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Salcef Group — Interim / Quarterly Report 2021
Nov 15, 2021
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Interim / Quarterly Report
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Sede legale: via di Pietralata 140 - 00158 Roma – Italia
Holding del Gruppo Salcef N. Iscr. Reg. Imprese: 08061650589 | REA: RM – 640930 CF 08061650589 | P.IVA 01951301009
www.salcef.com
Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 1

INDICE
01
INTRODUZIONE
| Composizione degli organi | 4 |
|---|---|
| sociali | |
| Struttura del Gruppo | 5 |
02
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
| Informazioni generali | 7 |
|---|---|
| Risultati finanziari e principali | 8 |
| indicatori di performance del | |
| Gruppo | |
| Risorse umane | 16 |
| Eventi significativi del periodo | 17 |
| Programma di acquisto di | 23 |
| azioni proprie | |
| Principali rischi e incertezze | 24 |
| Rapporti con parti correlate | 25 |
03
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2021
| Situazione patrimoniale | 27 |
|---|---|
| finanziaria consolidata | |
| Conto economico consolidato | 28 |
| Conto economico complessivo | 28 |
| consolidato | |
| Prospetto delle variazioni di | 29 |
| patrimonio netto consolidato |
04
NOTE ESPLICATIVE AL 30 SETTEMBRE 2021
| Informazioni generali | 31 |
|---|---|
| Criteri di redazione | 32 |
| Base di presentazione | 33 |
| Criteri di valutazione | 34 |
| Eventi e operazioni significative | 59 |
| non ricorrenti | |
| Fatti di rilievo avvenuti dopo la | 59 |
| chiusura del periodo |

INTRODUZIONE

Composizione degli organi sociali
| Consiglio di Amministrazione nominato dall'Assemblea in data 14 ottobre 2019 e successivamente integrato in data 5 ottobre 2020. In carica fino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. |
Presidente Amministratore Delegato Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere (indipendente) Consigliere (indipendente) Consigliere (indipendente) |
Gilberto Salciccia Valeriano Salciccia Alessandro Di Paolo Giovanni Cavallini Attilio Francesco Arietti Germano Maiolini Bruno Pavesi Valeria Conti Emilia Piselli |
|---|---|---|
| Comitato remunerazioni e nomine |
Presidente Membro Membro |
Emilia Piselli Bruno Pavesi Attilio Francesco Arietti |
| Comitato controllo e rischi | Presidente Membro Membro |
Valeria Conti Emilia Piselli Bruno Pavesi |
| Comitato parti correlate | Presidente Membro Membro |
Bruno Pavesi Emilia Piselli Valeria Conti |
| Collegio Sindacale nominato dall'Assemblea in data 5 aprile 2019 e successivamente integrato in data 14 ottobre 2019 e 5 ottobre 2020. In carica fino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021. |
Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente |
Daniela Lambardi Giovanni Bacicalupi Roberto Schiesari Ivano Pelassa Federico Ragnini |
| Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 |
Presidente Membro Membro |
Stefano Crociata Fabrizio De Paolis Roberto D'Amico |
| Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili |
Fabio De Masi | |
| Società di Revisione incaricata dall'assemblea ordinaria in data 5 ottobre 2020 per il novennio 2020/2028. |
KPMG S.p.A. |

Struttura del Gruppo

Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 5

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2021
Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 6

Informazioni generali
Salcef Group S.p.A. (di seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") è una società per azioni con sede legale a Roma (Italia), via di Pietralata n. 140, capogruppo di un insieme di aziende specialistiche attive nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per infrastrutture ferroviarie, reti tramviarie e metropolitane, in Italia e all'estero.
Le azioni ordinarie di Salcef Group S.p.A. sono negoziate sul segmento STAR del mercato "Euronext Milan" (ex Mercato Telematico Azionario) gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 comprendono la situazione periodica di Salcef Group S.p.A. e le situazioni periodiche delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo Salcef" o il "Gruppo") e sono state approvate e autorizzate alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. nella riunione del 15 novembre 2021.
Alla data di predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo, Finhold S.r.l. (la "Controllante") è l'azionista che detiene la maggioranza assoluta delle azioni di Salcef Group S.p.A.. La Controllante non esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti della Società.
Si comunica che in data 6 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. ai sensi degli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti ha deliberato di aderire al regime di semplificazione (regime di opt-out) previsto dai predetti articoli avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall'Allegato 3B del Regolamento Emittenti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Risultati finanziari e principali indicatori di periodo
Conto Economico riclassificato
(importi in euro migliaia)
| 09.2021 | 09.2020 | Var | |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 319.675 | 235.285 | 84.390 |
| Costi della gestione operativa | (257.228) | (185.980) | (71.248) |
| Altri costi operativi | (7.411) | (5.810) | (1.601) |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | 16.435 | 13.572 | 2.863 |
| EBITDA | 71.471 | 57.067 | 14.404 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (19.713) | (15.785) | (3.928) |
| Perdite per riduzione di valore | (43) | (141) | 98 |
| EBIT | 51.715 | 41.141 | 10.574 |
| Proventi finanziari | 2.460 | 742 | 1.718 |
| Oneri finanziari adjusted * | (870) | (2.595) | 1.725 |
| Utile prima delle imposte adjusted * |
53.305 | 39.288 | 14.017 |
| Imposte sul reddito adjusted ** | (14.326) | (11.806) | (2.520) |
| Utile netto adjusted * | 38.979 | 27.482 | 11.497 |
| * Variazione di fair value dei warrant | (9.737) | (17.652) | 7.916 |
| ** Reversal imposte differite attive su rivalutazione | (2.367) | - | (2.367) |
| Utile netto | 26.875 | 9.830 | 17.045 |
Principali indicatori dell'andamento economico del Gruppo
| (importi in euro migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 09.2021 | 09.2020 | ||||
| EBITDA Margin | 22,36% | 24,25% | |||
| EBIT Margin | 16,18% | 17,49% |
EBITDA: Risultato operativo al lordo di ammortamenti, svalutazioni e perdite di valore EBIT: Risultato prima delle imposte al netto della gestione finanziaria
Principali indicatori patrimoniali
(importi in euro migliaia)
| 30.09.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| PFN | 105.281 | 19.955* |
| PN adjusted | 423.648 | 273.420 |
* PFN al 31.12.2020 adjusted al fine di escludere la passività finanziaria per i warrant in circolazione a tale data. Tale passività è azzerata al 30.09.2021 a seguito dell'integrale conversione/decadenza dei warrant.

Il management del Gruppo Salcef valuta le performance del Gruppo sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS.
Nel seguito sono forniti, in linea con la Comunicazione CONSOB n. 0092543 del 3 dicembre 2015, i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori:
- l'EBITDA viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere l'effetto della tassazione, degli oneri finanziari netti e di ammortamenti, svalutazioni e perdite di valore;
- l'EBIT viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere l'effetto della tassazione e degli oneri finanziari netti;
- l'utile prima delle imposte adjusted viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere l'effetto della tassazione e gli effetti relativi a eventi non ricorrenti, non caratteristici e/o legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo, come l'effetto sugli oneri finanziari della variazione di fair value dei warrant cd. "in compendio e integrativi" emessi da Salcef Group S.p.A.;
- l'utile netto adjusted viene calcolato rettificando il risultato del periodo per escludere gli effetti relativi a eventi non ricorrenti, non caratteristici e/o legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo, come l'effetto sugli oneri finanziari della variazione di fair value dei warrant "in compendio e integrativi" emessi da Salcef Group S.p.A. e l'effetto sulle imposte del periodo derivante dal reversal delle attività per imposte anticipate rilevate sulle rivalutazioni ai fini fiscali meglio descritte nel prosieguo;
- l'EBITDA margin viene calcolato rapportando l'EBITDA come precedentemente descritto al totale ricavi;
- l'EBIT margin viene calcolato rapportando l'EBIT come precedentemente descritto al totale ricavi;
- la posizione finanziaria netta viene calcolata sottraendo alle passività finanziarie, correnti e non correnti, le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti;
- la posizione finanziaria netta viene calcolata sottraendo alle passività finanziarie, correnti e non correnti, le disponibilità liquide e le attività finanziarie correnti. Nel periodo di confronto la posizione finanziaria netta era adjusted in quanto escludeva la passività finanziaria per warrant data dal fair value alla data di chiusura del periodo dei warrant emessi da Salcef Group S.p.A., contabilizzati secondo quanto previsto dai principi contabili IFRS, come meglio rappresentato in seguito. Si precisa che questa rettifica ha riguardato i soli warrant denominati "in compendio e integrativi", che secondo i principi contabili di riferimento sono classificati come passività finanziarie e non ha riguardato, invece, i warrant "nuovi" emessi da Salcef Group S.p.A. che sono classificati come strumenti rappresentativi di capitale. Si precisa, altresì, che al 30 settembre 2021 sia i warrant "nuovi", sia i "warrant "in compendio e integrativi" non sono più in circolazione essendosi verificate le c.d. "Condizioni di Accelerazione" previste dai rispettivi regolamenti che ne hanno determinato la conversione in azioni ordinarie della Società o la decadenza da ogni diritto per i warrant non esercitati entro i termini previsti dai rispettivi regolamenti;

• il patrimonio netto adjusted viene calcolato escludendo dal patrimonio netto gli effetti derivanti dalla contabilizzazione della passività finanziaria per warrant che rappresenta il fair value dei warrant emessi da Salcef Group S.p.A. e dal reversal delle attività per imposte anticipate rilevate sulle rivalutazioni ai fini fiscali meglio descritte nel prosieguo.
Si è ritenuto opportuno presentare questi valori di performance a livello consolidato al fine di rappresentare l'andamento finanziario del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti, di eventi non caratteristici e di eventi legati a operazioni straordinarie, così come identificati dal Gruppo. Tali indicatori riflettono le principali grandezze economiche e finanziarie depurate da proventi e oneri non ricorrenti non strettamente correlabili all'attività e alla gestione caratteristica e permettono, quindi, un'analisi della performance del Gruppo più coerente con i periodi precedenti.
Passando alla trattazione dei risultati di periodo, nei primi nove mesi dell'anno i ricavi ammontano a euro/migl. 319.675, con un incremento di euro/migl. 84.390 (+35,9%) rispetto a euro/migl. 235.285 del corrispondente periodo del 2020. Tale aumento è dovuto a diversi fattori quali: (i) le variazioni di perimetro, in particolare l'acquisizione di Delta Railroad Construction Inc. avvenuta a settembre 2020 e, in proporzione minore, l'acquisizione del gruppo Bahnbau Nord a fine maggio 2021; (ii) la minore produzione registrata nei primi sei mesi del 2020 a causa della pandemia da Covid-19 e (iii) la crescita organica registrata dal Gruppo Salcef.
L'EBITDA riflette l'aumento dei volumi e ammonta a euro/migl. 71.471, in crescita di euro/migl. 14.404 (+25,2%) rispetto a euro/migl. 57.067 dei primi nove mesi del 2020. L'EBITDA margin (EBITDA/ricavi) si attesta al 22,36%, in riduzione di 1,89 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente prevalentemente a causa del differente mix di ricavi derivante dal diverso perimetro di consolidamento delle controllate. L'EBITDA del periodo risente, seppur in misura marginale, dell'incremento del costo di talune materie prime impiegate principalmente alla controllata Overail, nonché dell'accantonamento del premio relativo al programma di incentivazione a favore del management, pari a euro/migl. 932.
L'EBIT è pari a euro/migl. 51.715, in aumento di euro/migl. 10.574 (+25,7%) rispetto a euro/migl. 41.141 dei primi nove mesi del 2020. Il risultato di periodo include sia i maggiori ammortamenti dovuti all'entrata in funzione dei nuovi impianti e macchinari oggetto di investimento nei precedenti esercizi, sia le perdite di valore contabilizzate nei primi nove mesi del 2021 a fronte di specifiche attività presenti in bilancio e quindi non a fattispecie ricorrenti. Conseguentemente, l'EBIT margin (EBIT/ricavi) registra un decremento rispetto al corrispondente periodo del 2020 pari a – 1,31 punti percentuali.
L'utile netto adjusted risulta pari a euro/migl. 38.979 (euro/migl. 27.482 nel medesimo periodo del 2020). L'utile netto risente della variazione di fair value dei warrant "in compendio e integrativi", pari a euro/migl. 9.737, che comprende il differenziale negativo di fair value contabilizzato dal 1° gennaio 2021 fino all'integrale estinzione degli stessi per effetto delle conversioni o della decadenza dei warrant non esercitati

entro la data prevista dal Regolamento per effetto del verificarsi della c.d. "Condizione di Accelerazione", come meglio specificato nel paragrafo "Eventi significativi di periodo".
Si rileva, inoltre, che i warrant in compendio e integrativi erano classificati come una passività finanziaria ai sensi dello IAS 32. Ai soli fini fiscali, detta passività assumeva la qualificazione di equity. Su queste basi non può essere dato riconoscimento fiscale alla passività iscritta in bilancio in contropartita della riserva negativa di patrimonio netto e ai componenti transitati a conto economico per effetto delle valutazioni al fair value dei warrant "in compendio e integrativi". Neppure l'estinzione della passività, in fase di conversione dei titoli, produce pertanto fenomeni reddituali fiscalmente rilevanti in capo alla Società.
L'effetto del trattamento fiscale dei warrant "in compendio e integrativi" ha determinato in capo alla Società una minore perdita fiscale rispetto a quella che si sarebbe determinata se gli effetti contabili dei warrant "in compendio e integrativi" avessero avuto piena rilevanza ai fini fiscali.
Un altro aspetto che influisce sull'utile netto dei primi nove mesi del 2021 è la contabilizzazione dell'onere fiscale, pari a euro/migl. 2.367, derivante dal rilascio delle attività per imposte anticipate rilevate al 31 dicembre 2020 per complessivi euro/migl. 17.550, al fine di neutralizzare le minori imposte stanziate sul risultato di periodo delle società controllate che, nei rispettivi bilanci al 31 dicembre 2020, hanno effettuato la rivalutazione dei beni d'impresa.
Infatti, le società controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l. e Overail S.r.l. – che redigono il proprio bilancio civilistico secondo i principi contabili OIC – nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 hanno effettuato la rivalutazione dei beni d'impresa prevista dal c.d. "Decreto Agosto" e deciso di applicare la disciplina dell'imposta sostitutiva, pari al 3% del saldo netto della rivalutazione, affinché la rivalutazione avesse rilevanza fiscale. Ai fini del bilancio consolidato del Gruppo Salcef detta rivalutazione è stornata, pur continuando a mantenere piena rilevanza ai fini fiscali.
Pertanto, i cespiti, oggetto di rivalutazione nei bilanci d'esercizio delle società controllate, nel bilancio consolidato del Gruppo Salcef hanno un valore contabile inferiore al relativo valore fiscale. Tale differenza di valori ha determinato l'iscrizione, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, in conformità al principio IAS 12, di imposte differite attive (IRES e IRAP). Le imposte differite attive iscritte si riversano a partire dall'esercizio 2021 e nei successivi esercizi quando le società controllate che si sono avvalse della rivalutazione deducono interamente i maggiori ammortamenti derivanti dalla rivalutazione in sede di calcolo delle imposte correnti (IRES e IRAP), mentre nella situazione contabile consolidata del Gruppo Salcef tali maggiori ammortamenti sono stornati.
Per quanto riguarda la situazione patrimoniale – finanziaria consolidata al 30 settembre 2021, si rileva che la posizione finanziaria netta e il patrimonio netto risentono entrambi delle seguenti operazioni avvenute nel periodo: (i) l'acquisto di azioni proprie per euro/migl. 4.753, (ii) l'esercizio dei warrant che hanno determinato un aumento di capitale sociale pari a euro/migl. 74.638, (iii) la distribuzione di dividendi per euro/migl. 21.314 e (iv) l'aumento di capitale riservato a investitori qualificati deliberato dal Consiglio di

Amministrazione (esercitando la delega attribuitagli dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 5 ottobre 2020) in data 30 settembre 2021 per euro/migl. 32.000 da cui vanno dedotti i costi direttamente riferibili all'operazione, contabilizzati in una riserva negativa di patrimonio netto, per euro/migl. 651.
In merito al patrimonio netto si precisa che il capitale sociale al 30 settembre 2021 ammonta a euro 141.544.532,20, integralmente versato alla data di approvazione del presente documento.
Il capitale sociale della Salcef Group S.p.A. è aumentato, nel corso dei primi nove mesi del 2021, per effetto (i) dell'aumento di capitale deliberato in data 30 settembre 2021 con conseguente emissione, mediante procedura di accelerated bookbuilding, di n. 2.000.000 azioni ordinarie al prezzo unitario di euro 16,00; (ii) della conversione dei warrant "nuovi" per complessivi n. 7.087.216, di cui n. 2.833.384 da parte dell'azionista di maggioranza Finhold S.r.l., e (iii) della conversione dei warrant "in compendio e integrativi" per complessivi n. 7.831.288. Ciò ha determinato un ulteriore rafforzamento patrimoniale di Salcef Group S.p.A. che ha ricevuto euro 79.438.367,70 di nuovi mezzi propri da poter destinare ai piani di crescita e sviluppo, in Italia e all'estero, nel settore dell'industria ferroviaria in cui il Gruppo opera.
Tenuto conto del predetto aumento di capitale, delle predette conversioni dei warrant e del fatto che:
- in data 3 maggio 2021, in conformità a quanto disposto dall'art. 7.4, lett. (c), romanino (i) dello Statuto sociale, si è verificata la condizione che prevede la conversione automatica di n. 416.667 performance shares in n. 2.083.335 azioni ordinarie (come spiegato in seguito nel capitolo dedicato agli eventi significativi di periodo);
- in data 17 maggio 2021, in conformità a quanto disposto dall'art. 7.4, lett. (c), romanino (ii) dello Statuto sociale, si è verificata la condizione che prevede la conversione automatica di n. 416.667 performance shares in n. 2.083.335 azioni ordinarie (come spiegato in seguito nel capitolo dedicato agli eventi significativi di periodo);
- in data 17 maggio 2021, in conformità a quanto disposto dall'art. 7.5, lett. (e), romanino (i) dello Statuto sociale, si è verificata la condizione che prevede la conversione automatica di n. 100.000 azioni speciali in n. 700.000 azioni ordinarie (come spiegato in seguito nel capitolo dedicato agli eventi significativi di periodo);
alla data di predisposizione del presente documento il capitale sociale di Salcef Group S.p.A. è pari a euro 141.544.532,20, integralmente versato, suddiviso in complessive n. 58.912.624 azioni, tutte senza indicazione del valore nominale, suddivise nelle seguenti categorie:
- a) n. 58.117.729 azioni ordinarie;
- b) n. 641.044 performance shares, interamente detenute da Finhold S.r.l.;
- c) n. 153.851 azioni speciali, interamente detenute dai Promotori di Industrials Stars of Italy 3.
Per effetto del citato aumento di capitale e della conversione automatica delle performance shares, la quota di partecipazione di Finhold S.r.l. al capitale sociale di Salcef Group S.p.A. è passata dal 71,95% al 64,25%, con i diritti di voto che si attestano al 64,42%. Al riguardo si rende noto che alla data di predisposizione del

presente documento risultano già verificate le condizioni previste dallo Statuto per la conversione delle restanti 641.044 performance shares detenute da Finhold S.r.l. in azioni ordinarie della Società. Per effetto di tale conversione, che avverrà in data 15 gennaio 2022, la quota di partecipazione della Controllante al capitale sociale di Salcef Group S.p.A. diverrà pari al 64,77% con diritti di voto che si attesteranno al medesimo valore.
La tabella seguente rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta (anche adjusted) al 30 settembre 2021 e al 31 dicembre 2020. Al riguardo, il Gruppo ha tenuto conto delle nuove modalità di rappresentazione della posizione finanziaria netta a seguito della pubblicazione degli Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021 con il quale Consob ha dichiarato di recepire gli Orientamenti ESMA e precisato che i riferimenti, contenuti in precedenti comunicazioni, alle Raccomandazioni del CESR sui prospetti informativi si intendono sostituiti con gli Orientamenti ESMA, inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.
| (importi in euro migliaia) | |||
|---|---|---|---|
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO | 30.09.2021 | 31.12.2020 | Var |
| (A) Disponibilità liquide | 132.324 | 63.199 | 69.125 |
| (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 32.000 | 0 | 32.000 |
| (C) Altre attività finanziarie correnti | 89.623 | 65.362 | 24.261 |
| (D) Liquidità (A + B + C) | 253.947 | 128.561 | 125.386 |
| (E) Debito finanziario corrente * | (5.813) | (25.618) | 19.805 |
| (F) Parte corrente del debito finanziario non corrente | (62.565) | (54.922) | (7.643) |
| (G) Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (68.378) | (80.540) | 12.162 |
| (H) Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) | 185.569 | 48.021 | 137.548 |
| (I) Debito finanziario non corrente | (80.286) | (47.340) | (32.946) |
| (J) Strumenti di debito | 0 | 0 | 0 |
| (K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 | 0 |
| (L) Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (80.286) | (47.340) | (32.946) |
| (M) Totale indebitamento finanziario (H + L) ** | 105.281 | 681 | 104.602 |
| (N) Rettifica per altre passività finanziarie - warrant | 19.274 | (19.274) | |
| (O) Totale indebitamento finanziario adjusted (M + N) | 105.281 | 19.955 | 85.328 |
(*) il saldo del periodo comparativo include la passività finanziaria per i warrant di cui alla lettera N
(**) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità all'Orientamento ESMA del 4 marzo 2021
Si evidenzia, in particolare, che in data 30 giugno 2021 Salcef Group S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. un finanziamento, cosiddetto "S-Loan", da euro/migl. 30.000 con durata 5 anni. Il finanziamento può contare sulla garanzia "green" di SACE S.p.A. e prevede l'identificazione e il monitoraggio di alcuni indicatori di performance ESG al cui miglioramento possono essere collegate riduzioni del tasso di interesse.
Il debito finanziario corrente del periodo comparativo (31.12.2020) includeva la passività finanziaria per warrant "in compendio e integrativi", pari a euro/migl. 19.274. Tale valore derivava dalla rilevazione iniziale

del fair value dei warrant alla data di emissione degli stessi (8 novembre 2019), successivamente adeguata al fair value al 31 dicembre 2020, tenuto conto degli esercizi intervenuti nell'anno 2020. La passività finanziaria per warrant "in compendio e integrativi" è poi stata movimentata nel 2021 per effetto delle conversioni e delle variazioni di fair value dei warrant "in compendio e integrativi" avvenute nel 2021 fino alla integrale estinzione o decadenza degli stessi per effetto del verificarsi della "Condizione di Accelerazione", come meglio specificato nel prosieguo. Al 30 settembre 2021, pertanto, la passività finanziaria per warrant "in compendio e integrativi" è pari a zero.
L'estinzione della passività finanziaria per warrant "in compendio e integrativi" è avvenuta mediante l'emissione di azioni ordinarie di Salcef Group S.p.A. al momento delle conversioni degli stessi, eliminando la passività finanziaria e rilevando in contropartita l'incremento del patrimonio netto. Pertanto, l'estinzione di tale passività non ha dato luogo a uscite di cassa per il Gruppo.
Le variazioni di fair value della passività finanziaria per warrant, contabilizzate a conto economico come onere finanziario al 30 settembre 2021 sono pari a euro/migl. 9.737 e per quanto detto sopra non sono state considerate ai fini della determinazione dell'utile prima delle imposte adjusted e dell'utile netto adjusted.
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2021, determinata considerando le sole passività finanziarie verso banche e altri finanziatori, al netto delle disponibilità liquide e dei titoli è positiva per euro/migl. 118.995 (euro/migl. 34.453 al 31 dicembre 2020). Tale importo include il credito di euro/migl. 32.000 relativo alla sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale incassato in data 5 ottobre 2021.

Il portafoglio lavori del Gruppo Salcef al 30 settembre 2021 comprende lavori di armamento ferroviario (75,80%), lavori del settore energia (16,79%), produzione di traverse e prefabbricati (5,93%) opere infrastrutturali (0,93%), e commesse di costruzione e manutenzione di macchinari (0,55%) che assicurano continuità alla gestione aziendale con utilizzo delle medesime strutture operative, già organizzate nelle zone geografiche di interesse.
Si riporta il dettaglio del portafoglio lavori del Gruppo Salcef al 30 settembre 2021 per business unit e area geografica.


Risorse umane
Con riferimento alle risorse umane impiegate nei primi nove mesi del 2021, il Gruppo Salcef svolge la propria attività nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di ambiente e di igiene sul posto di lavoro, oltre che in conformità alle normative locali estere applicabili. Di seguito la composizione della forza lavoro del Gruppo Salcef al 30 settembre 2021 confrontata con il precedente esercizio.
Composizione forza lavoro per categoria
| ORGANICO | Italia | Estero | TOTALE |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 27 | 10 | 37 |
| Impiegati | 205 | 97 | 302 |
| Operai | 675 | 242 | 917 |
| Totale Organico 31 dicembre 2020 | 907 | 349 | 1.256 |
| Dirigenti | 30 | 11 | 41 |
| Impiegati | 235 | 95 | 330 |
| Operai | 767 | 239 | 1.006 |
| Totale Organico 30 settembre 2021 | 1.032 | 345 | 1.377 |

Eventi significativi di periodo
Diffusione del Coronavirus (Covid-19)
Il Gruppo Salcef sta continuando ad attuare una serie di interventi e ad adottare presidi finalizzati a garantire un costante monitoraggio dell'evolversi degli effetti della pandemia, ricercando le soluzioni ritenute più adeguate alla gestione delle connesse problematiche. In particolare, Salcef Group S.p.A. si avvale di una specifica task force per la gestione del rischio sanitario e continua a porre in essere tutte le azioni utili a informare dipendenti, fornitori, subappaltatori e altri soggetti, che a qualsiasi titolo abbiano rapporti con il Gruppo Salcef, sui presidi necessari e/o utili a limitare al massimo i rischi di contagio, e per la gestione di eventuali situazioni di rischio o di avvenuta infezione.
Alla data del presente documento nessuna attività del Gruppo Salcef è sospesa o rallentata per problematiche riconducibili alla pandemia e/o all'introduzione dell'obbligo di Green pass per l'accesso ai luoghi di lavoro. Infatti, sia in Italia che all'estero, tutti i cantieri sono pienamente operativi.
Tenendo conto della capillarità delle attività produttive del Gruppo Salcef, il rischio di contagio all'interno dei cantieri potrebbe determinare il rallentamento degli stessi con possibili impatti nei successivi mesi dell'esercizio 2021 nel caso di una recrudescenza della pandemia. Tuttavia, si ritiene che, date le misure di sicurezza adottate e l'organizzazione che il Gruppo si è dato, e tenuto conto dell'avanzare della campagna di vaccinazione a livello nazionale e internazionale, gli obiettivi e i target prefissati nel medio periodo continuano ad essere ritenuti validi e raggiungibili.
A tale riguardo occorre anche considerare che le misure, prospettate dal Governo italiano e dai governi degli altri Paesi europei ed extra-europei in cui il Gruppo opera, per far fronte agli effetti sull'economia dell'emergenza sanitaria prevedono che il rilancio dell'economia dovrà principalmente avvenire attraverso piani di investimento straordinari soprattutto in infrastrutture, circostanza di cui potrebbero beneficiare in futuro le attività del Gruppo.
Approvazione del bilancio e distribuzione del dividendo
Il 29 aprile 2021 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, che ha chiuso con un utile di euro 24.545.124, e presentato il bilancio consolidato 2020, che ha chiuso con un utile di pertinenza del Gruppo di euro 41.149.309.
L'Assemblea ha deliberato, inoltre, la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,42 per ciascuna azione ordinaria e performance share. Lo stacco della cedola è avvenuto il 24 maggio 2021, con record date il 25 maggio 2021 e data di pagamento il 26 maggio 2021. Il dividendo distribuito è stato pari a euro 21.314.116,32 tenuto conto della conversione automatica delle performance shares e delle azioni speciali a

seguito del verificarsi delle condizioni di cui all'art. 7.4, lett. (c), romanino (i) e romanino (ii) e all'art. 7.5, lett. (e), romanino (i) dello Statuto sociale, come indicato nel successivo paragrafo, e tenuto conto dell'operazione di acquisizione di cui si dirà in seguito che ha comportato l'utilizzo di azioni proprie.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha poi approvato il cd. "Piano di stock grant 2021-2024" a favore di taluni amministratori esecutivi, dipendenti, inclusi i dirigenti con responsabilità strategiche, della Società e delle società del Gruppo Salcef - diversi dall'Amministratore Delegato e dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società - e di altri beneficiari che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo, che ha ad oggetto l'attribuzione e la conseguente consegna ai beneficiari di un complessivo massimo di n. 40.000 azioni in base al raggiungimento di predeterminati obiettivi di performance e a seguito della decorrenza di un periodo di maturazione come meglio descritti nel documento informativo redatto ai sensi dell'articolo 114-bis del TUF e dell'articolo 84-bis del Regolamento Emittenti messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul sito internet della Società, www.salcef.com, nella sezione Investor Relations / Assemblee degli Azionisti.
In attuazione di quanto approvato dall'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione del 25 giugno 2021 ha deliberato di dare esecuzione, con l'assegnazione dei diritti, al Piano di stock grant 2021- 2024. In particolare, con la suddetta delibera sono stati definiti n. 31 beneficiari, individuati tra gli amministratori esecutivi (diversi dall'Amministratore Delegato e dal Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società), i dipendenti, inclusi i dirigenti con responsabilità strategiche, della Società e delle società del Gruppo, e altri beneficiari che ricoprono ruoli manageriali ritenuti rilevanti nell'ambito del Gruppo. Ai beneficiari sono stati assegnati complessivamente numero n. 25.463 diritti a ricevere massimo 25.463 azioni.
L'elenco dei beneficiari potrà comunque subire variazioni in funzione di nuove assunzioni e modifiche degli organigrammi aziendali effettuate nel corso dell'esercizio 2021, a tal fine il Consiglio di Amministrazione ha conferito all'Amministratore Delegato i poteri per definire e modificare l'elenco dei beneficiari nonché approvare le schede obiettivo per ciascuna beneficiario di MBO.
Infine, l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha approvato la politica della Società in materia di remunerazione degli organi di amministrazione, dei direttori generali, dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti degli organi di controllo con riferimento all'esercizio 2021 descritta nella Prima Sezione della Relazione sulla remunerazione e ha deliberato in senso favorevole sulla Seconda Sezione della suddetta Relazione sulla remunerazione recante, tra l'altro, un resoconto sui compensi corrisposti a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma per l'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2020.
Variazioni del capitale sociale

Nel corso dei primi nove mesi del 2021, il capitale sociale di Salcef Group S.p.A. è aumentato da euro 62.106.164,50 al 31 dicembre 2020 a euro 141.544.532,20 per effetto dell'aumento di capitale deliberato in data 30 settembre 2021 e delle conversioni dei warrant avvenute nel periodo come di seguito illustrato.
Aumento di capitale
Nella riunione del 30 settembre 2021, il Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. ha deliberato, in esecuzione della delega di cui all'art. 2443 del Codice Civile conferita dall'Assemblea Straordinaria del 5 ottobre 2020, di aumentare il capitale sociale in via scindibile, a pagamento, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, per un importo massimo di Euro 50.000.000,00, mediante emissione di massime n. 2.000.000 nuove azioni ordinarie, prive di valore nominale. Le azioni di nuova emissione sono state offerte in sottoscrizione attraverso una procedura di accelerated bookbuilding in un collocamento privato riservato ad investitori qualificati (come definiti dal Regolamento (UE) 2017/1129) nello Spazio Economico Europeo e investitori istituzionali all'estero (con l'esclusione di Stati Uniti d'America, Canada, Giappone, Sudafrica e di qualsiasi altro Paese o giurisdizione nei quali l'offerta delle azioni sia vietata ai sensi di legge o in assenza di esenzioni), senza pubblicazione di un prospetto informativo di offerta al pubblico e di quotazione in forza delle esenzioni previste dalla vigente normativa. Il prezzo di collocamento delle azioni di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale è stato determinato, ad esito dell'accelerated bookbuilding, sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. La società di revisione KPMG ha rilasciato il parere sui criteri di determinazione del prezzo ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del Codice Civile.
Al completamento della procedura di accelerate bookbuilding sono state sottoscritte n. 2.000.000 azioni ordinarie di nuova emissione, prive di valore nominale, a un prezzo unitario di Euro 16,00 per un controvalore complessivo, inclusivo di sovrapprezzo, di euro 32.000.000. L'aumento di capitale sociale è avvenuto nel rispetto della parità contabile preesistente mediante imputazione di euro 2,40 per azione ad aumento del capitale sociale (per complessivi euro 4.800.000) e della residua parte a incremento della riserva sovrapprezzo azioni (per complessivi euro 27.200.000). I costi sostenuti per l'operazione sono stati contabilizzati in diminuzione del patrimonio netto come previsto dal par. 37 dello IAS 32.
L'operazione è finalizzata a reperire in modo rapido ed efficiente capitale di rischio da impiegare per proseguire il piano di crescita e di espansione del Gruppo, anche per linee esterne, in accordo con le linee guida strategiche. Inoltre, l'operazione persegue lo scopo di ampliare la base azionaria, con conseguente incremento del flottante e della liquidità del titolo Salcef.
L'operazione, unitamente alle ulteriori azioni poste in essere, è stata altresì funzionale a supportare i presupposti per l'ammissione, avvenuta il 13 ottobre 2021, del titolo azionario Salcef al segmento STAR del mercato Euronext Milan. La data di inizio delle negoziazioni su Euronext Star Milan è stata il 21 ottobre 2021. Tale passaggio è volto a consentire alla Società di aumentare ulteriormente la propria visibilità verso gli investitori italiani ed esteri, in considerazione delle specifiche caratteristiche di tale segmento e degli stringenti requisiti di liquidità, trasparenza e corporate governance previsti per l'accesso al medesimo.

Conversione dei warrant "nuovi" e dei warrant "in compendio e integrativi"
Con la chiusura della seduta di Borsa di venerdì 30 aprile 2021 e con la chiusura della seduta di Borsa di lunedì 3 maggio 2021, si sono verificate, rispettivamente, le Condizioni di Accelerazione relative ai "Warrant Salcef Group S.p.A. in Compendio e Integrativi" e ai "Warrant Salcef Group S.p.A. Nuovi".
Nel primo caso il Prezzo Medio Mensile del mese di aprile 2021 è risultato essere superiore al Prezzo Soglia, pari a euro 13,00, mentre nel secondo caso per un periodo di almeno 15 giorni su 30 giorni di Borsa aperta consecutivi (il "Periodo di Stabilità") il Prezzo Medio Giornaliero è stato almeno pari al Prezzo Soglia, pari a euro 13,00.
Ai sensi del Regolamento dei Warrant Salcef Nuovi e del Regolamento dei Warrant Salcef in Compendio e Integrativi, l'esercizio di entrambe le tipologie di warrant è sospeso nei "periodi ristretti" (ossia il periodo dalla data (inclusa) in cui il Consiglio di Amministrazione della Società abbia deliberato la convocazione dell'Assemblea dei soci chiamata ad approvare (i) il bilancio di esercizio e la proposta di pagamento di dividendi ovvero (ii) la proposta di pagamento di dividendi straordinari sino al giorno (incluso) in cui la stessa Assemblea abbia avuto luogo e, comunque, sino al giorno (escluso) dell'eventuale stacco dei dividendi, anche di natura straordinaria, deliberati dall'Assemblea).
Pertanto, i portatori dei warrant "nuovi" hanno potuto richiedere di sottoscrivere, a pena di decadenza, al prezzo di sottoscrizione (euro 10,50) le Azioni di Compendio entro e non oltre il 30 giugno 2021. Mentre i portatori dei warrant "in compendio e integrativi" hanno avuto la possibilità di sottoscrivere, a pena di decadenza, le Azioni di Compendio al prezzo di sottoscrizione (euro 0,10) fino al 22 luglio 2021.
Complessivamente, le conversioni dei warrant "nuovi" e dei warrant "in compendio e integrativi" avvenute nel 2021 hanno determinato un aumento del capitale sociale pari ad euro 74.638.367,70.
Alla data di predisposizione del presente documento nessun investitore detiene più warrant "in compendio e integrativi" né warrant "nuovi" essendo scaduti i termini per la relativa sottoscrizione, come sopra indicato, e pertanto i residui warrant in compendio e integrativi e warrant nuovi non esercitati sono decaduti da ogni diritto divenendo privi di validità ad ogni effetto.
Inoltre, in conformità a quanto disposto dall'art. 7.4, lett. (c), romanino (i) dello Statuto sociale, in data 3 maggio 2021 si è verificata la condizione che prevede la conversione automatica di n. 416.667 performance shares in n. 2.083.335 azioni ordinarie, in quanto per un Periodo di Stabilità il prezzo ufficiale rilevato sul mercato per le azioni ordinarie della Società è stato superiore a euro 13,00. In data 17 maggio 2021, infine, si sono verificate le condizioni di cui all'art. 7.4, lett. (c), romanino (ii) e all'art. 7.5., lett. (e) romanino (i) dello Statuto sociale che prevedono la conversione automatica, rispettivamente, di n. 416.667 performance shares in n. 2.083.335 azioni ordinarie e di n. 100.000 azioni speciali in n. 700.000 azioni ordinarie, in quanto per almeno un periodo di almeno 15 giorni su 30 giorni di Borsa aperta consecutivi il prezzo ufficiale delle azioni

ordinarie di Salcef Group S.p.A. è stato pari ad almeno euro 13,50. Le suddette conversioni non determinano incrementi del capitale sociale della Società.
Acquisizione gruppo Bahnbau Nord
In data 25 maggio 2021 Salcef Group S.p.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale di Verwaltung und Beteiligung Nord GmbH (di seguito "Verwaltung"), società a capo del gruppo tedesco che comprende Bahnbau Nord GmbH, con sede in Henstedt-Ulzburg e attiva nelle costruzioni e manutenzioni di impianti di armamento ferroviario, oltre a un gruppo di imprese operanti in più business sempre nell'ambito del settore ferroviario.
L'operazione consente alla Società di continuare a perseguire la propria strategia di crescita per linee esterne, potenziando la presenza del Gruppo Salcef nel mercato tedesco, caratterizzato da imponenti progetti di sviluppo, confermati dal piano di Deutsche Bahn approvato dal Governo tedesco, con investimenti per euro/mld. 86 nei prossimi 10 anni.
Il Gruppo in questione, che impiega circa 100 dipendenti, nel periodo 2018-2020 ha registrato un fatturato consolidato medio di circa euro/mln. 17. Per il 2021 i cedenti hanno rilasciato impegni specifici per il raggiungimento di un livello di EBITDA pari ad almeno euro/mln. 2.
Il corrispettivo pattuito per l'acquisto del 100% del capitale sociale di Verwaltung è pari a circa euro/mln. 8,5 e il contratto prevede una clausola di earn-out in favore dei cedenti, parametrato sull'EBITDA e sui ricavi contabilizzati dal Gruppo Verwaltung fino al termine del 2022.
Il pagamento del corrispettivo è effettuato in più tranches:
- euro/mln. 6,4 alla firma del contratto, di cui circa euro/mln. 4,4 in denaro e il restante importo con l'assegnazione ai cedenti della proprietà di n. 153.848 azioni proprie detenute da Salcef Group S.p.A.;
- euro/mln. 2,1 saranno corrisposti in tre rate annuali, di cui l'ultima scadente nel 2024.
Sono inoltre previsti meccanismi di correzione del prezzo in riduzione al verificarsi di determinate condizioni.
Ai fini dell'acquisizione sono stati inoltre sottoscritti contratti ancillari, tra cui, contratti di servizi con i cedenti, atti di modifica di contratti di locazione aventi ad oggetto l'immobile in cui si trova la sede legale e operativa della società acquisita, nonché atti di trasferimento di assets utilizzati nell'esercizio delle attività delle società operative.
L'acquisizione è stata finanziata mediante mezzi propri della Società, ivi incluse le azioni proprie dalla stessa detenute.

In data 21 giugno 2021 Verwaltung und Beteiligung Nord GmbH ha cambiato denominazione sociale in Salcef Deutschland GmbH e la sede sociale è stata spostata a Landsberg Am Lech.

Programma di acquisto di azioni proprie
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2021, previa revoca dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea del 24 aprile 2020 per la parte non eseguita, ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie della Società fino a un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale dell'Azienda ai sensi dell'articolo 2357, comma 3, del Codice Civile e dell'articolo 132 del TUF e dell'articolo 144-bis del Regolamento Emittenti Consob.
L'autorizzazione è stata concessa al fine, tra l'altro, di acquisire azioni proprie da destinare a:
- incentivare e fidelizzare i dipendenti, collaboratori, amministratori della Società, società controllate e/o altre categorie di soggetti discrezionalmente scelti dal Consiglio di Amministrazione;
- realizzare operazioni quali la vendita e/o la permuta di azioni proprie per acquisizioni di partecipazioni, dirette o indirette, e/o immobili e/o la conclusione di accordi con partner strategici;
- il compimento di operazioni successive di acquisto e vendita di azioni, nei limiti consentiti dalle prassi di mercato ammesse;
- effettuare, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di stabilizzazione e/o di sostegno della liquidità del titolo della Società nel rispetto delle prassi di mercato ammesse;
- costituire un c.d. "magazzino titoli", utile per eventuali future operazioni di finanza straordinaria;
- cogliere l'opportunità di effettuare un buon investimento, anche in considerazione del rischio e del rendimento atteso di investimenti alternativi;
- impiegare risorse liquide in eccesso.
L'Assemblea, inoltre, ha deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione affinché, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2357-ter del Codice Civile, possa disporre, in tutto o in parte, in una o più volte, delle azioni ordinarie proprie acquistate in base alla suddetta delibera, o comunque in portafoglio della Società. L'acquisto potrà essere effettuato in una o più tranche entro 18 mesi decorrenti dalla data della delibera dell'Assemblea tenutasi in data odierna. L'autorizzazione alla disposizione delle azioni ordinarie proprie è invece senza limiti temporali.
Alla data di predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 la Società detiene n. 498.243 azioni proprie, pari allo 0,8778% dell'intero capitale sociale.

Principali rischi e incertezze
I principali rischi di mercato ai quali risulta esposto il Gruppo sono il rischio di tasso d'interesse, il rischio di cambio, il rischio di liquidità e il rischio di credito.
Rischio di tasso d'interesse
Il Gruppo Salcef utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito a tasso variabile legato all'Euribor a breve e a medio/lungo termine. Il rischio conseguente a variazioni nei livelli dei tassi d'interesse è significativamente basso operando di fatto con le sole banche italiane e con un livello di affidamento alto che consente di negoziare tassi a valori ottimali di mercato da diversi anni. La politica del Gruppo ha l'obiettivo di neutralizzare l'effetto di eventuali variazioni in rialzo dei tassi d'interesse attraverso la stipula di contratti Interest Rate Swap sui principali finanziamenti in essere.
Rischio di cambio
Con riferimento al rischio di cambio, il Gruppo Salcef realizza quasi tutte le principali transazioni, con esclusione del Nord America, con la valuta euro e solo la minima parte delle transazioni è in valuta estera, pertanto non sono previste coperture dei flussi di cassa futuri relativi a specifiche commesse al fine di neutralizzare o mitigare l'effetto dell'oscillazione del cambio sul valore dei relativi costi o ricavi in valuta, comunque limitati a poche commesse.
Per quanto riguarda, invece, le attività condotte da Delta Railroad Construction Inc., tutti i ricavi fatturati come anche i costi sostenuti sono in valuta locale (USD) e pertanto non sussistono rischi cambi connessi alla gestione delle commesse.
Qualora nei prossimi esercizi si verificassero condizioni tali da suggerire il ricorso a operazioni di copertura a seguito della rilevanza degli importi soggetti a rischio valutario, il Gruppo valuterà la possibilità di porre in essere operazioni di mitigazione del rischio di cambio.
Al riguardo, si è ritenuto opportuno neutralizzare l'effetto di variazioni del tasso di cambio in relazione a una specifica operazione, ovvero sono stati stipulati contratti FX Forward a copertura dei flussi di cassa derivanti dal finanziamento in dollari statunitensi concesso da Salcef Group S.p.A. alla controllata Salcef USA Inc.
Rischio di liquidità
Il Gruppo non è esposto al rischio di liquidità potendo accedere a fonti di finanziamento interne ed esterne, sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie sia per le finalità di gestione operativa corrente che per il fabbisogno finanziario necessario all'esecuzione delle commesse a medio e lungo termine e agli investimenti programmati per il loro espletamento.
Rischio di variazione corrispettivi

Il Gruppo non è esposto ai rischi di variazione dei corrispettivi contrattuali delle commesse in corso di esecuzione, se non in parte residuale, nella misura delle varianti in attesa di approvazione.
Rischio di credito
Il rischio di credito connesso al normale svolgimento delle attività tipiche è monitorato sia a livello di Capogruppo che a livello delle singole controllate. Il Gruppo non ha avuto casi significativi di mancato adempimento della controparte.
Rischi operativi e gestionali
Il Gruppo, data la natura produttiva e industriale delle attività condotte dalle società controllate da Salcef Group S.p.A., sia in Italia che all'estero, è esposto al rischio di riduzione della capacità produttiva di più linee di business, che può essere generata da più cause quali, tra le maggiori: incidenti o eventi straordinari nei cantieri e stabilimenti che comportino la distruzione di macchinari e/o infortuni per i dipendenti; risoluzione anticipata di contratti di appalto da parte dei Committenti in applicazioni di clausole contrattuali che ne permettano la prematura interruzione; emissione di provvedimenti da parte di Autorità nazionali, estere e sovranazionali che limitino la capacità negoziale ed operativa delle società; cancellazione, sospensione o declassificazione delle società operative da albi fornitori pubblici e privati e/o autorizzazioni per la partecipazione a gare di appalto ed esecuzione di lavori pubblici.
Il Gruppo, per quanto tecnicamente possibile, applica una politica per la gestione dei rischi che tende a limitare al massimo i rischi operativi, anche con il ricorso alla stipula di specifiche polizze assicurative.
Rapporti con parti correlate
Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato.
La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.salcef.com).

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2021
CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE
PROSPETTI CONTABILI
2019, 2018 E 2017
Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 26

| ATTIVITÀ | 30.09.2021 | 31.12.2020 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali a vita utile definita | 6.366.760 | 5.659.564 |
| Avviamento | 42.917.682 | 33.319.752 |
| Immobili, impianti e macchinari | 117.001.460 | 97.581.826 |
| Attività per diritti di utilizzo | 15.557.377 | 17.911.806 |
| - di cui verso parti correlate | 1.407.686 | 1.596.427 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del Patrimonio Netto | 1.875.260 | 2.009.985 |
| Altre attività non correnti | 14.103.987 | 12.854.811 |
| Attività per imposte differite | 19.892.981 | 21.502.154 |
| Totale Attività non correnti | 217.715.507 | 190.839.898 |
| Attività correnti | ||
| Rimanenze | 18.869.946 | 14.167.625 |
| Attività derivanti da contratti | 150.945.819 | 94.006.763 |
| Crediti commerciali | 73.025.038 | 80.070.149 |
| - di cui verso parti correlate | 459.203 | 517.078 |
| Attività per imposte correnti | 3.219.377 | 4.366.106 |
| Attività finanziarie correnti | 121.652.999 | 65.362.201 |
| - di cui verso parti correlate | 353.465 | 353.465 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 132.323.522 | 63.198.962 |
| Altre attività correnti | 27.292.863 | 30.948.993 |
| Totale Attività correnti | 527.329.564 | 352.120.799 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 745.045.071 | 542.960.697 |
| PASSIVITÀ | 30.09.2021 | 31.12.2020 |
| Patrimonio netto del Gruppo | ||
| Capitale sociale | 141.544.532 | 62.106.165 |
| Altre riserve | 240.296.044 | 164.734.003 |
| Risultato dell'esercizio | 26.624.493 | 41.149.309 |
| Totale Patrimonio netto del Gruppo | 408.465.069 | 267.989.477 |
| Capitale e riserve di terzi | 1.895.126 | 1.753.716 |
| Risultato dell'esercizio di terzi | 250.185 | 125.915 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 410.610.380 | 269.869.108 |
| Passività non correnti | ||
| Passività finanziarie non correnti | 72.775.013 | 38.702.298 |
| Passività per leasing | 7.510.897 | 8.637.552 |
| - di cui verso parti correlate | 1.236.669 | 1.326.204 |
| Benefici ai dipendenti | 1.090.752 | 871.149 |
| Fondi rischi e oneri | 4.127.337 | 3.855.356 |
| Passività per imposte differite | 2.613.636 | 1.304.394 |
| Altre passività non correnti | 4.104.208 | 2.928.160 |
| Totale Passività non correnti | 92.221.843 | 56.298.909 |
| Passività correnti | ||
| Debiti verso banche | 1.146.830 | 0 |
| Passività finanziarie correnti | 62.564.661 | 74.705.065 |
| Quota corrente passività per leasing | 4.668.109 | 5.834.881 |
| - di cui verso parti correlate | 243.627 | 30.296 |
| Benefici ai dipendenti correnti | 729.130 | 0 |
| Passività derivanti da contratti | 8.257.232 | 6.418.761 |
| Debiti commerciali | 116.418.674 | 96.430.836 |
| - di cui verso parti correlate | 1.926.245 | 2.130.593 |
| Passività per imposte correnti | 10.056.277 | 2.469.306 |
| Altre passività correnti | 38.371.935 | 30.933.831 |
| Totale Passività correnti | 242.212.848 | 216.792.680 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 334.434.691 | 273.091.589 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 745.045.071 | 542.960.697 |

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| 09.2021 | 09.2020 | |
|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 314.947.712 | 234.359.421 |
| - di cui verso parti correlate | 1.407.686 | 1.236.669 |
| Altri proventi | 4.726.811 | 925.369 |
| Totale Ricavi | 319.674.523 | 235.284.790 |
| Costi per acquisti di materie prime, sussidiarie e merci | (68.442.722) | (40.476.258) |
| Costi per servizi | (119.789.089) | (96.230.290) |
| - di cui verso parti correlate | (1.585.571) | (398.537) |
| Costi del personale | (68.996.326) | (49.273.832) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (19.712.653) | (15.784.948) |
| Perdite per riduzione di valore | (43.031) | (141.427) |
| Altri costi operativi | (7.410.635) | (5.809.440) |
| Costi capitalizzati per costruzioni interne | 16.434.853 | 13.571.933 |
| Totale Costi | (267.959.603) | (194.144.262) |
| Risultato Operativo | 51.714.920 | 41.140.528 |
| Proventi finanziari | 2.459.908 | 741.699 |
| Oneri finanziari | (10.606.546) | (20.246.440) |
| - di cui verso parti correlate | (55.252) | (6.470) |
| Utile (perdita) prima delle imposte | 43.568.282 | 21.635.787 |
| Imposte sul reddito | (16.693.604) | (11.805.501) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 26.874.678 | 9.830.286 |
| Utile (perdita) netto/a attribuibile a: | ||
| Interessenze di pertinenza dei terzi | 250.185 | (23.037) |
| Soci della controllante | 26.624.493 | 9.853.323 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| 09.2021 | 09.2020 | |
|---|---|---|
| Utile (perdita) dell'esercizio | 26.874.678 | 9.830.286 |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel risultato netto |
||
| Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti | 55.014 | (28.202) |
| Imposte sul reddito riferite alle rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti |
(15.580) | 7.987 |
| Totale | 39.434 | (20.215) |
| Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nel risultato netto |
||
| Variazioni della riserva di cash flow hedge | (1.492.554) | (185.001) |
| Imposte sul reddito riferite alla variazione di cash flow hedge | 358.213 | 44.400 |
| Variazioni della riserva di traduzione | 2.484.166 | (1.080.038) |
| Totale | 1.349.825 | (1.220.639) |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto dell'effetto fiscale |
1.389.259 | (1.240.854) |
| Risultato netto complessivo dell'esercizio | 28.263.937 | 8.589.432 |
| Risultato netto attribuibile a: | ||
| Interessenze di pertinenza dei terzi | 250.185 | (23.037) |
| Soci della controllante | 28.013.752 | 8.612.469 |

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| Capitale Sociale |
Altre riserve |
Riserva negativa azioni proprie |
Riserva utili/perdite attuariali |
Riserva di copertura |
Riserva di conversione |
Riserva per warrant |
Utili e perdite cumulati |
Utile (Perdita) d'esercizio |
Patrimonio Netto di terzi |
Patrimonio Netto | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1 gennaio 2021 | 62.106.165 102.483.069 | (3.612.456) | (237.030) | (302.034) | (4.963.889) | (4.675.218) | 76.041.561 | 41.149.309 | 1.879.631 | 269.869.108 | |
| Risultato di periodo | 26.624.493 | 250.185 | 26.874.678 | ||||||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | 39.434 | (1.134.341) | 2.484.166 | 1.389.259 | |||||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | - | - | - | 39.434 (1.134.341) | 2.484.166 | - | - | 26.624.493 | 250.185 | 28.263.937 | |
| Destinazione utile esercizio precedente | 1.227.256 | 39.922.053 | (41.149.309) | - | |||||||
| Esercizio warrant | 74.638.367 | 24.334.793 | 4.675.218 | 103.648.378 | |||||||
| Acquisto azioni proprie | (4.752.702) | (4.752.702) | |||||||||
| Utilizzo azioni proprie | 217.997 | 1.882.028 | 2.100.025 | ||||||||
| Distribuzione dividendi | (21.314.116) | (21.314.116) | |||||||||
| Aumento di capitale sociale | 4.800.000 | 26.548.899 | 31.348.899 | ||||||||
| Altre variazioni/riclassifiche | (5.990) | 1.437.347 | 15.495 | 1.446.852 | |||||||
| Totale operazioni con i soci | 79.438.367 | 52.322.955 | (2.870.674) | - | - | - | 4.675.218 | 20.045.284 (41.149.309) | 15.495 | 112.477.335 | |
| Saldo al 30 settembre 2021 | 141.544.532 154.806.024 | (6.483.130) | (197.596) | (1.436.375) | (2.479.723) | - | 96.086.845 | 26.624.493 | 2.145.311 | 410.610.380 | |
| Saldo al 1° gennaio 2020 | 60.000.000 | 94.852.284 | - | (228.573) | (11.799) | (3.707.641) | (7.610.105) | 66.522.878 | 27.660.235 | 1.744 | 237.479.023 |
| Risultato di periodo | 9.853.323 | (23.037) | 9.830.286 | ||||||||
| Altre componenti del conto economico complessivo | (20.215) | (140.601) | (1.080.038) | (1.240.854) | |||||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | - | - | - | (20.215) | (140.601) | (1.080.038) | - | - | 9.853.323 | (23.037) | 8.589.432 |
| Destinazione utile 2019 | 1.246.036 | 26.414.199 | (27.660.235) | - | |||||||
| Esercizio warrant | 2.047.426 | 5.434.796 | 2.637.959 | 10.120.181 | |||||||
| Acquisto azioni proprie | (3.449.676) | (3.449.676) | |||||||||
| Distribuzione dividendi | (16.904.404) | (16.904.404) | |||||||||
| Altre variazioni/riclassifiche | (109.229) | 8.888 | 2.397.764 | 2.297.423 | |||||||
| Variazione riserva di conversione | - | ||||||||||
| Totale operazioni con i soci | 2.047.426 | 6.571.603 | (3.449.676) | - | - | - | 2.637.959 | 9.518.683 (27.660.235) | 2.397.764 | (7.936.476) | |
| Saldo al 30 settembre 2020 | 62.047.426 101.423.887 | (3.449.676) | (248.788) | (152.400) | (4.787.679) | (4.972.146) | 76.041.561 | 9.853.323 | 2.376.471 | 238.131.979 |

NOTE ESPLICATIVE AL 30 SETTEMBRE 2021
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31
DICEMBRE 2019, 2018 E 2017
NOTE ESPLICATIVE AL
Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 30

Informazioni generali
Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 sono state redatte ai sensi dell'art. 154-ter, comma 5 del Testo Unico della Finanza (TUF) introdotto dal D. Lgs 195/2007 in attuazione della Direttiva 2004/109/CE e sono state approvate e autorizzate alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Salcef Group S.p.A. nella riunione del 15 novembre 2021.

Criteri di redazione
Le presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 sono state redatte in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea. La sigla IFRS include anche gli International Accounting Standards (IAS) ancora in vigore e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) precedentemente denominato Standard Interpretations Committee (SIC), e in vigore alla data del presente bilancio.
Ai fini della predisposizione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 non sono state adottate le disposizioni del principio IAS 34 (Bilanci Intermedi), relativo all'informativa finanziaria infrannuale, in considerazione del fatto che il Gruppo applica tale principio alle relazioni finanziarie semestrali e non anche all'informativa trimestrale. Tuttavia, pur non includendo tutte le informazioni richieste per un'informativa di bilancio completa, sono incluse note di commento che spiegano gli eventi e le transazioni rilevanti per comprendere le variazioni della posizione patrimoniale-finanziaria e dell'andamento del Gruppo dall'ultimo bilancio.
I principi e i criteri contabili adottati per la predisposizione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 sono qui di seguito descritti.

Base di presentazione
Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 sono composte dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle presenti note esplicative.
Con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, il Gruppo ha scelto tra le diverse opzioni consentite di presentare le poste patrimoniali secondo la distinzione in corrente/non corrente e il conto economico utilizzando una classificazione delle singole componenti basata sulla loro natura. Tale forma è conforme alla modalità di reportistica direzionale adottata all'interno del Gruppo ed è pertanto ritenuta più rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione, fornendo indicazioni più attendibili e più rilevanti per il settore di appartenenza.
Il conto economico consolidato e il conto economico complessivo consolidato sono presentati in due prospetti distinti che pertanto si compongono di un prospetto che mostra le componenti dell'utile/(perdita) di periodo (denominato conto economico consolidato) e di un altro prospetto che, partendo dall'utile (perdita) di periodo, somma algebricamente le altre componenti del conto economico complessivo (denominato conto economico complessivo consolidato). Quest'ultimo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli azionisti della società.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate.
La valuta di presentazione del Gruppo è l'euro che corrisponde alla valuta funzionale della Capogruppo. Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni. I prospetti contabili e le note esplicative sono espressi in unità di euro, salvo ove diversamente indicato e, di conseguenza, i totali di alcuni prospetti e di alcune tabelle delle note esplicative potrebbero discostarsi leggermente dalla somma dei singoli componenti per effetto degli arrotondamenti.

Criteri di valutazione
Il principio generale adottato nella predisposizione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 è quello del costo storico, a eccezione delle voci che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value; i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi adottati sono di seguito indicati.
Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 si fondano sul presupposto della continuità aziendale e sono state redatte con chiarezza per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e il risultato economico del periodo. Tale informativa ha richiesto l'uso di stime da parte degli Amministratori come indicato più nel dettaglio di seguito.
Area di consolidamento e criteri di consolidamento
Le informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 sono state redatte consolidando con il metodo integrale le situazioni contabili al 30 settembre 2021 della Capogruppo e delle imprese italiane ed estere di cui Salcef Group S.p.A. detiene il controllo, sia direttamente che indirettamente.
Il controllo avviene quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l'entità, o vanta diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere di determinare direttamente o indirettamente le scelte operative - gestionali e amministrative dell'entità stessa. In generale si presume l'esistenza del controllo quando il Gruppo detiene, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto.
Le situazioni contabili intermedie delle società controllate sono incluse nella situazione contabile consolidata dal momento in cui la Capogruppo inizia ad esercitare il controllo e fino alla data in cui tale controllo cessa. Le situazioni contabili intermedie delle società consolidate, predisposte ai fini del consolidamento dai rispettivi organi competenti, sono state opportunamente omogeneizzate e riclassificate al fine di renderle uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, come di seguito descritti.
La data di riferimento delle situazioni contabili delle imprese consolidate coincide con quella della Capogruppo. Di seguito vengono elencate le società incluse nell'area di consolidamento con le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte della Capogruppo.

| Area di consolidamento al 30 settembre 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DENOMINAZIONE | SEDE | VALUTA | Capitale | Quota di possesso (%) | Metodo di Consolidamento | |
| sociale | Indiretta | Diretta | ||||
| Imprese controllate | ||||||
| Euro Ferroviaria S.r.l. a Socio Unico | Roma - Italia | Euro | 100.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| RECO S.r.l. a Socio Unico | Roma - Italia | Euro | 100.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Salcef S.p.A. a Socio Unico | Roma - Italia | Euro | 60.000.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| SRT S.r.l. a Socio Unico | Roma - Italia | Euro | 100.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Overail S.r.l. a Socio Unico | Roma - Italia | Euro | 100.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Salcef Bau GmbH | Landsberg Am Lech - Germania | Euro | 25.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Coget Impianti S.p.A. a Socio Unico | Corteno Golgi (BS) - Italia | Euro | 1.000.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Salcef USA Inc. | Wilmington (DE) - USA | USD | 10.000.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Salcef Deutschland GmbH (*) | Landsberg Am Lech - Germania | Euro | 162.750 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Bahnsicherung Nord GmbH | Henstedt-Ulzburg - Germania | Euro | 25.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Kampfmittelräumung Nord GmbH | Henstedt-Ulzburg - Germania | Euro | 25.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Schweißteam Nord GmbH | Henstedt-Ulzburg - Germania | Euro | 25.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Bahnbau Nord GmbH | Henstedt-Ulzburg - Germania | Euro | 75.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| "SARTORIUS" NOVA-SIGNAL GmbH | Henstedt-Ulzburg - Germania | Euro | 25.000 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Delta Railroad Construction Inc. | Ashtabula - Ohio | USD | 109.640 | 90% | Consolidamento integrale | |
| Deltarr Holding Company, Corp. | Ashtabula - Ohio | USD | 500 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Delta Railroad Company of Canada, ULC | Toronto - Canada | CAD | 1 | 100% | Consolidamento integrale | |
| Consorzio Stabile Itaca S.c.a r.l. | Roma - Italia | Euro | 40.000 | 96,06% | Consolidamento integrale | |
| Imprese collegate | ||||||
| Frejus S.c.a r.l. | Bologna - Italia | Euro | 20.000 | 42,93% | Metodo del patrimonio netto | |
| Sesto Fiorentino S.c.a r.l. | Roma - Italia | Euro | 10.000 | 47,68% | Metodo del patrimonio netto | |
| Consorzio I.C.A.V. | Roma - Italia | Euro | 50.000 | 50% | Metodo del patrimonio netto | |
| RTS GmbH | Seevetal - Germania | Euro | 12.500 | 50% | Metodo del patrimonio netto | |
| Herzog / Delta A Joint Venture Toronto | Toronto - Canada | CAD | - | 49% | Metodo del patrimonio netto | |
| Herzog/Delta A Joint Venture California | St Joseph (MO) USA | USD | - | 49% | Metodo del patrimonio netto | |
| Railworks/ Delta A Joint Venture | New York (NY) - USA | USD | - | 45% | Metodo del patrimonio netto |
(*) già Verwaltung und Beteiligung Nord GmbH
Le metodologie di consolidamento utilizzate nella redazione delle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 possono essere così sintetizzate:
- le società controllate sono consolidate con il metodo integrale in base al quale:
- vengono assunte le attività e le passività, i costi e i ricavi risultanti dalle situazioni contabili delle imprese controllate nel loro ammontare complessivo, prescindendo dalla quota di partecipazione detenuta;
- il valore contabile delle partecipazioni è eliminato contro le relative quote di patrimonio netto;
- i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le imprese consolidate integralmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo, sono eliminati;
- le interessenze di azionisti terzi sono rappresentate nell'apposita voce del patrimonio netto e analogamente viene evidenziata separatamente nel conto economico la quota di utile o perdita del periodo di competenza di terzi.
- le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto in base al quale il valore contabile delle partecipazioni viene adeguato per tenere conto dei seguenti elementi:
- omogeneizzazione, laddove necessaria, ai principi contabili di Gruppo;

- quota di pertinenza della partecipante dei risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione;
- modifiche derivanti da variazioni nel patrimonio netto della partecipata che non sono state rilevate a conto economico in accordo ai principi di riferimento;
- dividendi distribuiti dalla partecipata;
- eventuali differenze emerse all'atto dell'acquisto (valutato secondo i medesimi criteri indicati nel paragrafo Aggregazioni aziendali) e gestite in applicazione dei principi contabili di riferimento;
- quote di risultato derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto sono iscritte nel conto economico.
Sono oggetto di eliminazione i dividendi, le rivalutazioni, le svalutazioni e le perdite su partecipazioni in imprese incluse nell'area di consolidamento, nonché le plusvalenze, le minusvalenze da alienazioni infragruppo di partecipazioni e i relativi effetti fiscali in imprese incluse nell'area di consolidamento. Gli utili e le perdite emergenti da operazioni tra le società incluse nell'area di consolidamento, che non siano realizzate direttamente o indirettamente mediante operazioni con terzi, vengono eliminati. Le perdite infragruppo non realizzate vengono considerate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita.
Aggregazioni aziendali
Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita.
Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione.
I corrispettivi sottoposti a condizione (o corrispettivi potenziali), considerati come parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. La passività per i corrispettivi potenziali ancora dovuti è classificata nelle altre passività correnti o non correnti.
Eventuali variazioni successive di fair value del corrispettivo potenziale sono rilevate a conto economico nei proventi (oneri) finanziari. Alla data di acquisizione le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevate al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento, determinato come differenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti rispetto al fair value delle attività nette acquisite, viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo, mentre i

costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) del periodo quando sostenuti.
Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.
Nel caso in cui i fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali possano determinarsi solo provvisoriamente, l'aggregazione aziendale è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche, derivanti dal completamento del processo di valutazione, sono rilevate entro 12 mesi a partire dalla data di acquisizione.
Perdita di controllo
In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) del periodo. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Conversione delle partite e traduzione dei bilanci in valuta estera
Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura del periodo sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione sono rilevate generalmente nell'utile/(perdita) del periodo tra i proventi/(oneri) finanziari.
Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo:
- titoli di capitale designati al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVOCI), escluse le perdite per riduzioni di valore, nel cui caso le differenze cambio rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo sono state riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo;
- passività finanziarie designate a copertura dell'investimento netto in una gestione estera nella misura in cui la copertura è efficace;

• coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è efficace.
Gestioni estere
Le attività e le passività delle gestioni estere, compresi gli eventuali avviamenti e rettifiche al fair value derivanti dall'acquisizione, sono convertite in euro utilizzando il tasso di cambio rilevato alla data di chiusura del periodo. I ricavi e i costi delle gestioni estere sono convertiti in euro utilizzando il cambio medio di periodo che approssima i cambi in vigore alla data delle operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, a eccezione delle eventuali differenze di cambio da attribuire alle partecipazioni di terzi.
| 30.09.2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| VALUTA | Cod. | Tasso spot | Tasso medio | ||
| Zloty (Polonia) | PLN | 4,62 | 4,55 | ||
| Lira Egiziana (Egitto) | EGP | 18,19 | 18,77 | ||
| Nuovo Leu (Romania) | RON | 4,95 | 4,91 | ||
| Kuna (Croazia) | HRK | 7,49 | 7,53 | ||
| Dirham Emirati Arabi (Abu Dhabi) | AED | 4,25 | 4,39 | ||
| Dollaro statunitense (USA) | USD | 1,16 | 1,20 | ||
| Riyal Saudita (Arabia Saudita) | SAR | 4,34 | 4,49 | ||
| Corona norvegese (Norvegia) | NOK | 10,17 | 10,23 | ||
| Franco svizzero (Svizzera) | CHF | 1,08 | 1,09 |
Cambi utilizzati dal Gruppo al 30 settembre 2021
Attività immateriali a vita utile definita e avviamento
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa.
Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono rilevate al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione delle attività per portarle in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
I costi successivi sono capitalizzati solo quando incrementano i benefici economici futuri attesi attribuibili all'attività a cui si riferiscono. Tutti gli altri costi successivi sono imputati nell'utile/(perdita) del periodo in cui sono sostenuti.
L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa ovvero sulla base della sua vita utile. I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni

periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative. Nel dettaglio, i diritti di brevetto, diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, concessioni, licenze e marchi sono ammortizzati nel periodo minore fra la durata legale o contrattuale e la residua possibilità di utilizzazione (da 3 a 5 anni).
L'avviamento, qualora rilevato in relazione a operazioni di aggregazione di imprese, è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. L'avviamento, successivamente alla rilevazione iniziale, non è soggetto ad ammortamento e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che l'avviamento possa aver subito una riduzione di valore. Con riferimento alla verifica di eventuali riduzioni di valore, si rimanda al successivo paragrafo Riduzione di valore delle attività non finanziarie.
Al 30 settembre 2021 non sono stati identificati indicatori di perdita durevole di valore che determinano la necessità di effettuare verifiche di recuperabilità del valore.
Immobili, impianti e macchinari
Un elemento di immobili, impianti e macchinari è valutato al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate. Il costo include qualsiasi costo direttamente attribuibile per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento, oltre alla stima di eventuali spese di smantellamento e di rimozione del bene e bonifica del sito che si prevede verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
I costi successivi sono capitalizzati solo quando è probabile che i relativi futuri benefici economici affluiranno al Gruppo. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
Il valore di un cespite è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della sua vita utile. Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi rilevanti distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'immobilizzazione, l'ammortamento viene effettuato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
I terreni, inclusi quelli pertinenziali ai fabbricati, non vengono ammortizzati.
I criteri di ammortamento utilizzati e le vite utili sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni esercizio per tener conto di eventuali variazioni significative.

L'ammortamento parte dal momento in cui il bene diventa disponibile per l'uso. La vita utile stimata per le varie classi di cespiti, tradotta in termini di aliquota annua di ammortamento, è indicata nella tabella di seguito esposta.
| Aliquota media di ammortamento | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | 3% | ||||||
| Impianti e macchinari | 15% | ||||||
| Attrezzature industriali e commerciali | 30% | ||||||
| Altri beni | 20% |
I valori contabili delle immobilizzazioni sono sottoposti a verifica per rilevarne eventuali perdite per riduzione di valore quando si verificano eventi o cambiamenti di situazione che indicano che l'attività possa aver subito una riduzione di valore. Si rimanda al paragrafo Riduzione di valore delle attività non finanziarie per le modalità di attuazione di tale verifica.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il corrispettivo netto della dismissione con il relativo valore netto contabile.
Il costo di una costruzione in economia è determinato impiegando gli stessi principi previsti per un bene acquistato. Se l'entità produce normalmente beni similari per la vendita, il costo del bene è solitamente uguale al costo di produzione di un bene destinato alla vendita. Per determinare tali costi, perciò, si eliminano eventuali profitti interni. Analogamente, il costo di anormali sprechi di materiale, lavoro o altre risorse, sostenuto nella costruzione in economia di un bene, non è incluso nel costo del bene.
Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing
All'inizio del contratto il Gruppo valuta se il contratto è, o contiene, un leasing. Il contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata per un periodo di tempo. Per valutare se un contratto conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività identificata, il Gruppo utilizza la definizione di leasing dell'IFRS 16. All'inizio del contratto o alla modifica di un contratto che contiene una componente di leasing, il Gruppo attribuisce il corrispettivo del contratto a ciascuna componente di leasing sulla base del relativo prezzo a sé stante. Tuttavia, nel caso dei leasing di fabbricati, il Gruppo ha deciso di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare le componenti leasing e non leasing come un'unica componente leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il Gruppo dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che questo trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale. Generalmente, il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
Il tasso di finanziamento marginale del Gruppo è calcolato sulla base dei tassi di interesse ottenuti da varie fonti di finanziamento esterne apportando alcune rettifiche che riflettono le condizioni del leasing e il tipo di bene in leasing.
I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono: (i) i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi); (ii) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza; (iii) gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e (iv) il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto che il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare, i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo, se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o ancora quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza. Quando la passività del leasing viene rimisurata, la Società procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo.
Il Gruppo ha deciso di utilizzare le seguenti semplificazioni previste dall'IFRS 16:
• è stato applicato un unico tasso di attualizzazione a portafogli di leasing con caratteristiche simili, per durata residua simile, per classi di attività simili in contesti economici simili;

- sono stati esclusi i costi diretti iniziali dalla valutazione dell'attività per diritto di utilizzo;
- per la valutazione delle variabili contrattuali (in particolare la durata del leasing) ci si è avvalsi delle esperienze acquisite;
- in sede di prima applicazione dell'IFRS 16, con riferimento ai contratti classificati sulla base dei previgenti principi come leasing operativi, è stata rilevata l'attività per diritto d'uso ad un importo corrispondente alla passività per leasing, rettificato, ove necessario, per tenere conto di eventuali risconti passivi o ratei attivi rilevati nella situazione patrimoniale antecedente alla prima applicazione dell'IFRS 16;
- in sede di prima applicazione dell'IFRS 16, con riferimento ai contratti classificati sulla base dei previgenti principi come leasing finanziari, il valore contabile dell'attività oggetto di leasing e della passività del leasing valutate applicando lo IAS 17, è stato considerato pari ai corrispondenti valori alla data di prima applicazione.
Il Gruppo si avvale, inoltre, delle semplificazioni relative ai beni di valore esiguo e ai contratti di durata inferiore a 12 mesi. Pertanto, il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ai contratti in cui il valore del bene sottostante, nuovo e preso singolarmente, è inferiore a euro 5.000, e relativamente ai contratti di durata inferiore a 12 mesi. Il Gruppo rileva i pagamenti dovuti in relazione a tali contratti come costo lungo la durata del leasing.
Nel prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo separatamente dalle altre attività e le passività del leasing separatamente dalle altre passività.
Riduzione di valore delle attività non finanziarie
A ogni data di chiusura, il Gruppo verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili delle proprie attività non finanziarie, a esclusione delle rimanenze, delle attività derivanti da contratto e delle attività per imposte differite. Se sulla base di tale verifica emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, il Gruppo stima il loro valore recuperabile. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato almeno annualmente.
Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le CGU o cash-generating unit). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.
Il valore recuperabile di un'attività o di una CGU è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati

utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.
Quando il valore contabile di un'attività o di una CGU eccede il valore recuperabile viene rilevata una perdita per riduzione di valore. Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Quelle relative alla CGU sono prima imputate a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento allocato alla CGU, quindi proporzionalmente a riduzione delle altre attività che compongono la CGU. Le perdite per riduzione di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate. Per le altre attività, le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.
Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il fair value rappresentativo del valore netto di presumibile realizzo. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato. Nel costo sono compresi gli oneri accessori.
Ricavi derivanti da contratti con i clienti e attività/passività contrattuali
I ricavi provenienti da contratti con i clienti vengono rilevati quando (o man mano che) il controllo dei beni e servizi viene trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi. Il trasferimento al cliente del controllo del bene o servizio può avvenire nel corso del tempo (over the time) oppure in un determinato momento nel tempo (at point in time).
Per i contratti che rispettano i requisiti per la rilevazione over the time, i ricavi sono contabilizzati sulla base dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi e il margine sono rilevati in base alle attività eseguite. La percentuale di completamento è determinata mediante la rilevazione fisica delle prestazioni completate fino alla data considerata (output method). La valutazione delle prestazioni completate fino alla data di fine periodo riflette la miglior stima dei lavori effettuati alla data di rendicontazione. Le assunzioni alla base delle valutazioni sono periodicamente aggiornate e gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nel periodo in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Viceversa, nel caso in cui non sono rispettati i requisiti per la rilevazione lungo un periodo di tempo, i ricavi sono rilevati in un determinato momento nel tempo.
La situazione patrimoniale-finanziaria accoglie, nelle voci Attività derivanti da contratti o tra le Passività derivanti da contratti, il differenziale tra lo stato di adempimento della prestazione da parte del Gruppo e i pagamenti ricevuti da parte del cliente. In particolare:

- le attività nette derivanti da contratti rappresentano il diritto al corrispettivo per beni o servizi che sono già stati trasferiti al cliente;
- le passività derivanti da contratti rappresentano l'obbligazione del Gruppo a trasferire beni o servizi al cliente per i quali è stato già ricevuto (o è già sorto il diritto a ricevere) un corrispettivo.
Le attività derivanti da contratti sono esposte al netto degli eventuali fondi svalutazione.
Per determinare il prezzo dell'operazione il Gruppo tiene conto, oltre che dei corrispettivi contrattualmente pattuiti, anche delle varianti di lavori, della revisione prezzi e degli eventuali altri compensi aggiuntivi derivanti da riserve su commessa (claims attivi). Per questi ultimi, il riconoscimento del ricavo avviene nella misura in cui sia riconducibile a enforceable rights e sia altamente probabile che i ricavi così determinati non vengano stornati in futuro. Inoltre, nella determinazione del prezzo dell'operazione, il Gruppo considera l'effetto dei seguenti elementi:
- a. corrispettivi variabili;
- b. esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
- c. corrispettivi non monetari;
- d. corrispettivi da pagare al cliente.
Nel caso in cui la rivisitazione dei piani economici, durante l'avanzamento di un contratto, evidenzi che i costi necessari per adempiere alle obbligazioni assunte siano divenuti superiori ai ricavi contrattuali, la quota dei costi superiore ai benefici economici derivanti dal contratto viene riconosciuta nella sua interezza nel conto economico del periodo in cui la stessa diviene ragionevolmente prevedibile e accantonata in un fondo per contratti onerosi, iscritto tra i fondi rischi e oneri correnti.
Attività e passività finanziarie
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.

Attività finanziarie - classificazione e valutazione successiva
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, nelle seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (FVOCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Secondo il metodo del costo ammortizzato, il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie;
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività. Secondo la valutazione

al FVOCI, sono rilevate a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell'utile complessivo, è oggetto di rigiro a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL.
Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) del periodo se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI.
Il Gruppo valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Ai fini della valutazione, il 'capitale' è il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale, mentre l'interesse costituisce il corrispettivo per il valore temporale del denaro, per il rischio di credito associato all'importo del capitale da restituire durante un dato periodo di tempo e per gli altri rischi e costi di base legati al prestito (per esempio, il rischio di liquidità e i costi amministrativi), nonché per il margine di profitto.
Nel valutare se i flussi finanziari contrattuali siano rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse, il Gruppo considera i termini contrattuali dello strumento. Pertanto, valuta, tra gli altri, se l'attività finanziaria contiene una clausola contrattuale che modifica la tempistica o l'importo dei flussi finanziari contrattuali tale da non soddisfare la condizione seguente. Ai fini della valutazione il Gruppo considera: (i) eventi contingenti che modificherebbero la tempistica o l'importo dei flussi finanziari; (ii) clausole che potrebbero rettificare il tasso contrattuale della cedola, compresi gli elementi a tasso variabile; (iii) elementi di pagamento anticipato e di estensione; e (iv) clausole che limitano le richieste di flussi finanziari da parte del Gruppo da attività specifiche (per esempio, elementi senza rivalsa).
Passività finanziarie – classificazione e valutazione successiva
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale. Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile. Per informazioni sulle

passività finanziarie designiate come strumenti di copertura, si veda quanto descritto nel prosieguo con riferimento agli strumenti finanziari derivati.
Attività finanziarie – eliminazione contabile
Le attività finanziarie vengono eliminate contabilmente dalla contabilità quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Passività finanziarie – eliminazione contabile
Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) del periodo.
Con riferimento alla svalutazione di attività finanziarie si rinvia al paragrafo Perdite per riduzioni di valore.
Compensazione
Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l'importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il diritto legale di compensare tali importi e intende regolare il saldo su basi nette o realizzare l'attività e regolare la passività contemporaneamente.
Strumenti finanziari, strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Warrant
Il Gruppo classifica gli strumenti finanziari come passività finanziarie, attività finanziarie o strumenti rappresentativi di capitale in conformità alla sostanza degli accordi contrattuali e alle caratteristiche degli stessi. In particolare, in presenza di strumenti che saranno o potranno essere estinti tramite strumenti rappresentativi di capitale dell'entità (quali, nello specifico, i warrant emessi dalla capogruppo Salcef Group S.p.A.), l'elemento rilevante al fine della classificazione dipende dalla presenza di un rapporto di conversione che determini la consegna di un numero fisso o variabile di azioni a fronte di un importo fisso o variabile di disponibilità liquide (c.d. fixed for fixed o fixed for variable). Quando lo strumento rispetta la condizione fixed for fixed (i.e. lo strumento prevede un rapporto di conversione e un prezzo di esercizio fissi) esso è classificato come strumento rappresentativo di capitale, altrimenti è classificato come attività o passività finanziaria. I

warrant in compendio e integrativi emessi da Salcef Group S.p.A. sono strumenti finanziari che saranno estinti con un numero variabile di azioni dell'emittente poiché il rapporto di conversione non è fisso lungo la durata dello strumento. Infatti, sebbene il numero delle azioni che potrebbe essere emesso sia limitato all'interno di un range, il loro numero può variare in funzione della data di conversione e, in particolare, in funzione del valore stesso delle azioni a tale data.
I warrant in compendio e integrativi non rispettano la condizione per essere classificati come strumenti rappresentativi di capitale e sono, pertanto, classificati come passività finanziarie. Il relativo trattamento contabile prevede la prima iscrizione del fair value dello strumento a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre gli effetti delle successive variazioni di fair value sono rilevati a conto economico come onere/provento finanziario.
Al momento dell'esercizio dei warrant in compendio e integrativi, in applicazione di quanto previsto dall'IFRIC 19, il Gruppo rileva l'estinzione della passività finanziaria rivalutata al fair value e iscrive il fair value degli strumenti rappresentativi di capitale emessi per estinguere tale passività. I warrant nuovi emessi da Salcef Group S.p.A. sono, invece, strumenti finanziari fixed for fixed in quanto prevedono un rapporto di conversione e un prezzo di esercizio fissi e sono, pertanto, classificati come strumenti rappresentativi di capitale. Al momento dell'esercizio dei warrant nuovi il Gruppo rileva un aumento di patrimonio netto per un ammontare pari al prezzo di esercizio degli stessi.
Strumenti finanziari derivati, compresa la contabilizzazione delle operazioni di copertura (hedge accounting)
Il Gruppo detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi finanziari sui tassi d'interesse e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.
Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria FVTPL.
Quando uno strumento finanziario derivato è designato come strumento di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata tra le altre componenti del conto economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene rilevata nelle altre componenti del conto economico complessivo è limitata alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi bancari a vista. Le disponibilità liquide sono iscritte al fair value che normalmente coincide con il loro valore nominale.
Perdite per riduzioni di valore di attività finanziarie
Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese relative a:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- attività derivanti da contratto.
Tale rilevazione viene effettuata in base al modello delle forward-looking Expected Credit Loss (ECL). Infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) già manifesto o latente, devono essere rilevate - per tutte le attività finanziarie, eccetto per quelle valutate a FVTPL – le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Con riferimento ai crediti commerciali è stato implementato un modello di impairment che tiene conto del c.d. approccio semplificato previsto dal principio IFRS 9 per tale tipologia di attività. In particolare, le citate attività sono state suddivise per cluster omogenei che tengono conto della tipologia del credito, del rating del cliente e della relativa area geografica. Sulla base delle informazioni raccolte sono stati successivamente determinati - per ogni cluster omogeneo - i parametri di riferimento (costituiti dalla probability of default o PD, dalla loss given default o LGD e dall'exposure at default o EAD) per il calcolo delle lifetime expected credit losses. Nel caso di posizioni riferite a clienti con un elevato rischio di credito (c.d. speculative grade, non investment grade, high yield) e/o aventi ritardi significativi nei pagamenti sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati. Per quanto attiene le altre attività da assoggettare a svalutazione, sono state effettuate delle analisi basate sull'approccio generale previsto dal principio in esame in virtù del quale è stata eseguita la stage allocation delle posizioni oggetto d'impairment stimando la perdita attesa con i parametri di rischio PD, LGD ed EAD. Al riguardo si evidenzia che il Gruppo si avvale della c.d. low credit risk exempion prevista dal principio in virtù della quale posizioni con basso rischio di credito (c.d. investment grade) sono allocate direttamente in stage 1.

Patrimonio netto
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all'operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L'eventuale differenza positiva o negativa derivante dall'operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
I costi sostenuti per l'emissione di nuovi strumenti rappresentativi di capitale sono contabilizzati in diminuzione del patrimonio netto nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione sul capitale che diversamente sarebbero stati evitati.
Benefici per i dipendenti
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l'importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un'obbligazione attuale, legale o implicita a effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell'obbligazione.
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nell'utile/perdita lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa; i contributi versati in anticipo sono rilevati tra le attività nella misura in cui il pagamento anticipato determinerà una riduzione dei pagamenti futuri o un rimborso.
L'obbligazione netta del Gruppo, derivante da piani a benefici definiti, viene calcolata separatamente per ciascun piano stimando l'importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato in cambio dell'attività prestata nell'esercizio corrente e nei precedenti esercizi; tale beneficio viene attualizzato e il fair value di eventuali attività a servizio del piano vengono detratti dalle passività.
Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito. Qualora il calcolo generi un beneficio per il Gruppo, l'ammontare dell'attività rilevata è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di rimborsi dal piano o di riduzioni dei contributi futuri del piano. Al fine di stabilire il valore attuale dei benefici economici, si considerano i requisiti minimi di finanziamento applicabili a qualsiasi piano del Gruppo.
Gli utili e perdite attuariali, i rendimenti dalle attività a servizio del piano (esclusi gli interessi) e l'effetto del massimale dell'attività (esclusi eventuali interessi) che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo. Gli interessi netti del periodo sulla passività/(attività) netta per benefici definiti sono calcolati applicando alla passività/(attività) netta, il tasso di sconto utilizzato per attualizzare l'obbligazione a benefici

definiti, determinata all'inizio del periodo, considerando le eventuali variazioni della passività/(attività) netta per benefici definiti avvenute nel corso del periodo a seguito delle contribuzioni incassate e dei benefici pagati. Gli interessi netti e gli altri costi relativi ai piani a benefici definiti sono invece rilevati nell'utile/(perdita) del periodo.
Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Fondo per rischi e oneri
Il Gruppo Salcef effettua accantonamenti a fondi per rischi e oneri laddove esistono i seguenti presupposti:
- il Gruppo abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di riferimento dei prospetti che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
- l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
- l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di chiusura del periodo.
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante-imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati a un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività. L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico come costo finanziario.
Proventi e oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari del Gruppo comprendono:
- interessi attivi;
- interessi passivi;
- utili o perdite netti dalle attività finanziarie al FVTPL;
- utili o perdite su cambi di attività e passività finanziarie;
- perdite (ripristino delle perdite) per riduzione di valore di titoli di debito contabilizzati al costo ammortizzato o al FVOCI.

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo per competenza utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.
Il tasso di interesse effettivo corrisponde al tasso che attualizza esattamente i pagamenti o incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività finanziaria:
- al valore contabile lordo dell'attività finanziaria; o
- al costo ammortizzato della passività finanziaria.
Quando si calcolano gli interessi attivi e passivi, il tasso di interesse effettivo viene applicato al valore contabile lordo dell'attività (quando l'attività non è deteriorata) o al costo ammortizzato della passività. Tuttavia, nel caso delle attività finanziarie che si sono deteriorate dopo la rilevazione iniziale, gli interessi attivi vengono calcolati applicando il tasso di interesse effettivo al costo ammortizzato dell'attività finanziaria. Se l'attività cessa di essere deteriorata, gli interessi attivi tornano a essere calcolati su base lorda.
Imposte sul reddito del periodo
L'onere fiscale del periodo comprende le imposte correnti e differite rilevate nell'utile/(perdita) del periodo, fatta eccezione per quelli relativi ad aggregazioni aziendali o voci rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.
Le imposte correnti sul reddito sono calcolate sulla base del reddito imponibile del periodo e della normativa di riferimento di ciascuna società inclusa nel perimetro di conferimento, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di riferimento dei prospetti e sono esposte al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d'imposta, nella voce Passività per imposte correnti in caso di saldo negativo, o tra Attività per imposte correnti in caso di saldo positivo.
Salcef Group S.p.A., in qualità di controllante e consolidante, ha attivato il regime di consolidato fiscale nazionale ai fini IRES. Il contratto di consolidamento fiscale, che disciplina i rapporti economici e finanziari oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Capogruppo e le società consolidate, ha durata triennale 2020 -2022 ed è stato stipulato con le società controllate Salcef S.p.A., Euro Ferroviaria S.r.l., RECO S.r.l. e SRT S.r.l. Sono entrate a far parte del consolidato fiscale nazionale anche le società controllate Overail S.r.l. e Coget Impianti S.p.A. a partire, rispettivamente, dall'esercizio 2019 e dall'esercizio 2020.
Le imposte differite sono rilevate con riferimento alle differenze temporanee tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritte in contabilità e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le imposte differite non sono rilevate per:

- le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
- le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;
- le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.
Le attività per imposte differite sono rilevate per perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati, nonché per le differenze temporanee deducibili, nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzate tali attività. Il reddito imponibile futuro è definito sulla base dell'annullamento delle relative differenze temporanee deducibili. Se l'importo delle differenze temporanee imponibili non è sufficiente per rilevare integralmente un'attività per imposte anticipate, si prende in considerazione il reddito imponibile futuro, rettificato degli annullamenti delle differenze temporanee in essere, previsto dai piani industriali delle singole società controllate del Gruppo. Il valore delle attività per imposte differite viene rivisto a ogni data di chiusura e viene ridotto nella misura in cui non è più probabile che il relativo beneficio fiscale sia realizzato. Tali riduzioni devono essere ripristinate quando aumenta la probabilità di conseguire reddito imponibile futuro.
Le eventuali attività per imposte differite non rilevate sono riesaminate alla data di chiusura di ciascun periodo e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il Gruppo conseguirà in futuro utile imponibile sufficiente per il loro utilizzo.
Le passività per imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore fiscale di un'attività e il relativo valore in contabilità (liability method). Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto che sono contabilizzate direttamente a patrimonio netto. Le attività per imposte anticipate e le imposte differite non sono attualizzate.
Valutazione del fair value
Nella valutazione del fair value di un'attività e di una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. In base all'osservabilità degli input rilevanti impiegati nell'ambito della tecnica di valutazione utilizzata, le attività e passività valutate al fair value nella situazione contabile consolidata sono misurate e classificate secondo la gerarchia del fair value stabilita dall'IFRS 13:

- Input di Livello 1: si riferiscono a prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Input di Livello 2: sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
- Input di Livello 3: si riferiscono a input non osservabili per l'attività o per la passività.
La classificazione dell'intero valore del fair value di una attività o di una passività è effettuata sulla base del livello di gerarchia corrispondente a quello riferito al più basso input significativo utilizzato per la misurazione.
Operazioni con pagamento basato su azioni
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione degli incentivi concessi ai dipendenti (diritti a ricevere azioni) viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. Tale costo è ripartito lungo il periodo durante il quale è misurato il grado di raggiungimento degli obiettivi e deve essere rispettata la condizione di permanenza nel Gruppo per avere il diritto agli incentivi. Il periodo di maturazione comincia alla data di assegnazione (cd. "Grant date") vale a dire la data in cui la Società e il dipendente accettano l'accordo di pagamento basato su azioni e ne hanno reciprocamente compreso i termini e le condizioni.
L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati di performance, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione.
Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili e correzioni di errori
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all'altro solo se il cambiamento è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell'impresa. I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l'imputazione dell'effetto a patrimonio netto d'apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall'inizio.
L'approccio prospettico è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l'informazione comparativa.

L'applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo oppure, se impraticabile, prospettico. Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato al punto precedente. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a conto economico nel periodo in cui l'errore è rilevato. I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a conto economico nel periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest'ultimo oppure nel periodo in cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
Uso di stime
Nell'ambito della redazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021, in applicazione dei principi contabili di riferimento, gli Amministratori hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati nei prospetti contabili. Le stime sono basate sulle più recenti informazioni di cui gli Amministratori dispongono al momento della redazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo. I principi contabili e le voci dei prospetti contabili che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:
- Avviamento: l'avviamento è annualmente (o più frequentemente in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore) oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui è allocato l'avviamento mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
- Attività e passività derivanti da contratti: nella valutazione delle attività e passività derivanti da contratti il Gruppo stabilisce se i ricavi da contratti devono essere rilevati in un determinato momento o nel corso del tempo e stima la percentuale di completamento sulla base della rilevazione fisica delle prestazioni eseguite. Inoltre, sono oggetto di stima gli eventuali corrispettivi aggiuntivi per varianti di lavori, revisioni prezzi, incentivi e claim rispetto a quelli contrattualmente pattuiti nonché i piani economici delle commesse dai quali possono derivare fondi per contratti onerosi.
- Allocazione del prezzo pagato per l'acquisizione del controllo di un'entità (purchase price allocation): nell'ambito delle aggregazioni aziendali, a fronte del corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo di un'impresa, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate nella situazione contabile consolidata ai valori correnti (fair value) alla data di acquisizione,

mediante un processo di allocazione del prezzo pagato (purchase price allocation). Durante il periodo di misurazione, la determinazione di tali valori correnti comporta l'assunzione di stime da parte degli amministratori circa le informazioni disponibili su tutti i fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che possono avere effetti sul valore delle attività acquisite e delle passività assunte.
- Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e del mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
- Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come meglio descritto nella precedente sezione Valutazione dei fair value.
- Valutazione delle passività per leasing: la valutazione delle passività per leasing è influenzata dalla durata del leasing inteso come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: a) periodi coperti da un'opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e b) periodi coperti dall'opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione. La valutazione della durata del leasing comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con potenziali effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
- Valutazione del fondo svalutazione per le perdite attese su crediti: nel caso di posizioni deteriorate (clienti con elevato rischio di credito o scaduto significativo) il Gruppo effettua svalutazioni analitiche avvalendosi dell'esperienza storica al fine di stimare le perdite attese su tali posizioni. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo di competenza.
- Valutazione dei piani a benefici definiti: la valutazione attuariale richiede l'elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. I risultati dipendono dalle basi tecniche adottate quali, tra le altre, il tasso di attualizzazione, il tasso di inflazione, il tasso di incremento

salariale e il turnover atteso. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale.
I risultati delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime che si realizzeranno a consuntivo potrebbero differire da quelle riportate nelle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.

Principi contabili e interpretazioni di nuova emissione
Alla data di approvazione delle presenti informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 il Legislatore Comunitario ha recepito alcuni principi e interpretazioni, non ancora obbligatori che verranno adottati dalla Società nei successivi esercizi, se applicabili. Non si prevede che le suddette modifiche ai principi o alle interpretazioni avranno effetti significativi sulle informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo. Vi sono inoltre alcuni principi o modifiche ai principi esistenti che risultano emanati dallo IASB, o nuove interpretazioni dell'IFRIC per i quali il processo di omologazione da parte dell'Unione Europea è tuttora in corso. I nuovi principi, emendamenti e interpretazioni sono di seguito riepilogati:
- In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance Contracts, che sostituisce l'attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi ha l'obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno 2020, lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 17 che include alcune modifiche all'IFRS 17 e il differimento dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile al 1° gennaio 2023.
- In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il documento Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current prevede che una passività venga classificata come corrente o non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che la classificazione non è impattata dall'aspettativa dell'entità di esercitare i propri diritti di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività o servizi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022.
- In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 3 Business Combinations (Reference to the Conceptual Framework); Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment (Proceeds before Intended Use); Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets (Onerous Contract - Cost of Fulfilling a Contract) e Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020 con l'obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a tali principi. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2022.




Informazioni finanziarie aggiuntive di Gruppo al 30 settembre 2021 61