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Sogefi Annual Report 2015

Mar 30, 2016

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO DI ESERCIZIO

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

2015

SOCIETA' PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE EURO 61.681.388,60 REGISTRO DELLE IMPRESE DI MANTOVA E CODICE FISCALE N. 00607460201 SOCIETA' SOGGETTA ALL'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI CIR S.p.A. SEDE LEGALE: 46100 MANTOVA, VIA ULISSE BARBIERI, 2 - TEL. 0376. 2031 UFFICI: 78286 GUYANCOURT (FRANCIA), PARC ARIANE IV- 7 AVENUE DU 8 MAI 1945 TEL. 0033 01 61374300 UFFICI: 20149 MILANO, VIA FLAVIO GIOIA, 8 - TEL. 02.467501 SITO INTERNET: WWW.SOGEFIGROUP.COM

INDICE

ORGANI SOCIALI pag. 3
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO pag. 4
ANDAMENTO DEL TITOLO pag. 4
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2015
pag. 5
STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI pag. 28
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
- Prospetti contabili consolidati
- Note esplicative ed integrative
- Elenco delle partecipazioni
pag.
pag.
pag.
29
35
160
SOGEFI S.p.A. – BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2015
- Prospetti contabili
- Note esplicative ed integrative
- Allegati
pag.
pag.
pag.
165
173
257
ATTESTAZIONI AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/99
pag. 267
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE pag. 269
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE pag. 276

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI CARLO DE BENEDETTI

Presidente MONICA MONDARDINI (1) MONICA MONDARDINI

Amministratore Delegato e Direttore Generale LAURENT HEBENSTREIT (1)

Consiglieri EMANUELE BOSIO LORENZO CAPRIO (3) RODOLFO DE BENEDETTI ROBERTA DI VIETO (3)(4) DARIO FRIGERIO (2) GIOVANNI GERMANO (2) ROBERTO ROBOTTI (3) PAOLO RICCARDO ROCCA (2)(4)(5)

Segretario del Consiglio NIVES RODOLFI NIVES RODOLFI

COLLEGIO SINDACALE

Presidente RICCARDO ZINGALES

Sindaci Effettivi GIUSEPPE LEONI CLAUDIA STEFANONI

Sindaci Supplenti LUIGI BAULINO MAURO GIRELLI LUIGI MACCHIORLATTI VIGNAT

SOCIETÀ DI REVISIONE DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Segnalazione ai sensi della raccomandazione Consob n. 97001574 del 20 febbraio 1997: (1) Poteri come da Corporate Governance.

(2) Membri del Comitato Nomine e Remunerazione.

(3) Membri del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

(4) Membri dell'Organismo di Vigilanza (D.Lgs. 231/2001).

(5) Lead independent director.

(in milioni di Euro) 2012 2013 2014 2015
Importo % Importo % Importo % Importo %
Fatturato 1.319,2 100,0% 1.335,0 100,0% 1.349,4 100,0% 1.499,1 100,0%
EBITDA prima degli oneri non
ricorrenti 131,2 9,9% 145,7 10,9% 134,6 10,0% 136,9 9,1%
EBITDA 126,7 9,6% 129,5 9,7% 109,5 8,1% 115,5 7,7%
Ebit prima degli oneri non ricorrenti 71,1 5,4% 86,7 6,5% 74,7 5,5% 72,2 4,8%
Ebit 63,4 4,8% 69,1 5,2% 48,3 3,6% 50,7 3,4%
Utile prima delle imposte e della quota
di azionisti terzi 44,9 3,3% 40,4 3,1% 21,5 1,6% 17,9 1,2%
Risultato netto 28,2 2,1% 21,1 1,6% 3,6 0,3% 1,1 0,1%
Autofinanziamento 89,2 87,9 67,6 53,4
Free cash flow 27,6 10,0 3,8 (24,8)
Indebitamento finanziario netto (295,8) (304,6) (304,3) (322,3)
Patrimonio netto compresa quota di
pertinenza di terzi 200,3 188,9 180,8 190,4
GEARING 1,48 1,61 1,68 1,69
ROI 12,7% 14,0% 9,9% 10,2%
ROE 15,5% 12,1% 2,2% 0,7%
Numero dipendenti al 31 dicembre 6.735 6.834 6.668 6.702
Dividendi per azione (Euro) 0,13 - - - (*)
EPS (Euro) 0,260 0,187 0,032 0,010
Quotazione media annua azione 1,9856 2,8377 3,5350 2,5133

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

(*) come da proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea

ANDAMENTO DEL TITOLO

Di seguito si riporta l'andamento del titolo Sogefi e dell'indice ITSTAR nell'esercizio 2015.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE NELL'ESERCIZIO 2015

Signori Azionisti,

nell'esercizio 2015 il Gruppo Sogefi ha conseguito ricavi di Euro 1,5 miliardi in crescita dell'11,1% (+9,1% a parità di cambi), grazie al contributo positivo di tutte le business unit e di tutte le aree geografiche ad eccezione dell'America Latina.

Per quanto riguarda l'andamento complessivo del mercato automobilistico nel 2015, la produzione automobilistica mondiale è cresciuta del 1,4%, beneficiando del consistente recupero del mercato europeo (+7,1%) e dell'espansione del mercato nord americano (+2,7%). Nel 2015 la produzione in Asia è cresciuta del 4,5% ampiamente recuperando il calo registrato nel terzo trimestre grazie a un solido quarto trimestre (+9,9%). In Sud America è proseguita la fase di recessione con una produzione in calo del 20,5% nell'anno, registrando nel quarto trimestre un'accelerazione del trend negativo con un calo del 29,2%.

Nel 2015 tutte le business unit hanno ottenuto una crescita considerevole dei ricavi rispetto all'anno precedente: le Sospensioni hanno aumentato le vendite del 10,1% (+9,2 % a pari cambi) rispetto all'anno precedente beneficiando del momento positivo dell'attività automobilistica in Europa e dell'aumento della quota di mercato in Sud America.

Le vendite della business unit Filtrazione sono aumentate del 13,2% (+10% a pari cambi) nel 2015, sostenute dalla crescita in Nord America e dall'attività del primo equipaggiamento in Europa.

Le vendite della business unit Aria e Raffreddamento sono cresciute del 9,3% rispetto al 2014 (+7,5% a pari cambi), beneficiando dell'aumento della quota di mercato in Nord America.

2014
Importo %
506,6 37,5
473,7 35,2
374,3 27,7
(5,2) (0,4)
1.349,4 100,0

Tali andamenti sono evidenziati nella seguente tabella:

L'incidenza dei paesi extra-Europei sui ricavi totali è aumentata di 1,6 punti percentuali nel 2015 a 37% (35,4% nel 2014) grazie al buon andamento registrato in Nord America e in Asia, che ha più che compensato la debolezza del mercato sud americano.

L'Europa, il principale mercato per Sogefi, ha evidenziato una crescita dell'8,2% nel 2015, sostenuta dal recupero del mercato con un contributo positivo di tutte le aree di business.

In Nord America Sogefi ha registrato un andamento migliore del mercato grazie al suo posizionamento verso le case automobilistiche locali.

In Sud America i ricavi annui si sono ridotti del 3,8% (+2,8% a cambi costanti) nonostante il calo significativamente maggiore del mercato (-20,5%) grazie al positivo contributo dell'attività Sospensioni.

I ricavi in Asia sono aumentati del 34,4% (18,7% a pari cambi).

La tabella che segue analizza l'evoluzione delle vendite nei principali mercati.

(in milioni di Euro) 2015 2014
Importo % Importo %
Europa 943,8 63,0 872,1 64,6
Mercosur 174,5 11,6 181,4 13,5
NAFTA 264,1 17,6 207,3 15,4
Asia 111,1 7,4 82,7 6,1
Resto del Mondo 5,6 0,4 5,9 0,4
TOTALE 1.499,1 100,0 1.349,4 100,0

I principali clienti di Sogefi sono Ford, FCA, Renault/Nissan, PSA, Daimler e GM. Sulla totalità di questi il gruppo ha registrato una crescita dei ricavi nel 2015.

(in milioni di Euro) 2015 2014
Gruppo Importo % Importo %
Ford 200,3 13,4 169,0 12,5
FCA/CNH Industrial 179,6 12,0 143,5 10,6
Renault/Nissan 175,3 11,7 165,7 12,3
PSA 166,4 11,1 154,4 11,4
Daimler 116,5 7,8 100,0 7,4
GM 116,2 7,8 111,9 8,3
Volkswagen/Audi 51,8 3,5 47,4 3,5
BMW 42,9 2,9 38,6 2,9
Toyota 33,3 2,2 28,6 2,1
Altri (incluso l'Aftermarket) 416,8 27,6 390,3 29,0
TOTALE 1.499,1 100,0 1.349,4 100,0
(in milioni di Euro) 2015 2014
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 1.499,1 100,0 1.349,4 100,0
Costi variabili del venduto 1079,1 72,0 960,0 71,1
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 420,0 28,0 389,4 28,9
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 146,1 9,7 128,8 9,5
Ammortamenti 64,4 4,3 58,0 4,3
Costi fissi di vendita e distribuzione 45,2 3,0 41,8 3,1
Spese amministrative e generali 72,3 4,8 71,0 5,3
Costi di ristrutturazione 6,9 0,5 16,2 1,2
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni (1,6) (0,1) (0,1) -
Differenze cambio (attive) passive 3,6 0,2 0,6 -
Altri costi (ricavi) non operativi 32,4 2,2 24,8 1,9
- di cui non ricorrenti 16,1 10,3
EBIT 50,7 3,4 48,3 3,6
Oneri (proventi) finanziari netti 32,8 2,2 26,8 2,0
- di cui fair value opzione di conversione (1,5) (14,0)
- di cui altri oneri (proventi) finanziari netti 34,3 40,8
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE E DELLA
QUOTA DI AZIONISTI TERZI 17,9 1,2 21,5 1,6
Imposte sul reddito 12,9 0,9 13,1 1,0
RISULTATO NETTO PRIMA DELLA QUOTA DI
AZIONISTI TERZI 5,0 0,3 8,4 0,6
Perdita (utile) di pertinenza di terzi (3,9) (0,2) (4,8) (0,3)
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 1,1 0,1 3,6 0,3

Nel prospetto che segue è analizzato il Conto Economico dell'esercizio 2015 comparato a quello del precedente esercizio.

L'EBITDA nel 2015 è cresciuto di Euro 6 milioni a Euro 115,5 milioni (7,7% dei ricavi).

Si ricorda che nel 2015 sono stati registrati Euro 21,5 milioni di oneri non ricorrenti di cui Euro 11,8 milioni nel secondo trimestre per un accantonamento al fondo garanzia prodotti per la business unit Aria e Raffreddamento e Euro 7,3 milioni per oneri di ristrutturazione.

Gli ammortamenti e le svalutazioni (comprese nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi") sono aumentati da Euro 59,9 milioni nel 2014 a Euro 64,8 milioni nel 2015. Ne consegue un EBIT a Euro 50,7 milioni rispetto a Euro 48,3 milioni nel 2014.

Il risultato netto è stato positivo per Euro 1,1 milioni, in leggera diminuzione rispetto a Euro 3,6 milioni nel 2014 per effetto dei maggiori oneri finanziari, che nel precedente esercizio beneficiavano di componenti non ricorrenti positive.

I dipendenti del gruppo Sogefi alla fine del 2015 erano 6.702 (6.668 al 31 dicembre 2014) ripartiti come segue nei settori di attività:

31.12.2015
Numero % Numero %
2.663 39,7 2.582 38,7
2.629 39,3 2.750 41,2
1.350 20,1 1.263 18,9
60 0,9 73 1,1
6.702 100,0 6.668 100,0
31.12.2014

e con la seguente ripartizione per categoria di inquadramento:

31.12.2015 31.12.2014
Numero % Numero %
Dirigenti 98 1,5 97 1,5
Impiegati 1.866 27,8 1.824 27,4
Operai 4.738 70,7 4.747 71,1
TOTALE 6.702 100,0 6.668 100,0

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 era pari a Euro 322,3 milioni rispetto a Euro 304,3 milioni al 31 dicembre 2014. Sulla variazione nel corso dell'anno incidono componenti non ricorrenti per circa Euro 20 milioni rappresentate da oneri di garanzia di qualità prodotto.

La composizione dell'indebitamento al 31 dicembre 2015 è illustrata nella seguente tabella:

31.12.2015 31.12.2014
128,2 133,5
13,2 0,2
(92,6) (78,3)
(371,1) (359,7)
(322,3) (304,3)

(*) Comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

Il prospetto che segue mostra l'andamento dei flussi monetari dell'esercizio:
------------------------------------------------------------------------------- --
Note(*) 2015 2014
53,4 67,6
(4,2) 20,4
4,8 (2,1)
54,0 85,9
(h) - -
1,0 3,8
55,0 89,7
30,4 42,1
51,3 42,3
81,7 84,4
1,9 (1,5)
(24,8) 3,8
0,1 2,5
0,1 -
- -
(4,3) (2,6)
10,9 (3,4)
6,8 (3,5)
(m) (18,0) 0,3
(m) (304,3) (304,6)
(m) (322,3) (304,3)
(f)
(g)
(i)
(l)

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Al 31 dicembre 2015 il patrimonio netto esclusa la quota degli azionisti terzi ammontava a Euro 170,8 milioni (Euro 161,2 milioni al 31 dicembre 2014), come meglio dettagliato nel prospetto sottostante.

(in milioni di Euro) Note(*) 31.12.2015 31.12.2014
Importo % Importo %
Attività operative a breve (a) 341,8 325,3
Passività operative a breve (b) (341,2) (323,2)
Capitale circolante operativo netto 0,6 0,1 2,1 0,4
Partecipazioni (c) 0,4 0,1 0,4 0,1
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre
attività a medio e lungo termine (d) 636,4 124,1 632,8 130,5
CAPITALE INVESTITO 637,4 124,3 635,3 131,0
Altre passività a medio e lungo termine (e) (124,7) (24,3) (150,2) (31,0)
CAPITALE INVESTITO NETTO 512,7 100,0 485,1 100,0
Indebitamento finanziario netto 322,3 62,9 304,3 62,7
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 19,6 3,8 19,6 4,0
Patrimonio netto consolidato di Gruppo 170,8 33,3 161,2 33,3
TOTALE 512,7 100,0 485,1 100,0

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Di seguito alcuni indicatori registrati a fine 2015:

  • gearing (rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto totale) è risultato pari a 1,69 al termine del 2015 (1,68 a fine 2014);
  • il ROI (rendimento sul capitale investito, calcolato come rapporto tra l'EBIT e il capitale investito netto medio) è passato dal 9,9% nel 2014 al 10,2% del 2015;
  • il ROE (redditività sul patrimonio netto) è risultato pari al 0,7% al termine dell'esercizio 2015 (2,2% nel 2014).

INVESTIMENTI E ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Gli investimenti materiali sono aumentati da Euro 42,3 milioni nel 2014 a Euro 51,3 milioni nel 2015 e sono stati principalmente orientati all'incremento di capacità produttiva, all'industrializzazione di nuovi prodotti, al miglioramento di processi industriali e alla crescita della produttività.

Le spese di ricerca e sviluppo sono ammontate a Euro 35,5 milioni stabili rispetto al 2014, principalmente orientate all'innovazione dei prodotti.

PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato di periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo:

Risultato netto dell'esercizio

(in milioni di Euro) 2015 2014
Utile netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. (6,8) 2,0
Quota di pertinenza del Gruppo dei risultati netti delle società
controllate assunte nel bilancio consolidato 25,0 23,5
Eliminazioni dividendi della Capogruppo (17,0) (16,3)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da
operazioni fra società del Gruppo e altre rettifiche di
consolidamento, al netto delle relative imposte differite (0,1) (5,6)
RISULTATO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO
CONSOLIDATO DI GRUPPO 1,1 3,6

Patrimonio netto

(in milioni di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Patrimonio netto risultante dal bilancio della Sogefi S.p.A. 167,5 161,3
Quota di pertinenza del Gruppo del maggior valore dei
patrimoni netti delle partecipazioni in società consolidate
rispetto ai valori iscritti nel bilancio della Sogefi S.p.A. (19,2) (26,4)
Eliminazioni degli utili non ancora realizzati derivanti da
operazioni fra società del Gruppo e altre rettifiche di
consolidamento, al netto delle relative imposte differite 22,5 26,3
PATRIMONIO NETTO RISULTANTE DAL BILANCIO
CONSOLIDATO DI GRUPPO 170,8 161,2

ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

La Società nell'esercizio 2015 ha registrato una perdita netta di Euro 6,8 milioni rispetto ad un utile netto di Euro 2 milioni nel precedente esercizio.

Il risultato dell'esercizio è stato penalizzato dai maggiori costi non operativi; nello specifico una perdita di Euro 6,1 milioni derivante dalla rinuncia, in data 1° dicembre 2015, a crediti commerciali vantati verso le società controllate Sogefi Filtration Argentina S.A. e Allevard Rejna Argentina S.A.. Tale decisione è stata motivata dalla necessità di fornire un adeguato supporto finanziario alle suddette controllate, dal perdurare da diversi anni delle disposizioni monetarie (ancora vigenti alla data del 1° dicembre 2015) emesse dalle autorità monetarie argentine che impedivano i pagamenti verso l'estero per servizi, royalties e dividendi nonché per limitare l'esposizione di dette controllate ai rischi di cambio in un contesto di estrema volatilità dei tassi di cambio, come evidenziato nel mese di dicembre. La Società nel corso dell'esercizio 2015 ha altresì sostenuto costi per Euro 2,2 milioni (Euro 1,1 milioni nel 2014) in seguito alla ristrutturazione di alcune funzioni dirigenziali ed impiegatizie nonchè un onere di Euro 1,5 milioni per l'adeguamento al fair value degli investimenti immobiliari sulla base di una perizia redatta da esperti del settore.

L'incremento dei "Costi di gestione" è collegato principalmente al maggior utilizzo del sistema informativo SAP che ha comportato un corrispondente incremento delle royalties (voce "Altri proventi della gestione") addebitate alle società controllate che hanno in uso il sistema.

Relativamente alla voce "Proventi, oneri finanziari e dividendi" la Società ha contabilizzato nel corso del 2015 un provento finanziario per Euro 1,5 milioni (Euro 14 milioni nel 2014) corrispondente alla variazione del fair value del derivato, alla data della sua estinzione, collegato al prestito obbligazionario convertibile; nell'esercizio 2015 tale decremento è stato parzialmente compensato da minori oneri finanziari netti per Euro 10,7 milioni e da un maggior flusso di dividendi da società controllate per Euro 0,7 milioni.

(in milioni di Euro) 2015 2014
Proventi, oneri finanziari e dividendi 2,6 3,7
Altri proventi della gestione 23,5 21,3
Costi di gestione (26,5) (25,8)
Altri ricavi (costi) non operativi (10,3) (2,1)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (10,7) (2,9)
Imposte passive (attive) sul reddito (3,9) (4,9)
UTILE NETTO (6,8) 2,0

Passando alla situazione patrimoniale, nella tabella seguente vengono evidenziate le principali voci al 31 dicembre 2015, confrontate con i valori registrati alla fine dell'esercizio precedente:

(in milioni di Euro) Note (*) 31.12.2015 31.12.2014
Attività a breve (n) 17,4 14,4
Passività a breve (o) (10,0) (8,9)
Capitale circolante netto 7,4 5,5
Partecipazioni (p) 404,0 397,3
Immobilizzazioni immateriali, materiali e altre attività a medio
e lungo termine (q) 62,8 67,6
CAPITALE INVESTITO 474,2 470,4
Altre passività a medio lungo termine (r ) (0,9) (1,4)
CAPITALE INVESTITO NETTO 473,3 469,0
Indebitamento finanziario netto 305,8 307,7
Patrimonio netto 167,5 161,3
TOTALE 473,3 469,0

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

L'incremento della voce "Attività a breve" è principalmente riconducibile al maggior credito verso la controllante CIR S.p.A. derivante dall'adesione al consolidato fiscale.

L'incremento della voce "Partecipazioni" è dovuto principalmente all'aumento di capitale, pari ad Euro 6,4 milioni realizzato nella società controllata spagnola Sogefi Filtration S.A. mediante il conferimento di un credito verso la stessa controllata per dividendi deliberati e non ancora incassati.

Il "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2015 pari ad Euro 167,5 milioni è incrementato rispetto ad Euro 161,3 milioni al 31 dicembre 2014 principalmente per l'iscrizione di una riserva di conversione del prestito obbligazionario convertibile in seguito a modifiche del regolamento del prestito che hanno comportato la riclassificazione del fair value residuo dell'opzione call dalla voce "Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati" a "Riserve ed utili (perdite) a nuovo". La Società, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2015, non ha distribuito dividendi nel corso del 2015 destinando l'intero utile dell'esercizio 2014 a Riserve ed utili a nuovo.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2015 è risultato pari ad Euro 305,8 milioni, con un decremento netto di Euro 1,9 milioni rispetto al corrispondente valore al 31 dicembre 2014.

(in milioni di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Investimenti in liquidità 45,2 36,6
Crediti finanziari a breve/medio termine v/controllate e v/terzi 124,3 123,2
Debiti finanziari a breve termine (*) (130,5) (139,5)
Debiti finanziari a medio e lungo termine (344,8) (328,0)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (305,8) (307,7)

(*) comprese quote correnti di debiti finanziari a medio e lungo termine.

(in milioni di Euro) Note (*) 2015 2014
AUTOFINANZIAMENTO (s) (1,6) (0,6)
Variazione del capitale circolante netto (t) (1,9) 5,4
Altre attività/passività a medio e lungo termine (u) 12,2 4,4
FLUSSO MONETARIO GENERATO DALLE
OPERAZIONI DI ESERCIZIO 8,7 9,2
Vendita di partecipazioni (v) - -
TOTALE FONTI 8,7 9,2
Incremento di immobilizzazioni immateriali 1,9 10,7
Acquisto di immobilizzazioni materiali 0,3 -
Acquisto di partecipazioni 6,6 0,4
TOTALE IMPIEGHI 8,8 11,1
FREE CASH FLOW (0,1) (1,9)
Aumenti di capitale sociale della Capogruppo 0,1 2,5
Variazione Fair value strumenti derivati 1,9 (3,4)
Dividendi pagati dalla Capogruppo - -
VARIAZIONI DEL PATRIMONIO 2,0 (0,9)
Variazione della posizione finanziaria netta (w) 1,9 (2,8)
Posizione finanziaria netta a inizio periodo (w) (307,7) (304,9)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A FINE PERIODO (w) (305,8) (307,7)

Il prospetto che segue analizza il rendiconto finanziario di Sogefi S.p.A.:

(*) Per una spiegazione dettagliata delle logiche di riclassifica adottate si vedano le note in allegato alla fine della presente relazione.

Nel 2015 il Free cash flow (pur rimanendo negativo per Euro 0,1 milioni) è migliorato di Euro 1,8 milioni rispetto a quanto generato nell'esercizio 2014.

La minor redditività dell'esercizio 2015, la variazione negativa del "capitale circolante netto" e l'incremento della voce "acquisto di partecipazioni" sono stati compensati principalmente da una riduzione delle "Altre attività a medio lungo termine" e dai minori investimenti in immobilizzazioni immateriali rispetto al 2014.

ANDAMENTO DEI SETTORI DI ATTIVITA'

BUSINESS UNIT FILTRAZIONE

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2015 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Filtrazione.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

2013 2014 2015 var. '15 vs '14
453,0 468,6 473,7 536,4 13,2%
18,8 22,3 28,4 32,2 13,5%
4,2% 4,8% 6,0% 6,0%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
Attività nette 114,3 94,5 97,5 119,7 22,9%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario netto 11,4 12,1 13,5 11,1 -17,9%

ALTRI INDICATORI

2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
Personale 2.917 2.794 2.751 2.629 -4,4%

Nel 2015 la business unit Filtrazione ha registrato ricavi in crescita del 13,2% (+10% a parità di cambi) a Euro 536,4 milioni rispetto al 2014. Nel periodo la business unit ha beneficiato della crescita dell'attività nei mercati USA, Cina e India e di un contributo positivo del settore primo equipaggiamento europeo. I ricavi in Sud America sono calati come conseguenza dell'effetto cambi e della continua debolezza del mercato.

L'EBIT è risultato pari a Euro 32,2 milioni (Euro 28,4 milioni nel 2014; +13,5%); al netto degli oneri non ricorrenti è aumentato del 14% a Euro 36,2 milioni (Euro 31,7 milioni nel 2014), con un'incidenza sui ricavi del 6,7% stabile rispetto al 2014.

Al 31 dicembre 2015 le Attività nette ammontavano a Euro 119,7 milioni rispetto a Euro 97,5 milioni di fine 2014, mentre la posizione finanziaria netta presentava un'eccedenza di Euro 11,1 milioni in calo rispetto a Euro 13,5 milioni al 31 dicembre 2014.

Il numero dei dipendenti della business unit alla fine del 2015 era pari a 2.629 unità in calo rispetto alle 2.751 unità di fine 2014.

BUSINESS UNIT SOSPENSIONI

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2015 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Sospensioni.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
528,6 518,6 506,6 558,0 10,1%
32,3 35,7 18,2 35,4 94,7%
6,1% 6,9% 3,6% 6,3%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
Attività nette 142,2 121,2 106,8 108,6 1,6%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario netto (45,2) (57,7) (64,7) (60,1) 7,1%

ALTRI INDICATORI

2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
Personale 2.571 2.714 2.582 2.663 3,1%

La business unit Sospensioni ha chiuso il 2015 con ricavi in crescita del 10,1% (+9,2% a parità di cambi) a Euro 558 milioni (Euro 506,6 milioni nel 2014), beneficiando dell'espansione dell'attività in tutte le aree geografiche e in particolare del momento positivo dell'attività automobilistica in Europa e in Cina e di un aumento della quota di mercato in Sud America.

L'EBIT è risultato pari a Euro 35,4 milioni (Euro 18,2 milioni nel 2014); al netto degli oneri non ricorrenti, è cresciuto del 19,9% a Euro 36,8 milioni (Euro 30,7 milioni nel 2014), con un'incidenza sui ricavi del 6,6% in aumento rispetto al 6,1% del 2014.

Le Attività nette al 31 dicembre 2015 ammontavano a Euro 108,6 milioni (Euro 106,8 milioni a fine 2014), mentre la posizione finanziaria netta presentava un indebitamento di Euro 60,1 milioni rispetto a Euro 64,7 milioni di fine 2014.

Il numero dei dipendenti alla fine del 2015 era pari a 2.663 unità in aumento rispetto alle 2.582 unità al 31 dicembre 2014.

BUSINESS UNIT ARIA E RAFFREDDAMENTO

Le tabelle sotto riportate indicano i principali risultati ed indicatori economici del 2015 e dei tre esercizi precedenti ottenuti dalla business unit Aria e Raffreddamento.

PRINCIPALI DATI ECONOMICI

(in milioni di Euro) 2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
Fatturato 339,8 351,8 374,3 409,3 9,3%
Ebit 14,6 7,7 14,2 (2,5) -117,7%
% sul fatturato 4,3% 2,2% 3,8% -0,6%

PRINCIPALI DATI FINANZIARI

(in milioni di Euro) 2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
Attività nette 102,0 104,8 112,6 103,7 -7,9%
Eccedenza (Indebitamento) finanziario netto 22,6 46,4 56,5 34,6 -38,9%
ALTRI INDICATORI
2012 2013 2014 2015 var. '15 vs '14
Personale 1.174 1.253 1.263 1.350 6,9%

Nel 2015 la business unit Aria e Raffreddamento ha incrementato i ricavi del 9,3% (+7,5% a parità di cambi) a Euro 409,3 milioni rispetto al 2014. Nel periodo la business unit ha beneficiato dell'andamento positivo nei mercati extra-europei, principalmente in Nord America e in Cina.

L'EBIT è risultato pari a Euro -2,5 milioni (positivo per Euro 14,2 milioni nel 2014); al netto degli oneri non ricorrenti, è stato di Euro 11,2 milioni (Euro 21 milioni nel 2014).

Le Attività nette al 31 dicembre 2015 ammontavano a Euro 103,7 milioni (Euro 112,6 milioni a fine 2014), mentre la posizione finanziaria netta presentava un indebitamento di Euro 34,6 milioni rispetto a Euro 56,5 milioni di fine 2014.

Il numero dei dipendenti alla fine del 2015 era pari a 1.350 unità in aumento rispetto alle 1.263 unità al 31 dicembre 2014.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel 2016 il mercato automobilistico globale dovrebbe crescere del 2,5%. Sogefi prevede di proseguire i trend positivi in Nord America, in Cina e in India. In Europa, dopo l'importante espansione dell'attività verificatasi nel 2015, la società si aspetta una crescita più moderata, mentre in Sud America le condizioni di mercato rimangono difficili. Sogefi intende aumentare la presenza nel mercato Nord Americano attraverso un investimento di Euro 17 milioni a Monterrey (Messico) per un nuovo impianto che servirà tutte e tre le business unit.

GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI D'IMPRESA

In linea con la best practice internazionale, è attivo nell'ambito del Gruppo un processo di "ERM – Enterprise Risk Management" (identificazione e valutazione dei principali rischi di Gruppo) strutturato e formalizzato, che prevede il coinvolgimento di tutto il management mondiale sotto il coordinamento del Chief Risk Officer di Gruppo.

Sulla base di uno specifico "Risk Model", il management mondiale procede all'identificazione e valorizzazione dei rischi - sia a livello potenziale che residuo - in correlazione con gli obiettivi strategici di Gruppo, nonché all'identificazione delle strategie di risk mitigation.

In particolare, nell'ambito del Risk Model, il Chief Risk Officer di Gruppo identifica preliminarmente le aree di rischio prioritarie rispetto agli obiettivi ed alle linee strategiche di piano industriale (keyvalue driver) (quali ad esempio materie prime/commodites, congiuntura economica, tassi di cambio, innovazione tecnologica, bilanciamento customer portfolio, monitoraggio competitors, ecc.), e definisce i parametri economico-finanziari di riferimento per la misurazione dei rischi e dei loro impatti (Impact on Revenues, EBIT, Cash Flow, ecc.) quando applicabili; riguardo a tali aree di rischio prioritarie preventivamente identificate, i manager a livello di business unit e locali sono chiamati ad effettuare una validazione/integrazione delle esposizioni, indicando anche i relativi piani di risk mitigation e completando in tal modo la definizione del Sogefi Group ERM Report complessivo. Tale metodologia garantisce pertanto che siano sempre definiti e costantemente aggiornati:

  • i livelli target di esposizione ai rischi prioritari;
  • le strategie di risk management, in linea con la propensione al rischio esistente (trasferire, ridurre, eliminare, mitigare il rischio);
  • i piani di azione e gli indirizzi di "gestione" per mantenere i livelli di esposizione entro limiti "target".

Inoltre, le risultanze del Sogefi Group ERM Report sono utilizzate per la definizione del Piano degli Interventi di Internal Audit secondo un approccio "risk based", in linea con la best practice internazionale: nel dettaglio, il Piano degli Interventi di Internal Audit è annualmente definito in diretta correlazione con le risultanze delle valutazioni effettuate nel processo di Enterprise Risk Management, concentrandosi sulle aree che, a seguito delle citate valutazioni ERM, risultino caratterizzate da maggior rischio.

Per maggiori dettagli sulla metodologia di valutazione dei rischi e sui compiti e funzioni del Sistema di Controllo e Rischi della Società si rimanda al "Codice di Autodisciplina di Sogefi S.p.A." allegato alla "Relazione Annuale sulla Corporate Governance" dell'esercizio 2015, disponibile sul sito internet www.sogefigroup.com.

Di seguito si riporta una disamina dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo risulta potenzialmente esposto nel raggiungimento dei propri obiettivi di business/operatività, unitamente alla descrizione delle modalità di gestione di tali rischi attuate.

Per una più agevole esposizione, i fattori di rischio sono raggruppati in funzione della loro origine in categorie di rischio omogenee, distinguendo tra quelli che nascono all'esterno del Gruppo (rischi esterni) e quelli connessi alle caratteristiche e all'articolazione dell'organizzazione stessa (rischi interni).

Per quanto riguarda i rischi esterni, il Gruppo effettua innanzitutto una gestione a livello centralizzato dei rischi finanziari (ove si includono rischi di variazione tassi di interesse e tassi di cambio, rischi di variazione prezzi materie prime, rischi di credito e rischi di liquidità), descritta nel dettaglio nell'ambito delle Note Esplicative ed Integrative sui Prospetti Contabili Consolidati cui si fa rimando1 .

Riguardo ai rischi relativi alla concorrenza, il Gruppo, posizionato ai primi posti a livello mondiale sia nel settore componenti per sospensioni che in quelli della filtrazione ed aria e raffreddamento, beneficia del progressivo consolidamento del mercato e, conseguentemente, della progressiva riduzione del numero dei competitors.

Per quanto concerne in particolare il settore Sospensioni, il Gruppo gode di oggettive barriere all'entrata di nuovi competitori in quanto si tratta di un settore strutturalmente capital intensive caratterizzato da un forte gap tecnologico e qualitativo dei produttori di paesi low-cost. Le medesime considerazioni sul gap tecnologico e qualitativo costituiscono barriere all'entrata di nuovi competitori anche nei settori Filtrazione ed Aria e Raffreddamento relativamente ai componenti di primo equipaggiamento, mentre, per quanto riguarda il mercato del ricambio, importanti barriere all'entrata sono costituite dalla completezza del catalogo prodotti di Gruppo e dalla mancanza di notorietà caratterizzante i marchi dei produttori di paesi low-cost.

Relativamente ai rischi connessi alla gestione dei clienti, oltre alla gestione del rischio di credito già citata in precedenza nell'ambito della gestione dei rischi finanziari, il Gruppo gestisce il rischio di concentrazione della domanda mediante opportuna diversificazione del portafoglio clienti, sia dal punto di vista geografico che per differenziazione di canale distributivo (le principali case produttrici mondiali di automobili e veicoli industriali per il mercato di primo equipaggiamento e primaria clientela internazionale per il mercato del ricambio).

Per quanto riguarda il rischio di credito, il Gruppo ha ridotto significativamente negli ultimi anni tale tipologia di rischio nell'ambito del mercato Aftermarket indipendente (IAM), mentre per quanto riguarda il mercato di primo equipaggiamento (OEM) e ricambio originale costruttori (OES) il rischio è da considerarsi molto contenuto essendo i clienti rappresentati dalle principali case produttrici mondiali di automobili e veicoli industriali.

Per quanto concerne i rischi connessi alla gestione dei fornitori, la sempre maggior attenzione posta nella ripartizione degli acquisti, orientati sempre più verso fornitori extraeuropei e verso la ricerca di alternative, consente di ridurre significativamente il rischio di eccessiva dipendenza da fornitori-chiave/monofornitori.

Va inoltre considerato che la predetta diversificazione ottenuta mediante ricorso a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ciascuna tipologia di materia prima acquistata, contribuisce anche a ridurre il rischio di variazione dei prezzi delle materie prime già precedentemente citato nell'ambito della gestione dei rischi

1 Per una spiegazione dettagliata delle gestione centralizzata dei rischi finanziari effettuata dal Gruppo cfr. "Note Esplicative ed Integrative sui Prospetti Contabili Consolidati", Cap. E Nota n. 39.

finanziari.

Particolare attenzione è inoltre rivolta da parte del Gruppo alla gestione del rischio paese, stante la rilevante diversificazione geografica delle proprie attività a livello mondiale.

Sul fronte dei rischi connessi all'innovazione tecnologica, il Gruppo è attivo nella costante ricerca di innovazione nell'ambito dei prodotti e dei processi produttivi.

In particolare, il Gruppo ha nella propria pipeline alcune innovazioni di prodotto/processo non in possesso dei principali concorrenti quali ad esempio nuovi componenti elastici per sospensione in materiale composito, una nuova tecnologia di raffreddamento olio mediante impiego di aluminium foam ed un innovativo sistema di abbattimento emissioni di particolato.

Per quanto riguarda i rischi attinenti alla salute, sicurezza e ambiente, tutte le società controllate dispongono di una propria organizzazione aziendale specializzata che gestisce ogni aspetto del "sistema di gestione" della Salute, Sicurezza e Ambiente (SSA), secondo gli indirizzi delle leggi in vigore nel proprio Paese e considerando le direttive del Gruppo Sogefi. Più specificatamente, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha approvato una politica Ambientale per la Salute e Sicurezza nella quale si stabiliscono i principi ai quali tutte le attività delle controllate si devono ispirare per l'organizzazione del sistema di gestione SSA. Particolare attenzione è rivolta al monitoraggio del rischio incidenti, che rappresenta peraltro anche uno degli assi della metodologia operativa di stabilimento "Kaizen Way" applicata in tutti i siti produttivi del Gruppo nel mondo e coordinata da specifica direzione centrale a livello di Gruppo.

In correlazione con la politica ambientale, gli stabilimenti attualmente certificati secondo lo standard internazionale ISO 14001 sono 17 nella business unit Sospensioni, 13 nella business unit Filtrazione e 10 nella business unit Aria e Raffreddamento. Per quanto riguarda la certificazione del sistema di salute e sicurezza secondo lo standard OHSAS 18001, tale certificazione è stata ottenuta da 2 stabilimenti nell'ambito della business unit Filtrazione, 2 nell'ambito della business unit Aria e Raffreddamento e 1 nell'ambito della business unit Sospensioni.

La verifica delle attività condotte negli stabilimenti viene effettuata sia da verificatori interni qualificati che da verificatori esterni. Particolare attenzione viene rivolta alla formazione del personale allo scopo di consolidare e diffondere una cultura della sicurezza.

Per quanto riguarda i rischi interni, ovvero i rischi principalmente correlati alle attività interne e alle caratteristiche dell'organizzazione stessa, tra i principali identificati, monitorati ed attivamente gestiti dal Gruppo vi sono innanzitutto i rischi di qualità prodotti/reclami per non conformità: in proposito, appare opportuno innanzitutto sottolineare che il Gruppo Sogefi considera il miglioramento continuo della qualità un obiettivo fondamentale per soddisfare le esigenze dei clienti. Analoga attenzione agli aspetti qualitativi è posta in fase di selezione e validazione dei fornitori nonché nel monitoraggio continuo della qualità delle forniture impiegate nel processo di lavorazione (materie prime, semilavorati, ecc.), al fine di prevenire non conformità dei prodotti di Gruppo riconducibili in tutto o in parte a difettosità delle forniture utilizzate. In correlazione con la politica della qualità di Gruppo, gli stabilimenti attualmente certificati secondo lo standard internazionale ISO TS 16949 sono 20 nella business unit Sospensioni, 15 nella business unit Filtrazione e 9 nella business unit Aria e Raffreddamento. Alcuni stabilimenti hanno poi il sistema certificato secondo specifiche settoriali. I rischi non prevedibili sono coperti da garanzia assicurativa sia per quanto attiene la Responsabilità civile prodotto che per quanto riguarda il possibile avvio di campagne di richiamo dei prodotti.

Relativamente ai rischi connessi all'adeguatezza del supporto manageriale (es. efficacia/efficienza dei sistemi di monitoraggio e reporting di Gruppo, dei flussi informativi interni, ecc.), si rimanda a quanto esposto nella "Relazione annuale sulla corporate governance".

Per quanto concerne l'insieme dei rischi connessi alle gestione delle risorse umane, il Gruppo riconosce la centralità delle risorse umane e l'importanza di mantenere chiare relazioni basate sulla reciproca lealtà e sulla fiducia, nonchè sull'applicazione dei comportamenti dettati dal Codice Etico.

La gestione e la collaborazione nei rapporti di lavoro si ispira al rispetto dei diritti dei lavoratori e alla piena valorizzazione del loro apporto nell'ottica di favorirne lo sviluppo e la crescita professionale. Processi di selezione qualificati, percorsi di carriera, piani di incentivazione sono gli strumenti a supporto finalizzati alla valorizzazione delle risorse. Il Gruppo applica inoltre sistemi di valutazione delle prestazioni annuali basati su una chiara definizione di obiettivi condivisi, misurabili in termini numerici, economici e finanziari oltrechè individuali e qualitativi, cui è subordinata l'erogazione di un importo variabile in base al grado di raggiungimento degli stessi. Per quanto attiene l'incentivazione di medio-lungo periodo, anche nel 2015 è stato assegnato un piano di stock grant per posizioni aziendali di rilievo.

Per quanto riguarda, infine, i rischi connessi alla gestione dei Sistemi Informativi, il Gruppo gestisce mediante apposite aree organizzative strutturate a livello centrale i rischi connessi all'eventuale incompletezza/inadeguatezza delle infrastrutture informatiche e i rischi legati alla sicurezza fisica e logica degli impianti in termini di protezione e salvaguardia dei dati e delle informazioni riservate.

ALTRE INFORMAZIONI

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

I più significativi rapporti patrimoniali ed economici con le parti correlate sono analizzati nelle note esplicative ed integrative sui prospetti contabili consolidati, al paragrafo "Rapporti con le parti correlate" nonché nelle note esplicative ed integrative al bilancio d'esercizio.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Si precisa che non sono state poste in essere operazioni con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob, né con soggetti diversi da parti correlate, di carattere atipico od inusuale, estranee alla normale gestione di impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nel 2010, il Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità a quanto previsto dalla Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, ha proceduto alla nomina del Comitato per le operazioni con parti correlate, stabilendo che i relativi membri coincidano con quelli del Comitato Controllo e Rischi, ed ha approvato la Procedura per le operazioni con parti correlate, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi. La Procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta ad adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate. Tale Procedura è reperibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.sogefigroup.com, alla sezione "Azionisti – Corporate Governance".

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, si precisa che Sogefi S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante CIR S.p.A..

CORPORATE GOVERNANCE

Si informa che la "Relazione annuale sulla corporate governance" dell'esercizio 2015 è approvata dal Consiglio di Amministrazione convocato per l'approvazione del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2015 ed è messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.sogefigroup.com sezione "Azionisti – Corporate Governance").

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall'art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance ai codici di comportamento cui la Società aderisce. Il quadro complessivo della "Corporate Governance" della Società risulta sostanzialmente adeguato alle raccomandazioni ed alle regole contenute nel codice di Autodisciplina.

Si ricorda che, in relazione al D.Lgs. 231/2001, emanato al fine di adeguare la normativa interna in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società, nel febbraio 2003, ha proceduto all'adozione di un Codice Etico del Gruppo Sogefi. Il codice ha definito con chiarezza e trasparenza l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e ha stabilito principi di comportamento vincolanti per amministratori, dipendenti ed altri soggetti che intrattengono rapporti con il Gruppo.

Il 26 febbraio 2004 la Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali.

Si è inoltre provveduto all'istituzione dell'Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del Modello, così come previsto dal predetto decreto.

AZIONI PROPRIE

Al 31 dicembre 2015, la Capogruppo ha in portafoglio n. 3.252.144 azioni proprie pari al 2,74% del capitale ad un prezzo medio unitario di carico di Euro 2,28. Nell'esercizio 2015 le azioni proprie in portafoglio sono decrementate a seguito dell'assegnazione a beneficiari di piani di compensi basati su azioni della Società.

ATTESTAZIONI EX ARTT. 36 E 37 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16191 DEL 29 OTTOBRE 2007

In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2., del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 36 e 37 della Delibera Consob 16191 del 29 ottobre 2007 e successive modifiche si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni Sogefi sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: Sogefi S.p.A. (la "Società") acquisisce dalle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, lo statuto e la composizione e i poteri dei relativi organi sociali; le stesse società controllate estere forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali di Sogefi e dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Sogefi S.p.A. metterà inoltre a disposizione del pubblico con le modalità indicate nel regolamento Consob le situazioni contabili delle società controllate estere non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

In considerazione del fatto che Sogefi è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., si attesta inoltre che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto: la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497 bis del Codice Civile; ha una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori; non ha in essere con CIR un rapporto di tesoreria accentrata. La Società ha un rapporto di tesoreria accentrata con società controllate, rispondente all'interesse sociale. Tale rapporto consente di accentrare la finanza del Gruppo con conseguente riduzione del ricorso al finanziamento bancario permettendo di minimizzare gli oneri finanziari.

In data 18 aprile 2000, la Società ha istituito il Comitato Controllo e Rischi ed il Comitato Nomine e Remunerazione che attualmente sono composti esclusivamente da Amministratori Indipendenti.

Si attesta infine che nel Consiglio di Amministrazione della Società su un totale di 10 componenti al 31 dicembre 2015, 6 consiglieri posseggono i requisiti di indipendenza, e pertanto in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.

DEROGA ALL'OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70, COMMA 8 E 71, COMMA 1-BIS DEL REGOLAMENTO EMITTENTI

In data 23 ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, e dell'art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

ALTRO

La Società SOGEFI S.p.A. ha la sede legale in Via Ulisse Barbieri n. 2, Mantova e gli uffici operativi in Via Flavio Gioia n. 8, Milano e in Guyancourt via 8 maggio 1945, n. 7.

Il titolo Sogefi, dal 1986 quotato presso la Borsa di Milano, è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004.

La presente relazione, relativa al periodo 1 gennaio-31 dicembre 2015, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016.

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Dopo la chiusura non si sono verificati eventi di rilievo.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO

Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con una perdita netta di € 6.781.187,01 che Vi proponiamo di coprire interamente mediante utilizzo della disponibilità esistente sotto la voce "Utili portati a nuovo".

Milano, 29 febbraio 2016

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

ALLEGATO: NOTE DI RACCORDO TRA I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE E I PROSPETTI CONTABILI CONTENUTI NELLA NOTA INTEGRATIVA DEL BILANCIO CONSOLIDATO E DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO REDATTI IN CONFORMITA' AI PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS

Note relative al bilancio consolidato

  • (a) la voce corrisponde al "Totale attivo circolante operativo" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (b) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (c) la voce corrisponde alla somma delle linee "Partecipazioni in società a controllo congiunto" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (d) la voce corrisponde alla somma delle linee "Totale immobilizzazioni", "Altri crediti", "Crediti commerciali non correnti", "Imposte anticipate" e "Attività non correnti possedute per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (e) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata;
  • (f) la voce corrisponde alla somma delle linee "Risultato del periodo", "Interessi di minoranza", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Minus/(plus) partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto", "Fondi rischi, per ristrutturazioni e imposte differite" e "Benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (g) la voce corrisponde alla somma delle linee del Rendiconto Finanziario Consolidato "Differenze cambio su private placement", "Stanziamento a conto economico fair value derivati in cash flow hedge" e "Altre attività/ passività a medio lungo termine", con l'esclusione dei movimenti relativi ai crediti/ debiti finanziari e con l'esclusione della variazione a conto economico, rispetto al precedente esercizio, del fair value dei derivati non più in hedge accounting;
  • (h) la voce corrisponde alla linea "Vendita controllate (al netto disponibilità cedute) e collegate" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (i) la voce corrisponde alla somma delle linee "Minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti possedute per la vendita", "Vendita di impianti, macchinari e immobili" e "Vendita di attività immateriali" del Rendiconto Finanziario Consolidato;
  • (l) la voce corrisponde alla linea "Differenze cambio" del Rendiconto Finanziario Consolidato con l'esclusione delle differenze cambio sui debiti e crediti finanziari;
  • (m) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario Consolidato in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

Note relative al bilancio della Capogruppo

  • (n) la voce corrisponde al "Totale attivo circolante operativo" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (o) la voce corrisponde alla somma delle linee "Debiti commerciali e altri debiti", "Debiti per imposte" e "Altre passività correnti" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (p) la voce corrisponde alla somma delle linee "Partecipazioni in società controllate", "Partecipazioni in società collegate" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (q) la voce corrisponde alla somma delle linee "Totale immobilizzazioni", "Altri crediti" e "Imposte anticipate" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (r) la voce corrisponde alla linea "Totale altre passività a lungo termine" della Situazione Patrimoniale e Finanziaria della Capogruppo;
  • (s) la voce corrisponde alla somma delle linee "Risultato netto d'esercizio", "Svalutazione partecipazioni", "Ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali", "Variazione fair value investimenti immobiliari", "Stanziamento a Conto Economico fair value derivati cash flow hedge", "Accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni", "Accantonamenti costi per Phantom stock option", "Liquidazione fondo Phantom stock option" e "Variazione netta fondo trattamento fine rapporto" nonché della variazione dei crediti/debiti per imposte anticipate/differite inclusa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (t) la voce corrisponde alla somma delle linee "variazione del capitale circolante netto", "variazione dei crediti/debiti per imposte" e "Debiti per acquisti immobilizzazioni immateriali" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo;
  • (u) la voce è compresa nella linea "Altre attività/passività a medio lungo termine" del Rendiconto Finanziario della Capogruppo con l'esclusione dei movimenti relativi ai crediti/debiti finanziari;
  • (v) la voce corrisponde alla linea "Vendita partecipazioni" del Rendiconto finanziario della Capogruppo;
  • (w) tali voci si differenziano da quelle esposte nel Rendiconto Finanziario della Capogruppo in quanto fanno riferimento alla posizione finanziaria netta totale e non alle sole disponibilità liquide.

DEFINIZIONE DEGLI INDICATORI DI PERFORMANCE

Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.

ROE: è calcolato come rapporto tra il "Risultato netto del Gruppo" relativo all'esercizio in corso e il "Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della controllante" medio (la media è calcolata tra i valori puntuali al termine dell'esercizio in corso e di quello precedente).

ROI: è calcolato come rapporto tra l'"EBIT" relativo all'esercizio in corso e il "Capitale investito netto", così come esposto nella tabella della struttura patrimoniale consolidata inclusa nella "Relazione sulla gestione", medio (la media è calcolata tra i valori puntuali al termine dell'esercizio in corso e di quello precedente).

EBITDA: a partire dall'esercizio 2012 l'EBITDA è calcolato sommando all'"EBIT" gli "Ammortamenti" e le perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

EBITDA prima degli oneri non ricorrenti: è calcolato sommando all'"EBITDA" gli oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria, quali i "Costi di ristrutturazione", le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" e le altre poste non ricorrenti incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

EBITDA normalizzato (utilizzato per il calcolo dei covenants): è calcolato sommando all'"EBITDA" gli oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria, quali i "Costi di ristrutturazione", le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" e le altre poste non ricorrenti incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi" ad eccezione dei costi per qualità e garanzia prodotti.

EBIT prima degli oneri non ricorrenti: è calcolato sommando all'"EBIT" gli oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria, quali i "Costi di ristrutturazione", le "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni" e le altre poste non ricorrenti incluse nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

GEARING: è calcolato come rapporto tra l'"Indebitamento finanziario netto" e il "Totale patrimonio netto".

STRUTTURA DEL GRUPPO SOGEFI: SOCIETA' CONSOLIDATE

(*) 57,61% delle azioni in circolazione (escludendo quindi le azioni proprie).

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro)

ATTIVO Note 31.12.2015 31.12.2014
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 5 121.892 124.033
Altre attività finanziarie 6 6.335 9.490
Circolante operativo
Rimanenze 7 159.694 144.142
Crediti commerciali 8 143.489 148.083
Altri crediti 8 7.915 6.884
Crediti per imposte 8 26.753 22.564
Altre attività 8 3.974 3.599
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO 341.825 325.272
TOTALE ATTIVO CORRENTE 470.052 458.795
ATTIVO NON CORRENTE
IMMOBILIZZAZIONI
Terreni 9 14.299 14.286
Immobili, impianti e macchinari 9 232.610 224.427
Altre immobilizzazioni materiali 9 5.343 5.348
Di cui leasing 6.832 5.148
Attività immateriali 10 284.050 282.996
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 536.302 527.057
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Partecipazioni in società a controllo congiunto 11 - -
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 12 439 439
Crediti commerciali non correnti 13 4 4
Crediti finanziari 13 13.156 157
Altri crediti 13 34.666 34.626
Imposte anticipate 14-20 65.301 71.126
TOTALE ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 113.566 106.352
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 649.868 633.409
ATTIVITA' NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA 15 - -
TOTALE ATTIVO 1.119.920 1.092.204
PASSIVO Note 31.12.2015 31.12.2014
PASSIVO CORRENTE
Debiti correnti verso banche 16 17.843 13.426
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine e
altri finanziamenti
16 74.445 64.508
Di cui leasing 1.252 914
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE TERMINE 92.288 77.934
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati 16 325 350
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A BREVE TERMINE 92.613 78.284
Debiti commerciali e altri debiti 17 325.421 309.808
Debiti per imposte 17 6.071 5.323
Altre passività correnti 18 9.686 8.096
TOTALE PASSIVO CORRENTE 433.791 401.511
PASSIVO NON CORRENTE
DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A MEDIO LUNGO TERMINE
Debiti verso banche 16 141.080 131.617
Altri finanziamenti a medio lungo termine 16 218.417 203.648
Di cui leasing 8.135 6.481
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO 359.497 335.265
TERMINE
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati 16 11.562 24.464
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE 371.059 359.729
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE
Fondi a lungo termine 19 79.215 104.326
Altri debiti 19 9.195 6.988
Imposte differite 20 36.264 38.864
TOTALE ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE 124.674 150.178
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 495.733 509.907
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 21 61.681 61.631
Riserve e utili (perdite) a nuovo 21 108.042 95.948
Utile (perdita) d'esercizio del Gruppo 21 1.120 3.639
TOTALE PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AGLI
AZIONISTI DELLA CONTROLLANTE 170.843 161.218
Interessi di minoranza 21 19.553 19.568
TOTALE PATRIMONIO NETTO 190.396 180.786
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.119.920 1.092.204

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2015 2014
Importo % Importo %
Ricavi delle vendite 23 1.499.050 100,0 1.349.391 100,0
Costi variabili del venduto 24 1.079.129 72,0 960.019 71,1
MARGINE DI CONTRIBUZIONE 419.921 28,0 389.372 28,9
Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo 25 146.045 9,7 128.794 9,5
Ammortamenti 26 64.371 4,3 58.003 4,3
Costi fissi di vendita e distribuzione 27 45.198 3,0 41.833 3,1
Spese amministrative e generali 28 72.284 4,8 70.955 5,3
Costi di ristrutturazione 30 6.915 0,5 16.195 1,2
Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni 31 (1.597) (0,1) (66) -
Differenze cambio (attive) passive 32 3.590 0,2 618 -
Altri costi (ricavi) non operativi 33 32.373 2,2 24.769 1,8
- di cui non ricorrenti 16.142 10.333
EBIT 50.742 3,4 48.271 3,6
Oneri (proventi) finanziari netti 34 32.778 2,2 26.818 2,0
- di cui fair value opzione di conversione (1.450) (13.960)
- di cui altri oneri (proventi) finanziari netti 34.228 40.778
Oneri (proventi) da partecipazioni 35 - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE E DELLA QUOTA
DI AZIONISTI TERZI 17.964 1,2 21.453 1,6
Imposte sul reddito 36 12.913 0,9 13.058 1,0
RISULTATO NETTO PRIMA DELLA QUOTA DI
AZIONISTI TERZI 5.051 0,3 8.395 0,6
Perdita (utile) di pertinenza di terzi 21 (3.931) (0,2) (4.756) (0,3)
RISULTATO NETTO DEL GRUPPO 1.120 0,1 3.639 0,3
Risultato per azione (Euro): 38
Base 0,010 0,032
Diluito 0,008 0,027

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

Note 2015 2014
Risultato netto prima della quota di azionisti terzi 5.051 8.395
Altri utili (perdite) complessivi
Poste che non saranno riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali 21 7.527 (21.698)
- Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto
economico 21 (1.852) (1.170)
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico 5.675 (22.868)
Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico
- Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge 21 4.831 190
- Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto
economico 21 (1.731) 5.316
- Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione 21 (9.834) 6.837
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico (6.734) 12.343
Totale Altri utili (perdite) complessivi (1.059) (10.525)
Totale risultato complessivo del periodo 3.992 (2.130)
Attribuibile a:
- Azionisti della Capogruppo (148) (7.603)
- Interessi di minoranza 4.140 5.473

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro)

2015 2014
Disponibilità generate dalla gestione operativa
Risultato del periodo 1.120 3.639
Rettifiche:
- interessi di minoranza 3.931 4.756
- ammortamenti immobilizzazioni materiali, immateriali e perdite di valore 64.751 61.184
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su azioni 642 852
- accantonamenti costi per piani phantom stock option 8 1.000
- liquidazione fondo phantom stock option - (2.299)
- differenze cambio su private placement 10.910 11.333
- oneri finanziari (non pagati) su prestiti obbligazionari 3.150 1.907
- stanziamento a conto economico fair value derivati in cash flow hedge (10.510) (6.564)
- adeguamento fair value su opzione call (1.450) (13.960)
- minus/(plus) cessione immobilizzazioni e attività non correnti
possedute per la vendita (1.597) (66)
- minus/(plus) partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto - -
- fondi rischi, per ristrutturazioni e imposte differite (16.350) 1.235
- benefici pensionistici e altre prestazioni a favore dei dipendenti (717) (2.786)
- variazione del capitale circolante netto (4.199) 20.370
- altre attività/passività a medio lungo termine 1.896 (5.693)
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE 51.585 74.908
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di impianti, macchinari e immobili (51.266) (42.278)
Acquisto di attività immateriali (30.377) (42.129)
Variazione netta altri titoli 3.005 493
Vendita controllate (al netto disponibilità cedute) e collegate - -
Vendita di impianti, macchinari e immobili 1.857 3.880
Vendita di attività immateriali 768 7
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (76.013) (80.027)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumento di capitale da parte di terzi su aziende controllate 82 -
Variazione netta del capitale 145 2.523
Acquisti netti azioni proprie - -
Dividendi pagati agli azionisti della Capogruppo e a terzi (4.341) (2.597)
Emissione (rimborso) di obbligazioni - 98.235
Accensione (rimborsi) prestiti a lungo termine 17.933 (102.623)
Accensione (rimborsi) leasing finanziari 1.239 (1.115)
FLUSSO DI CASSA NETTO DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO 15.058 (5.577)
(DECREMENTO) INCREMENTO NELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (9.370) (10.696)
Saldo di inizio periodo 110.606 118.459
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide (9.370) (10.696)
Differenze cambio 2.813 2.844
SALDO FINE PERIODO 104.049 110.607
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE DEL RENDICONTO FINANZIARIO
Imposte pagate (14.304) (12.703)
Interessi passivi pagati (34.142) (33.536)
Interessi attivi incassati 1.806 1.026

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche", inclusi gli scoperti bancari rimborsabili a vista). Il rendiconto finanziario riportato nella Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione presenta le diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta.

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (in migliaia di Euro)

Attribuibile agli azionisti della controllante Terzi Totale
Capitale Riserve e Utile del Totale
sociale utili periodo
(perdite) a
nuovo
Saldi al 31 dicembre 2013 60.924 86.439 21.124 168.487 20.426 188.913
Aumenti di capitale a pagamento 707 1.816 - 2.523 - 2.523
Destinazione utile 2013:
Riserva legale - 20 (20) - - -
Dividendi - - - - (2.597) (2.597)
Riporto utili - 21.104 (21.104) - - -
Costo figurativo piani basati su azioni - 852 - 852 - 852
Altre variazioni - (3.041) - (3.041) (3.734) (6.775)
Risultato complessivo del periodo
Fair value strumenti di copertura dei
flussi di cassa - 190 - 190 - 190
Utili (perdite) attuariali - (21.694) - (21.694) (4) (21.698)
Imposte su voci imputate ad Altri utili
(perdite) complessivi - 4.146 - 4.146 - 4.146
Differenze cambio da conversione - 6.116 - 6.116 721 6.837
Risultato del periodo - - 3.639 3.639 4.756 8.395
Totale risultato complessivo del
periodo - (11.242) 3.639 (7.603) 5.473 (2.130)
Saldi al 31 dicembre 2014 61.631 95.948 3.639 161.218 19.568 180.786
Aumenti di capitale a pagamento 50 95 - 145 82 227
Destinazione utile 2014:
Riserva legale - 300 (300) - - -
Dividendi - - - - (4.341) (4.341)
Riporto utili - 3.339 (3.339) - - -
Costo figurativo piani basati su azioni
Fair value del derivato implicito
- 642 - 642 - 642
(opzione di conversione) - 9.090 - 9.090 - 9.090
Altre variazioni - (104) - (104) 104 -
Risultato complessivo del periodo
Fair value strumenti di copertura dei
flussi di cassa - 4.831 - 4.831 - 4.831
Utili (perdite) attuariali - 7.527 - 7.527 - 7.527
Imposte su voci imputate ad Altri utili
(perdite) complessivi - (3.583) - (3.583) - (3.583)
Differenze cambio da conversione - (10.043) - (10.043) 209 (9.834)
Risultato del periodo - - 1.120 1.120 3.931 5.051
Totale risultato complessivo del
periodo - (1.268) 1.120 (148) 4.140 3.992
Saldi al 31 dicembre 2015 61.681 108.042 1.120 170.843 19.553 190.396
Capitolo Nota n° DESCRIZIONE
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
2 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B INFORMATIVA SETTORIALE
4 Settori operativi
NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – SITUAZIONE PATRIMONIALE E
C FINANZIARIA
C1 ATTIVO
5 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
6 Altre attività finanziarie
7 Rimanenze
8 Crediti commerciali e Altri crediti
9 Immobilizzazioni materiali
10 Immobilizzazioni immateriali
11 Partecipazioni in società a controllo congiunto
12 Altre attività finanziarie disponibili per la vendita
13 Crediti finanziari e Altri crediti non correnti
14 Imposte anticipate
15 Attività non correnti possedute per la vendita
C2 PASSIVO
16 Debiti verso banche e altri finanziamenti
17 Debiti commerciali e altri debiti correnti
18 Altre passività correnti
19 Fondi a lungo termine e altri debiti
20 Imposte anticipate e differite
21 Capitale sociale e riserve
22 Analisi della posizione finanziaria netta
D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO - CONTO ECONOMICO
23 Ricavi
24 Costi variabili del venduto
25 Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo
26 Ammortamenti
27 Costi fissi di vendita e distribuzione
28 Spese amministrative e generali
29 Costi del personale
30 Costi di ristrutturazione
31 Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni
32 Differenze cambio (attive) passive
33 Altri costi (ricavi) non operativi
34 Oneri (proventi) finanziari netti
35 Oneri (proventi) da partecipazioni
36 Imposte sul reddito
37 Dividendi pagati
38 Risultato per azione
E 39 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
F 40 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
G IMPEGNI E RISCHI
41 Leasing operativi
42 Impegni per investimenti
43 Garanzie prestate
44 Altri rischi
45 Passività potenziali
46 Transazioni atipiche o inusuali
47 Eventi successivi
H SOCIETA' PARTECIPATE
48 Elenco società partecipate

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI: INDICE

A) ASPETTI GENERALI

SOGEFI è un Gruppo italiano, leader nella componentistica per autoveicoli, specializzato nei sistemi di filtrazione motore e cabina, nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore e nei componenti per sospensioni.

Presente in 3 continenti e 18 paesi, con 53 sedi di cui 42 produttive, SOGEFI è una multinazionale, partner dei più grandi costruttori mondiali di veicoli.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sede legale in Via Ulisse Barbieri n. 2, Mantova e uffici operativi in Via Flavio Gioia n. 8, Milano e in Guyancourt via 8 maggio 1945, n.7. Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR dal gennaio 2004. La Capogruppo Sogefi S.p.A. è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A..

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Board) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione di alcune delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli predisposti dai Consigli di Amministrazione per l'approvazione da parte delle Assemblee degli Azionisti delle singole società, opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e ai criteri di Gruppo.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della controllante Sogefi S.p.A. in data 29 febbraio 2016.

1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati

Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati la Società ha optato di presentare le seguenti tipologie di prospetti contabili:

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio Consolidato sulla base

della loro classificazione come correnti e non correnti.

Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo oppure

  • é posseduta principalmente per essere negoziata oppure

  • si prevede che si realizzi/estingua entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Infine, una passività è classificata come corrente quando l'entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Conto Economico Consolidato

Il Conto Economico Consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione utilizzando altresì come elemento distintivo di suddivisione la variabilità dei costi.

Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale, il Conto Economico presenta i seguenti risultati intermedi consolidati:

  • Margine di contribuzione;

  • Ebit (Utile prima di interessi e imposte);

  • Risultato prima delle imposte e della quota di azionisti terzi;
  • Risultato netto prima della quota di azionisti terzi;
  • Risultato netto del Gruppo.

Conto Economico Complessivo Consolidato

Il Conto Economico Complessivo Consolidato comprende tutte le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi, intervenute nell'esercizio, generate da transazioni diverse da quelle poste in essere con gli azionisti e sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS. Il Gruppo ha scelto di rappresentare tali variazioni in un prospetto separato rispetto al Conto Economico Consolidato.

Le variazioni degli Altri utili (perdite) complessivi sono esposte al lordo degli effetti fiscali correlati con evidenza in un'unica voce dell'ammontare aggregato delle imposte sul reddito relative a tali variazioni. Nel prospetto è altresì fornita separata evidenza dei componenti che possano o meno essere riclassificati successivamente nel Conto Economico Consolidato.

Rendiconto Finanziario Consolidato

Viene presentato il prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa così come indicato dai principi contabili internazionali. Il Rendiconto Finanziario Consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto.

Si precisa che in tale rendiconto la variazione del capitale circolante può non coincidere con la differenza della situazione patrimoniale iniziale e finale per un effetto cambi: i flussi generati, infatti, vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio, mentre il differenziale tra situazioni patrimoniali consolidate finali ed iniziali in Euro possono risentire dell'andamento dei cambi puntuali di inizio e di fine esercizio che poco hanno a che vedere con i flussi di generazione e di assorbimento di cassa del capitale circolante stesso. Le differenze cambio generate dalle situazioni patrimoniali iniziali e finali confluiscono nella riga "Differenze cambio".

Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato

Si riporta il Prospetto dei Movimenti del Patrimonio Netto Consolidato così come richiesto dai principi contabili internazionali con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente agli Altri utili (perdite) complessivi consolidati sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS, nonché delle operazioni con soci nella loro qualità di soci.

1.2 Contenuto del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2015 include la Capogruppo Sogefi S.p.A. e le società da essa controllate direttamente ed indirettamente.

Nella sezione H della presente nota vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.

Il presente bilancio è espresso in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

I prospetti contabili sono stati predisposti applicando il metodo del consolidamento integrale dei prospetti contabili della Sogefi S.p.A., società Capogruppo, e di tutte le società italiane ed estere dove la stessa detiene direttamente o indirettamente il controllo, identificato normalmente con la maggioranza dei diritti di voto.

Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti variazioni dell'area di consolidamento:

  • la controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. ha incrementato dal 73,91% al 74,23% la quota di possesso nella controllata Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd., attraverso un incremento di capitale sociale non sottoscritto da terzi che ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di gruppo per Euro 7 mila;
  • la controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. ha incrementato dal 94,12% al 95% la quota di possesso nella controllata S. ARA Composite S.A.S., attraverso un

incremento di capitale sociale non sottoscritto da terzi che ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di gruppo per Euro 97 mila.

Nell'esercizio 2015 si è concluso, inoltre, il processo di fusione tra le società indiane Sogefi M.N.R. Filtration India Pvt Ltd e Systèmes Moteurs Pvt Ltd (tale evento non ha comportato alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo).

Si precisa che i soci di minoranza della controllata Sogefi-M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd, società risultante dalla fusione, detengono una put option con riferimento al 30% del capitale (in precedenza tali soci di minoranza detenevano una put option sul 40% del capitale sociale della controllata Sogefi M.N.R. Filtration India Pvt Ltd). Al 31 dicembre 2015 il fair value della passività riveniente dall'esercizio di tale opzione è pari a Euro 6.882 mila (Euro 6.765 mila al 31 dicembre 2014)

Nel corso del periodo non sono intervenute ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.

1.3 Composizione del Gruppo

Sulla base di quanto disposto dall'IFRS 12 si riporta di seguito la composizione del Gruppo al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014:

Business Unit Area geografica Società controllate al 100%
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Aria e Raffredamento Canada 1 1
Francia 1 1
Messico (*) 1 1
Romania 1 1
Cina (**) 2 2
Lussemburgo 1 1
Stati Uniti 1 1
India - 1
Hong Kong 1 1
Filtrazione Italia (***)
1
1
Francia 1 1
Regno Unito 1 1
Spagna 1 1
Slovenia 1 1
Stati Uniti 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sospensioni Francia 2 2
Regno Unito 2 2
Germania 2 2
Paesi Bassi 1 1
Brasile 1 1
Argentina 1 1
Sogefi Purchasing S.A.S. Francia 1 1
TOTALE 27 28

(*) Questa società svolge attività anche per la Business Unit Sospensioni.

(**) Queste società svolgono attività anche per la Business Unit Filtrazione e per la Business Unit Sospensioni.

(***) Questa società svolge attività anche per la Business Unit Sospensioni.

Business Unit Area geografica Società non controllate al 100%
31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
Aria e Raffredamento Cina 1 1
Filtrazione India (****) 1 1
Sospensioni Francia 1 1
Spagna 1 1
Cina 1 1
India 1 1
TOTALE 6 6

(****) Questa società svolge attività anche per la Business Unit Aria e Raffreddamento.

Come sopra esposto, nell'esercizio 2015 si è concluso il processo di fusione tra le società indiane Sogefi M.N.R. Filtration India Pvt Ltd e Systèmes Moteurs Pvt Ltd.

2. PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato e delle informazioni finanziarie aggregate di Gruppo.

Il presente Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come il Gruppo gestisce i rischi finanziari, tra i quali quello di liquidità e di capitale, è contenuta nella nota 39.

2.1 Principi di consolidamento

Ai fini del consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2015 delle società incluse in tale area, predisposti in base ai principi contabili di Gruppo, che fanno riferimento agli IFRS.

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società a controllo congiunto e le società collegate.

Sono considerate società controllate tutte le società sulle quali il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le attività rilevanti (i.e. le politiche finanziarie e gestionali). In particolare la società Iberica de Suspensiones S.L., posseduta al 50%, è considerata controllata in quanto il Gruppo dispone della maggioranza dei voti nel consiglio di amministrazione, organo deputato a prendere decisioni sulle attività rilevanti dell'entità.

Il consolidamento dei bilanci delle società controllate è effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale assumendo l'intero importo di attività, passività, costi e ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute ed eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla Capogruppo e da altre società oggetto di consolidamento a fronte del relativo patrimonio netto.

Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Le perdite non realizzate sono eliminate ad eccezione del caso in cui le stesse rappresentino un indicatore di impairment da rilevare a Conto Economico.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("valuta funzionale"). Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e di presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Sogefi.

Le modalità di traduzione dei bilanci espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le voci della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata sono convertite in Euro applicando i cambi di fine periodo;

  • le voci di Conto Economico sono convertite in Euro ai cambi medi dell'esercizio;

  • le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine esercizio vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza tra il risultato netto economico e patrimoniale;
  • al momento di un'eventuale dismissione di una società avente valuta funzionale differente dall'Euro, le differenze cambio esistenti negli Altri utili (perdite) complessivi vengono rilevate a Conto Economico;
  • i dividendi distribuiti da società con valute funzionali diverse dall'Euro vengono convertiti al cambio medio dell'esercizio precedente nella società che distribuisce il dividendo e al cambio corrente nella società che riceve il dividendo; le differenze cambio tra i due importi vengono imputate alla riserva da conversione monetaria.
2015 2014
Medio 31.12 Medio 31.12
Dollaro USA 1,1091 1,0887 1,3267 1,2141
Sterlina inglese 0,7257 0,7340 0,8061 0,7789
Real brasiliano 3,6390 4,3116 3,1198 3,2207
Peso argentino 10,2114 14,0964 10,7596 10,2754
Renminbi cinese 6,9691 7,0607 8,1733 7,5358
Rupia indiana 71,1238 72,0461 80,9717 76,7460
Nuovo Leu rumeno 4,4450 4,5241 4,4439 4,4829
Dollaro canadese 1,4158 1,5116 1,4657 1,4063
Peso messicano 17,5623 18,9143 17,6523 17,8667
Dollaro Hong Kong 8,5977 8,4374 10,2891 9,4171

Si precisa che i cambi applicati nelle operazioni di conversione sono i seguenti:

Una società a controllo congiunto è un'impresa ove le decisioni finanziarie e gestionali strategiche sulle attività rilevanti della società sono prese con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.

Una collegata è un'impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza significativa, ma non di controllare le attività rilevanti della partecipata.

Le partecipazioni in società a controllo congiunto e collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto e conseguentemente i risultati economici e gli eventuali movimenti degli Altri utili (perdite) complessivi delle società a controllo congiunto e collegate sono rispettivamente recepiti nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo Consolidato. Qualora il valore così determinato risultasse superiore al valore recuperabile si procede all'adeguamento della partecipazione a controllo congiunto e collegata mediante contabilizzazione nel Conto Economico della relativa perdita di valore.

La società AFICO FILTERS S.A.E., partecipata al 22,62%, non è stata classificata come collegata per assenza di rappresentanza da parte del Gruppo negli organi direttivi della società (e pertanto per mancanza di influenza notevole sulla società).

2.2 Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • o imposte differite attive e passive;
  • o attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • o passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • o attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l'impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

2.3 Criteri di valutazione

Nel bilancio al 31 dicembre 2015 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Perché un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione del valore.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato al netto dei costi variabili di vendita.

Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente imputabili alla fabbricazione. Sono esclusi gli oneri finanziari. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

I crediti ceduti attraverso operazioni di factoring pro-soluto, a seguito delle quali è avvenuto il trasferimento a titolo definitivo al cessionario dei rischi e dei benefici relativi ai crediti ceduti, sono rimossi dal bilancio al momento dell'avvenuto trasferimento. I crediti ceduti, invece, attraverso operazioni di factoring pro-solvendo non sono rimossi dal bilancio.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali si riferiscono principalmente a siti industriali. Le attività sono iscritte a bilancio al costo storico al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

Il valore ammortizzabile è il costo di un bene meno il suo valore residuo, dove il valore residuo di un bene è il valore stimato che l'entità potrebbe ricevere in quel momento dalla sua dismissione se l'attività fosse già nelle condizioni attese al termine della sua vita utile, al netto dei costi stimati di dismissione.

Gli ammortamenti vengono calcolati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici a esso collegati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Terreni n.a.
Fabbricati industriali e costruzioni leggere 2,5-12,5
Impianti e macchinari 7-14
Attrezzature industriali e commerciali 10-25
Altri beni 10-33,3
Immobilizzazioni in corso n.a.

I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono ammortizzati.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al Conto Economico.

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Gli utili o le perdite derivanti da dismissioni di cespiti vengono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al Conto Economico dell'esercizio.

I contributi in conto capitale vengono presentati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come posta rettificativa del valore contabile del bene. Il contributo viene rilevato come provento durante la vita utile del bene ammortizzabile tramite la riduzione della quota di ammortamento.

Immobilizzazioni in leasing

Vengono identificate due tipologie di leasing, finanziario e operativo.

Un leasing è considerato finanziario quando trasferisce al locatario una parte significativa e sostanziale dei rischi e benefici connessi con la proprietà del bene.

Così come previsto dallo IAS 17, un leasing si considera finanziario quando singolarmente o congiuntamente sono presenti i seguenti indicatori:

  • il contratto trasferisce la proprietà del bene al locatario al termine del contratto di leasing;

  • il locatario ha l'opzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore al fair value (valore equo) alla data alla quale si può esercitare l'opzione cosicché, all'inizio del leasing, è ragionevolmente certo che essa sarà esercitata;

  • la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;

  • all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing equivale almeno al fair value (valore equo) del bene locato;

  • i beni locati sono di natura così particolare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche.

I beni patrimoniali a disposizione delle società del Gruppo grazie a contratti rientranti nella categoria del leasing finanziario sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value risultante alla data di acquisto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing; la corrispondente passività verso il locatore è inclusa nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria come passività finanziaria. Essi sono ammortizzati lungo la vita utile stimata.

I pagamenti per i canoni di locazione sono suddivisi fra quota capitale, che viene registrata a riduzione delle passività finanziarie, e quota interessi. Gli oneri finanziari sono direttamente imputati al Conto Economico dell'esercizio.

Per i contratti di leasing operativo, invece, i canoni sono registrati a Conto Economico in modo lineare lungo la vita del contratto.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

I tassi annui di ammortamento mediamente utilizzati sono:

%
Costi di sviluppo 20-33,3
Diritti di brevetto industriale e concessioni, licenze e marchi 10-33,3
Relazione Clienti 5
Denominazione 5
Software 20-50
Altri 20-33,3
Goodwill n.a.
Immobilizzazioni in corso n.a.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.

Conseguentemente i costi di sviluppo relativi a specifici progetti vengono capitalizzati quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù di un impegno del cliente e vengono ammortizzati per tutto il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto.

I costi relativi allo sviluppo della gamma prodotti nel segmento Aftermarket vengono capitalizzati dal momento in cui viene individuato un codice mancante nel portafoglio prodotti; il beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo in virtù del fatto che il nuovo codice verrà inserito nel catalogo dei prodotti e reso disponibile per l'acquisto da parte dei clienti.

Il valore capitalizzato dei vari progetti viene riesaminato annualmente, o con cadenza più ravvicinata se particolari ragioni lo richiedano, mediante una analisi di congruità per rilevare eventuali perdite di valore.

Marchi e licenze

I marchi e le licenze sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il costo è ammortizzato in modo sistematico nel periodo minore tra la durata contrattuale e la loro vita utile definita.

Relazione Clienti

La relazione clienti rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al portafoglio clienti del gruppo Systemes Moteurs alla data di acquisizione del controllo.

Denominazione

La denominazione rappresenta il valore attribuito, durante il processo di "Purchase Price Allocation", al nome "Systemes Moteurs" alla data di acquisizione del controllo.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulati.

Si precisa che nel 2011 è stato avviato un progetto pluriennale di implementazione nel Gruppo di un nuovo sistema informativo integrato. I relativi costi sono capitalizzati dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. che concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione. La vita utile dell'immobilizzazione è stimata essere di 10 anni e l'ammortamento decorre dal completamento dell'implementazione in ogni singola società.

Goodwill

Il goodwill derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo "Aggregazioni aziendali". Il goodwill non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. A differenza di quanto previsto per le altre attività immateriali i ripristini di valore non sono consentiti per il goodwill.

Ai fini di una corretta effettuazione dell'analisi di congruità il goodwill è stato allocato a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Units, C.G.U.) che beneficeranno degli effetti derivanti dall'acquisizione.

All'interno del Gruppo Sogefi sono oggi presenti cinque C.G.U.: Filtrazione (in precedenza definita "sistemi motori – filtrazione fluida"), Aria e Raffreddamento (in precedenza definita sistemi motori – filtrazione aria e raffreddamento), Sospensioni auto, Sospensioni veicoli industriali e Molle di precisione.

I goodwill oggi in essere riguardano solo le C.G.U. Filtrazione, Aria e Raffreddamento e la C.G.U. Sospensioni auto.

Attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il Gruppo non presenta attività immateriali a vita utile indefinita al 31 dicembre 2015.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile. Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per il goodwill e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene fatto almeno annualmente.

Ad eccezione del goodwill, qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata alcuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Partecipazioni in altre imprese e altri titoli

Secondo quanto previsto dal principio IAS 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate, a controllo congiunto e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value risultano non attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore del fair value vengono riconosciuti in una specifica voce di Altri utili (perdite) complessivi. In presenza di evidenze obiettive che l'attività abbia subito una perdita di valore o in caso di vendita, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento negli Altri utili (perdite) complessivi sono contabilizzati a Conto Economico.

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta (paragrafo 3 "Attività Finanziarie").

Attività non correnti possedute per la vendita

Secondo quanto previsto dall'IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", le attività non correnti il cui valore contabile verrà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con l'uso continuativo, se presenti i requisiti previsti dallo specifico principio, sono classificate come possedute per la vendita e valutate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita. Dalla data in cui tali attività sono classificate nella categoria delle attività non correnti possedute per la vendita, i relativi ammortamenti sono sospesi.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti derivati

Per derivato si intende qualsiasi contratto di natura finanziaria avente le seguenti caratteristiche:

  1. il suo valore cambia in relazione alla variazione di un tasso di interesse, di un prezzo di uno strumento finanziario, di un prezzo di una merce, di un tasso di cambio in valuta estera, di un indice di prezzi o di tassi, di un merito di credito (rating) o altra variabile sottostante prestabilita;

  2. non richiede un investimento netto iniziale o, se richiesto, è inferiore a quello che sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta similare a cambiamenti di fattori di mercato;

  3. sarà regolato a data futura.

Viene trattato, ai fini della rilevazione contabile, a seconda che abbia natura speculativa o possa venire considerato come strumento di copertura.

Tutti i derivati vengono inizialmente rilevati nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria al costo che è rappresentativo del loro fair value. Successivamente tutti i derivati vengono valutati al fair value.

Le variazioni di fair value vengono rilevate a Conto Economico (nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti") per i derivati non designati in hedge accounting.

I derivati che hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting vengono classificati come segue:

- fair value hedge (coperture del valore di mercato) se sono soggetti a rischio di variazione nel valore di mercato dell'attività o della passività sottostante;

- cash flow hedge (coperture dei flussi finanziari) se vengono posti in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente, sia da un'operazione futura altamente probabile.

Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge vengono imputati a Conto Economico sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato, sia quelli conseguenti all'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante alla copertura.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge, impiegati ad esempio al fine di coprire il rischio tasso su finanziamenti a medio lungo termine a tasso variabile, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente negli Altri utili (perdite) complessivi per la parte che copre in modo efficace il rischio per il quale sono stati posti in essere. La parte imputabile agli Altri utili (perdite) complessivi viene riclassificata a Conto Economico (nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti") nel momento in cui le attività e le passività coperte influenzeranno i costi e ricavi del periodo.

Nel momento in cui la copertura dello strumento risulti inefficace, la relazione di copertura viene interrotta e si procede alla registrazione a Conto Economico (nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti") dei seguenti ammontari:

  • rilevazione immediata a Conto Economico della variazione di fair value del derivato rispetto all'ultima data in cui la relazione risultava efficace;
  • rilevazione a Conto Economico della riserva precedentemente iscritta negli Altri utili (perdite) complessivi nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura (se l'oggetto di precedente copertura risulta ancora registrato nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo).

Si precisa che il Gruppo ha adottato una specifica procedura per la gestione degli strumenti finanziari all'interno di una politica complessiva di gestione dei rischi.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcuno stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcuno stanziamento.

Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvati e portati a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

I dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici a benefici definiti e/o a contribuzione definita, a seconda delle condizioni e pratiche locali dei paesi in cui il Gruppo opera.

L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti (ivi compreso il Trattamento Fine Rapporto vigente in Italia) e il costo annuo rilevato a Conto Economico sono determinati sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (projected unit credit method).

La passività relativa ai benefici da riconoscere al termine del rapporto di lavoro iscritta nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata rappresenta il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti diminuito del fair value delle attività a servizio del piano. Eventuali attività nette determinate sono iscritte al minore tra il loro valore e il valore attuale dei rimborsi disponibili e delle riduzioni delle contribuzioni future al piano.

A seguito dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti", in vigore dal 1° gennaio 2013, il Gruppo riconosce gli utili e le perdite attuariali immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti (al netto delle attività al servizio del piano) sia iscritto nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti e delle attività al servizio del piano devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a Conto Economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo del fondo per benefici definiti al netto delle attività risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a Conto Economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività e attività devono essere iscritti nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti come sopra indicato dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non del rendimento atteso delle attività (la differenza tra il rendimento effettivo e quello atteso delle attività a servizio del piano è iscritta tra gli "Altri utili (perdite) complessivi").

Nel caso di una modifica al piano che cambi i benefici derivanti da prestazioni di lavoro passate o nel caso di attribuzione di un nuovo piano relativamente a prestazioni di lavoro passate, i costi derivanti dalle prestazioni di lavoro passate sono rilevati nel Conto Economico (tra i "service costs"). Nel caso di una modifica al piano che riduce significativamente il numero dei dipendenti coinvolti nel piano o che modifica le clausole del piano in modo che una parte significativa dei servizi futuri spettante ai dipendenti non maturerà più gli stessi benefici o ne maturerà in misura ridotta, l'utile o la perdita da riduzione è rilevata immediatamente nel Conto Economico (tra i "service costs").

Tutti i costi e proventi derivanti dalla valutazione dei fondi per piani pensionistici sono rilevati nel Conto Economico per area funzionale di destinazione, ad eccezione della componente finanziaria relativa ai piani a benefici definiti non finanziati, che è inclusa tra gli Oneri finanziari.

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto Economico quando sostenuti.

Altri benefici a lungo termine

Gli altri benefici a lungo termine per i dipendenti sono relativi alle controllate francesi e includono "anniversari o altri benefici legati all'anzianità di servizio" che non si prevede siano estinti interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti prestano l'attività lavorativa relativa.

La valutazione degli altri benefici a lungo termine non presenta, di solito, lo stesso grado di incertezza della valutazione dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. Per questa ragione, il principio IAS 19 richiede un metodo semplificato di contabilizzazione di tali benefici. A differenza della contabilizzazione richiesta per i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, questo metodo pur richiedendo una valutazione attuariale non richiede la presentazione degli effetti dell'attualizzazione tra gli Altri utili (perdite) complessivi.

Phantom stock option

Per i piani di phantom stock option, così come previsto dal principio IFRS 2 nella parte relativa alle "operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa", si procede alla rimisurazione del fair value del piano alla data di bilancio iscrivendo la differenza rispetto all'ultima misurazione a Conto Economico in corrispondenza di un fondo.

Piani di incentivazione basati su azioni

Per i "Piani di incentivazione basati su azioni" (Stock option e Stock Grant), così come previsto dal principio IFRS 2, il Gruppo provvede a calcolare il fair value dell'opzione al momento dell'assegnazione, rilevandolo come costo a Conto Economico lungo il periodo di maturazione del beneficio. Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata si provvede ad incrementare la riserva ad hoc istituita all'interno del

Patrimonio Netto. Tale costo figurativo viene determinato con l'ausilio di specialisti di tali problematiche, tramite l'ausilio di appositi modelli economico–attuariali.

Imposte differite

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende verranno applicate, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la società sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro. Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (perdite) complessivi o ad altre voci di patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (perdite) complessivi o nel patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale del Gruppo CIR (applicabile per le società italiane)

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata). Nell'ambito del consolidato fiscale, le società partecipanti che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un

compenso. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale e riconosciuto sulle sole eccedenze fiscali nazionali, è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i profitti/perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi per la vendita dei prodotti sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà (momento del trasferimento dei rischi e benefici) che generalmente coincide con la spedizione. Sono esposti al netto di resi, sconti e abbuoni.

Il riconoscimento dei ricavi per la vendita di tooling ai clienti può avvenire con le seguenti modalità:

a) riconoscimento dell'importo integrale in un'unica soluzione al momento del trasferimento dei rischi e benefici del tooling (nel caso in cui tale momento sia differito l'eventuale margine è differito nella voce "Altre passività correnti");

b) riconoscimento dell'importo, attraverso un incremento del prezzo di vendita dei prodotti realizzati con il relativo tooling, su un arco temporale variabile in relazione al numero dei prodotti venduti (in questo caso il prezzo di vendita del tooling non ancora realizzato è incluso nella voce "Rimanenze – Lavori in corso su ordinazioni e acconti").

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

Presentazione delle voci nel Conto Economico

Costo variabile del venduto

Rappresenta il costo delle merci vendute. Include il costo delle materie prime, sussidiarie, delle merci, nonché i costi variabili di produzione e di distribuzione incluso il costo del personale diretto di produzione.

Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo

In tale categoria sono inclusi i costi fissi di produzione quali sono i costi del personale indiretto di produzione, costi di manutenzione, materiali di consumo, affitti di immobili e macchinari dedicati alla produzione.

Sono altresì inclusi tutti i costi fissi di ricerca e sviluppo al netto dei costi di sviluppo capitalizzati in virtù dei loro benefici futuri e esclusi gli ammortamenti che vengono rilevati in una voce separata del Conto Economico Consolidato.

Costi fissi di vendita e distribuzione

Sono relativi a componenti negativi di reddito, sostanzialmente insensibili alle variazioni dei volumi di vendita, relativi al personale, alle attività di promozione e pubblicità, a magazzini gestiti esternamente, a noleggi e ad altre attività di vendita e distribuzione. Rientrano quindi in tale categoria tutti i costi fissi sostenuti successivamente allo stoccaggio dei prodotti finiti nei relativi magazzini e direttamente correlati ad attività di vendita e distribuzione degli stessi.

Spese amministrative e generali

In tale categoria sono inclusi i costi fissi relativi al personale, spese telefoniche, spese legali e tributarie, affitti e noleggi, spese per pulizia e sicurezza e altri costi generali.

Costi di ristrutturazione e altri costi/ricavi non operativi

Sono relativi a valori non correlati all'attività caratteristica del Gruppo o non ricorrenti e sono soggetti a specifica evidenza in nota integrativa se di importo rilevante.

Contributi in conto esercizio

Sono accreditati al Conto Economico Consolidato quando esiste una ragionevole certezza che l'impresa rispetterà le condizioni previste per la concessione del contributo e che i contributi saranno quindi ricevuti.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.

Imposte correnti

Le imposte correnti vengono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali di paese e tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti di imposta eventualmente spettanti.

Risultato per azione

Risultato base per azione viene calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione diluito viene determinato attraverso la rettifica della media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali aventi effetto diluitivo.

Conversione delle poste in valuta estera

Moneta funzionale

Le società del Gruppo predispongono il loro bilancio in accordo alla moneta di conto utilizzata nei singoli paesi.

La valuta funzionale della Capogruppo è l'Euro che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio consolidato.

Transazioni e rilevazioni contabili

Le transazioni effettuate in valuta estera vengono inizialmente rilevate al tasso di cambio della data della transazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e passività monetarie denominate in valuta estera vengono riconvertite in base al tasso di cambio vigente a tale data.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le poste non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio. Si noti come, data la loro natura, potrebbero comportare una variazione anche significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono:

  • goodwill (Euro 126,6 milioni)- effettuazione dell'impairment test: per il calcolo del valore d'uso delle Cash Generating Units, il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2016 (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2016 e modificato per tenere conto della svalutazione del Real brasiliano e del Pesos argentino occorse sul finire dell'esercizio 2015) e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nell'aggiornamento delle proiezioni per il triennio 2017-2019 (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016. Il budget e le proiezioni, queste ultime predisposte dal management e approvate dal Consiglio di Amministrazione ai soli fini dell'elaborazione dell'impairment test, sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, elaborate dalle più importanti fonti del settore, ed adottando un approccio conservativo. L'utilizzo di tal metodologia si è reso necessario a causa della mancanza di un piano strategico del Gruppo che, a seguito della nomina del nuovo top management, verrà approvato nei prossimi mesi. L'impairment test effettuato sulla base di tali previsioni non ha generato svalutazioni;
  • piani pensione (Euro 42,6 milioni): gli attuari consulenti del Gruppo utilizzano diverse assunzioni statistiche con l'obiettivo di anticipare gli eventi futuri per il calcolo degli oneri, delle passività e delle attività a servizio dei piani. Tali assunzioni riguardano il tasso di sconto, i tassi futuri di incremento salariale, i tassi di mortalità e di turnover;
  • recuperabilità delle imposte anticipate attinenti a perdite fiscali (Euro 22,6 milioni): al 31 dicembre 2015 sono state iscritte imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio o di esercizi precedenti nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince anche dal fatto che le perdite si sono generate principalmente per circostanze non ordinarie che è improbabile che si ripetano nel futuro e che le stesse possono essere recuperate su archi temporali illimitati o comunque di lungo periodo;
  • derivati (Euro 14,1 milioni nell'attivo e Euro 11,9 milioni nel passivo): la stima del fair value dei derivati (relativi a tassi di interesse e cambi) ed il calcolo del test di efficacia dei derivati designati in "hedge accounting" sono stati eseguiti con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA- Debit valuation adjustment);
  • derivato implicito opzione di conversione (Euro 9,1 milioni): il fair value dell'opzione di conversione abbinata al prestito obbligazionario convertibile, alla data in cui la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha irrevocabilmente rinunciato a tale diritto (28 gennaio 2015), è stato determinato attraverso l'utilizzo di un modello matematico finanziario (modello binomiale), utilizzando come parametri valutativi

il prezzo di borsa delle azioni Sogefi, il prezzo di emissione delle azioni di nuova emissione, il risk free rate e la volatilità del titolo azionario Sogefi;

  • fondo garanzia prodotti (Euro 11,8 milioni)/ Altri crediti non correnti (Euro 23,4 milioni).

Con riferimento al fondo garanzia prodotti, sono in corso dei "Claims" con due clienti relativi alla fornitura, effettuata dal 2010 in poi, di un componente difettoso da parte della controllata Systèmes Moteurs S.A.S., prima, e in parte dopo, dell'acquisizione da parte del Gruppo Sogefi. Il difetto, a giudizio della Società, è stato determinato da un termostato alla base del componente, realizzato da un fornitore di Systèmes Moteurs S.A.S. e la stessa Società ha attivato dal 2012 una causa legale nei confronti di tale fornitore presso un tribunale francese chiedendo il rimborso di ogni eventuale indennizzo che essa fosse tenuta a riconoscere ai clienti.

In tale giudizio si è instaurato un procedimento di accertamento tecnico (expertise) da parte di un perito nominato dal tribunale. Il tribunale ha nominato il perito nel giugno 2012. Il procedimento nel merito è stato pertanto sospeso, in attesa del rapporto del perito. Il perito ha stabilito che l'origine del difetto è collegato al termostato realizzato dal fornitore di Systèmes Moteurs S.A.S..

Nel 2014 i due clienti sono intervenuti in tale procedimento di expertise e hanno richiesto che la citata perizia definisca anche gli indennizzi loro dovuti. Tale richiesta è stata accolta e l'incarico del perito è stato conseguentemente esteso.

In precedenza, i due clienti avevano presentato, in via extragiudiziale, delle richieste di risarcimento danni. Ad oggi non esistono altri procedimenti in corso in cui siano coinvolti i due clienti.

I clienti hanno richiesto danni, da loro quantificati in Euro 122,8 milioni, principalmente relativi a campagne passate e future e Euro 65,9 milioni per danni d'immagine e lucro cessante.

Basandosi sui procedimenti in essere, la Società, supportata dal proprio legale, ritiene remota la probabilità che emerga una passività a fronte di tale ultima richiesta.

Per quanto riguarda la prima pretesa, ogni "claim" è stato suddiviso con l'obiettivo di identificare i costi per ciascun periodo di produzione. Dei Euro 122,8 milioni, la Società stima che Euro 60,4 milioni siano relativi al periodo precedente all'acquisizione di Systèmes Moteurs S.A.S da parte del Gruppo Sogefi e Euro 26,6 milioni ai 7 mesi immediatamente successivi.

La Società ha già regolato ai clienti Euro 3 milioni attraverso note di debito. Inoltre, nella prima metà del 2015, la Società ha pagato Euro 18,0 milioni ai due clienti. Tali ammontari sono stati corrisposti da Systèmes Moteurs S.A.S. ai suddetti clienti, in via provvisionale in forza di accordi di standstill, senza ammissione di responsabilità. Tali importi verranno rettificati ed eventualmente in parte rimborsati quando il giudizio di merito verrà emesso.

Al 30 giugno 2015, la Società ha valutato con prudenza di accantonare un ulteriore importo di Euro 11,8 milioni al fondo garanzia prodotti. Questo importo è stato rianalizzato al termine del 2015 tenendo in considerazione le recenti evoluzioni. La Società continua a ritenere adeguato tale accantonamento.

Con riferimento agli indennizzi attesi dal venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S., giova ricordare che il Gruppo Sogefi nel 2011 iscrisse nel bilancio consolidato un indemnification asset per un valore totale di 23,4 milioni di Euro, avendo ricevuto dal venditore Dayco Europe S.r.l. delle garanzie contrattuali relative alla responsabilità da difettosità di prodotto in essere alla data dell'acquisizione, tra cui quella precedentemente descritta.

Al 31 dicembre 2015 tale indemnification asset è stato valutato secondo i requisiti dell'IFRS 3.57, continuando a ritenere lo stesso recuperabile sulla base delle garanzie contrattuali prestate dal venditore e delle valutazioni sopra menzionate.

Il Gruppo Sogefi non ha iscritto ulteriori attività in data successiva al 2011.

Si noti che Sogefi S.p.A. ha aperto una procedura di arbitrato internazionale, per il recupero dei costi sostenuti successivamente alla data di acquisizione di Systèmes Moteurs S.A.S., verso il venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S., così come previsto dal contratto di acquisizione. E' previsto un giudizio nella prima metà del 2016.

Si noti che i procedimenti sopra descritti sono complessi, includono la valutazione di aspetti tecnici, giuridici e di mercato e presentano incertezze connesse al giudizio avanti il tribunale francese e al giudizio arbitrale e al loro esito. La stima relativa al fondo rischi ed al recupero delle attività iscritte si fonda sulle migliori informazioni disponibili in sede di predisposizione del bilancio. Essi sono soggetti ad evoluzione nel tempo in funzione del concretizzarsi degli eventi.

2.4 Adozione di nuovi principi contabili

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DALL'1 GENNAIO 2015

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dall'1 gennaio 2015:

  • In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui: IFRS 3 Business Combinations – Scope exception for joint ventures, IFRS 13 Fair Value Measurement – Scope of portfolio exception, IAS 40 Investment Properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dall'1 gennaio 2015 o da data successiva. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2015

Il Gruppo non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore.

  • Emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. La modifica si applica al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dall'1 febbraio 2015 o da data successiva.
  • Emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements – "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – "Bearer Plants" (pubblicato in data 30 giugno 2014): le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole) debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16

(piuttosto che dello IAS 41). Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.

  • Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato i documenti "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Le modifiche si applicano al più tardi rispettivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dall'1 febbraio 2015 o da data successiva e a partire dagli esercizi che avranno inizio l'1 gennaio 2016 o da data successiva.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

  • Versione finale dell'IFRS 9 Strumenti finanziari (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano l'1 gennaio 2018 o successivamente.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad

ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (leasee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

Documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio l'1 gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la società la definizione di società di investimento.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

In accordo con quanto previsto dallo IAS 39 le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico;
    1. investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione iniziale dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute. Il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;

  • attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedging instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Al momento della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al fair value, non includendo i costi o proventi di transazione connessi allo strumento stesso che sono registrati a Conto Economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva (lo IAS 39 prevede soltanto alcune eccezionali circostanze in cui tali attività finanziarie possano essere classificate in un'altra categoria) e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che il Gruppo ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di titoli appartenenti a tale categoria di attività si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio titoli al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali il Gruppo non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

E' questa una categoria residuale rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziare valutate al fair value direttamente a Conto Economico" (cat. 1) vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value di strumenti di equity risultino non attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) sono iscritti in una voce separata degli Altri utili (perdite) complessivi fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati tra gli Altri utili (perdite) complessivi vengono rilevati nel Conto Economico.

Il valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata o che si dovrebbe pagare per trasferire la passività ("exit price"), in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il fair value viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discount cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati). Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti" (cat. 3) vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando il Gruppo trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

B) INFORMATIVA SETTORIALE

4. SETTORI OPERATIVI

In ottemperanza a quanto previsto dall'IFRS 8, si forniscono di seguito le informazioni per i settori operativi di business e i relativi indicatori di performance che rappresentano la prevalente base sulla quale vengono prese le decisioni strategiche del Gruppo.

Essendo quindi l'analisi per settori di business prevalente ai fini decisionali, l'analisi per area geografica non viene esposta.

Si precisa che nell'esercizio 2015 il nuovo management ha avviato una nuova organizzazione interna più snella e orientata al prodotto con la definizione di tre Business Unit: Sospensioni, Filtrazione, Aria e Raffreddamento (fino all'esercizio 2014 le Business Unit "Filtrazione" e "Aria e Raffreddamento costituivano la Business Unit "Sistemi motore").

Settori di business

Con riferimento ai settori di business vengono fornite le informazioni relative alle tre business units: Aria e Raffreddamento, Sospensioni e Filtrazione. Vengono inoltre riportati i dati relativi alla Capogruppo Sogefi S.p.A. e alla controllata Sogefi Purchasing S.A.S. al fine di una riconciliazione con i valori consolidati.

Le seguenti tabelle presentano dati economici e patrimoniali del Gruppo per gli esercizi 2014 e 2015:

(in migliaia di Euro) Anno 2014
Aria e Raffred. Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A.
/ Sogefi
Purch. S.A.S.
Rettifiche Consolidato
Sogefi
RICAVI
Vendite a terzi 372.001 505.343 472.047 - - 1.349.391
Vendite intersettoriali 2.311 1.266 1.662 27.403 (32.642) -
TOTALE RICAVI 374.312 506.609 473.709 27.403 (32.642) 1.349.391
RISULTATI
EBIT 14.219 18.206 28.398 (7.123) (5.429) 48.271
Oneri finanziari netti (26.818)
Proventi da partecipazioni -
Oneri da partecipazioni -
Risultato prima delle
imposte 21.453
Imposte sul reddito (13.058)
Perdita (utile) dell'esercizio
di pertinenza di terzi (4.756)
RISULTATO NETTO 3.639
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 254.682 415.632 320.034 629.887 (700.230) 920.005
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 172.199 172.199
TOTALE ATTIVITA' 254.682 415.632 320.034 629.887 (528.031) 1.092.204
PASSIVITA'
Passività del settore 159.470 289.284 218.623 482.035 (237.994) 911.418
TOTALE PASSIVITA' 159.470 289.284 218.623 482.035 (237.994) 911.418
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 21.917 25.865 29.510 11.140 (4.025) 84.407
Ammortamenti e perdite di
valore 14.167 23.149 19.223 2.645 2.000 61.184
(in migliaia di Euro) Anno 2015
Air&Cooling Sospensioni Filtrazione Sogefi S.p.A.
/ Sogefi
Purch. S.A.S.
Rettifiche Consolidato
Sogefi
RICAVI
Vendite a terzi 407.293 556.758 534.954 45 - 1.499.050
Vendite intersettoriali 1.988 1.257 1.489 29.689 (34.423) -
TOTALE RICAVI 409.281 558.015 536.443 29.734 (34.423) 1.499.050
RISULTATI
EBIT (2.522) 35.441 32.228 (13.100) (1.305) 50.742
Oneri finanziari netti (32.778)
Proventi da partecipazioni -
Oneri da partecipazioni -
Risultato prima delle
imposte 17.964
Imposte sul reddito (12.913)
Perdita (utile) dell'esercizio
di pertinenza di terzi (3.931)
RISULTATO NETTO 1.120
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA'
Attività del settore 267.423 420.642 333.112 642.567 (716.023) 947.721
Partecipazioni in collegate - - - - - -
Attività non ripartite - - - - 172.199 172.199
TOTALE ATTIVITA' 267.423 420.642 333.112 642.567 (543.824) 1.119.920
PASSIVITA'
Passività del settore 163.710 292.604 213.364 489.914 (230.068) 929.524
TOTALE PASSIVITA' 163.710 292.604 213.364 489.914 (230.068) 929.524
ALTRE INFORMAZIONI
Incrementi di
immobilizzazioni materiali e
immateriali 21.640 22.661 36.415 2.210 (1.283) 81.643
Ammortamenti e perdite di
valore 16.589 22.621 20.387 3.615 1.539 64.751

Si precisa che la business unit Aria e Raffreddamento include il valore netto contabile del Gruppo Systemes Moteurs riveniente dai bilanci locali (i.e. che non recepiscono gli adeguamenti al fair value delle attività nette risultanti dalla Purchase Price Allocation effettuata nel 2011) ed i soli adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation relativi alla variazione del fondo garanzia prodotti (passività potenziali iscritte in sede di PPA); i restanti adeguamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation sono esposti nella colonna "Rettifiche".

Le rettifiche nella voce "Vendite intersettoriali" si riferiscono principalmente alle prestazioni svolte dalla Capogruppo Sogefi S.p.A. e dalla controllata Sogefi Purchasing S.A.S. verso le altre società del Gruppo (si rimanda alla nota 40 per maggiori dettagli sulla natura delle prestazioni fornite). La voce include, inoltre, le vendite intersettoriali tra le business unit. Le transazioni intrasettoriali vengono svolte secondo la policy di tranfer pricing di Gruppo.

Le rettifiche nella voce "EBIT" si riferiscono agli ammortamenti relativi alle rivalutazioni dei cespiti generatesi per l'acquisto nell'anno 2000 del 40% della Sogefi Rejna S.p.A. e società controllate e nell'anno 2011 del Gruppo Systemes Moteurs.

Nella Situazione Patrimoniale e Finanziaria le rettifiche nella voce "Attività del settore" si riferiscono allo storno delle partecipazioni e dei crediti intercompany.

Le rettifiche nella voce "Attività non ripartite" includono principalmente i goodwill e le rivalutazioni dei cespiti generatesi durante le acquisizioni del Gruppo Allevard Ressorts Automobile, del 40% della Sogefi Rejna S.p.A., del Gruppo Filtrauto, del 60% della Sogefi M.N.R. Filtration India Private Ltd (ora fusa nella Sogefi-MNR Engine Systems India Pvt Ltd) e del Gruppo Systemes Moteurs.

La voce "Ammortamenti e perdite di valore" include svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali per Euro 357 mila, di cui: Euro 243 mila attinenti alla controllata francese .S. ARA Composite S.A.S.; Euro 114 mila relativi a progetti di sviluppo non più recuperabili nella controllata Sogefi-MNR Engine Systems India Pvt Ltd.

La svalutazione di tali cespiti è stata effettuata sulla base del valore recuperabile dei beni alla data di chiusura dell'esercizio ritenuto pari a zero.

Informazioni in merito ai principali clienti

Al 31 dicembre 2015 i ricavi realizzati verso clienti terzi con un'incidenza superiore al 10% dei ricavi del Gruppo sono riportati nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 2015
Gruppo Gruppo BU Filtrazione BU Aria e Raffred. BU Sospensioni
Importo %
Ford 200.262,6 13,4 48.981,2 68.812,4 82.469,0
FCA/CNH Industrial 179.600,6 12,0 80.873,4 53.203,3 45.523,9
Renault/Nissan 175.317,0 11,7 50.396,3 45.229,7 79.691,0
PSA 166.413,0 11,1 53.869,9 52.779,0 59.764,2

Informazioni in merito alle aree geografiche

I ricavi delle vendite per area geografica di "destinazione", ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, vengono analizzati sia nella Relazione degli Amministratori, sia nei commenti della presente nota alle voci del Conto Economico.

Di seguito si riporta il totale delle attività per area geografica di origine:

(in migliaia di Euro) Anno 2014
Europa Sud America Nord Asia Rettifiche Consolidato
America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.458.305 111.324 114.342 115.911 (707.678) 1.092.204
(in migliaia di Euro) Anno 2015
Europa Sud America Nord Asia Rettifiche Consolidato
America Sogefi
TOTALE ATTIVITA' 1.439.944 92.635 138.228 136.111 (686.998) 1.119.920

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

C 1) ATTIVO

5. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide ammontano a Euro 121.892 mila contro Euro 124.033 mila del 31 dicembre 2014 e sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Investimenti in liquidità 121.835 123.976
Denaro e valori in cassa 57 57
TOTALE 121.892 124.033

Gli "Investimenti in liquidità" sono remunerati a tasso variabile.

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della Posizione Finanziaria Netta alla nota 22 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha linee di credito non utilizzate per Euro 300.701 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

Si precisa che la voce include Peso argentino 13.619 mila, pari a Euro 966 mila al cambio del 31 dicembre 2015 (Peso argentino 41.242 mila, pari a Euro 4.013 mila al cambio del 31 dicembre 2014) detenuti dalle controllate argentine.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le "Altre attività finanziarie" sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro)
31.12.2015
31.12.2014
Titoli disponibili per la negoziazione
17
18
1.438 2.000
Investimenti posseduti sino a scadenza
3.949
6.953
Crediti finanziari per derivati
931
519
6.335 9.490

Gli "Investimenti posseduti sino a scadenza" sono valutati al costo ammortizzato e includono depositi bancari a termine. La riduzione della voce è dovuta alla scadenza dei relativi depositi.

I "Crediti finanziari per derivati" ammontano a Euro 931 mila e si riferiscono al fair value dei contratti a termine in valuta. Per maggiori dettagli si rimanda all'analisi degli strumenti finanziari contenuta nella nota 39.

7. RIMANENZE

31.12.2015 31.12.2014
(in migliaia di Euro) Lordo Svalut. Netto Lordo Svalut. Netto
Materie prime, sussidiarie e di
consumo 60.298 3.829 56.469 55.863 4.141 51.722
Prodotti in corso di
lavorazione e semilavorati 14.171 283 13.888 14.126 569 13.557
Lavori in corso su ordinazioni
ed acconti 39.190 12 39.178 29.573 21 29.552
Prodotti finiti e merci 55.633 5.474 50.159 54.984 5.673 49.311
TOTALE 169.292 9.598 159.694 154.546 10.404 144.142

La composizione delle giacenze nette di magazzino è la seguente:

Il valore lordo delle rimanenze aumenta di Euro 14.746 mila rispetto all'esercizio precedente (a cambi costanti l'incremento sarebbe pari a Euro 18.513 mila), di cui Euro 9.617 mila riconducibile all'aumento dei tooling da rivendere ai clienti inclusi nella voce "Lavori in corso su ordinazione e acconti" (principalmente nella business unit Aria e Raffreddamento) e, per la parte restante, collegato all'aumento dei volumi.

Le rettifiche di valore per svalutazione sono costituite da accantonamenti prevalentemente realizzati a fronte di giacenze di materie prime non più utilizzabili per la produzione corrente e di prodotti finiti, merci e materie sussidiarie obsoleti o a lenta rotazione. Il fondo si decrementa per Euro 806 mila grazie alla rottamazione di prodotti giacenti effettuata nell'esercizio (Euro 1.299 mila), in parte compensati da ulteriori accantonamenti (Euro 636 mila) e da un effetto cambi negativo per Euro 143 mila.

8. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

I crediti dell'attivo circolante sono analizzabili come segue:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Verso clienti 142.266 150.976
Meno: fondo svalutazione 5.367 5.170
Verso clienti netti 136.899 145.806
Verso controllante 6.590 2.277
Per imposte 26.753 22.564
Verso altri 7.915 6.884
Altre attività 3.974 3.599
TOTALE 182.131 181.130

I crediti "Verso clienti netti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media di 32 giorni, rispetto a 37 giorni registrata alla fine dell'esercizio precedente.

Si precisa che al 31 dicembre 2015 il Gruppo ha ceduto, tramite operazioni di factoring, crediti commerciali per un ammontare di Euro 88.972 mila (Euro 78.784 mila al 31 dicembre 2014), di cui Euro 48.487 mila (Euro 45.814 mila al 31 dicembre 2014) non notificati per i quali il Gruppo continua a gestire il servizio di incasso. I rischi ed i benefici correlati ai crediti sono stati trasferiti al cessionario; si è pertanto proceduto ad eliminare i crediti dall'attivo della Situazione Patrimoniale e Finanziaria in corrispondenza del corrispettivo ricevuto dalle società di factoring.

Se si escludono le operazioni di factoring (Euro 88.972 mila al 31 dicembre 2015 e Euro 78.784 mila al 31 dicembre 2014) e l'effetto dei tassi di cambio (Euro 4.866 mila), i crediti commerciali netti registrano un incremento di Euro 6.147 mila derivante principalmente dall'incremento dell'attività del Gruppo nell'ultimo trimestre dell'esercizio, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, in parte bilanciato da una riduzione dei crediti scaduti per Euro 6.333 mila e da una diversa tempistica di liquidazione dei bonus e produttività ai clienti.

Nel corso dell'esercizio sono state contabilizzate nel "Fondo svalutazione crediti" ulteriori svalutazioni per Euro 1.554 mila, contro utilizzi complessivi del fondo pari a Euro 1.180 mila (per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 39). Il fondo si è inoltre decrementato per Euro 177 mila per l'effetto cambi. Le svalutazioni, al netto dei mancati utilizzi, sono state rilevate nella voce del Conto Economico "Costi variabili del venduto – Variabili commerciali e di distribuzione".

I crediti "Verso controllante" in essere al 31 dicembre 2015 rappresentano i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale delle società italiane del Gruppo. I crediti in essere al 31 dicembre 2014 (pari a Euro 2.277 mila) sono stati incassati per Euro 1.487 mila nell'esercizio 2015.

Per le condizioni e i termini generali relativi ai crediti verso CIR S.p.A. si rimanda al capitolo F.

I crediti "Per imposte" al 31 dicembre 2015 comprendono gli importi vantati dalle società del Gruppo verso l'Erario dei vari paesi. L'incremento della voce si riferisce per Euro 2.193 mila ai crediti per IVA e imposte indirette e per Euro 2.878 mila ai crediti fiscali collegati a contributi sull'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi; la voce registra altresì una riduzione di Euro 882 mila per altri crediti tributari.

La voce non comprende le imposte differite che vengono distintamente trattate.

La voce crediti "Verso altri" è così suddivisa:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Verso enti previdenziali e assistenziali 204 383
Verso dipendenti 320 796
Anticipi a fornitori 2.659 3.006
Verso altri 4.732 2.699
TOTALE 7.915 6.884

L'incremento della voce "Verso altri" si riferisce principalmente alle controllate Sogefi Rejna S.p.A. e Allevard Sogefi U.S.A. Inc. per rimborsi assicurativi.

La voce "Altre attività" include principalmente ratei e risconti attivi su premi assicurativi, canoni di locazione, imposte indirette relative ai fabbricati e su costi sostenuti per le attività commerciali.

9. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Il valore netto delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 252.252 mila contro Euro 244.061 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2015
Terreni Immobili Altri beni Immobiliz TOTALE
impianti e zazioni in
macchinari e corso e
attrezzat. acconti
indus. e
comm.
Saldo all'1 gennaio 14.286 191.283 5.348 33.144 244.061
Acquisizioni del periodo - 19.418 1.623 30.225 51.266
Disinvestimenti del periodo (2) (203) (28) (27) (260)
Differenze cambio di
conversione del periodo 15 (4.939) (352) (326) (5.602)
Ammortamenti del periodo - (35.351) (1.729) (25) (37.105)
Perdite/recuperi di valore del
periodo - (243) - - (243)
Riclassifica attività possedute
per la vendita - - - - -
Altri movimenti - 31.896 481 (32.242) 135
Saldo al 31 dicembre 14.299 201.861 5.343 30.749 252.252
Costo storico 14.299 804.801 26.647 31.477 877.224
Di cui Leasing valore lordo - 13.751 86 369 14.206
Fondo ammortamento - 602.940 21.304 728 624.972
Di cui Leasing fondo ammort. - 7.288 86 - 7.374
Valore netto 14.299 201.861 5.343 30.749 252.252
Di cui Leasing valore netto - 6.463 - 369 6.832
Terreni Immobili Altri beni Immobiliz TOTALE
impianti e zazioni in
macchinari e corso e
attrezzat. acconti
15.444 185.920 4.957 30.094 236.415
- 16.051 1.729 24.498 42.278
(1.251) (2.520) (30) (13) (3.814)
93 4.629 156 878 5.756
(35.325)
- (1.315) (10) (35) (1.360)
-
- 22.185 204 (22.278) 111
244.061
14.286 803.835 26.802 33.872 878.795
- 10.694 77 - 10.771
- 612.552 21.454 728 634.734
- 5.551 72 - 5.623
14.286 191.283 5.348 33.144 244.061
- 5.143 5 - 5.148
-
-
14.286
indus. e
comm.
(33.667)
-
191.283
2014
(1.658)
-
5.348
-
-
33.144

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 51.266 mila rispetto a Euro 42.278 mila dell'esercizio precedente.

I progetti più significativi interessano le categorie "Immobilizzazioni in corso e acconti" e "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali".

Nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" gli investimenti principali hanno riguardato in particolare le controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda per adattamenti alle esigenze della produzione connessi al nuovo stabilimento brasiliano di Atibaia, Allevard Sogefi U.S.A. Inc. e Sogefi Filtration Argentina S.A. per il miglioramento dei processi produttivi e lo sviluppo di nuovi prodotti, Sogefi Rejna S.p.A. per l'incremento della capacità produttiva e lo sviluppo di nuovi prodotti, LPDN GmbH per il miglioramento dei processi produttivi, per lo sviluppo di nuovi prodotti e per interventi di manutenzione straordinaria. Inoltre la voce include investimenti nelle società francesi Allevard Rejna Autosuspensions S.A., Filtrauto S.A. e Systèmes Moteurs S.A.S. per l'incremento della capacità produttiva, lo sviluppo di nuovi prodotti, il miglioramento dei processi e della qualità e l'adeguamento delle linee nel rispetto delle normative in tema di salute e sicurezza.

Tra i progetti più rilevanti nella categoria "Immobili, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali" si segnalano gli investimenti nelle controllate Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd per l'incremento della capacità produttiva connesso allo sviluppo di nuovi prodotti, Allevard Rejna Autosuspensions S.A. per il miglioramento dei processi e per lo sviluppo di nuovi prodotti, S.C. Systèmes Moteurs S.r.l. e Allevard Sogefi U.S.A. Inc. per l'incremento della capacità produttiva e per lo sviluppo di nuovi prodotti, Sogefi Engine Systems Canada Corp. per il miglioramento dei processi e per lo sviluppo di nuovi prodotti.

Nel corso del 2015 non sono stati effettuati disinvestimenti di importo rilevante.

Gli "Ammortamenti del periodo" sono contabilizzati nell'apposita voce del Conto Economico.

La linea "Perdite/recuperi di valore del periodo"ammonta complessivamente a Euro 243 mila e si riferisce alla controllata francese S. ARA Composite S.A.S.. Le perdite di valore, al netto dei recuperi, sono state iscritte tra gli "Altri costi (ricavi) non operativi".

La linea "Altri movimenti" si riferisce al completamento dei progetti "in itinere" alla fine dello scorso esercizio e alla conseguente riclassificazione nelle voci di pertinenza.

Il saldo al 31 dicembre 2015 della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" include Euro 163 mila di acconti per investimenti.

I principali cespiti inattivi, per un valore totale netto di Euro 8.364 mila, inclusi nella voce "Immobilizzazioni materiali" sono relativi principalmente al sito di Lieusaint della controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. (Euro 3.585 mila) e a complessi immobiliari della Capogruppo Sogefi S.p.A. (in Mantova ed in San Felice del Benaco, per un totale di Euro 4.605 mila). Il fair value di tali cespiti, determinato attraverso l'ausilio di una perizia indipendente risulta superiore al valore netto contabile di tali attività. Il valore contabile di tali cespiti sarà recuperato attraverso una vendita invece che tramite l'utilizzo continuo. Non essendoci un'aspettativa di vendita entro un anno, tali beni non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 5 e continuano ad essere regolarmente ammortizzati.

Nel corso dell'esercizio 2015 non sono stati capitalizzati oneri finanziari nella voce "Immobilizzazioni materiali".

Garanzie

Le immobilizzazioni materiali risultano gravate al 31 dicembre 2015 da vincoli di ipoteca o da privilegi verso istituti finanziatori a garanzia di finanziamenti ottenuti per Euro 7.726 mila, rispetto a Euro 6.652 mila al 31 dicembre 2014. Le garanzie in essere al 31 dicembre 2015 si riferiscono alle controllate Sogefi Engine Systems Canada Corp., Allevard IAI Suspensions Private Ltd., United Springs B.V. e Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

Impegni di acquisto

Al 31 dicembre 2015 risultano impegni vincolanti per acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 1.709 mila (Euro 323 mila al 31 dicembre 2014) riferiti alle controllate Allevard Rejna Autosuspensions S.A. e United Springs S.A.S.. Tali impegni saranno regolati entro 12 mesi.

Leasing

Il valore di carico delle immobilizzazioni detenute in leasing finanziario al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 14.206 mila e il relativo fondo ammortamento a Euro 7.374 mila. Si precisa che nel corso del 2015 la controllata Allevard Sogefi USA Inc., a seguito di un'ulteriore acquisizione di attività, ha rinegoziato il contratto di leasing finanziario originariamente stipulato nel 2013, incrementandone il valore per un importo pari a Euro 2.334 mila. Il nuovo leasing ha lo stesso tasso annuo, pari al 3,24%, e la stessa scadenza, stabilita nel giugno 2023.

Gli aspetti finanziari e la suddivisione temporale dei canoni in essere sono descritti in nota 16.

10. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Il saldo netto di tale voce al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 284.050 mila rispetto a Euro 282.996 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2015
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale,
concess.,
licenze e
marchi
Altre,
Immobi
lizzazioni
in corso e
acconti
Relazione
Clienti
Denomi
nazione
Systemes
Moteurs
Goodwill TOTALE
Saldo all'1 gennaio 77.773 36.033 19.767 15.833 6.951 126.639 282.996
Acquisizioni del periodo 16.971 2.248 11.158 - - - 30.377
Disinvestimenti del periodo (748) - (20) - - - (768)
Differenze cambio di
conversione del periodo (992) (33) 277 - - - (748)
Ammortamenti del periodo (21.129) (4.071) (664) (990) (435) - (27.289)
Perdite di valore del periodo - - (114) - - - (114)
Altri movimenti 7.487 328 (8.219) - - - (404)
Saldo al 31 dicembre 79.362 34.505 22.185 14.843 6.516 126.639 284.050
Costo storico 184.219 64.388 25.788 19.215 8.437 149.537 451.584
Fondo ammortamento 104.857 29.883 3.603 4.372 1.921 22.898 167.534
Valore netto 79.362 34.505 22.185 14.843 6.516 126.639 284.050
(in migliaia di Euro) 2014
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale,
concess.,
licenze e
marchi
Altre,
Immobi
lizzazioni
in corso e
acconti
Relazione
Clienti
Denomi
nazione
Systemes
Moteurs
Goodwill TOTALE
Saldo all'1 gennaio 70.799 28.064 13.014 16.823 7.386 126.639 262.725
Acquisizioni del periodo 21.016 10.151 10.962 - - - 42.129
Disinvestimenti del periodo - (7) - - - - (7)
Differenze cambio di
conversione del periodo 1.875 33 588 - - - 2.496
Ammortamenti del periodo (17.412) (3.353) (485) (990) (435) - (22.675)
Perdite di valore del periodo (1.739) - (85) - - - (1.824)
Altri movimenti 3.234 1.145 (4.227) - - - 152
Saldo al 31 dicembre 77.773 36.033 19.767 15.833 6.951 126.639 282.996
Costo storico 171.609 61.982 22.659 19.215 8.437 149.537 433.439
Fondo ammortamento 93.836 25.949 2.892 3.382 1.486 22.898 150.443
Valore netto 77.773 36.033 19.767 15.833 6.951 126.639 282.996

Gli investimenti dell'esercizio ammontano a Euro 30.377 mila.

Gli incrementi nella voce "Costi di sviluppo" pari a Euro 16.971 mila si riferiscono alla capitalizzazione di costi sostenuti dalle società del Gruppo per lo sviluppo di nuovi prodotti in collaborazione con le principali case automobilistiche (una volta ottenuta la nomination da parte del cliente). Gli investimenti più rilevanti si riferiscono alle controllate Systèmes Moteurs S.A.S., Filtrauto S.A., Sogefi Engine Systems Canada Corp., Sogefi Filtration do Brasil Ltda, Allevard Sogefi U.S.A. Inc., Allevard Springs Ltd, Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.v. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd.

Gli incrementi nella voce "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" pari ad Euro 2.248 mila si riferisce quasi esclusivamente ai costi per lo sviluppo e implementazione in corso del sistema informativo integrato all'interno del Gruppo Sogefi. Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale, in funzione della vita utile stimata, a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

Gli incrementi nella voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" pari a Euro 11.158 mila si riferiscono principalmente ai numerosi investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti non ancora entrati in produzione. I costi di sviluppo più consistenti sono stati registrati nelle controllate Allevard Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Filtration d.o.o. e S.C. Systèmes Moteurs S.r.l.

La linea "Disinvestimenti del periodo" ammonta a Euro 768 mila e si riferisce principalmente alla rifatturazione alle case automobilistiche di costi di ricerca e sviluppo sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti da parte della controllata Systèmes Moteurs S.A.S.

La voce "Perdite di valore", pari a Euro 114 mila, si riferisce a progetti di sviluppo non più recuperabili nella controllata Sogefi-MNR Engine Systems India Pvt Ltd.

La voce non include anticipi erogati a fornitori per l'acquisto di immobilizzazioni.

La voce "Costi di sviluppo" include in prevalenza costi generati internamente, mentre i "Diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze e marchi" accolgono fattori prevalentemente acquisiti esternamente.

La voce "Altre, Immobilizzazioni in corso e acconti" include costi generati internamente per Euro 11.920 mila circa.

Non esistono immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita ad eccezione del goodwill.

Goodwill e impairment test

Dall' 1 gennaio 2004 il goodwill non è più ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente alla verifica di riduzione di valore (impairment test).

La società ha identificato cinque Unità Generatrici di Cassa (C.G.U.), le prime due rinominate nell'esercizio 2015 a seguito della modifica intercorsa nell'individuazione delle Business Unit (nota 4):

  • o Filtrazione (già "sistemi motore- filtrazione fluida")
  • o aria e raffreddamento (già "sistemi motore- filtrazione aria e raffreddamento")
  • o sospensioni auto
  • o sospensioni veicoli industriali
  • o molle di precisione

Le C.G.U. in cui è possibile identificare i goodwill derivanti da acquisizioni esterne sono al momento tre: sistemi motore - filtrazione fluida, sistemi motore - filtrazione aria e raffreddamento e sospensioni auto.

Il goodwill specifico della C.G.U. "filtrazione" è pari a Euro 77.030 mila, il goodwill della C.G.U. "aria e raffreddamento" è pari a Euro 32.560 mila, e il goodwill di pertinenza della C.G.U. "sospensioni Auto" è pari a Euro 17.049 mila.

E' stata effettuata una verifica su eventuali riduzioni di valore del goodwill, seguendo la procedura richiesta dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole C.G.U. con il valore in uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

Si è utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered). Il Gruppo ha preso in considerazione, con riferimento al periodo esplicito, gli andamenti attesi risultanti dal budget per il 2016 (approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 gennaio 2016) e, per gli anni successivi, le previsioni incluse nell'aggiornamento delle proiezioni per il triennio 2017-2019 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni) approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 29 febbraio 2016. Il budget e le proiezioni, queste ultime predisposte dal management e approvate dal Consiglio di Amministrazione ai soli fini dell'elaborazione dell'impairment test, sono stati preparati tenendo conto delle previsioni sull'andamento del settore automotive, elaborate dalle più importanti fonti del settore, ed adottando un approccio conservativo.

Il tasso di attualizzazione utilizzato, basato sul costo medio ponderato del capitale, è pari al 9,55%. Il tasso di attualizzazione è il medesimo per tutte e tre le C.G.U. Si stima infatti, che il rischio sia il medesimo sulla base del fatto che le tre C.G.U. operano nello stesso settore e con la stessa tipologia di clienti.

Infine il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita ("g- rate") del 2% (che si considera prudenziale se confrontato alle previsioni sull'andamento del settore automotive elaborate dalle più importanti fonti del settore) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di proiezione (2018), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il "mantenimento" del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 17,1%
  • beta levered di settore: 1,12
  • tasso risk free: 3,0% (media annuale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il Gruppo ponderata in base al fatturato)
  • premio per il rischio: 7,0% (media del premio per il rischio, calcolato da una primaria fonte del settore dei principali paesi in cui opera il Gruppo, ponderato in base al fatturato)
  • spread sul costo del debito: 3,4% (stimato sulla base del budget 2016)

In tema di analisi di sensitività si precisa che:

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di attualizzazione (mantenendo inalterato il tasso di crescita del valore terminale al 2% e tutte le altre assunzioni del piano): 16,75% per la C.G.U. filtrazione fluida, 12,28% per la C.G.U. aria e raffreddamento e 14,1% per la C.G.U. sospensioni auto;

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con una riduzione significativa dell'Ebit nel periodo esplicito di piano e trascinata anche nel valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -50,1% nella C.G.U. filtrazione, -26,9% nella C.G.U. aria e raffreddamento e -39,1% nella C.G.U. sospensioni auto.

  • l'impairment test raggiunge un livello di break even con i seguenti tassi di riduzione ("g- rate") del valore terminale (mantenendo inalterate tutte le altre assunzioni del piano): -8,9% nella C.G.U. filtrazione, -1,4% nella C.G.U. aria e raffreddamento e - 4,3% nella C.G.U. sospensioni auto.

La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso delle C.G.U. superiore al valore contabile delle stesse; pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione.

11. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO

Al 31 dicembre 2015 non risultano partecipazioni in società a controllo congiunto.

12. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Ammontano al 31 dicembre 2015 a Euro 439 mila (invariate rispetto al 31 dicembre 2014) e sono così dettagliate:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Partecipazioni in altre imprese 439 439
Altri titoli - -
TOTALE 439 439

Il saldo della linea "Partecipazioni in altre imprese" si riferisce essenzialmente alla società AFICO FILTERS S.A.E. partecipata al 22,62%. La partecipazione non è stata classificata come collegata per assenza di rappresentanza da parte del Gruppo negli organi direttivi della società (e pertanto per mancanza di influenza notevole sulla società). Dal momento che il fair value di tale partecipazione non risulta attendibilmente determinabile, il Gruppo valuta questa partecipazione con il metodo del costo.

13. CREDITI FINANZIARI E ALTRI CREDITI NON CORRENTI

I crediti finanziari non correnti ammontano a Euro 13.156 mila (Euro 157 mila al 31 dicembre) e si riferiscono al fair value dei contratti di copertura rischio cambio cross currency swap. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 39.

Il dettaglio della voce "Altri crediti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Indemnification asset 23.368 23.368
Altri crediti 11.298 11.258
TOTALE 34.666 34.626

La voce "Altri crediti" include un indemnification asset pari a Euro 23.368 mila verso il venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S. (iscritto in sede di PPA del Gruppo Systemes Moteurs) per il recupero di costi rivenienti da contestazioni relative alla qualità dei prodotti, sulla base delle garanzie rilasciate dallo stesso venditore (dopo eventuali anche parziali rimborsi assicurativi ed indennizzi ricevuti da fornitori). Sogefi S.p.A. ha aperto una procedura di arbitrato internazionale, tuttora in corso, verso il venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S., così come previsto dal contratto di acquisizione, per il recupero del credito. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19, paragrafo "Fondo garanzia prodotti e altri rischi".

La voce "Altri crediti" include, inoltre, crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi, altri crediti fiscali e depositi cauzionali infruttiferi versati per gli immobili in locazione. Tali crediti verranno incassati nei prossimi anni.

14. IMPOSTE ANTICIPATE

La voce ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 65.301 mila rispetto a Euro 71.126 mila al 31 dicembre 2014.

L'importo è relativo ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili, tenendo conto della probabilità del loro realizzo. Si rinvia alla nota 20 per ulteriori approfondimenti sul tema.

15. ATTIVITA' NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA

Al 31 dicembre 2015 le attività non correnti possedute per la vendita sono pari a zero.

C 2) PASSIVO

16. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIAMENTI

Sono così composti:

Parte corrente

31.12.2015 31.12.2014
17.843 13.426
74.445
1.252
64.508
914
77.934
325 350
92.613 78.284
92.288

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Finanziamenti a medio lungo termine 141.080 131.617
Altri finanziamenti a medio lungo termine 218.417 203.648
Di cui leasing 8.135 6.481
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 359.497 335.265
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati 11.562 24.464
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE 371.059 359.729

Debiti correnti verso banche

Per maggiori dettagli si rimanda all'Analisi della Posizione Finanziaria Netta alla nota 22 e al Rendiconto Finanziario consolidato incluso nei prospetti contabili.

Quota corrente e non corrente di finanziamenti a medio lungo termine

Il dettaglio è il seguente:

Situazione al 31 dicembre 2015 (in migliaia di Euro):

Società Banca/Istituto di credito Data stipula Data Scadenza Ammontare
originario
prestito
Tasso applicato Quota corrente Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie
reali
Euribor trim. + 260 bps
Sogefi S.p.A. Intesa SanPaolo S.p.A. Apr - 2011 Dic - 2016 60.000 variabile 7.868 0 7.868 N/A
Euribor trim. + 190 bps
Sogefi S.p.A. BNP Paribas S.A. Sett - 2014 Sett - 2019 55.000 variable 0 24.858 24.858 N/A
Euribor trim. + 170 bps
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A. Lug- 2014 Gen - 2016 20.000 variabile 0 19.998 19.998 N/A
Euribor trim. + 225 bps
Sogefi S.p.A. Banca Carige Italia S.p.A. Lug - 2011 Sett - 2017 25.000 variabile 5.232 3.969 9.201 N/A
Euribor trim. + 190 bps
Sogefi S.p.A. ING Bank Lug - 2015 Sett - 2020 30.000 variabile 0 29.846 29.846 N/A
Euribor trim. + 130 bps
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A. Lug - 2015 Gen - 2017 20.000 variabile 0 19.952 19.952 N/A
Euribor trim. + 130 bps
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil S.A. Set - 2015 Set - 2018 19.000 variabile 3.800 15.124 18.924 N/A
Euribor trim. + 315 bps
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil S.A. Dic - 2012 Apr - 2017 15.000 variabile 3.750 3.714 7.464 N/A
Euribor sem. + 130 bps
Sogefi S.p.A. Banca Carige Italia S.p.A. Nov - 2015 Giu - 2019 10.000 variabile 2.811 7.116 9.927 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd ING Bank Giu - 2014 Gen - 2017 11.415 8,80% fisso 5.156 6.259 11.415 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd ING Bank Giu - 2015 Gen - 2017 5.235 8,01% fisso 1.772 3.463 5.235 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Gen - 2015 Giu - 2016 7.876 7,28% fisso 7.876 0 7.876 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Nov - 2015 Nov - 2016 6.498 6,96% fisso 6.498 0 6.498 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Commerzbank AG Gen - 2015 Giu - 2016 3.265 5,78% fisso 3.265 0 3.265 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Intesa SanPaolo S.p.A. Mag - 2015 Dic - 2016 4.466 6,72% fisso 4.466 0 4.466 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Intesa SanPaolo S.p.A. Mag - 2015 Dic - 2016 2.702 5,52% fisso 2.702 0 2.702 N/A
Sogefi Filtration do Banco Itau BBA
Brasil Ltda International S.A. Feb - 2013 Mar - 2016 4.818 5,5% fisso 4.818 0 4.818 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco do Brasil S.A. Set - 2015 Ago - 2018 2.319 17,96% fisso 640 1.679 2.319 N/A
Sogefi Engine B/A 3m+ 4,207%
Systems Canada Corp. Ge Capital Mag- 2015 Mag- 2019 3.969 variabile 941 2.799 3.740 SI
Euribor trim. + 225 bps
Sogefi Filtration S.A. Banco Sabadell S.A. Mag - 2011 Mag - 2016 7.000 variabile 700 0 700 N/A
S.C. Systèmes
Moteurs S.r.l. ING Bank Mag - 2013 Mag - 2017 2.459 ROBOR 3M +5,5% 820 205 1.025 N/A
Altri finanziamenti 11.330 2.098 13.428
TOTALE 74.445 141.080 215.525

La linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori, comprese le quote dei leasing finanziari ai sensi dello IAS 17.

Società Banca/Istituto di credito Data stipula Data Scadenza Ammontare
originario
prestito
Tasso applicato Quota corrente Quota non
corrente
Saldo
complessivo
Garanzie
reali
Euribor trim. + 230 bps
Sogefi S.p.A. Intesa SanPaolo S.p.A. Apr - 2011 Dic - 2016 60.000 variabile 8.000 37.736 45.736 N/A
Euribor trim. + 290 bps
Sogefi S.p.A. BNP Paribas S.A. Sett - 2014 Sett - 2019 55.000 variable 0 24.777 24.777 N/A
Sogefi S.p.A. Mediobanca S.p.A. Lug- 2014 Gen - 2016 20.000 Euribor trim. + 170 bps
variabile
0 19.948 19.948 N/A
Euribor trim. + 225 bps
Sogefi S.p.A. Banca Carige Italia S.p.A. Lug - 2011 Sett - 2017 25.000 variabile 5.040 9.143 14.183 N/A
Euribor trim. + 315 bps
Sogefi S.p.A. Banco do Brasil S.A. Dic - 2012 Apr - 2017 15.000 variabile 3.750 7.435 11.185 N/A
Sogefi S.p.A. Unicredit S.p.A. Lug- 2014 Lug - 2019 50.000 Euribor trim. + 200 bps
variabile
0 9.748 9.748 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd ING Bank Mar - 2013 Mar - 2016 9.164 9,79% fisso 4.312 4.852 9.164 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd ING Bank Mar - 2013 Mar - 2016 3.840 9,79% fisso 2.124 1.716 3.840 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Ott - 2014 Giu - 2015 9.567 7,28% fisso 9.567 0 9.567 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Unicredit S.p.A. Nov - 2014 Giu - 2015 4.612 7,28% fisso 4.612 0 4.612 N/A
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd Commerzbank AG Dic - 2014 Giu - 2015 3.112 6,42% fisso 3.112 0 3.112 N/A
Allevard Rejna Euribor ann. + 150 bps
Autosuspensions S.A. CIC Bank S.A. Mag- 2014 Mag - 2015 4.000 variabile 4.000 0 4.000 N/A
Sogefi Filtration do Banco Itau BBA
Brasil Ltda International S.A. Feb - 2013 Mar - 2016 6.450 5,5% fisso 0 6.450 6.450 N/A
Sogefi Filtration do
Brasil Ltda Banco do Brasil S.A. Lug - 2014 Ago - 2017 3.517 8% fisso 0 3.517 3.517 N/A
Sogefi Engine B/A 3m+ 4,65%
Systems Canada Corp. Ge Capital Nov - 2012 Nov - 2017 3.022 variabile 663 1.385 2.048 SI
Sogefi Engine
Systems Canada Corp. Ge Capital Nov - 2012 Nov - 2017 3.022 6,23% fisso 662 1.392 2.054 SI
Euribor ann. + 150 bps
Systèmes Moteurs Sas CIC Bank S.A. Mag- 2014 Mag - 2015 3.500 variabile
Euribor trim. + 225 bps
3.500 0 3.500 N/A
Sogefi Filtration S.A. Banco Sabadell S.A. Mag - 2011 Mag - 2016 7.000 variabile 1.400 700 2.100 N/A
Altri finanziamenti 13.766 2.818 16.583 N/A
TOTALE 64.508 131.617 196.124

Situazione al 31 dicembre 2014 (in migliaia di Euro):

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

La voce include la quota a breve del fair value dei contratti di copertura del rischio di cambio.

Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

Altri finanziamenti a medio lungo termine

Società Banca/Istituto di credito Data stipula Data
Scadenza
Ammontare
originario (in
migliaia)
Tasso applicato Saldo
complessivo al
31/12/2015 (in
migliaia di
Euro)
Garanzie
reali
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 Cedola fissa 600 bps 105.302 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2020 Euro 25.000 Cedola fissa 505 bps 24.940 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario
convertibile
Mag - 2014 Mag - 2021 Euro 100.000 Cedola fissa 2% annuo 78.627 N/A
Altri finanziamenti
TOTALE
9.548
218.417

Il dettaglio al 31 dicembre 2015 è il seguente (in migliaia di Euro):

La linea "Altri finanziamenti" include altri finanziamenti minori, comprese le quote dei leasing finanziari ai sensi dello IAS 17.

Il dettaglio al 31 dicembre 2014 è il seguente (in migliaia di Euro):
---------------------------------- --------------- ------------------------
Società Banca/Istituto di credito Data stipula Data Ammontare Tasso applicato Saldo Garanzie
Scadenza originario (in complessivo al reali
migliaia) 31/12/2014 (in
migliaia di
Euro)
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2023 USD 115.000 Cedola fissa 600 bps 94.359 N/A
Sogefi S.p.A. Prestito obbligazionario Mag - 2013 Mag - 2020 Euro 25.000 Cedola fissa 505 bps 24.922 N/A
Prestito obbligazionario
Sogefi S.p.A. convertibile Mag - 2014 Mag - 2021 Euro 100.000 Cedola fissa 2% annuo 75.527 N/A
Altri finanziamenti 8.840 N/A
TOTALE 203.648

L'incremento nel saldo del prestito obbligazionario di USD 115.000 mila si riferisce alla variazione del cambio Euro/USD (tale variazione è stata oggetto di copertura, si veda il capitolo E).

In data 13 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'emissione del prestito obbligazionario "€ 100,000,000 2 per cent. Equity Linked Bonds due 2021", collocato presso investitori istituzionali il 14 maggio 2014. Il regolamento è avvenuto il 21 maggio 2014 mediante l'emissione delle obbligazioni ed il pagamento da parte degli investitori del prezzo di sottoscrizione per un ammontare nominale di complessivi Euro 100 milioni. La durata del prestito obbligazionario è pari a sette anni dalla data di regolamento. Le obbligazioni, quotate a partire dal 13 giugno 2014 presso il Third Market (MTF) del Vienna Stock Exchange, hanno un taglio minimo di Euro 100 mila e pagano una cedola semestrale al tasso fisso annuo del 2%.

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 26 settembre 2014 ha deliberato l'aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5 del Codice Civile, per un valore complessivo nominale massimo di Euro 9.657.528,92 da liberarsi, in una o più volte, mediante emissione di massime n. 18.572.171 azioni ordinarie Sogefi da porre ad esclusivo servizio del citato prestito obbligazionario. Il regolamento prevedeva che la Capogruppo Sogefi S.p.A. avesse la facoltà di regolare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Sogefi oppure di corrispondere un importo per cassa o una combinazione di azioni ordinarie e cassa.

Alla scadenza finale del 21 maggio 2021, le obbligazioni saranno rimborsate in un'unica soluzione se non anticipatamente rimborsate o convertite.

Ciascun obbligazionista potrà richiedere il rimborso anticipato per cassa delle proprie Obbligazioni per un importo pari al valore nominale delle Obbligazioni maggiorato degli interessi maturati e non ancora pagati al verificarsi di Change of Control Event (la circostanza in cui un soggetto diverso dagli attuali soggetti controllanti acquisisca direttamente o indirettamente più del 50% delle azioni con diritto di voto, come definito nel Regolamento) e Free Float Event (la circostanza in cui il flottante delle Azioni ordinarie scenda sotto il 20%, come definito nel Regolamento).

Il fair value di queste opzioni è stato ritenuto immateriale.

A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), soggetto alla giurisdizione inglese, avvenuta il 28 gennaio 2015 (comunicato all'agent il 29 gennaio 2015), la Capogruppo Sogefi S.p.A ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata. La sostanza della rinuncia di tale diritto ha un effetto analogo, secondo la giurisdizione inglese, di una modifica del regolamento del prestito.

Alla data del 28 gennaio 2015 il fair value dell'opzione (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014) era pari ad Euro 9.090 mila (Euro 10.540 mila al 31 dicembre 2014). Ciò ha comportato un effetto positivo nel conto economico dell'esercizio 2015 pari a Euro 1.450 mila. Inoltre, dal momento che la sottoscrizione del deed poll ha un effetto analogo alla modifica del regolamento del prestito, la Capogruppo Sogefi S.p.A ha riconsiderato la classificazione liability-equity effettuata alla data di prima iscrizione dell'opzione (essendo venuto meno il diritto all'opzione call a favore della Capogruppo Sogefi S.p.A in modo irrevocabile, definitivo e incondizionato). Pertanto in tale data la Capogruppo Sogefi S.p.A ha riclassificato l'importo dell'opzione sopra descritto (Euro 9.090 mila) dalla voce "Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati" ad una riserva di Patrimonio netto, dal momento che gli obbligazionisti avranno solo il diritto di convertire le obbligazioni in un numero fisso e predeterminato di azioni.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. è legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni per un importo pari al valore nominale delle Obbligazioni maggiorato degli interessi maturati e non ancora pagati nei casi indicati nel Regolamento, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi (i) il caso in cui siano stati esercitati diritti di conversione o di rimborso anticipato in relazione ad almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito Obbligazionario, nonché (ii) nel caso in cui il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Capogruppo Sogefi S.p.A. superi una determinata soglia in alcune date specifiche, secondo quanto indicato nel Regolamento.

Il fair value di queste opzioni di rimborso anticipato è stato ritenuto immateriale.

Nel corso del secondo semestre 2015 la Capogruppo Sogefi S.p.A ha sottoscritto ed interamente utilizzato i seguenti nuovi contratti di finanziamento bancari:

  • Euro 20 milioni, di tipo revolving, nel mese di luglio 2015, con Mediobanca S.p.A. scadenti nel mese di gennaio 2017 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 130 basis points.
  • Euro 30 milioni, a rate ammortizzabili, nel mese di luglio 2015, erogato da Ing Bank N.V. con scadenza finale nel mese di settembre 2020 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 190 basis points.
  • Euro 19 milioni, a rate ammortizzabili, nel mese di settembre 2015, erogato da Banco do Brasil S.A. con scadenza finale nel mese di settembre 2018 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 130 basis points.
  • Euro 10 milioni, a rate ammortizzabili, nel mese di novembre 2015, erogato da Banca Carige Italia S.p.A. con scadenza finale nel mese di giugno 2019 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor semestrale maggiorato di uno spread di 130 basis points.

In coincidenza con le erogazioni sopra menzionate la Capogruppo Sogefi S.p.A ha rimborsato le quote revolving dei finanziamenti accesi con Intesa Sanpaolo S.p.A. (Euro 30 milioni) e Unicredit S.p.A. (Euro 10 milioni). Tali quote essendo revolving restano a disposizione della Capogruppo Sogefi S.p.A per ulteriori tiraggi fino alla scadenza del relativo contratto.

Si segnala inoltre che la Capogruppo Sogefi S.p.A aveva sottoscritto nel mese di novembre 2014 un contratto di finanziamento di tipo revolving con Société Générale per complessivi Euro 30 milioni scadente a novembre 2019. Al 31 dicembre 2015 non è stato effettuato alcun tiraggio relativo al suddetto finanziamento.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Capogruppo Sogefi S.p.A. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Capogruppo Sogefi S.p.A. sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati

La voce include la quota a medio lungo termine del fair value dei contratti di copertura del rischio tasso di interesse e del rischio di cambio. Si rimanda al capitolo E per ulteriori approfondimenti sul tema.

Leasing finanziari

Il Gruppo ha leasing finanziari e contratti di noleggio e affitto per immobilizzazioni, impianti e macchinari che per loro tipologia arrivano a coprire la pressoché totalità della vita utile del bene. Tali contratti di leasing, noleggio e affitto, in accordo con quanto previsto dallo IAS 17, sono contabilizzati come se si riferissero a cespiti di proprietà della società, con evidenza in bilancio di tutte le loro componenti, valore storico di acquisto, ammortamento, componente finanziaria per interessi e debito residuo.

(in migliaia di Euro) Canoni Quota capitale
Entro un anno 1.721 1.252
Oltre un anno, ma entro 5 anni 6.508 5.308
Oltre 5 anni 3.028 2.827
Totale canoni da leasing 11.257 9.387
Interessi (1.870) -
TOTALE VALORE ATTUALE CANONI DA
LEASING 9.387 9.387

I pagamenti futuri derivanti da tali contratti possono essere così riassunti:

I contratti inclusi in tale voce si riferiscono alle seguenti controllate:

  • Sogefi Filtration Ltd ha in essere un contratto di affitto a lungo termine per il sito produttivo di Tredegar. La scadenza del contratto è stabilita in settembre 2022, l'ammontare originario di tale contratto era di Euro 3.611 mila, la quota capitale residua ammonta a Euro 2.316 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari all'11,59%.

A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

Tale contratto di locazione è stato assoggettato al trattamento contabile previsto dallo IAS 17 per i leasing finanziari dal momento che il valore attuale dei canoni corrispondeva approssimativamente al fair value del bene al momento della stipula del contratto.

  • Allevard Sogefi USA Inc. ha stipulato i seguenti contratti di leasing per il sito produttivo di Prichard relativi a:

a) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 1.470 mila. La scadenza del contratto è stabilita nel maggio 2019, la quota capitale residua ammonta a Euro 555 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari al 3,92%. A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie;

b) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 2.643 mila. La scadenza del contratto è stabilita nel luglio 2019, la quota capitale residua ammonta a Euro 1.088 mila e il tasso annuo applicato dal locatore è pari al 3%. A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

c) impianti, macchinari e migliorie sul fabbricato per un ammontare originario di Euro 3.992 mila. Si precisa che nel corso del 2015 la controllata Allevard Sogefi USA Inc., a seguito dell'acquisizione di nuovi macchinari, ha rinegoziato il contratto di leasing finanziario originariamente stipulato nel 2013, incrementandone il valore per un importo pari a Euro 1.490 mila. Il nuovo leasing ha lo stesso tasso annuo, pari al 3,24%, la stessa scadenza stabilita nel giugno 2023. La quota capitale residua complessiva ammonta a Euro 5.428 mila.

A fronte di tale contratto il Gruppo ha fornito garanzie fidejussorie.

Non esistono restrizioni di alcun tipo collegate a tali leasing. Alla scadenza dei contratti la proprietà dei beni viene trasferita al locatario senza il pagamento di alcun prezzo di acquisto. Tali contratti sono stati pertanto contabilizzati alla stregua di leasing finanziari, così come previsto dallo IAS 17.

17. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

Gli importi riportati in bilancio sono suddivisi nelle seguenti categorie:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Debiti commerciali e altri debiti 325.421 309.808
Debiti per imposte sul reddito 6.071 5.323
TOTALE 331.492 315.131

Il dettaglio dei debiti commerciali e altri debiti è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Verso fornitori 256.544 242.383
Verso controllante 2.428 142
Tributari per imposte indirette e altre 8.607 10.144
Verso istituti di previdenza e sicurezza 21.750 20.514
Verso il personale dipendente 29.719 30.049
Altri debiti 6.373 6.576
TOTALE 325.421 309.808

I debiti "Verso fornitori" non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 70 giorni (74 giorni al 31 dicembre 2014).

Non vi sono concentrazioni di debiti significativi verso uno o pochi fornitori.

I debiti "Verso fornitori" mostrano un incremento per Euro 14.161 mila (incremento pari a Euro 17.141 mila a parità di cambio) riconducibile principalmente all'incremento dell'attività nell'ultima parte dell'esercizio 2015 rispetto all'analogo periodo del precedente esercizio.

La voce "Verso controllante" si riferisce per Euro 1.454 mila al compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR, per Euro 898 mila per il debito d'imposta relativo al consolidato fiscale del Gruppo CIR e per Euro 76 mila a compensi da liquidare agli amministratori riversati alla controllante Cir S.p.A.. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 40.

La riduzione dei debiti "Tributari per imposte indirette e altre" si riferisce principalmente ai debiti per I.V.A..

18. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

La voce "Altre passività correnti", pari a Euro 9.686 mila (Euro 8.096 mila al 31 dicembre 2014), include le poste rettificative di costi e ricavi dell'esercizio al fine di garantirne il principio di competenza (ratei e risconti passivi) e gli acconti ricevuti dai clienti per forniture ancora non effettuate. L'incremento della voce si riferisce principalmente alla controlla Systèmes Moteurs S.A.S. per anticipi ricevuti dai clienti relativi a progetti di ricerca e sviluppo.

19. FONDI A LUNGO TERMINE E ALTRI DEBITI

La voce è così dettagliata:

Viene di seguito fornito un dettaglio delle principali voci.

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Fondi pensione 42.575 47.361
Fondo trattamento di fine rapporto 6.316 8.405
Fondo ristrutturazioni 5.194 19.296
Fondo per contenziosi fiscali 202 2.179
Fondo per phantom stock option 8 -
Fondo garanzia prodotti e altri rischi 23.258 25.874
Indennità suppletiva clientela 4 102
Cause legali 1.658 1.109
TOTALE 79.215 104.326

Fondi pensione

L'ammontare pari a Euro 42.575 mila rappresenta quanto accantonato alla fine dell'esercizio dalle varie società estere del Gruppo a fronte delle passività dei diversi fondi pensione. Di seguito la movimentazione del fondo pensione avvenuta nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 47.361 28.445
Costo dei benefici a conto economico 3.941 (153)
Importi
riconosciuti
negli
"Altri
utili
(perdite)
complessivi" (7.176) 21.063
Contributi pagati (2.921) (2.722)
Differenze cambio 1.370 728
TOTALE 42.575 47.361

La tabella seguente illustra l'ammontare complessivo delle obbligazioni derivanti dai "Fondi pensione" e il valore attuale delle attività al servizio dei piani per l'esercizio 2015 e per i due precedenti.

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014 31.12.2013
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 221.701 222.291 186.866
Fair value attività dei piani 179.126 174.930 158.421
Deficit 42.575 47.361 28.445
Passività registrata nei "Fondi a lungo termine" 42.575 47.361 31.321
Surplus registrato negli "Altri crediti" - - (2.876)
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Valore attuale delle obbligazioni all'inizio del
periodo 222.291 186.866
Costo corrente del servizio 1.647 1.769
Oneri finanziari 8.128 8.266
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti
di assunzioni demografiche (305) (220)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti
di assunzioni finanziarie (14.010) 26.351
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (391) (1.676)
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici
a lungo termine"- Jubelee benefit 164 (1.102)
Costo passato del servizio - (1.794)
Contributi versati dai partecipanti al piano 227 212
Estinzioni/Riduzioni - (860)
Differenze cambio 12.163 12.053
Benefici liquidati (8.213) (7.574)
Valore attuale delle obbligazioni al termine del
periodo 221.701 222.291

Di seguito si riporta la movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" avvenuta nell'esercizio 2015:

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti da cambiamenti di assunzioni finanziarie" derivano principalmente dall'aumento del tasso di attualizzazione nei fondi pensione inglesi.

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

Gli "(Utili)/perdite attuariali relativi agli Altri benefici a lungo termine" si riferiscono principalmente alla controllata Filtrauto S.A..

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo; il valore attuale delle obbligazioni all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Fair value delle attività all'inizio del periodo 174.930 158.421
Proventi finanziari 6.675 7.433
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento delle attività a servizio del piano (7.530) 3.392
Costi non di gestione delle attività a servizio del
piano (677) (1.001)
Contributi versati dalla società 1.718 1.447
Contributi versati dai partecipanti al piano 227 212
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio 10.792 11.317
Benefici liquidati (7.009) (6.291)
Fair value delle attività alla fine del periodo 179.126 174.930

Con riferimento ai valori delle società con valute funzionali diverse dall'Euro si precisa che le voci di Conto Economico sono state convertite al cambio medio del periodo mentre il fair value delle attività all'inizio e alla fine del periodo è stato convertito al rispettivo cambio puntuale alla data.

Di seguito si riporta il dettaglio degli ammontari riconosciuti negli altri "Utili (perdite) complessive":

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Rendimento (utile)/perdita effettivo delle attività al
servizio del piano (esclusi gli importi compresi negli
interessi netti sulla passività (attività) netta) 7.530 (3.392)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni demografiche (305) (220)
(Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti di
assunzioni finanziarie (14.010) 26.351
(Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (391) (1.676)
Valore della passività ( attività ) netta da rilevare
negli "Altri utili (perdite) complessivi" (7.176) 21.063

Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Costo corrente del servizio 1.647 1.769
Oneri finanziari netti 1.453 833
Costo passato del servizio - (1.794)
(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno relativi
agli "Altri benefici a lungo termine" - Jubelee benefit 164 (1.102)
Costi non di gestione delle attività a servizio del
piano 677 1.001
Estinzioni/Riduzioni - (860)
TOTALE 3.941 (153)

Le voci "Costo corrente del servizio", "Costo passato del servizio" e "Costi non di gestione delle attività a servizio del piano" sono incluse nelle linee del "Costo del lavoro" delle varie voci del Conto Economico.

La linea "Oneri finanziari netti" è inclusa nella voce "Oneri (proventi) finanziari netti".

Gli "(Utili) Perdite attuariali rilevati nell'anno" relativi ai jubelee benefit e le "Estinzioni/Riduzioni" sono inclusi nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi".

I piani a benefici definiti espongono il Gruppo ai seguenti rischi attuariali:

  • Rischio di investimento (applicabile solo alle controllate inglesi in cui sono presenti attività al servizio del piano): il valore attuale dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato utilizzando un tasso di sconto determinato con riferimento ai rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA; se il rendimento delle attività poste al servizio del piano è inferiore a questo tasso si avrà un deficit del piano. Per tale ragione e, tenuto conto della natura a lungo termine della passività del piano, i fondi delle società inglesi hanno differenziato il proprio portafoglio includendo investimenti immobiliari, strumenti di debito e strumenti di capitale.
  • Rischio di interesse: un decremento nel tasso di sconto determinerà un incremento della passività del piano; in presenza di attività al servizio del piano, tale incremento verrà però parzialmente annullato da un incremento del rendimento degli investimenti del piano.
  • Rischio di longevità: il valore dell'obbligazione per benefici definiti è calcolato tenendo conto della migliore stima possibile del tasso di mortalità dei partecipanti al piano; un incremento dell'aspettativa di vita determina un incremento dell'obbligazione.
  • Rischio di inflazione/incremento salariale: il valore del piano per benefici definiti con riferimento ai dipendenti in servizio è calcolato tenendo conto degli incrementi salariali futuri e del tasso di inflazione: un incremento di queste due determinanti genera un incremento dell'obbligazione.

Di seguito viene riportata la composizione dei "Fondi pensione" in funzione delle aree geografiche d'appartenenza delle società controllate interessate:

31.12.2014
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
196.097 22.536 3.658 222.291
174.858 - 72 174.930
21.239 22.536 3.586 47.361
(in migliaia di Euro) 31.12.2015
Gran
Bretagna Francia Altri TOTALE
Valore attuale delle obbligazioni dei fondi 195.409 22.650 3.642 221.701
Fair value attività dei fondi 179.031 - 95 179.126
Deficit 16.378 22.650 3.547 42.575

La riduzione del Deficit in Gran Bretagna è dovuto principalmente all'incremento del tasso di attualizzazione.

Si precisa che le valutazioni attuariali dei "Fondi pensione" vengono effettuate con l'ausilio di società esterne specializzate nel settore.

Vengono di seguito riassunti i trattamenti previdenziali esistenti nelle aree geografiche di maggior impatto del Gruppo: Gran Bretagna e Francia.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna i piani previdenziali hanno prevalentemente natura privatistica e sono stipulati con società di gestione e amministrati indipendentemente dalla società.

Vengono classificati come piani a prestazione definita, soggetti a valutazione attuariale e contabilizzati secondo quanto previsto e consentito dallo IAS 19.

In merito alla governance del piano, gli amministratori, costituiti da rappresentanti dei dipendenti, degli ex dipendenti e del datore di lavoro, per legge devono agire nell'interesse del fondo e di tutti i principali stakeholders e sono responsabili delle politiche di investimento con riferimento alle attività del piano.

Per quanto riguarda la natura dei benefici ai dipendenti, questi hanno diritto di ricevere, successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, un importo annuo calcolato moltiplicando una quota del salario percepito all'età di pensionamento per ogni anno di servizio prestato fino all'età di pensionamento.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2015 31.12.2014
Tasso di attualizzazione % 3,9 3,6
Tasso di incremento salariale atteso % 2,2-3,7 2,1-3,6
Tasso annuo di inflazione % 2,2-3,2 2,1-3,1
Età di pensionamento 65 65

L'aumento del "Tasso di attualizzazione" rispetto all'anno precedente riflette il trend in rialzo dei rendimenti dei corporate bonds UK con rating AA registrato nel 2015. Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato partendo dai rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA di durata media 13 anni e adeguando poi il calcolo alla maggiore durata media dell'obbligazione (19 anni).

Di seguito si riporta la movimentazione del valore attuale dell'obbligazione per i fondi inglesi, intercorsa nel corso degli esercizi 2015 e 2014:

31.12.2014
196.097 158.622
269 172
7.481 7.370
-
(13.825) 25.694
- -
- (1.731)
227 212
- -
12.156 12.049
(6.996) (6.291)
195.409 196.097
31.12.2015

La movimentazione del fair value delle attività a servizio dei piani inglesi è evidenziata nella tabella seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Fair value delle attività all'inizio del periodo 174.858 158.365
Proventi finanziari 6.668 7.428
Rideterminazione (utili)/ perdite:
Rendimento delle attività a servizio del piano (7.530) 3.392
Costi non di gestione delle attività a servizio del
piano (677) (1.001)
Contributi versati dalla società 1.696 1.430
Contributi versati dai partecipanti al piano 227 212
Estinzioni/Riduzioni - -
Differenze cambio 10.785 11.323
Benefici liquidati (6.996) (6.291)
Fair value delle attività alla fine del periodo 179.031 174.858

Si riporta di seguito l'allocazione del fair value delle attività al servizio del piano sulla base della tipologia di strumento finanziario:

31.12.2015 31.12.2014
Strumenti di debito 23,3% 28,2%
Strumenti di capitale 32,2% 44,2%
Investimenti immobiliari 0,3% 0,5%
Cassa 13,7% 8,6%
Derivati 28,4% 16,8%
Altre attività 2,1% 1,7%
TOTALE 100,0% 100,0%

Il fair value di tali strumenti finanziari è stato determinato sulla base delle quotazioni reperibili in mercati attivi.

L'asset allocation al termine dell'esercizio 2015 mostra un aumento del peso degli strumenti derivati. Tale incremento riflette un cambiamento nella strategia di investimento dei fondi, i quali, in un'ottica di riduzione del rischio, hanno privilegiato strategie di Liability Driven Investment (approccio di investimento che individua l'asset allocation strategica sulla base di una passività, seppur implicita, da coprire). In tale ottica, unitamente all'obiettivo di aumentare l'efficienza della strategia di investimento, sono aumentati gli investimenti in derivati per coprire i rischi di cambio, interesse e inflazione ai quali sono esposte alcune strategie di investimento.

Si ricorda, infine, che la gestione dinamica del fondo richiede di adeguare l'allocazione delle attività in base alle condizioni economiche presenti e alle aspettative future

Gli strumenti di debito sono costituti in prevalenza da titoli corporate stranieri. Gli strumenti di capitale sono costituiti in prevalenza da titoli stranieri (minima è la quota dei titoli dei paesi emergenti).

Il Trustee Boards rivede periodicamente le strategie di investimento del piano differenziando in base ai rischi e alla redditività delle attività. Tali strategie tengono in considerazione la natura e durata della passività, le esigenze di finanziamento del fondo e la capacità del datore di lavoro di rispettare gli impegni del fondo. Il fondo della controllata Sogefi Filtration Ltd utilizza strumenti finanziari derivati per coprire il rischio di variazione della passività collegato ai tassi di interesse, tassi di cambio e di inflazione.

In merito all'effetto del piano a benefici definiti delle società inglesi sui flussi finanziari futuri del Gruppo, i contributi ai piani previsti per il prossimo esercizio sono pari ad Euro 1.428 mila.

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2015 è pari a circa 19 anni.

Come richiesto dallo IAS 19 è stata effettuata una sensitivity analysis al fine di individuare come cambia il valore attuale dell'obbligazione al modificarsi delle ipotesi attuariali ritenute più significative, tenute costanti le altre assunzioni attuariali.

Tenuto conto del peculiare funzionamento dei fondi inglesi, le assunzioni attuariali ritenute significative sono:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale
  • Aspettativa di vita

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (31.802) 41.233
Tasso di incremento salariale 2.406 (2.170)
(in migliaia di Euro) 31.12.2015
+ 1 anno - 1 anno
Apettativa di vita 5.076 (5.125)

Francia

In Francia le pensioni sono fondate su piani statali e la responsabilità della società è limitata al pagamento dei contributi stabiliti per legge.

In aggiunta a tale assistenza garantita dallo Stato i dipendenti che vanno in pensione hanno diritto ad ammontari aggiuntivi definiti dal contratto collettivo e determinati sulla base dell'anzianità di servizio e del livello salariale, da corrispondere solo se il dipendente raggiunge l'età pensionabile in azienda. Tali ammontari non vengono riconosciuti se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento dell'età pensionabile.

I benefici aggiuntivi vengono riconosciuti come passività per l'azienda e, in accordo con lo IAS 19, vengono considerati come piani a prestazione definita e sono soggetti a valutazione attuariale.

In aggiunta all'indennità di pensionamento, viene riconosciuto, in base ad un accordo collettivo, un "Jubilee benefit" (calcolato con modalità differenti in ognuna delle controllate francesi) in occasione del raggiungimento dei 20, 30, 35 e 40 anni di lavoro prestati in azienda. Il "Jubilee benefit" è considerato in accordo con lo IAS 19 nella categoria residuale degli "Altri benefici a lungo termine" ed è soggetto a valutazione attuariale; gli utili (perdite) attuariali devono essere riconosciute nel Conto Economico dell'esercizio. Tale premio maturato in occasione degli anniversari di permanenza in azienda non viene riconosciuto se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento delle soglie sopra indicate.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale di tali "Fondi pensione" sono state le seguenti:

31.12.2015 31.12.2014
Tasso di attualizzazione % 2,5 2,4
Tasso di incremento salariale atteso % 2,5 2,5
Tasso annuo di inflazione % 1,8 1,0
Età di pensionamento 62-67 62-67

Il "Tasso di attualizzazione" è calcolato sulla base dei rendimenti dei corporate bonds dell'area Euro con rating AA (durata media 15 anni).

La movimentazione del "Valore attuale delle obbligazioni dei fondi" è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Valore
attuale
delle
obbligazioni
all'inizio
del
periodo 22.536 24.814
Costo corrente del servizio 1.275 1.529
Oneri finanziari 541 781
Rideterminazione (utili)/ perdite:
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti
(230)
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti da cambiamenti
(187) 339
- (Utili)/ perdite attuariali derivanti dall'esperienza (460) (1.716)
- (Utili) Perdite attuariali relativi agli "Altri benefici
163 (1.099)
(860)
Benefici liquidati (913) (1.022)
Valore
attuale
delle
obbligazioni
al
termine
del
periodo 22.650 22.536
di assunzioni demografiche
di assunzioni finanziarie
a lungo termine"- Jubelee benefit
Estinzioni/Riduzioni
(305)
-

Gli "(Utili)/perdite attuariali derivanti dall'esperienza" riflettono la differenza tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato (ad esempio in termini di turnover dei dipendenti, incremento salariale o tasso di inflazione).

L'analisi di sensitività con riferimento ai fondi francesi è stata effettuata facendo variare le seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione
  • Tasso di incremento salariale

Di seguito si riepiloga la variazione del valore attuale dell'obbligazione al variare delle suddette ipotesi attuariali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015
+1% -1%
Tasso di attualizzazione (3.058) 3.528
Tasso di incremento salariale 3.406 (3.070)

Fondo trattamento di fine rapporto

Tale aspetto riguarda esclusivamente le società italiane del Gruppo, dove le pensioni sono rappresentate da piani statali e la responsabilità della società è limitata al regolare pagamento dei contributi sociali mensili.

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in aggiunta alla previdenza pubblica ogni dipendente ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che matura in funzione del servizio prestato ed è erogata nel momento in cui il dipendente lascia la società.

Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente.

La passività viene accantonata in un apposito fondo e, per gli ammontari accantonati negli anni precedenti, è soggetta a rivalutazione annuale in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono pertanto, attività al servizio del fondo.

Il TFR è considerato come fondo a prestazione definita pertanto soggetto a valutazione attuariale per la parte relativa ai futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale).

Si ricorda che, a seguito delle modifiche apportate al "Fondo trattamento di fine rapporto" dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, per le aziende con almeno 50 dipendenti (Sogefi Rejna S.p.A.), le quote maturate a partire dall'1 gennaio 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo di Tesoreria presso l'INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "piani a contributi definiti". Tali quote non sono, pertanto, soggette a valutazione attuariale e non vengono più accantonate al "Fondo trattamento di fine rapporto". Il "Fondo trattamento di fine rapporto" maturato al 31 dicembre 2006 rimane un "piano a benefici definiti" con la conseguente necessità di effettuare conteggi attuariali, che però non terranno più conto della componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Per le società con meno di 50 dipendenti (Capogruppo Sogefi S.p.A.), ai sensi dello IAS 19 il fondo è contabilizzato interamente come "Piano a prestazioni definite" quindi soggetto a valutazione con tecnica attuariale.

Le ipotesi considerate in sede di valutazione attuariale del "Fondo trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state:

  • Ipotesi macroeconomiche:

    1. tasso annuo di attualizzazione (indice IBoxx Eurozone Corporate AA): 1,39% (0,91% al 31 dicembre 2014)
    1. tasso annuo di inflazione: 1,5% per il 2016, 1,8% per il 2017, 1,7% per il 2018, 1,6% per il 2019 e 2% dal 2020 in poi (al 31 dicembre 2014: 0,6% per il 2015, 1,2% per il 2016, 1,5% per il 2017 e 2018, 2% dal 2019 in poi)
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,625% per il 2015, 2,85% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,7% per il 2019 e 3,0% dal 2020 in poi (al 31 dicembre 2014: 1,95% per il 2015, 2,4% per il 2016, 2,625% per il 2017 e 2018, 3% dal 2019 in poi)
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 3% 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 2% 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014).

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

7.685
309
(351) 631
(1.576) (220)
8.405
8.405
(162)
6.316
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costo corrente del servizio 117 120
Curtailment (345) -
Oneri finanziari 66 189
TOTALE (162) 309
31.12.2015
+0,5% -0,5%
(211) 223
4 (4)

Fondo ristrutturazioni

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 8.405 7.685
Accantonamenti del periodo (162) 309
Importi
riconosciuti
negli
"Altri
utili
(perdite) complessivi" (351) 631
Contributi pagati (1.576) (220)
TOTALE 6.316 8.405
Gli ammontari rilevati nel Conto Economico possono essere così riassunti:
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costo corrente del servizio 117 120
Curtailment
Oneri finanziari
(345) -
66 189
TOTALE (162) 309
La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2015
Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il fondo trattamento di fine rapporto. La
è pari a circa 8 anni.
seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi
attuariali:
-
Tasso di sconto
-
Crescita salariale
(in migliaia di Euro) 31.12.2015
+0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione
Tasso di incremento salariale
(211)
4
223
(4)
Fondo ristrutturazioni
Rappresenta gli
comunicate alle controparti interessate così come richiesto dai
importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e principi contabili.
Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 19.296 16.870
Accantonamenti del periodo 1.535 11.132
Utilizzi (14.438) (7.289)
Mancati utilizzi del periodo (440) (1.138)
Altri movimenti (373) (208)
Differenze cambio
TOTALE
(386)
5.194
(71)
19.296

Gli "Utilizzi" (registrati a riduzione dei fondi precedentemente accantonati) sono da imputarsi quasi esclusivamente alle controllate francesi Filtrauto S.A. e Allevard Rejna Autosupensions S.A. e alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda.

La movimentazione degli "Accantonamenti del periodo" al netto dei "Mancati utilizzi del periodo" (ammontari accantonati in esercizi precedenti risultati poi in eccesso rispetto a quanto effettivamente erogato), pari a Euro 1.095 mila, è registrata a Conto Economico nella linea "Costi di ristrutturazione".

La linea "Altri movimenti" una riclassifica alla voce fondi rischi "Cause legali".

Fondo per contenziosi fiscali

La voce si riferisce a contenziosi fiscali in corso di definizione con le amministrazioni tributarie locali europee e sudamericane, per i quali si è proceduto ad effettuare accantonamenti ritenuti appropriati ancorché non sia certo l'esito finale.

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 2.179 878
Accantonamenti del periodo 70 1.430
Utilizzi (1.482) (117)
Mancati utilizzi del periodo (500) -
Differenze cambio (65) (12)
TOTALE 202 2.179

Gli "Utilizzi" del periodo si riferiscono principalmente alla controllata Systèmes Moteurs S.A.S. a seguito della definizione e liquidazione di un contenzioso relativo agli anni 2009-2011.

I "Mancati utilizzi del periodo" rappresentano ammontari accantonati in esercizi precedenti per le controllate europee risultati poi in eccesso rispetto a quanto effettivamente erogato.

Fondo per phantom stock option

Il Fondo Phantom Stock Option si riferisce alla valutazione al fair value delle opzioni connesse al piano di incentivazione Phantom Stock Option 2007, tuttora in corso di validità, destinate al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato alla data di emissione del piano. La variazione del fair value, negativa per Euro 8 mila, è stata contabilizzata nell'esercizio 2015 nel Conto economico alla voce "Emolumenti agli organi sociali".

Fondo garanzia prodotti e altri rischi

Nel corso del periodo in esame il fondo ha subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 25.874 22.538
Accantonamenti del periodo 16.520 5.810
Utilizzi (18.739) (2.658)
Mancati utilizzi del periodo (17) (85)
Altri movimenti (18) 261
Differenze cambio (362) 8
TOTALE 23.258 25.874

La voce include prevalentemente le passività legate a rischi di garanzia prodotti del Gruppo Systemes Moteurs.

La voce include, inoltre, accantonamenti minori per rischi di garanzia prodotti effettuati dalle società del Gruppo e accantonamenti per rischi specifici verso dipendenti e terze parti.

Con riferimento al fondo garanzia prodotti, sono in corso dei "Claims" con due clienti relativi alla fornitura, effettuata dal 2010 in poi, di un componente difettoso da parte della controllata Systèmes Moteurs S.A.S., prima, e in parte dopo, dell'acquisizione da parte del Gruppo Sogefi. Il difetto, a giudizio della Società, è stato determinato da un termostato alla base del componente, realizzato da un fornitore di Systèmes Moteurs S.A.S. e la stessa Società ha attivato dal 2012 una causa legale nei confronti di tale fornitore presso un tribunale francese chiedendo il rimborso di ogni eventuale indennizzo che essa fosse tenuta a riconoscere ai clienti.

In tale giudizio si è instaurato un procedimento di accertamento tecnico (expertise) da parte di un perito nominato dal tribunale. Il tribunale ha nominato il perito nel giugno 2012. Il procedimento nel merito è stato pertanto sospeso, in attesa del rapporto del perito. Il perito ha stabilito che l'origine del difetto è collegato al termostato realizzato dal fornitore di Systèmes Moteurs S.A.S..

Nel 2014 i due clienti sono intervenuti in tale procedimento di expertise e hanno richiesto che la citata perizia definisca anche gli indennizzi loro dovuti. Tale richiesta è stata accolta e l'incarico del perito è stato conseguentemente esteso.

In precedenza, i due clienti avevano presentato, in via extragiudiziale, delle richieste di risarcimento danni. Ad oggi non esistono altri procedimenti in corso in cui siano coinvolti i due clienti.

I clienti hanno richiesto danni, da loro quantificati in Euro 122,8 milioni, principalmente relativi a campagne passate e future e Euro 65,9 milioni per danni d'immagine e lucro cessante.

Basandosi sui procedimenti in essere, la Società, supportata dal proprio legale, ritiene remota la probabilità che emerga una passività a fronte di tale ultima richiesta.

Per quanto riguarda la prima pretesa, ogni "claim" è stato suddiviso con l'obiettivo di identificare i costi per ciascun periodo di produzione. Dei Euro 122,8 milioni, la Società stima che Euro 60,4 milioni siano relativi al periodo precedente all'acquisizione di Systèmes Moteurs da parte del Gruppo Sogefi e Euro 26,6 milioni ai 7 mesi immediatamente successivi.

La Società ha già regolato ai clienti Euro 3 milioni attraverso note di debito. Inoltre, nella prima metà del 2015, la Società ha pagato Euro 18,0 milioni ai due clienti. Tali ammontari sono stati corrisposti da Systèmes Moteurs S.A.S. ai suddetti clienti, in via provvisionale in forza di accordi di standstill, senza ammissione di responsabilità. Tali importi verranno rettificati ed eventualmente in parte rimborsati quando il giudizio di merito verrà emesso.

Al 30 giugno 2015, la Società ha valutato con prudenza di accantonare un ulteriore importo di Euro 11,8 milioni al fondo garanzia prodotti. Questo importo è stato rianalizzato al termine del 2015 tenendo in considerazione le recenti evoluzioni. La Società continua a ritenere adeguato tale accantonamento.

Con riferimento agli indennizzi attesi dal venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S., giova ricordare che il Gruppo Sogefi nel 2011 iscrisse nel bilancio consolidato un indemnification asset per un valore totale di 23,4 milioni di Euro, avendo ricevuto dal venditore Dayco Europe S.r.l. delle garanzie contrattuali relative alla responsabilità da difettosità di prodotto in essere alla data dell'acquisizione, tra cui quella precedentemente descritta.

Al 31 dicembre 2015 tale indemnification asset è stato valutato secondo i requisiti dell'IFRS 3.57, continuando a ritenere lo stesso recuperabile sulla base delle garanzie contrattuali prestate dal venditore e delle valutazioni sopra menzionate.

Il Gruppo Sogefi non ha iscritto ulteriori attività in data successiva al 2011.

Si noti che Sogefi S.p.A. ha aperto una procedura di arbitrato internazionale, per il recupero dei costi sostenuti successivamente alla data di acquisizione di Systèmes Moteurs S.A.S., verso il venditore delle azioni di Systèmes Moteurs S.A.S., così come previsto dal contratto di acquisizione. E' previsto un giudizio nella prima metà del 2016.

Si noti che i procedimenti sopra descritti sono complessi, includono la valutazione di aspetti tecnici, giuridici e di mercato e presentano incertezze connesse al giudizio avanti il tribunale francese e al giudizio arbitrale e al loro esito. La stima relativa al fondo rischi ed al recupero delle attività iscritte si fonda sulle migliori informazioni disponibili in sede di predisposizione del bilancio. Essi sono soggetti ad evoluzione nel tempo in funzione del concretizzarsi degli eventi.

Indennità suppletiva clientela e Cause legali

Nel corso del periodo in esame i fondi hanno subito le seguenti variazioni:

(in migliaia di Euro) 31.12.2014
Indennità Cause
suppletiva legali
clientela
Saldo iniziale 96 985
Accantonamenti del periodo 6 502
Utilizzi - (114)
Mancati utilizzi del periodo - (24)
Altri movimenti - (228)
Differenze cambio - (12)
TOTALE 102 1.109
(in migliaia di Euro) 31.12.2015
Indennità Cause
suppletiva legali
clientela
Saldo iniziale 102 1.109
Accantonamenti del periodo 976
Utilizzi - (392)
Mancati utilizzi del periodo (98) (284)
Altri movimenti - 373
Differenze cambio - (124)
TOTALE 4 1.658

Gli importi in bilancio rappresentano la miglior stima possibile delle passività alla data di chiusura dell'esercizio.

La voce "Cause legali" include contenziosi con dipendenti e terze parti. L'accantonamento di Euro 976 mila si riferisce principalmente alla controllata Filtrauto S.A. per contenziosi con dipendenti.

Altri debiti

La voce "Altri debiti" ammonta a Euro 9.195 mila (Euro 6.988 mila al 31 dicembre 2014). L'incremento della voce è riconducibile principalmente alla controllata Systèmes Moteurs S.A.S. con riferimento ai costi di ricerca e sviluppo riaddebitati ai clienti che verranno contabilizzati come ricavi, lungo la vita del progetto, a partire dal momento in cui inizierà l'ammortamento dei relativi costi di R&D capitalizzati.

La voce include Euro 6.882 mila (Euro 6.765 mila al 31 dicembre 2014) relativi al fair value della passività riveniente dall'esercizio della put option detenuta dai soci di minoranza della controllata Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd. con riferimento al 30% del capitale della società risultante dalla fusione tra la Sogefi M.N.R. stessa e la controllata Systemes Moteurs India Pvt Ltd. L'opzione può essere esercitata dopo il 31 dicembre 2016. Il fair value di tale passività, che rappresenta una stima ragionevole del prezzo di esercizio dell'opzione, è stato determinato con la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati utilizzando i flussi di cassa del budget 2016 e delle proiezioni per gli anni 2017-2019 della controllata coinvolta. Il tasso di attualizzazione utilizzato è pari al 16,06% e il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua" ipotizzando un tasso di crescita del 7,6%, in linea con l'andamento del settore nel mercato indiano.

Nel calcolo del tasso di attualizzazione, basato sul costo medio ponderato del capitale, sono stati considerati i seguenti parametri (estrapolati dalle principali fonti finanziarie):

  • struttura finanziaria di settore: 17,1% (la medesima utilizzata nello svolgimento dell'impairment test)
  • beta levered di settore: 1,12 (il medesimo utilizzato nello svolgimento dell'impairment test)
  • tasso risk free: 7,75% (media annuale dei titoli risk free indiani a 10 anni)
  • premio per il rischio: 8,4%

20. IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE

Alla luce delle disposizioni dettate dai principi contabili internazionali in tema di informativa di bilancio vengono di seguito esposti i dettagli delle imposte anticipate e differite.

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Ammontare Effetto fiscale Ammontare Effetto fiscale
delle differenze delle differenze
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Svalutazioni crediti 2.552 721 3.273 942
Ammortamenti/svalutazioni
immobilizzazioni 31.744 9.212 31.329 9.750
Svalutazioni magazzino 4.421 1.466 5.645 1.865
Fondi ristrutturazione 882 291 9.383 3.169
Altri fondi rischi e oneri - Altri
debiti 78.819 24.454 77.326 23.409
Fair value derivati 11.473 2.754 16.299 4.483
Altri 12.371 3.797 17.851 5.669
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali dell'esercizio 5.962 2.009 17.563 4.944
Imposte anticipate attinenti a
perdite fiscali di esercizi
precedenti 66.338 20.597 53.009 16.895
TOTALE 214.562 65.301 231.678 71.126
Imposte differite:
Ammortamenti
anticipati/eccedenti 68.490 18.704 72.637 20.119
Differenze nei criteri di
valutazione del magazzino 622 155 758 204
Capitalizzazioni costi R&D 44.785 14.968 46.955 15.796
Altri 27.044 2.437 32.666 2.745
TOTALE 140.941 36.264 153.016 38.864
Imposte anticipate (differite)
nette 29.037 32.262

Perdite fiscali riportabili a Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite):

nuovo 100.779 32.532 88.670 28.223

L'effetto fiscale è stato calcolato sulla base delle aliquote applicabili nei singoli paesi che risultano in linea con l'esercizio precedente, ad eccezione delle controllate inglesi, per le quali l'aliquota è passata dal 20% al 19% e delle società italiane, per le quali l'aliquota è passata dal 27,5% al 24% per le imposte differite che si prevede si riverseranno a partire dal 2017.

La variazione in riduzione nella linea "Imposte anticipate (differite) nette" rispetto al 31 dicembre 2014 è pari a Euro 3.225 mila e differisce per Euro 2.920 mila da quanto registrato nel Conto Economico alla voce "Imposte sul reddito – Imposte differite (anticipate)" (Euro 305 mila) per:

  • movimenti di poste patrimoniali che non hanno avuto effetti economici e pertanto il relativo effetto fiscale negativo pari a Euro 3.583 mila è stato contabilizzato negli Altri utili (perdite) complessivi: effetto negativo relativo al fair value dei derivati designati in cash flow hedge per Euro 1.731 mila; effetto negativo relativo agli utili/perdite attuariali derivanti dall'applicazione dello IAS 19 per Euro 1.852 mila;

  • effetto negativo relativo alla riclassifica di perdite fiscali di anni precedenti da imposte differite a credito verso CIR per Euro 514 mila (senza impatto sul Conto Economico consolidato); tale importo è relativo alla quota parte delle perdite fiscali dell'esercizio 2014 compensata dall'imponibile fiscale generato dal consolidato fiscale del Gruppo CIR, a cui la società aderisce;

  • differenze cambio per un effetto positivo pari a Euro 1.177 mila.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Fondi ristrutturazione" deriva principalmente dell'erogazione di quanto precedentemente accantonato per il processo di ristrutturazione della controllata Filtrauto S.A..

L'incremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Altri fondi rischi e oneri - Altri debiti" deriva principalmente dall'incremento delle passività legate ai fondi rischi di garanzia prodotti.

Il decremento dell'effetto fiscale relativo alla voce "Fair value derivati" si riferisce principalmente alla Capogruppo Sogefi S.p.A. ed è relativo alla variazione positiva di fair value sui CCS e al rilascio a Conto Economico della quota di riserva precedentemente iscritta a Altri utili (perdite) complessivi relativa ai contratti di IRS non più in hedge accounting.

La voce "Altri" delle imposte differite attive comprende poste di varia natura tra le quali, a titolo esemplificativo, costi con deducibilità fiscale differita (ad esempio emolumenti e retribuzioni stanziati per competenza nell'esercizio 2015 ma non ancora liquidati).

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio" si riferiscono alle seguenti società:

  • alle controllate francesi Allevard Rejna Autosuspensions S.A. per Euro 887 mila, Systèmes Moteurs S.A.S. per Euro 478 mila e Filtrauto S.A. per euro 529 mila. L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate.;
  • alla controllata Sogefi Filtration S.A. per Euro 115 mila. L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Le "Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali di esercizi precedenti" fanno riferimento alla Capogruppo Sogefi S.p.A. (Euro 3.495 mila, Euro 4.261 mila al 31 dicembre 2014) e alle controllate Sogefi Rejna S.p.A. (Euro 49 mila, sorte nel 2014) Allevard Sogefi U.S.A. Inc. (Euro 8.615 mila; Euro 7.725 mila al 31 dicembre 2014; l'incremento dell'importo è dovuto all'effetto dei tassi di cambio - in USD l'importo resta invariato rispetto al 2014 in quanto l'utilizzo delle imposte anticipate a fronte del risultato positivo del 2015 è stato compensato con l'attivazione di nuove imposte anticipate su perdite di esercizi precedenti), Allevard Rejna Autosupensions S.A. (Euro 3.356 mila, invariate rispetto al 31 dicembre 2014), Sogefi Filtration Ltd (Euro 1.737 mila; Euro 2.284 mila al 31 dicembre 2014), Sogefi Filtration S.A. (Euro 2.081 mila; Euro 2.111 mila al 31 dicembre 2014), United Springs S.A.S. (Euro 717 mila; Euro 872 mila al 31 dicembre 2014) e Systèmes Moteurs S.A.S. (Euro 547 mila, invariate rispetto al 31 dicembre 2014). L'iscrizione di tali imposte è avvenuta in quanto si ritiene probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le perdite fiscali possano essere utilizzate. Tale probabilità si evince dal fatto che le perdite si sono generate per circostanze non ordinarie, quali ristrutturazioni passate o in atto, che è improbabile che si ripetano. Inoltre si segnala che le perdite della controllata inglese e della controllata spagnola sono illimitatamente riportabili nel tempo. Le perdite delle controllate francesi sono illimitatamente riportabili nel tempo ma, sulla base della legge emanata nel 2012, l'importo utilizzabile ogni anno è limitato, allungando in tale modo il periodo di recupero. Le perdite della controllata americana sono riportabili nel tempo per un periodo massimo di 20 anni dalla data della loro formazione. Per quanto riguarda le perdite della Capogruppo Sogefi S.p.A. e della controllata Sogefi Rejna S.p.A. si evidenzia che è probabile il recupero di tali imposte tenuto anche conto del carattere di permanenza acquisito dall'adesione delle società al consolidato fiscale CIR.

Si precisa che le imposte anticipate relative alla "Svalutazione crediti" e alla "Svalutazione magazzino" includono importi che si riverseranno prevalentemente nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.

La colonna "Ammontare delle differenze temporanee" della voce "Altri" delle imposte differite passive comprende: Euro 21.375 mila relativi a dividendi che saranno percepiti dalle controllate francesi e canadese, di cui si prevede il pagamento nel breve periodo, che scontano un'imposta al momento del pagamento pari a, rispettivamente, il 3% e 5%; Euro 1.846 mila relativi alla quota tassata dei dividendi che verranno incassati nel breve periodo dalle controllate francesi e dalla Capogruppo Sogefi S.p.A.; altre voci minori per Euro 3.823 mila.

In relazione agli ammontari inclusi nella voce "Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte anticipate (differite)", va osservato che non sono state iscritte imposte anticipate in quanto non sussistevano a fine esercizio condizioni che potessero confortare sulla probabilità della loro recuperabilità. Le "Perdite fiscali riportabili a nuovo" si riferiscono alle controllate Allevard Sogefi U.S.A. Inc. (in riduzione rispetto al precedente esercizio a seguito del loro utilizzo per coprire il risultato positivo dell'anno 2015), Allevard Rejna Autosupensions S.A. (quota delle perdite non iscritta tra le imposte anticipate in quanto non recuperabile nel periodo esplicito del piano pluriennale della società), Sogefi Filtration Ltd (quota delle perdite non iscritta tra le imposte anticipate in quanto non recuperabile nel periodo esplicito del piano pluriennale della società), Sogefi Filtration do Brasil Ltda, Allevard Rejna Argentina S.A., S. ARA Composite S.A.S., alle controllate cinesi e indiane.

Si precisa che nell'esercizio 2015 sono state svalutate per un importo pari a circa Euro 2.900 mila le imposte differite attive iscritte negli anni precedenti da parte delle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Allevard Rejna Argentina S.A. in quanto ritenute non più recuperabili a causa del deteriorato contesto macroeconomico locale.

21. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Il capitale sociale della Capogruppo Sogefi S.p.A. è interamente versato e ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 61.681 mila (61.631 mila al 31 dicembre 2014), diviso in n. 118.618.055 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna.

Nell'esercizio 2015 il capitale sociale è aumentato da Euro 61.631 mila (suddiviso in n. 118.521.055 azioni) a Euro 61.681 mila (suddiviso in n. 118.618.055 azioni). Tutte le azioni ordinarie sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Alla data del 31 dicembre 2015, la Società ha in portafoglio n. 3.252.144 azioni proprie pari al 2,74% del capitale.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

(Azioni in circolazione) 2015 2014
Numero azioni di inizio periodo 118.521.055 117.222.292
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock options 97.000 1.298.763
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 118.618.055 118.521.055
Numero azioni emesse a seguito della sottoscrizione di stock
options contabilizzate alla voce "Altre riserve" al 31 dicembre - -
Azioni proprie (3.252.144) (3.430.133)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 115.365.911 115.090.922

Di seguito si riporta l'evoluzione del patrimonio netto di Gruppo:

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva per
azioni proprie
in portafoglio
Azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
legale
Riserva piani
di
incentivazio
ne basati su
azioni
Riserva di
conversione
Riserva
cash flow
hedge
Riserva
utili/perdite
attuariali
Imposte su voci
imputate ad
Altri utili
(perdite)
complessivi
Altre riserve Utili a
nuovo
Utile del
periodo
Totale
Saldi al 31 dicembre 2013 60.924 11.720 8.592 (8.592) 12.320 4.603 (27.660) (16.788) (15.255) 8.002 3.237 106.260 21.124 168.487
Aumenti di capitale a pagamento 707 1.942 - - - - - - - - (126) - - 2.523
Destinazione utile 2013:
Riserva legale - - - - 20 - - - - - - (20) - -
Dividendi - - - - - - - - - - - - - -
Riporto utili - - - - - - - - - - - 21.124 (21.124) -
Costo figurativo piani basati su azioni - - - - - 852 - - - - - - - 852
Altre variazioni - 761 (761) 761 - (724) - - - - - (3.078) - (3.041)
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata ad Altri utili (perdite)
compessivi
- - - - - - (9.413) - - - - - (9.413)
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata a conto economico - - - - 9.603 - - - - - 9.603
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - (21.694) - - - - (21.694)
Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite)
complessivi - - - - - - - - - 4.146 - - - 4.146
Differenze cambio da conversione - - - - - - 6.116 - - - - - - 6.116
Risultato del periodo - - - - - - - - - - - - 3.639 3.639
Saldi al 31 dicembre 2014 61.631 14.423 7.831 (7.831) 12.340 4.731 (21.544) (16.598) (36.949) 12.148 3.111 124.286 3.639 161.218
Aumenti di capitale a pagamento 50 95 - - - - - - - - - - 145
Destinazione utile 2014:
Riserva legale - - - - 300 - - - - - - (300) - -
Dividendi - - - - - - - - - - - - - -
Riporto utili - - - - - - - - - - - 3.639 (3.639) -
Costo figurativo piani basati su azioni - - - - - 642 - - - - - - - 642
Fair value del derivato implicito (opzione
di conversione) - - - - - - 9.090 - - 9.090
Altre variazioni - 406 (406) 406 - (712) - - - - - 202 - (104)
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata ad Altri utili (perdite)
compessivi - - - - - - 1.336 - - - - - 1.336
Fair value strumenti di copertura dei flussi di
cassa: quota rilevata a conto economico - - - - 3.495 - - - - - 3.495
Utili (perdite) attuariali - - - - - - - - 7.527 - - - - 7.527
Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite)
complessivi - - - - - - - - - (3.583) - - - (3.583)
Differenze cambio da conversione - - - - - - (10.043) - - - - - - (10.043)
Risultato del periodo - - - - - - - - - - - - 1.120 1.120
Saldi al 31 dicembre 2015 61.681 14.924 7.425 (7.425) 12.640 4.661 (31.587) (11.767) (29.422) 8.565 12.201 127.827 1.120 170.843
- -

108 Sogefi | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 – Note esplicative e integrative

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta a Euro 14.924 mila rispetto a Euro 14.423 mila dell'esercizio precedente. L'incremento di Euro 95 mila è derivato dalla sottoscrizione di azioni previste nell'ambito dei piani di Stock Option.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. nel corso dell'esercizio 2015 ha ripristinato per Euro 406 mila la riserva da sovraprezzo azioni in seguito all'assegnazione, a titolo gratuito, di n. 177.989 azioni proprie a beneficiari dei piani di Stock Grant 2011, 2012 e 2013.

Azioni proprie in portafoglio

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. I movimenti dell'anno ammontano a Euro 406 mila e si riferiscono all'assegnazione a titolo gratuito di n. 177.989 azioni proprie come riportato nel commento alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni".

Riserva di conversione

Tale riserva è utilizzata per registrare le differenze cambio derivanti dalla traduzione dei bilanci delle controllate estere.

I movimenti del periodo evidenziano un decremento di Euro 10.043 mila riconducibile principalmente al deprezzamento del Pesos argentino, del Real brasiliano e del Dollaro canadese nei confronti dell'Euro.

Riserva utili/perdite attuariali

La riserva accoglie l'effetto netto sugli altri utili (perdite) attuariali al 1° gennaio 2012 derivante dall'applicazione dell'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti". Sono inoltre inclusi nella voce gli utili e le perdite attuariali maturati successivamente al 1° gennaio 2012 e riconosciuti negli Altri utili (perdite) complessivi.

Riserva cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". I movimenti del periodo rilevano un incremento per Euro 4.831 mila così composto:

  • incremento per Euro 1.901 mila corrispondenti alla variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2014 dei contratti efficaci in essere;
  • incremento per Euro 2.930 mila corrispondente alla quota parte della riserva relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni assegnate ad amministratori, dipendenti e collaboratori, deliberati successivamente alla data del 7 novembre 2002, ivi inclusa la quota relativa al piano di stock grant deliberato nell'anno 2015.

Nel 2015, a seguito dell'esercizio di diritti derivanti dai piani di stock grant e conseguente assegnazione, a titolo gratuito, ai beneficiari di n. 177.989 azioni proprie, l'importo di Euro 393 mila, corrispondente al fair value alla data di assegnazione dei diritti (Units), è stato riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" incrementando la "Riserva da sovraprezzo azioni" (per Euro 406 mila) e decrementando la "Riserva utili a nuovo" (per Euro 13 mila).

Nel corso dell'esercizio 2015, inoltre, si è proceduto a riclassificare Euro 319 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione di piani di Stock Option ed alla cancellazione per mancato raggiungimento delle condizioni di mercato di Performance Units del Piano Stock Grant 2011.

L'incremento di Euro 642 mila si riferisce, invece, al costo dei piani in corso di maturazione.

Altre riserve

Ammontano a Euro 12.201 mila (Euro 3.111 mila al 31 dicembre 2014).

A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), soggetto alla giurisdizione inglese, avvenuta il 28 gennaio 2015 (comunicato all'agent il 29 gennaio 2015), la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata. La sostanza della rinuncia di tale diritto ha un effetto analogo, secondo la giurisdizione inglese, di un modifica del regolamento del prestito. La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha riconsiderato la classificazione liability-equity effettuata alla data di prima iscrizione dell'opzione (essendo venuto meno il diritto all'opzione call a favore della società in modo irrevocabile, definitivo e incondizionato). Pertanto in tale data la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha riclassificato il fair value dell'opzione, pari a Euro 9.090 mila (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014), dalla voce "Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati" al voce "Altre riserve – componente di equity del debito convertibile".

Utili a nuovo

Ammontano a Euro 127.827 mila e includono gli importi per utili non distribuiti.

L'incremento di Euro 202 mila si riferisce a:

  • variazione della percentuale di possesso dal 73,91% al 74,23% nella Allevard IAI Suspensions Private Ltd. da parte della controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A., attraverso un incremento di capitale sociale non sottoscritto da terzi, che ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di gruppo per Euro 7 mila;
  • variazione della percentuale di possesso dal 95% al 90,91% nella S.ARA Composite S.A.S. da parte della controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A., attraverso un aumento di capitale sociale non sottoscritto da terzi, che ha generato una riclassifica tra patrimonio netto di terzi e patrimonio netto di gruppo per Euro 97 mila;
  • riclassifica alla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" sopra citata (Euro 306 mila).

Imposte su voci imputate ad Altri utili (perdite) complessivi

Di seguito si riporta l'ammontare delle imposte sul reddito relativo a ciascuna voce degli Altri utili (perdite) complessivi:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Valore Imposte Valore Valore Imposte Valore
lordo Netto lordo Netto
- Utili (perdite) iscritti a riserva
cash flow hedge 4.831 (1.731) 3.100 190 5.316 5.506
- Utili (perdite) attuariali 7.527 (1.852) 5.675 (21.698) (1.170) (22.868)
- Utili (perdite) iscritti a riserva
di conversione (9.834) - (9.834) 6.837 - 6.837
- Totale Altri utili (perdite) complessivi 2.524 (3.583) (1.059) (14.671) 4.146 (10.525)

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve

La controllante Sogefi S.p.A. ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguito di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La società controllante non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Capitale e riserve di terzi

Il saldo ammonta a Euro 19.553 mila e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli Azionisti Terzi.

Nel corso dell'esercizio la riserva ha subito un incremento di Euro 104 mila (iscritto alla riga "Altri movimenti" del "Prospetto dei movimenti del patrimonio netto consolidato") riconducibile alla variazione delle percentuali di possesso, sopra ricordato, nelle controllate S.ARA Composite S.A.S. (Euro 97 mila) e Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd. (Euro 7 mila).

Di seguito si riporta il dettaglio del capitale e riserve di terzi:

(in migliaia di Euro) % posseduta da terzi Utile (perdita) di pertinenza
di terzi
Patrimonio netto di
pertinenza di terzi
Area
Ragione sociale Geogr. 31.12.2015 31.12.2014 31.12.2015 31.12.2014 31.12.2015 31.12.2014
S.ARA Composite S.A.S. Francia 5,00% 6,29% (159) (116) 463 524
Iberica de Suspensiones S.L. Spagna 50,00% 50,00% 4.239 4.103 15.557 15.417
Shanghai Allevard Spring Co., Ltd Cina 39,42% 39,42% (74) 209 3.003 3.138
Allevard IAI Supensions Pvt Ltd India 25,77% 26,09% (80) (136) 461 425
Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd India 30,00% 40,00% - 696 - -
Sogefi Rejna S.p.A. 0,12% 0,12% 5 - 69 64
TOTALE 3.931 4.756 19.553 19.568

In base a quanto richiesto dall'IFRS 12 si riporta di seguito una sintesi dei principali indicatori finanziari delle società aventi non-controlling interests significativi:

Shanghai Allevard Spring Co., Ltd
Iberica de Suspensiones S.L.
Sogefi M.N.R. Engine Systems
India Pvt Ltd
(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014 31.12.2015 31.12.2014 31.12.2015 31.12.2014
Attività correnti 5.380 5.635 35.232 33.412 21.304 13.398
Attività non-correnti 3.667 3.729 9.060 9.767 13.211 10.629
Passività correnti 1.150 1.129 12.302 12.169 15.990 10.969
Passività non-correnti - - 877 174 4.315 3.183
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di
maggioranza 4.894 5.097 15.557 15.418 17.995 5.918
Interessi di minoranza 3.003 3.138 15.557 15.417 - 3.945
Ricavi 4.175 6.189 68.685 64.331 37.790 27.064
Costo del venduto 2.462 3.626 41.223 38.638 26.262 18.732
Altri costi variabili 272 423 4.706 3.940 1.009 713
Costi fissi 1.570 1.445 10.693 10.568 5.439 4.011
Costi non operativi 28 20 805 246 678 103
Imposte sul reddito 29 145 2.779 2.731 (3) 955
Utile (Perdita) del periodo (186) 530 8.479 8.208 4.405 2.550
Utile
(Perdita)
attribuibile
agli
azionisti
di
maggioranza (113) 320 4.240 4.104 3.739 1.286
Utile (Perdita) attribuibile alle minoranze (74) 209 4.239 4.103 - 696
Utile (Perdita) del periodo (187) 529 8.479 8.207 3.739 1.982
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili agli
azionisti di maggioranza 279 483 - - (3.239) 557
Altri utili (perdite) complessivi attribuibili alle
minoranze 181 314 - - - 364
Altri utili (perdite) complessivi del periodo 460 797 - - (3.239) 403
Totale utili complessivi attribuibili agli azionisti di
maggioranza
Totale utili complessivi attribuibili alle minoranze
166
107
803
523
4.240
4.239
4.104
4.103
500
-
1.843
1.060
Totale utili complessivi del periodo 273 1.326 8.479 8.207 500 2.385
Dividendi pagati alle minoranze 241 97 4.100 2.500 - -
Net cash inflow (out flow) da attività operative 881 1.200 11.645 10.568 3.215 2.964
Net cash inflow (out flow) da investimenti (84) (316) 1.801 (1.515) (2.818) (3.417)
Net cash inflow (out flow) da attività finanziarie (612) (857) (8.200) (5.000) (221) 181
Net cash inflow (out flow) 185 27 5.246 4.053 176 (272)

22. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante dalla tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
A. Cassa 121.892 124.033
B. Altre disponibilità liquide (Investimenti posseduti sino a scadenza) 3.949 6.953
C. Titoli tenuti per la negoziazione 17 18
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 125.858 131.004
E. Crediti finanziari correnti 2.369 2.519
F. Debiti bancari correnti 17.843 13.426
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 74.445 64.509
H. Altri debiti finanziari correnti 325 350
I . Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 92.613 78.285
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (35.614) (55.238)
K. Debiti bancari non correnti 141.080 131.617
L. Obbligazioni emesse 208.869 194.809
M. Altri debiti non correnti 21.110 22.763
N. Derivato implicito al prestito obbligazionario - 10.540
O. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) + (N) 371.059 359.729
P. Indebitamento finanziario netto (J) + (O) 335.445 304.491
Crediti finanziari non correnti (derivati in cash flow hedge) 13.156 157
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti finanziari non
correnti (come da "Posizione finanziaria netta" risultante nella
tabella riportata nella Relazione sulla gestione) 322.289 304.334

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla nota n. 16 per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 60.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5;

  • prestito di Euro 15.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 55.000 mila BNP Paribas S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Société Générale S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Usd 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 25.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

Al 31 dicembre 2015 tali covenant risultano rispettati.

D) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

23. RICAVI

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Il Gruppo Sogefi ha conseguito ricavi di Euro 1,5 miliardi in crescita dell'11,1% (+9,1% a parità di cambi), grazie al contributo positivo di tutte le business unit e di tutte le aree geografiche ad eccezione dell'America Latina.

I ricavi per cessione di beni e per prestazioni di servizi sono così esposti:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Importo % Importo %
Aria e Raffreddamento 409.281 27,3 374.312 27,7
Sospensioni 558.015 37,2 506.609 37,5
Filtrazione 536.443 35,8 473.724 35,2
Eliminazioni infragruppo (4.689) (0,3) (5.254) (0,4)
TOTALE 1.499.050 100,0
1.349.391
100,0

Nel 2015 tutte le business unit hanno ottenuto una crescita considerevole dei ricavi: le Sospensioni hanno aumentato le vendite del 10,1% (+9,2% a pari cambi) rispetto all'anno precedente beneficiando del momento positivo dell'attività automobilistica in Europa e dell'aumento della quota di mercato in Sud America.

Le vendite della business unit Filtrazione sono aumentate del 13,2% (+10% a pari cambi) nel 2015, sostenute dalla crescita in Nord America e dall'attività del primo equipaggiamento in Europa.

Le vendite della business unit Aria e Raffreddamento sono cresciute del 9,3% rispetto al 2014 (+7,5% a pari cambi), beneficiando dell'aumento della quota di mercato in Nord America.

Per area geografica di "destinazione":

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Importo % Importo %
Europa 943.796 63,0 872.100 64,6
Mercosur 174.487 11,6 181.362 13,5
Nafta 264.120 17,6 207.331 15,4
Asia 111.135 7,4 82.662 6,1
Resto del Mondo 5.512 0,4 5.936 0,4
TOTALE 1.499.050 100,0 1.349.391 100,0

L'incidenza dei paesi extra-Europei sui ricavi totali è aumentata di 1,6 punti percentuali nel 2015 a 37% (35,4% nel 2014) grazie al buon andamento registrato in Nord America e in Asia, che ha più che compensato la debolezza del mercato sud americano.

L'Europa, il principale mercato per Sogefi, ha evidenziato una crescita dell'8,2% nel 2015, sostenuta dal recupero del mercato con un contributo positivo di tutte le aree di business.

In Nord America Sogefi ha registrato un andamento migliore del mercato grazie al suo posizionamento verso le case auto locali.

In Sud America i ricavi annui si sono ridotti del 3,8% (+2,8% a cambi costanti) nonostante il calo significativamente maggiore del mercato (-20,5%) grazie al positivo contributo dell'attività Sospensioni.

I ricavi in Asia sono aumentati del 34,4% (18,7% a pari cambi).

24. COSTI VARIABILI DEL VENDUTO

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Materiali 805.668 719.564
Costo del lavoro diretto (*) 123.118 112.898
Costi energetici 38.163 35.775
Lavorazioni esterne 37.591 26.357
Materiali ausiliari 20.338 18.454
Variabili commerciali e di distribuzione (*) 50.655 43.250
Royalties a terzi su vendite 5.223 4.453
Altri costi variabili (1.627) (732)
TOTALE 1.079.129 960.019

(*) Nel 2015 è stata rivista la classificazione di alcune voci di costo. A fini comparativi, i seguenti valori del 2014 sono stati riclassificati:

  • Euro 5.400 mila dalla linea "Variabili commerciali e di distribuzione" alla voce "Altri Costi (Ricavi) non Operativi" relativi ad un accantonamento al fondo di Garanzia Prodotti;
  • Euro 1.393 mila dalla linea "Costo del lavoro diretto" alla linea "Costo del lavoro" della voce "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo", Euro 389 mila dalla linea "Costo del lavoro diretto" alla linea "Costo del lavoro" della voce "Costi fissi di vendita e distribuzione" a seguito di una una revisione dell'allocazione dei costi tra fissi e variabili.

Durante l'esercizio 2015 si è registrato un aumento della pressione dei margini che ha comportato un aumento dell'incidenza dei costi variabili sul fatturato, passata dal 71,1% dell'esercizio 2014 al 72% dell'esercizio 2015.

La voce "Altri costi variabili" rappresenta l'effetto generato dal costo del lavoro diretto e di struttura produttiva legato all'incremento del magazzino prodotti finiti e semilavorati.

25. COSTI FISSI DI PRODUZIONE, RICERCA E SVILUPPO

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costo del lavoro (*) 108.965 104.060
Materiali e spese di manutenzione e riparazione 31.050 27.044
Affitti e noleggi 10.189 9.301
Servizi per il personale 8.506 7.544
Consulenze tecniche 7.157 4.360
Lavorazioni esterne 1.674 2.215
Assicurazioni 2.862 2.531
Spese per utenze 4.779 4.207
Capitalizzazioni per costruzioni interne (28.596) (31.562)
Altri (541) (906)
TOTALE 146.045 128.794

Il dettaglio della voce è il seguente:

(*) Nel 2015 è stata rivista la classificazione di alcune voci di costo. A fini comparativi, i seguenti valori del 2014 sono stati riclassificati:

  • Euro 1.393 mila dalla linea "Costo del lavoro diretto" della voce "Costi variabili del venduto" alla voce "Costo del lavoro" della presente voce per effetto di una revisione dell'allocazione dei costi tra fissi e variabili.

I "Costi fissi di produzione, ricerca e sviluppo" mostrano un incremento di Euro 17.251 mila. A parità di cambi, la voce presenterebbe un incremento di Euro 15.404 mila.

Di seguito si riporta il commento ai maggiori scostamenti:

L'aumento del "Costo del lavoro" di Euro 4.905 mila è riconducibile principalmente ai seguenti fattori:

  • aumento di circa Euro 1.780 mila per la controllata Systèmes Moteurs S.A.S. a seguito di un incremento del numero del personale dovuto a nuovi progetti nell'area di Ricerca e Sviluppo;
  • aumento di circa Euro 1.162 mila per la controllata cinese Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co. Ltd dovuto principalmente all'incremento dell'attività;
  • incremento dei costi per circa Euro 965 mila nella controllata americana Sogefi Engine Systems USA, Inc. a seguito di un incremento del personale per l'avvio di nuovi progetti di ricerca e sviluppo.

I "Materiali e spese di manutenzione e riparazione" sono cresciuti di Euro 4.006 mila riferibili principalmente alla controllata Systèmes Moteurs S.A.S, alle controllate europee della business unit Sospensioni e alla controllata Allevard Rejna Argentina S.A..

La voce "Affitti e noleggi" aumenta di Euro 888 mila. Tale incremento è dovuto in prevalenza alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda a seguito del trasferimento della produzione in un nuovo sito produttivo e al temporaneo sostenimento del costo di affitto anche del sito precedente.

I "Servizi per il personale" sono incrementati di Euro 962 mila principalmente nelle controllate Systèmes Moteurs S.A.S, Sogefi Filtration d.o.o. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co. Ltd.

Le "Consulenze tecniche" hanno subito un incremento di Euro 2.797 mila dovuto principalmente a un aumento dei costi per il controllo della qualità dei prodotti nella controllata francese Systèmes Moteurs S.A.S..

Le "Lavorazioni esterne" sono diminuite di Euro 541 mila poiché la funzione di Ricerca e Sviluppo si è avvalsa in misura minore di contratti di lavoro interinale.

La voce "Altri" presenta un importo negativo in quanto include i contributi per la ricerca e sviluppo ricevuti principalmente dalle controllate francesi.

Le "Capitalizzazioni per costruzioni interne" si riferiscono principalmente alla capitalizzazione di costi per lo sviluppo dei prodotti quando il loro beneficio futuro è ritenuto ragionevolmente certo.

Il raggruppamento di costi dedicati alla Ricerca e Sviluppo (non riportato in tabella), escluse le capitalizzazioni, ammonta a Euro 35.532 mila (stabile al 2,4% sul fatturato).

26. AMMORTAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Ammortamento beni materiali 37.082 35.328
di cui: beni materiali in leasing finanziario 1.200 1.071
Ammortamento beni immateriali 27.289 22.675
TOTALE 64.371 58.003

La voce "Ammortamenti" ammonta a Euro 64.371 mila con un aumento di Euro 6.368 mila rispetto all'anno precedente. A cambi costanti l'incremento sarebbe stato di Euro 4.953 mila.

Gli ammortamenti dei beni materiali ammontano a Euro 37.082 mila, in aumento di Euro 1.754 mila rispetto al 2014, di cui Euro 912 mila relativi all'effetto cambio.

Gli ammortamenti dei beni immateriali, invece, aumentano di Euro 4.614 mila. A cambi costanti l'incremento sarebbe stato di Euro 4.041 mila, di cui Euro 933 mila relativi all'ammortamento del nuovo sistema informativo di Gruppo nella Capogruppo Sogefi S.p.A. e, per la parte restante, relativi principalmente ai costi di ricerca e sviluppo.

27. COSTI FISSI DI VENDITA E DISTRIBUZIONE

La voce si articola nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costo del lavoro (*) 27.061 25.318
Lavorazioni esterne 6.505 5.874
Pubblicità, propaganda e promozioni 4.269 3.857
Servizi per il personale 3.263 3.228
Affitti e noleggi 1.838 1.775
Consulenze 1.160 1.204
Altri 1.102 577
TOTALE 45.198 41.833

(*) Nel 2015 è stata rivista la classificazione di alcune voci di costo. A fini comparativi, i seguenti valori del 2014 sono stati riclassificati:

  • Euro 389 mila dalla linea "Costo del lavoro diretto" della voce "Costi variabili del venduto" alla voce "Costo del lavoro" della presente voce per effetto di una revisione dell'allocazione dei costi tra fissi e variabili.

I "Costi fissi di vendita e distribuzione" subiscono un incremento di Euro 3.365 mila rispetto al precedente esercizio. A parità di cambio l'incremento sarebbe pari a Euro 2.951 mila.

Il "Costo del lavoro" aumenta di Euro 1.743 mila dovuto ai seguenti fattori:

  • incremento dell'organico nella controllata Sogefi Engine Systems USA, Inc.
  • potenziamento della struttura commerciale nella controllata francese Filtrauto S.A..

L'aumento della voce "Lavorazioni esterne" di Euro 631 mila è legato principalmente alle controllate Systèmes Moteurs S.A.S., Lpdn GmbH e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd.

La voce "Pubblicità, propaganda, e promozioni" aumenta di Euro 412 mila per il lancio di nuove campagne pubblicitarie nel settore aftermarket.

Infine, la voce "Altri" mostra un incremento di Euro 525 mila relativo all'affitto di un magazzino esterno della controllata brasiliana Sogefi Filtration do Brasil Ltda per l'attività aftermarket.

28. SPESE AMMINISTRATIVE E GENERALI

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costo del lavoro 38.496 37.712
Servizi per il personale 4.870 5.862
Spese di manutenzione e riparazione 1.427 1.972
Pulizia e sorveglianza uffici 1.812 2.007
Consulenze 5.699 9.794
Spese per utenze 3.478 3.367
Affitti e noleggi 3.903 4.136
Assicurazioni 1.856 1.449
Participation des salaries 524 699
Assistenza amministrativa, fiscale e finanziaria
prestata dalla società controllante 850 1.350
Costi di revisione e spese accessorie 1.622 1.409
Emolumenti agli organi sociali 774 1.612
Lavorazioni esterne 461 639
Capitalizzazioni per costruzioni interne (1.867) (7.204)
Altri 8.379 6.151
TOTALE 72.284 70.955

Il dettaglio della voce è il seguente:

La voce "Spese amministrative e generali" mostra un incremento di Euro 1.329 mila rispetto al 2014; a parità di cambio l'incremento sarebbe stato di Euro 254 mila.

L'incremento della voce "Costo del lavoro", pari a Euro 784 mila, è da ricondursi principalmente alla controllata Filtrauto S.A. a seguito di un aumento dell'organico nell'area IT per la gestione dei sistemi informativi e alla controllata Sogefi Engine Systems USA, Inc. a seguito di un potenziamento dell'organico.

Il decremento della voce "Servizi per il personale", pari a Euro 992 mila, si riferisce principalmente alla riduzione delle spese di viaggio delle controllate Filtrauto S.A., Systèmes Moteurs S.A.S. e della Capogruppo Sogefi S.p.A. a seguito, anche, di una riduzione del numero del personale all'interno della Capogruppo.

Le "Spese di manutenzione e riparazione" mostrano un decremento di Euro 545 mila riconducibili principalmente a minori costi di manutenzioni per l'area IT delle controllate Filtrauto S.A. e Allevard Rejna Autosuspensions S.A..

Il decremento della voce "Consulenze" per Euro 4.140 mila si riferisce principalmente alla controllata francese Filtrauto S.A. per minori servizi ottenuti da terzi nell'area IT e alla Capogruppo Sogefi S.p.A. per minori costi di Consulenza amministrativa e fiscale rispetto al 2014.

Sempre in relazione al sistema informativo integrato di Gruppo, si registra un decremento di Euro 5.337 mila nella voce "Capitalizzazioni per costruzioni interne" riferibile alla Capogruppo Sogefi S.p.A. per minori attività capitalizzabili rispetto all'anno precedente.

La voce "Assicurazioni" aumenta di Euro 407 mila a causa, principalmente, di un aumento delle coperture dei rischi di Gruppo.

I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 850 mila (Euro 1.350 mila nel 2014). Nell'ambito delle sue attività, la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale infatti dei servizi di supporto gestionale e servizi di carattere amministrativo, finanziario, fiscale e societario della controllante CIR S.p.A..

La riduzione di Euro 838 mila della linea "Emolumenti agli organi sociali" è riconducibile prevalentemente alla Capogruppo Sogefi S.p.A., poiché nel 2014 la stessa aveva sostenuto un maggior costo straordinario correlato all'esercizio dei diritti di cui al piano di Phantom Stock option 2008 da parte del Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato alla data di emissione del piano.

L'aumento della voce "Altri", pari a Euro 2.228 mila, si riferisce ad altri costi generali e amministrativi principalmente nelle controllate Sogefi Engine Systems USA, Inc. e Filtrauto S.A.. Si ricorda, inoltre, che nel 2014 la voce includeva un beneficio derivante dalla riduzione di un fondo rischi nella controllata tedesca LDPN GmbH per Euro 290 mila.

29. COSTI DEL PERSONALE

Personale

Prescindendo dalla loro destinazione, i "Costi del personale" dipendente nella loro interezza possono essere scomposti nelle seguenti principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Salari, stipendi e contributi 293.194 276.834
Costi pensionistici: piani a benefici definiti 2.441 1.096
Costi pensionistici: piani a contribuzione definita 2.018 2.026
Participation des salaries 524 699
Costo figurativo piani stock option e stock grant 642 852
Altri costi 332 334
TOTALE 299.151 281.841

I "Costi del personale" aumentano rispetto all'esercizio precedente per Euro 17.310 mila (+6,1%). A parità di cambio i "Costi del personale" mostrano un incremento di Euro 13.344 mila (+4,7%).

L'incidenza dei "Costi del personale" sul fatturato scende dal 20,9% dell'esercizio precedente al 19,9%.

Le linee "Salari, stipendi e contributi", "Costi pensionistici: piani a benefici definiti" e "Costi pensionistici: piani a contribuzione definita" sono incluse nelle tabelle precedenti nelle linee "Costo del lavoro" e "Spese amministrative e generali".

La linea "Participation des salaries" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Altri costi" è compresa nella voce "Spese amministrative e generali".

La linea "Costo figurativo piani stock option e stock grant" è inclusa nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi". Nel successivo paragrafo "Benefici per i dipendenti" vengono forniti i dettagli dei piani di stock option e stock grant.

Il numero medio degli organici del Gruppo, suddiviso per categoria, è riportato nella tabella sottostante:

(Numero di dipendenti) 2015 2014
Dirigenti 99 105
Impiegati 1.849 1.838
Operai 4.783 4.840
TOTALE 6.731 6.783

Benefici per i dipendenti

Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Eccetto quanto evidenziato nei successivi paragrafi "Piani di stock grant", "Piani di stock option" e "Piani di phantom stock option", il Gruppo non ha effettuato nessuna altra operazione che preveda l'acquisto di beni o servizi con pagamenti basati su azioni o su ogni altro strumento rappresentativo di quote di capitale e pertanto non è necessario presentare il fair value di tali beni o servizi.

Oltre a quello emesso nel 2015, il Gruppo ha emesso piani dal 2005 al 2014 di cui si riportano nel seguito le principali caratteristiche.

Piani di stock grant

I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di una azione di Sogefi S.p.A.. I Piani prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 23 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2015 (approvato dall' Assemblea degli Azionisti in data 20 aprile 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

Il fair value dei diritti assegnati nel corso del 2015 è stato calcolato, al momento dell'assegnazione, con il modello binomiale per la valutazione di opzioni americane (c.d modello di Cox, Ross e Rubinstein) ed è complessivamente pari a Euro 833 mila.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2015 sono di seguito riassunti:

  • curva dei tassi di interesse EUR/GBP/SEK/CHF-riskless alla data del 23 ottobre 2015; - prezzi del sottostante (uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 23 ottobre 2015 e pari a Euro 2,206) e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 23 ottobre 2015;

  • prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 22 settembre 2015 al 22 ottobre 2015, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;

  • volatilità storiche a 260 giorni dei titoli e dei cambi, osservate al 23 ottobre 2015;

  • dividend yield nullo per la valutazione dello stock grant;

  • serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EUR/GBP, EUR/SEK e EUR/CHF per il calcolo delle correlazioni tra i titoli e delle correlazioni tra i 3 titoli in valuta diversa dall'EUR ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata), calcolati per il periodo intercorrente dal 23 ottobre 2014 al 23 ottobre 2015.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock grant deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di stock grant 2011 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Time-based Units e n. 437.100 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione sia almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.

• piano di stock grant 2012 per un numero massimo di 1.600.000 diritti condizionati, riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

• piano di stock grant 2013 per un numero massimo di 1.700.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

• piano di stock grant 2014 per un numero massimo di 750.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.

Il costo figurativo di competenza del 2015 relativo ai piani di stock grant in essere è di Euro 642 mila, registrato a Conto Economico nella linea "Altri costi (ricavi) non operativi".

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani del periodo 2011-2015:

Non esercitati/non esercitabili all'inizio dell'anno 2.024.255 2.483.088
Concessi nel periodo 441.004 378.567
Annullati nel periodo (409.398) (504.125)
Esercitati nel periodo (177.989) (333.276)
Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 1.877.871 2.024.254
Esercitabili alla fine del periodo 391.558 247.203

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

Piani di stock option

I piani di stock option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede, inoltre, come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione.

Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock option deliberati in esercizi precedenti ed ancora in essere:

• piano di stock option 2006 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 1.770.000 azioni (1,49% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 5,87, esercitabili tra il 30 settembre 2006 e il 30 settembre 2016;

Sogefi | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 – Note esplicative e integrative 125 31.12.2015 31.12.2014 • piano di stock option 2007 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 715.000 azioni (0,6% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) con prezzo di sottoscrizione iniziale pari a Euro 6,96, esercitabili tra il 30 settembre 2007 e il 30 settembre 2017. In data 22 aprile 2008 il Consiglio di Amministrazione, sulla base della facoltà attribuita dall'Assemblea degli Azionisti, ha rettificato il prezzo di esercizio da Euro 6,96 a Euro 5,78 per tenere conto della parte straordinaria del dividendo posto in distribuzione dall'Assemblea degli Azionisti in pari data;

• piano di stock option 2008 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 875.000 azioni (0,74% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 2,1045, esercitabili tra il 30 settembre 2008 e il 30 settembre 2018;

• piano di stock option 2009 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.335.000 azioni (1,97% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 1,0371, esercitabili tra il 30 settembre 2009 e il 30 settembre 2019;

• piano di stock option straordinario 2009 riservato ai soggetti già beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008, ancora dipendenti della Società o di sue controllate, previa rinuncia da parte degli stessi dei diritti loro derivanti dai suddetti piani di phantom stock option per massime n. 1.015.000 azioni (pari allo 0,86% del capitale sociale al 31 dicembre 2015), di cui n. 475.000 (opzioni di prima Tranche) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 5,9054, esercitabili tra 30 giugno 2009 e il 30 settembre 2017 e n. 540.000 (opzioni di seconda Tranche) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 2,1045, esercitabili tra il 30 giugno 2009 e il 30 settembre 2018;

• piano di stock option 2010 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano e a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.440.000 azioni (2,06% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) con prezzo di sottoscrizione pari a Euro 2,3012, esercitabili tra il 30 settembre 2010 e il 30 settembre 2020.

Si evidenzia che il piano di stock option 2005, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate è cessato in data 30 settembre 2015 a termine di regolamento.

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni esistenti con riferimento ai piani del periodo 2005-2010 e il loro prezzo medio di esercizio:

31.12.2015 31.12.2014
Numero Prezzo
medio
d'esercizio
Numero Prezzo
medio
d'esercizio
Non esercitate/non esercitabili all'inizio
dell'anno 4.863.937 3,26 6.534.500 3,06
Concesse nell'anno - - - -
Annullate nell'anno (230.600) 5,00 (367.000) 4,30
Esercitate durante l'anno (97.000) 1,49 (1.298.763) 1,94
Scadute durante l'anno (345.600) 3,87 (4.800) 2,64
Non esercitate/non esercitabili alla fine
dell'anno 4.190.737 3,16 4.863.937 3,26
Esercitabili alla fine dell'anno 4.190.737 3,16 4.863.937 3,26

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti.

La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine del periodo e non ancora sottoscritte.

In relazione alle opzioni esercitate durante il 2015, il prezzo medio ponderato dell'azione Sogefi alle date di esercizio è pari a Euro 2,59.

Di seguito si riporta il dettaglio del numero di opzioni esercitabili al 31 dicembre 2015:

Totale
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2014 4.863.937
Opzioni maturate nell'anno -
Opzioni annullate nell'anno (230.600)
Opzioni esercitate nell'anno (97.000)
Opzioni scadute nell'anno (345.600)
N° opzioni residue ed esercitabili al 31 dicembre 2015 4.190.737

Piani di phantom stock option

I piani di phantom stock option, diversamente dai tradizionali piani di stock option, non prevedono l'attribuzione di un diritto di sottoscrizione o di acquisto di un'azione, ma comportano il riconoscimento a favore dei beneficiari di un compenso straordinario in denaro di natura variabile pari alla differenza tra il valore dell'azione Sogefi nel periodo di esercizio dell'opzione e il valore dell'azione Sogefi al momento dell'attribuzione dell'opzione.

Nell'anno 2009, come riportato nel paragrafo "Piani di Stock option", la Capogruppo ha attribuito ai beneficiari dei piani di phantom stock option 2007 e 2008 la facoltà di rinunciare alle opzioni dei suddetti piani e di aderire al piano di stock option straordinario 2009.

Di seguito vengono riportate le principali caratteristiche del piano in essere al 2015:

• piano phantom stock option 2007 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Capogruppo alla data di emissione del relativo piano, a dirigenti e collaboratori della Capogruppo, nonché a dirigenti delle società controllate italiane, per massime n. 1.760.000 opzioni al valore di attribuzione iniziale pari a Euro 7,0854 rettificato nel corso dell'anno 2008 a Euro 5,9054, esercitabili tra il 30 settembre 2007 e il 30 settembre 2017. A seguito dell'adesione al piano di stock option straordinario 2009 sono state rinunciate n. 475.000 opzioni.

Di seguito si riporta il dettaglio del numero di phantom stock option al 2015:

31.12.2015
Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno 840.000
Concesse nell'anno -
Annullate nell'anno -
Esercitate durante l'anno
Non esercitate/non esercitabili alla fine dell'anno 840.000
Esercitabili alla fine dell'anno 840.000

Il fair value al 31 dicembre 2015 dei diritti attribuiti è stato calcolato con la metodologia Black-Scholes ed è pari a Euro 8 mila (risultava azzerato alla fine del 2014).

30. COSTI DI RISTRUTTURAZIONE

I costi di ritrutturazione ammontano a Euro 6.915 mila (rispetto a Euro 16.195 mila dell'anno precedente) e si riferiscono principalmente alla Capogruppo Sogefi S.p.A., alla controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda, per il trasferimento del sito produttivo da San Paolo ad Atibaia, e alle controllate Filtrauto S.A. e Systèmes Moteurs S.A.S., per progetti di razionalizzazione delle risorse impiegatizie.

La voce "Costi di ristrutturazione" si riferisce principalmente a costi del personale ed è composta per Euro 1.095 mila da accantonamenti al "Fondo ristrutturazione", al netto dei mancati utilizzi dei fondi accantonati in esercizi precedenti, e per la differenza (Euro 5.820 mila) da costi sostenuti e liquidati nell'esercizio.

31. MINUSVALENZE (PLUSVALENZE) DA DISMISSIONI

Le plusvalenze nette ammontano a Euro 1.597 mila (plusvalenze nette per Euro 66 mila mila al 31 dicembre 2014), di cui Euro 1.541 mila relative alla cessione, da parte della controllata Sogefi Rejna S.p.A., del ramo di azienda relativo alle sospensioni per il canale aftermarket.

32. DIFFERENZE CAMBIO (ATTIVE) PASSIVE

Al 31 dicembre 2015 le differenze cambio negative nette ammontano a Euro 3.590 mila (Euro 618 mila al 31 dicembre 2014). Tali differenze sono riconducibili principalmente alla svalutazione del Pesos Argentino e del Real Brasiliano nei confronti dell'Euro. La voce include Euro 1,6 milioni circa su posizioni finanziarie intercompany in Real brasiliano da parte di società europee e Euro 1,4 milioni circa relativi alle controllate argentine per la loro esposizione intercompany commerciale in euro e la loro esposizione commerciale verso terzi in dollari. Si precisa che le principali posizioni commerciali e finanziarie intercompany aperte sono state chiuse nel mese di dicembre 2015.

33. ALTRI COSTI (RICAVI) NON OPERATIVI

Ammontano a Euro 32.373 mila rispetto a Euro 24.769 mila dell'anno precedente e nella seguente tabella vengono indicate le principali componenti:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Imposte indirette 8.435 7.672
Altri oneri tributari 3.423 3.828
Costo figurativo piani stock option e stock grant 642 852
Altri costi (ricavi) non operativi (*) 19.873 12.417
TOTALE 32.373 24.769

(*) Nel 2015 è stata rivista la classificazione di alcune voci di costo. A fini comparativi, i seguenti valori del 2014 sono stati riclassificati:

Euro 5.400 mila dalla linea "Variabili commerciali e di distribuzione" alla voce "Altri Costi (Ricavi) non Operativi" relativi ad un accantonamento al fondo di Garanzia Prodotti;

Le "Imposte indirette" accolgono oneri tributari quali le imposte sui fabbricati, sul fatturato (taxe organic delle società francesi), l'I.V.A. indetraibile e le imposte sulla formazione professionale.

Gli "Altri oneri tributari" rappresentano la cotisation économique territoriale (in precedenza chiamata taxe professionelle) relativa alle società francesi che viene calcolata sul valore delle immobilizzazioni e sul valore aggiunto.

La voce "Altri costi (ricavi) non operativi" è composta dai seguenti elementi:

di cui non ricorrenti

  • costi collegati alla chiusura del sito di Lieusaint, avvenuta nell'esercizio 2014, della controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. per Euro 417 mila;
  • costi per qualità e garanzia prodotti per Euro 15.725 mila di cui Euro 11.800 mila relativi ai "Claims" in corso nella controllata Systèmes Moteurs S.A.S. così come riportato al paragrafo 19.

di cui ricorrenti

  • svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali per Euro 357 mila;
  • penalità per interruzione anticipata di alcuni contratti di affitto e di servizi logistici nelle controllate Sogefi Rejna S.p.A. e Sogefi Filtration Ltd per Euro 592 mila;
  • accantonamenti per interventi ambientali e rottamazioni conseguenti ad un incendio nella controllata United Springs S.a.S. per Euro 193 mila;
  • accantonamenti per un contenzioso in corso nella controlla Sogefi Filtration Ltd per Euro 690 mila;
  • perdite attuariali per Euro 164 mila relativi agli "Altri benefici a lungo termine Jubilee benefit" nelle controllate francesi;
  • accantonamenti a fronte di contenziosi con dipendenti e terze parti in varie controllate per complessivi Euro 979 mila;
  • costi pensionistici di dipendenti non più in forza nella controllata Allevard Federn GmbH per Euro 90 mila;
  • penalità per contenziosi fiscali relativi a imposte indirette per Euro 178 mila principalmente nelle controllate Sogefi Engine Systems Canada Corp. e Sogefi Engine Systems Usa, Inc.;
  • altri costi ricorrenti per Euro 488 mila.

34. ONERI (PROVENTI) FINANZIARI NETTI

Di seguito si riporta il dettaglio degli oneri finanziari:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Interessi su prestiti obbligazionari 12.823 9.671
Interessi su debiti verso banche 9.080 10.791
Oneri finanziari da contratti di leasing 663 719
Componente finanziaria fondi pensione e TFR 1.431 925
Oneri da operazioni di copertura tassi d'interesse 4.279 3.935
Oneri da chiusura anticipata contratti IRS - 1.913
Oneri netti da fair value derivati non più in cash flow
hedge 400 3.944
Altri interessi e commissioni 7.359 9.907
TOTALE ONERI FINANZIARI 36.035 41.805

e dei proventi finanziari:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Proventi da operazioni di Cross currency swap in cash
flow hedge 1.184 158
Proventi da operazioni di copertura tassi d'interesse - 31
Interessi su crediti verso banche 411 723
Fair value opzione di conversione 1.450 13.960
Altri interessi e commissioni 212 115
TOTALE PROVENTI FINANZIARI 3.257 14.987
TOTALE ONERI (PROVENTI ) FINANZIARI NETTI 32.778 26.818

Gli oneri finanziari netti evidenziano un incremento di Euro 5.960 mila dovuto, per Euro 12.510 mila, al minore provento derivante dal Fair value dell'opzione di conversione legata al prestito obbligazionario convertibile "€ 100.000.000 2 per cent. Equity linked Bonds due 2021", così come commentato alla nota 16.

Tale effetto negativo viene in parte bilanciato da costi non ricorrenti sostenuti nel precedente esercizio in seguito alle operazioni di ristrutturazione del debito finanziario effettuate, in particolare Euro 3.337 mila quali differenziali tra l'importo corrisposto e il valore netto contabile dei finanziamenti rimborsati anticipatamente e Euro 1.913 mila relativi alla chiusura di contratti IRS collegati ai finanziamenti rimborsati. Si evidenziano, inoltre, minori oneri netti per Euro 3.544 mila relativi alla minore variazione negativa dei fair value dei derivati non più in cash flow hedge.

Si precisa che la voce "Oneri netti da fair value derivati non più in cash flow hedge" è costituita da:

  • un onere finanziario per Euro 2.930 mila corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta a Altri utili (perdite) complessivi che è riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.
  • un provento finanziario per Euro 2.530 mila corrispondente alla variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2014.

35. ONERI (PROVENTI) DA PARTECIPAZIONI

Gli oneri da partecipazioni al 31 dicembre 2015 sono pari zero.

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Imposte correnti 11.366 19.115
Imposte differite (anticipate) 305 (6.057)
Oneri (proventi) da adesione al consolidato fiscale 1.242 -
TOTALE 12.913 13.058

36. IMPOSTE SUL REDDITO

L'esercizio 2015 ha registrato un tax rate del 71,9% rispetto al del 60,9% dell'anno precedente.

La tabella di seguito riportata illustra la riconciliazione tra aliquota di imposta ordinaria (quella della Capogruppo Sogefi S.p.A.) e l'aliquota effettiva per i periodi 2015 e 2014. Le imposte sono state calcolate utilizzando le aliquote interne applicabili nei singoli paesi. Le differenze tra le aliquote applicate nei singoli paesi e l'aliquota d'imposta italiana ordinaria vengono incluse nella riga "Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota".

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Aliquota
%
Aliquota
%
Risultato prima delle imposte 17.964 27,5% 21.453 27,5%
Imposte sul reddito teoriche 4.940 5.900
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto
all'aliquota teorica:
Costi non deducibili netti 2.583 14,4% (878) -4,1%
Utilizzo imposte differite non registrate in esercizi
precedenti
(6.421) -35,7% (2.430) -11,3%
Imposte differite su perdite dell'esercizio non registrate in
bilancio 5.943 33,0% 7.068 33,0%
Quota tassata di dividendi 200 1,1% 2.615 12,2%
Altre differenze permanenti e differenziali di aliquota 5.668 31,6% 783 3,6%
Imposte sul reddito nel conto economico consolidato 12.913 71,9% 13.058 60,9%

La voce "Costi non deducibili netti" include Euro 2,7 milioni circa di costi non deducibili derivanti dalla rinuncia dei crediti verso le controllate indirette argentine da parte delle controllate francesi e della Capogruppo Sogefi S.p.A.

La voce "Utilizzo imposte differite non registrate in esercizi precedenti" si riferisce principalmente alle controllate Allevard Sogefi USA, Inc., Sogefi Filtration Ltd e Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd., per le quali non sono state iscritte imposte sui positivi risultati dell'esercizio grazie all'utilizzo di perdite pregresse sulle quali non erano state calcolate imposte differite attive.

Le "Imposte differite su perdite dell'esercizio non registrate in bilancio" sono riconducibili principalmente alle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda, S.ARA Composite S.A.S., Allevard Rejna Autosuspensions S.A. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd per le quali, a fine esercizio, non sussistono le condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.

La linea "Quota tassata di dividendi" si riferisce alla quota non esente dei dividendi incassati dalle società del Gruppo e alle imposte sui dividendi pagati dalle controllate francesi.

La voce "Altre differenze permanenti e differenziali aliquota" include Euro 1.242 mila relativo alla Capogruppo Sogefi S.p.A. per l'onere da cessione delle eccedenza fiscali dal Gruppo CIR, Euro 571 mila per effetto del cambiamento dell'aliquota fiscale nella controllata Sogefi Filtration Ltd, Euro 2.900 mila circa per la svalutazione delle imposte differite attive iscritte negli anni precedenti da parte delle controllate Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Allevard Rejna Argentina S.A. ritenute non più recuperabili.

37. DIVIDENDI PAGATI

Nell'anno 2015 non sono stati pagati dividendi agli azionisti della Capogruppo. Agli azionisti terzi sono stati pagati dividendi per Euro 4.341 mila.

La Capogruppo Sogefi S.p.A. non ha emesso altre azioni diverse da quelle ordinarie; dal dividendo sono sempre escluse le azioni proprie.

38. RISULTATO PER AZIONE

Risultato base per azione

2015 2014
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari
(migliaia di Euro) 1.120 3.639
Media ponderata di azioni in circolazione durante
l'anno (migliaia) 115.264 114.713
Risultato base per azione (Euro) 0,010 0,032

Risultato diluito per azione

La Società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, derivanti dalla potenziale conversione dei piani di stock option attribuiti a dipendenti del Gruppo.

2015 2014
Risultato netto attribuibile agli azionisti ordinari
(migliaia di Euro) 1.120 3.639
Numero medio di azioni in circolazione durante
l'anno (migliaia) 115.264 114.713
Media ponderata delle azioni potenzialmente oggetto
di opzione nell'anno (migliaia) 2.868 3.146
Numero azioni che avrebbero potuto essere state
emesse al fair value (migliaia) (2.136) (1.654)
Azioni derivanti dalla potenziale conversione del
prestito obbligazionario convertibile 18.572 18.572
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione
durante l'anno (migliaia) 134.568 134.777
Risultato diluito per azione (Euro) 0,008 0,027

La "Media ponderata delle azioni potenzialmente oggetto di opzione nell'anno" rappresenta la media delle azioni che avrebbero potuto potenzialmente essere in circolazione in virtù di piani di stock option (soltanto per le opzioni potenzialmente diluitive, vale a dire con un prezzo di esercizio inferiore al fair value medio annuo delle azioni ordinarie di Sogefi S.p.A.), per le quali il diritto di sottoscrizione risultava maturato ma non ancora esercitato alla data di riferimento di bilancio. Tali azioni hanno un effetto potenzialmente diluitivo dell'utile base per azione e pertanto vengono considerate nel calcolo dell'utile diluito per azione.

Il "Numero azioni che avrebbero potuto essere state emesse al fair value" rappresenta il fattore di normalizzazione pari al numero di azioni che sarebbero state emesse dividendo l'incasso ricevibile dalla sottoscrizione delle stock option per il fair value medio annuo delle azioni ordinarie Sogefi S.p.A., che è stato pari nell'anno 2015 a Euro 2,5133, mentre nel 2014 era di Euro 3,5350.

Si precisa che nel calcolo dell'utile diluito per azione 2015 non sono incluse 1.821.304 azioni che potrebbero potenzialmente diluire l'utile base per azioni in futuro, ma che non sono state considerate nel calcolo in quanto presentano un prezzo di esercizio superiore al fair value medio annuo 2015 delle azioni ordinarie di Sogefi S.p.A..

E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo.

Dall'analisi della tabella si evince che solo per i debiti finanziari a breve e a lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 20.827 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Gli spread dei finanziamenti a tasso variabile sono in linea con il mercato.

Il fair value dei debiti finanziari a tasso fisso è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile pari a Euro 91.397 mila (Euro 86.971 mila al 31 dicembre 2014) è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair Value
31.12.2015 31.12.2014 31.12.2015 31.12.2014
Attività finanziarie
Disponibilità liquide 121.892 124.033 121.892 124.033
Titoli disponibili per la negoziazione 17 18 17 18
Investimenti posseduti sino a scadenza 3.949 6.953 3.949 6.953
Crediti finanziari per derivati 931 519 931 519
Crediti finanziari correnti 1.438 2.000 1.438 2.000
Crediti commerciali 143.489 148.083 143.489 148.083
Altri crediti 7.915 6.884 7.915 6.884
Altre attività 3.974 3.599 3.974 3.599
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 439 439 439 439
Crediti commerciali non correnti 4 4 4 4
Crediti finanziari non correnti 13.156 157 13.156 157
Altri crediti non correnti 34.666 34.626 34.666 34.626
Passività finanziarie
Debiti finanziari a breve termine a tasso fisso 15.323 11.268 15.164 11.731
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 76.965 66.666 76.965 66.666
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 325 350 325 350
Debiti commerciali e altri debiti 325.421 309.808 325.421 309.808
Altre passività correnti 9.686 8.096 9.686 8.096
Altre passività non correnti 9.195 6.988 9.195 6.988
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
fisso 151.210 146.121 159.426 165.109
Prestito obbligazionario convertibile (inclusa
opzione di conversione nel 2014) 78.627 86.067 91.397 86.971
Debiti finanziari a medio lungo termine a tasso
variabile 129.660 113.617 129.660 113.617
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati 11.562 13.924 11.562 13.924

Gestione dei rischi finanziari

Essendo il Gruppo operativo su tutti i mercati mondiali, la sua attività è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra queste variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e rischi di cash flow (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro). Ai fini di minimizzare tali rischi, pertanto, il Gruppo usa strumenti derivati nell'ambito delle sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Il Gruppo ha poi a sua disposizione una serie di strumenti finanziari diversi dai derivati, quali, ad esempio, finanziamenti bancari, leasing finanziari, locazioni, depositi a vista, debiti e crediti derivanti dalla normale attività operativa.

Il Gruppo gestisce a livello centrale le principali operazioni di copertura. Sono state inoltre diramate precise direttive che disciplinano i principi di orientamento in tema di gestione del rischio e sono state introdotte procedure atte a controllare le operazioni effettuate su strumenti derivati.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine.

Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile.

I debiti a tasso variabile, che rappresentano il 45% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo, espongono il Gruppo ad un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow").

Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul Conto Economico delle variazioni del tasso di interesse. Attualmente le operazioni di copertura riguardano circa il 99% del valore netto contabile dei debiti del Gruppo a tasso variabile. Dopo tali operazioni, i finanziamenti a tasso variabile che espongono il Gruppo al rischio di cash flow si riducono al 0,5% del valore netto contabile dei finanziamenti del Gruppo (non tutti i derivati considerati gestionalmente di copertura sono trattati contabilmente in hedge accounting al 31 dicembre 2015).

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo che sono esposti al rischio di tasso di interesse al 31 dicembre 2015, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o a tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1 anno da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5 anni Totale
TOTALE A TASSO FISSO (15.323) (27.975) (17.524) (16.634) (41.229) (126.475) (245.159)
TOTALE A TASSO VARIABILE -
ATTIVI
128.227 - - - - - 128.227
TOTALE A TASSO VARIABILE -
PASSIVI
(76.969) (86.099) (21.891) (23.383) (9.846) - (218.188)

Gli strumenti finanziari a "Tasso variabile – Attivi" si riferiscono alle "Disponibilità liquide" e alle "Altre attività finanziarie" (Titoli disponibili per la negoziazione, Investimenti posseduti sino a scadenza, Crediti finanziari per derivati).

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di interesse.

Un incremento/decremento dei tassi di interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile esistenti al 31 dicembre 2015, incluse le operazioni di copertura su tassi di interesse, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

31.12.2015 31.12.2014
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 100 basis points 3.548 3.906 4.508 4.849
- 100 basis points (3.650) (4.023) (4.685) (5.045)

L'effetto sul Patrimonio Netto differisce dall'effetto sul Conto Economico per Euro 358 mila (in caso di incremento dei tassi) e per Euro -373 mila (in caso di decremento dei tassi) che corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio tassi di interesse.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Il Gruppo, operando a livello internazionale, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività.

Peraltro il Gruppo, come si può evincere dalle informazioni settoriali in nota 4, produce e vende principalmente nell'area Euro ma è potenzialmente soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro Canadese.

Nel complesso il Gruppo non è particolarmente esposto al rischio di cambio e questo è peraltro concentrato sulla conversione dei bilanci delle controllate estere, in quanto generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva.

Anche sotto il profilo dei finanziamenti esistono politiche che prevedono che la raccolta dei mezzi finanziari da terzi sia denominata nella valuta della società che ottiene il finanziamento. Qualora si deroghi da tale principio, si ricorre alla copertura del rischio attraverso delle uguali operazioni di acquisto a termine.

In particolare nel 2013 la capogruppo Sogefi S.p.A. ha concluso un'operazione di U.S. private placement obbligazionario di USD 115 milioni. Il rischio cambio relativo a tale finanziamento è stato coperto tramite la sottoscrizione di contratti di cross currency swap (per maggiori approfondimenti si rimanda al paragrafo "Attività di copertura – rischio di cambio").

136 Sogefi | Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 – Note esplicative e integrative (in migliaia di Euro) Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul Conto Economico, con riguardo alla linea "Differenze cambio (attive) passive" al netto dell'effetto fiscale, e sul Patrimonio Netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere. Si precisa che non viene preso in considerazione l'effetto cambi derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle controllate estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2015 denominate in una valuta diversa da quella di conto utilizzata dalle singole controllate. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Al 31 dicembre 2015 il rischio di cambio è concentrato principalmente nei rapporti con l'Euro.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Patrimonio Patrimonio
Sensitivity Analysis Utile netto netto Utile netto netto
+ 5% (663) (663) (640) (640)
- 5% 364 364 712 712

Tali effetti sono dovuti principalmente ai rapporti di cambio:

-EUR/GBP per l'esposizione debitoria netta commerciale e finanziaria delle società inglesi;

-EUR/CNY per l'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in Euro delle controllate cinesi;

-EUR/BRL derivante dall'esposizione debitoria commerciale in Euro delle controllate brasiliane e dall'esposizione debitoria finanziaria in Real Brasiliano della Sogefi Filtration S.A..

Si segnala che da una sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio CAD/USD l'effetto economico e patrimoniale di un apprezzamento/deprezzamento del 5% del Dollaro canadese genererebbe una riduzione/aumento di Euro 233 mila dell'Utile netto e del Patrimonio netto di Gruppo. Tale effetto è dovuto all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in USD della controllata canadese.

Inoltre, da un' ulteriore sensitivity analysis effettuata sul rapporto di cambio MEX/CAD, l'effetto economico e patrimoniale di un apprezzamento/deprezzamento del 5% del Peso genererebbe un aumento/riduzione di Euro 222 mila dell'Utile netto e del Patrimonio netto di Gruppo. Tale effetto è dovuto all'esposizione debitoria commerciale e finanziaria in CAD della controllata messicana

Rischio prezzo (price risk)

Il Gruppo è in parte esposto al rischio prezzo in quanto effettua acquisti di varie materie prime quali, ad esempio, acciaio, prodotti plastici, alluminio, prodotti di cellulosa.

Il rischio viene affrontato e ottimizzato grazie sia alla gestione centralizzata degli acquisti sia alla pratica di ricorrere a più fornitori operanti nelle diverse parti del mondo per ogni tipologia di materia prima.

Si rileva, inoltre, che il rischio prezzo viene generalmente mitigato dalla capacità del Gruppo di trasferire parte della variazione dei costi delle materie prime sui prezzi di vendita.

Il rischio prezzo sugli investimenti detenuti dal Gruppo e classificati come "Titoli disponibili per la negoziazione" e "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia a una obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Da un punto di vista commerciale il Gruppo non ha eccessive concentrazioni di rischio credito in quanto opera su canali distributivi, sia Original Equipment (Primo Equipaggiamento), sia Aftermarket (mercato del ricambio), che consentono di non dipendere in modo eccessivo dai singoli clienti. In particolare, con riferimento al Primo Equipaggiamento, le vendite sono effettuate alla maggior parte delle case produttrici di automobili e veicoli industriali.

Relativamente al mercato dell'Aftermarket i principali clienti del Gruppo sono invece costituiti da importanti gruppi di acquisto internazionali.

Al fine di minimizzare il rischio di credito, sono comunque implementate procedure e azioni volte a limitare l'impatto di eventuali insolvenze da parte della clientela.

Con riferimento alle controparti per la gestione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

La massima esposizione al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2015 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziare iscritte in bilancio (Euro 331.870 mila), oltre che dal valore nominale delle garanzie prestate a favore di terzi così come indicato nella nota 43 (Euro 7.447 mila).

L'esposizione al rischio di credito è connessa essenzialmente ai crediti commerciali verso clienti che ammontano al 31 dicembre 2015 a Euro 142.266 mila (Euro 150.976 mila al 31 dicembre 2014) e risultano svalutati per Euro 5.367 mila (Euro 5.170 mila al 31 dicembre 2014).

I crediti risultano coperti da garanzie principalmente assicurative per Euro 5.327 mila (Euro 6.633 mila al 31 dicembre 2014). Il Gruppo non detiene ulteriori garanzie a fronte dei crediti commerciali concessi.

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 5.170 4.703
Variazione area di consolidamento - -
Accantonamenti del periodo 1.554 631
Utilizzi (56) (11)
Mancati utilizzi (1.124) (202)
Altri movimenti - -
Differenze cambio (177) 49
TOTALE 5.367 5.170

La seguente tabella riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

Al fine di valutare la rischiosità dei crediti, si riporta l'analisi per scadenza dei crediti lordi e del relativo fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2014
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 10.829 (19) 10.810
30-60 giorni 2.793 (384) 2.409
60-90 giorni 1.247 (88) 1.159
> 90 giorni 8.276 (4.679) 3.597
Totale crediti scaduti 23.145 (5.170) 17.975
Totale crediti a scadere 127.831 - 127.831
TOTALE 150.976 (5.170) 145.806
(in migliaia di Euro) 31.12.2015
Valore lordo Fondo svalutazione Valore netto
Crediti scaduti:
0-30 giorni 7.505 (403) 7.102
30-60 giorni 2.764 (82) 2.682
60-90 giorni 404 (140) 264
> 90 giorni 6.854 (4.592) 2.262
Totale crediti scaduti 17.527 (5.217) 12.310
Totale crediti a scadere 124.739 (150) 124.589
TOTALE 142.266 (5.367) 136.899

Al 31 dicembre 2015 i crediti lordi scaduti diminuiscono di Euro 5.618 mila rispetto all'esercizio precedente. La diminuzione è presente in tutte le fasce ed è concentrata principalmente nelle controllate francesi e americane.

L'incidenza dei crediti lordi scaduti sul totale crediti si attesta al 12,3% rispetto al 15,3% dell'esercizio precedente.

I crediti scaduti risultano svalutati per il 29,8% (22,3% al 31 dicembre 2014) a livello globale e per il 67% (56,5% al 31 dicembre 2014) se si considera solo la fascia "> 90 giorni". Le svalutazioni si riferiscono principalmente a posizioni in contenzioso o crediti di vecchia data divenuti inesigibili.

L'incidenza dei crediti netti scaduti sul totale crediti netti è pari al 8,9% rispetto al 12,3% dell'esercizio precedente.

La voce "Totale crediti a scadere" non contiene significative posizioni le cui condizioni sono state rinegoziate.

Considerando la natura dei clienti del Gruppo Sogefi (case produttrici di automobili e veicoli industriali e importanti gruppi di acquisto internazionale) l'analisi del Rischio credito per tipologia di cliente non è ritenuta significativa.

Rischio liquidità

Il Gruppo è soggetto a un minimo rischio di liquidità, ovvero di dover fronteggiare la situazione in cui non sia in grado di reperire risorse finanziarie per far fronte ai propri impegni.

Il Gruppo ha sempre seguito nella propria politica di struttura finanziaria un approccio estremamente prudenziale, con il ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio e lungo termine, mentre forme di finanziamento a breve termine vengono principalmente impiegate per coprire i picchi di fabbisogno.

La sua solida struttura patrimoniale rende facilmente disponibile al Gruppo il reperimento di ulteriori linee di finanziamento.

Inoltre va osservato che il Gruppo ha implementato una tesoreria centralizzata per tutte le principali controllate europee, ottimizzando ancor più la gestione di liquidità e flussi di cassa con una dimensione sovranazionale.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi del Gruppo, incluso l'importo degli interessi futuri da pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1 anno da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5 anni Totale
Tasso fisso
Leasing finanziario Sogefi Filtration Ltd (230) (259) (292) (323) (362) (850) (2.316)
Leasing finanziario Allevard Sogefi
U.S.A. Inc.
Private Placement USD 115 Mio Sogefi
(1.021) (1.150) (1.188) (987) (747) (1.977) (7.071)
SPA - (15.095) (15.095) (15.095) (15.095) (44.922) (105.302)
Private Placement EUR 25 Mio Sogefi
SPA
Prestito obbligazionario convertibile - - - - (24.940) - (24.940)
Sogefi SPA inclusa opzione di
conversione - - - - - (78.627) (78.627)
Finanziamento Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
Finanziamento Sogefi Filtration do Brasil
(6.928) (9.721) - - - - (16.649)
Ltda (5.489) (978) (720) - - - (7.186)
Finanziamenti pubblici (630) (527) (229) (229) (85) (98) (1.799)
Altri finanziamenti a tasso fisso (1.025) (245) - - - - (1.269)
Interessi futuri (10.472) (16.340) (8.052) (7.113) (6.275) (3.651) (51.903)
Proventi finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse * 1.302 1.193 1.007 821 835 933 6.091
TOTALE A TASSO FISSO (24.493) (43.121) (24.569) (22.926) (46.670) (129.193) (290.971)
Tasso variabile
Disponibilità liquide 121.892 - - - - - 121.892
Attività finanziarie 3.966 - - - - - 3.966
Crediti finanziari per derivati 931 - - - - - 931
Crediti finanziari correnti 1.438 - - - - - 1.438
Crediti finanziari non correnti - - - - - - -
Debiti correnti verso banche (17.843) - - - - - (17.843)
Prestiti Sogefi S.p.A. (23.460) (82.938) (20.409) (11.187) (9.846) - (147.840)
Finanziamenti Shanghai Sogefi Auto
Parts Co., Ltd (1.120) - - - - - (1.120)
Finanziamento S.C. Systemes Moteurs
SRL
(1.638) (817) (459) - - - (2.914)
Finanziamento Sogefi (Shouzu) Auto
Parts Co., Ltd (26.364) - - - - - (26.364)
Finanziamento Sogefi Filtration S.A. (700) - - - - - (700)
Finanziamenti Sogefi Engine Systems
Canada Corp. (941) (981) (1.023) (796) - - (3.740)
Altri finanziamenti a tasso variabile (4.900) (1.205) - - - - (6.105)
Interessi futuri (4.805) (1.975) (868) (406) (90) - (8.143)
Debiti finanziari per derivati - copertura
rischio cambi
(325) - - - - - (325)
Oneri finanziari futuri su derivati -
copertura rischio tasso di interesse * (4.705) (4.735) (1.973) - - - (11.413)
TOTALE A TASSO VARIABILE 41.427 (92.651) (24.732) (12.389) (9.936) - (98.281)
Crediti commerciali 143.489 - - - - - 143.489
Debiti commerciali e altri debiti (325.421) (9.195) - - - - (334.616)
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI
ATTIVI 271.716 - - - - - 271.716
TOTALE STRUMENTI FINANZIARI
PASSIVI
(436.714) (144.967) (49.301) (35.314) (56.606) (129.193) (852.095)

* L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati - copertura rischio tasso di interesse (pari a un totale di Euro 1.594 mila) in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

a) rischio di cambio – non in "hedge accounting"

Il Gruppo Sogefi ha in essere i seguenti contratti per coprire il rischio cambio su posizioni finanziarie e commerciali. Si precisa che il Gruppo, pur considerando questi strumenti di copertura del rischio di cambio dal punto di vista finanziario, non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting", ritenuto operativamente non adeguato alle proprie esigenze, e ha valutato tali contratti al fair value con imputazione delle variazioni a Conto Economico nella voce "Differenze cambio (attive) passive" (tale variazione si contrappone nel Conto Economico alla variazione di fair value dell'attività/passività in valuta).

Il fair value di questi strumenti è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di cambio al 31 dicembre 2015.

Al 31 dicembre 2015, la Capogruppo Sogefi S.p.A. detiene i seguenti contratti di vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni finanziarie infragruppo:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Vendita a termine operazione €/valuta operazione €/valuta
GBP 2.000.000 21/12/2015 0,72666 22/02/2016 0,72800
USD 3.500.000 23/11/2015 1,06870 23/02/2016 1,07140

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta positivo per Euro 83 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre attività finanziarie – Crediti finanziari per derivati".

La controllata Filtrauto S.A. detiene il seguente contratto di acquisto a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione €/valuta operazione €/valuta
USD 200.000 16/11/2015 1,07170 12/01/2016 1,07290

ed i seguenti contratti di vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Vendita a termine operazione €/valuta operazione €/valuta
USD 500.000 14/12/2015 1,09700 05/02/2016 1,09870
USD 500.000 14/12/2015 1,09700 20/01/2016 1,09820

Al 31 dicembre 2015 il fair value dei contratti è negativo per Euro 10 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

La controllata Sogefi Filtration Ltd detiene il seguente contratto di vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Vendita a termine operazione GBP/valuta operazione GBP/valuta
EUR 3.000.000 30/11/2015 0,70280 29/01/2016 0,70373

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tale contratto risulta negativo per Euro 125 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

La controllata S.C. Systèmes Moteurs S.r.l.. detiene i seguenti contratti di acquisto a termine per la copertura del rischio cambio su posizioni commerciali.

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione RON/valuta operazione RON/valuta
EUR 400.000 19/11/2015 4,44600 15/01/2016 4,45300
EUR 600.000 26/11/2015 4,44240 29/01/2016 4,44420
EUR 200.000 14/12/2015 4,51000 12/02/2016 4,51780

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta positivo per Euro 18 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre attività finanziarie – Crediti finanziari per derivati".

La controllata Sogefi Engine Systems Canada detiene i seguenti contratti di acquisto a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione CAD/valuta operazione CAD/valuta
USD 5.000.000 19/11/2015 1,32910 05/02/2016 1,32970
USD 5.000.000 04/11/2015 1,30800 05/01/2016 1,30880

ed il seguente contratto di vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni finanziarie infragruppo:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Vendita a termine operazione CAD/valuta operazione CAD/valuta
MXN 54.000.000 18/12/2015 12,19530 22/03/2016 12,27130

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta positivo per Euro 530 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre attività finanziarie – Crediti finanziari per derivati".

La controllata Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. detiene il seguente contratto di acquisto a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione MXN/USD operazione MXN/USD
MXN 9.000.000 16/11/2015 16,70000 05/01/2016 16,75200

ed il seguente contratto di acquisto a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali e su posizioni finanziarie infragruppo:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione MXN/valuta operazione MXN/valuta
CAD 5.500.000 30/10/2015 12,50140 29/01/2016 12,58290

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta negativo per Euro 31 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

La controllata Sogefi MNR Engine Systems India Pvt. Ltd detiene il seguente contratto di acquisto a termine per la copertura del rischio cambio su posizioni finanziarie infragruppo:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione INR/valuta operazione INR/valuta
EUR 2.000.000 30/10/2015 71,42000 29/01/2016 73,44500

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta negativo per Euro 22 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

La controllata Allevard Molas do Brasil Ltda detiene il seguente contratto di acquisto a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione BRL/valuta operazione BRL/valuta
USD 1.475.000 16/12/2015 3,90480 05/01/2016 3,93980

ed i seguenti contratti di vendita a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Vendita a termine operazione BRL/valuta operazione BRL/valuta
EUR 269.000 16/12/2015 4,29720 26/01/2016 4,37400
EUR 239.000 16/12/2015 4,28694 25/02/2016 4,41410

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta positivo per Euro 3 mila. Euro 6 mila sono stati iscritti nella voce "Altre attività finanziarie – Crediti finanziari per derivati" ed Euro 3 mila sono stati iscritti nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

La controllata Sogefi Rejna S.p.A. detiene i seguenti contratti di acquisto a termine per la copertura del rischio cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione $\epsilon$ /valuta op erazion e €/valuta
USD 100.000 06/11/2015 1.08700 08/01/2016 1.08805
USD 200,000 15/12/2015 1.08770 29/01/2016 1,10100
USD 200.000 15/12/2015 1.08770 12/01/2016 1,10100

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta positivo per Euro 1 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre attività finanziarie – Crediti finanziari per derivati".

La controllata Allevard Rejna Argentina S.A. detiene il seguente contratto di acquisto a termine per la copertura del rischio cambio su posizioni commerciali:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione ARP/valuta operazione ARP/valuta
USD 900.000 06/10/2015 9,45000 29/01/2016 10,37000

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tale contratto risulta positivo per Euro 179 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre attività finanziarie – Crediti finanziari per derivati".

La controllata Sogefi Filtration do Brasil Ltda detiene i seguenti contratti di acquisto a termine per la copertura del rischio di cambio su posizioni commerciali e finanziarie infragruppo:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione BRL/valuta operazione BRL/valuta
USD 540.000 14/12/2015 3,89210 29/01/2016 3,96550
USD 560.000 14/12/2015 3,89580 29/01/2016 4,00130
EUR 430.000 14/12/2015 4,30490 29/02/2016 4,43090
EUR 400.000 14/12/2015 4,30600 29/01/2016 4,39300
EUR 2.000.000 20/10/2015 4,40280 18/01/2016 4,56320
EUR 2.000.000 04/11/2015 4,11240 02/02/2016 4,27000

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta negativo per Euro 134 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre passività finanziarie a breve termine per derivati".

La controllata Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd detiene i seguenti contratti di acquisto a termine per la copertura del rischio cambio su posizioni finanziarie infragruppo:

Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine
Acquisto a termine operazione INR/valuta operazione INR/valuta
EUR 125.000 01/12/2015 70,32000 01/04/2016 72,23000
EUR 750.000 01/12/2015 70,32000 01/04/2016 72,23000
EUR 150.000 01/12/2015 70,32000 01/04/2016 72,23000

Al 31 dicembre 2015 il fair value di tali contratti risulta positivo per Euro 5 mila ed è stato iscritto nella voce "Altre attività finanziarie – Crediti finanziari per derivati".

b) rischio di tasso – in "hedge accounting"

Nel corso dell'esercizio 2013 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto i seguenti contratti di Interest Rate Swap (volti a coprire il rischio di tasso sull'indebitamento futuro del Gruppo) che iniziano a scambiare i loro flussi a partire dal 2016. Originariamente tali contratti erano stati designati alla copertura dell'indebitamento futuro del Gruppo. Nel corso dell'esercizio 2015 sono stati associati al nuovo finanziamento erogato da ING Bank N.V. per complessivi Euro 30 milioni ed hanno superato il test di efficacia, previsto dallo IAS 39, elaborato al 31 dicembre 2015:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2015
Fair value al
31.12.2014
Copertura finanziamento Ing
Bank N.V. Euro 30 Milioni
21/02/2013 01/06/2018 10.000 1,660% (349) (281)
Copertura finanziamento Ing
Bank N.V. Euro 30 Milioni
19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,650% (347) (277)
Copertura finanziamento Ing
Bank N.V. Euro 30 Milioni
21/02/2013 01/06/2018 5.000 1,660% (175) (139)
TOTALE 25.000 (871) (697)

Tali strumenti finanziari prevedono il pagamento da parte del Gruppo del tasso fisso concordato e l'incasso dalla controparte del tasso variabile che è alla base dell'operazione di finanziamento sottostante.

c) rischio di cambio – in "hedge accounting"

La Capogruppo Sogefi S.p.A. ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting e scadenti a giugno 2023, con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari al 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Capogruppo Sogefi S.p.A. di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in Usd convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 88.089 mila).

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

Descrizione CCSwap Apertura Scadenza Nozionale Tasso fisso Fair value al Fair value al
contratto contratto (in migliaia 31.12.2015 31.12.2014
Prestito Obbligazionario USD di Usd) 6,0% USD
115 milioni (03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023), Cedola fissa 600 5,6775% Euro
bps 30/04/2013 01/06/2023 55.000 passivo 6.349 140
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 40.000 6,0% USD
attivo
5,74% Euro
passivo
4.529 17
Prestito Obbligazionario USD
115 milioni (03/05/2013 scad.
01/06/2023), Cedola fissa 600
bps
30/04/2013 01/06/2023 20.000 6,0% USD
attivo
5,78% Euro
passivo
2.278 (7)
TOTALE 115.000 13.156 150

d) derivati non più in hedge accounting

Al 31 dicembre 2015 il Gruppo detiene i seguenti contratti di Interests Rate Swap che sulla base dei risultati dei test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2013 (per i primi due derivati sotto riportati), al 30 giugno 2014 e al 31 dicembre 2014 (per gli altri derivati riportati) sono divenuti inefficaci (per la maggior parte di questi derivati l'obiettivo era quello di coprire il rischio di variabilità dei flussi finanziari rivenienti dal previsto indebitamento futuro del Gruppo) e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value rispetto all'ultimo test efficace viene rilevata immediatamente a Conto Economico mentre l'eventuale riserva iscritta negli Altri Utili (Perdite) complessivi viene riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura. Il dettaglio è il seguente:

Derivato detenuto dalla controllata Sogefi Filtration S.A.:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2015
Fair value al
31.12.2014
Copertura finanziamento Sogefi
Filtration S.A. Euro 7 milioni
(30/05/2011 scad. 30/05/2016),
tasso Euribor trimestrale + 225
bps base 30/08/2011 30/05/2016 350 2,651% (3) (24)
TOTALE 350 (3) (24)

Derivati detenuti dalla capogruppo Sogefi S.p.A.:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2015
Fair value al
31.12.2014
Copertura finanziamento Sogefi
S.p.A. Euro 60 milioni
(29/04/2011 scad. 31/12/2016),
tasso Euribor trimestrale + 200
bps base 11/05/2011 31/12/2016 8.000 2,990% (158) (518)
TOTALE 8.000 (158) (518)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2015
Fair value al
31.12.2014
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
10/02/2011 01/06/2018 10.000 3,679% (909) (1.153)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
23/02/2011 01/06/2018 10.000 3,500% (897) (1.135)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/03/2011 01/06/2018 10.000 3,545% (908) (1.148)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
23/03/2011 01/06/2018 10.000 3,560% (910) (1.152)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
28/03/2011 01/06/2018 10.000 3,670% (939) (1.195)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
13/05/2011 01/06/2018 10.000 3,460% (887) (1.124)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
24/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (834) (1.051)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
28/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (834) (1.049)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
28/11/2011 01/06/2018 10.000 2,578% (668) (824)
TOTALE 90.000 (7.786) (9.831)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2015
Fair value al
31.12.2014
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,225% (166) (186)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
01/02/2013 01/06/2018 10.000 1,310% (353) (397)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
06/02/2013 01/06/2018 10.000 1,281% (346) (388)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,220% (190) (184)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
12/02/2013 01/06/2018 5.000 1,240% (168) (185)
TOTALE 35.000 (1.223) (1.340)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso fisso Fair value al
31.12.2015
Fair value al
31.12.2014
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
07/02/2013 01/06/2018 15.000 1,445% (580) (566)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,425% (191) (186)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,440% (385) (376)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,420% (165) (185)
Copertura indebitamento
finanziario futuro Sogefi S.p.A.
13/02/2013 01/06/2018 5.000 1,500% (200) (195)
TOTALE 40.000 (1.521) (1.508)

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2015:

  • rilevazione a Conto Economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli "Altri utili (perdite) complessivi" per Euro 2.930 mila che è riconosciuta a Conto Economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura (l'effettivo indebitamento finanziario del Gruppo);
  • rilevazione a Conto Economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2014 per Euro 2.530 mila.

e) fair value dei derivati in "hedge accounting" e non più in "hedge accounting"

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2015, considerando anche un credit valuation adjustment/debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Derivato implicito nel prestito obbligazionario

Come precedentemente commentato, la Capogruppo Sogefi S.p.A ha emesso un prestito obbligazionario convertibile "€100,000,000 2 per cent. Equity Linked Bonds due 2021" il cui regolamento prevede, a seguito dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 26 settembre 2014 che ha deliberato l'aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione degli azionisti, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, da riservare esclusivamente al servizio della conversione di tali obbligazioni, la facoltà della Società di regolare ogni eventuale conversione mediante pagamento per cassa o una combinazione di azioni ordinarie e cassa.

Tale facoltà rappresentava uno strumento derivato incorporato iscritto nella corrispondente voce di stato patrimoniale (passività finanziaria).

Come previsto dallo IAS 39, la Capogruppo Sogefi S.p.A aveva proceduto, alla data del 14 maggio 2014, a separare il derivato incorporato (opzione call avente ad oggetto le azioni della Società) dal contratto primario (prestito obbligazionario equity linked) determinandone il fair value (pari ad Euro 24.500 mila). Il fair value era di categoria gerarchica di livello 2. Alla data del 31 dicembre 2014 il fair value del derivato implicito era pari ad Euro 10.540 mila e la relativa variazione positiva per Euro 13.960 mila era stata imputata a conto economico alla voce "Altri proventi finanziari".

A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), soggetto alla giurisdizione inglese, avvenuta il 28 gennaio 2015 (comunicato all'agent il 29 gennaio 2015), la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata. La sostanza della rinuncia di tale diritto ha un effetto analogo, secondo la giurisdizione inglese, di una modifica del regolamento del prestito.

Alla data del 28 gennaio 2015 il fair value dell'opzione (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014) era pari ad Euro 9.090 mila. Ciò ha comportato un effetto positivo nel conto economico dell'esercizio 2015 di Euro 1.450 mila. Inoltre, dal momento che la sottoscrizione del deed poll ha un effetto analogo alla modifica del regolamento del prestito, la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha riconsiderato la classificazione liability-equity effettuata alla data di prima iscrizione dell'opzione (essendo venuto meno il diritto all'opzione call a favore della Capogruppo Sogefi S.p.A. in modo irrevocabile, definitivo e incondizionato). Pertanto in tale data la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha riclassificato l'importo dell'opzione sopra descritto (Euro 9.090 mila) dalla voce "Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati" al Patrimonio netto.

In particolare, i parametri utilizzati nel calcolo del fair value dell'opzione alla data del Deed Poll sono stati i seguenti:

  • Media trimestrale titolo Sogefi al 28 gennaio 2015: Euro 2,17 (è stata utilizzata la media trimestrale data l'elevata volatilità evidenziata dal titolo negli ultimi mesi del 2014), Euro 2,26 al 31 dicembre 2014.
  • Prezzo di esercizio: Euro 5,3844.
  • Rendimento BTP 7 anni al 28 gennaio 2015: 1,24% (1,43% al 31 dicembre 2014).
  • Media annuale volatilità titolo Sogefi al 28 gennaio 2015: 46,4% (45,2% al 31 dicembre 2014).

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dal Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale, in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

Il Gruppo monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto totale ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla nota 22. Il patrimonio netto totale viene analizzato alla nota 21.

Il gearing al 31 dicembre 2015 ammonta a 1,69 (1,68 al 31 dicembre 2014).

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio contabile IFRS 7, nella tabella che segue sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie del Gruppo in essere al 31 dicembre 2015.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario. In particolare il fair value dei derivati è stato determinato utilizzando le curve forward dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2015 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
Crediti e
finanziamenti
Attività
finanziarie
Investi
menti
Passività
finanziarie
Fair Value con variazioni a
conto economico
2015 attivi disponibili
per la
vendita
posseduti
sino a
scadenza
Importo Gerarchia
del fair
value
Attivo corrente
Disponibilità liquide 5 121.892 121.892 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 17 - - - - 17 1
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 3.949 - - 3.949 - -
Crediti finanziari per derivati 6 931 - - - - 931 2
Crediti commerciali 8 143.489 143.489 - - - -
Altri crediti 8 7.915 7.915 - - - -
Altre attività 8 3.974 3.974 - - - -
Attivo non corrente
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 12 439 - 439 * - - -
Crediti commerciali non correnti 13 4 4 -
Altri crediti non correnti 13 34.666 34.666 - - - -
Passivo corrente
Debiti finanziari a breve termine a tasso
fisso 16 15.323 - - - 15.323 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 16 76.965 - - - 76.965 -
Altre passività finanziarie a breve termine
per derivati 16 325 - - - - 325 2
Debiti commerciali e altri debiti 17 325.421 - - - 325.421 -
Altre passività correnti 18 9.686 - - - 9.686 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso fisso 16 151.210 - - - 151.210 -
Prestito obbligazionario convertibile 16 78.627 - - - 78.627 - 2
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile 16 129.660 - - - 129.660 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati
16 11.562 - - - - 11.562 ** 2

* relativi ad attività finanziarie al costo, così come consentito dallo IAS 39, in quanto non è disponibile un fair value attendibile. ** di cui Euro 871 mila relativi a strumenti di copertura contabilizzati secondo il metodo del cash flow hedge.

La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico di valutazione del fair value per le

attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2014:

(in migliaia di Euro) Note Valore di
bilancio
2014
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività
finanziarie
disponibili
Investi
menti
posseduti
Passività
finanziarie
Fair Value con variazioni a
conto economico
per la
vendita
sino a
scadenza
Importo Gerarchia
del fair
value
Attivo corrente
Disponibilità liquide 5 124.033 124.033 - - - -
Titoli disponibili per la negoziazione 6 18 - - - - 18 1
Investimenti posseduti sino a scadenza 6 6.953 - - 6.953 - -
Crediti finanziari per derivati 6 519 - - - - 519 2
Crediti commerciali 8 148.083 148.083 - - - -
Altri crediti 8 6.884 6.884 - - - -
Altre attività 8 3.599 3.599 - - - -
Attivo non corrente -
Altre attività finanziarie disponibili per la
vendita 12 439 - 439 * - - -
Crediti finanziari non correnti 13 4 4 - - -
Altri crediti non correnti 13 34.626 34.626 - - - -
Passivo corrente
Debiti finanziari a breve termine a tasso
fisso 16 11.268 - - - 11.268 -
Debiti finanziari a breve termine a tasso
variabile 16 66.666 - - - 66.666 -
Altre passività finanziarie a breve termine
per derivati 16 350 - - - - 350 2
Debiti commerciali e altri debiti 17 309.808 - - - 309.808 -
Altre passività correnti 18 8.096 - - - 8.096 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso fisso 16 146.121 - - - 146.121 -
Prestito obbligazionario convertibile 16 86.067 - - - 86.067 - 2
Debiti finanziari a medio lungo termine a
tasso variabile 16 113.617 - - - 113.617 -
Altre passività finanziarie a medio lungo
termine per derivati 16 13.924 - - - - 13.924 ** 2

** di cui Euro 704 mila relativi a strumenti di copertura contabilizzati secondo il metodo del cash flow hedge.

F) 40. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

Per la definizione di parti correlate si è fatto riferimento sia allo IAS 24 sia alle relative Comunicazioni Consob.

Il Gruppo è controllato dalla Capogruppo CIR S.p.A. (a sua volta controllata dalla società F.lli De Benedetti S.p.A. che costituisce l'ultima entità Capogruppo) che detiene al 31 dicembre 2015 il 56,03% del capitale sociale (57,61% delle azioni in circolazione escludendo quindi le azioni proprie). Le azioni di Sogefi S.p.A. sono quotate al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A., segmento STAR.

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci delle società consolidate le cui denominazioni e le relative quote di possesso vengono riportate nel capitolo H.

I rapporti fra le società del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato, tenendo conto della qualità e della specificità dei servizi prestati; la Capogruppo Sogefi S.p.A. addebita alle società del Gruppo corrispettivi per servizi di supporto amministrativo, finanziario e gestionale. Inoltre, per le controllate aderenti alla tesoreria centralizzata di Gruppo, la Capogruppo addebita ed accredita interessi con uno spread di mercato.

La Capogruppo addebita altresì royalties per l'uso del sistema informativo di Gruppo "SAP" alle società controllate per le quali si è completata la relativa implementazione, nonché corrispettivi derivanti dal servizio di centralizzazione di un unico provider di Gruppo sulle linee di comunicazione dati.

La controllata Sogefi Purchasing S.a.S. addebita alle società del Gruppo servizi per il supporto nella gestione degli acquisti.

Nell'ambito delle sue attività la Capogruppo Sogefi S.p.A. si avvale dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale e societario. Il rapporto è regolato da contratti a condizioni di mercato e il costo è commisurato al loro effettivo valore per il Gruppo Sogefi in funzione delle risorse dedicate e dei vantaggi economici specifici.

Nell'esercizio 2015 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha usufruito di servizi erogati da CIR S.p.A. riconoscendo per questi un ammontare di Euro 850 mila (Euro 1.350 mila nell'esercizio precedente).

Al 31 dicembre 2015 le società italiane del Gruppo Sogefi mostrano crediti verso la controllante CIR S.p.A. per Euro 6.378 mila relativi all'adesione al consolidato fiscale e debiti per Euro 898 mila. Al 31 dicembre 2014 i crediti ammontavano a Euro 2.149 mila e sono stati incassati nel corso del 2015 per un importo pari a Euro 1.487 mila. Non risultavano debito relativi all'adesione al consolidato fiscale al termine del precedente esercizio.

Al termine del 2015 la controllata Sogefi Rejna S.p.A. presenta un provento per Euro 212 mila (Euro 128 mila nell'esercizio precedente) per la cessione alle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR di eccedenze fiscali per la deducibilità degli interessi; la Capogruppo Sogefi S.p.A. presenta un onere pari a Euro 1.454 mila (Euro 128 mila nell'esercizio precedente) per il compenso

riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte di società partecipanti al consolidato del Gruppo CIR.

Per quanto riguarda i rapporti economici nell'esercizio 2015 con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale e i Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla tabella di seguito riportata.

Al di fuori di quanto sopra evidenziato, nonché riportato nella tabella che segue, alla data del presente bilancio non si rilevano altre operazioni effettuate con altre parti correlate.

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Crediti
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 6.378 2.149
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 212 128
Debiti
- per acquisto di energia-gas da Sorgenia S.p.A. 8 8
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 1.454 128
- per riversamento compenso amministratore 76 14
- per servizi da altre società correlate 31 20
- per consolidato fiscale verso CIR S.p.A. 898 -
Costi
- per servizi ricevuti da CIR S.p.A. 850 1.350
- per onere da cessione eccedenze fiscali dal Gruppo CIR 1.454 128
- per servizi da altre società correlate 123 122
Ricavi
- per proventi da cessione eccedenze fiscali verso Gruppo CIR 212 128
Emolumenti per la carica di amministratori e sindaci
- amministratori (*) 698 1.721
- sindaci 160 164
Costi per compensi e oneri retributivi al Direttore Generale in carica e
all'ex Direttore generale della Capogruppo (**)
610 851
Costi per compensi e oneri retributivi ai Dirigenti con responsabilità
strategiche ex Delibera Consob n. 17221/2010 (***)
1.132 746

La seguente tabella riepiloga i rapporti con le parti correlate:

(*) la voce include anche il costo figurativo dei piani di stock option/stock grant per Euro 84 mila (Euro 273 mila nel 2014) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi"

(**) il costo dell'esercizio 2015 è relativo al Direttore Generale in carica dall'8 giugno 2015. Il costo dell'esercizio 2014 è relativo al Direttore Generale che ha cessato il rapporto di lavoro nel corso del 2014 ed include l'indennità, pari ad Euro 300 mila, correlata alla cessazione del rapporto di lavoro. La voce include anche il costo figurativo dei piani di stock option/stock grant per Euro 13 mila nel 2015 (provento figurativo di Euro 114 mila nel 2014) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi"

(***) il costo dell'esercizio 2015 include indennità, pari a Euro 682 mila, correlate alla cessazione del rapporto di lavoro avvenuta nel corso del 2015. La voce include anche il provento figurativo netto dei piani di stock option/stock grant per Euro 102 mila nel 2015 (costo figurativo per Euro 81 mila nel 2014) contabilizzato nella voce "Altri costi (ricavi) non operativi"

G) IMPEGNI E RISCHI

41. LEASING OPERATIVI

Ai fini contabili sono classificati come operativi i leasing e i contratti di noleggio per i quali:

  • parte significativa di rischi e benefici connessi con la proprietà sono mantenuti al locatore;
  • non esistono opzioni di acquisto a prezzi non rappresentativi del presumibile valore di mercato del bene locato alla fine del periodo;
  • la durata del contratto non rappresenta la maggior parte della vita utile del bene locato o noleggiato.

I pagamenti dei canoni per leasing operativi sono imputati al Conto Economico in linea con i sottostanti contratti.

I principali leasing operativi in essere al 31 dicembre 2015 si riferiscono alle seguenti società:

  • Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd per l'affitto di tre siti produttivi ubicati a Wujiang, il cui contratto scade nel mese di settembre 2033. Al 31 dicembre 2015 le rate residue totali ammontano a Euro 16.106 mila, di cui Euro 774 mila entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcun tipo di garanzia fidejussoria;
  • Filtrauto S.A. per l'affitto degli uffici ubicati a Guyancourt. I due contratti scadono rispettivamente nel mese di marzo 2020 e nel mese di maggio 2021 e al 31 dicembre 2015 le rate residue ammontano a Euro 4.070 mila, di cui Euro 778 mila entro l'anno.

A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;

  • Allevard Federn GmbH per l'affitto del sito produttivo ubicato a Volklingen. Il contratto scade nel mese di settembre 2020. Le rate residue al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 1.825 mila, di cui Euro 384 mila entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;
  • Sogefi Engine Systems Canada Corp. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Montreal. Il contratto scade nel mese di dicembre 2021. Le rate residue al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 4.898 mila, di cui Euro 937 mila da estinguere entro l'anno.

A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere;

  • Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. per l'affitto di un sito produttivo ubicato a Monterrey. Il contratto scade nel mese di giugno 2031. Le rate residue al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 13.384 mila, di cui Euro 479 mila entro l'anno.

A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere;

  • Allevard Sogefi U.S.A. Inc. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Prichard (West Virginia).

Il contratto scade nel mese di maggio 2019 e le rate residue al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 1.245 mila, di cui Euro 364 mila entro l'anno.

A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 63% dei canoni residui a scadere. La garanzia viene rinnovata ogni fine esercizio in base all'importo residuo.

Non esistono restrizioni di alcun tipo collegate a tale leasing e, alla fine del contratto, la società statunitense avrà la facoltà di acquistare l'immobile in base ai valori di mercato.

I canoni futuri in relazione ai contratti di leasing operativo in essere al 31 dicembre 2015 sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Entro 1 anno 8.316 7.555
Oltre 1 anno, ma entro 5 anni 25.910 18.814
Oltre 5 anni 11.385 12.646
TOTALE 45.610 39.016

42. IMPEGNI PER INVESTIMENTI

Al 31 dicembre 2015 le società del Gruppo hanno impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per Euro 1.709 mila (Euro 323 mila alla fine dell'esercizio precedente) come evidenziato nelle note al bilancio relative alle immobilizzazioni materiali.

43. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
a) Fidejussioni a favore di terzi 4.984 1.893
b) Altre garanzie personali a favore di terzi 2.463 9.714
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 7.447 11.607
GARANZIE REALI PRESTATE
a) Per debiti iscritti in bilancio 8.422 7.122
TOTALE GARANZIE REALI PRESTATE 8.422 7.122

Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti, all'Agenzia delle Entrate per l'IVA di gruppo; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del Gruppo a terzi.

La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno della controllata LPDN GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.

Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alle controllate Sogefi Engine Systems Canada Corp., Allevard IAI Suspensions Pvt Ltd, United Springs B.V., Sogefi Filtration do Brasil Ltda e Sogefi M.N.R. Engine Systems India Pvt Ltd che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.

44. ALTRI RISCHI

Il Gruppo al 31 dicembre 2015 ha beni e materiali di terzi presso le società del Gruppo per Euro 10.200 mila (Euro 9.367 mila al 31 dicembre 2014).

45. PASSIVITA' POTENZIALI

Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali aperte in alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.

La controllata Sogefi Filtration Ltd ha acquisito nel 2004 le attività e passività di Filtrauto UK Ltd, subentrando quindi nel ruolo di datore di lavoro ai fini dei fondi pensioni Filtrauto UK Limited Staff Pension Scheme e Filtrauto UK Limited Works Pension Scheme. Tali fondi sono a benefici definiti.

Tra il 1990 e il 2006 il datore di lavoro e i trustees dei fondi pensioni citati hanno ricevuto consulenze professionali da primarie società per equalizzare le condizioni dei fondi pensione, come richiesto dall'evoluzione normativa.

Emerge che la citata equalizzazione potrebbe non essere stata correttamente applicata.

Sogefi Filtration Ltd ha quindi presentato un "protective claim" alla Birmingham High Court.

La Corte potrebbe concludere che l'equalizzazione sia stata correttamente applicata o che sia possibile procedere ad una rettifica, eventualmente che esista una passività potenziale. In quest'ultimo caso si ritiene che le evidenze supportino la probabilità di recuperare pressoché totalmente l'eventuale passività dai consulenti.

Una prima valutazione approssimativa della massima passività potenziale, prima del probabile recupero dai consulenti, è pari a circa Euro 2 milioni.

Nel mese di gennaio 2014 la Capogruppo Sogefi S.p.A. ha ricevuto due avvisi di accertamento con i quali le Autorità fiscali hanno disconosciuto la deducibilità fiscale ai fini IRES e la relativa detraibilità ai fini Iva dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. nell'esercizio 2009 dell'importo di 1,8 milioni di euro.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono i rilievi infondati ed incoerenti con la vigente normativa fiscale applicabile ed, allo stato attuale, il rischio di soccombenza possibile ma non probabile.

Per tale motivo la Capogruppo Sogefi S.p.A. non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2015.

Si precisa che detti accertamenti sono già stati trattati in Commissione Tributaria Provinciale con esito favorevole alla Società.

Le Autorità fiscali hanno presentato appello in Commissione Tributaria Regionale avverso tale esito.

46. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2015.

47. EVENTI SUCCESSIVI

Non ci sono fatti di rilievo avvenuti successivamente alla data del 31 dicembre 2015.

H) SOCIETA' PARTECIPATE

47. ELENCO DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2015

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE

Partecipazioni dirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul
capitale sociale
Valore
nominale
per azione
Valore
nominale
della quota
posseduta
SOGEFI REJNA S.p.A.
Mantova (Italia)
Euro 21.978.316 21.950.990 99,88 1 21.950.990
SOGEFI FILTRATION Ltd
Tredegar (Gran Bretagna)
GBP 5.126.737 5.126.737 100,00 1 5.126.737
SOGEFI FILTRATION S.A.
Cerdanyola (Spagna)
Partecipazione di Sogefi S.p.A.
all'86,08%
Partecipazione di Filtrauto S.A. al
13,92%
Euro 14.249.084,96 2.370.896 100,00 6,01 14.249.084,96
FILTRAUTO S.A.*
Guyancourt (Francia)
Euro 5.750.000 287.500 100,00 20 5.750.000
ALLEVARD REJNA
AUTOSUSPENSIONS S.A. **
Guyancourt (Francia)
Euro 34.000.000 1.999.964 99,998 17 33.999.388
ALLEVARD SOGEFI U.S.A., Inc.
Prichard (U.S.A.)
USD 20.055.000 191 100,00 20.055.000
SOGEFI FILTRATION d.o.o.
Medvode (Slovenia)
Euro 10.291.798 100,00 10.291.798
SOGEFI PURCHASING S.A.S.
Guyancourt (Francia)
Euro 100.000 10.000 100,00 10 100.000
SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS
Co., Ltd
Shanghai (Cina)
USD 13.000.000 100,00 13.000.000
SYSTEMES MOTEURS S.A.S. ***
Guyancourt (Francia)
Euro 54.938.125 36.025 100,00 1.525 54.938.125
SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS
CO., Ltd
Wujiang (Cina)
USD 15.000.000 100,00 15.000.000

* con effetto 1° gennaio 2016 la società ha variato la ragione sociale in Sogefi Filtration France S.A.

** con effetto 1° gennaio 2016 la società ha variato la ragione sociale in Sogefi Suspensions France S.A.

*** con effetto 1° gennaio 2016 la società ha variato la ragione sociale in Sogefi Air & Refroidissement S.A.S.

Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul
Valore nominale
per azione
Valore nominale
della quota
posseduta
1.487.825 70,00 10 14.878.250
51.507.374 100,00 1 51.507.374
57.235.405 99,999 1 57.235.405
INR 21.254.640
BRL 51.507.374
ARP 57.235.407
capitale sociale
Partecipazioni indirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul
capitale
sociale
Valore nominale
per azione
Valore nominale
della quota
posseduta
BUSINESS UNIT
ARIA&RAFFREDDAMENTO
SOGEFI ENGINE SYSTEMS CANADA
CORP.
Nova Scotia (Canada)
Partecipazione di Systèmes Moteurs
S.A.S.
CAD 39.393.000 2.283 100,00 39.393.000
SOGEFI ENGINE SYSTEMS USA, Inc.
Wilmington (U.S.A.)
Partecipazione di Systèmes Moteurs
S.A.S.
USD 100 1.000 100,00 0,10 100
SYSTEMES MOTEURS CHINA, S.à.r.l.
Lussemburgo (Lussemburgo)
Partecipazione di Systèmes Moteurs
S.A.S.
Euro 12.500 125 100,00 100 12.500
S.C. SYSTÈMES MOTEURS S.r.l.
Titesti (Romania)
Partecipazione di Systèmes Moteurs
S.A.S. al 99,9997%
Partecipazione di Sogefi Filtration S.A.
(Spagna) allo 0,0003%
RON 7.087.610 708.761 100,00 10 7.087.610
SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO
S. de R.L. de C.V.
Apodaca (Messico)
Partecipazione di Systèmes Moteurs
S.A.S. allo 0,03%
Partecipazione di Sogefi Engine Systems
Canada Corp. al 99,97%
MXN 3.000 3.000 100,00 1 3.000
SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG
KONG Ltd
Hong Kong (Hong Kong)
Partecipazione di Systemes Moteurs
China, S.à.r.l.
HKD 1.000 1.000 100,00 1 1.000
Partecipazioni indirette Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione
sul
Valore
nominale
per azione
Valore
nominale
della quota
BUSINESS UNIT
SOSPENSIONI
capitale sociale posseduta
ALLEVARD SPRINGS Ltd
Clydach (Gran Bretagna)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
GBP 4.000.002 4.000.002 100,00 1 4.000.002
ALLEVARD FEDERN GmbH
Volklingen (Germania)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
Euro 50.000 100,00 50.000
ALLEVARD REJNA ARGENTINA
S.A.
Buenos Aires (Argentina)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A. all'89,97%
Partecipazione di Allevard Molas do
Brasil Ltda al 10%
ARP 16.600.000 16.595.020 99,97 1 16.595.020
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L.
(ISSA)
Alsasua (Spagna)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
Euro 10.529.668 5.264.834 50,00 1 5.264.834
ALLEVARD MOLAS DO BRASIL
São Paulo (Brasile)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A. al 99,997%
Partecipazione di Allevard Springs
Ltd allo 0,003%
BRL 37.161.683 37.161.683 100,00 1 37.161.683
UNITED SPRINGS Ltd
Rochdale (Gran Bretagna)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
GBP 6.500.000 6.500.000 100,00 1 6.500.000
UNITED SPRINGS B.V.
Hengelo (Olanda)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
Euro 254.979 254.979 100,00 1 254.979
SHANGHAI ALLEVARD SPRING
Co., Ltd
Shanghai (Cina)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
Euro 5.335.308 60,58 3.231.919
UNITED SPRINGS S.A.S.
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
Euro 10.218.000 2.043.600 100,00 5 10.218.000
S.ARA COMPOSITE S.A.S.
Guyancourt (Francia)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
Euro 10.000.000 19.000.000 95,00 0,5 9.500.000
ALLEVARD IAI SUSPENSIONS Pvt
Ltd
Pune (India)
Partecipazione di Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
INR 302.000.000 22.417.154 74,23 10 224.171.540
LUHN & PULVERMACHER -
DITTMANN & NEUHAUS GmbH
Hagen (Germania)
Partecipazione di Allevard Federn
GmbH
Euro 50.000 100,00 50.000 50.000

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Valuta
Capitale
Partecipazioni
sociale
indirette
MARK IV ASSET (Shanghai)
RMB 10.000.000
N. azioni % di
partecipazione sul
capitale sociale
Valore nominale
per azione
Valore nominale
della quota
posseduta
AUTO PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
Partecipazione di Sogefi
Engine Systems Hong Kong
Limited
1 50,00 5.000.000

PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO

Partecipazioni
indirette
Valuta Capitale
sociale
N. azioni % di
partecipazione sul
capitale sociale
Valore nominale
per azione
Valore nominale
della quota
posseduta
UMC & MAKKAWI SPRING
MANUFACTURING Co., Ltd
Khartoum (Sudan)
Partecipazione di Sogefi Rejna
S.p.A.
SDP 900.000 225 25,00 1.000 225.000
AFICO FILTERS S.A.E.
Il Cairo (Egitto)
Partecipazione di Sogefi Rejna
EGP 11.000.000 24.880 22,62 100 2.488.000

PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONTO ECONOMICO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

ATTIVO Note 31.12.2015 31.12.2014
ATTIVO CORRENTE
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4 45.241.338 36.600.303
Conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 5 8.495.916 12.245.570
Altre attività finanziarie 6 191.766 53.927
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili
ai finanziamenti con società controllate 7 11.233.174 29.421.734
di cui per dividendi da società controllate ancora
da incassare 1.480 6.423.097
CIRCOLANTE OPERATIVO
Rimanenze - -
Crediti commerciali 8 16.085.361 12.590.851
di cui verso società controllate 10.361.734 11.124.124
di cui verso società controllante 5.723.577 1.466.181
Altri crediti 8 337.393 551.170
Crediti per imposte 8 127.210 328.681
Altre attività 8 887.715 907.273
di cui verso società controllate - -
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE OPERATIVO 17.437.679 14.377.975
TOTALE ATTIVO CORRENTE 82.599.873 92.699.509
ATTIVO NON CORRENTE
IMMOBILIZZAZIONI
Investimenti immobiliari: terreni 9 13.280.000 13.320.000
Investimenti immobiliari: altri immobili 9 9.735.000 11.030.000
Altre immobilizzazioni materiali 10 234.785 184.237
di cui leasing - -
Attività immateriali 11 31.751.358 32.870.229
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 55.001.143 57.404.466
ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI
Partecipazioni in società controllate 12 403.964.137 397.313.984
Partecipazioni in società collegate - -
Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 13 8 16
Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai 14 104.356.298 81.475.504
finanziamenti
di cui verso società controllate 91.200.000 81.318.277
di cui altre attività a medio lungo termine
per derivati 13.156.298 157.227
Altri crediti 23.796 23.796
Imposte anticipate 15 7.819.955 10.152.785
TOTALE ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI 516.164.194 488.966.085
TOTALE ATTIVO NON CORRENTE 571.165.337 546.370.551
TOTALE ATTIVO 653.765.210 639.070.060
PASSIVO
PASSIVO CORRENTE
Note 31.12.2015 31.12.2014
Debiti correnti verso banche
16 5.000.338 10.016.622
Conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate
16 100.535.121 110.012.673
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo
termine e altri finanziamenti 16 25.025.403 19.222.499
di cui leasing - -
di cui verso società controllate - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI A BREVE
TERMINE 130.560.862 139.251.794
Altre passività finanziarie a breve termine per
derivati 16 - 242.370
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI
A BREVE TERMINE 130.560.862 139.494.164
Debiti commerciali e altri debiti 17 9.530.239 8.426.928
di cui verso società controllate 3.243.715 2.059.289
di cui verso società controllante 1.530.320 142.408
Debiti per imposte 18 480.716 409.584
Altre passività correnti 19 9.341 47.579
TOTALE PASSIVO CORRENTE 140.581.158 148.378.255
PASSIVO NON CORRENTE
DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A MEDIO
LUNGO TERMINE
Debiti verso banche 16 124.379.792 108.786.554
Altri finanziamenti a medio lungo termine 16 208.868.584 194.808.754
di cui leasing - -
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO
LUNGO TERMINE 333.248.376 303.595.308
Altre passività finanziarie a medio lungo termine
per derivati 16 11.558.492 24.440.323
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
MEDIO LUNGO TERMINE
344.806.868 328.035.631
ALTRE PASSIVITA' A LUNGO TERMINE
Fondi a lungo termine 20 683.145 980.328
Altri debiti - -
Imposte differite 21 172.227 426.225
TOTALE
ALTRE
PASSIVITA'
A
LUNGO
TERMINE 855.372 1.406.553
TOTALE PASSIVO NON CORRENTE 345.662.240 329.442.184
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 22 61.681.389 61.630.949
Riserve ed utili (perdite) a nuovo 22 112.621.610 97.596.296
Utile (perdita) d'esercizio 22 (6.781.187) 2.022.376
TOTALE PATRIMONIO NETTO 167.521.812 161.249.621
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 653.765.210 639.070.060

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

Note 2015 2014
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
1) Proventi da partecipazioni
-
dividendi ed altri proventi da società
controllate
-
dividendi ed altri proventi da altre società
24 17.001.931 16.303.336
TOTALE 24 5 17.001.936 685 16.304.021
2) Altri proventi finanziari
-
proventi diversi dai precedenti
interessi e commissioni da società
controllate 24 4.907.032 4.836.322
interessi e commissioni da altri e proventi
vari
di cui fair value derivato implicito al
24 2.637.558 14.138.727
prestito obbligazionario convertibile 1.450.075 13.960.050
utili su cambi 24 14.144.063 13.605.618
TOTALE 21.688.653 32.580.667
3) Interessi passivi ed altri oneri finanziari
-
verso società controllate
24 44.514 99.210
-
verso altri
24 22.371.261 31.901.787
-
perdite su cambi
24 13.722.858 13.166.695
TOTALE 36.138.633 45.167.692
RETTIFICHE
DI
VALORE
DI
ATTIVITA'
FINANZIARIE
4) Rivalutazioni - -
5) Svalutazioni - -
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE - -
6) ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE 25 23.563.481 21.334.686
di cui da società controllate 23.506.054 21.263.618
ALTRI COSTI DELLA GESTIONE
7) Servizi non finanziari 26 11.554.623 11.399.103
di cui da società controllate 6.371.892 9.242.467
di cui da società controllante 932.555 1.370.000
8) Godimento di beni di terzi 26 4.440.846 3.935.008
9) Personale 26 6.382.088 6.895.480
10) Ammortamenti e svalutazioni 26 3.128.166 2.146.543
11) Accantonamenti per rischi - -
12) Altri accantonamenti - -
13) Oneri diversi di gestione 26 970.012 1.428.112
TOTALE ALTRI COSTI DELLA GESTIONE 26.475.735 25.804.246
UTILE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE (360.298) (752.564)

segue: CONTO ECONOMICO (in Euro)

Note 2015 2014
PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI
14) Proventi 27 - -
di cui non ricorrenti - -
15) Oneri 10.319.470 2.140.132
di cui non ricorrenti 8.841.478 2.140.132
UTILE (PERDITA) NON OPERATIVO (10.319.470) (2.140.132)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (10.679.768) (2.892.696)
16) Imposte sul reddito 28 (3.898.581) (4.915.072)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (6.781.187) 2.022.376

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (in Euro)

Note 2015 2014
Utile (perdita) dell'esercizio (6.781.187) 2.022.376
Altri Utili (perdite) complessivi:
Poste che non saranno riclassificate a conto economico:
-
Utili (perdite) da valutazione attuariale piani a benefici
definiti
22 130.091 (68.157)
-
Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno
riclassificate a conto economico
22 (35.775) 18.743
Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto
economico
94.316 (49.414)
Poste
che
potrebbero
essere
riclassificate
a
conto
economico:
-
Utili (perdite) da valutazione fair value di derivati cash
flow hedge
22 4.805.538 165.408
-
Utili (perdite) da valutazione fair value di attività
finanziarie disponibili per la vendita
22 - (593)
-
Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere
riclassificate a conto economico
22 (1.722.949) (45.324)
Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto
economico
3.082.589 119.491
Totale Altri utili (perdite) complessivi al netto dell'effetto
fiscale
3.176.905 70.077
Totale Utile (perdita) complessivo dell'esercizio (3.604.282) 2.092.453

RENDICONTO FINANZIARIO

(in Euro)

2015 2014
DISPONIBILITÀ
GENERATE
DALLA
GESTIONE
OPERATIVA
Utile (perdita) dell'esercizio (6.781.187) 2.022.376
Rettifiche:
- dividendi deliberati e non incassati - (4.304.061)
- rinuncia crediti commerciali verso società controllate 6.118.137 -
- ammortamenti immobilizzazioni materiali ed immateriali 3.128.166 2.146.543
- variazione fair value investimenti immobiliari 1.477.992 -
- stanziamento a conto economico fair value derivati cash flow
hedge (10.535.413) (7.413.419)
- accantonamenti costi per piani di incentivazione basati su
azioni 412.836 424.748
- differenze cambio su private placement 10.910.200 11.332.652
- oneri finanziari (non pagati) su prestiti obbligazionari 3.149.630 1.907.268
- adeguamento fair value su opzione call (1.450.075) (13.960.050)
- accantonamenti costi per piani Phantom stock option 8.400 999.876
- liquidazione fondo Phantom stock option - (2.299.176)
- variazione netta fondo trattamento fine rapporto (175.492) 92
- variazione del capitale circolante netto (8.314.240) 2.622.246
- variazione crediti/debiti per imposte 272.603 670.305
- altre attività/passività a medio lungo termine 320.108 (3.560.602)
FLUSSO DI CASSA DELLE ATTIVITA' OPERATIVE (1.458.335) (9.411.202)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisizione/Costituzione partecipazioni - (10.800)
Debito per capitale sociale di controllata sottoscritto e non ancora
versato - -
Variazione netta di attività immateriali e materiali (2.202.834) (10.681.425)
Debiti per acquisti immobilizzazioni immateriali - 2.114.374
Variazione netta altre attività/passività finanziarie (380.209) 165.860
Vendita partecipazioni 8 17
FLUSSO
DI
CASSA
NETTO
DALLE
ATTIVITA'
DI
INVESTIMENTO (2.583.035) (8.411.974)
ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Aumenti di capitale a pagamento 145.010 2.522.411
Acquisti netti azioni proprie - -
Dividendi pagati agli azionisti - -
Accensione (rimborsi) prestiti 21.396.142 (107.126.398)
Accensione (rimborsi) prestiti obbligazionari - 98.235.285
Posizione netta tesoreria centralizzata (5.727.898) 18.206.376
Rimborsi (accensioni) finanziamenti attivi ad altre società
controllate 1.885.436 (7.576.475)
FLUSSO
DI
CASSA
NETTO
DALLE
ATTIVITA'
DI
FINANZIAMENTO 17.698.690 4.261.199
(DECREMENTO)
INCREMENTO
NELLE
DISPONIBILITA'A
LIQUIDE 13.657.320 (13.561.977)
Saldo di inizio periodo 26.583.680 40.145.657
(Decremento) incremento delle disponibilità liquide 13.657.320 (13.561.977)
SALDO FINE PERIODO 40.241.000 26.583.680

Nota: il presente schema evidenzia le determinanti della variazione delle disponibilità liquide, riprendendo quanto espressamente previsto dallo IAS 7 (in particolare il saldo netto tra la voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" e la voce "Debiti correnti verso banche"). Per una comprensione invece delle diverse componenti gestionali dei flussi di cassa con conseguente evidenziazione delle variazioni dell'intera posizione finanziaria netta, si rinvia al prospetto di rendiconto finanziario riportato all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Si evidenzia inoltre che nell'esercizio 2015 la Società ha sottoscritto e versato un aumento di capitale pari ad Euro 6.421 mila deliberato dalla società controllata spagnola Sogefi Filtration S.A., mediante il conferimento di crediti per dividendi deliberati ma ancora da incassare vantati verso la controllata stessa (trattandosi di una transazione non monetaria, la stessa non è riportata nel rendiconto finanziario).

2015 2014
INFORMAZIONI
AGGIUNTIVE
DEL
RENDICONTO
FINANZIARIO
Interessi attivi incassati 6.070.662 4.860.324
Interessi passivi pagati (18.096.868) (21.779.488)
Dividendi incassati 17.001.936 11.999.960
Incassi (pagamenti) per imposte correnti sul reddito 1.334.864 8.786.240

PROSPETTO DEI MOVIMENTI DEL PATRIMONIO NETTO (in Euro)

Capitale
sociale
Riserve ed
utili
(perdite) a
nuovo
Risultato
d'esercizio
Totale
patrimonio
netto
Saldi al 31 dicembre 2013 60.924.392 79.006.401 15.851.896 155.782.689
Destinazione utile 2013:
- a riserva legale - 20.000 (20.000) -
- a riserve ed utili a nuovo - 15.831.896 (15.831.896) -
Aumenti di capitale riservati a dipendenti della
Sogefi S.p.A. e sue controllate 706.557 1.815.854 - 2.522.411
Acquisto azioni proprie - - - -
Costo figurativo piani basati su azioni - 852.068 - 852.068
Utile complessivo dell'esercizio:
- Valutazione attuariale piani a benefici definiti - (68.157) - (68.157)
- Fair value strumenti di copertura dei flussi di cassa - 165.408 - 165.408
- Fair value attività finanziarie disponibili per la
vendita - (593) - (593)
- Imposte su voci direttamente imputate a patrimonio
netto - (26.581) - (26.581)
- Utile (perdita) dell'esercizio - - 2.022.376 2.022.376
Totale utile complessivo dell'esercizio - 70.077 2.022.376 2.092.453
Saldi al 31 dicembre 2014 61.630.949 97.596.296 2.022.376 161.249.621
Destinazione utile 2014:
- a riserva legale - 300.000 (300.000) -
- a riserve ed utili a nuovo - 1.722.376 (1.722.376) -
Aumenti di capitale riservati a dipendenti della
Sogefi S.p.A. e sue controllate 50.440 94.570 - 145.010
Riserva di conversione prestito obbligazionario - 9.089.875 - 9.089.875
Acquisto azioni proprie - - - -
Costo figurativo piani basati su azioni - 641.588 - 641.588
Utile complessivo dell'esercizio:
- Valutazione attuariale piani a benefici definiti - 130.091 - 130.091
- Fair value strumenti di copertura dei flussi di cassa - 4.805.538 - 4.805.538
- Fair value attività finanziarie disponibili per la
vendita - - - -
- Imposte su voci direttamente imputate a patrimonio
netto - (1.758.724) - (1.758.724)
- Utile (perdita) dell'esercizio - - (6.781.187) (6.781.187)
Totale utile (perdita) complessivo dell'esercizio - 3.176.905 (6.781.187) (3.604.282)
Saldi al 31 dicembre 2015 61.681.389 112.621.610 (6.781.187) 167.521.812
Capitolo Nota n° DESCRIZIONI
A ASPETTI GENERALI
1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
2 Criteri di valutazione
3 Attività finanziarie
B NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E
FINANZIARIA
B1 ATTIVO
4 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5 Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate
6 Altre attività finanziarie
7 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti con società controllate
8 Crediti commerciali ed altri crediti
9 Investimenti immobiliari
10 Altre immobilizzazioni materiali
11 Attività immateriali
12 Partecipazioni in società controllate
13 Altre attività finanziarie disponibili per la vendita
14 Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti
15 Imposte anticipate
B2 PASSIVO
16
17
Debiti verso banche ed altri finanziamenti
Debiti commerciali ed altri debiti correnti
18 Debiti per imposte
19 Altre passività correnti
20 Fondi a lungo termine
21 Imposte differite
22 Capitale sociale e riserve
23 Analisi della posizione finanziaria netta
C NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO
24 Proventi e oneri finanziari
25 Altri proventi della gestione
26 Altri costi della gestione
27 Proventi e oneri non operativi
28 Imposte sul reddito
29 Riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva
30 Dividendi pagati
D 31 STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
E 32 RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE
F IMPEGNI E RISCHI
33 Impegni
34 Passività potenziali
35 Garanzie prestate
36
37
Transazioni atipiche o inusuali
Eventi successivi

NOTE ESPLICATIVE E INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO: INDICE

A) ASPETTI GENERALI

1. CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI

Sogefi S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Via Ulisse Barbieri n. 2, Mantova e uffici operativi in Via Flavio Gioia n. 8, Milano e Parc Ariane IV - 7, Avenue du 8 Mai 1945 Guyancourt (Francia).

Il titolo Sogefi è quotato dal 1986 presso il Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ed è trattato nel segmento STAR a partire dal gennaio 2004.

La Società è sottoposta all'attività di direzione e coordinamento della controllante CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A.. Al 31 dicembre 2015 l'azionista di maggioranza di ultima istanza è la società F.lli De Benedetti S.p.A..

Il presente bilancio, redatto in conformità a quanto disposto dalla Consob con delibera n. 11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile 2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006 contiene i prospetti contabili e le note relative alla Società, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International Accounting Standards Boards) e adottati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Standards Interpretations Committee" (IFRS IC, già IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

I bilanci sono stati predisposti sulla base del criterio convenzionale del costo storico, salvo che per la valutazione degli investimenti immobiliari al fair value e delle attività e passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti derivati, nei casi in cui è applicato il criterio del fair value.

Il progetto del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 è stato approvato dal Consiglio d'Amministrazione in data 29 febbraio 2016.

1.1 Schemi di bilancio

Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio d'esercizio, la Società ha adottato nella predisposizione del Conto Economico uno schema di classificazione dei ricavi e dei costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta.

La Situazione Patrimoniale e Finanziaria viene presentata a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto. A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte in Bilancio sulla base della loro classificazione come correnti e non correnti.

Il Rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.

2. CRITERI DI VALUTAZIONE

2.1 Criteri di valutazione

Di seguito sono riportati i principali criteri ed i principi contabili applicati nella preparazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del conto economico della Società al 31 dicembre 2015.

Il presente bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società a far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della Relazione sulla Gestione. La descrizione di come la Società gestisce i rischi finanziari, tra cui quello di liquidità e di capitale, è contenuta nel capitolo D delle presenti note illustrative.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono quelli posseduti per soddisfare gli impegni di cassa a breve termine, invece che per investimento o per altri scopi. Affinchè un investimento possa essere considerato come disponibilità liquida equivalente esso deve essere prontamente convertibile in un ammontare noto di denaro e deve essere soggetto a un irrilevante rischio di variazione di valore.

Crediti iscritti nell'attivo circolante

I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo mediante appostazioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore.

In presenza di specifici indicatori di impairment (ad esempio il valore di carico maggiore del valore di patrimonio netto della controllata), il valore delle partecipazioni nelle società controllate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test. Ai fini dell'impairment test, il valore di carico delle partecipazioni è confrontato con il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore in uso.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore che viene imputata a conto economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini dell'impairment test, nel caso di partecipazioni in società quotate, il fair value è determinato con riferimento al valore di mercato della partecipazione a prescindere dalla quota di possesso. Nel caso di partecipazioni in società non quotate, non essendo determinabile un valore di mercato (fair value less costs to sell) attendibile, il valore recuperabile è stato definito nel valore in uso.

Il valore in uso è determinato applicando il criterio del "Discounted Cash Flow – equity side", che consiste nel calcolo del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima saranno generati dalla controllata, inclusivi i flussi derivanti dalle attività operative e dell'ipotetico corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento, al netto della sua posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Rivalutazioni", nei limiti del costo originario.

I dividendi ricevuti dalle società controllate e collegate sono contabilizzati come componenti positive di reddito, alla voce "Proventi da partecipazioni", nel bilancio d'esercizio della Società, indipendentemente dal momento di formazione degli utili indivisi della partecipata.

La Società ha definito il seguente principio contabile per rilevare i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo e valutate secondo il metodo del "costo" (fattispecie che a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRS 3 (2008) si è presentata per la prima volta nell'esercizio 2011 a seguito dell'acquisto della partecipazione in Systèmes Moteurs S.A.S.): tali costi sono rilevati a conto economico sulla base della competenza dei servizi prestati.

Infatti, in assenza di una definizione di "costo" all'interno del principio IAS 27, la Società allinea il costo della partecipazione nel bilancio d'esercizio al corrispettivo trasferito per l'acquisizione della stessa nel bilancio consolidato del Gruppo Sogefi redatto sulla base dell'IFRS 3 (2008), applicando il quale i costi correlati all'acquisizione delle partecipazioni di controllo sono spesati a conto economico.

Operazioni under common control

Una aggregazione aziendale che coinvolge imprese o aziende sotto comune controllo (operazione under common control) è una aggregazione in cui tutte le imprese o aziende sono, in ultimo, controllate dallo stesso soggetto o dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il controllo non è di natura temporanea.

Nel caso sia dimostrata la significativa influenza sui flussi di cassa futuri dopo il trasferimento del complesso delle parti interessate, queste operazioni sono trattate secondo quanto descritto al punto "aggregazioni aziendali".

Nel caso, invece, in cui ciò non sia dimostrabile, tali operazioni sono rilevate secondo il principio della continuità dei valori.

In particolare, i criteri di rilevazione contabile, in applicazione del principio della continuità dei valori, rientranti nell'ambito di quanto indicato nel principio IAS 8.10, coerentemente con la prassi internazionale e gli orientamenti della professione contabile italiana in tema di business combination under common control prevedono che l'acquirente rilevi le attività acquisite in base ai loro valori contabili storici determinati secondo la base del costo. Ove i valori di trasferimento siano superiori a quelli storici, l'eccedenza viene stornata rettificando in diminuzione il patrimonio netto dell'impresa acquirente, con apposito addebito di una riserva.

Analogamente, il principio contabile adottato nella predisposizione del bilancio della società cedente prevede che l'eventuale differenza tra il prezzo della transazione ed il preesistente valore di carico delle attività oggetto di trasferimento non sia rilevata nel conto economico, ma sia invece contabilizzata in conto accredito al patrimonio netto.

Aggregazioni Aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell'acquisizione (acquisition method). Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'impresa acquisita.

Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un'eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:

  • imposte differite attive e passive;
  • attività e passività per benefici ai dipendenti;
  • passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell'impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell'impresa acquisita;
  • attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue.

Il goodwill è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari sono costituiti dai beni immobili detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento.

Gli investimenti immobiliari sono inizialmente iscritti al costo comprensivo degli oneri accessori all'acquisizione e successivamente sono valutati a fair value, rilevando a conto economico, alla voce "Proventi e Oneri non operativi" gli effetti derivanti da variazioni del fair value dell'investimento immobiliare.

Il fair value di un investimento immobiliare riflette le condizioni di mercato alla data di riferimento ed è rappresentato dal corrispettivo al quale la proprietà immobiliare potrebbe essere scambiata fra parti consapevoli e disponibili, nell'ambito di una transazione basata sul principio di reciproca indipendenza.

Un provento o un onere derivante da una variazione di fair value dell'investimento immobiliare è incluso nel risultato economico dell'esercizio in cui si verifica.

Per determinare il fair value di un investimento immobiliare, la Società, solitamente con cadenza biennale, ricorre a perizie redatte da consulenti esterni del settore, anticipando nel caso si manifestino eventi esogeni particolari che richiedono una nuova stima.

Altre immobilizzazioni materiali

La Società utilizza il metodo del costo. Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi diretti e indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate su base mensile a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse.

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al conto economico alla voce "Altri costi della gestione – Servizi non finanziari".

I costi di manutenzione che determinano un aumento di valore, o della funzionalità, o della vita utile dei beni, sono direttamente attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Immobilizzazioni immateriali

Un'attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulati.

L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell'immobilizzazione e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Marchi

I marchi sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Software

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Sistema informativo di gruppo integrato "SAP"

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal secondo semestre dell'esercizio 2011, in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate.

Tale sistema informativo integrato viene ammortizzato su base decennale a partire dalla data di implementazione in ogni singola controllata.

La Società concede in uso la proprietà intellettuale del sistema informativo, contro pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

In presenza di situazioni potenzialmente generatrici di perdita di valore, le immobilizzazioni materiali (esclusi gli investimenti immobiliari già correntemente valutati al fair value) e immateriali vengono sottoposte a impairment test, stimando il valore recuperabile dell'attività e confrontandolo con il relativo valore netto contabile.

Se il valore recuperabile risulta inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene adeguato di conseguenza. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto Economico.

Per le immobilizzazioni immateriali a vita indefinita e per quelle in via di costruzione l'impairment test viene predisposto almeno annualmente.

Qualora una svalutazione effettuata precedentemente non avesse più ragione di essere mantenuta, il valore contabile viene ripristinato a quello nuovo derivante dalla stima, con il limite che tale valore non ecceda il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto, se non fosse stata effettuata nessuna svalutazione. Anche il ripristino di valore viene registrato a Conto Economico.

Altre attività finanziarie disponibili per la vendita

Secondo quanto previsto dal principio IAS 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui il fair value non risulti attendibilmente determinabile: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore vengono riconosciuti in una specifica riserva degli Altri utili (perdite) complessivi fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; nel momento in cui l'attività è venduta, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati negli Altri utili (perdite) attuariali sono imputati al Conto Economico del periodo. Nel momento in cui l'attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel Conto Economico alla voce "Rettifiche di valore di attività finanziarie – Svalutazioni".

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("Attività Finanziarie").

Attività non correnti detenute per la vendita

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutati al minore tra il loro precedente valore di carico e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell'attività operativa dell'impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l'attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La prima condizione sussiste quando la Direzione ha preso un impegno per la vendita, che dovrebbe avvenire entro dodici mesi dalla data di classificazione in questa voce.

Finanziamenti

I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al costo rappresentato dal fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento.

Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l'applicazione del tasso d'interesse effettivo.

Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsti al momento della regolazione.

Strumenti derivati

Per derivato si intende qualsiasi contratto avente le seguenti caratteristiche:

    1. il suo valore cambia in relazione al cambiamento di un tasso di interesse, di un prezzo di uno strumento finanziario, di un prezzo di una merce, di un tasso di cambio in valuta estera, di un indice di prezzi o di tassi, di un merito di credito (rating) o altra variabile sottostante prestabilita;
    1. non richiede un investimento netto iniziale o, se richiesto, è inferiore a quello che sarebbe richiesto per altri tipi di contratti da cui ci si aspetterebbe una risposta similare a cambiamenti di fattori di mercato;
    1. sarà regolato a data futura.

Viene trattato, ai fini della rilevazione contabile, a seconda che abbia natura speculativa o possa venire considerato come strumento di copertura.

Tutti i derivati vengono inizialmente rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al loro costo che è rappresentativo del loro fair value. Successivamente tutti i derivati vengono valutati al fair value.

Le variazioni di fair value vengono rilevate a Conto Economico, alla voce "Proventi e Oneri finanziari", per i derivati non designati di copertura.

I derivati che hanno caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting vengono classificati come segue:

- fair value hedge (coperture del valore di mercato) se sono soggetti a rischio di variazione nel valore di mercato dell'attività o della passività sottostante;

- cash flow hedge (coperture dei flussi finanziari) se vengono posti in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un'attività o passività esistente sia da una operazione futura ritenuta altamente probabile.

Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge vengono imputati a Conto Economico sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia quelli conseguenti all'adeguamento a fair value dell'elemento sottostante alla copertura.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge, impiegati ad esempio al fine di coprire il rischio tasso su finanziamenti a medio lungo termine a tasso variabile, gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente negli Altri Utili (Perdite) Complessivi per la parte che copre in modo efficace il rischio per il quale sono stati posti in essere, mentre viene registrata a Conto Economico, alla voce "Proventi e Oneri finanziari", l'eventuale parte non efficace.

La parte imputabile agli Altri Utili (Perdite) Complessivi viene riclassificata a conto economico, alla voce "Proventi e Oneri finanziari" nel momento in cui le attività e le passività coperte influenzeranno i costi e ricavi del periodo.

In caso di interruzione della relazione di efficacia l'hedge accounting viene disapplicato prospetticamente. In particolare la variazione di fair value rispetto all'ultimo test efficace viene rilevata immediatamente a conto economico mentre l'eventuale riserva iscritta negli Altri Utili (Perdite) Complessivi viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura (se l'oggetto di precedente copertura risulta ancora contabilizzato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società).

Si precisa che la Società ha adottato una specifica procedura per la gestione degli strumenti finanziari all'interno di una politica complessiva di gestione dei rischi.

Debiti commerciali e altri debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare e successivamente al costo ammortizzato che, generalmente, corrisponde al valore nominale.

Fondi a lungo termine

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a un'obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

Gli accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazioni aziendali vengono stanziati solo quando approvate e portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.

Benefici ai dipendenti e similari

Recependo quanto previsto dallo IAS 19, i benefici a dipendenti da erogare successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (Trattamento Fine Rapporto) vengono sottoposti a valutazioni di natura attuariale che devono considerare una serie di variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto ecc.).

Per le società con meno di 50 dipendenti il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) continua ad essere considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007.

L'emendamento al principio IAS 19 "Benefici ai dipendenti" richiede che tutti gli utili o perdite attuariali siano iscritti immediatamente nel Prospetto degli Altri utili (perdite) complessivi ("Other comprehensive income") in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale-finanziaria. L'emendamento ha previsto inoltre che le variazioni tra un esercizio e il successivo del fondo per benefici definiti devono essere suddivise in tre componenti: le componenti di costo legate alla prestazione lavorativa dell'esercizio devono essere iscritte a conto economico come "service costs"; gli oneri finanziari netti calcolati applicando l'appropriato tasso di sconto al saldo netto del fondo per benefici definiti risultante all'inizio dell'esercizio devono essere iscritti a conto economico come tali; gli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione della passività devono essere iscritti nel Prospetto degli "Altri utili/(perdite) complessivi".

Phantom stock option

In precedenti esercizi la Società ha riconosciuto benefici al Consigliere, che ricopriva la carica di Amministratore Delegato al momento dell'assegnazione, attraverso piani di phantom stock option. Così come previsto dal principio IFRS 2 nella parte relativa alle "operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa", si procede alla rimisurazione del fair value del piano alla data di bilancio iscrivendolo come costo a Conto Economico in contropartita di un fondo.

Il fair value è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali. Tali piani rappresentano una componente del compenso attribuito all'Amministratore beneficiario.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

I piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) sono valutati in base al fair value determinato alla data di assegnazione degli stessi. Tale valore è inputato a conto economico o ad incremento del valore delle partecipazioni detenute nelle società controllate rispettivamente se riferiti a diritti maturati a favore di Amministratori e dipendenti della Società o di società controllate, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti in contropartita ad una apposita riserva ad hoc di Patrimonio Netto; tale imputazione viene effettuata sulla base di una stima delle Stock Option e Stock Grant che matureranno effettivamente a favore dei beneficiari aventi diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato delle azioni. Variazioni di fair value successive alla data di attribuzione non hanno effetto sulla valutazione iniziale. Il fair value del piano emesso nel 2015 è determinato tramite l'utilizzo di metodi economico-attuariali, con l'ausilio di specialisti.

Imposte correnti e differite

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite passive sono determinate sulla base delle differenze temporanee imponibili/deducibili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sono contabilizzate solo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali utilizzare tale saldo attivo.

Il valore delle imposte differite attive riportabile in bilancio è oggetto di una verifica annuale.

Le imposte differite attive e passive vengono determinate in base ad aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore o quelle di successiva decorrenza nota alla data di chiusura dell'esercizio.

Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate agli Altri Utili (Perdite) Complessivi, o ad altre voci di Patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente agli Altri Utili (Perdite) Complessivi o nel Patrimonio netto.

Partecipazione al consolidato fiscale CIR

A partire dall'esercizio 2010, con rinnovo per il periodo 2013-2015, la Società ha deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale della controllante CIR S.p.A. ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.).

Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidante il reddito o la perdita fiscale; la società consolidante rileva un credito nei confronti delle società che apportano imponibili fiscali pari all'IRES da versare (debito per la società consolidata). Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la consolidante iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo (credito per la società consolidata).

Per la parte di perdite fiscali delle società consolidate eccedenti la compensazione possibile nell'esercizio a livello di consolidato fiscale, la società consolidata iscrive crediti per imposte anticipate tenendo conto della probabilità del loro futuro realizzo nell'ambito del consolidato fiscale.

Le società partecipanti al consolidato fiscale che presentano oneri finanziari netti indeducibili possono beneficiare (rendendo quindi deducibili tali oneri) di eccedenze fiscali disponibili in altre società partecipanti, contro riconoscimento di un compenso per le eccedenze fiscali rivenienti dalle società nazionali partecipanti. Tale compenso, parametrato al relativo risparmio fiscale è liquidato alla controllante CIR e rappresenta un costo per le società che ricevono l'eccedenza fiscale ed un provento per le società cedenti.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Le azioni proprie sono qualificabili ai soli fini fiscali quali "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita".

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.

L'uso della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo (SAP) alle società controllate è concesso contro il pagamento di royalties registrate per competenza, a partire dalla data di completamento dell'implementazione dello stesso in ciascuna società.

Dividendi

I ricavi per dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione dei dividendi agli Azionisti è rappresentata come una passività nel bilancio della Società nel momento in cui la distribuzione di tali dividendi è approvata con delibera assembleare.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a Conto Economico nel corso dell'esercizio in cui sono maturati o sostenuti, secondo il principio della competenza.

Stime e assunzioni critiche

Nel processo di formazione del bilancio vengono utilizzate stime e assunzioni riguardanti il futuro. Tali stime rappresentano la migliore valutazione possibile alla data del bilancio, ma data la loro natura potrebbero comportare una variazione significativa delle poste patrimoniali negli esercizi futuri. Le principali poste interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite, il fair value degli strumenti finanziari, il fair value degli investimenti immobiliari e le partecipazioni in società controllate.

In particolare, solo in presenza di specifici indicatori (nel caso in cui il patrimonio netto contabile sia inferiore al valore di carico della partecipazione e nel caso in cui la distribuzione di dividendi sia stata maggiore rispetto all'utile dell'esercizio), le partecipazioni (iscritte al 31 dicembre 2015 per un valore complessivo di Euro 403.964 mila) sono annualmente oggetto di test di impairment al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che è rilevata tramite una svalutazione.

La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, sull'esperienza e sulle aspettative future.

La Società procede alla determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni utilizzando le stime dei flussi di cassa futuri attesi estrapolati dal budget 2016 delle controllate e dalle assunzioni alla base delle proiezioni per il triennio 2017-2019 approvate dalla direzione aziendale (rettificate al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e future riorganizzazioni). Le valutazioni per la determinazione delle eventuali perdite di valore, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando sia positivamente che negativamente le stime effettuate dalla Società.

La stima del fair value dei derivati (Al 31 dicembre 2015 Euro 13,2 milioni nell'attivo e Euro 11,6 milioni nel passivo) è stata eseguita con l'ausilio di consulenti esterni sulla base dei modelli valutativi utilizzati dalla prassi del settore, in linea con i requirements dell'IFRS 13 (calcolo DVA - Debit valuation adjustment).

Il fair value dell'opzione di conversione abbinata al prestito obbligazionario convertibile alla data in cui la Società ha irrevocabilmente rinunciato a tale diritto (28 gennaio 2015), è stato determinato attraverso l'utilizzo di un modello matematico finanziario (modello binomiale), utilizzando come parametri valutativi il prezzo di borsa delle azioni Sogefi, il prezzo di emissione delle azioni di nuova emissione, il risk free rate e la volatilità del titolo azionario Sogefi.

Il fair value degli investimenti immobiliari (iscritti al 31 dicembre 2015 per Euro 23.015 mila) è stato redatto da periti esterni utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato con immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli per i siti industriali di Mantova, San Felice del Benaco e Raffa di Puegnago mentre per la palazzina uffici sita in Mantova è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

Il credito per imposte anticipate (iscritto al 31 dicembre 2015 per Euro 3.495 mila), relativo alle perdite fiscali 2014 che non hanno trovato compensazione nell'imponibile fiscale del consolidato fiscale del Gruppo CIR, è stato rilevato tenendo conto della probabile esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri da parte del consolidato fiscale stesso basata sulla valutazione effettuata dalla società consolidante tenuto conto delle proiezioni elaborate dalle società aderenti.

2.2 Adozione di nuovi principi contabili

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DALL'1 GENNAIO 2015

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dall'1 gennaio 2015:

  • In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica retrospettivamente per gli esercizi che decorrono al più tardi dal 17 giugno 2014 o data successiva. L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.
  • In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi (tra cui: IFRS 3 Business Combinations – Scope exception for joint ventures, IFRS 13 Fair Value Measurement – Scope of portfolio exception, IAS 40 Investment Properties – Interrelationship between IFRS 3 and IAS 40). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dall'1 gennaio 2015 o da data successiva. L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS e IFRIC OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DALLA SOCIETA' AL 31 DICEMBRE 2015

La Società non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:

  • Emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions" (pubblicato in data 21 novembre 2013): relativo alla iscrizione in bilancio delle contribuzioni effettuate dai dipendenti o da terze parti ai piani a benefici definiti. La modifica si applica al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dall'1 febbraio 2015 o da data successiva.
  • Emendamento all'IFRS 11 Joint Arrangements "Accounting for acquisitions of interests in joint operations" (pubblicato in data 6 maggio 2014): relativo alla contabilizzazione dell'acquisizione di interessenze in una joint operation la cui attività costituisca un business. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture "Bearer Plants" (pubblicato in data 30 giugno 2014): le bearer plants, ossia gli alberi da frutto che daranno vita a raccolti annuali (ad esempio le viti, le piante di nocciole) debbano essere contabilizzate secondo i requisiti dello IAS 16 (piuttosto che dello IAS 41). Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipment e allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation" (pubblicati in data 12 maggio 2014): secondo cui un criterio di ammortamento basato sui ricavi è considerato di norma inappropriato, in quanto, i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo dell'attività oggetto di ammortamento generalmente riflettono fattori diversi dal solo consumo dei benefici economici dell'attività stessa, requisito che viene, invece, richiesto per l'ammortamento. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.
  • Emendamento allo IAS 1 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 18 dicembre 2014): l'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione dei bilanci. Le modifiche si applicano a partire dall'1 gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di queste modifiche.

Infine, nell'ambito del processo annuale di miglioramento dei principi, in data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato i documenti "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" (tra cui IFRS 2 Share Based Payments – Definition of vesting condition, IFRS 3 Business Combination – Accounting for contingent consideration, IFRS 8 Operating segments – Aggregation of operating segments e Reconciliation of total of the reportable segments' assets to the entity's assets, IFRS 13 Fair Value Measurement – Short-term receivables and payables) e in data 25 settembre 2014 "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle" (tra cui: IFRS 5 – Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 – Financial Instruments: Disclosure e IAS 19 – Employee Benefits) che integrano parzialmente i principi preesistenti. Le modifiche si applicano al più tardi rispettivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dall'1 febbraio 2015 o da data successiva e a partire dagli esercizi che avranno inizio l'1 gennaio 2016 o da data successiva.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di queste modifiche.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA

Alla data di riferimento del presente bilancio d'esercizio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

  • Principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • o la determinazione del prezzo;
  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio d'esercizio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché La Società non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

  • Versione finale dell'IFRS 9 Strumenti finanziari (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia).

Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano l'1 gennaio 2018 o successivamente.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio d'esercizio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché La Società non abbia completato un'analisi dettagliata.

• In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dall'1 gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le società che hanno applicato in via anticipata l'IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio d'esercizio della Società. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché La Società non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

• Documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)" (pubblicato in data 18 dicembre 2014), contenente modifiche relative a tematiche emerse a seguito dell'applicazione della consolidation exception concesse alle entità d'investimento. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio l'1 gennaio 2016 o da data successiva, ne è comunque concessa l'adozione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio d'esercizio della Società dall'adozione di queste modifiche, non soddisfando la Società la definizione di società di investimento.

In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato un'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.

3. ATTIVITA' FINANZIARIE

Classificazione e contabilizzazione iniziale

In accordo con quanto previsto dallo IAS 39 le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti quattro categorie:

    1. attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico;
    1. investimenti posseduti fino a scadenza;
    1. finanziamenti e crediti;
    1. attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione iniziale dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquistate e detenute. Il management determina la classificazione iniziale delle stesse al momento della loro prima iscrizione verificandola successivamente ad ogni data di bilancio.

Una descrizione delle principali caratteristiche delle attività di cui sopra può essere sintetizzata come segue:

Attività finanziarie valutate al fair value direttamente a Conto Economico Tale categoria si compone di due sottocategorie:

  • attività finanziarie detenute per specifico scopo di trading;
  • attività finanziarie da considerare al fair value fin dal loro acquisto. In tale categoria vengono anche compresi tutti gli investimenti finanziari, diversi da strumenti rappresentativi di capitale, che non hanno un prezzo quotato in un mercato attivo, ma il cui fair value risulta determinabile.

Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedging instruments) e il loro fair value viene rilevato a Conto Economico.

Al momento della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al fair value, non includendo i costi o proventi di transazioni connessi allo strumento stesso che sono registrati a conto economico.

Tutte le attività di tale categoria sono classificate come correnti se sono detenute per trading o se il loro realizzo è previsto essere effettuato entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

La designazione di uno strumento finanziario in tale categoria è da considerarsi definitiva (lo IAS 39 prevede soltanto alcune eccezionali circostanze in cui tali attività finanziarie possano essere classificate in un'altra categoria) e può essere effettuata unicamente al momento della prima rilevazione.

Investimenti posseduti fino a scadenza

Rappresentano attività non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che la Società ha intenzione di detenere fino a scadenza (es. obbligazioni sottoscritte).

La valutazione della volontà e della capacità di detenere il titolo fino a scadenza deve essere effettuata sia al momento della rilevazione iniziale, sia confermata a ogni chiusura di bilancio.

In caso di cessione anticipata (significativa e non motivata da particolari eventi) di attività finanziarie appartenenti a tale categoria si procede alla riclassificazione e valutazione di tutto il portafoglio di investimenti detenuti fino alla scadenza al fair value come attività finanziaria detenuta per la negoziazione.

Si precisa che al termine dell'esercizio la Società non detiene attività finanziarie classificate in tale categoria.

Finanziamenti e crediti

Rappresentano attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotate in un mercato attivo e per le quali la Società non intende effettuare operazioni di trading.

Sono incluse nelle attività correnti eccetto per la parte scadente oltre i 12 mesi dopo la data di bilancio che viene invece classificata come attività non corrente.

I finanziamenti concessi a società controllate scadenti entro i 12 mesi sono inclusi nelle attività non correnti qualora se ne preveda il rinnovo a scadenza ed il relativo rimborso a medio lungo termine.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

E' questa una categoria residuale e rappresentata da attività finanziarie non derivate che sono designate come disponibili per la vendita e che non sono classificate in una delle categorie precedentemente descritte.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" vengono registrate al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Sono classificate come attività non correnti a meno che il management non intenda dismetterle entro 12 mesi dalla data di bilancio.

Contabilizzazione in sede di misurazione successiva

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziare valutate al fair value direttamente a Conto Economico" (cat. 1) vengono immediatamente rilevati a Conto Economico.

Le "attività finanziarie disponibili per la vendita" (cat. 4) sono valutate al fair value salvo le situazioni in cui un prezzo di mercato o il fair value non risultano attendibilmente determinabili: in tale evenienza si ricorre all'adozione del metodo del costo.

Gli utili o le perdite relativi alle "attività finanziarie disponibili per la vendita" sono iscritti in una voce separata degli Altri Utili (perdite) complessivi fino a che esse non siano vendute o cessate o fino a che non si accerti che abbiano subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi tutti gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati e accantonati negli Altri Utili (perdite) Complessivi vengono rilevati nel Conto Economico.

Il valore equo (fair value) rappresenta il corrispettivo al quale un'attività potrebbe essere scambiata o che si dovrebbe pagare per trasferire la passività ("exit price"), in una libera transazione fra parti consapevoli e indipendenti. Conseguentemente si presume che l'impresa sia in funzionamento e che in nessuna delle parti vi sia la necessità di liquidare le proprie attività, intraprendendo operazioni a condizioni sfavorevoli.

In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il fair value è determinato con riferimento alla quotazione di borsa rilevata (bid price) al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.

Nel caso in cui per l'investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il valore equo viene determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario sostanzialmente uguale o tramite l'utilizzo di appropriate tecniche finanziarie, quali il discount cash flow (DCF analisi dei flussi di cassa attualizzati).

Gli acquisti o le vendite regolate secondo i "prezzi di mercato" sono rilevati secondo la data di negoziazione che corrisponde alla data in cui il Gruppo si impegna ad acquistare o vendere l'attività.

Nel caso in cui il fair value non possa essere attendibilmente determinato, l'attività finanziaria viene valutata al costo, con indicazione in nota integrativa della sua tipologia e delle relative motivazioni.

Gli "investimenti posseduti fino a scadenza" (cat. 2) e i "finanziamenti e crediti" (cat. 3) vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti al momento dell'acquisizione per rilevarli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza. Gli utili o le perdite vengono rilevati a Conto Economico o nel momento in cui l'investimento giunge a maturazione o al manifestarsi di una perdita di valore, così come vengono rilevati durante il normale processo di ammortamento previsto dal criterio del costo ammortizzato.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (processo di derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari derivanti dagli investimenti (es. rimborso finale di obbligazioni sottoscritte) o quando la Società trasferisce l'attività finanziaria e con essa tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

B) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

B 1) ATTIVO

4. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Ammontano a Euro 45.241 mila contro Euro 36.600 mila al 31 dicembre 2014.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Investimenti in liquidità 45.238 36.595
Denaro e valori in cassa 3 5
TOTALE 45.241 36.600

Sono rappresentati principalmente da depositi bancari ed includono le competenze maturate a fine anno.

La variazione della voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" deve essere letta congiuntamente alla movimentazione delle poste finanziarie passive.

Al 31 dicembre 2015 la Società ha linee di credito non utilizzate per Euro 195.524 mila in relazione alle quali tutte le condizioni sono rispettate e pertanto disponibili per l'utilizzo a semplice richiesta.

5. CONTI CORRENTI DI TESORERIA CENTRALIZZATA CON SOCIETÀ CONTROLLATE

Rappresentano le posizioni attive, alla fine dell'esercizio, con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il credito per interessi attivi maturati sulle relative posizioni.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Sogefi Rejna S.p.A. 64 107
Sogefi Filtration Ltd 415 5.511
Sogefi Filtration d.o.o. 8 -
Filtrauto S.A. 881 5
Sogefi Purchasing S.A.S. 1.976 1.947
Luhn & Pulvermacher - Dittman & Neuhaus GmbH 23 9
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 3 2
Allevard Springs Ltd 1 -
Allevard Federn GmbH 5.115 4.665
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 2 -
Sogefi Engine Systems Canada Corp. 2 -
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 6 -
TOTALE 8.496 12.246

I rapporti di conto corrente di cash pooling con le società controllate sono regolati a condizioni di mercato, a tasso variabile collegato all'Euribor e al Libor trimestrali.

6. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Al 31 dicembre 2015 rappresentano per Euro 109 mila il credito netto verso istituti finanziari relativo a differenziali attivi netti maturati su contratti di Cross currency swap stipulati in aprile 2013 con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni.

L'ulteriore importo di Euro 83 mila corrisponde al fair market value di due contratti a termine in valuta, estinti nel corso del mese di febbraio 2016 e sottoscritti con la finalità di coprire il rischio di cambio su due contratti di finanziamento in valuta estera concessi a società controllate.

7. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI CON SOCIETA' CONTROLLATE

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Crediti verso società controllate per dividendi
Sogefi Filtration S.A. 2 6.423
Finanziamenti concessi a società controllate
Allevard Federn GmbH - 10.000
Sogefi Filtration Ltd 2.725 7.703
Filtrauto S.A. 5.000 5.000
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 3.215 -
Proventi finanziari maturati su finanziamenti concessi a
società controllate 291 296
TOTALE 11.233 29.422

Il dettaglio è il seguente:

La Società vantava al 31 dicembre 2014 un credito di Euro 6.423 mila verso la controllata spagnola Sogefi Filtration S.A. per dividendi deliberati negli esercizi precedenti ancora da incassare. In data 21 dicembre 2015 la sopra citata controllata spagnola ha aumentato il proprio capitale sociale sottoscritto e versato da Sogefi S.p.A., per la quota relativa alla sua percentuale di possesso, mediante il conferimento del credito per dividendi vantato al 31 dicembre 2014 per Euro 6.421 mila; il residuo importo al 31 dicembre 2015, pari ad Euro 2 mila, è stato incassato nel mese di gennaio 2016.

I finanziamenti a società controllate sono rappresentati per Euro 5.000 mila da un finanziamento concesso alla controllata Filtrauto S.A. ad un tasso di mercato collegato all'Euribor trimestrale, per Gbp 2.000 mila da un finanziamento concesso alla controllata Sogefi Filtration Ltd (Gbp 4.000 mila rimborsati nel corso dell'esercizio 2015) ad un tasso di mercato collegato al Gbp Libor trimestrale e per Usd 3.500 mila da un finanziamento concesso alla controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. ad un tasso di mercato collegato al USD Libor trimestrale.

L'ulteriore importo di Euro 291 mila è rappresentato dal credito verso le società controllate relativo ad interessi attivi maturati al 31 dicembre 2015 sui finanziamenti concessi.

8. CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Crediti verso società controllate 10.362 11.124
Crediti verso società controllante 5.724 1.466
Crediti verso terzi - 1
Altri crediti 338 551
Crediti per imposte 127 329
Altre attività 887 907
TOTALE 17.438 14.378

I "Crediti verso società controllate" sono relativi principalmente a servizi di consulenza ed assistenza aziendale, a royalties per l'utilizzo di marchi e per l'utilizzo del nuovo sistema informativo di gruppo nonché a recuperi costi. La Società, in data 1 dicembre 2015, ha deciso di rinunciare a crediti commerciali vantati verso le società controllate indirette Sogefi Filtration Argentina S.A. e Allevard Rejna Argentina S.A. per complessivi Euro 6.118 mila, imputando tale perdita a conto economico alla voce "Oneri non operativi non ricorrenti". Tale decisione è stata motivata dalla necessità di fornire supporto finanziario alle suddette controllate, dal perdurare da diversi anni delle disposizioni (vigenti alla data di rinuncia) emesse dalle autorità monetarie argentine che impedivano i pagamenti verso l'estero per servizi, royalties e dividendi nonché per limitare l'esposizione di dette controllate ai rischi di cambio in un contesto di estrema volatilità dei tassi di cambio, come successivamente evidenziato anche nel mese di dicembre 2015.

I "Crediti verso società controllate", che non presentano importi esigibili oltre l'esercizio successivo, sono tutti realizzabili e pertanto su di essi non sono state effettuate rettifiche di valore.

La voce "Crediti verso società controllante" comprende i crediti verso la Capogruppo CIR S.p.A. derivanti dall'adesione al consolidato fiscale ed è rappresentata nello specifico dal credito IRES relativo alle perdite fiscali maturate nell'esercizio 2015 e per quota parte delle perdite fiscali dell'esercizio 2014 assorbibili dagli imponibili del Consolidato fiscale CIR. Il credito in essere al 31 dicembre 2014 è stato incassato nel mese di giugno 2015.

I "Crediti per imposte" alla fine dell'esercizio sono rappresentati da crediti per ritenute estere applicate su incassi da società controllate, per Euro 93 mila, nonché da crediti vari, per Euro 34 mila.

Alla fine dell'esercizio la voce "Altre attività" è rappresentata per Euro 299 mila da ratei e risconti attivi vari e per Euro 248 mila da commissioni up front e altri oneri accessori sostenuti principalmente per la sottoscrizione, avvenuta a novembre 2014, di un contratto di finanziamento revolving per complessivi Euro 30 milioni (con scadenza novembre 2019) stipulato con la banca Société Générale S.A. (al 31 dicembre 2015 la Società non ha effettuato alcun tiraggio relativo a tale finanziamento). L'ulteriore importo di Euro 341 mila è rappresentato dal risconto attivo delle royalties, di competenza di esercizi futuri, riconosciute a FramGroup (ex Honeywell International Inc.) sulla base del contratto stipulato nel 2008 per il rinnovo ed il prolungamento sino al 30 giugno 2021 dell'utilizzo del marchio FRAM da parte di società del Gruppo operanti nella divisione filtrazione fluida. Il contratto prevede l'uso esclusivo del marchio nei principali mercati europei, dell'ex Unione Sovietica e del Sudamerica.

9. INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Rappresentano i terreni e fabbricati detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per il relativo apprezzamento, da conseguire tramite la vendita.

(in migliaia di Euro)
Terreni Altri immobili TOTALE
Saldi al 31 dicembre 2013 13.320 11.030 24.350
Acquisizioni del periodo - - -
Variazione fair value - - -
Saldi al 31 dicembre 2014 13.320 11.030 24.350
Acquisizioni del periodo - 143 143
Variazione fair value (40) (1.438) (1.478)
Saldi al 31 dicembre 2015 13.280 9.735 23.015

Il valore al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro 23.015 mila rispetto a Euro 24.350 mila al 31 dicembre 2014.

L'importo corrisponde al fair value, determinato sulla base di stime effettuate da periti indipendenti nel mese di dicembre 2015, degli investimenti immobiliari della Società rappresentati dal sito industriale di Mantova (attualmente inutilizzato), dal sito industriale di Raffa di Puegnago (concesso in locazione a Sogefi Rejna S.p.A. per lo svolgimento della propria attività operativa), dal sito industriale di San Felice del Benaco (attualmente inutilizzato) e della palazzina uffici di Mantova (utilizzata dalla Società). In conseguenza a tali stime la Società ha contabilizzato a conto economico negli oneri non operativi una svalutazione degli investimenti immobiliari pari ad Euro 1.478 mila. In ottemperanza all'IFRS 13 il calcolo del fair value degli investimenti immobiliari della Società è classificabile come categoria gerarchica di livello 3 in quanto tali stime sono state redatte utilizzando il metodo sintetico della comparazione di mercato (per i siti industriali di Mantova, Raffa di Puegnago e San Felice del Benaco) che consiste nel prendere come base comparativa i prezzi recenti e congrui riscontrati per immobili simili per caratteristiche, localizzazione, destinazione e vincoli, adeguatamente aggiustati per tener conto delle singole specificità degli immobili valutati. Per la palazzina uffici di Mantova è stato utilizzato il metodo del costo che si basa sul principio dei costi di riproduzione del complesso in oggetto applicando un adeguato abbattimento in considerazione dello stato conservativo, nonché dell'obsolescenza funzionale ed economica.

Ai sensi dell'art. 10 della Legge del 19 marzo 1983 n. 72 e dell'art. 2427 del Codice Civile si riporta la tabella illustrativa delle rivalutazioni di legge operate sulle immobilizzazioni materiali in essere al 31 dicembre 2015, i cui importi peraltro sono stati assorbiti dalla valutazione al fair value degli investimenti immobiliari:

(in migliaia di Euro)
Rivalutazione Rivalutazione Rivalutazione Totale
Legge 576/75 Legge 413/91 Legge 266/05 Rivalutazioni
Terreni e fabbricati 55 2.096 16.319 18.470
TOTALE 55 2.096 16.319 18.470

Al 31 dicembre 2015 gli investimenti immobiliari non risultano gravati da vincoli di ipoteca o privilegi.

Nel corso dell'esercizio 2015, la Società ha concesso in locazione, a condizioni di mercato, alla controllata Sogefi Rejna S.p.A. il fabbricato sito in Raffa di Puegnago generando un ricavo di Euro 553 mila iscritto a conto economico alla voce "Altri proventi della gestione".

In riferimento agli investimenti immobiliari della Società, nel corso dell'esercizio 2015 sono stati sostenuti costi operativi per Euro 130 mila allocati a conto economico alla voce "Altri costi della gestione".

10. ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Al 31 dicembre 2015 ammontano a Euro 235 mila contro Euro 184 mila alla fine dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2014
Saldo netto all'1 gennaio 199
Acquisizioni del periodo 44
Ammortamento del periodo (59)
Saldo netto al 31 dicembre 184
Costo storico 924
Fondo Ammortamento (740)
Valore netto 184
(in migliaia di Euro) 2015
Saldo netto all'1 gennaio 184
Acquisizioni del periodo 124
Disinvestimenti del periodo (1)
Ammortamento del periodo (72)
Saldo netto al 31 dicembre 235
Costo storico 844
Fondo Ammortamento (609)
Valore netto 235

L'incremento del 2015 corrisponde principalmente all'acquisizione, per Euro 106 mila, di apparecchiature elettroniche nell'ambito di un progetto di centralizzazione nel Gruppo di un sistema di comunicazione globale attraverso apparati di videoconferenza. Gli ammortamenti del periodo sono contabilizzati nella voce di conto economico "Ammortamenti e svalutazioni" e sono stati calcolati su tutti i cespiti ammortizzabili al 31 dicembre 2015, applicando le aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi, di seguito distinte per categoria:

Macchine elettroniche per ufficio 20%
Mobili e macchine per ufficio 12%
Arredi, impianti e attrezzature diverse 15% - 30%

11. ATTIVITA' IMMATERIALI

Il saldo netto al 31 dicembre 2015 di tale voce è pari a Euro 31.751 mila, contro Euro 32.870 mila alla fine dell'esercizio precedente ed è così composto:

(in migliaia di Euro) 2014
Diritti di brevetto Concessioni, Altre TOTALE
industriale e diritti licenze, immobilizzazioni
di utilizzazione marchi e in corso e
delle opere diritti simili acconti
dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 24.197 124 - 24.321
Acquisizioni del periodo 10.467 27 143 10.637
Ammortamento del periodo (2.066) (22) - (2.088)
Saldi netti al 31 dicembre 32.598 129 143 32.870
Costo storico 35.642 270 143 36.055
Fondo Ammortamento (3.044) (141) - (3.185)
Valore netto 32.598 129 143 32.870
(in migliaia di Euro) 2015
Diritti di brevetto Concessioni, Altre TOTALE
industriale e diritti licenze, immobilizzazioni
di utilizzazione marchi e in corso e
delle opere diritti simili acconti
dell'ingegno
Saldi netti all'1 gennaio 32.598 129 143 32.870
Acquisizioni del periodo 2.064 16 - 2.080
Riclassificazioni del periodo - - (143) (143)
Ammortamento del periodo (3.032) (24) - (3.056)
Saldi netti al 31 dicembre 31.630 121 - 31.751
Costo storico 37.706 286 - 37.992
Fondo Ammortamento (6.076) (165) - (6.241)
Valore netto 31.630 121 - 31.751

A partire dal mese di gennaio 2013 è diventata operativa la piattaforma integrata "SAP" sviluppata a partire dal mese di luglio 2011 in collaborazione con un partner di progetto esterno identificato in IBM Italia S.p.A. affiancato da un team interno costituito da dipendenti dell'area "Information Technologies" della Società e di società controllate. Nel corso dell'esercizio 2013 l'implementazione (roll-out) del sistema informativo di Gruppo è stata completata nelle società controllate Sogefi Rejna S.p.A., Allevard Rejna Autosuspensions S.A., Allevard Springs Ltd, Filtrauto S.A. e Sogefi Filtration d.o.o.. Nel corso dell'esercizio 2014 l'implementazione del sistema informativo di Gruppo è stata completata anche nelle società controllate Sogefi Filtration Ltd, Systèmes Moteurs S.A.S., S.C. Systemes Moteurs s.r.l., Sogefi Filtration S.A., Iberica de Suspensiones S.L., Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd e Shanghai Allevard Springs Co., Ltd. Nel corso del 2015 non sono stati completati ulteriori roll-out in altre società controllate.

L'installazione nelle altre società del Gruppo proseguirà nei successivi esercizi e si prevede possa essere conclusa entro il 2019.

La Società è titolare della proprietà intellettuale del sistema informativo di Gruppo e concede in uso la stessa, contro il pagamento di royalties, alle società controllate coinvolte nel processo d'implementazione.

L'incremento nell'esercizio 2015 di Euro 2.064 mila della voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" corrisponde principalmente a costi di sviluppo ed integrazioni di applicativi collegati al core model globale della piattaforma "SAP".

Si precisa che i brevetti ed il software applicativo sono ammortizzati in un periodo di 3 anni, i marchi di impresa in 10 anni. Il sistema informativo SAP è ammortizzato su base decennale a partire dalla data di completamento dell'implementazione in ciascuna società controllata.

12. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Le variazioni delle partecipazioni in società controllate, intervenute negli esercizi 2014 e 2015, sono evidenziate nel prospetto che segue:

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2014 E 2015 (importi in migliaia di Euro)

Situazione iniziale
1.1.2014
N. Costo Rivalutaz.
azioni originario (Svalutaz.) Saldo
Sogefi Rejna S.p.A. 21.950.990 79.494 (13.662) 65.832
Sogefi Filtration Ltd 5.126.737 10.293 28.366 38.659
Sogefi Filtration S.A. 1.855.360 25.301 7.755 33.056
Sogefi Filtration d.o.o. 1 10.765 - 10.765
Filtrauto S.A. 287.494 38.613 - 38.613
Allevard Rejna
Autosuspensions S.A. 1.999.855 54.618 - 54.618
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 191 23.527 (16.155) 7.372
Sogefi Purchasing S.A.S. 10.000 135 - 135
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 1 9.462 - 9.462
Systèmes Moteurs S.A.S. 3.602.500 126.054 - 126.054
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 1 12.310 - 12.310
TOTALE 390.572 6.304 396.876

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2014 E 2015 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2014 Situazione
al
Incrementi Decrementi Svalu
tazioni
31.12.2014
N.
azioni
Importo N.
azioni
Importo Importo N.
azioni
Importo
Sogefi Rejna S.p.A. - 26 - - - 21.950.990 65.858
Sogefi Filtration Ltd - 100 - - - 5.126.737 38.759
Sogefi Filtration S.A. - 21 - - - 1.855.360 33.077
Sogefi Filtration d.o.o. - 15 - - - 1 10.780
Filtrauto S.A. 6 39 3 - - 287.497 38.652
Allevard Rejna
Autosuspensions S.A.
109 195 - - - 1.999.964 54.813
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. - 15 - - - 191 7.387
Sogefi Purchasing S.A.S. - 27 - - - 10.000 162
Shanghai Sogefi Auto
Parts Co., Ltd
- - - - - 1 9.462
Systèmes Moteurs S.A.S. - - - - - 3.602.500 126.054
Sogefi (Suzhou) Auto
Parts Co., Ltd
- - - - - 1 12.310
TOTALE 438 - - 397.314

segue: PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE NEGLI ESERCIZI 2014 E 2015 (importi in migliaia di Euro)

Movimenti dell'esercizio 2015 Situazione finale
Incrementi Decrementi Svalutaz. 31.12.2015
N. N. N. Importo % possesso
azioni Importo azioni Importo Importo azioni
Sogefi Rejna S.p.A. - 24 - - - 21.950.990 65.882 99,88
Sogefi Filtration Ltd - 31 - - - 5.126.737 38.790 100,00
Sogefi Filtration S.A. 185.536 6.436 - - - 2.040.896 39.513 (*)
86,08
Sogefi Filtration d.o.o. - 11 - - - 1 10.791 100,00
Filtrauto S.A. (1) 3 9 - - 287.500 38.661 100,00
Allevard Rejna
Autosuspensions S.A. (2) 152 - - - 1.999.964 54.965 99,998
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. - 12 - - - 191 7.399 100,00
Sogefi Purchasing S.A.S. - - 31 - 10.000 131 100,00
Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd - - - - - 1 9.462 100,00
Systèmes Moteurs S.A.S. (3) - 6 - - - 3.602.500 126.060 100,00
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd - - - - - 1 12.310 100,00
TOTALE 6.681 31 - 403.964

(*) La quota sale al 100% attraverso la controllata Filtrauto S.A..

(1) La controllata Filtrauto S.A. a far data dall'1 gennaio 2016 ha variato denominazione sociale in Sogefi Filtration France S.A.

(2) La controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. a far data dall'1 gennaio 2016 ha variato denominazione sociale in Sogefi Suspensions France S.A.

(3) La controllata Systèmes Moteurs S.A.S. a far data dall'1 gennaio 2016 ha variato denominazione sociale in Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S.

Nell'esercizio 2015, le principali variazioni nelle partecipazioni sono riportate di seguito.

Sogefi Filtration S.A.

Come commentato alla precedente nota n. 7 "Finanziamenti e crediti finanziari assimilabili ai finanziamenti", la Società ha liberato un aumento di capitale, deliberato in data 21 dicembre 2015 dalla società controllata spagnola Sogefi Filtration S.A., sottoscrivendo n. 185.536 nuove azioni mediante il conferimento di crediti vantati verso la controllata stessa per un importo di Euro 6.421 mila relativi a dividendi deliberati in anni precedenti e non ancora incassati.

Variazioni partecipazioni da fair value di piani di incentivazione basati su azioni

Il fair value dei piani di incentivazione basati su azioni della Società (Stock Option e Stock Grant) riservato a dipendenti delle società controllate è stato considerato come contribuzione in conto capitale a favore delle controllate stesse e conseguentemente registrato in variazione del valore delle partecipazioni di cui direttamente o indirettamente sono dipendenti i beneficiari dei piani di incentivazione. Tali variazioni trovano corrispondenza nell'apposita riserva di Patrimonio Netto.

Nel 2015 la Società ha iscritto il fair value di competenza dell'esercizio delle opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) assegnate a dipendenti delle società controllate Sogefi Rejna S.p.A., Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Filtration S.A., Sogefi Filtration d.o.o., Filtrauto S.A, Allevard Rejna Autosuspensions S.A., Allevard Sogefi U.S.A. Inc., Sogefi Purchasing S.A.S., Systèmes Moteurs S.A.S. (inclusi dipendenti di loro partecipate) incrementando complessivamente la voce "partecipazioni" per Euro 229 mila.

Impairment test

La Società ha effettuato l'impairment test delle partecipazioni al fine di rilevare eventuali perdite di valore da imputare a Conto Economico seguendo la procedura prevista dallo IAS 36 confrontando il valore contabile delle singole partecipate con il valore d'uso dato dal valore attuale dei flussi finanziari stimati che si suppone deriveranno dall'uso continuativo dell'attività oggetto di impairment test.

E' stata utilizzata la metodologia dei flussi di cassa operativi attualizzati (Discounted Cash Flow Unlevered) derivanti dai budget 2016, predisposti dalle singole controllate, e dalle assunzioni alla base delle proiezioni per il periodo 2017-2019 allineate con le proiezioni 2017-2019 relative alle CGU di appartenenza della controllata ed approvate dal Consiglio d'Amministrazione della Società in data 29 febbraio 2016. Tali previsioni per il periodo esplicito sono in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive (così come stimate dalle più importanti fonti del settore) e sono state elaborate adottando un approccio conservativo. I tassi di attualizzazione sono stati determinati assumendo come base di riferimento i tassi risk free ed i market premium relativi ai differenti paesi di appartenenza delle partecipazioni oggetto di valutazione.

Il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita "g-rate" del 2% (in linea con le previsioni sull'andamento del settore dell'automotive in Europa elaborate dalle più importanti fonti del settore), ad eccezione della Cina dove è stato ipotizzato un g-rate del 6% (in linea con le previsioni sull'andamento dell'automotive in Cina elaborate dalle più importanti fonti del settore), e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di previsione esplicita (2019), rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, utilizzando in particolare le seguenti ipotesi principali:

  • bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti (nella logica di considerare un livello di investimenti necessario per il mantenimento del business);
  • variazione di capitale circolante pari a zero.

Al valore ottenuto sommando i flussi di cassa attualizzati del periodo esplicito e del valore terminale ("Enterprise Value") viene dedotto l'indebitamento finanziario netto alla data di riferimento della valutazione, nella fattispecie il 31 dicembre 2015, al fine di ottenere il valore economico delle partecipazioni oggetto di valutazione ("Equity Value").

Il costo medio del capitale è la risultante della media ponderata del costo del debito (elaborato considerando i tassi di riferimento più uno "spread") e del costo del capitale proprio, costruito sulla base dei parametri relativi ad un gruppo di aziende operanti nel settore della componentistica auto europea giudicate "peers" di Sogefi da parte dei principali analisti finanziari che seguono tale comparto (con le sole eccezioni del tasso risk free e del premio per il rischio, specifici per paese). I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore: 17,1%
  • beta levered di settore: 1,12
  • tasso risk free: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione sulla base della media annuale del rendimento dei titoli di stato decennali (vedi tabella successiva)
  • premio per il rischio: differente per ogni paese di appartenenza della partecipazione sulla base dei dati forniti da primari professionisti, correntemente utilizzati dalla prassi
  • spread sul costo del debito: 3,3% (stimato sulla base del budget 2016)

I wacc, i tassi risk free ed i premi per il rischio utilizzati per ogni singolo paese sono i seguenti:

Paese Wacc % Tasso risk free % Premio per il
rischio%
Cina 11,33 3,35 9,08
Francia 6,40 0,86 6,28
Gran Bretagna 6,94 1,82 5,83
Italia 6,99 1,70 6,05
Slovenia 8,68 1,67 8,07
Spagna 7,41 1,74 6,61
Stati Uniti 7,08 2,13 6,17

Per quanto riguarda le partecipazioni nelle società controllate Sogefi Rejna S.p.A., Sogefi Filtration Ltd, Sogefi Filtration S.A., Filtrauto S.A., Allevard Rejna Autosuspensions S.A., Sogefi Purchasing S.A.S., Shanghai Sogefi Auto Parts Co.,Ltd, Systèmes Moteurs S.A.S. e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è superiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nelle partecipate, come successivamente indicato nella tabella "Elenco delle partecipazioni in imprese controllate" allegata alla presente nota, ciò costituisce un indicatore di impairment. Gli impairment test effettuati su tali partecipate non hanno evidenziato perdite di valore da imputare a conto economico al 31 dicembre 2015.

In tema di analisi di sensitività si precisa la Società ha testato su alcune controllate (in particolare la controllata italiana Sogefi Rejna S.p.A., la controllata spagnola Sogefi Filtration S.A. e le controllate cinesi Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd e Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd) il raggiungimento del livello di break even variando come parametri il tasso di attualizzazione, il tasso di crescita e l'Ebit. I risultati ottenuti sono di seguito riepilogati:

  • per Sogefi Rejna S.p.A. il valore in uso calcolato come sopra descritto sarebbe sostanzialmente allineato al valore di carico della partecipazione con un tasso di attualizzazione dell'8,6% oppure utilizzando un tasso di crescita dell'1,9% ovvero riducendo in ogni esercizio del periodo esplicito (e nel valore terminale) l'Ebit dell'1,7%;
  • per Sogefi Filtration S.A. il valore in uso calcolato come sopra descritto sarebbe sostanzialmente allineato al valore di carico della partecipazione con un tasso di attualizzazione dell'8,42% oppure utilizzando un tasso di crescita dello 0,8% ovvero riducendo in ogni esercizio del periodo esplicito (e nel valore terminale) l'Ebit del 15,8%;
  • per Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd il valore in uso calcolato come sopra descritto sarebbe sostanzialmente allineato al valore di carico della partecipazione con un tasso di attualizzazione del 18,41% oppure utilizzando un tasso di decrescita del 5,8% ovvero riducendo in ogni esercizio del periodo esplicito (e nel valore terminale) l'Ebit del 54,6%;
  • per Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd il valore in uso calcolato come sopra descritto sarebbe sostanzialmente allineato al valore di carico della partecipazione con un tasso di attualizzazione dell'11,56% oppure utilizzando un tasso di crescita del 5,7% ovvero riducendo in ogni esercizio del periodo esplicito (e nel valore terminale) l'Ebit del 4,2%.

Per quanto riguarda le partecipazioni nelle società controllate Sogefi Filtration d.o.o. e Allevard Sogefi U.S.A. Inc., il relativo valore di iscrizione alla fine dell'esercizio è inferiore al valore corrispondente alla quota di patrimonio netto posseduta nelle partecipate. Pur in assenza di indicatori di impairment la Società ha effettuato un test che non ha evidenziato perdite di valore da imputare a conto economico al 31 dicembre 2015.

13. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

Il saldo di bilancio corrisponde al valore delle azioni Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. in portafoglio.

14. FINANZIAMENTI E CREDITI FINANZIARI ASSIMILABILI AI FINANZIAMENTI

Il saldo a fine esercizio è rappresentato per Euro 91.200 mila da crediti per finanziamenti concessi a società controllate a condizioni di mercato, per i quali si prevede il rimborso nel medio periodo e per Euro 13.156 mila corrisponde al fair value di tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting, sottoscritti alla fine di aprile 2013 con decorrenza giugno 2013 e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni.

Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Finanziamenti a società controllate:
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 77.200 77.200
Allevard Federn GmbH 10.000 -
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. - 4.118
Sogefi Filtration do Brasil Ltda 4.000 -
Altre attività finanziarie per derivati:
Altre attività finanziarie a medio lungo termine per cash flow hedge 13.156 157
TOTALE 104.356 81.475

I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2015 verso società controllate sono concessi a condizioni di mercato a tasso di interesse variabile collegato all'Euribor trimestrale.

15. IMPOSTE ANTICIPATE

Assommano a Euro 7.820 mila (Euro 10.153 mila al 31 dicembre 2014) e sono relative ai benefici attesi su differenze temporanee deducibili per Euro 4.325 mila e sulle perdite fiscali dell'esercizio 2014 non ancora assorbite interamente dal consolidato fiscale del Gruppo CIR per Euro 3.495 mila.

Le imposte anticipate sono stanziate nei limiti della probabilità del loro realizzo ed in particolare la Società ha stanziato le imposte sulla quota residua della perdita fiscale originata nel 2014, non ancora assorbita dal consolidato fiscale, sulla base degli imponibili futuri attesi nelle proiezioni elaborate dalle società aderenti al consolidato fiscale del Gruppo CIR.

Per maggiori dettagli si rimanda alla successiva nota n. 20 "Imposte differite".

B 2) PASSIVO

16. DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI

Il dettaglio è il seguente:

Parte corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Debiti correnti verso banche 5.000 10.017
Conti correnti di tesoreria centralizzata con società
controllate
100.535 110.013
Quota corrente di finanziamenti a medio lungo termine
e altri finanziamenti
di cui verso società controllate
25.025
-
19.222
-
Totale finanziamenti scadenti entro l'anno 130.560 129.235
TOTALE
DEBITI
FINANZIARI
A
BREVE
TERMINE
Altre passività finanziarie a breve termine per derivati
130.560
-
139.252
242
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
BREVE TERMINE
130.560 139.494

Parte non corrente

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Debiti verso banche per finanziamenti a medio lungo
termine 124.380 108.787
Altri finanziamenti a medio lungo termine 208.868 194.809
TOTALE DEBITI FINANZIARI A MEDIO LUNGO
TERMINE 333.248 303.596
Altre passività finanziarie a medio lungo termine per
derivati 11.559 24.440
TOTALE DEBITI FINANZIARI E DERIVATI A
MEDIO LUNGO TERMINE 344.807 328.036

Debiti correnti verso banche

Al 31 dicembre 2015 rappresentano per Euro 5 milioni l'utilizzo di una linea di credito temporanea con Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. scadente nel mese di febbraio 2016.

Conti correnti di tesoreria centralizzata con società controllate

Rappresentano le posizioni passive con società controllate derivanti dall'attività di tesoreria centralizzata nell'ambito della gestione del cash pooling infragruppo ed includono il debito per interessi passivi maturati sulle relative posizioni. Il dettaglio dei saldi alla fine dell'esercizio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Filtrauto S.A. 9.167 13.714
Sogefi Rejna S.p.A. 19.609 9.085
Sogefi Filtration S.A. 3.306 472
Sogefi Filtration Ltd 5.750 10.861
Sogefi Filtration d.o.o. 69 2.023
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus GmbH 691 2.960
United Springs S.A.S. 4.328 4.143
Allevard Springs Ltd 10.460 8.095
United Springs Ltd 4.234 3.455
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 5.813 10.552
Systèmes Moteurs S.A.S. 24.295 44.653
Sogefi Engine Systems Canada Corp. 569 -
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 2.264 -
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 9.980 -
TOTALE 100.535 110.013

Altre passività finanziarie a breve termine per derivati

Al 31 dicembre 2014 rappresentavano per Euro 242 mila il fair market value di due contratti a termine in valuta (non in hedge accounting) sottoscritti dalla società per coprire il rischio di cambio su finanziamenti in valuta concessi a società controllate.

Debiti finanziari a medio lungo termine (parte corrente e non corrente)

Sono così dettagliati:

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In data 13 maggio 2014 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'emissione del prestito obbligazionario convertibile "€ 100,000,000 2 per cent. Equity Linked Bonds due 2021", collocato presso investitori istituzionali il 14 maggio 2014. Il regolamento è avvenuto il 21 maggio 2014 mediante l'emissione delle obbligazioni ed il pagamento da parte degli investitori del prezzo di sottoscrizione per un ammontare nominale di complessivi Euro 100 milioni. La durata del prestito obbligazionario è pari a sette anni dalla data di regolamento. Le obbligazioni, quotate a partire dal 13 giugno 2014 presso il Third Market (MTF) del Vienna Stock Exchange, hanno un taglio minimo di Euro 100 mila e pagano una cedola semestrale al tasso fisso annuo del 2%.

L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti il 26 settembre 2014 ha deliberato l'aumento del capitale sociale in denaro, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 5 del Codice Civile, per un valore complessivo nominale massimo di Euro 9.657.528,92 da liberarsi, in una o più volte, mediante emissione di massime n. 18.572.171 azioni ordinarie Sogefi da porre ad esclusivo servizio del citato prestito obbligazionario. Il regolamento prevedeva che la Società avesse la facoltà di regolare l'esercizio dei diritti di conversione mediante consegna di azioni ordinarie Sogefi oppure di corrispondere un importo per cassa o una combinazione di azioni ordinarie e cassa.

Alla scadenza finale del 21 maggio 2021, le obbligazioni saranno rimborsate in un'unica soluzione se non anticipatamente rimborsate o convertite.

Ciascun obbligazionista potrà richiedere il rimborso anticipato per cassa delle proprie Obbligazioni per un importo pari al valore nominale delle Obbligazioni maggiorato degli interessi maturati e non ancora pagati al verificarsi di Change of Control Event (la circostanza in cui un soggetto diverso dagli attuali soggetti controllanti acquisisca direttamente o indirettamente più del 50% delle azioni con diritto di voto, come definito nel Regolamento) e Free Float Event (la circostanza in cui il flottante delle Azioni ordinarie scenda sotto il 20%, come definito nel Regolamento).

Il fair value di queste opzioni è stato ritenuto immateriale.

A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), soggetto alla giurisdizione inglese, avvenuta il 28 gennaio 2015 (comunicato all'agent il 29 gennaio 2015), la Società ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata. La sostanza della rinuncia di tale diritto ha un effetto analogo, secondo la giurisdizione inglese, di una modifica del regolamento del prestito.

Alla data del 28 gennaio 2015 il fair value dell'opzione (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014) era pari ad Euro 9.090 mila (Euro 10.540 mila al 31 dicembre 2014). Ciò ha comportato un effetto positivo nel conto economico dell'esercizio 2015 pari a Euro 1.450 mila. Inoltre, dal momento che la sottoscrizione del Deed Poll ha un effetto analogo alla modifica del regolamento del prestito, la Società ha riconsiderato la classificazione liability-equity effettuata alla data di prima iscrizione dell'opzione (essendo venuto meno il diritto all'opzione call a favore della Società in modo irrevocabile, definitivo e incondizionato). Pertanto in tale data la Società ha riclassificato l'importo dell'opzione sopra descritto (Euro 9.090 mila) dalla voce "Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati" ad una riserva di Patrimonio netto, dal momento che gli obbligazionisti avranno solo il diritto di convertire le obbligazioni in un numero fisso e predeterminato di azioni.

La Società è legittimata a rimborsare anticipatamente e integralmente le Obbligazioni per un importo pari al valore nominale delle Obbligazioni maggiorato degli interessi maturati e non ancora pagati nei casi indicati nel Regolamento, in linea con la prassi di mercato, ivi inclusi (i) il caso in cui siano stati esercitati diritti di conversione o di rimborso anticipato in relazione ad almeno l'85% dell'importo nominale originario del Prestito Obbligazionario, nonché (ii) nel caso in cui il prezzo di trattazione delle azioni ordinarie della Società superi una determinata soglia in alcune date specifiche, secondo quanto indicato nel Regolamento.

Il fair value di queste opzioni di rimborso anticipato è stato ritenuto immateriale.

Nel corso del secondo semestre 2015 la Società ha sottoscritto ed interamente utilizzato i seguenti nuovi contratti di finanziamento bancari:

  • Euro 20 milioni, di tipo revolving, nel mese di luglio 2015, con Mediobanca S.p.A. scadenti nel mese di gennaio 2017 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 130 basis points.
  • Euro 30 milioni, a rate ammortizzabili, nel mese di luglio 2015, erogato da Ing Bank N.V. con scadenza finale nel mese di settembre 2020 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 190 basis points.
  • Euro 19 milioni, a rate ammortizzabili, nel mese di settembre 2015, erogato da Banco do Brasil S.A. con scadenza finale nel mese di settembre 2018 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor trimestrale maggiorato di uno spread di 130 basis points.
  • Euro 10 milioni, a rate ammortizzabili, nel mese di novembre 2015, erogato da Banca Carige Italia S.p.A. con scadenza finale nel mese di giugno 2019 ad un tasso di mercato collegato all'Euribor semestrale maggiorato di uno spread di 130 basis points.

In coincidenza con le erogazioni sopra menzionate la Società ha rimborsato le quote revolving dei finanziamenti accesi con Intesa Sanpaolo S.pA. (Euro 30 milioni) e Unicredit S.p.A. (Euro 10 milioni). Tali quote essendo revolving restano a disposizione della Società per ulteriori tiraggi fino alla scadenza del relativo contratto.

Si segnala inoltre che la Società aveva sottoscritto nel mese di novembre 2014 un contratto di finanziamento di tipo revolving con Société Générale per complessivi Euro 30 milioni scadente a novembre 2019. Al 31 dicembre 2015 non è stato effettuato alcun tiraggio relativo al suddetto finanziamento.

I finanziamenti in essere non prevedono il riconoscimento di alcuna garanzia reale su attività della Società. Si precisa inoltre che, contrattualmente, gli spread legati ai finanziamenti della Società sono rivisti semestralmente sulla base della verifica del ratio PFN consolidata / EBITDA consolidato normalizzato. Per un'analisi dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine del periodo si rimanda alla successiva nota "Analisi della posizione finanziaria netta".

Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati

Il dettaglio è il seguente:

  • Euro 871 mila rappresenta il debito corrispondente al fair value di contratti di interest rate swap (Irs), designati in hedge accounting, sottoscritti per un nozionale di Euro 25 milioni nel corso dell'esercizio 2013 con scadenza giugno 2018, il cui obiettivo è trasformare parte dell'attuale finanziamento a medio lungo termine con Ing Bank N.V. da tasso variabile a tasso fisso; i relativi flussi finanziari saranno scambiati a partire dal 2016 (originariamente tali strumenti erano stati designati alla copertura dell'indebitamento futuro della Società, ritenuto altamente probabile).

  • Euro 158 mila rappresenta il debito corrispondente al fair value di un contratto di interest rate swap (Irs) precedentemente designato in hedge accounting e riclassificato al 31 dicembre 2013 come passività finanziaria valutata al fair value direttamente a conto economico, scadente a dicembre 2016, sottoscritto con la finalità di trasformare parte dell'attuale finanziamento a medio lungo termine con Intesa Sanpaolo S.p.A. da tasso variabile a tasso fisso (per un nozionale di Euro 8 milioni).

  • Euro 10.530 mila rappresenta il debito corrispondente al fair value di contratti di interest rate swap (Irs) precedentemente designati in hedge accounting e riclassificati nel corso dei precedenti esercizi come passività finanziarie valutate al fair value direttamente a conto economico; tali contratti furono stipulati per Euro 90 milioni nel corso del 2011 e per Euro 75 milioni nel corso del 2013, scadenti a giugno 2018. Tali contratti furono sottoscritti con l'obiettivo di coprire il rischio di variabilità dei flussi futuri rinvenienti dall'indebitamento futuro a lungo termine della Società, ritenuto altamente probabile, cosi come delineato dalle proiezioni future approvate dalla direzione aziendale. Tali derivati non hanno però superato il test di efficacia richiesto dallo IAS 39 per contabilizzare un derivato in hedge accounting.

Il dettaglio di tutti i contratti è fornito alla successiva nota "Attività di copertura".

17. DEBITI COMMERCIALI ED ALTRI DEBITI CORRENTI

Il dettaglio dei "Debiti commerciali e altri debiti" è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Debiti verso società controllate 3.244 2.059
Debiti verso società controllante 1.530 142
Debiti verso fornitori 1.312 3.032
Debiti verso Istituti di previdenza e di sicurezza sociale 799 696
Debiti verso il personale dipendente 1.688 1.238
Altri debiti 957 1.260
TOTALE 9.530 8.427

La voce "Debiti verso società controllate" pari a Euro 3,2 milioni rappresenta il debito per i servizi ricevuti dalle controllate Filtrauto S.A., Allevard Rejna Autosuspensions S.A., Sogefi Rejna S.p.A., Sogefi Filtration S.A., Sogefi Filtration d.o.o. e Systèmes Moteurs S.A.S. nell'ambito del progetto pluriennale di implementazione del nuovo sistema informativo integrato all'interno del Gruppo Sogefi, come precedentemente commentato alla voce "Attività immateriali".

La voce "Debiti verso fornitori" include per Euro 0,2 milioni i debiti relativi a servizi resi da partner esterni nell'ambito del progetto di implementazione del nuovo sistema informativo integrato SAP all'interno del Gruppo Sogefi.

I debiti verso società controllate e verso fornitori non sono soggetti ad interessi e sono mediamente regolati a 75 giorni.

La voce "Debiti verso società controllante" rappresenta per Euro 1.454 mila il debito verso la società controllante CIR S.p.A. per il compenso riconosciuto a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia. L'ulteriore importo di Euro 76 mila rappresenta l'emolumento di due componenti del Consiglio di Amministrazione riversato alla controllante e ancora da liquidare.

La voce "Altri debiti" è principalmente rappresentata, per USD 681 mila (pari ad Euro 626 mila), dal debito per le royalties da liquidare a FramGroup a fronte del contratto di licenza di utilizzo del marchio FRAM e per Euro 290 mila da emolumenti a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di competenza dell'esercizio 2015 ancora da liquidare.

18. DEBITI PER IMPOSTE

A fine esercizio ammontano a Euro 481 mila (contro Euro 410 mila al 31 dicembre 2014) e sono rappresentati principalmente dal debito Iva e da ritenute, da versare all'Erario, effettuate su retribuzioni e compensi.

19. ALTRE PASSIVITA' CORRENTI

Ammontano al 31 dicembre 2015 ad Euro 9 mila contro Euro 48 mila al 31 dicembre 2014 rappresentati principalmente da ratei passivi su premi assicurativi.

20. FONDI A LUNGO TERMINE

La voce è così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Fondo trattamento di fine rapporto 675 980
Fondo Phantom Stock Option 8 -
TOTALE 683 980

Viene di seguito fornito un dettaglio delle singole voci:

Fondo trattamento di fine rapporto

In aggiunta alla previdenza pubblica in Italia ogni dipendente, al termine della sua attività lavorativa, ha diritto all'indennità di fine rapporto (TFR) che viene accantonata in un apposito fondo ed è soggetta a rivalutazione legale annuale per gli ammontari accantonati negli anni precedenti. Tale indennità integrativa è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale sia per la parte relativa ai futuri benefici previsti e sia per le prestazioni già corrisposte (che rappresenta la parte soggetta a rivalutazione annuale). In ottemperanza all'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" gli utili e le perdite attuariali sono iscritte immediatamente nel "Prospetto degli altri utili/(perdite) complessivi" in modo che l'intero ammontare netto dei fondi per benefici definiti sia iscritto nella situazione patrimoniale finanziaria della Società. In sede di valutazione attuariale del "Fondo trattamento di fine rapporto (TFR)" sono state considerate le seguenti ipotesi:

  • Ipotesi macroeconomiche:
    1. tasso annuo di attualizzazione indice IBoxx Eurozone Corporate AA: 1,39% (0,91% al 31 dicembre 2014)
    1. tasso annuo di inflazione: 1,50% per il 2016, 1,80% per il 2017, 1,70% per il 2018, 1,60% per il 2019, 2% dal 2020 in poi (al 31 dicembre 2014 0,60% per il 2015, 1,20% per il 2016, 1,50% per il 2017 e 2018, 2,00% dal 2019 in poi)
    1. tasso annuo incremento TFR: 2,625% per il 2016, 2,85% per il 2017, 2,775% per il 2018, 2,70% per il 2019, 3,00% dal 2020 in poi (al 31 dicembre 2014 1,95% per il 2015, 2,40% per il 2016, 2,625% per il 2017 e 2018, 3% dal 2019 in poi)
  • Ipotesi demografiche:

    1. tasso di dimissioni volontarie: 10% dell'organico (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. età di pensionamento: si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti validi per l'assicurazione generale obbligatoria (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. probabilità di morte: sono state utilizzate le tavole di mortalità RG48 prodotte dalla Ragioneria Generale dello Stato (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3% (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014);
    1. per le probabilità di inabilità sono state utilizzate le tavole INPS differenziate in funzione dell'età e del sesso (stesse ipotesi al 31 dicembre 2014).

La movimentazione del Fondo TFR della Società è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Saldo iniziale 980 912
Perdite/(Utili) attuariali da rimisurazione (130) 68
Accantonamenti del periodo 125 141
Indennità pagate (300) (141)
SALDO FINALE 675 980

Le perdite attuariali da rimisurazione cumulate al 31 dicembre 2015 ed iscritte tra gli "Altri utili (perdite) attuariali" ammontano ad Euro 155 mila (Euro 285 mila al 31 dicembre 2014).

Gli importi rilevati nel conto economico possono essere così riassunti:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Costo corrente del servizio 117 120
Oneri finanziari 8 21
TOTALE 125 141

La durata media dell'obbligazione al 31 dicembre 2015 è pari a circa otto anni.

Di seguito si riporta l'analisi di sensitività per il fondo trattamento di fine rapporto. La seguente tabella riporta la variazione del fondo al variare delle seguenti ipotesi attuariali:

  • Tasso di attualizzazione

  • Tasso di incremento salariale

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Sensitivity Analysis +0,5% -0,5% +0,5% -0,5%
Tasso di attualizzazione (15) 16 (29) 30
Tasso di incremento salariale 4 (4) 9 (54)

Fondo Phantom Stock Option

Il fondo Phantom Stock Option al 31 dicembre 2015 si riferisce alla valutazione al fair value delle opzioni connesse al piano di incentivazione Phantom Stock Option 2007, tuttora in corso di validità, destinato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato alla data di emissione del piano. La valutazione al fair value del suddetto piano è risultata pari a Euro 8 mila e la variazione rispetto al 31 dicembre 2014, negativa per Euro 8 mila, è stata contabilizzata nel conto economico nell'esercizio 2015 alla voce "Servizi non finanziari".

21. IMPOSTE DIFFERITE

Accoglie le imposte differite passive calcolate sulle differenze temporanee positive fra i valori contabili e quelli fiscali.

Si riportano nel prospetto che segue le informazioni di dettaglio:

RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE E ANTICIPATE ED EFFETTI CONSEGUENTI

(in migliaia di Euro) 31.12.2015
Ammontare
delle differenze
Effetto
fiscale
31.12.2014
Ammontare
delle differenze
Effetto
fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate:
Fair value attività finanziarie disponibili per la
vendita 8 2 8 2
Fair value derivati cash flow hedge 11.469 2.753 16.275 4.476
Valutazione attuariale piani a benefici definiti 155 43 285 79
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio 2014 13.665 3.495 15.494 4.261
Oneri diversi 5.167 1.527 4.321 1.335
TOTALE 30.464 7.820 36.383 10.153
Imposte differite:
Fair value attività finanziarie disponibili per la
vendita 5 1 5 1
Oneri /proventi diversi 621 171 1.545 425
TOTALE 626 172 1.550 426
Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali
dell'esercizio
(*) (*) (*) (*)

(*) Le imposte sulle perdite fiscali dell'esercizio sono rilevate a conto economico alla voce "Imposte correnti" in quanto la Società ha aderito al consolidato fiscale del Gruppo CIR.

Nel corso dell'esercizio, la Società ha stanziato direttamente negli "Altri utili (perdite) complessivi" imposte differite per Euro 36 mila originate dalla variazione delle perdite attuariali dei piani a benefici definiti ed imposte differite per Euro 1.723 mila originate sia dalla variazione del fair value dei contratti derivati di copertura rischio tasso d'interesse classificati come cash flow hedge che dal relativo ricalcolo dell'aliquota IRES applicata (24% anziché 27,5%) considerato il carattere di medio lungo termine della voce.

La voce "Oneri diversi" allocata nelle imposte anticipate include, fra le altre poste, retribuzioni ed emolumenti stanziati per competenza nell'esercizio 2015 ma non ancora liquidati a favore di dipendenti e di componenti del Consiglio di Amministrazione della Società.

La voce "Oneri/proventi diversi" allocata nelle imposte differite al 31 dicembre 2014 includeva principalmente differenze cambio attive che si sono realizzate nel corso dell'esercizio 2015 e la quota tassabile di dividendi di competenza degli esercizi precedenti che sono stati incassati nel corso del 2015.

Come commentato precedentemente la Società ha ritenuto opportuno stanziare le imposte attive sulle differenze temporanee al 31 dicembre 2015 e sulla quota residua della perdita fiscale originata nell'esercizio 2014 non assorbita dal consolidato fiscale di Gruppo, data la probabilità di recupero di tali imposte tenuto anche conto del carattere di permanenza acquisito dall'adesione della Società al consolidato fiscale CIR. In particolare per le perdite fiscali non assorbite la valutazione si è basata sugli imponibili futuri previsti dalle proiezioni elaborate dalle società aderenti al consolidato fiscale del Gruppo CIR. Nel corso dell'esercizio sulla base di quanto sopra la Società ha riclassificato Euro 514 mila a crediti verso la controllante Cir S.p.A. relativi a quota parte della perdita fiscale dell'esercizio 2014 compensata dagli imponibili fiscali generati dal consolidato fiscale del Gruppo CIR, a cui la società aderisce.

Si segnala, inoltre, che la Società per alcune poste di medio lungo periodo (collegate principalmente agli investimenti immobiliari e per parte della quota residua della perdita fiscale originata nel 2014 e non ancora compensata nel consolidato fiscale) ha proceduto al ricalcolo delle relative imposte anticipate e differite sulla base della nuova aliquota IRES (approvata a fine dicembre 2015) che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017; tale ricalcolo ha comportato un effetto negativo sul conto economico dell'esercizio 2015 di circa 0,3 milioni di Euro.

22. CAPITALE SOCIALE E RISERVE

Capitale sociale

Nell'esercizio 2015 il capitale sociale è aumentato da Euro 61.630.948,60 (suddiviso in n. 118.521.055 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 ciascuna) a Euro 61.681.388,60 (suddiviso in n. 118.618.055 azioni). Tutte le azioni ordinarie sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi.

Si segnala che al Consiglio di Amministrazione sono state conferite deleghe per un periodo di cinque anni dalla data di iscrizione al Registro Imprese della delibera assembleare del 23 aprile 2014 per aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di Euro 250 milioni (valore nominale) di ulteriori massimi Euro 5,2 milioni (valore nominale) a favore di Amministratori e dipendenti della Società e di sue controllate e di emettere obbligazioni convertibili in azioni con correlato aumento del capitale sociale fino ad un massimo di Euro 250 milioni.

Nell'esercizio 2015 il capitale sociale è variato a seguito degli aumenti (per complessive n. 97.000 azioni) riservati a dipendenti della Società e sue controllate, in esecuzione dei piani di Stock Option 2008, 2009 e 2010.

Viene di seguito esposta la movimentazione delle azioni in circolazione:

Azioni in circolazione 2015 2014
Numero di azioni di inizio periodo 118.521.055 117.222.292
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option 97.000 1.298.763
Numero azioni ordinarie al 31 dicembre 118.618.055 118.521.055
Numero azioni emesse per sottoscrizione di stock option
contabilizzate alla voce "Riserva conto aumento capitale"
al 31 dicembre - -
Azioni proprie (3.252.144) (3.430.133)
Numero azioni in circolazione al 31 dicembre 115.365.911 115.090.922

Alla data del 31 dicembre 2015, la Società ha in portafoglio n. 3.252.144 azioni proprie pari al 2,74% del capitale.

L'Assemblea Ordinaria del 20 aprile 2015 ha rinnovato per un periodo di 18 mesi la delega al Consiglio di Amministrazione ad acquistare massime n. 10 milioni di azioni proprie ad un prezzo non superiore del 10% e non inferiore al 10% del prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione, mediante prelievo del corrispondente importo dalle riserve disponibili.

Il Consiglio d'Amministrazione in data 23 ottobre 2015 ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2015, approvato dall'Assemblea Ordinaria in data 20 aprile 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati, destinato a dipendenti della Società e di società controllate mediante attribuzione di n. 441.004 diritti (Units), ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione della Società. La maturazione di tale diritto per n. 190.335 Units, definite Timebased Units, è subordinata alla sussistenza del rapporto di lavoro nei termini temporali prefissati per l'esercitabilità mentre per n. 250.669 Units, definite Performance Units, è stata considerata anche la condizione del raggiungimento di obiettivi di performance borsistica dell'azione Sogefi.

L'assegnazione dei singoli diritti avverrà utilizzando esclusivamente azioni proprie della Società.

Riserve ed utili (perdite) a nuovo

La voce è così dettagliata:

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Sogefi Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015 – Note esplicative e integrative 219

Riserva da sovrapprezzo azioni

Ammonta al 31 dicembre 2015 a Euro 10.474 mila rispetto ad Euro 9.973 mila al 31 dicembre 2014. Nel corso dell'esercizio è incrementata di Euro 95 mila in seguito alle sottoscrizioni di nuove azioni in esecuzione di piani di Stock Option. Per quanto riguarda l'ulteriore aumento di Euro 406 mila si rimanda al successivo commento alla Riserva piani di incentivazione basati su azioni.

Riserva legale

Al 31 dicembre 2015 ammonta a Euro 12.640 mila rispetto ad Euro 12.340 mila al 31 dicembre 2014. L'incremento di Euro 300 mila è dovuto alla destinazione di parte dell'utile netto dell'esercizio 2014 deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2015.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

E' invariata nell'esercizio. Accoglie l'importo dei maggiori valori iscritti a bilancio sugli immobili al 31 dicembre 2005 (rispetto ai corrispondenti valori fiscali) a seguito del passaggio agli IAS/IFRS. L'importo in parola, pari a Euro 18.489 mila, è stato ridotto dell'imposta sostitutiva di Euro 2.170 mila assolta, nel mese di giugno 2006, ai fini del riconoscimento IRES e IRAP di detti maggiori valori iscritti a bilancio.

La Società non ha stanziato le imposte differite passive relative alle altre riserve in sospensione di imposta in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

Altre riserve

Sono le seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Riserva per azioni proprie in portafoglio 7.423 7.831
Azioni proprie in portafoglio (7.423) (7.831)
Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91 1.547 1.547
Riserva ex Lege 576/75 1.736 1.736
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 48
Riserva di conversione prestito obbligazionario 9.090 -
TOTALE 12.421 3.331

La voce "Azioni proprie in portafoglio" corrisponde al costo di acquisto delle azioni proprie in portafoglio. L'importo è decrementato nell'esercizio 2015 a seguito dell'assegnazione di azioni proprie a beneficiari dei piani di Stock Grant 2011, 2012 e 2013.

Come precedentemente commentato alla voce "Debiti finanziari a medio lungo termine" relativamente al prestito obbligazionario convertibile "€100,000,000 2 per cent. Equity Linked Bond due 2021", la Società in seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2015 e alla sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), avvenuta il 28 gennaio 2015, ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata comportando che il fair value dell'opzione, a tale data, pari ad Euro 9.090 mila è stato riclassificato dalla voce "Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati" alla "Riserva di conversione prestito obbligazionario", dal momento che gli obbligazionisti avranno solo il diritto di convertire le obbligazioni in un numero fisso e predeterminato di azioni.

Riserva adozione IAS/IFRS

Corrisponde alla riserva costituita in data 1 gennaio 2004 per accogliere le rettifiche apportate in sede di prima adozione degli IAS/IFRS.

Riserva di cash flow hedge

La riserva si movimenta con la contabilizzazione dei flussi finanziari derivanti da strumenti che, ai fini dello IAS 39, vengono destinati come "strumenti a copertura dei flussi finanziari". Il relativo effetto fiscale è riportato nella voce "effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico" degli Altri utili (perdite) complessivi. I movimenti del periodo rilevano un incremento per Euro 4.806 mila così composto:

  • incremento per Euro 1.901 mila corrispondenti alla variazione del fair value rispetto al 31 dicembre 2014 dei contratti efficaci in essere;
  • incremento per Euro 2.905 mila corrispondente alla quota parte della riserva relativa ai contratti non più in hedge accounting che viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

Riserva piani di incentivazione basati su azioni

La riserva si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni (Stock Option e Stock Grant) assegnati a consiglieri, dipendenti e collaboratori della Società e dipendenti di sue controllate, deliberati successivamente alla data del 7 novembre 2002.

A seguito dell'esercizio nel 2015 di diritti derivanti dai piani di Stock Grant 2011, 2012 e 2013 e della conseguente assegnazione ai beneficiari di n. 177.989 azioni proprie a titolo gratuito, l'importo di Euro 393 mila, corrispondente al fair value delle stesse azioni alla data di assegnazione dei diritti (Units), è riclassificato dalla "Riserva piani di incentivazione basati su azioni" alla "Riserva da sovraprezzo azioni" (incrementata per Euro 406 mila) e alla "Riserva utili a nuovo" (decrementata per Euro 13 mila).

La Società, nel corso dell'esercizio 2015, ha riclassificato Euro 319 mila nella "Riserva utili a nuovo" in seguito all'estinzione di piani di Stock Option ed all'annullamento per mancato raggiungimento delle condizioni di mercato, entro il termine previsto dal regolamento, di Performance Units del Piano Stock Grant 2011.

Riserva piani a benefici definiti

La riserva include gli utili/(perdite) complessive da rimisurazione del fondo trattamento di fine rapporto in seguito all'applicazione dell'emendamento allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti".

INFORMATIVA DI CUI ALL'ART. 2427 - 7BIS - CODICE CIVILE

(in migliaia di Euro)

Importo Possibili Quota Riepilogo delle utilizzazioni
al 31 tà di disponibile effettuate nei tre precedenti
dicembre utilizza esercizi (*)
2015 zione
Per copertura Per distribuzione
perdite dividendi
Capitale 61.681 - - - -
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo
azioni 10.474 A,B,C 10.474 - -
Riserva azioni proprie in portafoglio 7.423 - - - -
Azioni proprie in portafoglio (7.423) - - - -
Riserve di utili:
Riserva in conto aumento
capitale:
-
parte nominale
- A -
-
parte sovraprezzo
- A,B,C -
Riserva ex Lege 576/75 1.736 A,B,C 1.736 - -
Riserva legale 12.640 B 12.640 - -
Riserva ex art. 55 Lege 526/82 48 A,B,C 48 - -
Riserve utili a nuovo e altre
riserve minori 69.858 A,B,C 53.247 - 8.510
B (**) 16.611 - -
Riserve di rivalutazione:
Riserva ex Lege 413/91 1.547 A,B,C 1.547 - -
Riserva IAS 40 e Legge 266/05 16.319 A,B,C 1.129 - -
B 15.190 - -
TOTALE 174.303 112.622 - 8.510

Legenda= A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.

(*) Le utilizzazioni sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto.

(**) La riserva pari ad Euro 16.611 mila origina dalla rappresentazione contabile secondo gli IAS-IFRS del prestito obbligazionario convertibile in circolazione (riserva che non si sarebbe formata in caso di applicazione dei principi contabili OIC). Ai fini della qualificazione di tale riserva nel prospetto in esame occorre riferirsi alla speciale disciplina delle riserve prevista per gli IAS adopter dall'art. 6 del D.Lgs.n. 38/2005, la quale non stabilisce alcun vincolo sulla disponibilità della riserva in parola. Cionondimeno, in un'ottica prudenziale, considerando che a fronte della riserva in esame saranno contabilizzati in base agli IAS-IFRS maggiori oneri finanziari (rispetto a quelli corrisposti agli obbligazionisti) per un importo pari alla riserva stessa, gli amministratori ritengono di qualificare detta riserva come non distribuibile e non fruibile per aumenti di capitale sociale ed utilizzabile invece a copertura perdite solo dopo l'utilizzo delle riserve di utili disponibili.

Vincoli fiscali cui soggiacciono talune riserve:

Riserva ex Lege 576/75

Ai sensi dell'art. 34 della Legge 576/75 la riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga distribuita, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società. Del pari la Società ha ricostituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per complessivi Euro 5.130 mila.

Riserva ex art. 55 Lege 526/82

La riserva in parola è in sospensione d'imposta; qualora venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite d'esercizio, la stessa concorrerà alla formazione del reddito imponibile della Società.

Riserva di rivalutazione ex Lege 413/91

Nell'eventualità in cui tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe, limitatamente all'importo di Euro 12 mila, alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla Legge 413/91.

Riserva IAS 40 e Legge 266/2005

Nell'eventualità in cui - sussistendone le condizioni civilistiche - tale riserva dovesse essere distribuita la stessa concorrerebbe alla formazione del reddito imponibile della Società, secondo le modalità previste dalla legge richiamata.

La Società ha inoltre costituito un vincolo in sospensione di imposta sul proprio capitale sociale per Euro 919 mila, a fronte dell'utilizzo della Riserva Legge 72 del 19 marzo 1983 per l'aumento di capitale gratuito effettuato nel 1989.

Pertanto la Società ha nel proprio patrimonio netto Riserve in sospensione di imposta nonché vincoli in sospensione di imposta costituiti sul proprio capitale sociale a seguiti di precedenti utilizzi di riserve di rivalutazione per un ammontare complessivamente pari ad Euro 24.164 mila.

La Società non ha stanziato imposte differite passive relative a tali riserve, che in caso di distribuzione concorrerebbero alla formazione del reddito imponibile della Società, in quanto la loro distribuzione non è ritenuta probabile.

23. ANALISI DELLA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

La seguente tabella riporta il dettaglio della posizione finanziaria netta così come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la riconciliazione con la posizione finanziaria netta risultante nella tabella riportata nella Relazione sulla gestione:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
A. Cassa 3 5
B. Altre disponibilità liquide (investimenti in liquidità e
conti correnti di tesoreria centralizzata) 53.734 48.841
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 8.496 12.246
C. Altre attività finanziarie 192 54
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 53.929 48.900
E. Crediti finanziari correnti 11.233 29.422
di cui finanziamenti a società controllate 11.233 29.422
F. Debiti bancari correnti e conti correnti di tesoreria
centralizzata 105.535 120.030
di cui conti correnti di tesoreria centralizzata con
società controllate 100.535 110.013
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 25.025 19.222
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
H. Altri debiti finanziari correnti - 242
di cui debiti finanziari verso società controllate - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 130.560 139.494
J. Indebitamento finanziario corrente netto
(I)-(E)-(D) 65.398 61.172
K. Debiti bancari non correnti 124.380 108.787
L. Obbligazioni emesse 208.868 194.809
M. Altri debiti non correnti 11.559 13.900
N. Derivato implicito al prestito obbligazionario - 10.540
O.
Indebitamento
finanziario
non
corrente
(K)+(L)+(M)+(N) 344.807 328.036
P. Indebitamento finanziario netto (J)+(O) 410.205 389.208
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili
ai
finanziamenti - non correnti
di cui finanziamenti a società controllate
91.200 104.356 81.318 81.475
Indebitamento finanziario netto inclusi i crediti
finanziari
non
correnti
(come
da
"Posizione
finanziaria netta" risultante nella tabella riportata
nella Relazione sulla gestione)
305.849 307.733

Di seguito si riporta una descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti alla fine dell'esercizio (si rimanda alla nota n. 16 per maggiori dettagli sui finanziamenti):

  • prestito di Euro 60.000 mila Intesa Sanpaolo S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5;

  • prestito di Euro 15.000 mila Banco do Brasil S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 50.000 mila Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 55.000 mila BNP Paribas S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Société Générale S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 20.000 mila Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito di Euro 30.000 mila Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Usd 115.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;

  • prestito obbligazionario di Euro 25.000 mila: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

Al 31 dicembre 2015 tali covenant risultano rispettati.

C) NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO: CONTO ECONOMICO

24. PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Proventi da partecipazioni

La voce Dividendi e altri proventi da società controllate è così composta:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Sogefi Filtration d.o.o. 2.000 2.000
Sogefi Filtration S.A. - 4.304
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 5.000 9.999
Filtrauto S.A. 10.002 -
TOTALE 17.002 16.303

I dividendi deliberati, nel corso dell'esercizio 2015, dagli organi competenti delle società controllate sono stati interamente incassati e rilevati a conto economico nell'esercizio.

Altri proventi finanziari

Comprendono le seguenti voci:

Gli Interessi e commissioni da società controllate ammontano a Euro 4.907 mila, contro Euro 4.836 mila dell'esercizio precedente, e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Interessi su finanziamenti a società controllate:
Sogefi Filtration Ltd 373 363
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 3.372 3.538
Sogefi Rejna S.p.A. 89
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 110 128
Allevard Federn GmbH 437 11
Filtrauto S.A. 218 229
Sogefi Filtration do Brasil Ltda 73 -
Interessi su c/c di cash pooling con società controllate:
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 4 2
Sogefi Rejna S.p.A. 1 1
Allevard Federn GmbH 86 266
Filtrauto S.A. 3 5
Sogefi Purchasing S.A.S. 41 30
Sogefi Filtration Ltd 125 148
Sogefi Filtration S.A. - 2
Sogefi Filtration d.o.o. 17 -
Allevard Springs Ltd - 1
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus GmbH 37 23
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 2 -
Sogefi Engine Systems Canada Corp. 2 -
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. 6 -
TOTALE 4.907 4.836

Gli Interessi e commissioni da altri e proventi vari ammontano a Euro 2.638 mila, contro Euro 14.139 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Interessi su crediti verso banche 4 20
Proventi da operazioni di Cross currency swap "cash flow hedge" 1.184 158
Proventi da valutazione fair value derivato implicito al prestito
obbligazionario convertibile 1.450 13.960
Altri interessi - 1
TOTALE 2.638 14.139

Come commentato alla precedente nota "Debiti verso banche ed altri finanziamenti" relativamente al prestito obbligazionario convertibile "€100,000,000 2 per cent. Equity Linked Bond due 2021", a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), avvenuta il 28 gennaio 2015 la Società ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. La sostanza di tale rinuncia ha evidenziato che alla data del 28 gennaio 2015 il fair value dell'opzione (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014) era pari ad Euro 9.090 mila (Euro 10.540 mila al 31 dicembre 2014). Ciò ha comportato un effetto positivo nel conto economico dell'esercizio 2015 pari a Euro 1.450 mila (Euro 13.960 mila nell'esercizio 2014).

Interessi passivi ed altri oneri finanziari

Gli Interessi passivi ed altri oneri finanziari verso società controllate rappresentano l'onere sulle posizioni passive di conto corrente di cash pooling in essere con società controllate nell'ambito della gestione di tesoreria centralizzata. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Sogefi Rejna S.p.A. 1 7
Filtrauto S.A. 1 6
Sogefi Filtration Ltd - 8
Sogefi Filtration d.o.o. - 3
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 2 -
United Springs S.A.S. - 4
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 3 17
Allevard Springs Ltd 24 21
United Springs Ltd 13 9
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus GmbH - 2
Systèmes Moteurs S.A.S. - 22
Sogefi Engine Systems Canada Corp. 1 -
TOTALE 45 99
(in migliaia di Euro) 2015 2014
Interessi passivi su prestiti sindacato - 8.311
Interessi passivi su finanziamenti Banca Carige Italia S.p.A. 395 530
Interessi passivi su finanziamenti Unicredit S.p.A. 507 220
Interessi passivi su finanziamento Intesa Sanpaolo S.p.A. 1.046 1.247
Interessi passivi su finanziamento BEI - 468
Interessi passivi su finanziamento GE Capital Interbanca S.p.A. - 145
Interessi passivi su finanziamento Banca Monte dei Paschi
di Siena S.p.A. - 375
Interessi passivi su finanziamenti Banco do Brasil S.A. 375 456
Interessi passivi su finanziamenti Mediobanca S.p.A. 524 184
Interessi passivi su finanziamento BNP Paribas S.A. 1.089 62
Interessi passivi su finanziamento Société Générale S.A. 331 35
Interessi passivi su finanziamento ING Bank N.V. 168 -
Interessi su debiti verso banche 361 346
Interessi passivi su private placement obbligazionari 7.628 6.604
Interessi passivi su prestito obbligazionario convertibile 5.195 3.067
Oneri da copertura rischi tasso d'interesse "cash flow hedge" 4.279 3.935
Oneri da chiusura anticipata contratti Irs - 1.913
Oneri da fair value derivati non più in "hedge accounting" 375 3.919
Commissioni e spese bancarie 90 64
Componente finanziaria trattamento fine rapporto 8 21
TOTALE 22.371 31.902

Gli Interessi ed altri oneri finanziari verso altri ammontano a Euro 22.371 mila contro Euro 31.902 mila dell'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:

Gli oneri finanziari evidenziano un decremento di Euro 9.531 mila dovuto principalmente ai costi non ricorrenti sostenuti nel precedente esercizio in seguito alle operazioni di ristrutturazione del debito finanziario effettuate, in particolare Euro 3.337 mila (contabilizzati nel 2014 nella tabella sopra riportata alle voci Interessi passivi su prestiti sindacato, su finanziamento BEI, su finanziamento GE Capital Interbanca S.p.A. e su finanziamento Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.) corrispondenti ai differenziali tra l'importo corrisposto ed il valore netto contabile dei finanziamenti rimborsati anticipatamente ed Euro 1.913 mila alla chiusura di contratti di IRS collegati ai finanziamenti rimborsati, come sopra ricordato.

Il processo di rifinanziamento, sopra menzionato, ha inoltre comportato un effetto positivo sui tassi medi passivi corrisposti dalla Società nel corso dell'esercizio 2015 risultati sensibilmente inferiori rispetto al precedente esercizio.

La società ha contabilizzato nel 2015 minori oneri da fair value derivati non più in "hedge accounting" per Euro 3.544 mila.

Utili e perdite su cambi

Le perdite su cambi, al netto degli utili su cambi, sono:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Perdite su cambi e oneri da copertura rischi cambio (13.723) (13.167)
Utili su cambi e proventi da copertura rischi cambio 14.144 13.606
TOTALE 421 439

Le perdite su cambi nell'esercizio ammontano a Euro 13.723 mila, contro Euro 13.167 mila dell'esercizio precedente ed includono per Euro 10.910 mila l'adeguamento del debito di Usd 115.000 mila relativo al private placement obbligazionario sottoscritto a maggio 2013. L'adeguamento sul private placement obbligazionario è stato compensato interamente (iscrivendo un provento da contratti di copertura per Euro 10.910 mila) dalla valutazione al fair value al 31 dicembre 2015 della componente rischio di cambio presente in 3 contratti di Cross currency swap stipulati per coprire sia il rischio di tasso che il rischio di cambio su tale posta e contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting.

Alla fine dell'esercizio, la Società ha in essere inoltre due contratti di copertura rischi di cambio a fronte dei finanziamenti concessi in USD alla controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc. e in GBP alla controllata Sogefi Filtration Ltd entrambi non contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting.

25. ALTRI PROVENTI DELLA GESTIONE

Sono rappresentati dai Ricavi delle vendite e delle prestazioni nonché da Altri ricavi e proventi e sono così dettagliati:

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Consulenza ed assistenza aziendale, royalties:
Sogefi Rejna S.p.A. (Italia) 2.554 2.495
Sogefi Filtration Ltd (Gran Bretagna) 2.163 1.649
Sogefi Filtration S.A. (Spagna) 568 269
Filtrauto S.A. (Francia) 5.979 5.583
Sogefi Filtration d.o.o. (Slovenia) 802 597
Sogefi Filtration do Brasil Ltda (Brasile) 821 1.341
Sogefi Filtration Argentina S.A. (Argentina) 1.025 819
Luhn & Pulvermacher-Dittmann & Neuhaus GmbH (Germania) 252 262
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. (Francia) 1.943 2.081
Allevard Federn GmbH (Germania) 97 100
Allevard Springs Ltd (Gran Bretagna) 354 302
Allevard Rejna Argentina S.A. (Argentina) 283 252
Allevard Molas do Brasil Ltda (Brasile) 313 344
United Springs S.A.S. (Francia) 63 65
United Springs B.V. (Olanda) 15 15
United Springs Ltd (Gran Bretagna) 23 19
Sogefi Purchasing S.A.S. (Francia) 71 153
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. (Stati Uniti) 472 335
Systèmes Moteurs S.A.S. (Francia) 2.450 2.433
Sogefi Engine Systems Canada Corp. (Canada) 465 619
Sogefi Engine Systems U.S.A. Inc. (Stati Uniti) 21 13
Sogefi Engine Systems Mexico S. de R.L. de C.V. (Messico) 143 140
S.C. Systemes Moteurs S.r.l. (Romania) 204 171
Iberica de Suspensions S.L. (ISSA) (Spagna) 226 57
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd (Cina) 52 52
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (Cina) 784 307
Sogefi M.N.R. Engine System India Pvt. Ltd (India) 37 36
Locazioni:
Sogefi Rejna S.p.A. (Italia) 553 554
TOTALE 22.733 21.063

Altri ricavi e proventi

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Proventi vari e recuperi spese da società controllate 773 201
Altri proventi 57 71
TOTALE 830 272

L'incremento rispetto all'esercizio precedente dei ricavi con tutte le business units è riconducibile alle royalties per l'uso del sistema informativo di gruppo "SAP" in seguito al maggior grado di utilizzo del sistema nelle società controllate, da maggiori recuperi spese da società controllate su premi assicurativi pagati dalla Società per conto delle controllate stesse, parzialmente compensati da minori ricavi per l'attività di consulenza ed assistenza aziendale effettuata nel corso dell'esercizio.

In merito alla suddivisione dei ricavi per servizi per aree geografiche, la stessa è evidenziata nella tabella sopra riportata "Ricavi delle vendite e delle prestazioni".

26. ALTRI COSTI DELLA GESTIONE

Costi per servizi non finanziari

La voce in oggetto risulta così dettagliata:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestata
dalla società controllante 850 1.350
Consulenze 857 1.492
Compensi Amministratori 393 311
Compensi Amministratori riversati alla società controllante 83 20
Fair Value piani incentivazione basati su azioni destinati ad
Amministratori 84 1.273
Compensi Sindaci 93 93
Onorari società di revisione 137 136
Spese per pubblicazioni e monografie 19 42
Postelegrafoniche ed erogazioni 811 816
Diritti di quotazione, vigilanza e istruttoria 53 50
Spese generali 67 84
Oneri diversi addebitati da società controllate 6.372 9.242
Oneri di manutenzione 12 25
Oneri diversi 3.520 3.458
Capitalizzazioni interne alla voce "Immobilizzazioni immateriali" (1.796) (6.993)
TOTALE 11.555 11.399

I servizi dalla società controllante CIR S.p.A. ammontano ad Euro 850 mila (Euro 1.350 mila nel 2014). Nell'ambito delle sue attività, la Società si avvale infatti dei servizi della controllante CIR S.p.A. in materia di supporto gestionale e di carattere amministrativo, finanziario, fiscale e societario.

Il decremento dei servizi dalla società controllante ed il decremento delle consulenze esterne rispetto al precedente esercizio ha principalmente avuto riflesso in minori ricavi per servizi resi alle controllate nell'ambito di tale attività svolta dalla Società, come richiamato alla precedente nota.

Il fair value dei piani di remunerazione basati su azioni destinati al consigliere (che ricopriva la carica di Amministratore Delegato al momento dell'assegnazione) sono sensibilmente decrementati nell'esercizio 2015 con particolare riferimento al fair value del piano Phantom Stock Option 2008. Infatti nell'esercizio 2014 il suddetto Consigliere ha esercitato tutti i diritti del suddetto piano ricevendo un corrispettivo in denaro per un importo di Euro 2.299 mila, di cui Euro 1.257 mila prelevati dal Fondo Phantom Stock Option esistente al 31 dicembre 2013 ed Euro 1.042 mila contabilizzati a conto economico nel 2014. Per quanto riguarda il piano Phantom Stock Option 2007 tuttora in essere, nell'esercizio 2015 è stata contabilizzata a conto economico la variazione del fair value negativa per Euro 8 mila (positiva per Euro 42 mila nel 2014).

La voce "Oneri diversi addebitati da società controllate" comprende, per Euro 6.343 mila (Euro 9.177 mila nel 2014), i servizi resi dalle controllate Sogefi Filtration S.A., Filtrauto S.A., Sogefi Rejna S.p.A., Systèmes Moteurs S.A.S., Allevard Rejna Autosuspensions S.A., Sogefi Engine Systems Canada Corp., e Sogefi Filtration d.o.o. nell'ambito del progetto di implementazione del nuovo sistema informativo di Gruppo; parte di tali servizi per un importo di Euro 1.796 mila (Euro 6.993 mila nel 2014) è stata capitalizzata alla voce "Immobilizzazioni immateriali".

La voce "Oneri diversi" include per Euro 2.212 mila (Euro 2.575 mila nel 2014) costi operativi da terze parti legati alla gestione del sistema informativo di Gruppo integrato "SAP". Ai maggiori costi netti sostenuti sia verso parti correlate che verso terzi si contrappongono i maggiori ricavi per royalties addebitate a società controllate come precedentemente commentato alla nota "Altri proventi della gestione".

La Società ha sostenuto centralmente nel corso dell'esercizio maggiori costi assicurativi per circa 0,6 milioni di Euro per estendere alcune coperture rischi connesse alle produzioni effettuate nel Gruppo; tale maggiore importo è stato riaddebitato alle società controllate come evidenziato alla voce "Proventi vari e recuperi spese da società controllate" alla nota n. 25 "Altri proventi della gestione".

Costi per godimento di beni di terzi

Sono rappresentati per Euro 4.005 mila dalle royalties maturate sul contratto di licenza stipulato in data 30 giugno 2008 con FramGroup (ex Honeywell International Inc.), con durata dall'1 luglio 2008 al 30 giugno 2021, per l'utilizzo del marchio FRAM da parte della divisione filtrazione del Gruppo. Tale contratto ha sostituito i precedenti accordi stipulati tra Honeywell International Inc. e le singole società della divisione filtrazione, accentrando direttamente in capo a Sogefi S.p.A. i termini e le condizioni derivanti dalla licenza dell'uso esclusivo del marchio FRAM nei principali mercati europei, dell'ex Unione Sovietica e del Sudamerica. Conseguentemente la Società ha accordato in sublicenza l'utilizzo del marchio FRAM alle società controllate della divisione filtrazione; i relativi proventi sono inclusi nella precedente voce n. 25 "Altri proventi della gestione". L'ulteriore importo di Euro 436 mila è rappresentato dal canone di locazione degli uffici situati in Milano, da canoni di noleggio e costi accessori relativi a locazioni di macchine elettroniche d'ufficio e di automezzi.

Costi per il personale

Ammontano complessivamente a Euro 6.382 mila contro Euro 6.895 mila dell'esercizio precedente e sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Stipendi 4.186 4.966
Oneri sociali 1.256 1.262
Costi pensionistici: piani a benefici definiti (TFR) 117 120
Costi pensionistici: piani a contributi definiti 213 330
Altri costi 343 231
Fair value piani incentivazione basati su azioni destinati a dipendenti 337 152
Capitalizzazioni interne alla voce "Immobilizzazioni immateriali" (70) (166)
TOTALE 6.382 6.895

Il decremento della voce "Costi per il personale" nel 2015 rispetto al precedente esercizio è principalmente riconducibile al minor numero medio di dipendenti in servizio, in particolare per le figure dirigenziali, come evidenziato nella successiva tabella.

Tale decremento è stato parzialmente compensato dal maggior fair value, Euro 185 mila, dei piani di incentivazione basati su azioni.

La voce "Capitalizzazioni interne alla voce Immobilizzazioni immateriali" corrisponde alla capitalizzazione di costi del personale relativi all'attività resa per il progetto di implementazione del sistema informativo di Gruppo come precedentemente commentato alla voce "Immobilizzazioni immateriali".

Per i piani di Stock Option e Stock Grant riservati a dipendenti della Società il fair value dell'opzione, determinato al momento dell'attribuzione (calcolandolo sulla base della metodologia economico-attuariale di tipo "Black-Scholes" per le Stock Options e di tipo "Cox, Ross e Rubinstein" per le Stock Grant) viene rilevato quale costo a conto economico lungo il periodo di maturazione del beneficio con contropartita patrimoniale ad una riserva istituita nel patrimonio netto.

In particolare i dati di input utilizzati per la valutazione del fair value del piano di Stock Grant 2015 sono di seguito riassunti:

  • Curva dei tassi di interesse EUR/GBP/SEK/CHF-riskless alla data del 23 ottobre 2015;
  • Prezzi del sottostante uguale al prezzo del titolo Sogefi S.p.A. al 23 ottobre 2015 e pari a Euro 2,206 e dei titoli presenti nel paniere benchmark, sempre rilevati al 23 ottobre 2015;
  • Prezzi normali del titolo Sogefi S.p.A. e dei titoli presenti nel paniere benchmark dal 22 settembre 2015 al 22 ottobre 2015, per la determinazione della barriera delle Performance Units dello Stock Grant;
  • Volatilità storiche a 260 giorni dei titoli e dei cambi, osservate al 23 ottobre 2015;
  • Dividend yeld nullo per la valutazione dello Stock Grant sia per il titolo Sogefi che per tutti gli altri titoli del paniere;
  • Serie storiche dei rendimenti logaritmici dei titoli coinvolti e dei cambi EURGBP, EURSEK e EURCHF per il calcolo delle correlazioni tra i tre titoli in valuta diversa dall'Euro ed i relativi cambi (per l'aggiustamento dell'evoluzione stimata) calcolati per il periodo intercorrente dal 23 ottobre 2014 al 23 ottobre 2015;
  • Per la simulazione MC sono state utilizzate 200.000 simulazioni.

Il fair value, dell'importo netto di Euro 229 mila, maturato nell'esercizio per le opzioni relative ai piani di incentivazione basati su azioni assegnate a dipendenti di società controllate è imputato al valore di carico delle relative partecipazioni come precedentemente commentato alla nota n. 12 "Partecipazioni in società controllate". Il fair value (Euro 75 mila) maturato per i diritti e le opzioni relativi ai piani di Stock Option e Stock Grant attribuite al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato alla data di assegnazione dei piani è rilevato alla voce "Costi per servizi non finanziari" come precedentemente commentato.

Benefici per i dipendenti

Per quanto riguarda il dettaglio dei benefici per i dipendenti si rimanda al commento già contenuto nelle note esplicative al bilancio consolidato.

Si evidenzia, di seguito, la movimentazione registrata nel corso dell'esercizio relativa al numero dei dipendenti, suddivisi per categoria:

Media Media
31.12.2014 Entrate Uscite 31.12.2015 2015 2014
Dirigenti 20 4 8 16 17,80 21,60
Impiegati 15 2 4 13 14,20 14,40
TOTALE 35 6 12 29 32,00 36,00

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti rilevati nell'esercizio sono così dettagliati:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Ammortamenti beni materiali 72 59
Ammortamenti beni immateriali 3.056 2.088
TOTALE 3.128 2.147

La voce Ammortamenti beni immateriali include per Euro 2.987 mila (Euro 2.023 mila nel 2014) l'ammortamento del sistema informativo di Gruppo integrato "SAP" per la quota attribuibile all'utilizzo dello stesso misurata nel 2015.

Oneri diversi di gestione

Tale voce è così composta:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Iva indetraibile 223 231
Spese viaggio 373 868
Spese rappresentanza 19 24
Imposte e tasse non sul reddito 305 300
Altri oneri di gestione 50 38
Capitalizzazioni interne alla voce "Immobilizzazioni immateriali" - (33)
TOTALE 970 1.428

Il decremento della voce "Oneri diversi di gestione" è principalmente riconducibile alle minori spese viaggio sostenute nell'esercizio 2015 rispetto al precedente anno. Tale decremento è strettamente collegato al minor numero medio di dirigenti in forza nella Società rispetto al precedente anno come commentato alla precedente nota "Costi del personale" e dall'introduzione nel Gruppo di sistemi di comunicazione integrata che permettono minori spostamenti nelle varie sedi delle società controllate.

27. PROVENTI E ONERI NON OPERATIVI

Oneri non operativi ricorrenti

Corrispondono nell'esercizio 2015 all'adeguamento di Euro 1.478 mila del fair value degli investimenti immobiliari della Società, come commentato alla nota n. 9.

Oneri non operativi non ricorrenti Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Rinuncia crediti commerciali vs. società controllate
argentine 6.118 -
Oneri di ristrutturazione funzioni aziendali 2.213 1.104
Oneri contenzioso con il venditore di Systèmes
Moteurs S.A.S. 495 987
Consulenze settore business development 15 49
TOTALE 8.841 2.140

Come precedentemente commentato alla voce "Crediti commerciali" in data 1 dicembre 2015 la Società ha rinunciato a crediti commerciali vantati verso le società controllate argentine per un importo pari ad Euro 6.118 mila iscrivendo tale perdita a conto economico negli oneri non operativi non ricorrenti. Tale decisione è stata motivata dalla necessità di fornire supporto finanziario alle suddette controllate, dal perdurare da diversi anni delle disposizioni (ancora vigenti alla data di rinuncia) emesse dalle autorità monetarie argentine che impedivano i pagamenti verso l'estero per servizi, royalties e dividendi nonché per limitare l'esposizione di dette controllate ai rischi di cambio in un contesto di estrema volatilità dei tassi di cambio, come successivamente evidenziato anche nel mese di dicembre 2015.

La Società ha stanziato nell'esercizio 2015 oneri per Euro 2.213 mila (Euro 1.104 mila nel 2014) in seguito alla ristrutturazione di alcune funzioni dirigenziali ed impiegatizie.

Il restante importo di Euro 510 mila (Euro 1.036 mila nel 2014) corrisponde per Euro 15 mila a consulenze nel settore business development e per Euro 495 mila (Euro 987 mila nel 2014) ad oneri sostenuti dalla Società nell'ambito di procedure legali in corso correlate a contenziosi con le parti venditrici della partecipazione Systèmes Moteurs S.A.S.. La Società ha aperto una procedura di arbitrato verso il venditore delle azioni Systèmes Moteurs S.A.S., così come previsto dal contratto di acquisizione, per il recupero di costi sostenuti dalla controllata Systèmes Moteurs S.A.S. a seguito di contenziosi sulla qualità di prodotti sorti in data anteriore all'acquisizione.

28. IMPOSTE SUL REDDITO

La composizione è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Imposte correnti (5.170) (1.483)
Imposte differite (183) (3.560)
Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR 1.454 128
TOTALE (3.899) (4.915)

Come precedentemente commentato alla nota n. 17, la voce "Oneri da adesione consolidato fiscale Gruppo CIR" rappresenta il compenso riconosciuto alla società controllante CIR S.p.A. a fronte della cessione di eccedenze fiscali da parte delle società partecipanti al consolidato fiscale del Gruppo CIR, con conseguente riconoscimento ai fini fiscali di oneri finanziari indeducibili, come previsto dalla normativa in materia.

A tale ultimo fine nel 2015 la Società ha fatto ricorso interamente all'utilizzo delle eccedenze generate da altre società partecipanti al consolidato fiscale CIR generando un maggior compenso riconosciuto rispetto al precedente esercizio in cui vennero utilizzate, in quanto vi erano i presupposti di legge, principalmente eccedenze fiscali IRES generate da Società controllate estere del Gruppo.

Come commentato alla precedente nota n. 21 "Imposte differite" la Società per alcune poste di medio lungo periodo (collegate principalmente agli investimenti immobiliari e per quota parte della perdita residua originata nell'esercizio 2014 non assorbita dal consolidato fiscale CIR) ha proceduto al ricalcolo delle relative imposte anticipate e differite sulla base della nuova aliquota IRES (approvata a fine dicembre 2015) che entrerà in vigore a partire dall'esercizio 2017; tale ricalcolo ha comportato un effetto negativo sul conto economico dell'esercizio 2015 di circa 0,3 milioni di Euro.

29. RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA ORDINARIA E ALIQUOTA EFFETTIVA

(in migliaia di Euro) 2015 2014
Imponibile Aliquota Imposta Imponibile Aliquota Imposta
% %
Risultato prima delle imposte (10.680) 27,5 (2.937) (2.893) 27,5 (796)
Effetto delle variazioni in
aumento
(diminuzione)
rispetto
all'aliquota
ordinaria:
Dividendi
(quota
non
tassabile) (*) (16.152) 41,6 (4.442) (15.488) 147,2 (4.259)
Rinuncia crediti comm.
verso soc. controllate
argentine 6.118 (10,4) 1.682 - - -
Costi indeducibili 392 (1,0) 108 411 (3,9) 113
Sub totale 52,3 (5.589) 170,8 (4.942)
IRAP ed altre imposte (15,8) 1.690 (0,9) 27
Totale
imposte
a
conto
economico (10.680) 36,5 (3.899) (2.893) 169,9 (4.915)

(*) La quota non tassabile dei dividendi corrisponde al 95% dell'ammontare registrato a conto economico alla voce "Proventi da partecipazioni".

30. DIVIDENDI PAGATI

Nel 2015 la Società non ha pagato alcun dividendo. L'Assemblea degli Azionisti del 20 aprile 2015 ha infatti destinato l'utile dell'esercizio 2014 per Euro 300 mila alla riserva legale e per la restante parte alla riserva utili a nuovo.

Anche nel precedente esercizio la Società non aveva erogato dividendi, come da delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2014.

D) 31. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Strumenti finanziari

La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari della Società.

(in migliaia di Euro) Valore contabile Fair value
31.12.2015 31.12.2014 31.12.2015 31.12.2014
Attività finanziarie
Disponibilità
liquide
e
mezzi
equivalenti 45.241 36.600 45.241 36.600
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con società controllate 8.496 12.246 8.496 12.246
Altre attività finanziarie 192 54 192 54
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili ai finanziamenti a breve
termine 11.233 29.422 11.233 29.422
Crediti commerciali 16.086 12.591 16.086 12.591
Altri crediti 338 551 338 551
Altre attività 887 907 887 907
Altre attività finanziarie disponibili
per la vendita - - - -
Finanziamenti
e
crediti
finanziari
assimilabili ai finanziamenti a medio
lungo termine 104.356 81.475 104.356 81.475
Altri crediti non correnti 24 24 24 24
Passività finanziarie
Debiti finanziari e derivati a breve
termine 130.560 139.494 130.560 139.494
Debiti commerciali e altri debiti 9.530 8.427 9.530 8.427
Altre passività correnti 9 48 9 48
Prestito obbligazionario convertibile
inclusa
nel
2014
opzione
di
conversione 78.627 86.067 91.397 86.971
Debiti finanziari e derivati a medio
lungo termine 266.180 241.969 284.197 260.564

Dall'analisi della tabella si evince che al 31 dicembre 2015 per i debiti finanziari a medio lungo termine a tasso fisso il fair value è diverso dal valore contabile. Tale differenza, pari a Euro 18.017 mila, viene generata da un ricalcolo del valore di tali finanziamenti alla data di chiusura in base ai tassi correnti di mercato.

Il fair value è classificato al livello 2 della gerarchia del fair value (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio") ed è stato determinato attraverso i modelli generalmente riconosciuti di attualizzazione dei flussi di cassa, utilizzando un tasso di attualizzazione basato sul "free-risk".

Il fair value del prestito obbligazionario convertibile (inclusivo al 31 dicembre 2014 del derivato implicito collegato all'opzione di conversione) è classificato al livello 1 della gerarchia essendo lo strumento finanziario quotato in un mercato attivo. Il valore di mercato del prestito obbligazionario quotato presso il Third market (MTF) del Vienna Stock Exchange corrisponde al 31 dicembre 2015 a complessivi Euro 91.397 mila.

Gestione dei rischi finanziari

Avendo la Società partecipazioni anche in paesi diversi dall'Europa nonché posizioni attive e passive finanziarie, parti delle quali connesse all'attività di centralizzazione della tesoreria di Gruppo, la Società è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari includendo fra questi variazioni, anche negative, nei tassi di interesse, nei tassi di cambio (per flussi finanziari generati fuori dell'area Euro) e rischi di cash flow. Ai fini di minimizzare tali rischi la Società pertanto usa strumenti derivati nell'ambito della sua attività di "gestione del rischio" mentre non vengono utilizzati e detenuti strumenti derivati o similari per puro scopo di negoziazione.

Rischio tassi di interesse

Il rischio tasso di interesse cui è esposta la Società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a medio lungo termine. Tali debiti possono essere sia a tasso fisso sia a tasso variabile. Al 31 dicembre 2015 la Società ha in essere posizioni passive a tasso fisso rappresentate da due private placement obbligazionari emessi nel mese di maggio 2013 per un valore nominale di Usd 115 milioni e Euro 25 milioni e dal prestito obbligazionario convertibile emesso nel mese di maggio 2014 per Euro 100 milioni.

I debiti a tasso variabile espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la Società può fare ricorso a contratti derivati che limitano gli impatti sul conto economico delle variazioni del tasso d'interesse.

Attualmente le operazioni di hedge coprono interamente il totale dei debiti a tasso variabile verso terzi. I finanziamenti a tasso variabile rappresentano il 39% dei finanziamenti passivi della Società.

La seguente tabella illustra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, che sono esposti al rischio di tasso d'interesse al 31 dicembre 2015, suddivisi a seconda che siano contrattualmente assoggettati a tasso fisso o tasso variabile (per maggiori dettagli si rimanda alla tabella esposta nell'analisi "Rischio liquidità"):

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
TOTALE A TASSO
FISSO
(855) (15.095) (15.095) (15.095) (40.035) (123.549) (209.724)
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
ATTIVI
115.262 41.100 - - - - 156.362
TOTALE A TASSO
VARIABILE –
PASSIVI
(129.705) (82.938) (20.409) (11.187) (9.846) - (254.085)

Di seguito viene fornita una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, al netto dell'effetto fiscale, e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi d'interesse.

Un incremento/decremento dei tassi d'interesse di 100 basis points, applicato alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, incluse le operazioni di copertura su tassi d'interesse, esistenti al 31 dicembre 2015, comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Sensitivity Analysis Utile netto Patrimonio netto Utile netto Patrimonio netto
+ 100 basis points 2.992 3.127 3.868 4.598
- 100 basis points (3.087) (3.230) (4.033) (4.240)

L'effetto sul Patrimonio netto differisce dall'effetto sul Conto Economico per positivi Euro 135 mila in caso di incremento dei tassi e per negativi Euro 143 mila in caso di decremento dei tassi. Tali valori corrispondono alla variazione del fair value degli strumenti di copertura del rischio tasso d'interesse.

Rischio valutario (foreign currency risk)

Nell'ambito della propria attività, la Società concede finanziamenti in valuta estera a società controllate (Usd/Gbp) ed attiva conti correnti di tesoreria centralizzata in valuta con società controllate (Usd/Gbp).

Al 31 dicembre 2015 le principali posizioni attive in valuta della Società riguardano conti corrente in valuta per Gbp 9,5 milioni e Usd 15,5 milioni, per Usd 1,4 milioni posizioni attive di cash pooling con società controllate, per Gbp 2 milioni un finanziamento in valuta concesso alla controllata Sogefi Filtration Ltd, per Usd 3,5 milioni un finanziamento in valuta concesso alla controllata Allevard Sogefi U.S.A. Inc., per Usd 0,7 milioni crediti verso le società controllate per royalties.

Al 31 dicembre 2015 le principali posizioni passive in valuta della Società riguardano per Usd 115 milioni il debito per il private placement obbligazionario emesso a maggio 2013, per Gbp 9,0 milioni e per Usd 16,4 milioni posizioni di cash pooling con le controllate e per Usd 0,7 milioni un debito per royalties passive da corrispondere a FramGroup.

La Società ricorre alla copertura dei rischi di cambio. Al 31 dicembre 2015 le operazioni di copertura riguardavano il 100% dei finanziamenti in Usd e Gbp concessi alle controllate Allevard Sogefi U.S.A. Inc. e Sogefi Filtration Ltd, non contabilizzati in hedge accounting.

La copertura totale del rischio cambio sul private placement obbligazionario di Usd 115 milioni è stata effettuata sottoscrivendo tre contratti di Cross currency swap contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting, trasformando il citato prestito obbligazionario in Usd a tasso fisso in uno strumento finanziario di debito in Euro a tasso fisso.

Di seguito si riporta una sensitivity analysis che illustra l'effetto sul conto economico, in particolare sulla linea "Utili e perdite su cambi" al netto dell'effetto fiscale e sul patrimonio netto di una variazione ragionevolmente possibile dei tassi di cambio delle principali valute estere.

Sono state prese in considerazione le attività e passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2015 denominate in una valuta diversa da quella di presentazione utilizzata dalla Società. Nell'analisi è stata considerata anche la variazione del fair value degli strumenti finanziari di copertura del rischio di cambio.

Un apprezzamento/deprezzamento del 5% dell'Euro nei confronti delle principali valute estere (Usd/Gbp) comporterebbe i seguenti effetti economici e patrimoniali:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Sensitivity Analysis Utile netto
Patrimonio netto
Utile netto Patrimonio netto
+ 5% (40) (40) (123) (123)
- 5% 44 44 136 136

Rischio prezzo (price risk)

Il Rischio prezzo sugli investimenti detenuti dalla Società e classificati come "Altre attività finanziarie disponibili per la vendita" non è significativo.

Rischio credito

Il rischio credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento della controparte. In particolare per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, la Società opera con interlocutori di alto e sicuro profilo e di elevato standing internazionale.

In merito ai "Crediti commerciali ed altri crediti", poiché la Società vanta principalmente posizioni verso la Società controllante CIR S.p.A. (nell'ambito del consolidato fiscale) e verso società controllate (per servizi) non si ravvisano rischi di inesigibilità tenuto conto della relativa solidità finanziaria delle società stesse.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza della voce "Crediti commerciali":

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Crediti scaduti:
0-30 giorni 193 298
30-60 giorni - 271
60-90 giorni 442 -
> 90 giorni 1.090 4.259
Totale crediti scaduti 1.725 4.828
Totale crediti a scadere 14.361 7.763
TOTALE 16.086 12.591

Il decremento della voce "crediti scaduti > 90 giorni" è principalmente riconducibile alla rinuncia a crediti verso le società controllate argentine effettuata nell'esercizio 2015 come precedentemente commentato.

Rischio liquidità

La Società non è esposta a propri e specifici rischi di liquidità connessi alla propria attività di Holding.

Per quanto riguarda il rischio liquidità a cui è esposto il Gruppo Sogefi, in relazione alla propria attività operativa, si rimanda a quanto commentato nel bilancio consolidato.

Si ricorda che la Società, nei precedenti esercizi, ha attivato un progetto di tesoreria centralizzata di gruppo, che ha portato alla creazione di un cash pooling internazionale a cui aderiscono operativamente la società controllata italiana e tutte quelle francesi, spagnole, tedesche, britanniche e slovene con conseguente gestione centralizzata dei surplus di tesoreria da queste generate.

La seguente tabella riporta l'analisi per scadenza degli strumenti finanziari attivi e passivi della Società, incluso l'importo degli interessi futuri da incassare/pagare, e dei crediti e debiti commerciali:

(in migliaia di Euro) entro 1
anno
da 1 a 2
anni
da 2 a 3
anni
da 3 a 4
anni
da 4 a 5
anni
oltre 5
anni
Totale
Tasso fisso
Private Placement
Obbligazionario Usd 115 milioni - (15.095) (15.095) (15.095) (15.095) (44.922) (105.302)
Private Placement
Obbligazionario Euro 25 milioni - - - - (24.939) - (24.939)
Prestito Obbligazionario
Convertibile Euro 100 milioni - - - - - (78.627) (78.627)
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2015 (855) - - - - - (855)
Proventi attivi futuri su derivati
(**) 1.302 1.193 1.007 821 835 933 6.091
Interessi passivi futuri (8.946) (8.472) (7.660) (6.848) (5.300) (4.227) (41.453)
TOTALE A TASSO FISSO (8.499) (22.374) (21.748) (21.122) (44.499) (126.843) (245.085)
Tasso variabile
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti 45.241 - - - - - 45.241
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate 8.496 - - - - - 8.496
Altre attività finanziarie 192 - - - - - 192
Crediti per dividendi da società
controllate 2 - - - - - 2
Finanziamenti attivi concessi a
società controllate (*) 61.331 41.100 - - - - 102.431
Interessi attivi futuri 4.228 1.694 - - - - 5.922
Debiti correnti verso banche (5.000) - - - - - (5.000)
Conti correnti di tesoreria
centralizzata con società
controllate (100.535) - - - - - (100.535)
Prestito Unicredit S.p.A.
Euro 50 milioni - - - 197 - - 197
Prestito BNP Paribas S.A.
Euro 55 milioni - (24.858) - - - - (24.858)
Prestito Intesa Sanpaolo S.p.A.
Euro 60 milioni
(7.868) - - - - - (7.868)
Prestiti Banco do Brasil S.A.
Euro 34 milioni (7.550) (11.314) (7.524) - - - (26.388)
Prestiti Banca Carige Italia S.p.A.
Euro 35 milioni (8.043) (6.817) (2.885) (1.383) - - (19.128)
Prestiti Mediobanca S.p.A.
Euro 40 milioni - (39.950) - - - - (39.950)
Prestito Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni - - (10.000) (10.000) (9.846) - (29.846)
Debiti per oneri finanziari netti al
31 dicembre 2015 (709) - - - - - (709)
Interessi passivi futuri (2.220) (1.298) (535) (277) (90) - (4.420)
Oneri passivi futuri su
derivati (**) (4.705) (4.735) (1.973) - - - (11.413)
TOTALE A TASSO VARIABILE (17.140) (46.178) (22.917) (11.463) (9.936) - (107.634)
Crediti commerciali 16.086 - - - - - 16.086
Debiti commerciali e altri debiti (9.530) - - - - - (9.530)

(*) I finanziamenti attivi a società controllate sono classificati nella tabella sopra riportata in base alla scadenza contrattuale. Nel prospetto della "Situazione patrimoniale e finanziaria" l'importo di Euro 91.200 mila è classificato a medio lungo termine in quanto non se ne prevede il rimborso nel breve periodo.

(**) L'importo differisce dai Crediti finanziari netti per derivati (pari ad un totale di Euro 1.598 mila) in quanto rappresenta il flusso di cassa non attualizzato.

Attività di copertura

a) rischio di cambio non in "hedge accounting"

Al 31 dicembre 2015, la Società detiene i seguenti contratti di vendita a termine per copertura del rischio di cambio sui finanziamenti in USD e GBP concessi alle controllate Allevard Sogefi U.S.A. Inc. e Sogefi Filtration Ltd. Si precisa che la Società non ha scelto come trattamento contabile l'"hedge accounting" e ha valutato tali contratti al fair market value con imputazione delle variazioni a Conto Economico:

Vendita a termine Apertura Prezzo a pronti Chiusura Prezzo a termine Fair
operazione Euro/valuta operazione Euro/valuta value
(in migliaia
di Euro)
USD 3.500.000 23/11/2015 1,06870 23/02/2016 1,07140 56
GBP 2.000.000 21/12/2015 0,7266 22/02/2016 0,7280 27

b) rischio di tasso in "hedge accounting"

Nel corso dell'esercizio 2013 la Società ha sottoscritto i seguenti contratti di Interest Rate Swap che iniziando a scambiare i loro flussi a partire dal 2016, originariamente erano stati designati alla copertura dell'indebitamento futuro della Società ritenuto altamente probabile e che sono stati associati, nel corso dell'esercizio 2015, al nuovo finanziamento erogato da Ing Bank N.V. per complessivi Euro 30 milioni superando il test di efficacia, previsto dallo IAS 39, elaborato al 31 dicembre 2015:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Fair value
31/12/2014
(in migliaia di
Copertura Euro) Euro)
finanziamento
Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni 21/02/2013 01/06/2018 10.000 1,66% (349) (281)
Copertura
finanziamento
Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni 19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,65% (347) (277)
Copertura
finanziamento
Ing Bank N.V.
Euro 30 milioni 21/02/2013 01/06/2018 5.000 1,66% (175) (139)
TOTALE 25.000 (871) (697)

c) rischio di cambio in "hedge accounting"

La Società ha sottoscritto nel corso del 2013 tre contratti di Cross currency swap (Ccs) designati in hedge accounting e scadenti a giugno 2023 con la finalità di coprire il rischio di tasso e il rischio di cambio relativi al private placement obbligazionario di Usd 115 milioni. Tali contratti comportano su base trimestrale l'incasso in dollari dalla controparte di un tasso fisso attivo pari a 600 basis points sul nozionale in dollari sottoscritto, contro il pagamento in Euro da parte della Società di un tasso fisso passivo su un nozionale in Euro corrispondente al nozionale in Usd convertito al cambio fisso di 1,3055 (pari a complessivi Euro 88.089 mila).

Il dettaglio di tali contratti è il seguente:

Descrizione CCSwap Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale
(in migliaia
di Usd)
Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2014
(in migliaia di
Euro)
Prestito Obbligazionario
Usd 115 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,6775% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 55.000 passivo 6.349 140
Prestito Obbligazionario
Usd 115 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,74% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 40.000 passivo 4.529 17
Prestito Obbligazionario
Usd 115 milioni 6,0% Usd
(03/05/2013 scad. attivo
01/06/2023) 5,78% Euro
Cedola fissa 600 bps 30/04/2013 01/06/2023 20.000 passivo 2.278 (7)
TOTALE 115.000 13.156 150

d) derivati non più in hedge accounting

Al 31 dicembre 2015 la Società detiene i seguenti contratti di Interest Rate Swap che sulla base dei test di efficacia effettuati al 31 dicembre 2013 (per la prima tabella sotto riportata), 30 giugno 2014 (per la seconda tabella sotto riportata) e 31 dicembre 2014 (per la terza tabella sotto riportata) sono divenuti inefficaci (per la maggior parte di questi derivati l'obiettivo era quello di coprire il rischio di variabilità dei flussi finanziari rivenienti dal previsto indebitamento futuro della Società) e pertanto la relazione di copertura è stata interrotta con conseguente riclassifica dei contratti derivati a strumenti speculativi. In particolare la variazione di fair value rispetto all'ultimo test efficace viene rilevata immediatamente a conto economico mentre l'eventuale riserva iscritta negli "Altri Utili (Perdite) complessivi" viene riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di copertura:

Il dettaglio è il seguente:

Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2014
(in migliaia di
Euro)
Copertura
finanziamento
Euro 60 milioni
(29/04/2011 scad.
31/12/2016) tasso
Euribor trimestrale
+ 200 bps base 11/05/2011 31/12/2016 8.000 2,990% (158) (518)
TOTALE 8.000 (158) (518)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2014
(in migliaia di
Euro)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 10/02/2011 01/06/2018 10.000 3,679% (909) (1.153)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro
23/02/2011 01/06/2018 10.000 3,500% (897) (1.135)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/03/2011 01/06/2018 10.000 3,545% (908) (1.148)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 23/03/2011 01/06/2018 10.000 3,560% (910) (1.152)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 28/03/2011 01/06/2018 10.000 3,670% (939) (1.195)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 13/05/2011 01/06/2018 10.000 3,460% (887) (1.124)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 24/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (834) (1.051)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 28/06/2011 01/06/2018 10.000 3,250% (834) (1.049)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 28/11/2011 01/06/2018 10.000 2,578% (668) (824)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,225% (166) (186)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 1/02/2013 01/06/2018 10.000 1,31% (353) (397)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 6/02/2013 01/06/2018 10.000 1,281% (346) (388)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,22% (190) (184)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 12/02/2013 01/06/2018 5.000 1,24% (168) (185)
TOTALE 125.000 (9.009) (11.171)
Descrizione IRS Apertura
contratto
Scadenza
contratto
Nozionale Tasso
Fisso
Fair value
31/12/2015
(in migliaia di
Euro)
Fair value
31/12/2014
(in migliaia di
Euro)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 07/02/2013 01/06/2018 15.000 1,445% (580) (566)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,425% (191) (186)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 19/02/2013 01/06/2018 10.000 1,44% (385) (376)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 11/02/2013 01/06/2018 5.000 1,42% (165) (185)
Copertura
indebitamento
finanziario futuro 13/02/2013 01/06/2018 5.000 1,50% (200) (195)
TOTALE 40.000 (1.521) (1.508)

La disapplicazione prospettica dell'hedge accounting ha comportato i seguenti effetti contabili nel bilancio al 31 dicembre 2015:

  • rilevazione immediata a conto economico di un provento finanziario corrispondente alla variazione di fair value rispetto al 31 dicembre 2014 per Euro 2.508 mila;
  • rilevazione a conto economico di un onere finanziario corrispondente alla quota parte della riserva precedentemente iscritta negli altri utili (perdite) complessivi per Euro 2.905 mila che sarà riconosciuta a conto economico nel medesimo arco temporale dei differenziali relativi al sottostante oggetto di precedente copertura.

e) fair value dei derivati

Il fair value di tutti i derivati è stato calcolato utilizzando la curva forward dei tassi di interesse e dei tassi di cambio al 31 dicembre 2015, considerando anche un credit valuation adjustment / debit valuation adjustment. I fair value dei derivati sono classificati come livello 2 sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value.

Derivato implicito nel prestito obbligazionario

Come precedentemente commentato, la Società ha emesso un prestito obbligazionario convertibile "€100,000,000 2 per cent. Equity Linked Bonds due 2021" il cui regolamento prevede, a seguito dell'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 26 settembre 2014 che ha deliberato l'aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione degli azionisti, ai sensi dell'art. 2441, comma 5, del Codice Civile, da riservare esclusivamente al servizio della conversione di tali obbligazioni, la facoltà della Società di regolare ogni eventuale conversione mediante pagamento per cassa o una combinazione di azioni ordinarie e cassa.

Tale facoltà rappresentava uno strumento derivato incorporato iscritto nella corrispondente voce di stato patrimoniale (passività finanziaria).

Come previsto dallo IAS 39 la Società aveva proceduto, alla data del 14 maggio 2014, a separare il derivato incorporato (opzione call avente ad oggetto le azioni della Società) dal contratto primario (prestito obbligazionario equity linked) determinandone il fair value (pari ad Euro 24.500 mila). Il fair value era di categoria gerarchica di livello 2. Alla data del 31 dicembre 2014 il fair value del derivato implicito era pari ad Euro 10.540 mila e la relativa variazione positiva per Euro 13.960 mila era stata imputata a conto economico alla voce "Altri proventi finanziari".

A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 gennaio 2015 e della sottoscrizione dell'atto formale di rinuncia (Deed Poll), soggetto alla giurisdizione inglese, avvenuta il 28 gennaio 2015 (comunicato all'agent il 29 gennaio 2015), la Società ha unilateralmente rinunciato alla facoltà di rimborsare le obbligazioni convertibili mediante pagamento in contanti invece che in azioni ordinarie in caso di esercizio del diritto di conversione ai sensi del Regolamento del prestito. Tale rinuncia risulta definitiva, irrevocabile ed incondizionata. La sostanza della rinuncia di tale diritto ha un effetto analogo, secondo la giurisdizione inglese, di una modifica del regolamento del prestito.

Alla data del 28 gennaio 2015 il fair value dell'opzione (calcolato con il medesimo modello applicato al 31 dicembre 2014) era pari ad Euro 9.090 mila. Ciò ha comportato un effetto positivo nel conto economico dell'esercizio 2015 di Euro 1.450 mila. Inoltre, dal momento che la sottoscrizione del deed poll ha un effetto analogo alla modifica del regolamento del prestito, la Società ha riconsiderato la classificazione liability-equity effettuata alla data di prima iscrizione dell'opzione (essendo venuto meno il diritto all'opzione call a favore della Società in modo irrevocabile, definitivo e incondizionato). Pertanto in tale data la Società ha riclassificato l'importo dell'opzione sopra descritto (Euro 9.090 mila) dalla voce "Altre passività finanziarie a medio lungo termine per derivati" al Patrimonio netto.

In particolare, i parametri utilizzati nel calcolo del fair value dell'opzione alla data del Deed Poll sono stati i seguenti:

  • Media trimestrale titolo Sogefi al 28 gennaio 2015: Euro 2,17 (è stata utilizzata la media trimestrale data l'elevata volatilità evidenziata dal titolo negli ultimi mesi del 2014), Euro 2,26 al 31 dicembre 2014.
  • Prezzo di esercizio: Euro 5,3844.
  • Rendimento BTP 7 anni al 28 gennaio 2015: 1,24% (1,43% al 31 dicembre 2014).
  • Media annuale volatilità titolo Sogefi al 28 gennaio 2015: 46,4% (45,2% al 31 dicembre 2014).

Gestione del capitale

Gli obiettivi principali perseguiti dalla Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale sono la creazione di valore per gli azionisti e la salvaguardia della continuità aziendale. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento e rispettare i requisiti (covenant) previsti dagli accordi di debito.

La Società monitora il capitale sulla base del rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto ("gearing ratio"). Ai fini della determinazione della posizione finanziaria netta si fa riferimento alla precedente nota n. 23 mentre il patrimonio netto viene analizzato alla nota n. 22.

Il gearing al 31 dicembre 2015 ammonta a 1,83 (1,91 al 31 dicembre 2014). Il lieve decremento del gearing rispetto all'esercizio precedente è da ricondursi principalmente all'incremento del patrimonio netto.

Categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e gerarchia del fair value

In conformità a quanto richiesto dal principio finanziario IFRS 7 nelle tabelle che seguono sono fornite le informazioni relative alle categorie di attività e passività finanziarie della Società, in essere al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede, inoltre, che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la rilevanza degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1: se lo strumento finanziario è quotato in un mercato attivo;
  • livello 2: se il fair value è misurato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato, diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;
  • livello 3: se il fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato.

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2015 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
al
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
Attività
disponibili
per la
Passività
finanziarie al
costo
Attività/Passività
al
Fair value
31.12.2015 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
4 45.241 45.241 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 8.496 8.496 - - -
Altre attività finanziarie 6 192 192 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 11.233 11.233 - - -
Crediti commerciali 8 16.086 16.086 - - -
Altri crediti 8 338 338 - - -
Altre attività 8 887 887 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita
13 - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 14 104.356 91.200 - - 13.156 2
Altri crediti 24 24 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 16 5.000 - - 5.000 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 16 100.535 - - 100.535 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti
16 25.025 - - 25.025 -
Altre passività finanziarie a breve
termine per derivati 16 - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti 17 9.530 - - 9.530 -
Altre passività correnti 19 9 - - 9 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 16 333.248 - - 333.248 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati 16 11.558 - - 11.558 2

La seguente tabella evidenzia pertanto, per le attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2014 valutate al fair value, il livello gerarchico di valutazione del fair value:

(in migliaia di Euro) Note Valore
di bilancio
al
Crediti e
finanziamenti
attivi al costo
Attività
disponibili
per la
Passività
finanziarie al
costo
Attività/Passività
al
Fair value
31.12.2014 ammortizzato vendita ammortizzato Importo Gerarchia
del
fair value
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
4 36.600 36.600 - - -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 5 12.246 12.246 - - -
Altre attività finanziarie 6 54 54 - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti con
società controllate 7 29.422 29.422 - - -
Crediti commerciali 8 12.591 12.591 - - -
Altri crediti 8 551 551 - - -
Altre attività 8 907 907 - - -
Attivo non corrente
Altre
attività
finanziarie
disponibili per la vendita 13 - - - - -
Finanziamenti e crediti finanziari
assimilabili ai finanziamenti 14 81.475 81.318 - - 157 2
Altri crediti 24 24 - - -
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 16 10.017 - - 10.017 -
Conti
correnti
di
tesoreria
centralizzata
con
società
controllate 16 110.013 - - 110.013 -
Quote correnti di finanziamenti a
medio lungo termine e altri
finanziamenti 16 19.222 - - 19.222 -
Altre passività finanziarie a breve 16
termine per derivati
Debiti commerciali ed altri debiti
17 242
8.427
-
-
-
-
-
8.427
242
-
2
Altre passività correnti 19 48 - - 48 -
Passivo non corrente
Debiti finanziari a medio lungo
termine 16 303.595 - - 303.595 -
Altre
passività
finanziarie
a
medio lungo termine per derivati 16 24.440 - - - 24.440 2

E) 32. RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE

In merito all'informativa sui rapporti con le parti correlate si rimanda ai commenti contenuti nel medesimo paragrafo (F40) nelle note esplicative e integrative al bilancio consolidato.

Rapporti con società controllate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con società controllate sono riepilogati nelle tabelle che seguono:

Saldi al 31 dicembre 2015 Situazione Patrimoniale e Finanziaria
(in migliaia di Euro) Attivo Corrente Attivo non Passivo corrente
corrente
Conti Crediti Finanziamenti Finanziamenti Conti Debiti
correnti commerciali correnti commer
tesoreria tesoreria ciali e
finanziari
Sogefi Rejna S.p.A. 64 1.422 19.609 115
Sogefi Filtration Ltd 415 1.136 2.729 5.750
Sogefi Filtration S.A. 301 2 3.306 21
Filtrauto S.A. 881 1.982 5.059 9.167 2.340
Sogefi Filtration d.o.o. 8 268 69 13
Sogefi Filtration do Brasil
Ltda 1.169 73 4.000 6
Sogefi
Filtration
Argentina
S.A. 64
Sogefi Purchasing S.A.S. 1.976 20
Luhn & Pulvermacher
Dittmann & Neuhaus GmbH 23 80 691
Allevard Rejna
Autosuspensions S.A. 3 799 80 77.200 5.813 609
Allevard Federn GmbH 5.115 13 10 10.000
Allevard Springs Ltd 1 182 10.460
Allevard Rejna Argentina S.A. 38
Allevard Molas do Brasil Ltda 14
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 2 188 3.280 9.980
United Springs S.A.S. 5 4.328
United Springs B.V. 7
United Springs Ltd 14 4.234
Shanghai Allevard Spring Co.,
Ltd 53
Iberica De Suspensions S.L.
(ISSA) 42
Sogefi
Engine
Systems
Canada Corp. 2 264 569 39
Sogefi Engine Systems U.S.A.
Inc. 26
Systèmes Moteurs S.A.S. 1.233 24.295 101
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. 6 156 2.264
S.C. Systemes Moteurs S.r.l. 74
Sogefi (Suzhou) Auto Parts
Co., Ltd 784
Sogefi M.N.R. Engine
Systems India Pvt. Ltd 28
TOTALE 8.496 10.362 11.233 91.200 100.535 3.244
Esercizio 2015 Conto Economico
(in migliaia di euro) Oneri
Da Altri Ricavi Altri Interessi Oneri
partecipazioni proventi delle ricavi e passivi diversi
finanziari vendite e proventi ed altri
delle oneri
prestazioni finanziari
Sogefi Rejna S.p.A. 1 3.107 68 1 383
Sogefi Filtration Ltd 498 2.163 40
Sogefi Filtration S.A. 568 20 109
Filtrauto S.A. 10.002 221 5.979 107 1 4.667
Sogefi Filtration d.o.o. 2.000 17 802 12 58
Sogefi Filtration do Brasil Ltda 73 821
Sogefi Filtration Argentina S.A. 1.025 4.577
Sogefi Purchasing S.A.S. 41 71 1
Luhn & Pulvermacher-Dittmann &
Neuhaus GmbH 37 252 53
Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 5.000 3.376 1.943 94 3 609
Allevard Federn GmbH 523 97 10
Allevard Springs Ltd 354 18 24
Allevard Rejna Argentina S.A. 283 1.541
Allevard Molas do Brasil Ltda 313
Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 112 472 72 2
United Springs S.A.S. 63 1
United Springs B.V. 15 2
United Springs Ltd 23 2 13
Iberica De Suspensions S.L. (ISSA) 226 6
Sogefi Engine Systems Canada Corp. 2 465 96 1 39
Sogefi Engine Systems U.S.A. Inc. 21 12
Systèmes Moteurs S.A.S. 2.450 134 506
Sogefi Engine Systems
Mexico S.de R.L.de C.V. 6 143 13
S.C. Systemes Moteurs S.r.l. 204 12
Shanghai Allevard Springs Co., Ltd 52
Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 784
Sogefi M.N.R. Engine Systems India
Pvt. Ltd 37
TOTALE 17.002 4.907 22.733 773 45 12.489

Le Fidejussioni rilasciate a favore di società controllate sono dettagliate nella successiva voce F) Impegni e rischi.

Rapporti con società controllante

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con la società controllante sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2015
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Crediti commerciali (*) 8 5.724
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 17 1.530
Conto Economico:
Altri costi della gestione 26 933
Imposte sul reddito (*) 28 1.454

(*) L'importo sopra indicato nella voce "Imposte sul reddito" considera il solo compenso riconosciuto alla controllante CIR S.p.A. per la cessione di eccedenze fiscali ai fini del riconoscimento fiscale di oneri finanziari indeducibili. Nella voce Crediti commerciali è incluso invece il credito per le imposte sulla perdita fiscale della Società al 31 dicembre 2015 registrato a conto economico nelle imposte correnti alla voce "Imposte sul reddito" come commentato alla precedente nota n. 28.

Per maggiori dettagli sui rapporti con la società controllante – CIR S.p.A. - si rimanda a quanto commentato nelle note indicate.

Rapporti con altre società correlate

Gli effetti economici e patrimoniali dei rapporti con altre società correlate sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Note 31.12.2015 31.12.2014
Situazione patrimoniale e finanziaria:
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 17 31 20
Conto Economico:
Altri costi della gestione 26 - 6
Oneri non operativi 27 123 116

Gli oneri rilevati a conto economico si riferiscono a servizi aziendali resi da società correlata.

Rapporti con gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale ed i Dirigenti con Responsabilità strategiche della Società

Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque attribuiti nell'esercizio 2015 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, al Direttore Generale nonché ai Dirigenti con Responsabilità strategiche nonchè le partecipazioni dagli stessi detenute nell'esercizio sono illustrati nelle tabelle allegate alla "Relazione sulla remunerazione" messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2015.

Si segnala inoltre che nel corso del 2015 i costi contabilizzati a conto economico per i compensi, i relativi oneri accessori nonché il fair value figurativo dei piani di incentivazione basati su azioni Sogefi sono i seguenti:

  • Consiglio di Amministrazione: Euro 578 mila (di cui Euro 8 mila relativi al fair value dei piani di phantom stock option ed Euro 76 mila per il costo dei piani di stock option e stock grant);
  • Collegio Sindacale: Euro 97 mila;
  • Direttore Generale (in carica dall'8 giugno 2015): Euro 610 mila incluso, per Euro 13 mila, il costo figurativo dei piani di stock grant.
  • Dirigenti con responsabilità strategiche: Euro 1.132 mila (al netto del provento figurativo netto per Euro 102 mila dei piani di stock option e stock grant) che include indennità per Euro 682 mila liquidate nel 2015 in occasione della cessazione del rapporto di lavoro di un Dirigente con responsabilità strategiche.

F) IMPEGNI E RISCHI

33. IMPEGNI

Sono i seguenti:

  • impegni a fronte dei "Contratti di copertura rischi tasso interesse" stipulati dalla Società per Euro 198.000 mila di valore nozionale;
  • impegni a fronte di "Contratti di Cross Currency Swap" stipulati dalla Società per Usd 115.000 mila di valore nozionale;
  • impegni per vendita valuta a termine per Euro 6.014 mila.

I Canoni futuri attesi, in relazione ai contratti di locazione e noleggio in essere al 31 dicembre 2015, sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
Entro 1 anno 1.085 1.183
Da 1 a 5 anni 2.565 3.675
Oltre 5 anni - -
TOTALE 3.650 4.858

34. PASSIVITA' POTENZIALI

Nel mese di gennaio 2014 la Società ha ricevuto due avvisi di accertamento con i quali le Autorità fiscali hanno disconosciuto la deducibilità fiscale ai fini IRES e la relativa detraibilità ai fini Iva dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. nell'esercizio 2009 dell'importo di 1,8 milioni di euro.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono i rilievi infondati ed incoerenti con la vigente normativa fiscale applicabile ed, allo stato attuale, il rischio di soccombenza possibile ma non probabile.

Per tale motivo la Società non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio d'esercizio 2015.

Si precisa che detti accertamenti sono già stati trattati in Commissione Tributaria Provinciale con esito favorevole alla Società.

Le Autorità fiscali hanno presentato appello in Commissione Tributaria Regionale avverso tale esito.

35. GARANZIE PRESTATE

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31.12.2015 31.12.2014
GARANZIE PERSONALI PRESTATE
Fidejussioni a favore di società controllate:
- Allevard Sogefi U.S.A. Inc. 23.075 29.427
- Sogefi Filtration Ltd 4.044 8.740
- Allevard Springs Ltd 4.087 5.842
- Luhn & Pulvermacher – Dittmann & Neuhaus GmbH 6.050 5.650
- Allevard Federn GmbH 2.550 1.100
- Filtrauto S.A. 15.000 15.000
- Allevard Rejna Autosuspensions S.A. 15.000 15.000
- Sogefi Rejna S.p.A. 26.350 21.406
- Shanghai Sogefi Auto Parts Co., Ltd 2.908 2.756
- Allevard IAI PVT. Ltd 990 929
- Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. 7.422 585
- Sogefi Filtration d.o.o. 1.550 1.550
- Systèmes Moteurs S.A.S. 16.379 16.236
- Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd 66.519 41.861
- Sogefi Engine System Canada Corp. 32.580 32.580
- Sogefi MNR Engine Systems India PVT. Ltd 2.777 2.607
- S.C. Systemes Moteurs S.r.l. 10.732 10.754
Fidejussioni a favore di terzi:
- Altre garanzie personali a favore di terzi 3.099 45
TOTALE GARANZIE PERSONALI PRESTATE 241.112 212.068

L'incremento della voce è principalmente riconducibile alle garanzie rilasciate a favore della controllata cinese Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd (a copertura di linee di finanziamento bancarie messe a disposizione della controllata) e per l'incremento dei mandati di credito rilasciati dalla Società a fronte delle linee concesse da primari operatori del settore del medio credito principalmente a favore delle società controllate Sogefi Rejna S.p.A. e Sogefi Engine Systems Mexico, S de R.L. de C.V. nell'ambito delle operazioni di factoring pro soluto effettuate dalle stesse.

Le garanzie a favore di terzi sono rilasciate principalmente a favore delle autorità fiscali italiane nell'ambito della procedura IVA di Gruppo in vigore con la controllata Sogefi Rejna S.p.A..

36. TRANSAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali nel corso dell'esercizio 2015.

37. EVENTI SUCCESSIVI

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti dopo la fine dell'esercizio.

ALLEGATI ALLE NOTE ESPLICATIVE ED INTEGRATIVE SUI PROSPETTI CONTABILI DELLA CAPOGRUPPO SOGEFI S.p.A.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2015 EX ART. 2427 N. 5 CODICE CIVILE

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2014 DI CIR S.p.A., SOCIETA' CHE ESERCITA SU SOGEFI S.p.A. L'ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2015 (ex art. 2427 n. 5 Codice Civile)

Denominazione – Sede Valuta Capitale Patrimonio Risultato Quota di Valore Valore Differenze
sociale netto netto possesso di ex art. tra valore
(Ammontare (Ammontare (Ammontare % carico 2426 n. di carico e
in valuta) complessivo in migliaia (in 4 valore ex
in migliaia di Euro) migliaia Codice art. 2426
di Euro) di Civile n. 4
Euro) (in Codice
migliaia Civile
di Euro) (in
migliaia
di Euro)
SOGEFI REJNA S.p.A. Euro 21.978.316 41.573 3.288 99,88 65.882 43.898 (21.984)
Mantova
SOGEFI FILTRATION Ltd GBP 5.126.737 4.251 6.489 100,00 38.790 3.175 (35.615)
Tredegar (Gran Bretagna)
SOGEFI FILTRATION S.A. Euro 14.249.084,96 57.061 (24) 86,08 39.513 9.592 (29.921)
Cerdanyola (Spagna)
SOGEFI FILTRATION d.o.o. Euro 10.291.798 12.960 1.155 100,00 10.791 11.228 437
Medvode (Slovenia)
FILTRAUTO S.A. Euro 5.750.000 26.709 5.295 100,00 38.661 31.307 (7.354)
Guyancourt (Francia) (1)
ALLEVARD REJNA Euro 34.000.000 69.920 2.759 99,998 54.965 36.633 (18.332)
AUTOSUSPENSIONS S.A.
Guyancourt (Francia) (2)
ALLEVARD SOGEFI U.S.A. USD 20.055.000 36.255 9.301 100,00 7.399 36.251 28.852
Inc.
Prichard (U.S.A.)
SOGEFI PURCHASING
S.A.S.
Euro 100.000 (867) (1.286) 100,00 131 (974) (1.105)
Guyancourt (Francia)
SHANGHAI SOGEFI AUTO USD 13.000.000 4.878 2.219 100,00 9.462 7.218 (2.244)
PARTS Co., Ltd
Shanghai (Cina)
SYSTEMES MOTEURS Euro 54.938.125 50.484 (10.842) 100,00 126.060 116.003 (10.057)
S.A.S.
Guyancourt (Francia) (3)
SOGEFI (SUZHOU) AUTO USD 15.000.000 (4.075) (2.637) 100,00 12.310 633 (11.677)
PARTS Co., Ltd
Wujiang (Cina)

(1) La controllata Filtrauto S.A. ha variato a far data dall'1 gennaio 2016 denominazione sociale in Sogefi Filtration France S.A. (2) La controllata Allevard Rejna Autosuspensions S.A. ha variato denominazione a far data dall'1 gennaio 2016 sociale in Sogefi

Suspensions France S.A.

.

(3) La controllata Systèmes Moteurs S.A.S. ha variato a far data dall'1 gennaio 2016 denominazione sociale in Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S.

INFORMATIVA SUI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI

Sogefi S.p.A. attua Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari destinati a dipendenti della Società e di società controllate che ricoprono posizioni chiave all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con la Società e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.

In ossequio alla Legge 262/05 i piani sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.

Piani di Stock Grant

I Piani di Stock Grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attribuisce il diritto all'assegnazione gratuita di una azione di Sogefi S.p.A..

I piani prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione fissati nel regolamento.

Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimun holding").

Le azioni assegnate in esecuzione dei piani sono messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A.. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.

In data 23 ottobre 2015 il Consiglio di Amministrazione, ha dato esecuzione al piano di stock grant 2015 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti in data 20 aprile 2015 per un numero massimo di 1.500.000 diritti condizionati) riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 441.004 Units (di cui n. 190.335 Time-based Units e n. 250.669 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 ottobre 2017 al 20 luglio 2019.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel Regolamento) alla medesima data.

I Piani di Stock Grant adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi ed ancora in essere nel 2015 sono:

Piano di Stock Grant 2011

In data 19 aprile 2011 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2011, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2011 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 757.500 Units (di cui n. 320.400 Timebased Units e n. 437.100 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2013 al 20 gennaio 2015.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che il valore normale delle azioni a ciascuna data di maturazione sia almeno pari alla percentuale di Valore iniziale indicata nel regolamento.

Nel 2013, a termini di regolamento, sono state attribuite n. 4.619 Units aggiuntive.

Nell'esercizio 2015 n. 36.659 Units sono state esercitate e n. 92.354 Performance Units sono decadute per il mancato raggiungimento degli obiettivi basati sul valore borsistico dell'azione Sogefi.

Nel febbraio 2016 sono state esercitate n. 75.025 Units.

Piano di stock Grant 2012

In data 19 aprile 2012 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2012, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2012 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano e a dirigenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.152.436 Units (di cui n. 480.011 Time-based Units e n. 672.425 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2014 al 31 gennaio 2016.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2015 n. 91.731 Units sono state esercitate e n. 96.365 Units sono decadute a termine di regolamento.

Nel febbraio 2016 sono state esercitate n. 161.900 Units.

Piano di stock Grant 2013

In data 19 aprile 2013 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2013, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2013 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 1.041.358 Units (di cui n. 432.434 Time-based Units e n. 608.924 Performance Units).

Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2015 al 31 gennaio 2017.

Le Performance Units matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2015 n. 49.599 Units sono state esercitate e n. 152.562 Units sono decadute a termine di regolamento.

Nel febbraio 2016 sono state esercitate n. 20.569 Units.

Piano di stock Grant 2014

In data 23 aprile 2014 il Consiglio di Amministrazione, al termine dell'Assemblea degli Azionisti che ha approvato il Piano di Stock Grant 2014, ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2014 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi n. 378.567 Units (di cui n. 159.371 Time-based Units e n. 219.196 Performance Units).

Le Time-based Units maturano in tranches, trimestrali, pari al 12,5% del relativo totale, dal 20 aprile 2016 al 20 gennaio 2018.

Le Performance Units maturano alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito nel regolamento) alla medesima data.

Nell'esercizio 2015 n. 68.117 Units sono decadute a termine di regolamento.

Piani di Stock Option

I piani di Stock Option prevedono la facoltà per i beneficiari di esercitare, ad un determinato prezzo ed entro un arco temporale predefinito, un'opzione per la sottoscrizione di azioni Sogefi di nuova emissione. Il regolamento prevede inoltre come condizione essenziale per l'esercizio dell'opzione, il permanere del rapporto di lavoro o di amministrazione con la Società o le società del Gruppo alla data di maturazione dell'opzione, salvo i casi di pensionamento, invalidità permanente e decesso.

I Piani di Stock Option adottati dal Consiglio di Amministrazione in precedenti esercizi ed ancora in essere nel 2015 sono:

  • Piano di Stock Option 2006 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 1.770.000 (1,49% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) azioni al prezzo unitario di Euro 5,87, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2006 e sino al 30 settembre 2016. Nell'esercizio 2015 n. 55.000 opzioni sono decadute a termine di regolamento. Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2015 sono pari a n. 890.800 azioni.
  • Piano di Stock Option 2007 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 715.000 (0,6% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) azioni al prezzo unitario di Euro 6,96, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2007 e sino al 30 settembre 2017. In data 22 aprile 2008 il Consiglio di Amministrazione ha rettificato il prezzo di sottoscrizione

da Euro 6,96 a Euro 5,78 per tener conto della parte straordinaria del dividendo posto in distribuzione dall'Assemblea degli Azionisti in pari data. Nell'esercizio 2015 n. 50.000 opzioni sono decadute a termine di regolamento. Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2015 sono pari a n. 230.000 azioni.

• Piano di Stock Option 2008 riservato a dipendenti di società controllate estere per massime n. 875.000 azioni (0,74% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) al prezzo unitario di Euro 2,1045, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2008 e sino al 30 settembre 2018. Nell'esercizio 2015 sono state sottoscritte n. 12.000 opzioni.

Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2015 sono pari a n. 170.800 azioni.

• Piano di Stock Option 2009 riservato a dipendenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.335.000 azioni (1,97% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) al prezzo unitario di Euro 1,0371, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2009 e sino al 30 settembre 2019. Nell'esercizio 2015 sono state sottoscritte n. 60.000 opzioni.

Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2015 sono pari a n. 923.400 azioni.

• Piano di Stock Option Straordinario 2009 riservato ai soggetti già beneficiari dei piani di Phantom Stock Option 2007 e 2008, ancora dipendenti della Società o di sue controllate, previa rinuncia da parte degli stessi dei diritti loro derivanti dai suddetti piani di Phantom Stock Option per complessive n. 1.015.000 azioni (0,86% del capitale sociale al 31 dicembre 2015). Il Piano di Stock Option Straordinario 2009 ha comportato l'assegnazione, alle medesime condizioni delle opzioni sostituite, di un numero di opzioni pari a n. 1.015.000 di cui n. 475.000 (opzioni di Prima Tranche) in sostituzione del piano di Phantom Stock Option 2007 al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 5,9054 e n. 540.000 (opzioni di Seconda Tranche) in sostituzione del piano di Phantom Stock Option 2008 al prezzo unitario di sottoscrizione di Euro 2,1045. Le opzioni di Prima Tranche assegnate sono esercitabili progressivamente a partire dal 30 giugno 2009 e sino al 30 settembre 2017, con cadenza trimestrale; le opzioni di Seconda Tranche assegnate sono esercitabili progressivamente a partire dal 30 giugno 2009 e sino al 30 settembre 2018, con cadenza trimestrale.

Nell'esercizio 2015 n. 65.000 opzioni di Prima Tranche sono decadute a termine di regolamento

Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2015 sono pari a n. 365.000 azioni di cui n. 235.000 opzioni di Prima Tranche e n. 130.000 opzioni di Seconda Tranche.

• Piano di Stock Option 2010 riservato al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del relativo piano e a dirigenti della Società e di sue controllate per massime n. 2.440.000 azioni (2,06% del capitale sociale al 31 dicembre 2015) al prezzo unitario di Euro 2,3012, con facoltà di sottoscrivere alla fine di ciascun quadrimestre a partire dal 30 settembre 2010 e sino al 30 settembre 2020.

Nell'esercizio sono state sottoscritte n. 25.000 opzioni e n. 49.800 opzioni sono decadute a termine di regolamento.

Le opzioni residue esercitabili al 31 dicembre 2015 sono pari a n. 1.610.737.

Si evidenzia che il piano di stock option 2005 riservato a dipendenti della società e di sue controllate è cessato in data 30 settembre 2015 a termine di regolamento. Nell'esercizio 2015 sono decadute, a termine di regolamento, n. 10.800 opzioni, nonché cessate in quanto non esercitate entro il termine del piano n. 345.600 opzioni.

Piani di incentivazione (Phantom Stock Option)

Piano di Phantom Stock Option 2007

Il Consiglio di Amministrazione del 20 aprile 2007, a seguito dell'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti di pari data, ha assegnato per il piano di Phantom Stock Option 2007 n. 1.590.000 opzioni, destinate al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società alla data di emissione del piano, a dirigenti e collaboratori a progetto della Società. Il "valore iniziale" è stato determinato, secondo i criteri indicati nel regolamento del piano stesso, in Euro 7,0854 per ciascuna opzione. Il Consiglio di Amministrazione del 22 aprile 2008 ha ridotto il valore iniziale da Euro 7,0854 a Euro 5,9054 per tener conto della parte straordinaria del dividendo posto in distribuzione dall'Assemblea degli Azionisti di pari data. Le opzioni sono esercitabili dal 30 settembre 2007 sino al 30 settembre 2017 con cadenza trimestrale.

Alla data del 31 dicembre 2015 residuano n. 840.000 diritti assegnati nel 2007 al Consigliere che ricopriva la carica di Amministratore Delegato della Società. Ad oggi nessun diritto è stato esercitato.

PROSPETTO CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO A FRONTE DEI SERVIZI FORNITI DALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DA ENTITA' APPARTENENTI ALLA RETE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE (Delibera Consob n. 11971/99)

Nella tabella sottostante si forniscono, ai sensi della delibera Consob 11971/99, i compensi sostenuti a fronte dei servizi erogati dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:

(in migliaia di Euro) 2015
Verso la Società Capogruppo:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 137
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
2
-
per la prestazione di altri servizi
-
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di
altri servizi -
Verso le società controllate:
a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione 1.204
b) dalla società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
-
c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione:
-
per servizi di verifica finalizzati all'emissione di un'attestazione
-
-
per la prestazione di altri servizi
29

PROSPETTO DATI ESSENZIALI DEL BILANCIO 2014 DI CIR S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 Codice Civile)

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA (in Euro)

31.12.2014
1.036.056.445
87.075
2.593.248
15.255.491
764.224.676
245.702.361
8.193.594
86.303.362
39.071.320
-
-
47.232.042
1.122.359.807
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.12.2014
PATRIMONIO NETTO 1.068.070.075
Capitale sociale 369.863.277
Riserve 366.729.209
Utili (perdite) portati a nuovo 358.854.045
Utile (perdita) dell'esercizio (27.376.456)
PASSIVO NON CORRENTE 855.706
Prestiti Obbligazionari -
Imposte Differite -
Fondi per il personale 855.706
PASSIVO CORRENTE 53.434.026
Banche c/c passivi -
Debiti Finanziari -
Altri Debiti 40.418.679
Fondi per rischi e oneri 13.015.347
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 1.122.359.807

CONTO ECONOMICO

(in Euro)

2014
Ricavi e proventi diversi 4.146.014
Costi per servizi (9.429.034)
Costi del personale (7.055.007)
Altri costi operativi (2.205.118)
Ammortamenti e svalutazioni (747.133)
RISULTATO OPERATIVO (15.290.278)
Proventi finanziari 9.603.779
Oneri finanziari (11.849.412)
Dividendi 7.613.738
Proventi da negoziazione titoli -
Oneri da negoziazione titoli (23.750.720)
Rettifiche di valore di attività finanziarie (4.409.420)
Proventi (Oneri) non ricorrenti -
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE (38.082.313)
Imposte sul reddito 10.705.857
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (27.376.456)
Utile (perdita) base per azione (0,0368)
Utile (perdita) diluito per azione (0,0368)

I dati essenziali della controllante CIR S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall'articolo 2497-bis del Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2014, nonchè del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile presso la sede della Società e nel sito internet della Società.