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Snam Earnings Release 2015

Oct 28, 2015

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Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0542-55-2015
Data/Ora Ricezione
28 Ottobre 2015
07:46:21
MTA
Societa' : SNAM
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 64689
Nome utilizzatore : SNAM01 - Porro
Tipologia : IRAG 03
Data/Ora Ricezione : 28 Ottobre 2015 07:46:21
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 28 Ottobre 2015 08:01:22
Oggetto : Risultati Terzo Trimestre 2015
Testo del comunicato

Vedi allegato.

SNAM ANNUNCIA I RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI E DEL TERZO TRIMESTRE 2015

San Donato Milanese, 28 ottobre 2015 - Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 20151 (non sottoposti a revisione contabile).

Highlight finanziari

  • Ricavi totali: 2.748 milioni di euro (+3,8%)
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA): 2.108 milioni di euro, in linea rispetto ai primi nove mesi del 2014
  • Utile netto adjusted: 912 milioni di euro (+5,7%)
  • Flusso di cassa netto da attività operativa: 1.666 milioni di euro (+52,1%)

Highlight operativi

  • Gas immesso nella rete di trasporto: 49,86 miliardi di metri cubi (+5,8%)
  • Numero di contatori attivi: 6,516 milioni (+2,1%)
  • Capacità disponibile di stoccaggio: 11,5 miliardi di metri cubi (+0,1 miliardi di metri cubi)

Fatti di rilievo

Stipulato, in data 30 settembre 2015, un nuovo finanziamento di 124 milioni di euro con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI)

Carlo Malacarne, CEO di Snam, ha commentato così i risultati:

"I primi nove mesi del 2015 hanno chiuso con un utile netto adjusted in crescita di circa il 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La forte generazione di cassa delle attività operative di quasi 1,7 miliardi di euro ci ha consentito di mantenere l'indebitamento finanziario netto sui livelli del 2014, dopo aver finanziato gli investimenti del periodo e l'intero dividendo dell'anno.

Questi risultati rafforzano i nostri obiettivi di garantire agli azionisti una crescita profittevole e remunerativa attraverso investimenti mirati e di perseguire la disciplina finanziaria mantenendo una solida struttura patrimoniale".

1 Il presente comunicato stampa costituisce il Resoconto intermedio di gestione previsto dall'art. 154 - ter "Relazioni finanziarie" del Testo Unico della Finanza (TUF).

Highlight finanziari

(milioni di €)
Primi nove mesi Terzo trimestre
Var.% Var.ass. 2015 2014 2015 2014
3,8 100 2.748 2.648 911 Ricavi totali 866
3,5 92 2.695 2.603 899 - di cui ricavi regolati 855
19,2 103 640 537 237 Costi operativi 183
(0,1) (3) 2.108 2.111 674 Margine operativo Lordo (EBITDA) 683
(3,7) (56) 1.472 1.528 460 Utile operativo (EBIT) 484
(1,4) (21) 1.507 1.528 495 Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) (*) 484
2,9 25 888 863 276 Utile netto (**) 302
5,7 49 912 863 300 Utile netto adjusted () (*) 302
(0,4) (0,001) 0,254 0,255 (€) 0,079 Utile netto per azione (***) 0,089
2,4 0,006 0,261 0,255 (€) 0,086 Utile netto adjusted per azione (***) 0,089
(6,2) (53) 803 856 316 Investimenti tecnici 330
3,5 119,0 3.499,5 3.380,5 (milioni) 3.499,5 Numero di azioni in circolazione a fine periodo 3.380,5
3,5 119,1 3.499,5 3.380,4 3.499,5 Numero medio di azioni in circolazione nel periodo (milioni) 3.380,5

(*) Per la definizione e la riconduzione degli utili nella configurazione adjusted, che escludono gli special item, si veda il paragrafo "Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto a quelli adjusted" a pagina 9 del presente comunicato.

(**) L'utile netto è di competenza di Snam.

(***) Calcolato con riferimento al numero medio di azioni in circolazione nel periodo.

Ricavi totali

I ricavi totali conseguiti nei primi nove mesi del 2015 ammontano a 2.748 milioni di euro, in aumento di 100 milioni di euro, pari al 3,8%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (911 milioni di euro nel trimestre; +5,2%). L'incremento è dovuto principalmente ai maggiori ricavi regolati (+92 milioni di euro nei primi nove mesi; +3,5%; +44 milioni di euro nel trimestre; +5,1%) attribuibili al settore trasporto e al settore distribuzione di gas naturale, che beneficia del contributo delle imprese entrate nell'area di consolidamento2 . l ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi3 , ammontano a 2.630 milioni di euro (867 milioni di euro nel trimestre), in aumento di 76 milioni di euro, pari al 3,0%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (+28 milioni di euro nel trimestre; +3,3%).

2 Le variazioni del perimetro di consolidamento avvenute tra i primi nove mesi del 2014 e i primi nove mesi del 2015 sono illustrate a pag. 7 del presente comunicato.

3 Tali componenti si riferiscono principalmente a proventi per cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas e all'interconnessione.

Utile operativo4 adjusted (EBIT adjusted)

L'utile operativo adjusted conseguito nei primi nove mesi del 2015, ottenuto escludendo gli special item5 , ammonta a 1.507 milioni di euro, in riduzione di 21 milioni di euro, pari all'1,4%, rispetto ai primi nove mesi del 2014. I maggiori ricavi (+76 milioni di euro) sono stati assorbiti dall'incremento dei costi operativi (-44 milioni di euro; +9,9%), dovuti principalmente, oltre che agli effetti derivanti dalla variazione del perimetro di consolidamento, ai prelievi di gas da magazzino a fronte delle cessioni di gas naturale, e dall'incremento degli ammortamenti di periodo (-53 milioni di euro; +9,1%) registrato in tutti settori di attività.

Con riferimento ai settori di attività6 , la variazione dell'utile operativo adjusted è attribuibile principalmente ai settori stoccaggio (-21 milioni di euro; -8,0%) e distribuzione di gas naturale (-10 milioni di euro; -2,6%), in parte assorbita dalla positiva performance registrata dal settore trasporto (+6 milioni di euro; +0,7%).

Nel terzo trimestre 2015 l'utile operativo adjusted è stato di 495 milioni di euro, in aumento di 11 milioni di euro (+2,3%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I maggiori ricavi (+28 milioni di euro) sono stati in parte assorbiti dai maggiori ammortamenti (-15 milioni di euro; +7,5%). Con riferimento ai settori di attività, l'aumento dell'utile operativo adjusted è attribuibile ai settori stoccaggio (+8 milioni di euro; +12,3%) e trasporto di gas naturale (+6 milioni di euro; +2,0%). Il settore distribuzione ha registrato un utile operativo adjusted di 121 milioni di euro, sostanzialmente invariato rispetto al terzo trimestre 2014.

Utile netto adjusted

L'utile netto adjusted conseguito nei primi nove mesi del 2015 ammonta a 912 milioni di euro, in aumento di 49 milioni di euro, pari al 5,7%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (300 milioni di euro nel terzo trimestre; -0,7%). L'aumento, nonostante la riduzione dell'utile operativo adjusted (-21 milioni di euro; +11 milioni di euro nel trimestre) è dovuto: (i) alla riduzione degli oneri finanziari netti (+24 milioni di euro; +6 milioni di euro nel trimestre) attribuibile principalmente al minor costo medio del debito grazie anche agli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria di gruppo posti in essere da Snam; (ii) ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+30 milioni di euro; +9 milioni di euro nel trimestre); (iii) alle minori imposte sul reddito (+68 milioni di euro; +23 milioni di euro nel trimestre) connesse essenzialmente al venir meno dell'addizionale IRES, cosiddetta "Robin Hood Tax". Tali fattori sono stati in parte compensati dai minori proventi connessi alla rivalutazione, effettuata alla data di acquisizione del controllo (1 luglio 2014), della quota precedentemente detenuta (49%) in AES Torino (-51 milioni di euro).

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici ammontano a 803 milioni di euro (856 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014) e si riferiscono principalmente ai settori trasporto (457 milioni di euro), distribuzione (231 milioni di euro) e stoccaggio di gas naturale (106 milioni di euro).

4 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della

normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi. 5 A far data dal 1 dicembre 2015, la Legge 6 agosto 2015, n. 125 ha soppresso il Fondo integrativo dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e superstiti a favore del personale dipendente delle aziende private del gas (di seguito "Fondo Gas") al quale aderivano circa 3.500 iscritti facenti parte del Gruppo, in particolare del settore distribuzione. La Legge ha stabilito una serie di contributi addizionali, a carico del datore di lavoro, che si prevede saranno liquidati nel medio - lungo termine. Tali oneri, stimati sulla base di ipotesi attuariali, sono stati ad oggi

valutati in 35 milioni di euro (24 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale) e iscritti nel conto economico tra gli special item di periodo. 6 L'andamento della gestione nei settori di attività per i primi nove mesi e per il terzo trimestre 2015 è illustrato al capitolo "Informazioni per settore di attività" .

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 20157 ammonta a 13.709 milioni di euro (13.652 milioni di euro al 31 dicembre 2014). Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.666 milioni di euro) ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 844 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 822 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2014 di 875 milioni di euro, registra un aumento di 57 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Rispetto al 30 giugno 2015, l'indebitamento finanziario netto si riduce di 227 milioni di euro.

Highlight operativi (a)

Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Trasporto di gas naturale (b)
Gas Naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di
14,35 17,09 metri cubi) (c) 47,13 49,86 2,73 5,8
32.320 32.454 Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.320 32.454 134 0,4
871 853 Potenza installata nelle centrali di compressione (Megawatt) 871 853 (18) (2,1)
Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL) (b)
Rigassificazione di GNL (miliardi di metri cubi) 0,002 0,020 0,018
Stoccaggio di gas naturale (b)
11,4 11,5 Capacità disponibile di stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d) 11,4 11,5 0,1 0,9
3,07 4,56 Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) 12,58 16,52 3,94 31,3
Distribuzione di gas naturale (e)
6,379 6,516 Contatori attivi (milioni) 6,379 6,516 0,137 2,1
1.436 1.472 Concessioni per la distribuzione di gas (numero) 1.436 1.472 36 2,5
54.717 56.663 Rete di distribuzione (chilometri) (f) 54.717 56.663 1.946 3,6
6.194 6.240 Dipendenti in servizio a fine anno (numero) (g) 6.194 6.240 46 0,7
di cui settori di attività:
1.918 1.909 - Trasporto 1.918 1.909 (9) (0,5)
78 75 - Rigassificazione 78 75 (3) (3,8)
312 300 - Stoccaggio 312 300 (12) (3,8)
3.174 3.246 - Distribuzione (e) 3.174 3.246 72 2,3
712 710 - Corporate e altre attività 712 710 (2) (0,3)

(a) Le variazioni indicate nella tabella, nonché in quelle successive del presente comunicato, devono intendersi come variazioni dei primi nove 2015 rispetto ai primi nove mesi del 2014. Le variazioni percentuali, salva diversa indicazione, sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle.

(b) Con riferimento ai primi nove mesi del 2015, i volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 38,1 e 39,1 MJ/Smc rispettivamente per l'attività di trasporto e rigassificazione, e stoccaggio di gas naturale.

(c) I dati relativi ai primi nove mesi del 2015 sono aggiornati alla data del 2 ottobre 2015. I dati relativi al 2014 sono stati allineati a quelli del Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.

(d) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, interamente conferita al 30 settembre 2015.

(e) I dati relativi al 2015 includono la società Acam Gas S.p.A. consolidata integralmente a partire dal 1 aprile 2015, e le società Metano Arcore S.p.A. e SETEAP S.p.A., oggetto di fusione per incorporazione rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A., con data di efficacia 1 gennaio 2015.

(f) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete in gestione a Italgas.

(g) Società consolidate integralmente.

7 Informazioni sull'indebitamento finanziario netto sono fornite a pag. 30 del presente comunicato.

Trasporto di gas naturale

Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti nei primi nove mesi del 2015 è stato pari a 49,86 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,73 miliardi di metri cubi, pari al 5,8%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (+2,74 miliardi di metri cubi nel trimestre; +19,1%). L'aumento è dovuto all'incremento della domanda gas in Italia (+3,76 miliardi di metri cubi; +8,6% rispetto ai primi nove mesi del 2014), riconducibile essenzialmente ai maggiori consumi dei settori termoelettrico (+17,1%) e residenziale e terziario (+10,6%), in parte compensato da minori iniezioni nette nel sistema di stoccaggio (-1,04 miliardi di metri cubi).

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

Nel corso dei primi nove mesi del 2015 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,020 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 0,018 miliardi di metri cubi rispetto ai primi nove mesi del 2014 (0,002 miliardi di metri cubi). L'attività di rigassificazione di GNL è stata effettuata nell'ambito del servizio di peak shaving, conclusosi il 31 marzo 2015.

Stoccaggio di gas naturale

Il gas naturale movimentato nel sistema di stoccaggio nei primi nove mesi del 2015 è stato pari a 16,52 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,94 miliardi di metri cubi, pari al 31,3%, rispetto ai volumi movimentati primi nove mesi del 2014 (12,58 miliardi di metri cubi). L'incremento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni (+2,43 miliardi di metri cubi; +50,9%) derivanti dal consistente utilizzo degli stoccaggi da parte degli operatori nel corso del primo trimestre 2015, nonché alle maggiori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (+1,51 miliardi di metri cubi; +19,3%).

Distribuzione di gas naturale

Al 30 settembre 2015 il Gruppo Snam risulta concessionario del servizio di distribuzione del gas in 1.472 comuni (1.437 al 31 dicembre 2014; 1.436 al 30 settembre 2014), di cui 1.392 in esercizio, con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali pari a 6,516 milioni di unità (6,379 milioni di unità al 30 settembre 2014; +2,1%).

Fatti di rilievo

Sviluppo internazionale

Snam ha siglato in data 23 settembre 2015 un Memorandum of Understanding (MoU) con la State Oil Company of Azerbaijan Republic (SOCAR) per la valutazione congiunta di iniziative volte allo sviluppo del Corridoio Sud come nuova e importante direttrice dei flussi di gas verso l'Europa. Il memorandum getta le basi per la condivisione tra le due società di expertise per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture necessarie al trasporto del gas naturale dalla Repubblica dell'Azerbaijan e da altri Paesi produttori ai mercati europei attraverso le infrastrutture italiane, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la diversificazione e la sicurezza degli approvvigionamenti di gas all'Europa.

Finanziamenti Banca Europea per gli Investimenti (BEI)

In data 30 settembre 2015 Snam ha stipulato con la BEI un contratto per il finanziamento di opere promosse da Italgas per un importo pari a 124 milioni di euro. Il prestito, a tasso variabile e con scadenza nel 2035, erogato in data 22 ottobre 2015, rientra nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria del gruppo Snam, avviata nel corso dei precedenti anni.

Evoluzione prevedibile della gestione

Le principali linee guida del management prevedono la crescita del business attraverso la realizzazione di nuove importanti infrastrutture gas in Italia e la valutazione di opportunità strategiche di sviluppo estero al fine di incrementare il livello di interconnessione delle infrastrutture e la flessibilità dei flussi gas in Europa.

Domanda gas

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la domanda di gas naturale sul mercato italiano a fine 2015 è prevista in lieve ripresa rispetto al 2014, in termini normalizzati per la temperatura.

Investimenti

Snam prosegue il proprio impegno per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e distribuzione del gas naturale, attraverso il rilevante programma di investimenti per il 2015.

Efficienza

Snam conferma anche nel 2015 il proprio impegno nel massimizzare la creazione di valore attraverso l'efficienza sia operativa sia della struttura del capitale.

Il presente comunicato stampa relativo ai risultati consolidati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2015, non sottoposti a revisione contabile, costituisce il Resoconto intermedio di gestione previsto dall'art. 154 - ter "Relazioni finanziarie" del Testo Unico della Finanza (TUF).

***

Le informazioni economiche e sui flussi di cassa sono fornite con riferimento ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2015 e ai primi nove mesi e al terzo trimestre 2014. Le informazioni patrimoniali sono fornite con riferimento al 31 dicembre 2014 e al 30 settembre 2015. La forma dei prospetti contabili corrisponde a quella dei prospetti contabili presentati nella Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale consolidata e nella Relazione sulla gestione della Relazione finanziaria annuale.

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002.

I criteri di rilevazione e valutazione adottati per la preparazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2015 sono invariati rispetto a quelli adottati per la redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata 2015 e della Relazione finanziaria annuale 2014, per la cui descrizione si fa

rinvio, fatta eccezione per i principi contabili internazionali in vigore a partire dal 1 gennaio 20158 , illustrati nella Relazione finanziaria annuale 2014 alla nota n. 6 "Principi contabili di recente emanazione". Le modifiche apportate riguardano fattispecie attualmente non applicabili al Gruppo Snam.

Al 30 settembre 2015 le variazioni dell'area di consolidamento del gruppo Snam rispetto al 30 settembre 2014 e al 31 dicembre 2014 sono attribuibili al settore distribuzione e hanno riguardato l'ingresso di Acam Gas S.p.A. a fronte dell'acquisizione, da parte di Italgas S.p.A., del residuo 51% del capitale sociale della società. A seguito di tale acquisizione, con efficacia 1 aprile 2015, Italgas S.p.A. detiene l'intero capitale sociale di Acam Gas S.p.A.

Si segnala inoltre che, nell'ambito del settore distribuzione di gas naturale, con data 1 gennaio 2015 hanno avuto efficacia le operazioni straordinarie di fusione per incorporazione di Metano Arcore S.p.A. (100% Italgas) e Seteap S.p.A. (100% Napoletanagas) rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A.

Si segnala, infine, che gli effetti economici dell'ingresso di AES Torino S.p.A. nell'area di consolidamento a partire dal 1 luglio 2014, rilevano rispettivamente per i primi nove mesi e per il terzo trimestre 2015 e per il terzo trimestre 2014.

I valori delle voci, tenuto conto della loro rilevanza, sono espressi in milioni di euro.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Antonio Paccioretti, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del TUF che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Disclaimer

Questo comunicato contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"), in particolare nella sezione "Evoluzione prevedibile della gestione" relative a: evoluzione della domanda di gas naturale, piani di investimento, performance gestionali future, esecuzione dei progetti. I forward-looking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: l'evoluzione prevedibile della domanda, dell'offerta e dei prezzi del gas naturale, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, fattori geopolitici quali le tensioni internazionali, l'impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell'applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholders e altri cambiamenti nelle condizioni di business.

Alle ore 15.00 di oggi, 28 ottobre 2015, si terrà una conference call per illustrare ad analisti finanziari e investitori i risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2015. La presentazione potrà essere seguita tramite audio webcasting sul sito della Società (www.snam.it). In concomitanza con l'avvio della conference call, nella sezione Investor Relations/Presentazioni del sito, verrà inoltre reso disponibile il materiale di supporto alla presentazione.

8 A partire dal 1 gennaio 2015 entrano in vigore le disposizioni del documento "Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2011 - 2013" omologate con il Regolamento n. 1361/2014 della Commissione Europea del 18 dicembre 2014. Le principali modifiche fanno riferimento ai seguenti principi: IFRS 1 " Prima adozione degli International Financial Reporting Standards, IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", IFRS 13 "Valutazione del fair value" e IAS 40

"Investimenti immobiliari".

Sintesi dei risultati dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2015

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

Terzo trimestre Primi nove mesi (milioni di €)
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
855 899 Ricavi regolati 2.603 2.695 92 3,5
11 12 Ricavi non regolati 45 53 8 17,8
866 911 Ricavi totali 2.648 2.748 100 3,8
(183) (237) Costi operativi (537) (640) (103) 19,2
683 674 Margine operativo lordo (EBITDA) 2.111 2.108 (3) (0,1)
(199) (214) Ammortamenti e svalutazioni (583) (636) (53) 9,1
484 460 Utile operativo (EBIT) 1.528 1.472 (56) (3,7)
484 495 Utile operativo adjusted (EBIT adjusted) 1.528 1.507 (21) (1,4)
(97) (91) Oneri finanziari netti (301) (277) 24 (8,0)
70 28 Proventi netti su partecipazioni 119 97 (22) (18,5)
457 397 Utile prima delle imposte 1.346 1.292 (54) (4,0)
(155) (121) Imposte sul reddito (483) (404) 79 (16,4)
302 276 Utile netto (*) 863 888 25 2,9
302 300 Utile netto adjusted (*) 863 912 49 5,7

(*) L'utile netto è di competenza di Snam.

L'utile operativo9 conseguito nei primi nove mesi del 2015 ammonta a 1.472 milioni di euro, in riduzione di 56 milioni di euro, pari al 3,7%, rispetto al primi nove mesi del 2014. Nel terzo trimestre 2015 l'utile operativo è stato pari a 460 milioni di euro, in riduzione di 24 milioni di euro (-5,0%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

I maggiori ricavi (+76 milioni di euro; +3,0%; +28 milioni di euro nel trimestre; +3,3%), inclusi i proventi derivanti dalle cessioni di gas naturale (22 milioni di euro) sono stati assorbiti dall'incremento dei costi operativi (-79 milioni di euro; +17,8%; -37 milioni di euro nel trimestre; +23,7%) e dai maggiori ammortamenti di periodo (-53 milioni di euro; +9,1%; -15 milioni di euro nel trimestre; +7,5%). In particolare, l'incremento dei costi operativi è principalmente dovuto, oltre che agli effetti derivanti dal perimetro di consolidamento, agli oneri connessi alla soppressione del Fondo Gas, ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n.125 (35 milioni di euro), ai minori oneri assorbiti dalle attività di investimento (-27 milioni di euro) attribuibili al settore distribuzione, nonché ai prelievi di gas da magazzino a fronte delle suddette cessioni di gas (-19 milioni di euro).

L'utile netto conseguito nel primi nove mesi del 2015 ammonta a 888 milioni di euro, in aumento di 25 milioni di euro, pari al 2,9%, rispetto ai primi nove mesi del 2014. L'aumento, nonostante la riduzione dell'utile operativo (-56 milioni di euro) è dovuto ai minori oneri finanziari netti (+24 milioni di euro), ai maggiori proventi da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto (+30 milioni di euro), compensati dai minori proventi (-51 milioni di euro) connessi alla rivalutazione, al 1 luglio 2014, della

9 L'utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. A tal fine, si evidenzia che l'applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi.

quota precedentemente detenuta (49%) in AES Torino, nonché alle minori imposte sul reddito (+79 milioni di euro) connesse essenzialmente al venir meno dell'addizionale IRES, cosiddetta "Robin Hood Tax" (+67 milioni di euro).

Nel terzo trimestre 2015 l'utile netto è stato di 276 milioni di euro, in riduzione di 26 milioni di euro, pari all'8,6%, rispetto al terzo trimestre 2014. I minori proventi netti su partecipazioni (-42 milioni di euro), attribuibili principalmente alla rivalutazione, effettuata nel 2014, della quota precedentemente detenuta in AES Torino (-51 milioni di euro), e il minor utile operativo (-24 milioni di euro), sono stati in parte compensati dalla riduzione delle imposte sul reddito (+34 milioni di euro).

Il tax rate si attesta al 31,3% (35,9% nei primi nove mesi del 2014).

Riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto a quelli adjusted

Il management Snam valuta la performance del Gruppo sulla base dell'utile operativo e dell'utile netto nella configurazione adjusted, ottenuti escludendo dall'utile operativo e dall'utile netto gli special item.

Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

L'effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell'utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L'utile operativo e l'utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né da altri standard setter. Il management ritiene che tali misure di performance consentano l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati.

Le componenti reddituali di carattere operativo classificate negli special item dei primi nove mesi e del terzo trimestre 2015, riguardano la stima, effettuata su basi attuariali, degli oneri a carico del datore di lavoro derivanti dalla soppressione, a far data dal 1 dicembre 2015, del Fondo Gas ai sensi della Legge 6 agosto 2015, n. 125 (35 milioni di euro; 24 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale)10.

Gli oneri complessivamente stimati sono relativi a prestazioni di lavoro passate e, pertanto, sono rilevati interamente a conto economico al momento della valutazione.

Di seguito è riportata la riconduzione dell'utile operativo e dell'utile netto a quelli adjusted.

10 In particolare, la Legge, agli articoli 9-decies e 9-undecies, ha stabilito a carico del datore di lavoro: (i) un contributo straordinario per la copertura degli oneri relativi ai trattamenti pensionistici integrativi in essere all'atto della soppressione del Fondo Gas per gli anni dal 2015 al 2020. L'art. 9 quinquiesdecies dispone che "Qualora dal monitoraggio si verifichi l'insufficienza del contributo straordinario di cui al comma 9-decies per la copertura dei relativi oneri, con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'economia e delle finanze, si provvede alla rideterminazione dell'entità del contributo straordinario, dei criteri di ripartizione dello stesso tra i datori di lavoro, nonché dei tempi e delle modalità di corresponsione del contributo straordinario all'INPS"; (ii) a favore degli iscritti o in prosecuzione volontaria della contribuzione, che alla data del 30 novembre 2015 non maturano il diritto al trattamento pensionistico integrativo da parte del soppresso Fondo Gas, un importo pari all'1% per ogni anno di iscrizione al fondo integrativo moltiplicato per l'imponibile previdenziale relativo al medesimo fondo integrativo per l'anno 2014, da destinare presso il datore di lavoro o alla previdenza complementare. Allo stato attuale, si è in attesa di conoscere i criteri, le modalità ed i tempi di corresponsione del contributo straordinario nonché le scelte dei lavoratori sulla destinazione degli importi (previdenza complementare o presso il datore di lavoro).

Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
484 460 Utile operativo 1.528 1.472 (56) (3,7)
(35) - di cui special item (35) (35)
484 495 Utile operativo adjusted 1.528 1.507 (21) (1,4)
(97) (91) Oneri finanziari netti (301) (277) 24 (8,0)
70 28 Proventi netti su partecipazioni 119 97 (22) (18,5)
(155) (121) Imposte sul reddito (483) (404) 79 (16,4)
11 - di cui special item 11 11
302 276 Utile netto 863 888 25 2,9
Esclusione special item
24 - oneri per chiusura Fondo Gas (*) 24 24
302 300 Utile netto adjusted 863 912 49 5,7

(*) Al netto del relativo effetto fiscale.

L'utile operativo adjusted conseguito nei primi nove mesi del 2015, ottenuto escludendo gli special item, ammonta a 1.507 milioni di euro, in riduzione di 21 milioni di euro, pari all'1,4%, rispetto ai primi nove mesi del 2014.

La riduzione, nonostante i maggiori ricavi (+76 milioni di euro; +3,0%), grazie anche al contributo delle imprese entrate nell'area di consolidamento, è attribuibile ai maggiori costi operativi (-44 milioni di euro; pari al 9,9%), dovuti alle stesse motivazioni illustrate nel commento all'utile operativo, fatto salvo gli oneri (35 milioni di euro) derivanti dalla soppressione del Fondo gas, esclusi dall'utile operativo nella configurazione adjusted, e all'incremento degli ammortamenti di periodo (-53 milioni di euro; pari al 9,1%). L'incremento degli ammortamenti è attribuibile, oltre che agli effetti derivanti dalla variazione di perimetro, all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture e alla riduzione (da 20 a 15 anni) della vita utile di alcuni impianti di misurazione del settore distribuzione, oggetto di revisione ai fini tariffari da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Con riferimento ai settori di attività, la variazione dell'utile operativo adjusted è attribuibile principalmente ai settori stoccaggio (-21 milioni di euro; -8,0%) e distribuzione di gas naturale (-10 milioni di euro; -2,6%), in parte assorbita dalla positiva performance registrata dal settore trasporto (+6 milioni di euro; +0,7%).

Nel terzo trimestre l'utile operativo adjusted è stato di 495 milioni di euro, in aumento di 11 milioni di euro (+2,3%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I maggiori ricavi (+28 milioni di euro; +3,4%) sono stati in parte assorbiti dall'incremento degli ammortamenti (-15 milioni di euro; +7,5%) registrato in tutti i settori di attività. L'aumento dell'utile operativo adjusted riflette le positive performance realizzate dal settore stoccaggio (+8 milioni di euro; +12,3%) e trasporto di gas naturale (+6 milioni di euro; +2,0%). Il settore distribuzione ha registrato un utile operativo di 121 milioni di euro, in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile netto adjusted conseguito nei primi nove mesi del 2015 ammonta a 912 milioni di euro, in aumento di 49 milioni di euro, pari al 5,7%, rispetto ai primi nove mesi del 2014. Nel terzo trimestre 2015 l'utile netto adjusted è stato di 300 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al terzo trimestre 2014 (-2 milioni di euro; -0,7%). L'aumento dell'utile netto adjusted dei primi nove mesi del

2015 è dovuto alle stesse motivazioni illustrate a commento dell'utile netto, fatto salvo gli oneri (-35 milioni di euro; -24 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità) derivanti dalla soppressione del Fondo gas, esclusi dall'utile netto nella configurazione adjusted.

Seguono le informazioni sull'andamento operativo ed economico - finanziario dei settori di attività Snam nei primi nove mesi e nel terzo trimestre 2015.

Informazioni per settore di attività

Trasporto di gas naturale

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
510 552 Ricavi totali (*) 1.556 1.632 76 4,9
504 543 - di cui ricavi regolati 1.540 1.590 50 3,2
91 122 Costi operativi (*) 305 362 57 18,7
299 305 Utile operativo 890 896 6 0,7
191 179 Investimenti tecnici (**) 442 457 15 3,4
115 89 - di cui con maggior remunerazione 250 218 (32) (12,8)
76 90 - di cui con remunerazione base 192 239 47 24,5
Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti
14,35 17,09 (miliardi di metri cubi) (***) 47,13 49,86 2,73 5,8
32.320 32.454 Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) 32.320 32.454 134 0,4
9.475 9.643 - di cui Rete Nazionale 9.475 9.643 168 1,8
22.845 22.811 - di cui Rete Regionale 22.845 22.811 (34) (0,1)
Potenza installata nelle centrali di compressione
871 853 (Megawatt) 871 853 (18) (2,1)
1.918 1.909 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 1.918 1.909 (9) (0,5)

(*) Prima delle elisioni di consolidamento.

(**) Gli investimenti includono la remunerazione forfettaria del WACC a compensazione del lag regolatorio (+1% rispetto al WACC base del 6,3%).

(***) I dati relativi ai primi nove mesi del 2015 sono aggiornati alla data del 2 ottobre 2015. I dati relativi al 2014 sono stati allineati a quelli del Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.

Risultati

I ricavi totali dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 1.632 milioni di euro, in aumento di 76 milioni di euro, pari al 4,9%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (+42 milioni di euro nel trimestre; +8,2%).

I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi11, ammontano a 1.471 milioni di euro (491 milioni di euro nel trimestre) in aumento di 48 milioni di euro, pari al 3,4%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (+17 milioni di euro nel trimestre; +3,6%).

I ricavi regolati dei primi nove mesi del 2015, pari a 1.590 milioni di euro (543 milioni di euro nel trimestre), si riferiscono ai corrispettivi per il servizio di trasporto di gas naturale (1.528 milioni di euro; 516 milioni di euro nel trimestre) ed a proventi per cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas (62 milioni di euro; 27 milioni di euro nel trimestre). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 1.429 milioni di euro (482 milioni di euro nel trimestre), in aumento di 22 milioni di euro, pari all'1,6%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (+14 milioni di euro nel trimestre; +3,0%). Il contributo degli investimenti effettuati nel 2013 (+57 milioni di euro) è stato in parte assorbito dall'aggiornamento tariffario (-43 milioni di euro).

I ricavi non regolati (42 milioni di euro; 9 milioni di euro nel trimestre) si riferiscono principalmente a proventi per cessioni di gas naturale.

11 Le principali componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi sono relative a cessioni di gas naturale effettuate ai fini del bilanciamento del sistema gas, alla modulazione e all'interconnessione.

L'utile operativo dei primi nove mesi del 2015 ammonta a 896 milioni di euro (305 milioni di euro nel trimestre), in aumento di 6 milioni di euro, pari allo 0,7%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (+6 milioni di euro nel trimestre; +2,0%). I maggiori ricavi (+48 milioni di euro; +17 milioni di euro nel trimestre) sono stati in parte compensati dai maggiori costi operativi (-29 milioni di euro; -6 milioni di euro nel trimestre), attribuibili principalmente ai prelievi di gas da magazzino a fronte delle cessioni di gas, e dall'incremento degli ammortamenti (-13 milioni di euro; -5 milioni di euro nel trimestre), a seguito prevalentemente dell'entrata in esercizio di nuove infrastrutture.

Andamento operativo

Gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti 12

(miliardi di m3
)
Primi nove mesi Terzo trimestre
Var.% Var.ass. 2015 2014 (*) 2015 2014 (*)
(6,8) (0,35) 4,82 5,17 Produzione nazionale 1,58 1,73
7,3 3,08 45,04 41,96 Importazioni (Punti di entrata) (**) 15,51 12,62
7,7 1,61 22,50 20,89 Tarvisio 8,05 4,84
(4,9) (0,37) 7,11 7,48 Passo Gries 2,52 3,73
19,8 0,93 5,62 4,69 Gela 1,81 1,85
(5,9) (0,34) 5,39 5,73 Mazara del Vallo 1,76 1,34
37,7 1,19 4,35 3,16 Cavarzere (GNL) 1,35 0,86
0,02 0,03 0,01 Panigaglia (GNL) 0,01
0,03 0,03 - Livorno (GNL)
0,01 0,01 Gorizia 0,01
5,8 2,73 49,86 47,13 17,09 14,35

(*) I dati relativi ai primi nove mesi del 2015 sono aggiornati alla data del 2 ottobre 2015. I dati relativi al 2014 sono stati allineati a quelli del Bilancio della Rete Nazionale di Trasporto.

(**) Punti di entrata interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL.

Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti nei primi nove mesi del 2015 ammonta a 49,86 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,73 miliardi di metri cubi, pari al 5,8%, rispetto al corrispondente periodo del 2014. L'incremento è attribuibile principalmente all'aumento della domanda di gas naturale in Italia (47,72 miliardi di metri cubi; +3,76 miliardi di metri cubi, pari all'8,6%, rispetto ai primi nove mesi del 2014) riconducibile ai maggiori consumi dei settori termoelettrico (+17,1%) e residenziale e terziario (+10,6%), in parte compensato da minori iniezioni nette nel sistema di stoccaggio (-1,04 miliardi di metri cubi).

Con riferimento al terzo trimestre 2015, il gas naturale immesso nella Rete Nazionale Gasdotti ammonta a 17,09 miliardi di metri cubi, in aumento di 2,74 miliardi di metri cubi, pari al 19,1%, rispetto al corrispondente periodo del 2014.

12 I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc. Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il relativo potere calorifico.

Il gas naturale immesso in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento è stato pari a 4,82 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,35 miliardi di metri cubi, (-6,8%), rispetto ai primi nove mesi del 2014.

Il gas naturale immesso in Rete dai punti di entrata interconnessi con l'estero o con terminali di rigassificazione di GNL (45,04 miliardi di metri cubi) registra un aumento di 3,08 miliardi di metri cubi, pari al 7,3%, rispetto ai primi nove mesi del 2014. L'aumento è attribuibile ai maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Tarvisio (+1,61 miliardi di metri cubi; +7,7%), dai rigassificatori di GNL (+1,24 miliardi di metri cubi; +39,1%), riferito principalmente al punto di ingresso di Cavarzere, e dal punto di entrata di Gela (+0,93 miliardi di metri cubi; +19,8%). Tali effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione dei volumi immessi da Passo Gries (-0,37 miliardi di metri cubi; -4,9%) e Mazara del Vallo (- 0,34 miliardi di metri cubi; -5,9%).

Investimenti tecnici

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Tipologia di investimento Maggiore
remunerazione
(%) (*)
96 71 Sviluppo nuova capacità di importazione ed
esportazione
2,0% 203 169 (34) (16,7)
Sviluppo Rete Nazionale 1,0% 1 (1) (100,0)
19 18 Sviluppo Rete Regionale 1,0% 46 49 3 6,5
76 90 Sostituzione e altro 192 239 47 24,5
191 179 442 457 15 3,4

(*) Rispetto ad un WACC reale pre - tax del 6,3%, a cui si aggiunge inoltre l'1% a compensazione del lag regolatorio.

Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 457 milioni di euro, in aumento di 15 milioni di euro, pari al 3,4%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (442 milioni di euro).

Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la deliberazione 514/2013/R/gas dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (di seguito Autorità), che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione.

La suddivisione per categorie degli investimenti 2014 e 2015 sarà sottoposta all'Autorità in sede di approvazione delle proposte tariffarie rispettivamente per gli anni 2016 e 2017.

I principali investimenti di sviluppo per i quali è prevista una maggiore remunerazione del 2,0% (169 milioni di euro) riguardano:

• nell'ambito dell'iniziativa di supporto del mercato nell'area Nord Occidentale del Paese e per consentire l'inversione dei flussi fisici di trasporto nei punti di interconnessione con il Nord Europa (120 milioni di euro) nell'area della Pianura Padana: (i) il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Zimella-Cervignano; (ii) i lavori di costruzione del metanodotto Minerbio-Poggio Renatico; (iii) i lavori di costruzione relativi al Nuovo Nodo di Sergnano; (iv) la consegna dei materiali e il proseguimento dei lavori di costruzione per il potenziamento della centrale di Poggio Renatico; (v) la consegna dei materiali e il proseguimento dei lavori di costruzione relativi al Nuovo Nodo di Minerbio; (vi) l'assegnazione dell'ordine dei turbocompressori relativi alle nuove centrali di Sergnano e Minerbio;

• nell'ambito dei progetti di potenziamento della rete di trasporto dai punti di entrata nel Sud Italia (43 milioni di euro): (i) il proseguimento dei lavori di costruzione del metanodotto Biccari-Campochiaro, in Campania-Puglia-Molise; (ii) la consegna dei materiali ed il proseguimento dei lavori di revamping della centrale di Enna, in Sicilia.

I principali investimenti di sviluppo per i quali è prevista una maggiore remunerazione dell'1,0% (49 milioni di euro) riguardano numerose opere finalizzate al potenziamento della rete ed al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale, in particolare, il proseguimento dei lavori di costruzione relativi al potenziamento del metanodotto Gavi-Pietralavezzara, in Piemonte-Liguria.

Gli investimenti con remunerazione base13 (239 milioni di euro) riguardano opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti (172 milioni di euro), l'acquisto di altri beni strumentali all'attività operativa (27 milioni di euro), tra cui investimenti immobiliari (23 milioni di euro), progetti relativi allo sviluppo di nuovi sistemi informativi e all'implementazione degli esistenti (23 milioni di euro) e opere di rivalse su terzi (13 milioni di euro) e di misura (4 milioni di euro).

Altre informazioni

Consiglio di Stato - Sentenza n. 3735/2015

Con sentenza n. 3735/2015, depositata in data 28 luglio 2015, il Consiglio di Stato (di seguito anche CdS) ha confermato quanto disposto dal T.A.R. LOMBARDIA in merito all'annullamento parziale delle deliberazioni dell'AEEGSI (di seguito anche Autorità) n. 514/2013/R/gas, recante la determinazione dei "Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2014- 2017", e le successive deliberazioni n. 603/2013/R/gas e n. 641/2013/R/com, per la mancata previsione nella disciplina in oggetto di un meccanismo di degressività in favore dei clienti finali con elevato consumo di gas.

L'Autorità, con deliberazione 429/2015/R/gas, pubblicata in data 3 settembre 2015, ha avviato un procedimento che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2015 per ottemperare alla menzionata sentenza.

Consiglio di Stato - Sentenza n. 2888/2015

Con sentenza n. 2888/2015, depositata in data 12 giugno 2015, il Consiglio di Stato (di seguito anche CdS) ha respinto il ricorso introdotto dall'AEEGSI per la riforma della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO, che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010 - 2013.

Il CdS ha confermato che le citate disposizioni, che incrementano dal 70% al 90% l'incidenza della componente capacity nella determinazione delle tariffe (rappresentante i costi fissi e proporzionale alla distanza tra punti di ingresso e di uscita del gas) con conseguente riduzione al 10% di quella commodity (commisurata ai volumi trasportati), sono suscettibili di determinare un incremento dei costi per gli operatori la cui attività fosse concentrata nei punti di entrata del gas collocati nell'Italia meridionale, ritenendo che l'AEEGSI non abbia fornito "adeguati supporti logici e/o normativi" per quanto riguarda "l'accentuato sbilanciamento fra le due componenti tariffarie".

Il CdS ha poi dichiarato illegittimo anche il meccanismo di determinazione del contributo per il gas destinato alle centrali di compressione di Snam, passato dal sistema del cosiddetto "Price cap" (i cui

13 La remunerazione base comprende il tasso del Capitale Investito Netto (WACC reale pre tasse) del 6,3%, a cui si aggiunge inoltre l'1% a compensazione del lag regolatorio.

costi sono inclusi nella generalità dei costi operativi e riversati sugli utenti finali in modo omogeneo su tutto il territorio), ad un criterio basato sull'autoconsumo (che prevede un prelievo diretto in natura del combustibile misurato in base agli usi delle imprese di trasporto, ai fini del funzionamento delle centrali di compressione).

Con delibera 428/2015/C/gas, l'AEEGSI ha deliberato di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza. Il ricorso è stato notificato a Snam Rete Gas in data 7 ottobre 2015. Al contempo, l'Autorità ha avviato con deliberazione 430/2015/R/gas un procedimento, per l'ottemperanza della sentenza n. 2888/2015 del CdS, da concludersi entro il 31 dicembre 2015.

Rigassificazione di Gas Naturale Liquefatto (GNL)

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
6 3 Ricavi totali () (*) 20 16 (4) (20,0)
5 2 - di cui ricavi regolati 18 14 (4) (22,2)
6 4 Costi operativi () (*) 16 12 (4) (25,0)
(1) (3) Utile operativo
1 2 Investimenti tecnici 3 3
Volumi di GNL rigassificati (miliardi di metri cubi) 0,002 0,020 0,018
78 75 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 78 75 (3,00) (3,8)

(*) I ricavi regolati includono il riaddebito ai Clienti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi, unitamente ai costi del trasporto, in capo a GNL Italia S.p.A. al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

(**) Prima delle elisioni di consolidamento.

Risultati

I ricavi totali dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 16 milioni di euro, in riduzione di 4 milioni di euro, pari al 20,0%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (-3 milioni di euro nel trimestre; -50,0%). I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi14, ammontano a 15 milioni di euro (3 milioni di euro nel trimestre) in riduzione di 1 milione di euro, pari al 6,3%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (-2 milioni di euro nel trimestre; -40,0%).

I ricavi regolati dei primi nove mesi del 2015, pari a 14 milioni di euro (2 milioni di euro nel trimestre), includono i corrispettivi per il servizio di rigassificazione (13 milioni di euro; -1 milione di euro; 2 milioni di euro nel trimestre; -2 milioni di euro) e il riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (1 milione di euro nei primi nove mesi; -3 milioni di euro; -1 milione di euro nel trimestre).

La società ha chiuso la gestione operativa dei i primi nove mesi del 2015 in pareggio, risultato invariato rispetto ai primi nove mesi del 2014 (-3 milioni di euro nel trimestre). La riduzione dei ricavi (-1 milione di euro) è stata compensata dai minori costi operativi (+1 milione di euro) derivanti essenzialmente da minori oneri netti connessi alla cessione, effettuata nel 2014 sul mercato del bilanciamento, del gas di boil - off15.

Andamento operativo

Nel corso dei primi nove mesi del 2015 il terminale GNL di Panigaglia (SP) ha rigassificato 0,020 miliardi di metri cubi di gas naturale, in aumento di 0,018 miliardi di metri cubi rispetto ai primi nove mesi del 2014 (0,002 miliardi di metri cubi). L'attività di rigassificazione di GNL è stata effettuata nell'ambito del servizio di peak shaving, conclusosi il 31 marzo 2015.

14 Le componenti di ricavo che trovano contropartita nei costi riguardano il riaddebito del servizio di trasporto di gas naturale fornito da Snam Rete Gas S.p.A. 15 Il recupero del gas di boil - off riguarda il riutilizzo dei vapori formatisi all'interno dei serbatoi. In considerazione del fermo impianti, il gas di

proprietà recuperato è stato oggetto di successiva immissione nella rete di trasporto.

Stoccaggio di gas naturale

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
117 127 Ricavi totali (a) (b) 404 403 (1) (0,2)
117 127 - di cui regolati 390 403 13 3,3
37 36 Costi operativi (a) (b) 97 107 10 10,3
65 73 Utile operativo 263 242 (21) (8,0)
56 44 Investimenti tecnici 175 106 (69) (39,4)
10 10 Concessioni (numero) 10 10
8 8 - di cui operative (c) 8 8
3,07 4,56 Gas naturale movimentato in stoccaggio (miliardi di metri cubi) (d) 12,58 16,52 3,94 31,3
3,06 4,56 - di cui iniezione 7,81 9,32 1,51 19,3
0,01 - di cui erogazione 4,77 7,20 2,43 50,9
15,9 16,0 Capacità di stoccaggio complessiva (miliardi di metri cubi) 15,9 16,0 0,1 0,6
11,4 11,5 - di cui disponibile (e) 11,4 11,5 0,1 0,9
4,5 4,5 - di cui strategico 4,5 4,5
312 300 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 312 300 (12) (3,8)

(a) I ricavi regolati includono i ricavi per riaddebito agli utenti di stoccaggio degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A., iscritti ai sensi della deliberazione 297/2012/R/gas a partire dal 1 aprile 2013. Ai fini del bilancio consolidato tali ricavi sono elisi in capo a Stogit S.p.A., unitamente ai costi del trasporto, al fine di rappresentare la sostanza dell'operazione.

(b) Prima delle elisioni di consolidamento.

(c) Con capacità di working gas per i servizi di modulazione.

(d) I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) medio pari a 39,2 e 39,1 MJ/Smc rispettivamente per i primi nove mesi del 2014 e 2015.

(e) Capacità di working gas per i servizi di modulazione, minerario e bilanciamento, interamente conferita al 30 settembre 2015.

Risultati

I ricavi totali dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 403 milioni di euro (127 milioni di euro nel trimestre), sostanzialmente in linea (-1 milione di euro; -0,2%) rispetto ai primi nove mesi del 2014 (+10 milioni di euro nel trimestre; +8,5%), e si riferiscono interamente a ricavi regolati. I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi16, ammontano a 343 milioni di euro (107 milioni di euro nel trimestre), in riduzione di 10 milioni di euro, pari al 2,8%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (+11 milioni di euro nel trimestre; +11,5%).

I ricavi regolati dei primi nove mesi del 2015, pari a 403 milioni di euro (127 milioni di euro nel trimestre) si riferiscono ai corrispettivi per il servizio di stoccaggio di gas naturale (350 milioni di euro; 109 milioni di euro nel trimestre) e al riaddebito agli utenti degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A. (53 milioni di euro; 18 milioni di euro nel trimestre). I ricavi regolati, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, ammontano a 343 milioni di euro (107 milioni di euro nel trimestre), in aumento di 4 milioni di euro, pari all'1,2%, rispetto ai primi nove mesi del 2014 (+11 milioni di euro nel trimestre; +11,5%). L'aumento è dovuto principalmente alla

16 Tali componenti si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal riaddebito agli utenti di stoccaggio degli oneri relativi al servizio di trasporto di gas naturale, fornito da Snam Rete Gas S.p.A.

diversa distribuzione temporale dei ricavi nel corso dell'anno, che passa da un profilo stagionale, determinato sostanzialmente dai ricavi associati all'erogazione disponibile nel solo periodo invernale (periodo dal 1 novembre al 31 marzo), ad un profilo costante nell'anno, in applicazione delle disposizioni introdotte dalle deliberazioni 85/2014/R/gas e 295/2014/R/gas relative ai criteri di conferimento per l'anno termico 2014 - 2015 della capacità di stoccaggio secondo procedura d'asta17.

I ricavi non regolati registrano una riduzione di 14 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2014, a fronte del venir meno dei corrispettivi integrativi di stoccaggio nell'ambito delle attività di sviluppo di nuove capacità di stoccaggio connesse al D. Lgs. n.130/10 (-13 milioni di euro).

L'utile operativo conseguito nei primi nove mesi del 2015 ammonta a 242 milioni di euro (73 milioni di euro nel trimestre), in riduzione di 21 milioni di euro, pari all'8,0%, rispetto ai primi nove mesi del 2014. La riduzione è attribuibile principalmente ai maggiori ammortamenti (-10 milioni di euro) attribuibili all'entrata in esercizio di nuove infrastrutture e all'asset abbandono, nonché alla riduzione dei ricavi (-10 milioni di euro). L'utile operativo conseguito nel terzo trimestre 2015 ammonta a 73 milioni di euro, in aumento di 8 milioni di euro, pari al 12,3%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. I maggiori ricavi (+11 milioni di euro) sono stati solo in parte compensati dai maggiori ammortamenti del periodo (-3 milioni di euro).

Andamento operativo

Gas naturale movimentato in stoccaggio

I volumi di gas movimentati nel Sistema di Stoccaggio nei primi nove mesi del 2015 ammontano a 16,52 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,94 miliardi di metri cubi, pari al 31,3%, rispetto ai volumi movimentati nei primi nove mesi del 2014 (12,58 miliardi di metri cubi). L'incremento è attribuibile principalmente alle maggiori erogazioni da stoccaggio (+2,43 miliardi di metri cubi; +50,9%) derivanti dal consistente utilizzo degli stoccaggi da parte degli operatori nel corso del primo trimestre 2015, nonché alle maggiori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi (+1,51 miliardi di metri cubi; +19,3%).

Con riferimento al terzo trimestre 2015 i volumi di gas movimentati aumentano di 1,49 miliardi di metri cubi, pari al 48,5%, rispetto al terzo trimestre 2014 a seguito essenzialmente delle maggiori iniezioni per la ricostituzione degli stoccaggi.

La capacità complessiva di stoccaggio al 30 settembre 2015, comprensiva dello stoccaggio strategico, è pari a 16,0 miliardi di metri cubi (+0,1 miliardi di metri cubi), di cui 11,5 miliardi di metri cubi relativi a capacità disponibile interamente conferita per l'anno termico 2015 - 2016 (11,4 miliardi di metri cubi nell'anno termico 2014 - 2015), e 4,5 miliardi di metri cubi relativi allo stoccaggio strategico (invariata rispetto all'anno termico 2014 - 2015).

Investimenti tecnici

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
48 26 Sviluppo nuovi campi e potenziamento di capacità 152 73 (79) (52,0)
8 18 Mantenimento e altro 23 33 10 43,5
56 44 175 106 (69) (39,4)

17 Le deliberazioni 49/2015/R/gas e 171/2015/R/gas hanno previsto analoghe disposizioni per l'anno termico 2015 - 2016.

Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 106 milioni di euro, in riduzione di 69 milioni di euro (-39,4%) rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (175 milioni di euro).

Gli investimenti di sviluppo di nuovi campi e di potenziamento di capacità (73 milioni di euro) riguardano principalmente le attività svolte nel campo di Bordolano (38 milioni di euro), le attività di perforazione dei pozzi nel campo di Fiume Treste (12 milioni di euro) e l'acquisto di materiali e l'esecuzione di lavori sugli impianti di Minerbio (11 milioni di euro).

Gli investimenti di mantenimento e altro (33 milioni di euro) sono relativi principalmente all'integrazione del Cushion Gas a Sabbioncello (10 milioni di euro) e al progetto di revamping delle unità di compressione di Cortemaggiore (4 milioni di euro).

Distribuzione di gas naturale (a)

Terzo trimestre Primi nove mesi (milioni di €)
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
272 269 Ricavi totali (b) (c) 774 812 38 4,9
267 265 - di cui regolati 756 797 41 5,4
88 115 Costi operativi (b) (c) 224 278 54 24,1
122 86 Utile operativo 379 334 (45) (11,9)
35 - di cui special item 35 35
122 121 Utile operativo adjusted 379 369 (10) (2,6)
80 89 Investimenti tecnici 232 231 (1) (0,4)
988 664 Distribuzione gas (milioni di metri cubi) 4.509 5.095 586 13,0
54.717 56.663 Rete di distribuzione (chilometri) (d) 54.717 56.663 1.946 3,6
6,379 6,516 Contatori attivi (milioni ) 6,379 6,516 0,137 2,1
3.174 3.246 Dipendenti in servizio a fine periodo (numero) 3.174 3.246 72 2,3

(a) I dati relativi ai primi nove mesi del 2015 includono la società Acam Gas S.p.A. consolidata integralmente a partire dal 1 aprile 2015, e le società Metano Arcore S.p.A. e SETEAP S.p.A., oggetto di fusione per incorporazione rispettivamente in Italgas S.p.A. e Napoletanagas S.p.A., con data di efficacia 1 gennaio 2015. Con riferimento al consolidamento integrale di AES Torino S.p.A. a partire dal 1 luglio 2014, gli effetti economici rilevano rispettivamente nei primi nove mesi e nel terzo trimestre del 2015 e nel terzo trimestre del 2014.

(b) Ai soli fini del conto economico riclassificato, i ricavi di costruzione e potenziamento delle infrastrutture di distribuzione, iscritti ai sensi dell'IFRIC 12 e rilevati in misura pari ai relativi costi sostenuti, sono esposti a diretta riduzione delle rispettive voci di costo.

(c) Prima delle elisioni di consolidamento.

(d) Il dato fa riferimento ai chilometri di rete gestiti da Italgas.

Risultati

I ricavi totali dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 812 milioni di euro (269 milioni di euro nel trimestre), in aumento di 38 milioni di euro, pari al 4,9% rispetto ai primi nove mesi del 2014 (-3 milioni di euro; -1,1% nel trimestre). I ricavi totali, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi18, ammontano a 807 milioni di euro (268 milioni di euro nel trimestre), in aumento di 40 milioni di euro, pari al 5,2%, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (+3 milioni di euro nel trimestre; +1,1%).

I ricavi regolati dei primi nove mesi del 2015, pari a 797 milioni di euro (265 milioni di euro nel trimestre), si riferiscono principalmente ai corrispettivi per il servizio di distribuzione di gas naturale (766 milioni di euro; 257 milioni di euro nel trimestre) e a prestazioni tecniche connesse al servizio di distribuzione (18 milioni di euro; 6 milioni di euro nel trimestre). Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, i ricavi regolati ammontano a 792 milioni di euro (264 milioni di euro nel trimestre), in aumento di 43 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2014 (+4 milioni di euro nel trimestre). L'aumento è dovuto essenzialmente alla variazione del perimetro di consolidamento.

18 Tali componenti si riferiscono ai ricavi derivanti dal rimborso, da parte della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico, degli oneri connessi agli interventi di interruzione dell'alimentazione dei punti di riconsegna richiesti dalle società di vendita ai sensi dell'art. 12-bis, allegato A, del Testo Integrato Morosità Gas (TIMG).

L'utile operativo adjusted conseguito nei primi nove mesi del 2015 ammonta a 369 milioni di euro (121 milioni di euro nel trimestre), in riduzione di 10 milioni di euro, pari al 2,6%, rispetto al corrispondente periodo del 2014 (in linea nel trimestre; -0,8%).

I maggiori ricavi (+40 milioni di euro; +3 milioni di euro nel trimestre) sono stati più che assorbiti: (i) dai maggiori ammortamenti di periodo (-29 milioni di euro; -6 milioni di euro nel trimestre) a seguito principalmente della variazione del perimetro di consolidamento e della riduzione (da 20 a 15 anni) della vita utile di alcuni impianti di misurazione, oggetto di revisione ai fini tariffari da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico; (ii) dall'aumento dei costi operativi (-21 milioni di euro, al netto delle componenti che trovano contropartita nei ricavi; +2 milioni di euro nel trimestre), connesso principalmente alla minore quota di oneri assorbiti dall'attività di investimento e alla variazione del perimetro di consolidamento, i cui effetti sono starti in parte compensati dalla dinamica dei fondi rischi e oneri.

Andamento operativo

Distribuzione di gas naturale

Nei primi nove mesi del 2015 sono stati distribuiti 5.095 milioni di metri cubi di gas, in aumento di 586 milioni di metri cubi, pari al 13,0%, rispetto ai primi nove mesi del 2014. L'aumento è dovuto, oltre alla variazione del perimetro, all'effetto climatico.

Al 30 settembre 2015 il Gruppo Snam risulta concessionario del servizio di distribuzione del gas in 1.472 comuni (1.437 comuni al 31 dicembre 2014; 1.436 comuni al 30 settembre 2014), di cui 1.392 in esercizio, con un numero di contatori attivi collocati presso i punti di riconsegna del gas ai clienti finali pari a 6,516 milioni di unità (6,379 milioni di unità al 30 settembre 2014).

Rete di distribuzione

La rete di distribuzione gas al 30 settembre 2015 si estende per 56.663 chilometri (55.278 chilometri al 31 dicembre 2014) con un incremento di 1.385 chilometri rispetto al 31 dicembre 2014.

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
55 41 Distribuzione 164 124 (40) (24,4)
42 36 Sviluppo e mantenimento Rete 125 105 (20) (16,0)
13 5 Sostituzione di tubazioni in ghisa 39 19 (20) (51,3)
18 41 Misura 49 83 34 69,4
7 7 Altri investimenti 19 24 5 26,3
80 89 232 231 (1) (0,4)

Investimenti tecnici

Gli investimenti tecnici dei primi nove mesi del 2015 ammontano a 231 milioni di euro, in linea rispetto ai primi nove mesi del 2014 (232 milioni di euro).

Gli investimenti di distribuzione (124 milioni di euro) hanno riguardato principalmente iniziative di sviluppo (estensioni e nuove reti) e il rinnovo di tratte di tubazioni, anche attraverso la sostituzione di tubazioni in ghisa.

Gli investimenti di misura (83 milioni di euro) hanno riguardato essenzialmente il progetto telelettura.

Gli altri investimenti (24 milioni di euro) riguardano essenzialmente investimenti informatici, immobiliari e relativi agli automezzi.

Operazioni societarie straordinarie

Fusione per incorporazione di AES Torino S.p.A.

Con deliberazioni del 15 ottobre 2015, ai sensi dell'art. 2505, secondo comma, del Codice civile i Consigli di Amministrazione di Italgas S.p.A. e di AES Torino S.p.A. hanno approvato la fusione per incorporazione della società AES Torino S.p.A. (interamente posseduta dall'incorporante) in Italgas S.p.A., con data efficacia contabile e fiscale 1 gennaio 2016, sulla base del Progetto di Fusione approvato dagli stessi organi in data 7 settembre 2015. Il Progetto di Fusione è stato redatto sulla base delle situazioni patrimoniali al 30 giugno 2015 delle società partecipanti alla fusione. L'operazione avrà efficacia contabile e fiscale a partire dal 1 gennaio 2016.

Altre informazioni

Italgas - Revoca dell'amministrazione giudiziaria e conferma del Consiglio di Amministrazione della società

Facendo seguito alla revoca dell'amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Palermo e alla conferma del Consiglio di Amministrazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, Italgas sta ponendo in essere le misure di attuazione del piano di intervento organizzativo e procedurale nonché di monitoraggio e verifica delle attività della Società. Italgas sta peraltro assicurando alle autorità competenti i flussi informativi previsti all'art. 34 comma 8 del D.Lgs. n. 159/2011 (Controllo Giudiziario) relativamente alle operazioni rilevanti; avverso la previsione di tali flussi informativi Italgas ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Palermo. Italgas assicura inoltre alle autorità competenti i risultati delle relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza.

Contenziosi

Italgas S.p.A. - Evento Roma, Via Parlatore

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha aperto un procedimento penale, contro alcuni manager e dirigenti di Italgas, in relazione all'incidente occorso in data 7 settembre 2015 durante un intervento che prevedeva l'esecuzione del raccordo di due tubazioni in polietilene poste precedentemente in opera nell'ambito del progetto di sostituzione delle tubazioni in ghisa grigia con giunti canapa e piombo, in Roma, in Via Filippo Parlatore e strade limitrofe.

Per cause in corso di accertamento, si sprigionava, nel corso delle attività, una fiammata in conseguenza di un fuoriuscita di gas. L'evento ha causato la successiva morte di un tecnico di Italgas e il ferimento di due operai di un'impresa terza.

Il cantiere interessato dall'evento è stato posto sotto sequestro. La Società continua a garantire la piena collaborazione con le Autorità per le verifiche necessarie.

Seguono le tabelle riepilogative delle voci del conto economico consolidato riclassificato.

Ricavi totali

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
510 552 Trasporto 1.556 1.632 76 4,9
6 3 Rigassificazione 20 16 (4) (20,0)
117 127 Stoccaggio (*) 404 403 (1) (0,2)
272 269 Distribuzione 774 812 38 4,9
48 46 Corporate e altre attività 139 148 9 6,5
(87) (86) Elisioni di consolidamento (245) (263) (18) 7,3
866 911 2.648 2.748 100 3,8

(*) I ricavi del settore stoccaggio includono il riaddebito del servizio di trasporto fornito da Snam Rete Gas, ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 297/2012/R/gas del 19 luglio 2012 in vigore a partire dal 1 aprile 2013. Tali riaddebiti, pari a 53 e 18 milioni di euro rispettivamente nei primi nove mesi e nel terzo trimestre 2015, trovano corrispondenza nei costi operativi connessi all'acquisto della capacità di trasporto fornita da Snam Rete Gas.

Ricavi - Ricavi regolati e non regolati

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
855 899 Ricavi regolati 2.603 2.695 92 3,5
Settori di attività
503 541 Trasporto 1.535 1.584 49 3,2
4 2 Rigassificazione 14 13 (1) (7,1)
81 91 Stoccaggio 298 301 3 1,0
267 265 Distribuzione 756 797 41 5,4
11 12 Ricavi non regolati 45 53 8 17,8
866 911 Ricavi totali 2.648 2.748 100 3,8

Costi operativi

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
91 122 Trasporto 305 362 57 18,7
6 4 Rigassificazione 16 12 (4) (25,0)
37 36 Stoccaggio (*) 97 107 10 10,3
88 115 Distribuzione 224 278 54 24,1
48 46 Corporate e altre attività 140 144 4 2,9
(87) (86) Elisioni di consolidamento (245) (263) (18) 7,3
183 237 537 640 103 19,2

(*) I costi operativi del settore stoccaggio, a partire dal primo aprile 2013, includono i costi connessi all'acquisto della capacità di trasporto fornita da Snam Rete Gas ai sensi della deliberazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico 297/2012/R/gas del 19 luglio 2012.

Costi operativi - Attività regolate e non regolate

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
177 234 Costi attività regolate 518 601 83 16,0
123 126 Costi fissi controllabili 348 374 26 7,5
4 29 Costi variabili 47 76 29 61,7
50 79 Altri costi 123 151 28 22,8
- di cui special item 35 35
6 3 Costi attività non regolate 19 39 20
183 237 537 640 103 19,2

Ammortamenti e svalutazioni

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
199 214 Ammortamenti 583 636 53 9,1
Settori di attività
120 125 Trasporto 361 374 13 3,6
1 2 Rigassificazione 4 4
15 18 Stoccaggio 44 54 10 22,7
62 68 Distribuzione 171 200 29 17,0
1 1 Corporate e altre attività 3 4 1 33,3
199 214 583 636 53 9,1

Utile operativo

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Settori di attività
299 305 Trasporto 890 896 6 0,7
(1) (3) Rigassificazione
65 73 Stoccaggio 263 242 (21) (8,0)
122 86 Distribuzione 379 334 (45) (11,9)
(1) (1) Corporate e altre attività (4) 4 (100,0)
484 460 1.528 1.472 (56) (3,7)

Utile operativo adjusted

Primi nove mesi Terzo trimestre
Var.% Var.ass. 2015 2014 2015 2014
(3,7) (56) 1.472 1.528 Utile operativo 460 484
Esclusione special item
35 35 - oneri per chiusura Fondo Gas 35
(1,4) (21) 1.507 1.528 Utile operativo adjusted 495 484
Settori di attività
0,7 6 896 890 Trasporto 305 299
Rigassificazione (3) (1)
(8,0) (21) 242 263 Stoccaggio 73 65
(2,6) (10) 369 379 Distribuzione 121 122
(100,0) 4 (4) Corporate e altre attività (1) (1)
(1,4) (21) 1.507 1.528 495 484

Oneri finanziari netti

Terzo trimestre Primi nove mesi (milioni di €)
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
Oneri
(proventi)
finanziari
correlati
all'indebitamento
106 96 finanziario netto 329 289 (40) (12,2)
- Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e a lungo
106 97 termine 329 293 (36) (10,9)
-
Interessi su crediti finanziari non strumentali all'attività
(1) operativa (4) (4)
2 Altri oneri (proventi) finanziari netti (2) 9 11
- Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion
4 3 discount) 11 9 (2) (18,2)
(4) (1) - Altri oneri (proventi) finanziari netti (*) (13) 13 (100,0)
(9) (7) Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (26) (21) 5 (19,2)
97 91 301 277 (24) (8,0)

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione degli Oneri/(Proventi) finanziari, gli effetti economici attribuibili alla quota efficace dei contratti derivati di copertura sono rappresentati nella medesima voce in cui sono iscritti gli effetti economici derivanti dagli elementi coperti. Gli eventuali effetti economici attribuibili alla quota non efficace dei contratti derivati di copertura sono iscritti alla voce "Oneri (proventi) da strumenti derivati". Coerentemente, il corrispondente valore posto a confronto è stato riclassificato.

Proventi netti su partecipazioni

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
19 28 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 68 98 30 44,1
51 Altri proventi (oneri) netti 51 (1) (52)
70 28 119 97 (22) (18,5)

Imposte sul reddito

Terzo trimestre Primi nove mesi (milioni di €)
2014 2015 2014 2015 Var.ass. Var.%
173 145 Imposte correnti 541 455 (86) (15,9)
(Imposte anticipate) differite
(15) (13) Imposte differite (53) (39) 14 (26,4)
(3) (11) Imposte anticipate (5) (12) (7)
(18) (24) (58) (51) 7 (12,1)
33,9 30,5 Tax rate (%) 35,9 31,3 (4,6)
155 121 483 404 (79) (16,4)

Stato patrimoniale riclassificato

Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato sotto riportato aggrega i valori attivi e passivi dello schema abbreviato secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento.

Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un'utile addizionale informativa per l'investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio.

Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di solidità/equilibrio della struttura finanziaria e di redditività.

STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

30.06.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.09.2015 Var.ass.
21.970 Capitale immobilizzato 21.813 22.002 189
15.451 Immobili, impianti e macchinari 15.399 15.471 72
363 Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
5.180 Attività immateriali 5.076 5.193 117
1.270 Partecipazioni 1.402 1.277 (125)
(294) Debiti netti relativi all'attività di investimento (427) (302) 125
(958) Capitale di esercizio netto (864) (906) (42)
(139) Fondi per benefici ai dipendenti (141) (174) (33)
16 Attività destinate alla vendita e passività direttamente associabili 16 16
20.889 Capitale investito netto 20.824 20.938 114
6.953 Patrimonio netto (compresi gli interessi di terzi azionisti) 7.172 7.229 57
13.936 Indebitamento finanziario netto 13.652 13.709 57
20.889 Coperture 20.824 20.938 114

Il capitale immobilizzato (22.002 milioni di euro) aumenta di 189 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014, a seguito dell'incremento delle attività materiali e immateriali (189 milioni di euro

complessivamente) e della riduzione dei debiti netti relativi all'attività di investimento (+125 milioni di euro), i cui effetti sono stati in parte compensati dalle minori partecipazioni (-125 milioni di euro).

Partecipazioni

La voce partecipazioni (1.277 milioni di euro) accoglie la valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ed è riferita alle società TIGF Holding S.A.S. (506 milioni di euro), Trans Austria Gasleitung GmbH - TAG (479 milioni di euro), Toscana Energia S.p.A. (162 milioni di euro), Gasbridge 1 B.V. e Gasbridge 2 B.V. (128 milioni di euro cumulativamente).

30.06.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.09.2015 Var.ass.
1.389 Crediti commerciali 1.728 1.462 (266)
160 Rimanenze 155 158 3
65 Crediti tributari 90 60 (30)
(7) Attività (passività) nette per strumenti derivati (4) 1 5
286 Altre attività 217 294 77
(1.026) Fondi per rischi e oneri (1.014) (988) 26
(617) Debiti commerciali (816) (635) 181
(483) Passività per imposte differite (513) (458) 55
(96) Debiti tributari (22) (214) (192)
(71) Passività nette da attività regolate (36) (40) (4)
(558) Altre passività (649) (546) 103
(958) (864) (906) (42)

Capitale di esercizio netto

Il capitale di esercizio netto (-906 milioni di euro) si riduce di 42 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto principalmente: (i) della riduzione dei crediti commerciali (-266 milioni di euro) attribuibile essenzialmente al settore trasporto di gas naturale (-157 milioni di euro), a seguito dei minori crediti derivanti dal servizio di bilanciamento (-56 milioni di euro) e alla dinamica delle componenti tariffarie addizionali al servizio, e distribuzione di gas naturale (-56 milioni di euro) a seguito dell'andamento stagionale dei volumi distribuiti, i cui effetti sono stati in parte assorbiti dall'incremento dei crediti verso la Cassa Conguaglio Settore Elettrico (CCSE) relativi alla perequazione; (ii) dell'aumento dei debiti tributari (-192 milioni di euro) dovuto all'iscrizione delle imposte di periodo e alla dinamica degli acconti versati.

Tali fattori sono stati parzialmente compensati: (i) dalla riduzione dei debiti commerciali (+181 milioni di euro) riferita principalmente al settore trasporto di gas naturale (+119 milioni di euro), a seguito essenzialmente dei minori debiti derivanti dal servizio di bilanciamento (+83 milioni di euro); (ii) dalla riduzione delle altre passività (+103 milioni di euro) dovuta ai minori debiti verso la CCSE (+147 milioni di euro) riferibili principalmente ai settori trasporto e distribuzione di gas naturale, in parte compensati dalle passività iscritte a fronte di maggiori quantitativi di gas combustibile allocati dagli utenti di trasporto rispetto alle quantità effettivamente utilizzate; (iii) dall'incremento delle altre attività (+77 milioni di euro) a seguito essenzialmente dei maggiori crediti verso la CCSE connessi alla gestione dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE); (iv) dalla riduzione del fondo imposte differite (+55 milioni di euro).

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) Primi nove mesi
2014 2015
Utile netto 863 888
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (3)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
6 10
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 3 10
Totale utile complessivo 866 898
di competenza:
- Snam 866 898
- Terzi azionisti
866 898

Patrimonio netto

(milioni di €)
Patrimonio netto al 31 dicembre 2014 7.172
Incremento per:
- Utile complessivo dei primi nove mesi 2015 898
- Altre variazioni (*) 34
932
Decremento per:
- Distribuzione dividendo 2014 (875)
(875)
Patrimonio netto compresi gli interessi di terzi azionisti al 30 settembre 2015 7.229
di competenza:
- Snam 7.228
- Terzi azionisti 1
7.229

(*) Le altre variazioni si riferiscono essenzialmente agli effetti derivanti dall'entrata nella compagine azionaria di TIGF di un nuovo socio.

Al 30 settembre 2015 Snam ha in portafoglio n. 1.127.250 azioni proprie (parimenti al 31 dicembre 2014), pari allo 0,03% del capitale sociale, per un valore di libro pari a 5 milioni di euro. Il valore di mercato delle azioni proprie al 30 settembre 2015 ammonta a circa 5 milioni di euro19.

19 Calcolato moltiplicando il numero delle azioni proprie per il prezzo ufficiale di fine periodo di 4,56 euro per azione.

Indebitamento finanziario netto

30.06.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.09.2015 Var.ass.
14.181 Debiti finanziari e obbligazionari 13.942 13.737 (205)
3.152 Debiti finanziari a breve termine (*) 2.057 2.849 792
11.029 Debiti finanziari a lungo termine 11.885 10.888 (997)
(245) Crediti finanziari e disponibilità liquide ed equivalenti (290) (28) 262
(221) Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (216) 216
(24) Disponibilità liquide ed equivalenti (74) (28) 46
13.936 13.652 13.709 57

(*) Includono le quote a breve dei debiti finanziari a lungo termine.

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2015 ammonta a 13.709 milioni di euro (13.652 milioni di euro al 31 dicembre 2014).

Il flusso di cassa netto da attività operativa (1.666 milioni di euro), che beneficia del contributo incassato dalle Società partecipate valutate con il criterio del patrimonio netto (120 milioni di euro), ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti netti di periodo pari a 844 milioni di euro, e di generare un Free Cash Flow di 822 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto di 13.709 milioni di euro, dopo il pagamento agli azionisti del dividendo 2014 di 875 milioni di euro, registra un aumento di 57 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

I debiti finanziari e obbligazionari al 30 settembre 2015 pari a 13.737 milioni di euro (13.942 milioni di euro al 31 dicembre 2014) sono denominati in euro20, e si riferiscono principalmente a prestiti obbligazionari (10,8 miliardi di euro, pari al 78,8%), debiti verso Banche (1,8 miliardi di euro, pari al 12,8%) e contratti di finanziamento su provvista della Banca Europea per gli Investimenti - BEI (1,1 miliardi di euro, pari all'8,3%).

I debiti finanziari a lungo termine (10.888 milioni di euro) ricomprendono 848 milioni di euro in linea capitale di finanziamenti erogati dalla BEI per riflettere gli accordi, formalizzati in data 30 settembre 2015, con la stessa BEI.

La riduzione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa (-216 milioni di euro) è dovuta alla chiusura e al contestuale rimborso dello Shareholders' Loan erogato da Snam alla società a controllo congiunto TAG, nell'ambito di un'operazione di rifinanziamento dell'intero indebitamento di TAG effettuata con il sistema bancario.

Le disponibilità liquide ed equivalenti (28 milioni di euro) si riferiscono principalmente alle disponibilità liquide presso la società Gasrule Ltd per l'esercizio delle attività assicurative del gruppo (23 milioni di euro). La riduzione rispetto al 31 dicembre 2014 è dovuta all'utilizzo delle disponibilità finanziarie (47 milioni di euro) esistenti al 31 dicembre 2014 a fronte del closing dell'operazione di acquisizione da parte di Italgas S.p.A. del 51% di Acam Gas S.p.A.

20 Ad eccezione di un prestito obbligazionario a tasso fisso di ammontare pari a 10 miliardi di Yen giapponesi, integralmente convertito in euro attraverso uno strumento finanziario derivato di copertura Cross Currency Swap (CCS).

Al 30 settembre 2015 la composizione del debito per tipologia di tasso d'interesse è la seguente:

(milioni di €) 31.12.2014 % 30.09.2015 % Var. ass.
Tasso fisso 9.681 69 9.876 72 195
Tasso variabile 4.261 31 3.861 28 (400)
13.942 100 13.737 100 (205)

Le passività finanziarie a tasso fisso (9.876 milioni di euro) aumentano di 195 milioni di euro a seguito principalmente di una nuova emissione obbligazionaria del valore nominale di 250 milioni di euro, parzialmente compensata dai minori ratei di interesse (67 milioni di euro).

Le passività finanziarie a tasso variabile (3.861 milioni di euro) si riducono di 400 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto essenzialmente del rimborso anticipato di due finanziamenti con la BEI (-300 milioni di euro) e dei minori utilizzi netti di linee di credito bancarie (-293 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dall'assunzione di un nuovo finanziamento di 200 milioni di euro erogato dalla stessa BEI.

Alla data del 30 settembre 2015 Snam dispone di linee di credito a lungo termine committed non utilizzate per un importo pari a 3,9 miliardi di euro.

Covenants

Al 30 settembre 2015 Snam ha in essere contratti di finanziamento bilaterali e sindacati con banche e altri Istituti Finanziatori non assistiti da garanzie reali. Alcuni di tali contratti prevedono, inter alia, il rispetto di impegni (covenants) tipici della prassi internazionale di mercato quali, a titolo esemplificativo, clausole di negative pledge, pari passu e change of control.

Rendiconto finanziario riclassificato e variazione indebitamento finanziario netto

Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sottoriportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell'indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il "free cash flow" cioè l'avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell'indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale).

Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 (milioni di €) 2014 2015
302 276 Utile netto 863 888
A rettifica:
128 215 - Ammortamenti ed altri componenti non monetari 465 566
5 6 - Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività 10 16
239 206 - Interessi e imposte sul reddito 734 658
(148) (118) Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione (342) (84)
(78) (65) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (635) (378)
448 520 Flusso di cassa netto da attività operativa 1.095 1.666
(311) (296) Investimenti tecnici (823) (750)
Partecipazioni (14)
Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda (45)
3 Disinvestimenti 7 90
(29) 8 Altre variazioni relative all'attività di investimento (67) (125)
108 235 Free cash flow 212 822
221 Variazione dei crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 216
(82) (452) Variazione dei debiti finanziari a breve e a lungo 319 (209)
Flusso di cassa del capitale proprio (505) (875)
6 Effetto della variazione dell'area di consolidamento 6
32 4 Flusso di cassa netto dell'esercizio 32 (46)

RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO

VARIAZIONE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

(milioni di €)
Terzo trimestre
(milioni di €)
Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015
108 235 Free cash flow 212 822
(112) Debiti e crediti finanziari società acquisite (112)
5 Adeguamento al fair value debiti finanziari 1
(13) Differenze cambio su debiti finanziari (3) (5)
Flusso di cassa del capitale proprio (505) (875)
(4) 227 Variazione indebitamento finanziario netto (408) (57)

Schemi di bilancio IFRS

Situazione Patrimoniale e Finanziaria

30.06.2015 (milioni di €) 31.12.2014 30.09.2015
ATTIVITA'
Attività correnti
24 Disponibilità liquide ed equivalenti 74 28
1.837 Crediti commerciali e altri crediti 2.081 1.711
160 Rimanenze 155 158
23 Attività per imposte sul reddito correnti 48 20
10 Attività per altre imposte correnti 10 8
67 Altre attività correnti 108 52
2.121 2.476 1.977
Attività non correnti
15.451 Immobili, impianti e macchinari 15.399 15.471
363 Rimanenze immobilizzate - Scorte d'obbligo 363 363
5.180 Attività immateriali 5.076 5.193
1.270 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 1.402 1.277
170 Altre attività non correnti 167 209
22.434 22.407 22.513
23 Attività non correnti destinate alla vendita 23 23
24.578 TOTALE ATTIVITA' 24.906 24.513
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO
Passività correnti
1.212 Passività finanziarie a breve termine 1.058 768
1.940 Quote a breve di passività finanziarie a lungo termine 999 2.081
1.313 Debiti commerciali e altri debiti 1.769 1.310
46 Passività per imposte sul reddito correnti 1 188
50 Passività per altre imposte correnti 20 26
61 Altre passività correnti 51 51
4.622 3.898 4.424
Passività non correnti
11.029 Passività finanziarie a lungo termine 11.885 10.888
1.026 Fondi per rischi e oneri 1.014 988
139 Fondi per benefici ai dipendenti 141 174
483 Passività per imposte differite 513 458
319 Altre passività non correnti 276 345
12.996 13.829 12.853
7 Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita 7 7
17.625 TOTALE PASSIVITA' 17.734 17.284
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di Snam
3.697 Capitale sociale 3.697 3.697
2.648 Riserve 2.281 2.648
612 Utile netto 1.198 888
(5) Azioni proprie (5) (5)
6.952 Totale patrimonio netto di Snam 7.171 7.228
1 Capitale e riserve di terzi azionisti 1 1
6.953 TOTALE PATRIMONIO NETTO 7.172 7.229
24.578 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 24.906 24.513

Conto economico

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015
RICAVI
918 955 Ricavi della gestione caratteristica 2.785 2.841
19 34 Altri ricavi e proventi 74 107
937 989 Totale ricavi 2.859 2.948
COSTI OPERATIVI
(165) (189) Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (489) (540)
(89) (126) Costo lavoro (259) (300)
(199) (214) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (583) (636)
484 460 UTILE OPERATIVO 1.528 1.472
(ONERI) PROVENTI FINANZIARI
4 1 Proventi finanziari 15 8
(101) (92) Oneri finanziari (316) (285)
(97) (91) (301) (277)
PROVENTI SU PARTECIPAZIONI
19 28 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 68 98
51 Altri proventi (oneri) da partecipazioni 51 (1)
70 28 119 97
457 397 UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 1.346 1.292
(155) (121) Imposte sul reddito (483) (404)
302 276 Utile netto 863 888
302 276 - Snam 863 888
- Terzi azionisti
Utile per azione
0,09 0,08 - semplice (€ per azione) 0,26 0,25
0,09 0,08 - diluito (€ per azione) 0,26 0,25

Prospetto dell'utile complessivo

(milioni di €) Primi nove mesi
2014 2015
Utile netto 863 888
Altre componenti dell'utile complessivo
Componenti riclassificabili a conto economico:
Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (Quota efficace) (3)
Quota di pertinenza delle "altre componenti dell'utile complessivo" delle partecipazioni valutate con
il metodo del patrimonio netto 6 10
Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale 3 10
Totale utile complessivo 866 898
. di competenza:
- Snam 866 898
- Terzi azionisti
866 898

Rendiconto finanziario

(milioni di €)
Terzo trimestre Primi nove mesi
2014 2015 2014 2015
302 276 Utile netto 863 888
Rettifiche per ricondurre l'utile dell'esercizio al flusso di cassa da attività operativa:
199 214 Ammortamenti 583 636
(19) (28) Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto (68) (98)
5 6 Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 10 16
(4) (1) Interessi attivi (15) (8)
88 86 Interessi passivi 266 262
155 121 Imposte sul reddito 483 404
(51) Altre variazioni (51) 1
Variazioni del capitale di esercizio:
(17) 37 - Rimanenze 4 74
(155) (75) - Crediti commerciali 354 275
78 18 - Debiti commerciali (342) (187)
(3) 9 - Fondi per rischi e oneri (19) (11)
(51) (103) - Altre attività e passività (339) (235)
(148) (114) Flusso di cassa del capitale di esercizio (342) (84)
(1) 29 Variazione fondi per benefici ai dipendenti 1 27
13 21 Dividendi incassati 52 120
(3) Interessi incassati 1 4
(87) (89) Interessi pagati (263) (261)
(1) (1) Imposte sul reddito pagate al netto dei crediti d'imposta rimborsati (425) (241)
448 520 Flusso di cassa netto da attività operativa 1.095 1.666
Investimenti:
(227) (204) - Immobili, impianti e macchinari (590) (517)
(84) (92) - Attività immateriali (233) (233)
- Partecipazioni (14)
- Imprese entrate nell'area di consolidamento e rami d'azienda (45)
(30) 8 - Variazione debiti e crediti relativi all'attività di investimento (68) (125)
(341) (288) Flusso di cassa degli investimenti (891) (934)
Disinvestimenti:
3 - Immobili, impianti e macchinari 4
- Attività immateriali
- Partecipazioni 7 86
1 - Variazioni debiti e crediti relativi all'attività di disinvestimento 1
1 3 Flusso di cassa dei disinvestimenti 8 90
(340) (285) Flusso di cassa netto da attività di investimento (883) (844)
574 13 Assunzione di debiti finanziari a lungo termine 1.949 604
(491) (21) Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (1.021) (523)
(165) (444) Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine (609) (290)
221 Crediti finanziari non strumentali all'attività operativa 216
(82) (231) 319 7
Cessione di azioni proprie 2
Dividendi distribuiti ad azionisti Snam (507) (875)
(82) (231) Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (186) (868)
6 Effetto della variazione dell'area di consolidamento 6
32
2
4
24
Flusso di cassa netto del periodo
Disponibilità liquide ed equivalenti a inizio periodo
32
2
(46)
74
34 28 Disponibilità liquide ed equivalenti a fine periodo 34 28