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Sesa Annual Report 2019

Jul 24, 2019

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Annual Report

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30 aprile

Relazione finanziaria annuale

2019

Sesa SpA, Sede in Via Piovola, 138 – 50053 Empoli (Fi) - Capitale Sociale Euro 37.126.927; Codice Fiscale e Numero iscrizione al Registro delle Imprese di Firenze e Partita Iva n. 07116910964

Relazione sulla gestione 3
Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA4
Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo5
Principali Indicatori Finanziari di Gruppo6
Lettera agli azionisti7
Sede della Società e le infrastrutture del Gruppo10
Corporate site 10
Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 201911
Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo 12
Andamento della gestione 17
Corporate Governance32
Azioni proprie 32
Attività di ricerca e sviluppo32
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate 33
Responsabilità sociale del Gruppo Sesa (Dichiarazione dati non finanziari)33
Gestione del Capitale Umano33
Principali rischi e incertezze cui il Gruppo e Sesa SpA sono esposte36
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio38
Evoluzione prevedibile della gestione 39
Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA39
Bilancio consolidato al 30 aprile 2019 40
Prospetto di Conto Economico Consolidato 41
Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato 41
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata 42
Rendiconto Finanziario Consolidato 43
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato44
Note Illustrative al Bilancio Consolidato45
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/9894
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato95
Allegato 1 101
Bilancio Separato al 30 aprile 2019 104
Prospetto di Conto Economico Separato 105
Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato 105
Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata 106
Rendiconto Finanziario Separato 107
Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato 108
Note Illustrative al Bilancio Separato 109
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98 144
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA 145
Relazione del Collegio Sindacale di Sesa SpA 150

Relazione sulla gestione

Organi di amministrazione e controllo di Sesa SpA

Consiglio di Amministrazione Scadenza
Paolo Castellacci Presidente approvazione bilancio 30 aprile 2021
Giovanni Moriani Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2021
Moreno Gaini Vice Presidente Esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2021
Alessandro Fabbroni Amministratore Delegato approvazione bilancio 30 aprile 2021
Angela Oggionni Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2021
Luigi Gola Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2021
Maria Chiara Mosca Amministratore Indipendente approvazione bilancio 30 aprile 2021
Angelica Pelizzari Amministratore non esecutivo approvazione bilancio 30 aprile 2021

Al Presidente, dott. Paolo Castellacci, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione circa la gestione strategica dei Vendor e fornitori, la rappresentanza processuale e le relazioni istituzionali All'Amministratore Delegato, dott. Alessandro Fabbroni, sono delegati i poteri di ordinaria amministrazione relativi alle funzioni di Gruppo di amministrazione, finanza, controllo, investor relations, legale, societario, finanza straordinaria, organizzazione, IT, direzione risorse umane e il compimento di operazioni bancarie.

Organismi di Corporate Governance Scadenza
Comitato Strategico
Paolo Castellacci (Presidente), membri Alessandro Fabbroni, Giovanni Moriani, Angelica Pelizzari, Luigi Gola
approvazione bilancio 30 aprile 2021
Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate
Maria Chiara Mosca (Presidente), membri Luigi Gola, Angela Oggionni
Amministratore Incaricato del Controllo Interno Alessandro Fabbroni
approvazione bilancio 30 aprile 2021
approvazione bilancio 30 aprile 2021
Comitato per la Remunerazione
Luigi Gola (Presidente), membri Angela Oggionni, Maria Chiara Mosca
approvazione bilancio 30 aprile 2021
Collegio Sindacale Scadenza
Cerati Giuseppe
Luca Parenti
Chiara Pieragnoli
Fabrizio Berti
Paola Carrara
Presidente
Sindaco Effettivo
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
approvazione bilancio 30 aprile 2021
approvazione bilancio 30 aprile 2021
approvazione bilancio 30 aprile 2021
approvazione bilancio 30 aprile 2021
approvazione bilancio 30 aprile 2021
Organismo di Vigilanza ai sensi della Legge 231/2011 Scadenza
Luca Parenti
Cerati Giuseppe
Chiara Pieragnoli
Responsabile dell'attività di Internal Auditing Dott. Michele Ferri
Presidente
Membro Effettivo
Membro Effettivo
approvazione bilancio 30 aprile 2021
approvazione bilancio 30 aprile 2021
approvazione bilancio 30 aprile 2021
Società di Revisione Scadenza
Società incaricata della revisione legale dei conti
Responsabile Controllo di gestione e processi amministrativi Dott. Francesco Billi
PricewaterhouseCoopers SpA approvazione bilancio 30 aprile 2022
Mercato di Quotazione
Mercato Telematico Azionario (MTA), Milano
Capitale Sociale (in Euro)
Numero di azioni ordinarie emesse
Quota del capitale detenuta dal socio di controllo ITH S.p.A.
Operatore Specialista
Segmento STAR
37.126.927,50
15.494.590
52,81%
Intermonte Sim SpA

Responsabile dell'attività di Investor Relations Dott.ssa Conxi Palmero

Principali Dati Economici e Patrimoniali di Gruppo

Dati economici e finanziari consolidati degli esercizi chiusi al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2019 2018 2017 2016 2015
Ricavi 1.539.854 1.350.900 1.260.275 1.223.485 1.054.038
Totale ricavi e altri proventi 1.550.605 1.363.035 1.271.469 1.229.602 1.060.160
EBITDA (utile ante ammortamenti, altri accantonamenti,
altri costi non monetari, oneri finanziari ed imposte)
74.346 63.121 57.885 54.009 51.583
EBIT (Reddito Operativo) 52.718 46.290 44.786 43.684 41.361
Utile (perdita) prima delle imposte 48.318 43.031 40.337 37.703 35.611
Utile netto dell'esercizio 33.362 30.183 27.098 25.055 22.605
Utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo 29.284 26.861 25.043 23.964 21.803
Risultato operativo (EBIT) Adjusted1 55.697 48.728 46.343 44.853 42.105
Utile netto (EAT) Adjusted dell'esercizio attribuibile al
Gruppo 1
31.404 28.596 26.097 24.755 22.306
Dati patrimoniali consolidati al 30 aprile di ogni anno
(migliaia di Euro) 2019 2018 2017 2016 2015
Totale Capitale Investito Netto 190.868 161.339 147.078 137.603 126.527
Totale Patrimonio Netto 232.622 216.001 199.028 179.414 160.432
- attribuibile ai Soci della Controllante 219.285 204.955 191.285 172.152 156.028
- attribuibile alle partecipazioni di minoranza 13.337 11.046 7.743 7.262 4.404
Posizione Finanziaria Netta (Liquidità netta) (41.754) (54.662) (51.950) (41.811) (33.905)
Totale Patrimonio Netto e PFN 190.868 161.339 147.078 137.603 126.527
Indici reddituali consolidati degli esercizi al 30 aprile di ogni anno
2019 2018 2017 2016 2015
EBITDA / Totale ricavi e altri proventi 4,79% 4,63% 4,55% 4,39% 4,87%
EBIT / Totale ricavi e altri proventi (ROS) 3,40% 3,40% 3,52% 3,55% 3,90%
Utile Netto attribuibile ai soci della Controllante /
Totale ricavi e altri proventi
1,90% 1,97% 1,97% 1,95% 2,06%
(*)
Personale, consistenza di Gruppo
(unità o migliaia di Euro) 2019 2018 2017 2016 2015
Personale a fine esercizio 1.900 1.642 1.427 1.215 959
Organico medio esercizio 1.771 1.535 1.321 1.150 1.025
Costo del personale 96.318 79.053 70.107 59.004 50.322
Costo medio per addetto 54,4 51,5 53,1 51,3 49,1
Percentuale delle risorse a tempo indeterminato 98% 97% 97% 97% 96%

(*) Comprende il personale a tempo determinato delle società incluse nel perimetro di consolidamento, esclude il personale in stage

1 Risultato Operativo Adjusted è definito al lordo degli ammortamenti delle immobilizazioni immateriali (Liste clienti e Know how) iscritte a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA). L'utile netto (EAT) Adjusted attribuibile al Gruppo è definito al lordo degli ammortamenti delle immobilizazioni immateriali (Liste clienti e Know how) iscritte a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA), al netto del relativo effetto fiscale

Principali Indicatori Finanziari di Gruppo

Indicatori finanziari

Gruppo Sesa 2019 2018 2017 2016 2015
(euro)
Mercato di quotazione (1) MTA - Star MTA - Star MTA - Star MTA - Star MTA - Star
Quotazioni (30 aprile di ogni anno) 27,75 26,30 23,60 15,40 16,34
Dividendo per azione (2) (*) 0,63 0,60 0,56 0,48 0,45
Dividendo Complessivo (Euro milioni) (3) 9,762 9,297 8,677 7,513 7,043
Pay Out Ratio (4) 33,3% 34,6% 34,6% 31,4% 32,3%
Azioni Emesse (in milioni) 15,49 15,49 15,49 15,65 15,65
Capitalizzazione di Borsa (Euro milioni) al 30 aprile di
ogni anno
430,0 407,5 365,7 241,0 255,7
Market to Book Value (**) 1,8 1,9 1,8 1,3 1,6
Dividend Yield (su quotazioni 30 aprile) (***) 2,3% 2,3% 2,4% 3,1% 2,8%
Gruppo Sesa 2019 2018 2017 2016 2015
(euro)
Earnings per share (base) (****) 1,90 1,74 1,62 1,55 1,40
Earnings per share (diluted) (*) 1,89 1,73 1,62 1,54 1,39

(1) Sesa è entrata sul mercato AIM a seguito della fusione con la SPAC di diritto italiano, Made in Italy 1 SpA, quotata sul mercato AIM. La fusione tra Sesa SpA e Made in Italy 1 SpA (Sesa SpA) si è perfezionata in data 1 Febbraio 2013. La quotazione sul Mercato MTA si è realizzata nel mese di ottobre 2013. La transizione sul segmento Star del Mercato MTA si è perfezionata nel mese di febbraio 2015 (2) Per l'esercizio al 30 aprile 2019 calcolato in base alle proposte deliberative di dividendo sottoposte all'Assemblea del 27 e 28 agosto 2019

(3) Dividendi al lordo della quota relativa alle azioni proprie

(4) Dividendi al lordo della quota relativa alle azioni proprie / Utile Netto Consolidato di competenza degli azionisti

(*) Dividendi pagati nell'esercizio successivo a valere sull'utile dell'esercizio in approvazione

(**) Capitalizzazione in base alla quotazione al 30 aprile di ogni anno / Patrimonio Netto Consolidato

(***) Dividendo per azione / Valore di mercato per azione al 30 aprile di ogni anno

(****) Utile netto consolidato prima dei terzi / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio

(*****) Utile netto consolidato prima dei terzi / numero azioni ordinarie medie al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensivo dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants (nel limite delle azioni proprie in portafoglio), Warrants e/o obbligazioni convertibili. Alla data di redazione non vi sono Warrants né obbligazioni convertibili di alcun tipo in circolazione

Lettera agli azionisti

Il gruppo Sesa chiude l'esercizio al 30 aprile 2019 con un'accelerazione della crescita dei ricavi, sostenuta dallo sviluppo del capitale umano ed il conseguimento di obiettivi strategici e di ampliamento di business. I ricavi ed altri proventi consolidati sono pari ad Euro 1,55 miliardi (in crescita del 13,8% rispetto all'anno precedente), superando la soglia di 1,5 miliardi, mentre l'utile netto di competenza degli azionisti è pari ad Euro 29,3 milioni ed il capitale umano raggiunge il traguardo dei 2.000 dipendenti. La redditività operativa (Ebitda) infine è pari ad Euro 74,3 milioni in crescita di circa 18% rispetto al precedente esercizio.

Il Gruppo consegue perfomance economiche superiori al track record storico (CAGR 2011-18 revenues +9,0%, CAGR 2011-18 Ebitda +9,1%) e al mercato di riferimento, sostenute dagli investimenti in capitale umano ed innovazione tecnologica, con una determinata strategia di focalizzazione sulle aree delle soluzioni IT a valore aggiunto per il segmento business, supportando le crescenti esigenze di trasformazione digitale della clientela.

I risultati dell'esercizio appena concluso confermano la sostenibilità e il valore delle strategie di gestione e di crescita del Gruppo, che oggi costituisce il player di riferimento in Italia nel settore dei servizi e delle soluzioni IT con un'offerta completa ed innovativa, sviluppata in partnership con i maggiori Vendor Internazionali di IT e che include tecnologie, soluzioni verticali e servizi di integrazione a supporto dei processi di trasformazione digitale della clientela e dei distretti del Made in Italy.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo Sesa ha anche avviato l'espansione sul mercato estero, grazie all'acquisizione di PBU Cad-Systeme GmbH attiva sul mercato tedesco e alla costituzione di una piattaforma di servizi digitali e PLM (Product Lifecycle Management) per aziende manifatturiere europee engineering intensive.

In un settore in continua evoluzione, caratterizzato da una forte accelerazione della domanda di innovazione digitale, gli investimenti in capitale umano rappresentano la leva fondamentale della strategia del Gruppo che nell'esercizio 2019 ha

Presidente A.D.

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni

realizzato circa 150 assunzioni prevalentemente di giovani neolaureati provenienti dalle università italiane, inseriti con piani di formazione nelle aree di maggiore crescita ed innovazione dell'IT (Cloud, Digital Security, Digital Transformation, Collaboration, Analytics, A.I., Blockchain) e percorsi di tirocinio professionale ed apprendistato. Convinto della centralità del capitale umano, che al 30 aprile 2019 è costituito da oltre 2.000 risorse pressoché interamente inquadrate a tempo indeterminato, il Gruppo ha rafforzato gli investimenti nelle attività di reclutamento, formazione e worklife balance con un articolato sistema di welfare aziendale ulteriormente arricchito nel corso dell'anno, al fine di incrementare il benessere e la qualità della vita lavorativa delle risorse umane.

Nell'esercizio al 30 aprile 2019 entrambi i Settori di business del Gruppo Sesa (VAD e SSI) hanno sovraperformato il mercato di riferimento contribuendo alla crescita del fatturato e dei risultati operativi del Gruppo. Il Settore VAD, attivo nel mercato della distribuzione a valore di IT attraverso la controllata totalitaria Computer Gross Italia SpA, ha generato ricavi ed altri proventi per Euro 1,301 miliardi, in crescita del 12,8% rispetto al precedente esercizio ed un utile di Ebitda di euro 46,6 milioni (Ebitda margin 3,6%) in crescita del 14,8% rispetto al 30 aprile 2018. Alla crescita del Settore hanno contribuito lo sviluppo delle vendite di soluzioni IT a valore aggiunto, in particolare nelle aree della collaboration, cloud computing ed enterprise software (data managment, security e analytics). Il Settore SSI, attivo nel mercato Software & System Integration verso utenti finali appartenenti in prevalenza ai segmenti SME ed Enterprise, attraverso la controllata totalitaria Var Group SpA, ha conseguito ricavi ed altri proventi per Euro 342,8 milioni registrando una crescita del 18,5% rispetto al 30 aprile 2018 ed un utile di Ebitda di euro 26,2 milioni (Ebitda margin 7,7%) in crescita del 27% rispetto al precedente esercizio grazie alla strategia di focalizzazione sui segmenti a valore aggiunto e contenuto di innovazione dell'IT (ERP & Industry Solution, Digital Security Services, Digital Trasformation Services, Cloud, Digital Process) sostenuta tra l'altro da una politica mirata di acquisizioni societarie.

Nel corso dell'esercizio la crescita della redditività operativa registra una marcata accelerazione. L'utile operativo (EBITDA) è pari ad Euro 74,3 milioni, in crescita del 17,8% rispetto ad Euro 63,1 milioni al 30 aprile 2018. L'Ebitda margin aumenta dal 4,63% al 4,79% al 30 aprile 2019 confermando un trend costante di crescita negli ultimi esercizi grazie alla maggiore focalizzazione sulle aree dei dei servizi e soluzioni IT a più alto contenuto innovativo e di specializzazione.

L'Utile netto consolidato raggiunge l'importo di Euro 33,4 milioni, in aumento del 10,5% rispetto al risultato di Euro 30,2 milioni al 30 aprile 2018, mentre l'utile netto di pertinenza del Gruppo consegue il totale di Euro 29,3 milioni. L'utile netto consolidato adjusted (calcolato prima dei costi di ammortamento di liste clienti e know-how tecnologico - PPA amortization) al 30 aprile 2019 raggiunge il totale di Euro 35,5 milioni in aumento del 11,2% rispetto al 30 aprile 2018, mentre l'utile netto adjusted di gruppo dopo la quota terzi è pari ad Euro 31,4 milioni al 30 aprile 2019 (+9,8% rispetto ad Euro 28,6 milioni al 30 aprile 2018).

Nell'esercizio il Gruppo ha completato significativi investimenti in competenze, know how e tecnologie a supporto della crescita del business. Gli investimenti per circa Euro 30 milioni incluse le acquisizioni societarie, il piano di acquisto di azioni proprie, pari ad Euro 1,7 milioni, ed i dividendi erogati agli azionisti nell'esercizo per Euro 9,3 milioni sono stati sostenuti dalla costante generazione di cassa operativa e dal continuo miglioramento dell'efficienza nella gestione del working capital.

A fine esercizio si rafforza la struttura patrimoniale del Gruppo, con un Patrimonio Netto Consolidato pari ad Euro 219,3 milioni al 30 aprile 2019 rispetto ad Euro 204,9 milioni al 30 aprile 2018, una Posizione Finanziaria Netta attiva per Euro 41,8 milioni, rispetto ad una Posizione Finanziaria Netta attiva di Euro 54,6 milioni al 30 aprile 2018, andamento che riflette i maggior investimenti realizzati nell'esercizio rispetto a quello precedente. Tali risultati confermano la capacità del Gruppo di sostenere con il proprio cash flow operativo, pari ad Euro 46,4 milioni al 30 aprile 2019, il fabbisogno degli investimenti correnti ed a supporto della crescita futura, remunerando i propri azionisti.

Il Gruppo rafforza la leadership nel Settore Value Added Distribution (VAD) consolidando la propria market share sul mercato italiano. Le iniziative commerciali, l'ampliamento del portafoglio dei brand distribuiti, gli investimenti nel capitale umano e la crescente efficienza operativa hanno consentito una crescita dei ricavi di vendita pari al 12,9% e del risultato di Ebitda del 14,8% rispetto all'anno precedente. Tra le azioni strategiche di maggiore rilievo nell'esercizio si segnala:

  • il lancio del portale "Solution Up", market place dedicato alle soluzioni cloud offerte dai Vendor che integra i vantaggi di uno strumento innovativo (catalogo, soluzioni integrate Multicloud) ai servizi specialistici di supporto, consulenza IT e formazione;
  • l'ampliamento dell'offerta nel settore Security e Analytics grazie all'incremento dei brand distribuiti e allo sviluppo di servizi tecnici e di integrazione a supporto del canale;
  • la costituzione della società controllata Collaboration Value Srl dedicata all'offerta di servizi progettuali sui principali trend tecnologici, con 30 tecnici specializzati e certificati nelle tecnologie innovative.

Il Settore Software e System Integration (SSI) prosegue il trend di crescita di ricavi e redditività (in aumento rispettivamente del 18,5% e del 27,0% al 30 aprile 2019 rispetto al precedente anno), sostenuto dallo sviluppo delle aree di business a maggiore redditività e contenuto di valore aggiunto (ERP & Industry Solutions, Digital Security Services, Digital Transformation Services, Cloud). La crescita a doppia cifra del volume d'affari e della redditività operativa, già evidenziata nell'esercizio precedente, è stata tra l'altro alimentata dal programma di acquisizioni societarie, tra cui nell'esercizio si segnala l'acquisto del ramo di azienda software ERP Panthera, perfezionato nel maggio 2018, con 50 risorse umane specializzate, la proprietà del software ERP Panthera ed una customer base di oltre 800 imprese appartenenti ai segmenti SME ed Enterprise attive nei principali distretti produttivi italiani (nell'esercizio al 30 aprile 2019 Panthera Srl ha realizzato ricavi per Euro 8,0 milioni, un risultato di Ebitda di Euro 1,8 milioni ed un utile netto di Euro 907 migliaia) e l'acquisito del 60% di PBU CAD-Systeme GmbH ("PBU"), società con sede ad Aichach (Baviera), oltre 20 anni di esperienza nel segmento dei servizi di progettazione e soluzioni PLM per imprese manifatturiere, con circa 40 risorse tecniche specializzate, una storica partnership con Siemens Industry Software ed un customer set di oltre 600 società tedesche manifatturiere engineering intensive (PBU è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo dal mese di febbraio 2019 e ha chiuso l'esercizio di 4 mesi al 30 aprile 2019 con ricavi per Euro 3,3 milioni, un utile di Ebitda di Euro 337 migliaia, un utile netto di Euro 224 migliaia). Le variazioni di perimetro del bilancio consolidato tra cui Panthera Srl, PBU CAD-Systeme Gmbh, Var Engineering Srl, unitamente a Tech Value Srl (inclusa nel perimetro di consolidamento nell'esercizio al 30 aprile 2018 per soli 4 mesi) hanno contribuito per circa il 50% della crescita dei ricavi ed il 60% della crescita del risultato di Ebitda del Settore SSI.

La recente acquisizione di Gencom, società con circa Euro 10 milioni di ricavi e competenze nel settore networking e collaboration per progetti di digital security consolidata a partire dall'esercizio al 30 aprile 2020 e le attività di sviluppo di competenze e soluzioni nelle aree più innovative del mercato IT (A.I., Blockchain, Digital Process, Digital Cloud) potranno alimentare la continuità futura della crescita del Settore SSI.

Il Gruppo chiude l'esercizio confermando la propria capacità di crescere in maniera continua e sostenibile e cogliere le opportunità del mercato di riferimento, che riflette l'accelerazione della domanda di trasformazione digitale ed innovazione tecnologica della clientela. Il Gruppo prosegue con la rinnovata strategia di investimento nel lungo termine nei fattori competivi strategici del capitale umano e dell'innovazione, con l'obiettivo di abilitare la trasfomazione digitale e migliorare il benessere di persone ed organizzazioni e creare un futuro sostenibile a beneficio dei propri stakeholder. A tutte le nostre risorse umane e stakeholder va pertanto un espresso apprezzamento per la passione e l'applicazione con cui hanno contribuito alla crescita del Gruppo Sesa.

Paolo Castellacci Il Presidente del CdA

Alessandro Fabbroni L'Amministratore Delegato

Sede della Società e le infrastrutture del Gruppo

La sede legale ed operativa della Società Sesa SpA è a Empoli (FI), in Via Piovola 138.

Il polo tecnologico sito in Empoli (Via Piovola – Via del Pino) si estende su una superficie di oltre 21.000 mq e comprende lo spazio dedicato agli uffici per circa 8.000 mq, il datacenter dedicato ai servizi di cloud computing per circa 1.000 mq ed il centro logistico e magazzino di circa 12.000 mq, oltre gli edifici che accolgono l'asilo aziendale, la mensa e l'auditorium. Presso la sede di Empoli è attivo un Experience Lab che accoglie le tecnologie più innovative a disposizione dei clienti del Gruppo.

Altre sedi sono localizzate a copertura dell'intero territorio nazionale, ed in particolare: Milano, Genova, Torino, Verona, Padova, Brescia, Bologna, Firenze, Roma, Pescara, Ancona, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari. A Milano sono presenti le due principali sedi secondarie del Gruppo (Computer Gross Italia SpA - Via A. Rizzoli, 4 e Var Group SpA – Via G.Sbodio, 2) per oltre 4.000 mq ad uso ufficio. La rete dei Cash & Carry di Computer Gross Italia SpA conta ad oggi 15 B2B Stores e copre l'intero territorio italiano.

Experience Lab, Empoli (FI)

Datacenter del Gruppo, Empoli (FI)

Corporate site

Informazioni sulla struttura del Gruppo, dati economici e finanziari, Press release e Corporate Governance sono disponibili presso il sito web www.sesa.it e all'indirizzo linkedIn https://it.linkedin.com/company/sesaspa

Struttura del Gruppo Sesa al 30 aprile 2019

Il Gruppo Sesa è organizzato in 3 divisioni. Il Settore VAD (Distribuzione di IT a valore aggiunto), gestito attraverso la controllata Computer Gross Italia SpA, il Settore Software e System Integration (VAR), gestito attraverso la controllata Var Group SpA, che offre soluzioni e servizi IT a valore verso clienti appartenenti al segmento SME ed Enterprise ed il Settore Corporate che, attraverso la capogruppo Sesa SpA, gestisce per conto di tutte le società del gruppo le funzioni corporate e la piattaforma finanziaria ed operativa del Gruppo.

Le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore azzurro appartengono al Settore SSI, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore verde appartengono al Settore VAD, le società controllate, consolidate con il metodo integrale, evidenziate in colore blu, appartengono al Settore Corporate. In bianco, infine, sono indicate le società controllate valutate al costo in quanto non significative e/o non rilevanti da un punto di vista contabile.

Per ulteriori dettagli sul perimetro di consolidamento e sulle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Sesa SpA si rinvia a quanto riportato nelle Note illustrative al bilancio consolidato del Gruppo ed al relativo Allegato.

Condizioni operative, sviluppo dell'attività e struttura del Gruppo

Il Gruppo Sesa è un operatore di riferimento in Italia nell'offerta di servizi e soluzioni IT a valore aggiunto, partner dei principali Vendor internazionali di software, hardware e digital innovation per il segmento business. Il Gruppo Sesa offre un'ampia gamma di soluzioni IT nonché servizi di integrazione e consulenza specializzata a supporto della propria clientela.

L'attività del Gruppo è oggi articolata in tre settori:

  • il Settore Corporate comprende le attività relative alla governance strategica ed alla gestione della macchina operativa e della piattaforma finanziaria del Gruppo, centralizzate presso la società capogruppo SeSa SpA In particolare per le principali società operative del gruppo le funzioni Amministrazione, Finanza e Controllo, Risorse Umane e Formazione, Organizzazione, Information Technology, Investor Relations, Affari Societari e Governance, Legale ed Internal Audit sono gestite dalla capogruppo Sesa SpA. La fornitura di servizi logistici applicati all'ICT è gestita per le principali società operative dalla controllata totalitaria ICT Logistica Srl. L'offerta di soluzioni di cloud computing e servizi di marketing a supporto del Canale ICT è fornita rispettivamente dalle società Arcipelago Cloud Srl e Idea Point Srl;
  • il Settore VAD comprende le attività relative alla distribuzione a valore aggiunto (Value Added Distribution) delle principali tecnologie software e hardware con focalizzazione sui segmenti datacenter, enterprise software e networking. La divisione VAD è gestita dalla società controllata in via totalitaria Computer Gross Italia SpA con focus su prodotti a valore (server, storage, enterprise software, networking);
  • il Settore Software e System Integration (SSI) comprende le attività relative alla fornitura di servizi e soluzioni IT, soluzioni software ed a supporto della trasformazione digitale, consulenza IT mirati a supportare le aziende clienti, in prevalenza appartenenti al segmento SME ed Enterprise, quali utilizzatori finali di IT. La divisione Software e System Integration è gestita dalla società controllata in via totalitaria Var Group SpA.

Di seguito di fornisce un quadro di sintesi delle società appartenenti al Gruppo Sesa (consolidate integralmente) divise per Settore di business.

Settore Corporate

Sesa SpA

La Società capogruppo Sesa SpA svolge attività di holding operativa di partecipazioni e di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali, delle attività di finanza straordinaria delle principali società del gruppo. Le azioni di Sesa SpA sono quotate sul Mercato Telematico Azionario di Milano, segmento STAR. Sesa SpA detiene il controllo totalitario di Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA gestendo per le principali società operative del gruppo le funzioni di Amministrazione, Finanza e Controllo, Risorse Umane e Formazione, Organizzazione, Information Technology, Investor Relations, Finanza straordinaria, Affari Societari e Corporate Governance, Legale ed Audit.

ICT Logistica Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA (di cui 66,66% tramite Computer Gross Italia SpA e 33,33% tramite Var Group SpA) presta servizi di logistica in ambito ICT a favore delle principali società del gruppo e di altri primari operatori del settore ICT.

Arcipelago Cloud Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore Cloud computing a supporto del Canale ICT. Arcipelago Cloud Srl si occupa della progettazione, implementazione e sviluppo di soluzioni di cloud computing.

Idea Point Srl

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, opera nel settore del marketing e della promozione a supporto di operatori del Canale ICT e delle società operative del Gruppo.

Settore Software e System Integration (SSI)

Business Unit Business Technology Solutions ("BTS")

Var Group SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, è uno dei system integrator di riferimento del mercato Italiano del'IT per i segmenti SME ed Enterprise con un giro di affari di oltre Euro 340 milioni al 30 aprile 2019 (incluso quello delle società controllate). Var Group ha sviluppato un'offerta integrata di soluzioni IT con un modello organizzativo (anche attraverso le proprie società controllate) articolato in 4 business unit: Business Technology Solutions, Managed and Security Services, ERP & Industry Solutions, Digital Solutions.

A supporto dell'integrazione dell'offerta operano inoltre le business unit Financial Solutions ed Innovation.

Var Group Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, offre servizi e soluzioni IT per conto della società controllante Var Group SpA sul territorio dell'Italia Centrale.

Var Group Nord Ovest Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group Srl, offre servizi e soluzioni IT per conto della società controllante Var Group SpA nell'Italia Nord occidentale (attraverso le filiali di Milano, Torino e Genova).

Var Aldebra Srl

La Società, controllata al 55% da Var Group Srl, offre servizi e soluzioni IT per conto della società controllante Var Group SpA nell'Italia Nord orientale (attraverso le filiali di Bologna, Verona, Treviso, Trento e Bolzano).

Business Unit Digital Cloud

Leonet Srl

La Società, controllata al 100% dal Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di telecomunicazioni e cloud computing, servizi alle infrastrutture ed assistenza sistemistica, disponendo di un portafoglio di offerta in grado di soddisfare la domanda business e professionale.

Business Unit Managed Services

My Smart Services Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di gestione, manutenzione, assistenza tecnica sul mercato nazionale.

Var Service Srl

La Società, controllata al 57% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione ed assistenza tecnica su mercato nazionale.

MF Services Srl

La Società, controllata al 70% da My Smart Services Srl, è attiva nel settore della fornitura di servizi di manutenzione ed assistenza tecnica nell'Italia centro settentrionale.

Cosesa Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dei servizi di Strategic Outsourcing nei confronti di primari clienti Enterprise.

Var Engineering Srl

La Società, controllata al 93% da Tech-Value Srl, offre servizi e soluzioni IT per aziende engineering intensive appartenenti al settore manifatturiero

Business Unit Digital Security

Yarix Srl

La società, partecipata al 51% da Var Group SpA, offre servizi di digital security verso il mercato Enterprise e della pubblica amministrazione. La società dispone di un centro di sviluppo di sistemi di sicurezza innovativi a Tel Aviv.

Business Unit ERP & Industry solutions

Sirio Informatica e Sistemi SpA

La Società, controllata al 51% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ERP ed applicativi proprietari per il mercato SME ed Enterprise.

Panthera Srl

La Società, controllata all'80% da Sirio Informatica e Sistemi SpA e al 10% da Var Group SpA, è attiva nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ERP ed applicativi proprietari per il mercato SME ed Enterprise con clienti operanti nei principali distretti produttivi italiani. E' entrata nel perimetro di consolidamento da maggio 2018.

Var Industries Srl

La Società, controllata al 55% da Sirio Informatica e Sistemi SpA, opera nel settore dell'innovazione tecnologica (IoT e Industria 4.0) con aree di focalizzazione nella meccanica e energia.

Var BMS SpA

Società partecipata al 84% da Var Group SpA, è una primario operatore nel settore della consulenza e dei servizi SAP ERP. BMS SpA opera in prevalenza nell'Italia settentrionale con riferimento a clientela Enterprise.

Var One Srl

La Società, controllata al 66% da Var Group SpA per tramite di Var BMS SpA, opera nel settore della fornitura di soluzioni e servizi integrati su piattaforma SAP Business One. Grazie alle proprie competenze e ad una capillare presenza sul territorio rappresenta un operatore leader in Italia nel settore SAP Business One.

Synergy Srl

La Società, controllata al 85% da Var One Srl, opera nel settore della fornitura di soluzioni e servizi integrati su piattaforma SAP Business One per la PMI. Synergy offre consulenza, business solutions e servizi alla propria clientela concentrata nell'area dell'Italia Centrale.

Apra SpA

La Società, controllata al 75% da Var Group SpA, è un System Integrator attivo nell'Italia centro orientale che offre soluzioni ERP gestionali e verticali per alcuni distretti del Made in Italy (Furniture, Wine etc).

Centro 3Cad Srl

La Società, controllata al 80% da Apra SpA, è dedicata allo sviluppo di soluzioni 3cad per il distretto Furniture.

Evotre Srl

La Società, controllata al 56% da Apra SpA, costituisce un centro di competenze per gli applicativi Zucchetti a supporto delle imprese del centro Italia. Nata dall'aggregazione delle professionalità di Delta Phi Sigla, Ecco ed Eminet conta oltre 1.500 clienti e opera attraverso le sue cinque sedi operative: Empoli (FI), Jesi (AN), Civitanova Marche (MC), Sarzana (SP) e Mosciano S.Angelo (TE). E' entrata nel perimetro di consolidamento il

30 aprile 2019 e viene consolidata con il metodo integrale nelle attività e passivita del Gruppo.

Sailing Srl

La Società partecipata al 75% da Var Group SpA, opera nel settore della produzione e commercializzazione di software e servizi informatici per il settore Retail, avendo tra i principali clienti primarie società del settore della grande distribuzione.

Var Prime Srl

La Società, controllata al 52% dal Var Group SpA è leader in Italia per i servizi su piattaforma Microsoft Dynamics dedicati al segmento SME con competenze a valore aggiunto per i clienti, attraverso soluzioni integrate e project management.

Tech-Value Srl

La Società, controllata al 51% da Var Group SpA, è specializzata nella fornitura di servizi IT e soluzioni Product Lifecycle Management (PLM) per aziende "engineering intensive" del settore manifatturiero con oltre 1.000 clienti e oltre 120 risorse distribuite nelle sedi di Milano, Torino, Genova, Bologna, Roncade (TV), Fara Vicentina (Vi), Viareggio (Lu) e Barcellona (Spagna). Tech-Value Srl ha fuso per incorporazione CCS Team Srl e controlla le società Tech-In-Nova Srl, Tech-Value Iberica Sl e attraverso quest'ultima la Tech-Value dels Pirineus s.l. Tech-Value Srl e CCS Team Srl sono entrate nel perimetro di consolidamento a partire da gennaio 2018.

PBU CAD-Systeme Gmbh

La Società,controllata al 60% da Tech-Value Srl, opera nel segmento dei servizi di progettazione e soluzioni PLM (Product Lifecycle Management, Process Transformation) e Digital & Virtual Manufacturing per le imprese manifatturiere. La società con sede a Aichach (Baviera) e filiali a Filderstadt (Stoccarda) e Moers (Düsseldorf), conta uno staff qualificato di circa 40 risorse tecniche ed una storica partnership con Siemens Industry Software, avendo sviluppato un customer set di oltre 600 società tedesche manifatturiere engineering intensive, con forte orientamento alla trasformazione digitale.

Delta Phi Sigla Srl

La Società, controllata al 100% da Var Group SpA, opera nel settore dello sviluppo e della commercializzazione di software ed applicativi proprietari (in particolare della piattaforma software SIGLA ++) per il mercato Small Business. La società che opera anche attraverso rivenditori presenta un database clienti utilizzatori di alcune migliaia di utenti, sull'intero territorio nazionale.

Business Unit Digital Solutions

Var Group Digital Srl

La Società, controllata al 82% da Var Group SpA e al 12% da Apra SpA, fornisce soluzioni informatiche alle imprese clienti, con riferimento all'area digital transformation (web marketing, e-commerce e digital solutions) per il segmento Enterprise e Finance. Si è perfezionata l'incorporazione della società Agenzia senza Nome Srl operante nello stesso settore.

Globo Informatica Srl

La Società, controllata al 58% da Var Group SpA, offre servizi di IT Consulting in ambito Digital Transformation su piattaforme di Enterprise Content and Information Management del software Vendor OpenText, di cui è partner certificato per la Documentum Family e riferimento del mercato italiano.

AFB Net Srl

La Società, partecipata al 62% da Var Group Digital Srl, è attiva nel settore della digital transformation con competenze specifiche su progetti digital marketing, social e soluzioni gestionali di asset management IBM.

Settore Value Added Distribution (VAD)

Computer Gross Italia SpA

La Società, controllata al 100% da Sesa SpA, è operatore di riferimento in Italia nell'attività di distribuzione a valore aggiunto di ICT nei confronti di rivenditori (software house, system integrator e dealer) con un portafoglio costituito da oltre 12.000 clienti attivi sull'intero territorio nazionale che a loro volta presidiano sia il mercato small e medium business che quello Enterprise e della Pubblica Amministrazione. Computer Gross Italia SpA costituisce un operatore di riferimento in Italia nella commercializzazione di prodotti e soluzioni fornite dai principali Vendor Internazionali tra i quali Citrix, Cisco, DellEMC, HP, HPE, IBM, Lenovo, Lexmark, Microsoft, Oracle, Symantec, VMware. Computer Gross Italia SpA con circa 300 dipendenti è organizzata in Business Unit con personale tecnico e commerciale dedicato a segmenti di mercato (software, networking, POS) e/o a brand strategiche distribuite.

La società, con ricavi per Euro 1.249 milioni ed un utile netto per Euro 22,7 milioni conseguiti nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019, costituisce la principale controllata del Gruppo Sesa.

Icos SpA

Icos SpA, controllata al 51% da Computer Gross Italia SpA, è un distributore a valore di enterprise software e soluzioni per il datacenter sul mercato italiano con sedi a Ferrara, Milano e Roma, partner storico del Vendor Oracle e distributore inoltre di soluzioni NetApp, CommVault e di altri software Vendor. Icos SpA è entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal mese di novembre 2017

Computer Gross Nessos Srl

Computer Gross Nessos Srl, controllata al 60% da Computer Gross Italia SpA, occupa il personale dedicato alla gestione dei prodotti e delle soluzioni di Networking, settore dove è leader del mercato nazionale grazie alla completezza ed al valore aggiunto della gamma di prodotto offerta. Il portafoglio dei brand trattati comprende in particolare Cisco, Vendor leader a livello globale nel mercato del networking.

Collaboration Value Srl

Società controllata al 58% da Computer Gross Italia SpA, eroga servizi progettuali per soluzioni IT complesse a supporto dei business partner clienti.

Computer Gross Accadis Srl

Società controllata al 51% da Computer Gross Italia SpA, commercializza per conto di Computer Gross Italia SpA soluzioni Hitachi Data Systems.

Andamento della gestione

Andamento economico generale

L'economia mondiale prosegue il proprio trend di sviluppo con un'aspettativa di crescita del PIL nel biennio 2019-2020 (+3,3% nel 2019 e +3,6% nel 2020) in lieve riduzione rispetto a quanto registrato nel biennio 2017- 2018 (+3,8% nel 2017 e +3,7% nel 2018). La crescita futura mondiale che si contraddistingue per la disomogeneità tra i paesi avanzati e le economie emergenti presenta elmenti di potenziale debolezza quali le tensioni commerciali US-Cina, la flessione del mercato automotive, la normalizzazione delle politiche monetarie e la regolamentazione dei mercati finanziari (fonte FMI - WEO, aprile 2019).

Nell'area Euro dopo un biennio 2017-2018 con una crescita media superiore al 2,0%, nel 2019 è atteso un rallentamento dello sviluppo (+1,3%) dovuto al calo della fiducia dei consumatori e degli operatori cui contribuiscono l'impatto delle politiche sugli scambi internazionali, intraprese dagli Stati Uniti, la flessione del mercato tedesco e la debolezza dell'economia italiana. Nel 2020 è atteso un lieve progresso nel PIL (+1,5%) rispetto al 2019 (fonte FMI - WEO, aprile 2019).

Dopo il +0,9% registrato nel 2018 dall'economia italiana e il +1,5% del 2017, nel periodo 2019-2020 è atteso un rallentamento dell'economia (+0,1% nel 2019 + 0,9% nel 2020) per effetto del rallentamento della domanda estera e della decelerazione dei consumi. Sugli investimenti incidono i timori per l'alto livello del debito e per i rendimenti dei titoli di Stato che potrebbero riflettersi sul sistema bancario e conseguentemente sull'economia reale (fonte FMI - WEO, aprile 2019).

La tabella seguente rappresenta i risultati consuntivi del 2015, 2016, 2017 e 2018 e le previsioni di andamento del PIL per l'anno 2019 e 2020 (fonte FMI - WEO, aprile 2019).

Valori Percentuali Variazione PIL Variazione PIL Variazione PIL Variazione PIL Variazione Variazione
2015 2016 2017 2018 PIL 2019 (E) PIL 2020 (E)
World +3,2% +3,2% +3,8% +3,6% +3,3% +3,6%
Advanced
Economies
+2,1% +1,7% +2,3% +2,2% +1,8% +1,7%
Emerging Market +4,0% +4,3% +4,8% +4,5% +4,4% +4,8%
USA +2,6% +1,5% +2,3% +2,9% +2,3% +1,9%
Giappone +0,5% +1,0% +1,7% +0,8% +1,0% +0,5%
Cina +6,9% +6,7% +6,9% +6,6% +6,3% +6,1%
Gran Bretagna +2,2% +1,8% +1,8% +1,4% +1,2% +1,4%
Area Euro +2,0% +1,8% +2,3% +1,8% +1,3% +1,5%
Italia +0,8% +0,9% +1,5% +0,9% +0,1% +0,9%

Sviluppo della domanda e andamento del settore in cui opera il Gruppo

A partire dal 2015 il mercato italiano dell'IT ha invertito il proprio trend evidenziando tassi di sviluppo crescenti e superiori al Prodotto Interno Lordo dell'Italia. Il 2018 si è chiuso con un ulteriore rafforzamento della crescita (+2,3%), con una previsione di sviluppo del mercato nel 2019 del +2,6%, per effetto del processo di digitalizzazione del paese e della necessità delle imprese italiane di investire in trasformazione digitale (fonte Sirmi, giugno 2019).

La crescita del mercato IT è stata favorita principalmente dallo sviluppo del segmento Management Services che include servizi e soluzioni IT nelle aree innovative dell'informatica e riflette l'evoluzione delle modalità di fruizione della tecnologia. Questo segmento di mercato costiuirà nel 2020 oltre un terzo del mercato IT con crescite pari al 7,6% nel 2019 e 8,1% nel 2020 (fonte Sirmi, giugno 2019).

La tabella seguente rappresenta l'andamento del mercato IT in Italia nel periodo 2015-2018 e le previsioni per l'anno 2019 e 2020 (Fonte Sirmi, aprile 2019).

Mercato IT italiano Var. Var. Var. Var. Var.
(in milioni di Euro) 2015 2016 2017 2018 2019E 2020E 16/15 17/16 18/17 19/18 20/19
Hardware 5.886 6.006 6.044 6.025 5.996 5.971 2,0% 0,6% -0,3% -0,4% -0,4%
Software 3.857 3.848 3.833 3.845 3.861 3.869 -0,2% -0,4% 0,3% 0,4% 0,2%
Project Services 3.475 3.423 3.436 3.500 3.558 3.608 -1,5% 0,4% 1,9% 1,7% 1,4%
Management Services 4.970 5.193 5.504 5.900 6.350 6.867 4,5% 6,0% 7,2% 7,6% 8,1%
Totale Mercato IT 18.188 18.470 18.817 19.270 19.765 20.315 1,6% 1,9% 2,3% 2,6% 2,8%
O/w Cloud Computing 1.128 1.510 1.862 2.296 2.800 3.397 23,0% 23,3% 23,3% 22,0% 21,3%
% Cloud on total IT 6,2% 8,2% 9,9% 11,8% 14,1% 16,7%

Il segmento della distribuzione di IT, dove il Gruppo opera tramite la principale controllata Computer Gross Italia SpA (Settore VAD), ha chiuso l'anno 2018 con un crescita del 5%, sostenuta dai segmenti networking, collaboration, enterprise software (analytics, security, ecc.) le cui componenti sono associate ai nuovi paradigmi digitali. Nel 2019 è attesa una crescita del mercato della distribuzione pari a circa il 6% trainata dalle aree a valore del mercato IT e l'enterprise software (Fonte Sirmi, giugno 2019),

Il segmento System Integration ha registrato una crescita media nel biennio 2017-2018 di circa il 5% grazie al fabbisogno di trasformazione digitale ed innovazione tecnologica delle imprese e delle organizzazioni. La domanda di innovazione tecnologica è stata trainata dall'evoluzione del mercato digitale e dai servizi ICT di maggiore contenuto innovativo: AI/Cognitive, CyberSecurity, Analytics, Big Data, Blockchain, IoT, Cloud Computing, A.I. che evidenziano incrementi a doppia cifra. Nel 2019 il segmento System Integrator prevede una crescita costante rispetto al 2018 con una migliore qualità della domanda verso componenti sempre più innovative (Fonte Sirmi, giugno 2019).

Premessa

I prospetti economici, patrimoniali e finanziari riclassificati del Gruppo e della capogruppo Sesa SpA di seguito esposti sono stati redatti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2019, nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005. In accordo con gli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015, nell'ambito della relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, sono illustrate alcune grandezze derivate da queste ultime, ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.

Principali dati economici del Gruppo Sesa

Di seguito viene fornito il conto economico consolidato riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2019, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Conto economico riclassificato 30/04/2019 % 30/04/2018 % Variazione
2019/18
Ricavi netti 1.539.854 1.350.900 14,0%
Altri Proventi 10.751 12.135 -11,4%
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.550.605 100,0% 1.363.035 100,0% 13,8%
Costi per acquisto prodotti 1.258.954 81,2% 1.114.393 81,8% 13,0%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 117.293 7,6% 102.820 7,5% 14,1%
Costo del lavoro 96.318 6,2% 79.053 5,8% 21,8%
Altri oneri di gestione 3.694 0,2% 3.648 0,3% 1,3%
Totale Costi per acquisto prodotti e Costi Operativi 1.476.259 95,2% 1.299.914 95,4% 13,6%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 74.346 4,79% 63.121 4,63% 17,8%
Ammortamenti beni materiali e immateriali (sw) 8.715 6.546 33,1%
Ammortamenti liste clienti e know how acquisiti (PPA) 2.979 2.438 22,2%
Accantonamenti e altri costi non monetari 9.934 7.847 26,6%
Risultato Operativo (Ebit) 52.718 3,40% 46.290 3,40% 13,9%
Proventi e oneri finanziari netti (4.400) (3.259) 35,0%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 48.318 3,12% 43.031 3,16% 12,3%
Imposte sul reddito 14.956 12.848 16,4%
Risultato netto 33.362 2,15% 30.183 2,21% 10,5%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 29.284 26.861 9,0%
Risultato netto di pertinenza di terzi 4.078 3.322 22,8%
Risultato Operativo Adjusted* 55.697 3,59% 48.728 3,57% 14,3%
Risultato prima delle imposte Adjusted* 51.297 3,31% 45.469 3,34% 12,8%
Risultato netto Adjusted* 35.482 2,29% 31.918 2,34% 11,2%
*
Risultato netto Adjusted del Gruppo
31.404 28.596 9,8%

L'esercizio in esame si chiude con un'accelerazione della crescita di ricavi e redditività operativa, che risulta superiore a quella del track di lungo termine del Gruppo (CAGR ricavi 2011-2018 +9,0%, CAGR Ebitda +9,1%). Il Totale dei ricavi e altri proventi cresce di Euro 187,6 milioni (+13,8%), passando da Euro 1.363 milioni al 30 aprile 2018 ad Euro 1.551 milioni al 30 aprile 2019, grazie alla positiva performance di entrambi i principali settori di attività del Gruppo: il Settore VAD e quello SSI mostrano una crescita del volume d'affari

* Il Risultato Operativo Adjusted e il Risultato prima delle imposte Adjusted sono definiti al lordo degli ammortamenti delle immobilizazioni immateriali (Liste clienti e Know how) iscritte a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA). Il Risultato netto Adjusted ed il Risultato netto Adjusted di Gruppo sono definiti al lordo degli ammortamenti delle immobilizazioni immateriali (Liste clienti e Know how) iscritte a seguito del processo di Purchase Price Allocation (PPA), al netto del relativo effetto fiscale

rispettivamente pari al 12,8% ed al 18,5% rispetto al precedente esercizio. La positiva evoluzione dei ricavi è principalmente organica, con un contributo alla crescita annuale consolidata derivante da variazioni di perimetro conseguenti le acquisizioni societarie pari a circa il 25% (Tech-Value Srl e relative controllate consolidate per l'intero esercizio 2019 rispetto a 4 mesi dell'anno fiscale 2018, ICOS SpA consolidata per l'intero esercizio rispetto ai 6 mesi di quello 2018, Panthera Srl e Var Engineering Srl, consolidate da maggio 2018, PBU CAD-Systeme GmbH, consolidata da febbraio 2019 ed Evotre Srl, consolidata da aprile 2019).

Il Margine commerciale lordo (Gross margin)2 al 30 aprile 2019 è pari ad Euro 291.651 migliaia (18,8% dei ricavi ed altri proventi) in aumento del 17,3% rispetto ad Euro 248.642 migliaia (18,2% dei ricavi ed altri proventi) al 30 aprile 2018, per effetto della maggiore focalizzazione del Gruppo nei segmenti di business a valore aggiunto e della crescente incidenza del Settore SSI sul totale Ricavi e Altri proventi di Gruppo (dal 19,8% al 20,6%).

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 % 2018 % Variazione
Totale Ricavi e Altri Proventi 1.550.605 100,0% 1.363.035 100,0% 13,8%
Gross Margin 291.651 18,8% 248.642 18,2% 17,3%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 117.293 7,6% 102.820 7,5% 14,1%
Costo del lavoro 96.318 6,2% 79.053 5,8% 21,8%
Altri oneri di gestione 3.694 0,2% 3.648 0,3% 1,3%
Totale Costi operativi 217.305 14,0% 185.521 13,6% 17,1%

L'andamento dei Costi operativi, che riflette il crescente valore aggiunto, evidenzia un totale di Euro 217.305 migliaia al 30 aprile 2019 (14,0% del totale ricavi ed altri proventi) rispetto ad Euro 185.521 migliaia al 30 aprile 2018 (13,6% del totale ricavi ed altri proventi), con una crescita del 17,1% rispetto ad un andamento del Gross Margin in aumento del 17,3%.

A seguito dello sviluppo del capitale umano e della sua crescente qualificazione il costo del lavoro passa da Euro 79.053 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 96.318 migliaia al 30 aprile 2019 (+21,8%). Il totale risorse umane del Gruppo passa da 1.642 unità al 30 aprile 2018 a 1.900 unità al 30 aprile 2019 (2.034 dipendenti includendo anche le società controllate rilevate al costo ed i tirocinanti) in conseguenza sia degli ingressi nel perimetro di consolidamento delle società di recente acquisizione (Panthera Srl, PBU CAD-Systeme Gmbh e Evotre Srl), che all'inserimento per linee interne di circa 150 risorse a seguito, tra l'altro, di piani di reclutamento e formazione di giovani risorse nell'esercizio.

Il risultato di Ebitda al 30 aprile 2019 è pari ad Euro 74.346 migliaia, in aumento di Euro 11.225 migliaia (+17,8%) rispetto al 30 aprile 2018 con una crescita dell'Ebitda margin al 4,79% rispetto al 4,63% del precedente esercizio, conseguita in entrambi i settori di attività del Gruppo (VAD dal 3,52% al 3,58% al 30 aprile 2019 e SSI dal 7,14% al 7,66% al 30 aprile 2019) consolidando il trend positivo registrato, trimestre dopo trimestre, durante l'intero esercizio. La crescita del risultato di Ebitda consolidato realizzata nell'esercizio è stata essenzialmente organica con una contribuzione della leva esterna pari a circa il 35%, prevalentemente relativa al settore SSI.

Il Risultato operativo (Ebit) pari ad Euro 52.718 migliaia (Ebit margin 3,40%) registra una crescita del 13,9% rispetto ad Euro 46.290 migliaia (Ebit margin 3,40%) al 30 aprile 2018 dopo ammortamenti per Euro 11.694 migliaia (+30,2% YoY a seguito degli investimenti in tecnologia ed acquisizioni societarie) ed accantonamenti e altri costi non monetari per Euro 9.934 migliaia (+26,6% YoY che riflette le esigenze di copertura dei fondi rischi e svalutazione crediti unitamente ai costi figurativi rilevati in applicazione del principio IFRS 2). L'Ebit Adjusted (escludendo gli ammortamenti della lista clienti e know how pari ad Euro 2.979 migliaia al 30 aprile 2019) cresce del 14,3% passando da Euro 48.728 migliaia al 30 aprile 2018 (EBIT Adjusted margin 3,57%) ad Euro 55.697 migliaia (EBIT Adjusted margin 3,59%) al 30 aprile 2019.

2 Margine commerciale lordo determinato come differenza tra Totale Ricavi e altri proventi e la voce Costi per acquisto prodotti

L'utile prima delle imposte al 30 aprile 2019 è pari ad Euro 48.318 migliaia in crescita del 12,3% rispetto ad Euro 43.031 migliaia al 30 aprile 2018, dopo oneri finanziari netti per Euro 4.400 migliaia al 30 aprile 2019 in crescita rispetto ad Euro 3.259 migliaia al 30 aprile 2018 a seguito principalmente: (i) dell'incremento dei costi della gestione finanziaria da Euro 4.194 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 5.083 migliaia al 30 aprile 2019, influenzato da componenti di reddito non ricorrenti di partecipazioni cedute negli esercizi 2018 e 2019 e (ii) dall'andamento della gestione cambi che registra un un saldo passivo di Euro 140 migliaia al 30 aprile 2019 rispetto a proventi netti di Euro 559 migliaia al 30 aprile 2018.

Esercizio chiuso al 30 aprile
2019 2018
1.159 934
247 499
334 287
1.444 1.314
2.622 2.282
309 228
6.115 5.544
625 510
382 807
25 33
1.032 1.350
(5.083) (4.194)
(140) 559
823 376
(4.400) (3.259)

Il Risultato netto consolidato al 30 aprile 2019 è pari ad Euro 33.362 migliaia (+10,5% Ytd) e riflette una crescita del carico fiscale dal 29,9% al 30 aprile 2018 al 31,0% al 30 aprile 2019 conseguente tra l'altro alcuni costi non ricorrenti non deducibili registrati nell'esercizio.

Il Risultato netto Adjusted (escludendo gli ammortamenti della lista clienti e know how) cresce del +11,2% passando da Euro 31.918 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 35.482 migliaia al 30 aprile 2019.

L'utile netto consolidato dopo la quota di competenza di terzi al 30 aprile 2019 è pari ad Euro 29.284 migliaia, in aumento del 9,0% rispetto all'utile di Euro 26.861 migliaia al 30 aprile 2018 e riflette una maggiore incidenza della quota di terzi relativa alle società recentemente acquisite.

Il risultato netto di competenza del Gruppo Adjusted al 30 aprile 2019 è pari ad Euro 31.404 migliaia in crescita del 9,8% rispetto all'utile netto di Euro 28.596 migliaia al 30 aprile 2018.

Principali dati patrimoniali e finanziari del Gruppo

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2019 comparato con l'esercizio precedente al 30 aprile 2018.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2019 30/04/2018 Variazione
2019/18
Immobilizzazioni immateriali 54.001 39.083 14.918
Immobilizzazioni materiali 57.771 55.221 2.550
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 10.030 9.179 851
Altre attività non correnti e imposte anticipate 27.354 17.264 10.090
Totale attività non correnti 149.156 120.747 28.409
Rimanenze di magazzino 82.044 67.752 14.292
Crediti commerciali 364.314 328.760 35.554
Altre attività correnti 43.451 37.423 6.028
Attività d'esercizio correnti 489.809 433.935 55.874
Debiti verso fornitori 326.009 295.706 30.303
Altri debiti correnti 79.964 62.967 16.997
Passività d'esercizio a breve termine 405.973 358.673 47.300
Capitale d'esercizio netto 83.836 75.262 8.574
Fondi e altre passività tributarie non correnti 17.792 14.175 3.617
Benefici ai dipendenti 24.332 20.495 3.837
Passività nette non correnti 42.124 34.670 7.454
Capitale Investito Netto 190.868 161.339 29.529
Patrimonio netto 232.622 216.001 16.621
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 123.040 123.172 (132)
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (164.794) (177.834) 13.040
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (41.754) (54.662) 12.908
Mezzi propri e Posizione Fin. Netta 190.868 161.339 29.529

La situazione patrimoniale al 30 aprile 2019 evidenzia una crescita del capitale investito netto, che passa da Euro 161.339 migliaia ad Euro 190.868 migliaia, essenzialmente a seguito di:

  • incremento delle attività non correnti, pari ad Euro 149.156 migliaia al 30 aprile 2019 rispetto ad Euro 120.747 migliaia al 30 aprile 2018, generato dagli investimenti in acquisizioni societarie ed immobilizzazioni materiali;
  • incremento del capitale d'esercizio netto (capitale circolante netto), pari ad Euro 83.836 migliaia al 30 aprile 2019 rispetto ad Euro 75.262 migliaia al 30 aprile 2018, conseguente l'incremento del volume d'affari, con un miglioramento dell'incidenza del capitale d'esercizio netto sul totale ricavi ed altri proventi (NWC/Revenues 3 ) su base annua, che passa dal 9,4% al 30 aprile 2018 al 8,0% al 30 aprile 2019.

Nell'esercizio dal lato delle fonti di finanziamento si registra:

  • la contrazione della Posizione Finanziaria Netta che passa da un saldo attivo di Euro 54.662 (liquidità netta) ad un saldo attivo di Euro 41.754 (liquidità netta) al 30 aprile 2019;
  • l'incremento del patrimonio netto di Gruppo che raggiunge un totale di Euro 232.622 migliaia al 30 aprile 2019 rispetto ad Euro 216.001 migliaia al 30 aprile 2018 grazie all'utile di periodo per Euro 33.362 migliaia (dividendi corrisposti nell'esercizio da parte della capogruppo Sesa SpA per Euro 9,3 milioni ed acquisto di azioni proprie nell'esercizio per Euro 1,7 milioni).

Le attività non correnti al 30 aprile 2019 pari ad Euro 149.156 migliaia crescono di Euro 28.409 migliaia a seguito del piano di investimenti in capitale umano, infrastrutture ed acquisizioni societarie a supporto della crescita futura del Gruppo ed accolgono:

l'aumento delle immobilizzazioni immateriali da Euro 39.083 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 54.001 migliaia al 30 aprile 2019, a seguito principalmente delle acquisizioni di controllo di societario realizzate

3 Net Working Capital/Revenues determinato come media artimetica semplice delle rilevazioni del rapporto alle chiusure dei trimestri al 31 luglio, 31 ottobre, 31 gennaio e 30 aprile di ciascun anno fiscale

nell'esercizio tra cui l'acquisizione del ramo ERP Panthera, attraverso la società Panthera Srl, l'acquisizione del 60% del capitale di PBU-Systeme GmbH ed Evotre Srl. Le differenze tra il prezzo dell'acquisizione del controllo e le relative attività nette contabili acquisite sono state allocate alla voce lista clienti e know how tecnologico e soggette ad ammortamento;

  • l'incremento delle immobilizzazioni materiali da Euro 55.221 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 57.771 migliaia al 30 aprile 2019, a seguito degli investimenti del Gruppo in infrastrutture tecnologiche;
  • l'incremento della voce Altre attività non correnti e imposte anticipate da Euro 17.264 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 27.354 migliaia al 30 aprile 2019, tra l'altro a seguito dell'investimento per Euro 4 milioni in una quota di partecipazione pari al 6% di Digital Value Holding SpA, socio di controllo di Digital Value SpA. Digital Value SpA, con un giro di affari di circa Euro 300 milioni, è un player di riferimento del settore IT per il segmento Large Accounts, nato dall'aggregazione di primari operatori del settore e quotato sul mercato AIM di Borsa Italiana a partire dal novembre 2018, con una capitalizzazione corrente di Borsa di oltre Euro 120 milioni. Contestualmente all'investimento in partecipazioni è stato sottoscritto un accordo di partnership industriale con il Gruppo Sesa di durata pluriennale.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 aprile 2019 è attiva (liquidità netta) e pari a Euro 41.754 migliaia con una contrazione di Euro 12.908 migliaia che riflette investimenti lordi in immobilizzazioni a supporto della crescita futura del Gruppo per circa Euro 30 milioni (in prevalenza destinati ad acquisizioni societarie volte a dotare il Gruppo di competenze tecniche e capitale umano specializzato nelle aree più innovative della trasformazione digitale), la crescita del fabbisogno di capitale circolante lordo per circa Euro 8,6 milioni (peraltro meno che proporzionale rispetto all'aumento del giro d'affari) e la remunerazione degli azionisti (Euro 10 milioni, di cui Euro 9,3 milioni a favore degli azionisti, ed Euro 1,7 milioni destinato al piano di acquisto azioni proprie). Si rileva peraltro una Posizione Finanziaria netta attiva media annuale4 per Euro 7,5 milioni al 30 aprile 2019 in miglioramento rispetto ad una Posizione Finanziaria Netta media attiva di Euro 6,3 milioni al 30 aprile 2018.

Posizione finanziaria netta 30/04/2019 30/04/2018 Variazione
2019/18
Liquidità (249.074) (247.194) (1.880)
Crediti finanziari correnti (1.352) (3.344) 1.992
Indebitamento finanziario corrente 85.632 72.704 12.928
Posizione finanziaria netta a breve (164.794) (177.834) 13.040
Indebitamento finanziario non corrente 123.040 123.172 (132)
Posizione finanziaria netta (41.754) (54.662) 12.908

Di seguito viene fornita la Posizione Finanziaria Netta (dati in Euro migliaia) del Gruppo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 comparata con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018:

4 Posizione Finanziaria Netta media annuale determinata come media artimetica semplice delle rilevazioni della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo alle chiusure dei trimestri al 31 luglio, 31 ottobre, 31 gennaio e 30 aprile di ciascun anno fiscale

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore VAD

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore VAD riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2019, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Settore VAD 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 % 2018 % Variazione
Ricavi verso terzi 1.204.342 1.069.553 12,6%
Ricavi inter-settore 90.942 77.762 16,9%
Totale Ricavi 1.295.284 1.147.315 12,9%
Altri proventi 6.010 6.556 -8,3%
Totale ricavi e altri proventi 1.301.294 100,0% 1.153.871 100,0% 12,8%
Materiali di consumo e merci (1.206.257) -92,7% (1.066.272) -92,4% 13,1%
Margine commerciale lordo 95.037 7,3% 87.599 7,6% 8,5%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (30.001) -2,3% (30.102) -2,6% -0,3%
Costi per il personale (15.865) -1,2% (14.649) -1,3% 8,3%
Altri costi operativi (2.603) -0,2% (2.283) -0,2% 14,0%
Ebitda 46.568 3,6% 40.565 3,5% 14,8%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (9.495) (7.752) 22,5%
Risultato operativo (Ebit) 37.073 2,8% 32.813 2,8% 13,0%
Proventi e oneri finanziari netti (3.206) (1.544) 107,6%
Risultato a lordo delle imposte 33.867 2,6% 31.269 2,7% 8,3%
Imposte sul reddito (10.013) (8.748) 14,5%
Risultato netto d'esercizio 23.854 1,8% 22.521 2,0% 5,9%
Risultato netto di pertinenza di terzi 264 36 633,3%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 23.590 22.485 4,9%

Il Settore VAD consolida ulteriormente il trend positivo evidenziato nei primi tre trimestri dell'esercizio, confermando tassi di crescita a doppia cifra sia dei ricavi che della redditività rispetto ai dati comparativi al 30 aprile 2018 nonché la validità delle linee strategiche e degli investimenti sostenuti, con risultati superiori al mercato di riferimento che ha registrato crescite medie annuali nel periodo 2018-2019 di circa il 5% (Fonte Sirmi, aprile 2019)

Il Totale ricavi e altri proventi evidenzia una crescita pari al 12,8%, passano da Euro 1.153.871 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 1.301.294 migliaia al 30 aprile 2019, grazie allo sviluppo organico delle vendite di Computer Gross Italia SpA sostenuto da una dinamica positiva dei ricavi in tutte le principali aree di business, l'incremento del portafoglio delle brand distribuite nelle aree più innovative della trasformazione digitale (Sicurezza, Data Management, Analytics, Collaboration) ed il positivo andamento delle società controllate. Il contributo alla crescita del fatturato del Settore derivante dalle variazioni di perimetro (ICOS SpA, consolidata per soli 6 mesi nell'esercizio al 30 aprile 2018, e Collaboration Value Srl) è stato pari a circa il 15%.

Il margine commerciale lordo5 cresce del +8,5% nell'esercizio, passando da Euro 87.599 migliaia (Gross Margin pari al 7,6%) al 30 aprile 2018 ad Euro 95.037 migliaia (Gross Margin pari al 7,3%) al 30 aprile 2019, per effetto dell'aumento del volume di fatturato generato nel corso dell'esercizio e di una lieve flessione del Gross Margin conseguente ad un diverso sales mix.

Il risultato di Ebitda nell'esercizio in esame è pari ad Euro 46.568 migliaia (Ebitda margin 3,6%), in aumento del 14,8% rispetto ad Euro 40.565 migliaia (Ebitda margin 3,5%) al 30 aprile 2018, proseguendo nel positivo trend di recupero della marginalità evidenziato a partire dal secondo semestre dell'anno fiscale precedente. La crescita nell'esercizio dell'Ebitda Margin (da 3,5% al 3,6%) è stata conseguita grazie allo sviluppo del Gross Margin e alla minore incidenza dei costi operativi, tra cui le spese di logistica. Il contributo alla crescita del

5 Margine commerciale lordo determinato come differenza tra Totale Ricavi e altri proventi e Costi per acquisto prodotti

risultato di Ebitda derivante dalle variazioni di perimetro (ICOS SpA consolidata per soli 6 mesi nell'esercizio al 30 aprile 2018) è stato pari a circa il 10%.

Dopo ammortamenti, svalutazioni e altri costi non monetari, che passano da Euro 7.752 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 9.495 migliaia al 30 aprile 2019 a seguito tra l'altro di un maggiore fabbisogno di copertura del fondo svalutazione crediti e fondo rischi determinato dall'accantonamento non ricorrente di Euro 1,7 milioni destinato al fondo rischi ed oneri per la chiusura del contenzioso fiscale relativo alle imposte indirette di Computer Gross Italia SpA per gli anni 2010, 2011 e 2012, liquidato a maggio 2019, il Risultato operativo al 30 aprile 2019 è pari ad euro 37,1 milioni (Ebit margin 2,8%) in crescita del 13% rispetto ad euro 32,8 milioni (Ebit margin 2,8%) al 30 aprile 2018.

Il risultato netto dell'esercizio pari ad Euro 23.854 migliaia (1,83% del Totale ricavi ed altri proventi) evidenzia un incremento del 5,9% rispetto al 30 aprile 2018 e riflette la crescita del Risultato operativo al netto dei maggiori oneri finanziari netti che passano da Euro 1.544 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 3.206 migliaia al 30 aprile 2019 (coseguente l'evoluzione sfavorevole della gestione cambi e del saldo proventi/oneri da cessione di partecipazioni) e di una maggiore incidenza del carico fiscale per effetto di alcuni costi di natura non ricorrente non deducibili.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale del Settore VAD riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2019, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2019 30/04/2018 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 3.251 3.388 (137)
Immobilizzazioni materiali 39.391 41.034 (1.643)
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 7.388 5.923 1.465
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 11.914 7.937 3.977
Totale attività non correnti 61.944 58.282 3.662
Rimanenze di magazzino 66.053 57.380 8.673
Crediti commerciali 282.069 269.031 13.038
Altre attività correnti 13.900 15.044 (1.144)
Attività d'esercizio correnti 362.022 341.455 20.567
Debiti verso fornitori 272.632 257.030 15.602
Altri debiti correnti 11.720 14.586 (2.866)
Passività d'esercizio a breve termine 284.352 271.616 12.736
Capitale d'esercizio netto 77.670 69.839 7.831
Fondi e altre passività tributarie non correnti 6.180 4.284 1.896
Benefici ai dipendenti 1.800 1.828 (28)
Passività nette non correnti 7.980 6.112 1.868
Capitale Investito Netto 131.634 122.009 9.625
Patrimonio netto 186.569 172.123 14.446
Pos. Finanziaria Netta a Medio Ternime 76.549 77.401 (852)
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (131.484) (127.515) (3.969)
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (54.935) (50.114) (4.821)
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 131.634 122.009 9.625

Il Settore VAD mostra un miglioramento ulteriore dei principali indicatori patrimoniali e finanziari. Si confermano i livelli di efficienza nella gestione del capitale circolante conseguiti nei precedenti esercizi. Il patrimonio netto registra una variazione positiva di Euro 14.446 migliaia raggiungendo il totale di Euro 186.569 migliaia al 30 aprile 2019. La posizione finanziaria netta passa da un saldo attivo (liquidità netta) di Euro 50.114 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 54.935 (liquidità netta) al 30 aprile 2019.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore SSI

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore SSI riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2019, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Settore SSI 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 % 2018 % Variazione
Ricavi verso terzi 333.566 279.666 19,3%
Ricavi inter-settore 2.649 2.639 0,4%
Totale Ricavi 336.215 282.305 19,1%
Altri proventi 6.581 7.086 -7,1%
Totale ricavi e altri proventi 342.796 100,0% 289.391 100,0% 18,5%
Materiali di consumo e merci (134.344) -39,2% (117.673) -40,7% 14,2%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (107.191) -31,3% (91.145) -31,5% 17,6%
Costi per il personale (74.034) -21,6% (58.656) -20,3% 26,2%
Altri costi operativi (983) -0,3% (1.256) -0,4% -21,7%
Ebitda 26.244 7,7% 20.661 7,1% 27,0%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (10.862) (7.491) 45,0%
Risultato operativo (Ebit) 15.382 4,5% 13.170 4,6% 16,8%
Proventi e oneri finanziari netti (1.144) (1.753) -34,7%
Risultato a lordo delle imposte 14.238 4,2% 11.417 3,9% 24,7%
Imposte sul reddito (4.622) (3.787) 22,0%
Risultato netto d'esercizio 9.616 2,8% 7.630 2,6% 26,0%
Risultato netto di pertinenza di terzi 3.827 3.274 16,9%
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 5.789 4.356 32,9%

Il Settore SSI accelera il trend di crescita di ricavi e redditività (in aumento rispettivamente del 18,5% e del 27% al 30 aprile 2019 rispetto al precedente anno), sostenuto dallo sviluppo delle aree di business a maggiore redditività e contenuto di valore aggiunto (Digital Security, ERP & Industry Solutions, Digital Solutions).

I Ricavi e altri proventi sono pari ad Euro 342.796 migliaia con un incremento del 18,5% rispetto al 30 aprile 2018. Il risultato di Ebitda al 30 aprile 2019 è pari ad Euro 26.243 migliaia, in aumento del 27,0% rispetto ad Euro 20.661 migliaia al 30 aprile 2018, grazie all'incremento del fatturato complessivo e del maggiore peso della componente dei ricavi nelle aree ERP & Industry Solutions, Digital Security, Digital Trasformation services a più alta marginalità. L'Ebitda margin del Settore raggiunge il 7,7% al 30 aprile 2019, rispetto al 7,1% al 30 aprile 2018, evidenziando un trend progressivo e costante trimestre dopo trimestre da oltre tre esercizi.

La crescita a doppia cifra del volume d'affari e della redditività operativa del Settore è stata favorita in modo rilevante dalle variazioni di perimetro tra cui le società recentemente acquisite: Tech-Value Srl (attiva nel settore dei servizi IT e soluzioni PLM per i clienti "engineering intensive"), Panthera Srl (attiva nel mercato ERP per la clientela SME e Enterprise), Var Enginering Srl (servizi di digital trasformation per il settore manufacturing) e PBU CAD-Systeme Gmbh (soluzioni PLM per il mercato tedesco) hanno contribuito per circa il 50% alla crescita dei ricavi ed il 60% alla crescita del risultato di Ebitda del Settore.

Dopo ammortamenti e accantonamenti per Euro 10.862 migliaia, in crescita di Euro 3.371 migliaia rispetto al 30 aprile 2018 (+45%) per effetto dei maggiori ammortamenti di liste clienti e know-how tecnologico connessi agli investimenti in acquisizioni societarie e maggiori ammortamenti derivanti da investimenti in infrastrutture per lo sviluppo delle soluzioni di cloud computing e servizi IT per la clientela, il Risultato operativo (Ebit) è positivo per Euro 15.382 migliaia in crescita del 16,8% rispetto al 30 aprile 2018.

I proventi ed oneri finanziari netti registrano un miglioramento passando da un saldo netto negativo di Euro 1.753 migliaia al 30 aprile 2018 ad un saldo netto negativo di Euro 1.144 migliaia al 30 aprile 2018 per effetto di una gestione finanziaria sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente ed un maggior contributo al risultato da parte delle società collegate, che passano da un saldo netto negativo di Euro 578 migliaia al 30 aprile 2018 ad un saldo netto positivo di Euro 57 migliaia al 30 aprile 2019.

L'utile netto dopo le imposte è pari ad Euro 9.616 migliaia (EAT margin 2,8%) al 30 aprile 2019, rispetto ad Euro 7.630 migliaia (EAT margin 2,6%) al 30 aprile 2018 in aumento del 26,0%.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale del Settore SSI riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2019, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2019 30/04/2018 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 50.640 35.627 15.013
Immobilizzazioni materiali 17.738 13.661 4.077
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 2.072 2.602 (530)
Altri crediti e attività non correnti e imposte anticipate 12.961 8.777 4.184
Totale attività non correnti 83.411 60.667 22.744
Rimanenze di magazzino 16.294 10.497 5.797
Crediti commerciali 108.709 93.228 15.481
Altre attività correnti 29.135 22.695 6.440
Attività d'esercizio correnti 154.138 126.420 27.718
Debiti verso fornitori 83.795 82.610 1.185
Altri debiti correnti 64.557 45.949 18.608
Passività d'esercizio a breve termine 148.352 128.559 19.793
Capitale d'esercizio netto 5.786 (2.139) 7.925
Fondi e altre passività tributarie non correnti 11.857 10.113 1.744
Benefici ai dipendenti 20.608 17.109 3.499
Passività nette non correnti 32.465 27.222 5.243
Capitale Investito Netto 56.732 31.306 25.426
Patrimonio netto 28.493 26.366 2.127
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine 52.991 45.771 7.220
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (24.752) (40.831) 16.079
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) 28.239 4.940 23.299
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 56.732 31.306 25.426

Da un punto di vista patrimoniale e finanziario il Settore registra un incremento del capitale investito netto di Euro 25.426 migliaia nell'esercizio riconducibile principalmente agli investimenti nelle attività non correnti che passano da Euro 60.667 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 83.411 migliaia al 30 aprile 2019, a seguito degli investimenti in infrastrutture ed acquisizioni societarie per lo sviluppo del business nei settori a piu alta marginalità. La crescita di immobilizzazioni immateriali, in aumento di Euro 15.013 migliaia rispetto al 30 aprile 2018, e delle immobilizzazioni materiali, in aumento di Euro 4.077 migliaia rispetto al 30 aprile 2018, riflettono gli investimenti in software e tecnologie per lo sviluppo dell'offerta di servizi di cloud computing e soluzioni IT a favore della clientela, unitamente agli investimenti per l'acquisto del ramo ERP Panthera da parte di Panthera Srl e per l'acquisto del 60% di PBU CAD-Systeme GbmH che nell'esercizio hanno contribuito ad un incremento delle voci di know how e lista clienti per circa Euro 7 milioni al netto della fiscalità differita per circa Euro 2 milioni.

Dal lato delle fonti di finanziamento l'incremento del capitale investito è stato coperto grazie all'autofinanziamento aziendale (il patrimonio netto aumenta di Euro 2.127 migliaia nell'esercizio) e mediante il ricorso al finanziamento di terzi mantenendo un equilibrio tra le diverse scadenze. Per effetto di quanto sopra la posizione finanziaria netta passa da un saldo passivo di Euro 4,9 milioni al 30 aprile 2018 ad un saldo passivo di Euro 28,2 milioni al 30 aprile 2019.

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari del Settore Corporate

Di seguito viene fornito il conto economico del Settore Corporate riclassificato (dati in Euro migliaia) chiuso al 30 aprile 2019, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Settore Corporate 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 % 2018 % Variazione
Ricavi verso terzi 1.946 1.681 15,8%
Ricavi inter-settore 12.870 12.019 7,1%
Totale Ricavi 14.816 13.700 8,1%
Altri proventi 2.323 2.501 -7,1%
Totale ricavi e altri proventi 17.139 100,0% 16.201 100,0% 5,8%
Materiali di consumo e merci (206) -1,2% (396) -2,4% -48,0%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi (8.633) -50,4% (7.973) -49,2% 8,3%
Costi per il personale (6.419) -37,5% (5.748) -35,5% 11,7%
Altri costi operativi (222) -1,3% (208) -1,3% 6,7%
Ebitda 1.659 9,7% 1.876 11,6% -11,6%
Ammortamenti, accantonamenti e altri costi non monetari (1.271) (1.588) -20,0%
Risultato operativo (Ebit) 388 2,3% 288 1,8% 34,7%
Proventi e oneri finanziari netti (50) 38 -231,6%
Risultato a lordo delle imposte 338 2,0% 326 2,0% 3,7%
Imposte sul reddito (316) (308) 2,6%
Risultato netto d'esercizio 22 0,1% 18 0,1% 22,2%
Risultato netto di pertinenza di terzi
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 22 18 22,2%

Il Totale ricavi e altri proventi del Settore, pari ad Euro 17.139 migliaia, evidenzia un incremento rispetto al precedente esercizio (+5,8%), grazie alla crescita dei servizi professionali di organizzazione, gestione amministrativa e finanziaria, pianificazione e controllo, gestione delle risorse umane e consulenza IT erogati da Sesa SpA a favore delle società del Gruppo che nell'esercio ha registrato un incremento del perimetro di utenza.

La marginalità lorda (Ebitda) si riduce di Euro 217 migliaia (-11,6%), passando da Euro 1.876 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 1.659 migliaia al 30 aprile 2019, principalmente a causa di una minore contribuzione dei servizi di logistica conseguente tra l'altro l'aumento delle spese di trasporto.

Gli ammortamenti, gli accantonamenti e gli altri costi non monetari, che accolgono principalmente il costo figurativo connesso al piano di stock grant, si riducono di Euro 317 migliaia rispetto al 30 aprile 2018, determinanado un risultato di Ebit al 30 aprile 2019 in crescita del 35,1% rispetto all'esercizio precedente.

Dopo la gestione finanziaria, delle partecipazioni e le imposte il risultato d'esercizio è pari ad Euro 22 migliaia al 30 aprile 2019, rispetto ad Euro 18 migliaia al 30 aprile 2018.

Da un punto di vista patrimoniale e finanziario si registra un consolidamento dei principali indicatori rispetto al precedente esercizio.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2019 30/04/2018 Variazione
Immobilizzazioni immateriali 110 68 42
Immobilizzazioni materiali 932 816 116
Partecipazioni valutate al patrimonio netto 818 901 (83)
Altri crediti, e attivià non correnti e imposte anticipate 77.117 68.661 8.456
Totale attività non correnti 78.977 70.446 8.531
Rimanenze di magazzino
Crediti commerciali 1.390 5.538 (4.148)
Altre attività correnti 940 1.117 (177)
Attività d'esercizio correnti 2.330 6.655 (4.325)
Debiti verso fornitori 4.388 3.104 1.284
Altri debiti correnti 3.941 2.521 1.420
Passività d'esercizio a breve termine 8.329 5.625 2.704
Capitale d'esercizio netto (5.999) 1.030 (7.029)
Fondi e altre passività tributarie non correnti (6) 17 (23)
Benefici ai dipendenti 1.924 1.558 366
Passività nette non correnti 1.918 1.575 343
Capitale Investito Netto 71.060 69.901 1.159
Patrimonio netto 86.118 85.889 229
Pos. Finanziaria Netta a Medio Ternime
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (15.058) (15.988) 930
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (15.058) (15.988) 930
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 71.060 69.901 1.159

Principali dati economici, patrimoniali e finanziari della capogruppo Sesa SpA

Di seguito viene fornito il conto economico riclassificato (dati in Euro migliaia) al 30 aprile 2019, comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Conto economico riclassificato 30/04/2019 % 30/04/2018 % Variazione
2019/18
Ricavi netti 7.827 6.784 15,4%
Altri Proventi 1.315 1.143 15,0%
Totale Ricavi e Altri Proventi 9.142 100,0% 7.927 100,0% 15,3%
Acquisto merci 54 0,6% 48 0,6% 12,5%
Costi per servizi e godimento beni di terzi 2.670 29,2% 2.131 26,9% 25,3%
Costo del lavoro 4.766 52,1% 4.119 52,0% 15,7%
Altri oneri di gestione 95 1,0% 84 1,1% 13,1%
Totale Costi Operativi 7.585 83,0% 6.382 80,5% 18,8%
Margine Operativo Lordo (Ebitda) 1.557 17,0% 1.545 19,5% 0,8%
Ammortamenti 136 104 30,8%
Accantonamenti e altri costi non monetari 1.060 1.393 -23,9%
Risultato Operativo (Ebit) 361 3,9% 48 0,6% 652,1%
Proventi e oneri finanziari 10.337 9.383 10,2%
Risultato prima delle imposte (Ebt) 10.698 117,0% 9.431 119,0% 13,4%
Imposte sul reddito 301 224 34,4%
Risultato netto 10.397 113,7% 9.207 116,1% 12,9%

I ricavi e altri proventi sono pari ad Euro 9.142 migliaia al 30 aprile 2019 e registrano un incremento di Euro 1.215 migliaia (+15,3%) rispetto al precedente esercizio, favoriti dall'incremento delle attività nell'area core di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo. Le azioni della capogruppo Sesa SpA sono quotate sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR.

Il Totale dei costi operativi al 30 aprile 2019 è pari a Euro 7.585 migliaia, in aumento di Euro 1.203 migliaia rispetto ad Euro 6.382 migliaia al 30 aprile 2018, a seguito delle maggiori necessità connesse all'aumento del volume d'affari e del perimetro di utenza. Le variazioni più significative si riferiscono ai maggiori costi per servizi, relativi principalmente a forniture di servizi specialistici a favore dei clienti e al costo del lavoro conseguente il rafforzamento dell'organico necessario per fronteggiare l'aumento del perimetro dei servizi erogati. L'organico di Sesa SpA è passato da 80 risorse al 30 aprile 2018 a 95 risorse al 30 aprile 2019.

Il Margine operativo lordo (Ebitda) ammonta ad Euro 1.557 migliaia al 30 aprile 2019 (Ebitda magin 17,0%) in lieve aumento rispetto al Margine operativo lordo (Ebitda) al 30 aprile 2018 pari ad Euro 1.545 migliaia (Ebitda margin 19,5%), per effetto del maggiore fatturato generato. L'Ebitda margin risulta pari al 17,0% al 30 aprile 2019 in lieve flessione rispetto all'esercizio precedente a causa della maggiore incidenza dei costi operativi, tra cui principalmente i costi per servizi e quelli del lavoro.

Grazie ai minori costi non monetari, riferiti ai costi annuali del piano di Stock Grant, il Risultato operativo evidenzia un miglioramento passando da Euro 48 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 361 migliaia al 30 aprile 2019.

La gestione finanziaria e delle partecipazioni registra un incremento da Euro 9.383 migliaia al 30 aprile 2018 ad Euro 10.337 migliaia al 30 aprile 2019 grazie ai maggiori dividendi deliberati dalle società controllate, rispetto all'esercizio precedente.

Il Risultato netto dopo le imposte si attesta ad Euro 10.397 migliaia al 30 aprile 2019, con un incremento di Euro 1.190 migliaia (+12,9%) rispetto all'utile netto al 30 aprile 2018 pari ad Euro 9.207 migliaia.

Di seguito viene fornito lo stato patrimoniale riclassificato (dati in Euro migliaia) per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 comparato con l'esercizio precedente chiuso al 30 aprile 2018.

Stato Patrimoniale Riclassificato 30/04/2019 30/04/2018 Variazione
2019/18
Immobilizzazioni immateriali 105 59 46
Immobilizzazioni materiali 448 352 96
Partecipazioni ed Altri crediti non correnti 71.854 69.839 2.015
Totale attività non correnti 72.407 70.250 2.157
Rimanenze di magazzino
Crediti commerciali 840 859 (19)
Altre attività correnti 3.467 1.562 1.905
Altre attività correnti 4.307 2.421 1.886
Debiti verso fornitori 804 431 373
Altri debiti correnti 4.659 2.550 2.109
Passività d'esercizio a breve termine 5.463 2.981 2.482
Capitale d'esercizio netto (1.156) (560) (596)
Fondi e altre passività tributarie non correnti 3 3
Benefici ai dipendenti 1.624 1.268 356
Passività nette non correnti 1.627 1.268 359
Capitale Investito Netto 69.624 68.422 1.202
Patrimonio netto 83.347 82.978 369
Pos. Finanziaria Netta a Medio Termine
Pos. Finanziaria Netta a Breve Termine (13.723) (14.556) 833
Tot. Posizione Fin. Netta (Liquidità Netta) (13.723) (14.556) 833
Mezzi propri e Pos. Finanziaria Netta 69.624 68.422 1.202

La situazione patrimoniale al 30 aprile 2019 della capogruppo Sesa SpA evidenzia una lieve crescita (+2,0%) del capitale investito netto, che passa da Euro 68.422 migliaia ad Euro 69.761 migliaia, essenzialmente a seguito dell'incremento delle attività non correnti conseguente l'acquisto della partecipazione del 3,0% del capitale di Digital Value Holding SpA, socio che detiene la maggioranza del capitale di Digital Value SpA, System Integrator di riferimento del mercato ICT per i clienti Large Account, le cui azioni sono state recentamente ammesse al mercato AIM di Borsa italiana.

Dal punto di vista delle fonti finanziarie la posizione finanziaria netta attiva per Euro 13.723 migliaia al 30 aprile 2019 si riduce di Euro 833 migliaia rispetto ad Euro 14.556 migliaia al 30 aprile 2018 per effetto della gestione corrente e del portafoglio partecipativo; l'incremento delle partecipazioni ed il fabbisogno connesso all'erogazione del dividendo di Euro 9,3 milioni è stato supportato dal risultato dell'esercizio che integra i dividendi incassati dalle società controllate. Il patrimonio netto al 30 aprile 2019 ammonta ad Euro 83.347 migliaia in aumento di Euro 369 migliaia rispetto ad Euro 82.978 migliaia al 30 aprile 2018. La variazione netta positiva origina principalmente dall'utile di esercizio in corso di formazione pari a Euro 10.397 migliaia, al netto del pagamento dei dividendi effettuato a settembre 2018, pari a Euro 9.290 migliaia (0,60 Euro per azione), dell'acquisto di azioni proprie per Euro 1,7 milioni e della contabilizzazione delle stock grant di periodo.

Posizione finanziaria netta 30/04/2019 30/04/2018 Variazione
19/18
Liquidità (7.223) (8.056) 833
Crediti finanziari correnti (6.500) (6.500) -
Indebitamento finanziario corrente - -
Posizione finanziaria netta a breve (13.723) (14.556) 833
Indebitamento finanziario non corrente - -
Posizione finanziaria netta non corrente - -
Posizione finanziaria netta (13.723) (14.556) 833

Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance adottato da Sesa SpA è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana SpA con le integrazioni delle specifiche caratteristiche del Gruppo. In particolare nel corso dell'esercizio hanno operato riunendosi periodicamente il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Strategico, i primi due completamente costituiti da membri non esecutivi del Consiglio di Amministrazione con una maggioranza di consiglieri indipendenti.

La società inoltre, ai sensi della legge 231 del 2001, è munita di un Organismo di Vigilanza e di una funzione di Internal Audit, che ha operato anche con riferimento alle principali società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA. Il Consiglio di Amministrazione del 11 luglio 2019, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha definito la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob.

Il Consiglio di Amministrazione del 11 luglio 2019 ha inoltre approvato la Relazione sul sistema di governo della società, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali procedure di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria. La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.sesa,it, sezione Corporate Governance. Il Codice di Autodisciplina è consultabile sul sito di Borsa Italiana SpA www.borsaitaliana.it.

Nella seduta del 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato le modifiche alla Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing, alla Procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di Informazioni Privilegiate ed alla Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate al fine di allineare il contenuto delle procedure a quanto previsto dal Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 107 (Norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE n. 596/2014) e alle modifiche al regime di market abuse.

Si segnala anche che il Consiglio di amministrazione del 11 luglio 2019 ha preso atto della Relazione di Audit al 30 aprile 2019 predisposta dalla funzione Internal Audit e preventivamente approvata dal Comitato Controllo e Rischi, verificato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo amministrativo e contabile della società e delle controllate aventi rilevanza strategica, ed esaminato ed espresso parere favorevole sulla Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, circa l'adeguatezza e l'effettività delle procedure amministrative e contabili.

Infine, il Consiglio di Amministrazione ha esaminato la relazione annuale predisposta dall'Organismo di Vigilanza.

Azioni proprie

Alla data del 30 aprile 2019 la capogruppo Sesa SpA possiede n. 65.742 azioni, pari allo 0,424% del capitale sociale, acquistate ad un prezzo medio di 24,93 euro in virtù del piano di acquisto azioni proprie deliberato dall'assemblea dei soci del 24 agosto 2018. In applicazione dei principi contabili internazionali tali strumenti sono portati in deduzione del patrimonio netto della società.

Attività di ricerca e sviluppo

Ai sensi dell'articolo 2428 comma 2 numero 1 si dà atto che alcune delle società del gruppo e in particolare Sirio Informatica e Sistemi SpA, Panthera Srl, Var Industries Srl, Var Digital Srl, Delta Phi Srl, Apra SpA, Sailing Srl, Leonet Srl, Var Aldebra Srl e Var BMS SpA hanno svolto attività di sviluppo software.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In merito all'informativa riguardante i rapporti con parti correlate ai sensi degli articoli 2427 c.c. e 2428 c.c. e in conformità con quanto disposto dallo IAS 24 si segnala che le operazioni effettuate con tali soggetti, che afferiscono la gestione ordinaria, sono state concluse a condizioni di mercato e di reciproca convenienza economica.

La gestione dei rapporti con Parti Correlate è sottoposta ad un apposito regolamento approvato dal Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate in applicazione del Codice di Autodisciplina delle Società quotate.

L'identificazione delle parti correlate del Gruppo è stata effettuata in conformità al principio internazionale IAS 24. Per ulteriori dettagli in merito ai rapporti con le parti correlate si rinvia alla specifica sezione riportata nella nota integrativa al bilancio consolidato del Gruppo.

Tali rapporti, che non comprendono operazioni atipiche e/o inusuali, sono regolati a normali condizioni di mercato.

Responsabilità sociale del Gruppo Sesa (Dichiarazione dati non finanziari)

La Corporate Social Responsability è un elemento fondante della cultura d'impresa del Gruppo Sesa. Il Gruppo sin dalla propria fondazione ha attivamente contribuito alla costruzione di un ambiente di lavoro equo, leale e attento alla necessità delle proprie risorse umane e di tutti gli stakeholder. In particolare, nel corso dell'esercizio si sono concretizzate alcune importanti iniziative finalizzate a strutturare in modo più organico e sistematico le azioni del Gruppo Sesa in materia di responsabilità sociale e welfare aziendale.

Una descrizione articolata delle azioni di corporate social responsability realizzate dal Gruppo Sesa è fornita nella dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta e che viene approvata dal Consiglio di Amministrazione di Sesa contestualmente alla presente Relazione annuale. La Dichiarazione dei dati non finanziari è redatta in conformità a quanto previsto dall'articolo 5, comma 3, lettera b. del D.Lgs. 254/2016, secondo lo standard di rendicontazione "GRI Standards" ed è disponibile sul sito internet del Gruppo www.sesa.it.

Gestione del Capitale Umano

Il capitale umano rappresenta il principale asset del Gruppo Sesa: competenze, professionalità, specializzazione ed integrità sono i valori distintivi per affrontare le sfide competitive del mercato.

Il Gruppo Sesa investe nelle proprie risorse umane attraverso programmi di selezione, gestione e valorizzazione, formazione e welfare aziendale.

Nel corso dell'esercizio sono stati rafforzati gli investimenti in risorse umane con circa 150 assunzioni prevalentemente di giovani neolaureati provenienti dalle università italiane, inseriti in azienda con piani di formazione nelle aree di maggiore crescita e potenziale di sviluppo dell'Information Technology (cloud computing, digital security, digital services, ERP consulting), percorsi di tirocinio professionale ed apprendistato (41 tirocinanti e 145 apprendisti al 30 aprile 2019), confermati a tempo indeterminato al termine del periodo di formazione con percentuali prossime al 100%.

L'età media delle risorse del Gruppo è di circa 40 anni e la composizione dell'organico evidenzia una qualificata componente di genere superiore al 30%.

Il processo di selezione di Gruppo ha l'obiettivo di individuare le migliori risorse disponibili tramite convenzioni con le principali Università sul territorio italiano, la partecipazione a career day e l'utilizzo di primari job site, nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità. A tale scopo sono state sviluppate apposite procedure aziendali interne di selezione, inserimento e sviluppo professionale.

Sono attivi percorsi di formazione ed aggiornamento continuo che hanno interessato una percentuale significativa degli occupati nel corrente esercizio, riguardando aree tecniche (anche attraverso seminari ed eventi dedicati), normative e motivazionali. Le ore di formazione erogate nel corso dell'esercizio sono state oltre 18.000, di cui circa 8.900 ore di formazione tecnico professionale, circa 4.800 ore di formazione nell'ambito delle Key Competences (Soft e Digital skills, Project Management, Lingue, Tecniche di Vendita, Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro, Responsabilità d'Impresa D.Lgs. 231) e circa 4.400 ore di formazione obbligatoria (l. 81/2008). La crescita rispetto al precedente anno delle ore di formazione è riconducibile principalmente ai corsi ed alle certificazioni di carattere tecnico nonché alla crescita del personale del Gruppo verso figure altamente qualificate. L'attività di formazione ha riguardato oltre due terzi della popolazione lavorativa.

Al fine di raggiungere gli obiettivi della gestione sono assegnati piani di incentivazione individuali che coinvolgono gran parte delle risorse commerciali e tutte le figure chiave del Gruppo, legati al raggiungimento di performance quali/quantitative definite all'inizio di ciascun anno in coerenza con la strategia del Gruppo. Sono inoltre definiti percorsi di carriera mirati e piani di sviluppo professionale per crescita, fidelizzazione e valorizzazione delle figure chiave in particolare di quelle più giovani e del capitale umano in generale.

Infine nel corso dell'esercizio è stato rafforzato ulteriormente il sistema di welfare di Gruppo attivo da oltre 6 anni che si è sviluppato su piani di tipo flessibile, personalizzabili su misura mediante un portale aziendale dedicato con facoltà di selezionare provvidenze e servizi di work-life balance rivolti ai lavoratori a sostegno del reddito, dell'istruzione e del benessere delle risorse umane (borse di studio, contributi per colonie climatiche e soggiorni estivi di studio all'estero, contributi asilo nido, flexible benefit, servizi di work-life balance).

Per il nuovo esercizio, il piano prevede l'introduzione di importanti novità destinate principalmente alle giovani risorse del Gruppo e alla mobilità sostenibile, con l'inserimento nel piano di un contributo abitativo per i lavoratori che trasferiscono la propria residenza fuori dal nucleo familiare di origine e con la previsione di contributi per le spese sostenute dai lavoratori per recarsi sul luogo di lavoro mediante mezzi pubblici. Tra le novità anche l'implementazione dell'importo dei flexible benefit e l'ampliamento del menù di scelta dei servizi selezionabili da parte dei lavoratori. Saranno inoltre previsti ulteriori iniziative di work-life balance e valorizzazione del capitale umano, come l'istituzione di borse di studio per la partecipazione a corsi di laurea o master universitari e la possibilità di richiedere, da parte dei lavoratori, permessi per volontariato sociale e permessi e ferie solidali, in un'ottica di rafforzamento della solidarietà tra colleghi di lavoro.

L'evoluzione storica delle risorse umane del Gruppo evidenzia una crescita continua, a sostegno dello sviluppo dei ricavi e del business del Gruppo.

Evoluzione storica delle Risorse del Gruppo (*)

(*) Numero dipendenti delle società controllate del Gruppo consolidate integralmente escluso tirocinanti

Al 30 aprile 2019 il personale delle società del Gruppo ha raggiunto un totale di 1.900 unità (2.034 risorse se si considerano anche le società controllate rilevate al costo ed i tirocinanti), evidenziando un trend di crescita di circa 250 risorse, di cui circa 100 unità a seguito dell'allargamento del perimetro di consolidamento con l'ingresso di PBU CAD-Systeme GmbH, Panthera Srl, Evotre Srl, Collaboration Value Srl e Var Engineering Srl e circa 150 risorse a seguito di piani di reclutamento mirati, in partnership con alcune delle principali Università italiane, per lo sviluppo delle aree di businees a maggiore valore.

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo suddiviso per inquadramento:

Numero medio di dipendenti per
l'esercizio chiuso al 30 aprile
Numero puntuale dei dipendenti
al 30 aprile
(in unità) 2019
2018
2019 2018
Dirigenti 19 17 20 18
Quadri 146 111 170 122
Impiegati 1.606 1.407 1.710 1.502
Totale 1.771 1.535 1.900 1.642

Il Gruppo considera il capitale umano una risorsa strategica, da fidelizzare e sviluppare con percorsi di crescita professionale di lungo termine ed un sistematico inquadramento delle risorse a tempo indeterminato. Al 30 aprile 2019 la quota del personale assunto a tempo indeterminato raggiunge il 98% del totale delle risorse del Gruppo.

La componente femminile dell'occupazione è pari al 31,2% del totale.

A dimostrazione della grande attenzione al tema della tutela e valorizzazione delle proprie risorse umane si segnala che il Gruppo Sesa presenta una elevata fidelizzazione del personale (tasso di turnover in uscita pari a circa il 5,47% estremamente contenuto per il settore di riferimento ed in relazione al tasso di turnover in entrata pari al 12,9%), senza aver mai fatto ricorso a procedure di mobilità o cassa integrazione, con la gestione di programmi di welfare che nell'esercizio corrente hanno riguardato la pressoché totalità delle risorse, in collaborazione con Fondazione SeSa, finalizzati ad ottimizzare la qualità del lavoro e il bilanciamento con la vita privata e familiare.

Infine, si segnala la massima attenzione alla sicurezza del lavoro per i propri dipendenti. A questo proposito nel corso dell'ultimo esercizio, le società del Gruppo si sono adoperate per dare attuazione alla legge 81/2008 con programmi di formazione mirati alle risorse umane. In tal senso è importante verificare come nel corso dell'esercizio così come in quelli precedenti, non si siano riscontrati infortuni gravi sul lavoro né si siano verificati addebiti per malattie professionali o per comportamenti aziendali scorretti nei confronti dei dipendenti tali da configurare alcuna responsabilità aziendale.

Principali rischi e incertezze cui il Gruppo e Sesa SpA sono esposte

Il Gruppo Sesa adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda improntata ai valori del codice etico del Gruppo (integrità, onestà, correttezza, professionalità, continuità aziendale ed attenzione alle persone) focalizzata a perseguire obiettivi di crescita sostenibile per gli stakeholder.

Rischi Esterni

Rischi connessi al contesto macroeconomico e al mercato ICT

Con riferimento ai rischi della gestione, essi sono riconducibili al possibile andamento non favorevole dell'ambiente esterno caratterizzato da condizioni generali dell'economia e del settore ICT, che evidenziano un andamento correlato ed un trend di debole crescita. Il mercato ICT è legato all'andamento dell'economia dei Paesi industrializzati dove la domanda di prodotti ad alto contenuto tecnologico è più elevata. Un'evoluzione economica non favorevole a livello nazionale e/o internazionale potrebbe influenzare negativamente la crescita della domanda di IT con conseguenti ripercussioni sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Nonostante la debolezza della domanda (contesto macroeconomico e mercato IT) registrata negli ultimi 5 anni ed il conseguente potenziale effetto sull'andamento del business, il Gruppo conferma la capacità di crescere sovra-performando il mercato di riferimento con un trend di sviluppo sostenibile dei ricavi e dei profitti.

Il mercato ICT si caratterizza anche per un elevato grado di concorrenza dove oltre ad operatori nazionali il Gruppo si confronta con competitor multinazionali. Qualora il Gruppo non fosse in grado di generare valore aggiunto attraverso le proprie vendite, fronteggiando i concorrenti di riferimento, si potrebbe determinare un impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Per fronteggiare tale rischio il Gruppo persegue una strategia di ampliamento dell'offerta a valore aggiunto per i propri clienti mediante l'erogazione di servizi competitivi, efficienti e innovativi.

Il mercato IT infine è soggetto ad un'elevata evoluzione tecnologica e conseguentemente ad una costante trasformazione delle professionalità e delle competenze richieste. Per operare con un vantaggio competitivo sul mercato ICT occorre un continuo sviluppo delle competenze, dell'offerta di prodotti e la gestione strategica dei rapporti con i vendor internazionali. Il Gruppo svolge un continuo ed importante lavoro di analisi dei trend di mercato e delle opportunità al fine di anticipare le evoluzioni future delle esigenze dei propri clienti attraverso lo sviluppo di competenze interne, l'aggregazione di specializzazioni esterne ed investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Rischi Interni

Rischi relativi alla dipendenza da personale chiave

Il successo del Gruppo, la sua attività e lo sviluppo dipendono significativamente da alcuni manager chiave, tra cui gli amministratori esecutivi di Sesa SpA. La perdita delle prestazioni di una delle figure chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbero avere effetti negativi sulle prospettive e risultati economici e finanziari del Gruppo. Per fronteggiare questo rischio il Gruppo ha posto in essere delle strategie di fidelizzazione e piani di incentivazione di lungo periodo basati anche su piani di remunerazioni equity based di medio periodo. Il management ritiene, in ogni caso, che Sesa SpA e il Gruppo siano dotati di una struttura operativa capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.

Rischi connessi alla concentrazione ed alla dipendenza dai contratti di distribuzione ed alla capacità di negoziare e mantenere nel tempo i contratti di distribuzione con i Vendor

Tale fattore di rischio è rilevante per la principale controllata del Gruppo Computer Gross Italia SpA, operatore di riferimento nella distribuzione a valore aggiunto e partner dei principali produttori di soluzioni IT per il mercato italiano. I principali contratti di distribuzione sottoscritti con i Vendor sono conclusi in regime di non esclusiva, hanno una durata di breve termine (in prevalenza di uno o due anni) e sono rinnovati tacitamente, e si configurano come strategical assets. Il Gruppo fronteggia tale rischio offrendo ai vendor servizi di assistenza pre e post vendita con personale qualificato ed ampliando in modo progressivo il portafoglio dei vendor distribuiti, diversificando in misura crescente la concentrazione dei brand distribuiti. Si rileva che storicamente i tassi di chiusura dei contratti di distribuzione sono stati prossimi allo zero a conferma della capacità del Gruppo di strutturare partnership strategiche di lungo termine con i propri fornitori.

Rischi connessi all'inadempimento di impegni contrattuali e di compliance

Il Gruppo offre soluzioni e servizi IT con un elevato contenuto tecnologico e stipula contratti che possono prevedere l'applicazione di penali per il rispetto dei tempi, performance (SLA) e degli standard qualitativi concordati che se accertate potrebbero avere riflessi negativi sulla propria situazione economica e finanziaria. Per mitigare questo rischio il Gruppo ha adottato procedure di gestione e monitoraggio dei servizi erogati e stipulato adeguate polizze assicurative.

In relazione ai rischi di compliance il Gruppo si è dotato di policy e procedure incluso l'adozione del Modello 231/2001 per la capogruppo e le principali controllate volte a minimizzare rischi di compliance (in particolare fiscali e legali).

Rischi di mercato

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Il rischio di credito derivante dalla normale operatività delle Società del Gruppo con la clientela è costantemente oggetto di monitoraggio e copertura mediante utilizzo d'informazioni, procedure di valutazione della clientela e di strumenti di copertura del rischio di credito (assicurazioni e operazioni factoring pro-soluto). Viene stanziato e monitorato su base periodica un apposito fondo svalutazione crediti.

Rischio di liquidità

La gestione caratteristica delle Società del gruppo Sesa genera in alcuni momenti durante l'esercizio un fabbisogno di capitale circolante e conseguentemente un'esposizione finanziaria. Il Gruppo ha chiuso il bilancio consolidato al 30 aprile 2019 con una posizione finanziaria netta attiva (liquidità netta) pari ad Euro 41.754 migliaia. In occasione della chiusura dei quarter solari peraltro il Gruppo ha operato sostenendo un fabbisogno finanziario generato dalla stagionalità del business e da variazioni in incremento del capitale circolante netto. Il rischio di liquidità trova copertura attraverso la pianificazione periodica dei fabbisogni di cassa ed il relativo finanziamento mediante prestiti e linee di credito prevalentemente accentrate presso le due principali società operative del Gruppo, Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

Rischio di tasso di interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dal fatto che le Società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un ciclo del capitale circolante negativo (calcolato come differenza tra passività di esercizio a breve termine ed attività di esercizio a breve termine) in determinati momenti dell'anno e quindi presenta un'esposizione finanziaria pro-tempore nei confronti del sistema bancario generata dalla necessità di finanziare i propri fabbisogni di capitale circolante. Tale fabbisogno trova copertura in prestiti e linee di credito a tasso variabile, il cui costo è esposto a variazioni dei tassi di interesse.

Alla data del 30 aprile 2019 il Gruppo non aveva in essere strumenti derivati relativi a tassi di interesse. Alla luce dell'attuale andamento dei tassi di interesse e del moderato livello di indebitamento medio annuo la politica di risk management del Gruppo non prevede il ricorso a contratti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse. In relazione al basso livello di indebitamento del Gruppo al 30 aprile 2019 (posizione finanziaria netta attiva per Euro 41.754 migliaia) le analisi di sensitività, finalizzate a valutare l'impatto di una potenziale oscillazione dei tassi di interesse sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo, evidenziano risultati non significativi.

Rischio di cambio

Le società del Gruppo non operano sui mercati esteri in modo rilevante ed utilizzano essenzialmente l'Euro quale valuta per la gestione delle operazioni commerciali e finanziarie. Si segnalano operazioni di acquisto di merci e prodotti IT in valuta, accentrate prevalentemente presso la società Computer Gross Italia SpA e relative esclusivamente al dollaro statunitense.

Si segnala inoltre che non esistono operazioni in strumenti derivati in valute estera, ma operazioni di acquisto a termine di valuta funzionali alla copertura del rischio di cambio relativo ai debiti in valuta estera verso parte dei fornitori. Le operazioni a termine in essere al 30 aprile 2019 sono 53 di cui 6 con un fair value negativo pari ad Euro 1 migliaia e 47 con un fair value positivo per 51 migliaia. In relazione alla limitata operatività in cambi del Gruppo e all'attività di copertura del rischio stesso, realizzato tramite operazioni a termine, il Gruppo ha riportato risultati non significativi nelle analisi di sensitività volte a valutare un ipotetico apprezzamento/deprezzamento dell'Euro.

Rischio di prezzo

Il Gruppo non detiene strumenti finanziari o titoli azionari quotati su mercati mobiliari al 30 aprile 2019, ad eccezione delle azioni Sesa SpA proprie portate in deduzione del patrimonio netto, e di fondi comuni d'investimento e polizze di capitalizzazione emessi da principali istituzioni finanziarie. Relativamente al rischio di svalutazione del magazzino, le Società del gruppo attive nel settore delle distribuzione e commercializzazione di prodotti informatici monitorano tale profilo gestionale attraverso rilevazioni periodiche ed analisi in relazione alla eventuale sussistenza di un rischio di obsolescenza delle merci al fine di determinare azioni finalizzate al suo contenimento. Si evidenzia peraltro, che il valore del magazzino al 30 aprile 2019 risulta essenzialmente accentrato presso le società Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Nel mese di maggio 2019 è stata presentata la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti per gli avvisi di accertamento ricevuti da Computer Gross Italia SpA relativi alle imposte indirette per gli anni 2010, 2011 e 2012. Contestualmente alla presentazione della Domanda è stato liquidato l'importo complessivo di Euro 3,4 milioni, già accantonato al fondo rischi al 30 aprile 2019. A seguito di tale azione alla data odierna il Gruppo Sesa non presenta alcuna contestazione fiscale di importo significativo.

Non si segnalano ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi mesi del nuovo esercizio il Gruppo ha operato in un contesto di crescita dinamica del mercato IT e di un quadro economico domestico ed europeo ancora debole, sfruttando il posizionamento nei segmenti di riferimento e di maggior contenuto innovativo.

Il Gruppo proseguirà la gestione perseguendo la strategia di focalizzazione sulle aree di business a valore aggiunto continuando ad investire nel patrimonio di competenze e professionalità del proprio capitale umano, con l'obiettivo primario di alimentare ulteriormente il percorso di crescita sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder,

Destinazione del risultato d'esercizio della società capogruppo Sesa SpA

Si propone all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,63 per azione per complessivi Euro 9,7 milioni al lordo delle azioni proprie in portafoglio.

Ringraziando per la fiducia accordata, vi invitiamo ad approvare il bilancio d'esercizio di Sesa SpA così come presentato.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Paolo Castellacci

Bilancio consolidato al 30 aprile 2019

Prospetto di Conto Economico Consolidato
Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2019 2018
Ricavi 6 1.539.854 1.350.900
Altri proventi 7 10.751 12.135
Materiali di consumo e merci 8 (1.258.954) (1.114.393)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 9 (118.353) (104.213)
Costi per il personale 10 (96.318) (79.053)
Altri costi operativi 11 (12.568) (10.102)
Ammortamenti 12 (11.694) (8.984)
Risultato operativo 52.718 46.290
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 13 823 376
Proventi finanziari 14 3.317 5.608
Oneri finanziari 14 (8.540) (9.243)
Utile prima delle imposte 48.318 43.031
Imposte sul reddito 15 (14.956) (12.848)
Utile dell'esercizio 33.362 30.183
di cui:
Utile di pertinenza di terzi 4.078 3.322
Utile di pertinenza del Gruppo 29.284 26.861
Utile per azione base (in Euro) 24 1,90 1,74
Utile per azione diluito (in Euro) 24 1,89 1,73

Prospetto di Conto Economico Complessivo Consolidato

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2019 2018
Utile dell'esercizio 33.362 30.183
Utile/Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo 24 (1.606) (285)
Perdita attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 24 385 68
Utile complessivo dell'esercizio 32.141 29.966
di cui:
Utile complessivo di terzi 3.580 3.237
Utile complessivo del Gruppo 28.561 26.729
Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) Nota 2019 2018
Attività immateriali 16 54.001 39.083
Attività materiali 17 57.771 55.221
Investimenti immobiliari 18 290 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 13 10.030 9.179
Crediti per imposte anticipate 19 7.834 6.532
Altri crediti e attività non correnti 20 19.230 10.442
Totale attività non correnti 149.156 120.747
Rimanenze 21 82.044 67.752
Crediti commerciali correnti 22 364.314 328.760
Crediti per imposte correnti 4.051 7.452
Altri crediti e attività correnti 20 40.752 33.315
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 23 249.074 247.194
Totale attività correnti 740.235 684.473
Attività non correnti possedute per la vendita
Totale attività 889.391 805.220
Capitale sociale 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 33.144
Altre riserve (5.639) 1.723
Utili portati a nuovo 154.653 132.961
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 219.285 204.955
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 13.337 11.046
Totale patrimonio netto 24 232.622 216.001
Finanziamenti non correnti 25 123.040 123.172
Benefici ai dipendenti 26 24.332 20.495
Fondi non correnti 27 4.595 2.836
Imposte differite passive 19 13.197 11.339
Totale passività non correnti 165.164 157.842
Finanziamenti correnti 25 85.632 72.704
Debiti verso fornitori 326.009 295.706
Debiti per imposte correnti 4.067 2.187
Altre passività correnti 28 75.897 60.780
Totale passività correnti 491.605 431.377
Totale passività 656.769 589.219
Totale patrimonio netto e passività 889.391 805.220

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Consolidata

Rendiconto Finanziario Consolidato

Nota
2019
2018
(in migliaia di Euro)
Utile prima delle imposte
48.318
43.031
Rettifiche per:
12
Ammortamenti
11.694
8.984
11,10
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi
10.684
9.448
14
(Proventi)/oneri finanziari netti
2.576
2.219
13
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
(823)
(376)
Altre poste non monetarie
1.174
1.151
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del capitale
73.623
64.457
circolante netto
21
Variazione delle rimanenze
(14.127)
(5.658)
22
Variazione dei crediti commerciali
(36.229)
(2.542)
Variazione dei debiti verso fornitori
26.229
13.428
20
Variazione delle altre attività
(10.212)
(5.725)
28
Variazione delle altre passività
(393)
6.778
27
Utilizzo dei fondi rischi
(702)
(87)
26
Pagamento benefici ai dipendenti
(698)
(796)
19
Variazione delle imposte differite
(1.222)
(569)
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti
5.281
(6.969)
14
Interessi pagati
(2.937)
(2.535)
Imposte pagate
(9.783)
(9.698)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa
28.830
50.084
5
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata
(9.167)
(8.622)
17
Investimenti in attività materiali
(9.201)
(10.007)
16
Investimenti in attività immateriali
(4.870)
(4.923)
16,17
Dismissioni di attività materiali ed immateriali
702
576
18
Dismissioni di investimenti immobiliari
-
-
Dismissione attività detenute per la vendita
-
-
13
Investimenti in società collegate
(1.407)
(545)
13
Dismissioni di società collegate
1.293
-
20
Investimenti in altre partecipazioni non correnti
(5.268)
(2.014)
20
Incassi da attività finanziarie non correnti
580
360
Dividendi incassati
222
250
14
Interessi incassati
650
543
(26.466)
(24.382)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento
3,25
79.000
95.420
Sottoscrizione di finanziamenti a lungo termine e leasing finanziari
3,25
(68.812)
(56.176)
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine
3,25
(413)
663
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve
1.598
(48)
Investimenti/disinvestimenti in attività finanziarie
24
Aumento di capitale
24
Variazione patrimonio netto gruppo
24
Variazione patrimonio netto terzi
24
(1.739)
(1.189)
Azioni proprie
24
(10.118)
(9.129)
Dividendi distribuiti
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria
(484)
29.541
Differenza di conversione su disponibilità liquide
1.880
55.243
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti
247.194
191.951
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
249.074
247.194
Esercizio chiuso al 30 aprile

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato

(in migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo delle
azioni
Altre
riserve
Utili d'esercizio e
Utili portati a
nuovo
Patrimonio netto
pertinenza del
Gruppo
Patrimonio netto
pertinenza di terzi
Totale patrimonio
netto
Al 30 aprile 2017 37.127 33.144 6.587 114.427 191.285 7.743 199.028
Utile d'esercizio 26.861 26.861 3.322 30.183
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
lordo
-173 -173 -112 -285
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
41 41 27 68
Utile complessivo dell'esercizio -132 26.861 26.729 3.237 29.966
Acquisto azioni proprie -1.189 -1.189 -1.189
Vendita azioni prorpie azioni proprie
Distribuzione dividendi -299 -8.367 -8.666 -463 -9.129
Assegnazione piano Stock Grant 371 371 371
Maturazione piano Stock Grant 1.022 1.022 1.022
Destinazione utile d'esercizio 440 -440
Variazione area di consolidamento e altre
movimentazioni
-5.077 480 -4.597 529 -4.068
Al 30 aprile 2018 37.127 33.144 1.723 132.961 204.955 11.046 216.001
Utile d'esercizio 29.284 29.284 4.078 33.362
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
lordo
(951) (951) (655) (1.606)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a
dipendenti -
effetto fiscale
228 228 157 385
Utile complessivo dell'esercizio (723) 29.284 28.561 3.580 32.141
Acquisto azioni proprie (1.739) (1.739) (1.739)
Vendita azioni prorpie azioni proprie
Distribuzione dividendi (544) (8.746) (9.290) (828) (10.118)
Assegnazione piano Stock Grant 37 37 37
Maturazione piano Stock Grant 1.022 1.022 1.022
Destinazione utile d'esercizio 461 (461)
Variazione area di consolidamento e altre
movimentazioni
(5.876) 1.615 (4.261) (461) (4.722)
Al 30 aprile 2019 37.127 33.144 (5.639) 154.653 219.285 13.337 232.622

Note Illustrative al Bilancio Consolidato

rmazioni Generali

SESA S.p.A. (di seguito "Sesa", la "Società" o la "Capogruppo") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società e le sue controllate (congiuntamente il "Gruppo") operano in Italia nel settore dell'Information Technology, e in particolare nella distribuzione a valore aggiunto di software e tecnologie IT (Value Added Distribution o VAD) e nell'offerta di servizi di System Integrator mirati a formare e supportare le aziende quali utilizzatori finali di IT (Software e System Integration o SSI). Il Gruppo è inoltre attivo nel settore dei servizi di logistica in prevalenza a favore di società appartenenti al Gruppo stesso. La Società è controllata da ITH SpA, la quale detiene il 52,81% del capitale.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 11 luglio 2019.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato della Sesa SpA per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 (di seguito il "Bilancio consolidato").

2.1 Base di Preparazione

Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere tali da poter segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio consolidato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio ed i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Area di Consolidamento e Criteri di Consolidamento

Il Bilancio consolidato include il bilancio di esercizio della Società nonché i bilanci di esercizio delle società controllate approvati dai rispettivi organi amministrativi. Tali bilanci sono stati opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi IFRS e alla data di chiusura dell'esercizio della Società al 30 aprile.

Le società incluse nell'area di consolidamento al 30 aprile 2019 sono dettagliate nell'allegato 1, che costituisce parte integrate del Bilancio consolidato. Per ulteriori dettagli sulle principali variazioni dell'area di consolidamento intervenute negli esercizi in esame si veda la nota 5.

IMPRESE CONTROLLATE

Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato effettivamente acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali viene acquisito il controllo di un'entità sono rilevate, in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3, secondo il metodo dell'acquisizione ("acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente (fair value) delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
  • il costo di acquisizione include anche il corrispettivo potenziale, rilevato a fair value alla data di acquisto del controllo. Variazioni successive di fair value vengono riconosciute nel conto economico o conto economico complessivo se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria. Corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono ricalcolati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.
  • se le operazioni di aggregazioni attraverso le quali viene acquisito il controllo avvengono in più fasi, il Gruppo ricalcola l'interessenza che deteneva in precedenza nell'acquisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di acquisizione e rileva nel conto economico un eventuale utile o perdita risultante.
  • le acquisizioni di quote di minoranza relative ad entità per le quali esiste già il controllo o la cessione di quote di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono considerate operazioni sul patrimonio netto; pertanto, l'eventuale differenza fra il costo di acquisizione/cessione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita/ceduta è contabilizzata a rettifica del patrimonio netto di Gruppo.
  • le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono definitivamente controllate da una medesima società o dalle medesime società sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, e tale controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3, che disciplina la metodologia di contabilizzazione delle operazioni di aggregazione di imprese, né di altri IFRS. In assenza di un principio

contabile di riferimento, il Gruppo, conformemente a quanto trattato dal documento OPI 1 - Trattamento contabile delle "business combinations of entities under common control" nel bilancio d'esercizio e nel bilancio consolidato, emesso da Assirevi e a quanto previsto dallo IAS 8, ha assunto quale criterio contabile per la rilevazione di tali operazioni quello di contabilizzare le entità acquisite in base ai valori contabili risultanti dal bilancio della società acquisita alla data del trasferimento. Eventuali differenze tra il costo sostenuto per l'acquisizione e relative quote di patrimonio netto contabile acquisite sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto;

• gli utili e le perdite significative, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, eccetto che per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati, se significativi, i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari.

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano.

IMPRESE COLLEGATE

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.

CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTA DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione. Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata a fine anno delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

2.3 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio consolidato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari se direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Impianti generici 7
Impianti specifici data center 20
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 2-5
Autoveicoli 4

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

I terreni non sono oggetto di ammortamento.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria.

I beni sono ammortizzati a quote costanti utilizzando le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati interamente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10-15
Know how tecnologico 20

La classe "Know how teconologico" accoglie il valore intangibile delle competenze e delle tecnologie acquisite esternamente dal gruppo nell'ambito delle operazioni di aggregazione aziendale effettuate; tale attività, al pari delle liste di clienti, risulta iscritta in bilancio in seguito al processo di Purchase Price Allocation (PPA).

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2019 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono

imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono, secondo IFRS 9, le seguenti tre categorie:

(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo; (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte:

–il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e

–l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa.

Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nell'utile complessivo (FVTOCI).

Un'attività finanziaria rappresentata da titoli di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL).

I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (il Gruppo rimane, pertanto, esposto al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

L'IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese.

Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito.

I crediti sono interamente svalutati quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

L'adozione del nuovo principio IFRS 9 non ha avuto impatti rilevanti sul bilancio del Gruppo.

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo FIFO.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari, imputati a conto economico allorquando sostenuti, non ricorrendo i presupposti temporali per la capitalizzazione.

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili vengono svalutate.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

L'adozione del nuovo principio IFRS 9 non ha avuto impatti rilevanti sul bilancio del Gruppo.

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.

Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base al calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio.

Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni, l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione.

Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo.

Quando i requisiti sopra esposti risultano soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono riconosciuti quando il controllo connesso alla proprietà dei beni è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici.

I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.

I ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

L'adozione del nuovo principio IFRS 15 non ha avuto impatti rilevanti sul bilancio del Gruppo.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica. Gli sconti cassa in fattura definiti con i fornitori di tecnologia sono portati a riduzione del costo d'acquisto in quanto si ritiene prevalente la componente commerciale.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alle società del Gruppo.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi contabili di recente emanazione

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dal Gruppo al 1 maggio 2018.

  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario.
  • In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico.
  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard è applicabile a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation).
  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio IAS 40 'Investment Property' chiarendo i requisiti necessari per effettuare cambi di classificazione da e verso la voce Investment Properties e precisando che gli stessi avvengono in presenza di un effettivo cambio di destinazione del bene in questione, opportunamente documentato.

  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 1,'First-time adoption of IFRS' relativamente all'eliminazione di alcune esenzioni relative ai principi IFRS 7, IAS 19 ed IFRS 10 in caso di first-time adoption; (ii) al principio IAS 28,'Investments in associates and joint ventures' relativamente alla valutazione al fair value di società collegate o di joint venture.

  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso il documento IFRIC 22 'Foreign currency transactions and advance consideration'. Il documento fornisce chiarimenti in relazione alla contabilizzazione di transazioni o di parti di transazioni che prevedono un prezzo determinato in valuta estera.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto effetti significativi sul bilancio consolidato.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti non ancora applicati dal Gruppo.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 – Leases. Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra il leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e il leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Secondo il nuovo standard, viene riconosciuta un'attività (il diritto di utilizzare l'elemento in leasing) e una passività finanziaria per pagare gli affitti. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine. Tale principio sarà applicabile dal 1° gennaio 2019 e pertanto dal Gruppo con decorrenza dal 1° maggio 2019.

Il Gruppo ha svolto un'approfondita analisi di tutti gli accordi di leasing e di locazione in essere al 30 aprile 2019 alla luce delle nuove regole di contabilizzazione del leasing previste dall'IFRS 16. Il principio influenzerà principalmente la contabilizzazione dei leasing operativi e dei contratti di locazione del Gruppo.

I principali impatti che si stimano sul bilancio consolidato di Gruppo a partire dal 1 maggio 2019 sono di seguito sintetizzati:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo: maggiori attività non correnti per effetto dell'iscrizione del "diritto d'uso dell'attività presa in locazione" in contropartita di maggiori passività di natura finanziaria. Si stima l'iscrizione di un Debito per leasing di natura finanziaria e di attività immateriali per Euro 12,8 milioni;
  • Conto economico di Gruppo: diversa natura, quantificazione, qualificazione e classificazione delle spese che prevede l'iscrizione dell'"Ammortamento del diritto d'uso dell'attività" e di "Oneri finanziari", in luogo dei "Costi per godimento di beni di terzi - canoni per leasing operativo", come da IAS 17, con conseguente impatto positivo sull'EBITDA stimato in Euro 4,3 milioni su base annua a parità di perimetro di consolidamento. Il Gruppo stima che l'utile prima delle imposte diminuirà per un importo inferiore ad Euro 0,1 milioni nell'esercizio al 30 aprile 2020 a seguito dell'adozione delle nuove regole, sulla base dei contratti attualmente in essere e in costanza di perimetro di consolidamento;
  • Rendiconto finanziario di Gruppo: i flussi di cassa operativi si stima incrementeranno di circa Euro 4,3 milioni mentre i flussi di cassa derivanti da attività finanziamento diminuiranno di circa Euro 4,3 milioni, in quanto il rimborso della quota capitale delle passività del leasing sarà classificato come flusso di cassa da attività di finanziamento.

Il Gruppo applicherà lo standard a partire dalla data di adozione obbligatoria del 1° gennaio 2019 e pertanto a far data dal 1° maggio 2019.

Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IFRS 9 "On prepayment features with negative compensation". L'emendamento conferma che quando una passività finanziaria contabilizzata al costo ammortizzato viene modificata senza che questo comporti una de-recognition, il relativo utile o la perdita devono essere rilevati immediatamente a conto economico. L'utile o la perdita vengono misurati come differenza fra il precedente flusso finanziario ed il flusso rideterminato in funzione della modifica. L'applicazione dell'emendamento ha efficacia a partire dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.

  • Nel mese di Dicembre 2017, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 3 "Business Combinations"; (ii) al principio IFRS 11 "Joint arrangements"; (iii) al principio IAS 12 "Income Taxes"; (iv) al principio IAS 23 "Borrowing costs" relativamente al trattamento contabile dei finanziamenti originariamente collegati allo sviluppo di un'attività. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.
  • Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". L'emendamento fornisce una serie di chiarimenti in merito alla contabilizzazione degli investimenti in società collegate e joint venture per le quali non viene applicata la valutazione con il metodo del patrimonio netto secondo quanto previsto dell'IFRS 9. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e peranto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.
  • Nel mese di febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 19 "Employee benefits" che introduce modifiche volte essenzialmente a richiedere l'utilizzo di ipotesi attuariali aggiornate nella determinazione del costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi netti per il periodo successivo ad una modifica di un piano a benefici definiti esistente. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.
  • Nel mese di giugno 2017, lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Il documento fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi, correnti e/o differite, le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 Contratti di assicurazione. Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti ai principi IAS 1 e IAS 8 fornendo chiarimenti in merito alla definizione di "material information". Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all' IFRS 3 che modificano la definizione di "business" nell'ambito delle operazioni di acquisizioni di imprese o gruppi di attività . Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività del Gruppo sono esposte ai seguenti rischi: rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse), rischio di credito, rischio di liquidità e rischio di capitale.

La strategia di risk management del Gruppo è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio e l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati.

RISCHIO DI MERCATO

Il Gruppo risulta esposto a rischi di mercato per quanto riguarda i tassi di interesse e il tasso di cambio.

Rischio Tasso di Interesse

L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dal fatto che le società del Gruppo svolgono un'attività commerciale caratterizzata da un fabbisogno finanziario negativo durante certi periodi dell'anno. Tale fabbisogno trova copertura attraverso operazioni di cessione di crediti, prestiti e linee di credito a tasso variabile. Il Gruppo non ha ritenuto opportuno attivare specifici strumenti di copertura finanziaria dei rischi di tasso di interesse, in quanto, considerando l'attuale livello di indebitamento finanziario e dei tassi d'interesse, gli stessi risulterebbero, nel complesso, non convenienti rispetto agli eventuali benefici.

L'ammontare dell'indebitamento a tasso variabile non coperto dal rischio di tasso di interesse rappresenta il principale elemento di rischio per l'impatto che potrebbe verificarsi sul conto economico conseguentemente ad un aumento dei tassi di interesse di mercato.

In base all'analisi dell'indebitamento del Gruppo, si rileva che l'intero indebitamento a lungo e a breve termine al 30 aprile 2019 è a tasso variabile.

Rischio Tasso di Cambio

Il Gruppo è esclusivamente attivo sul mercato Italiano e la sua esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcuni minori acquisti e vendite di merce in dollari statunitensi. Al fine di ridurre il rischio di cambio derivante da attività, passività e flussi di cassa attesi in divisa estera, il Gruppo ricorre a contratti forward allo scopo di coprire i flussi di cassa in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo fissa principalmente i rapporti di cambio delle valute funzionali delle società del Gruppo (Euro) verso il dollaro statunitense, essendo alcuni acquisti e vendite dei materiali di consumo e merci denominati in dollari statunitensi. E' infatti politica del Gruppo coprire, laddove possibile, flussi previsionali commerciali in dollari statunitensi derivanti da impegni contrattuali certi o altamente probabili. La scadenza dei contratti forward in essere non eccede i 12 mesi. Gli strumenti adottati dal Gruppo non rispettano tutti i requisiti necessari per essere contabilizzati secondo le regole dell'hedge accounting.

Al 30 aprile 2019 sono in essere numero 53 contratti forward, di cui 8 con un fair value negativo pari ad Euro 1 migliaia e 45 con un fair value positivo per 51 migliaia.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito deriva essenzialmente dai crediti verso clienti per lo svolgimento dell'attività di vendita di prodotti e servizi. Per quanto concerne il rischio di credito relativo alla gestione di risorse finanziarie e di cassa, depositate pro-tempore presso istituiti di credito, il Gruppo ha in essere procedure volte ad assicurare che siano intrattenuti rapporti con controparti indipendenti di alto e sicuro profilo. Al 30 aprile 2019 la quasi totalità delle risorse finanziarie e di cassa risultano depositate presso controparti retate o investment grade.

Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, il Gruppo ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le vendite dei prodotti vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili oltre ad utilizzare procedure di copertura del rischio mediante ricorso ad assicurazioni del credito e/o contratti di factoring pro-soluto. Inoltre, il Gruppo controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti.

Con riferimento ai crediti commerciali, la situazione più a rischio riguarda i rapporti con i rivenditori. Gli incassi e i tempi di pagamento relativi a tali crediti sono, pertanto, costantemente monitorati. L'ammontare delle attività finanziarie ritenuto di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è comunque coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Si veda la nota 22 per maggiori dettagli circa il fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali correnti al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018 raggruppati per scaduto, al netto della quota del fondo svalutazione crediti.

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile 2019 Al 30 aprile 2018
A scadere 322.321 296.266
Scaduti da 0-90 giorni 31.635 25.334
Scaduti da 90-180 giorni 3.460 2.433
Scaduti da 180-360 giorni 3.774 1.612
Scaduti da oltre 360 giorni 3.123 3.115
Totale 364.314 328.760

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità del Gruppo di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

Inoltre, si segnala che:

  • esistono differenti fonti di finanziamento, con differenti istituti bancari;
  • non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie sia da quello delle fonti di finanziamento.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziarie al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018:

Al 30 aprile 2019
(in migliaia di Euro) Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
Finanziamenti correnti e non correnti 164.346 59.095 105.251
Finanziamenti a breve termine 22.571 22.571
Anticipazioni ricevuti da factor 2.856 2.856
Passività per leasing finanziario 18.899 1110 4.658 13.131
Derivati su tassi di cambio
Debiti verso fornitori 326.009 326.009
Altri debiti correnti e non correnti 5.131 5.131
Al 30 aprile 2018 Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti correnti e non correnti 153.214 44.164 109.050
Finanziamenti a breve termine 26.121 26.121
Anticipazioni ricevuti da factor 1.121 1.121
Passività per leasing finanziario 15.420 1298 5.504 8.618
Derivati su tassi di cambio
Debiti verso fornitori 295.706 295.706
Altri debiti correnti e non correnti 3.193 3.193

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo del Gruppo nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che le attività finanziarie detenute dal gruppo sono valutate:

–al costo ammortizzato nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect";

–al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect and sell".

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018:

Al 30 aprile 2019 Attività e Attività e Strumenti
(in migliaia di Euro) passività al costo
ammortizzato
Attività al FVOCI passività
al FVPL
finanziari
derivati
Totale
Attività
Crediti commerciali correnti 364.314 364.314
Altre attività correnti e non correnti 45.817 14.115 51 59.982
Disponibilità liquide 249.074 249.074
Totale attività 659.205 14.115 50 673.370
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 200.704 7968 208.672
Debiti verso fornitori 326.009 326.009
Altre passività correnti 75.897 75.897
Totale passività 602.610 7968 1 610.578
Al 30 aprile 2018 Attività e
passività al
Attività e passività Attività e Strumenti
(in migliaia di Euro) costo
ammortizzato
al FVOCI passività al
FVPL
finanziari derivati Totale
Attività
Crediti commerciali correnti 328.760 328.760
Altre attività correnti e non correnti 36.171 7.421 165 43.757
Disponibilità liquide 247.194 247.194
Totale attività 612.125 7.421 165 619.711
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti 191.342 4534 195.876
Debiti verso fornitori 295.706 295.706
Altre passività correnti 60.780 60.780
Totale passività 547.828 4.534 552.362

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Si riportano nella tabella di cui sotto le attività e le passività che al 30 aprile 2019 sono valutate ed iscritte al fair value fornendo indicazione del livello gerarchico del relativo fair value:

(in migliaia di euro) Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati 51
Attività destinate alla vendita
Partecipazioni in altre imprese 14.115
Altre Attività 15
Totale 66 14.115
Passività valutate al Fair Value
Strumenti finanziari derivati 1
Passività finanziarie al Fair Value rilevato a C.E. 5.762
Altre Passività 2.205
Totale 7.968

Sono considerati strumenti finanziari derivati le operazioni a termine in valuta stipulate dal Gruppo per la gestione del rischio cambio su alcune forniture in valuta diversa dall'Euro. Il fair value attivo e passivo è stato determinato utilizzando i cambi in valuta osservabili alla data di redazione del bilancio.

Nella voce strumenti finanziari derivati è riportato il fair value (MtM) delle operazioni forward (operazione a termine) Euro/Dollaro al 30 aprile 2019.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo. Tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite durevoli di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del fair value.

Tra le passività finanziarie al Fair value e le altre passività rispettivamente sono inclusi i debiti finanziari per earn out contrattualizzati ed i debiti per le put option rilasciate su quote di società per le quali il Gruppo ha già acquisito il controllo. La valorizzaizone è stata determinata sulla base del valore netto atteso dell'earn out e di esercizio delle put option.

Le seguenti tabelle evidenziano le variazioni intervenute nel Livello 1, nel Livello 2 e nel Livello 3 nel corso dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019:

(in migliaia di Euro) Livello 1
Saldo al 30.04.2018 -
Utili e (perdite) rilevati a conto economico
Incrementi/(Decrementi)
Saldo al 30.04.2019 -
Totale -
(in migliaia di Euro) Livello 2
Saldo al 30.04.2018 (2.707)
Utili e (perdite) rilevati a conto economico (115)
Incrementi/(Decrementi) (5.080)
Saldo al 30.04.2019 (7.902)
Totale (7.902)
(in migliaia di Euro) Livello 3
Saldo al 30.04.2018 5.759
Utili e (perdite) rilevati a conto economico (24)
Incrementi/(Decrementi) 8.380
Saldo al 30.04.2019 14.115
Totale 14.115

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che vada rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e sul mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali eventuali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Fondo obsolescenza magazzino

Il Gruppo accerta nel fondo obsolescenza magazzino le probabili perdite di valore delle rimanenze. La determinazione di tali accantonamenti comporta l'assunzione di stime basate sulle correnti conoscenze di fattori che possono cambiare nel tempo, potendo dunque generare esiti finali anche significativamente diversi da quelli tenuti in conto nella redazione della presente informativa.

(e) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio consolidato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 26 Benefici ai dipendenti e 10 Costi per il personale.

5 Aggregazioni Aziendali

Tra le business combination realizzate nell'esercizio si riportano di seguito i dettagli delle più significative: l'acquisto del ramo ERP Panthera da parte di Panthera Srl e l'acquisizione del controllo di PBU CAD-Systeme GmbH entrambe del Settore SSI.

A seguito dell'accordo vincolante sottoscritto nel marzo 2018 con Irideos Srl (ex Infracom SpA) il 7 maggio 2018 la società Panthera Srl, controllata da Sirio Informatica e Sistemi Srl, ha perfezionato l'acquisto del ramo che include 50 risorse umane specializzate, la proprietà del software ERP Panthera ed una customer base di oltre 800 imprese appartenenti ai segmenti SME ed Enterprise attive nei principali distretti produttivi italiani. Il ramo di azienda sviluppa ricavi annuali per circa Euro 6,5 milioni ed un Ebitda atteso di Euro 850 migliaia. L'acquisizione del ramo si è perfezionata il 7 maggio 2018 attraverso la società Sirio informatica e sistemi SpA di Milano, controllata di Var Group SpA, Il prezzo è determinato sulla base di un moltiplicatore EV/EBITDA atteso del ramo di azienda in linea con quelli applicati nelle recenti operazioni di acquisizione del Gruppo Sesa ed è stato corrisposto in parte via monetaria al rogito notarile e in parte eventuale e dilazionata sino a 24 mesi, in funzione dell'andamento della partnership commerciale tra Irideos e Var Group per la fornitura di servizi di telecomunicazioni. Panthera Srl è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Sesa a partire dal mese di maggio 2018 con la conseguente iscrizione dell'importo complessivo di Euro 5,4 milioni (al lordo imposte) di cui Euro 1,3 milioni allocati al software, Euro 1,3 milioni allocati alla lista clienti ed Euro 2,7 milioni alla voce know-how.

Nel mese di gennaio 2019 Var Group SpA, per tramite della controllata Tech Value Srl, ha acquisito il 60% di PBU CAD-Systeme Gmbh ("PBU"), azienda con oltre 20 anni di esperienza nel segmento dei servizi di progettazione e soluzioni PLM (Product Lifecycle Management, Process Transformation) e Digital & Virtual Manufacturing per le imprese manifatturiere. PBU ha sede a Aichach (Baviera) e filiali a Filderstadt (Stoccarda) e Moers (Düsseldorf), uno staff qualificato di circa 40 risorse tecniche ed una storica partnership con Siemens Industry Software, avendo sviluppato un customer set di oltre 600 società tedesche manifatturiere engineering intensive, con forte orientamento alla trasformazione digitale.

L'operazione ha previsto il pagamento di un corrispettivo per il 60% di PBU pari ad Euro 3,84 milioni, già liquidati contestualmente alla compravendita, oltre ad un Earn Out sino ad Euro 960 migliaia sulla base della continuità gestionale e reddituale nel periodo 2018-2021. E' previsto il coinvolgimento dei soci fondatori nella guida e crescita di PBU per il periodo successivo all'operazione con la facoltà di esercitare un'opzione put per la vendita del residuo 40% di PBU in due possibili finestre temporali (gennaio 2022 o gennaio 2025), con meccanismi di liquidazione su base triennale successiva all'esercizio ed incentivazioni legate alla continuità della redditività ed allo sviluppo del business. PBU è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Sesa a partire dal mese di febbraio 2019 con la conseguente iscrizione dell'importo complessivo di Euro 6,5 milioni (al lordo imposte) di cui Euro 1,6 milioni allocati alla lista clienti ed Euro 4,9 milioni allocati alla voce know how.

In conformità a quanto previsto dall'IFRS3 sono stati determinati al 30 aprile 2019 i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali.

La seguente tabella riporta i dettagli dei fair value delle attività e passività acquisite per tutte le società incluse nel perimetro al 30 aprile 2019:

(in migliaia di Euro) Panthera
SpA
PBU Cad
Systeme
GmbH
Var
Engineering
Srl
Collaboration
Value Srl
Evotre Srl Totale
Attività immateriali 5.564 6.545 264 2.800 15.173
Attività materiali 3 49 21 547 620
Altre attività correnti e non correnti 243 811 867 103 2.019 4.043
Rimanenze 160 5 165
Crediti verso clienti 2.158 362 185 100 3.160 5.965
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.022 24 10 1.660 4.716
Attività acquistate 7.968 10.789 1.521 213 10.191 30.682
Finanziamenti non correnti 600 400 1.000
Benefici ai dipendenti 616 263 879
Finanziamenti correnti 600 136 736
Imposte differite passive 1.890 273 2.163
Debiti verso fornitori 1.065 502 25 2.482 4.074
Altre passività 2.511 2.740 704 7 4.465 10.427
Passività acquistate 4.327 5.695 1.469 32 7.756 19.279
Interessenze di terzi (196) (13) (121) (775) (1.105)
Attività nette acquistate 3.641 4.898 39 60 1.660 10.298

Il corrispettivo pagato per le acquisizioni avvenute nel corso dell'esercizio è di seguito riportato:

(in migliaia di Euro) Panthera
SpA
PBU Cad
Systeme
Gmbgh
Var
Engineering
Srl
Collaboration
Value Srl
Evotre Srl Totale
Corrispettivo 3.641 4.898 39 60 1.660 10.298
Disponibilità liquide acquisite (3.022) (24) (10) (1.660) (4.716)
Corrispettivo pagato 3.641 1.876 15 50 - 5.582

6 Informativa di Settore

I criteri applicati per identificare i settori di attività oggetto di informativa sono in linea con le modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo. In particolare, l'articolazione dei settori di attività oggetto di informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business del Gruppo. Nello specifico, la principale dimensione di analisi gestionale utilizzata dal Gruppo è quella relativa ai seguenti settori operativi:

  • Value Added Distribution, che include la distribuzione a valore aggiunto, attraverso la controllata Computer Gross Italia SpA, di prodotti e soluzioni informatiche a valore nelle categorie server, storage, software e networking agli operatori del segmento enterprise e small medium enterprise. L'offerta di Value Added Distribution del Gruppo, in modo integrato a software house e integratori di tecnologie per la realizzazione di soluzioni tecnologiche complesse, si rivolge ad utilizzatori finali dei prodotti distribuiti.
  • Software e System Integration (SSI), che include l'offerta di software, tecnologie, servizi e consulenza, attraverso la controllata Var Group SpA, mirata a formare e supportare le aziende utilizzatori finali di IT. Il Gruppo fornisce servizi di progettazione, di consulenza, sviluppo e installazione di software e di tecnologia complessa, assistenza tecnica pre e post vendita e strategic outsourcing.
  • Corporate, che include i servizi di gestione amministrativa e finanziaria, di organizzazione, pianificazione e controllo, gestione dei sistemi informativi, delle risorse umane, degli affari generali, societari, legali delle principali società del gruppo svolti dalla società capogruppo Sesa SpA e la prestazione di servizi di logistica (stoccaggio, assemblaggio, customizzazione e movimentazione dei prodotti) attraverso la società Ict Logistica Srl.

I settori operativi Value Added Distribution e Software e System Integration sono integrati verticalmente attraverso la vendita di prodotti e soluzioni informatiche da Computer Gross Italia SpA a Var Group SpA. Computer Gross Italia SpA utilizza i servizi di logistica inclusi nel settore Corporate.

Il management del Gruppo valuta le performance dei diversi settori operativi, utilizzando i seguenti indicatori:

• ricavi verso terzi per settore operativo;

comparabile con quello determinato da questi ultimi.

  • Ebitda definito come utile dell'esercizio al lordo degli ammortamenti, degli accantonamenti a fondo svalutazione crediti, degli accantonamenti ai Fondi Rischi, dei costi figurativi relativi ai piani di stock grant assegnati agli amministratori esecutivi, dei proventi e degli oneri finanziari, dell'utile (perdita) delle società valutate con il metodo di patrimonio netto e delle imposte;
  • utile dell'esercizio.

Poiché il Margine operativo lordo (Ebitda) non è identificato come misura contabile dagli IFRS (Non-GAAP Measures) la determinazione quantitativa dello stesso potrebbe non essere univoca. L'Ebitda è una misura utilizzata dal management per monitorare e valutare l'andamento operativo delle società del Gruppo. Il criterio di determinazione dell'Ebitda riportato sopra ed applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società o Gruppi e pertanto il suo valore potrebbe non essere La seguente tabella riporta l'informativa economica per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2019 e al 30 aprile 2018

Esercizio chiuso 30 aprile 2019 Esercizio chiuso 30 aprile 2018
(in migliaia di Euro) Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni Value Added
Distribution
Software e
System
Integration
Corporate Elisioni
Ricavi verso terzi 1.204.342 333.566 1.946 1.539.854 1.069.553 279.666 1.681 1.350.900
Ricavi inter-settore 90.942 2.649 12.870 106.461 77.762 2.639 12.019 92.420
Ricavi 1.295.284 336.215 14.816 (106.461) 1.539.854 1.147.315 282.305 13.700 (92.420) 1.350.900
Altri proventi 6.010 6.581 2.323 (4.163) 10.751 6.556 7.086 2.501 (4.008) 12.135
Totale ricavi e altri proventi 1.301.294 342.796 17.139 (110.624) 1.550.605 1.153.871 289.391 16.201 (96.428) 1.363.035
Materiali di consumo e merci (1.206.257) (134.344) (206) 81.853 (1.258.954) (1.066.272) (117.673) (396) 69.948 (1.114.393)
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
(30.001) (107.191) (8.633) 28.532 (117.293) (30.102) (91.145) (7.973) 26.400 (102.820)
Costi per il personale (15.865) (74.034) (6.419) (96.318) (14.649) (58.656) (5.748) (79.053)
Altri costi operativi (2.603) (983) (222) 114 (3.694) (2.283) (1.256) (208) 99 (3.648)
Ebitda 46.568 26.244 1.659 (125) 74.346 40.565 20.661 1.876 19 63.121
Ammortamenti e svalutazioni
e altri costi non monetari
(9.495) (10.862) (1.271) - (21.628) (7.752) (7.491) (1.588) - (16.831)
Risultato Operativo (Ebit) 37.073 15.382 388 (125) 52.718 32.813 13.170 288 19 46.290
Proventi e oneri finanziari
netti
(3.206) (1.144) (50) - (4.400) (1.544) (1.753) 38 - (3.259)
Utile prima delle imposte 33.867 14.238 338 (125) 48.318 31.269 11.417 326 19 43.031
Imposte sul reddito (10.013) (4.622) (316) (5) (14.956) (8.748) (3.787) (308) (5) (12.848)
Utile dell'esercizio 23.854 9.616 22 (130) 33.362 22.521 7.630 18 14 30.183
Utile di pertinenza di terzi 264 3.827 - (13) 4.078 36 3.274 - 12 3.322
Utile di pertinenza del Gruppo 23.590 5.789 22 (117) 29.284 22.485 4.356 18 2 26.861

La seguente tabella riporta l'informativa patrimoniale per settore operativo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2019 e al 30 aprile 2018

Esercizio chiuso 30 aprile 2019 Esercizio chiuso 30 aprile 2018
Value Added Software e Value Added Software e
(in migliaia di Euro) Distribution System
Integration
Corporate Elisioni Distribution System
Integration
Corporate Elisioni
Attività immateriali 3.251 50.640 110 54.001 3.388 35.627 68 39.083
Attività materiali 39.391 17.738 642 57.771 41.034 13.661 526 55.221
Investimenti immobiliari 290 290 290 290
Partecipazioni valutate con il metodo di patrimonio netto 7.388 2.072 818 (248) 10.030 5.923 2.602 901 (247) 9.179
Crediti per imposte anticipate 4.055 3.454 392 (67) 7.834 3.510 2.698 392 (68) 6.532
Altri crediti e attività non correnti 7.859 9.507 76.725 (74.861) 19.230 4.427 6.079 68.269 (68.333) 10.442
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 61.944 83.411 78.977 (75.176) 149.156 58.282 60.667 70.446 (68.648) 120.747
Rimanenze 66.053 16.294 (303) 82.044 57.380 10.497 (125) 67.752
Crediti commerciali correnti 282.069 108.709 7.890 (34.354) 364.314 269.031 93.228 12.038 (45.537) 328.760
Crediti per imposte correnti 188 3.774 89 4.051 3.705 3.449 298 7.452
Altri crediti e attività correnti 14.356 26.069 851 (524) 40.752 11.339 22.590 819 (1.433) 33.315
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 179.812 60.704 8.558 249.074 164.818 72.888 9.488 247.194
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 542.478 215.550 17.388 (35.181) 740.235 506.273 202.652 22.643 (47.095) 684.473
Attività non correnti possedute per la vendita
TOTALE ATTIVITA' 604.422 298.961 96.365 (110.357) 889.391 564.555 263.319 93.089 (115.743) 805.220
Capitale sociale 40.000 3.800 37.126 (43.799) 37.127 40.000 3.800 37.126 (43.799) 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 4.051 33.144 (4.051) 33.144 4.051 33.144 (4.051) 33.144
Altre riserve e utili portati a nuovo 144.902 8.855 15.848 (20.591) 149.014 131.254 8.515 15.619 (20.704) 134.684
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL
GRUPPO
184.902 16.706 86.118 (68.441) 219.285 171.254 16.366 85.889 (68.554) 204.955
Patrimonio netto di pertinenza di terzi 1.667 11.787 (117) 13.337 869 10.000 177 11.046
TOTALE PATRIMONIO NETTO 186.569 28.493 86.118 (68.558) 232.622 172.123 26.366 85.889 (68.377) 216.001
Finanziamenti non correnti 76.549 52.991 (6.500) 123.040 77.401 45.771 123.172
Benefici ai dipendenti 1.800 20.608 1.924 24.332 1.828 17.109 1.558 20.495
Fondi non correnti 3.531 1.064 4.595 1.878 958 2.836
Imposte differite passive 2.649 10.793 (6) (239) 13.197 2.406 9.155 17 (239) 11.339
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 84.529 85.456 1.918 (6.739) 165.164 83.513 72.993 1.575 (239) 157.842
Finanziamenti correnti 48.972 36.660 85.632 37.303 35.401 72.704
Debiti verso fornitori 272.632 83.795 4.388 (34.806) 326.009 257.030 82.610 3.104 (47.038) 295.706
Debiti per imposte correnti 463 2.989 605 10 4.067 177 1.990 10 10 2.187
Altre passività correnti 11.257 61.568 3.336 (264) 75.897 14.409 43.959 2.511 (99) 60.780
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 333.324 185.012 8.329 (35.060) 491.605 308.919 163.960 5.625 (47.127) 431.377
TOTALE PASSIVITA' 417.853 270.468 10.247 (41.799) 656.769 392.432 236.953 7.200 (47.366) 589.219
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 604.422 298.961 96.365 (110.357) 889.391 564.555 263.319 93.089 (115.743) 805.220

Tutti i ricavi del Gruppo sono generati principalmente in Italia, le vendite estere delle controllate Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e PBU CAD-Systeme GmbH ammontano ad Euro 22.841 migliaia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Vendita soluzioni, software e accessori 1.351.131 1.193.892
Sviluppo software e altri servizi 97.481 71.729
Assistenza hardware e software 74.089 70.233
Attività di marketing 9.264 7.966
Altre vendite 7.889 7.080
Totale 1.539.854 1.350.900

I ricavi del gruppo pari ad Euro 1.539.854 migliaia al 30 aprile 2019 registrano un incremento del 14,0% rispetto al precedente esercizio favoriti dalle vendite di soluzioni e software IT, in crescita del 13,2% rispetto al 30 aprile 2018, e delle prestazioni di servizi sia in ambito progettuale IT (sviluppi, consulenza e altri servizi) che in quelli infrastrutturali (assistenza, cloud computing, etc.) che nell'esercizio aumentano del 35,9% rispetto al 30 aprile 2018.

7 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Attività di trasporto 1.092 1.151
Plusvalenze da alienazioni 49 36
Provvigioni 1.585 1351
Locazioni e affitti 261 287
Corsi di formazione 65 148
Proventi diversi 7.699 9.162
Totale 10.751 12.135

La voce Proventi diversi si riferisce in prevalenza al recupero delle spese di trasporto.

8 Materiali di Consumo e Merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Acquisto hardware 864.940 715.466
Acquisto software 391.357 396.910
Materiale di consumo e altri acquisti 2.657 2.017
Totale 1.258.954 1.114.393

Gli sconti cassa concessi dai fornitori sono riclassificati a riduzione del costo d'acquisto delle merci in quanto, come prassi già in uso nel settore della distribuzione, è ritenuta prevalente la componente commerciale.

9 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Assistenza tecnica hardware e manutenzione software 42.367 37.294
Consulenze 26.160 24.609
Provvigioni e contributi agli agenti 9.343 8.805
Affitti e noleggi 8.227 9.080
Marketing 5.461 4.488
Trasporto 3.758 3.722
Assicurazioni 1.970 1.756
Utenze 2.164 1.889
Logistica e magazzinaggio 2.102 1.516
Spese di supporto e formazione 1345 1.037
Manutenzione 3.948 3.343
Altre spese di servizi 11.508 6.674
Totale 118.353 104.213

La crescita delle componenti di costo relativo all'assistenza hardware e manutenzione, così come quella delle consulenze, sono riconducibili alla crescita delle Business Unit Managed Services, Digital Security, ERP & Industry Solutions, Digital Solutions del Settore SSI.

10 Costi per il Personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Salari e stipendi 66.059 54.376
Oneri sociali 18.507 14.901
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 4.163 3.591
Contributi a fondi pensionistici benefici definiti 69 27
Rimborsi e altri costi del personale 7.520 6.158
Totale 96.318 79.053

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

Numero medio di dipendenti per
Numero puntuale dei dipendenti
l'esercizio chiuso al 30 aprile
al 30 aprile
(in unità) 2019 2018 2019 2018
Dirigenti 19 17 20 18
Quadri 146 111 170 122
Impiegati 1.606 1.407 1.710 1.502
Totale 1.771 1.535 1.900 1.642

11 Altri Costi Operativi

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti (al netto dei recuperi) 6.572 5.756
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro soluto 1.748 1.210
Imposte e tasse 709 629
Minusvalenze da alienazioni 25 35
Perdite su crediti 46 335
Accantonamenti per rischi ed oneri 2.302 698
Altri costi operativi 1.166 1.439
Totale 12.568 10.102

12 Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Attività immateriali 4.660 3.547
Attività materiali 7.034 5.437
Totale 11.694 8.984

13 Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto

Di seguito si riporta un dettaglio con la movimentazione avvenuta negli esercizi chiusi al 30 aprile 2019 e al 30 aprile 2018 del valore delle partecipazioni in società collegate valutate con il metodo del patrimonio netto:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Saldo all'inizio del periodo 9.179 8.835
Acquisizioni e aumenti di capitale 1.407 563
Cessioni e liquidazioni (1.293) (18)
Dividendi ricevuti (202) (249)
Utile/(perdita) delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 823 376
Riclassifiche 116 (328)
Saldo alla fine del periodo 10.030 9.179

Tra le acquisizioni si segnala l'aumento della partecipazione in Attiva SpA (passaggio dal 20% al 22%), Kolme Srl (acquisto del 20%) e Innorg Srl (acquisto del 50%). Tra le variazioni in diminuzione della voce si segnalala cessione della partecipazione del 25% in Zucchetti Informatica SpA per Euro 1.153 migliaia.

Di seguito si riporta la quota di risultato delle principali società collegate, e il valore aggregato delle loro attività, passività e dei ricavi:

(in migliaia di Euro) Totale attivo Totale passivo Ricavi Utile (perdita)
dell'esercizio
%
posseduta
30 aprile 2019
ATTIVA SPA 78.631 50.404 361.291 3.769 21,9%
M.K. ITALIA S.r.l. 1.572 1.134 5.903 106 45,0%
STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL 1.608 1.370 2.943 31 50,0%
KOLME Srl 8.110 7.272 36.828 158 20,0%
WEBGATE SRL 715 10 610 135 30,0%

14 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Periodo chiuso al 31 ottobre
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Interessi passivi per operazioni di cessione credito 1.159 934
Oneri e commissioni per cessioni crediti pro solvendo 247 499
Interessi passivi su conti bancari e finanziamenti 334 287
Altri interessi passivi 1.444 1.314
Commissioni e altri oneri finanziari 2.622 2.282
Oneri finanziari relativi al TFR 309 228
Totale oneri finanziari 6.115 5.544
Interessi attivi su altri crediti a breve 625 510
Altri proventi finanziari 362 806
Interessi attivi su depositi bancari 25 33
Dividendi da partecipazioni 20 1
Totale proventi finanziari 1.032 1.350
Totale gestione finanziaria (a) (5.083) (4.194)
Perdite su cambi (2.425) (3.699)
Utile su cambi 2.285 4.258
Totale gestione cambi (b) (140) 559
Oneri finanziari netti (a+b) (5.223) (3.635)

Gli oneri finanziari netti presentano un saldo netto negativo di Euro 5.223 migliaia al 30 aprile 2019 in aumento rispetto ad un saldo negativo di Euro 3.635 migliaia al 30 aprile 2018, per effetto principalmente della gestione cambi (saldo netto perdite e utili su cambi) che passa da un saldo attivo di Euro 559 migliaia al 30 aprile 2018 ad un saldo negativo di Euro 140 migliaia al 30 aprile 2019. La gestione finanziaria che presenta un saldo netto negativo di Euro 5.083 migliaia al 30 aprile 2019, in aumento rispetto al saldo netto negativo di Euro 4.194 migliaia, risente tra l'altro dei minori proventi finanziari che nel precedente esercizio includevano plusvalenze per cessioni partecipazioni di minoranza non ricorrenti.

15 Imposte sul Reddito

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019
2018
Imposte correnti 16.092 13.738
Imposte differite (1.136) (890)
Imposte relative ad esercizi precedenti
Totale 14.956 12.848

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per gli esercizi chiusi al 30 aprile 2019 e al 30 aprile 2018.

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Risultato prima delle imposte 48.318 43.031
Imposte teoriche 11.596 10.327
Imposte relative ad anni precedenti 92 52
Tassazione agevolata su dividendi 125 120
Differenze permanenti 908 270
IRAP, incluse altre variazioni 2.235 2.079
Carico d'imposta effettivo 14.956 12.848

16 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed
altre attività
immateriali
Know-how
tecnologico
Totale
Saldo al 30 aprile 2018 10.823 3.070 25.190 39.083
Di cui:
costo storico
-
16.163 9.920 26.898 52.981
fondo ammortamento
-
(5.340) (6.850) (1.708) (13.898)
Variazione perimetro di consolidamento 4.136 3.548 7.489 15.173
Investimenti 1.492 1.599 1.779 4.870
Disinvestimenti (465) (465)
Ammortamenti (1.388) (1.644) (1.628) (4.660)
Saldo al 30 aprile 2019 15.063 6.108 32.830 54.001
Di cui:
costo storico
-
21.791 36.166 14.602 72.559
fondo ammortamento
-
(6.728) (8.494) (3.336) (18.558)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2019 è costituito prevalentemente da liste clienti e know how tecnologico che si incrementano nell'esercizio principalmente in seguito alll'ingresso nel perimetro delle società Panthera Srl, PBU CAD-Systeme GmbH, Var Engineering Srl, Evotre Srl. Al 30 aprile 2019 non sono stati individuati indicatori di impairment.

17 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Terreni Fabbricati Macchine
d'ufficio
Migliorie su
beni di terzi
Altre attività
materiali
Totale
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2017 7.950 25.911 5.776 3.320 6.779 49.736
Di cui:
costo storico
-
7.950 28.287 17.477 5.624 12.124 71.462
fondo ammortamento
-
(2.376) (11.701) (2.304) (5.345) (21.726)
Investimenti 263 6.413 1.458 1.873 10.007
Disinvestimenti (197) (268) (38) (503)
Variazione area di consolidamento 1.316 102 1.418
Ammortamento (921) (2.466) (811) (1.239) (5.437)
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2018 7.950 25.056 10.771 3.967 7.477 55.221
Di cui:
costo storico
-
7.950 28.353 24.937 7.082 14.061 82.383
fondo ammortamento
-
(3.297) (14.166) (3.115) (6.584) (27.162)
Investimenti 667 7.655 321 558 9.201
Disinvestimenti (174) (17) (20) (26) (237)
Variazione area di consolidamento 81 335 80 124 620
Ammortamento (888) (3.876) (960) (1.310) (7.034)
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2019 8.698 24.329 14.613 3.308 6.823 57.771
Di cui:
costo storico
-
8.698 28.514 32.655 7.383 14.717 91.967
fondo ammortamento
-
(4.185) (18.042) (4.075) (7.894) (34.196)

Gli investimenti nella voce acquisti di macchine d'ufficio registrati nell'esercizio afferiscono principalmente agli investimenti in tecnologia per l'erogazione di servizi e soluzioni IT di Var Group SpA a favore della clientela, nonchè ai server e lo storage necessari per l'incremento dei servizi di cloud computing della cloud company Leonet Srl.

18 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale
Saldo al 30 aprile 2017 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Ammortamenti
Disinvestimenti
Saldo al 30 aprile 2018 281 9 290
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
(1) (1)
Investimenti
Disinvestimenti
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2019 281 9 290

19 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 7.235 5.974
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 599 558
Totale crediti per imposte anticipate 7.834 6.532
Imposte differite passive entro 12 mesi
Imposte differite passive oltre 12 mesi 13.197 11.339
Totale imposte differite passive 13.197 11.339

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Saldo all'inizio del periodo (4.807) (1.163)
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
6.532 5.548
imposte differite passive
-
11.339 6.711
Variazione perimetro di consolidamento (2.077) (4.602)
Effetto a conto economico 1.136 890
Effetto a conto economico complessivo 385 68
Saldo alla fine del periodo (5.363) (4.807)
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
7.834 6.532
imposte differite passive
-
13.197 11.339

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su
attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed oneri
e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2017 2.325 3.007 198 18 5.548
Variazione perimetro di consolidamento 179 179
Effetto a conto economico (44) 507 342 805
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2018 2.281 3.693 198 360 6.532
Variazione perimetro di consolidamento 290 149 439
Effetto a conto economico 85 869 (91) 863
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2019 2.656 4.711 198 269 7.834

La movimentazione dei passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Imposte differite passive
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su
attività materiali
e immateriali
Benefici ai
dipendenti
Altre partite Totale
Saldo al 30 aprile 2017 6.538 (282) 455 6.711
Variazione perimetro di consolidamento 4.731 50 4.781
Effetto a conto economico (148) 27 36 (85)
Effetto a conto economico complessivo (68) (68)
Saldo al 30 aprile 2018 11.121 (273) 491 11.339
Variazione perimetro di consolidamento 2.163 353 2.516
Effetto a conto economico (633) 75 285 (273)
Effetto a conto economico complessivo (385) (385)
Saldo al 30 aprile 2019 12.651 (583) 1.129 13.197

I crediti per imposte anticipate si riferiscono ad accantonamenti a fondi obsolescenza, svalutazione crediti e fondi rischi che saranno deducibili fiscalmente solo quando la perdita diventerà certa, nonché alle immobilizzazioni immateriali portate in riduzione del patrimonio netto in sede di transizione agli IFRS. Le passività per imposte differite sono prevalentemente relative ad attività materiali e immateriali (liste clienti e know how tecnologico) per le quali il valore deducibile ai fini fiscali è più basso del valore contabile.

20 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Crediti verso altri non correnti 4.487 3.745
Partecipazioni non correnti in altre società 14.115 5.759
Titoli non correnti 16 16
Altri crediti tributari non correnti 612 912
Crediti verso imprese collegate non correnti 10
Totale altri crediti e attività non correnti 19.230 10.442
Crediti verso altri correnti 15.695 14.462
Altri crediti tributari correnti 7.400 3.734
Ratei e risconti attivi 16.969 11.687
Contratti derivati attivi 165
Altri titoli correnti 688 3.267
Crediti verso imprese del gruppo non consolidate correnti
Totale altri crediti e attività correnti 40.752 33.315

I crediti verso altri non correnti includono principalmente crediti relativi al recupero IVA per fatture emesse a clienti sottoposti a procedure fallimentari.

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo, Tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del fair value. Tra queste si segnala la partecipazione in DV Holding SpA e Cabel Holding SpA.

Le partecipazioni non correnti in altre società risultano dettagliabili come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Saldo all'inizio del periodo 5.759 4.155
Acquisizioni e rivalutazioni 5.268 4.288
Cessioni, svalutazioni e riduzione di valore (542) (2.211)
Riclassifiche 3.630 (473)
Saldo alla fine del periodo 14.115 5.759

Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 gli incrementi delle altre partecipazioni si segnala l'acquisto dell'interessenza in DV Holding SpA per circa il 6% del capitale per complessivi Euro 4 milioni.

21 Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Prodotti finiti e merci 81.174 65.243
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 870 2.509
Totale 82.044 67.752

I prodotti finiti e merci sono rappresentati al netto del fondo svalutazione per obsolescenza la cui movimentazione è riportata nella tabella seguente.

(in migliaia di Euro) Fondo
obsolescenza
prodotti finiti e
merci
Saldo al 30 aprile 2018 1.246
Variazione netta 485
Saldo al 30 aprile 2019 1.731

22 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Crediti verso clienti (*) 377.757 339.767
Fondo svalutazione crediti verso clienti (15.353) (13.402)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 362.404 326.365
Crediti verso società collegate 1.910 2.395
Totale crediti commerciali correnti 364.314 328.760

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati a procedure fallimentari e concordatarie pari al 30 aprile 2019 ad Euro 29.115 migliaia, rispetto ad Euro 31.553 migliaia al 30 aprile 2018. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2017 12.381
Accantonamento 6.858
Utilizzo e altre variazioni (6.080)
Variazione area di consolidamento 243
Saldo al 30 aprile 2018 13.402
Accantonamento 6.933
Utilizzo e altre variazioni (5.055)
Variazione area di consolidamento 73
Saldo al 30 aprile 2019 15.353

23 Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Depositi bancari e postali 248.606 247.137
Assegni 425 17
Cassa 43 40
Totale disponibilità liquide 249.074 247.194

Nella seguente tabella si riportano le disponibilità liquide del Gruppo per valuta al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Disponibilità liquide in euro 246.330 246.961
Disponibilità liquide in valuta 2.744 233
Totale disponibilità liquide 249.074 247.194

24 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2019 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.494.590 azioni ordinarie tutte senza valore nominale. La Società non ha in essere Warrant ne azioni diverse da quelle ordinarie.

Le azioni proprie in portafoglio al 30 aprile 2019 sono n. 65.742 per un controvalore di Euro 1.639 migliaia.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2018
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 38.712
Azioni in circolazione 15.455.878
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 42.000
Acquisto azioni proprie 69.030
Situazione al 30 aprile 2019
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 65.742
Azioni in circolazione 15.428.848

Gli azionisti che, al 30 aprile 2019, detengono una partecipazione rilevante del capitale sociale con diritto di voto dell'Emittente sono i seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Numero di azioni con
diritto di voto detenute
% sul totale del capitale
sociale con diritto di
voto
HSE S.p.A. ITH S.p.A. 8.183.323 52,814%
Anima Sgr S.p.A. Anima Sgr S.p.A. 776.446 5,011%

Non risultano altri azionisti, al di fuori di quelli sopra evidenziati, con una partecipazione rilevante (superiore al 5%) che abbiano dato comunicazione a Consob e a Sesa SpA ai sensi dell'art. 117 del Regolamento Consob n.11971/99 in merito agli obblighi di notificazione delle partecipazioni rilevanti.

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

(in migliaia di Euro) Riserva
legale
Azioni
proprie
Riserva utile
(perdita)
attuariale Gruppo
Riserve
diverse
Totale Altre
riserve
Riserva utile
(perdita)
attuariale
Terzi
Al 30 aprile 2017 1.439 (867) (1.265) 7.280 6.587 (306)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - lordo
(173) (173) (112)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - effetto
fiscale
41 41 27
Acquisto azioni proprie (1.189) (1.189)
Vendita azioni prorpie azioni
proprie
Distribuzione dividendi (299) (299)
Assegnazione Stock Grant 1.097 (726) 371
Maturazione piano Stock Grant 1.022 1.022
Destinazione utile d'esercizio 440 440
Variazione area di consolidamento
e altre movimentazioni
(5.077) (5.077)
Al 30 aprile 2018 1.879 (959) (1.397) 2.200 1.723 (391)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - lordo
(951) (951) (655)
Utile/(perdita) attuariale per
benefici a dipendenti - effetto
fiscale
228 228 157
Acquisto azioni proprie (1.739) (1.739)
Vendita azioni prorpie azioni
proprie
Distribuzione dividendi (544) (544)
Assegnazione Stock Grant 1.059 (1.022) 37
Maturazione piano Stock Grant 1.022 1.022
Destinazione utile d'esercizio 461 460
Variazione area di consolidamento
e altre movimentazioni
(5.876) (5.876)
Al 30 aprile 2019 2.340 (1.639) (2.120) (4.220) (5.639) (889)

La voce "Variazioni area di consolidamento e altre movimentazioni" include gli effetti derivanti dall'acquisto dell'ulteriore 24% di Sailing Srl, società precedentemente controllata al 51%.

Dividendi

In data 26 settembre 2018 è stato distribuito il dividendo pari a 0,60 Euro per azioni approvato dall'Assemblea dei soci in data 24 agosto 2018. L'utile distribuito dalla Capogruppo Sesa SpA ammonta complessivamente a Euro 9,29 milioni al netto dei dividendi su azioni proprie detenute in portafoglio alla data per le quali c'è stata formale rinuncia.

Utile per Azione

Nella seguente tabella è rappresentato la determinazione dell'utile base e diluito per azione.

Periodo chiuso al 30 aprile
(in Euro, se non specificato diversamente) 2019 2018
Utile dell'esercizio - di pertinenza del Gruppo in Euro migliaia 29.284 26.861
Numero medio delle azioni ordinarie (*) 15.447.125 15.456.974
Utile per azione base 1,90 1,74
Numero medio delle azioni ordinarie e warrant (**) 15.494.590 15.494.590
Utile per azione diluito 1,89 1,73

(*) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio

(**) Media ponderata mensile delle azioni in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio e comprensiva dell'impatto derivante da piani di Stock Options/Grants (nel limite delle azioni proprie in portafoglio), Warrants e/o obbligazioni convertibili

Altri componenti di conto economico complessivo:

(in migliaia di Euro, se non specificato diversamente) Riserva
di risultato
Totale
Gruppo
Patrimonio
di terzi
Totale altri
componenti
di Conto
Economico
Complessivo
Al 30 aprile 2019
Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico
Utili / (perdite) attuariali per benefici a dipendenti (723) (723) (498) (1.221)
Totale (723) (723) (498) (1.221)
Voci che potranno essere riclassificate a conto economico
Totale
Altri componenti di Conto Economico Complessivo (723) (723) (498) (1.221)

25 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

Nella seguente tabella è fornito il dettaglio della voce in oggetto al 30 aprile 2019 ed 30 aprile 2018:

Al 30 aprile 2019
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 59.095 105.251 164.346
Finanziamenti a breve termine 22.571 22.571
Anticipazioni ricevuti da factor 2.856 2.856
Passività per leasing finanziaria 1110 4.658 13.131 18.899
Totale 85.632 109.909 13.131 208.672
Al 30 aprile 2018
(in migliaia di Euro) Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Totale
Finanziamenti a lungo termine 44.164 109.050 153.214
Finanziamenti a breve termine 26.121 26.121
Anticipazioni ricevuti da factor 1.121 1.121
Passività per leasing finanziari 1298 5.504 8.618 15.420

La tabella di seguito riepiloga i principali finanziamenti in essere con valore residuo nominale superiore ad Euro 5.000 migliaia:

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile
Ente finanziatore Importo
originari
o
Società Accensio
ne
Scaden
za
Tasso applicato 2019 di cui
corrent
e
2018 di cui
corrent
e
2017 di cui
corrent
e
BNL BNP Paribas S.p.A. 20.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
mag-17 mag-20 Taeg 0,52% 20.000 20.000
UBI S.p.A. 20.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
giu-18 giu-21 Taeg 0,64% 15.032 6.657
Unicredit S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
apr-17 mag-19 Taeg 0,75% 10.000 10.000 10.000 10.000
Banca MPS S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
apr-17 giu-22 Taeg 0,61% 6.500 2.000 8.500 2.000 10.000 1.500
Banco BPM S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
mag-18 giu-23 Taeg 0,56% 8.516 1.987
Banca MPS S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
nov-15 dic-20 Taeg 1,28% 4.000 2.000 6.000 2.000 8.000 2.000
Intesa San Paolo S.p.A. 10.000 Computer
Gross Italia
S.p.A
nov-15 dic-20 Taeg 1,15% 3.500 2.000 5.500 2.000 7.500 2.000
BNL BNP Paribas S.p.A. 15.000 Var Group
S.p.A.
ago-18 ago-22 Taeg 0,61% 13.125 3.750
Unicredit S.p.A. 10.000 Var Group
S.p.A.
lug-18 lug-23 Taeg 0,90% 8.500 2.000
Unicredit S.p.A. 10.000 Var Group
S.p.A.
dic-17 dic-22 Taeg 0,82% 7.537 1.988 9.509 1.972
UBI S.p.a. 10.000 Var Group
S.p.A.
giu-18 giu-21 Taeg 0,57% 7.516 3.328
Banca BPM S.p.A. 10.000 Var Group
S.p.A.
mar-18 mar-23 Taeg 0,49% 8.017 1.991 10.000 1.983
Banca MPS S.p.A. 8.000 Var Group
S.p.A.
dic-17 dic-22 Taeg 0,61% 6.400 1.600 8.000 1.600

Si segnala che i finanziamenti in essere non prevedono covenant patrimoniali e/o finanziari ma essenzialmente clausole di decadenza del beneficio del termine in caso di eventi di cross default o change of control ad eccezione dei seguenti:

  • Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 3,2 milioni) sottoscritto da Computer Gross Italia SpA con Banca CR Firenze nel mese di maggio 2017 (scadenza 2020) e rimborsato anticipatamente a luglio 2019;
  • Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 3,5 milioni) sottoscritto da Computer Gross Italia SpA con Banca CR Firenze nel mese di novembre 2015 (scadenza 2020) e rimborsato anticipatamente a luglio 2019;
  • Euro 5,0 milioni (valore residuo Euro 3,2 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banca CR Firenze nel mese di maggio 2017 (scadenza 2022);
  • Euro 10,0 milioni (valore residuo Euro 8,0 milioni) sottoscritto da Var Group SpA con Banco BPM SpA nel mese di marzo 2018 (scadenza 2023).

I suddetti finanziamenti prevedono il rispetto di determinati rapporti di Posizione finanziaria netta/patrimonio netto e/o Posizione finanziaria netta/Ebitda su base consolidata. Nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 i suddetti parametri risultano rispettati.

La tabella di seguito riepiloga i contratti di leasing finanziario tra cui i principali relativi agli immobili siti in Empoli di proprietà di Computer Gross Italia SpA sottoscritti con Leasint SpA:

(in migliaia di Euro) Al 30 aprile
Ente finanziatore Accensione Scadenza 2019 di cui
corrente
2018 di cui
corrente
2017 di cui
corrente
Leasint SpA mag-18 mag-30 4.318 320
Leasint SpA gen-17 mag-30 7.446 403 7.880 689 8.552 671
Leasint SpA set-13 mag-30 518 22 541 40 579 38
Leasint SpA ott-10 mag-30 6.218 287 6.516 484 6.990 475
Leasint SpA dic-08 set-25 399 78 472 74 542 70
Dell Bank International Limited mag-15 giu-18 11 11 206 195
Totale 18.899 1.110 15.420 1.298 16.869 1.449

La seguente tabelle riepiloga i pagamenti minimi delle passività per leasing finanziario:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Pagamenti minimi dovuti
Entro 12 mesi 1524 1676
Tra 1 e 5 anni 6.060 6.663
Oltre 5 anni 14.442 9.025
22.026 17.364
Oneri finanziari futuri -3.127 -1.944
Valore presente delle passività per leasing finanziario 18.899 15.420

Al 30 aprile 2019 e al 30 aprile 2018 l'indebitamento finanziario del Gruppo è rappresentato da finanziamenti accesi in Euro.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
A. Cassa 42 40
B. Assegni e depositi bancari e postali 249.032 247.154
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 249.074 247.194
E. Crediti finanziari correnti 1.352 3.344
F. Debiti bancari correnti 25.427 27.242
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 59.095 44.164
H. Altri debiti finanziari correnti 1.110 1.298
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 85.632 72.704
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (164.794) (177.834)
K. Debiti bancari non correnti 105.251 109.050
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti non correnti 17.789 14.122
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 123.040 123.172
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (41.754) (54.662)

26 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti delle società del Gruppo.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Saldo all'inizio del periodo 20.495 17.427
Service cost 1.741 1.603
Interessi sull'obbligazione 309 228
Utilizzi e anticipazioni (698) (796)
Perdita/(utile) attuariale 1.606 284
Variazione del perimetro e acquisto di rami aziendali 879 1.749
Saldo alla fine del periodo 24.332 20.495

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,50% 1,50%
Tasso di attualizzazione 1,06% 1,44%
Tasso d'incremento del TFR 2,63% 2,63%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro) Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 22.947
-0,50% 24.991
Tasso annuo medio di inflazione 0,25% 24.397
-0,25% 23.483
Tasso di turnover 1,00% 23.797
-1,00% 24.012

27 Fondi Rischi e Oneri

La movimentazione delle voci in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Fondo per trattamento
quiescenza agenti
Altri fondi rischi Totale
Al 30 aprile 2018 628 2.208 2.836
Variazione perimetro di consolidamento 1 89 90
Accantonamenti 69 2.302 2.371
Utilizzi (143) (559) (702)
Rilasci
Al 30 aprile 2019 555 4.040 4.595

Gli Altri Fondi Rischi pari ad Euro 4.040 migliaia al 30 aprile 2019 sono finalizzati alla copertura dei rischi connessi ai contenziosi legali e fiscali ed accolgono in particolare l'accantonamento effettuato per fronteggiare il costo sostenuto nel mese di maggio 2019 (Euro 3,48 milioni) per la definizione agevolata di cui all'art. 6 del DL n. 119/2018 (convertito con modificazioni dalla legge n. 136/2018) dei contenziosi di Computer Gross Italia SpA in materia IVA afferenti cessioni di beni in regime di non imponibilità ex art. 8 c.2 del DPR. 633/72, già in essere al 30 aprile 2018, per i periodi di imposta 2010, 2011 e 2012. Computer Gross Italia SpA, pur ritenendo di aver adottato un comportamento fiscalmente corretto, in ciò confortata dall'esito positivo del primo grado di giudizio di fronte alla Commissione Tributaria provinciale di Firenze, ha ritenuto opportuno e conveniente, sulla scorta anche dei pareri dei propri consulenti legali e fiscali, avvalersi della definizione in oggetto.

Alla data di redazione della presente relazione annuale non residuano ulteriori claim fiscali di importo significativo.

28 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Ratei e risconti passivi 41.357 27.348
Debiti tributari 6.990 4.865
Debiti verso il personale 14.453 13.085
Altri debiti 5.131 3.193
Debiti verso istituti di previdenza 3.329 2.796
Anticipi da clienti 4.636 9.493
Contratti derivati passivi 1
Totale altre passività correnti 75.897 60.780

29 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non si è a conoscenza dell'esistenza di ulteriori contenziosi fiscali o procedimenti suscettibili di avere rilevanti ripercussioni sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.

Altre informazioni

Non ci sono ulteriori informazioni di rilievo da segnalare.

Impegni

Al 30 aprile 2019 il Gruppo non ha assunto impegni non riflessi in bilancio.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci della Capogruppo, al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi, di competenza dell'esercizio e corrisposti da Sesa SpA e dalle altre società del Gruppo. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2019
Compensi Amministratori 819
Compensi Sindaci 101

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 25 agosto 2017. In relazione al piano di stock grant al 30 aprile 2019 sono maturate n. 42.000 azioni.

Per un quadro organico dei compensi e retribuzioni erogate agli organi sociali si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

Tipo di servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza esercizio
chiuso al 30 aprile 2019 (Euro
migliaia)
Revisione contabile PwC Capogruppo Sesa SpA 101
Revisione contabile PwC Società controllate 185
Altri servizi di attestazione PwC Capogruppo Sesa SpA 15
Altri servizi di attestazione PwC Società controllate 3

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Al 30 aprile 2019 sono stati resi, da parte della società di revisione servizi di attestazione relativi principalmente all'esame limitato della Dichiarazione di carattere non finanziaria della Sesa SpA.

30 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate collegate e controllanti sono principalmente di natura commerciale e riguardano prevalentemente la compravendita di materiali hardware and software e di assistenza tecnica relativa.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2019 e al 30 aprile 2018:

(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre parti
Correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di bilancio
Crediti commerciali correnti
Al 30 aprile 2019 2.070 2 25 2.097 0,58%
Al 30 aprile 2018 2.648 3 1 23 2.675 0,81%
Altri crediti e attività correnti
Al 30 aprile 2019 69 69 0,17%
Al 30 aprile 2018 93 93 0,29%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2019 134 134 0,55%
Al 30 aprile 2018 123 123 0,60%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2019 2.039 66 2.105 0,65%
Al 30 aprile 2018 1.477 28 1.505 0,51%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2019 212 212 0,28%
Al 30 aprile 2018 311 177 488 0,79%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2019 e al 30 aprile 2018:

(in migliaia di Euro) Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla voce
di bilancio
Ricavi
Al 30 aprile 2019 5.832 66 4 35 5.937 0,39%
Al 30 aprile 2018 22.274 53 3 32 22.362 1,65%
Altri proventi
Al 30 aprile 2019 35 1 19 4 59 0,55%
Al 30 aprile 2018 53 1 14 68 0,60%
Materiali di consumo e merci
Al 30 aprile 2019 1.339 1.339 0,11%
Al 30 aprile 2018 1.753 1.753 0,16%
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi
Al 30 aprile 2019 5.947 2.547 365 8.859 7,49%
Al 30 aprile 2018 5.230 2.930 336 8.496 8,23%
Costi per il personale
Al 30 aprile 2019 871 871 0,90%
Al 30 aprile 2018 797 797 1,01%
Altri costi operativi
Al 30 aprile 2019 0,00%
Al 30 aprile 2018 1 2 3 0,03%
Proventi finanziari
Al 30 aprile 2019 0,00%
Al 30 aprile 2018 0,00%
Oneri finanziari
Al 30 aprile 2019 2 2 0,02%
Al 30 aprile 2018 2 2 0,02%

Collegate

I rapporti con società collegate si riferiscono prevalentemente alla compravendita di hardware e software e ai servizi di assistenza tecnica ad essi relativi effettuate alle normali condizioni di mercato. Le società collegate sono operanti nel settore ICT e prevalentemente partecipate da Var Group SpA. La riduzione dei ricavi generati con società collegate da Euro 22.274 al 30 aprile 2018 ad Euro 5.832 migliaia al 30 aprile 2019 è riconducibile alla cessione di Zucchetti Informatica SpA, avvenuta nel giugno 2018, con la quale Computer Gross Italia SpA intratteneva rapporti commerciali per la fornitura di soluzioni IT.

Controllanti

I rapporti con società controllanti sono riconducibili a servizi effettuati dalla Sesa SpA.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché ai relativi familiari stretti. In particolare, nella voce costi per il personale è inclusa la retribuzione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche da lavoro dipendente mentre nella voce costi per servizi e per il godimento beni di terzi sono inclusi i compensi in qualità di amministratori.

Altre parti correlate

I rapporti con le Altre parti correlate, essenzialmente società partecipate da sindaci o amministratori delle società controllanti di Sesa SpA sono relativi ad attività di tipo commerciale regolata alle normali condizioni di mercato.

31 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell'esercizio.

32 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio consolidato chiuso al 30 aprile 2019 del Gruppo Sesa è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 11 luglio 2019.

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2019.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 30 aprile 2019 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 11 luglio 2019

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
County Of Co

Allegato 1

Società Controllate

Capitale Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Sede sociale in Euro 2019 2018
VAR GROUP SRL 365ONLINE S.r.l. Empoli (FI) 100.650 Fusa in Var Group Srl 100,0%
VAR GROUP DIGITAL SRL AFB NET SRL Ponte San Giovanni (PG) 15.790 62,0% 62,0%
APRA SPA AGENZIA SENZA NOME SRL Jesi (AN) 25.000 Fusa in Var Group Digital Srl 71,3%
VAR GROUP SPA APRA SPA Jesi (AN) 150.000 75,0% 75,0%
SESA SPA ARCIPELAGO CLOUD SRL Empoli (FI) 50.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR BMS SPA Milano (MI) 1.562.500 84,3% 51,0%
TECH VALUE SRL CCSTEAM SRL Roncade (TV) 50.000 100,0% 100,0%
APRA SPA CENTRO 3 CAD SRL Jesi (AN) 10.000 80,0% 80,0%
VAR GROUP SPA CLOUD FORCE SRL Empoli (FI) 10.000 80,0% n.a.
COMPUTER GROSS ITALIA SPA COMPUTER GROSS ACCADIS SRL Roma (RM) 100.000 51,0% 51,0%
SESA SPA COMPUTER GROSS ITALIA SPA Empoli (FI) 40.000.000 100,0% 100,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA COMPUTER GROSS NESSOS SRL Empoli (FI) 52.000 60,0% 60,0%
VAR GROUP SRL VAR GROUP NORD OVEST SRL Genova (GE) 10.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA COSESA SRL Empoli (FI) 15.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA DELTA PHI SIGLA SRL Empoli (FI) 99.000 100,0% 100,0%
APRA SPA EVOTRE SRL Jesi (AN) 210.000 56,0% n.a.
VAR GROUP SPA GLOBO INFORMATICA SRL Druento (TO) 10.200 57,5% 57,5%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ICOS SPA Ferrara (FE) 500.000 51,0% 51,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA 66,7% 66,7%
VAR GROUP SPA ICT LOGISTICA SRL Empoli (FI) 775.500 33,3% 33,3%
SESA SPA IDEA POINT SRL Empoli (FI) 10.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL 57,4% 52,6%
M.F. SERVICES SRL VAR SERVICE SRL Empoli (FI) 66.263 2,8% 2,8%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA COLLABORATION VALUE SRL Empoli (FI) 104.000 58,0% 58,0%
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ITF SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA LEONET SRL Empoli (FI) 60.000 100,0% 100,0%
MY SMART SERVICES SRL M.F. SERVICES SRL Campagnola Emilia (RE) 118.000 70,0% 70,0%
VAR GROUP SPA MY SMART SERVICES SRL Empoli (FI) 20.000 100,0% 100,0%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI SPA 80,4% 89,4%
VAR GROUP SPA PANTHERA SRL Empoli (FI) 30.000 9,6% 10,6%
TECH VALUE SRL PBU CAD-SYSTEME GmbgH Aichach 26100 60,0% n.a.
YARIX SRL 51,0% n.a.
VAR GROUP SPA PRIVATAMENTE SRL Empoli (FI) 12.500 9,0% n.a.
M.F. SERVICES SRL QUASAR SERVICES SRL San Donà di Piave (VE) 50.000 100,0% n.a.
VAR GROUP SPA VAR EVOLUTION SRL Empoli (FI) 10.000 70,0% 70,0%
VAR GROUP SPA 82,3% 100,0%
APRA SPA VAR GROUP DIGITAL SRL Empoli(FI) 12.640 11,5% n.a.
VAR GROUP SPA SAILING SRL Reggio Emilia (RE) 10.000 75,0% 51,0%
VAR ONE SRL SYNERGY SRL Carpi (MO) 10.400 85,0% 51,0%
VAR GROUP SPA SIRIO INFORMATICA E SISTEMI SPA Milano (MI) 1.020.000 51,0% 51,0%
TECH VALUE SRL TECH IN NOVA SRL Roncade (TV) 12.000 100,0% 100,0%
TECH VALUE IBERICA SRL TECH VALUE DELS PIRINEUS S.L. Andorra la Vella (AND) 3.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA TECH VALUE SRL Milano (MI) 308.504 51,0% 51,0%
TECH VALUE SRL TECH VALUE IBERICA SRL Milano (MI) 50.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR COM SRL Empoli (FI) 27.094 56,5% 56,0%
VAR GROUP SPA VAR CONSULTING SRL Empoli (FI) 10.000 97,5% n.a.
VAR GROUP SRL VAR ALDEBRA SRL Empoli 234.325 55,4% 50,5%
TECH VALUE SRL VAR ENGINEERING SRL Empoli (FI) 160.000 93,1% n.a.
VAR GROUP SRL n.a. 63,0%
VAR ALDEBRA SRL VAR ENGINEERING SRL Empoli (FI) 50.000 n.a. 15,0%
AFB NET SRL VAR GROUP CENTRO SRL Roma (RM) 40.000 27,5% n.a.
VAR GROUP SRL 70,0% n.a.
AFB NET SRL VAR GROUP CENTRO SRL Roma (RM) 12.000 n.a. 91,7%
SESA SPA VAR GROUP SPA Empoli (FI) 3.800.000 100,0% 100,0%
VAR GROUP SPA VAR GROUP SRL Empoli (FI) 100.000 100,0% 100,0%
LEONET SRL VAR ITT SRL Empoli (FI) 392.272 50,0% 50,0%
VAR GROUP SPA 15,0% 15,0%
VAR BMS SPA VAR ONE SRL Empoli (FI) 248.535 65,7% n.a.
VAR GROUP SPA VAR ONE SRL Empoli (FI) 248.535 n.a. 64,9%
VAR GROUP SPA VAR PRIME SRL Empoli (FI) 136.402 51,8% 51,8%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI SPA VAR INDUSTRIES SRL Milano (MI) 165.000 54,6% 54,6%
VAR GROUP SPA YARIX SRL Montebelluna (TV) 30.000 51,0% 50,0%

Società Collegate

Sede Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Capitale sociale 2019 2018
COMPUTER GROSS ITALIA SPA ATTIVA SPA Brendola (VI) 4.680.000 21,9% 20,0%
VAR BMS SPA B.I.T. SRL Milano (MI) 100.000 25,0% 25,0%
SESA SPA C.G.N. SRL Milano (MI) 100.000 47,5% 47,5%
VAR GROUP SPA NEBULA SRL Empoli (FI) 22.000 50,0% n.a.
VAR PRIME SRL NEBULA SRL Empoli (FI) 22.000 n.a. 50,0%
COMPUTER NESSOS SRL COLLABORA SRL Vinci (FI) 15.000 29,0% 29,0%
VAR GROUP SPA DOTDIGITAL SRL Empoli (FI) 50.000 50,0% 50,0%
APRA SPA EVIN SRL Ascoli Piceno (AP) 30.000 20,0% 20,0%
VAR GROUP DIGITAL SRL G.G. SERVICES SRL Pontedera (PI) 10.200 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA GLOBAL BUSINESS AREZZO SRL Arezzo (AR) 16.519 n.a. 39,5%
VAR GROUP SPA GVWAY SRL Paderno Dugnano (MI) 150.000 30,0% 30,0%
VAR BMS SPA INNORG SRL Torino (TO) 12.000 50,0% n.a.
VAR GROUP SPA KLEIS SRL Torino (TO) 10.400 40,0% n.a.
COMPUTER GROSS ITALIA SPA KOLME SRL Milano (MI) 125.000 20,0% n.a.
VAR GROUP SPA M.K. ITALIA SRL Empoli (FI) 100.000 45,0% 45,0%
VAR GROUP SPA MEDIAMENTE CONSULTING SRL Empoli (FI) 10.000 20,0% 20,0%
VAR GROUP SPA NOA SOLUTION SRL Cagliari (CA) 118.000 24,0% 24,0%
APRA SPA POLYMATIC SRL San Giovanni Teatino (CH) 50.000 20,0% n.a.
LEONET SRL S.A. CONSULTING SRL Milano (MI) 10.000 30,0% 30,0%
VAR GROUP SPA SESA PROGETTI SRL Cascina (PI 10.400 25,0% 25,0%
VAR SERVCE SRL SIRIO NORD SRL Roma (RM) 10.400 37,4% n.a.
PANTHERA SRL SOFTHER Tunisi 250000 TND 49,0% n.a.
APRA SPA SO WINE SRL Verona (VR) 10.000 35,0% 35,0%
VAR GROUP SRL STUDIO 81 DATA SYSTEM SRL Roma (RM) 18.504 50,0% 50,0%
VAR GROUP SRL VAR & ENGINFO SRL Empoli (FI) 70.000 30,0% 30,0%
VAR GROUP SRL VAR IT SRL Parma (PR) 50.000 22,0% 22,0%
SIRIO INFORMATICA E SISTEMI SPA WEBGATE ITALIA SRL Milano (MI) 40.000 30,0% 30,0%
APRA SPA WINLAKE ITALIA SRL Novi Ligure (AL) 10.200 33,3% 33,3%
VAR GROUP SPA XAUTOMATA TECHNOLOGY GMBH Klagenfurt 40.000 50,0% 50,0%
VAR GROUP SPA ZUCCHETTI INORMATICA SPA Lodi (LO) 100.000 n.a. 25,0%

Altre Imprese

Capitale Percentuale possesso al 30 aprile
Detenuta da Società Sede sociale 2019 2018
DELTA PHI SIGLA SRL 3ND PROGETTI SRL Torino (TO) 55.555 n.a. 10,0%
VAR GROUP SPA ALDEBRA SPA Trento (TN) 1.398.800 9,0% 9,0%
APRA SPA ANALYSIS SRL Trebbo di Reno (BO) 10.400 15,0% n.a.
VAR GROUP SPA BIG SRL Empoli (FI) 25.000 2,5% 2,5%
YARIX SRL BLOCKIT SRL Padova (PD) 10.000 19,0% 19,0%
VAR GROUP SPA CAP SOLUTIONS SRL Genova (GE) 100.000 15,0% 15,0%
VAR GROUP DIGITAL SRL VAR CONNECT SRL Milano (MI) 115.000 19,0% 19,0%
SESA SPA 1,9% 1,9%
VAR GROUP SPA CABEL HOLDING SPA Empoli (FI) 12.000.000 1,9% 1,9%
VAR GROUP SPA CITIEMME INFORMATICA SRL Bergamo (BG) 99.000 10,0% 10,0%
YARIX SRL 0,7% n.a.
VAR GROUP SPA COMMERC.IO SRL SCHIO (VI) 370.000 0,7% n.a.
APRA SPA COMPUTER VAR TORINO SRL Torino (TO) 20.000 14,0% 14,0%
APRA SPA CONSORZIO EIDOS Civitanova Marche (MC) 16.527 n.a. 10,0%
APRA SPA CONSORZIO NIDO INDUSTRIA VALLESI Ancona (AN) 55.555 1,8% 1,8%
LEONET SRL CONSORZIO SIS Sassari (SS) 50.000 4,0% 4,0%
VAR GROUP SPA CONSORZIO TEKNOBUS San Donà di Piave (VE) 16.000 25,0% 25,0%
YARIX SRL D3LAB SRL Rosignano M.mo (LI) 21.053 10,0% 10,0%
VAR GROUP SRL DELTA INFOR SRL Lodi (LO) 100.000 10,0% 10,0%
VAR GROUP DIGITAL SRL DIGITAL SERVICE LEONE SRL Firenze (FI) 1.160.000 6,9% n.a.
VAR GROUP SPA DITECFER SCARL Pistoia (PT) 96.000 2% 2%
VAR PRIME SRL DOITSOFT SRL Villorba (TV) 100.000 n.a. 10,0%
SESA SPA DV HOLDING SPA Roma (RM) 100.000 3,0% n.a.
VAR GROUP SPA 3,0% n.a.
VAR GROUP SPA EAST SERVICES SRL Bolzano (BZ) 200.000 18,0% n.a.
YARIX SRL ELMAS SRL SCHIO (VI) 41.600 7,5% n.a.
VAR GROUP SPA 7,5% n.a.
COMPUTER GROSS ITALIA SPA EMPOLI F.B.C. SPA Empoli (FI) 1.040.000 3,0% 3,4%
APRA SPA G.L. ITALIA Srl Milano (MI) 10.400 9,0% 9,0%
VAR GROUP SPA GLOBAL BUSINESS AREZZO SRL Arezzo (AR) 65.519 10,0% n.a.
VAR BMS SPA INNORG SRL Torino (TO) 12.000 n.a. 10,0%
VAR GROUP SPA MACRO GROUP COMMERCIALE SRL Bologna (BO) 50.000 19,0% 19,0%
COSESA SRL NEGENTIS SRL Firenze (FI) 82.051 2,5% 2,5%
VAR GROUP SPA NEKTE SRL Milano (MI) 54.890 n.a. 10,0%
VAR BMS SPA POEMA SRL Napoli (NA) 12.000 n.a. 10,0%
VAR GROUP SPA PRIVATAMENTE SRL Empoli (FI) 12.500 n.a. 10,0%
YARIX SRL n.a. 10,0%
MF SERVICES SRL QUASAR SERVICE SRL San Donà di Piave (VE) 50.000 n.a. 10,0%
GLOBO INFORMATICA SRL SAIL CLOUD SOLUTIONS SRL TORINO (TO) 13.000 9,5% 9,5%
VAR GROUP DIGITAL SRL 9,5% 9,5%
VAR GROUP SRL S.I.L. COMPUTER SRL Livorno (LI) 10.000 19,9% 19,9%
DELTA PHI SIGLA SRL 6,3% 6,3%
ICT LOGISTICA SRL SESA CONSORZIO-CENTRO SOLUZIONE Empoli (FI) 33.053 6,3% 6,3%
VAR GROUP DIGITAL SRL 6,3% 6,3%
VAR GROUP SPA 12,5% 12,5%
DELTA PHI SIGLA SRL SIGLA TAILOR MADE SRL Empoli (FI) 10.000 19,0% 19,0%
VAR SERVICE SRL SIRIO NORD SRL Roma (RM) 10.400 n.a. 23,7%
VAR GROUP DIGITAL SRL SKEELER SRL Perugia (PG) 35.000 15,0% 15,0%
VAR GROUP SPA SMARTLABS SRL Roma (RM) 150.000 10,0% n.a.
TECH VALUE SRL SOLVE.IT SRL Torino (TO) 90.000 12,0% 12,0%
VAR ONE SRL SINAPSI INFORMATICA SRL Monselice (PD) 55.488 18,0% n.a.
VAR GROUP SPA SYS-DAT SPA Milano (MI) 1.015.000 n.a. 5,0%
VAR GROUP SPA SYSDAT.IT Srl Milano (MI) 100.000 10,0% 10,0%
VAR GROUP SRL VAR SOLUTIONS SRL Milano (MI) 10.000 10,0% 10,0%
VAR GROUP SPA VTF SRL Empoli (FI) 1.412.700 18,6% 18,6%

Bilancio Separato al 30 aprile

Prospetto di Conto Economico Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Ricavi 5 7.827 6.784
Altri proventi 6 1.315 1.143
Materiali di consumo e merci 7 (54) (48)
Costi per servizi e per godimento di beni di terzi 8 (3.730) (3.524)
Costi per il personale 9 (4.766) (4.119)
Altri costi operativi 10 (95) (84)
Ammortamenti 11 (136) (104)
Risultato operativo 361 48
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
Proventi finanziari 12 10.371 9.413
Oneri finanziari 12 (34) (30)
Utile prima delle imposte 10.698 9.431
Imposte sul reddito 13 (301) (224)
Utile dell'esercizio 10.397 9.207

Prospetto di Conto Economico Complessivo Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Utile dell'esercizio 10.397 9.207
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto lordo (76) (8)
Utile (Perdita) attuariale per benefici a dipendenti – Effetto fiscale 18 2
Utile complessivo dell'esercizio 10.339 9.201
Nota Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Attività immateriali 14 105 59
Attività materiali 15 448 352
Investimenti immobiliari 16 289 289
Partecipazioni 17 68.241 68.241
Crediti per imposte anticipate 18 260 258
Altri crediti e attività non correnti 19 3.064 1.051
Totale attività non correnti 72.407 70.250
Crediti commerciali correnti 20 840 859
Crediti per imposte correnti 18 236
Altri crediti e attività correnti 19 9.949 7.827
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.223 8.056
Totale attività correnti 18.030 16.978
Totale attività 90.437 87.228
Capitale sociale 21 37.127 37.127
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 33.144 33.144
Altre riserve 21 2.679 3.500
Utili portati a nuovo 10.397 9.207
Totale patrimonio netto 83.347 82.978
Finanziamenti non correnti 23
Benefici ai dipendenti 24 1.624 1.268
Fondi non correnti 25
Imposte differite passive 18 3 1
Totale passività non correnti 1.627 1.269
Finanziamenti correnti 23
Debiti verso fornitori 804 431
Debiti per imposte correnti 605 9
Altre passività correnti 26 4.054 2.541
Totale passività correnti 5.463 2.981
Totale passività 7.090 4.250
Totale patrimonio netto e passività 90.437 87.228

Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria Separata

Rendiconto Finanziario Separato

Nota Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Utile prima delle imposte 10.698 9.431
Rettifiche per:
Ammortamenti 11 136 104
Accantonamenti ai fondi relativi al personale e altri fondi 24 121 118
(Proventi)/oneri finanziari netti 12 (10.334) (9.383)
Utile delle società valutate con il metodo del patrimonio netto
Altre poste non monetarie 1.059 1.393
Flussi di cassa generate da attività operativa prima delle variazioni del capitale
circolante netto
1.680 1.663
Variazione delle rimanenze
Variazione dei crediti commerciali 20 19 (184)
Variazione dei debiti verso fornitori 373 22
Variazione delle altre attività 19 (1.960) 2.304
Variazione delle altre passività 26 1.513 (3.824)
Utilizzo dei fondi rischi
Pagamento benefici ai dipendenti 24 (36) (21)
Variazione delle imposte differite 18 2
Variazione dei crediti e debiti per imposte correnti 898 1.636
Interessi pagati (19) (13)
Imposte pagate (385) (241)
Flusso di cassa netto generato da attività operativa 2.101 1.344
Investimenti in imprese al netto della cassa acquistata
Investimenti in attività materiali 15 (204) (117)
Investimenti in attività immateriali 14 (74) (6)
Investimenti in attività finanziarie non correnti (2.000) (1.007)
Dismissioni di attività finanziarie non correnti
Erogazione di finanziamenti
Dividendi incassati 10.324 9.364
Interessi incassati 49 49
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività di investimento 8.095 8.283
Rimborsi di attività finanziarie
(Decremento)/incremento di finanziamenti a breve
Azioni proprie 21 (1.739) (1.189)
Aumento di capitale e/o versamento Soci
Variazione patrimonio netto
Dividendi distribuiti (9.290) (8.666)
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (11.029) (9.855)
Differenza di conversione su disponibilità liquide
Disponibilità liquide e mezzi equivalente delle attività detenute per la vendita
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (833) (228)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 8.056 8.284
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 7.223 8.056

Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Separato

Riserva da Utili dell'esercizio e
(in migliaia di Euro) Capitale sociale sovrapprezzo delle
azioni
Altre riserve utili portati a nuovo Patrimonio netto
Al 30 aprile 2017 37.127 33.144 3.161 8.807 82.239
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
(8) (8)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
2 2
Acquisto azioni proprie (1.189) (1.189)
Vendita azioni proprie
Distribuzione dividendi (299) (8.367) (8.666)
Assegnazione Stock Grant 371 371
Maturazione Piano Stock Grant 1.022 1.022
Altre movimentazioni
Destinazione utile d'esercizio 440 (440)
Utile d'esercizio 9.207 9.207
Al 30 aprile 2018 37.127 33.144 3.500 9.207 82.978
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
lordo
(76) (76)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti -
effetto fiscale
18 18
Acquisto azioni proprie (1.739) (1.739)
Vendita azioni proprie
Distribuzione dividendi (544) (8.746) (9.290)
Assegnazione Stock Grant 37 37
Maturazione Piano Stock Grant 1.022 1.022
Altre movimentazioni
Destinazione utile d'esercizio 461 (461)
Utile d'esercizio 10.397 10.397
Al 30 aprile 2019 37.127 33.144 2.679 10.397 83.347

Note Illustrative al Bilancio Separato

rmazioni Generali

Sesa SpA è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Empoli, in Via Piovola, 138 e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società Sesa SpA è capogruppo del Gruppo Sesa e eroga servizi amministrativi e finanziari, di organizzazione, pianificazione e controllo di gestione, gestione di sistemi informativi e delle risorse umane per conto delle società controllate e svolge anche attività di holding di partecipazioni, con riferimento a società essenzialmente operanti nel settore ICT.

Sesa SpA, in particolare, è la società risultante dalla fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 SpA, la prima special purpose acquisition company (c.d. "SPAC") costituita in Italia. In data 1° febbraio 2013 ha avuto efficacia la fusione per incorporazione di Sesa SpA ante fusione in Made in Italy 1 con contestuale cambio di denominazione sociale da "Made in Italy 1 SpA" in "Sesa SpA".

Sesa SpA è una società di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni di borsa, sul Mercato MTA, segmento STAR.

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 11 luglio 2019.

2 Sintesi dei Principi Contabili

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del presente bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2019.

2.1 Base di Preparazione

Il bilancio separato per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standard Boards ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).

Il presente Bilancio presenta i dati comparativi al 30 aprile 2018 anch'essi redatti in conformità con gli stessi principi.

Il Bilancio separato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 3 relativa alla "Gestione dei rischi finanziari".

Il Bilancio separato è stato redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera il Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 Presentazione del bilancio:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo comprende, oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società;
  • Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Il Bilancio separato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value.

2.2 Criteri di Valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio separato.

ATTIVITÀ MATERIALI

Le attività materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d'acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all'acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Le attività rilevate in relazione a migliorie di beni di terzi sono ammortizzate sulla base della durata del contratto d'affitto, ovvero sulla base della specifica vita utile del cespite, se inferiore.

Gli ammortamenti sono calcolati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach".

La vita utile, indicativa, stimata per le varie categorie di attività materiali è la seguente:

Classe di attività materiale Vita utile in anni
Fabbricati 33
Mobili e arredi 8
Macchine d'ufficio 5
Autoveicoli 4

La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Beni in locazione

Le attività materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al fair value alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto.

La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti di natura finanziaria. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono inizialmente rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono considerati parte del costo di acquisto. In particolare, nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Avviamento

L'avviamento, se rilevato, è classificato come attività immateriali a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore ("impairment test"). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

(b) Altre attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Classe di attività immateriale Vita utile in anni
Licenze software e simili 5
Lista di clienti 10-15
Marchi e brevetti 5

La vita utile delle attività immateriali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l'apprezzamento dell'investimento sono classificate nella voce "Investimenti immobiliari"; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

RIDUZIONE DI VALORE DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI, MATERIALI E DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI

(a) Avviamento

Come precedentemente indicato, l'avviamento, se rilevato, è sottoposto a impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore. Al 30 aprile 2019 non sono iscritti avviamenti.

In presenza di avviamenti iscritti, l'impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

  • il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita;
  • il valore in uso, come sopra definito;
  • zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

(b) Attività (immateriali, materiali e investimenti immobiliari) a vita utile definita

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato

al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI VERSO CLIENTI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono, secondo IFRS 9, le seguenti tre categorie:

(i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo; (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

L'attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte:

–il modello di gestione dell'attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e

–l'attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell'attività finanziaria stessa.

Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti nell'utile complessivo (FVTOCI).

Un'attività finanziaria rappresentata da titoli di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (FVTPL).

I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti verso clienti sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Nel caso di operazioni di factoring di crediti commerciali che non prevedono il trasferimento, in capo al factor, dei rischi e dei benefici connessi ai crediti ceduti (la Società rimane, pertanto, esposta al rischio di insolvenza e ritardato pagamento – c.d. cessioni pro-solvendo) l'operazione viene assimilata all'accensione di un finanziamento garantito dal credito oggetto di cessione. In tale circostanza, il credito ceduto rimane rappresentato nella situazione patrimoniale e finanziaria della Società fino al momento dell'incasso da parte del factor e, in contropartita dell'eventuale anticipazione ottenuta dal factor, viene iscritto un debito di natura finanziaria. Il costo finanziario per le operazioni di factoring è rappresentato da interessi sugli ammontari anticipati imputati a conto economico nel rispetto del principio della competenza, che vengono classificati fra gli oneri finanziari. Le commissioni che maturano su cessioni pro-solvendo sono incluse fra gli oneri finanziari, mentre le commissioni su cessioni pro-soluto sono classificate fra gli altri costi operativi.

L'IFRS 9 definisce un nuovo modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l'obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese.

Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cd. lifetime ECL).

I crediti sono interamente svalutati in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali. L'evidenza oggettiva include eventi quali:

  • significative difficoltà finanziarie del debitore;
  • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
  • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale degli stimati futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

L'adozione del nuovo principio IFRS 9 non ha avuto impatti rilevanti sul bilancio della Società.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi.

ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA VENDITA

Le attività non correnti il cui valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché attraverso l'uso continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività della situazione patrimoniale e finanziaria. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo di attività in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.

Un'attività operativa cessata rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita e (i) rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; (ii) è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori dell'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

DEBITI DI NATURA FINANZIARIA

I debiti di natura finanziaria sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. I debiti finanziari sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli con scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

I debiti finanziari sono contabilizzati alla data di negoziazione dell'operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

L'adozione del nuovo principio IFRS 9 non ha avuto impatti rilevanti sul bilancio della Società

STRUMENTI DERIVATI

I derivati sono valutati come titoli detenuti per la negoziazione e valutati a fair value con contropartita nel conto economico e sono classificati nelle voci altre attività o passività correnti e non correnti.

Le attività e passività finanziarie con contropartita nel conto economico sono inizialmente rilevate e successivamente valutate al fair value e i relativi costi accessori sono spesati immediatamente nel conto economico. Gli utili e perdite derivanti dalle variazioni di fair value degli strumenti derivati su tassi di cambio sono presentati nel conto economico all'interno delle voci proventi finanziari e oneri finanziari, nel periodo in cui sono rilevati.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un tasso d'interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse in Euro e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la c.d. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettati a valutazione attuariale.

STOCK GRANT PLAN

Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 - Pagamenti basati su azioni l'ammontare complessivo del valore corrente delle stock grant alla data di assegnazione è rilevato interamente al conto economico tra i costi del personale con contropartita riconosciuta direttamente al patrimonio netto. Nel caso in cui sia previsto un "periodo di maturazione" nel quale debbano verificarsi alcune condizioni (raggiungimento di obiettivi) affinché gli assegnatari diventino titolari del diritto, il costo per compensi, determinato sulla base del valore corrente delle azioni alla data di assegnazione, è rilevato tra i costi del personale sulla base di un criterio a quote costanti

lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

FONDI RISCHI E ONERI

I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente, legale o implicita, per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo, determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo, è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

DEBITI VERSO FORNITORI E ALTRE PASSIVITÀ

I debiti verso fornitori e le altre passività sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.

UTILE PER AZIONE

(a) Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo.

Quando i requisiti sopra esposti risultano soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte.

I ricavi dalla vendita di prodotti sono rilevati quando il controllo connesso alla proprietà dei beni è trasferito all'acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici.

I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento.

I ricavi includono anche i canoni di locazione rilevati a quote costanti lungo la durata del contratto.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti e di talune attività di marketing poste in essere con l'ausilio dei clienti e il cui valore è funzione dei ricavi stessi.

L'adozione del nuovo principio IFRS 15 non ha avuto impatti rilevanti sul bilancio della Società.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

IMPOSTE

Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile, in conformità alla normativa fiscale applicabile alla Società.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento in sede di rilevazione iniziale e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico alla voce "Imposte sul reddito", a eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le componenti di conto economico complessivo diverse dall'utile netto e di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate nel conto economico complessivo e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico "Altri costi operativi".

2.4 Principi di recente emissione

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti applicati dalla Società al 1 maggio 2018.

  • In giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 "Share based payments" fornendo alcuni chiarimenti in merito ai criteri di misurazione dei "cash-settled share-based payment" ed alla contabilizzazione di alcune particolari tipologie di pagamenti basati su azioni. Viene inoltre introdotta un'eccezione all'IFRS 2 richiedendo di trattare interamente come share-based payment i premi per i quali la normativa fiscale prevede una trattenuta e quindi un successivo versamento all'erario.
  • In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 Strumenti finanziari lo stesso principio è poi stato emendato in data 28 ottobre 2010 ed in data 24 luglio 2014. Il principio, applicabile in modo retrospettivo per gli esercizi che hanno inizio dal, o dopo il, 1° gennaio 2018, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e di introdurre dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie e per l'eliminazione (derecognition) dal bilancio delle attività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti del risultato complessivo e non transiteranno più nel conto economico.
  • Il 28 maggio 2014 il FASB ha emesso l'IFRS 15 "Revenue from contract with customers". Il nuovo standard è applicabile a partire dagli esercizi che iniziano dal, o dopo il, 1° gennaio 2018. Lo standard sostituisce lo IAS 18 – "Revenues," lo IAS 11 "Construction Contracts", IFRIC 13 "Customers Loyalty Programmes", "IFRIC 15 - Agreements for the Construction of Real Estate", IFRIC 18 – "Transfers of Assets from Customers", SIC 31 – "Revenue—Barter Transactions Involving Advertising Services". Il nuovo principio si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 – Leasing, per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari. Esso stabilisce un processo costituito da cinque fasi per definire tempistica e importo dei ricavi da rilevare (identificazione dei contratti con il cliente, identificazione delle performance obligations previste dal contratto, determinazione del prezzo della transazione, allocazione del prezzo della transazione, rilevazione dei ricavi all'adempimento della performance obligation).
  • In data 12 aprile 2016 lo IASB ha pubblicato alcune ulteriori modifiche all'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers, "Clarifications to IFRS 15″, chiarendo alcune disposizioni e fornendo ulteriori semplificazioni, al fine di ridurre i costi e la complessità, per coloro che applicano per la prima volta il nuovo principio. Le modifiche si applicano per gli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018.
  • In Dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche al principio IAS 40 'Investment Property' chiarendo i requisiti necessari per effettuare cambi di classificazione da e verso la voce Investment Properties e precisando che gli stessi avvengono in presenza di un effettivo cambio di destinazione del bene in questione, opportunamente documentato.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2014-2016 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 1,'First-time adoption of IFRS' relativamente all'eliminazione di alcune esenzioni relative ai principi IFRS 7, IAS 19 ed IFRS 10 in caso di first-time adoption; (ii) al principio IAS 28,'Investments in associates and joint ventures' relativamente alla valutazione al fair value di società collegate o di joint venture.
  • In Dicembre 2016, lo IASB ha emesso il documento IFRIC 22 'Foreign currency transactions and advance consideration'. Il documento fornisce chiarimenti in relazione alla contabilizzazione di transazioni o di parti di transazioni che prevedono un prezzo determinato in valuta estera.

L'adozione delle modifiche introdotte dai suddetti principi non ha prodotto effetti sul bilancio della Società.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti non ancora applicati dal Gruppo.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo IFRS 16 – Leases. Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione dei contratti di leasing da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra il leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e il leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Secondo il nuovo standard, viene riconosciuta un'attività (il diritto di utilizzare l'elemento in leasing) e una passività finanziaria per pagare gli affitti. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine. Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019 e pertanto dalla Società a partire dal 1° maggio 2019. Era consentita l'applicazione anticipata adottando congiuntamente l'IFRS 15 "Ricavi da contratti da clienti".

Il Gruppo ha svolto un'approfondita analisi di tutti gli accordi di leasing in essere al 30 aprile 2019 alla luce delle nuove regole di contabilizzazione del leasing previste dall'IFRS 16. Il principio influenzerà principalmente la contabilizzazione dei leasing operativi del Gruppo.

I principali impatti che si stimano sul bilancio della Società a partire dal 1 maggio 2019 sono di seguito sintetizzati:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: maggiori attività non correnti per effetto dell'iscrizione del "diritto d'uso dell'attività presa in locazione" in contropartita di maggiori passività di natura finanziaria. Si stima l'iscrizione di un Debito per leasing di natura finanziaria e di attività immateriali per circa Euro 250 migliaia;
  • Conto economico: diversa natura, quantificazione, qualificazione e classificazione delle spese che prevede l'iscrizione dell'"Ammortamento del diritto d'uso dell'attività" e di "Oneri finanziari", in luogo dei "Costi per godimento di beni di terzi - canoni per leasing operativo", come da IAS 17, con conseguente impatto positivo sull'EBITDA stimato in circa Euro 110 migliaia su base annua. La società stima che l'utile prima delle imposte non avrà impatti significativi a seguito dell'adozione delle nuove regole, sulla base dei contratti attualmente in essere;
  • Rendiconto finanziario: i flussi di cassa operativi si stima incrementeranno di circa Euro 100 migliaia mentre i flussi di cassa derivanti da attività finanziamento diminuiranno di circa Euro 100 migliaia, in quanto il rimborso della quota capitale delle passività del leasing sarà classificato come flusso di cassa da attività di finanziamento.

La società applicherà lo standard a partire dalla data di adozione obbligatoria del 1° gennaio 2019 e pertanto a far data dal 1° maggio 2019.

  • Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IFRS 9 "On prepayment features with negative compensation". L'emendamento conferma che quando una passività finanziaria contabilizzata al costo ammortizzato viene modificata senza che questo comporti una de-recognition, il relativo utile o la perdita devono essere rilevati immediatamente a conto economico. L'utile o la perdita vengono misurati come differenza fra il precedente flusso finanziario ed il flusso rideterminato in funzione della modifica. L'applicazione dell'emendamento ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.
  • Nel mese di Dicembre 2017, lo IASB ha emesso un insieme di modifiche agli IFRS (Annual Improvements to IFRSs 2015-2017 Cycle). Le disposizioni approvate hanno apportato modifiche: (i) al principio IFRS 3 "Business Combinations"; (ii) al principio IFRS 11 "Joint arrangements"; (iii) al principio IAS 12 "Income Taxes"; (iv) al principio IAS 23 "Borrowing costs" relativamente al trattamento contabile dei finanziamenti originariamente collegati allo sviluppo di un'attività. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.
  • Nel mese di ottobre 2017, lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 28 "Long-term Interests in Associates and Joint Ventures". L'emendamento fornisce una serie di chiarimenti in merito alla

contabilizzazione degli investimenti in società collegate e joint venture per le quali non viene applicata la valutazione con il metodo del patrimonio netto secondo quanto previsto dell'IFRS 9. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e peranto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.

  • Nel mese di febbraio 2018 lo IASB ha pubblicato un emendamento al principio IAS 19 "Employee benefits" che introduce modifiche volte essenzialmente a richiedere l'utilizzo di ipotesi attuariali aggiornate nella determinazione del costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi netti per il periodo successivo ad una modifica di un piano a benefici definiti esistente. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.
  • Nel mese di giugno 2017, lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments". Il documento fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi, correnti e/o differite, le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'applicazione delle modifiche ha efficacia a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto dall'esercizio che ha inizio il 1° maggio 2019.

Alla data della presente Relazione gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti.

  • Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 Contratti di assicurazione. Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2021.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti ai principi IAS 1 e IAS 8 fornendo chiarimenti in merito alla definizione di "material information". Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
  • Nel mese di ottobre 2018 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all' IFRS 3 che modificano la definizione di "business" nell'ambito delle operazioni di acquisizioni di imprese o gruppi di attività . Gli emendamenti saranno applicabili con decorrenza dal 1° gennaio 2020.

La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quanto questi saranno omologati dall'Unione Europea.

3 Gestione dei Rischi Finanziari

Le attività della Società sono esposte al rischio di credito.

La strategia di risk management della Società è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio tasso di interesse, il rischio cambio.

RISCHIO DI MERCATO

La Società risulta esposta a rischi di mercato solo per quanto riguarda il rischio di credito.

Rischio Tasso di Interesse

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di tasso di interesse.

Rischio Tasso di Cambio

La Società nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 non ha avuto operatività in valuta diversa dall'Euro.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla clientela. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali, e quindi i clienti, la Società ha posto in essere procedure volte ad assicurare che le prestazioni di servizi vengano effettuate a clienti ritenuti affidabili sulla base delle passate esperienze e delle informazioni disponibili. Inoltre, la Società controlla costantemente la propria esposizione commerciale e monitora che l'incasso dei crediti avvenga nei tempi contrattuali prestabiliti. Precisiamo peraltro che l'esposizione della società si concentra prevalentemente verso società appartenenti al Gruppo Sesa.

Il rischio di credito derivante dalla normale operatività è costantemente oggetto di monitoraggio mediante utilizzo d'informazioni e di procedure di valutazione della clientela con la creazione di un fondo svalutazione crediti.

La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti correnti verso clienti al 30 aprile 2019 e 2018 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.

Esercizio chiuso al 30 aprile
2019 2018
A scadere 806 799
Scaduti da 0-30 giorni 4 48
Scaduti da 31-90 giorni 1 2
Scaduti da 91-180 giorni 22 2
Scaduti da 180-360 giorni 7 1
Scaduti da oltre 360 giorni 0 7
Totale 840 859

RISCHIO DI LIQUIDITA'

Il rischio di liquidità è associato alla capacità della Società di soddisfare gli impegni derivanti principalmente dalle passività finanziarie. Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività della Società implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito.

La Società presenta una struttura patrimoniale caratterizzata da una posizione finanziaria netta strutturalmente positiva e risulta conseguentemente non esposta al rischio di liquidità.

Nelle seguenti tabelle sono indicati i flussi di cassa attesi negli esercizi a venire relativi alle passività finanziario al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018:

Al 30 aprile 2019 Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro)
Debiti verso fornitori 804 804 -
-
Altri debiti correnti e non correnti 4.659 4.659 -
-
Al 30 aprile 2018 Valore in bilancio Entro 12 mesi Tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni
(in migliaia di Euro)
Debiti verso fornitori 431 431 -
-
Altri debiti correnti e non correnti 2.550 2.550 -
-

Gli altri debiti correnti e non correnti si riferiscono in prevalenza ai debiti tributari per IVA di gruppo e ad altri rapporti con le società rientranti nel perimetro del consolidato fiscale.

RISCHIO DI CAPITALE

L'obiettivo della Società nell'ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti ai soci e benefici agli altri portatori di interesse. La Società si prefigge inoltre l'obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell'indebitamento.

ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE PER CATEGORIA

Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che le attività finanziarie detenute dalla Società sono valutate:

–al costo ammortizzato nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect";

–al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo nel caso di attività finanziarie relative al business model "hold to collect and sell".

Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.

Il fair value dei crediti verso clienti e delle altre attività finanziarie, dei debiti verso fornitori e altri debiti e delle altre passività finanziarie, iscritti tra le voci "correnti" della situazione patrimoniale e finanziaria, e valutati con il metodo del costo ammortizzato, trattandosi principalmente di attività sottostanti a rapporti commerciali il cui regolamento è previsto nel breve termine, non si discosta dai valori contabili del bilancio al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018.

Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.

Di seguito si riporta una classificazione delle attività e passività finanziarie per categoria al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018:

Al 30 aprile 2019
(in migliaia di Euro)
Attività e
passività al
costo
ammortizzato
Attività alFVOCI Attività e
passività al FVPL
Strumenti
finanziari
derivati
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 840 840
Altre attività correnti e non correnti 13.291 13.291
Disponibilità liquide 7.223 7.223
Totale attività 21.354 21.354
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti
Debiti verso fornitori 804 804
Altre passività correnti 4.659 4.659
Totale passività 5.463 5.463
Al 30 aprile 2018
(in migliaia di Euro)
Attività e
passività al
costo
ammortizzato
Attività alFVOCI Attività e passività
al FVPL
Strumenti
finanziari
derivati
Totale
Attività
Crediti verso clienti correnti 859 - - - 859
Altre attività correnti e non correnti 9.372 - - - 9.372
Disponibilità liquide 8.056 - - - 8.056
Totale attività 18.287 - - - 18.287
Passività
Finanziamenti correnti e non correnti - - - - -
Debiti verso fornitori 431 - - - 431
Altre passività correnti 2.550 - - - 2.550
Totale passività 2.981 - - - 2.981

STIMA DEL FAIR VALUE

Il principio IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un'attività o si pagherebbe per il trasferimento di una passività alla data di valutazione in una libera transazione tra operatori di mercato.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

Livello 1: Fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

4 Stime e Assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, il prospetto di situazione patrimoniale e finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

(a) Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le attività materiali, immateriali e gli investimenti immobiliari sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia realizzata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede, da parte degli amministratori, l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili dalla Società e sul mercato, nonché dall'esperienza storica.

Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore delle attività materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo, influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.

(b) Ammortamenti

Il costo delle attività materiali e immateriali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica di tali attività è determinata dagli amministratori nel momento in cui le stesse sono acquistate; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe attività, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile dei cespiti, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.

(c) Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite stimate per il portafoglio crediti della Società. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.

(d) Benefici ai dipendenti

Il valore attuale dei fondi pensione iscritto nel Bilancio separato dipende da un calcolo attuariale indipendente e dalle diverse assunzioni prese in esame. Eventuali cambiamenti nelle assunzioni e nel tasso di sconto utilizzato sono prontamente riflessi nel calcolo del valore attuale e potrebbero avere degli impatti significativi sui dati in bilancio. Le assunzioni utilizzate ai fini del calcolo attuariale sono esaminate annualmente.

Il valore attuale è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Per ulteriori informazioni si rimanda alle note 24 Benefici ai dipendenti e 9 Costi per il personale.

5 Ricavi

I ricavi della Società sono realizzati interamente in Italia. La voce ricavi risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Prestazione di servizi ed altri ricavi 7.067 6.097
Altri ricavi 760 687
Totale 7.827 6.784

I ricavi si riferiscono prevalentemente ai servizi di amministrazione, finanza e controllo, gestione del personale, gestione dei sistemi informativi erogati a favore di società del Gruppo Sesa.

6 Altri Proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Locazioni e affitti 40 40
Proventi diversi 1.275 1.103
Totale 1.315 1.143

La voce locazione si riferisce agli affitti attivi relativi ai locali siti in Roma.

I proventi diversi si riferiscono principalmente ai compensi reversibili del Presidente del Consiglio di Amministrazione e di un Vice Presidente esecutivo.

7 Materiali di Consumo e Merci

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Materiale di consumo e altri acquisti 54 48
Totale 54 48

8 Costi per Servizi e per Godimento di Beni di Terzi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Assistenza tecnica hardware e software 157 73
Consulenze 2.637 2.826
Affitti e noleggi 319 246
Marketing 109 62
Assicurazioni 77 65
Utenze 52 22
Spese di supporto e formazione 7 9
Manutenzione 36 1
Altre spese di servizi 336 220
Totale 3.730 3.524

La voce consulenze accoglie i costi di competenza per il piano di stock grant assegnato agli amministratori esecutivi per Euro 1.060 migliaia.

9 Costi per il Personale

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019
2018
Salari e stipendi 3.388 2.929
Oneri sociali 973 856
Contributi a fondi pensionistici contribuzione definita 209 190
Rimborsi e altri costi del personale 196 144
Totale 4.766 4.119

Di seguito si riporta il numero medio e numero puntuale dei dipendenti del Gruppo:

Numero medio di dipendenti per
l'esercizio chiuso al 30 aprile
Numero puntuale dei dipendenti al 30 aprile
(in unità) 2019 2018 2019 2018
Dirigenti 2 2 2 2
Quadri 9 8 9 8
Impiegati 77 68 84 70
Totale 88 78 95 80

10 Altri Costi Operativi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Accantonamenti fondo svalutazione crediti 3
Imposte e tasse 48 41
Perdite non coperte da fondo svalutazione crediti
Minusvalenze da alienazione
Accantonamenti per Rischi e Oneri
Altri costi operativi 44 43
Totale 95 84

11 Ammortamenti

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019
2018
Attività immateriali 28 17
Attività materiali 108 87
Investimenti immobiliari
Totale 136 104

12 Proventi ed Oneri Finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Commissioni e altri oneri finanziari (14) (13)
Oneri finanziari relativi al TFR (20) (17)
Totale oneri finanziari (34) (30)
Altri proventi finanziari 45 43
Interessi attivi su depositi bancari 3 6
Dividendi da partecipazioni 10.323 9.364
Totale proventi finanziari 10.371 9.413
Proventi finanziari netti 10.337 9.383

13 Imposte sul Reddito

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Imposte correnti 294 293
Imposte differite e relative agli esercizi precedenti 7 (69)
Totale 301 224

Sesa SpA ha esercitato, in qualità di società consolidante, l'opzione per il regime fiscale del consolidato fiscale nazionale (di cui all'art. 117 e seguenti del TUIR), che consente di determinare l'IRES su un'unica base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società partecipanti, nello specifico la società Computer Gross Italia SpA, Var Group SpA e ICT Logistica Srl, quest'ultime in qualità di consolidate. Nella redazione del bilancio si è pertanto tenuto conto degli effetti del trasferimento delle posizioni fiscali derivanti dal consolidato fiscale, così come disciplinati dai relativi accordi di consolidamento in essere, e in particolare sono stati rilevati i conseguenti rapporti di credito/debito nei confronti delle società consolidate. E' stata inoltre rinnovata l'opzione per l'adesione al regime IVA di Gruppo con apposito modello inviato all'Agenzia delle Entrate. Pertanto Sesa SpA agisce da tale data in qualità di società liquidatrice delle posizioni a credito/debito IVA anche per le società controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

La seguente tabella riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo per l'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Risultato prima delle imposte 10.698 9.431
Imposte teoriche 2.568 24,0% 2.263 24,0%
Imposte relative ad anni precedenti
Tassazione agevolata su dividendi (2.354) (2.135)
Imposte su costi di competenza portate in riduzione del patrimonio netto
in sede di FTA
Altre differenze (15) 77
IRAP, incluse variazioni differite attive e passive 102 19
Carico d'imposta effettivo 301 224 2,38%

14 Attività Immateriali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Lista clienti Software ed altre
attività immateriali
Marchi e brevetti Totale
Saldo al 30 aprile 2017 10 60 70
Di cui:
costo storico
-
25 119 9 153
fondo ammortamento
-
(15) (59) (9) (83)
Investimenti 6 6
Disinvestimenti
Ammortamenti (3) (14) (17)
Saldo al 30 aprile 2018 7 52 59
Di cui:
costo storico
-
25 125 9 159
fondo ammortamento
-
(18) (73) (9) (100)
Investimenti 74 74
Disinvestimenti
Ammortamenti (2) (26) (28)
Saldo al 30 aprile 2019 5 100 105
Di cui:
costo storico
-
25 199 9 233
fondo ammortamento
-
(20) (99) (9) (128)

Il saldo delle immobilizzazioni immateriali al 30 aprile 2019 è costituito in prevalenza da Software e licenze software in uso presso la società.

15 Attività Materiali

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Macchine d'ufficio Altre attività materiali Totale
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2017 320 2 322
Di cui:
costo storico
-
457 133 590
fondo ammortamento
-
(137) (131) (268)
Investimenti 115 2 117
Disinvestimenti
Ammortamenti (84) (3) (87)
Altri movimenti costo storico
Altri movimenti fondo ammortamento
Saldo al 30 aprile 2018 351 1 352
Di cui:
costo storico
-
572 135 707
fondo ammortamento
-
(221) (134) (355)
Investimenti 203 203
Disinvestimenti
Ammortamenti (107) (107)
Altri movimenti costo storico
Altri movimenti fondo ammortamento
Saldo al 30 aprile 2019 447 1 448
Di cui:
costo storico
-
775 135 910
fondo ammortamento
-
(328) (134) (462)

Gli investimenti nell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 includono principalmente l'acquisizione di macchine d'ufficio (server e storage) per l'attività di corporate services svolta dalla Società a favore delle società del Gruppo.

16 Investimenti Immobiliari

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Terreni Fabbricati Totale
Saldo al 30 aprile 2017 281 8 289
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (2) (2)
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2018 281 8 289
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (2) (2)
Ammortamenti
Saldo al 30 aprile 2019 281 8 289
Di cui:
costo storico
-
281 10 291
fondo ammortamento
-
- (2) (2)

17 Partecipazioni

La voce in oggetto e la relativa movimentazione risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Computer Gross Italia S.p.A. 53.163 53.163
Var Group S.p.A. 13.999 13.999
C.G.N. S.r.l. 994 994
Arcipelago Cloud S.r.l. 50 50
Idea Point S.r.l. 35 35
Totale 68.241 68.241

Al 30 aprile 2019 il valore della quota del patrimonio netto contabile delle società controllate risulta superiore al valore d'iscrizione delle stesse in bilancio.

Di seguito la movimentazione della voce Partecipazioni:

Partecipazioni
(in migliaia di Euro)
Saldo al 30 aprile 2017 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2018 68.241
Variazioni:
Acquisti o sottoscrizioni
-
-
Vendite
-
-
Saldo al 30 aprile 2019 68.241

18 Crediti per Imposte Anticipate e Passività per Imposte Differite

La scadenza attesa dei crediti per imposte anticipate e passività per imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Crediti per imposte anticipate entro 12 mesi 243 255
Crediti per imposte anticipate oltre 12 mesi 17 3
Totale crediti per imposte anticipate 260 258
Imposte differite passive entro 12 mesi 3 1
Imposte differite passive oltre 12 mesi - -
Totale imposte differite passive 3 1

La movimentazione netta delle voci in oggetto è dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Saldo all'inizio del periodo 259 187
Incremento da fusione
Effetto a conto economico 1 72
Effetto a conto economico complessivo
Riclassifica
Saldo alla fine del periodo 260 259
Di cui:
crediti per imposte anticipate
-
260 258
imposte differite passive
-
3 1

La movimentazione dei crediti per imposte anticipate risulta dettagliabile come segue:

Crediti per imposte anticipate
(in migliaia di Euro)
Differenze di
valore su attività
materiali e
immateriali
Accantonamenti
per rischi ed
oneri e altri
accantonamenti
Benefici ai
dipendenti
Altre
partite
Totale
Saldo al 30 aprile 2017 197 (10) - 187
Effetto a conto economico 72 - 72
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2018 269 (10) - 259
Effetto a conto economico 1 - 1
Effetto a conto economico complessivo
Altri movimenti
Saldo al 30 aprile 2019 270 (10) - 260

La movimentazione delle imposte differite risulta dettagliabile come segue:

Imposte differite passive Differenze di valore
su attività materiali
Benefici ai Altre partite Totale
(in migliaia di Euro) e immateriali dipendenti
Saldo al 30 aprile 2017
Riclassifica
Effetto a conto economico 1 1
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2018 1 1
Riclassifica
Effetto a conto economico 1 1
Effetto a conto economico complessivo
Saldo al 30 aprile 2019 2 2

19 Altri crediti e attività correnti e non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Crediti verso altri non correnti 56 44
Partecipazioni non correnti in altre società 71.249 69.248
Titoli non correnti
Totale altri crediti e attività non correnti 71.305 69.292
Crediti verso imprese controllate correnti 9.733 7.616
Crediti verso altri correnti 10 21
Altri crediti tributari correnti 5
Ratei e risconti attivi 206 185
Contratti derivati attivi - -
Totale altri crediti e attività correnti 9.949 7.827

Le partecipazioni non correnti in altre società si riferiscono a società non quotate in un mercato attivo, Tali partecipazioni sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. La valorizzazione di suddette partecipazioni rappresenta pertanto la migliore approssimazione del fair value.

L'incremento di Euro 2 milioni delle Partecipazioni è riferito alla partecipazione del 3% detenuta in Digital Value Holding SpA che controlla per il 72,5% la società Digital Value SpA, primario operatore del settore IT con un fatturato annuo di circa Euro 300 milioni ed una capitalizzazione sul Mercato STAR di oltre Euro 110 milioni.

Tra i crediti verso controllate si segnalano i crediti finanziari fruttiferi per complessivi Euro 6,5 milioni verso Computer Gross Italia SpA e Var Group SpA.

20 Crediti Commerciali Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Crediti verso clienti 774 835
Fondo svalutazione crediti verso clienti (*) (84) (85)
Crediti verso clienti al netto del fondo svalutazione crediti 690 750
Crediti verso società controllate 150 106
Crediti verso società collegate
Crediti verso società controllanti 3
Totale crediti commerciali correnti 840 859

(*) Ai fini di una migliore rappresentazione i crediti verso clienti sono esposti al netto del saldo relativo ai clienti assoggettati sia a procedura fallimentare che concordataria che al 30 aprile 2018 ed al 30 aprile 2019 risultano pari rispettivamente ad Euro 77 migliaia ed Euro 73 migliaia. Tali posizioni risultano integralmente svalutate mediante la contabilizzazione di apposito fondo. I crediti verso clienti afferiscono principalmente a società del Gruppo Sesa pur non avendo un rapporto di controllo o collegamento con Sesa SpA.

Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Saldo al 30 aprile 2017 118
Accantonamento
Utilizzo (33)
Saldo al 30 aprile 2018 85
Accantonamento
Utilizzo (1)
Saldo al 30 aprile 2019 84

21 Patrimonio Netto

Capitale sociale

Al 30 aprile 2019 il capitale sociale della Capogruppo, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 37.127 migliaia ed è costituito da 15.494.590 azioni ordinarie. La Società non ha in essere Warrant ne azioni diverse da quelle ordinarie.

Le azioni proprie in portafoglio al 30 aprile 2019 sono n. 65.742 per un controvalore di Euro 1.639 migliaia.

Si riporta nel prospetto sottostante il dettaglio della movimentazione delle azioni in circolazione e delle azioni proprie durante l'esercizio:

Numero azioni
Situazione al 30 aprile 2018
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 38.712
Azioni in circolazione 15.455.878
Movimenti dell'esercizio
Assegnazione azioni in esecuzione "Piano Stock Grant" 42.000
Acquisto azioni proprie 69.030
Situazione al 30 aprile 2019
Azioni emesse 15.494.590
Azioni proprie in portafoglio 65.742
Azioni in circolazione 15.428.848

Altre riserve

La voce "Altre riserve" e "riserva utile (perdita) attuariale terzi" risultano dettagliabili come segue:

Riserva
legale
Azioni
Proprie
Riserva utile
(perdita)
attuariale
Riserve
diverse
Totale Altre
riserve
(in migliaia di Euro)
Al 30 aprile 2017 1.439 (867) (163) 2.752 3.161
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo (8) (8)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
2 2
Acquisto azioni proprie (1.189) (1.189)
Vendita/annullamento azioni proprie 0
Distribuzione dividendi (299) (299)
Assegnazione Stock Grant 1.097 (726) 371
Maturazione Piano Stock Grant 1.022 1.022
Altre movimentazioni 0
Destinazione utile d'esercizio 440 440
Al 30 aprile 2018 1.879 (959) (169) 2.749 3.500
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - lordo (76) (76)
Utile/(perdita) attuariale per benefici a dipendenti - effetto
fiscale
18 18
Acquisto azioni proprie (1.739) (1.739)
Vendita/annullamento azioni proprie 0
Distribuzione dividendi (544) (544)
Assegnazione Stock Grant 1.059 (1.022) 37
Maturazione Piano Stock Grant 1.022 1.022
Altre movimentazioni
Destinazione utile d'esercizio 461 461
Al 30 aprile 2019 2.340 (1.639) (227) 2.205 2.679

22 Utile per Azione

Ai fini del calcolo dell'utile per azione e dell'utile diluito per azione si veda quanto riportato nelle note esplicative del Bilancio consolidato del Gruppo.

23 Finanziamenti Correnti e Non Correnti

La voce al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018 assume valore nullo.

Di seguito, si riporta una sintesi della posizione finanziaria netta:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
A. Cassa
B. Assegni e depositi bancari e postali 7.223 8.056
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 7.223 8.056
E. Crediti finanziari correnti 6.500 6.500
F. Debiti bancari correnti - -
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H. Altri debiti finanziari correnti - -
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) - -
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) (13.723) (14.556)
K. Debiti bancari non correnti - -
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti non correnti - -
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) - -
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (13.723) (14.556)

Nei crediti finanziari correnti è rilevato i finanziamenti attivi fruttiferi di complessivi Euro 6,5 milioni verso le controllate Computer Gross Italia SpA e Var Group Spa.

24 Benefici ai Dipendenti

La voce in oggetto include il fondo relativo al trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti.

La movimentazione della voce risulta dettagliabile come segue:

Esercizio chiuso al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Saldo all'inizio del periodo 1.268 1.146
Service cost 121 119
Interessi sull'obbligazione 20 17
Utilizzi e anticipazioni (36) (20)
Perdita/(utile) attuariale 76 6
Variazione organico per trasferimento risorse 175
Saldo alla fine del periodo 1.624 1.268

Le assunzioni attuariali di calcolo ai fini della determinazione dei piani pensionistici con benefici definiti dettagliate nella seguente tabella:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Assunzioni economiche
Tasso d'inflazione 1,50% 1,50%
Tasso di attualizzazione 1,06% 1,44%
Tasso d'incremento del TFR 2,63% 2,63%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA con duration 10+ alle varie date di valutazione commisurato alla permanenza media residua del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19R, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo. In dettaglio, sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio annuo di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali.

(in migliaia di Euro) Scenari Past service liability
Tasso annuo di attualizzazione 0,50% 1.632
-0,50% 1.784
Tasso annuo di inflazione 0,25% 1.738
-0.25% 1.674
Tasso di turnover 1,00% 1.692
-1,00% 1.712

25 Fondi Rischi e Oneri

La voce assume al 30 aprile 2019 valore nullo.

26 Altre Passività Correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 aprile
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Ratei e risconti passivi 14 13
Debiti tributari 1.693 1.159
Debiti verso il personale 953 770
Altri debiti 1.249 472
Debiti verso istituti di previdenza 145 127
Anticipi da clienti
Contratti derivati passivi
Totale altre passività correnti 4.054 2.541

27 Altre Informazioni

Passività Potenziali

Non sussistono contenziosi in essere.

Impegni

Si segnala la Società ha rilasciato garanzie fidejussorie a favore di primario fornitore del Gruppo nell'interesse di alcune società del Gruppo. L'importo delle garanzie, al netto di quanto già pagato, ammonta al 30 aprile 2019 a Euro 6.048 migliaia.

Compensi ad Amministratori e Sindaci

Di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e sindaci di Sesa SpA al lordo di oneri previdenziali e fiscali a carico degli stessi di competenza dell'esercizio. Per una completa descrizione ed analisi dei compensi spettanti agli Amministratori, ai Sindaci ed ai Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla remunerazione disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società nella sezione "Corporate Governance".

(in migliaia di Euro) Esercizio chiuso al
30 aprile
2019
Compensi Amministratori 596
Compensi Sindaci 66

I compensi degli amministratori riportati in tabella includono i compensi fissi e variabili nonché quelli spettanti per la partecipazione ai comitati interni. Sono invece esclusi i compensi reversibili degli amministratori e le azioni assegnate per effetto del piano di stock grant approvato dall'assemblea dei soci il 25 agosto 2017. In relazione a quest'ultimo punto si segnala che al 30 aprile 2019 sono maturate complessive n. 42.000 azioni. Il Piano di Stock Grant ha valenza per il triennio 2018-2020 ed è destinato agli amministratori del Gruppo con incarichi esecutivi. Il Piano prevede l'attribuzione gratuita di complessive massime n. 189.000 azioni ordinarie

della capogruppo Sesa SpA di cui complessive n. 126.000 azioni ordinarie da consegnarsi a titolo gratuito ai beneficiari in tre tranche annuali (le "Azioni annuali") ed ulteriori complessive n. 63.000 da consegnarsi al termine del triennio (le "azioni triennali").L'Attribuzione delle azioni annuali è subordinata al raggiungimento di determinati obiettivi di crescita della redditività del Gruppo.

Compensi alla Società di Revisione

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete comprensivi delle spese.

Tipo di servizio Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivo di competenza esercizio
chiuso al 30 aprile 2019 (Euro
migliaia)
Revisione contabile PwC Sesa SpA 101
Altri servizi di attestazione PwC Sesa SpA 15

I corrispettivi includono oltre gli onorari le spese vive ed il contributo di vigilanza. Al 30 aprile 2019 sono stati resi, da parte della società di revisione servizi di attestazione relativi all'esame limitato della Dichiarazione di carattere non finanziaria.

28 Transazioni con Parti Correlate

I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate collegate e controllanti sono di natura commerciale e finanziaria.

La Società ritiene che tutti i rapporti intrattenuti con le parti correlate siano sostanzialmente regolati sulla base di normali condizioni di mercato.

Nella seguente tabella sono dettagliati i saldi patrimoniali con parti correlate al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018.

(in migliaia di Euro) Controllate Collegate Controllanti Alta
direzione
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla
voce di
bilancio
Crediti commerciali correnti
Al 30 aprile 2019 488 11 - 499 59,4%
Al 30 aprile 2018 260 8 3 271 31,5%
Altri crediti e attività correnti
Al 30 aprile 2019 9.732 9.732 97,8%
Al 30 aprile 2018 6.500 6.500 83,0%
Benefici ai dipendenti
Al 30 aprile 2019 1 1 0,1%
Al 30 aprile 2018 1 1 0,1%
Debiti verso fornitori
Al 30 aprile 2019 63 30 93 11,6%
Al 30 aprile 2018 59 59 13,7%
Altre passività correnti
Al 30 aprile 2019 1.241 103 1.344 33,1%
Al 30 aprile 2018 - 72 72 2,8%

Nella seguente tabella vengono dettagliati gli effetti economici delle operazioni con parti correlate negli esercizi chiusi al 30 aprile 2019 e 30 aprile 2018.

(in migliaia di Euro) Controllate Collegate Controllanti Alta
direzion
e
Altre
parti
correlate
Totale Incidenza
sulla voce di
bilancio
Ricavi
al 30 aprile 2019 7.461 80 65 7.606 97,18%
al 30 aprile 2018 6.485 67 53 6.605 97,36%
Altri proventi
al 30 aprile 2019 1.226 10 1 7 1.244 94,60%
al 30 aprile 2018 1.094 5 1 7 1.107 96,85%
Materiali di consumo e merci
al 30 aprile 2019 14 14 25,93%
al 30 aprile 2018 14 14 27,08%
Costi per servizi e per
godimento di beni di terzi
Al 30 aprile 2019 531 3 1.655 - 2.189 58,69%
al 30 aprile 2018 231 - 1.908 - 2.139 60,70%
Costi per il personale
al 30 aprile 2019 352 352 7,39%
al 30 aprile 2018 338 338 8,21%
Altri costi operativi
al 30 aprile 2019 - 0,00%
al 30 aprile 2018 - 0,00%
Proventi finanziari
al 30 aprile 2019 45 45 0,43%
al 30 aprile 2018 44 44 0,47%
Oneri finanziari
al 30 aprile 2019 - - 0,00%
al 30 aprile 2018 - 0,00%

L'informativa riportata nella tabella non include i dividendi percepiti da società controllate e partecipate.

Controllate, Collegate e Controllanti

I rapporti con società controllate, collegate e controllanti si riferiscono prevalentemente alla prestazione di servizi di amministrazione, finanza e controllo, organizzazione, gestione personale e gestione dei sistemi informativi svolta a favore delle società del Gruppo. Al 30 aprile 2019 sono in essere finanziamenti fruttiferi di interessi verso controllate per Euro 6,5 milioni. Tra le voci altri crediti e altri debiti verso società controllate sono iscritti i crediti e i debiti relativi al consolidato fiscale e all'Iva di Gruppo.

Alta Direzione

I rapporti con l'alta direzione si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche. Specificamente nella voce costi per il personale sono inclusi i compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione delle società non inclusi nei costi per servizi.

29 Eventi Successivi alla Chiusura dell'Esercizio

Non si segnalano eventi successivi di rilievo dopo la chiusura dell'esercizio.

30 Autorizzazione alla pubblicazione

La pubblicazione del bilancio d'esercizio chiuso al 30 aprile 2019 di Sesa SpA è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 11 luglio 2019.

Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 154-bis del D.LGS. 58/98

    1. I sottoscritti Paolo Castellacci, in qualità di Presidente del Consiglio, e Alessandro Fabbroni, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Sesa SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2019.
    1. Dall'applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 30 aprile 2018 non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il bilancio d'esercizio:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Empoli, 11 luglio 2019

Paolo Castellacci Alessandro Fabbroni Presidente del Consiglio di Amministrazione In qualità di Dirigente Preposto alla

redazione dei Documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato di Sesa SpA

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Partecipazioni in imprese controllate e
collegate
"Nota illustrativa 17 al bilancio separato al 30
aprile 2019. Partecipazioni"
Nel bilancio separato al 30 aprile 2019 sono
iscritte partecipazioni in imprese controllate e
collegate, valutate al costo, per un valore pari a
68.241 migliaia di Euro che rappresentano il 75,5
$\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and $\mathbf{1}$ and
Nell'ambito delle attività di revisione, al fine
di indirizzare tale aspetto chiave, abbiamo
effettuato una comprensione e valutazione
delle procedure adottate dal management per
$\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{L}$ $\mathcal{$

Relazione del Collegio Sindacale di Sesa SpA