di giugno 2016 la Corte Amministrativa d'appello di Parigi ha notificato a Sogefi S.p.A. la sentenza con la quale sono state accolte le richieste della Società e riconosciuto il rimborso di Euro 3.974 mila oltre agli interessi maturati pari ad Euro 2.072 mila ed iscritti nella voce "Altri proventi finanziari". Nel mese di settembre 2016 le Autorità fiscali francesi hanno liquidato alla Società gli importi sopra indicati e tale decisione è definitiva e non più appellabile.

Altri proventi finanziari

Comprendono le seguenti voci:

Gli Interessi e commissioni da società controllate ammontano a Euro 4.129 mila, contro Euro 4.907 mila dell'esercizio precedente, e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Interessi su finanziamenti a società controllate:
Sogefi Filtration Ltd 33 373
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 2.692 3.372
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 28 110
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (*) 498 437
Sogefi Filtration France S.A. (*) 291 218
Sogefi Filtration do Brasil Ltda 163 73
Interessi su c/c di cash pooling con società controllate:
Sogefi Suspensions France S.A (*). 22 4
Sogefi Italy S.p.A. (*) 1 1
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (*) 73 86
Sogefi Filtration France S.A. (*) 94 3
Sogefi Gestion S.A.S. (*) 29 41
Sogefi Filtration Ltd 9 125
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) 21 -
Sogefi Filtration d.o.o. 40 17
Allevard Springs Ltd 3 -
United Springs Ltd 2 -
United Springs B.V. 4 -
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus GmbH 17 37
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 9 2
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. (*) 2 2
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 98 6
TOTALE 4.129 4.907

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Gli Interessi e commissioni da altri e proventi vari ammontano a Euro 4.235 mila, contro Euro 2.638 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Interessi e commissioni e proventi vari di carattere ricorrente
Interessi su crediti verso banche 10 4
Proventi da operazioni di Cross currency swap "cash flow hedge" 1.200 1.184
Proventi da fair value derivati non più in "hedge accounting" 953 -
Proventi da valutazione fair value derivato implicito al prestito
obbligazionario convertibile - 1.450
Interessi e commissioni e proventi vari di carattere non ricorrente
Interessi moratori su Avoir Fiscal 2.072 -
TOTALE 4.235 2.638

La voce "Interessi moratori su Avoir Fiscal" si riferisce agli interessi accreditati a Sogefi S.p.A. a valere sulla sentenza che ha riconosciuto a favore della Società il credito d'imposta su dividendi esteri di esercizi precedenti come commentato alla precedente voce "Proventi da partecipazioni".

La Società ha contabilizzato nell'esercizio 2016 proventi da fair value derivati non più in "hedge accounting" per complessivi Euro 953 mila (nel precedente esercizio oneri per Euro 375 mila).

Interessi passivi ed altri oneri finanziari

Gli Interessi passivi ed altri oneri finanziari verso società controllate rappresentano l'onere sulle posizioni passive di conto corrente di cash pooling in essere con società controllate nell'ambito della gestione di tesoreria centralizzata. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Sogefi Italy S.p.A. (*) 1 1
Sogefi Filtration France S.A. (*) 1 1
Sogefi Filtration Ltd 5 -
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 25 2
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 3 3
Allevard Springs Ltd 29 24
United Springs Ltd 7 13
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 1 -
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. (*) 22 1
TOTALE 94 45

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Gli Interessi ed altri oneri finanziari verso altri ammontano a Euro 22.189 mila contro Euro 22.371 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Interessi passivi su finanziamenti Banca Carige S.p.A. 373 395
Interessi passivi su finanziamenti Unicredit S.p.A. 356 507
Interessi passivi su finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. 353 1.046
Interessi passivi su finanziamenti Banco do Brasil S.A. 396 375
Interessi passivi su finanziamenti Mediobanca S.p.A. 605 524
Interessi passivi su finanziamento BNP Paribas S.A. 856 1.089
Interessi passivi su finanziamento Société Générale S.A. 244 331
Interessi passivi su finanziamento ING Bank N.V. 612 168
Interessi su debiti verso banche 174 361
Interessi passivi su private placement obbligazionari 7.664 7.628
Interessi passivi su prestito obbligazionario convertibile 5.413 5.195
Oneri da copertura rischi tasso d'interesse 4.982 4.279
Oneri da fair value derivati non più in "hedge accounting" - 375
Commissioni e spese bancarie 152 90
Altri oneri finanziari 1 -
Componente finanziaria trattamento fine rapporto 8 8
TOTALE 22.189 22.371

Gli oneri finanziari del 2016 sono sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio. La voce "Oneri da copertura rischi tasso d'interesse" include i differenziali tra tasso fisso e tasso variabile scambiati nell'esercizio con riferimento a tutti i contratti Irs in essere nel periodo (sia quelli in hedge accounting che quelli non gestiti con tale modalità).

Utili e perdite su cambi

Le perdite su cambi, al netto degli utili su cambi, sono:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Perdite su cambi e oneri da copertura rischi cambio (6.749) (13.723)
Utili su cambi e proventi da copertura rischi cambio 6.774 14.144
TOTALE 25 421

Le perdite su cambi nell'esercizio ammontano a Euro 6.749 mila, contro Euro 13.723 mila dell'esercizio precedente ed includono per Euro 3.467 mila l'adeguamento del debito di Usd 115.000 mila relativo al private placement obbligazionario sottoscritto a maggio 2013. L'adeguamento sul private placement obbligazionario è stato compensato interamente (iscrivendo un provento da contratti di copertura per Euro 3.467 mila) dalla valutazione al fair value al 31 dicembre 2016 della componente rischio di cambio presente in 3 contratti di Cross currency swap stipulati per coprire sia il rischio di tasso che il rischio di cambio su tale posta e contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting.

25. ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

Sono rappresentati dai Ricavi delle vendite e delle prestazioni nonché da Altri ricavi e proventi e sono così dettagliati:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Consulenza ed assistenza aziendale, royalties:
Sogefi Italy S.p.A. (Italia) (*) 1.546 2.554
Sogefi Filtration Ltd (Gran Bretagna) 1.851 2.163
Sogefi Filtration Spain S.A. (Spagna) (*) 463 568
Sogefi Filtration France S.A. (Francia) (*) 7.611 5.979
Sogefi Filtration d.o.o. (Slovenia) 739 802
Sogefi Filtration do Brasil Ltda (Brasile) 475 821
Sogefi Filtration Argentina S.A. (Argentina) 640 1.025
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus GmbH (Germania) 32 252
Sogefi Suspensions France S.A. (Francia) (*) 2.914 1.943
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (Germania) (*) 6 97
Allevard Springs Ltd (Gran Bretagna) 187 354
Sogefi Suspension Argentina S.A. (Argentina) (*) - 283
Allevard Molas do Brasil Ltda (Brasile) - 313
United Springs S.A.S. (Francia) 8 63
United Springs B.V. (Olanda) 5 15
United Springs Ltd (Gran Bretagna) 11 23
Sogefi Gestion S.A.S. (Francia) (*) - 71
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. (Stati Uniti) 11 472
Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (Francia) (*) 3.687 2.450
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. (Canada) (*) 26 465
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc. (Stati Uniti) (*) 23 21
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. (Messico) 26 143
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (Romania) (*) 274 204
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) (Spagna) 227 226
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd (Cina) 52 52
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Cina) 777 784
Sogefi M.N.R. Engine System India Pvt. Ltd (India) 37 37
Locazioni:
Sogefi Italy S.p.A. (Italia) (*) 553 553
TOTALE 22.181 22.733

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Altri ricavi e proventi

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Proventi vari e recuperi spese da società controllate 204 773
Altri proventi 165 57
TOTALE 369 830

Il decremento, rispetto al precedente esercizio della voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" è principalmente riconducibile alla minore attività di servizi resa a favore delle società controllate che ha interamente compensato i maggiori ricavi per royalties legate all'utilizzo del sistema informativo SAP e alla sublicenza del marchio FRAM.

Nell'esercizio 2016 i ricavi per servizi sono incrementati verso le sub-holding operative francesi Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Suspensions France S.A. e Sogefi Air et Refroidissement France S.A., a fronte della corrispettiva diminuzione dei servizi erogati alle altre società del gruppo in quanto nell'ambito del rafforzamento del ruolo delle suddette sub-holding operative nei confronti delle società operative rientranti nelle rispettive business units, la Società, a partire dall'esercizio 2016, in virtù del proprio ruolo di holding di Gruppo, ha mantenuto la supervisione degli investimenti del Gruppo ed ha fornito servizi di supporto amministrativo, finanziario e gestionale direttamente alle tre società controllate francesi le quali, a loro volta, oltre ad intermediare i servizi resi dalla Capogruppo a favore delle società operanti nelle rispettive business units, forniscono direttamente a queste ultime ulteriori servizi di supporto ed assistenza operativi e di business.

Nella voce "Altri ricavi e proventi" i minori recuperi spese da società controllate nell'esercizio 2016 derivano da costi assicurativi di natura una tantum addebitati nel precedente esercizio. L'incremento degli "Altri proventi" è dovuto principalmente a sopravvenienze attive in seguito allo stanziamento di costi negli anni precedenti per importi maggiori rispetto all'effettiva e successiva manifestazione.

In merito alla suddivisione dei ricavi per servizi per aree geografiche, la stessa è evidenziata nella tabella sopra riportata "Ricavi delle vendite e delle prestazioni".

26. ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

Costi per servizi non finanziari

La voce in oggetto risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestata
dalla società controllante 500 850
Consulenze 1.174 857
Compensi Amministratori 373 393
Compensi Amministratori riversati alla società controllante 120 83
Fair Value piani incentivazione basati su azioni destinati ad
Amministratori (6) 84
Compensi Sindaci 93 93
Onorari società di revisione 137 137
Spese per pubblicazioni e monografie 22 19
Postelegrafoniche ed erogazioni 609 811
Diritti di quotazione, vigilanza e istruttoria 52 53
Spese generali 135 67
Oneri diversi addebitati da società controllate 7.207 6.372
Oneri di manutenzione 17 12
Oneri diversi 2.975 3.520
Capitalizzazioni interne alla voce "Immobilizzazioni immateriali" (1.037) (1.796)
TOTALE 12.371 11.555

I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 500 mila (Euro 850 mila nel 2015). Nell'ambito delle sue attività, la Società si avvale infatti dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale e societario.

La Società ha contabilizzato alla voce "Consulenze" nell'esercizio 2016 onorari legali per Euro 381 mila maturati per le consulenze nel contenzioso con le autorità fiscali francesi per il recupero dell'Avoir fiscal come commentato alla precedente nota "Proventi da partecipazioni".

La voce "Oneri diversi addebitati da società controllate" comprende, per Euro 7.024 mila (Euro 6.343 mila nel 2015), i servizi resi dalle controllate Sogefi Filtration Spain S.A., Sogefi Filtration France S.A., Sogefi Italy S.p.A., Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S., Sogefi Suspensions France S.A., Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Sogefi Filtration d.o.o. e Sogefi Gestion S.A.S. nell'ambito del progetto di implementazione del nuovo sistema informativo di Gruppo; parte di tali servizi per un importo di Euro 1.037 mila (Euro 1.796 mila nel 2015) è stata capitalizzata alla voce "Immobilizzazioni immateriali".

La voce "Oneri diversi" include per Euro 2.149 mila (Euro 2.212 mila nel 2015) costi operativi da terze parti legati alla gestione del sistema informativo di Gruppo integrato "SAP". Ai maggiori costi netti sostenuti per la gestione del sistema informativo verso parti correlate e verso terzi si contrappongono i maggiori ricavi per royalties addebitate a società controllate per l'uso di "SAP" come precedentemente commentato alla nota "Altri proventi della gestione".

Il decremento nell'esercizio 2016 della voce "Oneri diversi" è principalmente riconducibile a costi assicurativi di natura una tantum sostenuti nel 2015 (interamente addebitati alle società controllate) per l'estensione di alcune coperture rischi connesse alle produzioni effettuate nel Gruppo.

Costi per godimento di beni di terzi

Sono rappresentati per Euro 4.242 mila (Euro 4.005 mila nel 2015) dalle royalties maturate sul contratto di licenza stipulato in data 30 giugno 2008 con FramGroup (ex Honeywell International Inc.), con durata dall'1 luglio 2008 al 30 giugno 2021, per l'utilizzo del marchio FRAM da parte della divisione filtrazione del Gruppo. Tale contratto ha sostituito i precedenti accordi stipulati tra Honeywell International Inc. e le singole società della divisione filtrazione, accentrando direttamente in capo a Sogefi S.p.A. i termini e le condizioni derivanti dalla licenza dell'uso esclusivo del marchio FRAM nei principali mercati europei, dell'ex Unione Sovietica e del Sudamerica. Conseguentemente la Società ha accordato in sub-licenza l'utilizzo del marchio FRAM alle società controllate della divisione filtrazione; i relativi proventi sono inclusi nella precedente voce n. 25 "Altri proventi della gestione".

L'ulteriore importo di Euro 314 mila (Euro 436 mila nel 2015) è rappresentato dal canone di locazione degli uffici situati in Milano, da canoni di noleggio e costi accessori relativi a locazioni di macchine elettroniche d'ufficio e di automezzi; in particolare il notevole decremento rispetto al precedente esercizio è principalmente dovuto alla riduzione del parco autovetture a noleggio connesso al minor numero medio dei dipendenti nella Società, come commentato alla successiva nota "Costi del personale".

Costi per il personale

Ammontano complessivamente a Euro 4.894 mila contro Euro 6.382 mila dell'esercizio precedente e sono così dettagliati:

2016 2015
3.499 4.186
957 1.256
72 117
102 213
256 343
15 337
(7) (70)
4.894 6.382

Il decremento della voce "Costi per il personale" nel 2016 rispetto al precedente esercizio è principalmente riconducibile al minor numero medio di dipendenti in servizio, in particolare per le figure dirigenziali, come evidenziato nella successiva tabella. Tale riduzione si è riflessa in una minor attività di servizi resa alle società controllate come evidenziato alla precedente nota "Altri proventi della gestione".

La voce "Capitalizzazioni interne alla voce Immobilizzazioni immateriali" corrisponde alla capitalizzazione di costi del personale relativi al progetto di implementazione del sistema informativo di Gruppo come precedentemente commentato alla voce "Immobilizzazioni immateriali".

Per i piani di Stock Option e Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes" per le Stock Option e di tipo "Cox, Ross e Rubinstein" per le Stock Grant) viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio con contropartita patrimoniale ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2016 sono di seguito riassunti:

  • Curva dei tassi di interesse EUR/GBP/SEK/CHF-riskless alla data del 27 aprile 2016;
  • Prezzi del sottostante uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 27 aprile 2016 e pari a Euro 1,5 e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 27 aprile 2016;
  • Prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 29 marzo 2016 al 26 aprile 2016, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;
  • Volatilità storiche a 260 giorni dei titoli e dei cambi, osservate al 27 aprile 2016;
  • Dividend yeld nullo per la valutazione dello Stock Grant sia per il titolo Sogefi che per tutti gli altri titoli del paniere;
  • Serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EURGBP, EURSEK e EURCHF per il calcolo delle correlazioni tra i tre titoli in valuta diversa dall'Euro ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata) calcolati per il periodo intercorrente dal 27 aprile 2015 al 27 aprile 2016;
  • Per la simulazione MC sono state utilizzate 200.000 simulazioni.

Il fair value, dell'importo netto di Euro 230 mila, maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate". Il fair value (Euro 2 mila) maturato per i diritti e le opzioni relativi ai piani di Stock Grant attribuite al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato alla data di assegnazione dei piani è rilevato alla voce "Costi per servizi non finanziari" come precedentemente commentato.

Benefici per i dipendenti

Per quanto riguarda il dettaglio dei benefici per i dipendenti si rimanda al commento già contenuto nelle note esplicative al bilancio consolidato.

Si evidenzia, di seguito, la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio relativa al numero dei dipendenti, suddivisi per categoria:

Media Media
31.12.2015 Entrate Uscite 31.12.2016 2016 2015
Dirigenti 16 3 9 10 12,00 17,80
Impiegati 13 2 4 11 11,92 14,20
TOTALE 29 4 10 21 23,92 32,00

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti rilevati nell'esercizio sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Ammortamenti beni materiali 85 72
Ammortamenti beni immateriali 2.902 3.056
TOTALE 2.987 3.128

La voce Ammortamenti beni immateriali include per Euro 2.839 mila (Euro 2.987 mila nel 2015) l'ammortamento del sistema informativo di Gruppo integrato "SAP" per la quota attribuibile all'utilizzo dello stesso e di competenza dell'esercizio 2016.

Oneri diversi di gestione

Tale voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Iva indetraibile 205 223
Spese viaggio 269 373
Spese rappresentanza 6 19
Imposte e tasse non sul reddito 309 305
Altri oneri di gestione 135 50
TOTALE 924 970

Il decremento della voce "Oneri diversi di gestione" è principalmente riconducibile alle minori spese viaggio sostenute nell'esercizio 2016 rispetto al precedente anno. Tale decremento è strettamente collegato al minor numero medio di dipendenti della Società rispetto allo scorso anno come commentato alla precedente nota "Costi del personale".

27. PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI

Proventi non operativi

Ammontano ad Euro 2.322 mila e rappresentano il riaddebito alla società controllata Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. dei costi legali sostenuti dalla Società per la procedura di arbitrato internazionale promossa contro le società venditrici (Dayco) della controllata sopra indicata in relazione a contenziosi sulla qualità di prodotti.

Il lodo, emesso nel mese di maggio 2016, ha confermato un generale principio di indennizzabilità a favore di Sogefi e la controparte Dayco è stata condannata ad un risarcimento di Euro 9,4 milioni, oltre interessi. Nel corso del secondo semestre 2016 Dayco ha liquidato a Sogefi complessivamente Euro 9,6 milioni di cui Euro 0,2 milioni a titolo di interessi. La Società, avvalendosi della facoltà prevista nel contratto di acquisizione di Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S., ha trasferito alla stessa controllata francese l'intero importo pagato da Dayco in forza del lodo (al netto dei costi sostenuti per la procedura di arbitrato pari a Euro 2,3 milioni fino al 31 dicembre 2016) in quanto Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. risulta essere la società che ha subito direttamente il pregiudizio alla base della controversia (contenziosi su qualità prodotti), tenuto conto che Sogefi ha qualificato, sulla base del parere da un consulente legale, la natura di indennizzo (anziché di differenza prezzo) dei rimborsi da Dayco.

Oneri non operativi

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Adeguamento al fair value investimenti immobiliari 1.255 1.478
Rinuncia crediti commerciali vs. società controllate
argentine - 6.118
Oneri di ristrutturazione funzioni aziendali 28 2.213
Oneri contenzioso con il venditore di Sogefi
Air & Refroidissement France S.A.S. 383 495
Consulenze settore business development - 15
Differenza
passiva
da
conferimento
di
partecipazioni 269 -
Oneri trasferimento uffici sede direzionale Milano 65 -
TOTALE 2.000 10.319

Come commentato alla precedente nota n.9, la Società ha adeguato nell'esercizio 2016 il fair value degli investimenti immobiliari sulla base di stime effettuate da un perito indipendente contabilizzando un onere di Euro 1.255 mila (Euro 1.478 mila nel precedente esercizio).

Come commentato alla precedente nota "Partecipazioni in società controllate", la Società nel mese di dicembre 2016 ha sottoscritto e versato un aumento di capitale nella controllata Sogefi Filtration France S.A. conferendo le partecipazioni detenute nelle controllate Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Filtration Spain S.A. e Sogefi Filtration d.o.o.. Il valore dell'operazione è risultato pari ad Euro 88.772 mila corrispondente al valore di perizia complessivo delle partecipazioni conferite. La differenza tra il precedente valore di carico delle società conferite e il valore di perizia ha comportato l'iscrizione a conto economico di un onere pari a Euro 269 mila.

La Società ha sostenuto nell'esercizio 2016 oneri per Euro 383 mila (Euro 495 mila nel 2015) nell'ambito delle procedure legali in corso con le parti venditrici della partecipazione in Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S..

Come evidenziato nella tabella sopra riportata, nell'esercizio precedente la Società aveva sostenuto costi non operativi per Euro 6.118 mila in seguito alla rinuncia a crediti commerciali vantati verso le società controllate argentine e per Euro 2.213 mila per la ristrutturazione di figure dirigenziali ed impiegatizie (Euro 28 mila nel 2016).

28. IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Imposte correnti (1.943) (5.170)
Imposte differite (115) (183)
Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR 1.390 1.454
TOTALE (668) (3.899)

Come precedentemente commentato alla nota n. 17, la voce "Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR" rappresenta il compenso riconosciuto alla società controllante CIR S.p.A. a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

29. RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA ORDINARIA E ALIQUOTA EFFETTIVA

(in migliaia di Euro) 2016 2015
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
% %
Risultato prima delle imposte 27.053 27,5 7.440 (10.680) 27,5 (2.937)
Effetto
delle
variazioni
in
aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota ordinaria:
Dividendi (quota non tassabile)
(*) (37.841) (38,5) (10.406) (16.152) 41,6 (4.442)
Diff.passive
valori
conferim.
partecipazioni 269 0,3 74
Rinuncia crediti comm.verso soc.
controllate argentine - - - 6.118 (10,4) 1.682
Costi indeducibili 234 0,2 64 392 (1,0) 108
Sub totale (10,5) (2.828) 52,3 (5.589)
Altre imposte 8,0 2.160 (15,8) 1.690
Totale
imposte
a
conto
economico 27.053 (2,5) (668) (10.680) 36,5 (3.899)

(*) La quota non tassabile dei dividendi corrisponde al 95% dell'ammontare registrato a conto economico alla voce "Proventi da partecipazioni".

Il decremento delle imposte attive nel 2016 è principalmente riconducibile al miglior risultato ante imposte che ha generato una minor perdita imponibile (al netto dei proventi non tassabili e dei costi indeducibili evidenziati sopra) rispetto al precedente anno. La voce "Altre imposte" include nel 2016 imposte estere a titolo di ritenuta pari a circa Euro 0,7 milioni collegate al rimborso di riserve di capitali per Usd 25 milioni da parte della società controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc..

30. DIVIDENDI PAGATI

Nel 2016 la Società non ha distribuito dividendi. Anche nel precedente esercizio la Società non aveva erogato dividendi, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2015.

D) 31. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari della Società.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair value
31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
Attività finanziarie
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti 25.150 45.241 25.150 45.241
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con società controllate 57.885 8.496 57.885 8.496
Altre attività finanziarie 200 192 200 192
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili ai finanziamenti a breve
termine 218 11.233 218 11.233
Crediti commerciali 11.979 16.086 11.979 16.086
Altri crediti 173 338 173 338
Altre attività 674 887 674 887
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili ai finanziamenti a medio
lungo termine 95.770 104.356 95.770 104.356
Altri crediti non correnti 20 24 20 24
Passività finanziarie
Debiti finanziari e derivati a breve
termine 210.004 130.560 210.004 130.560
Debiti commerciali e altri debiti 7.985 9.530 7.985 9.530
Altre passività correnti 9 9 9 9
Prestito obbligazionario convertibile 82.035 78.627 94.482 91.397
Debiti finanziari e derivati a medio
lungo termine 167.310 266.180 183.543 284.197

Dall'analisi della tabella si evince che al 31 dicembre 2016 per i debiti finanziari a medio lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 16.233 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Il fair value è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Il valore di mercato del prestito obbligazionario quotato presso il Third market (MTF) del Vienna Stock Exchange corrisponde al 31 dicembre 2016 a complessivi Euro 94.482 mila.

Gestione dei rischi finanziari

Avendo la Società partecipazioni anche in paesi diversi dall'Europa nonché posizioni attive e passive finanziarie, parti delle quali connesse all'attività di centralizzazione della tesoreria di Gruppo, la Società è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra questi variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro) e rischi di cash flow. Ai fini di minimizzare tali rischi la Società pertanto usa strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a medio lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile. Al 31 dicembre 2016 la Società ha in essere posizioni passive a tasso fisso rappresentate da due private placement obbligazionari emessi nel mese di maggio 2013 per un valore nominale di Usd 115 milioni e Euro 25 milioni e dal prestito obbligazionario convertibile emesso nel mese di maggio 2014 per Euro 100 milioni.

I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.

Attualmente le operazioni di copertura coprono interamente il totale dei debiti a tasso variabile verso terzi. I finanziamenti a tasso variabile rappresentano il 35% dei finanziamenti passivi della Società.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, che sono esposti al rischio di tasso d'interesse al 31 dicembre 2016, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
TOTALE A TASSO
FISSO
(16.458) (15.585) (15.585) (40.538) (97.620) (30.888) (216.674)
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
ATTIVI
163.453 - - - - - 163.453
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
PASSIVI
(193.546) (20.437) (11.262) (9.879) - - (235.124)

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi d'interesse.

Un incremento/decremento dei tassi d'interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, incluse le operazioni di copertura su tassi d'interesse, esistenti al 31 dicembre 2016, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 100 basis points 2.376 2.405 2.992 3.127
- 100 basis points (2.625) (2.656) (3.087) (3.230)

L'effetto sul Patrimonio netto differisce dall'effetto sul Conto Economico per positivi Euro 29 mila in caso di incremento dei tassi e per negativi Euro 31 mila in caso di decremento dei tassi. Tali valori corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio tasso d'interesse.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Nell'ambito della propria attività, la Società attiva conti correnti di tesoreria centralizzata in valuta con società controllate (Usd/Gbp).

Al 31 dicembre 2016 le principali posizioni attive in valuta della Società riguardano conti correnti in valuta per Gbp 5,8 milioni e Usd 14,6 milioni, posizioni attive di cash pooling con società controllate per Usd 11,9 milioni e per Usd 2 milioni crediti verso le società controllate per royalties.

Al 31 dicembre 2016 le principali posizioni passive in valuta della Società riguardano per Usd 115 milioni il debito per il private placement obbligazionario emesso a maggio 2013, per Gbp 13,8 milioni e per Usd 6,3 milioni posizioni di cash pooling con le controllate e per Usd 1,4 milioni debiti per royalties passive da corrispondere a FramGroup e per ritenute su imposte estere.

La Società ricorre alla copertura dei rischi di cambio. Al 31 dicembre 2016, la Società detiene tre contratti di vendita a termine di valuta per copertura del rischio di cambio su liquidità in Usd presente su conti correnti e tre contratti di acquisto a termine di valuta per copertura del rischio di cambio su posizioni debitorie di cash pooling in Gbp. Si precisa che la Società non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting" e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico.

La copertura totale del rischio cambio sul private placement obbligazionario di Usd 115 milioni è stata effettuata sottoscrivendo tre contratti di Cross currency swap contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting, trasformando il citato prestito obbligazionario in Usd a tasso fisso in uno strumento finanziario di debito in Euro a tasso fisso.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, in particolare sulla linea "Utili e perdite su cambi" al netto dell'effetto fiscale e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2016 denominate in una valuta diversa da quella di presentazione utilizzata dalla Società. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere (Usd/Gbp) comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 5% (59) (59) (40) (40)
- 5% 65 65 44 44

Rischio prezzo (price risk)

Il Rischio prezzo sugli investimenti detenuti dalla Società e classificati come "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte. In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

In merito ai "Crediti commerciali ed altri crediti", poiché la Società vanta principalmente posizioni verso la società controllante CIR S.p.A. (nell'ambito del consolidato fiscale) e verso società controllate (per servizi) non si ravvisano rischi di inesigibilità tenuto conto della relativa solidità finanziaria delle società stesse.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce "Crediti commerciali":

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Crediti scaduti:
0-30 giorni - 193
30-60 giorni 656 -
60-90 giorni 300 442
> 90 giorni 1.875 1.090
Totale crediti scaduti 2.831 1.725
Totale crediti a scadere 9.148 14.361
TOTALE 11.979 16.086

L'incremento della voce "crediti scaduti > 90 giorni" è principalmente riconducibile a crediti verso le società controllate argentine e brasiliane.

Rischio liquidità

La Società non è esposta a propri e specifici rischi di liquidità connessi alla propria attività di Holding.

Per quanto riguarda il rischio liquidità a cui è esposto il Gruppo Sogefi, in relazione alla propria attività operativa, si rimanda a quanto commentato nel bilancio consolidato.

Si ricorda che la Società, nei precedenti esercizi, ha attivato un progetto di tesoreria centralizzata di gruppo, che ha portato alla creazione di un cash pooling internazionale a cui aderiscono operativamente la società controllata italiana e tutte quelle francesi, spagnole, tedesche, britanniche e slovene con conseguente gestione centralizzata dei surplus di tesoreria da queste generate.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, incluso l'importo degli interessi futuri da incassare/pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Tasso fisso
Private Placement
Obbligazionario Usd 115 milioni (15.585) (15.585) (15.585) (15.585) (15.585) (30.888) (108.813)
Private Placement
Obbligazionario Euro 25 milioni - - - (24.953) - - (24.953)
Prestito Obbligazionario
Convertibile Euro 100 milioni - - - - (82.035) - (82.035)
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2015 (873) - - - - - (873)
Proventi attivi futuri su derivati
(**)
Interessi passivi futuri
1.384
(9.263)
1.168
(8.328)
953
(7.393)
936
(5.721)
664
(3.037)
395
(1.714)
5.500
(35.456)
TOTALE A TASSO FISSO (24.337) (22.745) (22.025) (45.323) (99.993) (32.207) (246.630)
Tasso variabile
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 25.150 - - - - - 25.150
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate 57.885 - - - - - 57.885
Altre attività finanziarie 200 - - - - - 200
Finanziamenti attivi concessi a
società controllate (*) 80.218 - - - - - 80.218
Interessi attivi futuri 3.149 - - - - - 3.149
Debiti correnti verso banche - - - - - - -
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate
(109.242) - - - - - (109.242)
Prestito Unicredit S.p.A.
Euro 50 milioni - - 142 - - - 142
Prestito BNP Paribas S.A.
Euro 55 milioni (24.939) - - - - - (24.939)
Prestiti Banco do Brasil S.A.
Euro 34 milioni (11.342) (7.552) - - - - (18.894)
Prestiti Banca Carige S.p.A.
Euro 35 milioni (6.874) (2.885) (1.404) - - - (11.163)
Prestiti Mediobanca S.p.A.
Euro 40 milioni (39.979) - - - - - (39.979)
Prestito Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni - (10.000) (10.000) (9.879) - - (29.879)
Altri debiti finanziari (268) - - - - - (268)
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2016 (902) - - - - - (902)
Interessi passivi futuri (1.144) (474) (247) (80) - - (1.945)
Oneri passivi futuri su
derivati (**) (5.091) (2.121) - - - - (7.212)
TOTALE A TASSO VARIABILE (33.179) (23.032) (11.509) (9.959) - - (77.679)
Crediti commerciali 11.979 - - - - - 11.979
Debiti commerciali e altri debiti (7.985) - - - - - (7.985)

(*) I finanziamenti attivi a società controllate sono classificati nella tabella sopra riportata in base alla scadenza contrattuale. Nel prospetto della "Situazione patrimoniale e finanziaria" l'importo di Euro 80.000 mila è classificato a medio lungo termine in quanto non se ne prevede il rimborso nel breve periodo.

(**) L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati (pari ad un totale di Euro 8.220 mila) in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

a) rischio di cambio non in "hedge accounting"

Al 31 dicembre 2016, la Società detiene tre contratti di vendita a termine di valuta per copertura del rischio di cambio su liquidità in Usd presente su conti correnti e tre contratti di acquisto a termine di valuta per copertura del rischio di cambio su posizioni debitorie di cash pooling in Gbp. Si precisa che la Società non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting" e ha valutato tali contratti al fair market value con imputazione delle variazioni a Conto Economico. Il dettaglio è il seguente:

Vendita a termine Apertura
operazione
Prezzo a pronti
Euro/valuta
Chiusura
operazione
Prezzo a termine
Euro/valuta
Fair
value
(in migliaia
di Euro)
USD 4.000.000 28/11/2016 1,0548 30/01/2017 1,0585 (9)
USD 7.500.000 01/12/2016 1,0627 30/01/2017 1,0660 (69)
USD 7.500.000 21/12/2016 1,0425 23/01/2017 1,0448 74
Acquisto a termine Apertura
operazione
Prezzo a pronti
Euro/valuta
Chiusura
operazione
Prezzo a termine
Euro/valuta
Fair
value
(in migliaia
di Euro)
GBP 3.000.000 14/12/2016 0,83905 14/02/2017 0,84025 (70)
GBP 3.000.000 16/12/2016 0,83690 20/01/2017 0,83753 (80)
GBP 2.000.000 21/12/2016 0,84155 21/02/2017 0,84280 (40)

b) rischio di tasso in "hedge accounting"

Nel corso dell'esercizio 2013 la Società ha sottoscritto i seguenti contratti di Interest Rate Swap che hanno iniziato a scambiare i loro flussi a partire dal mese di giugno 2016, originariamente erano stati designati alla copertura dell'indebitamento futuro della Società ritenuto altamente probabile e che sono stati associati, nel corso dell'esercizio 2015, al nuovo finanziamento erogato da Ing Bank N.V. per complessivi Euro 30 milioni superando il test di efficacia, previsto dallo IAS 39, elaborato al 31 dicembre 2016:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2016
(in migliaia di
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Copertura Euro) Euro)
finanziamento
Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni 21/02/2013 01/06/2018 10.000 1,66% (293) (349)
Copertura
finanziamento
Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni 19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,65% (291) (347)
Copertura
finanziamento
Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni 21/02/2013 01/06/2018 5.000 1,66% (147) (175)
TOTALE 25.000 (731) (871)

c) rischio di cambio in "hedge accounting"

La Società ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in Usd convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 88.089 mila).

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

Descrizione CCSwap Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale
(in migliaia
di Usd)
Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2016
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Prestito Obbligazionario
Usd 115 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,6775% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 55.000 passivo 7.646 6.349
Prestito Obbligazionario
Usd 115 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,74% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 40.000 passivo 5.396 4.529
Prestito Obbligazionario
Usd 115 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,78% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 20.000 passivo 2.728 2.278
TOTALE 115.000 15.770 13.156

d) derivati non più in hedge accounting

Al 31 dicembre 2016 la Società detiene i seguenti contratti di Interest Rate Swap che sulla base dei test di efficacia effettuati al 30 giugno 2014 (per la prima tabella sotto riportata) e 31 dicembre 2014 (per la seconda tabella sotto riportata) sono divenuti inefficaci (l'obiettivo di questi derivati era quello di coprire il rischio di variabilità dei flussi finanziari rivenienti dal previsto indebitamento futuro della Società) e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2015 è stata rilevata a conto economico mentre la riserva iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura. Il dettaglio è il seguente:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2016
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 10/02/2011 01/06/2018 10.000 3,679% (575) (909)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 23/02/2011 01/06/2018 10.000 3,500% (570) (897)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/03/2011 01/06/2018 10.000 3,545% (577) (908)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 23/03/2011 01/06/2018 10.000 3,560% (578) (910)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 28/03/2011 01/06/2018 10.000 3,670% (596) (939)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 13/05/2011 01/06/2018 10.000 3,460% (564) (887)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 24/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (533) (834)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 28/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (533) (834)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 28/11/2011 01/06/2018 10.000 2,578% (431) (668)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,225% (114) (166)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 1/02/2013 01/06/2018 10.000 1,31% (240) (353)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro
6/02/2013 01/06/2018 10.000 1,281% (236) (346)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,22% (129) (190)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 12/02/2013 01/06/2018 5.000 1,24% (115) (168)
TOTALE 125.000 (5.791) (9.009)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2016
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 07/02/2013 01/06/2018 15.000 1,445% (391) (580)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,425% (129) (191)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,44% (260) (385)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,42% (113) (165)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 13/02/2013 01/06/2018 5.000 1,50% (135) (200)
TOTALE 40.000 (1.028) (1.521)

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2016:

  • rilevazione immediata a conto economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2015 per Euro 3.869 mila;
  • rilevazione a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli altri utili (perdite) complessivi per Euro 2.913 mila che è riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Al 31 dicembre 2016 residuano ancora Euro 3.589 mila da riclassificare a conto economico negli esercizi 2017 e 2018.

e) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2016, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla precedente nota n. 23 mentre il patrimonio netto viene analizzato alla nota n. 22.

Il gearing al 31 dicembre 2016 ammonta a 1,42 (1,83 al 31 dicembre 2015). Il decremento del gearing rispetto all'esercizio precedente è da ricondursi sia all'incremento del patrimonio netto che alla riduzione dell'indebitamento finanziario netto della Società.

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2016 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
al
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
Attività
disponibili
per la
Passività
finanziarie al
costo
Attività/Passività
al
Fair value
31.12.2016 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
4 25.150 25.150 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 57.885 57.885 - - -
Altre attività finanziarie 6 200 200 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 218 218 - - -
Crediti commerciali 8 11.979 11.979 - - -
Altri crediti 8 173 173 - - -
Altre attività 8 674 674 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita
13 - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 14 95.770 80.000 - - 15.770 2
Altri crediti 20 20 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 16 - - - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate
16 109.242 - - 109.242 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 16 100.494 - - 100.494 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 16 268 - - 268 -
Debiti commerciali ed altri debiti 17 7.985 - - 7.985 -
Altre passività correnti 19 9 - - 9 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 16 241.795 - - 241.795 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati
16 7.550 - - 7.550 2

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2015 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
Crediti e
finanziamenti
Attività
disponibili
Passività
finanziarie al
Attività/Passività
al
al attivi al costo per la costo Fair value
31.12.2015 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 4 45.241 45.241 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 8.496 8.496 - - -
Altre attività finanziarie 6 192 192 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 11.233 11.233 - - -
Crediti commerciali 8 16.086 16.086 - - -
Altri crediti 8 338 338 - - -
Altre attività 8 887 887 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita 13 - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 14 104.356 91.200 - - 13.156 2
Altri crediti 24 24 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 16 5.000 - - 5.000 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 16 100.535 - - 100.535 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 16 25.025 - - 25.025 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 16 - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti 17 9.530 - - 9.530 -
Altre passività correnti 19 9 - - 9 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 16 333.248 - - 333.248 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati 16 11.558 - - 11.558 2

E) 32. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

In merito all'informativa sui rapporti con le parti correlate si rimanda ai commenti contenuti nel medesimo paragrafo (F40) nelle note esplicative e integrative al bilancio consolidato.

Rapporti con società controllate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con società controllate sono riepilogati nelle tabelle che seguono:

Saldi al 31 dicembre 2016 Situazione Patrimoniale e Finanziaria
(in migliaia di Euro) Attivo Corrente Attivo non Passivo corrente
corrente
Conti Crediti Finanziamenti Finanziamenti Conti Debiti
correnti commerciali correnti commer
tesoreria tesoreria ciali e
finanziari
Sogefi Italy S.p.A. (*) 1 373 - - 21.037 114
Sogefi Filtration Ltd 8 461 - - 9.647 -
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) 740 114 - - - 20
Sogefi Filtration France S.A. (*) 23.219 1.191 111 10.000 24 1.053
Sogefi Filtration d.o.o. 2.909 169 - - 128 17
Sogefi Filtration do Brasil Ltda - 1.680 - - - 6
Sogefi Filtration Argentina S.A. - 733 - - - -
Sogefi Gestion S.A.S. (*) 1.363 - - - - 862
Luhn & Pulvermacher-Dittmann
& Neuhaus GmbH 17 25 - - 1.298 -
Sogefi Suspensions
France S.A. (*) 14.120 357 55 55.000 142 131
Sogefi PC Suspensions 3.530 5 15 15.000 - -
Germany GmbH (*)
Allevard Springs Ltd
Sogefi Suspension
3 53 - - 8.943 -
Argentina S.A. (*) - 38 - - - -
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 11 38 37 - 2.549 687
United Springs S.A.S. - 6 - - 1.990 -
United Springs B.V. 504 4 - - - -
United Springs Ltd 2 9 - - 1.169 -
Shanghai Allevard Spring Co.,
Ltd - 53 - - - -
Iberica
de
Suspensions
S.L.
(ISSA) - 40 - - - -
Sogefi Air & Cooling
Canada Corp. (*)
Sogefi Air & Cooling
3 76 - - 2.199 12
U.S.A. Inc.(*) - 19 - - - -
Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. (*) - 465 - - 60.115 129
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. 11.455 10 - - 1 -
S.C. Sogefi Air & Cooling
S.r.l. (*) - 51 - - - -
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co.,
Ltd
- 777 - - - -
Sogefi M.N.R. Engine
Systems India Pvt. Ltd - 19 - - - -
TOTALE 57.885 6.766 218 80.000 109.242 3.031

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Esercizio 2016 Conto Economico
(in migliaia di euro) Proventi Oneri
Da Altri Ricavi delle Altri Interessi Oneri
partecipazioni proventi vendite e ricavi e passivi ed diversi
finanziari delle proventi altri oneri
prestazioni finanziari
Sogefi Italy S.p.A.(*) 3.073 1 2.099 15 1 339
Sogefi Filtration Ltd - 42 1.851 6 5 -
Sogefi Filtration Spain S.A. (*) 4.304 21 463 4 - 81
Sogefi Filtration France S.A. (*) 7.001 385 7.611 22 1 3.227
Sogefi Filtration d.o.o. 1.300 40 739 2 - 69
Sogefi Filtration do Brasil Ltda - 163 475 - - -
Sogefi Filtration Argentina S.A. - - 640 - - -
Sogefi Gestion S.A.S. (*) - 29 - - - 2.518
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus
GmbH - 17 32 9 - -
Sogefi Suspensions France S.A. (*) 8.000 2.714 2.914 29 3 384
Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (*) - 571 6 2 - -
Allevard Springs Ltd - 3 187 2 29 -
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 16.155 37 11 33 25 -
United Springs S.A.S. - - 8 2 - -
United Springs B.V. - 4 5 1 - -
United Springs Ltd - 2 11 2 7 -
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) - - 227 6 - -
Sogefi Air & Cooling Canada Corp. (*) - 2 26 37 22 86
Sogefi Air & Cooling U.S.A. Inc.(*) - - 23 7 - -
Sogefi Air & Refroidissement
France S.A.S. (*) - - 3.687 2.347 - 503
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. - 98 26 - 1 -
S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (*) - - 274 - - -
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd - - 52 - - -
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd - - 777 - - -
Sogefi M.N.R. Engine Systems
India Pvt. Ltd - - 37 - - -
TOTALE 39.833 4.129 22.181 2.526 94 7.207

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

Le Fidejussioni rilasciate a favore di società controllate sono dettagliate nella successiva voce F) Impegni e rischi.

Rapporti con società controllante

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con la società controllante sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2016
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Crediti commerciali (*) 8 5.213
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 17 1.504
Conto Economico:
Altri costi della gestione 26 620
Imposte sul reddito (*) 28 1.390

(*) L'importo sopra indicato nella voce "Imposte sul reddito" considera il solo compenso riconosciuto alla controllante CIR S.p.A. per la cessione di eccedenze fiscali ai fini del riconoscimento fiscale di oneri finanziari indeducibili. Nella voce Crediti commerciali è incluso invece il credito per le imposte sulla perdita fiscale della Società al 31 dicembre 2016 registrato a conto economico nelle imposte correnti alla voce "Imposte sul reddito" come commentato alla precedente nota n. 28.

Per maggiori dettagli sui rapporti con la società controllante – CIR S.p.A. - si rimanda a quanto commentato nelle note indicate.

Rapporti con altre società correlate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con altre società correlate sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2016 31.12.2015
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 17 - 31
Conto Economico:
Oneri non operativi 27 33 123

Gli oneri rilevati a conto economico si riferiscono a servizi aziendali resi da società correlata.

Rapporti con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale ed i Dirigenti con Responsabilità strategiche della Società

Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque attribuiti nell'esercizio 2016 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale nonché ai Dirigenti con Responsabilità strategiche nonché le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio sono illustrati nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla remunerazione" messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2016.

Si segnala inoltre che nel corso del 2016 i costi contabilizzati a conto economico per i compensi, i relativi oneri accessori nonché il fair value figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni Sogefi sono i seguenti:

  • Consiglio di Amministrazione: Euro 504 mila (di cui proventi per Euro 8 mila relativi al fair value dei piani di phantom stock option e costi per Euro 2 mila per il costo dei piani di stock grant);
  • Collegio Sindacale: Euro 97 mila;

  • Direttore Generale: Euro 841 mila incluso, per Euro 99 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.

  • Dirigenti con responsabilità strategiche: Euro 453 mila incluso, per Euro 30 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.

F) IMPEGNI E RISCHI

33. IMPEGNI

Sono i seguenti:

  • impegni a fronte dei "Contratti di copertura rischi tasso interesse" stipulati dalla Società per Euro 190.000 mila di valore nozionale;
  • impegni a fronte di "Contratti di Cross Currency Swap" stipulati dalla Società per Usd 115.000 mila di valore nozionale;
  • impegni per vendita valuta a termine per Euro 17.993 mila.
  • impegni per acquisto valuta a termine per Euro 9.525 mila

I Canoni futuri attesi, in relazione ai contratti di locazione e noleggio in essere al 31 dicembre 2016, sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
Entro 1 anno 978 1.085
Da 1 a 5 anni 1.619 2.565
Oltre 5 anni 770 -
TOTALE 3.367 3.650

34. PASSIVITA' POTENZIALI

Nel mese di gennaio 2014 la Società ha ricevuto due avvisi di accertamento, in relazione al periodo d'imposta 2009, con i quali le Autorità fiscali hanno disconosciuto la deducibilità fiscale ai fini IRES e la relativa detraibilità ai fini Iva dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. nell'esercizio 2009 dell'importo imponibile di 1,8 milioni di euro.

Si precisa che detti accertamenti sono già stati trattati in Commissione Tributaria Provinciale con esito favorevole alla Società.

Le Autorità fiscali hanno presentato appello in Commissione Tributaria Regionale avverso tale esito; la Società si è ritualmente costituita.

Nel mese di ottobre 2016 la Società ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi di imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità Iva di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. (medesimo rilievo degli avvisi dell'esercizio 2009) per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni.

Nel mese di dicembre 2016 la Società ha impugnato gli avvisi di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale e nel mese di gennaio 2017 si è costituita in giudizio.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ed in riferimento a tutti gli avvisi di accertamento, ritengono i rilievi infondati ed incoerenti con la vigente normativa fiscale applicabile ed, allo stato attuale, il rischio di soccombenza possibile ma non probabile.

Per tale motivo la Società non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio d'esercizio 2016.

35. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
Fidejussioni a favore di società controllate:
- Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 31.263 23.075
- Sogefi Filtration Ltd 4.336 4.044
- Allevard Springs Ltd 3.504 4.087
- Luhn & Pulvermacher – Dittmann & Neuhaus GmbH 6.050 6.050
- Sogefi PC Suspensions Germany GmbH (*) 2.550 2.550
- Sogefi Filtration France S.A. (*) 15.000 15.000
- Sogefi Suspensions France S.A. (*) 15.000 15.000
- Sogefi Italy S.p.A. (*) 27.016 26.350
- Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 2.822 2.908
- Allevard IAI PVT. Ltd 1.668 990
- Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. 28.544 7.422
- Sogefi Filtration d.o.o. 3.400 1.550
- Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (*) 23.424 16.379
- Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 64.571 66.519
- Sogefi Air & Cooling Canada Corp. (*) 27.775 32.580
- Sogefi MNR Engine Systems India PVT. Ltd - 2.777
- S.C. Sogefi Air & Cooling S.r.l. (*) 15.959 10.732
Fidejussioni a favore di terzi:
- Altre garanzie personali a favore di terzi 3.224 3.099
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 276.106 241.112

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

L'incremento della voce è principalmente riconducibile alle garanzie rilasciate a favore della controllata cinese Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. (a copertura del contratto di lease relativo al nuovo stabilimento) e per l'incremento dei mandati di credito rilasciati dalla Società a fronte delle linee concesse da primari operatori del settore del medio credito principalmente a favore della società controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. nell'ambito delle operazioni di factoring pro soluto effettuati dalla stessa.

Le garanzie a favore di terzi sono state rilasciate principalmente a favore delle autorità fiscali italiane nell'ambito della procedura IVA di Gruppo in vigore fino a fine 2015 con la controllata Sogefi Italy S.p.A..

36. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2016.

37. EVENTI SUCCESSIVI

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti dopo la fine dell'esercizio.

ALLEGATI ALLE NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2016 EX ART. 2427 N. 5 CODICE CIVILE

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2015 DI CIR S.p.A., SOCIETA' CHE ESERCITA SU SOGEFI S.p.A. L'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2016 (ex art. 2427 n. 5 Codice Civile)

Denominazione – Sede Valuta Capitale Patrimonio Risultato Quota di Valore Valore Differenze
sociale netto netto possesso di ex art. tra valore
(Ammontare (Ammontare (Ammontare % carico 2426 n. di carico e
in valuta) complessivo in migliaia (in 4 valore ex
in migliaia di Euro) migliaia Codice art. 2426
di Euro) di Civile n. 4
Euro) (in Codice
migliaia Civile
di Euro) (in
migliaia
di Euro)
SOGEFI ITALY S.p.A. (*) Euro 21.978.316 41.976 3.480 99,88 65.909 44.190 (21.719)
Sant'Antonino di Susa (Italia)
SOGEFI FILTRATION Euro 94.522.280 115.776 7.136 99,99998 127.479 29.209 (98.270)
FRANCE S.A. (*)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI SUSPENSIONS Euro 34.000.000 68.830 7.013 99,998 55.113 38.584 (16.529)
FRANCE S.A. (*)
Guyancourt (Francia)
ALLEVARD SOGEFI USD 20.055.000 23.727 9.525 100,00 422 23.688 23.266
U.S.A. Inc.
Prichard (U.S.A.)
SOGEFI GESTION S.A.S. (*) Euro 100.000 (687) 180 100,00 134 (942) (1.076)
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO USD 13.000.000 6.967 2.253 100,00 9.462 8.035 (1.427)
PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
SOGEFI AIR & Euro 54.938.125 58.778 8.083 100,00 126.110 111.947 (14.163)
REFROIDISSEMENT
FRANCE S.A.S. (*)
Guyancourt (Francia)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO USD 37.400.000 20.255 4.233 100,00 32.090 25.187 (6.903)
PARTS Co., Ltd
Wujiang (Cina)

(*) Ragione sociale variata nel corso dell'esercizio 2016, per i dettagli si rimanda alla nota n. 47 "Elenco delle società partecipate" del bilancio consolidato.

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Sogefi S.p.A. attua Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni chiave all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con la Società e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

In ossequio alla Legge 262/05 i piani sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Piani di Stock Grant

I Piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attribuisce il diritto all'assegnazione gratuita di una azione Sogefi.

I piani prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimun holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani sono messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 27 aprile 2016, il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2016 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2016 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 500.095 Units (di cui n. 217.036 Time-based Units e n. 283.059 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 27 luglio 2018 al 27 aprile 2020.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2016 n. 39.870 Units sono decadute a termine di Regolamento.

I Piani di Stock Grant adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi ed ancora in essere nel 2016 sono:

Piano di Stock Grant 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2011, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2011 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Timebased Units e n. 437.100 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione fosse almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.

Nel 2013, a termini di regolamento, sono state attribuite n. 4.619 Units aggiuntive.

Nell'esercizio 2016 sono state esercitate n. 108.748 Units.

Piano di stock Grant 2012

In data 19 aprile 2012 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2012, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2012 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

La maturazione delle Time-based Units era prevista in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

La maturazione delle Performance Units era fissata alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione fosse superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2016 n. 199.468 Units sono state esercitate, n. 4.847 Units sono decadute a termine di regolamento. Alla data del 31 gennaio 2016 n. 421.164 Performance Units sono decadute per il mancato raggiungimento degli obiettivi basati sul valore borsistico dell'azione Sogefi.

Piano di stock Grant 2013

In data 19 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2013, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2013 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2016 n. 53.297 Units sono state esercitate e n. 134.537 Units sono decadute a termine di regolamento.

Nel gennaio 2017 n. 175.109 Performance Units sono decadute per il mancato raggiungimento degli obiettivi basati sul valore borsistico dell'azione Sogefi e nel febbraio 2017 sono state esercitate n. 6.214 Units.

Piano di stock Grant 2014

In data 23 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2014, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2014 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2016 n. 12.180 Units sono state esercitate e n. 57.149 Units sono decadute a termine di regolamento.

Nel febbraio 2017 sono state esercitate n. 3.304 Units.

Piano di stock Grant 2015

In data 23 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2015 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 20 aprile 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2016 n. 59.740 Units sono decadute a termine di Regolamento.

Piani di Stock Option

I piani di Stock Option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare, ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito, un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede inoltre come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società del Gruppo alla data di maturazione dell'opzione, salvo i casi di pensionamento, invalidità permanente e decesso.

I Piani di Stock Option adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi ed ancora in essere nel 2016 sono: .

  • Piano di Stock Option 2007 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 715.000 (0,6% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) azioni al prezzo unitario di Euro 6,96, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2007 e sino al 30 settembre 2017. In data 22 aprile 2008 il Consiglio di Amministrazione ha rettificato il prezzo di sottoscrizione da Euro 6,96 a Euro 5,78 per tener conto della parte straordinaria del dividendo posto in distribuzione dall'Assemblea degli Azionisti in pari data. Nell'esercizio 2016 n. 20.000 opzioni sono decadute a termine di regolamento. Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2016 sono pari a n. 210.000 azioni.
  • Piano di Stock Option 2008 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 875.000 azioni (0,73% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) al prezzo unitario di Euro 2,1045, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2008 e sino al 30 settembre 2018. Nell'esercizio 2016 n. 20.000 opzioni sono decadute a termine di regolamento. Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2016 sono pari a n. 150.800 azioni.
  • Piano di Stock Option 2009 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.335.000 azioni (1,96% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) al prezzo unitario di Euro 1,0371, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2009 e sino al 30 settembre 2019. Nell'esercizio 2016 sono state sottoscritte n. 738.400 opzioni e n. 20.000 opzioni sono decadute a termine di regolamento.

Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2016 sono pari a n. 165.000 azioni.

• Piano di Stock Option Straordinario 2009 riservato ai soggetti già beneficiari dei piani di Phantom Stock Option 2007 e 2008, ancora dipendenti della Società o di sue controllate, previa rinuncia da parte degli stessi dei diritti loro derivanti dai suddetti piani di Phantom Stock Option per complessive n. 1.015.000 azioni (0,85% del capitale sociale al 31 dicembre 2016). Il Piano di Stock Option Straordinario 2009 ha comportato l'assegnazione, alle medesime condizioni delle opzioni sostituite, di un numero di opzioni pari a n. 1.015.000 di cui n. 475.000 (opzioni di Prima Tranche) in sostituzione del piano di Phantom Stock Option 2007 al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 5,9054 e n. 540.000 (opzioni di Seconda Tranche) in sostituzione del piano di Phantom Stock Option 2008 al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 2,1045. Le opzioni di Prima Tranche assegnate sono esercitabili progressivamente a partire dal 30 giugno 2009 e sino al 30 settembre 2017, con cadenza trimestrale; le opzioni di Seconda Tranche assegnate sono esercitabili progressivamente a partire dal 30 giugno 2009 e sino al 30 settembre 2018, con cadenza trimestrale.

Nell'esercizio 2016 n. 70.000 opzioni di Prima Tranche sono decadute a termine di regolamento

Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2016 sono pari a n. 295.000 azioni di cui n. 165.000 opzioni di Prima Tranche e n. 130.000 opzioni di Seconda Tranche.

• Piano di Stock Option 2010 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del relativo piano e a dirigenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.440.000 azioni (2,04% del capitale sociale al 31 dicembre 2016) al prezzo unitario di Euro 2,3012, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2010 e sino al 30 settembre 2020.

Nell'esercizio 2016 n. 176.800 opzioni sono decadute a termine di regolamento. Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2016 sono pari a n. 1433.937. In data 31 gennaio 2017 sono state esercitate n. 35.000 opzioni.

Si evidenzia che il piano di stock option 2006 riservato a dipendenti della società e di sue controllate è cessato in data 30 settembre 2016 a termine di regolamento. Nell'esercizio 2016 sono decadute n. 890.800 opzioni in quanto non esercitate entro il termine del piano.

Piani di incentivazione (Phantom Stock Option)

Piano di Phantom Stock Option 2007

Il Consiglio di Amministrazione del 20 aprile 2007, a seguito dell'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti di pari data, ha assegnato per il piano di Phantom Stock Option 2007 n. 1.590.000 opzioni, destinate al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano, a dirigenti e collaboratori a progetto della Società e di società controllate italiane. Il "valore iniziale" è stato determinato, secondo i criteri indicati nel regolamento del piano stesso, in Euro 7,0854 per ciascuna opzione. Il Consiglio di Amministrazione del 22 aprile 2008 ha ridotto il valore iniziale da Euro 7,0854 a Euro 5,9054 per tener conto della parte straordinaria del dividendo posto in distribuzione dall'Assemblea degli Azionisti di pari data. Le opzioni sono esercitabili dal 30 settembre 2007 sino al 30 settembre 2017 con cadenza trimestrale.

Alla data del 31 dicembre 2016 residuano n. 840.000 diritti assegnati nel 2007 al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società. Ad oggi nessun diritto è stato esercitato.

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera Consob 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:

(in migliaia di Euro) 2016
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 137
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
1
-
per la prestazione di altri servizi
-
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di
altri servizi -
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 1.193
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
-
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
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PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2015 DI CIR S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO 31.12.2015
ATTIVO NON CORRENTE 999.669.642
Immobilizzazioni Immateriali 75.054
Immobilizzazioni Materiali 1.831.677
Investimenti Immobiliari 14.923.851
Partecipazioni 896.131.076
Crediti Diversi 80.213.909
Imposte Differite 6.494.075
ATTIVO CORRENTE 60.970.785
Crediti Diversi 38.584.550
Disponibilità Liquide 22.386.235
TOTALE ATTIVO 1.060.640.427
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2015
PATRIMONIO NETTO 1.008.152.042
Capitale sociale 342.935.215
Riserve 391.952.558
Utili (perdite) portati a nuovo 281.654.376
Utile (perdita) dell'esercizio (8.390.107)
PASSIVO NON CORRENTE 1.026.000
Fondi per il personale 1.026.000
PASSIVO CORRENTE 51.462.385
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.060.640.427
Fondi per rischi e oneri 12.044.713
Altri Debiti 39.417.653

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

2015
Ricavi e proventi diversi 3.654.228
Costi per servizi (6.163.163)
Costi del personale (5.395.208)
Altri costi operativi (2.943.878)
Ammortamenti e svalutazioni (640.734)
RISULTATO OPERATIVO (11.488.755)
Proventi finanziari 3.745.447
Oneri finanziari (19.670)
Dividendi 9.907.024
Oneri da negoziazione titoli (57.564)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (10.722.214)
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE (8.635.732)
Imposte sul reddito 1.245.625
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE DALLE ATTIVITA' DI
FUNZIONAMENTO (7.390.107)
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla dismissione (1.000.000)
UTILE PERDITA DELL'ESERCIZIO (8.390.107)
Utile (perdita) base per azione (0,0118)
Utile (perdita) diluito per azione (0,0118)

I dati essenziali della controllante CIR S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2015, nonchè del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile presso la sede della Società e nel sito internet della Società.