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Reply — Annual Report 2025
Mar 31, 2026
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

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Il presente documento rappresenta
una versione supplementare rispetto
alla versione ufficiale conforme
al Regolamento ESEF pubblicata
sul sito internet della società
www.reply.com
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INDICE
2 Organi di amministrazione e controllo
4 I risultati di Gruppo in sintesi
6 Lettera agli Azionisti
14 REPLY
57 RELAZIONE SULLA GESTIONE
58 Principali rischi ed incertezze cui Reply S.p.A. e il Gruppo sono esposti
65 Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo
71 Principali operazioni societarie del 2025
72 Reply in Borsa
78 La Capogruppo Reply S.p.A.
82 Corporate Governance
82 Altre informazioni
86 Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
86 Informazioni generali
116 Informazioni ambientali
148 Informazioni sociali
189 Informazioni sulla Governance
196 Evoluzione della gestione e destinazione del risultato
196 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
196 Evoluzione prevedibile della gestione
197 Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell'esercizio
199 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
200 Conto economico consolidato
201 Conto economico complessivo consolidato
202 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
203 Variazioni del patrimonio netto consolidato
204 Rendiconto finanziario consolidato
205 Note di commento
276 Prospetti allegati
284 Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
285 Attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'art. 81-ter, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
286 Relazione della Società di revisione sul bilancio consolidato
295 Relazione della Società di revisione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
303 BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
304 Conto economico
305 Conto economico complessivo
306 Situazione patrimoniale-finanziaria
307 Variazioni del patrimonio netto
308 Rendiconto finanziario
309 Note di commento
367 Prospetti allegati
374 Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
375 Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti
391 Relazione della Società di revisione sul bilancio d'esercizio
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O
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO
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Presidente
e Amministratore Delegato
Mario Rizzante
Amministratore Delegato
Tatiana Rizzante
Consiglieri
Filippo Rizzante
Marco Cusinato
Elena Maria Previtera
Daniele Angelucci (1)
Patrizia Polliotto (1) (2) (3)
Domenico Giovanni Siniscalco (1) (2)
Secondina Giulia Ravera (1) (2)
Federico Ferro Luzzi (1) (2)
Collegio Sindacale
Presidente
Ciro Di Carluccio
Sindaci effettivi
Piergiorgio Re
Donatella Busso
Società di Revisione
PwC S.p.A.
(1) Amministratore non esecutivo
(2) Amministratore indipendente ai sensi del Codice di Corporate Governance
(3) Lead Independent Director
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I RISULTATI DI GRUPPO IN SINTESI
DATI DI SINTESI FINANZIARI
RICAVI
2.483,6 MIO
+8,0%
EBITDA
467,6 MIO
+13,9%
CASH FLOW OPERATIVO
326.008 MIO
EBITDA
18,8%
+1,0 p.p.
DATI DI SINTESI NON FINANZIARI
IL NUMERO DI DIPENDENTI (ESCLUSI STAGE E NON GUARANTEED HOURS)
16.624
+6%
PERCENTUALE DI PERSONE DI GENERE FEMMINILE
28,4% NEL GRUPPO
(ESCLUSI STAGE E NON GUARANTEED HOURS)
40% NEL CDA
99,8% DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI UTILIZZATA A LIVELLO DI GRUPPO
LE EMISSIONI DI GAS SERRA:
| SCOPE 1 | SCOPE 2 (MARKET BASED) | SCOPE 3 |
|---|---|---|
| 4.846 TON CO_{2EQ} | 1.804 TON CO_{2EQ} | 75.085 TON CO_{2EQ} |
I RISULTATI DI GRUPPO IN SINTESI
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| DATI ECONOMICI (EURO/000) | 2025 | % | 2024 | % | 2023 | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.483.629 | 100,0 | 2.300.519 | 100,0 | 2.121.454 | 100,0 |
| Margine operativo lordo | 467.637 | 18,8 | 410.611 | 17,8 | 352.093 | 16,6 |
| Margine operativo | 391.689 | 15,8 | 330.421 | 14,4 | 292.745 | 13,8 |
| Risultato ante imposte | 369.696 | 14,9 | 313.232 | 13,6 | 271.581 | 12,8 |
| Risultato netto di gruppo | 250.889 | 10,1 | 211.139 | 9,2 | 186.699 | 8,8 |
| DATI PATRIMONIALI E FINANZIARI (EURO/000) | 2025 | 2024 | 2023 | |||
| --- | --- | --- | --- | |||
| Patrimonio netto di gruppo | 1.487.784 | 1.300.188 | 1.114.840 | |||
| Patrimonio netto interessenza degli azionisti di minoranza | 2.280 | 2.773 | 1.883 | |||
| Totale attivo | 2.765.035 | 2.630.935 | 2.373.980 | |||
| Capitale circolante netto | 120.822 | 52.711 | 83.818 | |||
| Capitale investito netto | 1.022.486 | 953.876 | 911.826 | |||
| Cashflow operativo | 326.008 | 349.438 | 249.794 | |||
| Posizione finanziaria netta (*) | 467.577 | 349.084 | 204.898 | |||
| DATI PER SINGOLA AZIONE (IN EURO) | 2025 | 2024 | 2023 | |||
| --- | --- | --- | --- | |||
| Numero di azioni | 37.411.428 | 37.411.428 | 37.411.428 | |||
| Risultato operativo per azione | 10,47 | 8,83 | 7,83 | |||
| Risultato netto per azione | 6,71 | 5,65 | 5,01 | |||
| Cash flow per azione | 8,71 | 9,34 | 6,68 | |||
| Patrimonio netto per azione | 39,77 | 34,75 | 29,80 | |||
| ALTRE INFORMAZIONI | 2025 | 2024 | 2023 | |||
| --- | --- | --- | --- | |||
| Numero di dipendenti | 16.624 | 15.667 | 14.798 |
(*) per l'indebitamento finanziario netto ESMA, si rimanda alla nota di commento 31.
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LETTERA AGLI AZIONISTI
Nel 2025 il nostro impegno volto a coniugare innovazione, dominio tecnologico e specializzazione verticale si è dimostrato, ancora una volta, un fattore distintivo apprezzato dal mercato, confermando la capacità di Reply di generare valore per i nostri clienti, i nostri azionisti, le nostre persone.
Questa nostra capacità ha permesso a Reply di adattarsi con successo ai cambiamenti che le rivoluzioni tecnologiche degli ultimi 30 anni hanno portato, da internet al mobile, dall'IoT al cloud computing, ma soprattutto ha fatto sì che il nostro Gruppo riuscisse ad anticipare e interpretare il cambiamento epocale che l'intelligenza artificiale generativa avrebbe portato nel settore ICT. In questi primi tre anni della nuova era dell'Al siamo di fatto riusciti ad affermarci sul mercato per la nostra capacità di affiancare le aziende nella fase di sperimentazione e scoperta delle potenzialità di questa nuova forma di tecnologia.
Nel 2025, insieme ai nostri clienti, abbiamo iniziato a industrializzare e sistematizzare l'applicazione dell'intelligenza artificiale, introducendola in processi esistenti o aiutandoli a definire attorno ad essa nuovi segmenti di mercato e offerte. Oggi l'intelligenza artificiale non è più un "layer" aggiuntivo, ma è, definitivamente, la componente strutturale attorno cui disegnare le architetture tecnologiche: piattaforme dati, applicazioni cloud o edge based, sistemi di automazione e infrastrutture di cybersecurity vengono oggi ripensati in un disegno AI-centrico, se non addirittura realizzati in modalità agentica nativa.
Tutte le società del Gruppo Reply sono state impegnate nella progettazione e nella realizzazione delle prime vere AI factory, nella creazione di agenti intelligenti, integrati nei processi aziendali, nello sviluppo di soluzioni di generative AI per il marketing, la progettazione industriale, il customer service e il software engineering. Abbiamo disegnato, progettato e implementato una nuova classe di applicazioni, basate sull'intelligenza artificiale, per molti dei processi core aziendali quali la pianificazione logistica, la manutenzione predittiva, la gestione finanziaria e l'ottimizzazione energetica.
Parallelamente, abbiamo continuato a investire nell'integrazione tra mondo digitale e mondo fisico. La nuova generazione di prodotti connessi – dai veicoli intelligenti ai robot industriali – richiede piattaforme software evolute, capaci di elaborare dati in tempo reale, apprendere dal contesto e interagire in modo sicuro con l'ambiente circostante. In questo contesto essere capaci di sintetizzare competenze in ambito di robotica, edge computing, digital twin e spatial computing ci ha consentito di realizzare soluzioni avanzate per i settori automotive, manufacturing, energy e retail, facendo leva sulla combinazione tra AI, cloud e sistemi embedded.
La sempre maggiore diffusione di modelli AI, multivendor e multipiattaforma, e la crescente interconnessione tra sistemi Human to Machine e Machine to Machine, hanno reso la sicurezza un elemento sempre più determinante negli investimenti aziendali. Per questo abbiamo rafforzato, ulteriormente, la nostra offerta di cyber resilience, identity management, protezione delle infrastrutture critiche e sicurezza delle soluzioni AI. In particolare, abbiamo definito specifici modelli architetturali e metodologie consulenziali in grado di supportare i clienti nell'adozione di approcci alla sicurezza realmente integrati e in grado di fornire un valido scudo contro la nuova generazione di attacchi informatici che sempre più utilizzano l'AI per superare le barriere disegnate negli ultimi anni.
Sul fronte della responsabilità, il 2025 ha visto ulteriormente rafforzarsi anche il nostro impegno
LETTERA AGLI AZIONISTI
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per un futuro sostenibile, con iniziative volte a integrare aspetti di sostenibilità nei nostri modelli di business. Abbiamo consolidato le azioni intraprese negli anni precedenti; in particolare, abbiamo ulteriormente migliorato la rendicontazione delle emissioni indirette, ottenendo maggiore visibilità sul nostro impatto complessivo, per proseguire l'aggiornamento del piano di decarbonizzazione, attualmente in corso.
Abbiamo continuato a lavorare per ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività, promuovendo l'efficienza energetica, l'utilizzo responsabile delle risorse e la diffusione di soluzioni digitali a supporto della transizione sostenibile dei nostri clienti.
L'intelligenza artificiale è la nostra leva strategica e di innovazione, ma richiede rigore nella sua applicazione e nella governance. Reply integra l'AI in modo etico e responsabile attraverso le azioni e le linee guida definite dal Comitato Etico AI e investe in modo sistematico sulla diffusione delle competenze necessarie all'interno delle aziende del Gruppo. Riteniamo che la corretta comprensione degli impatti etici e normativi dell'intelligenza artificiale sia un asset strategico e che l'innovazione debba sempre essere accompagnata da una gestione responsabile.
In particolare, il Comitato Etico AI di Reply ha proseguito l'aggiornamento delle linee guida interne, sviluppando strumenti operativi per garantire il rispetto dei nostri principi etici per l'AI e la conformità normativa nello sviluppo e nell'utilizzo dei sistemi intelligenti, anche alla luce dell'evoluzione del quadro regolatorio europeo.
Al centro del nostro percorso sono da sempre le persone che hanno scelto di fare parte del nostro Gruppo. Nel 2025 Reply ha continuato a investire nella formazione continua, con programmi dedicati alle competenze emergenti – dall'AI engineering al quantum computing, dall'agentic architecture alla cybersecurity
avanzata. La collaborazione con università e centri di ricerca in Francia, Germania, Italia e Regno Unito si è ulteriormente intensificata, attraverso master specialistici, laboratori congiunti, hackathon e contest internazionali. Queste iniziative rappresentano un canale privilegiato per intercettare giovani talenti e alimentare un ambiente di lavoro dinamico, inclusivo e orientato alla crescita.
Abbiamo anche lavorato per rafforzare la consapevolezza e la diffusione dei nostri valori con iniziative formative dedicate a migliorare la collaborazione, accrescere la responsabilità diffusa e prevenire bullismo e altri comportamenti inopportuni. In particolare, per chi ricopre ruoli di leadership nel Gruppo, abbiamo definito programmi di formazione dedicati a promuovere una cultura di diversità, equità e inclusione, consapevoli del fatto che la quotidianità dei rapporti definisce il clima aziendale.
Siamo convinti che la trasformazione in atto sia solo all'inizio. L'evoluzione dei modelli di intelligenza artificiale, l'emergere di nuove interfacce conversazionali, l'integrazione tra sistemi autonomi e infrastrutture fisiche ridefiniranno profondamente il panorama competitivo nei prossimi anni. In questo contesto, Reply intende continuare a distinguersi non solo come implementatore di tecnologie avanzate, ma come protagonista attivo del loro sviluppo e della loro attenta applicazione.
Continueremo a investire in ricerca, a rafforzare le nostre competenze distinctive e a sostenere una crescita equilibrata e sostenibile. La nostra ambizione è creare valore duraturo per i clienti, per i nostri collaboratori e per tutti gli stakeholder, contribuendo allo sviluppo di un'economia digitale più innovativa, sicura e responsabile.
Mario Rizzante

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REPLY È SPECIALIZZATA NELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI SOLUZIONI BASATE SU INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CLOUD COMPUTING, INTERNET OF THINGS E DIGITAL MEDIA. CON UNA PRESENZA INTERNAZIONALE CONSOLIDATA, PROGETTA E PORTA SU SCALA SOLUZIONI CHE SUPPORTANO L'EVOLUZIONE DEI PROCESSI CORE DELLE AZIENDE CLIENTI, GRAZIE A COMPETENZE TECNOLOGICHE, CONOSCENZA DI SETTORE E CAPACITÀ REALIZZATIVA IN DIVERSI CONTESTI.
Reply si caratterizza per:
01 Una cultura aziendale orientata all'innovazione tecnologica
05 Un team costituito da specialisti, provenienti dalle migliori università
02 Una struttura flessibile, in grado di anticipare le evoluzioni del mercato e di interpretare i nuovi driver tecnologici
06 Un management di grande esperienza
03 Una metodologia di delivery di comprovato successo e scalabilità
07 Un continuo investimento in ricerca e sviluppo
04 Una rete di aziende specializzate per aree di competenza
08 Una rete di relazioni di lungo termine con i propri clienti
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IL MODELLO ORGANIZZATIVO
Con 16.624 dipendenti (31 dicembre 2025), Reply opera con una struttura a rete costituita da società specializzate nell'ambito dei processi, delle applicazioni e delle tecnologie, eccellenze nei rispettivi ambiti di competenza nei diversi Paesi.
PROCESSI
Per Reply, comprendere e utilizzare la tecnologia significa introdurre un nuovo fattore abilitante ai processi, grazie a un'approfondita conoscenza del mercato e degli specifici contesti industriali di applicazione.
APPLICAZI
Reply progetta e realizza soluzioni applicative volte a rispondere alle esigenze del core business aziendale, in diversi settori industriali.
TECNOLOGI
Reply ottimizza l'utilizzo di tecnologie innovative, realizzando soluzioni in grado di garantire ai clienti massima efficienza e flessibilità operativa.
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I SERVIZI DI REPLY
Nei progetti Reply, competenze strategiche, di processo, di design e di tecnologia sono integrate per trasformare l'innovazione in soluzioni applicative e servizi digitali. L'obiettivo è supportare le aziende nell'adozione su scala dell'intelligenza artificiale e delle principali tecnologie digitali, con impatti concreti sui processi di business.
I servizi di Reply includono:
- Consulenza strategica, di comunicazione, di design, di processo e tecnologica
- System Integration per utilizzare al meglio il potenziale della tecnologia, coniugando consulenza di business con soluzioni tecnologiche innovative, a elevato valore aggiunto
- Digital Services guidati dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
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HANDS-ON INNOVATION
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AFTON
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01. INDUSTRIES
Unendo competenze specialistiche nei diversi settori industriali e nelle principali tecnologie, Reply abilita percorsi di crescita solidi, sostenibili e di lungo termine per i propri clienti.
17,4%
Telco & Media
13,1%
Healthcare & Government
30%
Financial Institutions

30,9%
Automotive, Manufacturing, Logistics & Retail
8,6%
Energy & Utilities
01.1 Automotive
Reply supporta i principali player del settore automotive nell'affrontare la profonda trasformazione che sta interessando l'intera catena del valore, combinando soluzioni proprietarie e di mercato per abilitare supply chain resilienti, orchestrate dall'AI, a supporto della logistica inbound (flussi di materiali verso le unità produttive) e outbound (trasporto dei veicoli verso la rete dei dealer). All'interno dei plant produttivi le soluzioni di Reply consentono di ottimizzare e rendere flessibili i processi di produzione, aiutando i costruttori a rispondere in modo efficace alla crescente volatilità e complessità. A valle, Reply sostiene l'evoluzione dell'engagement del cliente attraverso nuovi modelli di vendita diretta, showroom virtuali e piattaforme avanzate di preventivazione e configurazione. Queste soluzioni consentono un'esperienza omnicanale fluida che si estende oltre la consegna del veicolo nella fase post-vendita, con servizi personalizzati e data-driven.
Nel 2025, Reply ha ulteriormente rafforzato le proprie competenze nell'ingegneria del software a bordo e per il controllo dei veicoli attraverso lo sviluppo dell'architettura multi-agente V-Cycle. In combinazione con il modello di delivery Silicon Shoring, questo approccio consente l'automazione end-to-end dell'intero ciclo di vita dello sviluppo in ambito automotive.
HANDS-ON INNOVATION
emarket erer elonage ENTERPRISE

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Un ecosistema di agenti basati sull’AI supporta infatti attività critiche quali la definizione dei requisiti, la generazione del codice, i test automatizzati e la validazione della conformità. Progettata per favorire la scalabilità industriale, questa architettura aiuta le case automobilistiche a ridurre i tempi di sviluppo, garantendo al contempo elevati standard di qualità, cybersecurity, sicurezza funzionale e compliance.
Nel campo dell’ingegneria di prodotto, Reply abilita la progettazione e l’industrializzazione di veicoli software-defined e di soluzioni avanzate di comunicazione vehicle-to-everything, basate su architetture digitali modulari e interconnesse. Nel corso del 2025, numerosi progetti si sono focalizzati su ambiti quali i sistemi di monitoraggio dell’abitacolo, la percezione dell’ambiente e le funzioni di guida assistita, facendo leva su digital twin e synthetic data. Queste tecnologie supportano infatti la validazione di scenari complessi in ambienti virtuali ad altissima fedeltà, consentendo di testare sistemi critici su larga scala fin dalle prime fasi di sviluppo, migliorando l’affidabilità e contribuendo a una maggiore sicurezza stradale e all’evoluzione della mobilità autonoma.
L’applicazione di tecnologie di computer vision, edge AI e generative AI consente il passaggio da modelli di manutenzione reattivi a modelli proattivi, focalizzati sulla prevenzione dei guasti e sull’ottimizzazione dell’efficienza operativa delle flotte. In questo contesto, il veicolo evolve in una piattaforma integrata di servizi digitali data-driven, capace di adattarsi continuamente tramite aggiornamenti software, personalizzazione abilitata dall’AI e servizi basati su ecosistemi lungo l’intero ciclo di vita. L’offerta Reply si estende anche alle strategie di mobilità elettrica, con soluzioni per la ricarica intelligente, la gestione delle batterie e il monitoraggio predittivo dello stato di salute del veicolo.
01.2 Energy & Utilities
Nel settore energetico, la transizione in atto non si limita al solo passaggio alle fonti rinnovabili, ma è sempre più influenzata dalla decentralizzazione dei sistemi energetici e dalla volatilità dei mercati. Reply opera lungo l’intera catena del valore, supportando operatori della generazione, del trading, delle reti e della vendita nella gestione integrata di asset fisici e relazioni commerciali. L’approccio combina competenze di dominio con acceleratori tecnologici basati su IoT ed edge computing e con percorsi di adozione della generative AI applicati ai processi di business. Questa integrazione permette di convertire la complessità del sistema energetico in un vantaggio competitivo misurabile. Nel passaggio cruciale da una produzione centralizzata a un modello distribuito basato su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, Reply valorizza i dati operativi come asset strategici, sviluppando soluzioni che integrano agenti AI per normalizzare i flussi informativi e ottimizzare le attività di trading su mercati spot, intraday, di bilanciamento e dei servizi ancillari. Attraverso forecasting avanzato e modelli di rischio specializzati, le soluzioni realizzate da Reply garantiscono la compliance normativa e supportano le decisioni in contesti di elevata volatilità dei prezzi. Questa capacità di analisi migliora il bilanciamento tra domanda e offerta rafforzando la resilienza finanziaria e operativa delle aziende energetiche.
Sul fronte delle infrastrutture critiche, Reply assicura l’affidabilità delle reti attraverso la digitalizzazione, che coin-
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sale/strategic
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volge sia i gestori dei sistemi di trasmissione che quelli di distribuzione. L'impiego di robotica, droni autonomi e computer vision per l'ispezione degli impianti riduce i rischi per il personale e garantisce un monitoraggio continuo, mentre l'edge computing abilita l'automazione dei processi operativi. Grazie alla sensorizzazione delle reti in alta e media tensione è possibile adattare l'assetto infrastrutturale in tempo reale. L'analisi predittiva consente di individuare preventivamente anomalie e sovraccarichi, migliorando la stabilità delle smart grid e prolungando il ciclo di vita degli impianti.
Le soluzioni sviluppate per il mercato retail trasformano il cliente finale da semplice consumatore ad attore attivo del sistema energetico: supportando la creazione di strumenti di engagement e la personalizzazione delle offerte commerciali, Reply accelera l'innovazione dei servizi a valore aggiunto lungo l'intera filiera. Le competenze Reply si estendono alla gestione delle risorse energetiche decentralizzate tramite soluzioni di Virtual Power Plant e piattaforme di risposta alla domanda che coordinano infrastrutture di ricarica e veicoli elettrici. Reply supporta l'integrazione della mobilità nel sistema elettrico con tecnologie vehicle-to-grid e abilita modelli di tariffazione dinamica per gli operatori del settore.
81.3 Financial Institutions
Reply è parte attiva dell'intero ecosistema dei servizi finanziari (banche, compagnie assicurative, wealth e asset manager, operatori di pagamento, società di credito al consumo, mobility finance, regolatori) e supporta l'integrazione dell'Al come leva di trasformazione dei modelli di business, dell'esperienza cliente e della produttività del settore. L'approccio non si limita all'automazione dei processi esistenti: Reply abilita il passaggio da modelli procedurali e sequenziali a paradigmi collaborativi in cui agenti umani e artificiali cooperano in tempo reale per risolvere problemi complessi. Le interfacce conversazionali sostituiscono progressivamente i workflow tradizionali, permettendo agli specialisti di accedere a knowledge aziendale, dati e algoritmi legacy attraverso l'agentic Al, che rende la conoscenza immediatamente utilizzabile e i processi radicalmente più agili.
Reply affianca le istituzioni finanziarie per adottare l'Al in modo pragmatico
ed efficace, sia tramite l'applicazione della tecnologia per l'automazione intelligente di processi consolidati che nel ripensamento dei modelli di servizio. Le istituzioni finanziarie non costruiscono più solo portali e app proprietarie, ma si adattano a essere presenti dove sono i clienti, integrandosi negli agenti conversazionali che sempre più mediano l'accesso ai servizi digitali. Nel settore assicurativo, ad esempio, questo cambia radicalmente l'esperienza del cliente: dalla richiesta di preventivo alla denuncia di sinistro, l'interazione diventa più naturale, contestuale e personalizzata attraverso interfacce conversazionali.
Nel 2025, Reply ha impiegato architetture multi-agente per l'orchestrazione di processi decisionali e operativi complessi grazie al coordinamento di reti di specialisti (umani e agenti Al) che operano in parallelo su attività ad alta complessità, come l'analisi dei profili di rischio, il supporto alla consulenza nel wealth management o la valutazione del merito creditizio.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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eor George
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L'automazione intelligente si estende anche alle fabbriche ICT, dove gli agenti AI supportano l'intero ciclo di sviluppo software e la gestione infrastrutturale, aumentando significativamente la produttività e riducendo i tempi di delivery. Reply accompagna inoltre le istituzioni finanziarie nei programmi di modernizzazione tecnologica, supportandole nel superamento dei limiti dei sistemi legacy e nella transizione verso infrastrutture digitali flessibili, scalabili e sicure, abilitando l'integrazione di capacità AI avanzate, nel pieno rispetto del quadro normativo dell'industry.
Reply supporta gli operatori finanziari nell'implementazione di framework di AI responsabile, garantendo trasparenza, interpretabilità e compliance normativa nelle decisioni automatizzate.
Le soluzioni basate su AI automatizzano anche i processi di reporting complesso e di consolidamento dei dati per il controllo della liquidità e dei rischi di capitale, riducendo significativamente i tempi di analisi richiesti dalle autorità di vigilanza. Particolare attenzione è dedicata all'integrazione dei criteri ESG, supportando le istituzioni finanziarie nella rendicontazione consolidata di sostenibilità e nell'allineamento ai nuovi standard normativi, anche attraverso l'impiego di AI per l'analisi e il monitoraggio continuo delle metriche di sostenibilità.
81.4 Government & Healthcare
Reply collabora con istituzioni governative e amministrazioni pubbliche locali in diversi Paesi per supportare la trasformazione dei servizi ai cittadini in ecosistemi digitali efficienti e interoperabili. Attraverso la modernizzazione dei sistemi informativi e lo sviluppo di soluzioni verticali dedicate, Reply contribuisce a ottimizzare e facilitare la cooperazione tra enti e l'accesso alle informazioni pubbliche e sanitarie da parte degli utenti. La capacità di gestire
iniziative di elevata complessità su larga scala si riflette, ad esempio, nel supporto fornito a diverse autorità nazionali preposte alla sicurezza dei medicinali, mediante l'implementazione di architetture cloud progettate per assicurare la resilienza dei processi critici.
Nel corso del 2025, Reply ha esteso la propria competenza nella digitalizzazione dei processi in aree quali il sistema giudiziario e i principali ministeri del Regno Unito. Ha inoltre ampliato la propria offerta a supporto della protezione delle infrastrutture critiche e della sovranità tecnologica, affiancando forze armate, istituzioni pubbliche e organizzazioni sanitarie. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento della resilienza cibernetica attraverso l'adozione di tecnologie basate sull'AI che consentono il monitoraggio continuo degli asset strategici e il rafforzamento dei processi di prevenzione delle minacce e di gestione della sicurezza delle infrastrutture critiche.
NEL 2025 SOLIDSOFT
REPLY HA ESTESO
LA RETE EUROPEA
PER LA VERIFICA
DEI FARMACI (EMVS)
CON L'INTEGRAZIONE
DELLE AUTORITÀ
GRECA (HMVS)
ED ESTONE (REKS)
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In ambito sanitario, Reply supporta le organizzazioni del settore nell'utilizzo dell'AI per semplificare la gestione dei protocolli di cura e delle normative regionali e nazionali, caratterizzati da elevata complessità e frequenti aggiornamenti. Soluzioni di machine learning consentono, ad esempio, di analizzare automaticamente la documentazione normativa e individuare tempestivamente le azioni necessarie per garantire la compliance. Questo approccio contribuisce a una pianificazione più efficace dei servizi e al mantenimento di elevati standard di responsabilità, sicurezza e protezione dei dati, favorendo un'innovazione digitale consapevole e sostenibile.
Parallelamente, l'AI abilita la creazione di strumenti avanzati per valorizzare le informazioni cliniche, come dashboard intuitive che sintetizzano dati provenienti dalle cartelle cliniche mantenendo il medico al centro del processo decisionale e contribuendo a una sanità più efficace e sicura. In questo contesto, l'elaborazione avanzata di grandi volumi di dati biomedici e di radiomica rappresenta un elemento centrale dell'innovazione clinica abilitata da Reply: mediante piattaforme specialistiche come X-RAIS Reply, i professionisti sanitari vengono supportati nell'interpretazione di immagini diagnostiche, quali radiografie e tomografie computerizzate, migliorando l'accuratezza della diagnosi precoce. Soluzioni come Ticuro Reply, inoltre, abilitano il monitoraggio continuo dei pazienti e la personalizzazione dei percorsi terapeutici.
01.5 Logistica
Nel settore della logistica, l'AI sta evolvendo il modo in cui i processi e le operations vengono progettati, governati ed eseguiti lungo l'intera supply chain. La crescente complessità dei flussi fisici e informativi, l'integrazione tra canali fisici e digitali e la diffusione di sistemi di automazione di nuova generazione richiedono oggi piattaforme capaci di coordinare in modo coerente persone, tecnologie e decisioni operative. In questo contesto, Reply supporta operatori logistici e aziende attive in diversi ambiti industriali nell'evoluzione dei propri modelli di supply chain verso assetti più efficienti, resilienti e adattivi.
Nei magazzini e nei centri di distribuzione, gli algoritmi definiti da Reply supportano l'ottimizzazione del picking, la gestione dinamica degli inventari e l'allocazione delle risorse, mentre soluzioni di computer vision consentono di monitorare i flussi operativi e individuare anomalie nei processi di smistamento e movimentazione. L'intelligenza artificiale è impiegata anche per l'analisi della domanda, la pianificazione delle capacità e la gestione dei trasporti, contribuendo a decisioni più accurate e tempestive anche in presenza di vincoli operativi complessi.
Queste applicazioni permettono di superare una gestione frammentata delle operations, abilitando un governo coordinato dei processi logistici basato su dati, insight e modelli predittivi. L'orchestrazione dei flussi lungo la supply chain consente di migliorare la precisione operativa, l'utilizzo delle risorse e la capacità di adattamento a eventi imprevisti, con impatti positivi sulle performance di business e sulla sostenibilità complessiva delle attività logistiche e produttive.
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LA SOLUZIONE LEA REPLY È STATA RICONOSCIUTA COME “VISIONARY” NEL REPORT “GARTNER MAGIC QUADRANT FOR WAREHOUSE MANAGEMENT SYSTEMS 2025”
Il fulcro tecnologico dell'offerta Reply in ambito logistico è rappresentato dalla piattaforma modulare LEA Reply, progettata per gestire processi logistici complessi in contesti internazionali. Riconosciuta da diversi analisti di mercato come una delle soluzioni di riferimento a livello globale in ambito logistico e sistemi di warehouse management, LEA Reply supporta oggi importanti realtà in ambito automotive, fashion, retail e food & beverage, accompagnandole nella trasformazione delle proprie supply chain verso modelli operativi più integrati e sostenibili.
81.6 Manufacturing
Reply si posiziona come partner strategico per le aziende manifatturiere con forte orientamento all'innovazione, abilitando lo sviluppo di soluzioni avanzate di "cognitive manufacturing" basate sull'agentic AI. Attraverso piattaforme intelligenti abilita l'evoluzione dell'intero ciclo di vita produttivo, favorendo decisioni autonome e contestuali nei diversi ambiti industriali. Grazie alla combinazione di eccellenza tecnologica e profonda competenza di processo, Reply realizza piattaforme agentiche pensate per abilitare rapidamente casi d'uso intelligenti, scalabili e riutilizzabili. L'obiettivo è trasformare le unità produttive in ambienti interconnessi e data-driven, capaci di superare la frammentazione informativa e di ottimizzare capacità produttiva, qualità e manutenzione, garantendo piena visibilità sulle performance complessive degli impianti.
Per il controllo granulare delle operazioni di fabbrica, Reply mette a disposizione soluzioni modulari che integrano esperienze consolidate sulle principali piattaforme applicative di mercato per ERP, MRP, PLM, Planning and Forecast con la soluzione proprietaria Brick Reply, un evoluto sistema MES/MOM per la gestione dell'esecuzione, della pianificazione e dell'orchestrazione dei processi produttivi. Nel 2025 Brick Reply ha industrializzato capacità di agentic AI native per accelerare i processi decisionali e consentire una comprensione più profonda dei fenomeni produttivi attraverso analisi predittive, suggerimenti contestuali e automazioni adattive. In parallelo, Axulus Reply porta su scala iniziative di Industrial IoT, governando framework, workflow e riusabilità in contesti produttivi complessi.
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Grazie all'Al, Brick Reply e Axulus Reply possono operare in sinergia, permettendo di interrogare dati complessi in linguaggio naturale, ottenere insight immediati e attivare azioni operative e strategiche direttamente sul campo.
La gestione dei flussi fisici a supporto delle linee di produzione è un altro pilastro dell'offerta Reply. Attraverso soluzioni proprietarie e di mercato, potenziate da funzionalità intelligenti e autonome, Reply abilita una logistica di produzione efficiente, garantendo asservimento puntuale e tracciabilità end-to-end dei componenti. L'ottimizzazione dinamica di rifornimento e stoccaggio consente di ridurre inefficienze e sprechi, mantenere l'allineamento ai piani produttivi anche in scenari variabili e migliorare la sostenibilità operativa ed energetica.
Il miglioramento della produzione è supportato dall'adozione di tecnologie di edge AI e computer vision, che portano l'intelligenza direttamente vicino alle linee produttive, abilitando analisi e decisioni in tempo reale. Questo approccio consente controlli qualità automatizzati ad alta precisione, capaci di individuare difetti non rilevabili manualmente, e soluzioni di manutenzione predittiva che intercettano segnali precoci di guasto, riducendo i fermi impianto e migliorando continuità operativa ed efficienza complessiva.
01.7 Retail & Luxury
Nel percorso di innovazione che caratterizza il settore retail, fashion e luxury, Reply affianca i principali brand globali lungo l'intero processo di trasformazione, dalla ridefinizione dell'esperienza cliente all'evoluzione dei modelli operativi e di business. Combinando una profonda conoscenza verticale in ambito retail, fashion e luxury, competenze tecnologiche end-to-end e visione architetturale di lungo periodo, Reply supporta i brand nell'operare in un contesto sempre più omnicanale, data-driven ed experience-centric, senza compromettere identità, esclusività e qualità del servizio.
Reply accompagna i retailer nel passaggio da modelli frammentati a ecosistemi omnicanale integrati, dove e-commerce, negozi fisici e mobile operano in modo continuo, i dati cliente sono condivisi e le decisioni diventano più rapide e contestuali. Questo pone le basi per il passaggio da una semplice automazione a un retail "smart", in cui la tecnologia diventa un fattore differenziante competitivo.
Nel 2025, Reply ha introdotto un nuovo paradigma basato su agenti Al, superando i limiti delle soluzioni tradizionali in ambito customer service e contact center, clienteling e supporto alla forza vendita, inventory, dynamic pricing, logistica e replenishment, operations e back-office. L'Al rappresenta un elemento chiave per migliorare sia l'esperienza del cliente finale sia l'efficienza interna, introducendo e-commerce conversazionali e product search in linguaggio naturale, personalizzazione dinamica delle interazioni, creazione automatica di contenuti coerenti con il tono del brand e supporto in tempo reale a vendite e customer service.
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Evoluzione del mercato AI in ambito Retail
Fonte: Reply Research "AI for Retailers" - Elaborazione Reply su dati PAC relativi a 12 Paesi (Italia, Germania, Regno Unito, USA, Francia, Cina, India, Brasile, Belgio, Paesi Bassi, Polonia, Romania); dati in milioni di Euro
2025

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Un ulteriore elemento differenziante dell'offerta Reply è l'integrazione dell'AI con tecnologie 3D, digital twin e ambienti immersivi, abilitando scenari di configurazioni avanzate e personalizzazioni in tempo reale, supportando virtual try-on, showroom digitali e pop-up immersivi ed estendendo il concetto di endless aisle in modo naturale e coinvolgente. La combinazione di generative AI e 3D permette ai brand di passare da una semplice visualizzazione del prodotto a un'esperienza narrativa e interattiva, in cui il cliente può esplorare, personalizzare e comprendere il valore dell'oggetto prima dell'acquisto.
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Telco & Media
Reply affianca le principali aziende europee di telecomunicazioni nei percorsi di diversificazione del portafoglio e nella transizione verso nuovi modelli di business sostenibili, supportandole nella progettazione di processi e architetture applicative basate sull'intelligenza artificiale. Nel 2025, Reply ha rafforzato la propria presenza nelle aree infrastrutturali, con competenze specialistiche in network engineering, operations, testing e validazione per supportare l'evoluzione delle reti.
Le architetture multi-agente progettate da Reply consentono uno sviluppo efficiente di sistemi Business Support System (BSS) e Operations Support System (OSS), creando soluzioni flessibili e ottimizzando l'integrazione con sistemi legacy. L'adozione dell'AI favorisce la nascita di nuovi servizi e il potenziamento di quelli esistenti: le architetture di agenti AI integrano task e flussi di lavoro automatizzati, permettendo agli operatori di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti. I servizi di customer care stanno diventando sempre più conversazionali, grazie all'impiego di modelli AI specializzati, che abilitano interazioni fluide e personalizzate, migliorando al contempo l'efficienza operativa.
La transizione delle telco verso un modello operativo basato sul software è supportata da Reply mediante la trasformazione del livello di accesso alla rete in piattaforme edge distribuite, cloud-native e disaggregate. Il complesso contesto geopolitico rende indispensabile l'adozione di un approccio "security by design": Reply garantisce la resilienza delle infrastrutture critiche integrando la cybersecurity direttamente nell'architettura di rete, proteggendo gli asset strategici e consentendo agli operatori di evolvere in hub tecnologici capaci di gestire l'intero stack in modo sicuro e affidabile.
In ambito media, Reply supporta gli editori nella modernizzazione dei modelli operativi attraverso lo sviluppo di framework di agenti AI volti a incrementare produttività e time-to-market. Gli esperti Reply accompagnano le aziende editoriali nella creazione di contenuti innovativi, in particolare per social media e pubblicità, ottimizzando tempi e costi di processi editoriali come copywriting, generazione audio e produzione video. Questa integrazione accelera la produzione e consente agli editori di offrire contenuti iper-personalizzati, basati sulle preferenze degli utenti e sull'analisi dei dati in tempo reale.
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02. AI-POWERED SERVICES
Diventata una componente strutturale delle nuove architetture aziendali, l'intelligenza artificiale è al centro dei servizi Reply, consentendo lo sviluppo di nuovi processi, prodotti e modelli di business capaci di generare valore reale per i clienti.
02.1 Knowledge Management
L'AI sta cambiando in modo profondo il modo in cui le aziende organizzano, analizzano e valorizzano le proprie informazioni, strutturate e non. Il knowledge management non è più limitato alla semplice archiviazione o alla ricerca documentale, ma sta evolvendo verso la costruzione di ecosistemi di conoscenza dinamici, capaci di supportare ragionamenti complessi e decisioni operative. Reply ha investito nella specializzazione di modelli AI per costruire reti di conoscenza verticali, specifiche per ciascun cliente e per ciascun contesto industriale: l'obiettivo principale è consentire agli agenti AI di comprendere il dominio aziendale, interpretare documenti tecnici e di business, integrare input multimodali e trasformare contenuti frammentati in entità logiche coerenti.
L'utilizzo di large language model sempre più verticalizzati per industry consente lo sviluppo di sistemi conversazionali evoluti, capaci di estrarre, riaggregare e ridistribuire la conoscenza in forma contestualizzata. Attraverso l'integrazione con vector database e architetture Retrieval-Augmented Generation (RAG), i dati aziendali vengono trasformati in rappresentazioni semantiche strutturate, offrendo una visione concettuale dei diversi ambiti di conoscenza.
Su questa base, Reply rafforza ulteriormente l'efficacia dei modelli attraverso attività mirate di fine-tuning, specializzandoli sul dominio applicativo del cliente e sui casi d'uso prioritari, consentendo così di andare oltre il semplice recupero contestuale delle informazioni, migliorare la coerenza e la capacità di ragionamento e garantire un allineamento più preciso ai processi reali dell'azienda. Questo approccio si completa con l'adozione di logiche di apprendimento continuo: ogni interazione e processo generano nuova conoscenza strutturata, alimentando il miglioramento progressivo dei modelli e delle policy di esecuzione. Il risultato è un sistema dinamico, capace di adattarsi alle reali esigenze operative dell'azienda nel tempo, ottimizzando al contempo la qualità delle performance e la sostenibilità dei costi.
L'evoluzione del knowledge management si traduce così nella digitalizzazione di interi workflow: l'adozione di agenti specializzati sta portando alla creazione di nuove architetture applicative, in cui team ibridi, composti da operatori umani e agenti, collaborano su processi complessi. In ambito finanziario, ad esempio, agenti specializzati sono in grado di automatizzare la gestione di documenti commer
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ciali, supportare la compliance normativa e sintetizzare report complessi in insight operativi. Nel customer service, gli agenti si specializzano progressivamente grazie alla base dati storica delle interazioni, migliorando la qualità delle risposte e riducendo i tempi di risoluzione.
L'ecosistema di partnership e di piattaforme proprietarie consente a Reply di integrare modelli open source, multimodali e on-premises in funzione delle esigenze specifiche delle aziende clienti, assicurando elevati standard di sicurezza, compliance normativa e sostenibilità operativa. Lo sviluppo e la progressiva industrializzazione delle soluzioni agentiche sono stati sostenuti nel corso del 2025 dalle partnership strategiche con i principali hyperscaler e da nuovi accordi con i leader tecnologici internazionali, tra cui OpenAI. Reply ha inoltre consolidato la piattaforma proprietaria Neurons Reply, evolvendola in un'infrastruttura centrale per la creazione, gestione e orchestrazione di soluzioni di agenti AI in ambito aziendale. Neurons Reply consente agli utenti con diversi livelli di competenza di aggregare, personalizzare e orchestrare agenti a supporto dei processi di business, all'interno di un framework sicuro e compliance-ready.
02.2 Prebuilt AI Apps
Il modello tradizionale di utilizzo del software in ambito enterprise, basato sulla configurazione di grandi applicativi monolitici come ERP e CRM che impongono processi lineari e interfacce statiche, sta evolvendo verso architetture di agenti AI. In questo nuovo assetto i sistemi legacy mantengono il ruolo di fornitori di dati, mentre la gestione dell'interazione avviene tramite agenti: l'"applicazione" non è più un prodotto chiuso che definisce a priori ogni passaggio operativo ma diventa una composizione dinamica di servizi in cui l'interfaccia e la logica di esecuzione vengono assemblate in tempo reale, in base allo specifico intento dell'utente e al contesto dei dati disponibili.
In questo scenario si inseriscono le Prebuilt AI Apps di Reply: una suite di sistemi agentici preconfigurati che industrializzano la generative AI in soluzioni pronte all'uso e facilmente integrabili nell'ecosistema applicativo esistente. Basate su architetture modulari multi-agente, dataset curati e connettori standard verso fonti terze e
sistemi legacy come gli ERP e le piattaforme documentali, le Prebuilt AI Apps semplificano l'accesso alle informazioni, migliorano la qualità decisionale e aumentano l'efficienza operativa.
Estendendo l'utilizzo dell'AI nei processi a maggiore valore aggiunto, le Prebuilt AI Apps rappresentano un percorso concreto per evolvere dalla sperimentazione a un'adozione su scala, con risultati misurabili e un'integrazione stabile nei processi aziendali "core". Le soluzioni sono già operative in diversi ambiti: nel settore assicurativo velocizzano la gestione dei sinistri trasformando documenti e referti in dati strutturati; nel procurement automatizzano l'analisi delle offerte e il confronto contrattuale; in ambito HR abilitano assistenti virtuali e strumenti di skill intelligence; nel marketing arricchiscono i brief delle campagne con insight su trend, clienti e competitor.
Le Prebuilt AI Apps di Reply permettono di aumentare la produttività nelle funzioni
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ad alta intensità informativa, ridurre i tempi decisionali attraverso comprensione e sintesi intelligente dei documenti, abbattere i costi operativi automatizzando attività ripetitive e migliorare l'esperienza utente grazie a interfacce conversazionali intuitive. Favoriscono un'adozione rapida, senza interventi infrastrutturali complessi, generando benefici tangibili in termini di efficienza operativa e riduzione del carico manuale già nelle prime fasi di implementazione.
Silicon Shoring
L'integrazione dell'AI nel ciclo di vita dello sviluppo software (SDLC) sta evolvendo rapidamente: da un utilizzo tattico di semplici assistenti alla programmazione a un approccio strategico fondato su ecosistemi di agenti autonomi. Nelle fabbriche applicative il ruolo dell'AI si sta espandendo dalla mera esecuzione di task ripetitivi in ambito coding alla gestione proattiva delle diverse fasi del SDLC, permettendo di migliorare flussi di lavoro, tempistiche di sviluppo e qualità del software. Reply ha introdotto il modello di delivery Silicon Shoring che si pone come alternativa strategica all'offshoring, grazie all'efficienza degli agenti AI.
Silicon Shoring si declina in due configurazioni principali per adattarsi a diversi contesti normativi e specificità di ogni settore industriale: il modello "In-house" potenzia le capacità IT interne integrando gli agenti direttamente nell'infrastruttura dell'azienda cliente; il modello "Managed" offre una software factory chiavi in mano gestita interamente da Reply. Questa flessibilità operativa risulta utile nell'affrontare diversi scenari critici quali lo sviluppo rapido di soluzioni greenfield, la modernizzazione di sistemi legacy e la manutenzione applicativa, che può evolvere in logica predittiva.
Il motore tecnologico di questo modello di servizio è Silicon Reply, un sistema proprietario multi-agente progettato per definire fabbriche software sempre più autonome, attraverso una suite di oltre sessanta agenti AI. Le squadre coordinate, formate da agenti specializzati in analisi dei requisiti, sviluppo, testing e gestione infrastrutturale, collaborano per coprire l'intero SDLC. Gli agenti Reply si connettono in modo sicuro alle fonti di conoscenza interne come repository di codice e documentazione tecnica, garantendo che ogni output sia contestualizzato, sicuro e conforme alla normativa di settore.
L'esperienza Reply mostra che l'adozione di queste tecnologie impone un profondo change management per supportare professionisti IT e staff funzionale nel nuovo modo di lavorare e interagire con gli agenti. Reply accompagna le aziende clienti in questo percorso, favorendo l'evoluzione delle competenze e la manutenzione delle knowledge base aziendali. L'automazione dei processi è parallelamente bilanciata da una governance rigorosa e da un presidio architetturale che garantisce rispetto degli standard dell'azienda, favorendone l'evoluzione.
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Adozione dell'AI nelle fasi del ciclo di sviluppo del software
In quali fasi del ciclo di vita dello sviluppo del software (SDLC) la sua azienda sta attualmente applicando l'AI e in quale misura? (Selezionare una risposta per ciascuna fase)
| Full adoption | Partial adoption | Piloting | Exploring | Total adoption | |
|---|---|---|---|---|---|
| Governance & Planning | 13% | 29% | 38% | 20% | 43% |
| Requirements & Analysis | 24% | 36% | 29% | 10% | 60% |
| Design | 19% | 31% | 35% | 15% | 50% |
| Development | 22% | 41% | 27% | 10% | 63% |
| Testing & Quality Assurance | 18% | 38% | 35% | 7% | 56% |
| Deployment | 15% | 34% | 35% | 16% | 49% |
| Monitoring & Continuous Improvement | 19% | 43% | 31% | 7% | 62% |
| Maintenance & Support | 21% | 40% | 32% | 7% | 61% |
Base:
405 IT Executives le cui aziende hanno adottato completamente o parzialmente l'AI lungo il SDLC
Fonte:
Studio Forrester per Reply "From Code To Control: AI's Takeover Of Software Development Lifecycle"
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SISTEMA QUALITÀ
Cloud & Infrastructure
Reply supporta l'evoluzione delle infrastrutture e la trasformazione di applicazioni legacy verso architetture cloud-native, collaborando con i principali hyperscaler: AWS, Google, Microsoft e Oracle. L'approccio si concentra sulla creazione di infrastrutture ibride e multi-cloud, in cui i dati possono fluire tra diversi provider, garantendo la scalabilità delle risorse. La collaborazione strategica con i principali vendor SaaS (SAP, Salesforce, Adobe) completa l'offerta, consentendo alle aziende di integrare applicazioni mission-critical in ambienti innovativi.
Reply è specializzata nella gestione della volatilità dei costi cloud e AI attraverso modelli di FinOps adottati da aziende operanti in diversi settori. L'ottimizzazione non si limita al monitoraggio della spesa, ma comprende il right-sizing delle risorse e l'analisi del costo per singola transazione, consentendo di comprendere con precisione l'impatto dell'infrastruttura su ogni operazione e allocare i costi in modo puntuale. L'utilizzo di GreenOps permette inoltre di monitorare e ridurre l'impronta di carbonio dei servizi cloud, ottimizzando i cicli di calcolo per contenere il consumo energetico e coniugando efficienza economica e responsabilità ambientale.
L'esperienza maturata da Reply evidenzia un crescente interesse per la gestione infrastrutturale predittiva. Attraverso l'AIOps, i sistemi monitorano costantemente log e performance dei sistemi, identificando segnali precoci di malfunzionamento prima che si verifichino interruzioni operative. Il 2025 ha visto un crescente impiego di funzionalità di self-healing, in grado di riavviare automaticamente servizi o riallocare risorse in caso di errore. L'AI inoltre è stata utilizzata per analizzare il codice dell'infrastruttura per prevenire configurazioni errate o vulnerabilità, riducendo significativamente il rischio di violazioni dei dati.
Nel 2025, Reply ha supportato diverse aziende nell'integrazione di soluzioni di edge AI ed edge computing, portando la capacità di calcolo direttamente dove il dato viene utilizzato, come magazzini, fabbriche o punti vendita. Questa architettura di computing si è dimostrata fondamentale per applicazioni a latenza minima, come il controllo robotico, la gestione di telecamere intelligenti o l'ispezione qualità in tempo reale. Il cloud centrale mantiene il ruolo di coordinamento e analisi, mentre l'edge assicura l'esecuzione immediata delle operazioni sul campo, abilitando sistemi resilienti, scalabili e performanti.
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02.5
Security & AI Governance
L'adozione dell'intelligenza artificiale rappresenta un pilastro strategico per la cybersecurity, consentendo il passaggio da una difesa prevalentemente reattiva a una postura proattiva. Reply integra algoritmi avanzati di machine learning e analytics nelle infrastrutture digitali per individuare vulnerabilità, comportamenti anomali e pattern di attacco in tempo reale: grazie a questa capacità di elaborare e correlare grandi volumi di dati e traffico di rete, è possibile rilevare minacce complesse e attacchi zero-day che sfuggono ai sistemi di sicurezza tradizionali. Questo approccio rafforza la protezione dei sistemi enterprise, migliorando significativamente i tempi di rilevamento e risposta agli incidenti di sicurezza.
Parallelamente all’“AI for Security” come strumento di difesa, nel 2025 Reply ha strutturato in modo organico il dominio della “Security for AI”, focalizzato su governance, risk management, compliance e protezione dei modelli, degli agenti e delle architetture di intelligenza artificiale. Gli esperti Reply stanno supportando le aziende clienti nell’adeguamento ai nuovi quadri normativi quali l’AI Act europeo e nell’adozione di framework e controlli che garantiscano sistemi AI sicuri, affidabili, trasparenti ed etici lungo tutto il loro ciclo di vita.
In questo contesto, l’AI red teaming svolge un ruolo centrale per testare la robustezza degli algoritmi contro attacchi avversari, manipolazioni dei dati e rischi di deriva del modello. Tali attività vengono condotte in tutte le fasi: progettazione, sviluppo, testing e produzione, per assicurare che l’innovazione non introduca nuove superfici di rischio. Parallelamente, Reply
adotta l’approccio “security by design”, integrando la sicurezza nei processi di sviluppo software attraverso metodologie DevSecOps potenziate con agenti intelligenti. L’AI viene impiegata anche per orchestrare penetration test automatizzati e analisi statiche del codice su larga scala, accelerando le verifiche di conformità agli standard di sicurezza fin dalle fasi iniziali del progetto.
Nell’esperienza Reply l’AI è anche un elemento abilitante e trasversale per la protezione di ambienti industriali e prodotti connessi, contribuendo a ridurre i tempi di rilevamento delle minacce e di risposta agli incidenti. In particolare, sistemi basati su AI monitorano in modo continuo le reti IoT e OT, garantendo la continuità operativa e prevenendo intrusioni nei sistemi produttivi e logistici critici. A questo presidio tecnologico si affiancano servizi di analisi strategica, tra cui la geopolitical intelligence, utilizzata per valutare l’impatto di scenari internazionali ad alta volatilità sulla supply chain e sulle operations aziendali.
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02.6
Data & analytics
Nel 2025 Reply ha proseguito il proprio impegno nel supportare le aziende nel percorso di valorizzazione dei dati e di adozione dell'intelligenza artificiale, accompagnandole in un contesto caratterizzato da crescente complessità tecnologica, normativa e di mercato. L'approccio di Reply si basa sull'integrazione dei dati nei processi chiave dell'azienda, con l'obiettivo di favorire maggiore consapevolezza, affidabilità decisionale e capacità di adattamento nel tempo. In questo scenario, i dati si confermano come un elemento centrale della trasformazione digitale, mentre l'intelligenza artificiale si afferma come fattore strutturale dei modelli organizzativi e operativi.
Le più recenti innovazioni in ambito AI, incluse le soluzioni multimodali, stanno ampliando le possibilità di utilizzo delle informazioni aziendali e contribuendo a rendere i sistemi aziendali più flessibili, intuitivi e orientati al supporto delle decisioni. Nel corso del 2025, l'attenzione degli esperti Reply si è progressivamente estesa verso approcci che consentano di innovare in modo responsabile, con particolare riguardo alla sicurezza, alla protezione delle informazioni e alla compliance.
Un ambito di particolare crescita è stato quello dei synthetic data, adottati da Reply per superare i limiti legati alla scarsità di dati reali e ai vincoli di riservatezza e compliance. I synthetic data consentono di addestrare modelli AI in ambienti sicuri, simulando scenari complessi o eventi rari non presenti nei dataset storici: questo approccio contribuisce a ridurre i bias degli algoritmi, a migliorare l'equità e la rappresentatività dei modelli, evitando l'esposizione di informazioni sensibili.
L'impiego di dataset artificiali permette inoltre alle aziende di sperimentare nuove funzionalità e valutare scenari di rischio con maggiore flessibilità e rapidità, riducendo in modo significativo i costi e i tempi di acquisizione dei dati.
L'esperienza maturata da Reply in ambito data & analytics rappresenta oggi un'infrastruttura strategica di lungo periodo, paragonabile a una tecnologia industriale di base, destinata a sostenere l'evoluzione dei modelli di business e dei servizi digitali. La capacità di governare questi elementi in modo coerente e affidabile è un fattore abilitante per la competitività e la resilienza delle aziende clienti. Reply continuerà a investire nello sviluppo di competenze, metodologie e visione tecnologica, affiancando i clienti nella costruzione di basi dati solide per un'adozione progressiva e consapevole dell'intelligenza artificiale.
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Omnichannel experience
L'evoluzione dell'esperienza utente sta superando le tradizionali interfacce web e mobile per concentrarsi sempre più spesso su sistemi conversazionali che ridefiniscono le modalità di interazione tra brand e utente. Reply supporta questa evoluzione combinando service design, architetture tecnologiche e consulenza di processo per costruire infrastrutture scalabili, in grado di sostenere modelli di business dinamici. Questa strategia garantisce alle aziende la flessibilità necessaria per rispondere alle fluttuazioni del mercato, assicurando al contempo una rigorosa coerenza di servizio e di brand lungo l'intero customer journey, dalla fase di scoperta fino alla fidelizzazione. Anche la personalizzazione dei servizi è potenziata dall'AI, che supporta l'analisi dei dati in tempo reale per guidare motori di raccomandazione capaci di adattare istantaneamente le promozioni al contesto dell'utente.
A livello di produzione, la generative AI sta cambiando radicalmente la catena del valore dei contenuti, ottimizzando i processi di marketing attraverso l'automazione della produzione creativa, con notevoli possibilità di scalare la produzione di asset digitali sempre più personalizzati. L'integrazione di modelli avanzati text-to-video e text-to-image in workflow strutturati consente di generare varianti multimediali ad alta risoluzione, riducendo drasticamente il time-to-market delle campagne globali e abbattendo i costi di realizzazione.
Il 2025 ha inoltre visto la crescita della generative UI, che permette di generare
l'intera interfaccia utente in tempo reale: invece di costringere il contenuto in interfacce predefinite, l'AI costruisce dinamicamente elementi interattivi, mappe, simulazioni e formattazioni ricche in risposta agli "intenti" dell'utente. Questa capacità trasforma l'output dei modelli AI e delle piattaforme aziendali in esperienze visive su misura, offrendo una modalità di interazione che risulta superiore ai formati standard per immediatezza e pertinenza contestuale.
La convergenza tra fisico e virtuale contribuisce all'evoluzione dell'omnichannel experience, facendo leva sullo spatial computing e sulle tecnologie immersive. Reply sviluppa pipeline innovative per la produzione di risorse tridimensionali combinando il motion capture a corpo intero con modelli generativi applicati. Un'area di convergenza tra queste potenzialità tridimensionali e l'intelligenza artificiale è quella dei digital human, ampiamente utilizzati sia come interfaccia d'accesso conversazionale alla conoscenza aziendale e alla formazione, sia nell'interazione con la clientela, nelle fasi di pre-vendita e assistenza post-vendita.
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Digital Experience: trend nel 2026
TREND STABILIZZATI
Trend che hanno registrato una crescita rapida nel tempo, ma che ora hanno raggiunto un punto in cui l'interesse degli esperti si è stabilizzato
LAST 6M GROWTH
TREND CONSOLIDATI
Trend con un interesse degli esperti continuo e in accelerazione negli ultimi 12 mesi

TREND IN DECLINO
Trend con un interesse degli esperti in diminuzione negli ultimi 12 mesi
VOLUME
TREND IN ACCELERAZIONE
Trend che stanno crescendo, con segnali di rapida crescita dell'interesse degli esperti negli ultimi 6 mesi
Fonte: Studio Reply "Digital Experience Trends 2026"
- Elaborazione Reply su dati Sonar Reply
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02.8
Physical AI
L'AI applicata al mondo fisico sta aprendo una nuova fase nell'evoluzione della spatial intelligence, ovvero la capacità dei sistemi di comprendere e interagire con l'ambiente circostante. In questo contesto, i "world model" rappresentano l'architettura di base dei dispositivi fisici intelligenti, consentendo loro di apprendere le leggi della fisica e prevedere gli esiti delle azioni senza basarsi su mappe statiche preconfigurate. Alla base di questi sistemi vi è la computer vision, che trasforma gli input sensoriali grezzi provenienti da telecamere ad alta risoluzione, sensori LiDAR e tattili in una reale comprensione spaziale. Algoritmi avanzati di deep learning abilitano poi il riconoscimento degli oggetti in tempo reale e l'interpretazione della scena, fornendo la base percettiva necessaria per decisioni autonome in scenari complessi e non strutturati tipici degli ambienti urbani e industriali.
Nei contesti industriali e logistici la Physical AI trova applicazione attraverso l'utilizzo di robot mobili autonomi (AMR), droni per l'ispezione e robot collaborativi (cobot) progettati per ottimizzare i flussi produttivi. Questi sistemi automatizzano attività ad alto rischio come il monitoraggio di infrastrutture critiche o le operazioni in ambienti ostili, aumentando la sicurezza degli operatori e la resilienza operativa. L'integrazione di sensori intelligenti e sistemi di ispezione visiva alimenta anche i modelli di manutenzione predittiva che riducono i tempi di inattività e ottimizzano la movimentazione delle merci, garantendo elevati livelli di affidabilità e continuità operativa tramite un monitoraggio costante e risposte rapide agli imprevisti.
L'AI sostiene anche l'adozione di digital twin e ambienti simulati ad alta fedeltà dove gli algoritmi vengono addestrati per svolgere compiti complessi prima di essere implementati su hardware fisico, inclusi sistemi robotici umanoidi. Queste simulazioni generano synthetic data che replicano le condizioni del mondo reale, inclusi i casi limite rari o pericolosi da catturare fisicamente, colmando il divario tra simulazione e realtà. Nel breve termine, la teleoperation funge da ponte cruciale verso la piena autonomia, permettendo agli operatori umani di guidare i sistemi robotici attraverso compiti complessi e generando dati dimostrativi di alta qualità per l'addestramento.
ROBOVERSE REPLY HA RICEVUTO L'XR INDUSTRY ACTIVATION AWARD (XRIAA) DURANTE IL NEXTREALITY. FESTIVAL 2025 PER LE SOLUZIONI DI ROBOTICA E REALTÀ ESTESA
Nel 2025, la crescente integrazione dell'AI ha ulteriormente ampliato l'offerta nel campo dei prodotti e servizi connessi. Reply ha supportato le aziende nello sviluppo di ecosistemi IoT potenziati dall'AI che spaziano dalle smart home alla sanità digitale, fino ai veicoli intelligenti dotati di assistenti virtuali e capacità diagnostiche predittive. L'integrazione di tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale consente oggi l'interazione
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tramite interfacce vocali intuitive, migliorando l'esperienza utente e contribuendo all'ottimizzazione dell'efficienza energetica. La connettività abilita modelli avanzati di servitizzazione, trasformando i prodotti fisici in servizi gestiti e monitorati da remoto lungo tutto il loro ciclo di vita.

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Uno sguardo al 2026
Nel 2026, Reply continuerà a sostenere l'innovazione delle aziende clienti facendo leva sulla rapida maturazione dell'AI, grazie a gruppi di ricerca e sviluppo internazionali e multidisciplinari. Particolare attenzione verrà dedicata alla transizione da sistemi conversazionali operati direttamente dall'utente a sistemi agentici ai quali delegare compiti eseguiti in modo autonomo e successivamente valutati dall'essere umano. I sistemi agentici attivi 24x7 costituiranno un fattore determinante nell'era dell'agentic AI: Reply continuerà a supportare la riprogettazione di processi aziendali attorno a questo cambiamento, da flussi di lavoro lineari a "cicli decisionali" (redazione, critica, verifica, decisione).
Parallelamente, Reply sta sviluppando il proprio approccio alla Responsible AI attraverso un insieme di strumenti orientati agli sviluppatori, che includono la creazione di sistemi automatici per il controllo dei bias, agenti per la valutazione della fairness e bot per la classificazione dei rischi, in allineamento con l'AI Act europeo e le linee guida dell'OCSE. I team Reply stanno affrontando la tematica dell'AI Sovereignty come una decisione architetturale critica, sviluppando architetture di riferimento per cloud sovrani e inferenza locale: ciò assicura che le aziende clienti possano implementare funzionalità di AI avanzate mantenendo al contempo il controllo assoluto su dove risiedono i loro dati, chi gestisce i modelli e a quale giurisdizione sono sottoposti. In questo contesto, Reply sta approfondendo l'uso degli small language model (SLM), modelli compatti e altamente efficienti. Gli SLM possono diventare la chiave per democratizzare l'inferenza dell'AI, consentendo un'elaborazione in tempo reale rapida in locale, senza dipendere dal cloud. Questo approccio è fondamentale per i settori con rigidi requisiti di sovranità dei dati o vincoli di connettività, come la sanità, il manifatturiero e la difesa. Elaborando localmente i dati sensibili, questo approccio può ridurre i costi di inferenza e i rischi legati alla privacy.
Mentre l'informatica classica si avvicina ai propri limiti fisici per specifici carichi di lavoro legati all'ottimizzazione e alla simulazione, Reply sta validando attivamente architetture ibride quantum-HPC, concentrandosi sui casi d'uso come il quantum machine learning applicato all'analisi delle serie storiche per la modellazione del rischio finanziario e l'ottimizzazione logistica complessa. Reply sta inoltre aiutando le aziende a prepararsi per la crittografia post-quantistica al fine di proteggere i dati e gli asset digitali aziendali dalle potenziali minacce di decrittografia abilitate dalla combinazione di AI evoluta e tecnologie quantiche.
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03. REPLY PLATFORMS
Le piattaforme Reply integrano intelligenza artificiale, cloud computing e competenze di dominio per supportare percorsi di adozione rapidi, scalabili e coerenti con i processi aziendali. Progettate per orchestrare operations, supply chain, contenuti, ambienti industriali e processi decisionali, portano su scala casi d'uso già pronti per l'adozione.
03.1 Axulus Reply
Axulus Reply è la piattaforma di engineering basata su generative AI per i processi di digitalizzazione in ambito industriale. Attraverso modelli AI e computer vision, supporta aziende dei settori manifatturiero, infrastrutturale e logistico nel migliorare l'efficacia dei processi produttivi e operativi.
La piattaforma mette a disposizione framework pronti all'uso e workflow digitali modulari, favorendo un'adozione progressiva e scalabile. Soluzioni basate su Axulus Reply sono utilizzate in contesti aeroportuali e industriali per supportare l'ottimizzazione delle operations, la sicurezza e la qualità dei servizi e dei prodotti.
03.2 Brick Reply
Brick Reply è la piattaforma digitale "as a Service" di Reply a supporto della trasformazione dei processi produttivi industriali. Basata su un'architettura a micro-servizi e su un ecosistema aperto, Brick Reply garantisce una gestione end-to-end delle attività industriali e una piena integrazione con sistemi enterprise e di fabbrica attraverso API standard. Nel corso del 2025 è stato integrato un motore cognitivo su cui si basano agenti specializzati nei principali domini MOM, tra cui produzione, pianificazione, qualità, performance e gestione dei materiali. Questa architettura consente di analizzare grandi volumi di dati eterogenei e di supportare operatori e responsabili di stabilimento attraverso analisi avanzate e raccomandazioni operative.
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03.3 Discovery Reply
Discovery Reply permette la gestione centralizzata di contenuti digitali, asset multimediali e dati di prodotto. Basata su un modello modulare e omnicanale, la piattaforma assicura governance, versioning e distribuzione coerente dei contenuti sui diversi touchpoint. Nel 2025 l'introduzione dell'agentic AI ha esteso le funzionalità della piattaforma verso un modello di content intelligence, con agenti specializzati per la creazione, la ricerca, l'elaborazione e la trasformazione dei contenuti, utilizzabili anche tramite interfaccia conversazionale. L'evoluzione ha inoltre riguardato la semantic search, con meccanismi di retrieval basati su significato, contesto e relazioni tra i contenuti.
03.4 LEA Reply
LEA Reply è la piattaforma di Reply per l'orchestrazione dei processi di supply chain execution in contesti logistici complessi e automatizzati. Basata su un'architettura modulare a micro-servizi, copre attività quali gestione del magazzino, inventario, distribuzione e consegna dei beni, integrandosi con sistemi IT, automazione, robotica e IoT. Grazie all'integrazione di AI, advanced analytics e computer vision, LEA Reply consente una visibilità end-to-end dei flussi logistici e abilita una gestione proattiva delle operations. Nel 2025, l'evoluzione di LEA Reply ha esteso la capacità di orchestrare ecosistemi logistici eterogenei, integrando scenari e-commerce, omnicanalità e modelli di drop shipping all'interno di un unico framework operativo. L'introduzione di GaliLEA, l'assistente AI basato su architettura multi-agente, ha ampliato il supporto alla capacità decisionale, consentendo agli utenti di interagire con la piattaforma in linguaggio naturale e di analizzare le metriche operative e di business in modo più immediato e contestualizzato.
03.5 Neurons Reply
Neurons Reply è una piattaforma per la creazione, la gestione e l'orchestrazione di soluzioni di agentic AI in ambito enterprise. Progettata per favorire l'adozione dell'intelligenza artificiale nelle aziende, consente agli utenti con diversi livelli di competenza di aggregare, creare e personalizzare agenti intelligenti a supporto dei processi di business, dell'automazione e della collaborazione interna, promuovendo una cultura di intelligenza collettiva e co-creazione. Costruita su un'architettura modulare e model-agnostic, Neurons Reply offre accesso a una varietà di modelli linguistici ed è compatibile con standard di interoperabilità come A2A (Agent-to-Agent) e MCP (Model Context Protocol) per l'accesso strutturato a strumenti e dati e per sviluppare approcci di interazione evoluti come MCP-UI. Grazie a un framework sicuro e compliance-ready, Neurons Reply facilita l'adozione scalabile dell'agentic AI in ambito enterprise, migliorando la produttività e la condivisione della conoscenza.
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03.6 TamTamy Reply
TamTamy Reply, nata come piattaforma di enterprise social network per migliorare la comunicazione e la collaborazione interna, si è evoluta in un ecosistema digitale completo che integra knowledge management, learning experience (LXP) e content distribution. Nel 2025 Reply ha applicato funzionalità AI ai moduli Enterprise Social Network, Learning Management System e Digital Experience Platform (DXP), integrando una piattaforma proprietaria di agenti intelligenti per automatizzare processi, governare le informazioni e supportare la distribuzione dei contenuti e i percorsi di apprendimento. Il modulo DXP consente la creazione di mini-siti web dinamici e personalizzati per la comunicazione interna, la gestione degli eventi e la distribuzione dei contenuti, mentre l'area Learning mette a disposizione percorsi di apprendimento adattivi e supportati dall'AI, costruiti sulle esigenze degli utenti aziendali.
03.7 Ticuro Reply
Ticuro Reply, certificata come dispositivo medico di classe IIa (CE), è progettata per supportare la prevenzione e la continuità delle cure da remoto.
La piattaforma utilizza tecnologie AI e IoMT (Internet of Medical Things) per integrarsi con dispositivi medici e sensori indossabili, favorendo la collaborazione tra pazienti, caregiver e operatori sanitari lungo l'intero percorso di cura. Consente inoltre un accesso rapido e remoto a informazioni cliniche provenienti da fonti eterogenee, offrendo una visione completa e aggiornata del paziente. Nel 2025 è stata collaudata in Italia come piattaforma di telemedicina in sei regioni, confermando affidabilità, scalabilità e conformità ai requisiti normativi.
03.8 X-RAIS Reply
La piattaforma X-RAIS Reply, applicando l'intelligenza artificiale in ambito medico, è progettata per supportare i processi di diagnosi radiologica attraverso tecniche di deep learning. Specializzata in diversi metodi diagnostici e in specifiche regioni anatomiche, utilizza tecnologie avanzate di riconoscimento delle immagini per assistere i radiologi nell'identificazione di anomalie e patologie, contribuendo a migliorare l'accuratezza e la tempestività delle diagnosi. Nel 2025 è stato completato l'addestramento degli algoritmi per l'identificazione e la classificazione delle micro-calcificazioni nelle mammografie e della densità mammaria.
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SERVICING
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04. REPLY LABS
I Reply Labs sono spazi di innovazione e co-creazione in cui le nuove tecnologie vengono applicate a contesti reali, dando vita a soluzioni capaci di integrarsi nelle attività quotidiane e abilitare nuovi modelli di business.
04.1 Area42
Area42 è dedicato all'esplorazione e alla sperimentazione di soluzioni robotiche quali quadrupedi, rover, droni e robot umanoidi interattivi. Gli esperti Reply conducono test e sperimentazioni sugli algoritmi che governano la percezione, la mobilità e la manipolazione dei robot, eseguono test e sperimentazioni sulla riduzione di modelli di AI affinché possano essere eseguiti su edge computing, implementano soluzioni di edge-to-cloud continuum per consentire ai software che controllano dispositivi mobili di accedere alle corrette risorse di rete quando necessario e generano synthetic data per il fine-tuning di modelli. Le tecnologie più innovative vengono validate con esperimenti concreti, anche grazie alla collaborazione con università e centri di ricerca internazionali.
04.2 Area Phi
Area Phi supporta le aziende clienti nel tradurre l'innovazione tecnologica in strategie concrete per il proprio settore. Tra le principali attività figurano: lo sviluppo di digital human empatici, integrando AI conversazionale e generative AI; l'esplorazione di tecnologie immersive come extended reality, gamification e AI per creare esperienze coinvolgenti, tra cui escape room digitali, e-learning immersivo e giochi interattivi. In ambito edge computing, il laboratorio sviluppa soluzioni per il manifatturiero e le energie rinnovabili, migliorando l'efficienza tramite analisi in tempo reale, manutenzione predittiva e rilevamento dei difetti con l'AI.
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04.3 Cybersecurity Lab
Il Cybersecurity Lab mette a disposizione delle aziende un ambiente avanzato per l'analisi, la valutazione e la simulazione di scenari di sicurezza in ambiti quali il cloud computing, lo sviluppo sicuro del software, la protezione di applicazioni e dati e le infrastrutture di rete. Il Cybersecurity Lab comprende demo unit dedicate a test e simulazioni di attacco, attività di threat modeling e analisi di sicurezza su componenti hardware e software. Le attività si estendono all'industrial security, all'IoT, all'automotive security e alla sicurezza degli smart building, permettendo alle aziende clienti di valutare e rafforzare in modo efficace le proprie strategie di difesa.
04.4 IoT Validation Lab
L'IoT Validation Lab è dedicato alla progettazione, all'integrazione, alla validazione e all'implementazione di soluzioni IoT e prodotti connessi, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica. Grazie a competenze end-to-end e a strumentazione tecnologica avanzata, gli esperti Reply affiancano le aziende clienti lungo l'intero ciclo di vita delle soluzioni IoT, offrendo servizi di consulenza, test di connettività e attività di pre-certificazione dei dispositivi. L'IoT Validation Lab sviluppa e analizza applicazioni in ambito automotive, telco, manufacturing, energy e logistica, consentendo di valutare la sostenibilità delle infrastrutture IoT attraverso l'analisi del degrado dei materiali e della durata operativa dei componenti.
04.5 Test Automation Center
Il Test Automation Center assicura il monitoraggio continuo della qualità di prodotti e servizi strategici per il business attraverso l'impiego di un framework strutturato e di metodologie di validazione proprietarie. L'obiettivo è supportare le aziende clienti nel governare l'intero ciclo di vita di prodotti e servizi, sia nelle fasi di sviluppo sia dopo il rilascio sul mercato, favorendo l'individuazione preventiva di potenziali criticità e la definizione tempestiva di azioni correttive. L'integrazione dell'AI negli strumenti di quality assurance incrementa l'efficienza di processi chiave, tra cui la selezione dei test, la preparazione dei dati e le attività di manutenzione, garantendo elevati livelli di affidabilità anche in contesti tecnologicamente complessi.
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05. ALLIANCES
Negli anni, Reply ha costruito e consolidato un ampio ecosistema di collaborazioni con aziende innovative, sviluppando relazioni strategiche con i principali vendor tecnologici per progettare e implementare soluzioni altamente personalizzate, in linea con le specifiche esigenze di business di ciascun cliente.
05.1 Adobe
Adobe e Reply collaborano nello sviluppo di soluzioni per la gestione unificata della customer experience e per l'orchestrazione delle strategie B2B di go-to-market. In qualità di Adobe Platinum Partner, Reply ha conseguito nel 2025 sette specializzazioni su Adobe Experience Manager e Adobe Commerce, realizzando soluzioni che coprono l'intera piattaforma Adobe Experience Cloud. Nel corso dell'anno ha inoltre ricevuto il premio "2025 Adobe Experience Manager Rockstar" ed è stata riconosciuta dai principali analisti di mercato per l'esperienza maturata sulle tecnologie Adobe e l'uso dell'AI per l'ottimizzazione della content supply chain dei propri clienti.
05.2 AWS
Reply è AWS Premier Tier Service Partner con una consolidata esperienza nella migrazione di sistemi aziendali verso il cloud AWS. Offre un portafoglio completo di servizi che include soluzioni di content processing & distribution, sviluppo e integrazione di applicazioni aziendali personalizzate, nonché supporto end-to-end con servizi di manutenzione e gestione operativa 24x7. Reply dispone di competenze certificate in numerosi ambiti strategici, tra cui Agentic AI, Data & Analytics, DevOps, Oracle, Migration, Internet of Things, Industrial Software, SaaS, Machine Learning, Financial Services, Security, Retail, Energy e Automotive. Nel 2025, AWS ha riconosciuto Reply come EMEA Energy and Utilities Partner of the Year e Italy Partner of the Year. Reply ha inoltre siglato uno Strategic Collaboration Agreement con AWS per lo sviluppo di soluzioni basate su generative AI. Reply è stata inoltre nominata Implementation Partner per il lancio di Amazon Bedrock AgentCore, piattaforma dedicata allo sviluppo e all'operatività di agenti AI scalabili.
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05.3
Nel 2025 Reply ha consolidato la collaborazione con Google Cloud e Google Ads in Europa, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. In qualità di Premier Partner e Managed Services Provider di Google Cloud, ha supportato i clienti nell'adozione di Gemini Enterprise per la creazione e la distribuzione di agenti e flussi di lavoro basati sull'intelligenza artificiale in ambienti controllati. Nel corso dell'anno Google Cloud ha riconosciuto Reply come 2025 Partner of the Year per il Regno Unito e l'Irlanda. Parallelamente, le agenzie creative di Reply hanno rafforzato le proprie competenze in ambito Google Ads e AI content production, realizzando campagne digitali per i clienti con contenuti video creati tramite i modelli Google Nano Banana Pro e Veo.
05.4
Microsoft
Reply è partner globale di Microsoft e leader nello sviluppo di soluzioni basate sulle tre principali aree di riferimento dell'ecosistema Microsoft: AI Business Solutions, Cloud & AI Platforms e Security. In Europa, Regno Unito, Stati Uniti e Brasile, Reply opera attraverso una rete di società specializzate che copre tutte le Microsoft Solutions Partner Designations, con competenze verticali in diversi settori industriali. Grazie a una profonda conoscenza delle tecnologie Microsoft di AI e Copilot, Reply realizza soluzioni innovative applicate a diversi ambiti di business. Nel 2025, Reply ha ricevuto i riconoscimenti di Partner of the Year for Global Social Impact e Inclusion Change Maker, nonché Emerging System Integrator of the Year per gli USA, oltre a essere stata selezionata per un programma di adozione dedicato ai grandi clienti nell'area EMEA.
05.5
Oracle
Reply opera come Oracle Cloud Service Provider e supporta i clienti con servizi gestiti e implementazione di soluzioni su Oracle Cloud Infrastructure. Nel 2025 ha ricevuto l'EMEA Cloud Service Provider Partner Award. Nello stesso anno ha esteso l'utilizzo delle soluzioni Oracle per Finance, Supply Chain, Planning e Production, realizzando progetti internazionali basati su ERP Cloud e NetSuite, in particolare nei settori manifatturiero e healthcare. Reply ha inoltre conseguito sette Service Expertise e ampliato la propria offerta in ambito governativo e presso istituzioni internazionali.
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05.6 Salesforce
Reply è Salesforce Consulting Partner certificato, con presenza in Europa e negli Stati Uniti. Supporta i clienti nelle principali aree cloud dell'ecosistema Salesforce, tra cui Sales, Service, Marketing e Commerce B2B e B2C. L'offerta comprende inoltre integrazione con MuleSoft, analytics con Tableau, collaborazione digitale tramite Slack e soluzioni di integrazione e governance dei dati basate su Informatica. Reply opera anche sulle Salesforce Industry Clouds e sui componenti avanzati della piattaforma, tra cui Field Service, Account Engagement, Data 360 e le soluzioni AI basate su Einstein e Agentforce. Nel 2025 è stata selezionata come launch partner per Salesforce Retail Cloud in area EMEA; ha inoltre maturato competenze specifiche nel settore automotive e realizzato una delle prime implementazioni di Financial Services Cloud in Europa.
05.7 SAP
Le competenze SAP di Reply coprono un portafoglio di soluzioni cloud che include SAP S/4HANA Cloud, erogato tramite RISE with SAP e GROW with SAP, Business Process Transformation, SAP Customer Experience, SAP Business Technology Platform, SAP Business Data Cloud, SAP Digital Supply Chain, SAP Ariba, SAP Concur e SAP Business AI. Nel 2025 Reply ha consolidato il proprio ruolo di SAP Lighthouse Partner per SAP Business AI e ha partecipato al programma SAP Joule Early Adopter Care. Nello stesso periodo ha ampliato le proprie capacità sui framework multi-agente basati su SAP Business AI, ha ottenuto la designazione GROW with SAP e ha vinto per il dodicesimo anno consecutivo i SAP Quality Awards.
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PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE CUI REPLY S.P.A. E IL GRUPPO SONO ESPOSTI
Il Gruppo Reply adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio che possono influenzare i risultati dell'azienda. Tali procedure sono il risultato di una gestione dell'azienda che ha sempre mirato a massimizzare il valore per i propri azionisti ponendo in essere tutte le misure necessarie a prevenire i rischi insiti nell'attività del Gruppo.
Reply S.p.A., nella sua posizione di Capogruppo, è di fatto esposta ai medesimi rischi e incertezze a cui è esposto il Gruppo stesso e di seguito elencati.
I fattori di rischio descritti di seguito devono essere letti congiuntamente alle altre informazioni contenute nel Bilancio Annuale.
Rischi esterni
RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL'ECONOMIA
Il mercato della consulenza informatica è legato all'andamento dell'economia dei Paesi industrializzati dove la domanda di prodotti ad alto contenuto tecnologico è più elevata. La situazione economica sfavorevole a livello locale e internazionale ovvero un alto livello di inflazione potrebbero ridurre la crescita della domanda con conseguenti ripercussioni sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il contesto macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un quadro di incertezza legato a conflitti regionali, dinamiche commerciali tra grandi aree economiche, instabilità politica in alcune aree del mondo e volatilità dei mercati energetici e finanziari.
Il Gruppo Reply non opera direttamente in aree attualmente interessate da conflitti armati o da significative instabilità geopolitiche e non detiene asset produttivi o strutture operative in Paesi soggetti a sanzioni internazionali rilevanti. Pertanto, non si rilevano impatti diretti significativi sulla continuità operativa o sulla capacità di generare ricavi.
Tuttavia, il Gruppo mantiene una presenza societaria negli Stati Uniti, mercato che rappresenta un'area strategica di sviluppo. In tale contesto, eventuali evoluzioni delle politiche commerciali, fiscali o regolamentari, nonché possibili tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e altre aree economiche, potrebbero determinare effetti indiretti sul quadro macroeconomico di riferimento, sui tassi di cambio e sulle decisioni di investimento della clientela. Il Gruppo monitora costantemente tali dinamiche, adottando un approccio prudenziale nella pianificazione finanziaria e nella gestione del rischio di cambio.
In generale, i principali rischi indiretti connessi allo scenario geopolitico riguardano possibili rallentamenti della domanda, pressioni inflattive, volatilità dei mercati finanziari e interruzioni nelle catene di fornitura tecnologica. Alla data di redazione del presente bilancio, non si rilevano effetti tali da incidere in modo significativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il management continua a monitorare con attenzione l'evoluzione del contesto internazionale, mantenendo adeguati presidi organizzativi e finanziari volti a garantire flessibilità operativa e solidità patrimoniale.
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RISCHI CONNESSI ALL'EVOLUZIONE DEI SERVIZI LEGATI ALL'ICT
Il settore dei servizi di consulenza ICT in cui opera il Gruppo è caratterizzato da veloci e profondi cambiamenti tecnologici e da una costante evoluzione della composizione delle professionalità e delle competenze da aggregare nella realizzazione dei servizi stessi, con la necessità di un continuo sviluppo e aggiornamento di nuovi prodotti e servizi, e tempestività nel go to market. Pertanto, con una forte e crescente attenzione agli aspetti etici, il futuro sviluppo dell'attività del Gruppo dipenderà anche dalla capacità di anticipare le evoluzioni tecnologiche ed i contenuti dei propri servizi, anche attraverso significativi investimenti in attività di ricerca e sviluppo, o tramite efficaci ed efficienti operazioni straordinarie.
RISCHI CONNESSI ALLA CONCORRENZA
Il mercato della consulenza ICT è altamente competitivo. Alcuni concorrenti potrebbero essere in grado di ampliare a danno del Gruppo la propria quota di mercato. Inoltre l'intensificarsi del livello di concorrenza, legato anche al possibile ingresso, nei settori di riferimento del Gruppo, di nuovi soggetti dotati di risorse umane, capacità finanziarie e tecnologiche che possano offrire prezzi maggiormente competitivi potrebbe condizionare l'attività del Gruppo e la possibilità di consolidare o ampliare la propria posizione competitiva nei settori di riferimento con conseguenti ripercussioni sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
RISCHI CONNESSI A VARIAZIONI DELLE ESIGENZE DELLA CLIENTELA
Le soluzioni del Gruppo sono soggette a mutamenti tecnologici rapidi che, unitamente alle crescenti o mutate esigenze della clientela e alla loro propria necessità di informatizzazione, si potrebbero tradurre in richieste di sviluppo di attività sempre più complesse che richiedono talvolta impegni eccessivi non proporzionati agli aspetti economici, oppure si potrebbero tradurre in annullamenti, modifiche, posticipi di contratti già in essere. Questo potrebbe, in taluni casi, comportare ripercussioni sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
RISCHI CONNESSI ALL'EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO
Il Gruppo è soggetto alle normative e regolamenti applicabili nei Paesi in cui opera, quali tra le principali, la disciplina in tema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell'ambiente, di tutela dei diritti di proprietà intellettuale, le normative in campo fiscale, la normativa di tutela della privacy e protezione dei dati, della responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs. 231/01, della responsabilità ex L. 262/05. Inoltre il quadro normativo e regolamentare in materia di Intelligenza Artificiale è in continua evoluzione e comporta obblighi di conformità crescenti. Il rischio di un mancato o non tempestivo adeguamento ai requisiti normativi applicabili, inclusi quelli relativi allo sviluppo, all'utilizzo e alla commercializzazione di sistemi di AI, esporrebbe il Gruppo a sanzioni civili, fiscali, amministrative e penali, limitazioni all'accesso al mercato, interruzioni del business e significativi impatti reputazionali, particolarmente rilevanti nel caso di soluzioni di AI destinate a clienti. Non da ultimo i costi e le responsabilità delle necessarie attività di regolarizzazione potrebbero riflettersi negativamente sull'attività del Gruppo e sui suoi risultati il Gruppo opera secondo le disposizioni di legge vigenti ed ha istituito processi e presidi che garantiscono la conoscenza delle specificità normative locali nei contesti in cui opera e delle modifiche normative che via via intervengono.
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RISCHI DI SOSTENIBILITÀ
L'estensione e le caratteristiche del Gruppo Reply possono rendere la raccolta, gestione e disponibilità delle informazioni ESG non sempre agevoli anche in considerazione della complessità del contesto normativo di riferimento in continua evoluzione.
Tutte le tematiche e gli aspetti ambientali, sociali e di governance che interessano il Gruppo Reply, sono descritte all'interno della specifica sezione “Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità” della Relazione annuale.
Rischi interni
RISCHI RELATIVI ALLA DIPENDENZA DA PERSONALE CHIAVE E PERDITA DI KNOW-HOW
Il successo del Gruppo dipende in larga misura da alcune figure chiave che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dello stesso, quali il Presidente, l'Amministratore Delegato e gli amministratori esecutivi della Capogruppo Reply S.p.A.. Reply è, inoltre, dotata di un gruppo dirigente in possesso di una pluriennale esperienza nel settore, avente un ruolo determinante nella gestione dell'attività del Gruppo.
La perdita delle prestazioni di una delle suddette figure chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbero avere effetti negativi sulle prospettive, sul mantenimento di know-how critico, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo. Il management ritiene, in ogni caso, che la Società sia dotata di una struttura operativa e dirigenziale capace di assicurare continuità nella gestione degli affari sociali.
RISCHI CONNESSI ALLA DIPENDENZA DA CLIENTI
Il Gruppo offre servizi di consulenza prevalentemente ad aziende di medie e grandi dimensioni operanti in mercati differenti (Telco, Manufacturing, Finance, ecc.).
Una parte significativa dei ricavi del Gruppo, seppur in maniera decrescente nel corso degli ultimi anni, è concentrata su un numero relativamente ristretto di clienti, le cui eventuali perdite potrebbero, pertanto, incidere negativamente sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
RISCHI CONNESSI ALLA INTERNAZIONALIZZAZIONE
Il Gruppo, nell'ambito della propria strategia di internazionalizzazione, potrebbe essere esposto ai rischi tipici derivanti dallo svolgimento dell'attività su base internazionale, tra cui rientrano quelli relativi ai mutamenti del quadro politico, macroeconomico, fiscale e/o normativo, oltre che alle variazioni del corso delle valute.
Tali accadimenti potrebbero incidere negativamente sulle prospettive di crescita del Gruppo all'estero.
RISCHI CONNESSI ALLO SVILUPPO DEL GRUPPO
La costante crescita delle dimensioni del Gruppo presenta nuove sfide gestionali e organizzative. Il Gruppo concentra costantemente i propri sforzi per sensibilizzare e formare i dipendenti e mantenere i più efficaci controlli interni per prevenire eventuali comportamenti illeciti e/o eticamente non corretti (quali ad esempio, l'uso improprio o l'utilizzo non autorizzato o incontrollato di sistemi IT incluse quelle di Generative AI e Large Language Models (LLM), il mancato rispetto
RELAZIONE SULLA GESTIONE
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di leggi o regolamenti in materia di protezione delle informazioni sensibili o riservate e/o l'uso inappropriato dei siti di social network che potrebbe comportare violazioni della riservatezza, divulgazione non autorizzata di informazioni aziendali riservate o danni alla reputazione).
Se il Gruppo non dovesse continuare ad apportare le opportune modifiche al modello operativo man mano che le esigenze e le dimensioni cambiano, se non implementasse con successo le modifiche, e se non continuasse a sviluppare e implementare i processi e gli strumenti giusti per gestire l'impresa e diffondere la propria cultura e i propri valori fondamentali nei dipendenti, la capacità di competere con successo e raggiungere gli obiettivi aziendali potrebbe essere compromessa.
RISCHI CONNESSI AD ACQUISIZIONI E ALTRE OPERAZIONI STRAORDINARIE
Il Gruppo prevede di continuare a perseguire operazioni di acquisizioni strategiche ed investimenti per migliorare e aggiungere nuove competenze, offerte di servizi e soluzioni, e per consentire l'espansione in determinati mercati geografici e di altro tipo.
Ogni investimento realizzato nell'ambito di acquisizioni strategiche e ogni altro futuro investimento in società italiane o straniere può comportare un incremento di complessità nell'operatività del Gruppo e può non esserci assicurazione che tali investimenti generino la redditività attesa nell'ambito dell'acquisizione o decisione di investimento e che si integrino correttamente in termini di standard di qualità, policy e procedure in modo coerente con il resto delle attività operative del Gruppo. Il processo di integrazione può richiedere costi ed investimenti addizionali. Una non adeguata gestione o supervisione dell'investimento effettuato può influenzare negativamente il business, i risultati operativi e gli aspetti finanziari.
RISCHI CONNESSI ALL'INADEMPIMENTO DI IMPEGNI CONTRATTUALI
Il Gruppo sviluppa soluzioni ad alto contenuto tecnologico e di elevato valore; i relativi contratti sottostanti, che possono interessare sia personale interno sia collaboratori esterni, possono prevedere l'applicazione di penali per il rispetto dei tempi e degli standard qualitativi concordati. L'applicazione di tali penali potrebbe avere effetti negativi sui risultati economici e finanziari del Gruppo e sulla reputazione del Gruppo. Il Gruppo ha tuttavia stipulato polizze assicurative per cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da responsabilità professionale per un massimale annuo complessivo ritenuto adeguato rispetto al rischio sottostante. Tuttavia, qualora le coperture assicurative non risultassero adeguate e il Gruppo fosse tenuto a risarcire danni per un ammontare superiore al massimale previsto, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire significativi effetti negativi.
RISCHI CONNESSI ALLE PARTNERSHIP CHIAVE
Il Gruppo, per offrire le soluzioni più innovative e adatte alle diverse esigenze della clientela, ha stretto importanti rapporti di partnership con i principali vendor mondiali.
L'attività che il Gruppo conduce attraverso queste partnership potrebbe variare per una serie di motivi, in quanto le priorità e gli obiettivi dei partner tecnologici possono differire da quelle del Gruppo e non è loro vietato competere con il Gruppo o stringere accordi più stretti con i suoi concorrenti. Le decisioni che il Gruppo prende nei confronti di un partner tecnologico possono influire sulla relazione in corso. Inoltre, i partner tecnologici potrebbero riscontrare una riduzione di domanda della loro tecnologia e/o software, influenzando di conseguenza la domanda di servizi del Gruppo.
Il rischio di non gestire adeguatamente e non sviluppare con successo le relazioni con i partner chiave o di non riuscire ad anticipare e stabilire alleanze efficaci relativamente alle nuove
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tecnologie, potrebbe influire negativamente sulla capacità di differenziare i servizi, offrire soluzioni all'avanguardia ai clienti o competere efficacemente sul mercato, con possibili conseguenti ripercussioni sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
RISCHI CONNESSI ALLA TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
Il successo del Gruppo dipende, in parte, dalla capacità di ottenere la protezione della proprietà intellettuale per le piattaforme, metodologie, processi, software e altre soluzioni proprietarie. Il Gruppo fa affidamento su una combinazione di politiche e procedure di riservatezza, non divulgazione e altri accordi contrattuali e leggi su brevetti, segreti commerciali, copyright e marchi per proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale. Anche laddove otteniamo la protezione della proprietà intellettuale, i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo non possono impedire o scoraggiare concorrenti, ex dipendenti o altre terze parti dal reverse engineering delle proprie soluzioni o metodologie e processi proprietari o dallo sviluppo indipendente di servizi o soluzioni simili o duplicati.
Inoltre, il Gruppo potrebbe involontariamente violare diritti altrui ed essere conseguentemente soggetto al risarcimento dei danni. Eventuali reclami o contenziosi in questo settore potrebbero richiedere tempo e denaro, danneggiare la reputazione del Gruppo e/o richiedere di sostenere costi aggiuntivi per ottenere il diritto di continuare a offrire un servizio o una soluzione ai propri clienti. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sul vantaggio competitivo e posizionamento di mercato del Gruppo, sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale, nonché sulla reputazione e sulle prospettive di sviluppo della futura attività del Gruppo.
RISCHI INFORMATICI DI SICUREZZA, GESTIONE E DIFFUSIONE DATI E RISCHIO CYBER SECURITY
L'attività del Gruppo si basa su reti e sistemi informatici per elaborare, trasmettere e archiviare in modo sicuro le informazioni elettroniche e per comunicare con i propri dipendenti, clienti, partner tecnologici e fornitori. Poiché l'ampiezza e la complessità di questa infrastruttura continuano a crescere, anche a causa della crescente dipendenza e utilizzo di tecnologie mobili, social media, servizi basati su cloud, aumenta il rischio di incidenti di sicurezza e attacchi informatici. Inoltre, l'adozione di tecnologie avanzate basate su Intelligenza Artificiale comporta un aumento della complessità dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche. Tale complessità può generare nuove vulnerabilità in termini di integrità, disponibilità e riservatezza dei dati, nonché aumentare l'esposizione a rischi di natura cyber o dar luogo ad azioni legali.
Attacchi informatici, inclusi quelli perpetrati mediante l'utilizzo non etico o malevolo dell'AI, potrebbero determinare interruzioni operative dei sistemi del Gruppo e di quelli dei nostri clienti, partner tecnologici e fornitori oltre che ritardi nell'erogazione dei servizi, compromissioni dei sistemi informativi o perdita di dati sensibili. A questi rischi si aggiungono quelli connessi a potenziali frodi poste in essere da soggetti terzi, inclusi clienti, fornitori o partner coinvolti nei processi o nei sistemi di AI.
In caso di tali azioni, il Gruppo potrebbe essere quindi esposto a potenziali responsabilità, contenziosi e azioni normative o di altro tipo, nonché alla perdita di clienti esistenti o potenziali, danni al brand e alla reputazione, e altre perdite finanziarie. Inoltre, i costi e le conseguenze operative della risposta alle violazioni e dell'attuazione delle misure correttive potrebbero essere significativi.
Fino ad oggi, non vi è stato un attacco di sicurezza informatica che abbia avuto un effetto rilevante sul Gruppo, sebbene non vi sia alcuna garanzia che non ci sarà un impatto rilevante in futuro. Consapevoli che l'attività e il panorama della sicurezza informatica evolvono, il Gruppo
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sta proseguendo in un percorso di continuo rafforzamento dei presidi di rischio riservandosi, qualora ritenuto necessario, di effettuare ulteriori significativi investimenti per proteggere dati e infrastruttura.
Peraltro, qualora le coperture assicurative, che includono anche l'assicurazione informatica, non risultassero adeguate e il Gruppo fosse tenuto a risarcire danni per un ammontare superiore al massimale previsto, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire significativi effetti negativi.
RISCHI OPERATIVI COLLEGATI ALLE SOLUZIONI DI AI
La crescente applicazione e integrazione di tecnologie basate sull'IA ai nostri processi e servizi interni così come nelle soluzioni proposte e sviluppate per i nostri clienti ha introdotto nuove dinamiche di rischio operativo che il Gruppo gestisce con la massima attenzione. Un efficientamento dei processi o miglioramento delle performance operative attribuite all'Al che non si realizzano nei tempi o nelle modalità attese, anche in ragione di fattori esogeni quali l'evoluzione del mercato, la maturità delle tecnologie disponibili, il livello di incertezza o il livello di accettazione da parte dei clienti e degli stakeholder, espone il Gruppo a rischi strategici e operativi.
Inoltre eventuali disallineamenti tra le crescenti competenze interne, la conoscenza del contesto di business e le specifiche esigenze dei clienti potrebbero determinare inefficienze operative o l'adozione di soluzioni non pienamente coerenti con gli obiettivi prefissati. Un'inadeguata valutazione o tempificazione degli output, o un insufficiente controllo delle performance dei modelli proposti e adottati, potrebbe condurre a decisioni errate, informazioni fuorvianti, ad azioni legali o normative o effetti potenzialmente dannosi per i clienti e per la reputazione del Gruppo.
RISCHI IN TEMA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE, AMBIENTALE ED ETICA DI BUSINESS
Nell'ambito della responsabilità sociale, ambientale ed etica di business, il Gruppo Reply descrive i propri impatti materiali, i rischi e le opportunità ottenuti dall'analisi di doppia rilevanza all'interno del capitolo [SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Rischi finanziari
RISCHIO DI CREDITO
Ai fini commerciali sono adottate specifiche politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti.
Per quanto riguarda le controparti finanziarie, il Gruppo non è caratterizzato da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità.
L'esposizione del Gruppo Reply al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali sia finanziarie. Al fine di misurare tale rischio nel tempo, nell'ambito dell'impairment delle proprie attività finanziarie (crediti di natura commerciale verso clienti inclusi), il Gruppo ha applicato in linea con quanto previsto dall'IFRS 9 un modello basato sulle perdite attese (expected credit loss).
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Tale esposizione discende principalmente da fattori economico-finanziari generali, dalla possibilità che si verifichino specifiche situazioni di insolvenza di alcune controparti debitrici e da elementi più strettamente tecnico-commerciali o amministrativi.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie e dei crediti commerciali iscritti in bilancio. Il rischio afferente alla componente dei crediti commerciali viene gestito attraverso l'applicazione di specifiche politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti.
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell'inesigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà di reperire fondi per far fronte agli impegni.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie (mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed).
Il difficile contesto economico e finanziario dei mercati richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile. Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile e il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.
RISCHIO DI CAMBIO E RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il rischio di cambio è mitigato dalla prevalenza delle operazioni di transazioni denominate e registrate in valuta locale. Il Gruppo prevalentemente non opera in aree con valuta a rischio di forte oscillazione cambi e pertanto tale rischio non è significativo.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative e di investimento M&A oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.
Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo deriva da prestiti bancari; per mitigare tali rischi, il Gruppo ha fatto ricorso, quando ritenuto necessario, all'utilizzo di strumenti derivati designati come "cash flow hedges".
L'utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte coerenti con le strategie di gestione dei rischi del Gruppo che non prevedono strumenti derivati con scopi di negoziazione.
RISCHIO FISCALE
Il rischio di eventuali modifiche alla normativa fiscale ed alla sua applicazione o interpretazione, potrebbe avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando l'aliquota fiscale effettiva.
La Società aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli 117/129 del Testo Unico sulle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). Reply S.p.A., società Capogruppo, funge da società consolidate
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e determina un'unica base imponibile per il Gruppo di Società aderenti al Consolidato Fiscale, beneficiando della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. I presidi di limitazione del rischio fiscale posti in essere dal management, in termini di verifica di adeguatezza e correttezza degli adempimenti fiscali non possono ovviamente escludere del tutto il rischio di accertamenti tributari.
ANALISI DELLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO
PREMESSA
I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 a cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.
ANDAMENTO DELL'ESERCIZIO
Il Gruppo Reply ha chiuso l'esercizio 2025 con un fatturato consolidato di 2.483,6 milioni di Euro in crescita del 8,0% rispetto a 2.300,5 milioni di Euro dell'esercizio 2024.
Positivi tutti gli indicatori di periodo. L'EBITDA consolidato è stato di 467,6 milioni di Euro, in crescita del 13,9% rispetto ai 410,6 milioni di Euro registrati a dicembre 2024.
L'EBIT, da gennaio a dicembre, è stato di 391,7 milioni di Euro, in crescita del 18,5% rispetto ai 330,4 milioni di Euro a dicembre 2024.
Il risultato netto di gruppo è stato pari a 250,9 milioni di Euro. Nel 2024 il corrispondente valore era stato di 211,1 milioni di Euro.
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 è positiva per 467,6 milioni di Euro (349,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2024). La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025 risultava positiva per 423,1 milioni di Euro.
Il 2025 si è chiuso molto positivamente per Reply. Pur in un mercato sempre più selettivo e in un contesto macroeconomico di incertezza generale, il Gruppo è cresciuto, sostenuto dalla solidità del suo modello - basato su una rete di aziende altamente specializzate - unita alla capacità di rendere l'innovazione tecnologica un valore concreto per le aziende.
Insieme ai clienti, Reply ha lavorato per industrializzare e sistematizzare l'applicazione dell'intelligenza artificiale, introducendola in processi esistenti o aiutandoli ad inventare attorno ad essa nuovi segmenti di mercato e offerte. Oggi l'intelligenza artificiale non è più un "layer" aggiuntivo, ma è, definitivamente, la componente strutturale attorno cui si disegnano le architetture aziendali: piattaforme dati, applicazioni cloud o edge based, sistemi di automazione e infrastrutture di cybersecurity vengono oggi ripensati in un disegno AI centrico, se non addirittura realizzati in modalità agentica nativa.
In questi mesi Reply ha posto basi, solide, per poter affrontare condizioni di mercato che permangono estremamente competitive. Le recenti partnership siglate con i più rilevanti produttori di LLM unite ai consolidati rapporti con i principali player mondiali di tecnologia, oltre a ribadire il costante impegno ad essere sempre sulla frontiera dell'innovazione, consentono alle aziende
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del Gruppo di portare sul mercato una delle offerte oggi più complete, in ambito di intelligenza artificiale applicata a contesti aziendali verticali.
Conto economico consolidato riclassificato
PREMESSA
A partire dal terzo trimestre 2025 e ai soli fini dell'analisi gestionale, il Gruppo ha riclassificato tra i ricavi operativi i contributi pubblici relativi a progetti finanziati, pari a 33.638 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 e 4.581 migliaia di euro al 31 dicembre 2024. In precedenza tali contributi erano contabilizzati a riduzione del costo del lavoro.
Si tratta di una riclassifica neutrale e senza impatto sull'EBITDA, che consente di rappresentare in modo più coerente il volume complessivo delle attività industriali e di ricerca svolte internamente e di valorizzare il contributo dei progetti finanziati alla performance operativa del Gruppo.
Di seguito si espone il conto economico consolidato riclassificato a valori assoluti e percentuali, raffrontato con i valori dell'esercizio precedente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | % | 2024 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.483.629 | 100,0 | 2.300.519 | 100,0 |
| Acquisti | (46.872) | (1,9) | (46.350) | (2,0) |
| Lavoro | (1.376.509) | (55,4) | (1.266.432) | (55,0) |
| Servizi e costi diversi | (614.607) | (24,7) | (542.999) | (23,6) |
| Altri (costi)/ricavi operativi | 21.997 | 0,9 | (34.127) | (1,5) |
| Costi operativi | (2.015.992) | (81,2) | (1.889.908) | (82,2) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 467.637 | 18,8 | 410.611 | 17,8 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (89.359) | (3,6) | (84.933) | (3,7) |
| Adeguamenti debiti per earn-out | 13.411 | 0,5 | 4.743 | 0,2 |
| Risultato operativo (EBIT) | 391.689 | 15,8 | 330.421 | 14,4 |
| (Oneri)/proventi da partecipazioni | (8.478) | (0,3) | (20.000) | (0,9) |
| (Oneri)/proventi finanziari | (13.515) | (0,5) | 2.812 | 0,1 |
| Utile ante imposte | 369.696 | 14,9 | 313.232 | 13,6 |
| Imposte sul reddito | (117.106) | (4,7) | (99.464) | (4,3) |
| Utile netto | 252.591 | 10,2 | 213.768 | 9,3 |
| Utile/(perdita) attribuibile a interessenze di pertinenza degli azionisti di minoranza | (1.702) | (0,1) | (2.630) | (0,1) |
| Utile attribuibile ai soci della Capogruppo | 250.889 | 10,1 | 211.139 | 9,2 |
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RICAVI PER REGION (*)

2025

2024
(*)
Region 1: ITA, USA, BRA, POL, ROU, CHN (Nanjing)
Region 2: DEU, CHE, CHN (Beijing), HRV, POL
Region 3: GBR, LUX, BEL, NLD, FRA
RICAVI PER LINEE DI BUSINESS

2025

2024
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ANDAMENTO DEI PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI
Analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo
La struttura patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2025, raffrontata con quella al 31 dicembre 2024, è riportata di seguito:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | % | 31/12/2024 | % | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività operative a breve | 1.010.842 | 969.502 | 41.340 | ||
| Passività operative a breve | (890.020) | (916.792) | 26.772 | ||
| Capitale circolante netto (A) | 120.822 | 52.711 | 68.112 | ||
| Attività non correnti | 1.112.250 | 1.123.832 | (11.582) | ||
| Passività non correnti | (210.586) | (222.666) | 12.081 | ||
| Attivo fisso (B) | 901.664 | 901.165 | 499 | ||
| Capitale investito netto (A+B) | 1.022.486 | 100,0 | 953.876 | 100,0 | 68.610 |
| Patrimonio netto (C) | 1.490.064 | 145,7 | 1.302.960 | 136,6 | 187.103 |
| INDEBITAMENTO/(DISPONIBILITÀ) FINANZIARIO NETTO (A+B-C) | (467.577) | (45,7) | (349.084) | (36,6) | (118.493) |
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025, pari a 1.022.486 migliaia di euro, è stato interamente finanziato dal patrimonio netto per 1.490.064 migliaia di euro da cui residua una disponibilità
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finanziaria complessiva di 467.577 migliaia di euro.
Si segnala che il capitale investito include i Debiti verso azionisti di minoranza e earn-out per complessivi 45.250 migliaia di euro (109.600 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e non sono compresi nella posizione finanziaria netta gestionale, inseriti invece nell'indebitamento finanziario ESMA per evidenza del quale si rimanda alla Nota 31.
Di seguito si riporta il dettaglio del capitale circolante netto:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Lavori in corso | 83.489 | 68.369 | 15.120 |
| Crediti commerciali | 792.089 | 757.558 | 34.531 |
| Altre attività | 135.265 | 143.576 | (8.311) |
| Attività operative correnti (A) | 1.010.842 | 969.502 | 41.340 |
| Debiti commerciali | 179.828 | 183.233 | (3.405) |
| Altre passività | 710.192 | 733.559 | (23.367) |
| Passività operative correnti (B) | 890.020 | 916.792 | (26.772) |
| Capitale Circolante Netto (A-B) | 120.822 | 52.711 | 68.112 |
| incidenza % sui ricavi | 4,9% | 2,3% |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA GESTIONALE E ANALISI DEI FLUSSI DI CASSA
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, netti | 571.702 | 491.713 | 79.989 |
| Attività finanziarie correnti | 70.227 | 45.767 | 24.460 |
| Debiti verso le banche | (13.159) | (19.564) | 6.406 |
| Debiti verso altri finanziatori | (150) | (64) | (86) |
| Debiti finanziari applicazione IFRS 16 | (34.724) | (35.163) | 439 |
| Posizione finanziaria netta a breve termine | 593.896 | 482.689 | 111.207 |
| Debiti verso le banche | (32.321) | (48.910) | 16.589 |
| Debiti verso altri finanziatori | (75) | - | (75) |
| Debiti finanziari applicazione IFRS 16 | (93.923) | (84.695) | (9.229) |
| Posizione finanziaria a m/l termine | (126.319) | (133.604) | 7.286 |
| Totale posizione finanziaria netta gestionale | 467.577 | 349.084 | 118.493 |
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Di seguito viene analizzata la variazione intervenuta nelle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti nell'esercizio 2025:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 |
|---|---|
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività operative (A) | 326.008 |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) | (136.295) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | (104.540) |
| Variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (D) = (A+B+C) | 85.174 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti all'inizio dell'esercizio (*) | 491.713 |
| Differenze cambio da conversione nette sulla cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette | (5.185) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti netti alla fine dell'esercizio (*) | 571.702 |
| Totale variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (D) | 85.174 |
(*) Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti netti sono al netto degli scoperti di conto corrente
Il rendiconto finanziario consolidato e il dettaglio della cassa e delle altre disponibilità liquide nette in forma completa sono riportati successivamente nei prospetti contabili.
Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economico-finanziaria.
Tali indicatori, che vengono anche presentati nella Relazione sulla gestione in occasione delle altre rendicontazioni periodiche non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Qui di seguito gli indicatori alternativi di performance utilizzati dal Gruppo corredati dalla relativa spiegazione che riflette il loro contenuto e la base di calcolo:
- EBIT: corrisponde al Risultato operativo
- EBITDA: Utile prima degli interessi, imposte ed ammortamenti che è determinato sommando al Risultato Operativo risultante dal bilancio le voci:
- Ammortamenti
- Svalutazioni
- Altri costi/ricavi operativi
Gli altri (costi)/ricavi operativi sono connessi ad eventi ed operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa.
- EBT: corrisponde al Risultato ante imposte
- Posizione finanziaria netta gestionale: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinata dalla somma delle seguenti voci:
- Disponibilità liquide
- Attività finanziarie a breve termine
- Passività finanziarie a lungo termine incluse quelle correlate all'applicazione dell'IFRS 16
- Passività finanziarie a breve termine incluse quelle correlate all'applicazione dell'IFRS 16
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PRINCIPALI OPERAZIONI SOCIETARIE DEL 2025
Acquisizione Red Scientific Limited
Nel mese di agosto Reply, tramite la controllata Reply Ltd., ha perfezionato l'acquisizione del 100% di Red Scientific Limited, società inglese che opera nel settore della Difesa e della PA in UK, svolgendo attività di consulenza ingegneristica in ambito tecnico e scientifico.
Acquisizione Root16 LLC
Nel mese di agosto Reply, tramite la controllata Reply Inc., ha perfezionato l'acquisizione del 100% di Root16 LLC, società statunitense specializzata nell'attività di consulenza tecnologica per servizi professionali con l'utilizzo di Microsoft Dynamics, con focalizzazione sul mercato delle medie imprese.
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REPLY IN BORSA
Andamento del titolo Reply
Dopo l'impostazione sorprendentemente costruttiva del 2024, nel 2025 i mercati dei capitali hanno nuovamente dovuto assorbire un contesto di notizie "sfavorevoli" — ma nel complesso i mercati azionari hanno dimostrato resilienza. Episodi di volatilità sono stati innescati da sviluppi geopolitici e dal riemergere di incertezze in materia di politica commerciale; tuttavia, la tendenza generale è rimasta supportata dal rallentamento dell'inflazione e da un contesto monetario gradualmente più accomodante. In Europa in particolare, le aspettative di tassi di riferimento più bassi e il miglioramento delle condizioni di liquidità hanno sostenuto la propensione al rischio, nonostante una dinamica di crescita disomogenea tra regioni e settori.
Un fattore chiave è rimasta la prospettiva (e, in diverse regioni, l'attuazione) di ulteriori tagli dei tassi. Il calo dell'inflazione e dei rendimenti tende a migliorare le valutazioni azionarie e le condizioni di rifinanziamento — un importante vento favorevole per gli investimenti e la redditività aziendale. Allo stesso tempo, la performance dei mercati azionari è stata sempre più caratterizzata da una forte differenziazione: gli investitori hanno premiato la visibilità degli utili e la solidità patrimoniale, mentre i segmenti più ciclici o con valutazioni più tese hanno registrato correzioni più marcate in presenza di sorprese macroeconomiche o politiche.
Nel settore tecnologico, l'intelligenza artificiale è rimasta il tema dominante del 2025 — ma la narrativa è diventata più ambivalente. Accanto al proseguimento del ciclo di investimenti in data center, piattaforme e applicazioni abilitate dall'AI, una crescente parte degli investitori ha iniziato a considerare l'AI non solo come catalizzatore della domanda, ma anche come potenziale rischio strutturale per alcune parti della catena del valore IT. Se gli strumenti di AI aumentano in modo significativo la produttività degli sviluppatori e consentono ai clienti un'implementazione più "fai-da-te", gli stessi risultati di trasformazione potrebbero essere raggiunti con un minor numero di ore di servizi esterni, implicando un tetto di crescita di lungo periodo più contenuto per i modelli tradizionali e a minor valore aggiunto. Questo inquadra le crescenti preoccupazioni degli operatori dei mercati dei capitali. Di conseguenza, il sentiment di mercato è diventato più selettivo, premiando i modelli di business con chiari elementi distintivi (specializzazione settoriale, asset proprietari, leva su piattaforme/IP e responsabilità end-to-end) e applicando maggiore scrutinio a quelli percepiti come prevalentemente basati sulla capacità produttiva.
Reply considera l'AI una grande opportunità, che consente di implementare nuove soluzioni prima impensabili. I guadagni di efficienza, che portano a progetti di dimensioni più ridotte, saranno più che compensati da una domanda aggiuntiva, poiché ciò libera capacità di budget lato cliente. Questo schema di domanda si è manifestato in ogni passaggio innovativo rilevante nella storia dei mercati IT. L'elevata quota di contratti basati sui risultati con i clienti e l'evitare attività "commodity" garantiscono a Reply un'elevata resilienza rispetto al rischio di sostituzione da parte dell'AI. La particolare organizzazione di Reply, strutturata in una serie di piccoli centri di competenza agili e altamente specializzati nei rispettivi mercati di nicchia, rappresenta una base
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ideale per gestire le discontinuità generate dalle tecnologie emergenti. Ciò spiega in larga misura la performance operativa di Reply sin dalla sua fondazione nel 1996.
In questo contesto, Reply ha conseguito un altro anno di solida esecuzione operativa. Nel corso del 2025, il Gruppo ha continuato a sovraperformare molti concorrenti in termini di crescita e redditività, con dinamiche positive nelle principali aree di trasformazione digitale, tra cui dati, cloud e domanda legata all'Al. Una crescita organica discreta di Reply - parzialmente dovuta alle attività di integrazione delle acquisizioni in Francia e all'esposizione del Gruppo ai settori automotive e manifatturiero, penalizzati da incertezze legate ai dazi — è stata compensata da un forte sviluppo dei margini, che ha portato a un'eccellente posizione di liquidità del Gruppo.
Di conseguenza, il 2025 è iniziato in modo stabile per il titolo Reply, che ha preservato il valore di inizio anno muovendosi in linea con gli indici STAR ed Euro STOXX Technology. A partire da maggio 2025 il titolo Reply ha registrato una maggiore volatilità ed è entrato in una fase di ribasso, culminata in una riduzione del prezzo del 25%, disaccoppiandosi dalla continua e solida performance operativa.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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Assumendo come riferimento il 6 dicembre 2000, data della quotazione in Borsa di Reply, l'indice principale italiano MIB ha guadagnato il 31,5% nel 2025 e, con il 98,3%, è quasi tornato al valore iniziale del 2000. Dalla quotazione, Reply ha aumentato il proprio valore del 2.768%. A causa della rotazione settoriale e delle crescenti preoccupazioni legate all'AI, nel 2025 la sovraperformance del titolo Reply rispetto al MIB si è ridotta.

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Liquidità del titolo
Dal punto di vista dei mercati dei capitali, il 2025 ha dimostrato che la performance del prezzo delle azioni può temporaneamente disallinearsi dai fondamentali quando prevalgono livelli di valutazione, rotazioni settoriali e sentimenti di rischio. Le crescenti preoccupazioni sull'Al e la volatilità hanno portato a un significativo aumento dell'attività di trading sul titolo Reply. Il numero di azioni scambiate è aumentato del 35%, raggiungendo 13,2 milioni di azioni (9,5 milioni nel 2024). In particolare, da agosto in poi ogni mese ha registrato un milione o più di azioni scambiate. Il volume di scambi è salito a 1,78 miliardi di euro, rispetto a 1,32 miliardi nel 2024.
La significativa correzione del prezzo del titolo Reply ha inciso anche sui multipli di valutazione, sebbene in misura inferiore rispetto alla maggior parte dei peer — definiti come un gruppo di società digital native, società IT diversificate e agenzie — che hanno anch'essi registrato una riduzione delle valutazioni. Reply continua a essere valutata sopra il mercato in termini di multipli basati sui ricavi. Poiché il mercato attualmente ignora completamente i miglioramenti di redditività, Reply tratta ora sotto la media di mercato in termini di multipli basati su EBITDA ed EBIT. Il rapporto Prezzo/Utile e i multipli basati sul Free Cash Flow restano circa il 15% superiori alle valutazioni dei peer.
Dividendo
La remunerazione legata alla performance è un pilastro essenziale del modello di business di Reply basato sulla partnership. Come i dipendenti, anche gli azionisti di Reply devono partecipare alla sostenibile performance operativa del Gruppo sotto forma di dividendi. Ogni anno questo principio viene bilanciato con l'esigenza di autofinanziamento per gli investimenti in nuove start-up, nuove tecnologie e potenziali acquisizioni, al fine di ampliare ulteriormente il portafoglio di offerta di Reply in Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Francia, regioni strategiche del Gruppo.
Nel 2025 Reply ha realizzato un utile per azione (EPS) di 6,7 euro, con un incremento del 19,2% rispetto al 2024. Per l'esercizio 2025 gli organi societari di Reply propongono all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,35 euro (dividendo 2024: 1,15 euro). In riferimento al prezzo del titolo Reply a fine 2025, ciò corrisponde a un dividend yield dell'1,18%. In caso di approvazione da parte dell'Assemblea, Reply distribuirà agli azionisti un ammontare complessivo di 50,3 milioni di euro (43,0 milioni per l'esercizio 2024), pari a un pay-out ratio del 20% dell'utile netto dell'esercizio 2025.
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La tabella seguente fornisce una panoramica dei principali parametri del titolo Reply e della loro evoluzione significativa negli ultimi cinque anni.
| 2025 | 2024 | 2023 | 2022 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PREZZO AZIONE | ||||||
| Fine anno | Euro | 114,70 | 153,40 | 119,50 | 107,00 | 178,70 |
| Massimo annuale | Euro | 167,50 | 157,80 | 127,30 | 178,70 | 185,50 |
| Minimo annuale | Euro | 111,70 | 104,20 | 82,40 | 101,60 | 92,50 |
| TRADING | ||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Numero di azioni scambiate (anno) | # migliaia | 13.207,7 | 9.846,2 | 12.722,5 | 10.164,3 | 13.005,5 |
| Numero di azioni scambiate (al giorno) | # migliaia | 52,2 | 38,2 | 49,3 | 39,7 | 50,4 |
| Volume di scambio (anno) | Milioni di Euro | 1.782,3 | 1.321,1 | 1.321,4 | 1.313,9 | 1.834,2 |
| Volume di scambio (al giorno) | Milioni di Euro | 7,045 | 5,121 | 5,122 | 5,156 | 7,109 |
| STRUTTURA DEL CAPITALE | ||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Numero di azioni | # migliaia | 37.411,4 | 37.411,4 | 37.411,4 | 37.411,4 | 37.411,4 |
| Capitale sociale | Milioni di Euro | 4,864 | 4,864 | 4,864 | 4,864 | 4,864 |
| Flottante | % | 60,0 | 56,0 | 56,0 | 53,4 | 53,4 |
| Capitalizzazione azionaria | Milioni di Euro | 4.275,8 | 5.718,5 | 4.454,7 | 3.980,4 | 6.660,1 |
| DESTINAZIONE UTILE NETTO | ||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Utile per azione | Euro | 6,73 | 5,65 | 5,01 | 5,13 | 4,03 |
| Dividendo 1) | Euro | 1,35 | 1,15 | 1,00 | 1,00 | 0,80 |
| Pagamento dividendi | Milioni di Euro | 50,325 | 43,023 | 37,278 | 37,278 | 29,872 |
| Rapporto dividendo/prezzo 2) | % | 1,18 | 0,75 | 0,84 | 0,93 | 0,45 |
1) Importo proposto per approvazione dagli azionisti per il 2025
2) Riferito al prezzo di chiusura di fine anno
Azionariato
Alla fine del 2025, il 40,0% delle azioni Reply era detenuto dai fondatori. Gli investitori istituzionali detenevano il 54,5% delle azioni, mentre gli investitori retail il 5,5%. La base degli investitori istituzionali ha subito alcune variazioni significative. Gli investitori statunitensi, principale paese investitore in Reply, hanno mantenuto una quota stabile, pari al 25% dell'azionariato istituzionale (27% l'anno precedente). Gli investitori italiani hanno continuato ad aumentare le proprie posizioni e sono ora il secondo gruppo più rilevante con circa il 20% (2024: 24%). Gli investitori del Regno Unito detenevano il 19% delle partecipazioni istituzionali, mentre gli investitori scandinavi il 9%.
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Secondo il Libro Soci, alla data della presente relazione, l'azionista che detiene direttamente o indirettamente, anche tramite fiduciari o società controllate, una partecipazione superiore al 3% del capitale sociale con diritto di voto è:
| SOCIO | % DEL CAPITALE SOCIALE | % DIRITTI DI VOTO |
|---|---|---|
| Rizzante Mario tramite Alika S.r.l. | 37,082% | 63,874% |
| Small Cap World Fund Inc. | 3,9% | 2,21% |
Al 31 dicembre 2025 il Sig. Mario Rizzante controlla il 100% della società Iceberg Srl, società a responsabilità limitata con sede in C.so Francia 110, Torino.
Iceberg Srl controlla il 51% della società Alika S.r.l. che a sua volta detiene direttamente, alla data odierna, n. 13.872.740 azioni della Reply S.p.A. (con voto maggiorato rafforzato a decorrere dal 30 settembre 2025) pari al 37,082% del capitale sociale della Società.
Analisti
Nel 2025 il numero di analisti che coprono regolarmente il titolo Reply è salito a 13, con l'ingresso del primo analista tedesco. Il forte re-rating del titolo ha migliorato ulteriormente il sentiment degli analisti: nel 2025, 10 raccomandazioni su 13 sono risultate positive (4 su 10 nel 2024). Tre su 13 hanno assunto una posizione "neutral" (6 su 10 nel 2024). Il target price medio indicato dagli analisti a dicembre 2025 era pari a 164,8 euro.
Dialogo con i mercati dei capitali
Una politica di comunicazione attiva e trasparente, che garantisce una diffusione tempestiva e continua delle informazioni, è parte integrante della strategia IR di Reply. Nel 2025 Reply ha introdotto earning call periodiche sui risultati con la comunità finanziaria. Questo nuovo canale ha modificato in parte le esigenze di comunicazione degli investitori istituzionali. Il numero di contatti con investitori che hanno coinvolto il top management è rimasto stabile, mentre è diminuita la necessità di canali tradizionali. Le conferenze sono rimaste 18, mentre i roadshow si sono ridotti a 3. Sempre più investitori hanno preferito incontri in presenza: le riunioni virtuali sono diminuite del 57%, mentre quelle fisiche si sono ridotte solo del 12%.
La maggior parte dei contatti è avvenuta con investitori francesi, italiani e britannici. I contatti con investitori UK e italiani sono calati solo leggermente, mentre quelli con investitori francesi e statunitensi sono diminuiti rispettivamente del 15% e di circa il 60%. Sono invece aumentati i contatti con investitori svizzeri e tedeschi. Il numero di broker coinvolti nelle attività IR di Reply è rimasto stabile a 12.
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LA CAPOGRUPPO REPLY S.P.A.
Premessa
I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 a cui si fa rinvio, redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.
Conto economico riclassificato
La Capogruppo Reply S.p.A. gestisce principalmente il coordinamento operativo, la direzione tecnica e di qualità del Gruppo nonché l'amministrazione, la finanza e l'attività di marketing delle società controllate.
Al 31 dicembre 2025 l'organico della Capogruppo era composto da 288 dipendenti (264 dipendenti nel 2024).
Reply S.p.A. svolge inoltre attività di fronting commerciale nei confronti di alcuni primari clienti la cui attività di delivery è svolta dalle società operative. I risultati economici della società pertanto non sono rappresentativi dell'andamento economico del Gruppo nel suo complesso e delle performance dei mercati in cui opera. Tale attività è invece riflessa nella voce Ricavi da attività di fronting del conto economico sotto riportato.
Il conto economico della Capogruppo presenta, in sintesi, i seguenti valori:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Ricavi della gestione caratteristica | 187.183 | 162.197 | 24.986 |
| Ricavi da attività di fronting | 809.759 | 732.127 | 77.632 |
| Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi | (917.496) | (819.664) | (97.832) |
| Lavoro e relativi oneri | (63.898) | (48.423) | (15.475) |
| Altri (costi)/ricavi operativi | 29.139 | (28.872) | 58.012 |
| Ammortamenti e svalutazioni | (5.030) | (4.188) | (842) |
| Risultato operativo | 39.657 | (6.823) | 46.481 |
| Proventi/(Oneri) finanziari netti | (5.923) | 41.925 | (47.848) |
| Proventi da partecipazioni | 102.662 | 50.058 | 52.604 |
| Oneri da partecipazioni | (36.940) | (24.300) | (12.640) |
| Risultato ante imposte | 99.456 | 60.860 | 38.596 |
| Totale imposte sul reddito | (11.336) | (10.216) | (1.121) |
| RISULTATO DELL'ESERCIZIO | 88.120 | 50.644 | 37.476 |
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I Ricavi della gestione caratteristica derivano principalmente dall'addebito di:
* royalties sul marchio Reply per 66.666 migliaia di euro (62.394 migliaia di euro nell'esercizio 2024);
* attività svolte a livello centrale (shared-services) per le società controllate per 70.481 migliaia di euro (63.590 migliaia di euro nell'esercizio 2024);
* servizi di direzione per 46.715 migliaia di euro (31.907 migliaia di euro nell'esercizio 2024).
Il risultato operativo dell'esercizio 2025 risulta positivo per 39.657 migliaia di euro, dopo aver scontato ammortamenti per 5.030 migliaia di euro (di cui 767 migliaia di euro riferiti ad attività materiali, 2.137 migliaia di euro ad attività immateriali e 2.125 migliaia di euro alle attività in diritto d'uso).
Il risultato della gestione finanziaria, negativo per 5.923 migliaia di euro, include interessi attivi su conti correnti per 32.948 migliaia di euro, interessi passivi per 12.305 migliaia di euro principalmente relativi al finanziamento al servizio di operazioni di M&A e agli interessi passivi su conti correnti. Tale risultato comprende, inoltre, differenze cambio nette negative per 27.827 migliaia di euro.
I Proventi da partecipazioni pari a 102.662 migliaia di euro si riferiscono ai dividendi delle società controllate incassati nel corso del 2025.
Gli Oneri da partecipazioni si riferiscono a svalutazioni e perdite consuntivate nell'esercizio da alcune partecipate ritenute non recuperabili sul valore delle stesse.
Il risultato netto dell'esercizio 2025, dopo un carico fiscale di 11.336 migliaia di euro, si attesta a 88.120 migliaia di euro.
Struttura patrimoniale
La struttura patrimoniale di Reply S.p.A. al 31 dicembre 2025, raffrontata con quella al 31 dicembre 2024, è di seguito riportata:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Attività materiali | 3.112 | 588 | 2.524 |
| Attività immateriali | 6.095 | 5.189 | 906 |
| Immobilizzazioni da diritto d'uso | 4.250 | 4.514 | (264) |
| Partecipazioni | 313.107 | 239.167 | 73.940 |
| Altre attività immobilizzate | 9.647 | 13.948 | (4.301) |
| Passività non correnti | (24.013) | (48.104) | 24.091 |
| Capitale immobilizzato | 312.197 | 215.301 | 96.896 |
| Capitale circolante netto | (18.342) | 54.635 | (72.977) |
| CAPITALE INVESTITO | 293.856 | 269.936 | 23.919 |
| Patrimonio netto | 789.001 | 743.596 | 45.405 |
| Indebitamento/(Disponibilità) finanziaria netta | (495.145) | (473.659) | (21.486) |
| TOTALE FONTI | 293.856 | 269.936 | 23.919 |
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Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025, pari a 293.856 migliaia di euro, è stato interamente finanziato per 789.001 migliaia di euro dal patrimonio netto da cui residua una disponibilità finanziaria complessiva di 495.145 migliaia di euro.
Le variazioni intervenute nelle voci patrimoniali sono analizzate ed illustrate nella Nota di commento al bilancio d'esercizio.
Posizione finanziaria netta gestionale
La posizione finanziaria netta gestionale della Capogruppo al 31 dicembre 2025, raffrontata con il 31 dicembre 2024, è così dettagliata:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, netti | 442.605 | 328.234 | 114.370 |
| Crediti finanziari verso società controllate | 45.117 | 50.015 | (4.898) |
| Attività finanziarie correnti | 63.952 | 43.551 | 20.401 |
| Finanziamento a terzi | 76 | 116 | (40) |
| Debiti verso le banche | (12.313) | (17.256) | 4.944 |
| Debiti finanziari verso società controllate | (478.412) | (392.844) | (85.568) |
| Debiti finanziari applicazione IFRS 16 | (2.048) | (1.777) | (271) |
| Posizione finanziaria netta a breve termine | 58.977 | 10.040 | 48.937 |
| Crediti finanziari verso società controllate a lungo termine | 470.328 | 513.611 | (43.283) |
| Debiti verso le banche | (31.865) | (47.218) | 15.352 |
| Debiti finanziari applicazione IFRS 16 | (2.294) | (2.774) | 480 |
| Posizione finanziaria a m/l termine | 436.169 | 463.620 | (27.451) |
| Totale posizione finanziaria netta | 495.145 | 473.659 | 21.486 |
Il rendiconto finanziario in forma completa è riportato nei prospetti contabili.
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Prospetto di raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo
In applicazione della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguito si espone il prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio della Capogruppo con gli omologhi dati consolidati.
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | PATRIMONIO NETTO | RISULTATO DELL'ESERCIZIO | PATRIMONIO NETTO | RISULTATO DELL'ESERCIZIO |
| Bilancio d'esercizio Reply S.p.A. | 789.001 | 88.120 | 743.596 | 50.644 |
| Dati di bilancio d'esercizio delle società consolidate | 1.003.894 | 313.963 | 800.933 | 227.832 |
| Valore di carico delle partecipazioni al netto delle svalutazioni e dei valori di avviamento | (257.007) | - | (154.257) | - |
| Storno dei dividendi distribuiti alla Capogruppo da controllate consolidate | - | (182.237) | - | (52.437) |
| Rettifiche per l'allineamento dei bilanci individuali ai principi contabili di gruppo ed eliminazione di utili e perdite inter-societarie, al netto del relativo effetto fiscale | (45.824) | 32.744 | (86.544) | (12.271) |
| Patrimonio netto e utile di terzi | (2.280) | (1.702) | (2.773) | (2.630) |
| Bilancio consolidato Gruppo Reply | 1.487.784 | 250.889 | 1.300.188 | 211.139 |
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CORPORATE GOVERNANCE
Il sistema di Corporate Governance adottato da Reply – emittente quotato presso Euronext Star Milan – è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane di Borsa Italiana S.p.A.
In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul sistema di governo societario, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Corporate Governance, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.
La suddetta Relazione, riferibile all'esercizio 2025, è consultabile sul sito istituzionale della Società www.reply.com.
Il Codice di Corporate Governance, è a disposizione sul sito di Borsa Italiana S.p.A. https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2020.pdf.
ALTRE INFORMAZIONI
Attività di ricerca e sviluppo
Reply offre servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico in un mercato in cui l'elemento dell'innovazione assume importanza primaria.
Reply considera la ricerca e la continua innovazione asset fondamentale per affiancare i clienti nel percorso di adozione delle nuove tecnologie.
Reply dedica risorse ad attività di Ricerca e Sviluppo per ideare e definire prodotti e servizi dall'elevata cifra innovativa nonché possibili applicazioni delle evoluzioni tecnologiche.
In tale contesto, si inserisce altresì l'attività di sviluppo ed evoluzione delle piattaforme proprietarie. Per offrire le soluzioni più adatte alle diverse esigenze delle aziende, Reply ha stretto importanti rapporti di partnership con i principali vendor mondiali. In particolare Reply vanta il massimo livello di certificazione sulle tecnologie leader in ambito Enterprise.
Risorse Umane
Le Risorse umane costituiscono un patrimonio di primaria importanza per il Gruppo Reply che basa la propria strategia sulla qualità dei prodotti e dei servizi, imponendo una continua attenzione alla crescita del personale e all'approfondimento delle necessità professionali con conseguente
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definizione di fabbisogni ed attività di formazione.
Il Gruppo Reply è oggi composto da professionisti provenienti dalle migliori università e politecnici del settore e intende continuare ad investire in risorse umane stringendo rapporti privilegiati e relazioni di collaborazione con diversi poli universitari al fine di rafforzare il proprio organico con personale di alto profilo.
I valori che caratterizzano le persone Reply sono l'entusiasmo, l'eccellenza, la metodologia, lo spirito di squadra, l'iniziativa, la capacità di comprendere il contesto in cui si viene chiamati ad operare e di comunicare con chiarezza le soluzioni proposte. La capacità di immaginare, sperimentare e studiare nuove soluzioni consente di percorrere cammini innovativi in maniera rapida ed efficace. Il Gruppo intende mantenere questo fattore distintivo incrementando gli investimenti dedicati alla formazione e ai rapporti con le università. A fine 2025 i dipendenti del Gruppo erano 16.624 rispetto ai 15.667 del 2024.
General Data Protection Regulation (GDPR)
Il modello di governo degli adempimenti privacy della Società rispecchia quanto previsto e richiesto dal vigente Codice in materia di protezione dei dati personali e dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Gli adempimenti privacy vengono gestiti uniformemente a livello di Gruppo Reply al fine di mantenere adeguati livelli di coerenza interna e facilitare le relazioni con l'esterno, in particolare quelle con Autorità, Clienti e Fornitori.
Per assicurare la conformità al GDPR Reply ha implementato ed aggiornato un Programma di Compliance GDPR, che ha previsto diverse attività tra le quali:
- aggiornamento del Modello Organizzativo Privacy del Gruppo;
- designazione per Region di un Data Protection Officer;
- riorganizzazione del Team Privacy & Security centrale;
- predisposizione di canali di contatto col DPO e col Team Privacy & Security mediante ticketing system centrale per supporto su: assessment privacy e sicurezza dei servizi, analisi addendum contrattuali di privacy e sicurezza, audit, breach e incident, richieste generiche; il supporto è erogato sia alle Funzioni Centrali che alle Company del Gruppo;
- aggiornamento del materiale e-learning e di induction relativo ai contenuti sulla protezione dei dati e sicurezza delle informazioni;
- formazione obbligatoria su GDPR e ICT Security a tutti livelli aziendali;
- aggiornamento periodico di Registri delle attività di trattamento dei dati;
- sviluppo e diffusione di nuovi processi fondamentali per il GDPR (privacy by design, data protection impact assessment, richieste privacy, gestione e notifica dei dati breach), aggiornamento delle policy di protezione dati esistenti, sviluppo e diffusione di linee guida e template contrattuali per GDPR;
- attività periodiche di verifiche interne sulle Company per la corretta applicazione dei requisiti GDPR nei lavori per Clienti (es. applicazione di DPA) e negli ingaggi dei Fornitori.
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Rapporti infragruppo e con parti correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati; la loro realizzazione è avvenuta nel rispetto della procedura interna che contiene le regole volte ad assicurarne la trasparenza e la correttezza, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010. La società nelle note al bilancio d'esercizio e consolidato fornisce le informazioni richieste ai sensi dell'art. 154-ter del TUF così come indicato dal Reg. Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della successiva Delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010, segnalando che non vi sono operazioni di maggiore rilevanza concluse nel periodo così come definite dall'art. 4, comma 1, lett. a) del summenzionato regolamento che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo. Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nei prospetti allegati al bilancio consolidato e separato di Reply, a cui si rimanda.
Azioni proprie
Alla data di bilancio la Capogruppo possiede n. 133.192 azioni proprie con un valore nominale di 17.315 euro, il valore di carico a bilancio è pari a 17.122.489 euro. Nel patrimonio netto della società è iscritta l'apposita riserva indisponibile di eguale ammontare.
Alla data di bilancio la società non possiede azioni o quote di società controllanti.
Strumenti finanziari
In relazione all'uso da parte della società di strumenti finanziari, si precisa che la stessa ha adottato una policy per la gestione dei rischi di tasso, da perseguire mediante strumenti finanziari derivati, con l'obiettivo di ridurre l'esposizione al rischio di tasso sui finanziamenti erogati alla stessa. Tali strumenti finanziari sono considerati principalmente di copertura in quanto riconducibili all'elemento oggetto di copertura (in termini di ammontare e scadenze).
Nella Nota di commento sono fornite le informazioni relative alle citate operazioni.
Sedi secondarie
Il Gruppo opera in 16 paesi attraverso complessivi 52 uffici, garantendo una presenza strategica nei principali mercati di riferimento. La distribuzione geografica delle sedi riflette l'impegno del Gruppo nell'offrire servizi efficienti e su misura per le esigenze locali.
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Pillar 2
A seguito della pubblicazione da parte dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell'Inclusive Framework del documento "Tax Challenges Arising from the Digitalisation of the Economy – Administrative Guidance on the Global Anti-Base Erosion Model Rules (Pillar Two)", la Commissione Europea ha adottato la Direttiva UE n. 2022/2523 in materia di tassazione minima globale per i gruppi multinazionali di imprese. In recepimento della citata Direttiva, l'Italia ha emanato il D.Lgs. 209/2023, cui sono seguiti i successivi provvedimenti attuativi. Le disposizioni nazionali si applicano ai periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 31 dicembre 2023 e, pertanto, per il Gruppo a partire dall'esercizio 2024.
Le regole del Pillar Two sono finalizzate a garantire che i gruppi multinazionali siano soggetti a un livello minimo di imposizione effettiva pari almeno al 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano.
Il Gruppo rientra nell'ambito soggettivo di applicazione della disciplina Pillar Two e si avvale dell'eccezione temporanea obbligatoria prevista dalle modifiche al principio contabile IAS 12, che consente di non rilevare la fiscalità differita relativa all'implementazione delle regole del Pillar Two.
In tale contesto, sono state svolte analisi volte a valutare la probabilità che, nelle giurisdizioni in cui il Gruppo è presente, risultino soddisfatti i requisiti per l'applicazione del regime transitorio semplificato c.d. "Safe Harbour". Inoltre, sono state effettuate analisi al fine di valutare se, con riferimento alle giurisdizioni per le quali tali requisiti non risultino soddisfatti, possa essere dovuta una imposizione integrativa in relazione ai risultati conseguiti nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025.
Sulla base delle analisi svolte, non sono attesi impatti materiali sul bilancio derivanti dall'applicazione della disciplina in oggetto con riferimento all'esercizio 2025.
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RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 Informazioni generali
BP-1: Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
La rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025 del Gruppo Reply rappresenta il secondo anno di rendicontazione su base consolidata, in conformità con i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). L'ambito di consolidamento coincide con quello del bilancio consolidato del Gruppo Reply.
La rendicontazione consolidata di sostenibilità si basa sui risultati ottenuti dall'analisi di doppia rilevanza (di seguito anche "doppia materialità") del Gruppo, in termini di impatti, rischi e opportunità rilevanti. Essa estende la valutazione considerando tutte le fasi della catena del valore, sia a monte che a valle, del Gruppo Reply. Nello specifico la catena del valore del Gruppo Reply comprende, oltre che le attività ed i servizi erogati direttamente dal Gruppo, le fasi a monte della catena relative alla fornitura e le fasi a valle della catena con riferimento all'utilizzo dei servizi e soluzioni erogate dal Gruppo per i clienti e consumatori finali. Per una descrizione approfondita della catena del valore del Gruppo e dei risultati ottenuti dall'analisi di doppia materialità, si rimanda rispettivamente ai successivi paragrafi [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE e [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE.
Nella stesura della rendicontazione consolidata di sostenibilità gli indicatori adottano raggruppamenti delle sedi operative nei paesi in cui il Gruppo è attivo, suddivisi per Region, come segue:
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- Region 1: Brasile, India, Italia, Polonia¹, Romania, Stati Uniti, Cina (Nanjing);
- Region 2: Austria, Croazia, Germania, Polonia, Cina (Beijing);
- Region 3: Belgio, Francia, Lussemburgo, Marocco, Paesi Bassi, Regno Unito.
Nel 2025, Reply non ha fatto ricorso all'opzione di omettere specifiche informazioni relative a proprietà intellettuale, know-how o risultati dell'innovazione, né ha usufruito dell'esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione. Infine, se non diversamente indicato, nessuna metrica presente all'interno del documento è stata validata da un ente esterno diverso dalla società di revisione.
BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche
Nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità e nell'analisi delle informazioni relative agli impatti, ai rischi e alle opportunità di sostenibilità rilevanti, Reply ha adottato orizzonti temporali conformi a quanto stabilito dall'ESRS 1:
- l'orizzonte temporale di breve termine è definito come un periodo di un anno a partire dalla data di rendicontazione attuale;
- l'orizzonte di medio termine si estende da uno a cinque anni rispetto al periodo di rendicontazione presente;
- l'orizzonte di lungo termine si riferisce al periodo che inizia dal quinto cinque anno a partire dal periodo di rendicontazione attuale.
L'uso di stime, il livello di accuratezza raggiunto e, se pertinente, le azioni previste per migliorare l'accuratezza in futuro sono informazioni dettagliate all'interno della rendicontazione. In relazione a ciascun importo quantitativo, sia esso metrico o monetario, sono fornite informazioni sulle cause dell'incertezza di misura, nonché le ipotesi, le stime, le approssimazioni e le valutazioni formulate. Ai fini della rendicontazione consolidata delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
Dato che il 2025 è il secondo anno di rendicontazione consolidata del Gruppo Reply in conformità con i requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), è possibile effettuare un confronto nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità rispetto al periodo di rendicontazione precedente. Non si rilevano cambiamenti sostanziali nei criteri di preparazione del report e nelle metriche revisionate rispetto all'anno precedente. Per maggiori informazioni in merito ai cambiamenti emersi a seguito dell'analisi di doppia materialità, si rimanda ai paragrafi [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE e [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI.
Infine, non si sono verificati scostamenti rilevanti tra indicatori comparativi né modifiche significative alle metodologie di calcolo adottate rispetto all'anno precedente di rendicontazione e
¹ Con riferimento a Nexi Digital Polska Sp. z o.o.
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non si segnalano errori di rendicontazione significativi nei periodi precedenti di rendicontazione. La presente rendicontazione consolidata di sostenibilità include le informazioni relative agli investimenti ecosostenibili ai sensi del regolamento (UE) 2020/852 come riportato nel paragrafo INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA) del Capitolo INFORMAZIONI AMBIENTALI.
Inoltre, all'interno del documento, il Gruppo ha scelto di includere alcuni obblighi informativi tramite riferimento, riportandoli in modo esplicito nei capitoli seguenti.
Governance
Nel presente capitolo viene fornita una panoramica dei processi, dei controlli e delle procedure di governance istituiti per monitorare, gestire e controllare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo.
[GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo seguono una struttura gerarchica chiara, guidata dal Consiglio di Amministrazione. Questa struttura include organi operativi di supervisione come il Collegio Sindacale e diversi comitati operativi, tra cui il Comitato di Sostenibilità (ESG) e il Comitato Controllo e Rischi.
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo collegiale di gestione, investito di ogni potere inerente all'amministrazione ordinaria e straordinaria. Esso svolge una funzione di indirizzo e controllo sull'attività generale del Gruppo ad essa facente capo, perseguendo il successo sostenibile e la creazione di valore nel medio-lungo periodo a beneficio degli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione valuta l'andamento della gestione confrontando i risultati ottenuti con quelli programmati e si occupa di valutare i rischi compatibili con gli obiettivi strategici, tenendo conto degli elementi che possono influenzare il successo sostenibile della Società. Il Consiglio di Amministrazione esamina e valuta periodicamente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, anche sulla base delle attività istruttorie condotte dal Comitato Controllo e Rischi - che al riguardo si basano sulle verifiche svolte dalla funzione di Internal Audit - l'adequatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Il Consiglio di Amministrazione di Reply S.p.A. si compone di un numero variabile di membri, secondo quanto disciplinato dall'art. 15 dello Statuto sociale "Amministrazione", da un minimo di 3 ad un massimo di 11, che viene stabilito dall'Assemblea degli Azionisti. Il numero, la competenza, l'autorevolezza e la disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi sono tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari e da garantire un efficace monitoraggio della gestione. Attualmente, il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di 10 Amministratori di cui: 5 esecutivi (2 donne e 3 uomini), 1 non esecutivo
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(un uomo) e 4 non esecutivi e indipendenti (2 donne e 2 uomini). Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE nella sezione [ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO. All'interno del Consiglio di Amministrazione di Reply e in generale all'interno della struttura organizzativa non sono presenti rappresentanti o sindacati di rappresentanza dei lavoratori.
Il Consiglio di Amministrazione della Società si compone di 2 donne e 4 uomini di età compresa tra i 55 e 80 anni e di 2 donne e 2 uomini con età compresa tra i 45 e i 55 anni; 1 donna ricopre la posizione di CEO. La composizione di genere del Consiglio di Amministrazione è attualmente del 60% per gli uomini e del 40% per le donne. Relativamente alle politiche di diversità nella composizione dell'organo di amministrazione e dell'Organo di Controllo, il Consiglio non ha ritenuto necessario formalizzare la politica relativa alla diversità già applicata nell'ambito dell'organizzazione aziendale, in quanto la normativa nazionale contiene un'adeguata disciplina relativa all'equilibrio tra i generi, che è già stata rispettata dalla Società in occasione dell'ultimo rinnovo dell'organo amministrativo e dell'Organo di Controllo.
La Società applica i criteri di diversità anche di genere per la composizione sia dell'Organo di Amministrazione che dell'Organo di Controllo, nel rispetto dell'obiettivo prioritario di assicurare l'adeguata competenza e professionalità dei suoi membri. La composizione del Consiglio di Amministrazione e dell'Organo di Controllo risulta adeguatamente diversificata anche per età, percorso formativo e professionale dei componenti in carica.
Il Consiglio di Amministrazione di Reply S.p.A. si compone di 4 membri Indipendenti su 10 membri del consiglio, pari al 40% dei componenti totali, nel rispetto dei criteri di indipendenza stabiliti dalla normativa applicabile. La nomina degli amministratori è disciplinata dallo Statuto della società, all'art. 16 "Nomina degli amministratori", il quale tiene conto della normativa in materia di equilibrio tra generi.
Per ulteriori informazioni sull'esperienza del Consiglio di Amministrazione si rimanda alla sezione [ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO.
Tra gli organi di supervisione e controllo, il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, controllando la gestione aziendale, l'adequatezza della struttura organizzativa e l'attuazione del Codice di Corporate Governance. Inoltre, svolge funzioni di controllo interno e revisione contabile, monitorando l'informativa finanziaria, l'efficacia dei sistemi di controllo e gestione del rischio, la revisione legale dei conti e l'indipendenza della società di revisione. Non esegue la revisione legale, affidata a una società designata dall'Assemblea. Nell'ambito delle attività di verifica svolte nel corso dell'anno dagli Organi di Controllo, il Collegio Sindacale si coordina con la funzione di Internal Audit, con il Comitato Controllo e con l'Organismo di Vigilanza attraverso un periodico scambio di informazioni nell'ambito delle riunioni trimestrali del Collegio Sindacale, nonché mediante la partecipazione del Presidente del Collegio Sindacale e talvolta, dei Sindaci Effettivi alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi. Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e due Sindaci Supplenti ed in particolare da Dott. Ciro Di Carluccio (Presidente), Prof.ssa Donatella Busso (Sindaco Effettivo), Prof. Piergiorgio Re (Sindaco Effettivo), Dott.ssa Gabriella Chersicla (Sindaco Supplente) e Dott. Stefano Barletta (Sindaco Supplente).
Nel 2021 il CdA ha istituito il Comitato di Sostenibilità (ESG), supportato a livello operativo dall'ESG team. Il Comitato è composto dalla CEO Ing. Tatiana Rizzante e dai Consiglieri Indipendenti, Prof. Domenico Giovanni Siniscalco ed Ing. Secondina Ravera, che hanno la responsabilità di definire l'approccio strategico complessivo alla sostenibilità, con particolare attenzione agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti per il Gruppo. Infatti, il Comitato si occupa di definire gli obiettivi da perseguire e le modalità di monitoraggio, mirando a comunicare in modo chiaro
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a tutti gli stakeholder l'impegno di Reply nei confronti delle tematiche legate alla sostenibilità. Periodicamente la CEO Ing. Tatiana Rizzante riferisce all'intero Consiglio di Amministrazione le tematiche affrontate dal Comitato e le relative proposte.
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi, attualmente composto dal Consigliere non Esecutivo e Indipendente, Prof. Federico Ferro-Luzzi, dal Consigliere Non-Esecutivo Daniele Angelucci e presieduto dall'Avv. Patrizia Polliotto (Lead Independent Director). I membri hanno maturato un'adeguata conoscenza ed esperienza in materia di gestione dei rischi in considerazione della loro esperienza professionale, nonché nel settore di attività in cui opera la Società. Per ulteriori informazioni sull'esperienza e le competenze dei membri degli Organi Operativi di supervisione e controllo menzionati, si rimanda alla sezione [ESRS 2 GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO.
Ai lavori del Comitato Controllo e Rischi partecipano, su invito del Presidente del Comitato, il CFO, quale soggetto incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, il responsabile della funzione di Internal Audit, il Presidente del Collegio Sindacale e, talvolta, i Sindaci effettivi. Al termine di ogni riunione viene predisposto un apposito verbale in cui vengono riportate le proposte del Comitato.
Il Codice di Corporate Governance prevede che il Chief Executive Officer sia incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inoltre, deve assicurare al responsabile della funzione di Internal Audit le condizioni necessarie per lo svolgimento delle sue attività nel rispetto delle previsioni normative. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 23 aprile 2024 ha nominato l'Ing. Marco Cusinato quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, affidandogli il compito di garantirne l'efficacia e l'aderenza alle disposizioni del Codice di Corporate Governance. Tale nomina trova giustificazione nella visione completa della struttura organizzativa della Società e del Gruppo che il ruolo che ricopre gli consenti di avere, nonché dell'esperienza acquisita nell'ambito del Gruppo Reply in cui opera da oltre 25 anni. Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 novembre 2024 ha confermato il Dott. Edoardo Dezani quale Responsabile della funzione di Internal Audit, su proposta dell'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, con il compito di verificare l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il Responsabile della funzione di Internal Audit riporta gerarchicamente al Lead Independent Director e opera sulla base del mandato e del piano di audit approvati dal Consiglio di Amministrazione, predisponendo relazioni periodiche relative alla valutazione dell'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabili, riferendo del proprio operato ai membri del Consiglio di Amministrazione, all'Alta Direzione, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale.
L'approccio metodologico adottato per la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, tra cui quelli di sostenibilità, si basa sui principi del CoSO Framework, uno degli standard di riferimento a livello internazionale. Si rimanda al paragrafo [GOV-5] GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ per maggiori dettagli. Gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongono di competenze in ambito sostenibilità, sviluppate attraverso confronti periodici con il Comitato di Sostenibilità e l'ESG Team. Questi momenti di aggiornamento integrano le competenze di governance già presenti, assicurando un allineamento continuo all'evoluzione normativa e di mercato e un presidio efficace di impatti, rischi e opportunità in materia ESG.
La valutazione dell'efficacia del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati, nonché sulla loro
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dimensione e composizione, viene effettuata con le periodicità previste dal Codice di Corporate Governance. L'ultima valutazione si è svolta nel 12 marzo 2025 nell'ambito della quale, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che l'attuale struttura del Consiglio stesso e dei suoi Comitati fosse conforme alle previsioni del Codice.
[GOV-2] Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Il Comitato di Sostenibilità (ESG) si occupa di monitorare l'esecuzione e l'efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi di sostenibilità del Gruppo. Il Comitato, si riunisce periodicamente per discutere e prendere decisioni in merito alle questioni di sostenibilità e svolge funzioni istruttorie, consultive e di supporto al Consiglio di Amministrazione in materia di sviluppo sostenibile.
Il Comitato supporta inoltre il Consiglio di Amministrazione nella predisposizione della rendicontazione consolidata di sostenibilità. In questo contesto, a livello operativo è presente un ESG team, che, coordinandosi almeno due volte l'anno con il Comitato di Sostenibilità, gestisce e indirizza i temi di sostenibilità in collaborazione con tutte le principali funzioni interne e in particolare gestisce l'elaborazione e la redazione periodica della rendicontazione consolidata di sostenibilità. L'ESG team riporta direttamente alla CEO, a conferma del fatto che la sostenibilità è una componente sostanziale nella strategia di Reply.
La CEO informa il Consiglio di Amministrazione di quanto discusso e approvato dal Comitato di Sostenibilità. I temi ed i sotto-temi rilevanti in ambito ESG emersi dall'analisi di doppia materialità definiti dal Comitato di Sostenibilità, sono stati condivisi e sottoposti alla validazione da parte del CdA. Il Comitato di Sostenibilità e l'ESG Team svolgono quindi un ruolo cruciale nel controllo della strategia aziendale, nelle decisioni relative a operazioni significative e nel processo di gestione del rischio.
I temi ed i sotto-temi di sostenibilità rilevanti approvati e gli impatti, rischi e opportunità associati sono riportati nel paragrafo [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE.
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[GOV-3] Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, adotta le deliberazioni di attribuzione della componente fissa degli Amministratori Esecutivi e stabilisce le modalità di determinazione della componente variabile della remunerazione degli Amministratori Esecutivi mediante il riconoscimento di una partecipazione agli utili ai sensi dell'art. 22 dello Statuto Sociale, con deliberazioni annuali, per la componente di breve termine, e all'inizio del periodo di riferimento, in merito alla componente variabile di medio lungo termine. L'Assemblea degli Azionisti approva con deliberazione vincolante la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione contenente la Politica sulla Remunerazione, con la cadenza richiesta dalla durata della politica definita e, comunque, almeno ogni tre anni o in occasione di modifiche della politica medesima. Il piano di incentivazione attualmente in vigore è stato approvato dall'Assemblea Azionisti del 23 aprile 2024 e riguarda il periodo 2023-2026.
Il Comitato per la Remunerazione procede alla verifica delle performance:
- con periodicità annuale, per quanto riguarda la componente variabile di breve termine,
- al termine del periodo di riferimento, per la componente variabile di medio-lungo termine.
Il Comitato, tenuto conto delle informazioni fornite e delle elaborazioni predisposte dalle strutture interne, condivide e formula al Consiglio di Amministrazione la proposta di partecipazioni agli utili da sottoporre all'Assemblea, unitamente alla relativa ripartizione. L'Assemblea degli Azionisti è chiamata ad approvare la proposta di attribuzione della componente variabile della remunerazione. Con particolare riferimento ai sistemi di incentivazione collegati a temi di sostenibilità, con riferimento alla componente variabile di medio e lungo termine (sino al 31 dicembre 2026) è prevista la fissazione degli obiettivi di performance riferiti a un periodo quadriennale e legati agli indicatori EBIT (Earning Before Interest and Taxes), TSR (Total Shareholder Return), CFO (Cash Flow Operativo) e ESG. Per quest'ultimo, l'unico obiettivo previsto è il raggiungimento della Carbon Neutrality entro il 2025. Gli indicatori di performance sono ponderati in funzione della loro coerenza con la strategia aziendale e del livello di responsabilità operativa degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, secondo la seguente distribuzione: 58% EBIT, 26% TSR, 8% CFO, 8% Obiettivo ESG di Carbon Neutrality. Come descritto nel paragrafo [E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI l'obiettivo di Carbon Neutrality è stato conseguito nel corso dell'esercizio 2025. Tuttavia, l'incentivo correlato al raggiungimento dell'obiettivo di Carbon Neutrality verrà rilasciato nel corso del 2026, come previsto dalla Politica di Remunerazione.
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[GOV-4] Dichiarazione sul dovere di diligenza
Attualmente il Gruppo Reply non ha definito una procedura formalizzata sul processo di due diligence per le tematiche di sostenibilità. Tuttavia, vengono messi in atto elementi importanti del dovere di diligenza che sono riportati all'interno della seguente tabella, con i rimandi ai capitoli e paragrafi tematici dove vengono trattati nello specifico.
| ELEMENTI DELLA DUE DILIGENCE | CAPITOLI E PARAGRAFI DI RIFERIMENTO | DESCRIZIONE |
|---|---|---|
| a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | [MDR-P] Politiche Adottate per Gestire Questioni di Sostenibilità Rilevanti, capitolo 'Informazioni Generali' | Il Gruppo adotta diverse politiche e procedure in cui è riflesso l'impegno di integrare il dovere di diligenza nella strategia aziendale. In particolare: |
| • Codice Etico | ||
| • Codice di Condotta dei Fornitori | ||
| • Politica whistleblowing | ||
| Tali politiche vengono condivise non solo con tutti i dipendenti del Gruppo, ma anche con i fornitori e clienti. Gli organi di amministrazione e controllo sono responsabili della corretta applicazione di tali politiche e della gestione di eventuali casi di mancato rispetto. | ||
| b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | [SBM-2] Interessi e Opinioni dei Portatori di Interessi, capitolo 'Informazioni Generali' | L'engagement degli stakeholder viene svolto attraverso diversi canali e modalità, al fine di comprendere le loro opinioni e aspettative tramite momenti di confronto e condivisione periodica, anche su questioni in ambito ESG. |
| c) Individuare e valutare gli impatti negativi | [SBM-3] Impatti, Rischi e Opportunità Rilevanti e la loro Integrazione con la Strategia e il Modello Aziendale | |
| [IRO-1] Descrizione del Processo per Individuare e Valutare gli Impatti, i Rischi e le Opportunità Rilevanti | ||
| [MDR-P] Politiche Adottate per Gestire Questioni di Sostenibilità Rilevanti, capitolo 'Informazioni Generali' | Le principali attività attraverso cui il Gruppo individua e valuta eventuali impatti negativi che possono emergere dalle proprie attività sono: | |
| • il processo di doppia materialità che consente di identificare e prioritizzare gli impatti, anche negativi che il gruppo genera sull'intera catena del valore; | ||
| • il canale di segnalazione Whistleblowing che costituisce una risorsa fondamentale per la ricezione di segnalazioni da parte di tutti gli stakeholder che possono afferire a potenziali o attuali impatti negativi derivanti dal Gruppo; | ||
| • l'employee survey annuale che consente di valutare le condizioni lavorative della propria forza lavoro e sollevare eventuali criticità che devono essere gestite dal Gruppo; | ||
| • il self assessment annuale con i fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti; | ||
| • la customer satisfaction survey annuale. | ||
| d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi | [S1-1] Politiche Relative alla Forza Lavoro Propria | |
| [S1-3] Processi per Porre Rimedio agli Impatti Negativi e Canali che Consentono ai Lavoratori Propri di Sollevare Preoccupazioni | ||
| [S2-1] Politiche Connesse ai Lavoratori nella Catena del Valore | ||
| [S2-3] Processi per Porre Rimedio agli Impatti Negativi e Canali che Consentono ai Lavoratori nella Catena del Valore di Esprimere Preoccupazioni | ||
| [S4-1] Politiche Connesse ai Consumatori e agli Utilizzatori Finali | ||
| [S4-3] Processi per Porre Rimedio agli Impatti Negativi e Canali che Consentono ai Consumatori e agli Utilizzatori Finali di Esprimere Preoccupazioni | La procedura di Gruppo Whistleblowing definisce la modalità di istruttoria da applicare a seguito delle segnalazioni, per rimediare agli impatti negativi. Inoltre, il Gruppo attraverso il dialogo continuo con i propri dipendenti, fornitori e clienti attua dei piani di azione a seconda della casistica qualora si verificassero delle problematiche legate alle proprie attività e ai servizi offerti. | |
| e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | La procedura di Gruppo Whistleblowing prevede una comunicazione periodica delle segnalazioni ricevute e delle azioni intraprese all'OdV, ai fini del monitoraggio continuo. |
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[GOV-5] Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo e Rischi, con funzioni istruttorie, propositive e consultive, per la gestione operativa del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tale Comitato valuta semestralmente l'efficacia del sistema di controllo interno e assicura che le informazioni divulgate nella presente informativa annuale siano accurate e trasparenti. Tuttavia, la responsabilità ultima di tale sistema rimane in capo al Consiglio di Amministrazione, che ne definisce le linee di indirizzo e il piano di lavoro, previa valutazione del Comitato Controllo e Rischi, monitorandone l'adeguatezza.
L'approccio metodologico adottato per la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, tra cui quelli di sostenibilità, si basa sui principi del CoSO Framework, uno degli standard di riferimento a livello internazionale. Attraverso questo modello, il Gruppo ha mappato ed eseguito una valutazione qualitativa dei rischi più significativi (inclusi quelli rilevanti anche per l'area sostenibilità) a livello di rischio potenziale e dei controlli di primo e secondo livello, che hanno portato alla quantificazione del rischio residuale.
L'Internal Audit ha la responsabilità di monitorare il processo di reporting di sostenibilità attraverso l'attività di testing dei controlli e di identificare eventuali carenze del sistema di controllo interno. L'Internal Audit comunica semestralmente, attraverso una relazione, le risultanze dell'attività di controllo al Consiglio di Amministrazione, ed al Comitato di Controllo dei Rischi. Sulla base di quanto riportato nella relazione, vengono successivamente definiti dei piani d'azione che vengono integrati nei processi operativi tramite un approccio sistematico e strutturato. Il Team ESG è responsabile della redazione di procedure dettagliate che definiscono ruoli e responsabilità, garantendo la tracciabilità dell'intero processo di reporting.
Inoltre, il Team ESG garantisce la formazione continua del personale coinvolto nel reporting di sostenibilità, assicurando che siano sempre aggiornati sulle normative vigenti. La raccolta dei dati è gestita attraverso un piano di lavoro annuale, con verifiche periodiche per garantire l'accuratezza e la completezza delle informazioni.
Strategia
Nei paragrafi seguenti, si analizzano gli elementi della strategia di Reply relativi alla sostenibilità, al modello aziendale e alla catena del valore, evidenziando come il Gruppo integri gli interessi dei portatori di interesse e come gli impatti, i rischi e le opportunità emersi dall'analisi di doppia materialità influenzino la sua strategia.
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[SBM-1] Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo Reply offre una vasta gamma di servizi, che sono dettagliati nella sezione “Reply” della Relazione Finanziaria, che includono la consulenza strategica, la comunicazione, il design, i processi e la tecnologia, e i servizi di system integration, che combinano consulenza aziendale con soluzioni tecnologiche innovative e ad alto valore aggiunto. Inoltre, Reply propone servizi digitali all'avanguardia, sfruttando i nuovi canali di comunicazione e le tendenze digitali emergenti. I mercati significativi in cui opera Reply, sono invece descritti nella sezione “Reply” della Relazione Finanziaria. I servizi del Gruppo si estendono su diverse aree geografiche, suddivise in regioni, come descritto nel paragrafo BP-2: INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE. Il numero di collaboratori attivi in ciascuna regione è riportato nel paragrafo ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA. Nel 2025, non si sono registrate modifiche significative né nei servizi erogati né nei mercati in cui il Gruppo opera. Si sottolinea che Reply non fornisce servizi vietati in determinati mercati e non è attiva nel settore dei combustibili fossili, della fabbricazione di prodotti chimici, di armi controverse e coltivazione e produzione di tabacco.
Attraverso il secondo esercizio di doppia materialità, Reply ha identificato gli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo, che guidano la strategia e il modello di business con l'obiettivo di mitigare gli impatti negativi ed i rischi finanziari, nonché di cogliere le opportunità e massimizzare gli impatti positivi sui temi rilevanti emersi. In generale la strategia si fonda su pilastri chiave che mirano a garantire benessere ed equità alla forza lavoro lungo tutta la catena del valore, promuovendo l'efficienza energetica e la riduzione delle proprie emissioni climalteranti, attraverso l'implementazione di tecnologie a basso consumo e pratiche di gestione energetica responsabile. Infine, il Gruppo punta ad aumentare l'offerta di soluzioni orientate alla sostenibilità per i propri clienti, sviluppando servizi di consulenza che supportano le imprese nella transizione verso modelli operativi più sostenibili. Questi elementi strategici non solo rafforzano l'impegno di Reply verso la sostenibilità, ma contribuiscono anche a creare un impatto positivo sulle comunità e sull'ambiente, creando valore e aumentando la fiducia da parte degli stakeholder. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI.
Attualmente, Reply non ha fissato obiettivi specifici relativi alla sostenibilità in termini di gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e rapporti con i portatori di interesse. Tuttavia, il Gruppo si è posto l'obiettivo climatico di Net Zero al 2030, per affrontare la transizione verso un modello di business più sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo [E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI.
Reply non si è avvalsa dell'esenzione dalla comunicazione delle informazioni di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2013/34/UE.
Per la descrizione del modello aziendale di Reply e delle attività principali di Reply ed i principali segmenti di clientela si rimanda al paragrafo “Reply” della Relazione Finanziaria.
Per le informazioni sulla struttura dei costi e dei ricavi, in conformità agli obblighi di informativa dell'IFRS 8, si rimanda alla NOTA 37 – Informativa di settore, della Relazione finanziaria.
Le principali risorse utilizzate dal Gruppo per svolgere le proprie operazioni aziendali sono:
- Il capitale umano, cruciale per erogare e garantire la qualità dei servizi offerti dal Gruppo. In questa ottica, Reply investe nella formazione e nello sviluppo professionale dei propri dipendenti, assicurando che abbiano le competenze necessarie per svolgere le loro mansioni e in sistemi di
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welfare al fine di attrarre e trattenere i migliori talenti. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA.
- I sistemi informatici e tecnologici: Reply investe in tecnologie avanzate e adotta un approccio innovativo per sviluppare e implementare soluzioni tecnologiche che supportano le attività aziendali.
LA CATENA DEL VALORE DI REPLY
Reply opera con una struttura a rete costituita da società specializzate per processi, applicazioni e tecnologie, che costituiscono centri di eccellenza nei rispettivi ambiti di competenza:
- Processi – per Reply comprendere e utilizzare la tecnologia significa introdurre un nuovo fattore abilitante ai processi, grazie ad un'approfondita conoscenza del mercato e degli specifici contesti industriali di attuazione;
- Applicazioni – Reply progetta e realizza soluzioni applicative volte a rispondere alle esigenze del core business aziendale, in diversi settori industriali;
- Tecnologie – Reply ottimizza l'utilizzo di tecnologie innovative, realizzando soluzioni in grado di garantire ai Clienti massima efficienza e flessibilità operativa.
I servizi di Reply includono:
- Consulenza – strategica, di comunicazione, di design, di processo e tecnologica;
- System Integration – per utilizzare al meglio il potenziale della tecnologia, coniugando consulenza di business con soluzioni tecnologiche innovative e ad elevato valore aggiunto;
- Digital Services – servizi innovativi basati sui nuovi canali di comunicazione e trend digitali.
La catena del valore di Reply include non solo i servizi sopra elencanti e svolti direttamente dal Gruppo, ma anche le fasi a monte (upstream) relative alle forniture dirette e indirette del Gruppo, così come le fasi a valle (downstream) che riguardano l'utilizzo delle soluzioni offerte dal Gruppo ai propri clienti, come illustrato nella tabella seguente.
| UPSTREAM | ATTIVITÀ DI BUSINESS | DOWNSTREAM | |
|---|---|---|---|
| FORNITORI INDIRETTI | FORNITORI DIRETTI | ||
| * Fornitori indiretti coinvolti nelle fasi di estrazione di materie prime e risorse naturali (acqua, gas, ecc.) | * Fornitori di Hardware e software (Licensee) | * Reclutamento e Formazione | * Utilizzo delle soluzioni offerte dal Gruppo |
| * Fornitori indiretti di servizi per la produzione, assemblaggio e commercializzazione di hardware e prodotti IT | * Fornitori di Servizi: | ||
| ♦ Servizi di consulenza IT (fornitori strategici) | |||
| ♦ Real Estate | * Ricerca e Sviluppo | ||
| * Fornitori di utenze (energia elettrica, acqua, gas etc.) | * Operazioni di business | ||
| * Fornitori di risorse umane (agenzie interinali) | * Logistica in Uscita | ||
| * Gestione dei Rifiuti |
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[SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Le attività di stakeholder engagement hanno l'obiettivo di considerare le aspettative e le opinioni dei portatori di interesse all'interno della strategia e del modello di business. Queste attività promuovono un dialogo continuo e trasparente lungo l'intera catena del valore, mirando a creare un rapporto di fiducia duraturo nel tempo.
Di seguito sono riportati per categorie i principali portatori di interesse di Reply.

FIGURA 1: LE CATEGORIE DI STAKEHOLDER IDENTIFICATE COME RILEVANTI PER IL GRUPPO REPLY.
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Il Gruppo Reply instaura con i propri stakeholder un approccio di continuo dialogo e coinvolgimento, attraverso iniziative specifiche, l'organizzazione di momenti di confronto e la condivisione periodica delle informazioni. Nell tabella sottostante sono riportate, per categoria, le principali classi di stakeholder identificate dal Gruppo, insieme ai relativi canali di coinvolgimento. Nello specifico si evidenzia come gli stakeholder, inclusi quelli esterni, siano coinvolti con i diversi dipartimenti aziendali, in funzione delle rispettive aree di competenza e come le interazioni avvengano in momenti e contesti specifici, abilitando lo scambio di informazioni pertinenti alle singole tematiche. Un esempio è rappresentato dagli incontri periodici con i fornitori, durante i quali vengono affrontati temi relativi al loro processo di qualifica, valutato sulla base di criteri eterogenei inclusi aspetti ESG. Il Gruppo ha coinvolto nel processo di identificazione di impatti, rischi e opportunità gli stakeholder interni responsabili delle aree chiave del Gruppo, attraverso riunioni o interviste strutturate. Tale coinvolgimento ha permesso un confronto continuo e sistematico delle funzioni chiave che intrattengono maggiormente rapporti con gli stakeholder esterni identificati quali ad esempio clienti, competitor, pubbliche amministrazioni, fornitori, permettendo quindi di riflettere in modo indiretto le loro aspettative e interessi, portando un valore aggiunto nel processo di doppia materialità. Quando necessario, il processo ha previsto anche il coinvolgimento del top management e/o il Consiglio di Amministrazione (in rappresentanza degli azionisti), al fine di presidiare adeguatamente i temi maggiormente significativi. Questo approccio garantisce che le aspettative e le istanze dei portatori di interesse siano analizzate e incorporate nella definizione della strategia di sostenibilità del Gruppo Reply. A supporto di ciò, gli organi di amministrazione, direzione e controllo di Reply ricevono regolari aggiornamenti sulle opinioni e gli interessi dei portatori di interesse, inclusa la presentazione e condivisione dei risultati dell'analisi di doppia materialità. Queste attività hanno consentito di ottenere informazioni utili allo svolgimento dell'analisi di doppia materialità ed ai suoi risultati.
Non sono pianificate ulteriori misure per il coinvolgimento dei portatori di interessi, oltre a quelle annualmente previste.
| STAKEHOLDER | CANALI DI COMUNICAZIONE E COINVOLGIMENTO |
|---|---|
| Dipendenti e Collaboratori | ※ Attività ed eventi di formazione e condivisione della conoscenza sia in spazi fisici che attraverso canali e piattaforme del Gruppo |
| ※ Employee Survey annuale | |
| ※ Colloqui annuali di valutazione delle performance | |
| ※ Interazioni dirette con i Partner di riferimento | |
| Università | ※ Organizzazione di eventi di formazione e generazione di idee dedicati a studenti e giovani professionisti |
| Clienti | ※ Sito web, social media, newsletter |
| ※ Seminari, eventi, workshop | |
| ※ Customer Survey | |
| ※ Partecipazioni a gruppi di lavoro | |
| Associazioni per il rispetto dei diritti umani e dell'ambiente | ※ United Nations Global Compact |
| ※ Carbon Disclosure Project (CDP) | |
| Azionisti / investitori e comunità finanziaria | ※ Assemblee societarie |
| ※ Roadshow | |
| Media e opinione pubblica | ※ Comunicati stampa |
| ※ Social media | |
| Fornitori | ※ Incontri periodici |
| ※ Processo di qualifica e valutazione | |
| ※ Self-assessment rispetto al Codice di Condotta | |
| Comunità locale | ※ Organizzazione di eventi di formazione e generazione di idee dedicati a studenti e giovani professionisti |
| Pubbliche Amministrazioni | ※ Documentazione istituzionale |
| Competitor | ※ Convegni di settore |
| ※ Partecipazioni a gruppi di lavoro |
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[SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il 2025, oltre a rappresentare il secondo anno di rendicontazione in conformità alla CSRD, ha visto l'aggiornamento dell'analisi di doppia materialità del Gruppo, con l'obiettivo di rivalutare complessivamente impatti, rischi e opportunità alla luce del contesto interno ed esterno in cui opera il Gruppo Reply e cogliendone le eventuali evoluzioni.
Il paragrafo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) rilevanti per il Gruppo, emersi dall'analisi di doppia materialità che orienta la redazione della presente rendicontazione consolidata, evidenziando come tali elementi si integrino con la strategia e il modello di business del Gruppo. L'aggiornamento della doppia materialità non ha comportato variazioni in termini di tematiche di sostenibilità rilevanti rispetto al 2024. La principale evoluzione riguarda l'allineamento della metodologia di valutazione dei rischi e delle opportunità all'Enterprise Risk Management (ERM) Framework del Gruppo, assicurando un approccio coerente e integrato, pienamente allineato all'ERM sia nei contenuti sia nella metodologia adottata.
Nello specifico, le variazioni rispetto ai risultati dell'esercizio precedente emergono principalmente a livello di sotto temi e sotto sotto temi, in particolare nell'ambito sociale. In questo contesto, il sotto tema "Equilibrio vita privata–lavoro lungo la catena del valore" (S2 – Lavoratori nella catena del valore) e il sotto tema "Inclusione sociale dei consumatori e/o utenti finali" (S4 – Consumatori e utilizzatori finali) non risultano più rilevanti, poiché nel 2025 non sono stati associati a impatti, rischi o opportunità significativi per il Gruppo.
Si rimanda al paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI per maggiori dettagli sul processo adottato per individuare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti per il Gruppo Reply.
La tabella seguente fornisce una sintesi degli impatti potenziali ed effettivi, sia negativi che positivi, nonché dei rischi e delle opportunità rilevanti per il Gruppo. Essa include una descrizione di dove tali impatti, rischi e opportunità rilevanti si generano e si concentrano all'interno delle operazioni e della catena del valore, sia a monte che a valle. In riferimento agli impatti rilevanti del Gruppo, la descrizione evidenzia in che modo tali impatti incidano su persone e ambiente lungo la catena del valore, in relazione ai rapporti commerciali. Gli effetti attuali e previsti degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti sul modello aziendale, sulla catena del valore, sulla strategia e sul processo decisionale sono dettagliati nella tabella sottostante. Per maggiori approfondimenti, si rimanda alle corrispondenti sezioni tematiche all'interno del documento, nelle quali è spiegato come il Gruppo risponde o intende rispondere a tali IRO, garantendo una gestione proattiva e strategica delle sfide e delle opportunità emergenti.
Infine, per gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti vengono indicati gli orizzonti temporali ragionevolmente attesi, introdotti nel paragrafo BP-2: INFORMATIVA IN RELAZIONE A CIRCOSTANZE SPECIFICHE.
Si sottolinea che nessun impatto, rischio o opportunità è rendicontato attraverso informative aggiuntive specifiche per il Gruppo.
Infine, Reply non ha individuato al 31 dicembre 2025, rischi o opportunità che hanno determinato un impatto economico-finanziario. I rischi e le opportunità riportati nella tabella sottostante, pur essendo classificati come di breve termine, hanno natura potenziale e non hanno generato impatti
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economico-finanziari nel periodo di rendicontazione.
Inoltre, il Gruppo ritiene che nessuno di essi comporti un rischio significativo di rettifiche materiali su attivi e passività nel prossimo esercizio.
Per garantire la capacità di affrontare impatti e rischi rilevanti e di sfruttare opportunità rilevanti, in ambito sostenibilità, Reply ha sviluppato una propria strategia aziendale descritta nel paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE e nel dettaglio nei capitoli successivi.
| ESRS TEMATICO | SOTTO-TEMA | SOTTO SOTTO-TEMA | TIPOLOGIA IRO | DESCRIZIONE IRO | ORIZZONTE TEMPORALE | CATENA DEL VALORE | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BREVE TERMINE | MEDIO TERMINE | LUNGO TERMINE | OPERAZIONI DI BUSINESS | A MONTE | |||||
| ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | Mitigazione dei cambiamenti Climatici | N/A | Impatto negativo attuale | Emissioni di gas serra nelle fasi a monte e a valle della catena del valore associate a: utilizzo del data center, produzione di componenti elettronici e utilizzo delle soluzioni da parte dei clienti. Inoltre, la produzione di alcuni componenti hardware (ad esempio, i semiconduttori) genera emissioni di gas serra a causa dei composti perfluorurati utilizzati nel processo di produzione. | x | x | x | x | x |
| ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | Mitigazione dei cambiamenti Climatici | N/A | Impatto negativo attuale | Emissioni di gas serra associate alle proprie operazioni aziendali e alla logistica in uscita. | x | x | x | x | |
| ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | Energia | N/A | Impatto negativo attuale | Consumo di energia nelle fasi a monte e a valle della catena del valore associate all'utilizzo di servizi IT, alla produzione di componenti elettronici e all'uso delle soluzioni da parte dei clienti. | x | x | x | x | x |
| ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | Energia | N/A | Impatto negativo attuale | Consumo di energia associato alle proprie attività aziendali. | x | x | x | x | |
| ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | Mitigazione dei cambiamenti Climatici | N/A | Impatto positivo attuale | Riduzione dei consumi energetici e/o delle emissioni di GES attraverso l'utilizzo di soluzioni green e legate alla sostenibilità offerte dal Gruppo Reply. | x | x | x | x | |
| ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | N/A | Rischio economico | Effetto dei cambiamenti climatici sulla produttività delle risorse umane (es. ondate di calore) e conseguenti azioni di adattamento (es. potenziamento dei sistemi di raffreddamento negli uffici). | x | x | x | ||
| ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | N/A | Rischio economico | Necessità di sostenere investimenti e costi più elevati per adottare e installare soluzioni di efficienza energetica negli uffici di proprietà dell'azienda (es. attività di relamping, installazione di pannelli fotovoltaici, introduzione di rilevatori di presenza PIR per un uso efficiente dell'energia elettrica). | x | x | x | ||
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Condizioni di lavoro | Equilibrio fra vita privata e professionale | Impatto positivo attuale | Promozione del benessere (fisico e psichico) sul luogo di lavoro, attraverso iniziative volte a un migliore equilibrio tra vita privata e vita professionale e ai sistemi di welfare aziendale, e dall'attenzione alla crescita personale e professionale dei dipendenti. | x | x | x | x | |
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Condizioni di lavoro | Salute e sicurezza | Impatto negativo attuale | Mancanza di gestione della salute e della sicurezza nell'organizzazione che può portare all'insorgenza di stress lavoro-correlato e/o malattie professionali. | x | x | x | x | |
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Trattamento equo e pari opportunità | Formazione e sviluppo delle competenze | Impatto positivo attuale | Erogazione di corsi di formazione per sviluppare e aggiornare le competenze tecniche del settore. | x | x | x | x | |
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Trattamento equo e pari opportunità | Parità di genere e parità di retribuzione per lavori di pari valore | Impatto negativo potenziale | Possibili casi di discriminazione, disuguaglianza di genere e disparità retributiva per un lavoro di pari valore, che può influire negativamente sullo sviluppo professionale e sul benessere dei dipendenti. | x | x | x | x |
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| ESRS TEMATICO | SOTTO-TEMA | SOTTO SOTTO-TEMA | TIPOLOGIA IRO | DESCRIZIONE IRO | ORIZZONTE TEMPORALE | CATENA DEL VALORE | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BREVE TERMINE | MEDIO TERMINE | LUNGO TERMINE | OPERAZIONI DI BUSINESS | A MONTE A VALLE | |||||
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Condizioni di lavoro | Salari adeguati | Rischio economico | Necessità di aumentare i salari a causa dell'elevata competitività nel settore IT. | x | x | x | x | |
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Condizioni di lavoro | Equilibrio fra vita privata e vita professionale | Opportunità economica e reputazionale | Offerta di un piano di welfare aziendale e dalla promozione di un ambiente di lavoro basato su principi di diversity & inclusion e benessere che rendono il Gruppo più attrattivo. | x | x | x | x | |
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Condizioni di lavoro | Equilibrio fra vita privata e vita professionale | Opportunità economica | Crescente utilizzo e sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale in grado di ottimizzare l'efficienza delle risorse umane e ampliare la gamma di servizi di Reply. | x | x | x | x | |
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Condizioni di lavoro | Equilibrio fra vita privata e vita professionale | Rischio economico | Mancanza di attrattività e fidelizzazione di personale altamente qualificato e dalla perdita di figure chiave all'interno della propria forza lavoro. | x | x | x | x | |
| ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | Trattamento equo e pari opportunità | Formazione e sviluppo delle competenze | Opportunità economica e reputazionale | Offerta ai dipendenti di percorsi formativi per lo sviluppo e l'aggiornamento delle competenze tecniche e trasversali richieste nel settore. | x | x | x | x | |
| ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | Trattamento equo e pari opportunità | Parità di genere e parità di retribuzione per lavori di pari valore | Impatto negativo potenziale | Assenza di politiche volte a promuovere la parità di genere e a garantire la parità di retribuzione per i lavoratori della catena del valore | x | x | x | ||
| ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | Altri diritti dei lavoratori | Lavoro Forzato / Lavoro minorile | Impatto negativo potenziale | Scarsa supervisione della forza lavoro da parte dei fornitori che può comportare il verificarsi di lavoro forzato e/o lavoro minorile, soprattutto nei paesi a rischio (Cina, India, Marocco, Brasile). | x | x | x | x | |
| ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | Impatto delle informazioni sui consumatori e/o sugli utenti finali | Privacy | Impatto negativo potenziale | Mancanza di controlli e misure preventive da parte dell'azienda, che può portare al verificarsi di attacchi informatici e violazione dei dati. Tali attacchi possono comportare la violazione della privacy dei clienti e dei partner commerciali, la perdita dei relativi dati sensibili, l'uso improprio dei dati e l'interruzione dell'operatività di alcune delle soluzioni offerte dal Gruppo. | x | x | x | x | |
| ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | Impatto delle informazioni sui consumatori e/o sugli utenti finali | Accesso alle informazioni (di qualità) | Opportunità Economica | Crescente consapevolezza da parte dei clienti dell'importanza della sicurezza informatica e evoluzione delle normative pertinenti (es. Direttiva Europea NIS 1, NIS 2 e DORA) con conseguente aumento della domanda di servizi di sicurezza informatica. | x | x | x | x | |
| ESRS G1 - Condotta delle imprese | Corruzione e concussione | Incidenti | Impatto negativo potenziale | Impatto sull'integrità del business e sul tessuto economico e sociale in cui il Gruppo opera a causa di casi di corruzione o mancanza di trasparenza. | x | x | x | x | x |
| ESRS G1 - Condotta delle imprese | Gestione delle relazioni con i fornitori, incluse le pratiche di pagamento | N/A | Rischio economico e reputazionale | Mancanza di integrazione dei principi di giustizia sociale—come pratiche lavorative etiche, sicurezza sul posto di lavoro e remunerazione equo—nei processi di valutazione dei fornitori e di approvvigionamento | x | x | x | x |
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Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Questa sezione ha lo scopo di illustrare il processo di individuazione degli impatti, i rischi e le opportunità e le informazioni che, a seguito della valutazione dell'analisi di doppia materialità, Reply ha incluso nella presente rendicontazione consolidata di sostenibilità.
[IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Come descritto nel paragrafo [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE, nel corso del 2025 è stato condotto il secondo esercizio di analisi di doppia materialità del Gruppo con l'obiettivo di perfezionare la metodologia della materialità finanziaria allineandola all'ERM e rivalutare la rilevanza degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) e quindi delle tematiche di sostenibilità oggetto di rendicontazione.
In particolare, una tematica di sostenibilità può essere considerata materiale e quindi oggetto di rendicontazione se associata ad un impatto, rischio e/o opportunità emersa come rilevante per una o entrambe le seguenti analisi:
- materialità di impatto: una tematica di sostenibilità è rilevante da un punto di vista della materialità di impatto se genera impatti – effettivi o potenziali, positivi o negativi – rilevanti per il Gruppo, sia sotto il diretto controllo dell'impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle. Ciò include gli effetti dei suoi prodotti e servizi e dei suoi rapporti commerciali sulle persone e sull'ambiente nel breve, medio e lungo periodo.
- materialità finanziaria: una tematica di sostenibilità è rilevante da un punto di vista della materialità finanziaria se genera o può generare effetti finanziari rilevanti per il Gruppo, sia negativi (rischi) sia positivi (opportunità). Questi effetti hanno o si prevede ragionevolmente che abbiano un'influenza rilevante sullo sviluppo dell'impresa, sulla sua situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari, sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine. Tali rischi e opportunità possono derivare sia dalle attività svolte sotto il diretto controllo dell'impresa sia lungo la sua catena del valore, a monte e a valle.
In continuità con l'esercizio precedente, il Gruppo ha coinvolto le funzioni aziendali nel processo di valutazione degli IRO, garantendo un'analisi completa e aggiornata delle tematiche ESG rilevanti per il Gruppo. Nello specifico, il processo di doppia materialità è stato articolato nelle seguenti fasi principali:
- Analisi del benchmark e della catena del valore del Gruppo e revisione della long-list degli impatti, rischi e opportunità.
A partire da un'analisi di benchmark condotta sui principali competitor, il Gruppo ha successivamente svolto, in linea con l'esercizio precedente, un coinvolgimento diretto con i responsabili delle funzioni chiave aziendali, sia per la revisione della catena del valore del Gruppo
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sia per l'aggiornamento della lista degli impatti, rischi e opportunità da sottoporre all'analisi di materialità. Le funzioni che sono state coinvolte nel processo sono le seguenti:
- ESG;
- Finance;
- HR;
- ICT;
- Internal Audit;
- Investor relations;
- Operations;
- Purchasing;
- Risk Management;
- Sourcing.
L'analisi di benchmark e il coinvolgimento delle funzioni hanno permesso di confermare la catena del valore del Gruppo e di conseguenza i principali attori, fornitori e clienti lungo le diverse fasi della catena del valore già identificati nel corso dell'esercizio precedente, come descritto nel paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE. Allo stesso tempo tale processo ha consentito di aggiornare la lista degli impatti, dei rischi e delle opportunità lungo l'intera catena del valore considerando le attività, le geografie ed i settori in cui opera il Gruppo.
2. Valutazione degli impatti, rischi e opportunità:
Infine, è stata condotta una valutazione approfondita degli impatti, rischi e opportunità identificati nella fase precedente. La valutazione ha anche contemplato una revisione dei documenti interni, delle normative rilevanti ed una validazione da parte delle funzioni coinvolte nel processo. Di seguito viene fornito il dettaglio di come è stato condotto il processo di valutazione degli IRO.
MATERIALITÀ DI IMPATTO
Nel definire gli impatti rilevanti del Gruppo verso persone e ambiente sono state considerate:
- tutte le attività svolte e le relazioni commerciali più significative del Gruppo,
- tutte le geografie in cui Reply opera,
come dettagliate nel precedente paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE.
Gli impatti negativi sono stati valutati sulla base della loro probabilità di accadimento e della loro gravità, data dalla combinazione di portata, ambito e carattere di irrimediabilità. Nello specifico, la portata indica quanto è grave un impatto;
l'ambito indica l'estensione dell'impatto in termini di fasi e geografia della catena del valore in cui si realizza, mentre il carattere di irrimediabilità indica quanto è difficile rimediare ad un impatto negativo. Gli impatti positivi sono stati invece valutati sulla base della loro probabilità di accadimento, nonché della loro portata e dell'ambito in cui si generano. Gli impatti negativi e positivi, potenziali ed attuali, sono stati inoltre valutati in base all'orizzonte temporale in cui si possono manifestare (breve, medio e lungo termine).
Il processo di prioritizzazione degli impatti è stato invece svolto adottando delle soglie quantitative di rilevanza stabilite. Il monitoraggio degli impatti potenziali e attuali sull'ambiente, sulle persone e sulla governance viene effettuato attraverso un'analisi continua degli effetti delle azioni implementate.
Queste azioni mirano a mitigare gli impatti negativi e a promuovere quelli positivi. Per maggiori dettagli, si rimanda alle corrispondenti sezioni tematiche della rendicontazione consolidata di Sostenibilità.
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MATERIALITÀ FINANZIARIA
Reply ha identificato e valutato i rischi e le opportunità legati a tematiche di sostenibilità che generano o potrebbero generare effetti finanziari a breve, medio e lungo termine, basandosi sugli impatti definiti come rilevanti dall'analisi della materialità di impatto. Il monitoraggio dei rischi e delle opportunità viene effettuato attraverso un'analisi continua degli effetti del contesto esterno sul business di Gruppo al fine di identificare tempestivamente le potenziali minacce e le opportunità emergenti.
Questa valutazione considera anche le dipendenze, ovvero i fattori esterni su cui il Gruppo fa affidamento per svolgere le proprie attività, come fornitori strategici, personale qualificato, clienti ed energia. Inoltre, tiene conto delle azioni, come investimenti volti all'efficientamento energetico, che il Gruppo attua per mitigare i propri impatti negativi e/o massimizzare gli impatti positivi sulla sostenibilità.
La rilevanza dei rischi e delle opportunità è stata valutata sulla base della probabilità di accadimento e della magnitudo degli effetti finanziari e quindi prioritizzata sulla base di soglie quantitative di rilevanza stabilite.
Come illustrato nei paragrafi precedenti, l'esercizio di doppia materialità è stato svolto in coordinamento con la funzione di Risk Management. L'adozione della metodologia di valutazione dell'ERM ha consentito una determinazione uniforme e comparabile della rilevanza dei rischi e delle opportunità, rafforzando l'allineamento tra la rendicontazione consolidata di sostenibilità e la gestione strategica del rischio. L'analisi di doppia rilevanza viene quindi presentata e validata dal Comitato di Sostenibilità e approvata dal Consiglio di Amministrazione in quanto parte della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità. Inoltre, come anticipato nel paragrafo [GOV-5] GESTIONE DEL RISCHIO E CONTROLLI INTERNI SULLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ il Gruppo ha iniziato a definire i presidi di controllo svolti dalla funzione Internal Audit sul processo di rendicontazione e sulle principali tematiche ESG.
Per garantire la solidità dei risultati, sono stati organizzati incontri di validazione con il top management del Gruppo. A questi incontri hanno partecipato i responsabili delle funzioni coinvolte nel processo. I risultati sono stati validati con il Comitato di Sostenibilità e condivisi con il Consiglio di Amministrazione. Questo coinvolgimento ha assicurato un confronto diretto sui risultati e una piena condivisione, rafforzando la governance e la trasparenza del percorso intrapreso. Inoltre, non sono state applicate ipotesi predefinite alla base di tale processo.
Il processo di doppia materialità ed i risultati ottenuti verranno rivisti su decisione aziendale in caso di variazioni nel perimetro aziendale o in risposta alle evoluzioni normative.
[IRO-2] Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
Nel presente paragrafo sono illustrati gli obblighi di informativa inclusi nella presente rendicontazione consolidata di sostenibilità, insieme ai temi che sono stati omessi in quanto ritenuti "non rilevanti" sulla base dei risultati dell'analisi di doppia materialità.
Di seguito è riportato l'elenco degli obblighi di informativa cui Reply ha adempiuto nella presente rendicontazione consolidata di sostenibilità, in base ai risultati ottenuti dell'analisi di doppia materialità.
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ELENCO DEGLI OBBLIGHI DI INFORMATIVA
PAGINE
INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 - INFORMAZIONI GENERALI
BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità 86
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 87
GOV-1 Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 88
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate 91
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 92
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 93
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità 94
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 95
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 97
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 99
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 102
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa 104
[MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI 107
Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE 110
INFORMAZIONI AMBIENTALI
INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA) 116
E1 - CAMBIAMENTO CLIMATICO
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 132
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima 132
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 134
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 135
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 135
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 136
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 137
E1-5 Consumo di energia e mix energetico 138
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 139
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio 146
INFORMAZIONI SOCIALI
S1 - FORZA LAVORO PROPRIA
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 148
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 148
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 150
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti 152
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni 154
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni 155
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 166
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 166
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa 168
S1-10 Salari adeguati 169
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 169
S1-14 Metriche di salute e sicurezza 170
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| ELENCO DEGLI OBBLIGHI DI INFORMATIVA | PAGINE |
|---|---|
| S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata | 171 |
| S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale | 171 |
| S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 172 |
| S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE | |
| SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 173 |
| SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 173 |
| S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | 174 |
| S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | 175 |
| S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni | 176 |
| S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | 177 |
| S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 178 |
| S4 - CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI | |
| ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 179 |
| ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 179 |
| S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | 180 |
| S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | 183 |
| S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni | 183 |
| S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | 185 |
| S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 188 |
| INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE | |
| G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE | |
| ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 189 |
| ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 192 |
| G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | 192 |
| G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | 194 |
| G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva | 195 |
Gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE risultano non rilevanti. In base ai risultati dell'analisi di doppia materialità, e coerentemente con il periodo rendicontazione precedente, Reply ha concluso che i seguenti ESRS tematici risultano non rilevanti per il Gruppo: inquinamento (ESRS E2), acqua e risorse marine (ESRS E3), tutela della biodiversità e degli ecosistemi (ESRS E4), uso di risorse ed economia circolare (ESRS E5) e comunità locali (ESRS S3). Nello specifico i temi ambientali legati all' inquinamento, all'acqua e alle risorse marine, alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi e all'uso di risorse ed economia circolare non saranno rendicontati dal Gruppo in quanto non considerati materiali per il business, per la catena del valore e per le relazioni commerciali poste in essere. La valutazione è coerente con la natura delle attività del Gruppo Reply, che opera nel settore dei servizi IT e della consulenza tecnologica, caratterizzato da un impatto ambientale indiretto generalmente limitato e non significativo. In particolare, gli impatti legati alle tematiche sopra riportate si generano principalmente lungo la catena del valore nelle fasi di estrazione delle materie prime e di produzione di hardware e strumenti informatici impiegati nelle attività operative del Gruppo. Questi impatti potrebbero comportare effetti potenziali sull'inquinamento, sul consumo di risorse idriche, sulla biodiversità, sull'uso delle risorse e sulla gestione dei rifiuti. Tuttavia, tali impatti sono stati considerati non rilevanti, tenuto conto dei bassi
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volumi acquistati, della limitata percentuale di coinvolgimento della catena di fornitura e della probabilità di accadimento degli stessi. Analogamente, considerando la natura del business del Gruppo, non sono emersi impatti legati alle comunità locali, intesi come effetti sui diritti economici, sociali e culturali, effetti sui diritti politici e civili e diritti specifici per popolazioni indigene.
Reply utilizza un approccio strutturato per identificare le informazioni rilevanti da divulgare riguardo agli impatti, ai rischi e alle opportunità valutati come significativi. Questo approccio si basa sui principi delineati nell'ESRS 1, sezione 3.2 ed ha previsto la suddivisione dei propri impatti, rischi ed opportunità nella definizione di soglie di rilevanza come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI a cui si rimanda per maggiori dettagli.
[MDR-P] Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Il Gruppo Reply ha sviluppato politiche per ciascun tema rilevante, con l'intento di gestirne gli impatti, rischi e opportunità associati.
La responsabilità principale per l'attuazione di tali politiche è affidata, di volta in volta, alla figura di alto livello per competenza all'interno del Gruppo, la quale effettua un monitoraggio periodico dell'efficacia delle stesse.
Le politiche specifiche relative ai vari aspetti della sostenibilità sono descritte in dettaglio nelle sezioni successive, offrendo una visione chiara e completa dell'impegno del Gruppo Reply nei confronti della sostenibilità.
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| POLITICA | ESRS MATERIALI | CONTENUTI PRINCIPALI | AMBITO DI APPLICAZIONE | RESPONSABILE DELLA POLICY | NORME/INIZIATIVE DI RIFERIMENTO | CANALI DI CONDIVISIONE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice Etico | S1, S2, S4, G1 | Il Codice è stato redatto per garantire che i valori etici fondamentali del Gruppo Reply siano chiaramente definiti e costituiscono la base della cultura aziendale, nonché lo standard di comportamento per tutti i Collaboratori del Gruppo nella conduzione delle loro attività. I principi etici fondamentali per il Gruppo includono: professionalità e fiducia, legalità e onestà nelle attività svolte, nel pieno rispetto della normativa vigente, imparzialità, rispetto della diversità e non discriminazione, prevenzione di potenziali conflitti di interesse, e correttezza e trasparenza in tutte le azioni intraprese dai destinatari del Codice. Il Codice Etico esplicita inoltre le regole comportamentali che definiscono i rapporti di Reply con i propri stakeholder. In esso sono descritti anche i rapporti con autorità e istituzioni pubbliche. I rapporti con le istituzioni si fondano su principi di liceità, trasparenza, chiarezza e correttezza, nel rispetto della normativa vigente. | Tutti gli stakeholder del Gruppo | Consiglio di Amministrazione | ※ Sito web di Gruppo | |
| ※ Intranet | ||||||
| Politica Whistleblowing | S1, S2, S4, G1 | Il Gruppo dispone di un sistema di whistleblowing attivo in tutti i Paesi in cui opera, che consente la segnalazione di comportamenti illeciti o in contrasto con il Codice Etico e/o le Policy di Gruppo. La Whistleblowing Policy, introdotta per garantire la segnalazione tempestiva e sicura di comportamenti scorretti, accetta segnalazioni sia dai dipendenti sia da stakeholder esterni, garantendo anonimato e riservatezza. La Segnalazione può essere inviata nelle seguenti modalità: | ||||
| ※ attraverso piattaforma su: https://reply-whistleblowing.integrityline.com/ | ||||||
| ※ per posta, a: Reply S.p.A. - Via Nizza n.250 - 10126 Torino - Italia, all'attenzione dell'Organismo di Vigilanza di Reply S.p.A.; | ||||||
| ※ per telefono: al numero +39 011 7711594, chiedendo di conferire con l'Organismo di Vigilanza. Durante le verifiche sulla veridicità della Segnalazione ricevuta, il Segnalante può essere contattato dall'Organismo di Vigilanza per richiedere eventuali informazioni aggiuntive che potrebbero essere necessarie. | Tutti gli stakeholder del Gruppo | ※ Organismo di Vigilanza | ||||
| ※ Consiglio di Amministrazione | ||||||
| ※ Organi di Controllo | ※ Direttivo UE 2019/1937 | ※ Sito web di Gruppo | ||||
| ※ Intranet | ||||||
| Human Rights Labour Policy | S1, S2 | La Human Rights & Labour Policy, ripudia il lavoro minorile e il lavoro forzato e tutela la libertà di associazione e la contrattazione collettiva. Questa policy conferma, l'impegno nella tutela dei diritti umani, favorendo diversità, inclusione, evitando ogni forma di discriminazione, garantendo il benessere fisico e mentale dei dipendenti e la loro crescita professionale. | Tutto il Gruppo | CEO | ※ Dichiarazione Universale dei diritti umani | |
| ※ Principi guida su imprese e diritti umani | ||||||
| ※ Convenzioni dell'International Labour Organization (ILO) | ※ Intranet | |||||
| Modern Slavery Policy | S1, S2 | La Modern Slavery Policy descrive l'impegno nel garantire che le pratiche di lavoro forzato e di lavoro minorile non si verifichino in nessun punto dell'attività di business di Reply o sulla propria catena di fornitura. | Tutto il Gruppo | |||
| Tutti i fornitori del Gruppo (UK) | Consiglio di Amministrazione | ※ Modern Slavery Act | ※ Sito web di Gruppo | |||
| ※ Intranet | ||||||
| Politica parità di genere | S1, S2 | La policy promuove l'inclusione e la parità di genere lungo tutto l'employee life-cycle: dalla fase di recruitment e selezione, allo sviluppo di carriera, dalla conciliazione tra vita lavorativa e privata, fino alla valorizzazione delle persone prima, durante e dopo la genitorialità. | Dipendenti di Reply SPA e delle società controllate italiane | Comitato Guida per la Parità di Genere | ※ UNI/PdR 125:2022 | ※ Intranet |
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GLOVE
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| POLITICA | ESRS MATERIALI | CONTENUTI PRINCIPALI | AMBITO DI APPLICAZIONE | RESPONSABILE DELLA POLICY | NORME/INIZIATIVE DI RIFERIMENTO | CANALI DI CONDIVISIONE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Health and Safety Policy | S1, S2 | La politica, aggiornata nel 2025, descrive le norme attuative in grado di garantire i più elevati livelli di protezione della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, in conformità con le normative locali. I destinatari sono i lavoratori di Reply, i fornitori e appaltatori di Reply ed i clienti che ne fanno richiesta. | Dipendenti del Gruppo (perimetro: Region 1, Region 2, Region 3) Fornitori del Gruppo (perimetro: Region 1, Region 2, Region 3) | COO | Decreto Legislativo 81/08 ISO 45001 | Intranet |
| Codice Condotta Fornitori | E1, S2 | Il Codice di Condotta Fornitori raccoglie tutte le disposizioni che definiscono gli standard che i Fornitori devono rispettare in materia di diritto del lavoro e diritti umani, sicurezza dei lavoratori e sostenibilità ambientale, governance per cui sono previste specifiche attività di monitoraggio. | Tutti i fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti dal Gruppo. | CEO | Dichiarazione Universale dei diritti umani Principi guida su imprese e diritti umani Convenzioni all'International Labour Organization (ILO) | Presa visione e accettazione da parte di tutti i fornitori al momento della sottoscrizione del contratto Intranet |
| ICT Security Policy | S4 | La ICT Security Policy stabilisce i requisiti di sicurezza da seguire nelle attività interne e presso i Clienti. I temi principali sono: • Definizione delle responsabilità • Gestione degli asset • Controllo degli accessi logici • Sicurezza fisica • Gestione operativa dei sistemi, reti e telecomunicazioni • Sviluppo e manutenzione dei sistemi • Rapporti con terze parti • Gestione degli incidenti di sicurezza • Continuità operativa • Compliance | Tutto il Gruppo | COO | ISO 27001 ISO 27002 GDPR TISAX VDA ISA UK Data Protection Act | Intranet |
| Security Incident Management and Reporting Procedure | S4 | La politica Security Incident Management and Reporting Procedure declina il metodo di segnalazione di un incidente, includendo una descrizione delle figure coinvolte e dei metodi di comunicazione verso di questi. In aggiunta descrive le fasi e azioni per rispondere ad un incidente in modo celere ed efficace, come la modalità di contenimento, classificazione e gestione degli incidenti. La procedura è integrata con il processo di Personal data breach notification e il processo di continuità operativa. | Tutto il Gruppo | COO | ISO 27001 ISO 27002 GDPR TISAX VDA ISA UK Data Protection Act DORA NIS2 | Intranet |
| Employee Privacy Policy | S4 | La politica illustra i principi fondamentali sulla Privacy che si applicano quando i dati personali vengono raccolti, archiviati, scambiati o altrimenti trattati. | Tutto il Gruppo | DPO | GDPR | Intranet |
| Client DPA Policy | S4 | La politica illustra il processo per la gestione dei Data Protection Agreement | Tutto il Gruppo | DPO | GDPR | Intranet |
| AI Policy | S1, S4 | La Politica sull'Intelligenza Artificiale (IA) offre orientamenti generali su come garantire la conformità nell'acquisto, nell'utilizzo e nella sviluppo di sistemi, applicazioni e tecnologie di IA, rispettando vincoli contrattuali, requisiti legali, migliori pratiche di conformità e principi etici. | Tutto il Gruppo | Ethical AI Committee | AI ACT GDPR | Intranet |
| Anti-Bribery Policy | G1 | La politica copre: le principali aree di responsabilità ai sensi della Legge; le responsabilità dei dipendenti e delle persone associate che agiscono per conto dell'Azienda; le conseguenze della violazione di questa politica. | Tutto il Gruppo | CFO | Bribery Act | Intranet |
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EFFICIENCY
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| POLITICA | ESRS MATERIALI | CONTENUTI PRINCIPALI | AMBITO DI APPLICAZIONE | RESPONSABILE DELLA POLICY | NORME/INIZIATIVE DI RIFERIMENTO | CANALI DI CONDIVISIONE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Policy Ambientale | E1 | Nella policy ambientale sono delineate le linee di indirizzo per il monitoraggio e la riduzione degli impatti che le attività aziendali generano sull'ambiente, includendo anche gli aspetti legati ai consumi e alle emissioni. | Tutto il Gruppo | CEO | ※ GHG Protocol ※ ISO 14001 | ※ Intranet |
| Secure Management of Assets and Information: Behavioural Rules and Regulations | S4 | La policy per l'utilizzo delle risorse aziendali definisce le norme e le linee guida che tutto il personale deve rispettare per un uso corretto e sicuro degli asset del Gruppo Reply. La validità delle norme si estende anche alle attività fuori sede e all'uso di asset di terze parti. | Tutto il Gruppo | COO | ※ GDPR | ※ Intranet |
| Business Continuity Policy | S4 | La policy definisce il modello di governance, i ruoli e le responsabilità e il framework del Business Continuity Management System. Adotta un approccio basato sul rischio per identificare e implementare le misure necessarie a preservare, mantenere o ripristinare i processi critici di business e le relative risorse durante e dopo eventi dirompenti. La Policy richiede lo sviluppo, la disseminazione, il test, la revisione e la manutenzione periodica del Business Continuity Plan, al fine di garantire la resilienza di Reply e il rispetto degli obblighi contrattuali verso i Clienti in termini di continuità dei servizi erogati. | Tutto il Gruppo | COO | ※ ISO 27001 ※ ISO 27002 ※ GDPR ※ DORA ※ NIS2 | ※ Intranet |
ELENCO DEGLI ELEMENTI D'INFORMAZIONE DI CUI AI PRINCIPI TRASVERSALI E TEMATICI DERIVANTI DA ALTRI ATTI LEGISLATIVI DELL'UE
| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA | PARAGRAFO DI RIFERIMENTO | NON RILEVANTE/ NON APPLICABILE/ PHASE-IN |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 | Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 Della Commissione, allegato II | Informazioni Generali - ESRS 2 GOV-1 | |||
| ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) | Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 Della Commissione, allegato II | Informazioni Generali - ESRS 2 GOV-1 | ||||
| ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 | Informazioni Generali - ESRS 2 GOV-4 | ||||
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 Della Commissione, tabella 1 - Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 - Informazioni qualitative sul rischio sociale | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | - | Non applicabile | |
| ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 | Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | - | - | Non applicabile |
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA | PARAGRAFO DI RIFERIMENTO | NON RILEVANTE/ NON APPLICABILE/ PHASE-IN |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-1 | ||||||
| Portecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | - | Non applicabile | ||
| ESRS 2 SBM-1 | ||||||
| Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | - | Non applicabile | |||
| ESRS E1-1 | ||||||
| Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | Informazioni Ambientali - ESRS E1-1 | ||||
| ESRS E1-1 | ||||||
| Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario - Indicatori del Potenziale rischio di Transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | - | Non applicabile | ||
| ESRS E1-4 | ||||||
| Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario - Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 6 del Regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Informazioni Ambientali - ESRS E1-4 | ||
| ESRS E1-5 | ||||||
| Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 | Informazioni Ambientali - ESRS E1-5 | ||||
| ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | Informazioni Ambientali - ESRS E1-5 | ||||
| ESRS E1-5 | ||||||
| Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | - | Non applicabile |
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA | PARAGRAFO DI RIFERIMENTO | NON RILEVANTE/ NON APPLICABILE/ PHASE-IN |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 | Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 | Articolo 449 bis Del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/245 3 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di Transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento Delegato (UE) 2020/1818 | Informazioni Ambientali – ESRS E1-6 | ||
| ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 | Articolo 449 bis Del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di Transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Informazioni Ambientali – ESRS E1-6 | ||
| ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | Informazioni Ambientali – ESRS E1-7 | ||||
| ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | - | Phase-in | |||
| ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico | - | Phase-in | |||
| ESRS E1-9 Riportizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) | Articolo 449 bis Del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 Della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di Transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali | - | Phase-in | |||
| ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | - | Phase-in |
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| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA | PARAGRAFO DI RIFERIMENTO | NON RILEVANTE/ NON APPLICABILE/ PHASE-IN |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E2-4 | ||||||
| Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 | ||||||
| Acque e risorse marine, paragrafo 9 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 | ||||||
| Politica dedicata, paragrafo 13 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 | ||||||
| Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E3-4 | ||||||
| Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E3-4 | ||||||
| Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 | - | Non rilevante | |||
| ESRS 2 IRO-1 - E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 | - | Non rilevante | |||
| ESRS 2 IRO-1 - E4 paragrafo 16, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 | - | Non rilevante | |||
| ESRS 2 IRO-1 - E4 paragrafo 16, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E4-2 | ||||||
| Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E4-2 | ||||||
| Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E4-2 | ||||||
| Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E5-5 | ||||||
| Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 | - | Non rilevante | |||
| ESRS E5-5 | ||||||
| Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 | - | Non rilevante | |||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 | ||||||
| Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 | Informazioni Sociali - SBM3 - S1 | ||||
| ESRS 2 - SBM3 - S1 | ||||||
| Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 | Informazioni Sociali - SBM3 - S1 | ||||
| ESRS S1-1 | ||||||
| Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S1-1 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
113
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CERTIFIED
| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA | PARAGRAFO DI RIFERIMENTO | NON RILEVANTE/ NON APPLICABILE/ PHASE-IN |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-1 | ||||||
| Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle Convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 | Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 Della Commissione, allegato II | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S1 -1 | ||||||
| ESRS S1-1 | ||||||
| Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S1 -1 | ||||||
| ESRS S1-1 | ||||||
| Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S1 -1 | ||||||
| ESRS S1-3 | ||||||
| Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S1 -3 | ||||||
| ESRS S1-14 | ||||||
| Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 | Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 Della Commissione, allegato II | Informazioni Sociali - S1 -14 | |||
| ESRS S1-14 | ||||||
| Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 | Informazioni Sociali - S1 -14 | ||||
| ESRS S1-16 | ||||||
| Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 | Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | Informazioni Sociali - S1 -16 | |||
| ESRS S1-16 | ||||||
| Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 | Informazioni Sociali - S1 -16 | ||||
| ESRS S1-17 | ||||||
| Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 | Informazioni Sociali - S1 -17 | ||||
| ESR S1-17 | ||||||
| Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 04, lettera a) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Informazioni Sociali - S1 -17 | |||
| ESRS 2 SBM-3 - S2 | ||||||
| Grove rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 | Informazioni Sociali - SBM-3 -S2 | ||||
| ESRS S2-1 | ||||||
| Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S2 -1 | ||||||
| ESRS S2-1 | ||||||
| Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S2 -1 |
RELAZIONE SULLA GESTIONE
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CERTIFIED
| OBBLIGO DI INFORMATIVA ED ELEMENTO D'INFORMAZIONE CORRISPONDENTE | RIFERIMENTO SFDR | RIFERIMENTO TERZO PILASTRO | RIFERIMENTO REGOLAMENTO SUGLI INDICI DI RIFERIMENTO | RIFERIMENTO NORMATIVA DELL'UE SUL CLIMA | PARAGRAFO DI RIFERIMENTO | NON RILEVANTE/ NON APPLICABILE/ PHASE-IN |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S2-1 | ||||||
| Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Informazioni Sociali - S2 -1 | |||
| ESRS S2-1 | ||||||
| Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle Convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 | Regolamento Delegato (UE) 2020/1816 | |||||
| Della Commissione, allegato II | Informazioni Generali - MDR-P | |||||
| Informazioni Sociali - S2 -1 | ||||||
| ESRS S2-4 | ||||||
| Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Informazioni Sociali - S2 -4 | ||||
| ESRS S3-1 | ||||||
| Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | - | Non rilevante | |||
| ESRS S3-1 | ||||||
| Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamento delegato (UE) 2020/1818 | - | Non rilevante | ||
| ESRS S3-4 | ||||||
| Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | - | Non rilevante | |||
| ESRS S4-1 | ||||||
| Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni Sociali - S4 -1 | ||||||
| ESRS S4-1 | ||||||
| Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del Regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Informazioni Sociali - S4 -1 | |||
| ESRS S4-4 | ||||||
| Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Informazioni Sociali - S4 -4 | ||||
| ESRS G1-1 | ||||||
| Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni sulla Governance - G1-1 | ||||||
| ESRS G1-1 | ||||||
| Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 | Informazioni Generali - MDR-P | ||||
| Informazioni sulla Governance - G1-1 | ||||||
| ESRS G1-4 | ||||||
| Ammenne inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Informazioni sulla Governance - G1-4 | |||
| ESRS G1-4 | ||||||
| Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 | Informazioni sulla Governance - G1-4 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
115
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INFORMAZIONI AMBIENTALI
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)
La rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2025 include, per il quinto anno consecutivo, l'applicazione, delle disposizioni introdotte dalla Tassonomia Europea, approvata con il Regolamento 2020/852² (di seguito anche “Regolamento”), parte integrante del Piano d'Azione per la Finanza Sostenibile avviato dalla Commissione Europea³ nel 2018. Il Regolamento ha l'obiettivo di definire il “grado di ecosostenibilità” degli investimenti⁴, rafforzando la trasparenza del mercato a beneficio di investitori e consumatori.
Il Regolamento introduce un sistema di classificazione unico a livello comunitario per l'identificazione di attività economiche ecosostenibili. Un'attività è considerata ammissibile se contribuisce al raggiungimento di almeno uno dei seguenti sei obiettivi ambientali:
- mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
- adattamento al cambiamento climatico (CCA);
- uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine (WTR);
- transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti (CE);
- prevenzione e riduzione dell'inquinamento (PPC);
- protezione e ripristino della biodiversità e della salute degli ecosistemi (BIO).
Un'attività ammissibile può essere considerata allineata qualora soddisfi i seguenti requisiti:
- criteri di contributo sostanziale⁵: verifica del rispetto delle soglie tecniche previste per ciascuna attività, per stabilirne il contributo sostanziale al raggiungimento dell'obiettivo di uno o più obiettivi ambientali;
- criteri per “non arrecare un danno significativo”⁶ (Do No Significant Harm, o DNSH): verifica che l'attività, pur contribuendo ad almeno un obiettivo ambientale, non arrechi danni significativi agli altri obiettivi previsti dal Regolamento;
- garanzie minime di salvaguardia⁷: verifica che l'attività sia svolta nel rispetto delle misure minime
RELAZIONE SULLA GESTIONE
2 Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088. Il Regolamento trova attuazione tramite la progressiva adozione di Atti Delegati.
3 Si veda il Piano d'azione per finanziare la crescita sostenibile, Commissione Europea, COM (2018) 97 final e successivamente la Strategia per finanziare la transizione verso un'economia sostenibile, Commissione Europea, COM (2021) 390 final.
4 Si veda l'articolo 1 del Regolamento UE 852/2020 e la Circolare Assonime n. 1 del 19 gennaio 2022, Il Regolamento europeo sulla tassonomia delle attività ecosostenibili: gli obblighi pubblicitari per le società.
5 Articoli 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 19 del Regolamento UE 852/2020.
6 Articolo 17 del Regolamento UE 852/2020.
7 Articolo 18, punto 1 del Regolamento UE 852/2020, in particolare, linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo.
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di tutela sociale richiamate dal Regolamento in materia di diritti umani e del lavoro, in linea con i principi e le convenzioni internazionali.
Nel 2021, la Commissione Europea ha adottato il Climate Delegated Act⁸ che disciplina i primi due obiettivi climatici (mitigazione e adattamento), definendo i criteri di vaglio tecnico per le attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale al loro raggiungimento senza arrecare danni significativi ai restanti obiettivi ambientali.
Nel 2023 la Commissione ha pubblicato due importanti aggiornamenti:
- Regolamento Delegato 2023/2485 (giugno 2023) che modifica il Climate Delegated Act introducendo nuove attività e criteri tecnici supplementari per gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
- Environmental Delegated Act⁹ (novembre 2023), che definisce le attività ammissibili rispetto ai quattro obiettivi non climatici e aggiorna il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 della Commissione ("Disclosure Delegated Act"), introducendo modifiche ai templi da utilizzare.
Nel quadro del primo pacchetto di semplificazione “Omnibus”, la Commissione europea ha adottato, in data 4 Luglio 2025, un nuovo Regolamento Delegato volto a semplificare l'applicazione della Tassonomia. Il provvedimento aggiorna il Disclosures Delegated Act e modifica sia il Climate Delegated Act sia l'Environmental Delegated Act, introducendo, tra le altre novità, un'opzione di materialità applicabile a ciascun KPI (Turnover, CapEx, OpEx). Secondo questa opzione, le attività che, cumulativamente, rappresentano meno del 10% del denominatore del singolo KPI possono essere escluse dall'analisi di allineamento. Il nuovo Regolamento Delegato si applica a partire dal 1° gennaio 2026, con riferimento alla rendicontazione consolidata dell'esercizio 2025. Tuttavia, per l'esercizio 2025, rimane la facoltà per le imprese di continuare ad applicare le disposizioni vigenti.
In tale contesto, il Gruppo Reply ha deciso di mantenere continuità metodologica con l'approccio di rendicontazione adottato nell'esercizio precedente.
Ai sensi dell'articolo 8 del Regolamento, le imprese non finanziarie devono rendicontare la quota di fatturato (Turnover), spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) associata alle attività economiche ammissibili e allineate.
Con riferimento alle spese operative (OpEx), il Gruppo in accordo con il punto 1.1.3.2 del Disclosure Delegated Act, non riporterà il numeratore associato alle attività ammissibili, poiché il denominatore del KPI risulta non materiale rispetto ai costi operativi del Gruppo, anche in considerazione della natura del business. Tuttavia, è stato calcolato il denominatore come riportato nel paragrafo “Metodologia di calcolo dei KPI”.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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8 Regolamento delegato (UE) 2021/2139 della Commissione.
9 Regolamento Delegato UE 2023/2486 della Commissione suddiviso negli Allegati I, II, III, IV, V.
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Infine, il Regolamento Delegato 2022/1214 ha esteso l'ambito delle attività ammissibili, includendo attività connesse all'energia nucleare e al gas nel settore energetico. Tuttavia, il Gruppo non ha classificato alcuna attività di tale settore come ammissibile, come indicato nella tabella sottostante.
| RIGA | ATTIVITÀ LEGATE ALL'ENERGIA NUCLEARE | |
|---|---|---|
| 1 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. | NO |
| 2 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. | NO |
| 3 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. | NO |
| ATTIVITÀ LEGATE AI GAS FOSSILI | ||
| 4 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | NO |
| 5 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | NO |
| 6 | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. | NO |
Analisi di ammissibilità
Per l'esercizio 2025, Reply ha aggiornato l'analisi di ammissibilità finalizzata a determinare le attività svolte dal Gruppo che trovano riscontro con quelle elencate e descritte negli allegati del Climate Delegated Act (Allegati I e II), dell'Environmental Delegated Act e dell'Atto Delegato 2023/2485.
Tale analisi ha portato all'individuazione delle seguenti attività ammissibili riconducibili alle voci di ricavo del Gruppo:
- 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM): con riferimento all'attività svolta direttamente da alcune società del Gruppo, assimilabile a memorizzazione, manipolazione, gestione, movimento, controllo, visualizzazione, commutazione, interscambio, trasmissione o elaborazione di dati attraverso i centri di dati, compreso l'edge computing.
- 8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra (CCM): sviluppo o utilizzo di soluzioni per la raccolta, trasmissione, archiviazione e modellizzazione dei dati e al loro utilizzo con l'obiettivo principale di fornire informazioni e analisi per ridurre le emissioni di gas serra. Queste soluzioni possono comprendere l'uso di tecnologie decentralizzate, soluzioni IoT, il 5G e l'intelligenza artificiale.
- 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati (CE): con riferimento all'attività svolta da alcune società del Gruppo assimilabile alla progettazione, sviluppo, installazione, diffusione e manutenzione, riparazione o fornitura di servizi professionali, inclusa la consulenza tecnica per la progettazione o il monitoraggio di software e sistemi di tecnologia dell'informazione (IT) o di tecnologia operativa (OT), comprese le soluzioni basate sull'intelligenza artificiale (IA), software e sistemi IT/OT sviluppati ai fini dell'identificazione, tracciabilità e rintracciabilità di materiali, prodotti e beni, software di valutazione del ciclo di vita, etc.
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- 4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) per la riduzione delle perdite (WTR): con riferimento all'attività svolta da alcune società del Gruppo assimilabile alla progettazione, sviluppo, installazione e diffusione di soluzioni tecnologiche basate sui dati di tipo informatico (IT) o operativo (OT) o fornisce i relativi servizi di manutenzione, riparazione e professionali, inclusa consulenza tecnica per la progettazione o il monitoraggio, per controllare, gestire, ridurre e attenuare le perdite nei sistemi per la fornitura di acqua.
Inoltre, il Gruppo ha anche analizzato le eventuali attività ammissibili con riferimento a CapEx relativi all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività obiettivo di ridurre il proprio profilo emissivo (allegato 1 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c)).
Tale analisi ha portato all'individuazione delle seguenti attività ammissibili:
- 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CCM): noleggio di veicoli afferenti alla categoria M1, ossia automobili aziendali.
- 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CCM): interventi volti a recuperare e a ripristinare edifici di proprietà.
- 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (CCM): interventi di installazione di relamping e installazione di sistemi illuminanti per uffici e aree comuni.
- 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (CCM): installazione delle colonnine di ricarica elettrica per le auto.
- 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (CE): acquisto di apparecchiature elettriche ed elettroniche (es. PC, telefoni etc.) utilizzate per lo svolgimento dell'attività, svolta direttamente da alcune società del Gruppo, di consulenza nel campo delle tecnologie dell'informazione, pianificazione e progettazione di sistemi informatici che integrano hardware, software e tecnologie di comunicazione, gestione in sito dei sistemi informatici o degli impianti di elaborazione dati dei clienti e altre attività tecniche e professionali collegate ai computer.
Analisi di allineamento
CRITERI DI CONTRIBUTO SOSTANZIALE
Ai fini della valutazione di allineamento, per ciascuna delle attività economiche considerate ammissibili è stata verificata la conformità ai criteri di contributo sostanziale, definiti nell'allegato I del Climate Delegated Act e negli allegati I, II, III, IV dell'Environmental Delegated Act, al fine di determinare il contributo sostanziale di ciascuna attività al raggiungimento degli obiettivi ambientali.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM)
Adottando un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo considera l'attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale in quanto, i dati center utilizzati sono di responsabilità di terzi (ad es. clienti, provider) e, quindi, non direttamente gestiti dal Gruppo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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Attività 8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra (CCM)
Le soluzioni offerte dal Gruppo sono conformi a uno dei due criteri in quanto utilizzate prevalentemente per la fornitura di dati e l'analisi volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Tuttavia, essendo queste soluzioni parte di progetti e contesti più ampi legati ai Clienti che le hanno implementate, non sono disponibili analisi per verificare se dimostrino una notevole riduzione delle emissioni di gas serra nel ciclo di vita rispetto alle migliori soluzioni o tecnologie alternative disponibili sul mercato. Tali confronti dovrebbero essere calcolati utilizzando la raccomandazione 2013/179/UE o, in alternativa, la norma ETSI ES 203 199 (311), la norma ISO 14067:2018 (312) o la norma ISO 14064-2:2019. Pertanto, il Gruppo considera l'attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati (CE)
Il Gruppo considera i criteri di contributo sostanziale non soddisfatti, in quanto per le soluzioni attualmente offerte ai clienti nell'ambito di questa attività, che sono parte di progetti e contesti più ampi, le analisi richieste dal Regolamento per i software non sono disponibili. Di conseguenza, l'attività non è allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell'informazione/ tecnologie operative) per la riduzione delle perdite (WTR)
Le soluzioni offerte dal Gruppo sono conformi a uno dei due criteri stabiliti, in quanto offre soluzioni IT/OT che consentano di controllare, gestire e attenuare le perdite di acqua. Tuttavia, il Gruppo non ha elementi per verificare che nell'implementazione presso i Clienti siano stati individuati e affrontati i rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione delle quantità dell'acqua e alla prevenzione dello stress idrico, al fine di conseguire un buono stato delle acque e un buon potenziale ecologico, come definito nel Regolamento (UE) 2020/852, conformemente alla direttiva 2000/60/CE e in linea con un piano di gestione dell'uso e della protezione delle acque. Pertanto, il Gruppo considera l'attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CCM)
I criteri di contributo sostanziale prevedono che i veicoli delle categorie M1 e N1 rientrino in una specifica classe emissiva. Con riferimento ai veicoli in categoria M1, il parco auto del Gruppo, nelle Region R1, R2 e R3, comprende delle auto elettriche, le quali rispettano il criterio di rilasciare emissioni specifiche di $\mathrm{CO}{2}$ al di sotto di $50\mathrm{gCO}{2} / \mathrm{km}$. Pertanto, la quota di CapEx associata al noleggio di tali veicoli elettrici, pari a € 5.900 migliaia di Euro, è considerata allineata.
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CCM)
I criteri di contributo sostanziale prevedono che la ristrutturazione degli edifici sia conforme ai requisiti applicabili per le ristrutturazioni importanti¹⁰, o in alternativa che porti ad una riduzione del fabbisogno di energia primaria di almeno il $30\%$. In assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
¹⁰ Come stabilito nelle regolamentazioni nazionali e regionali in materia di edilizia applicabili alle «ristrutturazioni importanti» che attuano la direttiva di 2010/31/UE.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
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Attività 7.3 - Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (CCM)
I criteri di contributo sostanziale prevedono che l'attività consista in una misura individuale volta a migliorare l'efficienza energetica degli edifici, in conformità con la direttiva 2010/31/UE. Tra le misure è inclusa l'installazione, sostituzione, manutenzione e riparazione di sorgenti luminose efficienti dal punto di vista energetico. Tale misura deve rispettare i requisiti minimi e le classificazioni di efficienza energetica stabilite nelle normative nazionali e europee pertinenti. Tuttavia, il Gruppo ritiene che l'attività sia non allineata ai criteri, poiché non dispone delle informazioni da parte dei fornitori che sono richieste dalle normative citate nella Tassonomia per le misure di relamping che sono state effettuate nel corso dell'anno.
Attività 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (CCM)
Il Gruppo avendo installato colonnine di ricarica per veicoli elettrici presso gli uffici della Reply Services S.r.l. e Santer Reply S.r.l. (R1), è conforme ai criteri di contributo sostanziale e pertanto l'attività è allineata.
Attività 7.7 Acquisto e proprietà di edifici (CCM)
I criteri di contributo sostanziale richiedono che gli edifici costruiti prima del 31 dicembre 2020, abbiano almeno un Attestato di Prestazione Energetica (APE) di classe A, in alternativa, che l'edificio rientri tra il 15% più efficiente del parco edilizio nazionale o regionale in termini di domanda energetica primaria operativa (PED), dimostrato da prove adeguate che almeno confrontino le sue prestazioni con le prestazioni del parco immobiliare nazionale o regionale costruito prima del 31 dicembre 2020 distinguendo almeno tra edifici residenziali e non residenziali. Per gli edifici non residenziali di grandi dimensioni ovvero con una potenza nominale utile per gli impianti di riscaldamento, gli impianti di riscaldamento e ventilazione combinati degli ambienti, gli impianti di condizionamento dell'aria o gli impianti di condizionamento dell'aria e ventilazione combinati superiore a 290 kW, i criteri di contributo sostanziale richiedono che questi siano gestiti in modo efficiente mediante il monitoraggio e la valutazione della prestazione energetica. Il Gruppo non avendo a disposizione tali informazioni, poiché si tratta di uffici in affitto, non è in grado di effettuare una completa valutazione del rispetto del criterio. Pertanto, ritiene l'attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CE)
I criteri di contributo sostanziale prevedono requisiti specifici legati ai principi di economia circolare dei materiali utilizzati e dei rifiuti prodotti. In assenza di elementi sufficienti da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata ai criteri di contributo sostanziale.
Attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (CE)
Il Gruppo adotta un approccio prudenziale e considera i criteri non soddisfatti per gli acquisti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, data la complessità dei requisiti da verificare per ciascun investimento. Questi acquisti devono infatti essere conformi a una serie di criteri definiti dal Regolamento, riguardanti durabilità, progettazione, sicurezza del prodotto, comunicazione al consumatore e responsabilità del produttore. Tuttavia, la verifica di tali criteri richiede l'accesso a documentazione specifica dei fornitori, di cui il Gruppo attualmente non dispone.
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CRITERI DI DO NO SIGNIFICANT HARM (DNSH)
I criteri "Do No Significant Harm" (DNSH) definiscono le condizioni secondo le quali le attività sono svolte senza arrecare un danno agli altri obiettivi ambientali. Il Gruppo ha verificato, per ciascuna attività ammissibile, la relativa conformità a tali criteri.
In tale contesto si evidenzia che il Gruppo ha svolto un Climate Risk Assessment in coerenza con i criteri generali riportati nell'Appendix A del Climate Delegated Act, così come descritto nel capitolo [ESRS 2 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA, cui si rimanda per maggiori dettagli metodologici e rispetto ai risultati ottenuti. Il Climate Risk and Vulnerability Assessment evidenzia che, sebbene alcune sedi operative siano situate in aree esposte a rischi fisici climatici rilevanti, tali rischi non risultano materiali per il Gruppo.
Tuttavia, gli asset che erogano le attività economiche ammissibili non sono di proprietà del Gruppo, ma afferiscono ad asset di fornitori o clienti. Pertanto, il criterio di DNSH relativo all'obiettivo adattamento al cambiamento climatico, che richiede di rispettare i requisiti dell'Appendice A, non è allineato alla Tassonomia in mancanza di informazioni da parte di fornitori e clienti.
Attività 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (CCM)
L'allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre obiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine e transizione verso un'economia circolare. In riferimento all'attività di elaborazione dati, poiché viene condotta tramite data center di proprietà di terzi, in assenza di elementi sufficienti da clienti e provider a permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata a tali criteri.
Attività 8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra (CCM)
L'allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri due obiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici e transizione verso un'economia circolare. Con riferimento alle soluzioni offerte dal Gruppo per la raccolta, trasmissione, archiviazione e modellizzazione dei dati e al loro utilizzo volte alla riduzione delle emissioni di gas, in assenza di elementi sufficienti da parte dei clienti e degli utilizzatori del servizio da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati (CE)
L'allegato II dell'Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre obiettivi ambientali: adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine e prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Con riferimento alle soluzioni offerte dal Gruppo ai clienti nell'ambito di questa attività, in assenza di elementi sufficienti da parte degli usufruitori del servizio da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 4.1 Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/OT (tecnologie dell'informazione/ tecnologie operative) per la riduzione delle perdite (WTR)
L'allegato I dell'Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto ad altri tre obiettivi ambientali: adattamento ai cambiamenti climatici, transizione verso un'economia circolare e
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prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Con riferimento alle soluzioni offerte dal Gruppo che consentano di controllare, gestire e attenuare le perdite di acqua, in assenza di elementi sufficienti da parte degli usufruitori del servizio da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri (CCM)
Con riferimento alle spese in conto capitale relative all'attività 6.5, l'allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto a tre obiettivi: adattamento ai cambiamenti climatici, transizione verso un'economia circolare e prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Con riferimento agli investimenti sostenuti nell'anno per i veicoli elettrici e ibridi, in assenza di elementi sufficienti da parte dei produttori di veicoli tali da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CCM)
Per l'attività 7.2, l'allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici, di uso e protezione delle acque e delle risorse marine, di transizione verso un'economia circolare e prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Con riferimento agli interventi svolti nel corso del 2025 sugli edifici di proprietà o in locazione, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 7.3 - Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica (CCM)
Per le spese in conto capitale relative all'attività 7.3, l'allegato I del Climate Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Con riferimento agli investimenti sostenuti nell'anno per l'installazione di sorgenti luminose, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 7.4 Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (CCM)
Per le spese in conto capitale relative all'attività 7.4, l'allegato I del Climate Delegated Act prevede un unico criterio di DNSH rispetto all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici. Con riferimento all'installazione delle colonnine di ricarica elettrica, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
Per le spese in conto capitale relative all'attività 7.7, l'allegato I del Climate Delegated Act prevede un unico criterio di DNSH rispetto all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici. Con riferimento agli affitti a lungo termine degli uffici delle società del Gruppo, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto del criterio, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
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Attività 3.2 Ristrutturazione di edifici esistenti (CE)
Per le spese in conto capitale relative all'attività 3.2, l'allegato II dell'Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, uso e protezione delle acque e delle risorse marine e prevenzione e riduzione dell'inquinamento. Con riferimento agli investimenti svolti nel corso del 2025 sugli edifici di proprietà o in locazione, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
Attività 1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (CE)
Per le spese in conto capitale relative all'attività 1.2, l'allegato II dell'Environmental Delegated Act prevede criteri di DNSH rispetto agli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, di uso e protezione delle acque e delle risorse marine, di prevenzione e riduzione dell'inquinamento e di protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Con riferimento agli investimenti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, in assenza di elementi sufficienti da parte dei fornitori, da permettere una completa valutazione del rispetto dei criteri, secondo un approccio conservativo e prudenziale, il Gruppo ritiene l'attività non allineata.
GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA
Il Gruppo ha analizzato il proprio grado di adesione ai principi richiamati dell'Articolo 18 del Regolamento, che definisce le garanzie minime di salvaguardia volte ad assicurare che le attività economiche siano svolte nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, in linea con le Linee Guida OCSE per le imprese multinazionali, e con i Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani (UNGP), le otto Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e la Carta internazionale dei diritti dell'uomo.
Il Gruppo ha quindi effettuato un'analisi degli elementi esplicitati nei documenti richiamati nell'Articolo 18, prendendo in considerazione le indicazioni fornite dalla Platform on Sustainable Finance¹¹, e i chiarimenti forniti dalla Commissione (Comunicazione 2023/C 211/01)¹². In tale contesto, sono stati verificati i presidi in essere relativi a diritti umani, interessi del consumatore, anticorruzione, concorrenza e fiscalità.
La normativa italiana, in materia di diritti umani e del lavoro, disciplina diversi aspetti richiamati dall'Articolo 18, come, ad esempio la tutela della privacy, la salute e sicurezza, la corruzione, la concorrenza leale, la fiscalità. Il Gruppo Reply, oltre ad operare nel rispetto delle normative nazionali vigenti nei paesi in cui il Gruppo opera, svolge le proprie attività perseguendo una crescita sostenibile e inclusiva, in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni ILO e i principi emanati dal Global Compact delle Nazioni Unite (United Nations Global Compact) cui ha aderito.
Tra gli strumenti adottati per promuovere il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, sia all'interno che all'esterno dell'organizzazione, rientra tutto il framework normativo descritto nel
¹¹ Final Report on Minimum Safeguards, ottobre 2022
¹² Comunicazione della Commissione sull'interpretazione e sull'attuazione di talune disposizioni giuridiche di cui al regolamento sulla tassonomia dell'UE e sui collegamenti con il regolamento relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (2023/C 211/01), Giugno 2023.
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capitolo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI. Inoltre, il Gruppo dimostra l'osservanza del principio di “non arrecare danno significativo” così come previsto dalla SFRD, art. 2, punto 17¹³, trattando il tema del gender pay gap e alla diversità di genere negli organi di governance e riportando i rispettivi indicatori all'interno del capitolo “[S1-16] METRICHE DI REMUNERAZIONE (DIVARIO RETRIBUTIVO E REMUNERAZIONE TOTALE)” e della sezione “Altre informazioni”.
Per l'anno di rendicontazione 2025 non si sono registrati casi di non compliance relativi alle tematiche di diritti umani, interessi del consumatore, corruzione, concorrenza e fiscalità.
Alla luce dei chiarimenti della Commissione¹⁴, secondo cui le “garanzie minime di salvaguardia” richiedono delle “procedure di dovuta diligenza e di riparazione attuate da un'impresa che svolge un'attività economica; e, considerando gli attuali sviluppi in merito alla Direttiva sul Dovere di Diligenza delle Imprese¹⁵, il Gruppo, avendo identificato degli aspetti di miglioramento e di ulteriore formalizzazione da applicare in modo capillare sull'intero perimetro, secondo un approccio conservativo e prudenziale, ritiene le proprie attività non allineate alle garanzie minime di salvaguardia.
In modo analogo, Reply, non ritiene al momento sufficienti le attuali pratiche in essere lungo la catena di fornitura per poter considerare allineate le attività relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia e a singole misure che consentono di contribuire a uno o più dei sei obiettivi della Tassonomia (6.5, 7.2, 7.3, 7.4, 7.7 e 1.2).
Metodologia di calcolo dei KPI
Gli allegati del Disclosure Delegated Act richiedono di determinare la percentuale di Turnover, CapEx ed OpEx associati ad attività economiche ammissibili ed allineate. Per rispondere a tale obbligo normativo, come indicato nei paragrafi precedenti, il Gruppo ha individuato le proprie attività ammissibili e una volta valutate quali di esse fossero in linea con i criteri di allineamento, ha calcolato i tre KPI previsti dal Regolamento.
TURNOVER
In conformità al Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di Turnover, il Gruppo ha considerato:
- denominatore: fatturato netto derivante dalla prestazione di servizi, al netto di sconti e imposte sul valore aggiunto, con eliminazione delle operazioni infragruppo per evitare double counting. Il denominatore, pari a 2.449.991 migliaia di Euro, corrisponde alla voce “Ricavi”, riportata nella Nota 5 – Ricavi del bilancio consolidato del Gruppo ed è in linea con le disposizioni previste dallo IAS 1, par.82(a);
- numeratore: quota parte del fatturato netto associata alle attività ammissibili individuate, in particolare:
¹³ Comunicazione 2023/C 211/01, FAQ 2.
¹⁴ Comunicazione 2023/C 211/01
¹⁵ Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e che modifica la direttiva (UE) 2019/1937
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- 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse;
- 8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra;
- 4.1 Soluzioni IT/OT basate sui dati;
- 4.1 Soluzioni IT/OT per la riduzione delle perdite idriche.
Per la determinazione del numeratore, sono state considerate le legal entity, incluse nel perimetro di consolidamento, che generano ricavi riconducibili a tali attività. Le relative quote di ammissibilità sono riportate nella tabella sottostante.
- numeratore delle attività allineate: la quota parte del fatturato netto associata ad attività allineate risulta pari a € 0 in quanto il Gruppo (o i suoi fornitori o clienti, dove applicabile) non soddisfa i criteri di vaglio tecnico e le garanzie minime di salvaguardia previsti dal Regolamento.
CAPEX
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha considerato:
- denominatore: incrementi rilevati nel periodo relativi a:
- attività materiali (sviluppo e ristrutturazione di attività aziendali), contabilizzate ai sensi dello IAS16 (Nota 17);
- attività immateriali (brevetti, software e costi di R&D capitalizzati, escluso avviamento), contabilizzate ai sensi dello IAS 38 (Nota 19);
- immobilizzazioni per diritto d'uso (leasing a lungo termine), contabilizzate ai sensi dell'IFRS 16 (Nota 20).
L'analisi ha restituito un valore complessivo pari a 102.767 migliaia di Euro per l'esercizio 2025.
- numeratore delle attività ammissibili: al fine della determinazione del numeratore, sono stati considerati i CapEx relativi a:
- attività economiche ammissibili identificate (CapEx A):
- 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse (€4.088 migliaia);
- 8.2 Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni (€158 migliaia);
- 4.1 Soluzioni IT/OT basate sui dati (€ 54 migliaia);
-
4.1 Soluzioni IT/OT per la riduzione delle perdite (€ 20 migliaia).
-
investimenti per l'acquisto di output da attività economiche ammissibili (CapEx C), come previsto dall'Allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, par. 1.1.2.2 punto (c):
- 6.5 Trasporto mediante autovetture e veicoli commerciali leggeri (€ 13.290 migliaia, di cui € 5.900 migliaia per veicoli elettrici/ibridi);
- 7.2 Ristrutturazione di edifici (€ 20.489 migliaia);
- 7.3 Installazione di dispositivi per l'efficienza energetica (€ 816 migliaia);
- 7.4 Installazione di stazioni di ricarica (€ 98 migliaia);
- 7.7 Acquisto e proprietà di edifici (€ 34.771 migliaia);
-
1.2 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (€ 4.720 migliaia).
-
numeratore delle attività allineate: la quota CapEx associata ad attività allineate risulta pari a € 0 in quanto il Gruppo (o i suoi fornitori o clienti, dove applicabile) non soddisfa i criteri di vaglio tecnico previsti per attività considerate.
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L'estrazione dei dati è stata effettuata puntualmente dai sistemi contabili delle legal entity incluse nel perimetro di consolidamento. Ove non disponibile un'allocazione diretta, i CapEx relativi alle attività 8.1, 8.2 e 4.1 (CE e WTR) sono stati stimati tramite un driver di allocazione basato sull'incidenza percentuale dei ricavi attribuibili a tali attività rispetto al totale dei ricavi della singola società.
OPEX
In conformità al Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo svolto un'analisi dettagliata del piano dei conti e delle commesse di contabilità gestionale, individuando le seguenti categorie di costo previste dall'Atto Delegato:
- costi di R&D non capitalizzati (escludendo la componente di gestione dei progetti)¹⁶;
- leasing a breve termine (contratti con durata inferiore a 12 mesi);
- costi di manutenzione e riparazione su edifici e strumentazione IT affidati a terzi;
- costi riconducibili al "day-to-day servicing of assets"¹⁷, considerati con riferimento ai costi di pulizia degli impianti.
L'analisi ha determinato un denominatore pari a 25.991 migliaia di Euro, corrispondente a circa l'1,3% delle spese operative complessive del Gruppo. Tale incidenza riflette la limitata rilevanza delle categorie di costo tassonomiche (tipiche di modelli di business asset-intensive) rispetto al modello operativo di Reply, caratterizzato prevalentemente da costi legati al personale.
Pertanto, come previsto dal Disclosure Delegated Act, il KPI OpEx è considerato non materiale e, pertanto, non viene rendicontato.
¹⁶ Chiarimento fornito dalla risposta alla domanda 12 delle FAQ pubblicate dalla Commissione Europea il 02.02.2022.
¹⁷ Chiarimento fornito dalla risposta alla domanda 12 delle FAQ pubblicate dalla Commissione Europea il 02.02.2022.
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| ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | ANNO | CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE | CRITERI DNSH ("NON ARRECARE DANNO SIGNIFICATIVO") | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ ECONOMICHE | CODICE | FATTURATO (€ MIGLIAIA) | QUOTA DI FATTURATO, ANNO 2025 | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ | GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA |
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) | O | O | O | |||||||||||||
| Di cui abilitanti | O | O | O | |||||||||||||
| Di cui di transizione | O | O | O | |||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||
| Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse | CCM 8.1 | CCM 8.2 | CCM 8.1 | 477.690 | 0 | 0 | 0 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra | CCM 8.2 | 6.918 | 477.690 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/ tecnologie operative) basate sui dati | CE 4.1 | 0,3% | 19,5% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/ OT (tecnologie dell'informazione/ tecnologie operative) per la riduzione delle perdite | WTR 4.1 | CE 4.1 | 0,3% | 19,5% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) | WTR 4.1 | CE 4.1 | 0,3% | 19,5% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) | 21,0% | 21,0% | 0,1% | 1,1% | 1,1% | 18,8% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | ||||||||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia | 2,449.991 | 1.959.932 | 80% | 490.059 | 490.059 | 1.979 | 3.471 | 6.918 | 477.690 | 0 | 0 | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Totale (A+B) | 100% | 80% | 490.059 | 490.059 | 1.979 | 3.471 | 6.918 | 477.690 | 0 | 0 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
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| ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | ANNO | CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE | CRITERI DNSH ("NON ARRECARE DANNO SIGNIFICATIVO") | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ ECONOMICHE | CODICE | CAPEX (€ MIGLIAIA) | QUOTA DI CAPEX, ANNO 2025 | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ | GARANZIE MINIME DI SALVAGUARDIA |
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) | O | |||||||||||||||
| Di cui abilitanti | ||||||||||||||||
| Di cui di transizione | O | |||||||||||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||
| Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse | CCM 7.4 | CCM 7.3 | CCM 7.2/CE 3.7 | CCM 6.5 | WTR 4.1 | CE 4.1 | CCM 8.2 | CCM 8.1 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Soluzioni basate sui dati per la riduzione delle emissioni di gas serra | 98 | 816 | 20.489 | 13.290 | 20 | 54 | 158 | 4.088 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/ tecnologie operative) basate sui dati | 0,1% | 0,8% | 19,9% | 12,9% | 0,0% | 0,1% | 0,2% | 4,0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Fornitura di soluzioni basate sui dati IT/ OT (tecnologie dell'informazione/ tecnologie operative) per la riduzione delle perdite | WTR 4.1 | 20 | 0,0% | 0,1% | 0,2% | 4,0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali | CCM 7.3 | CCM 7.2/CE 3.7 | CCM 6.5 | WTR 4.1 | CE 4.1 | CCM 8.2 | CCM 8.1 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Ristrutturazione di edifici esistenti | CCM 7.3/CE 3.7 | CCM 7.2/CE 3.7 | CCM 6.5 | WTR 4.1 | CE 4.1 | CCM 8.2 | CCM 8.1 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica | CCM 7.3 | CCM 7.2/CE 3.7 | CCM 6.5 | WTR 4.1 | CE 4.1 | CCM 8.2 | CCM 8.1 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici | CCM 7.3 | CCM 7.2/CE 3.7 | CCM 6.5 | WTR 4.1 | CE 4.1 | CCM 8.2 | CCM 8.1 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
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| ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | ANNO | CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE | CRITERI DNSH ("NON ARRECARE DANNO SIGNIFICATIVO") | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ ECONOMICHE | CODICE | CAPEX (€ MIGLIAIA) | QUOTA DI CAPEX, ANNO 2025 | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ |
| Acquisto e proprietà di edifici | CCM 7.7 | 34.771 | 33,8% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ |
| Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche | CE 1.2 | 34.771 | 33,8% | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ |
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) | 78.503 | 78.503 | 71,7% | 76,4% | 71,7% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 4,6% | 4,6% | 0,0% | 0,0% | 4,6% | 0,0% | 0,0% |
| A. Capex delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) | 76,4% | 76,4% | 71,7% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0% |
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
| CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia | 24.264 | |
|---|---|---|
| Totale (A+B) | 102.767 | 57,6% |
QUOTA DI CAPEX/CAPEX TOTALI
| ALLINEATA ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO | AMMISSIBILE ALLA TASSONOMIA PER OBIETTIVO | |
|---|---|---|
| CCM | 0% | 72% |
| CCA | 0% | 0% |
| WTR | 0% | 0% |
| CE | 0% | 25% |
| PPC | 0% | 0% |
| BIO | 0% | 0% |
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| ESERCIZIO FINANZIARIO 2025 | ANNO | CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE | CRITERI DNSH ("NON ARRECARE DANNO SIGNIFICATIVO") | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ ECONOMICHE | CODICE | OPEX (€ MIGLIAIA) | QUOTA DI OPEX, ANNO 2025 | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ | MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI | ACQUA | INQUINAMENTO | ECONOMIA CIRCOLARE | BIODIVERSITÀ |
| A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA |
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
| Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) | ○ | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Di cui abilitanti | ○ | ○ | ○ | ○ | ○ | ○ | ○ | A | |||
| Di cui di transizione | ○ | ○ | T |
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
| Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (A.2) | ○ | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Opex delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2) | ○ | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
| OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia | 25.991 | 100% |
|---|---|---|
| Totale (A+B) | 25.991 | 100% |
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ESRS E1 Cambiamenti climatici
[ESRS 2 GOV-3] Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
I requisiti relativi all'integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione sono trattati nel capitolo "Informazioni Generali" al paragrafo [GOV-3] INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE.
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi ai cambiamenti climatici è stato condotto da Reply attraverso l'analisi di doppia materialità come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI nel capitolo INFORMAZIONI GENERALI. Inoltre, il Gruppo per identificare gli impatti sul cambiamento climatico conduce annualmente l'inventario delle emissioni GES per misurare e gestire gli effetti che le sue attività e le operazioni lungo la catena del valore possono avere sul cambiamento climatico, calcolando come descritto nel paragrafo [E1-6] EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES le emissioni di Ambito (indicato nel documento anche come "Scope") 1, 2 e 3, in linea con quanto definito dal GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard. In particolare, le principali emissioni di gas serra del Gruppo sono generate lungo la catena del valore. Come verrà descritto con maggior dettaglio nel capitolo [E1-6] EMISSIONI LORDE DI GES DI AMBITO 1, 2, 3 ED EMISSIONI TOTALI DI GES, per Reply la categoria maggiormente impattante riguarda le emissioni di Scope 3 legate ai beni e servizi acquistati. Il Gruppo ha inoltre identificato un potenziale impatto positivo sul cambiamento climatico derivante dalla vendita di soluzioni green e sostenibili che possono portare alla riduzione del consumo energetico e delle emissioni di GES dei propri clienti. Tali soluzioni non rappresentano attualmente una percentuale rilevante del fatturato di Gruppo come riportato all'interno del paragrafo INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA). Nel contesto dell'analisi di doppia materialità, il Gruppo ha identificato, rischi fisici e di transizione legati ai cambiamenti climatici che potrebbero influenzare le sue operazioni e la sua reputazione. Per quanto riguarda i rischi climatici di transizione, il Gruppo ha identificato un rischio economico legato agli investimenti e ai costi più elevati necessari per implementare soluzioni di efficienza energetica negli uffici di proprietà. Tali interventi includono attività come relamping, installazione di pannelli fotovoltaici e sensori di presenza PIR. Questo rischio deriva dalla crescente pressione normativa e dalle aspettative di mercato in materia di riduzione delle emissioni e miglioramento delle performance energetiche, che rendono indispensabili investimenti strutturali.
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Tra i rischi climatici fisici, il Gruppo ha identificato, nell'ambito del processo di doppia materialità, il potenziale rischio economico derivante dall'impatto delle ondate di calore sulla produttività delle risorse umane, sul lungo termine, il quale potrebbe richiedere azioni di adattamento come il potenziamento dei sistemi di raffreddamento negli uffici.
Nel 2025 il Gruppo ha svolto un Climate Risk and Vulnerability Assessment, ovvero un'analisi strutturata e approfondita volta a valutare l'esposizione del Gruppo ai rischi fisici derivanti dal cambiamento climatico. Nello specifico, l'analisi è stata svolta con l'obiettivo di identificare e valutare i potenziali impatti del cambiamento climatico sugli asset e sulle operazioni del Gruppo, non considerando la catena del valore, su un orizzonte temporale di lungo periodo, esteso fino al 2050. La valutazione è stata effettuata utilizzando uno scenario climatico ad alte emissioni (Representative Concentration Pathways, RCP 8.5), rappresentativo di un percorso "no mitigation", al fine di consentire una valutazione prudenziale dell'esposizione in condizioni di rischio fisico severo. L'analisi ha previsto uno screening delle attività del Gruppo e l'identificazione delle categorie di pericoli climatici (hazard) rilevanti che possono impattare la performance delle attività economiche durante il loro ciclo di vita previsto e, successivamente, una valutazione a livello di sito, previa georeferenziazione delle località operative. Nella tabella seguente sono sintetizzati i potenziali pericoli legati al clima per il Gruppo Reply su cui è stato calcolato il rischio.
CLASSIFICAZIONE DEI PERICOLI LEGATI AL CLIMA (FONTE: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2139 DELLA COMMISSIONE)
| RISCHIO | TEMPERATURA | VENTI | ACQUE | MASSA SOLIDA |
|---|---|---|---|---|
| Cronico | Cambiamento della temperatura | - | Stress idrico | Erosione del suolo |
| Acuto | Ondata di calore | Cicloni, uragani, tifoni | Inondazione (costiera, fluviale, pluviale, di falda) | Terremoti |
È stata inoltre condotta un'analisi dell'esposizione e della vulnerabilità degli asset aziendali rispetto ai rischi fisici identificati, utilizzando dati provenienti da modelli climatici per classificare il livello di rischio delle diverse località sulla base dell'orizzonte temporale considerato. Questo approccio ha permesso al Gruppo di identificare in modo omogeneo e puntuale le aree caratterizzate da maggiore esposizione e vulnerabilità ai rischi fisici.
Per l'analisi di ciascun rischio sono state considerate fonti riconosciute a livello internazionale, selezionate in base al tipo di pericolo climatico, tra cui IPCC Interactive Atlas, per i rischi legati all'aumento della temperatura e l'Aqueduct Water Risk Atlas del WRI, per i rischi idrici.
In generale, l'esito del Climate Risk and Vulnerability Assessment evidenzia che, nonostante la presenza di diversi siti operativi localizzati in aree esposte a livelli rilevanti di pericoli fisici legati al clima, i rischi residuali risultanti non sono considerati materiali per il Gruppo. I risultati confermano infatti che, grazie alla natura del business basato su servizi digitali, consulenza IT e sviluppo software, e quindi non dipendenti da asset fisici sensibili al clima, l'esposizione operativa ai rischi fisici climatici non genera impatti ritenuti materiali tali da compromettere l'operatività del Gruppo, anche in scenari climatici severi. Tuttavia, in continuità con i risultati della doppia materialità dell'esercizio precedente, il Gruppo ha deciso di monitorare il rischio economico potenziale derivante dall'impatto delle ondate di calore sulla produttività delle risorse umane, sul lungo termine.
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[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Come descritto nel paragrafo [ESRS 2 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA, il Gruppo ha svolto un'analisi dei rischi climatici fisici, valutando la resilienza degli asset aziendali rispetto al rischio di innalzamento delle temperature e di stress idrico, considerando lo scenario peggiorativo (RCP 8.5). Per quanto riguarda i rischi climatici di transizione, rimane valido quanto ottenuto dai risultati dell'analisi di doppia materialità.
I risultati della valutazione sono stati integrati in un'analisi più ampia della resilienza della strategia e del modello di business dell'impresa. Tale analisi ha esaminato in che modo i rischi fisici materiali potrebbero influenzare le operazioni, gli asset e le catene del valore, e se l'attuale posizionamento strategico risulti robusto anche in scenari climatici avversi.
I risultati del Climate Risk and Vulnerability Assessment descritti nel paragrafo precedente [ESRS 2 IRO-1] DESCRIZIONE DEI PROCESSI PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI LEGATI AL CLIMA, che evidenzia la non materialità dei rischi fisici climatici analizzati, riflette le caratteristiche intrinseche del modello di business, basato principalmente su servizi digitali, di consulenza IT e di sviluppo software, e non dipendente da asset fisici sensibili al clima, processi industriali o attività ad alta intensità di risorse.
La natura delle attività del Gruppo Reply, prevalentemente svolte in ufficio o attraverso modalità di lavoro da remoto, limita in modo significativo l'esposizione operativa ai pericoli fisici climatici e riduce la sensibilità a potenziali interruzioni legate al clima. Di conseguenza, i pericoli identificati non si traducono in vincoli operativi rilevanti, interruzioni nell'erogazione dei servizi o minacce alla continuità operativa, anche in scenari climatici severi.
Inoltre, le pratiche organizzative e operative esistenti, tra cui la flessibilità nelle modalità di lavoro e l'assenza di dipendenze critiche da input fisici specifici per località, rafforzano la capacità dell'impresa di assorbire e adattarsi a condizioni climatiche avverse. Sulla base dell'analisi condotta, i rischi fisici climatici sono pertanto valutati come non materiali in termini di impatto sulla resilienza della strategia e del modello di business del Gruppo nel periodo considerato.
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[E1-1] Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Attualmente, il Gruppo sta lavorando al piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici che consenta di adeguare la strategia e il modello business affinché siano compatibili con la transizione verso un'economia sostenibile e con gli obiettivi di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C in linea con l'accordo di Parigi. In tale contesto, il Gruppo si impegna per la futura definizione di obiettivi climatici basati sulla scienza.
Tuttavia, si rimanda al paragrafo [E1-4] OBIETTIVI RELATIVI ALLA MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALL'ADATTAMENTO AGLI STESSI, per maggiori dettagli rispetto agli obiettivi climatici che il Gruppo si è posto.
[E1-2] Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo ha adottato una Policy Ambientale per la gestione degli impatti e dei rischi risultati rilevanti dall'analisi di doppia materialità connessi ai cambiamenti climatici.
La politica adottata delinea le linee di indirizzo per il monitoraggio e la riduzione degli impatti che le attività aziendali generano sull'ambiente, includendo anche gli aspetti legati ai consumi e alle emissioni. Reply individua inoltre i ruoli, le responsabilità, gli strumenti e le attività da implementare per il monitoraggio degli impatti, la sensibilizzazione sui temi ambientali, la comunicazione e il reporting, confermando il rispetto di tutte le leggi e i regolamenti ambientali applicabili nei confronti delle comunità locali e nazionali e contribuendo alla divulgazione e alla sensibilizzazione sulle tematiche dello sviluppo sostenibile. La Policy Ambientale, approvata dalla CEO, tratta della mitigazione dei cambiamenti climatici, l'uso consapevole delle risorse e il riciclo dei materiali, il risparmio di energia, l'efficienza energetica, l'utilizzo di energia rinnovabile, l'ottimizzazione dei trasporti e la rendicontazione dei consumi. Per ognuna di queste tematiche sono delineate norme di comportamento che devono ispirare le scelte quotidiane sia a livello individuale che a livello di società (ad es. l'utilizzo di mezzi pubblici, l'acquisto di dispositivi ad alta efficienza energetica).
Attualmente la politica non riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici e la diffusione delle energie rinnovabili. Inoltre, la Policy Ambientale del Gruppo si allinea con le normative e le politiche ambientali stabilite dall'Unione Europea, che mirano a garantire una gestione sostenibile delle risorse e a promuovere la riduzione delle emissioni inquinanti. Attraverso l'adozione di queste linee guida, il Gruppo non solo si impegna a rispettare le leggi vigenti, ma contribuisce attivamente agli sforzi globali per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale. I principi della politica sono inclusi nel Codice di Condotta dei Fornitori, che viene condiviso con i fornitori che, sottoscrivendolo, si impegnano a rispettarne i contenuti. Questo approccio integrato permette di favorire che le attività aziendali siano in armonia con gli obiettivi di protezione ambientale dell'UE.
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Per maggiori informazioni si veda la Policy overview nel capitolo INFORMAZIONI GENERALI al paragrafo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI.
[E1-3] Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Le azioni implementate dal Gruppo sono volte alla gestione degli impatti e dei rischi identificati tramite l'analisi di doppia materialità e, insieme alla corretta implementazione delle linee guida definite all'interno della Policy Ambientale di Gruppo, che hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo di Carbon Neutrality al 2025 e concorrono al raggiungimento dell'obiettivo Net Zero al 2030.
Le principali azioni attuate da Reply per la riduzione delle emissioni e l'ottimizzazione del consumo energetico includono:
- Introduzione di miglioramenti in termini di efficienza energetica in alcune sedi, ad esempio tramite l'installazione di illuminazioni LED e, dove possibile, tramite il rinnovamento delle componenti termiche degli edifici;
- Presenza di veicoli ibridi o elettrici all'interno della flotta aziendale;
- Adozione delle linee guida della Policy Ambientale per ridurre e monitorare l'impatto delle attività del Gruppo sull'ambiente anche negli uffici di cui non detiene la proprietà;
- Costituzione della Reply Forest, a livello di Gruppo, per assorbire tonnellate di CO₂ e per supportare la riforestazione;
- Proseguimento del programma di compensazione per mantenere la Carbon Neutrality (per Scope 1 e 2) raggiunta nel 2025 con riferimento alle emissioni del 2024 e Net Zero nel 2030 per le emissioni di CO₂ equivalente;
- Programma di Mobility Management per minimizzare l'impatto derivante dal traffico veicolare per le principali sedi italiane.
Le azioni indicate senza una data definita sono progettate per essere continuative nel tempo, riflettendo un impegno costante verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tali azioni sono implementate dal Gruppo, che mette a disposizione tutte le risorse necessarie per rispondere alle necessità individuate. Attualmente, il Gruppo non quantifica l'entità delle riduzioni delle emissioni ottenute o attese legate alle diverse azioni descritte.
Nel 2025 sono stati compiuti diversi progressi nell'attuazione delle iniziative implementate dal Gruppo:
- Nel 2025, rispetto al consumo complessivo di energia elettrica dell'intero Gruppo, la quasi totalità (99,8%) deriva da fonti rinnovabili, a dimostrazione del continuo impegno verso l'utilizzo di fonti energetiche a minor impatto ambientale.
- Nel 2025 la flotta Reply ha raggiunto il 54,7% di veicoli ibridi/elettrici, il cui utilizzo è supportato dalla presenza di apposite stazioni di ricarica sia disponibili pubblicamente nei pressi degli uffici che, per alcune delle sedi principali, installate per utilizzo dei dipendenti Reply. È stato registrato un netto aumento della presenza di veicoli ibridi/elettrici rispetto al 2024, in cui la percentuale era pari al 38%. A conferma del percorso di transizione verso una mobilità sempre più sostenibile, nel Regno Unito l'intera flotta aziendale è già composta esclusivamente da veicoli full electric e in Germania,
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l'offerta relativa alle nuove auto aziendali prevede unicamente modelli full electric. In Italia, infine, continua a registrarsi una crescita significativa nell'adozione di veicoli elettrici e plug-in hybrid.
- Per il 2025, in continuità con il 2024, sono state implementate una serie di misure che hanno l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica degli uffici, con particolare riferimento sia agli impianti di illuminazione che alla dispersione termica. In diverse sedi infatti è continuata l'attività di relamping con illuminazione a LED sia per gli esterni che per gli interni degli edifici; inoltre, in alcune sedi, è stata effettuata la sostituzione delle pompe per il riscaldamento e sono state rinnovate diverse componenti dell'impianto termico. Nel 2023 è stata effettuata la diagnosi energetica degli edifici soggetti ad obbligo di legge per le sedi italiane e sono stati previsti, ad esempio, l'installazione dei pannelli fotovoltaici e l'introduzione di rilevatori PIR di presenza per efficientare il consumo elettrico.
- Nel contesto dei progetti di ristrutturazione delle sedi, si sta valutando l'opportunità di procedere con certificazioni volontarie di efficienza energetica e impronta ecologica degli edifici (ad es. LEED, BREEAM), che sono già disponibili per alcune delle sedi utilizzate dal Gruppo nelle diverse Region.
- Le Company Reply possiedono in totale più di 1.800 alberi tramite Treedom.
- Inoltre, è stato consolidato il processo per l'acquisto di crediti di carbonio per la compensazione volontaria attraverso progetti di offsetting certificati e Energy Attributes Certificates.
Come riportato nel paragrafo INFORMATIVA A NORMA DELL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (UE) 2020/852 (REGOLAMENTO SULLA TASSONOMIA), nel corso dell'anno sono stati investiti € 816.000 per misure di efficientamento energetico.
Il Gruppo, non avendo attualmente completato la definizione del nuovo piano di decarbonizzazione, non ha allocato risorse finanziarie specifiche per l'attuazione di azioni future volte a ridurre le emissioni di GES.
[E1-4] Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Reply ha definito i target riportati di seguito per affrontare la transizione verso un modello di business più sostenibile per l'ambiente. I target sono strettamente legati alla Policy Ambientale di Gruppo, in quanto nella politica sono menzionate alcune azioni a supporto del raggiungimento degli obiettivi definiti. La responsabilità dell'implementazione della Politica Ambientale di Gruppo è condivisa tra più funzioni che contribuiscono all'aggregazione e all'analisi dei dati ambientali e definiscono sulla base degli impatti analizzati le iniziative da proporre.
Il Gruppo si è posto gli obiettivi di Carbon Neutrality entro il 2025 e Net Zero entro il 2030, basandosi sull'inventario delle emissioni GES di Gruppo che considera l'intero perimetro di Reply. Tali obiettivi interni, di natura facoltativa e coerenti con il quadro internazionale di riferimento, si basano su metodologie di calcolo interne.
Nello specifico, nel corso dell'anno di rendicontazione considerato, il Gruppo ha conseguito il target di Carbon Neutrality, inteso come compensazione totale delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 (teleriscaldamento) del Gruppo al 31 dicembre 2024. In particolare, il raggiungimento del target è avvenuto attraverso la cancellazione dei crediti di carbonio in misura equivalente. In
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aggiunta è stato effettuato l'acquisto di certificati di garanzia di origine (Guarantees of Origin) o Energy Attribute Certificates (EAC) a copertura del totale dei consumi elettrici di Scope 2 (escluso teleriscaldamento) al 31 dicembre 2024, pari a 38.379 MWh, per un ammontare pari a 3.141 tonCO₂eq. In merito alle emissioni relative al 2025, il Gruppo adotterà il medesimo approccio nel corso del 2026, avvalendosi degli stessi strumenti.
Per maggiori informazioni relative alle tipologie di crediti di carbonio cancellati, si rimanda al paragrafo [E1-7] ASSORBIMENTI DI GES E PROGETTI DI MITIGAZIONE DELLE EMISSIONI DI GES FINANZIATI CON CREDITI DI CARBONIO.
Per quanto riguarda l'obiettivo Net Zero al 2030, definito sulla base dei dati emissivi del 2021, è attualmente in corso la definizione di un Piano di Transizione di Gruppo. Gli esiti delle analisi di approfondimento unitamente all'evoluzione della quantificazione delle emissioni nel corso degli anni, potrebbero comportare un aggiornamento dell'obiettivo oltre l'attuale anno target.
L'avvio del processo di definizione del nuovo Piano di Transizione basato su metodologie scientifiche, unitamente alle relative leve di decarbonizzazione, testimonia l'impegno del Gruppo nella riduzione delle emissioni climalteranti lungo l'intera catena del valore, rispettando il principio di limitare l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C.
Tale impegno è ulteriormente evidenziato dal raggiungimento dei target intermedi che il Gruppo si è posto come leve di decarbonizzazione delle proprie operazioni. In particolare, nel 2025 il Gruppo ha raggiunto e superato l'obiettivo relativo all'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie all'acquisto di Energy Attribute Certificates (EAC), che hanno consentito di coprire il 100% dei consumi di energia elettrica del Gruppo con energia da fonti rinnovabili, andando oltre il target iniziale del 50%. Per maggiori informazioni in relazione all'acquisto di EAC si faccia riferimento a [E1-5] CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO.
Parallelamente, già a partire dal 2024, è stato raggiunto e superato anche l'obiettivo relativo alla presenza di almeno il 30% di veicoli plugin ed elettrici entro il 2025, confermando l'orientamento del Gruppo verso un percorso di elettrificazione della flotta aziendale.
[E1-5] Consumo di energia e mix energetico
Il presente paragrafo ha lo scopo di illustrare il consumo totale di energia e il suo mix energetico. I consumi energetici del Gruppo Reply si riferiscono a:
- Energia elettrica prelevata da rete per il funzionamento dei sistemi di illuminazione, per la ricarica delle auto elettriche e per gli apparati tecnologici e informatici;
- Gas naturale per il funzionamento degli impianti termici installati negli uffici Reply, il cui consumo è strettamente legato al volume delle attività e delle sedi aziendali;
- Gasolio e benzina utilizzati per l'alimentazione della flotta aziendale;
- Gasolio utilizzato per il riscaldamento;
- Teleriscaldamento per il riscaldamento degli ambienti e/o la produzione di acqua calda sanitaria, che consente di produrre un minore impatto sull'ambiente.
- Raffrescamento e riscaldamento tramite energia elettrica (utilizzando fancoil o condizionatori) spesso non direttamente quantificabile perché incluso nei consumi complessivi di energia elettrica degli uffici.
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Nella tabella di seguito sono riportati i consumi totali di energia in MWh delle proprie operazioni.
| CONSUMO DI ENERGIA E MIX ENERGETICO | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) | 24.828 | 31.256 |
| Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 69% | 81% |
| Consumo da fonti nucleari (MWh) | 37 | 428 |
| Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | 0% | 1% |
| Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.) (MWh) | 0 | 0 |
| Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti (MWh) | 11.285 | 6.695 |
| Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili (MWh) | 54 | 0 |
| Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) | 11.339 | 6.695 |
| Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 31% | 17% |
| Consumo totale di energia (MWh) | 36.204 | 38.379 |
In relazione alle attività svolte, Reply non utilizza combustibili derivanti da fonti rinnovabili e non produce energia per la rivendita.
[E1-6] Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Le emissioni di gas ad effetto serra del Gruppo sono quelle di una organizzazione office-based e sono da ricondursi principalmente all'utilizzo di combustibili fossili per riscaldamento, viaggi di lavoro e acquisto di energia elettrica prodotta da terzi. Le emissioni derivanti dalle attività di Reply sono quindi molto limitate e legate ad asset tradizionali, come impianti elettrici e termici. Per rendicontare le proprie emissioni il Gruppo Reply ha seguito i cinque principi – rilevanza, completezza, coerenza, trasparenza e precisione – indicati del GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, bilanciandoli in funzione dei propri obiettivi.
Nei seguenti paragrafi sono riportate le emissioni di gas ad effetto serra di:
- Scope 1, ovvero quelle dirette derivanti dal consumo di gas naturale, gasolio e benzina.
- Scope 2, ovvero quelle indirette derivanti dal consumo di energia elettrica e per teleriscaldamento.
Le emissioni indirette sono state calcolate secondo due diverse metodologie:
- Market-based: riporta le emissioni connesse all'energia elettrica e per teleriscaldamento con Garanzie di Origine che possano comprovare la provenienza dell'energia;
-
Location-based: riflette l'intensità media delle emissioni relative alle reti dalle quali l'energia viene erogata.
-
Scope 3, ovvero quelle indirette legate all'acquisto di beni e servizi, ai viaggi di lavoro e al commuting dei dipendenti, all'upstream del consumo di carburante e energia elettrica, al consumo di acqua e allo smaltimento dei rifiuti.
Reply non considera le emissioni di gas a effetto serra (GES) derivanti dalle società collegate, joint venture e altre entità che fanno parte della catena del valore a monte e a valle, seguendo il principio di
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rendicontazione del controllo operativo, in conformità con i requisiti dell'ESRS 1, paragrafi da 62 a 67. L'individuazione delle fonti emissive è stata guidata in particolare dalla strategia aziendale che ha l'obiettivo di identificare e comprendere i rischi e le opportunità associate alle emissioni della propria catena del valore, per definire obiettivi di riduzione, monitorare le prestazioni e migliorare le informazioni nei confronti dei propri stakeholder. In questo modo è possibile aumentare la trasparenza della rendicontazione consolidata di sostenibilità. Per il calcolo di tutte le emissioni, il perimetro di rendicontazione considerato è pari all'intero Gruppo, coerente con l'area di consolidamento del Bilancio consolidato. Laddove non fossero disponibili dati primari, la stima è stata effettuata prendendo in considerazione i dati relativi agli anni precedenti o criteri di allocazione definiti (ad esempio, di spazio, di occupazione etc.).
Per quanto riguarda le categorie 1 e 2 dello Scope 3, ossia Purchased Goods and Services e Capital Goods, nel 2025 è stato adottato un approccio di calcolo che ha incluso la totalità dei beni e servizi acquistati e dei beni capitali. Nell'anno precedente, invece, erano state considerate esclusivamente alcune fonti emissive ritenute più rappresentative. Di conseguenza, l'ampliamento del perimetro delle fonti rendicontate ha determinato un incremento significativo del valore registrato nel 2025 rispetto al 2024. I dati relativi al 2025 non risultano pertanto comparabili con quelli dell'anno precedente. Inoltre, nel 2025 è stata introdotta una nuova categoria dello Scope 3, la categoria 11 (Use of Sold Products), che include le emissioni associate alla fase d'uso degli hardware acquistati da Reply presso fornitori esterni e successivamente rivenduti a clienti terzi.
Ogni futura variazione significativa nella definizione di ciò che costituisce il Gruppo Reply e la sua catena del valore a monte e a valle verrà comunicata e ne verranno spiegate le ripercussioni in termini di comparabilità delle emissioni di GES dichiarate.
Per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (CO₂, N₂O, CH₄), che non includono le emissioni di CO₂ biogenica perché non applicabili al contesto Reply, sono stati utilizzati i seguenti fattori di emissione e i seguenti approcci:
- Emissioni dirette (Scope 1):
- per le emissioni derivanti dal riscaldamento delle sedi con gas naturale e dal carburante utilizzato dalle auto della flotta aziendale sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti dal Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA) relativi al 2025;
- per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l'approccio del controllo operativo. In particolare, le emissioni derivanti dal consumo di combustibili per le auto in leasing sono rendicontate all'interno dello Scope 1 secondo il principio del "controllo operativo", per il quale vengono computate come emissioni dirette quelle derivanti da asset sui quali Reply può esercitare un controllo;
-
le possibili emissioni derivanti da fughe di F-gas dovute all'uso di impianti di condizionamento e raffrescamento sono escluse dal calcolo delle emissioni dirette poiché considerate trascurabili.
-
Emissioni indirette (Scope 2 – Location-based):
- per le emissioni derivanti dall'elettricità acquistata dalla rete elettrica nazionale e per i consumi relativi alle auto elettriche sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da ISPRA (2024) per l'Italia, dal Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA, 2025) per il Regno Unito e Carbon Footprint Ltd (2025) per tutti gli altri Paesi;
- per le emissioni derivanti da teleriscaldamento è stato utilizzato il fattore di emissione fornito dal Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA, 2025);
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Il gas considerato per il calcolo delle emissioni è $\mathrm{CO}_{2}$ equivalente per tutti i Paesi;
Per il consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l'approccio del controllo operativo.
- Emissioni indirette (Scope 2 – Market-based):
- per i fattori emissivi relativi ai residual mix nazionali le fonti utilizzate sono:
- per i Paesi europei “AIB” (Association of Issuing Bodies - 2024);
- per gli USA “U.S. Environmental Protection Agency”;
- per i Paesi restanti, Carbon Footprint Ltd (2025).
- dove presenti contratti di fornitura da fonti rinnovabili, sono invece stati considerati i fattori emissivi associati;
-
il gas considerato per il calcolo delle emissioni è $\mathrm{CO}{2}$ equivalente, ad eccezione dei Paesi per cui il fattore selezionato è quello di AIB; per questi Paesi, il gas considerato è $\mathrm{CO}{2}$.
-
Emissioni indirette (Scope 3):
- per il calcolo delle emissioni delle diverse categorie sono stati utilizzati i fattori emissivi del Department for Energy Security and Net Zero e dal Department for Environment Food & Rural Affairs (DEFRA, 2025) per tutti i Paesi;
- qualora non disponibili dati quantitativi, è stato tenuto in considerazione il valore economico in Euro associato all'acquisto del prodotto/servizio;
- per il calcolo delle categorie di cui sopra, sono stati utilizzati fattori emissivi forniti da Agence de la transition écologique (ADEME);
- per il calcolo delle emissioni legate al commuting e all’homeworking, sono stati utilizzati i dati relativi all’occupazione delle sedi e i risultati del questionario somministrato ad un campione di dipendenti sugli spostamenti casa-lavoro per le sedi italiane;
- per quanto riguarda i viaggi di lavoro effettuati in auto o in taxi, laddove non fosse disponibile il dato sui chilometri percorsi, sono state definite delle stime basate sulla spesa totale per il viaggio e sul costo medio per chilometro;
- laddove per il viaggio di lavoro (aerei, treni e hotel) fosse disponibile esclusivamente il dato sull’importo speso, per calcolare le emissioni risultanti sono state definite delle stime basate su emissioni di viaggi affini per categoria;
- per il calcolo delle emissioni relative all’utilizzo di prodotti venduti, intesi come hardware acquistati e rivenduti, sono state effettuate delle stime sulla base di dati di consumo medi per prodotti assimilabili per categoria.
Nessuna emissione dello Scope 3 è misurata usando input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle.
Le categorie di emissione di Scope 3 individuate rispetto alle indicazioni del GHG Protocol sono le seguenti:
- Categoria 1 – Acquisto di beni e servizi (Purchased goods and services), consumo di acqua prelevata da acquedotto;
- Categoria 2 – Beni capitali (Capital goods): emissioni legate a tutti i beni capitali (e.g.: laptops, smartphones) acquistati nel corso dell’anno;
- Categoria 3 – Emissioni relative alla produzione di carburanti ed energia (Fuel and energy related activities) non incluse nello Scope 1 o Scope 2: emissioni associate all’estrazione, alla raffinazione e al trasporto dei combustibili (gas e diesel per il riscaldamento, diesel e benzina per le auto aziendali) prima della combustione (well-to-tank); emissioni a monte dovute ai consumi di energia elettrica e teleriscaldamento;
- Categoria 5 – Rifiuti generati da attività (Waste generated in operations): emissioni dovute alla
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depurazione delle acque di scarico prodotte e dai rifiuti derivanti da smaltimenti. Per l'anno di rendicontazione le Country che hanno registrato smaltimenti significativi di device e altri materiali sono Italia, Germania, Belgio e Stati Uniti;
- Categoria 6 - Viaggi di lavoro (Business travel): emissioni dovute ai viaggi in aereo, treno, soggiorni in hotel, taxi e altri viaggi di lavoro che comprendono anche il rimborso spese per i viaggi con auto personale e il carburante utilizzato per le auto a noleggio;
- Categoria 7 - Commuting dei dipendenti (Employee commuting): emissioni legate al trasporto dei dipendenti tra il luogo di lavoro e le loro abitazioni, emissioni per il lavoro da remoto;
- Categoria 11 - Uso dei prodotti venduti (Use of sold products) da parte degli utilizzatori finali, come hardware acquistati per rivendita.
Le categorie di Scope 3 escluse dall'inventario sono:
- Categoria 4 - Trasporto e distribuzione a monte (Upstream transportation and distribution) non calcolata esplicitamente perché già inclusa in Categoria 1 e Categoria 2 a causa dei fattori di emissione scelti;
- Categoria 8 - Beni presi in leasing a monte (Upstream leased assets) esclusa perché, poiché come consolidamento delle emissioni è stato utilizzato l'approccio del controllo operativo, queste emissioni sono state incluse in Scope 1 e Scope 2;
- Categoria 9 - Trasporto e distribuzione a valle (Downstream transport and distribution) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
- Categoria 10 - Lavorazione dei prodotti venduti (Processing of sold products) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
- Categoria 12 - Fine vita dei prodotti venduti (End-of-life treatment of sold products) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
- Categoria 13 - Beni presi in leasing a valle (Downstream leased assets) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
- Categoria 14 - Franchising (Franchises) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply;
- Categoria 15 - Investimenti (Investments) esclusa perché non applicabile per il tipo di business del Gruppo Reply.
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Nella tabella seguente sono riportate le emissioni lorde suddivise per Scope.
| SCOPE | UNITÀ DI MISURA | TOTALE 2025 | TOTALE 2024 |
|---|---|---|---|
| Emissioni dirette (Scope 1) | ton CO_{2eq} | 4.846 | 5.562 |
| Emissioni indirette | |||
| (Scope 2) LOCATION-BASED | ton CO_{2eq} | 3.996 | 4.384 |
| Emissioni indirette | |||
| (Scope 2) MARKET-BASED | ton CO_{2eq} | 1.804 | 4.162 |
| Emissioni indirette | |||
| (Scope 3) | ton CO_{2eq} | 75.085 | 24.622 |
EMISSIONI DI $\mathrm{CO}_{2\mathrm{EQ}}$ - SCOPE 1, 2 (LB), 3
EMISSIONI DI $\mathrm{CO}_{2\mathrm{EQ}}$ - SCOPE 1, 2 (MB), 3


Il valore delle "Emissioni indirette (Scope 2) market-based" pari a 1.804 ton $\mathrm{CO}_{2\mathrm{eq}}$ è stato calcolato considerando le garanzie di origine e gli Energy Attributes Certificates (EAC) relativi. Per la componente dipendente da strumenti contrattuali, alla data di pubblicazione del presente documento non sono ancora disponibili le garanzie di origine relative, che però sono parte degli obblighi contrattuali dei fornitori di energia e il loro acquisto è incluso nel costo dell'energia.
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SCOPE 1
Il grafico sottostante riporta una suddivisione delle emissioni totali di gas serra per Scope 1 rispetto alle singole fonti
EMISSIONI DI CO₂EQ (SCOPE 1) SUDDIVISE PER FONTE

- Gas naturale - edifici
- Diesel - edifici
- Diesel - auto
- Benzina - auto
SCOPE 2
Il grafico sottostante riporta una suddivisione delle emissioni totali di gas serra per Scope 2 rispetto alle singole fonti.
EMISSIONI DI CO₂EQ (SCOPE 2) SUDDIVISE PER FONTE

SCOPE 2 (LOCATION-BASED)

SCOPE 2 (MARKET-BASED)
- Elettricità - edifici
- Teleriscaldamento - edifici
- Elettricità - auto
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SCOPE 3
Il calcolo delle emissioni di Scope 3 considera le emissioni di gas serra che non sono sotto il diretto controllo aziendale, ma che sono indirettamente legate alla catena del valore di Reply.
L'informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Come evidenziato nel paragrafo precedente, i dati relativi alle categorie 1 e 2 non sono confrontabili con quelli dell'anno precedente. Il marcato incremento osservato è infatti attribuibile all'estensione del perimetro delle fonti considerate nel 2025 rispetto al 2024. La categoria 11, invece, è stata rendicontata per la prima volta nel 2025 e non era inclusa negli inventari degli anni precedenti.
EMISSIONI DI CO₂EQ INDIRETTE (SCOPE 3) PER CATEGORIA

1. Purchased goods and services
2. Capital goods
3. Fuel and energy related activities
4. Waste generated in operations
5. Business travel
6. Employer commuting
7. Use of sold product
Di seguito il dettaglio delle emissioni indirette di Scope 3 per categoria.
EMISSIONI DI CO₂EQ INDIRETTE (SCOPE 3) PER CATEGORIA
| CATEGORIA | EMISSIONI 2025 | EMISSIONI 2024 |
|---|---|---|
| 1. Purchased goods and services | 43.916,7 | 2.973,0 |
| 2. Capital Goods | 11.760,1 | 1.006,0 |
| 3. Fuel -and energy- related activities | 1.569,1 | 2.163,8 |
| 5. Waste generated in operations | 11,6 | 10,2 |
| 6. Business Travel | 7.448,7 | 9.078,0 |
| 7. Employee Commuting | 9.693,0 | 9.390,5 |
| 11. Use of sold products | 685,5 | Categoria non calcolata |
| Totale | 75.084,7 | 24.621,5 |
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Di seguito vengono riportati i dati sull'intensità delle emissioni in base ai ricavi netti (si rimanda alla Nota 5 - Ricavi del bilancio consolidato del Gruppo).
| INTENSITÀ DELLE EMISSIONI RISPETTO AI RICAVI NETTI | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Emissioni totali GES (location based) (ton CO_{2eq}) | 83.926,73 | 34.567,24 |
| Emissioni totali GES (market based) (ton CO_{2eq}) | 81.734,53 | 34.346,14 |
| Ricavi netti (migliaia €) | 2.449.991,00 | 2.295.938,00 |
| Emissioni totali GES (location based) rispetto ai ricavi netti (ton CO_{2eq}/migliaia €) | 0,034 | 0,015 |
| Emissioni totali di GES (market based) rispetto ai ricavi netti (ton CO_{2eq}/migliaia €) | 0,033 | 0,015 |
[E1-7] Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Il presente paragrafo serve ad illustrare la quantità e la qualità dei crediti di carbonio che l'impresa ha acquistato sul mercato volontario e cancellato per sostenere le dichiarazioni sulla propria neutralità in termini di emissioni di GES. Reply non ha sviluppato progetti nell'ambito delle operazioni proprie finalizzati gli assorbimenti e lo stoccaggio di GES o contribuito a questo tipo di progetti lungo la propria catena del valore, a monte e a valle.
Nel 2024 sono stati acquistati da Reply crediti di carbonio, che sono stati cancellati nel corso dell'anno di rendicontazione 2025 per il raggiungimento del target Carbon Neutrality 2025. Nello specifico, sono cancellati i crediti di carbonio acquistati per la compensazione delle emissioni di Scope 1 e 2 emesse dal Gruppo al 31 dicembre 2024, consentendo al Gruppo il raggiungimento dell'obiettivo di Carbon Neutrality nel 2025, anno di rendicontazione in oggetto, come preventivato. La seguente tabella indica la quantità totale di crediti di carbonio cancellati nel corso del 2025, utilizzati per compensare le emissioni di gas effetto serra di Scope 1 e 2 relative al teleriscaldamento, in tonnellate metriche di $\mathrm{CO}_{\mathrm{2eq}}$ generate al 31 dicembre 2024 con un dettaglio sulla tipologia di progetto e dello standard di certificazione. I crediti in oggetto fanno riferimento a progetti di riduzione delle emissioni di GES sviluppati al di fuori dell'Unione Europea. Questi dati sono basati su contratti esistenti.
| CREDITI DI CARBONIO CANCELLATI NELL'ANNO DI RIFERIMENTO | TIPOLOGIA DI PROGETTO | STANDARD DI CERTIFICAZIONE |
|---|---|---|
| 800 ton CO_{2eq} | Agriculture Forestry and Other Land Use | VCS |
| 5.783 ton CO_{2eq} | Energy Efficiency - Domestic | GS VER |
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Inoltre, nel corso del 2025 il Gruppo ha proceduto all'acquisto di crediti di carbonio finalizzati al mantenimento dello stato di Carbon Neutrality delle proprie emissioni di Scope 1 e 2, di seguito dettagliati:
| CREDITI DI CARBONIO ACQUISTATI NELL'ANNO DI RIFERIMENTO | TIPOLOGIA DI PROGETTO | STANDARD DI CERTIFICAZIONE |
|---|---|---|
| 4.000 ton CO_{2eq} | Household Devices | GS VER |
| 240 ton CO_{2eq} | Forest Conservation | ACR |
| 1.200 ton CO_{2eq} | Wind Power | VCS |
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INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 Forza lavoro propria
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Il Gruppo Reply riconosce l'importanza di considerare le aspettative dei propri stakeholder lungo l'intera catena del valore, al fine di costruire un rapporto di fiducia duraturo nel tempo. Pertanto, Reply ha instaurato un approccio di continuo dialogo e coinvolgimento con i propri dipendenti e collaboratori, attraverso iniziative specifiche, momenti di confronto e la condivisione periodica di informazioni. Maggiori dettagli sono riportati all'interno del capitolo INFORMAZIONI GENERALI nella sezione [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
La strategia e il modello aziendale di Reply sono intrinsecamente legati agli impatti effettivi e potenziali, così come i rischi e le opportunità legate alla forza lavoro, come evidenziato nella valutazione di doppia materialità e delineato nella sezione [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI.
GLI IMPATTI
L'approccio strategico e il modello aziendale di Reply pongono attenzione agli impatti legati al benessere fisico e mentale dei propri dipendenti, generando impatti positivi concreti sulla forza lavoro. Le iniziative volte a favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e personale, insieme ai sistemi di welfare aziendale, testimoniano un impegno costante nel creare un ambiente di lavoro stimolante, sano e motivante.
Un elemento chiave della strategia di sviluppo del capitale umano dell'azienda è inoltre l'investimento nella formazione continua. La possibilità per i dipendenti di accedere a corsi di aggiornamento e sviluppo delle competenze tecniche non solo ne accresce il livello di preparazione, ma rafforza anche la competitività dell'impresa nel settore.
In virtù della natura del business possono emergere potenziali impatti negativi in ambito salute e sicurezza sul lavoro, a causa di situazioni di stress lavorativo che possono aumentare il rischio di malattie professionali. Il Gruppo gestisce e previene tali potenziali impatti attraverso l'adozione di politiche specifiche e l'attuazione di azioni di mitigazione dedicate a prevenirli. Sono stati considerati inoltre anche i potenziali impatti negativi derivanti da discriminazioni, come ad esempio disparità
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retributive legate a bias di genere, che sono anch'esse oggetto di attenzione da parte del Gruppo promuovendo pari opportunità di crescita e sviluppo per tutti i dipendenti in ottica di tutelare la diversity & inclusion. Maggiori informazioni a riguardo sono incluse nei paragrafi [S1-1] POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA e [S1-4] INTERVENTI SU IMPATTI RILEVANTI PER LA FORZA LAVORO PROPRIA E APPROCCI PER LA GESTIONE DEI RISCHI RILEVANTI E IL PERSEGUIMENTO DI OPPORTUNITÀ RILEVANTI IN RELAZIONE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, NONCHÉ EFFICACIA DI TALI AZIONI.
I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ
La strategia e il modello aziendale del Gruppo sono fortemente legati alla disponibilità di personale altamente qualificato. Il costante contributo allo sviluppo professionale dei dipendenti attraverso corsi di formazione per l'aggiornamento delle competenze tecniche e delle soft skills rappresenta un'opportunità economica e reputazionale per Reply. Infatti, investire nella formazione non solo migliora le competenze del personale, ma rafforza anche la posizione competitiva del Gruppo nel settore, creando un circolo virtuoso di crescita e innovazione. Tuttavia, la crescente competitività nel settore dei servizi IT comporta un rischio economico legato alla necessità di aumentare i salari per attrarre e mantenere talenti, con potenziali impatti sulla stabilità della forza lavoro. A questo proposito, la capacità di offrire piani di welfare aziendale e un ambiente di lavoro basato su principi di diversità, inclusione e benessere rappresentano un'altra opportunità economica e reputazionale per il Gruppo a supporto della propria crescita. Queste iniziative non solo rendono il Gruppo più attraente per i potenziali candidati, ma contribuiscono anche a migliorare la soddisfazione e la produttività dei lavoratori e ad una maggiore identificazione dei dipendenti con l'Azienda. Infine, l'evoluzione tecnologica alla quale Reply contribuisce, e la crescente diffusione dell'intelligenza artificiale rappresentano un'importante opportunità economica, favorendo l'ottimizzazione dell'efficienza delle risorse umane e l'ampliamento della gamma di servizi offerti. Tutti i lavoratori di Reply, inclusi i collaboratori, sono considerati nell'ambito dell'informativa ai sensi dell'ESRS 2. In particolare, la forza lavoro è composta sia in Italia che all'estero, da: dipendenti diretti, lavoratori autonomi che collaborano con contratti flessibili, personale fornito da agenzie interinali, e stagisti reclutati da enti formativi. La forza lavoro del Gruppo è definita come l'insieme delle persone che hanno un rapporto di lavoro con l'impresa ("lavoratori dipendenti") e dei lavoratori non dipendenti, che integrano i team di progetto fornendo specifiche competenze all'impresa ovvero studenti con contratto di tirocinio.
In particolare, in relazione alla tipologia di rapporto contrattuale in essere con i collaboratori esterni, nel rispetto delle peculiarità proprie di ogni paese dove il Gruppo è presente vengono mappati:
- Rapporti di collaborazione diretta, come le collaborazioni con titolari di P.IVA, collaborazioni occasionali e altre forme di contratto di collaborazione (ad es. Zero Hour Contracts);
- Rapporti di collaborazione indiretta, inclusi in questa categoria tutte le altre forme di collaborazione con terze parti, quali Agenzie di Somministrazione, agenzie di recruiting o staffing (con NACE Code N78).
Gli impatti, i rischi e le opportunità descritte sono validi per tutti i Paesi in cui opera Reply e si applicano a tutte le tipologie di lavoratori, ad eccezione del rischio legato alla scarsa presenza di risorse femminili che riguarda specificamente le donne che fanno parte della forza lavoro del Gruppo, e del potenziale impatto negativo connesso allo stress lavorocorrelato e alle malattie professionali, per cui il Gruppo riconosce che, in considerazione delle caratteristiche del settore in cui opera, le donne possono presentare una maggiore esposizione a specifici fattori di rischio. Tuttavia, tali rischi non assumono una connotazione sistematica né risultano diffusi all'interno
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dell'organizzazione. Le evidenze disponibili, incluse le risultanze degli audit condotti ai sensi della norma ISO 45001, mostrano infatti che eventuali criticità si manifestano in maniera circoscritta e sono riconducibili a situazioni puntuali, quali particolari carichi di lavoro, specifiche condizioni organizzative o progettuali, ovvero fattori individuali.
Reply non ha individuato impatti rilevanti sulla forza lavoro che possono derivare dalle azioni volte a ridurre gli impatti negativi sull'ambiente. In aggiunta, Reply ha verificato per la propria forza lavoro nei vari Paesi in cui è presente e non ha rilevato rischi di lavoro forzato o di lavoro minorile.
Reply adotta politiche coerenti con le normative sulle categorie vulnerabili in tutti i Paesi in cui opera, promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa. Questo include le donne, considerate una categoria a rischio nel settore in cui opera il Gruppo, i cui diritti sono tutelati dal Codice Etico e dalla politica sui Diritti Umani, che disciplinano i temi legati alle pari opportunità.
[S1-1] Politiche relative alla forza lavoro propria
Le politiche implementate sono ben definite per affrontare gli impatti significativi sulla propria forza lavoro e considerano anche i rischi e le opportunità pertinenti. Tra queste politiche figurano:
- Codice Etico
- Whistleblowing Policy
- Human Rights & Labour Policy
- Health and safety at work
- Politica sulla parità di genere
- Al Policy
Inoltre, Reply si impegna a rispettare e promuovere i diritti umani all'interno della propria forza lavoro. Le policy implementate sono in linea con i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e delle linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali. L'efficacia dei sistemi/canali di whistleblowing viene valutata direttamente dall'OdV tramite l'analisi di come le segnalazioni vengono ricevute e gestite, della protezione offerta ai segnalanti e dell'efficacia delle misure adottate per prevenire e individuare pratiche inadeguate, in conformità con le normative vigenti.
Il Codice Etico di Reply definisce i principi fondamentali che guidano l'azienda, rappresentando il pilastro della sua cultura e fornendo un modello di condotta per tutti gli stakeholder del Gruppo. Esso stabilisce le norme che regolano le relazioni di Reply con i propri azionisti, dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti e partner, comprese le interazioni con autorità e istituzioni pubbliche, affidate esclusivamente a personale appositamente incaricato. Tali rapporti si basano su legalità, trasparenza, chiarezza e correttezza, nel pieno rispetto della normativa vigente. Attraverso la presa visione e l'accettazione del Codice Etico, Reply garantisce il coinvolgimento della propria forza lavoro nei valori e nei principi che esso promuove. Nel 2025 il Codice Etico, di cui il Modello 231 costituisce parte integrante, è stato aggiornato in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001. Per maggiori informazioni, si veda la sezione [G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D'IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE.
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La Whistleblowing Policy è finalizzata a incoraggiare stakeholder e dipendenti a segnalare tempestivamente comportamenti scorretti, garantendo loro la possibilità di farlo senza subire ripercussioni sulla propria attività lavorativa. Per "comportamenti scorretti" si intendono violazioni della normativa applicabile, del Codice Etico e/o delle Policy di Gruppo, nonché azioni che possano arrecare danni economici, ambientali o alla sicurezza dei lavoratori, delle società del Gruppo Reply e dei loro portatori di interesse. Questa policy rappresenta uno strumento attraverso cui Reply affronta e mitiga eventuali impatti negativi sui diritti umani. L'Organismo di Vigilanza, a seguito di un controllo, valuta l'intervento più adeguato da attuare in base alla tipologia di segnalazione, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di diritto del lavoro nei diversi Paesi. Nei casi più gravi, può essere prevista la risoluzione del contratto di lavoro.
La Human Rights & Labour Policy condanna il lavoro minorile, il lavoro forzato e il traffico di essere umani, tutelando la libertà di associazione e la contrattazione collettiva. Questa policy, insieme al Codice Etico, affronta direttamente l'impegno nella protezione dei diritti umani e i diritti del lavoro, garantendo pari opportunità e al contempo il benessere fisico e mentale dei dipendenti. Inoltre, la policy promuove diritti umani, diversità e inclusione e previene e contrasta ogni forma di molestia e comportamento inappropriato, nonché ogni forma di discriminazione basata su razza, colore della pelle, origine etnica, sesso, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, età, religione, opinioni politiche, ascendenza nazionale o estrazione sociale, nonché qualsiasi altra forma di discriminazione contemplata dalla normativa dell'UE e dal diritto nazionale. La policy rispetta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR) e i principi guida su imprese e diritti umani delle Nazioni Unite (UNGPs), nonché le convenzioni dell'International Labour Organization (OIL). Grazie a queste policy, Reply si assicura che le categorie più vulnerabili non siano discriminate e che vengano al contempo rispettati i requisiti normativi nazionali in materia. Questo assicura non solo la prevenzione e la gestione efficace di eventuali discriminazioni, ma anche la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso della diversità. Per maggiori informazioni si veda la Policy overview nel capitolo INFORMAZIONI GENERALI al paragrafo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI.
In Italia, Germania e Inghilterra il Gruppo dispone della Politica Health and Safety at Work di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la quale, in conformità con la normativa vigente, descrive le norme attuative idonee a garantire i più elevati livelli di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Nei restanti Paesi in cui il Gruppo opera, Reply si attiene alle normative locali applicabili. In Italia, ad esempio, la normativa in ambito salute e sicurezza è regolata dal Decreto Legislativo 81/2008, che stabilisce le misure di protezione e prevenzione necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Questa normativa prevede l'obbligo di valutazione dei rischi, la formazione dei dipendenti e l'adozione di misure preventive adeguate, assicurando così un ambiente di lavoro sicuro e conforme agli standard. Inoltre, in ambito del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, in Italia Reply S.p.A., nel Regno Unito Reply Ltd e, nel corso del 2025 anche in Germania Reply Deutschland SE, sono certificate ISO 45001.
La Politica per la Parità di Genere si pone l'obiettivo di definire e strutturare processi equi che abbraccino l'intero employee life-cycle: dalla fase di recruitment e selezione, allo sviluppo di carriera, dalla conciliazione tra vita lavorativa e privata, fino alla valorizzazione delle persone prima, durante e dopo genitorialità. La politica, incoraggiando le best practices, favorisce il superamento degli unconscious bias e più in generale di ogni possibile condizione sfavorevole alla
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realizzazione di un'autentica parità di genere in ambito lavorativo. Il documento si ispira ai KPI (Key Performance Indicators) definiti in accordo alla UNI/PdR 125:2022, che rappresentano uno strumento fondamentale per valutare l'impegno ed i progressi sul tema. La politica è destinata a tutti i dipendenti di Reply SPA e delle società controllate.
La Policy AI del Gruppo Reply è progettata per garantire un uso etico e conforme dell'Intelligenza Artificiale (AI) all'interno dell'organizzazione e nell'implementazione di servizi per i Clienti. Il documento, emesso il 6 dicembre 2024 dal Comitato Etico per l'AI, evidenzia il potenziale delle tecnologie AI – sia generative che non generative – e sottolinea la necessità di bilanciare innovazione e mitigazione dei rischi legati all'etica, alla compliance e alla sicurezza.
La Politica fornisce raccomandazioni su come acquistare, utilizzare e sviluppare sistemi AI nel rispetto delle normative, stabilendo pratiche per l'uso sostenibile dell'AI, la protezione dei dati e la riservatezza, nonché i diritti di proprietà intellettuale. Si applica a tutto il personale del Gruppo Reply a livello globale e prevede che:
- tutti i dipendenti siano i destinatari principali e responsabili di garantire il rispetto della conformità per i propri collaboratori esterni e fornitori;
- i termini e le condizioni dei fornitori di AI siano verificati per compatibilità con la Politica di Reply;
- nei progetti per i Clienti, sia compreso e gestito ogni eventuale disallineamento tra le politiche dei Clienti e quella di Reply.
La Politica si basa su sette Principi Etici: Equità, Responsabilità, Trasparenza, Spiegabilità, Sicurezza, Protezione e Privacy. Tra i principi chiave, la Politica enfatizza trasparenza, responsabilità e spiegabilità, richiedendo che le decisioni dell'AI siano facilmente spiegabili e che gli utenti ne comprendano le limitazioni. L'uso dell'AI deve rispettare i diritti umani e le leggi nazionali e internazionali applicabili, con focus sulla minimizzazione del bias e sulla sicurezza dei dati. È fondamentale adottare pratiche di protezione della privacy, garantendo che l'uso dei dati personali avvenga solo con consenso appropriato.
Le violazioni possono comportare sanzioni disciplinari o legali. Inoltre, il documento include linee guida per affrontare problemi legati all'uso improprio dell'AI e sottolinea l'importanza di rimanere aggiornati rispetto alle evoluzioni normative e tecnologiche. La Politica viene rivista periodicamente per adattarsi alle nuove esigenze e garantire un approccio responsabile.
[S1-2] Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Reply si impegna a coinvolgere attivamente i propri lavoratori al fine di discutere gli impatti rilevanti, sia effettivi che potenziali, positivi e negativi, che possono influenzare la loro esperienza lavorativa. Le opinioni della forza lavoro propria orientano le decisioni e le attività aziendali finalizzate alla gestione degli impatti.
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Il coinvolgimento diretto delle persone crea un dialogo aperto e trasparente come riportato con maggior dettaglio nel paragrafo [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI riportato sopra.
Questo approccio facilita ove possibile l'integrazione che le opinioni e le esigenze delle persone siano ascoltate e integrate direttamente nelle decisioni aziendali e vengano affrontate senza una frequenza definita ma in ogni momento necessario, sia su richiesta del dipendente che del partner di riferimento, promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo e inclusivo.
La piattaforma di enterprise social networking del Gruppo supporta ulteriormente il coinvolgimento, offrendo ulteriori canali di comunicazione interna (ad es. post, eventi, gruppi) direttamente tra colleghi, con Manager ed Executive e verso le funzioni interne al Gruppo. Reply gestisce il coinvolgimento efficace della forza lavoro per orientare l'approccio dell'impresa tramite indagini e valutazione periodica delle performance. Queste attività permettono di misurare il grado di partecipazione e conseguente soddisfazione nei confronti della vita in azienda dei dipendenti e di confrontare i risultati con quelli dell'anno precedente. In particolare, una volta all'anno viene erogata l'Employee Survey, un questionario mirato a valutare soddisfazione, coinvolgimento e comune sentire dei dipendenti ad esclusione dei livelli "executive" su tematiche affini ai valori di Reply, alla collaborazione con i colleghi e alle aspettative personali. Tutto il personale dipendente in forza e non dimissionario viene inviato a partecipare all'Employee Survey. L'iniziativa è lanciata simultaneamente in tutti i Paesi dove il Gruppo è presente e interessa tutti i dipendenti aventi almeno due mesi di anzianità lavorativa in Reply. La partecipazione è libera e anonima e i partecipanti hanno la possibilità di condividere il loro punto di vista e contribuire al miglioramento del proprio ambiente di lavoro esprimendo il loro grado di accordo con le affermazioni proposte e aggiungendo eventuali commenti generali o specifici sui temi valutati. Dal 2023 sono state introdotte alcune domande per la valutazione degli aspetti legati a diversità e inclusione. I risultati conseguiti da ogni società sono distribuiti ai relativi Partner, che sono chiamati ad analizzarli, a condividerli con i dipendenti e a proporre un piano d'azione per potenziare i punti rivelatisi migliorabili. Il confronto con i risultati ottenuti negli anni precedenti consente di valutare l'andamento nel tempo degli indicatori e rafforza il mantenimento dell'attenzione a un miglioramento continuo.
È fondamentale sottolineare che questa responsabilità è condivisa da Manager ed Executive delle Company del Gruppo, che giocano un ruolo cruciale nell'interazione con i dipendenti nella quotidianità lavorativa.
Per valutare il livello di coinvolgimento e soddisfazione delle persone, Reply adotta un approccio basato su due fattori principali: il tasso di risposta e la media dei punteggi ottenuti dalla survey, che consentono di verificare le differenze rispetto agli anni precedenti. Questo processo di analisi permette di ottenere una visione chiara dell'andamento del clima aziendale e dell'engagement dei dipendenti nel tempo. Inoltre, il Gruppo si impegna a garantire che le nuove acquisizioni siano integrate in queste iniziative di coinvolgimento, assicurando così una continuità nel monitoraggio e nella valutazione del clima aziendale. Questo approccio olistico consente a Reply di adattare le proprie strategie e iniziative in base ai risultati ottenuti, promuovendo un ambiente di lavoro sempre più collaborativo e motivante.
Le iniziative descritte sono mirate a tutti i dipendenti del Gruppo Reply senza alcuna differenza di composizione al loro interno, inclusi lavoratori vulnerabili e appartenenti a categorie protette per poter garantire un'esperienza lavorativa equa e appagante per tutti.
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[S1-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Reply adotta un approccio strutturato per affrontare e porre rimedio agli impatti negativi rilevanti sui propri lavoratori, qualora ne abbia causato o contribuito a causarli.
In particolare, per gestire gli effetti negativi legati alla salute e sicurezza delle risorse umane, come lo stress lavorativo e le malattie professionali, vengono messe in atto misure correttive mirate a ridurre lo stress lavorativo e prevenire malattie professionali. Ad esempio, il Gruppo ha implementato un programma di supporto psicologico, noto come Employee Assistance Program (EAP), attivo in Italia, UK e Francia. Inoltre, in Italia, viene effettuata un'analisi annuale dello stress lavoro-correlato secondo la normativa nazionale.
Per quanto riguarda la parità di trattamento delle risorse umane, Reply ha definito un Career Path che garantisce piani di carriera e progressioni coerenti per tutti i dipendenti. Il processo di ricerca e selezione del personale riveste una grande importanza per il Gruppo ed avviene nel rispetto della normativa vigente applicabile. La selezione avviene tramite un processo standard formalizzato e comunicato al candidato, rispettando i criteri di trasparenza e non discriminazione e consentendo una quanto più corretta valutazione dei requisiti di competenza, capacità e professionalità.
Una volta inserito in azienda, il personale è avviato su un percorso di carriera secondo un career framework definito dalle Risorse Umane e comune a tutto il Gruppo, che viene condiviso con il dipendente.
In molti degli Stati dove il Gruppo è presente (ad es. Italia) esistono obblighi di reporting sul gender pay gap, contribuendo a una maggiore trasparenza. Inoltre, in Italia, sempre più aziende del Gruppo hanno ottenuto la certificazione sulla parità di genere, a conferma dell'impegno concreto di Reply nella promozione dell'equità. La certificazione, rilasciata in conformità alle linee guida UNI/PdR 125:2022, l'adozione di un sistema di politiche e processi aziendali orientati alla parità di genere e alla valorizzazione del talento femminile, con particolare riferimento all'accesso al mercato del lavoro, alle opportunità di crescita professionale, all'accesso ai ruoli di leadership e alla conciliazione tra vita professionale e personale. Questo impegno evidenzia come l'attenzione di Reply ai temi dell'inclusione e delle pari opportunità non si limiti a dichiarazioni di principio, ma si traduca in pratiche aziendali strutturate, monitorate e verificabili. Tale approccio rafforza la trasparenza, la credibilità e la responsabilità dell'organizzazione e contribuisce in modo sistematico alla riduzione delle disparità di genere, favorendo il consolidamento di una cultura aziendale inclusiva e sostenibile nel tempo.
Infine, l'azienda promuove una cultura aperta alle segnalazioni attraverso meccanismi di whistleblowing, informando i dipendenti dell'esistenza di tali canali durante il processo di assunzione e tramite la intranet aziendale. Attraverso canali specifici, quali il canale di whistleblowing ed i canali messi a disposizione dagli enti nazionali di riferimento, i lavoratori possono comunicare preoccupazioni o esigenze, comportamenti illeciti o in contrasto con il Codice Etico e le Policy di Gruppo direttamente all'azienda in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. Queste iniziative sono monitorate per valutarne l'efficacia e garantire un ambiente di lavoro equo e sicuro. Come richiesto per legge il segnalante ha la possibilità di utilizzare i canali messi a disposizione dal Gruppo ma anche seguire il processo tramite gli enti nazionali di riferimento. La Whistleblowing Policy accetta segnalazioni sia dai dipendenti sia da stakeholder esterni, garantendo anonimato e
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riservatezza grazie a una piattaforma multilingue conforme alla Direttiva UE 2019/1937. Il sistema prevede indagini rapide, indipendenti e obiettive su ogni segnalazione. Gli avvisi di ricevimento vengono inviati al segnalante entro 7 giorni, con un riscontro dettagliato fornito entro 3 mesi. L'Organismo di Vigilanza verifica le segnalazioni e le comunica al Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo, che possono predisporre un piano di intervento adeguato alla segnalazione. La Politica di Whistleblowing descrive e garantisce la protezione dei lavoratori da eventuali ritorsioni nel caso in cui decidano di utilizzare tali canali. Maggiori dettagli relativi alla politica in questione sono descritti nella sezione [G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D'IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE.
[S1-4] Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
L'impresa mette in atto diverse iniziative per gestire gli impatti significativi, sia positivi che negativi, ottimizzare le opportunità e ridurre i rischi legati alla propria forza lavoro, valutandone costantemente l'efficacia. Per affrontare le questioni di sostenibilità più rilevanti, vengono adottate misure concrete volte a prevenire, mitigare e correggere eventuali impatti tramite l'implementazione delle politiche sopra citate e azioni e iniziative mirate.
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Di seguito sono riportate nel dettaglio le azioni adottate da Reply per prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla propria forza lavoro, valorizzare gli impatti positivi e gestire i rischi e le opportunità emersi dall'analisi di doppia rilevanza.
| TERATICA | IRO | AZIONI |
|---|---|---|
| Salute e sicurezza | Impatto negativo attuale sui dipendenti derivante da una mancanza di gestione della salute e della sicurezza nell'organizzazione che può portare all'insorgenza di stress lavoro-correlato e/o malattie professionali. | Modello di gestione per salute e sicurezza |
| Employee Assistant Program (EAP) | ||
| Equilibrio fra vita privata e professionale | Impatto positivo attuale sui dipendenti derivante dalla promozione del benessere (fisico e psichico) sul luogo di lavoro, attraverso iniziative volte a un migliore equilibrio tra vita privata e vita professionale e ai sistemi di welfare aziendale, e dall'attenzione alla crescita personale e professionale dei dipendenti. | |
| Opportunità economica e reputazionali derivanti dall'offerta di un piano di welfare aziendale e dalla promozione di un ambiente di lavoro basato su principi di Diversity & Inclusion e benessere che rendono il Gruppo più attrattivo. | Hybrid Work Programme | |
| Benefit | ||
| Employee Assistant Program (EAP) | ||
| Arredi e design degli spazi lavorativi per il benessere del personale | ||
| Opportunità economica derivante dal crescente utilizzo e sviluppo di sistemi di intelligenza Artificiale in grado di ottimizzare l'efficienza delle risorse umane e ampliare la gamma di servizi di Reply. | ||
| Rischio economico derivante dalla mancanza di attrattività e fidelizzazione di personale altamente qualificato e dalla perdita di figure chiave all'interno della propria forza lavoro. | ||
| Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore | Impatto negativo potenziale sui dipendenti derivante da possibili casi di discriminazione, disuguaglianza di genere e disparità retributiva per un lavoro di pari valore, che può influire negativamente sulla sviluppo professionale e sul benessere dei dipendenti. | Reply All - Uniquely Diverse Program |
| Certificazione Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) | ||
| Diversity & Inclusion Training (DEI) | ||
| Impatto positivo attuale sui dipendenti derivante dall'erogazione di corsi di formazione per sviluppare e aggiornare le competenze tecniche del settore. | Learn.Share.Remix Program | |
| Reply Management Programme | ||
| Reply Challenges | ||
| Xchange | ||
| PM Academy | ||
| Training (Soft Skills e Language Training) | ||
| Booster Program | ||
| Communities of Practices | ||
| Knowledge Sharing Platform | ||
| Formazione tecnica | ||
| Laboratori | ||
| Formazione e sviluppo delle competenze | Opportunità economica e reputazionale derivante dall'offerta ai dipendenti di percorsi formativi per lo sviluppo e l'aggiornamento delle competenze tecniche e trasversali richieste nel settore. | |
| Salari adeguati | Rischio economico derivante dalla necessità di aumentare i salari a causa dell'elevata competitività nel settore IT. | Skydive Program |
| Performance Management | ||
| Reply Challenge | ||
| Student Tech Clash | ||
| Reply Ambassador Programme | ||
| Reply U | ||
| Collaborazioni esterne (Girls® Polimi) |
SALUTE E SICUREZZA
Per tutte le società operanti in Italia gli aspetti di salute e sicurezza sono garantiti attraverso l'applicazione del modello di gestione per salute e sicurezza, formalizzato dalla capogruppo Reply S.p.A., certificata ISO 45001. Il modello è costantemente aggiornato e rivisto periodicamente anche per recepire eventuali modifiche normative o di standard, secondo le esigenze di certificazione e ricertificazione nonché di mantenimento. I dipendenti in Italia rappresentano circa il 60% del totale di Reply, e l'applicazione del modello è gestita dalla capogruppo, che fornisce servizi per tutte le società del gruppo, garantendo una vista ampia sull'attuazione del sistema. Il modello di gestione della sicurezza identifica le leggi applicabili e gli adempimenti derivanti, garantisce l'accesso all'archivio dei documenti normativi, identifica le scadenze e pianifica le attività, divulga le informazioni necessarie e documenta le decisioni sulle valutazioni di applicabilità. Una policy specifica per la salute e sicurezza è disponibile sulla intranet per tutti i dipendenti. In Italia, la valutazione dei rischi di sicurezza è contenuta nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e viene svolta dal datore di lavoro, dal Responsabile dei lavoratori, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e dal medico competente. I lavoratori Reply, principalmente videoterminalisti, sono soggetti a sorveglianza sanitaria svolgendo più di 20 ore settimanali al video
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terminale. Nessuno dei pericoli individuati ha causato infortuni gravi. È presente un protocollo di sorveglianza sanitaria per dipendenti ed esterni con collaborazione continuativa, che prevede visite preventive e periodiche. Gli incidenti, inclusi i near miss, sono documentati e gestiti per eliminare i pericoli e ridurre i rischi associati.
Per ridurre il rischio di incidenti, sono predisposte attività di formazione e informazione volte a prevenire e gestire in modo efficace i rischi professionali legati allo svolgimento delle attività aziendali tramite la piattaforma di learning management system aziendale.
Per quanto riguarda lo stress lavoro-correlato, è adottata una check-list a livello europeo per monitorare il rischio ed il processo di analisi segue le normative nazionali. Ad oggi, i risultati non hanno evidenziato valori di rischio.
A testimonianza dell'impegno in materia di salute e sicurezza, come anticipato, nel corso del 2025 anche la holding Reply Deutschland SE, ha ottenuto la certificazione ISO 45001. Inoltre, in Regno Unito, il 2025 ha visto importanti sviluppi nel sistema di gestione della salute e sicurezza: i cambiamenti logistici connessi alla riorganizzazione degli uffici avvenuti nel corso del 2025, hanno comportato l'aggiornamento delle valutazioni dei rischi, inclusi quelli antincendio ed ergonomici, oltre ai requisiti di induction in materia di salute e sicurezza. Tali interventi sono stati accompagnati da iniziative di comunicazione e coinvolgimento del personale, anche attraverso nuovi canali interni dedicati alla segnalazione di problematiche e alla consultazione sui temi di salute e sicurezza. Inoltre, in tale ambito, il Gruppo ha implementato un programma di supporto psicologico, noto come Employee Assistance Program (EAP), attivo in Italia, UK e Francia. Questo programma è volto a promuovere il benessere psicologico del proprio personale prevenendo e mitigando i casi di stress legate al lavoro. Inoltre, in Italia, viene effettuata un'analisi annuale dello stress lavoro-correlato secondo la normativa nazionale.
Con specifico riferimento perimetro del Regno Unito, nel corso del 2025 sono state potenziate le misure di promozione del benessere e di gestione dello stress, anche attraverso l'estensione della formazione dei "mental health first aider", il rafforzamento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione relative all'Employee Assistance Program (EAP) e l'aggiornamento delle linee guida su pause, orari di lavoro e pratiche di lavoro ibrido
EQUILIBRIO FRA VITA PRIVATA E PROFESSIONALE
Reply offre numerosi programmi per soddisfare le esigenze dei dipendenti relativamente al loro benessere, attraverso una serie di strumenti e iniziative fisiche e digitali.
Reply offre ai dipendenti la possibilità di lavorare in modalità remota proponendo un Hybrid work Programme, con l'obiettivo di favorire una gestione più efficiente del tempo e una maggiore libertà nella scelta di spazi e orari di lavoro. Questa pratica, consolidata da diversi anni, mira a ridurre lo stress legato agli spostamenti casa-lavoro e a migliorare il bilanciamento tra lavoro e vita personale. Al fine di aumentare il benessere generale delle persone, Reply assicura ai propri dipendenti dei benefit che variano a seconda della nazione, anche in relazione alla normativa locale. Ad esempio, per i dipendenti italiani sono disponibili, tramite la piattaforma di welfare e tramite corporate benefit, una serie di servizi in ambito salute, benessere, cura della persona e mobilità come, ad esempio, possibilità di prenotare visite specialistiche e acquistare abbonamenti per centri sportivi, di acquistare abbonamenti per la mobilità, di ricevere rimborsi per le spese sostenute in ambito scolastico e assistenziale per i familiari. In nessuna Regione in cui opera Reply si rilevano differenze significative nell'attribuzione dei benefit per le diverse tipologie di contratto applicato (tempo indeterminato, determinato o part-time). In linea con la normativa locale, nel Regno Unito, Reply ha ulteriormente migliorato la gestione dei congedi familiari a supporto del benessere delle persone e
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della conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità di cura. L'approccio adottato promuove un trattamento equo tra i dipendenti, anche attraverso il riconoscimento dei ruoli di "genitore primario" e "genitore secondario", e assicura l'assenza di discriminazioni connesse alla gravidanza, al parto o alla fruizione dei congedi, garantendo pari opportunità nelle condizioni di impiego e nei percorsi di sviluppo professionale.
Gli aspetti di benessere dei dipendenti e Collaboratori che utilizzano le sedi Reply sono tenuti in considerazione anche con la scelta degli arredi e del design degli spazi lavorativi tramite la realizzazione di specifici interventi di rinnovamento che prevedono ad esempio la realizzazione di: terrazze con piante e fiori o aree arredate all'aperto; palestre o spazi multifunzionali che possono ospitare corsi come yoga; cucine attrezzate con forni microonde e frigoriferi per consentire e agevolare il consumo dei pasti e l'uso di stoviglie riutilizzabili e apposite fontanelle d'acqua per incentivare l'utilizzo di borracce e di bicchieri riutilizzabili riducendo l'utilizzo delle bottigliette d'acqua usa e getta.
PARITÀ DI GENERE E PARITÀ DI RETRIBUZIONE PER UN LAVORO DI PARI VALORE
Il programma Reply All - Uniquely Diverse ha l'obiettivo di creare una comunità che dia spazio e voce alla diversità, all'inclusione e all'accessibilità, facendo leva sulla natura intrinseca di Reply: un network di aziende che si sono impegnate ad accogliere le differenze. Il programma, implementato di anno in anno, si propone di parlare e discutere di temi legati all'inclusione e alla diversità, per stimolare il miglioramento continuo. Avere team diversificati, con persone di sesso, età, etnia, cultura, background, istruzione, esperienze e preferenze diverse, rappresenta una risorsa preziosa per il Gruppo. Guidati da principi di trasparenza, equità e apertura al dialogo, vengono proposti nuovi modi di collaborare e imparare gli uni dagli altri, con la consapevolezza che le soluzioni migliori e le idee più innovative nascono da questa diversità. In particolare, dal 2019 Women in Tech è uno dei filoni che caratterizzano il programma e continua a fornire un'opportunità per discutere del ruolo delle donne nel mondo IT & Business.
Per promuovere un maggiore coinvolgimento, la selezione degli argomenti da discutere avviene attraverso interazioni e sondaggi con la community tramite piattaforma di enterprise social networking di Gruppo. Gli eventi sono organizzati sia di persona che in live-streaming a livello globale sulla piattaforma video del Gruppo, per consentire a tutti gli uffici di partecipare e contribuire. I panel consentono ai dipendenti di diversi livelli di poter condividere le loro esperienze personali, oltre a condividere le prospettive di Clienti e partner esterni. A supporto del programma, varie iniziative sono state intraprese in tema di inclusione e di equità. Nel 2025, attraverso molteplici iniziative incentrate sul genere e sulla comunità LGBTQIA+, il programma ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti in diversi Paesi e in più di 30 città.
Per comprendere l'impatto, il Gruppo monitora annualmente il numero di partecipanti in diverse location e il numero di eventi rispetto all'anno precedente. Questo approccio consente all'azienda di analizzare quanti lavoratori abbiano preso parte alle diverse iniziative e di garantire che queste raggiungano un pubblico ampio e variegato.
Il Sistema di Certificazione per la Parità di Genere secondo le linee guida UNI/PdR 125:2022 ha l'obiettivo di promuovere l'adozione di politiche aziendali che favoriscano la parità di genere e l'empowerment femminile, migliorando così le opportunità per le donne di accedere al mercato del lavoro, assumere ruoli di leadership e conciliare vita professionale e personale. Come nel corso del 2024, anche nel 2025 numerose aziende italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione a testimonianza degli sforzi in essere. Questo riconoscimento supporta anche gli ingaggi con la Pubblica Amministrazione nazionale.
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L'azienda promuove una cultura organizzativa fondata sul rispetto, sull'inclusione e sulla responsabilità condivisa. Per questo fine, per tutti i dipendenti di Reply a partire dal 2025, è obbligatoria la partecipazione ad un corso di formazione sui temi della Diversity, Equity & Inclusion e della prevenzione di molestie e bullismo. Il percorso formativo è progettato per sviluppare una consapevolezza diffusa dei principi che guidano comportamenti equi e inclusivi, favorendo la comprensione delle differenze individuali, dei bias, delle dinamiche di potere e privilegio e dell'impatto che linguaggio, azioni e decisioni quotidiane possono avere sulle persone e sull'ambiente di lavoro. Parallelamente, la formazione sulla prevenzione di molestie e bullismo fornisce un quadro chiaro dei comportamenti non appropriati, del loro impatto organizzativo e individuale e delle responsabilità di ciascuno nel riconoscerli, prevenirli e affrontarli in modo corretto e tempestivo.
A integrazione della formazione di base, Manager, Partner e tutte le figure di leadership partecipano a moduli formativi aggiuntivi, specificamente dedicati al ruolo della leadership nella creazione e nel mantenimento di contesti di lavoro sicuri, equi e inclusivi. Questi percorsi rafforzano la consapevolezza dell'impatto che lo stile di leadership, i processi decisionali e le modalità di comunicazione hanno sulla cultura aziendale, approfondendo il valore di decisioni trasparenti ed equi, della gestione responsabile delle conversazioni complesse e della capacità di intervenire in modo coerente e costruttivo in situazioni sensibili. In questo quadro, la leadership è chiamata a dare l'esempio, a promuovere attivamente comportamenti rispettosi e inclusivi e a garantire l'applicazione di un approccio di tolleranza zero verso qualsiasi forma di molestie e bullismo, contribuendo in modo concreto a un ambiente di lavoro basato sulla fiducia, sulla sicurezza psicologica e sul rispetto reciproco.
FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE
I dipendenti rappresentano il principale asset di Reply e con il loro desiderio di immaginare, sperimentare e studiare nuove soluzioni sostengono lo sviluppo del business e alimentano la capacità del Gruppo di migliorarsi costantemente e affrontare nuove sfide. Tale affermazione è ancor più valida se si considera il contesto competitivo in cui il Gruppo è inserito, caratterizzato da una continua evoluzione. I valori di tempestività, innovazione, eccellenza e orientamento al Cliente insieme agli aspetti etici costituiscono i punti cardine per lo sviluppo delle risorse umane. Per questo il Gruppo investe costantemente sulla loro crescita e valorizzazione, garantendo percorsi di sviluppo professionale e creando le condizioni per un ambiente di lavoro collaborativo e motivante. Il programma di formazione con contenuti generati dagli utenti di tutto il Gruppo, Learn.
Share.Remix Program, agisce come abilitatore per la formazione interna attraverso corsi di miglioramento delle competenze e permette ai dipendenti Reply di essere docenti e relatori su argomenti di tendenza di interesse per l'azienda con 250 sessioni interattive e workshop annuali. La realizzazione di queste sessioni di formazione viene premiata con crediti che possono essere spesi per ulteriori attività di formazione, come l'acquisto di testi e la partecipazione a eventi e conferenze di settore. In questo modo, i dipendenti sono incentivati a proporre argomenti e a condividere le conoscenze sulle tecnologie più innovative. Più condividono, più possono accedere a ulteriori attività di formazione come corsi online, eventi e conferenze al di fuori dell'azienda.
Nel corso degli anni, il programma Learn.Share.Remix continua a generare contenuti formativi a disposizione di tutti i dipendenti e ha permesso di mantenere un focus costante sui temi di maggiore interesse per l'azienda, con una forte attenzione all'Intelligenza Artificiale, dando visibilità ai relatori e migliorando le loro capacità di public speaking. Gli eventi sono vari per formato e livello di interattività, con seminari e workshop che condividono i migliori progetti dei clienti e le esperienze
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di ricerca e innovazione, e offrono ai Replyers l'opportunità di sperimentare concretamente nuove tecnologie e metterle alla prova direttamente sul campo.
Nel 2025 Reply ha continuato a costruire percorsi tematici intorno ai principali argomenti di tendenza, come agenti di IA, Cybersecurity ed esperienze digitali basate sull'IA, tramite un'esperienza gratificante per costruire ulteriormente le competenze dei dipendenti. Questi percorsi sono creati in collaborazione con esperti di tutto il network e cercano di raccogliere le conoscenze più recenti sugli argomenti di interesse. In particolare, la tematica dell'Intelligenza Artificiale è presidiata attraverso l'introduzione di un programma di formazione strutturato, il "General AI Training", rivolto a tutti i dipendenti, con l'obiettivo di diffondere competenze di base e favorire un utilizzo consapevole e responsabile delle tecnologie AI.
Il key performance indicator (KPI) utilizzato dal Gruppo per monitorare l'efficacia dei programmi di formazione è il numero dei partecipanti effettivi nel corso dell'anno.
Nell'ottica della formazione continua, sono organizzati specifici programmi interni di formazione per i nuovi Manager e Executives del Gruppo (Reply Management Programme) relativi alla gestione dei team e delle persone, allo sviluppo del business, ai processi interni all'azienda di competenza dei ruoli manageriali e ulteriori attività formative in collaborazione con Business School riconosciute a livello internazionale. (MDR-A 68 c) Il programma è continuativo con una serie di edizioni che si svolgono nell'anno dimensionate sulla base dei nuovi ingressi nei ruoli.
Le Reply Challenges fanno parte dell'ampio programma di iniziative di Reply volte a promuovere la cultura dell'innovazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Reply ha organizzato le Reply Challenges nel corso dell'anno, ognuna delle quali ha riunito gruppi di dipendenti esperti e studenti e giovani professionisti da tutto il mondo con l'obiettivo di affinare le proprie capacità, innovare e infine proporre un problema da risolvere ai Replyer partecipanti. Queste sfide fanno parte dell'impegno costante di Reply nel promuovere nuovi modi di apprendimento completamente digitali tra i giovani. Le sfide sono create dai dipendenti e sono aperte a tutti coloro che amano la tecnologia e le competizioni digitali. Le sfide sono organizzate intorno a 4 direttrici: coding, cyber-security, investimenti - con un focus sulla sostenibilità - e creatività digitale. Per tutte le sfide sono previste sezioni di apprendimento e sandbox in cui i partecipanti possono avvicinarsi ai temi e allenarsi per la competizione. Dal 2019 viene organizzata la Teen Edition, una categoria aperta ai giovanissimi, per avvicinarli al tema del coding. Per tutte le Reply Challenges i dipendenti possono sfruttare le loro capacità di innovazione per raggiungere la vetta della classifica e vincere i premi in palio o partecipare ad alcuni eventi interni mostrando il loro lavoro in occasione di altri eventi aziendali. Anche in questo caso, per valutare l'impatto dell'azione il Gruppo monitora il numero di partecipanti al programma nel corso dell'anno.
A partire dal 2024, il programma Reply Challenges è stato arricchito con un focus sull'intelligenza artificiale: è stata organizzata la prima edizione del Reply AI Film Festival, la prima competizione che mette in contatto i talenti dell'IA con l'industria cinematografica globale, attraverso un evento di première unico tenutosi a Venezia durante i giorni della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Dal 2025, accanto ai cortometraggi, è stata lanciata un'ulteriore iniziativa legata all'IA, l'AI Music Contest: la prima competizione creativa aperta a DJ e visual artist che stanno sperimentando l'uso dell'intelligenza artificiale nelle performance musicali dal vivo.
Ogni anno, la condivisione della conoscenza trova la sua massima espressione nell'evento Reply Xchange. Reply Xchange è l'evento annuale di più giorni aperto a dipendenti e Clienti, in cui colleghi e creative thinker si incontrano per discutere di come l'innovazione e la tecnologia stanno cambiando il mondo e durante il quale vengono presentati i migliori contenuti e progetti innovativi dell'anno. Reply Xchange è progettato per fornire nuovi spunti di riflessione sulle tendenze tecnologiche, l'innovazione,
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l'esperienza digitale e le applicazioni aziendali. Il KPI utilizzato dal Gruppo per il monitoraggio dell'efficacia dell'iniziativa sono i feedback raccolti durante e dopo l'evento.
La PM Academy offre corsi ogni anno di gestione dei progetti e l'opportunità di formare come project manager i dipendenti in Italia e Germania anche portandoli a conseguire specifiche certificazioni, dando in tal modo loro accesso ad un'ampia comunità di professionisti. Inoltre, tali corsi, consentono di utilizzare i framework sviluppati internamente per lo sviluppo e la gestione delle attività e dei progetti. Tra questi, è particolarmente significativa la metodologia Matcha Reply che guida il design e lo sviluppo dei progetti software per rendere il ciclo di vita ed il prodotto finale green misurando concretamente i target di sostenibilità raggiunti. Uno dei pilastri fondamentali di Matcha è l'adesione ai principi di Green coding con l'obiettivo di ridurre le emissioni derivanti dall'esecuzione del software e definire architetture e soluzioni che supportino processi sostenibili. Il principale indicatore per monitorare l'efficacia delle opportunità formative e misurare il coinvolgimento dei dipendenti è il numero di partecipanti nel corso dell'anno.
Reply ha attivo un programma di Training (Soft Skills e Language Training) per offrire corsi di sviluppo delle competenze e di supporto allo sviluppo della carriera professionale. In particolare, per quanto riguarda le attività di formazione facoltativa a libero accesso e disponibile per tutto il personale, il Gruppo propone:
- Corsi di lingua e relative certificazioni per i dipendenti in Italia;
- Corsi di soft skills, che comprendono argomenti come la comunicazione, la vendita, la negoziazione, la gestione delle persone e altre tematiche utili per migliorare le capacità personali.
Anche in questo caso il numero di partecipanti ai corsi è il principale KPI volto al monitoraggio dell'efficacia dell'iniziativa.
Il Booster Programme (Rete internazionale di Employee Resource Group - ERG) rappresenta un'iniziativa fondamentale per promuovere l'interazione e il coinvolgimento all'interno della comunità Reply. Il programma ha l'obiettivo di coinvolgere i dipendenti in attività formali e informali, offrendo canali digitali ed eventi. Per facilitare la crescita, aumentare il senso di appartenenza e supportare il networking, Reply garantisce l'accesso a diverse opportunità per tutti i dipendenti. In ogni sede, un gruppo di volontari, si impegnano a rappresentare le esigenze della propria comunità locale, organizzando durante tutto l'anno eventi che spaziano da attività ricreative a esperienze culturali. Questi eventi, aperti a tutti i membri della comunità Reply, contribuiscono anche a creare un ambiente di lavoro più coeso e collaborativo. Le idee per gli eventi nascono in modo organico e vengono formalizzate attraverso un modulo di proposta che consente di valutare il budget necessario per ciascuna iniziativa. La varietà delle attività rispecchia le esigenze di ciascuna comunità locale, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la collaborazione tra i dipendenti. Una volta approvate, le attività vengono promosse sulla piattaforma di enterprise social networking aziendale, dove i membri possono iscriversi e partecipare. Questo approccio non solo rafforza il senso di comunità, ma permette anche di rispondere in modo flessibile e tempestivo alle esigenze dei dipendenti, rendendo il Booster Program un elemento chiave nella strategia di sostenibilità e inclusione di Reply.
Nel 2025, i Booster hanno organizzato numerose attività, tra cui escursioni culturali, aperitivi di gruppo, eventi dedicati all'inclusione e altre divertenti iniziative volte al team building. La natura stessa del programma consente un'ampia diversificazione delle iniziative, sia per celebrare ricorrenze locali, sia per realizzare eventi su scala più ampia che coinvolgono più sedi Reply. Questa rete internazionale di "Boosters" mira a coinvolgere la comunità dei dipendenti in tutte le sedi del Gruppo favorendo la condivisione delle conoscenze e la partecipazione agli eventi #LifeAtReply,
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offrendo opportunità di interazione indipendentemente dalle dimensioni degli uffici. Le iniziative del Booster Club vengono monitorate e supportate dal team di comunicazione interna, che fornisce assistenza nella realizzazione degli eventi. Per valutare l'efficacia del programma sono monitorati il numero di partecipanti al programma e il numero di eventi organizzati nel corso dell'anno.
In Reply, diversi team cross-funzionali (Communities of Practice) a livello globale si dedicano allo studio dei trend tecnologici, individuando le migliori modalità per integrarli nei prodotti e servizi esistenti. Questo approccio consente di sviluppare durante l'anno progetti sempre altamente innovativi, garantendo soluzioni all'avanguardia e in linea con l'evoluzione del mercato. Tramite queste attività, il Gruppo offre ai propri dipendenti l'opportunità di sviluppare nuove conoscenze e competenze in un contesto altamente innovativo, caratterizzato da servizi e soluzioni tecnologicamente avanzati. In un mercato in cui l'innovazione è un elemento chiave, la costante ricerca e lo sviluppo rappresentano un asset strategico che consente non solo di supportare Clienti e Partner nell'adozione delle nuove tecnologie, ma anche di garantire a tutti i collaboratori la possibilità di crescere professionalmente, contribuendo attivamente alla creazione di soluzioni all'avanguardia in risposta alle nuove esigenze del settore.
Nel raggiungere tali obiettivi Reply dedica annualmente risorse e finanziamenti ad attività di Ricerca e Sviluppo; in tale contesto, si inserisce altresì l'attività di evoluzione delle piattaforme proprietarie. Per il monitoraggio dell'efficacia dell'iniziativa sono considerati il numero di partecipanti insieme ai risultati raggiunti dalla singola COP in base agli obiettivi definiti. Ad esempio, tramite il numero di whitepaper prodotti, articoli pubblicati su media di settore e webinar organizzati.
La piattaforma di knowledge sharing, progettata per la condivisione di contenuti video e per la trasmissione di eventi in live-streaming, fa in modo che tutti i dipendenti durante tutto l'anno abbiano accesso a migliaia di contenuti prodotti da colleghi esperti del settore. La piattaforma ospita tutti i tipi di video sui trending topic delle iniziative Reply, tra cui: il programma Learn.
Share.Remix, le attività di #LifeatReply e i contributi da i "Replyers", società del Gruppo, delle Communities of Practice e delle funzioni centrali di Reply. La piattaforma ospita inoltre tutti gli eventi live streaming di Reply, sviluppando così anche un senso di comunità e di appartenenza: i video incoraggiano e celebrano la comunità di Reply, il lavoro di squadra, le attività di gruppo e in generale la cultura di Reply. In ambito ESG Reply si è anche impegnata a coinvolgere i dipendenti proponendo contenuti che consentono loro di approfondire le tematiche della sostenibilità come, ad esempio, learning shot relativi all'agenda sugli SDG 2030 ONU, all'economia circolare e alla gestione dell'IT Waste in ambito Environment, così come anche corsi sull'accessibilità digitale e sul linguaggio inclusivo. Per il monitoraggio dell'efficacia dell'iniziativa, anche in questo caso vengono considerati il numero di partecipanti al programma e il numero di eventi organizzati nel corso dell'anno.
Infine, per quanto riguarda la formazione tecnica nelle specifiche aree di business del personale (es. certificazioni di settore o di prodotto, ecc.), la gestione non è centralizzata ma delegata alle singole società per meglio rispondere alle specifiche esigenze formative nell'anno come garanzia di qualità, eccellenza e risposta ai reali bisogni.
Il Gruppo mette a disposizione in alcune sedi laboratori dedicati alla sperimentazione, offrendo ai dipendenti, collaboratori e ai Clienti l'opportunità di trasformare idee creative in soluzioni concrete. Grazie all'uso delle tecnologie più avanzate nei settori della robotica, della mobilità avanzata e della realtà virtuale, i dipendenti possono ampliare le proprie competenze, sperimentare nuove applicazioni e contribuire attivamente all'innovazione, sviluppando il proprio percorso di crescita in un ambiente dinamico e all'avanguardia. I laboratori attivi sono:
- Area42 (Torino, Italia)
- Cyber Security Lab (Colonia, Germania)
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- Test Automation Center (Torino, Italia)
- IoT Validation Lab (Torino, Italia)
- Area Phi (Londra, Regno Unito)
Area42 è dedicata all'esplorazione e al testing di soluzioni robotiche quali quadrupedi, rover, droni e robot umanoidi interattivi. Gli esperti Reply conducono test ed esperimenti sugli algoritmi che governano la percezione, la mobilità e la manipolazione dei robot. Vengono inoltre svolti test sulla riduzione dei modelli di AI affinché possano essere eseguiti su edge computing. Sono implementate soluzioni di edge-to-cloud continuum per consentire al software che controlla i dispositivi mobili di accedere alle risorse di rete appropriate quando necessario. Viene inoltre generato synthetic data per il fine-tuning dei modelli. Le tecnologie più innovative sono validate tramite esperimenti in contesti reali, anche grazie alla collaborazione con università e centri di ricerca internazionali.
Il Cyber Security Lab offre alle aziende clienti di Reply un ambiente avanzato per l'analisi, la valutazione e la simulazione di scenari di sicurezza in ambiti quali cloud computing, sviluppo software sicuro, protezione di applicazioni e dati e infrastrutture di rete. Il laboratorio include unità dimostrative dedicate a test di attacco e simulazioni, threat modelling e analisi della sicurezza di componenti hardware e software. Le attività si estendono anche alla sicurezza industriale, IoT, automotive e smart building, consentendo alle aziende clienti di valutare e rafforzare efficacemente le proprie strategie di difesa.
Il Test Automation Center garantisce il monitoraggio continuo della qualità di prodotti e servizi strategici per il business, utilizzando un framework strutturato e metodologie proprietarie di validazione. L'obiettivo è supportare le aziende clienti nella gestione dell'intero ciclo di vita di prodotti e servizi, sia durante la fase di sviluppo sia dopo il rilascio sul mercato, facilitando l'identificazione precoce di eventuali criticità e la definizione tempestiva di azioni correttive. L'integrazione dell'AI negli strumenti di quality assurance aumenta l'efficienza dei processi chiave, tra cui la selezione dei test, la preparazione dei dati e le attività di manutenzione, garantendo elevati livelli di affidabilità anche in contesti tecnologicamente complessi.
L'IoT Validation Lab è dedicato alla progettazione, integrazione, validazione e implementazione di soluzioni IoT e prodotti connessi, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica. Grazie a competenze end-to-end e a strumentazioni tecnologiche avanzate, gli esperti Reply supportano le aziende clienti lungo l'intero ciclo di vita delle soluzioni IoT, offrendo servizi di consulenza, test di connettività e attività di pre-certificazione dei dispositivi. Il laboratorio sviluppa e analizza applicazioni nei settori automotive, telecomunicazioni, manifatturiero, energetico e logistico, consentendo di valutare la sostenibilità delle infrastrutture IoT attraverso l'analisi del degrado dei materiali e del ciclo di vita dei componenti.
Area Phi supporta le aziende clienti nel tradurre l'innovazione tecnologica in strategie concrete per i propri settori. Le principali attività includono lo sviluppo di digital human empatici, l'integrazione di AI conversazionale e generativa, e l'esplorazione di tecnologie immersive quali extended reality, gamification e AI per creare esperienze coinvolgenti, tra cui digital escape room, e-learning immersivo e giochi interattivi. Nel campo dell'edge computing, il laboratorio sviluppa soluzioni per il manifatturiero e le energie rinnovabili, migliorando l'efficienza attraverso analisi in tempo reale, manutenzione predittiva e rilevamento dei difetti tramite AI.
È attivo il programma di mobilità interna Skydive che ha l'obiettivo di offrire nuove opportunità di crescita al di là dei confini della singola azienda del Gruppo Reply. Per le aziende rappresenta, parallelamente, la possibilità di reclutare personale già formato ed integrato nel contesto Reply. Le Company pubblicano le opportunità di lavoro sulla pagina dedicata nella piattaforma di enterprise social networking aziendale durante tre sessioni annuali e i dipendenti possono
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candidarsi, senza alcun tipo di restrizione. È importante sottolineare che, qualora l'applicazione non vada a buon fine o venga richiesto un supporto, il team Skydive opera durante tutto l'anno indirizzando tutti i partecipanti nella ricerca di altre opportunità. La riallocazione nell'ambito del Gruppo rappresenta infatti un'opportunità data a tutti, in qualunque momento dell'anno, anche al di là delle sessioni canoniche offerte dal programma, a prova dell'interessamento aziendale nel creare un ambiente lavorativo incentrato su motivazione ed attrazione, nonché sulla considerazione e rispetto della volontà e degli interessi del singolo.
Periodicamente ogni dipendente è invitato a partecipare ad un colloquio di valutazione. Il processo di Performance Management viene svolto almeno una volta l'anno ed ha l'obiettivo di garantire a ciascuno la possibilità di riflettere e ricevere un feedback sulle prestazioni, sul proprio contributo e sull'allineamento ai valori dell'azienda, nonché di discutere del proprio sviluppo personale inclusi gli aspetti di retribuzione e premi legati agli obiettivi aziendali concordati.
Il Gruppo Reply valuta costantemente il contributo ai risultati aziendali delle singole persone attraverso il confronto tra obiettivi prefissati e risultati raggiunti, i comportamenti attivati e i compiti eseguiti in un periodo di tempo prestabilito, valorizzando altresì le conoscenze, le capacità e la qualità dei propri dipendenti.
Reply crede e investe nello sviluppo a tutto tondo dei talenti e delle competenze. L'attenzione allo sviluppo dei talenti si estende anche oltre i confini dell'organizzazione, attraverso iniziative rivolte a studenti e professionisti che rappresentano non solo un'opportunità di orientamento e crescita, ma anche un'occasione concreta per attrarre nuovi talenti e promuovere una cultura aziendale inclusiva e aperta all'innovazione. In questo contesto, Reply ha costruito nel tempo relazioni solide e durature con università e centri di ricerca italiani ed europei, collaborazioni che consentono di intercettare profili di elevato potenziale e di contribuire attivamente allo sviluppo di competenze sempre più ampie e accessibili.
Parte integrante di questa visione sono le diverse iniziative pensate per stimolare lo scambio di idee e il coinvolgimento diretto degli studenti nel mondo della tecnologia e dell'innovazione. Alla partecipazione ai tradizionali career day e job fair, Reply affianca iniziative come le Reply Challenges e gli Student Tech Clash, che si distinguono come eventi internazionali di idea generation. In questi contesti, team di studenti provenienti da diverse università europee si confrontano su temi di frontiera tecnologica, lavorando su casi reali con il supporto e la guida di professionisti Reply e mettendo in pratica competenze e creatività in ambienti dinamici e collaborativi.
Parallelamente, iniziative come Reply U e il programma Reply Ambassador rafforzano ulteriormente il legame con il mondo accademico, offrendo agli studenti opportunità di formazione, networking e contatto diretto con la cultura aziendale.
In linea con il proprio impegno verso l'inclusione e le pari opportunità, e in coerenza con il rapporto strutturato con il mondo universitario, Reply promuove e sostiene iniziative volte a favorire un accesso più equo ai percorsi formativi e professionali in ambito tecnologico. Dal 2022, in questo ambito si colloca la partecipazione di Reply all'iniziativa Girls@PoliMI, ideata dal Politecnico di Milano, sponsorizzando borse di studio per studentesse delle scuole superiori per favorire l'avvicinamento ai percorsi STEM¹⁸ e sviluppare consapevolezza rispetto alle opportunità professionali nel settore tecnologico. Anche nel 2025, Reply ha rinnovato l'impegno partecipando all'iniziativa e finanziando due nuove borse di studio, con l'obiettivo di promuovere un'educazione inclusiva, abbattere gli stereotipi e ridurre il gender gap.
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Allo stesso filone si collega la partecipazione, nel 2025, al Percorso di mentoring con aziende per l'inclusività, realizzato con il Politecnico di Milano, che ha coinvolto professionisti e studenti in un dialogo volto a promuovere una cultura aziendale attenta alle diversità e a supportare studenti con disabilità nel riconoscimento e nello sviluppo del proprio potenziale. Attraverso momenti di confronto, testimonianze e sessioni individuali di mentoring, sono stati condivisi strumenti concreti di orientamento e accompagnamento al mondo del lavoro, grazie anche al coinvolgimento diretto sia delle funzioni HR che dei professionisti del Gruppo.
Nel 2025, lo Student Clash ha coinvolto 8 università in 5 Paesi: Manchester University, HEC Liege, Centrale Supelec, TUM, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Sapienza Università di Roma, Imperial College. Oltre 700 studenti sono stati coinvolti.
L'iniziativa si è concentrata sull'Agentic AI, proponendo 2 sfide:
- Tech: implementazione dell'AI e problem-solving
- Business: innovazione e progettazione di modelli di business basati sull'AI
28 società Reply sono state coinvolte nello sviluppo della challenge e hanno seguito gli studenti durante tutto il percorso di sviluppo del progetto.
Il Programma Reply Ambassador, nato nel 2015, è dedicato agli studenti universitari e consente loro di collaborare con Reply durante il percorso di studi, rappresentando l'azienda all'interno dei propri atenei e contribuendo a costruire un ponte tra il contesto universitario e le prospettive professionali future. Il Programma offre loro una serie di opportunità che contribuiscono a creare il legame tra le Università e Reply, coinvolgendoli in attività digitali e di persona. In cambio del loro aiuto, gli studenti possono fare la prima esperienza in progetti reali. Inoltre, hanno accesso esclusivo alla formazione del programma Learn.Share.Remix e possono quindi partecipare a webinar e seminari tenuti da esperti Reply, oltre a workshop ed eventi organizzati solo per loro.
ReplyU, dove "U" sta per università, è l'iniziativa di employer branding sui social media del Gruppo, finalizzata a far conoscere Reply e #LifeAtReply agli studenti universitari di tutto il mondo.
Il programma promuove eventi e iniziative aperte agli studenti attraverso tutte le principali piattaforme social, tra cui Instagram e TikTok, ed è alimentato da contenuti organici condivisi dalla community Reply tramite l'hashtag #LifeAtReply. I touchpoint digitali includono anche piattaforme di employer branding, dove le società Reply mantengono profili che raccolgono recensioni e feedback da parte di dipendenti attuali ed ex dipendenti.
Reply partecipa a collaborazioni esterne che possono favorire l'accesso delle donne alle discipline STEM, per ampliare il bacino di talenti disponibili e a rafforzare la presenza di figure chiave all'interno della forza lavoro, garantendo continuità e competitività nel lungo periodo. Nell'anno in corso, le risorse allocate da Reply per le azioni sopra descritte non sono significative con riferimento alle spese operative e spese in conto capitale complessive del Gruppo. Tuttavia, Reply adotta un processo collaborativo per identificare le azioni necessarie e appropriate in risposta a specifici impatti negativi, sia effettivi che potenziali, sulla propria forza lavoro. Questo processo si basa su interazioni bilaterali tra partner locali e dipendenti, creando un ambiente in cui ogni idea viene valorizzata e ogni voce è ascoltata. Attraverso incontri regolari, survey e feedback diretti, l'azienda raccoglie informazioni preziose sulle esperienze e le preoccupazioni dei dipendenti e dei collaboratori. Le iniziative emergono quindi da queste interazioni, permettendo a Reply di sviluppare soluzioni mirate e pertinenti che rispondano alle esigenze specifiche della forza lavoro. Questo approccio non solo promuove un senso di appartenenza e coinvolgimento tra i dipendenti, ma garantisce anche che le azioni intraprese siano realmente efficaci nel mitigare gli impatti negativi identificati.
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[S1-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
L'azienda affronta gli impatti rilevanti sulla propria forza lavoro attraverso iniziative e azioni mirate, senza tuttavia aver definito obiettivi specifici. L'approccio adottato si concentra sulla gestione continua dei rischi e delle opportunità, con un monitoraggio periodico per garantire miglioramenti nel tempo. Per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi per la forza lavoro propria.
[S1-6] Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Il presente paragrafo ha lo scopo di fornire indicazioni sull'approccio di Reply all'occupazione, compresa la portata e la natura degli impatti derivanti dalle sue pratiche in materia di occupazione, e a fornire informazioni contestuali che agevolino la comprensione delle informazioni riportate in altri paragrafi e a fungere da base per il calcolo delle metriche quantitative comunicate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Il Gruppo Reply al 31 dicembre 2025 conta un totale di 17.073¹⁹ dipendenti, a fronte dei 16.007 presenti a fine 2024. Rientrano nel conteggio della propria forza lavoro i dipendenti diretti del Gruppo incluse le persone in tirocinio formativo e tutte le persone con un contratto di collaborazione con orario non garantito come i dipendenti occasionali, i dipendenti con contratti a zero ore e i dipendenti a chiamata. Le tabelle di seguito riportano il numero di dipendenti ripartiti per genere e per paese, per i paesi in cui l'impresa conta 50 o più dipendenti che rappresentano almeno il 10% del numero totale di dipendenti.
NUMERO DI DIPENDENTI IN BASE AL GENERE
| GENERE | NUMERO DI DIPENDENTI 2025 (IN NUMERO DI PERSONE) | NUMERO DI DIPENDENTI 2024 (IN NUMERO DI PERSONE) |
|---|---|---|
| Uomini | 12.200 | 11.454 |
| Donne | 4.859 | 4.553 |
| Altro | 0 | 0 |
| Non comunicato | 14 | 0 |
| Totale dipendenti | 17.073 | 16.007 |
¹⁹ Il valore include i 16.624 dipendenti diretti del Gruppo, come riportato ne "I risultati di Gruppo in sintesi", più gli stagisti e i dipendenti con contratto a orario non garantito.
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NUMERO DI DIPENDENTI PER PAESE
| PAESE | NUMERO DI DIPENDENTI 2025 (IN NUMERO DI PERSONE) | NUMERO DI DIPENDENTI 2024 (IN NUMERO DI PERSONE) |
|---|---|---|
| Belgio | 146 | 166 |
| Brasile | 297 | 322 |
| Francia | 378 | 419 |
| Germania | 2.835 | 2.670 |
| India | 213 | 223 |
| Italia | 10.208 | 9.372 |
| Lussemburgo | 58 | 70 |
| Polonia | 369 | 344 |
| Regno Unito | 1.753 | 1.612 |
| USA | 644 | 642 |
| Altri | 172 | 167 |
Di seguito è riportato il totale di dipendenti a tempo indeterminato, determinato, a orario variabile, a tempo pieno e a tempo parziale e le loro ripartizioni per genere.
DIPENDENTI (NUMERO DI PERSONE)
2025
2024
| DONNE | UOMINI | ALTRO | NON COMUNICATO | TOTALE | DONNE | UOMINI | ALTRO | NON COMUNICATO | TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero di dipendenti | 4.859 | 12.200 | 0 | 14 | 17.073 | 4.553 | 11.454 | 0 | 0 | 16.007 |
| Numero di dipendenti a tempo indeterminato | 4.686 | 11.810 | 0 | 14 | 16.510 | 4.452 | 11.106 | 0 | 0 | 15.558 |
| Numero di dipendenti a tempo determinato^{20} | 111 | 221 | 0 | 0 | 332 | 58 | 159 | 0 | 0 | 217 |
| Numero di dipendenti con orario non garantito | 62 | 169 | 0 | 0 | 231 | 43 | 189 | 0 | 0 | 232 |
| Numero di dipendenti a tempo pieno^{21} | 4.359 | 11.608 | 0 | 13 | 15.980 | 4.125 | 10.906 | 0 | 0 | 15.031 |
| Numero di dipendenti a tempo parziale | 362 | 281 | 0 | 1 | 644 | 350 | 286 | 0 | 0 | 636 |
Il numero dei dipendenti del Gruppo è riportato anche nel paragrafo "I risultati di Gruppo in sintesi" della Relazione Finanziaria.
Nel 2025 hanno lasciato Reply su base volontaria o a causa di incentivazione, pensionamento o decesso 2.166 persone, a fronte delle 2.373 che hanno lasciato Reply nel 2024. Il tasso di turnover a livello globale è stato pari a $13,4\%^{22}$ (a fronte del $15,57\%$ del 2024) ed include tutte le chiusure,
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siano esse volontarie o involontarie. Per determinare la percentuale di dipendenti usciti, il totale di dipendenti che hanno lasciato il Gruppo nell'anno di rendicontazione viene diviso per il numero medio di dipendenti nello stesso periodo. Il ricorso a contratti di lavoro a tempo parziale (part time) risponde alle esigenze manifestate dai dipendenti (ad es. necessità di coniugare l'attività lavorativa con un percorso di studi, genitorialità, etc.), che solitamente sono temporanee. Reply è conforme a tutte le leggi applicabili sull'orario di lavoro: tutti gli straordinari vengono gestiti equamente, retribuiti correttamente e in conformità con la legislazione applicabile sul lavoro.
La seguente tabella invece riporta il totale di dipendenti a tempo indeterminato, determinato, a orario variabile, a tempo pieno e a tempo parziale ripartiti per Region:
| DIPENDENTI
(NUMERO DI PERSONE) | 2025 | | | | 2024 | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | REGION 1 | REGION 2 | REGION 3 | TOTALE | REGION 1 | REGION 2 | REGION 3 | TOTALE |
| Numero di dipendenti | 11.448 | 3.235 | 2.390 | 17.073 | 10.611 | 3.074 | 2.322 | 16.007 |
| Numero di dipendenti a tempo indeterminato | 11.329 | 3.026 | 2.155 | 16.510 | 10.495 | 3.004 | 2.059 | 15.558 |
| Numero di dipendenti a tempo determinato^{23} | 110 | 190 | 32 | 332 | 116 | 70 | 31 | 217 |
| Numero di dipendenti con orario non garantito | 9 | 19 | 203 | 231 | 0 | 0 | 232 | 232 |
| Numero di dipendenti a tempo pieno^{24} | 11.099 | 2.767 | 2.114 | 15.980 | 10.240 | 2.765 | 2.026 | 15.031 |
| Numero di dipendenti a tempo parziale | 256 | 317 | 71 | 644 | 276 | 300 | 60 | 636 |
[S1-7] Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
Il presente paragrafo ha lo scopo di descrivere le caratteristiche principali dei lavoratori non dipendenti appartenenti alla forza lavoro propria e consente inoltre di capire in che misura Reply si avvale di lavoratori non dipendenti nell'ambito della forza lavoro propria.
Il numero totale di lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria nel 2025 è stato di 787, mentre nel 2024 era 778. Non è ancora possibile fornire la specifica del dato per il gruppo Wemantty e per i seguenti Paesi: Brasile, Cina, India, USA, Croazia, Paesi Bassi, Marocco.
Il dato sul numero totale di non dipendenti è fornito in numero di persone e come valore medio sul periodo di report. In relazione alla tipologia di rapporto contrattuale in essere con i collaboratori esterni, nel rispetto delle peculiarità proprie di ogni nazione vengono mappati:
- i singoli appaltatori ("lavoratori autonomi"), ad esempio professionisti freelance;
- i lavoratori forniti da imprese che svolgono principalmente "attività di lavoro dipendente" come agenzie di somministrazione, agenzie di recruiting o staffing (codice NACE N78).
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I collaboratori sono impiegati in attività di consulenza nel settore informatico e forniscono le loro competenze professionali al Gruppo lavorando in collaborazione con i dipendenti nello svolgimento delle attività di business in linea con quanto previsto dagli accordi.
[S1-10] Salari adeguati
In linea con l'anno precedente, il Gruppo eroga a tutti i suoi dipendenti una retribuzione adeguata, in linea con i parametri di riferimento applicabili (ad es. secondo i contratti collettivi nazionali, le norme locali in merito al salario minimo) e tenendo conto della competizione nel mercato.
[S1-13] Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Il presente paragrafo serve a illustrare le attività di formazione e di sviluppo delle competenze che sono state offerte ai dipendenti, nel contesto di uno sviluppo professionale continuo, per migliorarne le competenze e favorire la continuità dell'occupabilità.
Per alcune tipologie di training, a causa di fattori come corsi fruiti in modo anonimo o tramite l'utilizzo di tool che non prevedono un tracciamento con tale dettaglio, sono state assegnate le ore di formazione a ciascun raggruppamento di genere sulla base della proporzione di tale gruppo nel totale dei dipendenti.
Per il primo anno, di seguito viene riportato il dettaglio delle ore di formazione fruite dai dipendenti:
| FORMAZIONE 2025 | DONNE | UOMINI | ALTRO | NON COMUNICATO | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| Ore totali di formazione | 137.479,07 | 351.186,79 | 0 | 9,60 | 488.948,46 |
| Ore medie di formazione / dipendente | 28,29 | 28,79 | 0 | 0,69 | 28,64 |
Di seguito vengono riportati le percentuali di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera per genere²⁵. Questi indicatori fanno riferimento all'intero Gruppo ad eccezione di Cina (Region 2), Paesi Bassi e Marocco, e sono calcolati come il rapporto tra il numero di dipendenti sottoposti a una revisione delle prestazioni e il numero di dipendenti per cui la revisione era obbligatoria.
| REVISIONE DELLE PRESTAZIONI | 2025 | 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| UOMINI | DONNE | ALTRO | NON COMUNICATO | UOMINI | DONNE | ALTRO | NON COMUNICATO | |
| Percentuale dipendenti sottoposti a revisione delle prestazioni | 97% | 94% | - | - | 97% | 97% | - | - |
²⁵ Non sono inclusi nella metrica i dipendenti di Root16, nuova acquisizione del Gruppo Reply.
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Di seguito vengono riportati le percentuali di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera per ruolo²⁶:
| REVISIONE DELLE PRESTAZIONI | 2025 | 2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| STAFF | MANAGER | EXECUTIVE | STAFF | MANAGER | EXECUTIVE | |
| Percentuale dipendenti sottoposti a revisione delle prestazioni | 96% | 98% | 100% | 96% | 98% | 100% |
Il Gruppo non prevede attività di valutazione delle performance e formazione per i non dipendenti.
[S1-14] Metriche di salute e sicurezza
Il presente paragrafo è volto ad illustrare la misura in cui la forza lavoro propria è coperta dal sistema aziendale di gestione della salute e della sicurezza e sul numero di infortuni associati a lesioni, malattie e decessi connessi a lavoro della forza lavoro propria.
Nel 2025 il 100%²⁷ dei lavoratori di Reply è coperto dal sistema di gestione della salute e sicurezza aziendale, conforme a prescrizioni giuridiche e/o norme e orientamenti riconosciuti, a fronte del 76,7% registrato nel 2024.
Durante il 2025 così come nel 2024, non ci sono stati decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro tra i lavoratori di Reply e altri lavoratori operanti negli uffici aziendali. Ciò è valido anche per gli altri lavoratori che lavorano negli uffici del Gruppo, come i lavoratori della catena del valore.
Il numero totale di infortuni sul lavoro registrabili nel 2025 è stato pari a 20, con un tasso di infortuni sul lavoro registrabili pari a 0,74²⁸. Inoltre, sia nel 2025 che nel 2024, non sono stati registrati casi di malattie connesse al lavoro, in conformità con le normative vigenti sulla raccolta e la registrazione dei dati.
Il numero totale di giornate lavorative perse a causa di lesioni, infortuni sul lavoro, malattie connesse al lavoro e decessi tra i dipendenti è stato pari a 306 giornate.
| INFORTUNI | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Numero totale infortuni | 20 | 6 |
| Tasso di infortuni | 0,74 | 0,23 |
| Giornate lavorative perse | 306 | 200 |
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[S1-15] Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
Il presente paragrafo ha lo scopo di illustrare il diritto e le pratiche effettive tra i dipendenti di usufruire di congedi per motivi familiari in modo equo sotto il profilo del genere, in quanto si tratta di una delle dimensioni dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata.
Reply garantisce a tutti i dipendenti il diritto a congedi per motivi familiari, in conformità con la politica sociale aziendale e/o i contratti collettivi applicabili; tale sistema era già in vigore nel 2024 e risulta confermato anche per il 2025. Nel 2025, la percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari è pari a 6,2%²⁹, con una ripartizione per genere che vede:
| CONGEDI PER MOTIVI FAMILIARI | 2025 | 2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| UOMINI | DONNE | ALTRO | NON COMUNICATO | UOMINI | DONNE | ALTRO | NON COMUNICATO | |
| Percentuale di dipendenti aventi diritto che hanno usufruito di congedi per motivi familiari | 4,9% | 9,5% | 0,0% | 0,0% | 4,1% | 7,8% | 0,0% | 0,0% |
[S1-16] Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Il presente paragrafo persegue un duplice scopo: da un lato serve a illustrare l'entità di un eventuale divario retributivo tra donne e uomini tra i dipendenti dell'impresa, dall'altro a fornire indicazioni sul livello di disuguaglianza di remunerazione all'interno dell'impresa e sull'eventuale esistenza di ampie disparità retributive.
Nel 2025 il divario retributivo di genere in Reply è pari a 11,45%³⁰, mentre il dato del 2024 era di 10,87%, calcolato come differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e maschile, espresso in percentuale del livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile. Il fattore principale che porta alla determinazione di tale percentuale è dovuto alla minore disponibilità sul mercato di profili di sesso femminile comprovato dai dati ufficiali di frequenza delle donne nelle facoltà STEM. La gestione delle professionalità in Reply è basata unicamente su fattori meritocratici, prova ne è il career path interno che definisce i parametri caratterizzanti i livelli di ingresso e di evoluzione di carriera.
Nel 2025 il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona con il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti gli altri dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato) è pari a 32,28³¹, mentre nel 2024 era di 32,95.
Entrambe le metriche, considerano tutti i dipendenti, inclusi i dipendenti a ore non garantite, attivi al 31 dicembre dell'anno di riferimento, esclusi gli stage.
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[S1-17] Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Il presente paragrafo serve a illustrare in che misura gli incidenti connessi al lavoro e i casi gravi di impatti sui diritti umani colpiscono la forza lavoro propria.
In continuità con l'anno precedente, nel periodo di riferimento Reply non ha registrato episodi rilevanti di discriminazione connessi al lavoro per motivi di genere, razza o origine etnica, nazionalità, religione o convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale o altre forme pertinenti di discriminazione, incluse molestie.
Nel 2025, sono state presentate 6 segnalazioni attraverso i canali ufficiali, tra cui i meccanismi di reclamo interni, come il canale di Whistleblowing, e i punti di contatto nazionali dell'OCSE, mentre nel 2024 non era stata registrata alcuna segnalazione. Non sono stati sostenuti costi per ammende, sanzioni o risarcimenti di danni risultanti da episodi di discriminazione sia nel 2025 che nel 2024. Nel periodo di riferimento, ed in continuità con l'anno di rendicontazione precedente, non sono stati registrati incidenti gravi in materia di diritti umani, come lavoro forzato, tratta di esseri umani o lavoro minorile, in conformità con i principi guida delle Nazioni Unite, la dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e le linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali. Di conseguenza, non sono stati sostenuti costi per ammende, sanzioni o risarcimenti di danni relativi a incidenti gravi in materia di diritti umani durante il periodo di riferimento.
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ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Il Gruppo Reply riconosce l'importanza di tutelare gli interessi e i diritti dei lavoratori lungo l'intera catena del valore, consapevole dell'impatto significativo che le pratiche aziendali possono avere su di essi. Pertanto, Reply si impegna a garantire che le opinioni e le preoccupazioni dei lavoratori siano ascoltate attraverso un dialogo continuo con i fornitori, facilitato da incontri periodici. Questo dialogo aperto e costruttivo con i fornitori consente di comprendere e rispondere alle loro esigenze, migliorando continuamente le condizioni di lavoro dei lavoratori lungo la catena del valore. Maggiori dettagli sono riportati all'interno del capitolo "Informazioni Generali" nella sezione [SBM-2] INTERESSI E OPINIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
L'approccio strategico e il modello aziendale di Reply pongono particolare attenzione alle condizioni di lavoro e al rispetto dei diritti dei lavoratori lungo la catena del valore e alla gestione dei potenziali impatti rilevanti (si rimanda alla sezione [SBM-3] IMPATTI, RISCHI E OPPORTUNITÀ RILEVANTI E LORO INTERAZIONE CON LA STRATEGIA E IL MODELLO AZIENDALE del capitolo INFORMAZIONI GENERALI), integrando la responsabilità sociale nelle proprie pratiche commerciali, sviluppando relazioni solide con i fornitori diretti. Questi aspetti influenzano l'orientamento strategico dell'azienda, sulla base dei feedback derivanti dalle interazioni con i partner commerciali o dalle segnalazioni trasmesse tramite il sistema di whistleblowing (si rimanda a [S2-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI). In questo contesto, i fornitori presi in considerazione nell'analisi degli impatti e dei rischi rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore sono: le piccole e medie imprese di servizi IT e consulenza professionale a supporto dei servizi offerti, ovvero i collaboratori che il Gruppo include nell'erogazione dei propri servizi, i fornitori di hardware e servizi IT (Licensee), agenzie per il lavoro (staffing e somministrazione), i fornitori di immobili e di utenze e servizi ausiliari come evidenziato nel paragrafo [SBM-1] STRATEGIA, MODELLO AZIENDALE E CATENA DEL VALORE del capitolo INFORMAZIONI GENERALI.
Nell'ambito dell'analisi di doppia materialità, sono state considerate tutte le aree geografiche e i settori merceologici in cui esiste un rischio significativo di lavoro minorile e forzato lungo la catena del valore, che sussiste principalmente per le categorie di fornitori non strategici e ad acquisti indiretti. Questa valutazione consente a Reply di affrontare proattivamente le problematiche legate ai diritti dei lavoratori e di promuovere pratiche etiche nella supply chain. Proprio in questi
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contesti, una scarsa supervisione delle attività dei fornitori sulla loro forza lavoro può determinare impatti negativi legati a lavoro minorile e/o lavoro forzato, che possono essere fenomeni diffusi o legati a singoli incidenti o a rapporti commerciali specifici nei Paesi.
Per affrontare queste criticità, Reply adotta strumenti volti a garantire il rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena del valore, quali l'adozione di una politica whistleblowing, l'accettazione del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori da parte dei fornitori e la valutazione di questi ultimi sulla base dei criteri di natura sociale specifici per i diversi Paesi in cui il Gruppo opera, orientando così la propria strategia verso una maggiore responsabilità sociale.
Oltre a questi aspetti, un'altra criticità è rappresentata dalla possibilità di garantire la parità di genere e ad assicurare una retribuzione equa. In particolare, le lavoratrici possono essere maggiormente esposte a discriminazioni e disparità salariali, soprattutto in contesti culturali o settoriali caratterizzati da un divario di genere dove prevalgono pratiche e atteggiamenti che sfavoriscono la loro piena inclusione e valorizzazione.
Un'attenzione specifica è rivolta ai fornitori strategici operanti nel settore IT, da cui il Gruppo dipende e il cui benessere e competenze sono fondamentali per garantire la qualità dei servizi offerti in un contesto altamente competitivo.
[S2-1] Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Reply gestisce gli impatti sui lavoratori lungo la catena del valore attraverso il Codice di Condotta Fornitori, un documento che definisce gli standard che dovranno essere rispettati e raccoglie tutte le tematiche che Reply ritiene essenziali nel rapporto con i fornitori, garantendo così un ambiente di lavoro responsabile e rispettoso. Il Codice mira a garantire condizioni di lavoro sicure, dignitose ed eque, promuovendo il rispetto dei diritti umani, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e l'adozione di pratiche aziendali sempre più responsabili e sostenibili. Inoltre, stabilisce principi essenziali nei rapporti con i fornitori, tra cui integrità e trasparenza, attenzione all'ambiente, tutela delle persone e miglioramento delle condizioni di lavoro.
A partire dal 2022, tutti i fornitori di servizi di consulenza professionale prendono visione e accettano, al momento della sottoscrizione del contratto, il Codice di Condotta Fornitori che Reply ha elaborato e che integra il Codice Etico anch'esso incluso e accettato al momento della formalizzazione del contratto (in Italia insieme al Modello 231). Il Codice Etico nello specifico si propone di incoraggiare le best practices e favorire il comportamento responsabile per assicurare che i valori etici fondamentali del Gruppo costituiscano l'elemento base della cultura aziendale, nonché lo standard di comportamento di tutti i collaboratori del Gruppo, sanzionando le pratiche di concorrenza sleale e la corruzione attiva e passiva.
In aggiunta, la Human Rights & Labour Policy ripudia il lavoro minorile, il traffico degli esseri umani e il lavoro forzato e tutela la libertà di associazione e la contrattazione collettiva in tutto il Gruppo. Questa policy conferma, congiuntamente al Codice Etico, l'impegno nella tutela dei diritti umani, favorendo diversità e inclusione, evitando ogni forma di discriminazione basata su etnia, genere, orientamento sessuale, condizioni fisiche e di salute, disabilità, età, nazionalità, religione o opinioni personali, garantendo il benessere fisico e mentale dei dipendenti e la loro crescita professionale. La Policy afferma il rispetto della Dichiarazione Universale dei diritti umani e dei principi guida su
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imprese e diritti umani promulgate dalle Nazioni Unite, e dalle convenzioni emanate dall'International Labour Organization. Per concludere, la Modern Slavery Policy descrive l'impegno nel garantire che le pratiche di modern slavery, il traffico degli esseri umani e di lavoro minorile non si verifichino nel perimetro del business di Reply o lungo la propria catena di fornitura.
Si rimanda al paragrafo [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI per maggiori dettagli rispetto alle politiche adottate dal Gruppo per gestire potenziali impatti rilevanti sui lavoratori lungo la catena del valore.
Il Codice di Condotta Fornitori prevede attività di monitoraggio periodico per verificare l'adesione ai principi ambientali, sociali e di governance (ESG), e i processi amministrativi garantiscono controlli rigorosi sui fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti. Si faccia riferimento anche al paragrafo successivo [S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI.
A dimostranza di ciò, ad oggi non sono stati segnalati casi di inosservanza rispetto ai principi guida delle Nazioni Unite e alla Dichiarazione dell'OIL sui diritti fondamentali nel lavoro, né a monte né a valle della catena del valore.
[S2-2] Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Attualmente, Reply non adotta un unico processo generale per coinvolgere tutti i lavoratori nella catena del valore in merito ai potenziali impatti negativi a cui possono essere esposti. Il coinvolgimento dei fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti avviene creando un dialogo aperto e diretto con i manager e gli executive di riferimento per il servizio erogato e con la funzione Sourcing. Questo approccio consente di garantire che le opinioni e le esigenze dei fornitori strategici siano ascoltate e integrate direttamente nelle decisioni aziendali e vengano affrontate senza una frequenza definita ma in ogni momento necessario, promuovendo un ambiente di lavoro collaborativo e inclusivo.
Le preoccupazioni e opinioni dei lavoratori lungo tutta la catena del valore possono essere accolte tramite la piattaforma whistleblowing e considerate nella gestione dei potenziali impatti e quindi integrati nella strategia del Gruppo.
Reply attua annualmente attività di self-assessment, per garantire che i fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti siano allineati ai criteri ESG di Reply e ai valori riportati nel Codice Etico di Reply. Nello specifico, per valutare l'aderenza della catena di fornitura al Codice di Condotta, a partire dal 2022, vengono lanciate annuali campagne di autovalutazione per i fornitori con più di 15 dipendenti, gestite tramite la compilazione da parte dei fornitori di un questionario di autovalutazione incentrato sulle seguenti tematiche:
- Labour: protezione delle condizioni di lavoro;
- Protecting People: rispetto della dignità del lavoratore e del suo benessere fisico e morale, evitando ogni forma di discriminazione;
- Environment, Safety and Health: attenzione verso le tematiche ambientali e di sicurezza e relativa sensibilizzazione dei dipendenti;
- Integrity e Transparency: impegno verso l'integrità etica e la trasparenza nelle condotte aziendali, nel rispetto delle legislazioni vigenti e degli interessi degli stakeholder.
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Questo processo si concentra quindi sulle tematiche ambientali, sulla salute e sicurezza, e sull'impegno per l'integrità etica e la trasparenza nelle pratiche aziendali, fungendo da strumento fondamentale per garantire il rispetto degli standard etici e normativi. Questo processo rafforza inoltre la responsabilità sociale del Gruppo e genera valore condiviso lungo l'intera filiera.
All'inizio di ogni rapporto di collaborazione, la funzione Sourcing o i partner delle singole società organizzano incontri con i fornitori per porre domande mirate, al fine di verificare la loro attenzione su tematiche rilevanti, come la formazione e le pratiche ESG. Questo processo consente di valutare l'affinità del fornitore con il modello di business del Gruppo Reply e permette di mantenere un dialogo attivo, con particolare riferimento ai fornitori di servizi di consulenza professionale a supporto dei servizi offerti dal Gruppo. Le collaborazioni in Italia si concentrano principalmente su aziende medio piccole. All'estero, i rapporti sono spesso instaurati con singoli professionisti o società unipersonali.
Sebbene Reply non coinvolga direttamente i dipendenti dei fornitori per raccogliere le loro opinioni sugli impatti a cui sono potenzialmente esposti, né valuta l'efficacia di tale coinvolgimento, o disponga di accordi quadro globali con associazioni sindacali mondiali per garantire il rispetto dei diritti umani, il contatto e il dialogo continuo con i fornitori rimangono attivi, attraverso le misure precedentemente descritte.
[S2-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Per porre rimedio agli impatti negativi potenziali sui lavoratori nella catena del valore, qualora l'impresa abbia causato o contribuito a tali impatti, il Gruppo adotta le politiche come dettagliate nel paragrafo precedente [S2-1] POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE che comprende, tra le altre, la presa visione del Codice Etico del Gruppo e del Codice di Condotta Fornitori descritto in precedenza, il quale include requisiti specifici per prevenire violazioni della forza lavoro dei propri fornitori.
Reply ha implementato inoltre la Whistleblowing Policy per garantire che tutti gli stakeholder, tra i quali dipendenti e lavoratori della catena del valore, possano segnalare in modo sicuro e riservato eventuali pratiche lavorative inadeguate e non in linea con le politiche di Gruppo. Questo sistema offre un ulteriore canale di segnalazione rispetto a quelli previsti dalle legislazioni vigenti. Ogni segnalazione viene gestita attraverso misure formali volte a risolvere le problematiche evidenziate. Il Codice Etico, che viene condiviso con i fornitori al momento della stipula del contratto, che rimanda con un link diretto a questa policy, e assicura l'accesso a un canale di comunicazione efficace per segnalare criticità e garantisce la tutela del segnalante da eventuali ritorsioni, come già descritto nel paragrafo [S1-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI LAVORATORI PROPRI DI SOLLEVARE PREOCCUPAZIONI, a cui si rimanda per maggiori dettagli.
Nello specifico le segnalazioni, che possono essere effettuate anche in forma anonima grazie alla funzionalità multilingue della piattaforma conforme alla Direttiva UE 2019/1937, vengono monitorate e gestite dall'Organismo di Vigilanza, il quale ha il compito di verificare la veridicità
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delle segnalazioni per conto delle società del Gruppo Reply e di effettuare indagini tempestive e approfondite in merito. L'Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione, in modo che si possano elaborare gli eventuali piani di intervento necessari per colmare le criticità e/o problematiche riscontrate e intraprendere azioni volte a tutelare il Gruppo Reply, nonché il soggetto segnalato o il segnalante.
[S2-4] Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Reply attualmente non implementa delle iniziative mirate a gestire gli impatti negativi rilevanti o affrontare i rischi in relazione ai lavoratori della catena del valore; pertanto, non vengono delineate al momento delle risorse finanziarie o umane specifiche volte alla gestione degli impatti potenziali negativi rilevanti per i lavoratori lungo la catena del valore. Per il momento, infatti, non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare azioni correlate a specifici obiettivi per i lavoratori nella catena lungo la catena del valore. Tuttavia, il Gruppo recepisce le norme nazionali nel suo operato tramite la messa la disposizione del canale di whistleblowing volto ad assicurare il processo per porre rimedio a segnalazioni/impatti in ambito. Inoltre, si evidenzia che nel 2025 e negli anni precedenti non sono stati segnalati incidenti in materia di diritti umani a monte della catena del valore.
In generale, il rispetto e la tutela dei diritti umani dei lavoratori lungo la catena del valore vengono verificati indirettamente attraverso l'adesione al Codice di Condotta Fornitori, che disciplina vari aspetti, inclusi i diritti umani dei lavoratori. Il Gruppo promuove annualmente campagne di self-assessment, con l'obiettivo di identificare eventuali non conformità. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo precedente [S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI. La selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto dei beni e servizi per le società del Gruppo, è dettata da valori e parametri di liceità, concorrenza, obiettività, correttezza, imparzialità, equità nel prezzo, qualità del bene e/o del servizio, valutando accuratamente le garanzie di assistenza ed il panorama delle offerte.
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[S2-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Reply non ha individuato obiettivi specifici per la gestione degli impatti negativi rilevanti e dei rischi lungo la catena del valore. Attualmente, il Gruppo adotta politiche e iniziative mirate monitorandone l'efficacia senza un sistema strutturato di monitoraggio basato su target definiti; si faccia riferimento ai sistemi/canali di whistleblowing, alle politiche descritte nel paragrafo [S2-1] POLITICHE CONNESSE AI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE e ai processi di coinvolgimento riportati nel paragrafo [S2-2] PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE IN MERITO AGLI IMPATTI.
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ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
[ESRS 2 SBM-2] Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Il Gruppo Reply serve una vasta gamma di clienti, operando nel settore business-to-business (B2B). I clienti B2B includono aziende di diverse dimensioni e settori, sia pubblici che privati, che si rivolgono al Gruppo per ottenere soluzioni tecnologiche innovative e personalizzate. Gli utilizzatori finali delle applicazioni e dei servizi sviluppati dal Gruppo non hanno un rapporto diretto con Reply, poiché sono clienti delle aziende partner. Pertanto, la responsabilità del servizio e la gestione delle relazioni con gli utilizzatori finali ricadono interamente sui clienti. Nel settore pubblico, invece, il Gruppo opera anche attraverso un consorzio di società, il quale consente di soddisfare i requisiti necessari per operare in questo ambito. La sicurezza informatica rappresenta una priorità, poiché il Gruppo è esposto a potenziali attacchi cyber che possono generare incidenti informatici, per questo motivo, collaborare con i clienti per garantire la protezione delle loro infrastrutture è fondamentale. Inoltre, Reply pone grande attenzione al tema dei diritti umani in relazione ai consumatori ed utilizzatori finali, specialmente in relazione ai servizi offerti che integrano componenti basate su Intelligenza Artificiale. La costituzione dell'Ethical AI User Group da parte dell'Ethical AI Committee testimonia l'impegno del Gruppo Reply nel rendere operativa l'Intelligenza Artificiale. L'iniziativa promuove la creazione di una comunità internazionale di membri responsabili provenienti da aziende e università, favorendo la condivisione di conoscenze, esperienze e riflessioni sulle migliori pratiche. L'obiettivo è consentire ai partecipanti di trarre reciproco beneficio nel definire azioni appropriate, calibrate sulle specificità di Paese, settore e caso d'uso, garantendo così un approccio coerente e rigoroso alla governance dell'AI.
La strategia del Gruppo Reply è fortemente influenzata dagli interessi e dalle opinioni dei clienti. Pertanto, mantenere un dialogo costante, attraverso Customer Survey, eventi dedicati e social media, consente di adattare le soluzioni alle necessità specifiche e di anticipare le tendenze emergenti nel mercato.
[ESRS 2 SBM-3] Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi ai consumatori ed utilizzatori finali è stato condotto da Reply attraverso l'analisi di doppia rilevanza come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI nel capitolo "Informazioni generali". Il potenziale impatto
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negativo identificato sui consumatori e sugli utilizzatori finali deriva direttamente dalla strategia e dal modello aziendale del Gruppo. La strategia aziendale, che include la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni, è progettata per garantire che i servizi erogati siano affidabili, efficaci ed efficienti. Questo approccio è strettamente collegato al modello aziendale, che integra la sicurezza informatica come elemento fondamentale per la tutela delle informazioni trattate.
L'impatto potenziale sui consumatori e sugli utilizzatori finali orienta la strategia e il modello aziendale dell'impresa, contribuendo al loro adeguamento. La necessità di garantire la riservatezza, l'integrità e la disponibilità dei dati spinge l'azienda a migliorare continuamente le proprie pratiche di sicurezza informatica. Questo impegno è esplicitato nel Codice Etico di Reply, che sottolinea l'importanza della protezione dei dati e degli asset aziendali.
La strategia e il modello aziendale di Reply sono inoltre progettati per sfruttare le opportunità emergenti in tale settore (si rimanda al capitolo "Reply" della Relazione Finanziaria). In particolare, il Gruppo coglie l'opportunità derivante dalla crescente consapevolezza dei clienti in materia di cybersecurity e dalla necessità di conformarsi ai principali framework normativi (es. NIS 1, NIS 2 e DORA), che sta generando un aumento della domanda di servizi di sicurezza informatica, favorendo l'espansione dell'offerta e il rafforzamento della competitività sul mercato. Questo approccio integrato consente a Reply di adattarsi continuamente alle esigenze dei consumatori e degli utilizzatori finali, garantendo al contempo la conformità alle normative vigenti e il rispetto dei principi etici.
Il Gruppo ha individuato nei clienti e negli utilizzatori finali dei servizi offerti, i soggetti esposti alla violazione della privacy ed alla perdita di dati sensibili correlati, in seguito a episodi di incidenti informatici. Più precisamente, gli utilizzatori finali dei servizi implementati dal Gruppo sono i clienti dei clienti di Reply (si rimanda al capitolo "Reply" della Relazione Finanziaria). Tale impatto negativo di perdita di dati sensibili e, più in generale, di tutela della privacy dei consumatori ed utilizzatori finali, può avvenire sia in seguito ad attacchi informatici generalizzati, sia in seguito a specifici eventi come malfunzionamenti dei sistemi informatici.
I gruppi di clienti che possano essere maggiormente esposti a rischi legati alla robustezza delle infrastrutture sono le istituzioni finanziarie, il settore manifatturiero, la sanità e le telecomunicazioni a causa della natura sensibile e del valore dei dati trattati e quindi identificati come maggiormente vulnerabili a potenziali perdite di dati e violazioni della privacy.
[S4-1] Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo Reply ha implementato una serie di politiche aziendali e procedure volte a garantire un approccio responsabile e trasparente nei confronti dei propri clienti. Queste misure mitigano gli impatti sulla violazione della privacy e la perdita di dati di clienti e business partners, garantendo misure preventive e controlli adeguati a prevenire incidenti informatici. Allo stesso tempo, permettono di mitigare i rischi individuati rispetto alla perdita di dati e di incentivare le opportunità di business come la crescente domanda di mercato per soluzioni IT e di cyber security. In merito ai processi e meccanismi per monitorare il rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite, si rimanda al paragrafo [S4-3] PROCESSI PER PORRE RIMEDIO AGLI IMPATTI NEGATIVI E CANALI CHE CONSENTONO AI CONSUMATORI E AGLI UTILIZZATORI FINALI DI ESPRIMERE PREOCCUPAZIONI e al sistema pubblico di whistleblowing rivolto a tutti gli stakeholder del Gruppo. A tal proposito, si segnala che nel 2025 non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi del Global
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Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali che interessano i consumatori e/o gli utilizzatori finali, in continuità con il 2024. Le politiche e le procedure non vengono stabilite attraverso un coinvolgimento diretto dei clienti e degli utilizzatori finali, ma sono progettate per garantire che le operazioni siano conformi alle normative vigenti e per offrire un servizio sicuro e di alta qualità. Di seguito viene riportata una panoramica delle politiche del Gruppo applicabili a tutti i consumatori e utilizzatori finali.
ICT SECURITY POLICY
L'ICT Security Policy di Reply, applicabile a tutte le country di Gruppo, stabilisce i requisiti di sicurezza da rispettare nelle attività interne e presso i clienti, facendo riferimento a best practice internazionali come lo Standard ISO 27001. La policy chiarisce le responsabilità del personale coinvolto nella gestione dei servizi e definisce modalità di gestione degli asset, assicurando che risorse come server e laptop siano identificate e classificate per garantire visibilità e protezione. Inoltre, la policy prevede misure di controllo degli accessi logici per prevenire accessi non autorizzati, garantendo che le modalità di accesso siano corrette. La protezione fisica delle informazioni è un altro aspetto cruciale, con misure volte a prevenire accessi non autorizzati alle sedi aziendali e a garantire un adeguato livello di sicurezza per le risorse fisiche.
La gestione operativa di sistemi, reti e telecomunicazioni è progettata per mantenere un elevato livello di sicurezza logica delle informazioni trattate. La policy stabilisce anche criteri per lo sviluppo, la manutenzione e l'acquisizione dei sistemi informatici, assicurando che le applicazioni e i sistemi operativi preservino la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni.
In relazione alle terze parti e agli outsourcer, la policy garantisce la sicurezza delle risorse aziendali monitorando l'accesso alle informazioni e alle aree di lavoro. Inoltre, vengono definite modalità per la gestione degli incidenti di sicurezza, garantendo l'identificazione e la gestione di eventi anomali e mantenendo adeguati livelli di continuità operativa in caso di eventi imprevisti.
Infine, la policy include linee guida per la gestione della continuità operativa, assicurando la disponibilità dei servizi ICT anche in situazioni di emergenza, e stabilisce criteri di conformità per garantire che le operazioni aziendali e la gestione della sicurezza delle informazioni siano svolte nel rispetto delle normative e dei contratti applicabili. Queste misure sono fondamentali per garantire un ambiente sicuro e protetto per le informazioni e le risorse aziendali.
SECURITY INCIDENT MANAGEMENT AND REPORTING PROCEDURE
Il piano di gestione degli incidenti di sicurezza delle informazioni descrive il processo complessivo, i ruoli e le responsabilità per la rilevazione (detection) e la gestione degli incidenti di sicurezza e degli eventi near-miss. Tra questi sono inclusi i compiti dell'Incident Committee.
Il piano parte dalla fase di preparazione e, attraversando le fasi attive di gestione degli incidenti, si conclude con l'identificazione delle azioni di miglioramento derivanti dalle lesson learned. Il processo è articolato in fasi ben definite:
- Rilevazione e Classificazione – individuazione tempestiva dell'evento, valutazione della sua natura, gravità e criticità.
- Contenimento – limitazione immediata dei danni e prevenzione di ulteriori impatti.
- Eradicazione – rimozione della causa principale dell'incidente.
- Ripristino – ritorno alla normale e sicura operatività dei sistemi e dei servizi.
- Lezioni Apprese – analisi dell'incidente, individuazione delle root causes e definizione delle misure di miglioramento.
Il piano definisce inoltre le modalità di comunicazione interna e verso gli stakeholder esterni, quali
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clienti, provider e autorità competenti. Stabilisce anche i criteri del reporting periodico verso i comitati interni e il consiglio di amministrazione.
La procedura è integrata con il Piano di Continuità Operativa e con il processo di notifica delle violazioni dei dati personali, per garantire la conformità alla normativa applicabile – come il GDPR – minimizzando l'impatto operativo e i rischi legali. Nel corso del 2025, la procedura è stata aggiornata per garantire piena conformità alle normative vigenti (es. NIS2).
CLIENT DPA POLICY
Questa policy da applicare in fase di negoziazione con il cliente è valida per verificare che siano rispettate le disposizioni di legge in materia di Privacy (Data Processing Agreement), e nella fase di erogazione del servizio, fornendo istruzioni operative per i dipendenti del Gruppo, che si devono impegnare all'accettazione e all'applicazione delle stesse per garantire la conformità di Reply e l'adeguata protezione dei dati trattati.
Come descritto nella sezione [S1-1] POLITICHE RELATIVE ALLA FORZA LAVORO PROPRIA, la Politica AI del Gruppo Reply è progettata per garantire un uso etico e conforme dell'intelligenza artificiale (AI) all'interno dell'organizzazione o nell'implementazione di servizi per i Clienti. Il documento include linee guida per affrontare problemi legati all'uso improprio dell'AI e sottolinea l'importanza di rimanere aggiornati rispetto alle evoluzioni normative e tecnologiche. A tal proposito, nel corso del 2025, sono state pubblicate delle linee guida pragmatiche per facilitare l'applicazione dei principi espressi nella Policy in seno alle attività interne e per Clienti.
SECURE MANAGEMENT OF ASSETS AND INFORMATION: BEHAVIOURAL RULES AND REGULATIONS
La policy "Secure Management of Assets and Information: Behavioural Rules and Regulations" definisce le regole vincolanti per tutto il personale Reply al fine di garantire l'uso corretto, lecito e sicuro di ogni risorsa aziendale (fisica, documentale, informatica) e proteggere il patrimonio informativo di Reply e dei suoi Clienti.
Il documento stabilisce regole operative per la sicurezza fisica e documentale, come la "Clean Desk Policy" e il controllo degli accessi, e per la gestione degli asset ICT, normando la protezione delle credenziali, dei dispositivi (PC, smartphone) e l'uso del software. Viene inoltre regolamentato l'utilizzo dei servizi di comunicazione, come e-mail e navigazione Internet, per prevenire usi impropri e la divulgazione di informazioni confidenziali.
Queste regole si applicano a ogni contesto lavorativo, incluse le attività in smart working o presso sedi di terzi, e la policy chiarisce che il loro rispetto è soggetto a verifica, prevedendo misure disciplinari in caso di violazione.
BUSINESS CONTINUITY FRAMEWORK
Il framework di Business Continuity definisce l'approccio strategico e operativo per garantire la resilienza e la continuità dei processi di business critici e dei servizi erogati ai Clienti, a fronte di eventi avversi che possano causarne l'interruzione.
Il framework si fonda su tre pilastri fondamentali:
- La Business Continuity Policy stabilisce la governance, gli obiettivi strategici, i ruoli e le responsabilità all'interno del programma, al fine di definire come guidare l'organizzazione durante un'emergenza.
- La Business Impact Analysis (BIA) è il processo analitico con cui vengono identificati i processi di business critici, valutati gli impatti derivanti da una loro interruzione nel tempo e definiti i requisiti di ripristino, quali il Recovery Time Objective, ovvero il tempo massimo per ripristinare il processo,
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e il Recovery Point Objective, che indica la massima perdita di dati tollerabile.
- Il Business Continuity Plan traduce le analisi della BIA in piani d'azione operativi. Questi piani contengono le procedure che i team devono seguire per gestire la crisi e ripristinare le attività entro i tempi stabiliti, includendo strategie per le persone, le sedi, la tecnologia e i fornitori critici. Per garantire la sua efficacia nel tempo, il framework prevede un ciclo di vita che include test, esercitazioni periodiche e revisioni regolari dei piani. Questo assicura che il programma di continuità rimanga sempre aggiornato e allineato all'evoluzione del business e dello scenario di rischio. Il processo è strettamente integrato con la procedura di Disaster Recovery di Gruppo e anche con la procedura di Security Incident Management.
[S4-2] Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Il Gruppo dispone di procedure e processi definiti per rimediare ai potenziali impatti negativi che si verificano in seguito ad attacchi informatici. Il coinvolgimento dei consumatori finali non avviene direttamente tramite Reply, ma attraverso i Clienti a cui il Gruppo offre servizi. I Clienti, in relazione ai loro ambiti, interagiscono e coinvolgono i consumatori finali secondo le loro necessità. Analogamente, il consumatore si rivolge all'azienda Cliente in caso di problematiche o necessità specifiche. Se necessario, il Cliente riferirà a Reply le criticità emerse per valutare insieme l'approccio migliore per la loro risoluzione. Esiste anche un processo di monitoraggio della customer satisfaction survey, che prevede di raccogliere periodicamente i feedback dei clienti. I risultati delle analisi svolte vengono condivisi internamente a Reply. Eventuali criticità sono gestite in base al contesto e alla gravità, con azioni di rimedio definite ad hoc, coinvolgendo a seconda della specifica casistica il referente più adatto all'interno del Gruppo (es. manager, client partner, top management etc.).
In aggiunta ai canali suddetti, Reply mette a disposizione dei consumatori e utilizzatori finali dei canali di contatto diretti indicati nelle Informative Privacy pubblicate sul sito web di Reply.
[S4-3] Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Reply adotta un approccio strutturato per porre rimedio agli impatti negativi rilevanti sui consumatori e sugli utilizzatori finali, qualora ne abbia causati o contribuito a causarli. La priorità è garantire la sicurezza e la protezione dei dati, adottando misure sia proattive che reattive in caso di incidenti di sicurezza.
In situazioni in cui Reply subisce un attacco che compromette un asset critico per l'erogazione dei
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servizi di business, la Company del network coinvolta ha il compito di segnalare l'incidente alla funzione di Security, che prenderà in gestione l'incidente. Vengono seguite rigorosamente le linee normative applicabili per garantire una risposta adeguata e conforme e predisposti tutti i canali comunicativi necessari per garantire una gestione efficace dell'incidente. Se non è Reply a subire l'attacco, ma un cliente, il Gruppo collabora per la tempestiva risoluzione dell'incidente in relazione ai servizi erogati, tenendo conto delle specificità del cliente e del settore e dei servizi attaccati, in accordo con le normative in vigore.
Per verificare l'efficacia delle misure adottate, è previsto un sistema di monitoraggio e revisione continua delle procedure. Questo comprende l'analisi delle risposte agli incidenti, la raccolta di feedback da clienti e utilizzatori finali e la revisione delle pratiche operative sulla base dei risultati ottenuti. L'obiettivo è migliorare costantemente politiche e procedure, assicurando che le azioni intraprese siano efficaci nel ridurre gli impatti negativi e nel tutelare i diritti di consumatori e utilizzatori.
Il canale di Whistleblowing di Reply, accessibile sul sito web di Gruppo, è uno strumento fondamentale predisposto per consentire ai consumatori e agli utilizzatori finali di comunicare direttamente le proprie preoccupazioni o esigenze all'impresa. Questo canale offre un'opportunità sicura e riservata per segnalare eventuali problematiche, comportamenti scorretti o situazioni che potrebbero compromettere la sicurezza e la qualità dei servizi offerti.
Attraverso il canale di whistleblowing, i consumatori e gli utilizzatori finali possono esprimere le proprie preoccupazioni senza timore di ritorsioni, garantendo così un ambiente di fiducia e trasparenza. Le segnalazioni possono riguardare una vasta gamma di tematiche, tra cui la protezione dei dati, la qualità del servizio, e il rispetto delle normative vigenti.
Una volta ricevuta una segnalazione, Reply si impegna a esaminare attentamente ogni caso, assicurando che vengano adottate le misure appropriate per affrontare le problematiche sollevate. Il personale dedicato alla gestione delle segnalazioni è formato per trattare le informazioni in modo riservato e professionale, garantendo che le esigenze dei consumatori e degli utilizzatori finali siano ascoltate e considerate.
In questo modo, il canale di whistleblowing non solo rappresenta un mezzo per segnalare preoccupazioni, ma anche un'opportunità per migliorare continuamente i processi e le pratiche aziendali. Reply si impegna a utilizzare il feedback ricevuto per apportare miglioramenti e garantire un servizio sempre più in linea con le aspettative e le esigenze dei propri clienti. Infatti, L'Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione, in modo che si possano elaborare gli eventuali piani di intervento necessari per colmare le criticità e/o problematiche riscontrate e intraprendere azioni volte a tutelare il Gruppo Reply, nonché il soggetto segnalato o il segnalante.
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[S4-4] Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Reply ha messo in atto una serie di azioni per gestire le questioni di sostenibilità rilevanti relative ai consumatori e utilizzatori finali. Queste azioni mirano a prevenire, mitigare e correggere impatti individuati tramite la doppia rilevanza, affrontare rischi e opportunità. Le azioni di seguito descritte sono continuative negli anni con lo scopo di stabilire presidi per la sicurezza informatica ben strutturati. Le azioni sono valide per tutto il Gruppo, eventuali limitazioni nel perimetro sono indicate nelle disclosure delle specifiche iniziative. Oltre all'elenco delle azioni presentate di seguito, il Gruppo non ha dichiarato ulteriori significative azioni future già programmate. Inoltre, le relative politiche del Gruppo non definiscono specifici obiettivi a cui le azioni possono direttamente contribuire. Infatti, per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi specifici per consumatori e utilizzatori finali.
Per prevenire e mitigare l'impatto negativo sui consumatori e utilizzatori finali risultato rilevante dall'analisi di doppia rilevanza, ovvero la "perdita di dati sensibili e violazione della privacy dei consumatori e utilizzatori finali", e per mitigare il rischio legato allo sviluppo di software e soluzioni IT che non garantiscono la sicurezza dei clienti e degli utenti finali il Gruppo Reply, oltre alle politiche sopra menzionate, si è dotato di un framework articolato per garantire compliance con le normative vigenti:
- Il programma di sicurezza di Reply si basa su un framework multilivello e integrato, progettato per proteggere in modo sostenibile la disponibilità, l'integrità e la riservatezza dei servizi critici per il business in tutto il Gruppo. Il programma è di natura continuativa, con una evoluzione e modificazione degli item quando ritenuto necessario. Questo modello si fonda su quattro pilastri fondamentali, descritti di seguito.
1. GOVERNANCE E ORGANIZZAZIONE
Una solida struttura di governance assicura che la sicurezza sia integrata a tutti i livelli.
- Operational Leadership: è stato designato un Information Security Officer per la gestione delle iniziative di sicurezza informatica in Reply.
- Executive Sponsorship: il COO garantisce la supervisione a livello esecutivo, sponsorizzando e partecipando al Security Committee e presiedendo il Comitato Rischi, assicurando che la sicurezza sia una priorità al massimo livello.
- Allineamento a livello di Gruppo: il Security Committee³², composto da country manager e referenti per la sicurezza, guida l'implementazione coerente delle iniziative e definisce chiari percorsi di escalation per l'intero Gruppo.
2. GESTIONE DEL RISCHIO, CONTINUITÀ OPERATIVA E COMPLIANCE
Reply adotta un approccio proattivo alla gestione del rischio e alla garanzia della resilienza.
- Framework documentale: questa governance sostiene un framework documentale completo
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di policy e procedure, garantendo tracciabilità, compliance e un'implementazione coerente e verificabile in tutte le unità operative aziendali.
- Business Continuity & Disaster Recovery: per tutelare la resilienza operativa, un Business Continuity Plan definisce le strategie per la gestione degli incidenti critici, mentre una procedura di Disaster Recovery complementare è disegnata per un rapido ripristino dei sistemi IT aziendali e dei dati.
- Valutazione del rischio cyber: un framework strutturato a livello di Gruppo viene utilizzato per identificare, valutare e trattare in modo coerente i rischi di sicurezza in tutte le società. Ciò consente di dare priorità alle azioni di remediation in base all'impatto sul business, assicurando il rispetto dei requisiti normativi.
3. CULTURA E CONSAPEVOLEZZA DELLA SICUREZZA
Una forte cultura della sicurezza è un pilastro centrale della strategia di difesa del Gruppo.
- Test pratici: vengono condotte regolari campagne di simulazione di phishing per aumentare la vigilanza contro il social engineering e monitorare i rischi comportamentali.
- Formazione mirata: un corso obbligatorio di awareness sulla sicurezza delle informazioni, basato sul ruolo, è affiancato da una libreria di moduli opzionali per approfondimenti ulteriori.
- Coinvolgimento continuo: pagine interne dedicate a Sicurezza e Compliance forniscono linee guida frequentemente aggiornate, contenuti formativi e video per mantenere i dipendenti coinvolti rispetto alle minacce attuali e alle best practice.
4. CONTROLLI TECNICI
Solidi controlli tecnici vengono applicati per proteggere le risorse aziendali. Nuove iniziative rilevanti vengono valutate e implementate regolarmente.
- Sicurezza degli endpoint: Reply utilizza diverse soluzioni tecniche per applicare le policy di sicurezza su tutti i dispositivi gestiti dall'azienda (ad esempio soluzioni di mobile device management, antimalware, endpoint detection and response). Questo include configurazioni di sicurezza di base, aggiornamenti tempestivi, cifratura dei dati e la possibilità di proteggere o cancellare da remoto un dispositivo in caso di smarrimento o furto, riducendo significativamente i rischi associati all'accesso mobile.
- Protezione degli account: meccanismi di autenticazione robusti proteggono le identità e gli account di Reply. Vengono inoltre esplorati e adottati nuovi paradigmi di autenticazione per l'AI (autenticazione Agent-2-Agent).
- Infrastruttura: l'infrastruttura è in continua evoluzione per adattarsi ad un modello cloud oriented, risultando protetta e "hardened", seguendo il principio di security by design ed essendo sottoposta a monitoraggio continuo (CSPM).
Nel loro insieme, questi pilastri – governance, gestione del rischio, cultura e tecnologia – costituiscono un modello di sicurezza integrato e dinamico che si auto-rafforza per proteggere il Gruppo e i suoi clienti. A testimonianza dell'efficacia di questi pilastri, i sistemi centrali che supportano il Gruppo a livello worldwide sono certificati ISO 27001.
- Adozione del GDPR Compliance Program che prevede invece la standardizzazione delle pratiche di protezione dei dati e di tutela della privacy per tutte le società del Gruppo ed è stato implementato attraverso la definizione di un sistema di Privacy Management che ha previsto le seguenti azioni:
- Predisposizione e aggiornamento periodico dei Registri GDPR (inventario delle attività su dati personali condotte);
- Processo Privacy by design, che prevede l'assessment del rischio privacy di un'attività
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progettuale e la gestione del rischio mediante misure tecniche e organizzative adeguate;
- Processo Personal Data breach notification, che prevede la corretta identificazione e l'eventuale notifica esterna di un personal data breach all'Autorità per la protezione dei dati personali e, se necessario, agli individui impattati dal personal data breach;
- Processo Data Protection Impact Assessment (DPIA), che prevede l'identificazione e la mitigazione dei rischi privacy per attività di trattamento più a rischio, ad es. condotte su dati speciali e attività di profilazione e monitoraggio a larga scala, in ottemperanza ai criteri stabiliti dal GDPR;
- Processo Handling of privacy requests, che prevede la gestione delle richieste privacy dei soggetti interessati inerenti all'esercizio dei loro diritti riconosciuti dal GDPR (ad es. Diritto di portabilità, diritto di accesso ai dati, diritto di cancellazione dati, ecc.);
- Template documentali interni relativamente alle sezioni e clausole privacy;
- Documenti pubblicati online sui siti del Gruppo, quali ad esempio Privacy e Cookie Policy, Informative Clienti-Fornitori-Candidati-dipendenti;
- Procedura per la somministrazione di Data Processing Agreement a Fornitori;
- Procedura di supporto on demand per richiedenti interni per richieste inerenti alla Privacy e alla Sicurezza dei dati mediante sistema di ticketing aziendale;
- Procedura di supporto per audit richiesti da Clienti e per incident/personal data breach mediante sistema di ticketing aziendale;
- Designazione di DPO in Italia, Germania e Regno Unito;
- Strutturazione di un Privacy&Security Team;
-
Designazione di Company Privacy Focal Point nelle società del Gruppo a supporto dei Partner nell'adempimento dei duty GDPR di responsabilità delle società (ad es. Registri GDPR).
-
Attivazione di un programma di formazione obbligatoria su GDPR e sulla sicurezza dei dati rivolto a tutti i dipendenti del Gruppo in modalità e-learning, e un corso in aula dedicato ai partner e manager (sessioni di induction). I corsi sono stati aggiornati in funzione dei nuovi processi e delle nuove policy aziendali, includendo raccomandazioni sull'incident prevention; tali corsi si vanno ad aggiungere alle già consolidate attività di sensibilizzazione dei dipendenti quali il corso GDPR Framework specifico per Partner e Manager sulla protezione dei dati personali e sulla sicurezza IT.
-
Il Chief Operation Officer (COO), responsabile dei sistemi IT del gruppo, presenta periodicamente report al Consiglio Di Amministrazione, composto da esperti del settore dell'Information Technology.
L'efficacia delle azioni intraprese è monitorata attraverso l'attuazione di audit periodici e verifiche interne per monitorare l'efficacia delle misure di protezione dei dati e identificare eventuali vulnerabilità:
- verifiche programmate sulle società del Gruppo per l'accettazione e l'applicazione della policy relativa al Data Processing Agreement (DPA) Cliente;
- verifiche programmate su fornitori delle società del Gruppo per l'applicazione dei requisiti di sicurezza delle informazioni;
- monitoraggio dell'accettazione delle policy interne da parte dei dipendenti e del completamento dei corsi di formazione obbligatori su Privacy e Sicurezza.
- audit in ambito cyber, i cui risultati emersi sono portati all'attenzione del Top Management, e contribuiscono alla definizione di eventuali azioni di remediation, in linea con la strategia di
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continuo miglioramento nella postura di sicurezza dell'azienda.
Le azioni sono risultate efficaci in quanto non sono stati segnalati gravi problemi di diritti umani e incidenti legati ai clienti e/o utenti finali.
Di seguito, invece, vengono illustrate le azioni programmate/in corso per perseguire le opportunità rilevanti per Reply in relazione ai consumatori:
| DESCRIZIONE DELLE OPPORTUNITÀ | AZIONI PER PERSEGUIRE LE OPPORTUNITÀ |
|---|---|
| Aumento della domanda di servizi di cybersecurity | Strutturazione di Company specializzate all'interno del Gruppo |
| Aumento della domanda dei clienti per soluzioni legate alla sostenibilità IT | Arricchimento dell'offerta di business con servizi legati alla sostenibilità IT |
| Attività di innovazione in ambito sostenibilità IT | |
| Sviluppo di soluzioni IT e IoT che rispettano i principi di etica digitale e accessibilità | Presenza e diffusione di un framework per AI Ethics e del relativo Comitato per un presidio opportuno della tematica |
Nel corso dell'anno, il Gruppo non ha allocato risorse finanziarie significative per l'attuazione delle azioni volte gestire sopra descritte.
[S4-5] Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo Reply attualmente non si è fissato obiettivi in relazione alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti rispetto a clienti e utilizzatori finali. Tuttavia, il Gruppo con le azioni messe in atto persegue l'intento di migliorare continuamente le proprie pratiche e garantire un utilizzo responsabile delle tecnologie. L'azienda riconosce l'importanza di affrontare le sfide emergenti nel campo dell'intelligenza artificiale e della sicurezza dei dati, e si propone di sviluppare strategie che promuovano l'etica, la trasparenza e la protezione dei diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali. Inoltre, Reply si propone di monitorare e valutare regolarmente l'impatto delle proprie tecnologie e politiche, adattando le proprie strategie in base ai feedback ricevuti e alle evoluzioni normative.
Questo approccio proattivo contribuirà a rafforzare la fiducia dei consumatori, ma garantirà anche che l'azienda rimanga all'avanguardia.
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INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
ESRS G1 Condotta delle imprese
[ESRS 2 GOV-1] Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il sistema di Corporate Governance di Reply è conforme alle disposizioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane, pubblicato da Borsa Italiana S.p.A. nella versione di gennaio 2020, con le opportune integrazioni in base alle caratteristiche del Gruppo. In ottemperanza agli obblighi normativi, Reply redige annualmente la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, che fornisce una panoramica del modello di governance adottato, delle strutture di controllo e gestione dei rischi, nonché delle pratiche di governance implementate. Informazioni più dettagliate sono riportate all'interno del capitolo "Informazioni Generali" nelle sezioni [GOV-1] RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO e [GOV-2] INFORMAZIONI FORNITE AGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO DELL'IMPRESA E QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ DA QUESTI AFFRONTATE, per quanto riguarda l'organizzazione in ambito di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di membri, compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 11, determinato dall'Assemblea degli Azionisti.
Attualmente, la Società ha un Consiglio di Amministrazione composto da 10 amministratori di cui: 5 esecutivi:
- Dott. Mario Rizzante: Presidente e Chief Executive Officer
- Ing. Tatiana Rizzante: Chief Executive Officer
- Ing. Marco Cusinato: Chief Financial Officer
- Dott. Filippo Rizzante: Amministratore Esecutivo
- Dott.ssa Elena Maria Previtera: Amministratore Esecutivo
1 non esecutivo:
- Dott. Daniele Angelucci: Amministratore non Esecutivo
e 4 non esecutivi e indipendenti:
- Avv. Patrizia Polliotto: Lead Independent Director
- Ing. Secondina Giulia Ravera: Amministratore Indipendente
- Prof. Federico Ferro-Luzzi: Amministratore Indipendente
- Prof. Domenico Giovanni Siniscalco: Amministratore Indipendente
Gli Amministratori non esecutivi e indipendenti apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale.
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Gli Organi Operativi di Supervisione e Controllo sono il Collegio Sindacale, il Comitato di Sostenibilità ed il Comitato Controllo e Rischi.
Il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci Effettivi e due Sindaci Supplenti ed in particolare da:
* Dott. Ciro Di Carluccio (Presidente),
* Prof.ssa Donatella Busso (Sindaco Effettivo),
* Prof. Piergiorgio Re (Sindaco Effettivo),
* Dott.ssa Gabriella Chersicla (Sindaco Supplente),
* Dott. Stefano Barletta (Sindaco Supplente).
Il Comitato di Sostenibilità è composto da:
* CEO Ing. Tatiana Rizzante
e dai Consiglieri Indipendenti
* Prof. Domenico Giovanni Siniscalco
* Ing. Secondina Ravera.
Il Comitato Controllo e Rischi è attualmente composto dai seguenti membri:
* Prof. Federico Ferro-Luzzi (Consigliere non-esecutivo e Indipendente),
* Dott. Daniele Angelucci (Amministratore non-esecutivo),
* e presieduto dall'Avv. Patrizia Polliotto (Consigliere non-esecutivo e Indipendente e Lead Independent Director).
Di seguito sono riportate le competenze dei membri del Consiglio di Amministrazione e degli Organi Operativi di Supervisione e Controllo:
Mario Rizzante (Presidente, CEO e fondatore di Reply S.p.A.): Laureato in Scienze dell'Informazione, ha una carriera trentennale nel settore delle tecnologie e dell'innovazione, avendo fondato Reply nel 1996. Sotto la sua guida, l'azienda è diventata un leader nel settore ICT, espandendosi a livello internazionale e specializzandosi in aree come intelligenza artificiale e cloud computing.
Tatiana Rizzante (CEO di Reply S.p.A.): Laureata in Ingegneria Informatica, è parte del gruppo fondatore di Reply e ha ricoperto ruoli crescenti nel settore dell'innovazione. Come CEO, è responsabile della strategia di sviluppo del Gruppo in vari mercati internazionali e ha una solida esperienza nel management dell'innovazione. Attualmente è membro del Comitato di Sostenibilità del Gruppo.
Marco Cusinato (CFO di Reply S.p.A.): Laureato in Ingegneria Informatica, ha iniziato come Project Manager in Cluster Reply e ha sviluppato competenze in IoT e cloud computing. Come CFO, gestisce le finanze del Gruppo.
Filippo Rizzante (Amministratore Esecutivo di Reply S.p.A.): Laureato in Ingegneria Informatica, ha iniziato la sua carriera in Reply nel 1999, occupandosi di consulenza e progetti web. Attualmente, come CTO, guida lo sviluppo delle offerte tecnologiche e gestisce le partnership strategiche del Gruppo.
Elena Maria Previtera (Amministratore Esecutivo di Reply S.p.A.): Laureata in Scienze dell'informazione, ha un'esperienza consolidata nella gestione di sistemi informativi e nello sviluppo di tecnologie innovative. Come Executive Partner, coordina le attività delle società tecnologiche del Gruppo e si occupa di CRM e Customer Experience.
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Daniele Angelucci (Amministratore non esecutivo di Reply S.p.A.): Laureato in Scienze dell'informazione, ha una lunga carriera nel settore, avendo ricoperto ruoli chiave in Mesarteam e Reply.
Patrizia Polliotto (Amministratore Indipendente e Lead Independent Director di Reply S.p.A.): Avvocato specializzato in diritto dell'impresa, ha una vasta esperienza in operazioni straordinarie e consulenze legali per grandi aziende. Ricopre ruoli di leadership in società quotate e non in vari comitati, tra cui il Comitato Controllo e Rischi, e Organismi di Vigilanza.
Secondina Giulia Ravera (Amministratore Indipendente di Reply S.p.A.): Laureata in Ingegneria Elettronica e MBA, ha lavorato in McKinsey & Co e ha ricoperto ruoli di leadership in aziende del settore telecomunicazioni. Attualmente è Consigliere Indipendente in Reply, membro del Comitato di Sostenibilità e del Comitato Controllo e Rischi di Reply, e di altre importanti aziende quotate dove ricopre ruoli di Amministratore Indipendente e membro di vari comitati.
Federico Ferro-Luzzi (Amministratore Indipendente di Reply S.p.A.): Professore ordinario di Diritto privato ed avvocato, laureato in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha fatto parte di Organismi di Regolazione e Vigilanza presso Consob e Banca d'Italia. Dal 2019 è membro del comitato scientifico della collana "Privacy e innovazione" e collabora con diverse riviste giuridiche di rilievo. Attualmente è Consigliere Indipendente in Reply e in altre importanti aziende quotate.
Domenico Giovanni Siniscalco (Amministratore Indipendente di Reply S.p.A.): Laureato in Giurisprudenza a Torino, ha conseguito un Dottorato di Ricerca (PhD) in economia presso l'Università di Cambridge. Dal 2006 è Vice Chairman di Morgan Stanley, dove ha guidato la filiale italiana (2007-2023) ed è stato responsabile del settore dei Governi nell'EMEA. Dal 2001 al 2004, è stato Direttore Generale del Tesoro e nel 2004-2005 è stato Ministro dell'Economia e delle Finanze. Per oltre vent'anni è stato professore di economia. Ha diretto la Fondazione Eni Enrico Mattei. Da aprile 2024 è Amministratore Indipendente di Reply S.p.A. ed è anche membro del Comitato di Sostenibilità.
Ciro Di Carluccio (Presidente del Collegio Sindacale): Imprenditore e consulente di alto livello, fondatore e CEO di Archangel AdVenture, Ambassador in Italia di Globalize Accelerator, Presidente del Collegio Sindacale di Reply S.p.A. e membro supplente del Collegio Sindacale di Unicredit. È anche mentor presso Polihub di Milano e il Martin Trust Center for MIT Entrepreneurship di Boston. Ha ricoperto ruoli di rilievo in Deloitte, come Senior Partner e CEO della linea di business nell'area Central Mediterranean. Inoltre, ha contribuito alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle mafie e alla Commissione per la statuizione dei principi contabili del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Donatella Busso (Sindaco Effettivo): Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino, nonché Affiliate Professor presso l'École Supérieure de Commerce de Paris Europe (ESCP Europe), laureata con lode in Economia e Commercio presso l'Università di Torino nel 1996, è Dottore Commercialista iscritta all'ODCEC di Torino (of counsel dello Studio RLVT – Torino). Ricopre incarichi di amministrazione e controllo in società quotate e non.
Piergiorgio Re (Sindaco Effettivo): Dal 1972 è iscritto all'Albo dei dottori Commercialisti della provincia di Torino, iscritto nel Ruolo dei Revisori Ufficiali dei Conti dal 1979, all'Albo Consulenti Tecnici presso il Tribunale di Torino, all'Albo dei Periti previsto dal codice di procedura penale presso il Tribunale di Torino e al Registro dei Revisori Contabili. Nell'ambito dell'attività professionale ricopre incarichi
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di Amministratore o Sindaco di varie società. È stato fino al 31 ottobre 2017 Professore Ordinario dell'Università di Torino – Dipartimento di Management – Sezione Economia e Gestione delle imprese. Nell'ambito dell'attività universitaria è stato autore di diverse pubblicazioni ed articoli.
Questo modello di governance consente a Reply di garantire un solido sistema di gestione, controllo e supervisione, favorendo un approccio strutturato alla sostenibilità e alla gestione del rischio.
[ESRS 2 IRO-1] Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi ed opportunità relativi alla condotta d'impresa è stato svolto da Reply attraverso l'analisi di doppia materialità come descritto nel paragrafo [IRO-1] DESCRIZIONE DEL PROCESSO PER INDIVIDUARE E VALUTARE GLI IMPATTI, I RISCHI E LE OPPORTUNITÀ RILEVANTI nel capitolo "Informazioni generali". Il Gruppo riconosce che la mancanza di integrità aziendale e di trasparenza può avere un impatto negativo sul tessuto economico e sociale in cui opera. In particolare, i potenziali casi di corruzione possono compromettere la fiducia degli stakeholder e minare la reputazione del Gruppo, influenzando negativamente le relazioni commerciali e la sostenibilità a lungo termine delle operazioni. Nel contesto della condotta d'impresa, il Gruppo ha identificato un rischio economico e reputazionale associato alla mancanza di integrazione dei principi di giustizia sociale—come pratiche lavorative etiche, sicurezza sul posto di lavoro e remunerazione equa—nei processi di valutazione dei fornitori e di approvvigionamento.
L'assenza di tali principi potrebbe compromettere l'attrattività dell'azienda agli occhi di investitori e partner commerciali, sempre più orientati verso realtà che adottano pratiche responsabili e sostenibili. Per affrontare questi impatti e rischi, il Gruppo promuove attività volte a garantire la trasparenza e l'integrità e il rispetto dei diritti sociali nelle pratiche di approvvigionamento. Tra queste la condivisione del Codice Etico a tutti i fornitori e del Codice di Condotta ai propri fornitori strategici. Inoltre, il Gruppo, sottopone i fornitori strategici con più di 15 dipendenti ad un questionario di autovalutazione, volto a definire gli impegni dei fornitori in ambito ESG. Tali iniziative non solo mirano a mitigare i rischi identificati, ma offrono anche opportunità per rafforzare la reputazione del Gruppo e costruire relazioni più solide con gli stakeholder, contribuendo così a un ambiente commerciale più sostenibile e responsabile.
[G1-1] Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Il presidio degli aspetti di etica e compliance è assicurato dalla presenza di strumenti prescrittivi (quali politiche di Gruppo), organizzativi e operativi (quali strutture preposte, procedure, sistemi di
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gestione e controllo). La condivisione e l'allineamento della cultura d'impresa all'interno del Gruppo vengono valutate tramite la condivisione e l'accettazione del Codice Etico. Il Gruppo ha sviluppato, adottato e diffuso una serie di politiche volte a promuovere una cultura aziendale di condotta responsabile in tutta l'organizzazione. All'interno del Gruppo, sono in vigore politiche uniformi a livello globale, come il Codice Etico, affiancate da politiche locali specifiche per i vari Paesi, al fine di garantire l'allineamento con la normativa locale e affrontare problematiche specifiche legate a ciascuna area geografica. Il Consiglio di Amministrazione revisiona e valuta gli aggiornamenti del Codice Etico e delle principali politiche, in risposta ai cambiamenti alle normative vigenti, sia locali che internazionali, e affronta tematiche rilevanti emerse per il Gruppo attraverso l'analisi di doppia materialità. In tale contesto, nel corso del 2025 il Consiglio di Amministrazione di Reply S.p.A. ha approvato il nuovo Modello 231 e il nuovo Codice Etico di Gruppo.
Per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi e azioni correlate per la condotta dell'impresa.
Le politiche del Gruppo, quando applicabile, sono allineate agli standard etici stabiliti da linee guida e convenzioni internazionalmente riconosciute, oltre che a rispettare la legislazione locale pertinente. Queste politiche sono comunicate al personale attraverso la intranet e canali di comunicazione interna e in parte sono anche rese pubbliche sul sito di Gruppo.
Le policy più significative sono sintetizzate di seguito:
-
Codice Etico: stabilisce l'obbligo di conformarsi alla legislazione applicabile e delinea gli standard etici e i valori che il Gruppo si impegna a rispettare e promuovere. Il Codice raccoglie i principi e le regole di comportamento ed è rivolto a tutti gli stakeholder del Gruppo – azionisti, dipendenti, collaboratori, fornitori, clienti e partner d'affari – e descrive anche i rapporti con autorità e istituzioni pubbliche. I principi etici fondamentali per il Gruppo sono professionalità e fiducia dei propri collaboratori, legalità e onestà delle attività svolte dal Gruppo nel pieno rispetto della normativa vigente, imparzialità, rispetto della diversità e non discriminazione verso i propri collaboratori, prevenzione di potenziali conflitti di interesse e correttezza e trasparenza di tutte le azioni svolte dai destinatari del Codice. I valori del Codice si applicano anche alla gestione della fiscalità. Il Codice Etico è specificamente condiviso con i collaboratori e fornitori per promuovere l'adesione agli standard etici e di sostenibilità di Reply. L'efficacia del Codice Etico viene valutata tramite la presa visione da parte di tutti gli stakeholders del Gruppo. Il Codice Etico è approvato dal CdA. Nel 2025 il Codice Etico, di cui il Modello 231 costituisce parte integrante è stato aggiornato in conformità alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001.
-
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231): descrive il sistema di gestione (ai sensi del D. lgs. 231/2001) e individua le procedure sviluppate per mitigare il rischio di reati commessi da amministratori, dirigenti o dipendenti nell'interesse o a vantaggio del Gruppo stesso. Il modello è stato aggiornato nel 2025 per recepire gli emendamenti introdotti al D. Lgs. 231/2001, che hanno impattato il framework di compliance e ampliato il catalogo dei reati presupposto.
-
Whistleblowing Policy: per incoraggiare la denuncia tempestiva di comportamenti scorretti che violino le normative, il Codice Etico o le Policy di Gruppo, Reply ha istituito un sistema di whistleblowing, conformemente alla Direttiva UE 2019/1937, disponendo una piattaforma accessibile a tutti i dipendenti e soggetti esterni, garantendo la possibilità di segnalare qualsiasi problematica senza conseguenze sulla loro attività lavorativa. In Italia, la formazione sulla Whistleblowing Policy è contenuta all'interno della formazione sul Modello 231, mentre per i
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dipendenti di tutte le altre country, la policy è diffusa nella intranet aziendale ed è presente all'interno del sito di Reply. I membri dell'Organismo di Vigilanza hanno una comprovata esperienza in merito alla valutazione di segnalazioni per potenziali violazioni. La Whistleblowing Policy è approvata dalla CEO.
- Policy Anti-bribery: definisce il sistema di regole volte a prevenire e sanzionare il crimine di corruzione sia del settore pubblico che quello privato. Nel 2025 è stata approvata un'unica policy Anti-bribery applicabile per tutto il Gruppo, che sostituisce le precedenti versioni differenziate per Paese, assicurando uniformità di applicazione a livello globale. La policy è finalizzata a delineare le principali aree di responsabilità ai sensi della normativa, le responsabilità dei dipendenti e delle persone associate che agiscono per conto della società e le conseguenze della violazione della politica. I principi contenuti all'interno delle politiche sono in linea con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite.
Il monitoraggio e la valutazione delle segnalazioni e dei rischi emersi attraverso i sistemi del Modello 231, Whistleblowing e Anti-bribery sono sottoposte a monitoraggio e valutazione da parte dell'Organismo di Vigilanza.
In ambito formativo, sia in Italia che all'estero, vengono erogati corsi di formazione specifici al momento dell'assunzione e in caso di aggiornamento normativo, che trattano il tema della lotta alla corruzione, rispettivamente sul Modello 231, in Italia, e rispetto ai contenuti delle diverse politiche in materia di anticorruzione e anti-bribery all'estero. Si rimanda al successivo paragrafo [G1-3] PREVENZIONE E INDIVIDUAZIONE DELLA CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA, per maggiori dettagli sulla formazione in tema di corruzione attiva e passiva.
Infine, il Gruppo ha messo in atto un processo per individuare le funzioni maggiormente a rischio di corruzione, quali Partner di società verticalizzate sul settore pubblico. Questo processo, che ha periodicità annuale, consente di monitorare e gestire in modo proattivo i processi e le operazioni più esposte, contribuendo a garantire un ambiente di lavoro etico e responsabile.
Per maggiori informazioni relative alle politiche del Gruppo si veda la sezione [MDR-P] POLITICHE ADOTTATE PER GESTIRE QUESTIONI DI SOSTENIBILITÀ RILEVANTI all'interno del capitolo "Informazioni Generali".
[G1-3] Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il Gruppo, come anticipato nel paragrafo precedente [G1-1] POLITICHE IN MATERIA DI CULTURA D'IMPRESA E CONDOTTA DELLE IMPRESE, ha implementato una policy anti-bribery applicabile per tutto il Gruppo, che sostituisce le precedenti versioni differenziate per Paese, assicurando uniformità di applicazione a livello globale e promuovendo, oltre che attraverso il Codice Etico, comportamenti etici per delineare le aspettative relative alla condotta aziendale anche in questo ambito. La politica è comunicata ai dipendenti tramite i canali di comunicazione interni al Gruppo, la intranet aziendale e in alcuni casi tramite corsi di formazione dedicati.
Il tema della corruzione è adeguatamente presidiato dal Gruppo, che tramite il sistema di whistleblowing offre la possibilità di effettuare segnalazioni relative a potenziali casi di corruzione. In caso di segnalazioni o individuazione di anomalie, viene attivato un processo di analisi preliminare,
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consultazione e, se necessario, l'implementazione di controlli interni. I controlli sui movimenti contabili sono continui e semestrali, garantendo un monitoraggio costante delle operazioni. L'Organismo di Vigilanza è separato dalla catena di gestione interessata dalla questione oggetto di segnalazione. Questo garantisce che le indagini siano condotte in modo imparziale e obiettivo, rispettando i principi di correttezza e riservatezza nei confronti di tutte le parti coinvolte.
L'Organismo di Vigilanza ha il compito di verificare la veridicità delle segnalazioni per conto delle società del Gruppo Reply, effettuando indagini tempestive e approfondite. Durante lo svolgimento di tali verifiche, l'Organismo di Vigilanza può richiedere assistenza alle funzioni aziendali competenti o, laddove appropriato, a consulenti esterni specializzati nella gestione delle segnalazioni, a condizione che il loro coinvolgimento sia funzionale ad accertare la veridicità della segnalazione e ne garantisca la riservatezza.
Al termine delle indagini, l'Organismo di Vigilanza redige una relazione di sintesi sulle indagini svolte e le prove considerate, che viene condivisa con il Consiglio di Amministrazione e agli Organi di Controllo. Questa comunicazione consente al Consiglio di elaborare eventuali piani di intervento necessari per affrontare le criticità riscontrate e intraprendere azioni appropriate per tutelare il Gruppo. Inoltre, l'Organismo di Vigilanza riferisce periodicamente sui tipi di segnalazioni ricevute e sui risultati delle proprie attività investigative agli Organi di Controllo, assicurando così una trasparenza e una rendicontazione adeguate. In caso di segnalazioni fondate di eventi di reato, gli Organi di Controllo sono informati in modo tempestivo.
Nello specifico in Italia, per Reply S.p.A. la gestione della corruzione è, come richiesto dalla legislazione vigente, integrata nel Modello Organizzativo 231, il quale stabilisce le linee guida per prevenire comportamenti illeciti all'interno dell'organizzazione. Inoltre, come ulteriore presidio, Reply Spa e il Consorzio Public Sector sono certificati secondo lo standard internazionale ISO 37001, che definisce i requisiti per i sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione.
Il Gruppo Reply eroga dei programmi di formazione contro la corruzione attiva e passiva. In Italia sono erogati corsi relativi al Modello 231, mentre negli altri paesi i dipendenti sono sottoposti a presa visione del materiale informativo, compreso di esempi pratici, contenuto all'interno della Policy Anti-bribery. Le attività formative coinvolgono le funzioni identificate come maggiormente esposte a rischio corruzione, quali i Partner di società verticalizzate sul settore pubblico. La formazione è estesa in modo diretto ai membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione, mentre i membri non esecutivi sono allineati alle politiche in quanto parte del processo approvativo delle stesse.
Per il momento non è stato ritenuto prioritario e strategico fissare obiettivi e azioni correlate per la prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva a livello di Gruppo.
[G1-4] Casi accertati di corruzione attiva o passiva
In continuità con l'esercizio precedente, nel 2025, Reply non ha registrato condanne per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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EVOLUZIONE
DELLA GESTIONE
E DESTINAZIONE
DEL RISULTATO
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Non si segnalano eventi successivi significativi al 31 dicembre 2025.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il contesto competitivo rimane selettivo, con una domanda orientata a iniziative capaci di produrre benefici misurabili in termini di efficienza, resilienza e crescita. In tale scenario, i programmi di trasformazione digitale mantengono centralità quando integrano data platform, cloud/edge, automazione e cybersecurity, sempre più progettati con un'impostazione AI-centrica.
Nel 2025 è proseguita l'industrializzazione dell'intelligenza artificiale nei processi dei clienti. Nel 2026 l'evoluzione del mercato si orienta verso un passaggio da interventi puntuali a percorsi di adozione su scala, con progressiva estensione dei casi d'uso in ambito agentic AI, modernizzazione applicativa e automazione dei processi. Le partnership tecnologiche e la rete di competenze specialistiche consentono di presentare un'offerta completa e verticale, con un'integrazione strutturata tra advisory, delivery e piattaforme.
Permangono aree di attenzione legate all'evoluzione del quadro macroeconomico, alla pressione competitiva sul pricing e alla disponibilità di competenze specialistiche. Nel complesso, il posizionamento tecnologico e la prossimità ai clienti sostengono un percorso di crescita sostenibile e una redditività resiliente nel corso del 2026.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
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PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO
Il Bilancio dell'esercizio 2025 della Reply S.p.A. redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS, presenta un utile netto di euro 88.120.119 e un patrimonio netto al 31 dicembre 2025 di Euro 789.001.113 così costituito:
| (IN EURO) | 31/12/2025 |
|---|---|
| Capitale sociale | 4.863.486 |
| Riserva legale | 972.697 |
| Riserva azioni proprie in portafoglio | 17.122.489 |
| Altre riserve | 677.922.322 |
| Totale capitale sociale e riserve | 700.880.994 |
| Utile dell'esercizio | 88.120.119 |
| Totale | 789.001.113 |
Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione del Bilancio d'esercizio (Bilancio Separato) al 31 dicembre 2025 che evidenzia un utile netto di Euro 88.120.119 propone che l'Assemblea deliberi:
- di approvare il Bilancio di Esercizio (Bilancio Separato) di Reply S.p.A. che evidenzia un utile netto di esercizio di Euro 88.120.119;
- di approvare la proposta di destinare l'utile netto di esercizio pari a Euro 88.120.119 nel seguente modo:
- agli azionisti, un dividendo unitario pari a Euro 1,35 per ciascuna azione ordinaria in circolazione avente diritto, escluse quindi le azioni proprie in portafoglio, con pagamento del dividendo il 20 maggio 2026, data di stacco cedola il 18 maggio 2026 e record date ai sensi dell'art. 83-terdecies del D.Lgs. n. 58/1998 il 19 maggio 2026;
- quanto all'importo residuo, a nuovo mediante imputazione alla Riserva Straordinaria, non rendendosi necessario alcun accantonamento alla Riserva Legale avendo la stessa raggiunto il limite del quinto del capitale sociale previsto dall'art. 2430 del Codice Civile;
- di approvare, ai sensi dell'art. 22 dello Statuto Sociale, la proposta del Comitato della Remunerazione, di attribuzione agli Amministratori investiti di cariche operative della componente variabile della remunerazione di breve termine mediante una partecipazione agli utili della capogruppo, da stabilirsi in un importo di complessivi Euro 3.200.000.
Torino, 12 marzo 2026
/f/ Mario Rizzante
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Mario Rizzante
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE


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CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO $(^{})(^{*})$
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 5 | 2.449.991 | 2.295.938 |
| Altri ricavi | 6 | 49.471 | 31.068 |
| Acquisti | 7 | (46.872) | (46.350) |
| Lavoro | 8 | (1.376.509) | (1.266.432) |
| Costi per servizi | 9 | (630.440) | (569.486) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 10 | (89.359) | (84.933) |
| Altri (costi)/ricavi operativi | 11 | 21.997 | (34.127) |
| Adeguamento debiti per earn-out | 12 | 13.411 | 4.743 |
| Risultato operativo | 391.689 | 330.421 | |
| (Oneri)/proventi da partecipazioni | 13 | (8.478) | (20.000) |
| Oneri finanziari | 14 | (29.608) | (22.095) |
| Proventi finanziari | 14 | 16.093 | 24.907 |
| Utile ante imposte | 369.696 | 313.232 | |
| Imposte sul reddito | 15 | (117.106) | (99.464) |
| Utile netto | 252.591 | 213.768 | |
| Utile attribuibile alle interessenze di pertinenza degli azionisti minoranza | (1.702) | (2.630) | |
| Utile attribuibile alla Capogruppo | 250.889 | 211.139 | |
| Utile netto per azione | 16 | 6,71 | 5,65 |
(*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto Economico Consolidato sono evidenziati nei prospetti allegati e sono ulteriormente descritti nella Nota 39.
(**) Nel corso dell'esercizio, gli schemi sono stati oggetto di riclassifiche rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza con l'obiettivo di garantire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) del periodo (A) | 252.591 | 213.768 | |
| Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: | |||
| Utili/(perdite) derivanti dagli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti | 3.046 | 782 | |
| Effetto fiscale degli utili/perdite che non saranno riclassificati | (731) | (188) | |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) | 29 | 2.315 | 594 |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: | |||
| Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("cash flow hedge") | (64) | (1.712) | |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione di bilanci | (26.861) | 15.298 | |
| Effetto fiscale degli utili/perdite che saranno riclassificati | 4.659 | (2.320) | |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) | 29 | (22.266) | 11.266 |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B1) + (B2) | (19.952) | 11.860 | |
| Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B) | 232.639 | 225.628 | |
| Totale Utile/(perdita) complessivo attribuibile a: | |||
| Soci della controllante | 230.937 | 222.999 | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 1.702 | 2.630 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (*)
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|
| Attività materiali | 18 | 160.391 | 132.343 |
| Avviamento | 19 | 667.136 | 693.210 |
| Attività immateriali | 20 | 81.349 | 95.802 |
| Immobilizzazioni diritto d'uso | 21 | 117.134 | 107.055 |
| Partecipazioni | 22 | 10.988 | 19.809 |
| Attività finanziarie | 23 | 6.196 | 9.055 |
| Attività per imposte anticipate | 24 | 69.057 | 66.557 |
| Attività non correnti | 1.112.250 | 1.123.832 | |
| Lavori in corso | 25 | 83.489 | 68.369 |
| Crediti commerciali | 26 | 792.089 | 757.558 |
| Altri crediti e attività correnti | 27 | 110.812 | 113.903 |
| Crediti per imposte sul reddito | 27 | 24.453 | 29.673 |
| Attività finanziarie | 23 | 70.227 | 45.767 |
| Disponibilità liquide | 28 | 571.715 | 491.834 |
| Attività correnti | 1.652.784 | 1.507.103 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 2.765.035 | 2.630.935 | |
| Capitale sociale | 4.863 | 4.863 | |
| Altre riserve | 1.232.031 | 1.084.186 | |
| Utile attribuibile ai soci della controllante | 250.889 | 211.139 | |
| Patrimonio netto attribuibile alla Capogruppo | 29 | 1.487.784 | 1.300.188 |
| Patrimonio netto attribuibile a interessenze di pertinenza degli azionisti di minoranza | 29 | 2.280 | 2.773 |
| PATRIMONIO NETTO | 29 | 1.490.064 | 1.302.960 |
| Debiti verso azionisti di minoranza e earn-out | 30 | 41.700 | 57.478 |
| Passività finanziarie | 31 | 32.395 | 48.910 |
| Passività finanziarie da diritto d'uso | 31 | 93.923 | 84.695 |
| Benefici a dipendenti | 32 | 118.678 | 85.154 |
| Passività per imposte differite | 33 | 27.517 | 33.443 |
| Fondi | 34 | 22.692 | 46.591 |
| Passività non correnti | 336.905 | 356.271 | |
| Debiti vs azionisti di minoranza e earn-out | 30 | 3.551 | 52.121 |
| Passività finanziarie | 31 | 13.322 | 19.748 |
| Passività finanziarie da diritto d'uso | 31 | 34.724 | 35.163 |
| Debiti commerciali | 35 | 179.828 | 183.233 |
| Altri debiti e passività correnti | 36 | 688.986 | 640.928 |
| Debiti per imposte sul reddito | 36 | 16.024 | 39.155 |
| Fondi | 34 | 1.631 | 1.355 |
| Passività correnti | 938.066 | 971.703 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 1.274.971 | 1.327.974 | |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 2.765.035 | 2.630.935 |
() Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata sono evidenziati nei prospetti allegati e sono ulteriormente descritti nella Nota 39.
(*) Nel corso dell'esercizio, gli schemi sono stati oggetto di riclassifiche rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza con l'obiettivo di garantire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | CAPITALE SOCIALE | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI CAPITALE | RISERVE DI RISULTATO | RISERVA DA CASH FLOW HEDGE | RISERVA DA CONVERSIONE | RISERVA UTILE/ (PERDITA) ATTUARIALE | INTERESSENZE DI PERTINENZA DI MINORANZA | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2024 | 29 | 4.863 | (17.122) | 299.533 | 832.373 | 1.750 | (4.805) | (1.753) | 1.883 | 1.116.723 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (37.278) | - | - | - | (1.975) | (39.254) | |
| Variazione azioni proprie | - | - | 150.000 | (150.000) | - | - | - | - | - | |
| Totale Utile/ (perdita) complessiva | - | - | - | 211.139 | (1.301) | 12.567 | 594 | 2.630 | 225.628 | |
| Altre variazioni | - | - | - | (372) | - | - | - | 235 | (137) | |
| Al 31 dicembre 2024 | 29 | 4.863 | (17.122) | 449.533 | 855.861 | 449 | 7.762 | (1.159) | 2.773 | 1.302.960 |
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | CAPITALE SOCIALE | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI CAPITALE | RISERVE DI RISULTATO | RISERVA DA CASH FLOW HEDGE | RISERVA DA CONVERSIONE | RISERVA UTILE/ (PERDITA) ATTUARIALE | INTERESSENZE DI PERTINENZA DI MINORANZA | TOTALE |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Al 1° gennaio 2025 | 29 | 4.863 | (17.122) | 449.533 | 855.861 | 449 | 7.762 | (1.159) | 2.773 | 1.302.960 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (42.870) | - | - | - | (2.093) | (44.963) | |
| Totale Utile/ (perdita) complessiva | - | - | - | 250.889 | (48) | (22.218) | 2.315 | 1.702 | 232.639 | |
| Altre variazioni | - | - | - | (470) | - | - | - | (102) | (572) | |
| Al 31 dicembre 2025 | 29 | 4.863 | (17.122) | 449.533 | 1.063.410 | 401 | (14.456) | 1.155 | 2.280 | 1.490.064 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (*)
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto consolidato | 252.591 | 213.768 | |
| Imposte sul reddito | 15 | 123.873 | 121.317 |
| Ammortamenti | 10 | 89.359 | 84.933 |
| Altri oneri/(proventi) non monetari, netti | (14.338) | 40.176 | |
| Variazione delle rimanenze | (6.773) | (14.095) | |
| Variazione dei crediti commerciali | (27.374) | 20.063 | |
| Variazione dei debiti commerciali | (3.405) | (15.712) | |
| Variazione delle altre passività ed attività | 20.369 | (7.310) | |
| Variazione imposte differite | (8.017) | (16.403) | |
| Variazione benefici dipendenti e fondi rischi | 13.194 | 14.382 | |
| Pagamento imposte sul reddito | (121.317) | (96.117) | |
| Interessi pagati | (1.958) | (3.171) | |
| Interessi incassati | 9.804 | 11.401 | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività operative (A) | 326.008 | 353.233 | |
| Esborsi per investimenti in attività materiali e immateriali | 18, 20 | (45.882) | (56.802) |
| Esborsi per investimenti in attività finanziarie | (21.627) | (13.182) | |
| Flussi finanziari dell'acquisizione partecipazioni al netto delle disponibilità acquisite (*) | (68.786) | (89.014) | |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività di investimento (B) | (136.295) | (158.999) | |
| Pagamento dividendi | (44.963) | (39.254) | |
| Accensioni passività finanziarie a medio lungo termine | 31 | - | 13.100 |
| Passività finanziarie per leasing | 31 | (36.181) | (36.070) |
| Esborsi per rimborso di prestiti | 31 | (22.850) | (29.793) |
| Altre variazioni | (546) | 282 | |
| Flusso di cassa da generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | (104.540) | (91.735) | |
| Flusso di cassa netto (D) = (A+B+C) | 85.174 | 102.498 | |
| Cassa e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 491.713 | 383.608 | |
| Differenze cambio da conversione nette sulla cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette | (5.185) | 5.607 | |
| Cassa e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 571.702 | 491.713 | |
| Totale variazione cassa e mezzi equivalenti (D) | 85.174 | 102.498 |
DETTAGLIO CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | ||
|---|---|---|
| Cassa e altre disponibilità liquide nette iniziali: | 491.713 | 383.608 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 491.834 | 383.742 |
| Scoperti di conto corrente | (121) | (135) |
| Cassa e altre disponibilità liquide nette finali: | 571.702 | 491.713 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 571.715 | 491.834 |
| Scoperti di conto corrente | (14) | (121) |
() Nel corso dell'esercizio, gli schemi sono stati oggetto di riclassifiche rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza con l'obiettivo di garantire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del Gruppo
(*) Con riferimento alle acquisizioni di controllate avvenute nel corso dell'esercizio le informazioni relativi al corrispettivo totale di acquisto, al valore delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti delle controllate acquistate, all'ammontare complessivo delle attività e delle passività diverse dalle disponibilità liquide o equivalenti delle controllate acquistate, sono presentati nella nota 19.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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NOTE DI COMMENTO
| Informazioni generali | NOTA 1 | Informazioni generali |
|---|---|---|
| NOTA 2 | Principi contabili e criteri di consolidamento | |
| NOTA 3 | Gestione dei rischi | |
| NOTA 4 | Area di consolidamento | |
| Conto economico | NOTA 5 | Ricavi |
| NOTA 6 | Altri ricavi | |
| NOTA 7 | Acquisti | |
| NOTA 8 | Lavoro | |
| NOTA 9 | Costi per servizi | |
| NOTA 10 | Ammortamenti e svalutazioni | |
| NOTA 11 | Altri (costi)/ricavi operativi | |
| NOTA 12 | Adeguamenti debiti per Earn-out | |
| NOTA 13 | (Oneri)/proventi da partecipazioni | |
| NOTA 14 | (Oneri)/proventi finanziari | |
| NOTA 15 | Imposte sul reddito | |
| NOTA 16 | Utile per azione | |
| NOTA 17 | Altre informazioni | |
| Situazione patrimoniale-finanziaria - Attività | NOTA 18 | Attività materiali |
| NOTA 19 | Avviamento | |
| NOTA 20 | Altre attività immateriali | |
| NOTA 21 | Immobilizzazioni diritto d'uso | |
| NOTA 22 | Partecipazioni | |
| NOTA 23 | Attività finanziarie | |
| NOTA 24 | Attività per imposte anticipate | |
| NOTA 25 | Lavori in corso | |
| NOTA 26 | Crediti commerciali | |
| NOTA 27 | Altri crediti e attività correnti e crediti per imposte sul reddito | |
| NOTA 28 | Disponibilità liquide | |
| Situazione patrimoniale-finanziaria - Passività e Patrimonio Netto | NOTA 29 | Patrimonio netto |
| NOTA 30 | Debiti verso azionisti di minoranza e Earn-out | |
| NOTA 31 | Passività finanziarie | |
| NOTA 32 | Benefici a dipendenti | |
| NOTA 33 | Passività per imposte differite | |
| NOTA 34 | Fondi | |
| NOTA 35 | Debiti commerciali | |
| NOTA 36 | Altri debiti e passività correnti e debiti per imposte sul reddito | |
| Altre informazioni | NOTA 37 | Informativa di settore |
| NOTA 38 | Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi | |
| NOTA 39 | Rapporti con parti correlate | |
| NOTA 40 | Compensi ad Amministratori, Sindaci ed a Dirigenti con responsabilità strategiche | |
| NOTA 41 | Garanzie, impegni e passività potenziali | |
| NOTA 42 | Eventi successivi al 31 dicembre 2025 | |
| NOTA 43 | Approvazione del bilancio consolidato e autorizzazione alla pubblicazione | |
| NOTA 44 | Cambiamento climatico | |
| NOTA 45 | Impatti legati a rischi e incertezze geopolitiche |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 1 - Informazioni generali
Reply [EXM, STAR: REY] è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali. Costituita da un modello a rete di aziende altamente specializzate, Reply affianca i principali gruppi industriali europei appartenenti ai settori Telco & Media, Industria e Servizi, Banche e Assicurazioni e Pubblica Amministrazione nella definizione e nello sviluppo di modelli di business abilitati dai nuovi paradigmi dell'AI, Cloud Computing, Digital Media e Internet degli Oggetti. I servizi di Reply includono: Consulenza, System Integration e Digital Services.
NOTA 2 - Principi contabili e criteri di consolidamento
CONFORMITÀ AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
Il bilancio consolidato è predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea. Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC). Il Gruppo Reply ha adottato gli IFRS a partire dal 1° gennaio 2005, in seguito all'entrata in vigore del Regolamento Europeo n. 1606 del luglio 2002.
Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.
PRINCIPI GENERALI
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, per i quali, ai sensi dello IFRS 9, viene adottato il criterio del fair value.
La predisposizione del bilancio consolidato richiede che la direzione del Gruppo eserciti giudizi, formulando valutazioni e assumendo ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e il valore delle attività, passività, costi e ricavi esposti. Tra i principali giudizi effettuati, ai sensi dello IAS 1.122, rientrano in particolare quelli relativi alla valutazione della sussistenza del presupposto della continuità aziendale e alla determinazione degli schemi di bilancio da adottare in conformità alle previsioni dello IAS 1.
In relazione alla continuità aziendale, la direzione ha valutato gli elementi rilevanti, tenendo conto del contesto economico e finanziario di riferimento. Pur in presenza di un quadro macroeconomico complesso, non sussistono significative incertezze (come definite dal paragrafo 25, IAS 1) tali da far sorgere dubbi sulla capacità del Gruppo di continuare operativamente in un prevedibile futuro. Il bilancio è pertanto redatto secondo il presupposto della continuità aziendale.
Il presente bilancio consolidato è stato redatto in euro arrotondando gli importi alle migliaia e viene comparato con il bilancio consolidato dell'esercizio precedente, redatto sulla base di criteri omogenei. Di seguito sono fornite le indicazioni circa gli schemi di bilancio adottati rispetto a quelli indicati
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dallo IAS 1, i più rilevanti principi contabili ed i connessi criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio consolidato.
PROSPETTI E SCHEMI DI BILANCIO
Il presente bilancio consolidato è costituito dal conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario consolidato, corredati dalle presenti note di commento.
Il Gruppo adotta una struttura di conto economico con rappresentazione delle componenti di costo ripartite per natura, struttura idonea a rappresentare il business del Gruppo stesso e in linea con il settore di appartenenza.
La situazione patrimoniale-finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione fra attività e passività correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.
Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i rinvii alle successive note di commento nelle quali viene fornita la relativa informativa e sono dettagliate la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti in aggiunta ai prospetti obbligatori apposti a conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria, con l'indicazione distinta degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con le parti correlate.
Si segnala inoltre che in ottemperanza alla comunicazione CONSOB n. 0031948 qualora presenti elementi di natura non ricorrente negli schemi viene esplicitamente indicata tale componente come di cui della voce relativa.
Possono essere presentate come "non ricorrenti" le operazioni o i fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e hanno un effetto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari del gruppo.
CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
SOCIETÀ CONTROLLATE
Il bilancio consolidato include il bilancio della società Capogruppo e delle imprese da essa controllate tutti che presentano data di chiusura al 31 dicembre. Un investitore controlla un'entità oggetto di investimento quando è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la stessa e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Si rimanda alla Nota 4 relativamente all'area di consolidamento. Tutte le società sono consolidate con il metodo integrale.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell'esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall'effettiva data di acquisizione fino all'effettiva data di cessione.
Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
Tutte le operazioni intercorse fra le imprese del Gruppo ed i relativi saldi sono eliminati nel processo di consolidamento.
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La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata in base alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell'acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data. Ai sensi dello IFRS 10, la perdita complessiva (comprensiva dell'utile/perdita dell'esercizio) è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo.
Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine periodo sono state imputate alle riserve del patrimonio netto consolidato.
TRANSAZIONI ELIMINATE NEL PROCESSO DI CONSOLIDAMENTO
Nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminati tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.
AGGREGAZIONI DI IMPRESE
L'acquisizione di imprese controllate è contabilizzata secondo il metodo dell'acquisizione. La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione delle attività e passività dell'impresa acquisita al relativo fair value alla data di acquisizione del controllo nonché l'eventuale iscrizione dell'avviamento.
Il costo dell'acquisizione è determinato dalla sommatoria dei valori correnti, alla data di scambio, delle attività date, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti finanziari emessi dal gruppo in cambio del controllo dell'impresa acquisita. I costi direttamente attribuibili all'aggregazione sono spesati quando sostenuti.
Le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione secondo l'IFRS 3 sono iscritte ai loro valori correnti alla data di acquisizione, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) che sono classificate come detenute per la vendita in accordo con l'IFRS 5, le quali sono iscritte e valutate a valori correnti meno i costi di vendita.
La differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota di Gruppo nei valori correnti delle suddette attività e passività è iscritta come avviamento ed è classificata come attività immateriale a vita indefinita.
Secondo quanto previsto dall'IFRS 9, i debiti per Earn Out sono misurati al fair value ed attualizzati sulla base della presunta data di pagamento. Ad ogni data di bilancio, gli amministratori rivedono le stime che portano alla determinazione, sulla base delle clausole contrattuali, del valore del debito per Earn Out. Tali revisioni potrebbero comportare per il bilancio consolidato del Gruppo significativi impatti sia in termini di rideterminazione del fair value di tali debiti, sia in termini di attualizzazione degli stessi.
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SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO
OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate a conto economico le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell'esercizio o in bilanci precedenti.
CONSOLIDAMENTO DI IMPRESE ESTERE
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall'euro che rientrano nell'area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall'applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi puntuali di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere. L'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera sono rilevati nella relativa valuta e sono convertiti utilizzando il tasso di cambio di fine periodo. In sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento di imprese estere al di fuori dell'area euro sono state azzerate, come consentito dall'IFRS 1; le plusvalenze o le minusvalenze derivanti dalla successiva dismissione di tali imprese dovranno comprendere solo le differenze di conversione cumulate generatesi successivamente al 1° gennaio 2004.
Di seguito i tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci 2025 e 2024 delle società in valuta estera:
| MEDI 2025 | AL 31 DICEMBRE 2025 | MEDI 2024 | AL 31 DICEMBRE 2024 | |
|---|---|---|---|---|
| Sterlina | 0,85679 | 0,8726 | 0,84662 | 0,82918 |
| Real Brasiliano | 6,3072 | 6,4364 | 5,8283 | 6,4253 |
| Ron Rumenian Leu | 5,0424 | 5,0968 | 4,9746 | 4,9743 |
| US Dollar | 1,13 | 1,175 | 1,0824 | 1,0389 |
| Yuan Cinese | 8,1185 | 8,2262 | 7,7875 | 7,5833 |
| Zloty Polacco | 4,2397 | 4,221 | 4,3058 | 4,275 |
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ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore.
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivi di eventuali oneri accessori e i costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso.
L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote:
| Fabbricati | 3% |
|---|---|
| Migliorie su beni di terzi | Durata del contratto di locazione |
| Attrezzature | 15% |
| Impianti | 15% |
| Hardware | 33% |
| Mobili e arredi | 12% |
La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36, illustrati nel paragrafo Perdita di valore ("Impairment") delle presenti Note di commento.
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed ammortizzate al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite cui la miglioria è relativa.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
AVVIAMENTO
L'avviamento è un'attività immateriale a vita utile indefinita che deriva dalle aggregazioni aziendali contabilizzate con il metodo dell'acquisizione e rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione.
L'avviamento non può essere identificato come un singolo asset in grado di generare autonomamente flussi di cassa pertanto viene allocato alle CGU che si prevede beneficeranno delle sinergie derivanti dall'aggregazione della società acquista. Il Gruppo Reply identifica le Cash Generating Unit (CGU) applicando un criterio uniforme e coerente da esercizio a esercizio. Eventuali modifiche nella definizione delle CGU o nell'aggregazione delle attività che le compongono sono adeguatamente motivate e oggetto di disclosure, fornendo le informazioni richieste dallo IAS 36 (inclusa la descrizione delle metodologie di aggregazione corrente e precedente e le ragioni della modifica).
L'avviamento non è assoggettato ad ammortamento sistematico, ma sottoposto a verifica annuale di recuperabilità (impairment test), o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare
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eventuali riduzioni di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un'impresa controllata, il valore residuo dell'avviamento ad essa attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
IMMOBILIZZAZIONI IN DIRITTO D'USO
In base a quanto previsto dall'IFRS 16, la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva (che non costituiscono prestazione di servizi) avviene attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell'iscrizione nell'attivo del «diritto d'uso dell'attività presa in locazione».
I leasing passivi, già precedentemente classificati secondo lo IAS 17 come leasing finanziari, non hanno subito nessuna modifica rispetto all'attuale rappresentazione contabile, andando in piena continuità con il passato.
I contratti che ricadono nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16 si riferiscono principalmente a:
- terreni e fabbricati per uso ufficio;
- autovetture a noleggio.
Con riferimento alle opzioni ed esenzioni previste dall'IFRS 16, il Gruppo ha adottato le seguenti scelte:
- l'IFRS 16 non viene generalmente applicato alle attività immateriali, ai contratti di breve durata (ovvero inferiori a 12 mesi) e di basso valore unitario;
- i diritti d'uso e le passività finanziarie relative ai contratti di leasing vengono classificati su specifiche voci nella situazione patrimoniale-finanziaria;
- l'eventuale componente relativa a prestazioni di servizi inclusa nei canoni di leasing è generalmente esclusa dall'ambito IFRS 16.
ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali sono attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita.
Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento, se il loro fair value può essere determinato in modo attendibile. In caso di attività immateriali acquisite per le quali la disponibilità per l'uso e i relativi pagamenti sono differiti oltre i normali termini, il valore d'acquisto e il relativo debito vengono attualizzati rilevando gli oneri finanziari impliciti nel prezzo originario.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
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I costi di sviluppo sono capitalizzabili a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che sia dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri.
Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo dei prodotti del Gruppo (quali soluzioni informatiche) sono iscritte nell'attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- l'attività è identificabile (come ad esempio software o nuovi processi);
- è probabile che l'attività creata genererà benefici economici futuri;
- i costi di sviluppo dell'attività possono essere misurati attendibilmente.
Tali attività immateriali sono ammortizzate in coincidenza con la commercializzazione o con l'utilizzo delle stesse. Fino ad allora, sempre che siano rispettate le condizioni sopra specificate, le stesse sono classificate tra le immobilizzazioni in corso. L'ammortamento è conteggiato su base lineare lungo le relative vite utili in base alle seguenti aliquote:
| Costi di sviluppo | 33% |
|---|---|
| Software | 33% |
| Customer list (PPA) | 10% |
Quando le attività generate internamente non possono essere iscritte in bilancio, i costi di sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale sono sostenuti.
Qualora emergano indicatori di potenziale perdita di valore, il Gruppo verifica preliminarmente se permangono i presupposti per il riconoscimento dell'attività immateriale ai sensi dello IAS 38 (identificabilità, controllo e benefici economici futuri). Se uno di questi presupposti viene meno, l'attività non soddisfa più i criteri per essere mantenuta in bilancio e il Gruppo procede alla derecognition dell'asset. Quando gli indicatori riguardano il deterioramento della performance prevista, un avanzamento tecnologico o cambiamenti nel modello di utilizzo dell'asset la Società rivaluta la vita utile residua dell'attività immateriale, adeguando prospetticamente il piano di ammortamento.
ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA UTILE INDEFINITA
Le attività immateriali a vita utile indefinita consistono principalmente in marchi che non hanno limitazioni in termini di vita utile dal punto di vista legale, contrattuale, economico e competitivo. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate; secondo i criteri previsti dallo IAS 36, sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.
PERDITE DI VALORE ("IMPAIRMENT")
Ad ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento vengono verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
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L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati, al netto delle imposte, sono scontati al loro valore attuale applicando un tasso di sconto netto imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Il valore d'uso è determinato al netto dell'effetto fiscale in quanto questo metodo produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo delle imposte ad un tasso di sconto ante imposte derivato, in via iterativa, dal risultato della valutazione post imposte. La valutazione è effettuata per singole attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. Cash generating unit).
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente. Quando il valore di iscrizione della Cash generating unit comprensivo dell'avviamento ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria all'avviamento; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto all'avviamento è imputata pro-quota al valore delle attività che costituiscono la Cash generating unit.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel cui caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente a conto economico. Le partecipazioni per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.
Gli eventuali dividendi ricevuti da tali imprese sono inclusi nella voce Altri proventi/(oneri) derivanti dalla gestione di partecipazioni.
In caso di svalutazione per perdite di valore il costo viene imputato al conto economico; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i presupposti della svalutazione effettuata.
Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in apposito fondo rischi nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie:
i. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
ii. attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti
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dell'utile complessivo (di seguito anche OCI);
iii. attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cd. business model hold to collect). L'applicazione del metodo del costo ammortizzato comporta la rilevazione a conto economico degli interessi attivi determinati sulla base del tasso di interesse effettivo, delle differenze di cambio e delle eventuali svalutazioni.
Differentemente, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI) le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede la possibilità sia di incassare i flussi di cassa contrattuali sia di realizzarne il valore attraverso la cessione (cd. business model hold to collect and sell).
In tal caso sono rilevati:
i. a conto economico gli interessi attivi, calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni;
ii. a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento.
L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti di utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading. Gli interessi attivi maturati su attività finanziarie destinate al trading concorrono alla valutazione complessiva del fair value dello strumento e sono rilevati, all'interno dei "Proventi (oneri) finanziari", nella sottovoce "Proventi netti su attività finanziarie destinate al trading". Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento. Il Gruppo rileva come rettifica di valore le perdite attese relative alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, alle attività derivanti da contratto e ai titoli di debito valutati al fair value rilevato nel conto economico. Le perdite attese sono determinate lungo tutta la vita del credito.
TRASFERIMENTO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
Il Gruppo rimuove dal proprio bilancio le attività finanziarie quando, e soltanto quando, i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dalle attività si estinguono o il Gruppo trasferisce l'attività finanziaria. In caso di trasferimento dell'attività finanziaria:
* se l'entità trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, il Gruppo rimuove l'attività finanziaria dal bilancio e rileva separatamente come attività o passività eventuali diritti ed obbligazioni originati o mantenuti con il trasferimento;
* se il Gruppo mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà delle attività
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finanziarie, continua a rilevare l'attività finanziaria;
- se il Gruppo non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, determina se ha mantenuto o meno il controllo dell'attività finanziaria. In questo caso:
- se il Gruppo non ha mantenuto il controllo, rimuove l'attività finanziaria dal proprio bilancio e rileva separatamente come attività o passività eventuali diritti ed obbligazioni originati o mantenuti nel trasferimento;
- se il Gruppo ha mantenuto il controllo, continua a rilevare l'attività finanziaria nella misura del coinvolgimento residuo nell'attività finanziaria.
Al momento della rimozione delle attività finanziarie dal bilancio, la differenza tra il valore contabile delle attività e i corrispettivi ricevuti o ricevibili a fronte del trasferimento delle attività è rilevata nel conto economico.
LAVORI IN CORSO
I lavori in corso su ordinazione sono rilevati in conformità all'IFRS 15. Quando il risultato di una specifica commessa può essere stimato con attendibilità, i ricavi e i costi riferibili alla relativa commessa sono rilevati rispettivamente come ricavi e costi in relazione allo stato di avanzamento dell'attività alla data di chiusura del bilancio, in base al rapporto fra i costi sostenuti per l'attività svolta fino alla data di bilancio e i costi totali stimati di commessa, salvo che questo non sia ritenuto rappresentativo dello stato di avanzamento della commessa.
Le variazioni al contratto, le revisioni prezzi e gli incentivi sono inclusi nella misura in cui essi sono stati concordati con il committente.
Quando il risultato di un contratto non può essere stimato con attendibilità, i ricavi riferibili alla relativa commessa sono rilevati solo nei limiti dei costi di commessa sostenuti che probabilmente saranno recuperati. I costi di commessa sono rilevati come spese nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti.
Quando è probabile che i costi totali di commessa siano superiori rispetto ai ricavi contrattuali, la perdita attesa è immediatamente rilevata come costo. Gli importi fatturati ai clienti sono detratti dal valore dei lavori in corso nei limiti dei corrispettivi maturati; la parte eccedente il valore dei lavori in corso è iscritta nelle passività.
Le rimanenze di prodotti sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato.
Coerentemente con quanto previsto dall'IFRS 15, il Gruppo ha utilizzato il metodo di misurazione dell'avanzamento ritenuto maggiormente rappresentativo del trasferimento del controllo nei confronti del cliente, in considerazione della natura del business e delle modalità con cui le performance vengono erogate. Tale approccio consente di riflettere in modo più fedele la sostanza economica dei lavori in corso e la correlazione tra costi sostenuti, valore generato e ricavi riconosciuti.
CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ CORRENTI
I crediti commerciali sono posseduti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta dei flussi di cassa contrattuali costituiti unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire. Di conseguenza, sono inizialmente iscritti al fair value (valore equo), rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili, e successivamente valutati con il
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criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia del tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni, mediante l'iscrizione di un fondo svalutazione crediti.
A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività finanziarie, con l'eccezione di quelle misurate al fair value con contropartita in conto economico, sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment). L'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti. Il Gruppo applica l'approccio semplificato per stimare le perdite attese lungo la vita del credito e tiene conto dell'esperienza storica delle perdite su crediti, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future. Il modello delle perdite attese su crediti richiede la rilevazione immediata delle perdite previste nel corso della vita del credito stesso, non essendo necessario il verificarsi di un trigger event per la rilevazione delle perdite. Per i crediti commerciali contabilizzati con il criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico.
Per le passività a breve termine, come per i debiti commerciali il costo ammortizzato coincide di fatto con il valore nominale.
I crediti e i debiti espressi in valuta extra UEM sono stati valutati al cambio di fine periodo rilevato dalla Banca Centrale Europea.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
La voce relativa alle disponibilità liquide include cassa e conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono rilevate al costo ed iscritte a riduzione del patrimonio netto, gli utili e le perdite da negoziazione delle stesse vengono rilevati in una apposita riserva di patrimonio netto.
PASSIVITÀ FINANZIARIE E STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI PATRIMONIO NETTO
Le passività finanziarie e gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dal Gruppo sono classificati secondo la sostanza degli accordi contrattuali che li hanno generati e in accordo con le rispettive definizioni di passività e di strumenti rappresentativi di patrimonio netto. Questi ultimi sono definiti come quei contratti che danno diritto a beneficiare degli interessi residui nelle attività del Gruppo dopo aver dedotto le sue passività.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti derivati, sono contabilizzate inizialmente al fair value delle somme incassate, rettificato degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili, e successivamente valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Per le passività a breve termine, come i debiti commerciali il costo ammortizzato coincide di fatto con il valore nominale.
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I principi contabili adottati per specifiche passività finanziarie e strumenti di patrimonio netto sono indicati nel prosieguo:
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Prestiti bancari
I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. -
Strumenti rappresentativi di patrimonio netto
Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Società sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione. -
Passività finanziarie non correnti
I debiti sono rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato.
STRUMENTI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA
Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale, adeguata documentazione che la copertura sia altamente efficace e tale efficacia possa essere attendibilmente misurata. La copertura stessa deve essere altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali del Gruppo e ad operazioni previste, sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico.
Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività.
Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'elemento sottostante (l'impegno contrattuale o l'operazione prevista) incide sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata dalle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.
Le variazioni nel fair value di eventuali coperture non più efficaci sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti immediatamente nel conto economico.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
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BENEFICI A DIPENDENTI
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Il Trattamento di fine rapporto ("TFR") è classificabile come un "post-employment benefit", del tipo "defined benefit plan", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato per stimarne l'importo da liquidare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il "projected unit credit method". Tale metodologia attuariale si basa su ipotesi di natura demografica e finanziaria per effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro. Attraverso la valutazione attuariale si imputa a (Oneri)/proventi finanziari, l'interest cost che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.
Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico nella voce "Lavoro" il current service cost che definisce l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti e tra gli "Oneri/Proventi finanziari" l'interest cost che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.
Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati direttamente nel patrimonio netto senza mai transitare a conto economico.
PIANI PENSIONE
Alcuni dipendenti del Gruppo beneficiano di piani pensionistici a benefici definiti e/o a contribuzione definita, a seconda delle condizioni e pratiche locali in conformità allo IAS 19.
Nel caso dei piani pensionistici a contribuzione definita, il costo annuo è iscritto a conto economico nel momento in cui viene erogato il servizio correlato al piano stesso.
L'obbligazione del Gruppo di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti è determinata sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo dell'"ongoing single premiums". La porzione del valore netto cumulato degli utili e delle perdite attuariali che eccede il maggiore tra il 10% del valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti e il 10% del fair value delle attività a servizio del piano al termine del precedente esercizio è ammortizzata sulla rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.
La passività relativa ai benefici da riconoscere al termine del rapporto di lavoro iscritta nello stato patrimoniale rappresenta il valore attuale dell'obbligazione a benefici definiti, rettificato da utili e perdite attuariali sospesi in applicazione del metodo del corridoio e da costi relativi a prestazioni di lavoro pregresse da rilevare negli esercizi futuri, diminuito del fair value delle attività a servizio del piano.
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PIANI RETRIBUTIVI SOTTO FORMA DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE
La Società applica i principi previsti dall'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni".
I pagamenti basati su azioni regolati tramite strumenti di equity ("Stock option") sono valutati al fair value alla data dell'assegnazione. Tale valore viene imputato a conto economico, con contropartita il patrimonio netto, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti (vesting period). Il fair value dell'opzione, misurato al momento dell'assegnazione, è valutato utilizzando modelli di matematica finanziaria, considerando i termini e le condizioni in base ai quali sono stati assegnati tali diritti. In seguito all'esercizio delle opzioni deliberate negli anni precedenti, la Società non ha piani di stock options.
Per quanto riguarda le operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa, la Società rileva i costi attesi e le passività assunte al fair value della passività man mano che maturano i diritti a ricevere tali pagamenti, considerando i termini e le condizioni in base ai quali sono stati assegnati tali diritti. Fino a quando la passività non viene estinta, la società ricalcola il fair value a ciascuna data di chiusura di bilancio e alla data di regolamento, rilevando a conto economico le variazioni di fair value.
I bonus regolati attraverso il riconoscimento di azioni della società (equity settlement) vengono iscritti al loro fair value iniziale e misurati in maniera lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti (vesting period).
PIANI DI INCENTIVAZIONE (LTI)
I piani di incentivazione legati a specifici parametri (economico finanziari, ESG e TSR) vengono iscritti, in accordo con lo IAS 19 sulla base del loro fair value iniziale e rivisti ad ogni reporting date per adeguarli sulla base della probabilità di raggiungimento degli obiettivi e della permanenza degli assegnatari (vesting condition).
DEBITI VERSO AZIONISTI DI MINORANZA ED EARN-OUT
I debiti per earn-out rappresentano passività potenziali derivanti da operazioni di acquisizione. Secondo l'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali, gli earn-out devono essere contabilizzati come parte del corrispettivo d'acquisto rilevato al fair value alla data di acquisizione come parte del prezzo di acquisto. Successivamente, il valore degli earn-out è soggetto a valutazione periodica, in base all'IFRS 9 - Strumenti finanziari - e le variazioni del fair value sono contabilizzate a conto economico, riflettendo eventuali aggiornamenti basati sul raggiungimento degli obiettivi contrattuali e sull'evoluzione delle stime future.
Le valutazioni sono effettuate sulla base di metodologie coerenti con i principi contabili internazionali, considerando parametri di mercato, attese di performance e fattori di rischio. Questa metodologia assicura la rappresentazione della passività secondo il criterio della misurazione al fair value, garantendo trasparenza e aderenza ai principi contabili applicabili.
FONDI RISCHI
I fondi per rischi ed oneri sono costi ed oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Sono stanziati esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).
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Gli accantonamenti sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un'obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati quando l'effetto è significativo. Qualora la divulgazione delle informazioni relative agli accantonamenti potrebbe pregiudicare significativamente la posizione del Gruppo in una controversia con terzi, viene fornita unicamente una descrizione generale della natura della vertenza.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi rappresentano i flussi lordi di benefici economici dell'esercizio derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria.
Il processo sottostante la rilevazione dei ricavi segue le fasi previste dall'IFRS 15:
- identificazione del contratto: avviene quando le parti approvano il contratto e individuano i rispettivi diritti ed obbligazioni. In altri termini il contratto deve essere legalmente vincolante, possono essere chiaramente identificati i diritti a ricevere beni e/o servizi ed i termini di pagamento e la Società ritiene probabile il percepimento del corrispettivo;
- identificazione delle performance obligation: le principali performance obligation identificate, vale a dire promesse di trasferimento di beni e servizi;
- determinazione del transaction price: è l'importo complessivamente contrattualizzato con la controparte, avuto riguardo all'intera durata contrattuale;
- allocazione del transaction price alle performance obligation;
- rilevazione dei ricavi al momento del soddisfacimento della performance obligation.
Pertanto, l'ammontare che il Gruppo iscrive come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in cui sono state adempiute le obbligazioni contrattuali sottostanti, ovvero quando il Gruppo ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità: a) lungo un periodo ("over time"); b) in un determinato momento nel tempo ("at point in time").
I ricavi del Gruppo derivano prevalentemente dalla prestazione di servizi di consulenza, progettazione, sviluppo e integrazione di soluzioni tecnologiche, forniti a clienti nazionali e internazionali sulla base di contratti che disciplinano natura, corrispettivo e modalità di erogazione delle prestazioni.
I principali modelli contrattuali adottati dal Gruppo sono i seguenti:
CONTRATTI A PREZZO FISSO (FIXED PRICE PROJECTS)
Tali contratti prevedono la realizzazione di progetti o soluzioni complete a fronte di un corrispettivo complessivo predeterminato. Le prestazioni contrattuali sono generalmente considerate come una singola obbligazione di performance, in quanto altamente integrate e interdipendenti.
I ricavi sono rilevati nel tempo (over time), in funzione dello stato di avanzamento delle attività, determinato prevalentemente sulla base del rapporto tra i costi sostenuti e i costi totali stimati o, ove appropriato, al raggiungimento di specifiche milestone contrattuali.
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CONTRATTI TIME & MATERIAL
Nei contratti Time & Material il corrispettivo è determinato sulla base delle prestazioni effettivamente rese, misurate in termini di tempo lavorato e tariffe concordate con il cliente.
I ricavi sono rilevati nel tempo, in quanto il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici della prestazione, e sono contabilizzati sulla base delle attività effettivamente svolte nel periodo.
CONTRATTI A FEE
I contratti a fee prevedono il riconoscimento di un compenso predeterminato per servizi continuativi o per il raggiungimento di specifici obiettivi contrattuali.
Le fee fisse periodiche sono rilevate linearmente lungo la durata del contratto, mentre le fee variabili o legate al raggiungimento di risultati (success fee) sono rilevate solo quando il conseguimento degli obiettivi risulta altamente probabile e non soggetto a successiva rettifica significativa.
Di seguito sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che il Gruppo fornisce ai propri clienti e le relative modalità di rilevazione.
Sviluppo Progetti annuali e pluriennali: il Gruppo adempie le relative obbligazioni di fare e rileva i ricavi "over time", sulla base della percentuale dei costi maturati o dell'avanzamento periodico dei servizi erogati. Il diritto incondizionato al pagamento da parte del cliente emerge in seguito alla maturazione dei costi o dell'avanzamento periodico sottostanti ciascuna commessa.
Altri servizi a eventi: il Gruppo adempie le relative obbligazioni di fare e rileva i ricavi "at a point in time" sulla base degli eventi sottostanti alla fornitura di prodotti e servizi. Il diritto incondizionato a ricevere il pagamento da parte del cliente emerge in seguito al verificarsi di tali eventi.
Inoltre, per l'iscrizione del ricavo è enfatizzata la necessità di valutare la probabilità di ottenimento/incasso dei benefici economici legati al provento; per le attività derivanti da contratti con i clienti (i.e. attività contrattuali), si introduce il requisito di procedere all'iscrizione dei ricavi tenendo anche conto dell'eventuale effetto di attualizzazione derivante da incassi differiti nel tempo, come esplicitato nel paragrafo dedicato. Gli interessi sono rilevati al tasso effettivo in base al criterio della competenza temporale.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I proventi e gli oneri finanziari sono iscritti a conto economico per competenza.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici, in conformità allo IAS 20, sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.
IMPOSTE
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che
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saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le imposte sul reddito correnti sono iscritte, per ciascuna società, in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle aliquote e alle disposizioni vigenti, o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo in ciascun Paese, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano dall'iscrizione iniziale di attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
In caso di variazioni del valore contabile di attività e passività fiscali differite derivanti da una modifica delle aliquote fiscali o delle relative normative, l'imposta differita risultante viene rilevata nel conto economico, a meno che riguardi elementi addebitati o accreditati in precedenza al patrimonio netto.
L'International Accounting Standards Board (IASB) ha emesso il 23 maggio 2023 emendamenti al principio contabile internazionale "IAS 12- Imposte sul reddito".
Gli emendamenti riguardano le modalità di contabilizzazione delle imposte differite derivanti dalla riforma fiscale internazionale (c.d. Pillar Two Model Rules) della Organisation for Economic Co-operation and Development's (OCSE): essi hanno introdotto un'esenzione temporanea della contabilizzazione delle imposte differite e i requisiti di informativa specifici che consentano di
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comprendere l'esposizione alle imposte sul reddito derivanti dalla riforma.
Il Gruppo ha adottato tali emendamenti, fornendo l'informativa richiesta, a decorrere dall'esercizio 2023. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 15.
DIVIDENDI
I dividendi sono contabilizzati nel periodo contabile in cui viene deliberata la distribuzione.
UTILE PER AZIONE
L'utile base per azione è calcolato prendendo a riferimento il risultato economico del Gruppo e la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo di riferimento. Dal calcolo sono escluse le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è pari all'utile per azione rettificato per tenere conto della teorica conversione di tutte le potenziali azioni, ovvero di tutti gli strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo.
CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI
I principi contabili di nuova adozione da parte del Gruppo e i loro effetti sono descritti nel paragrafo successivo "Principi contabili di recente emanazione". Non vi sono stati ulteriori cambiamenti oltre quelli descritti nel succitato paragrafo.
CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE
Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo ha effettuato una revisione sistematica delle vite utili economiche e delle correlate aliquote di ammortamento applicate alle immobilizzazioni materiali e immateriali, sulla base di un aggiornamento delle valutazioni tecniche e delle modalità di utilizzo attese dei beni, anche alla luce dell'evoluzione dei processi operativi e tecnologici.
La revisione ha comportato un'estensione della vita utile stimata di talune categorie di cespiti e la conseguente rideterminazione prospettica delle relative quote di ammortamento.
Ai sensi dello IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors,
tale intervento si configura come cambiamento di stima contabile ed è stato applicato prospetticamente a partire dal 1° gennaio 2025, senza effetti retroattivi sui periodi precedenti.
L'effetto della variazione nell'esercizio 2025 ha determinato:
* una riduzione degli ammortamenti rilevati a Conto economico pari a circa Euro 1 milione;
* un incremento corrispondente del risultato operativo dell'esercizio;
* un'incidenza percentuale pari a circa 0,9% del totale ammortamenti contabilizzati nell'esercizio.
La revisione delle vite utili comporterà effetti anche sugli esercizi successivi, in coerenza con il nuovo profilo di ammortamento delle attività interessate.
L'impatto della variazione è incluso nelle voci "Ammortamenti e svalutazioni" del Conto economico consolidato ed è riflesso nei prospetti di movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali delle presenti Note di commento.
Inoltre, al fine di garantire una migliore rappresentazione comparativa e omogeneità espositiva, il Gruppo ha proceduto a talune riclassifiche dei dati comparativi dell'esercizio precedente. Tali riclassifiche hanno interessato esclusivamente la presentazione di alcune voci di bilancio e non hanno comportato effetti sul risultato dell'esercizio, sul patrimonio netto né sui flussi finanziari precedentemente riportati.
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USO DI STIME
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di assunzioni basate anche su giudizi soggettivi, esperienze passate ed ipotesi considerate ragionevoli e realistiche in relazione alle informazioni note al momento della stima. Tali stime hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio nonché sull'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime. Le stime sono riviste periodicamente.
Tali stime riguardano principalmente:
Avviamento
La verifica della riduzione di valore dell'avviamento è effettuata mediante il confronto tra il valore contabile delle unità generatrici di flussi di cassa e il loro valore recuperabile; quest'ultimo è rappresentato dal maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso della stessa unità. Tale complesso processo di valutazione implica, tra l'altro, l'utilizzo di metodi quali il discounted cash flow con le relative assunzioni sulla stima dei flussi di cassa e la determinazione dei multipli di mercato. Il valore recuperabile dipende dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota Avviamento.
Partecipazioni in altre imprese
Il fair value degli investimenti in partecipazioni in altre imprese non di controllo è, in linea con quanto previsto dall'International Private Equity and Venture Capital valuation guideline (IPEV), determinato sia mediante modelli di valutazione che tengono anche conto di valutazioni soggettive quali, ad esempio, quelle le stime dei flussi di cassa, sia sulla base di informazioni esterne quali i multipli e le quotazioni fornite da nuovi round di investimento.
Aggregazioni aziendali e Debiti verso azionisti di minoranza e earn-out
La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l'iscrizione delle attività e passività dell'impresa acquisita al relativo fair value alla data di acquisizione del controllo nonché l'eventuale iscrizione dell'avviamento. La determinazione di tali valori è effettuata attraverso un complesso processo di stima.
I debiti verso azionisti di minoranza e earn-out rappresentano la valorizzazione delle obbligazioni assunte dal Gruppo Reply nell'ambito delle acquisizioni effettuate. Tali passività sono legate o agli impegni di acquisto di quote verso gli azionisti di minoranza o alla componente variabile / potenziale del corrispettivo da versare ai venditori – Earn-out.
Tali passività, iscritte in sede di business combination vengono rimisurate al fair value ad ogni data di bilancio ed adeguate con contropartita conto economico. Il fair value dei debiti verso azionisti di minoranza e per earn-out viene determinato sulla base di modelli valutativi basati sui contratti di acquisizione delle quote societarie, dei parametri economico-finanziari desumibili dai piani pluriennali delle società acquisite. Tali valutazioni sono quindi anche basate su valutazioni soggettive quali, ad esempio quelle stime dei flussi di cassa futuri.
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Crediti commerciali
La riduzione di valore sui crediti commerciali viene effettuata attraverso l'approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. Per ciascun segmento di clientela, la stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate.
Lavori in corso
I lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base dello stato di avanzamento, determinato secondo il criterio della percentuale di completamento (percentage of completion method), che richiede l'uso di stime ragionevoli e attendibili sui costi sostenuti, sui ricavi attesi e sull'eventuale margine di redditività del progetto. Le stime sono oggetto di revisione periodica e possono essere soggette a rettifiche qualora emergano variazioni significative nelle condizioni operative o nei presupposti iniziali della commessa.
Passività per leasing e Diritti d'uso su beni di terzi
La determinazione del valore della passività per leasing e del corrispondente diritto d'uso è effettuata calcolando il valore attuale dei canoni di leasing, anche considerando la stima sulla ragionevole certezza del rinnovo del contratto.
Accantonamenti, passività potenziali e fondi relativi al personale
Gli accantonamenti connessi a contenziosi sono frutto di un processo di stima complesso che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.
Strumenti derivati e strumenti rappresentativi di capitale
Il fair value degli strumenti derivati e degli strumenti rappresentativi di capitale è determinato sia mediante modelli di valutazione che tengono anche conto di valutazioni soggettive quali, ad esempio, le stime dei flussi di cassa, la volatilità attesa dei prezzi, ecc., sia sulla base di valori rilevati su mercati regolamentati o quotazioni fornite da controparti finanziarie.
Così come previsto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) paragrafo 10, in assenza di un Principio o di un'Interpretazione applicabile specificatamente ad una determinata operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, le metodologie contabili da adottare nell'ottica di fornire un bilancio consolidato che rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari del Gruppo, che rifletta la sostanza economica delle operazioni, sia neutrale, redatto su basi prudenziali e completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.
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PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE EMANAZIONE
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025
Amendments to IAS 21 – Lack of Exchangeability
Nel corso dell'esercizio 2025 il Gruppo ha applicato per la prima volta gli emendamenti allo IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere, relativi ai casi di mancanza di scambiabilità di una valuta.
Le modifiche:
- introducono criteri per determinare se una valuta sia scambiabile;
- definiscono modalità di determinazione del tasso di cambio quando la valuta non è scambiabile;
- richiedono specifiche informazioni integrative.
L'applicazione degli emendamenti:
- non ha avuto impatti significativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria ed economica del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati ma non ancora in vigore al 31 dicembre 2025
Ai sensi dello IAS 8, paragrafi 30–31, il Gruppo riporta di seguito i principi contabili e gli emendamenti già emanati ma non ancora obbligatori alla data di chiusura del presente bilancio e che non sono stati adottati anticipatamente.
Amendments to IFRS 9 e IFRS 7 – Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari
(Efficacia per esercizi con inizio dal 1° gennaio 2026)
Le modifiche riguardano:
- chiarimenti sulla classificazione delle attività finanziarie;
- aspetti di derecognition;
- nuove disclosure relative agli strumenti finanziari.
Il Gruppo sta valutando gli impatti dell'applicazione di tali modifiche.
Alla data attuale non si prevedono effetti significativi.
Annual Improvements to IFRS Standards – Volume 11
(Efficacia dal 1° gennaio 2026)
Gli improvements introducono modifiche puntuali a:
- IFRS 1 – First-time Adoption of IFRS;
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- IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative;
- IFRS 9 – Strumenti finanziari;
- IFRS 10 – Bilancio consolidato;
- IAS 7 – Rendiconto finanziario.
Tali modifiche sono di natura prevalentemente chiarificatrice.
Il Gruppo non prevede impatti significativi.
Principi contabili non ancora omologati
IFRS 18 – Presentation and Disclosure in Financial Statements
(Efficacia dal 1° gennaio 2027)
IFRS 18 sostituirà IAS 1 e introdurrà:
- nuove categorie obbligatorie nel conto economico (operating, investing, financing);
- requisiti specifici per gli indicatori alternativi di performance (MPM);
- maggiori prescrizioni di aggregazione e disaggregazione delle informazioni.
Il Gruppo ha avviato un'analisi preliminare degli impatti che interesseranno principalmente la presentazione del conto economico e delle informazioni integrative, senza effetti sulla determinazione del risultato netto.
Si prevedono cambiamenti in questo ambito, in particolare a seguito della riclassificazione degli utili e delle perdite su cambi nelle attività operative. Inoltre, i nuovi requisiti di aggregazione e disaggregazione comporteranno modifiche nella presentazione, con l'obiettivo di fornire una sintesi strutturata più utile.
IFRS 19 – Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
(Efficacia dal 1° gennaio 2027 – applicazione facoltativa)
Il principio consente alle controllate senza responsabilità pubblica di applicare gli IFRS con un regime informativo semplificato.
Il Gruppo sta valutando l'eventuale applicabilità del principio alle società controllate.
NOTA 3 – Gestione dei rischi
Il Gruppo opera in ambito internazionale, per questo le sue attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari: il rischio di mercato (nelle sue componenti di rischio di valuta, rischio di tasso d'interesse sui flussi finanziari e sul "fair value", rischio di prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità. È stata considerata la probabilità di inadempimento (default) al momento del riconoscimento iniziale di un'attività e se vi è stato un aumento significativo del rischio di credito su base continuativa per ogni periodo di rendicontazione. Sono state considerate anche informazioni prospettiche, qualora disponibili. In particolare, potrebbero essere considerati gli indicatori quali rating creditizio oppure cambiamenti negativi significativi. Le informazioni macroeconomiche (come i tassi di interesse di mercato o i tassi di crescita), oltre alle informazioni relativamente al cambiamento climatico sono considerate ai fini della valutazione.
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RISCHIO DI CREDITO
Ai fini commerciali sono adottate specifiche politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti.
Per quanto riguarda le controparti finanziarie, il Gruppo non è caratterizzato da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà di reperire fondi per far fronte agli impegni.
I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie attuali e prospettiche (mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed).
Il difficile contesto economico dei mercati e di quelli finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.
Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.
RISCHIO DI CAMBIO E RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il rischio di cambio è mitigato dalla prevalenza delle operazioni di transazioni denominate e registrate in valuta locale. Il Gruppo prevalentemente non opera in aree con valuta a rischio di forte oscillazione cambi e pertanto tale rischio non è significativo.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative e di investimento M&A oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.
Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo deriva da prestiti bancari; per mitigare tali rischi, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, fa ricorso all'utilizzo di strumenti derivati designati come "cash flow hedges".
L'utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte coerenti con le strategie di gestione dei rischi del Gruppo che non prevedono strumenti derivati con scopi di negoziazione.
NOTA 4 - Area di consolidamento
Le società incluse nell'area di consolidamento sono consolidate con il metodo integrale.
Le principali variazioni intervenute nell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2024 sono relative a:
- Red Scientific Limited, società di diritto inglese acquisita nel mese di agosto, che opera nel settore della Difesa e della PA in UK, svolgendo attività di consulenza ingegneristica in ambito tecnico e scientifico e di cui Reply Ltd detiene il 100% del capitale sociale.
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- Root 16 LLC, società di diritto statunitense acquisita nel mese di agosto, specializzata nell'attività di consulenza tecnologica per servizi professionali con l'utilizzo di Microsoft Dynamics, con focalizzazione sul mercato delle medie imprese, di cui Reply Inc. detiene il 100% del capitale sociale.
La variazione dell'area di consolidamento ha inciso per lo 0,2% sui ricavi di Gruppo al 31 dicembre 2025 e per lo 0,2% sull'utile ante imposte alla stessa data.
Si segnala inoltre che, qualora l'operazione di acquisizione di Root16 LLC e Red Scientific Ltd. fosse stata completata al 1° gennaio 2025, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo Reply avrebbe registrato maggiori ricavi per circa il 0,7%.
Si segnala inoltre che nell'elenco delle imprese e partecipazioni del gruppo Reply, riportato in allegato, sono incluse nell'area di consolidamento rispetto al 31 dicembre 2024 le società start-up Avantage Reply Roma S.r.l., Atena Reply S.r.l., Canvas Reply Ltd, Cognita Reply S.r.l., Comwrap Reply LLC, Concept Quality Reply Ltd, OBI Smart Technologies Poland Sp. z o.o., Reply AI Studios S.r.l., Storm Reply Ltd, Valorem Reply Ltd, mentre è uscita la società Avantage Reply (Netherland) BV.
NOTA 5 - Ricavi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni, comprensivi della variazione dei lavori in corso su ordinazione, ammontano a 2.449.991 migliaia di euro (2.295.938 migliaia di euro nel 2024). Tale voce comprende ricavi per attività di consulenza, per attività progettuale, per servizi di assistenza e manutenzione e altri ricavi minori.
La ripartizione percentuale dei ricavi per area geografica, intesa come localizzazione della fornitura di servizi, è riportata nella tabella che segue.
| REGION (*) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Region 1 | 62,4% | 62,6% |
| Region 2 | 18,5% | 19,8% |
| Region 3 | 19,1% | 17,6% |
| Totale | 100,0% | 100,0% |
(*)
Region 1: ITA, USA, BRA, POL, ROU, CHN (Nanjing)
Region 2: DEU, CHE, CHN (Beijing), HRV, POL
Region 3: GBR, LUX, BEL, NLD, FRA
Le informazioni richieste dallo IFRS 8 ("Informativa per settore") nonché la ripartizione dei ricavi per business line sono riportate nella Nota 37 della presente relazione.
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NOTA 6 - Altri ricavi
Nel corso dell'esercizio 2025 i proventi complessivi ammontano a 49.471 migliaia di euro, rispetto a 31.068 migliaia di euro dell'esercizio 2024, con un incremento di 18.403 migliaia di euro, il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Contributi su progetti finanziati | 33.638 | 4.581 | 29.057 |
| Proventi diversi | 7.338 | 6.160 | 1.178 |
| Altri contributi | 4.468 | 8.437 | (3.969) |
| Sopravvenienze attive | 2.436 | 10.974 | (8.538) |
| Altro | 1.591 | 916 | 675 |
| Totale | 49.471 | 31.068 | 18.403 |
I Contributi su progetti finanziati, pari a 33.638 migliaia di euro (4.581 migliaia di euro nel 2024) includono i contributi correlati ad attività svolte nell'ambito di progetti finanziati. I contributi sono rilevati in conformità allo IAS 20, sulla base dello stato di avanzamento delle attività cui si riferiscono e in coerenza con i costi sostenuti nell'esercizio. L'incremento è prevalentemente attribuibile all'aggiudicazione di una gara nell'ambito di programmi della Comunità Europea, che ha determinato l'avvio e la rendicontazione di nuove attività progettuali nel corso dell'esercizio, con conseguente aumento dei contributi iscritti a conto economico.
La voce Altri contributi, pari a 4.468 migliaia di euro (8.437 migliaia di euro nel 2024), si riferisce prevalentemente a contributi per attività di ricerca e sviluppo. Nel precedente esercizio tale voce includeva anche contributi per attività di formazione.
I Proventi diversi, pari a 7.338 migliaia di euro (6.160 migliaia di euro nel 2024), si riferiscono prevalentemente al riaddebito ai dipendenti del Gruppo dei fringe benefit connessi all'utilizzo delle autovetture aziendali assegnate.
Le Sopravvenienze attive, pari a 2.436 migliaia di euro (10.974 migliaia di euro nel 2024), comprendono componenti positive di reddito non riconducibili alle altre categorie di provento.
NOTA 7 - Acquisti
Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Licenze software per rivendita | 35.308 | 34.505 | 803 |
| Hardware per rivendita | 4.174 | 3.820 | 355 |
| Altri | 7.390 | 8.025 | (635) |
| Totale | 46.872 | 46.350 | 522 |
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Gli acquisti di Licenze software e Hardware per rivendita sono iscritti al netto della variazione del costo d'acquisto.
La voce Altri comprende principalmente l'acquisto di carburante per 4.505 migliaia di euro, l'acquisto di beni strumentali per 1.278 migliaia di euro e di cancelleria per 438 migliaia di euro.
NOTA 8 - Lavoro
Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Personale dipendente | 1.293.601 | 1.185.057 | 108.544 |
| Amministratori | 82.908 | 81.375 | 1.533 |
| Totale | 1.376.509 | 1.266.432 | 110.076 |
L'incremento del costo del lavoro, pari a 110.076 migliaia di euro, è principalmente imputabile all'incremento complessivo registrato nel volume d'affari del Gruppo e all'aumento del personale dipendente.
Di seguito si evidenzia il numero di dipendenti suddiviso per categoria:
| (NUMERO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 498 | 456 | 42 |
| Quadri | 1.811 | 1.741 | 79 |
| Impiegati | 14.315 | 13.470 | 845 |
| Totale | 16.624 | 15.667 | 957 |
Il numero medio dei dipendenti nel 2025 risulta essere pari a 16.202, in aumento rispetto ai 15.244 dell'anno precedente, di seguito il dettaglio per categoria:
| (NUMERO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 649 | 455 | 194 |
| Quadri | 1.694 | 1.735 | (41) |
| Impiegati | 13.859 | 13.054 | 805 |
| Totale | 16.202 | 15.244 | 958 |
Il personale dipendente è costituito prevalentemente da risorse laureate in ingegneria elettronica, informatica ed economia, formato presso primari atenei nazionali ed internazionali.
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NOTA 9 - Costi per servizi
Il costo per prestazioni di servizi è così composto:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Consulenze tecniche e commerciali | 419.519 | 368.332 | 51.187 |
| Spese viaggi per trasferte e formazione professionale | 47.690 | 48.249 | (559) |
| Servizi diversi | 120.589 | 104.421 | 16.167 |
| Spese ufficio | 18.800 | 17.715 | 1.085 |
| Noleggi e leasing | 7.765 | 7.709 | 56 |
| Costi diversi | 16.077 | 23.060 | (6.983) |
| Totale | 630.440 | 569.486 | 60.953 |
L'incremento dei Costi per servizi, pari a 60.953 migliaia di euro, risulta coerente con la crescita complessiva del volume d'affari registrata dal Gruppo nel periodo.
La voce Servizi diversi comprende principalmente servizi di marketing, servizi amministrativi e legali, servizi di telefonia, buoni pasto e canoni licenze software.
Le Spese ufficio includono servizi resi da parti correlate relativi a contratti di servizio per l'utilizzo di locali, la domiciliazione e la prestazione di servizi di segreteria per 3.065 migliaia di euro e affitti passivi addebitati da terze parti per 3.486 migliaia di euro, nonché costi per utenze per 6.278 migliaia di euro, servizi di pulizia locali per 2.690 migliaia di euro e manutenzioni varie per 2.660 migliaia di euro.
Si segnala che la voce Costi diversi comprende abbonamenti e quote associative per 3.215 migliaia di euro, imposte e tasse deducibili e non per 2.998 migliaia di euro, omaggi per 1.292 migliaia di euro e spese per ospitalità per 1.193 migliaia di euro e sopravvenienze passive per 591 migliaia di euro
NOTA 10 - Ammortamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali sono stati calcolati sulla base di aliquote economiche-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni ed hanno comportato un onere complessivo al 31 dicembre 2025 di 15.804 migliaia di euro. Il dettaglio di tali ammortamenti è riportato nel commento della corrispondente voce patrimoniale.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali hanno comportato nell'esercizio 2025 un onere complessivo di 15.911 migliaia di euro. Il dettaglio di tali ammortamenti è riportato nel commento della corrispondente voce patrimoniale.
Gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso contabilizzate in conformità all'IFRS 16 sono pari a 36.241 migliaia di euro.
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Si segnala che, al 31 dicembre 2025, non sono emerse ulteriori indicazioni di perdita di valore rispetto alla svalutazione rilevata a seguito del processo di impairment effettuato al 30 giugno 2025 e pari a 19.000 migliaia di euro.
Inoltre, sono stati stornati costi di sviluppo capitalizzati in esercizi precedenti per 2.572 migliaia di euro.
NOTA 11 - Altri (costi)/ricavi operativi
La voce Altri (costi)/ricavi operativi, pari a positivi 21.997 migliaia di euro include componenti economiche che, pur essendo legate all'ordinaria gestione aziendale, non rientrano direttamente nelle principali categorie di costo e ricavo, quali ad esempio gli accantonamenti e gli adeguamenti ai fondi rischi ed oneri e di altri fondi.
Al 31 dicembre risulta così composta:
- Responsabilità professionale per positivi 24.000 migliaia di euro;
- Fondo sequestro preventivo per positivi 5.039 migliaia di euro;
- Fondo svalutazione crediti per positivi 1.839 migliaia di euro;
- Fondo rettificativo poste attive per negativi 3.194 migliaia di euro;
- Fondi rischi contrattuali e altri rischi per negativi 5.687 migliaia di euro.
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Si segnala che nel corso del 2025, è stata definita la controversia relativa a una causa per responsabilità professionale. L'esborso complessivo sostenuto per la definizione della vertenza è stato pari a 15 milioni di euro. Tale importo è stato integralmente coperto dalla polizza assicurativa per responsabilità professionale, nonostante una iniziale negazione del sinistro da parte della compagnia assicurativa (al netto della franchigia contrattuale di 0,3 milioni di euro). Proprio in virtù di tale incertezza, al 31 dicembre 2024 era stato stanziato un fondo rischi pari all'intero valore potenziale della passività stimata, ovvero 24 milioni di euro.
A seguito della positiva definizione della controversia e del riconoscimento della copertura assicurativa, si è potuto procedere al rilascio totale del fondo rischi originariamente accantonato.
SEQUESTRO PREVENTIVO
In merito al sequestro preventivo che ha riguardato la Capogruppo Reply S.p.A., che ha comportato lo stanziamento di un fondo complessivo pari a 8 milioni di euro al 31 dicembre 2024, si precisa che, a seguito del dissequestro parziale disposto dal PM, intervenuto successivamente alla chiusura dell'esercizio, il fondo è stato ridotto a 2,9 milioni di euro. Tale evento è stato considerato un adjusting event ai sensi dello IAS 10, in quanto fornisce evidenza di condizioni già esistenti alla data di bilancio. Da quanto indicato nel decreto, il reato contestato è quello di cui all'art. 640-ter, commi 1 e 3, c.p., con riferimento al periodo 2017-2019 e non risulta contestata alcuna responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari.
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FONDO RETTIFICATIVO POSTE DELL'ATTIVO
Nel corso dell'esercizio sono stati stornati crediti per fatture da emettere di esercizi precedenti e per contributi su progetti finanziati in quanto ritenuti non più recuperabili sulla base delle verifiche effettuate, con rilevazione del relativo effetto economico.
FONDO PER RISCHI CONTRATTUALI E ALTRI RISCHI
La voce accoglie principalmente un accantonamento a copertura delle perdite attese su commesse in corso e dei correlati oneri di esecuzione, determinato sulla base delle migliori stime alla data di chiusura per Euro 5,0 milioni.
NOTA 12 - Adeguamenti debiti per earn-out
Tale voce si riferisce agli effetti derivanti dalla rideterminazione del fair value dei debiti per earn-out legati all'acquisto di partecipazioni in società controllate (Business combination) che al 31 dicembre 2025 ha fatto registrare una variazione netta positiva pari a 13.411 migliaia di euro (positivi 4.743 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
NOTA 13 - (Oneri)/proventi da partecipazioni
Tale voce risulta negativa per 8.478 migliaia di euro (20.000 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e si riferisce alle variazioni di fair value (svalutazioni) degli investimenti in start-up detenuti originariamente dall'Investment company Breed Investments Ltd e poi trasferiti alla Capogruppo Reply S.p.A. nell'ambito della riorganizzazione aziendale avvenuta nel corso dell'esercizio.
NOTA 14 - (Oneri)/proventi finanziari
Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 11.541 | 13.451 | (1.909) |
| Oneri finanziari | (4.403) | (5.448) | 1.045 |
| Altri | (20.654) | (5.191) | (15.463) |
| Totale | (13.515) | 2.812 | (16.327) |
I Proventi finanziari includono principalmente interessi sui conti correnti bancari attivi per 9.804 migliaia di euro, interessi attivi su investimenti obbligazionari per 1.006 migliaia di euro e interessi attivi maturati sugli investimenti in convertible loans per 43 migliaia di euro.
Gli Oneri finanziari includono principalmente gli interessi passivi relativi ai finanziamenti al servizio di operazioni di M&A.
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La voce Altri comprende principalmente:
* gli interessi passivi derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 per 4.903 migliaia di euro (3.866 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
* le variazioni di fair value di passività finanziarie in base all'IFRS 9 per negativi 456 migliaia di euro (negativi per 4.961 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
* le differenze cambio nette risultanti dalla conversione di poste patrimoniali iscritte in valute diverse dall'euro per negativi 14.102 migliaia di euro (positivi per 3.628 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
* le variazioni nette di fair value dei Convertible Loans per negativi 457 migliaia di euro (negativi per 552 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
* le plusvalenze finanziarie derivanti dalla valutazione a fair value delle obbligazioni in portafoglio detenute principalmente da Reply S.p.A. per 364 migliaia di euro (768 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
NOTA 15 - Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito di competenza dell'esercizio 2025 ammontano complessivamente a 117.106 migliaia di euro e sono così dettagliate:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| IRES e altre imposte correnti sul reddito | 108.358 | 107.145 | 1.213 |
| IRAP | 15.515 | 14.165 | 1.350 |
| Imposte correnti | 123.873 | 121.310 | 2.563 |
| Imposte differite passive | (4.774) | (3.384) | (1.390) |
| Imposte differite attive | (537) | (18.469) | 17.933 |
| Imposte differite/(anticipate) | (5.310) | (21.854) | 16.543 |
| Imposte esercizio precedente | (1.457) | 7 | (1.464) |
| Totale imposte sul reddito | 117.106 | 99.464 | 17.642 |
L'incidenza del carico fiscale sul risultato prima delle imposte è pari al 31,7% (rispetto ai 31,8% nell'esercizio 2024).
Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote teoriche vigenti in Italia:
| UTILE ANTE IMPOSTE DELLE ATTIVITÀ IN FUNZIONAMENTO | 369.696 | |
|---|---|---|
| Imposte sul reddito teoriche | 88.727 | 24,0% |
| Effetto fiscale differenze permanenti | 9.806 | |
| Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche | 3.058 | |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) esclusa IRAP | 101.591 | 27,5% |
| IRAP (corrente e differita) | 15.515 | 4,2% |
| Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | 117.106 | 31,7% |
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Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, non si tiene conto dell'IRAP in quanto trattasi di imposta con una base imponibile diversa dall'utile ante imposte. Pertanto le imposte teoriche sono state determinate applicando solo l'aliquota fiscale IRES vigente in Italia pari al 24,0% all'utile ante imposte delle attività in funzionamento.
A fronte delle novità normative, il Gruppo (che rientra nell'ambito soggettivo di applicazione della Global Minimum Tax) è attualmente impegnato nell'implementazione delle procedure interne necessarie per gestire nel modo più efficace ed efficiente gli adempimenti imposti dalla disciplina del Pillar Two, con riferimento sia alle attività italiane, sia alle attività estere. In tale contesto, sono state svolte accurate analisi volte a stimare la probabilità che, nelle giurisdizioni in cui il Gruppo è presente, siano soddisfatti i requisiti per l'applicazione del regime transitorio semplificato c.d. "Safe Harbour" (disciplinati nel nostro ordinamento dal DM del 20 maggio 2024), i quali – se rispettati – permetterebbero di non applicare il più complesso sistema normativo previsto a regime. Inoltre, sono state effettuate analisi al fine di stimare se, in talune di dette giurisdizioni, fosse dovuta una GMT in relazione ai risultati conseguiti nel periodo d'imposta chiuso al 31 dicembre 2025. Da tali verifiche è emerso che nel 2025 i requisiti per l'applicazione del regime transitorio semplificato sono soddisfatti in tutte le giurisdizioni in cui il Gruppo opera e che, pertanto, nessuna Global Minimum Tax risulterebbe dovuta nelle medesime giurisdizioni.
NOTA 16 - Utile per azione
L'utile base per azione al 31 dicembre 2025 è calcolato sulla base di un utile netto di Gruppo pari a 250.889 migliaia di euro (211.139 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) diviso per il numero medio ponderato di azioni al 31 dicembre 2025, al netto delle azioni proprie, pari a 37.278.236 (37.380.368 al 31 dicembre 2024).
| (IN EURO) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato netto di gruppo | 250.889.000 | 211.139.000 |
| N. medio di azioni | 37.278.236 | 37.380.368 |
| Utile base per azione | 6,73 | 5,65 |
L'utile base per azione coincide con l'utile diluito per azione in quanto non vi sono stock option esercitabili in esercizi futuri.
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NOTA 17 - Altre informazioni
La legge n.124/2017 prevede l'obbligo di fornire informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti da pubbliche amministrazioni italiane. A tale proposito, si evidenziano nelle tabelle che seguono le erogazioni incassate dal Gruppo nel corso del 2025.
| CLIENTE | MIGLIAIA DI EURO |
|---|---|
| AZIENDA REGIONALE PER L'INNOVAZIONE E GLI ACQUISTI SPA | 26.881 |
| SOGEI | 19.269 |
| AZIENDA SOCIO SANITARIA TERRITORIALE | 6.294 |
| PREVIDENZA SOCIALE | 5.372 |
| REGIONI E PROVINCE | 4.685 |
| MINISTERI | 3.863 |
| FONDAZIONI | 3.706 |
| INAIL | 3.507 |
| AZIENDA ZERO | 2.790 |
| ALTRI ENTI PUBBLICI | 1.745 |
| AGENZIA DI TUTELA DELLA SALUTE REGIONALE | 1.628 |
| ENTE PUBBLICO NAZIONALE DI RICERCA | 1.551 |
| AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE - ANAC | 1.133 |
| LAZIOCREA SPA | 1.098 |
| AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - AGEA | 954 |
| AGENZIA NAZIONE PER L'AMMINISTRAZIONE E LA DESTINAZIONE DEI BENI SEQUESTRATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA | 500 |
| AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO | 449 |
| INARCASSA | 415 |
| UNIVERSITÀ | 345 |
| A.S.I. - AGENZIA SPAZIALE ITALIANA | 285 |
| CONSIGLIO DI STATO | 199 |
| AZIENDA ULSS | 165 |
| AGENZIA DI CONTROLLO DEL SISTEMA SOCIO SANITARIO | 80 |
| COMUNI | 53 |
| BANCHE | 40 |
| GUARDIA DI FINANZA | 30 |
| ARMA DEI CARABINIERI | 5 |
| TOTALE | 87.040 |
Le società del gruppo beneficiarie sono: Reply S.p.A., Business Reply S.r.l., Business Reply Public Sector S.r.l., Cluster Reply S.r.l., Cluster Reply Roma S.r.l., Consorzio Reply Public Sector, Discovery Reply S.r.l., e*finance consulting Reply S.r.l., Eos Reply S.r.l., Forge Reply S.r.l., Hermes Reply S.r.l., Like Reply S.r.l., Reply Consulting S.r.l., Santer Reply S.r.l., Security Reply S.r.l., Sensor Reply S.r.l., Storm Reply S.r.l., Sytel Reply Roma S.r.l., Technology Reply Roma S.r.l., Xenia Reply S.r.l., Xister Reply S.r.l. e Whitehall Reply S.r.l. Per maggiori dettagli si rimandano ai bilanci annuali 2025.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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Ai sensi della normativa sopraindicata, si riportano di seguito i contributi pubblici incassati dalle società del gruppo:
CONTRIBUTI
| SOGGETTO EROGANTE | (MIGLIAIA DI EURO) |
|---|---|
| COMMISSION EUROPEENNE | 30.795 |
| MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO | 1.227 |
| MIUR | 735 |
| MISE | 357 |
| UNIVERSITÀ DI BOLOGNA | 293 |
| RESTART | 213 |
| MOST | 112 |
| REGIONE PIEMONTE | 22 |
| TOTALE | 33.754 |
NOTA 18 - Attività materiali
Le attività materiali al 31 dicembre 2025 risultano pari a 160.391 migliaia di euro e sono così dettagliate:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Terreni e fabbricati | 108.388 | 92.173 | 16.216 |
| Impianti e macchinari | 9.730 | 6.647 | 3.083 |
| Hardware | 12.951 | 11.662 | 1.289 |
| Altre | 29.322 | 21.861 | 7.461 |
| Totale | 160.391 | 132.343 | 28.048 |
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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Le attività materiali nel corso dell'esercizio 2025 hanno avuto la seguente movimentazione:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | TERRENI E FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARI | HARDWARE | ALTRI BENI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 99.094 | 21.516 | 52.741 | 56.658 | 230.009 |
| Fondo ammortamento | (6.922) | (14.869) | (41.079) | (34.797) | (97.666) |
| 31/12/2024 | 92.173 | 6.647 | 11.662 | 21.861 | 132.343 |
| Costo storico | |||||
| Acquisti | 16.954 | 5.377 | 9.001 | 13.826 | 45.158 |
| Alienazioni | (211) | (1.077) | (4.776) | (3.355) | (9.419) |
| Variazione area di consolidamento | - | - | 110 | - | 110 |
| Altre variazioni | 2 | (1) | (718) | (1.768) | (2.485) |
| Fondo ammortamento | |||||
| Ammortamento | (988) | (2.180) | (7.474) | (5.161) | (15.804) |
| Utilizzi | 459 | 973 | 4.420 | 3.167 | 9.019 |
| Variazione area di consolidamento | - | - | (69) | - | (69) |
| Altre variazioni | (1) | (9) | 796 | 752 | 1.537 |
| Costo storico | 115.840 | 25.815 | 56.358 | 65.361 | 263.373 |
| Fondo ammortamento | (7.451) | (16.085) | (43.407) | (36.039) | (102.982) |
| 31/12/2025 | 108.388 | 9.730 | 12.951 | 29.322 | 160.391 |
Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha effettuato investimenti complessivi per 45.158 migliaia di euro (40.056 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
La voce Terreni e fabbricati include principalmente:
- il valore dei terreni su cui sorgono i complessi immobiliari siti in Torino pari a 11.205 migliaia di euro valore determinato sulla base peritale;
- il valore netto di un immobile di proprietà del gruppo pari a 3.926 migliaia di euro, localizzato a Guetersloh, Germania;
- il complesso immobiliare sito in Torino e denominato "ex Caserma De Sonnaz" per un valore di 71.451 migliaia di euro, in corso di ristrutturazione destinato ad ospitare gli uffici del Gruppo;
- il complesso immobiliare sito in Torino in via Nizza 250 per un valore netto di 21.409 migliaia di euro che ospita gli uffici del Gruppo.
Gli incrementi della voce terreni e fabbricati riguardano le spese di ristrutturazione dei complessi immobiliari.
Gli incrementi della voce Impianti e macchinari si riferiscono principalmente all'acquisto di attrezzature generiche e alla realizzazione di impianti per le sedi del Gruppo.
La variazione della voce Hardware è dovuta per 4.343 migliaia di euro ad investimenti effettuati dalle società appartenenti alla Region 1, per 2.775 migliaia di euro ad acquisti effettuati dalle società appartenenti alla Region 2 e per 1.883 migliaia di euro ad acquisti effettuati dalle società appartenenti alla Region 3.
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La voce Altri beni al 31 dicembre 2025 include principalmente mobili e arredi per ufficio e migliorie. L'incremento di 13.826 migliaia di euro si riferisce principalmente all'acquisto di mobili ed arredi per 1.021 migliaia di euro, di migliorie su beni di terzi per 10.664 migliaia di euro e di altri beni materiali per 2.141 migliaia di euro. Gli altri beni materiali sono costituiti prevalentemente da telefoni cellulari.
Le Altre variazioni fanno riferimento principalmente alle differenze cambio.
Considerato che al 31 dicembre 2025 le attività materiali risultano ammortizzate per il 39,1% del valore complessivo (42,5% al 31 dicembre 2024), la quota di valore netto residuo pari al 60,9% evidenzia una vita utile residua mediamente significativa.
NOTA 19 - Avviamento
Tale voce include il valore dell'avviamento emergente dal consolidamento delle partecipate acquisite a titolo oneroso.
L'Avviamento nel corso dell'esercizio 2025 si è movimentato come segue:
(IN MIGLIAIA DI EURO)
| Saldo iniziale | 693.210 |
|---|---|
| Incrementi | 18.662 |
| Altre variazioni | - |
| Impairment | (19.000) |
| Totale | 692.872 |
| Differenze cambio | (25.736) |
| Saldo finale | 667.136 |
L'incremento rispetto al valore dell'avviamento al 31 dicembre 2024 si riferisce:
- all'acquisto nel mese di agosto da parte di Reply Inc. di Root16 LLC, società di diritto americano, attiva nella consulenza tecnologica su Microsoft Dynamics;
- all'acquisto nel mese di agosto da parte di Reply Ltd di Red Scientific Ltd, società di diritto inglese operante nella consulenza ingegneristica nel settore della Difesa e della PA.
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La situazione contabile aggregata della società alla data di acquisizione e la determinazione dell'avviamento sono esposte nella tabella seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | FAIR VALUE (*) |
|---|---|
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 63 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 3.047 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 955 |
| Passività finanziarie | (105) |
| Debiti commerciali ed altre passività | (1.332) |
| Imposte differite, nette | (8) |
| Attività nette acquisite | 2.620 |
| Valore della transazione | 25.117 |
| Differenza allocata ad Altre attività immateriali al netto delle differite passive | (3.836) |
| Avviamento | 18.662 |
(*) I valori contabili coincidono con il fair value
L'avviamento è allocato alle Cash Generating Units ("CGU"), individuate ai fini della IAS 36 come perimetri economici coerenti con il modello di gestione del Gruppo e con la governance prevalente. Le CGU identificate riflettono la combinazione di:
- governance commerciale e responsabilità economica (clienti, contratti, pricing);
- integrazione del delivery model (progetti multi-country, offshoring/nearshoring, centri di competenza);
- asset e servizi condivisi e modalità di pianificazione/allocazione delle risorse;
- reporting e KPI gestionali coerenti a livello di perimetro;
- assenza di un mercato autonomo in grado di generare cash inflows largamente indipendenti.
Alla data di riferimento, Reply ha identificato cinque CGU, rappresentative dei perimetri economico-geografici di operatività del Gruppo.
Per maggiore chiarezza, si segnala che nel bilancio al 31 dicembre 2025 le CGU sono state rinominate rispetto al 31 dicembre 2024, senza variazioni né nel numero né nei perimetri economici di riferimento.
Di seguito la movimentazione dell'avviamento per le CGU identificate con il criterio sopra descritto:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | SEGMENT IFRS 8 (REGION) | VALORE AL 31/12/2024 | INCREMENTI | IMPAIRMENT | DIFFERENZE CAMBIO | VALORE AL 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| P1 - IT Led | Region 1 | 46.079 | - | - | 224 | 46.303 |
| P2 - DE Led | Region 2 | 226.793 | - | - | - | 226.793 |
| P3 - UK Led | Region 3 | 169.123 | 2.183 | - | (7.055) | 164.251 |
| P4 - US Led | Region 1 | 163.215 | 16.479 | - | (18.905) | 160.789 |
| P5 - FR Led | Region 3 | 88.000 | - | (19.000) | - | 69.000 |
| Totale | 693.210 | 18.662 | (19.000) | (25.736) | 667.136 |
Il suffisso "-led" indica il perimetro di governance prevalente cui è attribuita la responsabilità primaria di guida della CGU.
Si precisa che, ai fini dell'informativa di settore (IFRS 8), il Gruppo presenta i settori operativi su base
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regionale (Region 1, Region 2 e Region 3); le CGU identificate, ai sensi dello IAS 36, non eccedono un settore operativo e costituiscono quindi una vista più granulare.
Il valore recuperabile della CGU, a cui i singoli avviamenti sono allocati, viene determinato come il più elevato tra il fair value al netto dei costi di dismissione (fair value less costs of disposal) e il valore attuale dei flussi di cassa stimati futuri che ci si attende deriveranno dall'uso continuativo del bene (valore d'uso). Qualora il valore recuperabile risulti superiore al valore netto contabile della CGU non si procede ad alcuna svalutazione dell'attività; in caso contrario, il modello di calcolo indica la differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile quale effetto dell'impairment.
Per la determinazione del valore d'uso il Gruppo Reply ha adottato la metodologia dei flussi di cassa prospettici identificata nella Discounted cash flow analysis. Nell'applicazione di tale modello i flussi di cassa sono estrapolati dal piano previsionale triennale per CGU approvato dal Consiglio di Amministrazione in via preventiva rispetto all'esecuzione del test di impairment.
I flussi di cassa futuri stimati, al netto delle imposte, sono scontati al loro valore attuale applicando un tasso di sconto al netto delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
Gli assunti di base riflettono le migliori stime della Direzione in merito all'evoluzione dei ricavi, dei margini operativi, degli investimenti e del capitale circolante netto per le specifiche unità generatrici di flussi finanziari ("CGU").
Gli assunti considerati maggiormente sensibili ai fini della determinazione del valore recuperabile includono:
- tasso di crescita dei ricavi,
- margine operativo atteso,
- tasso di crescita a lungo termine (g-rate),
- tasso di attualizzazione (WACC).
L'approccio adottato nella determinazione dei principali assunti riflette sia l'esperienza storica del Gruppo sia, quando appropriato, informazioni provenienti da fonti esterne indipendenti, quali report settoriali, analisi di mercato e previsioni macroeconomiche pubblicate da primari istituti di ricerca.
Qualora un valore assunto differisca dalla performance storica o da dati di mercato, tale differenza deriva da:
- attese di miglioramenti operativi derivanti da iniziative gestionali già avviate,
- variazioni nelle condizioni di mercato attese nei periodi futuri, o
- specifiche strategie di crescita definite dalla Direzione.
Tali differenze sono ritenute ragionevoli e supportate da evidenze interne disponibili alla data di riferimento.
Il fair value al netto dei costi di dismissione è stimato mediante il metodo dei multipli di mercato. Reply ha identificato quale indicatore più rappresentativo il multiplo dell'EBIT, calcolato tramite un panel di società comparabili.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito le principali assunzioni, sviluppate anche con il supporto di esperti terzi, utilizzate nel determinare il valore recuperabile delle Cash Generating Units:
| ASSUNZIONI | P1-IT LED | P2-DE LED | P3-UK LED | P4-US LED | P5-FR LED | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Tasso di crescita dei valori terminali: | 2% | 2% | 2% | 2% | 2% | 2% | 2% | 2% | 2% | 2% |
| Tasso di sconto al netto delle imposte: | 7,36% | 7,8% | 6,28% | 6,21% | 8,45% | 8,44% | 7,84% | 8,04% | 7,31% | 7,23% |
| Tasso di sconto al lordo delle imposte: | 9,71% | 10,26% | 8,97% | 8,88% | 11,25% | 11,27% | 9,92% | 10,72% | 9,73% | 9,64% |
| Multiplo dell'EBIT | 10,5 | 11,7 | 10,5 | 11,7 | 10,5 | 11,7 | 10,5 | 11,7 | 10,5 | 11,7 |
Si segnala che, al 31 dicembre 2025, per le CGU oggetto di impairment test non sono emerse ulteriori indicazioni di perdita di valore rispetto alla svalutazione rilevata al 30 giugno 2025. In particolare, per la CGU P5-FR-led (perimetro francofono), il valore recuperabile, determinato sulla base del value in use, aveva evidenziato una perdita durevole di valore; conseguentemente, nel periodo è stata rilevata una svalutazione pari a 19.000 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2025 il rapporto tra l'headroom, individuato sulla base del valore recuperabile e il valore contabile del capitale investito netto inclusivo dell'avviamento, risulta essere
| CGU | P1-IT LED | P2-DE LED | P3-UK LED | P4-US LED | P5-FR LED |
|---|---|---|---|---|---|
| HEADROOM | 991% | 164% | 62% | 40% | 10% |
Si segnala inoltre che Reply ha sviluppato, infine, un'analisi di sensitività del valore recuperabile stimato. Il Gruppo considera che il tasso di crescita dei ricavi e il tasso di sconto siano parametri chiave nella stima del valore recuperabile, ed ha pertanto effettuato tale sensitivity analysis attraverso:
- una riduzione sino al 30% dei valori di crescita del fatturato;
- un incremento di 100 punti base del tasso di sconto.
Da tale analisi non risulterebbe un'eccedenza del valore contabile delle CGU rispetto al loro valore recuperabile, che risulta sempre più alto per tutte le CGU, ad eccezione della CGU P5-FR, per la quale emergerebbe una perdita di valore in entrambi gli scenari della sensitivity analysis.
Si segnala che l'headroom della CGU P5-FR risulterebbe azzerato qualora si verificassero le seguenti variazioni nei principali assunti utilizzati nel test di impairment:
- una riduzione fino al 6,4% dei tassi di crescita del fatturato;
- un incremento di 50 punti base nel tasso di sconto al netto delle imposte applicato.
È opportuno, infine, precisare che le stime ed i dati di piano cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dal management del Gruppo sulla base dell'esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera, tenute conto anche delle raccomandazioni CONSOB ed ESMA, è stata posta significativa attenzione per i possibili impatti derivanti dall'attuale situazione geo-politica, e degli eventuali impatti ambientali e all'analisi di sensitività del valore recuperabile.
Inoltre, la stima del valore recuperabile delle Cash Generating Unit richiede discrezionalità e uso
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di stime da parte del management. Il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un'ulteriore verifica dell'esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dal management di Reply.
NOTA 20 - Altre attività immateriali
Le attività immateriali nette al 31 dicembre 2025 ammontano a 81.349 migliaia di euro (95.802 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
Di seguito si riporta il dettaglio:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Costi di sviluppo | 3.285 | 5.756 | (2.471) |
| Software | 4.061 | 3.652 | 409 |
| Marchio | 537 | 537 | - |
| Liste clienti (PPA) | 73.460 | 85.842 | (12.383) |
| Altre attività immateriali | 7 | 15 | (8) |
| Totale | 81.349 | 95.802 | (14.453) |
Le attività immateriali nel corso del 2025 hanno avuto la seguente movimentazione:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | COSTI DI SVILUPPO | SOFTWARE | MARCHIO | LISTE CLIENTI (PPA) | ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 40.768 | 26.668 | 537 | 156.536 | 839 | 225.349 |
| Fondo ammortamento | (35.013) | (23.016) | - | (70.694) | (824) | (129.547) |
| 31/12/2024 | 5.756 | 3.652 | 537 | 85.842 | 15 | 95.802 |
| Costo storico | ||||||
| Acquisti | 1.793 | 3.525 | - | 4.856 | - | 10.174 |
| Decremento | (3.548) | (3.725) | - | - | (545) | (7.819) |
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - |
| Altre variazioni | - | (199) | - | (8.678) | (68) | (8.945) |
| Fondo ammortamento | ||||||
| Ammortamento | (1.691) | (1.496) | - | (12.711) | (12) | (15.910) |
| Utilizzi | 976 | 2.261 | - | - | 542 | 3.779 |
| Variazione area di consolidamento | - | - | - | - | - | - |
| Altre variazioni | - | 44 | - | 4.150 | 74 | 4.269 |
| Costo storico | 39.013 | 26.269 | 537 | 152.714 | 226 | 218.759 |
| Fondo ammortamento | (35.728) | (22.207) | - | (79.255) | (219) | (137.410) |
| 31/12/2025 | 3.285 | 4.061 | 537 | 73.460 | 7 | 81.349 |
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I Costi di sviluppo si riferiscono a prodotti software e sono iscritti nel rispetto dei requisiti previsti dallo IAS 38. Il decremento registrato nel periodo è riconducibile allo storno di un'attività precedentemente capitalizzata, a seguito dell'aggiornamento delle stime circa la recuperabilità della stessa.
La voce Software si riferisce principalmente a licenze acquistate ed utilizzate internamente dalle società del Gruppo; si segnala che tale valore include 2.855 migliaia di euro relativi allo sviluppo di software ad uso interno effettuati nel 2025.
La voce Marchio è relativa principalmente al valore del marchio "Reply", conferito in data 9 giugno 2000 alla Capogruppo Reply S.p.A. (all'epoca Reply Europe Sàrl), in relazione all'aumento del capitale sociale deliberato e sottoscritto dalla controllante. Tale valore non è assoggettato a sistematico ammortamento, ma è ritenuto adeguatamente supportato sulla base di risultati economici attesi e dei relativi flussi finanziari.
Le liste clienti, individuate a seguito del processo di Purchase Price Allocation (IFRS 3), con il metodo dell'Excess earning method, vengono identificate come un'attività immateriale indipendente, rappresentativa delle relazioni con la clientela esistente alla data di acquisizione, in grado di generare flussi finanziari autonomi. Le liste clienti sono ammortizzate sistematicamente in ogni esercizio, a partire dall'esercizio di iscrizione, a quote costanti sulla base di una vita utile identificata da Reply indicativamente in 10 anni. L'incremento rilevato nell'esercizio è principalmente attribuibile alla rilevazione delle liste clienti emerse nell'ambito dell'acquisizione di Root16 LLC. Le altre variazioni si riferiscono al delta cambio.
Considerato che al 31 dicembre 2025 le attività immateriali risultano ammortizzate per il 62,8% del valore complessivo (57,5% al 31 dicembre 2024), la quota residua del 37,2% evidenzia un avanzato grado di ammortamento e, conseguentemente, una vita utile residua mediamente inferiore rispetto a quella già trascorsa.
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NOTA 21 - Immobilizzazioni diritto d'uso
La movimentazione del 2025 è di seguito riportata:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | FABBRICATI | AUTOVETTURE | ALTRE | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 190.539 | 46.922 | 1.762 | 239.222 |
| Fondo ammortamento | (110.937) | (19.717) | (1.514) | (132.168) |
| 31/12/2024 | 79.602 | 27.205 | 248 | 107.055 |
| Costo storico | ||||
| Nuovi contratti | 18.476 | 13.448 | - | 31.924 |
| Estinzioni | (16.932) | (10.092) | (711) | (27.734) |
| Variazioni | 15.705 | (784) | - | 14.921 |
| Variazione area di consolidamento | 589 | - | - | 589 |
| Delta cambio | (3.744) | (80) | - | (3.824) |
| Fondo ammortamento | ||||
| Ammortamento | (22.706) | (13.385) | (150) | (36.241) |
| Estinzioni | 16.932 | 10.092 | 711 | 27.734 |
| Delta cambio | 2.671 | 37 | - | 2.708 |
| Costo storico | 204.634 | 49.415 | 1.051 | 255.100 |
| Fondo ammortamento | (114.040) | (22.974) | (953) | (137.966) |
| 31/12/2025 | 90.594 | 26.442 | 98 | 117.134 |
Il Gruppo ha stipulato contratti di leasing per diversi asset tra cui immobili, autovetture e mobili e arredi.
La vita utile media dei relativi diritti d'uso è rispettivamente di 6, 3 e 4 anni.
Il valore del diritto d'uso viene sistematicamente ammortizzato in base ai termini di scadenza dei contratti di locazione considerando anche la probabilità di rinnovo del contratto in caso di presenza di un'opzione di rinnovo enforceabile.
Si specifica che i contratti di leasing relativi ai fabbricati presentano le clausole di opzione di proroga, che vengono attentamente valutati da parte della Direzione ai fini di una corretta valutazione ed esposizione in bilancio.
I contratti in essere non hanno nessun canone variabile, nessuna restrizione o covenant e non vi sono state transazioni di riacquisto di beni in leasing.
Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.
Gli incrementi relativi alla voce Fabbricati pari a circa 34.181 migliaia di euro derivano dai nuovi contratti di locazione e/o rinnovi stipulati nel corso dell'esercizio.
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Il decremento, pari ad Euro 16.932 migliaia di euro, è riconducibile principalmente all'estinzione dei contratti di affitto avvenute nel corso dell'esercizio.
Il Gruppo utilizza autovetture assegnate ai dipendenti prevalentemente tramite contratti di leasing operativo.
I contratti di leasing delle autovetture non prevedono, in linea generale, opzioni di acquisto rilevanti o clausole di estensione tali da modificare significativamente la durata del leasing considerata ai fini contabili. I canoni variabili legati all'utilizzo (ad esempio chilometraggio eccedente o costi accessori) sono rilevati a conto economico nel periodo in cui si manifestano.
Gli Altri beni si riferiscono principalmente a mobili e arredi utilizzati nelle sedi operative del Gruppo.
NOTA 22 - Partecipazioni
La voce Partecipazioni, pari a 10.988 migliaia di euro, comprende prevalentemente gli investimenti in start-up operanti principalmente nel settore dell'Internet of Things (IoT), originariamente detenuti dalla controllata Breed Investment Ltd., qualificata come investment entity.
Nel corso dell'esercizio, nell'ambito di una riorganizzazione societaria, gli investimenti sono stati trasferiti alla controllante Reply S.p.A. e la società Breed Reply Investments Ltd. verrà posta in liquidazione nel 2026. Alla data di trasferimento, le partecipazioni sono state rilevate al fair value, che rappresenta il valore di riferimento ai fini della successiva contabilizzazione nel bilancio del Gruppo.
La movimentazione degli investimenti in start-up del periodo è riportata di seguito:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | VALORE AL 31/12/2024 | INVESTIMENTI/ CESSIONI NETTE | CONVERSIONE CONVERTIBLE LOANS IN EQUITY | VARIAZIONI DI FAIR VALUE NETTE | DIFFERENZE CAMBIO | VALORE AL 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | 19.524 | 22 | 321 | (8.478) | (576) | 10.813 |
Variazioni di fair value nette
Le variazioni nette di fair value, pari complessivamente a negativi 8.478 migliaia di euro, riflettono l'adeguamento al valore di mercato desumibile dalle più recenti operazioni concluse nel corso del 2025 su investimenti già presenti in portafoglio.
Le suddette valutazioni sono classificate, ai sensi dell'IFRS 13, nell'ambito della gerarchia del fair value di livello 3.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 23 - Attività finanziarie
Le Attività finanziarie correnti e non correnti ammontano complessivamente a 76.423 migliaia di euro rispetto ai 54.822 migliaia di euro del 31 dicembre 2024.
Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Titoli a breve scadenza | 6.199 | 2.082 | 4.117 |
| Investimenti finanziari | 63.181 | 42.616 | 20.565 |
| Strumenti derivati | 771 | 935 | (165) |
| Finanziamento a terzi | 76 | 133 | (57) |
| Totale attività finanziarie correnti | 70.227 | 45.767 | 24.460 |
| Crediti verso compagnie di assicurazione | 1.847 | 2.896 | (1.049) |
| Depositi cauzionali | 2.118 | 2.114 | 5 |
| Altre attività finanziarie | 1.951 | 3.057 | (1.107) |
| Convertible loans | 280 | 988 | (708) |
| Totale attività finanziarie non correnti | 6.196 | 9.055 | (2.859) |
| Totale attività finanziarie | 76.423 | 54.822 | 21.602 |
I Titoli a breve scadenza, valutati a FVTPL, si riferiscono principalmente ad investimenti vincolati a tempo (Time Deposit).
La voce Investimenti finanziari si riferisce alle obbligazioni detenute dalla capogruppo Reply S.p.A. La valorizzazione degli investimenti a breve termine, sulla base delle valutazioni di mercato al 31 dicembre 2025, ha evidenziato una differenza positiva pari a 364 migliaia di euro rispetto al costo di acquisto degli stessi. Tali investimenti sono valutati a FVTPL.
Gli strumenti derivati sono riferiti al fair value dei contratti derivati sottoscritti con Unicredit al fine di coprire le oscillazioni del tasso di interesse variabile sui finanziamenti e/o mutui i cui nazionali sottostanti ammontano complessivamente a 22.000 migliaia di euro. Nella movimentazione del patrimonio netto è riportata la componente efficace delle coperture e la relativa movimentazione dell'esercizio.
La voce Crediti verso compagnie di assicurazione si riferisce a premi assicurativi versati a fronte di piani pensionistici di alcune società tedesche e al trattamento di fine mandato degli amministratori. Tali crediti sono valutati a costo ammortizzato.
La voce Altre attività finanziarie si riferisce principalmente a crediti finanziari a lungo termine per incassi differiti per 1.387 migliaia di euro.
I Convertible loans si riferiscono a finanziamenti convertibili in azioni di start-up nell'ambito degli investimenti IoT. Si segnala che anche i Convertible loans, detenuti originariamente da Breed Investment Ltd, sono stati oggetto di trasferimento alla controllante Reply S.p.A.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito la movimentazione:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | VALORE AL 31/12/2024 | INCREMENTI/ CESSIONI | CONVERSIONE IN EQUITY | INTERESSI MATURATI | VARIAZIONI DI FAIR VALUE NETTE | DIFFERENZE CAMBIO | VALORE AL 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Convertible loans | 988 | 56 | (321) | 44 | (457) | (30) | 280 |
Si segnala che le voci Crediti verso compagnie di assicurazione, Convertible loans, Depositi cauzionali e le Altre attività finanziarie non sono ricomprese nella posizione finanziaria netta.
NOTA 24 - Attività per imposte anticipate
Le Attività per imposte anticipate, pari a 69.057 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (66.557 migliaia di euro al 31 dicembre 2024), accolgono l'onere fiscale corrispondente alle differenze temporaneamente originatesi tra il risultato ante imposte ed il reddito imponibile in relazione alle poste a deducibilità differita.
Il dettaglio delle Attività per imposte anticipate è di seguito riportato:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2024 | ACCANTONAMENTO | UTILIZZI | ALTRE VARIAZIONI | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate su costi del personale, e altri costi minori deducibili in esercizi futuri | 9.763 | 3.023 | (2.311) | 10.474 | |
| Imposte anticipate su accantonamenti per rischi su crediti e altri rischi | 26.611 | 10.695 | (9.164) | 28.141 | |
| Ammortamenti a deducibilità fiscale differita | 2.794 | 1.220 | (449) | 3.565 | |
| Rettifiche di consolidamento e altre partite | 41.095 | 2.979 | (5.950) | (818) | 37.306 |
| Totale | 80.263 | 17.917 | (17.875) | (818) | 79.487 |
| Netting imposte differite passive | (13.706) | (10.430) | |||
| Totale | 66.557 | 69.057 |
Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base dei risultati attesi.
La presentazione in bilancio delle imposte anticipate e differite è stata effettuata, ove ne esistano i presupposti, tenendo conto delle compensazioni per entità giuridica.
Si precisa che non vi sono attività per imposte anticipate su perdite fiscali riportabili a nuovo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 25 - Lavori in corso
I lavori in corso su ordinazione, pari a 83.489 migliaia di euro, sono esposti in conformità all'IFRS 15 e tengono pertanto conto di quanto previsto dal paragrafo 9 in particolare sulla necessità delle evidenze contrattuali minime per la rilevazione dei ricavi/contract assets e sono così composti:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Lavori in corso su ordinazione | 177.607 | 200.034 | (22.427) |
| Anticipi da clienti | (94.118) | (131.665) | 37.547 |
| Totale | 83.489 | 68.369 | 15.120 |
Si segnala che gli anticipi da clienti sono detratti dal valore dei lavori in corso nei limiti dei corrispettivi maturati rappresentativi delle attività derivanti da contratti; la parte eccedente il valore dei lavori in corso coni come gli anticipi relativi ai lavori in corso non ancora iniziati sono iscritti nelle passività.
NOTA 26 - Crediti commerciali
I Crediti commerciali al 31 dicembre 2025 ammontano a 792.089 migliaia di euro con una variazione netta in aumento di 34.531 migliaia di euro.
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 798.821 | 766.271 | 32.550 |
| Fondo svalutazione crediti | (6.732) | (8.713) | 1.981 |
| Totale crediti commerciali | 792.089 | 757.558 | 34.531 |
I Crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'expected credit loss così come previsto dall'IFRS 9, pari a 6.732 migliaia di euro al 31 dicembre 2025 (8.713 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
Il fondo svalutazione crediti nel corso del 2025 ha subito la seguente movimentazione:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2024 | ACCANTONAMENTO | RILASCI | UTILIZZI | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | 8.713 | 2.951 | (3.571) | (1.361) | 6.732 |
Si segnala che il saldo accoglie svalutazioni in conto sulle partite dell'attivo circolante.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO
La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l'allocazione del corrispondente fondo svalutazione, confrontato con l'analogo prospetto dell'esercizio precedente, è di seguito riportata:
AGING AL 31/12/2025
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | CREDITI COMMERCIALI | CORRENTE | 0 - 90 GG | 91 - 180 GG | 181 - 360 GG | OLTRE | 360 GG | TOTALE SCADUTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 798.821 | 710.551 | 64.588 | 11.385 | 5.498 | 6.800 | 88.270 | |
| Fondo svalutazione crediti | (6.732) | (355) | (114) | (169) | (1.135) | (4.960) | (6.377) | |
| Totale crediti commerciali | 792.089 | 710.195 | 64.474 | 11.216 | 4.363 | 1.840 | 81.893 |
AGING AL 31/12/2024
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | CREDITI COMMERCIALI | CORRENTE | 0 - 90 GG | 91 - 180 GG | 181 - 360 GG | OLTRE | 360 GG | TOTALE SCADUTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 766.271 | 655.272 | 80.124 | 15.180 | 10.419 | 5.276 | 110.999 | |
| Fondo svalutazione crediti | (8.713) | (1.707) | (330) | (713) | (1.526) | (4.438) | (7.007) | |
| Totale crediti commerciali | 757.558 | 653.566 | 79.794 | 14.467 | 8.893 | 838 | 103.992 |
Il valore contabile dei Crediti commerciali, che in fase di prima iscrizione è pari al relativo fair value rettificato dai costi di transazione attribuibili, viene successivamente valutato al costo ammortizzato opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni.
Si segnala infine che i Crediti commerciali sono tutti esigibili entro l'esercizio.
NOTA 27 - Altri crediti e attività correnti e crediti per imposte sul reddito
Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 24.453 | 29.673 | (5.220) |
| Crediti tributari | 51.940 | 50.310 | 1.630 |
| Anticipi a dipendenti | 200 | 308 | (107) |
| Ratei e risconti attivi | 39.173 | 40.275 | (1.102) |
| Crediti vari | 19.498 | 23.010 | (3.512) |
| Totale | 135.265 | 143.576 | (8.311) |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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I crediti ed acconti per imposte sul reddito sono iscritti al netto del debito accantonato.
La voce Crediti tributari comprende principalmente:
* crediti verso l'Erario per IVA pari a 27.232 migliaia di euro (31.706 al 31 dicembre 2024);
* crediti verso l'Erario per ritenute d'acconto subite pari a 8.962 migliaia di euro (5.524 al 31 dicembre 2024);
* credito d'imposta per ricerca e sviluppo pari a 14.383 migliaia di euro (6.733 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
La voce Crediti vari include i contributi alla ricerca in relazione ai progetti finanziati per 9.626 migliaia di euro (7.715 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) e crediti previdenziali vari per 6.033 migliaia di euro (1.443 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
NOTA 28 - Disponibilità liquide
Il saldo di 571.715 migliaia di euro, con un incremento di 79.882 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2024, rappresenta la disponibilità liquida alla data di chiusura dell'esercizio.
Di seguito si riporta il dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2025:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Conti correnti bancari | 571.673 | 490.231 | 81.442 |
| Cassa | 43 | 1.603 | (1.561) |
| Totale disponibilità liquide | 571.715 | 491.834 | 79.882 |
Per l'analisi delle variazioni delle disponibilità liquide si rimanda al prospetto del Rendiconto finanziario consolidato.
Si specifica che le disponibilità liquide possedute ma non utilizzabili liberamente dal gruppo sono pari a 7,9 milioni di euro relativamente al sequestro preventivo di cui si rimanda alla Nota 34.
NOTA 29 - Patrimonio netto
CAPITALE SOCIALE
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale della Reply S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 4.863.486 e risulta composto da n. 37.411.428 azioni ordinarie del valore nominale di 0,13 Euro cadauna.
Il numero di azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 è pari a 37.278.236 invariato rispetto al 31 dicembre 2024.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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AZIONI PROPRIE
Il valore delle Azioni proprie, pari a 17.123 migliaia di euro, è relativo alle azioni di Reply S.p.A. in possesso della Capogruppo, che al 31 dicembre 2025 sono pari a n. 133.192 invariate rispetto al 31 dicembre 2024.
RISERVE DI CAPITALE
Al 31 dicembre 2025 le Riserve di capitale, pari a 449.533 migliaia di euro, sono costituite principalmente dalla:
- Riserva azioni proprie, pari a 17.123 migliaia di euro, relativa alle azioni di Reply S.p.A. in possesso della Capogruppo;
- Riserva acquisto azioni proprie, pari a 432.878 migliaia di euro, costituita attraverso prelievo iniziale dalla riserva sovrapprezzo azioni. Con delibera Assembleare del 23 aprile 2025 la Reply S.p.A. ne ha autorizzato nuovamente, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 Codice Civile, l'acquisto, in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della delibera, di un numero massimo di azioni ordinarie corrispondenti al 10% del capitale sociale, nei limiti di 550 milioni di euro.
RISERVE DI RISULTATO
Le Riserve di risultato pari a 1.063.410 migliaia di euro comprendono:
- La Riserva legale di Reply S.p.A. pari a 973 migliaia di euro;
- Altre riserve di utili per complessivi 811.548 migliaia di euro (utili a nuovo per 643.749 migliaia di euro al 31 dicembre 2024);
- l'Utile attribuibile ai soci della controllante per 250.889 migliaia di euro (211.139 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
ALTRI UTILI/(PERDITE)
Il valore degli Altri utili/(perdite) è così composto:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: | ||
| Utili/(perdite) derivanti dagli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti | 2.315 | 594 |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B1) | 2.315 | 594 |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: | ||
| Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("cash flow hedge") | (48) | (1.301) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione di bilanci | (22.218) | 12.567 |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2) | (22.266) | 11.266 |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B1) + (B2) | (19.952) | 11.860 |
INTERESSENZE DI PERTINENZA DEGLI AZIONISTI DI MINORANZA
Le interessenze di pertinenza degli azionisti di minoranza sono costituite dalla partecipazione di soci non di controllo nel capitale delle imprese incluse nell'area di consolidamento e al 31 dicembre 2025 sono pari a 2.280 migliaia di euro (2.773 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
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NOTA 30 - Debiti verso azionisti di minoranza e earn-out
L'ammontare complessivo di tale voce al 31 dicembre 2025 è pari a 45.251 migliaia di euro (109.600 al 31 dicembre 2024), di cui 3.551 migliaia di euro classificati tra le passività correnti sulla base delle tempistiche contrattuali di regolamento.
La voce si riferisce ai corrispettivi variabili (earn-out) previsti nell'ambito di operazioni di business combination, determinati in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi economico-finanziari delle società acquisite. In conformità a quanto previsto dall'IFRS 3, tali corrispettivi variabili sono classificati come passività finanziarie, inizialmente rilevate al fair value alla data di acquisizione e successivamente valutate al fair value con imputazione delle variazioni a conto economico.
La distinzione tra Debiti verso azionisti di minoranza e Debiti per earn-out riflette esclusivamente la diversa natura dei soggetti beneficiari del corrispettivo variabile, in funzione della presenza o meno di interessenze minoritarie legali connesse alla transazione originaria, e non comporta differenti criteri di valutazione contabile.
Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2024 | INCREMENTI | ADEGUAMENTO FAIR VALUE | PAGAMENTI | INTERESSI | ADEGUAMENTO CAMBIO | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti vs azionisti di minoranza | 7.482 | - | (581) | - | - | - | 6.901 |
| Debiti per Earn-out | 102.119 | 8.511 | (14.236) | (53.111) | 825 | (5.757) | 38.350 |
| Totale debiti vs azionisti di minoranza e earn-out | 109.600 | 8.511 | (14.817) | (53.111) | 825 | (5.757) | 45.251 |
Gli incrementi dell'esercizio, pari complessivamente a Euro 8.511 migliaia, si riferiscono alla miglior stima dei corrispettivi variabili connessi a business combination perfezionate nel corso dell'esercizio, in particolare all'acquisto da parte della controllata Reply Inc. di Root 16 LLC, società specializzata nell'attività di consulenza tecnologica per servizi professionali con l'utilizzo di Microsoft Dynamics, con focalizzazione sul mercato delle medie imprese.
Gli adeguamenti al fair value intervenuti nell'anno pari a complessivi 13.992 migliaia di euro, al netto degli interessi maturati pari a 825 migliaia di euro, in contropartita di conto economico, riflettono la migliore stima degli importi da corrispondere a scadenza sulla base dei contratti originariamente stipulati con le controparti.
Il fair value dei corrispettivi variabili è determinato mediante modelli valutativi basati sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, che tengono conto delle probabilità di raggiungimento degli obiettivi contrattualmente previsti e di un appropriato tasso di attualizzazione. Le valutazioni effettuate rientrano nel Livello 3 della gerarchia del fair value di cui all'IFRS 13.
La determinazione del fair value dei corrispettivi variabili richiede l'utilizzo di stime e assunzioni che possono risultare significativamente diverse dai risultati effettivi futuri e che, pertanto, potrebbero determinare impatti sul conto economico degli esercizi successivi.
Una variazione ragionevolmente possibile di ±1 punto percentuale del tasso di attualizzazione,
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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mantenendo invariati gli altri parametri, avrebbe comportato la riduzione/incremento del fair value di circa 280 migliaia di euro
L'analisi di sensitività è stata predisposta assumendo una variazione isolata del tasso di attualizzazione e non tiene conto di eventuali effetti correlati su altri input valutativi.
I pagamenti intervenuti nell'anno sono pari a complessivi 53.111 migliaia di euro, corrisposti in relazione ai contratti originariamente stipulati con le controparti.
Si evidenzia che tali debiti sono classificati nel capitale investito ai fini gestionali e nell'indebitamento finanziario netto secondo quanto indicato dall'ESMA, fermo restando la loro classificazione IFRS come passività finanziarie.
NOTA 31 - Passività finanziarie
Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| CORRENTE | NON CORRENTE | TOTALE | CORRENTE | NON CORRENTE | TOTALE | |
| Anticipazioni su crediti e scoperto di c/c bancario | 14 | - | 14 | 121 | - | 121 |
| Finanziamenti bancari | 13.159 | 32.321 | 45.479 | 19.564 | 48.910 | 68.474 |
| Totale debiti verso le banche | 13.172 | 32.321 | 45.493 | 19.685 | 48.910 | 68.595 |
| Passività finanziarie verso altri | 150 | 75 | 225 | 64 | - | 64 |
| Passività finanziarie IFRS 16 | 34.724 | 93.923 | 128.647 | 35.163 | 84.695 | 119.858 |
| Totale passività finanziarie | 48.046 | 126.319 | 174.365 | 54.911 | 133.605 | 188.516 |
Di seguito si riporta la ripartizione per scadenza delle passività finanziarie:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ENTRO L'ESERCIZIO | TRA 1 E 5 ANNI | OLTRE 5 ANNI | TOTALE | ENTRO L'ESERCIZIO | TRA 1 E 5 ANNI | OLTRE 5 ANNI | TOTALE | |
| Anticipazioni su crediti e scoperto di c/c bancario | 14 | - | - | 14 | 121 | - | - | 121 |
| Finanziamenti M&A | 8.732 | 831 | - | 9.563 | 17.010 | 9.941 | - | 26.951 |
| Mutui ipotecari | 3.707 | 27.980 | 3.450 | 35.137 | 256 | 27.766 | 10.171 | 38.193 |
| Finanziamento verso banche | 583 | 59 | - | 642 | 2.043 | 1.033 | - | 3.077 |
| Passività finanziarie verso altri | 150 | 75 | - | 225 | 64 | - | - | 64 |
| Passività finanziarie IFRS 16 | 34.724 | 85.827 | 8.096 | 128.647 | 35.163 | 79.631 | 5.064 | 119.858 |
| Strumenti Derivati | 137 | - | - | 137 | 253 | - | - | 253 |
| Totale | 48.046 | 114.773 | 11.546 | 174.365 | 54.911 | 118.370 | 15.235 | 188.516 |
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| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2024 | INCREMENTI | PAGAMENTI | COSTO AMMORTIZZATO | DIFFERENZE CAMBIO E ALTRI MOVIMENTI | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti M&A | 26.951 | - | (17.405) | 17 | - | 9.563 |
| Mutui ipotecari | 38.193 | - | (3.063) | 7 | - | 35.137 |
| Passività finanziarie IFRS 16 | 119.858 | 46.739 | (36.182) | - | (1.768) | 128.647 |
| Finanziamenti verso banche | 3.077 | - | (2.435) | - | - | 642 |
| Totale | 188.079 | 46.739 | (59.085) | 24 | (1.768) | 173.989 |
Il Finanziamento M&A si riferisce a linee di credito da utilizzarsi per operazioni di acquisizioni effettuate direttamente da Reply S.p.A. o per il tramite di società controllate direttamente o indirettamente dalla stessa.
Di seguito sono riepilogati i contratti in essere stipulati con tale finalità:
- In data 8 novembre 2021 Reply S.p.A. ha stipulato con Intesa Sanpaolo S.p.A. una linea di credito per l'importo complessivo di 75.000 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo ammonta a 8.571 migliaia di euro e scadrà il 30 settembre 2026.
- In data 20 febbraio 2023 Reply S.p.A. ha stipulato con Banco BPM una linea di credito per un importo complessivo pari a 50.000 migliaia di euro da utilizzarsi entro il 1° aprile 2025. Al 31 dicembre 2025, a seguito dell'estinzione anticipata avvenuta il 22 dicembre 2025, non risulta un debito residuo.
- In data 16 aprile 2024 Reply S.p.A. ha stipulato con Intesa Sanpaolo S.p.A. una linea di credito per l'importo complessivo di 75.000 migliaia di euro da utilizzarsi entro il 30 settembre 2026. Il rimborso avverrà in n. 7 rate semestrali posticipate a partire dal 31 marzo 2027 e scadrà il 30 marzo 2029.
- In data 19 aprile 2024 Reply S.p.A. ha stipulato con Unicredit S.p.A. una linea di credito per un importo complessivo pari a 50.000 migliaia di euro da utilizzarsi entro 24 mesi. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo di tale linea ammonta a 1.000 migliaia di euro e scadrà il 30 aprile 2029.
I tassi di interesse applicati sono anche in funzione di determinati rapporti (Covenants) di natura patrimoniale, economica e finanziaria calcolati sui dati risultanti dal bilancio consolidato al 31 dicembre di ogni esercizio e/o dalla Relazione semestrale consolidata.
Tali parametri, come contrattualmente definiti, sono i seguenti:
- Indebitamento Finanziario Netto / Equity
- Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA
Al 31 dicembre 2025 i Covenants previsti dai diversi contratti risultano rispettati.
La voce Mutui ipotecari si riferisce a un mutuo erogato nel 2018 a Tool Reply GmbH da Commerzbank per un importo pari a 2.500 migliaia di euro avente scadenza il 30 giugno 2028. Il rimborso avviene in rate trimestrali ad un tasso dello 0,99%. Al 31 dicembre il debito residuo risulta pari a 659 migliaia di euro.
In data 24 maggio 2018 Reply S.p.A. ha stipulato con Unicredit S.p.A. un mutuo assistito da garanzia ipotecaria per l'acquisto e la ristrutturazione dell'immobile De Sonnaz per un importo complessivo di 40.000 migliaia di euro.
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Il mutuo viene erogato in relazione all'avanzamento dei lavori di ristrutturazione. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo è pari a 34.500 migliaia di euro e scadrà il 31 maggio 2031.
La voce Passività finanziarie IFRS 16 si riferisce al debito residuo al 31 dicembre 2025 riferito all'IFRS 16.
La voce Strumenti derivati si riferisce al fair value dei contratti derivati sottoscritti con Unicredit S.p.A. al fine di coprire le oscillazioni del tasso di interesse variabile sui finanziamenti e/o mutui i cui nazionali sottostanti ammontano complessivamente a 9.562 migliaia di euro. Nella movimentazione del patrimonio netto è riportata la componente efficace delle coperture e la relativa movimentazione dell'esercizio. Non vi è stata la necessità di rilevare a conto economico la parte inefficace in quanto i derivati ne garantiscono la copertura.
Si ritiene che il valore contabile delle Passività finanziarie approssimi il valore determinato attraverso l'applicazione del costo ammortizzato.
Per maggiori dettagli in merito alla gestione dei rischi finanziari si rimanda alla Nota 38.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto predisposto secondo lo schema richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, aggiornato con quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 così come recepito dal richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021.
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 571.715 | 491.834 | 79.882 |
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | - |
| C | Attività finanziarie correnti | 70.227 | 45.767 | 24.460 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 641.942 | 537.600 | 104.342 |
| E | Debito finanziario corrente | 35.025 | 35.601 | (576) |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 13.022 | 19.311 | (6.289) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 48.046 | 54.911 | (6.865) |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (593.896) | (482.689) | (111.207) |
| I | Debito finanziario non corrente | 126.337 | 133.639 | (7.302) |
| J | Strumenti di debito | (18) | (34) | 16 |
| K | Debiti commerciali ed altri debiti non correnti | 45.250 | 109.600 | (64.349) |
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 171.569 | 243.205 | (71.635) |
| Totale indebitamento finanziario | (422.327) | (239.484) | (182.842) |
L'indebitamento finanziario netto comprende passività finanziarie da diritto d'uso per complessivi 128.647 migliaia di euro, di cui 93.923 migliaia di euro non correnti e 34.724 migliaia di euro correnti. La voce Debiti commerciali e altri debiti non correnti si riferisce ai debiti verso azionisti di minoranza e per earn-out assimilati a debiti non remunerati con una significativa componente finanziaria implicita. Per ulteriori dettagli circa la composizione delle voci presenti nella tabella, si rinvia alla Nota 28, nonché alle informazioni fornite nella presente Nota 31.
In conformità alle suddette raccomandazioni le Attività finanziarie a lungo termine non sono incluse nella posizione finanziaria netta.
Si evidenzia inoltre che come riportato alla Nota 30, i Debiti verso azionisti di minoranza e Earn-out sono classificati nel capitale investito e non nella posizione finanziaria gestionale.
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NOTA 32 - Benefici a dipendenti
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Benefici a favore dei dipendenti | 46.623 | 42.664 | 3.959 |
| Fondo pensione | 6.550 | 7.325 | (776) |
| Fondo trattamento di fine mandato amministratori | 647 | 1.508 | (861) |
| Piani di incentivazione e fondo fedeltà dipendenti | 64.858 | 33.657 | 31.201 |
| Totale | 118.678 | 85.154 | 33.524 |
BENEFICI A FAVORE DEI DIPENDENTI
I Benefici a favore dei dipendenti secondo la disciplina italiana rientrano nel trattamento di fine rapporto (TFR) che per le società con più di 50 dipendenti riflette l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006. Per le società con meno di 50 dipendenti, l'indennità è riconosciuta nel corso della vita lavorativa. L'indennità complessiva verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, in presenza di specifiche condizioni o parzialmente anticipata nel corso della vita lavorativa.
La procedura per la determinazione dell'obbligazione del Gruppo nei confronti dei dipendenti è stata svolta da un attuario indipendente secondo le seguenti fasi:
- Proiezione del TFR già maturato alla data di valutazione fino all'istante aleatorio di risoluzione del rapporto di lavoro o di liquidazione parziale delle somme maturate a titolo di anticipazione del TFR;
- Attualizzazione, alla data di valutazione, dei flussi di cassa attesi che il Gruppo riconoscerà in futuro ai propri dipendenti;
- Riproporzionamento delle prestazioni attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto all'anzianità attesa all'istante aleatorio di liquidazione da parte del Gruppo. Al fine di considerare le variazioni introdotte dalla Legge 296/06, il riproporzionamento è stato effettuato solamente per i dipendenti delle società con meno di 50 dipendenti che non versano il TFR alla previdenza complementare.
La valutazione del TFR secondo lo IAS 19 è stata effettuata "ad personam" e a popolazione chiusa, ovvero sono stati effettuati calcoli analitici su ciascun dipendente presente alla data di valutazione nel Gruppo, senza tenere conto dei futuri ingressi in azienda. Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.
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In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:
IPOTESI DEMOGRAFICHE
| Mortalità | Tavola di sopravvivenza RG48 della popolazione italiana |
|---|---|
| Inabilità | Tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso |
| Requisiti di pensionamento | Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dall'Assicurazione Generale Obbligatoria |
| Anticipazione del TFR | Le frequenze annue di anticipazione e di turnover sono state desunte dall'osservazione dei dati storici di ciascuna società del Gruppo: |
| * frequenza anticipazioni 2025: 2,50% | |
| * frequenza turnover 2025: 10% |
IPOTESI ECONOMICO-FINANZIARIE
| Tasso di inflazione | Tasso medio annuo costante pari al 2,00% |
|---|---|
| Tasso di attualizzazione | Determinato con riferimento alla data di valutazione dei titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene il Gruppo ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo dei lavoratori analizzato. |
| Per l'anno 2025 è stato utilizzato un tasso annuo costante pari al 3,96% | |
| Tasso annuo di incremento del TFR | Tasso annuo di incremento del TFR pari al 3,00% |
| Tasso annuo di incremento retributivo | Sono stati usati tassi annui di incremento delle retribuzioni in funzione della qualifica dei dipendenti e del settore di appartenenza del Gruppo, variabili, pertanto, a seconda dell'inquadramento aziendale e al netto del tasso di inflazione, da 1,0% a 2,50% |
Da un'analisi di sensitività circa le ipotesi relative ai parametri coinvolti nel calcolo una:
- Variazione del tasso turnover dell'1%;
- Variazione del tasso annuo d'inflazione dell'1,25%;
- Variazione del tasso annuo di attualizzazione dell'1,25%
non avrebbero prodotto effetti significativi sulla determinazione del debito.
I Benefici a favore dei dipendenti (fondo TFR), rideterminati per l'applicazione dello IAS 19, risultano così movimentati nel corso dell'esercizio 2024.
(IN MIGLIAIA DI EURO)
| Saldo al 31/12/2024 | 42.664 |
|---|---|
| Variazione area di consolidamento | - |
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente (service cost) | 7.510 |
| (Utili)/perdite attuariali | (2.138) |
| Oneri finanziari (interest cost) | 1.520 |
| Indennità liquidate | (2.933) |
| Saldo al 31/12/2025 | 46.623 |
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FONDO PENSIONE
La voce Fondo pensione si riferisce principalmente alla passività per pensioni a benefici definiti di alcune società tedesche ed è così dettagliato:
(IN MIGLIAIA DI EURO)
| Valore attuale all'inizio dell'esercizio | 7.325 |
|---|---|
| Costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente (service cost) | 15 |
| Oneri finanziari (interest cost) | 221 |
| (Utili)/perdite attuariali | (258) |
| Indennità liquidate | (753) |
| Saldo al 31/12/2025 | 6.550 |
Le assunzioni adottate sono le seguenti:
| Tasso di attualizzazione | 3,9% |
|---|---|
| Tasso incremento salariale | 2,6% |
| Tasso incremento pensione | 3,37% - 4,8% |
FONDO TRATTAMENTO DI FINE MANDATO AMMINISTRATORI
L'importo iscritto è relativo al fondo trattamento di fine mandato amministratori.
La variazione di 861 migliaia di euro si riferisce in parte a quanto deliberato dalle assemblee dei soci delle società consolidate, come indennità aggiuntiva per alcuni membri dei rispettivi Consigli di Amministrazione per l'esercizio 2025 e alla liquidazione del fondo a seguito del fine mandato di amministratori.
PIANI DI INCENTIVAZIONE
Il Gruppo riconosce piani di incentivazione di lungo termine ("Long-Term Bonus" o "LTB"), finalizzati a favorire la retention delle figure chiave e l'allineamento degli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore nel medio-lungo periodo.
I piani LTB prevedono l'erogazione di benefici monetari, regolati in contanti, subordinati al raggiungimento di specifiche condizioni di servizio e di performance, definite dai competenti organi societari.
I Long-Term Bonus, in quanto piani cash-based, sono contabilizzati come benefici a lungo termine e rilevati come passività in bilancio.
La passività è inizialmente e successivamente determinata sulla base del valore attuale del beneficio atteso, stimato tenendo conto:
- della probabilità di raggiungimento delle condizioni di performance;
- della probabilità di permanenza dei Partner durante il periodo di maturazione;
- del fattore di attualizzazione, determinato utilizzando un tasso coerente con la durata del piano e con il profilo di rischio del Gruppo.
Il costo complessivo del piano è imputato a conto economico lungo il periodo di maturazione, sulla base della migliore stima del bonus che maturerà effettivamente.
Ad ogni data di chiusura, la passività è rideterminata per riflettere l'aggiornamento delle stime e l'effetto dell'attualizzazione, con rilevazione dei relativi impatti a conto economico.
Una variazione ragionevolmente possibile di ±1 punto percentuale del tasso di attualizzazione,
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mantenendo invariati gli altri parametri, avrebbe comportato la riduzione/incremento del fair value di circa 260 migliaia di euro
L'analisi di sensitività è stata predisposta assumendo una variazione isolata del tasso di attualizzazione e non tiene conto di eventuali effetti correlati su altri input valutativi.
FONDO FEDELTÀ PERSONALE
Il Fondo fedeltà personale, classificato tra i fondi al 31 dicembre 2024, è stato riclassificato nella voce Benefici dipendenti e include principalmente gli accantonamenti a fronte delle probabili passività verso i dipendenti di alcune società tedesche per il raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. Tale passività è determinata mediante calcolo attuariale applicando un tasso del 5,5%.
NOTA 33 - Passività per imposte differite
Le imposte differite al 31 dicembre 2025 ammontano complessivamente a 27.517 migliaia di euro e si riferiscono alle differenze temporaneamente originate tra il risultato dell'esercizio ed il reddito imponibile in relazione alle poste a deducibilità differita.
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Costi dedotti extra- contabilmente | 1.424 | 1.424 |
| Imposte differite su PPA | 18.630 | 21.979 |
| Altre partite | 17.892 | 23.746 |
| Totale | 37.946 | 47.149 |
| Netting con imposte differite attive | (10.429) | (13.706) |
| Totale | 27.517 | 33.443 |
Le Altre partite includono principalmente la valutazione delle commesse in corso, i benefici ai dipendenti, la capitalizzazione di costi di sviluppo e lo storno di ammortamenti di immobilizzazioni immateriali.
Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate, dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di tali riserve che, nel prevedibile futuro, risulta comunque non probabile.
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SISTEMA DI GESTIONE CERTIFICATO
NOTA 34 - Fondi
I Fondi ammontano complessivamente a 24.324 migliaia di euro (di cui 22.692 migliaia di euro non correnti).
Si riporta di seguito la movimentazione avvenuta nel corso del 2025:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | SALDO AL 31/12/2024 | ACCANTONAMENTO | UTILIZZI | RILASCIO | SALDO AL 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Responsabilità professionale | 24.000 | - | (15.000) | (9.000) | - |
| Responsabilità contrattuale | 10.737 | 5.997 | - | (370) | 16.363 |
| Sequestro | 7.950 | - | - | (5.039) | 2.911 |
| Altri | 5.259 | 370 | (54) | (525) | 5.050 |
| Totale | 47.945 | 6.367 | (15.054) | (14.934) | 24.324 |
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Si segnala che nel corso del 2025, è stata definita la controversia relativa a una causa per responsabilità professionale. L'esborso complessivo sostenuto per la definizione della vertenza è stato pari a 15 milioni di euro. Tale importo è stato integralmente coperto dalla polizza assicurativa per responsabilità professionale, nonostante una iniziale negazione del sinistro da parte della compagnia assicurativa (al netto della franchigia contrattuale di 0,3 milioni di euro). Proprio in virtù di tale incertezza, al 31 dicembre 2024 era stato stanziato un fondo rischi pari all'intero valore potenziale della passività stimata, ovvero 24 milioni di euro.
A seguito della positiva definizione della controversia e del riconoscimento della copertura assicurativa, si è potuto procedere al rilascio totale del fondo rischi originariamente accantonato.
SEQUESTRO PREVENTIVO
In merito al sequestro preventivo che ha riguardato la Capogruppo Reply S.p.A., che ha comportato lo stanziamento di un fondo complessivo pari a 8 milioni di euro al 31 dicembre 2024, si precisa che, a seguito del dissequestro parziale disposto dal PM, intervenuto successivamente alla chiusura dell'esercizio, il fondo è stato ridotto a 2,9 milioni di euro. Tale evento è stato considerato un adjusting event ai sensi dello IAS 10, in quanto fornisce evidenza di condizioni già esistenti alla data di bilancio. Da quanto indicato nel decreto, il reato contestato è quello di cui all'art. 640-ter, commi 1 e 3, c.p., con riferimento al periodo 2017-2019 e non risulta contestata alcuna responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari.
RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE
La voce "Responsabilità contrattuale" accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte di potenziali passività derivanti da inadempimenti, contestazioni o altre obbligazioni assunte nell'ambito dei contratti in essere con clienti e partner. In particolare, il fondo copre i rischi connessi a possibili richieste di risarcimento, applicazione di penali, maggiori oneri di esecuzione o altri esborsi stimati probabili, determinati sulla base delle migliori valutazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.
ALTRI RISCHI
La voce "Altri rischi" accoglie accantonamenti effettuati a fronte di ulteriori passività potenziali non riconducibili alle categorie sopra indicate. Tali stanziamenti sono relativi a situazioni di rischio
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ritenute probabili e stimabili alla data di chiusura dell'esercizio e sono determinati sulla base delle migliori informazioni disponibili.
Si segnala che Il Fondo fedeltà dipendenti precedentemente classificato tra la voce Fondi, è stato riclassificato nella voce Benefici dipendenti e include principalmente gli accantonamenti a fronte delle probabili passività verso i dipendenti di alcune società tedesche per il raggiungimento di una determinata anzianità aziendale.
NOTA 35 - Debiti commerciali
I Debiti commerciali al 31 dicembre 2025 ammontano a 179.828 migliaia di euro e sono così dettagliati.
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Fornitori | 182.018 | 186.475 | (4.456) |
| Anticipi a fornitori | (2.191) | (3.242) | 1.052 |
| Totale | 179.828 | 183.233 | (3.405) |
I debiti commerciali che sono contabilizzati inizialmente al fair value, rettificato degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e sono successivamente valutati al costo ammortizzato. Per i debiti commerciali correnti il costo ammortizzato coincide di fatto con il valore nominale.
NOTA 36 - Altri debiti e passività correnti e debiti per imposte sul reddito
Gli Altri debiti e passività correnti e debiti per imposte sul reddito al 31 dicembre 2025 ammontano a 705.010 migliaia di euro con una variazione in aumento di 24.927 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente. Il dettaglio è il seguente:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti | 16.024 | 39.155 | (23.131) |
| IVA a debito | 30.172 | 20.291 | 9.881 |
| IRPEF e altri | 30.018 | 25.585 | 4.433 |
| Totale debiti tributari | 76.215 | 85.031 | (8.816) |
| INPS | 66.290 | 58.433 | 7.857 |
| Altri | 7.051 | 6.118 | 933 |
| Totale debiti previdenziali | 73.341 | 64.551 | 8.790 |
| Dipendenti per ratei | 161.452 | 149.417 | 12.036 |
| Debiti diversi | 313.400 | 304.622 | 8.778 |
| Ratei e risconti passivi | 80.602 | 76.462 | 4.140 |
| Totale altri debiti | 555.454 | 530.501 | 24.953 |
| Totale | 705.010 | 680.083 | 24.927 |
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I Debiti tributari pari a 76.215 migliaia di euro, sono principalmente relativi a debiti per imposte correnti oltre a ritenute a carico dei dipendenti e dei lavoratori autonomi.
I Debiti previdenziali, pari a complessivi 73.341 migliaia di euro, sono relativi a debiti verso gli istituti previdenziali per le quote di contributi a carico delle società del Gruppo e per quelle relative ai dipendenti.
Gli Altri debiti al 31 dicembre 2025 ammontano a 555.454 migliaia di euro e comprendono principalmente:
- le competenze maturate e non liquidate alla data di bilancio verso dipendenti;
- compensi ad amministratori riconosciuti quale partecipazione agli utili delle società controllate;
- gli importi fatturati ai clienti eccedenti il valore dei lavori in corso per un importo pari a 226.620 migliaia di euro (222.511 al 31 dicembre 2024).
I Ratei e Risconti passivi, che si incrementano nell'esercizio per 4.140 migliaia di euro, sono principalmente relativi a fatturazioni anticipate in relazione ad attività di consulenza T&M da erogarsi in periodi successivi.
Gli Altri debiti e passività correnti che sono contabilizzati inizialmente al fair value, sono successivamente valutati al costo ammortizzato che data la natura corrente degli stessi coincide di fatto con il valore nominale.
NOTA 37 - Informativa di settore
La rappresentazione gestionale del business del Gruppo Reply è articolata per Region e, a fini di lettura del portafoglio di offerta, anche per business line (Applicazioni, Tecnologie e Processi). Ai fini dell'IFRS 8, l'identificazione dei settori operativi è stata effettuata in coerenza con il management approach, ossia con riferimento alle componenti del business per le quali sono disponibili informazioni economico-finanziarie distinte, periodicamente esaminate dal Chief Operating Decision Maker (CODM) ai fini della valutazione delle performance e dell'allocazione delle risorse. Nel caso del Gruppo Reply, il CODM è identificato nel Consiglio di Amministrazione di Reply SpA, in particolare nei consiglieri esecutivi, che operano congiuntamente nel monitoraggio dell'andamento del Gruppo e nelle decisioni di allocazione delle risorse.
In tale contesto, il CODM ha identificato come settori operativi le Region in cui il Gruppo opera, in quanto la reportistica gestionale utilizzata dallo stesso è predisposta e monitorata mensilmente e costituisce la base prevalente per l'analisi dei risultati e per le decisioni di allocazione delle risorse. Le principali misure utilizzate nel reporting gestionale per ciascun settore sono Ricavi ed EBT (Earnings Before Taxes), in coerenza con le metriche di performance interne. In particolare:
- Region 1 comprende prevalentemente società operanti in Italia, Stati Uniti e Brasile;
- Region 2 comprende prevalentemente società operanti in Germania e Polonia;
- Region 3 comprende prevalentemente società operanti nel Regno Unito, in Francia e nel Benelux.
Per contro, la rappresentazione per business line risponde principalmente a finalità di analisi dell'offerta e del portafoglio progetti e, nella configurazione corrente, non rappresenta un livello univoco e stabile di segment reporting ai sensi dell'IFRS 8, in considerazione, tra l'altro, dei seguenti elementi:
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(i) una medesima legal entity può erogare servizi riconducibili a più business line in funzione dei progetti/contratti specifici, rendendo non univoca l'attribuzione delle performance;
(ii) la dimensione "business line" non è sovrapponibile ai perimetri geografici e alle responsabilità manageriali per Region;
(iii) talune grandezze patrimoniali non sono determinate "nativamente" per business line senza ricorso ad assunzioni allocative (ad es. avviamento, capitale circolante e capex);
(iv) l'evoluzione del mix di offerta e dei progetti può incidere sulla comparabilità dei dati tra periodi.
Nell'ambito dell'informativa di settore, il Gruppo ha fornito evidenza separata per l'Internet of Things Incubator (IoT), che si riferiva ad una società dedicata a una specifica iniziativa di investimento avente ad oggetto l'acquisizione e la detenzione di partecipazioni di minoranza in società start-up operanti nel settore IoT. Nel corso del 2025 le partecipazioni riferite all'iniziativa IoT sono state trasferite a Reply S.p.A. a causa della sempre più ridotta significatività del perimetro e del venir meno delle originarie prospettive di crescita e strategicità. Il Gruppo ha conseguentemente ricondotto l'informativa relativa a IoT Incubator all'interno della Region 1. Tale riclassifica riflette l'evoluzione dell'assetto organizzativo e del modello di reporting gestionale e mira a garantire una rappresentazione più aderente alle modalità con cui le attività sono attualmente gestite e monitorate.
Di seguito si riporta la struttura economica per Region:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | REGION 1 | % | REGION 2 | % | REGION 3 | % | INFRASETTORE | 2025 | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi(*) | 1.594.075 | 100 | 473.602 | 100 | 486.635 | 100 | (70.683) | 2.483.629 | 100 |
| Costi operativi | (1.252.834) | (78,6) | (401.654) | (84,8) | (432.187) | (88,8) | 70.683 | (2.015.992) | (81,2) |
| Margine operativo lordo | 341.241 | 21,4 | 71.948 | 15,2 | 54.448 | 11,2 | 467.637 | 18,8 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | (35.717) | (2,2) | (18.981) | (4,0) | (34.661) | (7,1) | (89.359) | (3,6) | |
| Adeguamento debiti per earn out | (1.815) | (0,1) | 871 | 0,2 | 14.355 | 2,9 | 13.411 | 0,5 | |
| Risultato operativo | 303.710 | 19,1 | 53.838 | 11,4 | 34.142 | 7,0 | 391.689 | 15,8 | |
| (Oneri)/proventi da partecipazioni | (8.478) | (0,5) | - | - | - | - | (8.478) | (0,3) | |
| (Oneri)/proventi finanziari | 3.921 | 0,2 | (5.906) | (1,2) | (11.531) | (2,4) | (13.515) | (0,5) | |
| Utile ante imposte | 299.153 | 18,7 | 47.932 | 10,2 | 22.611 | 4,6 | 369.696 | 14,9 | |
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | REGION 1 | % | REGION 2 | % | REGION 3 | % | INFRASETTORE | 2024 | % |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Ricavi(*) | 1.482.980 | 100 | 469.702 | 100 | 416.875 | 100 | (69.037) | 2.300.519 | 100 |
| Costi operativi | (1.188.798) | (80,2) | (399.333) | (85,0) | (370.814) | (89,0) | 69.037 | (1.889.908) | (82,2) |
| Margine operativo lordo | 294.182 | 19,8 | 70.369 | 15,0 | 46.060 | 11,0 | 410.611 | 17,8 | |
| Ammortamenti e svalutazioni | (39.729) | (2,7) | (24.999) | (5,3) | (20.205) | (4,8) | (84.933) | (3,7) | |
| Adeguamento debiti per earn out | 320 | - | 94 | - | 4.329 | 1,0 | 4.743 | 0,2 | |
| Risultato operativo | 254.773 | 17,2 | 45.463 | 9,7 | 30.185 | 7,2 | 330.421 | 14,4 | |
| (Oneri)/proventi da partecipazioni | (20.001) | (1,3) | - | - | 1 | - | (20.000) | (0,9) | |
| (Oneri)/proventi finanziari | 21.985 | 1,5 | (10.313) | (2,2) | (8.860) | (2,1) | 2.812 | 0,1 | |
| Utile ante imposte | 256.756 | 17,3 | 35.150 | 7,5 | 21.326 | 5,1 | 313.232 | 13,6 |
(*) I ricavi sono quelli esposti negli schemi presentati nella Relazione sulla Gestione.
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I ricavi verso clienti terzi in Region 1 sono pari a 1.571,0 milioni di euro (1.457,2 milioni al 31 dicembre 2024), quelli di Region 2 sono pari a 445,6 milioni di euro (446,3 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e quelli di Region 3 sono pari a 467,0 milioni di euro (397,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Nell'esercizio 2025 non si rilevano clienti che abbiano generato ricavi superiori al 10% dei ricavi consolidati del Gruppo.
Si fornisce inoltre informazioni sui ricavi da clienti terzi attribuiti alle aree geografiche in base alla localizzazione dei clienti.
| PAESE | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Italia | 49,4% | 48,4% |
| Germania | 17,0% | 17,9% |
| Regno Unito | 13,0% | 11,3% |
| Stati Uniti d'America | 8,1% | 8,4% |
| Francia | 4,0% | 4,9% |
| Lussemburgo | 2,0% | 2,2% |
| Svizzera | 1,4% | 1,5% |
| Belgio | 1,4% | 1,4% |
| Brasile | 0,7% | 0,7% |
| Resto del mondo | 3,1% | 3,4% |
| Totale | 100,0% | 100,0% |
Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi per tipologia:
| REGION 1 | REGION 2 | REGION 3 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI PER TIPLOGIA | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 |
| T&M | 17,7% | 17,9% | 54,6% | 54,6% | 51,9% | 64,0% |
| FIXED PRICE PROJECTS | 82,3% | 82,1% | 45,4% | 45,4% | 48,1% | 36,0% |
| TOTALE | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
Di seguito si riporta la struttura patrimoniale per Region:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | REGION 1 | REGION 2 | REGION 3 | INFRASETTORE | 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività operative a breve | 767.293 | 150.181 | 157.140 | (63.772) | 1.010.842 |
| Passività operative a breve | (730.884) | (103.354) | (119.554) | 63.772 | (890.020) |
| Capitale circolante netto (A) | 36.409 | 46.827 | 37.586 | - | 120.822 |
| Attività non correnti | 479.814 | 311.518 | 320.918 | 1.112.250 | |
| Passività non finanziarie a m/l termine | (134.083) | (29.917) | (46.586) | (210.586) | |
| Attivo fisso (B) | 345.731 | 281.602 | 274.332 | - | 901.664 |
| Capitale investito netto (A+B) | 382.140 | 328.429 | 311.918 | - | 1.022.486 |
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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| (IN MIGLIAIA DI EURO) | REGION 1 | REGION 2 | REGION 3 | INFRASETTORE | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività operative a breve | 752.997 | 185.641 | 141.901 | (111.037) | 969.502 |
| Passività operative a breve | (736.569) | (134.410) | (156.851) | 111.037 | (916.792) |
| Capitale circolante netto (A) | 16.428 | 51.232 | (14.950) | - | 52.711 |
| Attività non correnti | 468.104 | 316.460 | 339.268 | 1.123.832 | |
| Passività non finanziarie a m/l termine | (118.626) | (33.655) | (70.386) | (222.667) | |
| Attivo fisso (B) | 349.478 | 282.805 | 268.883 | - | 901.165 |
| Capitale investito netto (A+B) | 365.906 | 334.037 | 253.933 | - | 953.876 |
Di seguito si riporta il numero di dipendenti per Region:
| REGION | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Region 1 | 11.356 | 10.550 | 806 |
| Region 2 | 3.084 | 3.032 | 52 |
| Region 3 | 2.184 | 2.085 | 99 |
| Totale | 16.624 | 15.667 | 957 |
NOTA 38 - Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI ED ATTIVITÀ DI COPERTURA CONNESSE
Il gruppo Reply ha definito le linee guida per la gestione dei rischi finanziari. Tale gestione, al fine di ottimizzare la struttura dei costi di gestione e le risorse dedicate, è centralizzata presso la capogruppo Reply S.p.A., società a cui è stato affidato il compito di raccogliere le informazioni inerenti le posizioni soggette a rischio ed effettuarne le relative coperture.
Come descritto nel capitolo "Gestione dei rischi", il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.
I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le reazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
RISCHIO DI CREDITO
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della
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svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica.
Per un'analisi quantitativa si rimanda alla nota sui crediti commerciali.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo.
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Come indicato nel capitolo "Gestione dei rischi", il Gruppo ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità:
- gestione centralizzata dei flussi di incasso e pagamento (sistemi di cash management), laddove risulti economico nel rispetto delle varie normative civilistiche, valutarie e fiscali dei Paesi in cui il Gruppo è presente;
- mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
- monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
RISCHIO DI CAMBIO
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio, con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati economici e sul patrimonio.
I principali rapporti di cambio a cui la Società è esposta riguardano:
- Euro/USD, in relazione alle transazioni effettuate in dollari statunitensi;
- Euro/GBP, in relazione alle transazioni effettuate in sterline.
Il Gruppo non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, in considerazione del fatto che il management non ritiene che tale rischio possa influire negativamente sui risultati della Società in modo significativo, in quanto l'ammontare dei flussi in entrata ed uscita di valuta estera risulta essere, oltre che poco rilevante, abbastanza similare per volumi e tempistiche.
Una ipotetica variazione positiva o negativa pari a 100 bps dei tassi di cambio relativi alle valute in cui opera il Gruppo non avrebbe un impatto significativo sul risultato netto e sul patrimonio netto degli esercizi in esame.
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RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in strumenti di mercato monetario e finanziario. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento, di impiego e di cessione di crediti, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti del Gruppo. Per mitigare tali rischi, il Gruppo, quando lo ritiene opportuno, fa ricorso all’utilizzo di strumenti derivati designati come “cash flow hedges”.
SENSITIVITY ANALYSIS
Nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati vengono separatamente analizzati gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali viene valutato l’impatto in termini di fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali viene valutato l’impatto in termini di flussi di cassa).
Gli strumenti finanziari a tasso variabile includono tipicamente le disponibilità liquide e parte dei debiti finanziari.
Un’ipotetica, istantanea e sfavorevole variazione di 50 basis points nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, alle operazioni di cessione dei crediti e agli strumenti derivati in tassi in essere al 31 dicembre 2025 comporterebbe un maggiore onere netto ante imposte, su base annua, di circa 274 migliaia di euro.
Tale analisi è basata sull’assunzione di una variazione generalizzata ed istantanea di 50 basis points del livello dei tassi di interesse di riferimento, livello misurato su categorie omogenee. Una categoria omogenea è definita sulla base della valuta in cui le attività e passività finanziarie sono denominate.
LIVELLI GERARCHICI DI VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un’attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l’input di più basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione.
I livelli utilizzati nella gerarchia sono:
- Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
- Gli input di Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Gli input di Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
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| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | LIVELLO 1 | LIVELLO 2 | LIVELLO 3 |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | 22 | 10.987 | ||
| Convertible loans | 23 | 280 | ||
| Titoli finanziari | 23 | 69.380 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 23 | 771 | ||
| Totale attività | 69.380 | 771 | 11.267 | |
| Debiti vs azionisti minoranza e Earn-out | 30 | 45.250 | ||
| Strumenti finanziari derivati | 31 | 137 | ||
| Totale passività | - | 137 | 45.250 |
La valutazione degli investimenti in start-up in ambito Internet degli Oggetti (IoT), sia attraverso l'acquisizione di partecipazioni, sia attraverso l'emissione di convertible loans, si basa su dati non direttamente osservabili sul mercato, e pertanto rientra sotto il profilo della gerarchia nel livello 3.
La voce Titoli finanziari è relativa a titoli quotati su mercati attivi e pertanto rientra sotto il profilo della gerarchia nel livello 1.
Per determinare il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati, Reply ha fatto riferimento a valutazioni fornite da terzi (banche ed istituti finanziari). Questi ultimi nel calcolo delle loro stime si sono avvalsi di dati osservati sul mercato direttamente (tassi di interesse) o indirettamente (curve di interpolazione di tassi di interesse osservati direttamente): conseguentemente ai fini dell'IFRS 7 il fair value utilizzato dal Gruppo per la valorizzazione dei contratti derivati di copertura in essere al 31 dicembre rientra sotto il profilo della gerarchia di livello 2.
Il fair value dei debiti verso azionisti di minoranza e per earn-out è stato determinato dal management del Gruppo sulla base dei contratti di acquisizione delle quote societarie e dei parametri economico-finanziari desumibili dai piani pluriennali delle società acquisite. Non trattandosi di parametri osservabili sul mercato (direttamente o indirettamente) tali debiti rientrano sotto il profilo della gerarchia nel livello 3.
Considerando l'incertezza legata all'evoluzione di tali variabili, sono state effettuate simulazioni per generare una serie di scenari possibili. Sulla base di queste analisi, è stato determinato il valore atteso della passività finanziaria, riflettendo le diverse realizzazioni possibili dello scenario in esame.
Si segnala che nel periodo chiuso al 31 dicembre 2025, non vi sono stati trasferimenti tra livelli di gerarchia.
NOTA 39 - Rapporti con parti correlate
Ai sensi dello IAS 24 le parti correlate del Gruppo sono le imprese e le persone che sono in grado di esercitare il controllo, il controllo congiunto o un'influenza significativa sul Gruppo e sulle sue controllate.
Le operazioni poste in essere dalle società del gruppo con parti correlate rientrano nell'ordinaria attività di gestione e sono regolate a condizioni di mercato.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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Di seguito sono riportate le principali partite economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo Reply relative alle operazioni con parti correlate.
(IN MIGLIAIA DI EURO)
| RAPPORTI PATRIMONIALI | 31/12/2025 | 31/12/2024 | NATURA DELL'OPERAZIONE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLANTE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | CONTROLLANTE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | ||
| Crediti commerciali e diversi | 0 | - | - | 41 | - | 29 | Crediti relativi a prestazioni professionali |
| Debiti commerciali e diversi | - | - | 561 | - | - | 1.205 | Debiti per prestazioni professionali e canoni centro uffici |
| Benefici a dipendenti | 29.018 | 21.183 | Debiti per compensi ad Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche | ||||
| Debiti diversi | - | 148 | - | 148 | Collegio Sindacale | ||
| RAPPORTI ECONOMICI | 2025 | 2024 | NATURA DELL'OPERAZIONE | ||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| CONTROLLANTE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | CONTROLLANTE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | ||
| Ricavi per prestazione di servizi | 19 | - | - | 43 | 27 | Servizi di consulenza | |
| Servizi vari da controllanti e parti correlate | 845 | - | 1.290 | 979 | 1.538 | Contratti di servizio relativi all'utilizzo di locali, domicilazione e prestazione di servizi di segreteria | |
| Servizi vari da controllanti e parti correlate | 24 | - | 304 | 226 | Altre prestazioni | ||
| Lavoro | - | 19.169 | - | 17.703 | Compensi Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche | ||
| Servizi e costi diversi | - | - | 148 | 148 | Compenso a collegio Sindacale |
Sul rendiconto finanziario le suddette operazioni incidono sulla variazione del capitale circolante per 7.262 migliaia di euro.
PRINCIPALI PARTITE ECONOMICHE, PATRIMONIALI E FINANZIARIE DEL GRUPPO REPLY
Ai sensi dello IAS 24 inoltre, tra i rapporti con parti correlate, sono compresi anche i compensi verso gli Amministratori, i Sindaci ed i Dirigenti con responsabilità strategiche (per i quali si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione).
Si segnala inoltre che, in adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono riportati in allegato i prospetti di Conto Economico e Stato Patrimoniale consolidati con separata indicazione delle operazioni con parti correlate e l'indicazione del peso percentuale delle stesse sui singoli saldi di bilancio.
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Con riferimento a quanto previsto dall'art. 150, 1° comma del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, non sono state effettuate operazioni in potenziale conflitto d'interesse con le società del Gruppo da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione.
NOTA 40 - Compensi ad amministratori, sindaci ed a dirigenti con responsabilità strategiche
I compensi spettanti agli Amministratori e Sindaci della Reply S.p.A. per lo svolgimento delle loro funzioni, anche nelle altre società incluse nell'area di consolidamento sono i seguenti:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Amministratori | 10.571 | 10.770 |
| Sindaci | 148 | 148 |
| Totale | 10.719 | 10.918 |
Il valore complessivo dei compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategiche è pari a circa 8.472 migliaia di euro (6.933 migliaia di euro al 31 dicembre 2024).
NOTA 41 - Garanzie, impegni e passività potenziali
GARANZIE
Laddove esistono garanzie ed impegni questi sono commentati nella corrispondente voce di bilancio.
PASSIVITÀ POTENZIALI
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati di Gruppo.
Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti al fondo rischi ed oneri.
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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NOTA 42 - Eventi successivi al 31 dicembre 2025
Non si segnalano eventi successivi significativi al 31 dicembre 2025.
NOTA 43 - Approvazione del bilancio consolidato e autorizzazione alla pubblicazione
Il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2026 che ne ha autorizzato la pubblicazione nei termini di legge.
NOTA 44 - Cambiamento climatico
I cambiamenti climatici rappresentano una sfida globale che incide anche sulle attività aziendali, influenzando il benessere dei dipendenti, la gestione delle sedi operative e l'efficienza energetica. Reply è consapevole dell'importanza di adottare misure per ridurre l'impronta ambientale e garantire la continuità operativa in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità. Nel corso dell'anno, il Gruppo ha implementato iniziative volte a ottimizzare il consumo energetico nelle sedi, favorendo l'adozione di fonti rinnovabili e sistemi di efficienza energetica. Inoltre, ha promosso politiche di mobilità sostenibile per i dipendenti, concedendo lo smart working e incentivando l'utilizzo di auto a basso impatto ambientale.
Ad oggi, l'analisi condotta non ha evidenziato impatti significativi dei cambiamenti climatici sulle voci di bilancio 2025, né in termini di costi operativi né di ricavi.
Nella predisposizione del bilancio, il Gruppo ha anche valutato i potenziali effetti del cambiamento climatico sulle principali stime contabili, in linea con le raccomandazioni dell'ESMA. A seguito di tale analisi, il Gruppo ha rilevato che:
- Valutazione delle attività materiali: il Gruppo non detiene beni soggetti a significativo rischio di obsolescenza o svalutazione a causa di fattori climatici. Pertanto, non sono stati identificati impatti rilevanti sulla determinazione del valore recuperabile delle attività, né sulla determinazione della relativa vita utile;
- Perdite di valore (IAS 36): Non sono emersi indicatori di impairment riconducibili a fattori climatici che richiedano le svalutazioni su asset aziendali. Si specifica che, come già descritto in nota 19, gli eventuali impatti ambientali sono stati considerati nell'elaborazione del budget;
- Fondi per rischi e oneri (IAS 37): Non sono stati individuati obblighi attuali o passività potenziali derivanti da normative ambientali o da altri fattori legati alla transizione ecologica;
- Valutazione della continuità aziendale: il Gruppo ha considerato i rischi climatici nell'analisi della continuità aziendale e non ha identificato elementi che possano compromettere la capacità di operare nel prevedibile futuro.
Nonostante l'assenza di impatti rilevanti nelle stime contabili attuali, il Gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione della regolamentazione e del contesto di mercato per adeguare tempestivamente le proprie valutazioni.
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NOTA 45 – Impatti connessi a rischi ed incertezze geopolitiche
Il contesto macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un quadro di incertezza legato a conflitti regionali, dinamiche commerciali tra grandi aree economiche, instabilità politica in alcune aree del mondo e volatilità dei mercati energetici e finanziari.
Il Gruppo Reply non opera direttamente in aree attualmente interessate da conflitti armati o da significative instabilità geopolitiche e non detiene asset produttivi o strutture operative in Paesi soggetti a sanzioni internazionali rilevanti. Pertanto, non si rilevano impatti diretti significativi sulla continuità operativa o sulla capacità di generare ricavi.
Tuttavia, il Gruppo mantiene una presenza societaria negli Stati Uniti, mercato che rappresenta un'area strategica di sviluppo. In tale contesto, eventuali evoluzioni delle politiche commerciali, fiscali o regolamentari, nonché possibili tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e altre aree economiche, potrebbero determinare effetti indiretti sul quadro macroeconomico di riferimento, sui tassi di cambio e sulle decisioni di investimento della clientela. Il Gruppo monitora costantemente tali dinamiche, adottando un approccio prudenziale nella pianificazione finanziaria e nella gestione del rischio di cambio.
In generale, i principali rischi indiretti connessi allo scenario geopolitico riguardano possibili rallentamenti della domanda, pressioni inflattive, volatilità dei mercati finanziari e interruzioni nelle catene di fornitura tecnologica. Alla data di redazione del presente bilancio, non si rilevano effetti tali da incidere in modo significativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Il management continua a monitorare con attenzione l'evoluzione del contesto internazionale, mantenendo adeguati presidi organizzativi e finanziari volti a garantire flessibilità operativa e solidità patrimoniale.
Il Gruppo ha inoltre valutato i potenziali effetti dei rischi e delle incertezze geopolitiche sulle principali stime contabili, in linea con le raccomandazioni dell'ESMA. A seguito di tale analisi, il Gruppo ha rilevato che:
- Valutazione delle attività materiali: non sono stati identificati impatti rilevanti derivanti da fattori geopolitici sulla determinazione del valore recuperabile delle attività, né sulla stima della relativa vita utile;
- Perdite di valore (IAS 36): non sono emersi indicatori di impairment direttamente riconducibili a rischi geopolitici. Eventuali effetti macroeconomici sono stati considerati nei flussi prospettici utilizzati ai fini delle verifiche di recuperabilità;
- Strumenti finanziari (IFRS 9): il Gruppo ha valutato i possibili effetti delle tensioni geopolitiche sul rischio di credito e sulle perdite attese (ECL) relative ai crediti commerciali e alle altre attività finanziarie. Alla data di bilancio, non si rilevano incrementi significativi del rischio di credito tali da richiedere adeguamenti rilevanti delle rettifiche di valore;
- Ricavi da contratti con i clienti (IFRS 15): non sono stati identificati effetti significativi derivanti da incertezze geopolitiche sulla rilevazione dei ricavi, inclusa la capacità dei clienti di adempiere alle obbligazioni contrattuali o la stima di eventuali corrispettivi variabili;
- Fondi per rischi e oneri (IAS 37): non sono stati individuati obblighi attuali o passività potenziali derivanti da eventi geopolitici che richiedano la rilevazione di accantonamenti;
- Valutazione della continuità aziendale: il Gruppo ha considerato anche i rischi geopolitici
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nell'analisi della continuità aziendale, senza rilevare elementi che possano compromettere la capacità di operare nel prevedibile futuro.
Nonostante l'assenza di impatti rilevanti sulle stime contabili alla data di bilancio, il Gruppo continuerà a monitorare l'evoluzione del contesto geopolitico e macroeconomico, al fine di adeguare tempestivamente le proprie valutazioni.
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PROSPETTI ALLEGATI
Conto economico Consolidato redatto ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % | 31/12/2024 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 2.449.991 | 19 | 0,0% | 2.295.938 | 70 | 0,0% |
| Altri ricavi | 49.471 | - | 0,0% | 31.068 | - | 0,0% |
| Acquisti | (46.872) | - | 0,0% | (46.350) | - | 0,0% |
| Lavoro | (1.376.509) | (19.169) | 1,4% | (1.266.432) | (17.703) | 1,4% |
| Costi per servizi | (630.440) | (2.463) | 0,4% | (569.486) | (2.891) | 0,5% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (89.359) | - | 0,0% | (84.933) | - | 0,0% |
| Altri (costi)/ricavi operativi | 21.997 | - | 0,0% | (34.127) | - | 0,0% |
| Adeguamento debiti per earn-out | 13.411 | - | 0,0% | 4.743 | - | 0,0% |
| Risultato operativo | 391.689 | - | 0,0% | 330.421 | - | 0,0% |
| (Oneri)/proventi da partecipazioni | (8.478) | - | 0,0% | (20.000) | - | 0,0% |
| Oneri finanziari | (29.608) | - | 0,0% | (22.095) | - | 0,0% |
| Proventi finanziari | 16.093 | - | 0,0% | 24.907 | - | 0,0% |
| Utile ante imposte | 369.696 | - | 0,0% | 313.232 | - | 0,0% |
| Imposte sul reddito | (117.106) | - | 0,0% | (99.464) | - | 0,0% |
| Utile netto | 252.591 | - | 0,0% | 213.768 | - | 0,0% |
| Utile attribuibile alle interessenze di pertinenza degli azionisti di minoranza | (1.702) | - | 0,0% | (2.630) | - | 0,0% |
| Utile attribuibile alla Capogruppo | 250.889 | - | 0,0% | 211.139 | - | 0,0% |
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Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata redatto ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 31/12/2025 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % | 31/12/2024 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività materiali | 160.391 | - | 0,0% | 132.343 | - | 0,0% |
| Avviamento | 667.136 | - | 0,0% | 693.210 | - | 0,0% |
| Attività immateriali | 81.349 | - | 0,0% | 95.802 | - | 0,0% |
| Immobilizzazioni diritto d'uso | 117.134 | - | 0,0% | 107.055 | - | 0,0% |
| Partecipazioni | 10.988 | - | 0,0% | 19.809 | - | 0,0% |
| Attività finanziarie | 6.196 | - | 0,0% | 9.055 | - | 0,0% |
| Attività per imposte anticipate | 69.057 | - | 0,0% | 66.557 | - | 0,0% |
| Attività non correnti | 1.112.250 | - | 0,0% | 1.123.832 | - | 0,0% |
| Lavori in corso | 83.489 | - | 0,0% | 68.369 | - | 0,0% |
| Crediti commerciali | 792.089 | - | 0,0% | 757.558 | 70 | 0,0% |
| Altri crediti e attività correnti | 110.812 | - | 0,0% | 113.903 | - | 0,0% |
| Crediti per imposte sul reddito | 24.453 | - | 0,0% | 29.673 | - | 0,0% |
| Attività finanziarie | 70.227 | - | 0,0% | 45.767 | - | 0,0% |
| Disponibilità liquide | 571.715 | - | 0,0% | 491.834 | - | 0,0% |
| Attività correnti | 1.652.784 | - | 0,0% | 1.507.103 | - | 0,0% |
| TOTALE ATTIVITÀ | 2.765.035 | - | 0,0% | 2.630.935 | - | 0,0% |
| Capitale sociale | 4.863 | - | 0,0% | 4.863 | - | 0,0% |
| Altre riserve | 1.232.031 | - | 0,0% | 1.084.186 | - | 0,0% |
| Utile attribuibile ai soci della controllante | 250.889 | - | 0,0% | 211.139 | - | 0,0% |
| Patrimonio netto attribuibile alla Capogruppo | 1.487.784 | - | 0,0% | 1.300.188 | - | 0,0% |
| Patrimonio netto attribuibile a interessenze di pertinenza di minoranza | 2.280 | - | 0,0% | 2.773 | - | 0,0% |
| PATRIMONIO NETTO | 1.490.064 | - | 0,0% | 1.302.960 | - | 0,0% |
| Debiti verso azionisti di minoranza e earn-out | 41.700 | - | 0,0% | 57.478 | - | 0,0% |
| Passività finanziarie | 32.395 | - | 0,0% | 48.910 | - | 0,0% |
| Passività finanziarie da diritto d'uso | 93.923 | - | 0,0% | 84.695 | - | 0,0% |
| Benefici o dipendenti | 118.678 | 29.018 | 24,5% | 85.154 | 21.183 | 24,9% |
| Passività per imposte differite | 27.517 | - | 0,0% | 33.443 | - | 0,0% |
| Fondi | 22.692 | - | 0,0% | 46.591 | - | 0,0% |
| Passività non correnti | 336.905 | - | 0,0% | 356.271 | - | 0,0% |
| Debiti vs azionisti di minoranza e earn-out | 3.551 | - | 0,0% | 52.121 | - | 0,0% |
| Passività finanziarie | 13.322 | - | 0,0% | 19.748 | - | 0,0% |
| Passività finanziarie da diritto d'uso | 34.724 | - | 0,0% | 35.163 | - | 0,0% |
| Debiti commerciali | 179.828 | 709 | 0,4% | 183.233 | 1.353 | 0,7% |
| Altri debiti e passività correnti | 688.986 | - | 0,0% | 640.928 | - | 0,0% |
| Debiti per imposte sul reddito | 16.024 | - | 0,0% | 39.155 | - | 0,0% |
| Fondi | 1.631 | - | 0,0% | 1.355 | - | 0,0% |
| Passività correnti | 938.066 | - | 0,0% | 971.703 | - | 0,0% |
| TOTALE PASSIVITÀ | 1.274.971 | - | 0,0% | 1.327.974 | - | 0,0% |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 2.765.035 | - | 0,0% | 2.630.935 | - | 0,0% |
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Rendiconto finanziario consolidata redatto ai sensi della delibera consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | 2025 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | % | 2024 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato netto consolidato | 252.591 | - | 0,0% | 213.768 | - | 0,0% |
| Imposte sul reddito | 123.873 | - | 0,0% | 121.317 | - | 0,0% |
| Ammortamenti | 89.359 | - | 0,0% | 84.933 | - | 0,0% |
| Altri oneri/(proventi) non monetari, netti | (14.338) | - | 0,0% | 40.176 | - | 0,0% |
| Variazione dei lavori in corso | (6.773) | - | 0,0% | (14.095) | - | 0,0% |
| Variazione dei crediti commerciali | (27.374) | 70 | 0,3% | 20.063 | (67) | 0,3% |
| Variazione dei debiti commerciali | (3.405) | (644) | 18,9% | (15.712) | 695 | 4,4% |
| Variazione delle altre passività ed attività | 20.369 | - | 0,0% | (7.310) | - | 0,0% |
| Variazione imposte differite | (8.017) | - | 0,0% | (16.403) | - | 0,0% |
| Variazione benefici dipendenti e fondi rischi | 13.194 | 7.835 | 59,4% | 14.382 | 6.600 | 45,9% |
| Pagamento imposte sul reddito | (121.317) | - | 0,0% | (96.117) | - | 0,0% |
| Interessi pagati | (1.958) | - | 0,0% | (3.171) | - | 0,0% |
| Interessi incassati | 9.804 | - | 0,0% | 11.401 | - | 0,0% |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività operative (A) | 326.008 | 7.261 | 0,0% | 353.233 | 7.228 | 0,0% |
| Esborsi per investimenti in attività materiali e immateriali | (45.882) | - | 0,0% | (56.802) | - | 0,0% |
| Esborsi per investimenti in attività finanziarie | (21.627) | - | 0,0% | (13.182) | - | 0,0% |
| Flussi finanziari dell'acquisizione partecipazioni al netto delle disponibilità acquisite | (68.786) | - | 0,0% | (89.014) | - | 0,0% |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività di investimento (B) | (136.295) | - | 0,0% | (158.999) | - | 0,0% |
| Pagamento dividendi | (44.963) | - | 0,0% | (39.254) | - | 0,0% |
| Accensioni passività finanziarie a medio lungo termine | (0) | - | 0,0% | 13.100 | - | 0,0% |
| Passività finanziarie per leasing | (36.181) | - | 0,0% | (36.070) | - | 0,0% |
| Esborsi per rimborso di prestiti | (22.850) | - | 0,0% | (29.793) | - | 0,0% |
| Altre variazioni | (546) | - | 0,0% | 282 | - | 0,0% |
| Flusso di cassa da generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | (104.540) | - | 0,0% | (91.735) | - | 0,0% |
| Flusso di cassa netto (D) = (A+B+C) | 85.174 | 7.261 | 0,0% | 102.498 | 7.228 | 0,0% |
| Cassa e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 491.713 | - | 0,0% | 383.608 | - | 0,0% |
| Differenze cambio da conversione nette sulla cassa e altre disponibilità liquide equivalenti nette | (5.185) | - | 0,0% | 5.607 | - | 0,0% |
| Cassa e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 571.702 | - | 0,0% | 491.713 | - | 0,0% |
| Totale variazione cassa e mezzi equivalenti (D) | 85.174 | - | 0,0% | 102.498 | - | 0,0% |
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Elenco delle imprese al 31 dicembre 2025
| DENOMINAZIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | CAPITALE SOCIALE | QUOTA DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|
| Società Capogruppo | |||
| Reply S.p.A. | Torino – Corso Francia, 110 - Italia | € 4.863.486 | |
| Società controllate consolidate integralmente | |||
| 4brands Reply GmbH & CO. KG.(**) | Minden, Germania | € 1.000.000 | 51,00% |
| Air Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Airwalk Consulting Reply Ltd. | Edinburgo, Scozia | £ 400 | 100,00% |
| Alpha Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Aim Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 1 | 100,00% |
| Arlanis Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Arlanis Reply GmbH | Potsdam, Germania | € 70.000 | 100,00% |
| Arlanis Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 200 | 100,00% |
| Aktive Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Atena Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Atlas Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Autonomous Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Auxulus Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Avantage Reply Ltd. | Londra, Regno Unito | £ 5.086 | 100,00% |
| Avantage Reply Roma S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Avantage Reply (Belgium) Srl | Brussels, Belgio | € 18.600 | 100,00% |
| Avantage Reply (Luxembourg) Sarl | Itzig, Lussemburgo | € 12.500 | 100,00% |
| Avvio Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 103 | 100,00% |
| Blue Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Blue Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Bridge Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Business Elements Reply Sa | Lussemburgo | € 36.000 | 100,00% |
| Business Elements Reply Sa | Belgio | € 61.500 | 100,00% |
| Business Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 78.000 | 100,00% |
| Business Reply Public Sector S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Breed Reply Investment Ltd | Londra, Regno Unito | £ 100 | 100,00% |
| Canvas Reply GmbH | Amburgo, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Canvas Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ - | 100,00% |
| Cluster Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 139.116 | 100,00% |
| Cluster Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Cluster Reply Dynamics GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Cluster Reply Informatica LTDA. | San Paolo, Brasile | BRL 100.000 | 100,00% |
| Cluster Reply Roma S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Cognita Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Comwrap Reply GmbH | Francoforte, Germania | € 135.000 | 100,00% |
| Comwrap Reply LLC | Atlanta, USA | $ - | 100,00% |
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| DENOMINAZIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | CAPITALE SOCIALE | QUOTA DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|
| ComSysto D.O.O. | Zagrabia, Croazia | € 2.654 | 100,00% |
| ComSysto Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Concept Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Concept Reply LLC | Michigan, USA | $ - | 100,00% |
| Concept Quality Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 100 | 100,00% |
| Consorzio Reply Public Sector | Torino, Italia | € 184.500 | 100,00% |
| Core Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Cortex (già Atomic) Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 1 | 100,00% |
| Data Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Data Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Discovery Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| e*finance consulting Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 34.000 | 100,00% |
| efinance consulting Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Elbkind Reply GmbH | Amburgo, Germania | € 30.000 | 100,00% |
| EOS Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 200.000 | 100,00% |
| Everlo Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Fincon Reply GmbH | Amburgo, Germania | € 100.000 | 100,00% |
| Forge Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Frank Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Go Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 50.000 | 100,00% |
| Go Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Gray Matter Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 282 | 100,00% |
| Hermes Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Hermes Reply Consulting (Nanjing) Co. Ltd. | Cina | ¥ 7.641.350 | 100,00% |
| Industrie Reply LLC | Michigan, USA | $ 369.141 | 100,00% |
| Infinity Reply GmbH | Düsseldorf, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| IrisCube Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 651.735 | 100,00% |
| Ki Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Laife Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Leadvise Reply GmbH | Darmstadt, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Like Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Like Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Liquid Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Live Reply GmbH | Düsseldorf, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Logistics Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 78.000 | 100,00% |
| Logistics Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Logistics Reply Roma S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Lynx Recruitment Ltd | Londra, Regno Unito | £ 100 | 100,00% |
| Machine Learning GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Macros Reply GmbH | Monaco, Germania | € 100.000 | 100,00% |
| Mansion House Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 1.695 | 100,00% |
| Neo Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Net Reply LLC | Michigan, USA | $ - | 100,00% |
| Net Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
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| DENOMINAZIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | CAPITALE SOCIALE | QUOTA DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|
| Nexi Digital S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 51,00% |
| Nexi Digital Polska Sp. z o.o. | Varsavia, Polonia | ZTY 5.000 | 51,00% |
| Next Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Obi Smart Technologies Poland Sp. z.o.o. | Katowice, Polonia | € 5.000 | 51,00% |
| Open Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Open Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Pay Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Portaltech Reply Ltd. | Londra, Regno Unito | £ 12.125 | 100,00% |
| Power Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Power Reply GmbH | Monaco, Germania | € 35.000 | 100,00% |
| Protocube Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.200 | 100,00% |
| Red Reply GmbH | Francoforte, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Red Scientific Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 38.720 | 100,00% |
| Reply AI Studios S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Reply Consulting S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Reply Deutschland SE | Guetersloh, Germania | € 120.000 | 100,00% |
| Reply GmbH | Zurigo, Svizzera | CHF 13.955 | 100,00% |
| Reply do Brasil Sistemas de Informatica Ltda | Belo Horizonte, Brasile | BRL 650.000 | 100,00% |
| Reply Inc. | Michigan, USA | $ 35.582.982 | 100,00% |
| Reply Ltd. | Londra, Regno Unito | £ 24.215.720 | 100,00% |
| Reply Belgium SA | Bruxelles, Belgio | € 24.615.000 | 100,00% |
| Reply Croatia d.o.o. | Croazia | € 25.000 | 100,00% |
| Reply Digital Experience S.r.l. | Torino, Italia | € 29.407 | 100,00% |
| Reply France SAS | Parigi, Francia | € 10.120.000 | 100,00% |
| Reply Sarl | Lussemburgo | € 18.000.000 | 100,00% |
| Reply Services S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Reply Polska Sp. z o.o. | Katowice, Polonia | ZTY 40.000 | 100,00% |
| Retail Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Ringmaster S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 50,00% |
| Riverland Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Roboverse Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Root16 LLC | Chicago, USA | $ - | 100,00% |
| Sagepath Reply LLC | Atlanta, USA | $ 18.052 | 100,00% |
| Santer Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 2.209.500 | 100,00% |
| Security Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 50.000 | 100,00% |
| Sense Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Sensor Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Shield Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Shield Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 1 | 100,00% |
| Solidsoft Reply Ltd. | Londra, Regno Unito | £ 11.556 | 100,00% |
| Solirius Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 2 | 100,00% |
| Spark Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Spark Reply GmbH | Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Spike Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 100 | 100,00% |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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CERTIFIED
| DENOMINAZIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | CAPITALE SOCIALE | QUOTA DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|
| Spike Reply GmbH | Colonia, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Spike Digital Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Sprint Reply SA | Belgio | € 1.500.000 | 100,00% |
| Sprint Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Sprint Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 1 | 100,00% |
| Sprint Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Storm Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Storm Reply Roma S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Storm Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Storm Reply Inc (*) | Michigan, USA | $ - | 97,00% |
| Storm Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 1 | 100,00% |
| Syskoplan Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 32.942 | 100,00% |
| Syskoplan Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 625.200 | 100,00% |
| Syskoplan Cx Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Syskoplan Reply LLC | Philadelphia, USA | $ 3.881.258 | 100,00% |
| Syskoplan IE Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Sytel Reply Roma S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Sytel Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 115.046 | 100,00% |
| Target Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Target Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| TamTamy Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Technology Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 79.743 | 100,00% |
| Technology Reply Roma S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Technology Reply S.r.l. | Bucarest, Romania | RON 44.000 | 100,00% |
| Tender Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| TD Reply GmbH | Berlino, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| TD Marketing Consultants, Beijing Co. Ltd | Cina | ¥ 906.760 | 100,00% |
| Threepipe Reply Ltd. | Londra, Regno Unito | £ 100 | 100,00% |
| The Spur Group LLC | Seattle, USA | $ 845.400 | 100,00% |
| Tool Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 255.646 | 100,00% |
| Triplesense Reply GmbH | Francoforte, Germania | € 51.000 | 100,00% |
| Up Reply GmbH | Monaco, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Valorem LLC | Kansas City, USA | $ 3.318.947 | 100,00% |
| Valorem Private Ltd | India | INR 3.782.960 | 100,00% |
| Valorem GmbH | Zurigo, Svizzera | CHF 30.000 | 100,00% |
| Valorem Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 100 | 100,00% |
| Vanilla Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Wemanity Group SAS | Paris, Francia | € 224.889 | 100,00% |
| WM Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| WM Reply Inc | Illinois, USA | $ 980 | 100,00% |
| WM Reply Ltd | Londra, Regno Unito | £ 95.551 | 100,00% |
| WM Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Whitehall Reply GmbH | Guetersloh, Germania | € 25.000 | 100,00% |
| Whitehall Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 21.224 | 100,00% |
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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CERTIFIED
| DENOMINAZIONE SOCIALE | SEDE LEGALE | CAPITALE SOCIALE | QUOTA DEL GRUPPO |
|---|---|---|---|
| Whitehall Al Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Xenia Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
| Xister Reply S.r.l. | Torino, Italia | € 10.000 | 100,00% |
() Per tali società sono in essere opzioni per l'acquisto delle residue quote di minoranza; l'esercizio di tali opzioni, con scadenza negli esercizi futuri, è subordinato al raggiungimento di parametri reddituali. Le rilevazioni contabili riflettono la miglior stima alla data di chiusura della Relazione finanziaria annuale 2025.
(*) Tali società si avvalgono dell'esenzione prevista dalla legge tedesca § 264b HGB per il deposito del bilancio in Germania.
SOCIETÀ ISCRITTE AL FAIR VALUE
| CageEye AS | Norvegia | 1,06% |
|---|---|---|
| Dcbrain SAS | Francia | 5,80% |
| FoodMarble Digestive Health Ltd | Irlanda | 17,47% |
| iNova Design Ltd | Inghilterra | 27,21% |
| Iotic Labs Ltd | Inghilterra | 4,13% |
| Kokoon Technology Ltd | Inghilterra | 25,70% |
| Metron Sas | Francia | 4,78% |
| RazorSecure Ltd | Inghilterra | 23,07% |
| Sensoria Inc. | Stati Uniti | 25,97% |
| TAG Sensors AS | Singapore | 25,71% |
| Ubirch GmbH | Germania | 18,51% |
| Zeetta Networks Ltd | Inghilterra | 24,00% |
| Yellow Line Parking Ltd | Inghilterra | 8,97% |
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO | DESTINATARIO | CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO 2025 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | Capogruppo - Reply S.p.A. | 49 |
| PwC S.p.A. | Società controllate | 683 | |
| PwC GmbH | Società controllate | 429 | |
| Totale | 1.161 | ||
| Servizi di attestazioni | PwC S.p.A. | Capogruppo - Reply S.p.A. (1) | 22 |
| PwC S.p.A. | Capogruppo - Reply S.p.A. (2) | 122 | |
| PwC S.p.A. | Società controllate (1) | 133 | |
| Totale | 277 | ||
| Totale | 1.438 |
(1) Sottoscrizione modello Unico, IRAP e 770 e altre attestazioni
(2) Attestazione Relazione di Sostenibilità
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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CERTIFIED
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti, Mario Rizzante, Presidente e Amministratore Delegato, Giuseppe Veneziano, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Reply S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
La valutazione dell'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da Reply prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta inoltre che:
- il Bilancio consolidato
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
- la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Torino, 12 marzo 2026
/f/ Mario Rizzante
Presidente e Amministratore
Delegato
Mario Rizzante
/f/ Giuseppe Veneziano
Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti societari
Giuseppe Veneziano
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
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CERTIFIED
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ AI SENSI DELL'ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
- I sottoscritti Mario Rizzante, Presidente e Amministratore Delegato, Giuseppe Veneziano, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Reply S.p.A. attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Torino, 12 marzo 2026
/f/ Mario Rizzante
Presidente e Amministratore
Delegato
Mario Rizzante
/f/ Giuseppe Veneziano
Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti societari
Giuseppe Veneziano
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
Agli Azionisti di
Reply SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo Reply (il “Gruppo”), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025, dal conto economico consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del DLgs 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione “Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato” della
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro €.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Impresa Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119844 dal Registro dei Revisori Legali - Albi Uffici: Ancona 00131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d’Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95120 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482611 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via del Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 673481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 065 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 550771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237084 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuczi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.
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presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società Reply SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| Valutazione della recuperabilità del valore dell'avviamento |
Nota 2 “Principi contabili e criteri di consolidamento” paragrafo “Perdite di valore” e Nota 19 “Avviamento” del bilancio consolidato.
Il valore dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 667 milioni, pari a circa il 24 per cento del totale delle attività, inclusivo della svalutazione per Euro 19 milioni, apportata alla CGU “P1 - FR Led” a seguito dell'esercizio d'impairment effettuato al 30 giugno 2025.
La Direzione aziendale effettua la verifica della recuperabilità del valore dell'avviamento allocato alle unità/gruppi di unità generatrici di flussi finanziari (“Cash Generating Unit” o “CGU”) identificate, annualmente o quando sussistono indicatori che facciano prevedere un'eventuale perdita di valore, confrontando il valore contabile delle stesse con la stima del relativo valore recuperabile ai sensi del principio contabile IAS 36 “Riduzione di valore delle attività” (c.d. test di | Le attività di revisione effettuate hanno previsto l'analisi della procedura di impairment approvata dal Consiglio di Amministrazione e la verifica della sua adeguatezza rispetto a quanto previsto dal principio contabile IAS 36 “Riduzione di valore delle attività” nonché della sua coerenza con il test di impairment svolto.
Abbiamo effettuato l'analisi delle principali assunzioni utilizzate per la determinazione del valore attuale dei flussi di cassa prospettici. Tale analisi è stata svolta sia attraverso incontri e approfondimenti con la Direzione aziendale, sia attraverso la comparazione dei tassi di sconto e di crescita con i benchmark di mercato, con le indicazioni pervenute dagli esperti della Direzione e con le relative assunzioni e parametri utilizzati nell'ambito del test di impairment dello scorso esercizio.
Inoltre, abbiamo verificato, anche con il supporto degli esperti della rete PwC, i) la coerenza dei flussi di cassa prospettici utilizzati ai fini del test di impairment con le proiezioni economico finanziarie approvate dal Consiglio di |
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impairment).
Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.
La Direzione aziendale, con il supporto di esperti terzi, ha svolto l'esercizio annuale di test di impairment alla data del 31 dicembre 2025 su tutte le CGU identificate. A seguito del test di impairment svolto, il valore recuperabile dell'avviamento, determinato secondo la configurazione del valore d'uso, è risultato superiore al valore contabile per tutte le CGU identificate.
Il test di impairment ha richiesto la formulazione di stime complesse quali, ad esempio, quelle relative ai flussi di cassa prospettici ed alla loro normalizzazione, ai tassi di sconto da utilizzare per l'attualizzazione dei flussi stessi e al tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale dopo il periodo di previsione esplicita dei flussi.
Abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità del valore contabile dell'avviamento un aspetto chiave dell'attività di revisione in considerazione della significatività di tale posta, nonché delle modalità di determinazione del valore d'uso basate su assunzioni complesse che hanno richiesto da parte nostra una particolare attenzione sul test di impairment effettuato dalla Società.
Amministrazione il 12 febbraio 2026, ii) l'accuratezza matematica dei modelli di calcolo e iii) le analisi di sensitività svolte dalla Direzione aziendale sulle assunzioni rilevanti, con particolare riferimento ai flussi finanziari futuri ed ai tassi di attualizzazione degli stessi.
Infine, è stata verificata l'adequazione e la completezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio rispetto alle informazioni e ai dati ottenuti nel corso dello svolgimento dell'attività di revisione e rispetto a quanto previsto dai principi contabili internazionali, con particolare riferimento alla descrizione delle modalità di svolgimento del test di impairment, all'inserimento delle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dello stesso, ai risultati quantitativi ottenuti e alle analisi di sensitività svolte.
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Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Reply SpA o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
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Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
-
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
-
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
-
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
-
siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
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CERTIFIED
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- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti di Reply SpA ci ha conferito in data 19 aprile 2019 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
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Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019
Gli amministratori di Reply SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (il “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note di commento al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
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Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/2010 e ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998
Gli amministratori di Reply SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Reply al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
-
esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato;
-
esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998;
-
rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Reply al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
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Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'articolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/2010.
Torino, 31 marzo 2026
PricewaterhouseCoopers SpA
Monica Maggio
(Revisore legale)
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Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell'articolo 14-bis del DLgs 39/2010
Agli Azionisti di
Reply SpA
Conclusioni
Ai sensi degli articoli 8 e 18, comma 1, del DLgs 125/2024 (il “Decreto”), siamo stati incaricati di effettuare l’esame limitato (“limited assurance engagement”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Reply (il “Gruppo”) relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell’articolo 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
-
la rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Reply relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (“European Sustainability Reporting Standards” anche “ESRS”);
-
le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’articolo 8 del Regolamento (UE) 852/2020 (il “Regolamento Tassonomia”).
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Toni 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro € 890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisioni Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Glinma 72 Tel. 080 3640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d’Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 05129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 035 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36161 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873461 - Palermo 90141 Via Marchese Ligo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Piascane 1B Tel. 0521 275911 - Pescara 60127 Piazza Ettore Trollo 8 Tel. 085 4045711 - Roma 00134 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Fellasent 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 20789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001.
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Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese.
Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nella sezione “Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità” della presente relazione.
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all’incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell’ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale di Reply SpA per la rendicontazione consolidata di sostenibilità
Gli amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l’implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (il “processo di valutazione della rilevanza”) e per la descrizione di tali procedure nella nota “[IRO-1] Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Gli amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall’articolo 4 del Decreto, inclusa:
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- la conformità agli ESRS;
- la conformità all’articolo 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla tassonomia)”.
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall’articolo 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l’applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l’elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità
Come riportato nella sezione “ESRS 2 Informazioni generali”, ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli amministratori è richiesta l’elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell’aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell’accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
Come riportato nella sezione “ESRS E1 Cambiamenti Climatici”, l’informativa fornita in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
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Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità.
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Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale di Reply SpA responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possano evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dall'impresa nel processo di valutazione della rilevanza;
- identificazione dell'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
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- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull’informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
- verifica della struttura e della presentazione dell’informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS;
- ottenimento della lettera di attestazione.
Torino, 31 marzo 2026
PricewaterhouseCoopers SpA

Monica Maggio
(Revisore legale)
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Telefónica - distribution and communication (see strictly prohibited)
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BILANCIO
D'ESERCIZIO
AL 31 DICEMBRE


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CONTO ECONOMICO $(^{*})$
| (IN EURO) | NOTA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 5 | 941.277.247 | 869.223.983 |
| Altri ricavi | 6 | 55.665.086 | 25.100.326 |
| Acquisti | 7 | (32.546.274) | (33.231.687) |
| Lavoro | 8 | (63.898.336) | (48.423.316) |
| Servizi e costi diversi | 9 | (884.949.745) | (786.432.221) |
| Ammortamenti e svalutazioni | 10 | (5.029.739) | (4.187.755) |
| Altri (costi)/ricavi operativi | 11 | 29.139.121 | (28.872.484) |
| Risultato operativo | 39.657.360 | (6.823.153) | |
| Proventi/(Oneri) da partecipazioni | 12 | 65.772.346 | 25.758.250 |
| Oneri finanziari | 13 | (40.509.149) | (17.369.555) |
| Proventi finanziari | 13 | 34.585.766 | 59.294.335 |
| Risultato ante imposte | 99.456.324 | 60.859.877 | |
| Imposte sul reddito | 14 | (11.336.205) | (10.215.550) |
| Risultato dell'esercizio | 88.120.119 | 50.644.327 | |
| Utile netto per azione e diluito | 15 | 2,36 | 1,35 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto Economico sono evidenziati nei Prospetti allegati e sono ulteriormente descritti nella Nota 35.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| (IN EURO) | NOTA | 2025 | 2024 |
|---|---|---|---|
| Utile (perdita) del periodo (A) | 88.120.119 | 50.644.327 | |
| Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: | |||
| Utili/(perdite) derivanti dagli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti | 268.097 | 316.709 | |
| Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessive che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: | (64.334) | (76.010) | |
| Totale Altri utili/(perdite) complessive che non saranno successivamente riclassificati a conto economico (B1): | 28 | 203.723 | 240.699 |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: | |||
| Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("cash flow hedge") | (63.659) | (1.711.915) | |
| Effetto fiscale relativo Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: | 15.728 | 410.859 | |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2): | 28 | (48.381) | (1.301.055) |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B1) + (B2): | 155.342 | (1.060.356) | |
| Totale Utile/(perdita) complessiva (A)+(B) | 88.275.461 | 49.583.971 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA(*)
| (IN EURO) | NOTA | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|---|
| Attività materiali | 17 | 3.111.904 | 587.761 |
| Avviamento | 18 | 86.765 | 86.765 |
| Altre attività immateriali | 19 | 6.008.159 | 5.102.557 |
| Immobilizzazioni diritto d'uso | 20 | 4.249.982 | 4.513.552 |
| Partecipazioni | 21 | 313.106.579 | 239.166.849 |
| Attività finanziarie | 22 | 472.911.706 | 514.537.724 |
| Attività per imposte anticipate | 23 | 7.063.110 | 13.021.559 |
| Attività non correnti | 806.538.205 | 777.016.767 | |
| Crediti commerciali | 24 | 576.540.335 | 599.647.726 |
| Altri crediti e attività correnti | 25 | 94.738.116 | 94.883.374 |
| Crediti per imposte sul reddito | 25 | 5.887.977 | 2.143 |
| Attività finanziarie | 26 | 109.144.487 | 93.682.271 |
| Disponibilità liquide | 27 | 442.604.620 | 328.234.302 |
| Attività correnti | 1.228.915.534 | 1.116.449.816 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 2.035.453.740 | 1.893.466.584 | |
| Capitale sociale | 4.863.486 | 4.863.486 | |
| Altre riserve | 696.017.508 | 688.087.811 | |
| Utile attribuibile ai soci della controllante | 88.120.119 | 50.644.327 | |
| PATRIMONIO NETTO | 28 | 789.001.113 | 743.595.624 |
| Passività finanziarie | 29 | 31.865.261 | 47.217.651 |
| Passività finanziarie IFRS 16 | 29 | 2.294.080 | 2.773.828 |
| Benefici a dipendenti | 30 | 16.689.689 | 11.741.984 |
| Passività per imposte differite | 31 | 173.769 | 173.769 |
| Fondi | 34 | 7.149.463 | 36.188.584 |
| Passività non correnti | 58.172.262 | 98.095.816 | |
| Passività finanziarie | 29 | 490.724.487 | 410.099.808 |
| Passività finanziarie IFRS 16 | 29 | 2.047.722 | 1.777.002 |
| Debiti commerciali | 32 | 540.841.763 | 496.563.931 |
| Altri debiti e passività correnti | 33 | 93.766.393 | 65.394.717 |
| Debiti per imposte sul reddito | 33 | - | 26.439.686 |
| Fondi | 34 | 60.900.000 | 51.500.000 |
| Passività correnti | 1.188.280.365 | 1.051.775.144 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 1.246.452.627 | 1.149.870.960 | |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 2.035.453.740 | 1.893.466.584 |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria sono evidenziati nei Prospetti allegati e sono ulteriormente descritti nella Nota 35.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | CAPITALE SOCIALE | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI CAPITALE | RISERVE DI RISULTATO | RISERVA DA CASH FLOW HEDGE | RISERVA UTILE/ (PERDITA) ATTUARIALE | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al 1° gennaio 2024 | 28 | 4.863.486 | (17.122.489) | 305.880.909 | 435.925.816 | 1.749.913 | (7.747) | 731.289.888 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (37.278.236) | - | - | (37.278.236) | |
| Variazione azioni proprie | - | - | 150.000.000 | (150.000.000) | - | - | - | |
| Totale Utile/ (perdita) | - | - | - | 50.644.327 | (1.301.055) | 240.699 | 49.583.971 | |
| Al 31 dicembre 2024 | 28 | 4.863.486 | (17.122.489) | 455.880.909 | 299.291.908 | 448.858 | 232.952 | 743.595.623 |
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | CAPITALE SOCIALE | AZIONI PROPRIE | RISERVE DI CAPITALE | RISERVE DI RISULTATO | RISERVA DA CASH FLOW HEDGE | RISERVA UTILE/ (PERDITA) ATTUARIALE | TOTALE |
| Al 1° gennaio 2025 | 28 | 4.863.486 | (17.122.489) | 455.880.909 | 299.291.908 | 448.858 | 232.952 | 743.595.623 |
| Dividendi distribuiti | - | - | - | (42.869.971) | - | - | (42.869.971) | |
| Totale Utile/ (perdita) | - | - | - | 88.120.119 | (48.381) | 203.723 | 88.275.461 | |
| Al 31 dicembre 2025 | 28 | 4.863.486 | (17.122.489) | 455.880.909 | 344.542.055 | 400.477 | 436.675 | 789.001.113 |
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RENDICONTO FINANZIARIO (*)
| (IN EURO) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio | 88.120.119 | 50.644.327 |
| Imposte sul reddito | 5.377.756 | 19.613.363 |
| Ammortamenti | 5.029.739 | 4.187.755 |
| Altri oneri/(proventi) non monetari, netti | 58.244.453 | 38.346.862 |
| Variazione dei crediti commerciali | 20.670.223 | (27.341.377) |
| Variazione dei debiti commerciali | 44.277.832 | 19.609.041 |
| Variazione delle altre passività ed attività | (29.201.590) | (18.810.275) |
| Pagamento imposte sul reddito | (19.613.363) | (12.077.006) |
| Interessi pagati | (1.947.689) | (3.559.538) |
| Interessi incassati | 9.020.400 | 10.994.008 |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività operative (A) | 179.977.878 | 81.607.162 |
| Esborsi per investimenti in attività materiali e immateriali | (6.334.834) | (5.022.595) |
| Esborsi per investimenti in attività finanziarie | (152.564.069) | (108.035.824) |
| Flussi di cassa per investimenti in attività finanziarie | 77.155.176 | 27.266.931 |
| Flussi finanziari dell'acquisizione partecipazioni al netto delle disponibilità acquisite | (8.966.795) | (20.000) |
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività di investimento (B) | (90.710.520) | (85.811.489) |
| Pagamento dividendi | (42.869.971) | (37.278.236) |
| Accensioni passività finanziarie a medio lungo termine | - | 13.100.000 |
| Esborsi per rimborso di prestiti | (20.204.762) | (25.738.096) |
| Variazione passività finanziarie per leasing | (2.288.945) | 1.148.438 |
| Flusso di cassa da generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | (65.363.678) | (48.767.894) |
| Flusso di cassa netto (D) = (A+B+C) | 23.903.680 | (52.972.221) |
| Cassa e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | (14.594.342) | 38.377.880 |
| Cassa e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 9.309.339 | (14.594.342) |
| Totale variazione cassa e mezzi equivalenti (D) | 23.903.680 | (52.972.221) |
DETTAGLIO CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE
(EURO)
| Cassa e altre disponibilità liquide nette iniziali: | (14.594.342) | 38.377.880 |
|---|---|---|
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 328.234.302 | 233.202.949 |
| C/C di corrispondenza attivi vs controllate | 50.014.938 | 55.113.331 |
| C/C di corrispondenza passivi vs controllate | (392.843.582) | (249.938.400) |
| Cassa e altre disponibilità liquide nette finali: | 9.309.339 | (14.594.342) |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 442.604.620 | 328.234.302 |
| C/C di corrispondenza attivi vs controllate | 45.116.630 | 50.014.938 |
| C/C di corrispondenza passivi vs controllate | (478.411.912) | (392.843.582) |
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria sono evidenziati nei Prospetti allegati e sono ulteriormente descritti nella Nota 35.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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NOTE DI COMMENTO
| Informazioni generali | NOTA 1 | Informazioni generali |
|---|---|---|
| NOTA 2 | Principi contabili e criteri rilevanti | |
| NOTA 3 | Gestione dei rischi | |
| NOTA 4 | Altre informazioni | |
| Conto economico | NOTA 5 | Ricavi |
| NOTA 6 | Altri ricavi | |
| NOTA 7 | Acquisti | |
| NOTA 8 | Lavoro | |
| NOTA 9 | Servizi e costi diversi | |
| NOTA 10 | Ammortamenti e svalutazioni | |
| NOTA 11 | Altri (costi)/ricavi operativi | |
| NOTA 12 | Proventi/(oneri) da partecipazioni | |
| NOTA 13 | (Oneri)/ proventi finanziari | |
| NOTA 14 | Imposte sul reddito | |
| NOTA 15 | Utile per azione | |
| NOTA 16 | Contributi | |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria - | NOTA 17 | Altre informazioni |
| Attività | NOTA 17 | Attività materiali |
| NOTA 18 | Avviamento | |
| NOTA 19 | Altre attività immateriali | |
| NOTA 20 | Immobilizzazioni da diritto d'uso | |
| NOTA 21 | Partecipazioni | |
| NOTA 22 | Attività finanziarie non correnti | |
| NOTA 23 | Attività per imposte anticipate | |
| NOTA 24 | Crediti commerciali | |
| NOTA 25 | Altri crediti e attività correnti e crediti per imposte sul reddito | |
| NOTA 26 | Attività finanziarie correnti | |
| NOTA 27 | Disponibilità liquide | |
| Situazione Patrimoniale-Finanziaria - Passività e Patrimonio Netto | NOTA 28 | Patrimonio netto |
| NOTA 29 | Passività finanziarie | |
| NOTA 30 | Benefici a dipendenti | |
| NOTA 31 | Passività per imposte differite | |
| NOTA 32 | Debiti commerciali | |
| NOTA 33 | Altri debiti e passività correnti e debiti per imposte sul reddito | |
| NOTA 34 | Fondi | |
| Altre informazioni | NOTA 35 | Rapporti con parti correlate |
| NOTA 36 | Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi | |
| NOTA 37 | Eventi ed operazioni significative non ricorrenti | |
| NOTA 38 | Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali | |
| NOTA 39 | Garanzie, impegni e passività potenziali | |
| Altre informazioni | NOTA 40 | Compensi ad Amministratori, Sindaci ed a Dirigenti con responsabilità strategiche |
| NOTA 41 | Eventi successivi al 31 dicembre 2025 | |
| NOTA 42 | Approvazione del bilancio d'esercizio e autorizzazione alla pubblicazione | |
| NOTA 43 | Cambiamento climatico | |
| NOTA 44 | Rischi connessi alle incertezze geopolitiche |
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NOTA 1 - Informazioni generali
Reply è specializzata nella progettazione e nell'implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali. Costituita da un modello a rete di aziende altamente specializzate, Reply affianca i principali gruppi industriali europei appartenenti ai settori Telco & Media, Manufacturing & Retail, Banche e Assicurazioni e Pubblica Amministrazione nella definizione e nello sviluppo di modelli di business abilitati dai nuovi paradigmi del Big Data, Cloud Computing, CRM, Mobile, Social Media e Internet degli Oggetti.
I servizi di Reply includono: consulenza, system integration, application management e business process outsourcing (www.reply.com).
La società gestisce principalmente il coordinamento operativo e la direzione tecnica del gruppo, nonché l'amministrazione, l'assistenza finanziaria, parte degli acquisti e l'attività di marketing. Reply gestisce inoltre i rapporti commerciali nei confronti di alcuni primari clienti.
NOTA 2 - Principi contabili e criteri rilevanti
CONFORMITÀ AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
Il bilancio d'esercizio 2025 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per "IFRS" si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC).
In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il gruppo Reply ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della Capogruppo Reply S.p.A. è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 1° gennaio 2006.
In questo contesto si precisa che i principi contabili applicati sono conformi a quelli adottati per la redazione secondo gli IFRS dello Stato patrimoniale di apertura al 1° gennaio 2005, nonché per il Conto economico 2005 e lo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2005, così come riesposti secondo gli IFRS e pubblicati nell'apposita sezione del presente bilancio, cui si rinvia.
PRINCIPI GENERALI
Il bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, per i quali, ai sensi dell'IFRS 9, viene adottato il criterio del fair value.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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Il bilancio è redatto sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che pur in presenza di un difficile contesto economico e finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite dal paragrafo 25, IAS 1) sulla continuità aziendale.
Il presente bilancio d'esercizio è redatto in euro e viene comparato con il bilancio dell'esercizio precedente, redatto in omogeneità di criteri.
Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza ed aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni.
La data di chiusura dell'esercizio sociale, che ha durata di 12 mesi, è il 31 dicembre di ogni anno.
PROSPETTI E SCHEMI DI BILANCIO
Il presente bilancio d'esercizio è costituito dal conto economico, conto economico complessivo, situazione patrimoniale-finanziaria, variazioni del patrimonio netto e rendiconto finanziario, corredati dalle presenti note di commento.
La società adotta una struttura di conto economico con rappresentazione delle componenti di costo ripartite per natura, struttura idonea a rappresentare il business della società stessa e in linea con il settore di appartenenza.
La situazione patrimoniale-finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione fra attività e passività correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è presentato secondo il metodo indiretto.
Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i rinvii alle successive note di commento nelle quali viene fornita la relativa informativa e sono dettagliate la composizione e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
Si segnala inoltre che, al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 "Disposizioni in materia di schemi di bilancio", sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive voci di riferimento.
Si segnala inoltre che in ottemperanza alla comunicazione CONSOB n. 0031948 qualora presenti elementi di natura non ricorrente negli schemi viene esplicitamente indicata tale componente come di cui della voce relativa.
Possono essere presentate come "non ricorrenti" le operazioni o i fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività e hanno un effetto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società.
ATTIVITÀ MATERIALI
Le attività materiali sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore.
Le attività materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivi di eventuali oneri accessori e di costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso.
In accordo con lo IAS 36 - Riduzione durevole di valore delle attività, il loro valore contabile è allineato al loro valore recuperabile, se minore.
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L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro vita utile stimata applicando le seguenti aliquote:
| Attrezzature | 15% |
|---|---|
| Impianti | 15% |
| Hardware | 33% |
| Mobili e arredi | 12% |
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono spesati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono ed ammortizzate al minore tra la durata residua del contratto d'affitto e la vita utile residua della natura di cespite cui la miglioria è relativa.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita ed il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico dell'esercizio.
AVVIAMENTO
L'avviamento è un'attività immateriale a vita utile indefinita che deriva dalle aggregazioni aziendali contabilizzate con il metodo dell'acquisizione e rappresenta l'eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante alla società del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata alla data di acquisizione.
L'avviamento non è assoggettato ad ammortamento sistematico, ma sottoposto a verifica annuale di recuperabilità (impairment test), o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS sono mantenuti ai valori risultanti dall'applicazione dei principi contabili italiani a tale data e sono assoggettati ad impairment test a tale data.
ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Le attività immateriali sono attività prive di consistenza fisica, identificabili, controllate dall'impresa e in grado di produrre benefici economici futuri.
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile finita.
Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell'acquisizione di un'azienda sono iscritte separatamente dall'avviamento, se il loro fair value può essere determinato in modo attendibile.
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In caso di attività immateriali acquisite per le quali la disponibilità per l'uso ed i relativi pagamenti sono differiti oltre i normali termini, il valore d'acquisto ed il relativo debito vengono attualizzati rilevando gli oneri finanziari impliciti nel prezzo originario.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sono capitalizzabili a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che sia dimostrabile che l'attività è in grado di produrre benefici economici futuri.
Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo dei prodotti della società (quali soluzioni informatiche) sono iscritte nell'attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- l'attività è identificabile (come ad esempio software o nuovi processi);
- è probabile che l'attività creata genererà benefici economici futuri;
- i costi di sviluppo dell'attività possono essere misurati attendibilmente.
Tali attività immateriali sono ammortizzate in coincidenza con la commercializzazione o con l'utilizzo delle stesse. Fino ad allora, sempre che siano rispettate le condizioni sopra specificate, le stesse sono classificate tra le immobilizzazioni in corso.
L'ammortamento è conteggiato su base lineare lungo le relative vite utili in base alle seguenti aliquote:
| Costi di sviluppo | 20% |
|---|---|
| Software | 33% |
Quando le attività generate internamente non possono essere iscritte in bilancio, i costi di sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale sono sostenuti.
IMMOBILIZZAZIONI IN DIRITTO D'USO
In base a quanto previsto dall'IFRS 16, la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva (che non costituiscono prestazione di servizi) avviene attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell'iscrizione nell'attivo del «diritto d'uso dell'attività presa in locazione». I leasing passivi, già precedentemente classificati secondo lo IAS 17 come leasing finanziari, non hanno subito nessuna modifica rispetto all'attuale rappresentazione contabile, andando in piena continuità con il passato.
I contratti che ricadono nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16 si riferiscono principalmente ad autovetture a noleggio.
Con riferimento alle opzioni ed esenzioni previste dall'IFRS 16, la Società ha adottato le seguenti scelte:
- l'IFRS 16 non viene generalmente applicato alle attività immateriali, ai contratti di breve durata (ovvero inferiori a 12 mesi) e di basso valore unitario;
- i diritti d'uso e le passività finanziarie relative ai contratti di leasing vengono classificati su specifiche voci nella situazione patrimoniale-finanziaria;
- l'eventuale componente relativa a prestazioni di servizi inclusa nei canoni di leasing è generalmente esclusa dall'ambito IFRS 16.
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ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA UTILE INDEFINITA
Le attività immateriali a vita utile indefinita consistono principalmente in marchi che non hanno limitazioni in termini di vita utile dal punto di vista legale, contrattuale, economico e competitivo. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, come previsto dallo IAS 36, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente, ogni qualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.
PERDITE DI VALORE ("IMPAIRMENT")
Ad ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la società effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l'attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l'avviamento vengono verificate annualmente e ogni qualvolta vi è un'indicazione di una possibile perdita di valore al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
L'ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita ed il valore d'uso. Nella determinazione del valore d'uso, i flussi di cassa futuri stimati al netto delle imposte, sono scontati al loro valore attuale applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Il valore d'uso è determinato al netto dell'effetto fiscale in quanto questo metodo produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo delle imposte ad un tasso di sconto ante imposte derivato, in via iterativa, dal risultato della valutazione post imposte. La valutazione è effettuata per singole attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cd. Cash generating unit). Con riferimento all'avviamento, la verifica è effettuata a livello del più piccolo aggregato sulla base del quale la direzione aziendale valuta il ritorno dell'investimento che include l'avviamento stesso.
Se l'ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente. Quando il valore di iscrizione della Cash generating unit comprensivo dell'avviamento ad essa attribuito è superiore al valore recuperabile, la differenza costituisce oggetto di svalutazione che viene attribuita in via prioritaria all'avviamento; l'eventuale eccedenza della svalutazione rispetto all'avviamento è imputata pro-quota al valore delle attività che costituiscono la Cash generating unit.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel cui caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
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PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate con il metodo del costo. In applicazione di tale metodo, esse vengono assoggettate a test di impairment se vi è un'obiettiva evidenza di perdita di valore della partecipazione, per effetto di uno o più eventi che sono intervenuti dopo l'iscrizione iniziale ed hanno avuto un impatto sui flussi futuri di cassa della partecipata e quindi sui dividendi che la stessa potrà distribuire. Tale evidenza oggettiva si ha in presenza di un significativo e reiterato andamento operativo negativo della controllata. In questi casi, la svalutazione viene determinata come differenza tra il valore di carico della partecipazione e il suo valore recuperabile, normalmente determinato, sulla base del fair value al netto dei costi di vendita, normalmente determinato attraverso l'applicazione dei multipli di mercato all'EBIT prospettico o del valore d'uso.
Ad ogni rilevazione di bilancio, la Società valuta se vi siano obiettive evidenze che una svalutazione per impairment di una partecipazione iscritta in esercizi precedenti possa essersi ridotta o non sussistere. Tali obiettive evidenze sono rappresentate da un significativo e reiterato andamento operativo positivo della partecipata. In questi casi, viene rideterminato il valore recuperabile della partecipazione e, se del caso, ripristinato il valore di costo.
Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che non siano cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.
Le partecipazioni in altre imprese minori per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.
I dividendi ricevuti sono riconosciuti a conto economico, nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento, solo se derivanti dalla distribuzione di utili successivi all'acquisizione della partecipata. Qualora derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata antecedenti l'acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione stessa.
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti categorie:
i. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
ii. attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell'utile complessivo (di seguito anche OCI);
iii. attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cd. business model hold to collect). L'applicazione del metodo del costo ammortizzato comporta la rilevazione a conto economico degli interessi attivi determinati sulla base del tasso di interesse effettivo, delle differenze di cambio e delle eventuali svalutazioni.
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Differentiate, sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI (di seguito anche FVTOCI) le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede la possibilità sia di incassare i flussi di cassa contrattuali sia di realizzarne il valore attraverso la cessione (cd. business model hold to collect and sell).
In tal caso sono rilevati:
i. a conto economico gli interessi attivi, calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni;
ii. a patrimonio netto, tra le altre componenti dell'utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L'ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti di utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all'atto dell'eliminazione contabile dello strumento. Un'attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito FVTPL); rientrano in tale categoria le attività finanziarie possedute con finalità di trading.
Gli interessi attivi maturati su attività finanziarie destinate al trading concorrono alla valutazione complessiva del fair value dello strumento e sono rilevati, all'interno dei "Proventi (oneri) finanziari", nella sottovoce "Proventi netti su attività finanziarie destinate al trading". Quando l'acquisto o la vendita di attività finanziarie avviene secondo un contratto che prevede il regolamento dell'operazione e la consegna dell'attività entro un determinato numero di giorni, stabiliti dagli organi di controllo del mercato o da convenzioni del mercato (es. acquisto di titoli su mercati regolamentati), l'operazione è rilevata alla data del regolamento.
TRASFERIMENTO DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
La Società rimuove dal proprio bilancio le attività finanziarie quando, e soltanto quando, i diritti contrattuali ai flussi finanziari derivanti dalle attività si estinguono o la società trasferisce l'attività finanziaria. In caso di trasferimento dell'attività finanziaria:
- se l'entità trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, la società rimuove l'attività finanziaria dal bilancio e rileva separatamente come attività o passività eventuali diritti ed obbligazioni originati o mantenuti con il trasferimento;
- se la Società mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà delle attività finanziarie, continua a rilevare l'attività finanziaria;
-
se la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria, determina se ha mantenuto o meno il controllo dell'attività finanziaria. In questo caso:
-
se la Società non ha mantenuto il controllo, rimuove l'attività finanziaria dal proprio bilancio e rileva separatamente come attività o passività eventuali diritti ed obbligazioni originati o mantenuti nel trasferimento;
- se la Società ha mantenuto il controllo, continua a rilevare l'attività finanziaria nella misura del coinvolgimento residuo nell'attività finanziaria.
Al momento della rimozione delle attività finanziarie dal bilancio, la differenza tra il valore contabile delle attività e i corrispettivi ricevuti o ricevibili a fronte del trasferimento delle attività è rilevata nel conto economico.
CREDITI E DEBITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ CORRENTI
I crediti commerciali sono posseduti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta
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dei flussi di cassa contrattuali costituiti unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull'importo del capitale da restituire. Di conseguenza, sono inizialmente iscritti al fair value (valore equo), rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili, e successivamente valutati con il criterio del costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo (ossia del tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione), opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni, mediante l'iscrizione di un fondo svalutazione crediti.
A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività finanziarie, con l'eccezione di quelle misurate al fair value con contropartita in conto economico, sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment). L'IFRS 9 richiede l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti. La Società applica l'approccio semplificato per stimare le perdite attese lungo la vita del credito e tiene conto della sua esperienza storica delle perdite su crediti, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future. Il modello delle perdite attese su crediti richiede la rilevazione immediata delle perdite previste nel corso della vita del credito stesso, non essendo necessario il verificarsi di un trigger event per la rilevazione delle perdite. Per i crediti commerciali contabilizzati con il criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico.
Per le passività a breve termine, come per i debiti commerciali il costo ammortizzato coincide di fatto con il valore nominale.
I crediti e i debiti espressi in valuta extra UEM sono stati valutati al cambio di fine periodo rilevato dalla Banca Centrale Europea.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE
La voce relativa alle disponibilità liquide include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
AZIONI PROPRIE
Le azioni proprie sono rilevate al costo ed iscritte a riduzione del patrimonio netto; tutti gli utili e le perdite da negoziazione delle stesse vengono rilevati in una apposita riserva di patrimonio netto.
PASSIVITÀ FINANZIARIE E STRUMENTI RAPPRESENTATIVI DI PATRIMONIO NETTO
Le passività finanziarie e gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Società sono classificati secondo la sostanza degli accordi contrattuali che li hanno generati e in accordo con le rispettive definizioni di passività e di strumenti rappresentativi di patrimonio netto. Questi ultimi sono definiti come quei contratti che danno diritto a beneficiare degli interessi residui nelle attività della Società dopo aver dedotto le sue passività.
I principi contabili adottati per specifiche passività finanziarie e strumenti di patrimonio netto sono indicati nel prosieguo:
- Prestiti bancari
I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione e successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo
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del tasso di interesse effettivo.
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Strumenti rappresentativi di patrimonio netto
Gli strumenti rappresentativi di patrimonio netto emessi dalla Società sono rilevati in base all'importo incassato, al netto dei costi diretti di emissione. -
Passività finanziarie non correnti
I debiti sono rilevati secondo il criterio del costo ammortizzato.
STRUMENTI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA
Le attività della Società sono esposte primariamente a rischi finanziari da variazioni nei tassi di interesse. I rischi sui tassi di interesse derivano da prestiti bancari; per coprire tali rischi è politica della Società convertire una parte dei suoi debiti a base variabile in tasso fisso mediante l'utilizzo di strumenti derivati designati come cash flow hedges. L'utilizzo di tali strumenti è regolato dalle strategie di gestione del rischio della Società, che non prevedono strumenti derivati con scopi di negoziazione.
Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale, adeguata documentazione che la copertura sia altamente efficace e tale efficacia possa essere attendibilmente misurata. La copertura stessa deve essere altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste, sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività.
Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'elemento sottostante (l'impegno contrattuale o l'operazione prevista) incide sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata dalle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico.
Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico. Le variazioni nel fair value di eventuali coperture non più efficaci sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel
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patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti immediatamente nel conto economico.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
BENEFICI A DIPENDENTI
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Il Trattamento di fine rapporto ("TFR") è classificabile come un "post-employment benefit", del tipo "defined benefit plan", il cui ammontare già maturato deve essere proiettato per stimarne l'importo da liquidare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e successivamente attualizzato, utilizzando il "projected unit credit method". Tale metodologia attuariale si basa su ipotesi di natura demografica e finanziaria per effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro. Attraverso la valutazione attuariale si imputa a (Oneri)/proventi finanziari, l'interest cost che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR. Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati direttamente in un'apposita riserva di patrimonio netto.
PIANI RETRIBUTIVI SOTTO FORMA DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE ("STOCK OPTIONS")
La Società applica i principi previsti dall'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni".
I pagamenti basati su azioni sono valutati al fair value alla data dell'assegnazione. Tale valore viene imputato a conto economico, con contropartita il patrimonio netto, in modo lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti (vesting period). Il fair value dell'opzione, misurato al momento dell'assegnazione, è valutato utilizzando modelli di matematica finanziaria, considerando i termini e le condizioni in base ai quali sono stati assegnati tali diritti. In seguito all'esercizio delle opzioni deliberate negli anni precedenti, la Società non ha piani di stock options.
I bonus regolati attraverso il riconoscimento di azioni della società (equity settlement) vengono iscritti al loro fair value iniziale e misurati in maniera lineare lungo il periodo di maturazione dei diritti (vesting period).
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PIANI DI INCENTIVAZIONE (LTI)
I piani di incentivazione legati a specifici parametri (economico finanziari, ESG e TSR) vengono iscritti, in accordo con lo IAS 19 sulla base del loro fair value iniziale e rivisti ad ogni reporting date per adeguarli sulla base della probabilità di raggiungimento degli obiettivi e della permanenza degli assegnatari (vesting condition).
FONDI RISCHI
I fondi per rischi ed oneri sono costi ed oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell'esercizio sono indeterminati nell'ammontare o nella data di sopravvenienza. Sono stanziati esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).
Gli accantonamenti sono iscritti in bilancio quando la Società ha un'obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all'obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all'obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati quando l'effetto è significativo.
Qualora la divulgazione delle informazioni relative agli accantonamenti potrebbe pregiudicare significativamente la posizione della Società in una controversia con terzi, viene fornita unicamente una descrizione generale della natura della vertenza.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI ED ALTRI RICAVI
I ricavi rappresentano i flussi lordi di benefici economici dell'esercizio derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria.
Il processo sottostante la rilevazione dei ricavi segue le fasi previste dall'IFRS 15:
- identificazione del contratto: avviene quando le parti approvano il contratto e individuano i rispettivi diritti ed obbligazioni. in altri termini il contratto deve essere legalmente vincolante, possono essere chiaramente identificati i diritti a ricevere beni e/o servizi ed i termini di pagamento e la Società ritiene probabile il percepimento del corrispettivo;
- identificazione delle performance obligation: le principali performance obligation identificate, vale a dire promesse di trasferimento di beni e servizi;
- determinazione del transaction price: è l'importo complessivamente contrattualizzato con la controparte, avuto riguardo all'intera durata contrattuale;
- allocazione del transaction price alle performance obligation;
- rilevazione dei ricavi al momento del soddisfacimento della performance obligation.
Pertanto, l'ammontare che la Società iscrive come ricavo deve riflettere il corrispettivo a cui essa ha diritto in cambio dei beni trasferiti al cliente e/o dei servizi resi, da rilevare nel momento in cui sono state adempiute le obbligazioni contrattuali sottostanti, ovvero quando la Società ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità: a) lungo un periodo ("over time"); b) in un determinato momento nel tempo ("at point in time").
Inoltre, per l'iscrizione del ricavo è enfatizzata la necessità di valutare la probabilità di ottenimento/incasso dei benefici economici legati al provento; per le attività derivanti da contratti con i clienti (i.e. attività contrattuali), si introduce il requisito di procedere all'iscrizione dei ricavi tenendo anche conto dell'eventuale effetto di attualizzazione derivante da incassi differiti nel tempo, come
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esplicitato nel paragrafo dedicato. Gli interessi sono rilevati al tasso effettivo in base al criterio della competenza temporale.
I ricavi per prestazioni includono le attività assunte direttamente dalla Società nei confronti di alcuni primari clienti in relazione all'attività commerciale svolta. Tali attività sono fornite anche a fronte di servizi resi da società del Gruppo e i costi di tali servizi sono classificati tra i Servizi e costi diversi.
Gli interessi attivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla base dell'importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile, che rappresenta il tasso che sconta gli incassi futuri stimati lungo la vita attesa dell'attività finanziaria per riportarli al valore di carico contabile dell'attività stessa.
I dividendi derivanti da partecipazioni in imprese controllate sono rilevati nel momento in cui si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I proventi e gli oneri finanziari sono iscritti a conto economico per competenza.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici in conformità allo IAS 20, sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.
IMPOSTE
Le imposte dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell'esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le imposte sul reddito correnti sono iscritte, per ciascuna società, in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle aliquote e alle disposizioni vigenti, o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo in ciascun Paese, tenendo conto delle esenzioni applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell'imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività di stato patrimoniale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano dall'iscrizione iniziale di attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
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Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l'annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l'esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all'aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell'attività o dell'estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
In caso di variazioni del valore contabile di attività e passività fiscali differite derivanti da una modifica delle aliquote fiscali o delle relative normative, l'imposta differita risultante viene rilevata nel conto economico, a meno che riguardi elementi addebitati o accreditati in precedenza al patrimonio netto.
L'International Accounting Standards Board (IASB) ha emesso il 23 maggio 2023 emendamenti al principio contabile internazionale "IAS 12 - Imposte sul reddito".
Gli emendamenti riguardano le modalità di contabilizzazione delle imposte differite derivanti dalla riforma fiscale internazionale (c.d. Pillar Two Model Rules) della Organisation for Economic Co-operation and Development's (OCSE): essi hanno introdotto un'esenzione temporanea della contabilizzazione delle imposte differite e i requisiti di informativa specifici che consentano di comprendere l'esposizione alle imposte sul reddito derivanti dalla riforma.
La Società ha adottato tali emendamenti, fornendo l'informativa richiesta, a decorrere dall'esercizio 2023. Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota 14.
UTILE PER AZIONE
L'utile base per azione è calcolato prendendo a riferimento il risultato economico della società e la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo di riferimento. Dal calcolo sono escluse le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è pari all'utile per azione rettificato per tenere conto della teorica conversione di tutte le potenziali azioni, ovvero di tutti gli strumenti finanziari potenzialmente convertibili in azioni ordinarie aventi effetto diluitivo.
USO DI STIME
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l'effettuazione di stime e di assunzioni basate anche su giudizi soggettivi, esperienze passate ed ipotesi considerate ragionevoli e realistiche in relazione alle informazioni note al momento della stima. Tali stime hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio nonché sull'ammontare dei ricavi e dei costi nel periodo di riferimento. I risultati che si consuntiveranno
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potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime. Le stime sono riviste periodicamente. Tali stime riguardano principalmente:
Partecipazioni
Ad ogni data di riferimento del bilancio, la società verifica se esistono indicazioni che le partecipazioni possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. L'identificazione di indicatori di riduzione di valore, la stima dei flussi di cassa futuri e la determinazione del fair value di ciascun investimento richiede alla Direzione aziendale di effettuare stime e assunzioni significative circa la determinazione del tasso di sconto da applicare, della vita utile e del valore residuo delle attività. Queste stime possono avere un impatto significativo sul valore d'iscrizione delle attività e sull'ammontare di eventuali svalutazioni.
Crediti commerciali
La riduzione di valore sui crediti commerciali viene effettuata attraverso l'approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. Per ciascun segmento di clientela, la stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Passività per leasing e Diritti d'uso su beni di terzi
La determinazione del valore della passività per leasing e del corrispondente diritto d'uso è effettuata calcolando il valore attuale dei canoni di leasing, anche considerando la stima sulla ragionevole certezza del rinnovo del contratto.
Accantonamenti, passività potenziali e fondi relativi al personale
Gli accantonamenti connessi a contenziosi sono frutto di un processo di stima complesso che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.
Strumenti derivati e strumenti rappresentativi di capitale
Il fair value degli strumenti derivati e degli strumenti rappresentativi di capitale è determinato sia mediante modelli di valutazione che tengono anche conto di valutazioni soggettive quali, ad esempio, le stime dei flussi di cassa, la volatilità attesa dei prezzi, ecc., sia sulla base di valori rilevati su mercati regolamentati o quotazioni fornite da controparti finanziarie.
Così come previsto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) paragrafo 10, in assenza di un Principio o di un'Interpretazione applicabile specificatamente ad una determinata operazione, la Direzione aziendale definisce, attraverso ponderate valutazioni soggettive, le metodologie contabili da adottare nell'ottica di fornire un bilancio che rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari della società, che rifletta la sostanza economica delle operazioni, sia neutrale, redatto su basi prudenziali e completo sotto tutti gli aspetti rilevanti.
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CAMBIAMENTI DI STIMA E RICLASSIFICHE
Nel corso dell'esercizio 2025 la società ha effettuato una revisione sistematica delle vite utili economiche e delle correlate aliquote di ammortamento applicate alle immobilizzazioni materiali e immateriali, sulla base di un aggiornamento delle valutazioni tecniche e delle modalità di utilizzo attese dei beni, anche alla luce dell'evoluzione dei processi operativi e tecnologici.
La revisione ha comportato un'estensione della vita utile stimata di talune categorie di cespiti e la conseguente rideterminazione prospettica delle relative quote di ammortamento.
Ai sensi della IAS 8 – Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors, tale intervento si configura come cambiamento di stima contabile ed è stato applicato prospetticamente a partire dal 1° gennaio 2025, senza effetti retroattivi sui periodi precedenti.
L'effetto della variazione nell'esercizio 2025 ha determinato:
- una riduzione degli ammortamenti rilevati a Conto economico pari a circa 164 migliaia di euro;
- un incremento corrispondente del risultato operativo dell'esercizio;
- un'incidenza percentuale pari a circa il 3% del totale ammortamenti contabilizzati nell'esercizio.
La revisione delle vite utili comporterà effetti anche sugli esercizi successivi, in coerenza con il nuovo profilo di ammortamento delle attività interessate.
L'impatto della variazione è incluso nelle voci "Ammortamenti e svalutazioni" del Conto economico consolidato ed è riflesso nei prospetti di movimentazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali delle presenti note di commento.
La società non ha proceduto a riclassifiche dei dati comparativi dell'esercizio precedente.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025
Amendments to IAS 21 – Lack of Exchangeability
Nel corso dell'esercizio 2025 la società ha applicato per la prima volta gli emendamenti allo IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere, relativi ai casi di mancanza di scambiabilità di una valuta.
Le modifiche:
- introducono criteri per determinare se una valuta sia scambiabile;
- definiscono modalità di determinazione del tasso di cambio quando la valuta non è scambiabile;
- richiedono specifiche informazioni integrative.
L'applicazione degli emendamenti non ha avuto impatti significativi sulla situazione patrimoniale-finanziaria ed economica della società.
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Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati ma non ancora in vigore al 31 dicembre 2025
Ai sensi dello IAS 8, paragrafi 30–31, la società riporta di seguito i principi contabili e gli emendamenti già emanati ma non ancora obbligatori alla data di chiusura del presente bilancio e che non sono stati adottati anticipatamente.
Amendments to IFRS 9 e IFRS 7 – Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari
(Efficacia per esercizi con inizio dal 1° gennaio 2026)
Le modifiche riguardano:
* chiarimenti sulla classificazione delle attività finanziarie;
* aspetti di derecognition;
* nuove disclosure relative agli strumenti finanziari.
La società sta valutando gli impatti dell'applicazione di tali modifiche. Alla data attuale non si prevedono effetti significativi.
Annual Improvements to IFRS Standards – Volume 11
(Efficacia dal 1° gennaio 2026)
Gli improvements introducono modifiche puntuali a:
* IFRS 1 – First-time Adoption of IFRS;
* IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative;
* IFRS 9 – Strumenti finanziari;
* IAS 7 – Rendiconto finanziario.
Tali modifiche sono di natura prevalentemente chiarificatrice.
La società non prevede impatti significativi.
Principi contabili non ancora omologati
IFRS 18 – Presentation and Disclosure in Financial Statements
(Efficacia dal 1° gennaio 2027)
IFRS 18 sostituirà IAS 1 e introdurrà:
* nuove categorie obbligatorie nel conto economico (operating, investing, financing);
* requisiti specifici per gli indicatori alternativi di performance (MPM);
* maggiori prescrizioni di aggregazione e disaggregazione delle informazioni.
La società ha avviato un'analisi preliminare degli impatti che interesseranno principalmente la presentazione del conto economico e delle informazioni integrative, senza effetti sulla determinazione del risultato netto.
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NOTA 3 - Gestione dei rischi
La Reply S.p.A. opera in ambito internazionale, per questo la sua attività è esposta a diverse tipologie di rischi finanziari: il rischio di mercato (nelle sue componenti di rischio di valuta, rischio di tasso d'interesse sui flussi finanziari e sul "fair value", rischio di prezzo), il rischio di credito ed il rischio di liquidità.
Al fine esclusivo di minimizzare tali rischi la Reply S.p.A. utilizza degli strumenti finanziari derivati. Essa gestisce a livello centrale le principali operazioni di copertura. La Reply S.p.A. non detiene strumenti finanziari derivati per puro scopo di negoziazione.
RISCHIO DI CREDITO
Ai fini commerciali sono adottate specifiche politiche volte ad assicurare la solvibilità dei propri clienti.
Per quanto riguarda le controparti finanziarie, la società non è caratterizzata da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità. I clienti di nuova introduzione sono sottoposti ad accurate verifiche per accertarne la capacità di far fronte agli impegni finanziari. Le operazioni di natura finanziaria sono stipulate solamente con primarie istituzioni finanziarie. È stata considerata la probabilità di inadempimento (default) al momento del riconoscimento iniziale di un'attività e se vi è stato un aumento significativo del rischio di credito su base continuativa per ogni periodo di rendicontazione. Sono state considerate anche informazioni prospettiche, qualora disponibili. In particolare, potrebbero essere considerati gli indicatori quali rating creditizio oppure cambiamenti negativi significativi. Le informazioni macroeconomiche (come i tassi di interesse di mercato o i tassi di crescita), oltre alle informazioni relativamente al cambiamento climatico sono considerate ai fini della valutazione.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità è collegato alla difficoltà di reperire fondi per far fronte agli impegni. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Capogruppo sono monitorati e gestiti centralmente sotto il controllo della Tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie attuali e prospettiche (mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed).
L'attuale difficile contesto economico dei mercati e di quelli finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile. La società prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, il rinnovo o il rifinanziamento dei prestiti bancari.
RISCHIO DI CAMBIO E RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
L'attività svolta principalmente nell'"area euro" limita l'esposizione della società al rischio di cambio derivante da operazioni in valute diverse.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della società, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.
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L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative e di investimento M&A oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento.
Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto la Società deriva da prestiti bancari; per mitigare tali rischi, Reply S.p.A. ha fatto ricorso, quando ha ritenuto necessario, all'utilizzo di strumenti derivati designati come "cash flow hedges". L'utilizzo di tali strumenti è regolato da procedure scritte coerenti con le strategie di gestione dei rischi della Società che non prevedono strumenti derivati con scopi di negoziazione.
NOTA 4 - Altre informazioni
DEROGHE AI SENSI DEL 5^ COMMA DELL'ART. 2423 CODICE CIVILE
Si precisa che nell'allegato bilancio non si è proceduto a deroghe alle norme di legge relative al bilancio ai sensi del 5^ comma dell'art. 2423 Codice Civile.
CONSOLIDATO FISCALE
La Società aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale ai sensi degli articoli 117/129 del Testo Unico sulle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). Reply S.p.A., società Capogruppo, funge da società consolidante e determina un'unica base imponibile per il Gruppo di Società aderenti al Consolidato Fiscale, beneficiando della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione.
Ciascuna società aderente al Consolidato Fiscale apporta integralmente alla Reply S.p.A. il reddito imponibile rilevando un debito nei confronti della società pari all'IRES da versare; le società che apportano perdite fiscali possono iscrivere un credito nei confronti di Reply, pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di Gruppo e remunerata secondo i termini stabiliti nell'accordo di consolidamento stipulato tra le società del Gruppo.
SEDI SECONDARIE
La Società opera in Italia attraverso 16 sedi secondarie.
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ARTICOLO 2427, COMMA 1, NO. 22, CC
Reply S.p.A. è inclusa nel bilancio consolidato più grande redatto da Iceberg S.r.l., con sede in Torino, Italia. Il bilancio consolidato di Iceberg è disponibile presso la sede legale della società.
L'insieme più piccolo di imprese di cui fa parte Reply S.p.A. e per cui viene redatto un bilancio consolidato è rappresentato dal Gruppo Reply, che redige il proprio bilancio consolidato. Tale documento è disponibile sul sito www.reply.com
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 5 - Ricavi
I ricavi complessivi ammontano a 941.277.247 euro e sono così dettagliati:
| (IN EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Ricavi per prestazioni verso terzi | 781.871.993 | 732.127.450 | 49.744.543 |
| Royalties marchio "Reply" | 66.666.422 | 62.394.136 | 4.272.286 |
| Servizi vari infragruppo | 45.823.100 | 42.146.336 | 3.676.764 |
| Altri addebiti infragruppo | 46.915.732 | 32.556.061 | 14.359.671 |
| Totale | 941.277.247 | 869.223.983 | 72.053.263 |
Reply gestisce i rapporti commerciali nei confronti di alcuni primari clienti. Tale attività è riflessa nella voce Ricavi per prestazioni verso terzi che si incrementa nell'esercizio di complessivi 49.744.543 euro.
I ricavi per Royalties marchio "Reply" si riferiscono all'addebito delle stesse alle società controllate in misura del 3% del fatturato verso terzi.
I ricavi per Servizi vari infragruppo e gli Altri addebiti infragruppo si riferiscono ad attività che la Reply S.p.A. svolge per le società controllate e più precisamente:
- coordinamento operativo, direzione tecnica e di qualità;
- amministrazione, personale e marketing;
- servizi di direzione delle controllate.
NOTA 6 - Altri ricavi
Gli Altri ricavi, che al 31 dicembre 2025 ammontano a 55.665.086 euro (25.100.326 euro al 31 dicembre 2024), si riferiscono principalmente:
- ai contributi alla ricerca, pari a 27.887.374 euro. Tali contributi sono rilevati dalla Società ai sensi dello IAS 20 e iscritti tra gli altri ricavi operativi in correlazione ai costi sostenuti per la realizzazione delle attività progettuali. Le corrispondenti attività operative sono svolte dalle società controllate, che addebitano alla Capogruppo i costi. I contributi sono pertanto rilevati a conto economico in coerenza con la competenza dei costi ricevuti dalle controllate, nel rispetto del principio di correlazione tra costi e ricavi.
- alle spese sostenute da Reply S.p.A. e riaddebitate alle società del Gruppo, pari a 24.657.596 euro (21.443.530 euro al 31 dicembre 2024), che comprendono spese per eventi sociali, telefonia e corsi di formazione.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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NOTA 7 - Acquisti
I costi di acquisto si riferiscono a:
| (IN EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Licenze software per rivendita | 27.281.283 | 24.871.051 | 2.410.232 |
| Hardware per rivendita | 4.040.721 | 7.407.392 | (3.366.671) |
| Altri | 1.224.270 | 953.245 | 271.025 |
| Totale | 32.546.274 | 33.231.687 | (685.414) |
Le spese addebitate a conto economico per licenze software e hardware si riferiscono ad attività di rivendita a clienti terzi svolte per conto di società del gruppo.
La voce Altri include principalmente l'acquisto di carburante e ricarica auto elettriche (805.829 euro) e l'acquisto di materiale e-commerce, di consumo, cancelleria, stampati e oggetti pubblicitari (382.136 euro).
NOTA 8 - Lavoro
I costi per il personale ammontano a 63.898.336 euro, con un incremento di 15.475.020 euro e sono dettagliati nello schema che segue:
| (IN EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Personale dipendente | 51.883.853 | 39.335.346 | 12.548.507 |
| Amministratori | 12.014.483 | 9.087.970 | 2.926.513 |
| Totale | 63.898.336 | 48.423.316 | 15.475.020 |
Si evidenzia di seguito il numero del personale dipendente a fine esercizio suddiviso per categoria:
| (NUMERO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 271 | 247 | 24 |
| Quadri | 4 | 4 | - |
| Impiegati | 13 | 13 | - |
| Totale | 288 | 264 | 24 |
Il numero medio dei dipendenti nel 2025 risulta essere pari a 281, in aumento rispetto ai 231 dell'anno precedente, di seguito il dettaglio per categoria:
| (NUMERO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 264 | 214 | 50 |
| Quadri | 4 | 4 | - |
| Impiegati | 13 | 13 | - |
| Totale | 281 | 231 | 50 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 9 - Servizi e costi diversi
I costi per prestazioni di servizi sono così composti:
| (IN EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Consulenze tecniche e commerciali | 4.703.171 | 5.380.934 | (677.764) |
| Spese viaggi per trasferte e formazione professionale | 4.303.147 | 3.604.095 | 699.053 |
| Prestazioni professionali da società del gruppo | 795.711.758 | 708.945.698 | 86.766.060 |
| Spese di marketing | 8.956.331 | 8.126.422 | 829.909 |
| Servizi amministrativi e legali | 1.700.623 | 1.830.913 | (130.289) |
| Collegio Sindacale e società di revisione | 399.726 | 458.735 | (59.009) |
| Noleggi e leasing | 3.868.731 | 2.807.694 | 1.061.036 |
| Spese ufficio | 8.141.422 | 4.860.637 | 3.280.785 |
| Servizi vari da società del gruppo | 25.835.621 | 22.953.717 | 2.881.904 |
| Costi vari sostenuti per conto delle società del gruppo | 23.743.314 | 19.966.148 | 3.777.165 |
| Altri | 7.585.900 | 7.497.227 | 88.673 |
| Totale | 884.949.745 | 786.432.221 | 98.517.524 |
Le Prestazioni professionali da società del gruppo, che nell'esercizio evidenziano un incremento di 86.766.060 euro, sono principalmente correlate ai ricavi per prestazioni verso terzi.
Reply S.p.A. svolge infatti attività di fronting commerciale nei confronti di alcuni primari clienti la cui attività di delivery è svolta dalle società operative.
Le Spese ufficio includono servizi resi da parti correlate, relativi a contratti di servizio per l'utilizzo di locali, la domiciliazione e la prestazione di servizi di segreteria, nonché le spese per utenze.
NOTA 10 - Ammortamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti relativi alle immobilizzazioni materiali sono stati calcolati sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni ed hanno comportato nell'esercizio 2025 un onere complessivo di 767.921 euro. Il dettaglio di tali ammortamenti è riportato nel commento della corrispondente voce patrimoniale.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali hanno comportato nell'esercizio 2025 un onere complessivo di 2.137.168 euro. Il dettaglio di tali ammortamenti è riportato nel commento della corrispondente voce patrimoniale.
Gli ammortamenti relativi alle attività in Diritto d'uso sono pari a 2.124.650 euro.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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NOTA 11 - Altri (costi)/ricavi operativi
La voce Altri (costi)/ricavi operativi pari a positivi 29.139.121 euro include componenti economiche che, pur essendo legate all'ordinaria gestione aziendale, non rientrano direttamente nelle principali categorie di costo e ricavo, quali ad esempio gli accantonamenti e gli adeguamenti ai fondi rischi ed oneri e di altri fondi. Al 31 dicembre risulta così composta:
- Fondo Responsabilità professionale per positivi 23.700 migliaia di euro;
- Fondo sequestro preventivo per positivi 5.039 migliaia di euro;
- Altri fondi per positivi 400 migliaia di euro.
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Si segnala che nel corso del 2025, è stata definita la controversia relativa a una causa per responsabilità professionale. L'esborso complessivo sostenuto per la definizione della vertenza è stato pari a 15 milioni di euro. Tale importo è stato integralmente coperto dalla polizza assicurativa per responsabilità professionale, nonostante una iniziale negazione del sinistro da parte della compagnia assicurativa (al netto della franchigia contrattuale di 0,3 milioni di euro). Proprio in virtù di tale incertezza, al 31 dicembre 2024 era stato stanziato un fondo rischi pari all'intero valore potenziale della passività stimata, ovvero 24 milioni di euro.
A seguito della positiva definizione della controversia e del riconoscimento della copertura assicurativa, si è potuto procedere al rilascio totale del fondo rischi originariamente accantonato.
SEQUESTRO PREVENTIVO
In merito al sequestro preventivo che ha riguardato la Capogruppo Reply S.p.A., che ha comportato lo stanziamento di un fondo complessivo pari a 8 milioni di euro al 31 dicembre 2024, si precisa che, a seguito del dissequestro parziale disposto dal PM, intervenuto successivamente alla chiusura dell'esercizio, il fondo è stato ridotto a 2,9 milioni di euro. Tale evento è stato considerato un adjusting event ai sensi dello IAS 10, in quanto fornisce evidenza di condizioni già esistenti alla data di bilancio. Da quanto indicato nel decreto, il reato contestato è quello di cui all'art. 640-ter, commi 1 e 3, c.p., con riferimento al periodo 2017-2019 e non risulta contestata alcuna responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari..
NOTA 12 - Proventi/(oneri) da partecipazioni
Tale voce risulta così composta:
| (IN EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Dividendi | 102.662.346 | 50.058.250 | 52.604.096 |
| Svalutazione partecipazioni | (27.140.000) | (3.200.000) | (23.940.000) |
| Accantonamento fondo copertura perdite partecipazioni | (9.800.000) | (21.100.000) | 11.300.000 |
| Totale | 65.722.346 | 25.758.250 | 39.964.096 |
La voce Dividendi include i proventi a fronte dei dividendi incassati nel corso dell'esercizio dalla Reply S.p.A., deliberati dalle società controllate.
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Il dettaglio è il seguente:
| (IN EURO) | 2025 |
|---|---|
| AIR REPLY S.r.l. | 490.000 |
| AKTIVE REPLY S.r.l. | 1.050.000 |
| ARLANIS REPLY S.r.l. | 950.000 |
| ATLAS REPLY S.r.l. | 620.000 |
| BLUE REPLY S.r.l. | 10.870.000 |
| BRIDGE REPLY S.r.l. | 410.000 |
| BUSINESS REPLY S.r.l. | 2.520.000 |
| CLUSTER REPLY ROMA S.r.l. | 420.000 |
| CLUSTER REPLY S.r.l. | 9.320.000 |
| CORE Reply S.r.l. | 700.000 |
| DATA REPLY S.r.l. | 2.800.000 |
| DISCOVERY REPLY S.r.l. | 980.000 |
| E*FINANCE CONSULTING REPLY S.r.l. | 1.320.000 |
| EOS REPLY S.r.l. | 390.000 |
| GO REPLY S.r.l. | 1.850.000 |
| HERMES REPLY S.r.l. | 1.000.000 |
| IRISCUBE REPLY S.r.l. | 6.110.000 |
| LIKE REPLY S.r.l. | 230.000 |
| LOGISTICS REPLY ROMA S.r.l. | 130.000 |
| LOGISTICS REPLY S.r.l. | 1.770.000 |
| NET REPLY S.r.l. | 1.220.000 |
| NEXI DIGITAL S.r.l. | 1.377.000 |
| OPEN REPLY S.r.l. | 3.200.000 |
| PAY REPLY S.r.l. | 390.000 |
| POWER REPLY S.r.l. | 3.270.000 |
| PROTOCUBE REPLY S.r.l. | 30.000 |
| REPLY CONSULTING S.r.l. | 1.190.000 |
| REPLY DIGITAL EXPERIENCE S.r.l. | 760.000 |
| REPLY POLSKA SP.Z O.O. | 935.346 |
| RETAIL REPLY S.r.l. | 1.350.000 |
| RINGMASTER S.r.l. | 770.000 |
| SANTER REPLY S.r.l. | 9.210.000 |
| SECURITY REPLY S.r.l. | 7.200.000 |
| SENSE REPLY S.r.l. | 920.000 |
| SPARK REPLY S.r.l. | 210.000 |
| SPRINT REPLY S.r.l. | 900.000 |
| STORM REPLY ROMA S.r.l. | 530.000 |
| STORM REPLY S.r.l. | 2.730.000 |
| SYSKOPLAN REPLY S.r.l. | 1.130.000 |
| SYSKOPLAN CX REPLY S.r.l. | 390.000 |
| SYTEL REPLY ROMA S.r.l. | 4.420.000 |
| SYTEL REPLY S.r.l. | 3.400.000 |
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| (IN EURO) | 2025 |
|---|---|
| TAMTAMY REPLY S.r.l. | 1.020.000 |
| TARGET REPLY S.r.l. | 2.310.000 |
| TECHNOLOGY REPLY ROMA S.r.l. | 520.000 |
| TECHNOLOGY REPLY S.r.l. | 5.970.000 |
| WHITEHALL REPLY S.r.l. | 2.260.000 |
| WHITEHALL AI Reply S.r.l. | 540.000 |
| XENIA Reply S.r.l. | 120.000 |
| XISTER Reply S.r.l. | 460.000 |
| Totale | 102.662.346 |
SVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in società controllate sono sottoposte a verifica di recuperabilità ai sensi dello IAS 36 attraverso una procedura strutturata applicata a tutte le controllate dirette.
Il processo prevede l'individuazione di eventuali indicatori di impairment; tra questi, qualora il valore contabile della partecipazione risulti superiore al patrimonio netto di competenza della controllata, si procede alla determinazione del relativo valore recuperabile.
Il valore recuperabile delle partecipazioni è determinato come il maggiore tra:
- il fair value, stimato mediante il metodo del multiplo dell'EBIT basato su un panel di società comparabili (metodo principale);
- il value in use, determinato attraverso l'applicazione della metodologia del Discounted Cash Flow (DCF) (metodo aggiuntivo, applicato in presenza di specifici indicatori).
L'applicazione del metodo dei multipli consente di determinare l'Enterprise Value della partecipata, successivamente rettificato per la posizione finanziaria netta (PFN) al fine di determinare l'equity value attribuibile alla partecipazione.
Nel corso dell'esercizio 2025 il multiplo di mercato dell'EBIT utilizzato ai fini della stima del fair value è risultato pari a 10,5 (11,7 l'anno precedente) determinato sulla base di un campione di società comparabili operanti nel settore dei servizi IT e della consulenza tecnologica.
Qualora il valore contabile della partecipazione risulti superiore al maggiore tra fair value e value in use, viene rilevata una svalutazione.
Nel corso dell'esercizio 2025 si è resa necessaria la svalutazione della partecipazione in Reply France SAS, operante nel settore dei servizi di consulenza e system integration IT, per Euro 24.000.000 a seguito dell'emersione di indicatori di impairment connessi al peggioramento delle performance economiche e a prospettive di crescita inferiori rispetto alle precedenti attese.
Il valore recuperabile è stato determinato sulla base del Value in Use, calcolato mediante metodologia DCF, utilizzando un piano triennale approvato dal management, un WACC pari al 7,31% (7,23% anno precedente) e un tasso di crescita a regime (g) pari al 2%. Il terminal value è stato stimato secondo un modello di crescita perpetua coerente con il tasso g.
I flussi di cassa utilizzati derivano dal piano gestionale e riflettono assunzioni coerenti con:
- l'andamento storico della partecipata (trend di ricavi e marginalità) e le evidenze operative disponibili (pipeline, contratti acquisiti e capacità di delivery);
- ipotesi di crescita e redditività confrontate con indicatori di settore e benchmark di mercato. In particolare, per il business IT in Francia, la redditività prospettica è stata impostata secondo un profilo prudenziale e comunque inferiore ai livelli dei principali operatori comparabili, a supporto della ragionevolezza delle stime;
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- un tasso di crescita terminale (g) definito in ottica prudenziale e coerente con un profilo di sviluppo di lungo periodo tipico di un mercato maturo.
Le assunzioni utilizzate nella determinazione dei flussi di cassa prospettici sono state sviluppate sulla base delle migliori informazioni disponibili alla data di bilancio e risultano coerenti con le aspettative del management e con le evidenze di mercato disponibili.
Nel corso dell'esercizio sono state inoltre rilevate svalutazioni su ulteriori partecipazioni per complessivi Euro 3.140.000, relative alle società Forge S.r.l. e Services S.r.l., a seguito della verifica di recuperabilità effettuata ai sensi dello IAS 36.
Per tali partecipazioni il valore recuperabile è stato determinato sulla base del fair value al netto dei costi di dismissione, stimato mediante l'applicazione del metodo dei multipli di mercato dell'EBIT su un panel di società comparabili operanti nel settore dei servizi IT.
La società ha ritenuto non necessario sviluppare anche il valore d'uso, in quanto quest'ultimo, sulla base delle informazioni disponibili, non avrebbe inciso sull'esito della svalutazione.
La misurazione del fair value per tali partecipazioni è classificata nel Livello 3 della gerarchia del fair value prevista dall'IFRS 13, in quanto basata su input non osservabili sul mercato, quali le prospettive di redditività delle società partecipate e i multipli di mercato applicati.
ACCANTONAMENTO AL FONDO COPERTURA PERDITE PARTECIPAZIONI
Nel corso dell'esercizio è stato inoltre rilevato un accantonamento al fondo copertura perdite partecipazioni relativo alla controllata Breed Investments Ltd per Euro 9.800.000.
L'accantonamento si è reso necessario in considerazione delle perdite maturate dalla partecipata e della situazione patrimoniale della stessa, che potrebbero richiedere un intervento di supporto finanziario da parte della Capogruppo.
L'importo accantonato riflette pertanto la migliore stima delle perdite che la società potrebbe essere chiamata a sostenere, tenuto conto della situazione patrimoniale e delle prospettive di liquidazione della partecipata alla data di bilancio.
NOTA 13 - (Oneri)/proventi finanziari
Questa voce risulta così composta:
| (IN EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi netti verso controllate | 14.131.116 | 16.463.909 | (2.332.793) |
| Interessi attivi banche | 9.020.400 | 10.994.008 | (1.973.609) |
| Oneri finanziari | (2.641.475) | (4.312.892) | 1.671.417 |
| Altri | (26.433.424) | 18.779.754 | (45.213.178) |
| Totale | (5.923.383) | 41.924.781 | (47.848.163) |
Gli Interessi attivi netti verso controllate sono relativi ai c/c di corrispondenza verso le società del Gruppo aderenti al sistema di tesoreria accentrata.
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I proventi finanziari sono relativi a interessi su conti correnti bancari attivi per 9.020.400 euro.
Gli oneri finanziari includono principalmente gli interessi passivi relativi a finanziamenti in essere con Intesa Sanpaolo e Unicredit.
La voce Altri si riferisce principalmente:
* per 27.827.043 euro alla differenza cambio passiva risultante dalla traduzione di poste patrimoniali iscritte in valuta diversa dall'euro (pari a 16.493.976 euro differenza cambio attiva al 31 dicembre 2024);
* per 364.082 euro a plusvalenze finanziarie derivanti dalla valutazione a fair value delle obbligazioni detenute da Reply nel corso del 2025 (al 31 dicembre 2024 risultavano plusvalenze finanziarie pari a 768.061 euro);
* per 917.808 euro agli interessi attivi maturati sulle obbligazioni (pari 1.038.331 al 31 dicembre 2024).
NOTA 14 - Imposte sul reddito
Il dettaglio è di seguito riportato:
| (IN EURO) | 2025 | 2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| IRES | 4.130.000 | 18.428.000 | (14.298.000) |
| IRAP | 963.000 | 1.381.000 | (418.000) |
| Imposte esercizio precedente | 284.756 | (195.637) | 480.393 |
| Imposte correnti | 5.377.756 | 19.613.363 | (14.235.608) |
| Imposte differite passive | - | (5.761.017) | 5.761.017 |
| Imposte anticipate | 5.958.449 | (3.636.796) | 9.595.245 |
| Imposte differite/(anticipate) | 5.958.449 | (9.397.813) | 15.356.262 |
| Totale imposte sul reddito | 11.336.205 | 10.215.550 | 1.120.655 |
DETERMINAZIONE DELL'IMPONIBILE IRES
Nel seguito si espone la riconciliazione tra l'onere teorico IRES risultante dal bilancio e l'onere fiscale teorico:
| (IN EURO) | VALORE | IMPOSTE |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 99.456.324 | |
| Onere fiscale teorico | 24,0% | 23.869.518 |
| Variazioni fiscali nette | (82.270.664) | |
| Imponibile fiscale | 17.185.660 | |
| IRES corrente d'esercizio | 4.130.000 |
Le variazioni fiscali nette sono principalmente relative a:
* variazioni in aumento per 48.894 migliaia di euro dovute principalmente alle minusvalenze
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e svalutazioni partecipazioni (36.940 migliaia di euro), ai compensi ad amministratori da corrispondere (7.381 migliaia di euro), ai contributi alla ricerca incassati non a conto economico (2.113 migliaia di euro) e spese su autovetture non deducibili (1.439 migliaia di euro).
- variazioni in diminuzione per 131.368 migliaia di euro dovute principalmente alla quota non imponibile dei dividendi incassati nell'esercizio (97.529 migliaia di euro), all'utilizzo e proventizzazione di fondi tassati in esercizi precedenti (29.439 migliaia di euro) e ai compensi ad amministratori da corrispondere (3.400 migliaia di euro).
DETERMINAZIONE DELL'IMPONIBILE IRAP
| (IN EURO) | VALORE | IMPOSTE |
|---|---|---|
| Differenza tra valore e costi della produzione | 39.657.360 | |
| Variazioni IRAP nette | (16.130.305) | |
| Imponibile IRAP | 23.527.055 | |
| IRAP corrente d'esercizio | 963.000 |
Le variazioni fiscali nette sono principalmente relative a:
- variazioni in aumento per 13.313 migliaia di euro dovute principalmente a accantonamento ai compensi e long term bonus amministratori (11.594 migliaia di euro) e a commissioni bancarie (594 migliaia di euro);
- variazioni in diminuzione per 29.443 euro dovute all'utilizzo di fondi rischi (15.000 migliaia di euro) e alla proventizzazione di fondi rischi (14.439 migliaia di euro).
NOTA 15 - Utile per azione
L'utile base per azione al 31 dicembre 2025 è calcolato sulla base di un utile netto pari a 88.120.119 euro (50.644.327 euro al 31 dicembre 2024) diviso per il numero medio ponderato di azioni al 31 dicembre 2025 al netto delle azioni proprie, pari a 37.278.236 (37.380.368 al 31 dicembre 2024).
| (IN EURO) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Utile dell'esercizio | 88.120.119 | 50.664.327 |
| N. medio di azioni | 37.278.236 | 37.380.368 |
| Utile base per azione | 2,36 | 1,35 |
L'utile base per azione coincide con l'utile diluito per azione in quanto non vi sono stock option esercitabili in esercizi futuri.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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SISTEMA QUALITÀ
NOTA 16 - Contributi
INFORMATIVA IN TEMA DI TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE RICHIESTE DALL'ARTICOLO 1, COMMA 125 DELLA LEGGE 124/2017
Ai sensi dell'art.1, comma 125 della Legge 124/2017 si informa che nel corso del 2025 la Società ha incassato i seguenti incarichi retribuiti:
PRESTAZIONE DI SERVIZI
| CLIENTE (IN EURO) | 2025 |
|---|---|
| AG. NAZ.LE PER L'AMM.NE E LA DEST.NE DEI BENI SEQ. E CONF. ALLA CRIM. ORG | 499.655 |
| AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE - ANAC | 300.110 |
| AZ. OSP. SS ANTONIO E BIAGIO E C. ARRIGO | 88.958 |
| AZIENDA SOCIO SANITARIA TERRITORIALE DELLA BRIANZA | 87.349 |
| AZIENDA SOCIO SANITARIA TERRITORIALE VALTELLINA E ALTO LARIO | 254.071 |
| COMANDO LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA - SERVIZIO AMMINISTRATIVO | 4.999 |
| FINCANTIERI S.P.A. | 50.000 |
| IST. ZOOPROFILATTICO SPERIMENT. LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA | 85.401 |
| ISTITUTO NAZIONALE PER LE MALATTIE INFETTIVE LAZZARO SPALLANZANI - IRCCS | 101.416 |
| SOGEI SPA | 938.905 |
| UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA | 11.149 |
| TOTALE | 2.422.013 |
Ai sensi della normativa sopraindicata, si riportano di seguito i contributi pubblici incassati dalla società:
CONTRIBUTI
| SOGGETTO EROGANTE (IN EURO) | 2025 |
|---|---|
| Commissione Europea | 30.000.000 |
NOTA 17 - Attività materiali
Le attività materiali al 31 dicembre 2025 risultano pari a 3.111.904 euro e sono così dettagliate:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Impianti e attrezzature | 2.248.537 | 293.543 | 1.954.994 |
| Hardware | 124.156 | 96.980 | 27.176 |
| Altre | 739.211 | 197.239 | 541.973 |
| Totale | 3.111.904 | 587.761 | 2.524.143 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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La voce Altre comprende prevalentemente automezzi, mobili e arredi e telefoni cellulari.
Le attività materiali nel corso dell'esercizio 2025 hanno avuto la seguente movimentazione:
| (IN EURO) | IMPIANTI ED ATTREZZATURE | HARDWARE | ALTRE | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Costo storico | 1.290.779 | 1.310.079 | 1.615.508 | 4.216.366 |
| Fondo ammortamento | (997.236) | (1.213.099) | (1.418.269) | (3.628.605) |
| 31/12/2024 | 293.543 | 96.980 | 197.239 | 587.761 |
| Costo storico | ||||
| Incrementi | 2.507.372 | 91.392 | 706.074 | 3.304.839 |
| Alienazioni | (3.841) | (2.331) | (26.443) | (32.614) |
| Fondo ammortamento | ||||
| Ammortamento | (551.057) | (64.216) | (152.647) | (767.921) |
| Alienazioni | 2.520 | 2.331 | 14.988 | 19.839 |
| Costo storico | 3.794.311 | 1.399.140 | 2.295.139 | 7.488.590 |
| Fondo ammortamento | (1.545.774) | (1.274.984) | (1.555.928) | (4.376.686) |
| 31/12/2025 | 2.248.537 | 124.156 | 739.211 | 3.111.904 |
Nel corso dell'esercizio la società ha effettuato investimenti complessivi per 3.304.839 euro, riferibili principalmente all'acquisto di attrezzature specifiche, automezzi e personal computer.
Al 31 dicembre 2025 le attività materiali risultano ammortizzate per il 58,4% del loro valore rispetto all'86,1% di fine 2024.
NOTA 18 - Avviamento
L'avviamento, iscritto nel bilancio separato di Reply S.p.A., pari a 86.765 euro trae origine da un'operazione societaria del 10 luglio 2000, antecedente alla quotazione, effettuata con un socio (in allora denominato Alika) con l'obiettivo di concentrare in Reply S.p.A. lo svolgimento di servizi di consulenza in ambito Information Technology, nonché di servizi amministrativi di gruppo.
Poiché l'operazione è avvenuta prima della data di transizione agli IFRS, il valore dell'avviamento iscritto nel bilancio separato (pari a 87 migliaia di euro) riflette i valori determinati secondo i principi contabili italiani applicabili alla data originaria, mantenuti in sede di prima adozione degli IFRS in coerenza con le previsioni applicabili alla transizione.
Ai fini dello IAS 36, la Società ha in ogni caso effettuato una valutazione qualitativa in merito all'esistenza di eventuali indicatori di perdita durevole di valore riferibili all'avviamento, senza rilevare elementi tali da richiedere la rilevazione di impairment.
Tenuto conto della non significatività dell'importo rispetto al totale attivo di Reply S.p.A., non si è ritenuto necessario sviluppare una stima quantitativa dettagliata del valore recuperabile; in ogni caso, un'eventuale rettifica fino ad azzeramento dell'importo non risulterebbe significativa per il bilancio separato.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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NOTA 19 – Altre attività immateriali
Al 31 dicembre 2025 le attività immateriali nette ammontano a 6.008.159 euro (5.102.557 euro al 31 dicembre 2024) e sono così dettagliate:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Software | 5.472.095 | 4.566.493 | 905.602 |
| Marchio | 536.064 | 536.064 | - |
| Totale | 6.008.159 | 5.102.557 | 905.602 |
Le attività immateriali nel corso del 2025 hanno subito la seguente movimentazione:
| (IN EURO) | SOFTWARE | MARCHIO | TOTALE |
|---|---|---|---|
| Costo storico | 24.768.334 | 536.064 | 25.304.398 |
| Fondo ammortamento | (20.201.842) | - | (20.201.842) |
| 31/12/2024 | 4.566.493 | 536.064 | 5.102.557 |
| Costo storico | |||
| Incrementi | 3.042.770 | - | 3.042.770 |
| Fondo ammortamento | |||
| Ammortamento | (2.137.168) | - | (2.137.168) |
| Costo storico | 27.811.104 | 536.064 | 28.347.168 |
| Fondo ammortamento | (22.339.010) | - | (22.339.010) |
| 31/12/2025 | 5.472.094 | 536.064 | 6.008.159 |
Il Software si riferisce principalmente a licenze acquistate ed utilizzate internamente dalla società. L'incremento di tale voce si riferisce ad attività in corso di sviluppo di software ad uso interno.
Il Marchio esprime principalmente il valore del marchio "Reply", conferito a Reply S.p.A. (all'epoca Reply Europe Sàrl), in data 9 giugno 2000, in relazione all'aumento del capitale sociale della società, deliberato e sottoscritto dalla controllante. Tale valore non è assoggettato a sistematico ammortamento, ma è ritenuto adeguatamente supportato sulla base di risultati economici attesi e dei relativi flussi finanziari.
Al 31 dicembre 2025 le attività immateriali risultano ammortizzate per 78,8% del loro valore rispetto al 79,8% di fine 2024.
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NOTA 20 - Immobilizzazioni da diritto d'uso
Le immobilizzazioni da diritto d'uso hanno avuto la seguente movimentazione:
| (IN EURO) | AUTOVETTURE |
|---|---|
| Costo storico | 6.094.323 |
| Fondo ammortamento | (1.580.771) |
| 31/12/2024 | 4.513.552 |
| Costo storico | |
| Nuovi contratti | 1.964.161 |
| Estinzioni | (406.538) |
| Variazioni | (103.081) |
| Fondo ammortamento | |
| Ammortamento | (2.124.650) |
| Estinzioni | 406.538 |
| Costo storico | 7.548.866 |
| Fondo ammortamento | (3.298.884) |
| 31/12/2025 | 4.249.982 |
La società utilizza autovetture assegnate ai dipendenti prevalentemente tramite contratti di leasing operativo.
Tali contratti non prevedono, in linea generale, opzioni di acquisto rilevanti o clausole di estensione tali da modificare significativamente la durata del leasing considerata ai fini contabili. I canoni variabili legati all'utilizzo (ad esempio chilometraggio eccedente o costi accessori) sono rilevati a conto economico nel periodo in cui si manifestano.
Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.
La vita utile media dei relativi diritti d'uso è di 3 anni.
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NOTA 21 - Partecipazioni
Le partecipazioni al 31 dicembre 2025 ammontano a 313.106.579 euro rispetto ai 239.166.849 euro del 31 dicembre 2024.
Il valore delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2025 ammonta a 302.293.643 euro, con un incremento netto di 63.136.794 euro rispetto al 31 dicembre 2024.
| (IN EURO) | VALORE AL 31/12/2024 | ACQUISIZ. E SOTTOSCRIZ. | REMISSIONE FINANZIAM. | SVALUTAZ E COPERTURE PERDITE | ALTRI MOVIMENTI | VALORE AL 31/12/2025 | QUOTA DI POSSESSO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Air Reply S.r.l. | 1.223.530 | 1.223.530 | 100,00% | ||||
| Aktive Reply S.r.l. | 512.696 | 512.696 | 100,00% | ||||
| Arlanis Reply S.r.l. | 588.000 | 588.000 | 100,00% | ||||
| Atena Reply S.r.l. | - | 10.000 | 10.000 | 20.000 | 100,00% | ||
| Atlas Reply S.r.l. | 12.575 | 12.575 | 100,00% | ||||
| Avantage Reply Roma S.r.l. | 10.000 | 1.123.184 | 1.133.184 | 100,00% | |||
| Blue Reply S.r.l. | 527.892 | (19.494) | 508.398 | 100,00% | |||
| Breed Reply Investment Ltd. | 1.000 | 1.000 | 100,00% | ||||
| Bridge Reply S.r.l. | 1.206.000 | 1.206.000 | 100,00% | ||||
| Business Reply S.r.l. | 239.477 | 239.477 | 100,00% | ||||
| Business Reply P.S. S.r.l. | 402.125 | 402.125 | 100,00% | ||||
| Cluster Reply S.r.l. | 2.530.593 | 2.530.593 | 100,00% | ||||
| Cluster Reply Roma S.r.l. | 296.184 | 296.184 | 100,00% | ||||
| Cognito Reply S.r.l. | - | 10.000 | 35.000 | 45.000 | 100,00% | ||
| Consorzio Reply Public Sector (*) | 39.500 | 39.500 | 21,41% | ||||
| Core Reply S.r.l. | 598.018 | 598.018 | 100,00% | ||||
| Data Reply S.r.l. | 317.662 | 317.662 | 100,00% | ||||
| Discovery Reply S.r.l. | 1.311.669 | 1.311.669 | 100,00% | ||||
| e*finance Consulting Reply S.r.l. | 3.076.385 | 3.076.385 | 100,00% | ||||
| Eos Reply S.r.l. | 495.369 | 495.369 | 100,00% | ||||
| Forge Reply S.r.l. | 1.000 | 940.000 | (940.000) | 1.000 | 100,00% | ||
| Go Reply S.r.l. | 1.920.000 | 1.920.000 | 100,00% | ||||
| Hermes Reply S.r.l. | 199.500 | 199.500 | 100,00% | ||||
| Hermes Reply Consulting (Nanjing) Co. Ltd. | 1.000.000 | 1.000.000 | 100,00% | ||||
| IrisCube Reply S.r.l. | 6.724.952 | (1.123.184) | 5.601.768 | 100,00% | |||
| Like Reply S.r.l. | 644.317 | 644.317 | 100,00% | ||||
| Logistics Reply Roma S.r.l. | 800.542 | 800.542 | 100,00% | ||||
| Logistics Reply S.r.l. | 1.033.625 | 1.033.625 | 100,00% | ||||
| Nexi Digital S.r.l. | 5.100 | 5.100 | 51,00% | ||||
| Net Reply S.r.l. | 1.635.633 | 1.635.633 | 100,00% | ||||
| Open Reply S.r.l. | 1.625.165 | 1.625.165 | 100,00% | ||||
| Pay Reply S.r.l. | 10.000 | 10.000 | 100,00% | ||||
| Syskopian CX Reply S.r.l. | 106.000 | 106.000 | 100,00% |
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| (IN EURO) | VALORE AL 31/12/2024 | ACQUISIZ. E SOTTOSCRIZ. | REMISSIONE FINANZIAM. | SVALUTAZ E COPERTURE PERDITE | ALTRI MOVIMENTI | VALORE AL 31/12/2025 | QUOTA DI POSSESSO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Power Reply S.r.l. | 2.708.265 | 2.708.265 | 100,00% | ||||
| Protocube Reply S.r.l. | 4.060 | 4.060 | 100,00% | ||||
| Reply Al Studios S.r.l. | - | 10.000 | 25.000 | 35.000 | 100,00% | ||
| Reply Belgium | - | 20.800.184 | 20.800.184 | 100,00% | |||
| Reply Consulting S.r.l. | 3.518.434 | 3.518.434 | 100,00% | ||||
| Reply France SAS | 35.010.000 | 48.100.000 | (24.000.000) | 59.110.000 | 100,00% | ||
| Reply Deutschland SE | 57.883.581 | 57.883.581 | 100,00% | ||||
| Reply Digital Experience S.r.l. | 4.673.019 | 4.673.019 | 100,00% | ||||
| Reply Do Brasil Sistema De Informatica Ltda | 206.816 | 206.816 | 98,50% | ||||
| Reply Inc. | 32.624.285 | 32.624.285 | 100,00% | ||||
| Reply Ltd. | 39.691.413 | 39.691.413 | 100,00% | ||||
| Reply Polska Sp. z o.o. | 10.217 | 10.217 | 100,00% | ||||
| Reply Sarl | 12.000 | 18.000.000 | 18.012.000 | 100,00% | |||
| Reply Services S.r.l. | 1.000 | 2.200.000 | (2.200.000) | 1.000 | 100,00% | ||
| Retail Reply S.r.l. | 100.000 | 100.000 | 100,00% | ||||
| Ringmaster s.r.l. | 5.000 | 5.000 | 50,00% | ||||
| Santer Reply S.p.A. | 12.521.966 | 12.521.966 | 100,00% | ||||
| Security Reply S.r.l. | 392.866 | 19.494 | 412.360 | 100,00% | |||
| Sense Reply S.r.l. | 1.015.700 | 1.015.700 | 100,00% | ||||
| Sensor Reply S.r.l. | 12.800 | 12.800 | 100,00% | ||||
| Shield Reply S.r.l. | 546.000 | 546.000 | 100,00% | ||||
| Spark Reply S.r.l. | 1.042.500 | 1.042.500 | 100,00% | ||||
| Sprint Reply S.r.l. | 155.000 | 155.000 | 100,00% | ||||
| Storm Reply Roma S.r.l. | 148.040 | 148.040 | 100,00% | ||||
| Storm Reply S.r.l. | 847.960 | 847.960 | 100,00% | ||||
| Syskoplan Reply S.r.l. | 949.571 | 949.571 | 100,00% | ||||
| Sytel Reply S.r.l. | 3.887.598 | 3.887.598 | 100,00% | ||||
| Sytel Reply Roma S.r.l. | 894.931 | 894.931 | 100,00% | ||||
| Tamtamy Reply S.r.l. | 293.471 | 293.471 | 100,00% | ||||
| Target Reply S.r.l. | 600.338 | 600.338 | 100,00% | ||||
| Technology Reply Roma S.r.l. | 10.000 | 10.000 | 100,00% | ||||
| Technology Reply S.r.l. | 216.658 | 216.658 | 100,00% | ||||
| Technology Reply S.r.l. (Romania) | 9.919 | 9.919 | 100,00% | ||||
| Tender Reply S.r.l. | 10.000 | 10.000 | 100,00% | ||||
| Whitehall Reply S.r.l. | 160.212 | 160.212 | 100,00% | ||||
| Whitehall AI Reply S.r.l. | 10.000 | 10.000 | 100,00% | ||||
| WM Reply S.r.l. | 368.255 | 126.610 | 494.865 | 100,00% | |||
| Xenia Reply S.r.l. | 380.000 | 380.000 | 100,00% | ||||
| Xister Reply S.r.l. | 9.150.465 | 9.150.465 | 100,00% | ||||
| Totale | 239.166.849 | 20.956.794 | 69.310.000 | (27.140.000) | - | 302.293.643 |
(*) Tale società è controllata direttamente da Reply S.p.A. per il 21.41% e per la restante parte indirettamente attraverso le sue controllate.
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ACQUISIZIONI E SOTTOSCRIZIONI
Reply Al Studios S.r.l.
Nel mese di marzo 2025 è stata costituita la società Reply Al Studios S.r.l., di cui Reply S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale.
Reply Belgium SA
Nel mese di giugno 2025, nell'ambito della riorganizzazione aziendale dell'area francofona, è stata acquisita dalla società del Gruppo Reply Sarl, la società Reply Belgium SA di cui Reply S.p.A. detiene il 100% del capitale.
Cognita Reply S.r.l.
Nel mese di ottobre 2025 è stata costituita la società Cognita Reply S.r.l., di cui Reply S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale.
Atena Reply S.r.l.
Nel mese di novembre 2025 è stata costituita la società Atena Reply S.r.l., di cui Reply S.p.A. detiene il 100% del capitale sociale.
WM Reply S.r.l.
La variazione si riferisce all'acquisizioni di ulteriori quote di capitale.
REMISSIONI FINANZIAMENTI
Gli importi si riferiscono alla rinuncia del credito finanziario vantato nei confronti di alcune partecipate al fine di aumentarne la patrimonializzazione.
SVALUTAZIONI E COPERTURE PERDITE
Si rimanda alla Nota 12 per maggiori informazioni.
L'elenco delle partecipazioni con le indicazioni richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 è riportato nei prospetti allegati.
Si segnala che l'eventuale eccedenza del valore iscritto in bilancio delle partecipazioni rispetto al valore corrispondente alla frazione di patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio delle imprese partecipate rappresenta un componente immateriale (avviamento) il cui importo è coerente con i valori di recupero desumibili dai piani aziendali.
La voce comprende inoltre per 10.812.935 euro gli investimenti in start-up operanti principalmente nel settore dell'Internet of Things (IoT), originariamente detenuti dalla controllata Breed Investment Ltd., qualificata come investment entity.
Nel corso dell'esercizio, nell'ambito di una riorganizzazione societaria, gli investimenti sono stati acquistati da Reply Spa e la società Breed Reply Investments Ltd. sarà posta in liquidazione. Alla data di acquisizione, le partecipazioni sono state rilevate al fair value, che rappresenta il valore di riferimento ai fini della successiva contabilizzazione nel bilancio della Società.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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La movimentazione degli investimenti in start-up del periodo è riportata di seguito:
| (IN EURO) | VALORE AL 26/12/2025 | VARIAZIONI DI FAIR VALUE | DIFFERENZE CAMBIO | VALORE AL 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni | 10.810.818 | - | 2.117 | 10.812.935 |
NOTA 22 - Attività finanziarie non correnti
Il dettaglio è il seguente:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Depositi cauzionali | 438.760 | 448.713 | (9.953) |
| Crediti finanziari verso controllate | 470.327.922 | 513.611.011 | (43.283.089) |
| Partecipazioni in altre imprese | 478.000 | 478.000 | - |
| Altre attività finanziarie | 1.386.634 | - | 1.386.634 |
| Convertible Loans | 280.390 | - | 280.390 |
| Totale | 472.911.706 | 514.537.724 | (41.626.018) |
La voce Depositi cauzionali pari a 438.760 euro al 31 dicembre 2025 (pari a 448.713 euro al 31 dicembre 2024), è costituita da crediti di natura cauzionale versati a garanzia di rapporti di natura continuativa, con esigibilità oltre l'esercizio.
I Crediti finanziari verso controllate si riferiscono a finanziamenti nei confronti delle seguenti società:
| SOCIETÀ | IMPORTO |
|---|---|
| Breed Reply Investments Ltd | 54.532.084 |
| Cluster Reply Informativa Ltda | 1.215.000 |
| Reply Belgium SA | 3.500.000 |
| Reply Deutschland SE | 69.925.000 |
| Reply do Brasil Sistema De Informatica Ltda | 2.181.740 |
| Reply France SAS | 9.000.000 |
| Reply Inc. | 155.687.082 |
| Reply Ltd | 81.351.399 |
| Reply Sarl | 3.932.958 |
| Reply Services S.r.l. | 78.952.657 |
| Sprint SA | 250.000 |
| Technology Reply S.r.l. (Romania) | 700.000 |
| Wemanity Group | 9.100.000 |
| Totale | 470.327.922 |
La voce Altre attività finanziarie si riferisce al credito finanziario a lungo termine per incassi differiti derivante dall'acquisizione delle attività finanziarie originariamente detenute da Breed Reply Investments Ltd.
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I Convertible loans si riferiscono a finanziamenti convertibili in azioni start-up nell'ambito degli investimenti IoT e derivano dall'acquisizione delle attività finanziarie originariamente detenute da Breed Reply Investments Ltd.
Di seguito la movimentazione:
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | VALORE AL 26/12/2025 | VARIAZIONI DI FAIR VALUE NETTE | DIFFERENZE CAMBIO | VALORE AL 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|
| Convertible loans | 280.786 | - | (396) | 280.390 |
NOTA 23 - Attività per imposte anticipate
Tale voce, pari a 7.063.110 euro al 31 dicembre 2025 (13.021.559 euro al 31 dicembre 2024) accoglie l'onere fiscale corrispondente alle differenze temporaneamente originatesi tra il risultato civilistico ed il reddito imponibile in relazione alle poste a deducibilità differita.
| DIFFERENZE TEMPORANEE DEDUCIBILI | IMPONIBILE | IMPOSTE |
|---|---|---|
| Crediti per imposte anticipate al 31/12/2024 | 48.462.173 | 13.021.559 |
| Accantonato | 12.793.105 | 3.086.848 |
| Utilizzato | (32.941.964) | (9.045.297) |
| Crediti per imposte anticipate al 31/12/2025 | 28.313.314 | 7.063.110 |
| di cui: | ||
| - compensi amministratori non corrisposti ed accantonamenti | 22.536.688 | 5.562.840 |
| - maggiori valori fiscali delle attività rispetto ai contabili | 5.776.625 | 1.500.270 |
| Totale | 28.313.314 | 7.063.110 |
Lo stanziamento delle attività per imposte anticipate è stato effettuato valutando criticamente l'esistenza dei presupposti di recuperabilità future di tali attività sulla base dei risultati attesi. Si precisa che non vi sono attività per imposte anticipate su perdite fiscali riportabili a nuovo.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 24 - Crediti commerciali
I Crediti commerciali al 31 dicembre 2025 ammontano a 576.540.335 euro e sono tutti esigibili entro l'esercizio.
Il dettaglio è il seguente:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Clienti terzi | 329.956.757 | 312.112.132 | 17.844.625 |
| Note credito da emettere verso terzi | (8.556.023) | (9.158.348) | 602.325 |
| Fondo svalutazione crediti | (373.502) | (356.315) | (17.187) |
| Crediti commerciali verso terzi | 321.027.232 | 302.597.469 | 18.429.763 |
| Crediti verso controllate | 255.512.803 | 297.038.502 | (41.525.699) |
| Crediti verso società controllanti | 300 | 11.755 | (11.455) |
| Crediti commerciali verso controllate e controllanti | 255.513.103 | 297.050.257 | (41.537.154) |
| Totale crediti commerciali | 576.540.335 | 599.647.726 | (23.107.391) |
Reply gestisce i rapporti commerciali nei confronti di alcuni primari clienti. Tale attività è riflessa nella voce Crediti commerciali verso terzi che si incrementa nell'esercizio di complessivi 18.429.763 euro.
I Crediti verso controllate si riferiscono principalmente a servizi che la Capogruppo Reply S.p.A. svolge in favore delle società controllate alle normali condizioni di mercato.
Si segnala infine che i crediti commerciali saranno esigibili entro l'esercizio successivo e non presentano saldi scaduti di ammontare significativo.
Nel corso dell'anno 2025 una specifica valutazione del rischio ha comportato un accantonamento del fondo svalutazione crediti calcolato sulla base dell'expected credit loss così come previsto dall'IFRS 9, per 373.502 euro; di seguito la movimentazione:
| Saldo al 31/12/2024 | 356.315 |
|---|---|
| Accantonamento | 17.187 |
| Utilizzo | - |
| Saldo al 31/12/2025 | 373.502 |
Il valore contabile dei Crediti commerciali, che in fase di prima iscrizione è pari al relativo fair value rettificato dai costi di transazione attribuibili, viene successivamente valutato al costo ammortizzato opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni.
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NOTA 25 - Altri crediti e attività correnti e crediti per imposte sul reddito
Il dettaglio è il seguente:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte sul reddito | 5.887.977 | 2.143 | 5.885.834 |
| Crediti tributari | 8.766.064 | 6.402.861 | 2.363.203 |
| Altri crediti verso controllate | 41.069.088 | 44.866.011 | (3.796.923) |
| Crediti vari | 313.566 | 296.700 | 16.866 |
| Ratei e risconti attivi | 44.589.399 | 43.317.802 | 1.271.596 |
| Totale | 100.626.093 | 94.885.517 | 5.740.576 |
I crediti per imposte sul reddito sono iscritti al netto del debito accantonato e comprendono principalmente crediti e acconti IRES pari a 5.473.716 euro e crediti e acconti IRAP pari a 414.261 euro.
I Crediti tributari comprendono principalmente i crediti e acconti IRES per ritenute di acconto subite pari a 6.407.272 euro (2.677.788 euro al 31 dicembre 2024) e i crediti verso Erario per ritenute di acconto su interessi attivi pari a 2.258.984 euro (2.528.139 euro al 31 dicembre 2024).
Gli Altri crediti verso controllate fanno riferimento principalmente a crediti per IRES calcolati sui redditi imponibili conferiti dalle società italiane nell'ambito del consolidato fiscale nazionale.
I Ratei e i Risconti attivi si riferiscono principalmente a risconti su prestazioni di servizi, canoni di leasing, assicurazioni e utenze varie ed altri costi la cui manifestazione numeraria è avvenuta anticipatamente rispetto alla competenza temporale.
Il valore contabile degli Altri crediti, che in fase di prima iscrizione è pari al relativo fair value rettificato dai costi di transazione attribuibili, viene successivamente valutato al costo ammortizzato opportunamente rettificato per tenere conto di eventuali svalutazioni.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 26 - Attività finanziarie correnti
Le Attività finanziarie correnti ammontano complessivamente a 109.144.487 euro (93.682.271 euro al 31 dicembre 2024) e sono relative principalmente:
- per 45.116.630 euro al saldo dei c/c di corrispondenza verso le società controllate aderenti al sistema di tesoreria accentrata della Capogruppo Reply S.p.A. (pari a 50.014.938 euro al 31 dicembre 2024); il tasso di interesse applicato risulta allineato ai valori di mercato.
- per 63.181.010 euro a investimenti della controllante Reply S.p.A. La valorizzazione degli investimenti a breve termine, sulla base delle valutazioni di mercato al 31 dicembre 2025, ha evidenziato una differenza positiva pari a 364.082 euro rispetto al costo di acquisto degli stessi.
- per 770.589 euro al fair value dei contratti derivati sottoscritti con Unicredit al fine di coprire le oscillazioni del tasso di interesse variabile sui finanziamenti e/o mutui.
NOTA 27 - Disponibilità liquide
Il saldo di 442.604.620 euro, con un incremento di 114.370.318 euro rispetto al 31 dicembre 2024, rappresenta la disponibilità liquida alla data di chiusura dell'esercizio.
Si specifica che le disponibilità liquide possedute ma non utilizzabili liberamente dalla Società sono pari a 7,9 milioni di euro relativamente al sequestro preventivo di cui si rimanda alla Nota 34.
NOTA 28 - Patrimonio netto
CAPITALE SOCIALE
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale della Reply S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari ad euro 4.863.486 e risulta composto da n. 37.411.428 azioni ordinarie del valore nominale di 0,13 Euro cadauna.
Il numero di azioni in circolazione al 31 dicembre 2025 è pari a 37.278.236 invariato rispetto al 31 dicembre 2024.
AZIONI PROPRIE
Il valore delle Azioni proprie, pari a 17.122.489 euro, è relativo alle azioni di Reply S.p.A. che al 31 dicembre 2025 sono pari a n. 133.192, invariato rispetto al 31 dicembre 2024.
RISERVE DI CAPITALE
Al 31 dicembre 2025 le Riserve di capitale, pari a 455.880.909 euro, sono principalmente costituite da:
- Riserva azioni proprie, pari a 17.122.489 euro, relativo alle azioni di Reply, che al 31 dicembre 2025 erano pari a n. 133.192.
- Riserva acquisto azioni proprie, pari a 432.877.511 euro, costituita attraverso prelievo iniziale dalla riserva sovrapprezzo azioni. Con delibera Assembleare del 23 aprile 2025 la Reply S.p.A. ne ha autorizzato nuovamente, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 Codice Civile, l'acquisto, in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della delibera, di un numero massimo di azioni ordinarie
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corrispondenti al circa il 10% del capitale sociale, nei limiti di 550 milioni di euro.
- Riserve che trovano origine nell'operazione di fusione per incorporazione della Reply Deutschland SE in Reply S.p.A. così composte:
- Per 3.445.485 euro dalla Riserva avanzo da concambio;
- Per 2.902.479 euro dalla Riserva avanzo da annullamento.
RISERVE DI RISULTATO
Le Riserve di risultato pari a 344.542.055 euro comprendono principalmente:
* La Riserva legale pari a 972.697 euro (972.697 euro al 31 dicembre 2024);
* La Riserva straordinaria pari a 252.626.538 euro (244.852.182 euro al 31 dicembre 2024);
* Gli utili a nuovo per complessivi 2.822.701 euro (utili a nuovo per 2.822.701 al 31 dicembre 2024);
* l'Utile dell'esercizio per 88.120.119 euro (50.644.327 euro al 31 dicembre 2024).
ALTRI UTILI / (PERDITE)
Il valore degli Altri utili/(perdite) è così composto:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 |
|---|---|---|
| Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: | ||
| Utili/(perdite) derivanti dagli utili e perdite attuariali su benefici o dipendenti | 203.723 | 240.699 |
| Effetto fiscale relativo agli Altri utili/(perdite) complessive che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: | ||
| Totale Altri utili/(perdite) complessive che non saranno successivamente riclassificati a conto economico (B1): | 203.723 | 240.699 |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: | ||
| Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("cash flow hedge") | (48.381) | (1.301.055) |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico, al netto dell'effetto fiscale (B2): | (48.381) | (1.301.055) |
| Totale Altri utili/(perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B1) + (B2): | 155.342 | (1.060.356) |
NOTA 29 - Passività finanziarie
Il dettaglio è il seguente:
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (IN EURO) | CORRENTE | NON CORRENTE | TOTALE | CORRENTE | NON CORRENTE | TOTALE |
| Finanziamenti bancari | 12.175.582 | 31.865.261 | 44.040.842 | 17.002.815 | 47.217.651 | 64.220.466 |
| C/C di corrispondenza verso controllate | 478.411.912 | - | 478.411.912 | 392.843.582 | - | 392.843.582 |
| Strumenti derivati | 136.993 | - | 136.993 | 253.411 | - | 253.411 |
| Passività finanziarie IFR516 | 2.047.722 | 2.294.080 | 4.341.802 | 1.777.002 | 2.773.828 | 4.550.830 |
| Totale passività finanziarie | 492.772.209 | 34.159.341 | 526.931.549 | 411.876.810 | 49.991.479 | 461.868.289 |
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Di seguito si riporta la ripartizione per scadenza delle passività finanziarie:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ENTRO L'ESERCIZIO | TRA 1 E 5 ANNI | OLTRE 5 ANNI | TOTALE | ENTRO L'ESERCIZIO | TRA 1 E 5 ANNI | OLTRE 5 ANNI | TOTALE | |
| Finanziamenti M&A | 8.731.862 | 831.261 | - | 9.563.122 | 17.002.814 | 9.947.126 | - | 26.949.940 |
| Mutui ipotecari | 3.443.720 | 27.584.370 | 3.449.630 | 34.477.720 | - | 27.099.977 | 10.170.549 | 37.270.526 |
| C/C di corrispondenza verso controllate | 478.411.912 | - | - | 478.411.912 | 392.843.582 | - | - | 392.843.582 |
| Strumenti derivati | 136.993 | - | - | 136.993 | 253.411 | - | - | 253.411 |
| Passività finanziarie IFRS 16 | 2.047.722 | 2.294.080 | - | 4.341.802 | 1.777.002 | 2.773.828 | - | 4.550.830 |
| Totale | 492.772.209 | 30.709.711 | 3.449.630 | 526.931.549 | 411.876.809 | 39.820.931 | 10.170.549 | 461.868.289 |
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | FLUSSI DI CASSA | VARIAZIONI NON MONETARIE | ||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | ||
| 31/12/2024 | INCREMENTI | PAGAMENTI | COSTO AMMORTIZZATO | DIFFERENZE CAMBIO E ALTRI MOVIMENTI | 31/12/2025 | |||
| Finanziamenti M&A | 26.949.940 | - | (17.404.762) | 17.944 | - | 9.563.122 | ||
| Mutui ipotecari | 37.270.526 | - | (2.800.000) | 7.194 | - | 34.477.720 | ||
| Passività finanziarie IFRS 16 | 4.550.830 | 1.861.080 | (2.070.108) | - | - | 4.341.802 | ||
| Totale | 68.771.296 | 1.861.080 | (22.274.870) | 25.138 | - | 48.382.644 |
Il Finanziamento M&A si riferisce a linee di credito da utilizzarsi per operazioni di acquisizioni effettuate direttamente da Reply S.p.A. o per il tramite di società controllate direttamente o indirettamente dalla stessa.
Di seguito sono riepilogati i contratti in essere stipulati con tale finalità:
- In data 8 novembre 2021 Reply S.p.A. ha stipulato con Intesa Sanpaolo S.p.A. una linea di credito per l'importo complessivo di 75.000 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo ammonta a 8.571 migliaia di euro che scadrà il 30 settembre 2026.
- In data 20 febbraio 2023 Reply S.p.A. ha stipulato con Banco BPM una linea di credito per un importo complessivo pari a 50.000 migliaia di euro da utilizzarsi entro il 1° aprile 2025. Al 31 dicembre 2025, a seguito dell'estinzione anticipata avvenuta il 22 dicembre 2025, non risulta un debito residuo.
- In data 16 aprile 2024 Reply S.p.A. ha stipulato con Intesa Sanpaolo S.p.A. una linea di credito per l'importo complessivo di 75.000 migliaia di euro da utilizzarsi entro il 30 settembre 2026. Il rimborso avverrà in n. 7 rate semestrali posticipate a partire dal 31 marzo 2027 e scadrà il 30 marzo 2029.
- In data 19 aprile 2024 Reply S.p.A. ha stipulato con Unicredit S.p.A. una linea di credito per un importo complessivo pari a 50.000 migliaia di euro da utilizzarsi entro 24 mesi. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo di tale linea ammonta a 1.000 migliaia di euro e scadrà il 30 aprile 2029.
I tassi di interesse applicati sono anche in funzione di determinati rapporti (Covenants) di natura patrimoniale, economica e finanziaria calcolati sui dati risultanti dal bilancio consolidato al 31 dicembre di ogni esercizio e/o dalla Relazione semestrale consolidata.
Tali parametri, come contrattualmente definiti, sono i seguenti:
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- Indebitamento Finanziario Netto / Equity
- Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA
A fine esercizio la Reply S.p.A. ha rispettato i Covenants previsti dai diversi contratti.
In data 24 maggio 2018 Reply S.p.A. ha stipulato con Unicredit S.p.A. un mutuo assistito da garanzia ipotecaria per l'acquisto e la ristrutturazione dell'immobile De Sonnaz per un importo complessivo di 40.000 migliaia di euro.
Il mutuo viene erogato in relazione all'avanzamento dei lavori di ristrutturazione. Al 31 dicembre 2025 il debito residuo è pari a 34.500 migliaia di euro e scade il 31 maggio 2031.
La voce Passività finanziarie IFRS 16 si riferisce al debito residuo al 31 dicembre 2025 riferito all'IFRS 16.
La voce Strumenti derivati si riferisce al fair value dei contratti derivati sottoscritti con Unicredit S.p.A. al fine di coprire le oscillazioni del tasso di interesse variabile sui finanziamenti e/o mutui i cui nozionali sottostanti ammontano complessivamente a 9.562 migliaia di euro. Nella movimentazione del patrimonio netto è riportata la componente efficace delle coperture e la relativa movimentazione dell'esercizio. Non vi è stata la necessità di rilevare a conto economico la parte inefficace in quanto i derivati ne garantiscono la copertura.
Si ritiene che il valore contabile delle Passività finanziarie approssimi il loro fair value determinato attraverso l'applicazione del costo ammortizzato.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto predisposto secondo lo schema richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, aggiornato con quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 così come recepito dal richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021.
Di seguito la rappresentazione di Reply S.p.A., alla luce degli attuali orientamenti ed interpretazioni disponibili.
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE | |
|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 442.604.620 | 328.234.302 | 114.370.318 |
| B | Mezzi equivalenti e disponibilità liquide | |||
| C | Attività finanziarie correnti | 109.144.487 | 93.682.271 | 15.462.216 |
| D | Liquidità (A+B+C) | 551.749.107 | 421.916.573 | 129.832.533 |
| E | Debito finanziario corrente | 480.596.627 | 394.873.995 | 85.722.632 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 12.175.582 | 17.002.815 | (4.827.233) |
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 492.772.209 | 411.876.810 | 80.895.399 |
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (58.976.898) | (10.039.764) | (48.937.135) |
| I | Debito finanziario non corrente | 34.177.413 | 50.025.801 | (15.848.387) |
| J | Strumenti di debito | (18.073) | (34.321) | 16.248 |
| K | Debiti commerciali ed altri debiti non correnti | |||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 34.159.341 | 49.991.480 | (15.832.139) |
| Totale indebitamento finanziario | (24.817.557) | 39.951.716 | (64.769.274) |
L'indebitamento finanziario netto comprende passività finanziarie da diritto d'uso per complessivi 4.341.802 euro, di cui 2.294.080 euro non correnti e 2.047.722 euro correnti.
In conformità alle suddette raccomandazioni le Attività finanziarie a lungo termine non sono incluse nella posizione finanziaria netta.
Per ulteriori dettagli circa la composizione delle voci presenti nella tabella, si rinvia alla Note 26 e 27, nonché alle informazioni fornite nella presente Nota 29.
NOTA 30 - Benefici a dipendenti
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Benefici a favore dei dipendenti | 3.741.961 | 3.603.376 | 138.584 |
| Piani di incentivazione | 12.947.729 | 8.138.608 | 4.809.121 |
| Totale | 16.689.689 | 11.741.984 | 4.947.705 |
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BENEFICI A FAVORE DEI DIPENDENTI
I Benefici a favore dei dipendenti secondo la disciplina italiana rientrano nel trattamento di fine rapporto (TFR) e riflettono l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n. 296/06) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa. Trattasi di un piano a benefici definiti non finanziato, considerando i benefici quasi interamente maturati, con la sola eccezione della rivalutazione.
La procedura per la determinazione dell'obbligazione della società nei confronti dei dipendenti è stata svolta da un attuario indipendente secondo le seguenti fasi:
- Proiezione del TFR già maturato alla data di valutazione fino all'istante aleatorio di risoluzione del rapporto di lavoro o di liquidazione parziale delle somme maturate a titolo di anticipazione del TFR;
- Attualizzazione, alla data di valutazione, dei flussi di cassa attesi che la società riconoscerà in futuro ai propri dipendenti;
- Riproporzionamento delle prestazioni attualizzate in base all'anzianità maturata alla data di valutazione rispetto all'anzianità attesa all'istante aleatorio di liquidazione da parte della società.
La valutazione del TFR secondo lo IAS 19 è stata effettuata "ad personam" e a popolazione chiusa, ovvero sono stati effettuati calcoli analitici su ciascun dipendente presente alla data di valutazione nella società, senza tenere conto dei futuri ingressi in azienda.
Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo. In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:
IPOTESI DEMOGRAFICHE
| Mortalità | Tavola di sopravvivenza RG48 della popolazione italiana |
|---|---|
| Inabilità | Tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso |
| Requisiti di pensionamento | Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dall'Assicurazione Generale Obbligatoria |
| Anticipazione del TFR | Le frequenze annue di anticipazione e di turnover sono state desunte dall'osservazione dei dati storici della Società: |
| * frequenza anticipazioni 2025: 2,50% | |
| * frequenza turnover 2025: 10% |
IPOTESI ECONOMICO-FINANZIARIE
| Tasso di inflazione | Tasso medio annuo costante pari al 2,00% |
|---|---|
| Tasso di attualizzazione | Determinato con riferimento alla data di valutazione dei titoli di aziende primarie del mercato finanziario a cui appartiene la Società ed al rendimento dei titoli di Stato in circolazione alla stessa data aventi durata comparabile a quella residua del collettivo dei lavoratori analizzato. |
| Per l'anno 2025 è stato utilizzato un tasso annuo costante pari al 3,96% | |
| Tasso annuo di incremento del TFR | Tasso annuo di incremento del TFR pari al 3,00% |
| Tasso annuo di incremento retributivo | Sono stati usati tassi annui di incremento delle retribuzioni in funzione della qualifica dei dipendenti e del settore di appartenenza della Società, variabili, pertanto, a seconda dell'inquadramento aziendale e al netto del tasso di inflazione, da 1,0% a 2,50% |
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I Benefici a favore dei dipendenti (TFR), rideterminati per l'applicazione dello IAS 19, risultano così movimentati nel corso dell'esercizio 2025:
| Saldo al 31/12/2024 | 3.603.376 |
|---|---|
| (Utili)/perdite attuariali | (203.723) |
| Oneri finanziari (interest cost) | 132.743 |
| Indennità liquidate | (69.776) |
| Conferimenti | 279.340 |
| Saldo al 31/12/2025 | 3.741.960 |
PIANI DI INCENTIVAZIONE
Reply riconosce piani di incentivazione di lungo termine ("Long-Term Bonus" o "LTB"), finalizzati a favorire la retention delle figure chiave e l'allineamento degli interessi del management con gli obiettivi di creazione di valore nel medio-lungo periodo.
I piani LTB prevedono l'erogazione di benefici monetari, regolati in contanti, subordinati al raggiungimento di specifiche condizioni di servizio e di performance, definite dai competenti organi societari.
I Long-Term Bonus, in quanto piani cash-based, sono contabilizzati come benefici a lungo termine e rilevati come passività in bilancio.
La passività è inizialmente e successivamente determinata sulla base del valore attuale del beneficio atteso, stimato tenendo conto:
- della probabilità di raggiungimento delle condizioni di performance;
- della probabilità di permanenza dei Partner durante il periodo di maturazione;
- del fattore di attualizzazione, determinato utilizzando un tasso coerente con la durata del piano e con il profilo di rischio della Società.
Il costo complessivo del piano è imputato a conto economico lungo il periodo di maturazione, sulla base della migliore stima del bonus che maturerà effettivamente.
Ad ogni data di chiusura, la passività è rideterminata per riflettere l'aggiornamento delle stime e l'effetto dell'attualizzazione, con rilevazione dei relativi impatti a conto economico.
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NOTA 31 – Passività per imposte differite
Le imposte differite al 31 dicembre 2025 ammontano complessivamente a 173.769 euro e si riferiscono alle differenze temporaneamente originatesi tra il risultato civilistico ed il reddito imponibile.
| DIFFERENZE TEMPORANEE IMPONIBILI | IMPONIBILE | IMPORTO |
|---|---|---|
| Fondo imposte differite al 31/12/2024 | 622.828 | 173.769 |
| Accantonato | - | - |
| Utilizzato | - | - |
| Fondo imposte differite al 31/12/2025 | 622.828 | 173.769 |
| - deduzioni extracontabili avviamento/marchio | 622.828 | 173.769 |
| Totale al 31/12/2025 | 622.828 | 173.769 |
NOTA 32 – Debiti commerciali
I Debiti commerciali al 31 dicembre 2025 sono pari a euro 540.841.763 euro e hanno subito un incremento di 44.277.832 euro. Il dettaglio è il seguente:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 12.051.395 | 9.450.897 | 2.600.498 |
| Debiti commerciali verso controllate | 372.445.047 | 328.551.022 | 43.894.024 |
| Debiti commerciali verso società controllanti | 300 | 29.280 | (28.980) |
| Anticipi da clienti | 156.345.021 | 158.532.732 | (2.187.710) |
| Totale | 540.841.763 | 496.563.931 | 44.277.832 |
I Debiti verso fornitori si riferiscono principalmente a prestazioni di fornitori nazionali.
I Debiti commerciali verso controllate, che nell'esercizio evidenziano una variazione di 43.894.024 euro, sono correlati ai ricavi per prestazioni verso terzi. Reply S.p.A., infatti, svolge attività di fronting commerciale nei confronti di alcuni primari clienti la cui attività di delivery è svolta dalle società operative.
Gli Anticipi da clienti corrispondono agli importi fatturati ai clienti per commesse subappaltate a società del gruppo, che alla data di bilancio risultavano non ancora completate.
I debiti commerciali che sono contabilizzati inizialmente al fair value, rettificato degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili e sono successivamente valutati al costo ammortizzato. Per i debiti commerciali correnti il costo ammortizzato coincide di fatto con il valore nominale.
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NOTA 33 - Altri debiti e passività correnti e debiti per imposte sul reddito
Il dettaglio è il seguente:
| (IN EURO) | 31/12/2025 | 31/12/2024 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|
| Debiti per imposte correnti | - | 26.439.686 | (26.439.686) |
| IRPEF e altri | 11.020.919 | 2.140.774 | 8.880.144 |
| Totale debiti tributari | 11.020.919 | 28.580.461 | (17.559.542) |
| INPS | 4.791.618 | 4.316.925 | 474.693 |
| Altri | 1.318.965 | 1.129.196 | 189.770 |
| Totale debiti previdenziali | 6.110.583 | 5.446.120 | 664.463 |
| Dipendenti per ratei | 12.703.345 | 11.124.158 | 1.579.187 |
| Debiti diversi vs. controllate | 5.203.671 | 2.069.622 | 3.134.049 |
| Debiti diversi | 22.073.386 | 9.645.455 | 12.427.932 |
| Ratei e risconti passivi | 36.654.490 | 34.968.588 | 1.685.902 |
| Totale altri debiti | 76.634.892 | 57.807.822 | 18.827.070 |
| Altri debiti e passività correnti | 93.766.393 | 91.834.403 | 1.931.990 |
I Debiti tributari sono principalmente relativi debiti per IVA e quote a carico dei dipendenti e dei lavoratori autonomi.
I Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale sono relativi a debiti verso gli istituti previdenziali per le quote a carico della Società e per quelle relative ai dipendenti.
La voce Dipendenti per ratei include le competenze maturate e non liquidate alla data di bilancio.
I Debiti diversi verso controllate includono principalmente i debiti tributari relativi al trasferimento in capo a Reply S.p.A. delle imposte anticipate calcolate sulla perdita fiscale 2025 di alcune società controllate, nell'ambito del regime di consolidato fiscale nazionale, e il debito derivante dall'obbligo di copertura perdite di alcune società controllate.
I Debiti diversi si riferiscono principalmente a compensi e bonus ad amministratori riconosciuti quali partecipazione agli utili della società.
I ratei e risconti passivi sono principalmente relativi a fatturazioni anticipate in relazione ad attività di fronting svolte per le società controllate.
Gli Altri debiti e passività correnti che sono contabilizzati inizialmente al fair value, sono successivamente valutati al costo ammortizzato che data la natura corrente degli stessi coincide di fatto con il valore nominale.
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NOTA 34 – Fondi
I Fondi ammontano a complessivi 68.049.463 euro e sono così movimentati:
| (IN EURO) | SALDO AL 31/12/2024 | ACCANTONAMENTO | RILASCI | UTILIZZI | SALDO AL 31/12/2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondi rischi ed oneri | 36.588.583 | - | (14.439.120) | (15.000.000) | 7.149.463 |
| Fondo copertura perdite partecipazioni | 51.100.000 | 9.800.000 | - | - | 60.900.000 |
| Totale | 87.688.583 | 9.800.000 | (14.439.120) | (15.000.000) | 68.049.463 |
Il fondo rischi ed oneri si riferisce principalmente a passività per rischi contrattuali, commerciali e contenziosi.
Di seguito si riporta la natura del rischio coperto dai fondi rischi ed oneri:
- Responsabilità professionale stanziato a fine 2024 è stato interamente rilasciato per 24 milioni di euro
- Sequestro preventivo per 2,9 milioni di euro
- Altri rischi per 4 milioni di euro
RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Si segnala che nel corso del 2025, è stata definita la controversia relativa a una causa per responsabilità professionale. L'esborso complessivo sostenuto per la definizione della vertenza è stato pari a 15 milioni di euro. Tale importo è stato integralmente coperto dalla polizza assicurativa per responsabilità professionale, nonostante una iniziale negazione del sinistro da parte della compagnia assicurativa (al netto della franchigia contrattuale di 0,3 milioni di euro). Proprio in virtù di tale incertezza, al 31 dicembre 2024 era stato stanziato un fondo rischi pari all'intero valore potenziale della passività stimata, ovvero 24 milioni di euro.
A seguito della positiva definizione della controversia e del riconoscimento della copertura assicurativa, si è potuto procedere al rilascio totale del fondo rischi originariamente accantonato.
SEQUESTRO PREVENTIVO
In merito al sequestro preventivo che ha riguardato la Capogruppo Reply S.p.A., che ha comportato lo stanziamento di un fondo complessivo pari a 8 milioni di euro al 31 dicembre 2024, si precisa che, a seguito del dissequestro parziale disposto dal PM, intervenuto successivamente alla chiusura dell'esercizio, il fondo è stato ridotto a 2,9 milioni di euro. Tale evento è stato considerato un adjusting event ai sensi dello IAS 10, in quanto fornisce evidenza di condizioni già esistenti alla data di bilancio. Da quanto indicato nel decreto, il reato contestato è quello di cui all'art. 640-ter, commi 1 e 3, c.p., con riferimento al periodo 2017-2019 e non risulta contestata alcuna responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari.
FONDO COPERTURA PERDITE PARTECIPAZIONI
Il Fondo copertura perdite partecipazioni aumenta da Euro 51.100.000 a Euro 60.900.000 per effetto di un accantonamento pari a Euro 9.800.000.
L'accantonamento si è reso necessario in considerazione delle perdite maturate dalla partecipata e della situazione patrimoniale della stessa, caratterizzata da patrimonio netto negativo, nonché delle prospettive di messa in liquidazione della società, che potrebbero richiedere un intervento di
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supporto finanziario da parte della Capogruppo.
L'importo accantonato riflette pertanto la migliore stima delle perdite che la Capogruppo potrebbe essere chiamata a sostenere, tenuto conto della situazione patrimoniale e delle prospettive di liquidazione della partecipata alla data di bilancio, in linea con i principi previsti dallo IAS 37.
NOTA 35 - Rapporti con parti correlate
Con riferimento alle comunicazioni CONSOB n. DAC/RM 97001574 del 20 febbraio 1997 e n. DAC/RM 98015375 del 27 febbraio 1998, concernenti i rapporti con parti correlate vengono di seguito riportati gli effetti economici, patrimoniali e finanziari relativi a tali operazioni sul bilancio di esercizio 2025 di Reply S.p.A.
Le operazioni poste in essere dalla Reply S.p.A. con parti correlate, rientrano nell'ordinaria attività di gestione e sono regolate a condizioni di mercato.
I rapporti economici intercorsi fra la Capogruppo Reply S.p.A. e le società controllate e collegate avvengono a prezzi di mercato.
PRINCIPALI PARTITE ECONOMICHE, PATRIMONIALI E FINANZIARIE DI REPLY S.P.A.
(IN MIGLIAIA DI EURO)
| RAPPORTI PATRIMONIALI | 31/12/2025 | 31/12/2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VERSO IMPRESE CONTROLLATE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | VERSO IMPRESE CONTROLLATE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | NATURA DELL'OPERAZIONE | |
| Crediti per finanziamenti | 470.328 | - | - | 513.611 | - | - | Erogazione di finanziamenti |
| Crediti finanziari per cauzioni | - | - | 80 | - | - | 80 | Depositi cauzionali |
| Crediti netti per c/c corrispondenza | (433.295) | - | - | (342.829) | - | - | Saldi dei c/c di corrispondenza delle controllate attivati presso la Capogruppo con l'introduzione del sistema accentrato di tesoreria di gruppo |
| Crediti commerciali e diversi | 329.860 | - | - | 374.539 | - | 12 | Royalties, servizi amministrativi, direzione marketing e di qualità, servizi di direzione e locazione uffici, crediti tributari in regime di consolidato fiscale |
| Debiti commerciali e diversi | 394.335 | - | - | 335.813 | - | 29 | Prestazione di servizi in relazione ai contratti stipulati dalla Capogruppo con clienti terzi e commissionati alle società del gruppo |
| Benefici o dipendenti | - | 15.450 | - | - | 11.900 | - | Debiti per compensi ad Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche |
| Debiti diversi | - | - | 148 | - | - | 148 | Collegio Sindacale |
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(IN MIGLIAIA DI EURO)
| RAPPORTI ECONOMICI | 2025 | 2024 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VERSO IMPRESE CONTROLLATE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | VERSO IMPRESE CONTROLLATE | DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA | ALTRI | NATURA DELL'OPERAZIONE | |
| Ricavi per l'addebito di Royalties | 66.666 | - | - | 62.394 | - | - | Concessione della licenza d'uso del marchio "Reply" con un corrispettivo determinato nella misura del 3% del fatturato verso terzi |
| Ricavi per l'addebito di servizi vari | 75.579 | - | 18 | 69.414 | - | 18 | Servizi amministrativi, direzione marketing e di qualità, servizi di direzione e locazione uffici |
| Ricavi per l'addebito di personale direttivo | 42.668 | - | - | 28.787 | - | - | Servizi di direzione strategica delle controllate |
| Costi per prestazioni professionali | 854.224 | - | 24 | 765.748 | - | 96 | Prestazione di servizi in relazione ai contratti stipulati dalla Capogruppo con clienti terzi e commissionati alle società del gruppo |
| Servizi vari | 5.254 | - | 757 | 2.454 | - | 724 | Contratti di servizio relativi all'utilizzo di locali, domicilazione, prestazione di servizi di segreteria e altri servizi |
| Lavoro | - | 10.571 | - | - | 10.770 | - | Compensi Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche |
| Servizi e costi diversi | - | - | 148 | - | - | 148 | Compenso a Collegio Sindacale |
| Interessi attivi netti | 14.131 | - | - | 16.464 | - | - | Interessi su finanziamenti fruttiferi nella misura dell'euribor a tre mesi più uno spread di 3 punti percentuali |
Sul rendiconto finanziario le suddette operazioni incidono sulla variazione del capitale circolante per 106.722 migliaia di euro.
Si segnala inoltre che, in adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, in allegato sono riportati i prospetti di Conto Economico e Situazione Patrimoniale-Finanziaria con separata indicazione delle operazioni con parti correlate e indicazione del peso percentuale delle stesse sui singoli saldi di bilancio.
Con riferimento a quanto previsto dall'art. 150, 1° comma del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, non sono state effettuate operazioni in potenziale conflitto d'interesse con le società del Gruppo, da parte dei membri del Consiglio di Amministrazione.
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NOTA 36 - Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI ED ATTIVITÀ DI COPERTURA CONNESSE
Reply S.p.A. ha definito le linee guida per la gestione dei rischi finanziari. Tale gestione, al fine di ottimizzare la struttura dei costi di gestione e le risorse dedicate, è centralizzata presso la società, a cui è stato affidato il compito di raccogliere le informazioni inerenti le posizioni soggette a rischio ed effettuarne le relative coperture.
Come descritto nel capitolo "Gestione dei rischi", Reply S.p.A. monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla società.
I dati quantitativi di seguito riportati non hanno valenza previsionale, in particolare le sensitivity analysis sui rischi di mercato non possono riflettere la complessità e le reazioni correlate dei mercati che possono derivare da ogni cambiamento ipotizzato.
RISCHIO DI CREDITO
La massima esposizione teorica al rischio di credito per la società al 31 dicembre 2025 è rappresentata dal valore contabile delle attività finanziarie rappresentate in bilancio.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso e degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica.
Per un'analisi quantitativa si rimanda alla nota sui Crediti commerciali.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della società.
I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.
Come indicato nel capitolo "Gestione dei rischi", la società ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità:
- gestione centralizzata dei flussi di incasso e pagamento (sistemi di cash management), laddove risulti economico nel rispetto delle varie normative civilistiche, valutarie e fiscali;
- mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
- monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che
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saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla società di soddisfare i suoi fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.
RISCHIO DI CAMBIO
Reply S.p.A. è esposta in misura marginale al rischio di cambio; non ha quindi ritenuto necessario stipulare operazioni volte a stabilizzare il tasso di cambio.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE
Reply S.p.A. utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in strumenti di mercato monetario e finanziario. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento, di impiego e di cessione di crediti, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti della società.
Per fronteggiare i rischi di tasso di interesse, la società utilizza strumenti derivati in tassi, principalmente interest rate swap, con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economicamente accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.
SENSITIVITY ANALYSIS
Nel valutare i potenziali impatti derivanti dalla variazione dei tassi di interesse applicati vengono separatamente analizzati gli strumenti finanziari a tasso fisso (per i quali viene valutato l'impatto in termini di fair value) e quelli a tasso variabile (per i quali viene valutato l'impatto in termini di flussi di cassa).
Gli strumenti finanziari a tasso variabile includono tipicamente le disponibilità liquide, crediti finanziari e crediti/debiti per conti correnti di corrispondenza (cash pooling) con le controllate e parte dei debiti finanziari.
Un'ipotetica, istantanea e sfavorevole variazione di 50 basis points nel livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle attività e passività finanziarie a tasso variabile, alle operazioni di cessione dei crediti e agli strumenti derivati in tassi in essere al 31 dicembre 2025 comporterebbe su base annua, un maggior onere ante imposte relativo alle passività finanziarie pari a 2.624 migliaia di euro e un maggior provento ante imposte relativo alle attività finanziarie pari a 2.856 migliaia di euro.
Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generalizzata ed istantanea di 50 basis points del livello dei tassi di interesse di riferimento, livello misurato su categorie omogenee. Una categoria omogenea è definita sulla base della valuta in cui le attività e passività finanziarie sono denominate.
LIVELLI GERARCHICI DI VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
L'IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3). In alcuni casi, i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività potrebbero essere classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In tali casi, la valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia in cui è classificato l'input di più basso livello, tenendo conto della sua importanza per la valutazione.
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I livelli utilizzati nella gerarchia sono:
- Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Gli input di Livello 2 sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività;
- Gli input di Livello 3 sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2024 per livello gerarchico di valutazione del fair value.
| (IN MIGLIAIA DI EURO) | NOTA | LIVELLO 1 | LIVELLO 2 | LIVELLO 3 |
|---|---|---|---|---|
| Titoli finanziari | 26 | 63.181 | - | - |
| Strumenti finanziari derivati | 26 | - | 771 | |
| Totale attività | 63.181 | 771 | - | |
| Strumenti finanziari derivati | 29 | - | 137 | |
| Totale passività | - | 137 |
La voce Titoli finanziari è relativa a titoli quotati su mercati attivi e pertanto rientra sotto il profilo della gerarchia nel livello 1.
Per determinare il valore di mercato degli strumenti finanziari derivati, Reply ha fatto riferimento a valutazioni fornite da terzi (banche ed istituti finanziari). Questi ultimi nel calcolo delle loro stime si sono avvalsi di dati osservati sul mercato direttamente (tassi di interesse) o indirettamente (curve di interpolazione di tassi di interesse osservati direttamente): conseguentemente ai fini dell'IFRS 7 il fair value utilizzato dal Gruppo per la valorizzazione dei contratti derivati di copertura in essere al 31 dicembre rientra sotto il profilo della gerarchia di livello 2.
Si segnala che nel periodo chiuso al 31 dicembre 2025, non vi sono stati trasferimenti tra livelli di gerarchia.
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NOTA 37 - Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa non sono state poste in essere operazioni significative e non ricorrenti nel 2025.
NOTA 38 - Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che nel corso del 2025 Reply S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.
NOTA 39 - Garanzie, impegni e passività potenziali
GARANZIE
Laddove esistano garanzie ed impegni questi sono commentati nella corrispondente voce di bilancio.
PASSIVITÀ POTENZIALI
Reply, operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, delle norme in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati della società.
Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, Reply ha effettuato specifici accantonamenti a fondo rischi ed oneri.
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NOTA 40 - Compensi ad amministratori, sindaci e ai dirigenti con responsabilità strategiche
I compensi deliberati ed attribuiti a qualsiasi titolo, da Reply S.p.A. o da Società da questa controllate, ai componenti degli Organi di Amministrazione e Controllo di Reply S.p.A. e ai dirigenti con responsabilità strategiche sono esposti nella Relazione sulla remunerazione nella tabella dedicata.
NOTA 41 - Eventi successivi al 31 dicembre 2025
Non si segnalano eventi successivi significativi al 31 dicembre 2025.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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NOTA 42 - Approvazione del bilancio d'esercizio e autorizzazione alla pubblicazione
Il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2026 che ne ha autorizzato la pubblicazione nei termini di legge.
NOTA 43 - Cambiamento climatico
I cambiamenti climatici rappresentano una sfida globale che incide anche sulle attività aziendali, influenzando il benessere dei dipendenti, la gestione delle sedi operative e l'efficienza energetica. Reply è consapevole dell'importanza di adottare misure per ridurre l'impronta ambientale e garantire la continuità operativa in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità. Nel corso dell'anno, la società ha implementato iniziative volte a ottimizzare il consumo energetico nelle sedi, favorendo l'adozione di fonti rinnovabili e sistemi di efficienza energetica. Inoltre, ha promosso politiche di mobilità sostenibile per i dipendenti, concedendo lo smart working e incentivando l'utilizzo di auto a basso impatto ambientale.
Ad oggi, l'analisi condotta non ha evidenziato impatti significativi dei cambiamenti climatici sulle voci di bilancio 2025, né in termini di costi operativi né di ricavi.
Nella predisposizione del bilancio, la società ha anche valutato i potenziali effetti del cambiamento climatico sulle principali stime contabili, in linea con le raccomandazioni dell'ESMA. A seguito di tale analisi, la Società ha rilevato che:
- Valutazione delle attività materiali: la società non detiene beni soggetti a significativo rischio di obsolescenza o svalutazione a causa di fattori climatici. Pertanto, non sono stati identificati impatti rilevanti sulla determinazione del valore recuperabile delle attività, né sulla determinazione della relativa vita utile;
- Perdite di valore (IAS 36): Non sono emersi indicatori di impairment riconducibili a fattori climatici che richiedano le svalutazioni su asset aziendali;
- Fondi per rischi e oneri (IAS 37): Non sono stati individuati obblighi attuali o passività potenziali derivanti da normative ambientali o da altri fattori legati alla transizione ecologica;
- Valutazione della continuità aziendale: la società ha considerato i rischi climatici nell'analisi della continuità aziendale e non ha identificato elementi che possano compromettere la capacità di operare nel prevedibile futuro.
Nonostante l'assenza di impatti rilevanti nelle stime contabili attuali, la società continuerà a monitorare l'evoluzione della regolamentazione e del contesto di mercato per adeguare tempestivamente le proprie valutazioni.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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NOTA 44 – Impatti connessi a rischi ed incertezze geopolitiche
Il contesto macroeconomico internazionale continua a essere caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un quadro di incertezza legato a conflitti regionali, dinamiche commerciali tra grandi aree economiche, instabilità politica in alcune aree del mondo e volatilità dei mercati energetici e finanziari.
Reply non opera direttamente in aree attualmente interessate da conflitti armati o da significative instabilità geopolitiche e non detiene asset produttivi o strutture operative in Paesi soggetti a sanzioni internazionali rilevanti. Pertanto, non si rilevano impatti diretti significativi sulla continuità operativa o sulla capacità di generare ricavi.
In generale, i principali rischi indiretti connessi allo scenario geopolitico riguardano possibili rallentamenti della domanda, pressioni inflattive, volatilità dei mercati finanziari e interruzioni nelle catene di fornitura tecnologica. Alla data di redazione del presente bilancio, non si rilevano effetti tali da incidere in modo significativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società.
Il management continua a monitorare con attenzione l'evoluzione del contesto internazionale, mantenendo adeguati presidi organizzativi e finanziari volti a garantire flessibilità operativa e solidità patrimoniale.
La società ha inoltre valutato i potenziali effetti dei rischi e delle incertezze geopolitiche sulle principali stime contabili, in linea con le raccomandazioni dell'ESMA. A seguito di tale analisi, la società ha rilevato che:
- Valutazione delle attività materiali: non sono stati identificati impatti rilevanti derivanti da fattori geopolitici sulla determinazione del valore recuperabile delle attività, né sulla stima della relativa vita utile;
- Perdite di valore (IAS 36): non sono emersi indicatori di impairment direttamente riconducibili a rischi geopolitici. Eventuali effetti macroeconomici sono stati considerati nei flussi prospettici utilizzati ai fini delle verifiche di recuperabilità;
- Strumenti finanziari (IFRS 9): la società ha valutato i possibili effetti delle tensioni geopolitiche sul rischio di credito e sulle perdite attese (ECL) relative ai crediti commerciali e alle altre attività finanziarie. Alla data di bilancio, non si rilevano incrementi significativi del rischio di credito tali da richiedere adeguamenti rilevanti delle rettifiche di valore;
- Ricavi da contratti con i clienti (IFRS 15): non sono stati identificati effetti significativi derivanti da incertezze geopolitiche sulla rilevazione dei ricavi, inclusa la capacità dei clienti di adempiere alle obbligazioni contrattuali o la stima di eventuali corrispettivi variabili;
- Fondi per rischi e oneri (IAS 37): non sono stati individuati obblighi attuali o passività potenziali derivanti da eventi geopolitici che richiedano la rilevazione di accantonamenti;
- Valutazione della continuità aziendale: la società ha considerato anche i rischi geopolitici nell'analisi della continuità aziendale, senza rilevare elementi che possano compromettere la capacità di operare nel prevedibile futuro.
Nonostante l'assenza di impatti rilevanti sulle stime contabili alla data di bilancio, la società continuerà a monitorare l'evoluzione del contesto geopolitico e macroeconomico, al fine di adeguare tempestivamente le proprie valutazioni.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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PROSPETTI ALLEGATI
Reply S.p.A.
Conto economico redatto ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
| (IN EURO) | 2025 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % | 2024 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 941.277.247 | 159.994.351 | 17,0% | 869.223.983 | 138.927.252 | 16,0% |
| Altri ricavi | 55.665.086 | 24.936.833 | 44,8% | 25.100.326 | 21.686.387 | 86,4% |
| Acquisti | (32.546.274) | (31.284.530) | 96,1% | (33.231.687) | (32.255.152) | 97,1% |
| Lavoro | (63.898.336) | (10.571.461) | 16,5% | (48.423.316) | (10.769.600) | 22,2% |
| Servizi e costi diversi | (884.949.745) | (829.121.721) | 93,7% | (786.432.221) | (736.914.263) | 93,7% |
| Ammortamenti e svalutazioni | (5.029.739) | (4.187.755) | ||||
| Altri (costi)/ricavi operativi | 29.139.121 | (28.872.484) | ||||
| Risultato operativo | 39.657.360 | (6.823.153) | ||||
| Proventi/(oneri) da partecipazioni | 65.722.346 | 25.758.250 | ||||
| Oneri finanziari | (40.509.149) | (9.796.566) | 24,2% | (17.369.555) | (12.461.296) | 71,7% |
| Proventi finanziari | 34.585.766 | 23.927.682 | 69,2% | 59.294.335 | 28.925.205 | 48,8% |
| Risultato ante imposte | 99.456.324 | 60.859.877 | ||||
| Imposte sul reddito | (11.336.205) | (10.215.550) | ||||
| Risultato dell'esercizio | 88.120.119 | 50.644.327 | ||||
| Utile netto per azione e diluito | 2,36 | 1,35 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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Reply S.p.A.
Situazione patrimoniale-finanziaria redatta ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| (IN EURO) | 31/12/2025 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % | 31/12/2024 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | INCIDENZA % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività materiali | 3.111.904 | 587.762 | ||||
| Avviamento | 86.765 | 86.765 | ||||
| Altre attività immateriali | 6.008.159 | 5.102.557 | ||||
| Immobilizzazioni diritto d'uso | 4.249.982 | 4.513.552 | ||||
| Partecipazioni | 313.106.579 | 239.166.849 | ||||
| Attività finanziarie | 472.911.706 | 470.407.922 | 99,5% | 514.537.724 | 513.691.011 | 99,8% |
| Attività per imposte anticipate | 7.063.110 | 13.021.560 | ||||
| Attività non correnti | 806.538.205 | 777.016.767 | ||||
| Crediti commerciali | 576.540.335 | 255.436.165 | 44,3% | 599.647.726 | 296.963.502 | 49,5% |
| Altri crediti e attività correnti | 94.738.116 | 74.424.193 | 78,6% | 94.883.374 | 77.575.867 | 81,8% |
| Crediti per imposte sul reddito | 5.887.977 | 2.143 | ||||
| Attività finanziarie | 109.144.487 | 45.116.630 | 41,3% | 93.682.271 | 50.014.938 | 53,4% |
| Disponibilità liquide | 442.604.620 | 328.234.302 | ||||
| Attività correnti | 1.228.915.534 | 1.116.449.816 | ||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 2.035.453.740 | 1.893.466.584 | ||||
| Capitale sociale | 4.863.486 | 4.863.486 | ||||
| Altre riserve | 696.017.508 | 688.087.811 | ||||
| Utile attribuibile ai soci della controllante | 88.120.119 | 50.644.327 | ||||
| PATRIMONIO NETTO | 789.001.113 | 743.595.624 | ||||
| Passività finanziarie | 31.865.261 | 47.217.651 | ||||
| Passività finanziarie IFRS 16 | 2.294.080 | 2.773.828 | ||||
| Benefici a dipendenti | 16.689.689 | 15.450.000 | 92,6% | 11.741.984 | 11.900.000 | 101,3% |
| Passività per imposte differite | 173.769 | 173.769 | ||||
| Fondi | 7.149.463 | 36.188.584 | ||||
| Passività non correnti | 58.172.262 | 98.095.816 | ||||
| Passività finanziarie | 490.724.487 | 478.411.912 | 97,5% | 410.099.808 | 392.843.582 | 95,8% |
| Passività finanziarie IFRS 16 | 2.047.722 | 1.777.002 | ||||
| Debiti commerciali | 540.841.763 | 372.445.047 | 68,9% | 496.563.931 | 328.551.022 | 66,2% |
| Altri debiti e passività correnti | 93.766.393 | 21.890.353 | 23,3% | 65.394.717 | 7.261.636 | 11,1% |
| Debiti per imposte sul reddito | - | 26.439.686 | ||||
| Fondi | 60.900.000 | 51.500.000 | ||||
| Passività correnti | 1.188.280.365 | 1.051.775.144 | ||||
| TOTALE PASSIVITÀ | 1.246.452.627 | 1.149.870.960 | ||||
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 2.035.453.740 | 1.893.466.584 |
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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Reply S.p.A.
Rendiconto finanziario redatta ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
| (IN EURO) | 2025 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | % | 2024 | DI CUI CON PARTI CORRELATE | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio | 88.120.119 | 50.644.327 | ||||
| Imposte sul reddito | 5.377.756 | 19.613.363 | ||||
| Ammortamenti | 5.029.739 | 4.187.755 | ||||
| Altri oneri/(proventi) non monetari, netti | 58.244.453 | 38.346.862 | ||||
| Variazione dei crediti commerciali | 20.670.223 | 44.690.767 | 216,2% | (27.341.377) | (59.308.756) | 216,9% |
| Variazione dei debiti commerciali | 44.277.832 | 58.493.462 | 132,1% | 19.609.041 | 20.016.640 | 102,1% |
| Variazione delle altre passività ed attività | (29.201.590) | 3.538.000 | 12,1% | (18.810.275) | 3.612.320 | 19,2% |
| Pagamento imposte sul reddito | (19.613.363) | (12.077.006) | ||||
| Interessi pagati | (1.947.689) | (3.559.538) | ||||
| Interessi incassati | 9.020.400 | 10.994.008 | ||||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività operative (A) | 179.977.878 | 81.607.162 | ||||
| Esborsi per investimenti in attività materiali e immateriali | (6.334.834) | (5.022.595) | ||||
| Esborsi per investimenti in attività finanziarie | (152.564.069) | (108.035.824) | ||||
| Flussi di cassa per investimenti in attività finanziarie | 77.155.176 | 27.266.931 | ||||
| Flussi finanziari dell'acquisizione partecipazioni al netto delle disponibilità acquisite | (8.966.795) | (20.000) | ||||
| Flusso di cassa generato/(assorbito) da attività di investimento (B) | (90.710.520) | (85.811.489) | ||||
| Pagamento dividendi | (42.869.971) | (37.278.236) | ||||
| Accensioni passività finanziarie a medio lungo termine | - | 13.100.000 | ||||
| Esborsi per rimborso di prestiti | (20.204.762) | (25.738.096) | ||||
| Variazione passività finanziarie per leasing | (2.288.945) | 1.148.438 | ||||
| Flusso di cassa da generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | (65.363.678) | (48.767.894) | ||||
| Flusso di cassa netto (D) = (A+B+C) | 23.903.680 | (52.972.221) | ||||
| Cassa e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | (14.594.342) | 38.377.880 | ||||
| Cassa e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 9.309.339 | (14.594.342) | ||||
| Totale variazione cassa e mezzi equivalenti (D) | 23.903.680 | (52.972.221) |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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Reply S.p.A.
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n. 6064293 del 28 luglio 2006)
| SOCIETÀ | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE | PATRIMONIO NETTO | RISULTATO D'ESERCIZIO | QUOTA DI POSSESSO | VALORE A BILANCIO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Air Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 4.002.704 | 1.276.401 | 100,00% | 1.223.530 |
| Aktive Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 4.914.599 | 1.766.208 | 100,00% | 512.696 |
| Arlanis Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 4.353.983 | 1.335.950 | 100,00% | 588.000 |
| Atena Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.640 | (8.360) | 100,00% | 20.000 |
| Atlas Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.740.358 | 583.967 | 100,00% | 12.575 |
| Avantage Reply Roma S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 3.272.722 | 607.722 | 100,00% | 1.133.184 |
| Blue Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 38.801.843 | 23.080.056 | 100,00% | 508.398 |
| Breed Reply Investments Ltd | Londra | GBP | 100 | 53.076.030 | 10.710.164 | 100,00% | 1.000 |
| Bridge Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 2.025.160 | 848.957 | 100,00% | 1.206.000 |
| Business Reply S.r.l. | Torino | Euro | 78.000 | 11.836.642 | 5.018.863 | 100,00% | 268.602 |
| Business Reply Public Sector S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 985.959 | 957.053 | 100,00% | 373.000 |
| Cluster Reply S.r.l. | Torino | Euro | 139.116 | 33.274.954 | 18.101.368 | 100,00% | 2.530.594 |
| Cluster Roma Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 3.774.274 | 1.956.007 | 100,00% | 296.184 |
| Consorzio Reply Public Sector | Torino | Euro | 184.500 | 206.133 | 83.814 | 21,41% | 39.500 |
| Cognita Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 12.494 | (32.506) | 100,00% | 45.000 |
| CORE Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 3.393.317 | 1.425.636 | 100,00% | 598.018 |
| Data Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 13.550.966 | 6.308.716 | 100,00% | 317.662 |
| Discovery Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 5.955.354 | 867.292 | 100,00% | 1.311.669 |
| e*finance Consulting Reply S.r.l. | Torino | Euro | 34.000 | 8.169.342 | 3.665.448 | 100,00% | 3.076.385 |
| Eos Reply S.r.l. | Torino | Euro | 200.000 | 2.851.677 | 1.307.103 | 100,00% | 495.369 |
| Forge Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 34.131 | (938.358) | 100,00% | 1.000 |
| Go Reply S.r.l. | Torino | Euro | 50.000 | 6.677.299 | 3.279.071 | 100,00% | 1.920.000 |
| Hermes Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 3.971.300 | 1.443.924 | 100,00% | 199.500 |
| Hermes Reply Consulting (Nanjing) Co. Ltd. | Cina | CNY | 7.641.350 | 23.905.642 | 3.556.753 | 100,00% | 1.000.000 |
| IrisCube Reply S.r.l. | Torino | Euro | 651.735 | 21.661.030 | 12.979.636 | 100,00% | 5.601.768 |
| Like Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 617.437 | (35.567) | 100,00% | 644.317 |
| Logistics Reply S.r.l. | Torino | Euro | 78.000 | 18.755.209 | 3.125.996 | 100,00% | 1.033.625 |
| Logistics Reply Roma S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.392.116 | 1.077.403 | 100,00% | 800.542 |
| Net Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 12.138.619 | 5.864.258 | 100,00% | 1.635.634 |
| Nexi Digital S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 669.498 | 644.332 | 51,00% | 5.100 |
| Open Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 16.783.407 | 8.103.326 | 100,00% | 1.625.165 |
| Pay Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.868.629 | 463.587 | 100,00% | 10.000 |
| Power Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 16.646.711 | 7.850.124 | 100,00% | 2.708.264 |
| Protocube Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.200 | 572.192 | 74.720 | 100,00% | 4.060 |
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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| SOCIETÀ | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE | PATRIMONIO NETTO | RISULTATO D'ESERCIZIO | QUOTA DI POSSESSO | VALORE A BILANCIO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Reply Ai Studios S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 11.009 | (23.991) | 100,00% | 35.000 |
| Reply Belgium SA | Bruxelles | Euro | 24.615.000 | 19.971.439 | (832.307) | 100,00% | 20.800.184 |
| Reply do Brasil Sistemas de Informatica Ltda | Belo Horizonte | $R | 650.000 | 12.498.358 | 7.403.595 | 98,50% | 206.817 |
| Reply Consulting S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 5.176.286 | 2.086.408 | 100,00% | 3.518.434 |
| REPLY DEUTSCHLAND SE | Guetersloh | Euro | 120.000 | 132.012.234 | 32.627.736 | 100,00% | 57.883.582 |
| Reply Digital Experience S.r.l. | Torino | Euro | 29.407 | 3.370.627 | 1.827.208 | 100,00% | 4.673.019 |
| Reply Frances Sas | Parigi | Euro | 10.120.000 | 55.088.048 | 19.874.082 | 100,00% | 59.110.000 |
| Reply Inc. | Michigan | USD | 35.582.982 | 25.636.676 | 19.964.668 | 100,00% | 32.624.285 |
| Reply Ltd. | Londra | GBP | 24.215.720 | 91.836.314 | 52.206.829 | 100,00% | 39.691.414 |
| Reply Polska Sp z.o.o. | Katowice | ZTY | 40.000 | 25.649.420 | 6.887.266 | 100,00% | 10.217 |
| Reply Sarl | Lussemburgo | Euro | 18.000.000 | 11.699.574 | 453.135 | 100,00% | 18.012.000 |
| Reply Services S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 90.124 | 2.189.695 | 100,00% | 1.000 |
| Ringmaster S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.725.120 | 1.628.838 | 50,00% | 5.000 |
| Retail Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 6.945.756 | 3.019.763 | 100,00% | 100.000 |
| Santer Reply S.r.l. | Torino | Euro | 2.209.500 | 51.579.959 | 30.651.222 | 100,00% | 12.521.966 |
| Security Reply S.r.l. | Torino | Euro | 50.000 | 36.883.121 | 16.230.849 | 100,00% | 412.360 |
| Sense Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 7.280.091 | 2.311.661 | 100,00% | 1.015.700 |
| Sensor Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 477.831 | 441.740 | 100,00% | 12.800 |
| Shield Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 161.359 | 145.380 | 100,00% | 546.000 |
| Spark Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 726.734 | 487.866 | 100,00% | 1.042.500 |
| Sprint Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 4.882.736 | 2.542.527 | 100,00% | 155.000 |
| Storm Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 16.072.780 | 6.675.464 | 100,00% | 986.000 |
| Storm Reply Roma S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.650.826 | 1.075.019 | 100,00% | 10.000 |
| Syskoplan Reply S.r.l. | Torino | Euro | 32.942 | 5.137.917 | 2.758.399 | 100,00% | 949.572 |
| Syskoplan CX Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 2.821.139 | 1.172.845 | 100,00% | 106.000 |
| Sytel Reply S.r.l. | Torino | Euro | 115.046 | 16.709.612 | 2.185.057 | 100,00% | 3.887.596 |
| Sytel Reply Roma S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 18.133.226 | 8.581.289 | 100,00% | 894.932 |
| Target Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 10.557.295 | 4.793.877 | 100,00% | 600.338 |
| TamTamy Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 5.393.172 | 1.807.432 | 100,00% | 293.471 |
| Technology Reply S.r.l. | Torino | Euro | 79.743 | 21.868.919 | 13.441.495 | 100,00% | 216.658 |
| Technology Reply Roma S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 3.846.797 | 1.037.112 | 100,00% | 10.000 |
| Technology Reply S.r.l. | Bucarest | RON | 44.000 | 779.400 | 2.929.211 | 100,00% | 9.919 |
| Tender Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 61.800 | 6.943 | 100,00% | 10.000 |
| Whitehall AI Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 2.389.154 | 1.823.338 | 100,00% | 10.000 |
| Whitehall Reply S.r.l. | Torino | Euro | 21.224 | 5.795.422 | 3.364.955 | 100,00% | 160.212 |
| WM Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.767.686 | 1.195.902 | 100,00% | 494.865 |
| Xenia Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 1.351.746 | 974.387 | 100,00% | 380.000 |
| Xister Reply S.r.l. | Torino | Euro | 10.000 | 5.067.930 | 244.955 | 100,00% | 9.150.465 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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CERTIFIED
Prospetto delle poste di patrimonio netto distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità, la disponibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti
RIEPILOGO DELLE UTILIZAZIONI EFFETTUATE NEI 3 EX PRECEDENTI
| NATURA/DESCRIZIONE | IMPORTO | POSSIBILITÀ DI UTILIZAZIONE | QUOTA DISPONIBILE | PER COPERTURA PERDITE | PER ALTRE RAGIONI |
|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | 4.863.486 | ||||
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva per azioni proprie | 17.122.489 | ||||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | - | A,B,C | - | ||
| Riserva acquisto azioni proprie | 43.391.072 | A,B,C | 43.391.072 | ||
| Riserve di utili | |||||
| Riserva legale | 972.697 | B | |||
| Riserva straordinaria | 252.626.538 | A,B,C | 252.626.538 | ||
| Avanzo da fusione | 6.347.964 | A,B,C | 6.347.964 | ||
| Utili esercizi precedenti | 674.740 | A,B,C | 674.740 | ||
| Riserva acquisto azioni proprie | 389.486.439 | A,B,C | 389.486.439 | ||
| Totale | 692.526.754 | ||||
| Quota non distribuibile | - | ||||
| Residua quota distribuibile | 692.526.754 | ||||
| Riserve derivanti dall'adozione degli IAS/IFRS | |||||
| --- | --- | ||||
| Riserva FTA | 303.393 | ||||
| Riserva utili esercizi precedenti | 2.147.961 | ||||
| Riserva cash flow hedge | 400.477 | ||||
| Riserva azioni proprie | (17.122.489) | ||||
| Riserva IAS | 436.675 | ||||
| Spese IAS 32 | (770.448) |
(14.604.431)
Legenda
A: per aumento di capitale sociale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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CERTIFIED
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione. Non vi sono servizi resi da entità appartenenti alla sua rete.
| (IN EURO) | CHE HA EROGATO IL | SOGGETTO SERVIZIO | CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO 2025 |
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | PwC S.p.A. | 48.601 | |
| Servizi di attestazioni | PwC S.p.A. (1) | 21.617 | |
| PwC S.p.A. (2) | 121.800 | ||
| Totale | 192.018 |
(1) Sottoscrizione dei modelli Unico, IRAP e 770 e altre attestazioni
(2) Attestazione Relazione di sostenibilità
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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Mario Rizzante, Presidente e Amministratore Delegato, Giuseppe Veneziano, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Reply S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2025.
La valutazione dell'adequatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da Reply prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta inoltre che:
- il Bilancio d'esercizio
- è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente;
- la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti
Torino, 12 marzo 2026
/f/ Mario Rizzante
Presidente e Amministratore
Delegato
Mario Rizzante
/f/ Giuseppe Veneziano
Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti societari
Giuseppe Veneziano
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
ai sensi dell'Art. 153 del d.lgs 58/1998 e dell'Art. 2429, co.2 del codice civile relativamente al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2025
Signori Azionisti,
ai sensi dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998, e nel rispetto delle norme vigenti, il Collegio Sindacale è chiamato a riferire all'Assemblea sull'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati e può fare osservazioni e proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di sua competenza.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti di vigilanza nel rispetto del Codice Civile, del D.Lgs. 58/1998 (TUF), del D.Lgs. 39/2010, delle norme statutarie e delle norme emesse dalle Autorità che esercitano attività di vigilanza e di controllo, tenendo altresì in considerazione i principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
In particolare, il Collegio Sindacale ha vigilato: (i) sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo, (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, (iii) sull'adequatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema del controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (iv) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario adottate dalla Società in adesione al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, (v) sull'adequatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ex art. 114, comma 2°, TUF, e (vi) sugli obblighi relativi alla rendicontazione consolidata di sostenibilità di cui al D.Lgs. 125/2024. Per taluni profili (processo di informativa finanziaria, sistema di controllo interno, revisione legale e indipendenza del revisore) si rinvia a quanto più diffusamente illustrato nella sezione dedicata alle funzioni del Collegio quale Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile.
Nel condurre l'attività di vigilanza il Collegio ha fatto riferimento alle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate, in particolare adottando un approccio basato sulla valutazione dei rischi (risk based) che ha consentito di concentrare la propria attività sugli aspetti più significativi della gestione della Società.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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Attività di vigilanza ai sensi del D.lgs. 39/2010 di attuazione della direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati
Il Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ha vigilato sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione dei rischi, sulla revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società di revisione, in linea con l'art. 19 del D.Lgs. 39/2010.
Il revisore legale, periodicamente incontrato in ossequio al disposto dell'art. 150, comma 3, del TUF al fine dello scambio di reciproche informazioni, non ha evidenziato al Collegio Sindacale atti o fatti ritenuti censurabili né irregolarità che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155, comma 2, del TUF.
Nel corso degli incontri, particolare attenzione è stata dedicata alla tematica dell'applicazione dell'impairment test alle partecipazioni e agli avviamenti per acquisizioni societarie. Il Collegio dà atto che il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato nel corso della riunione del 12 febbraio 2026 un aggiornamento della procedura di impairment.
Il Comitato Controllo e Rischi ha esaminato gli esiti del test di impairment al 31 dicembre 2025 predisposto in applicazione della menzionata procedura. Il Consiglio di Amministrazione ha preventivamente approvato le proiezioni economico finanziarie 2026-2028 predisposte specificamente per l'esecuzione del test e nella riunione successiva ha quindi approvato le risultanze dell'applicazione della procedura di impairment.
Il Collegio Sindacale ha tenuto un incontro anche con il Quality Review Partner di PricewaterhouseCoopers S.p.A. incaricato delle attività di competenza con riferimento al Gruppo Reply. Nel corso dell'incontro sono state illustrate ai Sindaci tutte le attività svolte con riferimento al controllo di qualità del processo di revisione per il Gruppo Reply.
Il Collegio Sindacale ha altresì preso atto della Relazione di Trasparenza 2025 predisposta dalla società di revisione, pubblicata sul sito della stessa ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento UE n. 537/2014.
Il Collegio sindacale dà atto dell'attività espletata con riferimento all'attribuzione alla società di revisione legale di servizi diversi dalla revisione legale che sono stati dopo attenta analisi preventivamente autorizzati dal Collegio stesso.
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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Attività di vigilanza sul processo di rendicontazione consolidata di sostenibilità
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 125 del 6 settembre 2024, in particolare con riferimento sia al processo di redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità che a quello delle attività di revisione limitata svolte dalla Società PriceWaterhouseCooper S.p.A. L'attività si è svolta attraverso incontri con la struttura societaria a ciò preposta e confrontandosi con la società incaricata della revisione legale dei conti. La rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2025 è stata predisposta in conformità al D.Lgs. 125/2024 e agli standard di rendicontazione applicabili; essa è stata assoggettata a una limited assurance da parte della società di revisione, che ha rilasciato attestazione di conformità alle disposizioni vigenti.
In tale ambito, il Collegio prende atto che, allo stato, i profili ambientali presentano per il Gruppo un impatto limitato rispetto alla natura prevalentemente di servizi dell'attività svolta, rinviando, per quanto concerne i presidi di governance, alle considerazioni formulate nel Capitolo 13 della presente Relazione.
Con riferimento alle dimensioni sociali, il Collegio rileva che l'attività caratteristica di Reply, così come rappresentata nella propria comunicazione istituzionale, è orientata a sviluppare e mettere a disposizione dei clienti competenze e soluzioni digitali ad alto contenuto professionale. In questa prospettiva, il core business del Gruppo – per natura fortemente knowledge-based e labour-intensive – si traduce non solo in un contributo strutturale alla creazione di occupazione qualificata e allo sviluppo di competenze distintive, ma anche nel sostegno alla crescita e all'innovazione dei clienti, con effetti positivi lungo la filiera economica e sociale nei contesti in cui la Società opera.
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Nel corso dei primi mesi del 2026 il Collegio Sindacale ha posto in essere il processo di valutazione annuale il cui esito deve essere trasmesso al Consiglio di Amministrazione affinché lo stesso possa includere le relative conclusioni nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari. A tal fine, il Collegio ha richiesto ed acquisito informazioni dai singoli componenti, ha raccolto dichiarazioni individuali ed ha predisposto un questionario avendo riguardo al documento "L'Autovalutazione del Collegio Sindacale – Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate – Norma Q.1.1", del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili, richiamato dalla Norma Q.1.7. delle nuove Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate del dicembre 2024.
Nel corso delle attività di autovalutazione, il Collegio Sindacale ha verificato e confermato in capo a tutti i suoi componenti il permanere del possesso:
- dei requisiti di indipendenza previsti tanto dalla legge (art. 148, comma 3, TUF), quanto dal Codice di Corporate Governance (art. 2, raccomandazione n. 7). Il Collegio Sindacale ha istituito un proprio Protocollo di comportamento atto ad individuare apposite misure correttive da
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adottare per fronteggiare adeguatamente eventuali circostanze che possano compromettere l'indipendenza dei propri membri. Nel corso dell'esercizio non si sono verificate circostanze che hanno reso necessaria l'attivazione delle misure previste dal suddetto Protocollo di comportamento;
- dei requisiti di professionalità, onorabilità, competenza ed esperienza secondo quanto previsto dagli articoli 1 e 2 del Decreto Ministero della Giustizia del 30 marzo 2000, n. 162;
- dei requisiti previsti dallo statuto sociale.
È stato anche verificato il permanere del rispetto, in capo a ciascuno dei componenti del Collegio, di quanto previsto dalla normativa applicabile in relazione ai limiti al cumulo degli incarichi.
Alla luce delle informazioni in proprio possesso, il Collegio Sindacale ha quindi valutato, allo stato, come adeguata la propria composizione, avendo riferimento ai requisiti di professionalità, diversità, competenza, onorabilità ed indipendenza richiesti dalla normativa.
Quanto sopra premesso, si forniscono di seguito le informazioni di cui alle disposizioni contenute nella Comunicazione Consob n. DEM 1025564 del 6 aprile 2001 come successivamente modificata.
- OPERAZIONI DI MAGGIOR RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE.
Abbiamo ottenuto dagli Amministratori Esecutivi tempestive ed adeguate informazioni riguardo alle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e/o dalle sue controllate nel corso dell'esercizio o in data successiva alla chiusura dello stesso.
Tali operazioni, sulle quali il Collegio non ha osservazioni, non sono manifestamente imprudenti o azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.
- EVENTUALE ESISTENZA DI OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE.
I documenti sottoposti alla Vostra approvazione, le informazioni ricevute nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dal Presidente e dall'Amministratore Delegato, dal management, dai Collegi Sindacali, ove presenti, delle società direttamente controllate da Reply S.p.A. e dal revisore legale dei conti non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correlate, poste in essere nell'esercizio 2025, né in data successiva alla chiusura dello stesso.
Con riferimento alle operazioni infragruppo, si informa che nel corso dell'esercizio 2025 Reply S.p.A.:
- ha acquistato da società del gruppo prestazioni professionali correlate a ricavi relativi a contratti sottoscritti con clienti terzi;
- ha rilasciato garanzie a favore di società controllate;
- ha concesso alle società controllate finanziamenti senza vincolo di scopo finalizzati a supportarne l'attività;
- ha fornito alle società controllate servizi di direzione strategica, servizi amministrativi, direzione marketing e qualità, servizi di direzione;
- ha gestito in modo centralizzato la tesoreria di gruppo delle società italiane tramite conti correnti di corrispondenza intestati alle singole società controllate;
- ha concesso alle società del gruppo l'utilizzo del marchio "REPLY" di sua proprietà;
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- ha acquisito da società controllate “servizi ufficio” (messa a disposizione di spazi attrezzati e servizi di segreteria).
Le operazioni intercorse con altre parti correlate nel corso del 2025 sono principalmente relative a compensi ad amministratori, sindaci, e dirigenti con responsabilità strategiche, a “servizi ufficio” per l’utilizzo dell’immobile della sede di Torino, Corso Francia 110, forniti da Alika S.r.l.
Per dette operazioni non è stata applicata la Procedura per le Operazioni con Parti Correlate in quanto trattasi di operazioni esenti come definite rispettivamente dagli articoli 4.1 e 4.4 della Procedura.
3. INFORMAZIONI RESE, NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE, SU OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO E CON PARTI CORRELATE.
Le informazioni rese dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione al Bilancio al 31 dicembre 2025, nelle note di commento e nei prospetti allegati al bilancio consolidato del Gruppo Reply e al bilancio di esercizio di Reply S.p.A. al 31 dicembre 2025 circa le operazioni di maggiore rilevanza economica, finanziaria e patrimoniale, nonché i rapporti attivi e passivi intrattenuti con imprese controllate, collegate e con le parti correlate, sono adeguate.
La Relazione sulla gestione, le informazioni ricevute nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e quelle ricevute dal Presidente e dagli Amministratori Delegati, dal management, dagli organi di controllo, ove presenti, delle società controllate e dal revisore legale non hanno evidenziato l’esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, anche infragruppo o con parti correlate, perfezionatesi nel corso dell’esercizio o in data successiva alla chiusura dello stesso.
4. OSSERVAZIONI E PROPOSTE SUI RILIEVI ED I RICHIAMI D’INFORMATIVA CONTENUTI NELLA RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE.
Il Collegio Sindacale ha esaminato le seguenti relazioni redatte dal revisore legale PricewaterhouseCoopers S.p.A.:
- le relazioni sulla revisione contabile del bilancio di esercizio e sulla revisione contabile del bilancio consolidato rilasciate in data odierna ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell’art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014;
- la relazione sulla conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità rilasciata in data odierna ai sensi dell’articolo 14-bis del D. Lgs. 39/2010;
- la relazione aggiuntiva rilasciata, in data odierna, ai sensi dell’articolo 11 del citato Regolamento, al Collegio Sindacale in qualità di comitato per il controllo interno e la revisione contabile;
Le citate relazioni evidenziano che:
- il bilancio separato e il bilancio consolidato del Gruppo Reply sono stati redatti in base ai principi contabili internazionali IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, in vigore al 31 dicembre 2025, nonché conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. 38/2005 e successive modifiche e integrazioni;
- il bilancio separato e il bilancio consolidato del Gruppo Reply forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025;
- il bilancio separato e il bilancio consolidato sono stati predisposti nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea
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in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format);
- non sono pervenuti alla società di revisione elementi tali da fa ritenere alla stessa che:
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità del gruppo Reply relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche “ESRS”);
- le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche “Regolamento Tassonomia”).
Inoltre, a giudizio del revisore legale, la Relazione sulla gestione e le informazioni di cui al comma 4 dell'art. 123-bis del TUF contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con i documenti di bilancio.
Con riferimento all'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione (art. 14, comma 2, lett. e) D.Lgs. 39/2010) il revisore ha dichiarato di non aver nulla da riportare.
In merito alla relazione aggiuntiva rilasciata ai sensi dell'articolo 19 del D. Lgs. 39/2010, il Collegio ha verificato che nella stessa sono indicati:
- gli aspetti principali della revisione;
- i livelli di significatività per il bilancio consolidato ed il bilancio separato;
- il piano di revisione;
- l'area e il metodo di consolidamento;
- la metodologia di revisione e i metodi di valutazione applicati in sede di bilancio consolidato e di bilancio separato;
- le aree di attenzione relative al bilancio consolidato e al bilancio separato;
- le attività svolte dal team di revisione.
Nel medesimo documento, il revisore legale dei conti ha anche attestato che non sono state rilevate significative differenze di revisione sul bilancio consolidato e sul bilancio separato, né identificate carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, elencando le comunicazioni obbligatorie rese agli organi sociali, ed infine dando atto che, dalle verifiche sulla regolare tenuta della contabilità sociale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, non sono emersi aspetti significativi da segnalare.
Il Collegio Sindacale ha esaminato la dichiarazione sull'indipendenza del revisore legale, di cui all'articolo 17 del D. Lgs. 39/2010, da questi rilasciata in data odierna, che non evidenzia situazioni che ne abbiano compromesso l'indipendenza o cause di incompatibilità, ai sensi degli articoli 10 e 17 dello stesso decreto e delle relative disposizioni di attuazione.
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- DENUNCE EX ART. 2408 C.C.
Il Collegio Sindacale non ha ricevuto comunicazioni e/o esposti anche qualificati come tali ai sensi dell'art. 2408 del codice civile, nel corso dell'esercizio né in data successiva alla chiusura dello stesso.
- PRESENTAZIONE DI ESPOSTI
Gli Amministratori della società non ci hanno segnalato eventuali esposti a loro indirizzati nel corso dell'esercizio, né in data successiva alla chiusura dello stesso.
- EVENTUALE CONFERIMENTO DI ULTERIORI INCARICHI ALLA SOCIETÀ INCARICATA DELLA REVISIONE LEGALE E RELATIVI COSTI.
Nel corso del 2025, oltre all'incarico della revisione legale dei bilanci al 31 dicembre 2025, sono stati conferiti a PricewaterhouseCoopers S.p.A. i seguenti incarichi per servizi di attestazione:
| INCARICHI | CORRISPETTIVO €/000 |
|---|---|
| Sottoscrizione Modelli Unico, IRAP, 770 di Reply S.p.A. | 3,6 |
| Procedure di verifica concordate mirate aventi ad oggetto il documento "GHG Inventory – Statement on 2024 GHG Emission" del Gruppo Reply ("GHG Statement") redatto da Reply S.p.A. | 10,0 |
| Esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ex D.Lgs. 125/2024 del Gruppo Reply | 121,8 |
| Sottoscrizione modelli Redditi, IRAP, 770 delle controllate di Reply S.p.A. | 46,0 |
| Procedure di verifica concordate mirate aventi ad oggetto le competenze dichiarate per il quinquennio 2020-2024 da Reply S.p.A. per servizi di "Help Desk/Service Desk" ai fini della gara indetta da Snam (Rif. SN_2024_12_101424 – Lotto 3: SN_2024_12_101432 – Service Desk). | 5,5 |
| Procedure di verifica concordate mirate aventi ad oggetto il prospetto riportante il fatturato specifico dichiarato da Reply S.p.A. in merito alle forniture effettuate dalla stessa negli anni 2021, 2022 e 2023 e dichiarate in sede di gara a procedura aperta ai sensi dell'art. 71 del d.lgs. 36/2023 per l'affidamento dei servizi di manutenzione applicativa, manutenzione evolutiva e consulenza strategica sui sistemi informatici di business intelligence del Gruppo Tea (SETTORI SPECIALI - CIG B4F60C5C64). | 2,5 |
| Procedure di verifica concordate mirate aventi ad oggetto il prospetto riportante il fatturato specifico dichiarato da Power Reply S.r.l. in merito alle forniture effettuate dalla stessa negli anni 2021, 2022 e 2023 e dichiarate in sede di gara a procedura aperta ai sensi dell'art. 71 del d.lgs. 36/2023 per l'affidamento dei servizi di manutenzione applicativa, manutenzione evolutiva e consulenza strategica sui sistemi informatici di business intelligence del Gruppo Tea (SETTORI SPECIALI - CIG B4F60C5C64). | 2,5 |
| Procedure di verifica concordate mirate aventi ad oggetto il prospetto riportante il fatturato specifico dichiarato dal Consorzio Reply Public Sector, in merito alle forniture effettuate dal Consorzio Reply Public Sector per gli anni 2020, 2021 e 2022, che lo stesso ha dichiarato in sede di gara a procedura aperta per la conclusione di accordi quadro, ai sensi del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., avente ad oggetto l'affidamento di servizi di Data Management e l'affidamento di servizi di demand e PMO per le Pubbliche Amministrazioni – ID Sigeff 2566, lotti 1,2,3,4,5 e 6. | 5,0 |
| Procedure di verifica concordate mirate aventi ad oggetto il prospetto riportante il fatturato specifico dichiarato dal Whitehall Reply S.r.l., in merito alle forniture effettuate da Whitehall Reply S.r.l. per gli anni 2020, 2021 e 2022, che lo stesso ha dichiarato in sede di gara a procedura aperta per la conclusione di accordi quadro, ai sensi del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., avente ad oggetto l'affidamento di servizi di Data Management e l'affidamento di servizi di demand e PMO per le Pubbliche Amministrazioni – ID Sigeff 2566, lotti 1,2,3,4,5 e 6. | 3,0 |
| Procedure di verifica concordate mirate aventi ad oggetto il prospetto riportante il fatturato specifico dichiarato da Santer Reply S.p.A., in merito alle forniture effettuate da Santer Reply S.p.A. per gli anni 2020, 2021 e 2022, che la stessa ha dichiarato in sede di gara a procedura aperta per la conclusione di accordi quadro, ai sensi del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., avente ad oggetto l'affidamento di servizi di Data Management e l'affidamento di servizi di demand e PMO per le Pubbliche Amministrazioni – ID Sigeff 2566, lotti 1,2,3,4,5 e 6. | 11,5 |
| Procedure di verifica concordate e mirate aventi ad oggetto le competenze dichiarate da Santer Reply S.p.A. relativamente a subscription e manutenzioni SW e HW in essere al 30 settembre 2025, che presentano un valore residuo al 31 marzo 2026, correlati ai servizi erogati da Santer Reply S.p.A., come consorziata esecutrice del Consorzio Reply Public Sector, ad Aria S.p.A. (Azienda Regionale per l'innovazione e gli Acquisti) nell'ambito del contratto ARIA 692/19. | 2,0 |
| Certificazioni Credito d'imposta Ricerca e Sviluppo di Forge Reply, Logistics Reply e Santer Reply | 62,0 |
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- EVENTUALE CONFERIMENTO DI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI ALLA SOCIETÀ INCARICATA DELLA REVISIONE LEGALE, DA RAPPORTI CONTINUATIVI E RELATIVI COSTI.
Nel corso dell'esercizio non sono stati conferiti incarichi a soggetti legati alla PricewaterhouseCoopers S.p.A. da rapporti continuativi e/o a soggetti appartenenti alla rete della stessa.
- INDICAZIONE DELL'ESISTENZA DI PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO.
Nel corso dell'esercizio sono stati rilasciati i pareri richiesti al Collegio Sindacale come previsto dalla legge.
- INDICAZIONE DELLA FREQUENZA E DEL NUMERO DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE.
Nel corso dell'esercizio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha tenuto n. 5 riunioni ed il Collegio Sindacale ha tenuto n. 16 riunioni.
Il Comitato controllo e rischi si è riunito n. 4 volte, il Comitato per la remunerazione si è riunito n. 2 volte, il Comitato Sostenibilità si è riunito n. 2 volte, il Comitato Etico Al si è riunito n. 3 volte, il Comitato per operazioni con parti correlate si è riunito n. 1 volta.
Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e, per il tramite del proprio Presidente, alle riunioni del Comitato controllo e rischi e del Comitato per la remunerazione.
- OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE
Il Collegio Sindacale, avendo partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, dalle informazioni ottenute in tale sede, dà atto di aver verificato, con esclusione del controllo di merito sull'opportunità e la convenienza delle scelte operate da tale organo, che le operazioni effettuate ed effettuate dalla Società deliberate dal Consiglio di Amministrazione stesso, sono state improntate a principi di corretta amministrazione, risultano conformi alla legge ed allo statuto sociale, non sono in contrasto con le delibere assembleari o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale e sono state adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica.
Il Collegio Sindacale osserva che il settore dei servizi tecnologici e digitali è interessato da fattori di discontinuità connessi, in particolare, alla crescente diffusione di soluzioni di intelligenza artificiale capaci di incidere sui modelli di erogazione dei servizi, sulla composizione del capitale umano impiegato, sulle logiche di pricing delle attività a maggiore contenuto replicabile e, più in generale, sulla dinamica competitiva del settore. Non è allo stato possibile prevedere se tali aspetti, pur inserendosi in un contesto di rilevanti opportunità di sviluppo già descritte nella Relazione sulla Gestione, possano incidere, nel tempo, anche sui modelli operativi e sulle attività della Società.
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12. OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELL'ASSETTO E DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVI
Il Collegio ha valutato la tempestività di aggiornamento e la completezza della struttura organizzativa nonché la rispondenza dell'assetto organizzativo alle esigenze di business e di governance in termini sia di professionalità che di capacità di raggiungere gli obiettivi strategici e operativi, tenendo conto dell'adequatezza del sistema delle deleghe e dei principi di adeguata "separation of duties".
In tal senso il Collegio ha vigilato sull'adequatezza della composizione, dimensione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, partecipando alle riunioni ed analizzando la documentazione prodotta da detti organi nell'espletamento delle loro funzioni e nella sua collegialità ritiene di non dover formulare osservazioni in merito.
Il management, a seguito di richieste ricevute in ambito consigliare di arricchimento di informativa riguardante attività di gestione, dopo una valutazione interna delle richieste, ha ritenuto di dover riportare tali informazioni quando ritenuto necessario rispetto a specifici eventi o contingenze o su richiesta specifica dei Consiglieri. La informativa periodica ha quindi continuato a focalizzarsi, oltre che sui risultati economici intermedi approvati trimestralmente dal Consiglio di Amministrazione, prevalentemente sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla società o dalle società controllate ed in particolare sugli aspetti straordinari e di riorganizzazione societaria interna al gruppo.
Il Collegio ha in ogni caso provveduto a svolgere incontri specifici con il top management della capogruppo e delle Region.
Il Collegio Sindacale evidenzia, peraltro, che:
- il Presidente della Società è destinatario di deleghe esecutive sostanzialmente analoghe a quelle dell'Amministratore Delegato;
- l'ampiezza di tali deleghe consente ai loro titolari una sostanziale capacità esecutiva di gestione indipendente da deliberazioni consiliari per tutte quelle operazioni che non siano considerate in base a valutazione ex ante del management "price sensitive" a norma di legge. Nel corso dell'esercizio nessuna delle operazioni poste in essere dagli Amministratori Esecutivi è stata classificata come price sensitive e quindi sottoposta alla approvazione del Consiglio di Amministrazione;
- tale capacità esecutiva gestionale, in assenza di un piano strategico industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione, comporta che gli indirizzi strategici siano di fatto dettati dal management aziendale.
Quanto sopra indicato limita, nel complesso, ad avviso del Collegio Sindacale, la possibilità per il Consiglio di Amministrazione di esercitare il suo ruolo guida, così come anche raccomandato dal Codice di Corporate Governance, per ciò che concerne in particolare la definizione delle strategie della Società e del Gruppo ad essa facente capo ed il monitoraggio della sua attuazione. In tale contesto il Collegio Sindacale, pur riconoscendo nei risultati aziendali il ruolo di indispensabile traino verso il successo della Società e del Gruppo degli Amministratori Delegati ed Esecutivi, auspica che attraverso la condivisione ed approvazione in futuro di un piano industriale che sia frutto di una discussione e di un contributo consiliare, il Consiglio di Amministrazione possa esercitare quel ruolo di guida ed indirizzo strategico del Gruppo che ad esso compete e che il Codice di Corporate
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Governance raccomanda in una logica di Governance societaria tesa alla piena valorizzazione di tutte le risorse di cui la Società dispone. Allo stesso tempo potendo in tal modo contare il Consiglio di Amministrazione su un parametro di riferimento indispensabile per posizionare i ritorni delle ampie deleghe assunte dal Presidente e dall'Amministratore Delegato della Società.
A tale proposito, il Collegio Sindacale giudica positivamente la evoluzione del modello di Enterprise Risk Management (ERM) della Società in costante miglioramento ed affinamento. Tale evoluzione rappresenta infatti un primo passo significativo verso un maggiore coinvolgimento del Consiglio nel processo strategico, consentendogli non solo di esercitare un più efficace monitoraggio delle decisioni gestionali, ma anche di assumere un ruolo più attivo nella definizione degli indirizzi aziendali.
In questo scenario, il Collegio Sindacale auspica che tale percorso evolutivo si traduca nel passaggio da un esercizio progettuale con cadenza annuale ad un processo continuo caratterizzato da una progressiva integrazione del processo di risk management con il processo decisionale manageriale nonché con il ruolo di guida del Consiglio di Amministrazione, consolidando il suo contributo nella determinazione degli orientamenti di medio-lungo periodo e nella valutazione dell'efficacia delle strategie adottate. In questa ottica si porrebbe la scelta di riattribuire il ruolo di responsabile del sistema di controllo interno, attualmente assolto dal CFO, al CEO o al Presidente, come previsto dal Codice di Corporate Governance.
In conformità a quanto previsto dalla raccomandazione n. 13 del Codice di Corporate Governance, sin dal 2021 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare un Lead Independent Director.
Il Collegio Sindacale ha inoltre considerato la documentazione inerente alle ulteriori componenti del complessivo assetto organizzativo di Reply S.p.A. e preso atto nel tempo dell'esistenza:
- di un organigramma e della relativa documentazione aziendale che riporta le strutture organizzative;
- di un sistema di deleghe, esercitate in coerenza con i ruoli e i poteri assegnati a ciascuna delle funzioni/comitati coinvolti;
- di prassi aziendali consolidate per l'esercizio della governance da parte di Reply S.p.A. nell'ambito delle sue funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle società controllate, prevalentemente esercitata attraverso: (i) funzioni centralizzate a governo delle principali attività ritenute sensibili per il Gruppo (Personale, Comunicazione, Controllo di Gestione, Innovazione), (ii) una costante attività di monitoraggio del business da parte del top management e (iii) la presenza di quest'ultimo nei Consigli di Amministrazione delle società controllate;
- di normative aziendali per lo svolgimento delle attività proprie di ciascuna funzione manageriale prevalentemente basate sul modello procedurale ISO 9000.
Nel complesso, in base all'analisi di cui sopra tali ulteriori componenti dell'assetto organizzativo sono risultate improntate prevalentemente su prassi di gestione strutturate ed efficaci.
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13. OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
Il Collegio Sindacale, nel prendere atto di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione e riportato nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari circa l'adequatezza e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno, ha esaminato le relazioni 2025 della funzione Internal Audit.
In particolare, il Collegio Sindacale segnala che:
- nel corso dell'esercizio è stato mantenuto, tra il responsabile della funzione Internal Audit, il Comitato Controllo e Rischi e l'Organismo di Vigilanza il necessario collegamento funzionale ed informativo sulle modalità di svolgimento dei compiti di valutazione, vigilanza e controllo a loro affidati inerenti, per quanto di rispettiva competenza, l'adequatezza, l'operatività e l'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché sugli esiti delle attività di verifica svolte dalla funzione di Internal Audit, in conformità al piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, e del risk assessment svolto dalla Società con il supporto di una società del Gruppo Reply specializzata;
- la Società ha descritto nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento;
- è stata condotta l'edizione annuale del risk assessment, coinvolgendo le funzioni aziendali interessate e portando all'identificazione dei principali rischi aziendali.
- il responsabile della funzione Internal Audit ha aggiornato periodicamente il Collegio Sindacale in merito alle attività effettuate e alle principali risultanze dei controlli svolti, non evidenziando alcuna azione correttiva.
I documenti presentati nel corso del periodico scambio informativo con il Collegio Sindacale hanno riepilogato gli esiti degli audit. Il Collegio Sindacale ha preso atto che l'analisi di Internal Audit del complessivo Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi ai fini della valutazione della sua idoneità è stata eseguita e la relazione del responsabile della funzione non ha evidenziato aspetti critici non risolti alla data della presente relazione.
A partire dall'esercizio 2025 il Gruppo Reply rientra nell'ambito di applicazione delle nuove normative europee in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (NIS2) e, in quanto fornitore terzo ICT, è indirettamente coinvolta nelle normative in materia di resilienza operativa digitale del settore finanziario (DORA). Inoltre Reply rientra nell'ambito di applicazione della disciplina sull'intelligenza artificiale (AI Act). La Società ha avviato specifici progetti di adeguamento ai relativi requisiti, con particolare riferimento al rafforzamento dei presidi organizzativi, procedurali e di controllo interno, e prosegue nel progressivo allineamento ai framework regolamentari applicabili. Il Collegio ha vigilato sullo stato attuativo di tali progetti attraverso ripetuti incontri periodici con i responsabili manageriali.
Per quanto concerne in particolare l'AI Act, le attività di implementazione sono in corso, tenuto conto delle scadenze temporalmente articolate dalla normativa e delle possibili evoluzioni derivanti dai correlati interventi regolamentari europei.
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Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato nell'ambito del progetto ERM il livello di rischio residuo che permane dopo l'attuazione di tali misure e lo ha ritenuto, allo stato, coerente con il profilo di rischio complessivo del Gruppo. Resta inteso che tale valutazione, coerentemente con i limiti di qualunque sistema di mitigazione di qualsiasi rischio, non può escludere, in via assoluta, il possibile verificarsi di episodi puntuali che possano non essere intercettati dalle misure adottate, anche in considerazione della complessità e della continua evoluzione del quadro regolamentare. La vigilanza del Collegio Sindacale ha potuto constatare ed ha ricevuto assicurazione dal management che la Società resta impegnata a monitorare tali sviluppi e a rafforzare, ove necessario, i propri presidi di compliance nell'ottica del miglioramento continuo.
Nell'ambito delle attività di vigilanza di competenza, il Collegio Sindacale ha anche considerato l'attuale efficacia del sistema di gestione qualità, ambiente e sicurezza ed energia in essere nel Gruppo Reply.
Durante dette verifiche non sono state rilevate particolari criticità ed il sistema di gestione integrato qualità, ambiente e sicurezza viene valutato dalla competente funzione di capogruppo come efficace nella sua concreta operatività ed adeguato.
Il Collegio ha altresì riscontrato che la Società recepisce, nei propri processi interni, le misure previste dal Garante per la protezione dei dati personali e agisce in sostanziale conformità alle disposizioni del Regolamento UE n. 679 del 27 aprile 2016 (GDPR), del D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, come novellato dal D. Lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, e delle ulteriori norme applicabili in materia di protezione dei dati personali.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto specifiche attività di vigilanza sull'adeguatezza e sul funzionamento del modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001, mediante periodici incontri, come indicato in precedenza, con il Presidente dell'Organismo di Vigilanza e l'esame delle risultanze delle verifiche svolte dall'Internal Audit. In relazione all'estensione del catalogo dei reati presupposto, che ha incluso, tra gli altri, fattispecie in materia di abusi di mercato, la Società ha avviato un percorso di aggiornamento graduale del modello, coordinato con i progetti in corso sull'Al Act: l'analisi condotta ai fini dell'Al Act è focalizzata sulla tutela dei diritti individuali e sull'uso etico delle soluzioni di intelligenza artificiale, mentre è tuttora in corso una specifica mappatura dei processi e delle applicazioni di Al che, pur presentando un profilo di rischio contenuto rispetto ai parametri dell'Al Act, richiedono una valutazione dedicata sotto il diverso profilo dei potenziali impatti in tema di abusi di mercato. Gli esiti di tale attività costituiranno la base per l'eventuale introduzione di protocolli e presidi specifici all'interno del modello 231.
Il Collegio ha ricevuto informativa sulle segnalazioni ricevute attraverso il canale di Whistleblowing ricevendo assicurazione dall'Organismo di Vigilanza che a valle delle pre-analisi da esso svolte la Società ha tempestivamente attivato le necessarie azioni correttive.
Nel complesso, nel condividere e nell'apprezzare le iniziative avviate dal management in materia di Risk Management e Sistema di Controllo Interno, il Collegio raccomanda il tempestivo completamento della sua realizzazione nell'ottica evolutiva di un progressivo avanzamento del suo livello di maturità. In particolare con riferimento al piano di Internal Audit segnala come esso sia
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ancora focalizzato in prevalenza su temi di compliance pur dando atto della crescente attenzione posta ai temi operations così come raccomandato dalla valutazione esterna del grado di aderenza agli Standard Internazionali per la pratica professionale dell'Internal Audit (EQR), effettuata nel 2021.
In merito il Collegio incoraggia il completamento del percorso pluriennale ai fini della completa aderenza agli standard internazionali e di maggiore conformità alla raccomandazione specifica in merito del Codice di Corporate Governance cui la Società ha aderito. Ciò con particolare riferimento alla integrazione del risk assessment a monte della stesura del piano di audit con il processo di Enterprise Risk Management (ERM), assicurando un'impostazione coerente con esso nella selezione delle aree di intervento.
14. OSSERVAZIONI SUL SISTEMA AMMINISTRATIVO CONTABILE
Il Collegio Sindacale ha esaminato la normativa interna inerente al sistema di controllo interno dell'informativa finanziaria, ovvero l'insieme delle attività di individuazione dei rischi/controlli e delle procedure adottate per assicurare, con ragionevole certezza, il raggiungimento degli obiettivi di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell'informativa finanziaria. Tale sistema costituisce il presupposto che consente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, unitamente agli organi amministrativi delegati, di rilasciare le attestazioni previste dall'art. 154-bis del TUF.
Il Collegio Sindacale ha periodicamente incontrato il Dirigente Preposto e la Società di Revisione per uno scambio di informazioni che ha interessato, tra gli altri argomenti, anche il modello di gestione e controllo del Gruppo Reply ex Legge 262/2005.
Nel corso di tali incontri non sono state segnalate significative carenze nei processi operativi e di controllo che possano inficiare il giudizio di adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria dei fatti della gestione in conformità ai principi contabili internazionali.
Nel corso dei periodici incontri finalizzati allo scambio di informazioni, così come nella relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell'art. 19 D. Lgs 39/2010, anche il revisore legale non ha, a sua volta, segnalato significative criticità del sistema di controllo interno inerenti al processo di informativa finanziaria.
Il Presidente ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato, ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 successive modifiche ed integrazioni, l'attestazione prevista dall'art. 154-bis comma 5 del Decreto Legislativo 58/1998 che è stata analizzata da Collegio come elemento di comprova della efficacia dei processi amministrativo-contabili.
15. DISPOSIZIONI IMPARTITE DALLA SOCIETÀ ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 2 DEL D.LGS. 58/1998.
Le disposizioni impartite da Reply S.p.A. alle società controllate, ai sensi del 2° comma dell'art. 114 del D.Lgs. 58/1998, appaiono adeguate; come da parte delle stesse società controllate è stata fornita alla capogruppo l'informativa necessaria alla tempestiva conoscenza dei fatti aziendali. In tal senso Vi informiamo che al fine di garantire la tempestività della comunicazione delle
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notizie richieste il Direttore Finanza e Controllo di Reply S.p.A. ricopre, salvo eccezioni motivate da accordi di governance con gli altri partner della società, la carica di Presidente e/o Amministratore Delegato di tutte le società controllate italiane, nonché di Director o posizioni analoghe in numerose controllate estere.
La diramazione delle informazioni nei confronti delle società controllate si realizza anche mediante processi istituiti ed operanti nell'ambito del Finance di Reply secondo il funzionamento dei cosiddetti Service Hubs, ovvero centri operativi centralizzati che forniscono servizi finanziari, amministrativi e di supporto a una o più entità all'interno di un determinato paese.
- ASPETTI RILEVANTI EMERSI NEL CORSO DELLE RIUNIONI TENUTESI CON I REVISORI LEGALI AI SENSI DELL'ART. 150, COMMA 3, D.LGS. 58/1998.
Nel corso delle riunioni e degli incontri tenutisi con i rappresentanti della società di revisione legale non sono emersi atti o fatti ritenuti censurabili ovvero rilevanti e meritevoli ad avviso del Collegio Sindacale di menzione e/o specifiche segnalazioni ai sensi dell'art. 155, comma 2, del D. Lgs. 58/1998.
- ADESIONE DELLA SOCIETÀ AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE DELLE SOCIETÀ QUOTATE.
La Società aderisce, sin dall'esercizio 2000, al Codice di Corporate Governance (già Codice di Autodisciplina), da ultimo rivisitato nel gennaio del 2020 ed entrato in vigore a decorrere dall'esercizio 2021.
In data 12 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione annuale a commento del Governo Societario e degli Assetti proprietari predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/1998.
Il Collegio ha preso atto della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (Relazione sulla Remunerazione), predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/98, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti e del relativo allegato 3 A, schemi n. 7-bis e 7-ter. Detta relazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la remunerazione. Come raccomandato dal Codice di Corporate Governance, nel definire la remunerazione degli amministratori esecutivi il Consiglio di Amministrazione ha tenuto conto del modello di business partnership-oriented del Gruppo e delle pratiche di remunerazione diffuse nel settore di riferimento.
In merito alla vigilanza svolta sulla attuazione del Codice di Corporate Governance il Collegio, oltre a quanto indicato nei precedenti paragrafi, non ha osservazioni da rilevare.
- EVENTUALI PROPOSTE DA RAPPRESENTARE ALL'ASSEMBLEA EX ART. 153 D. LGS. 58/1998.
In relazione sia al disposto del secondo comma dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998, sia al generale obbligo di vigilanza di cui all'art. 149 lettera a) di tale decreto, sia ancora all'ordine del giorno dell'Assemblea che prevede la discussione del bilancio di esercizio, il Collegio Sindacale dà atto di aver vigilato sull'osservanza delle norme procedurali e di legge riguardanti la formazione di quest'ultimo.
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Evidenziamo che gli Amministratori hanno dichiarato che:
- il Bilancio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto, in ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS);
- la Relazione Finanziaria annuale consolidata al 31 dicembre 2025 è stata redatta nel formato elettronico, secondo le disposizioni del Regolamento Europeo 815/2018 cd "ESEF";
- la rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2025 è stata redatta conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, nonché con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Sul punto all'ordine del giorno relativo alla deliberazione da assumersi in materia di acquisto ed alienazione di azioni proprie richiamato quanto esposto dagli Amministratori, il Collegio dà atto che la proposta di delibera è conforme alle prescrizioni di cui agli artt. 2357, 2357-ter del Codice Civile, a quelle di cui all'art. 132 del D. Lgs. 58/1998, nonché a quelle dell'art. 144-bis del Regolamento Consob adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999.
19. VALUTAZIONI CONCLUSIVE IN ORDINE ALL'ATTIVITÀ DI VIGILANZA SVOLTA, NONCHÉ IN ORDINE ALLE EVENTUALI OMISSIONI, FATTI CENSURABILI O IRREGOLARITÀ RILEVATE NEL CORSO DELLA STESSA.
L'attività di controllo svolta dal Collegio, oltre a quanto sopra esposto è avvenuta mediante:
- l'acquisizione di informazioni nel corso di incontri con gli esponenti del Collegio Sindacale, ove esistenti, delle società controllate e controllanti per scambiare informazioni sull'attività del Gruppo e per coordinare l'attività di controllo e vigilanza;
- la raccolta di ulteriori informazioni in incontri con l'Amministratore Designato secondo la Procedura per le Operazioni con Parti correlate ed il Soggetto preposto all'attuazione del Codice di Comportamento in materia di Internal Dealing;
- l'analisi di eventuali nuove disposizioni di legge o comunicazioni Consob di interesse per la Società.
Il Collegio ha constatato l'esistenza dei presupposti organizzativi per il rispetto delle norme statutarie, di legge e di regolamento disciplinanti la materia, nella continua evoluzione e ricerca di miglioramento.
In particolare, si porta a conoscenza degli Azionisti che:
- abbiamo vigilato sulla conformità alla legge della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate, inizialmente approvata dal Consiglio di Amministrazione di Reply S.p.A. in data 11 novembre 2010 e successivamente emendata in data 14/05/2015, 02/08/2018 e 21/06/2021, e sulla sua osservanza;
- abbiamo verificato la corretta applicazione dei criteri adottati dal Consiglio di Amministrazione nella valutazione della sussistenza delle condizioni di indipendenza degli "amministratori indipendenti";
- abbiamo vigilato, ove richiesto, sulla compatibilità con le limitazioni previste dalla legge dei servizi diversi dalla revisione legale dei conti annuali e consolidati prestati dalla società incaricata della revisione legale a Reply S.p.A. ed alle sue controllate;
- abbiamo vigilato sul rispetto delle disposizioni di cui all'art. 17, comma 4, del D.Lgs. 39/2010 e a tal riguardo informiamo che il responsabile chiave della revisione dei bilanci di Reply S.p.A. è la Dott.ssa Monica Maggio;
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2025
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- abbiamo verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione legale PricewaterhouseCoopers S.p.A. a norma degli articoli 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del D.Lgs. 39/2010 e dell'articolo 6 del Regolamento (UE) 537/2014;
- abbiamo verificato l'espletamento degli adempimenti correlati alle normative "Market abuse" e "Tutela del risparmio" in materia di informativa societaria e di "Internal Dealing", sulla base delle comunicazioni ricevute dalla Società.
Con riferimento alla vigilanza del Collegio Sindacale su eventuali fatti censurabili o irregolarità, il Collegio ritiene importante segnalare che, in termini generali, la valutazione se un evento o una circostanza costituisca una irregolarità o un fatto censurabile può dipendere da aspetti soggetti ad interpretazioni non univoche, talvolta definite in seguito all'accertamento dei fatti accertati solo a conclusione di procedimenti giudiziari di durata pluriennale.
Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio il Collegio, preso altresì atto della relazione, ex art. 14 del D. Lgs. 39/2010, di quest'ultima, che esprime un giudizio senza riserve, il Collegio Sindacale ritiene di non avere né osservazioni né proposte sul Bilancio, sulla Relazione sulla Gestione e sulle proposte ivi formulate, che conseguentemente ritiene, per quanto di propria specifica competenza, suscettibili della Vostra approvazione.
Del pari, con specifico riferimento al disposto del secondo comma dell'art. 153 del D.Lgs. 58/1998, il Collegio ritiene di non avere proposte da effettuare in ordine alle altre materie di sua competenza.
Roma-Torino, 31 marzo 2026
I SINDACI
(Dott. Ciro Di Carluccio)
(Prof.ssa Donatella Busso)
(Prof. Piergiorgio Re)
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025
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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
Agli Azionisti di
Reply SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Reply SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note di commento al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della
PricewaterhouseCoopers SpA
Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240, Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Albi Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gionna 72 Tel. 080 5840211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229651 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Pisacane 1B Tel. 0321 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 6 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Fochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Via Santa Maria 11 Tel. 011 556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissant 90 Tel. 0422 696911 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37133 Via Francia 21/C Tel. 045 6263001.
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presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| Valutazione della recuperabilità del valore delle partecipazioni in imprese controllate | |
| Nota 2 “Principi contabili e criteri rilevanti” paragrafo “Partecipazioni”, Nota 12 “Proventi/(oneri) da partecipazioni” e Nota 21 “Partecipazioni” del bilancio d’esercizio | |
| Il valore delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2025 ammonta a Euro 302 milioni, pari a circa il 15 per cento del totale delle attività. Le stesse risultano essere iscritte al costo rettificato per perdite di valore (impairment). | |
| La Direzione aziendale effettua la verifica dell’eventuale perdita di valore delle proprie partecipazioni in imprese controllate confrontando il valore contabile delle stesse con la stima del relativo valore recuperabile ai sensi del principio contabile IAS 36 “Riduzione di valore delle attività” (c.d. test di impairment), quando sussistono indicatori che facciano prevedere un’eventuale perdita di valore. | Abbiamo compreso e valutato il processo adottato dalla Direzione aziendale per la valutazione della recuperabilità del valore delle partecipazioni in imprese controllate, al fine di accertare il rispetto dei requisiti stabiliti dal principio contabile IAS 36 “Riduzione di valore delle attività”. |
| Abbiamo analizzato il lavoro svolto dell’esperto che ha assistito la Direzione aziendale nel test di impairment con particolare riferimento alla determinazione dei multipli di mercato applicabili. Abbiamo, inoltre, verificato la ragionevolezza delle assunzioni utilizzate dalla Direzione aziendale ai fini della stima dei flussi di cassa attesi, verificando anche l’accuratezza matematica dei conteggi effettuati per la definizione sia del fair value che del valore d’uso. | |
| Inoltre, abbiamo verificato, anche con il supporto degli esperti della rete PwC, i) la determinazione dei multipli, ii) la coerenza dei flussi di cassa prospettici utilizzati ai fini del test di impairment |
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Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.
Tale esercizio ha richiesto la formulazione, da parte della Direzione aziendale con il supporto di esperti terzi, di stime complesse influenzate da condizioni economiche e di mercato di difficile previsione e quantificazione. Tali stime complesse sono riferite, in particolare, all'identificazione dei multipli di mercato nell'ambito della determinazione del fair value, nonché alla definizione dei flussi di cassa prospettici, ai tassi di sconto da utilizzare per l'attualizzazione dei flussi stessi e al tasso di crescita da utilizzare per la stima del valore terminale dopo il periodo di previsione esplicita dei flussi.
A seguito del test svolto, il valore recuperabile di alcune partecipazioni è risultato inferiore al relativo valore contabile e sono state rilevate perdite per riduzione di valore per complessivi Euro 27 milioni.
Abbiamo considerato la valutazione della recuperabilità del valore delle partecipazioni in imprese controllate un aspetto chiave dell'attività di revisione, in considerazione della significatività di tale posta nonché della complessità del processo valutativo, basato su assunzioni complesse che hanno richiesto da parte nostra una particolare attenzione sul test di impairment effettuato dalla Società.
con le proiezioni economico finanziarie approvate dal Consiglio di Amministrazione il 12 febbraio 2026, iii) l'accuratezza matematica dei modelli di calcolo, iv) le assunzioni rilevanti, con particolare riferimento ai flussi finanziari futuri ed ai tassi di attualizzazione e di crescita degli stessi e v) la corretta determinazione dell'ammontare di svalutazione confrontando il valore recuperabile con il valore di carico della partecipazione.
Infine, è stata verificata l'adequazione e completezza dell'informativa fornita rispetto alle informazioni e ai dati ottenuti nel corso dello svolgimento dell'attività di revisione e rispetto a quanto previsto dai principi contabili internazionali, con particolare riferimento alla descrizione delle modalità di svolgimento del test di impairment, all'inserimento delle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dello stesso, ai risultati quantitativi ottenuti.
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Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
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Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
-
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
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abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
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abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
-
siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
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abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
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Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti di Reply SpA ci ha conferito in data 19 aprile 2019 l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2027.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d’esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’articolo 11 del citato Regolamento.
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Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019
Gli amministratori di Reply SpA sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 815/2019 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) (il “Regolamento Delegato”) al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’articolo 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del DLgs 39/2010 e ai sensi dell’articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998
Gli amministratori di Reply SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Reply SpA al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
-
esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio d’esercizio;
-
esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998;
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- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Reply SpA al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e-ter), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Torino, 31 marzo 2026
PricewaterhouseCoopers SpA
Monica Maggio
(Revisore legale)
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Dati societari e informazioni per gli azionisti
SEDE LEGALE
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