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Snam Earnings Release 2016

Mar 7, 2017

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-25-2017
Data/Ora Ricezione
07 Marzo 2017
07:35:40
MTA
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 85850
Nome utilizzatore : SNAM01 - Palladino
Tipologia : IRAG 01
Data/Ora Ricezione : 07 Marzo 2017 07:35:40
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 07 Marzo 2017 07:50:41
Oggetto : SNAM: BILANCIO CONSOLIDATO E
2016
PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO
Testo del comunicato

Vedi allegato.

SNAM: BILANCIO CONSOLIDATO E PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO 2016

San Donato Milanese, 7 marzo 2017 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Carlo Malacarne, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2016 che chiudono, rispettivamente, con un utile netto di 861 milioni di euro (che include il contributo delle discontinued operations in seguito alla separazione di Italgas da Snam) e di 761 milioni di euro. Il Consiglio ha inoltre deliberato di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,21 euro per azione.

Highlight finanziari

Continuing operations:

  • Ricavi totali: 2.560 milioni di euro (-2,6% rispetto al 2015); +1,8% escluso l'effetto di revisione del WACC

  • Margine operativo lordo adjusted (EBITDA adjusted): 1.987 milioni di euro (-3,4% rispetto al 2015); +2,1% escluso l'effetto di revisione del WACC

  • Utile netto pro - forma adjusted: 845 milioni di euro
  • Investimenti tecnici: 906 milioni di euro (+3,1%)
  • Indebitamento finanziario netto: 11.056 milioni di euro

Highlight operativi

  • Gas immesso nella rete di trasporto: 70,63 miliardi di metri cubi (+5,0%)
  • Capacità disponibile di stoccaggio: 12,0 miliardi di metri cubi (+0,5 miliardi di metri cubi rispetto al 31 dicembre 2015)

Principali eventi

  • Perfezionata, con efficacia 7 novembre 2016, la separazione di Italgas Reti S.p.A. da Snam S.p.A.
  • Concluso con successo il riacquisto di titoli obbligazionari Snam in circolazione per un valore nominale complessivo pari a 2,75 miliardi di euro, in parte finanziato tramite due emissioni obbligazionarie per complessivi 1,75 miliardi di euro
  • Avviato in data 7 novembre 2016 il programma di share buyback deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 1 agosto 2016
  • Acquisito, in consorzio con Allianz, il 49% di Gas Connect Austria (GCA) a fronte di un esborso per Snam pari a 135 milioni di euro
  • Firmati accordi per favorire l'utilizzo del gas naturale (CNG) come carburante per autotrazione

Marco Alverà, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:

"I risultati del 2016 confermano l'efficacia della nostra strategia di crescita: il potenziamento delle infrastrutture italiane e lo sviluppo di nuovi servizi per il mercato ci consentono di rafforzare ulteriormente la nostra leadership nel sistema gas europeo e dare un contributo significativo all'integrazione dei mercati. Anche quest'anno abbiamo riportato risultati economici e finanziari positivi grazie alla continua attenzione all'efficienza operativa e finanziaria. Continuiamo a garantire ai nostri azionisti una crescita

profittevole e remunerativa e proporremo alla prossima Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di competenza 2016 pari a 0,21 euro per azione."

La Relazione finanziaria annuale 2016 è stata messa a disposizione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e sarà resa disponibile al pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società, www.snam.it, unitamente alle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, nel rispetto dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza - TUF).

Nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale 2016, oltre ai risultati annuali della gestione, sono rappresentate le performance di sostenibilità più significative per offrire una visione integrata del modello di business, secondo i principi guida del framework proposto dall'International Integrated Reporting Council (IIRC).

Premessa

I risultati consolidati di seguito illustrati sono riferiti prevalentemente alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio, oltre alle attività Corporate) in quanto la separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale, i cui effetti decorrono a partire dal 7 novembre 2016, ha comportato la rappresentazione separata, come discontinued operations dei risultati economici e dei flussi di cassa del settore distribuzione di gas naturale riferiti al periodo 1 gennaio - 6 novembre 2016, ai sensi del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". Gli esercizi a confronto sono stati coerentemente riclassificati.

A tale proposito rileva che la rappresentazione separata delle discontinued operations secondo i criteri di cui all'IFRS 5, si riferisce solo ai rapporti verso terzi lasciando in essere l'elisione dei rapporti infragruppo. In tal modo, si determina una distorsione nella separazione dei valori tra continuing e discontinued operations che a livello economico determina una ingiustificata penalizzazione dell'una o dell'altra tanto più rilevante quanto maggiori sono i rapporti economici infragruppo dei settori discontinuati.

Al fine di consentire una migliore valutazione delle performance delle continuing operations e una maggiore comparabilità dei dati, il management di Snam ha elaborato misure di alternative di performance (Non - GAAP measures) che, oltre ad escludere gli special item, ripristinano nei risultati delle continuing operations, a livello di singola voce del conto economico, le transazioni intercompany verso le discontinued operations, in modo da ottenere una rappresentazione dei risultati delle continuing operations come se le discontinued operations fossero state deconsolidate.

Highlight finanziari

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var.%
Continuing operations
Ricavi totali (a) 2.627 2.560 (67) (2,6)
- di cui ricavi regolati 2.502 2.444 (58) (2,3)
Costi operativi (a) 570 573 3 0,5
Margine operativo lordo adjusted (b) 2.057 1.987 (70) (3,4)
Utile operativo adjusted (b) 1.481 1.336 (145) (9,8)
Utile netto adjusted - continuing operations (b) (c) 863 826 (37) (4,3)
Utile netto adjusted - discontinued operations (b) (c) 346 190 (156) (45,1)
Utile netto adjusted (b) (c) 1.209 1.016 (193) (16,0)
Utile netto - continuing operations (c) (d) 796 591 (205) (25,8)
Utile netto - discontinued operations (c) (d) 442 270 (172) (38,9)
Utile netto (c) (d) 1.238 861 (377) (30,5)
Utile netto per azione - continuing operations (e) (€) 0,227 0,169 (0,058) (25,7)
Utile netto per azione adjusted - continuing operations (e) (€) 0,247 0,236 (0,010) (4,2)
Utile netto per azione (e) (€) 0,354 0,246 (0,108) (30,4)
Utile netto adjusted per azione (e) (€) 0,345 0,291 (0,055) (15,9)
Investimenti tecnici 1.272 1.199 (73) (5,7)
- continuing Operations 879 906 27 3,1
- discontinued Operations (f) 393 293 (100) (25,4)
Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.499,50 3.470,70 (28,8) (0,8)
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.499,50 3.496,80 (2,7) (0,1)

(a) La voce include il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

(b) Non - GAAP measures determinate escludendo gli special item, e, al fine di rimuovere gli effetti distorsivi generati dall'applicazione dell'IFRS 5, attribuendo alle continuing operations l'elisione dei costi originati da transazioni verso le discontinued operations. Per la definizione dell'utile operativo e dell'utile netto adjusted, nonché la riconduzione con i rispettivi risultati reported, si veda il paragrafo "Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto reported a quelli adjusted" del presente Comunicato.

(c) L'utile netto è di competenza degli azionisti Snam.

(d) Da schema legale di Conto economico.

(e) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nell'anno.

(f) I valori si riferiscono al periodo 1 gennaio - 6 novembre 2016.

L'esercizio 2016 ha chiuso con un utile netto di Gruppo, che include il contributo delle discontinued operations, di 861 milioni di euro, in riduzione di 377 milioni di euro, pari al 30,5%, rispetto all'esercizio 2015. In considerazione degli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato l'esercizio 2016, di seguito sono analizzati i principali risultati nella configurazione adjusted.

Ricavi

I ricavi regolati (2.444 milioni di euro) si riducono di 58 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015 (-2,3%). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi regolati ammontano a 2.299 milioni di euro, in riduzione di 85 milioni di euro, pari al 3,6%, e sono relativi al trasporto (1.855 milioni di euro), allo stoccaggio (426 milioni di euro) e alla rigassificazione (18 milioni di euro).

La riduzione riflette essenzialmente la revisione del WACC1 a valere per l'anno 2016 nel settore trasporto (-134 milioni di euro), il cui tasso di remunerazione passa dal 6,3% del 2015 al 5,4% del 2016. Tale effetto è stato in parte assorbito dai maggiori ricavi regolati registrati dal settore stoccaggio (+48 milioni di euro), che beneficiano di un miglioramento del WACC per il 2016 rispetto a quello fissato per il 2015 (+20 milioni di euro), primo anno del quarto periodo di regolazione, nonché dell'entrata in esercizio, a fine 2015, delle prime facility del sito di Bordolano2 .

I ricavi totali conseguiti nel 2016 ammontano a 2.560 milioni di euro, in riduzione di 67 milioni di euro, pari al 2,6%, rispetto all'esercizio 2015. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi totali ammontano a 2.415 milioni di euro, in riduzione di 94 milioni di euro, pari al 3,7%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La riduzione è attribuibile, oltre ai minori ricavi regolati (-85 milioni di euro; -3,6%), alla riduzione dei ricavi non regolati (-9 milioni di euro rispetto all'esercizio 2015, pari al 7,2%), a seguito principalmente delle minori cessioni di gas naturale non più funzionale alle attività operative (-24 milioni di euro) i cui effetti sono stati in parte compensati dai maggiori riaddebiti di servizi forniti da Snam S.p.A. alle società del Gruppo Italgas nel corso del 2016 (+8 milioni di euro, con riferimento al periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2016) e a consociate estere (+6 milioni di euro).

Escludendo l'effetto di revisione del WACC, i ricavi totali ammontano a 2.674 milioni di euro in aumento di 47 milioni di euro, pari all'1,8% rispetto all'esercizio 2015.

Margine Operativo Lordo adjusted (MOL adjusted)

Il margine operativo lordo adjusted è pari a 1.987 milioni di euro, in riduzione di 70 milioni di euro, pari al 3,4%, rispetto all'esercizio 2015, principalmente a seguito dei minori ricavi regolati (-85 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi).

Escludendo l'effetto di revisione del WACC, il margine operativo lordo ammonta a 2.101 milioni di euro, in aumento di 44 milioni di euro, pari al 2,1%, rispetto all'esercizio 2015.

Utile operativo adjusted (EBIT adjusted)

L'utile operativo3 adjusted ammonta a 1.336 milioni di euro, in riduzione di 145 milioni di euro, pari al 9,8%, rispetto all'esercizio 2015. La riduzione è dovuta oltre agli effetti derivanti dalla variazione del margine operativo lordo (-70 milioni di euro) a maggiori ammortamenti e svalutazioni (-75 milioni di euro; pari al 13,0%) a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture e di maggiori svalutazioni su asset materiali.

Utile netto adjusted delle continuing operations

L'utile netto adjusted delle continuing operations si attesta a 826 milioni di euro, in riduzione di 37 milioni di euro (-4,3%) rispetto all'esercizio 2015. La riduzione è dovuta al minor utile operativo adjusted (-145 milioni di euro; pari al 9,8%) i cui effetti sono stati in parte compensati dal significativo miglioramento della gestione finanziaria (+69 milioni di euro), attribuibile principalmente alla riduzione del costo medio del debito, nonché dalle minori imposte sul reddito (+29 milioni di euro) dovute essenzialmente al minor utile prima delle imposte.

1 Con deliberazione 583/2015/R/com del 2 dicembre 2015 "Tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas: criteri per la determinazione e l'aggiornamento", l'Autorità per l'Energia elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha approvato i criteri per la determinazione e l'aggiornamento del tasso di remunerazione del Capitale investito netto (WACC) per il periodo 2016 - 2021 e ha fissato i tassi di remunerazione a valere per l'anno 2016. La deliberazione, inoltre, ha previsto un meccanismo di aggiornamento del tasso a metà periodo in funzione dell'andamento congiunturale.

2 Escludendo l'effetto derivante dalla revisione del WACC a valere per il 2016, i ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 2.413 milioni di euro, in aumento dell'1,2% rispetto all'esercizio 2015.

3 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi. Tali componenti sono relative principalmente all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

Utile netto pro - forma adjusted delle continuing operations

L'utile netto pro - forma adjusted delle continuing operations, ottenuto applicando la quota di competenza Snam, pari al 13,5%, alla stima dell'utile netto del Gruppo Italgas riferito all'intero esercizio 2016, rettificato per escludere gli effetti derivanti dall'adeguamento al valore di mercato dei debiti finanziari in essere verso il Gruppo Snam, ed eliminando gli effetti di componenti non ricorrenti dalla valutazione di partecipate estere, ammonta complessivamente a 845 milioni di euro.

Utile netto adjusted

L'utile netto adjusted di Gruppo ammonta a 1.016 milioni di euro, in riduzione di 193 milioni di euro, pari al 16,0%, rispetto all'esercizio 2015. La riduzione è attribuibile alle continuing operations (-37 milioni di euro; -4,3%), a seguito dei fenomeni analizzati al precedente paragrafo, e alle discontinued operation (-156 milioni di euro; -45,1%). Con riferimento alle discontinued operations, l'utile netto adjusted (190 milioni di euro, riferito al periodo 1 gennaio 2016 - 6 novembre 2016; 346 milioni di euro nell'esercizio 2015), oltre a una diversa incidenza delle componenti reddituali, risente dei minori ricavi regolati, dovuti essenzialmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario e, in particolare, alla revisione del tasso di remunerazione del capitale investito, che passa dal 6,9% del 2015 al 6,1% del 2016 per la distribuzione e dal 7,2% del 2015 al 6,6% del 2016 per la misura.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici dell'anno ammontano a 1.199 milioni di euro (1.272 milioni di euro nel 2015). Con riferimento alle continuing operations, gli investimenti tecnici dell'anno ammontano a 906 milioni di euro (879 milioni di euro nel 2015) e si riferiscono principalmente al settore trasporto (776 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (117 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 ammonta a 11.056 milioni di euro (13.779 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.627 milioni di euro), unitamente al flusso di cassa dei disinvestimenti, attribuibile essenzialmente al corrispettivo incassato a fronte della cessione del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (1.502 milioni di euro, al netto delle disponibilità liquide cedute), ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici, in partecipazioni e in attività finanziarie strumentali all'attività operativa (1.426 milioni di euro complessivamente) e di generare un Free cash flow di 1.707 milioni di euro. Dopo gli esborsi connessi al flusso del capitale proprio (978 milioni di euro) e gli effetti derivanti dai crediti finanziari verso il Gruppo Italgas, che hanno portato a una riduzione della posizione finanziaria di complessivi 2.009 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto si riduce di 2.723 milioni di euro, attestandosi a 11.056 milioni di euro.

Dividendo 2016

I buoni risultati conseguiti e i solidi fondamentali dell'azienda consentono di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,21 euro per azione, in pagamento a partire dal 24 maggio 2017, a conferma dell'impegno di Snam nell'assicurare agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile nel tempo.

Highlight operativi

In conformità al principio contabile internazionale IFRS 8 "Settori operativi", i settori operativi sono definiti sulla base della reportistica interna utilizzata dalla Direzione Aziendale ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance. Ai fini del bilancio consolidato Snam 2016, il settore distribuzione non è più rappresentato come settore operativo a seguito dell'operazione di separazione da Snam. Pertanto, i dati operativi di seguito riportati sono relativi alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio, oltre ai dati riferiti alla Corporate).

2015 2016 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) 67,25 70,63 3,38 5,0
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.534 32.508 (26) (0,1)
Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 876,5 922,2 45,70 5,2
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,03 0,21 0,18
Stoccaggio di gas naturale (a)
Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (c) 11,5 12,0 0,50 4,3
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 19,58 20,00 0,42 2,1
Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (d) (e) 3.005 2.883 (122) (4,1)
di cui settori di attività:
- Trasporto 1.918 1.726 (192) (10,0)
- Rigassificazione 73 71 (2) (2,7)
- Stoccaggio 299 301 2 0,7
- Corporate e altre attività 715 785 70 9,8

(a) Con riferimento all'esercizio 2016, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) e 39,1 MJ/Smc (10,805 Kwh/Smc) rispettivamente per l'attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.

(b) I dati relativi al 2016 sono aggiornati alla data del 12 gennaio 2017. I valori del 2015 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

(c) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, interamente conferita al 31 dicembre 2016.

(d) Società consolidate integralmente.

(e) Il dato dell'esercizio 2015 include il personale trasferito nel 2016 al Gruppo Italgas (207 persone) a seguito dell'operazione di separazione.

Trasporto di gas naturale

Il gas immesso nella rete di trasporto è stato pari a 70,63 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,38 miliardi di metri cubi (+5,0%) rispetto al 2015, a seguito essenzialmente dell'incremento della domanda di gas naturale in Italia (+3,36 miliardi di metri cubi rispetto al 2015; +5,0%). L'aumento della domanda è riconducibile ai maggiori consumi del settore termoelettrico (+2,69 miliardi di metri cubi; +13,1%), conseguenti principalmente alle minori importazioni di energia generata da impianti nucleari francesi e alla minore offerta di energia idroelettrica, nonché ai maggiori consumi del settore industriale (+0,72 miliardi di metri cubi; +4,5%). Tali effetti sono stati solo in parte assorbiti dalla lieve riduzione nei consumi del settore residenziale e terziario (-0,10 miliardi di metri cubi; -0,4%) dovuta essenzialmente all'andamento climatico.

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 71,88 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,24 miliardi di metri cubi (+4,7%) rispetto al corrispondente valore del 2015 (68,64 miliardi di metri cubi).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel corso del 2016 presso il terminale GNL di Panigaglia (SP) sono stati rigassificati 0,21 miliardi di metri cubi di GNL (0,03 miliardi di metri cubi nel 2015, interamente rigassificati nell'ambito del servizio di peak shaving; +0,18 miliardi di metri cubi), di cui 0,043 miliardi di metri cubi nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio di gas naturale4 .

Nel 2016 sono state effettuate 5 discariche da navi metaniere, di cui 1 effettuata nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio (1 discarica nel 2015, effettuata nell'ambito del servizio di peak shaving).

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nell'esercizio 2016 è pari a 20,0 miliardi di metri cubi, in aumento di 0,42 miliardi di metri cubi, pari al +2,1%, rispetto ai volumi movimentati nel 2015 (19,58 miliardi di metri cubi). L'incremento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+0,30 miliardi di metri cubi, pari al 3,1%) derivanti dal consistente utilizzo degli stoccaggi da parte degli operatori negli ultimi mesi del 2016, dovuto essenzialmente all'effetto climatico, nonché alle maggiori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (+0,12 miliardi di metri cubi, pari al +1,2%).

La capacità complessiva di stoccaggio, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 16,5 miliardi di metri cubi al 31 dicembre 2016, in aumento di 0,5 miliardi di metri cubi rispetto al 2015, di cui 12,0 di capacità disponibile e interamente conferita per l'anno termico 2016-2017, e i restanti 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico.

Principali eventi

Separazione di Italgas Reti S.p.A. da Snam

In data 7 novembre 2016, data d'inizio delle quotazioni di Italgas S.p.A. (precedentemente ITG Holding S.p.A.) sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ha avuto efficacia l'operazione di separazione di Italgas Reti S.p.A. (precedentemente Italgas S.p.A.) da Snam S.p.A.

L'operazione ha avuto uno scopo principalmente industriale, volto alla separazione delle attività del Gruppo Snam relative alla distribuzione di gas in Italia, caratterizzate da una propria specificità rispetto alle altre attività del Gruppo Snam in termini di organizzazione operativa, contesto competitivo, regolamentazione, fabbisogno di investimenti, dalle attività di trasporto e dispacciamento, rigassificazione e stoccaggio di gas in Italia e all'estero.

Nell'ambito dell'operazione, nel suo complesso unitaria e sostanzialmente contestuale, che ha portato al trasferimento a Italgas S.p.A. del 100% della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A., in data 2 novembre 2016 sono stati stipulati:

l'atto di scissione parziale e proporzionale con assegnazione a Italgas S.p.A. del 52,90% della partecipazione detenuta da Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A., con conseguente assegnazione ai soci di Snam S.p.A. dell'86,50% del capitale di Italgas S.p.A. Per effetto della Scissione Italgas S.p.A. ha emesso e assegnato agli azionisti di Snam S.p.A. una azione Italgas S.p.A. ogni cinque azioni di Snam S.p.A. detenute;

4 Il servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione, introdotto dall'art. 14, comma 1 del Decreto Legge n.1, del 24 gennaio 2012 e successivamente disciplinato dal Decreto ministeriale 25 febbraio 2016, prevede che siano resi disponibili all'utente dall'impresa maggiore di stoccaggio, per il servizio di stoccaggio uniforme, quantitativi di gas equivalenti al GNL consegnato, dedotti consumi e perdite, entro il termine del mese successivo alla discarica. La gestione fisica dei flussi di gas funzionali alla riconsegna del gas in stoccaggio avviene mediante coordinamento delle imprese di rigassificazione e stoccaggio interessate.

  • l'atto di conferimento in natura da parte di Snam S.p.A. a beneficio di Italgas S.p.A. di una partecipazione pari all'8,23% del capitale sociale di Italgas Reti S.p.A., a fronte dell'assegnazione a Snam S.p.A. di n. 108.957.843 azioni di nuova emissione di Italgas S.p.A., al fine di permettere a Snam S.p.A. di detenere, post - scissione, una partecipazione del 13,5% in Italgas S.p.A.;
  • l'atto di vendita da parte di Snam S.p.A. a Italgas S.p.A. di n. 98.054.833 azioni di Italgas Reti S.p.A., pari al 38,87% del capitale sociale, per un corrispettivo di 1.503 milioni di euro, a fronte dell'assunzione di un debito di pari importo in capo a Italgas S.p.A, al fine di generare un adeguato livello di indebitamento finanziario.

L'atto di scissione è stato iscritto al Registro delle imprese in data 3 novembre 2016 a seguito dell'emissione da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione a quotazione delle azioni ordinarie di Italgas S.p.A. sul Mercato Telematico Azionario, emesso in data 2 novembre 2016, e da parte di CONSOB del giudizio di equivalenza, ai sensi dell'art. 57, comma 1, lettera d) del Regolamento Emittenti, sul Documento Informativo relativo alla Scissione, rilasciato in data 3 novembre 2016.

Così come previsto nello stesso atto di scissione, gli effetti della stessa decorrono a far data dalla data di inizio delle negoziazioni, ovvero dal 7 novembre 2016.

In data 7 novembre 2016, con la quotazione di Italgas S.p.A., è divenuto efficace il patto parasociale, sottoscritto in data 20 ottobre 2016 tra Snam S.p.A., CDP Reti S.p.A. e CDP Gas S.r.l., avente ad oggetto tutte le azioni da ciascuna detenute in Italgas S.p.A. Il patto parasociale costituisce un sindacato di voto e di blocco, con la facoltà per Snam S.p.A. di recedere anticipatamente nel caso in cui, nell'ipotesi di dissenso di Snam S.p.A. sul voto delle azioni sindacate in merito a talune materie riservate di natura straordinaria, Snam S.p.A. non ceda la propria partecipazione in Italgas S.p.A. entro i successivi 12 mesi (Exit Accelerata). Il patto parasociale prevede, inoltre, che CDP Reti S.p.A., CDP Gas S.r.l. e Snam S.p.A. presentino una lista congiunta per la nomina del Consiglio di Amministrazione di Italgas S.p.A. tale da assicurare a Snam S.p.A. la designazione di 1 candidato. I trasferimenti della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas S.p.A. (anche in caso di Exit Accelerata) sono soggetti al gradimento non mero e prelazione di CDP Reti S.p.A., nonché all'obbligo di subentro del terzo. Snam S.p.A., inoltre, non può incrementare la propria partecipazione. Il patto ha durata triennale rinnovabile salvo disdetta; nel caso in cui Snam S.p.A. non rinnovi, CDP Reti S.p.A. avrà un'opzione di acquisto al fair market value sulla partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas S.p.A.

Sviluppi di business

Gas Connect Austria GmbH

In data 15 dicembre 2016 Snam, in consorzio con Allianz, ha perfezionato l'acquisizione da OMV, la principale oil & gas company austriaca, del 49% di Gas Connect Austria GmbH (CGA).

L'acquisizione è stata completata attraverso una società veicolo a controllo congiunto partecipata rispettivamente al 60% e al 40% da Allianz e Snam, che si è assicurata da un pool di istituti di credito internazionali finanziamenti non - recourse sino a 310 milioni di euro. In base ai termini dell'operazione, il corrispettivo totale versato dal consorzio a OMV è stato pari a 601 milioni di euro (inclusi 147 milioni di euro per il rimborso pro - quota dell'attuale Shareholder Loan con la sottoscrizione, al closing dell'operazione, di un nuovo Shareholder Loan con GCA). L'esborso complessivo per Snam è stato pari a 135 milioni di euro, a fronte di una partecipazione indiretta del 19,6% in GCA.

GCA è la società che gestisce in Austria una rete di trasporto di 564 km e una rete di distribuzione di 322 km e si occupa della commercializzazione e della fornitura di capacità di trasporto ai punti di frontiera e

della capacità di trasporto richiesta dalla domanda domestica di gas naturale. L'operazione rappresenta per Snam un'opportunità per rafforzare il proprio posizionamento strategico in Austria.

Iniziative per lo sviluppo della mobilità sostenibile

Nel più ampio scenario dello sviluppo della mobilità sostenibile, Snam, FCA, e IVECO hanno firmato in data 5 ottobre 2016 un Memorandum of Understanding finalizzato a favorire l'utilizzo del gas naturale (CNG - Compressed Natural Gas) come carburante per autotrazione.

In data 6 dicembre 2016, Snam ha firmato, inoltre, con il Gruppo api una lettera d'intenti per incrementare il numero delle stazioni di rifornimento a metano sul territorio nazionale.

Ottimizzazione della struttura finanziaria di Gruppo

Buyback obbligazionario

Nel mese di ottobre 2016 Snam ha concluso con successo il riacquisto sul mercato di titoli obbligazioni per un valore nominale complessivo pari a 2,75 miliardi di euro con una cedola media pari a circa 3,3% e una durata residua pari a circa 3 anni. L'esborso totale è stato pari a circa 3,1 miliardi di euro, finanziato in parte tramite due emissioni obbligazionarie, per complessivi 1,75 miliardi di euro, con una cedola media dello 0,6% e una durata media di circa 8 anni, e per la restante parte attraverso il tiraggio di linee di credito a disposizione.

La dimensione complessiva dell'operazione è stata definita anche in considerazione del cash in, pari a circa 3,2 miliardi di euro, derivante dall'operazione di separazione di Italgas.

Le due emissioni sono a tasso fisso, rispettivamente del valore nominale di 1,25 miliardi di euro, cedola annua dello 0,875% e scadenza a 10 anni, e del valore nominale di 0,5 miliardi di euro, cedola annua dello 0% e scadenza a quattro anni. Gli effetti sul conto economico 2016 di tale operazione, essenzialmente pari agli oneri derivanti dal maggior valore rimborsato agli obbligazionisti per il riacquisto dei bond sul mercato rispetto al valore al costo ammortizzato degli stessi bond, ammontano a 329 milioni di euro (233 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale).

Attraverso l'operazione, Snam prosegue il processo di ottimizzazione della propria struttura del debito, intrapreso con l'obiettivo di un continuo miglioramento del costo del capitale, di un'estensione della durata media del debito e di riduzione del rischio di rifinanziamento.

Programma di share buyback

In data 7 novembre 2016, data di efficacia della scissione di Snam, ha avuto avvio il programma di share buyback, deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 1 agosto 2016.

Dall'inizio del programma di acquisto di azioni proprie alla data del 31 dicembre 2016, Snam ha acquistato n. 28.777.930 azioni proprie (pari allo 0,82% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 103 milioni di euro con un prezzo medio di 3,583 euro per azione.

In data odierna, l'incarico conferito da Snam a un intermediario di primario livello per l'attuazione del programma di acquisto di azioni proprie è stato modificato estendendo tra l'altro di 3 mesi il termine massimo per effettuare gli acquisti. L'intermediario effettuerà le operazioni di acquisto di azioni sulla base di decisioni indipendenti sempre in conformità con l'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 1 agosto 2016 e la normativa applicabile.

Gli eventuali acquisti verranno effettuati sul MTA in ottemperanza all'art. 144-bis, comma 1, lett. b) del Regolamento Consob 11971/1999 e alle altre disposizioni applicabili, in modo da assicurare il rispetto

della parità di trattamento degli azionisti ex art. 132 del T.U.F., nonché secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione di Borsa Italiana S.p.A.

Snam comunicherà al mercato, ai sensi delle disposizioni vigenti, i dettagli di eventuali operazioni di acquisto effettuate.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le principali linee guida del management prevedono la crescita organica in Italia e il consolidamento della presenza in Europa al fine di perseguire il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, della flessibilità e qualità del servizio dell'intero sistema gas.

DOMANDA GAS

Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale sul mercato italiano prevedono una situazione di sostanziale stabilità rispetto ai livelli del 2016 nel quinquennio 2017 - 2021.

INVESTIMENTI

Snam conferma un rilevante piano di investimenti di circa 5 miliardi di euro nel quinquennio 2017 - 2021, di cui 4,7 miliardi di euro per progetti in Italia. Le principali linee guida del piano investimenti per le aree di business sono le seguenti:

TRASPORTO

Gli investimenti previsti sono finalizzati a:

  • aumento della flessibilità e sicurezza del sistema di trasporto in Italia;
  • continuo miglioramento della qualità del servizio di trasporto;
  • aumento del livello di interconnessione delle infrastrutture e della flessibilità dei flussi gas in Europa.

E' previsto che gli interventi pianificati consentano alla Società di incrementare, nel periodo considerato, di circa l'1% la lunghezza della rete di trasporto (32.508 chilometri nel 2016) e di aumentare la potenza installata nelle centrali di compressione di circa il 5% (circa 922 MW nel 2016).

STOCCAGGIO

I progetti previsti nel piano, finalizzati a migliorare la sicurezza e la flessibilità complessiva del sistema, porteranno a un incremento nel periodo considerato di circa il 7% della capacità disponibile di stoccaggio (12,0 miliardi di standard metri cubi nel 2016) e di circa l'8% della capacità di punta (238 milioni di standard metri cubi/giorno nel 2016).

EFFICIENZA OPERATIVA

Snam conferma anche per il 2017 la propria attenzione all'efficienza operativa, attraverso iniziative che consentano il mantenimento di un livello di costi sostanzialmente costante in termini reali a parità di perimetro.

NUOVI BUSINESS

Sono in fase di studio iniziative volte allo sviluppo di nuovi business in ambito CNG e "Small Scale LNG", a supporto, in particolare, dell'utilizzo del gas in ambito trasporti.

Inoltre, Snam assicurerà tutte le azioni utili a valorizzare l'impiego del proprio know how nella realizzazione e gestione di infrastrutture gas a servizio di partecipate e terzi.

***

Il presente comunicato stampa, redatto su base volontaria in linea con le best practices di mercato, illustra i risultati consolidati dell'esercizio 2016, sottoposti a revisione contabile.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. I criteri di rilevazione e valutazione utilizzati sono conformi a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2015, per la cui descrizione si fa rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 2016, illustrati nella Relazione finanziaria annuale 2016.

L'applicazione di principi contabili di nuova emanazione e l'adozione delle modifiche apportate ai principi contabili già in vigore non hanno comportato effetti sulla Relazione finanziaria annuale 2016.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 dicembre 2016 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2015, hanno riguardato l'uscita di Italgas Reti S.p.A. (precedentemente Italgas S.p.A.), e delle imprese da quest'ultima controllate, con decorrenza 7 novembre 2016, a seguito dell'operazione di separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale. Ad esito dell'operazione, che ha portato al trasferimento ad Italgas S.p.A. (precedentemente ITG Holding S.p.A.) del 100% della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A., Snam S.p.A. detiene una partecipazione di collegamento in Italgas S.p.A. pari al 13,5% del capitale sociale.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Franco Pruzzi, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Alle ore 15:00 di oggi, 7 marzo 2017, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati dell'esercizio 2016. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Sintesi dei risultati dell'esercizio 2016

CONTO ECONOMICO ADJUSTED

Lo schema di seguito riportato, include gli adjustment effettuati a livello di singola voce del conto economico, introdotti al fine di ottenere misure sintetiche dei risultati (Utile operativo adjusted e Utile netto adjusted) che consentano una migliore valutazione delle performance delle continuing operations e una maggiore comparabilità dei dati.

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 2.502 2.444 (58) (2,3)
Ricavi non regolati (a) 125 116 (9) (7,2)
Ricavi totali 2.627 2.560 (67) (2,6)
Costi operativi (a) (570) (573) (3) 0,5
Margine operativo lordo adjusted 2.057 1.987 (70) (3,4)
Ammortamenti e svalutazioni (576) (651) (75) 13,0
Utile operativo adjusted 1.481 1.336 (145) (9,8)
Oneri finanziari netti (a) (b) (332) (263) 69 (20,8)
Proventi netti su partecipazioni 106 116 10 9,4
Utile prima delle imposte 1.255 1.189 (66) (5,3)
Imposte sul reddito (b) (392) (363) 29 (7,4)
Utile netto adjusted - continuing operations (a) (b) (c) 863 826 (37) (4,3)
Utile netto adjusted - discontinued operations (a) (b) (c) 346 190 (156) (45,1)
Utile netto adjusted (b) (c) 1.209 1.016 (193) (16,0)

(a) Includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

(b) Al netto degli special item.

(c) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto reported a quelli adjusted

Il management di Snam valuta la performance del Gruppo sulla base dell'utile operativo e dell'utile netto nella configurazione adjusted, ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Il management ritiene che tali misure di performance consentano l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati.

Le componenti reddituali delle continuing operations dell'esercizio 2016 classificate come special item5 hanno riguardato: (i) gli oneri finanziari derivanti dal riacquisto sul mercato di titoli obbligazionari,

5 Con riferimento alle discontinued operations, non vi sono componenti reddituali dell'esercizio 2016 classificate negli special item.

effettuato nell'ambito dell'operazione di liability management (329 milioni di euro; 233 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale) posta in essere da Snam nel mese di ottobre 2016. La dimensione complessiva dell'operazione, che ha portato al riacquisto di titoli obbligazionari per un valore nominale complessivamente pari a 2,75 miliardi di euro, è stata definita anche in considerazione del cash in rinveniente dalla separazione di Italgas (circa 3,2 miliardi di euro, al netto dei circa 0,4 miliardi di euro di finanziamenti BEI relativi a progetti Italgas oggetto di accollo a quest'ultima); (ii) i proventi finanziari relativi all'adeguamento al valore di mercato dei crediti in essere verso il Gruppo Italgas (119 milioni di euro; 78 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale), oggetto di rimborso a Snam a seguito dell'operazione di separazione.

Inoltre, come già illustrato in premessa, le misure di risultato adjusted oltre ad escludere i suddetti special item, ripristinano sulle continuing operations le elisioni originate da transazioni verso discontinued operations.

Nella tabella seguente sono rappresentati l'utile operativo e l'utile netto adjusted e la riconciliazione con i rispettivi risultati reported.

(milioni di €) 2015 2016 Var. Ass. Var. %
Utile operativo reported (*) 1.427 1.293 (134) (9,4)
Ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso
discontinued operations 54 43 (11) (20,4)
Utile operativo adjusted 1.481 1.336 (145) (9,8)
Oneri finanziari netti (*) (380) (510) (130) 34,2
di cui:
- costi sostenuti a fronte di transazioni intercompany verso discontinued
operations: 48 37 (11) (22,9)
- special item (210) (210)
Proventi netti su partecipazioni (*) 135 116 (19) (14,1)
Imposte sul reddito (*) (357) (308) 49 (13,7)
- di cui special item 35 55 20
Utile netto reported - continuing operations () (*) (A) 796 591 (205) (25,8)
Ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso
discontinued operation 102 80 (22) (21,6)
Esclusione special item al netto del relativo effetto fiscale
- Oneri finanziari liability management 233 233
- Proventi finanziari adeguamento valore di mercato dei crediti finanziari
verso il Gruppo Italgas (78) (78)
- Adeguamento fiscalità differita (Legge di stabilità 2016) (35) 35 (100,0)
- Adeguamento fiscalità differita (Robin Hood Tax)
(35) 155 190
Utile netto adjusted - continuing operations (**) (C) 863 826 (37) (4,3)
Utile netto reported - discontinued operations () (*) (B) 442 270 (172) (38,9)
Ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso
discontinued operations:
(102) (80) 22 (21,6)
Esclusione special item al netto del relativo effetto fiscale
- oneri chiusura Fondo Gas al netto dell'effetto fiscale 28 (28) (100,0)
- adeguamento fiscalità differita (Legge di stabilità 2016) (22) 22 (100,0)
- adeguamento fiscalità differita (Robin Hood Tax)
6 (6) (100,0)
Utile netto adjusted - discontinued operations (**) (D) 346 190 (156) (45,1)
Utile netto reported () (*) (A+B) 1.238 861 (377) (30,5)
Utile netto adjusted (**) (C+D) 1.209 1.016 (193) (16,0)
(*)
Da schema legale di Conto economico.

(**) Interamente di competenza azionisti Snam.

L'utile operativo6 adjusted ammonta a 1.336 milioni di euro, in riduzione di 145 milioni di euro, pari al 9,8%, rispetto all'esercizio 2015. La riduzione è principalmente attribuibile al settore trasporto (-144 milioni di euro; -12,4%) su cui ha inciso la riduzione del WACC che passa dal 6,3% del 2015 al 5,4% del 2016 (-134 milioni di euro). Tale effetto è stato in parte compensato dalla positiva performance registrata dal settore stoccaggio (+27 milioni di euro; +8,5%) che beneficia di un miglioramento del WACC per il 2016 rispetto a quello fissato per il 2015, primo anno del quarto periodo di regolazione, e dell'entrata in esercizio, a fine 2015, delle prime facility del sito di Bordolano (+41 milioni di euro complessivamente). Sulla riduzione dell'utile operativo adjusted hanno altresì inciso i maggiori ammortamenti e svalutazioni (-75 milioni di euro; pari all'13,0%) riferiti principalmente al settore trasporto (-50 milioni di euro) e stoccaggio (-16 milioni di euro).

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo adjusted per settore di attività:

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 1.165 1.021 (144) (12,4)
Rigassificazione 1 (5) (6)
Stoccaggio 319 346 27 8,5
Corporate e altre attività (4) (26) (22)
1.481 1.336 (145) (9,8)

Con riferimento ai principali settori operativi, la variazione dell'utile operativo adjusted è attribuibile ai settori:

  • Trasporto (-144 milioni di euro; -12,4%): la riduzione è attribuibile ai minori ricavi (-148 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) e a maggiori ammortamenti e svalutazioni (-50 milioni di euro; pari al 10,1%), a seguito dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture nonché a maggiori svalutazioni di asset materiali. Tali fattori sono stati in parte assorbiti dalla riduzione dei costi operativi (-54 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi), attribuibile principalmente alla variazione delle rimanenze di gas naturale a fronte di minori prelievi per consumi interni e per cessioni (-34 milioni di euro complessivamente), nonché a minori accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti, dovuti essenzialmente alla svalutazione operata nel 2015 (32 milioni di euro) a fronte del riconoscimento parziale, da parte dell'Autorità, dei crediti non riscossi derivanti dall'attività di bilanciamento relativi al periodo 1 dicembre 2011 - 23 ottobre 2012;
  • Stoccaggio (+27 milioni di euro; +8,5%): l'aumento dei ricavi (+48 milioni di euro) è stato in parte compensato dai maggiori ammortamenti (-16 milioni di euro), dovuti principalmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture, e dall'incremento dei costi operativi (-5 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) attribuibile principalmente ai costi di manutenzione sui siti.

L'utile netto adjusted delle continuing operations si attesta a 826 milioni di euro, in riduzione di 37 milioni di euro (-4,3%) rispetto all'esercizio 2015. La riduzione è dovuta al minor utile operativo adjusted

6 L'utile operativo, consolidato e per settore di attività, è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.

(-145 milioni di euro; pari al 9,8%), su cui hanno inciso i minori ricavi (-94 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi) che risentono principalmente della revisione del WACC a valere per l'esercizio 2016, e i maggiori ammortamenti e svalutazioni (-75 milioni di euro; pari al 13,0%). Tali effetti sono stati in parte assorbiti dal significativo miglioramento della gestione finanziaria (+69 milioni di euro; pari al 20,8%), attribuibile principalmente alla riduzione del costo medio del debito, e dalle minori imposte sul reddito (+29 milioni di euro; pari al 7,4%), dovute essenzialmente al minor utile prima delle imposte, oltrechè dai maggiori proventi su partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+10 milioni di euro).

L'utile netto adjusted di Gruppo ammonta a 1.016 milioni di euro, in riduzione di 193 milioni di euro, pari al 16,0%, rispetto all'esercizio 2015. La riduzione è attribuibile alle continuing operations (-37 milioni di euro; -4,3%), a seguito dei fenomeni analizzati al precedente paragrafo, e alle discontinued operation (- 156 milioni di euro; -45,1%). Con riferimento alle discontinued operations, l'utile netto adjusted (190 milioni di euro, riferito al periodo 1 gennaio 2016 - 6 novembre 2016; 346 milioni di euro nell'esercizio 2015), oltre ad una diversa incidenza delle componenti reddituali, risente dei minori ricavi regolati, dovuti essenzialmente ai meccanismi di aggiornamento tariffario e, in particolare, alla revisione del tasso di remunerazione del capitale investito, che passa dal 6,9% del 2015 al 6,1% del 2016 per la distribuzione e dal 7,2% del 2015 al 6,6% del 2016 per la misura.

Seguono le tabelle riepilogative delle voci del conto economico consolidato riclassificato.

Ricavi totali

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 2.145 2.035 (110) (5,1)
Rigassificazione 25 19 (6) (24,0)
Stoccaggio 535 584 49 9,2
Corporate e altre attività 209 226 17 8,1
Elisioni di consolidamento (*) (287) (304) (17) 5,9
2.627 2.560 (67) (2,6)

(*) Includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Ricavi - Ricavi regolati e non regolati

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 2.502 2.444 (58) (2,3)
Settori di attività
Trasporto 1.977 1.855 (122) (6,2)
Rigassificazione 18 18
Stoccaggio 389 426 37 9,5
Ricavi con contropartita nei costi (*) 118 145 27 22,9
Ricavi non regolati (**) 125 116 (9) (7,2)
2.627 2.560 (67) (2,6)

(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento.

(**) Includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Costi operativi

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 485 469 (16) (3,3)
Rigassificazione 19 12 (7) (36,8)
Stoccaggio 145 151 6 4,1
Corporate e altre attività 208 245 37 17,8
Elisioni di consolidamento (*) (287) (304) (17) 5,9
570 573 3 0,5

(*) Includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var. %
Costi operativi attività regolate 463 456 (7) (1,5)
Costi fissi controllabili 268 271 3 1,1
Costi variabili 13 9 (4) (30,8)
Altri costi 64 31 (33) (51,6)
Costi con contropartita nei ricavi (*) 118 145 27 22,9
Costi operativi attività non regolate (**) 107 117 10 9,3
Totale costi operativi 570 573 3 0,5

(*) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento.

(**) Includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Ammortamenti e svalutazioni

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var. %
Ammortamenti 573 616 43 7,5
Settori di attività
Trasporto 492 517 25 5,1
Rigassificazione 5 5
Stoccaggio 71 87 16 22,5
Corporate e altre attività 5 7 2 40,0
Svalutazioni 3 35 32
576 651 75 13,0

Utile operativo adjusted

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 1.165 1.021 (144) (12,4)
Rigassificazione 1 (5) (6)
Stoccaggio 319 346 27 8,5
Corporate e altre attività (4) (26) (22)
1.481 1.336 (145) (9,8)

Oneri finanziari netti

(milioni di €) 2015 2016 Var.ass. Var. %
Oneri (proventi) finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto 344 281 (63) (18,3)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine () (*) 347 281 (66) (19,0)
- Interessi su crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (3) 3 (100,0)
Altri oneri finanziari netti adjusted 17 4 (13) (76,5)
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 12 10 (2) (16,7)
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (**) 5 (6) (11)
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 1
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (29) (23) 6 (20,7)
332 263 (69) (20,8)

(*) Includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations. (**) Al netto degli special item.

Proventi netti su partecipazioni

(milioni di €) 2015 2016 Var. ass. Var.%
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 106 116 10 9,4
106 116 10 9,4

Imposte sul reddito

2015 2016 Var.ass. Var. %
426 403 (23) (5,4)
(17) (22) (5) 29,4
(17) (18) (1) 5,9
(34) (40) (6) 17,6
392 363 (29) (7,4)

(*) Al netto degli special item.

Situazione Patrimoniale e Finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata aggrega i valori attivi e passivi dello schema obbligatorio pubblicato nella Relazione finanziaria annuale e nella Relazione finanziaria semestrale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale - finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2015 31.12.2016 Var.ass.
Capitale immobilizzato 22.121 18.080 (4.041)
Immobili, impianti e macchinari 15.478 15.563 85
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 5.275 810 (4.465)
Partecipazioni 1.372 1.499 127
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 78 213 135
Debiti netti relativi all'attività di investimento (445) (368) 77
Capitale di esercizio netto (607) (483) 124
Fondi per benefici ai dipendenti (166) (44) 122
Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 17 (17)
CAPITALE INVESTITO NETTO 21.365 17.553 (3.812)
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti)
- di competenza azionisti Snam 7.585 6.497 (1.088)
- di competenza Terzi azionisti 1 (1)
7.586 6.497 (1.089)
Indebitamento finanziario netto 13.779 11.056 (2.723)
COPERTURE 21.365 17.553 (3.812)

Il capitale immobilizzato (18.080 milioni di euro) diminuisce di 4.041 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015 a seguito essenzialmente della riduzione delle attività immateriali (-4.465 milioni di euro) derivante dal deconsolidamento del gruppo Italgas (-4.487 milioni di euro), i cui effetti sono stati in parte compensati dai maggiori crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+135 milioni di euro) e dall'incremento delle partecipazioni (+127 milioni di euro).

Investimenti tecnici

(milioni di €) 2015 2016
Investimenti tecnici 1.272 1.199
- continuing operations 879 906
- discontinued operations (*) 393 293
Investimenti tecnici - continuing operations per settore di attività
Trasporto 693 776
Rigassificazione 7 7
Stoccaggio 170 117
Corporate e altre attività 9 6
Investimenti tecnici 879 906

(*) I valori si riferiscono al periodo 1 gennaio - 6 novembre 2016.

Gli investimenti tecnici del 2016 delle continuing operations ammontano a 906 milioni di euro (879 milioni di euro nel 2015) e si riferiscono essenzialmente ai seguenti settori:

  • Trasporto (776 milioni di euro): relativi a opere per lo sviluppo di nuova capacità di trasporto funzionale alla capacità di importazione ed esportazione (226 milioni di euro), investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale e Regionale (119 milioni di euro), investimenti di mantenimento e altri investimenti (431 milioni di euro);
  • Stoccaggio (117 milioni di euro): relativi a investimenti sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (73 milioni di euro) e investimenti di mantenimento e altro (44 milioni di euro).

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.499 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita alle società Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (512 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (461 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG - TAP (161 milioni di euro), Italgas S.p.A. (143 milioni di euro), AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (135 milioni di euro) e Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. (87 milioni di euro cumulativamente).

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (213 milioni di euro), in aumento di 135 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015, si riferiscono allo Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP).

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2015 31.12.2016 Var.ass.
Crediti commerciali 1.677 1.271 (406)
Rimanenze 152 118 (34)
Crediti tributari 96 42 (54)
Attività (Passività) per strumenti derivati 7 24 17
Altre attività 167 70 (97)
Fondi per rischi e oneri (776) (707) 69
Debiti commerciali (694) (433) 261
Passività per imposte differite (388) (187) 201
Ratei e risconti da attività regolate (56) (73) (17)
Debiti tributari (51) (12) 39
Altre passività (741) (596) 145
(607) (483) 124

Il capitale di esercizio netto (-483 milioni di euro) aumenta di 124 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2015. Oltre agli effetti derivanti dal deconsolidamento di Italgas (+56 milioni di euro complessivamente, espressione dei rapporti del gruppo Italgas verso i terzi al 31 dicembre 2015), l'aumento è principalmente dovuto: (i) alla riduzione dei debiti commerciali (+146 milioni di euro) attribuibile al settore trasporto (+163 milioni di euro) a fronte essenzialmente dell'entrata in vigore, a partire dal 1 ottobre 2016, delle nuove disposizioni in materia di bilanciamento che hanno modificato, in particolare, le dinamiche di regolazione finanziaria delle compravendite di gas mediante la piattaforma messa a disposizione dal GME; (ii) all'aumento dei crediti commerciali di Snam S.p.A. (+35 milioni di euro) derivante dalla prestazione di servizi alle società del gruppo Italgas (+30 milioni di euro) finalizzati ad assicurare la continuità delle attività precedentemente garantite da Snam.

Tali fattori sono stati parzialmente compensati dai maggiori fondi per rischi e oneri (-123 milioni di euro) riconducibili principalmente al fondo smantellamento e ripristino siti dei settori trasporto e stoccaggio (- 115 milioni di euro complessivamente) a seguito della riduzione dei tassi di attualizzazione attesi.

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) 2015 2016
Utile netto 1.238 861
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge 1
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto (*) 11 (15)
Effetto fiscale
11 (14)
Componenti non riclassificabili a conto economico:
(Perdita)/utile attuariale da remeasurement piani a benefici definiti per i dipendenti 6 (7)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate secondo il
metodo del patrimonio netto afferenti a remeasurements di piani a benefici definiti per i dipendenti 1
Effetto fiscale (2) 2
4 (4)
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 15 (18)
Totale utile complessivo 1.253 843
Di competenza Snam:
- continuing operations 809 577
- discontinued operations 444 266
Interessenza di terzi:
- continuing operations
- discontinued operations
1.253 843

(*) Include gli effetti della conversione del patrimonio netto della partecipazione in Interconnector UK, detenuta dalle società a controllo congiunto Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V., al cambio spot Euro/Sterlina del 31 dicembre 2016.

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 31 dicembre 2015 7.586
Incremento per:
- Utile complessivo 2016 843
- Altre variazioni 29
872
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2015 (875)
- Effetti della separazione di Italgas Reti S.p.A. da Snam S.p.A. (*) (983)
- Acquisto di azioni proprie (103)
(1.961)
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 31 dicembre 2016 6.497
di competenza:
- Snam 6.497
- Terzi azionisti
6.497
(*) La variazione include 1 milione di euro di interessenze di terzi.

Al 31 dicembre 2016 Snam ha in portafoglio n. 29.905.180 azioni proprie (1.127.250 al 31 dicembre 2015), pari allo 0,85% del capitale sociale, per un valore di libro pari a circa 108 milioni di euro7 (5 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L'acquisto di n. 28.777.930 azioni Snam (pari allo 0,82% del capitale sociale), per un costo complessivamente pari a 103 milioni di euro, è stato effettuato nell'ambito del programma di share buyback avviato da Snam in data 7 novembre 2016, a seguito di delibera

dell'Assemblea degli Azionisti del 1 agosto 2016.

7 Il valore di mercato al 31 dicembre 2016, calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie a tale data per il prezzo ufficiale di fine esercizio di 3,923 euro per azione, ammonta a circa 117 milioni di euro.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2015 31.12.2016 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 13.796 11.090 (2.706)
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.729 2.353 (376)
Debiti finanziari a lungo termine 11.067 8.737 (2.330)
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (17) (34) (17)
Disponibilità liquide ed equivalenti (17) (34) (17)
13.779 11.056 (2.723)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2016 ammonta a 11.056 milioni di euro, in riduzione di 2.723 milioni di euro (13.779 milioni di euro al 31 dicembre 2015).

Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.627 milioni di euro), unitamente al flusso di cassa dei disinvestimenti (1.528 milioni di euro), attribuibile essenzialmente al corrispettivo incassato a fronte della cessione del 38,87% della partecipazione in Italgas Reti S.p.A. (1.502 milioni di euro, al netto delle disponibilità liquide cedute), ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici, in partecipazioni e in attività finanziarie non strumentali all'attività operativa (1.426 milioni di euro complessivamente) e di generare un Free cash flow di 1.707 milioni di euro. Grazie agli effetti sulla posizione finanziaria derivanti dai crediti finanziari verso il Gruppo Italgas, che ha portato ad una riduzione dell'indebitamento di 2.009 milioni di euro, l'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2015 (875 milioni di euro) e gli esborsi connessi all'acquisto di azioni proprie (103 milioni di euro), si riduce di 2.723 milioni di euro, attestandosi a 11.056 milioni di euro.

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 dicembre 2016 pari a 11.090 milioni di euro (13.796 milioni di euro al 31 dicembre 2015) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2015 31.12.2016 Var.ass.
Prestiti obbligazionari 9.811 7.610 (2.201)
Finanziamenti bancari 3.950 3.448 (502)
Altri finanziamenti 35 32 (3)
13.796 11.090 (2.706)

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro8 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (7.610 milioni di euro, pari al 68,6%) e finanziamenti bancari (3.448 milioni di euro, pari al 31,1%, di cui 1.182 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).

I debiti finanziari e obbligazionari si riducono di 2.706 milioni rispetto al 31 dicembre 2015. La riduzione è principalmente attribuibile: (i) ai minori prestiti obbligazionari (-2.201 milioni di euro) a seguito del rimborso di tre bond, giunti a naturale scadenza rispettivamente nei mesi di gennaio, luglio e ottobre 2016, del valore nominale complessivamente pari a 1.150 milioni di euro, e del riacquisto di titoli obbligazionari effettuato nell'ambito dell'operazione di Liability Management conclusa nel mese di ottobre

8 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

2016, per un valore nominale, al netto delle nuove emissioni, di 1,0 miliardi di euro9 ; (ii) alla riduzione dei finanziamenti bancari (-502 milioni di euro) attribuibile principalmente al subentro di Italgas con atto di accollo, con data efficacia 7 novembre 2016, in due finanziamenti precedentemente erogati da BEI a Snam S.p.A. (-424 milioni di euro di valore nominale) nonchè ai rimborsi netti di finanziamenti bancari Term Loan (-200 milioni di euro di valore nominale).

I debiti finanziari a lungo termine (8.737 milioni di euro) rappresentano circa il 79% dell'indebitamento finanziario lordo (circa l'80% al 31 dicembre 2015). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa il 64% dell'indebitamento finanziario lordo.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (34 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Insurance DAC per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (21 milioni di euro), e alla liquidità presso Snam S.p.A. (12 milioni di euro).

Al 31 dicembre 2016 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

Covenants

Al 31 dicembre 2016 Snam ha in essere finanziamenti a medio - lungo termine concessi da un pool di banche nazionali e internazionali, con alcune delle quali ha stipulato anche alcuni finanziamenti bilaterali. Tali finanziamenti a medio - lungo termine sono soggetti, inter alia, ad impegni (covenants) tipici della prassi internazionale di mercato quali, a titolo esemplificativo, clausole di negative pledge, pari passu e change of control.

In particolare, i finanziamenti in pool ed i prestiti bilaterali sono soggetti, inter alia ad un impegno di "negative pledge" ai sensi del quale Snam e le società controllate del gruppo sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci e/o documenti rappresentativi di merci; tale covenant è soggetto a specifiche soglie di rilevanza e ad eccezioni relative a vincoli la cui creazione e/o esistenza è espressamente consentita.

Snam ha inoltre in essere al 31 dicembre 2016 finanziamenti a medio - lungo termine stipulati con la Banca europea per gli investimenti (BEI), per i quali sono previste clausole contrattuali sostanzialmente in linea con quelle sopra esposte. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's / Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Al 31 dicembre 2016 i debiti finanziari di natura bancaria soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 2,0 miliardi di euro.

Il mancato rispetto dei covenants previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Le obbligazioni, pari a un valore nominale di 7,6 miliardi di euro, riguardano titoli emessi nell'ambito del programma di euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma sono quelli tipici della prassi internazionale di mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge

9 Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione "Principali eventi".

e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross - default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

Al 31 dicembre 2016 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni e covenants contrattuali.

Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Utile netto - continuing operations
796
591
Utile netto - discontinued operations
442
270
Utile netto
1.238
861
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari
744
757
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività
32
36
- Interessi e imposte sul reddito
804
884
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione
40
(176)
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati)
(804)
(735)
Flusso di cassa netto da attività operativa
2.054
1.627
Investimenti tecnici
(1.186)
(1.145)
Disinvestimenti tecnici
6
2
Imprese (entrate) uscite dall'area di consolidamento (a)
(46)
1.502
Partecipazioni
3
(168)
Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa
(78)
(133)
Altre variazioni relative all'attività di investimento
18
22
Free cash flow
771
1.707
Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa
216
Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento (b)
1.585
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo
(169)
(2.297)
Flusso di cassa del capitale proprio
(875)
(978)
Flusso di cassa netto dell'esercizio
(57)
17
(milioni di €) 2015 2016

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(milioni di €) 2015 2016
Free cash flow 771 1.707
Debiti e crediti finanziari imprese entrate nell'area di consolidamento
Crediti finanziari imprese uscite dall'area di consolidamento (b) 2.009
Flusso di cassa del capitale proprio (875) (978)
Altre variazioni (c) (23) (15)
Variazione indebitamento finanziario netto (127) 2.723

(a) L'importo relativo al 2016 si riferisce all'incasso del corrispettivo derivante dalla cessione del 38,87% della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A. (1.502 milioni di euro, al netto delle disponibilità liquide cedute).

(b) L'importo si riferisce all'incasso dei crediti finanziari intercompany verso il Gruppo Italgas al netto dei debiti finanziari verso la BEI (424 milioni di euro), erogati dalla stessa BEI a Snam per il finanziamento di progetti di Italgas S.p.A., oggetto di successivo accollo al Gruppo Italgas. La riduzione dell'indebitamento finanziario netto ammonta pertanto a 2.009 milioni di euro.

(c) Includono gli effetti di adeguamento al fair value e al cambio di fine esercizio dei debiti finanziari.