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Sit Annual Report 2018

Apr 2, 2019

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2018

DECEMBER 31, 2018

INDICE

LETTERA DEL PRESIDENTE 4
DATI SOCIETARI 7
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 8
COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI9
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO10
SINTESI DEI RISULTATI 13
SITUAZIONE GENERALE 17
ANDAMENTO DELLA GESTIONE18
ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA' 24
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE 29
POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI 33
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A. 46
PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO 49
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE54
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018 55
PROSPETTI CONTABILI 56
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA57
PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO58
PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO59
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 60
NOTE ESPLICATIVE 62
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 63
CRITERI DI REDAZIONE64
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE72
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 75
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE98

Indice

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 127
ALTRE INFORMAZIONI138
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 148
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO 150
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018 158
PROSPETTI CONTABILI 159
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA160
PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO161
PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 162
RENDICONTO FINANZIARIO163
PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO164
NOTE ESPLICATIVE 165
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 166
CRITERI DI REDAZIONE168
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE176
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE 178
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 199
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO235
ALTRE INFORMAZIONI245
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 255
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 257

LETTERA DEL PRESIDENTE

Gentile Azionista,

A quasi due anni dal nostro ingresso in Borsa, il 2018 si è concluso ancora una volta con risultati record sia dal punto di vista dei ricavi che della redditività. Questo dimostra la bontà delle nostre scelte strategiche e conferma la solidità di SIT.

L'esercizio 2018 di SIT ha infatti visto i ricavi consolidati raggiungere i 359,7 milioni di Euro, con una crescita organica dell'11% rispetto al 2017, l'EBITDA Adjusted attestarsi a 50,6 milioni di Euro (+ 9,1%) e il Risultato netto dell'esercizio raggiungere i 24,3 milioni di Euro.

Entrambi i nostri business hanno fornito lo slancio necessario a conseguire questi notevoli risultati.

La Divisione Heating (ricavi pari a 287 milioni di Euro) ha registrato una crescita del 4,7%, sostenuta dal positivo andamento del mercato europeo e di quello americano (rispettivamente +6,5% e +11,3% rispetto all'anno precedente). La Cina ha registrato, invece, un rallentamento dovuto alla sospensione del programma di incentivi governativi ("coal to gas policy") pienamente in atto nel corso del 2017 e che prevediamo possa essere ripreso nel corso del 2019.

La Divisione Smart Gas Metering (ricavi pari a 72,1 milioni di Euro) ha segnato un incremento del 45,9% rispetto al 2017 consentendo di ribadire il nostro forte posizionamento competitivo sul mercato italiano. Il business degli Smart Meters rappresenta, per il Gruppo, un importante volano di crescita considerando che, nel periodo 2013 - 2018, abbiamo assistito a una progressione straordinaria delle vendite con un tasso di crescita annuale composto del 70,5%.

Dopo questo importante sviluppo, avvenuto tutto con crescita organica, prevediamo che nel prossimo futuro la crescita si stabilirà su livelli fisiologici e i nostri capisaldi saranno soprattutto il miglioramento della redditività e l'ottimizzazione della posizione finanziaria.

Competitivi su scala globale

Gli ultimi anni sono stati importanti anche per consolidare il nostro approccio al mercato globale secondo una logica che prevede la presenza di piattaforme industriali continentali che consentono di mantenerci il più vicino possibile ai clienti.

Per aumentare e razionalizzare la capacità produttiva globale è stato avviato un ciclo d'investimenti (quantificabile in circa 30 milioni di Euro) che, nel 2018, ha avuto come perno il potenziamento dello stabilimento di Rovigo e la realizzazione di un polo logistico integrato in Italia. Tali investimenti stanno già generando tangibili effetti positivi sul processo della supply chain e quindi sul livello di servizio ai nostri clienti.

Continuiamo a prestare una grande attenzione all'innovazione focalizzandoci sullo sviluppo di soluzioni elettroniche e meccaniche sempre più integrate, intelligenti, in grado di comunicare con l'ambiente esterno attraverso le tecnologie più moderne di internet delle cose (IOT), facili da usare e, contemporaneamente, capaci di massimizzare le prestazioni di comfort riducendo il più possibile i consumi energetici. Inoltre sempre più attenzione viene rivolta alla possibilità di utilizzare le fonti energetiche previste in futuro come ad esempio l'idrogeno.

SIT sul mercato dei capitali

L'anno appena trascorso ha anche segnato il nostro approdo al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana. Il passaggio al mercato MTA ci consente di accedere ad un mercato dei capitali di maggiore dimensione con una più ampia platea di investitori nazionali e internazionali.

Questo passo è un'ulteriore tappa nel percorso di rafforzamento manageriale di SIT, soprattutto nei confronti dei grandi clienti internazionali. Ci siamo dotati di una governance moderna ed efficace, abbiamo varato una nuova organizzazione gestionale con l'inserimento di professionisti di provata esperienza e valorizzando il ruolo del digitale. La nuova struttura è a pieno regime per dare ulteriore slancio alla nostra azienda.

Sostenibilità

Con l'accesso al Mercato Telematico Azionario, abbiamo iniziato a rendicontare in modo sistematico e strutturato il nostro approccio alle tematiche della sostenibilità. Tematiche che, peraltro, il Gruppo SIT ha sempre avuto nel proprio DNA: si pensi ai nostri prodotti i quali devono coniugare sicurezza, risparmio dei consumi e rispetto per l'ambiente. A tale riguardo, è importante sottolineare come, dal 2018, abbiamo stabilito e condiviso dei target di miglioramento continuo pertinenti la gestione bilanciata degli aspetti economici, ambientali e sociali derivanti dalla nostra attività e che, a conferma della volontà di rafforzare la cultura e la consapevolezza dell'importanza dell'agire in azienda in modo sostenibile, abbiamo voluto inserire negli MBO dei manager del Gruppo.

Futuro

Confidiamo che gli effetti del nostro piano di investimenti combinati con gli interventi sull'efficienza continuino a sostenere una importante redditività.

Per continuare il nostro percorso di crescita guardiamo con attenzione anche allo sviluppo per linee esterne, valutando acquisizioni di concorrenti e imprese di taglia media, sia nell'Heating che nello Smart Gas Metering. Nel corso della nostra storia abbiamo dimostrato di saper integrare diverse aziende in differenti parti del mondo che hanno rappresentato un propellente tecnologico per il nostro business.

Per quanto riguarda lo sviluppo su base organica, nell'ambito dello Smart Gas Metering, stiamo lavorando per cogliere opportunità sui mercati internazionali dopo il conforto della prima gara vinta in India.

Guardiamo con fiducia all'anno in corso, pensando di aver creato negli anni solide fondamenta per uno sviluppo duraturo che continueremo a sostenere con un significativo impiego di energie e capitali.

Federico de' Stefani

Presidente e Amministratore Delegato

DATI SOCIETARI

Sede legale Capogruppo

Sit S.p.A.

Viale dell'Industria, 31/33

35129 Padova – Italia

www.sitgroup.it

Dati legali Capogruppo

Capitale Sociale deliberato euro 96.151.884,90

Capitale Sociale sottoscritto e versato euro 96.151.884,90

Codice fiscale e n. Iscrizione Reg. Imprese di PD: 0485520287

Sedi operative

Viale dell'Industria, 31 – 35129 Padova – Italia

Viale A. Grandi, 6 – 45100 Rovigo – Italia

Viale A. Grandi, 11 – 45100 Rovigo - Italia

Via Grazia Deledda 10/12 - 62010 Montecassiano - Italia

SIT e controllate

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione***

Federico de Stefani Presidente ed Amministratore Delegato
Chiara de Stefani Consigliere
Attilio Francesco Arietti Consigliere
Fabio Buttignon Consigliere
Giovanni Cavallini Consigliere
Bruno Pavesi Consigliere
Franco Stevanato ** Consigliere indipendente
Antonio Campo Dall'Orto** Consigliere indipendente
Bettina Campedelli ** Consigliere indipendente e "Lead Independent Director"

Collegio Sindacale

Saverio Bozzolan Presidente
Ivano Pelassa Sindaco effettivo
Loredana Anna Conidi Sindaco effettivo
Giulia Chiarella Sindaco supplente
Barbara Russo Sindaco supplente

Societa- di Revisione

Deloitte & Touche S.p.A.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Bettina Campedelli ** Presidente
Chiara de Stefani Componente
Franco Stevanato ** Componente

Comitato Parti Correlate

Bettina Campedelli ** Presidente
Giovanni Cavallini Componente
Franco Stevanato** Componente

Comitato Remunerazione

Antonio Campo Dall'Orto ** Presidente
Chiara de Stefani Componente
Franco Stevanato** Componente

* Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 10 luglio 2017 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Il Consigliere Bettina Campedelli ed il Consigliere Antonio Campo Dall'Orto sono stati nominati per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 17 ottobre 2018 e restano in carica fino alla prima Assemblea degli Azionisti. Il Sindaco Effettivo Anna Loredana Conidi ed il Sindaco Supplente Barbara Russo sono state nominate dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018 e restano in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. ** Amministratori indipendenti

*** Per quanto attiene la natura delle deleghe conferite ai singoli si rimanda alla Relazione di Governance

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO

Il gruppo SIT

Il gruppo SIT sviluppa e produce dispositivi per la misura dei consumi e sistemi per la sicurezza, comfort e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas.

Il gruppo è organizzato in due divisioni:

  • Heating: opera nella produzione e commercializzazione di componenti e sistemi per il controllo, la regolazione e la sicurezza del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico, negli impianti di cottura e ristorazione collettiva e negli elettrodomestici.
  • Smart Gas Metering: opera nella produzione e commercializzazione di contatori per il gas, di nuova generazione (cd. smart gas meters) che consentono di misurare i consumi in modo più preciso e con funzionalità - anche remote - di controllo e sicurezza.

Il Gruppo opera nel settore dell'Heating mediante le seguenti società:

  • SIT S.p.A;
  • SIT Controls B.V. (Olanda);
  • SIT Controls Deutschland GmbH (Germania);
  • SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca);
  • SIT Romania S.r.l. (Romania);
  • SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico);
  • SIT de Monterrey S.A de C.V. (Messico);
  • SIT Controls U.S.A. Inc. (USA);
  • SIT Controls Canada Inc. (Canada);
  • SIT Gas Controls Pty Ltd. (Australia);
  • SIT Manufacturing Suzhou Co. Ltd (Cina);
  • SIT (Argentina) S.r.l.

Si segnala che la società SIT Vostok O.O.O., avente sede in Russia, è inattiva e la società SIT Controls (UK) Limited, avente sede nel Regno Unito è in liquidazione. La società SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd, con sede in Cina, ha terminato gli adempimenti necessari per la liquidazione nel settembre 2018.

Il gruppo opera nel settore dello Smart Gas Metering mediante Metersit e Metersit Romania S.r.l.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento sulle società dalla stessa direttamente ed indirettamente controllate.

SINTESI DEI RISULTATI

Nelle tabelle seguenti sono inclusi dati rettificati e indicatori di performance non espressamente previsti dai principi contabili internazionali IFRS, la cui definizione e modalità di calcolo sono descritte nel paragrafo successivo.

(in migliaia di euro)
Dati economici 2018 % 2017 % diff diff%
Ricavi da contratti con clienti 359.688 100,0% 323.958 100,0% 35.730 11,0%
EBITDA 43.821 12,2% 44.093 13,6% (272) -0,6%
EBITDA adjusted 50.579 14,1% 46.347 14,3% 4.233 9,1%
EBITA 30.230 8,4% 31.446 9,7% (1.216) -3,9%
Risultato operativo 23.955 6,7% 25.171 7,8% (1.216) -4,8%
Risultato operativo adjusted 30.713 8,5% 27.424 8,5% 3.289 12,0%
Oneri finanziari 4.798 1,3% 49.759 15,4% (44.961) -90,4%
Proventi finanziari 13.285 3,7% 2.892 0,9% 10.393 359,4%
Ammort. aggregazioni aziendali (PPA) (1) 4.524 1,3% 4.524 1,4% - 0,0%
Risultato prima delle imposte (EBT) 32.072 8,9% (21.362) -6,6% 53.434 -250,1%
Risultato netto dell'esercizio 24.265 6,7% (23.327) -7,2% 47.592 -204,0%
Risultato netto dell'esercizio adjusted 19.582 5,4% 14.806 4,6% 4.776 32,3%

(1) Pari a Euro 6.275 migliaia al netto dell'effetto fiscale differito di Euro 1.751 migliaia nel 2018 e di Euro 1.970 migliaia nel 2017.

Nella tabella seguente si presenta una riconciliazione delle poste non ricorrenti, riclassificate per

natura:

2018 2017
Oneri e proventi non ricorrenti EBITDA Risultato netto EBITDA Risultato netto
43.821 24.265 44.093 (23.327)
Costi del personale (1) 2.694 1.942 - -
Costi di quotazione 2.404 1.733 1.769 1.275
Accantonamento a fondo garanzia prodotti (2) 617 445 - -
Oneri derivanti dall'operazione di fusione con ISI2 492 492 - -
Emolumento straordinario del Presidente 254 183 500 361
Altro 298 215 (16) (11)
Totale oneri (proventi) operativi non ricorrenti 6.758 5.010 2.253 1.625
EBITDA adjusted 50.579 - 46.347 -
Effetto derivante dall'operazione di fusione con ISI2 - - - 31.321
Oneri finanziari relativi all'operazione di rifinanziamento - - - 7.218
Variazione fair value su Performance Shares - (2.463) - -
Variazione fair value su Warrants - (7.229) - (2.031)
Oneri (proventi) finanziari non ricorrenti netto fiscalità - (9.692) - 36.509
Risultato netto dell'esercizio adjusted - 19.582 - 14.806

(1) La voce Costi del personale include i costi di transazione e incentivo alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro del direttore generale comprensivo delle spese legali

(2) La voce Accantonamento a fondo garanzia prodotti include l'adeguamento al fondo garanzia prodotti relativo alla Divisone Smart Gas Metering come meglio descritto nelle Note Esplicative.

(3) Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto indicato nei paragrafi successivi e nelle Note Esplicative.

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

(in migliaia di Euro)
Dati patrimoniali 31/12/2018 31/12/2017 Diff diff%
Capitale investito netto 208.025 194.909 13.116 6,7%
Patrimonio netto 125.403 105.753 19.650 18,6%
Posizione finanziaria netta (71.334) (65.105) (6.229) 9,6%
Capitale circolante netto commerciale 29.473 21.889 7.584 34,6%
Passività finanziarie per Performance Shares (8.260) (11.500) 3.240 -28,2%
Passività finanziarie per Warrant (3.028) (12.551) 9.523 -75,9%
(in migliaia di Euro)
Composizione capitale investito netto 31/12/2018 31/12/2017
Immobilizzazioni immateriali 144.250 151.424
Immobilizzazioni materiali 65.169 47.778
Immobilizzazioni finanziarie 54 54
Attività finanziarie non correnti 1.544 1.551
Capitale immobilizzato (A) 211.017 200.807
Rimanenze 52.230 38.130
Crediti commerciali 52.038 52.126
Debiti commerciali (74.795) (68.367)
Attività e passività correnti (10.529) (6.492)
Capitale Circolante Netto (B) 18.944 15.397
Passività e attività a lungo termine e fondi (C) (21.936) (21.295)
Capitale investito netto (A + B + C) 208.025 194.909
(in migliaia di Euro)
Composizione posizione finanziaria netta(1) 31/12/2018 31/12/2017
Disponibilità liquide (55.494) (70.024)
Altre attività finanziarie correnti (97) (735)
Debiti verso banche correnti 16.257 11.537
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 5.228 2.979
Debiti verso banche non correnti 104.730 121.060
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari
derivati
710 288
Posizione finanziaria netta 71.334 65.105

(in migliaia di Euro)

Composizione capitale circolante netto commerciale 31/12/2018 31/12/2017
Rimanenze 52.230 38.130
Crediti commerciali 52.038 52.126
Debiti commerciali (74.795) (68.367)
Capitale circolante netto commerciale 29.473 21.889
Principali indicatori 31/12/2018 31/12/2017
ROIC (1) 17,8% 17,0%
Capitale Circolante Netto Commerciale/ Ricavi 8,2% 6,8%
Posizione finanziaria netta/ Patrimonio netto 0,57 0,62
Posizione finanziaria netta / EBITDA Adjusted 1,41 1,42

(1) ROIC è il rapporto tra EBITA adjusted e capitale investito a fine periodo.

Indicatori alternativi di performance

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (IAP) emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione degli stessi.

Tali indicatori descrivono le performance economico-finanziarie del Gruppo sulla base di indici non espressamente previsti dagli IFRS (International Financial Reporting Standard) e normalizzati dagli effetti delle poste non ricorrenti. Si ritiene che tali indicatori assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi ai risultati determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS descritti nelle Note Esplicative. Nel seguito sono elencati i principali IAP presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati ufficiali:

  • EBITDA: è il risultato operativo incrementato di ammortamenti e svalutazioni di attività al netto degli accantonamenti per svalutazione crediti;
  • EBITDA adjusted è l'EBITDA al netto delle operazioni non ricorrenti ossia tutte quelle operazioni atipiche, inusuali o che non si ripetono frequentemente nel normale svolgimento dell'attività aziendale, poste in essere con parti correlate o terzi, che possono avere un impatto significativo sui dati economico finanziari del Gruppo. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella degli oneri e proventi non ricorrenti;
  • EBITA è il risultato operativo al netto dell'ammortamento relativo ai plusvalori allocati agli asset intangibili del Gruppo a seguito dell'operazione di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation, o PPA) conseguente all'operazione di acquisizione di SIT La Precisa S.p.A effettuata nel corso del 2014.
  • Risultato operativo adjusted è pari al risultato operativo al netto degli oneri e proventi operativi non ricorrenti. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella degli oneri e proventi non ricorrenti;
  • La posizione finanziaria netta del Gruppo e di Sit S.p.A. è calcolata non considerando il debito finanziario per Warrant e il debito finanziario per Performance Shares. in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario;
  • Oneri finanziari adjusted: sono pari agli oneri finanziari al netto delle operazioni non ricorrenti. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella degli oneri e proventi non ricorrenti;

Risultato netto dell'esercizio adjusted è il risultato netto dell'esercizio al netto delle operazioni non ricorrenti e del relativo effetto fiscale. Per maggiori dettagli si rimanda alla tabella degli oneri e proventi non ricorrenti

SITUAZIONE GENERALE

L'andamento del PIL mondiale nel 2018 ha avuto un tasso di crescita pari al 3,7%. L'economia mondiale, dopo il lieve rallentamento subito nel primo semestre del 2018, si è ulteriormente indebolita verso la fine dell'anno. Le principali cause di questo andamento sono imputabili, principalmente, alle tensioni commerciali che hanno generato incertezze e che hanno avuto ripercussioni negative sugli investimenti in particolare nelle aree con stretti legami con gli Stati Uniti e la Cina. Le banche centrali hanno ridotto, gradualmente, le loro iniezioni di liquidità, la volatilità sui mercati è aumentata e i flussi di capitali che avevano contribuito all'espansione delle economie emergenti si sono progressivamente ridotti.

L'economia statunitense ha messo a segno una crescita del 2,9% nel 2018, il massimo da 13 anni a questa parte, migliorando il tasso dell'anno precedente che era pari al 2,2%. A fare da traino alla crescita del PIL è stata soprattutto la spesa federale salita del 3,4%.

La Cina, nel mezzo delle tensioni commerciali con gli USA, segna nel 2018 un PIL in crescita del 6,6% su base annua, il dato più basso fatto registrare dal 1990 ad oggi.

Il PIL dell'Eurozona nel 2018 ha fatto registrare un tasso di crescita pari all'1,8%, peggiorando il livello dell'anno scorso pari al 2,4%. Tra i principali Paesi dell'Europa, segnaliamo l'andamento del PIL di Germania e Francia pari all'1,5% e Regno Unito dell'1,4%.

In Italia, nel 2018 il Pil è cresciuto dello 0,9% rispetto all'anno precedente. Dal lato della domanda interna nel 2018 si registra, in termini di volume, una crescita del 3,4% degli investimenti fissi lordi e dello 0,5% dei consumi finali nazionali. Per quel che riguarda i flussi con l'estero, le esportazioni di beni e servizi sono aumentate dell'1,9% e le importazioni del 2,3%.

Per quanto riguarda l'industria meccanica in Italia, nel 2018, gli investimenti sono cresciuti del 6,9% e l'export ha fatto segnare un +2,3% rispetto al 2017. La produzione mantiene l'andamento positivo degli ultimi anni, registrando un incremento del 2,4% rispetto all'anno precedente. Una spinta propulsiva è stata sicuramente offerta dal Piano Impresa 4.0.1 .

1 Fonti del presente paragrafo: World Economic Outlook – Fondo Monetario Internazionale; Il Sole 24 Ore; ISTAT; Eurostat, ANIMA – Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine

ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Premessa

SIT S.p.A. (di seguito SIT, la Società o la Capogruppo) ha deciso di adottare l'opzione consentita dall'art. 40 del D.Lgs n. 127 del 9 aprile 1991 comma 2 bis come modificato dal D.Lgs n. 32 del 2 febbraio 2007 che consente alle società che redigono il bilancio consolidato di presentare la Relazione sulla gestione consolidata e la Relazione sulla gestione dell'impresa in un unico documento.

Eventi significativi dell'anno

In data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

Tale iter completa il processo di passaggio dal mercato AIM Italia al mercato MTA iniziato dalla Società a seguito della delibera dell'Assemblea degli azionisti del 18 dicembre 2017 con l'obiettivo di garantire una maggiore visibilità, sia presso partner strategici che presso gli investitori istituzionali, che permetterà di beneficiare di una possibile maggiore liquidità del titolo e dell'accesso ad un mercato dei capitali di rischio di maggiore dimensione, considerato il maggior numero di società quotate e di investitori attivi su tale mercato.

Il 7 agosto 2018 SIT e l'Ing. Fulvio Camilli, fino a quella data amministratore delegato e direttore generale della Società, hanno raggiunto un accordo transattivo che prevede la risoluzione immediata e consensuale del rapporto di lavoro come direttore generale e dei rapporti derivanti dalle cariche ricoperte dall'Ing. Fulvio Camilli nella Società e nelle società controllate del Gruppo SIT e hanno contestualmente sottoscritto un verbale di conciliazione ex art. 2113 Codice Civile.

Successivamente, nel corso del 2018, è stata implementata una nuova struttura organizzativa che prevede, quali diretti riporti dell'Amministratore Delegato, Federico de' Stefani, (oltre ai responsabili delle funzioni di staff inerenti alla Direzione Governance & Servizi Legali, Direzione Amministrazione Finanza e Controllo e Direzione Risorse Umane), il Responsabile Operativo (Chief Operating Officer), il Responsabile Prodotto (Chief Product Officer) e il Responsabile Vendite (Chief Customer Officer).

Venendo all'andamento del business, anche il 2018 è stato caratterizzato da una significativa crescita delle vendite rispetto all'anno precedente segnando un incremento a livello di Gruppo pari all'11,0%, +12,0%, a cambi costanti.

In ambito Heating, la crescita è stata del 4,7%, sostenuta dal mercato europeo e americano e distribuita pressoché su tutte le principali famiglie di prodotto. Nel corso dell'anno si è completato il programma di investimenti finalizzati ad aumentare la capacità produttiva e rimuovere i principali colli di bottiglia che nella seconda pare del 2017 e primo semestre 2018 avevano condizionato negativamente la performance della divisione. Tali investimenti, pari a circa Euro 13,3 milioni, sono stati completati e sono entrati regolarmente in funzione come da programma nel corso del terzo trimestre 2018.

Anche le attività necessarie alla realizzazione del polo logistico a Rovigo e conseguente internalizzazione della funzione di magazzino e spedizioni, precedentemente gestite da un operatore terzo specializzato, sono state realizzate secondo il programma con l'avviamento della nuova unità nel corso del terzo trimestre dell'anno.

La Divisione Smart Gas Metering ha proseguito l'andamento positivo di acquisizione di nuovi ordini nel corso del 2018 consolidando la propria posizione di mercato. Nel 2018 i ricavi sono stati pari Euro 72,1 milioni con un incremento del 45,9% rispetto ai 49,5 milioni di Euro del 2017. Alla data del bilancio il portafoglio ordini in essere è pari a circa Euro 44,4 milioni con consegna prevista nel 2019.

Analisi delle vendite

Il Gruppo SIT è operativo in due Divisioni:

  • Heating, che sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l'alto rendimento degli apparecchi a gas.
  • Smart Gas Metering, che sviluppa e produce contatori per il gas con funzionalità anche remote di controllo, misurazione del consumo, lettura e comunicazione.
(in migliaia di Euro) 2018FY % 2017FY % diff diff %
Heating 287.001 79,8% 273.997 84,6% 13.004 4,7%
Smart Gas Metering 72.147 20,1% 49.459 15,3% 22.688 45,9%
Totale vendite di prodotti 359.148 99,8% 323.456 99,8% 35.692 11,0%
Altri ricavi 540 0,2% 502 0,2% 38 7,6%
Totale ricavi 359.688 100% 323.958 100% 35.730 11,0%

Ricavi per divisione

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

(in migliaia di Euro) 2018FY % 2017FY % diff diff %
Italia 126.131 35,1% 99.294 30,7% 26.837 27,0%
Europa (escluso Italia) 148.425 41,3% 139.467 43,1% 8.958 6,4%
America 55.277 15,4% 49.819 15,4% 5.458 11,0%
Asia/Pacifico 29.855 8,3% 35.378 10,9% (5.523) -15,6%
Totale ricavi 359.688 100% 323.958 100% 35.730 11,0%

Ricavi per area geografica

I ricavi registrati nel 2018FY sono pari a Euro 359,7 milioni con una crescita organica del 11,0% (pari a Euro 35,7 milioni) rispetto al 2017FY (Euro 324,0 milioni).

I ricavi di vendita della Divisione Heating sono pari a Euro 287,0 milioni segnando una crescita del 4,7% rispetto all'anno precedente, grazie all'andamento dei mercati europei ed americano che hanno registrato un andamento rispettivamente del +6,5% e +11,3%, quest'ultimo pari a +15,8% a cambi costanti.

Nel mercato americano, che rappresenta circa il 20% delle vendite caratteristiche divisionali, la crescita è dovuta all'incremento di quota nel segmento Storage Water Heating grazie anche al rinnovo di un contratto pluriennale con uno dei principali clienti. In Europa, la Turchia, che rappresenta il 13,5% delle vendite divisionali, ha segnato una riduzione del 3,1% rispetto al 2017, anno di adozione della direttiva E.r.P – Energy Related Products che aveva spinto le vendite di quell'anno; aree di crescita sono invece Olanda (+4,5 Euro milioni), Russia (+3,4 Euro milioni) e Italia (+2,4 Euro milioni) che registrano rispettivamente +26,9%, +36,7% e +4,5% rispetto all'anno precedente sia per l'incremento di volumi che nelle quote di mercato.

La Cina (pari al 6,1% delle vendite caratteristiche divisionali) ha registrato una riduzione delle vendite del 18,7% in quanto il programma di incentivi governativi ("coal to gas policy"), pienamente in atto nel corso del 2017, è stato temporaneamente sospeso per gran parte del 2018.

I prodotti con la maggiore crescita sono Elettroventilatori (+16,7%, pari a Euro 5,3 milioni), Controlli meccanici (+3,1%, Euro 5,0 milioni) e Controlli elettronici (+4,4%, Euro 2,1 milioni). A livello di segmento di applicazione, mentre il Central Heating si mantiene sostanzialmente in linea con l'anno precedente (registrando circa il 62,7% delle vendite caratteristiche della divisione), si segnala la crescita dello Storage Water Heating (+26,7%, pari a 7,7% delle vendite caratteristiche della divisione) per la già citata crescita nel mercato americano e il buon andamento del Direct Heating (+3,2%).

Relativamente ai principali clienti della divisione Heating con cui opera il Gruppo si segnala che attualmente il 40,4% del fatturato annuo è realizzato con i primi 5 clienti con i quali il Gruppo ha consolidato il rapporto commerciale nel tempo.

La Divisione Smart Gas Metering realizza nel 2018 ricavi per Euro 72,1 milioni con un incremento del 45,9% rispetto ai 49,5 milioni di Euro del 2017. Si confermano così l'andamento del piano di roll-out dei contatori residenziali e la posizione competitiva di SIT sul mercato italiano.

A livello di prodotti, le vendite hanno riguardato per Euro 69,7 milioni contatori Residenziali (pari al 96,7% del totale) e per Euro 1,8 milioni contatori Commercial & Industrial. Nel 2017 erano rispettivamente Euro 46,5 milioni (93,9% del totale) ed Euro 2,8 milioni. I ricavi 2018 sono sostanzialmente realizzati tutti sul mercato domestico.

Relativamente ai principali clienti della divisione metering si segnala che attualmente il 72,3% del fatturato annuo è realizzato con i primi 3 clienti a fronte soprattutto dell'elevata concentrazione che si rileva tra i principali player del settore della distribuzione del gas.

Andamento economico

L'EBITDA Adjusted 2018 è pari a 50,6 milioni di Euro in crescita del 9,1% rispetto al 2017 (pari a Euro 46,3 milioni). L'andamento dell'EBITDA Adjusted è migliorato nella seconda parte dell'esercizio via via che i nuovi investimenti produttivi sono entrati in funzione e sono state realizzate le azioni di efficienza e negoziazione pianificate.

L'incidenza dell'EBITDA Adjusted sui ricavi passa dal 14,3% del 2017 al 14,1% del 2018 per l'effetto di extra costi derivanti dai limiti di capacità produttiva sostenuti dalla Divisione Heating nella prima parte dell'anno e per l'incremento del fatturato Smart Gas Metering e di relativi accantonamenti a fondo rischi e garanzia prodotto prudenzialmente effettuati a fronte del significativo incremento del parco installato.

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo, comprensivo delle variazioni delle rimanenze è stato pari a Euro 194,3 milioni con un'incidenza del 54,0% sui ricavi sostanzialemente in linea con l'incidenza 2017 pari al 54,2%.

I Costi per servizi, pari a Euro 44,5 milioni hanno un'incidenza del 12,4% sui ricavi, rispetto all'11,6% del 2017, comprensivi di oneri non ricorrenti rispettivamente per Euro 2,6 milioni e per Euro 819 migliaia relativi principalmente alle operazioni di transizione al MTA e di quotazione sul mercato AIM Italia. Il Costo del personale è pari a Euro 73,7 milioni con un'incidenza sui ricavi del 20,5% (era 20,2% nel 2017) registrando un incremento di Euro 8,2milioni e comprensivo di oneri non ricorrenti per Euro 2,7 milioni. L'EBITA di Gruppo risulta pari a Euro 30,2 milioni nel 2018 contro Euro 31,4 milioni nel 2017. Il risultato operativo (EBIT) Adjusted 2018 è pari a Euro 30,7 milioni contro Euro 27,4 milioni del 2017

segnando un incremento del 12,0% rispetto all'incremento dei ricavi del 11,0%.

Il risultato operativo (EBIT) di Gruppo passa così da Euro 25,2 nel 2017 a Euro 24,0 milioni del 2018, dopo ammortamenti per 20,0 milioni di cui 4,5 derivanti dagli ammortamenti dei plusvalori allocati ai beni intangibili e tangibili del Gruppo a seguito dell'operazione di aggregazione aziendale (Purchase Price Allocation) conseguente all'operazione di acquisizione di SIT La Precisa S.p.A effettuata nel corso del 2014. Gli oneri finanziari ammontano ad Euro 4,8 milioni. I proventi finanziari, pari ad Euro 13,3 milioni, sono dovuti rispettivamente per Euro 9,5 e 3,2 milioni all'andamento del valore di mercato dei Warrant e delle Performance Shares emessi dalla Società.

Gli oneri finanziari netti Adjusted ammontano nel 2018 a Euro 4,3 milioni in riduzione di oltre il 50% rispetto agli Euro 8,7 milioni del 2017, riduzione dovuta alla nuova struttura finanziaria post quotazione. L'utile netto Adjusted, calcolato al netto degli oneri e proventi non ricorrenti, sia operativi che finanziari e al netto dei relativi effetti fiscali, è pari a Euro 19,6 milioni segnando un incremento del 32,3% rispetto all'anno precedente passando dal 4,6% al 5,4% dei ricavi.

L'utile netto 2018 è pari a Euro 24,3 milioni.

Andamento finanziario

Al 31 dicembre 2018 l'indebitamento finanziario netto è pari a Euro 71.334 migliaia contro Euro 65.105 migliaia al 31 dicembre 2017 con un incremento di 6.230 migliaia di Euro.

L'evoluzione della posizione finanziaria netta è riportata nella tabella seguente:
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Flussi generati dalla gestione corrente (A) 48.138 48.090
Flussi finanziari generati (assorbiti) da movimenti di Capitale Circolante (B) (15.056) (6.514)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 33.082 41.576
Flusso finanziario dell'attività di investimento (C) (29.867) (17.331)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C)
3.215 24.245
Pagamento interessi (3.657) (11.116)
Variazione ratei per interessi su finanziamenti compreso PIK 13 783
Costo ammortizzato (559) (7.821)
Variazione del FV dei derivati (368) 1.475
Variazione riserva di traduzione 1.201 (3.644)
Variazioni di patrimonio netto e acquisto azioni proprie (89) 7.339
Apporto da fusione al netto dei costi di quotazione - 48.407
Dividendi (5.986) -
Variazione posizione finanziaria netta (6.230) 59.668
Posizione finanziaria netta iniziale 65.105 124.773
Posizione finanziaria netta finale 71.335 65.105

(**) La posizione finanziaria netta del Gruppo è calcolata non considerando la passività finanziaria per Warrant e per cd. Performance Shares, in quanto poste che non comporteranno alcun esborso finanziario.

L'andamento dei flussi finanziari della gestioneoperativa risente anche dell'incremento del capitale circolante che nel 2018 assorbe Euro 15.056 migliaia contro Euro 6.514 migliaia dell'anno precedente. Tale dinamica è imputabile per la maggior parte al magazzino che segna una crescita di Euro 14,2 milioni rispetto alla fine del 2017, data alla quale l'eccezionale livello della domanda di mercato aveva determinato un valore di magazzino estremamente basso.

Nel 2018 i flussi di cassa della gestione operativa dopo l'attività di investimento sono pari a Euro 3.215 migliaia contro Euro 24.245 migliaia dell'anno precedente. Tale andamento è dovuto all'incremento degli investimenti pari nel 2018 a Euro 29.867 migliaia contro 17.331 migliaia del 2017. Come meglio descritto nel paragrafo seguente, i principali investimenti straordinari hanno riguardato la Divisione Heating per l'incremento del 30% circa della capacità produttiva e il rafforzamento del sito di Rovigo dove è stata concentrata anche l'attività produttiva residua presente a Padova, oltre che l'insourcing del polo logistico, in precedenza gestito da un operatore esterno.

Tra i flussi della gestione finanziaria si segnala l'avvenuta riduzione degli esborsi per interessi a seguito della nuova struttura finanziaria implementata nel corso del 2017, anno in cui sono stati rimborsati in via anticipata i finanziamenti bancari e i finanziamenti dalla controllante che hanno anche comportato la chiusura degli strumenti finanziari di copertura in essere e lo storno del residuo costo ammortizzato.

Investimenti

II Gruppo SIT ha realizzato nel corso del 2018 investimenti per complessivi 30.663 migliaia di Euro, di cui 28.078 migliaia di Euro (91,6% del totale) nell'ambito della Divisione Heating e 2.585 migliaia di Euro (8,4% del totale) nella Divisione Smart Gas Metering. Nel 2017 tali importi erano rispettivamente Euro 15.705 migliaia (con una crescita pertanto del 95,2% nel 2018), Euro 12.838 migliaia (+118,7% nel 2018) e Euro 2.867 migliaia (-9,9% nel 2018).

Nell'Heating i principali investimenti 2018 sono stati relativi all' incremento di capacità produttiva (13.257 migliaia di Euro pari al 47,2%), soprattutto in Italia (Euro 9.750 migliaia) ed al mantenimento degli impianti e al rinnovo del parco degli stampi di pressofusione (5.918 migliaia di Euro, pari al 21,1% del totale della Divisione).

Inoltre sono stati investiti Euro 4.322 migliaia (15,4% del totale Divisionale) per interventi sui fabbricati industriali che riguardano essenzialmente i siti produttivi di Rovigo (dove è stato acquistato e messo in funzione nel corso dell'anno il fabbricato per la realizzazione del nuovo polo logistico e sono stati iniziati i lavori di costruzione della nuova officina).

Euro 2.614 migliaia (9,3% del totale della Divisione) si riferiscono all'acquisto di attrezzature industriali e di laboratorio mentre il rimanente (1.968 migliaia di Euro, pari al 7% del totale della Divisione) si riferisce ad investimenti necessario per lo sviluppo e personalizzazione dei prodotti.

Nello Smart Gas Metering gli investimenti sono stati essenzialmente per l'incremento della capacità produttiva (1.108 migliaia di Euro, pari al 42,9% del totale della Divisione) realizzata nello stabilimento italiano per 760 migliaia di Euro e in quello rumeno per 347 migliaia di Euro. Il rimanente si riferisce ad attrezzature industriali e di laboratorio per Euro 1.007 migliaia (pari al 39,0% della Divisione) ed allo sviluppo e innovazione di prodotto (470 migliaia di Euro, pari al 18,2% del totale della Divisione).

ATTIVITA' DI RICERCA, SVILUPPO E CONTROLLO QUALITA'

Nel corso del 2018 il Gruppo ha sostenuto costi di ricerca e sviluppo per complessivi Euro 10.804 migliaia rispetto ad Euro 9.690 migliaia dell'esercizio precedente, in entrambi gli anni pari a 3,0% dei ricavi.

Nel 2018 l'area ricerca e sviluppo contava su un organico medio di 93 risorse di cui 65 dislocate presso la Capogruppo. Nel 2017 erano rispettivamente 84 e 62 risorse.

Divisione Heating

L'attività di ricerca e sviluppo di SIT si concentra in particolare nello sviluppo di soluzioni meccatroniche per il corretto funzionamento di apparecchi di riscaldamento domestico funzionanti a gas. La ricerca si focalizza nello sviluppo di soluzioni elettroniche e meccaniche sempre più facili da integrare e allo stesso tempo capaci di massimizzare le prestazioni di confort riducendo il più possibile i consumi energetici, consentendo quindi ai propri clienti la possibilità di offrire prestazioni migliori pur garantendo time to market più rapidi.

Dal lato meccanico la ricerca si orienta a utilizzare strumenti sempre più evoluti, ricorrendo anche all'intelligenza artificiale per poter sviluppare prodotti più compatti, integrati ed efficienti; dal lato elettronico la tendenza è di sviluppare soluzioni a microprocessore programmabili dotate di maggiore intelligenza in grado di comunicare con l'ambiente circostante attraverso le tecnologie più moderne di internet delle cose (IOT) al fine di migliorare le prestazioni e ridurre la manutenzione dei componenti allo stretto necessario.

Nell'area di sviluppo del prodotto, il Gruppo è impegnato in progetti indirizzati secondo quattro direttrici: (i) acquisizione di nuove tecnologie di base e processi; (ii) sviluppo di nuovi prodotti e piattaforme di prodotto; (iii) miglioramento operativo dei prodotti di piattaforma; (iv) sviluppo di nuove soluzioni verticali o personalizzate alle esigenze dei clienti a partire da prodotti esistenti.

L'attività di ricerca e sviluppo si completa attraverso rapporti consolidati di collaborazione con primarie università, quali l'Università degli Studi di Padova, l'Università degli Studi di Ferrara, l'Università degli Studi di Parma e l'Università Politecnica delle Marche, e centri di ricerca italiani ed esteri, quali RAPRA, CERISE e DVGW. Molto attiva la presenza di SIT nelle primarie associazioni di settore sia italiane che sovranazionali, tutto ciò al fine di acquisire sempre maggiori competenze non solo su nuove tecnologie o nuove soluzioni ma anche sulle metodologie di ricerca e sulle evoluzioni normative e legislative in Europa e a livello mondiale nei campi di applicazione dei prodotti del Gruppo.

Venendo ai principali progetti 2018, l'attività di ricerca e sviluppo si è concentrata da una parte sul completamento dello sviluppo di prodotti di cui le attività erano già iniziate negli anni precedenti e dall'altra sul lancio di nuove piattaforme di prodotto rispondenti alle esigenze del mercato del riscaldamento domestico del prossimo futuro.

È stato completato lo sviluppo di una nuova valvola a tecnologia "stepper" dedicata ad applicazioni di Combustion Management System (CMS), completando quindi l'offerta della piattaforma di controllo per applicazioni a condensazione ad alta modulazione già introdotta negli anni passati che ora potrà contare su un importante incremento di prestazioni oltre che offrire dimensioni più compatte che ben si conciliano con le richieste di mercato che puntano alla riduzione dell'uso dei materiali e degli spazi di ingombro.

Nell'area dei prodotti elettronici prosegue lo sviluppo di nuovi prodotti che migliorano la presenza di SIT nel settore in particolare mediante progetti in co-development nell'ambito del controllo remoto, dei pannelli di controllo su tecnologia touch a colori, nell'integrazione dei dispositivi in sistemi BMS (Building Management System) e Home Automation (integrazione con Amazon Alexa e Google Home) e nelle applicazioni multibruciatore integrate a sensori di combustione ad ossigeno.

Nell'ambito della ventilazione l'attività nel corso del 2018 ha riguardato lo sviluppo dei componenti fondamentali (motore, fluidodinamica e controllo) orientati ad una nuova piattaforma in grado di offrire miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione dei volumi.

Nei sistemi di scarico fumi sono stati sviluppati nuovi prodotti che potenziano ed integrano la già ricca gamma esistente. In particolare è stato ampliato il range degli adattori e delle curve utilizzati nelle connessioni di partenza dei vari modelli di caldaie.

È continuata inoltre la manutenzione evolutiva delle esistenti famiglie di prodotti che consente di rispondere a nuove richieste del mercato.

Divisione Smart Gas Metering

Nel corso del 2018 l'attività di ricerca e sviluppo della Divisione Smart Gas Metering ha riguardato tutta la gamma prodotto esistente e la realizzazione di contatori per il mercato estero.

In particolare la gamma residenziale è stata allargata con lo sviluppo e l'introduzione dei calibri di portata fino al G1.6 e alla realizzazione di un prodotto integrato denominato "G4 extended" che copre in un unico contatore i calibri G1.6, G2.5 e G4.

Nell'ultimo quarto del 2018 è iniziata una fase di studio della nuova gamma di contatori residenziali. Essa soddisferà i requisiti meccanici di tutti i principali mercati mondiali (interasse da 110 a 250 mm) e l'approccio modulare renderà più facile lo sviluppo e l'adattamento alle specifiche locali della parte elettronica e di comunicazione.

È stato dato impulso alla realizzazione del contatore U6 per il mercato UK. Tutta la parte meccanica è stata progettata e industrializzata. La parte di sviluppo elettronico hardware è terminata e alla data di bilancio è in fase di validazione. Sono state pianificate le attività per la certificazione (MID, RED e CPA). Il contatore U6, che prevede un livello di sicurezza (security) molto elevato come richiesta dal mercato UK, potrà essere utilizzata come modello "premium" anche su altri mercati dove tali requisiti non sono obbligatori.

La gamma dei contatori commerciali e industriali (C&I) è stata migliorata sfruttando le sinergie provenienti dalla seconda generazione di contatori domestici. In questa nuova piattaforma sono stati anche sviluppati e certificati (MID e AtEx) i calibri U25 e U40 per il mercato UK. È iniziata anche la fattibilità del contatore G40 che completerà la gamma dei C&I prevista per la fine del 2019.

In ambito metrologico lo sviluppo è stato rivolto alla validazione di un nuovo sensore con performance superiori che consentirà una riduzione dei consumi e, in opzione, un ampliamento della tipologia di gas misurati.

Nuove tecnologie di comunicazione sono state monitorate ed in particolare la tecnologia NB-IoT è stata sviluppata ed entrerà in produzione nel primo semestre del 2019. Tale tecnologia, particolarmente adatta ad applicazioni low-power come lo smart metering, sarà disponibile presto sulle reti di tutto il mondo in parziale sostituzione del protocollo GPRS.

La Società, tramite la controllata Metersit, è stata inoltre particolarmente attiva in ambito europeo partecipando ai comitati preposti all'armonizzazione normativa dei misuratori che utilizzano tecnologia termomassica e ai gruppi di lavoro dedicati alla possibilità di utilizzo di idrogeno nelle reti di distribuzione.

Qualità

La funzione Qualità in SIT, oltre che garantire le normali attività di controllo e prevenzione sui processi e sui prodotti, esercita un costante presidio affinché i processi aziendali siano allineati ai migliori standard in termini di certificazioni di qualità e di conformità alle certificazioni ambientali – comprese il controllo sulle sostanze nocive e sulla provenienza di materiali da zone di guerra.

Nell'Heating le certificazioni sono state regolarmente aggiornate sia come ISO 9001:2015 sia come certificazione ambientale ISO 14001:2015 per quegli stabilimenti dove l'aspetto ambientale è significativo.

L'attività di sorveglianza da parte degli enti di certificazione conferma la capacità dell'organizzazione di mantenere la qualità dei prodotti allineata agli standard internazionali di riferimento.

I riconoscimenti delle attività dei laboratori in accordo ai principi della ISO 17025 confermano l'elevato livello tecnologico e di competenze raggiunto.

La divisione Smart Gas Metering nel corso del 2018 ha aggiornato alla versione 2015 sia la conformità alla ISO 9001 che alla ISO 14001 oltre a confermare positivamente tutte le certificazioni di Garanzia di Qualità della Produzione (Modulo D della Direttiva MID 2014/32/UE e Allegato IV della Direttiva Atex 2014/34/UE) dei suoi Plant produttivi.

Ad ottobre, la controllata Metersit ha sostenuto positivamente l'ultimo Audit certificativo per la verifica di conformità alla norma ISO 27001 (Gestione della Sicurezza delle Informazioni). Questo step certificativo è stato ritenuto fondamentale per l'approccio ai più importanti mercati esteri per i quali la gestione delle informazioni (quali dati di progetto sia HW che SW, dati del contatore, chiavi crittografiche ed altro) è ritenuta un aspetto imprescindibile per l'ammissione dei prodotti smart nei mercati stessi.

Tutte le attività volte alla garanzia della qualità dei componenti, dei processi produttivi e dei collaudi sul prodotto finito sono state impostate nel rispetto delle politiche, delle procedure e degli standard affidabilistici di Gruppo.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

2018
medio
% 31/12/2018
puntuale
% 2017
medio
% 31/12/2017
puntuali
%
Dirigenti 33 1% 34 2% 30 1% 31 1%
Impiegati 417 17% 431 19% 394 19% 395 17%
Operai 1.676 68% 1.554 69% 1.462 69% 1.568 69%
Interinali 347 14% 231 10% 237 11% 267 12%
Totale 2.473 100% 2.250 100% 2.123 100% 2.261 100%

I dipendenti del Gruppo alla fine dell'esercizio sono riportati nella tabella seguente:

Alla data del bilancio 2018:

  • i dipendenti della Divisione Smart Gas Metering sono pari a 125 unità di cui 73 in Italia e 52 all'estero; nel 2017 erano complessivamente 123, di cui 88 in Italia;
  • a livello di Gruppo, i dipendenti localizzati in Italia sono 944 pari al 42% del totale mentre i dipendenti localizzati in altri Paesi sono 1.306 pari al 58% del totale. L'anno precedente erano rispettivamente 905 (40% del totale) e 1.356 (60% del totale).

A livello di Gruppo, i dipendenti medi del 2018 sono stati 2.473 contro 2.123 nel 2017con un incremento di 350 unità pari a 16,5%.

Il 7 agosto 2018 SIT e l'Ing. Fulvio Camilli, fino a quella data amministratore delegato e direttore generale della Società, hanno raggiunto un accordo transattivo che prevede la risoluzione immediata e consensuale del rapporto di lavoro come direttore generale e dei rapporti derivanti dalle cariche ricoperte dall'Ing. Fulvio Camilli nella Società e nelle società controllate del Gruppo SIT e hanno contestualmente sottoscritto un verbale di conciliazione ex art. 2113 Codice Civile. Per maggiori dettaglia si rimanda a quanto descritto precedentemente.

Successivamente, nel corso del 2018, è stata implementata una nuova struttura organizzativa che prevede, quali diretti riporti dell'Amministratore Delegato, Federico de' Stefani, (oltre ai responsabili delle funzioni di staff inerenti alla Direzione Governance & Servizi Legali, Direzione Amministrazione Finanza e Controllo e Direzione Risorse Umane), il Responsabile Operativo (Chief Operating Officer), il Responsabile Prodotto (Chief Product Officer) e il Responsabile Vendite (Chief Customer Officer).

Tale assetto organizzativo è stato implementato, tra l'altro, alla luce delle recenti evoluzioni dei mercati (influenzati da una aumentata volatilità ambientale con esigenza di migliorare pertanto la velocità di reazione dell'azienda ai cambiamenti di scenario) e della strategia aziendale (sempre più tesa ad aumentare la propria presenza in mercati emergenti e rafforzare la propria capacità di innovazione di prodotto in tempi sempre più rapidi).

Il Responsabile Operativo (Chief Operating Officer) ha la responsabilità sulla produzione e relativa tecnologia di processo, sugli stabilimenti, sulla gestione logistica interna ed esterna, sull'amministrazione vendite, che in SIT svolge il ruolo di interfaccia operativo con la logistica in ingresso dei clienti, oltre che sulla funzione acquisti, qualità e sistemi informativi.

Il Responsabile Prodotto (Chief Product Officer) è responsabile della funzione di Ricerca e Sviluppo e della Riduzione costi e acquisti strategici, oltre che del marketing strategico (funzione di nuova introduzione).

Il Responsabile Vendite (Chief Customer Officer) è responsabile della funzione vendite del Gruppo.

Tali ruoli fanno riferimento ad entrambe le Divisioni del Gruppo (Divisione Heating e Divisione Smart Gas Metering) svolgendo azione di coordinamento e gestione a livello globale.

Sempre a diretto riporto dell'Amministratore Delegato è il Responsabile della funzione di Trasformazione Digitale (Digital Transformation Manager), unità dedicata alla progettazione e gestione della trasformazione digitale dell'organizzazione e dei processi operativi del Gruppo. L'obiettivo del ruolo è individuare le opportunità offerte dalle più moderne tecnologie digitali ed informatiche e in ottica progettuale supportare la migrazione del Gruppo verso la ridefinizione dei processi e dei meccanismi operativi.

Infine, anche nella prospettiva di adeguare la propria struttura alle migliori prassi di mercato, la Società ha istituito la funzione di Contollo Interno (Internal Auditor) mediante l'assunzione di un dipendente con esperienza specifica nel settore del controllo interno maturata in primaria società di revisione e in aziende quotate. Tale ruolo riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione.

La struttura organizzativa descritta ha lo scopo di rendere più efficace e proattiva la risposta del Gruppo alle sfide poste dall'ambiente esterno sia dal lato del mercato di sbocco che dal mercato di approvvigionamento in un'ottica di sinergie e comunanza tra le due Divisioni del Gruppo, che mantengono tuttavia la loro autonomia e specificità operativa.

Nel mese di agosto 2018 è entrato in funzione il nuovo polo logistico di SIT a Rovigo, in seguito all'internalizzazione delle attività di logistica fino a quel momento affidate in full outsourcing ad un operatore esterno. L'operazione, conclusasi con un accordo siglato in Regione Veneto nel mese di luglio 2018 ha comportato l'assunzione diretta presso il nuovo polo logistico delle risorse ivi impiegate, pari a circa 20 unità.

Sempre in tema di assetto produttivo, a novembre 2018 è stato siglato un accordo sindacale a Padova per il trasferimento dell'officina interna dalla storica sede di Padova alla sede di Rovigo. Tale trasferimento si è reso necessario per sostenere il piano di crescita produttiva previsto dal Gruppo e per potenziare le sinergie operative con i reparti produttivi della pressofusione e delle lavorazioni meccaniche già ubicate a Rovigo.

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I. – Long Term Incentive), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente più rilevanti all'interno delle stesse.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione.

Il piano L.T.I. così concepito, ha la funzione di allineare nel medio-lungo termine gli interessi di vari stakeholders, in particolare degli azionisti e dei manager aventi funzioni apicali o strategiche. La portata organizzativa derivante da questa iniziativa assume nel Gruppo SIT una valenza significativa in quanto il numero dei dipendenti destinatari del piano è particolarmente elevato coinvolgendo sia personale italiano che estero.

Formazione

Il piano formativo annuale è formulato in modo da assicurare le competenze tecniche, specialistiche e di sicurezza a tutti i dipendenti dell'azienda.

Tra i diversi corsi avviati si evidenziano i progetti intrapresi a rafforzare le competenze nell'ambito della lean manufacturing, progetti che, a livello nazionale, hanno coinvolto circa 90 dipendenti tra operai e impiegati appartenenti a varie aree aziendali per un totale di circa 1.350 ore di formazione.

La formazione su tematiche di sicurezza sul lavoro ha coinvolto nel 2018 circa 550 persone per un totale di 3.760 ore. Un altro importante pacchetto formativo è stata erogata internamente: si è dato proseguo ad un'attività formativa già iniziata nel 2017 atta ad offrire un concreto supporto alle persone sull'utilizzo di nuovi tools informatici introdotti dall'azienda. Tale attività nel 2018 ha visto coinvolte circa 490 persone di tutti i livelli. È stata, inoltre, organizzata un'attività formativa orientata a diffondere e rafforzare la conoscenza della mission aziendale, dei principali prodotti e dei mercati di riferimento con un coinvolgimento di circa 480 persone per un totale di 2.750 ore di formazione.

Complessivamente, sono state erogate più di 12.100 ore di formazione per il personale di SIT e Metersit. A livello di Gruppo sono state elargite 51 mila ore, circa il doppio rispetto all'anno precedente.

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

L'efficace gestione dei rischi è un fattore chiave nel mantenimento del valore del Gruppo nel tempo.

In questa prospettiva, nel 2018 è stato consolidato l'utilizzo del processo di Enterprise Risk Management come strumento gestionale che, mediante apposite strutture organizzative e specifiche regole e procedure volte all'identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi, favorisce una conduzione dell'impresa corretta e coerente con gli obiettivi definiti dal Consiglio di Amministrazione e l'assunzione di decisioni consapevoli e coerenti con la propensione al rischio, nonché la diffusione di una maggiore conoscenza dei rischi, della legalità e dei valori aziendali.

Proprio l'obiettivo di salvaguardare e incrementare il valore dell'azienda unito alla necessità di sempre maggiore trasparenza e alla volontà di gestire il rischio secondo modalità scientificamente strutturate attraverso l'adozione di metodologie condivise e riconosciute internazionalmente, ha spinto la Società ad implementare, nel corso del 2018, un processo di Enterprise Risk Management anche nell'ambito della Divisione Heating dopo che, nel 2017, era stato completato un analogo progetto all'interno della Divisione Smart Gas Metering.

L'attività di monitoraggio, mitigazione e gestione dei rischi avviene su base continuativa da parte dei diversi organi di amministrazione e controllo aziendale nonché da parte delle diverse funzioni aziendali nello svolgimento della propria attività.

Le attività di Risk Management, presidiate e coordinate dalla funzione Governance & Legal di Gruppo, vanno ad integrare quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dell'Organismo di Vigilanza.

In accordo con la migliore prassi internazionale, il Gruppo SIT adotta la seguente classificazione dei rischi:

  • Rischi esterni;
  • Rischi strategici;
  • Rischi operativi;
  • Rischi finanziari.

Rischi esterni

Rischio Paese

In relazione alla propria presenza internazionale, il Gruppo SIT è esposto al cosiddetto rischio Paese ovvero al rischio di possibili mutamenti delle condizioni politiche e socio-economiche di una determinata area geografica. Tale rischio è comunque mitigato dall'adozione di una politica di diversificazione dei business per prodotto e area geografica, tale da consentire il bilanciamento del rischio a livello di Gruppo.

Rischi strategici

INNOVAZIONE

Il Gruppo SIT opera in settori di mercato caratterizzati da elevata competitività riguardo all'innovazione tecnologica dei prodotti confrontandosi, in tale ambito, con gruppi multinazionali di notevole rilievo.

SIT è pertanto esposta ai rischi legati all'evoluzione tecnologica e la sua capacità di produrre valore dipende anche dalla capacità d'interpretare correttamente le esigenze del mercato traducendole in prodotti innovativi, tecnologicamente affidabili oltre che competitivi in termini di prezzo finale al cliente. Al fine di mantenere un vantaggio competitivo, SIT investe ingenti risorse in attività di R&D sia su tecnologie esistenti che su quelle di nuova applicazione. Una conferma, in tal senso è l'importante progetto recentemente avviato di costruzione di nuovi laboratori di ricerca così come la collaborazione con importanti Università.

Rischi operativi

I principali rischi operativi inerenti alla natura del business sono quelli connessi alla supply chain, all'interruzione delle attività produttive e di quelle collegate ai sistemi informativi, alla qualità, alla sicurezza ed alla commercializzazione del prodotto, alle condizioni della congiuntura economica internazionale, alle tematiche di salute e sicurezza sul lavoro, a quelle dell'ambiente e al quadro normativo vigente nei paesi in cui il Gruppo è presente.

SUPPLY CHAIN

I rischi relativi alla supply chain risiedono in una potenziale difficoltà di approvvigionamento di alcuni componenti a causa della possibile contemporanea forte domanda mondiale dei componenti stessi. Per fronteggiare questo rischio, la Società ha valutato con maggiore attenzione la possibilità d'intraprendere azioni di copertura fisica di acquisto dei medesimi componenti. Inoltre, SIT ha continuato, anche nel corso del 2018, a perseguire una politica di copertura contrattuale con i fornitori allo scopo di gestire relazioni più trasparenti e chiare con i fornitori stessi. In tale politica rientra anche la richiesta di SIT di far sottoscrivere il Codice Etico per i Fornitori e gli Intermediari Terzi. Infine, si è rafforzata la politica d'individuazione di fornitori alternativi con lo scopo di mitigare i rischi d'interruzione di business derivante dalla concentrazione dei rapporti di fornitura.

BUSINESS INTERRUPTION

Relativamente al rischio legato all'indisponibilità delle sedi produttive ed alla continuità operativa delle medesime, per attuare una mitigazione del rischio sono state effettuate attività di loss prevention (procedura di business continuity) finalizzate ad eliminare i fattori predisponenti di rischio in termini di probabilità di accadimento e ad implementare le protezioni volte a limitarne l'impatto. Azioni di mitigazione del rischio di business interruption sono state intraprese nell'ambito della fornitura di componenti attraverso la diversificazione dei fornitori, la creazione di consignement stock e l'utilizzo, ove possibile, di fornitori vicini ai plant produttivi.

Per quanto riguarda invece il rischio d'interruzione dei servizi legati ai sistemi informativi dovute ad eventi catastrofici naturali o ad attività di hackeraggio, il Gruppo ha aggiornato strumenti anti-virus in grado di contrastare i cyber attack ed ha rafforzato la rete firewall. Inoltre, con periodicità regolare vengono effettuati vulnerability assessment e penetration test. Ultimo, ma non meno importante, i server sono stati trasferiti presso data center specializzati così da mitigare i rischi di perdita e sottrazione dei dati da un lato e, dall'altro, di garantire tempi certi e veloci di recupero e ripartenza in caso di incidenti.

QUALITÀ PRODOTTO

SIT considera di fondamentale importanza il rischio legato alla commercializzazione del prodotto, in termini di qualità e sicurezza. Il Gruppo è impegnato da sempre nel mitigare il rischio con controlli qualità sia sul processo produttivo interno sia sui fornitori e con attività di prevenzione degli errori. Queste ultime sono mirate a prevenire l'insorgenza dei problemi prima che questi si manifestino, utilizzando specifiche metodologie di Robust Design come la Failure Mode & Effect Analysis (FMEA), il Quality Function Deployment (QFD) e l'Advanced Product Quality Planning (APQP).

Ambiente, salute e sicurezza

Nel Gruppo SIT l'attenzione all'ambiente e alla salute nel luogo di lavoro è un valore condiviso e affermato che ha guidato il Gruppo nelle proprie scelte strategiche, produttive ed organizzative.

Nel corso degli anni il Gruppo SIT ha attuato significativi investimenti in termini di risorse umane, organizzazione, progetti tecnici ed economici diffondendo una precisa Politica Ambientale.

Le attività di lavorazione, sia in Italia sia all'estero, vengono continuativamente monitorate al fine di ridurre al massimo l'impatto ambientale e/o il rischio legato all'utilizzo di prodotti o d'impianti produttivi tali da creare ripercussioni sull'uomo e sull'ambiente sia per gli aspetti lavorativi interni che per condizionamenti dell'ambiente esterno alle sedi operative, il tutto nella più rigorosa osservanza della normativa vigente.

Per quanto riguarda l'aspetto ambientale, nel corso del 2018 è stata rinnovata la certificazione ambientale ISO 14001/2004 per gli stabilimenti di Brasov (Romania) e Monterrey (Mexico). Il rinnovo della medesima certificazione e dell'Autorizzazione Integrata Ambientale è stata ottenuta anche per gli stabilimenti produttivi di Rovigo. Nei citati stabilimenti, al fine di calcolare la quantità di Co2 emessa in atmosfera, nel 2018 è stata riconfermata agli Enti preposti (ISPRA) la mappatura delle macchine di condizionamento d'aria e raffreddamento di attrezzature e impianti presenti negli stabilimenti italiani del Gruppo. Questa rilevazione assumerà, in tutti gli stabilimenti del Gruppo, crescente importanza anche nel contesto della rendicontazione delle cd. "Informazioni Non Finanziarie" ai sensi del Decreto Legislativo 254/16 che vedrà la redazione del primo report con riferimento all'esercizio 2018.

L'attività industriale di SIT non rientra nelle classificazioni di industrie a rischio e pertanto non presenta problemi rilevanti dal punto di vista della sicurezza sul lavoro; tali situazioni sono comunque regolarmente gestite nel rispetto delle normative vigenti in materia (Decreto Legislativo 81/08 - Testo Unico Sulla Sicurezza). Semestralmente viene redatto il Piano della Sicurezza che descrive per ogni sito industriale italiano le attività espletate in relazione alle norme esistenti e stabilisce gli obiettivi da raggiungere nel triennio successivo. Parallelamente, per gli stabilimenti italiani, viene anche emesso il documento di Audit di Sicurezza relativo al semestre precedente.

Negli ultimi anni, grazie alla continua applicazione di norme tecniche di sicurezza sempre più moderne ed efficienti, si è registrata una riduzione degli eventi infortunistici. Quanto sopra detto permette alle unità produttive italiane di richiedere la riduzione del tasso INAIL, riduzione ottenuta anche nel 2018 e riconosciuta ogni anno fin dal 2011.

Nel corso del 2018 si è completata una raccolta d'informazioni in tema di sicurezza e ambiente in tutte le consociate del Gruppo. Inoltre, sempre sullo stesso tema, è stato introdotto un piano di audit dei siti produttivi e sono stati effettuati i primi audit.

Negli anni passati, su disposizione del Comune di Padova ed in accordo con le autorità di controllo locali, dopo aver verificato lo stato di conservazione dell'amianto presente nello stabilimento SIT di Padova, sono stati eseguiti taluni interventi per eliminare completamene tale materiale.

Estremamente importante infine è l'informazione e la formazione; nel 2018 sono stati effettuati numerosi corsi di formazione a tutto il personale diretto e indiretto, in conformità a quanto previsto dall'accordo Stato – Regioni. Si sono svolti in tutti i plants corsi d'aggiornamento come quelli di primo soccorso, antincendio etc.

Legal & Compliance

SIT è esposta al rischio di non adeguarsi tempestivamente all'evoluzione di leggi e regolamenti di nuova emanazione nei settori e nei mercati in cui opera.

Allo scopo di mitigare questo rischio, ogni funzione di compliance presidia continuamente l'evoluzione normativa di riferimento avvalendosi, se necessario, di consulenti esterni, attraverso un costante aggiornamento ed approfondimento legislativo.

Contemporaneamente all'ingresso nel Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, avvenuto a decorrere dal 28 novembre 2018, SIT ha completato il sistema di governo societario adeguandolo a quanto previsto dalla normativa vigente, sia in termini di ruoli, responsabilità e comitati, sia in termini di procedure e policies al fine, anche, di garantire condivisione delle scelte strategiche, trasparenza e parità informativa.

Per quanto riguarda il contenzioso, la Direzione Governance & Legal monitora periodicamente l'andamento dei contenziosi potenziali o in essere e definisce la strategia da attuare e le più appropriate azioni di gestione degli stessi, coinvolgendo a questo scopo le funzioni aziendali interessate. In merito a tali rischi ed agli effetti economici ad essi correlati vengono effettuati gli opportuni accertamenti e valutazioni in concerto con la Direzione Amministrazione Finanza e Controllo.

La Società ha aggiornato il Codice Etico e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/01 intendendo in questo modo rafforzare, conseguentemente all'ingresso in Borsa, una politica volta a perseguire una gestione ispirata alla massima trasparenza e correttezza, con sensibilità ai temi della governance e del controllo interno già sopra richiamata

Particolare attenzione è stata rivolta alle esigenze di compliance alle disposizioni normative e alle best practice di riferimento, sia negli atti societari che nelle relazioni interne ed esterne.

L'Organismo di Vigilanza si è riunito periodicamente e delle attività svolte è stato informato il Consiglio di Amministrazione mediante il Rapporto semestrale sull'attività dell'Organismo di Vigilanza per l'anno 2018.

ADEMPIMENTI IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nel passato, le società del Gruppo hanno adottato specifiche ed idonee misure organizzative e tecniche per la sicurezza dei dati personali con riferimento al D. Lgs 196/03 (Testo Unico in materia di protezione dei dati personali) così come descritto nell'annuale Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS). Nel corso del 2018 il Gruppo SIT ha dato seguito al progetto (avviato nel 2017), di adeguamento alla General Data Protection Regulation il nuovo Regolamento 2016/679 del Parlamento europeo del 27 aprile 2016 relativo alla protezione dei dati personali adeguando policies, procedure, strumenti, e documenti interni ed esterni.

COPERTURE ASSICURATIVE

In coerenza con le politiche di gestione assicurativa di Gruppo, la Società, con la collaborazione del proprio broker assicurativo, ha effettuato un'indagine approfondita delle tipologie di rischio ritenute rilevanti e delle diverse opportunità di copertura assicurativa offerte dal mercato. Nello specifico, a copertura di tutte le società del Gruppo, sono state stipulate polizze assicurative aventi per oggetto la responsabilità civile per danni a persone e/o cose derivanti dal malfunzionamento dei prodotti; la responsabilità civile degli Amministratori, Sindaci, Dirigenti e Manager; danni al patrimonio aziendale compresi i danni da interruzione della produzione nonché a merci anche durante il loro trasporto e infine danni a Dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni.

PLANNING E REPORTING

Al fine di predisporre informazioni economiche e finanziarie di Gruppo accurate e affidabili, si è provveduto ad aggiornare il sistema informativo SAP sia perla gestione transazionale che nella reportistica civilistica gestionale con le ultime release disponibili migliorando così il sistema di controllo interno nonché la qualità, la tempestività e la comparabilità dei dati provenienti dalle diverse realtà consolidate.

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

Rischi di mercato, con particolare riferimento a (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;

  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Per quanto attiene alla gestione dei rischi di mercato, il Gruppo SIT ha in essere le seguenti policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società:

  • Policy Aziendale di gestione del rischio cambio di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione del rischio di tasso di interesse di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione della liquidità di Gruppo.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Coerentemente il Gruppo ha accentrato nella capogruppo SIT S.p.A. la gestione dei rischi finanziari delle società controllate assumendo il ruolo di coordinamento dei processi, dei meccanismi operativi e delle relative procedure organizzative a livello di Gruppo.

RISCHIO DI CAMBIO

SIT Group è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo (Euro). L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Le poste di bilancio soggette al rischio di cambio sono riconducibili principalmente a:

  • (i) Costi e ricavi relativi ad acquisti e vendite di prodotti e servizi effettuati in divisa diversa dalla divisa funzionale delle società partecipate o del Gruppo;
  • (ii) Costi e ricavi operativi riconducibili allo svolgimento di attività d'impresa in paesi che utilizzano valute diverse dall'Euro;
  • (iii) Crediti e debiti commerciali derivanti dalla dilazione di pagamento utilizzata nel regolamento delle transazioni di cui ai punti (i) e (ii) sopra ed eventuali altre poste del capitale circolante espresse in divise diverse dalla divisa funzionale.
  • (iv) Indebitamento (o depositi) in valuta diversa dalla divisa funzionale. In linea di principio l'indebitamento delle società partecipate è denominato nella loro divisa funzionale. Tuttavia,

qualora fosse denominato in divisa non di conto, la gestione del rischio di cambio è sottoposta alle linee guida della citata policy;

  • (v) Partecipazioni: le partecipazioni sono esposte al rischio di cambio traslativo derivante dalla conversione in Euro dei bilanci delle società partecipate. Stante la natura strategica delle partecipazioni detenute da SIT S.p.A. è politica del Gruppo non effettuare operazioni di copertura finanziaria del rischio di cambio degli investimenti netti in gestioni estere;
  • (vi) Dividendi: eventuali erogazioni di dividendi da società partecipate estere, denominati in divisa diversa dall'Euro, sono sottoposti al rischio di cambio dalla data di deliberazione alla data di erogazione. La gestione del rischio di cambio derivante da tale esposizione è sottoposta alle linee guida della citata policy.

Allo scopo di ridurre l'esposizione in cambi a livello di Gruppo, è politica generale operare in capo a SIT S.p.A. la compensazione tra esposizioni di segno opposto aventi profili di rischio correlati (cd. natural hedging).

Nell'operatività del Gruppo, l'esposizione al rischio di cambio nasce annualmente nel momento di definizione dei listini di vendita e di acquisto contestualmente alla fissazione del cambio di budget.

Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di cambio e gestisce il rischio netto risultante attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari, anche derivati. L'uso di tali strumenti finanziari è riservato alla gestione dell'esposizione derivante da flussi finanziari attesi e a poste patrimoniali attive e passive (cd. attività di hedging).

Non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la presenza di tali policy e il rispetto delle prassi di gestione del rischio di cambio, finalizzate alla mitigazione del rischio e alla realizzazione di operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero comportare effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria, sui risultati economici, e sulle prospettive del Gruppo SIT.

Nel corso del 2018, la natura e la struttura dell'esposizione e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente.

Nelle tabelle che seguono sono riportati il controvalore in migliaia di Euro, al cambio medio di esercizio, rispettivamente dei ricavi e dei costi di acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci, suddivisi per divisa.

Totale ricavi suddivisi per divisa

(migliaia di euro) 2018 % Ricavi 2017 % Ricavi
EUR 280.767 78,1% 244.297 75,4%
USD 52.361 14,6% 47.329 14,6%
CNY 16.427 4,6% 20.333 6,3%
AUD 5.823 1,6% 6.943 2,1%
MXN 3.266 0,9% 3.882 1,2%
GBP 980 0,3% 1.115 0,3%
Altro 64 0,0% 59 0,3%
Totale 359.688 100% 323.958 100%

Totale costi di acquisto delle materie prime, materiali di consumo e merci suddivisi per divisa

(migliaia di euro) 2018 % Acquisti 2017 % Acquisti
EUR 150.275 72,1% 121.141 68,7%
USD 46.026 22,1% 44.335 25,2%
CHF 7.020 3,4% 5.029 2,9%
CNY 2.638 1,3% 3.887 2,2%
RON 2.123 1,0% 1.098 0,6%
MXN 373 0,2% 740 0,4%
AUD 33 0,0% 36 0,0%
Altro 5 0,0% 8
Totale 208.493 100% 176.274 100%

Nel corso dell'esercizio 2018, in linea con quanto previsto dalla Policy Aziendale di gestione del rischio cambio di Gruppo la Società ha effettuato operazioni di copertura finanziaria prevalentemente a fronte delle esposzioni nette in AUD, GBP e CHF. Per quanto attiene all'esposzione in CNY, stante la significativa variazione dei ricavi realizzate sul mercato cinese rispetto alle previsioni, le operazioni di copertura effettuate sono state prorogate all'esercizio successivo anche in considerazione del livello di cambio di mercato valutato conveniente.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota esplicativa.

L'indebitamento finanziario del Gruppo è espresso integralmente in Euro, mentre la ripartizione per divisa dei saldi attivi di c/c bancari non vincolati è riportata nella tabella seguente:

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

(In migliaia di Euro) 31.12.2018
Divisa
Euro 40.327
Dollaro USA 13.037
Yuan Cinese 1.002
Dollaro Australiano 581
Altre divise 466
Totale 55.413

Con riferimento a tali poste di bilancio, la perdita potenziale derivante da un'ipotetica variazione sfavorevole del cambio dell'Euro pari al 10% avrebbe un impatto negativo di Euro 1.509 migliaia senza considerare in tale sensitivity analysis l'effetto delle coperture in essere.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

SIT Group è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Il management di SIT valuta regolarmente l'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse e gestisce tali rischi anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati secondo quanto stabilito nelle policies aziendali di gestione dei rischi finanziari. Nell'ambito di tali policies sono definiti gli strumenti finanziari utilizzabili mentre non sono consentite attività di tipo speculativo.

Nonostante la presenza di tali policies e il rispetto delle procedure di gestione del rischio di tasso di interesse, ivi previste, finalizzate alla mitigazione del rischio e alla realizzazione di operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di interesse potrebbero comportare effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive del Gruppo SIT.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento per un importo nominale in linea capitale di Euro 122.850 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. La Società ha in essere sul finanziamento operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 112.840 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

Sensitivity analysis.

A parità di altre condizioni, gli effetti derivanti da una ipotetica variazione in aumento di 100 basis points del tasso variabile di interesse avrebbe comportato per SIT un incremento di oneri finanziari per l'esercizio 2018 di Euro 109 migliaia, tenuto conto delle coperture in essere nel periodo. La stessa simulazione effettuata per l'esercizio precedente, sempre tenendo conto delle coperture in essere, avrebbe comportato un incremento di oneri finanziari di Euro 1.044 migliaia

RISCHIO DI OSCILLAZIONE DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Tuttavia, non è possibile escludere che, in futuro, eventuali carenze nella disponibilità e/o oscillazioni significative del prezzo di acquisto delle suddette materie possano determinare effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria, sui risultati economici e sulle prospettive del Gruppo.

Nel corso del 2018 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Le operazioni di copertura finanziaria di competenza dell'esercizio sono relative agli acquisti di rame ed hanno rappresentato circa il 9,2% del totale degli acquisti di rame del periodo.

Le operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nelle Note esplicative.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle società con controparti commerciali viene gestito e controllato nell'ambito delle procedure di affidamento e monitoraggio dello standing creditizio dei clienti con l'obiettivo di assicurare che le vendite vengano effettuate a clienti affidabili e solvibili. L'attività di Credit Management è coordinata dalla Capogruppo per tutte le società del Gruppo mediante reporting e riunioni periodiche e si basa sulle informazioni disponibili in merito alla solvibilità dei clienti considerando i dati storici e associando limiti di esposizione per singolo cliente. In aggiunta, lo scadenzario dei crediti commerciali viene monitorato costantemente durante l'esercizio in modo da anticipare ed intervenire prontamente sulle posizioni creditorie che presentano un maggior grado di rischio.

Alla data di bilancio non sono in essere concentrazioni significative di rischio credito.

Per maggiori dettagli sulla composizione dei crediti commerciali si rinvia alla Nota 7.

RISCHIO LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità può sorgere dalla difficoltà di reperire a condizioni economiche e nei tempi richiesti le risorse finanziarie necessarie per garantire l'operatività della Società e del Gruppo.

Con riferimento al rischio di liquidità, considerata la natura del business in cui opera ed i flussi di cassa operativi storicamente prodotti, il Gruppo non presenta particolari rischi connessi al reperimento di fonti di finanziamento.

In tale ottica SIT procede costantemente al monitoraggio dei rischi in modo da fronteggiare i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità mediante:

  • mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità con il supporto dei processi interni di pianificazione aziendale.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e le disponibilità temporanee di liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti centralmente dalla capogruppo SIT che ha svolto l'attività di Tesoreria di Gruppo e coordinamento finanziario con l'obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Come usuale in operazioni di questo tipo, il già citato finanziamento in capo a SIT prevede delle clausole contrattuali, c.d. covenants finanziari, da calcolarsi a livello di bilancio consolidato con cadenza semestrale, il cui mancato rispetto comporterebbe il venir meno del beneficio del termine a favore della Società. I covenants finanziari previsti in tale contratto sono (i) rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA e (ii) rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti, tutte grandezza da calcolarsi secondo le definizioni previste nel contratto stesso.

Alla data del 31 dicembre 2018 i covenants finanziari sono stati integralmente rispettati.

ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA CAPOGRUPPO SIT S.P.A.

La società Capogruppo Sit S.p.A. opera nel settore della progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi per la sicurezza e il controllo del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico e negli impianti di cottura industriale.

Nel corso dell'esercizio 2018 i principali eventi societari hanno riguardato:

  • Il processo di transizione al mercato principale delle azioni ordinarie e dei warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana, conclusosi nel mese di novembre, come precedentemente descritto. Tale operazione si inquadra nell'ambito più ampio di garantire una maggiore visibilità, sia presso partner strategici che presso gli investitori istituzionali, che permetterà di beneficiare di una possibile maggiore liquidità del titolo e dell'accesso ad un mercato dei capitali di rischio di maggiore dimensione.
  • La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro del direttore generale e amministratore delegato della Società dell'Ing. Fulvio Camilli avvenuta il 7 agosto 2018.
  • L'implementazione di una nuova struttura organizzativa che prevede, quali diretti riporti dell'Amministratore Delegato, Federico de' Stefani, (oltre ai responsabili delle funzioni di staff inerenti alla Direzione Governance & Servizi Legali, Direzione Amministrazione Finanza e Controllo e Direzione Risorse Umane), il Responsabile Operativo (Chief Operating Officer), il Responsabile Prodotto (Chief Product Officer) e il Responsabile Vendite (Chief Customer Officer).
  • Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo ha proceduto al riacquisto di 11.283 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 91 migliaia, finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni, in base ai quali sono state attribuite ad alcuni dirigenti e dipendenti della Società e di sue controllate opzioni per sottoscrivere azioni della società.
  • Nel corso dell'esercizio 2018 è stato inaugurato il nuovo nuovo polo logistico di Rovigo.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 risulta negativa per Euro 88.484 migliaia (negativa per Euro 80.614 migliaia al 31 dicembre 2017). La composizione della posizione finanziaria netta è qui di seguito riportata:

Relazione del consiglio di amministrazione sull'andamento della gestione

(in migliaia di Euro)
Composizione posizione finanziaria netta(1) 31/12/2018 31/12/2017
Attività finanziarie non correnti (crediti verso controllate) - (6.738)
Altre attività finanziarie correnti (16.148) (9.935)
Disponibilità liquide (51.113) (64.497)
Debiti verso banche non correnti 104.730 121.060
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 710 288
Debiti verso banche correnti 16.197 11.476
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 34.108 28.960
Posizione finanziaria netta 88.484 80.614

La società Capogruppo svolge anche un ruolo di coordinamento finanziario a beneficio delle società controllate del Gruppo. Con talune società sia italiane che estere svolge l'attività di tesoreria centralizzata anche mediante sistemi di cash pooling forniti da primarie banche. Con ciascuna di tali società intrattiene uno o più rapporti di conti correnti intercompany sui quali vengono regolate le transazioni finanziarie in oggetto. Nell'ambito di tali servizi al 31 dicembre 2018 la voce Altre attività finanziarie correnti (di cui alla tabella sopra) comprende crediti finanziari correnti per Euro 16.051 migliaia relativi ai finanziamenti concessi alle controllate. La voce Altre passività finanziaire correnti e strumenti finanziari derivati include Euro 33.152 migliaia riferiti ai saldi di tesoreria intercompany.

Il fatturato dell'esercizio è stato di Euro 251.903 migliaia contro Euro 234.804 migliaia dell'esercizio precedente. Il fatturato include ricavi verso clienti terzi e per vendite di prodotti e componenti verso società del gruppo oltrechè per royalties fatturate dalla società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della società.

I costi di acquisto al netto della variazione delle rimanenze sono pari a Euro 141.259 migliaia con un'incidenza sui ricavi pari al 56,1%, sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

I Costi per servizi, pari a Euro 36.770 migliaia hanno un'incidenza del 14,6% sui ricavi, rispetto all'13,4% del 2017, comprensivi di oneri non ricorrenti rispettivamente per Euro 2,6 milioni e per Euro 819 migliaia relativi principalmente alle operazioni di transizione al MTA e di quotazione sul mercato AIM Italia.

I proventi finanziari ammontano ad Euro 14.171 migliaia, rispetto ad Euro 3.442 migliaia dell'esercizio precedente. La voce incorpora l'effetto dei proventi non ricorrenti relativi alla variazione di fair value dei Warrant e Performance Shares, per complessivi Euro 12.753 migliaia, come meglio descritto nelle Note Esplicative.

Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 17.575 migliaia contro una perdita d'esercizio pari a Euro 30.604 migliaia del 2017.

Nel corso dell'esercizio la società ha distribuito ai soci dividendi per Euro 5.986 migliaia.

PROSPETTO DI RACCORDO DEL PATRIMONIO NETTO E DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e risultato del periodo della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato del periodo consolidati è riepilogato di seguito:

Patrimonio Netto Utile
(in migliaia di Euro) al 31/12/2018 esercizio 2018
Bilancio civilistico della capogruppo 134.014 17.575
Differenza tra valore di carico delle partecipazioni e patrimoni netti e utili delle
società controllate consolidate(1) (5.214) 12.903
Eliminazione degli utili e perdite infragruppo (3.127) (495)
Rettifiche nei bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi
contabili di gruppo (326) (975)
Eliminazione dividendi ricevuti dalle partecipate - (4.707)
Altre rettifiche 56 (36)
Capitale e riserve di terzi - -
Bilancio Consolidato di Gruppo e di Terzi 125.403 24.265

(1) Tale differenza è inclusiva della PPA originariamente contabilizzata

Rapporti infragruppo ed operazioni con parti correlate

SIT è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle Imprese di Padova.

SIT esercita attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile nei confronti della sua controllata italiana. Non è soggetta a direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile, da parte della società controllante SIT Technologies S.p.A.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.

Tali operazioni sono regolate a condizioni normali di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono state compiute nell'interesse del Gruppo.

Fa eccezione il finanziamento concesso dalla Capogruppo alla controllata Metersit S.r.l. avente un valore nominale in linea capitale alla data del bilancio di Euro 7.500 migliaia nell'ambito di una linea di credito per complessivi Euro 15.000 migliaia, concessa a titolo non oneroso. Si informa tuttavia che tale finanziamento è stato iscritto nel bilancio individuale della Capogruppo secondo il criterio del costo ammortizzato che prevede il riconoscimento di un tasso di interesse implicito.

Il Consiglio di Amministrazione di SIT ha approvato una procedura in materia di operazioni con parti correlate, in applicazione della normativa emanata a recepimento delle disposizioni comunitarie e dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010, e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance.

Si rinvia alle Note esplicative per le informazioni di dettaglio relative alle operazioni con imprese controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, alle operazioni con altre parti correlate e alle operazioni infragruppo.

Si informa che in data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alle Note Esplicative per le modalità di computo di tali componenti si precisa che nel 2018 il costo maturato è pari a Euro 254 migliaia iscritto tra i costi per servizi non ricorrenti ad incremento di una passività corrente valutata al 31 dicembre 2018 complessivamente pari ad Euro 754 migliaia.

Nel corso del 2018, inoltre, sono stati sostenuti costi non ricorrenti per Euro 2.452 migliaia relativi all'erogazione a titolo di incentivo all'esodo e di transazione con il Direttore Generale e Amministratore Delegato Fulvio Camilli.

Si precisa che, contestualmente all'operazione di fusione intervenuta nel 2017, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant di cui n. 300.000 Warrant Nuovi assegnati alla controllante Sit Technologies S.p.A., la cui conversione è disciplinata dal Regolamento Warrant, come descritto nelle Note Esplicative.

Nell'ambito della medesima operazione, inoltre SIT S.p.A. ha emesso n. 250.000 Performance Shares, detenute dalla controllante Sit Technologies S.p.A., convertibili in Azioni Ordinarie nel rapporto di: (i) 1 a 5 e/o (ii) 1 a 1, nei termini e alle condizioni previste in funzione della maturazione dell'earn-out regolato dall'Accordo Quadro. Per maggiori dettagli si rinvia alle Note Esplicative.

Si evidenzia infine che la SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2016 – 2018 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi.

Azioni Proprie

Al 31 dicembre 2018 la Società detiene n. 76.128 azioni proprie, prive di valore nominale, pari allo 0,32% del capitale sociale, di cui n. 11.283 acquistate nel corso dell'esercizio.

Andamento delle società del Gruppo

Settore di attività: Heating

SIT S.p.A. (Padova). La società opera nel settore della progettazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi per la sicurezza e il controllo del gas negli apparecchi per il riscaldamento domestico e negli impianti di cottura industriale. Il fatturato dell'esercizio è stato di Euro 251.903 migliaia contro Euro 234.804 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 17.575 migliaia contro una perdita d'esercizio pari a Euro 30.604 migliaia del 2017.

SIT Controls B.V. (Olanda). La società opera nel settore della progettazione e produzione di schede elettroniche di sicurezza e regolazione per apparecchi di riscaldamento destinate, in particolare, alle caldaie a condensazione per il mercato Central Heating. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 36.431 migliaia contro Euro 31.385 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 6.423 migliaia contro un utile d'esercizio di Euro 2.058 migliaia del 2017.

SIT Controls Deutschland GmbH (Germania). La società opera in qualità di agenzia con lo scopo di promuovere, verso i clienti e per le aree geografiche di riferimento, le vendite di prodotti del Gruppo. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 1.551 migliaia contro Euro 1.622 migliaia dell'esercizio precedente.. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 516 migliaia contro un utile d'esercizio pari a 539 migliaia del 2017

SIT Controls CR s.r.o. (Repubblica Ceca). La società opera in qualità di agenzia con lo scopo di promuovere, verso i clienti e per le aree geografiche di riferimento, le vendite di prodotti del Gruppo. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 1.482 migliaia contro Euro 1.234 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 658 migliaia contro un utile d'esercizio pari a 311 migliaia del 2017.

SIT Romania S.r.l. (Romania). La società si occupa di produzione, assemblaggio e test di controlli meccanici, elettroventilatori e sistemi integrati per il controllo degli apparecchi domestici a gas. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 62.300 migliaia contro Euro 57.485 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 2.045 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 1.772 migliaia del 2017.

SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico). La società si occupa di produzione e vendita di controlli meccanici, sensori e accessori per gli apparecchi a gas destinati prevalentemente al mercato del nord e sud America oltre che locale. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 51.549 migliaia contro Euro 47.151 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 3.117 migliaia contro un utile d'esercizio pari a 2.851 migliaia del 2017.

SIT de Monterrey Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico). La società svolge servizi di prestazione di manodopera a favore della diretta controllante SIT Manufacturing N.A.S.A. de C.V. (Messico). Il fatturato dell'anno è pari a Euro 3.825 migliaia contro Euro 3.090 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 15 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 2 migliaia del 2017.

SIT Controls U.S.A., Inc. (USA). La società opera in qualità di agenzia con lo scopo di promuovere, verso i clienti e per le aree geografiche di riferimento, le vendite di prodotti del Gruppo. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 2.461 migliaia contro Euro 2.257 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 602 migliaia contro una perdita d'esercizio pari a 33 migliaia del 2017.

SIT Controls Canada, Inc. (Canada). La società opera in qualità di agenzia con lo scopo di promuovere, verso i clienti e per le aree geografiche di riferimento, le vendite di prodotti del Gruppo. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 265 migliaia contro Euro 302 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 84 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 113 migliaia del 2017.

SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia). La società opera come società commerciale occupandosi della vendita e della distribuzione di controlli per il gas nel mercato australiano e limitrofo. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 5.823 migliaia contro Euro 6.943 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 186 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 203 migliaia del 2017.

SIT Manufacturing Suzhou Co, Ltd (Cina). La società si occupa della produzione e vendita di controlli meccanici per apparecchi di riscaldamento destinati soprattutto al mercato del Central Heating locale. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 18.294 migliaia contro Euro 22.126 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 296 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 669 migliaia del 2017.

SIT Argentina (Argentina). La società si occupa di gestire le pratiche d'importazione nel paese dei prodotti del Gruppo. Il fatturato dell'anno è pari a Euro 22 migliaia contro Euro 37 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato una perdita d'esercizio di Euro 91 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 2 migliaia del 2017.

Settore di attività: Smart Gas Metering

MeteRSit S.r.l. (Padova). La società svolge attività di progettazione, produzione e vendita di contatori di nuova generazione per il gas (smart gas meters). Il fatturato dell'anno è pari a Euro 99.547 migliaia contro Euro 61.134 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 745 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 23 migliaia del 2017.

MeteRSit Romania S.r.l. (Brasov). La società svolge attività di produzione e assemblaggio di contatori di nuova generazione per il gas (smart gas meters). Il fatturato dell'anno è pari a Euro 29.665 migliaia contro Euro 11.535 migliaia dell'esercizio precedente. Nel 2018 la società ha registrato un utile di Euro 1.043 migliaia contro un utile d'esercizio pari a Euro 108 migliaia del 2017.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO E ANDAMENTO DELLA GESTIONE

Per quanto attiene all'andamento del business nel 2019, si confermano le buone prospettive nel settore dello Smart Gas Metering sostenuto anche dal significativo livello del portafoglio ordini mentre, per la Divisione Heating, sono attesi volumi in leggera flessione rispetto all'anno precedente, anche a causa dell'andamento macroeconomico generale.

In tale contesto complesso, in assenza di cambiamenti significativi nei trend economici, il Gruppo prevede di poter mantenere sostanzialmente stabili il livello dei ricavi e della marginalità.

***

In ottemperanza alle disposizioni di cui allo IAS 1 contestualmente all'autorizzazione alla diffusione del bilancio separato, il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. propone all'Assemblea degli Azionisti:

  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari ad Euro 470 ad incremento della Riserva Legale di cui all'art. 2430 del codice civile, raggiungendo in tal modo il quinto del Capitale Sociale;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari a Euro 9.512.926 ad incremento della riserva per Warrant;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari ad Euro 3.240.000 ad incremento della riserva per performance shares;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari ad Euro 55.073 per liberare la riserva di 1a applicazione IAS/IFRS;
  • di distribuire un dividendo di Euro 0,28 per azione corrispondente alla data odierna a complessivi Euro 6.690.308 utilizzando il residuo di Euro 4.766.919 degli utili dell'esercizio e per la differenza parte della riserva versamento in conto capitale.

Padova, lì 22 marzo 2019

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA

(in migliaia di Euro) Note 31/12/2018 31/12/2017
Avviamento 1 78.138 78.138
Altre immobilizzazioni immateriali 1 66.111 73.286
Immobilizzazioni materiali 2 65.169 47.778
Partecipazioni in altre imprese 3 54 54
Attività finanziarie non correnti 4 1.544 1.551
Imposte anticipate 5 7.482 8.742
Attività non correnti 218.498 209.549
Rimanenze 6 52.230 38.130
Crediti commerciali 7 52.038 52.126
Altre attività correnti 8 9.102 6.282
Crediti per imposte sul reddito 9 3.565 3.023
Altre attività finanziarie correnti 4 97 735
Disponibilità liquide 10 55.494 70.024
Attività correnti 172.526 170.320
Totale attività 391.024 379.869
Capitale sociale 11 96.152 96.149
Totale Riserve 12 4.986 32.931
Risultato d'esercizio 24.265 (23.327)
Patrimonio netto di terzi - -
Patrimonio netto 125.403 105.753
Debiti verso banche non correnti 13 104.730 121.060
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 710 288
Fondi rischi ed oneri 15 4.492 2.897
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.908 6.358
Altre passività non correnti 17 758 506
Strumenti finanziari per Performance Shares 0 11.500
Imposte differite 18 18.260 20.276
Passività non correnti 134.858 162.885
Debiti verso banche correnti 19 16.257 11.537
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 20 5.228 2.979
Debiti commerciali 21 74.795 68.367
Altre passività correnti 22 17.088 14.792
Strumenti finanziari per Performance Shares a breve 23 8.260 0
Strumenti finanziari per Warrant 24 3.028 12.551
Debiti per imposte sul reddito 25 6.107 1.005
Passività correnti 130.763 111.231
Totale Passività 265.621 274.116
Totale Patrimonio netto e Passività 391.024 379.869

(in migliaia di Euro) Note 2018 2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26 359.688 323.958
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 27 208.493 176.274
Variazione delle rimanenze 27 (14.139) (733)
Costi per servizi 28 44.462 37.583
Costo del personale 29 73.677 65.491
Ammortamenti e svalutazioni attività 30 20.024 19.045
Accantonamenti 31 2.062 885
Altri oneri (proventi) 32 1.154 242
Risultato operativo 23.955 25.171
Proventi (oneri) da partecipazioni (78) -
Proventi finanziari 33 13.286 2.892
Oneri finanziari 34 (4.798) (49.759)
Utili (perdite) su cambi nette 35 (292) 435
Rettifiche di valore di attività finanziarie - (101)
Risultato prima delle imposte 32.072 (21.362)
Imposte 36 (7.807) (1.965
Risultato dell'esercizio 24.265 (23.327)
Risultato dell'esercizio di Terzi - -
Risultato dell'esercizio di Gruppo 24.265 (23.327)

PROSPETTO CONSOLIDATO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

PROSPETTO CONSOLIDATO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Risultato netto di esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo che saranno successivamente
24.265 (23.327)
riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte: (230)
Variazione netta riserva "cash flow hedge"
Imposte
55 1.466
(352)
Totale Utili (perdite) da valutazione attività finanziarie (175) 1.114
Differenze cambio da conversione dei bilanci in valuta diversa dall'euro 1.338 (3.644)
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
1.163 (2.530)
Altre componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale 143 18
Imposte (34) (5)
Totale Utili (perdite) da valutazione attuariale 109 13
Totale delle altre componenti del conto economico complessivo, che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
109 13
Totale altre componenti di conto economico complessivo al netto delle imposte 1.272 (2.517)
Totale risultato complessivo dell'esercizio 25.537 (25.844)
Totale risultato complessivo attribuibile a:
Azionisti della capogruppo 25.537 (25.844)
Azionisti di minoranza - -

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) Note 2018 2017
Risultato netto 24.265 (23.327)
Ammortamenti 30 19.866 18.922
Rettifiche per elementi non monetari 4.610 3.662
Imposte sul reddito 36 7.807 1.965
Oneri/(proventi) finanziari netti di competenza (8.410) 46.868
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A) 48.138 48.090
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 6 (14.205) 421
Crediti commerciali 7 (70) (7.590)
Debiti commerciali 21 6.428 8.939
Altre attività e passività (3.212) (4.805)
Pagamento imposte sul reddito (3.997) (3.479)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE
CIRCOLANTE (B)
(15.056) (6.514)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 33.082 41.576
Attività di investimento:
Investimenti in mmobilizzazioni materiali (28.703) (16.107)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 106 399
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.277) (1.628)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 7 5
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (29.867) (17.331)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI 3.215 24.245
INVESTIMENTO (A + B + C)
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (3.657) (11.116)
Rimborso debiti finanziari a medio lungo termine 20 (12.150) (126.333)
Incremento (decremento) debiti finanziari a breve termine 2.211 (2.025)
Accensione finanziamenti - 132.206
Finanziamento soci - (24.541)
(Incremento) decremento crediti finanziari verso controllante 4 674 (361)
(Incremento) decremento crediti finanziari verso società sottoposte al 4
controllo della controllante 51 19
Pagamento dividendi 12 (5.986) -
Aumento di capitale a pagamento 11 2 -
Variazione riserva di traduzione 12 1.201 (3.644)
Liquidità da fusione - 48.407
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (17.745) 11.951
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C
+ D) (14.530) 36.196
Disponibilità liquide all'inizio del periodo
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
70.024
(14.530)
33.828
36.196

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Altre niserve Utili (perdite) portati a nuovo
Capitale sociale Riserva sovrappr.
220ml
Riserva azioni
proprie
Riserva Legale Differenza di
conversione valuta
Riserva cash flow
hedge
Versamenti in
conto capitale
Riserva attuariale Riserva
straordinaria
Ris. Per Warrant share di acquisizione Ris. Per Performance Riserva da fair value Utili a nuovo indisp.
art, 2359-bis c.c.
Altri Utili (perdite) a nuovo Risultato d'esercizio Gruppo di terzi Patrimonio netto del Capitale e Riserve Totale Patrimonio netto del
Gruppo e di Terzi
Saldi al 31 dicembre 2016 73.579 0 0 0 (4.157) (1.956) 13.999 (501) (1.313) 0 0 0 0 (12.128) 1,740 69.263 0 69.263
Destinazione del risultato 2016 0 850 0 0 0 0 2.804 0 0 0 (1.914) (1.740) 0 0 0
Risultato complessivo al 31 dicembre 2017 0 0 0 0 (3.644) 1.114 0 13 0 0 0 0 0 (23.327) (25.844) 0 (25.844)
Operazioni tra soci - Fusione societana 22.570 30.335 0 0 0 8.000 0 0 0 31.321 0 (914) 0 91.312 0 91.312
Costi IPO a patrimonio netto 0 (1.595) 0 0 0 0 0 (1.595) 0 (1.595)
Altri Movimenti 0 (8) (15.223) (11.500) 0 0 (26.122) 0 (26.722)
Acquisto azioni proprie 0 0 (661) 0 0 0 0 0 0 0 (661) 0 (661)
Riclassifiche 0 0 0 0 8 0 0 0 0 (8) 0 0 0 0
Saldi al 31 dicembre 2017 96.149 28.740 850 (7.792) 21.999 1.491 (11.500) 105.753 105.753
Riserva sovrappr. Riserva azioni Riserva Altre riserve Utili (perdite) portati a nuovo Patrimonio netto del Capitale e Riserve Totale Patrimonio netto del
Capitale sociale 220ml proprie Riserva Legale Differenza di
conversione valuta
assegnazione LTJ
aid dipendenti
Riserva cash flow
hedge
Versamenti in
conto capitale
Riserva attuariale Riserva
straordinaria
Ris. Per Warrant share Ris. Per Performance Riserva da fair value Utili a nuovo indisp.
di acquisizione
art 2359-bis c.c. Altri Utili (perdite) a nuovo Risultato d'esercizio Gruppo di terzi Gruppo e di Terzi
Saldi al 31 dicembre 2017 96.149 28.740 (661) 850 (7.792) 0 (842) 21.999 (488) 1.491 (15.223) (11.500) 31.321 0 (14.964) (23.327) 105.753 0 105.753
Destinazione del risultato 2017 0 (18.380) 0 18.380 0 2.804 2672 0 (31,321) 0 2518 23.327 0 0 0
Risultato complessivo al 31 dicembre 2018 0 0 0 0 1.338 0 (175) 0 109 0 0 0 0 0 0 24.265 25.537 0 25.537
Operazioni tra soci 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 10 0 0 0 0 0 13 0 13
Assegnazione L.T.I. a dipendenti 0 0 0 0 0 175 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 175 0 175
Dividendi 0 0 0 (3.182) 0 (2.804) 0 0 0 0 0 (5.986) 0 (5.986)
Altri Movimenti 0 0 0 0 0 0 0 0 2 2
Acquisto azioni proprie 0 (91) 0 0 0 0 0 0 0 0 (91) 0 (91)
Riclassifiche 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

SIT e controllate

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2019 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione sul sito www.sitgroup.it entro il 2 Aprile 2019. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

Contestualmente è avvenuta l'operazione di rifinanziamento che ha comportato il rimborso anticipato del finanziamento bancario e del finanziamento soci in essere in capo alla Società e la erogazione del finanziamento bancario di nominali Euro 135 milioni attualmente in essere sulla Società.

In data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

Per maggiori dettagli sugli effetti delle operazioni significative non ricorrenti sul risultato economico dell'esercizio 2018 si rimanda alla relazione sulla gestione.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio consolidato del Gruppo SIT chiuso al 31 dicembre 2018 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio consolidato è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo
  • operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico consolidato che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più fedele rappresentazione dell'andamento economico di Gruppo rispetto alla suddivisione per settore di attività;
  • un prospetto di Conto economico consolidato complessivo;
  • un Rendiconto finanziario consolidato redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato;

e dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, passività finanziarie per warrant e performance share che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Capogruppo e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro, salvo quando diversamente indicato.

I bilanci utilizzati ai fini del consolidamento sono quelli dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, redatti dagli organi amministrativi delle singole società consolidate, rettificati ove necessario per adeguarli a principi e criteri adottati dal Gruppo.

Il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 sono conformi a quelli adottati per il bilancio consolidato alla data del 31 dicembre 2017.

ll bilancio consolidato del Gruppo SIT è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili e interpretazioni applicabili a partire dal 1 gennaio 2018

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 non differiscono da quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2017 (al quale si rimanda per una descrizione dettagliata degli stessi).

Nel dettaglio che segue sono riportati i nuovi principi internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, introdotti nel corso del 2017, la cui applicazione obbligatoria decorre al 1° gennaio 2018:

IFRS 15 "Ricavi da contratti con clienti": la modifica a tale principio è tesa a migliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi, nel complesso, la comparabilità dei ricavi nei bilanci.

In particolare l'IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il Gruppo ha applicato il nuovo principio a partire dalla data di efficacia obbligatoria con applicazione retrospettica. Il nuovo principio sostituisce gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. I ricavi derivanti dalla vendita vengono riconosciuti dal Gruppo al momento del trasferimento del bene al cliente, ossia nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo del bene. I ricavi sono contabilizzati al netto di sconti, abbuoni e resi.

Dalle analisi svolte sui contratti in essere alla data di riferimento della presente relazione non sono emersi impatti significativi derivanti dall'adozione del nuovo principio contabile IFRS 15 nella modalità di contabilizzazione dei ricavi già adottata dal SIT.

Nel processo di valutazione dell'impatto del nuovo principio IFRS 15 il gruppo ha analizzato i seguenti aspetti:

  • corrispettivo variabile: la maggior parte dei contratti con i clienti prevedono un diritto di reso, sconti commerciali, sconti basati sui volumi o sconti cassa. Attualmente il Gruppo rileva i ricavi derivanti dalla vendita di beni al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto delle rettifiche relative ai resi, agli sconti commerciali, agli sconti su volumi ed agli sconti cassa. Questo tipo di rettifiche ai ricavi genera quello che l'IFRS 15 definisce come corrispettivo variabile, che deve essere stimato alla data di riconoscimento del ricavo. L'IFRS 15 richiede che la stima iniziale del corrispettivo variabile sia limitata per prevenire un sovra riconoscimento dei ricavi ed il Gruppo ritiene che la componente variabile dei corrispettivi sia marginale.
  • Diritto di reso: secondo l'IFRS 15, il corrispettivo ricevuto dal cliente è variabile in conseguenza del fatto che il contratto permette al cliente di restituire i prodotti. La Società ha deciso di utilizzate il metodo statistico per stimare i beni che saranno restituiti poiché ritenuto il metodo che meglio permette di stimare l'ammontare del corrispettivo variabile a cui il Gruppo ha diritto. Il Gruppo, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione, ha applicato i requisiti dell'IFRS 15 nel limitare le stime del corrispettivo variabile ed ha concluso che per il 2017 non sarà necessario provvedere ad alcun aggiustamento in quanto non ritenuto significativo.
  • Obbligazioni per garanzie: Il Gruppo nei contratti con i clienti prevede generalmente garanzie per riparazioni di carattere generale e non fornisce di norma garanzie estese.
  • Anticipi da clienti: generalmente il Gruppo riceve dai propri clienti solo anticipi a breve termine che sono presentati tra le altre passività correnti.
  • IFRS 9 "Strumenti finanziari": l'introduzione di tale nuovo principio è volta a migliorare l'informativa finanziaria sugli strumenti finanziari, affrontando i problemi sorti in materia nel

corso della crisi finanziaria. In particolare, l'IFRS 9 risponde all'invito ad operare la transizione verso un modello più prudente di rilevazione delle perdite attese sulle attività finanziarie.

Per quanto riguarda l'applicazione del principio IFRS 9 Strumenti finanziari, si segnala quanto segue:

  • Il Gruppo continua a valutare a fair value tutte le attività finanziarie attualmente contabilizzate a fair value e ha mantenuto in portafoglio le partecipazioni in società terze nel prossimo futuro. Negli scorsi esercizi sono state contabilizzate perdite di valore relativamente a questi titoli, ad oggi il valore degli stessi è non significativo e quindi l'applicazione dell'IFRS 9 non ha avuto impatti in tal senso.
  • L'IFRS 9 richiede che il Gruppo registri le perdite su crediti attese su tutti i propri crediti commerciali su base annuale. Il Gruppo non ha avuto impatti dall'applicazione del nuovo principio poiché i crediti commerciali sono in larga misura verso controparti con un buono standing creditizio.
  • Tutte le relazioni di copertura esistenti, designate come coperture efficaci, continuano a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. L'IFRS 9 non modifica il principio generale secondo il quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci e per questo non ci sono stati impatti dall'applicazione del principio.
  • IFRS 2 – "Pagamenti basati su azioni": in data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche riguardano: (i) gli effetti di "vesting conditions" e "nonvesting conditions" con riguardo alla valorizzazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa; (ii) operazioni di pagamento basate su azioni con una funzione di regolamento netto per gli obblighi di ritenuta d'acconto e (iii) una modifica dei termini e delle condizioni di un pagamento basato su azioni che modifica la classificazione della transazione dalla liquidazione in contanti alla liquidazione del capitale. Le modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2018; è consentita l'applicazione anticipata, ma il Gruppo adotterà tali emendamenti in modo prospettico dal 1 gennaio 2018 e non si prevede un impatto significativo sul bilancio consolidato o sulle informazioni integrative a seguito dell'adozione degli emendamenti.
  • IFRIC "Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration": l'interpretazione fornisce indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una

transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Modifiche allo IAS 40 – Investment property. Le modifiche chiariscono quando un'entità dovrebbe trasferire una proprietà, tra cui immobili in costruzione o sviluppo, dentro o fuori la categoria "investimenti immobiliari". Si chiarisce che un cambiamento nella destinazione d'uso non si verifica per un semplice cambiamento nelle intenzioni del Management.

Miglioramenti agli IFRS

La serie di miglioramenti, emanata in dicembre 2016 ha riguardato l'eliminazione delle short term exemptions previste per le First Time Adoption dallo IFRS1, la classificazione e misurazione delle partecipazioni valutate al fair value rilevato a conto economico secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures e chiarimenti sullo scopo delle disclosure previste nello IFRS12 – Informativa sulle interessenze in altre entità. Le modifiche introdotte sono applicabili obbligatoriamente a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2017 ed al 1° gennaio 2018.

Principi contabili e interpretazioni applicabili a partire dal 1 gennaio 2019

IFRS16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'applicazione obbligatoria del principio decorre dal 1° gennaio 2019; tale principio propone cambiamenti sostanziali al trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario, introducendo un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. A tal proposito vengono considerati quali elementi discriminanti l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere ad sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto

Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileverà una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari relativamente ai leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e ai contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi).

Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (es.: una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà tale differenza di ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

TRANSIZIONE ALL'IFRS16

Il Gruppo ha deciso di adottare l'IFRS 16 secondo il "modified retrospective method" che pervede l'applicazione del principio ai contratti in essere al 1 gennaio 2019 dove:

  • La durata del contratto è da intendersi come durata residua attesa;
  • Il tasso di attualizzazione applicato è calcolato alla data del 1 gennaio 2019;
  • Gli effetti cumulati dalla data di stipula del contratto fino al 1 gennaio 2019 sono iscritti a patrimonio netto e non è richiesta la riesposizione dell'esercizio 2018.

Il Gruppo si avvarrà delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore basso. Il Gruppo ha sottoscritto contratti di leasing per alcune attrezzature per ufficio (ad es. Personal computer, stampanti e fotocopiatrici) che sono considerate di scarso valore. Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Si riporta qui di seguito una tabella riassuntiva della stima degli effetti patrimoniali complessivi derivanti dall'adozione del nuovo principio:

(in migliaia di Euro)
Riconciliazione IAS 16 1.1.2019
Impegni per lease operativi 9.764
Leasing finanziari al 31 dicembre 2018 -
Effetto relativo ai contratti classificati come short term lease 10
Effetto relativo ai contratti classificati come low value assets 202
Effetto relativo alla componente di servizio inclusa nel contratto di lease -
Altro -
Valore lordo della passività derivante da contratti di lease operativi 9.977
Attualizzazione 2.715
Passività derivante da contratti di lease operativi 7.260
Valore attuale dei leasing finanziari al 31 dicembre 2018 0
Passività per contratti di lease operativi a fronte della prima applicazione dell'IFRS 16 7.262

In sintesi, vengono qui di seguito rappresentati gli effetti stimati derivanti dall'adozione del nuovo principio sul patrimonio netto di apertura al 1 gennaio 2019:

(in migliaia di Euro)
Patrimonio netto 1.1.2019
Attività 7.277
Diritti di brevetto e utilizzazione delle opere d'ingegno 1.843
Terreni e fabbricati 3.135
Altri beni 2.299
Passività 7.130
Passività per leasing 7.003
Imposte differite 59
Debiti comemrciali e altri debiti 69
Impatto netto sul patrimonio netto 147

Si specifica che, come precedentemente indicato, i dati riportati rappresentano una stima di massima dell'impatto complessivo sulle attività, passività e patrimonio netto, e tale l'informativa quantitativa potrebbe essere oggetto di ulteriori cambiamenti nel 2019.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e miglioramenti

Nel dettaglio che segue sono riportati i nuovi principi internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è obbligatoria decorre al 1° gennaio 2019:

Nei mesi di giugno 2017 è stato pubblicato da parte dello IASB l'IFRIC 23 "Uncertainty over income tax treatments" che chiarisce l'applicazione dei requisiti di riconoscimento e di misurazione stabilite nello IAS 12 "Income Taxes" quando esiste incertezza sui trattamenti fiscali. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.

Modifiche all'IFRS9 - Prepayment Features with Negative Compensation (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). Esso consente alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair value di conto economico. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio consolidato sono in fase di valutazione.

Per quanto attiene ai miglioramenti agli IFRS si segnala che lo IASB ha inoltre emesso l'Annual Improvements to IFRS 2015-2017,che contiene una serie di modifiche agli IFRS in risposta a questioni sollevate principalmente:

  • sull' IFRS 3 Aggregazioni Aziendali, chiarendo come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta, una volta ottenuto il controllo del business;
  • sull' IFRS 11–Accordi a controllo congiunto, per cui una società non rivaluta la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività;
  • sullo IAS 12 Imposte sul reddito, che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dovrebbe essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta;
  • sullo IAS 23 Oneri finanziari, che chiarisce che una società tratta come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'assett stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita. I cambiamenti saranno effettivi a partire dal 1 ° gennaio 2019.

Non si prevede un impatto significativo dall'applicazione delle modifiche e interpretazioni ai principi contabili sul Bilancio consolidato.

Principi contabili e interpretazioni non ancora omologati dagli organi competenti dell'unione europea

Alla data d'autorizzazione del presente bilancio consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2018 e successivamente:

  • Nel febbraio 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica a un piano, un aggiustamento, una riduzione o un regolamento lo IAS 19 richiede di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio consolidato sono in fase di valutazione.
  • Modifiche allo IAS28 Long-term interests in associates and joint ventures (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). Esso chiarisce come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio consolidato sono in fase di valutazione.

Sono esclusi dall'elenco l'IFRS 17 – Insurance contracts e le modifiche all' IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts in quanto tali principi contabili non sono attinenti all'attività svolta dal Gruppo. La Società adotterà tali nuovi principi ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio consolidato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

Il Gruppo verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi. Maggiori dettagli sono esposti alla nota n. 1.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n. 5.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le svalutazioni di magazzino e per altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono il Gruppo coinvolto in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo al Gruppo e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. Il Gruppo ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 16.

Pagamenti basati su azioni

Stimare il fair value dei pagamenti basati su azioni richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato, sulla base dei termini e delle condizioni alle quali tali strumenti sono concessi. Questo richiede anche l'individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione, tra cui ipotesi sul periodo di esercizio delle opzioni, la volatilità e il rendimento azionario.

Per i pagamenti basati su azioni regolati per cassa è necessario rimisurare la passività alla fine di ogni periodo di riferimento e sino alla data di regolamento, rilevando ogni variazione del fair value a conto economico. Ciò richiede un riesame delle stime utilizzate alla fine di ogni periodo di riferimento.

Per i pagamenti basati su azioni con i dipendenti il Gruppo utilizza il modello di simulazione Montercarlo per il piano in essere con i dipendenti. Le assunzioni per la stima del fair value dei pagamenti basati su azioni sono presentati nella Nota 38

Fondi garanzia

Il Gruppo effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 sono di seguito riportati.

Principi di consolidamento

L'area di consolidamento include la Capogruppo SIT S.p.A. e le società delle quali SIT S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza del capitale sociale o delle azioni aventi il diritto di voto, ovvero delle quali ha il potere di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative.

Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento);
  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento;
  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento, inclusi:

  • accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
  • diritti derivanti da accordi contrattuali;
  • diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo stesso. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell'esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L'utile (perdita) d'esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza abbiano un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l'avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l'eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

Denominazione sociale Paese
Sede
Valuta Capitale sociale Quota %
(unità di valuta) posseduta
SIT S.p.A. Italia Padova EUR 96.151.921 100
Metersit S.r.l. Italia Padova EUR 1.129.681 100
S.C. Metersit Romania S.r.l. Romania Brasov RON 2.231.650 100
SIT Controls BV Olanda Hoogeveen EUR 46.000 100
SIT Gas Controls Pty Ltd Australia Mulgrave AUD 100.000 100
SIT Controls USA Inc. USA Charlotte USD 50.000 100
SIT Controls Deutschland GmbH Germania Arnsberg EUR 51.129 100
SIT Controls CR, S.r.o. Rep. Ceca Brno CSK 1.500.000 100
SIT Manufacturing N.A. Sa de CV Messico Monterrey MXN 172.046.704 100
SIT de Monterrey N.A. SA de CV Messico Monterrey MXN 50.000 100
SIT Controls Canada Inc. Canada Ontario CAD 1 100
SIT Vostok O.O.O.in liquidazione Russia Mosca RUB 2.597.000 100
SIT Shanghai Trading Co. Ltd in liquidazione Cina Shanghai EUR 100.000 100
S.C. SIT Romania S.r.l. Romania Brasov EUR 2.165.625 100
SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd Cina Suzhou EUR 2.600.000 100
SIT Argentina S.r.l. Argentina Santa Fe ARS 90.000 100

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

Metodo di consolidamento

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo dell'integrazione globale che prevede l'assunzione linea per linea di tutte le voci dei prospetti contabili, a prescindere dalla percentuale di possesso.

Le società estere sono consolidate utilizzando dei prospetti di bilancio appositamente predisposti secondo gli schemi adottati dalla Capogruppo e redatti secondo principi contabili comuni.

Il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo e alle passività potenziali il loro valore corrente alla data di acquisizione del controllo. L'eventuale differenza positiva è iscritta alla voce dell'attivo non corrente Avviamento. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella situazione patrimoniale - finanziaria e nel conto economico.

Nella predisposizione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo.

Conversione delle poste in valuta: Società del Gruppo

I bilanci delle società del Gruppo incluse nel bilancio consolidato sono espressi utilizzando la valuta funzionale del mercato primario in cui operano. Alla data di chiusura del bilancio, le attività e le passività delle società, la cui valuta funzionale è diversa dall'Euro, sono convertite nella valuta di redazione dei conti consolidati di Gruppo al tasso di cambio in vigore a tale data. Le voci di conto economico sono convertite al cambio medio, in quanto ritenuto rappresentativo della media dei cambi prevalenti alle date delle singole transazioni. Le differenze derivanti dall'adeguamento del patrimonio netto iniziale ai cambi correnti di fine periodo e le differenze derivanti dalla diversa metodologia usata per la conversione del risultato d'esercizio, sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo. All'atto della dismissione di una gestione estera, la parte di conto economico complessivo riferita a tale gestione estera è iscritta nel conto economico.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di una gestione estera e le rettifiche al fair value dei valori contabili di attività e passività derivanti dall'acquisizione di quella gestione estera, sono contabilizzati come attività e passività della gestione estera e quindi sono espressi nella valuta funzionale della gestione estera e convertiti al tasso di cambio di chiusura d'esercizio.

Nella tabella sotto riportata sono indicati i cambi utilizzati per la conversione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro).

Euro/Valuta 2018
al 31 dicembre 2018 Medio 2018 al 31 dicembre 2017 Medio 2017
Pesos messicano 22,4921 22,7054 23,6612 21,3286
Pesos argentino 43,1593 32,9094 22,9310 18,7408
Leu rumeno 4,6635 4,6540 4,6585 4,5688
Dollaro americano 1,1450 1,1810 1,1993 1,1297
Dollaro canadese 1,5605 1,5294 1,5039 1,4647
Corona ceca 25,7240 25,6470 25,5350 26,3258
Dollaro australiano 1,6220 1,5797 1,5346 1,4732
Yuan cinese 7,8751 7,8081 7,8044 7,6290

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, le performance shares e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant e le performance shares sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dal Gruppo, sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita Aliquota media
Costi di sviluppo prodotti Quote costanti in 3 esercizi
Licenze Quote costanti in 3 esercizi
Migliorie
su
immobili
in
locazione
operativa
Quote costanti in 10 esercizi
Marchio Quote costanti in 20 esercizi
Tecnologia Heating Quote costanti in 12 esercizi
Tecnologia Metering Quote costanti in 10 esercizi
Customer List Quote costanti in 15 esercizi

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni
e
loro
pertinenze,
macchine
operatrici
15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi
di
trasporto
interno
e
di
sollevamento
20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono al Gruppo tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e i relativi oneri rilevati come costi in conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, eventualmente ridotto per perdite di valore. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni medesime con imputazione dell'effetto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie a Fair Value;
  • investimenti detenuti fino a scadenza;
  • finanziamenti attivi e crediti;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquisite e detenute. Il Gruppo determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo o al Fair Value, pari all'importo versato a titolo di anticipo o finanziamento o al corrispettivo pattuito a fronte di una determinata prestazione, maggiorato degli oneri accessori di acquisto.

Le attività finanziarie a Fair Value rilevato a conto economico, che includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione, sono classificate tra le attività finanziarie correnti e valutate al Fair Value; gli utili o le perdite derivanti da tale valutazione sono rilevati a conto economico.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate come disponibili per la vendita sono quelle che non sono state classificate come detenute per la negoziazione, né designate al fair value nel conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value e i loro utili e perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo nella riserva delle attività disponibili per la vendita, fino all'eliminazione dell'investimento - momento in cui l'utile o la perdita cumulati sono rilevati tra gli altri proventi o oneri operativi - ovvero fino al momento in cui si configuri una perdita di valore – quando la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. Gli interessi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevati tra i proventi finanziari utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le attività possedute con l'intento di mantenerle sino a scadenza sono classificate fra le attività finanziarie correnti se la scadenza è inferiore a dodici mesi, e non correnti se superiore a 12 mesi, e sono successivamente valutate con il criterio del costo ammortizzato. Quest'ultimo è determinato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, tenendo conto di eventuali sconti o premi al momento dell'acquisto per ripartirli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza, diminuito di eventuali perdite di valore.

I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale e successivamente ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto delle relative perdite di valore iscritte in un apposito fondo. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Perdita di valore di attività finanziarie

Il Gruppo verifica ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie, ha subito una perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione iniziale sono intervenuti uno o più eventi (quando interviene "un evento di perdita") che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie, impatto che possa essere attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono includere indicazioni che un debitore od un gruppo di debitori si trovano in una situazione di difficoltà finanziaria, incapacità di far fronte alle obbligazioni, incapacità o ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere sottoposti a procedure concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che indichino un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni economiche che si correlano a crisi finanziaria.

Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato il Gruppo ha innanzitutto valutato se sussistesse una perdita di valore per ogni attività finanziaria individualmente significativa, ovvero collettivamente per le attività finanziarie non individualmente significative. Laddove non vi siano evidenze di perdita di valore di attività finanziarie valutate singolarmente, significative o meno, l'attività è inclusa in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e viene valutata collettivamente ai fini della verifica della perdita di valore. Le attività considerate individualmente nella determinazione di perdite di valore per le quali viene rilevata o permane una perdita di valore non sono incluse nella valutazione collettiva della perdita di valore.

L'ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso di interesse effettivo originario dell'attività finanziaria.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto attraverso la contabilizzazione di un fondo svalutazione e l'importo della perdita è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Gli interessi attivi (registrati tra i proventi finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio) continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso di interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti ed i relativi fondi svalutazione sono stornati quando non vi sia realistica prospettiva di un futuro recupero e le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite al Gruppo. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo la rilevazione della svalutazione, tale svalutazione è aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un'attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è accreditato al prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio a riduzione degli oneri finanziari.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Il Gruppo valuta ad ogni data di bilancio se vi sia obiettiva evidenza di riduzione di valore di un'attività o un gruppo di attività finanziarie disponibili per la vendita.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione del fair value dello strumento al di sotto del suo costo. Il termine 'significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il termine 'prolungato' rispetto al periodo in cui il fair value si è mantenuto al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata dalla differenza tra il costo di acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore di quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio – è stornata dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo e rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non sono ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nel conto economico complessivo.

Determinare cosa si debba intendere per "significativo" o "prolungato" è oggetto di valutazione discrezionale. Nel determinarlo il Gruppo valuta, tra gli altri fattori, la durata o la misura in cui il fair value di un titolo è stato inferiore al proprio costo.

Nel caso di strumenti di debito classificati come disponibili per la vendita, la svalutazione è determinata con i medesimi criteri utilizzati per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l'ammontare della svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair value attuale, meno eventuali perdite di valore sull'investimento precedentemente rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Gli interessi attivi futuri continuano a essere stimati sulla base del ridotto valore contabile dell'attività e sono stimati usando il tasso di interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari. Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l'incremento può essere obiettivamente correlato a un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero onorata. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

Il Gruppo non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente ad un importo pari al corrispettivo incassato o dovuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IAS 39.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR per le società italiane del Gruppo rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR delle società italiane del Gruppo, per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 38.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alle scadenze del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

L'effetto della diluizione delle opzioni non ancora esercitate è riflesso nel calcolo della diluizione dell'utile per azione (ulteriori dettagli sono forniti nella Nota 37).

Operazioni regolate per cassa

Con riferimento alle operazioni regolate per cassa viene contabilizzata una passività corrispondente al loro fair value. Il fair value della passività viene calcolato inizialmente e ricalcolato a ciascuna data di bilancio fino alla data di regolamento, e le variazioni di fair value sono rilevate tra i costi per servizi (Si veda la Nota 28). Tale fair value è spesato nel periodo fino alla maturazione. Il fair value è misurato usando una formula binomiale, come spiegato più in dettaglio alla Nota 38.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti nel conto economico secondo il principio della competenza economica e temporale e sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo confluiranno dei benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi alla proprietà del bene/l'effettuazione della prestazione di servizi;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Performance Shares e Warrants) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/ maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia

probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale dell'entità capogruppo (il numeratore) per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (il denominatore) durante l'esercizio. Le azioni ordinarie che saranno emesse alla conversione di uno strumento obbligatoriamente convertibile sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione dalla data in cui il contratto viene sottoscritto. Le azioni potenziali da emettere sono considerate in circolazione e sono incluse nel calcolo dell'utile base per azione soltanto dalla data in cui tutte le condizioni necessarie sono soddisfatte (ossia gli eventi si sono verificati). Le azioni la cui emissione è subordinata solo al passare del tempo non sono azioni potenziali da emettere, perché il passare del tempo è una certezza

Utile per azione – diluito

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile della Società per il numero di azioni della Capogruppo alla data di approvazione del bilancio. Ai fini del calcolo dell'utile per azione diluito, le azioni sono modificate assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATE

Attività non correnti

(in migliaia di Euro) Consistenza
al 31-dic-17
Incrementi Dismissioni Ammortamenti Altri
movimenti
Consistenza
al 31-dic-18
Avviamento 78.138 - - - - 78.138
Costi di Sviluppo 447 - - (286) - 161
Diritti di brevetto 19.359 330 (4) (3.224) 43 16.504
Concessioni, licenze e marchi 19.633 1 - (1.204) - 18.430
Altre imm. Immateriali 33.382 396 - (3.735) 204 30.247
Imm. Immateriali in corso e acconti 465 550 - - (247) 769
Anticipi a forn. immob. immateriali - - - - - -
Totale altre immobilizzazioni imm.li 73.286 1.277 (4) (8.448) 0 66.111

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 78.138 migliaia al 31 dicembre 2018, è stato iscritto a seguito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014. Ai sensi delI'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, in sede di acquisizione, si è provveduto a valutare le attività e le passività del Gruppo oggetto di acquisizione al loro Fair Value alla data di acquisizione. L'eccedenza emersa tra il corrispettivo dell'operazione (Euro 201.553 migliaia) e il Fair Value delle attività e passività acquisite è stata allocata (ove possibile) ad attività identificabili. La differenza tra il corrispettivo complessivo dell'acquisizione e il Fair Value delle attività, passività e passività potenziali acquisite è stata iscritta ad avviamento come voce residuale.

COSTI DI SVILUPPO

La voce accoglie le spese di sviluppo di prodotti, sia per costi interni che esterni entrambi rilevati sulla base di una puntuale rendicontazione, rideterminate nei valori di iscrizione sulla base della vita economica dei prodotti correlati, utilizzando l'approccio richiesto dallo IAS 38.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e la tecnologia non brevettata relativi al settore Heating e Smart Gas Metering identificati, nell'ambito della operazione di aggregazione del maggio 2014, per un ammontare originario di Euro 25.322 migliaia. Tale importo corrisponde all'allocazione di quota parte del maggior prezzo pagato rispetto ai valori contabili del patrimonio netto consolidato, basata su una perizia di stima redatta da esperti indipendenti.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 18.430 migliaia è riconducibile principalmente al valore dei marchi "SIT" e "Metersit" identificati per un importo originario complessivo Euro 23.995 migliaia nell'ambito dell'operazione di aggregazione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014; tali valori sono stati determinati con il supporto di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include principalmente il valore residuo della customer relationship identificata nell'ambito dell'operazione di acquisizione della società SIT La Precisa S.p.A. avvenuta in data 2 maggio 2014, il cui Fair Value era stato originariamente determinato in un importo di Euro 42.690 migliaia; tale valore era stato determinato sulla base di una perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo della customer relationship al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 29.409 migliaia.

In tale voce sono, inoltre, inclusi i costi sostenuti per l'implementazione del nuovo sistema gestionale SAP nonché i costi per l'acquisto del pacchetto gestionale di tesoreria centralizzata Piteco Evolution.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento che emerge in sede di business combination¸ considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento, ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un eventuale perdita di valore.

A tale fine, la verifica della perdita di valore dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali è stata condotta confrontando il valore recuperabile delle due distinte Cash Generating Unit - CGU attraverso cui opera il Gruppo (Divisione Heating e Divisione Smart Gas Metering) con il loro valore contabile, inclusivo dell'avviamento allocato.

L'avviamento, pari ad Euro 78.138 migliaia al 31 dicembre 2018, non rileva variazioni rispetto al 31 dicembre 2017. Ai fini della determinazione del valore recuperabile, l'avviamento viene allocato alla CGU Heating per Euro 60.931 migliaia e alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17.207 migliaia.

Evidenziamo come, sulla base della quotazione delle azioni in essere alla data di bilancio, la differenza tra l'Equity del gruppo e la capitalizzazione di mercato sia pari a Euro 65.843 migliaia.

A titolo informativo riportiamo che la società non ha mai proceduto ad effettuare svalutazioni degli avviamenti negli anni passati.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2019. Con data 17 dicembre 2018 il Consiglio di Amministrazione ha invece approvato il Budget 2019 rispettivamente della CGU Smart Gas Metering e della CGU Heating; in data 19 marzo 2019, il Consiglio di Amministrazione di Metersit S.r.l., società capofila del business Smart Gas Metering, ha approvato le proiezioni economico finanziarie utilizzate per l'impariment test della CGU Smart Gas Metering a supporto ed aggiornamento delle assunzioni incluse nel citato Budget

CGU Divisione Heating

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante il metodo del Discounted Cash Flow - DCF, attraverso l'attualizzazione del flusso di cassa operativo ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

A tale scopo si informa che al momento di redazione del bilancio, non è disponibile un piano aggiornato del business Heating che rifletta l'attuale andamento di alcuni mercati, soprattutto di quello cinese. Pertanto si è ritenuto opportuno calcolare il valore d'uso tramite l'applicazione del metodo del DCF su tre anni espliciti e su un terminal value costruiti sulla base delle ipotesi di seguito descritte.

I tre anni di proiezione esplicita si basano sulle previsioni di Budget 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2018. In particolare viene recepito sull'orizzonte esplicito il valore inerziale di EBITDA mentre il flusso di imposte è calcolato secondo le ipotesi puntuali di Budget per il 2019 e su base figurativa per i due anni successivi. Il valore degli investimenti previsto a Budget viene rettificato per includere solo quelli di mantenimento, escludendo pertanto gli investimenti di sviluppo ed incremento del capitale investito il cui pay back è previsto a partire dall'esercizio successivo rispetto a quello di Budget. La variazione del capitale circolante viene coerentemente corretta per recepire le rettifiche alle ipotesi di investimento.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value le assunzioni hanno riguardato alcune ipotesi di normalizzazione del Budget 2019. In particolare sono stati eliminati gli impatti di effetti esogeni, non ripetibili su base continuativa; sono stati recepiti gli effetti di azioni iniziate nell'anno di Budget che avrebbero effetto economico continuativo in termini di carry-over sugli anni successivi; infine sono stati eliminati i costi e i proventi non ricorrenti previsti a Budget.

A livello di capex sono stati individuati i soli investimenti di Budget 2019 aventi scopo di mantenimento del capitale investito netto alla data del bilancio.

Il valore di imposte è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato prudenzialmente pari a zero.

Il WACC della CGU Heating è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati Heating in cui opera il Gruppo; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX(2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,88 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'Heating;
  • un equity risk premium per un valore di 6,39% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS 10Y al 31/12/2018 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement del 2017;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC) è pari al 8,98% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Heating risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed EBITDA incluso nel flusso terminale.

In particolare il WACC di indifferenza, ovvero il tasso per cui, a parità di altre condizioni, il valore recuperabile della CGU Heating assume un valore pari al suo valore contabile risulta essere pari a 10,39% mentre per arrivare a medesimi risultati l'EBITDA incluso nel flusso terminale si dovrebbe ridurre del 11,21%.

Tale analisi pertanto ha portato gli Amministratori a valutare che il flusso di cassa attualizzato è tale da poter assorbire normali variazioni dei parametri evidenziati rispetto alle analisi di sensitività generalmente effettuate nella prassi valutativa.

La stima del valore recuperabile della CGU richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore del capitale investito nella CGU Heating sono monitorate costantemente dalla Società.

CGU Divisione Smart Gas Metering

In assenza di un valore di mercato attendibile della CGU, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

I flussi finanziari utilizzati per il calcolo del valore recuperabile recepiscono le previsioni formulate dal management della Società e della controllata che in coerenza con le linee strategiche contenute nel piano tengono in considerazione le più recenti evoluzioni del mercato italiano e il posizionamento competitivo della controllate su tale mercato, nonché degli sviluppi più recente sui mercati UK e Indiano. Tali proiezioni sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 19 marzo 2019.

Le previsioni si basano su tre anni di proiezione esplicita derivanti dalle previsioni di Budget 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2018 e da un c.d. terminal value. In particolare viene recepito sull'orizzonte esplicito il valore inerziale di EBITDA previsto a Budget mentre il flusso di imposte è calcolato secondo le ipotesi puntuali di Budget per il 2019 e su base figurativa per i due anni successivi.

Il valore degli investimenti è pari a quanto previsto a Budget ed è basato sull'esigenza di sviluppo della nuova piattaforma di prodotto per consentire l'ingresso nei mercati esteri con la necessaria flessibilità della gamma di prodotto e competività di prezzo. Anche la variazione del capitale circolante viene ipotizzata costante, stante l'assenza di un fattore di crescita (g) nell'orizzonte esplicito.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value le assunzioni hanno riguardato (i) le ipotesi di sviluppo dei ricavi, (ii) l'Ebitda margin e (iii) il valore dei capex di mantenimento. In particolare, i ricavi hanno recepito l'andamento dei ricavi consuntivi 2017-2018 per tenere conto dello stato di avanzamento del piano di roll-out del mercato italiano; il contenuto della normativa ARERA (669/2018) recentemente emananta avente per oggetto gli obblighi sosituzione in Italia fino al 2023; ipotesi sul mercato di mera sostituzione fisiologica del parco a regime in Italia; impatto dei progetti di metanizzazione su specifici mercati esteri quali India; aggiornamento in merito alle migliori stime sui principali mercati esteri di interesse quali UK e Germania; lo sbocco su altri mercati esteri minori.

Per quanto concerne le previsioni di EBITDA margin, il flusso reddituale dell'anno terminale, si base prudenzialmente su un valore inferiore sia a quanto previsto a Budget 2019 che a quanto previsto nell'ultimo anno del piano approvato, in quanto ritenuto sostenibile a regime.

Il valore degli investimenti è stimato di mantenimento mentre le imposte sono calcolate in modo figurativo.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato prudenzialmente pari a zero.

Il WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati Smart Gas Metering in cui opera il Gruppo; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX(2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 1,09 stimato sulla base del settore di appartenenza;
  • un equity risk premium per un valore di 6,23% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Smart Gas Metering è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'2%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS 10Y al 31/12/2018 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement del 2017;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media del settore di appartenenza.

Il tasso di sconto utilizzato (WACC), pari al 10,94%, riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Smart Gas Meteringa risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni circa la presenza di perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività, al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed EBITDA incluso nel flusso terminale.

In particolare il WACC di indifferenza, ovvero il tasso per cui, a parità di altre condizioni, il valore recuperabile della CGU Smart Gas Metering assume un valore pari al suo valore contabile risulta essere pari a 14,25% mentre per arrivare a medesimi risultati l'EBITDA incluso nel flusso terminale si dovrebbe ridurre del 22,76%.

Tale analisi pertanto ha portato gli Amministratori a valutare che il flusso di cassa attualizzato è tale da poter assorbire normali variazioni dei parametri evidenziati rispetto alle analisi di sensitività generalmente effettuate nella prassi valutativa.

La stima del valore recuperabile del capitale investito netto della CGU Smart Gas Metering richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione sono monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2018 si riepilogano nella tabella che segue:

(in migliaia di Euro) Costo storico
al 31-dic-17
Fondo
Ammortamento
al 31-dic-17
Consistenza
al 31-dic-17
Costo storico
al 31-dic-18
Fondo
Ammortamento
al 31-dic-18
Consistenza al
31-dic-18
Terreni e fabbricati 33.786 (18.180) 15.606 36.483 (19.227) 17.256
Impianti e macchinari 113.783 (97.172) 16.611 129.704 (102.418) 27.286
Attrezzature
industriali
e
commerciali 70.203 (64.703) 5.500 74.646 (67.123) 7.522
Altri beni 6.723 (5.615) 1.107 7.553 (6.074) 1.480
Imm. materiali in corso e acconti 8.954 - 8.954 11.624 - 11.624
Totale immobilizzazioni materiali 233.449 (185.670) 47.778 260.010 (194.842) 65.169

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2018, distinte per singola categoria.

COSTO STORICO

(in migliaia di Euro) Costo storico
31-dic-17
Incrementi Dismissioni Altri
movimenti
Differenza di
conversione
Costo storico
31-dic-18
Terreni e Fabbricati 33.786 2.466 (22) 73 179 36.483
Impianti e macchinari 113.783 13.580 (401) 2.372 370 129.704
Attrezzature ind.li e commerciali 70.203 5.236 (2.294) 1.442 59 74.646
Altri beni 6.723 704 (72) 166 33 7.553
Imm. materiali in corso e acconti 8.954 6.717 - (4.054) 7 11.624
Totale immobilizzazioni materiali 233.449 28.703 (2.789) 0 648 260.010

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio. In particolare gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti, macchinari e stampi necessari allo sviluppo e alla fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che al rinnovamento di altri già esistenti e al miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte ammortizzate.

La voce Altri movimenti include gli ammontari che al 31 dicembre 2017 erano in corso e che durante il 2018 sono diventati immobilizzazioni da ammortizzare.

FONDO AMMORTAMENTO

(in migliaia di Euro) Fondo al 31-
dic-17
Ammortamenti Dismissioni Altri
movimenti
Differenza di
conversione
Consistenza
al 31-dic-18
F.do amm. Terreni e Fabbricati (18.180) (951) 22 - (117) (19.227)
F.do amm. Impianti e macchinari (97.172) (5.346) 410 - (310) (102.418)
F.do amm. Attrezzature industriali
e commerciali
(64.703) (4.621) 2.253 - (52) (67.123)
F.do amm. Altri beni (5.615) (500) 71 - (30) (6.074)
Totale fondi amm.to
immobilizzazioni materiali (185.670) (11.417) 2.755 0 (510) (194.842)

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2018 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e fabbricati 52,70%
Impianti e macchinario 78,96%
Attrezzature ind. li e comm.li 89,92%
Altri beni 80,41%

Nota n. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2018 nella voce Partecipazioni.

(in migliaia di Euro)

Parteciazioni Consistenza
31/12/2017
Incrementi
dell'esercizio
Decrementi
dell'esercizio
Altre variazioni Consistenza
31/12/2018
Società partecipata
CFM - - - -
Immobiliare Golf Montecchia 28 - - - 28
Fondazione ABO in liquidazione 6 - - - 6
Italmed Llc. 378 - - - 378
Cyrus Intersoft Inc. 366 - - - 366
Infracom S.p.A. 522 - - - 522
SAPI immobiliare 4 - - - 4
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1 - - - 1
Altre minori 1 - - - 1
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6) - - - (6)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378) - - - (378)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (366) - - - (366)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (502) - - - (502)
Totale partecipazioni 54 0 0 0 54

Nota n. 4: Attività finanziarie correnti e non correnti

La composizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2018 è di seguito riportata:

(in migliaia di Euro)
Attività finanziarie correnti e non correnti 31-dic-18 31-dic-17
Depositi cauzionali 210 217
Conto deposito vincolato 1.325 1.325
Crediti verso altri 9 9
Crediti verso controllate - -
Attività finanziarie non correnti 1.544 1.551
Crediti finanziari verso controllante - -
Crediti verso controllante - 674
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante - 51
Crediti finanziari verso società sottoposte al controllo della controllante - -
Strumenti finanziari derivati 97 10
Altre attività finanziarie correnti 97 735

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

Costituito, per Euro 1.325 migliaia, quale collaterale a garanzia di fideiussione bancaria a lungo termine, emessa dalla Capogruppo nell'interesse della società controllata Metersit S.r.l. (Euro 1.200 migliaia) e

dalla stessa Metersit S.r.l. (Euro 125 migliaia), a favore di clienti di questa ultima nell'ambito di gare di fornitura.

CREDITI FINANZIARI VERSO CONTROLLANTE

Al 31 dicembre 2018 il finanziamento alla controllante SIT Technologies S.p.A. risulta interamente rimborsato. Il credito finanziario in essere al 31 dicembre 2017, pari ad Euro 674 migliaia, era all'interno di una linea di credito concessa al tasso Euribor a 3 mesi con floor a zero, più margine del 3% annuo, per un importo complessivo di Euro 1.000 migliaia e con scadenza a revoca su richiesta della Capogruppo.

CREDITI FINANZIARI VERSO IMPRESE SOTTOPOSTE A CONTROLLO DELLA CONTROLLANTE

Al 31 dicembre 2018 il finanziamento alla controllante SIT Immobiliare S.p.A. risulta interamente rimborsato. Il credito finanziario in essere al 31 dicembre 2017, pari ad Euro 51 migliaia, era all'interno di una linea di credito concessa al tasso Euribor a 3 mesi con floor a zero, più margine del 3% annuo, per un importo complessivo di Euro 500.000 con scadenza a revoca su richiesta della Capogruppo.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Nel corso del 2018 la Capogruppo ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio. Tali contratti soddisfano i requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione dell'attività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018:

Tipo operazione Divisa Importo Divisa di Data valuta Data cambio spot cambio Fair Value
divisa controvalore scadenza termine 31.12.2018
vendita a termine aud (1.650.000) EUR 13/11/2018 29/03/2019 1,5668 1,583394 33
vendita a termine aud (1.650.000) EUR 13/11/2018 28/06/2019 1,5668 1,593950 33
vendita a termine gbp (200.000) EUR 09/11/2018 29/03/2019 0,8742 0,879079 6
vendita a termine gbp (200.000) EUR 09/11/2018 28/06/2019 0,8742 0,882460 6
vendita a termine gbp (200.000) EUR 13/11/2018 30/09/2019 0,8712 0,883046 6
acquisto a termine usd 2.500.000 EUR 24/12/2018 31/01/2019 1,1469 1,150781 5
vendita a termine usd (2.500.000) EUR 31/12/2018 28/02/2019 1,1401 1,146195 9
Totale 97

(in migliaia di Euro)

Nota n. 5: Imposte anticipate

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP:

Saldi al 31 dicembre 2018

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 1.832 1.823 440 71
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.552 1.552 373 61
Benefici ai dipendenti 324 - 78 -
Svalutazione delle rimanenze 1.998 1.640 505 64
Differimento manutenzioni 45 - 11 -
Ammortamenti sospesi su riv.immobili 171 171 41 7
Ammortamenti immob.immateriali 9 9 2 -
Perdite fiscali 7.614 - 1.828 -
Interessi passivi indeducibili 6.535 - 1.568 -
Altre ed estere 2.641 50 825 2
Operazioni infragruppo 3.908 3.908 942 150
Riserva cash flow hedge 1.421 - 341 -
Perdite su cambio non realizzate 648 - 156 -
Storno costi impianto e ampliamento 64 64 15 2
Totale 28.762 9.217 7.125 357

Saldi al 31 dicembre 2017

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fondi relativi al personale 1.171 1.156 281 45
Altri Fondi per rischi ed oneri 1.868 1.756 448 69
Benefici ai dipendenti 495 - 119 -
Svalutazione delle rimanenze 1.683 1.602 404 60
Differimento manutenzioni 100 - 24 -
Ammortamenti sospesi su riv. immobili 171 171 41 7
Ammortamenti imm. immateriali 45 45 11 2
Perdite fiscali 10.415 - 2.499 -
Interessi passivi indeducibili 11.590 - 2.781 -
Altre ed estere 1.790 266 481 10
Operazioni infragruppo 3.646 3.646 877 139
Riserva cash flow hedge 1.110 - 266 -
Perdite su cambio non realizzate 475 - 114 -
Storno costi impianto e ampliamento 230 231 55 9
Totale 34.789 8.873 8.401 341

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri.

Attività correnti

Nota n. 6: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Mat. prime, sussid., consumo 27.549 19.428
Prod. in corso, semilavorati 8.907 8.050
Prod.finiti e merci 15.741 10.627
Anticipi a fornitori 33 25
Rimanenze 52.230 38.130

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è di seguito riportata:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2017 (2.180)
Utilizzo dell'esercizio 387
Accantonamento dell'esercizio (493)
Altri movimenti -
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2018 (2.286)

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 7: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che

segue.

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Crediti verso clienti 52.826 52.917
Crediti commerciali verso controllante 29 28
Crediti commerciali verso controllate - -
Crediti commerciali correnti 52.855 52.945
Fondo svalutazione crediti (817) (819)
Crediti commerciali 52.038 52.126

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che il Gruppo intrattiene con i clienti, al netto di operazioni di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a circa Euro 13.129 migliaia, poste in essere rispettivamente dalla Capogruppo e da Metersit S.r.l.

L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 817 migliaia e la movimentazione nel 2018 è riportata nella tabella sottostante:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18
Fondo svalutazione crediti 31/12/2017 (819)
Utilizzo dell'esercizio 188
Accantonamento dell'esercizio (186)
Fondo svalutazione crediti 31/12/2018 (817)

La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è il valore contabile di ciascuna classe credito. Il Gruppo non ha ricevuto garanzie sui crediti.

Sotto è riportata l'informativa sull'esposizione al rischio di credito sui crediti commerciali:

(in migliaia di Euro)
Crediti commerciali Corrente <30 giorni 30-60 giorni >61 giorni Totale
31 dicembre 2018
Crediti commerciali 44.408 4.662 1.340 2.328 52.737
31 dicembre 2017
Crediti commerciali 48.566 3.503 1.024 1.825 54.918

Nota n. 8: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Crediti tributari 6.648 3.910
Anticipi 651 562
Ratei e risconti attivi 1.537 1.434
Altri crediti 71 152
Altri crediti verso l'erario - -
Crediti verso dipendenti 24 35
Crediti verso enti previdenziali 171 46
Crediti verso controllante per consolidato fiscale 0 143
Totale altre attività correnti 9.102 6.282

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

Note Illustrative

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Crediti verso erario per IVA 4.142 2.231
Ritenute 2.464 1.619
Credito per imposte 42 60
Totale crediti tributari 6.648 3.910

I crediti per Ritenute, pari a Euro 2.464 migliaia, si riferiscono a ritenute d'acconto subite all'estero su royalties fatturate dalla Capogruppo ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Capogruppo.

L'incremento del Credito verso l'Erario per IVA riflette l'aumento del volume degli acquisti registrato nel corso dell'esercizio.

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2018 i ratei e risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su canoni, affitti e premi assicurativi oltre che su canoni di manutenzione e riparazione cespiti.

Nota n. 9: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Crediti verso Erario per IRES a rimborso ai sensi D.L. n. 201/2012 1.481 1.481
Credito verso Erario per IRES 2.021 1.417
Credito verso Erario per IRAP - 54
Altre imposte correnti 63 71
Crediti per imposte sul reddito 3.565 3.023

L'importo di Euro 1.481 migliaia è relativo al credito verso l'Erario per IRES chiesta a rimborso dalle società incorporate dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di fusione avvenuta nel 2014 mediante presentazione di apposita istanza per il recupero della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, ai sensi dell'art. 2, comma 1-quater, D.L.n. 201/2012.

Nota n. 10: Disponibilità liquide

Di seguito il dettaglio delle disponibilità liquide:

Note Illustrative

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Danaro e valori in cassa 21 24
Depositi bancari e postali 55.473 70.000
Disponibilità liquide 55.494 70.024

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi, al denaro e valori in cassa esistenti alla data di chiusura dell'esercizio.

Patrimonio netto consolidato

Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato a cui si rinvia. Di seguito si analizzano le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2018 ad Euro 96.152 migliaia diviso in n. 24.007.465 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 23.757.465 98,96% MTA Italia
Performance Shares 250.000 1,04% Non Quotate

L'aumento del capitale sociale da Euro 96.149 migliaia al 31 dicembre 2017 ad Euro 96.152 migliaia al 31 dicembre 2018 è riconducibile all'emissione di n. 24.014 azioni ordinarie a seguito della richiesta di esercizio di n.108.167 Warrant SIT ricevuta gli ultimi giorni del 2017 e n. 5.000 Warrant SIT ricevuta nel corso del 2018. Si dà evidenza che la Società ha attuato l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione della voce è la seguente:

Note Illustrative

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Riserva sovrapprezzo azioni 10.360 28.740
Riserva versamento in conto capitale 18.817 21.999
Totale riserve di capitale 29.177 50.739
Riserva legale 19.230 850
Riserva azioni proprie (752) (661)
Riserva da valutazione Cash Flow Hedge (1.017) (842)
Riserva attuariale (379) (488)
Riserva straordinaria 1.491 1.491
Riserva di traduzione (6.454) (7.792)
Riserva L.T.I. 175
Riserva Fair Value incorporata 31.321
Riserva per Warrant (12.541) (15.223)
Riserva per Performance Shares (11.500) (11.500)
Utili (perdite) a nuovo (12.444) (14.964)
Totale riserve di utili (24.191) (17.808)
Totale riserve 4.986 32.931

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni è decrementata nel corso dell'esercizio per euro 18.380 migliaia portandola ad un ammontare complessivo di Euro 10.360 migliaia.

Tale decremento deriva dall'utilizzo della stessa ad incremento della riserva legale in modo da raggiungiere un quinto del Capitale Sociale, a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La variazione della riserva versamento in conto capitale è imputabile integralmente alla distribuzione di dividendi per Euro 3.181 migliaia alla controllante Sit Technologies S.p.A. a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018, portando tale riserva ad un ammontare complessivo di Euro 18.817 migliaia.

RISERVA LEGALE

La riserva legale si è incrementata di Euro 18.380 migliaia, a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018, per effetto derivante dall'accantonamento di quota della riserva sovrapprezzo azioni.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

Nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento avvenuta nel 2017 la Società ha provveduto all'acquisto di n. 317.000 azioni riscattabili ante raggruppamento, detenute da un gruppo di manager, per un prezzo complessivo di Euro 659.360, oltre all'effetto fiscale dovuto alla tobin tax. Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, l'acquisto ha comportato una riduzione del patrimonio netto di complessivi Euro 661 migliaia, tramite iscrizione di una specifica voce con segno negativo.

Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo ha proceduto al riacquisto di 11.283 azioni proprie, per un importo complessivo di Euro 91 migliaia, finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni, in base ai quali sono state attribuite ad alcuni dirigenti e dipendenti opzioni per sottoscrivere azioni della società.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

La riserva per long term incentive plan (L.T.I.) è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e di dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Si veda la Nota 38 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge è iscritta per un valore negativo di Euro 1.017 migliaia, al netto dell'effetto fiscale di Euro 321 migliaia. Tale riserva deriva dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura in applicazione dello IAS 39.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria è rimasta invariata a seguito della distribuzione di dividendi per Euro 2.804 migliaia erogari a fronte della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018.

RISERVA FAIR VALUE INCORPORATE

La incorporazione di Industrial Stars of Italy2, come sopra richiamata, è stata contabilizzata sulla base dell'IFRS2 e la differenza tra il Fair Value delle azioni SIT S.p.A. ricevute dagli azionisti di ISI2 al 20 luglio 2017 e il Fair Value delle attività e passività di ISI2 S.p.A. alla stessa data, pari ad Euro 31.321 migliaia, è stata imputata a conto economico con contropartita una riserva di patrimonio netto.

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017 nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con Industrial Stars of Italy2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 12.541 migliaia, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia.

RISERVA PER PERFORMANCE SHARES

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2, SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie di titolarità di SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares), convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto. La Riserva per performance shares, pari ad Euro 11.500 migliaia, corrisponde al Fair Value rilevato alla data di chiusura di bilancio. Nel corso del 2018 la corrispondente passività finanziaria è stata adeguata al Fair Value alla data di chisuura del bilancio. Per ulteriori dettaglio sulla voce si rimanda alla Nota n.23 sulle Passività finanziarie per Performance Shares.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2018 l'importo è negativo per Euro 12.444 migliaia rispetto al valore negativo di Euro 14.964 al 31 dicembre 2017. La variazione netta negativa di Euro 2.520 è riconducibile per l'importo positivo di Euro 2.518 migliaia alla destinazione di parte del risultato dell'esercizio 2017.

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Alla data del 31 dicembre 2018 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del nuovo contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2017) che la Società ha sottoscritto con BNP Paribas e un pool di banche nell'ambito della complessiva operazione di rifinanziamento intervenuto nel 2017 contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2. La passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Le principali condizioni contrattuali del Senior Facility Agreement 2017 sono le seguenti:

  • importo pari a Euro 135.000 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2022; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate con durata media di circa 3,9 anni.;
  • facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali;

tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 3 o 6 mesi, a scelta della Società, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2018 il margine di interesse è stato in media pari a 1,88%.

Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede, oltre a quanto sopra descritto, una serie di impegni della società quale il divieto di assumere uleriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse negative (negative pledge). Si rivia alla relazione sulla gestione per maggiori dettagli in merito ai covenants finanziari previsti nel contratto.

L'importo residuo nominale al 31 dicembre 2018 ammonta a complessivi Euro 122.850 migliaia di cui per la parte non corrente pari a Euro 105.975 migliaia e per la parte corrente pari a Euro 16.875 migliaia.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

Al 31 dicembre 2018 la voce include eslusivamente il Fair Value degli strumenti finanziari derivati.

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 710 288
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 710 288

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del mese di agosto del 2017, la Società ha stipulato, a fronte del nuovo finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017), contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS). Tali contratti soddisfano ai requisiti di copertura richiesti dallo IAS 39 per l'applicazione dell'hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione della passività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value dei contratti IRS e allo stanziamento, in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte non corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018:

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974 (414)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866 (296)
Totale 112.840 (710)

(in migliaia di Euro)

Di seguito riportiamo il dettaglio della quota non corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse che componevano la voce al 31 dicembre 2017

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2017
Fair Value
31.12.2017
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 71.400 (174)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 52.600 (115)
Totale 124.000 (288,21)

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

(in migliaia di euro)
31-dic-17 Accantonamento Utilizzo Riclassifiche 31-dic-18
F.do indennità suppletiva clientela 122 17 - - 139
Altri fondi rischi 2.201 1.722 (968) (62) 2.893
Fondo garanzia prodotti 363 590 - - 953
Fondo imposte diverse 211 492 (136) (60) 507
Totale fondi rischi e oneri 2.897 2.821 (1.104) (122) 4.492

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

ALTRI FONDI RISCHI

Tale ammontare si riferisce ai rischi connessi a contenziosi in corso con clienti e fornitori.

Di seguito il dettaglio delle voci principali che costituiscono il fondo:

  • Euro 1.294 migliaia a copertura dei rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori della Capogruppo, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile;
  • Euro 1.316 migliaia riferiti alla controllata Metersit S.r.l. per la copertura dei rischi relativi alla ragionevole stima delle potenziali penali maturate in base alle previsioni contrattuali dovute a ritardi nella fornitura di prodotti ai principali clienti della società. L'ammontare include altresì la migliore stima dei costi di smaltimento negli anni a venire delle batterie inserite nei contatori

venduti fino alla data di bilancio. L'accantonamento tiene conto dell'effetto di attualizzazione dei flussi, utilizzando un tasso di sconto ante imposte.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che il Gruppo potrebbe sostenere per adempiere all'impegno di garanzie contrattuali sui prodotti venduti fino alla data di bilancio.

L'incremento dell'anno include lo stanziamento di Euro 528 migliaia in capo alla controllata Metersit S.r.l. basato su una ragionevole stima dei costi di sostituzione dei contatori venduti alla data di bilancio, coperti da garanzia. La stima è stata calcolata applicando una percentuale frutto di valutazione e analisi dei resi per difettosità.

FONDO IMPOSTE DIVERSE

Il fondo comprende l'accantonamento per Euro 492 migliaia stanziato nel 2018 a fronte di una passività potenziale inerente il credito IVA confluito nella Società a seguito dell'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2. Nel corso del 2018 tale fondo è stato utilizzato per Euro 136 migliaia per effetto del perfezionamento della procedura di accertamento con adesione. In virtù dell'accordo raggiunto con l'Amministrazione Finanziaria, la Società ha provveduto ad effettuare il versamento delle somme dovute a titolo di maggiori imposte, sanzioni ed interessi.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 è il seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.769 5.957
Passività per retention o altre 139 401
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.908 6.358

Si riporta di seguito la movimentazione della voce Trattamento di fine rapporto:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
TFR all'inizio del periodo 5.957 5.944
Erogazioni di periodo (190) (112)
Current service cost 66 66
Interest cost 76 77
Utile attuariale rilevata (140) (18)
TFR alla fine del periodo 5.769 5.957

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS/IFRS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31-dic-18 31-dic-17
Tasso annuo di attualizzazione 1,57% 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,65% 2,63%
Tasso annuo incremento salariale 1,00% 1,00%
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento requisiti normativa vigente

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche del Gruppo e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Altre passività non correnti

La voce ammonta ad Euro 758 migliaia e per Euro 754 migliaia è relativa all'accantonamento di competenza per il premio variabile straordinario attribuito al Presidente e Amministratore Delegato in esecuzione delle previsioni contrattuali definite nell'ambito dell'operazione di quotazione e correlato ai risultati futuri del Gruppo misurati in termini di incremento dell'equity value nell'orizzonte temporale 2017, 2018 e 2019. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n. 38.

Nota n. 18: Imposte differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP.

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 63.437 63.438 15.220 2.478
Ammortamenti anticipate 378 0 91 0
Leasing finanziario 1.056 1.056 254 41
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo 161 0 37 0
Utili/perdite su cambi non realizzati 389 0 94 0
Costo ammortizzato 0 0 0 0
Altre 351 0 31 0
Strumenti finanziari derivati 51 51 12 2
Totale 65.823 64.545 15.739 2.521

Saldo al 31 dicembre 2018

Saldo al 31 dicembre 2017

(in migliaia di Euro) Diff. Temporanee
IRES
Diff. Temporanee
IRAP
Effetto fiscale IRES Effetto fiscale IRAP
Fiscalità su aggregazioni aziendali 69.679 69.679 16.718 2.719
Ammortamenti anticipate 378 - 91 -
Leasing finanziario 1.100 1.100 264 43
Capitalizzazione spese ricerca e sviluppo 447 - 107 -
Utili/perdite su cambi non realizzati 1.005 - 241 -
Costo ammortizzato - - - -
Altre 986 - 93 -
Totale 73.595 70.779 17.514 2.762

Passività correnti

Nota n. 19: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

(in migliaia di Euro)
31-dic-18
31-dic-17
Utilizzo linee a breve termine 60
66
Quota corrente finanziamenti
16.197
11.458
Oneri finanziari correnti -
13
Debiti verso banche correnti
16.257
11.537

QUOTA CORRENTE FINANZIAMENTI

La voce comprende al 31 dicembre 2018 la quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2017) di cui alla Nota n.13. Come usuale in contratti di finanziamento similari, il SFA 2017 prevede una serie di impegni della società quale il divieto di assumere uleriore indebitamento e prestare le garanzie ad esse negative (negative pledge). Si rivia alla relazione sulla gestione per maggiori dettagli in merito ai covenants finanziari previsti nel contratto.

Nota n. 20: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Debiti verso factor 4.373 2.158
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 855 821
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 5.228 2.979

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della quota corrente dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS), stipulati dalla Capogruppo a fronte del finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017) stipulato nel corso del 2017.

Valori al 31 dicembre 2018

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974 (412)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866 (298)
Totale 112.840 (710)

Valori al 31 dicembre 2017

(in migliaia di Euro)

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2017
Fair Value
31.12.2017
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 71.400 (477)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 52.600 (345)
Totale 124.000 (821)

Nel corso del 2018 la Capogruppo ha stipulato contratti di copertura del rischio di cambio e sulle commodities. Tali contratti non soddisfano i requisiti formali richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione del debito finanziario calcolato sulla base del Fair Value in contropartita a conto economico, al netto del relativo effetto fiscale. Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018:

Tipo operazione Data iniziale Scadenza Prezzo fisso
USD/MT
Quantità
MT
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
Commodity Swap su LME Copper Grade A 01/05/2018 31/12/2018 7.152,00 10 (9)
Totale 10 (9)

Note Illustrative

Tipo operazione Divisa Importo divisa Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio
spot
cambio
termine
Fair Value
31.12.2018
vendita a termine CNY (15.000.000) EUR 27/07/2018 29/07/2019 7,9160 8,221354 (44)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 31/01/2019 7,9270 8,023036 (17)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 28/02/2019 7,9270 8,050765 (18)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 29/03/2019 7,9002 8,018729 (9)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 30/04/2019 7,9002 8,047145 (9)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 27/11/2018 31/05/2019 7,8971 8,068268 (13)
vendita a termine CNY (9.900.000) EUR 24/12/2018 30/08/2019 7,8945 8,075296 (4)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 24/12/2018 30/09/2019 7,8945 8,097861 (4)
acquisto a termine USD 1.000.000 EUR 02/11/2018 30/04/2019 1,1326 1,150906 (5)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 31/01/2019 1,1470 1,151329 (6)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 29/03/2019 1,1469 1,156798 (6)
acquisto a termine USD 500.000 EUR 31/12/2018 21/06/2019 1,1401 1,156932 (2)
Totale (135)

Al 31 dicembre 2017 erano in essere i seguenti contratti sulle commodities

Tipo operazione Data iniziale Scadenza Prezzo fisso
USD/MT
Quantità MT
31.12.2017
Fair Value
31.12.2017
Commodity Swap su LME Copper Grade A 01/05/2018 31/12/2018 7.152,00 80 8
Totale 80 8

Nel 2017 il Gruppo ha adottato le modifiche allo IAS 7. Le modifiche, richiedono alle entità di presentare un'informativa che permetta al lettore di bilancio di valutare le variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie. Di seguito il dettaglio in oggetto:

(in Euro migliaia) 31/12/2017 Rinuncia
al credito
Rimborsi
/ chiusure
Riclassifi
ca
Variazione
Fair Value
Variazione
costo
31/12/2018
ammortizzato
Debiti verso banche - quota non 122.850 - - -16.875 - 105.975
corrente finanziamenti -
Debiti verso banche - quota non -1.790 - - - 545 -1.245
corrente costo ammortizzato -
Totale debiti verso banche - quota 121.060 0 0 -16.875 0 545 104.730
non corrente finanziamenti
Finanziamento soci - quota non - - - - - - -
corrente finanziamento
Finanziamento soci - costo - - - - - - -
ammortizzato
Strumenti fin. derivati - quota non 288 - - - 422 - 710
corrente
Totale altre passività finanziarie 288 - - - 422 - 710
non correnti e strumenti finanziari
derivati

Note Illustrative

Totale passività finanziarie non
correnti
121.348 0 0 -16.875 422 545 105.440
Debiti verso banche - quota 12.150 - -12.150 16.875 - 16.875
corrente finanziamento -
Debiti verso banche - quota -692 - - 13 -678
corrente costo ammortizzato - -
Totale debiti verso banche - quota 11.458 - -12.150 16.875 - 13 16.197
corrente finanziamenti
Finanziamento soci - quota corrente - - - - -
finanziamento - -
Strumenti fin. derivati - quota 821 - - 34 - 855
corrente -
Totale altre passività finanziarie 821 - - - 34 - 855
correnti e strumenti finanziari
derivati
Totale passività finanziarie correnti 12.280 0 -12.150 16.875 34 13 17.051

In relazione al posizionamento nella gerarchia del fair value gli strumenti derivati in essere (IRS, valute e commodities) sopradescritti sono classificabili come livello 2. Nel corso dell'esercizio non ci sono stati trasferimenti tra il Livello 1 ed il Livello 2.

Nota n. 21: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2018 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Debiti verso fornitori 74.795 68.367
Debiti commerciali verso controllante
Debiti commerciali 74.795 68.367

La tabella sottostante riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei pagamenti previsti contrattualmente non attualizzati.

Corrente >61 giorni Totale
58.211 12.920 2.284 1.381 74.795
59.683 2.765 1.331 1.608 65.387
<30 giorni 30-60 giorni

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a perdite su cambi pari ad Euro 33 migliaia.

Nota n. 22: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

(in migliaia di Euro) 31-dic-18 31-dic-17
Altri debiti 952 1.035
Anticipi da clienti 2.287 1.860
Debiti per retribuzioni correnti 2.118 2.153
Debiti per retribuzioni differite 3.318 2.811
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.688 2.631
Fondi retention, MBO e PDR 2.728 2.476
Risconti passivi 33 67
Debiti come sostituto d'imposta 1.766 1.214
Debiti verso Erario per IVA 1.198 545
Debiti verso controllante per consolidato fiscale - -
Altre passività correnti 17.088 14.792

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2018, pagate a gennaio 2019.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2018, la cui erogazione è prevista nel 2019.

Nota n. 23: Passività finanziaria per Performance Shares

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A., SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie di titolarità di SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares), convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto sociale.

Le performance Shares sono convertibili in Azioni Ordinarie nel rapporto di: (i) 1 a 5 e/o (ii) 1 a 1, nei termini e alle condizioni previste in funzione della maturazione dell'earn-out regolato dallo statuto. Il numero di Performance Shares convertibili in Azioni Ordinarie ai termini di cui sopra, sarà accertato dal Comitato Parti Correlate della Società entro 60 (sessanta) giorni lavorativi dall'approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

Ai fini contabili, le Performance Shares sono state rilevate come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritte inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2018 è pari a 8.260 migliaia di Euro e rappresenta il Fair Value delle Performance Shares calcolato stimando il raggiungimento con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 dei risultati necessari alla conversione integrale delle stesse in un rapporto 1 a 5 e valorizzando le azioni non ancora emesse, in un numero pari a 1 milione, al valore di quotazione delle azioni ordinarie della Società al 31 dicembre 2018 (Euro 8,3 milioni).

La differenza tra il valore della passività finanziaria al 31 dicembre 2017, pari ad euro 11.500 migliaia e il valore della passività finanziaria alla data del presente bilancio è stata registrata a conto economico.

Nota n. 24: Passività finanziarie per Warrant

SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia e ad oggi negoziate all'MTA Italia. I Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione degli Strumenti Finanziari alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione, secondo le condizioni di esercizio previste dal Regolamento Warrant. L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritte inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 pari a Euro 15.515 migliaia senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 3.028 migliaia e rappresenta il Fair Value calcolato assegnando ad ognuno dei warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2018 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2017 (2,40 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,58 Euro) a conto economico tra i proventi finanziari per 9.513 migliaia di Euro.

Nota n. 25: debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 6.107 migliaia è principalmente riconducibile, per:

  • Euro 4.131 migliaia al debito netto derivante dall'adesione della Capogruppo e della controllata Metersit S.r.l. al consolidato fiscale intrattenuto con la società controllante SIT Technologies S.p.A. Le società citate, infatti, hanno aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidate, come espressamente deliberato dai rispettivi organi amministrativi per il triennio 2016 – 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate.
  • Euro 2.003 migliaia al debito per imposte dirette sul reddito d'esercizio.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Nota n. 26: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ricavi per vendite di prodotti 359.148 323.456
Ricavi per prestazioni 540 502
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 359.688 323.958

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti del Gruppo per categoria di attività e per area geografica

è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Heating 287.001 273.996
Smart Gas Metering 72.147 49.459
Totale ricavi delle vendite di prodotti 359.148 323.455

La composizione del fatturato del Gruppo, suddiviso per area geografica, è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Italia 126.048 99.093
Estero UE 97.495 89.075
Estero Extra UE 135.605 135.287
Totale ricavi delle vendite di prodotti 359.148 323.455

Nota n. 27: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre

2017:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Acquisti di materiali ausiliari 4.141 3.310
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 176.399 144.079
Acquisti di prodotti finite 22.255 23.925
Acquisto di materiale di consumo 6 33
Acquisto merci 38 30
Materiali per manutenzione e riparazione 2.132 1.751
Altri acquisti 2.206 1.880
Dazi su acquisti 1.316 1.266
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 208.493 176.274
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (6.082) (2.553)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci 8.057 (1.820)
Variazione delle rimanenenze (14.139) (733)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 194.354 175.541

Nota n. 28: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Affitti, noleggi e locazioni operative 2.405 2.165
Lavorazioni esterne 9.192 7.424
Trasporti 7.755 6.568
Commissioni e provvigioni 308 459
Consulenze legali, amministrative e altre 4.504 2.916
Assicurazioni 1.056 966
Servizi di gestione 1.825 1.866
Spese di manutenzioni e riparazioni 3.103 2.630
Utenze 4.971 4.745
Spese per il personale 1.877 1.517
Spese per pulizia e vigilanza 862 772
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 721 715
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 2.027 1.940
Spese viaggi e trasferte dipendenti 1.130 988
Oneri e commissioni bancarie 306 328
Altri servizi 1.183 768
Costi di quotazione 1.237 816
Costi per servizi 44.462 37.583

LAVORAZIONI ESTERNE

Le lavorazioni esterne si incrementano di Euro 1.768 migliaia rispetto all'esercizio precedente. L'incidenza sui ricavi passa dal 2,3% dell'esercizio 2017 al 2,6% relativo all'esercizio 2018.

TRASPORTI

I costi per trasporti si incrementano di Euro 1.187 migliaia rispetto all'esercizio precedente con un'incidenza sui ricavi pari al 2,2% rispetto al 2,0% dell'esercizio precedente.

CONSULENZE LEGALI, AMMINISTRATIVE ED ALTRE

Le consulenze legali amministrative e altre registrano un incremento di Euro 1.588 migliaia rispetto all'esercizio precedente legato alle consulenze legali e tecniche in fase di transizione al MTA

COMPENSI AMMINISTRATORI, SINDACI E SOCIETÀ DI REVISIONE

La voce segna un incremento di 87 migliaia di Euro, comprensivo di Euro 254 migliaia quale premio variabile straordinario attribuito al Presidente Esecutivo in esecuzione delle previsioni dell'Accordo Quadro oltre che dell'impatto dei nuovi organi amministrativi e dell'aumento dei costi legati all'attività di audit effettuate nel 2018 su base semestrale.

COSTI DI QUOTAZIONE

I costi di quotazione sono relativi ai costi non ricorrenti strettamente correlati al processo di transizione dal mercato AIM al mercato MTA Italia, avvenuto nel mese di novembre 2018.

Nota n. 29: Costo del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(in migliaia di Euro)
Costi del personale 2018 2017
Salari e stipendi 48.748 43.487
Oneri sociali 11.448 12.080
Somministrazione lavoro a termine 10.067 6.831
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.507 2.351
Altri costi 907 742
Costo del personale 73.677 65.491

Il personale mediamente impiegato nel corso del 2018 e del 2017 risulta così suddiviso:

Dipendenti 2018 2017
Dirigenti 33 30
Impiegati 417 394
Operai 1.676 1.462
Interinali 347 237
Totale dipendenti 2.473 2.123

La voce comprende costi non ricorrenti per Euro 2,5 milioni relativi a incentivo all'esodo e di transazione a seguito della cessione del rapporto con il Direttore Generale e, per Euro 250 migliaia a gratifiche a seguito della positiva conclusione del processo di quotazione.

Nota n. 30: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

(in migliaia di Euro)
Ammortamenti e svalutazioni 2018 2017
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 8.449 9.022
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 11.417 9.900
Totale ammortamenti 19.866 18.922
Svalutazione dei crediti correnti 158 123
Svalutazione dei crediti non correnti - -
Svalutazione immobilizzazioni immateriali - -
Totale svalutazioni 158 123
Ammortamenti e svalutazioni attività 20.024 19.045

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 31: Accantonamenti

Al 31 dicembre 2018 gli accantonamenti ammontano ad Euro 1.718 migliaia esposto al netto di utilizzi per 1.104 migliaia di Euro. Gli accantonamenti lordi si riferiscono pricipalmente a:

  • Euro 360 migliaia a probabili rischi in capo alla Controllante per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, relativi principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti;
  • Euro 492 migliaia a fronte di una passività potenziale inerente il credito IVA confluito nella Controllante a seguito dell'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2 avvenuta nel 2017;
  • Euro 528 migliaia quale accantonamento al fondo garanzia prodotti a fronte di potenziali interventi in garanzia sui contatori venduti sino alla data di bilancio dalla controllata Metersit S.r.l.;
  • Euro 747 mila quali oneri futuri che la controllata Metersit S.r.l. potrebbe dover sostenere per lo smaltimento delle batterie inserite nei contatori; ed

Euro 569 mila per possibili penali maturate nell'anno per ritardi nelle consegne ai principali clienti della Divisione Smart Gas Metering.

Nota n. 32: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

(in migliaia di Euro)
Altri oneri (proventi) 2018 2017
Recuperi vari 403 709
Sopravvenienze attive 460 84
Plusvalenze su immobilizzazioni 75 113
Utilizzo fondi - -
Contributi 433 155
Altri ricavi (7) 38
Proventi diversi 1.364 1.099
Imposte varie e costi indeducibili 367 467
Minusvalenze su immobilizzazioni 6 45
Quote associative 172 207
Sopravvenienze passive 305 104
Perdite su crediti 8 -
IMU 125 119
Rimborsi vari 436 46
Altri oneri 1.099 353
Oneri diversi 2.518 1.341
Altri oneri (proventi) 1.154 242

Gli Oneri diversi registrano nel 2018 un incremento di Euro 1.177 migliaia +8,8%. L'incremento è attribuibile ad oneri non ricorrenti per Euro 675 migliaia di cui Euro 492 migliaia relativi all'accantonamento per passività potenziali legate al credito IVA già descritte in Nota 15, ed Euro 145 migliaia per oneri di natura ambientale stanziati nella controllata rumena.

Nota n. 33: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2018 ammontano a Euro 13.286 migliaia e si compongono come segue:

(in migliaia di Euro)

2018 2017
Interessi attivi su c/c bancari 197 25
Altri interessi attivi 34 171
Interessi attivi verso società del Gruppo 10 14
Utili su strumenti finanziari derivati 291 10
Adeguamento al Fair Value delle passività finanziarie 12.754 2.672
Proventi finanziari 13.286 2.892

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti concessi a SIT Technologies S.p.A. e SIT Immobiliare S.p.A., nell'ambito dei servizi di coordinamento finanziario e tesoreria centralizzata fornita dalla Società.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

ADEGUAMENTO AL FAIR VALUE DELLE PASSIVITÀ FINANZIARIE

Sono relativi all'adeguamento al Fair Value dei n. 5. 224.733 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2018 e delle Performance Shares detenute dalla controllante SIT Technologies S.p.A.. il Fair Value dei Warrants è stato determinato utilizzando il livello 1 della gerarchia in quanto quotati su un mercato attivo. Il Fair Value delle Performance Shares è stato determinato utilizzando il livello 2 della gerarchia in quanto la determinazione del valore si basa su una componente osservabile ed una componente valutativa.

Nota n. 34: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

(in migliaia di Euro)
Oneri finanziari 2018 2017
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 831 2.452
Interessi passivi da controllante - 3.921
Interessi e altri oneri verso banche 2.751 11.715
Interessi passivi verso terzi 737 350
Oneri su strumenti finanziari derivati 479 -
Fair value da fusione - 31.321
Oneri finanziari 4.798 49.759

ONERI FINANZIARI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2018, relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017). La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente agli oneri sostenuti per la risoluzione anticipata dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse nell'ambito dell'operazione di Rifinanziamento SIT 2017.

INTERESSI PASSIVI DA CONTROLLANTE

La variazione è imputabile all'estinzione del Finanziamento Socio avvenuta nel corso del 2017 nell'ambito della complessiva operazione di Rifinanziamento SIT 2017.

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di Euro 2.751 migliaia è principalmente relativo agli oneri finanziari sul finanziamento in essere (Senior Facility Agreement del 2017) comprensivo dell'effetto relativo all'applicazione del metodo del costo ammortizzato. I costi sostenuti nel corso dell'esercizio precedente, pari a Euro 11.715 migliaia includono gli effetti derivanti dall'estinzione dei finanziamenti in essere nell'ambito dell'operazione di Rifinanziamento SIT 2017 oltreché la quota di competenza del costo ammortizzato sul nuovo finanziamento SFA 2017.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute e sulle materie prime, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

EFFETTO DELLA CONTABILIZZAZIONE DELL'OPERAZIONE DI FUSIONE

Nell'esercizio 2017, quale effetto dell'operazione di fusione tra SIT S.p.A. ed ISI2 S.p.A., è stato iscritto tra gli oneri finanziari il differenziale tra il valore di mercato al 20 luglio 2017 delle azioni SIT S.p.A. assegnate agli ex soci ISI2 S.p.A. e il Fair Value delle attività e delle passività di ISI2 S.p.A. alla stessa data.

Nota n. 35: Utili (perdite) su cambi nette

Gli utili netti su cambi pari ad Euro 292 migliaia si compongono come segue:

(in migliaia di euro)
Utile e perdite su cambi 2018 2017
Utili su cambi realizzati 8.009 10.451
Perdite su cambi realizzate (8.901) (10.377)
Utili su cambi non realizzati 1.228 1.650
Perdite su cambi non realizzate (629) (1.289)
Utili e perdite su cambi (nette) (292) 435

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive risultanti dalla conversione dei crediti e debiti in valuta estera al cambio di fine esercizio.

Nota n. 36: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre

2017:

(in migliaia di euro)
Imposte sul reddito 2018 2017
Imposte correnti dell'esercizio 8.769 4.227
Imposte differite (2.037) (1.939)
Imposte anticipate 1.314 (457)
Altre (239) 134
Imposte 7.807 1.965

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

Riconciliazione imposta effettiva 2018 2017
Utile contabile prima delle imposte 32.071 (21.362)
Aggiustamenti per imposte non soggetti a tassazione 31.321
Utile contabile prima delle imposte rettificato 32.071 9.958
IRES teorica in Italia al 24,0% (7.697) (2.390)
Effetto fiscale su costi non deducibili (703) (503)
Effetto fiscale su maggiori costi deducibili 1.063 1.509
Effetto fiscale su redditi non imponibili 336 3
Rettifiche per imposte sul reddito di periodi precedenti 155 42
Credito d'imposta 32 24
Altro (72) 222
Differenza aliquota entità estere (41) (117)
IRAP teorica al 3,9% (1.140) (985)
Imposte differite IRAP 282 250
Imposte anticipate IRAP (22) (19)
Imposte ad aliquota effettiva (7.807) (1.965)
Aliquota fiscale effettiva sul reddito 24,3% 19,7%

Nota n. 37: Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile dell'anno attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno.

L'utile per azione diluito è calcolato dividendo l'utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'anno e di quelle potenzialmente derivanti dalla conversione di tutte le obbligazioni convertibili.

Di seguito sono esposti il risultato e le informazioni sulle azioni utilizzati ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito:

Note Illustrative

(in migliaia di Euro)
Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 31.12.2018 31.12.2017
Utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 24.265 (23.327)
Effetto di diluizione derivante da azioni ordinarie potenziali (9.692) n.a.
Totale utile attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo 14.572 (23.327)
(in migliaia di Euro)
Utile per azione 31.12.2018 31.12.2017
Numero medio ponderato di azioni ordinarie (escluse le azioni proprie) ai fini dell'utile
base per azione
23.939.484 20.161.306
Effetto di diluizione per Warrants 546.054 n.a.
Effetto di diluizione per Performance Shares 1.000.000 n.a.
Numero medio ponderato di azioni ordinarie rettificato per effetto della diluizione 25.485.539 n.a.
Utile (perdita) per azione di base 1,0136 (1,1570)
Utile (perdita) per azione diluito 0,5718 (1,1570)

Nota n. 38: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2018 la società detiene nr. 76.128 azioni proprie, delle quali nr. 11.283 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2018 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo, come meglio descritto alla Nota 12.

Alla data del presente bilancio sono in essere due piani di incentivazione che prevedono il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

(in migliaia di Euro)

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2018 2017
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni 175 -
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa 254 500
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 429 500

I due piani presentano caratteristiche diverse, come meglio descritto nei paragrafi successivi.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti all'interno delle stesse.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

  • rendimento per azione del Gruppo;
  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione;

In data 8 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A. ha deliberato l'assegnazione ai dipendenti specificatamente individuati. La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di Euro)

2018 2017
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
N. opzioni Prezzo
ponderato
medio
In circolazione al 1 gennaio - - - -
Assegnate durante l'anno 212.359 0,8244 - -
Annullate durante l'anno - - - -
Esercitate durante l'anno - - - -
Scadute durante l'anno - - - -
In circolazione al 31 dicembre 212.359 0,8244 - -
Esercitabili al 31 dicembre - - - -

Le opzioni saranno esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni.

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 9,8
Dividend yield (%) 2,7
Volatilità attesa (%) 20,0
Tasso di interesse free risk (%) 1,0
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 3,5
Modello adottato Monte - Carlo

La determinazione della volatilità attesa La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI PER CASSA

In data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019.

L'emolumento eventualmente maturato dal Presidente e Amministratore Delegato dovrà essere calcolato in funzione di due componenti:

  • Emolumento teorico legato al prezzo medio massimo ufficiale mensile (solare) dell'azione di SIT durante il periodo tra il 1 maggio 2019 ed il 30 aprile 2020, secondo una progressione sostanzialmente lineare di valori, entro un minimo di 10 Euro (pari al prezzo di ammissione alla negoziazione delle Azioni Ordinarie di SIT sull'AIM Italia) e un massimo di 20 Euro, che danno rispettivamente titolo, al minimo di Euro 1,3 milioni e al massimo di Euro 2,6 milioni; se tale prezzo sarà inferiore a 10 Euro, nessun bonus sarà dovuto;
  • Correttivo legato alle performance aziendali (sintetizzate dall'Equity Value); al riguardo si utilizza il meccanismo di conversione delle Performance Shares e l'emolumento effettivo spettante sarà fissato applicando all'ammontare dell'emolumento teorico la percentuale di conversione delle Performance Shares, che è legata al livello di raggiungimento di un determinato Equity Value negli anni 2018 e 2019 (espresso come multiplo fisso dell'EBITDA a cui sottrarre la posizione finanziaria netta, PFN) rispetto ad un valore target.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 12
Dividend yield (%) 3
Volatilità attesa (%) 20
Tasso di interesse free risk (%) 1
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2
Modello adottato Monte - Carlo

L'emolumento sarà eventualmente erogato nel mese di maggio 2020 ad esito della procedura di verifica e in seguito all'approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e, se del caso, al 31 dicembre 2019.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa per settore operativo

Conto Economico

2018

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 289.271 72.189 (1.772) 359.688
Costi operativi (266.891) (70.614) 1.772 (335.733)
Risultato operativo 22.380 1.575 - 23.955

2017

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 275.628 49.560 (1.230) 323.958
Costi operativi (249.691) (50.327) 1.230 (298.787)
Risultato operativo 25.937 (767) - 25.171

Stato Patrimoniale

2018

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 345.235 61.461 (15.645) 391.051
Passività 244.796 36.497 15.645 265.647
Patrimonio netto 100.439 24.964 - 125.404

2017

(in migliaia di Euro) Heating Smart Gas Metering Eliminazioni Consolidato
Attività 338.518 51.519 (10.168) 379.869
Passività 257.024 27.261 (10.168) 274.116
Patrimonio netto 81.494 24.258 105.753

Informazioni su transazioni con parti correlate

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia alla procedura adottata dalla Società ai sensi dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente:

31 dicembre 2018 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Passività
finanziarie
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 1 0 0 0 16 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 1 0 0 0 16 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 3.795 0 0 8.434 56 4.131
Verso impresa controllante 24 0 3.795 0 0 8.434 56 4.131

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

I proventi finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano per la maggior parte il cambiamento di fair value dei Warrant SIT e delle Performance Shares da questa detenuti.

Per quanto attiene alle passività finanziarie pari a Euro 8.434 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., per Euro 8.260 migliaia si tratta del valore delle Performance Shares e per Euro 173 migliaia si tratta dei Warrant SIT da questa detenuta. Entrambe queste passività finanziarie sono valutate al Fair Value del 31 dicembre 2018 come meglio descritto nelle Note esplicative.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2016 – 2018 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Al 31 dicembre 2018 il saldo a debito di SIT nei confronti di SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 4.131 migliaia.

Operazioni con altre parti correlate

Come riportato nella tabella seguente, si segnala inoltre che nel corso del 2018 SIT ha sostenuto costi per consulenza per Euro 36,5 migliaia nei confronti di una società di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

(in migliaia di Euro) Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Oaklins Arietti S.r.l - - - - - - 44,5 44,5
Verso altre parti correlate - - - - - - 44,5 44,5

Si informa che in data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alla Nota n.38 per le modalità di computo di tali componenti si precisa che nel 2018 il costo maturato è pari a Euro 254 migliaia iscritto tra i costi per servizi non ricorrenti ad incremento di una passività corrente valutata al 31 dicembre 2018 complesivamente pari ad Euro 754 migliaia.

Nel corso del 2018, inoltre, sono stati sostenuti costi non ricorrenti per Euro 2.452 migliaia relativi all'erogazione a titolo di incentivo all'esodo e di transazione con il Direttore Generale e Amministratore Delegato Fulvio Camilli.

Operazioni infragruppo

Le operazioni compiute dalla Capogruppo con società controllate riguardano essenzialmente la vendita e l'acquisto di prodotti finiti, materie prime, componenti e semilavorati utilizzati nella produzione o distribuiti per la vendita, le prestazioni di servizi industriali e generali, royalties a fronte dell'utilizzo di determinate attività immateriali, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con le società partecipate direttamente o indirettamente.

Esse fanno parte della gestione ordinaria e i volumi di scambio sono il riflesso di un processo finalizzato al costante miglioramento degli standard operativi ed organizzativi, nonché all'ottimizzazione delle sinergie aziendali.

Relativamente agli aspetti finanziari, le società controllate operano in maniera autonoma, benché Capogruppo svolga il servizio di tesoreria centralizzata e di coordinamento finanziario per le società del Gruppo. Per effetto di tali servizi di tesoreria, la Capogruppo intrattiene con alcune società del Gruppo uno o più rapporti di conto corrente di corrispondenza.

Nel corso del 2018 la Capogruppo ha compiuto con società controllate le seguenti operazioni e alla data di bilancio sono presenti i saldi di cui alla tabella seguente:

31 dicembre 2018 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri crediti Altri
debiti
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 2.311 0 0 1 0 69 501 0
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd.
(China)
0 0 3 0 0 0 0 0
SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd
(China)
11.948 1.760 37 0 1.942 0 10.920 2.223
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 9 1.246 121 0 0 617 8 596
SIT Controls Deutschland GmbH
(Germany)
188 1.270 100 0 0 398 56 444
Sit Manufacturing N.A. SA de CV
(Mexico)
20.423 1.534 0 344 0 16.296 8.474 122
SIT Controls BV - (Netherlands) 4.268 2.513 104 0 2.500 3.253 2.052 829
SIT Romania Srl (Romania) 30.884 54.275 138 20 4.500 4.642 5.560 7.911
MeteRSit Romania Srl (Romania) 7 0 0 0 0 0 7 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 20 160 0 15 0 1.550 17 64
MeteRSit S.r.l. (Italy) 1.765 34 578 1 7.109 6.328 1.966 41
Verso imprese controllate 71.823 62.792 1.081 381 16.051 33.153 29.561 12.230

Le transazioni in oggetto sono regolate a condizioni normali di mercato fatto eccezione per il finanziamento verso la controllata Metersit S.r.l. avente un valore nominale alla data del bilancio di Euro 7.500 migliaia nell'ambito di una linea di credito per complessivi Euro 15.000 migliaia concessa a titolo non oneroso. Come già illustrato nella Relazione sulla gestione, tale finanziamento è stato iscritto nel bilancio individuale della Capogruppo secondo il criterio del costo ammortizzato che prevede il riconoscimento di un tasso di interesse implicito.

Informazioni su compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di Revisione

I compensi agli organi amministrativi, di controllo e alla società di revisione per l'attività prestata al Gruppo nell'esercizio sono i seguenti:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Compensi a amministratori 1.151 1.314
Compensi a sindaci 112 135
Totale 1.263 1.449

Si ricorda che i compensi amministratori sono comprensivi dell'accantonamento effettuato per il già citato premio variabile straordinario attribuito al Presidente Esecutivo in esecuzione delle previsioni dell'Accordo Quadro, pari ad Euro 254 migliaia.

Il Gruppo ha riconosciuto alla società di revisione e alla relativa rete, successivamente alla qualifica di EIP, un compenso pari a Euro 280 migliaia così suddiviso:

(in migliaia di Euro) 2018
Corrispettivi riconosciuti alla società di revisione della capogruppo per servizi di revisione
Corrispettivi riconosciuti a società aderenti alla medesima rete per servizi di revisione (audit società partecipate)
Totale 280

Relativamente al periodo antecendente alla qualifica di EIP sono stati riconosciuti corrispettivi per servizi di revisione per Euro 297 migliaia, servizi di attestazione per Euro 29 migliaia e altri servizi per Euro 40 migliaia.

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni della Capogruppo in essere al 31 dicembre 2018, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Altre garanzie personali 45.903 41.674
Garanzie reali - -
Totale garanzie 45.903 41.674

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Capogruppo a terzi è il seguente:

(in migliaia di Euro) 2018 2017
Nell'interesse di società controllate 45.055 35.041
Nell'interesse proprio 848 6.633
Totale altre garanzie 45.903 41.674

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l, a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione dello Smart Gas Meter. Per Euro 9.178 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la stessa controllata Metersit S.r.l, mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive della Capogruppo.

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio sono per lo più (Euro 694 migliaia) a favore dell'Agenzie delle Entrate per crediti IVA compensati in sede di dichiarazione di Gruppo.

Garanzie reali

Alla data del bilancio la società non ha prestato garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi finanziari e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

Rischi di mercato, con particolare riferimento a (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;

  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Per quanto attiene alla gestione dei rischi di mercato, il Gruppo SIT ha in essere le seguenti policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società:

  • Policy Aziendale di gestione del rischio cambio di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione del rischio di tasso di interesse di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione della liquidità di Gruppo.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari. Il contenuto di tali policies è descritto nell'apposita sezione della Relazione sulla gestione cui si rinvia.

Rischio di cambio

Il Gruppo SIT è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo (Euro). L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota n.4 e nella Nota n.20.

Si informa che per le operazioni di copertura in AUD e GBP, oltre ad avere nella sostanza lo scopo di copertura, sono stati rispettati i requisiti formali tali da essere designate "di copertura" ai sensi dei principi contabili di riferimento; le operazioni di copertura in USD e CNY, non essendo rispettati tali requisiti formali, non sono state designate "di copertura" ai sensi dei principi contabili di riferimento e pertanto il risultato economico maturato nell'esercizio 2018 è stato imputato a conto economico di periodo.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo SIT è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Alla data di bilancio il Gruppo ha in essere un unico finanziamento significativo per un importo nominale in linea capitale di Euro 122.850 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. La Società ha in essere sul citato finanziamento operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 112.840 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n. 14 e n. 20 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione del Gruppo SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Nel corso del 2018 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dal Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente. Le operazioni di copertura finanziaria di competenza dell'esercizio e riferite agli acquisti di rame, hanno rappresentato circa il 9,2% del totale degli acquisti di rame dell'esercizio.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nella Nota 20.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2018, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2018 valutazione
Warrant SIT (3.028) Fair Value (3.028)
Performance Shares (8.260) Fair Value (8.260)
Interest Rate Swap (1.421) Fair Value (1.421)
Forex Forward (38) Fair Value (38)
Commodity Swap (9) Fair Value (9)

Nel corso dell'esercizio 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13.

Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2017:

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 3
31.12.2017 valutazione Livello 1 Livello 2
Warrant SIT (12.551) Fair Value (12.551)
Performance Shares (11.500) Fair Value (11.500)
Interest Rate Swap (1.110) Fair Value (1.110)
Forex Forward 1 Fair Value 1
Commodity Swap 8 Fair Value 8

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Ente Contributi ricevuti a titolo di
Fondirigenti G.Taliercio ai sensi della Legge
8
124/2017 C.125 (in
Finanziamento riconosciuto per le spese per l'attività del Piano Formativo FDIR
16030
Fondimpresa - Roma unità di euro)
141
Rimborso quota a carico fondimpresa piano formativo contraddistinto dal
codice 171590 e dal codice 214925
Tre P Engineering S.r.l 80 Contributo progetto EXTRA_Flux stoichiomEtric gas burner cookTop E-FESTO.
Decreto 167 15/06/17 SALDO
CSEA - Cassa per I servizi 188 Contributo aziende Energivore 2014
energetici e ambientali
Regione del Veneto
0 Finanziamento di iniziative a sostegno del tessuto produttivo dell'area del
Polesine
Totale 417

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Non si segnalano eventi significativi sucessivi alla chiusura dell'esercizio.

**********

Padova, lì 22 marzo 2019

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amminitratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2018.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 22 marzo, 2019

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nei bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 risulta iscritto un avviamento pari
ad Euro 78 milloni allocato alla "cash generating unit" ("CGU") Heating per
Euro 61 millioni e alla CGU Smart Gas Metering per Euro 17 millioni.
L'avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle attività",
non è ammortizzato, ma è sottoposto a test di impalrment almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile, che
tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali
allocate alle CGU.
I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di
Amministrazione in data 22 marzo 2019.
Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni
riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU e la
determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC). Tall assunzioni
sono influenzate da aspettative future e da condizioni di mercato,
All'esito dei test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento, della
soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi
riconducibili alle CGU e delle variabili chiave del modello di impalirment,
abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento allocato alle citate
CGU un aspetto chiave della revisione del bilancio del Gruppo.
La nota 1 riporta l'informativa sull'avviamento, ivi inclusa una sensibility
analysis che illustra gli effetti derivanti da vanazioni nelle variabili chiave
utilizzate ai fini dei test di impairment.
· esame delle modalità usate dalia Direzione per la determinazione del valore
d'uso delle CGU Heating e Smart Gas Metering analizzando i metodi e le
assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo dei test di impairment;
· comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Direzione sul
processo di effettuazione dei test di impairment;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei fiussi di cassa anche mediante analisi di
dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;
· analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari per valutare la natura
degli scostamenti e l'attendibilità del processo di predisposizione dei piani;
· valutazione della ragionevolezza dei tassi di attualizzazione (WACC);
· verifica dell'accuratezza matematica dei modelli utilizzati per la
determinazione del valore d'uso delle CGU;
· verifica della corretta determinazione dei valore contabile delle CGV;

-

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nell'ambito delle operazioni di riassetto della struttura societaria avvenute nel
precedente esercizio, la capogruppo SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000
Warrant convertibili in Azioni Ordinarie secondo i termini e le condizioni
previste dal Regolamento Warrant. Inoltre, nel corso del 2017, la Società ha
convertito n.250.000 Azioni Ordinarie di titolarità della società controllante in
uguale numero di Performance Shares, convertibili in Azioni Ordinarie nei
termini e alle condizioni previste dallo Statuto.
Nel 2017 gli Strumenti finanziari sono stati rilevati, secondo quanto previsto
dal principi contabili di riferimento, alla data di prima iscrizione come passività
finanziarie determinate sulla base del fair value desunto dalle quotazioni di
mercato, con contropartita le voci del patrimonio netto Riserva per Warrant e
Riserva per Performance Shares, e con rilevazione a conto economico delle
successive variazioni di fair value.
L'adeguamento delle passività finanziarie al fair value desunto dalle quotazioni
di mercato al 31 dicembre 2018 ha comportato la contabilizzazione nel conto
economico dell'esercizio di un provento finanziario pari a circa Euro 13 milioni.
Le note 23 e 24 alla situazione patrimoniale-finanziaria e la nota 33 al conto
economico riportano l'informativa sugli Strumenti finanziari.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti:
· esame della documentazione che disciplina gli Strumenti finanziari:
Regolamento Warrant, Statuto, Patto Parasociale e Delibere dell'Assemblea
del Soci, con la finalità di comprendere la natura, le caratteristiche e le
tempistiche di conversione;
· verifica dell'adeguatezza dei principi contabili applicati per la valutazione e
la rappresentazione delle operazioni sopra descritte;
· analisi di ragionevolezza delle ipotesi elaborate dalla Direzione della Società
relativamente alle modalità e alle tempistiche di conversione delle
Performance Shares in Azioni Ordinarie;
· riscontro del fair value utilizzato rispetto alle quotazioni di mercato riferibili
agli Strumenti finanziari alla data di valutazione;
· analisi dell'adeguatezza e della conformità dell'informativa fornita nel
bilancio consolidato rispetto al principi contabili di riferimento.

-

-

BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2018

PROSPETTI CONTABILI

PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(Euro) Note 31-dicembre-18 31-dicembre-17
Avviamento 1 85.087.912 85.087.912
Altre immobilizzazioni immateriali 1 28.646.471 31.692.698
Immobilizzazioni materiali 2 47.095.876 33.060.510
Partecipazioni 3 76.441.885 76.398.958
Attività finanziarie non correnti 4 1.379.168 8.121.858
Imposte anticipate 18 4.426.932 6.146.365
Attività non correnti 243.078.244 240.508.301
Rimanenze 5 21.003.599 16.274.192
Crediti commerciali 6 51.925.476 50.759.301
Altre attività correnti 7 5.797.477 4.414.966
Crediti per imposte sul reddito 8 1.492.844 1.648.492
Altre attività finanziarie correnti 9 16.148.017 9.934.962
Disponibilità liquide 10 51.113.062 64.497.349
Attività correnti 147.480.475 147.529.262
Totale attività 390.558.719 388.037.563
Capitale sociale 11 96.151.921 96.149.519
Totale Riserve 12 20.287.014 56.888.165
Risultato d'esercizio 17.575.389 (30.603.736)
Patrimonio netto 134.014.324 122.433.948
Debiti verso banche non correnti 13 104.730.079 121.059.973
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 14 710.381 288.214
Fondi rischi ed oneri 15 2.201.561 2.092.975
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 16 5.455.315 5.953.335
Altre passività non correnti 17 754.000 502.345
Strumenti finanziari per Performance Shares 23 0 11.500.000
Imposte differite 18 9.007.979 9.927.690
Passività non correnti 122.859.315 151.324.532
Debiti verso banche correnti 19 16.197.122 11.476.367
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 20 34.107.536 28.960.065
Debiti commerciali 21 56.442.728 50.954.963
Altre passività correnti 22 11.405.069 10.336.329
Strumenti finanziari per Performance Shares a breve 23 8.260.000 0
Strumenti finanziari per Warrant 24 3.027.733 12.551.359
Debiti per imposte sul reddito 25 4.244.892 0
Passività correnti 133.685.080 114.279.083
Totale Passività 256.544.395 265.603.615
Totale Patrimonio netto e Passività 390.558.719 388.037.563

PROSPETTO DELL'UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO

(in Euro) Note 2018 2017
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 26 251.903.066 234.804.022
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 27 145.980.998 132.377.022
Variazione delle rimanenenze 27 (4.721.721) (363.978)
Costi per servizi 28 36.770.314 31.554.400
Costo del personale 29 47.201.562 43.567.874
Ammortamenti e svalutazioni attività 30 11.811.500 10.733.093
Accantonamenti per rischi 31 359.010 746.989
Altri oneri (proventi) 32 414.959 (78.147)
Risultato operativo 14.086.444 16.266.769
Proventi (oneri) da partecipazioni 33 223.338 1.911.856
Proventi finanziari 34 14.170.854 3.441.546
Oneri finanziari 35 (5.036.644) (49.846.629)
Utili e perdite su cambi (nette) 36 58.516 (129.582)
Rettifiche di valore di attività finanziarie 37 (310) (2.233.793)
Risultato prima delle imposte 23.502.198 (30.589.833)
Imposte 38 5.926.810 13.903
Risultato netto dell'esercizio 17.575.389 (30.603.736)

PROSPETTO DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(Euro) 2018 2017
Risultato netto dell'esercizio 17.575.389 (30.603.736)
Altre componenti del conto economico complessivo che
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte:
Variazione della riserva di Cash Flow Hedge (259.485) 1.465.658
Imposte 60.272 (351.758)
Totale delle altre componenti del conto economico
complessivo, che saranno successivamente riclassificate (199.213) 1.113.900
nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Altre componenti del conto economico complessivo che non
saranno successivamente riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio al netto delle imposte:
Utili (perdite) da valutazione attuariale 132.896 25.560
Imposte (31.895) (6.135)
Totale delle altre componenti del conto economico
complessivo, che non saranno successivamente riclassificate 101.001 19.425
nell'utile/(perdita) dell'esercizio al netto delle imposte
Totale altre componenti di conto economico complessivo al
netto delle imposte: (98.213) 1.133.325
Totale risultato complessivo dell'esercizio 17.477.176 (29.470.411)

RENDICONTO FINANZIARIO

(Euro)
Risultato netto
Ammortamenti
Rettifiche per elementi non monetari
Imposte sul reddito
Oneri finanziari netti di competenza
(Dividendi)
FLUSSI GENERATI DALLA GESTIONE CORRENTE (A)
Note
30
38
34-35
33
2018
17.575.389
11.643.432
1.968.488
5.926.810
(9.134.210)
(220.624)
27.759.285
2017
(30.603.736)
10.713.093
5.081.118
13.903
46.405.083
(1.911.856)
29.697.604
Variazioni delle attività e passività:
Rimanenze 5 (4.545.702) 122.203
Crediti commerciali 6 (1.334.243) (4.970.049)
Debiti commerciali 21 5.487.765 8.718.059
Altre attività e passività (2.338.197) (3.470.646)
Pagamento imposte sul reddito (636.623) (463.942)
FLUSSI FINANZIARI GENERATI (ASSORBITI) DA MOVIMENTI DI CAPITALE (3.367.000) (64.375)
CIRCOLANTE (B)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA (A + B) 24.392.285 29.633.229
Attività di investimento:
Investimenti in mmobilizzazioni materiali (21.806.574) (12.563.542)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni materiali 193.568 362.752
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (959.103) (723.394)
Altri flussi finanziari da immobilizzazioni finanziarie 4.297 5.380
FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (C) (22.567.812) (12.918.803)
FLUSSI FINANZIARI DELLA GESTIONE OPERATIVA DOPO L'ATTIVITA' DI
INVESTIMENTO (A + B + C) 1.824.473 16.714.425
Gestione finanziaria:
Pagamento interessi (3.335.955) (10.985.940)
Aumento di capitale a pagamento 11 2.404 222
(Decremento) finanziamenti bancari 20 (12.150.000) (126.000.000)
Incremento (decremento) debiti a breve verso banche - (199)
Incremento finanziamenti bancari al netto degli oneri accessori - 132.205.956
Incremento (decremento) finanziamento da controllante - (24.540.537)
(Incremento) decremento crediti finanziari verso controllante 9 674.386 (361.263)
(Incremento) decremento crediti finanziari verso società sottoposte al 9 50.912 19.088
controllo della controllante
(Incremento) decremento finanziamenti a controllate 9 295.262 -
Variazione conti correnti verso controllate 9 6.332.399 (10.117.076)
(Incremento) decremento altri debiti finanziari (1.222.264) (342.142)
Apporto di liquidità da fusione - 48.407.770
Cessione (acquisto) di azioni proprie 12 (90.961) (660.679)
Dividendi incassati 33 220.624 21.949.881
Pagamento dividendi 12 (5.985.566) -
FLUSSI DELLA GESTIONE FINANZIARIA (D) (15.208.759) 29.575.083
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A + B + C +
D)
(13.384.286) 46.289.508
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 64.497.348 18.207.840
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide
Disponibilità liquide alla fine del periodo
(13.384.286)
51.113.062
46.289.508
64.497.348

PROSPETTO DELLE VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

(Euro) DETTAGLIO ALTRE RISERVE
Principi IFRS Capitale sociale Riserva sovrappr.
Azioni
Riserva legale Versam.in conto
capitale
Riserva Azioni
proprie
Riserva di FTA Riserva Cash Flow
Hedge (4)
Riserva
Attuariale
Riserve
straord.
Riserva per FV ISI2 Riserva per Warrant Riserva per
Performance Shares
Riserva per
L.T.I.
Totale Altre
riserve
Utili/perd. portati a
nuovo
Utile (perdita) periodo Patrimonio Netto
Saldo al 31 dicembre 2016 73.579.000 0 0 13.999.429 (1.634.834) (143.325) (151.379) 0 0 0 0
0
(294.704) (13.077.490) 17.000.134 89.571.536
Destinazione risultato 2016 850.007 268.684 2.803.953 2.803.953 13.077.490 (17.000.134) (0)
Risultato al 31 dicembre 2017 - - - - - - - - - - - - 0 (30.603.736) (30.603.736)
Altri utili (perdite) complessivi:
Chiusura Op.copertura di flussi
finanziari
- - - - - 1.813.920 143.325 - - - - - 143.325 - - 1.957.245
Nuove op.copertura flussi finanziari - - - - - - (843.345) - - - - - (843.345) - - (843.345)
Op.copertura di flussi finanziari - - - - - 1.813.920 (700.020) - - - - - (700.020) - - 1.113.900
Adeguamento del TFR - - - - - 19.425 - - - - - - 0
-
- 19.425
Risultato complessivo - - - - - 1.833.346 (700.020) - - - - - (700.020) - (30.603.736) (29.470.411)
Aumento Capitale Sociale 22.570.297 30.335.423 - - - - - - - - - - - 52.905.720
Effetto Fusione ISI2 - - - - - - - - - 31.320.569 - - 31.320.569 (913.832) 30.406.737
Warrant SIT 222 (15.223.401) - (15.223.401) - - (15.223.179)
Performace Share
Costi IPO a PN
- -
(1.595.959)
- - - - - - - - - (11.500.000) (11.500.000) - - (11.500.000)
(1.595.959)
Acquisto azioni proprie - - - - (660.679) - - - - - - - - - - (660.679)
Rinuncio Socio SIT Technologies S.p.A. - - - 8.000.182 - - - - - - - - - - - 8.000.182
Saldo al 31 dicembre 2017 96.149.519 28.739.464 850.007 21.999.611 (660.679) 467.196 (843.345) (151.379) 2.803.953 31.320.569 (15.223.401) (11.500.000) 0 6.406.397 (913.832) (30.603.736) 122.433.948
Destinazione risultato 2017 - (18.379.907) 18.379.907 - - (121.331) - - - (31.320.569) 2.672.042 - - (28.648.527) (1.833.878) 30.603.736 -
Delibera Dividendi - - - (3.181.612) - - - - (2.803.953) - - - - (2.803.953) - - (5.985.566)
Risultato al 31 dicembre 2018
Altri utili (perdite) complessivi:
- - - - - - - - - - - - - - - 17.575.389 17.575.389
Op.copertura flussi finanziari - - - - - - (199.213) - - - - - - (199.213) - - (199.213,46)
Adeguamento del TFR - - - - - 101.001 - - - - - - - - - - 101.001
Risultato complessivo - - - - - 101.001 (199.213) - - - - - - (199.213) - 17.575.389 17.477.175,72
Aumento Capitale Soc. esercizio
warrant
2.401 - - - - - - - - - 10.700 - - 10.700 - - 13.101
Acquisto azioni proprie - - - - (90.961) - - - - - - - - - - - (90.961)
Assegnazione LTI dipendenti - - - - - - - - - - - - 166.626 166.626 - - 166.626
96.151.921 10.359.557 19.229.914 18.817.999 (751.640) 446.866 (1.042.559) (151.379) 0 0 (12.540.659) (11.500.000) 166.626 (25.067.971) (2.747.710) 17.575.389 134.014.323

Per maggiori dettagli sulla composizione del patrimonio netto si rinvia alla note 11 e 12 delle Note Esplicative.

NOTE ESPLICATIVE

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

SIT S.p.A. (d'ora in poi la Capogruppo, SIT o la Società) società con sede in Padova le cui azioni sono quotate all'MTA di Borsa Italiana S.p.A. è iscritta presso il Registro delle Imprese di Padova al n. 04805520287 ed ha sede legale in Padova (PD), Viale dell'Industria n. 31/33.

La Società svolge attività di sviluppo, produzione e vendita di sistemi per la sicurezza, il controllo, il comfort e l'alto rendimento di apparecchi a gas ad uso prevalentemente domestico quali caldaie, stufe e scaldabagni.

Il presente bilancio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2019 che ne ha altresì autorizzato la pubblicazione. Il bilancio è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Nel corso del 2017 è stata completata l'operazione di fusione tra SIT S.p.A. e Industrial Stars of Italy 2 S.p.A. (in sigla ISI2 o ISI2 S.p.A.) una SPAC quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana S.p.A.. Tale operazione è divenuta efficace a decorrere dal 20 luglio 2017 ed ha determinato il contestuale inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant della Società, sul mercato AIM Italia gestito da Borsa Italiana S.p.A. Con la fusione per incorporazione di ISI2 S.p.A. (società non operativa quotata) nella società SIT S.p.A. (società operativa non quotata) gli ex-azionisti di ISI2, sono divenuti azionisti di minoranza di SIT S.p.A.. Nell'operazione di fusione la società SIT è stata quindi considerata come acquirente mentre ISI2 come acquisita.

Contestualmente è avvenuta l'operazione di rifinanziamento che ha comportato il rimborso anticipato del finanziamento bancario e del finanziamento soci in essere in capo alla Società e la erogazione del finanziamento bancario di nominali Euro 135 milioni attualmente in essere sulla Società.

In data 28 novembre 2018 sono iniziate le negoziazioni delle azioni ordinarie e dei Warrant SIT sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana. L'inizio delle negoziazioni fa seguito alla comunicazione n. 0485808/18 del 22 novembre 2018 con la quale la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - CONSOB ha approvato il prospetto informativo e ai provvedimenti emessi da Borsa Italiana in data 20 e 26 novembre 2018 con i quali ha deliberato rispettivamente l'ammissione alla quotazione delle azioni e dei Warrant della Società e la data di inizio delle negoziazioni.

Per maggiori dettagli sugli effetti delle operazioni significative non ricorrenti sul risultato economico dell'esercizio 2018 si rimanda alla relazione sulla gestione.

SIT S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall'art. 70, comma 8 e dell'art. 71, comma 1-bis del Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all'obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

CRITERI DI REDAZIONE

Il bilancio separato di SIT chiuso al 31 dicembre 2018 è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS/IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, includendo tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC).

Il bilancio della Società è così composto:

  • un prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria distinta per attività e passività correnti e non correnti sulla base del Ioro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale entro i dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio;
  • un prospetto di Conto economico che espone i costi ed i ricavi usando una classificazione basata sulla natura degli stessi, modalità ritenuta una più rappresentativa rispetto al settore di attività in cui la Società opera. La forma scelta è conforme alle modalità di reporting interno;
  • un prospetto di Conto economico complessivo;
  • un Rendiconto finanziario redatto secondo il metodo indiretto;
  • un prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;

e dalle relative Note esplicative contenti l'informativa richiesta dalla normativa vigente e dai principi contabili internazionali di riferimento.

Il presente bilancio è stato redatto in base al principio del costo storico, tranne che per gli strumenti finanziari derivati, passività finanziarie per warrant e performance share che sono iscritti al fair value.

Il presente bilancio separato è espresso in Euro, valuta funzionale adottata dalla Società ai sensi dell'art.5 comma2 del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n.38 ed in conformità allo IAS 1.

I principi contabili e i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018 sono conformi a quelli adottati per il bilancio separato alla data del 31 dicembre 2017.

ll bilancio separato è stato assoggettato a revisione contabile da parte della società Deloitte & Touche S.p.A.

Principi contabili e interpretazioni applicabili a partire dal 1 gennaio 2018

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018 non differiscono da quelli utilizzati per la predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2017 (al quale si rimanda per una descrizione dettagliata degli stessi).

Nel dettaglio che segue sono riportati i nuovi principi internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, introdotti nel corso del 2017, la cui applicazione obbligatoria decorre al 1° gennaio 2018:

IFRS 15 "Ricavi da contratti con clienti": la modifica a tale principio è tesa a migliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi, nel complesso, la comparabilità dei ricavi nei bilanci.

In particolare l'IFRS 15 Ricavi da contratti con i clienti introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applica ai contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. La Società ha applicato il nuovo principio a partire dalla data di efficacia obbligatoria con applicazione retrospettica. Il nuovo principio sostituisce gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi. I ricavi derivanti dalla vendita vengono riconosciuti dalla Società al momento del trasferimento del bene al cliente, ossia nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo del bene. I ricavi sono contabilizzati al netto di sconti, abbuoni e resi.

Dalle analisi svolte sui contratti in essere alla data di riferimento della presente relazione non sono emersi impatti significativi derivanti dall'adozione del nuovo principio contabile IFRS 15 nella modalità di contabilizzazione dei ricavi già adottata da SIT.

Nel processo di valutazione dell'impatto del nuovo principio IFRS 15 la Società ha analizzato i seguenti aspetti:

corrispettivo variabile: la maggior parte dei contratti con i clienti prevedono un diritto di reso, sconti commerciali, sconti basati sui volumi o sconti cassa. Attualmente la Società rileva i ricavi derivanti dalla vendita di beni al fair value del corrispettivo ricevuto o da ricevere, al netto delle rettifiche relative ai resi, agli sconti commerciali, agli sconti su volumi ed agli sconti cassa. Questo tipo di rettifiche ai ricavi genera quello che l'IFRS 15 definisce come corrispettivo variabile, che deve essere stimato alla data di riconoscimento del ricavo. L'IFRS 15 richiede che la stima iniziale del corrispettivo variabile sia limitata per prevenire un sovra riconoscimento dei ricavi ed la Società ritiene che la componente variabile dei corrispettivi sia marginale.

  • Diritto di reso: secondo l'IFRS 15, il corrispettivo ricevuto dal cliente è variabile in conseguenza del fatto che il contratto permette al cliente di restituire i prodotti. La Società ha deciso di utilizzate il metodo statistico per stimare i beni che saranno restituiti poiché ritenuto il metodo che meglio permette di stimare l'ammontare del corrispettivo variabile a cui la Società ha diritto. La Società, nella definizione dell'ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione, ha applicato i requisiti dell'IFRS 15 nel limitare le stime del corrispettivo variabile ed ha concluso che per il 2018 non sarà necessario provvedere ad alcun aggiustamento in quanto non ritenuto significativo.
  • Obbligazioni per garanzie: La Società nei contratti con i clienti prevede generalmente garanzie per riparazioni di carattere generale e non fornisce di norma garanzie estese.
  • Anticipi da clienti: generalmente la Società riceve dai propri clienti solo anticipi a breve termine che sono presentati tra le altre passività correnti.
  • IFRS 9 "Strumenti finanziari": l'introduzione di tale nuovo principio è volta a migliorare l'informativa finanziaria sugli strumenti finanziari, affrontando i problemi sorti in materia nel corso della crisi finanziaria. In particolare, l'IFRS 9 risponde all'invito ad operare la transizione verso un modello più prudente di rilevazione delle perdite attese sulle attività finanziarie.

Per quanto riguarda l'applicazione del principio IFRS 9 Strumenti finanziari, si segnala quanto segue:

  • La Società continua a valutare a fair value tutte le attività finanziarie attualmente contabilizzate a fair value e ha mantenuto in portafoglio le partecipazioni in società terze nel prossimo futuro. Negli scorsi esercizi sono state contabilizzate perdite di valore relativamente a questi titoli, ad oggi il valore degli stessi è non significativo e quindi l'applicazione dell'IFRS 9 non ha avuto impatti in tal senso.
  • L'IFRS 9 richiede che la Società registri le perdite su crediti attese su tutti i propri crediti commerciali su base annuale. La Società non ha avuto impatti dall'applicazione del nuovo principio poiché i crediti commerciali sono in larga misura verso controparti con un buono standing creditizio.
  • Tutte le relazioni di copertura esistenti, designate come coperture efficaci, continuano a qualificarsi per l'hedge accounting in accordo con l'IFRS 9. L'IFRS 9 non modifica il principio generale secondo il quale un'entità contabilizza i rapporti di copertura efficaci e per questo non ci sono stati impatti dall'applicazione del principio.
  • IFRS 2 – "Pagamenti basati su azioni": in data 21 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato le modifiche al principio, che hanno l'obiettivo di chiarire la contabilizzazione di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche riguardano: (i) gli effetti di "vesting conditions" e "nonvesting conditions" con riguardo alla valorizzazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa; (ii) operazioni di pagamento basate su azioni con una funzione di regolamento netto per gli obblighi di ritenuta d'acconto e (iii) una modifica dei termini e delle condizioni di un pagamento basato su azioni che modifica la classificazione della transazione dalla liquidazione in contanti alla liquidazione del capitale. Le modifiche saranno applicabili dal 1° gennaio 2018; è consentita l'applicazione anticipata, ma la Società adotterà tali emendamenti in modo prospettico dal 1 gennaio 2018 e non si prevede un impatto significativo sul bilancio separato o sulle informazioni integrative a seguito dell'adozione degli emendamenti.
  • IFRIC "Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration": l'interpretazione fornisce indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Modifiche allo IAS 40 – Investment property. Le modifiche chiariscono quando un'entità dovrebbe trasferire una proprietà, tra cui immobili in costruzione o sviluppo, dentro o fuori la categoria "investimenti immobiliari". Si chiarisce che un cambiamento nella destinazione d'uso non si verifica per un semplice cambiamento nelle intenzioni del Management.

Miglioramenti agli IFRS

La serie di miglioramenti, emanata in dicembre 2016 ha riguardato l'eliminazione delle short term exemptions previste per le First Time Adoption dallo IFRS1, la classificazione e misurazione delle partecipazioni valutate al fair value rilevato a conto economico secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures e chiarimenti sullo scopo delle disclosure previste nello IFRS12 –

Informativa sulle interessenze in altre entità. Le modifiche introdotte sono applicabili obbligatoriamente a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2017 ed al 1° gennaio 2018.

Principi contabili e interpretazioni applicabili a partire dal 1 gennaio 2019

IFRS16 - Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

L'applicazione obbligatoria del principio decorre dal 1° gennaio 2019; tale principio propone cambiamenti sostanziali al trattamento contabile degli accordi di leasing nel bilancio del locatario, introducendo un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi. A tal proposito vengono considerati quali elementi discriminanti l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere ad sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e, da ultimo, il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto

Alla data di inizio di un leasing, il locatario rileverà una passività relativa ai canoni di affitto (cioè la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante durante la durata del leasing (cioè, il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso. Il principio include due deroghe alla rilevazione per i locatari relativamente ai leasing di beni a "basso valore" (ad es. Personal computer) e ai contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con un periodo di affitto minore o uguale a 12 mesi).

Ai locatari verrà inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi (es.: una variazione della durata del leasing, una variazione dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti). Il locatario in via generale rileverà tale differenza di ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

TRANSIZIONE ALL'IFRS16

La Società ha deciso di adottare l'IFRS 16 secondo il "modified retrospective method" che pervede l'applicazione del principio ai contratti in essere al 1 gennaio 2019 dove:

La durata del contratto è da intendersi come durata residua attesa;

  • Il tasso di attualizzazione applicato è calcolato alla data del 1 gennaio 2019;
  • Gli effetti cumulati dalla data di stipula del contratto fino al 1 gennaio 2019 sono iscritti a patrimonio netto e non è richiesta la riesposizione dell'esercizio 2018

La Società si avvarrà delle deroghe proposte dal principio sui contratti di leasing per i quali i termini del contratto di locazione scadono entro 12 mesi dalla data di applicazione iniziale e i contratti di leasing per i quali l'attività sottostante ha un valore basso. La Società ha sottoscritto contratti di leasing per alcune attrezzature per ufficio (ad es. Personal computer, stampanti e fotocopiatrici) che sono considerate di scarso valore. Per tali contratti l'introduzione dell'IFRS 16 non comporterà la rilevazione della passività finanziaria del lease e del relativo diritto d'uso, ma i canoni di locazione saranno rilevati a conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti.

Si riporta qui di seguito una tabella riassuntiva della stima degli effetti patrimoniali complessivi derivanti dall'adozione del nuovo principio:

Riconciliazione IAS 16 1.1.2019
Impegni per lease operativi 7.523.528
Leasing finanziari al 31 dicembre 2018 -
Effetto relativo ai contratti classificati come short term lease -
Effetto relativo ai contratti classificati come low value assets 159.096
Effetto relativo alla componente di servizio inclusa nel contratto di lease -
Altro -
Valore lordo della passività derivante da contratti di lease operativi 7.682.624
Attualizzazione 1.991.294
Passività derivante da contratti di lease operativi 5.691.330
Valore attuale dei leasing finanziari al 31 dicembre 2018 0
Passività per contratti di lease operativi a fronte della prima applicazione dell'IFRS 16 5.691.330

In sintesi, vengono qui di seguito rappresentati gli effetti stimati derivanti dall'adozione del nuovo principio sul patrimonio netto di apertura al 1 gennaio 2019:

Patrimonio netto 1.1.2019
Attività 5.752.650
Diritti di brevetto e utilizzazione delle opere d'ingegno 1.842.595
Terreni e fabbricati 2.318.668
Altri beni 1.591.387
Passività 5.602.882
Passività per leasing 5.521.661
Imposte differite 64.446
Debiti comemrciali e altri debiti 16.775
Impatto netto sul patrimonio netto 149.768

Si specifica che, come precedentemente indicato, i dati riportati rappresentano una stima di massima dell'impatto complessivo sulle attività, passività e patrimonio netto, e tale l'informativa quantitativa potrebbe essere oggetto di ulteriori cambiamenti nel 2019.

Nuovi principi contabili, interpretazioni e miglioramenti

Nel dettaglio che segue sono riportati i nuovi principi internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è obbligatoria decorre al 1° gennaio 2019:

  • Nei mesi di giugno 2017 è stato pubblicato da parte dello IASB l'IFRIC 23 "Uncertainty over income tax treatments" che chiarisce l'applicazione dei requisiti di riconoscimento e di misurazione stabilite nello IAS 12 "Income Taxes" quando esiste incertezza sui trattamenti fiscali. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.
  • Modifiche all'IFRS9 Prepayment Features with Negative Compensation (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). Esso consente alle società di misurare particolari attività finanziarie anticipate attraverso la cosiddetta compensazione negativa al costo ammortizzato o al fair value da "other comprehensive income", nel caso in cui venga soddisfatta una condizione specifica, invece che al fair value di conto economico. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio consolidato sono in fase di valutazione.

Per quanto attiene ai miglioramenti agli IFRS si segnala che lo IASB ha inoltre emesso l'Annual Improvements to IFRS 2015-2017,che contiene una serie di modifiche agli IFRS in risposta a questioni sollevate principalmente:

  • sull' IFRS 3 Aggregazioni Aziendali, chiarendo come una società debba rimisurare la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta, una volta ottenuto il controllo del business;
  • sull' IFRS 11–Accordi a controllo congiunto, per cui una società non rivaluta la partecipazione precedentemente detenuta in un'operazione congiunta quando ottiene il controllo congiunto dell'attività;
  • sullo IAS 12 Imposte sul reddito, che chiarisce che l'impatto relativo alle imposte sul reddito derivante dai dividendi (ossia distribuzione degli utili) dovrebbe essere riconosciuto all'interno del conto economico, indipendentemente da come sorge l'imposta;

sullo IAS 23 - Oneri finanziari, che chiarisce che una società tratta come parte di un indebitamento generale qualsiasi indebitamento originariamente realizzato per lo sviluppo di un'attività quando l'assett stesso è pronto per l'uso previsto o per la vendita. I cambiamenti saranno effettivi a partire dal 1 ° gennaio 2019.

Non si prevede un impatto significativo dall'applicazione delle modifiche e interpretazioni ai principi contabili sul Bilancio consolidato.

Principi contabili e interpretazioni non ancora omologati dagli organi competenti dell'unione europea

Alla data d'autorizzazione del presente bilancio separato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora terminato il processo di omologa relativamente ai nuovi principi ed emendamenti applicabili ai bilanci degli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2019 e successivamente:

  • Nel febbraio 2018, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement che specifica in che modo le società debbano determinare le spese pensionistiche quando intervengono modifiche ad un determinato piano pensionistico. Lo IAS 19 "Benefici per i dipendenti" specifica in che modo una società contabilizza un piano pensionistico a benefici definiti. Quando viene apportata una modifica a un piano, un aggiustamento, una riduzione o un regolamento lo IAS 19 richiede di rimisurare l'attività o la passività netta a benefici definiti. Le modifiche impongono a una società di utilizzare le assunzioni aggiornate da questo ricalcolo per determinare il costo del servizio corrente e gli interessi netti per il resto del periodo di riferimento dopo la modifica del piano. Le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio separato sono in fase di valutazione.
  • Modifiche allo IAS28 Long-term interests in associates and joint ventures (applicabile a partire dagli esercizi che chiudono successivamente al 1° gennaio 2019). Esso chiarisce come le entità debbano utilizzare l'IFRS 9 per rappresentare gli interessi a lungo termine in una società collegata o joint venture, per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto. Gli impatti dell'adozione di tali amendment sul Bilancio separato sono in fase di valutazione.

Non si prevede un impatto significativo dall'applicazione delle modifiche e interpretazioni ai principi contabili sul Bilancio separato.

Sono esclusi dall'elenco l'IFRS 17 – Insurance contracts e le modifiche all' IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts in quanto tali principi contabili non sono attinenti all'attività svolta dalla Società.

La Società adotterà tali nuovi principi ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e ne valuterà i potenziali impatti quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE

La predisposizione del bilancio separato e delle relative Note esplicative in applicazione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di stime e assunzioni che, in talune circostanze, si fondano su dati storici e che possono avere effetto sui valori espressi in bilancio. Le assunzioni derivanti alla base delle stime sono riviste periodicamente e i relativi effetti sono riflessi a conto economico nell'esercizio in cui si manifestano.

Si riepilogano di seguito le principali assunzioni utilizzate nei processi di stima e le fonti di incertezza, per le quali potrebbero emergere in futuro rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima delle perdite attese sui crediti commerciali iscritti a bilancio e non coperti da eventuale assicurazione crediti. È determinato sulla base dell'esperienza passata ovvero sulla base, dell'analisi e delle considerazioni fatte in merito alla qualità del credito.

Riduzioni durevoli di valore di attività non finanziarie

La Società verifica, ad ogni data di bilancio, se ci sono indicatori di riduzioni durevoli di valore per tutte le attività non finanziarie. Nel caso in cui si evidenzi una perdita di valore, il valore contabile è allineato al relativo valore recuperabile. L'avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Il valore recuperabile delle attività non correnti è normalmente determinato con riferimento al valore d'uso, sulla base del valore attuale dei flussi finanziari attesi dall'uso continuativo dell'attività. La verifica comporta quindi anche la scelta di un tasso di attualizzazione adeguato al calcolo del valore attuale dei flussi attesi. Maggiori dettagli sono esposti alla nota n. 1.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo sono capitalizzati sulla base del principio contabile esplicitato nella successiva sezione. La capitalizzazione iniziale dei costi è strettamente correlata al giudizio di fattibilità tecnica ed economica del progetto. È necessario, pertanto, che gli Amministratori elaborino le ipotesi relative ai flussi di cassa futuri attesi dalle immobilizzazioni, i tassi di sconto da applicare ed i periodi di manifestazione dei benefici attesi. Ulteriori informazioni sono fornite alla nota n. 1.

Attività per imposte anticipate

Le imposte anticipate sono rilevate in conformità allo IAS 12. Una valutazione discrezionale è richiesta agli Amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l'ammontare degli utili futuri fiscalmente imponibili, nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle imposte anticipate è fornito nella nota n 19.

Accantonamenti a fondi rischi e oneri

Gli Amministratori effettuano stime per le svalutazioni di magazzino e per altri rischi e oneri. In particolare, a fronte di contenziosi di varia natura che vedono la Società coinvolta in veste di parte passiva, gli Amministratori hanno fatto ricorso a stime ed assunzioni nel determinare il grado di probabilità di insorgenza di una effettiva passività in capo alla Società e, nel caso in cui il rischio sia stato valutato come probabile, nel determinare l'importo da accantonare a fronte dei rischi identificati.

Benefici per i dipendenti

Il valore di iscrizione in bilancio dei piani a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali, che richiedono l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. La Società ritiene ragionevoli i tassi stimati dagli attuari per le valutazioni alla data di chiusura dell'esercizio, ma non si esclude che futuri significativi cambiamenti nei tassi possano comportare effetti significativi sulla passività iscritta a bilancio. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota n. 16.

Fondi garanzia

La Società effettua accantonamenti al fondo per i costi attesi relativi all'esercizio della garanzia sui prodotti. Il management stabilisce la congruità di tali fondi sulla base delle informazioni storiche con riferimento alla frequenza e al costo medio degli interventi in garanzia.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2018 sono di seguito riportati.

Conversione delle poste in valuta: operazioni e saldi

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell'operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l'eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell'investimento netto, e solo allora l'ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch'essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione.

Valutazione al fair value

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari quali i derivati, le performance shares e i warrant al fair value ad ogni chiusura di bilancio.

Secondo i principi contabili di riferimento (IAS/IFRS) "un contratto che verrà estinto dall'entità tramite un quantitativo variabile di azioni proprie il cui valore è pari a un importo predeterminato o a un importo basato sulle variazioni in una variabile sottostante è un'attività o una passività finanziaria. Quando un'attività o passività finanziaria è inizialmente rilevata, l'entità deve misurarla al suo Fair Value (valore equo). L'utile (o la perdita) derivante da una variazione di Fair Value (valore equo) di un'attività o di una passività finanziaria che non costituisce parte di una relazione di copertura deve essere rilevata a conto economico". Pertanto, ai fini contabili, i market warrant e le performance shares sono stati rilevati come passività finanziarie al loro fair value alla data di designazione.

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione alle seguenti condizioni:

  • esista un mercato principale dell'attività o passività ed è accessibile per il gruppo;
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2 Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • Livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le operazioni di aggregazione di imprese, in forza delle quali viene acquisito il controllo di una società/entità, sono contabilizzate applicando il metodo dell'acquisto (purchase method) in virtù del quale le attività e le passività acquisite sono inizialmente misurate al loro valore di mercato alla data di acquisto. La differenza tra il costo d'acquisto e la quota del patrimonio di competenza del Gruppo è attribuita a specifiche poste patrimoniali fino a concorrenza del loro valore corrente a tale data; l'eventuale residua eccedenza, se positiva viene allocata ad avviamento, se negativa, è rilevata a conto economico. Il costo dell'acquisizione è determinato in base al Fair Value, alla data di acquisto, delle attività cedute, delle passività assunte, degli strumenti di capitale emessi e di ogni altro genere accessorio.

L'avviamento rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del Fair Value riferito ai valori identificabili di attività e passività attuali e potenziali dell'entità acquisita.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Successivamente all'acquisizione, l'avviamento viene sottoposto ad analisi di recuperabilità (impairment test) con cadenza annuale o anche più breve qualora si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che si ritiene possano far emergere eventuali perdite di valore. Alla data di acquisizione l'eventuale avviamento emergente viene allocato a ciascuna delle unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit, d'ora in poi CGU) che ci si attende beneficeranno degli effetti sinergici derivanti dall'aggregazione. L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a riferimento la capacità di ciascuna CGU di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento ad essa allocata, con le modalità indicate successivamente nella sezione Perdite di valore.

Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che l'hanno generata. Qualora l'avviamento sia stato allocato a una CGU e il Gruppo dismettesse parte delle attività di tale unità, si deve tener conto del valore dell'avviamento ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza da cessione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando esiste la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale per renderla disponibile per l'uso o per la vendita, la capacità e l'intenzione di usare o vendere l'attività per generare benefici futuri dimostrando l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa ovvero un'utilità a fini interni e la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita dell'attività immateriale oltre alla capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile allo sviluppo della stessa. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, i costi di sviluppo sono iscritti al costo decrementato di ogni eventuale ammortamento o perdita di valore accumulata. Eventuali costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati con riferimento al periodo in cui i ricavi attesi dal progetto si manifesteranno. Il valore contabile dei costi di sviluppo viene riesaminato annualmente ai fini della rilevazione di eventuali perdite di valore, quando l'attività non è ancora in uso, oppure con frequenza maggiore quando vi sono indicatori di una possibile perdita di valore. Le eventuali perdite di valore individuate sono contabilizzate a conto economico.

Altre immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali acquisiste separatamente e detenute dalla Società , sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto quando il costo può essere determinato in modo attendibile ed è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri. La vita utile è valutata come indefinita oppure definita.

Le altre attività immateriali a vita utile indefinita non sono assoggettate ad ammortamento e la vita utile indefinita viene rivista ad ogni esercizio di riferimento per determinare se i fatti e le circostanze continuino a supportare una determinazione di vita utile indefinita per tale attività. In accordo con lo IAS 36, tali attività sono inoltre oggetto di test di valutazione (impairment test) per verificare eventuali riduzioni durevoli di valore.

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione al netto dei relativi ammortamenti cumulati e di eventuali perdite di valore determinate con le modalità indicate successivamente nella sezione "Perdite di valore". L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che viene riesaminata con periodicità annuale. Eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono riflessi prospetticamente.

Le aliquote utilizzate per il processo di ammortamento, distinte per singola categoria, risultano essere le seguenti:

Attività immateriali a vita utile definita
Aliquota ammortamento
Brevetti 10,00
Licenze 33,33
Marchi 5,6 - 10,00
Altri costi pluriennali 20,00 - in base a durata contratto

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato, ed esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali perdite di valore cumulate. Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente.

Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione o costruzione di un'attività materiale sono capitalizzati come parte del bene. Tutti gli altri oneri finanziari si rilevano a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti a partire dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso e in base alla vita utile stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Immobilizzazioni materiali Aliquota %
Fabbricati 3
Costruzioni leggere 10
Impianti generali – generici 10
Impianti specifici 15,5
Forni e loro pertinenze, macchine operatrici 15
Attrezzatura varia e stampi 25,00 - 40,00
Automezzi e autovetture 20,00 – 25,00
Mezzi di trasporto interno e di sollevamento 20
Mobili e arredi 12
Macchine elettroniche d'ufficio 20

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevare eventuali perdite di valore quando eventi o cambiamenti indicano che il valore contabile non può essere recuperato, secondo il piano di ammortamento stabilito. Se esiste un'indicazione di questo tipo e nel caso in cui il valore contabile ecceda il valore presumibile di realizzo, le attività vengono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.

Le perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico. Tali perdite di valore sono ripristinate nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate.

Quando ha luogo la vendita o non sussistono benefici economici futuri attesi dall'uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell'anno di eliminazione.

Beni in leasing

I contratti di leasing finanziario, che sostanzialmente trasferiscono alla Società tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, sono capitalizzati tra le attività materiali dalla data di inizio del leasing al Fair Value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. Nel passivo viene iscritto un debito di pari importo, che viene progressivamente ridotto in base al piano di rimborso delle quote di capitale incluse nei canoni contrattualmente previsti.

I canoni di leasing sono ripartiti tra quota capitale e quota interessi, in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito (quota capitale). Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote indicate per le immobilizzazioni materiali.

I contratti di leasing nei quali il locatore conserva sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici tipici della proprietà sono classificati come leasing operativi e i relativi oneri rilevati come costi in conto economico a quote costanti ripartite sulla durata del contratto.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, rettificato in presenza di perdite di valore. L'eventuale differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni sono oggetto di impairment test, laddove siano stati individuati indicatori di perdite durevoli di valore. Qualora risultino evidenze che le partecipazioni abbiano subito una perdita durevole di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del valore originario di iscrizione.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione, comprensivo degli oneri accessori, eventualmente ridotto per perdite di valore. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni medesime con imputazione dell'effetto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Perdite di valore (impairment) di attività non finanziarie

Lo IAS 36 richiede di valutare ad ogni chiusura di bilancio l'esistenza di perdite di valore (impairment test) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel valutare se esistono indicatori che le attività a vita utile definita possano aver subito una perdita di valore, si considerano fonti di informazione interne ed esterne. Relativamente alle fonti interne si considera se si siano verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e se l'andamento economico dell'attività risulti diverso da quanto previsto. Per le fonti esterne, invece, si considera se vi siano discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, le attività immateriali con vita utile indefinita e l'avviamento sono sottoposte almeno una volta l'anno alla verifica dell'eventuale esistenza di perdite durevoli di valore, come richiesto dallo IAS 36. In entrambi i casi di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile definita o di verifica del valore contabile delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento, viene effettuata una stima del valore recuperabile.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il Fair Value di un'attività o di una CGU di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività; nel qual caso viene stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività, avendo subito una perdita di valore, è conseguentemente svalutata fino ad adeguarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, vengono scontati al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni di mercato relative al valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile in relazione alle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future in cui il Gruppo non è ancora impegnato, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità. Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore.

A ogni data di redazione del bilancio viene valutata, inoltre, l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, viene stimato il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile a seguito di un ripristino di valore non deve eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto di svalutazione o ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore dell'attività negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta ad un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come un aumento della rivalutazione. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato dell'attività, al netto di eventuali valori residui, sistematicamente lungo la restante vita utile.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie vengono classificate nelle seguenti categorie:

  • attività finanziarie a Fair Value;
  • investimenti detenuti fino a scadenza;
  • finanziamenti attivi e crediti;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

La classificazione dipende dallo scopo per il quale le attività vengono acquisite e detenute. La Società determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione, verificandola successivamente ad ogni data di bilancio. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al costo o al Fair Value, pari all'importo versato a titolo di anticipo o finanziamento o al corrispettivo pattuito a fronte di una determinata prestazione, maggiorato degli oneri accessori di acquisto.

Le attività finanziarie a Fair Value rilevato a conto economico, che includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione, sono classificate tra le attività finanziarie correnti e valutate al Fair Value; gli utili o le perdite derivanti da tale valutazione sono rilevati a conto economico.

Le attività finanziarie disponibili per la vendita comprendono azioni e titoli di debito. Le azioni classificate come disponibili per la vendita sono quelle che non sono state classificate come detenute per la negoziazione, né designate al fair value nel conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value e i loro utili e perdite non realizzati sono riconosciuti tra le altre componenti di conto economico complessivo nella riserva delle attività disponibili per la vendita, fino all'eliminazione dell'investimento - momento in cui l'utile o la perdita cumulati sono rilevati tra gli altri proventi o oneri operativi - ovvero fino al momento in cui si configuri una perdita di valore – quando la perdita cumulata è stornata dalla riserva e riclassificata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio tra gli oneri finanziari. Gli interessi percepiti nel periodo in cui sono detenute le attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevati tra i proventi finanziari utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le attività possedute con l'intento di mantenerle sino a scadenza sono classificate fra le attività finanziarie correnti se la scadenza è inferiore a dodici mesi, e non correnti se superiore a 12 mesi, e sono successivamente valutate con il criterio del costo ammortizzato. Quest'ultimo è determinato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, tenendo conto di eventuali sconti o premi al momento dell'acquisto per ripartirli lungo l'intero periodo di tempo intercorrente fino alla scadenza, diminuito di eventuali perdite di valore.

I finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato sulla base del tasso effettivo di rendimento originario dell'attività finanziaria.

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo e di prodotti in corso di lavorazione/semilavorati sono valutate al minore tra il costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall'andamento del mercato. Il costo delle rimanenze comprende i costi di acquisto e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali ad esclusione degli oneri finanziari.

Il metodo utilizzato per la determinazione del costo delle rimanenze è rappresentato dal costo medio ponderato per le materie prime e di consumo e i prodotti finiti acquistati ai fini della successiva commercializzazione, e dal costo dei materiali e dagli altri costi diretti sostenuti, tenuto conto dello stato di avanzamento del processo produttivo, per i prodotti in corso di lavorazione/semilavorati e i prodotti finiti di produzione.

Il valore netto di presumibile realizzo è costituito dal normale prezzo stimato di vendita dedotti i costi stimati di completamento e i costi stimati per realizzare la vendita. Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Crediti commerciali e altre attività correnti

I crediti inclusi nelle attività correnti sono iscritti inizialmente al Fair Value identificato dal valore nominale e successivamente ridotto per le eventuali perdite di valore. I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale) al netto delle relative perdite di valore iscritte in un apposito fondo. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore attuale dei flussi di cassa attesi.

I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. I crediti commerciali sono attualizzati in presenza di termini di incasso maggiori rispetto ai termini medi di dilazione concessi.

Cancellazione di attività finanziarie

Un'attività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando:

i diritti a ricevere flussi finanziari generati dall'attività sono estinti;

  • La Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • La Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Perdita di valore di attività finanziarie

La Società verifica ad ogni data di bilancio se un'attività finanziaria, o gruppo di attività finanziarie, ha subito una perdita di valore. Esiste una perdita di valore quando dopo la rilevazione iniziale sono intervenuti uno o più eventi (quando interviene "un evento di perdita") che hanno un impatto sui flussi di cassa futuri stimati dell'attività finanziaria o del gruppo di attività finanziarie, impatto che possa essere attendibilmente stimato. Le evidenze di perdita di valore possono includere indicazioni che un debitore od un gruppo di debitori si trovano in una situazione di difficoltà finanziaria, incapacità di far fronte alle obbligazioni, incapacità o ritardi nella corresponsione di interessi o di importanti pagamenti, probabilità di essere sottoposti a procedure concorsuali o altre forme di ristrutturazione finanziaria, e da dati osservabili che indichino un decremento misurabile nei flussi di cassa futuri stimati, quali cambiamenti in contesti o nella condizioni economiche che si correlano a crisi finanziaria.

Attività finanziarie iscritte al costo ammortizzato

Per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato la Società ha innanzitutto valutato se sussistesse una perdita di valore per ogni attività finanziaria individualmente significativa, ovvero collettivamente per le attività finanziarie non individualmente significative. Laddove non vi siano evidenze di perdita di valore di attività finanziarie valutate singolarmente, significative o meno, l'attività è inclusa in un gruppo di attività finanziarie con caratteristiche di rischio di credito simili e viene valutata collettivamente ai fini della verifica della perdita di valore. Le attività considerate individualmente nella determinazione di perdite di valore per le quali viene rilevata o permane una perdita di valore non sono incluse nella valutazione collettiva della perdita di valore.

L'ammontare di qualunque perdita di valore identificata è misurato dalla differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri stimati (escluse le perdite di credito attese in futuro che non sono ancora avvenute). Il valore attuale dei flussi di cassa è scontato al tasso di interesse effettivo originario dell'attività finanziaria.

Il valore contabile dell'attività viene ridotto attraverso la contabilizzazione di un fondo svalutazione e l'importo della perdita è rilevato nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Gli interessi attivi (registrati tra i proventi finanziari nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio) continuano a essere stimati sul valore contabile ridotto e sono calcolati applicando il tasso di interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della valutazione della perdita di valore. I finanziamenti ed i relativi fondi svalutazione sono stornati quando non vi sia realistica prospettiva di un futuro recupero e le garanzie sono state realizzate o sono state trasferite alla Società. Se, in un esercizio successivo, l'ammontare della svalutazione stimata aumenta o diminuisce in conseguenza di un evento intervenuto dopo la rilevazione della svalutazione, tale svalutazione è aumentata o diminuita rettificando il fondo. Se un'attività stornata è successivamente recuperata, il valore recuperato è accreditato al prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio a riduzione degli oneri finanziari.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

La Società valuta ad ogni data di bilancio se vi sia obiettiva evidenza di riduzione di valore di un'attività o un gruppo di attività finanziarie disponibili per la vendita.

Nel caso di strumenti rappresentativi di capitale classificati come disponibili per la vendita, l'obiettiva evidenza includerebbe una significativa o prolungata riduzione del fair value dello strumento al di sotto del suo costo. Il termine 'significativo' è valutato rispetto al costo originario dello strumento e il termine 'prolungato' rispetto al periodo in cui il fair value si è mantenuto al di sotto del costo originario. Laddove vi sia evidenza di riduzione di valore, la perdita cumulativa – misurata dalla differenza tra il costo di acquisto e il fair value attuale, dedotte le perdite per riduzione di valore di quella attività finanziaria rilevata precedentemente nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio – è stornata dal prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo e rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio. Le perdite per riduzione di valore su strumenti rappresentativi di capitale non sono ripristinate con effetto rilevato nel conto economico; gli incrementi nel loro fair value successivi alla riduzione di valore sono rilevati direttamente nel conto economico complessivo.

Determinare cosa si debba intendere per "significativo" o "prolungato" è oggetto di valutazione discrezionale. Nel determinarlo la Società valuta, tra gli altri fattori, la durata o la misura in cui il fair value di un titolo è stato inferiore al proprio costo.

Nel caso di strumenti di debito classificati come disponibili per la vendita, la svalutazione è determinata con i medesimi criteri utilizzati per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia, l'ammontare della svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo ammortizzato e il fair value attuale, meno eventuali perdite di valore sull'investimento precedentemente rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Gli interessi attivi futuri continuano a essere stimati sulla base del ridotto valore contabile dell'attività e sono stimati usando il tasso di interesse utilizzato per scontare i flussi di cassa futuri ai fini della determinazione della svalutazione. Gli interessi attivi sono rilevati tra i proventi finanziari. Se, in un esercizio successivo, il fair value dello strumento di debito aumenta e l'incremento può essere obiettivamente correlato a un evento intervenuto dopo la svalutazione che era stata rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio, tale svalutazione è rettificata sempre attraverso il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono iscritti inizialmente al costo (identificato dal valore nominale) e non sono attualizzati poiché l'effetto dell'attualizzazione dei flussi finanziari è irrilevante.

Le altre passività incluse sia tra le passività correnti e non correnti, sono sostanzialmente rilevate al costo, corrispondente al Fair Value delle passività, al netto dei costi di transizione che sono attribuibili all'emissione della passività stessa. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originale.

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l'obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero onorata. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito o dell'assenza di spese per la riscossione.

Passività finanziarie

La Società non detiene passività finanziarie con finalità di negoziazione. Tutte le passività finanziarie diverse dagli strumenti derivati sono contabilizzate inizialmente ad un importo pari al corrispettivo incassato o dovuto al netto dei costi dell'operazione (commissioni o oneri per l'accensione dei finanziamenti).

La valutazione delle passività finanziarie è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto. Nei casi in cui una passività finanziaria esistente sia sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengano sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati, in conformità delle Policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione, sono utilizzati esclusivamente con l'intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso. Nel rispetto di quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, siano rispettate le seguenti condizioni:

  • esiste la designazione formale a strumento di copertura;
  • si dispone di documentazione atta a dimostrare la relazione di copertura e l'elevata efficacia della stessa;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;

la copertura è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al valore corrente, come stabilito dallo IAS 39.

Gli strumenti finanziari derivati vengono inizialmente rilevati al Fair Value.

Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del Fair Value degli strumenti oggetto di copertura (Fair Value hedge), essi sono rilevati al Fair Value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del Fair Value associate al rischio coperto. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (Cash flow hedge), le variazioni nel Fair Value sono imputate quale componente del conto economico complessivo.

Qualora gli strumenti derivati non soddisfino le condizioni per qualificarsi come operazioni di copertura contabile, le variazioni nel Fair Value sono imputate direttamente al conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovrapprezzo azioni.

Fondi rischi e oneri

I fondi rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, che alla data di redazione del bilancio risultano indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Gli accantonamenti sono rilevati quando si è in presenza di un'obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.

Qualora le attese di impiego di risorse vadano oltre l'esercizio successivo l'obbligazione è iscritta al valore attuale determinato attraverso l'attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.

Per i rischi per i quali il manifestarsi di una passività è ritenuta possibile, viene data apposita descrizione nella sezione informativa e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

I benefici erogati ai dipendenti in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita e piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente i rischi attuariali e di investimento ricadono sull'impresa.

Sino al 31 dicembre 2006, il TFR rientrava nell'ambito dei piani successivi al rapporto di lavoro del tipo "piani a benefici definiti" ed era valutato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito effettuato da attuari indipendenti. Tale calcolo consiste nello stimare l'importo del beneficio che un dipendente riceverà alla data presunta di cessazione del rapporto di lavoro utilizzando ipotesi demografiche (ad esempio tasso di mortalità e tasso di rotazione del personale) ed ipotesi finanziarie (ad esempio tasso di sconto e incrementi retributivi futuri). L'ammontare così determinato viene attualizzato e riproporzionato sulla base delle anzianità maturate rispetto all'anzianità totale.

In seguito alla riforma introdotta con la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, il TFR per la parte maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007, è da considerarsi sostanzialmente assimilabile ai "piano a contribuzione definita". In particolare tali modificazioni hanno introdotto la possibilità di scelta da parte del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando: i nuovi flussi di TFR possono essere, in aziende con più di 50 dipendenti, indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte o trasferiti al Fondo di Tesoreria presso l'INPS.

Relativamente alla presentazione nel conto economico delle diverse componenti di costo relative al TFR si è ritenuto di applicare la modalità di contabilizzazione consentita dallo IAS 19 che richiede il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa (classificate nell'ambito del costo del lavoro) e gli oneri finanziari netti (classificati nell'ambito dell'area finanziaria), e l'iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla misurazione in ogni esercizio della passività e attività tra i componenti di conto economico complessivo. L'utile o perdita derivante dall'effettuazione del calcolo attuariale dei piani a benefici definiti (TFR) è interamente iscritto nel conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni

Operazioni con pagamento regolato con strumenti di capitale

Alcuni dipendenti strategici del Gruppo ricevono parte della remunerazione sotto forma di pagamenti basati su azioni, pertanto i dipendenti prestano servizi in cambio di azioni ("operazioni regolate con strumenti di capitale").

Il costo delle operazioni regolate con strumenti di capitale è determinato dal fair value alla data in cui l'assegnazione è effettuata utilizzando un metodo di valutazione appropriato, come spiegato più in dettaglio alla Nota 39.

Tale costo, assieme al corrispondente incremento di patrimonio netto, è rilevato tra i costi per il personale lungo il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni relative al raggiungimento di obiettivi e/o alla prestazione del servizio. I costi cumulati rilevati a fronte di tali operazioni alla data di chiusura di ogni esercizio fino alla data di maturazione sono commisurati alla scadenza del periodo di maturazione e alla migliore stima del numero di strumenti partecipativi che verranno effettivamente a maturazione. Il costo o ricavo nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio rappresenta la variazione del costo cumulato rilevato all'inizio e alla fine dell'esercizio.

Le condizioni di servizio o di performance non vengono prese in considerazione quando viene definito il fair value del piano alla data di assegnazione. Si tiene però conto della probabilità che queste condizioni vengano soddisfatte nel definire la miglior stima del numero di strumenti di capitale che arriveranno a maturazione. Le condizioni di servizio sono riflesse nel fair value alla data di assegnazione. Qualsiasi altra condizione legata al piano, che non comporti un'obbligazione di servizio, non viene considerata come una condizione di maturazione. Le condizioni di non maturazione sono riflesse nel fair value del piano e comportano l'immediata contabilizzazione del costo del piano, a meno che non vi siano anche delle condizioni di servizio o di performance.

Nessun costo viene rilevato per i diritti che non arrivano a maturazione in quanto non vengono soddisfatte le condizioni di performance e/o di servizio. Quando i diritti includono una condizione di mercato o a una condizione di non maturazione, questi sono trattati come se fossero maturati indipendentemente dal fatto che le condizioni di mercato o le altre condizioni di non maturazione cui soggiogano siano rispettate o meno, fermo restando che tutte le altre condizioni di performance e/o di servizio devono essere soddisfatte.

Se le condizioni del piano vengono modificate, il costo minimo da rilevare è il fair value alla data di assegnazione in assenza della modifica del piano stesso, nel presupposto che le condizioni originali del piano siano soddisfatte. Inoltre, si rileva un costo per ogni modifica che comporti un aumento del fair value totale del piano di pagamento, o che sia comunque favorevole per i dipendenti; tale costo è valutato con riferimento alla data di modifica. Quando un piano viene cancellato dall'entità o dalla controparte, qualsiasi elemento rimanente del fair value del piano viene spesato immediatamente a conto economico.

Operazioni regolate per cassa

Con riferimento alle operazioni regolate per cassa viene contabilizzata una passività corrispondente al loro fair value. Il fair value della passività viene calcolato inizialmente e ricalcolato a ciascuna data di bilancio fino alla data di regolamento, e le variazioni di fair value sono rilevate tra i costi per il personale (Si veda la Nota 17). Tale fair value è spesato nel periodo fino alla maturazione. Il fair value è misurato usando una formula binomiale, come spiegato più in dettaglio alla Nota 39.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono riconosciuti nel conto economico secondo il principio della competenza economica e temporale e sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società confluiranno dei benefici economici associati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi ed il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono contabilizzati al netto di resi, sconti, abbuoni e tasse direttamente associate alla vendita del prodotto o alla prestazione del servizio. Le vendite sono riconosciute al Fair Value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi, quando vi sono le seguenti condizioni:

  • avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi alla proprietà del bene/l'effettuazione della prestazione di servizi;
  • il valore dei ricavi è determinato in maniera attendibile;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dalla vendita saranno fruiti dall'impresa;
  • i costi sostenuti, o da sostenere, sono determinati in modo attendibile.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto della Società a ricevere il pagamento, che in genere corrisponde al momento in cui l'Assemblea degli azionisti ne approva la distribuzione.

Oneri e proventi finanziari

Includono tutte le voci di natura finanziaria imputate al conto economico del periodo, inclusi gli interessi passivi maturati sui debiti finanziari, (principalmente scoperti di conto corrente, finanziamenti a mediolungo termine), le variazioni di fair value delle passività finanziarie in essere (Performance Shares e Warrant) gli utili e le perdite su cambi, utili e perdite da strumenti finanziari derivati (secondo i criteri di contabilizzazione precedentemente definiti), la quota di interessi passivi derivante dal trattamento contabile dei fondi relativi al personale (IAS 19).

Proventi e oneri per interessi sono imputati al conto economico del periodo nel quale sono realizzati/ maturati.

Imposte correnti

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società. Le imposte sul reddito sono rilevate a conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, per le quali l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte correnti attive e passive dell'esercizio sono valutate per l'importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l'importo sono quelle in vigore alla data di chiusura di bilancio.

Imposte differite

Le imposte anticipate/differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

  • le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
  • il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

  • l'imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;
  • nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è ritenuto probabile, in base alla stimata disponibilità futura di imponibili fiscali sufficienti a fronte dei quali possano essere recuperati. Il valore delle attività per imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali verranno generati in futuro per l'utilizzo di tutto o parte di tale attività. Le imposte differite attive non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Le imposte differite sia attive che passive sono definite in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno considerando le aliquote in vigore o quelle sostanzialmente vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

La Società compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l'attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate.

Utile per azione e utile per azione diluito

Come previsto dallo IAS 33, facendo la società parte di un Gruppo che redige il bilancio consolidato e quindi dando informativa in merito a Utile per azione e Utile per azione diluito nelle note esplicative del bilancio consolidato, la società non ne dà informativa nelle note esplicative del bilancio separato.

Contributi

I contributi da enti pubblici sono rilevati al Fair Value quando sussiste la ragionevole certezza che saranno rispettate tutte le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi e che saranno ricevuti.

I contributi ricevuti a fronte di specifici beni o attività di sviluppo il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse e accreditati a conto economico in base al periodo di ammortamento residuo dei beni cui si riferiscono. I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Attività non correnti

Nota n. 1: Avviamento e Altre immobilizzazioni immateriali

Consistenza Altri Consistenza
al 31-dic-17 Incrementi Dismissioni Ammortamenti movimenti al 31-dic-18
Avviamento 85.087.912 - - - - 85.087.912
Costi di Sviluppo 447.299 - - (286.121) - 161.178
Diritti di brevetto 13.417.810 186.106 (3.779) (1.833.071) 36.000 11.803.065
Concessioni, licenze e marchi 16.523.249 1.135 - (1.012.805) - 15.511.579
Imm. Immateriali in corso 222.030 376.292 - - (201.750) 396.572
Altre imm. Immateriali 1.082.310 395.571 - (869.554) 165.750 774.077
Totale altre imm. Immateriali 31.692.698 959.104 (3.779) (4.001.551) - 28.646.471
Totale avviamento e altre
immobilizzazioni immateriali
116.780.610 959.104 (3.779) (4.001.551) - 113.734.383

AVVIAMENTO

Pari ad Euro 85.088 migliaia al 31 dicembre 2018, è stato iscritto a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione in SIT S.p.A. di SIT La Precisa S.p.A. e delle società italiane operanti nella Divisione Heating dalla stessa controllate, Gasco S.r.l., Imer S.p.A., LN 2 S.r.l., SIT Sensori S.r.l. e Estate S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 nell'ambito di un progetto di riorganizzazione societaria. L'importo non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.

COSTI DI SVILUPPO

La voce accoglie le spese di sviluppo di prodotti, sia per costi interni che esterni entrambi rilevati sulla base di una puntuale rendicontazione, secondo i requisiti stabiliti dallo IAS 38.

DIRITTI DI BREVETTO E DI UTILIZZAZIONE DELLE OPERE DELL'INGEGNO

Includono il know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata relativo alla Divisione Heating identificato e valorizzato, nell'ambito dell'operazione di fusione 2014, per un ammontare originario di Euro 17.114 migliaia, cui è stato allocato una parte del disavanzo di fusione sulla base di perizia di stima redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del know-how tecnico produttivo e tecnologia non brevettata al 31 dicembre 2018 è pari ad Euro 11.074 migliaia.

La voce include, inoltre, le licenze di software e i costi di registrazione di nuovi brevetti industriali o di registrazione per nuovi paesi di brevetti industriali già esistenti.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI

L'importo di Euro 15.512 migliaia è riconducibile principalmente all'allocazione al marchio di originari Euro 19.520 migliaia, corrispondenti a quota parte del disavanzo di fusione derivante dall'operazione di fusione 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti. Il valore residuo del marchio SIT e dei marci collegati al 31 dicembre 2018 è di Euro 15.480 migliaia.

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riconducibili principalmente all'ammortamento di periodo.

ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tale voce include gli oneri pluriennali diversi che sono stati capitalizzati. In particolare si tratta principalmente dei costi sostenuti per l'implementazione del sistema gestionale SAP. Tale progetto era già stato avviato negli esercizi precedenti in SIT La Precisa S.p.A., prima dell'incorporazione intervenuta nell'operazione di fusione 2014.

IMPAIRMENT TEST

L'avviamento iscritto nell'ambito dell'operazione di fusione 2014 precedentemente illustrata, considerato un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non è soggetto ad un processo di ammortamento ma è oggetto di impairment test almeno su base annuale ai fini dell'identificazione di un'eventuale perdita durevole di valore.

Tale verifica si è svolta avendo come oggetto di impairment test il capitale investito netto risultante dal bilancio separato di SIT S.p.A. afferente alla CGU Heating.

Il valore così determinato (c.d. carrying amount), inclusivo dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali, è stato confrontato con il suo valore recuperabile (c.d. recoverable amount), pari al valore d'uso, che in assenza di un valore di mercato attendibile di SIT S.p.A, è stato determinato mediante il metodo del discounted cash flow (DCF).

A tale scopo si informa che al momento di redazione del bilancio, non è disponibile un piano aggiornato del business Heating che rifletta l'attuale andamento di alcuni mercati, soprattutto di quello cinese. Pertanto si è ritenuto opportuno calcolare il valore d'uso tramite l'applicazione del metodo del DCF su tre anni espliciti e su un terminal value costruiti sulla base delle ipotesi di seguito descritte.

I tre anni di proiezione esplicita si basano sulle previsioni di Budget 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2018. In particolare viene recepito sull'orizzonte esplicito il valore inerziale di EBITDA mentre il flusso di imposte è calcolato secondo le ipotesi puntuali di Budget per il 2019 e su base figurativa per i due anni successivi. Il valore degli investimenti previsto a Budget viene rettificato per includere solo quelli di mantenimento, escludendo pertanto gli investimenti di sviluppo ed incremento del capitale investito il cui pay back è previsto a partire dall'esercizio successivo rispetto a quello di Budget. La variazione del capitale circolante viene coerentemente corretta per recepire le rettifiche alle ipotesi di investimento.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value le assunzioni hanno riguardato alcune ipotesi di normalizzazione del Budget 2019. In particolare sono stati eliminati gli impatti di effetti esogeni, non ripetibili su base continuativa; sono stati recepiti gli effetti di azioni iniziate nell'anno di Budget che avrebbero effetto economico continuativo in termini di carry-over sugli anni successivi; infine sono stati eliminati i costi e i proventi non ricorrenti previsti a Budget.

A livello di capex sono stati individuati i soli investimenti di Budget 2019 aventi scopo di mantenimento del capitale investito netto alla data del bilancio.

Il valore di imposte è stato calcolato su base figurativa utilizzando il tax rate nominale.

Il tasso di crescita (g) è ipotizzato prudenzialmente pari a zero.

Il WACC della legal entity SIT SpA è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati Heating in cui opera il Gruppo; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX (2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,88 stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'Heating;
  • un equity risk premium per un valore di 6,39% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Heating è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS 10Y al 31/12/2018 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement del 2017;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Il tasso di sconto risultante (WACC)è pari al 8,98% e riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio il valore recuperabile del capitale investito netto della legal enity SIT SpA risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che gli avviamenti o le altre immobilizzazioni immateriali possano aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività, al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali il tasso di sconto per l'attualizzazione del flusso di cassa ed EBITDA incluso nel flusso terminale.

In particolare il WACC di indifferenza, ovvero il tasso per cui, a parità di altre condizioni, il valore recuperabile del capitale investito netto della SIT S.p.A afferente alla CGU Heating assume un valore pari al suo valore contabile risulta essere pari a 10,16% mentre per arrivare a medesimi risultati l'EBITDA incluso nel flusso terminale si dovrebbe ridurre del 9,57%.

Tale analisi pertanto ha portato gli Amministratori a valutare che il flusso di cassa attualizzato è tale da poter assorbire normali variazioni dei parametri evidenziati rispetto alle analisi di sensitività generalmente effettuate nella prassi valutativa.

La stima del valore recuperabile della CGU richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore del capitale investito netto della SIT SpA attinente alla CGU Heating sono monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 2: Immobilizzazioni materiali

Costo
storico al
31-dic-17
Fondo
Ammortamento
al 31-dic-17
Consistenza
al 31-dic-17
Costo storico al
31-dic-18
Fondo
Ammortamento
al 31-dic-18
Consistenza
al 31-dic-18
Terreni e fabbricati 28.237.599 (15.109.007) 13.128.592 30.414.284 (15.708.378) 14.705.905
Impianti e macchinari 89.753.660 (83.015.305) 6.738.355 102.851.642 (85.699.983) 17.151.659
Attrezzature industriali e comm.li 64.349.425 (60.206.184) 4.143.241 67.411.434 (61.722.668) 5.688.765
Altri beni 4.395.039 (3.663.545) 731.494 4.671.934 (3.765.840) 906.094
Imm. materiali in corso e acconti 8.318.828 - 8.318.828 8.643.452 - 8.643.452
Totale immobiliz.materiali 195.054.551 (161.994.041) 33.060.510 213.992.745 (166.896.869) 47.095.876

I movimenti delle immobilizzazioni materiali per l'esercizio 2018 si riepilogano nella tabella che segue.

Si riportano di seguito i prospetti che illustrano le variazioni del costo storico e del fondo ammortamento intervenute nell'esercizio 2018, distinte per singola categoria.

Consistenza Incrementi Dismissioni Consistenza
al 31-dic-17 dell'esercizio dell'esercizio Riclassifiche al 31-dic-18
Terreni e fabbricati 28.237.600 2.148.534 (21.650) 49.800 30.414.284
Impianti e macchinari 89.753.659 11.455.592 (498.154) 2.140.544 102.851.641
Attrezzature industriali e commerciali 64.349.425 3.838.292 (2.285.362) 1.509.078 67.411.433
Altri beni 4.395.039 340.109 (63.215) - 4.671.934
Imm. materiali in corso e acconti 8.318.828 4.024.047 - (3.699.422) 8.643.453
Totale immobilizz. materiali - costo storico 195.054.551 21.806.574 (2.868.380) - 213.992.745

COSTO STORICO

Gli incrementi dell'esercizio includono gli acquisti di immobilizzazioni materiali effettuati nell'esercizio, mentre la colonna riclassifiche include le voci Immobilizzazioni materiali in corso e Anticipi a fornitori per i beni dei quali si è iniziato l'utilizzo nel corso dell'esercizio 2018.

In particolare, gli acquisti dell'esercizio si riferiscono principalmente ad impianti e macchinari (sia nuovi che manutenzione straordinaria di esistenti) necessari per incrmentare la capacità produttiva, per lo sviluppo e fabbricazione di nuovi prodotti, oltre che per il miglioramento dell'efficienza e delle tecnologie di produzione. Presso lo stabilimento di Rovigo è stato acquistato nel corso dell'anno un fabbricato per la realizzazione di un nuovo polo logistico e sono stati iniziati i lavori di costruzione della nuova officina.

I decrementi dell'esercizio sono imputabili alle alienazioni e dismissioni di immobilizzazioni materiali, già in gran parte completamente ammortizzate; in particolare si tratta di stampi divenuti obsoleti e non più utilizzabili per la produzione.

Si evidenzia che il valore dei terreni al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 4.958 mila e risulta incrementato rispetto all'anno precedente di Euro 336 mila per effetto dell'acquisto dell'area destinata al nuovo polo logistico di Rovigo.

FONDO AMMORTAMENTO

Consistenza Incrementi Utilizzi Consistenza
al 31-dic-17 dell'esercizio dell'esercizio al 31-dic-18
Terreni e Fabbricati (15.109.007) (621.021) 21.650 (15.708.378)
Impianti e macchinari (83.015.304) (3.094.572) 409.893 (85.699.983)
Attrezzature industriali e commerciali (60.206.184) (3.760.778) 2.244.294 (61.722.668)
Altri beni (3.663.545) (165.509) 63.215 (3.765.840)
Totale immobilizzazioni materiali - f.do amm.to (161.994.040) (7.641.880) 2.739.052 (166.896.869)

Si riepiloga di seguito l'ammontare delle rivalutazioni incluse nei valori delle immobilizzazioni iscritte nel bilancio separato corrente.

L.72/83 L,413/91 Rivalut. da
fusione
1989
Rival. Da
fusione 2008
L.2/2009 Totale
Terreni e Fabbricati 504.587 427.918 1.986.325 3.313.100 2.306.930 8.538.860
Impianti, macchinari e attrezzature 200.532 - 5.602.138 - - 5.802.670
Altri beni mobili - - 54.378 - - 54.378
Totale 705.119 427.918 7.642.841 3.313.100 2.306.930 14.395.908

Le immobilizzazioni materiali risultano ammortizzate in termini percentuali al 31 dicembre 2018 come da tabella sottostante:

Aliquota
Terreni e Fabbricati 51,65%
Impianti e macchinari 83,32%
Attrezzature industriali e commerciali 91,56%
Altri beni 80,61%

Nota. 3: Partecipazioni

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nell'esercizio 2018 nella voce Partecipazioni.

Consistenza Incrementi Dismissioni Altre Consistenza
31-dic-17 dell'esercizio dell'esercizio variazioni 31-dic-18
PARTECIPAZIONI:
IN IMPRESE CONTROLLATE
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 1.263.326 1.725 - - 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.554.921 10.536 - - 4.565.457
SIT Controls BV - (Netherlands) 35.532.015 6.413 - - 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 2.970 232 - - 3.202
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 2.169 182 - - 2.351
SIT Vostok O.O.O. - Russia 71.232 - - - 71.232
SIT Romania S.r.l. - Romania 2.691.125 3.289 - - 2.694.414
SIT
Manufacturing
(SUZHOU)
Co.Ltd
(China)
MeteRSit S.r.l. (Italy)
2.600.000 3.863 - - 2.603.863
Fondo svalutazione SIT Vostok O.O.O. 29.663.813 16.997 - - 29.680.810
Totale
partecipazioni
in
imprese
(37.000) - - - (37.000)
controllate 76.344.571 43.236 - - 76.387.808
IN ALTRE IMPRESE
Consorzio CONAI 146 - - - 146
Società Garanzia Marche 129 - - - 129
Consorzio regionale garanzia 129 - - - 129
Confidi 77 - - - 77
Consorzio Vera Energia 258 - (258) - -
Immobiliare Golf Montecchia 28.405 - - - 28.405
Fondazione ABO in liquidazione 6.000 - - - 6.000
Italmed Llc. 378.025 - - - 378.025
Cyrus Intersoft Inc. 365.677 - - - 365.677
Infracom S.p.A. 521.420 - - - 521.420
SAPI immobiliare 4.132 - - (52) 4.080
Immobiliare Polesana (ex IMER) 1.034 - - - 1.034
Fondo sval. Fondazione ABO in liq. (6.000) - - - (6.000)
Fondo svalutazione Italmed Llc. (378.025) - - - (378.025)
Fondo svalutazione Cyrus Intersoft Inc. (365.677) - - - (365.677)
Fondo svalutazione Infracom S.p.A. (501.343) - - (501.343)
Totale partecipazioni in altre imprese 54.387 - (258) (52) 54.077
TOTALE PARTECIPAZIONI 76.398.958 43.237 (258) (52) 76.441.885

L'incremento delle partecipazioni in società controllate pari ad Euro 43 mila fa riferimento al piano di incentivazione dipendenti (L.T.I) come già descritto nella Relazione degli Amministratori.

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Note Illustrative

Denominazione Città o Stato Capitale in Euro Utile
(perdita)
ultimo
esercizio
in Euro
Patrimonio
netto in
Euro
Quota
posseduta
in Euro
Quota
posseduta
in %
Valore a
bilancio o
corrispondente
credito
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) Melbourne
(Australia)
61.652 185.703 1.941.068 1.941.068 100% 1.265.051
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) Charlotte (USA) 3.631.441 602.032 4.252.402 4.252.402 100% 4.565.457
SIT Controls BV - (Netherlands) Hoogeveen
(Olanda)
46.000 6.422.783 33.504.931 33.504.931 100% 35.538.428
SIT Controls Deutschland GmbH
(Germany)
Arnsbert
(Germania)
51.000 515.800 955.800 47.790 5% 3.202
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) Brno (Rep. Ceca) 41.627 657.622 1.428.938 71.447 5% 2.351
SIT Vostok O.O.O. - Russia Mosca 32.641 - 17.387 13.910 80% 34.232
SIT Romania Srl - Romania Brasov (Romania) 1.993.771 2.044.918 9.616.807 8.186.788 85% 2.694.414
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd
(China)
Suzhou (Cina) 2.654.012 296.161 594.818 594.818 100% 2.603.863
MeteRSit S.r.l. (Italy) Italia 1.129.681 744.764 1.587.661 1.587.661 100% 29.680.810
Totale 76.387.808

A seguito dell'operazione di fusione avvenuta alla fine del 2014, sulla base di una perizia redatta da esperti indipendenti, si è provveduto ad allocare parte della differenza positiva da fusione ad incremento del valore delle Partecipazioni detenute. Il disavanzo di Euro 14.750 migliaia così allocato si è decrementato al 31 dicembre 2018 per effetto della cancellazione della partecipazione nella società SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. – Cina, liquidata nel corso del 2018.

Pertanto il disavanzo al 31 dicembre 2018 risulta così allocato rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

31-dic-18 31-dic-17
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 178.000 178.000
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. – Cina 0 17.550
SIT Romania Srl – Romania 872.000 872.000
MeteRSit S.r.l. (Italy) 13.682.537 13.682.537
Totale 14.732.537 14.750.087

Per effetto di tale imputazione si è generata una differenza temporanea imponibile che ha richiesto al 31 dicembre 2018 l'iscrizione di imposte differite per Euro 177 mila.

Si precisa, inoltre, che nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 il valore di alcune partecipazioni acquisite da SIT S.p.A. mediante la incorporazione di SIT La Precisa S.p.A. avvenuta nel dicembre 2014 è comprensivo dell'allocazione di quota parte della differenza positiva da fusione derivante da una fusione attuata nel 2008 da SIT La Precisa S.p.A. con l'allora società controllante Findest Technologies S.p.A..

Si riporta qui di seguito il dettaglio di tale allocazione:

Bilancio separato al 31 dicembre 2018 Note Illustrative

31-dic-18
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 825.300
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 4.508.700
SIT Controls BV - (Netherlands) 6.641.600
Totale 11.975.600

I dati delle controllate (risultato e patrimonio netto) sono tutti riferiti ai bilanci al 31 dicembre 2018, predisposti dai rispettivi organi amministrativi, non ancora approvati.

La Società ha svolto l'analisi finalizzata a verificare la presenza di indicatori di impairment o perdite durevoli di valore identificando alcune partecipazioni in relazione ai differenziali rispetto al patrimonio netto di competenza su cui effettuare il test di impairment.

La Società ha dunque sottoposto a verifica di recuperabilità il valore contabile delle seguenti partecipazioni al 31 dicembre 2018:

  • MeteRSit S.r.l.
  • SIT Controls BV
  • SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd.

I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2019.

METERSIT S.R.L

Con riferimento al valore di carico delle partecipazioni nelle società controllate, si evidenzia come MeteRSit S.r.l. presenti un differenziale negativo tra il patrimonio netto della stessa e il suo valore contabile al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 28.093 migliaia.

Ai fini della verifica della recuperabilità del valore della partecipazione in MeteRSit S.r.l., in conformità al principio IAS 36, il valore recuperabile della partecipazione è stato calcolato sulla base del valore d'uso determinato mediante la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), attualizzando i flussi finanziari operativi generati dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale. L'analisi è stata condotta con riferimento alla Cash Generating Unit o CGU Divisione Smart Gas Metering in quanto rappresentativa del valore della partecipazione. I flussi finanziari utilizzati per il calcolo del valore recuperabile recepiscono le previsioni formulate dal management della Società e della controllata che in coerenza con le linee strategiche contenute nel piano tengono in considerazione le più recenti evoluzioni del mercato italiano e il posizionamento competitivo della controllata su tale mercato, nonché degli sviluppi più recente sui mercati UK e Indiano. Tali proiezioni sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione della stessa in data 19 marzo 2019.

In particolare viene recepito sull'orizzonte esplicito il valore inerziale di EBITDA previsto a Budget mentre il flusso di imposte è calcolato secondo le ipotesi puntuali di Budget per il 2019 e su base figurativa per i due anni successivi. Il valore degli investimenti è pari a quanto previsto a Budget ed è basato sull'esigenza di sviluppo della nuova piattaforma di prodotto per consentire l'ingresso nei mercati esteri con la necessaria flessibilità della gamma di prodotto e competività di prezzo. Anche la variazione del capitale circolante viene ipotizzata costante, stante l'assenza di un fattore di crescita (g) nell'orizzonte esplicito.

Per quanto riguarda la costruzione del flusso di reddito perpetuo per il calcolo del c.d. terminal value le assunzioni hanno riguardato (i) le ipotesi di sviluppo dei ricavi, (ii) l'Ebitda margin e (iii) il valore dei capex di mantenimento. In particolare, i ricavi hanno recepito l'andamento dei ricavi consuntivi 2017-2018 per tenere conto dello stato di avanzamento del piano di roll-out del mercato italiano; il contenuto della normativa ARERA (669/2018) recentemente emananta avente per oggetto gli obblighi sosituzione fino al 2023; ipotesi sul mercato di mera sostituzione fisiologica del parco a regime in Italia; impatto dei progetti di metanizzazione su specifici mercati esteri quali India; aggiornamento in merito alle migliori stime sui principali mercati esteri di interesse quali UK e Germania; lo sbocco su altri mercati esteri minori.

Per quanto concerne le previsioni di EBITDA margin, il flusso reddituale dell'anno terminale si base prudenzialmente su un valore inferiore sia a quanto previsto a Budget 2019 che a quanto previsto nell'ultimo anno del piano approvato, in quanto ritenuto sostenibile a regime.

Il valore degli investimenti è stimato di mantenimento mentre le imposte sono calcolate in modo figurativo. Non è previsto alcun fattore di crescita (g).

Il WACC per l'attualizzazione dei flussi è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati Smart Gas Metering in cui opera il Gruppo; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX (2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damodoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 1,09 stimato sulla base del settore di appartenenza;
  • un equity risk premium per un valore di 6,23% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la Divisione Smart Gas Metering è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'2%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS 10Y al 31/12/2018 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement del 2017;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media del settore di appartenenza.

Il tasso di sconto utilizzato (WACC), pari al 10,94%, riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile della partecipazione MeteRSit S.r.l. risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che la partecipazione possa aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività, al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali tasso di sconto ed EBITDA incluso nel flusso terminale.

In particolare, il WACC di indifferenza, ovvero il tasso per cui, a parità di altre condizioni, il valore recuperabile della partecipazione in Metersit S.p.A assume un valore pari al suo valore contabile risulta essere pari a 12,11% mentre per arrivare a medesimi risultati l'EBITDA incluso nel flusso terminale si dovrebbe ridurre del 9,44%

Tale analisi ha portato gli Amministratori a valutare che il flusso di cassa attualizzato è tale da poter assorbire normali variazioni dei parametri evidenziati rispetto alle analisi di sensitività generalmente effettuate nella prassi valutativa.

La stima del valore recuperabile della partecipazione richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione sono monitorate costantemente dalla Società.

SIT CONTROLS BV

Per quanto attiene alla partecipata SIT Controls BV - (Netherlands), si evidenzia un differenziale negativo tra il patrimonio netto della stessa e il valore contabile al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 2.033 migliaia. In assenza di un valore di mercato attendibile di SIT Controls BV, il suo valore recuperabile è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante il metodo reddituale, attraverso l'attualizzazione del reddito operativo medio-normale generabile dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale e la considerazione di un surplus asset dato da un flusso di dividendi costante delle società controllate, attualizzati ad un tasso di sconto pari al costo del capitale proprio.

Alla data di redazione del presente bilancio, la Società dispone dei soli dati economico-finanziari storici fino alla data del bilancio 2018. Il management ha elaborato un test d'impairment sulla base dei dati del triennio 2016-2018 ritenendoli una stima ragionevole dei risultati prospettici della partecipata utilizzando in prima battuta il metodo reddituale e a supporto il metodo finanziario sulla base di proiezioni inerziali degli stessi dati. Si rileva a titolo di completezza che in presenza di investimenti operativi pari agli ammortamenti, variazioni del capitale circolante nulle, coerentemente con le ipotesi di proiezioni inerziali, il metodo reddituale restituisce il medesimo risultato del metodo finanziario del Discounted Cash Flow.

I flussi reddituali ed il tasso di attualizzazione (WACC) sono stati determinati al netto dell'effetto fiscale. Il tasso di sconto utilizzato, pari al 9,73%, riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore di operatività della partecipata.

Il WACC è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati in cui opera la società; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX (2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damadoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 1,09 stimato sulla base del settore di appartenenza della società;
  • un equity risk premium per un valore di 5,96% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la società è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS 10Y al 31/12/2018 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement del 2017;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del Bilancio, il valore recuperabile della partecipazione SIT Controls BV risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che la partecipazione possa aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività, al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione delle assunzioni chiave quali tasso di sconto e flusso terminale

In particolare l'incremento dei tassi di attualizzazione per cui, a parità di altre condizioni, il valore recuperabile della partecipazione in SIT Controls BV assume un valore pari al suo valore contabile risulta essere pari a 71,88% mentre per arrivare a medesimi risultati il flusso terminale si dovrebbe ridurre del 40,23%.

Tale analisi ha portato pertanto gli Amministratori a valutare che il flusso di cassa attualizzato è tale da poter assorbire normali variazioni dei parametri evidenziati rispetto alle analisi di sensitività generalmente effettuate nella prassi valutativa.

La stima del valore recuperabile della partecipazione richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione sono monitorate costantemente dalla Società.

SIT MANUFACTURING (SUZHOU) CO. LTD.

Venendo infine alla partecipata SIT Manufacturing (SUZHOU) Co. Ltd (China), essa presenta un differenziale negativo tra il patrimonio netto e il valore contabile al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 2.009 migliaia.

Ai fini della verifica della recuperabilità del valore della partecipazione in SIT Manufacturing (SUZHOU) Co. Ltd, in conformità al principio IAS 36, il valore recuperabile della partecipazione è stato calcolato sulla base del suo valore d'uso determinato mediante il metodo reddituale, attraverso l'attualizzazione del reddito operativo medio-normale generabile dalle attività ad un tasso di sconto rappresentativo del costo del capitale.

Alla data di redazione del presente bilancio, la Società dispone dei soli dati economico-finanziari storici fino all'esercizio 2018. Il management ha elaborato un test d'impairment sulla base dei dati 2018 utilizzando in prima battuta il metodo reddituale, che in presenza di investimenti operativi pari agli ammortamenti, variazioni del capitale circolante nulle, coerentemente con le ipotesi di proiezioni inerziali, restituisce il medesimo risultato del metodo finanziario del Discounted Cash Flow.

Ai fini della determinazione del valore d'uso della partecipazione si è tenuto conto che tale società, idealmente è suddivisa in due business unit: una di natura distributiva ed una di natura produttiva. L'assunzione per la determinazione del flusso reddituale utilizzato ai fini dell'impairment test è la seguente:

  • segmento distributivo utilizza i dati Actual 2018.
  • segmento produttivo ipotizza un incremento di volumi di circa il 50% rispetto al 2018. Tale incremento corrisponde alla capacità produttiva insatura del 2018 che si ritiene sarà impiegata nel medio/lungo termine in relazione alle aspettative di crescita del mercato cinese che risentono di uno slittamento rispetto alle originarie ipotesi incluse nel piano.

L'EBITDA alla base del flusso reddituale è ottenuto applicando un target di remunerazione del segmento produttivo in linea con i benchmark che vengono utilizzati nell'ambito della transfer price policy del Gruppo che garantisce al segmento produttivo locale (mediante meccanismi di royalty e TP compensation) livelli minimi di redditività.

Il reddito operativo ed il tasso di attualizzazione (WACC) sono stati determinati al netto dell'effetto fiscale. Il tasso di sconto utilizzato, pari al 9,58%, riflette alla data di riferimento le stime di valutazione di mercato, il costo del denaro e tiene conto del rischio specifico e del settore di operatività della partecipata.

Il WACC è stato stimato assumendo:

  • un tasso risk free pari alla media dei tassi risk free dei principali mercati in cui opera la società; in particolare per ogni paese è stato utilizzato il MAX (2,5%; rendimento governativo 10Y; IRS 10Y+CDS 10Y; country risk premium Damadoran);
  • un coefficiente beta unlevered per un valore di 0,88 stimato sulla base di un campione di società comparabili;
  • un equity risk premium per un valore di 6,3% pari alla media del premio per il rischio di mercato dei principali paesi in cui la società è attiva (fonte: Pablo Fernandez, Alberto Ortiz and Isabel F. Acin, IESE Business School 2018);
  • un additional risk premium per il calcolo del costo del capitale proprio (Ke) pari all'1%;
  • un costo del debito determinato sulla base del tasso IRS 10Y al 31/12/2018 a cui viene sommato uno spread pari al 2,0%, in linea con le condizioni contrattuali previste dal Senior Facility Agreement del 2017;
  • un livello di leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario e mezzi propri) in linea con la struttura finanziaria media di settore delle società comparabili.

Considerando le ipotesi descritte, alla data di redazione del bilancio, il valore recuperabile di SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. risulta superiore ai valori contabili netti e pertanto non sussistono indicazioni tali da fare ritenere che la partecipazione possa aver subito perdite durevoli di valore.

I risultati ottenuti sono stati sottoposti a test di sensitività, al fine di riscontrare come il risultato di tale processo valutativo potrebbe cambiare in funzione della variazione delle assunzioni chiave quali tasso di sconto ed EBITDA incluso nel flusso terminale.

In particolare, il WACC di indifferenza, ovvero il tasso per cui, a parità di altre condizioni, il valore recuperabile della partecipazione in SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. assume un valore pari al suo valore contabile risulta essere pari a 21,01% mentre per arrivare a medesimi risultati l'EBITDA incluso nel flusso terminale si dovrebbe ridurre del 42,24%

Tale analisi pertanto ha portato gli Amministratori a valutare che il flusso di cassa attualizzato è tale da poter assorbire normali variazioni dei parametri evidenziati rispetto alle analisi di sensitività generalmente effettuate nella prassi valutativa.

La stima del valore recuperabile della partecipazione richiede discrezionalità ed uso di stime da parte del management. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare una perdita di valore della partecipazione sono monitorate costantemente dalla Società.

Nota n. 4: Attività finanziarie non correnti

La composizione delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2018 è di seguito riportata:

31-dic-18 31-dic-17
Depositi cauzionali 170.589 174.751
Conto deposito vincolato 1.199.958 1.200.093
Crediti verso altri 8.621 8.621
Crediti verso controllate - 6.738.393
Attività finanziarie non correnti 1.379.1688 8.121.859

Di seguito il commento alle principali voci.

CONTO DEPOSITO VINCOLATO

E' costituito quale collaterale a garanzia di una fideiussione bancaria a lungo termine emessa nell'interesse di MeteRSit S.r.l. a favore di un cliente di questa ultima nell'ambito di una gara di fornitura aggiudicata nel 2014.

CREDITI FINANZIARI VERSO CONTROLLATE

Il credito verso la controllata MeteRSit S.r.l. è stato riclassificato tra le attività finanziare correnti e fa riferimento ad un finanziamento non oneroso erogato per un valore nominale alla data del bilancio di Euro 7.500 migliaia nell'ambito di una linea di credito per complessivi Euro 15.000 migliaia. Il valore a bilancio è esposto secondo il metodo del costo ammortizzato determinato mediante attualizzazione del credito al tasso implicito annuo del 5,5%.

Attività correnti

Nota n. 5: Rimanenze

Le rimanenze, esposte in bilancio al netto del fondo obsolescenza magazzino, sono così composte:

31-dic-18 31-dic-17
Mat. prime, sussid., consumo 7.620.105 6.663.634
Prod. in corso, semilavorati 7.518.446 5.338.089
Prod.finiti e merci 5.832.095 4.247.201
Anticipi a fornitori 32.953 25.268
Totale rimanenze di magazzino 21.003.599 16.274.192

La movimentazione del fondo obsolescenza magazzino è qui di seguito riportata:

31-dic-18
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2017 1.643.619
Utilizzo dell'esercizio (315.945)
Accantonamento dell'esercizio 132.240
Fondo svalutazione magazzino 31/12/2018 1.459.914

Il fondo riflette il minor valore di alcune giacenze in conseguenza di obsolescenza, lento rigiro o valori correnti di mercato inferiori al costo di acquisto o di produzione.

Nota n. 6: Crediti commerciali

La composizione dei crediti commerciali e dei relativi fondi rettificativi viene riepilogata nella tabella che segue.

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Note Illustrative

31-dic-18 31-dic-17
Crediti verso clienti 23.097.480 29.509.990
Crediti commerciali verso controllante 28.685 27.655
Crediti commerciali verso controllate 29.534.815 21.948.937
Crediti commerciali correnti 52.660.979 51.486.582
Fondo svalutazione crediti (735.504) (727.281)
Crediti commerciali 51.925.476 50.759.301

CREDITI VERSO CLIENTI

Si riferiscono ai rapporti commerciali diretti che la Società intrattiene con i clienti. L'importo è esposto al netto del fondo svalutazione crediti che esprime le perdite che ragionevolmente possono essere previste sia per situazioni di inesigibilità già manifestatesi, sia per quelle non ancora manifestatesi ma latenti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta ad Euro 736 mila e la movimentazione nel 2018 è riportata nella tabella sottostante:

31-dic-18
Fondo svalutazione crediti 31/12/2017 727.281
Utilizzo dell'esercizio (159.845)
Accantonamento dell'esercizio 168.068
Fondo svalutazione crediti 31/12/2018 735.504

Si precisa, peraltro, che il saldo dei crediti verso clienti è al netto di un'operazione di cessione dei crediti, con clausola pro-soluto, pari a circa Euro 9.902 migliaia.

I crediti verso clienti includono crediti in valuta estera, e sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate che ammontano complessivamente ad Euro 0,2 mila (utili su cambi).

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLANTE

Si riferisce a crediti relativi all'attività di consulenza finanziaria, amministativo e fiscale svolta dalla Società nei confronti della Controllante.

CREDITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

Si riporta di seguito il dettaglio distinto per singola società partecipata:

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Note Illustrative

Valore di inizio esercizio Variazione
nell'esercizio
Valore di fine
esercizio
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 671.253 (170.008) 501.245
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 92.785 (75.965) 16.820
SIT Controls BV - (Netherlands) 1.778.474 273.591 2.052.065
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 38.009 18.431 56.440
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 17.735 (10.035) 7.700
SIT Romania S.r.l. – Romania 5.894.158 (333.934) 5.560.224
METERSIT Romania Srl – Romania 14.099 (6.636) 7.463
SIT Manufacturing (SUZHOU) Co.Ltd (China) 5.010.535 5.909.581 10.920.116
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 7.721.622 752.595 8.474.217
MeteRSit S.r.l. (Italy) 710.267 1.228.260 1.938.527
Totale crediti verso imprese controllate 21.948.937 7.585.878 29.534.815

I crediti commerciali verso controllate si riferiscono a vendite di semilavorati e componenti alle controllate industriali e di prodotti finiti alle controllate commerciali, oltre a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Includono altresì crediti in valuta estera, che sono pertanto esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che ammontano complessivamente ed Euro 142 mila (perdite su cambi).

Nota n.7: Altre attività correnti

La composizione di tale voce è la seguente:

31-dic-18 31-dic-17
Crediti tributari 4.519.607 2.951.535
Anticipi 348.487 218.449
Ratei e risconti attivi 794.905 981.727
Altri crediti 47.181 51.935
Crediti verso dipendenti 14.391 34.674
Crediti diversi verso controllate 27.022 -
Partecipazioni in imprese in liquidazione - 128.130
Crediti verso enti previdenziali 45.884 45.884
Crediti verso controllante per consolidato fiscale - 2.632
Altre attività correnti 5.797.477 4.414.966

CREDITI TRIBUTARI

La voce è così composta:

31-dic-18 31-dic-17
Crediti verso erario per IVA 2.134.901 1.316.181
Ritenute 2.351.232 1.585.142
Credito per imposte 33.474 50.212
Totale crediti tributari 4.519.607 2.951.535

I crediti tributari per Ritenute, pari a Euro 2.351 migliaia, si riferiscono per lo più a royalties fatturate dalla Società ad alcune controllate produttive a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà di SIT S.p.A..

RATEI E RISCONTI ATTIVI

Al 31 dicembre 2018 i ratei e risconti attivi si compongono come segue:

Consistenza Consistenza
31-dic-18 31-dic-17
Entro Oltre Durata Totale
l'esercizio l'esercizio superiore a 5 anni Totale
Ratei su oneri finanziari 6.006 - - 6.006 0
Totale ratei attivi 6.006 - - 6.006 0
Risconti su oneri finanziari 20.853 - - 20.853 23.822
Risconto su canoni, fitti e premi assicur. 522.662 79.744 - 602.406 722.922
Altri risconti 163.947 1.693 - 165.640 234.983
Totale risconti attivi 707.462 81.437 - 788.899 981.727
Totale ratei e risconti atttivi 713.468 81.437 - 794.905 981.727

PARTECIPAZIONI IN IMPRESE IN LIQUIDAZIONE

La voce faceva riferimento alla partecipazione nella società controllata SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. – Cina, posta in liquidazione nel corso dell'esercizio 2017, ha terminato tutti gli adempimenti necessari alla liquidazione a settembre 2018.

Nota n. 8: Crediti per imposte sul reddito

I Crediti per imposte sul reddito sono di seguito dettagliati:

31-dic-18 31-dic-17
Crediti verso Erario per IRES a rimborso ai sensi D.L. n. 201/2012 1.481.437 1.481.437
Credito verso Erario per IRES - 140.610
Credito verso Erario per IRAP - 26.445
Credito per altre imposte 11.407 -
Crediti per imposte sul reddito 1.492.844 1.648.492

L'importo di Euro 1.481 migliaia è relativo al credito verso l'Erario per IRES chiesta a rimborso dalle società incorporate nell'ambito dell'operazione di fusione avvenuta nel 2014, mediante presentazione di apposita istanza per il recupero della mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato, ai sensi dell'art. 2, comma 1-quater, D.L. n. 201/2012.

Nota n. 9: Altre attività finanziarie correnti

La composizione della voce Altre attività finanziarie correnti è la seguente.

31-dic-18 31-dic-17
Finanziamenti a breve termine verso controllate 16.050.845 9.200.000
Crediti verso controllante - 674.386
Crediti verso società sottoposte al controllo della controllante - 50.912
Strumenti finanziari derivati 97.172 9.664
Altre attività finanziarie correnti 16.148.017 9.934.962

CREDITI FINANZIARI VERSO SOCIETÀ CONTROLLATE

La Società svolge attività di coordinamento finanziario delle società controllate e servizi di tesoreria di Gruppo. La presente voce è relativa ad operazioni di finanziamento mediante linee di credito accordate nello svolgimento di tale attività ed è costituita da (i) un finanziamento alla controllata SIT Romania S.r.l. (Romania), pari a euro 4.500 migliaia, all'interno di una linea di credito onerosa, al tasso Euribor a 3 mesi con floor a zero, più margine del 3% annuo, concessa per un importo complessivo di Euro 7.500 migliaia con scadenza 31 maggio 2019. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2018 sono stati interamente incassati nell'esercizio; (ii) un finanziamento alla controllata SIT Controls BV (Netherlands), pari a euro 2.500 migliaia, all'interno di una linea di credito onerosa, al tasso Euribor a 3 mesi con floor a zero, più margine del 3% annuo, concessa per un importo complessivo di Euro 7.000 migliaia con scadenza 31 dicembre 2018. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2018 sono stati interamente incassati nell'esercizio il finanziamento è stato interamente rimborsato nel corso del mese di gennaio 2019; (iii) un finanziamento alla controllata SIT Manufacturing (Suzhou) Co.Ltd. (China), concesso per un importo complessivo di Renminbi 15.000 migliaia, pari a Euro 1.905 migliaia, con scadenza 1 agosto 2019 ed al tasso del 4,5% annuo. Il pagamento degli interessi è fissato alla scadenza del finanziamento. Gli interessi maturati fino al 31 dicembre 2018 sono stati contabilizzati per competenza a conto economico d'esercizio; (iv) un finanziamento non oneroso verso la controllata MeteRSit S.r.l. erogato per un valore nominale alla data del bilancio di Euro 7.500 migliaia nell'ambito di una linea di credito per complessivi Euro 15.000 migliaia. Il valore a bilancio è esposto secondo il metodo del costo ammortizzato determinato mediante attualizzazione del credito al tasso implicito annuo del 5,5%.

CREDITI FINANZIARI VERSO CONTROLLANTE

Il finanziamento alla controllante SIT Technologies S.p.A. è stato rimborsato nel corso dell'esercizio.

CREDITI FINANZIARI VERSO IMPRESE SOTTOPOSTE A CONTROLLO DELLA CONTROLLANTE

Il finanziamento alla società SIT Immobiliare S.p.A. è stato rimborsato nel corso dell'esercizio.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La Società ha stipulato, in conformità a quanto previsto dalla policy aziendale di gestione del rischio di cambio di Gruppo, derivati di copertura cambi su una quota delle vendite in AUD e GBP previste per il 2019.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il relativo Fair Value al 31 dicembre 2018:

Tipo operazione Divisa Importo Divisa di Data valuta Data cambio cambio Fair Value
divisa controvalore scadenza spot termine 31.12.2018
vendita a termine aud (851.400) EUR 13/11/2018 29/03/2019 1,5668 1,583394 17.082
vendita a termine aud (851.400) EUR 13/11/2018 28/06/2019 1,5668 1,593950 16.999
vendita a termine gbp (200.000) EUR 09/11/2018 29/03/2019 0,8742 0,879079 5.576,05
vendita a termine gbp (200.000) EUR 09/11/2018 28/06/2019 0,8742 0,882460 5.509,42
vendita a termine gbp (200.000) EUR 13/11/2018 30/09/2019 0,8712 0,883046 6.230,79
Totale 51.397

Risultano in essere ulteriori contratti di derivati in cambi che sono stati eseguiti in conformità a quanto previsto dalla policy aziendale di gestione del rischio di cambio di Gruppo ma che formalmente non sono stati designati di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il relativo Fair Value al 31 dicembre 2018:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio
spot
cambio
termine
Fair Value
31.12.2018
vendita a termine aud (798.600) EUR 13/11/2018 29/03/2019 1,5668 1,583394 16.023
vendita a termine aud (798.600) EUR 13/11/2018 28/06/2019 1,5668 1,593950 15.945
acquisto a termine usd 2.500.000 EUR 24/12/2018 31/01/2019 1,1469 1,150781 4.792
vendita a termine usd (2.500.000) EUR 31/12/2018 28/02/2019 1,1401 1,146195 9.015
Totale 45.774

Nota n. 10: Disponibilità liquide

31-dic-18 31-dic-17
Danaro e valori in cassa 11.426 14.954
Depositi bancari e postali 51.101.636 64.482.395
Totale disponibilità liquide 51.113.062 64.497.349

Le disponibilità liquide si riferiscono ai conti correnti attivi e al denaro e valori in cassa e alla data del 31 dicembre 2018.

La voce include cassa in valuta estera che, al cambio del 31 dicembre 2018, risulta avere un controvalore di Euro 5 mila.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta ad Euro 134.014.324 con un incremento di Euro 11.580.376 rispetto all'importo di Euro 122.433.948 al 31 dicembre 2017. Il riepilogo delle variazioni intervenute è riportato nella tabella "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto" a cui si rinvia.

Si analizzano di seguito le principali voci componenti il patrimonio netto e le relative variazioni.

Nota n. 11: Capitale sociale

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2018 ad Euro 96.151.921 diviso in n. 24.007.465 azioni prive di valore nominale espresso. Si riporta di seguito la composizione delle categorie di azioni emesse dalla società:

Azioni Nr. Azioni % sul Capitale
Sociale
Quotazione
Azioni ordinarie 23.757.465 98,96% MTA Italia
Performance Shares 250.000 1,04% Non Quotate

L'aumento del capitale sociale da Euro 96.149.519 al 31 dicembre 2017 ad Euro 96.151.921 al 31 dicembre 2018 è riconducibile all'emissione di n. 24.014 azioni ordinarie a seguito della richiesta di esercizio di n. 108.167 Warrant SIT ricevuta gli ultimi giorni del 2017 e n. 5.000 Warrant SIT ricevuta nel corso del 2018. Si dà evidenza che la Società, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2, ha disciplinando un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153.438 da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT da riservarsi all'esercizio della facoltà di sottoscrizione spettante ai portatori dei Warrant SIT.

Nota n. 12: Riserve

La composizione del patrimonio netto con riferimento alle disponibilità e distribuibilità viene di seguito dettagliata:

(in unità di Euro) Importo Riepilogo delle
Possibilità
utilizzazioni
di
Quota
effettuate nei tre
utilizzazione
disponibile
precedenti esercizi
Note Composizione
delle riserve
Per
copertura
Per altre
Natura/Descrizione perdite ragioni
CAPITALE SOCIALE 96.151.921

Note Illustrative

RISERVE DI CAPITALE
Riserva sovraprezzo azioni 10.359.557 (1)(2) - (a)
Riserva versamento in
conto capitale 18.817.999 (1)(2)(3) 18.817.999 (a)
RISERVE DI UTILI
Riserva legale 19.229.914 (2) (b)
Riserva per azioni proprie (751.640) (a)/(b)
Riserva di 1a applicazione
IAS/IFRS 446.866 (2) 2.173.101 II (b)
Riserva da valutazione
cash flow hedge (1.042.559) (b)
Riserva Atturiale - Benefici
ai dipendenti (151.379) -
Riserva per warrant (12.540.659)
Riserva per performance
share (11.500.000)
Riserva per L.T.I. 166.626 166.626 (b)
Utili (perdite) a nuovo (2.747.710)
Risultato d'esercizio 2018 17.575.389 17.575.389
TOTALE 134.014.325 36.560.014
QUOTA NON
DISTRIBUIBILE 12.914.104 I
RESIDUO QUOTA
DISTRIBUIBILE 23.645.910

(1) Per aumento di

capitale (a) riserve di capitale

(2) Per copertura perdite (b) riserve di utili (3) Per distribuzione ai soci

(I ) Ai sensi dell'art. 2426, primo comma numero 5) del Codice Civile si ricorda che, avendo la Società capitalizzato costi di sviluppo per un importo pari ad Euro 161.178, al netto degli ammortamenti, fino al completamento del processo di ammortamento, potranno essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei costi non ammortizzati. Sono inoltre non distribuibili gli utili dell'esercizio 2018 che saranno destinati a riserva per performance share per Euro 3.240.000 e a Riserva per warrant per Euro 9.512.926

(II) La riserva di 1aapplicazione IAS/IFRS al 31 dicembre 2018 è composta:

  • da riserve positive per Euro 1.062.918 di cui Euro339.947 relative alla capitalizzazione di costi di sviluppo e Euro 722.970 riferite all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing

  • da riserve negative per Euro 616.052 di cui Euro 578.821 riferite all'applicazione del costo ammortizzato e di Euro 37.231 riferite alla valutazione delle passività per Trattamento di fine rapporto.

In conformità ai contenuti della Guida operativa per la gestione contabile delle regole sulla distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 gli utilizzi della riserva per complessivi Euro 2.173.101 sono riferiti a:

  • rientro della riserva negativa per Euro 278.020 relativa ai benefici per dipendenti;

  • rientro delle riserva negativa per Euro 425.421 relativa allo storno dei costi di impianto e ampliamento;

  • rientro della riserva positiva per Euro 1.071.932 relativa alla capitalizzazione di costi di sviluppo;

  • rientro della riserva negativa per Euro 747.925 relativa all'applicazione del costo ammortizzato;

  • completo rientro della riserva negativa relativa alla valutazione dei derivati di copertura per Euro 1.730.384;

  • rientro della riserva positiva relativa all'applicazione della metodologia finanziaria ai beni in leasing per Euro 58.048.

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva da sovrapprezzo azioni è decrementata nel corso dell'esercizio per euro 18.379.907 portandola

ad un ammontare complessivo di Euro 10.359.557.

Tale decremento deriva dall'utilizzo della stessa ad incremento della riserva legale in modo da raggiungiere un quinto del Capitale Sociale, a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018.

RISERVA VERSAMENTO IN CONTO CAPITALE

La variazione della riserva versamento in conto capitale è imputabile integralmente alla distribuzione di dividendi per Euro 3.181.612, a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018, portando tale riserva ad un ammontare complessivo di Euro 18.817.999.

RISERVA LEGALE

La riserva legale si è incrementata di Euro 18.379.907, a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018, per effetto dell'accantonamento di quota parte della riserva sovrapprezzo azioni.

RISERVA PER AZIONI PROPRIE

Nel corso dell'esercizio 2017, nell'ambito dell'operazione di Rifinanziamento SIT 2017, la Società ha provveduto all'acquisto di n. 317.000 azioni riscattabili, detenute da un gruppo di manager, per un prezzo complessivo di Euro 659.360, oltre all'effetto fiscale dovuto alla tobin tax. Ai sensi dell'art. 2357-ter del Codice Civile, l'acquisto ha comportato una riduzione del patrimonio netto di complessivi Euro 660.679, tramite iscrizione di una specifica voce con segno negativo.

Nel corso dell'esercizio 2018 la Società ha proceduto al riacquisto di 11.283 azioni proprie, per un importo complessivo di euro 90.961, finalizzato alla realizzazione del piano di opzioni su azioni, in base ai quali sono state attribuite ad alcuni dirigenti e dipendenti opzioni per sottoscrivere azioni della società.

RISERVA PER LONG TERM INCENTIVE PLAN

La riserva per long term incentive plan (L.T.I.) è utilizzata per rilevare il valore dei pagamenti basati su azioni a favore di dipendenti e di dirigenti chiave, regolati con titoli di capitale, che costituiscono parte della loro remunerazione. Si veda la Relazione degli Amministratori e la Nota 39 per ulteriori dettagli su tale piano.

RISERVA DA VALUTAZIONE CASH FLOW HEDGE

La Riserva da valutazione cash flow hedge è iscritta per un valore negativo di Euro 1.042.559, al netto dell'effetto fiscale di Euro 326.592. Tale riserva deriva dalla valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari derivati di copertura in applicazione dello IFRS 9.

RISERVA STRAORDINARIA

La riserva straordinaria si è azzerrata per effetto della distribuzione di dividendi a seguito della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018

RISERVA PER WARRANT

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla fusione con la SPAC Industrial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia.

La Riserva per Warrant, pari ad un valore negativo di Euro 12.540.659, deriva dalla iniziale iscrizione dei Warrant al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 nonché dai successivi movimenti intervenuti a fronte dell'esercizio parziale dei Warrant.

RISERVA PER PERFORMANCE SHARES

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse alla incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2, SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie detenute da SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares) convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto. La Riserva per Performance Shares, pari ad Euro 11.500.000, corrisponde al Fair Value rilevato alla data di chiusura di bilancio. Nel corso del 2018 vi sono stati adeguamenti del Fair Value della passività finanziaria a conto economico. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota n.24.

UTILI (PERDITE) A NUOVO

Al 31 dicembre 2018 l'importo è negativo per Euro 2.747.710 rispetto al valore negativo di Euro 913.832 al 31 dicembre 2017. La variazione netta negativa di Euro 1.833.878 è riconducibile alla destinazione di parte della perdita dell'esercizio 2017

Passività non correnti

Nota n. 13: Debiti verso banche non correnti

Alla data del 31 dicembre 2018 i debiti verso banche non correnti rappresentano il valore della quota non corrente del contratto di finanziamento (Senior Financial Agreement 2017) che la Società ha sottoscritto con BNP Paribas e un pool di banche nell'ambito della complessiva operazione di rifiananziamento avvenuta contestualmente all'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Star of Italy 2. La passività finanziaria è valutata con il criterio del costo ammortizzato.

Le principali condizioni sul Senior Facility Agreement 2017, molto migliori rispetto a quelle in essere sul finanziamento previgente oggetto di rimborso, sono le seguenti:

  • importo originario pari a Euro 135.000 migliaia, importo residuo non corrente pari a Euro 105.975 migliaia e corrente pari ad Euro 16.875 migliaia, durata di 5 anni con scadenza 30 giugno 2022; rimborso secondo un piano di ammortamento in rate semestrali predeterminate;
  • facoltà di rimborso anticipato senza penali e assenza di garanzie reali;
  • tasso di interesse indicizzato all'Euribor a 6 mesi, più un margine determinato sulla base di una griglia definita dall'andamento del c.d. Leverage ratio – indicatore costituito dal rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA. Nel corso del 2018 il margine medio di interesse è stato pari al 1,88%.

Nota n. 14: Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

31-dic-18 31-dic-17
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 710.381 288.214
Altre passività finanziarie non correnti e strumenti finanziari derivati 710.381 288.214

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA NON CORRENTE

Nel corso del 2017, la Società ha stipulato, a fronte del nuovo finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017), contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS). Tali contratti soddisfano ai requisiti di copertura richiesti dallo IFRS 9 per l'applicazione del hedge accounting e, pertanto, si è proceduto all'iscrizione della passività finanziaria calcolata sulla base del Fair Value dei contratti IRS e allo stanziamento, in contropartita, a patrimonio netto di un'apposita riserva, al netto del relativo effetto fiscale.

Si riepilogano di seguito le caratteristiche ed il Fair Value relativo alla parte non corrente degli strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018:

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974.000 (414.341)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866.000 (296.040)
Totale 112.840.000 (710.381)

Nota n. 15: Fondi rischi e oneri

Le variazioni intervenute nella voce in esame vengono di seguito esplicitate:

31-dic-17 Accantonamento Utilizzo 31-dic-18
F.do indennità suppletiva clientela 121.576 17.514 - 139.090
Fondo garanzia prodotti 258.785 - - 258.785
Fondo imposte diverse 136.000 492.040 (136.000) 492.040
Altri fondi rischi 1.576.614 359.562 (624.530) 1.311.646
Totale fondi rischi e oneri 2.092.975 869.116 (760.530) 2.201.561

FONDO INDENNITÀ SUPPLETIVA CLIENTELA

Tale voce include esclusivamente la passività potenziale per l'indennità eventualmente dovuta ad agenti in caso di cessazione del rapporto per completamento dell'attività lavorativa o per scioglimento del contratto per fatto non imputabile all'agente, come prescritto dall'art. 1751 del Codice Civile e dagli Accordi Economici Collettivi.

FONDO GARANZIA PRODOTTI

Il fondo per garanzia prodotti rappresenta una ragionevole stima degli oneri che la Società potrebbe dover sostenere per adempiere all'impegno di garanzia contrattuale sui prodotti venduti fino alla data di bilancio.

FONDO IMPOSTE DIVERSE

Il fondo comprende l'accantonamento per Euro 492 migliaia stanziato nel 2018 a fronte di una passività potenziale inerente il credito IVA confluito nella Sociatà a seguito dell'operazione di incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2. Nel corso del 2018 tale fondo è stato utilizzato per Euro 136 migliaia per effetto del perfezionamento della procedura di accertamento con adesione. In virtù dell'accordo raggiunto con l'Amministrazione Finanziaria, la Società ha provveduto ad effettuare il versamento delle somme dovute a titolo di maggiori imposte, sanzioni ed interessi.

ALTRI FONDI

Gli Altri fondi comprendono:

  • Il fondo rischi per euro 1.294 migliaia si riferisce ai rischi connessi a contenzioni in corso con clienti e fornitori, il cui rischio di soccombenza è considerato probabile;
  • Il fondo per cause inerenti il personale per Euro 18 mila.

Nota n. 16: Passività nette per benefici definiti ai dipendenti

Il dettaglio della movimentazione della voce nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 è il seguente:

31-dic-18 31-dic-17
Passività nette per benefici ai dipendenti 5.349.637 5.582.803
Passività per retention o altre 105.678 370.532
Passività nette per benefici definiti ai dipendenti 5.455.315 5.953.335

Si riporta di seguito la movimentazione della vocePassività nette per benefici ai dipendenti:

31-dic-18 31-dic-17
TFR all'inizio del periodo 5.582.803 5.636.862
Erogazioni di periodo (171.604) (101.677)
Interest cost 71.334 73.177
Perdita attuariale rilevata (132.896) (25.560)
TFR alla fine del periodo 5.349.637 5.582.803

Le assunzioni economico-demografiche alla base della misurazione ai fini IAS del TFR sono di seguito illustrate:

Piani a benefici definiti 31-dic-18 31-dic-17
Tasso annuo di attualizzazione 1,57% 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo incremento TFR 2,65% 2,63%
Tasso annuo incremento salariale 1,00% 1,00%
Decesso Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale
dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e sesso
Pensionamento
100% al raggiungimento requisiti AGO

Le frequenze annue di anticipazione e di turnover aziendale sono desunte dalle esperienze storiche della Società e dalle frequenze scaturenti dall'esperienza del consulente attuariale su un rilevante numero di aziende analoghe.

Nota n. 17: Altre passività non correnti

La voce ammonta ad Euro 754 mila ed è relativa 254 mila all'accantonamento di competenza per il premio variabile straordinario attribuito al Presidente e Amministratore Delegato in esecuzione delle previsioni definite nell'ambito dell'incorporazione della SPAC Industrial Stars of Italy 2 e correlato ai risultati futuri del Gruppo misurati in termini di incremento dell'equity value nell'orizzonte temporale 2017 – 2018 e 2019.

Nota n. 18: Imposte anticipate e differite

Si riporta di seguito il dettaglio delle differenze temporanee e delle conseguenti passività per imposte differite/attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017, in base alla composizione per natura delle differenze temporanee, applicando rispettivamente un'aliquota fiscale del 24% per l'imposta IRES e del 3,9% per l'imposta IRAP:

31 dicembre 2017 31 dicembre 2018
IMPOSTE ANTICIPATE - DIFFERITE Ammontare
diff. temp.
IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
Ammontare
diff. temp.
IRES
Ammontare
diff. temp.
IRAP
Effetto
fiscale
(IRES)
Effetto
fiscale
(IRAP)
Aliquota 24,0% 3,90% 24,0% 3,90%
IMPOSTE ANTICIPATE
Oneri e Fondi per rischi ed oneri relativi al
personale
449.452 440.532 107.868 17.181 123.948 115.028 29.748 4.486
Altri fondi per rischi ed oneri 1.868.271 1.756.479 448.385 68.503 1.552.160 1.552.160 372.518 60.534
Svalutazione delle rimanenze 1.531.827 1.420.035 367.638 54.453 1.459.914 1.459.914 350.379 56.937
Differimento manutenzioni 100.631 - 24.151 - 44.873 - 10.770 -
Perdite su cambi non realizzate 474.665 - 113.920 - 640.777 - 153.786 -
Ammortamenti sospesi su rivalutazione
immobili
171.004 171.004 41.041 6.669 171.004 171.004 41.041 6.669
ammortamento immobilizzazioni
immateriali
44.738 44.738 10.737 1.745 8.671 8.671 2.081 338
Interessi passivi indeducibili 11.589.548 - 2.781.491 - 6.534.556 - 1.568.293 -
Altre 678.759 24.411 162.902 952 974.951 49.411 233.988 1.927
Imposte anticip.attinenti a perdite fiscali
esercizi precedenti
1.459.790 - 350.350 - 153.572 - 36.857 -
Imposte anticipate ISI 2 su Perdite 1.475.689 - 354.165 - 1.475.689 - 354.165 -
Imposte anticipate ISI 2 su ACE 2.285.232 - 548.456 - 2.590.700 - 621.768 -
Costo ammortizzato 761.607 - 182.786 - 390.996 - 93.839 -
Storno altre immateriali 230.838 230.838 55.401 9.003 64.147 64.147 15.395 2.502
Benefici per dipendenti 436.310 - 104.714 - 283.239 - 67.977 -
Strumenti finanziari derivati 1.109.664 - 266.319 - 1.420.547 - 340.931 -
Imposte anticipate ISI 2 su costi IPO
stornati
242.055 242.055 58.093 9.440 - - - -
TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE 24.910.078 4.330.091 5.978.419 167.946 17.889.743 3.420.335 4.293.538 133.393
IMPOSTE DIFFERITE

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Note Illustrative

Ammortamenti anticipati (378.070) 443 (90.737) 21 (377.243) - (90.538) -
Rivalutazione terreni e fabbricati da
fusione
(3.202.484) (3.202.484) (768.596) (124.897) (3.192.428) (3.192.428) (766.183) (124.505)
Rivalutaz. Partecipazioni per diff. Positiva
da annullamento
(737.505) - (177.001) - (736.627) - (176.790) -
Rival.marchio e Tecnologie per
diff.positiva da annullamento
(29.074.979) (29.074.979) (6.977.995) (1.133.924) (26.555.246) (26.555.246) (6.373.259) (1.035.655)
Utili su cambi non realizzati (1.000.962) - (240.231) - (388.781) - (93.307) -
Capitalizzazioni spese R&D (447.299) - (107.352) - (161.178) - (38.683) -
Leasing Finanziario (1.100.281) (1.100.281) (264.067) (42.911) (1.056.340) (1.056.340) (253.522) (41.197)
Strumenti finanziari derivati - - - - (51.397) (51.397) (12.335) (2.004)
TOTALE IMPOSTE DIFFERITE (35.941.579) (33.377.301) (8.625.979) (1.301.711) (32.519.241) (30.855.412) (7.804.618) (1.203.361)
IMPOSTE ANTICIPATE (DIFF.) A STATO
PATRIM. TOTALE (11.031.500) (29.047.210) (2.647.560) (1.133.765) (14.629.498) (27.435.077) (3.511.079) (1.069.968)

L'iscrizione delle imposte anticipate è stata effettuata a fronte di una valutazione in merito alla ragionevole recuperabilità delle stesse negli esercizi futuri.

Passività correnti

Nota n. 19: Debiti verso banche correnti

Il dettaglio della voce risulta essere il seguente:

31-dic-18 31-dic-17
Utilizzo linee a breve termine 324 4.944
Quota corrente finanziamenti 16.196.798 11.458.384
Oneri finanziari correnti - 13.039
Debiti verso banche correnti 16.197.122 11.476.367

QUOTA CORRENTE DEL FINANZIAMENTO BANCARIO

La voce comprende la quota corrente del finanziamento bancario (Senior Financial Agreement 2017) di cui alla Nota n. 13.

Nota n. 20: Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati

La composizione della voce è la seguente:

31-dic-18 31-dic-17
Debiti finanziari correnti verso controllate 33.151.964 26.815.396
Debiti verso factor 100.954 1.323.218
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 854.618 821.451
Altre passività finanziarie correnti e strumenti finanziari derivati 34.107.536 28.960.065

DEBITI FINANZIARI CORRENTI VERSO CONTROLLATE

I saldi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 sono riconducibili ai rapporti di natura finanziaria riferiti ai conti correnti intrattenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito dei servizi di tesoreria centralizzata forniti da SIT S.p.A. alle società del Gruppo.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti finanziari correnti verso controllate distinto per singola società partecipata:

31-dic-18 31-dic-17
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) 68.593 130.367
SIT Romania S.r.l. (Romania) 4.642.173 1.681.634
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 1.550.206 184.643
SIT Controls BV (Netherlands) 3.252.608 60.947
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 397.650 1.902.558
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 616.856 2.497.643
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 16.295.739 17.828.501
MeteRSit S.r.l. (Italy) 6.328.139 2.529.104
Totale debiti finanziari correnti verso controllate 33.151.964 26.815.396

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – QUOTA CORRENTE

Il saldo al 31 dicembre 2018 pari a Euro 855 migliaia è riconducibile per Euro 710 a contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (Interest Rate Swap - IRS) a fronte del finanziamento bancario a tasso variabile (Senior Financial Agreement 2017, come meglio specificato alla Nota 14 e per Euro 145 migliaia a contratti derivati – non di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento - relativi ad operazioni Forex Forward e Commodity Swap.

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente contratti di copertura tassi:

Tipo operazione Valuta Data iniziale Scadenza Tasso fisso Nozionale Fair Value
31.12.2018 31.12.2018
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,41% 64.974.000 (412.138)
IRS su SFA 2017 Euro 29/12/2017 30/06/2022 0,40% 47.866.000 (298.028)
Totale 112.840.000 (710.167)

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente dei contratti di Commodity Swap:

Tipo operazione Data iniziale Scadenza Prezzo fisso
USD/MT
Quantità MT
31.12.2018
Fair Value
31.12.2018
Commodity Swap su LME Copper Grade A 01/05/2018 31/12/2018 7.152,00 10 (9.233)
Totale 10 (9.233)

Di seguito le caratteristiche ed il Fair Value della loro quota corrente dei contratti di Forex Forward:

Tipo operazione Divisa Importo
divisa
Divisa di
controvalore
Data valuta Data
scadenza
cambio
spot
cambio
termine
Fair Value
31.12.2018
vendita a termine CNY (15.000.000) EUR 27/07/2018 29/07/2019 7,9160 8,221354 (43.817)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 31/01/2019 7,9270 8,023036 (16.983)
vendita a termine CNY (9.000.000) EUR 01/11/2018 28/02/2019 7,9270 8,050765 (17.896)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 29/03/2019 7,9002 8,018729 (8.813)
vendita a termine CNY (7.500.000) EUR 26/11/2018 30/04/2019 7,9002 8,047145 (9.405)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 27/11/2018 31/05/2019 7,8971 8,068268 (12.514)
vendita a termine CNY (9.900.000) EUR 24/12/2018 30/08/2019 7,8945 8,075296 (3.743)

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Note Illustrative

acquisto a termine USD 500.000 EUR 31/12/2018 21/06/2019 1,1401 1,156932 (1.931)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 29/03/2019 1,1469 1,156798 (5.719)
vendita a termine USD (2.500.000) EUR 24/12/2018 31/01/2019 1,1470 1,151329 (5.826)
acquisto a termine USD 1.000.000 EUR 02/11/2018 30/04/2019 1,1326 1,150906 (4.607)
vendita a termine CNY (10.000.000) EUR 24/12/2018 30/09/2019 7,8945 8,097861 (3.964)

Di seguito il dettaglio relativo alle variazioni intervenute nelle passività derivanti da attività finanziarie, siano queste dovute a flussi di cassa od a variazioni non monetarie:

(in Euro) 31/12/2017 Rinuncia
al
credito
Riclassifiche /
Rimborsi
Accensione
nuovi
finanziament
i
Variazione Fair Value Variazione
costo
ammortizzat
o
31/12/2018
Debiti verso banche - quota
non corrente finanziamenti
122.850.000 - (16.875.000) - - - 105.975.000
Debiti verso banche - quota
non corrente costo
ammortizzato
(1.790.027) - - - 545.106 (1.244.921)
Totale debiti verso banche -
quota non corrente
finanziamenti
121.059.973 - (16.875.000) - - 545.106 104.730.079
Finanziamento soci - quota
non corrente finanziamento
Finanziamento soci - costo
ammortizzato
-
-
-
-
Strumenti fin. derivati -
quota non corrente
288.214 422.167 710.381
Totale altre passività
finanziarie non correnti e
strumenti finanziari derivati
288.214 - - - 422.167 - 710.381
Totale passività finanziarie
non correnti
121.348.187 - (16.875.000) - 422.167 545.106 105.440.460
Debiti verso banche - quota
corrente finanziamento
12.150.000 - 4.725.000 0 - - 16.875.000
Debiti verso banche - quota
corrente costo
ammortizzato
(691.616) - - - - 13.414 (678.202)
Totale debiti verso banche -
quota corrente
finanziamenti
11.458.384 - 4.725.000 0 - 13.414 16.196.798
Finanziamento soci - quota
corrente finanziamento
- - - - - -
Strumenti fin. derivati -
quota corrente
821.451 - - 33.167 - 854.618
Totale altre passività
finanziarie correnti e
strumenti finanziari derivati
821.451 - - - 33.167 - 854.618
Totale passività finanziarie
correnti
12.279.835 - 4.725.000 0 33.167 13.414 17.051.416

Nota n. 21: Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2018 i debiti commerciali risultano composti come segue:

31-dic-18 31-dic-17
Debiti verso fornitori 44.211.521 39.510.585
Debiti commerciali verso controllate 12.231.207 11.444.378
Debiti commerciali 56.442.728 50.954.963

DEBITI COMMERCIALI VERSO CONTROLLATE

I debiti commerciali verso controllate si riferiscono ad acquisti di semilavorati e componenti oltre che a prodotti finiti, nonché a royalties e servizi diversi, transazioni tutte effettuate alle normali condizioni di mercato.

Il valore dei debiti commerciali verso controllate includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, pari a utili su cambi per Euro 8 mila.

Si riporta di seguito il dettaglio dei debiti commerciali verso controllate distinto per singola società controllata:

31-dic-18 31-dic-17
SIT Gas Controls Pty Ltd (Australia) - 7.855
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 64.450 60.907
SIT Controls BV (Netherlands) 829.405 615.752
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 444.310 507.621
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 595.778 510.045
SIT Romania S.r.l. (Romania) 7.910.959 8.723.592
Sit Manufacturing (SUZHOU) Co Ltd (China) 2.223.338 833.246
MeteRSit S.r.l. (Italy) 41.311 57.589
Sit Manufacturing N.A. SA de CV (Mexico) 121.656 127.771
Totale debiti commerciali verso controllate 12.231.207 11.444.378

DEBITI VERSO FORNITORI

Includono debiti in valuta estera e sono, pertanto, esposti in bilancio e nel suddetto prospetto già al netto delle relative differenze cambi non realizzate, che corrispondono a perdite su cambi pari ad Euro 9 mila.

Nota n. 22: Altre passività correnti

La composizione della voce è la seguente:

31-dic-18 31-dic-17
Altri debiti 339.722 321.316
Anticipi da clienti 800.302 862.557
Debiti per retribuzioni correnti 1.511.804 1.490.936
Debiti per retribuzioni differite 2.612.995 2.195.193
Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza 2.173.744 2.187.563
Fondi retention, MBO e PDR 2.439.167 2.243.928
Risconti passivi 2.667 4.667
Debiti come sostituto d'imposta 1.524.668 1.030.169
Altre passività correnti 11.405.069 10.336.329

ALTRI DEBITI

Comprendono principalmente le quote trattenute ai dipendenti (contributo mensa, contributi sindacali ecc.) per il successivo versamento a enti e istituti vari ed i debiti verso gli amministratori e gli altri organi societari per gli importi ancora da liquidare.

DEBITI PER RETRIBUZIONI CORRENTI

I Debiti per retribuzioni correnti includono principalmente i debiti verso dipendenti per le retribuzioni del mese di dicembre 2018, pagate a gennaio 2019.

DEBITI PER RETRIBUZIONI DIFFERITE

Le retribuzioni differite si riferiscono alle ferie e permessi maturati ma non goduti, inclusi i relativi contributi.

DEBITI VERSO ISTITUTI DI PREVIDENZA E SICUREZZA

Comprendono le competenze degli enti previdenziali ed assistenziali connesse alla gestione del personale.

DEBITI PER PREMI DI RISULTATO

La voce è relativa alla stima dei premi di competenza del 2018, la cui erogazione è prevista per il 2019.

Nota n. 23: Strumenti finanziari per performances shares a breve

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse all'incorporazione della SPAC Industriial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha convertito n. 250.000 azioni ordinarie di titolarità di SIT Technologies S.p.A. in uguale numero di particolari azioni SIT (Performance Shares), convertibili in azioni ordinarie nei termini e alle condizioni previste dallo statuto.

Le performance Shares sono convertibili in Azioni Ordinarie nel rapporto di: (i) 1 a 5 e/o (ii) 1 a 1, nei termini e alle condizioni previste in funzione della maturazione dell'earn-out regolato dallo Statuto della Società. Il numero di Performance Shares convertibili in Azioni Ordinarie ai termini di cui sopra, sarà accertato dal Comitato Parti Correlate della Società, entro 60 (sessanta) giorni lavorativi dall'approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e, se del caso, al 31 dicembre 2019.

Ai fini contabili, le Performance Shares sono state rilevate come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritte inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017 senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2018 è pari a 8.260 migliaia di Euro e rappresenta il Fair Value delle Performance Shares calcolato stimando il raggiungimento con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 dei risultati necessari alla conversione integrale delle stesse in un rapporto 1 a 5 e valorizzando le azioni non ancora emesse, in numero pari a 1 milione, al valore di quotazione delle azioni ordinarie della Società al 31 dicembre 2018 (Euro 8,26).

La differenza tra il valore della passività finanziaria al 31 dicembre 2017, pari ad euro 11.500 migliaia e il valore della passività finanziaria alla data della presente relazione è stata registrata a conto economico.

Nota n. 24: Strumenti finanziari per Warrant

Nel corso del 2017, nell'ambito delle operazioni connesse all'incorporazione della SPAC Industriial Stars of Italy 2, SIT S.p.A. ha emesso n. 5.350.000 Warrant oggetto di ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia. In base al loro Regolamento, i Warrant possono essere esercitati a decorrere dal mese successivo all'ammissione alle negoziazioni sull'AIM Italia ed entro 5 anni da tale ammissione. A partire dal 28 novembre 2018, a seguito del processo di transizione al mercato principale, hanno avuto inizio le negoziazioni dei Warrant sul Mercato Telematico Azionario ("MTA") organizzato e gestito da Borsa Italiana e, contestualmente, gli stessi sono stati esclusi dalle negoziazioni sull'AIM Italia.

L'esercizio dei Warrant comporta un aumento di Capitale scindibile per un ammontare massimo complessivo di Euro 153 migliaia da attuarsi mediante emissione di n. 1.534.380 azioni ordinarie di SIT.

Ai fini contabili, i Warrant sono stati rilevati come passività finanziarie in accordo con quanto previsto dallo IAS 32 e quindi iscritti inizialmente al loro Fair Value alla data del 20 luglio 2017, pari a Euro 15.515 migliaia, senza alcun riflesso economico. La voce al 31 dicembre 2018 è pari a 3.028 migliaia di Euro e rappresenta il Fair Value dei Warrant calcolato assegnando ad ognuno dei Warrant emessi e non ancora esercitati alla data di bilancio il prezzo di quotazione alla stessa data.

La passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2018 è stata adeguata al Fair Value imputando il differenziale tra la quotazione alla data del 31 dicembre 2017 (2,40 Euro) e la quotazione alla data di bilancio (0,5795 Euro) a conto economico tra i proventi finanziari per 9.513 migliaia di Euro.

Nota n. 25: debiti per imposte sul reddito

L'importo di Euro 4.245 migliaia è riconducibile per:

Euro 4.131 migliaia al debito netto derivante dall'adesione della Società al consolidato fiscale intrattenuto con la controllante SIT Technologies S.p.A.. La Società, infatti, ha aderito alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, disciplinato dal D.Lgs.12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., in qualità di consolidata, come espressamente deliberato dal proprio organo amministrativo per il triennio 2016 – 2018 e regolamentato dall'accordo di consolidato fiscale sottoscritto dalle società interessate;

Euro 114 migliaia al debito IRAP maturato sul reddito dell'esercizio, al netto degli acconti versati.

COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO

Nota n. 26: Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così composti:

2018 2017
Ricavi per vendite di prodotti 238.881.872 222.292.834
Ricavi per prestazioni 13.021.194 12.511.188
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 251.903.066 234.804.022

RICAVI PER VENDITE DI PRODOTTI

La suddivisione dei Ricavi per vendite di prodotti per area geografica e per categoria di attività è la

seguente:

Categoria di attività 2018 2017
Controlli meccanici 159.648.382 150.662.452
Controlli elettronici 9.195.299 9.639.999
Ventilatori 40.057.898 22.321.372
Fumisteria 21.831.827 22.321.372
Altri prodotti 8.148.466 17.347.639
Totale 238.881.872 222.292.834
2018 2017
Italia 56.161.234 49.882.457
Unione Europea 100.744.009 96.956.227
Altri Paesi 81.976.629 75.454.150
Totale ricavi 238.881.872 222.292.834

RICAVI PER PRESTAZIONI

Tale voce è così composta:

2018 2017
Prestazioni di servizi diversi 4.278.974 3.383.521
Recupero spese varie 964.830 948.701
Riaddebiti personale distaccato 592.341 634.499
Royalties attive & TP Compensation 7.010.241 7.385.110
Provvigioni attive 174.806 159.357
Totale ricavi per prestazioni 13.023.212 12.511.188

PRESTAZIONI DI SERVIZI DIVERSI

Si tratta in prevalenza di servizi a supporto delle società produttive forniti da SIT S.p.A. per funzioni centrali da essa svolta nelle aree della qualità, acquisti, logistica e programmazione delle produzione oltre che dell'ingegneria di processo. Inoltre, comprendono servizi generali quali la tesoreria centralizzata, servizi informatici e in alcuni casi il supporto amministrativo.

RECUPERO SPESE VARIE

Include prevalentemente i riaddebiti, sia a terzi che alle varie società del gruppo, di costi sostenuti per loro conto.

ROYALTIES ATTIVE & TP COMPENSATION

Sono state fatturate alle controllate SIT Manufacturing Na. Sa. de CV per Euro 5.364 migliaia, SIT Controls BV (Netherlands) per Euro 823 mila e SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. (China) per Euro 823 mila, a fronte dell'utilizzo da parte di queste del know how tecnico produttivo, di tecnologia non brevettata oltre che del marchio SIT, tutti di proprietà della Società.

Nota n. 27: Costo delle materie prime, materiale di consumo e merci

Si fornisce di seguito la composizione della voce per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017:

2018 2017
Acquisti di materiali ausiliari 3.418.282 2.912.518
Acquisti di materie prime, semilavorati e imballi 75.426.413 68.647.459
Acquisti di prodotti finite 28.487.826 30.209.292
Acquisto merci 34.997.586 27.556.579
Materiali per manutenzione e riparazione 1.568.047 1.318.984
Altri acquisti 1.674.188 1.355.579
Dazi su acquisti 408.656 376.611
Costo di acquisto delle materie prime, materiale di consumo e merci 145.980.998 132.377.022
Variazione delle rimanenze di materie prime, materiali di consumo e merci (956.470) (725.553)
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e merci (3.765.251) 361.575
Variazione delle rimanenenze (4.721.721) (363.978)
Totale costo delle materie prime, materiale di consumo e merci 141.259.277 132.013.044

Il Costo di acquisto delle materie prime e dei materiali di consumo e merci, comprensivo delle variazioni delle rimanenze è stato pari a Euro 141.259 migliaia con un'incidenza del 59,1% sui ricavi in aumento rispetto al 2017 di Euro 9.246 migliaia dove l'incidenza era pari al 59,4%.

L'andamento risente sia dell'incremento dei volumi produttivi che dell'andamento dei prezzi delle materie prime e dei componenti su alcune categorie merceologiche.

Nota n. 28: Costi per servizi

La composizione della voce in oggetto è la seguente:

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Note Illustrative

2018 2017
Affitti, noleggi e locazioni operative 1.600.597 1.406.935
Lavorazioni esterne 8.229.802 7.318.378
Trasporti 3.377.364 3.326.320
Commissioni e provvigioni 2.896.505 2.584.787
Consulenze legali, amministrative e altre 3.291.984 2.082.441
Assicurazioni 754.237 705.374
Servizi di gestione 1.069.697 1.271.922
Spese di manutenzioni e riparazioni 2.751.426 2.417.350
Utenze 4.119.213 4.004.574
Spese per il personale 1.288.245 948.042
Spese per pulizia e vigilanza 562.389 519.854
Pubblicità, marketing e sponsorizzazioni 397.751 449.274
Compensi amministratori, sindaci e società di revisione 1.595.156 1.554.276
Spese viaggi e trasferte dipendenti 535.457 495.514
Oneri e commissioni bancarie 225.784 257.677
Altri servizi 515.886 427.744
Costi di quotazione 1.237.397 816.296
Royalties passive & TP Compensation 2.321.424 967.642
Costi per servizi 36.770.314 31.554.400

Nota n. 29: Costi del personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

2018 2017
Salari e stipendi 31.153.539 29.175.283
Oneri sociali 9.043.868 9.245.590
Somministrazione lavoro a termine 4.876.249 3.105.536
Benefici di fine rapporto e quiescenza 2.035.393 1.909.240
Altri costi 92.513 132.225
Costo del personale 47.201.562 43.567.874

Il personale mediamente in forza durante gli ultimi due esercizi risulta così suddiviso:

Dipendenti 2018 2017
Dirigenti 22 20
Impiegati 243 233
Operai 497 484
Interinali 139 84
Totale dipendenti 901 821

Il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato è quello dell'industria metalmeccanica e, per i dirigenti, quello relativo ai dirigenti di aziende industriali.

La voce comprende costi non ricorrenti per Euro 2,5 milioni relativi all'erogazione a titolo di incentivo all'esodo e di transazione con il direttore generale e per Euro 250 mila a gratifiche accantonate a seguito della positiva conclusione del processo di quotazione.

Nota n. 30: Ammortamenti e svalutazioni attività

La voce è così composta:

2018 2017
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 4.001.551 4.125.061
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali 7.641.881 6.588.032
Totale ammortamenti 11.643.432 10.713.093
Svalutazione dei crediti correnti 168.068 20.000
Totale svalutazioni 168.068 20.000
Ammortamenti e svalutazioni attività 11.811.500 10.733.093

Per maggior dettaglio sugli ammortamenti si rinvia a quanto già commentato nelle note delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

Nota n. 31: Accantonamenti per rischi

Al 31 dicembre 2018 sono stati effettuati accantonamenti per Euro 359 migliaia, su probabili rischi, per i quali non è possibile definire l'ammontare in modo certo, riferiti principalmente alla qualità dei prodotti a fronte di richieste di rimborso da parte di alcuni clienti.

Nota n. 32: Altri oneri (proventi)

Si riporta nella tabella il dettaglio della voce in oggetto:

2018 2017
Recuperi vari 191.420 459.394
Sopravvenienze attive 390.381 143.918
Plusvalenze su immobilizzazioni 65.303 56.430
Contributi 417.233 138.079
Altri ricavi 78.901 78.448
Totale Proventi diversi 1.143.238 876.269
Imposte varie e costi indeducibili 146.004 159.238
Minusvalenze su immobilizzazioni 4.843 35.799
Quote associative 109.178 105.899
Sopravvenienze passive 324.021 175.003
Perdite su crediti 7.640 -
IMU 125.231 118.786
Rimborsi vari 160.055 34.986
Altri oneri 681.225 168.411
Totale Oneri diversi 1.558.197 798.122
Altri oneri (proventi) 414.959 (78.147)

Nota n. 33: Oneri e (proventi) da partecipazione

La voce in oggetto rappresenta i dividendi deliberati da società controllate contabilizzati nel corso del 2018, in particolare:

Bilancio separato al 31 dicembre 2018

Note Illustrative

2018 2017
Dividendi da controllata: SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. – (Cina) - (1.911.856)
Dividendi da controllata: SIT Controls CR, sro (Czech Republic) (120.624) -
Dividendi da controllata: SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) (100.000) -
Altri proventi da partecipazioni (2.714) -
Totale oneri e (proventi) da partecipazioni (223.338) (1.911.856)

I dividendi da controllate sono stati tutti incassati nel corso del 2018.

Nota n. 34: Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2018 ammontano a Euro 14.170.854 e si compongono come segue:

2018 2017
Interessi attivi su c/c bancari 193.505 6.621
Altri interessi attivi 34.302 164.646
Interessi attivi verso società del Gruppo 866.676 588.572
Utili su strumenti finanziari derivati 323.445 9.664
Adeguamento FV delle passività finanziarie 12.752.926 2.672.043
Proventi finanziari 14.170.854 3.441.546

INTERESSI ATTIVI DA SOCIETÀ DEL GRUPPO

Sono relativi a finanziamenti correnti a favore di SIT Romania S.r.l. (Romania), SIT Gas Controls Pty Ltd. (Australia) e SIT Controls BV (The Netherlands), SIT Manufacturing (Suzhou) Co. Ltd. (Cina), SIT Technologies S.p.A. (Italia) e SIT Immobiliare S.p.A.. (Italia), per complessivi Euro 287 mila; per Euro 371 mila si tratta invece dell'imputazione a conto economico 2018 della quota di costo ammortizzato relativo al finanziamento verso MeteRSit S.r.l.. Mentre per Euro 209 mila comprendono interessi maturati sui conti correnti intrattenuti dalle controllate presso la Società nell'ambito dei servizi della tesoreria centralizzata.

UTILI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute, che non rispettano i requisiti formali di copertura ai sensi dei principi contabili di riferimento.

ADEGUAMENTO FV DELLE PASSIVITA' FINANZIARIE

Sono relativi sia all'adeguamento al Fair Value dei n. 5.224.733 Warrant SIT in essere e non esercitati al 31 dicembre 2018 sia all'adeguamento al Fair Value delle Performance Shares detenute dalla controllante SIT Technologies S.p.A.; il Fair Value è stato determinato utilizzando rispettivamente il livello 1 della gerarchia di valutazione per quanto i Warrant (essendo quotati su un mercato attivo) e il livello 2 della gerarchia per quanto riguarda le Performance Shares in quanto la determinazione del valore si basa su una componente osservabile ed una componente valutativa.

Nota n. 35: Oneri finanziari

Gli oneri finanziari risultano così formati:

31-dic-18 31-dic-17
Oneri finanziari per differenziali su contratti di copertura 830.795 2.451.505
Interessi passivi da controllante - 3.920.675
Interessi e altri oneri verso banche 2.757.637 11.715.618
Interessi passivi verso terzi 705.659 322.831
Interessi passivi su c/c da controllate 263.845 115.431
Oneri finanziari diversi 48.233 -
Oneri su strumenti finanziari derivati 430.474 -
Fair value da fusione - 31.320.569
Oneri finanziari 5.036.644 49.846.629

ONERI FINANZIARI PER DIFFERENZIALI SU CONTRATTI DI COPERTURA

La voce si riferisce ai differenziali maturati nel corso del 2018, relativi ai contratti di copertura del rischio di tasso di interesse (IRS) sul contratto di finanziamento (Senior Facility Agreement del 2017). La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta principalmente agli oneri sostenuti per la risoluzione anticipata dei contratti di copertura del rischio di tasso di interesse nell'ambito dell'operazione di rifinanziamento avvenuta nel corso del 2017.

INTERESSI E ALTRI ONERI VERSO BANCHE

Il valore di 2.758 migliaia di Euro si compone per Euro 559 migliaia quale quota di competenza del costo ammortizzato e per Euro 2.154 migliaia per interessi sul Senior Facility Agreement 2017 di competenza dell'esercizio. La voce ricomprende inoltre Euro 45 migliaia per commissioni.

INTERESSI PASSIVI SU C/C DA CONTROLLATE

Sono relativi ai conti correnti detenuti dalle controllate presso SIT S.p.A. nell'ambito del servizio di tesoreria centralizzata da questa svolta per le stesse controllate.

ONERI SU STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

L'ammontare è relativo al mark to market dei contratti derivati in essere sulle valute e sulle materie prime, che non rispettano i requisiti formali di copertura previsti dalla policy aziendale.

Nota n. 36: Utili (perdite) su cambi nette

Gli utili netti su cambi pari ad Euro 59 mila si compongono come segue:

31-dic-18 31-dic-17
Utili su cambi realizzati 1.796.652 4.229.321
Perdite su cambi realizzate (1.589.732) (4.626.645)
Utili su cambi non realizzati 55.628 802.113
Perdite su cambi non realizzate (204.032) (604.371)
Utili e perdite su cambi (nette) 58.516 129.582

Gli utili su cambi non realizzati fanno riferimento alle differenze attive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio. Le perdite su cambi non realizzate fanno riferimento alle differenze passive ottenute tramite la conversione dei crediti e debiti in valuta estera effettuata al cambio di fine esercizio.

Non vi sono effetti significativi sul bilancio per variazioni avvenute nei cambi di mercato successivamente alla chiusura dell'esercizio.

Nota n. 37: Rettifiche di valore di attività finanziarie

La voce in oggetto rappresenta le svalutazioni contabilizzate nel corso del 2018, in particolare:

2018 2017
Svalutazione di partecipazioni in imprese terze 310 101.343
Svalutazione di partecipazioni in imprese controllate 0 2.132.450
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie 310 2.233.793

Nota n. 38: Imposte

Di seguito si riporta il dettaglio delle imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017:

31-dic-18 31-dic-17
Imposte correnti dell'esercizio 5.337.812 1.453.387
Imposte differite (934.051) (941.766)
Imposte anticipate 1.762.150 (652.043)
Altre (239.101) 154.325
Imposte 5.926.810 13.903

Le aliquote d'imposta IRES e IRAP applicate dalla Società sul reddito imponibile stimato dell'anno sono rispettivamente del 24% e del 3,9%, per la fiscalità corrente e per la determinazione della fiscalità differita.

Si riporta di seguito la tabella di riconciliazione dell'onere fiscale:

31-dic-18 aliquota
fiscale
effettiva %
31-dic-17 aliquota
fiscale
effettiva %
Risultato ante imposte 23.502.199 (30.589.833)
Aggiustamenti per poste non soggette a tassazione (componenti non
ricorrenti)
- 31.320.569
Reddito Ante imposte aggiustato 23.502.199 24% 730.736 24%
Imposte teoriche IRES 5.640.528 175.377
Minori imposte:
- dividendi da partecipazioni (50.302) (435.903)
- maxiammortamento (477.104) (146.594)
- deduzione IRES quota IRAP sul costo del lavoro (75.540) (71.216)

Note Illustrative

- Beneficio ACE e 4% Fondi TFR (310.052) (275.998)
- Altro - (426.408)
Maggiori imposte:
- accantonamenti a fondi 118.090 32.640
- sopravvenienze passive 77.765 -
- altri costi indeducibili 195.534 178.261
Totale imposte sul reddito (IRES) 5.118.918 22% (969.841) -133%
Credito d'imposta (11.407) -
Imposte esercizi precedenti (128.109) (23.939)
Imposta estera su dividendi incassati 64.703 178.263
TOTALE IMPOSTE SUL REDDITO (IRES) 5.044.104 21% (815.517) -112%
IRAP 948.508 922.139
Imposte differite IRAP (100.355) (100.375)
Imposte anticipate IRAP 34.553 7.656
Carico d'imposta totale registrato a Conto economico 5.926.810 25,2% 13.903 1,9%

Nota n. 39: Pagamento basato su azioni

Al 31 dicembre 2018 la società detiene 76.128 azioni proprie, delle quali nr. 11.283 sono state acquistate nel corso dell'esercizio 2018 al fine di essere messe a servizio del piano di incentivazione di lungo termine riservato a dipendenti e/o collaboratori della società e/o di società controllate, al fine di incentivare il perseguimento dei piani di medio periodo.

Alla data del presente bilancio sono in essere due piani di incentivazione che prevedono il pagamento a soggetti identificati, basato sul valore dell'azione. La tabella qui sotto riporta gli effetti economici derivante da questa tipologia di strumenti:

Costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 2018 2017
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati in azioni 123.389 0
Costo delle transazioni con pagamento basato su azioni regolati per cassa 254.000 500.000
Totale del costo derivante da transazioni con pagamento basato su azioni 377.389 500.000

I due piani presentano caratteristiche diverse, come meglio descritto nei paragrafi successivi.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI CON STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI CAPITALE

In data 26 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A: ha deliberato il piano di incentivazione a medio lungo termine (c.d. L.T.I), destinato ai dipendenti della Società e delle sue controllate che siano soggetti investiti delle funzioni strategicamente rilevanti all'interno delle stesse.

Tale piano prevede l'assegnazione di un numero massimo di azioni pari a 312.000 che matureranno nel triennio 2018 – 2020 sulla base di specifiche condizioni quali:

rendimento per azione del Gruppo;

  • conseguimento di risultati di performance cumulati, calcolati sulla base dei piani industriali consolidati del Gruppo, nel corso del vesting period indicato;
  • permanenza dei dipendenti in servizio per un periodo predefinito alla data di assegnazione;

In data 8 ottobre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Sit S.p.A: ha deliberato l'assegnazione ai dipendenti specificatamente individuati. La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni nel corso dell'esercizio:

2018 2017
N. opzioni Prezzo
medio
ponderato
N. opzioni Prezzo
ponderato
medio
In circolazione al 1 gennaio - - - -
Assegnate durante l'anno 212.359 0,8244 - -
Annullate durante l'anno - - - -
Esercitate durante l'anno - - - -
Scadute durante l'anno - - - -
In circolazione al 31 dicembre 212.359 0,8244 - -
Esercitabili al 31 dicembre - - - -

Le opzioni saranno esercitabili se la media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 1° novembre 2020 e il 30 aprile 2021 delle stesse sia superiore a euro 13,00; se tale prezzo sarà inferiore a euro 13,00, nessuna opzione verrà convertita in azioni.

Il fair value delle opzioni assegnate è valutato alla data dell'assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello simula il rendimento totale per azione, tenendo conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 9,8
Dividend yield (%) 2,7
Volatilità attesa (%) 20,0
Tasso di interesse free risk (%) 1,0
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 3,5
Modello adottato Monte - Carlo

La volatilità attesa riflette l'ipotesi che la volatilità storica sia indicativa di tendenze future che potrebbero anche non coincidere con gli esiti effettivi.

La vita utile attesa delle opzioni è basata sui dati storici e non è necessariamente indicativa di possibili profili d'esercizio.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI REGOLATI PER CASSA

In data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019.

L'emolumento eventualmente maturato dal Presidente e Amministratore Delegato dovrà essere calcolato in funzione di due componenti:

  • Emolumento teorico legato al prezzo medio massimo ufficiale mensile (solare) dell'azione di SIT durante il periodo tra il 1 maggio 2019 ed il 30 aprile 2020, secondo una progressione sostanzialmente lineare di valori, entro un minimo di 10 Euro (pari al prezzo di ammissione alla negoziazione delle Azioni Ordinarie di SIT sull'AIM Italia) e un massimo di 20 Euro, che danno rispettivamente titolo, al minimo di Euro 1,3 milioni e al massimo di Euro 2,6 milioni; se tale prezzo sarà inferiore a 10 Euro, nessun bonus sarà dovuto;
  • Correttivo legato alle performance aziendali (sintetizzate dall'Equity Value); al riguardo si utilizza il meccanismo di conversione delle Performance Shares e l'emolumento effettivo spettante sarà fissato applicando all'ammontare dell'emolumento teorico la percentuale di conversione delle Performance Shares, che è legata al livello di raggiungimento di un determinato Equity Value negli anni 2018 e 2019 (espresso come multiplo fisso dell'EBITDA a cui sottrarre la posizione finanziaria netta, PFN) rispetto ad un valore target.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali è stato alimentato il modello utilizzato per il piano adottato per l'esercizio 31 dicembre 2018:

Ipotesi per la valutazione del piano al fair value 2018
Fair value ponderato alla data della misurazione 12
Dividend yield (%) 3
Volatilità attesa (%) 20
Tasso di interesse free risk (%) 1
Vita utile attesa delle opzioni (in anni) 2
Modello adottato Monte - Carlo

L'emolumento sarà eventualmente erogato nel mese di maggio 2020 ad esito della procedura di verifica e in seguito all'approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e, se del caso, al 31 dicembre 2019.

ALTRE INFORMAZIONI

Informazioni su transazioni con parti correlate

Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, si rinvia alla procedura adottata dalla Società ai sensi dell'art. 10 del Regolamento approvato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 e pubblicata sul sito internet www.sitgroup.it nella sezione Corporate Governance. Per ulteriori informazioni sull'argomento si rinvia a quanto contenuto nella Relazione sulla gestione

Operazioni con la controllante e con società da questa controllata

Oltre alle operazioni infragruppo, le principali operazioni di SIT con parti correlate sono quelle intrattenute con la controllante SIT Technologies S.p.A e la società da questa controllata SIT Immobiliare S.p.A. i cui saldi alla data del bilancio sono riportati nella tabella seguente:

31 dicembre 2018 Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Passività
finanziarie
Altri
crediti
Altri
debiti
SIT Immobiliare S.p.a. 14 0 1 0 0 0 16 0
Verso imprese sottoposte al controllo della
controllante
14 0 1 0 0 0 16 0
SIT Technologies S.p.a. 24 0 3.795 0 0 8.434 29 4.131
Verso impresa controllante 24 0 3.795 0 0 8.434 29 4.131

I ricavi operativi di SIT nei confronti di SIT Immobiliare S.p.A. e SIT Technologies S.p.A. si riferiscono a prestazioni di consulenza ed assistenza nel settore finanziario, amministrativo, fiscale e controllo di gestione resa da parte della Società nell'ambito di un contratto di servizio.

I proventi finanziari nei confronti della controllante SIT Technologies S.p.A. rappresentano per la maggior parte il cambiamento di fair value dei Warrant SIT e delle Performance Shares da questa detenuti.

Per quanto attiene alle passività finanziarie pari a Euro 8.434 migliaia verso la controllante SIT Technologies S.p.A., per Euro 8.260 migliaia si tratta del valore delle Performance Shares e per Euro 173 migliaia si tratta dei Warrant SIT da questa detenuta. Entrambe queste passività finanziarie sono valutate al Fair Value del 31 dicembre 2018 come meglio descritto nelle relative Note esplicative.

Si evidenzia infine che SIT, SIT Immobiliare S.p.A., SIT Technologies S.p.A. e Metersit S.r.l. hanno aderito per il triennio 2016 – 2018 alla procedura del Consolidato Fiscale Nazionale, istituto disciplinato dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ed in particolare dagli articoli dal 117 al 129 del T.U.I.R., con SIT Technologies S.p.A. in qualità di consolidante e le altre società in qualità di consolidate, come da delibera dei rispettivi organi amministrativi. Al 31 dicembre 2018 il saldo a debito di SIT nei confronti di SIT Technologies S.p.A. è pari a Euro 4.131 migliaia.

Operazioni con altre parti correlate

Come riportato nella tabella seguente, si segnala inoltre che nel corso del 2018 SIT ha intrattenuto rapporti per consulenza per Euro 44,5 migliaia nei confronti di una società di cui è socio un membro del Consiglio di Amministrazione di SIT.

(in migliaia di Euro) Ricavi Costi Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Crediti
finanziari
Debiti
finanziari
Altri
crediti
Altri
debiti
Oaklins Arietti S.r.l - - - - - 44,5 44,5
Verso altre parti correlate - - - - - 44,5 44,5

Si informa che in data 15 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione, subordinatamente al positivo espletamento delle procedure del Comitato Parti Correlate, ha approvato l'attribuzione al Presidente e Amministratore Delegato Federico de Stefani di un emolumento variabile lordo straordinario, quantificabile in un range compreso tra Euro 1,3 milioni ed Euro 2,6 milioni, la cui maturazione è parametrata al raggiungimento di obiettivi da calcolarsi in funzione della performance di SIT negli esercizi 2017, 2018 e 2019. L'emolumento in oggetto dovrà essere calcolato in funzione di un componente legato all'andamento del prezzo dell'azione SIT nel periodo in esame e di un correttivo legato alle performance aziendali. Nel rinviare alla Nota n.39 per le modalità di computo di tali componenti si precisa che nel 2018 il costo maturato è pari a Euro 254 migliaia iscritto tra i costi per servizi non ricorrenti ad incremento di una passività corrente valutata al 31 dicembre 2018 complessivamente pari ad Euro 754 migliaia.

Nel corso del 2018, inoltre, sono stati sostenuti costi non ricorrenti per Euro 2.452 migliaia relativi all'erogazione a titolo di incentivo all'esodo e di transazione con il Direttore Generale e Amministratore Delegato Fulvio Camilli.

Operazioni infragruppo

Le operazioni compiute dalla Capogruppo con società controllate riguardano essenzialmente la vendita e l'acquisto di prodotti finiti, materie prime, componenti e semilavorati utilizzati nella produzione o distribuiti per la vendita, le prestazioni di servizi industriali e generali, royalties a fronte dell'utilizzo di determinate attività immateriali, l'ottenimento e l'impiego di mezzi finanziari con le società partecipate direttamente o indirettamente.

Esse fanno parte della gestione ordinaria e i volumi di scambio sono il riflesso di un processo finalizzato al costante miglioramento degli standard operativi ed organizzativi, nonché all'ottimizzazione delle sinergie aziendali.

Relativamente agli aspetti finanziari, le società controllate operano in maniera autonoma, benché Capogruppo svolga il servizio di tesoreria centralizzata e di coordinamento finanziario per le società del Gruppo. Per effetto di tali servizi di tesoreria, la Capogruppo intrattiene con alcune società del Gruppo uno o più rapporti di conto corrente di corrispondenza.

Nel corso del 2018 la Capogruppo ha compiuto con società controllate le seguenti operazioni e alla data di bilancio sono presenti i saldi di cui alla tabella seguente:

31 dicembre 2018 Ricavi Costi Proventi Oneri Crediti Debiti Altri Altri debiti
finanziari finanziari finanziari finanziari crediti
SIT Gas Controls Pty Ltd 2.311 0 0 1 0 69 501 0
(Australia)
SIT (Shanghai) Trading Co. Ltd. (China) 0 0 3 0 0 0 0 0
SIT Manufacturing (Suzhou) 11.948 1.760 37 0 1.942 0 10.920 2.223
Co.Ltd (China)
SIT Controls CR, sro (Czech Republic) 9 1.246 121 0 0 617 8 596
SIT Controls Deutschland GmbH (Germany) 188 1.270 100 0 0 398 56 444
Sit Manufacturing N.A. SA de CV 20.423 1.534 0 344 0 16.296 8.474 122
(Mexico)
SIT Controls BV - (Netherlands) 4.268 2.513 104 0 2.500 3.253 2.052 829
SIT Romania Srl (Romania) 30.884 54.275 138 20 4.500 4.642 5.560 7.911
MeteRSit Romania Srl (Romania) 7 0 0 0 0 0 7 0
SIT Controls U.S.A. Inc. (USA) 20 160 0 15 0 1.550 17 64
MeteRSit S.r.l. (Italy) 1.765 34 578 1 7.109 6.328 1.966 41
Verso imprese controllate 71.823 62.792 1.081 381 16.051 33.153 29.561 12.230

Le transazioni in oggetto sono regolate a condizioni normali di mercato fatto eccezione per il finanziamento verso la controllata Metersit S.r.l. avente un valore nominale alla data del bilancio di Euro 7.500 migliaia nell'ambito di una linea di credito per complessivi Euro 15.000 migliaia concessa a titolo non oneroso. Come già illustrato nella Relazione sulla gestione, tale finanziamento è stato iscritto nel bilancio individuale della Capogruppo secondo il criterio del costo ammortizzato che prevede il riconoscimento di un tasso di interesse implicito.

Compensi ad amministratori e sindaci e società di revisione

I compensi ad amministratori e sindaci per l'attività prestata nell'esercizio sono i seguenti:

2018 2017
Compensi ad amministratori 1.150.633 1.311.450
Compensi a sindaci 76.408 78.768
Totale compensi amministratori e sindaci 1.227.042 1.390.218

Tra i compensi ad amministratori, nel 2018 è compreso un importo pari ad Euro 254 mila relativo al premio variabile straordinario attribuito al Presidente Esecutivo come meglio descritto alla nota 39.

La Società ha riconosciuto alla società di revisione, successivamente alla qualifica di EIP, un compenso pari a Euro 138 migliaia, così suddiviso:

2018
Corrispettivi riconosciuti alla società di revisione per servizi di revisione 110.000
Esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 28.000
Totale 138.000
per servizi di revisione

Relativamente al periodo antecendente alla qualifica di EIP sono stati riconosciuti corrispettivi per servizi di revisione per Euro 181 migliaia, servizi di attestazione per Euro 29 migliaia e altri servizi per Euro 40 migliaia.

Impegni, garanzie e passività potenziali fuori bilancio

Si riportano di seguito gli impegni in essere al 31 dicembre 2018, non risultanti dalla situazione patrimoniale – finanziaria.

2018 2017
Altre garanzie personali 45.902.864 41.674.045
Garanzie reali - -
Totale garanzie 45.902.864 41.674.045

Altre garanzie personali

Il dettaglio delle Altre garanzie personali rilasciate dalla Società a terzi è il seguente:

Bilancio separato al 31 dicembre 2018 Note Illustrative

2018 2017
Nell'interresse di società controllate 45.054.513 35.040.928
Nell'interesse proprio 848.351 6.633.117
Totale altre garanzie 45.902.864 41.674.045

Per quanto attiene alle garanzie personali rilasciate nell'interesse di società controllate, si tratta per l'intero importo di garanzie rilasciate nell'interesse di Metersit S.r.l., a favore dei clienti di questa ultima nell'ambito delle gare di appalto per l'installazione degli Smart Gas Meters. Per Euro 9.178 migliaia si tratta di co-obbligazioni con la controllata mentre per l'importo rimanente sono garanzie esclusive di SIT S.p.A..

Le garanzie rilasciate nell'interesse proprio sono per lo più (Euro 694 migliaia) a favore dell'Agenzia delle Entrate per crediti IVA compensati in sede di dichiarazione di Gruppo.

Garanzie reali

Alla data di chiusura del bilancio la società non ha in essere garanzie reali.

Informazioni su accordi fuori bilancio

SIT S.p.A. ha in essere con i propri clienti, fornitori, lavoratori e associazioni di categoria, altri partner commerciali e finanziari numerosi accordi contrattuali che prevedono impegni reciproci di vario tipo e di varia durata i cui effetti risultano dalla situazione patrimoniale-finanziaria se e per quanto ciò risulti corretto sulla base dei principi contabili applicati, con particolare riferimento al principio di competenza, mentre per ciò che attiene agli effetti futuri, essi ovviamente non risultano dalla situazione patrimonialefinanziaria ove coerente con quanto prescritto dai principi contabili.

I suddetti accordi sono tutti però rientranti nell'ambito di quella che si può definire "normale gestione industriale, commerciale e finanziaria", considerata la dimensione e la complessità organizzativa di SIT S.p.A. A titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: contratti quadro pluriennali con clienti e fornitori, accordi con clienti per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti, contratti di consignment stock sia in acquisto che in vendita, contratti di agenzia e di distribuzione, accordi di outsourcing per servizi di assemblaggio, deposito, gestione logistica e altri.

Gestione dei rischi e strumenti finanziari iscritti al Fair Value

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • Rischi di mercato, con particolare riferimento a (i) rischio di cambio derivante dall'operatività e dalle transazioni in divise diverse da quella funzionale delle società e del Gruppo; (ii) rischio di tasso di interesse derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato; (iii) rischio di prezzo derivante dalla variazione dei prezzi di mercato di determinate materie prime utilizzate dal Gruppo nei propri processi produttivi;
  • Rischio di credito derivante dai rapporti commerciali con i propri clienti;
  • Rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito.

Per quanto attiene alla gestione dei rischi di mercato, il SIT ha in essere le seguenti policies aziendali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società a valere per il Gruppo:

  • Policy Aziendale di gestione del rischio cambio di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione del rischio di tasso di interesse di Gruppo;
  • Policy Aziendale di gestione della liquidità di Gruppo.

Lo scopo di tali policies è di regolamentare, all'interno di un quadro condiviso, l'approccio gestionale, gli obiettivi, i ruoli, le responsabilità ed i limiti operativi nelle attività di gestione dei rischi finanziari.

Il contenuto di tali policies è descritto nell'apposita sezione della Relazione sulla gestione cui si rinvia.

Rischio di cambio

SIT è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi in quanto operante in un contesto internazionale in cui le transazioni sono condotte in divise diverse dalla divisa funzionale delle singole società partecipate e dalla divisa funzionale del Gruppo (Euro). L'esposizione al rischio di cambio del Gruppo deriva pertanto dalla distribuzione geografica dei mercati in cui vende i propri prodotti, dalla localizzazione dei propri siti produttivi e dall'utilizzo di fonti di approvvigionamento denominate in valute diverse.

Le operazioni di copertura del rischio di cambio in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposte nella Nota 9 e nella Nota 20.

Si informa che per le operazioni di copertura in AUD e GBP, oltre ad avere nella sostanza lo scopo di copertura, sono stati rispettati i requisiti formali tali da essere designate "di copertura" ai sensi dei principi contabili di riferimento; le operazioni di copertura in USD e CNY, non essendo rispettati tali requisiti formali, non sono state designate "di copertura" e pertanto il risultato economico maturato nell'esercizio 2018 è stato imputato a conto economico di periodo.

Rischio di tasso di interesse

SIT è soggetta al rischio derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse di mercato in quanto detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi d'interesse di mercato.

Alla data di bilancio la Società ha in essere un unico finanziamento significativo per un importo nominale in linea capitale di Euro 122.850 migliaia. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse variabile indicizzato all'Euribor 6 mesi. La Società ha in essere sul citato finanziamento operazioni di copertura del rischio di tasso mediante Interest Rate Swap per complessivi Euro 112.840 migliaia, pari al 91,9% del valore sottostante.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono illustrate alla Nota n.14 e n.20 rispettivamente per la quota non corrente e per la quota corrente.

Rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime

I costi di produzione di SIT sono influenzati dai prezzi di alcune materie prime, quali il rame e l'alluminio, sia per effetto dell'acquisto diretto di tali materie prime, sia per l'effetto delle oscillazioni del loro costo di acquisto sul costo di acquisto di componenti e semilavorati che ne contengono una quantità significativa.

Al fine di mitigare tali rischi, SIT monitora costantemente le disponibilità di materie prime sul mercato, nonché l'andamento del relativo prezzo, al fine di identificare tempestivamente eventuali situazioni di carenza e di attivare quindi azioni idonee a garantire la necessaria autonomia produttiva e di mantenere competitivo il proprio costo di produzione. Inoltre la Società, quando lo ritiene opportuno, in relazione alle tendenze previste, stipula contratti finanziari di copertura dal rischio delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.

Nel corso del 2018 la struttura e la natura dell'esposizione al rischio di oscillazione dei prezzi delle materie prime e le politiche di monitoraggio e controllo seguite dalla Società non sono variate in modo sostanziale rispetto all'esercizio precedente.

Il dettaglio delle operazioni di copertura in essere alla data del bilancio e il loro fair value alla medesima data sono esposti nella Nota 20.

Strumenti finanziari iscritti al Fair Value

L'IFRS 13 definisce i seguenti tre livelli gerarchici di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale e finanziaria:

  • Livello 1: prezzi quotati su mercati attivi per attività o passività identiche
  • Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili direttamente o indirettamente)
  • Livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.

Per quanto attiene agli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2018, la tabella seguente illustra la tipologia di strumento, il suo valore alla data di bilancio e la gerarchia di valutazione utilizzata:

(In migliaia di euro)

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2018 valutazione
Warrant SIT (3.027.733) Fair Value (3.027.733)
Performance Shares (8.260.000) Fair Value (8.260.000)
Interest Rate Swap (1.420.548) Fair Value (1.420.548)
Forex Forward (38.046) Fair Value (38.046)
Commodity Swap (9.232) Fair Value (9.232)

Nel corso dell'esercizio 2018 non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nell'IFRS 13.

Analoga tabella è riportata per gli strumenti finanziari iscritti in bilancio al Fair Value al 31 dicembre 2017:

Tipo operazione Valore al Criterio di Livello 1 Livello 2 Livello 3
31.12.2017 valutazione
Warrant SIT (12.551.359) Fair Value (12.551.359)
Performance Shares (11.500.000) Fair Value (11.500.000)
Interest Rate Swap (1.109.665) Fair Value (1.109.665)
Forex Forward 1.313 Fair Value 1.313
Commodity Swap 8.351 Fair Value 8.351

Per ulteriori dettagli in merito ai rischi identificati si rimanda alla Relazione sulla gestione.

Legge per il mercato e la concorrenza – Legge 4 agosto 2017, n. 124, comma 125

In ottemperanza all'obbligo di informativa di cui al comma 125 dell'art. 1 della L. 124/2017, si riepilogano di seguito i contributi e sovvenzioni ricevuti dalla pubblica amministrazione:

Contributi ricevuti
Ente ai sensi della Legge
124/2017 C.125
a titolo di
Fondirigenti G.Taliercio 7.845 Finanziamento riconosciuto per le spese per l'attività
del Piano Formativo FDIR 16030
Fondimpresa - Roma 140.712 Rimborso quota a carico fondimpresa piano formativo
contraddistinto dal codice 171590 e dal codice 214925
Tre P Engineering S.r.l 80.570 Contributo progetto EXTRA_Flux stoichiomEtric gas
burner cookTop E-FESTO. Decreto 167 15/06/17 SALDO
CSEA - Cassa per I servizi energetici e ambientali 188.105 Contributo aziende Energivore 2014
Totale 417.232

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

Per gli eventi successivi alla data di chiusura dell'esercizio si rinvia alla Relazione sulla gestione.

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In ottemperanza alle disposizioni di cui allo IAS 1 contestualmente all'autorizzazione alla diffusione del presente bilancio separato, il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. propone all'Assemblea degli Azionisti:

  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari ad Euro 470 ad incremento della Riserva Legale di cui all'art. 2430 del codice civile, raggiungendo in tal modo il quinto del Capitale Sociale;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari a Euro 9.512.926 ad incremento della riserva per Warrant;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari ad Euro 3.240.000 ad incremento della riserva per performance shares;
  • di utilizzare parte degli utili dell'esercizio pari ad Euro 55.073 per liberare la riserva di 1a applicazione IAS/IFRS;

di distribuire un dividendo di Euro 0,28 per azione corrispondente alla data odierna a complessivi Euro 6.690.308 utilizzando il residuo di Euro 4.766.919 degli utili dell'esercizio e per la differenza parte della riserva versamento in conto capitale.

Padova, lì 22 marzo 2019

ll Presidente del Consiglio di Amministrazione

(Dott. Federico de' Stefani)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO SEPARATO ART. 81-TER REGOLAMENTO CONSOB N. 11971

Attestazione del bilancio separato ai sensi dell'Art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni

I sottoscritti Dott. Federico de' Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato e Dott. Paul Fogolin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Sit S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4 del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58:

  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabile per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo gennaio – dicembre 2018.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Dlgs. 38/2005 e, a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • la relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.

Padova, 22 marzo, 2019

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili

Federico de' Stefani Paul Fogolin

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

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RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO SEPARATO

Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 risulta iscritto un avviamento pari
ad Euro 85 milioni allocato alla "cash generating unit" ("CGU") Heating. Tale
avviamento, come previsto dallo "IAS 36 Riduzione di valore delle attività",
non è ammortizzato, ma è sottoposto a test di impairment almeno
annualmente mediante confronto tra il valore recuperabile della CGU -
determinato secondo la metodologia del valore d'uso - e il valore contabile, che
tiene conto sia dell'avviamento che delle altre attività materiali e immateriali
allocate alla CGU.
Inoltre il bilancio in esame include, tra le altre, partecipazioni iscritte al costo
storico ridotto di eventuali perdite di valore in SIT Control BV (Euro 35,5
millioni), SIT Manifacturing Co. Ltd (Euro 2,6 millioni) e Metersit S.r.l. (Euro
29,7 milioni) che sono parimenti assoggettate a test di impairment al fine della
verifica della recuperabilità dei relativi valori di iscrizione anche in ragione dei
differenziali rispetto al patrimonio netto di competenza.
I test di impairment sono stati sottoposti ad approvazione del Consiglio di
Amministrazione in data 22 marzo 2019.
Il processo di valutazione della Direzione è complesso e si basa su assunzioni
riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU e delle
partecipate e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC).
Tali assunzioni sono influenzate da aspettative future e da condizioni di
mercato.
All'esito dei test di impairment non sono state rilevate perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell'ammontare dell'avviamento e delle
suddette partecipazioni iscritte in bilancio, della soggettività delle stime
attinenti la determinazione dei flussi di cassa attesi riconducibili alla CGU
Heating e alle partecipate e delle variabili chiave del modello di impairment,
abbiamo considerato il test di impairment dell'avviamento e delle citate
partecipazioni un aspetto chiave della revisione del bilancio della Società.
La nota 1 e la nota 3 riportano, rispettivamente, l'informativa sull'avviamento
e sulle partecipazioni, ivi inclusa una sensitivity analysis che illustra gli effetti
derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini dei test di
impairment.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti:
· esame delle modalità usate dalla Direzione per la determinazione del valore
d'uso della CGU Heating e del valore recuperabile delle partecipazioni,
analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo
del test di impairment;
· comprensione dei principali controlli posti in essere dalla Direzione sul
processo di effettuazione dei test di impairment;
· analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa anche mediante analisi di
dati di settore e ottenimento di informazioni dalla Direzione;

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Descrizione
dell'aspetto chiave
della revisione
Nell'ambito delle operazioni di riassetto della struttura societaria avvenute nel
precedente esercizio, la Società ha emesso n. 5.350.000 Warrant convertibili in
Azioni Ordinarie secondo i termini e le condizioni previste dal Regolamento
Warrant. Inoltre, nel corso del 2017, la Società ha convertito n.250.000 Azioni
Ordinarie di titolarità della società controllante in uquale numero di
Performance Shares, convertibili in Azioni Ordinarie nei termini e alle condizioni
previste dallo Statuto.
Nel 2017 gli Strumenti finanziari sono stati rilevati, secondo quanto previsto
dai principi contabili di riferimento, alla data di prima iscrizione come passività
finanziarie determinate sulla base del fair value desunto dalle quotazioni di
mercato, con contropartita le voci del patrimonio netto Riserva per Warrant e
Riserva per Performance Shares, e con rilevazione a conto economico delle
successive variazioni di fair value.
L'adeguamento delle passività finanziarie al fair value desunto dalle quotazioni
di mercato al 31 dicembre 2018 ha comportato la contabilizzazione nel conto
economico dell'esercizio di un provento finanziario pari a circa Euro 13 milioni.
In considerazione delle caratteristiche degli Strumenti finanziari e della
rilevanza degli effetti contabili sul bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 abbiamo considerato la valutazione e la contabilizzazione dei Warrant
azionari e delle Performance Shares un aspetto chiave della revisione del
bilancio della Società.
Le note 23 e 24 alla situazione patrimoniale-finanziaria e la nota 34 al conto
economico riportano l'informativa sugli Strumenti finanziari.
Procedure di
revisione svolte
Nell'ambito delle nostre verifiche abbiamo, tra l'altro, svolto le seguenti
procedure, anche avvalendoci del supporto di esperti:
· esame della documentazione che disciplina gli Strumenti finanziari:
Regolamento Warrant, Statuto, Patto Parasociale e Delibere dell'Assemblea
dei Soci, con la finalità di comprendere la natura, le caratteristiche e le
tempistiche di conversione;

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