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Snam Environmental & Social Information 2022

Apr 5, 2022

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Environmental & Social Information

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REPORT DI SOSTENIBILITÀ

Energy to inspire the world

Snam è il principale operatore europeo nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale, con un'infrastruttura in grado di abilitare la transizione all'idrogeno.

Gestisce una rete di trasporto di circa 41.000 km tra Italia, Austria, Francia, Grecia e Regno Unito e detiene il 3,5% della capacità di stoccaggio mondiale. È tra le prime dieci Società quotate italiane per capitalizzazione di mercato.

Con i suoi 80 anni di esperienza nello sviluppo e nella gestione di reti e impianti, garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti e promuove la transizione energetica nei territori attraversati. Oltre a trasporto e stoccaggio, Snam è anche uno dei principali operatori nella rigassificazione del GNL. La Società è attiva anche in Asia, Medio Oriente e Nord America.

Snam è impegnata a rinnovare le proprie infrastrutture con standard hydrogen-ready e a sviluppare progetti integrati lungo la catena del valore dei gas verdi, con investimenti in biometano, idrogeno, mobilità sostenibile ed efficienza energetica. Crea, inoltre, nuove aree verdi attraverso una società benefit focalizzata su progetti di forestazione.

Snam ha fissato l'obiettivo zero emissioni nette di CO2 equivalente Scope 1 e 2 entro il 2040 e un target di riduzione delle emissioni indirette Scope 3 (consociate, fornitori) entro il 2030.

www.snam.it

REPORT DI SOSTENIBILITÀ

INDICE

4 I REPORT DI SNAM

4 Reporting integrato significa "pensare integrato"

6 80 ANNI DI ENERGIA PER ISPIRARE IL FUTURO

  • 6 Il purpose di Snam
  • 8 Gli 80 anni di Snam
  • 10 LETTERA AGLI STAKEHOLDER

12 HIGHLIGHT 2021

14 UN'INFRASTRUTTURA PER LA TRANSIZIONE

  • 16 Le attività di Snam
  • 18 I business di Snam
  • 20 I business della transizione energetica
  • 22 Presenza e ruolo di Snam in Italia e nel sistema infrastrutturale internazionale
  • 26 Assetto societario di Gruppo

28 LA TRANSIZIONE VERSO IL NET ZERO

  • 30 La necessità di contrastare il cambiamento climatico
  • 36 Il ruolo strategico dell'idrogeno
    • 43 La strategia di Snam e la vision al 2030
  • 50 La strategia per il futuro: Net Zero Carbon
    • 55 La ESG Scorecard

58 GLI STAKEHOLDER AL CENTRO

  • 60 Coinvolgere i nostri stakeholder
  • 67 Le nostre priorità: i temi materiali

80 PIANETA

  • 82 Contribuire alla transizione energetica
  • 96 Usare l'energia in modo efficiente
  • 100 Contrastare il cambiamento climatico e ridurre le emissioni
  • 113 Tutelare la terra e la biodiversità
  • 118 Agire per l'ambiente: la gestione dei rifiuti e della risorsa idrica

120 PERSONE

  • 122 Valorizzare le persone
  • 143 Lavorare in sicurezza
  • 147 Crescere con i fornitori
  • 160 Coinvolgere le comunità locali
  • 164 Fondazione Snam

166 PRINCIPI DI GOVERNANCE

  • 168 Creare valore con una buona governance
  • 174 Svolgere le attività secondo l'etica d'impresa
  • 178 Garantire un'infrastruttura affidabile

188 PROSPERITÀ

  • 190 Innovazione e digitalizzazione per lo sviluppo del business
  • 194 Cyber security: garantire la sicurezza online di Snam e dei suoi collaboratori
  • 196 Contribuire al raggiungimento degli SDGs: la finanza sostenibile
  • 203 Tassonomia europea per le attività ecosostenibili
  • 206 Valore aggiunto prodotto e distribuito

208 APPENDICE

  • 210 Dati e indicatori di performance
  • 218 Principali politiche e linee guida di Snam
  • 220 Sistemi di gestione
  • 223 Principali partnership e affiliazioni
  • 224 Nota metodologica
  • 228 Tabella di corrispondenza GRI standards
  • 230 GRI Content Index
  • 247 Relazione della Società di revisione indipendente
  • 251 Tabella di corrispondenza WEF (World Economic Forum)
  • 260 Tabella di corrispondenza SASB (Sustainability Accounting Standards Board)
  • 262 Tabella di corrispondenza raccomandazioni TCFD (Task Force on Climate-Related Financial Disclosures)
  • 264 Tabella di raccordo Global Compact

I Report di Snam

REPORTING INTEGRATO SIGNIFICA "PENSARE INTEGRATO"

Questo è il presupposto alla base della rendicontazione di Snam, che, già da tempo, ha avviato un percorso di integrazione dei propri processi di reporting. Tale approccio è volto a rispondere alle richieste di tutti gli stakeholder attraverso un'informativa aziendale ampia, trasparente e completa, oltre che responsabile. Snam, grazie alla pubblicazione di diversi report specifici, fornisce una visione puntuale e approfondita delle proprie attività, performance e obiettivi per il futuro.

Volontari

CLIMATE CHANGE REPORT Descrive la governance, la strategia e gli scenari, i rischi e le opportunità, le metriche e i target per contrastare il cambiamento climatico, in linea con le raccomandazioni della Task Force on Climaterelated Financial Disclosures (TCFD) istituita dal Financial Stability Board.

Mandatory

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

Fornisce una visione complessiva delle performance finanziarie e non finanziarie attraverso le informative presenti nella Relazione sulla Gestione - Rapporto integrato, nella Dichiarazione Non Finanziaria redatta in conformità al D.Lgs. 254/2016, nel Bilancio Consolidato e nel Bilancio di esercizio.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO Fornisce informazioni sulle modalità aziendali di gestione e organizzazione, le politiche praticate, i rischi e le modalità di gestione degli stessi e le performance in merito ai temi di sostenibilità rilevanti per il Gruppo. Il documento, redatto in conformità al D. Lgs. 254/2016, costituisce una sezione specifica della Relazione Finanziaria Annuale.

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI

PROPRIETARI Fornisce informazioni dettagliate sulla Società, il suo sistema e la sua struttura di governance, la composizione dell'azionariato, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sugli argomenti correlati.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE Illustra la Politica adottata dalla Società per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti, specificando le finalità, gli organi coinvolti, le procedure utilizzate per la sua adozione e attuazione e i compensi corrisposti.

FOCUS ON

REPORT DI SOSTENIBILITÀ

Il Report di Sostenibilità è un documento annuale di carattere volontario, che Snam pubblica dal 2006, finalizzato a presentare in maniera chiara e trasparente i progressi compiuti, i punti di miglioramento in merito alle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDGs).

Il documento illustra il ruolo che Snam sta svolgendo nella decarbonizzazione del Sistema Paese con particolare riguardo alla strategia Net Zero Carbon al 2040, ai nuovi obiettivi intermedi sulla riduzione delle emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 e alla ESG Scorecard, che monitora i principali KPI delle aree più rilevanti in termini ambientali, sociali e di governance.

L'obiettivo è quello di rafforzare il rapporto e la collaborazione con un'ampia e diversificata platea di stakeholder (cittadini, istituzioni, comunità, media, azionisti, finanziatori, dipendenti, fornitori, clienti, autorità, ecc.).

Il Report è redatto in conformità ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards (GRI Standards), secondo l'opzione Comprehensive e fornisce le informative in merito agli indicatori del Sustainability Accounting Standards Board (SASB) per il settore Oil & Gas midstream e del World Economic Forum (WEF), contenuti nel white paper «Measuring Stakeholder Capitalism». Questo documento costituisce, inoltre, la Communication On Progress per il Global Compact delle Nazioni Unite.

80 ANNI DI ENERGIA PER ISPIRARE IL FUTURO

IL PURPOSE DI SNAM

"Energy to inspire the world", il purpose di Snam inserito nello Statuto societario nel febbraio 2021, si fonda sul pensiero di Aristotele secondo cui lo scopo di ogni individuo – la ragione d'essere – si trova all'incrocio tra il talento dell'individuo stesso e ciò di cui il mondo ha bisogno. "Energia per ispirare il mondo" racchiude l'esperienza, la tradizione ingegneristica e la capacità di Snam di essere all'avanguardia nel settore energetico, fornendo al tempo stesso gli strumenti e l'innovazione necessaria per raggiungere l'obiettivo della transizione ecologica ed energetica del sistema Paese, nell'ottica del successo sostenibile.

Come annunciato nella strategia "Towards Net Zero" Snam, ha avviato un processo di diversificazione del business orientato alla decarbonizzazione che la porterà a diventare un'Azienda a zero emissioni nette per le proprie attività al 2040, dotata di infrastrutture multi-molecola, fortemente orientata all'uso dei gas verdi, in particolare biometano e idrogeno, e promotrice di interventi di efficientamento energetico nel territorio nazionale. Non solo, nel 2021 Snam ha rafforzato il proprio impegno lungo la value chain, diventando la prima Azienda di infrastrutture energetiche dell'Unione europea a stabilire dei target di riduzione delle emissioni Scope 3 relativi anche ai propri fornitori.

Tali obiettivi, supportati da un'importante piano di investimenti a medio (Piano Strategico 2021-2025) e lungo termine (Vision al 2030), saranno realizzabili grazie alle competenze del Gruppo, alla creazione di rapporti solidi e di fiducia con le comunità locali, nonché alla fattiva collaborazione con fornitori e Società partecipate.

La profonda integrazione della sostenibilità nel business, racchiusa nel purpose di Snam, è testimoniata anche dalla ESG Scorecard, un set di target appartenenti alla sfera ambientale, sociale e di governance, pensati per fornire agli stakeholder massima disclosure sull'impegno del Gruppo in tali ambiti e rendicontare in maniera trasparente i progressi raggiunti.

Successo Sostenibile

Transizione Energetica

Decarbonizzazione

GLI OBIETTIVI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Nel perseguire il proprio purpose, Snam concilia le proprie scelte strategiche, con l'impegno a raggiungere gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite nel 2015.

I 17 SDGs e i relativi target rappresentano un riferimento importante per Snam, che concentra i propri sforzi su quelli che sono più vicini alla sua mission, al suo purpose e alle sue attività.

Realizziamo infrastrutture energetiche innovative e offriamo servizi integrati che uniscono popolazioni e comunità

Ci impegniamo a garantire una fornitura stabile nella massima sicurezza e nella salvaguardia dell'ambiente

Promuoviamo la crescita delle nostre persone, assicurando il rispetto della dignità e della diversità di ognuno

Investiamo nelle fonti di energia del domani e progettiamo infrastrutture per un futuro più sostenibile

Realizziamo infrastrutture energetiche innovative e offriamo servizi integrati che uniscono popolazioni e comunità

Seguiamo un modello di business etico e socialmente responsabile, in grado di generare valore per tutti i nostri stakeholder

GLI 80 ANNI DI SNAM

Storia del business Storia della sostenibilità

Il 30 ottobre 1941 nasce la Società Nazionale Metanodotti per la costruzione e l'esercizio dei metanodotti e la distribuzione e vendita del gas.

LA NASCITA DI SNAM

1941

Snam pubblica il primo Bilancio Ambientale, strumento di carattere volontario adottato per rendere pubblici i dati relativi agli aspetti legati alle emissioni atmosferiche, alla gestione dei rifiuti, alla tutela del territorio e della biodiversità, ecc.

IL PRIMO BILANCIO AMBIENTALE

1995

Snam ottiene la certificazione del sistema di gestione ambientale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 14001, da parte di un ente terzo indipendente, per le centrali di compressione gas e l'impianto di rigassificazione del GNL di Panigaglia. Il Gruppo sviluppa il sistema di gestione di salute e sicurezza dei lavoratori nel rispetto delle linee guida BS 8800.

I PRIMI SISTEMI DI GESTIONE

2000

1960-1985

LA METANIZZAZIONE DELL'ITALIA

Dal 1960 al 1980, la rete in Italia viene quadruplicata, raggiungendo quasi i 15.000 km di lunghezza complessiva nel 1980. Vengono realizzati i gasdotti di importazione dall'Olanda, dalla Siberia e dall'Algeria.

1997

IL POTENZIAMENTO DEI GASDOTTI

Snam completa i lavori di potenziamento dei gasdotti di importazione dal Nord Europa e avvia quelli per la realizzazione di un'ulteriore linea di importazione dalla Russia e per il Greenstream, il gasdotto sottomarino di importazione dalla Libia.

LA LIBERALIZZAZIONE 2003

DEL MERCATO Il legislatore italiano recepisce la Direttiva europea 98/30/CE, decidendo per la separazione societaria delle attività di trasporto e dispacciamento da tutte le altre. SRG cede quindi le attività di

approvvigionamento e vendita del gas.

2002

L'INCLUSIONE NEGLI INDICI DI SOSTENIBILITÀ

SRG è inserita nella famiglia di indici di sostenibilità FTSE4Good, internazionalmente riconosciuti dalla comunità finanziaria per la loro importanza ed influenza nella composizione di benchmark e dei portafogli etici.

LA QUOTAZIONE IN BORSA 2001

Nasce Rete Gas Italia, rinominata poi Snam Rete Gas (SRG), che rileva gli asset tecnologici e le competenze di Snam per il settore trasporto e che viene quotata in Borsa. Nasce GNL Italia atta a gestire le attività di rigassificazione di GNL.

LE FUNZIONI AZIENDALI PER LA SOSTENIBILITÀ

SRG istituisce specifiche strutture organizzative alle dipendenze della nuova «Direzione Salute, Sicurezza, Ambiente, Sostenibilità e Tecnologie». Inoltre, viene costituito il Team di Progetto Sostenibilità che, coinvolgendo trasversalmente tutte le direzioni, assicura l'elaborazione di proposte per la definizione del modello di sviluppo sostenibile della Società e la predisposizione del primo Bilancio di Sostenibilità.

IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2006 2007 2009

SRG pubblica il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo per l'anno di rendicontazione 2006 e vince l'Oscar di Bilancio 2007 per la Corporate Governance.

L'ADESIONE AL GLOBAL COMPACT

SRG aderisce al Global Compact, l'iniziativa internazionale avviata nel luglio 2000 dalle Nazioni Unite. Inoltre, entra a far parte del Dow Jones Sustainability World Index e nell'indice ECPI Ethical Index Global. Acquisisce il 100% di Stogit e di Italgas.

SRG riconferma la sua presenza nel Dow Jones Sustainability World Index e viene selezionata nel SAM Bronze Class 2011. Nasce un progetto volto ad approfondire il concetto di Valore Condiviso, che vuole coniugare l'interpretazione della sostenibilità in chiave di "protezione del valore" con un approccio volto alla "creazione di valore", sia per la Società sia per la comunità in cui essa opera.

L'INCLUSIONE NEL SAM BRONZE CLASS 2011

a Snam, che definisce un nuovo assetto societario: Stogit per lo stoccaggio, Italgas per la distribuzione, Snam Rete Gas per il trasporto e dispacciamento e GNL Italia per la rigassificazione. Nello stesso anno avviene anche la

Viene modificata la ragione sociale da SRG

separazione da Eni e l'acquisizione del 31,5% di Interconnector UK.

Snam firma diversi accordi e Memoranda of Understanding per l'espansione del business (es. sviluppo di stazioni a metano

IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO

2012

LE ACQUISIZIONI INTERNAZIONALI

2013

Dal 2013, Snam dà avvio ad una serie di acquisizioni (Teréga, TAG e TAP) per espandere la propria presenza internazionale.

Snam rilancia la propria brand identity rinnovando logo e valori. Definisce anche il nuovo purpose: "Energia per ispirare il mondo". Snam comincia ad investire sul biometano, sulla mobilità sostenibile e sull'efficienza energetica. Si avviano le trattative per l'acquisizione del 66% di DESFA.

LA NUOVA BRAND IDENTITY, DESFA E I NUOVI BUSINESS

2018 2016

GLI ACCORDI E I MEMORANDA

2017

IL COMITATO ESG E LA con Enel). Nello stesso anno acquisisce ITG e una quota di Adriatic LNG.

Snam costituisce un comitato endoconsiliare dedicato ai temi di sostenibilità. Snam si separa da ltalgas e acquisisce il 49% di Gas Connect Austria.

SEPARAZIONE DA ITALGAS

Snam introduce per la prima volta un mix di idrogeno e gas naturale, prima al 5% e poi al 10% in volume, nella propria rete di trasmissione. Inoltre, crea una business unit interamente focalizzata sul business dell'idrogeno, assumendo un ruolo fondamentale nella transizione energetica.

L'IMPEGNO PER LA TRANSIZIONE

Snam dichiara l'obiettivo Net Zero al 2040 per le proprie attività, definendo anche obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra al 2030, e aumenta gli investimenti nei nuovi business a favore della transizione energetica.

Nasce Arbolia, in collaborazione con CDP, per il rimboschimento e l'assorbimento della CO2 .

Snam rinnova il suo impegno nella decarbonizzazione e transizione energetica presentando il nuovo Piano Strategico 2021-2025 e la Visione al 2030, che vedono significativi investimenti nei business del biometano e dell'idrogeno, volti al raggiungimento della neutralità carbonica al 2040 nelle proprie attività e stabilendo obiettivi di riduzione delle emissioni della propria catena del valore (emissioni Scope 3) al 2030. Snam vince l'Oscar di Bilancio 2021 sull'anno di rendicontazione 2020 e viene inclusa nel DJSI. Il purpose "Energy to inspire the world" è inserito nello Statuto Societario.

LA VISIONE AL 2030 E LA NET ZERO CARBON

LETTERA AGLI STAKEHOLDER

Cari stakeholder,

nonostante il perdurare della pandemia e dei suoi gravi impatti sanitari e sociali, il 2021, anche grazie alla campagna vaccinale, è stato un anno caratterizzato da una ripresa dell'attività economica rispetto al 2020, sia pure in modo graduale e differenziato tra le varie aree del mondo.

Nel contempo, l'anno è stato anche segnato da un rinnovato e rafforzato impegno globale nella lotta al cambiamento climatico: la COP 26 di Glasgow ha raggiunto risultati inferiori rispetto alle speranze ma certamente superiori rispetto alle attese. Il mondo ora ha una prospettiva chiara: bisogna limitare il riscaldamento globale a 1,5°C e raggiungere la neutralità carbonica. Tantissimi paesi, che rappresentano circa il 90% delle emissioni globali di CO2 , hanno preso impegni in tal senso. Nei prossimi anni diventerà decisiva la capacità di governi e aziende di realizzare progetti e infrastrutture in grado di assicurare la transizione ecologica, mettendo a frutto un volume di investimenti pubblici e privati senza precedenti, grazie anche ai Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza post-Covid. Parallelamente, in un contesto caratterizzato da un forte aumento dei prezzi energetici già a partire dall'estate 2021 e da crescenti tensioni geopolitiche nel cuore dell'Europa, culminate con l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, occorrerà sviluppare iniziative di breve e lungo periodo per contrastare il caro energia, favorire la diversificazione e la sicurezza degli approvvigionamenti e garantire una transizione il più possibile giusta.

Oggi più che mai, le infrastrutture di Snam stanno dimostrando la propria valenza strategica in termini sia di diversificazione sia di prospettive future. In particolare, la nostra rete e i nostri stoccaggi, i più sviluppati a livello di Unione europea, supportano la sicurezza energetica dell'Italia e di tutta l'Europa. Inoltre, l'avvio del TAP, di cui Snam è azionista di rilievo, si è rivelato fondamentale per consentire al nostro Paese di aggiungere una nuova rotta di importazione che contribuisce per circa il 10% alla domanda italiana di gas.

Partendo da questi punti di forza, abbinati alla nostra crescente esposizione alla transizione energetica, possiamo avere un ruolo ancora più importante nelle epocali trasformazioni previste nel prossimo decennio. Nella Visione al 2030, presentata lo scorso novembre insieme al Piano Strategico 2021-2025, abbiamo delineato la Snam del futuro, concentrata su tre aree di attività (reti per il trasporto di energia, stoccaggio di energia e progetti nei gas rinnovabili) con possibili opportunità

Marco Alverà Amministratore Delegato

Nicola Bedin Presidente

di investimento per 23 miliardi di euro. In particolare, entro il 2030 intendiamo realizzare la prima porzione di rete nazionale a idrogeno, in un tratto da 2.700 km che attraverserà l'Italia da Sud a Nord.

Stiamo diventando un'azienda di infrastrutture energetiche non più focalizzata unicamente sul trasporto e lo stoccaggio di gas naturale ma anche di biometano, idrogeno e CO2 , concentrata sull'obiettivo della neutralità carbonica e sul contributo che possiamo dare alla transizione energetica nei territori nei quali operiamo. Nella nostra strategia, i fattori ESG sono sempre più centrali.

In questo percorso, il 2021 è stato un anno importante. Abbiamo annunciato l'ingresso nel capitale dei gasdotti che collegano l'Algeria e il Nord Africa alla nostra rete in Italia, un asset strategico per la sicurezza energetica del Paese e per la transizione energetica dell'Europa, anche per lo sviluppo dell'idrogeno. Abbiamo supportato lo sviluppo della nostra partecipata De Nora, che si sta confermando leader tecnologico nei principali progetti globali di generazione di idrogeno da fonti rinnovabili. Sempre in tema di idrogeno, abbiamo continuato a testare la compatibilità delle nostre infrastrutture: la quasi totalità dei nostri gasdotti è in grado di trasportare miscele con idrogeno fino al 100%, in buona parte con nessuna o limitate riduzioni della pressione di esercizio; sono inoltre incoraggianti i test condotti con università e centri di ricerca sulla possibilità di stoccare fino al 100% di idrogeno nei nostri siti, senza osservare modifiche o alterazioni. Abbiamo inoltre lanciato numerosi progetti in vari settori industriali – dall'acciaio alla ceramica fino alla mobilità – nonché il primo acceleratore globale per startup gestito da un'azienda e focalizzato sull'idrogeno. Queste iniziative si integrano con il progressivo arricchimento della nostra

piattaforma nel biometano, anche grazie all'acquisizione del portafoglio di impianti di Asja in Italia, rendendoci uno dei leader nello sviluppo dei gas verdi al servizio della decarbonizzazione del sistema.

Stiamo ponendo le basi per costruire la rete del futuro, che sarà gestita con sempre maggior efficienza grazie alle competenze delle nostre persone e al supporto della tecnologia, proseguendo nel percorso segnato dal TecHub di Bologna, primo distretto italiano fortemente digitalizzato, che abbiamo inaugurato la scorsa primavera.

Tramite Renovit, la nostra nuova società specializzata nell'efficienza energetica partecipata da CDP Equity e diventata B Corp quest'anno, abbiamo riqualificato condomini, imprese ed edifici della Pubblica Amministrazione, e con Arbolia abbiamo dato vita a nuovi progetti di forestazione urbana in sinergia con Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, piantando 30.000 nuovi alberi in Italia.

Siamo in prima linea nella corsa verso il "Net Zero". Dopo esserci impegnati a raggiungere le zero emissioni nette Scope 1 e Scope 2 al 2040, abbiamo introdotto, come prima azienda del nostro settore a livello europeo, un target di riduzione delle emissioni indirette Scope 3, riferite ai nostri fornitori e alle nostre partecipate. Abbiamo lavorato su tutti gli obiettivi della nostra ESG Scorecard raggiungendo importanti risultati: dalla riduzione del 28,9% delle emissioni di gas naturale rispetto al 2015 in campo ambientale, all'incremento a 4.562 (+11%) delle ore donate dai dipendenti dedicate alle iniziative di Fondazione Snam per supportare le comunità in campo sociale, al tempo dedicato dal C.d.A. alle tematiche ESG che ammonta a più del 40% nel campo della governance. Abbiamo anche introdotto nuove metriche in alcune aree della nostra Scorecard introducendo un nuovo obiettivo riguardante la Finanza Sostenibile. Continuiamo inoltre a lavorare sulla parità di genere sul luogo di lavoro: nel 2021 abbiamo registrato un aumento del 12% della presenza femminile e abbiamo esteso il congedo di paternità di ulteriori cinque giorni rispetto alle previsioni di legge per una condivisione sempre più equa del lavoro di cura in famiglia. A conferma del nostro impegno su tutte le dimensioni della sostenibilità abbiamo, ancora una volta, rinnovato la nostra adesione ai principi del Global Compact e agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) definiti dall'ONU.

I nostri investimenti per il futuro saranno accompagnati da una crescita di tutti gli indicatori finanziari e da una politica di dividendi attrattiva per i nostri azionisti. Li finanzieremo grazie a strumenti finanziari legati a obiettivi ESG, con l'obiettivo di accrescere il peso della finanza sostenibile all'80% del nostro funding al 2025.

Nel 2021 abbiamo ottenuto una crescita dei principali indicatori economici in linea con le attese; sulla base di tali risultati, proporremo all'Assemblea del prossimo 27 aprile un dividendo unitario di 0,2620 euro, di cui 0,1048 euro già distribuito in acconto, confermando una politica di remunerazione degli azionisti attrattiva e sostenibile nel tempo.

Il 2021 ha visto, inoltre, il completamento del processo di consultazione per l'aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito delle attività regolate, che si è concluso lo scorso 23 dicembre con la pubblicazione del provvedimento definitivo da parte dell'Autorità di Regolazione e conseguente visibilità dei rendimenti per i prossimi sei anni.

Il percorso, avviato sei anni fa, di evoluzione di Snam da società interamente concentrata sulle infrastrutture di gas fossile ad azienda leader nella transizione energetica e negli ESG, prosegue e si rafforza. I nostri asset e le nostre competenze saranno centrali per consentirci di cogliere nuove opportunità di sviluppo per supportare, insieme a tutti i nostri stakeholder, l'Italia e tutti i paesi nei quali operiamo verso l'obiettivo delle zero emissioni.

L'Amministratore Delegato Il Presidente

HIGHLIGHT 2021

RICAVI TOTALI € 3.297milioni

EBIT ADJUSTED € 1.430 milioni

UTILE NETTO REPORTED € 1.496 milioni

INVESTIMENTI TECNICI € 1.270 milioni

PRECENTUALE DI FINANZA SOSTENIBILE SUL FUNDING TOTALE 60%

OPERATIVI

32.767km

DOMANDA GAS 76,25 miliardi m3

GAS NATURALE IMMESSO NELLA RETE 75,77 miliardi m3

CAPACITÀ STOCCAGGIO COMPLESSIVA 16,5 miliardi m3

CAPACITÀ MASSIMA RIGASSIFICAZIONE GIORNALIERA 17.500 m3

INFRASTRUTTURA HYDROGEN READY 99%

ANNUNCIATI 2 TARGET SULLE EMISSIONI SCOPE 3 RIGUARDANTI IN PRIMIS FORNITORI E CONSOCIATE

EMISSIONI CO2eq SCOPE 1 E 2 -7% vs 2018

EMISSIONI DI GAS NATURALE 35,4 milioni m3

EMISSIONI DI CO2eq EVITATE 171.000tco2eq

VEGETAZIONE DELLE AREE NATURALI E SEMINATURALI IMPATTATE DALLA COSTRUZIONE DI UNA PIPELINE RIPRISTINATA 100%

SNAM INCLUSA IN CDP "A- List" e CDP Suppliers "A List"

SOCIALI

3.430

INCLUSIONE PER IL TERZO ANNO DI FILA NEL

Bloomberg Gender Equality Index

VOLONTARIATO A FONDAZIONE SNAM (+11% VS. 2020) 4.562 ore

PROCURATO SPESO PER LE PMI (+4% VS. 2020) 41%

83

FORNITORI DEL TERZO SETTORE IN VENDOR LIST (+219% vs. 2020)

GOVERNANCE DIPENDENTI

VERIFICHE REPUTAZIONALI SU CONTROPARTI 7.687

Oscar di Bilancio

ASSEGNATO ALLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2020

Integrated Governance Index

SNAM TRA LE MIGLIORI AZIENDE ITALIANE

ORE DI FORMAZIONE IN MATERIA DI ETICA D'IMPRESA, LEGALITÀ E ANTICORRUZIONE 1.014

UN'INFRASTRUTTURA PER LA TRANSIZIONE

LE ATTIVITÀ DI SNAM GAS NATURALE Navi metaniere Impianto di rigassificazione GNL Immissione in rete nazionale Impianto di compressione gas Impianto di stoccaggio Centrale termoelettrica Autocisterna trasporto GNL Snam Headquarters Dispacciamento Snam ATTIVITÀ SNAM ALTRE ATTIVITÀ REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

I BUSINESS DI SNAM

Negli ultimi anni, Snam ha avviato un processo di riposizionamento nel contesto nazionale e internazionale con l'obiettivo di svolgere un ruolo di abilitatore della transizione energetica, in linea con le proprie finalità e i target europei. È in quest'ottica che si pongono gli investimenti e le acquisizioni di nuove società e competenze, per lo sviluppo di business necessari alla transizione energetica come l'idrogeno, il biometano, la mobilità sostenibile e l'efficienza energetica, diventati parte integrante dell'offerta del Gruppo. Nel perseguire la neutralità carbonica al 2040, Snam continuerà a fare leva sul proprio core business e, attraverso un processo di riconversione degli asset esistenti, renderà la rete di trasporto e gli impianti di stoccaggio "multi-commodity", ovvero capaci di trasportare e stoccare non solo gas naturale, ma anche idrogeno e biometano.

I BUSINESS REGOLATI

Il Trasporto

Snam, attraverso la controllata Snam Rete Gas, trasporta gas naturale dai punti di importazione, dagli impianti di rigassificazione e dai centri di produzione e di stoccaggio dislocati in Italia, ai punti di consegna situati in connessione con le linee di importazione, e viene trasportato e poi consegnato presso i punti di riconsegna connessi alle reti di distribuzione locali e alle grandi utenze industriali e termoelettriche. Per il trasporto la Società si avvale di 13 impianti di compressione posti lungo la rete nazionale dei metanodotti e di una struttura di gestione e controllo costituita da 8 Distretti che supervisionano e controllano le attività di 48 Centri di manutenzione distribuiti sul territorio nazionale. Inoltre, il Centro di Dispacciamento monitora e controlla a distanza la rete di trasporto e coordina gli impianti di compressione. Grazie a una piattaforma informatica, gli shipper (gli utenti che utilizzano i servizi di trasporto) hanno la possibilità di effettuare cessioni e scambi di gas presso un Punto di Scambio Virtuale (PSV) della rete nazionale.

La rete di trasporto esistente, negli ultimi anni, è stata oggetto di un repurposing in ottica hydrogen-ready (H2-ready), per renderla, quindi, capace di trasportare percentuali sempre crescenti di idrogeno. Gli investimenti e gli ammodernamenti effettuati hanno reso la rete di Snam H2-ready al 99% nel 2021.

Dati operativi Unità di misura 2019 2020 2021 Var %
Rete dei gasdotti in esercizio (*) km 32.727 32.647 32.767 0,4
di cui Rete Nazionale (*) km 9.727 9.649 9.655 0,1
di cui Rete Regionale km 23.000 22.998 23.112 0,5
Gas naturale immesso nella rete (**) mld m3 75,37 69,97 75,77 8,3
di cui importato mld m3 70,86 66,11 72,64 9,9
di cui produzione nazionale mld m3 4,51 3,86 3,13 (18,9)
Potenza installata negli impianti
di compressione
MW 961 961 973 (1,2)

(*) Il dato include 84 km di rete riferiti alla società Infrastrutture Trasporto Gas.

(**) I dati relativi al 2021 sono aggiornati alla data del 25 gennaio 2022. Il corrispondente valore del 2020 è stato aggiornato in via definitiva ed è allineato a quello pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 kWh/Smc).

Lo Stoccaggio

Snam, attraverso la controllata Stogit, è il maggiore operatore di stoccaggio in Italia e uno dei principali in Europa. Il Gruppo gestisce un totale di 9 impianti di stoccaggio che agiscono in sinergia con le altre infrastrutture di trasporto e rigassificazione della Società, contribuendo alla sicurezza energetica del Paese. Infatti, il sistema di stoccaggio consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo del gas garantendo la continuità del servizio nei periodi di picco della domanda di gas (tipicamente nel periodo invernale) e di stoccaggio dello stesso (generalmente nel periodo estivo). Inoltre, l'attività di stoccaggio garantisce la disponibilità di quantità di gas strategico per sopperire ad eventuali interruzioni o riduzioni degli approvvigionamenti extra-europei, o di superare crisi temporanee nel sistema del gas.

Nell'ottica di raggiungimento degli obiettivi "Net Zero", anche lo stoccaggio evolverà verso una struttura in grado di gestire anche i gas verdi, quali idrogeno e biometano.

Dati operativi Unità di misura 2019 2020 2021 Var %
Gas naturale movimentato
in stoccaggio (*)
km 19,33 19,60 18,86 (3,8)
di cui immesso negli stoccaggi km 10,16 9,30 8,74 (6,0)
di cui erogato dagli stoccaggi km 9,17 10,30 10,12 (1,7)
Capacità di stoccaggio complessiva mld m3 17,0 17,0 16,5 (2,8)
di cui disponibile mld m3 12,5 12,5 12,0 (3,8)
di cui strategico mld m3 4,5 4,5 4,5 -

(*) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 39,253 MJ/Smc (10,884 kWh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2021-2022 (39,3 MJ/Smc, 10,893 kWh/Smc, per l'anno termico 2020-2021).

La Rigassificazione

La rigassificazione è il processo per riportare allo stato originale il gas estratto dai giacimenti che viene liquefatto e trasportato su navi metaniere presso il punto di rigassificazione; successivamente al trattamento, il gas viene poi immesso nella rete nazionale di trasporto. Snam, attraverso GNL Italia, opera nello stabilimento di Panigaglia (La Spezia), il primo impianto di rigassificazione operativo realizzato in Italia, nel 1971. Il terminale occupa un'area di circa 45 mila metri quadrati ed è costituito da due serbatoi di stoccaggio di 50 mila metri cubi ciascuno, da impianti di vaporizzazione e da un pontile di attracco per le navi metaniere. I criteri di progettazione, di costruzione e di funzionamento del terminale di Panigaglia rispondono a severissime norme internazionali e si avvalgono delle più moderne tecnologie per la sicurezza e la protezione dell'ambiente.

Dati operativi Unità di misura 2019 2020 2021 Var %
Gas rigassificato (*) mld m3 2,40 2,55 0,98 (61,1)
Numero di navi metaniere attraccate n. 57 60 25 (58,3)
Capacità massima di rigassificazione
giornaliera
m3 17.500 17.500 17.500 -

(*) Con riferimento all'esercizio 2021, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 kWh/Smc).

Le analisi e gli studi condotti a livello europeo suggeriscono che le rinnovabili, l'idrogeno e le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio saranno fondamentali per il raggiungimento della decarbonizzazione. Snam contribuisce a questo obiettivo con lo sviluppo di progetti integrati nei gas verdi (biometano e idrogeno) lungo tutta la catena del valore e con progetti di efficienza energetica, ponendosi così in un ruolo abilitante della transizione energetica del Paese.

BIOMETANO

Il biometano è una fonte energetica, rinnovabile e programmabile, che si ottiene da biomasse agricole, agroindustriali e da frazioni organiche dei rifiuti solido urbani (FORSU) promuovendo quindi, un modello economico fondato sui criteri di sostenibilità e circolarità nell'utilizzo di risorse, essendo totalmente complementare alle altre fonti rinnovabili come solare ed eolico. Il biometano consente di rispondere agli obiettivi di riduzione delle emissioni, sfruttando le reti gas esistenti, e contribuisce a ridurre significativamente le emissioni del settore agricolo, nonché a restituire al terreno sostanza organica.

Grazie all'operato di Snam4Environment, specializzata nello sviluppo di infrastrutture per il biometano, e al know-how tecnico di IES Biogas, Snam promuove la diffusione e l'utilizzo del biometano sul territorio nazionale, contribuendo alla creazione di valore e favorendo la transizione energetica del sistema Paese.

Il biometano rende possibile anche una mobilità più sostenibile: Snam4Mobility, controllata di Snam, sviluppa il settore della mobilità a biometano e gas naturale per veicoli pesanti e leggeri e alla costruzione di stazioni di GNC/L (gas naturale compresso e liquefatto) e bio-GNC/L (biogas naturale compresso e liquefatto), alternative più pulite ed efficienti rispetto ai carburanti tradizionali. Grazie all'operato di Snam4Mobility e Snam4Environment si contribuirà a realizzare la decarbonizzazione dei trasporti sul territorio nazionale, favorendo la bio-mobilità rinnovabile, che riduce o addirittura elimina le emissioni di CO2 . Un altro settore della mobilità sostenibile su cui Snam sta investendo è lo Small-scale LNG (SSLNG) per promuovere il gas naturale liquefatto per i mezzi pesanti e particolarmente adatto nel trasporto ferroviario, marittimo e terrestre pesante, favorendo una significativa riduzione delle emissioni.

I progetti e la promozione delle iniziative legate a biometano e mobilità sostenibile sono realizzati anche grazie alla collaborazione con aziende leader nei settori di riferimento, da cui Snam internalizza nuove competenze.

Dati operativi Unità di misura 2019 2020 2021 Var %
Biometano immesso nella rete mld m3 - 0,44 1,2 172,7
Numero cumulato di stazioni CNG e LNG n. 9 25 65 160,0

IDROGENO

La business unit Hydrogen (BU H2) si dedica allo sviluppo di progetti per l'utilizzo dell'idrogeno sia nelle applicazioni industriali sia nel campo della mobilità sostenibile, cogliendo le importanti prospettive che tale vettore avrà rispetto al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. L'idrogeno infatti non genera emissioni di anidride carbonica né di altri gas climalteranti, né emissioni dannose per l'uomo e per l'ambiente e inoltre la sua versatilità ne permette l'utilizzo sia nelle applicazioni industriali (termico, feedstock e fuel cell) sia nella mobilità sostenibile (treni, stazioni di rifornimento per veicoli leggeri e pesanti, aeroporti).

Snam è attiva nel mercato dell'idrogeno grazie alla partecipazione a bandi quali IPCEI, Innovation Fund, Clean Hydrogen Joint Undertaking e Horizon Europe e alla sottoscrizione di partnership e accordi con aziende leader del settore, alla partecipazione a tavoli di lavoro per diffondere l'utilizzo del gas verde in Europa e alle continue attività di ricerca. Circa il 100% della rete Snam è già H2-ready, cioè pronta ad accogliere percentuali sempre maggiori di idrogeno e ulteriori studi sono in corso per promuoverne la produzione, la distribuzione e l'utilizzo.

Dati operativi Unità di misura 2019 2020 2021 Var %
Infrastruttura H2-ready % - 70 99 41,4

EFFICIENZA ENERGETICA

Identificata come uno dei tre pilastri della strategia europea Clean Energy for all Europeans, l'efficienza energetica permette l'utilizzo di energia in modo più razionale, diminuendo i consumi e conseguentemente i costi, sia energetici che ambientali. L'efficienza energetica, dunque, risulta essere una chiave per favorire la decarbonizzazione e sostenere lo sviluppo economico e sociale del Paese.

In tre anni Snam è diventata uno dei principali operatori italiani nei servizi di efficienza energetica per il residenziale, l'industria e la Pubblica Amministrazione attraverso la controllata Renovit, diventata B-Corp ad inizio 2022, che offre soluzioni innovative di efficienza energetica ai propri clienti investendo direttamente negli interventi di decarbonizzazione, digitalizzazione e generazione di energia distribuita.

Dati operativi Unità di misura 2019 2020 2021 Var %
Riduzione dei consumi energetici 2.658 5.002 14.409 65
Industriale 1.004 1.547 2.654 71,6
Terziario 889 682 679 (0,4)
Condomini tonCO2
/anno
765 2.773 6.209 123,9
Pubblica Amministrazione (Mieci) - - 4.202 -
Condomini servizio energia (Evolve) - - 665 -

Passo Gries

Livorno OLT (GNL)

Panigaglia (GNL)

Tarvisio

Gorizia

Cavarzere (GNL)

Mazara

del Vallo Gela

Melendugno

PRESENZA E RUOLO DI SNAM IN ITALIA E NEL SISTEMA INFRASTRUTTURALE INTERNAZIONALE

TRASPORTO DI GAS NATURALE

Punti di entrata 9
Impianti di compressione 13
Rete dei gasdotti in esercizio 32.767km
rete
nazionale
rete
regionale
9.655 km 23.112km
Gas naturale immesso nella rete 75,77 mld m3
produzione
nazionale
importato
3,13
mld m3
72,64 mld m3
Dipendenti 1.843

RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO (GNL)

Impianti di rigassificazione 1
Navi metaniere attraccate 25
Gas rigassificato 17.500
mld m3
Capacità massima di
rigassificazione giornaliera
57
m3
Dipendenti 65

STOCCAGGIO DI GAS NATURALE

Concessioni operative 9
Gas naturale movimentato
in stoccaggio
18,41
mld m3
immesso erogato
8,74
mld m3
10,12
mld m3
Capacità di stoccaggio complessiva 16,5
mld m3
di cui
disponibile
di cui
strategico
12,0
mld m3
4,5
mld m3
Dipendenti 66

Dipendenti 66

Concessioni operative 9

immesso erogato

STOCCAGGIO DI GAS NATURALE

Gas naturale movimentato

in stoccaggio

8,74 mld m3

12,0 mld m3

di cui disponibile

Punti di entrata 9 Impianti di compressione 13

TRASPORTO DI GAS NATURALE

rete nazionale

9.655 km

produzione

3,13 mld m3

Capacità massima di rigassificazione giornaliera

Rete dei gasdotti in esercizio 32.767km

Gas naturale immesso nella rete 75,77 mld m3

23.112km

72,64 mld m3

57 m3

rete regionale

Dipendenti 1.843

RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO (GNL)

Impianti di rigassificazione 1 Navi metaniere attraccate 25

Dipendenti 65

Gas rigassificato 17.500 mld m3

nazionale importato

Capacità di stoccaggio complessiva 16,5 mld m3

18,41 mld m3

10,12 mld m3

di cui strategico

4,5 mld m3

7

ADNOC

5

5

Interconnector (23,68% tramite Snam International B.V.)

di capacità di stoccaggio

235 km tra UK e Belgio

878 km (773 km on-shore e 105 km off-shore) tra confine

ADNOC Gas Pipeline (49% in consorzio)

East Mediterranean Gas Company - EMG

tra Israele e Egitto

(25% via Snam International B.V.) 90 km di gasdotto (85 km off-shore)

Diritti di gestione, remunerati a tariffa, per 20 anni su 982 km di rete

greco-turco e Italia, via Grecia e Albania

TAP (20%)

Terēga (40,5%) 5.135 km di rete 5,8 mld m3

(working gas 2,8 Bcm)

6

6

I R A N

7

8

7

ABU DHAB I ( E A U )

8 EMG

C I P R O

E G I T T O

I S R A E L E

4

4

3

3

RUS S I A

A Z E RBA I G I A N

TANAP

1

1

TAG (84,47%)

1 terminale LNG

3 linee parallele di 380 km ciascuna

DESFA (66% via Senfluga) 1.466 km di rete di trasporto 2 entry point (Bulgaria e Turchia) 1 LNG entry point in Grecia

GCA (49% via AS Infrastruktur) 554 km di rete di trasporto 315 km di rete di distribuzione

2

2

4

A L G E R I A

RETE ITALIA

Terminali LNG

Impianti di stoccaggi

Impianti di rigassificazione

o

Te rēga

5

In t e r

connec

tor

3

G C A

TransMed Green Stream

LIBI A

PARTECIPAZIONI IN GASDOTTI INTERNAZIONALI

o

ALTRI GASDOTTI INTERNAZIONALI

Terminali LNG

Impianti di stoccaggi

Impianti di rigassificazione

1

TA G

6

TAP

2

DES FA

ABU DHAB I ( E A U )

ASSETTO SOCIETARIO DI GRUPPO

La struttura del Gruppo al 31.12.2021

US

LA TRANSIZIONE VERSO IL NET ZERO

LA NECESSITÀ DI CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Il cambiamento climatico è un tema sempre più presente nell'agenda quotidiana di Stati e Paesi e i cui effetti sono tangibili e hanno un impatto diretto sulla vita di tutti i giorni. Partendo dal costante aumento della temperatura, il riscaldamento globale renderà i fenomeni geofisici sempre più estremi, le precipitazioni e le inondazioni si intensificheranno, il livello del mare continuerà ad innalzarsi con conseguenze drammatiche per la biodiversità, il sistema agricolo, la salute e le vite umane, nonché causando ingenti perdite finanziarie (fonte: "Climate Change 2021: The Physical Science Basis", pubblicato dall'IPCC ad agosto 2021).

RISCHI CLIMATICI: INNALZAMENTO DELLA TEMPERATURA GLOBALE DI 1.5°C VS 2°C

EVENTI ESTREMI 100% rischio di aumento delle alluvioni ˇvs ˇ 170% rischio di aumento delle alluvioni SICCITÀ 350 milioni di residenti urbani saranno esposti a condizioni di grave siccità entro il 2100 ˇvs ˇ 410 milioni di residenti urbani saranno esposti a condizioni di grave siccità entro il 2100 CRESCITA ECONOMICA Crescita economica minore con 2°C rispetto a 1.5°C per molte nazioni, in particolare per quelle con un basso reddito CIBO Ogni mezzo grado di riscaldamento in più ridurrà costantemente le rese e il contenuto nutrizionale del cibo nelle regioni tropicali POPOLAZIONE Il 9% della popolazione mondiale (700 milioni di persone) sarà esposto ad ondate di caldo estremo almeno una volta ogni 20 anni ˇvs ˇ Il 28% della popolazione mondiale (2 miliardi di persone) sarà esposto ad ondate di caldo estremo almeno una volta ogni 20 anni GHIACCIO ARTICO Estati senza ghiaccio nell'Artico almeno una volta ogni 100 anni ˇvs ˇ Estati senza ghiaccio nell'Artico almeno una volta ogni 10 anni INNALZAMENTO DEL LIVELLO DEL MARE 46 milioni di persone saranno influenzate dall'innalzamento del livello del mare di 48 cm entro il 2100 ˇvs ˇ 49 milioni di persone saranno influenzate dall'innalzamento SPECIE 6% degli insetti, 8% delle piante e 4% degli animali saranno colpiti dai rischi climatici ˇvs ˇ 18% degli insetti, 16% delle piante e 8% degli animali saranno colpiti dai rischi climatici

BIODIVERSITÀ MARINA

Ci saranno rischi minori per la biodiversità marina, gli ecosistemi e le loro funzionalità ecologiche e servizi con una temperatura globale di 1,5°C rispetto a 2°C

SBIANCAMENTO DEI CORALLI

Il 70% delle barriere coralline saranno perdute entro il 2100 ˇvs ˇ Potenzialmente tutte le barriere coralline saranno perdute entro il 2100.

del livello del mare di 48 cm entro il 2100

REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

Nel suo ultimo rapporto "Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability", l'Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC evidenzia che gli effetti del cambiamento climatico avanzano molto più rapidamente di quanto precedentemente valutato e che questo ha già causato impatti avversi diffusi con conseguenti perdite e danni alla natura e alle persone, riconoscendo che ad oggi circa il 40% della popolazione mondiale è altamente vulnerabile agli impatti climatici. L'IPCC sottolinea l'urgenza di un'azione immediata e più ambiziosa per affrontare i rischi climatici, riconoscendo quanto il prossimo decennio sia cruciale. In questo contesto il report illustra alcuni elementi chiave che possono supportare la transizione, fra questi riconosce fondamentale la salvaguardia e la tutela del patrimonio naturale, quale fattore essenziale per assicurare un futuro vivibile e complementare alle azioni che devono intraprendere i governi e le aziende, allo stesso tempo individua le città, seppur molto esposte agli impatti climatici, quali catalizzatori di opportunità verso un incremento sostanziale di energia rinnovabile, mobilità sostenibile e infrastrutture resilienti ed efficienti. Il rapporto evidenzia l'importanza del coinvolgimento di tutti gli attori - governi, settore privato, società civile - che devono lavorare in modo sinergico per favorire processi decisionali, politiche di mitigazioni e investimenti per la transizione: queste prospettive saranno rese possibili solo se sostenute da una governance inclusiva, supportata da investimenti in un'adeguata formazione delle persone e in tecnologiche appropriate a sostegno della giusta transizione.

Diventa quindifondamentale contrastare il cambiamento climatico realizzando una transizione energetica che porti verso un sistema energetico a zero emissioni nette facendo leva sull'efficienza energetica, sull'uso dirinnovabili, incluse biometano e idrogeno, su pratiche di economia circolare, nonché diffondendo un generale cambiamento comportamentale. Secondo il New Energy Outlook 2021 di BloombergNEF (BNEF), prendendo in considerazione uno scenario business-as-usual, entro il 2030 siraggiungerà una quota di emissioni globali pari a circa 40 GtCO2e, ma mettendo in atto azioni perla transizione energetica su più fronti, per esempio sostituendo i combustibilifossili a maggiore impatto ambientale con altre fonti energetiche più sostenibili, le emissioni di gas ad effetto serra potrebbero essere quasi dimezzate scendendo a circa 23 GtCO2e. In aggiunta, lo scenario "Net Zero Emissions by 2050" previsto dell'International Energy Agency (IEA) stima che la riduzione delle emissioni entro il 2050 sarà attribuibile in gran parte alle rinnovabili e il 22% all'azione congiunta di idrogeno e tecnologie in fase di sviluppo, come le CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage).

EMISSIONI E ABBATTIMENTO TOTALI DI ENERGIA AL 2030, PER FONTE ENERGETICA

Ad eccezione del 2020, influenzato dalle misure di contenimento della pandemia da Covid-19 che hanno rallentato le attività economiche e produttive, il panorama energetico degli ultimi anni è stato caratterizzato da un costante aumento dei consumi e di conseguenza delle emissioni di gas a effetto serra e delle temperature a livello globale.

In particolare, considerando i soli dati energetici del 2020 dell'Unione europea (dati più recenti disponibile ad oggi), i consumi totali di energia sono risultati pari a 37,1 miliardi di GJ, imputabili per oltre l'80% ai settori dei trasporti (28,4%), dell'industria (26,1%) e ad usi domestici (28%). In Italia i consumi di energia totali sono stati pari a 4,3 miliardi di GJ, imputabili principalmente ad usi domestici (29,7%), nonché ai settori dei trasporti ed industriale (rispettivamente 28,1% e 23,2%).

32

REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

CONSUMO TOTALI DI ENERGIA PER SETTORE 2020 - ITALIA

Secondo il World Energy Outlook, sebbene i gas a basse emissioni di carbonio rappresentino ancora una piccola quota nell'offerta totale di gas (attualmente meno dell'1%), la loro domanda è in rapida crescita. I dati mostrano che, nel 2020, la produzione globale di biometano è aumentata a oltre 5 miliardi di metri cubi (bcm), dovuta, in gran parte, alle politiche di sostegno in Europa e Nord America. Nel suo ultimo report, l'IEA prevede che, anche nel 2021, la crescita nella produzione di biometano rimarrà stabile e che nonostante sia ancora nella sua fase iniziale, la produzione di idrogeno a basse emissioni è destinata a crescere negli anni a venire.

A livello italiano, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) stima che, nei primi nove mesi del 2021, la domanda di energia è risultata inferiore di circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il calo è per gran parte ascrivibile al petrolio, i cui consumi nei primi nove mesi sono stati inferiori del 10% rispetto a due anni fa, mentre gas e carbone sono entrambi inferiori rispettivamente di circa il 2% e il 16%. A compensare in parte questi cali vi sono gli aumenti delle importazioni di elettricità (+1,4 Mtep) e delle rinnovabili (+0,9 Mtep).

Complessivamente, le emissioni di CO2 nei primi nove mesi del 2021, pur essendo in aumento rispetto al 2020, rimangono inferiori di oltre il 10% rispetto al 2019. Il 60% di questa crescita è attribuibile ai trasporti, un quarto al civile, oltre il 10% alla ripresa dei consumi per le attività produttive, mentre è marginale il contributo della generazione elettrica.

I consumi e le emissioni registrati sia a livello mondiale sia nazionale esortano a rivedere il sistema energetico. Le istituzioni, così come i settori economici, pertanto, devono agire per limitare l'aumento della domanda di carbone e delle fonti fossili più inquinanti e, al contrario, sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dei gas a basse emissioni, nell'ottica di raggiungere la neutralità carbonica e contrastare il cambiamento climatico.

Secondo il World Energy Outlook sono quattro le misure chiave che permetteranno di mantenere, nella prossima decade, il riscaldamento globale entro gli 1,5°C dell'Accordo di Parigi:

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La COP26 (26esima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite) ha rafforzato ulteriormente l'imminente necessità di supportare la crescita delle energie rinnovabili, accellerare il processo di elettrificazione, lo sviluppo di infrastrutture resilienti e flessibili a supporto del comparto energetico e il bisogno di sostenere la ricerca, lo sviluppo e la scalabilità di progetti chiave quali lo stoccaggio e la cattura della CO2 per traguardare gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni e neutralità carbonica entro il 2050.

La COP26 ha contribuito ad avviare un'opportunità di investimento significativa per la transizione energetica, in particolare la Glasgow Financial Alliance for Net Zero ha concordato di investire oltre 130 trilioni di dollari di capitale privato in attività legate al raggiungimento delle zero emissioni nette, molte delle quali interesseranno l'infrastruttura midstream.

Green gas alla guida della neutralità carbonica

  • Impegni Net Zero da parte di Paesi responsabili di circa il 90% delle emissioni globali •
  • Elettrificazione per raggiungere circa il 50% del mix energetico finale •
  • Gas verdi necessari per decarbonizzare i settori hard-to-abate; fino a 1/3 del mix energetico entro il 2050 •

Decrescita dei costi delle tecnologie

  • Accelerazione nella riduzione nel costo dell'idrogeno fino a raggiungere \$0.5/kg entro il 2050 (BNEF) •
  • Creazione di politiche e incentive globali a supporto della diffusione su larga scala •

CapEx supercycle

  • Le molecole sono responsabili di una grande percentuale dei \$150tn CapEx globali necessari entro il 2050 •
  • \$130tn destinati alla neutralità carbonica da parte delle istituzioni finanziarie •
  • \$5tn CapEx annuale medio per il periodo 2020-50, più del doppio rispetto ai livelli attuali •

Ruolo centrale delle infrastrutture

  • Infrastruttura dei green gas come abilitatrice della transizione energetica •
  • Approccio integrato per ottimizzare la fornitura di energia e ottenere rendimenti più elevati •

L'OBIETTIVO COMUNE DELLE ZERO EMISSIONI NETTE

Negli ultimi anni, sia a livello nazionale che internazionale, sono state sostanziate numerose politiche con obiettivi di medio e lungo termine, volte alla riduzione delle emissioni, all'aumento delle quote di energia rinnovabile ed efficienza energetica e al raggiungimento della neutralità carbonica al 2050.

Nel 2019, l'Unione europea ha varato il "Green Deal europeo" che rilancia gli obiettivi per il clima e l'energia presentati nei due pacchetti del 2018: il "Clean Energy for all Europeans" al 2030 e la "EU 2050 Climate Long-Term Strategy". Nel 2021, nell'ambito del Green Deal, l'aggiunta del nuovo pacchetto "Fit for 55" rafforza il target di riduzione delle emissioni di anidride carbonica al 2030 passando a livello europeo dal 40% al 55% rispetto ai livelli del 1990, fino a raggiungere la carbon neutrality nel 2050; aumenta la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 40% (vs. 32% del pacchetto Clean Energy for all Europeans) e accresce la percentuale di efficienza energetica per il consumo di energia finale e primaria tra il 36% e il 39% entro il 2030, fissata al 32,5% nelle strategie del 2018.

In linea con gli obiettivi europei sull'energia e il clima, il governo nazionale ha disposto dei piani per la riduzione delle emissioni e il raggiungimento della neutralità carbonica al 2050. Nel dicembre 2019, l'Italia ha approvato il primo Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC)(*) e una versione aggiornata del PNIEC sarà proposta alla Commissione europea entro il 30 giugno 2023, che integrerà i nuovi obiettivi inseriti nel pacchetto Fit for 55 relativamente alla riduzione delle emissioni, alla quota di energia rinnovabile e all'efficienza energetica. Inoltre, includerà un significativo contributo da parte dei gas verdi e dell'idrogeno, in qualità di pilastri della decarbonizzazione, ma anche dei gas decarbonizzati, ottenuti grazie all'applicazione delle tecnologie di cattura della CO2 .

Mentre il PNIEC presenta una visione nel medio termine, la Strategia italiana di lungo termine sulla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, pubblicata a gennaio 2021, recepisce le dinamiche energetico-ambientali al 2030 e le estende con l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, attraverso la riduzione dei consumi energetici del 40% rispetto a quelli attuali e favorendo l'utilizzo di fonti e vettori energetici, quali l'elettrico e le rinnovabili. In particolare, il Governo ha identificato quattro leve da integrare con l'azione dell'efficienza energetica:

Switch da combustibili fossili a combustibili rinnovabili tra cui idrogeno, bioenergie e combustibili sintetici

Elettrificazione spinta dei consumi Ricorso alle tecnologie CCS Nuove opzioni per l'economia circolare

LA TRANSIZIONE VERSO IL NET ZERO

(*) Obiettivi al 2030 previsti dal PNIEC del 2019 riguardano: -37% emissioni CO2 vs 1990, 30% di rinnovabili su consumi finali lordi di energia, -43% riduzione dei consumi di energia primaria e - 39,7% dei consumi finali vs PRIMES 2007 (efficienza energetica).

IL RUOLO STRATEGICO DELL'IDROGENO

In tale contesto, dunque, è necessario intraprendere un percorso di decarbonizzazione di tutti i settori e le industrie, garantendo una fornitura energetica continua ed affidabile. Saranno necessari nuovi vettori energetici per trasferire la crescente quota di energia primaria decarbonizzata verso il lato della domanda energetica ed offrire flessibilità, sicurezza e diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetiche, mantenendo al contempo la qualità dei servizi forniti e l'accessibilità.

Ad oggi sono pochi i vettori in grado di assicurare lo sviluppo di soluzioni scalabili e supportare il percorso verso una low carbon economy. Tra quelli presenti, l'idrogeno garantisce il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione in quanto in grado di contribuire al soddisfacimento della domanda di energia, consentendo la riduzione delle emissioni di CO2 .

Incolore e inodore, composto da due atomi, l'idrogeno permette con 1 kg di muovere un'automobile a cella combustibile per 100 km, fornire riscaldamento ad un'abitazione per due giorni e produrre 9 kg di acciaio a partire dal ferro grezzo.

Primo nella tavola periodica e il più leggero, l'idrogeno è l'elemento chimico più abbondante nell'universo. Sul nostro Pianeta è presente, combinato con altri elementi, nell'acqua, nei composti organici e negli esseri viventi; mentre nelle stelle è presente allo stato gassoso. L'Idrogeno forma circa il 75% della materia, calcolata in base alla massa, e più del 90% se calcolata in numero di atomi, ed è il primo ingrediente della materia diffusa interstellare e di quella condensata nelle stelle, tra cui il Sole.

L'idrogeno in forma libera non è presente in natura, tuttavia può essere prodotto attraverso un'ampia gamma di processi chimici e fisici. A seconda della tipologia di processo adottato, l'idrogeno viene identificato con un colore che normalmente fa riferimento alla risorsa primaria utilizzata.

Ottenuto a partire dal gas naturale attraverso un processo di conversione termochimica con produzione e rilascio di CO in atmosfera, l'idrogeno grigio si impiega principalmente nei settori industriali

Ottenuto aggiungendo al processo di conversione termochimica, la tecnologia di cattura e stoccaggio della CO (CCS), l'idrogeno blu svolge un ruolo significativo nella decarbonizzazione dei settori "hard-to-abate", come siderurgia e raffineria

Generato dal processo di elettrolisi dell'acqua, l'energia elettrica è utilizzata per "scomporre" l'acqua in idrogeno e ossigeno senza alcuna emissione di CO nel punto di Rilascio, l'idrogeno verde rappresenta l'alternativa più promettente per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione

Nonostante attualmente, solo il 5% di idrogeno sia prodotto nella sua forma "verde", la progressiva riduzione del costo dell'energia solare ed eolica e degli elettrolizzatori, rende l'uso dell'elettrolisi un "game changer" per la transizione energetica, che si prevede rappresenterà circa il 20% del potenziale di abbattimento necessario per raggiungere gli obiettivi al 2050 (fonte: Hydrogen Council).

Le proprietà uniche dell'idrogeno e i vantaggi applicativi, pertanto, lo rendono un efficace elemento abilitatore per la transizione energetica, con benefici sia per il sistema energetico complessivo che per le applicazioni ed usi finali.

1. Supporta l'integrazione e la scalabilità dei sistemi energetici rinnovabili (short term)

Nel settore energetico, l'integrazione crescente di fonti rinnovabili intermittenti in linea con i target stabiliti (più del 40% nell'energy mix) accresce la necessità di flessibilità operativa, attraverso soluzioni di stoccaggio efficienti e innovative. Attraverso il processo di elettrolisi, infatti, è possibile convertire l'elettricità in eccesso in idrogeno verde, nei momenti in cui vi è una sovraproduzione rispetto alla domanda. L'idrogeno verde così prodotto può essere trasportato e utilizzato per alimentare le attività in caso di deficit di elettricità da fonti rinnovabili, oppure utilizzato in altri settori quali industria e trasporti.

2. Aumenta la resilienza sistemica nel buffer mix (long term)

L'idrogeno può fornire una soluzione efficace anche per gestire l'andamento stagionale della domanda di energia. La densità energetica, la capacità di stoccaggio e gli usi diversificati rendono l'idrogeno adatto a servire come riserva energetica anche nel lungo periodo così come oggi già avviene per altri gas verdi come il biometano.

3. Distribuisce l'energia attraverso settori e territori

Poiché l'idrogeno e i suoi composti hanno un'alta densità energetica e sono facilmente trasportabili con la rete gas esistente, aiutano a distribuire l'energia in modo efficace e flessibile su larga scala e su grandi distanze.

Le cosiddette hydrogen valleys rappresentano un primo passo importante per lo sviluppo di filiere dell'idrogeno in grado di combinare produzione, infrastruttura e utilizzo in un'unica area di sviluppo, offrire un percorso di scaling-up tecnologico ed evidenziare la capacità d'integrazione settoriale dell'idrogeno anche su ampia scala.

4. Decarbonizza i settori "hard-to-abate" e il settore dei trasporti

Nel panorama industriale sono presenti alcuni settori, quali acciaio, chimica, ceramica, carta, vetro, cemento e fonderie particolarmente energivori ed emissivi, cosiddetti hard-to-abate, per i quali sarà richiesto uno sforzo maggiore sia in termini tecnici che economici per sviluppare un percorso concreto di decarbonizzazione. In tale contesto, non esiste una soluzione unica, ma esiste un mix di leve innovative che è possibile utilizzare: tra queste, l'impiego di idrogeno come combustibile in sostituzione alle fonti fossili per alimentare i processi industriali e l'integrazione di tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO2 .

Il settore dei trasporti rappresenta la seconda principale fonte di emissioni di CO2, dopo la generazione di elettricità e riscaldamento, pari al 25% delle emissioni globali. L'idrogeno può integrare le iniziative volte allo sviluppo di veicoli elettrici a celle combustibili (FCEV) per il trasporto su gomma e rotaia e fornire un'opzione scalabile per decarbonizzare il trasporto navale e aereo attraverso la produzione di carburanti sintetici a base di idrogeno per alimentare le flotte.

Buffer e sistemi multistorage di energia nel lungo termine L'idrogeno come vettore abilitante per un sistema energetico integrato

L'idrogeno come fattore abilitante del "sector coupling" con il comparto elettrico

Nuove tecnologie per valorizzare il percorso di decarbonizzazione del comparto industriale e dei trasporti

LA TRANSIZIONE VERSO IL NET ZERO

I VANTAGGI DELL'IDROGENO

Favorisce il sector coupling, cioè l'integrazione tra settori elettrico e gas che permette di raggiungere maggiore flessibilità e quindi minori costi per il sistema energetico nel suo complesso

Può sfruttare la rete esistente riconvertita in H2-ready

TREND DI DOMANDA, PRODUZIONE E COSTI DELL'IDROGENO

L'idrogeno è tra le fonti energetiche con il maggiore tasso di crescita dall'inizio del millennio e si prevede che la domanda di idrogeno, per metà proveniente dai settori dell'industria e dei trasporti, crescerà di quasi sei volte per raggiungere 530 Mt entro il 2050 (fonte: IEA, scenario Net Zero Emissions by 2050). La crescita nella domanda di idrogeno prevista sarà soddisfatta grazie allo sviluppo tecnologico e all'implementazione su larga scala di progetti e tecnologie complementari. A livello globale, si prospetta una produzione di idrogeno per il 60% verde, attraverso il processo di elettrolisi con una capacità installata totale prevista al 2050 di 3600 GW, e per il 36% di idrogeno blu, attraverso combustibili fossili con cattura e stoccaggio di CO2 (CCUS con un tasso di cattura di 1,5 Gt CO2 /anno).

600

Domanda di idrogeno nel Net Zero Emissions al 2050 - Scenario dell'IEA

Produzione mondiale di idrogeno per tecnologia secondo il Net Zero Emission al 2050 - Scenario dell'IEA

In questo contesto di sviluppo, e grazie alla scalabilità sempre maggiore di progetti e tecnologie disponibili, i costi per la produzione di idrogeno continueranno a decrescere. In particolare, secondo le analisi di Hydrogen Council, BNEF e Snam, il costo dell'idrogeno, pari a \$600/MWh nel 2010, è attualmente pari a \$100/MWh. Per essere appetibile nel mercato, il costo dell'idrogeno dovrebbe attestarsi intorno ai \$50/MWh, che - secondo la Green Hydrogen Catapult, co-fondata da Snam - sarà raggiungibile tra 5 anni, assumendo una capacità installata di elettrolizzatori pari a 25 GW che potrebbe essere sviluppata entro quell'anno.

A \$25/MWh l'idrogeno diventa competitivo con i combustibili fossili, incluso il carbone, nella maggior parte degli usi attuali. Tale valore consentirà di mantenere l'innalzamento della temperatura entro 1,5°C e di promuovere il phase out del carbone in Cina e India. Secondo le ultime stime del BNEF, il costo dell'idrogeno, in soli 20 anni, potrebbe raggiungere i \$10/MWh: ciò significa che l'idrogeno sarà un gas verde utilizzabile su larga scala, data la progressiva riduzione nei costi, e, conseguentemente, accelererà la riduzione delle emissioni rendendo possibile il raggiungimento della neutralità carbonica al 2050.

Infine, insieme ai costi di produzione dell'idrogeno caleranno anche i costi di trasmissione e distribuzione. Nel breve e medio termine, è attesa la creazione di hydrogen valleys con la co-localizzazione della produzione in loco o nelle vicinanze del sito di consumo. Nel lungo termine, il modello di sviluppo più competitivo, a livello di costi e applicazioni su ampia scala dell'idrogeno, è quello centralizzato con produzione di idrogeno su larga scala nelle aree più favorevoli ed il suo trasporto attraverso una rete di condotte a idrogeno che potrà trasmettere dieci volte l'energia ad 1/8 dei costi associati alle linee di trasmissione dell'elettricità, grazie anche alla possibilità di utilizzare i gasdotti esistenti.

LE POLITICHE A SOSTEGNO DELL'IDROGENO

I vantaggi dell'idrogeno e i trend di domanda, produzione e costi associati hanno avuto ampio riscontro anche tra le istituzioni che, consapevoli della necessità di dirigersi verso un'economia low-carbon, hanno definito strategie e piani d'azione che favoriscono l'integrazione e il progressivo utilizzo dell'idrogeno. A livello europeo e nazionale, le istituzioni hanno determinato degli obiettivi precisi e ambiziosi, e hanno messo in campo delle misure a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo e di promozione degli investimenti affinché il futuro a idrogeno possa diventare realtà.

La EU Strategy on Energy System Integration prevede di ottimizzare il sistema energetico collegando i diversi vettori energetici tra loro e con i settori di utilizzo finale, tra cui edilizia, trasporti o industria facendo leva su tecnologie, processi e modelli di business emergenti, al fine di favorire la decarbonizzazione delle economie europee. In tale contesto, è stata delineata la strategia europea per l'idrogeno, la EU Hydrogen Strategy, che vede nell'idrogeno un investimento prioritario per accelerare la crescita economica e la resilienza, la creazione di posti di lavoro e il consolidamento della leadership europea nel raggiungimento della neutralità carbonica al 2050.

Attraverso la Strategia per l'Idrogeno, l'Unione europea ha varato un pacchetto di investimenti pari a 470 miliardi di euro, destinati a progetti di ricerca e produzione con l'obiettivo di dotare i Paesi dell'Unione di strumenti per sviluppare il processo di elettrolisi e produrre così, in una prima fase (entro il 2024), almeno 1 milione di tonnellate di idrogeno verde e, in una seconda fase (entro il 2030), almeno 10 milioni di tonnellate. Nella terza fase (entro il 2050), le tecnologie basate sull'idrogeno rinnovabile dovrebbero raggiungere tutti i settori difficili da decarbonizzare, con una previsione di crescita della quota di idrogeno nel mix energetico fino al 13-14% entro il 2050.

In particolare, all'interno del documento si stima che le risorse economiche necessarie per l'incremento di produzione al 2030 potrebbero variare tra 24 e 42 miliardi di euro, per la capacità di elettrolizzazione, e tra 220 e 340 miliardi di euro per la realizzazione e connessione di 80-120 GW di capacità di generazione solare fino al 2030.

Il percorso per l'adozione e l'applicazione dell'idrogeno si divide in tre fasi fondamentali:

  • 2020 2024 2025 2030
  • Capacità installata per gli elettrolizzatori: 6 GW
  • Produzione di idrogeno: fino a 1 Mton •
  • Creazione di hydrogen valleys per costruire gli impianti di produzione vicino al sito di domanda e rendere la produzione di elettrolizzatori scalabile •
  • Uso di infrastrutture esistenti e procedure di retrofitting •
  • Idrogeno come elemento intrinseco nel sistema energetico integrato •
  • Produzione di idrogeno: fino a 10 Mton
  • Idrogeno come principale elemento di decarbonizzazione dei settori hard-to-abate •
  • Sistema elettrico flessibile e resiliente
  • Maturità e diffuzione su larga scala delle tecnologie dell'idrogeno rinnovabile •
  • Abilitazione del percorso di decarbonizzazione di tutti i settori hard-to-abate •

L'importanza dell'idrogeno, nel percorso europeo per la decarbonizzazione al 2050, trova ampio riscontro anche nel pacchetto "Fit for 55": una serie di 13 proposte e iniziative il cui obiettivo è rivedere e aggiornare la legislazione dell'UE per allinearla ai suoi obiettivi climatici per il 2030 e il 2050, in linea con quanto previso dall'European Green Deal presentato nel 2019.

30

Gli obiettivi italiani sull'idrogeno

Sviluppo di progetti flagship per l'utilizzo di idrogeno nei settori hard-to-abate, partendo dalla siderurgia

Supporto nella creazione di hydrogen valleys, facendo leva su aree con siti industriali dismessi

Abilitazione all'utilizzo di idrogeno nel trasporto pesante e in selezionate tratte ferroviarie non elettrificabili

Supporto alla ricerca e sviluppo

Completamento di tutte le riforme e regolamenti necessari a consentire l'utilizzo, il trasporto e la distribuzione dell'idrogeno

A livello nazionale, l'idrogeno potrebbe coprire quasi un quarto di tutta la domanda energetica italiana al 2050. A fronte di queste considerazioni e in linea con le politiche europee, l'Italia intende perseguire questa opportunità e promuovere la produzione e l'utilizzo di idrogeno anche attraverso le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Nel contesto della ripresa post-pandemica, la Commissione europea, insieme al Parlamento europeo e ai Paesi membri, ha approvato il Piano di ripresa per l'Europa con lo scopo di riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia da coronavirus. Nello specifico, il regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale dell'EU per il periodo 2021-2027 prevede un Bilancio a lungo termine di 1.073,3 miliardi di euro, compresa l'integrazione del Fondo europeo di sviluppo. In aggiunta, è stato previsto anche un ulteriore strumento temporaneo da oltre 806 miliardi di euro, il Next Generation EU, pensato per stimolare la ripresa. Insieme, il Bilancio e il Next Generation EU costituiscono il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato dall'Unione, con l'obiettivo di destinare il 30% di fondi alla lotta ai cambiamenti climatici (la più alta percentuale di sempre per il bilancio dell'UE). Il PNRR italiano, inserito all'interno del programma Next Generation EU (NGEU), prevede investimenti e un coerente pacchetto di riforme su cui allocare risorse pari circa a 220 miliardi di euro suddivisi su sei aree di cui una riguardante la "Rivoluzione verde e la transizione ecologica", che evidenzia tra le proprie componenti una serie di obiettivi legati al tema "Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile", tra cui la "promozione della produzione, distribuzione e degli usi finali dell'idrogeno in linea con le strategie comunitarie e nazionali". L'adozione di soluzioni basate sull'idrogeno, a cui saranno destinati circa 3,5 miliardi di euro, rappresenta uno degli obiettivi primari del Piano. In aggiunta, il PNRR prevede ulteriori misure di stimolo per la produzione e il consumo di idrogeno, che saranno necessarie per facilitare l'integrazione del sistema energetico. Tali misure saranno elargite sotto forma di incentivi fiscali e di strumenti per la diffusione del consumo di idrogeno verde nel settore dei trasporti.

Gli obiettivi del PNRR

HYDROGEN VALLEYS IDROGENO NEL TRASPORTO
FERROVIARIO
Obiettivo Creazione di H valleys (produzione, trasporto e
usi finali H)
Obiettivo Realizzazione di un infrastruttura di produzione
e rifornimento a idrogeno su tratte ferroviarie
RETE STAZIONI DI RIFORNIMENTO
IDROGENO
HARD TO ABATE
Obiettivo Realizzazione di stazioni rifornimento con
annessa produzione di idrogeno per mobilità su
gomma
Obiettivo Produzione ed uso di idrogeno nei processi di
produzione dei settori in cui l'elettrificazione è
meno economicamente conveniente o di
difficile attuazione
PRODUZIONE DI ELETTROLIZZATORI E RICERCA NEL CAMPO
SVILUPPO DI UNA FILIERA ITALIANA DELL'H DELL'IDROGENO
Obiettivo Costruzione del primo impianto (scalabile) di
produzione di sistemi di elettrolisi, integrato a
monte e a valle con un concetto di filiera
nazionale che faccia leva su PMI italiane
Obiettivo R&D su applicazioni chiave dell'idrogeno:
progetti di ricerca, incubazione startup, test
industriali

In tale ambito, l'Italia ha definito alla fine del 2020, in via preliminare, le Linee Guida sulla Strategia Nazionale Idrogeno con le quali intende esporre la visione di alto livello sul ruolo che l'idrogeno può occupare nel percorso nazionale di decarbonizzazione, in linea con l'attuale Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC). Le Linee Guida, con circa 10 miliardi di euro di investimenti previsti per il settore idrogeno e una serie di riforme, prevedono di raggiungere una quota di penetrazione dell'idrogeno del 2% circa nella domanda energetica finale al 2030 (favorendo una riduzione di 8 Mton nelle emissioni di CO2 ) fino a raggiungere il 20% nel 2050, grazie all'applicazione del gas in diversi ambiti. Tra questi, si intende sviluppare progetti flagship per l'utilizzo dell'idrogeno nei settori industriali hardto-abate, come chimica siderurgia e raffineria, favorire la creazione di hydrogen valleys, facendo leva in particolare su aree con siti industriali dismessi, abilitare, attraverso stazioni di ricarica, l'utilizzo dell'idrogeno nel trasporto pesante in selezionate tratte ferroviarie non elettrificabili o nel trasporto pubblico locale, nonché supportare la ricerca e lo sviluppo completando tutte le procedure normative necessarie a consentire l'utilizzo, il trasporto e la distribuzione dell'idrogeno.

LA STRATEGIA DI SNAM E LA VISION AL 2030

Snam è determinata a giocare un ruolo da protagonista per raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati a livello nazionale ed europeo, concretizzare il processo di decarbonizzazione e transizione energetica e supportare un modello economico sostenibile, cogliendo le molteplici opportunità sinergiche che questa importante sfida mette a disposizione.

Consapevole di ciò, Snam ha dato avvio, negli ultimi anni, al repurposing delle proprie infrastrutture, ha sviluppato la propria presenza internazionale, ha stretto un ampio numero di partnership e ha lanciato numerose iniziative di transizione energetica. Forte delle capacità consolidate nei business regolati e delle competenze acquisite sui gas verdi e sui nuovi trend della transizione energetica, l'azienda si sta evolvendo verso un concetto di infrastrutture "multicommodity", cioè in grado di trasportare e stoccare diversi tipi di molecole, continuando al contempo a sviluppare i business dell'idrogeno, del biometano, della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica.

In questo contesto, nel novembre 2021, è stato presentato il nuovo Piano Strategico 2021-2025 e la Visione a lungo termine al 2030 con i quali Snam ha rimarcato il proprio contributo a sostegno della grande trasformazione in atto nel settore energetico, facendo leva sul ruolo abilitante delle infrastrutture per giungere a un'economia completamente decarbonizzata attraverso un piano di investimenti crescenti.

Nella più ferma convinzione che la strategia di business non possa prescindere dalla strategia climatica, Snam ha rafforzato i propri obiettivi di decarbonizzazione stabilendo target intermedi a breve-medio termine di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra delle proprie attività (Scope 1 e 2) e definendo nuovi target di riduzione delle emissioni associate alla propria catena del valore (Scope 3). In questo modo, Snam diventa la prima azienda di infrastrutture energetiche all'interno dell'Unione europea a stabilire target di riduzione emissioni di Scope 3, relativi anche ai propri fornitori, al 2030. Tutti i fattori ESG sono comunque integrati nella strategia e nella gestione aziendale, e obiettivi di carattere ambientale, sociale e di governance sono racchiusi nella ESG Scorecard che, nel 2021, è stata ulteriormente rafforzata per fornire agli stakeholder una visione ancora più olistica dell'impegno su questi temi.

La crescita al 2030 sarà basata su tre pillar strategici: reti di energia, stoccaggio e nuovi progetti green.

PILLAR STRATEGICI

* La Commissione Europea identifica il sector coupling come una strategia che fornisce maggiore flessibilità al sistema energetico affinché la decarbonizzazione sia raggiungibile nella maniera più conveniente possibile (DG ENER (2018) Request for services n° ENER/B2/2018-260 - Potentials of sector coupling for the EU natural gas sector - Assessing regulatory barriers). (biometano e idrogeno) che possano diventare scalabili lungo tutta la catena del valore PROGETTI GREEN (*) La Commissione europea identifica il sector coupling come una strategia che fornisce maggiore flessibilità al sistema energetico affinché la decarbonizzazione sia raggiungibile nella maniera più conveniente possibile (DG ENER (2018) Request for services n° ENER/B2/2018-260 - Potentials of sector coupling for the EU natural gas sector - Assessing regulatory barriers).

* La Commissione Europea identifica il sector coupling come una strategia che fornisce maggiore flessibilità al sistema energetico affinché la decarbonizzazione sia raggiungibile nella maniera più conveniente possibile (DG ENER (2018) Request for services n° ENER/B2/2018-260 - Potentials of

Il processo sarà realizzato attraverso tre competenze abilitanti guidate dal know-how e dalla capacità di esecuzione acquisita nel tempo: l'orientamento del business ai temi ESG e gli obiettivi Net Zero, il consolidamento e la creazione di partnership strategiche nazionali e internazionali, nonché una struttura finanziaria solida, che sosterrà la crescita della finanza sostenibile nei prossimi anni. Per ulteriori informazioni in merito alle competenze abilitanti della strategia di Snam, si veda il capitolo "Strategia e Risk Management" della Relazione Finanziaria Annuale 2021. sector coupling for the EU natural gas sector - Assessing regulatory barriers).

CAPACITÀ DI ESECUZIONE

COMPETENZE ABILITANTI

Rivestendo il ruolo di abilitatore della transizione energetica, per la realizzazione dei propri obiettivi, Snam ha previsto investimenti al 2025 pari a 8,1 miliardi di euro (+700 milioni di euro rispetto al Piano precedente) da destinare alla manutenzione, all'ammodernamento e allo sviluppo dell'infrastruttura, nonché al raggiungimento della neutralità carbonica e l'accelerazione della transizione energetica. 1,3 miliardi di euro di investimenti riguardano progetti nei settori dell'idrogeno e del biometano, della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica, che portano il nuovo Piano ad un allineamento con la Tassonomia europea aumentata al 47% del totale (+7 punti percentuali rispetto al Piano 2020- 2024). Inoltre, considerando un orizzonte temporale più lungo, entro il 2030 saranno stanziati fino a 23 miliardi di euro per lo sviluppo di reti energetiche, lo stoccaggio di energia e i progetti green.

RETI DI ENERGIA MULTI-MOLECOLA

DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

PROGETTI GREEN

RETI DI ENERGIA

STOCCAGGIO DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

PROGETTI GREEN

RETI DI ENERGIA
MULTIMOLECOLA
AREE DI INTERVENTO
al 2025 al 2030
TRASPORTO
DI CH AND BIOCH
TRASPORTO DI H2
STOCCAGGIO
DI ENERGIA
MULTIMOLECOLA
Sostituzione
Investimenti
Net Zero
Digitalizzazione
Sostituzione
Mantenimento
Investimenti
Net Zero
Dorsale
di idrogeno
PROGETTI
GREEN
Sviluppo Digitalizzazione
Sviluppo

Evolvere verso un'infrastruttura "multi-commodity" in grado di trasportare, oltre a gas naturale (in una prima fase di transizione) anche gas verdi è uno dei principali obiettivi di Snam. Ad oggi, l'infrastruttura esistente può già trasportare indistintamente gas naturale e biometano e circa il 99% della rete è già in grado di trasportare fino al 100% di idrogeno (in accordo con la regolazione ASME B31.12(*)). Per supportare ulteriormente la diffusione e l'utilizzo di gas verdi, Snam ha deciso di promuovere la creazione di una dorsale per il trasporto dell'idrogeno dall'Italia verso le aree del Nord Europa a maggiore domanda, con circa 2.700 km di rete da Mazara del Vallo a Passo Gries e Tarvisio. Ciò sarà possibile grazie ad attività di repurposing di infrastrutture esistenti e realizzazioni di nuove linee, per le quali è stato stimato un investimento di circa 3 miliardi di euro entro il 2030. In particolare, il 75% dei km di rete deriverà dal repurposing della rete già esistente e 50 MW, di stazioni di compressione, permetteranno livelli di pressione adeguati alla rete. al 2025 al 2030 STOCCAGGIO DI CH AND BIOCH NUOVO STOCCAGGIO ENERGIA AREE DI INTERVENTO RETI DI ENERGIA MULTIMOLECOLA STOCCAGGIO Sostituzione Sostituzione Stoccaggio sotteraneo del gas

Mantenimento Investimenti Net Zero Sviluppo

H2 Italia H2 Estero Biometano e mobilità

Mantenimento Investimenti Net Zero

Cattura e stoccaggio

Stoccaggio sotteraneo

BESS nei progetti

del carbonio

di idrogeno

integrati

al 2025 al 2030 MULTIMOLECOLA (*) L'ASME (American Society of Mechanical Engineers) è un'associazione statunitense no-profit che permette la collaborazione, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo delle competenze tra tutte le discipline ingegneristiche. L'ASME B31.12 è uno standard per le tubazioni e le condutture a idrogeno e contiene i requisiti che le infrastrutture dovrebbero avere per consentire il trasporto dell'idrogeno in maniera sicura e di qualità.

AREE DI INTERVENTO

Idrogeno Biometano Efficienza energetica

È in questa direzione che si pone anche l'accordo per la cessione a Snam del 49,9% delle partecipazioni di Eni nelle società TTPC e TMPC, che gestiscono i gasdotti che collegano l'Algeria all'Italia tramite la Tunisia e il Mediterraneo. Questa rotta risulta essere strategica per la realizzazione di una tratta a idrogeno che colleghi l'Italia con il Nord Africa, un'area che in futuro potrà diventare anche un hub per la produzione di idrogeno verde.

Snam continuerà, inoltre, ad investire nel trasporto di gas naturale e biometano, attraverso interventi di sostituzione, in ottica H2-ready, e manutenzioni. Entro il 2025, provvederà ad ammodernare oltre 1.300 km di rete per arrivare a 3.000 km nel 2030. Gli investimenti del Piano al 2025 e della Visione al 2030 interesseranno anche gli obiettivi "Net Zero", con la conversione di centrali di compressione in dual fuel, facilitando così il sector coupling, e continuando ad investire per ridurre le perdite di metano. Come ulteriori obiettivi di medio termine, sono previsti nuovi allacciamenti legati alla transizione energetica e riferiti alla costruzione di 205 impianti a L-GNC, 75 a biometano e altre 115 connessioni alla rete di trasporto. al 2025 al 2030 AREE DI INTERVENTO RETI DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

Infine, Snam accrescerà la qualità del servizio, attraverso la digitalizzazione degli asset e l'adozione dell'Internet of Things. L'inaugurazione, nel 2021, del primo distretto del futuro, TecHub, con sede a Bologna, ha segnato un passo in avanti nelle attività legate al miglioramento della sicurezza e della sostenibilità ambientale con l'obiettivo di sviluppare un modello di trasformazione digitale applicabile nelle operation di Snam. Il distretto tecnologico è gestito interamente con l'ausilio di tecnologie digitali funzionali all'abbattimento delle emissioni, al miglioramento della sicurezza e resilienza delle infrastrutture e all'efficienza operativa sul territorio. Tra queste, la Leak Detection and Repair (LDAR) rappresenta uno strumento in grado di garantire la manutenzione predittiva della rete e un controllo centralizzato delle emissioni di metano, ma anche sistemi di monitoraggio in tempo reale, che permetteranno un controllo continuo ed efficace di oltre 4.000 km di metanodotti, 80 impianti di riduzione e più di 1.000 punti di riconsegna tra Emilia-Romagna e Marche. TRASPORTO DI CH AND BIOCH TRASPORTO DI H2 Sostituzione Sostituzione Mantenimento Investimenti Net Zero Digitalizzazione Investimenti Net Zero Digitalizzazione Sviluppo Dorsale di idrogeno STOCCAGGIO DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

A contributo della crescita continua e sostenibile del business, Snam ha portato avanti attività di pianificazione, progettazione e autorizzazione delle opere necessarie alla realizzazione della pipeline virtuale per la Sardegna. Sviluppo PROGETTI GREEN

STOCCAGGIO DI ENERGIA MULTI-MOLECOLA

RETI DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

STOCCAGGIO DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

PROGETTI GREEN

RETI DI ENERGIA
MULTIMOLECOLA
AREE DI INTERVENTO
al 2025 al 2030
STOCCAGGIO
DI CH AND BIOCH
NUOVO STOCCAGGIO
ENERGIA
STOCCAGGIO
DI ENERGIA
MULTIMOLECOLA
Sostituzione
Mantenimento
Sostituzione
Mantenimento
Stoccaggio sotteraneo
del gas
Investimenti
Net Zero
Investimenti
Net Zero
Stoccaggio sotteraneo
di idrogeno
PROGETTI Sviluppo Cattura e stoccaggio
del carbonio
GREEN BESS nei progetti
integrati

al 2025 al 2030

H2 Italia H2 Estero Biometano e mobilità

AREE DI INTERVENTO

Idrogeno Biometano Efficienza energetica

ll sistema di stoccaggio consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo del gas e assicurando la continuità del servizio anche in occasione dei picchi di domanda. Infatti, mentre l'approvvigionamento, costituito dalle importazioni dall'estero e dalla produzione nazionale, ha un flusso sostanzialmente costante durante tutto l'anno, la domanda di gas è prevalentemente concentrata nel periodo invernale. Lo stoccaggio, pertanto, garantisce la disponibilità necessaria di gas, con l'obiettivo di sopperire ad eventuali interruzioni o riduzioni degli approvvigionamenti, o di superare crisi temporanee del sistema gas. Inoltre, lo stoccaggio di energia si configura, ancora di più in futuro, come un punto essenziale per il sistema energetico anche in considerazione del problema dell'intermittenza delle rinnovabili.

La centralità dello stoccaggio

Per tali ragioni ed in considerazione del ruolo essenziale che lo stoccaggio di energia ricopre, e continuerà a ricoprire sempre più, in un sistema energetico basato su rinnovabili intermittenti, esso rappresenta uno dei tre pillar strategici che Snam svilupperà nel periodo 2021-2030, grazie ad investimenti fino a 5 miliardi di euro. Nello specifico, Snam si concentrerà sullo stoccaggio di gas naturale e biometano, attraverso il consolidamento delle attività esistenti, la sostituzione dei pozzi a fine vita e il replacement/upgrade degli impianti di Ripalta, Sabbioncello, Fiume Trieste, Segnano, Minerbio e Settala. Inoltre, la Società provvederà al mantenimento e all'aggiornamento degli standard di sicurezza e aumenterà gli investimenti per agire in conformità con la normativa.

Con l'obiettivo di rendere l'infrastruttura compatibile anche per lo stoccaggio di idrogeno, il Gruppo ha avviato un'attività in collaborazione con il Politecnico di Torino, l'Istituto Italiano di Tecnologia e il CO2 Cicle Lab (CCL) per indagare e simulare i fenomeni chimici, fisici e microbiologici associati alla possibilità di stoccare idrogeno in miscela con gas naturale, anche fino al 100% nei giacimenti esauriti di gas naturale. I test hanno dato risultati incoraggianti, in quanto non si sono osservate né modifiche né alterazioni sui giacimenti esauriti, confermando la possibilità di avviare attività di repurposing di tali asset, per riutilizzarli in ottica H2-ready. I prossimi passi in quest'ambito, saranno il completamento dei test microbiologici in un multi-reattore e il lancio, una volta ricevute le autorizzazioni necessarie, del test pilota su un sito di stoccaggio di Snam.

Nell'ambito degli investimenti Net Zero, gli impianti di Sergnano, Ripalta e Cortemaggiore saranno interessati dall'adeguamento in ottica H2-ready e sei centrali di compressione (tre al 2025) saranno convertite in dual-fuel.

Inoltre, parte degli investimenti sarà destinata al mantenimento di alti standard di sicurezza, alla conformità alle normative e all'adozione di nuovi sistemi di metering. In particolare, Snam provvederà ad aumentare le proprie competenze nei settori delle falde acquifere, delle saline e dello stoccaggio di CO2 , ma anche la conoscenza delle soluzioni di sector coupling, la capacità ingegneristica e la portata commerciale.

Tra i progetti del nuovo stoccaggio di energia, va menzionato l'accordo con dCarbonX, un'azienda con cui Snam svilupperà tre iniziative di stoccaggio di idrogeno offshore in Irlanda. Inoltre, il Gruppo è coinvolto, insieme a Téréga, in Pycasso, un progetto di CCS (cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica) nel sud della Francia e nel nord della Spagna e che porterà anche al repurposing degli stoccaggi depletati.

PROGETTI GREEN GREEN

RETI DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

STOCCAGGIO DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

PROGETTI GREEN

RETI DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

STOCCAGGIO DI ENERGIA MULTIMOLECOLA

PROGETTI

al 2025 al 2030

al 2025 al 2030

AREE DI INTERVENTO

Sostituzione Mantenimento Investimenti Net Zero

Sostituzione Sostituzione

AREE DI INTERVENTO

Investimenti Net Zero

Sviluppo

Digitalizzazione

TRASPORTO

Mantenimento Investimenti Net Zero

Digitalizzazione

Sviluppo

STOCCAGGIO DI CH AND BIOCH

Sostituzione Mantenimento Investimenti Net Zero Sviluppo

DI CH AND BIOCH TRASPORTO DI H2

Dorsale di idrogeno

NUOVO STOCCAGGIO

Stoccaggio sotteraneo

Stoccaggio sotteraneo

Cattura e stoccaggio

BESS nei progetti

del carbonio

di idrogeno

integrati

ENERGIA

del gas

Favorire la transizione energetica, promuovere fonti di energia e risorse rinnovabili, tutelare l'ambiente, raggiungere la neutralità carbonica e perseguire il successo sostenibile sono gli obiettivi chiave su cui Snam ha definito la propria strategia e orientato le proprie attività. In particolare, nella Visione al 2030, la Società prevede di promuovere e sviluppare progetti scalabili nei gas verdi lungo tutta la catena del valore per favorire lo sviluppo del mercato e offrire soluzioni integrate.

È nell'ottica di assumere un posizionamento sempre più strategico che si pongono gli investimenti, avvenuti tra ottobre e novembre 2020 in De Nora, azienda italiana d'eccellenza nelle tecnologie per il trattamento delle acque e l'elettrolisi alcalina, e ITM, leader nella produzione di elettrolizzatori a membrana. L'acquisizione in De Nora consente a Snam di accrescere il proprio posizionamento tecnologico per essere sempre più competitiva nei nuovi progetti per lo sviluppo dell'idrogeno. Nel midstream, la Società è diventata tra i leader globali per la definizione di standard e test sull'idrogeno; mentre nel downstream, Snam ha aperto e partecipato ad oltre 150 discussioni in ambito commerciale, alcune delle quali diventeranno progetti, che contribuiscono ad accrescere la conoscenza dei bisogni e delle aspettative del settore hardto-abate.

Al 2030, Snam prevede di rendere i progetti pilota già avviati delle iniziative scalabili e adatte ad un mercato in cui saranno sempre più necessarie delle soluzioni multi-molecola e che porteranno alla realizzazione di progetti integrati che si svilupperanno nei segmenti midstream e upstream delle catene del valore di idrogeno verde e blu, del biometano e della CO2 .

A tal proposito, Snam investirà fino a 3 miliardi di euro distribuiti tra i business di idrogeno, biometano ed efficienza energetica.

Idrogeno

Grazie all'operato della business unit Hydrogen, nata con l'obiettivo di essere all'avanguardia in un settore con grandi prospettive, Snam ha impostato il proprio piano investimenti al 2025 in diversi settori di business, tra cui anche quello della mobilità sostenibile a idrogeno, con il supporto di Snam4Mobility, per la realizzazione di soluzioni di rifornimento per treni, veicoli pesanti e leggeri completando, entro il 2030, l'infrastruttura della mobilità sostenibile a idrogeno. Inoltre, l'utilizzo di questo gas sarà sviluppato anche nei settori industriali, specificatamente nei settori termico, feedstock e fuel-cell. Facendo leva sui possibili finanziamenti richiesti nell'ambito di bandi esistenti, con l'obiettivo di presidiare e avviare nuove sperimentazioni nell'ambito dell'idrogeno, Snam ha avviato otto progetti, alcuni dei

quali saranno finanziati tramite l'Innovation Fund e Horizon Europe, mentre altri sono stati proposti all'IPCEI. In quest'ambito, il Gruppo supporterà il progetto della Gigafactory italiana per la produzione di idrogeno verde, che De Nora ha presentato nell'ambito dei progetti IPCEI.

Nella Visione al 2030 presentata da Snam, la Società mira a evolvere dalla realizzazione di progetti di piccole dimensioni a iniziative integrate legate all'idrogeno in Italia e a livello internazionale, con particolare riferimento a Nord Europa, Stati Uniti, Nord Africa e Medio Oriente, aree in cui le rinnovabili sono competitive, sono presenti condizioni logistiche favorevoli e off-takers locali e/o è possibile esportare l'infrastruttura, o dove ci sono quadri normativi a favore della decarbonizzazione.

Ulteriori investimenti saranno indirizzati a iniziative di ricerca e sviluppo e venture capital. Tra queste ultime, va menzionato HyAccelerator, il primo acceleratore su scala globale per startup dell'idrogeno nato con l'obiettivo di valorizzare le realtà più innovative del settore e dando vita a progetti ad alto potenziale.

Biometano

Snam, sfruttando la già consolidata piattaforma di Snam4Environment e le opportunità offerte dal PNRR, prevede di realizzare impianti per una capacità installata di circa 120 MW entro il 2025, quasi il doppio rispetto a quelli annunciati nel Piano precedente, fino a raggiungere i 150 MW entro il 2030. L'aumento della capacità installata sarà raggiunto anche attraverso progetti greenfield e acquisizioni strategiche di impianti di biogas e biometano. A causa del ritardo nelle autorizzazioni dovuto alla pandemia e dell'attesa del nuovo decreto biometano notificato alla Commissione europea, il ramp up delle iniziative al 2025 sarà più lento rispetto a quanto preannunciato nel Piano 2020-2024.

Nell'ambito della mobilità sostenibile a biometano e gas naturale per veicoli pesanti e leggeri, il Gruppo, tramite Snam4Mobility, la controllata che offre servizi integrati nel settore della mobilità "smart green" a gas naturale, completerà lo sviluppo delle stazioni GNC/L (gas naturale compresso e liquefatto) e Bio-GNC/L (bio-gas naturale compresso e liquefatto) e i progetti infrastrutturali per la fornitura di GNL alla rete distributiva.

Efficienza energetica

Nell'ambito dell'efficienza energetica, Snam, in soli tre anni, si è posizionata tra i principali operatori italiani che offrono tali servizi. Con la controllata Snam4Efficiency, diventata a gennaio 2021 Renovit, Snam propone soluzioni di efficientamento energetico nei settori residenziale, industriale, terziario e della Pubblica Amministrazione.

Nell'arco di Piano, Snam prevede di proseguire il percorso di crescita in modo organico, tramite nuove acquisizioni e facendo leva sulle opportunità derivanti dall'Ecobonus 110%. Nel settore industriale è prevista l'installazione di circa 90 MW (+30 MW rispetto al Piano 2020-2024) di sistemi distribuiti di energia (CHP, PV, fuel cell); mentre, nella Pubblica Amministrazione, Snam si occuperà di partecipare ad appalti pubblici e sviluppare partnership pubblico-private.

LA STRATEGIA PER IL FUTURO: NET ZERO CARBON

La lotta contro il cambiamento climatico è una delle principali sfide che il mondo di oggi si trova ad affrontare. Il contenimento e la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, l'efficienza energetica e la ricerca di soluzioni innovative e a basso impatto emissivo sono elementi chiave di questo percorso nel quale il gas naturale ricopre un ruolo fondamentale.

In questo contesto, nel 2021 Snam ha deciso di rafforzare ulteriormente la propria strategia climatica, rinnovando l'impegno verso la Net Zero al 2040 per le proprie attività (con step intermedio di -50% delle emissioni Scope 1 e 2 vs. 2018 entro il 2030), introducendo target di riduzione intermedi al 2025 e al 2027 e rendendo il target di riduzione delle emissioni di gas naturale più sfidante rispetto all'anno precedente, innalzandolo dal 45% al 55% al 2025 vs 2015 (superando anche quello previsto dal Framework UNEP). In aggiunta, sono stati definiti due ulteriori obiettivi di riduzione delle emissioni indirette di gas ad effetto serra lungo la catena del valore (Scope 3), che rendono Snam la prima azienda di infrastrutture energetiche all'interno dell'Unione europea a stabilire tali target anche verso i propri fornitori. I target al 2030 di Snam sono in linea con l'obiettivo di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C stabilito nell'Accordo di Parigi e con la metodologia generica dei SBTi (Science-based Targets Initiative).

Nella definizione del Piano Strategico 2021-2025, Snam ha elaborato degli scenari strategici previsionali, definendo le possibili evoluzioni del sistema energetico italiano a medio-lungo termine (2025, 2030 e 2040). Per maggiori informazioni sugli scenari alla base della strategia di Snam, si veda il capitolo "Il contesto e gli scenari di riferimento" del documento "Climate Change Report 2021".

GLI OBIETTIVI DELLA STRATEGIA NET ZERO CARBON

Le iniziative messe in atto da Snam per raggiungere la neutralità carbonica nelle proprie attività operative, consistono principalmente in programmi di contenimento delle emissioni di gas naturale, attraverso l'ammodernamento, l'efficientamento e la manutenzione della rete (LDAR), interventi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2 ), grazie alla conversione delle centrali di compressione in dual fuel (affiancando quindi elettrocompressori ai turbocompressori a gas), e all'utilizzo di energia elettrica green. Inoltre, Snam sta procedendo con l'adattamento delle infrastrutture esistenti per il trasporto e lo stoccaggio di diversi tipi di gas, anche in ottica H2-ready. Ad oggi, circa il 99% della rete è in grado di trasportare fino al 100% di idrogeno e nel 2021 è stata installata nella centrale di Istrana (TV) la prima turbina ibrida in grado di funzionare con un volume di idrogeno al 10%. Infine, per le emissioni che al 2040 non potranno essere eliminate, saranno attuati interventi di compensazione attraverso progetti di offsetting certificati.

Dopo essersi impegnata, tra i primi nel proprio settore, a raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette di gas ad effetto serra (Scope 1 e 2) al 2040, Snam ha deciso di darsi dei target sulle emissioni indirette (Scope 3) al 2030. Ciò a conferma del fatto che la questione climatica rappresenta ormai una sfida di ordine globale senza precedenti e richiede, sempre di più, soluzioni concertate da più operatori. Ponendo dei target sulle emissioni al di fuori del proprio diretto controllo, Snam lancia quindi un importante messaggio volto ad incentivare e sensibilizzare società partecipate e fornitori alla definizione di chiari piani di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. La convinzione di fondo è che solo lavorando insieme ed impostando un dialogo di scambio ed aggiornamento continuo si potrà raggiungere l'ambizioso obiettivo di un mondo Net Zero.

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EMISSIONI SCOPE 1 E 2

Snam prevede di ridurre le emissioni dirette (Scope 1) e indirette energetiche (Scope 2) del 28%, del 40% e del 50% (vs. 2018) entro, rispettivamente, il 2025, il 2027 e il 2030, fino a raggiungere la neutralità carbonica delle operation del Gruppo entro il 2040. Contribuiranno al raggiungimento dei target anche le azioni volte alla riduzione delle emissioni di gas naturale (-55% entro il 2025 vs. 2015). Queste ultime risultano essere in linea con i target di riduzione stabiliti dalla Oil and Gas Methane Partnership (OGMP 2.0(*)) e dalla COP26 (-30% delle emissioni di metano entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020).

Emissioni dirette (Scope 1)

  • Emissioni di gas naturale derivanti dai diversi business di Snam, quali trasporto, stoccaggio e rigassificazione
  • Emissioni dovute ai consumi diretti di Snam, quali gas naturale, utilizzato nella combustione dei processi industriali e per il riscaldamento delle sedi, e di altri combustibili, quali gasolio, benzina e GPL
  • Emissioni di HFC (poco significative), utilizzati negli impianti di condizionamento

Emissioni indirette energetiche (Scope 2)

Emissioni indirette per la produzione di energia elettrica e vapore prodotti da terzi e che Snam utilizza per le proprie attività

Per ridurre le emissioni Scope 1 e Scope 2, Snam ha previsto una serie di iniziative raggruppabili in tre macroaree:

Riduzione delle emissioni delle attività operative

  • Interventi e applicazioni di best practices per contenere al minimo le emissioni di metano;
  • Riduzione delle emissioni di CO₂ e del fabbisogno energetico di Snam, anche grazie
  • all'installazione di nuovi elettrocompressori nelle centrali di spinta e stoccaggio del gas; Utilizzo di energia elettrica rinnovabile.

Riduzione delle emissioni degli edifici e della flotta aziendale

  • Pianificazione del trasferimento in una nuova sede con certificazione LEED GOLD;
  • Utilizzo di energia elettrica green prodotta da impianti fotovoltaici;
  • Conversione del parco mezzi aziendale in mezzi a metano.

Sviluppo dei gas verdi

Sviluppo e inserimento nella rete di nuovi gas verdi, quali biometano e idrogeno.

(*) La Oil & Gas Methane Partnership è un'iniziativa volontaria lanciata nel 2015 nell'ambito dello United Nations Environment Programme per supportare le società Oil & Gas nella riduzione delle emissioni di metano. Snam è entrata a far parte dell'OGMP nel 2020.

EMISSIONI SCOPE 3

Nell'ambito delle altre emissioni indirette di Snam (Scope 3), il Gruppo ha stabilito due distinti target di riduzione. Il primo, -46% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019, tiene in considerazione le emissioni delle società partecipate e altre categorie emissive minori. Il secondo, -55% entro il 2030 rispetto al 2019, è espresso in termini di intensità delle emissioni della catena di fornitura rispetto ai CapEx.

Per ciò che concerne la riduzione delle emissioni Scope 3, Snam lavorerà in primis a stretto contatto con società partecipate e fornitori per definire piani di azione condivisi al fine di raggiungere i nuovi target stabiliti, inoltre implementerà delle azioni specifiche sulla base delle seguenti direttrici:

Le iniziative con le Società partecipate

Snam prevede di organizzare workshop e meeting per la condivisione delle best practices per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. Le iniziative riguarderanno principalmente:

  • L'utilizzo di gas verdi e l'installazione di compressori elettrici per ridurre le emissioni di CO₂, dovute alla combustione;
  • L'implementazione di programmi di LDAR (Leak Detection and Repair) per la riduzione delle emissioni fuggitive;
  • L'utilizzo di energia da fonti rinnovabili;
  • Il supporto nella definizione di target di riduzione delle emissioni di CO₂.

Le iniziative con i fornitori

Snam stabilirà dei criteri di incentivazione per i fornitori che definiscono chiari piani di riduzione delle emissioni gas ad effetto serra. Inoltre, supporterà i fornitori all'inizio del loro percorso di riduzione delle emissioni. Infine, darà vita a progetti congiunti con i fornitori per promuovere tecnologie emergenti che permettano loro di:

  • Aumentare l'utilizzo di gas verdi (biometano, idrogeno) ed energia rinnovabile nei processi di produzione;
  • Convertire il loro parco mezzi utilizzando carburanti verdi. In aggiunta, Snam continuerà a sensibilizzare i fornitori su questi temi continuando a richiedere ai propri fornitori più significativi in termini emissivi di compilare il questionario CDP Supply Chain.

Le iniziative per la riduzione delle altre emissioni indirette

Snam sta lavorando anche sulle altre categorie emissive meno impattanti quali quelle derivanti dalla produzione e trasmissione di carburanti ed elettricità, andando a ridurre sempre più il suo fabbisogno energetico e prediligendo energie rinnovabili.

Inoltre, anche al di là dell'emergenza pandemica, Snam sta lavorando su un piano di smart working che permetterà di ridurre sensibilmente le emissioni derivanti dagli spostamenti casa-lavoro.

LA ESG SCORECARD

La ESG Scorecard è lo strumento pensato per razionalizzare i KPIs in ambito ESG (oltre 140) e per monitorare le performance delle aree di sostenibilità più rilevanti, nonché migliorare la trasparenza nella comunicazione dei principali aspetti ambientali, sociali e di governance verso gli stakeholder ed il mercato. Spinta dall'esigenza di consolidare l'integrazione degli aspetti di sostenibilità nella conduzione quotidiana del business e migliorare la comunicazione extrafinanziaria, nel 2021 Snam ha ulteriormente rafforzato la propria ESG Scorecard allineandola al nuovo Piano Strategico con target al 2025 e aggiungendo l'area della Finanza Sostenibile.

La rivisitazione e l'aggiornamento degli ambiti ESG e dei KPIs di riferimento è un processo svolto con cadenza annuale in occasione del piano strategico e che coinvolge direttamente tutte le funzioni della Società e delle sue controllate. Il monitoraggio delle performance avviene invece con cadenza trimestrale.

La ESG Scorecard raccoglie quindi indicatori quantitativi specifici (appartenenti alla sfera ambientale, sociale e di governance) utili per fornire agli stakeholder una visione olistica dell'impegno e della sempre maggiore sensibilità del Gruppo in ambito ESG, consentendo loro di monitorarne i risultati. Dal 2021 all'interno della Scorecard è stata inclusa una nuova area dedicata alla finanza sostenibile, strumento sempre più significativo per il business e che contribuisce direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e sono stati aggiunti due nuovi indicatori nell'area della catena di fornitura responsabile relativi all'introduzione di criteri ESG negli scoring models e al numero di fornitori locali (PMI in Italia) assegnatari di contratti rispetto al numero totale dei fornitori contrattualizzati.

A testimonianza della rilevanza della sostenibilità per il business, nella Politica di Remunerazione del CEO e del Top Management, Snam ha inserito già da diversi anni obiettivi di sostenibilità (alcuni dei quali inclusi nella ESG Scorecard) nell'incentivo variabile di breve e lungo termine. In particolare, relativamente al breve termine sono inclusi: l'indice ponderato di frequenza e gravità degli infortuni, l'inclusione negli indici di sostenibilità DJSI, FTSE4GOOD, CDP Climate Change, Sustainalytics, l'incremento dei finanziamenti sostenibili; per quanto riguarda il lungo termine: la riduzione delle emissioni di gas naturale e l'equa rappresentanza in termini di diversità di genere nella compagine manageriale (quadri e dirigenti).

ESG SCORECARD

REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

SOCIAL ENGAGEMENT DIPENDENTI
Valorizzare le persone, creando un ambiente di lavoro sicuro ed
inclusivo, promuovendo le diversità e collaborando attivamente
sia con i fornitori sia con le comunità locali.
% engagement index dei dipendenti
ENGAGEMENT COMUNITÀ LOCALI 2021
82%
2022 > 2025 Nuova Metodologia
Numero di ore dedicate ad attività della
Fondazione Snam a supporto delle
FORNITORI RESPONSABILI
comunità locali da parte dei dipendenti
2021
4.510
2022
4.600
% di speso per fornitori locali (PMI in Italia)
sul totale del procurato
SICUREZZA 2025
5.100
2021
40%
2022
40%
2025
50%
IpFG (indice combinato di frequenza e gravità) % del numero di fornitori locali (PMI in Italia)
assegnatari di contratti rispetto al numero totale
dei fornitori contrattualizzati
< media ultimi 5 anni
annualmente fino al 2025
2021 NUOVO KPI
2022
45%
2025
55%
DIVERSITÀ DI GENERE Introduzione criteri ESG
in scoring model (% dello speso)
% di donne in posizioni esecutive
e di management
2021 NUOVO KPI
2022
10%
2025
30%
2021
22,5%
2022
25%
2025
27%
WELFARE
% di donne nel piano di successione
(prima e seconda linea)
% di partecipanti in attività di welfare
2021
25%
2022
26%
2025
27%
2021
50%
2022
52%
2025
56%

LOTTA ALLA CORRUZIONE % di soggetti terzi sottoposti al processo di procurement sui quali sono stati effettuati check reputazionali 100% annualmente fino al 2025 FINANZA SOSTENIBILE % di finanza ESG sul totale del funding disponibile AFFIDABILITÀ INFRASTRUTTURE Soddisfazione media annua dei clienti per la qualità del servizio % dei livelli di affidabilità della fornitura di gas 99,9% annualmente fino al 2025 2022 2021 2025 7,8 7,95 Nuova Metodologia

2022 65% 2025 80%

GLI STAKEHOLDER AL CENTRO

COINVOLGERE I NOSTRI STAKEHOLDER

Snam si impegna a promuovere un rapporto trasparente e collaborativo con tutti i propri stakeholder. Nonostante il perdurare dell'emergenza pandemica, il Gruppo ha infatti continuato ad impegnarsi nell'organizzazione e riorganizzazione delle proprie iniziative, al fine di garantire lo svolgimento delle attività di stakeholder engagement in ottica di ascolto e inclusione di tutti gli interlocutori, promuovendo un dialogo continuo, accrescendo la fiducia reciproca e servendo al meglio i propri processi decisionali.

Le iniziative di ascolto degli stakeholder coinvolgono tutte le strutture aziendali, ciascuna nell'ambito delle proprie prerogative, ruoli e responsabilità. Al fine di garantire un approccio omogeneo alle attività di dialogo, sin dal 2016, il Gruppo ha adottato una Politica per il coinvolgimento degli stakeholder che definisce l'approccio di Snam sul tema, ponendosi quattro obiettivi fondamentali:

dell'analisi di materialità

di Sostenibilità e tutti gli altri strumenti di reporting e comunicazione

IL PROCESSO E LE ATTIVITÀ DI STAKEHOLDER ENGAGEMENT

e lo sviluppo delle attività aziendali

Il processo di stakeholder engagement si basa su una comunicazione costante e proattiva tra Snam e i propri interlocutori, con l'obiettivo di stimolare una crescita continua e reciproca.

61

Nel corso del 2021, le attività di engagement si sono concentrate su aspetti legati alla transizione energetica e ai nuovi business di biometano, idrogeno ed efficienza energetica, incluse le attività relative alla mobilità sostenibile, con lo scopo di condividere linee strategiche, obiettivi e attività, nonché comprendere le necessità degli stakeholder lungo tutta la catena del valore. A causa della necessità di garantire il distanziamento interpersonale, anche nel 2021 la Società ha continuato a mettere in atto soluzioni e strumenti complementari di dialogo, andando ad arricchire il suo impegno nell'organizzazione di eventi online.

CATEGORIA DI
STAKEHOLDER
ATTIVITÀ DI ENGAGEMENT 2021
Intranet Easy Easy, la intranet del Gruppo premiata tra le migliori dieci piattaforme interne
a livello globale nell'ambito degli "Intranet Design Annual", è un importante
strumento di sensibilizzazione, riconosciuto come luogo di incontro tra tutte
le persone Snam, essenziale per comunicare e favorire l'engagement dei
dipendenti.
Snaminnova Programma di Open Innovation rivolto all'intera popolazione aziendale volto ad
accelerare la capacità innovativa di Snam, cogliendo le opportunità offerte dal
sistema energetico e dai suoi sviluppi. Il programma ha previsto il lancio di tre
iniziative nel corso del 2021:
• Innovation Ambassador.
• Call4Startup Innovative Learning.
• Centrale delle Idee.
Seminari Realizzazione di un seminario ESG interno, al quale hanno preso parte più di 150
dipendenti.
LAVORATORI Webinar I webinar sono utilizzati da Snam per svolgere attività di formazione ed
informazione durante le quali i dipendenti possono interagire tra loro. Tra quelli
più seguiti, sono da menzionare il webinar di presentazione del progetto "Nuovo
HQ di Snam", il webinar di racconto della strategia ESG, nonché il webinar con il
CEO di fine anno sul piano strategico e sulla celebrazione degli 80 anni di storia
societaria, che ha registrato numeri di collegamento record.
Workshop I workshop permettono di riunire gruppi di lavoro per discutere in modo
interattivo temi specifici. Ad esempio, con tale strumento, Snam ha ingaggiato i
dipendenti per valutare i temi di sostenibilità rilevanti per il Gruppo, al fine di
aggiornare la matrice di materialità, ed ha sensibilizzato gli stessi sull'evoluzione
nell'ambito della corporate sustainability, sulla strategia di sostenibilità e la ESG
Scorecard, focalizzandosi sulle iniziative rivolte ai dipendenti.
Videomessaggi I videomessaggi aggiornano i dipendenti sulle iniziative e sulle decisioni
del Gruppo, fornendo informazioni utili all'operatività quotidiana e alla
sensibilizzazione su tematiche rilevanti. Snam continuato ad investire su
questa modalità di comunicazione con sei videomessaggi di aggiornamento e
informazione sulla pandemia da parte del CEO.
Altre iniziative Snam organizza ogni anno numerose iniziative per coinvolgere sempre più da
vicino i dipendenti. Anche nel 2021 tali attività sono risultate di fondamentale
importanza per rafforzare il senso di comunità e vicinanza.
RAPPRESENTATI
DEI LAVORATORI
Incontri con le
organizzazioni
sindacali
Il rapporto con le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e locale è costante:
durante l'anno sono stati svolti 162 incontri telematici dedicati all'analisi dei
progetti di evoluzione dei business, alla definizione degli indicatori di produttività
e redditività del Premio di Partecipazione 2021, nonché alla modalità di lavoro in
smartworking per garantire la tutela dei diritti del lavoratore.
Workshop • 4 workshop commerciali.
• 1 workshop sui Piani Decennali.
• 1 workshop dedicato alla valutazione dei temi di sostenibilità, nell'ambito
dell'analisi di materialità 2021.
CLIENTI Analisi di customer
satisfaction
Indagine per misurare la soddisfazione dei clienti (shipper e trader),
somministrata al termine di ogni workshop. Nel 2021, il tasso di partecipazione è
stato pari al 78%, con un punteggio medio di soddisfazione di 8,6 su 10.
Altre iniziative Incontri, interviste e workshop di co-design per il miglioramento del servizio
offerto tramite le piattaforme utilizzate dai clienti per le attività di scambio,
cessione e bilanciamento del gas.

CATEGORIA DI
STAKEHOLDER
ATTIVITÀ DI ENGAGEMENT 2021
Incontri con le
istituzioni locali,
regionali e statali
• 190 incontri nazionali e locali, relativamente ai territori interessati dalle attività
e infrastrutture Snam.
• 43 incontri con sindaci per illustrare i progetti realizzativi.
• 3 incontri con associazioni territoriali degli agricoltori.
ISTITUZIONI Rapporti
con le istituzioni
europee
• Partecipazione a 27 consultazioni pubbliche europee sui temi più rilevanti per
le prospettive strategiche e di business.
• Ciclo di audizioni del Parlamento europeo portando la propria esperienza di
operatore attivo nel percorso di decarbonizzazione.
• Dialogo costante con la Rappresentanza permanente di Italia presso l'Unione
europea, con i Servizi e con i Gabinetti della Commissione e con il Parlamento
europeo.
• Rafforzamento della presenza di Snam presso Think Tanks e altre realtà
associative a livello europeo.
Seminari • Seminario volto a illustrare l'impegno ESG di Snam e la strategia Net Zero
Carbon con stakeholder istituzionali del Parlamento europeo.
• Seminario con i rappresentati di 7 istituzioni nazionali.
Workshop Workshop per far conoscere la propria strategia, mettendo in evidenza il ruolo
integrato dei temi ESG nell'operato del Gruppo, le attività svolte per il territorio,
anche in collaborazione con la Fondazione Snam e per la valutazione dei temi di
sostenibilità.
Altre iniziative "Venezia Capitale della Sostenibilità", iniziativa lanciata nel corso del G20
Economia, in partnership con istituzioni centrali e locali, insieme ad altre imprese
e supportata da una campagna di advertising dedicata. L'iniziativa ha l'obiettivo
di promuovere un piano di interventi funzionali allo sviluppo sostenibile del
territorio, con fulcro la città capoluogo.
ASSOCIAZIONI E
COMUNITÀ
Associazioni
di settore
Partecipazione attiva a gruppi di lavoro e tavoli tecnici.
• organizzati dalle associazioni a cui Snam aderisce, tra cui Anigas, Confindustria
Nazionale e le sue diramazioni territoriali.
• sul ruolo del gas nel futuro mix energetico e sull'utilizzo di vettori energetici
rinnovabili, con le seguenti associazioni:
• CEO Action Group, dichiarazione congiunta per il Green Deal europeo del
World Economic Forum.
• H2 Road to Net Zero, organizzato da Bloomberg in concomitanza della pre
COP26 di Milano, in occasione del quale, Snam e IRENA hanno sottoscritto
un accordo di partnership per sviluppare l'idrogeno verde a supporto della
transizione energetica globale.
• Biogas Italy e BDR Days, organizzati dal Consorzio Italiano Biogas (CIB)
per far conoscere i principi del "Farming4Future" per la riconversione
agroecologica dell'agricoltura italiana.
• European Biogas Association, che promuove iniziative nell'ambito del
biometano e a cui Snam ha partecipato nel corso del 2020.
• Marcogaz e Gas Infrastructure Europe (GIE), con le quali Snam ha sviluppato
diversi documenti che sono diventati punti di riferimento per il settore a
livello internazionale.
• GERG, associazione europea per la ricerca nel settore del gas, a cui Snam
partecipa, in collaborazione con altre aziende del settore per sviluppare un
progetto di ricerca per correlare le emissioni di metano alle metodiche top
down e bottom up previste nei protocolli internazionali, seguendo tre diverse
fasi.
• CEN, ente normatore europeo con cui Snam segue l'implementazione della
normativa di settore sulle emissioni di metano.
• IGU, nell'ambito del Group of Expert on Methane Emissions (GEME), con cui
Snam collabora nell'aggiornare i diversi attori del gas chain sulle novità che
emergono a livello mondiale.
• Gas for Climate -The European Hydrogen Backbone Initiative, consorzio
composto da 29 TSO per definire la rete pan-europea per il trasporto
dell'idrogeno via pipeline in Europa.
• Altre associazioni: ENTSO-G e Hydrogen Europe.
Sottoscrizione della Stakekholder Capitalism Metrics Initiative, rivolta
all'adozione di standards di reporting universali e condivisi per le tematiche ESG.

CATEGORIA DI
STAKEHOLDER
ATTIVITÀ DI ENGAGEMENT 2021
Altre associazioni • Business at OECD, associazione internazionale che rappresenta più di 7 milioni
di organizzazioni a livello mondiale, a cui Snam ha partecipato, in qualità di
membro, agli eventi in tema anticorruzione, integrità e trasparenza.
• Transparency International Italia, associazione contro la corruzione, che
organizza forum ed eventi per sensibilizzare sul tema e contrastarlo. Nel
2021, Snam ha partecipato, attraverso interventi e tavole rotonde, al Business
Integrity Forum e all'Annual Event 2021.
• Partnering Against Corruption Initiative (PACI), iniziativa focalizzata nella
lotta alla corruzione promossa dal World Economic Forum, di cui Snam fa parte.
• Forum Business 20, nell'ambito dei lavori della Integrity & Compliance
Task Force, che riunisce società ed organizzazioni impegnate nei temi di
anticorruzione, compliance, integrità e trasparenza, con un'attenzione
crescente ai temi ESG. Snam nel 2021 è stata membro attivo di tale Task Force
durante il B20 Presidenza Italiana (come anche nel 2020 sotto la Presidenza
Saudita).
ASSOCIAZIONI E
COMUNITÀ
Coinvolgimento
delle comunità
locali
Nel 2021, Snam, in collaborazione con Fondazione Snam, ha portato avanti
numerose iniziative sociali, alle quali i dipendenti hanno dedicato un totale di
4.562 ore.
Arbolia, Renovit, Rina Prime Green Solutions e Gabetti Lab hanno avviato un
progetto di forestazione a Taranto, associato a un'iniziativa di riqualificazione
energetica sul territorio.
Coinvolgimento
delle scuole
Il coinvolgimento delle scuole avviene principalmente tramite progettualità ad
hoc, come:
• Young Energy, progetto con l'obiettivo di facilitare l'orientamento degli
studenti e avvicinarli al mondo del lavoro attraverso iniziative focalizzate sul
business societario.
• Con la Scuola, progetto voluto da Snam in collaborazione con LUISS Business
School e Consorzio ELIS, volto a rinsaldare il legame tra scuola e impresa,
contribuendo così al rinnovamento e all'evoluzione della scuola come
organizzazione.
• Teaching Revolution, progetto promosso da ELIS (Educazione, Lavoro,
Istruzione e Sport) e sponsorizzato da Snam, con l'obiettivo di approfondire i
presupposti e di analizzare la nuova didattica sul campo grazie ad un gruppo
di docenti impegnati in prima persona ad aumentare la consapevolezza di
quanto succede nel proprio contesto di lavoro e a introdurre, nel loro modo di
insegnare, dei cambiamenti radicali.
Interviste
one-to-one
Interviste svolte con singole associazioni, che consentono di instaurare un
contatto diretto con gli stakeholder coinvolti, al fine di comprendere la
percezione del proprio operato nell'ambito della sostenibilità, nonché ottenere
uno scambio di opinioni volto al miglioramento continuo.
Altre iniziative Progetto di "Ottimizzazione energetica per assetti rete e compressione" in
collaborazione con il Politecnico di Milano.

CATEGORIA DI
STAKEHOLDER
ATTIVITÀ DI ENGAGEMENT 2021
Digital
engagement
Comunicazione digitale trasparente, proattiva e multicanale verso tutti gli
stakeholder, che ha garantito a Snam:
• l'inclusione nel podio di Webranking, classifica curata da Lundquist, in
collaborazione con la società svedese Comprend, che ha assegnato al Gruppo
un punteggio di 91,6 punti su 100, confermandosi al secondo posto sia nella
classifica italiana sia nella Europe 500, la versione europea della ricerca.
• il secondo posto nella classifica "20 years Italy", totalizzando 17 presenze nella
top 10 Italia negli ultimi 20 anni.
• la presenza sempre più marcata nei media internazionali (es., Bloomberg,
Financial Times, The New York Times) e di settore, con focus specifici sui nuovi
business legati alla transizione ecologica, sulle tematiche ESG e sulla nuova
presenza di Snam negli Stati Uniti.
MEDIA Workshop Un workshop per far conoscere ai media la realtà di Snam, approfondendo i
principali trend nell'ambito della sostenibilità, i temi del climate change e di
diversità, inclusione e governance, nonché gli obiettivi di decarbonizzazione della
Società. Inoltre, i media sono stati coinvolti in un questionario sulle modalità di
comunicazione della sostenibilità e sulla valutazione dei temi rilevanti proposti
dal Gruppo.
Focus group Realizzazione di un focus group con 35 partecipanti dal settore comunicazione.
Altre iniziative di
comunicazione
• Snam4You, l'hub digitale di customer engagement lanciato ad ottobre.
• Lancio dei siti web di Arbolia, Cubogas e Snam4Environment.
• Campagna di marketing e advertising digitale per il lancio del sito di Renovit.
• Rivoluzione Idrogeno – La piccola molecola che può salvare il mondo, libro
del CEO di Snam che descrive le caratteristiche, i metodi di produzione e lo
scopo di lasciare spazio all'idrogeno nel contesto dell'emergenza climatica e
dell'era post-Covid.
• ZHero – Il segreto dell'acqua, il primo podcast fiction in tre episodi ispirato
all'omonimo libro per ragazzi di Marco Alverà riguardante i temi della sfida
climatica e raccontato dalla voce di Cristiana Capotondi.
• Campagna di influencer marketing con Geopop, al fine di rafforzare
ulteriormente l'ecosistema social della Società, che, a fine 2021 conta 290.000
follower.
AUTORITÀ Enti di vigilanza e
controllo e organi di
pubblica sicurezza
Le autorità con cui Snam intrattiene rapporti sono gli enti di vigilanza e controllo
e gli organi di pubblica sicurezza, con i quali il Gruppo dialoga costantemente e
trasparentemente a garanzia di una condotta etica e trasparente del business.

LE NOSTRE PRIORITÀ: I TEMI MATERIALI

Le attività di stakeholder engagement svolte durante l'anno hanno consentito l'aggiornamento dell'analisi di materialità e l'individuazione dei temi di sostenibilità maggiormente rilevanti (c.d. "temi materiali"), ovvero quei temi in grado di riflettere in maniera significativa gli impatti economici, ambientali e sociali dell'organizzazione, o di influenzare le decisioni degli stakeholder.

L'analisi di materialità è svolta annualmente e considera sia gli ambiti previsti dal D. Lgs. 254/2016 sia gli aspetti caratteristici del settore in cui Snam opera, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività della Società, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotto.

Il processo per l'aggiornamento dei temi materiali ha previsto le seguenti attività:

  • interna
  • · Analisi dei macro-trend
  • · Analisi dei media
  • · Analisi dei rischi
  • · Analisi sul contributo dei temi materiali ai target degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
  • Net Zero e della ESG Scorecard
  • · Rilevanza nella strategia di business

DEFINIZIONE DELLA RILEVANZA ESTERNA ATTRAVERSO L'ANALISI DI:

  • · Più di 6.200 questionari inviati agli stakeholder
  • · 5 workshop che hanno coinvolto 121 stakeholder
  • · 4 interviste one-to-one con associazioni e una società benefit
  • · Benchmark dei peers di Snam
  • · Analisi degli standard di rendicontazione
  • · Analisi dei macro-trend
  • · Analisi dei media

GLI STAKEHOLDER AL CENTRO

Al fine di valutare la rilevanza esterna dei temi sono stati contattati oltre 6.200 stakeholder (compresi i dipendenti), ai quali sono stati sottoposti specifici questionari, con tasso di risposta complessivo di circa il 28%. Inoltre, per impostare una discussione attiva e di incentivare il dialogo e lo scambio di punti di vista tra l'azienda e i propri stakeholder sono stati realizzati 5 workshop di approfondimento sulla materialità che hanno coinvolto alcune categorie specifiche di stakeholder, per un totale di 121 partecipanti tra media, istituzioni, fornitori, clienti e dipendenti. Nel corso di questi incontri, dopo una breve introduzione sull'evoluzione delle tematiche di Corporate Sustainability, è stata illustrata la strategia di Snam, con particolare riferimento ai temi di sostenibilità, ed è stato presentato l'insieme dei temi da valutare nell'ambito dell'analisi di materialità. I partecipanti hanno potuto interagire valutando i temi in tempo reale attraverso l'utilizzo di un tool che ha permesso di analizzare e discutere i risultati direttamente durante l'incontro. In aggiunta allo scorso anno sono state, inoltre, condotte delle specifiche interviste one-to-one che hanno coinvolto tre ONG ed una società benefit. Tale modalità di coinvolgimento ha consentito un contatto diretto con gli stakeholder, dal quale sono emerse nuove interessanti opinioni rispetto alla percezione dell'operato di Snam nell'ambito della sostenibilità, nonché al rapporto tra il Gruppo e lo stakeholder intervistato, che si è cercato di integrare anche nel presente Report.

Dalle attività di engagement è emerso che il tema più rilevante dal punto di vista degli stakeholder esterni è quello del "Climate change", evidenziando una sempre maggiore sensibilità verso questo aspetto e il tema dei "Green business", nella consapevolezza che Snam possa giocare un ruolo significativo verso la decarbonizzazione. Il tema "Salute e sicurezza" continua ad essere considerato un tema prioritario, sottolineando come tale aspetto sia un requisito imprescindibile, su cui Snam deve continuare a porre un'attenzione e un impegno costante al fine di garantire elevati standard di sicurezza a tutela dei lavoratori e dei propri collaboratori. Infine, tra i più rilevanti, si registra anche il tema dell'"Innovazione", che riflette la necessità di investire in attività di ricerca e sviluppo per identificare nuove applicazioni tecnologiche che possano permettere di traguardare gli obiettivi di Snam, continuando, inoltre, nel percorso intrapreso di progressiva digitalizzazione del business.

PRINCIPALI TEMI MATERIALI PER CATEGORIA DI STAKEHOLDER

Il grafico evidenzia itre temi materiali principali identificati da ciascuna categoria di stakeholder. Per la categoria "Azionisti e investitori" e "Media" sono presenti solo due temi, in quanto risultano essere gli unici identificati come materiali nel 2021. Per la categoria di stakeholder"Autorità" non è stata inserita per numero ridotto di risposte ricevute.

Per valutare la rilevanza interna, sono stati coinvolti i manager di Snam attraverso interviste dirette e la compilazione di specifici questionari al fine di ottenere una vista olistica e condivisa delle priorità della Società.

A valle di tale processo sono stati quindi identificati i temi materiali di sostenibilità ed è stata definita la matrice di materialità, che è stata validata dal management, dall'Amministratore Delegato, nonché presentata al Comitato ESG (Environmental, Social, and Governance) e al Consiglio di Amministrazione della Società.

A conferma dell'impegno del Gruppo nella promozione di strategie volte al contenimento del cambiamento climatico, il tema "Climate change" risulta essere una priorità indiscussa, posizionandosi al primo posto nella matrice. Seguono i temi "Salute e sicurezza", come sempre ai primi posti delle priorità aziendali e anche in considerazione del protrarsi dell'evento pandemico, e "Green business", coerentemente con gli obiettivi verso cui Snam si sta orientando e sui quali sta costruendo il proprio futuro.

Nel 2021 ha acquisito maggiore importanza ed è rientrato tra itemi materiali la "Catena difornitura sostenibile", ciò anche in considerazione delle attività di sensibilizzazione svolte da Snam in materia e alla convinzione che una Società è responsabile non solo delle proprie attività, ma anche indirettamente delle attività della propria catena del valore. Tale impegno trova realizzazione in particolare nella definizione di obiettivi legati alle emissioni di gas ad effetto serra deifornitori.

MATRICE DI MATERIALITÀ 2021 - TEMI MATERIALI

Le analisi sopra descritte hanno consentito di individuare anche i temi che, pur non essendo materiali, risultano tuttavia rilevanti per Snam o per i suoi stakeholder e che vengono attentamente presidiati e monitorati. Coerentemente con l'anno precedente, tali tematiche sono: "Rispetto dei diritti umani", "Tutela dell'aria", "Reputazione del brand", "Occupazione", "Gestione dei rifiuti" e "Gestione della risorsa idrica".

Per ottenere una migliore comprensione della significatività dei temi, di seguito ne sono riportate le definizioni:

TEMI DEFINIZIONE SDGs
Climate Change Promuovere strategie di decarbonizzazione contro il
cambiamento climatico al fine di ridurre i gas a effetto
serra e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di
neutralità carbonica. Sviluppare iniziative di efficienza
energetica nei siti del Gruppo e aumentare l'utilizzo e la
produzione di energia da fonti rinnovabili.
Green business Accompagnare i processi di decarbonizzazione, integrando
nelle proprie operations i nuovi business di biometano,
idrogeno, mobilità sostenibile ed efficienza energetica,
assumendo un posizionamento strategico nella catena del
valore.
Salute e sicurezza Adottare pratiche e sistemi di gestione per salvaguardare la
salute e la sicurezza di dipendenti e di terzi coinvolti nelle
attività aziendali (es. fornitori).
Innovazione Sviluppare nuove tecnologie volte all'efficientamento della
conduzione del business e alla diminuzione degli impatti
ambientali. Sfruttare l'innovazione tecnologica (es. cloud,
AI, ecc.) per una maggiore efficienza delle operations e dei
servizi offerti, per digitalizzare e ottimizzare il monitoraggio
e la gestione delle infrastrutture e per integrare facilmente
nuove opportunità di green business.
Affidabilità e
resilienza delle
infrastrutture,
business continuity
e cyber security
Assicurare l'affidabilità delle infrastrutture e dei servizi
al fine di prevenire e/o mitigare potenziali situazioni che
potrebbero compromettere la continuità del business
(es. emergenze, eventi pandemici). Gestire la sicurezza
informatica con particolare riferimento a potenziali cyber
attack.
Performance
economica e
creazione di valore
Favorire la creazione di valore condiviso di medio-lungo
termine per tutti gli stakeholder, attraverso l'efficienza
operativa e finanziaria e una conduzione economicamente
sostenibile del business.
Sviluppo e tutela del
capitale umano
Adottare politiche di attrazione e "retention" dei
talenti, incoraggiando percorsi di crescita professionale
che ne potenzino le competenze tecniche, manageriali e
organizzative.
Garantire l'equilibrio vita privata-lavoro dei dipendenti
attraverso un piano di welfare in grado di soddisfare le
esigenze dei lavoratori.
Business integrity Svolgere le attività con lealtà e correttezza nel rispetto
delle normative di legge, regolamenti, prescrizioni e
disposizioni aziendali. Assicurare un approccio responsabile
alla strategia fiscale e garantire l'efficienza della
governance aziendale, con particolare attenzione ai temi
della remunerazione e della partecipazione bilanciata nei
principali organismi di governo societario.
Diversità e
inclusione
Garantire un ambiente di lavoro inclusivo, a partire
dal processo di recruiting, che incentivi il rispetto e il
valore della diversità di ognuno, ripudiando qualsiasi
comportamento discriminatorio.
Catena di fornitura
sostenibile
Adoperare politiche di selezione dei fornitori, dei
collaboratori e dei partner commerciali impiegando processi
equi e trasparenti che prevedano l'integrazione di criteri di
sostenibilità.
Favorire lo sviluppo di pratiche di responsabilità sociale
tra i fornitori, anche attraverso attività di formazione
e sensibilizzazione, al fine di migliorare l'affidabilità e
la sicurezza, incoraggiare la riduzione delle emissioni e
stimolare lo sviluppo di approcci innovativi a favore dei
green business e dell'economia circolare.

71

TEMI DEFINIZIONE SDGs
Rapporti con le
comunità locali
Coinvolgere le comunità locali, sviluppando attività
progettuali capaci di rispondere efficacemente alle
aspettative degli stakeholder e che permettano di rafforzare
l'accettabilità e l'integrazione di Snam nel territorio,
supportando le popolazioni locali anche in momenti di crisi
e incertezza economico-sanitaria.
Tutela del territorio
e della biodiversità
Salvaguardare il patrimonio paesaggistico dei territori in
cui sono presenti impianti o siti del Gruppo e promuovere la
salvaguardia della biodiversità, durante lo svolgimento delle
diverse attività.
Rapporti con le
autorità e qualità
dei servizi
Assicurare ai clienti un servizio sicuro e affidabile nel
tempo, nel rispetto dei principi di concorrenza e di parità di
trattamento e di accesso alle infrastrutture. Promuovere,
inoltre, rapporti costruttivi e trasparenti con le autorità
della regolazione e con le istituzioni, in modo da sviluppare
servizi soddisfacenti per i clienti e allo stesso tempo orientati
alle esigenze e alle richieste del mercato.
Lotta alla corruzione Adottare presidi preventivi e politiche mirate, nonché
promuovere partnership che abbiano come obiettivo
l'impegno nel contrasto a corruzione e reati in generale e,
altresì, la diffusione di una cultura della legalità.

Nel 2021, Snam ha svolto un'analisi per considerare il contributo delle attività e iniziative del Gruppo sviluppate nel corso dell'anno nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). Tale processo ha portato ad un aggiornamento nella correlazione tra i target degli SDGs e i propri temi materiali.

Temi di governance (inclusi aspetti economici)

Temi attinenti all'ambito dell'economia circolare

REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

EVOLUZIONE DELL'ANALISI DI MATERIALITÀ

Con la pubblicazione, nel marzo 2021, della proposta della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la nuova direttiva europea in ambito di rendicontazione non finanziaria, è stato introdotto un nuovo approccio alla materialità, che invita le organizzazioni a rendicontare i temi materiali adottando una doppia prospettiva, che consideri:

  • le questioni che riflettono gli impatti significativi sulle persone e sull'ambiente, reali o potenziali, negativi o positivi, connessi alle attività dell'organizzazione nonché alla sua catena del valore, a monte e a valle ("impact materiality" o "prospettiva inside-out");
  • i rischi e le opportunità di sostenibilità che possono influenzare, positivamente o negativamente, lo sviluppo, la performance e la posizione dell'organizzazione (nel breve, medio o lungo termine) e quindi creare o erodere il suo valore aziendale ("financial materiality" o "prospettiva outside-in").

Nonostante il tema risulti essere in costante evoluzione e le linee guida metodologiche per l'applicazione delle richieste della CSRD non siano ancora disponibili, Snam ha deciso di svolgere proattivamente un primo esercizio in merito all'identificazione dei temi materiali secondo la doppia prospettiva.

In particolare, in continuità con gli scorsi anni, la valutazione dei temi materiali secondo la prospettiva inside-out ha visto il coinvolgimento del management e degli stakeholder del Gruppo nell'ambito dell'aggiornamento dell'analisi di materialità (per approfondimenti si veda il paragrafo "Le nostre priorità: i temi materiali"). Per mappare i rischi e le opportunità che possono creare o erodere il valore aziendale di Snam (ovvero la prospettiva outside-in), invece, è stato svolto un assessment da parte della funzione di Sostenibilità, di Risk Management e di Pianificazione strategica, nel quale è stata valutata la rilevanza, e quindi l'impatto economico-finanziario, del verificarsi dei rischi e delle opportunità di sostenibilità provenienti dall'esterno.

Come primo anno di applicazione di tale metodologia, di seguito sono rappresentati i risultati dell'analisi per 3 temi materiali, uno per ogni cluster della sfera E-S-G, sottoforma di case study, in cui per ognuno di essi sono riportati gli impatti di Snam verso l'esterno, nonché i rischi e le opportunità che influenzano il business.

La selezione dei case study ha considerato sia la rilevanza attuale che la rilevanza futura, in virtù del concetto di materialità dinamica, che implica che la rilevanza di un tema materiale possa cambiare nel tempo, influenzata dal contesto interno (es. nuovi investimenti nell'ambito del Piano Strategico) ed esterno (es. nuove normative; maggiore attenzione da parte dei decision-makers).

Per tale motivo, nel corso del 2021, Snam ha coinvolto il Top Management e alcune categorie di stakeholder, chiedendo loro di indicare possibili cambiamenti nella rilevanza dei temi materiali al 2025 e al 2030 (gli orizzonti temporali del Piano e della Vision di Snam). Prendendo in considerazione i temi analizzati nell'ambito della doppia materialità, emerge che la loro rilevanza rimarrà pressoché allineata a quella attuale. Nei prossimi anni, a seguito della pubblicazione delle linee guida metodologiche che definiranno il processo di doppia materialità, Snam affinerà ulteriormente la metodologia di analisi, fornendo i risultati per l'intero panel dei temi materiali.

AFFIDABILITÀ E RESILIENZA DELLE INFRASTRUTTURE, BUSINESS CONTINUITY E CYBER SECURITY SVILUPPO E TUTELA DEL CAPITALE UMANO

LA PROSPETTIVA DI DOPPIA MATERIALITÀ PER I 3 TEMI MATERIALI

Climate change

Il cambiamento climatico è considerato tra i rischi più urgenti che il genere umano è tenuto ad affrontare nel breve termine, in quanto l'aumento della temperatura globale, una delle sue principali conseguenze, può alterare i fenomeni meteorologici, impattando sull'ambiente, sull'economia e sulla società, minacciando la salute, la sicurezza idrica, alimentare ed energetica delle popolazioni. Pertanto, a tutti i Paesi e le organizzazioni è richiesto di definire strategie e azioni per contrastare il cambiamento climatico al fine di limitare l'aumento delle temperature a 1,5°C, come definito nell'Accordo di Parigi, e raggiungere la neutralità carbonica.

Sviluppo e tutela del capitale umano climatico (es., sostituzione dei combustibili fossili, conversione delle centrali di compressione in dual fuel, energia da risorse rinnovabili, efficienza

Azioni eterogenee per la lotta al cambiamento

La corretta manutenzione delle infrastrutture da parte dell'organizzazione garantisce

L'inadeguata manutenzione delle infrastrutture e / o l'indisponibilità dei sistemi IT, relativi ai servizi di trasporto e bilanciamento, nonché ai processi di dispacciamento, può generare disagi a clienti

La mancata/inadeguata gestione della sicurezza informatica da parte dell'organizzazione può comportare una perdita di dati sensibili di

ECONOMIA E SOCIETÀ

IMPATTO DI SNAM SU AMBIENTE,

Presenza del Cybersecurity Incident Response Team a garanzia della continuità del servizio e

L'inadeguata manutenzione delle infrastrutture e / o l'indisponibilità dei sistemi IT, relativi ai servizi di trasporto e bilanciamento, nonché ai processi di dispacciamento, può generare disagi a clienti

La mancata/inadeguata gestione della sicurezza informatica da parte dell'organizzazione può comportare una perdita di dati sensibili di

Presenza del Cybersecurity Incident Response Team a garanzia della continuità del servizio e

La corretta manutenzione delle infrastrutture da parte dell'organizzazione garantisce

l'erogazione del servizio

dipendenti, clienti e fornitori

dipendenti, clienti e fornitori

sicurezza di tutto il Sistema Paese

l'erogazione del servizio

sicurezza di tutto il Sistema Paese

e fornitori

e fornitori

Sviluppo di un percorso di employer branding e adozione di politiche di attraction e retention che contribuiscono all'aumento del tasso di occupazione di un Paese Creazione di un ambiente di lavoro sano ed inclusivo rispettoso delle diversità e arricchito con Impatti reputazionali e sull'operatività del business causati da mancanza di risorse reperibili dal mercato o dalla perdita di know how tecnico specialistico Impatti reputazionali causati dall'inadeguata gestione dei diritti dei lavoratori da parte dei IMPATTO DI SNAM SU AMBIENTE, ECONOMIA E SOCIETÀ IMPATTO DEL CONTESTO ESTERNO SU SNAM SVILUPPO Negli ultimi anni, nell'ottica di rispondere alle nuove esigenze emergenti dal contesto esterno, sono stati sviluppati nuovi modelli di lavoro, accompagnati da una forte spinta nella digitalizzazione, a cui le organizzazioni devono rispondere garantendo la tutela dei loro lavoratori, nel rispetto dei loro diritti. Far emergere le potenzialità della forza lavoro, attrarre e trattenere talenti sempre più qualificati investendo in opportunità di crescita, sono ulteriori prerogative che le aziende colgono, anche investendo in attività di formazione continue e sempre aggiornate. Le attività legate al benessere delle persone hanno aumentato la loro rilevanza, anche a seguito della pandemia da Covid-19 che ha messo in evidenza la necessità di sviluppare iniziative di ascolto e di tutela del benessere psicologico di tutti i dipendenti, attraverso la creazione di un luogo di lavoro sicuro, coeso e inclusivo. energetica delle operation, programmi di offsetting, ecc.) Investimenti nei nuovi business a favore della transizione energetica (idrogeno, biometano ed efficienza energetica, inclusa la mobilità sostenibile a idrogeno e biometano) Minore domanda di gas naturale causata dall'aumento delle temperature Possibile inasprimento del quadro regolatorio in tema di emissioni di GHG Impatto positivo Impatto negativo

CLIMATE CHANGE

AFFIDABILITÀ DELLE INFRASTRUTTURE, BUSINESS CONTINUITY E CYBER SECURITY

AFFIDABILITÀ DELLE INFRASTRUTTURE, BUSINESS CONTINUITY E CYBER SECURITY

75

Impatto positivo Impatto negativo

Impatto positivo Impatto negativo

di dati sensibili

di dati sensibili

Rotture/lesioni alle condotte di responsabilità di terzi possono causare disservizi impiantistici impattando sulla continuità del servizio erogato, con possibili sanzioni per mancato ripristino nelle tempistiche prestabilite

Percezione negativa delle società operanti nel business delle fonti fossili con possibili ripercussioni sulla reputazione del brand

Cyber attack da parte di cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d'azione state-sponsored con impatti nella business continuity, nella funzionalità degli asset e nella protezione

Rotture/lesioni alle condotte di responsabilità di terzi possono causare disservizi impiantistici impattando sulla continuità del servizio erogato, con possibili sanzioni per mancato ripristino nelle tempistiche prestabilite

Cyber attack da parte di cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d'azione state-sponsored con impatti nella business continuity, nella funzionalità degli asset e nella protezione

IMPATTO DEL CONTESTO ESTERNO SU SNAM

IMPATTO DEL CONTESTO ESTERNO SU SNAM

Percezione negativa delle società operanti nel business delle fonti fossili con possibili ripercussioni sulla reputazione del brand Minore domanda di gas naturale causata dall'aumento delle temperature

Possibile inasprimento del quadro regolatorio

Eventi atmosferici estremi che possono causare danni all'infrastruttura, con possibili conseguenze sulla business continuity e sulla

qualità del servizio erogato

in tema di emissioni di GHG

Impatto positivo Impatto negativo

Impatti reputazionali e sull'operatività del business causati da mancanza di risorse reperibili dal mercato o dalla perdita di know

IMPATTO DEL CONTESTO ESTERNO SU SNAM

Impatti reputazionali causati dall'inadeguata gestione dei diritti dei lavoratori da parte dei

how tecnico specialistico

iniziative eterogenee incluse in uno Piano di Welfare strutturato, che garantisce il benessere dei dipendenti e un buon bilanciamento vita fornitori e/o collaboratori di Snam Impatti reputazionali e sull'operatività causati E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Affidabilità e resilienza delle infrastrutture, business continuity e cyber security

SVILUPPO

CLIMATE CHANGE

Impatto positivo Impatto negativo privata-vita lavorativa Fruizione di attività di formazione per sviluppare le capacità tecniche e le soft skills dei dipendenti che potrebbero portare ad una promozione Un Piano di Welfare inefficace, che non è in grado di rispondere ai bisogni dei dipendenti, e / o un piano formativo inadeguato potrebbero generare malcontento tra i dipendenti dall'aumento dei contenziosi con i lavoratori, a seguito di un inadeguato comportamento da parte degli stessi Le organizzazioni impegnate nella transizione energetica potrebbero attrarre talenti e studenti con conoscenze STEM L'evoluzione dei business, la sempre maggiore digitalizzazione dei processi, l'utilizzo di nuove tecnologie e il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo, portano le aziende ad investire sempre maggiori risorse nell'ambito della cyber security, dove un sistema affinato e solido può contrastare minacce destinate sempre più ad evolvere in futuro in termini di numerosità, complessità e sofisticazione. Mantenere ed aggiornare con continuità un apparato aziendale di cyber security, orientato alla cyber-resilience (resilienza cibernetica), risulta infatti indispensabile per garantire la continuità operativa dell'organizzazione, la sicurezza dell'infrastruttura e la protezione dei dati. Al fine di presidiare costantemente il tema della continuità del business e dell'affidabilità delle infrastrutture, nonché della cyber sicurezza, Snam ha implementato una complessa architettura tecnologica, facendo affidamento ad un modello integrato di processi e soluzioni basati su elevati standard di affidabilità e qualità del servizio in grado di favorire la gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. Inoltre, ha creato una funzione ad hoc per la sorveglianza e il presidio della cyber security, con l'obiettivo di prevenire e mitigare eventuali attacchi, nonché di diffondere all'interno e all'esterno dell'organizzazione una cultura sulla sicurezza informatica.

Le valutazioni complessive sulla doppia materialità per i 3 temi materiali analizzati sono raffigurate nel grafico a destra. Questo combina i risultati dell'analisi di materialità, che rappresentano la prospettiva dell'impact materiality, e i risultati del risk assessment, che rappresentano la prospettiva della financial materiality.

IMPATTO DI SNAM SU AMBIENTE,

ECONOMIA E SOCIETÀ

offsetting, ecc.)

Emissioni di GHG Scope 1, 2 e 3 causate da Snam Strategia di decarbonizzazione con target di riduzione delle emissioni GHG Scope 1, 2 e 3 Azioni eterogenee per la lotta al cambiamento climatico (es., sostituzione dei combustibili fossili, conversione delle centrali di compressione in dual fuel, energia da risorse rinnovabili, efficienza energetica delle operation, programmi di

Investimenti nei nuovi business a favore della transizione energetica (idrogeno, biometano ed efficienza energetica, inclusa la mobilità sostenibile a idrogeno e biometano)

Sviluppo di un percorso di employer branding e adozione di politiche di attraction e retention che contribuiscono all'aumento del tasso di

ECONOMIA E SOCIETÀ

IMPATTO DI SNAM SU AMBIENTE,

Creazione di un ambiente di lavoro sano ed inclusivo rispettoso delle diversità e arricchito con

occupazione di un Paese

I risultati ottenuti dell'analisi della doppia materialità mostrano che il climate change e l'affidabilità e resilienza delle infrastrutture, business continuity e cyber security sono tematiche rilevanti per entrambe le prospettive. Allo stesso tempo, la rilevanza dei rischi e delle opportunità, provenienti dal contesto esterno, impone alla Società un loro monitoraggio costante al fine di presidiare e garantire la creazione di valore aziendale.

Nonostante lo sviluppo e la tutela del capitale umano sia rilevante in termini di impatti verso i dipendenti, le opportunità e i rischi che potrebbero avere delle ripercussioni sulla reputazione e l'operatività di Snam non influenzano in maniera determinante il valore aziendale della Società.

Integrazione dei rischi del Modello ERM nella matrice di materialità

Nell'ambito del progetto di integrazione degli aspetti ESG nel Modello ERM (per ulteriori approfondimenti si veda il paragrafo "Risk Management" della Relazione Finanziaria Annuale 2021), i Temi Materiali di Snam sono stati connessi ai rischi mappati nel Modello ERM al fine di acquisire una nuova chiave di lettura alle attività di Risk Management, permettendo la classificazione dei rischi in base alle relazioni di causa o effetto che li lega a specifici Temi Materiali.

I risultati dell'analisi sono stati rappresentati nell'immagine sottostante che, partendo dalla matrice di materialità di Snam, integra le informazioni relative alla numerosità dei rischi associata ad ogni tema materiale ("dimensione dei cerchi") con la priorità degli stessi ("gradazione cromatica dei cerchi"), ovvero la combinazione tra probabilità ed impatto dei singoli rischi.

Tale nuova rappresentazione permette di cogliere gli aspetti previsti dalla Doppia Materialità.

LE PERFORMANCE DI SOSTENIBILITÀ

GUIDA ALLA LETTURA

Nelle pagine seguenti sono presentati i progressi compiuti e le aree di miglioramento in merito alle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG), nonché il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 (SDGs), suddivisi secondo i quattro pillar (Pianeta, Persone, Principi di Governance e Prosperità) proposti dal framework "Measuring Stakeholder Capitalism: Towards Common Metrics and Consistent Reporting for Sustainable Value Creation"(*), che Snam ha sottoscritto nel 2021, e che sono stati definiti dall'International Business Council (IBC) del World Economic Forum (WEF), di cui la Società è partner dal 2019.

Tale framework ha l'obiettivo di proporre metriche comuni e condivise per la misurazione e la rendicontazione delle performance di sostenibilità e del contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) di tutte le organizzazioni, a prescindere dal settore di appartenenza.

Garantendo lo sviluppo professionale attraverso la formazione continua, il Gruppo collabora attivamente con i fornitori per la riduzione delle emissioni lungo tutta la catena del valore e coltiva rapporti solidi con le comunità anche grazie alle iniziative di Fondazione Snam, contribuendo allo sviluppo delle economie locali.

PERSONE Snam contribuisce alla transizione energetica del Sistema Paese sviluppando infrastrutture per l'utilizzo di gas verdi e utilizzando l'energia in modo efficiente per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e per il contrasto al cambiamento climatico. Il Gruppo tutela i territori in cui opera, salvaguardandone la biodiversità e prestando un'attenzione costante alla gestione dei rifiuti e della risorsa idrica.

Il documento, strutturato nei quattro pillar sopra menzionati, propone due tipologie di metriche, "Core" e "Expanded", sviluppate, ove possibile, sulla base di standard esistenti, al fine di migliorare la convergenza e la comparabilità delle informazioni. Le aziende sono incoraggiate a rendicontare le metriche "Core" quanto prima e le metriche "Expanded" qualora significative per il proprio business.

Come primo anno, Snam si impegna a rendicontare le metriche "Core" e le metriche "Expanded" per essa rilevanti, con l'obiettivo di promuovere ulteriormente la trasparenza nella rendicontazione delle proprie performance ESG.

Per ulteriori informazioni si veda la "Nota metodologica" contenuta nell'Appendice del presente report.

Snam, grazie a una solida struttura di governance, svolge le proprie attività con lealtà, correttezza e trasparenza, impegnandosi a contrastare la corruzione e garantendo una solida interazione con il contesto di riferimento. Nell'ambito di tali regole, la Società si adopera per garantire alti livelli di affidabilità delle infrastrutture e della qualità del servizio per soddisfare i propri clienti e accrescere il valore e la sostenibilità del proprio business.

Snam è orientata all'innovazione e alla ricerca di tecnologie per lo sviluppo del proprio business, e che contribuiscano a garantire la sicurezza del servizio e l'accessibilità, la riduzione delle emissioni e l'efficienza energetica. La Società promuove la diffusione della finanza sostenibile e le attività di valorizzazione del territorio impegnandosi a considerare le istanze di tutti gli stakeholder e l'accrescimento del benessere.

PIANETA

Snam contribuisce alla transizione energetica del sistema paese sviluppando infrastrutture per l'utilizzo di gas verdi e utilizzando l'energia in modo efficiente per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e per il contrasto al cambiamento climatico.

Il gruppo tutela i territori in cui opera, salvaguardandone la biodiversità e prestando un'attenzione costante alla gestione dei rifiuti e della risorsa idrica.

CONTRIBUIRE ALLA TRANSIZIONE ENERGETICA

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Produzione di biometano 19 mln m3
al 2021
229 mln m3
al 2025
7,2 mln m3
Numero cumulato di stazioni CNG e LNG installate n. 74 al 2021
n. 175 al 2025
n. 65
Riduzione emissioni di CO2
da interventi di
efficientamento energetico
16 kton al 2021
73 kton al 2025
10 kton (*)
Capacità di LNG disponibile per il mercato SSLNG 250 mln m3 al 2025 -

(*) Il perimetro è relativo a TEP. Dal 2022 in poi il target è stato riparametrato considerando anche Mieci ed Evolve.

Con il nuovo Piano Strategico, Snam intende rafforzare il proprio posizionamento nei nuovi business per la transizione energetica. I nuovi business, che si sviluppano nell'ambito dell'idrogeno, del biometano, della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica, per i quali sono stati stanziati 3 miliardi di euro al 2030, contribuiranno, in senso più ampio, agli obiettivi di decarbonizzazione nazionali e internazionali rendendo Snam un abilitatore della transizione energetica dell'intero Sistema Paese e giocheranno un ruolo fondamentale per ridurre le emissioni, favorire una mobilità più pulita, rendere più efficienti gli edifici, ma anche per rispondere alle esigenze dei settori hard-to-abate.

In questo contesto Snam punta ad evolvere, in una vision al 2030, verso un'azienda di infrastrutture "multi-commodity", capace di trasportare gas alternativi e a basso impatto ambientale, come l'idrogeno e il biometano.

Può decarbonizzare i cosiddetti settori «hard-to-abate» Fonte rinnovabile, flessibile, efficiente e programmabile Può essere prodotto da fonti rinnovabili, con costi in forte diminuzione sia di solare ed eolico, sia dagli elettrolizzatori Può essere trasportato dalle infrastrutture esistenti, minimizzando i costi di decarbonizzazione non necessitando di nuovi investimenti infrastrutturali La rete esistente è già H2-ready al 99% Può contribuire anche alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del sistema agricolo Favorisce il «sector coupling», cioè l'integrazione tra settori elettrico e gas Possono essere stoccati in modo affidabile, sicuro e conveniente Idrogeno verde e biometano sono fonti neutrali da un punto di vista delle emissioni di gas serra Possono integrare le fonti rinnovabili non programmabili Possono essere impiegati nella mobilità sostenibile Basato sul concetto di economia circolare, grazie all'utilizzo del residuo della digestione VANTAGGI IDROGENO VANTAGGI BIOMETANO VANTAGGI COMUNI

che permette di raggiungere maggiore flessibilità e quindi minori costi per il sistema energetico nel suo complesso

PIANETA

anaerobica (digestato) come fertilizzante naturale

BIOMETANO

Il biometano, fonte energetica programmabile, totalmente rinnovabile e chimicamente indistinguibile dal gas naturale, può essere immesso nelle infrastrutture esistenti portando significativi benefici economici e ambientali e rilanciando il comparto agro-alimentare italiano, tramite un innovativo modello economico sostenibile e circolare. Allo stesso tempo, il biometano presenta grandi potenzialità anche nel settore dei trasporti e della mobilità sostenibile.

Lo sviluppo del business del biometano da produzione agricola e da Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU) rappresenta per Snam un'opportunità strategica, ma risulta essere ancora più rilevante per la crescita dei settori rifiuti e agro-alimentare, nonché della riduzione delle emissioni dei settori agricolo e agro-zootecnico.

Nella propria strategia Snam ha destinato investimenti nel biometano per circa 670 milioni di euro al 2025, prevedono la realizzazione di infrastrutture e impianti con una capacità installata di 118 MW, oltre 50 in più del Piano precedente, nonché lo sviluppo di una piattaforma per la crescita nell'economia circolare e l'industrializzazione della produzione agricola. Parte degli investimenti sarà inoltre destinata a proseguire il processo di internalizzazione delle competenze, attraverso l'acquisizione di nuove realtà attive nella produzione del biometano, anche nell'ottica di cogliere e sfruttare ulteriori opportunità di crescita.

Come indicato nella ESG Scorecard, Snam prevede di aumentare la produzione di biometano a 229 mln m3 nel 2025. I primi passi sono già stati compiuti nel 2021, quando la produzione è aumentata dai 0,44 mln m3 del 2020 a 7,2 mln m3 .

Nel 2021, Snam, attraverso IES Biogas, ha preso parte a circa 30 iniziative per la realizzazione di impianti di produzione di biogas e biometano avanzato a uso trazione, a partire da scarti agricoli, agro-industriali e dell'industria alimentare e da FORSU. Dei 14 di impianti di produzione di biometano presenti ad oggi nel portafoglio, tre sono destinati alla produzione di biometano gassoso. Tra questi, quello di Albairate, ne ha già avviato la produzione nel 2021, mentre gli altri due si aggiungeranno nel 2022.

7,2 mln m3 produzione di biometano nel 2021

Biogas e biometano, modelli di economia circolare

Il percorso virtuoso verso la decarbonizzazione e la neutralità climatica al 2040 impegna Snam a prendersi cura dell'ambiente a 360 gradi, limitando i propri impatti, preservando i territori e la biodiversità, studiando e sperimentando la produzione e l'applicazione di gas che contribuiscono significativamente a creare un modello economico low carbon e circolare in grado di rilanciare il sistema economico, industriale e agricolo italiano.

Al centro del moderno modello agro-ecologico di economia circolare, c'è la produzione di energia rinnovabile, flessibile e programmabile, a partire dagli scarti e sottoprodotti dell'azienda agricola che, attraverso la digestione anaerobica e gli impianti di biogas e di biometano, vengono trasformati in risorsa e immessi nuovamente nel ciclo produttivo.

Il biogas e il biometano, quindi, sono una delle soluzioni su cui Snam ha investito per rilanciare e rinnovare il modello agro-ecologico attuale. Infatti, il biogas, una delle fonti per la produzione di energia rinnovabile tra le più utilizzate, si crea per fermentazione di sostanze di origine organica (animale o vegetale) ad opera di numerosi batteri, in assenza di ossigeno e a temperatura controllata. Questo processo di degradazione delle biomasse (provenienti da residui agricoli, reflui zootecnici o fognari, colture di integrazione, frazione organica dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziati, ecc.) prende il nome di digestione anaerobica.

Se sottoposto al processo di raffinazione e purificazione (detto di upgrading), il biogas diventa biometano, che ha una concentrazione di metano o CH4 che supera il 98%. Il biometano risulta quindi essere rinnovabile e circolare perché prodotto da biomasse agricole (colture dedicate, sottoprodotti e scarti agricoli e deiezioni animali) e agroindustriali (scarti della filiera alimentare) e dalla FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano). In particolare, il biometano prodotto da FORSU può essere immesso in rete per usi energetici (autotrazione, riscaldamento domestico), seguendo i criteri dell'economia circolare, oltre a diventare compost di qualità per l'agricoltura.

A chiudere il ciclo produttivo è il digestato, altro prodotto della fermentazione anaerobica, ricco di sostanza organica e nutrienti: un biofertilizzante che sostituisce i fertilizzanti da fonti fossili e che ritorna al terreno, incrementandone la fertilità e contribuendo al sequestro di carbonio nel suolo stesso.

Per diffondere e sviluppare la conoscenza, in particolare sul biometano, IES Biogas partecipa attivamente a eventi, tavole rotonde e incontri con associazioni nazionali e internazionali, che intendono esaltare i benefici socioeconomici e ambientali derivanti dall'utilizzo dei green gas anche tra l'opinione pubblica. Tra questi, nel 2021, IES Biogas ha partecipato a Biogas Italy e ai BDR Days organizzati dal Consorzio Italiano Biogas (CIB), per far conoscere i principi del "Farming4Future" per la riconversione agro-ecologica dell'agricoltura italiana. A livello europeo, la controllata di Snam ha preso parte alle iniziative promosse dall'European Biogas Association (EBA) e ha partecipato ad alcune importanti fiere del settore, tenutesi in Francia, tra cui Expobiogaz a Metz e Bio360 Open 2021 a Retier.

L'internalizzazione delle competenze tecniche di aziende leader nel settore rimane un elemento fondamentale dell'operato di Snam per lo sviluppo del business del biometano. Grazie a Snam4Environment, è stata finalizzata l'acquisizione di Renerwaste S.r.l., società attiva nelle infrastrutture di biogas e biometano e che opera attraverso tre impianti situati nelle province di Lodi, Milano e Tortona. Nel 2021, gli impianti di Milano e Tortona sono stati interessati da una serie di iniziative progettuali volte alla crescita della produzione di biometano GNC (gas naturale compresso) e GNL (gas naturale liquefatto), mentre quello di Lodi è stato ampliato attraverso la costruzione di un impianto per la produzione di CSS (combustibile solido secondario), una fonte alternativa al carbone utilizzabile in diversi settori produttivi. Inoltre, gli impianti di Milano e Tortona hanno entrambi ottenuto il certificato di sostenibilità del biometano, che attesta la conformità del biometano prodotto al decreto del 14 novembre 2019 (Istituzione del Sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi). L'immissione in rete di biometano destinato ad uso autotrazione è stata avviata a febbraio 2021 per l'impianto di Milano, mentre comincerà da metà febbraio 2022 per l'impianto di Tortona.

Al 2021, Snam4Environment detiene il 50% della Società Iniziative Biometano, che opera nel territorio nazionale per la gestione degli impianti di biogas e biometano alimentari con biomasse di origine agricola. Iniziative Biometano è proprietaria di cinque impianti di biogas già attivi, per i quali è prevista, grazie alle competenze tecniche di IES Biogas, la conversione a biometano, con un potenziale complessivo di produzione a regime di circa 39 MW.

La Società è proprietaria anche di Enersi Sicilia S.r.l., acquisita al 100% nel 2018, per cui è stato realizzato un impianto di produzione di biometano e di compost, che verrà utilizzato come fertilizzante naturale al posto di quello chimico. Anche Enersi ha ottenuto il certificato di sostenibilità del biometano, che comincerà a produrre in forma gassosa per immetterlo in rete destinato a uso trazione, a partire da febbraio 2022.

IMPIANTO BIOMETANO AGRICOLO E DA FORSU

-20% emissioni di GHG usando gas naturale

-100% emissioni di GHG usando biometano

-75% NOx usando gas naturale

-97% PM10 usando gas naturale

170 stazioni di rifornimento a biometano e gas naturale

22 stazioni di rifornimento a GNL

Il gas naturale che Snam trasporta nella sua rete può essere compresso e utilizzato come alternativa ai combustibili fossili tradizionali per automobili, camion e autobus, apportando significativi vantaggi ambientali in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, degli ossidi di azoto e delle polveri sottili. Nel caso di Bio-GNL, o biometano liquido, le riduzioni delle emissioni di gas climalteranti sono ancora più significative.

Il gas rinnovabile, essendo chimicamente identico al gas naturale, oltre a poter essere trasportato, può essere utilizzato in tutte le applicazioni del gas, inclusa l'autotrazione. Per questo motivo, Snam ha destinato una parte degli investimenti, 100 milioni di euro, alla mobilità sostenibile a biometano e gas naturale, per cui il 2021 ha rappresentato un anno cruciale in termini di sviluppo e progetti avviati.

Nel 2021, grazie all'operato di Snam4Mobility, sono proseguite le attività di promozione della mobilità sostenibile nel territorio nazionale, attraverso il potenziamento dell'infrastruttura del GNC e del GNL, con l'obiettivo di raggiungere 175 stazioni di rifornimento entro il 2025, e la messa a regime della produzione e della distribuzione di biometano per autotrazione.

L'ampliamento della rete di stazioni di rifornimento per i mezzi alimentati a gas naturale e biometano è continuato, attraverso la collaborazione di Snam e i propri partner principali. In particolare, sono stati firmati accordi per la costruzione di nuove stazioni con Eni, Tamoil e il Gruppo IP. Nel 2021 sono stati siglati contratti con diverse controparti per lo sviluppo di circa 37 stazioni di rifornimento, di cui una a GNL nel mercato tedesco. Dal 2017, anno di nascita di Snam4Mobility, le stazioni sono cresciute fino a raggiungere le attuali 170, di cui 22 a GNL. Per monitorare l'andamento del business della mobilità sostenibile, è stato inserito uno specifico target nella ESG Scorecard che prevede di l'installazione di 175 stazioni a CNG e LNG entro il 2025. Nel 2021, il numero cumulato di queste stazioni è pari a 65, inferiore rispetto alle 74 previste, a causa della pandemia e dei rallentamenti negli iter autorizzativi.

Ulteriori investimenti sono destinati allo sviluppo delle infrastrutture Small-Scale LNG (SSLNG) con lo scopo di promuovere l'utilizzo e la distribuzione del GNL a favore della mobilità sostenibile per il trasporto di navi, camion e treni, con l'obiettivo di raggiungere i 250 kton di capacità di LNG disponibile per il mercato SSLNG entro il 2025. Le infrastrutture SSLNG saranno anche utili per lo sviluppo di centrali elettriche di dimensioni ridotte, come quelle nelle isole italiane, in particolare in Sicilia, dove Snam potrebbe supportarne il funzionamento attraverso la fornitura di Bio-GNL.

Snam sta attualmente proseguendo nell'iter di ottenimento dei permessi in merito all'upgrading del terminale di Panigaglia per permettere il caricamento di autocisterne per la distribuzione del Bio-GNL e GNL sul territorio italiano. Inoltre, sono in fase di sviluppo alcuni impianti di microliquefazione volti a stimolare l'impiego del Bio-GNL e del GNL come carburanti alternativi nel sud-Italia, in particolare in Sicilia. Nel 2021, è stato completato l'iter autorizzativo ed è stata avviata fase di realizzazione per il primo impianto di microliquefazione in Campania della capacità di 50 ktpa (piccola taglia). L'impianto, che sarà gestito da Snam, garantirà la sicurezza delle forniture di GNL e Bio-GNL anche alle altre regioni del sud-Italia, accorciando la filiera tra approvvigionamento e utenti finali e servendo un mercato in rapido sviluppo.

Le attività di Snam in questo contesto si inseriscono nei dettami descritti dalla DAFI (D. Lgs. 257/2016), che promuove lo sviluppo e la crescita dei carburanti alternativi su tutto il territorio nazionale. Inoltre, l'utilizzo di Bio-GNL e GNL come combustibili alternativi per la transizione energetica rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede, nel Fondo Complementare, finanziamenti per impianti di liquefazione, bettoline per il bunkeraggio e punti di rifornimento in sedime portuale.

Particolarmente rilevante è l'accordo quadro firmato a marzo tra Snam e SIAD, gruppo chimico leader nella produzione e fornitura di gas industriali, per avviare una collaborazione tecnologica nel settore della liquefazione small-scale e mid-scale, con l'obiettivo difavorire la diffusione di GNL e Bio-GNL come carburanti alternativi perla mobilità sostenibile e per altri usi finali.

Le collaborazioni per la mobilità sostenibile a gas naturale e biometano

L'impegno di Snam con Fondazione FS e HITACHI è proseguito anche nel 2021 e prevede lo studio e l'implementazione operativa del primo treno a GNL sul territorio italiano. Le tre realtà aziendali hanno l'obiettivo di trasformare il settore ferroviario, tradizionalmente legato all'uso di elettricità o gasolio, e indirizzarlo all'utilizzo di metano, favorendo anche l'adozione di carburanti green. Il collaudo di due automotrici convertite da diesel a Bio-GNL e GNL è avvenuto con successo nel 2021 e si prevede il viaggio inaugurale sulla tratta Sulmona-Carpinone in Abruzzo nel corso del 2022.

Snam ha recentemente siglato un Memorandum of Understanding con Adriafer, società posseduta al 100% dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale di Trieste e Monfalcone, che svolge il servizio di interesse generale della manovra ferroviaria nell'ambito portuale di Trieste, per lo sviluppo dei primi locomotori di manovra a Bio-GNL.

Ad agosto, Snam4Mobility e Avis Budget Group, azienda leader a livello mondiale nella fornitura di soluzioni di mobilità, hanno avviato una collaborazione innovativa finalizzata a promuovere la transizione energetica nel settore del trasporto merci su tutto il territorio nazionale facendo leva sul gas naturale e sul biometano, carburanti alternativi in grado di abbattere l'inquinamento e le emissioni di CO2 rispetto ai carburanti tradizionali.

In occasione di EIMA International 2021, la più importante fiera italiana dedicata alla meccanizzazione agricola, New Holland e Snam4Mobility hanno presentato il primo trattore al mondo alimentato al 100% a gas naturale e biometano, comprensivo di sistema di rifornimento disponibile direttamente presso le aziende. Il mezzo presenta prestazioni analoghe a un modello a diesel, con emissioni di CO2 addirittura negative grazie al biometano.

IDROGENO

L'Unione europea, nell'ambito del Green Deal, ha identificato l'idrogeno come una delle fonti chiave per il raggiungimento della neutralità carbonica, sottolineando il ruolo fondamentale che le aziende operanti nel settore Oil & Gas possono assumere nell'identificare e studiare possibili applicazioni dell'idrogeno, che possono essere sperimentate sfruttando la rete infrastrutturale europea esistente adattata al trasporto del gas verde. Infatti, l'idrogeno può essere prodotto da fonti di energia rinnovabile, favorisce il sector coupling e la decarbonizzazione dei settori hard-to-abate e della mobilità pesante.

I benefici derivanti dalla produzione e dall'utilizzo dell'idrogeno sono ormai noti anche grazie alle numerose attività di ricerca e di studio, alle quali Snam da tempo partecipa, e alle iniziative di cui è promotrice con l'obiettivo di essere in prima linea nello sviluppo di un settore con grandi prospettive per la decarbonizzazione del Paese. Per progetti e iniziative di crescita in questo campo, la Società prevede di sostenere 250 milioni di euro in investimenti al 2025 (assumendo circa 100 milioni di euro in grant).

Snam è attiva nel settore dell'idrogeno tramite la business unit Hydrogen che sovrintende lo sviluppo del business dell'idrogeno identificando le opportunità derivanti da studi, ricerche e progetti pilota di interesse per Snam. La business unit lavora a stretto contatto anche con Snam4Mobility, che individua partner sia pubblici che privati per favorire l'utilizzo dell'idrogeno nel settore dei trasporti e con i quali realizzare i primi impianti per questo nuovo carburante, nonché i terreni dove realizzarli. I principali progetti in portafoglio sono attualmente oggetto di studi di fattibilità e sono stati avviati i lavori per valutare e concretizzare le opportunità di finanziamento. In particolare, nell'ambito dell'IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo), Snam si è qualificata con un progetto che punta a realizzare un network di stazioni in Italia entro il 2030 nella Mobility and Transport Wave.

€250 milioni al 2025 (assumendo €100 milioni in grant)

Le collaborazioni per lo sviluppo della catena del valore dell'idrogeno

Le collaborazioni e le partnership lungo tutta la filiera dell'idrogeno rivestiranno un ruolo cruciale nel posizionamento strategico di Snam, nell'internalizzazione delle competenze di aziende leader nel settore e nello sviluppo dei possibili impieghi dell'idrogeno.

Nell'ambito della mobilità, tra le numerose collaborazioni avviate nel 2021, quella con SAGAT (Aeroporto di Torino) prevede la realizzazione della prima fuel cell hydrogen-ready in Italia con una produzione fino a 1,2 MWh di energia elettrica e 840 kWh di calore ogni ora e alimentata con idrogeno miscelato, fino al 40% in volume, con gas naturale – permettendo un risparmio di emissioni di CO2 pari a 1.630 tonnellate all'anno. Sempre in ambito aeroportuale, Snam, col partner SEA Aeroporti Milano, sta sviluppando la produzione di idrogeno verde in loco per applicazioni interne ed esterne alle operations dell'aeroporto.

Inoltre, la Società ha proseguito nello sviluppo del progetto H2iseO che prevede la transizione da propulsione diesel a propulsione idrogeno per i treni e i bus operati dal gruppo Ferrovie Nord Milano tramite l'adozione di mezzi dotati di fuel cell e la produzione di idrogeno verde. Più in particolare, alla luce dell'assegnazione del finanziamento Innovation Fund Small Scale, che ammonta a 4,5 milioni di euro, ottenuto nel 2021, Snam ha avviato la fase esecutiva di sviluppo della produzione e del trasporto dell'idrogeno per i treni che serviranno i territori della Val Camonica.

Tra le altre partnership propedeutiche allo sviluppo di un ecosistema virtuoso e utile ad abilitare e accelerare l'impiego dell'idrogeno nei trasporti, va menzionata la partnership con Toyota Motor Europe, Toyota Motor Italia e Caetanobus, firmata a ottobre 2021 che punta alla definizione di specifici progetti di mobilità a idrogeno "end-to-end" da realizzare in Italia e in altri paesi d'Europa, a supporto e beneficio delle pubbliche amministrazioni, delle comunità locali, di imprese e soggetti privati. Le iniziative potranno comprendere l'intera catena del valore dell'idrogeno, dalle infrastrutture per la distribuzione e il rifornimento all'introduzione di flotte di autobus, di mezzi per la logistica e di autoveicoli, grazie anche alla disponibilità di servizi di mobilità KINTO del gruppo Toyota. La collaborazione prevede inoltre di svolgere congiuntamente attività di analisi, scouting e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative, nonché lo sviluppo d'intese in aree non strettamente legate alla mobilità, come l'utilizzo dell'idrogeno come applicazione stazionaria e per applicazioni di cogenerazione.

Nell'ambito del Memorandum of Understanding siglato con Adriafer, che svolge il servizio di interesse generale della manovra ferroviaria nell'ambito portuale di Trieste, Snam intende promuovere l'adozione dei primi locomotori speciali alimentati a idrogeno.

Nel 2021, in ambito industriale, Snam ha avviato un importante progetto con IRIS Ceramica Group per la creazione della prima industria ceramica al mondo pronta a funzionare ad idrogeno. Il Memorandum of Understanding (MoU) prevede lo studio e lo sviluppo di un nuovo stabilimento in provincia di Reggio Emilia, inizialmente alimentato da gas naturale e idrogeno in miscela, grazie all'installazione di un impianto fotovoltaico (con una potenza di 2,5 MW) che sarà abbinato a un elettrolizzatore e a un sistema di stoccaggio dell'idrogeno rinnovabile prodotto in loco. L'impianto sarà predisposto per essere pronto ad un graduale upgrade per poter un giorno funzionare 100% ad idrogeno. Ulteriore iniziativa di primario interesse in ambito industriale è rappresentata dalla collaborazione avviata con Acciaierie D'Italia per la produzione di acciaio verde. Nel corso dell'anno è proseguita anche la collaborazione tra Snam e Industrie De Nora per lo studio e la realizzazione di una Gigafactory, una fabbrica italiana per la produzione di componenti per elettrolizzatori completi.

Inoltre, a settembre 2021, Snam e Edison hanno firmato un MoU insieme a Saipem e Alboran Hydrogen, per lo sviluppo congiunto del progetto Puglia Green Hydrogen Valley, una delle prime iniziative per la produzione e il trasporto di idrogeno verde su larga scala in Italia.

La Puglia Green Hydrogen Valley si propone di realizzare tre impianti di produzione di idrogeno verde a Brindisi, Taranto e Cerignola (Foggia) per una capacità complessiva di 220 MW ed alimentati da una produzione fotovoltaica per una potenza totale di 380 MW. Una volta a regime, è stato stimato che i tre impianti siano in grado di produrre fino a circa 300 milioni di metri cubi di idrogeno rinnovabile all'anno. Dei tre impianti previsti, il progetto di Brindisi ha già avviato l'iter autorizzativo e prevede la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde mediante elettrolizzatori con una capacità di 60 MW alimentati da un dedicato campo fotovoltaico. L'idrogeno verde sarà destinato principalmente all'utilizzo da parte delle industrie presenti nelle aree, anche attraverso l'iniezione – o blending – dell'idrogeno nella rete gas locale di Snam e/o impiegato per la mobilità sostenibile. L'intero progetto Puglia Green Hydrogen Valley consentirà di valorizzare e coinvolgere importanti realtà regionali, tra cui l'Acquedotto Pugliese, le Ferrovie Appulo Lucane, i Distretti tecnologici e produttivi pugliesi, il Politecnico di Bari, l'Università di Bari, di Foggia e del Salento. Inoltre, si prevedono investimenti in ricerca e sviluppo che favoriranno la nascita e lo sviluppo di competenze e di una filiera produttiva in Puglia dedicata all'industria dell'idrogeno.

Infine, una partnership rilevante, sottoscritta a novembre 2021, ha riguardato la cessione a Snam da parte di Eni del 49,9% delle partecipazioni detenute da quest'ultima nelle società che gestiscono i due gruppi di gasdotti internazionali che collegano l'Algeria all'Italia, in particolare i gasdotti onshore che si estendono dal confine tra Algeria e Tunisia fino alla costa tunisina (cd. gasdotto TTPC) e i gasdotti offshore che collegano la costa tunisina all'Italia (cd. gasdotto TMPC). Questa iniziativa favorirà non solo la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale in Italia, ma soprattutto lo sviluppo di iniziative collegate al traporto dell'idrogeno.

Nel corso del 2021, la business unit Hydrogen si è impegnata nell'avvio di due principali progetti per lo sviluppo della catena del valore dell'idrogeno:

Il progetto ha riguardato l'attivazione, mediante finanziamenti Snam, di progetti di ricerca presso università
e centri di ricerca, italiani e stranieri. I primi poli affiliati all'Hydrogen Innovation Centre sono distribuiti in
quattro regioni italiane:
HYDROGEN
• Lombardia: Politecnico di Milano e PoliHub
• Piemonte: Politecnico di Torino, Istituto Italiano di Tecnologia, Envipark e I3P
INNOVATION
CENTER
• Friuli-Venezia Giulia: Università di Trieste, Università di Udine, Istituto Nazionale di Oceanografia e di
Geofisica Sperimentale, Elettra Sincrotrone Trieste, Centro Nazionale Ricerche – Istituto Officina dei
Materiali (CNR-IOM), SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
• Emilia-Romagna: Università di Modena e Reggio-Emilia, Università di Bologna
Inoltre, sono in fase di valutazione le collaborazioni con poli universitari e di ricerca stranieri.

Acronimo di Hydrogen Accelerator, HyAccelerator è un acceleratore di startup aziendale dedicato alle realtà imprenditoriali innovative. Con questo progetto, dedicato esclusivamente alle tecnologie relative all'idrogeno, Snam è stata pioniere a livello mondiale, lanciando la prima "HyAccelerator Call4Startups" ad ottobre 2021. L'iniziativa ha visto la partecipazione di più di 60 startup delle quali, dopo un periodo di selezione, 2 parteciperanno al programma di accelerazione di sei mesi. Questa fase di collaborazione tra Snam e le startup comincerà nel primo quadrimestre del 2022 e prevede lo sviluppo di un concept per un progetto pilota congiunto.

HYACCELERATOR

Gli eventi per un futuro a H2

Già da anni, Snam si è fatta portavoce della necessità di diffondere conoscenze in merito alle applicazioni dell'idrogeno verde a livello mondiale, sviluppando best practice e partnership con soggetti vari e diversificati. A tal fine è nata la Green Hydrogen Catapult, che vede il coinvolgimento, oltre a Snam, di numerosi leader industriali nell'idrogeno verde. Tra questi, ACWA Power (Arabia Saudita), CWP Renewables (Australia), Envision (Italia), Iberdrola (Spagna), Ørsted (Danimarca) e Yara (Norvegia), per stimolare lo sviluppo di 25 GW di capacità produttiva di idrogeno verde al 2026 e con l'obiettivo di dimezzare così gli attuali costi di produzione, portandoli sotto i 2 dollari al chilogrammo.

Inoltre, il CEO di Snam ha preso parte a eventi e forum di rilievo internazionale con un focus sullo sviluppo dell'idrogeno, tra cui in particolare l'Atlantic Council Global Energy Forum, il G20 Economia e Finanze, la Task Force Energy & Resource Efficiency del B20, la COP26 a Glasgow, ed è stato ospite di prestigiose università quali l'Ateneo di Harvard e la Columbia University, l'Hydrogen Council Ceo Meeting, l'European Hydrogen Forum, e il WoodMac Energy Summit.

Nell'ambito della pre-COP26 di Milano, Snam è stata tra i protagonisti dell'iniziativa "The H2 Road to Net Zero", organizzata da Bloomberg e focalizzata sul contributo che l'idrogeno può apportare al percorso globale di trasformazione energetica. Infine, ha partecipato a otto eventi "The Hydrogen Revolution", nei quali sono state discusse le potenzialità del gas verde e il suo ruolo nella transizione energetica.

L'idrogeno rappresenta ancora una frontiera da esplorare e da promuovere e, nonostante i numerosi passi in avanti che sono stati fatti negli ultimi anni, è necessario promuovere continue attività di ricerca sulle relative applicazioni. Snam, anche in quest'ambito, svolge un ruolo di advocacy partecipando a numerosi tavoli istituzionali e associativi in ambito nazionale e internazionale.

Nel 2021 sono state avviate le attività previste dai quattro bandi vinti nel 2020, nell'ambito del programma di finanziamento europeo Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU). In particolare:

PROMETEO Il progetto ha l'obiettivo di produrre idrogeno verde da fonti rinnovabili di calore ed energia mediante
elettrolisi ad alta temperatura. La sfida è ottimizzare l'accoppiamento di un sistema SOE (Standard
Operating Environment, sistema operativo standard) con due fonti intermittenti: elettricità rinnovabile non
programmabile ed il calore solare ad alta temperatura da sistemi solari a concentrazione con accumulo di
energia termica.
MultHyFuel Il fine dell'iniziativa è contribuire alla diffusione dell'idrogeno come combustibile alternativo, sviluppando
una strategia comune per l'implementazione di stazioni di rifornimento di idrogeno (HRS) in contesti multi
combustibile. Il progetto contribuirà così all'armonizzazione delle leggi e degli standard esistenti basandosi su
ricerche teoriche e dati sperimentali, nonché il coinvolgimento attivo e continuo dei principali stakeholder ed
istituzioni competenti.
E2P2 Il progetto si pone l'obiettivo di affrontare le necessità dell'infrastruttura digitale del futuro in termini di
sicurezza ed affidabilità della fornitura di energia, tramite la creazione di una fonte di alimentazione primaria
alternativa proof of concept (POC) che utilizzi tecnologie di celle a combustibile per l'alimentazione in loco. La
soluzione proposta dovrà soddisfare esigenze di efficienza, minimo impatto acustico ed ambientale.
HyUsPRe Lo scopo del progetto è quello di valutare la fattibilità tecnica e il potenziale d'implementazione dello
stoccaggio su larga scala di H2 rinnovabile in giacimenti geologici porosi. Il progetto prevede anche
l'analisi economica per facilitare il processo decisionale relativo allo sviluppo di un portafoglio di potenziali
piloti sul campo.

Al fine di sfruttare i fondi provenienti dai programmi europei, nel 2021 sono stati candidati e valutati positivamente tre progetti ai programmi LIFE, Innovation Fund e Horizon Europe. Tutti prevedono lo sviluppo e la realizzazione di una stazione di rifornimento per mezzi alimentati a idrogeno, nello specifico bus, treni, veicoli pesanti e leggeri.

La presenza di Snam nei tavoli di lavoro nazionali ed europei

H2IT Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile: dove Snam ricopre la carica di vice-presidente
HE Hydrogen Europe: dove Snam ricopre le cariche di Chairman WG infrastructure,
Spokesperson WG Finance&Financing, Cross-Cutting Technical Committee leader
GFC Gas for Climate: consorzio nato per analizzare e creare consapevolezza sul ruolo del gas rinnovabile
e a basse emissioni di carbonio nel futuro sistema energetico. In questo contesto, Snam fa parte
dell'European Hydrogen Backbone Initiative, che coinvolge 29 TSO europei nella definizione della rete
pan-europea per il trasporto dell'idrogeno via pipeline

EFFICIENZA ENERGETICA

Le opere di efficientamento energetico rientrano tra le iniziative abilitanti della transizione energetica e della decarbonizzazione, svolgendo un ruolo centrale nella lotta al cambiamento climatico e nello sviluppo di sistemi economici sostenibili e competitivi. L'energia, infatti, viene utilizzata più razionalmente, i consumi e gli sprechi diminuiscono e quindi, anche i costi energetici e ambientali per i cittadini, le imprese e gli enti pubblici si riducono, la società ne beneficia in termini di sviluppo economico e tecnologico. Diminuiscono le emissioni con evidenti vantaggi per l'ambiente e per la qualità della vita, con città più resilienti e sostenibili.

Il nuovo Piano Strategico 2021-2025 prevede investimenti pari a 230 milioni di euro nell'ambito dell'efficienza energetica, specificatamente nei settori residenziale, industriale, terziario e Pubblica Amministrazione, facendo leva sugli incentivi fiscali nazionali indirizzati ai condomini.

Nell'ottica di offrire un servizio di efficientamento energetico su tutto il territorio nazionale, Snam ha dato vita insieme a CDP Equity, a Renovit S.p.A., società preposta allo sviluppo di iniziative di efficienza energetica e di produzione di energia da fonti rinnovabili per clienti residenziali, del settore industriale e terziario e per la Pubblica Amministrazione. Attualmente, si prevede che grazie alle sue attività, Renovit riuscirà ad evitare l'emissione di 73 mila tonnellate di CO2

entro il 2025.

La società opera tramite le controllate Tep Energy Solution S.r.l., Mieci S.p.A. ed Evolve S.p.A..

Considerando unicamente le attività di Tep svolte nel 2021, le emissioni di CO2 evitate sono state circa 10 mila tonnellate, in aumento rispetto al 2020 (5 mila tonnellate). Nel complesso, invece, tutte le attività nell'ambito dell'efficientamento energetico e della riqualificazione degli edifici svolte dal Gruppo Renovit durante l'anno hanno evitato emissioni di CO2 per circa 14 mila tonnellate.

Renovit, B Corporation

La B Corporation (o B Corp) è una certificazione rilasciata da B Lab, ente no profit statunitense, ad aziende che operano secondo i più elevati standard di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza.

Le aziende certificate B Corp uniscono all'obiettivo del profitto economico un obiettivo dichiarato di impatto positivo sulla società, sull'ambiente o sulle persone e vengono riconosciute come imprese rigenerative in grado di creare valore per la società, utilizzando il business as a force for good (il business come forza per il bene).

Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono essere valutate nelle loro performance ambientali e sociali e raggiungere un punteggio minimo su un questionario di analisi, il B Impact Assessment, che misura l'impatto su diverse aree: modello di business, etica e trasparenza nella governance, relazioni con clienti e fornitori, impegno su diversità e inclusione e servizio alla comunità e ambiente. Inoltre, è necessario integrare nei documenti statutari il proprio impegno verso gli stakeholder adottando lo status giuridico di Società Benefit.

A seguito del B Impact Assessment su Renovit, B Lab ha condotto un ulteriore audit alla società, che si è concluso con la certificazione di B Corporation. Renovit è la prima B Corp italiana del settore energia e ambiente per numero di dipendenti e fatturato e una delle prime dieci realtà europee del medesimo settore. Il riconoscimento riflette in particolare la valenza ambientale e sociale del business model di Renovit e attesta la correttezza e trasparenza dell'operato della Società nei confronti di tutti i propri stakeholder.

In questo primo anno di attività, Renovit ha posto un focus particolare sullo sviluppo delle tematiche ESG, che hanno riguardato, in particolare:

Il processo di valutazione delle performance ambientali e sociali per l'ottenimento della
certificazione di B Corporation.
B IMPACT ASSESSMENT
Il progetto Renovit 4 Safety finalizzato a una valutazione del Gruppo in termini di cultura e sistema
di gestione e alla definizione di un percorso di miglioramento nell'ambito della salute e della
sicurezza dei lavoratori con indicazioni specifiche in merito azioni necessarie da implementare nel
breve e medio termine.
SALUTE E SICUREZZA
La creazione, avviata già nel 2019, di nuove aree verdi sul territorio nazionale con l'adesione alla
campagna di riforestazione "Mosaico Verde" promossa da Legambiente.
Nel 2021, il progetto si è svolto in collaborazione con Arbolia S.p.A. e ha portato alla piantumazione
di circa 1.000 nuovi alberi di specie autoctone a Taranto e circa 1.800 a Milano nell'ambito del
progetto "Forestami", con un assorbimento complessivo di CO2 pari a circa 30 tonnellate all'anno.
FORESTAZIONE

Gli interventi di efficienza energetica e riduzione delle emissioni

Progetto CasaMia

Il progetto CasaMia offre servizi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici condominiali, tra cui l'installazione di centrali termiche, la realizzazione cappotti termici e il miglioramento della classe sismica. Tutti questi interventi possono beneficiare degli incentivi governativi, quali ecobonus, sismabonus e 110%, che permetteranno ai clienti di usufruire di un servizio completo, dalla progettazione all'esecuzione dei lavori, con garanzia di accesso al contributo. Grazie alla riqualificazione energetica del progetto CasaMia, le necessità e i bisogni di riscaldamento e climatizzazione degli edifici saranno soddisfatti, diventando più abitabili, aumentando il valore di mercato (anche fino al 10-15%) e riducendo i consumi e i costi energetici e le relative emissioni di CO2 .

Nel 2021 sono stati conclusi 70 interventi di deep renovation dei condomini che hanno determinato una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 3,3 kton/anno, per una complessiva riduzione di oltre 6,2 kton/anno considerando anche gli interventi realizzati negli anni precedenti.

Servizio Energia

Il Servizio Energia offerto da Evolve prevede la realizzazione e la manutenzione degli impianti energetici degli immobili residenziali per un uso razionale dell'energia al fine di ottenere un risparmio energetico, mantenendo, allo stesso tempo, le condizioni di comfort degli edifici.

Nel 2021, gli edifici interessati dalle attività di Evolve sono stati 90 comportando una riduzione delle emissioni pari a circa 700 ton CO2 .

SETTORE TERZIARIO

Tep Energy Solution: Energy Performance Contract (EPC)

L'EPC, servizio offerto da Tep Energy Solution, sviluppa interventi per la riduzione dell'impatto ambientale e dei consumi energetici e per la produzione di energia da fonti rinnovabili tramite l'adozione di tecnologie efficienti. L'EPC prevede il finanziamento degli interventi da parte di Tep che provvede a tutte le fasi dell'attività, dalla progettazione alla richiesta degli eventuali incentivi, con la garanzia per il cliente sulle performance tecniche degli impianti e sull'ottenimento dei risparmi attesi.

Nell'industria Tep si rivolge principalmente ai settori energivori (carta, ceramica, alimentare, gomma, farmaceutico, acciaio e metallurgia, ecc.), mentre nel terziario opera prevalentemente con strutture alberghiere e sanitarie, Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e grandi imprese di servizi.

Nel 2021 sono stati collaudati 5 nuovi impianti che, insieme ai 17 già in esercizio dagli anni precedenti, hanno consentito una riduzione delle emissioni di CO2 complessivamente pari a circa 3,3 kton/anno.

di emissioni di CO2 complessivi

Mieci: Energy Performance Contract (EPC), facility management e gestione di impianti speciali

Mieci offre servizi di riqualificazione e gestione energetica attraverso l'ECP, il facility management e la gestione di impianti speciali.

Nel 2021, oltre alla partecipazione alle gare di appalto bandite dalle Pubbliche Amministrazioni, Mieci ha presentato oltre 500 milioni di euro di proposte di partenariato pubblico privato con l'obiettivo di realizzare importanti interventi di efficienza e produzione di energia da fonti rinnovabili e con la prospettiva di creare comunità energetiche rinnovabili.

L'attività di Mieci, nel 2021, ha consentito minori emissioni per circa 4,2 mila tonnellate di CO2 .

€500 mln di proposte di paternariato pubblico privato

Con la Visione al 2030 e il Piano Strategico 2021-2025, Snam consolida e rafforza il proprio impegno ad essere protagonista della trasformazione in atto nel settore energetico e a fornire il proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi net zero e per la lotta contro il cambiamento climatico.

La riduzione delle emissioni e dei consumi energetici, la gestione delle risorse, la diminuzione degli sprechi, l'attenzione alla tutela dei territori in cui è presente e alla salvaguardia degli habitat naturali, rappresentano i cardini sui quali fonda il proprio modello di business sostenibile e per i quali Snam, nel corso del 2021, ha effettuato spese per un valore di circa 147 milioni di euro (di cui il 91% per investimenti e il restante per costi di gestione).

SPESE AMBIENTALI

USARE L'ENERGIA IN MODO EFFICIENTE

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
MWh di produzione di elettricità da impianti
fotovoltaici
>860 MWh
fino al 2025
950 MWh
Incrementare l'energia elettrica acquistata da
fonti rinnovabili
55% al 2030 41%
Impianti di trigenerazione 13.000 MWh al 2025 5.445 MWh
Generatori di calore ad alta efficienza 110 MW al 2025 94 MW
Miglioramento dell'efficienza energetica
degli edifici
Risparmio di 75.000 m³ all'anno
di gas e 250 MWh all'anno di
energia elettrica al 2025
Risparmio di 30.000
m³ di gas e 80 MWh
di energia elettrica
Installazione sistemi a lampade a led Sostituire 534 kW con un
risparmio di 1.860 MWh al 2022
Sostituiti 534 kW
con un risparmio di
1.774 MWh
% di auto retrofittate o a metano sul totale
della flotta auto aziendale
49% al 2021
88% al 2025
51%
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress

KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

CONSUMI ENERGETICI

L'energia necessaria al funzionamento delle turbine a gas impiegate nelle centrali di stoccaggio e negli impianti di compressione rappresenta la prima fonte dei consumi energetici di Snam. L'energia consumata affinché le turbine forniscano la pressione necessaria per il trasporto del gas lungo la rete nazionale dipende dal quantitativo di gas trasportato e dal suo punto di ingresso. Quest'ultimo, in particolare, condiziona il percorso che il gas deve seguire per raggiungere i punti di distribuzione e, di conseguenza, incide significativamente sul fabbisogno energetico del trasporto.

Il consumo energetico totale del 2021 è stato pari a 14.157 TJ, quasi totalmente attribuibile al gas naturale (96,5%) utilizzato per il funzionamento degli impianti di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, per il riscaldamento degli edifici e per l'autotrazione. Il mix energetico è composto anche da energia elettrica (2,8%), necessaria per il funzionamento dei siti industriali, l'illuminazione e il sistema di riscaldamento/condizionamento degli uffici e per i server, e da altri combustibili e dal calore (complessivamente 0,7%), utilizzati per il funzionamento degli impianti, per il riscaldamento e come carburanti della flotta aziendale.

L'andamento dei consumi energetici è quindi fortemente legato alle attività del core business. In particolare, nel caso del trasporto del gas, l'utilizzo di dorsali d'importazione più energivore, come la dorsale Nord Africa, rispetto a quelle meno energivore, come le dorsali nord Europa e Russia, può comportare un aumento dei consumi. Ciò spiega la crescita del 16,5% dei consumi rispetto al 2020: l'utilizzo della dorsale nordafricana, infatti ha determinato un aumento dei consumi superiore all'incremento del gas immesso in rete (+8% rispetto al 2020). Rispetto al business della rigassificazione, la ridotta quantità di gas rigassificato ha comportato la diminuzione dei consumi dell'impianto di rigassificazione (-57% rispetto al 2020). Infine, per lo stoccaggio di gas naturale, i consumi, ridotti del 12% rispetto al 2020, sono diminuiti più del gas stoccato, ridotto del 6%, in quanto i turbocompressori sono stati utilizzati in maniera più efficiente, raggiungendo pressioni massime più contenute rispetto all'anno precedente.

2019 2020 2021

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Utilizzare in quantità sempre maggiori energia da fonti rinnovabili è uno dei punti cardine della Visione 2030 di Snam e un requisito su cui poggiano gli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei.

L'Azienda già da anni ha avviato programmi e interventi di efficientamento energetico, che hanno previsto l'installazione di impianti fotovoltaici, di generatori di calore ad elevata efficienza, la messa a regime di impianti di trigenerazione e l'installazione di sistemi di illuminazione a led.

Tipologia 2019 2020 2021
n. Potenza
totale
(kW)
Energia
prodotta
(MWh)
n. Potenza
totale
(kW)
Energia
prodotta
(MWh)
n. Potenza
totale
(kW)
Energia
prodotta
(MWh)
Generatori eolici 1 1,7 1 (*) 1,7 1 (*) 1,8
Impianti fotovoltaici 1.793 1.127 829 2.355 (*) 1.198 22.125 2.829 (*) 1.306
Impianti di
cogenerazione
- - 4 (**) 3.922 3 (**) 2.997 10.562
Totale 1.724 1.129 2.360 5.122 2.833 4.305

(*) Impianti di back up = 2.788, di cui 2.787 fotovoltaici e 1 eolico.

(**) Impianti alimentati a biomasse con produzione di energia elettrica green (il numero si riferisce ai generatori elettrici).

Il quantitativo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili si è ridotto nel 2021 (-52%) a causa della parziale dismissione degli impianti cogenerativi di Snam4Environment, avvenuta a fine febbraio, a favore degli impianti per la produzione di biometano. Il numero totale di impianti è, invece, cresciuto a 2.833 unità (+20% rispetto al 2020), a seguito dell'installazione di diversi impianti fotovoltaici che ha interessato alcuni edifici di proprietà, nello specifico le sedi territoriali e i centri di manutenzione. Al contrario, la potenza installata si è ridotta del 16%, passando da 5,12 MW a 4,31 MW. Tale diminuzione, imputabile ancora una volta agli impianti di Snam4Environment, è stata attenuata dalla maggiore potenza dei nuovi impianti di back up installati sulla rete di trasporto gas, che hanno migliorato le performance degli impianti monitorati e sostituito i modelli obsoleti, e da due nuovi impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica.

ENERGIA ELETTRICA VERDE ACQUISTATA / TOTALE DI ENERGIA ELETTRICA ACQUISTATA

L'aumento dei consumi di Snam4Environment, che compra l'energia elettrica dalla rete, ha comportato anche la riduzione della quota globale di energia elettrica da fonti rinnovabili per l'intero Gruppo Snam, che ha annullato i benefici derivanti dal passaggio ad energia elettrica da fonti rinnovabili della centrale di Melizzano, di GNL Italia e degli uffici dell'headquarter di Snam. Pertanto, la quota di energia elettrica verde sul totale è passata dal 49% del 2020 al 41% del 2021, un valore che risulta essere comunque in linea con il raggiungimento del target del 55% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili al 2030.

Nel 2021, Snam ha rafforzato il proprio impegno in merito al target della ESG Scorecard sulla produzione annuale di energia elettrica da impianti fotovoltaici: l'obiettivo di produrne almeno 860 MWh all'anno fino al 2025 è stato ampiamente superato, arrivando a 950 MWh.

Nel 2021, le opere di efficientamento energetico degli edifici del Gruppo hanno portato ad un risparmio di gas raddoppiato rispetto al 2020 (30.000 m³ di gas nel 2021 vs. 15.000 m³) e di 80 MWh di energia elettrica, in aumento di 15 MWh rispetto all'anno precedente, risultando in linea con il raggiungimento del target al 2025 (risparmiare 75.000 m³ all'anno di gas e 250 MWh all'anno di energia elettrica).

FLOTTA AZIENDALE

Nell'ambito della propria strategia di decarbonizzazione e di efficientamento energetico della gestione operativa, Snam ha previsto l'installazione di sistemi di retrofit alle auto della flotta aziendale, che permettono di associare un serbatoio di metano ad auto precedentemente alimentate solo a benzina o gasolio, nonché l'acquisto di mezzi a metano, nell'ottica di rendere anche la mobilità aziendale sempre più sostenibile.

Nel 2021, la Società ha proseguito nell'iniziativa di metanizzazione della flotta, con un incremento di 45 auto retrofittate e acquistando 88 auto a metano che, al netto delle auto vendute o dismesse, hanno portato al raggiungimento di un totale di 678 mezzi a metano nell'intera flotta aziendale, corrispondente al 51% dell'intera flotta.

CONTRASTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E RIDURRE LE EMISSIONI

OBIETTIVI E PERFORMANCE
SDGs KPI Target Performance 2021
-28% al 2025
Percentuale di riduzione delle emissioni di
gas a effetto serra
Scope 1 e Scope 2 (vs. 2018)
-40% al 2027
-50% al 2030 -7%
Net Zero al 2040
Percentuale di riduzione di emissioni di gas
naturale (vs. 2015)
-25,1% al 2021
-55,0% al 2025
-28,9%
Percentuale di gas naturale recuperato da
attività di manutenzione
>40% della media
degli ultimi cinque anni
fino al 2025
52%
Percentuale di riduzione delle emissioni
Scope 3 (vs. 2019)
-46% al 2030(*) -13%
-55% al 2030(**) +2%

(*) Emissioni di partecipate, produzione e trasmissione di carburanti ed energia, viaggi di lavoro, spostamenti casa-lavoro.

(**) Emissioni di fornitori in termini di intensità delle emissioni (tCO2eq/M€ CapEx).

KPI inserito nella ESG Scorecard

Target raggiunto Target in progress

KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA (GHG)

Divenire un'azienda a zero emissioni nette nelle proprie attività entro il 2040 significa lavorare continuamente sui temi dell'efficientamento energetico e portare avanti iniziative per contenere e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. Nello specifico, l'apposizione di target intermedi al 2025, al 2027 e al 2030 per le emissioni di gas ad effetto serra Scope 1 e 2, rispettivamente di -28%, -40% e -50%, rispetto ai valori del 2018, traccia un percorso e definisce i milestone per raggiungere questo risultato.

A supporto degli obiettivi di riduzione delle emissioni Scope 1 e 2, la Società ha definito un target al 2025 per le emissioni di gas naturale che, nel 2021, è stato rafforzato passando dal -45% al -55% rispetto ai valori del 2015. Quello delle emissioni di gas naturale è un target ambizioso e superiore rispetto a quanto raccomandato dal protocollo UNEP (United Nations Environment Programme) sulla riduzione delle emissioni di metano, emanate dalla Oil & Gas Methane Partnership – OGMP 2.0, un'iniziativa volontaria a cui Snam ha aderito a novembre 2020.

Tra le attività che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas naturale, sono presenti anche gli interventi di manutenzione sugli edifici del Gruppo. Il piano di investimenti approvato da Snam per tali iniziative ha l'obiettivo di recuperare annualmente emissioni di gas naturale maggiori rispetto al 40% della media degli ultimi cinque anni fino al 2025.

Nonostante l'incremento dei consumi energetici (+16,5% rispetto al 2020), le emissioni totali di GHG che si sono registrate nel 2021 non sono aumentate proporzionalmente, ma del 6%. Ciò è stato possibile grazie ai continui interventi riguardanti il recupero delle emissioni di gas naturale, l'uso sempre maggiore di energia elettrica green e gli interventi di efficientamento energetico. Insieme, tutte le attività hanno registrato oltre 171 mila tonnellate di CO2eq evitate.

Al fine di fornire una visione completa in merito alle emissioni di Snam, l'Azienda analizza le proprie emissioni in linea con il GHG Protocol, suddividendole in: emissioni dirette (Scope 1), emissioni indirette energetiche (Scope 2) e altre emissioni indirette (Scope 3).

EMISSIONI DI GHG (ktCO2eq)

Emissioni no ETS

731 Emissioni impianti ETS

REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

102

EMISSIONI DIRETTE (SCOPE 1)

La quasi totalità delle emissioni dirette di GHG Scope 1 di Snam riguardano metano (CH4 ) e anidride carbonica (CO2 ), mentre una minima parte è attribuibile alle emissioni di idrofluorocarburi (HFC).

EMISSIONI DI METANO
CH4
EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA
CO2
EMISSIONI DI IDROCARBURI
HFC
DERIVANO DA
• perdite accidentali di
apparecchiature, processi evaporativi
e anomalie causate dal vento
• rilasci "intenzionali" quali, ad
esempio, quelli per manutenzione
programmata, vent operativi,
depressurizzazioni di emergenza o
interventi di allacciamento di nuovi
gasdotti
• metano incombusto nei gas di scarico
di turbine, motori, caldaie e torce
• combustione di combustibili fossili
per le attività operative
• utilizzo di gas refrigeranti
(i.e., idrofluorocarburi)
negli impianti di refrigerazione

Nel 2021, le emissioni dirette sono state pari a 1,4 milioni di tonnellate di CO2eq, in aumento del 10% rispetto al 2020, ma ridotte del 7% rispetto al 2018, anno di riferimento utilizzato nel target di riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 inserito nella strategia Towards Net Zero.

Se paragonate rispetto all'anno precedente, le emissioni di CO2 da combustione sono aumentate del 18% rispetto al 2020, arrivando a 0,78 milioni di tonnellate, anche le emissioni di CH4 sono in leggera crescita, passando da 615 mila tonnellate di CO2eq a 618 mila tonnellate di CO2eq nel 2021. Le emissioni di HFC sono rimaste pressoché analoghe, attestandosi a 1,01 mila tonnellate di CO2eq (-5% rispetto al 2020).

EMISSIONI DI GHG DIRETTE (SCOPE 1) (ktCO2 )

La valorizzazione della CO2eq è stata effettuata in accordo alle indicazioni dello studio scientifico dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) "Fifth Assessment Report IPCC" che ha assegnato al metano un Global Warming Potential (GWP) pari a 28.

CO2
CH4
HFC

Le emissioni di gas naturale

Le emissioni di gas naturale di Snam si dividono in tre categorie:

  • fuggitive, emissioni non catturate da un sistema di cattura che sono spesso dovute a perdite di apparecchiature, processi evaporativi e anomalie causate dal vento;
  • puntuali (che includono anche quelle pneumatiche, in accordo al protocollo ONU), riconducibili a scarichi in atmosfera conseguenti a rilasci "intenzionali" quali, ad esempio, quelli per manutenzione programmata, vent operativi o depressurizzazioni di emergenza;
  • incombuste, dovute a metano incombusto nei gas di scarico di turbine, motori, caldaie o torce.

Nel 2021, in totale le emissioni di gas naturale sono state pari a 35,4 milioni di m3 , rimanendo sostanzialmente in linea con quelle del 2020 (+1,2%) e diminuendo del 29% rispetto a quelle del 2015, raggiungendo e superando il target inserito nella ESG Scorecard.

La ESG Scorecard di Snam non solo monitora la percentuale di riduzione delle emissioni di metano rispetto al 2015, ma anche la percentuale di emissioni di gas naturale recuperate da attività di manutenzione, con l'obiettivo di recuperare almeno il 40% delle emissioni come media degli ultimi cinque anni. Il 2021 ha registrato un nuovo traguardo, raggiungendo il 52% di emissioni di gas naturale recuperato, in aumento del 6% rispetto al 2020 e di 12 punti percentuali rispetto al target fissato per il 2021.

In aggiunta, le attività condotte da Snam nell'ambito della riduzione delle emissioni di gas naturale hanno portato ad una diminuzione del metano per il trasporto del gas rispetto ai chilometri di rete del -2% e del -25%, rispettivamente rispetto al 2020 e al 2015.

EMISSIONI DI GAS NATURALE (milioni di m3 )

EMISSIONI DI GAS NATURALE E DI CH4 PER KM DI RETE (t/km) 0,75 0,67 0,67 0,7 0,7 0,68 2021 2021 Emissioni totali di metano

su km di rete (t/km)

Emissioni di gas naturale per il trasporto su km di rete (t/km)

Le best practice per la riduzione delle emissioni di metano

Nel 2021, Snam ha proseguito le attività di riduzione delle emissioni attraverso l'applicazione di specifiche tecnologie che hanno permesso di evitare ben 9 milioni di m3 , pari a oltre 156 mila tonnellate di CO2eq. In particolare, sono stati effettuati significativi interventi di ricompressione del gas in linea, quelli con tapping machine, una tecnologia che permette di effettuare lo stacco da metanodotti in esercizio per nuovi allacciamenti senza interruzione del servizio e altre iniziative di sostituzione di componentistica della rete.

Sistema di accounting emissivo

Nell'ottica di migliorare il sistema di accounting emissivo, è proseguita la campagna di rilievi in campo, condotta da una Società esterna, che ha effettuato misurazioni sulle emissioni ai vent su un campione rappresentativo di Punti di Linea, con l'aggiornamento dei Fattori di Emissione per tale tipologia di punti, che sarà applicato a partire da gennaio 2022.

Emissioni di metano fuggitive

Per misurare e riparare le emissioni di metano fuggitive, Snam ha implementato l'utilizzo della Leak Detection and Repair (LDAR) con personale proprio nelle centrali di spinta e di stoccaggio di Snam Rete Gas e Stogit, rivestendo un ruolo fondamentale nel raggiungimento dei risultati ottenuti. In particolare, 372 impianti di rete di SRG sono stati sottoposti all'applicazione della LDAR, portando a 544 gli impianti monitorati con questa tecnica dall'inizio delle attività (52%), con una riduzione complessiva di 3,3 mln m3 /anno.

Emissioni di metano puntuali (incluse le emissioni pneumatiche)

Per ridurre le emissioni pneumatiche, la Società ha proseguito nella sostituzione dei modelli esistenti con nuove apparecchiature a basse o zero emissioni e, in alcune centrali, con l'adozione di sistemi di attuazione alimentati ad aria invece che a gas. Inoltre, le emissioni pneumatiche sono state oggetto di una prima campagna di misurazione.

544 impianti monitorati con LDAR -3,3 mln m3 /anno riduzione di emissioni di metano fuggitive grazie alla LDAR

L'impegno nazionale e internazionale sulle emissioni di metano

Snam è fortemente impegnata nelle iniziative che invitano alla riduzione delle emissioni di metano e, nel 2021, a livello nazionale ha partecipato ai tavoli di lavoro per la predisposizione di un documento sulla Strategia Italiana sulle Emissioni di Metano, mentre a livello europeo ha preso parte alle consultazioni in merito alla proposta di regolamento sulla riduzione delle emissioni di metano, pubblicata a dicembre 2021 e che presenta obiettivi molto stringenti.

Inoltre, la Società fa parte di numerose associazioni, che esortano le realtà aziendali a monitorare in maniera sempre più puntuale ed efficace le emissioni di metano.

OIL AND GAS METHANE PARTNERSHIP (OGMP 2.0)

Iniziativa volontaria multi-stakeholder di cui Snam fa parte dal 2020. Nel 2021, Snam ha ottenuto il Gold Standard, il massimo riconoscimento previsto dal protocollo e che premia l'impegno della Società nelle attività di reporting e nella riduzione delle emissioni di metano. Tale iniziativa è anche ripresa nella Methane Strategy e nella recente proposta di regolamento europeo sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico, pubblicata recentemente dalla Commissione europea.

METHANE GUIDING PRINCIPLES (MGP)

Iniziativa che raccoglie società dell'Oil & Gas con l'obiettivo di ridurre le emissioni di metano lungo la filiera del settore, attraverso il coinvolgimento dei principali stakeholder. Snam, da tempo, ha sottoscritto i principi guida che impegnano l'azienda a ridurre le emissioni di metano derivanti dalle proprie attività.

MARCOGAZ E GAS INFRASTRUCTURE EUROPE (GIE)

L'associazione tecnica Europea dell'industria del gas (Marcogaz) ed il Gas Infrastructure Europe sono due associazioni particolarmente attive sulle tematiche relative al cambiamento climatico ed emissioni di metano. Nel corso degli ultimi anni sono stati sviluppati diversi documenti che sono diventati di punti di riferimento per il settore a livello internazionale e alla cui definizione Snam ha partecipato attivamente.

EXPERT GROUP DELL'INTERNATIONAL GAS UNION (IGU)

Snam segue da anni il Group of Expert on Methane Emissions (GEME) instituito in ambito International Gas Union, che si occupa di aggiornare i diversi attori del gas chain sulle novità che emergono a livello mondiale. Viene anche svolta una attività di dissemination verso alcuni specifici IGU Committee.

COMITATO ITALIANO GAS (CIG)

Comitato di cui Snam è rappresentante presso l'ente normatore europeo, CEN, nell'iniziativa volta all'implementazione della normativa di settore sulle emissioni di metano.

EUROPEAN GAS RESEARCH GROUP (GERG)

Gruppo di ricerca con il quale la Società sta sviluppando una nuova attività di ricerca sulle metodologie di riconciliazione top-down e bottom-up per il rilievo delle emissioni. In particolare, nel 2021, Snam ha partecipato alla misurazione in campo di diverse tecnologie.

Emissioni in EU ETS (Emission Trading Scheme)

L'EU ETS è un sistema europeo nato per incentivare la riduzione delle emissioni, fissando un tetto sulla quantità totale di emissioni di alcuni gas serra che possono essere emessi da impianti con specifiche caratteristiche. Se un'azienda emette più del tetto fissato, è tenuta ad acquistare delle quote di emissione dal mercato. Il 2021 è stato il primo anno di applicazione delle nuove regole previste dal D. Lgs. 47/20 per il quarto periodo 2021-2030 di applicazione della Direttiva 2003/87/CE.

Snam possiede 22 impianti soggetti all'EU ETS, le cui emissioni sono state pari a 0,73 milioni di tonnellate di anidride carbonica, di cui 0,14 milioni di quote sono state assegnate a titolo gratuito, mentre le restanti 0,59 milioni di tonnellate sono state acquistate dal mercato.

EMISSIONI INDIRETTE DA CONSUMI ENERGETICI (SCOPE 2)

L'approvvigionamento di energia elettrica e di calore prodotti da terzi e che la Società utilizza per le proprie attività crea le cosiddette emissioni indirette energetiche, che sono calcolate con due approcci: il Market Based (MB) attribuisce un fattore emissivo di CO2eq nullo per i consumi energetici derivanti da fonti rinnovabili certificate (es. garanzie di origine); il Location Based (LB) considera un fattore di emissione di CO2eq medio sulla base dell'energy mix nazionale.

Nel 2021, i consumi elettrici, pari a circa 111 mila MWh, sono diminuiti del 14% rispetto al 2020 a seguito della riduzione dei consumi di GNL Italia (-57% rispetto al 2020), dovuti al decremento del gas rigassificato. Tale diminuzione si riflette nella riduzione delle emissioni di CO2eq Location Based (-20,5%).

Le emissioni di CO2eq Market Based, invece, sono rimaste in linea con l'anno precedente (30,8 mila tonnellate vs. 31,3 mila tonnellate), a seguito dell'incremento dei consumi dei nuovi business (+24% vs. 2020), dovuti principalmente al dispendio energetico necessario per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas dei siti di Snam4Environment, che sono entrati a pieno regime e che rappresentano l'85% dei consumi totali elettrici dei nuovi business.

Il risultato dei due effetti nelle emissioni indirette da consumi energetici ha permesso di evitare un totale di oltre 12 mila tonnellate di CO2eq.

EMISSIONI DI GHG INDIRETTE (SCOPE 2) (ktCO2eq)

Progetti immobiliari per la riduzione delle emissioni

Nell'ottica di ottenere un risparmio energetico e conseguentemente ridurre le proprie emissioni di CO2 , Snam ha eseguito tre interventi di particolare impatto.

Symbiosis

Symbiosis è un progetto avanguardistico, che entrerà in esercizio nel 2024 e che Snam ha avviato per la realizzazione di un nuovo edificio nel capoluogo lombardo, che accoglierà tutta la popolazione aziendale presente oggi nelle sedi di San Donato Milanese e Milano.

Symbiosis sarà composto da 14 piani abitabili fuori terra, 13 ad uso uffici ed uno da destinare ad impianti, e 2 piani interrati.

Ad oggi Symbiosis, ancora nelle prime fasi di progettazione, è volto a ridurre al minimo l'impatto a terra dell'edificio che si svilupperà quindi in altezza, garantendo la più ampia presenza di verde possibile, anche ai piani. Inoltre, sarà costruito rispondendo alle richieste per l'ottenimento delle certificazioni di sostenibilità secondo i seguenti standard:

  • Sistema di valutazione a 360 gradi dell'edificio dove vengono considerati localizzazione e trasporti, gestione efficiente dell'acqua, dell'energia e dell'innovazione.
  • Protocollo di verifica e certificazione del livello di salubrità e di benessere degli ambienti costruiti fondato su misurazione, certificazione e monitoraggio di tutti gli aspetti dell'edificio che possono avere impatto sulla salute ed il benessere degli occupanti.
  • Certificazione di sostenibilità specifica per il settore dei servizi ed in essa vengono verificati e valutati criteri di sostenibilità sia in relazione all'efficienza energetica sia all'uso intelligente delle risorse; in particolare, per garantire il benessere delle persone sul luogo di lavoro vengono considerati il comfort interno, l'acustica, la luce naturale e la qualità dell'aria.

Verbania

Nel corso del 2022, entrerà in esercizio il nuovo Centro di manutenzione di Verbania, che prevede un fabbricato di due piani fuori terra destinato a uffici più un'ulteriore edificio per il magazzino e autorimessa. Il centro è stato progettato e realizzato con particolare attenzione al risparmio energetico sia in ambito edile che in ambito impiantistico, prevedendo l'ottenimento della classe energetica A per la parte uffici. Le facciate esterne sono realizzate con elevato isolamento termico ed infissi ad alte performance, mentre tutti gli impianti rispondono alle più moderne normative in materia di risparmio energetico.

Al fine di ottimizzare i consumi è prevista l'installazione di un impianto BMS (Building Management System), l'utilizzo di corpi illuminanti a LED ed un impianto fotovoltaico in copertura. Gli impianti meccanici utilizzano tecnologie innovative come ad esempio: pompe di calore, ricambio dell'aria con recupero di calore ad alta efficienza, recupero e riutilizzo dell'acqua piovana a scopo di irrigazione esterna, pompe ad inverter, rubinetterie a basso consumo d'acqua, ecc.

Distretto Nord San Donato Milanese

L'intervento presso il Distretto Nord ha previsto l'ammodernamento di un edificio con importanti carenze architettoniche ed impiantistiche, composto da due piani fuori terra destinati a uffici, archivio, magazzino ed autorimessa e che entrerà in esercizio nel 2022.

L'intervento di riqualificazione pone particolare attenzione al risparmio energetico sia in termini di efficientamento dell'involucro che in ambito impiantistico. Infatti, l'intero progetto dell'edificio è volto ad ottenere la classe energetica A.

Le facciate esterne sono state completate con l'installazione di isolamento termico ed un nuovo sistema di facciata ventilata oltre ad infissi ad alte performance. Gli impianti, realizzati ex novo, rispondono alle più moderne normative in materia di efficientamento energetico e sicurezza.

Come per il nuovo Centro di manutenzione di Verbania, per monitorare e ottimizzare i consumi è stata prevista l'installazione di un impianto BMS, l'utilizzo di corpi illuminanti a LED oltre ad un impianto fotovoltaico in copertura per garantire produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Gli impianti meccanici sono "intelligenti" e quindi in grado di regolare i consumi in funzione delle esigenze. L'ammodernamento dell'edificio ha previsto anche l'installazione di pompe di calore, ricambio dell'aria con recupero di calore ad alta efficienza, pompe ad inverter, rubinetterie a basso consumo d'acqua, ecc..

ALTRE EMISSIONI INDIRETTE (SCOPE 3)

Le emissioni indirette Scope 3 sono quelle emissioni che provengono dalla catena del valore e non sono quindi direttamente imputabili al perimetro della Società. Nel 2021, Snam ha deciso di avviare un progetto per definire specifici obiettivi di riduzione delle emissioni Scope 3 e renderli parte integrante della propria strategia di decarbonizzazione. In particolare, sono stati definiti due obiettivi al 2030 rispetto ai valori 2019, uno sulle emissioni assolute e l'altro considerando l'intensità emissiva.

per le emissioni derivanti dalle società partecipate, dalla estrazione dei combustibili e dalla produzione e trasporto dell'energia elettrica, dai business travel e dagli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti

per l'indice di intensità per emissioni derivanti dalla supply chain, calcolato come le emissioni dei fornitori parametrate rispetto i milioni di euro di CapEx

Le emissioni Scope 3 di Snam sono calcolate secondo il GHG Protocol e sono rendicontate, ormai da anni, nel Questionario CDP Climate Change (ex Carbon Disclosure Project). Nell'ambito del progetto di definizione degli obiettivi Scope 3, Snam ha rivisto le metodologie di calcolo e ha così affinato i dati degli anni precedenti. Inoltre, un grande sforzo di coordinamento è stato fatto anche per andare a includere nelle emissioni rendicontate nel presente Report le emissioni delle società partecipate, per le quali sono stati svolti numerosi incontri di scambio e coordinamento.

Le emissioni della value chain di Snam possono essere classificate nelle seguenti macrocategorie:

  • Emissioni derivanti dalle Società partecipate di Snam (categoria GHG Protocol: Investments);
  • Emissioni derivanti dalla Supply Chain, che comprendono le emissioni dei fornitori che lavorano per Snam (categorie GHG Protocol: Purchased goods and services, Capital goods, Upstream transportation and distribution, Waste generated in operations e Upstream leased assets);
  • Emissioni per attività estrazione dei combustibili e dalla produzione e trasporto dell'energia elettrica che non sono compresi nello Scope 1 e 2 (categoria GHG Protocol: Fuel-and-energy-related activities not included in Scope 1 or 2);
  • Altro, che comprende i viaggi di lavoro e i viaggi casa-lavoro dei dipendenti (categorie GHG Protocol: Business Travels; Employee commuting).

Nel corso del 2021, le emissioni di GHG Scope 3 sono state pari a circa 995 mila tonnellate di CO2eq con un aumento del 2% rispetto al 2020 e dell'1% rispetto al 2019, dovuto sostanzialmente alle emissioni indirette associate alla produzione di carburante e energia elettrica, che sono strettamente legate ai consumi energetici del Gruppo (+16,5 vs. 2020).

Rispetto ai target della Strategia Net Zero, Snam ha ridotto le sue emissioni assolute dovute principalmente alle società partecipate (target 1) del 13% in confronto al 2019, grazie alla sempre maggiore sensibilizzazione delle società partecipate stesse che hanno ridotto le proprie emissioni del 21% nello stesso periodo di tempo. Su questo frangente Snam sta continuando a lavorare attraverso l'organizzazione di workshop e meeting per la condivisione delle best practice per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, tra cui si annoverano l'utilizzo di gas verdi, l'implementazione di programmi LDAR e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Altre attività per lavorare a questo target comprendono iniziative di mobilità sostenibile e iniziative per i dipendenti (navette aziendali, agevolazioni per i trasporti pubblici, smartworking e ricorso a sistemi di videoconferenze per le riunioni).

Per quanto riguarda invece il target di intensità emissiva delle emissioni derivanti dalla catena di fornitura (target 2), Snam è rimasta sostanzialmente in linea con i valori del 2019 (+2%), mentre ha ottenuto una riduzione rispetto ai valori del 2020 (-16%), grazie a iniziative di green procurement per l'approvvigionamento di beni e servizi e alla continua attività di sensibilizzazione dei fornitori sul tema della decarbonizzazione. Per i prossimi anni questo sarà un obiettivo sfidante sul quale lavorare e sul quale Snam si è impegnata a incentivare quei fornitori che definiscono chiari piani di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e a sviluppare sinergie con i fornitori per accelerare la lotta al cambiamento climatico.

PIANETA

emissioni derivanti dalle società partecipate, dalla estrazione dei combustibili e dalla produzione e trasporto dell'energia elettrica, dai business travel e dagli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti

TARGET 2

(tCO2eq/M€ CapEx)

emissioni derivanti dalla supply chain, calcolato come le emissioni dei fornitori parametrate rispetto i milioni di euro di CapEx

Emissioni di ossidi di azoto (NOx)

Il gas naturale è l'alternativa che Snam da sempre predilige rispetto a benzina e gasolio, fonti energetiche più inquinanti e che ammontano solo allo 0,6% del mix energetico della Società, in quanto contribuisce anche alla riduzione delle emissioni di ossidi di zolfo e polveri. Di conseguenza, le uniche emissioni inquinanti rilevanti per il Gruppo sono gli ossidi di azoto (NOx), derivanti principalmente dalla combustione del gas naturale nelle turbine degli impianti di compressione.

L'incremento dei consumi energetici per il trasporto del gas (+51%) si è tradotto in un aumento delle emissioni totali di NOx del 38% rispetto al 2020, passate da 403 a 558 tonnellate. Tale aumento è dovuto principalmente all'approvvigionamento del gas dalla dorsale nordafricana, più energivora, ma risulta comunque inferiore all'incremento di fuel gas grazie alle azioni attuate da Snam negli ultimi anni con l'avvio di un programma di sostituzione delle turbine tradizionali con turbine a basse emissioni (DLE). Infatti, le emissioni di NOx medie di targa riferite alla potenza installata sono infatti migliorate rispetto al 2020 e sono state pari a 3 e 3,8 [mg/Nm3 ]/MW rispettivamente per lo stoccaggio e la spinta.

Le emissioni in atmosfera degli NOx sono state calcolate sulla base di misure dirette o, se non disponibili, mediante fattori di emissione presenti in letteratura (EMEP/EEA "Air pollutant emission inventory guidebook" Agenzia Ambientale Europea)

TUTELARE LA TERRA E LA BIODIVERSITÀ

OBIETTIVI E PERFORMANCE SDGs KPI Target Performance 2021 Percentuale di recupero della vegetazione delle aree naturali e seminaturali impattate dalla costruzione di una pipeline >99% fino al 2025 100% KPI inserito nella ESG Scorecard KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto Target raggiunto Target in progress

La tutela e la valorizzazione dei territori in cui Snam opera e la salvaguardia del patrimonio naturale sono al centro dell'approccio adottato nella gestione delle infrastrutture, dalla fase di progettazione fino a quella di dismissione, ed è basato su quattro parole chiave:

EVITARE MINIMIZZARE RIPRISTINARE COMPENSARE
di danneggiare l'ambiente
e la biodiversità dei
territori in cui sorgono le
infrastrutture Snam
gli impatti sui paesaggi e
sulla biodiversità
le condizioni vegetali e
morfologiche preesistenti
gli eventuali impatti con
ulteriori azioni volte alla
salvaguardia e alla tutela
dell'ambiente

In fase di progettazione della rete, la Società implementa tutte le misure necessarie per evitare o ridurre al minimo gli impatti ambientali. In particolare, le opere nel loro insieme vengono valutate e autorizzate in termini ambientali e di sicurezza dalle Amministrazioni preposte, sia a livello centrale che locale, attraverso le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che rispondono a valutazioni stringenti di compatibilità ambientale e di sicurezza e garantiscono il massimo rispetto dell'ambiente naturale e la tutela della biodiversità. Tali procedure trovano applicazione, fra l'altro, con la predisposizione e l'attuazione di specifici Progetti di Monitoraggio Ambientale (PMA).

I tracciati della linea e le tecniche realizzative sono accuratamente scelti, per evitare o minimizzare il passaggio in aree di rilevante interesse naturale o culturale, in aree archeologiche, in quelle geologicamente instabili, in aree antropizzate o in cui è prevista la costruzione di nuovi insediamenti abitativi.

Nella fase di costruzione delle opere più rilevanti, tra cui impianti di compressione o grandi metanodotti, Snam valuta anche le ricadute economico-sociali dirette e indirette sul territorio e sulle comunità locali attraverso il Social Impact Assessment, l'adozione di un modello Input-Output regionalizzato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Brescia. Tali strumenti consentono di valutare l'impatto di un progetto, calcolandone il valore aggiunto generato dall'investimento a partire dal valore totale della produzione.

Terminata la posa del metanodotto si dà avvio alla fase del ripristino delle condizioni vegetali e morfologiche del territorio per riportarlo alle condizioni originali garantendo la stabilità e l'equilibrio naturale dell'habitat e favorendo la funzionalità biologica dell'area e lo sviluppo della biodiversità.

Le attività di ripristino ambientale sono comprese in un piano quinquennale per la compensazione degli impatti, che si sostanzia in attività di rimboschimento, cura e manutenzione di piante e arbusti messi a dimora e comprende anche progetti di monitoraggio ambientale per verificare il processo di rinaturalizzazione sulla base del confronto delle condizioni del territorio pre e post operam.

L'impegno nella tutela del territorio e della biodiversità è stato formalizzato con uno specifico obiettivo inserito nella ESG Scorecard che prevede un ripristino della vegetazione nelle aree naturali interessate dalla costruzione dei metanodotti del Gruppo maggiore del 99% all'anno, fino al 2025. Nel 2021, il target è stato raggiunto con successo, con il 100% di vegetazione recuperata nelle aree impattate dalla costruzione di una pipeline.

Il progetto di monitoraggio ambientale: tra tutela dell'ambiente e innovazione

Gli interventi di realizzazione di metanodotti in corso e quelli previsti nei prossimi anni sono costituiti per lo più da sostituzioni di tratti di linea esistenti. Con riferimento agli interventi principali di sostituzione, il programma per il quinquennio 2016-2021 ha previsto lo sviluppo della progettazione e l'avvio degli iter autorizzativi di numerosi interventi per una lunghezza complessiva superiore a 1.000 km, oltre che l'esecuzione di numerosi studi di fattibilità e prefattibilità.

In un contesto di sempre maggiore sensibilità alle tematiche ambientali, le VIA e i PMA hanno assunto un'importanza sempre più rilevante. In particolare, un PMA è costituito da una serie di misure, indagini e analisi di campo svolte sulle componenti ambientali delle aree di sviluppo dei progetti e potenzialmente impattate. Tra queste: ambiente idrico (acque superficiali e acque sotterranee), suolo, biodiversità (vegetazione, flora, fauna ed ecosistemi), rumore, atmosfera e paesaggio.

Vista la varietà delle tematiche trattate, la redazione e l'attuazione del PMA richiede il coinvolgimento di un team multidisciplinare di esperti costituito principalmente da botanici, faunisti, geologi, idrogeologi, chimici e tecnici acustici coordinati dalle sedi territoriali competenti di Snam, per tutto il tempo di esecuzione del Piano.

Il PMA ha infatti durata pluriennale, con le prime attività di campo che iniziano un anno prima dell'avvio delle attività di costruzione (monitoraggio ante operam) per il monitoraggio stagionale della fauna, per poi proseguire in parallelo a tutta l'attività di costruzione (monitoraggio in corso d'opera), protraendosi poi in genere per 5 anni dopo la chiusura dei cantieri (monitoraggio post operam).

Nel 2021 la Società ha gestito il monitoraggio ambientale di circa 950 km di rete ma, in virtù della realizzazione del programma di interventi descritto in precedenza, tale cifra è destinata a crescere nei prossimi anni.

Il PMA necessita dell'approvazione del Ministero della Transizione Ecologica e delle Agenzie Regionali di Protezione dell'Ambiente (ARPA) competenti. È inoltre necessario durante tutto il periodo inviare alle ARPA i dati di monitoraggio per la verifica costante e tempestiva degli impatti ambientali del progetto e dell'efficacia delle misure di mitigazione.

Per rispondere a tale necessità, Snam a partire dall'anno 2021 nell'ambito del rifacimento del metanodotto Pieve di Soligo – S. Polo di Piave – Salgareda, ha introdotto una modalità innovativa di trasmissione dei dati, modalità già sperimentata in precedenza per il metanodotto Interconnessione TAP. I dati di monitoraggio possono infatti essere visualizzati e scaricati, dopo essere stati validati da Snam, direttamente dall'Autorità attraverso un apposito pannello cartografico creato nell'applicativo aziendale Cartesio Web. Il pannello cartografico consente di visualizzare il tracciato di progetto su base fotografica e cartografica, di individuare le stazioni e i punti di monitoraggio georeferenziate e di visualizzare e scaricare i risultati sia in formato numerico sia in formato testuale. Il nuovo sistema funge anche da database per i dati ambientali relativi ai territori attraversati dalle opere: essi presentano un elevato valore scientifico e spesso forniscono informazioni utili per la definizione della qualità ambientale del loro territorio di riferimento.

MONITORAGGI E RIPRISTINI AMBIENTALI (km)

2019 2020 2021
Ripristini ambientali 63 98 154
Nuovi rimboschimenti (*) 8 16 6
Cure colturali 73 65 70
Monitoraggi ambientali 747 1.094 946

(*) Nel 2021 la superficie nuovi rimboschimenti ha riguardato un'area di circa 108.800 m2 (285.722 m2 nel 2020).

La fase di monitoraggio delle aree impattate dai progetti infrastrutturali di Snam include anche controlli continui del corretto funzionamento della rete, che vengono eseguiti avvalendosi di tecnologie e personale esperto, al fine di garantire un monitoraggio completo, efficiente ed efficace di tutti gli asset.

Il Dispacciamento è la struttura preposta ai rilevamenti e al telecontrollo della rete di trasporto di Snam, i cui metanodotti sono sottoposti ad attività di manutenzione ed ispezione regolari. Il monitoraggio avviene grazie al personale specializzato della Società, il quale controlla i metanodotti a piedi, tramite automezzi o attraverso attività di sorvolo. Ulteriore personale esperto è destinato al presidio delle centrali, degli impianti di stoccaggio e dei relativi impianti ausiliari.

Le tecnologie rappresentano un aiuto fondamentale per garantire alti livelli di qualità in termini di monitoraggio delle infrastrutture. Tra queste, Snam si avvale di strumenti di In Line Inspection (ILI), che attraverso l'uso di "pig" intelligenti dotati di sensori, transitano all'interno dei gasdotti, rilevando la presenza di eventuali difetti, anomalie geometriche, corrosioni, o di minimi spostamenti assiali delle condutture stesse. Le tecnologie ILI includono anche i sistemi di controllo da remoto, che si occupano di verificare lo stato tensionale delle tubazioni posate in aree caratterizzate da potenziale instabilità di natura idrogeologica.

Le innovazioni tecnologiche in questo campo sono in costante evoluzione e Snam si impegna in attività di ricerca e sviluppo di nuove opportunità, nell'ottica di migliorare costantemente la capacità di osservazione delle infrastrutture e di prevenire e/o intercettare potenziali situazioni di pericolo per la sicurezza della rete. L'Azienda si è dotata recentemente di droni e di una struttura organizzativa basata su un modello aeronautico, nonché di tecnologie di rilevamento satellitare. In tale contesto, è stata completata l'attività progettuale su un tracciato pilota di circa 1.400 km e sono in corso le attività di verifica in campo delle evidenze da essa prodotte le cui prime risultanze sono molto soddisfacenti. Inoltre, nel corso del 2021 è proseguita l'implementazione del programma, sviluppato in-house, di Leak Detection and Repair (LDAR), che consente di ispezionare ed effettuare rilevazioni sul campo, al fine di prevenire, individuare e risolvere le eventuali perdite di metano dalle condotte.

Per gli impianti di stoccaggio, il monitoraggio avviene grazie a sistemi di rilevazione, tra cui rilevatori ottici, cavi termosensibili, tappi fusibili, rilevatori di fumo, fonometri, trasmettitori di pressione, ecc.. Tali sistemi permettono l'attivazione di blocchi di emergenza (ESD) o di processo (PSD), garantendo la messa in sicurezza degli impianti. In quest'ambito, durante il 2021, Snam ha completato l'installazione su tutti gli impianti dei sistemi fonometrici che sono in grado di rilevare perdite di gas dalle apparecchiature degli impianti e di attivare automaticamente il blocco degli stessi.

CONTROLLO E ISPEZIONE DELLA RETE (km)

2019 2020 2021
1.651 1.487 1.410
20.178 20.662 20.841
- 10.535 10.889
5.163 4.438 5.993

Snam pone infine particolare attenzione alle operazioni che interessano i Siti di Interesse Comunitario (SIC), le Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e le Zone di Protezione Speciale (ZPS), che insieme costituiscono i Siti Rete Natura 2000, il principale strumento utilizzato dall'Unione europea per la conservazione della biodiversità istituito ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per preservare gli habitat naturali a livello comunitario. Per il 2021, i Siti Rete Natura 2000 soggetti alla posa delle infrastrutture sono inferiori rispetto a quelli dell'anno precedente (9,7 km vs. 34,6 km) e hanno interessato le regioni Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sicilia Trentino-Alto Adige e Veneto.

PERCORRENZA METANODOTTI IN SITI RETE NATURA 2000

Decreti e provvedimenti ottenuti nell'anno (di competenza MITE)

Progetto: Metanodotto Alessandria-Cairo Montenotte Variante Realizzazione Impianto Trappole Lunghezza km: 0,770 Data: 14/05/2021

Progetto: Rifacimento metanodotto Rimini-San Sepolcro e opere connesse Variante trenchless nei Comuni di Verucchio e San Leo Lunghezza km: 0,800 Data: 11/10/2021

Progetto: Terminale Portovesme ed opere connesse Lunghezza km: 6,638 Data: 19/11/2021

Progetto: Rifacimento ed opere connesse Lunghezza km: 125,345

Decreti di via ottenuti nell'anno di riferimento (di competenza MITE)

Provvedimenti di verifica di assoggettabilità ottenuti nell'anno di riferimento (di competenza MITE)

Progetto: Adeguamento Centrale di Malborghetto Data: 13/12/2021

Progetto: Rifacimento metanodotto Ravenna-Chieti tratto Ravenna-Jesi Lunghezza km: 147,490 Data: 11/01/2021

Progetto: Rifacimento metanodotto Recanati-Foligno (Fraz. Colfiorito) Lunghezza km: 78 Data: 22/12/202

Progetto: Metanodotto Recanati-Foligno Lunghezza km: 78,000 Data: 21/05/2021

metanodotto Sansepolcro-Foligno Data: 15/12/2021

Progetto:

Rifacimento metanodotto San Benedetto del Tronto-Chieti Lunghezza km: 78,200 Data: 08/11/2021

BIODIVERSITÀ

154 km ripristinati a seguito posa nuovi gasdotti

6 km nuovi rimboschimenti

108.800 m2 nuovi rimboschimenti

70 km metanodotti sottoposti a cure colturali

946 km monitoraggi ambientali

COMUNITÀ E TERRITORIO

43

sindaci incontrati per illustrare progetti realizzativi

3

incontri con le associazioni territoriali degli agricoltori

DOMANDE DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ VIA PRESENTATE NELL'ANNO DI RIFERIMENTO (DI COMPETENZA MATTM)
Progetto Lunghezza (km) Regioni interessate Data Decreto
Piggabilità metanodotto Castellaneta - Castellana Grotte 0,342 Puglia 15/02/2021
Piggabilità metanodotto Siena-Torrenieri KM 1,800 1,8 Toscana 25/02/2021
Sardegna Virtual Pipeline Rete Centro (ENURA) 49,18 Sardegna 26/04/2021
Sardegna Virtual Pipeline Rete Sud (ENURA) 18,83 Sardegna 28/06/2021
Adeguamento Centrale di compressione gas di Messina // Sicilia 30/06/2021
Adeguamento Centrale di compressione gas di Masera // Piemonte 02/07/2021
Rifacimento gasdotti rete di Casalbordino e opere connesse 15,5 Abruzzo 30/07/2021
Rete San Salvo e opere connesse 18,0 Abruzzo 05/08/2021
Adeguamento impianto di compressione di Poggio Renatico // Emilia Romagna 01/10/2021
Razionalizzazione Rete di Fabriano 8,9 Marche 26/11/2021
Ispezionabilità metanodotto. "Camerino - Gubbio" e "Rifacimento - Der. Gualdo Tadino" 11 Marche - Umbria 09/12/2021

AGIRE PER L'AMBIENTE: LA GESTIONE DEI RIFIUTI E DELLA RISORSA IDRICA

La corretta gestione dei rifiuti e delle acque è un'attività sulla quale Snam presta particolare attenzione, servendosi di un presidio strutturato su entrambe le tematiche.

GESTIONE DEI RIFIUTI

La quantità e la tipologia dirifiuti prodotti da Snam rende la gestione deirifiuti un tema non materiale peril Gruppo, ma comunque da gestire adeguatamente e nelle giuste modalità, al fine diridurre il più possibile gli impatti ambientali del business.

La maggior parte dei rifiuti prodotti da Snam sono attribuibili a tre macro-attività: la manutenzione e gestione degli impianti (92%) e la perforazione dei pozzi (8%) ed è costituita prevalentemente da rifiuti di materiale ferroso, non pericoloso e totalmente recuperato secondo il modello adottato di economia circolare che prevede ove possibile, la trasformazione del rifiuto in risorsa riutilizzabile. In questo ambito, gli impianti di Renerwaste, controllata di Snam4Environment, coniugano l'esigenza di smaltimento dei rifiuti urbani con il recupero di materiali ed energia, promuovendo la valorizzazione delle discariche esaurite e la conversione di impianti di compostaggio da aerobici ad anaerobici.

Nel 2021, la produzione totale di rifiuti è stata pari a 120.776 tonnellate, dato sostanzialmente in linea all'anno precedente, la maggior parte imputabili alle attività di Snam4Environment (41%), inserita nel perimetro di consolidamento a partire dal 2020. Inoltre, sul totale dei rifiuti, il 95% sono non pericolosi e il 71% dei rifiuti è inviato a recupero.

Il progetto Paperless per ridurre gli sprechi

Per la Società la riduzione delle emissioni e, più in generale, degli impatti ambientali, comincia dall'interno. A tal proposito, è stato lanciato il progetto Paperless nell'ottica di ridurre il più possibile il consumo di carta in azienda entro il 2022. Per raggiungere l'ambizioso obiettivo, coerentemente con l'orientamento alla riduzione degli sprechi e riduzione dell'utilizzo di materie prime, si è introdotto un Servizio Postale con la dematerializzazione della posta in arrivo generica e della posta in uscita (principalmente raccomandate e posta prioritaria). Inoltre, tutti gli abbonamenti relativi a riviste e quotidiani sono stati modificati al 100% in digitali.

GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA

Preservare la risorsa idrica e gestire adeguatamente i prelievi e gli scarichi idrici è un'attività a cui Snam presta particolare attenzione al fine di minimizzare i propri impatti ambientali, nonostante questo non rappresenti un tema materiale considerando le quantità utilizzate e la tipologia di prelievi e scarichi.

L'acqua di mare e l'acqua dolce sono utilizzate rispettivamente nel processo produttivo e negli uffici, determinando nel 2021 consumi totali pari a circa 6,44 milioni di metri cubi, di cui 6,05 milioni di metri cubi di acqua di mare (in linea con i prelievi del 2020) e 0,39 milioni di metri cubi di acqua dolce. Questi ultimi sono aumentati del 25% rispetto al 2020 principalmente a seguito dell'inclusione nel perimetro di consolidamento per l'intero anno di rendicontazione di Mieci ed Evolve (nel 2020 rientravano per soli 3 mesi), inoltre nel 2021 è aumentato il numero dei loro dipendenti.

L'acqua di mare viene prelevata per il raffreddamento degli impianti ausiliari nello stabilimento di GNL di Panigaglia, in Liguria, e viene poi completamente scaricata a mare nella medesima volumetria, ad una temperatura leggermente superiore ma entro i termini di legge. Le attività di upstream dello stoccaggio (*) hanno prodotto circa 6.909 metri cubi di acque di processo (+14% rispetto al 2020), inviate tutte a un depuratore esterno per il loro trattamento.

Il prelievo di acqua dolce, utilizzato prevalentemente per le attività degli uffici, per gli impianti antincendio e per l'irrigazione di aree a verde è aumentato del 25% rispetto al 2020, mentre per quanto riguarda gli scarichi idrici, le acque reflue vengono convogliate alle reti fognarie (78% del totale) o scaricate nel suolo e in corpi idrici superficiali (22% del totale). A tal riguardo, nei siti che non hanno la possibilità di essere collegati alla rete fognaria sono stati installati degli impianti di fitodepurazione a ciclo chiuso, tecnologia che consente di eliminare gli scarichi delle acque reflue domestiche, in quanto trattate ed interamente assorbiti dalla vegetazione piantumata.

ACQUA DOLCE (103 m3 ) 2019 2020 2021 228 313 392 200 278 181 Approvigionamento acqua dolce Scarichi idrici

PIANETA

PERSONE

Garantendo lo sviluppo professionale attraverso la formazione continua, il Gruppo collabora attivamente con i fornitori per la riduzione delle emissioni lungo tutta la catena del valore e coltiva rapporti solidi con le comunità anche grazie alle iniziative di Fondazione Snam, contribuendo allo sviluppo delle economie locali.

La rete di persone che fanno parte del mondo Snam costituisce un tassello fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi e del successo del Gruppo, in un contesto di rapida trasformazione del sistema di trasporto dell'energia che richiede sempre più che un'organizzazione sia motivata, agile, preparata e pronta ad affrontare le sfide presenti e future. La Società si impegna pertanto a valorizzare le sue persone, svilupparne la professionalità, coinvolgerle in un processo di ascolto con una gestione trasparente e favorendone un ruolo attivo e propositivo. Far emergere talenti e formare professionalità diversificate e attinenti allo sviluppo di nuovi business, la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, dove diversità e pluralità sono tutelate e valorizzate, sono elementi imprescindibili nell'operato di Snam.

Oltre alle proprie persone, la Società presta grande attenzione ai propri fornitori e collaboratori coinvolgendoli in percorsi di sensibilizzazione per raggiungere alti livelli di prestazione anche in linea con i valori e gli obiettivi di sostenibilità della Società. Inoltre, instaura rapporti basati sulla fiducia e sulla collaborazione con le comunità locali, valorizzando lo sviluppo dei territori anche grazie al prezioso operato di Fondazione Snam.

VALORIZZARE LE PERSONE

Sviluppare le competenze delle proprie persone, investire nella loro formazione al fine di migliorare le loro conoscenze, è un'esigenza fondamentale per Snam che, sempre più impegnata nello sviluppo di nuovi business della transizione energetica, richiede competenze sempre più specialistiche e diversificate. La capacità di innovarsi costantemente e velocemente nell'ambito di un lavoro di squadra e interconnesso dove emergano le capacità ingegneristiche, manageriali e tecniche sono ulteriori elementi imprescindibili per consentire all'Azienda di crescere, evolvere e creare valore nel contesto energetico nel quale opera.

"Energia per ispirare il mondo" racchiude in sé l'obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza creando un ambiente di lavoro capace di offrire opportunità concrete di crescita che portino allo sviluppo e al cambiamento. In quest'ottica, le iniziative di coinvolgimento e di valorizzazione risultano uno strumento importante sia per l'affermazione di una nuova e vincente realtà organizzativa e professionale che per la condivisione di una nuova cultura aziendale. Tra queste, per sostenere l'imprenditorialità e l'empowerment, oltre alla presenza di team trasversali di progetto, all'introduzione della modalità di lavoro agile come lo smartworking e di nuovi criteri per favorire lo sviluppo professionale, è stato lanciato un nuovo strumento volto al potenziamento della leadership. Nello specifico, attraverso un questionario dedicato, che ha coinvolto più di 900 persone tra valutati e valutatori, la popolazione manageriale ha migliorato le proprie skill nell'ambito del conferimento delle deleghe e dell'empowerment, dell'assegnazione delle priorità e della condivisione delle informazioni, nonché le proprie capacità di ascolto e l'empatia nella gestione dei propri collaboratori.

I premi di Snam

Italy's Best Employers

Per due anni consecutivi lo studio "Italy's Best Employers", realizzato dal Corriere della Sera in collaborazione con Statista, riconosce Snam come la migliore azienda in cui lavorare in Italia nel settore Energy.

STEM Universum (Studenti e Professional)

Nel 2021 Snam ha ottenuto il terzo posto, nel settore energy, nella classifica "Most Attractive Employers Italy" di Universum sia nella categoria Studenti che in quella Giovani Professionisti STEM. Un riconoscimento che testimonia il crescente impegno dell'azienda nel favorire le discipline STEM.

CARING COMPANY® 2022

Il Caring Company®, realizzato da Lifeed, riconosce alle aziende la capacità di identificare e accogliere la pienezza della vita delle proprie persone, con uno sguardo all'innovazione e al futuro, contribuendo anche alla crescita e al cambiamento culturale nel nostro Paese. Il risultato ottenuto è il frutto degli investimenti e dell'impegno che Snam ha dedicato ad attività indirizzate alle proprie persone con l'obiettivo di:

  • creare sinergia positiva tra vita privata e lavoro, grazie al nuovo accordo sullo smartworking
  • promuovere un modello di leadership in continua evoluzione
  • puntare alla crescita continua delle proprie persone

VIVERE SNAM

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Percentuale di engagement index dei dipendenti 70% al 2021
N.M. (*) al 2025
82%
Eliminazione della plastica monouso negli uffici -100% al 2021 Rimandato al 2022
(*) Nuova metodologia in fase di sviluppo.
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress
KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

PERSONE

Le nostre persone

Crescere con le persone in un ambiente inclusivo e meritocratico, valorizzare le risorse umane e fornire loro opportunità di sviluppo personale e professionale, sono le fondamenta su cui si sviluppa la gestione del personale di Snam. Lo sviluppo dei nuovi business per la transizione energetica e la conseguente necessità di ampliare il know-how e le competenze in questi settori ha portato ad un progressivo aumento della popolazione aziendale. Al 31 dicembre 2021, sono 3.430 le persone Snam, aumentate del 5,6% rispetto al 2020 grazie a 413 nuovi ingressi (37 in più rispetto al 2020), di cui 208 nel core business, 160 nei nuovi business (72 nell'efficienza energetica, 33 nel biometano, 17 nella mobilità sostenibile, 25 nell'idrogeno e i 13 restanti in altri nuovi business) e 45 in "Nuove Attività". Nello stesso anno, Snam ha registrato un totale di 226 uscite, in aumento del 48,7% rispetto al 2020, principalmente dovute a risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (107) e per dimissioni volontarie (88).

Confrontando i dati relativi al numero di ingressi e uscite volontarie, il tasso di uscita volontaria (pari al 2,6%) e l'anzianità di servizio (pari a circa 16 anni), evidenziano non solo la crescita del Gruppo, ma anche come Snam abbia creato un ambiente di lavoro dove i dipendenti possano cogliere effettive opportunità di sviluppo e crescita professionale, nonché realizzare e rafforzare le proprie competenze. Il rapporto di lavoro offerto da Snam è stabile e continuativo, infatti oltre il 92% delle persone ha sottoscritto un contratto a tempo indeterminato e assume risorse altamente qualificate e specializzate. A tal proposito, il 54% dei dipendenti è in possesso di un diploma tecnico e il 33% è laureato (in aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2020). Al 31 dicembre 2021, risultano essere attivi 37 contratti di lavoro part time (5 in meno rispetto all'anno precedente), 246 contratti di apprendistato o inserimento (+25% rispetto al 2020) e sono stati impiegati 53 lavoratori con contratto di somministrazione (+10 rispetto al 2020).

Snam sta diventando una società sempre più giovane: nel 2021 ha ridotto ulteriormente l'età media a poco più di 43 anni, e il 43% della popolazione aziendale ha meno di 40 anni (1.463 persone, +15% rispetto al 2020), mentre coloro che hanno più di 50 anni costituiscono il 40% delle persone.

DIPENDENTI AL 31 DICEMBRE 2021 (n.)

2019 2020 2021

2019 2020 2021
LIVELLO
Dirigenti 111 131 141
Quadri 493 549 600
Impiegati 1.683 1.764 1.880
Operai 738 805 809
TITOLO DI STUDIO
Laureati 819 949 1.129
Diplomati 1.714 1.759 1.845
Altri titoli di studio 492 541 456
TIPOLOGIA DI CONTRATTO
Tempo indeterminato 2.817 3.036 3.161
di cui a part-time 38 42 37
Apprendistato / inserimento 193 197 246
Tempo determinato 15 16 23

DIPENDENTI PER CLASSE D'ETÀ (n.)

2019 2020 2021

2019 2020 2021 consolidate.

Tasso di uscita = (uscite / numero totale dipendenti al 31/12) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non consolidate. Tasso di uscita = (uscite / numero totale dipendenti al 31/12) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a

Tasso di uscita volontaria = (uscite per dimissioni / organico medio) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non 2019 2020 2021 consolidate. Tasso di uscita volontaria = (uscite per dimissioni / organico medio) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non

Comunicare e coinvolgere le nostre persone

Snam attribuisce grande importanza alla partecipazione delle sue persone nelle attività aziendali e incentiva la condivisione di valori e principi, ma anche di progetti e iniziative. La comunicazione interna riveste un ruolo strategico anche nell'ottica di creare e diffondere valore, rafforzando il senso di coesione e appartenenza all'Azienda, nonché una cultura condivisa su molteplici temi, tra cui la solidarietà, l'inclusione, la diversità e la sostenibilità. In questo contesto, la collaborazione con Snam Institute e Fondazione Snam ha un ruolo centrale nel rendere i contenuti fruibili e facilmente accessibili.

Il tema dell'emergenza sanitaria e l'impatto che ha determinato sono rimasti, anche nel 2021, elementi a cui Snam ha dato il giusto spazio e rispetto ai quali sono proseguite le iniziative di successo e utilità dell'anno precedente. Inoltre, ne sono state progettate e lanciate di nuove con l'obiettivo di trasmettere ai dipendenti la vicinanza del Gruppo, offrire supporto costante e mantenere un aggiornamento continuo sulle attività e sugli orientamenti societari, in un contesto ancora caratterizzato da complessità e incertezze.

Per favorire la sostenibilità dell'engagement delle persone nel tempo, è stato istituito un comitato interno per le iniziative di coinvolgimento, con il compito di coordinare le attività e definire un calendario di ingaggio durante il corso dell'anno, garantendo la sinergia tra le aree aziendali, la coerenza dei messaggi ed evitando il rischio di overload per il moltiplicarsi degli appuntamenti proposti.

Per presentare al meglio tutte le iniziative, indirizzarle in modo efficace verso i colleghi e raccogliere partecipazioni per i diversi ambiti di interesse, è nata la newsletter Iniziative, un nuovo strumento di promozione interna che racchiude tutte le occasioni di engagement progettate e offerte da Snam.

ENTRATE DA MERCATO E USCITE PER FASCE D'ETÀ

Nel corso dell'anno le iniziative che hanno coinvolto da vicino i dipendenti sono state più di 50, le principali sono presentate di seguito.

Le attività di engagement

sebbene rimodulati a distanza, programmi di volontariato di competenza e volontariato relazionale online,

affiancati da tre campagne di payroll giving.

iniziative di engagement nel 2021

+50

A supporto delle attività di comunicazione c'è Easy, la intranet aziendale, pensata come digital workplace utile e inclusivo per le persone dell'Azienda. A un anno dalla sua nascita, Easy è cresciuta ancora, aumentando del 14% il numero di contenuti pubblicati e di più del 24% il numero delle visualizzazioni rispetto al 2020. Il piano di on-boarding sullo strumento delle società dei business della transizione energetica ha visto il coinvolgimento dei colleghi di Renerwaste e la pianificazione di successivi onboarding per il 2022.

La comunicazione di Snam, inoltre, da anni avviene anche attraverso la rivista "Energie" e le newsletter "Osservatorio Gas" e "InRete", ricche di contenuti, notizie e interventi dei dipendenti riguardanti la Società stessa e il mercato del gas, tutte distribuite e promosse online, in linea con il progetto Paperless avviato nel 2020.

Easy, un'intranet tra le migliori al mondo

Ad aprile 2021, Snam è stata l'unica azienda italiana premiata dalla società americana di consulenza digitale Nielsen Norman Group per la propria intranet aziendale, dopo aver vinto, nelle settimane precedenti, anche l'Intranet Italia Champions 2020.

Il riconoscimento è stato assegnato nell'ambito degli "Intranet Design Annual", che hanno premiato le migliori dieci piattaforme interne a livello globale in virtù della loro capacità di agevolare il lavoro da remoto, supportare i flussi di comunicazione interna e semplificare l'accesso ai servizi aziendali a disposizione dei dipendenti.

Affrontare le difficoltà insieme

Il perdurare dell'emergenza sanitaria, che ha visto alternare periodi di lavoro a distanza e in presenza nelle sedi, in numero contingentato, sempre e comunque mantenendo mascherine sul volto e distanziamento sociale, ha continuato a rendere necessari e sempre più impegnativi gli sforzi per riuscire a garantire la costante diffusione di informazioni verso tutta la popolazione aziendale, a mantenere e rafforzare il senso di appartenenza e a non far sentire sole le sue persone. Snam ha quindi mantenuto l'impegno di garantire una comunicazione continua, diretta e trasparente, guidata da un approccio curante e inclusivo riguardo le diverse situazioni che i colleghi delle varie aree aziendali si sono trovati a vivere – dallo smartworking continuativo, al presidio sulle sedi territoriali per le aree operative, alla presenza in sede contingentata – con l'obiettivo di informare tempestivamente, garantire supporto e far sentire la presenza dell'Azienda.

INFORMAZIONE • +50, direct mail di aggiornamento e news sulla intranet Easy
• 6 video messaggi da parte dell'AD di aggiornamento e informazione
• Webinar di informazione medico-scientifica con il professor Repici per approfondire dubbi e falsi miti sui
vaccini, con una sessione di Q&A in diretta
• Costante aggiornamento del Protocollo sanitario e dei relativi documenti di sintesi e guida di
comportamento, affiancati da video tutorial di diffusione delle buone pratiche per il rispetto delle
disposizioni di tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro
COINVOLGIMENTO • +70 messaggi #distantimauniti - un anno dopo, raccolti e pubblicati sulla intranet Easy
• Webinar, con la partecipazione dell'AD, incentrato sui feedback ottenuti dal secondo questionario Covid
di fine anno 2020 e condivisione delle principali azioni che l'Azienda ha messo successivamente in campo in
risposta alle esigenze emerse
• 4 webinar di coinvolgimento e confronto diretto con il Team gestione crisi e la popolazione
dirigenziale per favorire una migliore comprensione dell'evoluzione delle misure aziendali di contenimento
dell'emergenza pandemica e raccogliere feedback ed eventuali punti di attenzione
• 4 webinar con il Team gestione crisi in merito agli aggiornamenti e all'evoluzione dei comportamenti
da tenere in azienda, rivolti a tutta la popolazione aziendale, per sensibilizzare sulla necessità di essere
responsabili per la propria salute e quella dei colleghi
• InsiemeInSede, una nuova campagna per il rientro nelle sedi che ha visto l'utilizzo di tutti i canali di
comunicazione, in logica integrata, per agevolare il ritorno graduale dei colleghi delle sedi in totale sicurezza
CARING E
WELLBEING
• Supporto alla progettazione, implementazione e promozione di servizi e iniziative per i colleghi e le
famiglie, a partire dalla polizza Covid-19, ai servizi e convenzioni di assistenza sanitaria, dal supporto alle
nuove esigenze di conciliazione, fino ai pacchetti di offerta welfare Covid-response
• Aggiornamento e diffusione delle buone regole per collaborare a distanza, in modo efficace ed efficiente

CURARE IL BENESSERE DELLE NOSTRE PERSONE

OBIETTIVI E PERFORMANCE

Nell'ottica di perseguire il successo sostenibile e aumentare il livello di protezione delle persone, è imprescindibile offrire un sistema di welfare strutturato, capace di ascoltare e soddisfare i bisogni dei collaboratori e delle loro famiglie, contribuendo a migliorare la qualità della vita di ciascuno. L'efficacia di tale strumento si misura con la percentuale di dipendenti che usufruiscono dei servizi offerti, un obiettivo che è stato formalizzato anche nella ESG Scorecard di Snam, che prevede il raggiungimento del 56% di partecipanti in attività di welfare entro il 2025. Nel 2021, il tasso di partecipazione registrato è stato pari al 50%, in significativo aumento rispetto al 39% del 2020.

IL WELFARE D'IMPRESA

Il welfare di impresa è l'insieme di interventi, sia di natura monetaria che sotto forma di servizi, che aumenta il livello di protezione sociale e il potere di acquisto dei dipendenti con l'obiettivo di assecondare i bisogni delle diverse fasce della popolazione aziendale.

Il Piano Welfare di Snam, nato nel 2018, ha continuato ad evolversi, anno dopo anno, per garantire ai dipendenti dei servizi capaci di rispondere efficacemente alle loro esigenze. A tal fine, per indirizzare al meglio il personale nella scelta del servizio più adeguato attraverso un facile sistema di navigazione, è stato attivato un assistente welfare come punto di contatto unico e mediatore tra i bisogni personali e le risposte del welfare aziendale.

"Snammy" è la piattaforma che racchiude tutte le iniziative del Piano Welfare ed è organizzata in cinque principali aree di intervento: Famiglia e Istruzione, Salute e Cura, Benessere ed Equilibrio Vita Lavoro, Finanza e Risparmio, Impegno Sociale. In totale, si contano 30 servizi (tra aziendali e contrattuali) offerti per rispondere ai bisogni e alle esigenze attuali delle persone. Il 2021 ha visto un rinnovo del portale Welfare: è stata sviluppata infatti una nuova grafica che permette una welfare experience migliorata e semplificata sia nei contenuti che nella possibilità di ricerca autonoma dei servizi. Per accompagnare la migliore comprensione e fruizione della piattaforma, è stata lanciata una campagna di comunicazione dedicata e sono stati organizzati webinar di presentazione a partecipazione volontaria, per raccontare l'offerta e rispondere in diretta a dubbi e domande. Parallelamente tutte le società di nuova acquisizione hanno completato il loro processo di integrazione e hanno avuto accesso per i propri dipendenti al portale dedicato.

AMBITI ATTIVITÀ OFFERTE
Rimborso asili nido Rimborso quota di iscrizione figli per i dipendenti che ne usufruiscono
Campus estivi e di studio Soggiorni estivi per i figli dei dipendenti in alcune località in Italia e
all'estero. Nonostante il periodo ancora emergenziale, nel 2021 sono
stati organizzati i campus estivi per 107 minori (figli di dipendenti)
con attività al mare e in montagna
FAMIGLIA E ISTRUZIONE S.O.S. Famiglia Sportello di ascolto gestito da professionisti per assistenza alla
famiglia
Maternità, adozioni e
affidamento
Guida sui temi della genitorialità: in quest'ambito, durante il 2021
sono stati erogati webinar che hanno visto il coinvolgimento di
psicologi, per permettere ai dipendenti "genitori" di capire cosa
significa essere "digitali" per i propri figli. I webinar hanno trattato
vari temi di attualità, tra cui il cyber bullismo
Master genitori Be Parents Programma che trasforma l'esperienza genitoriale in un master di
competenze trasversali essenziali anche per la crescita professionale
per neogenitori con bambini fino ai 3 anni di età
Supporto allo studio Agevolazioni per l'acquisto di libri di testo scolastici, borse di studio
per figli dei dipendenti e prestiti per spese scolastiche
Covid-19 Response Rimborso baby-sitter per venire incontro alle esigenze familiari
Infortuni Copertura assicurativa per infortuni extraprofessionali
Assistenza sanitaria
integrativa
Nel 2021 è stata disegnata la polizza integrativa del fondo sanitario
contrattuale per i Technical leader di Snam, colleghi di particolare
esperienza e competenza che potranno usufruire di questo benefit
dal 2022
Prevenzione medica LILT Protocolli di prevenzione presso centri medici convenzionati
SALUTE E CURA Convenzioni salute Convenzione col Centro Cardiologico Monzino e con l'Ospedale San
Raffaele per prestazioni specialistiche mediche e di check up rivolte ai
dipendenti e familiari
dediCARE Servizio di assistenza sociale per bambini, anziani, disabili, ecc.
sviluppato grazie alla partnership con cooperative territoriali del
Terzo Settore
Covid-19 Response Polizza Covid, estesa anche per il 2021, a copertura delle spese a
causa di ricovero ospedaliero per virus pandemico. Nel 2021 è stato
attivato il servizio di richiesta per effettuare tamponi e test sierologici
(gratuiti per il dipendente, a pagamento a domicilio per i familiari)

AMBITI ATTIVITÀ OFFERTE
Convenzioni fitness Convenzioni per attività sportiva a condizioni vantaggiose
BENESSERE ED EQUILIBRIO
VITA LAVORO
Snammy bene Percorsi di sensibilizzazione sui temi del benessere individuale.
Anche nel 2021 sono stati proposti i corsi di mindfulness, nati tra le
attività in risposta al Covid-19, e parallelamente sono stati organizzati
webinar su nuove tematiche come la sana alimentazione e il digital
detox. Inoltre, sono stati offerti ai dipendenti pacchetti di consulenza
con un nutrizionista qualificato della durata di un'ora
Corsi tempo libero in
remoto
A seguito dei suggerimenti ottenuti da un questionario sottoposto
ai dipendenti, nel 2021 sono stati proposti corsi di cucina, che si sono
sviluppati in tre appuntamenti on line
Convenzioni Mobilità Acquisto abbonamenti agevolati per i mezzi pubblici e servizio di
navetta a San Donato Milanese
Portale mobility Informazioni sul traffico, app per la mobility
Alimentazione Ristorazione aziendale di qualità e servizio take away per uso privato
Orario di lavoro Smartworking, venerdì corto, conto ore individuale
Flexible benefits Programma che ha l'obiettivo di incrementare il potere di acquisito
dei dipendenti che aderiscono all'iniziativa, trasformando una quota
del premio di partecipazione, fino alla totalità dello stesso in Credito
welfare da poter utilizzare per l'acquisto di altri servizi offerti dal
Piano Welfare
Microcredito Prestiti a tasso agevolato con i principali istituti di credito
FINANZA E RISPARMIO Counselling legale e fiscale Servizio di affiancamento per la risoluzione di dubbi in ambito legale
e fiscale
Convenzione auto a metano Nel 2021, 23 colleghi hanno scelto di aderire alla convenzione
attraverso il portale, assicurandosi uno sconto speciale sugli interessi
del finanziamento o un contributo all'acquisto del retrofit a metano
da installare sulla propria auto
Convenzioni Polizze assicurative, carte di credito bancarie, noleggio di automobili,
acquisto di prodotti di marca, prenotazione di vacanze
Buoni spesa elettronici Buoni contrattuali del CCNL metalmeccanico su un paniere di beni a
scelta del dipendente direttamente a portale
Previdenza integrativa Fondi pensione complementari, alimentati anche attraverso il
contributo dell'azienda
IMPEGNO SOCIALE 5 x 1000 Proposta ciclica e costantemente aggiornata degli Enti sostenuti da
Fondazione Snam, iscritti agli elenchi dell'Agenzia delle Entrate per
il contributo del 5x1000. Tra le categorie offerte sono presenti il
finanziamento della ricerca scientifica e dell'università e della ricerca
sanitaria, il sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non
lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e
delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di
cui all'art. 10, c. 1, lett. a), del D. Lgs. n. 460 del 1997
Volontariato Volunteering days e volontariato di competenza
Acquisti solidali Nei periodi di festività (Natale e Pasqua) i colleghi possono scegliere
di dare un valore speciale ai propri regali, donando sostegno a chi
ne ha bisogno, scegliendo tra le molte proposte offerte degli Enti
presenti nell'area dedicata

Nota: alcuni servizi non sono attivi in considerazione dell'area geografica o del CCNL di appartenenza.

Sostenere i dipendenti anche nell'ambito della genitorialità è un'attività a cui Snam si dedica attivamente, offrendo un contributo concreto al fine di favorire la conciliazione vita privata-lavorativa attraverso incentivi e benefit che vanno al di là dei requisiti previsti dalla legge. Durante tutto il congedo per maternità, al dipendente sono mantenuti i benefit aziendali e, nel corso del periodo di astensione obbligatoria, l'indennità di maternità è erogata al 100% della retribuzione anziché all'80% come previsto dalla Legge. Inoltre, nel 2021 il congedo di paternità è stato esteso di ulteriori cinque giorni rispetto alle previsioni di legge per un supporto sempre maggiore alle famiglie.

A conferma della positività dell'ambiente lavorativo e della possibilità di conciliare vita privata e lavoro, anche nel 2021, dopo un anno dal rientro dalla maternità o dal congedo parentale, il 100% dei dipendenti è rimasto in azienda. A tal proposito dal 2019, Snam ha avviato il programma BE PARENTS, che sostiene i neogenitori nel trasferire nel lavoro le numerose competenze che sono acquisite crescendo un bambino, allenando le soft skills più ricercate nel mondo del lavoro, tra cui quelle relazionali, organizzative ed innovative. BE PARENTS è offerto nella piattaforma MAAM che permette l'accesso ad un network di colleghi e colleghe per condividere le riflessioni, organizzare incontri e crescere insieme come genitori e lavoratori.

PERSONALE IN MATERNITÀ/PATERNITÀ AL 31.12

2019 2020 2021
Persone in maternità/paternità (n.) 67 53 55
di cui donne 57 47 52
Posizioni chiuse nell'anno (n.) 46 38 35
di cui donne 36 32 32
Posizioni rimaste attive (n.) 21 15 20
di cui donne 21 15 20
Persone rientranti al lavoro (%) 100 100 100
di cui donne 100 100 100

PERSONALE IN CONGEDO PARENTALE AL 31.12

2019 2020 2021
Persone in congedo (n.) 272 235 280
di cui donne 72 60 48
Posizioni chiuse nell'anno (n.) 238 210 229
di cui donne 62 50 39
Posizioni rimaste attive (n.) 34 25 51
di cui donne 10 10 9

L'IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE CONTINUA

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Ore di formazione erogate 320.000 ore al 2023 157.341 ore totali
dal 2020
Adozione del programma di Performance Management Ampliamento del perimetro
a tutte le società controllate
al 2021
Perimetro ampliato
a tutte le società
controllate (*)
Services Beijing. (*) Perimetro: Snam, SRG, Fondazione, GNL, Stogit, Enura, Snam4Mobility, Cubogas, Renovit, TEP, Snam4Environment, IES Biogas, Renerwaste, Gasrule, Snam Gas & Energy
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress
KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

Il contesto di continuo cambiamento ed evoluzione in cui Snam opera richiede ogni anno di porre particolare attenzione all'offerta formativa fornita. La Società mette a disposizione dei dipendenti dei percorsi formativi personalizzati a seconda del loro ruolo, esperienza ed area di competenza, nonché corsi di formazione trasversali riguardanti temi inerenti al business di appartenenza. Tra questi, la digitalizzazione è un ambito su cui sono state sviluppate numerose proposte per rispondere alle sfide ed evoluzioni tecnologiche che emergono dal contesto di riferimento.

I centri preposti alla diffusione delle conoscenze

La formazione è una priorità strategica necessaria al supporto dell'operato quotidiano. In particolare, nel corso del 2021, Snam ha investito 783 euro per dipendente e ha proseguito nel percorso formativo "Leadership School", coinvolgendo circa 470 People Manager, con l'obiettivo dare una spinta più incisiva all'adozione di atteggiamenti e comportamenti manageriali adeguati al tipo di sviluppo organizzativo e di cultura che Snam sta perseguendo. I partecipanti sono stati coinvolti in cinque incontri durante i quali hanno trattato temi rilevanti, tra i quali la gestione strategica delle relazioni e la valorizzazione delle differenze tra le persone nella comunicazione. La Leadership School ha coinvolto inoltre i giovani under 30 di Snam per supportarli nell'individuazione delle leve di sviluppo individuale utili nella gestione della nuova modalità di lavoro da remoto e nella gestione di un ambiente complesso.

I CENTRI DI COMPETENZA

Innovative Learning: le start-up a bordo con Snam

96 start-up per 100 progetti: bastano due numeri per definire il successo della Call4Startup Innovative Learning di SnamInnova, che aiuterà Snam Institute a migliorare la qualità dell'engagement e della formazione in azienda. Tra le tante soluzioni digitali proposte, un Comitato di Valutazione ha selezionato le proposte di Skillgym, Skill Eyd Lab e Rising Pixel.

Skillgym è una piattaforma di Digital Role Play che simula conversazioni interagendo con personaggi interpretati da veri attori e guidati da un motore di intelligenza artificiale.

Skill Eyd Lab combina tool differenti per sviluppare le competenze attraverso momenti di micro-learning e gamification.

Rising Pixel, infine, crea advergame e interattività digitale per fare team building ed esperienze per eventi virtuali.

Le tre start-up selezionate hanno affrontato un percorso di realizzazione dei business case, a seguito del quale solo due di queste sono state scelte – Skillgym e Rising Pixel – per accedere alla fase finale di PoC (Proof Of Concept), durante la quale, nel corso del 2022, verranno avviate le sperimentazioni.

Le sfide emerse dall'emergenza pandemica sono state affrontate e accolte da Snam come un'ulteriore opportunità di innovazione. Nonostante le difficoltà e la necessità di ripensare la fruibilità dei contenuti formativi secondo nuove modalità, il Gruppo ha risposto efficacemente, migliorando i processi esistenti e posizionandosi come precursore anche in questo campo. Iniziato nel 2020, il progetto Innovative Learning è proseguito anche nel 2021 per innovare totalmente la formazione, parallelamente ai cambiamenti avvenuti nel business e favorendo il continuo sviluppo della conoscenza tecnica e manageriale, valorizzando i Centri di Competenza e le Famiglie Professionali, attraverso digitalizzazione e nuove tecnologie.

Il catalogo formativo di Snam Institute è stato arricchito di 20 nuovi corsi e-learning e 48 corsi erogati in Distance Learning, che, per non perdere l'efficacia delle attività formative, adatta la struttura e la durata dei corsi, tenendo in considerazione la riduzione drastica del tempo di concentrazione medio delle persone rispetto alla formazione in ambiente fisico.

Nel corso del 2021 sono state erogate 89.375 ore di formazione con 15.108 partecipazioni registrando 26,1 ore medie per dipendente (28,9 ore medie per il personale maschile e 11,8 ore medie per il personale femminile). Rispetto all'anno precedente, gli operai hanno più che raddoppiato le loro ore di formazione superando così le 51 mila ore, tornando a livelli pre-pandemia grazie al ripristino della formazione in presenza e in coerenza con le esigenze del business di trasferire competenze tecniche distintive e assicurare la business continuity. La prioritizzazione delle iniziative formative di tipo tecnico ha impattato fortemente sull'incremento delle ore medie di formazione erogate agli uomini essendo, la popolazione degli operai, al 99% composta da uomini. 38,4 26,1 20,9 37,7 28,9 33,8 Ore di formazione media per dipendente Ore di formazione media - uomini 26.518 17.437 15.108

Sul totale, 22.526 ore di formazione con 4.089 partecipazioni sono state dedicate a tematiche HSEQ. Ampio impegno è stato dedicato anche ai programmi di formazione dei lavoratori in materia di etica d'impresa e anticorruzione, erogando 1.014 ore di formazione a tutti i nuovi assunti. 2019 2020 2021 20,4 18,5 11,8 Ore di formazione media - donne 2019 2020 2021

TOTALE Dirigenti Quadri Impiegati Operai

114.171 5.669 16.950 58.230 33.322

Partecipazioni (n.) Ore di formazione (ore)

2019

2020

2021

Formazione HSEQ

6.715 4.750 4.089

2020 2021

18,5 11,8

3.390 13.766 29.914 20.896

Formazione manageriale

(*) Il dato 2020 è stato ricalcolato

3.262

67.966

2.034 8.749 27.584 51.008

15.108

28,9

2021

2019

2019 2020

22.526 89.375

DI FORMAZIONE

Ore di formazione media per dipendente Ore di formazione media - uomini Ore di formazione media - donne 26.518 17.437 38,4 26,1 20,9 37,7 20,4 33,8 38,4 26,1 20,9 37,7 20,4 28,9 33,8 Ore di formazione media per dipendente Ore di formazione media - uomini Ore di formazione media - donne

18,5 11,8

2021

67.966

Formazione manageriale

Formazione tecnica

3.262

53.648

(*) Il dato 2020 è stato ricalcolato

Partecipazioni (n.) Ore di formazione (ore)

Formazione HSEQ

6.715 4.750 4.089

TOTALE Dirigenti Quadri Impiegati Operai

67.966

3.390 13.766 29.914 20.896

2.034 8.749 27.584 51.008

(*) Il dato 2020 è stato ricalcolato

114.171 5.669 16.950 58.230 33.322

2020

2019

2021

22.526 89.375

Il dato 2020 è stato ricalcolato

2019 2020

2020

Formazione tecnica

53.648

2019

2021

22.526 89.375

2019 2020

Formazione tecnica

38,4

37,7

33,8

53.648

Formazione HSEQ

Partecipazioni (n.) Ore di formazione (ore)

2019 2020

Formazione tecnica

53.648

Formazione HSEQ

Partecipazioni (n.) Ore di formazione (ore)

6.715 4.750 4.089

6.715 4.750 4.089

38,4

37,7

33,8

2021

Formazione manageriale

3.262

2021

Formazione manageriale

3.262

28,9

26,1 20,9

18,5 11,8

20,4

28,9

26,1 20,9

18,5 11,8

20,4

PERSONE

3.390 13.766 29.914 20.896

2.034 8.749 27.584 51.008

2020 2021

TOTALE Dirigenti Quadri Impiegati Operai

114.171 5.669 16.950 58.230 33.322

2019

26.518

2020

67.966

(*) Il dato 2020 è stato ricalcolato

15.108

2019

17.437

2021

Ore di formazione media per dipendente

Ore di formazione media

Ore di formazione media

  • uomini

  • donne

TOTALE Dirigenti Quadri Impiegati Operai

114.171 5.669 16.950 58.230 33.322

2020 2021

3.390 13.766 29.914 20.896

2.034 8.749 27.584 51.008

15.108

17.437

2019

26.518

Crescere con il confronto: la valutazione delle perfomance

La valutazione delle performance è un elemento fondamentale e propedeutico alla creazione di una cultura aziendale dove gli individui siano valorizzati, tenendo conto, in aggiunta al loro operato, anche delle loro attitudini e del loro contributo al perseguimento degli obiettivi, non solo strategici, del Gruppo.

Il Performance Management è un processo di assegnazione e valutazione degli obiettivi legati a temi di sostenibilità e aspetti comportamentali coerenti con quelli definiti nella strategia aziendale, a tutte le persone che quotidianamente contribuiscono ai risultati aziendali. Nel corso del 2021 è stato lanciato il quarto ciclo di Performance Management andando ad ampliare il perimetro alla popolazione di Tecnici e Addetti BUAIT (Business Unit Asset Italia) e parte dei Nuovi Business, che ha fatto salire il numero di persone valutate a 2.853 (+77,6%). Il processo è stato supportato da un'attività di formazione ad hoc organizzata per il territorio a partire da ottobre 2020 e conclusasi nel febbraio 2021.

DIPENDENTI VALUTATI NEL PERFORMANCE MANAGEMENT (n.)

Uomini Donne TOTALE
Dirigenti 97 29 126
Quadri 427 125 552
Impiegati 1.251 313 1.564
Operai 610 1 611
TOTALE 2.385 468 2.853

Il Performance Management prevede un percorso formativo di apprendimento che consiste in due giorni di training e mezza giornata di follow-up per ogni competenza. Per attivare una valutazione quanto più possibile estesa sulla popolazione aziendale attraverso un framework strutturato e omogeneo, tutte le posizioni di lavoro, ad esclusione dei dirigenti, sono inoltre soggette alla valutazione analitica e complessiva dei fattori di Complessità, Responsabilità, Esperienza e Autonomia (C.R.E.A.). Nel 2021 le valutazioni CREA approvate sono state 383.

OBIETTIVI ASSEGNATI SU TEMI DI SOSTENIBILITÀ

2019 2020 2021
Assegnati
(n.)
Raggiunti
(%)
Assegnati
(n.)
Raggiunti
(%)
Assegnati
(n.)
Raggiunti
(%)
Obiettivi dirigenti 144 81 198 85 134 94
Obiettivi quadri 239 88 282 81 388 91
Obiettivi altro personale 377 84 456 85 546 90
TOTALE 760 85 936 84 1.068 91

Nella nuova Politica sulla Remunerazione Snam 2021(*) relativa agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche(**), la sostenibilità diventa un fattore ancora più rilevante, prevedendo il 20% dell'incentivo variabile di breve e di lungo termine legato al raggiungimento di obiettivi relativi a:

Infine, Snam ha implementato un "Premio di Partecipazione", istituito dal CCNL, basato sull'andamento di parametri di redditività aziendale e di produttività, misurata in relazione agli obiettivi annualmente concordati tra Azienda e Rappresentanze sindacali.

Tutelare e salvaguardare i diritti dei lavori: i rapporti con le Organizzazioni Sindacali

Garantire i diritti dei lavoratori è imprescindibile per Snam, che in quest'ottica mantiene rapporti costanti e trasparenti con le Organizzazioni Sindacali. Nel 2021, gli incontri virtuali con le Organizzazioni Sindacali locali e nazionali, tenutisi nel rispetto delle disposizioni governative e con le specifiche policy aziendali volte al contenimento del contagio da Covid-19, sono stati 162, in occasione dei quali le Parti si sono confrontate sui vari progetti di evoluzione dei business già consolidati e di quelli avviati di recente nonché su temi di rilevanza organizzativa scaturiti dalla situazione emergenziale verificatasi nel corso dell'anno.

Le principali tematiche affrontate negli incontri hanno riguardato la definizione dei percorsi derivanti dal Progetto Lavori e dal Progetto Impianti, iniziative finalizzate all'ottimizzazione rispettivamente dell'attività dei Lavori per quanto riguarda la gestione della rete gas e della Direzione Impianti. Inoltre, si è raggiunta un'importante intesa sulla tematica dello smartworking, dove si sono definite le modalità operative di utilizzo dello strumento, sia in situazione emergenziale sia in situazione normale.

Per quanto riguarda l'attività di rigassificazione, sono stati effettuati incontri con le Organizzazioni Sindacali, a livello nazionale e locale, finalizzati alla condivisione e al confronto sui temi inerenti all'evoluzione del business che possono avere un impatto sui dipendenti.

Nel 2021, il numero totale di contenziosi pendenti ammonta a 18 (+2 rispetto al 2020), dei quali 2 per contenzioso economico di fine rapporto, 3 per violazione del contratto e 13 per responsabilità solidale, mentre il numero di contenziosi aperti nell'anno è di 16, in aumento di 5 unità rispetto all'anno precedente.

CONTENZIOSO LAVORO (n.)

2019 2020 2021
Totale contenziosi pendenti al 31.12 13 16 18
Aperti nell'anno di riferimento 15 11 16
Chiusi nell'anno di riferimento 15 8 14

(*) La Politica sulla Remunerazione Snam per il 2022 relativamente agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche sarà approvata durante l'Assemblea degli azionisti il 27 aprile 2022.

(**) In Snam, i dirigenti con responsabilità strategiche, diversi da Amministratori e Sindaci, sono i seguenti: Chief Industrial Assets Officer, Chief Financial Officer and Chief International & Business Development Officer, Executive Vice President Human Resources & Organization & PFM.

RISPETTARE L'UNICITÀ DI TUTTI

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Percentuale di donne in posizioni esecutive e di
management (*)
22,5% al 2021
27,0% al 2025
22,3%
Percentuale di donne nel piano di successione
(prima e seconda linea) (*)
25% al 2021
27% al 2025
25%
(*) Il perimetro è relativo alle seguenti società: Snam S.P.A. Snam Rete Gas, Snam4Mobility, Snam Gas & Energy Services, Snam International B.V., GNL Italia, Stogit, Cubogas, Enura,
Gasrule, Ies Biogas S.r.l., Renerwaste Lodi, Renerwaste, TEP.
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress
KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

Creare un ambiente di lavoro coeso, aperto e stimolante è tra le principali prerogative di Snam e, per tale ragione, si impegna a preservare e valorizzare l'unicità e le diversità delle proprie persone. In quest'ottica, sono promossi i background, le opinioni e i suggerimenti di tutti per favorire nuove idee e comportamenti efficaci e virtuosi. Grazie alla valorizzazione della diversity, Snam è più competitiva, innovativa e orientata alla crescita.

Dal 2019, la Società ha approvato la Policy Diversity & Inclusion che favorisce la diffusione, tra dipendenti e collaboratori, di una cultura delle pari opportunità, in linea con il quadro più ampio dei diritti umani delineati nel Global Compact. Per ulteriori informazioni in merito alla Policy Diversity & Inclusion, si veda "Appendice – Principali politiche e linee guida di Snam".

La Politica in materia di diversità e inclusione si prefigge molteplici obiettivi, tra cui: la creazione di un ambiente di lavoro accogliente e libero da discriminazioni dirette o indirette, l'applicazione di specifiche politiche e metriche in ambito risorse umane per garantire l'equità in tutte le fasi del rapporto di lavoro, la formazione e l'equilibrio vita-lavoro. A completamento della politica sopraccitata, tra il 2020 e il 2021 sono state approvate altre tre appendici, che riguardano la parità di genere, la fase di selezione del personale e le molestie sui luoghi di lavoro (cd. harassement).

Considerando il business di Snam, caratterizzato da una preponderanza di figure maschili nelle posizioni più strategiche, in particolar modo quelle operative, la diversità di genere rappresenta un punto di attenzione per la Società. Al 2021, si contano 569 donne (+12% rispetto 2020), pari al 16,6% della popolazione aziendale (+1 punto percentuale rispetto all'anno precedente). Ciò testimonia il costante impegno della Società nel rafforzare la diversità di genere, che ha assunto un significato ancora più rilevante a seguito dell'inclusione di due specifici KPI nella ESG Scorecard del Gruppo. In particolare, Snam si è posta gli obiettivi al 2025 di raggiungere il 27% di donne che ricoprono posizioni di quadro o dirigente e che il 27% delle persone nei piani di successione sia costituita da donne (prima e seconda linea e personale chiave). Nel 2021, queste percentuali ammontano rispettivamente al 22,3% (leggermente al di sotto del target 2021) e al 25% (target 2021 raggiunto).

#Snam4Diversity: Inclusion Week

Per celebrare e sviluppare l'inclusione, nel 2021 Snam ha organizzato per la prima volta l'Inclusion Week "#Snam4Diversity, energia che include", una settimana di eventi dedicati a creare consapevolezza delle diversità presenti e alla valorizzazione di esse, che avrà ricorrenza annuale. Nella sua prima edizione ha coinvolto oltre 800 dipendenti, attraverso un programma di cinque appuntamenti dove sono stati trattati temi importanti, come la Leadership inclusiva, le culture del rispetto, l'inclusione LGBTQ + e la disabilità con speakers interni ed esterni all'Azienda.

Snam è da anni promotore dello studio delle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) tra le giovani studentesse, che rappresentano ancora una percentuale ridotta sul totale delle iscrizioni in questi ambiti. Infatti, secondo Save the Children, oggi in Italia solo il 16,5% delle studentesse sceglie di laurearsi in discipline scientifiche e tecnologiche, e solo il 5% delle quindicenni aspira a studiarle. In questo contesto, la scuola e l'università rappresentano preziose leve per la diffusione di una cultura delle pari opportunità e per la lotta al gender gap. A tale proposito, Snam, a febbraio 2021, ha donato al Politecnico di Bari sei borse di studio di durata triennale e magistrale da assegnare alle studentesse iscritte alla facoltà di Ingegneria dell'ateneo nell'anno accademico 2020/21, volte a sostenere la crescita della presenza femminile nei corsi STEM, che negli ultimi tre anni accademici è stata inferiore al 20% sul totale delle iscrizioni.

PERSONALE FEMMINILE AL 31.12 (n.)

2019 2020 2021
Dirigenti 20 27 30
Quadri 87 109 133
Impiegate 333 369 404
Operaie 1 2 2
TOTALE 441 507 569

DONNE ASSUNTE DAL MERCATO (n.)

Promuovere la diversità e l'inclusione in Snam: il Team Inclusion

Il Team Inclusion, creato ad hoc da Snam, è un gruppo inter-funzionale di 40 persone rappresentativo delle tante diversità aziendali presenti che promuove una cultura della diversità e delle pari opportunità al fine di creare un ambiente che valorizzi il più possibile tutte le peculiarità da cui è composto. Il team Inclusion ha elaborato un action plan "#Snam4Diversity, energia che include" che comprende una serie di iniziative volte a diffondere la cultura della diversità. Il team individua propone e promuove iniziative che toccano tutti i processi HR:

Employer Branding
& Talent Acquisition
Formazione Sviluppo Comunicazione
per promuovere l'oggettività
nel processo di selezione
dei candidati e garantire
pari opportunità a candidati
interni ed esteni
per creare maggiore
consapevolezza sulle diversità
in azienda
per introdurre e consolidare
la diversità e l'inclusione
all'interno del sistema di
Performance Management
per diffondere il linguaggio
dell'inclusione in azienda
e facilitare l'incontro e la
connessione tra le persone

Nel corso del 2021 l'Inclusion Team ha promosso 11 nuove iniziative per diffondere la cultura dell'inclusione in Azienda coinvolgendo oltre 1.800 colleghi nelle varie attività.

140

Snam monitora da più di 10 anni il gender pay gap(*) al fine di ridurre le differenze retributive tra donne e uomini fino ad azzerarle, incentivando così l'effettiva uguaglianza di genere. A partire dal 2020 Snam ha introdotto una nuova metodologia di calcolo del gender pay gap, che prende in considerazione sia la remunerazione fissa sia la remunerazione variabile di breve e di lungo termine. Il differenziale retributivo donne-uomini è stato calcolato mediante l'utilizzo di dati rappresentati sia per cassa che per competenza, essendo quest'ultimo il principio utilizzato nella Sezione II della Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi della normativa vigente. Sulla base dei dati per cassa, nel 2021 è stato registrato un miglioramento complessivo del gender pay gap, in linea con il trend degli ultimi anni. Nello specifico, migliora di un punto percentuale il differenziale retributivo nei quadri e negli impiegati, mentre, dopo il significativo miglioramento del 2020 registrato tra i dirigenti (da 96% a 107%), nel 2021 l'indice si attesta sulla parità (100%). Anche i dati per competenza mostrano negli ultimi anni un trend di miglioramento del gender pay-gap; i dati riferiti al 2021 saranno disponibili successivamente alla pubblicazione del presente documento e saranno pertanto pubblicati nella prossima edizione dello stesso.

107%

Con riferimento al "Gender pay gap", per la categoria "Operai" i dati non sono stati riportati per motivi di privacy considerata l'esigua rappresentatività 90% 91% 2019 2020 2021 femminile in questa categoria. La rappresentazione del gender pay gap per cassa è calcolata sull'ammontare delle retribuzioni erogate nell'anno, mentre per competenza è calcolata considerando, per quanto riguarda le componenti variabili, gli importi maturati nell'anno, anche se erogati in anni diversi.

numerica del genere femminile in questa categoria. La rappresentazione del gender pay gap per cassa è calcolata sull'ammontare delle retribuzioni erogate nell'anno, mentre per competenza è calcolata considerando, per quanto riguarda le componenti variabili, gli importi maturati nell'anno, anche

2019 2020 2021

se erogati in anni diversi.

se erogati in anni diversi.

(*) Le informazioni relative alla retribuzione totale annua dell'AD e la mediana della retribuzione totale annua ditutti i suoi dipendenti, ad eccezione dell'AD in confronto con remunerazione media degli altri dipendenti, è disponibile sulla Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Con riferimento al "Gender pay gap", per la categoria "Operai" i dati non sono stati riportati per motivi di privacy considerata l'esigua rappresentatività numerica del genere femminile in questa categoria. La rappresentazione del gender pay gap per cassa è calcolata sull'ammontare delle retribuzioni erogate nell'anno, mentre per competenza è calcolata considerando, per quanto riguarda le componenti variabili, gli importi maturati nell'anno, anche erogate nell'anno, mentre per competenza è calcolata considerando, per quanto riguarda le componenti variabili, gli importi maturati nell'anno, anche se erogati in anni diversi.

Con riferimento al "Gender pay gap", per la categoria "Operai" i dati non sono stati riportati per motivi di privacy considerata l'esigua rappresentatività numerica del genere femminile in questa categoria. La rappresentazione del gender pay gap per cassa è calcolata sull'ammontare delle retribuzioni

LE INIZIATIVE PER LA PARITÀ DI GENERE

BLOOMBERG A testimonianza del percorso intrapreso sul fronte Diversità e Inclusione, Snam, per il
terzo anno consecutivo è tra le 418 aziende a livello globale incluse nel Gender-Equality
Index (GEI) 2022 di Bloomberg. Il GEI traccia le performance finanziarie delle Società più
impegnate nella promozione della parità di genere nel mondo, attraverso lo sviluppo di
apposite politiche e iniziative e la trasparenza nella divulgazione di informazioni. L'indice si
basa su fattori quali la valorizzazione della leadership femminile, l'impegno nella riduzione del
gender pay gap e la cultura dell'inclusione.
VALORE D Snam, in qualità di Socio Sostenitore, fa parte di Valore D dal 2017, un'associazione che
promuove la crescita internazionale dell'azienda attraverso la presenza sempre più forte
di donne e colleghi di nazionalità differenti. Grazie alla collaborazione con Valore D, le
persone di Snam hanno potuto seguire dei corsi riguardanti la valorizzazione della diversità
di genere, di generazioni e culture diverse e di sviluppare una cultura inclusiva, un fattore
di innovazione, di competitività e di crescita per le persone e le aziende. Nel corso del 2021
Snam ha partecipato a 4 percorsi formativi, 2 percorsi di mentoring interaziendali proposti
dall'associazione e ad oltre 15 corsi di formazione.
INSPIRING GIRLS InspirinGirls, la campagna internazionale promossa da Valore D, intende diffondere tra le
ragazze la consapevolezza del proprio talento liberandole dagli stereotipi di genere che
spesso contribuiscono a limitare le loro ambizioni. Il progetto prevede che donne volontarie
provenienti da settori e professioni diversi condividano con i ragazzi delle scuole medie la
propria esperienza professionale e di vita, creando così un collegamento concreto tra scuola e
mondo del lavoro. Negli ultimi due anni Snam ha partecipato al progetto con 70 donne "role
model" che hanno portato la loro testimonianza in 50 incontri svolti in presenza e a distanza.
SHETECH Nel 2021 Snam ha aderito a SheTech, l'associazione non profit nata con l'obiettivo di colmare
il gender gap nel mondo della tecnologia, del digitale e dell'imprenditoria attraverso
attività di networking, empowerment e formazione. Dalla collaborazione con SheTech,
Snam ha contribuito a diffondere le proprie testimonianze di valore con lo scopo di favorire
l'avvicinamento delle giovani donne alle discipline tecnologiche e digitali.
ROCK YOUR MIND Snam nel 2021 ha aderito come partner tecnico all'evento Rock your Mind organizzato
da Employerland. L'evento unisce la musica e il recruiting rivolgendosi principalmente
alle ragazze che studiano discipline STEM con l'obiettivo di favorire la parità di genere e
contribuire ad accrescere una cultura della diversità e dell'inclusione.
ORTYGIA BUSINESS
SCHOOL - YEP
Durante l'anno, Snam ha ulteriormente arricchito il proprio portafoglio di iniziative aderendo
al programma di mentoring YEP - Young Women Empowerment Program, dell'Ortygia
Business School, rivolto a studentesse di facoltà economiche e STEM iscritte ad un percorso
di Laurea Magistrale delle principali Università del Sud Italia che ha l'obiettivo di supportarle e
sostenerle.
CARTA PER LE PARI
OPPORTUNITÀ
E L'UGUAGLIANZA
SUL LAVORO
La sottoscrizione volontaria della Carta per le Pari Opportunità e l'Uguaglianza sul Lavoro,
una dichiarazione di intenti, lanciata dalla Fondazione Sodalitas, impegna Snam a diffondere
una cultura aziendale e a adottare politiche riguardanti le risorse umane che siano inclusive.
PARKS Parks, l'associazione senza scopo di lucro che si rivolge alle imprese con l'obiettivo di
promuovere una cultura di inclusione e di rispetto negli ambienti di lavoro, nella convinzione
che valorizzare le differenze costituisca un'opportunità e un vantaggio competitivo per
il business. Dal 2020, Snam, tramite l'associazione a Parks, ha assunto un ruolo attivo
nello sviluppo, anche sul territorio nazionale, di una cultura che valorizzi e sostenga le
differenze con l'ambizione di creare ambienti di lavoro inclusivi per tutti i dipendenti,
indipendentemente dal loro orientamento sessuale, identità ed espressione di genere.
SNAM Promuovere la creazione di relazioni professionali basate sul rispetto reciproco e l'uso di
un linguaggio inclusivo, che rispetti tutte le identità, le condizioni, le appartenenze, gli
orientamenti e le culture rappresentano alcuni dei principali obiettivi di Snam nell'ambito
della parità di genere. A tal proposito, nel 2020 è stato pubblicato il Manifesto del
linguaggio inclusivo di Snam, proposto dal team Inclusion, per fare in modo che tutti
possano entrare in contatto in modo diretto, utilizzando un linguaggio sempre rispettoso. La
Società ha avviato l'iniziativa #Snam4Diversity Talks, una serie di appuntamenti formativi per
confrontarsi sulle tematiche di Diversità e Inclusione. L'iniziativa rappresenta un'opportunità
per diventare sempre più consapevoli dei significati e impatti dell'inclusione e le sue
molteplici sfaccettature. Nel corso del 2021 sono state affrontate diverse tematiche, tra cui la
genitorialità, il linguaggio inclusivo e l'inclusione LGBTQ+.

LAVORARE IN SICUREZZA

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
IpFG (*) < della media
degli ultimi 5 anni
(fino al 2025)
0,65

(*) Indice combinato di frequenza e di gravità degli infortuni di dipendenti e contrattisti (questi ultimi ad esclusione di quelli relativi alle società non regolate), con esclusione degli infortuni in itinere, tiene conto sia della frequenza che della gravità degli infortuni totali registrati rispetti al numero di ore lavorate e viene calcolato sommando e pesando i due indici (IF e IG). Il perimetro di analisi andrà ad includere, se presenti, le società acquisite dopo 6 mesi dalla loro acquisizione.

La tutela della salute e della sicurezza delle proprie persone è da sempre un elemento centrale e di grande attenzione, soprattutto in ragione della natura delle attività svolte dai dipendenti sul campo e dell'operatività richiesta, ad esempio, nella costruzione delle infrastrutture. Al fine di presidiare correttamente il tema, tutte le attività aziendali sono governate con sistemi di gestione certificati secondo la norma UNI ISO 45001 "Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro" e l'adozione di buone pratiche, promosse e condivise anche con i fornitori.

Nell'ambito delle attività volte a rafforzare ulteriormente la propria ESG Scorecard, allineandola al Piano Strategico con target al 2025, Snam ha deciso di mantenere ed aggiornare il target riguardante l'IpFG, l'indice combinato di frequenza e gravità, che permette di valutare in un unico KPI sia il numero di eventi infortunistici sia la gravità degli stessi, con l'obiettivo che fino al 2025 sia minore della media degli ultimi cinque anni. Nel 2021, il valore consuntivato di tale indice è risultato pari allo 0,65 (0,49 nel 2020), quindi superiore alla media degli ultimi cinque anni. Infatti, nonostante gli sforzi messi in atto dal Gruppo per ridurre gli indici infortunistici, anche a seguito dell'acquisizione di nuovi business che necessitano di tempo per adeguarsi alle politiche del Gruppo Snam, nel corso del 2021 si sono verificati in totale 12 infortuni (5 nel 2020). Nello specifico, 11 occorsi ai dipendenti del Gruppo Snam (3 nel 2020), di cui 4 avvenuti in Società del settore regolato (1 in GNL Italia e 3 in Snam Rete Gas) e 7 in Società del settore non regolato (4 in Cubogas, 2 Mieci ed Evolve e 1 in IES Biogas); e 1 ad un fornitore contrattista (2 nel 2020), che ha avuto esito fatale. Tuttavia, nonostante un numero di infortuni che è aumentato, la gravità degli stessi è diminuito, come mostra l'indice di gravità, in ribasso rispetto a quello del 2020.

INFORTUNI SUL LAVORO Indice di frequenza dipendenti e contrattisti

Numero di infortuni (esclusi quelli in itinere), con inabilità di almeno un giorno per milione di ore lavorate.

INFORTUNI SUL LAVORO Indice di gravità dipendenti e contrattisti

Numero di giornate di lavoro perse, relative a infortuni (esclusi quelli in itinere) con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. Un infortunio fatale viene computato come 7.500 giorni di assenza.

I progetti e i premi per la tutela della salute e della sicurezza in Snam

Snam promuove diverse iniziative volte alla tutela della salute e la sicurezza, tra queste, di particolare importanza, sono quelle pensate per diffondere una cultura basata sugli elementi chiave per garantire un ambiente lavorativo sicuro: la tutela della salute, la prevenzione degli infortuni e la sicurezza.

Snam4Safety è un progetto finalizzato a rafforzare la cultura e la consapevolezza in tema di sicurezza dei dipendenti e dei contrattisti. Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia di Covid-19, il progetto è proseguito anche nel 2021, con il completamento di un'attività di coaching dei Manager operativi e degli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), con il supporto di DSS Sustainable Solutions Italy.

Il progetto proseguirà anche nel 2022, estendendone le attività anche alle Società di business non regolati.

Nell'ambito dell'iniziativa Snam4Safety, sono stati definiti una serie di premi e trofei da assegnare sulla base del raggiungimento di particolari performance nell'ambito della sicurezza. Tra questi il Premio Zero Infortuni, dove i dipendenti dei siti si impegnano nel raggiungimento di 365 giorni consecutivi senza infortuni, sia sul lavoro che in itinere (target zero infortuni). Ogni anno viene assegnato al personale vincitore un riconoscimento tangibile, sottoforma di crediti welfare. Nel 2021 sono stati premiati 10 Team Omogenei per un totale di 1.296 dipendenti.

INFORTUNI SUL LAVORO 2019 2020 2021
Dipendenti
Totale infortuni (n.) 2 3 11
di cui mortali (n.) 0 0 0
di cui con gravi
conseguenze(*) (n.)
0 0 1
Indice di frequenza 0,41 0,59 2,11
Indice di gravità 0,03 0,01 0,12
Contrattisti
Totale infortuni (n.) 5 2 1
di cui mortali (n.) 0 1 1
di cui con gravi
conseguenze(*) (n.)
0 0 0
Indice di frequenza 0,71 0,25 0,12
Indice di gravità 0,07 0,93 0,86
Dipendenti e Contrattisti
Totale infortuni (n.) 7 5 12
di cui mortali (n.) 0 1 1
di cui con gravi
conseguenze(*) (n.)
0 0 1
Indice di frequenza 0,59 0,38 0,86
Indice di gravità 0,05 0,58 0,58

(*)Un infortunio è definito con gravi conseguenze se il lavoratore subisce un danno da cui non può riprendersi, non si riprende o non è realistico prevedere che si riprenda completamente tornando allo stato di salute antecedente l'incidente entro 6 mesi. Sono esclusi dal conteggio gli infortuni mortali.

Nota: gli indici infortunistici inseriti nella tabella escludono la società Snam Gas & Energy Services Beijing, deconsolidata dal mese di novembre 2021, con efficacia retroattiva dal 1 gennaio 2021. Includendo Snam Gas & Energy Services Beijing, l'indice di frequenza degli infortuni dei dipendenti cambierebbe a 2,08. Tutti gli altri indici infortunistici, invece, rimarrebbero invariati. Per tutte le società del Gruppo, ad eccezione di Renovit, le ore lavorate utilizzate per calcolare il tasso di frequenza e di gravità degli infortuni sono una stima basata su quelle relative al 2020.

INFORTUNI SUL LAVORO DEI DIPENDENTI PER TIPOLOGIA DI ACCADIMENTO (n.)

INFORTUNI SUL LAVORO 2019 2020 2021
Incidenti stradali 0 0 0
Incidenti professionali
(manutenzione, ispezione,
controlli)
1 2 6
Incidenti generici
(scivolamento, urto,
inciampo)
1 1 5

Salute e sicurezza: i traguardi raggiunti negli ultimi dieci anni

Il tema della salute e della sicurezza è uno dei valori fondamentali su cui si basa il business di Snam, sia nelle attività regolate "tradizionali" (trasporto, stoccaggio e rigassificazione) che nelle attività non regolate entrate negli ultimi anni nel perimetro di interesse. Per questo motivo, negli ultimi dieci anni, sono state adottate, incrementate e meglio finalizzate numerose misure e iniziative volte alla diffusione efficace a tutti i livelli della Società di una cultura basata sulla tutela della salute, sulla prevenzione degli infortuni e sulla sicurezza, attraverso il coinvolgimento dell'intera popolazione aziendale, così come dei contrattisti.

Il monitoraggio costante dei fenomeni infortunistici, attraverso la valutazione di specifici indici, consente a Snam di intervenire con tempestività per correggere ed eliminare problematiche e criticità che dovessero manifestarsi.

Ne sono una testimonianza le recenti iniziative avviate con il progetto Snam4Safety per Dipendenti e Contrattisti che, focalizzate sul rafforzamento della cultura della sicurezza, hanno come obiettivo principale quello di ridurre ulteriormente gli indici infortunistici fino a raggiungere e consolidare l'obiettivo degli zero infortuni.

NUMERO DI INFORTUNI

INDICE DI FREQUENZA Dipendenti e Contrattisti

L'indice di frequenza è stato calcolato come numero di infortuni (esclusi quelli in itinere), con inabilità di almeno un giorno per milione di ore lavorate.

* L'indice di frequenza è stato calcolato come giorni di assenza per infortunio / totale ore lavorate. ** L'indice di gravità è stato calcolato come numero di infortuni / totale ore lavorate. Un infortunio fatale viene computato come 7.500 giorni di assenza. L'indice di gravità è stato calcolato come numero di giornate di lavoro perse, relative a infortuni (esclusi quelli in itinere) con inabilità di almeno un giorno, per migliaia di ore lavorate. Un infortunio fatale viene computato come 7.500 giorni di assenza.

TUTELA DELLA SALUTE

Rispetto alle mansioni svolte, i lavoratori sono continuamente esposti a specifici fattori di rischio, per tal ragione il loro stato di salute viene sottoposto a monitoraggio tramite azioni periodiche di sorveglianza sanitaria, effettuate dai medici preposti a questa attività. Inoltre, per assicurare un ambiente lavorativo conforme alle norme in materia di igiene del lavoro, vengono eseguite periodicamente delle indagini ambientali volte a monitorare gli aspetti microclimatici, biologici e fisici dei luoghi. Nel triennio di rendicontazione non sono presenti casi riconosciuti di malattie professionali dei dipendenti.

Continuare a proteggere i dipendenti dalla pandemia Covid-19

Sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, dovuta alla diffusione del virus Covid-19, è stato istituito un team inter-funzionale, denominato Gestione Crisi. Il team ha avuto il fondamentale compito di valutare il livello di rischio a cui i lavoratori Snam potevano essere esposti e di definire le opportune misure precauzionali e di contenimento per garantire, non solo la tutela della salute dei lavoratori in qualsiasi condizione di esercizio, ma anche la continuità del servizio.

Snam si è inoltre prontamente adoperata per attuare il Protocollo.

In aggiunta, Snam ha:

  • realizzato un Protocollo sanitario condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, definito tra Governo e parti sociali contenente i criteri e le misure per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro. Il Protocollo viene aggiornato costantemente in base all'evoluzione epidemiologica e alle normative in materia;
  • integrato i Documenti di Valutazione del Rischio, considerando la metodologia INAIL sulle misure di contenimento del contagio nei luoghi di lavoro;
  • organizzato una campagna di informazione costante e capillare verso tutti i lavoratori;
  • costituito il Comitato perl'applicazione e la verifica delle regole previsto dal Protocollo definito tra Governo e parti sociali.

LAVORATORI SOGGETTI A SORVEGLIANZA SANITARIA PERIODICA (n.)

2019 2020 2021
Totale lavoratori esposti 2.742 2.880 3.321
Lavori esposti per videoterminale (VDT) 2.027 1.583 2.417
Lavoratori esposti per incaricato emergenze 594 596 602
Lavoratori esposti per agenti chimici 65 41 104
Lavoratori esposti per movimento manuale carichi (*) 136 661 642
Lavoratori esposti per lavoro notturno 113 121 106
Lavoratori esposti per rumore 53 60 101
Lavoratori esposti per sinergia di più rischi 690 657 35
Lavoratori esposti in ambienti confinanti 176 179 198
Lavoratori esposti per altri motivi (IE, estero, TOX, isp. saldatura) 194 193 103

(*) L'incremento dei lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria periodica per movimento manuale carichi è dovuto all'aumento della frequenza richiesta dei controlli (annuale a partire dal 2020).

CRESCERE CON I FORNITORI

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Percentuale di speso per fornitori locali (PMI
in Italia) sul totale del procurato
40% al 2021
50% al 2025
40,7%
Percentuale del numero di fornitori locali
(PMI in Italia) assegnatari di contratti
rispetto al numero totale dei fornitori
contrattualizzati
55% al 2025 Nuovo KPI
Introduzione di criteri ESG in scoring model
(percentuale dello speso)
30% al 2025 Nuovo KPI
Crescita di fornitori del terzo settore in
Vendor List
+10% vs. 2020 al 2021
+20% (anno su anno) fino al 2023
n. 83
+ 219% vs 2020
Riduzione del quantitativo di plastica negli
imballaggi delle forniture industriali
-100% al 2023 96%

2020

2019

1.984 3.261 1.747

3.688 1.649

Visite mediche Esami diagnostici Indagini ambientali Visite mediche periodiche

17.604 158 2.058

2021

2020

2019

2021

2.701

2.109

212

243

KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

KPI inserito nella ESG Scorecard

Target raggiunto Target in progress

UNA VISION CONDIVISA CON I FORNITORI PER LE NUOVE FRONTIERE DELLA SUPPLY CHAIN

I fornitori sono alleati fondamentali per il rafforzamento e lo sviluppo del business e partner strategici per poter raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che la Società si è posta. Per tal ragione, approfondire e consolidare la relazione con i fornitori è un impegno costante che si basa sulla condivisione di capacità, competenze e obiettivi, al fine di promuovere pratiche di sostenibilità lungo la catena del valore.

Nel 2021, grande impegno è stato posto sull'innovazione applicata ai processi di approvvigionamento, al mantenimento di una visione orientata al cambiamento per anticipare le esigenze future, nonché alla valorizzazione delle competenze dei fornitori per la creazione di valore da condividere lungo la catena di fornitura. La capacità di modulare la flessibilità in risposta alle esigenze del mercato, ottimizzare i processi e contenere i tempi operativi ha consentito così di ridurre i costi e, al contempo, migliorare in maniera costante il livello di servizio offerto.

Durante il periodo pandemico, la catena di fornitura di Snam si è dimostrata resiliente, solida e capace di affrontare adeguatamente le instabilità e gli eventi imprevisti. Coerentemente, anche i modelli gestionali impiegati per l'approvvigionamento si sono rivelati funzionali, dimostrando di essere opportunamente flessibili in termini di tempistiche e modalità di ingaggio dei fornitori.

La lotta contro i cambiamenti climatici, al fine di raggiungere un'economia sempre più decarbonizzata, rappresenta uno degli obiettivi principali che la Società si è impegnata a condividere con i propri fornitori. Infatti, il contenimento e la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, l'efficienza energetica e la ricerca di soluzioni innovative e a basso impatto emissivo sono tra gli elementi chiave che caratterizzano la relazione tra Snam e i propri fornitori, dove, in maniera inscindibile, le azioni dell'una devono trovare riflesso necessariamente nell'operato degli altri. A questo scopo, nel 2021 Snam ha definito un target sulle emissioni dei gas ad effetto serra dei fornitori, prevedendo una riduzione del 55% al 2030 vs. i valori del 2019 per quanto riguarda le emissioni normalizzate per milione di euro di CapEx.

Promuovere un'economia sostenibile attraverso la progressiva "trasformazione green" delle imprese della propria catena di fornitura è considerato un fattore di successo trasversale all'intera filiera di approvvigionamento, nonché un elemento fondamentale per dare nuovo slancio a crescita e competitività.

Partendo da questi assunti, nel 2021 Snam ha accelerato ulteriormente l'ottimizzazione della propria Supply Chain 4.0, proseguendo la riorganizzazione del parco fornitori, integrando i flussi di dati e materiali per ottenere prestazioni ancora più sicure, veloci e flessibili, consolidare il proprio core business e gestire con successo le attività connesse ai nuovi business green. In particolare, l'automazione dei processi, la smaterializzazione documentale, l'utilizzo di grandi banche dati e la trasformazione digitale, soprattutto nella comunicazione con i fornitori, hanno consentito di migliorare i cicli operativi di approvvigionamento di beni, lavori e servizi, e di innalzare i livelli di efficienza, tracciabilità e trasparenza delle operazioni..

La capacità di utilizzare i big data, approfondendo le relative valutazioni qualitative, rappresenta il valore aggiunto di questo percorso, al quale Snam si è preparata per tempo, investendo sulla formazione e sulla specializzazione del proprio personale addetto alla gestione della catena di fornitura. Proprio a loro è dedicata l'attività della Supply Chain Academy di Snam, con il supporto di Snam Institute, che nel 2021 ha erogato circa 950 ore di formazione, organizzate in 30 corsi (lettura dei bilanci; spend management; category management; supply chain sostenibile), a cui hanno preso parte 33 persone della funzione Acquisti.

Supplier One Platform: la soluzione digitale per migliorare l'efficienza del lavoro insieme ai fornitori

Nel 2021 è proseguito il percorso di innovazione digitale legato alla catena di fornitura, rinnovando e introducendo nuove soluzioni tecnologiche e strumenti di lavoro per i processi di Procurement.

Con la realizzazione della Supplier One Platform, Snam ha riconfigurato le relazioni lungo tutta la catena di fornitura, al fine di ottimizzare le interazioni con i fornitori, ridurre le tempistiche e aumentare lo scambio di informazioni, attraverso soluzioni sicure e in grado semplificare la user experience connessa agli stessi strumenti impiegati.

In particolare, sono stati digitalizzati e rinnovati molti sistemi e processi esistenti, attraverso nuove soluzioni tecnologiche e sistemi di tracking real-time per gare elettroniche, acquisti a catalogo, attività di subappalto.

Con l'attivazione della nuova piattaforma, Edith, è stato fornito anche un forte contributo all'innovazione dell'attività di gestione dei materiali, con particolare riferimento agli aspetti strategici riguardanti l'assicurazione della qualità del servizio reso, nello specifico l'ispezione e la tracciabilità dei materiali.

Innovazione nella gestione della catena di fornitura: i premi 2021

Le giurie di importanti premi, che ogni anno vengono assegnati alle aziende che maggiormente innovano i loro processi gestionali e si distinguono peri progressi più significativi nell'ambito del procurement, hanno riconosciuto irisultatiraggiunti da Snam e il valore aggiunto apportato alla sua supply chain:"The procurement awards 2021" ha conferito il primo premio perl'innovazione negli acquisti e ADACI (Associazione italiana acquisti e supply management) ha assegnato l'Excellence Award 2021 peril progetto di Snam finalizzato a sostenere l'economia circolare legata alla produzione di biometano.

L'APPROCCIO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

L'inserimento degli obiettivi di decarbonizzazione all'interno del Piano Strategico di Snam testimonia la volontà della Società di proseguire per agire concretamente al fine di ridurre anche le emissioni Scope 3 derivanti dalla catena di fornitura.

A tal riguardo, è stata avviata una sistematica azione di sensibilizzazione, rispetto alle tematiche di sostenibilità, verso il parco fornitori al fine di accelerare il loro contributo per la transizione energetica. Questo si traduce nel rafforzare la partnership in essere con loro, condividere valori e obiettivi, valorizzare i punti di forza e sviluppare le aree di miglioramento per ognuno di essi. La lotta alle emissioni climalteranti e l'approccio generale all'adozione dei criteri di sostenibilità nella gestione della catena di approvvigionamento sono stati presentati ai fornitori sia in termini di un'adeguata governance aziendale da implementare, che di nuovi modelli di partnership da instaurare tra aziende committenti e operatori della supply chain. La validità di questa prospettiva e le favorevoli ricadute ad essa collegata, in termini di opportunità di sviluppo di nuovi business, hanno rappresentato il focus dell'interlocuzione effettuata con gli attori della catena di approvvigionamento in questa fase di transizione energetica.

A sostegno di ciò, i fornitori vengono costantemente guidati da Snam e messi in condizione di fruire vantaggiosamente della condivisione di know-how, della definizione delle priorità di sostenibilità da assegnare agli obiettivi connessi all'attività lavorativa quotidiana, dell'applicazione di best practice e delle più valide misure di monitoraggio da attuare.

L'impegno concreto per la riduzione delle emissioni Scope 3 dei fornitori

Oltre all'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica al 2040 per le proprie operations, ovvero le zero emissioni nette di gas a effetto serra Scope 1 e Scope 2, Snam è impegnata anche a ridurre le emissioni lungo la propria catena di valore (emissioni Scope 3, principalmente riconducibili a società partecipate e ai fornitori). In quest'ottica, Snam ha effettuato una nuova e approfondita analisi della propria catena di fornitura, valutando le potenzialità nel contenimento e riduzione delle emissioni nel prossimo futuro, soprattutto con riferimento a quei fornitori che, in ragione della loro attività, sono risultati essere i maggiormente emissivi della filiera. La somministrazione ai fornitori di nuovi e sempre più mirati questionari ha consentito di mappare in profondità la catena di fornitura al fine di pianificare la migliore forma di coinvolgimento e individuare le azioni più idonee da implementare in futuro per ridurre significativamente le emissioni ad effetto serra. Il nuovo modello di sviluppo della catena che ne è derivato, accompagnerà i fornitori per i prossimi anni, prevedendo un loro contributo significativo per un'economia sempre più decarbonizzata.

Target di riduzione delle emissioni climalteranti della supply chain di Snam

-55% tCO2 /M€ CapEx al 2030 (vs.2019)

Per raggiungere questo obiettivo, in primo luogo saranno incentivati quei fornitori che definiscono chiari piani di riduzione delle emissioni gas ad effetto serra. In secondo luogo, saranno sviluppati progetti congiunti con i fornitori per promuovere tecnologie emergenti che consentano loro di aumentare l'utilizzo di combustibili verdi (biometano, idrogeno) ed energia rinnovabile nei processi di produzione, e di convertire il loro parco mezzi utilizzando carburanti verdi.

Ultimo, ma non meno importante, sarà incentivato il confronto e lo scambio di know-how anche con i fornitori che sono all'inizio del loro percorso di riduzione per misurare più efficacemente le loro emissioni e la loro riduzione.

Nel 2021 il coinvolgimento diretto dei fornitori su queste tematiche è stato caratterizzato da un dialogo su più fronti, che per il futuro sarà integrato con attività di formazione, webinartecnici e working group. Il coinvolgimento dei fornitori è progettato per fornire ad ogni operatore della catena l'approccio più idoneo,tenendo adeguatamente conto dell'eterogeneità del parco fornitori di Snam e delle differenti sensibilità e competenze specifiche sulle tematiche di sostenibilità.

Nel corso dell'anno, è stata effettuata una survey (314 fornitori coinvolti di cui 226 partecipanti, corrispondenti ad una copertura pari a 84% del procurato del periodo 2018-2020), da cui è emerso che:

I fornitori di Snam nelle community per la sostenibilità

I fornitori di Snam fanno parte e partecipano attivamente alle più importanti community per la sostenibilità delle filiere industriali, guidati da quattro principali motivazioni:

Misurare Confrontarsi Acquisire Costruire
le proprie performance
di sostenibilità
con i benchmark di settore consapevolezza sui propri
punti di forza e aree di
miglioramento
un percorso di sviluppo
di successo

Open-es ecosystem sustainability powered by Eni

Una piattaforma digitale per lo sviluppo sostenibile delle filiere industriali, per coinvolgere le imprese impegnate nella di transizione energetica, in un percorso comune di condivisione, miglioramento e crescita delle performance di sostenibilità, basata su quattro pilastri fondamentali: Pianeta, Persone, Prosperità economica e Principi di Governance aziendale.

I fornitori di Snam aderenti all'ecosistema sono oltre il 27% degli iscritti all'Albo fornitori, di cui 217 grandi imprese e 538 piccole e medie. In prospettiva futura, attualmente ancora in fase di studio, la registrazione a Open-es potrebbe venire considerata come un criterio di valutazione nello scoring model di gara ed anche per la qualifica di nuove candidature di fornitori.

CDP – Disclosure Insight Action

Nel 2021, inoltre, Snam ha proseguito con il coinvolgimento di una selezione dei suoi fornitori strategici nel programma CDP (ex Carbon Disclosure Project) Supply Chain, avviato nel 2019. Questa partecipazione nasce dalla consapevolezza che l'impatto ambientale delle aziende non termina entro i loro confini, ma si estende anche ai fornitori e ai collaboratori con i quali si stabilisce una partnership duratura. Sensibilizzare i fornitori ad operare responsabilmente rispetto ai cambiamenti climatici e raccogliere i dati sulle loro emissioni in atmosfera è essenziale, perché le catene di approvvigionamento globali hanno il potere di guidare l'azione ambientale su larga scala. Nell'ultimo anno, la Società ha ulteriormente ampliato il perimetro di analisi, invitando i fornitori più significativi in termini di procurato e quelli più strategici per il business a fornire i loro dati. Il tasso di risposta al questionario è ulteriormente cresciuto rispetto al 2020, passando dal 60% al 74% (dei 130 invitati hanno partecipato al questionario 99 fornitori). Nel 2021 il punteggio è stato ulteriormente migliorato e ha raggiunto il massimo livello A, riconoscendo l'impegno nelle attività di engagement dei fornitori sulle tematiche legate alla riduzione delle emissioni e sullo sviluppo di strategie di sostenibilità.

74% tasso di partecipazione al questionario

L'APPROVVIGIONAMENTO DI BENI, LAVORI E SERVIZI NELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

Nell'attuale fase di progressiva decarbonizzazione, le scelte strategiche di Snam hanno puntato sia su iniziative ad alto contenuto high-tech (innovazione, ricerca e sviluppo a supporto delle grandi reti ditrasporto nazionali e internazionali), sia sui business della green economy (mobilità sostenibile, gas rinnovabili-biometano, idrogeno, efficientamento energetico). In tale contesto, la funzione Acquisti ha continuato ad operare in sinergia sia con ifornitori afferenti alle attività più tradizionali e consolidate, che con quelli relativi alle categorie merceologiche collegate alla transizione energetica e i nuovi business. In questo modo, si è proseguito nella creazione di valore aggiunto gettando le basi per nuovi modelli gestionali idonei a sostenere i nuovi scenari di sviluppo strategico.

Piemonte 4,5%

Nel 2021 sono stati acquistati beni, lavori e servizi per un valore complessivo di 1.517 milioni di euro, dei quali oltre 611 milioni a favore di piccole e medie imprese (PMI): di questi il 58% ha riguardato l'ambito pubblicistico e il 42% quello privatistico. Il procurato dei primi 15 fornitori ammonta a circa 650 milioni di euro, che corrispondono a circa il 43% del totale. Data la ciclicità con cui avvengono gli approvvigionamenti, il totale del procurato risente di tale andamento. Nel 2021, il valore del procurato si è ridotto circa del 21%, ma rimasto sostanzialmente in linea con il 2019 (-2,1%).

Nel corso dell'anno sono stati registrati contratti con 780 fornitori, dei quali 494 categorizzati come PMI, mentre i contratti di approvvigionamento (e le relative revisioni) stipulati sono stati 1.959, di cui il 63% a favore delle PMI. Quest'ultime rappresentano, infatti, uno degli attori principali dell'economia italiana e, grazie alla loro flessibilità, capacità di adattamento e presenza capillare sul territorio nazionale, risultano particolarmente idonee a collaborare con Snam per fare fronte alle sue esigenze (il procurato dalle PMI italiane in ambito privatistico costituisce il 26% del totale).

Nelle sue attività, Snam si interfaccia con una grande varietà di fornitori provenienti da diversi settori merceologici e, per valutarne l'importanza strategica per il business, vengono classificati in termini di criticità, complessità tecnologica ed impatto sulle performance aziendali: di questi, quelli ritenuti maggiormente importanti sono pari a 216 (livelli di criticità A e B), di cui 80 hanno assicurato un procurato di circa 609 milioni di euro (pari al 40% del procurato totale) nel 2021.

La materia prima più rilevante tra quelle acquistate è l'acciaio, con oltre 11.200 tonnellate, nell'ambito della fornitura di tubazioni, valvole e raccordi, utilizzati principalmente per l'attività di trasporto del gas.

APPROVVIGIONAMENTO Valore del procurato (milioni di euro)

Perimetro di consolidamento dei dati (Snam, Snam Rate Gas, GNL Italia, Stogit, Enura, Snam4Mobility, Cubogas) Perimetro di consolidamento dei dati (Snam, Snam Rate Gas, GNL Italia, Stogit, Enura, Snam4Mobility, Cubogas)

Il procurato dei nuovi business

In aggiunta all'attività di approvvigionamento delle società del Gruppo collegate principalmente al core-business, sono stati stipulati contratti di fornitura direttamente dalle società maggiormente coinvolte nella promozione dei green business volti al raggiungimento dei target di decarbonizzazione (Renovit, Snam4Environment, EcoProgetto Milano, EcoProgetto Tortona), per un ammontare complessivo di 556 milioni di euro.

Procurato Italia 2021

(*) Include Snam4Mobility e Cubogas

Il valore aggiunto del material management

Snam considera strategica l'efficiente gestione dei flussi di materiali approvvigionati, tassello importante nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Il costante ricorso alla digitalizzazione delle operazioni di movimentazione e l'attivazione di sempre più efficaci sinergie per evadere al meglio le richieste di beni per i progetti d'investimento, hanno visto Snam fortemente impegnata sul fronte dell'innovazione. L'utilizzo della piattaforma elettronica per l'acquisto di materiali tecnici è stato incrementato rispetto al 2020 di circa 3,6 milioni di euro (totale acquisti 2021 circa 19 milioni di euro), assicurando efficienza e ottimizzazione dei processi. Sono stati messi a disposizione dei clienti interni circa 684 km di tubazioni di linea ed effettuate entrate merci nei magazzini Snam per oltre 61 milioni di euro. Il sistema di gestione dei flussi di materiali è stato inoltre adeguatamente predisposto per l'imminente gestione dei materiali hydrogen ready.

Effetti socio-economici del procurato Snam

L'attività di approvvigionamento di Snam costituisce un importante volano per l'attivazione dell'economia nazionale e dell'occupazione, grazie ai movimenti di flussi economici che trasferiscono ricchezza dal sistema economico delle aziende inserite nella sua catena di fornitura al sistema economico nazionale.

L'impatto dell'ordinato viene misurato in termini di valore aggiunto generato nel sistema economico e di posti di lavoro sostenuti.

Il valore complessivo degli acquisti effettuati presso aziende italiane o dei lavori effettuati sul territorio nazionale è stato pari nel 2021 a circa 1.714 milioni di euro (94,7% dell'ordinato totale). Tali spese hanno stimolato una produzione di beni servizi finali ed intermedi in maniera diretta da parte dei fornitori del Gruppo, in maniera indiretta da parte dei fornitori dei fornitori e in maniera indotta da parte delle aziende che hanno beneficiato di un incremento di domanda stimolato dal consumo dei lavoratori che sono stati coinvolti direttamente e indirettamente nella catena di fornitura del Gruppo. Tale valore di produzione è quantificabile in circa 4.023 milioni di euro. L'incremento di produzione ha permesso di generare circa 1.765 milioni di euro di valore aggiunto e di sostenere 25.792 Unità Lavorative Annue(*).

Ciò significa che, per ogni milione di euro di ordinato di Snam, il sistema economico italiano ha visto incrementare la propria produzione lorda per un ammontare pari a 2,35 milioni di euro e di generare un valore aggiunto nazionale di 1,03 milioni di euro, sostenendo circa 15 Unità Lavorative Annue.

(*) Per Unità Lavorativa Annua (ULA) si intende l'unità di misura del lavoro fornito da un lavoratore impiegato a tempo pieno (40 ore settimanali) per la durata di un anno lavorativo.

UNA CATENA DI FORNITURA SEMPRE PIÙ ORIENTATA ALLA SOSTENIBILITÀ

I fornitori rappresentano una componente essenziale per il modello di business di Snam, in tale ottica la Società si impegna a mantenere con loro un'interlocuzione continuativa all'insegna della responsabilità, trasparenza e produzione di valore lungo la filiera. Questa relazione consolida la condivisione di una visione comune a favore dello sviluppo sostenibile, nell'ambito della quale i fornitori vengono attivamente coinvolti a operare correttamente, migliorare le performance di mitigazione dei rischi e innovare i processi gestionali.

In particolare, la considerazione dei fattori ESG riveste una valenza strategica significativa per la conduzione etica della gestione del procurement, oltre a costituire una leva ottimale per l'efficienza dell'intera catena degli approvvigionamenti. Sulla base di ciò, oltre al rispetto dei requisiti di qualità, prezzo ed affidabilità, ai fornitori viene anche richiesto il formale impegno a conformarsi a quanto contenuto nel Codice Etico di Snam e nel "Patto Etico e di Integrità" (subappaltatori compresi). Ad ulteriore tutela dell'integrità della sua filiera di fornitura, Snam assegna, comunque, la totalità del procurato tramite contratti che contengono esplicite clausole legate al rispetto dei criteri di sostenibilità e assoggetta i fornitori anche a verifiche sulla loro compliance e solidità finanziaria, oltre a quelle sull'idoneità tecnica.

Nell'ambito delle sue attività di approvvigionamento, Snam promuove attivamente il rispetto della legalità, la lotta alla corruzione, la sicurezza delle condizioni lavorative e la tutela dei diritti umani, come stabilito nella sua "Politica in materia di Diritti Umani", nella quale sono contenuti i principi e i criteri a cui devono attenersi i fornitori in tutte le fasi che caratterizzano la loro collaborazione con la Società. Gli standard di comportamento richiesti e gli ambiti di applicazione sono verificati e controllati sia durante il processo di qualifica/accreditamento, che alla stipulazione del contratto e durante le attività di audit. Infine, anche la costante attività formativa rivolta ai fornitori durante gli incontri periodici contribuisce significativamente al raggiungimento della crescita sostenibile e inclusiva dell'intera catena di approvvigionamento.

Snam Plastic Less: l'eliminazione della plastica dagli imballaggi industriali

Dal 2019, Snam si è impegnata a ridurre l'uso della plastica definendo un target per l'eliminazione di quella utilizzata negli imballaggi delle forniture entro il 2023 e azzerando anche quella impiegata per l'invio dei materiali ai suoi cantieri, al netto della quota necessaria per motivi di sicurezza. Assieme ai fornitori sono state definite, quindi, nuove specifiche di fornitura che prevedono l'eliminazione degli imballaggi non funzionali e la sostituzione di quelli essenziali in plastica con altri materiali maggiormente ecocompatibili.

Questi interventi nel 2021 hanno consentito di ridurre la plastica in entrata del 96% ed eliminare completamente i rifiuti plastici nei magazzini centralizzati.

IL PERCORSO PER ENTRARE NELLA SUPPLY CHAIN 4.0 DI SNAM

Nella gestione della propria catena di fornitura, Snam si prefigge di instaurare relazioni di lunga durata, per quanto possibile, e comunque sempre basate sulla crescita sostenibile. Anche per questo, le aziende che si candidano a fornire beni, lavori e servizi alle società del Gruppo devono soddisfare requisiti di qualità, prezzo e affidabilità delle prestazioni, nonché condividere fattivamente la spinta verso l'innovazione dei loro processi gestionali e l'impegno a ridurre gli impatti negativi e i rischi di natura ambientale, sociale ed economica insiti nella filiera di approvvigionamento.

La Società agisce già a monte della gestione del processo di qualifica, dedicando grande attenzione alla valutazione di idoneità degli aspiranti fornitori e alla loro selezione. Il processo di qualifica è finalizzato a verificare le capacità attuali e le potenzialità future del fornitore, secondo criteri di oggettività, trasparenza e tracciabilità. Gli elementi oggetto di analisi durante la fase di qualifica sono molteplici: capacità tecniche e gestionali, affidabilità economica e finanziaria, profilo etico e reputazionale, impegno nel contrasto alla corruzione e per la tutela dell'ambiente, promozione di condizioni di lavoro che rispettino i requisiti di salute e sicurezza, assenza di lavoro forzato e di sfruttamento dei minori. Per le categorie merceologiche più critiche, sono richiesti ulteriori requisiti come il possesso di specifici sistemi di gestione certificati secondo standard internazionali.

Inoltre, per assicurare l'adeguatezza del parco fornitori rispetto alle esigenze di approvvigionamento attuali e future, Snam conduce costantemente delle analisi di market intelligence e delle attività di scouting di nuovi fornitori. In questo modo viene assicurato il giusto bilanciamento del numero di imprese di fornitura in Vendor List, secondo criteri che seguono l'evolversi nel tempo delle esigenze di acquisizione di beni, lavori e servizi.

Nel 2021 sono proseguite le azioni volte a razionalizzare il numero di fornitori presenti in Vendor List e dei relativi Gruppi merceologici di riferimento, ricercando nuove ed efficienti sinergie tra i fornitori già disponibili. Contestualmente, è stata incrementata la numerosità dei fornitori operativi nelle attività riguardanti la transizione energetica e i nuovi business.

In fase di scelta e qualifica dei fornitori Snam, in accordo con la sua Politica di Social Supply Chain, promuove la partecipazione di società appartenenti al Terzo Settore, quali cooperative, associazioni e imprese no profit, incentivando anche i propri fornitori ad adottare a loro volta comportamenti analoghi e generare così un effetto moltiplicativo. L'obiettivo dichiarato pubblicamente dal Gruppo è di tendere verso un modello di business basato sulla crescita inclusiva ed etica e aperto al dialogo con gli attori impegnati nella tutela dei soggetti più fragili delle comunità e dei territori.

A fine 2021 il numero di fornitori appartenenti al Terzo Settore presenti nell'Albo fornitori è stato pari a 83, raggiungendo in anticipo sui tempi programmati l'obiettivo presente nella ESG Scorecard. A queste imprese Snam ha fornito lavoro per un valore di 2,5 milioni di euro, principalmente nei settori della fornitura di servizi di ricerca e manutenzione del verde.

POPOLAZIONE DELL'ALBO DEI FORNITORI AL 31.12.2021

Fornitori qualificati appartenenti a categorie merceologiche più importanti e strategiche (categorie A e B)

216 743 Totale fornitori qualificati 2.323

Fornitori interessati da rinnovo di qualifiche e qualificati ex-novo

IL NUOVO PROCESSO DI MONITORAGGIO DELLE PRESTAZIONI DEI FORNITORI

Al fine di valorizzare al massimo la collaborazione con i propri fornitori e promuoverne lo sviluppo, Snam dialoga costantemente con loro, li coinvolge nel raggiungimento degli obiettivi, li valuta nel tempo rispetto alle prestazioni raggiunte e verifica ripetutamente i loro requisiti, ricercando un'integrazione nell'ambito del modello di business sostenibile del Gruppo. Il monitoraggio delle loro performance e i relativi audit, le visite di ispezione e i processi di valutazione, sono i principali strumenti progettati per tutelare l'integrità della sostenibilità della catena di fornitura ed assicurare il mantenimento degli standard di qualità ed efficienza attesi.

Nel corso dell'anno la funzione Supply Chain ha definito ed implementato un nuovo modello per la gestione della compliance dei fornitori che, coinvolgendo nel processo di verifica anche altre funzioni aziendali, permette nuove interazioni tra gli approfondimenti da effettuare e la comparazione di un maggior numero di informazioni assunte dai fornitori. L'obiettivo principale è assicurare la continuità del business nei diversi settori core dell'Azienda, monitorando il mantenimento di elevati standard a tutela delle persone e dell'ambiente di lavoro, nonché di condizioni finanziarie che salvaguardino la prosecuzione della collaborazione e l'integrità del rapporto.

Nonostante le difficoltà legate al contesto pandemico, nel corso del 2021 sono stati raccolti 810 feedback, riferiti alle prestazioni di 151 fornitori, analizzati 389 contratti e, in coerenza con la promozione di comportamenti sostenibili lungo la catena di fornitura, sono stati realizzati 4.358 controlli sulla regolarità contributiva (+ 14% rispetto al 2020) di 1.811 fornitori e subappaltatori (+2,4% rispetto al 2020), intercettando un numero di irregolarità inferiore rispetto al 2020: 1,03% dei casi, a conferma del percorso responsabile intrapreso dai fornitori.

Per valutare le performance dei fornitori nel tempo, Snam utilizza inoltre un Indice di rating (IR) che prende in considerazione il rispetto dei requisiti contrattuali tecnici (Qualità), di salute-sicurezza-ambiente (HSE), dei tempi di consegna pattuiti (Livello di servizio) e relativi al rapporto col committente per tutta la durata del contratto (Comportamento). Tale valutazione viene trasmessa con cadenza periodica ai fornitori in forma di giudizio analitico, in modo da permettere uno scambio costruttivo.

Al fornitore che viene meno agli standard concordati, Snam può limitare, sospendere o addirittura revocare la qualifica. Rientrano in tali casistiche: il venire meno dei requisiti tecnico-organizzativi, la valutazione negativa delle sue prestazioni e/o procedure di sicurezza o di quelle dei suoi subappaltatori, l'inosservanza delle disposizioni in materia di regolarità contributiva e delle norme contenute nel Codice Etico di Snam. Nel 2021 sono stati emessi in totale 29 provvedimenti.

VALUTAZIONE PERFORMANCE FORNITORI (%)

2019 2020 2021
Eccellente 40% 34% 41%
Buono 31% 35% 27%
Adeguato 18% 23% 25%
Insufficiente 5% 4% 3%
Scarso 6% 4% 4%

IL PORTALE WEB DEDICATO AI FORNITORI

+33% vs. 2020

Snam è stata una delle prima grandi aziende italiane a mettere a disposizione dei fornitori una specifica piattaforma web: il Portale Fornitori. Quest'ultimo, dal 2013, rappresenta il principale strumento attraverso il quale la Società attua la sua politica di approvvigionamento, in assoluta trasparenza, tracciabilità e completezza delle informazioni pubblicate.

I fornitori e i candidati tali entrano in contatto con Snam principalmente attraverso il Portale: al suo interno vi sono documenti, best practice, aggiornamenti sui processi e le procedure che regolano la qualifica e le attività di procurement. Tutti i fornitori che si registrano al Portale hanno a loro disposizione un'apposita area riservata, contenente informazioni che li riguardano direttamente, tra cui: comparti merceologici per i quali sono qualificati, contratti attivati, performance in termini di sicurezza sul lavoro, notifiche per la fatturazione delle prestazioni effettuate. Il Portale è uno strumento in evoluzione continua e in crescita costante: nel 2021 sono state introdotte nuove funzionalità volte a migliorare ulteriormente l'efficienza, la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni rese disponibili.

I FORNITORI E LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI

Snam assume un ruolo fondamentale nella promozione e nella salvaguardia dei diritti umani e del lavoro presso i propri fornitori: allo scopo di assicurare un approccio coerente all'interno del Gruppo, è stata definita la "Politica in materia di Diritti Umani", nella quale sono contenuti i principi e i criteri secondo cui la Società si rapporta a questo tema. I fornitori sono tenuti a condividere e ad uniformarsi agli impegni previsti dalla Politica in tutte le fasi che caratterizzano la loro collaborazione, con particolare riferimento alla promozione di condizioni di lavoro sicure, l'assenza di lavoro forzato e lo sfruttamento di minori. Nel 2021, le attività di assessment nell'ambito dei diritti umani non hanno riscontrato alcun caso di violazione da parte dei fornitori di Snam, che non ha reso necessaria l'attuazione di piani di mitigazione e relative azioni correttive.

Gli standard di comportamento richiesti ai fornitori e i relativi ambiti di applicazione sono delineati, inoltre, nel Codice Etico di Snam, che costituisce un elemento cardine della cultura aziendale del Gruppo e la cui presa visione è richiesta a tutti coloro che si candidano a essere inseriti nell'albo fornitori di Snam. Inoltre, il Capitolato Generale d'Appalto contiene ulteriori disposizioni di carattere generale che regolano e si applicano alle attività oggetto di ogni contratto d'appalto stipulato da Snam con le imprese assuntrici dei lavori (contiene precisi riferimenti alla salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, al trattamento retributivo, contributivo, assistenziale del personale appaltatore, ecc.). Le attività di verifica avvengono principalmente durante il processo di qualifica e stipula del contratto. Le attività periodiche di audit e, soprattutto, la costante attività formativa rivolta ai fornitori durante gli incontri periodici sono gli ulteriori strumenti utilizzati per promuovere buone pratiche e il rispetto dei diritti umani anche lungo tutta la catena di fornitura.

Numero
n. (*)
Pratiche di lavoro
% (**)
Criteri ambientali
%
Diritti umani
% (***)
2019 2020 2021 2019 2020 2021 2019 2020 2021 2019 2020 2021
Beni
Fornitori qualificati 940 630 821 22% 48% 37% 22% 48% 34% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 101 98 96 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Fornitori qualificati nell'anno 126 234 257 29% 45% 29% 29% 45% 24% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 10 20 6 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Lavori
Fornitori qualificati 383 309 375 46% 69% 88% 46% 69% 57% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 81 79 80 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Fornitori qualificati nell'anno 59 88 111 72% 66% 94% 72% 66% 47% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 17 11 22 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Servizi
Fornitori qualificati 1.316 1.328 1.655 26% 41% 27% 26% 41% 24% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 55 54 49 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Fornitori qualificati nell'anno 377 431 496 25% 46% 24% 25% 46% 18% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 10 8 8 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
Progetti internazionali extra UE
Fornitori qualificati 9 10 13 100% 90% 85% 100% 90% 85% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Fornitori qualificati nell'anno 4 3 6 100% 67% 83% 100% 67% 83% 100% 100% 100%
di cui con classe di criticità A e B 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

FORNITORI ANALIZZATI SU TEMI DI SOSTENIBILITÀ

(*) Un fornitore può essere in possesso, anche per diversa natura merceologica, di più qualifiche.

(**) Aspetti relativi a Salute e sicurezza. (***) Aspetti etici (patto etico, regolarità contributiva/DURC, legge 231, lavoro minorile, lavoro forzato, ecc.). PERSONE

COINVOLGERE LE COMUNITÀ LOCALI

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Numero di ore dedicate ad attività della
Fondazione Snam a supporto delle comunità
locali da parte dei dipendenti
4.510 ore al 2021
5.100 ore al 2025
4.562 ore
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress
KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

Da oltre ottant'anni Snam è presente su tutto il territorio italiano con le sue infrastrutture e contribuisce alla crescita del Paese e al progresso e allo sviluppo del sistema sociale anche attraverso la promozione di attività economiche e culturali in ogni forma ed espressione, attraverso la riqualificazione di aree fragili, e con la cura e la tutela del patrimonio paesaggistico e dell'ambiente. Nel corso del tempo la Società ha costruito rapporti solidi e duraturi con le comunità locali, basati su un dialogo aperto e sull'ascolto, volti ad approfondire la conoscenza reciproca e le istanze dei territori. In questo contesto la Società è impegnata anche nella collaborazione con enti, associazioni no profit, Pubblica Amministrazione e istituzioni al fine di perseguire la propria strategia di sviluppo sostenibile e creare e mantenere relazioni inclusive, valoriali e di fiducia.

Un prezioso supporto nel rafforzare il rapporto con le comunità locali è dato dalle iniziative promosse da Fondazione Snam, nata nel 2017 e che funge da system integrator, supportando Snam nella realizzazione di reti relazionali sul territorio. La Fondazione persegue lo sviluppo, la promozione e la diffusione di pratiche innovative, efficaci e solidali in grado di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico del Paese.

L'importanza di coinvolgere le comunità locali anche con il supporto diretto dei propri dipendenti e di agire non solo sul territorio ma anche per il territorio, ha portato la Società ad inserire uno specifico KPI all'interno della ESG Scorecard, con l'obiettivo di incrementare annualmente il numero di ore che i dipendenti Snam mettono a disposizione volontariamente partecipando ad attività della Fondazione per le comunità locali. Nel 2021, le persone di Snam hanno dedicato 4.562 ore alle iniziative della Fondazione, superando il target previsto (4.510 ore) e in linea con l'obiettivo finale al 2025 di 5.100 ore. In continuità con il 2020, data la situazione contingente, le attività di volontariato sono state svolte prevalentemente online.

Inoltre, nel 2021, sempre a favore delle comunità locali, la Società ha contribuito attraverso circa 4 milioni di euro in sponsorizzazioni e liberalità e con circa 2 milioni di euro in compensazioni ambientali.

Snam e Fondazione Sodalitas: insieme per la crescita del Terzo Settore italiano

Snam aderisce dal 2012 a Fondazione Sodalitas, fondazione di Assolombarda nata nel 1995, alla quale aderiscono importanti imprese e fondazioni. La mission di Sodalitas è quella di costruire un ponte tra mondo d'impresa e settore non profit, contribuendo a far crescere in modo diffuso la capacità progettuale e manageriale del Terzo Settore e sviluppando progetti per promuovere la sostenibilità d'impresa nel mercato italiano. Snam partecipa condividendo le sue best practice di sostenibilità a due progettualità: Sodalitas Social Master Class e Sodalitas Call for Future.

Sodalitas Social Master Class

Percorso gratuito di formazione per l'imprenditorialità sociale, rivolto agli enti del Terzo Settore costituito da diversi workshop a tema - dal decision making all'innovazione sociale, dal business plan alla valutazione dell'impatto sociale, dalla raccolta fondi alla finanza sociale - sviluppati con il contributo diretto delle imprese associate.

Sodalitas Call for Future

Iniziativa nata per far conoscere alle persone, alle istituzioni e soprattutto ai giovani il ruolo strategico delle imprese nello sviluppo sostenibile del Paese. Una campagna di sensibilizzazione su sfide rilevanti e soluzioni efficaci e concrete proposte dalle imprese associate che possono contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU. Snam ha partecipato all'iniziativa presentando 4 progetti realizzati negli ultimi 5 anni o in fase di realizzazione che abbiano contribuito a realizzare un cambiamento positivo rispetto a temi legati agli SDG dell'ONU, a cui è stato attribuito il marchio "Sodalitas Call for Future", in particolare Corvetto Adottami, #Snam4Diversity Energia che Include, Energia Inclusiva e La strategia Net Zero Carbon ed ESG.

PERSONE

Volontariato dei dipendenti Snam

Nel 2021, i dipendenti Snam hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze mostrando come fosse possibile sostenere la Società, anche durante la pandemia, offrendo le proprie skill e il proprio tempo. In particolare, sono state realizzate due attività:

  • Volontariato di Competenza "E-LAB" (Empowerment- Lab), un programma di mentorship a imprese e cooperative sociali a cui hanno aderito 35 volontari. Nell'ambito di questo programma i volontari hanno seguito 16 Cooperative/Imprese Sociali provenienti da cinque regioni in Italia che offrono lavoro a categorie vulnerabili, per rafforzare il loro business plan, le capacità commerciali e l'organizzazione interna.
  • "Buddy Program" Tutoring STEM, un programma che ha permesso a più di 70 colleghi di essere abbinati ad altrettante studentesse delle scuole secondarie di primo grado provenienti da contesti socioeconomici fragili di Milano, Bari, Palermo, Cagliari per aiutarle con attività di doposcuola nello studio delle materie scientifiche.

Inoltre, è stato realizzato, sempre online, anche il programma di Volontariato di Relazione, in partnership con le organizzazioni Noi genitori e Genera Onlus, in cui i 40 volontari partecipanti hanno realizzato attività in diretto contatto con anziani e ragazzi disabili.

Durante l'anno si sono tenute tre campagne di payroll giving e matchgiving in favore di Enti del Terzo Settore sulle tematiche di empowerment femminile, lotta alla povertà educativa e povertà alimentare minorile, donando più di 1.000 ore corrispondenti a circa 29.000 euro che sono state poi raddoppiate da Fondazione Snam.

Infine, nell'ambito del progetto "Diamo forma al futuro" è stata avviata l'iniziativa "Motivo Donna"in partnership con le organizzazioni"Idee Migranti onlus" e Guri I ZI impresa sociale. L'obiettivo è quello di promuovere l'empowermentfemminile generando opportunità di lavoro per donne provenienti da contesti svantaggiati, con la volontà di sperimentare un modello di impresa sociale replicabile perinnescare processi virtuosi diresilienza e di crescita sociale inclusiva e paritaria. Fondazione ha messo a disposizione le competenze che hanno permesso lo sviluppo del business plan e l'avvio delle attività produttive, ha sostenuto parte dei costi di avvio del progetto per un periodo ditre anni e ha facilitato la messa a disposizione, in comodato gratuito, di un ufficio di Snam a San Donato Milanese. Il progetto impiega attualmente tre donne tessitrici e la responsabile del laboratorio di produzione.

The Thin Line: il viaggio lungo l'Italia unita dalla rete Snam

A novembre 2021, la Fabbrica Sassetti, un ex edificio industriale del quartiere Isola di Milano, ha ospitato la mostra fotografica "The Thin Line" curata dall'artista Giada Ripa, che ripercorre l'esplorazione visiva del"gasdotto invisibile", l'infrastruttura energetica che attraversa il Paese rispettando iterritori e collega le comunità in un viaggio lungo 4.000 km. La mostra comprende circa 15 lavori di grande formato più un ampio corredo di materiali: documentari, video, mappe, testi e un video documentario che riassume l'intero progetto contribuendo a ricostruire l'atmosfera dei luoghi e degli incontri vissuti.

Al centro del racconto c'è la rete di Snam, il cui passaggio viene descritto come un'occasione di restauro del paesaggio. Le voci dei protagonisti e i documenti raccolti raccontano le microstorie dei luoghi e chiariscono come la "linea sottile" si inserisca senza traumi nei contesti che attraversa. Con il suo lavoro, la fotografa offre al visitatore gli strumenti per accedere allo spazio nel quale si incontrano l'attenzione estetica e la tensione etica che devono accomunare oggi l'impegno dell'artista, del cittadino e delle grandi aziende energetiche.

"Il paesaggio non è soltanto, come lo intendono i geografi, lo spazio fisico costruito dall'uomo per vivere e produrre, ma anche il teatro nel quale ognuno recita la propria parte facendosi al tempo stesso attore e spettatore"

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Snam e LifeGate: Plasticless a Cagliari e Taranto

È proseguito il progetto LifeGate PlasticLess®, l'iniziativa alla quale la Società partecipa e che ha l'obiettivo della cattura e riduzione dei rifiuti plastici in mare, attraverso l'utilizzo della tecnologia dei Seabin che viene collocata nelle acque dei porti e circoli nautici. Questi cestini galleggianti consentono di catturare oltre 500 kg di rifiuti plastici all'anno, tra cui le minuscole microplastiche che, se ingerite dalla fauna acquatica, provocano danni e si inseriscono in tutta la catena alimentare. Dopo la prima installazione di un dispositivo a Messina è stata la volta, nel 2021, dei porti di Cagliari e di Taranto dove altrettanti Seabin sono disposti e operanti.

L'evento di inaugurazione nel porto di Cagliari è stato l'occasione per un incontro tra la Società e le autorità locali, insieme a LifeGate, per rimarcare l'impegno aziendale al contrasto all'inquinamento e alle emissioni climalteranti, alla difesa dell'ambiente, al dialogo con i territori e alla promozione dell'economia circolare.

Snam a servizio delle scuole

Snam Institute non è dedicato esclusivamente alla formazione di dipendenti e collaboratori, ma anche degli stakeholder nel loro insieme. In quest'ottica, nel 2021, sono proseguite le attività di Snam rivolte al mondo scolastico con il progetto Young Energy, giunto alla sua quarta edizione, che ha l'obiettivo di facilitare l'orientamento degli studenti e avvicinarli al mondo del lavoro attraverso iniziative focalizzate sul business societario. Il format di Young Energy è stato riprogettato completamente in digitale, coinvolgendo circa 800 studenti provenienti da 8 istituti tecnici e proseguendo nella stessa modalità anche nel 2021 coinvolgendo un totale di 8 istituti tecnici di cui 6 nuovi.

Nel 2021, è proseguito anche il progetto "Con la scuola", svolto da Snam in collaborazione con LUISS Business School e Consorzio Elis, che si propone di rinsaldare il legame tra scuola e impresa, contribuendo così al rinnovamento e all'evoluzione della scuola come organizzazione. Un elemento centrale del progetto è la formazione rivolta ai Consigli di classe, a presidi e docenti, fornendo loro nuovi strumenti e metodologie per preparare gli studenti ad affrontare efficacemente il mondo del lavoro. L'obiettivo del progetto è quello di aiutare la scuola a passare da una didattica incentrata sulle conoscenze a una didattica delle competenze, dove cooperazione, coinvolgimento e creatività sono gli ingredienti essenziali di un nuovo modo di fare scuola.

A completare le attività di Snam in collaborazione con le scuole, nel 2021, la Società ha sponsorizzato il progetto Teaching Revolution, promosso dal Consorzio ELIS. Obiettivo dell'iniziativa è l'approfondimento dei presupposti e l'analisi di una nuova modalità didattica sul campo grazie al coinvolgimento di un gruppo di docenti impegnati ad aumentare la consapevolezza di quanto accade nel proprio contesto lavorativo e a introdurre cambiamenti radicali nel loro modo di insegnare.

Infine, per l'anno scolastico 2022/2023, verrà avviato il Liceo quadriennale per la Transizione Ecologica e Digitale, Liceo TED, che coinvolgerà 27 scuole superiori, quattro università e le aziende del Consorzio ELIS. Il Liceo TED è un'iniziativa sperimentale che prevede di unire scuole, aziende e università, rafforzando la diffusione delle discipline STEM, integrandole alle conoscenze umanistiche e scientifiche tradizionali.

FONDAZIONE SNAM

Fondazione Snam nasce per mettere a disposizione le competenze e le capacità realizzative che nel corso della storia della Società hanno contribuito all'innovazione, al progresso e alla crescita sociale del Paese attraverso la realizzazione e gestione di infrastrutture complesse. Essa si ripropone di rispondere alle esigenze di realtà in cambiamento attraverso il sostegno e lo sviluppo dei territori e delle comunità più vulnerabili del Paese. Di seguito sono presentati i progetti e le iniziative realizzate nel corso del 2021.

I PROGETTI DI FONDAZIONE SNAM NEL 2021

Tesori, terre solidali in reti inclusive Sprint! La scuola con una marcia in più
Obiettivo: mettere i terreni inutilizzati di proprietà di Snam a Obiettivo: realizzare un modello sperimentale di contrasto
disposizione delle comunità locali alla povertà educativa dei minori e prevenire forme di disagio
Collaborazioni: Confagricoltura minorile, rimuovendo gli ostacoli economici, sociali e culturali che
impediscono la piena fruizione dei processi educativi
Soggetti coinvolti: 30 soggetti appartenenti alle categorie sociali
più fragili
Collaborazioni: Impresa Sociale con i Bambini
Progetti realizzati: a Messina è stata avviata un'iniziativa che Soggetti coinvolti: 700 bambini, 100 genitori e 50 insegnanti e
coinvolgerà diversi partner e zone della città, con l'obiettivo di operatori educativi
sviluppare un'attività agricola che includerà soggetti fragili e Progetti realizzati:
l'implementazione di tecniche di irrigazione innovative, utili per • alcune scuole di Palermo, Brindisi e Milano sono state
costruire percorsi didattici per le scuole locali. Il progetto prevede coinvolte in attività educative e ricreative per bambini e

Obiettivo: contribuire alla riqualificazione e allo sviluppo sociale del quartiere Corvetto di Milano attraverso tre aree d'intervento: innovazione sociale, contrasto alla povertà educativa e miglioramento dell'ambiente e dell'efficienza energetica

anche lo sviluppo di un impianto prototipo per la realizzazione di bioplastiche riutilizzando gli scarti agricoli prodotti sul terreno

Collaborazioni: Fondazione Cariplo, Comune di Milano e associazioni locali

Soggetti coinvolti: abitanti del quartiere Corvetto, giovani non occupati

Progetti realizzati:

  • laboratori per l'inclusione sociale all'interno dell'Istituto Comprensivo Candia
  • attività di orientamento e supporto per giovani che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in percorsi formativi (i NEET – Not in Education, Employment or Training) e ragazzi a forte rischio di dispersione scolastica (tra i 14 e 17 anni)
  • "Tappeto Volante", progetto di riqualificazione urbana che ha interessato il percorso di 500 metri che collega l'istituto Tommaso Grossi e il parco Emilio Alessandrini, migliorando e annettendo alla pedonalizzazione il parterre alberato adiacente l'Istituto Comprensivo Tommaso Grossi. Sono stati inoltre realizzati percorsi di riflessione ed educazione alla transizione energetica

ForestaMi

Obiettivo: aumentare la resilienza di tutto il territorio di Milano agli stress ambientali e agli effetti del riscaldamento climatico, migliorando la qualità dell'ambiente e della vita attraverso la piantumazione di 3 milioni di alberi entro il 2030

Collaborazioni: Comune di Milano

Progetti realizzati: due aree nei pressi di svincoli autostradali all'interno del Comune di Milano, e gestite da Serravalle Milano – Milano Tangenziali S.p.A., sono state interessate dalla piantumazione di 7.752 piante autoctone (alberi e arbusti), che produrranno una serie di benefici ecosistemici, in particolare la cattura di 619 ton CO2 in 20 anni e 1.609 kg all'anno di PM10

  • coinvolte in attività educative e ricreative per bambini e genitori, realizzate in co-finanziamento con Impresa Sociale con i Bambini
  • 3 campus estivi che hanno permesso al 75% dei partecipanti di vedere un miglioramento della propria qualità di vita grazie alle attività svolte

Corvetto adottami Welfare, che impresa!

Obiettivo: premiare e supportare i migliori progetti di welfare di comunità promossi da Enti in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale

Collaborazioni: Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Peppino Vismara e UBI Banca

Progetti realizzati: il programma di capacity building ha selezionato 12 finalisti ed è stata premiata la startup LinkAbili, che ha creato una piattaforma digitale di sostegno e orientamento sul tema della disabilità ricevendo un premio di 20.000 euro a seguito di un programma di mentorship avviato da Fondazione, la quale ha anche provveduto a supportarre la startup nel suo percorso di sviluppo grazie al programma Snam "Volontariato di Competenza".

Le iniziative contro la povertà energetica

Nel 2021, Fondazione ha proseguito l'impegno sul fronte della Povertà Energetica: da un lato è stato finalizzato lo studio di ricerca che mira a definire, misurare e descrivere il fenomeno della Povertà Energetica e le principali azioni di contrasto e, dall'altro, è stata realizzata la call for projects "Energia Inclusiva" per sostenere lo sviluppo di attività progettuali volte al contrasto della Povertà Energetica.

La call, lanciata a inizio 2021 e conclusasi a ottobre, è stata promossa da Fondazione Snam in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo ed ha portato alla selezione iniziale di 13 progetti finalisti che hanno beneficiato di un percorso di accompagnamento, realizzato tra giugno e settembre, per sviluppare e rendere più solide le idee progettuali. Gli enti selezionati sono stati accompagnati da 7 tutor dell'incubatore del Politecnico di Torino, I3P, e 12 volontari Snam nel ruolo di mentor. Durante il percorso sono state svolte attività formative in plenaria e incontri one-to-one settimanali per un totale di 325 ore. Alla fine del percorso di accompagnamento sono stati selezionati i quattro progetti vincitori che riceveranno un contributo economico complessivo pari a 185 mila euro, distribuito sugli anni di implementazione delle attività.

I progetti vincitori operano su quattro regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Sardegna) e si sviluppano in un arco temporale di circa tre anni, raggiungendo più di 4.000 persone:

  • Consumare meno per vivere meglio, scale up promosso da Agenzia Territoriale per l'Energia e la Sostenibilità di Parma (ATES Parma) che mira a identificare un modello per i Comuni di piccole dimensioni volto a ridurre i consumi energetici delle famiglie in povertà energetica e renderle autonome nel pagamento delle bollette, garantendo minori costi assistenziali per i Comuni, favorendo la "partecipazione attiva dei cittadini" e producendo benefici ambientali.
  • Energia Cooperativa e Solidale per i Borghi Montani promosso dal Comune di Rittana in partenariato con il Comune di Magliano Alpi finalizzato sviluppare anche i borghi montani attraverso le Comunità di Energia Rinnovabile (CER). Il progetto offrirà un nuovo modo di gestire l'energia e renderà disponibili nuove risorse generate dai risparmi energetici, per finanziare servizi sociali locali, supportando le categorie fragili ed evitando lo spopolamento delle aree montane.
  • Energia per tutti: Nodi Territoriali, bisogni, opportunità promosso da Fondazione Lelio e Lisli Basso in partenariato con Legambiente Cagliari, Legambiente Modena, Caritas Cagliari, Fondazione Giuseppe Di Vittorio, che mira a "conoscere" da vicino la povertà energetica e a contrastarla attraverso percorsi per migliorare il comfort abitativo e il benessere energetico delle famiglie, rompere l'isolamento delle persone in difficoltà, creare relazioni virtuose nella comunità tra famiglie, istituzioni e fornitori di energia e proporre nuovi schemi di policy.
  • Milano Inclusiva per ridurre la Povertà Energetica promosso da Fratello Sole Energie Solidali Impresa Sociale in partenariato con Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna, Comune di Milano, Fondazione Caritas Ambrosiana, ha l'obiettivo di creare un modello di comunità in grado di contrastare la povertà energetica grazie alla formazione e all'adozione di buone pratiche energetiche, diffondendo una cultura del risparmio energetico in grado di cambiare le abitudini quotidiane, generare risparmi economici sulla spesa domestica e ridurre l'impronta ecologica dei singoli sul territorio comune.

PRINCIPI DI GOVERNANCE

Snam, grazie a una solida struttura di governance, svolge le proprie attività con lealtà, correttezza e trasparenza, impegnandosi a contrastare la corruzione e garantendo una solida interazione con il contesto di riferimento. Nell'ambito di tali regole, la Società si adopera per garantire alti livelli di affidabilità delle infrastrutture e della qualità del servizio per soddisfare i propri clienti e accrescere il valore e la sostenibilità del proprio business.

CREARE VALORE CON UNA BUONA GOVERNANCE

KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Percentuale di tempo che il CdA dedica
ai temi ESG nei meeting strategici e nelle
sessioni di induction (*)
>40% fino al 2025 41%
(*) Dati estratti dai verbali degli incontri del CdA da gennaio a dicembre e dal Corporate Governance Report e includendo le sessioni di board induction.
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress

Rafforzare il sistema di governo societario per favorire la creazione di valore nel lungo termine, tenendo in considerazione le istanze di tutti gli stakeholder, rappresenta un impegno costante per Snam. Una buona e solida governance dell'organizzazione pone, infatti, le basi per instaurare una corretta e adeguata interazione tra l'Azienda e il contesto di riferimento, complesso e sfidante, in cui la stessa opera garantendo, al contempo, la definizione e l'implementazione di una strategia di sviluppo chiara e sostenibile. Per realizzare questi obiettivi, la Società conduce e sviluppa il proprio business facendo leva su tre principi imprescindibili: integrità, trasparenza e rispetto delle regole.

Il sistema di governance della Società è strutturato secondo le normative vigenti e applicabili al settore, tenendo conto delle best practice nazionali e internazionali e dei principi contenuti nel Codice Etico(*) del Gruppo, ed è conforme alle Linee Guida dell'OCSE per le imprese Multinazionali, alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, alle Convenzioni fondamentali dell'ILO e ai dieci principi etici globali in termini di diritti umani, tutela dell'ambiente, diritti dei lavoratori e lotta alla corruzione contenuti nel Global Compact delle Nazioni Unite.

(*) Il Codice Etico di Snam è consultabile sul Sito Internet della Società https://www.snam.it/export/sites/snam-rp/repository/file/Governance/ codice-etico/Codice\_Etico.pdf

STRUTTURA SOCIETARIA E ORGANIZZATIVA

Il sistema di Corporate Governance di Snam si fonda sui principi di corretta e trasparente gestione dell'attività d'impresa, a cui contribuiscono anche i flussi informativi tra gli organi sociali e il sistema di controllo interno e gestione dei rischi (SCIGR), strutturato e ben presidiato.

Con l'entrata in vigore, dal 2021, delle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance pubblicato dal Comitato per la Corporate Governance a gennaio 2020, Snam ha definito delle specifiche linee guida, redatte in conformità a quanto indicato nel documento. Le Linee Guida in materia di Corporate Governance indicano i principi, i contenuti, gli strumenti e le modalità operative dell'attività di indirizzo strategico svolta dal Gruppo. Per ulteriori informazioni in merito alle principali politiche e linee guida di Snam, si veda "Appendice – Principali politiche e linee guida di Snam" del presente documento.

In coerenza con il sistema di governo societario e le caratteristiche della propria struttura organizzativa, l'attività di direzione e coordinamento tiene adeguatamente in considerazione l'autonomia giuridica e i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale delle società controllate.

Il modello organizzativo di Snam

Tutte le Società di Snam, in Italia e all'estero, vengono gestite sulla base di un sistema organizzativo e procedurale coerente, che permette di rendere chiara, semplice e organica l'applicazione delle regole di gestione definite a livello aziendale.

La compagine manageriale di Snam, composta da 10 funzioni principali, è determinante per favorire il corretto funzionamento del sistema. Tutte le funzioni basano il loro operato su specifici compiti, sono dotate di precisi obiettivi e sono valutate sui risultati raggiunti, nell'ottica di miglioramento continuo dell'efficacia e dell'efficienza dei processi aziendali.

La struttura organizzativa di Snam è caratterizzata da cinque business unit e da funzioni di staff, articolate in un'ottica di semplificazione dei processi, efficienza e miglioramento continuo. Le business unit sono focalizzate sui diversi business e attività cardine:

  • International and Business Development sovrintende lo sviluppo internazionale di Snam, garantendo il conseguimento degli obiettivi industriali, economici e finanziari attraverso l'Asset Management delle società partecipate, la vendita di servizi Global Solutions e le operazioni straordinarie di Business Development.
  • Asset Italia sovrintende alla definizione di strategie, linee guida ed obiettivi industriali delle attività legate al core business di Snam (trasporto, stoccaggio e rigassificazione), in coerenza con le linee guida e gli indirizzi strategici definiti, anche relativamente alla transizione energetica.
  • Mobility & Liquefaction sovrintende alla definizione di strategie, linee guida, obiettivi e allo sviluppo del business non regolato della mobility e lo sviluppo commerciale LNG.
  • Environment & Efficiency sovrintende alla definizione di strategie, linee guida, obiettivi e allo sviluppo dei business non regolati di biometano ed efficienza energetica.
  • Hydrogen sovrintende allo sviluppo del business dell'idrogeno, in coerenza con le linee guida e gli indirizzi strategici definiti da Snam in merito a tale gas, che si posiziona come soluzione di decarbonizzazione nel lungo periodo.

(*) Per conto del Consiglio di Amministrazione, il Presidente coordina e si avvale:

• del segretario del Consiglio, per le attività di board induction e board evaluation e tutte le attività inerenti assemblea degli azionisti, consiglio di amministrazione, comitati del Consiglio e - per quanto necessario - organo di controllo;

• del responsabile Internal Audit, per le attività di competenza della funzione Internal Audit che riporta gerarchicamente al Consiglio

Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione (CdA) di Snam svolge un ruolo fondamentale nel sistema di Corporate Governance e detiene i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società. Così come suggerito dalle raccomandazioni dal Codice di Corporate Governance, presidiare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore è uno dei compiti principali dell'organo di governo.

I nove consiglieri attualmente in carica sono stati nominati dall'Assemblea degli azionisti del 2 aprile 2019 - ad eccezione del Presidente Dott. Nicola Bedin, nominato dall'Assemblea Ordinaria del 18 giugno 2020, in sostituzione di Luca Dal Fabbro, che aveva precedentemente rassegnato le proprie dimissioni - per un periodo di tre esercizi.

Il Consiglio è assistito da quattro Comitati, tutti dotati di funzioni propositive e consultive verso il CdA e composti da tre amministratori non esecutivi in maggioranza indipendenti, ad eccezione del Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate che è composto di soli amministratori indipendenti.

I consiglieri, inoltre, sono coinvolti in periodiche sessioni di board induction su specifici temi, presentati dal management delle strutture competenti, in conformità a quanto raccomandato nel Codice di Corporate Governance. Nelle sessioni di board induction, gli Amministratori e i Sindaci hanno la possibilità di approfondire le proprie conoscenze su tematiche di interesse per il settore di attività in cui opera la Società anche alla luce delle dinamiche aziendali e dell'evoluzione dell'assetto societario.

Al fine di valutare il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, anche per il triennio 2019-2021 è stato avviato un processo di Board Evaluation affidato ad un advisor indipendente, che esprime un giudizio sull'attività svolta identificando eventuali elementi che possano migliorarne la performance, in termini di efficienza ed efficacia dell'operato.

Le caratteristiche del Consiglio di Amministrazione di Snam

INDIPENDENTE RAPPRESENTATIVO INCLUSIVO
5 Consiglieri su 9 sono qualificati
come indipendenti ai sensi del TUF e
del Codice di Corporate Governance.
Il Presidente è qualificato come
indipendente ai sensi del TUF.
Un terzo dei Consiglieri è stato eletto
nelle liste presentate dagli Azionisti di
minoranza.
Il 33% dei Consiglieri sono donne.

che hanno funzioni propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione con obiettivi e ruoli diversi

Il Comitato ESG si impegna nel promuovere la continua integrazione delle best pratice nazionali e internazionali nella corporate governance di Snam e dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie aziendali volte al perseguimento del successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.

Supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio stesso relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario è il principale ruolo svolto dal Comitato Controllo e Rischi e Operazioni con Parti Correlate.

Il Comitato Nomine valuta ed esamina i candidati agli organi amministrativi di Snam e delle Controllate, formulando pareri e riportando al Consiglio in merito alle attività svolte, alla dimensione e alla composizione del Consiglio stesso ed esprimendo raccomandazioni rispetto alle figure manageriali e professionali, la cui presenza all'interno del Consiglio sia rintenuta opportuna. Tra gli altri compiti svolti da questo Organo di Governo c'è l'esame delle metodologie che sovrintendono alla predisposizione dei piani di successione dei dirigenti con responsabilità strategiche della Società.

La valutazione periodica dell'adeguatezza, della coerenza complessiva e della concreta applicazione della Politica di Remunerazione è l'attività svolta dal Comitato Remunerazione, che propone anche la definizione degli obiettivi di performance che includano anche indicatori relativi ai fattori ESG, individuati d'intesa con il Comitato ESG, la consuntivazione dei risultati aziendali e la definizione di clausole di claw back. Nell'ambito della Politica di Remunerazione, il Comitato ha anche il compito di stabilire l'Incentivo Monetario Annuale (IMA) e l'incentivo Azionario di Lungo Termine (IALT) dell'Amministratore Delegato e del Top Management.

La sostenibilità integrata nella governance di Snam

Il Consiglio di Amministrazione detiene un ruolo centrale nel presidiare l'impegno di Snam per lo sviluppo sostenibile lungo la catena del valore e nell'integrare nella strategia aziendale le tematiche ESG inerenti, ad esempio, alla lotta al cambiamento climatico, alla promozione di un uso più efficiente delle risorse, all'inclusione e alla diversità di genere, alla qualità dei servizi e alla lotta alla corruzione e, in generale, per guidare le scelte di Snam nella transizione energetica.

La progressiva integrazione delle tematiche ESG nelle scelte strategiche di Snam è testimoniata anche dalle modifiche allo Statuto, approvate dall'Assemblea degli Azionisti a febbraio 2021, che statuiscono formalmente l'impegno della Società a "favorire la transizione energetica verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell'ambiente e la progressiva decarbonizzazione". Il nuovo Statuto include, inoltre, il principio del perseguimento del successo sostenibile tra le finalità a cui deve conformarsi l'attività di impresa della Società, attraverso la creazione di valore a lungo termine a beneficio degli azionisti e promuovendo, al contempo, la soddisfazione degli interessi degli stakeholder rilevanti per la Società, perseguendo costantemente il purpose di Snam, "Energia per ispirare il mondo".

I temi legati ai fattori ESG hanno rappresentato una parte consistente all'interno degli incontri e delle sessioni di induction del CdA che, anche nel 2021, ha raggiunto il target atteso previsto dalla ESG Scorecard (almeno 40% del tempo) dedicandovi il 41% del proprio tempo, incluse le sei sessioni di board induction organizzate nel corso dell'esercizio, che hanno riguardato: il ruolo della mobilità sostenibile; approfondimenti relativi a progetti di sviluppo in ambito idrogeno; trasporto e stoccaggio di idrogeno e scenari di mercato; recenti evoluzioni del framework regolatorio; talent development e iniziative di welfare aziendale.

In questo contesto, il Comitato ESG svolge un ruolo fondamentale nel promuovere e diffondere le tematiche legate ad ambiente, società e governance non solo all'interno del CdA, attraverso le sessioni di board induction, ma anche dell'azienda stessa. Il Comitato, nel corso dell'esercizio 2021, si è riunito 16 volte, con un tasso di partecipazione del 98%, affrontando in diverse occasioni i temi relativi al cambiamento climatico, analizzando i risultati e le strategie messe in atto da Snam per contrastarlo. Durante le riunioni del Comitato, sono state discusse anche le modalità di raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione definiti dalla strategia Towards Net Zero, nonché le attività per diffondere in azienda la cultura su tali tematiche.

Confermando il risultato dell'anno precedente, nonché il proprio impegno nella sfera dei temi ESG, anche nel 2021 Snam è risultata tra le migliori Società italiane per Corporate Governance e integrazione dei fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle strategie aziendali secondo l'indagine annuale Integrated Governance Index svolta da ETicaNews. Infine, un ulteriore riconoscimento sulla trasparenza e sull'impegno di Snam sulle pratiche sostenibili a livello globale è stato ottenuto a inizio 2021, quando il Gruppo è stato inserito tra le Società più sostenibili al mondo ai Seal Sustainability Awards 2020.

Per maggiori informazioni si veda il capitolo "Governance" della Relazione Finanziaria Annuale 2021.

EVOLUZIONE RISPETTO AL PRECEDENTE MANDATO

Mandato precedente
(2016-2019)
Mandato corrente
(2019-2022)
Media FTSE MIB
Numero di Consiglieri 9 9 12,5 (***)
Consiglieri eletti dalla minoranza 3 (33,3%) 3 (33,3%) 18,4 (***)
Genere meno rappresentato nel CdA 44,4% 33,3% 36,6% (**°)
Consiglieri indipendenti 56% 66,6% 61% (***)
Età media dei Consiglieri 56 53 57 (***°)
Presidente-CEO o Presidente-azionista
di controllo
No No 10% (***)
Esistenza del Lead Indipendent Director No No 9% (*)

(*) Comitato per la Corporate Governance, Relazione 2021 sull'evoluzione della corporate governance delle società quotate, 9°rapporto sull'applicazione del Codice di Autodisciplina, p. 43.

(**) Assonime – La corporate Governance in Italia: autodisciplina, remunerazione e comply-or-explain (anno 2020), Note e Studi 3/21. L'indagine 2020 copre le 220 società italiane, quotate al 31 dicembre 2019, le cui Relazioni erano disponibili al 15 luglio 2020.

(***) Assonime – Corporate Governance in Italy: the implementation of the Italian Corporate Governance Code (anno 2021), Note e Studi 4/22. L'indagine 2022 copre le 219 società quotate al 31 dicembre 2020, le cui Relazioni erano disponibili a fine luglio 2021.

(°) Media di tutte le società quotate sull'Euronext Milan.

SVOLGERE LE ATTIVITÀ SECONDO L'ETICA D'IMPRESA

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Percentuale di soggetti terzi sottoposti al
processo di procurement sui quali sono stati
effettuati check reputazionali
100% all'anno fino al 2025 100%
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress
KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

L'etica d'impresa è alla base delle azioni di Snam volte al contrasto della corruzione. I presidi di anticorruzione sono stati costantemente rafforzati nel tempo dalla Società, che si è impegnata anche nella sensibilizzazione ed educazione dei dipendenti fornendo loro un riferimento normativo interno, la Linea Guida Anticorruzione, e aiutandoli ad accrescere la loro consapevolezza nel riconoscere, prevenire, reprimere e segnalare casi di corruzione nei vari contesti di business. Per ulteriori informazioni in merito alla Linea Guida Anticorruzione, si veda il paragrafo "Principali politiche e linee guida di Snam" contenuto nell'Appendice del Report di Sostenibilità 2021.

La Linea Guida Anticorruzione, basata sui principi di etica, trasparenza, correttezza e professionalità contenuti all'interno del Codice Etico, applicata da Snam e dalle società controllate, è inoltre diffusa anche alle società partecipate col fine ultimo di promuovere principi e comportamenti coerenti con quelli espressi dalla Capogruppo. Il documento è redatto in conformità al decimo principio del Global Compact, che richiede ai partecipanti non solo di evitare la corruzione in ogni sua forma, ma anche di sviluppare politiche incisive e concreti programmi anticorruzione, nonché di collaborare insieme ai governi, alle agenzie delle Nazioni Unite e alla società civile nel contribuire ad un'economia mondiale più trasparente.

La Linea Guida è parte integrante di un più ampio sistema di controllo di etica d'impresa, strutturato per garantire la compliance alle leggi anticorruzione nazionali e internazionali e l'allineamento ai migliori standard e best practice internazionali in tema di lotta alla corruzione. Nel 2021, il 100% della popolazione aziendale e dei membri del CdA è stato informato in merito alle politiche e procedure adottate da Snam per il contrasto alla corruzione.

Snam ritiene di fondamentale importanza offrire e sviluppare incontri formativi, rivolti a tutto il personale e in particolar modo ai neoassunti, per approfondire e mantenere costantemente aggiornate le conoscenze in materia di etica d'impresa, legalità e anticorruzione. Nel 2021, sono state erogate 1.014 ore con altrettante partecipazioni a tutti i nuovi assunti su queste tematiche.

Al fine di presidiare la tematica, Snam si è dotata anche di un Compliance Programme Anticorruzione per identificare e valutare i rischi di corruzione insiti nell'esercizio delle proprie attività di business e per prevenire la violazione delle linee guida e normative in materia di anticorruzione, sia interne che esterne. Una costante attenzione è riservata ai rapporti con le controparti, tramite apposite verifiche reputazionali e specifiche clausole contrattuali di protezione.

Tra i molteplici strumenti a presidio della trasparenza e della lotta alla corruzione non si può non citare, infine, l'attività di digitalizzazione del flusso informativo di dati verso l'Autorità Nazionale Anticorruzione, che permette l'eliminazione di tutte le procedure di compilazione manuale, migliorando la tracciabilità, la trasparenza e la sicurezza di tutte le operazioni.

Anche nel corso del 2021, Snam ha dimostrato il proprio impegno e la propria attenzione ai temi legati alla lotta alla corruzione partecipando a diverse iniziative multilaterali, tra cui:

Le principali tappe nella lotta alla corruzione

I principi etici, i valori d'impresa e la responsabilità fiscale

Nella conduzione quotidiana del business, Snam:

  • opera con trasparenza, onestà, correttezza e buona fede, nel rispetto delle regole a tutela della concorrenza;
  • coinvolge gli stakeholder includendo il dialogo su temi come la sostenibilità e la responsabilità sociale d'impresa;
  • crea valore competitivo per l'Azienda, gli stakeholder e il territorio in cui opera;
  • tutela e promuove i diritti umani;
  • tutela la libertà individuale in ogni sua forma e ripudia ogni sorta di discriminazione, di violenza, di corruzione (in ogni sua forma con riferimento a qualsiasi soggetto pubblico o privato) di lavoro forzato o minorile;
  • riconosce e salvaguarda la dignità, la libertà e l'uguaglianza degli esseri umani;
  • tutela il lavoro, le libertà sindacali e i diritti umani, la salute, la sicurezza, l'ambiente e la biodiversità.

I principi etici e i valori d'impresa trovano attuazione anche in ambito fiscale nel corretto assolvimento delle obbligazioni tributarie. Per garantire la costante applicazione di tali principi, il Gruppo Snam ha adottato il Tax Control Framework (TCF) un sistema di rilevazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi fiscali, tramite periodiche attività di assessment e di monitoraggio, che rappresenta requisito necessario per l'ammissione al regime di adempimento collaborativo previsto dal D. Lgs. n. 128/2015, conosciuto come "cooperative compliance", a cui la Capogruppo e la controllata Snam Rete Gas sono state ammesse in data 2 dicembre 2019. Il regime presuppone, da parte dei soggetti ammessi, il mantenimento di elevati standard di trasparenza e collaborazione con l'Amministrazione finanziaria e garantisce un aumento del livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti.

Per ulteriori informazioni in merito alla strategia fiscale di Snam, si veda il paragrafo "Trasparenza fiscale e prevenzione della corruzione attiva e passiva" della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario 2021 contenuta all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 2021.

LA COLLABORAZIONE CON I FORNITORI E I BUSINESS PARTNER

La scelta di fornitori e business partner, nonché la gestione dei rapporti con gli stessi e le relative clausole contrattuali di protezione, sono elementi fondamentali nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione attiva e passiva. Tutti i fornitori e subappaltatori sono tenuti a sottoscrivere il Patto Etico e d'Integrità, uno strumento che consente di svolgere verifiche reputazionali volte ad individuare anticipatamente, anche sulla base di notizie pubbliche, il rischio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.

In linea con l'anno precedente, anche nel 2021 il Gruppo ha condotto verifiche reputazionali sulla totalità delle controparti. In particolare, nel corso dell'anno sono state effettuate 7.687 verifiche reputazionali, di cui 2.376 su fornitori e subappaltatori, a seguito delle quali il Team Multifunzionale, anche grazie al supporto dell'attività istruttoria condotta dalla Segreteria Tecnica, ha disposto 73 provvedimenti, di cui otto negativi.

Per rendere il processo di verifica ancora più strutturato ed efficace, nonché approfondire la conoscenza dei proprifornitori, Snam ha implementato un nuovo processo che sifocalizza anche sulla "compliance"in senso ampio, e non solo sulla "reputazione". A tale proposito, è stata introdotta la categoria "Verifiche Compliance" che prevede delle analisi in merito alla solidità finanziaria dei fornitori e alla loro idoneità e adeguatezza, sia da un punto di vista tecnico sia in termini di HSEQ. Le verifiche reputazionali, svolte nelle fasi di ingaggio delfornitore successive alla qualifica, saranno progressivamente sostituite dalla nuova categoria, garantendo un monitoraggio periodico ed efficace dell'intera catena difornitura. Nel 2021, infatti, le verifiche reputazionali su fornitori e subappaltatori sono diminuite del 13,8% a fronte dell'adozione delle "Verifiche Compliance", effettuate periodicamente su tutti ifornitori della Vendor List e i relativi subappaltatori.

VERIFICHE REPUTAZIONALI SU FORNITORI, SUBAPPALTATORI E PARTECIPANTI A PROCEDURE DI GARA

Suddivisione per tipologia n. Provvedimenti adottati (**) n.
Verifiche Compliance 1.729 Diniego del nulla osta reputazionale per revisione contrattuale 3 (***)
Aggiudicazioni / Stipule 76 (*) Alert reputazionale 3
Subappalti 571 Sospensione della qualifica 1
Diniego del nulla osta reputazionale per subappalto 1

(*) Riferite complessivamente ad aggiudicazioni, stipule, revisioni contrattuali, passaggio in CdA.

(**) In aggiunta sono state diffuse 10 informative. (***) Da intendersi come "dinieghi alla qualifica".

GARANTIRE UN'INFRASTRUTTURA AFFIDABILE

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
Soddisfazione media annua dei clienti
per la qualità del servizio media
degli ultimi tre anni
7,8 al 2021
N.M. (*) al 2025
8,4
Percentuale del livello di affidabilità della
fornitura di gas
99,9% fino al 2025 99,9%
(*) Nuova metodologia in fase di sviluppo.
KPI inserito nella ESG Scorecard Target raggiunto Target in progress
KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon Target non raggiunto

LA REGOLAZIONE E LA QUALITÀ DEI SERVIZI

La regolamentazione tariffaria

La regolamentazione tariffaria rappresenta un elemento essenziale nel business di Snam, in grado di valorizzare il capitale infrastrutturale sotto il profilo economico e sostenerne gli investimenti. Ad oggi circa l'87% dei ricavi di Snam sono infatti regolati.

I criteri di regolazione tariffaria sono definiti generalmente ogni quattro anni per ciascun business regolato e garantiscono la copertura dei costi operativi, dell'ammortamento e una equa remunerazione del capitale investito netto.

La regolazione prevede specifici incentivi per gli operatori infrastrutturali, differenziati sia in funzione della tipologia di investimenti realizzati nel corso di ciascun periodo di regolazione, che degli output generati per il sistema.

Annualmente ciascuna società regolata di Snam formula una proposta tariffaria che viene presentata all'Autorità ai fini della sua approvazione.

L'Autorità monitora che la qualità del servizio offerto sia coerente con i livelli predefiniti in relazione ad aspetti di sicurezza, continuità e qualità del servizio.

Le infrastrutture del gas in Italia sono soggette a regolazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), un organismo amministrativo indipendente con poteri di regolazione e controllo nei settori dell'energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici, del ciclo dei rifiuti e deltelecalore.

Un rapporto costruttivo con il Regolatore, basato su un dialogo continuo e proattivo e sulla creazione di fiducia reciproca, rappresenta uno dei driver fondamentali della politica di relazione attraverso cui Snam tutela e valorizza i propri stakeholder.

La Società si impegna costantemente per migliorare i servizi offerti ai propri clienti in un'ottica di efficienza, continuità,trasparenza, qualità e orientamento al mercato, promuovendo rapporti collaborativi con i regolatori e le istituzioni al fine di garantire adeguati ritorni economici in grado di sostenere le strategie di investimento.

Relativamente al sistema delle infrastrutture, l'azione dell'Autorità può essere riferita a tre aree principali di regolazione:

  • ricavi e tariffe, attraverso la definizione di criteri e l'approvazione di proposte tariffarie;
  • accesso di terzi alle infrastrutture, con l'approvazione delle disposizioni contrattuali contenute nei Codici di Rete e di servizio;
  • qualità del servizio, con la definizione degli standard e l'effettuazione dei controlli.

Snam interagisce attivamente con ARERA

INCONTRANDO RISPONDENDO PARTECIPANDO ELABORANDO
e dialogando con il Collegio e
gli Uffici Tecnici dell'Autorità
su temi inerenti all'evoluzione
del quadro regolatorio e
all'andamento dei servizi
regolati.
direttamente, o attraverso
le associazioni di categoria,
alle consultazioni pubbliche
effettuate dall'Autorità in
relazione alle diverse attività
del settore, e propedeutiche
alla definizione di nuove
norme o alla revisione di
norme in vigore.
ai tavoli di lavoro tecnici,
istituiti dall'Autorità, su
temi relativi all'evoluzione
del quadro regolatorio, alle
raccolte dati e alle indagini
effettuate nel corso dell'anno
ai fini delle valutazioni sullo
stato del settore o dei singoli
servizi. Periodicamente invia i
dati richiesti in adempimento
e presentando le proposte
tariffarie per le attività
di trasporto, stoccaggio
e rigassificazione e le
modifiche dei Codici di Rete
di Trasporto, Stoccaggio
e Rigassificazione,
successivamente sottoposte
all'approvazione dell'Autorità.

agli obblighi informativi.

RAPPORTI CON ARERA (n.)

Descrizione Trasporto Stoccaggio Rigassificazione
Risposte a Documenti di consultazione e proposte sui servizi 7 3 2
Proposte tariffarie 7 2 2
Raccolte dati 100 59 20
Istruttorie (*) 0 0 0
Proposte di modifica dei Codici e documenti contrattuali (**) 6 2 1
Proposte di modifica dei Codici e documenti contrattuali approvati 8 2 1

(*) Informazioni trasmesse all'Autorità nel corso dell'anno con riferimento a istruttorie nell'ambito del settore. Comprende istruttorie conoscitive. (**) Comprende anche proposte ancora in fase di valutazione ARERA, comprese convenzioni e documenti contrattuali con operatori nell'ambito dei servizi regolati.

Nel corso del 2021, Snam ha contribuito all'evoluzione del sistema di regolazione formulando all'Autorità numerosi contributi e proposte. In particolare, l'attività ha riguardato la definizione dei criteri di determinazione del tasso di remunerazione riconosciuto per il secondo periodo di regolazione, gli utilizzi innovativi della rete di trasporto e le tecnologie per l'integrazione dei gas rinnovabili (quali ad esempio biometano e idrogeno), il riassetto dell'attività di misura per il trasporto gas nonché meccanismi di incentivazione sull'efficiente utilizzo delle infrastrutture di trasporto.

Relativamente ai servizi offerti, Snam ha provveduto:

  • al completamento delle regole per la determinazione dei quantitativi di energia prelevati dalla rete di trasporto e attribuiti agli utenti nell'ambito delle cd. "sessioni di aggiustamento";
  • alla semplificazione e digitalizzazione del processo di gestione dei requisiti di credito degli utenti del servizio di trasporto;
  • all'avvio, in coordinamento con il Gestore del Sistema Informativo Integrato, delle attività di sperimentazione del processo di allocazione della capacità di trasporto presso le interconnessioni con la distribuzione;
  • al completamento delle integrazioni al servizio di stoccaggio nell'ottica di favorire una migliore prevedibilità delle prestazioni;
  • all'estensione fino a 25 anni del periodo di offerta delle capacità per il servizio di rigassificazione, con contestuale revisione dei meccanismi applicabili in caso di sottoutilizzo della capacità da parte di un utente.

Il monitoraggio della qualità dei servizi: i Codici di Rete

Le attività del mercato regolato di Snam sono normate dai Codici di Rete, che disciplinano le procedure per le attività di trasporto, stoccaggio, rigassificazione, gestione, pianificazione, sviluppo e manutenzione della rete nazionale del gas, oltre a quelle di dispacciamento e misura.

Nel 2021, la qualità del servizio erogato ha mantenuto un'elevata performance registrando un maggior numero di clienti nel settore del trasporto, aumentato grazie ai servizi di flessibilità che hanno contribuito ad attrarre più shipper. I contratti di allacciamento del trasporto hanno, invece, subito una riduzione, prevalentemente attribuibile alla situazione contingente e al relativo aumento nel costo delle materie prime e delle commodities che hanno rallentato e/o posticipato le decisioni di investimento da parte dei clienti finali. Per quanto riguarda i business di stoccaggio e rigassificazione, la riduzione degli shipper attivi è dovuta alle dinamiche dei prezzi del GNL e alle previsioni dei prezzi del gas, da cui dipende il numero di clienti.

RAPPORTI CON ARERA

Trasporto 2019 2020 2021
Clienti attivi (shipper) (n.) 150 145 160
Nuovi contratti di allacciamento per punti di consegna/riconsegna/interconnessione (n.) 123 103 88
Capacità di trasporto contrattualizzata/Capacità trasporto disponibile (punti di entrata-interconnessi estero) (%) 64 57 50
Rispetto dei tempi di emissione dell'offerta di allacciamento (%) 100 100 100
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici di qualità commerciale (%) 100 100 100
Interruzioni effettuate con adeguato preavviso (%) 97 95 96
Rigassificazione
Clienti attivi (shipper) (n.) 6 5 2
Rispetto del tempo massimo per l'accettazione delle proposte di programmazione mensile delle consegne (%) 100 100 100
Rispetto del periodo massimo di interruzione/riduzione della capacità del Terminale per interventi
manutentivi (%)
100 100 100
Stoccaggio
Clienti attivi (shipper) (n.) 83 91 81
Capacità di stoccaggio contrattualizzata/Capacità stoccaggio disponibile (%) 100 100 89,6
Rispetto dei tempi di esecuzione delle prestazioni soggette a standard specifici di qualità commerciale (%) 100 100 100
Flow line di collegamento sottoposte a sorveglianza (%) 100 100 100
Capacità totale non resa disponibile a seguito di interruzioni/riduzioni del servizio (%) 0 0 0

L'attività di misura del gas

In coerenza con il contesto regolatorio di riferimento e nel rispetto delle norme legislative, tecniche e metrologiche, il Gruppo, attraverso Snam Rete Gas, assicura il processo di misura del gas naturale che riveste un ruolo cruciale nella gestione fisica e commerciale delle infrastrutture della filiera del gas.

La tempestiva, affidabile e puntuale rilevazione dei dati di misura del volume e della qualità del gas presso ciascun punto di entrata ed uscita del sistema rappresenta infatti un prerequisito imprescindibile per la corretta contabilizzazione delle transazioni commerciali tra Trasportatore ed Utente e per le transazioni tra Utente e i suoi fornitori/clienti, anche ai fini fiscali.

Snam Rete Gas, attraverso la propria struttura organizzativa, assicura:

  • l'adozione e promozione di metodologie di misura;
  • il miglioramento degli standard gestionali degli impianti;
  • il monitoraggio continuo dei suoi processi e il pieno coinvolgimento del personale;
  • un ruolo proattivo in ambito nazionale e internazionale.

PRINCIPI DI GOVERNANCE

In tale prospettiva, tenuto conto dell'attuale pluralità dei soggetti coinvolti e delle diverse modalità di gestione tecnica e commerciale degli impianti di misura, Snam accoglie e promuove il processo di riassetto dell'attività di misura definito da ARERA che potrà consentire un più efficiente utilizzo dell'energia da parte del consumatore grazie ad una maggiore consapevolezza degli impatti economici e ambientali dei propri consumi. In tal modo si favorirà il processo di transizione energetica, con l'obiettivo di coprire il fabbisogno con energia generata da fonti rinnovabili e green gas, tra cui l'idrogeno, salvaguardando il clima, tutelando l'ambiente e riducendo i costi dell'energia.

Il riassetto implementato potrà inoltre consentire un efficiente funzionamento dei processi commerciali e dei meccanismi di bilanciamento basati sul mercato (grazie alla tempestività ed affidabilità dei dati), una corretta gestione dell'attività di settlement, un più efficace monitoraggio dei quantitativi di Gas Non Contabilizzato (GNC) sulla rete di trasporto e un crescente impiego della digitalizzazione per lo svolgimento di attività da remoto. Nel 2021, è stata avviata la prima fase del progetto Settlement con il rilascio della Nuova Sessione di Aggiustamento, che apporterà benefici di maggiore velocità e autonomia di analisi e controllo dei dati.

Il progetto "Rinnovamento Sistemi Misura (SUMMER)" prevede di intervenire su quattro ambiti per rinnovare l'attuale mappa applicativa per la misura del gas.

Ricostruzione delle fondamenta alla base dell'applicativo che contabilizza i dati di misura fino all'emissione del Verbale di misura, attraverso la realizzazione di un'applicazione a copertura del processo di "meter reading" dedicata alla contabilizzazione della misura unificata, scalabile, flessibile e che consenta una user experience evoluta ed efficiente e nativamente disponibile in mobilità. Tale fase sarà completata entro il 2022. Implementazione di una nuova tecnologia di Business Intelligence per consentire l'estrazione e la combinazione dei dati per generare report ad hoc (Self-BI) ed effettuare analisi avanzate sui dati stessi e una componente di rifacimento dell'interfaccia utente per un miglior servizio ai clienti finali. Definizione di una nuova modalità di gestione della consistenza impiantistica dei punti di consegna e riconsegna, inclusa la loro visualizzazione grafica, nell'ottica di miglioramento dell'attuale applicativo. Rifacimento totale degli applicativi oggi operanti in ambito "misura", incluso il portale dedicato alle interazioni con l'esterno e lo sviluppo delle interfacce di integrazione con gli applicativi di campo e gli applicativi commerciali. METER READING METERING BUSINESS INTELLIGENCE CLIENTI FINALI 1 2 3 4

Progetto "SUMMER"

Monitoraggio mercati gas

Nell'ambito delle proprie valutazioni sul mercato del gas e sui servizi, l'Autorità ha dato mandato a Snam, in qualità di impresa maggiore per gli aspetti strutturali ed i fenomeni relativi alfunzionamento del Sistema Gas, e al Gestore dei Mercati Energetici, per gli aspetti concorrenziali del Mercato del gas, a supportare le attività di monitoraggio del Regolatore tramite:

  • la predisposizione di un database integrato dei dati fondamentali relativi ai servizi di trasporto e bilanciamento, stoccaggio e rigassificazione, reso disponibile da Snam al Regolatore e alimentato quotidianamente;
  • la messa a disposizione di indici e reportistiche cadenzate nell'ambito del funzionamento del bilanciamento e dell'equilibrio del sistema;
  • ulteriori analisi specifiche su richiesta dell'Autorità.

Nel 2021 sono stati trasmessi all'Autorità, dando seguito alle sue disposizioni, oltre 17.300 tra flussi dati e report periodici, nonché condotte analisi in relazione ai servizi (trasporto, stoccaggio e rigassificazione) a supporto delle attività del Regolatore. Per la gestione di tali attività vengono condivisi con il GME (Gestore dei Mercati Energetici) e approvati dall'Autorità convenzioni, manuali e specifiche tecniche dedicate.

RAPPORTI CON ARERA - MONITORAGGIO (n.)

Descrizione Trasporto Stoccaggio Rigassificazione
Relazioni / analisi (con riferimento a tutti i business) 12 - 1
Convenzioni, manuali e specifiche su monitoraggio
(con riferimento a tutti i business)
2 2 2
Report e flussi dati 13.902 2.472 931

Le evoluzioni a livello europeo

A livello europeo è in corso un ampio dibattito sul ruolo del gas nel futuro mix energetico e su come nuovi vettori energetici rinnovabili o a basso contenuto di carbonio ("green gas", quali idrogeno, biometano o metano sintetico) potranno supportare il processo di transizione energetica.

Nel corso del 2021, la Commissione europea ha avviato numerose iniziative per adeguare i quadri legislativi e regolatori in ambito energetico-ambientale, coerentemente con gli obiettivi delineati nel "Green Deal", per un percorso di decarbonizzazione completa al 2050. In particolare, i principali pacchetti di proposte legislative avviati nel 2021 sono stati il "Fit for 55", finalizzato all'adeguamento dell'intero quadro normativo europeo ai fini del raggiungimento di un target di riduzione del 55% dei gas serra entro il 2030 e l'"Hydrogen and Decarbonised Gas Market Package", volto alla revisione delle norme più direttamente legate al settore del gas naturale per accompagnarne la transizione verso un sistema basato su gas rinnovabili e favorire la creazione di un sistema dell'idrogeno interconnesso a livello europeo.

Le evoluzioni attese per le infrastrutture gas riguarderanno la possibilità di accogliere quote maggiori di green gas in un contesto di crescente integrazione intersettoriale ("energy sector integration"), in primis con il settore elettrico ("sector coupling"). Un ruolo di primo piano sarà destinato alla riconversione delle infrastrutture gas all'idrogeno, obiettivo integrale anche della revisione del Regolamento TEN-E sulle infrastrutture energetiche trans-europee.

Posizionandosi in linea con gli obiettivi europei legati alla decarbonizzazione e alla transizione energetica e prevedendo di diventare un'Azienda "multicommodity", in grado di trasportare gas alternativi e a basse emissioni, quali biometano e idrogeno, nella rete di trasporto e nello stoccaggio, Snam ha preso attivamente parte al processo di revisione del quadro regolatorio e legislativo europeo. La Società ha fornito contributi significativi alle diverse consultazioni della Commissione europea e di altre Istituzioni, sia in forma diretta, attraverso lo sviluppo di specifiche valutazioni e posizionamenti societari, sia attraverso le associazioni di settore di cui è membro (es. ENTSO-G, Gas Infrastructure Europe e Hydrogen Europe).

I contributi di Snam in Europa (n.)
Risposte a Roadmap / Inception
Report
4
Risposte a Public Consultation 10
Risposte a Draft Act / Commission
Adoption proposal
9
Altri contributi 17

Il bilanciamento del sistema

Il bilanciamento costituisce il concetto cardine per il funzionamento del sistema gas e racchiude una doppia valenza:

  • il bilanciamento fisico del sistema, cioè l'insieme delle operazioni mediante le quali il Trasportatore, tramite il proprio Dispacciamento fisico, controlla in tempo reale i parametri di flusso (portate e pressioni) al fine di garantire in ogni istante la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d'immissione ai punti di prelievo;
  • il bilanciamento commerciale, cioè l'insieme delle azioni mediante le quali ciascun Utente provvede all'eguaglianza tra le proprie quantità immesse e prelevate dalla rete, nonché tutte le attività necessarie alla corretta contabilizzazione ed allocazione del gas trasportato e il sistema di corrispettivi che incentiva gli Utenti a mantenere l'eguaglianza tra le quantità immesse e prelevate dalla rete.

Snam Rete Gas, in qualità di responsabile del bilanciamento, qualora ritenga che le azioni intraprese dagli Utenti, responsabili delle proprie posizioni immesse o prelevate dalla rete, non si rivelino sufficienti al bilanciamento del sistema, provvede in via residuale al bilanciamento facendo ricorso ad azioni di bilanciamento non discriminatorie volte a mantenere il sistema entro i suoi limiti operativi e a ripristinare un corretto livello di pressione nella rete di trasporto coerente con il funzionamento economico ed efficiente della rete stessa.

Il Dispacciamento commerciale

Il monitoraggio a 360°

Il Dispacciamento fisico di Snam riveste il ruolo fondamentale di assicurare e garantire in modo continuativo l'affidabilità delle infrastrutture 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La sala operativa effettua operazioni di monitoraggio e telecontrollo remoto del trasporto, ricevendo dati da circa 5.400 impianti dislocati lungo la rete (di cui circa 1.700 telecomandati), e presidia le attività di movimentazione del gas dai punti di immissione ai punti di prelievo, in funzione della programmazione definita dai clienti e coordinandosi con gli operatori delle infrastrutture estere collegate alla rete italiana.

Dei nove impianti di stoccaggio, inoltre, il Dispacciamento pianifica e conduce le attività di esercizio degli impianti di superficie ditrattamento, area pozzo e compressione, garantendone l'esecuzione in sicurezza in qualsiasi condizione operativa, sia ordinaria che anomala o in emergenza.

Dal 2021 il Dispacciamento è in grado di gestire, in maniera unificata e da remoto, gli asset della rete di trasporto e degli impianti di stoccaggio grazie all'innovativo sistema SCADA (System Control and Data Acquisition).

Reagire alle emergenze: il Dispacciamento come best practice internazionale

Saper reagire prontamente e gestire adeguatamente le situazioni emergenziali, tra cui quella pandemica, è un aspetto fondamentale per il business di Snam, che ha dovuto affrontare le limitazioni date dalle restrizioni nazionali, mantenendo e garantendo l'affidabilità, la continuità e alti livelli di qualità del servizio.

Come nel 2020, anche nel 2021 sono state adottate delle misure efficaci per affrontare la pandemia e per ridurre al minimo le possibilità di contagio. Laddove necessario e in coerenza con le disposizioni legislative nazionali e regionali emesse, le Sale di Controllo di San Donato Milanese e Crema sono state separate e si è periodicamente adottata la misura drastica dell'isolamento del personaleil quale, sottoposto a tampone e visita medica, è stato isolato in strutture abitative apposite, in corrispondenza dei periodi in cui la diffusione dei contagi e i decessi erano ai livelli più alti. In queste fasi, il lavoro del Dispacciamento è stato riorganizzato, prevedendo due turni al giorno, di 12 ore ciascuno, per due settimane consecutive a cui sono seguite due settimane di riposo.

Gli operatori coinvolti del Dispacciamento sono stati un esempio di resilienza oltre che i primi a sperimentare in un simile contesto tale misura, divenuta una best practice internazionale adottata in seguito anche da altre società internazionali come National Grid, ALNG e Transitgas.

I SERVIZI PER I CLIENTI

TRASPORTO Servizi di flessibilità
La possibilità di prenotare la capacità di trasporto, non solo su base annuale, ma anche mensile, giornaliera ed
oraria, consente agli shipper di riconsegnare il gas a tutti i clienti finali direttamente allacciati alla rete di Snam
Rete Gas (utenze industriali, impianti di distribuzione metano per autotrazione, centrali termoelettriche),
o in corrispondenza dei punti di interconnessione con le imprese di distribuzione che, a loro volta, hanno il
compito di indirizzare il gas lungo le reti locali da esse gestite.
Esempio di tale flessibilità è il servizio reso presso le centrali che utilizzano il gas per la produzione di energia
elettrica, dove si permette agli shipper, pagando esclusivamente la quota di capacità prenotata anziché
la tariffa per l'intero anno termico, di disporre di modalità di conferimento capaci di far fronte in maniera
tempestiva ed efficiente alle variabilità delle condizioni di funzionamento del sistema.
Servizi di default
Per assicurare il corretto funzionamento della rete e garantire la continuità dei prelievi a tutti i clienti
direttamente o indirettamente allacciati, Snam Rete Gas agisce anche da Fornitore di Default Trasporto
garantendo il bilanciamento sulla rete di trasporto anche nelle situazioni transitorie in cui non sia
identificabile lo shipper responsabile dei prelievi di gas. Lo stesso servizio è svolto anche per società di
vendita e clienti finali presso le reti dei trasportatori terzi che ne hanno fatto espressamente richiesta.
Nell'anno termico 2020-21, il servizio default trasporto ha comportato la sottoscrizione di oltre 1.000
contratti con clienti finali e società di vendita, per l'erogazione di volumi superiori a 250 milioni di Smc/anno.
STOCCAGGIO Servizi di flessibilità
I clienti (oltre 80 nel 2021) possono adeguare nel corso dell'anno termico le proprie prestazioni contrattuali,
attraverso meccanismi di assegnazione ad asta, consentendo loro di raccogliere opportunità di business e/o
adeguare le proprie strategie di utilizzo delle stesse capacità di stoccaggio a fronte di cambiamenti negli
scenari di mercato, sempre più rapidi a manifestarsi.
L'introduzione di servizi di flessibilità nello stoccaggio del gas naturale ha l'obiettivo di garantire crescente
attrattività per un asset così strategico come quello gestito da Stogit. A riprova di ciò si evidenzia il crescente
numero di clienti stranieri che si rivolgono a Stogit per sottoscrivere contratti per l'utilizzo di quanto offerto.
Con l'intento di contribuire a rendere sempre più trasparente a livello europeo l'offerta di capacità di
stoccaggio della Società, nel 2021 i conferimenti per la capacità di stoccaggio, in analogia a quanto già
avviene per il trasporto, sono confluiti sulla piattaforma europea PRISMA, un'unica piattaforma che agevola i
clienti nel processo di prenotazione di capacità di trasporto e di stoccaggio.
RIGASSIFICAZIONE Servizi di flessibilità
I servizi di flessibilità per il business della Rigassificazione sono stati sviluppati durante il 2021 e se ne prevede
la realizzazione già nel corso del 2022, con l'intento di creare maggior valore anche per le prestazioni che ogni
anno sono oggetto di offerta da parte del Terminale di GNL Italia.

Jarvis, la piattaforma commerciale di Snam

A testimonianza dell'attenzione verso il cliente, Snam ha progettato Jarvis, la piattaforma unica commerciale nella quale stanno gradualmente confluendo tutti i portali e gli applicativi al servizio del cliente. La nuova piattaforma permette una nuova e completa user experience.

Jarvis viene sviluppata in modalità agile, con rilasci continui e progressivi delle funzionalità, coinvolgendo direttamente gli operatori del mercato in un processo di co-design al fine di cogliere al meglio le esigenze reali del cliente: anche per il 2022 sono previsti ulteriori rilasci incentrati sul miglioramento della qualità del servizio offerto ai clienti che usano giornalmente la piattaforma.

Al fine di accrescere e garantire il proprio vantaggio competitivo sul lungo termine e per operare sempre di più in ottica customer-centric, Snam ha proseguito i lavori per l'integrazione di un sistema di Customer Relationship Management (CRM) all'interno di Jarvis e ha dato avvio alla realizzazione della prima Applicazione Mobile che consentirà ai suoi clienti di effettuare le principali operazioni commerciali, semplicemente attraverso l'uso di uno smartphone o di un tablet. L'adozione di un sistema di CRM porterà a notevoli benefici riducendo il tempo medio di risposta al cliente così come il numero dei contratti, rendendo la loro gestione più facile. Trasformare la relazione con il cliente è uno degli obiettivi della Società: dalla complessità all'efficienza, da

tante comunicazioni a una voce unica, per rafforzare il rapporto di fiducia reciproco.

Customer care e customer satisfaction

Snam, nell'ottica di creare valore nel lungo termine per i propri clienti, ha sviluppato delle iniziative di customer care che includono un dialogo costruttivo e collaborativo, il coinvolgimento attivo e il costante confronto per rendere sempre più efficace la gestione dell'infrastruttura a beneficio di tutto il sistema, nonché di raggiungere un alto livello di servizio "customer-centric", con il cliente al centro delle strategie aziendali.

In continuità con gli anni passati, al fine di migliorare costantemente la qualità dei servizi offerti e rispondere alle esigenze dei propri clienti, Snam ha svolto attività di stakeholder engagement attraverso dei workshop, per approfondire i temi rilevanti per la Società e il mercato, discutere delle innovazioni e dell'operatività del bilanciamento e ricevere un riscontro rispetto all'aggiornamento dei sistemi informatici.

Nel 2021 sono stati realizzati quattro workshop commerciali di cui uno sui Piani Decennali e uno dedicato alla valutazione dei temi di sostenibilità, tenutisi tutti in digitale ma con modalità interattiva per offrire ai partecipanti un'esperienza quanto più simile a un evento in presenza.

Nell'ambito della piattaforma Jarvis e della relativa Applicazione Mobile, sono state organizzate attività focalizzate al ridisegno dei processi di business, tra cui incontri, interviste e workshop di co-design con i clienti, che hanno permesso a Snam di cogliere le aspettative di questi ultimi, al fine di rendere le piattaforme, utilizzate quotidianamente per le attività di scambio, cessione e bilanciamento del gas, quanto più rispondenti alle loro esigenze.

Customer satisfaction anno termico 2020-2021

Per raggiungere l'obiettivo di rendere i servizi sempre più customer-centric, Snam svolge delle attività volte a conoscere e approfondire il punto di vista e i desiderata dei clienti. Grazie alle indagini di customer satisfaction, la Società rileva il grado di soddisfazione dei clienti in merito alle novità introdotte nel corso dell'anno, alle iniziative future e alla qualità del servizio offerto. In particolare, viene richiesto di valutare la gestione dei processi, la disponibilità degli interlocutori, la chiarezza, la tempestività ed esaustività delle risposte fornite. Inoltre, per Misurare la soddisfazione dei clienti, al termine di ogni workshop viene richiesta la compilazione di appositi questionari che Snam invia ai propri clienti il giorno successivo a ogni singolo evento.

Nel 2021, sono stati coinvolti tutti gli shipper e i trader con cui Snam ha collaborato nel corso dell'anno, indagando la loro soddisfazione in merito alle attività di trasporto, stoccaggio e rigassificazione, la qualità dei servizi offerti, le attività di customer engagement intraprese e le funzionalità e servizi aggiuntivi introdotti. Il tasso di partecipazione all'indagine è stato pari al 78% e i risultati hanno suggerito un buon grado di soddisfazione dei clienti, che si attesta a 8,6 su una scala da 0 a 10 e a 8,4 misurato come media sul triennio.

PROSPERITÀ

Snam è orientata all'innovazione e alla ricerca di tecnologie per lo sviluppo del proprio business, che contribuiscano a garantire la sicurezza del servizio e l'accessibilità, la riduzione delle emissioni e l'efficienza energetica. La Società promuove la diffusione della finanza sostenibile e le attività di valorizzazione del territorio impegnandosi a considerare le istanze di tutti gli stakeholder e l'accrescimento del benessere.

INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE PER LO SVILUPPO DEL BUSINESS

Nel Piano Strategico 2021-2025 e nella Visione al 2030, Snam ha posto la digitalizzazione e l'innovazione tra le attività principali e necessarie per diventare un'Azienda multi-commodity e per gestire, in maniera sempre più efficace, il proprio business. Gli investimenti, legati in particolare ad attività di ricerca e sviluppo nell'ambito dell'innovazione e della digitalizzazione hanno infatti l'obiettivo di accelerare la capacità innovativa di Snam di trasformazione e gestione dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall'evoluzione del sistema energetico.

A tal proposito, particolarmente rilevante è stata l'inaugurazione del TecHub di Bologna a luglio 2021, il primo distretto Snam "del futuro", dove sono utilizzate tecnologie all'avanguardia e funzionali all'abbattimento delle emissioni, al miglioramento della sicurezza e resilienza delle infrastrutture e all'efficacia operativa, sicurezza, integrità e affidabilità degli asset. Le attività del TecHub saranno fondamentali nel percorso di digitalizzazione della rete Snam, che diventerà sempre più intelligente, sicura e pronta alla transizione ecologica.

Snaminnova e la centrale delle idee

Nel 2021, Snam ha lanciato Snaminnova, il programma di Open Innovation che nasce dalla volontà di rendere l'innovazione un pilastro dello sviluppo strategico del business per supportare Snam nell'essere sempre più protagonista della transizione energetica. All'interno di Snaminnova, sono state lanciate tre iniziative: Innovation Ambassador, Call4Startup Innovative Learning e Centrale delle Idee.

La Centrale delle Idee ha l'obiettivo di individuare soluzioni innovative, in linea con il Piano Strategico che traguarda la Net Zero Carbon delle proprie attività entro il 2040, partendo da una Call4Ideas dedicata alla popolazione aziendale che ha raccolto 91 candidature. Il tema della Centrale delle Idee è stato declinato su cinque ambiti di interesse:

ENERGY MOBILITY PEOPLE &
COMMUNITY
BUILDING RECYCLE
promozione e sviluppo
della transizione
energetica grazie
all'utilizzo di fonti
rinnovabili
promozione della
mobilità green
sensibilizzazione
sul tema della
decarbonizzazione,
promuovendo uno stile
di vita a basso impatto
promozione
dell'efficienza
energetica degli edifici
ottimizzazione della
gestione e riutilizzo
degli scarti

REPORT DI SOSTENIBILITÀ 2021

Delle 91 idee raccolte, attraverso un Comitato di valutazione composto da esperti di Snam sulle cinque tematiche, ne sono state selezionate 10, che hanno avuto accesso al percorso di avviamento per la strutturazione e finalizzazione dell'idea utilizzando una metodologia di design thinking. Alla fine della fase di avviamento, il Comitato di Valutazione ha selezionato le cinque idee finaliste che hanno intrapreso la fase di sviluppo per il disegno del potenziale testing delle soluzioni innovative. Al termine del percorso, è stata individuata l'idea vincitrice "H2Aviators", che prevede di realizzare dirigibili autonomi di piccola taglia ad emissioni zero. L'idea prevede, inoltre, l'utilizzo di elio per il galleggiamento e l'uso di celle a combustibile ad idrogeno per la generazione di energia elettrica per la propulsione e la strumentazione di bordo. Proseguirà il processo di implementazione del progetto attraverso lo studio di fattibilità di un prototipo e la sua eventuale realizzazione.

La strategia di innovazione di Snam si concretizza su quattro macroaree:

  • efficienza energetica e riduzione delle emissioni nel core business per mantenere un elevato livello di performance e, al contempo, contribuire alla lotta al cambiamento climatico;
  • digitalizzazione del core business per l'innovazione tecnologica e la trasformazione digitale dei business di trasporto, stoccaggio e rigassificazione;
  • digitalizzazione delle funzioni staff per realizzare la trasformazione digitale anche tra le funzioni aziendali a supporto del core business;
  • investimenti per la transizione energetica con la partecipazione a test, ricerche e studi per la sua realizzazione.

PRINCIPALI PROGETTI

Asset Control Room

Progetto volto a migliorare e innovare la gestione e l'esercizio degli asset. Durante l'anno sono state avviate le attività di progettazione ed i primi prototipi.

Ottimizzazione energetica per assetti rete e compressione

Progetto svolto in collaborazione con il Politecnico di Milano, con l'obiettivo di sviluppare una soluzione applicativa in grado di determinare il miglior assetto dei turbocompressori (in ottica di efficienza energetica) e suggerire le variazioni di assetto da apportare alle singole macchine di spinta e stoccaggio, in funzione dei parametri forniti da sistema SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition), avendo come obiettivo ultimo la riduzione delle emissioni di CO2 .

Analytics 4 Maintenance e Risk based maintenance

Progetti volti a gestire in maniera efficace ed efficiente il ciclo di vita degli asset, attraverso la definizione di modelli di valutazione delle loro condizioni per ottimizzare i piani di manutenzione e mantenimento, con il supporto di opportuni sistemi informativi, e al contempo garantire i più adeguati livelli di sicurezza nel tempo.

Turboespansori

EFFICIENZA ENERGETICA E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI NEL CORE BUSINESS

Rispetto alla possibilità di effettuare la decompressione del gas naturale di rete attraverso appositi turbocompressori (impianti che permettono di produrre energia elettrica "green" destinata a coprire i consumi interni o all'immissione in rete in caso di produzione in eccedenza rispetto agli stessi), è proseguita la fase di ingegneria per la realizzazione un progetto pilota che, pur non massimizzando la produzione di energia per il rispetto del contesto normativo/regolatorio attuale, ha l'obiettivo di dare ritorni di campo sulla validità della soluzione in termini di efficientamento energetico ed affidabilità.

Smart-PE

Progetto volto alla protezione degli asset aziendali dalla corrosione e all'efficientamento dei processi. Recepisce i requisiti richiesti dalla nuova normativa internazionale EN ISO 15589-1.

Monitoraggio della rete

Sperimentazione della sorveglianza aerea delle condotte effettuata su un tracciato pilota di circa 1.400 km che permetterebbe di migliorare l'individuazione di aree territoriali caratterizzate da movimenti franosi di natura particolarmente lenta (tali da non poter essere individuati con le modalità di controllo convenzionali attualmente impiegate, quali revisione geologica periodica da parte di geologi qualificati). Sperimentazione nell'utilizzo di droni a supporto degli operatori durante le attività di monitoraggio della rete.

Snam è registrata come Operatore ADR presso ENAC, dotandosi di un'organizzazione di tipo aeronautico per adempiere ai requisiti normativi. Attualmente sono presenti 48 addetti formati per l'esecuzione delle operazioni e sono state effettuate le prime missioni operative.

T-LAB – Laboratorio di SnamTEC

Sperimentazione di un sistema di rilevamento perdite dalla condotta gas e di interferenze di terzi sul tracciato di posa della condotta gas (scavi, trivellazioni, ecc.), che prevede l'utilizzo della fibra ottica esistente a corredo dei gasdotti sulla rete primaria del trasporto del gas.

Nell'ambito di T-Lab e Open Innovation, è stata avviata la sperimentazione di un sistema di remote connection per impianti non raggiungibili o in alternativa alla rete mobile (4G/5G), che utilizza un satellite geostazionario per l'acquisizione e trasmissione dei dati.

Il digitale a supporto dello smartworking

Per far fronte all'emergenza pandemica Snam ha proseguito nell'implementazione di una serie di interventi per estendere su larga scala e consolidare i nuovi modi di lavoro già introdotti da tempo in azienda, ad esempio lo smartworking. Lavorare in smartworking implica la necessità di connettersi da remoto alle risorse aziendali, di adottare soluzioni tecnologiche sicure che garantiscano tale connettività nonché di usufruire di piattaforme per gestire le chiamate, lo scambio di messaggi e, soprattutto, tenere meeting virtuali con una pluralità di utenti. Tra tutti questi aspetti, un intervento rilevante effettuato nel 2021 è stato l'aggiornamento dell'infrastruttura VPN (Virtual Private Network) allo scopo di rendere più affidabile e sicura la connessione alla rete aziendale per gli utenti in smartworking. A livello di dotazioni tecnologiche per lavorare in remoto, sono stati complessivamente distribuiti ai dipendenti 349 kit (monitor e tastiera) e 694 cuffie.

delle logiche di supervisione e manutenzione per ogni apparato.

estendono i concetti dello SmartPipeline, è volto, invece, all'individuazione di una nuova strumentazione digitale per la rilevazione di dati dal campo ad oggi non disponibili, nonché alla definizione ed ottimizzazione

PRINCIPALI PROGETTI

immagazzinare quantità maggiori di gas naturale rispetto a un serbatoio vuoto di pari volume.

Studi per un'infrastruttura "multi-commodity"

Nel 2021, Snam ha proseguito le attività volte a consentire la realizzazione dell'infrastruttura "multi-commodity", attraverso la valutazione dell'infrastruttura esistente e del trasporto di miscele di gas naturale e idrogeno con contenuto di H2 fino al 100%. Nello specifico, la Società ha:

  • con il coinvolgimento anche dei fornitori, completato i test in fabbrica su nove unità di turbine a gas, per validare l'alimentazione delle stesse con miscele di gas naturale e H2 al 10% variabile (H2NG), mentre sono in fase di completamento i test in campo per verificare la fattibilità dell'uso della medesima miscela;
  • emesso normative interne per la realizzazione di nuovi gasdotti e la conversione di quelli esistenti per l'adeguamento al trasporto di H2 fino al 100%. Tali normative sono state supportate dall'esecuzione di sperimentazioni su valvole e piping in accordo alla normativa ASME B.31.12 "Hydrogen Piping & Pipelines";
  • partecipato attivamente a gruppi di ricerca per la definizione dei nuovi standard europei per lo studio degli effetti della presenza di idrogeno nelle condotte di acciaio;
  • partecipato ai Joint Industry Projects per lo studio, attraverso l'esecuzione di test, degli effetti della presenza di idrogeno sui sistemi di misura del gas, in termini di quantità e qualità;
  • con l'obiettivo di ottimizzare l'efficienza energetica dell'infrastruttura, è proseguito lo studio di soluzioni impiantistiche di preriscaldo con gestione automatizzata nell'ottica di riduzione delle emissioni.

CYBER SECURITY: GARANTIRE LA SICUREZZA ONLINE DI SNAM E DEI SUOI COLLABORATORI

L'evoluzione del business e il ricorso a soluzioni innovative idonee a migliorarlo hanno portato Snam ad investire sempre maggiori risorse nell'ambito della cyber security nella convinzione, attestata anche dalle proiezioni di esperti mondiali, che le minacce di cyber-sicurezza siano destinate ad evolvere in futuro tanto in termini di numerosità quanto in termini di complessità. In particolare, infatti, il canale digitale viene sempre più spesso utilizzato illecitamente da diverse tipologie di attori aventi finalità e modalità d'azione diversificate: cyber criminali, cyber hacktivist, gruppi d'azione state sponsored; parimenti, l'evoluzione tecnologica mette a disposizione di tali categorie strumenti sempre più sofisticati attraverso i quali è possibile rendere più efficaci consolidate tecniche d'attacco nonché svilupparne di nuove. Oltre a questo, la sempre maggiore digitalizzazione della rete con l'utilizzo di nuove tecnologie (es. Internet of Things) pone il Gruppo davanti a sfide significative, per l'estensione della potenziale superficie d'attacco che risulta esposta alle minacce, interne ed esterne.

In tale contesto, la cyber security ricopre un ruolo di assoluto rilievo per prevenire o far fronte ad eventi molto eterogenei che possono spaziare dalla compromissione di singole postazioni di lavoro, al degrado di interi processi di business in ambito trasporto, stoccaggio e rigassificazione, con potenziali effetti sulla normale capacità di erogazione del servizio.

Un corretto approccio alla gestione della cybersecurity si rende necessario anche per garantire il pieno rispetto delle sempre più stringenti normative di settore, emanate tanto a livello europeo quanto a livello italiano volte ad elevare i presidi di gestione e controllo delle aziende che erogano servizi essenziali per il sistema Paese.

Per rispondere alla totalità di queste imprescindibili necessità, Snam ha sviluppato una complessa architettura tecnologica che fa affidamento su un modello integrato di processi e soluzioni che favoriscono una gestione efficiente del sistema gas per l'intero Paese. La strategia di cyber-sicurezza si basa su un framework certificato in accordo agli standard ISO / IEC 27001 (Information Security Management Systems) e ISO 22301 (Business Continuity Management Systems) ed è presidiata da una funzione ad hoc che indirizza e presidia le attività di cyber security su tutto il perimetro dell'infrastruttura tecnologica del Gruppo. Tra le attività svolte dalla funzione, le analisi del rischio e di verifica tecnica svolgono un ruolo fondamentale per identificare le esigenze di tutela derivanti dall'evoluzione tecnologica, dalla modifica dei processi di business alle eventuali vulnerabilità precedentemente non note. A tali analisi seguono delle soluzioni sostitutive o integrative a quelle già esistenti.

Il modello di Cyber Security Incident Management, sviluppato da Snam per contrastare le più moderne minacce informatiche, previene, monitora e se necessario indirizza interventi di remediation tempestivi di fronte a situazioni che potrebbero ledere la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e delle tecnologie implementate. Il modello è gestito dal Security Incident Response Team che, grazie a strumenti che permettono di raccogliere e correlare tutti gli eventi di sicurezza registrati sull'intero perimetro dell'infrastruttura informatica aziendale, monitora tutti gli eventi anomali che possono causare impatti negativi alla Società e attiva, se necessario, le opportune azioni di contenimento e remediation, coinvolgendo direttamente le strutture tecniche e di business interessate.

ISO/IEC 27001 ISO 22301

Anche nel corso del 2021, il Security Incident Response Team ha operato senza interruzioni, garantendo l'erogazione della propria attività di supporto giornaliera, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo è stato possibile anche grazie all'esperienza acquisita negli anni passati sulle modalità di lavoro da remoto, che aveva portato ad eseguire attività di analisi del rischio e adottare soluzioni di sicurezza idonee a preservare gli interessi aziendali anche con questa modalità di prestazione lavorativa. Infatti, già da tempo Snam aveva adottato, in parte, la modalità di lavoro da remoto, pertanto, il cambiamento nei processi operativi iniziato nel 2020 e il ricorso massivo allo smartworking, resosi necessario in seguito alla pandemia di Covid-19, non hanno causato vulnerabilità nel sistema di sicurezza della Società.

Anche il fattore umano rappresenta un elemento centrale per sviluppare la consapevolezza dei rischi e supportare nell'identificazione di potenziali attacchi cyber che potrebbero manifestarsi nel corso della normale attività lavorativa. Per questo motivo Snam promuove sia attività di informazione, ad esempio allertando, con specifiche e-mail, il personale sulle campagne di phishing in corso, sia attività di formazione e sensibilizzazione facendo leva, ad esempio, su periodiche campagne di "White Phishing" ossia simulazioni di inoltro di e-mail fraudolente volte a individuare gli ambiti di maggiore vulnerabilità dell'azienda.

L'impegno per il rafforzamento della sicurezza cibernetica si estende anche al di fuori di Snam attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto di clienti e fornitori. Questi ultimi in particolare, sono tenuti a sottoscrivere il Patto Etico e d'Integrità che richiede loro trasparenza su incidenti e modalità di difesa nel caso di eventuali criticità.

Nell'ambito delle attività di cyber incident management e nel rispetto di accordi formali sottoscritti tra le parti, viene anche fatto ricorso a logiche di Info sharing con Istituzioni e peers nazionali ed europei al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di possibili eventi negativi a cui si può risultare esposti. Tale prassi risulterà in futuro sempre più necessaria anche alla luce degli obblighi di notifica delle minacce cyber che le normative di sicurezza nazionale impongono.

Garantire alti livelli di cyber security si riflette anche nel campo dell'evoluzione tecnologica e della digitalizzazione, su cui Snam ha indirizzato numerose risorse e che cambierà radicalmente i processi di business negli anni a venire. Nel 2021 sono proseguite le attività di implementazione dei processi per uno sviluppo sicuro di tutte le iniziative in ambito IoT. In particolare, è stato introdotto un processo puntuale di Security by Design che impone il rispetto di specifici requisiti e adeguate verifiche per ogni sviluppo applicativo ed infrastrutturale. Inoltre, sono state definite le tecnologie di sicurezza più idonee a supportare le nuove competenze di cui Snam si è dotata e si doterà nel prossimo futuro.

L'innovazione e la sicurezza dell'industria energetica

A luglio 2021, Snam e Leonardo, azienda globale ad alta tecnologia e tra le prime società al mondo nell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza, hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per sviluppare le rispettive competenze tecnologiche a supporto dell'innovazione e della sostenibilità dell'industria energetica con un focus particolare su digitalizzazione, monitoraggio, sicurezza fisica e cyber dei processi, delle reti e delle infrastrutture al fine di accrescerne la resilienza e l'efficienza operativa. La partnership tra le due società è volta anche allo sviluppo dell'utilizzo dell'idrogeno nel settore aeronautico per raggiungere la decarbonizzazione.

In un contesto di rapida trasformazione digitale degli asset fisici dell'industria energetica, la collaborazione tra le due realtà risulta strategica e spazierà dall'Industry 4.0 – con applicazioni per la gestione digitalizzata delle infrastrutture e dei processi industriali basate su IT, OT (Operational Technology) , IoT, Artificial Intelligence e Machine Learning, Big Data, Blockchain, Advanced Analytics e Digital Twin – alla sicurezza delle infrastrutture, avvalendosi di soluzioni di Situational Awareness, tecnologie di comunicazione mission critical e sensoristica avanzata, fino all'utilizzo di droni e satelliti per il monitoraggio degli asset. Nell'ambito della cyber security, Leonardo e Snam collaboreranno nei contesti di analisi della minaccia, monitoraggio, rilevazione e risposta agli attacchi informatici.

CONTRIBUIRE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SDGs: LA FINANZA SOSTENIBILE

OBIETTIVI E PERFORMANCE

SDGs KPI Target Performance 2021
KPI definito nel 2021
Percentuale di finanza ESG sul totale del funding disponibile 80% al 2025 60%
KPI inserito nella ESG Scorecard
Target raggiunto
Target in progress
KPI inserito nella strategia Net Zero Carbon
Target non raggiunto

Negli ultimi anni, il ruolo della finanza sostenibile e degli strumenti correlati ha assunto un'importanza sempre maggiore nel panorama finanziario globale. Snam ha visto in quest'ambito un'opportunità per valorizzare il proprio posizionamento e impegno in ambito di sostenibilità e nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, garantendo all'Azienda ampio accesso ai mercati finanziari a costi competitivi, con conseguenti effetti positivi sulla propria situazione economica, patrimoniale, finanziaria e reputazionale. A tal proposito, dal 2018, la Società ha progressivamente allineato la propria strategia finanziaria agli obiettivi di sostenibilità del Gruppo, al fine di rafforzare concretamente il proprio ruolo nella transizione energetica in Europa, nonché diversificare la base degli investitori e far conoscere loro le proprie iniziative e gli investimenti ESG.

In coerenza con questo approccio, nel corso del 2018 Snam ha finalizzato la trasformazione in Sustainable Loan delle linee di credito sindacate da 3,2 miliardi di euro, il terzo maggiore Sustainable Loan sottoscritto al mondo e il primo da parte di una utility del gas. Tale finanziamento prevede meccanismi di bonus/malus in funzione del raggiungimento di determinati KPI in ambito ESG (2 ambientali ed uno sociale). Nel 2021 Snam ha anche sottoscritto con i principali istituti bancari italiani nuovi Term loan bancari per totali 600 milioni di euro con le stesse caratteristiche ESG del Sustainability-Linked Loan.

Nel mese di febbraio 2019 Snam ha emesso il suo primo Climate Action Bond da 500 milioni di euro, prestito obbligazionario volto al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale, il cui framework di riferimento ha ricevuto una Second Party Opinion da parte di DNV GL.

Tra il 2020 e il 2021, Snam ha riconfermato il proprio impegno emettendo quattro Transition Bond sulla base del Transition Bond Framework, pubblicato a giugno 2020. Il perimetro degli Eligible Projects già identificati nel Climate Action Bond Framework è stato ampliato per includere la nuova categoria "Retrofit of gas transmission network", ovvero le attività sulla rete gas volte ad accrescere l'integrazione dell'idrogeno e di altri gas low-carbon.

GLI ELIGIBLE PROJECTS DEL CLIMATE ACTION E DEL TRANSITION BOND

CLIMATE ACTION BOND Eligible Project Descrizione SDGs
TRANSITION BOND Carbon & Emission
Reduction Projects
Infrastruttura, attrezzatura, tecnologia, sistemi e
processi che dimostrino una riduzione nell'uso/
perdita di energia e una riduzione nelle emissioni
delle strutture industriali.
Renewable Energy Projects(*) Acquisizione e sviluppo di impianti di biometano e
aggiornamento degli impianti di biogas esistenti, in
Italia e all'estero.
Energy Efficiency Projects Progetti di efficientamento energetico per le
strutture aziendali di Snam o della catena di
fornitura.
Green Construction Projects Sviluppo e manutenzione di aree di conservazione,
protezione del capitale naturale e sviluppo e
manutenzione di aree verdi/edifici.
Retrofit of gas
transmission network
Attività e progetti effettuati con lo scopo di adattare
e rendere pronta la rete del gas a trasportare una
percentuale crescente di idrogeno e/o altri gas low
carbon, coerentemente con quanto indicato nella
Tassonomia europea.

(*) L'acquisizione degli impianti di biometano rientra unicamente nel Transition Bond Framework, rimangono comunque eligible per il Climate Action Bond Framework le altre attività in ambito Renewable Energy Projects.

Il Sustainable Finance Framework di Snam

In occasione della presentazione del Piano Strategico 2021-2025, Snam ha pubblicato il Sustainable Finance Framework(*), sulla base del quale l'Azienda ha la possibilità di emettere Bond in formato "Use Of Proceeds" (EU Taxonomy-aligned Transition Bond) oppure "General corporate purpose" legati a KPI ambientali (Sustainable-Linked Bond).

Nell'ambito del Sustainable Finance Framework, Snam ha emesso un inaugurale Sustainable-Linked Bond in dualtranche per un totale di 1,5 miliardi di euro caratterizzato da una domanda ditre volte superiore l'offerta e con presenza di investitori ESG per circa l'85% deltotale allocato. Per questi primi Bond, le performance economiche (coupon step-up) sono legate al raggiungimento ditargetlegati a specifici KPI. Alla tranche corta è stato associato un target diriduzione di emissione di gas naturale pari a -55% al 2025 rispetto ai valori 2015 e un target diriduzione delle emissioni Scope 1 e 2 al 2027 pari a –40%, mentre alla tranche lunga è stato associato un target diriduzione dell'emissioni Scope 1 e 2 al 2030 pari a –50% rispetto al 2018.

NUOVO AGGIORNATO
Sustainability Linked Format Use of Proceeds Format
KPI #1 Baseline 2015 Target CATEGORIA SDGs
Emissioni di gas naturale
(mln m)
49,74 mln m -55% entro il 2025 Transmission and Distribution Networks
KPI #2 Baseline 2018 Target Pollution Prevention and Control
Emissioni di GHG
dirette (Scope 1) e
indirette (Scope 2)
(ktCO2eq)
1.529 ktCO2eq -40% entro il 2027
-50% entro il 2030
Retrofit of Gas Transmission Network
KPI #3 Baseline 2019 Target Manufacture of Biogas and Biofuels for
Use in Transport and of Bioliquids
Altre emissioni di GHG
indirette (Scope 3)
762 ktCO2eq -46% entro il 2030 Manufacture of Equipment for the
Production and Use of Hydrogen
(ktCO2eq)
categoria: investments,
fuel and energy related
activities not included
Electricity Generation using Solar
Photovoltaic Technology
in Scope 1 and 2, business
tralevs, employee
commuting
Infrastructure for Rail Transport

(*) Per ulteriori approfondimenti in merito al "Sustainable Finance Framework" di Snam, si veda il documento pubblicato al seguente link: https://www. snam.it/export/sites/snam-rp/it/investor-relations/debito\_credit\_rating/file/Sustainable-Finance-Framework\_Snam\_29.11.2021.pdf.

Il Climate Action, il Transition e il Sustainable-Linked Bond non solo espandono ulteriormente la base degli investitori di Snam, ma contribuiscono al finanziamento di investimenti nell'ambito della sostenibilità ambientale, coerentemente con il ruolo chiave riconosciuto ai gas rinnovabili nel conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione nel lungo termine e con il ruolo che l'infrastruttura esistente può assumere nell'agevolare la transizione energetica.

Proprio in quest'ottica a fine 2021, nella ESG Scorecard è stato aggiunto l'obiettivo di accrescere il peso della finanza sostenibile a oltre l'80% del funding disponibile al 2025, grazie in particolare all'emissione di nuovi Sustainable Bond. A fine 2021, tale percentuale ammonta al 60% (pari a circa 11 miliardi di euro del funding committed), raggiungendo con tre anni di anticipo il target annunciato nel Piano Strategico dello scorso anno (2020-2024).

Per perseguire l'obiettivo di accrescere il peso della finanza sostenibile sul totale del funding, Snam ha rinnovato il programma di Euro Commercial Paper, da 2,5 miliardi, legandolo a obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale in linea con il Sustainable Loan e ottenendo per lo strumento un rating ESG pari a EE assegnato dalla società di ESG rating Standard Ethics. Inoltre, nel corso del 2021 Snam ha emesso strumenti ESG per complessivi 4 miliardi di euro.

A riconoscimento dell'impegno del Gruppo, Snam è entrata nel Nasdaq Sustainable Bond Network, una piattaforma di finanza sostenibile gestita dal Nasdaq, che riunisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche. Le relazioni con la comunità finanziaria e gli investitori socialmente responsabili che, nel corso dell'anno, sono incrementate in maniera significativa, risultano fondamentali per poter accedere a questa tipologia di strumenti, e vengono dunque sviluppate attraverso un'informativa costante e trasparente riguardante sia la strategia di business che le performance, valorizzando dinamiche che assicurano la creazione di valore nel tempo.

Al 31 dicembre 2021, Snam ha finanziato progetti eligible per circa 1,6 miliardi di euro (vs 965 milioni di euro al 2020), pari a circa il 60% delle emissioni concluse entro il 2021. Come evidenziato nei due grafici in basso, circa il 50% del totale finanziato è stato allocato alla quinta categoria dell'attuale Framework (i.e. Retrofit of gas transmission network), che rappresenta la categoria più ampia con un importo consistente da finanziare.

LA TASKFORCE DEI CFO E GLI INVESTIMENTI A SUPPORTO DEGLI SDGs

Snam da tempo aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa volontaria a livello mondiale sui temi della sostenibilità, facendo impresa secondo un modello di sviluppo sostenibile che si fonda sui dieci principi fondamentali in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione, e traguarda i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030.

Una strategia finanziaria allineata con gli impegni di sostenibilità per il raggiungimento degli SDGs è un obiettivo che la Società si è data e che si è ulteriormente rafforzato con la partecipazione attiva alla CFO Taskforce del UN Global Compact, di cui Snam è tra i fondatori.

L'iniziativa coinvolge diversi attori del panorama di business: investitori, banche, istituzioni finanziarie e agenzie di credit rating per rendere il mercato più efficiente, ampio e liquido e promuovere il flusso di capitali verso attività che contribuiscano significativamente al raggiungimento degli SDGs. La Taskforce ha lanciato a settembre 2020 i primi principi (c.d. CFO Principles) integrati e sostenuti dalle Nazioni Unite per gli investimenti e la finanza, sviluppati per guidare le aziende nell'allineare i loro impegni di sostenibilità con strategie di finanza aziendale al fine di creare un impatto rilevante sugli SDGs. Come membro della CFO Taskforce, Snam si impegna ad adottare queste linee guida, implementando specifici KPI e condividendo esperienze per contribuire alla creazione di un mercato finanziario SDG trasparente ed efficiente.

A tal proposito, Snam ha già utilizzato, nel corso del 2021, i KPI introdotti dalla CFO Taskforce per misurare le proprie performance nell'attuazione dei CFO Principles, definendo anche specifici target da raggiungere nei prossimi anni. Inoltre, ha anche supportato la stesura del Blueprint per l'implementazione dei CFO Principles mediante la condivisione di consigli e best practice. Tale documento sarà pubblicato sul sito della CFO Taskforce per consentire ai CFO membri del Global Compact delle Nazioni Unite di effettuare investimenti aziendali in linea con gli SDGs e collegare la finanza aziendale ad obiettivi e KPI ambiziosi.

A seguito dell'approvazione del Piano, Snam ha svolto un'analisi di allineamento tra gli SDGs e gli investimenti contenuti nella quale ha evidenziato che, grazie alle attività di manutenzione, ammodernamento e sostituzione e a quelle per i nuovi business della transizione energetica, il 55% del CapEx è allineato e contribuisce concretamente al raggiungimento dei quattro SDGs riportati di seguito. Per quanto riguarda il consuntivo 2021 la percentuale allineata risulta circa il 41%.

AZIONI DI SNAM PER GLI SDGs

Descrizione SDGs
Aumentare la produzione di energia da risorse rinnovabili, incluso il biometano, e migliorare l'efficienza
energetica delle attività di Snam, evitando o riducendo l'impatto sull'ambiente, il paesaggio e il patrimonio
culturale. Snam raggiunge questo obiettivo attraverso le controllate Snam4Environment e Renovit: la prima è
specializzata nell'infrastruttura per la produzione di biometano e nella promozione di attività green, mentre
la seconda è uno dei principali operatori italiani nei servizi di efficienza energetica per i settori residenziale,
industriale e Pubblica Amministrazione. Entrambe fanno leva sulle competenze tecniche acquisite grazie ad
aziende leader nel settore, in particolare Renerwaste e Iniziative Biometano per il business del biometano e TEP,
Mieci ed Evolve per il business dell'efficienza energetica.
Costruire un'infrastruttura più resiliente e sostenibile. Nel nuovo Piano Strategico, il 50% degli investimenti
è dedicato a rendere l'infrastruttura hydrogen-ready ed è inclusa anche la conversione di otto stazioni di
compressione in dual fuel, con l'intenzione di contribuire positivamente al raggiungimento della neutralità
carbonica delle proprie operations entro il 2040. Snam sta anche pianificando una digitalizzazione consistente del
business, che permetterà all'Azienda di diventare la società di trasporto di gas più tecnologicamente avanzata al
mondo e di garantire sempre maggiore sicurezza e sostenibilità delle sue attività operative.
Promuovere la mobilità sostenibile a CNG, LNG e gas rinnovabili (bio-CNG e bio-LNG) grazie a Snam4Mobility.
Nell'arco di piano sono previsti investimenti pari a 100 milioni di euro in quest'ambito.
Rivestire un ruolo cruciale nella transizione energetica e con una visione di lungo termine allineata al purpose
«Energia per ispirare il mondo» e agli obiettivi europei, raggiungendo, tra i primi nel settore dell'energia, la
neutralità carbonica delle proprie operations entro il 2040, dando un concreto contributo alla decarbonizzazione
del sistema attraverso lo sviluppo di gas verdi e, in particolare, dell'idrogeno. Snam ha riconfermato gli obiettivi
di riduzione delle emissioni Scope 1 e 2, ha rafforzato il target di riduzione delle emissioni di gas naturale
(passato dal 45% al 55% entro il 2025 rispetto ai livelli del 2015) e ha fissato dei target sulle emissioni Scope 3
coinvolgendo direttamente società partecipate e fornitori.
Snam sta anche supportando lo sviluppo della catena del valore dei green gas attraverso continui investimenti
nelle tecnologie di biometano e idrogeno. A tal proposito, è stata creata la business unit Hydrogen con l'obiettivo
di agire in prima linea in un settore con grandi prospettive di crescita attraverso collaborazioni, partnership
strategiche e l'avviamento di nuovi progetti pilota.

LE ATTIVITÀ DI ENGAGEMENT CON LA COMUNITÀ FINANZIARIA

Snam si impegna diffondere un'informativa esauriente e tempestiva, in grado di rappresentare in modo efficace la strategia di business e le sue performance, valorizzando in modo particolare le dinamiche che assicurano la creazione di valore nel tempo. Tale impegno è stato formalizzato con l'approvazione, a luglio 2021, della Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e altri soggetti interessati, finalizzata a disciplinare gli strumenti tradizionali di svolgimento dell'engagement, nonché il dialogo tra il Consiglio di Amministrazione e i Soggetti Interessati su tematiche di competenza consiliare, in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, al quale la Società aderisce, con le politiche di engagement adottate dagli investitori istituzionali, dai proxy advisors e dai gestori attivi, e con le best practice internazionali.

Oltre alle normali attività di presentazione del Piano Strategico e conference call in occasione della pubblicazione dei risultati aziendali (risultati annuali, risultati semestrali e trimestrali), nel corso del 2021, ha partecipato a numerosi roadshow e conferenze di settore, incontrando un totale di 351 investitori, di cui 243 SRI (+140 vs. 2020). Gli investitori SRI rappresentano il 39,9% del totale delle azioni istituzionali e il 17% del totale di tutto l'azionariato.

SOSTENIBILITÀ E RICONOSCIMENTI ESG

Il titolo Snam è incluso nei principali indici di sostenibilità (Sustainable and Responsible Investment), un riconoscimento che garantisce agli investitori una maggiore trasparenza nelle comunicazioni al mercato e una maggiore comparabilità con i peers del Gruppo, oltre a rendere maggiormente visibile la Società dagli investitori e dal mercato finanziario nel suo complesso.

ANDAMENTO DEL TITOLO SNAM NEGLI INDICI DI SOSTENIBILITÀ E RATING ESG

Indice di sostenibilità / Rating ESG Scala di valutazione Risultati 2020 Risultati 2021
CDP Climate Change Da D- ad A A A
CDP Supply Chain Da D- ad A A- A
ISS ESG Da D- ad A+ B- B
Sustainalytics Da 40 a 0 19 15,9
DJSI Da 0 a 100 74 87
FTSE4GOOD Da 2.9 a 5 3,2 3.9
MSCI Da CCC ad AAA AA A
Gender Equality Index Bloomberg Da 0% a 100% 71,21% 77,13%

RATING ESG

Snam è stata inclusa nuovamente nella "A- List" di CDP (ex Carbon Disclosure Project),
organizzazione no-profit tra le più importanti a livello internazionale in tema di climate
change. La Società si conferma al vertice mondiale con uno score di A, a testimonianza
del forte impegno sulle tematiche inerenti al cambiamento climatico e alla transizione
energetica.
Snam ha aderito per il terzo anno consecutivo al CDP Supply Chain Program, il programma di
CDP finalizzato al coinvolgimento della propria catena di fornitura nel questionario climate
change. Snam è stata premiata con il titolo di "Supplier Engagement Leader", riservato alle
aziende più affidabili nella misurazione del rischio climatico delle attività della propria catena
di fornitura – che incidono sulle emissioni Scope 3 non direttamente riconducibili all'azienda
stessa – e nelle azioni per contrastarlo. In particolare, Snam ha ottenuto uno score di A, a
dimostrazione dell'impegno nelle attività di engagement dei suoi fornitori sulle tematiche
legate alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di strategie sostenibili.
Snam è stata confermata nel 2021 al livello "PRIME" da ISS ESG, con un upgrade del rating,
passato da B- a B. ISS ESG ha recentemente acquistato il servizio Oekom Research, primaria
agenzia internazionale di rating per gli investimenti socialmente responsabili, che opera per
conto di investitori istituzionali e società di servizi finanziari.
Snam è stata confermata nell'indice Sustainalytics, agenzia di rating leader nella valutazione
delle società in ambito ESG e di cui la Società fa parte dal 2013. Con un risk rating di 15,9,
ridotto rispetto al 19 dell'anno precedente, Snam si posiziona al secondo posto su 93 nel
settore gas utility. Il nuovo score indica un basso livello di rischio in ambito ESG, rispetto un
livello di rischio medio del 2020.

INDICI DI SOSTENIBILITÀ

A novembre 2021 il titolo Snam è tornato a far parte del Dow Jones Sustainability World Index di S&P
Global, il più importante indice borsistico mondiale di valutazione della responsabilità sociale delle
imprese. Il risultato pari a 87 punti (+13 rispetto 2020), posiziona la Società al secondo posto nel suo
subsector e mostra un aumento in tutti i settori ESG.
Dal 2002, Snam è presente nel FTSE4Good, un indice creato per favorire gli investimenti in aziende
che rispondono a standard globalmente riconosciuti in materia di responsabilità sociale e un
importante punto di riferimento per la creazione di benchmark e portafogli etici. Nel 2021 Snam ha
registrato un'ottima performance, con uno score di 3.9 su 5 (fethi3.2 del 2020).
Snam confermata negli indici Ethibel, dove rientrano le società qualificate come leader di settore in
termini di CSR, secondo la selezione effettuata da Forum Ethibel.
A ottobre 2021 Snam è stata confermata tra le società leader da MSCI, scontando tuttavia un
downgrade da AA ad A. MSCI è una società leader a livello internazionale nel fornire strumenti di
supporto informativo per le decisioni di investimento di investitori globali, tra i quali asset managers,
banche, hedge funds e fondi pensione. Gli indici MSCI Global Sustainability includono le imprese con
elevato rating di sostenibilità tra quelle del settore di appartenenza.
Confermato per il decimo anno consecutivo il titolo Snam negli STOXX Global ESG Leaders Indices,
gruppo di indici basati su un processo di selezione delle performance, in termini di sostenibilità, di
1.800 aziende quotate a livello mondiale.
Snam è presente dal 2011 in cinque tra i principali indici di sostenibilità ECPI, che tengono in
considerazione oltre 100 indicatori ESG nella loro metodologia per l'inclusione delle società.
Snam confermata anche nel 2021 negli indici NYSE Euronext Vigeo 120, gestiti da Vigeo, società
leader a livello europeo nella valutazione di aziende su tematiche CSR. La valutazione per l'inclusione
negli indici NYSE Euronext Vigeo 120 avviene ogni due anni ed è stata effettuata nel corso del 2020.
Snam presente per il quinto anno consecutivo nell'indice United Nations Global Compact 100, che
racchiude le 100 imprese che si sono distinte a livello globale sia per l'attenzione alle tematiche
di sostenibilità sia per le performance in ambito finanziario, e che aderiscono ai dieci principi
fondamentali delle Nazioni Unite in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.
Snam è per il terzo anno consecutivo tra le aziende incluse nel Gender-Equality Index (GEI) di
Bloomberg, l'indice che misura la performance delle aziende per equilibrio di genere, inclusione e
trasparenza dei dati. Tra le 418 società provenienti da 45 Paesi e da diversi settori, dalla finanza alla
tecnologia e alle utility nel settore dell'energia, Snam ha ottenuto un punteggio totale di 77,13%
migliorando il GEI score di circa 6 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
Snam è entrata a far parte del FTSE MIB ESG index, il primo indice ESG dedicato alle blue-chip italiane
che premia le più efficaci pratiche di sostenibilità. L'indice, attivato in collaborazione con Vigeo Eiris,
società di Moody's ESG Solutions, ha individuato le migliori 40 società italiane quotate che hanno
dimostrato una perfetta integrazione tra le performance economiche e i criteri ESG, in linea con i
principi del Global Compact delle Nazioni Unite.

TASSONOMIA EUROPEA PER LE ATTIVITÀ ECOSOSTENIBILI

L'attenzione ai temi legati alla sostenibilità ambientale e sociale è cresciuta significativamente negli ultimi anni e con questa anche il ruolo degli investimenti privati a sostegno dello sviluppo sostenibile ha acquisito sempre maggiore importanza.

In questa prospettiva, nel 2018, la Commissione europea ha pubblicato il Piano d'azione per finanziare la crescita sostenibile, volto a migliorare il contributo del settore finanziario al programma dell'Unione europea per il clima e lo sviluppo sostenibile. Il Piano delinea una strategia basata su tre obiettivi principali:

RI-ORIENTARE I FLUSSI DI CAPITALE VERSO INVESTIMENTI SOSTENIBILI

INTEGRARE LA SOSTENIBILITÀ NELLA GESTIONE DEL RISCHIO

PROMUOVERE LA TRASPARENZA E LA GESTIONE DI LUNGO TERMINE NELLE ATTIVITÀ FINANZIARIE

Le evoluzioni del contesto che hanno caratterizzato gli ultimi due anni - pandemia da Covid-19 che ha rallentato lo sviluppo economico e sociale mondiale e definizione dell'European Green Deal con obiettivi volti alla riduzione delle emissioni di GHG e al contrasto al cambiamento climatico dell'Europa - hanno portato la Commissione europea ad aggiornare, nel corso del 2021, la nuova strategia per finanziare la transizione verso un'economia sostenibile "(Strategy for Financing the Transition to a Sustainable Economy"). La Strategia, facendo leva su quanto già svolto nell'ambito del Piano d'azione del 2018, identifica quattro ambiti su cui implementare ulteriori azioni, con l'obiettivo ultimo di porre il sistema finanziario a sostegno della transizione economica verso la sostenibilità.

In questo contesto, la Commissione europea ha sviluppato due importanti iniziative a favore della finanza sostenibile: il Regolamento europeo 2019/2088 (Sustainable Financial Disclosure Regulation, o "SFRD") e il Regolamento europeo 2020/852 (c.d. Tassonomia UE).

Mentre il primo, rivolto ai partecipanti ai mercati finanziari e ai consulenti finanziari, prevede l'armonizzazione delle informazioni da fornire agli investitori in merito all'integrazione dei rischi di sostenibilità, alla considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità e al grado di sostenibilità dei prodotti finanziari offerti, il secondo (c.d. Tassonomia) nasce con l'obiettivo di stabilire dei criteri per la determinazione dell'ecosostenibilità di una determinata attività economica e, conseguentemente, del grado di ecosostenibilità di un investimento.

Secondo il Regolamento 2020/852, si definiscono "attività ecosostenibili" tutte quelle attività che contribuiscono ad almeno uno dei seguenti obiettivi ambientali senza, al contempo, arrecare danni significativi ad altri obiettivi ambientali (Do No Significant Harm – DNSH) e svolte nel rispetto di garanzie minime di salvaguardia sociale:

Il Regolamento 2020/852 prevede obblighi di disclosure indirizzati sia ai partecipanti ai mercati finanziari, sia alle imprese che sono tenute a pubblicare una Dichiarazione di carattere Non Finanziario.

La Tassonomia prevede un'applicazione graduale con tempistiche diverse per le imprese finanziarie e quelle non finanziarie. Queste ultime, per i documenti pubblicati dall'01.01.2022 (FY 2021), devono rendere pubblica la quota dei loro ricavi, delle spese in conto capitale (CapEx) e delle spese operative (OpEx), definite come ammissibili (cd. Taxonomy-Eligible) secondo quanto definito dall'Atto Clima in riferimento ai primi due obiettivi ambientali.

L'Atto Clima, ovvero il Regolamento delegato (UE) della Commissione europea del 4 giugno 2021 n. 2021/2139(*), identifica le attività economiche che contribuiscono ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici) e definisce i relativi criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione europea. Per i restanti obiettivi, i criteri saranno pubblicati con appositi atti delegati attesi nel corso del 2022.

Pertanto, per Taxonomy-Eligible si intende un'attività economica descritta negli Atti Delegati relativi agli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia, a prescindere dal fatto che i rispettivi criteri di vaglio tecnico siano rispettati. Per il periodo di rendicontazione relativo al FY 2021 si considerano le attività economiche incluse nell'Atto Clima in quanto considerate ammissibili. Inoltre, va considerato che la Tassonomia è un quadro dinamico che dovrebbe espandere il suo ambito di attività nel tempo, in particolare includendo altri obiettivi ambientali, che dovrebbero evolvere di conseguenza l'ambito delle attività ammissibili.

A partire dal 01.01.2023, in aggiunta alle informazioni relative alla quota ricavi, CapeEx e OpEx definiti Taxonomy-Eligible, le imprese non finanziarie che sono tenute a pubblicare una Dichiarazione di carattere Non Finanziario dovranno rendicontare in che misura le proprie attività economiche sono eco-sostenibili (c.d. "Taxonomy-Aligned") rappresentando la quota dei medesimi KPI allineati alla Tassonomia.

Per Taxonomy-Aligned si intende un'attività economica eligible che contribuisce sostanzialmente ad uno degli obiettivi della Tassonomia rispettando i criteri di vaglio tecnico, che non causa danni significativi ad altri obiettivi ambientali e rispetta, al contempo, le garanzie sociali minime stabilite dalle Linee guida per le Imprese Multinazionali dell'OECD e dai Principi guida su imprese e diritti umani delle Nazioni Unite.

In termini pratici, l'identificazione delle attività economiche Taxonomy-Eligible è il primo passo verso la valutazione delle attività Taxonomy-Aligned. Un'attività economica viene definita Taxonomy-Eligible (ammissibile) se è descritta negli Atti Delegati relativamente agli obiettivi ambientali previsti. Un'attività economica è definita "Taxonomy-Aligned" se la stessa contribuisce sostanzialmente ad uno degli obiettivi della Tassonomia, non causa danni significativi ad altri obiettivi ambientali ("Do Note Signficant Harm"), risulta conforme ai criteri di vaglio tecnico, e, al contempo, rispetta le garanzie sociali minime stabilite dall'OCSE e dalle Nazioni Unite.

(*) Il 4 giugno 2021, la Commissione europea ha adottato il Regolamento delegato (UE) 2021/2139 che fissa i criteri di vaglio tecnico per determinare quando una determinata attività economica può essere considerata "eco-sostenibile" perché contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici, senza arrecare un danno significativo a uno o più degli altri obiettivi ambientali (c.d. Atto Clima). L'Atto Clima declina i due set di criteri di vaglio tecnico rispettivamente nell'Allegato 1, per la mitigazione dei cambiamenti climatici (art. 10 del Regolamento EU 2020/852), e nell'Allegato 2, per l'adattamento ai cambiamenti climatici (art. 11 del Regolamento EU 2020/852).

LA TASSONOMIA EUROPEA APPLICATA A SNAM

Sin dai primi sviluppi della Tassonomia europea, Snam ha accolto favorevolmente la direzione definita dalla Commissione europea, in linea con la strategia e le scelte di investimento della Società, volte all'obiettivo di creazione di un'economia low-carbon.

Nel corso del 2021, Snam ha identificato la quota di attività ammissibili tra quelle perseguite dal Gruppo, rilevando che la quasi totalità di queste ultime sono coperte dall'Atto Clima.

In particolare, tutte le attività associate a manutenzione, gestione e retrofit delle reti di trasporto gas e dei giacimenti di stoccaggio, le attività relative alla produzione e trasporto di biometano e idrogeno, riduzione delle emissioni, efficienza energetica e mobilità sostenibile sono mappate dall'Atto Clima e quindi considerate Taxonomy-Eligible.

Per ulteriori approfondimenti sulla metodologia adottata, si veda il paragrafo "Performance 2020, Tassonomia europea per le attività eco-sostenibili" della Relazione sulla Gestione.

M€ Ricavi CapEx OpEx
TOTALE TAXONOMY - ELIGIBLE 2.417 935 295
TOTAL SNAM 2.986 1.284 313
QUOTA ATTIVITÀ ELIGIBLE 80,9% 72,8% 94,3%

Come richiamato sopra, ai fini dell'identificazione delle attività "Taxonomy-Eligible" Snam si è basata sull'interpretazione della descrizione delle attività contenute nell'Atto Clima e sulle Q&A pubblicate dalla Commissione europea il 2 Febbraio 2022. Tale interpretazione ha consentito di considerare "Taxonomy-Eligible" le attività di trasporto di gas ma non quelle di stoccaggio, nonostante l'imprescindibile integrazione tra le due.

Nell'ipotesi di estendere questa interpretazione applicata al business trasporto anche alle attività di stoccaggio anche queste potrebbero essere considerate Taxonomy-Eligible, incrementando in tal caso la quota di spese in conto capitale (CapEx) Taxonomy-Eligible a circa 83%, i ricavi a circa 98% e spese operative (OpEx) a circa 100%.

Snam ha già svolto su base volontaria un'analisi preliminare rispetto all'allineamento del proprio CapEx plan alla Tassonomia, evidenziando un allineamento pari al 47% del proprio piano investimenti per il periodo 2021-2025. Sulla base di tale esercizio preliminare la quota di spese in conto capitale (CapEx) del Gruppo Snam stimata per il FY2021 Taxonomy-Aligned è pari a 37%. Come richiamato sopra, si precisa che a differenza delle attività Taxonomy-Eligible, le attività Taxonomy-Aligned sono attività che contribuiscono ad almeno uno degli obiettivi ambientali contenute nell'Atto Clima, soddisfano i criteri di vaglio tecnico degli atti delegati, non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi e sono svolte nel rispetto delle misure minime di salvaguardia sociale.

Snam continuerà a monitorare la pubblicazione di eventuali ulteriori linee guida da parte della Commissione europea per assicurare coerenza interpretativa delle misure contenute nell'Atto Clima.

PROSPERITÀ

VALORE AGGIUNTO PRODOTTO E DISTRIBUITO

Per Snam sostenibilità e creazione del valore sono concetti fortemente legati. Operare, contribuendo alla crescita del contesto economico, sociale e ambientale di riferimento, infatti, consente di creare ricchezza sia per l'Azienda che per i propri stakeholder, misurata in termini di Valore Aggiunto prodotto e distribuito.

Snam calcola il Valore Aggiunto sulla base dello standard redatto dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) e ai GRI Standards.

Nel 2021 il Valore Aggiunto globale lordo prodotto dalla Società è stato pari a 2.930 milioni di euro, in aumento di 172 milioni di euro, pari al 6,2%, rispetto al 2020 (2.758 milioni di euro).

Il 50,7% del Valore Aggiunto globale lordo prodotto è stato reinvestito all'interno del Gruppo (in aumento rispetto al 2020; 38,7%), di cui circa il 54,5% destinato all'ammortamento degli asset di gruppo (71,3% nel 2020). Relativamente ai principali stakeholder di riferimento, il 2021 evidenzia una riduzione del valore distribuito agli enti finanziatori (5,0%; -1,5 punti percentuali rispetto al 2020), a fronte di una riduzione degli oneri finanziari attribuibile agli effetti delle azioni di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo poste in atto nel periodo 2016- 2020, e all'assenza di operazioni di buyback obbligazionario nel 2021. Il valore distribuito agli azionisti attraverso la distribuzione di dividendi registra un'incidenza in linea rispetto al 2020 (29,4%; 29,6% nel 2020), a fronte di un dividendo unitario in crescita (+5% rispetto al 2020), a conferma dell'impegno a garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile.

Con riferimento ai dipendenti, si registra un'incidenza stabile del Valore Aggiunto distribuito (10,0%; parimenti nel 2020) per il tramite della remunerazione diretta, costituita da salari, stipendi e TFR, e della remunerazione indiretta, costituita dagli oneri sociali e dai costi per servizi relativi al personale (servizi mensa, welfare). Con il perdurare della situazione pandemica, sono proseguite anche nel 2021 le iniziative a sostegno alla popolazione aziendale attraverso un ampliamento dell'offerta di servizi welfare e di conciliazione vita-lavoro.

Il valore destinato alla Pubblica Amministrazione attraverso le imposte dirette e indirette di competenza del periodo registra una forte riduzione (4,7%; -9,8% rispetto al 2020) a fronte degli effetti una tantum derivanti dal riallineamento dei valori civili e fiscali ex D.L. 14 agosto 2020, n. 104, effettuato su alcuni asset di gruppo. Al netto di tale effetto il valore destinato alla Pubblica Amministrazione si attesta al 14,6%, in linea con l'esercizio precedente (14,5% nel 2020).

Infine, un importo di oltre 6 milioni di euro è stato destinato alle comunità locali (0,2% del valore generato), ed è rappresentato da liberalità e compensazioni ambientali effettuate ai sensi di legge per complessivi 3 milioni di euro circa (in linea con il 2020) e donazioni a sostegno del sistema sanitario italiano e del terzo settore nel contrasto all'emergenza Covid-19 (3 milioni di euro).

Per la tutela dell'ambiente, nel corso del 2021, Snam ha effettuato spese per un valore di circa 147 milioni di euro (133 milioni di euro per investimenti e 14 milioni di euro per costi di gestione).

* Include i costi per servizi relativi al personale

* Include i costi per servizi relativi al personale

** Il dato 2021 fa riferimento al dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione e soggetto all'approvazione dell'Assemblea dei soci del 27 aprile 2022.

** Il dato 2021 fa riferimento al dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione e soggetto all'approvazione dell'Assemblea dei soci del 27 aprile 2022.

4,7% 4,5% 4,7%

387 399 136

APPENDICE

APPENDICE

DATI E INDICATORI DI PERFORMANCE

PRINCIPALI DATI OPERATIVI
Unità di misura 2019 2020 2021
Trasporto di gas naturale
Gas naturale immesso in rete (a) mld m3 75,37 69,97 75,77
Rete gasdotti (b) km 32.727 32.647 32.767
Percorrenza media del gas in Italia rete trasporto km 607 677 572
Impianti di compressione gas n. 13 13 13
Potenza installata negli impianti di compressione gas MW 961 961 973
Stoccaggio di gas naturale
Gas immesso negli stoccaggi (c) mld m3 10,16 9,30 8,74
Gas erogato dagli stoccaggi (c) mld m3 9,17 10,30 10,12
Concessioni operative n. 9 9 9
Rigassificazione di gas naturale liquefatto
Gas naturale rigassificato (d) mld m3 2,40 2,55 0,98
Numero di navi metaniere attraccate n. 57 60 25

(a) I dati relativi al 2021 sono aggiornati alla data del 25 gennaio 2022. Il corrispondente valore del 2020 è stato aggiornato in via definitiva ed è allineato a quello pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico. I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 kWh/Smc). (b) Il dato include 84 km di rete riferiti alla società Infrastrutture Trasporto Gas.

(c) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 39,253 MJ/Smc (10,884 kWh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2021-2022 (39,3 MJ/Smc, 10,893 kWh/Smc, per l'anno termico 2020-2021).

(d) Con riferimento all'esercizio 2021, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,573 kWh/Smc).

Unità di misura 2019 2020 2021
Dati economici e finanziari
Ricavi totali mil. € 2.665 2.770 3.297
Utile operativo adjusted - EBIT adjusted mil. € 1.417 1.424 1.430
Utile netto adjusted mil. € 1.093 1.164 1.222
Costi operativi mil. € 496 573 1.047
Margine operativo lordo mil. € 2.169 2.197 2.250
Capitale investito netto al 31 dicembre mil. € 18.181 19.364 21.261
Patrimonio netto al 31 dicembre di competenza dei
soci della capogruppo
mil. € 6.255 6.469 7.203
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre mil. € 11.923 12.892 14.021
Free Cash Flow mil. € 482 (40) (340)
Valore Aggiunto prodotto mil. € 2.695 2.758 2.930
Valore Aggiunto distribuito mil. € 1.639 1.690 1.443
Titolo Snam
Numero di azioni del capitale sociale mil. 3.395 3.361 3.361
Numero di azioni in circolazione al 31/12 mil. 3.292 3.270 3.272
Numero medio di azioni in circolazione nell'anno mil. 3.301 3.272 3.271
Prezzo ufficiale per azione a fine anno 4,686 4,601 5,300
Prezzo medio ufficiale per azione nell'anno 4,474 4,417 4.830
Capitalizzazione di Borsa mil. € 15.428 15.046 17.343
Dividendi pagati nell'esercizio mil. € 746 779 811

PRINCIPALI DATI ECONOMICI (*)

(*) Per maggiori informazioni, si veda la Relazione Finanziaria Annuale 2021

PRINCIPALI DATI E INDICATORI - DIPENDENTI

Unità di misura 2019 2020 2021
Dipendenti totali n. 3.025 3.249 3.430
di cui donne n. 441 507 569
Organico medio n. 3.015 3.091 3.344
Età media occupati anni 44,4 44,5 43,7
Anzianità media di servizio anni 18,6 17,18 15,58
Dipendenti per settore di attività
Corporate e altro n. 954 1.210 949
Trasporto n. 1.945 1.910 1.843
Stoccaggio n. 61 62 66
Rigassificazione n. 65 67 65
Nuovi business n. - - 507
Dipendenti per inquadramento
Dirigenti n. 111 131 141
Quadri n. 493 549 600
Impiegati n. 1.683 1.764 1.880
Operai n. 738 805 809
Dipendenti per tipologia di contratto
Contratto indeterminato (a) n. 2.817 3.036 3.161
di cui donne n. 417 480 541
Contratto apprendistato o inserimento n. 193 197 246
Contratto a tempo determinato n. 15 16 23
Contratto full time n. 2.987 3.207 3.393
di cui donne n. 407 474 540
Contratto part time n. 38 42 37
di cui donne n. 34 33 29
Dipendenti per area geografica
Nord n. 2.294 2.495 2.647
Centro n. 241 246 277
Sud e Sicilia n. 477 498 502
Estero n. 13 10 4
Dipendenti per genere
Uomini n. 2.584 2.742 2.861
Donne n. 441 507 569
Gender pay gap per cassa (categoria dirigenti) 0,96 1,07 1,00
Gender pay gap per cassa (categoria quadri) 0,94 0,94 0,95
Gender pay gap per cassa (categoria impiegati) 0,93 0,92 0,93
Entrate e uscite
Entrate totali n. 172 376 413
Assunti dal mercato n. 113 226 400
di cui laureati n. 92 151 242
di cui diplomati n. 79 71 134
di cui donne n. 38 69 94
di cui uomini n. 134 157 306

Unità di misura 2019 2020 2021
Altre entrate (società non consolidate, acquisizioni, ecc.) n. 59 150 13
Tasso di assunzione (b) % 5,7 7,3 12,0
Tasso di assunzione < 30 anni (c) % 20,1 20,6 33,1
Tasso di assunzione tra 30 e 50 anni (c) % 5,2 8,5 13,3
Tasso di assunzione > 50 anni (c) % 0,6 0,7 1,2
Tasso di assunzione uomini (d) % - 5,7 10,7
Tasso di assunzione donne (d) % - 13,7 16,5
Laureati assunti % 53 67 61
Uscite nell'anno n. 198 152 226
< 30 anni n. 18 13 24
Tra 30 e 50 anni n. 34 31 70
> 50 anni n. 146 99 117
Altre uscite (società non consolidate, ecc.) n. 24 9 15
Tasso di uscita (e) % 6,6 4,6 6,2
Tasso di uscita < 30 anni (f) % - 2,5 4,3
Tasso di uscita tra 30 e 50 anni (f) % - 2,4 4,7
Tasso di uscita > 50 anni (f) % - 6,9 8,5
Tasso di uscita uomini (g) % - 4,6 6,3
Tasso di uscita donne (g) % - 3,2 5,6
Tasso di uscita volontaria (h) % 1,5 1,5 2,6
Turnover complessivo (i) % 12,3 11,9 18,3
Formazione
Ore di formazione (j) n. 114.179 67.966 89.375
Partecipazioni (j) n. 26.518 17.437 15.108
Ore di formazione medie per dipendente (j) n. 37,7 20,9 26,1
Ore di formazione Dirigenti n. 5.669 3.390 2.034
Ore di formazione Quadri n. 16.950 13.766 8.749
Ore di formazione Impiegati (j) n. 58.238 29.914 27.584
Ore di formazione Operai n. 33.322 20.896 51.008
Ore di formazione medie uomini n. 38,4 20,8 28,9
Ore di formazione medie donne n. 33,8 18,5 11,8
Ore di formazione medie Dirigenti n. 51,1 25,9 14,4
Ore di formazione medie Quadri n. 34,4 25,1 14,6
Ore di formazione medie Impiegati (j) n. 34,6 17,0 14,7
Ore di formazione medie Operai n. 45,2 26,0 63,1

Nel 2021 sono stati inoltre impiegati 53 lavoratori con contratto di somministrazione (43 nel 2020 e 32 nel 2019).

(a) Il dato comprende anche i contratti Part-time.

(b) Tasso di assunzione = (entrate dal mercato totale / organico medio) x 100.

(c) Tasso di assunzione per fascia di età = (entrate dal mercato nella fascia di età/numero totale dipendenti nella fascia di età corrispondente al 31/12) x 100.

(f) Tasso di uscita per fascia di età = (uscite nella fascia di età / numero totale dipendenti nella fascia di età corrispondente al 31/12) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non consolidate.

(g) Tasso di uscita per genere = (entrate dal mercato per genere / numero totale dipendenti per genere al 31/12) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non consolidate.

(h) Tasso di uscita volontaria = (uscite per dimissioni /organico medio) x 100.

(i) Turnover complessivo = ((entrate dal mercato + uscite) / organico medio a servizio) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non consolidate.

(j) Il dato 2020 è stato ricalcolato.

(d) Tasso di assunzione per genere = (entrate dal mercato per genere / numero totale dipendenti per genere al 31/12) x 100.

(e) Tasso di uscita = (uscite / numero totale dipendenti al 31/12) x 100. Sono escluse le uscite dovute a trasferimenti a società non consolidate.

PRINCIPALI DATI E INDICATORI - HSE

Unità di misura 2019 2020 2021
Salute e sicurezza
Infortuni dipendenti n. 2 3 11
di cui mortali n. 0 0 0
di cui con gravi conseguenze n. - 0 1
Indice di frequenza infortuni dipendenti (a) 0,41 0,59 2,11
Indice di gravità infortuni dipendenti (a) 0,03 0,01 0,12
Indice di frequenza per gli infortuni gravi sul lavoro
(escludendo i decessi) dipendenti (a)
- 0 0,19
Indice di frequenza per i decessi dovuti a infortuni sul
lavoro dipendenti (a)
- 0 0
Infortuni contrattisti n. 5 2 1
di cui mortali n. 0 1 1
di cui con gravi conseguenze n. - 0 0
Indice di frequenza infortuni contrattisti (a) 0,71 0,25 0,12
Indice di gravità infortuni contrattisti (a) 0,07 0,93 0,86
Indice di frequenza per gli infortuni gravi sul lavoro
(escludendo i decessi) contrattisti (a)
- 0 0
Indice di frequenza per i decessi dovuti a infortuni sul
lavoro contrattisti (a)
- 0,12 0,12
Totale infortuni n. 7 5 12
di cui mortali n. 0 1 1
di cui con gravi conseguenze n. - 0 1
Indice di frequenza infortuni dipendenti e contrattisti
(a)
0,59 0,38 0,86
Indice di gravità infortuni dipendenti e contrattisti (a) 0,05 0,58 0,58
Energia
Consumi energetici totali TJ 12.152 12.154 14.157
di cui gas naturale TJ 11.627,9 11.597,5 13.662,2
di cui gasolio TJ 82,6 69,5 51,4
di cui benzina TJ 3,9 10,3 29,7
di cui GPL TJ 0,4 0,4 0,2
di cui energia termica TJ 14,8 13,4 13,8
di cui energia elettrica TJ 422,6 463,5 399,3
Consumi energetici / gas trasportato TJ / mld m3 161,2 173,7 186,8

(a) Gli indici infortunistici inseriti nella tabella escludono la società Snam Gas & Energy Services Beijing, deconsolidata dal mese di novembre 2021, con efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2021. Includendo Snam Gas & Energy Services Beijing, l'indice di frequenza degli infortuni dei dipendenti cambierebbe a 2,08. Tutti gli altri indici infortunistici, invece, rimarrebbero invariati.

Unità di misura 2019 2020 2021
Emissioni
Emissioni di gas naturale 106 m3 39,2 35,0 35,4
Emissioni GHG Scope 1, 2 (Market based) e 3 (b) kt CO2eq 2.361 2.284 2.423
Emissioni GHG Scope 1 kt CO2eq 1.347 1.274 1.397
Emissioni GHG Scope 2 – Market based kt CO2eq 32 31 31
Emissioni GHG Scope 2 – Location based kt CO2eq 38 39 31
Emissioni GHG Scope 3 (b) kt CO2eq 982 979 995
Emissioni di NOx t 452 403 558
Emissioni di CO t 181 163 246
Emissioni di CO2
comb. / energia consumata
kg / GJ 54,0 54,2 55,0
Emissioni di NOx totali / energia consumata kg / GJ 0,037 0,033 0,039
Rifiuti
Produzione totale rifiuti t 27.823 124.980 120.776
di cui non pericolosi t 22.154 118.704 114.816
di cui pericolosi t 5.669 6.276 5.961
Rifiuti recuperati da attività produttive % 42 32 94
Prelievi e scarichi idrici
Prelievi idrici acqua dolce 103 m3 228 313 392
Scarichi idrici acqua dolce 103 m3 181 278 200
Prelievi idrici acqua di mare 103 m3 6.048 6.048 6.048
Scarichi idrici acqua di mare 103 m3 6.048 6.048 6.048
Gestione HSE
Spese ambientali mil. € 114,4 135,5 146,9
Spese salute e sicurezza mil. € 33,7 37,9 41,8
Visite mediche n. 1.984 2.109 2.701
di cui visite mediche periodiche n. 1.747 1.649 2.058
Esami diagnostici n. 3.261 3.688 17.604
Audit HSEQ totali eseguiti n. 227 248 363
Indagini ambientali n. 243 212 158

(b) Dato integrato considerando tutte le categorie emissive Scope 3.

PRINCIPALI DATI E INDICATORI - HSE: SETTORI DI ATTIVITÀ

Unità di misura 2019 2020 2021
TRASPORTO DI GAS NATURALE
Salute e sicurezza
Infortuni dipendenti n. 0 0 3
di cui mortali n. 0 0 0
di cui con gravi conseguenze n. - 0 0
Infortuni contrattisti n. 5 1 1
di cui mortali n. 0 1 1
di cui con gravi conseguenze n. - 0 0
Indice di frequenza dipendenti - 0 0 0,94
Indice di gravità dipendenti - 0 0 0,09
Indice di frequenza contrattisti - 0,83 0,16 0,14
Indice di gravità contrattisti - 0,08 1,18 1,03
Energia e Ambiente
Consumi energetici TJ 6.123 6.321 9.565
Emissioni GHG Scope 1 kt CO2eq 838 848 1.024
Emissioni di gas naturale 106 m3 28,7 28,5 28,1
Emissioni di gas naturale / gas immesso in rete (*) (%) 38,1 40,7 37,1
Gas naturale evitato 106 m3 9,4 10,4 8,94
Emissioni di NOx t 286 242 428
Consumi energetici trasporto / gas compresso % 0,26 0,30 0,27
Emissioni di CO2
/ gas compresso
kg / 106 m3 5.874 6.648 5.837
Emissioni di gas naturale / km di rete m3 / km 876 873 857
Emissioni di NOx / gas compresso kg / 106 m3 5,0 4,7 4,7
Emissioni medie di targa NOx turbine / potenza totale installata (mg / NM3
) / MW
3,8 3,8 3,78
Ore di funzionamento turbine DLE / ore di funzionamento totale
turbine (**)
% 94 97 94
STOCCAGGIO DI GAS NATURALE
Salute e sicurezza
Infortuni dipendenti n. 0 0 0
di cui mortali n. 0 0 0
di cui con gravi conseguenze n. - 0 0
Infortuni contrattisti n. 0 1 0
di cui mortali n. 0 0 0

(*) Il dato include le emissioni puntuali, pneumatiche, fuggitive e incombuste. (**) Dato 2019 ricalcolato.

Unità di misura 2019 2020 2021
di cui con gravi conseguenze n. - 0 0
Indice di frequenza dipendenti - 0 0 0
Indice di gravità dipendenti - 0 0 0
Indice di frequenza contrattisti - 0 0,99 0
Indice di gravità contrattisti - 0 0,06 0
Energia e ambiente
Consumi energetici TJ 4.784 4.483 3.924
Emissioni GHG Scope 1 kt CO2eq 424 336 306
Emissioni di gas naturale 106 m3 9,2 5,2 5,2
Emissioni di NOx t 116 111 96
Emissioni di gas naturale stoccaggio / gas stoccato (*) % 0,033 0,035 0,044
Emissioni di NOx / gas stoccato kg / 106 m3 11,4 12,0 11,0
Emissioni medie di targa NOx turbine / potenza totale installata (mg / NM3
) / MW
3,7 3,7 3,02
RIGASSIFICAZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO
Salute e sicurezza
Infortuni dipendenti n. 0 0 1
di cui mortali n. 0 0 0
di cui con gravi conseguenze n. - 0 0
Infortuni contrattisti n. 0 0 0
di cui mortali n. 0 0 0
di cui con gravi conseguenze n. - 0 0
Indice di frequenza dipendenti - 0 0 9,20
Indice di gravità dipendenti - 0 0 0,47
Indice di frequenza contrattisti - 0 0 0
Indice di gravità contrattisti - 0 0 0
Energia e ambiente
Consumi energetici TJ 1.217 1.265 546
Emissioni GHG Scope 1 kt CO2eq 83,5 88,3 63,0
Emissioni di gas naturale 106 m3 1,3 1,3 2,1
Emissioni di NOx t 49,8 48,6 30,5

(*) Il dato include le emissioni puntuali, pneumatiche, fuggitive e incombuste.

PRINCIPALI POLITICHE E LINEE GUIDA DI SNAM

Nella tabella sottostante sono elencate le principali politiche e linee guida di Snam.

Argomento Politiche e linee guida Obiettivi e contenuto
Ambiente Politica in materia di Salute
e Sicurezza, Ambiente e
Qualità (Politica HSEQ)
Delineare i principi cardine che tutelino e migliorino continuamente la salute
e la sicurezza delle persone, la protezione dell'ambiente e l'incolumità
pubblica, al fine di perseguire lo sviluppo sostenibile e la creazione di valore,
adottando sistemi di gestione conformi alle migliori normative e pratiche
internazionali.
Carta dei Principi per la
Sostenibilità Ambientale
Redatta da Confindustria, Snam ha sottoscritto volontariamente il
documento che illustra i valori condivisi e le azioni necessarie per un unitario
e progressivo avanzamento verso una sempre maggiore sostenibilità
ambientale, delineando obiettivi realistici e realizzabili per le imprese italiane.
Politica di Diversità e
Inclusione
Promuovere la diversità e la pluralità in quanto valori che contribuiscono a
creare un ambiente di lavoro aperto e stimolante, garantendo pari dignità
e opportunità a tutte le persone a prescindere dal Paese di origine, dalla
cultura e religione di appartenenza, dal genere, dall'orientamento sessuale,
dalle opinioni politiche e da ogni altra caratteristica e stile personale. La
politica è redatta in linea con i valori del Codice Etico, della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, delle Convenzioni
Fondamentali dell'ILO (International Labour Organization), delle Linee Guida
dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e dei principi sanciti dal Global
Compact delle Nazioni Unite.
Persone Politica di Diversità
e Inclusione: Politica
Harassment
Promuovere un ambiente di lavoro sereno e professionale, libero da ogni
sorta di discriminazione e forma di molestia, dove le persone si sentano
rispettate, apprezzate e libere di esprimere appieno il proprio potenziale, con
una politica societaria di tolleranza zero per qualsiasi forma di molestia sul
posto di lavoro. Il documento è parte integrante della Politica di Diversità e
Inclusione e ne costituisce un'appendice.
Politica di Diversità e
Inclusione: Parità di Genere
Contribuire alla creazione di una "leadership pipeline" maggiormente
equilibrata ed eterogenea, valutando equamente i contributi di entrambi
i generi nei processi decisionali interni all'organizzazione, e creare una
cultura di parità di genere per garantire una performance eccellente
fondata sul talento e sulla sostenibilità nel lungo periodo. Il documento
è parte integrante della Politica di Diversità e Inclusione e ne costituisce
un'appendice.
Politica di Diversità e
Inclusione: Recruiting @
Snam
Creare una metodologia standardizzata e inclusiva del processo di selezione
e del reclutamento attraverso linee guida chiare, condivise, coerenti, eque e
basate sul merito. Il documento è parte integrante della Politica di Diversità e
Inclusione e ne costituisce un'appendice.
Fornitori Politica di Social Supply
Chain
Delineare i principi per una corretta gestione della catena di fornitura,
riconoscendo il ruolo sociale ed inclusivo delle organizzazioni operanti
nel Terzo Settore, promuovendo la collaborazione tra imprese sociali,
incentivando l'inserimento di imprese sociali in qualità di subappaltatori
e incoraggiando i fornitori a definire politiche per il coinvolgimento di
cooperative sociali all'interno della loro catena di fornitura.
Comunità Politica di Sviluppo
Sostenibile
Illustrare i principi che caratterizzano l'operato di Snam per lo sviluppo di
un modello economico-imprenditoriale che integri nelle proprie attività di
business gli aspetti legati alla sostenibilità quali il rispetto per le persone,
per gli stakeholder, per l'ambiente e per la società nel suo complesso. Snam
considera infatti la sostenibilità elemento guida per le scelte strategiche e
operative e una leva per assicurare una crescita sostenibile nel tempo.
Politica di Stakeholder
Engagement
Garantire un'applicazione coerente a tutti i livelli della strategia aziendale
di coinvolgimento degli stakeholder, che si basa su un approccio
reciprocamente vantaggioso e che coinvolge tutte le categorie di stakeholder
della Società, le quali vengono identificate periodicamente al fine di gestire
adeguatamente le loro aspettative, necessità e realtà specifiche e locali.
Politica Snam per la
gestione delle attività
filantropiche e delle
iniziative sociali
Illustrare i criteri da adottare nella scelta e nella promozione degli interventi
di carattere sociale, culturale e ambientale, rimarcando il proprio impegno
a rispondere ai bisogni espressi dal contesto nel quale la Società opera e ad
essere parte attiva nello sviluppo economico dei territori e nella promozione
del benessere delle comunità.
Argomento Politiche e linee guida Obiettivi e contenuto
Diritti umani Politica in materia di Diritti
Umani
Delineare i principi fondanti e le azioni intraprese per la tutela dei Diritti
Umani nello svolgimento delle attività societarie e in generale, in ogni
contesto in cui la Società opera, anche per il tramite dei propri business
partner. I principi, quali imprescindibili requisiti per la conduzione
dell'attività di impresa, attuano concretamente la Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, le Convenzioni Fondamentali dell'ILO
(International Labour Organization), le Linee Guida dell'OCSE per le Imprese
Multinazionali e i principi sanciti dal Global Compact delle Nazioni Unite.
Linea guida Anticorruzione Fornire un quadro sistematico di riferimento delle norme e procedure in
materia di Anticorruzione, redatto in osservanza al decimo principio del
Global Compact(*).
Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e
passiva
Linea guida Tax Control
Framework – Strategia
Fiscale
Illustrare gli obiettivi che Snam, insieme alle sue controllate, deve perseguire
nel continuo, mantenendo un adeguato presidio del rischio fiscale e a
supporto della Strategia Fiscale.
Linea guida Enterprise Risk
Management
Promuovere un approccio strutturato e sistematico attraverso l'osservanza
dei principi volti a gestire adeguatamente i rischi, a diffondere la cultura della
corretta e trasparente gestione degli stessi e a promuovere il miglioramento
continuo del governo del rischio in funzione delle strategie, del contesto
esterno e interno, nonché degli interessi degli stakeholder di Snam.
Governance Linea guida in materia di
Corporate Governance
Consolidare e razionalizzare l'insieme delle vigenti normative, linee guida
e regole interne in materia di governance, attraverso cui viene svolta
l'attività di direzione e coordinamento del Gruppo Snam, precisandone
l'interpretazione e semplificandone l'attuazione.
Linea guida Risk Assurance
& Compliance Integrata
Integrare, nell'ambito dello SCIGR, i modelli di c.d. 2° livello relativi agli
ambiti Enterprise, Risk Management, Modello 231, Sistema di Controllo
sull'Informativa Societaria ("SCIS"), Tax Control Framework ("TCF"), Privacy,
Antitrust, Anticorruzione, Health, Safety, Environment & Quality ("HSEQ"),
Security. Promuovere e sostenere la conformità alle normative di riferimento
e la prevenzione di eventuali illeciti nel corso della conduzione delle attività
di impresa, attraverso l'adozione e l'effettiva implementazione di un
apposito compliance programme integrato (Compliance Programme per la
Prevenzione degli Illeciti, di seguito "CPPI"). Definire il contenuto del CPPI
allineato con gli standard di best practice, nel pieno rispetto del Codice Etico
che definisce i valori, i principi di comportamento e i principi guida su cui si
fonda l'intero SCIGR che Snam riconosce, accetta, condivide e assume verso
l'interno e l'esterno.
Altro Linea guida Enterprise Risk
Management
Promuovere un approccio strutturato e sistematico attraverso l'osservanza
dei principi volti a gestire adeguatamente i rischi, a diffondere la cultura della
corretta e trasparente gestione degli stessi e a promuovere il miglioramento
continuo del governo del rischio in funzione delle strategie, del contesto
esterno e interno, nonché degli interessi degli stakeholder di Snam.
Linea guida in materia di
Global Security
Prevenire i rischi di security e ridurre l'impatto di eventi potenzialmente in
grado di generare effetti negativi per la Società.
Politica per la gestione del
dialogo con azionisti e altri
soggetti interessati
Disciplinare gli strumenti tradizionali di svolgimento del Dialogo, nonché
il Dialogo tra il Consiglio di Amministrazione e i Soggetti Interessati su
tematiche di competenza consiliare, in linea con le raccomandazioni del
Codice di Corporate Governance, al quale la Società aderisce, con le politiche
di engagement adottate dagli investitori istituzionali, dai proxy advisors e dai
gestori attivi e con le best practice internazionali.
Politica di Business
Continuity Management
Illustrare gli impegni e le azioni che attestano la capacità di continuare ad
esercitare il proprio business a fronte del verificarsi di eventi di gravità tale
da compromettere la normale operatività dei propri processi critici, con
l'obiettivo di garantire un livello di servizio minimo predefinito.

(*) Il Global Compact o "Patto Globale" è un'iniziativa internazionale avviata nel luglio 2000 dalle Nazioni Unite per sostenere dieci principi universali relativi ai diritti umani, al lavoro, all'ambiente e alla lotta alla corruzione, che unisce governi, imprese, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni del lavoro e della società civile, con lo scopo di contribuire alla realizzazione di "un'economia globale più inclusiva e sostenibile" introducendo al suo interno il rispetto e l'applicazione di valori comuni. Nel 2009, con l'adesione al Global Compact, Snam ha voluto confermare e rafforzare il proprio impegno di impresa socialmente responsabile e si impegna a sostenere e partecipare attivamente ai lavori del Global Compact network Italia.

SISTEMI DI GESTIONE

L'impegno di Snam è proseguito anche nell'ampliare e mantenere sistemi di gestione che presidiano alcune tematiche specifiche come la salute e la sicurezza del lavoro, l'ambiente e la qualità dei servizi erogati. Nel corso dell'anno Snam ha messo in atto tutte le attività necessarie per estendere le certificazioni dei sistemi di gestione alle nuove società entrate nel perimetro di consolidamento e per mantenere e aggiornare le certificazioni esistenti.

Certificazione Ambito di applicazione Società Anno di prima
certificazione
Attività di dispacciamento del trasporto di gas naturale Snam Rete Gas 2015
ISO 22301
continuità
operativa
Gestione della continuità operativa per la progettazione, lo
sviluppo, la gestione centralizzata dei sistemi di processo e
telecontrollo per il dispacciamento del trasporto di gas naturale
Snam 2018
ISO 27001
Sicurezza delle
informazioni
Gestione della sicurezza delle informazioni per la progettazione,
lo sviluppo, la gestione centralizzata dei sistemi di processo e
telecontrollo per il dispacciamento del trasporto di gas naturale
Snam 2014
Società Evolve S.p.A. 2003
Attività di stoccaggio e modulazione gas naturale in unità
geologiche
Stogit 2008
Società
TEP
2010
ISO 9001
Qualità
Progettazione, installazione e manutenzione, anche in global
service, di impianti termoidraulici e tecnologici annessi,
teleriscaldamento, produzione di energia mediante sistemi di
cogenerazione. Servizi di gestione energia/calore e funzione di
terzo responsabile con opere di efficientamento energetico
Mieci S.p.A. 2011
Società Renerwaste Lodi
S.r.l.
2013
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività regolate
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività non regolate
Snam 2016
Attività di staff, gestionali e operative (comprensive di
progettazione, realizzazione, esercizio, manutenzione, misura e
dispacciamento) svolte per il trasporto e lo stoccaggio in unità
Snam Rete Gas
geologiche di gas naturale mediante metanodotti, impianti
ausiliari e centrali di compressione e trattamento
Attività di gestione del traporto mediante metanodotti,
impianti ausiliari e misura di gas naturale
ITG 2018
Progettazione e gestione delle attività di produzione,
installazione, manutenzione e commercializzazione di
impianti di compressione e di erogazione di gas naturale per
autotrazione
Snam4Mobility
Progettazione, produzione, commercializzazione, gestione
dell'installazione e della manutenzione di impianti per la
compressione e l'erogazione del gas naturale
Cubogas
Società
IES Biogas
Società Ecoprogetto Milano
S.r.l.
2019
Ricezione via mare di gas naturale liquefatto (GNL),
trasferimento in serbatoi, stoccaggio, successiva rigassificazione
GNL Italia
e immissione nella rete di metanodotti
Società Renerwaste S.r.l. 2020
Società Ecoprogetto Tortona
S.r.l.

Certificazione Ambito di applicazione Società Anno di prima
certificazione
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività non regolate
Renovit
ISO 9001
Qualità
Gestione e sviluppo di attività per la produzione di biometano
da rifiuti organici, scarti agricoli, agro-industriali ed
effluenti zootecnici, nonché promozione di green business
volti al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e
decarbonizzazione, con particolare riferimento al settore
trasporti
Snam4Environment 2021
Ricezione via mare di gas naturale liquefatto (GNL),
trasferimento in serbatoi, stoccaggio, successiva rigassificazione
e immissione nella rete di metanodotti
GNL Italia 2000
Attività di stoccaggio e modulazione gas naturale in unità
geologiche
Stogit 2002
Attività di gestione del traporto mediante metanodotti,
impianti ausiliari e misura di gas naturale
ITG 2010
Attività di staff, gestionali e operative (comprensive di
progettazione, realizzazione, esercizio, manutenzione, misura e
dispacciamento) svolte per il trasporto e lo stoccaggio in unità
geologiche di gas naturale mediante metanodotti, impianti
ausiliari e centrali di compressione e trattamento.
Snam Rete Gas
2013
Società Renerwaste Lodi
S.r.l.
Società
Evolve S.p.A.
ISO 14001
Ambiente
Servizio energia, gestione calore, conduzione, manutenzione
e funzione di terzo responsabile, di impianti tecnologici in
Mieci S.p.A.
genere ("global service"); riqualificazione energetica mediante
riprogettazione e interventi su impianti esistenti.
2014
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività regolate
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività non regolate
Snam 2015
Progettazione e gestione delle attività di produzione,
installazione, manutenzione e commercializzazione di
impianti di compressione e di erogazione di gas naturale per
autotrazione
Snam4Mobility 2018
Progettazione, produzione, commercializzazione, gestione
dell'installazione e della manutenzione di impianti per la
compressione e l'erogazione del gas naturale
Cubogas
Società Ecoprogetto Milano
S.r.l.
2019
Società Ecoprogetto Tortona
S.r.l.
2020
Società Renerwaste S.r.l.
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività non regolate
Renovit
Società TEP
Gestione e sviluppo di attività per la produzione di biometano
da rifiuti organici, scarti agricoli, agro-industriali ed
effluenti zootecnici, nonché promozione di green business
volti al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e
decarbonizzazione, con particolare riferimento al settore
trasporti
Snam4Environment 2021
ISO 45001
Salute e
sicurezza sul
lavoro
Attività di gestione del traporto mediante metanodotti,
impianti ausiliari e misura di gas naturale
ITG 2009

APPENDICE

Certificazione Ambito di applicazione Società Anno di prima
certificazione
Attività di staff, gestionali e operative (comprensive di
progettazione, realizzazione, esercizio, manutenzione, misura e
dispacciamento) svolte per il trasporto e lo stoccaggio in unità
geologiche di gas naturale mediante metanodotti, impianti
ausiliari e centrali di compressione e trattamento.
Snam Rete Gas 2010
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività regolate
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
sviluppo dei rispettivi business con attività non regolate
Snam 2012
Ricezione via mare di gas naturale liquefatto (GNL),
trasferimento in serbatoi, stoccaggio, successiva rigassificazione
e immissione nella rete di metanodotti
GNL Italia
Attività di stoccaggio e modulazione gas naturale in unità
geologiche
Stogit
ISO 45001
Salute e
sicurezza sul
lavoro
Servizio energia, gestione calore, conduzione, manutenzione
e funzione di terzo responsabile, di impianti tecnologici in
genere ("global service"); riqualificazione energetica mediante
progettazione e interventi su impianti esistenti
Mieci S.p.A. 2016
Società Evolve S.p.A. 2017
Progettazione e gestione delle attività di produzione,
installazione, manutenzione e commercializzazione di
impianti di compressione e di erogazione di gas naturale per
autotrazione
Snam4Mobility 2018
Progettazione, produzione, commercializzazione, gestione
dell'installazione e della manutenzione di impianti per la
compressione e l'erogazione del gas naturale
Cubogas
Gestione e sviluppo di attività per la produzione di biometano
da rifiuti organici, scarti agricoli, agro-industriali ed
effluenti zootecnici, nonché promozione di green business
volti al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e
decarbonizzazione, con particolare riferimento al settore
trasporti
Snam4Environment
2021
Attività di indirizzo strategico, direzione, coordinamento e
controllo sulle società operative focalizzate sulla gestione e
Renovit
sviluppo dei rispettivi business con attività non regolate
ISO 17025
Competenza
dei laboratori di
Laboratorio di taratura (LAT 155 Miscele di gas naturale) Snam Rete Gas 2002
prova e taratura Laboratorio di prova (LAB 764 Flussi gassosi convogliati) 2007
Uni 11352
Gestione
dell'energia per
le società che
forniscono servizi
energetici
Società Evolve S.p.A. 2012
Società TEP 2013
Erogazione di servizi energetici, incluse l'attività di
finanziamento dell'intervento di miglioramento
Mieci S.p.A. 2018
Soa os 22 cl vii
Impianti di
potabilizzazione e
depurazione
Società IES Biogas 2019
Sa 8000
Responsabilità
sociale
Società Evolve S.p.A. 2018
Erogazione di servizi energetici, incluse l'attività di
finanziamento dell'intervento di miglioramento
Mieci S.p.A. 2021
Soa
Attestazione di
qualificazione
alla esecuzione di
lavori pubblici
Società Evolve S.p.A. 2007
Erogazione di servizi energetici, incluse l'attività di
finanziamento dell'intervento di miglioramento
Mieci S.p.A.

PRINCIPALI PARTNERSHIP E AFFILIAZIONI

NOTA METODOLOGICA

Criteri di rendicontazione

Il Report di Sostenibilità è un documento annuale che Snam pubblica in modo volontario a partire dal 2006. Con questo documento la Società vuole informare un'ampia e diversificata platea di stakeholder (Cittadini, Istituzioni, Comunità territoriali, Media, Azionisti, Finanziatori, Dipendenti, Fornitori, Clienti, Autorità, ecc.) delle scelte, delle attività, dei risultati e dell'impiego in ambito ESG (Environment, Social e Governance). Il presente Report è predisposto in conformità ai "GRI Sustainability Reporting Standards" del Global Reporting Initiative (GRI Standards), secondo l'opzione Comprehensive, con lo scopo di fornire uno strumento di conoscenza agile nella comunicazione e puntuale nella rappresentazione dei risultati, dando una misurazione concreta e quantitativa delle performance ottenute. Di seguito è possibile consultare l'"Indice dei contenuti GRI" dove sono riportati gli indicatori GRI associati ad ogni tematica materiale.

Con l'obiettivo di promuovere ulteriormente la trasparenza nella rendicontazione delle proprie performance ESG, per la prima volta, il Report di Sostenibilità 2021 include le metriche "Core" e le metriche "Expanded" rilevanti per il business di Snam, definite dal framework "Measuring Stakeholder Capitalism: Towards Common Metrics and Consistent Reporting for Sustainable Value Creation"(*), che Snam ha sottoscritto nel 2021, definiti dall'International Business Council (IBC) del World Economic Forum (WEF), di cui la Società è partner dal 2019.

Infine, il presente documento costituisce la Communication On Progress per il Global Compact delle Nazioni Unite. I dati e le informazioni di carattere non finanziario sono riportati anche in altri documenti pubblicati dalla Società, che approfondiscono alcuni aspetti specifici. In dettaglio:

  • La Relazione sulla Gestione, allegata alla Relazione Finanziaria Annuale, redatta seguendo le indicazioni dell'International Integrated Reporting Council;
  • La Dichiarazione Non Finanziaria, inserita all'interno della Relazione sulla Gestione, che tratta in modo specifico gli aspetti ambientali, di salute e sicurezza, gestione del personale, prevenzione della corruzione e tutela dei diritti umani, in conformità ai requisiti del Decreto Legislativo 254/2016 e successive integrazioni;
  • La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, che descrive nel dettaglio la governance della Società, inclusi gli aspetti legati alla sostenibilità, quali ad esempio la composizione del Comitato ESG;
  • La Relazione sulla Remunerazione, che descrive le politiche di remunerazione adottate e come queste siano integrate con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo;
  • Il documento Climate Change Report, redatto secondo le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD), che descrive le attività di Snam in relazione ai temi del cambiamento climatico.

Con riferimento alle raccomandazioni dell'ESMA (European Securities and Markets Authority, – European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports del 29 ottobre 2021), si riportano i riferimenti alle sezioni del Report di Sostenibilità:

  • Priorità 1: Impatti del Covid-19, Nota 2.2 delle Note al Bilancio Consolidato;
  • Priorità 2: Aspetti legati al cambiamento climatico, "La transizione verso il Net Zero" e "Pianeta" del Report di Sostenibilità 2021;
  • Priorità 3: Rendicontazione in merito all'Articolo 8 del Regolamento della Tassonomia, "Prosperità, Tassonomia europea per le attività ecosostenibili" del Report di Sostenibilità 2021.

Per quanto riguarda la Priorità 3 si è deciso di includere le informazioni richieste dalla normativa, pur essendo il Report di Sostenibilità predisposto a titolo volontario, per completezza di informazione.

Perimetro di consolidamento

Il perimetro di riferimento delle informazioni contenute in Report di Sostenibilità coincide con l'area di consolidamento del Bilancio consolidato e include, oltre alla capogruppo Snam S.p.A.:

Trasporto gas naturale (Snam Rete Gas S.p.A., Asset Company 2 S.r.l., Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A., Enura S.p.A.);

(*) Per approfondimenti si rimanda al documento, nella sua versione integrale, al sito: https://www.weforum.org/reports/measuring-stakeholder-capitalism-towards-common-metrics-and-consistent-reporting-of-sustainable-value-creation.

  • Rigassificazione di GNL (GNL Italia S.p.A.);
  • Stoccaggio gas naturale (Stogit S.p.A.);
  • Mobilità sostenibile (Snam 4 Mobility S.p.A., Cubogas S.r.l.);
  • Biogas / Biometano (Snam 4 Environment S.r.l., Renerwaste S.r.l., Ecoprogetto Milano S.r.l., Ecoprogetto Tortona S.r.l., Renerwaste Lodi S.r.l., IES Biogas S.r.l., Enersi Sicilia S.r.l.);
  • Efficienza energetica (Renovit S.P.A., TEP Energy Solution S.r.l., Mieci S.p.A., Tlux S.r.l., Evolve S.p.A.);
  • Altre attività (Asset Company 10 S.r.l., Snam International BV, Gasrule Insurance DAC).

Con riferimento agli aspetti ambientali rendicontati risultano escluse dal consolidamento le società Snam International BV, Gasrule Insurance DAC, Enura S.p.A., che non risultano avere impatti ambientali rilevanti.

Processo e modalità di reporting

Il processo di redazione del Report è coordinato e gestito dall'unità SUST della capogruppo Snam, in collaborazione con le diverse funzioni aziendali e con le Società operative. La pubblicazione del documento, contestuale a quella della Relazione Finanziaria Annuale, è seguita all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Snam in data 16 marzo 2022. Il Report contiene i dati e le informazioni rilevanti ai fini della comprensione delle attività del Gruppo, selezionati coerentemente sulla base di una strutturata analisi di materialità, che ha permesso di identificare le tematiche di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder, di cui è data descrizione nel paragrafo "Le nostre priorità: itemi materiali". I dati economici e finanziari, operativi e di governance sono ripresi direttamente dalla Relazione Finanziaria Annuale e dalla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari. I dati ambientali, sul personale e quelli relativi agli altri aspetti trattati nel documento sono raccolti direttamente presso gli owner del processo.

Le modalità di calcolo utilizzate per determinare gli indicatori sono riportate negli specifici paragrafi di riferimento. Per garantire la comparabilità nel tempo degli indicatori ritenuti più significativi e dare al lettore la possibilità di confrontare le performance ottenute, i valori correnti sono stati posti a confronto, tramite l'utilizzo di grafici e tabelle, con quelli relativi ai due esercizi precedenti. All'interno del documento si è cercato di riportare con uguale evidenza gli aspetti positivi e quelli negativi fornendo, ove si è ritenuto opportuno, un commento ai risultati ottenuti.

Assurance

Il Report è stato sottoposto a giudizio di conformità ("limited assurance engagement") secondo i criteri indicati dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 Revised - Assurance Engagements Other than Audits Reviews of Historical Financial Information", emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB), da parte di Deloitte & Touche S.p.A., che si esprime con apposita "Relazione della Società di Revisione Indipendente" riportata di seguito nel documento. La verifica è svolta secondo le procedure indicate nella "Relazione della società di revisione indipendente", inclusa nel presente documento.

Il giudizio della società di revisione e le relative attività di verifica non hanno riguardato l'informativa relativa ai requisiti SASB, TCFD e WEF, rispettivamente riepilogati nelle tabelle riportate di seguito alla Relazione della Società di Revisione. Inoltre, l'attività di esame limitato non ha riguardato le informazioni richieste dall'articolo 8 del Regolamento europeo 2020/852 inserite nel paragrafo "Prosperità, Tassonomia europea per le attività ecosostenibili" del Report di Sostenibilità.

Periodo di riferimento Esercizio dal 1-1-2021 al 31-12-2021
Frequenza Annuale
Ultimo documento pubblicato Report di Sostenibilità 2020
Persona di riferimento Sofia Maroudia
Snam S.p.A.
Piazza Santa Barbara, 7
San Donato Milanese (MI)
www.snam.it
E-mail [email protected]

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Con riferimento ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio, si segnala l'acuirsi del conflitto russo-ucraino, culminato con la dichiarazione di guerra e l'avvio dell'attacco armato contro l'Ucraina da parte della Russia lo scorso 24 febbraio.

Snam è vicina alle popolazioni colpite dalla guerra e ha prontamente offerto il proprio sostegno alle iniziative umanitarie in favore dei civili ucraini. In particolare, lo scorso 7 marzo, la società ha lanciato una raccolta fondi tra i propri dipendenti, ai quali è stata data la possibilità di donare il corrispettivo economico di ore di lavoro a due iniziative solidali di Unicef Italia e Croce Rossa Italiana in favore rispettivamente dei bambini e dei profughi ucraini. Unicef è impegnata nel dare assistenza ai minori, attraverso la creazione di 20 spazi sicuri ("blue dot") lungo corridoi di transito in sei nazioni confinanti, mentre la Croce Rossa Italiana è al fianco della Croce Rossa Ucraina in attività a supporto della popolazione civile colpita dal conflitto e nella gestione degli sfollati tramite la fornitura di cibo, medicinali e coperte. Gli importi raccolti saranno raddoppiati da Fondazione Snam.

L'Italia e l'Europa importano dalla Russia una parte rilevante del proprio fabbisogno di gas e, in misura minore, di petrolio. Il gas di provenienza russa in Italia ammonta a circa 30 miliardi di standard metri cubi l'anno, pari a circa il 38% del fabbisogno nazionale. Nonostante al momento i flussi dalla Russia continuino senza interruzioni, l'incertezza e il timore di possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti ha innescato una significativa crescita dei prezzi del gas e del petrolio.

Una rilevante e prolungata interruzione delle importazioni dalla Russia comporterebbe per il Paese la necessità di attingere ad altre fonti di approvvigionamento, oltre che agli stoccaggi e, ove non sufficiente, all'attivazione di misure di emergenza.

Snam non è attiva nel mercato russo e non detiene partecipazioni, anche in joint-venture, con società russe. Il core business di Snam si basa sul riconoscimento di ricavi regolati (trasporto, rigassificazione e stoccaggio) ancorati a contratti di capacità, con una sensibilità trascurabile ai volumi. Le controparti commerciali per accedere all'erogazione dei relativi servizi prestati da Snam devono presentare idonee garanzie finanziarie o, in alternativa, detenere rating creditizio rilasciato dalle principali agenzie di rating almeno pari a BBB-.

In merito alla gestione operativa delle attività ricorrenti e alla realizzazione del programma investimenti 2022, non si registrano al momento criticità riconducibili agli eventi bellici in corso.

TAG e GCA (società a controllo congiunto) sono le partecipate estere con maggiore esposizione verso forniture di gas russo attraverso contratti pluriennali per il trasporto. Ad oggi non si registrano variazioni rispetto ai regolari flussi. Le società rimangono centrali per il ruolo che svolgono, tuttavia eventuali prolungate interruzioni delle importazioni e/o la cancellazione dei contratti in essere di durata pluriennale (in quota parte coperti comunque da garanzie bancarie) potrebbero riflettersi in una temporanea riduzione del contributo economico delle partecipate al Gruppo o impattare la valutazione delle stesse partecipazioni.

Con riferimento alle tensioni sui mercati finanziari, Snam segnala di essere esposta marginalmente al rischio di cambio ed in ogni caso solo rispetto alla valuta dollaro USA.

Rispetto alle disponibilità di fonti di finanziamento ed ai relativi costi, si segnala che al 31 dicembre 2021: (i) oltre il 70% dell'indebitamento finanziario di Snam è a tasso fisso; (ii) il Gruppo Snam dispone di liquidità depositata presso primari istituti di credito per un ammontare pari a 1.337 milioni di euro e di linee committed a lungo termine non tirate, considerato anche il finanziamento BEI stipulato a luglio 2021 relativo a progetti di efficienza energetica per complessivi 3.350 milioni di euro.

Si segnala che nel gennaio 2022 Snam ha emesso con successo un bond Sustainability-Linked dual tranche per complessivi 1.500 milioni di euro in concomitanza con un esercizio di Liability Management che ha portato al riacquisto di 350 milioni di euro per gestire in modo proattivo le future scadenze del debito.

Considerando le disponibilità liquide e le linee committed non tirate al 31 dicembre 2021, unite ai proventi derivanti dall'emissione obbligazionaria al netto del riacquisto delle note dell'esercizio di Liability management, Snam è in grado di coprire le scadenze del debito di breve, medio e lungo termine, bancario ed obbligazionario, fino alle fine del 2023.

Snam, fin dallo scorso 24 febbraio, tiene costantemente monitorata l'evoluzione della situazione e ha offerto il proprio supporto alle istituzioni nazionali nell'elaborazione dei possibili scenari energetici. La società collabora proattivamente con l'Autorità di regolazione (ARERA) e le istituzioni nazionali ed europee facendo leva sulle proprie infrastrutture di trasporto e stoccaggio per rafforzare la sicurezza e migliorare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Snam è a disposizione delle istituzioni per valutare iniziative infrastrutturali che possano consentire al Paese di ampliare ulteriormente la propria capacità di ricezione e diversificazione degli approvvigionamenti.

In data 8 marzo 2022, la Commissione europea ha presentato il nuovo documento programmatico (RePower EU) che aggiorna ed integra il "Toolbox" per affrontare l'aumento dei prezzi dell'energia del 13 ottobre 2021 e anticipa, alla luce della situazione fra Russia e Ucraina, ulteriori sforzi per diversificare le forniture di gas verso il mercato europeo via pipeline e GNL e promuovere ulteriormente rinnovabili, biometano e idrogeno con l'obiettivo politico di raggiungere l'indipendenza dal gas russo entro il 2030. Sugli stoccaggi gas in particolare, la Commissione ha confermato l'intenzione entro aprile di portare nella normativa Ue, con ulteriore e rapida revisione del Regolamento sicurezza approvvigionamenti gas, obblighi minimi a livello nazionale per arrivare entro il 1 ottobre di ogni anno a un riempimento del 90% a livello Ue. È stata inoltre confermata l'intenzione di andare avanti con meccanismi di acquisto comuni, sulla scia di quanto già proposto a dicembre nella riforma del mercato gas.

Tali indicazioni supportano la visione strategica di Snam, che si è posizionata da tempo come abilitatore della transizione energetica grazie agli investimenti per rendere "hydrogen ready" le proprie infrastrutture, ponendo al centro del suo piano strategico il trasporto e lo stoccaggio di energia e lo sviluppo di nuovi business come l'idrogeno, il biometano, la mobilità sostenibile e l'efficienza energetica.

La prevista accelerazione dello sviluppo del biometano e dell'idrogeno, facendo anche ricorso alle importazioni dal Nord Africa, conferma la rilevanza strategica delle infrastrutture di Snam nel lungo periodo.

TABELLA DI CORRISPONDENZA GRI STANDARDS

Il contenuto del report fa riferimento ai temi materiali di Snam e ai relativi GRI material topics. Di seguito sono elencate le principali modalità di applicazione degli standards: è stato interamente coperto lo standard 102 (dal punto 102-1 al punto 102-56) e i topic specific standard della serie 200 (Economici), 300 (Ambientali) e 400 (Sociali) sono stati selezionati in relazione ai temi riportati nella matrice di materialità. Con riferimento al presente Report di Sostenibilità si segnala, inoltre, l'adozione del nuovo indicatore GRI 306: Rifiuti (2020).

Per quanto riguarda lo standard 103 (Management approach) si è proceduto come segue:

  • Per il punto 103-1 (definizione del perimetro interno ed esterno per ciascun topic materiale), è stata elaborata la tabella riportata di seguito;
  • Per i punti 103-2 (approccio alla gestione) e 103-3 (valutazione dell'approccio di gestione) la disclosure è stata resa per gruppi omogenei di material topic GRI e per ciascuno dei temi materiali Snam che non è stato possibile collegare a topic specific standard.
Argomento Temi materiali Aspetti GRI Perimetro dell'aspetto Limitazioni nella
rendicontazione
Interno Esterno Interno Esterno
Ambiente Climate change GRI 305
Emissioni
Gruppo Fornitori - Emissioni
relative ai
consumi
energetici dei
fornitori
GRI 302
Energia
- Consumi
energetici dei
fornitori
Green business - Gruppo - - -
Tutela del
territorio
e della
biodiversità
GRI 304
Biodiversità
T, B Fornitori - -
Persone Salute e
sicurezza
GRI 403
Salute e sicurezza sul
lavoro
Gruppo Fornitori - -
Sviluppo e
tutela del
capitale umano
GRI 401
Occupazione
-
GRI 404
Formazione e
istruzione
Gruppo - -
Diversità e
inclusione
GRI 405
Diversità e pari
opportunità
Gruppo - - -
GRI 406
Non discriminazione
Fornitori Catena di
fornitura
sostenibile
GRI 204 Pratiche di
approvvigionamento
Gruppo Fornitori
Comunità Rapporti con le
comunità locali
GRI 203
Impatti economici
indiretti
Gruppo - - -
GRI 413
Comunità locali
Trasparenza
fiscale e
prevenzione
della
corruzione
attiva e passiva
Lotta alla
corruzione
GRI 205
Anticorruzione
Gruppo Fornitori - -

Legenda: T = Trasporto; S = Stoccaggio; R = Rigassificazione; C = Corporate; M = Mobilità sostenibile; B = Biometano; E = Efficienza energetica; H = Idrogeno; Gruppo = T, S, R, C, M, B, E, H

Argomento Temi materiali Aspetti GRI Perimetro dell'aspetto Limitazioni nella
rendicontazione
Interno Esterno Interno Esterno
Innovazione Innovazione - Gruppo - - -
Altro Affidabilità e
resilienza delle
infrastrutture,
business
continuity e
cyber security
- Gruppo - - -
Performance
economica e
creazione di
valore
GRI 201
Performance
economiche
Gruppo - - -
Business
integrity
GRI 205
Anticorruzione
Gruppo Fornitori - -
GRI 207
Imposte
- - -
GRI 419
Compliance
socioeconomica
- - -
Rapporti con
le autorità e
qualità dei
servizi
- Gruppo -

Legenda:

T = Trasporto; S = Stoccaggio; R = Rigassificazione; C = Corporate; M = Mobilità sostenibile; B = Biometano; E = Efficienza energetica; H = Idrogeno; Gruppo = T, S, R, C, M, B, E, H

GRI CONTENT INDEX

Legenda:

  • RS = Report di Sostenibilità
  • RF = Relazione Finanziaria Annuale
  • DNF = Dichiarazione Non Finanziaria
  • RCG = Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
  • RR = Relazione sulla Remunerazione
  • TCFD = Climate Change Report
GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
GRI 102 – Informativa generale 2016
102-1 Nome
dell'organizzazione
Snam S.p.A.
102-2 Attività, marchi,
prodotti e servizi
RS "Un'infrastruttura per la
transizione"
102-3 Luogo della sede
principale
La sede di Snam è a San Donato Milanese
https://www.snam.it/it/chi-siamo/la-sede/
102-4 Luogo delle attività RS "Un'infrastruttura per la
transizione"
Proprietà e forma
giuridica
RCG "Il Governo societario
di Snam"
Profilo
organizzativo
102-5 RF "Performance del 2021
- Azionariato Snam al 31
dicembre 2021"
102-6 Mercati serviti RS "Un'infrastruttura per la
transizione"
102-7 Dimensione
dell'organizzazione
RS "Un'infrastruttura per la
transizione"
RS "Appendice - Dati e
indicatori di performance"
102-8 Informazioni sui
dipendenti e gli altri
lavoratori
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
Il numero totale di dipendenti per contratto
di lavoro scomposto rispettivamente
RS "Appendice - Dati e
indicatori di performance"
per genere e per area geografica non
è significativo, in quanto Snam opera
prevalentemente in Italia.
102-9 Catena di fornitura RS "Persone - Crescere con
i fornitori"
102-10 Modifiche
significative
all'organizzazione
e alla sua catena di
fornitura
RS "Persone - Crescere con
i fornitori"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
Profilo
organizzativo
102-11 Principio di
precauzione
RS "Pianeta"
RF "Governance - Sistema
dei controlli"
RF "Strategia e Risk
Management"
TCFD "Il modello ERM e
i rischi e le opportunità
legati al cambiamento
climatico - I rischi legati al
cambiamento climatico"
102-12 Iniziative esterne Snam aderisce, tra gli altri, al Global Compact
e alla Task Force on Climate-Related Financial
Disclosures (TCFD).
102-13 Adesione ad
associazioni
Sezione "Snam e le associazioni" pubblicata
sul sito web aziendale https://www.snam.it/
it/etica-governance/etica-impresa/Etica-e
rapporti-istituzionali/
102-14 Dichiarazione di un
alto dirigente
RS "Lettera agli
stakeholder"
Strategia 102-15 Impatti chiave,
rischi e opportunità
RS "La transizione verso
il Net Zero – Il Piano
Strategico 2021-2025 e la
visione al 2030"
RF "Strategia e Risk
Management – Gestione
dei rischi e delle
opportunità; Fattori di
rischio e incertezza"
TCFD "Il modello ERM e
i rischi e le opportunità
legati al cambiamento
climatico – I rischi legati al
cambiamento climatico"
TCFD "Il modello ERM e
i rischi e le opportunità
legati al cambiamento
climatico – Le opportunità
legate al cambiamento
climatico"
Etica
e integrità
102-16 Valori, principi,
standard e norme
di comportamento
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RS "Principi di governance
– Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa"
102-17 Meccanismi
per ricercare
consulenza e
segnalare criticità
relativamente a
questioni etiche
https://www.snam.it/it/etica-governance/
etica-impresa/procedura-segnalazioni/

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
102-18 Struttura della
governance
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RF "Governance"
TCFD "La governance per
la gestione del
cambiamento climatico"
102-19 Delega dell'autorità RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RF "Governance"
102-20 Responsabilità a
livello esecutivo
per temi economici,
ambientali e sociali
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Il consiglio di
amministrazione di Snam"
102-21 Consultazione
degli stakeholder
su temi economici,
ambientali e sociali
RS "Gli stakeholder al
centro – Coinvolgere i
nostri stakeholder"
102-22 Composizione del
massimo organo di
governo e relativi
comitati
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Il consiglio di
amministrazione di Snam"
Governance 102-23 Presidente del
massimo organo di
governo
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Il consiglio di
amministrazione di Snam"
102-24 Nomina e selezione
del massimo
organo di governo
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Il consiglio di
amministrazione di Snam"
102-25 Conflitti di interessi RCG "Accordi tra azionisti"
102-26 Ruolo del massimo
organo di governo
nello stabilire
finalità, valori e
strategie
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Induction program
per amministratori e
sindaci"
TCFD "La governance
per la gestione del
cambiamento climatico"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
102-27 Conoscenza
collettiva del
massimo organo di
governo
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Induction program
per amministratori e
sindaci"
TCFD "La governance
per la gestione del
cambiamento climatico"
102-28 Valutazione delle
performance del
massimo organo di
governo
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Il consiglio di
amministrazione di Snam"
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
102-29 Identificazione
e gestione degli
RF "Governance"
impatti economici,
ambientali, e sociali
RF "Strategia e Risk
Management – Gestione
dei rischi e delle
opportunità; Fattori di
rischio e incertezza"
102-30 RF "Governance – Sistema
dei controlli"
Governance Efficacia dei
processi di gestione
del rischio
RF "Strategia e Risk
Management – Gestione
dei rischi e delle
opportunità; Fattori di
rischio e incertezza"
102-31 Riesame dei
temi economici,
ambientali, e sociali
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
102-32 Ruolo del massimo
organo di governo
nel reporting di
sostenibilità
RS "Appendice – Nota
metodologica"
RF "Governance"
TCFD "La governance
per la gestione del
cambiamento climatico"
102-33 Comunicazione
delle criticità
https://www.snam.it/it/etica-governance/
etica-impresa/procedura-segnalazioni/
102-34 Natura e numero
totale delle criticità
RCG "Sistema normativo
Snam"
RF "Governance – Sistema
dei controlli"
102-35 Politiche retributive RR "Linee guida di Politica
sulla remunerazione"
102-36 Processo per
determinare la
retribuzione
RR "La governance
del processo di
remunerazione"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
Governance 102-37 Coinvolgimento
degli stakeholder
nella retribuzione
RCG "L'assemblea e i diritti
degli azionisti"
RR "Linee guida di politica
sulla remunerazione"
102-38 Tasso della
retribuzione totale
annua
Informativa riservata
102-39 Percentuale di
aumento del tasso
della retribuzione
totale annua
Informativa riservata
Coinvolgimento
degli
stakeholder
102-40 Elenco dei gruppi di
stakeholder
RS "Gli stakeholder al
centro - Coinvolgere i
nostri stakeholder"
102-41 Percentuale di
dipendenti coperti
da accordi di
contrattazione
collettiva
100%. Al personale non dirigente vengono
applicati i CCNL (Contratto Energia e Petrolio,
Contratto Metalmeccanici, Contratto
Commercio). Per il personale dirigente si
applica il Contratto Nazionale dei Dirigenti di
Aziende produttrici di Beni e Servizi.
102-42 Individuazione e
selezione degli
stakeholder
RS "Gli stakeholder al
centro - Coinvolgere i
nostri stakeholder"
102-43 Modalità di
coinvolgimento
degli stakeholder
RS "Gli stakeholder al
centro - Coinvolgere i
nostri stakeholder"
102-44 Temi e criticità
chiave sollevati
RS "Gli stakeholder al
centro - Coinvolgere i
nostri stakeholder"
Pratiche di
rendicontazione
102-45 Soggetti inclusi nel
bilancio consolidato
ed esclusi dal BS
Non vi sono differenze di perimetro di
consolidamento tra il Report di Sostenibilità e
la Relazione Finanziaria Annuale.
102-46 Definizione del
contenuto del
report e perimetri
dei temi
RS "Gli stakeholder al
centro"
RS "Nota metodologica"
RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
102-47 Elenco dei temi
materiali
RS "Gli stakeholder al
centro - Le nostre priorità: i
temi materiali"
102-48 Revisione delle
informazioni
Eventuali variazioni rispetto al Report
di Sostenibilità precedente sono state
puntualmente indicate nel testo.
102-49 Modifiche nella
rendicontazione
RS "Gli stakeholder al
centro - Le nostre priorità: i
temi materiali per Snam"
102-50 Periodo di
rendicontazione
RS "Appendice - Nota
metodologica"
102-51 Data del report più
recente
RS "Appendice - Nota
metodologica"
102-52 Periodicità della
rendicontazione
RS "Appendice - Nota
metodologica"
102-53 Contatti per
richiedere
informazioni
riguardanti il report
RS "Appendice - Nota
metodologica"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
Pratiche di
rendicontazione
102-54 Dichiarazione sulla
rendicontazione in
conformità ai GRI
Standards
RS "Appendice - Nota
metodologica"
102-55 Indice dei contenuti
GRI
RS "Appendice - GRI
Content Index"
102-56 Assurance esterna RS "Appendice - Nota
metodologica"
RS "Appendice - Relazione
della Società di Revisione"
Aspetti economici - GRI 200
103-1
103-2
Approccio alla
gestione del tema
RS "Gli stakeholder al
centro - Le nostre priorità: i
temi materiali"
RS "Prosperità - Valore
aggiunto prodotto e
distribuito"
RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
GRI 201
Performance
economiche
2016
103-3 RF "Strategia e Risk
Management - Gestione
dei rischi e delle
opportunità; Fattori di
rischio e incertezza"
201-1 Valore economico
direttamente
generato e
distribuito
RS "Prosperità - Valore
aggiunto prodotto e
distribuito"
Lo standard GBS differisce
dal GRI Standards per i
seguenti aspetti:
• La categoria di costi
operativi rientranti
nel Valore Generato
Distribuito è considerata
al netto nei ricavi nella
voce Valore Aggiunto
Prodotto;
• Tra le imposte dirette
sono considerate anche
quelle differite.
Qualora il Valore
economico direttamente
generato e distribuito
fosse stato calcolato
esclusivamente secondo la
metodologia GRI, i valori
sarebbero stati seguenti
per l'anno 2021.
1) Valore generato uguale
a 3.615 mil. €;
2) Valore distribuito uguale
a 2.516 mil. €;
3) Valore trattenuto nel
gruppo uguale a 1.099
mil. €.

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
GRI 201
Performance
economiche 2016
201-2 Implicazioni
finanziarie e
altri rischi e
opportunità legati
al cambiamento
climatico
RS "La transizione verso il
Net Zero"
TCFD "Il modello ERM e
i rischi e le opportunità
legati al cambiamento
climatico - I rischi legati al
cambiamento climatico"
TCFD "Il modello ERM e
i rischi e le opportunità
legati al cambiamento
climatico - Le opportunità
legate al cambiamento
climatico"
201-3 Piani pensionistici
a benefici definiti
e altri piani di
pensionamento
Snam ha assolto nel 2021 gli obblighi
previdenziali previsti dalla legge e dai contratti
di lavoro applicati. I fondi previdenziali attivi
sono per il personale non dirigente il Fondo
Energia, Cometa e FONTE, mentre per i
dirigenti il PREVINDAI e il FOPDIRE.
201-4 Assistenza
finanziaria ricevuta
dal governo
Non applicabile.
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "La transizione verso
il Net Zero - il Piano
strategico 2021-2015 e la
visione al 2030"
103-2 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali
RS "Persone - Crescere con
i fornitori"
GRI 203 Impatti
economici
indiretti 2016
RS "Persone - Coinvolgere
le comunità locali"
103-3 RS "Prosperità - Valore
aggiunto prodotto e
distribuito"
RS "Appendice – Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
203-1 Investimenti
infrastrutturali e
servizi finanziati
RS "Un'infrastruttura per la
transizione"
RS "La transizione verso
il Net Zero - Il piano
Strategico 2021-2025 e la
visione al 2030"
RS "Pianeta - Contribuire
alla transizione energetica"
RS "Persone - Coinvolgere
le comunità locali"
203-2 Impatti economici
indiretti significativi
RS "Persone - Coinvolgere
le comunità locali"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
GRI 204 Pratiche
di approvvigio
namento 2016
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 RS "Persone - Crescere con
i fornitori"
103-3 RS "Appendice – Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
204-1 Proporzione
di spesa verso
fornitori locali
RS "Persone - Crescere con
i fornitori"
GRI 205
Anticorruzione
2016
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Principi di governance
- Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa"
RS "Appendice – Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
103-3 DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
205-1 Operazioni valutate
per i rischi legati
alla corruzione
RS "Principi di governance
- Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa"
RF "Strategia e Risk
Management - Gestione
dei rischi e delle
opportunità; Fattori di
rischio e incertezza"
Tutte le divisioni sono monitorate in relazione
al rischio di corruzione.
205-2 Comunicazione
e formazione in
materia di politiche
e procedure
anticorruzione
RS "Persone – Valorizzare
le persone"
RS "Principi di governance
- Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa"
Il 100% dei dipendenti e dei membri del
CdA sono stati informati sulle politiche e le
procedure anticorruzione. Il 100% dei nuovi
assunti ricevono formazione in materia di
politiche e procedure anticorruzione.
Complessivamente i dipendenti che
hanno ricevuto formazione in ambito di
Anticorruzione sono stati 586.
205-3 Episodi di
corruzione accertati
e azioni intraprese
Nel 2021 non vi sono accertati casi di
corruzione.

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Prosperità - Valore
aggiunto prodotto e
distribuito"
RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
103-3 DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
RS "Prosperità - Valore
aggiunto prodotto e
distribuito"
GRI 207 Imposte
2019
207-1 Approccio alla
fiscalità
RS "Principi di governance
– Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa"
DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
207-2 Governance fiscale,
controllo e gestione
del rischio
DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
207-3 Coinvolgimento
degli stakeholder
e gestione delle
preoccupazioni in
materia fiscale
DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
207-4 Rendicontazione
Paese per Paese
DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
Aspetti ambientali - GRI 300
GRI 302 Energia
2016
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Pianeta - Usare
l'energia in modo
efficiente; Contrastare il
cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
DNF "Ambiente"
302-1 Energia consumata
all'interno
dell'organizzazione
RS "Pianeta - Usare
l'energia in modo
efficiente"
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
Fonte dei fattori di conversione: Ispra 2021.
TCFD "Agire per il domani
- Snam e l'impegno contro
il cambiamento climatico -
Efficienza energetica"
302-2 Energia consumata
al di fuori
dell'organizzazione
Informazione non disponibile.

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
GRI 302 Energia
2016
302-3 Intensità energetica RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
TCFD "Indicatori di
performance"
302-4 Riduzione dei
consumi di energia
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
Nel presente documento le riduzioni dei
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
consumi energetici ottenute grazie a
interventi di efficientamento sono quantificate
riportando le corrispondenti emissioni di CO2eq
TCFD "Agire per il domani
- Snam e l'impegno contro
il cambiamento climatico -
Efficienza energetica"
evitate.
302-5 Riduzione del
fabbisogno
energetico dei
prodotti e servizi
Non applicabile.
GRI 304
Biodiversità
2016
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
304-1 Siti operativi di
proprietà, detenuti
in locazione,
gestiti in (o
adiacenti ad) aree
protette e aree a
elevato valore di
biodiversità esterne
alle aree protette
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
304-2 Impatti significativi
di attività, prodotti
e servizi sulla
biodiversità
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
304-3 Habitat protetti o
ripristinati
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
304-4 Specie elencate
nella "Red List"
dell'IUCN e negli
elenchi nazionali
che trovano il
proprio habitat
nelle aree di
operatività
dell'organizzazione
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
305-1 Emissioni dirette di
GHG (Scope 1)
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
Fonte dei fattori di emissione: Ispra 2021.
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
GRI 305
Emissioni 2016
305-2 Emissioni indirette
di GHG da consumi
energetici (Scope 2)
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
Fonte dei fattori di emissione: European
Residual mix 2020 (source AIB: 2021) per
le emissioni Scope 2 Market Based; ISPRA
2021 per le emissioni Scope 2 Location
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
Based. Si specifica che il fattore di emissione
considerato per il calcolo delle emissioni Scope
2 è quello relativo all'anno 2019.
305-3 Altre emissioni
indirette di GHG
(Scope 3)
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
Fonte dei fattori di emissione: DEFRA, UK
Government GHG Conversion Factors for
Company Reporting (2021) e Trucost dataset.
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
305-4 Intensità delle
emissioni di GHG
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
TCFD "Indicatori di
performance"
305-5 Riduzione delle
emissioni di GHG
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
305-6 Emissioni di
sostanze nocive
per l'ozono (ODS,
"ozonedepleting
substances")
Quantitativo trascurabile.
305-7 Ossidi di azoto
(NOx), ossidi di
zolfo (SOx) e
altre emissioni
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
RS "Appendice - Dati e
significative indicatori di Performance"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
Aspetti sociali - GRI 400
GRI 401
Occupazione
2016
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 RS "Persone - Valorizzare le
persone"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
DNF "Persone"
401-1 Nuove assunzioni e RS "Persone - Valorizzare le
persone"
Non sono riportate le suddivisioni del dato
per Paese in quanto non applicabile (la quasi
turnover RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
totalità dei dipendenti è localizzata in Italia).
401-2 Benefit previsti
per i dipendenti
a tempo pieno,
ma non per
i dipendenti
part-time o con
contratto a tempo
determinato
Non vi sono differenze nell'accesso ai benefit
aziendali.
401-3 Congedo parentale RS "Persone - Valorizzare le
persone"
GRI 403 Salute
e sicurezza sul
lavoro 2018
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 RS "Persone - Lavorare in
sicurezza"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
DNF "Persone"
403-1 Sistema di gestione
della salute e
sicurezza sul lavoro
RS "Appendice - I sistemi di
gestione"
403-2 Identificazione dei
pericoli, valutazione
dei rischi e indagini
sugli Incidenti
RS "Persone - Lavorare in
sicurezza"
403-3 Servizi di medicina
del lavoro
RS "Persone - Lavorare in
sicurezza"
403-4 Partecipazione
e consultazione
dei lavoratori e
comunicazione in
materia di salute e
sicurezza sul lavoro
La rappresentanza dei lavoratori è assicurata
anche dalla legge (rif. TU D.lgs. 81/2008) e dai
contratti nazionali. Durante l'anno 2021 sono
stati sottoscritti numerosi accordi sindacali
relativi a varie tematiche (la definizione
dei percorsi derivanti dal Progetto Lavori
e dal Progetto Impianti, la tematica dello
smartworking sia in situazione emergenziale
sia in situazione normale).
403-5 Formazione dei
lavoratori in
materia di salute e
sicurezza sul lavoro
RS "Persone - Valorizzare
le persone; Lavorare in
sicurezza"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
403-6 Promozione della
salute dei lavoratori
RS "Persone - Valorizzare
le persone; Lavorare in
sicurezza"
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
403-7 Prevenzione
e mitigazione
degli impatti in
materia di salute
e sicurezza sul
lavoro all'interno
delle relazioni
commerciali
RS "Persone - Valorizzare
le persone; Lavorare in
sicurezza"
403-8 Lavoratori coperti
da un sistema di
gestione della
salute e sicurezza
sul lavoro
RS "Persone - Valorizzare
le persone; Lavorare in
sicurezza"
RS "Appendice - I sistemi di
gestione"
Al 31/12/2021, la percentuale di dipendenti
coperti da un sistema di gestione della salute e
sicurezza sul lavoro è pari al 95,2%.
GRI 403 Salute
e sicurezza sul
lavoro 2018
403-9 Infortuni sul lavoro RS "Persone - Valorizzare
le persone; Lavorare in
sicurezza"
RS "Persone - Crescere con
i fornitori"
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
Gli infortuni dei dipendenti e contrattisti sono
avvenuti tutti in Italia (per i dipendenti 8 al
Nord, 1 al Centro e 2 al Sud e per i contrattisti
1 al Centro). Gli infortuni hanno coinvolto
solo personale maschile. Il tasso di decessi a
seguito di infortuni sul lavoro è pari a 0 per i
dipendenti, mentre è 0,12 per i contrattisti.
Il tasso di infortuni sul lavoro con gravi
conseguenze è pari a 0,19 per dipendenti e 0
per contrattisti. Il tasso di infortuni registrabili,
i quali coincidono con il totale infortuni, è
pari a 2,11 per i dipendenti, mentre è 0,12
per i contrattisti. I tassi sono calcolati come
rapporto tra il numero di infortuni della
relativa tipologia e il numero di ore lavorate
della relativa categoria, moltiplicato per
1.000.000. Le ore lavorate di dipendenti e
contrattisti considerate per il calcolo sono
rispettivamente pari a 5,2 e 8,7 milioni di ore.
Per tutte le società del Gruppo, ad eccezione di
Renovit, le ore lavorate utilizzate per calcolare
il tasso di frequenza e di gravità degli infortuni
sono una stima basata su quelle relative al
2020.
403-10 Malattie
professionali
RS "Persone - Valorizzare
le persone; Lavorare in
sicurezza"
I lavoratori appaltatori, al pari dei lavoratori
dipendenti, non sono esposti a rischi tali
da poter generare nel tempo malattie
professionali. Inoltre, considerando anche
il fatto che la sorveglianza sanitaria del
personale appaltatore è in carico al datore di
lavoro delle ditte appaltatrici, la raccolta del
dato sulle malattie professionali del personale
appaltatore non risulta essere applicabile.
GRI 404
Educazione e
formazione 2016
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
GRI 404
Educazione e
formazione 2016
404-1 Ore medie di
formazione annua
per dipendente
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
Nel 2021, il 78% della popolazione aziendale
è stato coinvolto in attività di formazione,
escluse quelle relative alle tematiche di salute,
sicurezza, ambiente e qualità (HSEQ). Nello
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
specifico il 76% delle donne e il 79% degli
uomini sono stati coinvolti in almeno un corso
di formazione.
404-2 Programmi di
aggiornamento
delle competenze
dei dipendenti
e programmi di
assistenza alla
transizione
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
404-3 Percentuale di
dipendenti che
ricevono una
valutazione
periodica delle
performance e
dello sviluppo
professionale
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
GRI 405
Diversità e pari
opportunità 2016
405-1 Diversità negli
organi di governo e
tra i dipendenti
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
RS "Principi di governance
- Creare valore con una
buona governance"
Nel 2021, 3 membri del CdA appartengono
alla fascia tra i 30 e i 50 anni di età, mentre 6
a quella di più di 50 anni (invariato rispetto al
2020, mentre nel 2019 erano 2 per la fascia
30-50 e 7 per quella >50 anni). Dipendenti di
età inferiore ai 30 anni: 0 dirigenti, 3 quadri,
313 impiegati, 243 operai. Dipendenti di età
compresa tra i 30 e i 50 anni: 84 dirigenti, 346
quadri, 813 impiegati, 244 operai. Dipendenti
di età superiore a 50 anni: 57 dirigenti, 251
Rapporto dello RS "Persone - Valorizzare le quadri, 754 impiegati, 322 operai.
405-2 stipendio base e
retribuzione delle
donne rispetto agli
uomini
persone"
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
GRI 406 Non
discriminazione
2016
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
Episodi di DNF "Diritti umani"
406-1 discriminazione e
misure correttive
adottate
DNF "Diritti umani"

APPENDICE

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro - Coinvolgere i
nostri stakeholder, Le
nostre priorità: i temi
materiali"
103-2 Approccio alla
gestione del tema
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
RS "Persone - Coinvolgere
le comunità locali"
GRI 413 103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
Comunità locali
2016
413-1 Operazioni con il
coinvolgimento
della comunità
locale, valutazioni
d'impatto e
programmi di
sviluppo
RS "Gli stakeholder al
centro - Coinvolgere i
nostri stakeholder"
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
RS "Persone - Coinvolgere
le comunità locali"
413-2 Attività con impatti
negativi, potenziali
e attuali significativi
sulle comunità
locali
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
GRI 419
Compliance
socioeconomica
2016
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 RS "Principi di governance
- Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa"
RS "Appendice -Tabella
103-3 di corrispondenza GRI
Standards"
DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
419-1 Non conformità con
leggi e normative in
materia sociale ed
economica
DNF "Trasparenza fiscale
e prevenzione della
corruzione attiva e passiva"
RF "Contenziosi penali,
fiscali e procedimenti con
l'autorità di regolazione
ARERA" (in "Note al
bilancio consolidato")

GRI Standard Disclosure Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note/omissioni
Temi materiali Snam non associati ai GRI material topics
Green business 103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "La transizione verso il
Net Zero - I business della
transizione energetica"
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 RF "La transizione verso
il Net Zero - Il piano
strategico 2021-2025 e la
visione al 2030"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
103-1 RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
Approccio alla
gestione del tema
RS "Principi di governance -
Garantire un'infrastruttura
affidabile"
Affidabilità e
resilienza delle
infrastrutture,
business
continuity e
cyber security
103-2 RS "Prosperità - Cyber
security: garantire la
sicurezza online di Snam e
dei suoi collaboratori"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
RF "Performance del 2021
- Andamento operativo;
Principali performance di
sostenibilità"
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "La transizione verso il
Net Zero"
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
Innovazione 103-2 RS "Prosperità
- Innovazione,
digitalizzazione per lo
sviluppo del business"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"
Rapporti con le
autorità e qualità
dei servizi
103-1 Approccio alla
gestione del tema
RS "Gli stakeholder al
centro – Le nostre priorità:
i temi materiali"
103-2 RS "Principi di governance -
Garantire un'infrastruttura
affidabile"
103-3 RS "Appendice - Tabella
di corrispondenza GRI
Standards"

APPENDICE

Altre informative GRI contenute nel Report

GRI Standard Disclosure
Descrizione
di riferimento
Documento e paragrafo Note/omissioni
GRI 303
Acqua e scarichi
idrici 2018
303-1 Interazione con
l'acqua come
risorsa condivisa
RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
303-2 Gestione degli
impatti correlati
allo scarico di acqua
RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
303-3 Prelievo idrico RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
I dati relativi alle fonti di prelievo e alla loro
localizzazione in aree a stress idrico non sono
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
attualmente disponibili.
303-4 Scarico di acqua RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
I dati relativi alle tipologie di destinazione degli
scarichi idrici e alla loro localizzazione in aree a
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
stress idrico non sono attualmente disponibili.
306-1 Produzione di
rifiuti e impatti
significativi
connessi ai rifiuti
RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
GRI 306
Rifiuti 2020
306-2 Gestione degli
impatti significativi
connessi ai rifiuti
RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
306-3 Rifiuti prodotti RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
GRI 306
Rifiuti 2020
306-4 Rifiuti non destinati
a smaltimento
Pericolosi:
Incenerimento con recupero di energia: 30t
Riciclo/Recupero: 3t
Messa in riserva: 77t
Altre attività di recupero: 3t
Deposito temporaneo a fine anno: 9t
Non pericolosi:
Incenerimento con recupero di energia:
11.403t
Riciclo/Recupero: 12.301t
Messa in riserva: 22.577t
Altre attività di recupero: 39.739t
Deposito temporaneo a fine anno: 333t
306-5 Rifiuti destinati allo
smaltimento
Pericolosi:
Discarica: 0,1t
Incenerimento: 835t
Deposito preliminare/altre attività preliminari:
4.546t
Trattamento: 433t
Altre attività di smaltimento: 0,6t
Non pericolosi:
Discarica: 2.796t
Incenerimento: 4.511t
Deposito preliminare/altre attività preliminari:
10.931t
Trattamento: 10.221t
Altre attività di smaltimento: 5t

APPENDICE

2

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità del Report di Sostenibilità rispetto a quanto richiesto dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri indicati nel "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito anche "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che il Report di Sostenibilità non contenga errori significativi.

Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sul Report di Sostenibilità si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nel Report di Sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • analisi delle ragioni della compresenza della DNF (Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario prevista ai sensi degli articoli 3, 4 e 7 del D.Lgs. 254/2016) e del Report di Sostenibilità e dei profili che differenziano i due documenti;
  • analisi del processo di definizione dei temi rilevanti rendicontati nel Report di Sostenibilità, con riferimento alle modalità di identificazione in termini di loro priorità per le diverse categorie di stakeholder e alla validazione interna delle risultanze del processo;
  • comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario riportati nel paragrafo "Valore aggiunto prodotto e distribuito" del Report di Sostenibilità e i dati e le informazioni incluse nel Bilancio Consolidato del Gruppo;
  • comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nel Report di Sostenibilità.

In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Snam S.p.A. e con il personale delle principali società del Gruppo e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione del Report di Sostenibilità

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE

3 Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo: • a livello di capogruppo e società controllate: a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nel Report di Sostenibilità abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili; b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati. • per le società Snam S.p.A., Snam Rete Gas S.p.A. e Stogit S.p.A., che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato riunioni da remoto nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali su base campionaria circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori. Conclusioni Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il Report di Sostenibilità del Gruppo Snam relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dai GRI Standards come descritto nel paragrafo "Nota metodologica" del Report di Sostenibilità. Le nostre conclusioni sul Report di Sostenibilità del Gruppo Snam non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea per le attività ecosostenibili" dello stesso, richieste

Altri aspetti

Il Report di Sostenibilità per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, i cui dati sono presentati a fini comparativi, è stato sottoposto ad un esame limitato da parte di un altro revisore che, l'11 maggio 2020, ha espresso su tale Report di Sostenibilità una conclusione senza rilievi.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

dall'art. 8 del Regolamento europeo 2020/852.

Franco Amelio Socio

Milano, 5 aprile 2022

APPENDICE

TABELLA DI CORRISPONDENZA WEF

(World Economic Forum)

Legenda:

  • RS = Report di Sostenibilità
  • RF = Relazione Finanziaria Annuale
  • DNF = Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario
  • RCG = Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari

TCFD = Climate Change Report

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Principi di
governance
Purpose
aziendale
Determinare
il purpose
Scopo dichiarato dell'azienda,
come espressione del mezzo
attraverso il quale un'im
presa propone soluzioni a
problematiche economiche,
ambientali e sociali. Lo scopo
aziendale dovrebbe creare
valore per tutte le parti inte
ressate, compresi gli azionisti.
RS "80 anni di energia per
ispirare il futuro – Il purpo
se di Snam"
Gestione
guidata dal
purpose
Come il purpose aziendale è
integrato nella strategia, nel
le politiche e negli obiettivi
aziendali.
RS "80 anni di energia per
ispirare il futuro – Il purpo
se di Snam"
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
Qualità
dell'organo
di governo
Composi
zione
dell'organo
di governo
Composizione del più alto
organo di governo e dei
suoi Comitati per: compe
tenze relative a tematiche
economiche, ambientali
e sociali; esecutivo o non
esecutivo; indipendenza;
incarico nell'organo di
governo; numero delle altre
posizioni e impegni signifi
cativi di ciascun individuo e
natura degli impegni; Genere;
appartenenza a gruppi sociali
sottorappresentati; rappre
sentanza degli stakeholder.
RS "Principi di governance
– Creare valore con una
buona governance"
RCG "Il consiglio di ammini
strazione di Snam"

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Principi di
governance
Qualità
dell'organo
di governo
Remunera
zione
1. In che modo i criteri
di performance nelle
politiche di remunerazione
si relazionano con gli
obiettivi del più alto
organo di governo e
dei dirigenti su temi
economici, ambientali e
sociali, in quanto connessi
all'oggetto sociale, alla
strategia e al valore di
lungo periodo dichiarati.
2. Politiche di remunerazione
del più alto organo
di governo e dei
dirigenti apicali per le
seguenti tipologie di
remunerazione:
• Retribuzione fissa
e retribuzione
variabile, inclusa la
retribuzione basata
sulla performance, la
retribuzione basata su
azioni, i bonus e le azioni
differite o maturate
• Bonus di iscrizione o
pagamenti di incentivi
alle assunzioni
• Pagamenti di cessazione
• Clawback
• Benefici pensionistici,
inclusa la differenza
tra regimi di benefici e
aliquote contributive
per il più alto organo di
governo, dirigenti e tutti
gli altri dipendenti
RR "Linee guida di Politica
sulla remunerazione"
Stakeholder
engagement
Temi
materiali
che influen
zano gli
stakeholder
Una lista dei temi materiali
per gli stakeholder chiave e
l'organizzazione, come I temi
sono stati identificati e come
gli stakeholder sono stati
coinvolti.
RS "Gli stakeholder al cen
tro – Coinvolgere i nostri
stakeholder"
Comportamento
etico
Anticorru
zione
1. Percentuale totale di
membri dell'organo di
governo, dipendenti
e partner commerciali
che hanno ricevuto
formazione sulle politiche
e procedure anticorruzione
dell'organizzazione,
suddivise per regione.
• Numero totale e
natura degli episodi di
corruzione accertati nel
corso dell'anno in corso,
ma relativi agli anni
precedenti; e
• Numero totale e
natura degli episodi di
corruzione accertati nel
corso dell'anno in corso,
relativi a quest'anno.
2. Discussione di iniziative
e coinvolgimento degli
stakeholder per migliorare
l'ambiente operativo più
ampio e la cultura, al fine di
combattere la corruzione.
RS "Principi di governance -
Svolgere le attività secondo
l'etica d'impresa"
Il 100% dei dipenden
ti e dei membri del
CdA sono stati infor
mati sulle politiche e
le procedure anticor
ruzione. Il 100% dei
nuovi assunti ricevono
formazione in materia
di politiche e proce
dure anticorruzione.
Complessivamente i
dipendenti che hanno
ricevuto formazione
in ambito di Anticor
ruzione sono stati
586.
Nel 2021 non vi sono
accertati casi di cor
ruzione.

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Principi di
governance
Comportamento
etico
Una descrizione dei meccani
smi interni ed esterni per:
Consigli etici
protetti e
meccanismi
di segnala
zione
1. Chiedere consiglio sul
comportamento etico
e legale e sull'integrità
organizzativa; e
2. Segnalare comportamenti
non etici o illeciti e
mancanza di integrità
organizzativa
https://www.
snam.it/it/etica
governance/etica
impresa/procedura
segnalazioni/
Perdite
monetarie
dovute a
comporta
menti non
etici
Importo totale delle perdite
monetarie a seguito di
procedimenti legali associa
ti a frode, insider trading,
anti-trust, comportamento
anticoncorrenziale, ma
nipolazione del mercato,
negligenza o violazione di
altre leggi o regolamenti di
settore correlati.
RF "Contenziosi penali,
fiscali e procedimenti con
l'autorità di regolazione
ARERA" (in "Note al bilancio
consolidato")
Informazioni sui fattori
di rischio aziendali e sulle
opportunità che identificano
RS "La transizione verso il
Net Zero – Il Piano Strate
gico 2021-2025 e la visione
al 2030"
Presidio dei Integrare
i rischi e le
chiaramente i principali rischi
e opportunità materiali che
l'azienda deve affrontare in
modo specifico (al contrario
dei rischi generici di settore),
la propensione dell'azienda
RF "Strategia e Risk
Management – Gestione
dei rischi e delle oppor
tunità; Fattori di rischio e
incertezza"
rischi e delle
opportunità
opportunità
rispetto a questi rischi, come
nei processi
questi rischi e opportunità
di business
si sono spostati nel tempo
e la risposta a quei cambia
menti. Queste opportunità
to climatico"
e rischi dovrebbero integra
re questioni economiche,
ambientali e sociali, compresi
i cambiamenti climatici e la
gestione dei dati.
TCFD "Il modello ERM e i ri
schi e le opportunità legati
al cambiamento climatico –
I rischi legati al cambiamen
TCFD "Il modello ERM e i ri
schi e le opportunità legati
al cambiamento climatico
– Le opportunità legate al
cambiamento climatico"

APPENDICE

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Pianeta Cambiamento
climatico
Emissioni di
gas a effetto
serra (GHG)
Per tutti i gas a effetto
serra rilevanti (ad es. anidride
carbonica, metano, protos
sido di azoto, gas fluorurati
ecc.), riportare in tonnellate
metriche di emissioni di ani
dride carbonica equivalente
(tCO2e) GHG Protocol Scope 1
e Scope 2.
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
RS "Appendice - Dati e indi
catori di Performance"
Stimare e segnalare le emis
sioni di materiale a monte ea
valle (GHG Protocol Scope 3)
ove appropriato.
Cambiamento
climatico
Implementa
zione della
TCFD
Attuare pienamente le racco
mandazioni della Task Force
sulle informazioni finanziarie
relative al clima (TCFD). Se
necessario, indicare una
tempistica di al massimo tre
anni per la piena attuazione.
Indica se hai fissato, o ti sei
impegnato a fissare, obiettivi
per le emissioni di gas a ef
fetto serra che sono in linea
con gli obiettivi dell'accordo
di Parigi: limitare il riscal
damento globale ben al di
sotto dei 2°C rispetto ai livelli
preindustriali e proseguire gli
sforzi per limitare il riscalda
mento a 1,5 °C – e raggiunge
re emissioni nette zero prima
del 2050.
TCFD
Perdite
naturali
Uso del suolo
e sensibilità
ecologica
Riportare il numero e l'area
(in ettari) dei siti di proprietà,
detenuti in locazione o gestiti
in o adiacenti ad aree protet
te e/o a key biodiversity areas
(KBA).
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
Disponibilità di
acqua dolce
Consumo di
acqua e pre
lievo in aree
soggette a
stress idrico
Riportare per le attività, ove
significativo: megalitri di
acqua prelevata, megalitri
di acqua consumata e la
percentuale di ciascuno in re
gioni con stress idrico di base
elevato o estremamente ele
vato, secondo lo strumento
dell'atlante del rischio idrico
dell'acquedotto WRI.
Stimare e riportare le stesse
RS "Pianeta - Agire per
l'ambiente: la gestione dei
rifiuti e della risorsa idrica"
RS "Appendice - Dati e indi
catori di Performance"
I dati relativi alle fonti
di prelievo e alla loro
localizzazione in aree
a stress idrico non
sono attualmente
disponibili.
informazioni per l'intera
catena del valore (a monte ea
valle), ove appropriato
Inquinamento Inquinamen
to dell'aria
Riportare ove materiale
lungo la catena del valore:
ossidi di azoto (NOx), ossidi
di zolfo (SOx), particolato e
altre emissioni significative
nell'atmosfera.
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
dell'aria Ove possibile, stimare la
percentuale di emissioni
specificate che si verificano
all'interno o in prossimità di
aree urbane/densamente
popolate.
RS "Appendice - Dati e indi
catori di Performance"

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Dignità ed
equità
Diversità e
inclusione
(%)
Percentuale di dipendenti
per categoria di dipendente,
per fascia di età, sesso
e altri
indicatori di diversità (es.
etnia).
RS "Persone
- Valorizzare le
persone"
RS "Principi di governan
-
ce
- Creare valore con una
buona governance"
Equità nel
salario (%)
Rapporto tra lo stipendio
base
e la retribuzione per cia
-
scuna categoria di dipendenti
per sedi operative significa
-
tive per aree prioritarie di
uguaglianza: donne rispetto
agli uomini, gruppi etnici
minori e maggiori e altre aree
di uguaglianza rilevanti.
RS "Persone
- Valorizzare le
persone"
RS "Appendice
- Dati
e indi
-
catori di Performance"
Livello sala
-
Rapporto del salario standard
per
i principianti per genere
rispetto al salario minimo
locale.
Rapporto tra la retribuzione
RR "Sezione II
- Compensi
corrisposti nell'esercizio
riale (%)
totale annua dell'amministra
-
2021"
tore delegato e la mediana
della retribuzione totale an
-
nua di tutti i suoi dipendenti,
ad eccezione dell'AD.
Persone Dignità
ed equità
Rischio di
incidenti di
lavoro mino
-
rile, forzato o
obbligatorio
Una spiegazione delle opera
-
zioni e dei fornitori ritenuti
a rischio significativo per
episodi di lavoro minorile,
forzato o obbligatorio. Tali
rischi potrebbero emergere
in relazione a:
• tipo di operazione (es.
stabilimento produttivo)
e
tipo di fornitore;
e
• Paesi
o aree geografiche
con attività
e fornitori
considerati
a rischio
RS "Persone
- Valorizzare le
persone"
RS "Persone
- Crescere con
i fornitori"
DNF "Diritti umani"
Pay gap
(%; #)
1. Divario retributivo medio
dello stipendio base e della
retribuzione dei dipendenti
rilevanti a tempo pieno
in base al genere (donne
rispetto agli uomini)
e
indicatori di diversità (ad
es. da BAME
a non BAME)
a
livello aziendale o per sede
operativa significativa.
2. Rapporto tra il compenso
totale annuo per la
persona più pagata
dell'organizzazione in
ciascun paese di operazioni
significative
e il compenso
totale annuo mediano per
tutti
i dipendenti (escluso
l'individuo più pagato)
nello stesso paese.
RS "Persone
- Valorizzare le
persone"
RS "Appendice
- Dati
e indi
-
catori di Performance"
Incidenti
di discrimi
-
nazione e
molestie (#)
e l'importo
totale delle
perdite mo
-
netarie (\$)
Numero di episodi di discri
-
minazione e molestie, stato
degli incidenti
e delle azioni
intraprese e importo totale
delle perdite monetarie a
seguito di procedimenti legali
associati a:
a) violazioni di legge;
e
b) discriminazione sul lavoro.
DNF "Diritti umani"

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Persone Salute e
benessere
Salute
e sicurezza
(%)
1. Il numero e il tasso di
decessi a seguito di
infortuni sul lavoro;
infortuni sul lavoro ad alto
rischio (esclusi i decessi);
infortuni sul lavoro
registrabili; principali tipi
di infortuni sul lavoro; e il
numero di ore lavorate.
2. Una spiegazione di come
l'organizzazione faciliti
l'accesso dei lavoratori ai
servizi medici e sanitari non
professionali e l'ambito
di accesso previsto per
dipendenti e lavoratori.
RS "Persone - Valorizzare
le persone; Lavorare in
sicurezza"
RS "Persone - Crescere con
i fornitori"
RS "Appendice - Dati e indi
catori di Performance"
Gli infortuni dei dipen
denti e contrattisti sono
avvenuti tutti in Italia (per
i dipendenti 8 al Nord, 1
al Centro e 2 al Sud e per
i contrattisti 1 al Centro).
Gli infortuni hanno
coinvolto solo personale
maschile. Iltasso di deces
si a seguito di infortuni
sul lavoro è pari a 0 per i
dipendenti, mentre è 0,10
per i contrattisti. Iltasso
di infortuni sul lavoro con
gravi conseguenze è pari
a 0 sia per dipendenti che
per contrattisti. Iltasso
di infortuni registrabili, i
quali coincidono con ilto
tale infortuni, è pari a 2,11
per i dipendenti, mentre
è 0,12 per i contrattisti. I
tassi sono calcolati come
rapporto tra il numero
di infortuni della relativa
tipologia e il numero di
ore lavorate della relativa
categoria, moltiplicato
per 1.000.000. Le ore
lavorate di dipendenti e
contrattisti considerate
per il calcolo sono rispetti
vamente pari a 5,2 milioni
e 8,7 milioni di ore.
Pertutte le società del
Gruppo, ad eccezione di
Renovit, le ore lavorate
utilizzate per calcolare il
tasso di frequenza e di
gravità degli infortuni
sono una stima basata su
quelle relative al 2020.
I lavoratori appaltatori, al
pari dei lavoratori dipen
denti, non sono esposti a
rischitali da poter gene
rare nel tempo malattie
professionali. Inoltre,
considerando anche il
fatto che la sorveglianza
sanitaria del personale
appaltatore è in carico al
datore di lavoro delle dit
te appaltatrici, la raccolta
del dato sulle malattie
professionali del persona
le appaltatore non risulta
essere applicabile.

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Persone Salute e
benessere
Benessere
dei dipen
denti (#, %)
1. Il numero di decessi
a causa di malattie
professionali, infortuni
sul lavoro registrabili e
le principali tipologie di
malattie professionali
per tutti i dipendenti e
lavoratori.
• Percentuale di
dipendenti che
partecipano a
programmi di salute
e benessere "best
practice" e
• Tasso di assenteismo
(AR) di tutti i
dipendenti."
RS "Persone - Lavorare in
sicurezza"
Competenze
per il futuro
Formazione
erogata
Ore medie di formazione
per persona che i dipendenti
dell'organizzazione hanno
svolto durante il periodo di
rendicontazione, per genere
e categoria di dipendente
(numero totale di ore di
formazione erogate ai dipen
denti diviso per il numero di
dipendenti).
Spesa media per formazione
e sviluppo per dipendente
a tempo pieno (costo totale
della formazione erogata ai
dipendenti diviso per il nume
ro dei dipendenti).
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
RS "Appendice - Dati e indi
catori di Performance"
Nel 2021, il 78%
della popolazione
aziendale è stato
coinvolto in attività di
formazione, escluse
quelle relative alle
tematiche di salute,
sicurezza, ambiente e
qualità (HSEQ). Nello
specifico il 76% delle
donne e il 79% degli
uomini sono stati
coinvolti in almeno un
corso di formazione.

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Prosperità Occupazione
e creazione di
ricchezza
Numero
assoluto
e tasso di
occupazione
1. Numero totale e tasso
di nuove assunzioni
di dipendenti
durante il periodo di
rendicontazione, per fascia
di età, sesso, altri indicatori
di diversità e regione.
2. Numero totale e tasso di
turnover dei dipendenti
durante il periodo di
rendicontazione, per fascia
di età, sesso, altri indicatori
di diversità e regione.
RS "Prosperità - Valore
aggiunto prodotto e distri
buito"
RS "Persone - Valorizzare le
persone"
RS "Appendice - Dati e indi
catori di Performance"
Non sono riportate le
suddivisioni del dato
per Paese in quanto
non applicabile (la
quasi totalità dei di
pendenti è localizzata
in Italia).
Contributo
economico
1. Valore economico diretto
generato e distribuito
(EVG&D), per competenza,
che copre le componenti
di base per le operazioni
globali dell'organizzazione,
idealmente suddiviso per:
• Ricavi
• Costi operativi
• Salari e benefici dei
dipendenti
• Pagamenti a fornitori di
capitale
• Pagamenti al governo
• Investimento
comunitario
2. Assistenza finanziaria
ricevuta dal governo:
valore monetario
totale dell'assistenza
finanziaria ricevuta
dall'organizzazione da
qualsiasi governo durante
il periodo di riferimento.
RS "Prosperità – Valore
aggiunto prodotto e distri
buito"
La metodologia
seguita da Snam per
il calcolo del Valore
economico diretta
mente generato e
distribuito (Standard
GBS) differisce dal GRI
Standards solamente
per i seguenti aspetti:
• La categoria del
Valore Economico
Direttamente
Generato (in SNAM
"Valore Aggiunto
Prodotto") è
esposta al netto
dei costi operativi
rientranti nel
Valore Generato
Distribuito secondo
l'informativa 201-1;
• Tra le imposte
dirette sono
considerate anche
quelle differite.
Contribu
to degli
investimenti
finanziari
1. Spese in conto capitale
totali (CapEx) meno
l'ammortamento,
supportate dalla narrativa
per descrivere la
strategia di investimento
dell'azienda.
2. Riacquisti di azioni più
pagamenti di dividendi,
supportati da una narrativa
per descrivere la strategia
dell'azienda per il ritorno
del capitale agli azionisti.
RF "Andamento della ge
stione nei settori di attività"
Investimenti
infrastruttu
rali e servizi
supportati
Informativa qualitativa per
descrivere le componenti
seguenti:
1. Entità dello sviluppo di
significativi investimenti
infrastrutturali e servizi
sostenuti.
2. Impatti attuali o attesi sulle
comunità e sulle economie
locali, compresi gli impatti
positivi e negativi ove
pertinente.
3. Se questi investimenti
e servizi sono impegni
commerciali, in natura o
pro bono.
RS "La transizione verso il
Net Zero - Il piano Strategi
co 2021-2025 e la visione
al 2030"

Pillar Categoria
tematica
Indicatore Descrizione Documento e paragrafo
di riferimento
Note
Prosperità Impatti
economici
indiretti
significativi
1. Esempi di impatti
economici indiretti
identificati significativi
dell'organizzazione,
inclusi gli impatti positivi e
negativi.
2. Significato degli impatti
economici indiretti nel
contesto dei parametri di
riferimento esterni e delle
priorità degli stakeholder
(ad es. standard nazionali
e internazionali, protocolli,
agende politiche).
RS "Persone - Coinvolgere
le comunità locali"
Innovazione
di prodotti e
servizi migliori
Spese totali
in R&S (€)
Costi totali relativi a ricerca e
sviluppo.
RF "Andamento della ge
stione nei settori di attività"
Comunità e
vitalità sociale
Tasse totali
pagate
L'imposta globale totale a ca
rico dell'azienda, comprese le
imposte sul reddito delle so
cietà, le tasse sulla proprietà,
l'IVA non rimborsabile e altre
tasse sulle vendite, le tasse
sui salari pagate dal datore di
lavoro e altre tasse che costi
tuiscono costi per l'azienda,
per categoria di tasse.
RS "Principi di governance –
Svolgere le attività secondo
l'etica d'impresa"
Tasse aggiun
tive versate
L'imposta globale aggiuntiva
totale riscossa dalla società
per conto di altri contribuen
ti, inclusa l'IVA e le imposte
relative ai dipendenti che
vengono rimesse dalla
società per conto di clienti o
dipendenti, per categoria di
imposte.
DNF "Trasparenza fiscale e
prevenzione della corruzio
ne attiva e passiva"
RS "Prosperità - Valore
aggiunto prodotto e distri
buito"
Tasse totali
pagate per
paese per
località signi
ficative
Tasse totali pagate e, se
segnalate, imposte aggiun
tive versate, per paese per
località significative.

TABELLA DI CORRISPONDENZA SASB

(Sustainability Accounting Standards Board)

Legenda:

RS = Report di Sostenibilità

RF = Relazione Finanziaria Annuale

Dimensione Categoria
tematica
Disclosure Descrizione Documento e paragrafo di
riferimento
Note / Omissioni
Ambientale Emissioni GHG EM-MD
110a.1
Emissioni globali lorde Scope
1, percentuale di metano,
percentuale sottoposta alle
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
normative di limitazione
RS "Appendice - Dati e
delle emissioni
indicatori di Performance"
Presentazione della strategia
o del piano di lungo e breve
termine per la gestione
EM-MD
delle emissioni Scope 1, dei
110a.2
target di riduzione delle
emissioni e di un'analisi della
performance rispetto a quei
target
RS "La transizione verso il
Net Zero - La strategia per il
futuro: Net Zero Carbon"
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
Qualità
dell'aria
EM-MD
120a.1
Emissioni dei seguenti
inquinanti: (1) NOx (escluso
N2O), (2) SOx, (3) composti
RS "Pianeta - Contrastare
il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni"
organici volatili (COV) e (4)
particolati (PM10)
RS "Appendice - Dati e
indicatori di Performance"
Impatti
ecologici
EM-MD
160a.1
Descrizione delle politiche di
gestione ambientale e delle
pratiche per le operazioni
attive
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
EM-MD
160a.2
Percentuale di terreni
posseduti, affittati e/o gestiti
all'interno di aree protette
o habitat con specie in via di
estinzione
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
EM-MD
160a.3
Superficie terreste
impattata, percentuale di
area impattata ripristinata
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità"
EM-MD
160a.4
Numero e volume aggregato
di perdite di idrocarburi,
volume nell'Artico, volume
in aree ecologicamente
sensibili, e volume
recuperato
L'indicatore non
risulta essere
applicabile per Snam
Comportamento
concorrenziale
EM-MD
520a.1
Numero totale di perdite
monetarie dovute a
procedure legali associate
a normative federali sui
gasdotti e sullo stoccaggio
RF "Contenziosi penali,
fiscali e procedimenti con
l'autorità di regolazione
ARERA" (in "Note al bilancio
consolidato")
Gestione del
rischio di
incidenti critici
EM-MD
540a.1
Numero di incidenti
registrabili sui gasdotti,
percentuale significativa
RF "Contenziosi penali,
fiscali e procedimenti con
l'autorità di regolazione
ARERA" (in "Note al bilancio
consolidato")

Dimensione Categoria
tematica
Disclosure Descrizione Documento e paragrafo di
riferimento
Note / Omissioni
Ambientale Gestione del
rischio di
incidenti critici
EM-MD
540a.2
Percentuale di gasdotti con
(1) gas naturale e (2) liquidi
pericolosi ispezionati
RS "Pianeta - Tutelare la
terra e la biodiversità""
4% della rete di
trasporto di gas
naturale ispezionata
con smart pig; 64%
ispezionato tramite
sorvolo di elicottero;
33% ispezionato con
tecnica leak detection
e 18% sottoposto
a monitoraggio
geologico
EM-MD
540a.3
Numero di (1) rilasci
accidentali e (2) rilasci non
accidentali dal trasporto
ferroviario
L'indicatore non
risulta essere
applicabile per Snam
EM-MD
540a.4
Presentazione dei sistemi di
gestione usati per integrare
una cultura sulla sicurezza e
per la preparazione verso le
emergenze attraverso lungo
tutta la catena del valore e i
cicli di vita dei progetti
RS "Appendice - I sistemi di
gestione"

TABELLA DI CORRISPONDENZA RACCOMANDAZIONI TCFD

(Task Force on Climate-Related Financial Disclosures)

Legenda:

RS = Report di Sostenibilità

RF = Relazione Finanziaria Annuale

TCFD = Climate Change Report

Raccomandazioni TCFD Disclosure
GOVERNANCE
Dichiarare il modello di governance dell'organizzazione in relazione ai rischi e alle opportunità legati al cambiamento climatico.
RS "Principi di governance - Creare valore con una
buona governance"
a) Descrivere la supervisione del Consiglio di Amministrazione sui rischi e le
opportunità legati al cambiamento climatico.
RF "Governance - Governance e organizzazione"
TCFD "La governance per la gestione del
cambiamento climatico - Il Consiglio di
Amministrazione"
b) Descrivere il ruolo del management nel valutare e gestire i rischi e le RF "Strategia e Risk Management - Gestione
dei rischi e delle opportunità; Fattori di rischio e
incertezza"
opportunità legati al cambiamento climatico. TCFD "La governance per la gestione
del cambiamento climatico - Il ruolo del
management"
STRATEGY
Dichiarare gli impatti attuali o potenziali dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento climatico sul business, sulla
strategia e sulla pianificazione finanziaria dell'organizzazione.
RF "Strategia e Risk Management - Fattori di
rischio e incertezza"
a) Descrivere i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico che
l'organizzazione ha identificato nel breve, medio e lungo termine.
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità
legati al cambiamento climatico - I rischi legati al
cambiamento climatico"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità
legati al cambiamento climatico - Le opportunità
legate al cambiamento climatico"
RF "Strategia e Risk Management - Fattori di
rischio e incertezza"
b) Descrivere l'impatto dei rischi e delle opportunità legati al cambiamento
climatico sul business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria
dell'organizzazione.
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità
legati al cambiamento climatico - I rischi legati al
cambiamento climatico"
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità
legati al cambiamento climatico - Le opportunità
legate al cambiamento climatico"
RS "La transizione verso il Net Zero - La strategia
per il futuro: Net Zero Carbon"
c) Descrivere la resilienza della strategia dell'organizzazione, prendendo in TCFD "Il contesto e gli scenari di riferimento"
considerazione differenti scenari legati al clima, incluso uno scenario di 2°C o
inferiore.
"TCFD "La transizione verso il Net Zero"
TCFD "Agire per il domani - Snam e l'impegno
contro il cambiamento climatico"

Raccomandazioni TCFD Disclosure
RISK MANAGEMENT
Dichiarare come l'organizzazione identifica, valuta e gestisce i rischi legati al cambiamento climatico
RF "Strategia e Risk Management - Fattori di
rischio e incertezza"
a) Dichiarare come l'organizzazione identifica, valuta e gestisce i rischi legati al
cambiamento climatico
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità
legati al cambiamento climatico - Il modello ERM
per la gestione centralizzata dei rischi"
RF "Strategia e Risk Management - Fattori di
rischio e incertezza"
b) Descrivere i processi dell'organizzazione per gestire i rischi legati al
cambiamento climatico.
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità
legati al cambiamento climatico - Il modello ERM
per la gestione centralizzata dei rischi"
c) Descrivere come i processi di identificazione, valutazione e gestione dei
rischi legati al clima sono integrati nella gestione complessiva del rischio
dell'organizzazione
TCFD "Il modello ERM e i rischi e le opportunità
legati al cambiamento climatico - Il modello ERM
per la gestione centralizzata dei rischi"
METRICS AND TARGETS
Dichiarare le metriche e gli obiettivi utilizzati dall'organizzazione per valutare e gestire i rischi e le opportunità rilevanti legati
al cambiamento climatico.
RS "La transizione verso il Net Zero - La strategia
per il futuro: Net Zero Carbon"
RS "Pianeta - Usare l'energia in modo efficiente
a) Dichiarare le metriche utilizzate dall'organizzazione per valutare i rischi e le
opportunità legati al cambiamento climatico in linea con la sua strategia e il
RS "Pianeta – Contrastare il cambiamento
climatico e ridurre le emissioni"
processo di gestione del rischio. RS "Appendice – Dati e indicatori di Performance"
TCFD "Agire per il domani – Snam e l'impegno
contro il cambiamento climatico"
TCFD "Indicatori di performance"
RS "Pianeta – Contrastare il cambiamento
climatico e ridurre le emissioni"
b) Dichiarare le emissioni di gas a effetto serra (GHG) Scope 1, 2, e 3 e i relativi RS "Appendice – Dati e indicatori di Performance"
rischi. TCFD "Agire per il domani – Snam e l'impegno
contro il cambiamento climatico, La riduzione
delle emissioni GHG"
TCFD "Indicatori di performance"
RS "La transizione verso il Net Zero - La strategia
per il futuro: Net Zero Carbon"
RS "Un'infrastruttura per la transizione - I
business della transizione energetica"
c) Descrivere gli obiettivi utilizzati dall'organizzazione per gestire i rischi e RS "Pianeta – Usare l'energia in modo efficiente"
le opportunità legati al cambiamento climatico e le prestazioni rispetto agli
obiettivi.
RS "Pianeta – Contrastare il cambiamento
climatico e ridurre le emissioni"
RS "Appendice – Dati e indicatori di Performance"
TCFD "Agire per il domani – Snam e l'impegno
contro il cambiamento climatico"
TCFD "Indicatori di performance"

TABELLA DI RACCORDO GLOBAL COMPACT

Il modello di gestione di Snam è ispirato dal Codice Etico e si basa su politiche di gestione fondate sui principi enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite, delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali. Il Codice Etico è consultabile all'indirizzo https://www.snam.it/ export/sites/snam-rp/repository/file/Governance/codice-etico/Codice\_Etico.pdf e le politiche sono consultabili sul Sito Internet della Società all'indirizzo https://www.snam.it/it/sostenibilita/impegni\_snam/index.html

I dieci principi Report di sostenibilità Paragrafo del Report di Sostenibilità
Diritti Umani
Principi 1, 2 - Alle imprese è richiesto di
promuovere e rispettare i diritti umani
universalmente riconosciuti nell'ambito delle
rispettive sfere d'influenza e
di assicurarsi di non essere, seppur
indirettamente, complici negli abusi dei diritti
umani.
Snam opera nel quadro di riferimento della
Dichiarazione universale dei Diritti umani delle
nazioni unite, delle Convenzioni fondamentali
dell'ILO - International Labour Organization - e
delle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese
Multinazionali e dei principi sanciti dal Global
Compact delle Nazioni Unite (principi sanciti nel
proprio codice etico).
Principi di governance - Creare valore con una
buona governance
Snam promuove la sostenibilità e l'etica
d'impresa presso la catena di fornitura
ed effettua verifiche in materia di diritti
umani, sicurezza sul lavoro sui fornitori e
subappaltatori.
Persone - Crescere con i fornitori
Snam tutela la salute e la sicurezza sul
lavoro attraverso iniziative di formazione,
sensibilizzazione e informazione.
Persone - Valorizzare le persone
Persone - Lavorare in sicurezza
Lavoro
Principi 3, 4, 5, 6 - Alle imprese è richiesto di
sostenere la libertà di associazione dei lavoratori
e riconoscere il diritto alla contrattazione
collettiva; l'eliminazione di tutte le forme
di lavoro forzato e obbligatorio; l'effettiva
eliminazione del lavoro minorile; l'eliminazione
di ogni forma di discriminazione in materia di
impiego e professione.
Snam rispetta la dignità di ciascuno e offre pari
opportunità in tutte le fasi e per tutti gli aspetti
del rapporto di lavoro, evitando qualunque
forma di discriminazione che possa derivare
da differenze di sesso, età, stato di salute,
nazionalità, opinioni politiche o religiose.
Persone - Valorizzare le persone
Snam applica il contratto Energia e Petrolio e
garantisce a tutti i lavoratori i diritti sindacali
Persone - Valorizzare le persone
Snam svolge incontri con le Organizzazioni
Sindacali a livello nazionale e locale dedicati
all'analisi dei progetti di evoluzione dei business
e dei nuovi assetti organizzativi.
Persone - Valorizzare le persone
Snam sviluppa iniziative per conciliare vita e
lavoro.
Persone - Valorizzare le persone
Snam assicura ai dipendenti percorsi di
formazione e sviluppo professionale.
Persone - Valorizzare le persone

I dieci principi Report di sostenibilità Paragrafo del Report di Sostenibilità
Principi 7, 8, 9 - Alle imprese è richiesto di
sostenere un approccio preventivo nei confronti
delle sfide ambientali; di intraprendere iniziative
che promuovano una maggiore responsabilità
ambientale; e di incoraggiare lo sviluppo e
la diffusione di tecnologie che rispettino
l'ambiente.
Snam sviluppa progetti per rafforzare la sua
eccellenza operativa e per contribuire al
contenimento delle emissioni di gas ad effetto
serra, anche attraverso la nuova strategia
Towards Net Zero.
La transizione verso il Net Zero – La strategia per
il futuro: Net Zero Carbon
Un'infrastruttura per la transizione - I business
della transizione energetica
Pianeta - Usare l'energia in modo efficiente
Pianeta - Contrastare il cambiamento climatico e
ridurre le emissioni
La salvaguardia dell'ambiente e della
biodiversità sono parti integranti nella
definizione delle politiche aziendali e nelle
decisioni di investimento per tutte le attività di
Snam.
Pianeta - Tutelare la terra e la biodiversità
Tutte le attività di Snam sono presidiate
mediante sistemi di gestione ambientali
certificati (ISO 14001).
Appendice – I sistemi di gestione
Snam svolge specifiche attività di energy
management e CO2 saving.
La transizione verso il Net Zero – La strategia per
il futuro: Net Zero Carbon
Pianeta – Usare l'energia in modo efficiente
Snam valuta i propri fornitori anche su criteri
ambientali.
Persone - Crescere con i fornitori
Lotta alla corruzione
Principio 10 - Le imprese si impegnano a
contrastare la corruzione in ogni sua forma,
incluse l'estorsione e le tangenti.
Snam diffonde i principi etici e i valori d'impresa. Principi di governance - Creare valore con una
buona governance
Principi di governance - Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa
Snam collabora con Transparency International
su anticorruzione e governance.
Principi di governance - Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa
Snam eroga attività formative in materia di
legalità e anticorruzione.
Principi di governance - Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa
Snam effettua verifiche reputazionali presso
fornitori e subappaltatori.
Principi di governance - Svolgere le attività
secondo l'etica d'impresa
Persone - Crescere con i fornitori
Assenza di casi di corruzione accertati nel 2021 Appendice – Indice dei contenuti GRI (205-3)
Sostegno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Snam, inoltre, si impegna a contribuire allo
sviluppo sostenibile dell'economia e della
società del futuro con riferimento agli obiettivi
(Sustainable Development Goals) definiti
dall'ONU ed esprime il suo contributo su
tutti gli obiettivi. In riferimento a strategia e
integrazione degli SDGs nel modello di business
Snam è particolarmente attiva sugli obiettivi 3,
4, 5, 7, 8, 9,10, 11, 13, 15, 16.
80 anni di energia per ispirare il futuro
Highlight 2021
La transizione verso il Net Zero - La strategia per il
futuro: Net Zero Carbon
La transizione verso il Net Zero - La ESG Scorecard
Pianeta
Persone
Principi di governance
Prosperità

A cura di Snam

Concept & Design ACC & Partners

Impaginazione ACC & Partners

Per informazioni Snam S.p.A. Piazza Santa Barbara, 7 20097 San Donato Milanese (MI)

www.snam.it

Aprile 2022

snam.it