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Snam — Interim / Quarterly Report 2016
Jul 29, 2016
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Interim / Quarterly Report
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Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2016
Valori e Missione
Snam è leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale. Favorisce le condizioni per un costo equo dell'energia attraverso la gestione efficiente del sistema gas, lo sviluppo delle infrastrutture e l'offerta di servizi integrati per il mercato.
Promuove l'integrazione delle reti europee anche attraverso partnership strategiche con i più importanti operatori del settore lungo i principali corridoi energetici continentali.
Snam segue un modello di business etico e socialmente responsabile, in grado di generare valore per l'azienda e per le comunità in cui opera attraverso una professionalità riconosciuta e un dialogo trasparente con tutti gli stakeholder, nel rispetto dell'ambiente e dei territori.
Una strategia di sviluppo chiara e sostenibile nel lungo periodo, basata su un piano di investimenti tra i più significativi nel panorama industriale del Paese, consente alla Società di attrarre capitali italiani ed esteri favorendo crescita e occupazione. Con le sue oltre 6.000 persone, Snam è attiva nel trasporto, nello stoccaggio, nella rigassificazione e nella distribuzione cittadina del gas naturale. Gestisce una rete nazionale di trasporto lunga oltre 32.000 chilometri, 9 siti di stoccaggio, 1 rigassificatore e un network di distribuzione locale che si estende complessivamente per circa 57.000 chilometri.
Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2016
Organi sociali
CONSIGLIO COLLEGIO DI AMMINISTRAZIONE (*) SINDACALE (*)
Presidente Presidente
Carlo Malacarne (1) Leo Amato (4) Amministratore Delegato Sindaci effettivi Marco Alverà (1) Massimo Gatto (5) Consiglieri Maria Luisa Mosconi (4) Sabrina Bruno (2) (3) Sindaci supplenti Monica De Virgiliis (1) (2) Sonia Ferrero (5) Francesco Gori (2) (3) Maria Gimigliano (4) Yunpeng He (1) Lucia Morselli (1) (2) Elisabetta Oliveri (2) (3) Alessandro Tonetti (1)
COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE COMITATO NOMINE
Elisabetta Oliveri - Presidente Francesco Gori - Presidente Sabrina Bruno Monica De Virgiliis Lucia Morselli Alessandro Tonetti
COMITATO PER LA REMUNERAZIONE COMITATO DI SOSTENIBILITÀ (**)
Monica De Virgiliis - Presidente Sabrina Bruno - Presidente Elisabetta Oliveri Yunpeng He Alessandro Tonetti Lucia Morselli
SOCIETÀ DI REVISIONE (***)
Ernst & Young S.p.A.
(*) Nominati dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2016 - in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata nel 2019 per l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.
(**) Istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 11 maggio 2016.
(***) Incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2010 per il periodo 2010-2018. Con data efficacia 30 giugno 2016, la società ha modificato la denominazione sociale da Reconta Ernst & Young S.p.A. in Ernst & Young S.p.A.
- (1) Consiglieri candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
- (2) Consiglieri indipendenti ai sensi del TUF e del Codice di Autodisciplina.
- (3) Consiglieri candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
- (4) Sindaci candidati nella lista presentata dall'azionista CDP Reti S.p.A.
- (5) Sindaci candidati nella lista presentata congiuntamente da Investitori Istituzionali.
Indice
| 5 | RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE |
|---|---|
| 5 | Area di consolidamento al 30 giugno 2016 |
| 7 | Dati e informazioni di sintesi |
| 7 | Highlight |
| 10 | Principali dati |
| 13 | Andamento del Titolo Snam |
| 15 | Andamento della gestione nei settori di attività |
| 15 | Trasporto di gas naturale |
| 19 | Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) |
| 21 | Stoccaggio di gas naturale |
| 25 | Distribuzione di gas naturale |
| 29 | Commento ai risultati economico - finanziari |
| e altre informazioni | |
| 29 | Commento ai risultati economico - finanziari |
| 29 | Conto economico |
| 36 | Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata |
| 43 | Rendiconto finanziario riclassificato |
| 44 | Riconduzione degli schemi di bilancio |
| riclassificati a quelli obbligatori | |
| 49 | Altre informazioni |
| 51 | Fattori di incertezza e gestione dei rischi |
| 63 | Evoluzione prevedibile della gestione |
| 67 | Glossario |
| 73 | Bilancio CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO |
| 73 | Schemi di bilancio |
| 81 | Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato |
- 120 Attestazione del management
- 121 Relazione della Società di revisione
ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO
123 SEMESTRALE ABBREVIATO
- 123 Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2016
- 126 Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel semestre
Disclaimer
La presente Relazione contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle condizioni di business.
Relazione intermedia sulla gestione
Area di consolidamento al 30 giugno 2016
L'area di consolidamento del gruppo Snam al 30 giugno 20161 è di seguito graficamente rappresentata:
| IMPRESA CONSOLIDANTE | AZIONISTI | % DI POSSESSO |
|---|---|---|
| Snam S.p.A. | CDP Reti S.p.A. (a) | 28,98 |
| CDP GAS S.r.l. (b) | 1,12 | |
| Eni S.p.A. | 0,02 | |
| Snam S.p.A. | 0,03 | |
| Altri azionisti | 69,85 |
Le variazioni dell'area di consolidamento del gruppo Snam al 30 giugno 2016 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2015 e al 30 giugno 2015, sono attribuibili:
- all'uscita di AES Torino S.p.A. dall'area di consolidamento, a seguito della fusione per incorporazione in Italgas S.p.A. con data efficacia 1 gennaio 2016;
- all'ingresso della società ITG Holding S.p.A.2 , costituita in data 1 giugno 2016 con capitale è stata costituita nell'ambito dell'operazione di riorganizzazione industriale e societaria volta alla separazione di Italgas da Snam. Per maggiori informazioni, si rinvia al successivo capitolo "Dati e informazioni di sintesi - Principali eventi - Separazione di Italgas da Snam".
1 Maggiori informazioni sono fornite all'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2016" delle Note al bilancio consolidato seme-
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Dati e informazioni di sintesi
Highlight
I ricavi totali conseguiti nel primo semestre 2016 ammontano a 1.724 milioni di euro, in riduzione di 113 milioni di euro (-6,2%) rispetto al primo semestre 2015. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi3 , i ricavi totali del primo semestre 2016 ammontano a 1.668 milioni di euro, in riduzione di 95 milioni di euro, pari al 5,4%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La riduzione è dovuta ai minori ricavi regolati (-78 milioni di euro; -4,5%) a fronte principalmente della riduzione del tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC)4 per l'anno 2016 che ha riguardato i settori trasporto e distribuzione di gas naturale. Tale effetto è stato in parte assorbito dai maggiori ricavi regolati del settore stoccaggio, che beneficia di un miglioramento del WACC per l'anno 2016 rispetto a quello fissato per l'anno 2015, primo anno del quarto periodo di regolazione. Alla riduzione dei ricavi ha altresì contribuito la diminuzione dei ricavi non regolati (-17 milioni di euro) attribuibile essenzialmente a minori proventi per cessioni di gas naturale non più funzionale alle attività operative.
L'utile operativo5 del primo semestre 2016 ammonta a 867 milioni di euro, in riduzione di 145 milioni di euro, pari al 14,3%, rispetto al primo semestre 2015. La riduzione è dovuta ai minori ricavi (-95 milioni di euro; -5,4%), ai maggiori costi operativi (-25 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), attribuibili al settore distribuzione, e all'incremento degli ammortamenti di periodo (-25 milioni di euro; pari al 5,9%) dovuto essenzialmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
Con riferimento ai settori operativi6 , la riduzione riflette le performance dei settori trasporto (-12,9%; -76 milioni di euro) e distribuzione (-28,2%; -70 milioni di euro, di cui 31 milioni di euro attribuibili a maggiori accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri), in parte compensate dalla positiva performance registrata dal settore stoccaggio (+5,9%;+10 milioni di euro).
L'utile netto del primo semestre 2016 ammonta a 526 milioni di euro, in riduzione di 86 milioni di euro, pari al 14,1%, rispetto al primo semestre 2015. Il minor utile operativo (-145 milioni di euro; -14,3%) è stato in parte compensato dai minori oneri finanziari netti (+10 milioni di euro; pari al 5,4%), grazie alla riduzione del costo medio del debito, e dalla diminuzione delle imposte sul reddito (54 milioni di euro; pari al 19,1%) dovuta essenzialmente al minor utile prima delle imposte.
3 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.
4 Con deliberazione 583/2015/R/com del 2 dicembre 2015 "Tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas: criteri per la determinazione e l'aggiornamento", l'Autorità per l'Energia elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del Capitale investito netto (WACC) per il periodo 2016-2021 e ha fissato i tassi di remunerazione a valere per l'anno 2016. La deliberazione ha, inoltre, previsto un meccanismo di aggiornamento del tasso a metà periodo in funzione dell'andamento congiunturale.
5 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.
6 Maggiori informazioni in merito alle variazioni dell'utile operativo per ciascun settore di attività sono fornite al successivo capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".
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L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2016 ammonta a 14.177 milioni di euro (13.779 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.200 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 692 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 508 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2016, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2015 di 875 milioni di euro, registra un aumento di 398 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015.
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2016 ammontano a 526 milioni di euro (487 milioni di euro nel primo semestre 2015) e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (319 milioni di euro; 278 milioni di euro nel primo semestre 2015), distribuzione (152 milioni di euro; 142 milioni di euro nel primo semestre 2015), e stoccaggio di gas naturale (51 milioni di euro; 62 milioni di euro nel primo semestre 2015).
Principali eventi
Separazione di Italgas da Snam
In data 28 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione di Snam ha approvato la separazione di Italgas da Snam da realizzarsi tramite un'operazione unitaria e contestuale che comprende, tra l'altro, la scissione parziale e proporzionale di Snam e la conseguente quotazione presso il Mercato Telematico Azionario (MTA) di Milano di una nuova società beneficiaria della scissione con il ruolo di holding della partecipazione in Italgas (ITG Holding S.p.A.7 ). Tramite l'operazione di riorganizzazione industriale e societaria, l'intera partecipazione attualmente detenuta da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas, sarà trasferita alla società beneficiaria al fine di separare l'attività di distribuzione di gas in Italia. L'operazione muove dalla considerazione che l'attività relativa alla distribuzione di gas naturale presenti caratteristiche dotate di una propria specificità rispetto alle altre attività del Gruppo Snam in termini di organizzazione operativa, contesto competitivo, regolamentazione e opportunità di crescita. In particolare, l'operazione prevede: (i) il conferimento in natura da parte di Snam a beneficio di ITG Holding di una quota di partecipazione pari all'8,23% del capitale sociale di Italgas, al fine di permettere a Snam di detenere, post scissione, una partecipazione del 13,50% nella società beneficiaria ITG Holding; (ii) la vendita da parte di Snam a ITG Holding di una quota di partecipazione pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas, il cui pagamento formerà oggetto di un Vendor Loan in capo a ITG Holding, tale da generare un adeguato livello di indebitamento finanziario che tenga conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa; (iii) la scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione a ITG Holding della quota residua di partecipazione detenuta da Snam in Italgas, pari al 52,90%, con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,50% del capitale di ITG Holding. L'efficacia dell'intera operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, l'approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti di Snam, al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni di ITG Holding alle negoziazioni sul MTA, al rilascio del giudizio di equivalenza da parte della CONSOB e all'approvazione degli obbligazionisti di Snam. Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l'Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria e straordinaria in data 1 agosto 2016. Il closing dell'intera operazione, subordinato al realizzarsi delle suddette condizioni, è previsto entro il 31 dicembre 2016.
Per maggiori informazioni sull'operazione sono disponibili sul sito internet di Snam (www.snam.it, nella sezione "Etica e Governance - Assemblee degli Azionisti") i seguenti documenti: il Progetto di Scissione, la Relazione Illustrativa degli Amministratori della società scissa (Snam S.p.A.) e della società beneficiaria (ITG Holding S.p.A.) e il Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6 del Regolamento Emittenti.
7 Le Assemblee convocate per l'approvazione del Progetto di scissione potranno deliberare la modifica della denominazione e della sede legale della Società beneficiaria.
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Operazione di finanziamento della società beneficiaria della separazione di Italgas da Snam
Nell'ambito del processo di separazione di Italgas da Snam, sono stati sottoscritti impegni vincolanti di finanziamento con undici primari istituti finanziari nazionali e internazionali. Tali impegni vincolanti, per un ammontare complessivo di 3,9 miliardi di euro, consentiranno la copertura dei fabbisogni finanziari della società beneficiaria della scissione, per il ripagamento del debito verso Snam, e la doteranno delle risorse necessarie per rafforzare la propria leadership nel mercato della distribuzione del gas in Italia. Le linee di credito, differenziate per natura e scadenza, comprendono un bridge to bond per un ammontare pari a 2,3 miliardi di euro con scadenza fino a 2 anni, linee di credito revolving per un ammontare pari a 1,1 miliardi di euro con scadenza compresa tra 3 e 5 anni e linee bancarie bilaterali per un ammontare pari a 500 milioni di euro con scadenza compresa tra 3 e 5 anni.
Proposto un programma di share buyback su un massimo del 3,5% del capitale sociale di Snam per un esborso fino a 500 milioni di euro in un periodo di 18 mesi
Il Consiglio di Amministrazione di Snam ha convocato, in data 1 agosto 2016, l'Assemblea degli azionisti di Snam, al fine di richiedere altresì l'autorizzazione all'acquisto di azioni ordinarie Snam, ai sensi e per gli effetti, rispettivamente degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice civile nonché dell'art. 132 del Decreto Legislativo 58/1998 (TUF). L'autorizzazione è richiesta per un esborso fino a 500 milioni di euro e sino al limite massimo pari al 3,5% del capitale sociale sottoscritto e liberato, avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società, per una durata di 18 mesi a far data dalla data di efficacia della scissione parziale e proporzionale della Società, qualora la medesima scissione fosse approvata dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti.
Il programma ha lo scopo di dotare Snam di uno strumento di flessibilità strategica e finanziaria finalizzato ad accrescere il valore per l'azionista, anche attraverso il miglioramento della struttura finanziaria della Società.
Revoca del Controllo Giudiziario nei confronti di Italgas
In data 9 luglio 2015 il Tribunale di Palermo ha revocato la misura dell'Amministrazione Giudiziaria nei confronti di Italgas, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam.
A Italgas è stato peraltro richiesto di assicurare alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti. Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo.
In data 25 luglio 2016 la Corte d'Appello ha emesso Decreto di revoca del "Controllo Giudiziario" nei confronti di Italgas, dichiarando per l'effetto cessata l'esecuzione delle conseguenti prescrizioni.
I principali eventi direttamente riconducibili ai settori operativi sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività".
PRINCIPALI DATI
Principali dati economici (a)
Al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico - finanziaria, nella Relazione intermedia sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l'utile operativo (EBIT) e l'indebitamento finanziario netto. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al glossario.
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di €) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 3.649 | Ricavi totali | 1.837 | 1.724 | (113) | (6,2) |
| 3.573 | - di cui ricavi regolati | 1.796 | 1.700 | (96) | (5,3) |
| 850 | Costi operativi | 403 | 410 | 7 | 1,7 |
| 2.799 | Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.434 | 1.314 | (120) | (8,4) |
| 1.950 | Utile operativo (EBIT) | 1.012 | 867 | (145) | (14,3) |
| 1.238 | Utile netto (b) | 612 | 526 | (86) | (14,1) |
(a) Le variazioni indicate nella tabella, nonché in quelle successive della presente Relazione, devono intendersi come variazioni del primo semestre 2016 rispetto al primo semestre 2015. Le variazioni percentuali, salva diversa indicazione, sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.
(b) L'utile netto è di competenza di Snam.
Principali dati patrimoniali e finanziari
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di €) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 1.272 | Investimenti tecnici | 487 | 526 | 39 | 8,0 |
| 21.365 | Capitale investito netto a fine periodo | 20.889 | 21.427 | 538 | 2,6 |
| 7.586 | Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti a fine periodo | 6.953 | 7.250 | 297 | 4,3 |
| 7.585 | Patrimonio netto di Gruppo a fine periodo | 6.952 | 7.249 | 297 | 4,3 |
| 13.779 | Indebitamento finanziario netto a fine periodo | 13.936 | 14.177 | 241 | 1,7 |
| 771 | Free Cash Flow | 587 | 508 | (79) | (13,5) |
Principali dati azionari
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % | ||
| 3.500,6 | Numero di azioni del capitale sociale | (milioni) | 3.500,6 | 3.500,6 | ||
| 3.499,5 | Numero di azioni in circolazione a fine periodo | (milioni) | 3.499,5 | 3.499,5 | ||
| 3.499,5 | Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) | 3.499,5 | 3.499,5 | |||
| 4,85 | Prezzo ufficiale per azione a fine periodo | (€) | 4,30 | 5,29 | 0,99 | 22,9 |
Principali indicatori reddituali (a)
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (€) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 0,557 | Utile operativo per azione | 0,289 | 0,248 | (0,041) | (14,2) |
| 0,354 | Utile netto per azione | 0,175 | 0,150 | (0,025) | (14,3) |
(a) Calcolati con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.
Principali dati operativi
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % | |
| Trasporto di gas naturale (a) | |||||
| 67,25 | Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) |
32,77 | 34,07 | 1,30 | 4,0 |
| 32.534 | Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) | 32.354 | 32.444 | 90 | 0,3 |
| 876,5 | Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) | 853 | 877 | 24 | 2,8 |
| Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a) | |||||
| 0,03 | Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) | 0,020 | 0,092 | 0,072 | |
| Stoccaggio di gas naturale (a) | |||||
| 10 | Concessioni | 10 | 10 | ||
| 9 | - di cui operative (c) | 8 | 9 | 1 | 12,5 |
| 11,5 | Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d) | 11,4 | 11,8 | 0,4 | 3,5 |
| 19,58 | Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) | 11,96 | 11,42 | (0,54) | (4,5) |
| Distribuzione di gas naturale | |||||
| 6,526 | Contatori attivi (milioni) | 6,518 | 6,525 | 0,007 | 0,1 |
| 1.472 | Concessioni per la distribuzione di gas (numero) | 1.472 | 1.472 | ||
| 56.717 | Rete di distribuzione (chilometri) (e) | 56.636 | 56.759 | 123 | 0,2 |
| 6.303 | Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (f) | 6.219 | 6.395 | 176 | 2,8 |
| di cui settori di attività: | |||||
| 1.918 | - Trasporto | 1.912 | 1.962 | 50 | 2,6 |
| 73 | - Rigassificazione | 75 | 73 | (2) | (2,7) |
| 299 | - Stoccaggio | 287 | 310 | 23 | 8,0 |
| 3.298 | - Distribuzione | 3.221 | 3.323 | 102 | 3,2 |
| 715 | - Corporate e altre attività | 724 | 727 | 3 | 0,4 |
(a) Con riferimento al primo semestre 2016, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) e 39,1 MJ/Smc (10,805 Kwh/Smc) rispettivamente per l'attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.
(b) I dati relativi al primo semestre 2016 sono aggiornati alla data del 4 luglio 2016. I valori del 2015 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione. Il dato relativo al primo semestre 2016 include la concessione di Bordolano operativa a partire da fine 2015, limitatamente ad una porzione di asset facenti parte dell'impianto complessivo, tali da garantire comunque l'esercizio dell'attività di stoccaggio.
(e) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas.
(f) Società consolidate integralmente.
(d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. La capacità disponibile al 30 giugno 2016 è quella dichiarata all'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (di seguito anche Autorità) all'inizio dell'anno termico 2016 - 2017, ai sensi della deliberazione ARG/gas 119/10.
Trasporto di gas naturale
Nel primo semestre 2016 sono stati immessi nella Rete Nazionale di trasporto 34,07 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 1,30 miliardi di metri cubi, pari al 4,0%, rispetto al primo semestre 2015 (32,77 miliardi di metri cubi). L'aumento è attribuibile essenzialmente al minor utilizzo degli stoccaggi, che registrano minori erogazioni nette per 0,73 miliardi di metri cubi, a fronte di una domanda gas in Italia che nel primo semestre 2016 si attesta a 35,96 miliardi di metri cubi, in lieve aumento (+0,42 miliardi di metri cubi; +1,2%) rispetto all'analogo periodo del 2015. I maggiori consumi dei settori termoelettrico (+0,92 miliardi di metri cubi; +10,1%), grazie alla riduzione della produzione di energia idroelettrica e ai minori consumi di altre fonti combustibili, e industriale (+0,25 miliardi di metri cubi; +3,0%), sono stati assorbiti dai minori consumi del settore residenziale e terziario (-0,74 miliardi di metri cubi; -4,3%) dovuti all'effetto climatico.
La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 37,14 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,85 miliardi di metri cubi, pari al 2,3%, rispetto al corrispondente valore del primo semestre 2015 (36,29 miliardi di metri cubi).
Stoccaggio di gas naturale
Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2016 ammonta a 11,42 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,54 miliardi di metri cubi, pari al 4,5%, rispetto ai volumi movimentati nel primo semestre 2015 (11,96 miliardi di metri cubi). La riduzione è attribuibile essenzialmente alle minori erogazioni da stoccaggio (-0,66 miliardi di metri cubi; -9,2%) dovute all'effetto climatico.
La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2016, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,3 miliardi di metri cubi (+0,4 miliardi di metri cubi rispetto al 30 giugno 2015), di cui 11,8 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, interamente conferita per l'anno termico 2016-2017, e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2015-2016, come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con comunicato del 21 gennaio 2016).
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Nel primo semestre 2016 sono stati rigassificati 0,092 miliardi di metri cubi di GNL (0,020 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2015; +0,072 miliardi di metri cubi), di cui 0,049 miliardi di metri cubi nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio di gas naturale8 .
Distribuzione di gas naturale
Al 30 giugno 2016 Snam, attraverso Italgas, risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.472 comuni (parimenti al 31 dicembre 2015 e al 30 giugno 2015), di cui 1.401 in esercizio. Al 30 giugno 2016 il numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) è pari a 6,525 milioni di unità (6,518 milioni di unità al 30 giugno 2015). La rete di distribuzione gas al 30 giugno 2016 si estende per 56.759 chilometri, in aumento di 42 chilometri rispetto al 31 dicembre 2015 (56.717 chilometri).
8 Il servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione, introdotto dall'art. 14, comma 1 del Decreto Legge n.1, del 24 gennaio 2012 e successivamente modificato dal Decreto ministeriale 25 febbraio 2016, prevede che siano resi disponibili all'utente dall'impresa maggiore di stoccaggio, per il servizio di stoccaggio uniforme, quantitativi di gas equivalenti al GNL consegnato, dedotti consumi e perdite, entro il termine del mese successivo alla discarica. La gestione fisica dei flussi di gas funzionali alla riconsegna del gas in stoccaggio avviene mediante coordinamento delle imprese di rigassificazione e stoccaggio interessate. Per maggiori informazioni in merito a tale servizio si rimanda a quanto indicato nella sezione "Andamento della gestione nei settori di attività - Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) - Regolamentazione".
Andamento del Titolo Snam
Il titolo Snam ha chiuso il primo semestre 2016 con un prezzo ufficiale di 5,29 euro, in aumento del 9,0% rispetto al prezzo ufficiale registrato alla fine del 2015 (4,85 euro).
Dopo aver risentito in misura marginale del generale calo dei listini azionari nelle prime settimane dell'anno, il titolo si è portato in data 30 marzo su nuovi massimi storici (5,53 euro), grazie alla ripresa dei mercati azionari e alla generale riduzione dei rendimenti sovrani. Il calo registrato in occasione del referendum sull'uscita del Regno Unito dall'UE è stato più che recuperato dopo la presentazione del Piano Strategico del 29 giugno u.s.. Conseguentemente all'indebolimento delle prospettive di crescita economica mondiale e al prezzo del greggio, sceso ai minimi da oltre 10 anni, i mercati azionari europei hanno invece accusato consistenti cali nelle prime settimane dell'anno, in parte recuperati grazie alle nuove decisioni di politica monetaria da parte delle banche centrali e alla ripresa dei prezzi del greggio. L'esito del referendum sulla Brexit ha riportato i listini in prossimità dei minimi di febbraio, con parziale recupero nelle sedute successive. Grazie al proprio profilo difensivo e anticiclico, in una fase di contrazione delle quotazioni azionarie, il settore utilities ha sovraperformato l'indice generale europeo (-2,7% vs -9,8%).
SNAM - Confronto performance Snam sui principali indici di borsa (Last Price)
(1 gennaio 2016 - 30 giugno 2016)
Fonte: elaborazione Snam su dati Bloomberg.
Andamento della gestione nei settori di attività
Trasporto di gas naturale
Principali indicatori di performance
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di €) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 2.145 | Ricavi totali (*) | 1.080 | 986 | (94) | (8,7) |
| 2.094 | Ricavi regolati (*) | 1.047 | 969 | (78) | (7,4) |
| 182 | - di cui ricavi con contropartita nei costi | 100 | 88 | (12) | (12,0) |
| 485 | Costi operativi (*) | 240 | 214 | (26) | (10,8) |
| 1.165 | Utile operativo | 591 | 515 | (76) | (12,9) |
| 693 | Investimenti tecnici | 278 | 319 | 41 | 14,7 |
| 328 | - di cui con maggior remunerazione (**) | 129 | 157 | 28 | 21,7 |
| 365 | - di cui con remunerazione base | 149 | 162 | 13 | 8,7 |
| 67,25 | Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (***) |
32,77 | 34,07 | 1,30 | 4,0 |
| 32.534 | Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) | 32.354 | 32.444 | 90 | 0,3 |
| 9.630 | - di cui Rete Nazionale | 9.560 | 9.559 | (1) | |
| 22.904 | - di cui Rete Regionale | 22.794 | 22.885 | 91 | 0,4 |
| 877 | Potenza installata nelle centrali di compressione (megawatt) | 853 | 877 | 24 | 2,8 |
| 1.918 | Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 1.912 | 1.962 | 50 | 2,6 |
(*) Prima delle elisioni di consolidamento.
(**) Includono la maggiorazione forfettaria del WACC a compensazione del lag regolatorio (+1% rispetto al WACC base pari rispettivamente al 6,3% per il 2015 e al 5,4% per il 2016). (***) I dati relativi al primo semestre 2016 sono aggiornati alla data del 4 luglio 2016. I valori del primo semestre 2015 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 986 milioni di euro, in riduzione di 94 milioni di euro, pari all'8,7% rispetto al primo semestre 2015 (1.080 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi9 , i ricavi totali ammontano a 898 milioni di euro, in riduzione di 82 milioni di euro, pari all'8,4%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.
l ricavi regolati (969 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente ai corrispettivi per il servizio di trasporto di gas naturale (953 milioni di euro) e a proventi per cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas (16 milioni di euro). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 881 milioni di euro, in riduzione di 66 milioni di euro, pari al 7,0%, rispetto al primo semestre 2015. La riduzione è dovuta essenzialmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario (-109 milioni di euro) e, in particolare, all'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito che passa dal 6,3% del 2015 al 5,4% del 2016, in parte compensata dal contributo degli investimenti effettuati nel 2014 (+39 milioni di euro).
9 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas, alla modulazione e all'interconnessione.
I ricavi non regolati (17 milioni di euro) registrano una riduzione di 16 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015. La riduzione è dovuta principalmente ai minori proventi da cessioni di gas naturale non più funzionale alle attività operative (-20 milioni di euro).
L'utile operativo ammonta a 515 di euro, in riduzione di 76 milioni di euro, pari al 12,9%, rispetto a quello conseguito nel primo semestre 2015. La riduzione è dovuta ai minori ricavi (-82 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) e ai maggiori ammortamenti (-8 milioni di euro; pari al 3,2%), a seguito prevalentemente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, in parte compensati dalla riduzione dei costi operativi (+14 milioni di euro; pari al -10,0%) dovuta principalmente ai minori prelievi per cessioni di gas naturale.
| Esercizio | Primo semestre | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di €) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % | |
| Tipologia di investimento | Maggiore Remunerazione (%) (*) |
|||||
| 249 | Sviluppo nuova capacità di importazione |
2,0% | 98 | 108 | 10 | 10,2 |
| Sviluppo Rete Nazionale | 1,0% | 1 | 1 | |||
| 79 | Sviluppo Rete Regionale | 1,0% | 31 | 48 | 17 | 54,8 |
| 365 | Sostituzione e altro | 149 | 162 | 13 | 8,7 | |
| 693 | 278 | 319 | 41 | 14,7 |
Investimenti tecnici
(*) Rispetto ad un WACC reale pre - tax pari rispettivamente al 6,3% per il 2015 e al 5,4% per il 2016, a cui si aggiunge l'1% a compensazione del lag regolatorio.
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2016 ammontano a 319 milioni di euro, in aumento di 41 milioni di euro (+14,7%) rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (278 milioni di euro). Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la delibera 514/2013/R/ gas dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (di seguito anche AEEGSI o Autorità), che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.
I principali investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione, per i quali è prevista una maggiore remunerazione del 2,0% (108 milioni di euro) riguardano:
- n nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa (85 milioni di euro) nell'area della Pianura Padana: (i) il proseguimento dei lavori di costruzione dei ricollegamenti e dei lavori complementari del metanodotto Zimella-Cervignano; (ii) il proseguimento dei lavori principali di costruzione del Potenziamento della Centrale di Poggio Renatico; (iii) il proseguimento dei lavori principali di costruzione del Nuovo Nodo di Minerbio; (iv) il proseguimento delle attività relative alle forniture di turbocompressori relativi alle Nuove Centrali di Sergnano e Minerbio;
- n nell'ambito dei progetti di potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata del Sud Italia (20 milioni di euro): (i) il proseguimento dei lavori principali di costruzione del metanodotto Biccari-Campochiaro, in Campania-Puglia-Molise; (ii) il proseguimento dei lavori di costruzione dei ricollegamenti del metanodotto Massafra-Biccari.
I principali investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Regionale, per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1,0% (49 milioni di euro) riguardano numerose opere finalizzate al potenziamento della rete e al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale, tra cui si segnalano:
- n il proseguimento dei lavori di costruzione relativi al potenziamento del metanodotto Gavi-Pietralavezzara, in Piemonte-Liguria (16 milioni di euro);
- n il proseguimento dei lavori di costruzione dei metanodotti e allacciamenti connessi all'iniziativa di metanizzazione della Regione Calabria (6 milioni di euro);
- n il proseguimento dei lavori principali di costruzione relativi alla derivazione per Montebello Jonico e Melito di Porto Salvo (4 milioni di euro);
- n il proseguimento dei lavori principali di costruzione del Metanodotto Lainate Olgiate Olona e del Metanodotto Mornico al Serio - Travagliato, tratto Mornico - Chiari nell'ambito del Potenziamento rete in Lombardia (4 milioni di euro).
Gli investimenti di sostituzione e altri investimenti con remunerazione base (162 milioni di euro), riguardano principalmente opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (128 milioni di euro), l'acquisto di altri beni strumentali all'attività operativa (8 milioni di euro), tra cui investimenti immobiliari (2 milioni di euro), progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi e all'implementazione degli esistenti (12 milioni di euro), opere di rivalse su terzi (8 milioni di euro) e attività di upgrading dei punti di riconsegna (6 milioni di euro).
Andamento operativo
Immissioni e prelievi di gas nella rete di trasporto
I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc). Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico. Il gas immesso in rete nel primo semestre 2016 risulta complessivamente pari a 34,07 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,30 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2015 (+4,0%). Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono state pari a 2,70 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,53 miliardi di metri cubi (-16,4%) rispetto al primo semestre 2015.
I volumi di gas immesso in rete per punto di entrata sono stati pari a 31,37 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,83 miliardi di metri cubi, pari al 6,2%, rispetto al primo semestre 2015. L'aumento è attribuibile principalmente ai maggiori volumi immessi dai punti di entrata di Mazara del Vallo (+5,07 miliardi di metri cubi) parzialmente compensati dai minori volumi immessi dai punti di entrata di Passo Gries (-1,96 miliardi di metri cubi; -42,7%) e Gela (-1,41 miliardi di metri cubi; -37,0%).
Gas immesso in rete (*)
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (miliardi di m3 ) |
2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 6,43 | Produzione nazionale | 3,23 | 2,70 | (0,53) | (16,4) |
| 60,82 | Punti di entrata (**) | 29,54 | 31,37 | 1,83 | 6,2 |
| 29,92 | Tarvisio | 14,46 | 14,41 | (0,05) | (0,3) |
| 7,24 | Mazara del Vallo | 3,63 | 8,70 | 5,07 | |
| 5,80 | Cavarzere (GNL) | 3,00 | 3,03 | 0,03 | 1,0 |
| 10,63 | Passo Gries | 4,59 | 2,63 | (1,96) | (42,7) |
| 7,11 | Gela | 3,81 | 2,40 | (1,41) | (37,0) |
| 0,04 | Livorno (GNL) | 0,03 | 0,11 | 0,08 | |
| 0,05 | Panigaglia (GNL) | 0,02 | 0,09 | 0,07 | |
| 0,03 | Gorizia | ||||
| 67,25 | 32,77 | 34,07 | 1,30 | 4,0 |
(*) I dati relativi al primo semestre 2016 sono aggiornati alla data del 4 luglio 2016. I valori del 2015 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
(**) Punti interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.
Altre informazioni
Consiglio di Stato - Sentenza n. 2888/2015
Con sentenza n. 2888/2015, depositata in data 12 giugno 2015, il Consiglio di Stato (di seguito anche CdS) ha respinto il ricorso introdotto dall'AEEGSI per la riforma della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO, che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010-2013. Il CdS, con riferimento alla determinazione delle tariffe, ha riconosciuto che l'AEEGSI non avrebbe fornito "adeguati supporti logici e/o normativi" per quanto riguarda la ripartizione delle componenti capacity-commodity nella misura del 90%-10%. Il CdS ha, inoltre, dichiarato illegittimo il meccanismo di determinazione del contributo per il gas destinato alle centrali di compressione di Snam secondo un nuovo criterio basato sull'autoconsumo (che prevede un prelievo diretto in natura del combustibile misurato in base agli usi delle imprese di trasporto, ai fini del funzionamento delle centrali di compressione). Con delibera 428/2015/C/gas, l'AEEGSI ha deliberato di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza. Il ricorso è stato notificato a Snam Rete Gas in data 7 ottobre 2015. Al contempo, l'Autorità ha avviato con deliberazione 430/2015/R/gas un procedimento, per l'ottemperanza della sentenza n. 2888/2015 del CdS che avrebbe dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2015. Nell'ambito di tale procedimento, con la successiva deliberazione 607/2015/R/gas, è stata indetta una consultazione per la formazione del provvedimento finale. A tale consultazione ne è seguita un'altra indetta con il documento n. 321/2016/R/gas del 16 giugno 2016, che ha fissato al 17 luglio 2016 il termine per le osservazioni.
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)
Principali indicatori di performance
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 25 | Ricavi totali (*) | 13 | 10 | (3) | (23,1) |
| 19 | Ricavi regolati | 12 | 10 | (2) | (16,7) |
| 1 | - di cui ricavi con contropartita nei costi | 1 | (1) | (100,0) | |
| 19 | Costi operativi (*) | 8 | 6 | (2) | (25,0) |
| 1 | Utile operativo | 3 | 1 | (2) | (66,7) |
| 7 | Investimenti tecnici (**) | 1 | 2 | 1 | 100,0 |
| 0,030 | Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) | 0,020 | 0,092 | 0,072 | |
| 1 | Discariche di navi metaniere (numero) | 2 | 2 | ||
| 73 | Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 75 | 73 | (2) | (2,7) |
(*) Prima delle elisioni di consolidamento.
(**) Includono la maggiorazione forfettaria del WACC a compensazione del lag regolatorio (+1% rispetto al WACC base pari rispettivamente al 7,3% per il 2015 e al 6,6% per il 2016).
Risultati
I ricavi totali ammontano a 10 milioni di euro, in riduzione di 3 milioni di euro, pari al 23,1%, rispetto al primo semestre 2015. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi10, si riducono di 2 milioni di euro, pari al 16,7%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. La riduzione è connessa essenzialmente alle minori prenotazioni di capacità per l'anno termico 2015- 2016 rispetto all'anno termico precedente.
I ricavi regolati pari a 10 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, si riducono di 1 milione di euro rispetto al primo semestre 2015 e sono riferibili pressochè interamente alla quota di competenza del fattore di garanzia per l'anno 2016.
I ricavi non regolati registrano una riduzione di 1 milione di euro rispetto al primo semestre 2015, a seguito essenzialmente dei minori proventi da cessioni di gas naturale effettuate ai fini del boil-off.
10 I ricavi che trovano contropartita nei costi riguardano il riaddebito ai Clienti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A.. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A. al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.
L'utile operativo ammonta a 1 milione di euro, in riduzione di 2 milioni di euro, pari al 66,7%, rispetto a quello conseguito nel primo semestre 2015. La riduzione è dovuta ai minori ricavi (-2 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) e ai maggiori ammortamenti di periodo (-1 milione di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione dei costi operativi (+1 milione di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi).
Investimenti tecnici
Gli investimenti tecnici del primo semestre ammontano a 2 milioni di euro (1 milione di euro nel primo semestre 2015) ed hanno riguardato investimenti di mantenimento, volti a garantire la sicurezza degli impianti dello stabilimento.
Andamento operativo
Nel corso del primo semestre 2016 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,092 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 0,072 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2015 (0,020 miliardi di metri cubi), di cui 0,049 miliardi di metri cubi rigassificati nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio. Nel primo semestre 2016 sono state effettuate due discariche da navi metaniere di tipo spot, di cui una effettuata nell'ambito del suddetto servizio integrato.
Regolamentazione
Decreto ministeriale 25 febbraio 2016 (G.U. n.76 del 1 aprile 2016) - Modalità di accesso ed erogazione del servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione Con Decreto del 25 febbraio 2016 "Determinazione e modalità di allocazione della capacità di stoccaggio di modulazione per il periodo contrattuale 2016-2017", pubblicato in G.U. n.76 del 1 aprile 2016, il Ministero dello Sviluppo Economico, ha modificato inoltre le modalità di accesso ed erogazione del servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione, già introdotto ai sensi dell'articolo 14 del Decreto Legge 1/2012. In particolare, tale servizio, a cui viene riservata una capacità di stoccaggio pari a 1 miliardo di metri cubi, prevede che le imprese di rigassificazione e l'impresa maggiore di stoccaggio si coordinino al fine di consentire la riconsegna del GNL rigassificato all'utente direttamente a stoccaggio, entro il termine del mese successivo alla discarica da navi metaniere. L'accesso al servizio avviene, sulla base delle previsioni del Decreto, mediante un'asta competitiva il cui prezzo è stato definito dall'Autorità sulla base dei criteri della deliberazione 77/2016/R/gas, tenendo conto del valore del prodotto e dell'evoluzione del mercato.
Deliberazioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico - AEEGSI Deliberazione 191/2016/R/gas - "Integrazione delle modalità applicative del fattore di copertura dei ricavi per il servizio di rigassificazione del GNL, a seguito dell'introduzione del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio"
Con tale deliberazione, pubblicata in data 21 aprile 2016, l'Autorità ha introdotto una modifica alle modalità applicative del fattore di copertura dei ricavi per il servizio di rigassificazione del GNL, al fine di recepire le modifiche introdotte con la delibera n. 77/2016/R/gas in merito all'offerta integrata di un servizio di rigassificazione e stoccaggio di cui all'articolo 1 del Decreto 25 febbraio 2016 "Determinazione e modalità di allocazione della capacità di stoccaggio di modulazione per il periodo contrattuale 2016-2017" del Ministero dello Sviluppo Economico. Con tale modifica vengono inseriti nella formula del fattore di copertura dei ricavi anche i ricavi derivanti dall'erogazione del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio.
Determina 27 maggio 2016 n. 13/2016 - DIUC - "Nulla osta all'erogazione delle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi di competenza della società GNL Italia S.p.A. per l'anno 2015"
Con tale determina, pubblicata in data 30 maggio 2016, l'Autorità ha comunicato alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali il nulla osta all'erogazione delle spettanze relative al fattore di copertura dei ricavi relativo alla società GNL Italia S.p.A. per l'anno 2015, in esito alla verifica di conformità delle modalità di calcolo in coerenza con i criteri della deliberazione 438/2013/R/gas "Regolazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione di gas naturale liquefatto per il periodo di regolazione 2014-2017 (RTRG)".
Deliberazione n. 392/2016/R/gas - "Determinazione delle tariffe per il servizio di rigassificazione del GNL, per l'anno 2017"
Con tale deliberazione, pubblicata in data 14 luglio 2016, l'Autorità ha approvato le tariffe per il servizio di rigassificazione offerto da GNL Italia per l'anno 2017.
Le tariffe sono state determinate sulla base dei ricavi di riferimento pari a 27,9 milioni di euro. I ricavi effettivi dovranno tenere conto delle capacità effettivamente conferite. Il capitale investito netto al 31 dicembre 2015 (RAB) risulta pari a circa 0,1 miliardi di euro.
L'Autorità ha inoltre riconosciuto a GNL Italia un importo pari a circa 0,34 milioni di euro a copertura dell'incremento dell'aliquota IMU per gli anni 2013 e 2014.
Stoccaggio di gas naturale
Principali indicatori di performance
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 541 | Ricavi totali (a) | 276 | 293 | 17 | 6,2 |
| 526 | Ricavi regolati (a) | 276 | 292 | 16 | 5,8 |
| 80 | - di cui ricavi con contropartita nei costi | 40 | 40 | ||
| 163 | Costi operativi (a) | 71 | 72 | 1 | 1,4 |
| 318 | Utile operativo | 169 | 179 | 10 | 5,9 |
| 240 | Investimenti tecnici | 62 | 51 | (11) | (17,7) |
| 10 | Concessioni (numero) | 10 | 10 | ||
| 8 | - di cui operative (b) | 8 | 9 | 1 | 12,5 |
| 15,70 | Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (c) | 11,96 | 11,42 | (0,54) | (4,5) |
| 8,13 | - di cui iniezione | 4,76 | 4,88 | 0,12 | 2,5 |
| 7,57 | - di cui erogazione | 7,20 | 6,54 | (0,66) | (9,2) |
| 16,0 | Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) | 15,9 | 16,3 | 0,4 | 2,5 |
| 11,5 | - di cui disponibile (d) | 11,4 | 11,8 | 0,4 | 3,5 |
| 4,5 | - di cui strategico | 4,5 | 4,5 | ||
| 291 | Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 287 | 310 | 23 | 8,0 |
(a) Prima delle elisioni di consolidamento.
(b) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione. Il dato relativo al primo semestre 2016 include la concessione di Bordolano operativa a partire da fine 2015, limitatamente ad una porzione di asset facenti parte dell'impianto complessivo, tali da garantire comunque l'esercizio dell'attività di stoccaggio.
(c) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 39,1 MJ/Smc (10,805 Kwh/Smc).
(d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento. Il valore indicato rappresenta la massima capacità disponibile e può non coincidere con il massimo riempimento conseguito.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 293 milioni di euro, in aumento di 17 milioni di euro, pari al 6,2%, rispetto al primo semestre 2015. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi11, ammontano a 253 milioni di euro, in aumento di 17 milioni di euro, pari al 7,2%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
I ricavi regolati (292 milioni di euro) si riferiscono ai corrispettivi per il servizio di stoccaggio di gas naturale (257 milioni di euro) e al riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (35 milioni di euro). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 252 milioni di euro, in aumento di 16 milioni di euro, pari al 6,8%, rispetto al primo semestre 2015. L'aumento è attribuibile ai meccanismi di aggiornamento tariffario e, in particolare, all'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito netto che passa dal 6% del 2015 al 6,5% del 2016, nonché all'entrata in esercizio, a fine 2015, delle prime facility del sito di Bordolano. L'aumento del tasso di remunerazione è dovuto essenzialmente all'adozione di parametri di riferimento per la determinazione del WACC per il 2016, calcolato secondo i criteri stabiliti dall'Autorità con deliberazione 583/2015/R/com, migliorativi rispetto a quelli di riferimento per la determinazione del WACC per il 2015, primo anno del quarto periodo di regolazione per il servizio di stoccaggio.
L'utile operativo ammonta a 179 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro, pari al 5,9%, rispetto al primo semestre 2015. I maggiori ricavi (+17 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi), unitamente al controllo dei costi di gestione (+1 milione di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), sono stati parzialmente compensati dai maggiori ammortamenti (-6 milioni di euro; pari al 16,7%), dovuti principalmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
11 Tali componenti si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal riaddebito agli utenti di stoccaggio degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A., ai sensi della deliberazione 297/2012/R/gas dell'Autorità. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi in capo a Stogit S.p.A., unitamente ai costi del trasporto, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.
Investimenti tecnici
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| Tipologia di investimento | |||||
| 117 | Sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità | 47 | 31 | (16) | (34,0) |
| 53 | Mantenimento e altro | 15 | 20 | 5 | 33,3 |
| 170 | 62 | 51 | (11) | (17,7) |
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2016 ammontano a 51 milioni di euro, in riduzione di 11 milioni di euro (-17,7%) rispetto al primo semestre del 2015 (62 milioni di euro).
I principali investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (31 milioni di euro) riguardano principalmente le attività svolte nei campi di Bordolano (20 milioni di euro), Minerbio (5 milioni di euro) e Sabbioncello (2 milioni di euro).
Gli investimenti di mantenimento e altro (20 milioni di euro) sono relativi principalmente alle attività di acquisto e avvio delle installazioni degli apparati fonometrici presso le varie centrali di Stogit (5 milioni di euro), alla razionalizzazione degli impianti di Cortemaggiore (4 milioni di euro) e alle attività svolte nei campi di Fiume Treste (2 milioni di euro).
Andamento operativo
Gas movimentato nel sistema di stoccaggio
Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo semestre 2016 ammonta a 11,42 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,54 miliardi di metri cubi, pari al 4,5%, rispetto ai volumi movimentati nel primo semestre 2015 (11,96 miliardi di metri cubi). La riduzione è attribuibile essenzialmente alle minori erogazioni da stoccaggio (-0,66 miliardi di metri cubi; -9,2%) dovute all'effetto climatico.
La capacità complessiva di stoccaggio al 30 giugno 2016, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,3 miliardi di metri cubi (+0,4 miliardi di metri cubi rispetto al 30 giugno 2015), di cui 11,8 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, interamente conferita per l'anno termico 2016-2017, e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2015-2016, come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico con comunicato del 21 gennaio 2016).
Regolamentazione
Decreto ministeriale 25 febbraio 2016 (G.U. n.76 del 1 aprile 2016) - "Determinazione e modalità di allocazione della capacità di stoccaggio di modulazione per il periodo contrattuale 2016-2017"
Con tale decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico, ha definito lo spazio di stoccaggio di modulazione per l'anno termico 2016-2017, da destinare prioritariamente ai soggetti che forniscono direttamente o indirettamente i clienti civili, nella misura di 7.450,5 milioni di metri cubi più la quota parte di stoccaggio minerario che non risulti richiesta e allocata dalle imprese di stoccaggio. Il Decreto conferma che tale spazio di stoccaggio, unitamente a quello riservato allo stoccaggio uniforme di durata annuale e pluriennale, sia assegnato mediante aste competitive il cui prezzo di riserva è stato definito dall'Autorità sulla base dei criteri di cui alla delibera 77/2016/R/gas. Il Decreto ha modificato inoltre le modalità di accesso ed erogazione del servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione, già introdotto ai sensi dell'articolo 14 del Decreto Legge 1/2012. In particolare, tale servizio, a cui viene riservata una capacità di stoccaggio pari ad 1 miliardo di metri cubi, prevede che le imprese di rigassificazione e l'impresa maggiore di stoccaggio si coordinino al fine di consentire la riconsegna del GNL rigassificato all'utente direttamente a stoccaggio, entro il termine del mese successivo alla discarica da navi metaniere. L'accesso al servizio avviene, sulla base delle previsioni del Decreto, mediante un'asta competitiva il cui prezzo è stato definito dall'Autorità sulla base dei criteri della delibera 77/2016/R/gas, tenendo conto del valore del prodotto e dell'evoluzione del mercato.
Deliberazioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico - AEEGSI Deliberazione 323/2016/R/gas - "Disposizioni in materia di regolazione delle partite economiche relative al servizio di stoccaggio, per l'anno termico 2016-2017"
Con tale deliberazione, pubblicata in data 17 giugno 2016, l'Autorità ha disciplinato per l'anno termico 2016-2017 le modalità con cui sono neutralizzate, in termini di flusso dei ricavi, le eventuali differenze tra quanto riconosciuto alle imprese di stoccaggio sulla base delle tariffe regolate e quanto percepito in esito alle aste per il conferimento della capacità.
Con riferimento al parametro di cui all'articolo 11 dell'Allegato A della deliberazione 531/2014/R/ gas "Criteri di regolazione delle tariffe per il servizio di stoccaggio del gas naturale, per il periodo 2015-2018" - (RTSG), relativo al livello di copertura della quota di ricavo riconducibile alla remunerazione addizionale del capitale investito netto per gli investimenti incentivati entrati in esercizio nei precedenti periodi di regolazione, viene avviata un'istruttoria conoscitiva finalizzata a definire i criteri per la fissazione del suo valore per i prossimi anni, con la finalità di indurre le imprese di stoccaggio a perseguire comportamenti più efficienti sia nella gestione delle procedure di allocazione che nelle modalità di erogazione del servizio di stoccaggio.
Nelle more degli esiti dell'istruttoria, che si concluderà in tempo utile per l'approvazione dei ricavi d'impresa per l'anno 2017, per l'anno 2016 viene confermato un valore del parametro pari a 1.
Deliberazione 418/2016/R/gas - "Approvazione, in via definitiva, dei ricavi d'impresa per il servizio di stoccaggio, relativi all'anno 2016"
Con tale deliberazione, pubblicata in data 22 luglio 2016, l'Autorità ha approvato i ricavi di riferimento in via definitiva per il servizio di stoccaggio relativi all'anno 2016 per la società Stogit. I ricavi riconosciuti per il servizio di stoccaggio del gas naturale relativi all'anno 2016 sono pari a 503,5 milioni di euro. La RAB per l'attività di stoccaggio è pari a 4,0 miliardi di euro.
Distribuzione di gas naturale
Principali indicatori di performance
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 1.098 | Ricavi totali () (*) | 543 | 516 | (27) | (5,0) |
| 1.071 | Ricavi regolati (**) | 532 | 505 | (27) | (5,1) |
| 8 | - di cui ricavi con contropartita nei costi | 4 | 4 | ||
| 356 | Costi operativi () (*) | 163 | 196 | 33 | 20,2 |
| 469 | Utile operativo | 248 | 178 | (70) | (28,2) |
| 393 | Investimenti tecnici | 142 | 152 | 10 | 7,0 |
| 7.599 | Distribuzione gas (milioni di metri cubi) | 4.431 | 4.268 | (163) | (3,7) |
| 1.472 | Concessioni di distribuzione (numero) | 1.472 | 1.472 | ||
| 56.717 | Rete di distribuzione (chilometri) (***) | 56.636 | 56.759 | 123 | 0,2 |
| 6,526 | Contatori attivi (milioni) | 6,518 | 6,525 | 0,007 | 0,1 |
| 3.298 | Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) | 3.221 | 3.323 | 102 | 3,2 |
(*) Ai soli fini del conto economico riclassificato, i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione, iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti, sono esposti a diretta riduzione delle rispettive voci di costo.
(**) Prima delle elisioni di consolidamento.
(***) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete gestiti da Italgas.
Risultati
I ricavi totali ammontano a 516 milioni di euro, in riduzione di 27 milioni di euro, pari al 5,0%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi12, ammontano a 512 milioni di euro, in riduzione di 27 milioni di euro, pari al 5,0%, rispetto al primo semestre 2015.
I ricavi regolati (505 milioni di euro) si riferiscono principalmente ai corrispettivi per il servizio di distribuzione di gas naturale (485 milioni di euro) e a prestazioni tecniche connesse al servizio di distribuzione (11 milioni di euro). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi regolati ammontano a 501 milioni di euro, in riduzione di 27 milioni di euro, pari al 5,1%, rispetto al primo semestre 2015. La riduzione è dovuta essenzialmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario e, in particolare, alla revisione del tasso di remunerazione del capitale investito, che passa dal 6,9% del 2015 al 6,1% del 2016 per la distribuzione e dal 7,2% del 2015 al 6,6% del 2016 per la misura.
L'utile operativo ammonta a 178 milioni di euro, in riduzione di 70 milioni di euro, pari al 28,2%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. La riduzione è dovuta ai minori ricavi (-27 milioni di euro) e all'incremento dei costi operativi (-33 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), attribuibili a maggiori accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri (-31 milioni di euro), nonché ai maggiori ammortamenti di periodo (-10 milioni di euro).
12 Tali componenti si riferiscono ai ricavi derivanti dal rimborso, da parte della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico - CCSE (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA a partire dal 1 gennaio 2016), degli oneri connessi agli interventi di interruzione dell'alimentazione dei punti di riconsegna richiesti dalle società di vendita ai sensi dell'art. 12-bis, allegato A, del Testo Integrato Morosità Gas (TIMG).
Principali eventi
Separazione di Italgas da Snam
In data 28 giugno 2016 il Consiglio di Amministrazione di Snam ha approvato la separazione di Italgas da Snam da realizzarsi tramite un'operazione unitaria e contestuale che comprende, tra l'altro, la scissione parziale e proporzionale di Snam e la conseguente quotazione presso il Mercato Telematico Azionario (MTA) di Milano di una nuova società beneficiaria della scissione con il ruolo di holding della partecipazione in Italgas (ITG Holding S.p.A.). Tramite l'operazione di riorganizzazione industriale e societaria, l'intera partecipazione attualmente detenuta da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas, sarà trasferita alla società beneficiaria al fine di separare l'attività di distribuzione di gas in Italia. L'operazione muove dalla considerazione che l'attività relativa alla distribuzione di gas naturale presenti caratteristiche dotate di una propria specificità rispetto alle altre attività del Gruppo Snam in termini di organizzazione operativa, contesto competitivo, regolamentazione e fabbisogno di investimenti. Italgas, come società indipendente dal punto di vista manageriale, operativo e finanziario, potrà concentrare i propri sforzi e competenze sulla migliore strategia da adottare nella partecipazione alle gare d'ambito con l'obiettivo di crescere significativamente nel proprio contesto di riferimento. Ciò le consentirà di beneficiare di ulteriori economie di scala e di una maggiore efficienza operativa. Tenuto anche conto di un expected public rating di BBB+ - outlook stabile da parte di Fitch e un provisional issuer rating di Baa1 - outlook stabile da parte di Moody's, rilasciati in data 29 giugno 2016, si prevede che la società disporrà di un solido merito di credito in linea con quello attuale di Snam e dell'accesso diretto ai mercati dei capitali, con una struttura finanziaria più efficiente e a costi competitivi, cogliendo le opportunità offerte dalle attuali condizioni del mercato finanziario.
Per maggiori informazioni sull'operazione sono disponibili sul sito internet di Snam (www.snam.it, nella sezione "Etica e Governance - Assemblee degli Azionisti") i seguenti documenti: il Progetto di Scissione, la Relazione Illustrativa degli Amministratori della società scissa (Snam S.p.A.) e della società beneficiaria (ITG Holding S.p.A.) e il Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6 del Regolamento Emittenti.
In particolare, l'operazione prevede: (i) il conferimento in natura da parte di Snam a beneficio di ITG Holding di una quota di partecipazione pari all'8,23% del capitale sociale di Italgas, al fine di permettere a Snam di detenere, post scissione, una partecipazione del 13,50% nella società beneficiaria ITG Holding; (ii) la vendita da parte di Snam a ITG Holding di una quota di partecipazione pari al 38,87% del capitale sociale di Italgas, il cui pagamento formerà oggetto di un Vendor Loan in capo a ITG Holding, tale da generare un adeguato livello di indebitamento finanziario che tenga conto del profilo di attività, di rischio e di generazione di flussi di cassa; (iii) la scissione parziale e proporzionale di Snam con assegnazione a ITG Holding della quota residua di partecipazione detenuta da Snam in Italgas, pari al 52,90%, con conseguente assegnazione ai soci di Snam del restante 86,5% del capitale di ITG Holding. L'efficacia dell'intera operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, l'approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti di Snam, al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni di ITG Holding alle negoziazioni sul MTA, al rilascio del giudizio di equivalenza da parte della CONSOB e all'approvazione degli obbligazionisti di Snam. Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l'Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria e straordinaria in data 1 agosto 2016. Il closing dell'intera operazione, subordinato al realizzarsi delle suddette condizioni, è
Revoca del Controllo Giudiziario nei confronti di Italgas
previsto entro il 31 dicembre 2016.
In data 9 luglio 2015 il Tribunale di Palermo ha revocato la misura dell'Amministrazione Giudiziaria nei confronti di Italgas, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam.
A Italgas è stato peraltro richiesto di assicurare alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti. Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo.
In data 25 luglio 2016 la Corte d'Appello ha emesso Decreto di revoca del "Controllo Giudiziario" nei confronti di Italgas, dichiarando per l'effetto cessata l'esecuzione delle conseguenti prescrizioni.
Investimenti tecnici
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 199 | Distribuzione | 83 | 87 | 4 | 4,8 |
| 169 | Sviluppo e mantenimento Rete | 69 | 73 | 4 | 5,8 |
| 30 | Sostituzione di tubazioni in ghisa | 14 | 14 | ||
| 134 | Misura | 42 | 51 | 9 | 21,4 |
| 60 | Altri investimenti | 17 | 14 | (3) | (17,6) |
| 393 | 142 | 152 | 10 | 7,0 |
Gli investimenti tecnici del primo semestre 2016 ammontano a 152 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro, pari al 7,0%, rispetto al primo semestre 2015 (142 milioni di euro).
Gli investimenti di distribuzione (87 milioni di euro) hanno riguardato principalmente iniziative di sviluppo (estensioni e nuove reti) e il rinnovo di tratte di tubazioni, anche attraverso la sostituzione di tubazioni in ghisa.
Gli investimenti di misura (51 milioni di euro) hanno riguardato essenzialmente la spesa finalizzata alla telelettura.
Gli altri investimenti (14 milioni di euro) riguardano principalmente investimenti informatici e immobiliari e relativi agli automezzi.
Andamento operativo
Al 30 giugno 2016 Snam, attraverso Italgas, risulta concessionaria del servizio di distribuzione del gas in 1.472 comuni (parimenti al 31 dicembre 2015 e al 30 giugno 2015), di cui 1.401 in esercizio. Al 30 giugno 2016 il numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali (famiglie, imprese, ecc.) è pari a 6,525 milioni di unità (6,518 milioni di unità al 30 giugno 2015). La rete di distribuzione gas al 30 giugno 2016 si estende per 56.759 chilometri, in aumento di 42 chilometri rispetto al 31 dicembre 2015 (56.717 chilometri).
Regolamentazione
Deliberazioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico - AEEGSI Deliberazione 173/2016/R/gas - "Determinazione delle tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas, per l'anno 2016 e approvazione di importi di perequazione bimestrale d'acconto, relativi al servizio di distribuzione del gas naturale, per l'anno 2016"
Con tale delibera, pubblicata in data 8 aprile 2016, l'Autorità ha determinato le tariffe di riferimento provvisorie per i servizi di distribuzione e misura del gas per l'anno 2016, sulla base dei dati patrimoniali pre-consuntivi relativi all'anno 2015, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera a) della deliberazione 573/2013/R/gas "Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas" - (RTDG).
Commento ai risultati economici - finanziari
Conto economico
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di €) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 3.573 | Ricavi regolati | 1.796 | 1.700 | (96) | (5,3) |
| 76 | Ricavi non regolati | 41 | 24 | (17) | (41,5) |
| 3.649 | Ricavi totali (*) | 1.837 | 1.724 | (113) | (6,2) |
| (850) | Costi operativi (*) | (403) | (410) | (7) | 1,7 |
| 2.799 | Margine operativo lordo (EBITDA) | 1.434 | 1.314 | (120) | (8,4) |
| (849) | Ammortamenti e svalutazioni | (422) | (447) | (25) | 5,9 |
| 1.950 | Utile operativo (EBIT) | 1.012 | 867 | (145) | (14,3) |
| (380) | Oneri finanziari netti | (186) | (176) | 10 | (5,4) |
| 135 | Proventi netti su partecipazioni | 69 | 64 | (5) | (7,2) |
| 1.705 | Utile prima delle imposte | 895 | 755 | (140) | (15,6) |
| (467) | Imposte sul reddito | (283) | (229) | 54 | (19,1) |
| 1.238 | Utile netto (**) | 612 | 526 | (86) | (14,1) |
(*) Ai soli fini del conto economico riclassificato, i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti (122 e 137 milioni di euro rispettivamente nel primo semestre 2015 e 2016), sono esposti a diretta riduzione delle rispettive voci di costo.
(**) L'utile netto è di competenza di Snam.
Utile netto
L'utile netto conseguito nel primo semestre 2016 ammonta a 526 milioni di euro, in riduzione di 86 milioni di euro, pari al 14,1%, rispetto al primo semestre 2015. La riduzione è dovuta principalmente alla flessione dell'utile operativo (-145 milioni di euro; -14,3%) e ai minori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (-5 milioni di euro; -7,2%). Tali fattori sono stati in parte compensati dai minori oneri finanziari netti (+10 milioni di euro; pari al 5,4%), a seguito principalmente dei minori oneri correlati all'indebitamento finanziario netto (+20 milioni di euro; pari al 10,4%), che beneficiano di una riduzione del costo medio del debito, e dalla diminuzione delle imposte sul reddito (+54 milioni di euro; pari al 19,1%) dovuta principalmente al minor utile prima delle imposte.
Analisi delle voci del conto economico
Ricavi totali
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| Settori di attività | |||||
| 2.145 | Trasporto | 1.080 | 986 | (94) | (8,7) |
| 25 | Rigassificazione | 13 | 10 | (3) | (23,1) |
| 535 | Stoccaggio | 276 | 293 | 17 | 6,2 |
| 1.098 | Distribuzione | 543 | 516 | (27) | (5,0) |
| 209 | Corporate e altre attività | 102 | 94 | (8) | (7,8) |
| (363) | Elisioni di consolidamento | (177) | (175) | 2 | (1,1) |
| 3.649 | Ricavi totali | 1.837 | 1.724 | (113) | (6,2) |
Ricavi - Ricavi regolati e non regolati
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 3.573 | Ricavi regolati | 1.796 | 1.700 | (96) | (5,3) |
| Settori di attività | |||||
| 1.977 | Trasporto | 978 | 918 | (60) | (6,1) |
| 18 | Rigassificazione | 11 | 10 | (1) | (9,1) |
| 389 | Stoccaggio | 205 | 215 | 10 | 4,9 |
| 1.063 | Distribuzione | 528 | 501 | (27) | (5,1) |
| 126 | Ricavi con contropartita nei costi (*) | 74 | 56 | (18) | (24,3) |
| 76 | Ricavi non regolati | 41 | 24 | (17) | (41,5) |
| 3.649 | 1.837 | 1.724 | (113) | (6,2) |
(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento.
I ricavi regolati (1.700 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) si riducono di 96 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 (-5,3%). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 1.644 milioni di euro e sono relativi al trasporto (918 milioni di euro), alla distribuzione (501 milioni di euro), allo stoccaggio (215 milioni di euro) e alla rigassificazione (10 milioni di euro). La riduzione di 78 milioni di euro, pari al 4,5% rispetto al primo semestre 2015, è dovuta principalmente al minor tasso di remunerazione del capitale investito netto (WACC) per l'anno 2016 che ha riguardato i settori trasporto (dal 6,3% del 2015 al 5,4% del 2016) e distribuzione di gas naturale (dal 6,9% del 2015 al 6,1% del 2016 per la distribuzione; dal 7,2% del 2015 al 6,6% del 2016 per la misura). Con riferimento al settore stoccaggio, l'aumento dei ricavi regolati (+10 milioni di euro; +4,8%) è dovuto essenzialmente all'adozione di parametri di riferimento per la determinazione del WACC per il 2016, calcolato secondo i criteri stabiliti dall'Autorità con deliberazione 583/2015/R/com, migliorativi rispetto a quelli di riferimento per la determinazione del WACC per il 2015, primo anno del quarto periodo di regolazione, che ha portato alla determinazione del WACC per il 2016 al 6,5% contro il 6% del 2015.
I ricavi non regolati (24 milioni di euro, al netto delle elisioni di consolidamento) riguardano principalmente proventi derivanti dall'affitto e dalla manutenzione di cavi di telecomunicazione in fibra ottica (6 milioni di euro), proventi da locazioni (3 milioni di euro) e rimborsi assicurativi (2 milioni di euro). La riduzione rispetto al primo semestre 2015, pari a 17 milioni di euro, è attribuibile principalmente a minori cessioni di gas naturale non più funzionale alle attività operative.
Costi operativi
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| Settori di attività | |||||
| 485 | Trasporto | 240 | 214 | (26) | (10,8) |
| 19 | Rigassificazione | 8 | 6 | (2) | (25,0) |
| 145 | Stoccaggio | 71 | 72 | 1 | 1,4 |
| 356 | Distribuzione | 163 | 196 | 33 | 20,2 |
| 208 | Corporate e altre attività | 98 | 97 | (1) | (1,0) |
| (363) | Elisioni di consolidamento | (177) | (175) | 2 | (1,1) |
| 850 | 403 | 410 | 7 | 1,7 |
Costi operativi - Attività regolate e non regolate
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 792 | Costi attività regolate | 367 | 372 | 5 | 1,4 |
| 482 | Costi fissi controllabili | 248 | 235 | (13) | (5,2) |
| 20 | Costi variabili | 11 | 14 | 3 | 27,3 |
| 164 | Altri costi | 34 | 67 | 33 | 97,1 |
| 126 | Costi con contropartita nei ricavi (*) | 74 | 56 | (18) | (24,3) |
| 58 | Costi attività non regolate | 36 | 38 | 2 | 5,6 |
| 850 | 403 | 410 | 7 | 1,7 |
(*) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a prelievi di gas naturale a fronte di cessioni effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.
Costi operativi delle attività regolate
I costi fissi controllabili (235 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), costituiti dalla somma del costo del personale e dai costi esterni di natura ricorrente, registrano una riduzione di 13 milioni di euro, pari al 5,2%, rispetto al primo semestre 2015 (248 milioni di euro). La riduzione è dovuta essenzialmente ai minori costi esterni (-9 milioni di euro).
I costi variabili ammontano a 14 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, in aumento di 3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2015.
Gli altri costi (67 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi) riguardano essenzialmente: (i) canoni concessori relativi a concessioni di distribuzione del gas naturale (26 milioni di euro); (ii) minusvalenze (15 milioni di euro); (iii) accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (11 milioni di euro). L'aumento, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, pari a 33 milioni di euro è dovuto essenzialmente alla dinamica dei fondi per rischi ed oneri, a seguito di accantonamenti netti effettuati nel primo semestre 2016 a fronte di utilizzi netti registrati nel primo semestre 2015.
Costi operativi delle attività non regolate
I costi operativi delle attività non regolate pari a 38 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2015 (+2 milioni di euro; +5,6%). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, i costi operativi ammontano complessivamente a 354 milioni di euro, in aumento di 25 milioni di euro , pari al 7,6%, rispetto al primo semestre 2015.
Il personale in servizio al 30 giugno 2016 (6.395 persone) è di seguito analizzato per qualifica professionale.
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (numero) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| Qualifica professionale | |||||
| 131 | Dirigenti | 127 | 130 | 3 | 2,4 |
| 614 | Quadri | 607 | 653 | 46 | 7,6 |
| 3.356 | Impiegati | 3.351 | 3.487 | 136 | 4,1 |
| 2.112 | Operai | 2.134 | 2.125 | (9) | (0,4) |
| 6.213 | 6.219 | 6.395 | 176 | 2,8 |
Ammortamenti e svalutazioni
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 846 | Ammortamenti | 422 | 447 | 25 | 5,9 |
| Settori di attività | |||||
| 492 | Trasporto | 249 | 257 | 8 | 3,2 |
| 5 | Rigassificazione | 2 | 3 | 1 | 50,0 |
| 71 | Stoccaggio | 36 | 42 | 6 | 16,7 |
| 273 | Distribuzione | 132 | 142 | 10 | 7,6 |
| 5 | Corporate e altre attività | 3 | 3 | ||
| 3 | Svalutazioni (Ripristini di valore) | ||||
| 849 | 422 | 447 | 25 | 5,9 |
Gli ammortamenti e svalutazioni (447 milioni di euro) aumentano di 25 milioni di euro, pari al 5,9%, rispetto al primo semestre 2015, a seguito principalmente dei maggiori ammortamenti (+25 milioni di euro), registrati in tutti i settori di attività. L'aumento è dovuto essenzialmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| Settori di attività | |||||
| 1.165 | Trasporto | 591 | 515 | (76) | (12,9) |
| 1 | Rigassificazione | 3 | 1 | (2) | (66,7) |
| 319 | Stoccaggio | 169 | 179 | 10 | 5,9 |
| 469 | Distribuzione | 248 | 178 | (70) | (28,2) |
| (4) | Corporate e altre attività | 1 | (6) | (7) | |
| 1.950 | 1.012 | 867 | (145) | (14,3) |
Utile operativo
L'utile operativo13 conseguito nel primo semestre 2016 ammonta a 867 milioni di euro, in riduzione di 145 milioni di euro, pari al 14,3%, rispetto al primo semestre 2015. La riduzione è dovuta ai minori ricavi (-95 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi; -5,4%) e all'incremento dei costi operativi (-25 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi; pari al 7,6%). L'incremento dei costi operativi è attribuibile principalmente alla dinamica dei fondi per rischi e oneri, a seguito di accantonamenti netti a fondi per rischi e oneri a fronte di utilizzi effettuati nel primo semestre 2015 (-33 milioni di euro), i cui effetti sono stati solo in parte assorbiti dai minori prelievi per cessioni di gas naturale non più funzionale alle attività operative (+17 milioni di euro). Alla riduzione dell'utile operativo ha contribuito altresì l'aumento degli ammortamenti (-25 milioni di euro; pari al 5,9%), registrato in tutti i settori di attività.
normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.
Oneri finanziari netti
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 392 | Oneri (proventi) finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto |
193 | 173 | (20) | (10,4) |
| 395 | - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine | 196 | 173 | (23) | (11,7) |
| (3) | - Interessi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (3) | 3 | (100,0) | |
| 18 | Altri oneri (proventi) finanziari netti | 7 | 10 | 3 | 42,9 |
| 14 | - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) |
6 | 7 | 1 | 16,7 |
| 4 | - Altri oneri (proventi) finanziari netti | 1 | 3 | 2 | |
| Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia | 2 | 2 | |||
| (30) | Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (14) | (9) | 5 | (35,7) |
| 380 | 186 | 176 | (10) | (5,4) |
Gli oneri finanziari netti (176 milioni di euro) si riducono di 10 milioni di euro, pari al 5,4%, rispetto al primo semestre 2015. La riduzione è dovuta principalmente ai minori oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto (-20 milioni di euro), a seguito della riduzione del costo medio del debito, grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam. Tali effetti sono stati in parte compensati dalle minori capitalizzazioni di oneri finanziari (+5 milioni di euro) e dagli effetti connessi alla rilevazione a conto economico della quota di inefficacia derivante dalla valutazione al fair value di strumenti derivati di copertura (+2 milioni di euro).
Proventi netti su partecipazioni
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 126 | Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 70 | 64 | (6) | (8,6) |
| 9 | Altri proventi (oneri) netti | (1) | 1 | (100,0) | |
| 135 | 69 | 64 | (5) | (7,2) |
I proventi netti su partecipazioni (64 milioni di euro) riguardano le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese valutate con il metodo del patrimonio netto (64 milioni di euro; -6 milioni di euro), riferite in particolare alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (37 milioni di euro; -2 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (16 milioni di euro; +1 milione di euro), Toscana Energia S.p.A. (9 milioni di euro; -2 milioni di euro), Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V (4 milioni di euro complessivamente; -1 milione di euro), nonché la quota di competenza del risultato negativo di periodo di Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (-2 milioni di euro), società che si occupa dello sviluppo del progetto che consentirà il trasporto del gas dall'Azerbaijan ai mercati europei.
Imposte sul reddito
| Esercizio | Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | (milioni di e) | 2015 | 2016 | Var. ass. | Var. % |
| 595 | Imposte correnti | 310 | 265 | (45) | (14,5) |
| (Imposte anticipate) differite | |||||
| (52) | Imposte differite | (26) | (28) | (2) | 7,7 |
| (19) | Imposte anticipate | (1) | (8) | (7) | |
| (71) | (27) | (36) | (9) | 33,3 | |
| (57) | Adeguamento fiscalità differita | ||||
| 27,4 | Tax rate (%) | 31,6 | 30,3 | (1,3) | |
| 467 | 283 | 229 | (54) | (19,1) |
Le imposte sul reddito del primo semestre 2016 (229 milioni di euro) si riducono di 54 milioni di euro, pari al 19,1%, rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. La riduzione è attribuibile principalmente al minor utile ante imposte e all'incremento del beneficio ACE - Aiuto alla Crescita Economica disposto per le imprese che rafforzano la propria struttura patrimoniale - introdotto dal Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive integrazioni e modifiche.
Il tax rate si attesta al 30,3% (31,6% nel primo semestre 2015).
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.
Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.
Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici di redditività del capitale (ROI e ROE).
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata (*)
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Capitale immobilizzato | 22.121 | 22.464 | 343 |
| Immobili, impianti e macchinari | 15.478 | 15.677 | 199 |
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |
| Attività immateriali | 5.275 | 5.265 | (10) |
| Partecipazioni | 1.372 | 1.337 | (35) |
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | 78 | 147 | 69 |
| Debiti netti relativi all'attività di investimento | (445) | (325) | 120 |
| Capitale di esercizio netto | (607) | (890) | (283) |
| Fondi per benefici ai dipendenti | (166) | (165) | 1 |
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili | 17 | 18 | 1 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 21.365 | 21.427 | 62 |
| Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti) | |||
| - di competenza Snam | 7.585 | 7.249 | (336) |
| - di competenza Terzi azionisti | 1 | 1 | |
| 7.586 | 7.250 | (336) | |
| Indebitamento finanziario netto | 13.779 | 14.177 | 398 |
| COPERTURE | 21.365 | 21.427 | 62 |
(*) Per la riconduzione della Situazione patrimoniale-finanziara riclassificata allo schema obbligatorio si veda il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quello obbligatori".
Il capitale immobilizzato (22.464 milioni di euro) aumenta di 343 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto essenzialmente dell'incremento degli immobili, impianti e macchinari (+199 milioni di euro), della riduzione dei debiti finanziari netti relativi all'attività d'investimento (+120 milioni di euro) e dell'incremento dei crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+69 milioni di euro).
L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
Attività immateriali |
Totale |
|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 15.478 | 5.275 | 20.753 |
| Investimenti tecnici | 358 | 168 | 526 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (292) | (155) | (447) |
| Cessioni, radiazioni e dismissioni | (6) | (9) | (15) |
| Altre variazioni | 139 | (14) | 125 |
| Saldo al 30 giugno 2016 | 15.677 | 5.265 | 20.942 |
Le altre variazioni (+125 milioni di euro) riguardano: (i) gli effetti derivanti dall'adeguamento del valore attuale degli esborsi a fronte degli oneri di smantellamento e ripristino dei siti (+153 milioni di euro) dovuto essenzialmente ad una riduzione dei tassi di attualizzazione attesi; (ii) i contributi di periodo (-21 milioni di euro); (iii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegati nelle attività di realizzazione degli impianti (-7 milioni di euro).
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo
Le rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo, pari a 363 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2015), sono costituite da quantità minime di gas naturale che le società di stoccaggio sono obbligate a detenere ai sensi del D.P.R. 31 gennaio 2001, n. 22. Le quantità di gas in giacenza, corrispondenti a circa 4,5 miliardi di standard metri cubi di gas naturale, sono determinate annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico14.
14 Il Ministero, in data 21 gennaio 2016, ha fissato per l'anno contrattuale di stoccaggio 2016-2017 (1 aprile 2016-31 marzo 2017) il volume di stoccaggio strategico a 4,62 miliardi di metri cubi, confermando il livello di stoccaggio strategico fissato per l'anno contrattuale 2015-2016 (1 aprile 2015-31 marzo 2016). La quota di competenza Stogit è rimasta invariata a 4,5 miliardi di metri cubi.
Partecipazioni
La voce partecipazioni (1.337 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita essenzialmente alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (458 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (455 milioni di euro), Toscana Energia S.p.A. (163 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (154 milioni di euro)15 e Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. (105 milioni di euro cumulativamente).
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa
I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (147 milioni di euro) sono relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP). I crediti finanziari, rispetto al 31 dicembre 201516, registrano un aumento di 69 milioni di euro.
Capitale di esercizio netto
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.677 | 1.247 | (430) |
| Rimanenze | 152 | 175 | 23 |
| Crediti tributari | 96 | 72 | (24) |
| Strumenti derivati | 7 | 35 | 28 |
| Altre attività | 167 | 260 | 93 |
| Fondi per rischi e oneri | (776) | (946) | (170) |
| Debiti commerciali | (694) | (608) | 86 |
| Passività per imposte differite | (388) | (352) | 36 |
| Ratei e risconti da attività regolate | (56) | (88) | (32) |
| Debiti tributari | (51) | (72) | (21) |
| Altre passività | (741) | (613) | 128 |
| (607) | (890) | (283) |
Il capitale di esercizio netto (890 milioni di euro) si riduce di 283 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto principalmente: (i) della riduzione dei crediti commerciali (-430 milioni di euro) attribuibile essenzialmente al settore trasporto di gas naturale (-261 milioni di euro), a seguito dei minori crediti derivanti dalla dinamica delle componenti addizionali rispetto alla tariffa di trasporto (-107 milioni di euro) e dal servizio di bilanciamento (-87 milioni di euro), e al settore distribuzione di gas naturale (-188 milioni di euro) per effetto dell'andamento stagionale dei volumi distribuiti; (ii) dell'incremento dei fondi per rischi e oneri (-170 milioni di euro) dovuto essenzialmente al fondo smantellamento e ripristino siti del settore stoccaggio (-101 milioni di euro) e del settore trasporto (-52 milioni di euro) a seguito della riduzione dei tassi di attualizzazione attesi.
15 Include l'incremento di circa 26 milioni di euro (pari a 28,6 milioni di CHF) relativo al futuro aumento di capitale di TAP, cui Snam è tenuta a partecipare in misura proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione. Snam ha provveduto ad effettuare il versamento in data 13 luglio 2016.
16 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto in ragione della quota azionaria posseduta, sia attraverso lo Shareholders' Loan sia attraverso la sottoscrizione di aumenti di capitale, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità.
Tali fattori sono stati parzialmente compensati: (i) dalla riduzione delle altre passività (+128 milioni di euro) attribuibile principalmente ai minori debiti verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CSEA riferiti a componenti tariffarie addizionali del settore trasporto (+98 milioni di euro); (ii) dall'incremento delle altre attività (+93 milioni di euro) riferite essenzialmente al settore distribuzione per maggiori crediti verso CSEA connessi ai Titoli di Efficienza Energetica (+60 milioni di euro); (iii) dalla riduzione dei debiti commerciali (+86 milioni di euro) derivanti essenzialmente dal servizio di bilanciamento.
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili
Le attività destinate alla vendita e le passività direttamente associabili riguardano il Complesso immobiliare sito in Roma Ostiense, di proprietà Italgas (18 milioni di euro, al netto dei fondi ambientali relativi ad oneri per interventi di bonifica sull'immobile) per il quale sono in corso di perfezionamento le trattative di vendita17.
Prospetto dell'utile complessivo
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 |
| Utile netto | 612 | 526 |
| Altre componenti dell'utile complessivo | ||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | ||
| Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) | 1 | |
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (*) |
11 | (13) |
| Effetto fiscale | ||
| 11 | (12) | |
| Componenti non riclassificabili a conto economico: | ||
| (Perdita)/Utile attuariale da remeasurement sull'obbligazione per benefici definiti – IAS 19 | 2 | |
| Effetto fiscale | (1) | |
| 1 | ||
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale | 12 | (12) |
| Totale utile complessivo | 624 | 514 |
| di competenza: | ||
| - Snam | 624 | 514 |
| - Terzi azionisti | ||
| 624 | 514 |
(*) Include gli effetti della conversione del patrimonio netto della partecipazione in Interconnector UK, detenuta dalle società a controllo congiunto Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V., al cambio spot Euro/Sterlina del 30 giugno 2016.
17 Si segnala che, contestualmente all'operazione di separazione di Italgas da Snam e subordinatamente all'efficacia della stessa, saranno oggetto di trasferimento in capo alla Società Beneficiaria ITG Holding, i diritti e gli obblighi in capo a Snam in relazione al Complesso immobiliare Roma Ostiense rinvenienti da precise pattuizioni contrattuali nel contesto della cessione, da Eni a Snam, dell'intero capitale di Italgas avvenuta nel 2009. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota n. 18 "Garanzie, impegni e rischi - Altri impegni e rischi - Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Italgas e Stogit" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Patrimonio netto
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 |
| Patrimonio netto al 31 dicembre 2015 | 7.586 | |
| Incremento per: | ||
| - Utile complessivo del primo semestre 2016 | 514 | |
| - Altre variazioni (*) | 25 | |
| 539 | ||
| Decremento per: | ||
| - Distribuzione dividendo 2015 | (875) | |
| (875) | ||
| Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 30 giugno 2016 | 7.250 | |
| di competenza: | ||
| - Snam | 7.249 | |
| - Terzi azionisti | 1 | |
| 7.250 |
(*) Le altre variazioni (+25 milioni di euro) si riferiscono essenzialmente alla rettifica dell'adeguamento prezzo a favore di Eni, iscritto nel 2010 a fronte di accordi contrattuali con la stessa Eni in sede di acquisizione della partecipazione in Stogit (+21 milioni di euro). L'adeguamento fa seguito all'approvazione in via definitiva da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) delle tariffe di stoccaggio per l'anno 2015, anno tariffario di riferimento ai fini dell'adeguamento del prezzo contrattuale.
Informazioni in merito alle singole voci del patrimonio netto nonché alle loro variazioni, rispetto al 31 dicembre 2015, sono fornite nella nota n. 17 "Patrimonio netto" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Indebitamento finanziario netto
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari e obbligazionari | 13.796 | 14.198 | 402 |
| Debiti finanziari a breve termine (*) | 2.729 | 3.864 | 1.135 |
| Debiti finanziari a lungo termine | 11.067 | 10.334 | (733) |
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti | (17) | (21) | (4) |
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (17) | (21) | (4) |
| 13.779 | 14.177 | 398 |
(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.
Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.200 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 692 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 508 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2015 di 875 milioni di euro, registra un aumento di 367 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015. Includendo le componenti non monetarie correlate all'indebitamento finanziario, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 14.177 milioni di euro, in aumento di 398 milioni di euro.
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 | Var.ass. |
|---|---|---|---|
| Prestiti obbligazionari (*) | 9.811 | 9.639 | (172) |
| Finanziamenti bancari | 3.950 | 4.535 | 585 |
| Altri finanziamenti | 35 | 24 | (11) |
| 13.796 | 14.198 | 402 |
I debiti finanziari e obbligazionari al 30 giugno 2016 pari a 14.198 milioni di euro (13.796 milioni di euro al 31 dicembre 2015) si analizzano come segue:
(*) I prestiti obbligazionari sono stati emessi nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), scaduto il 30 giugno 2016 e in fase di rinnovo.
I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro18 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (9.639 milioni di euro, pari al 67,9%) e finanziamenti bancari (4.535 milioni di euro, pari al 31,9%, di cui 1.617 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI). L'incremento dei debiti finanziari e obbligazionari rispetto al 31 dicembre 2015, pari a 402 milioni di euro, è principalmente attribuibile all'aumento dei finanziamenti bancari (+585 milioni di euro) a fronte di maggiori utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted (+350 milioni di euro) e di linee committed (+245 milioni di euro) appartenenti, in particolare, al prestito sindacato. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dalla riduzione dei prestiti obbligazionari (-172 milioni di euro) a seguito essenzialmente del rimborso di un bond, in scadenza nel mese di gennaio 2016, del valore nominale di 150 milioni di euro.
I debiti finanziari a lungo termine (10.334 milioni di euro) rappresentano circa il 73% dell'indebitamento finanziario lordo (circa l'80% al 31 dicembre 2015). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 62% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 64% al 31 dicembre 2015). Le disponibilità liquide ed equivalenti (21 milioni di euro) si riferiscono principalmente a depositi bancari della società Gasrule Insurance DAC per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (19 milioni di euro).
Al 30 giugno 2016 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,7 miliardi di euro.
Covenants
Al 30 giugno 2016 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri istituti finanziatori non assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di impegni tipici della prassi internazionale quali ad esempio: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
18 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).
Al 30 giugno 2016 i finanziamenti bancari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,9 miliardi di euro.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2016 nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, come ad esempio eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Con specifico riferimento ai covenants che rilevano nel contesto dell'Operazione di separazione di Italgas da Snam (l'Operazione), si segnala quanto segue: (i) in connessione ai finanziamenti bancari in essere al 30 giugno 2016 Snam ha ottenuto i necessari consensi da parte degli istituti finanziatori al perfezionamento dell'Operazione, condizionati, inter alia, al completamento dell'Operazione medesima; (ii) con riferimento ai prestiti obbligazionari, emessi nell'ambito nel programma Euro Medium Term Notes, Snam richiederà, come previsto contrattualmente, l'approvazione degli obbligazionisti affinché possa cedere una parte sostanziale della propria attività industriale in conseguenza dell'Operazione; (iii) in relazione ai finanziamenti su provvista della Banca Europea degli Investimenti, BEI ha rilasciato il proprio consenso al perfezionamento dell'Operazione subordinatamente ad alcune condizioni risolutive, quali, in particolare, la ricezione da parte di BEI dell'atto di scissione in forma e sostanza soddisfacente per BEI, del piano industriale di Snam aggiornato e ogni altra documentazione relativa all'Operazione disponibile per i creditori da cui risulti che il rischio di credito di Snam e le attività industriali complessive non vengano pregiudicati dall'Operazione.
financial covenants sono fornite alla nota n. 12 "Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Informazioni sui
Relativamente a due finanziamenti erogati da BEI a Snam e destinati a finanziare progetti di Italgas, BEI si è dichiarata disponibile ad acconsentire all'accollo liberatorio per Snam subordinatamente al verificarsi di alcune condizioni (ivi inclusa l'approvazione degli organi deliberanti di BEI in merito). Tenuto conto di quanto illustrato al presente paragrafo, si segnala che, al 30 giugno 2016, non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni e covenants contrattuali.
Rendiconto finanziario riclassificato
Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/ debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).
Rendiconto finanziario riclassificato (*)
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | ||
| Utile netto | 612 | 526 | ||
| A rettifica: | ||||
| - Ammortamenti ed altri componenti non monetari | 351 | 382 | ||
| - Minusvalenze nette su cessioni e radiazioni di attività | 10 | 15 | ||
| - Interessi e imposte sul reddito | 452 | 385 | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione | 30 | 167 | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) | (309) | (275) | ||
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 1.146 | 1.200 | ||
| Investimenti tecnici | (454) | (499) | ||
| Partecipazioni | (14) | (26) | ||
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | (69) | |||
| Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda | (45) | |||
| Disinvestimenti | 87 | 2 | ||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento | (133) | (100) | ||
| Free cash flow | 587 | 508 | ||
| Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (5) | |||
| Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo | 243 | 371 | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (875) | (875) | ||
| Flusso di cassa netto del periodo | (50) | 4 |
Variazione indebitamento finanziario netto
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | |
| Free cash flow | 587 | 508 | |
| Adeguamento al Fair value debiti finanziari | (4) | (11) | |
| Differenze cambio su debiti finanziari | 8 | (20) | |
| Flusso di cassa del capitale proprio | (875) | (875) | |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (284) | (398) |
(*) Per la riconduzione dello schema di Rendiconto finanziario riclassificato a quello obbligatorio v. il successivo paragrafo "Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori".
RICONDUZIONE DEGLI SCHEMI DI BILANCIO RICLASSIFICATI A QUELLI OBBLIGATORI
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata |
|||||
| (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) |
Riferimento alle note di bilancio consolidato |
31.12.2015 Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
30.06.2016 Valori da schema riclassificato |
| Capitale immobilizzato | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 15.478 | 15.677 | |||
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |||
| Attività immateriali | 5.275 | 5.265 | |||
| Partecipazioni valutate con il criterio del patrimonio netto | 1.372 | 1.337 | |||
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | (nota 5) | 78 | 147 | ||
| Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: | (445) | (325) | |||
| - Debiti per attività di investimento | (nota 13) | (468) | (341) | ||
| - Crediti per attività di investimento/disinvestimento | (nota 5) | 23 | 16 | ||
| Totale Capitale immobilizzato | 22.121 | 22.464 | |||
| Capitale di esercizio netto | |||||
| Crediti commerciali | (nota 5) | 1.677 | 1.247 | ||
| Rimanenze | 152 | 175 | |||
| Crediti tributari, composti da: | 96 | 72 | |||
| - Attività per imposte sul reddito correnti e attività per altre imposte correnti |
62 | 38 | |||
| - Crediti IRES per il Consolidato Fiscale Nazionale | (nota 5) | 34 | 34 | ||
| Debiti commerciali | (nota 13) | (694) | (608) | ||
| Debiti tributari, composti da: | (51) | (72) | |||
| - Passività per imposte sul reddito correnti e passività per altre imposte correnti |
(51) | (72) | |||
| Passività per imposte differite | (388) | (352) | |||
| Fondi per rischi ed oneri | (776) | (946) | |||
| Strumenti derivati | (note 8 e 14) | 7 | 35 |
| (milioni di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci della Situazione Patrimoniale-finanziaria riclassificata |
|||||
| (Dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) |
Riferimento alle note di bilancio consolidato |
31.12.2015 Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
30.06.2016 Valori da schema riclassificato |
| Altre attività, composte da: | 167 | 260 | |||
| - Altri crediti | (nota 5) | 90 | 180 | ||
| - Altre attività correnti e non correnti | (nota 8) | 77 | 80 | ||
| Attività e passività da attività regolate, composte da: | (56) | (88) | |||
| - Attività regolate | (nota 8) | 150 | 114 | ||
| - Passività da attività regolate | (nota 14) | (206) | (202) | ||
| Altre passività, composte da: | (741) | (613) | |||
| - Altri debiti | (nota 13) | (584) | (428) | ||
| - Altre passività correnti e non correnti | (nota 14) | (157) | (185) | ||
| Totale Capitale di esercizio netto | (607) | (890) | |||
| Fondi per benefici ai dipendenti | (166) | (165) | |||
| Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili composte da: |
17 | 18 | |||
| - Attività destinate alla vendita | 24 | 24 | |||
| - Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita |
(7) | (6) | |||
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 21.365 | 21.427 | |||
| Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti | 7.586 | 7.250 | |||
| Indebitamento finanziario netto | |||||
| Passività finanziarie, composte da: | 13.796 | 14.198 | |||
| - Passività finanziarie a lungo termine | 11.067 | 10.334 | |||
| - Quote correnti di passività finanziarie a lungo termine | 1.378 | 2.168 | |||
| - Passività finanziarie a breve termine | 1.351 | 1.696 | |||
| Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti, composte da: |
(17) | (21) | |||
| - Disponibilità liquide ed equivalenti | (17) | (21) | |||
| Totale indebitamento finanziario netto | 13.779 | 14.177 | |||
| COPERTURE | 21.365 | 21.427 |
Rendiconto finanziario riclassificato
| (milioni di €) | Primo semestre 2015 | Primo semestre 2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Utile netto | 612 | 526 | ||
| A rettifica: | ||||
| Ammortamenti ed altri componenti non monetari: | 351 | 382 | ||
| - Ammortamenti | 422 | 447 | ||
| - Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (70) | (64) | ||
| - Variazione fondo benefici ai dipendenti | (2) | (1) | ||
| - Altre variazioni | 1 | |||
| Minusvalenze nette su cessioni e radiazioni di attività | 10 | 15 | ||
| Interessi, imposte sul reddito: | 452 | 385 | ||
| - Interessi attivi | (7) | (3) | ||
| - Interessi passivi | 176 | 159 | ||
| - Imposte sul reddito | 283 | 229 | ||
| Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: | 30 | 167 | ||
| - Rimanenze | 37 | 8 | ||
| - Crediti commerciali | 350 | 432 | ||
| - Debiti commerciali | (205) | (86) | ||
| - Variazione fondi rischi e oneri | (20) | 18 | ||
| - Altre attività e passività | (132) | (205) | ||
| Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): | (309) | (275) | ||
| - Dividendi incassati | 99 | 102 | ||
| - Interessi incassati | 4 | 1 | ||
| - Interessi pagati | (172) | (159) | ||
| - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate | (240) | (219) | ||
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 1.146 | 1.200 |
| (milioni di €) | Primo semestre 2015 | Primo semestre 2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Voci del rendiconto riclassificato e confluenze delle voci dello schema legale |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
Valori parziali da schema obbligatorio |
Valori da schema riclassificato |
| Investimenti tecnici: | (454) | (499) | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | (313) | (343) | ||
| - Attività immateriali | (141) | (156) | ||
| Investimenti in imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda |
(45) | |||
| Partecipazioni | (14) | (26) | ||
| Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | (69) | |||
| Disinvestimenti: | 87 | 2 | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 1 | |||
| - Partecipazioni | 86 | 2 | ||
| Altre variazioni relative all'attività di investimento: | (133) | (100) | ||
| - Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento | (133) | (100) | ||
| Free cash flow | 587 | 508 | ||
| Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (5) | |||
| Variazione dei debiti finanziari: | 243 | 371 | ||
| - Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine | 591 | 370 | ||
| - Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine | (502) | (338) | ||
| - Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | 154 | 339 | ||
| Flusso di cassa del capitale proprio | (875) | (875) | ||
| - Dividendi distribuiti ad azionisti Snam | (875) | (875) | ||
| Flusso di cassa netto del periodo | (50) | 4 |
Altre informazioni
Rapporti con parti correlate
Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate, collegate e sottoposte a controllo congiunto (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del Gruppo Snam e di CDP. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Le principali operazioni con tali soggetti riguardano lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam.
Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi. Non è stata formalizzata né esercitata da parte di CDP S.p.A. alcuna attività di direzione e coordinamento.
Alla data del 30 giugno 2016 Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.
Gli ammontari dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate, la descrizione della tipologia delle operazioni più rilevanti, e l'incidenza delle stesse sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa, sono evidenziate alla nota n. 27 "Rapporti con parti correlate" delle Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Fattori di incertezza e gestione dei rischi
Per maggiori dettagli in merito al modello di Enterprise Risk Management (ERM) di Snam, nonché alle azioni di mitigazione e controllo poste in essere da Snam per ciascuno dei principali rischi individuati, si rinvia al capitolo "Fattori di incertezza e gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2015.
Snam ha istituito, alle dirette dipendenze dell'Amministratore Delegato, l'unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del gruppo. I principali obiettivi dell'ERM riguardano la definizione di un modello di valutazione dei rischi che consenta di individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l'elaborazione di un sistema di reporting.
L'ERM opera nell'ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Snam. Con riferimento ai rischi derivanti dell'operazione di separazione di Italgas da Snam si rimanda al successivo paragrafo "Principali fattori di rischio relativi all'operazione di separazione di Italgas da Snam" e al Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6 del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it, nella sezione "Etica e Governance - Assemblee degli Azionisti").
Principali fattori di rischio e incertezza per il Gruppo Snam
Le principali tipologie di rischi identificati da Snam, sulla base delle condizioni esistenti alla data della presente Relazione, sono i seguenti:
- n rischio regolatorio e rischio legale e di non conformità;
- n rischio congiunturale;
- n rischi operativi;
- n i rischi specifici connessi in particolare al rischio mercato e competizione nei diversi settori di attività in cui il gruppo opera;
- n rischi di natura finanziaria, derivanti dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse e dei tassi di cambio, dall'inesigibilità dei crediti, dal rischio liquidità, nonchè dal rischio di default e di declassamento del rating sul debito a medio - lungo termine.
Il rischio regolatorio per Snam è strettamente connesso alla regolamentazione delle attività nel settore del gas. Considerando la specificità del business e il contesto in cui Snam opera, particolare rilievo assume l'evoluzione del contesto regolatorio in materia di criteri per la determinazione delle tariffe di riferimento. Le direttive e i provvedimenti normativi emanati in materia dall'Unione Europea e dal Governo italiano e le decisioni dell'AEEGSI e, più in generale, la modifica del contesto normativo di riferimento possono avere effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Il rischio legale e di non conformità riguarda il mancato rispetto, in tutto o in parte, delle norme e dei regolamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale cui Snam deve attenersi in relazione alle attività che svolge. La violazione delle norme e dei regolamenti può comportare sanzioni penali, civili e/o amministrative nonché danni patrimoniali, economici e/o reputazionali. Con riferimento a specifiche fattispecie, tra l'altro la violazione della normativa a protezione della salute e sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente e la violazione delle norme per la lotta alla corruzione, può inoltre comportare sanzioni, anche rilevanti, a carico dell'azienda in base alla responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231).
Il rischio congiunturale per Snam è strettamente connesso agli impatti che i mutamenti nel contesto macroeconomico possono aver sulla capacità del Gruppo di accedere al mercato dei capitali e del debito, ovvero di rifinanziare il debito esistente per soddisfare il proprio fabbisogno di liquidità. A partire dalla seconda metà del 2007, lo sconvolgimento creatosi nel sistema finanziario globale è stato causa di condizioni sempre più difficili nei mercati finanziari. Tali condizioni hanno prodotto una diminuzione della liquidità e una maggiore volatilità nei mercati finanziari globali e continuano a incidere sul funzionamento dei mercati finanziari e sull'economia globale. Alcuni governi, organizzazioni internazionali e sovranazionali e autorità monetarie hanno di recente adottato misure volte ad aumentare la liquidità nei mercati finanziari, al fine di dare un impulso alla crescita del PIL globale e attenuare il rischio del debito sovrano di alcuni Paesi europei. Tuttavia è difficile prevedere quale sarà l'effetto di tali misure sull'economia e sul sistema finanziario, nonché la durata delle stesse. In aggiunta a quanto sopra, il referendum consultivo britannico del 23 giugno 2016, nel quale la maggioranza dei cittadini del Regno Unito ha dichiarato di volere lasciare l'Unione Europea ("Brexit"), potrebbe causare un incremento della volatilità dei mercati finanziari, un peggioramento delle condizioni di finanziamento in particolare per i paesi cosiddetti "periferici", compresa l'Italia, e un possibile conseguente rallentamento del ciclo economico. Inoltre, da un lato, l'esito del referendum potrebbe esercitare una significativa pressione su altri stati membri a lasciare l'Unione Europea e l'Unione Monetaria, con ulteriori conseguenze negative sui fenomeni citati, dall'altro nei Paesi dell'Unione Europea, compresa l'Italia, non si possono escludere ulteriori differenti aumenti dell'instabilità politica e istituzionale con conseguente innalzamento dei tassi d'interesse del debito sovrano. Tutto ciò potrebbe causare un aumento del costo dell'indebitamento del Gruppo Snam con conseguenti effetti negativi sulla sua attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
I rischi operativi consistono principalmente nel malfunzionamento e imprevista interruzione del servizio determinati da eventi accidentali tra cui incidenti, guasti o malfunzionamenti di apparecchiature o sistemi di controllo, minor resa di impianti ed eventi straordinari quali esplosioni, incendi, terremoti, frane o altri eventi simili che sfuggono al controllo di Snam. Tali eventi potrebbero causare la riduzione dei ricavi e inoltre arrecare danni rilevanti a persone, con eventuali obblighi di risarcimento. Benché Snam abbia stipulato specifici contratti di assicurazione a copertura di alcuni tra tali rischi, le relative coperture assicurative potrebbero risultare insufficienti per far fronte a tutte le perdite subite, agli obblighi di risarcimento o agli incrementi di spesa.
Esiste, inoltre, la concreta possibilità per Snam di incorrere in ritardi nell'avanzamento dei programmi di realizzazione delle infrastrutture a seguito delle numerose incognite legate a fattori operativi, economici, normativi, autorizzativi e competitivi, indipendenti dalla sua volontà. Snam non è, quindi, in grado di garantire che i progetti di estensione e potenziamento previsti siano concretamente intrapresi né che, se intrapresi, abbiano buon fine o permettano il conseguimento dei benefici previsti dal sistema tariffario. Inoltre, i progetti di sviluppo potrebbero richiedere investimenti più elevati o tempi più lunghi rispetto a quelli inizialmente stimati, influenzando l'equilibrio finanziario e i risultati economici di Snam.
Con riferimento ai rischi di mercato e competizione connessi ai singoli settori in cui Snam opera, si rilevano, in particolare, i rischi legati alla scadenza e al rinnovo delle concessioni di distribuzione e i rischi connessi al valore di rimborso previsto a favore del gestore uscente con riferimento all'attiività di distribuzione del gas, e, per quanto concerne il settore stoccaggio, i rischi connessi al mantenimento della titolarità delle concessioni di stoccaggio.
L'attività di distribuzione del gas, in cui è attivo il Gruppo Snam e sarà attivo il Gruppo ITG Holding dopo la Data di Efficacia della Scissione, è esercitata in virtù di concessioni rilasciate da singoli comuni. Alla data del 31 dicembre 2015, le suddette concessioni, di cui sono titolari Italgas e le sue Controllate (Napoletanagas S.p.A. ("Napoletanagas"), AES Torino S.p.A. e ACAM Gas S.p.A. ("ACAM Gas")), ammontano complessivamente a 1.472, di cui 1.183 sono scadute. La vita media delle concessioni ancora in vigore è pari a 7 anni. Si segnala, per completezza, che la tematica relativa alla scadenza delle concessioni riguarda non solo Italgas e le sue controllate ma tutti gli operatori attivi nel settore della distribuzione del gas in Italia. A tale proposito, dal momento che il servizio di distribuzione del gas è qualificato come pubblico servizio, Italgas e le sue controllate, anche successivamente alla scadenza della concessione, dovranno proseguire nella gestione del servizio (ed essere remunerate), limitatamente all'ordinaria amministrazione, fino alla data di decorrenza del nuovo affidamento (art. 14 del D.Lgs. n. 164 del 2000). I nuovi affidamenti del servizio di distribuzione del gas dovranno avvenire sulla base di procedure di gara indette esclusivamente per ATEM. I criteri di aggiudicazione della gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale, rilevanti ai fini della valutazione dell'offerta di gara, sono disciplinati dal Decreto interministeriale 12 novembre 2011, n. 226. I criteri di aggiudicazione prevedono l'attribuzione di 28 punti all'offerta economica (suddivisi tra sconti alla tariffa ed alle prestazioni alla clientela e canoni da versare alle amministrazioni comunali), 27 punti all'offerta gestionale (che premia la qualità e la sicurezza del servizio offerto) e 45 punti all'offerta tecnica (che premia la capacità dell'offerente a effettuare una accurata analisi dell'assetto delle reti e di realizzare, anche migliorandolo, il piano di investimenti redatto della stazione appaltante, relativamente a interventi di estensione, mantenimento ed innovazione tecnologica). Alla data della presente Relazione non è ancora possibile esprimere una valutazione certa rispetto a ognuno degli elementi del nuovo sistema di assegnazione delle concessioni né sussiste un'interpretazione consolidata del nuovo apparato normativo da parte delle amministrazioni concedenti o da parte della giurisprudenza amministrativa. Italgas, nell'ambito delle procedure di gara avviate, potrebbe non risultare aggiudicataria delle concessioni negli ambiti pianificati, oppure potrebbe aggiudicarsi tali concessioni a condizioni meno favorevoli di quelle attuali con possibili impatti negativi sull'attività operativa e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Si deve tuttavia rilevare che, nel caso di mancata aggiudicazione di concessioni relativamente ai comuni precedentemente gestiti, Italgas avrebbe diritto a vedersi riconoscere il Valore di Rimborso previsto a favore del gestore uscente, determinato ai sensi del D.M. 12 novembre 2011 n. 226 ("D.M. n. 226/2011"). Tenuto conto della complessità della normativa che disciplina la scadenza delle concessioni di cui Italgas e le sue controllate sono titolari, ciò potrebbe tradursi in contenziosi giudiziali e/o arbitrali tra i concessionari, tra cui Italgas, e i terzi, con possibili effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
Con riferimento alle concessioni per la distribuzione del gas, l'art. 14, comma 8, del D.Lgs. n. 164 del 2000 stabilisce che il nuovo gestore è tenuto, tra l'altro, a corrispondere una somma al distributore uscente in misura pari al Valore di Rimborso per gli impianti la cui proprietà è trasferita dal distributore uscente al nuovo gestore. In particolare, il D.M. n. 226/2011 prevede che il gestore subentrante acquisisce la proprietà dell'impianto con il pagamento del Valore di Rimborso al gestore uscente, a eccezione di eventuali porzioni di impianto già di proprietà comunale o che divengono tali per effetto di eventuali devoluzioni gratuite. Ai sensi dell'art. 15, comma 5, del D. Lgs. n. 164 del 2000, il Valore di Rimborso riconosciuto ai gestori uscenti è calcolato nel rispetto di quanto stabilito dalle convenzioni o dai contratti, purché stipulati prima della data di entrata in vigore del regolamento di cui al D.M. n. 226/2011 (cioè prima dell'11 febbraio 2012), e, per quanto non desumibile dalla volontà delle parti
nonché per gli aspetti non disciplinati dalle medesime convenzioni o contratti, in base alle Linee Guida su criteri e modalità operative per la valutazione del Valore di Rimborso predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico con documento del 7 aprile 2014 e approvate con D.M del 22 maggio 2014 ("Linee Guida"). Il Valore di Rimborso calcolato in base alla metodologia prevista dall'art. 5, commi 5 e 11, del D.M. n. 226/2011 è pari al costo che dovrebbe essere sostenuto per la sua ricostruzione a nuovo, decurtato del valore del degrado fisico, includendo le immobilizzazioni in corso come risultano dai libri contabili e deducendo i contributi pubblici e i contributi privati relativi ai cespiti di località. Nell'ipotesi in cui il Valore di Rimborso ecceda di più del 10% il valore delle immobilizzazioni nette di località, calcolato con riferimento ai criteri usati dall'AEEGSI per determinare le tariffe di distribuzione (al netto dei contributi pubblici in conto capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti di località), l'ente locale concedente invia per verifica all'AEEGSI la documentazione con il calcolo dettagliato del Valore di Rimborso.
Con Delibera n. 367/2014/R/gas, l'AEEGSI ha definito la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo di regolazione 2014-2019. Tra le altre cose, la Delibera ha disposto quanto segue:
- il valore iniziale, riconosciuto a fini tariffari, delle immobilizzazioni nette di località oggetto di trasferimento a titolo oneroso al gestore entrante, è determinato sulla base:
- a) del Valore di Rimborso ex. art. 5 del D.M. n. 226/2011 riconosciuto al gestore uscente, nel caso in cui il gestore uscente sia diverso dal gestore entrante, determinato come valore di ricostruzione a nuovo al netto del degrado e dei contributi percepiti;
- b) del valore delle immobilizzazioni nette di località calcolato con riferimento ai criteri usati dall'AEEGSI per determinare le tariffe di distribuzione, negli altri casi;
- al termine del primo periodo di affidamento (12 anni), il valore delle immobilizzazioni nette di località sarà determinato, in entrambi i casi (a e b) come somma di due componenti:
- a) valore residuo dello stock esistente a inizio periodo di affidamento, valutato in funzione del Valore di Rimborso ex art. 5 del D.M. n. 226/2011, tenendo conto degli ammortamenti e delle dismissioni riconosciuti ai fini tariffari nel periodo di affidamento;
- b) valore residuo dei nuovi investimenti realizzati nel periodo di affidamento ed esistenti a fine periodo, valutati sulla base delle regole utilizzate per la regolazione tariffaria.
Per effetto di tale disciplina si verificheranno fattispecie in cui il Valore di Rimborso potrà risultare inferiore o superiore al valore della RAB (Regulatory Asset Base).
La RAB stimata dal Gruppo Italgas al 31 dicembre 2015, è pari a circa 5,7 miliardi di Euro, come somma della RAB di Località, pari circa a 5,4 miliardi di Euro, e della RAB Centralizzata, pari a circa 0,3 miliardi di Euro.
Il Valore di Rimborso al 31 dicembre 2015 del portafoglio complessivo delle concessioni del Gruppo Italgas, al netto delle devoluzioni gratuite, è stato stimato da Italgas pari a circa 5,6 miliardi di Euro in base alla metodologia prevista dall'art. 5 del D.M. n. 226/2011 e successive modifiche e integrazioni e dalle Linee Guida, eccezion fatta per le concessioni che, in base alla citata normativa, prevedono specifiche pattuizioni contrattuali relative al calcolo del Valore di Rimborso (Roma Capitale, Venezia Città, Napoli e altri Comuni minori). Non si può escludere che il Valore di Rimborso delle concessioni, per le quali risulti assegnatario un terzo all'esito delle Gare d'Ambito, sia inferiore al valore della RAB. Una tale fattispecie potrebbe determinare effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo ITG Holding.
Nel 2012 Italgas si è aggiudicata la gara per l'affidamento della concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nel Comune di Roma (concessione di Roma Capitale che comprende circa 1,3 milioni di PdR su un totale del Gruppo Italgas pari a circa 6,5 milioni). All'esito della gara, cui ancora non si applicava la disciplina delle Gare d'Ambito, è stato sottoscritto un contratto di servizio della durata di 12 anni e che scadrà il 20 novembre 2024. Il Comune di Roma ha messo a disposizione di Italgas, per tutta la durata del contratto di servizio, la rete, gli impianti e le strutture immobiliari strumentali al servizio. Il Valore di Rimborso al 31 dicembre 2015 della concessione di Roma Capitale è stato stimato da Italgas pari a circa 1 miliardo di Euro. Tale importo è pari alla somma:
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- di quanto versato al Comune di Roma all'inizio della concessione (novembre 2012) a titolo di una tantum per la gestione del servizio (Euro 874,7 milioni), al netto degli ammortamenti al 31 dicembre 2015 calcolati sulla base della durata contrattuale e di quanto previsto contrattualmente, come valore residuo di rimborso al termine della concessione (Euro 299,6 milioni);
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- del valore degli investimenti cumulati a partire dall'inizio della concessione, secondo quanto pattuito contrattualmente e, in particolare, con riferimento al loro riconoscimento solo parziale nel Valore di Rimborso, al netto dei relativi ammortamenti.
Italgas ha stimato che la RAB al 31 dicembre 2015 relativa alla concessione di Roma Capitale sia pari a circa 1,35 miliardi di Euro. Non si può escludere che, alla scadenza del contratto di servizio, la differenza tra il Valore di Rimborso ed il valore della RAB relativi alla concessione di Roma Capitale, sia superiore a quella stimata con riferimento al 31 dicembre 2015.
Relativamente all'attività di stoccaggio, otto delle dieci concessioni di cui Snam è titolare tramite Stogit (Alfonsine, Brugherio, Cortemaggiore, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala) scadranno nel dicembre 2016 e saranno prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, una (Fiume Treste), scadrà nel giugno 2022 ed è già stata oggetto della prima proroga decennale nel corso del 2011 e infine una (Bordolano) scadrà nel novembre 2031 e potrà essere prorogata per altri dieci anni19. Ove Snam non sia in grado di conservare la titolarità di una o più delle proprie concessioni ovvero, al momento del rinnovo, le condizioni delle concessioni risultino meno favorevoli di quelle attuali, potrebbero determinarsi effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Tra i rischi di mercato si rileva, inoltre, il rischio connesso alle variazioni di prezzo del gas naturale. In virtù del quadro regolatorio vigente, la variazione del prezzo del gas naturale a copertura del Fuel Gas e delle perdite di rete non rappresenta un fattore di rischio rilevante per Snam, poichè tutto il gas per attività strumentali è fornito dagli Shipper in natura. Tuttavia, relativamente all'attività di trasporto, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha definito, a partire dal terzo periodo di regolazione 2010-2013, le modalità di corresponsione in natura, da parte degli utenti del servizio all'impresa maggiore di trasporto, dei quantitativi di gas a copertura del Gas Non Contabilizzato (GNC), dovuti in quota percentuale dei quantitativi rispettivamente immessi e prelevati dalla rete di trasporto. In particolare, l'AEEGSI definisce il livello ammesso del gas non contabilizzato sulla base di un valore fisso per l'intero periodo di regolazione, al fine di incentivare l'impresa maggiore di trasporto a raggiungere ulteriori incrementi di efficienza. Le suddette modalità sono state confermate dalla stessa Autorità anche per il quarto periodo di regolazione, con deliberazione 514/2013/R/gas.
19 Le concessioni di Stogit rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 sono prorogabili dal Ministero dello Sviluppo Economico per non più di due volte per una durata di dieci anni ciascuna, ai sensi dell'art. 1, comma 61 della Legge n. 239/2004. Ai sensi dell'art. 34, comma 18, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge 221/2012, la durata dell'unica concessione Stogit rilasciata dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 164/2000 (Bordolano) è trentennale con possibilità di proroga per ulteriori dieci anni.
In considerazione del predetto meccanismo di riconoscimento in natura del gas non contabilizzato, permane l'incertezza con riferimento alle eventuali quantità di GNC rilevate in eccesso rispetto alle quantità corrisposte in natura da parte degli utenti del servizio.
Il rischio di variazione dei tassi di interesse è connesso alle oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e delle passività finanziarie dell'impresa e sul livello degli oneri finanziari netti. L'obiettivo di Snam è l'ottimizzazione del rischio di tasso d'interesse nel perseguimento degli obiettivi definiti e approvati nel piano finanziario. Il Gruppo Snam adotta un modello organizzativo di funzionamento di tipo accentrato. Le strutture di Snam, in funzione di tale modello, assicurano la copertura dei fabbisogni, tramite l'accesso ai mercati finanziari, e l'impiego dei fondi, in coerenza con gli obiettivi approvati, garantendo il mantenimento del profilo di rischio entro i limiti definiti. Al 30 giugno 2016 il Gruppo Snam utilizza risorse finanziarie esterne nelle forme di prestiti obbligazionari e contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori, sotto forma di debiti finanziari a medio - lungo termine e linee di credito bancarie a tassi di interesse indicizzati sui tassi di riferimento del mercato, in particolare l'Europe Interbank Offered Rate (Euribor) e a tasso fisso. L'esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse al 30 giugno 2016 è pari a circa il 38% dell'esposizione totale del gruppo (36% al 31 dicembre 2015). Al 30 giugno 2016 Snam ha in essere un contratto derivato di Interest Rate Swap (IRS), riferito ad un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 500 milioni di euro con scadenza 2023. Il contratto derivato di IRS è utilizzato per convertire il prestito a tasso fisso in prestito a tasso variabile.
L'esposizione di Snam al rischio di variazioni dei tassi di cambio è relativa al rischio di cambio sia di tipo "transattivo" (Transaction Risk) che di tipo "traslativo" (Translation risk). Il rischio di cambio "transattivo" è generato dalla conversione di crediti (debiti) commerciali o finanziari in valute diversa da quella funzionale ed è riconducibile all'impatto di fluttuazioni sfavorevoli dei tassi di cambio tra il momento in cui si genera la transazione e il momento del suo perfezionamento (incasso/pagamento). Il rischio di cambio traslativo è rappresentato da fluttuazioni dei tassi di cambio di valute diverse rispetto alla valuta di consolidamento (Euro) che possono comportare variazioni nel patrimonio netto consolidato. L'obiettivo di Risk Management di Snam è la minimizzazione del rischio di cambio transattivo, anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. Non si può escludere che future variazioni significative dei tassi di cambio possano produrre effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Snam indipendentemente dalle politiche di copertura del rischio derivante dalle oscillazioni dei tassi di cambio mediante gli strumenti finanziari disponibili sul mercato messe in essere da Snam.
Al 30 giugno 2016 Snam ha in essere poste in valuta riferibili essenzialmente: (i) ad un prestito obbligazionario di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi con scadenza nel 2019, per un controvalore alla data di emissione di circa 75 milioni di euro, interamente convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap. Snam non detiene contratti derivati su valute con finalità speculative.
Al 30 giugno 2016 Snam ha in essere, inoltre, un contratto derivato di copertura per l'acquisto a termine di valuta estera (franchi svizzeri - CHF), con scadenza 13 luglio 2016, a copertura del rischio di cambio connesso all'aumento di capitale in favore della partecipata TAP, versato in data 13 luglio 2016.
Il rischio credito rappresenta l'esposizione della società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Il mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi dovuti potrebbe incidere negativamente sui risultati economici e sull'equilibrio finanziario di Snam. Relativamente al rischio di inadempienza della controparte in contratti di natura commerciale, la gestione del credito è affidata alla responsabilità delle unità di business e alle funzioni accentrate di Snam per le attività connesse al recupero crediti e all'eventuale gestione del contenzioso. Snam presta i propri servizi di business ad un numero limitato di operatori del settore del gas, tra i quali il più significativo per volume di affari è Eni. Le regole per l'accesso dei Clienti ai servizi offerti sono stabilite dalla Autorità e sono previste nei codici di Rete, ovvero in documenti che stabiliscono, per ciascuna tipologia di servizio, le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione dei servizi stessi, e dettano clausole contrattuali che riducono i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Nei Codici è previsto, in determinati casi, il rilascio di garanzie a parziale copertura di alcune obbligazioni assunte qualora il cliente non sia in possesso di un rating creditizio rilasciato da primari organismi internazionali. La disciplina regolatoria ha altresì previsto specifiche clausole al fine di garantire la neutralità del responsabile dell'attività di Bilanciamento, attività svolta a partire dal 1 dicembre 2011 da Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto. In particolare, la disciplina del bilanciamento prevede l'obbligo da parte di Snam Rete Gas di acquisire, sulla base di criteri di merito economico, le risorse necessarie a garantire la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo, al fine di assicurare il costante equilibrio della rete, approvvigionare le risorse di stoccaggio necessarie alla copertura dei disequilibri di bilanciamento dei singoli utenti e provvedere al regolamento delle relative partite economiche.
Non può essere escluso, tuttavia, che Snam possa incorrere in passività e/o perdite derivanti dal mancato adempimento di obbligazioni di pagamento dei propri clienti, tenuto conto anche dell'attuale congiuntura economico-finanziaria che rende l'attività di incasso crediti più complessa e critica. La massima esposizione al rischio di credito per Snam al 30 giugno 2016 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie esposte in bilancio.
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che, a causa dell'incapacità di reperire nuovi fondi (funding liquidity risk) o di liquidare attività sul mercato (asset liquidity risk), l'impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento determinando un impatto sul risultato economico nel caso in cui l'impresa sia costretta a sostenere costi addizionali per fronteggiare i propri impegni o, come estrema conseguenza, una situazione di insolvibilità che pone a rischio l'attività aziendale. L'obiettivo di Risk Management di Snam è quello di porre in essere, nell'ambito del piano finanziario, una struttura finanziaria che, in coerenza con gli obiettivi di business, garantisca un livello di liquidità adeguato per il Gruppo, minimizzando il relativo costo opportunità e mantenga un equilibrio in termini di durata e di composizione del debito.
Come evidenziato al precedente paragrafo relativo al Rischio di variazione dei tassi di interesse, la Società ha avuto accesso ad una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio ed i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI e prestiti obbligazionari).
Snam ha come obiettivo il mantenimento di una struttura di debito equilibrata, in termini di composizione tra prestiti obbligazionari e credito bancario e di disponibilità di linee di credito bancario committed utilizzabili, in linea con il profilo di business e il contesto regolatorio in cui Snam opera. Al 30 giugno 2016 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a circa 3,7 miliardi di euro.
Al 30 giugno 2016, il programma euro Medium Term Notes (EMTN), per un controvalore massimo complessivo di 12 miliardi di euro e utilizzato per circa 9,5 miliardi di euro, è scaduto ed è in fase di rinnovo.
Il rischio di default consiste nella possibilità che al verificarsi di precise circostanze, il soggetto finanziatore possa attivare protezioni contrattuali che possono arrivare fino al rimborso anticipato del finanziamento, generando così un potenziale rischio di liquidità.
Al 30 giugno 2016 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di: (i) impegni di negative pledge ai sensi dei quali Snam e le società controllate sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci; (ii) clausole pari passu e change of control; (iii) limitazioni ad alcune operazioni straordinarie che la società e le sue controllate possono effettuare.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam al 30 giugno 2016 nell'ambito del programma di euro Medium Term Notes, prevedono il rispetto di covenants tipici della prassi internazionale di mercato che riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu.
Il mancato rispetto di tali covenants, nonché il verificarsi di altre fattispecie, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, come ad esempio eventi di cross - default, possono determinare ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità anticipata del relativo prestito. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il rating di Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Con riferimento al rischio rating, alla data del 30 giugno 2016 il long term rating di Snam è pari a: (i) BBB+, secondo Fitch Ratings ("Fitch"); (ii) Baa1, secondo Moody's Investors Services Ltd. ("Moody's"); e (iii) BBB, secondo Standard & Poor's Rating Services ("S&P"). Con riferimento al debito a lungo termine di Snam, a seguito dell'annuncio al mercato dell'operazione di separazione di Italgas da Snam, in data 29 giugno 2016 l'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating BBB+ con outlook stabile, Moody's ha confermato il rating di Baa1, con outlook stabile e S&P ha confermato il rating di BBB con outlook stabile.
Il rating a lungo termine di Snam per Moody's e S&P si posiziona un punto di rating (notch) sopra quello della Repubblica Italiana. Sulla base della metodologia adottata dalle stesse agenzie di rating, il downgrade di un punto di rating (notch) dell'attuale rating della Repubblica Italiana indicherebbe un probabile corrispondente aggiustamento al ribasso dell'attuale rating di Snam. Le agenzie Fitch, Moody's e S&P che hanno assegnato un rating a Snam sono tutte registrate presso l'ESMA. Eventuali riduzioni del rating assegnato al Gruppo Snam potrebbero costituire una limitazione alla possibilità di accesso al mercato dei capitali e incrementare il costo della raccolta e/o del rifinanziamento dell'indebitamento in essere con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam.
Principali fattori di rischio relativi all'operazione di separazione di Italgas da Snam
Sono di seguito illustrati i principali rischi in capo a Snam con riferimento all'operazione di separazione societaria di Italgas, tramite scissione parziale e proporzionale (di seguito l'Operazione). A tal fine, si evidenzia che l'efficacia dell'Operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, il voto favorevole dell'Assemblea degli azionisti di Snam, ad alcune condizioni sospensive: (i) al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni di ITG Holding S.p.A., società beneficiaria della scissione effettuata nell'ambito dell'Operazione, alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana; (ii) al rilascio del giudizio di equivalenza da parte di Consob ex art. 57, comma 1, lett. d) del Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successivamente modificato (Regolamento Emittenti) in relazione al documento informativo predisposto da Snam ai sensi dell'art. 70, comma 6 del Regolamento Emittenti, integrato ai sensi dello stesso art. 57 del medesimo regolamento; (iii) all'approvazione degli obbligazionisti di Snam.
Rischi connessi alle fonti di finanziamento utilizzate da Snam e all'eventuale necessità di rifinanziamento
Snam ha accesso a una ampia gamma di fonti di finanziamento attraverso il sistema creditizio e i mercati dei capitali (contratti bilaterali, finanziamenti in pool con primarie banche nazionali e internazionali, contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea degli Investimenti (BEI) e prestiti obbligazionari).
Alcuni dei finanziamenti in essere di Snam contengono clausole di limitazione alla possibilità di effettuare operazioni societarie (come l'Operazione) o disporre degli asset della società o di sue controllate rilevanti, usuali nella prassi dei contratti di questo tipo, la cui violazione potrebbe comportare un obbligo di rimborso anticipato di detti finanziamenti.
Alla data del 30 giugno 2016, oltre a quanto specificato al successivo paragrafo relativamente agli accordi con la BEI, Snam ha ottenuto dagli altri istituti finanziatori i necessari consensi al perfezionamento della separazione di Italgas da Snam, condizionati, inter alia, al completamento dell'Operazione medesima.
I prestiti obbligazionari emessi da Snam nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes, prevedono, tra gli altri, il rispetto di un covenant tipico della prassi internazionale di mercato, ai sensi del quale è richiesta l'approvazione degli obbligazionisti affinché Snam possa cedere una parte sostanziale della propria attività industriale in conseguenza di un'operazione di riorganizzazione societaria come l'Operazione.
Il mancato ottenimento di tale approvazione potrebbe determinare un evento di inadempimento di Snam ai sensi dei relativi regolamenti obbligazionari. Snam richiederà tale approvazione nell'ambito della Assemblea degli obbligazionisti che il Consiglio di Amministrazione di Snam del 28 giugno 2016 ha deliberato di convocare in data da individuarsi e, in ogni caso, in tempo utile per la realizzazione dell'Operazione.
Si segnala, come sopra menzionato, che l'approvazione dell'Operazione da parte degli obbligazionisti di Snam è una delle condizioni cui è subordinata l'efficacia dell'Operazione stessa.
L'Operazione non comporterà la necessità di effettuare rifinanziamenti a carico di Snam, né comporterà un incremento dell'indebitamento della stessa come diretta conseguenza.
Snam potrà porre in essere misure di ottimizzazione della propria struttura finanziaria nell'ambito della ordinaria gestione del debito.
Rischi connessi ai contratti di finanziamento con la Banca Europea degli Investimenti
La BEI ha rilasciato il proprio consenso al perfezionamento della separazione societaria di Italgas da Snam tramite scissione parziale e proporzionale subordinatamente ad alcune condizioni risolutive, quali, in particolare, la ricezione da parte di BEI dell'atto di scissione in forma e sostanza soddisfacente per BEI, del piano industriale di Snam aggiornato e ogni altra documentazione relativa all'Operazione disponibile per i creditori da cui risulti che il rischio di credito di Snam e le attività industriali complessive non vengano pregiudicati dall'Operazione. Relativamente a due finanziamenti erogati da BEI a Snam e destinati a finanziare progetti di Italgas, BEI si è dichiarata disponibile ad acconsentire all'accollo liberatorio per Snam subordinatamente al verificarsi di alcune condizioni (ivi inclusa l'approvazione degli organi deliberanti di BEI in merito).
Laddove, per effetto delle condizioni summenzionate, BEI non concedesse il proprio consenso al perfezionamento della Operazione o non aderisse all'accollo liberatorio, Snam potrebbe avere la necessità di recuperare nuove risorse per ripagare BEI.
Rischi connessi al rimborso dell'indebitamento esistente a seguito dell'Operazione da parte della società beneficiaria e delle società da essa possedute (Gruppo ITG Holding) Per effetto dell'Operazione, il Gruppo ITG Holding sarà tenuto:
- (i) a ripagare i finanziamenti intercompany attualmente in essere con Snam; e
- (ii) a corrispondere a Snam il prezzo derivante dalla vendita di una quota di partecipazione pari al 38,87 del capitale sociale di Itlalgas, attraverso il rimborso del Vendor Loan.
Qualora il Gruppo ITG Holding non dovesse disporre delle risorse finanziarie necessarie per ripagare tale indebitamento, resterebbe in capo a Snam un credito finanziario non soddisfatto, con la conseguentemente mancata riduzione del suo indebitamento di pari ammontare e un potenziale impatto negativo sul rating di Snam.
Rischi connessi alla realizzazione dell'Operazione
Non ci sono certezze che l'Operazione si realizzi ovvero non possa incontrare difficoltà di ordine amministrativo, tecnico, industriale, operativo, regolamentare, politico o finanziario per cui non si sia in grado di generare i benefici attesi o emergano costi superiori a quelli preventivati.
Per maggiori informazioni in merito ai rischi in capo a Snam in caso di perfezionamento dell'operazione, ovvero di mancato perfezionamento, si rimanda al Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6 del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it, nella sezione "Etica e Governance - Assemblee degli Azionisti").
Evoluzione prevedibile della gestione
SEPARAZIONE DI ITALGAS DA SNAM
Il Consiglio di Amministrazione di Snam del 28 giugno 2016 ha approvato la separazione di Italgas da Snam da realizzarsi tramite un'operazione unitaria e contestuale che comprende, tra l'altro, la scissione parziale e proporzionale di Snam e la conseguente quotazione presso il Mercato Telematico Azionario (MTA) di Milano di una nuova società beneficiaria della scissione (ITG Holding S.p.A) con il ruolo di holding della partecipazione in Italgas.
Tramite l'operazione di riorganizzazione industriale e societaria, l'intera partecipazione attualmente detenuta da Snam in Italgas, pari al 100% del capitale sociale di Italgas, sarà trasferita alla società beneficiaria al fine di separare l'attività di distribuzione di gas in Italia.
L'efficacia dell'intera operazione è subordinata, oltre alle condizioni di legge, tra cui, in particolare, l'approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti di Snam, al rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni di ITG Holding alle negoziazioni sul MTA, al rilascio del giudizio di equivalenza da parte della CONSOB e all'approvazione degli obbligazionisti di Snam. Il closing dell'intera operazione, subordinato al realizzarsi delle suddette condizioni, è previsto entro il 31 dicembre 2016.
La separazione di Italgas da Snam consentirà di valorizzare significativamente il ruolo di entrambe le società nei rispettivi business. In particolare, Snam potrà focalizzarsi sulla gestione sinergica e integrata dei business di trasporto, stoccaggio e rigassificazione in Italia e all'estero consolidando la propria leadership europea e contribuendo a integrare ulteriormente i mercati del gas in Europa.
Di seguito è illustrata l'evoluzione prevedibile della gestione con riferimento ai principali driver che caratterizzano le attività di trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale.
INVESTIMENTI
Nel periodo 2016-2020 Snam post-scissione ha in programma un piano di investimenti significativo, pari a 4,3 miliardi di euro, di cui 0,9 nel 2016, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell'intero sistema gas. L'obiettivo sarà raggiunto attraverso il potenziamento della rete di trasporto e la creazione di ulteriore capacità di stoccaggio in Italia, consentendo anche il completamento della realizzazione di capacità in reverse flow verso gli altri Paesi europei e accogliendo anche nuovi flussi dalla regione del Caspio attraverso il gasdotto TAP.
In particolare, gli investimenti nei business del trasporto e del GNL, pari a 3,8 miliardi di euro nell'arco di Piano, saranno volti non solo a garantire la sicurezza e l'affidabilità della rete, ma a soddisfare i requisiti di capacità e di diversificazione delle forniture, a vantaggio degli shipper e degli utenti finali.
Nell'attività di stoccaggio, il programma di investimenti pari a 0,5 miliardi di euro nel periodo 2016-2020 è volto a garantire una maggiore capacità sia di modulazione sia di punta, migliorando la liquidità e la flessibilità complessive del sistema e favorendo ulteriori opportunità di scambio di gas. Tali incrementi sono legati prevalentemente alla progressiva entrata a regime del sito di Bordolano (Cremona).
Snam potrà inoltre far leva sulle proprie partecipazioni internazionali per favorire una crescente interconnessione delle infrastrutture europee e lo sviluppo di una maggiore diversificazione e flessibilità dei flussi di gas, massimizzando al tempo stesso la redditività dei propri asset. La società monitorerà con approccio selettivo e la consueta disciplina finanziaria potenziali nuove opportunità di investimento in asset infrastrutturali anche a livello europeo con un profilo di rischio allineato a quello dell'attuale portafoglio di business.
DOMANDA GAS
Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato europeo prevedono per il quinquennio 2016-2020 una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2015, sia pure in presenza di una riduzione progressiva della produzione interna europea che sarà bilanciata da una crescente dipendenza dalle importazioni.
EFFICIENZA
Snam conferma la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative che consentiranno nel quinquennio 2016-2020 il mantenimento del livello dei costi fissi controllabili del perimetro post-scissione sostanzialmente costanti in termini reali a parità di perimetro.
Glossario
Il glossario dei termini finanziari, commerciali, tecnici e delle unità di misura è consultabile sul sito internet www.snam.it. Di seguito sono indicati quelli di uso più ricorrente.
TERMINI ECONOMICO - FINANZIARI
Accisa
Imposta indiretta, a riscossione immediata, applicata alla produzione od al consumo di determinati beni industriali (tra i quali i prodotti petroliferi e il gas naturale).
Ammortamento
L'ammortamento è il processo mediante il quale il costo delle immobilizzazioni viene ripartito in funzione del periodo in cui l'impresa ne trae beneficio, che normalmente corrisponde con l'intera durata di utilizzazione.
Attività non correnti
Voce dell'attivo della situazione Patrimoniale-finanziaria, che accoglie, al netto dei relativi ammortamenti e svalutazioni, gli elementi destinati a perdurare nel tempo. Sono suddivise nelle seguenti categorie: "Immobili, impianti e macchinari", "Scorte d'obbligo", "Attività immateriali", "Partecipazioni", "Attività finanziarie" e "Altre attività non correnti".
Capitale di esercizio netto
Rappresenta il capitale che resta impiegato in attività a breve ed è un indicatore utilizzato allo scopo di verificare l'equilibrio finanziario dell'impresa nel breve termine. Tale grandezza è costituita da tutte le attività e passività a breve termine che siano di natura non finanziaria.
Capitale investito netto
Investimenti netti di natura operativa, rappresentati dalla somma del capitale circolante netto, delle immobilizzazioni, dei fondi per benefici a dipendenti e delle attività e passività destinate alla vendita.
Cash flow
Il flusso di cassa netto da attività operativa (cash flow) è costituito dalla disponibilità finanziaria generata da un'impresa in un determinato periodo di tempo. Più precisamente, costituisce la differenza tra le entrate correnti (principalmente ricavi d'esercizio monetari) e le uscite
monetarie correnti (costi di competenza del periodo di riferimento, che hanno generato un'uscita di cassa).
Costi fissi controllabili
Sono così definiti i costi fissi operativi delle attività regolate costituiti dalla somma del "Totale costo del personale ricorrente" e dei "Costi esterni ricorrenti della gestione ordinaria".
Costi operativi
Costi sostenuti per svolgere l'attività caratteristica dell'impresa. Fra i principali costi operativi vi sono gli acquisti, le prestazioni di servizi, l'energia, i materiali di consumo, la manutenzione ed il costo del lavoro.
Dividendo
Remunerazione deliberata dall'Assemblea degli azionisti su proposta del Consiglio di Amministrazione, corrisposta agli azionisti.
Dividend payout
Rappresenta il rapporto tra i dividendi e l'utile netto del periodo ed equivale alla percentuale di utili distribuita agli azionisti sotto forma di dividendi.
Indebitamento finanziario netto
Rappresenta un valido indicatore delle capacità di far fronte alle obbligazioni di natura finanziaria. L'indebitamento finanziario netto è rappresentato dal debito finanziario lordo ridotto della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti, nonché dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa.
Investimenti
Costi sostenuti per l'acquisizione di beni ad utilizzo pluriennale che non esauriscono la loro utilità nel corso di un periodo amministrativo.
Margine operativo lordo (EBITDA)
L'EBITDA è una grandezza utilizzata da Snam nelle presentazioni interne (business plan) ed esterne (agli analisti e agli investitori). Tale grandezza è utilizzata come unità di misura per la valutazione delle performance operative del gruppo, nel suo complesso e nei singoli settori di attività, in
aggiunta al Risultato Operativo (EBIT). Il Margine Operativo Lordo è determinato dalla differenza tra i ricavi ed i costi operativi.
Oneri finanziari netti
Costo netto sostenuto per l'utilizzo di capitale di terzi. Comprende inoltre gli altri oneri netti correlati alla gestione finanziaria.
Patrimonio netto
Insieme delle risorse apportate dagli azionisti, aumentato degli utili non distribuiti e diminuito delle perdite.
Ricavi della gestione caratteristica
Proventi relativi alla cessione di beni e/o alla prestazione di servizi inerenti alla gestione caratteristica, cui sono riferibili tutti quei valori economici che sono collegati al campo di attività tipica dell'impresa e che sono ricorrenti nello svolgimento delle operazioni aziendali.
Strumenti derivati
Uno strumento finanziario viene definito derivato quando il suo profilo di costo/rendimento deriva dai parametri di costo/rendimento di altri strumenti principali, chiamati "sottostanti", che possono essere materie prime, valute, tassi di interesse, titoli, indici azionari.
Utile complessivo
Include sia il risultato economico del periodo, sia le variazioni di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto (Altre componenti dell'utile complessivo).
Utile netto
Risultato che si ottiene sottraendo dal risultato operativo, il risultato della gestione finanziaria e le imposte sul reddito.
Utile operativo (EBIT)
Differenza tra i ricavi delle vendite e delle prestazioni, altri ricavi, costi operativi, ammortamenti e svalutazioni di un determinato periodo. è quindi il risultato della gestione operativa, al lordo degli oneri e dei proventi della gestione finanziaria e delle imposte.
Attività di trasporto e rigassificazione di gas naturale
TERMINI COMMERCIALI
Anno termico
Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione la cui durata va dal 1 ottobre al 30 settembre dell'anno successivo.
Capacità di trasporto
La capacità di trasporto è la massima quantità di gas che può essere immessa nel sistema (o prelevata da esso), nel corso del giorno-gas, in uno specifico punto, nel rispetto dei vincoli tecnici e gestionali stabiliti in ciascuna sezione delle condotte e delle prestazioni massime degli impianti collocati lungo le stesse.
La valutazione di tali capacità è effettuata mediante simulazioni idrauliche della rete, eseguite in scenari di trasporto appropriati e secondo standard tecnici riconosciuti.
Codice di Rete
Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di trasporto.
Codice di Rigassificazione
Documento che definisce le regole e i processi caratteristici del servizio di rigassificazione di gas naturale.
Periodo di regolazione
è il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale e di rigassificazione del gas naturale liquefatto. È in corso il quarto periodo di regolazione che ha avuto inizio il 1 gennaio 2014 e terminerà il 31 dicembre 2017.
Punto di entrata RN
Ciascuno dei punti o aggregato locale di punti fisici della Rete Nazionale dei Gasdotti in corrispondenza dei quali il gas è consegnato dall'Utente al Trasportatore.
Punto di riconsegna
è il punto fisico della rete o aggregato locale di punti fisici nei quali il Trasportatore riconsegna il gas trasportato all'Utente e nel quale avviene la sua misurazione.
Punto di scambio virtuale (PSV)
Punto virtuale situato tra i Punti di Entrata e i Punti di Uscita della Rete Nazionale di Gasdotti (RN), presso il quale gli utenti e gli altri soggetti abilitati possono effettuare, su base giornaliera, scambi e cessioni di gas immesso nella RN.
Tariffe di rigassificazione
Prezzi unitari applicati al servizio di rigassificazione. Comprendono tariffe di capacità impegnata ("Capacity") e tariffe per unità di energia trasportata ("Commodity") connesse rispettivamente alla capacità di rigassificazione richiesta dagli utenti e ai volumi di gas scaricati dalle navi metaniere. Con riferimento alla struttura tariffaria, a partire dal 1 gennaio 2014, il 100% dei ricavi complessivi viene attribuito alla componente capacity.
Tariffe di trasporto
Prezzi unitari applicati al servizio di trasporto e dispacciamento del gas naturale. Comprendono tariffe di capacità impegnata ("Capacity"), tariffe per unità di energia trasportata ("Commodity") connesse, rispettivamente, alla capacità di trasporto richiesta dagli utenti e al volume di gas immesso in rete.
Time - lag regolatorio
è il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.
Utente
è l'utilizzatore del sistema gas che, tramite conferma della capacità conferita, acquista capacità di trasporto per uso proprio o per cessione ad altri.
TERMINI TECNICI
Gas naturale
Miscela di idrocarburi, composta principalmente da metano e in misura minore da etano, propano ed idrocarburi superiori. Il gas naturale immesso nelle rete dei metanodotti deve rispettare una specifica di qualità unica per garantire l'intercambiabilità del gas transitante.
Gas naturale liquefatto (GNL)
Gas naturale, costituito prevalentemente da metano liquefatto per raffreddamento a circa -160°C, a pressione atmosferica, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi cisterna (metaniere) oppure allo stoccaggio in serbatoi. Per essere immesso nella rete di
trasporto, il prodotto liquido deve essere riconvertito allo stato gassoso in impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti.
Regulatory Asset Base (RAB)
Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.
Rete di trasporto del gas naturale
Insieme dei gasdotti, degli impianti di linea, delle Centrali di Compressione e delle infrastrutture, che a carattere Nazionale e Regionale assicurano il trasporto di gas, mediante l'interconnessione con le reti di trasporto internazionali, i punti di produzione e di stoccaggio, ai punti di riconsegna finalizzati alla distribuzione ed utilizzo.
Rete di trasporto regionale
Costituita da gasdotti non compresi nell'elenco di cui all'articolo 2 del Decreto Ministeriale 22 Dicembre 2000 e successivi aggiornamenti annuali, aventi la funzione principale di movimentare e distribuire il gas in ambiti Territoriali delimitati, tipicamente su scala regionale.
Rete nazionale dei gasdotti (RN)
Costituita da gasdotti di cui all'articolo 2 del Decreto Ministeriale 22 Dicembre 2000 e successivi aggiornamenti annuali, è l'insieme dei metanodotti e degli impianti dimensionati e verificati tenendo in considerazione i vincoli dati dalle importazioni/esportazioni, dalle principali produzioni nazionali e dagli stoccaggi, con la funzione di trasferire rilevanti quantità di gas da tali punti di immissione in rete fino alle macro aree di consumo. Con lo stesso obiettivo ne fanno parte alcuni metanodotti interregionali, nonché condotte di minori dimensioni aventi la funzione di chiudere maglie di rete formate dalle condotte sopra citate. La Rete Nazionale dei Gasdotti comprende inoltre le centrali di compressione e gli impianti connessi alle condotte sopra descritte.
Rigassificazione del GNL
Processo industriale con il quale il gas naturale viene riportato dallo stato liquido a quello gassoso.
Attività di stoccaggio di gas naturale
TERMINI COMMERCIALI
Anno termico
Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione che va dal 1 aprile al 31 marzo dell'anno successivo.
Fase di erogazione
Periodo compreso tra il 1 novembre di ogni anno e il 31 marzo dell'anno successivo.
Fase di iniezione
Periodo compreso tra il 1 aprile e il 31 ottobre del medesimo anno.
Periodo di regolazione
è il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di stoccaggio del gas naturale. Attualmente è in corso il quarto periodo di regolazione, che ha avuto inizio il 1 gennaio 2015 e terminerà il 31 dicembre 2018.
Time - lag regolatorio
è il ritardo con cui la tariffa remunera gli investimenti effettuati ed entrati in esercizio.
TERMINI TECNICI
Regulatory Asset Base (RAB)
Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.
Stoccaggio di modulazione
Lo stoccaggio di modulazione è finalizzato a soddisfare la modulazione dell'andamento orario, giornaliero e stagionale della domanda.
Stoccaggio minerario
Lo stoccaggio minerario è necessario per motivi tecnici ed economici al fine di consentire lo svolgimento ottimale della coltivazione di giacimenti di gas naturale nel territorio italiano.
Stoccaggio strategico
Lo stoccaggio strategico è finalizzato a sopperire alla mancanza o riduzione degli approvvigionamenti da importazioni o di crisi del sistema gas.
Attività di distribuzione di gas naturale
TERMINI COMMERCIALI
Ambito Tariffario
L'ambito tariffario è l'ambito di determinazione delle tariffe per l'attività di distribuzione, formato dall'insieme delle località servite attraverso il medesimo impianto di distribuzione. Nei casi in cui più enti locali affidino in forma associata il servizio di distribuzione o gli stessi dichiarino di costituire un unico ambito tariffario, l'ambito tariffario coincide con l'insieme delle località servite attraverso più impianti di distribuzione da uno o anche più esercenti.
Anno termico
Periodo temporale di riferimento in cui è suddiviso il periodo di regolazione. A partire dal terzo periodo di regolazione l'anno termico coincide con l'anno solare.
Cliente finale
È il consumatore che acquista gas per uso proprio.
Codice di distribuzione
Documento che stabilisce le norme che regolano i diritti e gli obblighi dei soggetti coinvolti nel processo di erogazione del servizio di distribuzione del gas.
Concessione
Atto per mezzo del quale l'Ente locale affida a una società la gestione di un servizio che ricade nell'ambito delle prerogative dell'Ente stesso e per il quale la società in questione assume il rischio di gestione.
Periodo di regolazione
È il periodo temporale, normalmente quadriennale, per il quale sono definiti i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio di distribuzione del gas. È in corso il quarto periodo di regolazione che ha avuto inizio il 1 gennaio 2014 e terminerà il 31 dicembre 2019.
Punto di riconsegna
È il punto di confine tra l'impianto di distribuzione del gas e l'impianto di proprietà o gestito dal cliente finale in cui
l'impresa di distribuzione riconsegna il gas trasportato per la fornitura al Cliente finale e nel quale avviene la misurazione.
Servizio di distribuzione gas
Servizio di trasporto di gas naturale attraverso reti di metanodotti locali da uno o più punti di consegna ai punti di riconsegna, in genere a bassa pressione e in contesti urbani, per la consegna ai consumatori finali.
Società di Vendita o RelCo (Retail Company)
Società che, in virtù di un contratto di accesso alle reti gestite da un Distributore, esercita l'attività di vendita del gas.
TERMINI TECNICI
Gas distribuito
È il quantitativo di gas riconsegnato agli utenti della rete di distribuzione presso i punti di riconsegna.
Perequazione
Rappresenta la differenza tra i ricavi di competenza del periodo (VRT annuo) e quelli fatturati alle società di vendita sulla base dei volumi distribuiti. La posizione netta nei confronti della Cassa Conguaglio viene definita alla scadenza dell'anno termico ed è finanziariamente regolata nel corso dell'anno sulla base di acconti.
Regulatory Asset Base (RAB)
Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.
VIR (Valore Industriale Residuo)
È il valore industriale residuo della parte di impianto di proprietà del gestore uscente, pari al costo che dovrebbe essere sostenuto per la sua ricostruzione a nuovo, decurtato del valore del degrado fisico e includendo anche le immobilizzazioni in corso come risultano dai libri contabili (art. 5, comma 5, del D.M. n. 226/2011).
VRT (Vincolo dei Ricavi Totale)
È il valore totale dei ricavi ammessi per le società di distribuzione dall'autorità regolatrice a copertura dei costi per l'erogazione del servizio di distribuzione e del servizio di misura.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato 2016
Situazione patrimoniale - finanziaria
| 31.12.2015 | 30.06.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
| ATTI VITà |
|||||
| Attività correnti | |||||
| Disponibilità liquide ed equivalenti | (4) | 17 | 21 | ||
| Crediti commerciali e altri crediti | (5) | 1.824 | 627 | 1.477 | 434 |
| Rimanenze | (6) | 152 | 175 | ||
| Attività per imposte sul reddito correnti | (7) | 54 | 30 | ||
| Attività per altre imposte correnti | (7) | 8 | 8 | ||
| Altre attività correnti | (8) | 98 | 70 | ||
| 2.153 | 1.781 | ||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | (9) | 15.478 | 15.677 | ||
| Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo | 363 | 363 | |||
| Attività immateriali | (10) | 5.275 | 5.265 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | (11) | 1.372 | 1.337 | ||
| Altri crediti | (5) | 78 | 78 | 147 | 147 |
| Altre attività non correnti | (8) | 137 | 2 | 159 | 2 |
| 22.703 | 22.948 | ||||
| Attività non correnti destinate alla vendita | 24 | 24 | |||
| TOTALE ATTI VITà |
24.880 | 24.753 | |||
| PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO |
|||||
| Passività correnti | |||||
| Passività finanziarie a breve termine | (12) | 1.351 | 19 | 1.696 | 8 |
| Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine | (12) | 1.378 | 2.168 | ||
| Debiti commerciali e altri debiti | (13) | 1.746 | 220 | 1.377 | 150 |
| Passività per imposte sul reddito correnti | (7) | 1 | 23 | ||
| Passività per altre imposte correnti | (7) | 50 | 49 | ||
| Altre passività correnti | (14) | 71 | 1 | 52 | 1 |
| 4.597 | 5.365 | ||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie a lungo termine | (12) | 11.067 | 10.334 | ||
| Fondi per rischi e oneri | (15) | 776 | 946 | ||
| Fondi per benefici ai dipendenti | 166 | 165 | |||
| Passività per imposte differite | (16) | 388 | 352 | ||
| Altre passività non correnti | (14) | 293 | 335 | ||
| 12.690 | 12.132 | ||||
| Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita | 7 | 6 | |||
| TOTALE PASSIVITà |
17.294 | 17.503 | |||
| PATRIMONIO NETTO |
|||||
| Patrimonio netto di Snam | (17) | ||||
| Capitale sociale | 3.697 | 3.697 | |||
| Riserve | 2.655 | 3.031 | |||
| Utile netto | 1.238 | 526 | |||
| Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (5) | (5) | |||
| Totale patrimonio netto di Snam | 7.585 | 7.249 | |||
| Interessenze di terzi | 1 | 1 | |||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO |
7.586 | 7.250 | |||
| TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO |
24.880 | 24.753 |
Conto Economico
| Primo semestre 2015 | Primo semestre 2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Note | Totale | di cui verso parti correlate |
Totale | di cui verso parti correlate |
| RICAVI | |||||
| Ricavi della gestione caratteristica | (19) | 1.886 | 1.351 | 1.827 | 1.238 |
| Altri ricavi e proventi | 73 | 29 | 34 | 14 | |
| 1.959 | 1.861 | ||||
| COSTI OPERATI VI |
|||||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | (20) | (351) | (23) | (362) | (24) |
| Costo lavoro | (174) | (185) | |||
| (525) | (547) | ||||
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI |
(21) | (422) | (447) | ||
| UTILE OPERATI VO |
1.012 | 867 | |||
| (ONERI ) PRO VENTI FINANZIARI |
(22) | ||||
| Oneri finanziari | (193) | (178) | |||
| Proventi finanziari | 7 | 3 | 4 | 1 | |
| Strumenti derivati | (2) | ||||
| (186) | (176) | ||||
| PRO VENTI (ONERI ) SU PARTE CIPAZIONI |
(23) | ||||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 70 | 64 | |||
| Altri (oneri) / Proventi su partecipazioni | (1) | ||||
| 69 | 64 | ||||
| UTILE PRIMA DELLE IMPO STE |
895 | 755 | |||
| Imposte sul reddito | (24) | (283) | (229) | ||
| UTILE NETTO |
612 | 526 | |||
| Di competenza | |||||
| - Snam | 612 | 526 | |||
| - Interessenze di terzi | |||||
| Utile per azione (ammontari in € per azione) | (25) | ||||
| - semplice | 0,17 | 0,15 |
Prospetto dell'utile complessivo
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Note | 2015 | 2016 |
| Utile netto | 612 | 526 | |
| Altre componenti dell'utile complessivo | (17) | ||
| Componenti riclassificabili a conto economico: | |||
| Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) |
1 | ||
| Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
11 | (13) | |
| Effetto fiscale | |||
| 11 | (12) | ||
| Componenti non riclassificabili a conto economico: | |||
| Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
2 | ||
| Effetto fiscale | (1) | ||
| 1 | |||
| Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale |
12 | (12) | |
| Totale utile complessivo del periodo | 624 | 514 | |
| Di competenza: | |||
| - Snam | 624 | 514 | |
| - Interessenze di terzi | |||
| 624 | 514 |
Snam Relazione finanziaria semestrale 2016
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO
| Patrimonio di pertinenza degli azionisti della controllante | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Capitale sociale | Riserva da consolidamento | Riserva soprapprezzo azioni | Riserva legale | finanziari derivati cash flow hedge Riserva fair value strumenti al netto dell'effetto fiscale |
definiti per i dipendenti al netto Riserva per piani a benefici dell'effetto fiscale |
Altre riserve | Utili relativi ad esercizi precedenti | Utile netto del periodo | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio |
Totale | Interessenze di terzi | Totale patrimonio netto |
| Saldo al 31 dicembre 2014 | 3.697 (1.701) | 1.700 | 714 | (3) | (20) | (1) | 1.592 | 1.198 | (5) | 7.171 | 1 | 7.172 | |
| Utile netto del primo semestre 2015 |
612 | 612 | 612 | ||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: |
|||||||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico: |
|||||||||||||
| - Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto |
11 | 11 | 11 | ||||||||||
| Componenti non riclassificabili a conto economico: |
|||||||||||||
| - Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
1 | 1 | 1 | ||||||||||
| Totale utile complessivo del primo semestre 2015 |
1 | 11 | 612 | 624 | 624 | ||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | |||||||||||||
| - Riclassifica a riserva legale | (25) | 25 | |||||||||||
| - Attribuzione dividendo esercizio 2014 (0,25 € per azione) |
(72) | (333) | (470) | (875) | (875) | ||||||||
| - Destinazione utile residuo esercizio 2014 |
728 | (728) | |||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti |
(97) | 25 | 395 | (1.198) | (875) | (875) | |||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto |
32 | 32 | 32 | ||||||||||
| Saldo al 30 giugno 2015 | 3.697 (1.701) | 1.603 | 739 | (3) | (19) | 42 | 1.987 | 612 | (5) | 6.952 | 1 | 6.953 | |
| Utile del secondo semestre 2015 |
626 | 626 | 626 | ||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: |
|||||||||||||
| Componenti non riclassificabili a conto economico: |
|||||||||||||
| - Utile (Perdita) attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti |
3 | 3 | 3 | ||||||||||
| Totale utile netto complessivo del secondo semestre 2015 |
3 | 626 | 629 | 629 | |||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto |
4 | 4 | 4 | ||||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 3.697 (1.701) | 1.603 | 739 | (3) | (16) | 46 | 1.987 | 1.238 | (5) | 7.585 | 1 | 7.586 |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO
| Patrimonio di pertinenza degli azionisti della controllante | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Note | Capitale sociale | Riserva da consolidamento | Riserva soprapprezzo azioni | Riserva legale | finanziari derivati cash flow hedge Riserva fair value strumenti al netto dell'effetto fiscale |
definiti per i dipendenti al netto Riserva per piani a benefici dell'effetto fiscale |
Altre riserve | Utili relativi ad esercizi precedenti | Utile netto del periodo | Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio |
Totale | Interessenze di terzi | Totale patrimonio netto |
| Saldo al 31 dicembre 2015 (a) | (17) 3.697 (1.701) | 1.603 | 739 | (3) | (16) | 46 | 1.987 | 1.238 | (5) | 7.585 | 1 | 7.586 | ||
| Utile netto del primo semestre 2016 |
526 | 526 | 526 | |||||||||||
| Altre componenti dell'utile complessivo: |
||||||||||||||
| Componenti riclassificabili a conto economico: |
||||||||||||||
| - Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto |
(13) | (13) | (13) | |||||||||||
| - Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) |
1 | 1 | 1 | |||||||||||
| Totale utile complessivo del primo semestre 2016 (b) |
1 | (13) | 526 | 514 | 514 | |||||||||
| Operazioni con gli azionisti: | ||||||||||||||
| - Attribuzione dividendo esercizio 2015 (0,25 € per azione) |
(50) | (825) | (875) | (875) | ||||||||||
| - Destinazione utile residuo esercizio 2015 |
413 | (413) | ||||||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti (c) |
(50) | 413 | (1.238) | (875) | (875) | |||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto: |
||||||||||||||
| - Effetto aggiustamento prezzo acquisizione di Stogit |
21 | 21 | 21 | |||||||||||
| - Riclassifiche | 3 | (5) | 2 | |||||||||||
| - Altre variazioni | 4 | 4 | 4 | |||||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto (d) |
21 | 3 | (1) | 2 | 25 | 25 | ||||||||
| Saldo al 30 giugno 2016 (e=a+b+c+d) |
(17) 3.697 (1.680) | 1.556 | 739 | (2) | (16) | 32 | 2.402 | 526 | (5) | 7.249 | 1 | 7.250 |
Rendiconto finanziario
| (milioni di €) | Note | Primo semestre 2015 |
Primo semestre 2016 |
|---|---|---|---|
| Utile netto | 612 | 526 | |
| Rettifiche per ricondurre l'utile netto al flusso di cassa da attività operativa: |
|||
| Ammortamenti | (21) | 422 | 447 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | (70) | (64) | |
| Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività |
10 | 15 | |
| Interessi attivi | (7) | (3) | |
| Interessi passivi | 176 | 159 | |
| Imposte sul reddito | (24) | 283 | 229 |
| Altre variazioni | 1 | ||
| Variazioni del capitale di esercizio: | |||
| - Rimanenze | 37 | 8 | |
| - Crediti commerciali | 350 | 432 | |
| - Debiti commerciali | (205) | (86) | |
| - Fondi per rischi e oneri | (20) | 18 | |
| - Altre attività e passività | (132) | (205) | |
| Flusso di cassa del capitale di esercizio | 30 | 167 | |
| Variazione fondi per benefici ai dipendenti | (2) | (1) | |
| Dividendi incassati | 99 | 102 | |
| Interessi incassati | 4 | 1 | |
| Interessi pagati | (172) | (159) | |
| Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati |
(240) | (219) | |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 1.146 | 1.200 | |
| - di cui verso parti correlate | (27) | 1.521 | 1.321 |
| Investimenti: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari | (9) | (313) | (343) |
| - Attività immateriali | (10) | (141) | (156) |
| - Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda | (45) | ||
| - Crediti finanziari strumentali all'attività operativa | (69) | ||
| - Partecipazioni | (14) | (26) | |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (133) | (100) | |
| Flusso di cassa degli investimenti | (646) | (694) |
Rendiconto finanziario
| (milioni di €) | Note | Primo semestre 2015 |
Primo semestre 2016 |
|---|---|---|---|
| Disinvestimenti: | |||
| - Immobili, impianti e macchinari | 1 | ||
| - Partecipazioni | 86 | 2 | |
| Flusso di cassa dei disinvestimenti | 87 | 2 | |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (559) | (692) | |
| - di cui verso parti correlate | (27) | (52) | (79) |
| Assunzione di debiti finanziari a lungo termine | 591 | 370 | |
| Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine | (502) | (338) | |
| Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine | 154 | 339 | |
| Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (5) | ||
| 238 | 371 | ||
| Dividendi distribuiti ad azionisti Snam | (875) | (875) | |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (637) | (504) | |
| - di cui verso parti correlate | (27) | (9) | (11) |
| Flusso di cassa netto del periodo | (50) | 4 | |
| Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo | (4) | 74 | 17 |
| Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo | (4) | 24 | 21 |
Note al bilancio consolidato semestrale abbreviato
Informazioni societarie
Il Gruppo Snam, costituito da Snam S.p.A. e dalle società da essa controllate (nel seguito "Snam", "Gruppo Snam" o "Gruppo"), è un gruppo integrato che presidia le attività regolate del settore del gas (trasporto e dispacciamento del gas naturale, rigassificazione del gas naturale liquefatto, stoccaggio e distribuzione del gas naturale) ed è un operatore di assoluta rilevanza in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB1 ) nel proprio settore. La controllante Snam S.p.A. è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, quotata presso la Borsa di Milano e domiciliata in San Donato Milanese (MI), in Piazza Santa Barbara n. 7. Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, CDP S.p.A. detiene, per il tramite di CDP Reti S.p.A.2 e CDP GAS S.r.l.3 , rispettivamente il 28,98% e l'1,12% del capitale sociale di Snam S.p.A. Non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento.
1. Criteri di redazione e di valutazione
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale e nel rispetto degli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall'Unione Europea (nel seguito definiti come IFRS), nonché delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 è stato predisposto in conformità alle disposizioni previste dallo IAS 34 "Bilanci intermedi". Così come consentito da tale principio, il bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni richieste in un bilancio consolidato annuale e, pertanto, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato del Gruppo Snam per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Gli schemi di bilancio sono gli stessi adottati nella Relazione finanziaria annuale. Nel bilancio consolidato semestrale abbreviato sono applicati gli stessi principi di consolidamento e gli stessi criteri di valutazione illustrati in sede di redazione della Relazione finanziaria annuale, a cui si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1 gennaio 2016, illustrati nella
- 1 Il termine RAB (Regulatory Asset Base) identifica il valore del capitale investito netto ai fini regolatori, calcolato sulla base delle regole definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) al fine della determinazione dei ricavi di riferimento per i business regolati.
- 2 Società posseduta al 59,10% da CDP S.p.A.
- 3 Società interamente posseduta da CDP S.p.A.
Relazione finanziaria annuale 2015 alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione". Le modifiche apportate non hanno determinato impatti sul bilancio consolidato semestrale abbreviato. L'esclusione dal consolidamento di alcune società controllate, non significative né singolarmente né complessivamente, non ha comportato effetti rilevanti4 ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Snam. Tali partecipazioni sono valutate al costo. Le note al bilancio sono presentate in forma sintetica. Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile fiscale esistente alla data di chiusura del periodo. I debiti e i crediti tributari per imposte sul reddito correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le normative fiscali vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo e le aliquote stimate su base annua.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti, la cui informativa è prevista a norma dell'art. 126 della deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni, sono distintamente indicate nell'allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2016", che è parte integrante delle presenti note. Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Snam S.p.A. nella riunione del 26 luglio 2016, è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della Ernst & Young S.p.A. La revisione contabile limitata comporta un'estensione di lavoro significativamente inferiore a quella di una revisione contabile completa svolta secondo gli statuiti principi di revisione.
Il bilancio semestrale abbreviato adotta l'euro quale valuta di presentazione. I valori delle voci di bilancio e delle relative note, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.
2. Utilizzo di stime contabili
Con riferimento alla descrizione dell'utilizzo di stime contabili si fa rinvio a quanto indicato nella Relazione finanziaria annuale 2015.
3. Principi contabili di recente emanazione
Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e omologati dalla Commissione Europea, ma non ancora in vigore
Nel corso del primo semestre 2016 non sono stati omologati principi contabili o interpretazioni da parte della Commissione Europea.
Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione Europea
Sono di seguito elencati e descritti gli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione nel corso del primo semestre 2016 che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione Europea, ma che trattano di tematiche attinenti il bilancio del Gruppo. In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso il documento "IFRS 16 Leases". Sulla base della considerazione del fatto che tutti i leasing consistono nell'attribuire ad un'entità il diritto di utilizzare un asset per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo e dal fatto che, se il pagamento di tale corrispettivo viene effettuato lungo la durata contrattuale, l'entità sta implicitamente ottenendo un finanziamento, l'IFRS 16 elimina la distinzione tra leasing finanziario e leasing operativo ed introduce, per il locatario, un unico modello contabile di riconoscimento del leasing. Applicando tale modello l'entità riconosce: (i) attività e passività per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi, a meno che il bene cui si fa riferimento sia di valore non rilevante; (ii) separatamente nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e gli interessi sul debito iscritto. Le disposizioni contenute nell'IFRS 16, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2019, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. In data 19 gennaio 2016 lo IASB ha emesso il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses - Amendments to IAS 12", il quale chiarisce che le perdite non realizzate su strumenti finanziari di debito iscritti contabilmente al fair value e la cui base fiscale fa invece riferimento al costo, danno origine a differenze fiscali temporanee deducibili, indipendentemente dal fatto che il detentore dello strumento preveda di recuperare il valore dello stesso tramite il possesso fino a scadenza od alternativamente tramite la vendita dello stesso strumento. Le modifiche introdotte chiariscono altresì che la stima
4 Ai sensi dello IAS 1 "Presentazione del Bilancio", l'informazione risulta rilevante qualora la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base dei dati di bilancio.
degli imponibili fiscali futuri, la cui valutazione è necessaria per poter iscrivere attività per imposte differite attive: (i) include anche i proventi derivanti dal realizzo di attività per importi maggiori del relativo valore contabile in presenza di adeguate evidenze che ne supportino la probabilità; (ii) esclude il rigiro delle differenze fiscali temporanee deducibili; (iii) deve prendere in considerazione eventuali limitazioni poste dalla normativa tributaria alle tipologie di redditi imponibili a fronte delle quali operare le deduzioni fiscali. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2017, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea.
In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha emesso il documento "Disclosure initiative - Amendments to IAS 7", il quale richiede che agli utilizzatori del bilancio vengano fornite informazioni che permettano di valutare quali siano stati i movimenti intervenuti nelle passività e nelle attività originatesi a fronte di attività di finanziamento (di fatto, nei finanziamenti passivi e, ad esempio su attività per strumenti derivati di copertura di finanziamenti a lungo termine), sia in conseguenza di movimenti monetari che non (a titolo esemplificativo, a fronte della variazione di tassi di cambio, di fair value o a fronte dell'acquisizione o della perdita del controllo di una controllata o di un business). Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2017, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea.
In data 12 aprile 2016 lo IASB ha emesso il documento "Clarifications to IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers". Le modifiche al principio introducono chiarimenti nonché nuove esemplificazioni al fine di agevolare l'applicazione del principio e nello specifico con riferimento a: (i) l'identificazione delle singole obbligazioni del contratto; (ii) la qualificazione dell'entità quale preponente od agente; (iii) quando rilevare un ricavo derivante dalla concessione ad un cliente dell'utilizzo di o dell'accesso ad una proprietà intellettuale. Le modifiche introducono altresì espedienti pratici aggiuntivi che possono rendere meno onerosa la transizione al nuovo principio ed in particolare in riferimento a: (i) i contratti completati in precedenza all'inizio del primo periodo comparativo presentato, anche nell'ambito dell'applicazione retrospettica "integrale" (full retrospective approach); (ii) la rappresentazione aggregata delle modifiche contrattuali intervenute in precedenza all'inizio del primo periodo
comparativo presentato (full retrospective approach) o del periodo di prima applicazione (modified retrospective approach). Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. In data 20 giugno 2016 lo IASB ha emesso il documento "Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions - Amendments to IFRS 2", con l'obiettivo di chiarire classificazione e contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni ed in particolare con riferimento a: (i) la contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions su operazioni regolate per cassa; (ii) la classificazione di operazioni regolate su base netta in connessione a ritenute alla fonte; (iii) la contabilizzazione di modifiche a termini e condizioni che modifichino la qualificazione dell'operazione da regolata per cassa a regolata mediante l'erogazione di strumenti rappresentativi di capitale. Tali disposizioni sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 gennaio 2018, salvo eventuali successivi differimenti stabiliti in sede di omologazione da parte della Commissione europea. Snam sta analizzando i principi indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.
Con riferimento ai principi contabili ed alle interpretazioni emesse precedentemente al 1 gennaio 2016 e che, alla data di redazione del presente Bilancio, non hanno ancora ultimato il processo di omologazione da parte della Commissione europea, si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale 2015 alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione - Principi contabili e interpretazioni emessi dallo IASB/IFRIC e non ancora omologati dalla Commissione europea".
4. Disponibilità liquide ed equivalenti
Le disponibilità liquide ed equivalenti, di importo pari a 21 milioni di euro (17 milioni di euro al 31 dicembre 2015), sono relative principalmente a disponibilità presso la società Gasrule Insurance DAC per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo.
Il valore di iscrizione delle disponibilità liquide ed equivalenti approssima il loro fair value. Le stesse non sono soggette a vincoli nel loro utilizzo.
Per un'analisi complessiva della situazione finanziaria e dei principali impieghi di cassa del periodo si rimanda al prospetto del rendiconto finanziario.
5. Crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti
I crediti commerciali e altri crediti correnti e non correnti, di importo pari a 1.624 milioni di euro (1.902 milioni di euro al 31 dicembre 2015), si analizzano come segue:
| 31.12.2015 | 30.06.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Corrente | Non corrente |
Totale | Corrente | Non corrente |
Totale |
| Crediti commerciali | 1.677 | 1.677 | 1.247 | 1.247 | ||
| Crediti finanziari | 78 | 78 | 147 | 147 | ||
| - strumentali all'attività operativa | 78 | 78 | 147 | 147 | ||
| Crediti per attività di investimento/disinvestimento |
23 | 23 | 16 | 16 | ||
| Altri crediti | 124 | 124 | 214 | 214 | ||
| 1.824 | 78 | 1.902 | 1.477 | 147 | 1.624 |
I crediti sono esposti al netto del fondo svalutazione di 155 milioni di euro (157 milioni di euro al 31 dicembre 2015).
La movimentazione del fondo svalutazione crediti non ha subito variazioni di natura significativa nel semestre.
I crediti commerciali (1.247 milioni di euro; 1.677 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono relativi principalmente ai settori trasporto (731 milioni di euro, di cui 245 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento del sistema gas), distribuzione (266 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (227 milioni di euro; di cui scaduti e non svalutati 106 milioni di euro riguardanti essenzialmente l'IVA fatturata agli utenti per l'utilizzo di gas strategico prelevato e non reintegrato dagli stessi nei termini stabiliti dal Codice di stoccaggio5 ).
I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (147 milioni di euro; 78 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono relativi allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG - TAP6 . Rispetto al 31 dicembre 2015 i crediti registrano un incremento di 69 milioni di euro a fronte delle cash call richieste nel semestre dalla stessa società partecipata sulla base degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione.
I crediti per attività di investimento/disinvestimento (16 milioni di euro; 23 milioni di euro al 31 dicembre 2015) riguardano crediti per contributi pubblici e privati iscritti a fronte di attività di investimento (10 milioni di euro) e per cessioni di asset (6 milioni di euro).
5 Così come previsto dalle normative vigenti, le note di variazione IVA potranno essere emesse al termine delle procedure concorsuali o delle procedure esecutive rimaste infruttuose.
6 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto in ragione della quota azionaria posseduta, sia attraverso lo Shareholders' Loan sia attraverso la sottoscrizione di aumenti di capitale, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità.
Gli altri crediti (214 milioni di euro; 124 milioni di euro al 31 dicembre 2015) si analizzano come segue:
| (milioni di €) 31.12.2015 |
30.06.2016 |
|---|---|
| Crediti IRES per il Consolidato fiscale nazionale 34 |
34 |
| Altri crediti: 90 |
180 |
| - Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 48 |
117 |
| - Acconti a fornitori 9 |
12 |
| - Altri 33 |
51 |
| 124 | 214 |
La voce "Altri" si riferisce principalmente al settore distribuzione e riguarda essenzialmente crediti verso Amministrazioni pubbliche (19 milioni di euro) e crediti verso la società Toscana Energia S.p.A., a fronte dei dividendi di competenza dell'esercizio 2015 non ancora incassati alla data del 30 giugno 2016 (13 milioni di euro).
La valutazione al fair value dei crediti commerciali e altri crediti non produce effetti significativi considerato il breve periodo di tempo intercorrente tra il sorgere del credito e la sua scadenza e le condizioni di remunerazione.
Non vi sono crediti in moneta diversa dall'euro.
I crediti verso parti correlate sono indicati alla nota n. 27 "Rapporti con parti correlate".
6. Rimanenze
Le rimanenze, di importo pari a 175 milioni di euro (152 milioni di euro al 31 dicembre 2015), sono analizzate nella tabella seguente:
| 31.12.2015 | 30.06.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Valore lordo | Fondo svalutazione |
Valore netto | Valore lordo | Fondo svalutazione |
Valore netto |
| Rimanenze | ||||||
| - Materie prime, sussidiarie e di consumo | 141 | (7) | 134 | 165 | (7) | 158 |
| - Prodotti finiti e merci | 50 | (32) | 18 | 50 | (33) | 17 |
| 191 | (39) | 152 | 215 | (40) | 175 |
Le rimanenze sono esposte al netto del fondo svalutazione pari a 40 milioni di euro (39 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Il fondo riguarda essenzialmente la svalutazione (30 milioni di euro), operata nel 2014, di 0,4 miliardi di metri cubi di gas naturale utilizzato nell'ambito dell'attività di stoccaggio a fronte del gas strategico indebitamente prelevato da alcuni utenti del servizio nel corso del 2010 e del 20117 .
7 In merito all'evoluzione di procedimenti giudiziari in corso, alla data del presente Bilancio, non risultano aggiornamenti significativi rispetto alla situazione illustrata nella Relazione finanziaria annuale 2015 alla nota n. 24 "Garanzie, impegni e rischi - Contenzioni e altri provvedimenti - Recupero di crediti nei confronti di utenti del sistema di stoccaggio".
7. Attività/passività per imposte sul reddito correnti e attività/passività per altre imposte correnti
Le attività/passività per imposte sul reddito correnti e le attività/passività per altre imposte correnti si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 |
|---|---|---|
| Attività per imposte sul reddito correnti | 54 | 30 |
| - IRES | 32 | 16 |
| - IRAP | 8 | 1 |
| - Crediti per ritenute su dividendi esteri | 12 | 12 |
| - Altre attività | 2 | 1 |
| Attività per altre imposte correnti | 8 | 8 |
| - IVA | 2 | 2 |
| - Altre imposte | 6 | 6 |
| 62 | 38 | |
| Passività per imposte sul reddito correnti | (1) | (23) |
| - IRES | (18) | |
| - IRAP | (1) | (5) |
| Passività per altre imposte correnti | (50) | (49) |
| - IVA | (35) | (36) |
| - Ritenute IRPEF su lavoro dipendente | (13) | (10) |
| - Altre imposte | (2) | (3) |
| (51) | (72) |
Le imposte di competenza del periodo sono illustrate alla nota n. 24 "Imposte sul reddito", a cui si rinvia.
8. Altre attività correnti e non correnti
Le altre attività correnti, di importo pari a 70 milioni di euro (98 milioni di euro al 31 dicembre 2015), e le altre attività non correnti, di importo pari a 159 milioni di euro (137 milioni di euro al 31 dicembre 2015), sono così composte:
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale | ||
| Altre attività regolate | 78 | 72 | 150 | 43 | 71 | 114 | |
| Valore di mercato degli strumenti finanziari derivati | 3 | 5 | 8 | 5 | 30 | 35 | |
| Altre attività: | 17 | 60 | 77 | 22 | 58 | 80 | |
| - Risconti attivi | 11 | 21 | 32 | 16 | 19 | 35 | |
| - Depositi cauzionali | 14 | 14 | 13 | 13 | |||
| - Altri | 6 | 25 | 31 | 6 | 26 | 32 | |
| 98 | 137 | 235 | 70 | 159 | 229 |
Le altre attività regolate (114 milioni di euro; 150 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono relative al servizio di trasporto di gas naturale e riguardano principalmente i minori importi fatturati rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore (112 milioni di euro, di cui 42 milioni di euro relativi alla quota corrente e 70 milioni di euro relativi alla quota non corrente).
Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 30 giugno 2016 è di seguito analizzato:
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Correnti | Non correnti | Totale | Correnti | Non correnti | Totale | |
| Altre attività | 3 | 5 | 8 | 5 | 30 | 35 |
| Strumenti finanziari derivati di copertura fair value hedge: |
||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi d'interesse |
1 | 5 | 6 | 4 | 20 | 24 |
| - Ratei attivi su strumenti derivati | 2 | 2 | 1 | 1 | ||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge: |
||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio |
10 | 10 | ||||
| Altre passività | (1) | (1) | … | |||
| Strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge: |
||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio |
(1) | (1) | ||||
| Altri strumenti finanziari derivati di copertura: |
||||||
| - Fair value strumenti di copertura sui tassi di cambio |
… | … |
Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura fair value hedge (25 milioni di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Interest Rate Swap (IRS) stipulato nel corso dell'esercizio 2014. L'IRS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del fair value di una passività a tasso fisso derivante da un'emissione obbligazionaria a lungo termine di importo pari a 500 milioni di euro. Il prestito, della durata di 8 anni con scadenza 21 aprile 2023, paga una cedola annuale a tasso fisso dell'1,5%. Attraverso l'IRS, la passività a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività a tasso variabile con tasso di riferimento pari all'Euribor 12 mesi +0,5645%.
(milioni di €) Tipologia di contratto derivato Data di decorrenza contratto Data di scadenza contratto Durata residua (anni) Tasso di interesse Acquistato Tasso di interesse Venduto Valore Nominale 31.12.2015 Valore Nominale 30.06.2016 Valore di Mercato 31.12.2015 Valore di Mercato 30.06.2016 Interest Rate Swap 22.10.2014 21.04.2023 6,8 Euribor 12 mesi + 0,5645% 1,5% 500 500 8 25
Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:
Le attività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli strumenti finanziari derivati di copertura cash flow hedge (10 milioni di euro) si riferiscono ad un contratto derivato di Cross Currency Swap (CCS), stipulato nel corso dell'esercizio 2013. Il CCS è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte di un'emissione obbligazionaria a lungo termine di 10 miliardi di Yen giapponesi (JPY). Il prestito, della durata di 6 anni con scadenza 25 ottobre 2019, paga una cedola semestrale a tasso fisso annuo dell'1,115%. Attraverso il CCS, la passività in divisa estera a tasso fisso è convertita in un'equivalente passività in euro a tasso fisso annuo pari al 2,717%.
Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:
| (milioni di €) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza contratto |
Data di scadenza contratto |
Durata residua (anni) |
Tasso di cambio JPY/EUR Acquistato |
Tasso di cambio JPY/EUR Venduto |
Valore Nominale (*) 31.12.2015 |
Valore Nominale (*) 30.06.2016 |
Valore di Mercato 31.12.2015 |
Valore di Mercato 30.06.2016 |
| Cross Currency Swap |
25.10.2013 | 25.10.2019 | 3,3 | 133,98 | 138,2 | 75 | 75 | (1) | 10 |
(*) Pari al controvalore di 10 miliardi di Yen Giapponesi al cambio di 133,98 JPY/€.
Le passività derivanti dalla valutazione al valore di mercato degli altri strumenti finanziari derivati di copertura, di importo inferiore al milione di euro, si riferiscono ad un contratto derivato forward su valuta stipulato in data 24 giugno 2016. Il derivato in questione è utilizzato a copertura del rischio di oscillazione del tasso di cambio a fronte del debito di Snam verso la società partecipata TAP a corrispondere 28,6 milioni di franchi svizzeri (CHF) a titolo di futuro aumento di capitale sociale. Snam ha effettuato il relativo versamento in data 13 luglio 2016. Con i criteri di valutazione adottati per i due strumenti finanziari, la passività in divisa estera è convertita in un'equivalente passività in euro e le variazioni di valore dell'elemento coperto e dello strumento di copertura sono rilevate in modo simmetrico e contrario nel conto economico.
| (milioni di €) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia di contratto derivato |
Data di decorrenza contratto |
Data di scadenza contratto |
Durata residua (anni) |
Tasso di cambio CHF/EUR Acquistato |
Valore Nominale 30.06.2016 |
Valore di Mercato 30.06.2016 |
| Forward su valuta | 24.06.2016 | 13.07.2016 | 0,04 | 1,0778 | 26 | … |
Le principali caratteristiche dello strumento derivato in esame sono riepilogate nella seguente tabella:
I fair value dei contratti derivati di copertura nonché la classificazione tra attività/passività correnti o non correnti, sono stati determinati considerando modelli di valutazione diffusi in ambito finanziario e utilizzando parametri di mercato alla data di chiusura del semestre.
La voce "Altre attività" (80 milioni di euro; 77 milioni di euro al 31 dicembre 2015) include essenzialmente:
- n risconti attivi (35 milioni di euro, di cui 16 milioni di euro di quota corrente e 19 milioni di euro di quota non corrente) relativi principalmente alle Up - Front Fee e all'imposta sostitutiva su linee di credito revolving8 (25 milioni di euro);
- n depositi cauzionali (13 milioni di euro) relativi principalmente al settore trasporto di gas naturale;
- n attività del settore trasporto (22 milioni di euro) iscritte essenzialmente a fronte di minori quantitativi di gas combustibile allocati dagli utenti del servizio di trasporto nei precedenti esercizi ai sensi della deliberazione ARG/gas 184/09 rispetto alle quantità effettivamente utilizzate nei medesimi anni, oggetto di conguaglio nei prossimi esercizi attraverso l'incremento delle quantità da allocare da parte degli stessi utenti. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 1 milione di euro e 21 milioni di euro.
8 Le commissioni, da pagarsi una - tantum (Up - Front Fee), così come l'imposta sostitutiva, sono da considerarsi "Costi di transazione" ai sensi dello IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione"; i relativi oneri sono ripartiti lungo la durata (vita attesa) dello strumento finanziario.
9. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari, di importo pari a 15.677 milioni di euro (15.478 euro al 31 dicembre 2015), presentano la seguente movimentazione:
| (milioni di €) | Immobili, impianti e macchinari |
|---|---|
| Costo al 31.12.2015 | 22.860 |
| Investimenti | 358 |
| Dismissioni | (8) |
| Altre variazioni | 145 |
| Costo al 30.06.2016 | 23.355 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2015 | (7.353) |
| Ammortamenti | (292) |
| Dismissioni | 2 |
| Altre variazioni | (6) |
| Fondo ammortamento al 30.06.2016 | (7.649) |
| Fondo svalutazione al 31.12.2015 | (29) |
| Fondo svalutazione al 30.06.2016 | (29) |
| Saldo netto al 31.12.2015 | 15.478 |
| Saldo netto al 30.06.2016 | 15.677 |
Gli investimenti9 (358 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai settori trasporto (319 milioni di euro), distribuzione (152 milioni di euro) e stoccaggio (51 milioni di euro).
Le dismissioni (6 milioni di euro) riguardano principalmente asset relativi al settore trasporto. Le altre variazioni (139 milioni di euro) riguardano: (i) la variazione dei costi stimati (attualizzati) di ripristino e smantellamento siti (+153 milioni di euro) riferita ai settori trasporto e stoccaggio di gas naturale, oggetto di iscrizione in contropartita ad uno specifico fondo; (ii) i contributi di periodo (-9 milioni di euro); iii) la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori impiegate nelle attività di realizzazione degli impianti, riferita al settore trasporto di gas naturale (-7 milioni di euro).
Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicators, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Immobili, impianti e macchinari. Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno della Relazione finanziaria annuale, a cui si rimanda.
Gli impegni contrattuali per l'acquisizione di immobili, impianti e macchinari, nonché per la prestazione di servizi connessi alla loro realizzazione sono riportati alla nota n. 18 "Garanzie, impegni e rischi".
9 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione nei settori di attività" della Relazione intermedia sulla gestione.
10. Attività immateriali
Le attività immateriali, di importo pari a 5.265 milioni di euro (5.275 milioni di euro al 31 dicembre 2015), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| (milioni di €) | A vita utile definita |
A vita utile indefinita |
Totale |
|---|---|---|---|
| Costo al 31.12.2015 | 9.017 | 9 | 9.026 |
| Investimenti | 168 | 168 | |
| Dismissioni | (20) | (20) | |
| Costo al 30.06.2016 | 9.165 | 9 | 9.174 |
| Fondo ammortamento al 31.12.2015 | (3.750) | (3.750) | |
| Ammortamenti | (155) | (155) | |
| Dismissioni | 11 | 11 | |
| Altre variazioni | (14) | (14) | |
| Fondo ammortamento al 30.06.2016 | (3.908) | (3.908) | |
| Fondo svalutazione al 31.12.2015 | (1) | (1) | |
| Fondo svalutazione al 30.06.2016 | (1) | (1) | |
| Saldo netto al 31.12.2015 | 5.266 | 9 | 5.275 |
| Saldo netto al 30.06.2016 | 5.256 | 9 | 5.265 |
Le attività immateriali a vita utile definita (5.256 milioni di euro) riguardano principalmente: (i) le attività rilevate a fronte degli accordi per servizi in concessione (ex IFRIC 12) relative al settore di attività distribuzione del gas naturale (4.465 milioni di euro); (ii) le concessioni per l'esercizio dell'attività di stoccaggio del gas naturale (657 milioni di euro).
Le attività immateriali a vita utile indefinita si riferiscono esclusivamente all'avviamento (9 milioni di euro, parimenti al 31 dicembre 2015) rilevato nel 2008 in occasione dell'acquisto, da parte di Italgas, del 100% delle azioni della Siciliana Gas.
Gli investimenti10 (168 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione di gas naturale (137 milioni di euro).
Le dismissioni (9 milioni di euro) riguardano essenzialmente tratti di rete e impianti di misura del settore distribuzione.
Le altre variazioni (-14 milioni di euro) riguardano principalmente i contributi di periodo (-12 milioni di euro).
Nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicators, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio per Avviamento e altre Attività immateriali. Vengono pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno della Relazione finanziaria annuale, a cui si rimanda.
10 Gli investimenti per settore di attività sono illustrati al capitolo "Andamento della gestione dei settori di attività" della Relazione intermedia sulla gestione.
11. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, di importo pari a 1.337 milioni di euro (1.372 milioni di euro al 31 dicembre 2015), presentano la seguente composizione e movimentazione:
| (milioni di €) | 30.06.2016 |
|---|---|
| Valore al 31.12.2015 | 1.372 |
| Plusvalenze (Minusvalenze) da valutazione al patrimonio netto | 64 |
| Decremento per dividendi | (115) |
| Differenze cambio di conversione | (12) |
| Cessioni e rimborsi | (2) |
| Altre variazioni | 30 |
| Valore al 30.06.2016 | 1.337 |
Le plusvalenze (minusvalenze) da valutazione con il metodo del patrimonio netto (64 milioni di euro) si riferiscono alle società TAG (37 milioni di euro), TIGF (16 milioni di euro), Toscana Energia S.p.A. (9 milioni di euro) e GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. (4 milioni di euro complessivamente) nonché la quota di competenza del risultato negativo di periodo di Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (-2 milioni di euro), società che si occupa dello sviluppo del progetto che consentirà il trasporto del gas dall'Azerbaijan ai mercati europei.
Il decremento per dividendi (115 milioni di euro) riguarda essenzialmente le società TAG (75 milioni di euro), TIGF (11 milioni di euro), Toscana Energia S.p.A. (13 milioni di euro) e GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V. (16 milioni di euro complessivamente).
Le differenze cambio di conversione (12 milioni di euro) si riferiscono principalmente agli effetti derivanti dalla valutazione della partecipazione in Interconnector (UK) Ltd detenuta da Snam S.p.A. per il tramite delle società a controllo congiunto Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. L'ammontare riflette gli effetti della conversione del patrimonio netto della società partecipata al cambio spot Euro/Sterlina del 30 giugno 2016. Le cessioni e rimborsi (2 milioni di euro) si riferiscono alla riduzione del costo di iscrizione delle partecipazioni nelle società GasBridge 1 B.V. e GasBridge 2 B.V., a fronte della distribuzione di parte della riserva sovrapprezzo azioni, generatasi in sede di costituzione delle società.
Le altre variazioni (30 milioni di euro) si riferiscono principalmente al futuro aumento di capitale di TAP, cui Snam è tenuta a partecipare in misura proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione. L'aumento di capitale di 26 milioni di euro (pari a 28,6 CHF) è stato sottoscritto e versato da Snam in data 13 luglio 2016.
Fatto salvo quando precisato nel prosieguo, nel corso del semestre non sono stati rilevati impairment indicators, né variazioni significative in merito alla valutazione circa la recuperabilità del valore iscritto in bilancio delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Risultano pertanto confermate le considerazioni riportate all'interno della Relazione finanziaria annuale 2015, a cui si rimanda. Con specifico riferimento all'esposizione ai rischi di impairment sulle società partecipate derivanti dalla dichiarazione dei cittadini del Regno Unito di voler lasciare l'Unione Europea (Brexit), che per Snam rileva ai fini della valutazione della Interconnector (UK) Ltd, società detenuta da Snam S.p.A. per il tramite delle società a partecipazione paritetica Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V., si precisa che: (i) allo stato attuale non risulta possibile addivenire ad una stima degli effetti della Brexit sul valore recuperabile della partecipazione, anche in considerazione del fatto che le condizioni con cui il Regno Unito dovrebbe uscire dall'Unione Europea saranno oggetto di specifiche negoziazioni, la cui definizione è attesa nell'arco di
due anni. Pertanto, ai fini dell'esistenza di "impairment indicator" secondo le disposizioni fornite dallo IAS 36, non risulta possibile stabilire se esiste un'indicazione che l'attività possa aver subito una riduzione di valore; (ii) per effetto della valutazione in capo a Snam delle partecipate Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V sulla base del criterio del patrimonio netto, il patrimonio netto di Snam al 30 giugno 2016 recepisce il risultato negativo derivante dall'adeguamento del patrimonio netto in sterline della Interconnector (UK) Ltd al cambio in euro di fine periodo. Tale risultato, iscritto nelle "Altre componenti dell'utile complessivo" ammonta complessivamente a circa 12 milioni di euro.
Le imprese consolidate, le imprese controllate non consolidate, le imprese controllate congiuntamente con altri soci, le imprese collegate nonché le altre partecipazioni rilevanti sono distintamente indicate nell'Allegato "Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2016" che fa parte integrante delle presenti note.
12. Passività finanziarie a breve termine, passività finanziarie a lungo termine e quote a breve di passività finanziarie a lungo termine
Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.696 milioni di euro (1.351 milioni di euro al 31 dicembre 2015), e le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, di importo pari complessivamente a 12.502 milioni di euro (12.445 milioni di euro al 31 dicembre 2015) si analizzano come segue:
| 31.12.2015 | 30.06.2016 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività a lungo termine | Passività a lungo termine | |||||||||
| (milioni di €) | Passività a breve termine |
Quota a breve termine | con scadenza entro 5 anni Quota a lungo termine |
con scadenza oltre 5 anni Quota a lungo termine |
Totale quota a lungo termine |
Passività a breve termine |
Quota a breve termine | con scadenza entro 5 anni Quota a lungo termine |
con scadenza oltre 5 anni Quota a lungo termine |
Totale quota a lungo termine |
| Prestiti obbligazionari | 1.356 | 4.935 | 3.520 | 8.455 | 2.146 | 4.448 | 3.045 | 7.493 | ||
| Finanziamenti bancari | 1.323 | 22 | 1.178 | 1.427 | 2.605 | 1.673 | 22 | 1.413 | 1.427 | 2.840 |
| Altri finanziatori | 28 | 7 | 7 | 23 | 1 | 1 | ||||
| 1.351 1.378 | 6.120 | 4.947 | 11.067 | 1.696 | 2.168 | 5.862 | 4.472 | 10.334 |
Passività finanziarie a breve termine
Le passività finanziarie a breve termine, di importo pari a 1.696 milioni di euro (1.351 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono relative essenzialmente a linee di credito bancarie uncommitted a tasso variabile (1.673 milioni di euro). L'incremento rispetto al 31 dicembre 2015 (345 milioni di euro) è dovuto principalmente ad utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted (350 milioni di euro). Non vi sono passività finanziarie a breve termine denominate in valuta diversa dall'euro11. Il valore di mercato delle passività finanziarie a breve termine è equivalente al valore contabile.
11 Con riferimento agli accordi intrapresi in merito all'operazione di separazione di Italgas da Snam si veda quanto illustrato al successivo paragrafo "Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge".
Passività finanziarie a lungo termine e quota a breve di passività finanziarie a lungo termine Le passività finanziarie a lungo termine, comprensive della quota a breve delle passività a lungo termine, ammontano complessivamente a 12.502 milioni di euro (12.445 milioni di euro al 31 dicembre 2015), di cui 2.168 milioni di euro relativi alle quote a breve termine e 10.334 milioni di euro relativi alle quote a lungo termine. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2015, pari a 57 milioni di euro, è dovuto principalmente ai maggiori utilizzi netti di linee di credito bancarie committed (245 milioni di euro) appartenenti, in particolare, al prestito sindacato, parzialmente compensati dalla riduzione dei prestiti obbligazionari (-172 milioni di euro) a seguito essenzialmente del rimborso di un bond, in scadenza nel mese di gennaio 2016, del valore nominale di 150 milioni di euro.
L'analisi dei prestiti obbligazionari (9.639 milioni di euro), con indicazione della società emittente, dell'anno di emissione, della valuta, del tasso di interesse medio e della scadenza, è analizzata nella tabella di seguito riportata.
| (milioni di €) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società emittente | Emissione (anno) |
Valuta | Valore Nominale |
Rettifiche (a) | Saldo al 30.06.2016 |
Tasso (%) | Scadenza (anno) |
| Euro Medium Term Notes | |||||||
| SNAM S.p.A. (b) | 2012 | € | 1.200 | 10 | 1.210 | 3,875 | 2018 |
| SNAM S.p.A. (c) | 2012 | € | 1.250 | 17 | 1.267 | 3,5 | 2020 |
| SNAM S.p.A. (b) | 2012 | € | 850 | 17 | 867 | 5 | 2019 |
| SNAM S.p.A. (b) | 2012 | € | 700 | 30 | 730 | 4,375 | 2016 |
| SNAM S.p.A. | 2012 | € | 1.000 | 35 | 1.035 | 5,25 | 2022 |
| SNAM S.p.A. (b) (d) | 2013 | € | 1.000 | 1.000 | 2,375 | 2017 | |
| SNAM S.p.A. | 2013 | € | 500 | 5 | 505 | 3,375 | 2021 |
| SNAM S.p.A. | 2013 | € | 300 | 300 | Eur 3m + 0,85 | 2016 | |
| SNAM S.p.A. | 2013 | € | 70 | 1 | 71 | 2,625 | 2018 |
| SNAM S.p.A. (e) | 2013 | Yen | 88 | 88 | 1,115 | 2019 | |
| SNAM S.p.A. | 2014 | € | 600 | 3 | 603 | 3,25 | 2024 |
| SNAM S.p.A. | 2014 | € | 500 | (1) | 499 | 1,5 | 2019 |
| SNAM S.p.A. (f) | 2014 | € | 500 | 21 | 521 | Eur 12m + 0,5645 | 2023 |
| SNAM S.p.A. | 2015 | € | 250 | 3 | 253 | 1,5 | 2023 |
| SNAM S.p.A. (b) | 2015 | € | 750 | (60) | 690 | 1,375 | 2023 |
| 9.558 | 81 | 9.639 |
(a) Include aggio/disaggio di emissione, rateo di interesse e adeguamento al fair value del prestito obbligazionario, convertito in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).
(b) Prestiti obbligazionari oggetto dell'operazione di Liability Management.
(c) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 500 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
(d) Prestito obbligazionario oggetto di riapertura per un importo incrementale pari a 250 milioni di euro con tasso di interesse e scadenza analoghi al collocamento originario.
(e) Prestito obbligazionario di valore nominale pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, convertito in euro attraverso un contratto derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS). Il
valore nominale indicato è ottenuto tramite la conversione in euro al tasso di cambio spot di fine esercizio.
(f) Prestito obbligazionario a tasso fisso, convertito in tasso variabile attraverso un contratto derivato di copertura IRS.
I debiti per finanziamenti bancari (2.862 milioni di euro) si riferiscono a finanziamenti a scadenza (Term Loan), di cui 1.617 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI. Non vi sono finanziamenti bancari a lungo termine denominati in valuta diversa dall'euro. Il tasso di interesse medio ponderato sui debiti per finanziamenti bancari utilizzati (esclusi i finanziamenti su provvista BEI) è pari allo 0,38% (0,40% per il primo semestre 2015). Non risultano inadempimenti di clausole connesse ai contratti di finanziamento. Snam dispone di linee di credito committed e uncommitted non utilizzate per un importo pari rispettivamente a 3,7 miliardi di euro e a 0,5 miliardi di euro.
Covenants di natura finanziaria e clausole contrattuali di negative pledge
Al 30 giugno 2016 Snam ha in essere finanziamenti a medio - lungo termine concessi da un pool di banche nazionali e internazionali, con alcune delle quali ha stipulato anche alcuni finanziamenti bilaterali. I principali debiti finanziari a medio - lungo termine sono soggetti, inter alia, ad impegni (covenants) tipici della prassi internazionale di mercato quali, a titolo esemplificativo, clausole di negative pledge, pari passu e change of control.
In particolare, i finanziamenti in pool ed i prestiti bilaterali sono soggetti, inter alia ad un impegno di "negative pledge" ai sensi del quale Snam e le società controllate del gruppo sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci e/o documenti rappresentativi di merci; tale covenant è soggetto a specifiche soglie di rilevanza e ad eccezioni relative a vincoli la cui creazione e/o esistenza è espressamente consentita.
Snam ha inoltre in essere al 30 giugno 2016 finanziamenti a medio - lungo termine stipulati con la Banca europea per gli investimenti (BEI), per i quali sono previste clausole contrattuali sostanzialmente in linea con quelle sopra esposte. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il qualora il credit rating assegnato a Snam raggiunga il livello BBB- (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o Baa3 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.
Al 30 giugno 2016 i debiti finanziari soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,9 miliardi di euro.
Il mancato rispetto dei covenants previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.
Le obbligazioni, pari a un valore nominale di 9,6 miliardi di euro, riguardano titoli emessi nell'ambito del programma di Euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite. Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.
Con specifico riferimento ai covenants che rilevano nel contesto dell'Operazione di separazione di Italgas da Snam (l'Operazione), si segnala quanto segue: (i) in connessione ai finanziamenti bancari in essere al 30 giugno 2016 Snam ha ottenuto i necessari consensi da parte degli istituti finanziatori al perfezionamento dell'Operazione, condizionati, inter alia, al completamento dell'Operazione medesima; (ii) con riferimento ai prestiti obbligazionari, emessi nell'ambito nel programma Euro Medium Term Notes, Snam richiederà, come previsto contrattualmente, l'approvazione degli obbligazionisti affinché possa cedere una parte sostanziale della propria attività industriale in conseguenza dell'Operazione; (iii) in relazione ai finanziamenti su provvista della Banca Europea degli Investimenti, BEI ha rilasciato il proprio consenso al perfezionamento dell'Operazione
subordinatamente ad alcune condizioni risolutive, quali, in particolare, la ricezione da parte di BEI dell'atto di scissione in forma e sostanza soddisfacente per BEI, del piano industriale di Snam aggiornato e ogni altra documentazione relativa all'Operazione disponibile per i creditori da cui risulti che il rischio di credito di Snam e le attività industriali complessive non vengano pregiudicati dall'Operazione.
Relativamente a due finanziamenti erogati da BEI a Snam e destinati a finanziare progetti di Italgas, BEI si è dichiarata disponibile ad acconsentire all'accollo liberatorio per Snam subordinatamente al verificarsi di alcune condizioni (ivi inclusa l'approvazione degli organi deliberanti di BEI in merito). Tenuto conto di quanto illustrato al presente paragrafo, si segnala che, al 30 giugno 2016, non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni e covenants contrattuali.
Analisi dell'indebitamento finanziario netto
L'analisi dell'indebitamento finanziario netto con l'evidenza dei rapporti con parti correlate è riportata nella tabella seguente:
| 31.12.2015 | 30.06.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| A. Disponibilità liquide ed equivalenti | 17 | 17 | 21 | 21 | ||
| B. Titoli disponibili per la vendita e da mantenere fino alla scadenza | ||||||
| C. Liquidità (A+B) | 17 | 17 | 21 | 21 | ||
| D. Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | ||||||
| E. Passività finanziarie a breve termine verso banche | 1.323 | 1.323 | 1.673 | 1.673 | ||
| F. Passività finanziarie a lungo termine verso banche | 22 | 2.605 | 2.627 | 22 | 2.840 | 2.862 |
| G. Prestiti obbligazionari | 1.356 | 8.455 | 9.811 | 2.146 | 7.493 | 9.639 |
| H. Passività finanziarie a breve termine verso entità correlate | 19 | 19 | 8 | 8 | ||
| I. Passività finanziarie a lungo termine verso entità correlate | ||||||
| L. Altre passività finanziarie a breve termine | 9 | 9 | 15 | 15 | ||
| M. Altre passività finanziarie a lungo termine | 7 | 7 | 1 | 1 | ||
| N. Indebitamento finanziario lordo (E+F+G+H+I+L+M) | 2.729 | 11.067 | 13.796 | 3.864 | 10.334 | 14.198 |
| O. Indebitamento finanziario netto (N-C-D) | 2.712 | 11.067 | 13.779 | 3.843 | 10.334 | 14.177 |
13. Debiti commerciali e altri debiti
I debiti commerciali e altri debiti, di importo pari a 1.377 milioni di euro (1.746 milioni di euro al 31 dicembre 2015), si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 694 | 608 |
| Debiti per attività di investimento | 468 | 341 |
| Altri debiti | 584 | 428 |
| 1.746 | 1.377 |
I debiti commerciali (608 milioni di euro; 694 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono relativi principalmente ai settori trasporto (390 milioni di euro, di cui 291 milioni di euro derivanti dall'attività di bilanciamento del sistema gas), distribuzione di gas naturale (121 milioni di euro) e stoccaggio (48 milioni di euro).
I debiti per attività di investimento (341 milioni di euro, di cui 4 milioni con scadenza oltre l'esercizio; 468 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono relativi principalmente ai settori trasporto (196 milioni di euro), distribuzione (68 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (48 milioni di euro).
Gli altri debiti (428 milioni di euro; 584 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono di seguito analizzati:
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 |
|---|---|---|
| Altri debiti | 584 | 428 |
| - Debiti verso la Cassa Conguaglio Settore Elettrico Ambientali (CSEA) | 418 | 283 |
| - Debiti verso il personale | 54 | 41 |
| - Debiti verso Amministrazioni pubbliche | 42 | 26 |
| - Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 32 | 30 |
| - Acconti e anticipi | 3 | 3 |
| - Altri | 35 | 45 |
| 584 | 428 |
I debiti verso la CSEA (283 milioni di euro) si riferiscono principalmente a componenti tariffarie accessorie relative al settore di attività trasporto (258 milioni di euro) e distribuzione (21 milioni di euro).
I debiti verso Amministrazioni pubbliche (26 milioni di euro) riguardano principalmente debiti verso comuni per canoni di concessione inerenti all'attività di distribuzione.
La voce "Altri" riguarda principalmente debiti per canoni su concessioni comunali del settore distribuzione (23 milioni di euro).
I debiti verso parti correlate sono illustrati alla nota n. 27 "Rapporti con parti correlate".
Si rileva che il valore di iscrizione in bilancio dei debiti commerciali e altri debiti approssima la relativa valutazione al fair value, considerando il limitato intervallo temporale tra il sorgere del debito e la sua scadenza.
14. Altre passività correnti e non correnti
Le altre passività correnti, di importo pari a 52 milioni di euro (71 milioni di euro al 31 dicembre 2015), e le altre passività non correnti, di importo pari a 335 milioni di euro (293 milioni di euro al 31 dicembre 2015), sono di seguito analizzate:
| 31.12.2015 | 30.06.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Correnti | Non correnti |
Totale | Correnti | Non correnti |
Totale |
| Altre passività da attività regolate | 57 | 149 | 206 | 38 | 164 | 202 |
| Valore di mercato strumenti finanziari derivati | 1 | 1 | ||||
| Altre passività | 14 | 143 | 157 | 14 | 171 | 185 |
| - Passività per ricavi e proventi anticipati | 5 | 18 | 23 | 5 | 17 | 22 |
| - Passività per contributi di allacciamento | 4 | 4 | 5 | 5 | ||
| - Altre | 9 | 121 | 130 | 9 | 149 | 158 |
| 71 | 293 | 364 | 52 | 335 | 387 |
Le passività regolate (202 milioni di euro; 206 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono relative:
- n al settore trasporto (163 milioni di euro) a fronte dei maggiori importi fatturati relativi al servizio di trasporto di gas naturale rispetto al vincolo stabilito dal Regolatore e delle penali addebitate agli utenti che hanno superato la capacità impegnata, oggetto di restituzione tramite adeguamenti tariffari ai sensi della deliberazione n. 166/05 dell'AEEGSI. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 38 e 125 milioni di euro;
- n al settore stoccaggio (39 milioni di euro) a fronte dei corrispettivi per il bilanciamento e per la reintegrazione degli stoccaggi, da restituire agli utenti del servizio secondo quanto disposto dalla deliberazione n. 50/06 dell'Autorità. L'ammontare corrisponde interamente alla quota non corrente, parimenti al 31 dicembre 2015.
Il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati in essere al 30 giugno 2016 è analizzato alla nota n. 8 "Altre attività correnti e non correnti" a cui si rinvia.
Le altre passività (185 milioni di euro; 157 milioni di euro al 31 dicembre 2015) includono essenzialmente:
- n passività per ricavi e proventi anticipati (22 milioni di euro), in relazione principalmente alla quota corrente e non corrente del canone anticipato per la concessione dell'utilizzo di cavi in fibra ottica ad un operatore di telecomunicazioni (rispettivamente 2 e 11 milioni di euro);
- n altre passività relative essenzialmente: (i) ai depositi cauzionali versati a titolo di garanzia dagli utenti del servizio di bilanciamento ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 (60 milioni di euro); (ii) ai maggiori quantitativi di gas combustibile allocati dagli utenti del servizio di trasporto nei precedenti esercizi ai sensi della deliberazione ARG/gas 184/09 rispetto alle quantità effettivamente utilizzate nei medesimi anni, oggetto di conguaglio attraverso la riduzione delle quantità allocate dagli stessi utenti. La quota corrente e la quota non corrente ammontano rispettivamente a 9 e 82 milioni di euro.
15. Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri, di importo pari a 946 milioni di euro (776 milioni di euro al 31 dicembre 2015), sono analizzati nella seguente tabella:
| 30.06.2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| utilizzi | |||||||
| (milioni di €) | Saldo iniziale | Accantonamenti | per il trascorrere Incremento del tempo |
a fronte oneri |
per esuberanza |
Variazione di stima |
Saldo finale |
| Fondo smantellamento e ripristino siti | 515 | 5 | (3) | 153 | 670 | ||
| Fondo rischi e oneri ambientali | 131 | 6 | (2) | 6 | 141 | ||
| Fondo rischi per contenziosi legali | 34 | 8 | (1) | (2) | 39 | ||
| Fondo per riserva sinistri | |||||||
| Fondo per Imposte | |||||||
| Fondo copertura perdite di entità partecipate | |||||||
| Altri Fondi rischi e oneri | 96 | 5 | (4) | (1) | 96 | ||
| 776 | 19 | 5 | (10) | (3) | 159 | 946 |
L'incremento dei fondi per rischi e oneri (170 milioni di euro) riguarda essenzialmente il fondo smantellamento e ripristino siti del settore stoccaggio (101 milioni di euro) e del settore trasporto (52 milioni di euro) per effetto della riduzione dei tassi di attualizzazione attesi.
16. Passività per imposte differite
Le passività per imposte differite, di importo pari a 352 milioni di euro (388 milioni di euro al 31 dicembre 2015) sono esposte al netto delle attività per imposte anticipate compensabili, di importo pari a 572 milioni di euro (515 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Non vi sono imposte sul reddito anticipate non compensabili.
| (milioni di €) | 31.12.2015 | Accontanamenti | Utilizzi | Altre variazioni | 30.06.2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| Passività per imposte differite | 903 | (28) | 49 | 924 | |
| Attività per imposte anticipate | (515) | (26) | 18 | (49) | (572) |
| 388 | (26) | (10) | 352 |
17. Patrimonio netto
Il patrimonio netto, di importo pari a 7.250 milioni euro (7.586 milioni di euro al 31 dicembre 2015), si analizza come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto di spettanza di Snam | 7.585 | 7.249 |
| Capitale sociale | 3.697 | 3.697 |
| Riserva legale | 739 | 739 |
| Riserva da soprapprezzo azioni | 1.603 | 1.556 |
| Riserva da consolidamento | (1.701) | (1.680) |
| Riserva cash flow hedge | (3) | (2) |
| Altre riserve | 46 | 32 |
| Utili relativi a esercizi precedenti | 1.987 | 2.402 |
| Riserva da remeasurement piani per benefici definiti | (16) | (16) |
| Utile netto | 1.238 | 526 |
| a dedurre | ||
| - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio | (5) | (5) |
| Patrimonio netto di spettanza di terzi | 1 | 1 |
| Napoletana Gas | 1 | 1 |
| 7.586 | 7.250 |
Di seguito sono analizzate le principali componenti del patrimonio netto di Snam al 30 giugno 2016.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 30 giugno 2016 risulta costituito da n. 3.500.638.294 azioni prive del valore nominale (parimenti al 31 dicembre 2015), a fronte di un controvalore complessivo pari a 3.696.851.994 euro (parimenti al 31 dicembre 2015).
Riserva legale
La riserva legale al 30 giugno 2016 ammonta a 739 milioni di euro (parimenti al 31 dicembre 2015).
Riserva da soprapprezzo azioni
La riserva da soprapprezzo azioni al 30 giugno 2016 ammonta a 1.556 milioni di euro (1.603 milioni di euro al 31 dicembre 2015). La riduzione di 47 milioni di euro è dovuta principalmente all'utilizzo di parte della riserva a fronte del pagamento agli azionisti del dividendo 2015.
Riserva da consolidamento
La riserva da consolidamento negativa di 1.680 milioni di euro (1.701 milioni di euro al 31 dicembre 2015), è relativa al valore derivante dalla differenza tra il costo di acquisto delle partecipazioni di Italgas e Stogit (4.607 milioni di euro, inclusi gli oneri accessori all'operazione e il conguaglio prezzo a fronte degli accordi stipulati in sede di closing dell'operazione) e i relativi patrimoni netti
di competenza del gruppo alla data di perfezionamento dell'operazione (2.004 e 923 milioni di euro rispettivamente per Italgas e Stogit). La riduzione di 21 milioni di euro è dovuta alla rettifica dell'adeguamento prezzo a favore di Eni, iscritto nel 2010 a fronte di accordi contrattuali con la stessa Eni in sede di acquisizione della partecipazione in Stogit. L'adeguamento fa seguito all'approvazione in via definitiva da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) delle tariffe di stoccaggio per l'anno 2015, anno tariffario di riferimento ai fini dell'adeguamento prezzo contrattuale.
Riserva cash flow hedge
La riserva cash flow hedge negativa di 2 milioni di euro (3 milioni di euro al 31 dicembre 2015) accoglie la valutazione al fair value degli strumenti derivati di copertura cash flow hedge relativi ad un contratto di Cross Currency Swap (CCS), descritto alla nota n. 8 "Altre attività correnti e non correnti". La movimentazione della riserva nel corso dell'esercizio è di seguito analizzata:
| (milioni di €) | Riserva lorda | Effetto fiscale | Riserva netta |
|---|---|---|---|
| Riserva al 31.12.2015 | (4) | 1 | (3) |
| Variazioni del primo semestre 2016 | 1 | 1 | |
| Riserva al 30.06.2016 | (3) | 1 | (2) |
Altre riserve
Le altre riserve di 32 milioni di euro (46 milioni di euro al 31 dicembre 2015) si riferiscono principalmente agli effetti derivanti dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.
Utili relativi ad esercizi precedenti
Gli utili relativi a esercizi precedenti ammontano a 2.402 milioni di euro (1.987 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L'aumento di 415 milioni di euro è dovuto principalmente alla destinazione dell'utile residuo relativo all'esercizio 2015 (413 milioni di euro).
Riserva da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti
La riserva per rimisurazione piani per benefici ai dipendenti al 30 giugno 2016 (-16 milioni di euro parimenti al 31 dicembre 2015) accoglie le perdite attuariali, al netto del relativo effetto fiscale, iscritte nelle altre componenti dell'Utile complessivo, ai sensi di quanto previsto dallo IAS 19.
Dividendi
L'Assemblea ordinaria degli azionisti di Snam S.p.A. ha deliberato il 27 aprile 2016 la distribuzione del dividendo ordinario 2015 di 0,25 euro per azione; il dividendo (875 milioni di euro) è stato messo in pagamento a partire dal 23 maggio 2016, con stacco cedola fissato il 23 maggio 2016 e record date il 24 maggio 2016.
18. Garanzie, impegni e rischi
Le garanzie, impegni e rischi, di importo pari a 3.776 milioni di euro (4.334 milioni di euro al 31 dicembre 2015), si analizzano come segue:
| (milioni di €) | 31.12.2015 | 30.06.2016 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate nell'interesse: | 124 | 123 |
| - di imprese controllate | 124 | 123 |
| Impegni finanziari e rischi: | 4.210 | 3.653 |
| Impegni | 1.907 | 2.380 |
| Impegni per l'acquisto di beni e servizi | 1.898 | 2.374 |
| Altri | 9 | 6 |
| Rischi | 2.303 | 1.273 |
| - per beni di terzi in custodia | 2.210 | 1.182 |
| - per risarcimenti e contestazioni | 93 | 91 |
| 4.334 | 3.776 |
(*) Al 30 giugno 2016 sono in essere manleve rilasciate a Eni nell'interesse di Snam per un importo pari a 2 milioni di euro.
Garanzie
Le garanzie prestate nell'interesse di imprese controllate (123 milioni di euro) si riferiscono principalmente a manleve rilasciate a favore di terzi per partecipazioni a gare ed affidamenti relativi al servizio di distribuzione del gas naturale (68 milioni di euro) e a garanzia di buona esecuzione lavori (54 milioni di euro).
Impegni
Al 30 giugno 2016 gli impegni assunti con fornitori per l'acquisto di attività materiali e la fornitura di servizi relativi agli investimenti in attività materiali e immateriali in corso di realizzazione ammontano complessivamente a 2.374 milioni di euro (1.898 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Gli altri impegni si riferiscono a pagamenti minimi futuri relativi alle operazioni di leasing operativo non annullabili (6 milioni di euro, di cui 5 milioni di euro scadenti entro l'esercizio successivo e 1 milioni di euro tra uno e cinque anni).
Si segnala inoltre che, con riferimento alla società TAP, gli accordi contrattuali prevedono che i soci siano responsabili del finanziamento del progetto per l'esportazione del gas nell'Europa occidentale, in ragione della quota azionaria posseduta, sia attraverso lo Shareholders' Loan sia attraverso la sottoscrizione di aumenti di capitale, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità.
Rischi
I rischi per beni di terzi in custodia, di importo pari a 1.182 milioni di euro (2.210 milioni di euro al 31 dicembre 2015), riguardano circa 6,5 miliardi di metri cubi di gas naturale depositato negli impianti di stoccaggio dai clienti beneficiari del servizio. L'importo è stato determinato valorizzando i quantitativi di gas depositato al costo medio delle giacenze, pari a circa 0,18 euro per standard metro cubo (0,26 euro per standard metro cubo al 31 dicembre 2015).
I rischi per risarcimenti e contestazioni, di importo pari a 91 milioni di euro (93 milioni di euro al 31 dicembre 2015), sono relativi a oneri risarcitori possibili ma non probabili in conseguenza di controversie legali in atto, con bassa probabilità di verifica del relativo rischio economico.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Le politiche di gestione e monitoraggio dei principali rischi finanziari sono indicate al capitolo "Fattori di incertezza e gestione dei rischi" della Relazione intermedia sulla gestione.
Valore di mercato degli strumenti finanziari
Di seguito è indicata la classificazione delle attività e passività finanziarie, valutate al fair value nello schema della situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value definita in funzione della significatività degli input utilizzati nel processo di valutazione. In particolare, a seconda delle caratteristiche degli input utilizzati per la valutazione, la gerarchia del fair value prevede i seguenti livelli:
- livello 1: prezzi quotati (e non oggetto di modifica) su mercati attivi per le stesse attività o passività finanziarie;
- livello 2: valutazioni effettuate sulla base di input, differenti dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che, per le attività/passività oggetto di valutazione, sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
- livello 3: input non basati su dati di mercato osservabili.
In relazione a quanto sopra, la classificazione delle attività e delle passività valutate al fair value nello schema di situazione patrimoniale - finanziaria secondo la gerarchia del fair value ha riguardato gli strumenti finanziari derivati al 30 giugno 2016 classificati a livello 2 ed iscritti alla nota n. 8 "Altre attività correnti e non correnti" (35 milioni di euro).
Contenziosi e altri provvedimenti
Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2015, compresi i nuovi procedimenti e i procedimenti chiusi.
Contenzioso penale
Snam Rete Gas S.p.A. - Procedimento penale Badia Tebalda (AR)
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo ha aperto un procedimento penale, nei confronti di Snam Rete Gas per una presunta violazione del vincolo paesaggistico ambientale, in relazione a dei lavori di riapertura della rete effettuati sul metanodotto nel Comune di Badia Tedalda (AR), effettuati senza le necessarie autorizzazioni. La Società assicura l'attività di collaborazione con le Autorità.
Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI)
Snam Rete Gas S.p.A. - Deliberazione n. 9/2014/S/gas - Avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. per inosservanza della Deliberazione 292/2013/R/gas Con Deliberazione n. 9/2014/S/gas, pubblicata in data 27 gennaio 2014, l'AEEGSI ha disposto l'avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Snam Rete Gas S.p.A. per inosservanza della deliberazione 292/2013/R/gas. Il procedimento è volto ad accertare l'esistenza o meno di ritardi negli adempimenti connessi al recepimento delle modifiche del Codice di Rete stabilite con Deliberazione 292/2013/R/ gas, in materia di settlement ovvero determinazione delle relative partite fisiche ed economiche del bilanciamento del sistema del gas. In data 11 luglio 2016, l'Autorità ha fatto pervenire la Comunicazione delle Risultanze Istruttorie ( C.R.I.). La Società ha richiesto l'assegnazione di termini per la produzione di memoria difensiva e per la successiva audizione.
Stoccaggi gas Italia S.p.A. - Consorzio Gas Tera e Consorzio Gas Tera PMI/AEEGSI/Stogit S.p.A.
Con ricorso notificato il 15 giugno 2016 i Consorzi Gas Tera e Gas Tera PMI hanno impugnato la Delibera n. 180/2016/R/gas, pubblicata in data 15 aprile 2016, avente ad oggetto "Determinazioni a seguito della sentenza del TAR Lombardia n.1124/2015", con la quale l'Autorità ha richiesto a Stogit, a seguito del deposito della sentenza predetta (avverso la quale pendono tre distinti appelli avanti il Consiglio di Stato, nei quali Stogit è ritualmente costituita), di comunicare ai soggetti investitori ex D. Lgs. n. 130/2010 gli importi riconosciuti (differenza tra Cfix e Cfixmkt) dall'Autorità ai soggetti cui detti investitori abbiano ceduto capacità di stoccaggio per l'A.T. 2013/2014, secondo quanto stabilito dalla Delibera n. 144/2014/R/gas. Gli importi sono stati erogati dall'allora Cassa Conguaglio Settore Elettrico (CCSE) a Stogit a dicembre 2014 e da questi riversati prontamente agli aventi diritto secondo la citata Delibera. Nell'assunto dei ricorrenti, Stogit avrebbe pagato ad un creditore apparente, attesa la pendenza del giudizio avverso la citata Delibera n. 144/2014/R/gas, conclusosi con la sentenza n. 1124/2015 che ha stabilito che siano i cedenti e non i cessionari di capacità ad aver titolo ad incassare tali importi. I ricorrenti hanno chiesto in via cautelare la dichiarazione di nullità o, in subordine, l'annullamento della Delibera impugnata, chiedendo di conoscere se è loro l'onere di recuperare il credito da indebito soggettivo nei confronti dei terzi cui l'importo dovuto ai ricorrenti è stato erroneamente pagato. All'udienza camerale del giorno 8 luglio 2016, i Consorzi ricorrenti hanno rinunciato alla domanda cautelare; l'udienza di merito verrà celebrata alla fine di gennaio 2017.
Contenziosi fiscali
Italgas S.p.A. - Imposte dirette e indirette
Con riferimento alla verifica fiscale generale relativa al periodo d'imposta 2009, effettuata da funzionari dell'Agenzia delle Entrate (Direzionale Regionale del Piemonte, Settore Controlli e Riscossione, Ufficio Grandi Contribuenti) conclusasi in data 7 dicembre 2012 con il rilascio del Processo Verbale di Constatazione, sono stati formulati rilievi, che determinano maggiori imposte ai fini IRES, IRAP e IVA pari complessivamente a circa un milione di euro, oltre interessi e sanzioni.
A dicembre 2014 sono stati notificati gli avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA e la Società ha presentato istanza di accertamento con adesione.
Il procedimento si è chiuso con esito negativo e la Società, in litisconsorzio con Eni S.p.A. limitatamente all'avviso concernente l'IRES, in data 28 maggio 2015, ha proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino, contestando, peraltro, unicamente i rilievi relativi, rispettivamente, all'indebita deduzione di imposte da sanatorie estere ed agli oneri non inerenti. Contestualmente, sono stati effettuati pagamenti per circa 777 mila euro complessivamente, utilizzando in misura corrispondente il fondo rischi precedentemente accantonato. In data 23 giugno 2016, la Commissione Provinciale di Torino ha accolto i ricorsi proposti nel mese di maggio 2015.
GNL Italia S.p.A. - Tributi locali
In data 20 maggio 2016 il Comune di Portovenere ha notificato un avviso di accertamento a GNL Italia S.p.A. in relazione alla TARI 2015, per un ammontare di circa 63 mila euro. L'accertamento è stato impugnato in Commissione Tributaria ed è stato effettuato un accantonamento al fondo rischi ed oneri per contenzioso tributario. Si segnala, altresì, che analogo avviso emesso dallo stesso Comune di Portovenere per la TARSU 2014 è stato annullato dalla Commissione Tributaria Provinciale di La Spezia con sentenza del 5 maggio 2016.
Altri impegni e rischi
Gli altri impegni e rischi non valorizzati sono i seguenti:
Impegni derivanti dal contratto di acquisto da Eni di Italgas e Stogit
Il prezzo determinato per l'acquisizione di Italgas e Stogit è soggetto a meccanismi di aggiustamento sulla base degli impegni presi in sede di perfezionamento dell'operazione e destinati ad operare anche successivamente alla data di esecuzione.
Acquisizione di Italgas
Al 30 giugno 2016, gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano l'adeguamento del prezzo di acquisto di Italgas al fine di considerare una parte dei benefici/costi derivanti dalla vendita di immobili di proprietà Italgas, non più funzionali all'attività della stessa. A tal fine si segnala che, contestualmente all'operazione di separazione di Italgas da Snam e subordinatamente all'efficacia della stessa, saranno oggetto di trasferimento in capo alla Società Beneficiaria ITG Holding, i diritti e gli obblighi in capo a Snam in relazione al Complesso immobiliare Roma Ostiense rinvenienti da precise pattuizioni contrattuali nel contesto dell'acquisto da Eni dell'intero capitale di Italgas avvenuta nel 2009.
Per maggiori informazioni, si rimanda al Documento Informativo relativo alla scissione di Snam a favore di ITG Holding, redatto ai sensi dell'art. 70 del Regolamento Consob, disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it, nella sezione "Etica e Governance Assemblee degli Azionisti").
Acquisizione di Stogit
Al 30 giugno 2016 gli impegni residui risultanti dai suddetti accordi riguardano meccanismi di hedging predisposti al fine di mantenere in capo ad Eni i rischi e/o benefici che possano derivare: (i) dall'eventuale valorizzazione del gas di proprietà Stogit al momento del trasferimento delle azioni diversa da quella riconosciuta dall'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) in caso di cessione anche parziale dello stesso, qualora determinati quantitativi dovessero diventare non più strumentali alle concessioni regolate e quindi disponibili per la cessione; (ii) dall'eventuale cessione di capacità di stoccaggio che dovesse eventualmente rendersi liberamente disponibile su base negoziale e non più regolata, ovvero dalla cessione di concessioni tra quelle in capo a Stogit al momento del trasferimento delle azioni che dovessero eventualmente essere dedicate prevalentemente ad attività di stoccaggio non più soggetta a regolazione.
Con riferimento all'adeguamento del prezzo di acquisto di Stogit al fine di tenere conto del differente valore, rispetto alla data di trasferimento delle azioni, riconosciuto dell'AEEGSI ai quantitativi di gas naturale di proprietà di Stogit ricompresi tra le attività che compongono la RAB (Regulatory Asset Base), si evidenzia che a seguito all'approvazione in via definitiva da parte dall'AEEGSI delle tariffe di stoccaggio per l'anno 2015, si è proceduto al conguaglio a favore di Eni, a titolo di adeguamento prezzo, di un importo pari complessivamente a 6 milioni di euro.
19. Ricavi
La composizione dei ricavi del primo semestre 2016, di importo pari a 1.861 milioni di euro (1.959 milioni di euro nel primo semestre 2015), è riportata nella tabella seguente.
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 |
| Ricavi della gestione caratteristica | 1.886 | 1.827 |
| Altri ricavi e proventi | 73 | 34 |
| 1.959 | 1.861 |
Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione al capitolo "Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni".
I ricavi della gestione caratteristica di 1.827 milioni di euro si riferiscono ai settori di attività trasporto (952 milioni di euro), distribuzione (639 milioni di euro)12, stoccaggio di gas naturale (220 milioni di euro) e rigassificazione di GNL (9 milioni di euro).
I ricavi del gruppo sono conseguiti esclusivamente in Italia. L'analisi dei ricavi per settore di attività è riportata nella nota n. 26 "Informazioni per settori di attività".
I ricavi della gestione caratteristica sono esposti al netto delle seguenti voci relative a componenti tariffarie, addizionali rispetto alla tariffa, destinate alla copertura degli oneri di carattere generale del sistema gas. Gli importi riscossi da Snam sono versati, per pari importo, alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | |
| Corrispettivi addizionali al servizio di trasporto | 310 | 474 | |
| Corrispettivi addizionali al servizio di distribuzione | 175 | 201 | |
| 485 | 675 |
12 Comprensivi dei ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione iscritte ai sensi dell'IFRIC 12 (137 milioni di euro).
Altri ricavi e proventi
Gli altri ricavi e proventi, di importo pari a 34 milioni di euro (73 milioni di euro nel primo semestre 2015), si analizzano come segue:
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | |
| Proventi da cessione gas per il servizio di bilanciamento (*) | 35 | 16 | |
| Proventi degli investimenti immobiliari | 2 | 3 | |
| Indennizzi assicurativi | 2 | ||
| Proventi da cessione titoli di efficienza energetica | 1 | 1 | |
| Corrispettivo accertamento sicurezza impianti | 1 | 1 | |
| Altri proventi | 34 | 11 | |
| 73 | 34 |
(*) I ricavi derivanti dall'attività di bilanciamento, operativa dal 1 dicembre 2011 ai sensi della deliberazione ARG/gas 45/11 dell'Autorità, si riferiscono a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas. I ricavi trovano corrispondenza nei costi operativi connessi ai prelievi di gas da magazzino.
Gli altri proventi (11 milioni di euro) riguardano principalmente proventi per rimborsi riconosciuti dall'Autorità, connessi al raggiungimento di standard qualitativi e tecnici ed a indennizzi vari di gestione relativi al servizio di distribuzione (6 milioni di euro) e proventi da locazioni (3 milioni di euro). L'attività svolta da Snam non presenta fenomeni di stagionalità in grado di influenzare significativamente i risultati economico - finanziari infrannuali e annuali.
20. Costi operativi
La composizione dei costi operativi, di importo pari a 547 milioni di euro (525 milioni di euro nel primo semestre 2015), è riportata nella tabella seguente:
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | ||
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 351 | 362 | ||
| Costo lavoro | 174 | 185 | ||
| 525 | 547 |
Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione all'interno del "Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni". I costi operativi relativi alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture di distribuzione del gas naturale connessi agli accordi in concessione, iscritti ai sensi di quanto previsto dall'IFRIC 12, ammontano a 137 milioni di euro (122 milioni di euro nel primo semestre 2015).
Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi
La voce acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi, di importo pari a 362 milioni di euro (351 milioni di euro nel primo semestre 2015), si analizza come segue:
| Primo semestre | |||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | |
| Costi di acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | 84 | 80 | |
| Costi per servizi | 222 | 238 | |
| Costi per godimento beni di terzi | 49 | 42 | |
| Variazione delle Rimanenze di Materie Prime, materiali diversi, di consumo e merci | 46 | 15 | |
| Accantonamenti (Utilizzi) netti ai fondi rischi e oneri | (17) | 16 | |
| Accantonamenti (Utilizzi) netti al fondo svalutazione crediti | 2 | (2) | |
| Oneri diversi di gestione | 30 | 33 | |
| 416 | 422 | ||
| A dedurre: | |||
| Incrementi per lavori interni | (65) | (60) | |
| - di cui costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (30) | (34) | |
| - di cui costi per servizi | (35) | (26) | |
| 351 | 362 |
Costo lavoro
Il costo lavoro, di importo pari a 185 milioni di euro (174 milioni di euro nel primo semestre 2015), si analizza come segue:
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 |
| Salari e stipendi | 144 | 150 |
| Oneri sociali (previdenziali e assistenziali) | 45 | 45 |
| Oneri per piani a benefici ai dipendenti | 3 | 3 |
| Altri oneri | 10 | 14 |
| 202 | 212 | |
| A dedurre: | ||
| Incrementi per lavori interni | (28) | (27) |
| 174 | 185 |
Numero medio dei dipendenti
Il numero medio dei dipendenti a ruolo delle entità incluse nell'area di consolidamento, ripartito per qualifica professionale, è riportato nella tabella seguente:
| Qualifica professionale | 30.06.2015 | 31.12.2015 | 30.06.2016 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 130 | 131 | 134 |
| Quadri | 607 | 614 | 645 |
| Impiegati | 3.325 | 3.356 | 3.475 |
| Operai | 2.095 | 2.112 | 2.219 |
| 6.157 | 6.213 | 6.473 |
Il numero medio dei dipendenti è calcolato come media determinata sulla base delle risultanze mensili dei dipendenti per categoria.
Il personale in servizio al 30 giugno 2016 è pari a n. 6.395 unità (n. 6.303 al 31 dicembre 2015), con un incremento rispetto al 30 giugno 2015 di n. 176 unità.
21. Ammortamenti e svalutazioni
La voce ammortamenti e svalutazioni, di importo pari a 447 milioni di euro (422 milioni di euro nel primo semestre 2015), si analizza come segue:
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | ||
| Ammortamenti | 422 | 447 | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 277 | 292 | ||
| - Attività immateriali | 145 | 155 | ||
| 422 | 447 |
Per maggiori dettagli in riferimento ad ammortamenti e svalutazioni di attività materiali e immateriali, si rimanda alle analisi riportate alle note n. 9 "Immobili, impianti e macchinari" e n. 10 "Attività immateriali".
L'analisi degli ammortamenti e svalutazioni per settore di attività è riportata nella nota n. 26 "Informazioni per settore di attività".
22. Oneri (Proventi) finanziari
Gli oneri (proventi) finanziari, di importo pari a 176 milioni di euro (186 milioni di euro nel primo semestre 2015), si analizzano come segue:
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | ||
| Oneri (Proventi) finanziari | 179 | 164 | ||
| Oneri finanziari | 182 | 164 | ||
| Proventi finanziari | (3) | |||
| Altri oneri (proventi) finanziari | 7 | 10 | ||
| Altri oneri finanziari | 11 | 14 | ||
| Altri proventi finanziari | (4) | (4) | ||
| Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia | ||||
| Oneri da strumenti derivati | 2 | |||
| 186 | 176 |
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 |
| Oneri (Proventi) finanziari | 179 | 164 |
| Oneri su debiti finanziari: | 196 | 173 |
| - Interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari | 179 | 160 |
| - Commissioni passive su finanziamenti e linee di credito bancarie | 9 | 7 |
| - Interessi passivi su linee di credito e finanziamenti passivi verso banche e altri finanziatori | 8 | 6 |
| Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale | (14) | (9) |
| Proventi su crediti finanziari | (3) | |
| - Interessi attivi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa | (3) | |
| Altri oneri (proventi) finanziari: | 7 | 10 |
| - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (*) | 6 | 7 |
| - Altri oneri | 5 | 7 |
| - Interessi attivi su crediti finanziari strumentali all'attività operativa | (1) | |
| - Altri proventi | (4) | (3) |
| Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia | 2 | |
| 186 | 176 |
(*) La voce riguarda l'incremento dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti che sono indicati, ad un valore attualizzato, nella nota n. 15 "Fondi per rischi e oneri".
Gli oneri sui debiti finanziari (173 milioni di euro) riguardano: (i) interessi passivi e altri oneri su prestiti obbligazionari (160 milioni di euro) riferiti essenzialmente a interessi su n. 15 prestiti obbligazionari; (ii) la quota di competenza del periodo delle commissioni Up - Front Fee sulle linee di credito revolving (4 milioni di euro) e le commissioni di mancato utilizzo delle linee di credito (3 milioni di euro); (iii) interessi passivi verso banche relativi a linee di credito revolving, a linee di credito uncommitted e a finanziamenti a scadenza per complessivi 6 milioni di euro. Gli oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (9 milioni di euro) si riferiscono alla quota di oneri finanziari oggetto di capitalizzazione nelle attività di investimento. Gli altri oneri (proventi) finanziari (10 milioni di euro) riguardano principalmente gli oneri finanziari
connessi al trascorrere del tempo relativi ai fondi abbandono e ripristino siti dei settori stoccaggio e trasporto (5 milioni di euro) e ai fondi per benefici ai dipendenti (2 milioni di euro).
Gli oneri da strumenti derivati (2 milioni di euro) si riferiscono agli effetti connessi alla rilevazione a conto economico della quota di inefficacia derivante dalla valutazione al fair value di strumenti derivati di copertura.
Le motivazioni alla base delle variazioni più significative sono esplicitate nella Relazione intermedia sulla gestione all'interno del "Commento ai risultati economico - finanziari e altre informazioni".
23. Proventi e oneri su partecipazioni
I proventi e oneri su partecipazioni, di importo pari a 64 milioni di euro (69 milioni di euro nel primo semestre 2015), si analizzano come segue:
| Primo semestre | ||||
|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 | ||
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 70 | 64 | ||
| - Plusvalenza da valutazione con il metodo del patrimonio netto | 70 | 64 | ||
| Altri proventi (oneri) netti | (1) | |||
| 69 | 64 |
L'analisi delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è riportata nella nota n. 11 "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto".
24. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza del periodo, di importo pari a 229 milioni di euro (283 milioni di euro nel primo semestre 2015), si analizzano come segue:
| Primo semestre | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2016 | ||||||
| (milioni di €) | IRE S |
IRAP | Altre imposte |
Totale | IRE S |
IRAP | Totale |
| Imposte Correnti | 255 | 43 | 12 | 310 | 226 | 39 | 265 |
| Imposte correnti di competenza del periodo | 255 | 43 | 12 | 310 | 226 | 39 | 265 |
| Imposte differite e anticipate | (27) | (27) | (28) | (8) | (36) | ||
| Imposte differite | (25) | (1) | (26) | (20) | (8) | (28) | |
| Imposte anticipate | (2) | 1 | (1) | (8) | (8) | ||
| 228 | 43 | 12 | 283 | 198 | 31 | 229 |
L'incidenza delle imposte del periodo sul risultato prima delle imposte (tax rate) è stata del 30,3% (31,6% nel primo semestre 2015), a fronte di un'aliquota teorica del 31,0% (31,0% nel primo semestre 2015) che risulta applicando le aliquote previste dalla normativa fiscale italiana del 27,5% (IRES) all'utile prima delle imposte e del 3,5% (IRAP) al valore netto della produzione.
25. Utile per azione
L'utile per azione semplice, pari a 0,15 euro per azione (0,17 euro nel primo semestre 2015) è determinato dividendo l'utile netto di competenza Snam (526 milioni di euro; 612 milioni di euro nel primo semestre 2015) per il numero medio ponderato delle azioni di Snam in circolazione durante il periodo, escluse le azioni proprie ( 3.499.511.044 azioni; parimenti al 30 giugno 2015).
26. Informazioni per settore di attività
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 - "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dalla Direzione Aziendale per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.
I settori di attività oggetto di informativa sono il trasporto di gas naturale ("Trasporto"), la rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto ("Rigassificazione"), lo stoccaggio di gas naturale ("Stoccaggio") e la distribuzione di gas naturale ("Distribuzione") e sono riconducibili alle attività svolte in via prevalente rispettivamente da Snam Rete Gas, GNL Italia, Stogit e Italgas.
| (milioni di €) | Corporate e altre attività |
dispacciamento Trasporto e |
Distribuzione | Stoccaggio | Rigassificazione | Elisioni e rettifiche di consolidamento Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo semestre 2015 | ||||||
| Ricavi netti della gestione caratteristica (a) | 101 | 1.021 | 650 | 275 | 12 | 2.059 |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (95) | (11) | (66) | (1) | (173) | |
| Ricavi da terzi | 6 | 1.010 | 650 | 209 | 11 | 1.886 |
| Altri ricavi e proventi | 58 | 14 | 1 | 73 | ||
| Accantonamenti (utilizzi) netti ai fondi per rischi ed oneri | 3 | (1) | (19) | (17) | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 3 | 249 | 132 | 36 | 2 | 422 |
| Utile operativo | 1 | 591 | 248 | 169 | 3 | 1.012 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 59 | 11 | 70 | |||
| Totale attività | 1.431 | 13.680 | 5.308 | 4.055 | 104 | 24.578 |
| - di cui Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.094 | 176 | 1.270 | |||
| Totale passività | 14.412 | 9.908 | 2.553 | 2.854 | 38 | (12.140) 17.625 |
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 4 | 278 | 142 | 62 | 1 | 487 |
| Primo semestre 2016 | ||||||
| Ricavi netti della gestione caratteristica (a) | 94 | 963 | 639 | 292 | 9 | 1.997 |
| a dedurre: ricavi infrasettori | (87) | (11) | (72) | (170) | ||
| Ricavi da terzi | 7 | 952 | 639 | 220 | 9 | 1.827 |
| Altri ricavi e proventi | 19 | 14 | 1 | 34 | ||
| Accantonamenti (utilizzi) netti ai fondi per rischi ed oneri | 2 | 2 | 12 | 16 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 3 | 257 | 142 | 42 | 3 | 447 |
| Utile operativo | (6) | 515 | 178 | 179 | 1 | 867 |
| Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto | 55 | 9 | 64 | |||
| Totale attività | 1.458 | 13.663 | 5.389 | 4.128 | 115 | 24.753 |
| - di cui Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
1.172 | 165 | 1.337 | |||
| Totale passività | 14.390 | 9.608 | 2.563 | 2.832 | 47 (11.937) 17.503 |
|
| Investimenti in attività materiali e immateriali | 2 | 319 | 152 | 51 | 2 | 526 |
(a) Saldi ante eliminazione dei ricavi infrasettoriali.
I ricavi sono conseguiti applicando tariffe regolamentate o condizioni di mercato. I ricavi sono stati realizzati interamente nel territorio italiano; i costi sono stati sostenuti pressoché interamente in Italia.
27. Rapporti con parti correlate
Tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto da parte di CDP S.p.A. su Snam S.p.A., ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 10 - Bilancio consolidato, le parti correlate di Snam, sulla base dell'attuale assetto proprietario di gruppo, sono rappresentate oltre che dalle imprese collegate e a controllo congiunto di Snam, anche dall'impresa controllante CDP S.p.A. e dalle sue imprese controllate e collegate, nonché dalle imprese controllate (direttamente o indirettamente) da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). Inoltre, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di Amministrazione, i Sindaci e i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari, del gruppo Snam e di CDP.
Come esplicitato in dettaglio nel seguito, le operazioni con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni e la prestazione di servizi regolati nel settore del gas. I rapporti intrattenuti da Snam con le parti correlate rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono generalmente regolati in base a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse delle imprese del gruppo Snam. Ai sensi delle disposizioni della normativa applicabile, la Società ha adottato procedure interne per assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parte correlate, realizzate dalla Società stessa o dalle sue società controllate.
Gli amministratori e sindaci rilasciano, semestralmente e/o in caso di variazioni, una dichiarazione in cui sono rappresentati i potenziali interessi di ciascuno in rapporto alla società e al gruppo e in ogni caso segnalano per tempo all'Amministratore Delegato (o al Presidente, in caso di interessi dell'Amministratore Delegato), il quale ne dà notizia agli altri amministratori e al Collegio Sindacale, le singole operazioni che la società intende compiere, nelle quali sono portatori di interessi.
Snam non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento. Snam esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti delle sue Controllate ex art. 2497 e ss. del Codice civile.
Nell'ambito dell'operazione di separazione di Italgas da Snam, approvata in data 28 giugno 2016 dal Consiglio di Amministrazione di Snam13 e da attuarsi mediante tre operazioni (conferimento; vendita e scissione), si segnala che: (i) l'operazione di scissione con assegnazione proporzionale delle azioni ai soci non costituisce un' "Operazione con parti correlate" ai sensi degli obblighi informativi previsti dal Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e della Comunicazione CONSOB n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010; (ii) le operazioni di conferimento e vendita, pur qualificandosi come operazioni con Parti Correlate, rientrano nell'esenzione di cui all'art. 14, comma 2, del Regolamento OPC e all'art. X, Paragrafo 8, della Procedura OPC di Snam che dispone che le procedure da applicarsi in occasione di Operazioni con Parti Correlate non trovino applicazione in caso di operazioni concluse con società controllate (ITG Holding). Alla luce del coinvolgimento di CDP quale Parte Correlata di Snam, Snam non si è avvalsa dell'esenzione di cui sopra e ha sottoposto l'Operazione nel suo complesso alla procedura per le "Operazioni di Maggiore Rilevanza" prevista dall'art. 8 del Regolamento OPC e dall'art. VI della Procedura OPC14.
Di seguito sono evidenziati per il primo semestre 2015 e 2016 i saldi dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria posti in essere con le parti correlate sopra definite. E' altresì indicata la natura delle operazioni più rilevanti.
13 Per maggiori informazioni si rimanda al Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 70, comma 6 del Regolamento Emittenti disponibile sul sito internet di Snam (www.snam.it, nella sezione "Etica e Governance - Assemblee degli Azionisti").
14 La procedura per le operazioni con parti correlate, ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, approvata dal Consiglio in data 30 novembre 2010, è consultabile sul sito della Società all'indirizzo www.snam.it, nella sezione Governance.
Rapporti commerciali e diversi
I rapporti di natura commerciale e diversi sono analizzati nella tabella seguente:
| 30 giugno 2015 | Primo semestre 2015 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | ||||||||
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi | Altro |
| Imprese a controllo congiunto | |||||||||
| - TAG GmbH | 1 | 5 | 6 | ||||||
| - TIGF Holding | 15 | ||||||||
| - Toscana Energia S.p.A. | 2 | 1 | |||||||
| - Umbria distribuzione | 1 | ||||||||
| 19 | 5 | 1 | 6 | ||||||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato | |||||||||
| - Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. (GME) | 1 | 1 | 22 | ||||||
| - Gruppo Anas | 4 | ||||||||
| - Gruppo Enel (c) | 89 | 10 | 225 | ||||||
| - Gruppo Eni (c) | 332 | 156 | 5 | 5 | 30 | 5 | 1.125 | 1 | |
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 1 | ||||||||
| 422 | 171 | 5 | 5 | 31 | 5 | 1.350 | 23 | ||
| Totale generale | 441 | 171 | 5 | 10 | 31 | 5 | 1.351 | 29 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
(c) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.
| 30 giugno 2016 Primo semestre 2016 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi (a) | Ricavi (b) | ||||||||
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Beni | Servizi | Altro | Beni | Servizi | Altro |
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||||||||
| - TAG GmbH | 7 | 1 | 6 | ||||||
| - TAP AG | 26 | ||||||||
| - TIGF Investissement S.A.S | 1 | ||||||||
| - Toscana Energia S.p.A. | 15 | 1 | |||||||
| 16 | 26 | 7 | 2 | 6 | |||||
| Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti |
|||||||||
| - Saipem | 30 | ||||||||
| 30 | |||||||||
| Imprese possedute o controllate dallo Stato |
|||||||||
| - Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. (GME) | 2 | ||||||||
| - Gruppo Anas | 1 | 5 | |||||||
| - Gruppo Enel (c) | 85 | 22 | 239 | 1 | |||||
| - Gruppo Eni (c) | 331 | 66 | 2 | 5 | 25 | 2 | 996 | 5 | |
| - Gruppo Ferrovie dello Stato | 1 | 1 | 1 | ||||||
| 418 | 94 | 2 | 5 | 25 | 2 | 1.236 | 8 | ||
| Totale generale | 434 | 150 | 2 | 12 | 25 | 2 | 1.238 | 14 |
(a) Comprendono costi per beni e servizi destinati ad investimento.
(b) Al lordo delle componenti tariffarie che trovano contropartita nei costi.
(c) Comprensivi del saldi patrimoniali relativi all'attività di bilanciamento.
Imprese a controllo congiunto e collegate
I rapporti con TAP sono relativi ad accordi contrattuali in base ai quali i soci sono responsabili del finanziamento del progetto per l'esportazione del gas nell'Europa occidentale, in ragione della quota azionaria posseduta, sia attraverso lo Shareholders' Loan sia attraverso la sottoscrizione di aumenti di capitale, fino alla entrata in funzionamento del gasdotto, nonché in caso di espansione della sua capacità.
Imprese a controllo congiunto della controllante Cassa Depositi e Prestiti
Tra i rapporti commerciali passivi con le imprese a controllo congiunto di Cassa Depositi e Prestiti si segnala la progettazione e supervisione lavori per la realizzazione di infrastrutture di trasporto del gas naturale svolte da Saipem, regolate da contratti stipulati alle normali condizioni di mercato.
Imprese possedute o controllate dallo Stato
I rapporti con le imprese possedute o controllate dallo Stato riguardano principalmente il Gruppo Eni e il Gruppo Enel e sono relativi a servizi di trasporto, rigassificazione, distribuzione e stoccaggio di gas naturale, regolati sulla base delle tariffe stabilite dall'Autorità.
Tra i rapporti commerciali passivi più significativi con il Gruppo Eni si segnalano: (i) la fornitura di energia elettrica utilizzata per lo svolgimento delle attività e l'acquisto di gas naturale funzionale alla realizzazione delle infrastrutture di stoccaggio, regolata da contratti stipulati a normali condizioni di mercato; (ii) la prestazione di servizi di consulenza e assistenza tecnico - operativa relativi ai giacimenti di stoccaggio. Tali rapporti sono regolati tramite un service agreement sulla base dei costi sostenuti. Al 30 giugno 2016 sono in essere con Eni attività iscritte a fronte dei rapporti derivanti dal Consolidato fiscale nazionale, in vigore fino al 31 luglio 2012.
Rapporti finanziari
I rapporti di natura finanziaria sono analizzati nella tabella seguente e di seguito dettagliati:
| 30 giugno 2015 | Primo semestre 2015 | ||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Oneri |
| Imprese a controllo congiunto | |||
| - GasBridge1 B.V. GasBridge 2 B.V. | 9 | ||
| - Trans Austria Gasleitung GmbH (TAG) | 221 | 3 | |
| 221 | 9 | 3 |
| 30 giugno 2016 | Primo semestre 2016 | ||
|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Crediti | Debiti | Proventi |
| Imprese a controllo congiunto e collegate | |||
| - GasBridge1 B.V. GasBridge 2 B.V. | 8 | ||
| - TAP AG | 147 | 1 | |
| 147 | 8 | 1 |
Imprese a controllo congiunto e collegate
I rapporti con TAP AG sono relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP).
I rapporti con GasBridge1 B.V. e GasBridge2 B.V. si riferiscono a finanziamenti ricevuti e rimborsabili a vista.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi di cassa
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria e di conto economico è indicata nella seguente tabella riepilogativa:
| 31.12.2015 | 30.06.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (milioni di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Situazione patrimoniale-finanziaria | ||||||
| Crediti commerciali e altri crediti correnti | 1.824 | 627 | 34,4 | 1.477 | 434 | 29,4 |
| Altri crediti non correnti | 78 | 78 | 100,0 | 147 | 147 | 100,0 |
| Altre attività non correnti | 137 | 2 | 1,5 | 159 | 2 | 1,3 |
| Passività finanziarie a breve termine | 1.351 | 19 | 1,4 | 1.696 | 8 | 0,5 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 1.746 | 220 | 12,6 | 1.377 | 150 | 10,9 |
| Altre passività correnti | 71 | 1 | 1,4 | 52 | 1 | 1,9 |
| Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2016 | |||||
| (milioni di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Conto Economico | ||||||
| Ricavi della gestione caratteristica | 1.886 | 1.351 | 71,6 | 1.827 | 1.238 | 67,8 |
| Altri ricavi e proventi | 73 | 29 | 39,7 | 34 | 14 | 41,2 |
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | 351 | 23 | 6,6 | 362 | 24 | 6,6 |
| Proventi finanziari | 7 | 3 | 42,9 | 4 | 1 | 25,0 |
Le operazioni con parti correlate sono generalmente regolate in base a condizioni di mercato, cioè a condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti.
I principali flussi finanziari con parti correlate sono indicati nella tabella seguente.
| Primo semestre | ||
|---|---|---|
| (milioni di €) | 2015 | 2016 |
| Ricavi e proventi | 1.380 | 1.252 |
| Costi e oneri | (23) | (24) |
| Variazione dei crediti commerciali e altri crediti | 146 | 193 |
| Variazione dei debiti commerciali e altri debiti | 15 | (80) |
| Interessi incassati (pagati) | 3 | 1 |
| Flusso di cassa netto da attività operativa | 1.521 | 1.321 |
| Investimenti: | ||
| - Attività materiali e immateriali | (23) | (15) |
| - Partecipazioni | (14) | (26) |
| - Crediti finanziari | (69) | |
| - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento | (15) | 31 |
| Flusso di cassa degli investimenti | (52) | (79) |
| Flusso di cassa netto da attività di investimento | (52) | (79) |
| Incremento (Decremento) di debiti finanziari a breve termine | (4) | (11) |
| Crediti finanziari | (5) | |
| Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (9) | (11) |
| Flusso di cassa netto dell'esercizio verso entità correlate | 1.460 | 1.231 |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
| Primo semestre | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 2016 | |||||
| (milioni di €) | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % | Totale | Entità Correlate |
Incidenza % |
| Flusso di cassa da attività operativa | 1.146 | 1.521 | N.A. | 1.200 | 1.321 | N.A. |
| Flusso di cassa da attività di investimento | (559) | (52) | 9,3 | (692) | (79) | 11,4 |
| Flusso di cassa da attività di finanziamento | (637) | (9) | 1,4 | (504) | (11) | 2,2 |
28. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre
Revoca del Controllo Giudiziario nei confronti di Italgas
In data 9 luglio 2015 il Tribunale di Palermo ha revocato la misura dell'Amministrazione Giudiziaria nei confronti di Italgas, tenuto conto degli esiti degli accertamenti svolti e della fattiva collaborazione prestata dal Gruppo Snam.
A Italgas è stato peraltro richiesto di assicurare alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti. Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo.
In data 25 luglio 2016 la Corte d'Appello ha emesso Decreto di revoca del "Controllo Giudiziario" nei confronti di Italgas, dichiarando per l'effetto cessata l'esecuzione delle conseguenti prescrizioni.
Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5, del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)
-
- I sottoscritti Marco Alverà e Antonio Paccioretti, in qualità rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Snam S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2016, nel corso del primo semestre 2016.
-
- Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 sono state definite e la valutazione della loro adeguatezza è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 Il bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2016:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
26 luglio 2016
Marco Alverà Antonio Paccioretti Amministratore Delegato Chief Financial Officer
Firma/Marco Alverà Firma/Antonio Paccioretti
Relazione della Società di revisione
Allegati alle note del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Imprese e partecipazioni di Snam S.p.A. al 30 giugno 2016
In conformità a quanto disposto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dagli artt. 38 e 39 del D.Lgs. 127/1991, sono forniti di seguito gli elenchi delle imprese controllate e collegate di Snam S.p.A. al 30 giugno 2016, nonché delle partecipazioni rilevanti. Le imprese sono suddivise per settore di attività e sono elencate in ordine alfabetico. Per ogni impresa sono indicati: la denominazione, la sede legale, il capitale sociale, i soci e le rispettive percentuali di possesso; per le imprese consolidate è indicata la percentuale consolidata di pertinenza di Snam; per le imprese non consolidate partecipate da imprese consolidate é indicato il criterio di valutazione.
Al 30 giugno 2016 le imprese di Snam S.p.A. sono così ripartite:
| Controllate | Collegate e a controllo congiunto |
Altre partecipazioni rilevanti (*) |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Imprese consolidate con il metodo integrale | 8 | 8 | ||
| Partecipazioni di imprese consolidate (**) | ||||
| Valutate con il metodo del patrimonio netto | 8 | 8 | ||
| Valutate con il criterio del costo | 2 | 2 | 4 | |
| 10 | 8 | 2 | 20 | |
| Partecipazioni di imprese non consolidate | ||||
| Possedute da imprese a controllo congiunto | 4 | 4 | ||
| 4 | 4 | |||
| Totale imprese | 10 | 12 | 2 | 24 |
(*) Partecipazioni in imprese diverse da controllate e collegate non quotate in misura superiore al 10% del loro capitale sociale.
(**) Le partecipazioni in imprese controllate valutate con il criterio del costo riguardano le imprese non significative.
IMPRESA CONSOLIDANTE
| San Donato C.D.P. Reti Snam S.p.A. EURO 3.696.851.994 28,98% 100% C.I. Milanese (MI) S.p.A. |
|---|
| C.D.P. Gas S.r.l. 1,12% |
| Eni S.p.A. 0,02% |
| Snam S.p.A. 0,03% |
| Soci terzi 69,85% |
IMPRESE CONTROLLATE
| Denominazione | Sede Legale | Valuta | Capitale Sociale | Soci | % di Possesso | di Pertinenza Snam % Consolidata |
di Consolidamento di Valutazione (*) o Criterio Metodo |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Corporate ed altre attività | |||||||
| Asset Company 1 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) |
EURO | 10.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | Co. |
| Asset Company 2 S.r.l. | San Donato Milanese (MI) |
EURO | 10.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | Co. |
| Gasrule Insurance DAC | Dublino | EURO | 20.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| ITG Holding S.p.A. | San Donato Milanese (MI) |
EURO | 50.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Distribuzione di gas naturale | |||||||
| Acam Gas S.p.A. | La Spezia | EURO | 68.090.000 | Italgas S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Italgas S.p.A. | Torino | EURO | 252.263.314 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Napoletana Gas S.p.A. | Napoli | EURO | 15.400.000 | Italgas S.p.A. | 99,69% | 99,69% | C.I. |
| Soci terzi | 0,31% | ||||||
| Rigassificazione di gas naturale | |||||||
| GNL Italia S.p.A. | San Donato Milanese (MI) |
EURO | 17.300.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Stoccaggio di gas naturale | |||||||
| Stogit S.p.A. | San Donato Milanese (MI) |
EURO | 152.205.500 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
| Trasporto di gas naturale | |||||||
| Snam Rete Gas S.p.A. | San Donato Milanese (MI) |
EURO | 1.200.000.000 | Snam S.p.A. | 100% | 100% | C.I. |
(*) C.I. = Consolidamento Integrale; Co. = Valutazione al costo
IMPRESE COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO
| Denominazione | Sede Legale | Valuta | Capitale Sociale | Soci | % di Possesso | Consolidamento Valutazione (*) o Criterio di Metodo di |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Corporate ed altre Attività | ||||||
| GasBridge 1 B.V. (a) | Rotterdam (Paesi Bassi) |
EURO | 66.268.000 | Snam S.p.A. | 50,00% | PN |
| Soci terzi | 50,00% | |||||
| GasBridge 2 B.V. (a) | Rotterdam (Paesi Bassi) |
EURO | 66.268.000 | Snam S.p.A. | 50,00% | PN |
| Soci terzi | 50,00% | |||||
| TIGF S.A. | Pau (Francia) | EURO | 17.579.088 | TIGF Investissements S.A.S. | 100% | |
| Pau (Francia) | EURO | 505.869.374 | Snam S.p.A. | 40,50% | PN | |
| TIGF Holding S.A.S. (a) | Soci terzi | 59,50% | ||||
| TIGF Investissements S.A.S. | Pau (Francia) | EURO | 489.473.550 | TIGF Holding S.A.S. | 100% | |
| Vienna (Austria) | EURO | 76.566,31(b) | Snam S.p.A. | 84,47% | PN | |
| Trans Austria Gasleitung GMBH (a) | Gas Connect Austria GmbH | 15,53% | ||||
| Baar (Svizzera) | EURO | 361.460.000 | Snam S.p.A. | 20,00% | PN | |
| Trans Adriatic Pipeline AG | Soci terzi | 80,00% | ||||
| Distribuzione di Gas Naturale | ||||||
| Metano Sant'Angelo | Sant'Angelo Lodigiano (LO) |
EURO | 200.000 | Italgas S.p.A. | 50,00% | PN |
| Lodigiano S.p.A. (a) | Soci terzi | 50,00% | ||||
| Toscana Energia S.p.A. (a) | Firenze | EURO | 146.214.387 | Italgas S.p.A. | 48,08% | PN |
| Soci terzi | 51,92% | |||||
| Toscana Energia Green S.p.A. | Pistoia | EURO | 6.330.804 | Toscana Energia S.p.A. | 100% | |
| Pisa | EURO | 2.582.284 | Toscana Energia S.p.A. | 56,67% | ||
| Toscogen S.p.A. (in liquidazione) | Soci terzi | 43,33% | ||||
| Umbria Distribuzione | Terni | EURO | 2.120.000 | Italgas S.p.A. | 45,00% | PN |
| Gas S.p.A. (a) | Soci terzi | 55,00% |
(*) PN= Valutazione al patrimonio netto.
(a) La Società è a controllo congiunto.
(b) Di cui capitale sociale versato pari a € 22.061,69.
ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
| Denominazione | Sede Legale | Valuta | Capitale Sociale | Soci | % di Possesso | Consolidamento Valutazione (*) o Criterio di Metodo di |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Corporate ed altre Attività | ||||||
| PRISMA - European Capacity | Leipzing (Germania) |
EURO | 261.888 | Snam Rete Gas S.p.A. | 14,66% | Co. |
| Platform GmbH | Soci Terzi | 85,34% | ||||
| Distribuzione di Gas Naturale | ||||||
| Agenzia Napoletana | Napoli | EURO | 418.330 | Napoletana Gas S.p.A. | 12,96% | Co. |
| per l'Energia e per l'Ambiente | Soci terzi | 87,04% |
(*) Co. = Valutazione al costo.
Variazioni dell'area di consolidamento verificatesi nel semestre
Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 30 giugno 2016 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2015 e al 30 giugno 2015, hanno riguardato l'ingresso, nel mese di giugno, di ITG Holding S.p.A. e l'uscita di AES Torino S.p.A. a seguito della fusione per incorporazione in Italgas S.p.A. con efficacia 1 gennaio 2016.
A cura di
Snam
Concept & Design Inarea Strategic Design
Impaginazione
ACC & Partners
Per informazioni rivolgersi a
Snam S.p.A.
Piazza Santa Barbara, 7
20097 San Donato MIlanese (MI)
Sito Internet: www.snam.it
Luglio 2016