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Snam Earnings Release 2017

May 4, 2017

4042_10-q_2017-05-04_00126298-8aa2-467f-a13a-6935c7bf7745.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-61-2017
Data/Ora Ricezione
04 Maggio 2017
07:40:43
MTA
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 88923
Nome utilizzatore : SNAMN01 - Palladino
Tipologia : IRAG 03
Data/Ora Ricezione : 04 Maggio 2017 07:40:43
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 04 Maggio 2017 07:40:44
Oggetto : SNAM ANNUNCIA I RISULTATI DEL
PRIMO TRIMESTRE 2017
Testo del comunicato

Vedi allegato.

SNAM ANNUNCIA I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2017

San Donato Milanese, 4 maggio 2017 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Carlo Malacarne, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2017 1 .

Highlight finanziari2

  • Utile operativo: 353 milioni di euro (+6,6% rispetto all'utile operativo pro-forma adjusted del primo trimestre 2016, grazie all'aggiornamento tariffario, all'efficienza operativa e ad alcuni contributi con un andamento temporale non omogeneo nel corso dell'anno)
  • Utile netto: 254 milioni di euro (+19,8% rispetto all'utile netto pro-forma adjusted del primo trimestre 2016, grazie anche alla riduzione degli oneri finanziari netti)
  • Investimenti tecnici: 183 milioni di euro (+13,7%)
  • Indebitamento finanziario netto: 10.694 milioni di euro

Highlight operativi

  • Gas immesso nella rete di trasporto: 18,98 miliardi di metri cubi (+15,1%)
  • Capacità disponibile di stoccaggio: 12,0 miliardi di metri cubi (11,5 miliardi di metri cubi al 31 marzo 2016)

Principali eventi

  • Collocato in data 14 marzo 2017 un prestito obbligazionario equity linked per un importo nominale pari a 400 milioni di euro con regolamento e closing delle operazioni effettuato in data 20 marzo 2017. Approvata dall'Assemblea degli azionisti dell'11 aprile 2017 l'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione alla disposizione delle azioni proprie. Ai titolari delle obbligazioni è attribuito, a far data dal 13 aprile 2017, il diritto di conversione delle obbligazioni in azioni ordinarie della Società
  • Acquistate al 31 marzo 2017, a valere sul programma di share buyback avviato in data 7 novembre 2016, n. 82.583.084 azioni proprie, pari al 2,36% del capitale sociale, per un costo complessivamente pari a 304 milioni di euro

Marco Alverà, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:

"Nel primo trimestre abbiamo conseguito risultati positivi, che riflettono gli investimenti compiuti al servizio del sistema, nonché il maggiore impegno sull'efficienza economica e finanziaria, e ci consentono di confermare gli obiettivi 2017.

Anche la ripresa dei consumi italiani, che con un incremento trimestrale del 8,6% segnano il nono trimestre consecutivo in aumento, ha contribuito ai risultati di Snam.

Proseguiamo nell'attuazione del piano strategico, che prevede 5 miliardi di euro di investimenti nel quinquennio per aumentare la liquidità e la competitività del mercato del gas italiano e dare un contributo decisivo all'economia a basse emissioni".

Il presente comunicato stampa è disponibile all'indirizzo www.snam.it

1 Non sottoposti a revisione contabile.

2 Salvo diversamente specificato, i risultati del primo trimestre 2016 si riferiscono alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, oltre alle attività Corporate) ed escludono, pertanto, il contributo del settore distribuzione di gas naturale, rappresentato come "discontinued operations" ai sensi del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate". Per la riconduzione del Conto economico reported con il Conto economico pro-forma adjusted del primo trimestre 2016, si rinvia a pag. 11.

Di seguito sono analizzati i principali risultati del conto economico del primo trimestre 2017 rispetto ai risultati del conto economico pro-forma adjusted del primo trimestre 2016.

Principali dati economici

Primo trimestre
2016 2017
Pro-forma
(milioni di €) Reported adjusted (a) Var.ass. Var.%
Ricavi totali 597 615 628 13 2,1
- di cui ricavi regolati 589 589 604 15 2,5
Margine operativo lordo (EBITDA) 468 482 514 32 6,6
Utile operativo 317 331 353 22 6,6
Utile netto 180 212 254 42 19,8
Utile netto discontinued operations 86 N/A N/A
Utile netto di gruppo (b) 266 212 254 42 19,8

(a) La riconduzione dello schema di Conto economico reported a quello pro-forma adjusted è presentata a pag. 11 del presente comunicato.

(b) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

Ricavi totali

I ricavi totali conseguiti nel primo trimestre 2017 ammontano a 628 milioni di euro, in aumento di 13 milioni di euro, pari al 2,1%, rispetto ai ricavi totali pro-forma adjusted del primo trimestre 2016. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi3 , i ricavi totali del primo trimestre 2017 ammontano a 601 milioni di euro, in aumento di 16 milioni di euro, pari al 2,7%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'incremento è dovuto ai maggiori ricavi regolati (+18 milioni di euro; +3,2%) attribuibili ai settori trasporto (+11 milioni di euro; +2,4%, di cui 5 milioni di euro legati ai maggiori volumi di gas immessi) e stoccaggio di gas naturale (+8 milioni di euro; +8,1%, di cui 5 milioni di euro legati ad una diversa ripartizione dei ricavi su base infrannuale).

Utile operativo

L'utile operativo4 del primo trimestre 2017 ammonta a 353 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro, pari al 6,6%, rispetto all'utile operativo pro-forma adjusted del primo trimestre 2016. L'aumento è dovuto ai maggiori ricavi (+16 milioni di euro) e alla riduzione dei costi operativi (+16 milioni di euro, pari al 15,5%, di cui 2 milioni di euro riconducibili ai primi impatti del Piano di Efficienza), i cui effetti sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti (-10 milioni di euro, pari al 6,6%), registrati in tutti i settori di attività, a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

Con riferimento ai settori operativi5 , l'incremento dell'utile operativo riflette le performance dei settori trasporto (+18 milioni di euro; +7,3%) e stoccaggio di gas naturale (+5 milioni di euro; +6,3%).

Utile netto

L'utile netto del primo trimestre 2017 ammonta a 254 milioni di euro, in aumento di 42 milioni di euro, pari al 19,8%, rispetto all'utile netto pro-forma adjusted del primo trimestre 2016. L'aumento è dovuto

L'analisi dell'utile operativo per settore è fornita a pag. 13 del presente comunicato.

3 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

4 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi. 5

all'incremento dell'utile operativo (+22 milioni di euro), al miglioramento della gestione finanziaria (+19 milioni di euro), attribuibile alla riduzione del costo medio del debito e al minor indebitamento medio, e riflette la riduzione del tax rate.

Principali dati patrimoniali-finanziari e azionari

Primo trimestre
2016 (*) 2017 Var.ass. Var.%
Investimenti tecnici (milioni di €) 161 183 22 13,7
Indebitamento finanziario netto (a) (milioni di €) 13.543 10.694 (2.849) (21,0)
Free cash flow (a) (milioni di €) 251 562 311
Utile netto pro-forma adjusted per azione (b) (€) 0,061 N/A
Utile netto per azione (b) (€) 0,051 0,074 0,022 43,7
Utile netto di gruppo per azione (a) (b) (€) 0,076 0,074 (0,002) (2,8)
Numero di azioni in circolazione a fine periodo (milioni) 3.499,5 3.416,9 (82,6) (2,4)
Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.499,5 3.443,4 (56,1) (1,6)

(*) I dati, salvo diversamente specificato, si riferiscono alle sole continuing operations.

(a) Il dato del primo trimestre 2016 include le discontinued operations.

(b) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo. Si precisa che, relativamente al prestito obbligazionario convertibile, con attribuzione ai titolari dell'obbligazione, a far data dal 13 aprile 2017, del diritto di conversione in azioni ordinarie Snam, ai sensi del principio contabile IAS 33 "Utile per azione", le potenziali azioni ordinarie in circolazione, assumendo che tutti i bondholder esercitino il diritto di conversione delle obbligazioni in azioni della Società, risultano complessivamente pari a n. 82.554.228 azioni.

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2017 ammontano a 183 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro, pari al 13,7%, rispetto al primo trimestre 2016 e si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto (158 milioni di euro) e stoccaggio (21 milioni di euro).

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 6 ammonta a 10.694 milioni di euro (11.056 milioni di euro al 31 dicembre 2016). Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (917 milioni di euro), che beneficia degli effetti derivanti dalla variazione del capitale di esercizio a seguito principalmente dell'incremento dei debiti per componenti addizionali verso la CSEA, ha consentito di coprire interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti e alle attività finanziarie non strumentali all'attività operativa (355 milioni di euro complessivamente). Dopo il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (201 milioni di euro), l'indebitamento finanziario netto si riduce di 362 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

6 Informazioni sull'indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 21 del presente comunicato.

Highlight operativi

Primo trimestre
2016 2017 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (a)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di metri cubi) (b) 16,49 18,98 2,49 15,1
Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.515 32.510 (5)
Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 877 922 45,0 5,1
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (a)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,001 (0,001) (100,0)
Stoccaggio di gas naturale (a)
Concessioni 10 10
- di cui operative (c) 9 9
Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 16,0 16,5 0,5 3,1
- di cui disponibile (d) 11,5 12,0 0,5 4,3
- di cui strategico 4,5 4,5
Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 6,53 6,34 (0,19) (2,9)
- di cui iniezione 0,15 0,15
- di cui erogazione 6,53 6,19 (0,34) (5,2)
Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) (e) 3.027 2.908 (119) (3,9)
di cui settori di attività:
- Trasporto (f) 1.926 1.723 (203) (10,5)
- Rigassificazione 73 69 (4) (5,5)
- Stoccaggio 309 301 (8) (2,6)
- Corporate e altre attività 719 815 96 13,4

(a) Con riferimento al primo trimestre 2017, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 MJ/Smc (10,572 Kwh/Smc) per l'attività di trasporto e rigassificazione e 39,3 MJ/Smc (10,906 Kwh/Smc) per l'attività di stoccaggio di gas naturale per l'anno termico 2016-2017 (39,1 MJ/Smc, 10,805 Kwh/Smc, per l'anno termico 2015-2016).

(b) I dati relativi al primo trimestre 2017 sono aggiornati alla data del 7 aprile 2017.

(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.

(d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, interamente conferita per l'anno termico 2016-2017.

(e) Società consolidate integralmente. La variazione complessiva di 119 dipendenti rispetto al primo trimestre 2016 include il personale trasferito al Gruppo Italgas (208 persone, al netto del personale trasferito dal Gruppo Italgas a Snam) a seguito dell'operazione di separazione. Rispetto al 31 dicembre 2016, i dipendenti in servizio registrano un incremento di n. 25 unità.

(f) A seguito dell'adeguamento delle strutture organizzative di Snam, in vigore dal 1 novembre 2016, parte delle funzioni precedentemente svolte da Snam Rete Gas sono passate in capo a Snam.

Trasporto di gas naturale

Il gas immesso nella rete di trasporto è stato pari complessivamente a 18,98 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,49 miliardi di metri cubi (+15,1%) rispetto al primo trimestre 2016, a seguito essenzialmente dell'incremento della domanda di gas naturale in Italia (+2,03 miliardi di metri cubi rispetto al primo trimestre 2016; +8,6%). L'aumento della domanda è riconducibile ai maggiori consumi registrati in tutti i principali comparti e, in particolare, dal settore termoelettrico (+1,03 miliardi di metri cubi; +18,6%), a fronte delle minori importazioni di energia nei primi due mesi dell'anno per il proseguimento del fermo di alcuni impianti nucleari francesi e della minore produzione di energia idroelettrica, residenziale e terziario (+0,51 miliardi di metri cubi; +3,8%) e industriale (+0,38 miliardi di metri cubi; +8,5%).

La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 26,28 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,51 miliardi di metri cubi (+6,1%) rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2016 (24,77 miliardi di metri cubi).

Con riferimento ai maggiori volumi di gas immessi nella rete di trasporto, l'incremento di 2,49 miliardi di metri cubi è attribuibile principalmente ai consistenti volumi immessi dal punto di entrata di Mazara del Vallo (+3,07 miliardi di metri cubi; +93,9%) in parte assorbiti dai minori volumi immessi dal punto di entrata di Tarvisio (-0,64 miliardi di metri cubi; -8,7%).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nei primi tre mesi del 2017 non sono state effettuate discariche di navi metaniere e non sono stati rigassificati quantitativi di gas naturale. E' stata confermata, in data 16 marzo 2017, una nuova discarica, da realizzarsi nel secondo trimestre dell'anno nell'ambito del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio7 .

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nel primo trimestre 2017 ammonta complessivamente a 6,34 miliardi di metri cubi, sostanzialmente in linea rispetto ai volumi movimentati nel primo trimestre 2016 (6,53 miliardi di metri cubi). La riduzione di 0,19 miliardi di metri cubi, pari al 2,9%, è attribuibile principalmente alle minori erogazioni da stoccaggio (-0,34 miliardi di metri cubi; - 5,2%) dovute all'effetto climatico. Al 31 marzo 2017, al termine della campagna di erogazione, la giacenza è stata pari a 2,2 miliardi di metri cubi (1,8 miliardi di metri cubi al 31 marzo 2016).

La capacità complessiva di stoccaggio al 31 marzo 2017, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,5 miliardi di metri cubi (+0,5 miliardi di metri cubi rispetto al 31 marzo 2016), di cui 12,0 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile di stoccaggio, interamente conferita per l'anno termico 2016-2017, e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2015-2016).

Principali eventi

Prestito obbligazionario equity linked

In data 14 marzo 2017 è stato collocato con successo un prestito obbligazionario equity linked per un importo nominale di 400 milioni di euro con obbligazioni della durata di 5 anni, emesse alla pari e senza interessi. Il Regolamento e closing delle obbligazioni è avvenuto in data 20 marzo 2017. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato in Euro 4,8453, che rappresenta un premio del 26% sopra il prezzo medio ponderato del volume (Volume Weighted Average Price) (VWAP) delle azioni ordinarie della Società, come risultante dal listino di Borsa Italiana S.p.A. tra il lancio dell'offerta e la determinazione del prezzo delle Obbligazioni, avvenuti entrambi nella giornata del 14 marzo 2017.

In data 11 aprile 2017, l'Assemblea degli azionisti ha approvato, tra l'altro, l'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione alla disposizione delle azioni proprie. Snam, ha inviato in data 12 aprile 2017, ai titolari delle obbligazioni, la Physical Settlement Notice con attribuzione, a far data dal 13 aprile 2017, del diritto di conversione delle obbligazioni in azioni ordinarie della Società.

7 Tale servizio, introdotto dall'art. 14, comma 1 del Decreto Legge n.1, del 24 gennaio 2012 e successivamente disciplinato dal Decreto ministeriale 25 febbraio 2016, prevede che siano resi disponibili all'utente, dall'impresa maggiore di stoccaggio, per il servizio di stoccaggio uniforme, quantitativi di gas equivalenti al GNL consegnato, dedotti consumi e perdite, entro il termine del mese successivo alla discarica. La gestione fisica dei flussi di gas funzionali alla riconsegna del gas in stoccaggio avviene mediante coordinamento delle imprese di rigassificazione e stoccaggio interessate. Con riferimento al periodo contrattuale 1 aprile 2017-31 marzo 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito, con Decreto 7/12/2016 (GU Serie Generale n.295 del 19 dicembre 2016) come integrato dal Decreto 13/02/2017 (GU Serie Generale n.46 del 24 febbraio 2017), che per il servizio integrato di stoccaggio e rigassificazione sia destinato uno spazio di stoccaggio pari a 1,5 miliardi di metri cubi. L'accesso al servizio avviene mediante un'asta competitiva il cui prezzo di riserva, funzione del valore del prodotto e dell'evoluzione del mercato, è stato definito dall'Autorità sulla base dei criteri della deliberazione 6/2017/R/gas.

Le obbligazioni saranno rimborsate al loro valore nominale in data 20 marzo 2022, salvo vi sia un rimborso anticipato, o le obbligazioni siano precedentemente convertite o riacquistate da parte della Società.

Tale operazione rappresenta un passo avanti nell'ottimizzazione della struttura del debito, consentendo di creare ulteriore valore attraverso il programma di share buyback e di ottenere funding a costi competitivi, con un impatto positivo sui flussi di cassa. Il successo dell'operazione, conferma la fiducia degli investitori nell'equity story di Snam.

Autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie

In data 1 agosto 2016 l'Assemblea degli azionisti aveva autorizzato atti di acquisto di azioni proprie per un esborso fino a 500 milioni di euro e sino al limite massimo del 3,5% del capitale sociale sottoscritto e liberato, avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società da effettuarsi, anche in via frazionata, entro 18 mesi dalla data di efficacia dell'operazione di separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale, ovvero dal 7 novembre 2016. A fronte di tale autorizzazione, alla data del 31 marzo 2017 Snam ha acquistato n. 82.583.0848 azioni proprie, pari al 2,36% del capitale sociale, per un costo complessivamente pari a 304 milioni di euro al prezzo medio di 3,6874 per azione.

In data 11 aprile 2017 l'Assemblea degli azionisti, previa revoca della suddetta deliberazione di autorizzazione, ha rilasciato una nuova autorizzazione in merito all'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, per un esborso complessivamente pari a 196 milioni di euro, risultante dalla differenza tra l'esborso massimo (500 milioni di euro) e quello sostenuto dalla Società per gli acquisti effettuati sino alla data della delibera assembleare (304 milioni di euro), il tutto comunque sino al limite massimo del 3,5% del capitale sociale della Società, avuto riguardo alle azioni proprie già possedute dalla Società. L'autorizzazione è stata conferita per una durata massima di 18 mesi dalla data in cui è stata adottata la deliberazione. I contenuti essenziali sono sostanzialmente inalterati, sotto il profilo dell'acquisto, rispetto a quelli già previsti dalla precedente autorizzazione, con integrazione della deliberazione sotto il profilo dell'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione alla disposizione sia delle azioni proprie già in portafoglio che di quelle che potranno essere riacquistate in esecuzione del piano di share buyback.

Contenziosi e altri provvedimenti

Snam è parte in procedimenti civili, amministrativi e penali e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle sue attività. Sulla base delle informazioni attualmente a disposizione, e tenuto conto dei rischi esistenti, Snam ritiene che tali procedimenti e azioni non determineranno effetti negativi rilevanti sul proprio bilancio consolidato. Di seguito è indicata una sintesi dei procedimenti più significativi per i quali si sono verificati sviluppi di rilievo rispetto a quanto rappresentato nella Relazione finanziaria annuale 2016, compresi i nuovi procedimenti e i procedimenti chiusi.

Evento Pineto/ Snam Rete Gas S.p.A.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo ha aperto un'indagine in relazione all'incidente occorso il 6 marzo 2015 nei pressi della città di Pineto, riguardante una fuga di gas in un tratto del metanodotto. Le ragioni della perdita e del conseguente incendio sono in corso di accertamento. Il metanodotto è stato prontamente messo in sicurezza, tramite l'interruzione della fuga di gas e agevolando l'estinzione dell'incendio.

8 Di cui n. 53.805.154 azioni acquistate nel primo trimestre 2017 per un costo complessivamente pari a 201 milioni di euro.

Il Pubblico Ministero ha disposto lo stralcio di alcune posizioni apicali ritenendo infatti di poter escludere, alla luce dell'attività di indagine espletata, la responsabilità di alcuni dirigenti di Snam Rete Gas. In data 2 febbraio 2017 è stato notificato l'Avviso di Conclusione delle Indagini Preliminari, i reati contestati sono disastro ed incendio boschivo colposi.

Rimangono indagate le posizioni all'interno del modello datoriale - Datore di Lavoro, Dirigente alla Sicurezza, Preposto - e anche le posizioni a livello tecnico.

Cerved Rating Agency S.p.A. e Cerved Group S.p.A./Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI)/Snam Rete Gas S.p.A.

Nel febbraio 2015 Cerved Group e Cerved Rating Agency avevano richiesto, innanzi al TAR Lombardia-Milano, l'annullamento della deliberazione AEEGSI 207/2014/R/gas, in quanto illegittima nella parte in cui esclude Cerved dai soggetti accreditati a rilasciare il rating creditizio a garanzia del pagamento delle obbligazioni derivanti dal conferimento e dall'erogazione del servizio di trasporto gas e di bilanciamento.

Con sentenza depositata nell'aprile 2016, il TAR Lombardia ha accolto solo in parte il ricorso proposto da Cerved, ritenendo fondate le istanze di Cerved con riferimento alla richiesta di annullamento della delibera dell'AEEGSI, e quindi del Codice di Rete di Snam Rete Gas, nella parte in cui non annovera Cerved tra i soggetti legittimati al rilascio del rating creditizio ai fini del Codice di Rete. Sono state invece rigettate la domanda di accertamento del diritto di Cerved ad essere ammessa nell'elenco dei soggetti accreditati a rilasciare il rating creditizio ai fini del Codice di Rete, nonché la domanda di risarcimento del danno.

Per effetto della sentenza, Snam Rete Gas e l'AEEGSI, ciascuna per quanto di propria competenza, dovranno valutare nuovamente la domanda della ricorrente. Peraltro, nelle more, è stato notificato appello al Consiglio di Stato. Il 9 febbraio 2017 è stata celebrata l'udienza di merito, all'esito della quale, con sentenza n. 1266/2017 pubblicata in data 21 marzo 2017, il Consiglio di Stato ha accolto i predetti ricorsi e annullato la precedente sentenza del TAR. Per effetto della sentenza del Consiglio di Stato è stata, pertanto, respinta l'originaria richiesta di Cerved.

Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) - Consorzio Gas Tera e Consorzio Gas Tera PMI/AEEGSI/Stogit S.p.A.

Con ricorso notificato il 15 giugno 2016 i Consorzi Gas Tera e Gas Tera PMI hanno impugnato la Deliberazione n. 180/2016/R/gas avente ad oggetto "Determinazioni a seguito della sentenza del TAR Lombardia n. 1124/2015", con la quale l'Autorità ha richiesto a Stogit di comunicare agli investitori ex D. Lgs. n. 130/2010 gli importi che con Deliberazione n. 144/2014/R/gas erano stati riconosciuti dall'Autorità ai soggetti cui detti investitori avessero ceduto capacità di stoccaggio per l'A.T. 2013- 2014. Gli importi sono stati erogati dall'allora Cassa Conguaglio Settore Elettrico (CCSE) a Stogit a dicembre 2014 e da quest'ultima riversati prontamente agli aventi diritto secondo la citata Deliberazione. Secondo la ricostruzione delle ricorrenti, Stogit avrebbe pagato ad un creditore apparente in forza della Deliberazione n. 144/2014/R/gas che nel frattempo era stata impugnata, ma non sospesa, nel giudizio conclusosi con la sentenza n. 1124/2015 che ha stabilito che siano i cedenti e non i cessionari di capacità ad aver titolo ad incassare tali importi.

Le ricorrenti hanno chiesto la dichiarazione di nullità o, in subordine, l'annullamento della Deliberazione impugnata, chiedendo di conoscere se incomba su di loro l'onere di recuperare il credito da indebito soggettivo nei confronti dei terzi cui l'importo dovuto alle ricorrenti è stato erroneamente pagato. Il 31 gennaio 2017 è stata celebrata l'udienza di merito, all'esito della quale il TAR Milano, con sentenza 688/2017, pubblicata in data 22 marzo 2017, ha dichiarato inammissibile il

ricorso. Il TAR ha, infatti, riscontrato che la delibera gravata, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, non è lesiva laddove ordina a Stogit di comunicare i conteggi richiesti dall'AEEGSI.

Deliberazione 608/2015/R/gas - Procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas/Snam Rete Gas S.p.A.

Con Deliberazione del 5 aprile 2013 n. 145/2013/R/gas, l'AEEGSI ha avviato un "procedimento per la determinazione della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi, da riconoscere al responsabile del bilanciamento gas, per il periodo 1 dicembre 2011-23 ottobre 2012". Tale procedimento scaturisce dagli esiti dell'istruttoria conoscitiva avviata con Deliberazione 282/2012/R/gas avente ad oggetto le modalità di regolazione delle partite economiche del bilanciamento e delle azioni adottate a tutela del sistema relativamente al periodo 1 dicembre 2011-31 maggio 2012.

Ad esito del procedimento l'AEEGSI, con Deliberazione 608/2015/R/gas dell'11 dicembre 2015, ha ritenuto di non riconoscere la quota parte dei crediti non riscossi in relazione alle specifiche fattispecie oggetto di istruttoria, il cui valore nominale complessivo ammonta a circa 130 milioni di euro.

La Società ha provveduto negli esercizi precedenti ad accantonare un fondo svalutazione crediti a copertura degli oneri derivanti dal procedimento in oggetto e, ritenendo che vi fossero i presupposti per il riconoscimento della quota parte degli oneri derivanti dai crediti non riscossi e oggetto del procedimento in questione, ha impugnato la Deliberazione 608/2015/R/gas dinanzi all'Autorità giudiziaria competente.

Il 17 gennaio 2017 è stata celebrata l'udienza di merito. Con sentenza n. 942/2017, pubblicata in data 21 aprile 2017, il TAR Milano ha parzialmente accolto il ricorso di Snam Rete Gas ritenendo che, in relazione ad alcune delle fattispecie oggetto dell'istruttoria, vi fossero i presupposti per il riconoscimento, in tutto o in parte, degli oneri derivanti dai relativi crediti non riscossi per un importo complessivo di circa 38 milioni di euro.

Sono pendenti i termini per il ricorso al Consiglio di Stato.

Regolamentazione e altri provvedimenti

Deliberazione 82/2017/R/gas - "Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe e qualità del servizio di trasporto del gas naturale, per il quinto periodo di regolazione (5PRT)"

Con deliberazione 82/2017/R/gas, pubblicata in data 24 febbraio 2017, l'Autorità ha avviato il procedimento per definire la regolazione tariffaria del prossimo periodo regolatorio del trasporto del gas naturale, ipotizzando di posticiparne l'avvio al 2019, rispetto al 2018. Il procedimento avviato comprende la ridefinizione dell'assetto dell'attività di misura.

Deliberazione 141/2017/R/gas - "Avvio di procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di tariffe per l'utilizzo dei terminali di GNL per il quinto periodo di regolazione e in materia di separazione contabile relativa ai servizi di Small Scale LNG"

Con deliberazione 141/2017/R/gas, pubblicata in data 17 marzo 2017, l'Autorità ha avviato il procedimento per definire la regolazione tariffaria del prossimo periodo regolatorio del servizio di rigassificazione del gas naturale, ipotizzando di posticiparne l'avvio al 2019, rispetto al 2018. La delibera avvia inoltre un procedimento finalizzato a recepire le disposizioni del Decreto legislativo 257/16 "Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del

22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi" in materia di separazione contabile per le attività riconducibili ai servizi Small Scale LNG.

Decreto Ministeriale MiSE 14/02/2017 (G.U. n.49 del 28 febbraio 2017) - "Determinazione e modalità di allocazione della capacità di stoccaggio di modulazione per il periodo contrattuale 1 aprile 2017-31 marzo 2018"

Con tale decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico, ha definito lo spazio di stoccaggio di modulazione per l'anno termico 2017-2018, da destinare prioritariamente ai soggetti che forniscono direttamente o indirettamente i clienti civili, nella misura di 7.625 milioni di metri cubi a cui si aggiungono le capacità del servizio di stoccaggio minerario non conferite. Il Decreto conferma che tale spazio di stoccaggio, unitamente a quello riservato allo stoccaggio uniforme di durata annuale e pluriennale, sia assegnato mediante aste competitive il cui prezzo di riserva è stato definito dall'Autorità sulla base dei criteri di cui alla deliberazione 76/2017/R/gas "Disposizioni per i servizi di stoccaggio per l'anno termico 2017-2018".

Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2017 è prevista sostanzialmente in linea rispetto ai livelli del 2016 (71,9 miliardi di metri cubi), in termini normalizzati per la temperatura, in linea con lo scenario di progressivo miglioramento dell'efficienza energetica nel settore tracciato dal Piano d'Azione Nazionale per l'Efficienza Energetica.

Snam prosegue il proprio impegno per lo sviluppo delle infrastrutture del gas naturale in Italia, attraverso un programma di investimenti tecnici che per il 2017 è previsto in lieve aumento rispetto al 2016.

Snam conferma anche per il 2017 la propria attenzione all'efficienza operativa e l'obiettivo di proseguire il percorso di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo.

***

Il presente comunicato stampa sui risultati consolidati del primo trimestre 2017, non sottoposti a revisione contabile, è redatto su base volontaria secondo le modalità di cui all'art. 82-ter "Informazioni finanziarie periodiche aggiuntive" del Regolamento Emittenti Consob n. 11971 del 14 marzo 1999 e successive modifiche e integrazioni, in continuità con l'informativa trimestrale fornita da Snam in passato e coerentemente con i contenuti minimi e le tempistiche previste dal Calendario finanziario di Gruppo.

Le informazioni economiche e sui flussi di cassa sono fornite con riferimento al primo trimestre 2017 e al primo trimestre 2016. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 marzo 2017 e al 31 dicembre 2016. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale consolidata e nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo

la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione dei risultati del primo trimestre 2017 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale 2016, per la cui descrizione si fa rinvio.

Le variazioni dell'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 marzo 2017 rispetto a quella in essere al 31 marzo 2016 hanno riguardato l'uscita di Italgas Reti S.p.A. (precedentemente Italgas S.p.A.), e delle imprese da quest'ultima controllate, con decorrenza 7 novembre 2016, a seguito dell'operazione di separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale. Ad esito dell'operazione, che ha portato al trasferimento ad Italgas S.p.A. (precedentemente ITG Holding S.p.A.) del 100% della partecipazione di Snam S.p.A. in Italgas Reti S.p.A., Snam S.p.A. detiene una partecipazione di collegamento in Italgas S.p.A. pari al 13,5% del capitale sociale.

L'area di consolidamento del Gruppo Snam al 31 marzo 2017 rispetto a quella in essere al 31 dicembre 2016 non ha subito variazioni.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Franco Pruzzi, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Alle ore 15.00 di oggi, 4 maggio 2017, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati consolidati del primo trimestre 2017. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

Sintesi dei risultati del primo trimestre 2017

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

Primo trimestre
2016 2017
Reported Pro-forma
(milioni di €) (*) adjusted Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 589 589 604 15 2,5
Ricavi non regolati (a) 8 26 24 (2) (7,7)
Ricavi totali 597 615 628 13 2,1
Costi operativi (a) (129) (133) (114) 19 (14,3)
Margine operativo lordo (EBITDA) 468 482 514 32 6,6
Ammortamenti e svalutazioni (151) (151) (161) (10) 6,6
Utile operativo 317 331 353 22 6,6
Oneri finanziari netti (a) (85) (75) (56) 19 (25,3)
Proventi netti su partecipazioni 27 35 41 6 17,1
Utile prima delle imposte 259 291 338 47 16,2
Imposte sul reddito (79) (79) (84) (5) 6,3
Utile netto (a) (b) 180 212 254 42 19,8
Utile netto discontinued operations 86 N/A N/A
Utile netto di gruppo (a) (b) 266 212 254 42 19,8

(a) I dati pro-forma adjusted del primo trimestre 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

(b) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

(*) Ai sensi delle disposizioni del principio contabile IFRS 5 il risultato del settore distribuzione del primo trimestre 2016 è rappresentato separatamente come discontinued operations in un'unica riga nel Conto economico reported.

Primo trimestre 2016 - Riconduzione dello schema di Conto economico reported a quello proforma adjusted

In data 7 novembre 2016 ha avuto efficacia l'operazione di separazione da Snam del business della distribuzione di gas naturale. Pertanto, i risultati economici del primo trimestre 2017 si riferiscono esclusivamente ai business del trasporto, della rigassificazione e dello stoccaggio di gas naturale, oltre alle attività Corporate. In conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate", i risultati economici del settore distribuzione di gas naturale riferiti al periodo 1 gennaio-31 marzo 2016 sono rappresentati come "discontinued operations" e, pertanto, esposti separatamente in un'unica riga del conto economico. A questo proposito, tuttavia, va tenuto presente che la rilevazione separata delle discontinued operations secondo i criteri di cui all'IFRS 5 si riferisce solo ai rapporti verso terzi lasciando in essere l'elisione dei rapporti infragruppo. In tal modo, si determina una distorsione nella separazione dei valori tra continuing e discontinued operations che, a livello economico, determina una penalizzazione dell'una o dell'altra tanto più rilevante quanto maggiori sono i rapporti economici infragruppo dei settori discontinuati.

Al fine di rimuovere le distorsioni derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 5, le misure di risultato adjusted sono state ottenute ripristinando nei risultati delle continuing operations, a livello di singola voce di conto economico, le elisioni originate da transazioni intercompany verso le discontinued operations. Inoltre, allo scopo di consentire una migliore valutazione delle performance delle continuing operations e una maggiore comparabilità dei risultati, oltre al ripristino sulle continuing

operations delle transazioni intercompany verso le discontinued operations, le Non-GAAP measure sono rappresentate anche dall'utile netto pro-forma adjusted che, assumendo il possesso della partecipazione di collegamento di Snam in Italgas a partire dal 1 gennaio 2016, include il contributo del settore distribuzione applicando la relativa quota di partecipazione, pari al 13,5%, all'utile netto di periodo del Gruppo Italgas. Il management ritiene che tali misure di performance consentano l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. Nella tabella seguente è rappresentata la riconciliazione tra il Conto economico reported del primo trimestre 2016 con il Conto economico pro-forma adjusted riferito allo stesso periodo.

Primo trimestre 2016
Reported Ripristino delle elisioni originate
verso discontinued operations
da transazioni intercompany
Adjusted Rettifiche pro-forma Pro-forma adjusted
(milioni di €)
Continuing operations
Ricavi regolati 589 589 589
Ricavi non regolati 8 18 26 26
Ricavi totali 597 18 615 615
Costi operativi (129) (4) (133) (133)
Margine operativo lordo (EBITDA) 468 14 482 482
Ammortamenti e svalutazioni (151) (151) (151)
Utile operativo (EBIT) 317 14 331 331
Oneri finanziari netti (85) 10 (75) (75)
Proventi netti su partecipazioni 27 27 8 35
Utile prima delle imposte 259 24 283 8 291
Imposte sul reddito (79) (79) (79)
Utile netto (*) 180 24 204 8 212
Utile netto - discontinued operations (*) 86 (24) 62 (62)
Utile netto di Gruppo (*) 266 266 (54) 212

(*) Interamente di competenza azionisti Snam.

L'utile operativo9 del primo trimestre 2017 ammonta a 353 milioni di euro, in aumento di 22 milioni di euro, pari al 6,6%, rispetto all'utile operativo pro-forma adjusted del primo trimestre 2016.

L'aumento è dovuto ai maggiori ricavi (+16 milioni di euro; +2,7%, di cui 5 milioni di euro legati ai maggiori volumi di gas immessi e 5 milioni di euro relativi ad un effetto di natura temporanea, oggetto di riassorbimento nel corso dell'anno, dovuto a una diversa ripartizione dei ricavi su base infrannuale) e alla riduzione dei costi operativi (+16 milioni di euro, pari al 15,5%), riferiti principalmente alle attività

9 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.

regolate, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti (-10 milioni di euro, pari al 6,6%), registrati in tutti i settori di attività, a seguito essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture. In particolare, la riduzione dei costi operativi è principalmente dovuta a: (i) minori accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri (-3 milioni di euro); (ii) minori minusvalenze da radiazioni di asset (-2 milioni di euro); (iii) ai primi impatti del piano di efficienza (-2 milioni di euro).

Di seguito si riporta l'analisi dell'utile operativo per settore di attività:

Primo trimestre
Pro-forma adjusted
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var. %
Settori di attività
Trasporto 247 265 18 7,3
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 79 84 5 6,3
Corporate e altre attività 4 3 (1) (25,0)
331 353 22 6,6

Con riferimento ai principali settori operativi, l'incremento dell'utile operativo è attribuibile essenzialmente ai settori:

  • Trasporto (+18 milioni di euro; +7,3%): a seguito principalmente dei maggiori ricavi regolati (+11 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, pari al 2,5%), derivanti essenzialmente dagli effetti dell'aggiornamento tariffario (+5 milioni di euro) e dai maggiori volumi di gas immessi (+5 milioni di euro), nonché dalla riduzione dei costi operativi (+15 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi, pari al 20,5%). Tale riduzione è dovuta all'effetto combinato di diversi fattori, tra i quali: (i) la riduzione del costo lavoro (+4 milioni di euro) a fronte dei maggiori riaddebiti alla controllante Snam conseguenti alla nuova struttura organizzativa, operativa dal 1 novembre 2016; (ii) minori accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri (+3 milioni di euro); (iii) minori minusvalenze (+2 milioni di euro). Questi fattori positivi sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti (-5 milioni di euro, pari al 3,9%) a fronte essenzialmente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture;
  • Stoccaggio (+5 milioni di euro; +6,3%): attribuibile essenzialmente ai maggiori ricavi (+10 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, pari all'8,6%), riconducibili principalmente all'aumento dei ricavi regolati (+8 milioni di euro, pari al 6,9%). Tale aumento è dovuto principalmente ad un effetto di natura temporanea, oggetto di riassorbimento nel corso dell'anno, legato ad una diversa rappresentazione dei ricavi stessi su base infrannuale, utilizzata a partire dal secondo trimestre 2016, che, in considerazione dell'attribuzione del 100% dei ricavi alla componente capacity, espone gli stessi secondo un profilo costante sulla base dei ricavi annui consentiti. Tali fattori positivi sono stati in parte compensati dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-5 milioni di euro), a seguito essenzialmente all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

L'utile netto del primo trimestre 2017 ammonta a 254 milioni di euro, in aumento di 42 milioni di euro, pari al 19,8%, rispetto all'utile netto pro-forma adjusted del primo trimestre 2016. L'aumento è dovuto, oltre all'incremento dell'utile operativo (+22 milioni di euro): (i) al miglioramento della gestione finanziaria (+19 milioni di euro), attribuibile alla riduzione del costo medio del debito, anche a fronte dei benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione poste in atto nel corso del 2016 e del 2017, in

particolare l'operazione di liability management completata ad ottobre 2016, e le operazioni di funding, effettuate nel primo trimestre dell'anno, nonché al minore indebitamento medio del periodo; (ii) ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+6 milioni di euro). Tali fattori sono stati in parte assorbiti dall'aumento delle imposte sul reddito (-5 milioni di euro) a seguito principalmente del maggior utile prima delle imposte, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dalla riduzione, a partire dal 1 gennaio 2017, dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24,0% 10 .

Il tax rate del primo trimestre 2017 è pari al 24,9% (27,1% per il Conto economico pro-forma adjusted del primo trimestre 2016).

Seguono le tabelle riepilogative delle voci del conto economico consolidato riclassificato.

Ricavi totali

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 495 500 5 1,0
Rigassificazione 5 5
Stoccaggio 136 147 11 8,1
Corporate e altre attività 47 55 8 17,0
Elisioni di consolidamento (*) (68) (79) (11) 16,2
615 628 13 2,1

(*) I dati del primo trimestre 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Ricavi - Ricavi regolati e non regolati

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Ricavi regolati 589 604 15 2,5
Settori di attività
Trasporto 455 466 11 2,4
Rigassificazione 5 4 (1) (20,0)
Stoccaggio 99 107 8 8,1
Ricavi con contropartita nei costi (*) 30 27 (3) (10,0)
Ricavi non regolati (**) 26 24 (2) (7,7)
615 628 13 2,1

(*) Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative all'interconnessione e a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento.

(**) I dati del primo trimestre 2016 includono il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

10 Introdotta dalla Legge n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato", pubblicata in G.U. del 30 dicembre 2015 e in vigore a partire dal 1 gennaio 2016.

Costi operativi

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 120 102 (18) (15,0)
Rigassificazione 3 3
Stoccaggio 37 38 1 2,7
Corporate e altre attività 41 50 9 22,0
Elisioni di consolidamento (*) (68) (79) (11) 16,2
133 114 (19) (14,3)

(*) Il dato del primo trimestre 2016 include il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Costi attività regolate 115 99 (16) (13,9)
Costi fissi controllabili 69 65 (4) (5,8)
Costi variabili 6 2 (4) (66,7)
Altri costi 10 5 (5) (50,0)
Costi con contropartita nei ricavi (*) 30 27 (3) (10,0)
Costi attività non regolate (**) 18 15 (3) (16,7)
133 114 (19) (14,3)

(*) Le principali componenti di costo che trovano contropartita nei ricavi sono relative all'interconnessione e a prelievi di gas naturale a fronte di cessioni effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas.

(**) Il dato del primo trimestre 2016 include il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Ammortamenti e svalutazioni

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Ammortamenti 151 161 10 6,6
Settori di attività
Trasporto 128 133 5 3,9
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 20 25 5 25,0
Corporate e altre attività 2 2
151 161 10 6,6

Utile operativo

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Settori di attività
Trasporto 247 265 18 7,3
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 79 84 5 6,3
Corporate e altre attività 4 3 (1) (25,0)
331 353 22 6,6

Oneri finanziari netti

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Oneri (proventi) correlati all'indebitamento finanziario netto 76 58 (18) (23,7)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo termine (*) 76 58 (18) (23,7)
Altri oneri (proventi) finanziari netti 2 1 (1) (50,0)
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) 3 3
- Altri oneri (proventi) finanziari netti (1) (2) (1) 100,0
Oneri (proventi) da strumenti derivati - quota di inefficacia 1 (1) (100,0)
Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (4) (3) 1 (25,0)
75 56 (19) (25,3)

(*) Il dato del primo trimestre 2016 include il ripristino delle elisioni originate da transazioni intercompany verso discontinued operations.

Proventi netti su partecipazioni

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (*) 35 41 6 17,1
35 41 6 17,1

(*) Il dato del primo trimestre 2016 include le rettifiche pro-forma.

Imposte sul reddito

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 2017 Var.ass. Var.%
Imposte correnti 87 90 3 3,4
Imposte (anticipate) differite
Imposte differite (5) (3) 2 (40,0)
Imposte anticipate (3) (3)
(8) (6) 2 (25,0)
Tax rate (%) (*) 27,1 24,9 (2,2)
79 84 5 6,3

(*) Il dato del primo trimestre 2016 è calcolato con riferimento all'utile prima delle imposte del Conto economico pro-forma adjusted.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata sotto riportato aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile informativa addizionale per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA

(milioni di €) 31.12.2016 31.03.2017 Var.ass.
Capitale immobilizzato 18.080 18.215 135
Immobili, impianti e macchinari 15.563 15.574 11
Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
Attività immateriali 810 811 1
Partecipazioni 1.499 1.462 (37)
Crediti finanziari strumentali all'attività operativa 213 268 55
Debiti netti relativi all'attività di investimento (368) (263) 105
Capitale di esercizio netto (483) (925) (442)
Fondi per benefici ai dipendenti (44) (44)
CAPITALE INVESTITO NETTO 17.553 17.246 (307)
Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti)
- di competenza Snam 6.497 6.552 55
- di competenza Terzi azionisti
6.497 6.552 55
Indebitamento finanziario netto 11.056 10.694 (362)
COPERTURE 17.553 17.246 (307)

Il capitale immobilizzato (18.215 milioni di euro) aumenta di 135 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto essenzialmente del decremento dei debiti netti relativi all'attività di investimento (+105 milioni di euro), dell'incremento dei crediti finanziari strumentali all'attività operativa (+55 milioni di euro) e degli immobili, impianti e macchinari (+11 milioni di euro), i cui effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione del valore delle partecipazioni (-37 milioni di euro).

L'analisi della variazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è la seguente:

Immobili, impianti Attività Totale
e macchinari immateriali
15.563 810 16.373
169 14 183
(148) (13) (161)
(10) (10)
15.574 811 16.385

Investimenti tecnici

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 (*) 2017
Settori di attività
Trasporto 136 158
Rigassificazione 1 1
Stoccaggio 23 21
Corporate e altre attività 1 3
161 183

(*) I valori si riferiscono agli investimenti tecnici delle continuing operations.

Gli investimenti tecnici ammontano a 183 milioni di euro (161 milioni di euro nel primo trimestre 2016) e si riferiscono essenzialmente ai seguenti settori:

  • Trasporto (158 milioni di euro; 136 milioni di euro nel primo trimestre 2016): relativi a: (i) opere per lo sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale funzionale alla capacità di importazione ed esportazione (60 milioni di euro), principalmente nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa nell'area della Pianura Padana; (ii) investimenti di sviluppo di nuova capacità di trasporto sulla Rete Nazionale e Regionale (17 milioni di euro), per opere finalizzate al potenziamento della rete e al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale; (iii) investimenti di sostituzione e altri investimenti (81 milioni di euro);
  • Stoccaggio (21 milioni di euro; 23 milioni di euro nel primo trimestre 2016): relativi a investimenti di sviluppo di nuovi campi e potenziamento di capacità (6 milioni di euro), relativi principalmente ai campi di Minerbio (3 milioni di euro) e Bordolano (2 milioni di euro), e investimenti di mantenimento e altro (15 milioni di euro) riferiti essenzialmente all'acquisto di ricambi capital per le centrali di compressione (6 milioni di euro) e al rifacimento parziale dei pozzi di Cortemaggiore (2 milioni di euro).

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.462 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita principalmente alle società Trans Austria Gasleitung GmbH-TAG (443 milioni di euro), TIGF Holding S.A.S. (467 milioni di euro), Trans Adriatic Pipeline AG-TAP (173 milioni di euro)11 e AS Gasinfrastruktur Beteiligung GmbH (137 milioni di euro).

Crediti finanziari strumentali all'attività operativa

I crediti finanziari strumentali all'attività operativa (268 milioni di euro), in aumento di 55 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 201612 , sono relativi alla quota di competenza di Snam dello Shareholders' Loan concesso a favore della società collegata Trans Adriatic Pipeline AG (TAP).

11 Include l'incremento di circa 13 milioni di euro (pari a circa 14,1 milioni di CHF) relativo al futuro aumento di capitale di TAP, cui Snam è tenuta a partecipare in misura proporzionale alla quota azionaria posseduta, in forza degli accordi sottoscritti in sede di acquisizione della partecipazione. Snam ha provveduto ad effettuare il versamento in data 12 aprile 2017.

12 In base agli accordi contrattuali stipulati, i soci sono responsabili del finanziamento del progetto, in ragione della quota azionaria posseduta, fino all'entrata in funzionamento del gasdotto. L'eventuale espansione di capacità è soggetta ad una valutazione di fattibilità economica e quindi alla verifica di benefici per TAP, anche in conformità alla decisione sull'esenzione da parte delle Autorità regolatorie.

Capitale di esercizio netto

(milioni di €) 31.12.2016 31.03.2017 Var.ass.
Crediti commerciali 1.271 1.236 (35)
Rimanenze 118 140 22
Crediti tributari 42 22 (20)
Altre attività 70 172 102
Fondi per rischi e oneri (707) (698) 9
Debiti commerciali (433) (458) (25)
Passività per imposte differite (187) (182) 5
Ratei e risconti da attività regolate (73) (165) (92)
Debiti tributari (12) (133) (121)
(Passività)/Attività per strumenti derivati (*) 24 (11) (35)
Altre passività (596) (848) (252)
(483) (925) (442)

(*) Include la passività derivante dalla valutazione al fair value dell'opzione di conversione del prestito obbligazionario equity linked emesso in data 20 marzo 2017 (16 milioni di euro). Per maggiori informazioni si rinvia al paragrafo "Principali eventi-Prestito obbligazionario equity linked" di pag. 5 del presente comunicato.

Il capitale di esercizio netto (925 milioni di euro) si riduce di 442 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto principalmente: (i) dell'incremento delle altre passività (-252 milioni di euro) a seguito dei maggiori debiti verso la CSEA relativi al settore trasporto, attribuibile principalmente a un diverso timing di versamento delle componenti tariffarie aggiuntive, che ha comportato il differimento dal primo al secondo trimestre dell'anno della liquidazione relativa al bimestre gennaio-febbraio; (ii) di maggiori debiti tributari (-121 milioni di euro) connessi essenzialmente alla rilevazione delle imposte di periodo e ai maggiori debiti verso l'Erario per IVA di gruppo; (iii) di maggiori ratei e risconti passivi da attività regolate (-92 milioni di euro).

Tali fattori sono stati parzialmente compensati da un incremento delle altre attività (+102 milioni di euro) dovuto principalmente all'accertamento dei dividendi di TAG, a valere sull'esercizio 2016, deliberati ma non ancora incassati (+88 milioni di euro).

Prospetto dell'utile complessivo

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 (*) 2017
Utile netto 266 254
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con il (8)
metodo del patrimonio netto
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale (8)
Totale utile complessivo 258 254
Di competenza Snam: 258 254
- continuing operations 172
- discontinued operations 86
Interessenza di terzi:
- continuing operations
- discontinued operations
258 254
(*) I dati del primo trimestre 2016 si riferiscono ai valori reported (continuing e discontinued operations).
Patrimonio netto
(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2016 (*) 6.497
Incremento per:
- Utile complessivo primo trimestre 2017 254
- Altre variazioni 2
Decremento per: 256
- Acquisto di azioni proprie (201)
(201)
Patrimonio netto al 31 marzo 2017 (*) 6.552
(*) Interamente di competenza degli azionisti Snam.

Al 31 marzo 2017 Snam ha in portafoglio n. 83.710.334 azioni proprie (29.905.180 al 31 dicembre 2016), pari allo 2,39% del capitale sociale. Il valore di mercato delle azioni proprie al 31 marzo 2017 ammonta a circa 338 milioni di euro13 .

13 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,0326 euro per azione.

Indebitamento finanziario netto

(milioni di €) 31.12.2016 31.03.2017 Var.ass.
Debiti finanziari e obbligazionari 11.090 10.744 (346)
Debiti finanziari a breve termine (*) 2.353 1.675 (678)
Debiti finanziari a lungo termine 8.737 9.069 332
Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (34) (50) (16)
Disponibilità liquide ed equivalenti (34) (50) (16)
11.056 10.694 (362)

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2017 ammonta a 10.694 milioni di euro (11.056 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa (917 milioni di euro), che beneficia degli effetti derivanti dalla variazione del capitale di esercizio a seguito principalmente dell'incremento dei debiti per componenti addizionali verso la CSEA, ha consentito di coprire interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti tecnici (302 milioni di euro) e alle attività finanziarie non strumentali all'attività operativa (53 milioni di euro), generando un Free cash flow di 562 milioni di euro. Dopo il flusso di cassa derivante dall'acquisto di azioni proprie (201 milioni di euro), l'indebitamento finanziario netto si riduce di 362 milioni di euro rispetto a fine 2016.

I debiti finanziari e obbligazionari al 31 marzo 2017 pari a 10.744 milioni di euro (11.090 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si analizzano come segue:

(milioni di €) 31.12.2016 31.03.2017 Var. ass.
7.610 8.728 1.118
Prestiti obbligazionari
Finanziamenti bancari 3.448 1.992 (1.456)
Altri finanziamenti 32 24 (8)
11.090 10.744 (346)

I debiti finanziari e obbligazionari sono denominati in euro14 e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (8.728 milioni di euro, pari al 81,24%) e finanziamenti bancari (1.992 milioni di euro, pari al 18,54%, di cui 1.181 milioni di euro su provvista della Banca europea per gli Investimenti - BEI).

I prestiti obbligazionari si incrementano di 1.118 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016. L'incremento è principalmente attribuibile all'emissione di: (i) un prestito obbligazionario a tasso fisso, emesso in data 25 gennaio 2017, per un valore nominale pari a 500 milioni di euro; (ii) un prestito obbligazionario a tasso variabile15, emesso in data 21 febbraio 2017, per un valore nominale pari a 300 milioni di euro; (iii) un prestito obbligazionario equity linked a tasso fisso, emesso in data 20 marzo 2017, per un valore nominale pari a 400 milioni di euro.

Con riferimento al prestito obbligazionario equity linked, il prestito è valutato al costo ammortizzato, mentre l'opzione di conversione, implicita nello strumento finanziario emesso (16 milioni di euro), è

14Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

15 Il suddetto prestito obbligazionario a tasso variabile è convertito a tasso fisso mediante un contratto derivato di copertura Interest Rate Swap (IRS).

classificata come strumento finanziario derivato e valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico16 .

I finanziamenti bancari si riducono di 1.456 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 a seguito di minori utilizzi netti di linee di credito bancarie uncommitted.

I debiti finanziari a lungo termine (9.069 milioni di euro) rappresentano circa l'84% dell'indebitamento finanziario lordo (circa il 79% al 31 dicembre 2016). I debiti finanziari a tasso fisso ammontano a circa l'85% dell'indebitamento finanziario lordo.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (50 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle disponibilità liquide presso la società Gasrule DAC per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (22 milioni di euro) e alla liquidità presso Snam S.p.A. (27 milioni di euro).

Alla data del 31 marzo 2017 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,2 miliardi di euro.

Covenants

Al 31 marzo 2017 Snam ha in essere finanziamenti a medio-lungo termine concessi da un pool di banche nazionali e internazionali, con alcune delle quali ha stipulato anche alcuni finanziamenti bilaterali. Tali finanziamenti a medio-lungo termine sono soggetti, inter alia, ad impegni (covenants) tipici della prassi internazionale di mercato quali, a titolo esemplificativo, clausole di negative pledge, pari passu e change of control.

In particolare, i finanziamenti in pool e i prestiti bilaterali sono soggetti, inter alia ad un impegno di "negative pledge" ai sensi del quale Snam e le società controllate del gruppo sono soggette a limitazioni in merito alla creazione di diritti reali di garanzia o altri vincoli su tutti o parte dei rispettivi beni, azioni o su merci e/o documenti rappresentativi di merci; tale covenant è soggetto a specifiche soglie di rilevanza e ad eccezioni relative a vincoli la cui creazione e/o esistenza è espressamente consentita.

Snam ha inoltre in essere al 31 marzo 2017 finanziamenti a medio-lungo termine stipulati con la Banca europea per gli investimenti (BEI), per i quali sono previste clausole contrattuali sostanzialmente in linea con quelle sopra esposte. Limitatamente ai finanziamenti BEI è prevista la facoltà del finanziatore di richiedere ulteriori garanzie qualora il credit rating assegnato a Snam sia inferiore al livello BBB (Standard & Poor's/Fitch Ratings Limited) o inferiore a Baa2 (Moody's) per almeno due delle tre agenzie di rating.

Al 31 marzo 2017 i debiti finanziari di natura bancaria soggetti a queste clausole restrittive ammontano a circa 1,8 miliardi di euro.

Il mancato rispetto dei covenants previsti per tali finanziamenti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del relativo prestito.

Le obbligazioni, pari a un valore nominale di 8,7 miliardi di euro, riguardano principalmente titoli emessi nell'ambito del programma di euro Medium Term Notes. I covenants previsti dal regolamento dei titoli del programma EMTN e del bond equity-linked sono quelli tipici della prassi internazionale di

16 A tal riguardo si precisa che, a seguito dell'autorizzazione dell'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017 al Consiglio di Amministrazione per la disposizione delle azioni proprie, a partire dalla stessa data, la passività derivante dalla valorizzazione al fair value dell'opzione di conversione è stata riclassificata come componente di equity.

mercato e riguardano, inter alia, clausole di negative pledge e di pari passu. In particolare, ai sensi della clausola di negative pledge, Snam e le controllate rilevanti della stessa sono soggette a limitazioni in merito alla creazione o al mantenimento di vincoli su tutti o parte dei propri beni o sulle proprie entrate per garantire indebitamento, presente o futuro, fatta eccezione per le ipotesi espressamente consentite.

Il mancato rispetto dei covenants previsti, in alcuni casi solo qualora tale mancato rispetto non venga rimediato nei periodi di tempo previsti, nonché il verificarsi di altre fattispecie quali, a titolo esemplificativo, eventi di cross-default, alcune delle quali soggette a specifiche soglie di rilevanza, determinano ipotesi di inadempimento in capo a Snam e, eventualmente, possono causare l'esigibilità immediata del prestito obbligazionario.

Al 31 marzo 2017 non sono verificati eventi che comportino il mancato rispetto dei suddetti impegni e covenants contrattuali.

Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 (*) 2017
Utile netto - continuing operations 180
Utile netto - discontinued operations 86
Utile netto 266 254
A rettifica:
- Ammortamenti ed altri componenti non monetari 183 121
- Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 5
- Interessi e imposte sul reddito 182 134
Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (**) 11 455
Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (75) (47)
Flusso di cassa netto da attività operativa 572 917
Investimenti tecnici (212) (183)
Partecipazioni (13)
Imprese uscite dall'area di consolidamento e rami d'azienda 21
Variazione crediti finanziari strumentali all'attività operativa (53)
Altre variazioni relative all'attività di investimento (130) (106)
Free cash flow 251 562
Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo (245) (345)
Flusso di cassa del capitale proprio (201)
Flusso di cassa netto dell'esercizio 6 16

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Primo trimestre
(milioni di €) 2016 (*) 2017
Free cash flow 251 562
Differenze di cambio su debiti finanziari (2) (3)
Effetto valutazione debiti a Fair value (13) 4
Flusso di cassa del capitale proprio (201)
Variazione indebitamento finanziario netto 236 362

(*) Il Flusso di cassa è riferito al Gruppo Snam e include, pertanto, i flussi finanziari relativi sia alle continuing operations (trasporto, rigassificazione e stoccaggio di gas naturale, oltre alle attività Corporate) che alle discontinued operations (distribuzione di gas naturale). I flussi di cassa netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività da finanziamento attribuibili alle discontinued operations ammontano rispettivamente a +203 milioni di euro, -89 milioni di euro e -115 milioni di euro.

(**) Il flusso di cassa relativo al primo trimestre 2017 tiene conto di un diverso timing relativo al versamento delle componenti tariffarie aggiuntive da riconoscere alla CSEA riferite al settore trasporto, che ha comportato il differimento dal primo al secondo trimestre dell'anno della liquidazione relativa al bimestre gennaio-febbraio. A tal riguardo, a far data dal 1 gennaio 2017, tali componenti sono oggetto di liquidazione sulla base dei volumi fatturati nel bimestre di riferimento in luogo dei volumi di competenza del bimestre.