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Prima Industrie Governance Information 2021

Mar 26, 2021

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Governance Information

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Relazione sul Governo Societario e Gli Assetti Proprietari

ai sensi dell'articolo 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Esercizio di riferimento: 2020 Data di approvazione della Relazione: 09/03/2021

INDICE

GLOSARIO
PREMESSA
1. PROFILO DELL'EMITENTE
2. INFORMAZION sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31/12/2019
3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
4. CONSIGLO DI AMANISTRAZIONE
4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)
4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)
4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMNISTRAZIONE (ex art. 123-bis,comma 2, lettera d), TUF)
4.4. ORGAN DELEGATI
4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI
4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR
5. TRATTAMENTO DELE INFORMAZIONI SOCIETARIE
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 12-bis, comma 2, lettera d), TUF)
7. COMITATO PER LE NOMNE
8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
10. COMTATO CONTROLO E RISCHI
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
11.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI
11.2. RESPONSABLE DELLA FUNZIONE DI INTERVAL AUDIT
11.3. MODELO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001
11.4. SOCIETA' DI REVISIONE
11.5. DRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI
11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI
12. COMITATO STRATEGIE
13. INTERESSI DEGL AMMINISTRATORI E OPERAZION CON PARTI CORRELATE - COMITATO PARTI CORRELATE
14. NOMNA DEI SINDACI
15. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)
16. RAPORTI CON GLAZIONSTI
17. ASSENBLEE (ex art. 12-bis, comma 2, lettera c), TUF)
18. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)
19. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERMENTO
TABELE
TABELLA 1: NFORMAZION sugli ASETTI PROPRIETARI
TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI
TABELLA 3: STRUTTURA DE COLLEGO SINDACALE
TABELA 4: SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI
ALLEGATI
Allegato 1
Allegato 2

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria e s.m.i..

Cod. civ./ c.c.: il codice civile.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Emittente: l'emittente valori mobiliari cui si riferisce la Relazione.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Introduzione

Testo Unico della Finanza / TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

PREMESSA

Prima industrie S.p.A. aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2014 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria e s.m.i..

Con il presente documento l'Emittente intende dare atto delle pratiche di governo societario effettivamente applicate nel corso dell'Esercizio 2020.

* * * * *

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni e vanta oltre 13.000 macchine installate in circa 80 Paesi, collocandosi ai primi posti a livello mondiale nel settore delle applicazioni per il trattamento della lamiera.

Il Gruppo è organizzato con la suddivisione del business nelle tre seguenti divisioni:

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser;
  • PRIMA ADDITIVIVE per soluzioni chiavi in mano relative alle principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing.

La divisione PRIMA POWER include progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER Suzhou Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Estonia, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.

La divisione PRIMA ELECTRO comprende lo sviluppo, la realizzazione e la commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (CONVERGENT PHOTONICS Llc. fino al 31/12/2019) nonché sedi commerciali nel Regno Unito ed in Cina.

La divisione PRIMA ADDITIVE, dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing; la gamma di prodotti di Prima Additive comprende entrambe le tecnologie di Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion – PBF (la fusione a letto di polveri) e Direct Metal Deposition – DMD (ovvero la deposizione diretta di metalli), nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi.

A oltre 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il Gruppo Prima Industrie crede in relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti con i propri dipendenti, clienti, partner, azionisti e con la comunità.

Come parte di questo impegno, Prima Industrie fornisce soluzioni che coniugano produttività e sostenibilità per la produzione.

Ampia illustrazione di tale impegno è fornita all'interno della "Dichiarazione di Carattere Non Finanziario" relativa all'esercizio 2019.

Prima Industrie infatti, in quanto Ente di Interesse Pubblico, redige e presenta la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta", così come previsto dall'art. 5 Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità del D.Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione Investors del sito internet www.primaindustrie.com.

* * * * *

A norma di Statuto sociale la società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 11 (undici), secondo la determinazione che viene fatta dall'assemblea preventivamente al voto per liste.

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 4.1 "Nomina e Sostituzione" del Consiglio di Amministrazione.

La gestione dell'impresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale, ferma restando la necessità di specifica autorizzazione nei casi richiesti dalla legge. Sono inoltre attribuite all'organo amministrativo le seguenti competenze:

a) delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505, 2505 bis, 2506 ter ultimo comma codice civile;

b) l'istituzione e soppressione di sedi secondarie;

c) l'indicazione di quali amministratori abbiano la rappresentanza della società;

d) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio;

e) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative;

f) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale;

g) la riduzione del capitale qualora risulti perduto oltre un terzo del capitale sociale e la società abbia emesso azioni senza valore nominale.

h) l'emissione di obbligazioni, nel rispetto della normativa vigente.

La procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal consiglio di amministrazione prevede il ricorso alle regole semplificate consentite dalla normativa applicabile con riferimento: a) agli atti degli amministratori da assumersi in caso di urgenza;

b) alle deliberazioni di competenza assembleare da assumersi in caso di urgenza collegata a situazioni di crisi aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso gli amministratori delegati, riferisce al collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare, riferisce sulle operazioni in potenziale conflitto di interesse. La comunicazione viene effettuata con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, ovvero mediante nota scritta al presidente del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente. Per i meccanismi di nomina e sostituzione si veda il capitolo 14 "Nomina dei Sindaci".

L'Emittente possiede i requisiti per essere qualificata come PMI ai sensi del combinato disposto degli articoli 2-ter del Regolamento Consob 11971 e art.1, comma 1, lettera w-quater 1) del Testo Unico della Finanza (D. Lgs. 58/1998).

* * *

2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) alla data del 31/12/2019

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) Capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2019: 26.208.185 euro. Le categorie di azioni che compongono il capitale sociale sono descritte in Tabella 1, riportata in appendice.

Piano di incentivazione azionaria

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato il Piano di Incentivazione del management per il periodo 2018-2020, basato sull'assegnazione gratuita, subordinatamente al raggiungimento di obiettivi aziendali predefiniti, di strumenti finanziari ai sensi dell'art. 114 bis del TUF; l'obiettivo del Piano era l'incentivazione, fidelizzazione e retention dei manager che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e del Gruppo.

Per maggiori informazioni sul Piano stesso si rimanda al Documento Informativo predisposto ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob e della Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 84- quater del Regolamento Emittenti, disponibili sul sito internet dell'Emittente.

Si rende noto, peraltro, che il suddetto Piano è stato superato da una situazione di mercato che si è rivelata significativamente diversa rispetto alle aspettative del 2018 e pertanto non è stato possibile procedere all'attribuzione gratuita delle azioni ai beneficiari, in quanto non è stato raggiunto neppure l'Entry Gate del Piano stesso.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) Non esistono restrizioni al trasferimento di titoli.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Le partecipazioni rilevanti nel capitale, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 120 TUF, sono indicate nella Tabella 1 in appendice.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF).

Salvo quanto previsto alla lettera a) (Piano di incentivazione azionaria), non è previsto alcun sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) Non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) Non sono noti all'Emittente accordi fra gli Azionisti ai sensi dell'art. 122 TUF.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1)

L'Emittente ha stipulato importanti contratti di finanziamento (bancari ed emissione di prestito obbligazionario) recanti clausole di "change of control" che normano il possibile impatto sui finanziamenti stessi del modificarsi dell'assetto proprietario. Trattasi di clausole che fanno specifico riferimento all'assetto dell'Emittente, in cui al momento non è peraltro presente un socio di controllo.

In materia di OPA lo statuto dell'Emittente non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, del TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate all'art. 104-bis, commi 2 e 3, del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di cinque anni dalla data di deliberazione la facoltà ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, con ogni inerente potere di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, in via scindibile ed anche in più tranches mediante emissione di azioni ordinarie con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale sociale esistente al momento di esercizio della delega, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, secondo periodo del codice civile, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale.

Inoltre In data 20/04/2018 l'Assemblea degli Azionisti in sessione straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile, per il periodo di cinque anni dalla data della presente deliberazione, la facoltà di aumentare gratuitamente il capitale sociale anche in più tranches, a servizio dell'attuazione del "Piano di Incentivazione Azionaria 2018-2020", per un ammontare massimo pari a 337.500 euro (da imputare integralmente a capitale) corrispondente a massime 135.000 azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, godimento regolare, mediante assegnazione di corrispondente importo massimo di utili e/o riserve di utili risultanti dall'ultimo bilancio approvato ai sensi dell'articolo 2349 codice civile, nei termini, alle condizioni e secondo le modalità previsti dal "Piano Incentivazione Azionaria 2018-2020" medesimo, modificando di conseguenza l'articolo 5 dello Statuto Sociale. Il massimo effetto diluitivo sugli azionisti derivante dall'aumento di capitale al servizio del Piano, in caso di assegnazione di tutte le Azioni, è pari all'1,29%.

In data 12/05/2020 l'Assemblea di PRIMA INDUSTRIE SpA ha revocato la precedente delibera assembleare del 16/04/2019 relativa all'acquisto, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. per un numero massimo di azioni pari a 300.000 ed in pari data ha deliberato l'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie già in portafoglio, ai sensi dell'articolo 2357-ter del codice civile. La richiesta di autorizzazione alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente, ovvero con finalità di servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo, a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura, a servizio di eventuali operazioni straordinarie, ovvero al fine di effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex. art. 2497 e ss. c.c.) L'Emittente non è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del c.c.

* * *

Si precisa che:

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto) sono contenute, ove esistenti, nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF;

  • le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma primo, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate, ove esistenti, nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (Sez. 4.1).

3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

L'Emittente aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance (accessibile sul sito di Borsa Italiana https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/2018clean.pdf).

Numerose controllate dell'Emittente aventi rilevanza strategica sono società di diritto estero e come tali sono soggette a disposizioni di legge non italiane. Tali disposizioni, però, non influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

Laddove la Società abbia inteso discostarsi da alcune raccomandazioni del Codice, ne fornisce indicazione e motivazione all'interno delle specifiche sezioni della presente Relazione.

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

La nomina degli Amministratori spetta all'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate da soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino complessivamente la quota di partecipazione al capitale sociale stabilita dalla normativa in vigore.

Le liste presentate dai soci devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissato per l'Assemblea in prima convocazione.

Ciascun socio, nonché i soci facenti parte di un gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ. o aderenti a un patto parasociale avente ad oggetto azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare più di una lista. Ogni candidato potrà presentarsi all'interno di una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Ogni lista dovrà contenere un numero di candidati non superiore a undici.

In ciascuna lista i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Unitamente a ciascuna lista, entro il termine sopra indicato, dovranno depositarsi le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura, attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti per la carica.

Insieme a tali dichiarazioni, entro il medesimo termine, dovrà essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali, con l'eventuale indicazione dell'idoneità a qualificarsi come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, comma IV del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e come indipendente ai sensi dei codici di autodisciplina in materia di governo societario promossi da società di gestione del mercato regolamentato sul quale sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società. In ciascuna lista contenente cinque o più candidati devono essere indicati almeno due amministratori ciascuno dei quali si qualifichi sia come indipendente ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.Lgs 58/1998 sia come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratori Indipendenti") e almeno un ulteriore amministratore che si qualifichi come indipendente ai sensi dei predetti codici di autodisciplina (da ora "Amministratore Indipendente Corporate").

Al fine di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste, deve pervenire alla società, unitamente alla lista, apposita certificazione 5

attestante tale titolarità con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società. La certificazione può pervenire anche successivamente purche' comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione.

Le liste costituite da almeno tre candidati debbono essere composte da candidati appartenenti a generi diversi in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui ai precedenti commi è considerata come non presentata.

All'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione si procederà come segue:

a) dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci saranno tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come previamente stabilito dall'assemblea, meno uno, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in non più di sette membri, ovvero saranno tratti un numero pari al numero totale di consiglieri da eleggere, come preventivamente stabilito dall'assemblea, meno due, nel caso in cui tale numero totale sia stato individuato in più di sette membri;

b) dalla successiva lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 147 ter, III comma del D.Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, viene tratto un consigliere in persona del candidato indicato come primo nell'ordine progressivo della lista medesima, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in non più di sette, ovvero vengono tratti due consiglieri nelle persone dei primi due candidati nell'ordine progressivo della lista, nel caso in cui il numero di consiglieri da eleggere sia stabilito in più di sette.

In ogni caso ai fini della nomina e del riparto dei consiglieri non si tiene conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle liste stesse.

Nel caso in cui sia presentata una sola lista l'assemblea delibera a maggioranza relativa e, qualora la lista proposta abbia ottenuto la maggioranza, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo fino alla concorrenza del numero fissato dall'assemblea.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998, saranno tratti dalla prima lista uno o due Amministratori Indipendenti che risulteranno eletti in luogo dell'ultimo e penultimo candidato, eletti nella medesima lista, che non siano Amministratori Indipendenti.

Qualora per effetto dell'applicazione delle norme sopra indicate non risulti eletto il numero minimo di amministratori indipendenti ai sensi del codice di autodisciplina in materia di governo societario promosso dalla società di gestione del mercato regolamentato su cui sono trattati gli strumenti finanziari emessi dalla società, risulterà altresì eletto l'Amministratore Indipendente Corporate più alto in graduatoria nella prima lista in luogo dell'ultimo eletto in graduatoria della medesima lista che non sia un Amministratore Indipendente.

Qualora per effetto dell'applicazione delle regole sopra indicate un genere risulti rappresentato nel consiglio di amministrazione in misura inferiore rispetto a quanto previsto dalla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi, risulteranno eletti, fino a concorrenza, gli appartenenti al genere meno rappresentato tratti successivamente dalla prima e, se necessario, dalla seconda lista in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista; qualora per 6

effetto di tale sostituzione non risultassero più rispettati il numero minimo di Amministratori Indipendenti richiesto ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o il numero minimo di Amministratori Indipendenti Corporate gli appartenenti al genere meno rappresentato risulteranno eletti in luogo degli appartenenti al genere più rappresentato ultimi eletti nella rispettiva lista non aventi le caratteristiche di Amministratori Indipendenti ai sensi dell'art. 147 ter, IV comma, del D.lgs. 58/1998 e/o di Amministratori Indipendenti Corporate in modo tale da consentire la formazione del consiglio nel rispetto delle predette disposizioni. In caso di mancata presentazione di liste, di sostituzione o integrazione di amministratori in un consiglio di amministrazione già nominato o, comunque, in tutti i casi in cui non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina degli amministratori con le modalità sopra indicate, l'assemblea delibera a maggioranza relativa, nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Piani di successione

Anche alla luce della dimensioni contenute, ad oggi l'Emittente non ha adottato un Piano di successione. Esso però sta lavorando alla definizione ed all'implementazione di una nuova organizzazione, la quale potrebbe anche essere propedeutica all'individuazione di una o più figure che a tendere potrebbero andare ad assumere il ruolo di amministratore/i esecutivo/i.

4.2. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

La composizione del Consiglio di Amministrazione in carica al 31/12/2020 è indicata nella Tabella 2 in appendice.

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data del 31/12/2020 è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 12/05/2020 per il triennio 2020-2022 e resta in carica fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2022.

Le liste presentate alla suddetta Assemblea sono state in numero di due e risultavano così composte:

LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi di:

  • 1) Gianfranco Carbonato;
  • 2) Ezio Giovanni Basso;
  • 3) Donatella Busso
  • 4) Francesca de Fraja Frangipane
  • 5) Paola Gatto
  • 6) Carlalberto Guglielminotti
  • 7) Michael Rafik Mansour
  • 8) Giuliana Mattiazzo
  • 9) Mario Mauri

I candidati Donatella Busso, Francesca de Fraja Frangipane, Paola Gatto, Carlalberto Guglielminotti e Giuliana Mattiazzo hanno attestato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF (applicabile ex art. 147-ter, comma 4 del TUF) e dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A.

La sussistenza dei requisiti di indipendenza, nonché dei requisiti di onorabilità, è stata successivamente verificata e confermata in occasione della prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione.

All'interno di tale lista il nominativo di Gianfranco Carbonato era indicato come candidato alla carica di Presidente.

LISTA (2) presentata dagli azionisti dP-cube Srl e World Leader Limited, recante i nomi di:

  • 1) Domenico PEIRETTI;
  • 2) Lisa Marie Tan;

All'interno di tale lista il nominativo di Domenico Peiretti era indicato come candidato alla carica di Vice Presidente.

I risultati della votazione sono stati i seguenti:

  • per la LISTA 1 si sono espressi numero 3.888.579 voti favorevoli;

  • per la LISTA 2 si sono espressi numero 1.460.117 voti favorevoli;

Non vi sono stati astenuti né voti contrari.

Alla luce dei risultati ottenuti dalle liste, sono risultati eletti i seguenti membri:

  • Gianfranco Carbonato;
  • Domenico Peiretti;
  • Ezio Giovanni Basso;
  • Donatella Busso;
  • Francesca de Fraja Frangipane;
  • Paola Gatto;
  • Carlalberto Guglielminotti;
  • Michael Rafik Mansour;
  • Giuliana Mattiazzo;
  • Mario Mauri;
  • Lisa Marie Tan.

Per una maggiore informativa relativa alle caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (così come richiesto dall'art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) si rimanda ai curricula in Allegato.

Politiche di diversità

Con riferimento alle politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione, l'Emittente non si è dotato di una specifica politica, salvo aver recepito tempestivamente nel proprio Statuto le prescrizioni normative relative all'equilibrio fra i generi.

Per quanto riguarda il profilo professionale ed il percorso formativo, nonché le politiche relative all'età, l'Emittente, anche sulla scorta di quanto emerso nel corso dell'Autovalutazione del Consiglio, nella propria relazione all'Assemblea chiamata a nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione, rende note le eventuali figure necessarie ed i profili professionali auspicati nel costituire le liste di candidati alla nomina di amministratore.

Tale soluzione è apparsa fino ad oggi adeguata ed ha recato risultati soddisfacenti in termine di composizione variegata del Consiglio di Amministrazione, che soddisfa le esigenze, nonchè il dettato normativo in materia di rispetto di fasce di età, profilo professionale e riparto generi.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio non ha previsto criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente.

L'Emittente demanda alla responsabile valutazione da parte dei soci in sede di designazione e successivamente da parte di ciascun amministratore all'atto dell'accettazione della carica, la compatibilità di un efficace svolgimento di tale ruolo,, anche considerando il numero di cariche di amministratore o sindaco ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

In ogni caso ad oggi non si sono riscontrati problemi in relazione a questioni connesse agli incarichi detenuti dagli amministratori in altre società.

Il Consiglio, sulla base delle informazioni ricevute dagli amministratori, rileva annualmente e rende note nella relazione sul governo societario le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai consiglieri nelle predette società (cfr. Tabella allegata al fondo della presente Relazione).

Induction Programme

Conformemente alle disposizioni del Codice di Autodisciplina il Presidente del Consiglio ha invitato gli amministratori a partecipare ad un paio di sessioni di induction, finalizzate a fornire ad amministratori (ma anche ai sindaci, che sono stati invitati a partecipare) le adeguate conoscenze del settore di attività in cui opera l'Emittente, del contesto competitivo, delle dinamiche aziendali e delle loro evoluzioni oltre che del quadro normativo di riferimento.

Il Presidente, inoltre, autorizza gli amministratori a partecipare ad ulteriori sessioni formative secondo le richieste che vengano eventualmente avanzate da ciascuno.

Ad oggi nessun amministratore ha richiesto espressamente la partecipazioni ad attività formative esterne (Criterio applicativo 2.C.2).

4.3. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Nell'esercizio 2020 il Consiglio si è riunito 12 volte, in riunioni della durata media di circa due ore e quindici minuti l'una.

Per quanto concerne la partecipazione di ciascun amministratore alle riunioni di Consiglio si rinvia alla Tabella 2 in appendice.

Nell'esercizio 2021 si è già tenuta una riunione del Consiglio di Amministrazione nel mese di febbraio, mentre sono ad oggi già in calendario le ulteriori riunioni del Consiglio per l'approvazione delle relazioni contabili di periodo per l'Esercizio 2021 (Criterio applicativo 1.C.1, lett. i).

L'organizzazione dei lavori del Consiglio spetta al Presidente; il Presidente si adopera affinché ai membri del Consiglio siano fornite, con modalità e tempistica adeguata, la documentazione e le informazioni necessarie per l'assunzione consapevole delle decisioni. Per garantire che gli amministratori agiscano in modo informato e per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio la documentazione e le informazioni sono regolarmente trasmesse ai consiglieri con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione. La società non ha definito statutariamente termini per l'invio della documentazione, tuttavia la documentazione relativa a punti all'ordine del giorno per cui sia richiesta una deliberazione del Consiglio viene trasmessa con congruo anticipo e con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla riunione. Limitati sono i casi di ritardo rispetto a tale termine e sempre motivati da urgenza. (Criterio applicativo 1.C.5).

E' prassi dell'Emittente che, laddove necessario, alle riunioni del Consiglio intervengano i responsabili di alcune funzioni aziendali con la finalità di fornire opportuni approfondimenti sulle materie poste all'ordine del giorno. (Criterio applicativo 1.C.6).

Nel corso dell'Esercizio hanno partecipato con una certa regolarità alle suddette riunioni i responsabili delle seguenti funzioni: Finance, Investor Relations & Legal Affairs e Internal Audit.

***

Al Consiglio sono riservati:

  • l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;

  • l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari del gruppo di cui l'Emittente è a capo nonché il periodico monitoraggio della loro attuazione;

  • la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente stesso;

  • la definizione della struttura del gruppo di cui l'Emittente è a capo.

(Criterio applicativo 1.C.1 lett. a)

***

Il Consiglio ha effettuato una valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell'Emittente, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione del rischio.

In particolare l'Emittente svolge regolarmente attività di Risk Management per la gestione delle differenti tipologie di rischio (strategico, finanziario, operativo, di compliance, in materia di qualità o di sicurezza ecc.) che l'azienda affronta nella gestione del proprio business.

L'approccio adottato è basato su valutazione periodica dei rischi, con successiva attività di followup dei principali rischi e monitoraggio periodico delle azioni di contenimento identificate e/o implementate; l'analisi dei rischi viene svolta in modo "interfunzionale", ossia coinvolgendo i responsabili delle aree di business. I risultati delle attività ERM vengono quindi presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo (oltreché in sede di Comitato Controllo e Rischi) e sono presi in considerazione anche in sede di definizione del Piano di Internal Audit Integrato.

Nel dettaglio, il processo ERM di individuazione e valutazione dei rischi si sviluppa nelle seguenti attività:

  • identificazione dei principali rischi a cui è esposta l'azienda
  • definizione delle metriche per la valutazione quali/quantitativa dei rischi: impatto, probabilità
  • individuazione, per ogni rischio, dei risk owners e valutazione applicando le metriche definite nel modello
  • definizione, con gli owners di processo, delle azioni (organizzative e/o di processo) per mitigare i rischi più critici e relative due date
  • definizione delle modalità, dei flussi e dei format di reporting relativi alla gestione dei rischi.

(Criterio applicativo 1.C.1 lett. c)

Il progetto ERM ha l'obiettivo principale di rafforzare la comprensione e la consapevolezza dei rischi a cui è esposta l'azienda e la relazione tra obiettivi aziendali (sia strategici che operativi) ed i potenziali rischi del loro mancato raggiungimento. Il Progetto ERM è stato progressivamente esteso alle principali società controllate. .

l risultati delle attività ERM vengono presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo e sono presi in considerazione in sede di definizione del Piano di Internai Audit Integrato.

Il Consiglio effettua infatti periodicamente una valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale delle società controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei rischi.

Il Consiglio ritiene che la struttura organizzativa ed il sistema di controllo siano opportunamente presidiati e auspica comunque un monitoraggio continuo delle strutture di controllo interno nelle maggiori società del Gruppo. Tale valutazione è stata condivisa con il Collegio sindacale e con il Comitato Controllo e Rischi (Criterio applicativo 1.C.1 lett. c).

Il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati in occasione di ogni seduta del Consiglio stesso.

Il confronto fra i risultati conseguiti e quelli programmati è insito nella valutazione generale della gestione, i cui esiti sono di volta in volta riportati nei Verbali del Consiglio. (Criterio applicativo 1.C.1 lett. e).

Al Consiglio sono riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso.

A tale riguardo il Consiglio di amministrazione dell'Emittente dispone di una "Policy in materia di esercizio del potere di direzione e coordinamento da parte della capogruppo" al fine di definire dei criteri generali per individuare le operazioni relative alle società controllate che, avendo un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente, comportino la necessaria preventiva approvazione da parte di quest'ultimo. (Criterio applicativo 1.C.1 lett. f).

Il Consiglio effettua internamente una valutazione annuale sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, tramite la risposta da parte di ciascun membro del Consiglio ad un questionario anonimo; con riferimento all'Esercizio 2020 tale valutazione è stata effettuata a febbraio 2021. L'amministratore incaricato della predisposizione del questionario, delle tematiche da inserire in esso e della raccolta dei dati è il Lead Independent Director dell'Emittente, ma è consuetudine che il Consiglio sovraintenda l'analisi del Board self assessment e dei risultati emersi.

Il Consiglio, prima della nomina del nuovo Consiglio, si riserva di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, anche sulla base degli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica. (Criterio applicativo1.C.1., lett. g) e h)).

L'assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 cod. civ. (Criterio applicativo 1.C.4.).

4.4. ORGANI DELEGATI

Amministratori Delegati

Gli amministratori dotati di deleghe gestionali sono Gianfranco Carbonato (Presidente), Domenico Peiretti (Vice Presidente) ed Ezio Giovanni Basso, cha hanno ricevuto ampie deleghe operative.

* * * * *

Per la descrizione dei poteri attribuiti agli amministratori esecutivi, si veda la "TABELLA 4: SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI"

* * * * *

Il presidente, Gianfranco Carbonato, Presidente, in considerazione delle ampie deleghe ricevute, è ad oggi qualificabile come il principale responsabile della gestione dell'impresa.

Non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Criterio applicativo 2.C.6.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio d'Amministrazione, Gianfranco Carbonato, ha ricevuto importanti deleghe gestionali.

Tale concentrazione di cariche risponde ad esigenze di tipo organizzativo dell'Emittente: infatti, vista la struttura organizzata in diverse business unit e le dimensioni del gruppo la presenza di un presidente esecutivo appare opportuna e tale da garantire una unità di indirizzo strategico e consentire una gestione efficiente e corretta operando sempre nell'ambito delle direttive e dei controlli da parte del Consiglio di Amministrazione.

Inoltre, la concentrazione di cariche è mitigata dal fatto che l'Emittente dispone di due ulteriori amministratori delegati le cui deleghe sono, anch'esse, molto ampie, così come descritto poco sopra (Principio 2.P.6).

Come si è detto quindi, in considerazione delle ampie deleghe ricevute, ad oggi il presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente.

Informativa al Consiglio

Anche ai sensi dell'articolo 2381 c.c., gli amministratori delegati, nell'ambito delle proprie competenze, rendono periodicamente conto al Consiglio delle attività svolte nell'esercizio delle deleghe attribuite loro e forniscono inoltre periodicamente al Consiglio ed ai sindaci informativa adeguata sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società o dalle controllate nonché sulle operazioni atipiche o inusuali o con parti correlate e in potenziale conflitto di interessi le quali non siano state sottoposte all'organo di amministrazione collegiale, ovvero il cui esame e la cui approvazione non siano riservati al Consiglio.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2020 essi hanno avuto modo di riferire ampiamente sulle più rilevanti decisioni societarie nell'ambito delle 12 adunanze del Consiglio stesso, che si sono tenute pertanto con cadenza decisamente superiore a quella trimestrale minima prevista dall'art. 24 dello Statuto sociale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Ad oggi non vi sono all'interno del Consiglio di Amministrazione, oltre agli amministratori Gianfranco Carbonato, Ezio Giovanni Basso e Domenico Peiretti (rispettivamente Presidente Esecutivo, Vice Presidente Esecutivo ed Amministratore Delegato), non vi sono amministratori da considerarsi esecutivi. (Criterio applicativo 2.C.1 ).

4.6. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Gli amministratori indipendenti sono in numero di cinque (Criterio applicativo 3.C.3). L'Emittente applica tutti i criteri di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio di Amministrazione, in occasione della prima riunione (in data 18/05/2020) del nuovo Consiglio, ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza con riferimento ai criteri previsti dal Codice, in capo a ciascuno dei consiglieri qualificatisi per l'appunto come indipendenti, ratificandone la natura della loro indipendenza. (Criterio applicativo 3.C.4, 3.C.1 e 3.C.2) .

Il Collegio Sindacale ha verificato, con esito positivo, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri membri e ne ha dato atto nella propria relazione (Criterio applicativo 3.C.5).

***

Gli amministratori indipendenti si sono riuniti in data 15/02/2021, in assenza degli altri amministratori, per la discussione di alcune tematiche nelle materie di propria competenza riportate in regolare verbale. (Criterio applicativo 3.C.6). In particolare gli amministratori indipendenti hanno approfondito tematiche quali il piano di successione e la modalità di definizione dei piani strategici e ruolo del board nella definizione della strategia.

Gli amministratori che, nelle liste per la nomina del Consiglio, avevano indicato l'idoneità a qualificarsi come indipendenti, si impegnano a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato (Commento all'art. 5 del Codice).

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Dal momento che il presidente del Consiglio di Amministrazione è il principale responsabile della gestione dell'Emittente - il Consiglio nella seduta dell'18/05/2020 ha designato un amministratore indipendente quale lead independent director (Criterio applicativo 2.C.4.), con il ruolo previsto dal Criterio applicativo 2.C.5., affinché egli rappresenti un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, degli indipendenti.

Il ruolo di lead independent director è stato attribuito all'Amministratore Indipendente Donatella Busso, in possesso di adeguata conoscenza contabile e finanziaria, anche in virtù della conoscenza dell'azienda maturata nel corso dei due precedenti mandati.

Il lead independent director riveste anche il ruolo di Presidente del Comitato Controllo e Rischi e di Presidente del Comitato Parti Correlate.

Al lead independent director è attribuita, tra l'altro, la facoltà di convocare autonomamente o su richiesta di altri consiglieri, apposite riunioni di soli amministratori indipendenti, per la discussione dei temi giudicati di interesse rispetto al funzionamento del Consiglio o alla gestione sociale.

In linea con quanto sopra, il lead independent director dell'Emittente, Donatella Busso, ha convocato una riunione degli amministratori indipendenti dell'Emittente (v. punto 4.6 che precede).

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

L'Emittente ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni societarie con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (Criterio applicativo 1.C.1, lett. j).

In particolare, al fine di una corretta identificazione delle informazioni privilegiate relative a sé ed al Gruppo, e della loro trattazione e comunicazione al mercato, e pertanto allo scopo di evitare le fattispecie dell'abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, l'Emittente dispone di una procedura sul "Market abuse", anche in attuazione degli articoli 152 bis e seguenti del Regolamento Emittenti 11971.

A seguito dei cambiamenti normativi avvenuti con l'adozione del Regolamento UE 596/2014 e successive integrazioni (c.d. "Regolamento MAR"), in data 16/04/2019 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione la nuova versione della procedura di Market Abuse di Prima Industrie SpA.

Gli elementi essenziali contenuti in tale procedura sono i seguenti:

• L'accesso alle informazioni privilegiate, alle informazioni contabili o alle altre informazioni che possano divenire informazioni privilegiate deve essere rigorosamente limitato, anche all'interno della Società e del Gruppo, ai soli soggetti il cui coinvolgimento sia richiesto per lo svolgimento di una correlata attività lavorativa o professionale.

• L'accesso ai documenti che contengono informazioni privilegiate deve essere controllato e limitato. E' responsabilità di ciascun amministratore, sindaco o dipendente cha abbia accesso ad informazioni privilegiate di assicurare che tutti i documenti in suo possesso siano tenuti con modalità tali da assicurare la loro permanente confidenzialità. A tal fine tutti i dipendenti sono tenuti a non lasciare sulla propria scrivania documenti contenenti informazioni privilegiate, salvo i casi di momentanea e breve assenza.

• La conservazione dei documenti deve avvenire con modalità tali da garantire l'accesso solo alle persone autorizzate.

• Quando una Funzione Organizzativa Competente di Informazioni Privilegiate (FOCIP) o, comunque una funzione aziendale o un dipendente vengono a conoscenza di un'Informazione Privilegiata o di un'informazione o di un evento che potrebbe divenire in un suo probabile sviluppo un'Informazione Privilegiata, devono darne prontamente notizia alla Funzione di Gestione Informazioni Privilegiate (FGIP) e alla Funzione Legal Affairs attraverso comunicazione scritta.

• La comunicazione deve contenere sufficienti informazioni per rendere possibile di determinare la significatività dell'evento o della questione e valutare se esso costituisca o possa costituire nel futuro un'Informazione Privilegiata.

• La FGIP, coadiuvata dalla Funzione Legal Affairs, è l'unico deputato a decidere il trattamento appropriato di ciascuna Informazione Privilegiata o presunta tale.

• Qualora la FGIP, sentita la Funzione Legal Affairs ed eventualmente la FOCIP, identifichi la questione o l'evento quale Informazione Privilegiata valuterà le successive iniziative societarie da assumere.

• La comunicazione esterna delle informazioni privilegiate viene comunque assolta, prima di qualunque altra comunicazione all'esterno, attraverso la diramazione di comunicati stampa.

Come previsto dalla suddetta procedura la Società ha istituito due Registri delle persone informate:

a) un "Registro permanente" nel quale sono iscritti unicamente coloro che, per la funzione svolta, sono a conoscenza di tutte le informazioni privilegiate della Società e del Gruppo Prima Industrie;

b) un "Registro occasionale" nel quale sono iscritti, in relazione a specifici eventi, progetti od operazioni:

b1) gli amministratori, i sindaci, i dipendenti che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto, diversi da quelli iscritti nel Registro permanente;

b2) le persone fisiche che hanno accesso, in qualsiasi modo e per qualsiasi ragione, ad Informazioni Privilegiate relative ad un evento, ad un'operazione o ad un progetto; per le persone giuridiche, associazioni professionali ed altri soggetti che agiscano in nome o per conto della Società viene indicata l'identità della persona fisica di riferimento.

Fermi e impregiudicati i generali doveri di riservatezza stabiliti dal presente Manuale le Persone Informate hanno i seguenti doveri:

  • devono utilizzare l'Informazione Privilegiata esclusivamente ai fini dell'espletamento delle loro mansioni, dei loro compiti o della loro attività professionale nell'interesse del Gruppo Prima Industrie e non comunicare l'Informazione Privilegiata a nessun terzo non autorizzato a conoscerla; sono vietate le comunicazioni anche ad altri dipendenti o collaboratori del Gruppo Prima Industrie quando tale comunicazione non è richiesta dalla mansioni svolte o dall'incarico svolto dalla persona;
  • nel caso in cui, per effetto di un loro errore o comunque altrimenti, le Persone Informate siano consapevoli che un soggetto non autorizzato, anche all'interno del Gruppo Prima Industrie, abbia avuto conoscenza dell'Informazione Privilegiata informare la FGIP e la Funzione Legal Affairs perché assuma i necessari provvedimenti;
  • non compiere Operazioni sugli Strumenti per cui è rilevante l'Informazione Privilegiata:
    • o per le Persone iscritte nel Registro permanente: nei cosiddetti "Close Periods", ovvero i 30 giorni precedenti la data delle riunioni del consiglio di amministrazione Prima Industrie convocate per l'approvazione del bilancio, delle relazioni trimestrali e della relazione semestrale e di eventuali preconsuntivi e, nel caso di apertura di un Registro Occasionale, per tutto il periodo di apertura del Registro Occasionale.
    • o Per le Persone iscritte in un Registro Occasionale: dal giorno di iscrizione sino al momento in cui è stata comunicata al mercato l'operazione in conformità al presente documento o comunque sino a quando è venuta meno l'iscrizione stessa. (Criterio applicativo 4.C.1).

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

All'interno del Consiglio di Amministrazione sono costituiti i seguenti comitati:

  • il Comitato per la Remunerazione
  • il Comitato Controllo e Rischi
  • il Comitato Strategie
  • il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Per le informazioni sulla composizione e sul funzionamento dei suddetti Comitati si rimanda alle sezioni 8, 10, 12 e 13 della presente Relazione.

Soltanto le funzioni previste per il Comitato Nomine sono parzialmente assorbite dal Consiglio di Amministrazione (v. infra capitolo 7.); in nessun altro caso le funzioni previste nel Codice per un Comitato sono state riservate all'intero Consiglio (Criterio applicativo 4.C.2.).

7. COMITATO PER LE NOMINE

Considerate le dimensioni dell'Emittente, il Consiglio di Amministrazione ha valutato di non costituire al proprio interno un Comitato per le Nomine, rimettendo la scelta dei candidati alla piena volontà dei soci, riservandosi però, prima della nomina del nuovo Consiglio, di esprimere di volta in volta agli azionisti orientamenti sulle figure professionali e manageriali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna, qualora tale esigenza dovesse emergere dagli esiti della autovalutazione espressa dal Consiglio in carica.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Consiglio ha costituito al proprio interno un Comitato per la Remunerazione. (Principio 6.P.3)

Composizione e funzionamento del comitato per la remunerazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF).

Il Comitato Remunerazione è stato costituito fino al 12/05/2020 dagli amministratori Mario Mauri (Presidente), Paola Gatto e Rafic Mansour.

Con la nomina del nuovo Consiglio, l'Emittente ha provveduto a nominare un nuovo Comitato per la Remunerazione (in carica al 31/12/2020) che risulta composto come segue:

Francesca de Fraja Frangipane (indipendente, Presidente del comitato stesso), Paola Gatto (indipendente), Mario Mauri (non esecutivo) (Principio 6.P.3 – Criterio applicativo 4.C.1, lett.a).

I membri del Comitato per la Remunerazione possiedono una conoscenza ed esperienza in materia contabile, finanziaria e di business, adeguata al loro ruolo.(Principio 6.P.3.)

Le riunioni del Comitato per la Remunerazione vengono regolarmente verbalizzate su apposito libro sociale bollato. (Criterio applicativo 4.C.1 lett. d).

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per la Remunerazione ha la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.

Nell'esercizio 2020 il Comitato non ha avuto necessità di avvalersi di consulenti esterni. (Criterio applicativo 6.C.7 e Criterio applicativo 4.C.1 lett. e).

Agli Amministratori che fanno parte del Comitato Remunerazione è riconosciuta una remunerazione aggiuntiva pari a euro 2.000 (duemila) per i membri ed euro 3.000 (tremila) per il Presidente dello stesso.

Tale Comitato nel corso dell'Esercizio 2020 si è riunito una volta nella composizione in carica fino al 12/05/2020 ed una volta nella nuova composizione .

La durata media delle riunioni è stata pari a un'ora e mezza.

Le riunioni hanno avuto per oggetto principalmente:

  • L'approvazione della politica dell'Emittente in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti e della relativa relazione da sottoporre all'Assemblea dei soci;
  • La proposta degli emolumenti per gli amministratori esecutivi;
  • La proposta in merito al piano di MBO.

Il Comitato di norma può invitare a relazionare altri membri del Consiglio di Amministrazione o, eventualmente, altri dirigenti della società qualora gli argomenti trattati lo rendano necessario. Gli amministratori si devono astenere dal partecipare alle riunioni del comitato in cui vengono formulate proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione (Criterio applicativo 6.C.6)

In caso contrario i soggetti che vi partecipano sono invitati dal Comitato stesso per discutere su specifici punti all'ordine del giorno (Criterio applicativo 4.C.1 lett. f) e, qualora in potenziale conflitto di interesse, lasciano la riunione al momento della votazione e della deliberazione.

Funzioni del comitato per la remunerazione:

Secondo le prescrizioni del Codice di Autodisciplina, il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio proposte per la definizione della politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche. (Principio 6.P.4).

Il Comitato per la Remunerazione valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale adottata per la remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri amministratori investiti di particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati, e provvede a formulare al Consiglio di Amministrazione proposte in materia. (Criterio applicativo 6.C.5).

Il Comitato per la Remunerazione presenta al Consiglio di Amministrazione proposte sulla remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, e monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal consiglio stesso verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. (Criterio applicativo 6.C.5.)

Alle riunioni del Comitato per la Remunerazione non partecipa generalmente il Collegio Sindacale, né alcun sindaco da quest'ultimo designato, in quanto la eventuale proposta del Comitato viene comunque discussa in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione cui partecipa anche il Collegio Sindacale.

*** Con riferimento alla raccomandazione del Comitato per la Corporate Governance che chiede che la sostenibilità dell'attività sia integrata nella definizione della politica di remunerazione l'Emittente informa che obiettivi inerenti la sostenibilità sono inseriti all'interno del Piano pluriennale 2021-2023, recentemente approvato, e che il raggiungimento di tali obiettivi è tenuto in considerazione all'interno della politica di remunerazione quale target per il raggiungimento della componente variabile della remunerazione di amministratori esecutivi e management..

Per ulteriori informazioni in merito alla definizione delle remunerazioni ed alla loro composizione, si rimanda alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF amministratori.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Politica generale per la remunerazione

Il Consiglio di Amministrazione ha definito una politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche. (Principio 6.P.4.)

Per una descrizione dettagliata della politica generale per la remunerazione di tali soggetti si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e disponibile sul sito internet dell'Emittente (www.primaindustrie.com).

La politica generale per la remunerazione degli amministratori esecutivi definisce linee guida con riferimento alle tematiche e in coerenza con i criteri di seguito indicati:

a) la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi strategici e della politica di gestione dei rischi dell'emittente, tenuto anche conto del settore di attività in cui esso opera e delle caratteristiche dell'attività d'impresa concretamente svolta;

b) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;

c) la componente fissa è sufficiente a remunerare la prestazione dell'amministratore nel caso in cui la componente variabile non fosse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati dal consiglio di amministrazione;

d) gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è collegata l'erogazione delle componenti variabili - sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio lungo periodo;

e) la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione è differita di un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata del differimento sono coerenti con le caratteristiche dell'attività d'impresa svolta e con i connessi profili di rischio.

f) La componente variabile differita della remunerazione del Top Management ha, oltre al resto, finalità di "retention".

Non sono previste dalla politica di remunerazione indennità per la cessazione anticipata del rapporto di amministrazione o per il suo mancato rinnovo, in quanto non considerato strategico. (Criterio applicativo 6.C.1.).

I meccanismi di incentivazione del responsabile della funzione di internal audit e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari sono coerenti con i compiti loro assegnati e adeguati al perseguimento di obiettivi anche nel medio lungo termine. (Criterio applicativo 6.C.3).

Relativamente a:

  • - la definizione della politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche
  • - la remunerazione degli amministratori esecutivi
  • - la remunerazione dei dirigenti con responsabilità strategiche
  • - i meccanismi di incentivazione
  • - la remunerazione degli amministratori non esecutivi e
  • - per le informazioni in generale richieste dalla presente Sezione

si fa rinvio alle parti rilevanti della Relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

* * * * *

Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera i), TUF)

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica si acquisto.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un Comitato Controllo e Rischi. (Principio 7.P.3, lett. a n.(ii) e 7.P.4).

Composizione e funzionamento del comitato controllo e rischi (ex art. 123- bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Comitato Controllo e Rischi è stato costituito fino al 12/05/2020 dagli amministratori indipendenti Donatella Busso (Presidente), Paolo Cantarella e Carla Patrizia Ferrari.

Con la nomina del nuovo Consiglio, l'Emittente ha provveduto a nominare un nuovo Comitato Controllo e Rischi (in carica al 31/12/2020) che risulta composto come segue: Donatella Busso (Presidente), Francesca de Fraja Frangipane e Paola Gatto. (Principio 7.P.4 e Criterio applicativo 4.C.1 lett. a). I membri del Comitato sono tutti amministratori indipendenti.

Il Comitato nel corso dell'Esercizio 2020 complessivamente si è riunito 7 volte. La durata media delle riunioni è stata di circa due ore ciascuna.

Per quanto riguarda la partecipazione dei membri del Comitato alle riunioni dello stesso, si rinvia alla Tabella 2 in appendice.

Ad oggi si sono già tenute due riunioni del Comitato controllo e rischi con riferimento all'Esercizio 2021.

Agli Amministratori che fanno parte del Comitato di Controllo e Rischi è riconosciuta una remunerazione aggiuntiva pari a euro 6.000 (seimila) per i membri e euro 9.000 (novemila) per il Presidente.

E' ampiamente rispettata la statuizione del Codice di Autodisciplina che richiede che almeno un componente del Comitato Controllo e Rischi possieda esperienza in materia contabile e finanziaria. Pertanto il Consiglio ritiene il Comitato adeguato sotto tale profilo. (Principio 7.P.4)

***

Alla riunione del Comitato hanno preso parte, su invito del Comitato stesso, soggetti che non ne sono membri per riferire su specifici punti sottoposti all'esame del Comitato stesso (Criterio applicativo 4.C.1, lett. f).

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi ha il compito di assistere il Consiglio nell'attività di definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente e di verificare, per il tramite delle funzioni aziendali preposte, che vengano effettivamente rispettate le procedure interne, sia operative che amministrative, adottate dall'Emittente per assicurare una seria ed efficiente gestione e per identificare, prevenire e gestire eventuali rischi di natura finanziaria ed operativa. Inoltre il Comitato Controllo e Rischi intrattiene rapporti con il Collegio Sindacale, la società di revisione, il responsabile Internal Audit ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Comitato Controllo e Rischi si incontra almeno una volta all'anno con l'Organismo di Viglianza ex D. Lgs. 231/2001 per lo scambio di informazioni relative alle rispettive attività di controllo.

Qualora si ravvisi la necessità, il Comitato si riunisce anche su iniziativa del Collegio Sindacale e/o del Responsabile dell'Internal Audit.

L'interscambio di informazioni fra i vari organi preposti alla gestione e verifica degli aspetti procedurali è garanzia di un efficiente sistema di controllo interno.

Al Comitato Controllo e Rischi è stato affidato l'incarico di:

  • fornire al Consiglio un parere preventivo per l'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.1., prima parte) e, in particolare, di fornire un parere vincolante nel caso di decisioni relative a nomina, revoca, remunerazione e dotazione di risorse del responsabile della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.1., seconda parte);
  • valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (Criterio applicativo 7.C.2., lett. a);
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (Criterio applicativo 7.C.2 lett. b).
  • esaminare le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle particolarmente rilevanti predisposte dalla funzione internal audit (Criterio applicativo 7.C.2 lett. c).
  • monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.2 lett. d).
  • chiedere alla funzione di internal audit ove ne ravvisi l'esigenza lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.2., lett. e);
  • riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.2 lett. f);
  • supportare, con adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio sia venuto a conoscenza (Criterio applicativo 7.C.2 lett. g).

Nel corso dell'Esercizio 2020 il Comitato si è riunito per deliberare principalmente sui seguenti temi:

  • Analisi degli esiti del Piano di Audit 2019 e Valutazione del Piano di Audit per il 2020;
  • Analisi e Recepimento della Relazione dell'OdV, Dirigente Preposto e del Group Internal Auditor sulle attività svolte nel 2019 e sulle attività svolte nei primi sei mesi dell'Esercizio e predisposizione della propria Relazione annuale/semi-annuale sull'attività svolta dal Comitato;
  • Esame preliminare del Board Self Assessment;
  • Coordinamento con la società di revisione PwC;
  • Analisi stato avanzamento delle attività di Enterprise Risk Management e, in particolare, condivisione dell'analisi dei rischi e delle azioni legati alla situazione di emergenza sanitaria (Covid-19);
  • Analisi stato avanzamento delle attività di internal audit;
  • Esame Impairment Test relativo alle divisioni Prima Power e Prima Electro;
  • Supporto alla valutazione dei rischi legati a alcune situazioni potenzialmente pregiudizievoli;

Ai lavori del Comitato controllo e rischi ha sempre partecipato il Collegio Sindacale o, quando non disponibile l'organo collegiale, un/ i sindaco/i da esso designato/i (Criterio applicativo 7.C.3).

Le riunioni del Comitato Controllo e Rischi vengono regolarmente verbalizzate su apposito libro bollato dell'Emittente; il Consiglio di Amministrazione viene costantemente tenuto aggiornato sui contenuti più rilevanti delle riunioni del Comitato controllo e rischi (Criterio applicativo 4.C.1 lett.d).

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio (Criterio applicativo 4.C.1 lett.e).

Il Comitato si è dotato di un Regolamento per lo svolgimento delle proprie attività.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, la tempestività e l'affidabilità dell'informativa finanziaria, nonché la salvaguardia del patrimonio aziendale, l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali ed il rispetto delle leggi e dei regolamenti.

Tali obiettivi sono conseguibili sia attraverso l'implementazione di un processo di individuazione, valutazione e monitoraggio dei rischi che attraverso la definizione di regole ed attività di controllo.

L'Emittente ha implementato un processo integrato di Enterprise Risk Management (ERM) per addivenire ad una unitaria e coordinata strutturazione del sistema dei controlli e di gestione dei relativi rischi; tale modello si ispira alle best practice nazionali ed internazionali e permette di valutare l'adeguatezza del sistema di controllo interno e la sua rispondenza ai principi del Codice di Autodisciplina.

In particolare le attività di Risk Mangement consistono essenzialmente nella:

  • identificazione e valutazione dei principali rischi di tipo strategico legati agli obiettivi di Budget e/o al Piano Industriale, nonché la definizione delle politiche necessarie per mitigarli;

  • identificazione e valutazione dei principali rischi legati ai processi aziendali, nonché la definizione delle modalità di gestione degli stessi e degli strumenti di controllo;

  • verifica continua circa il funzionamento e l'efficacia del processo stesso di gestione dei rischi.

Il Consiglio, esaminando l'analisi dei rischi fatta in sede di approvazione del budget e dei piani pluriennali, definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici definiti nel business plan e nel budget (Criterio applicativo 1.C.1., lett. b).

Il Consiglio ha definito le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; inoltre, tramite l'esecuzione del progetto ERM, ha promosso la corretta identificazione dei principali rischi afferenti all'Emittente e alle sue controllate, nonché la loro misurazione, gestione e monitoraggio al fine di renderli compatibili con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati nel budget e nel piano industriale (Criterio applicativo 7.C.1., lett. a).

Le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria (ex art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF), sono descritte nell'Allegato 1.

***

Il Consiglio ha condiviso, nel corso dell'Esercizio, la valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa, nonché la sua efficacia, effettuata dai vari organi a ciò preposti (funzione internal audit, Comitato controllo e rischi e Collegio Sindacale) (Criterio applicativo 7.C.1, lett. b).

In particolare nel corso della riunione del 09/03/2020 il Consiglio ha preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato Controllo e Rischi che, sulla scorta delle relazioni dei diversi soggetti coinvolti nel sistema dei controlli, dei progetti avviati in materia di Enterprise Risk Management, della predisposizione di un Piano di audit integrato, delle peculiarità della struttura organizzativa aziendale e del contesto competitivo in cui la Società opera, ed ha valutato positivamente il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società e del Gruppo, ritenendolo adeguato.

Le stesse considerazioni sono state condivise anche in sede semestrale in data 01/09/2020.

Il Consiglio prende atto dei suggerimenti e delle proposte da parte degli organi di controllo e si adopera con continuità per la loro implementazione, volta ad un continuo miglioramento del sistema di controllo stesso.

Il Consiglio approva annualmente il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentiti il collegio sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. (Criterio applicativo 7.C.1 lett.c). Il Piano di Internal Audit per l'anno 2020 è stato approvato in data 09/03/2020 e successivamente modificato in data 23/06/2020.

11.1. AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

Il Consiglio, nella propria seduta del 18/05/2020, ha individuato nel Presidente esecutivo, Gianfranco Carbonato, l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento di un efficace sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Principio 7.P.3, lett. a, n. (i)), conferendogli adeguate deleghe.

***

L'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi:

  • di concerto con gli organi incaricati ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, riservandosi di sottoporli periodicamente all'esame del Consiglio (Criterio applicativo 7.C.4., lett. a);
  • ha dato esecuzione alle linee di indirizzo, definite dal Consiglio e concordate con gli organi preposti, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone costantemente l'adeguatezza complessiva e l'efficacia (Criterio applicativo 7.C.4., lett. b);
  • si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare (Criterio applicativo 7.C.4., lett. c);
  • ha il potere di chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio, al

presidente del comitato controllo e rischi e al presidente del collegio sindacale (Criterio applicativo 7.C.4., lett. d);

• riferisce tempestivamente al Comitato Controllo e Rischi (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità che emergano nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative (Criterio applicativo 7.C.4., lett. e).

11.2. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il responsabile della funzione di internal audit, quale incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. (Principio 7.P.3, lett. b)

Il responsabile della funzione è la dott.ssa Claudia Verro.

L'internal auditor è stato nominato su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale

Il Consiglio, su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, definisce la remunerazione del responsabile della funzione di internal audit coerentemente con le politiche aziendali di remunerazione ed assicura che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità (Criterio applicativo 7.C.1., seconda parte).

Il responsabile della funzione internal audit non è responsabile di alcuna area operativa e non dipende gerarchicamente da alcun responsabile di aree operative (Criterio applicativo 7.C.5, lett. b), riportando direttamente al Consiglio di Amministrazione.

***

Il responsabile della funzione internal audit:

  • verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. a); il piano di audit integrato per l'anno 2020 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 09/03/2020.
  • ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico (Criterio applicativo 7.C.5., lett. c);
  • ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre che una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. d) e le ha trasmesse ai presidenti del collegio sindacale, del comitato controllo e rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f);
  • ha predisposto tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza (Criterio applicativo 7.C.5., lett. e) e le ha trasmesse ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.5., lett. f);

• ha verificato, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile (Criterio applicativo 7.C.5., lett. g).

Le risorse finanziarie messe a disposizione del responsabile della funzione di internal audit sono definite annualmente ed in base alle necessità ed integrate all'interno del budget dell'Emittente.

Le principali attività svolte dalla responsabile funzione internal audit nel corso dell'Esercizio 2020 sono state relative alla pianificazione ad all'esecuzione delle attività di audit previste dal Piano di Audit integrato. Inoltre essa ha curato la pianificazione e l'esecuzione delle attività relative all'Enterprise Risk Management (ERM). In parrticolare le attività di ERM nell'Esercizio 2020 si sono concentrate in larga misura sulla situazione relativa all'emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19 e alla valutazione dei rischi, dei presidi e delle procedure messe in atto per gestire la crisi.

Inoltre la Funzione Internal Audit cura regolarmente il presidio di alcune rilevanti tematiche di trade compliance.

Degli esiti di dette attività la responsabile internal audit riferisce regolarmente al Comitato Controllo e Rischi e periodicamente al Consiglio di Amministrazione.

* * * * * *

Con la funzione di internal audit ha collaborato una società di consulenza esterna, incaricata dello svolgimento di alcune attività specifiche di testing (Criterio applicativo 7.C.6).

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello è stato adottato anche dall'unica altra società controllata di diritto italiano, Prima Electro S.p.A.

Nel corso degli anni il Modello è stato rivisto, anche con il supporto di consulenti esterni, al fine di tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Contemporaneamente è stato anche aggiornato il Codice Etico di Gruppo che rappresenta parte integrante del Modello Organizzativo 231. In particolare nell'ultima versione sono state rafforzate alcune sezioni dello stesso, quali i controlli sulle esportazioni e le pratiche anticorruzione, prendendo in considerazione le raccomandazioni degli avvocati americani, la normativa internazionale e le best practice in materia.

Il Modello dell'Emittente si compone di:

    1. Parte Generale: volta ad illustrare i contenuti del D.Lgs. 231/2001 nonché gli elementi fondanti del modello di organizzazione, gestione e controllo adottato dalla Società: la sua definizione e adozione, le caratteristiche, il funzionamento e le funzioni dell'Organismo di Vigilanza, i flussi informativi da e verso l'Organismo, il sistema disciplinare, l'attività di formazione e informazione e i criteri per l'aggiornamento del Modello stesso.
    1. Parti Speciali: predisposte a seguito dell'identificazione dei processi "sensibili", laddove siano stati individuati potenziali profili di rischio associabili alle classi di reato richiamate dal Decreto.

Sono state identificate le seguenti categorie di reato applicabili a Prima Industrie S.p.A.:

Categorie di reato presupposto 231 Applicabilità a Prima
Industrie
Delitti contro la pubblica amministrazione Si
Delitti informatici e trattamento illecito di dati Si
Delitti di criminalità organizzata ਟੀ
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in
strumenti o segni di riconoscimento
ਟੀ
Delitti contro l'industria e il commercio ਟੀ
Reati societari (inclusa corruzione tra privati) ਟੀ
Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine
democratico
Si
Delitti contro la personalità individuale ટો
Abusi di mercato ਟੀ
Omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con
violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro
ડાં
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di
provenienza illecita, nonché autoriciclaggio
ડાં
Delitti in materia di violazione del diritto d'autore ડાં
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni
mendaci all' autorità giudiziaria
ਟੀ
Delitti contro l'ambiente ਟੀ
Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare ਟੀ
Propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione
razziale etnica e religiosa
No
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili No
Reati transnazionali ਟੀ

Tramite un'attività di risk assessment il management ha poi evidenziato le attività sensibili, aggregate per processi aziendali, che trovano una regolamentazione nelle diverse Parti Speciali da cui è costituito il Modello.

La Parte Generale del Modello è consultabile sul sito dell'Emittente all'indirizzo: https://www.primaindustrie.com/wp-content/uploads/2018/07/PI-Modello-231\_Agg-2018\_PARTE-GENERALE.pdf.

* * *

L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente, nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/05/2020, è così composto:

  • avv. Davide Conforti (Presidente) –consulente esterno,
  • ing. Giorgio Gaetani consulente esterno,
  • dott.ssa Claudia Verro responsabile internal audit.

All'OdV è assegnato un budget di spesa annuale, fatta salva la possibilità per l'OdV di richiederne la revisione in caso di necessità.

L'OdV ha il potere discrezionale di attivarsi con specifici controlli, anche a seguito delle segnalazioni ricevute e di effettuare periodicamente controlli a campione sulle attività sensibili, al fine di verificare la corretta espletazione delle stesse in relazione alle regole generali ed alle procedure specifiche dettate dal Modello.

11.4. SOCIETA' DI REVISIONE

La società di revisione incaricata della revisione contabile è la PricewaterhouseCoopers S.p.A. cui è stato conferito l'incarico in data 11/04/2017 per il periodo di nove anni 2017-2025 ed è pertanto in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31/12/2025.

11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari è il dott. Davide Danieli, che ricopre anche il ruolo di C.F.O e di Direttore Human Resources del Gruppo.

Ai sensi dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere obbligatorio del collegio sindacale, scegliendolo tra soggetti che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti di professionalità:

a) iscrizione nel registro dei revisori contabili;

b) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, di attività in qualità di dirigente nel settore amministrativo/contabile o finanziario di una società per azioni;

c) svolgimento, per un congruo periodo di tempo, dell'attività di revisore o analista in ambito contabile presso società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società di revisione.

Il Consiglio di amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti attribuiti a tale soggetto dalla normativa vigente, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Ai sensi del vigente statuto sociale il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari dispone dei seguenti poteri:

  • la facoltà di acquisire, dai responsabili delle singole funzioni aziendali, le informazioni di natura contabile ritenute rilevanti per l'assolvimento dei compiti inerenti la funzione;

  • la facoltà di richiedere, ai responsabili delle varie funzioni aziendali, nonché ad altri soggetti che siano eventualmente identificati, specifiche attestazioni circa l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure aziendali;

  • la facoltà di richiedere al responsabile dell'ente Finanza e Amministrazione specifiche dichiarazioni di corrispondenza dell'informativa contabile alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;

  • con riferimento all'informativa contabile consolidata, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche dichiarazioni di corrispondenza dei reporting package alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili di tali società;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, informazioni circa l'avvenuta implementazione di adeguate procedure amministrativo-contabili;

  • con riferimento al Bilancio/relazione finanziaria semestrale consolidati, la facoltà di richiedere ai dirigenti preposti delle società controllate (laddove nominati), ai responsabili amministrativi e agli organi amministrativi delegati, specifiche attestazioni circa:

l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative-

contabili per la formazione di tali documenti, e l'eventuale manifestarsi di aspetti di rilievo;

  • la conformità di bilancio/ relazione semestrale alle norme in base alle quali tali documenti sono redatti;
  • l'idoneità a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria delle singole imprese;

  • la facoltà di strutturare ed organizzare, nell'ambito della propria attività, le risorse umane eventualmente disponibili nell'ambito dell'Ente Corporate;

  • la facoltà di dialogare con gli organi amministrativo e di controllo ivi inclusa la partecipazione ad audiendum alle riunioni del Consiglio di Amministrazione relative all'esame ed alla approvazione delle rendicontazioni contabili;

  • la facoltà di dialogare con il Comitato controllo e rischi e con l'Organismo di Vigilanza;

  • la facoltà di partecipare al disegno dei sistemi informativi che hanno impatto sulle procedure amministrative e contabili.

Al Dirigente Preposto vengono assegnati adeguati mezzi ai fini dell'espletamento dei propri compiti.

* * * * *

Non sono stati nominati altri soggetti con responsabilità o specifici compiti in tema di controllo interno e gestione dei rischi (Principio 7.P.3., lett. c).

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Le modalità di coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente sono sintetizzati nella tabella che segue (Principio 7.P.3.):

12. COMITATO STRATEGIE

Il Comitato Strategie è stato costituito con l'obiettivo di valutare ed indirizzare le strategie aziendali.

E' composto da cinque membri e in particolare dal Vice Presidente(Peiretti) e da quattro Amministratori, di cui due Indipendenti (Guglielminotti e Mattiazzo) e due non esecutivi (Mansour e Mauri). Esso si è riunito tre volte nel corso dell'Esercizio 2020 per valutare alcuni progetti potenzialmente strategici relativi alla BU Laser e alla BU Additive Manufacturing, nonchè per valutare la nuova organizzazione del Gruppo.

Gli esiti delle riunioni del Comitato Strategie sono periodicamente riferiti al Consiglio di Amministrazione.

Alle riunioni del Comitato Strategie vengono invitati esponenti delle funzioni aziendali la cui presenza si renda utile alla discussione dei temi di volta in volta posti all'Ordine del Giorno.

13. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE – COMITATO PARTI CORRELATE

Il Consiglio ha approvato una specifica procedura di approvazione e di esecuzione delle operazioni poste in essere dall'Emittente, o dalle sue controllate, con parti correlate, in attuazione della delibera Consob n°17221 del 12/03/2010 e s.m.i..

Per una descrizione più dettagliata della procedura stessa, si rimanda al sito Internet dell'Emittentehttps://www.primaindustrie.com/it/corporate-governance/

La procedura prevede che sia costituito un Comitato per l'esame delle Operazioni con Parti Correlate.

Il Comitato per l'esame delle Operazioni con Parti Correlate è stato costituito fino al 12/05/2020 dagli amministratori indipendenti Donatella Busso (Presidente), Paola Gatto e Marina Meliga.

Con la nomina del nuovo Consiglio, l'Emittente ha provveduto a nominare un nuovo Comitato per l'esame delle Operazioni con Parti Correlate (in carica al 31/12/2020) che risulta composto come segue: Donatella Busso (Presidente), Francesca de Fraja Frangipane e Paola Gatto.

***

Il Consiglio adotta soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi. Nel corso dell'Esercizio gli amministratori, di volta in volta in conflitto di interesse nell'assumere una deliberazione, lo hanno dichiarato e si sono astenuti dal prendere parte alla votazione per cui erano in potenziale conflitto di interessi.

14. NOMINA DEI SINDACI

Il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti.

Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo, con il ruolo di Presidente, e di un supplente.

La nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dagli azionisti nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. La lista si compone di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Ciascuna lista presentata dovrà indicare almeno un candidato sindaco effettivo e un candidato sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, siano complessivamente titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti la percentuale stabilita per la presentazione delle liste degli amministratori ai sensi del precedente articolo 16, salvo quanto infra stabilito per il caso di mancata presentazione di una seconda lista entro il termine infra previsto.

Ogni azionista, nonché gli azionisti appartenenti ad un medesimo gruppo ai sensi dell'art. 2359 cod. civ o aderenti ad un patto parasociale avente ad oggetto le azioni emesse dalla società, non possono presentare né votare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dalla normativa applicabile.

Almeno uno dei Sindaci effettivi ed almeno uno dei Sindaci supplenti dovranno essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

I Sindaci che non sono in possesso del requisito professionale di cui sopra sono scelti tra coloro che siano iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della Giustizia o che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di:

a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a quanto previsto dalla vigente normativa; ovvero

b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico scientifiche strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento;

c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nel settore creditizio, finanziario ed assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti le tecnologie laser o l'automazione industriale ed elettronica o le macchine utensili o i beni durevoli di investimento.

I sindaci uscenti sono rieleggibili. Le liste presentate devono essere depositate presso la sede della società entro il venticinquesimo giorno precedente quello fissa10

to per l'assemblea in prima convocazione e di ciò sarà fatta menzione nell'avviso di convocazione. Nel caso in cui alla data di scadenza del predetto termine sia stata presentata una sola lista ovvero soltanto liste presentate da soci che risultino collegati ai soci che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998, possono essere presentate liste entro il termine indicato a tal fine dal predetto Regolamento Consob; in tale caso la soglia prevista dal presente statuto per la presentazione delle liste è ridotta a metà.

Le liste depositate dovranno essere corredate:

a) delle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione con riferimento alla data in cui le liste sono depositate presso la sede della società; la certificazione può pervenire anche successivamente purché comunque almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione;

b) di una dichiarazione dei soci diversi da quelli che deten- gono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144-quinquies del Regolamento Consob n. 11971/1998 con questi ultimi;

c) di un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati (ivi compreso l'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo da essi ricoperti presso altre società), nonché di una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e della loro accettazione della candidatura.

Le liste costituite, computando entrambe le sezioni, da almeno tre candidati debbono essere composte in modo tale che il genere meno rappresentato costituisca un terzo dei candidati della lista e, comunque, che il genere meno rappresentato sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo; le liste costituite da almeno quattro candidati devono essere composte da candidati appartenenti a generi diversi in misura conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi e comunque in modo tale che ciascun genere sia indicato tra i candidati alla carica di sindaco effettivo.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

All'elezione dei sindaci si procede come segue:

  1. dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed uno supplente;

  2. dalla seconda lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti, presentata e votata da parte di soci che non sono collegati, ai sensi dell'art. 148, II comma del D.Lgs 58/1998, ai soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente.

In ogni caso la composizione del collegio dovrà essere conforme alla disciplina pro tempore vigente relativa all'equilibrio tra i generi.

In caso di parità di voti tra più liste di minoranza, si procede a nuova votazione da parte dell'assemblea, mettendo ai voti tali liste e senza che gli azionisti che hanno votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti possano votare.

La presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della seconda lista 11 che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora non sia possibile procedere, in tutto o in parte, alla nomina con il sistema di cui sopra, l'assemblea delibera a maggioranza relativa nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Qualora per effetto di tale sostituzione non risulti rispettato l'equilibrio tra i generi, il consiglio di amministrazione dovrà sollecitamente convocare l'assemblea ai sensi dell'art. 2401, I comma, secondo periodo del codice civile.

Le precedenti statuizioni in materia di elezione dei sindaci non si applicano nelle assemblee che devono provvedere ai sensi di legge alle nomine dei sindaci effettivi e/o supplenti e del Presidente necessarie per l'integrazione del Collegio Sindacale a seguito di sostituzione o decadenza. In tali casi l'assemblea delibera a maggioranza relativa, assicurando in ogni caso alla minoranza la rappresentanza nel Collegio Sindacale di cui al primo comma e nel rispetto delle qualificazioni richieste dalle norme applicabili ivi compresa la disciplina che garantisce l'equilibrio tra i generi.

La determinazione della retribuzione dei sindaci è fatta dall'assemblea a tenore di legge.

15. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettere d) e d-bis), TUF)

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'assemblea ordinaria degli azionisti del 16/04/2019; esso resta in carica per il triennio 2019-2021.

Esso risulta così composto:

  • NADA dott. Franco, Presidente ;
  • PETRIGNANI dott. Roberto, Sindaco Effettivo
  • CAMPRA professoressa Maura, di Sindaco Effettivo
  • - LASELVA dottoressa GAETANA, Sindaco Supplente
  • CODA dott. ROBERTO, Sindaco Supplente

Per l'elezione furono presentate le due liste seguenti:

LISTA (1), presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi dei dottori: Roberto PETRIGNANI

Maura CAMPRA,

quali candidati per la nomina a Sindaci Effettivi;

Gaetana LASELVA, quale candidata per la nomina a Sindaco Supplente;

LISTA (2), presentata dagli azionisti LAZARD SMALL CAPS EURO e dP-cube S.r.l., recante i nomi dei dottori:

Franco NADA, quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo;

Roberto CODA, quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente;

LISTA (3), presentata dagli azionisti:

ANIMA SGR S.p.A. gestore dei fondi Anima Crescita Italia e Anima Iniziativa Italia, ARCA FONDI S.G.R. S.p.A. gestore del fondo Arca Economia Reale Equity Italia, MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR S.p.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, recante i nomi dei dottori:

Francesco FALLACARA, quale candidato per la nomina a Sindaco Effettivo;

Giuseppe CERATI, quale candidato per la nomina a Sindaco Supplente.

I risultati della votazione furono i seguenti:

  • per la lista n. 1 si sono espressi voti per numero 3.421.761 azioni;
  • per la lista n. 2 si sono espressi voti per numero 1.880.267 azioni;

  • per la lista n. 3 si sono espressi voti per numero 1.497.896 azioni.

Per i dettagli relativi alla composizione del Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio 2020, il numero di riunioni del collegio e la loro durata media si rimanda alla Tabella 3 in appendice.

Per il dettaglio relativo alle caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco si vedano i rispettivi curricula in Allegato.

Il Collegio Sindacale si è riunito cinque volte nel corso del 2020, in riunioni della durata media di circa due ore.

***

Politiche di diversità

Con riferimento alle politiche in materia di diversità in relazione alla composizione dell'organo di amministrazione, l'Emittente non si è dotato di una specifica politica, salvo aver recepito tempestivamente nel proprio Statuto le prescrizioni normative relative all'equilibrio fra i generi. Per quanto riguarda il profilo professionale ed il percorso formativo, nonché le politiche relative all'età, l'Emittente, anche sulla scorta della propria esperienza, non ha ritenuto di adottare una specifica politica in quanto non ritiene che essa rappresenti ad oggi un valore aggiunto nella composizione dell'organo di controllo ma si riserva l'adozione in vista della nomina del Collegio Sindacale chiamato a ricoprire il prossimo mandato.

***

(Criterio applicativo 8.C.1.) Come già avvenuto per gli esercizi precedenti e secondo quanto previsto dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione della propria composizione e del proprio operato. Tale processo, in conformità alla norma di comportamento del collegio sindacale di società quotate (Q.1.1.), ha confermato l'esito positivo del processo di autovalutazione espresso per l'esercizio precedente circa l'efficacia e l'efficienza dell'azione del Collegio grazie anche alla fluida interazione con il Consiglio, i Comitati endoconsiliari e i Collegi Sindacali delle società controllate. La relazione sull'indipendenza del Collegio Sindacale è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione e allegata alla presente relazione. Hanno inoltre contribuito all'efficacia dell'azione del Collegio le iniziative di conoscenza dei singoli business avviate dalla Società. Il Collegio ha altresì svolto i compiti che allo stesso competono quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile e in particolare le specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste a partire dall'esercizio 2017 dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, così come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 135. Nell'ambito del processo di autovalutazione sono state altresì ripercorse e valutate positivamente le attività svolte in tale ruolo.

Il Presidente del Consiglio cura che i sindaci possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento (Criterio applicativo 2.C.2.). Nel corso dell'Esercizio 2020 il

***

Collegio Sindacale ha partecipato alle sessioni di Induction predisposte dall'Emittente per l'allineamento delle competenze degli amministratori di nuova nomina. Ad oggi nessun sindaco ha richiesto la partecipazione ad attività formative esterne.

La composizione del Collegio Sindacale, che tiene conto della disciplina precedente rispetto alla Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020), rispetta la statuizione per cui almeno un terzo dei membri effettivi e supplenti del collegio sindacale è costituito da sindaci del genere meno rappresentato (Criterio applicativo 8.C.3.).

L'Emittente prevede che il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse (Criterio applicativo 8.C.5).

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit ed il Comitato controllo e rischi, essendo il Collegio sempre stato invitato alle riunioni del Comitato stesso (Criterio applicativo 8.C.6 e 8.C.7).

Il compenso attribuito ai membri del Collegio Sindacale è commisurato alla competenza, professionalità ed all'impegno richiesto per l'incarico.

16. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

L'Emittente promuove un costante dialogo con gli investitori istituzionali, con gli azionisti e con il mercato quale processo di creazione di valore sostenibile per l'Emittente stesso, nel rispetto della normativa e delle procedure adottate per la comunicazione all'esterno dei documenti e delle informazioni privilegiate cfr. 5.Trattamento delle Informazioni Societarie).

Nell'ambito del proprio sito internet l'Emittente ha istituito un'apposita sezione ("Investors"), facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione ed archiviate le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti e di garantire la massima trasparenza nella comunicazione alla comunità finanziaria, al mercato ed ai media.

Il responsabile incaricato della gestione dei rapporti con gli azionisti (investor relations manager) è individuato nella figura della dott.ssa Chiara Roncolini. (Criterio applicativo 9.C.1).

17. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalità degli Azionisti e le sue deliberazioni obbligano anche gli assenti o dissenzienti nei limiti di legge e dello statuto. Le norme regolamentari che disciplinano le modalità di svolgimento delle Assemblee (Regolamento Assembleare) sono approvate e modificate dall'Assemblea Ordinaria.

L'assemblea è convocata – in via ordinaria – almeno una volta l'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Qualora ricorrano i presupposti di cui all'art. 2364 del codice civile detto termine può invece essere di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. In tali casi gli amministratori segnalano nella relazione sulla gestione le ragioni della dilazione.

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute, di regola, presso la sede sociale, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione e comunque nell'Unione Europea o in Svizzera.

Fermi i poteri di convocazione previsti da specifiche disposizioni di legge, e fatta altresì salva la previsione dell'art.2367 C.C., la convocazione dell'assemblea, deliberata dal Consiglio di Amministrazione, è fatta a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione o da altro membro del Consiglio all'uopo delegato dal Consiglio medesimo, con la pubblicazione, nei termini e con i contenuti previsti dalla normativa vigente, dell'avviso di convocazione sul sito internet della società nonché con ogni altro mezzo previsto dalle disposizioni di legge applicabili.

Nello stesso avviso può essere fissata, per altri giorni, la seconda e, limitatamente all'assemblea straordinaria, la terza convocazione qualora consentito dalla legge nel caso in cui la prima e la seconda vadano deserte.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto. Per l'intervento e la rappresentanza in assemblea valgono le norme di legge.

Ogni Azionista può farsi rappresentare nell'Assemblea, mediante delega scritta, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

Le deleghe possono essere conferite altresì in via elettronica in conformità alla normativa applicabile.

La notifica elettronica della delega può essere effettuata, secondo quanto indicato nell'avviso di convocazione dell'assemblea, mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della società ovvero mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso stesso.

Spetta al Presidente dell'assemblea constatare il diritto di intervento in assemblea e la regolarità delle deleghe.

La società può designare per ciascuna assemblea, dandone indicazione nell'avviso di convocazione, uno o più soggetti ai quali i titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

Per quanto concerne la record date si fa riferimento alle vigenti norme di legge (art. 83-sexies TUF).

L'Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che:

a) sia consentito al Presidente dell'Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

d) siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire.

Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l'Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.

La società si è dotata di un regolamento assembleare che disciplina l'ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari. (Criterio applicativo 9.C.3)

Tale Regolamento è disponibile sul sito Internet dell'Emittente alla pagina: http://www.primaindustrie.com/uploads/infshare/docs/Regolamento\_Assembleare.pdf .

Tutti coloro che intervengono in rappresentanza di partecipazioni azionarie hanno il diritto di prendere la parola su ciascuno degli argomenti posti in discussione.

In accordo con il Regolamento Assembleare dell'Emittente, coloro che intendono prendere la parola debbono chiederlo al presidente presentandogli domanda scritta contenente l'indicazione dell'argomento cui la domanda stessa si riferisce, dopo che egli ha dato lettura degli argomenti all'ordine del giorno e fin tanto che il medesimo non abbia dichiarato chiusa la discussione sull'argomento al quale si riferisce la domanda di intervento. Se due o più domande sono presentate contemporaneamente, il presidente dà la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti.

Il presidente può autorizzare la presentazione delle domande di intervento per alzata di mano; in tal caso il presidente concede la parola secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei richiedenti. I membri del Consiglio di amministrazione, i sindaci, il direttore generale, il direttore finanziario e gli altri direttori possono chiedere di intervenire nella discussione. Prendono la parola gli altri dirigenti e i funzionari della Società e gli amministratori, i dirigenti e i funzionari di Società del Gruppo o gli eventuali consulenti, quando ciò sia ritenuto utile dal Consiglio di amministrazione in relazione alla materia da trattare.

Il presidente, tenuto conto dell'oggetto e dell'importanza dei singoli argomenti all'ordine del giorno, può determinare il periodo di tempo a disposizione di ciascun oratore per svolgere il proprio intervento. Trascorso tale periodo di tempo, il presidente può invitare l'oratore a concludere nei due minuti successivi. Coloro che sono già intervenuti nella discussione possono chiedere di prendere la parola una seconda volta per la durata di cinque minuti anche per effettuare eventuali dichiarazioni di voto (Criterio applicativo 9.C.3).

***

Ai sensi dell'Art. 106 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (c. d. Decreto "Cura Italia") l'intervento nell' Assemblea tenutasi il 12 maggio 2020 e l'esercizio del diritto di voto da parte degli aventi diritto si sono svolti esclusivamente conferendo delega (o subdelega) al Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell'art. 135 - undecies del D.Lgs. n. 58/98 e del citato D. L. n.18/2020.

A tale All'Assemblea Ordinaria hanno partecipato in presenza o in audio conferenza quattro amministratori nonché il Presidente del Collegio Sindacale.

Il Presidente ha ampiamente riferito in assemblea sull'attività svolta nel corso dell'Esercizio e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare, mettendo a disposizione degli stessi l'informativa prevista dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti di Consob e Borsa Italiana S.p.A. (Criterio applicativo 9.C.2).

Nel corso dell'Assemblea il Presidente dell'Assemblea ha riferito in merito alla politica di remunerazione ed è stata illustrata la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta in ottemperanza all'art. 123-ter del TUF e secondo gli schemi Consob di cui al Regolamento Emittenti 11971/1999.

Nel corso del 2020 non si sono verificate variazioni significative della capitalizzazione o della compagine sociale tali da far ritenere opportuno al Consiglio la proposta di modifiche statutarie in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative a difesa delle minoranze.. (Criterio applicativo 9.C.4.).

18. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), TUF)

Non sussistono pratiche di governo societario applicate dall'Emittente ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti.

19. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Dalla chiusura dell'Esercizio 2020 alla data della presente Relazione non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance dell'Emittente.

TABELLE TABELLA 1: INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI Situazione al 31/12/2020

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni % rispetto al
Quotato/Non quotato
Diritti e obblighi
c.s.
Azioni ordinarie 10.483.274 100,0 Borsa Italiana MTA – -
segm. STAR
Azioni a voto multiplo - - - -
Azioni con diritto di - - - -
voto limitato
Azioni prive del 100.000 0,95% Azioni Proprie -
diritto di voto
(AZIONI PROPRIE)
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
(attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione)
Quotato/Non
quotato

strumenti
in circolazione
Categoria di azioni al
servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio
della
conversione/esercizio
Obbligazioni
convertibili
- - - -
Warrant - - - -
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
In base alle comunicazioni rese dagli azionisti ai sensi dell'art. 120 del TUF e ad altre informazioni
ricevute dall'Emittente
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale
ordinario
Quota % su
capitale votante
The Rashanima
Trust
Erste International S.A. 29,01 29,01
Lee Sou Leung
Joseph
Lee Sou Leung Joseph +
World Leader Limited
12,35 12,35
Yunfeng Gao Sharp Focus International
Ltd.
9,98 9,98
Lazard Frères
Gestion Sas
Lazard Frères Gestion Sas 5,01 5,01
Mercato 43,65 43,65
Totale
100,00
100,00

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 98/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%., essendo l'Emittente definito come PMI.

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo e
Rischi
Comitato
Remun.
Comitato
Parti Corr.
Comitato
Strategie
Carica Componenti Anno
di
nascit
a
Data di
prima
nomina
*
In carica
da
In carica
fino a
Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
***
Parteci
p.
Partec Pres/
membr
o
Partec Pres/
membr
o
Partec Pres/
membr
o
Partec Pres/
membr
o
• ◊ Presidente CARBONATO
Gianfranco
1945 08/07/83 11/04/17 App.bil. 31/12/22 M X 10/12
Amministratore
delegato
BASSO Ezio
Giovanni
1955 28/06/07 11/04/17 App.bil.
31/12/22
M X 12/12
Amministratore
delegato
PEIRETTI
Domenico
1950 14/05/02 11/04/17 App.bil.
31/12/22
m X 12/12 3/3 P
○ Amministratore BUSSO Donatella 1973 16/04/14 11/04/17 App.bil.
31/12/22
M X X X 4 11/12 7/7 P 2/2 P
Amministratore CANTARELLA
Paolo
1944 11/04/17 11/04/17 12/05/20 M X X X 6/6 2/3 M
Amministratore FERRARI Carla
Patrizia
1957 11/04/17 11/04/17 12/05/20 M X X X 4/6 3/3 M
Amministratore GATTO Paola 1960 11/04/17 11/04/17 App.bil.
31/12/22
M X X X 1 12/12 4/4 M 2/2 M 2/2 M
Amministratore MANSOUR Y.
Rafic
1940 14/11/00 11/04/17 12/05/20 M X 4/6 1/1 M
Amministratore MANSOUR R.
Michael
1981 14/05/07 12/05/20 App.bil.
31/12/22
M X 11/12 3/3 M
Amministratore MAURI Mario 1950 05/07/95 12/05/20 App.bil.
31/12/22
M X 7 12/12 2/2 (P)-
M
3/3 M
Amministratore MELIGA Marina 1956 11/04/17 11/04/17 12/05/20 m X X X 4/6 0/1 M
Amministratore De FRAJA
FRANGIPANE
Francesca
12/05/20 12/05/20 App.bil.
31/12/22
M X X X 6/6 4/4 M 1/1 P 1/1 M
Amministratore GUGLIELMINOT
TI Carlalberto
12/05/20 12/05/20 App.bil.
31/12/22
M X X X 2 6/6 3/3 M
Amministratore MATTIAZZO 12/05/20 12/05/20 App.bil. M X X X 2 4/6 2/3 M

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

42

Giuliana 31/12/22
Amministratore TAN Lisa Marie 12/05/20 12/05/20 App.bil.
31/12/22
m X 6/6
----------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO: 4 (per scadenza mandato)----------------
Comitato Parti Comitato
N. riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: CDA: 12 Comitato Controllo e Rischi: 7 Comitato Remun.: Correlate: 2 Strategie:
2 3
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 4,5%

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio Sindacale
Carica Componenti Anno
di
nascita
Data di 1°
nomina*
In
carica
dal
In
carica
fino a
Lista
(M/m)**
Indipendenza
da codice
Partecipaz. Numero
altri
incarichi ***
Presidente NADA
Franco
1962 14/05/079 16/04/19 Appr.bil.
31/12/21
m X 5/5 -
Sindaco
effettivo
CAMPRA
Maura
1961 21/04/16 16/04/19 Appr.bil.
31/12/21
M X 5/5 1
Sindaco
effettivo
PETRIGNANI
Roberto
1963 05/07/95 16/04/19 Appr.bil.
31/12/21
M X 5/5 -
Sindaco
supplente
LASELVA
Gaetana
1964 24/04/13 16/04/19 Appr.bil.
31/12/21
M X n/a -
Sindaco
supplente
CODA Roberto 1959 11/05/01 16/04/19 Appr.bil.
31/12/21
m X n/a -
-------------------Sindaci cessati durante l'esercizio di riferimento: Nessuno
-----------------------
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 4,5%

NOTE

*Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148 bis TUF. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

9 Data di nomina a Sindaco Effettivo: 20/04/2012.

CARBONATO BASSO PEIRETTI
Rappresentanza sociale SI Si Si
Rappresentanza in Italia e all'estero dinnanzi all'autorità tributaria,
doganale, amministrativa, agli Enti Pubblici in genere, alle persone
fisiche o giuridiche (inclusi uffici doganali, CCAA, Ministeri, ecc)
Si Si SI
Rappresentanza giudiziale
Potere di esperire pratiche relative ad export Si Si Si
Partecipazione a gare di appalto pubbliche e private Si Si Si
Firma dei Contratti che rientrino nell'oggetto sociale con i
limiti successivamente indicati
Si Si Si
CONTRATT
Operazioni sui conti bancari, per conto della società, in qualsiasi
forma entro i limiti degli affidamenti concessi, firmando assegni,
disposizioni e quietanze e facendo firmare assegni circolari e vaglia
sino al limite di euro 250.000.
Girata e incasso assegni
Emissione cambiali:
fino a euro 250.000 con firma singola
oltre firma congiunta
Accettazione e quietanza cambiali
ટી SI SI
Cessione e transazione crediti
fino a euro 3.000.000 firma singola
fino a euro 5.000.000 firma congiunta
Si Si Si
Compravendita/locazione beni immobili (non ultra novennale) o
mobili
fino a euro 3.000.000 firma singola
fino a euro 5.000.000 firma congiunta
Si ടി ટો
Acquisto, vendita e locazione di beni immateriali (marchi, brevetti,
ecc.)
fino a euro 3.000.000 firma singola
fino a euro 5.000.000 firma congiunta
Si SI SI
Stipulazione di contratti per il conseguimento dell'oggetto sociale
fino a euro 10.000.000 firma singola
Si Si Si
Richiesta e negoziazione finanziamenti bancari di qualsiasi tipo
fino a euro 10.000.000 firma singola
Si SI Si

TABELLA 4: SCHEMA RIASSUNTIVO DELEGHE AMMINISTRATORI ESECUTIVI

Compravendita titoli azionari, obbligazionari e di credito, derivati
(diversi da quelli della società)
fino a euro 5.000.000 per operazione firma singola
SI SI SI
Emissione garanzie nell'interesse della società e del Gruppo
fino a euro 5.000.000 firma singola
oltre firma congiunta
SI Si SI
lscrizione ad associazioni e ad organismi senza scopi di lucro SI Si Si
Definizione sinistri assicurativi Si Si Si
ALTRE PROCURE
Rappresentanza di fronte a organi di controllo e vigilanza del
mercato borsistico
Si No Si
Il coordinamento dell'attività di Investor Relations, avvalendosi
delle strutture aziendali competenti
Si No Si
Supervisione e coordinamento M&A: selezione, negoziazione,
trattative, attività di DD, redazione piani finanziari
Si ടി Si
Supervisione dell'andamento economico-finanziario della
società e del Gruppo Prima Industrie da realizzarsi, in particolare
ma non esclusivamente, tramite:
coordinamento relazione con le banche,
>
monitoraggio dei rapporti finanziari e di
compliance previsti nei contratti di finanziamento;
definizione delle politiche finanziarie sia in
>
termini di reperimento di fonti di finanziamento
che di gestione della liquidita;
>
elaborazione dei piani strategici pluriennali
e annuali (budget);
dell'attività
V
coordinamento
Ol
predisposizione
del
bilancio
d'esercizio
e
awalendosi
della
funzione
consolidato,
Amministrazione & Finanza
Si SI Si
La definizione delle linee guida degli assetti organizzativi di
massima della societa e del Gruppo Prima Industrie
SI SI SI
La sovraintendenza al processo di definizione delle linea guida del
sistema di controllo interno
SI No No
La definizione delle linee guida delle politiche di relazione
industriale e dei rapporti con i sindacati
No SI No
Operazioni accessorie a quanto sopra e
Nomina procuratori
Si Si Si

Elenco incarichi ricoperti dai membri del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A. in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio.

Nome e Cognome Società Carica nella società Appartenenza
della società al
Gruppo
dell'Emittente
BUSSO Donatella DeA Capital S.p.A. Amministratore Indipendente,
Presidente del Comitato
Controllo e Rischi
NO
Iren S.p.A. Sindaco supplente NO
Banca 5 S.p.A. Amministratore Indipendente NO
Umbra Group S.p.A. Amministratore Indipendente,
Membro del Comitato
Remunerazioni
NO
GATTO Paola Fondazione Cassa di
Risparmio di ASTI
Presidente Collegio Sindacale NO
GUGLIELMINOTTI
Carlalberto
ENGIE EPS Italia S.r.l. C.E.O. NO
360 Capital Partners Italia
S.r.l
Chairman of the Advisory
Company
NO
MATTIAZZO Giuliana Liftt Spa Vicepresidente e membro cda NO
Neva Finventures (Intesa
Sanpaolo's Corporate
Venture Capital )
Amministratore indipendente NO
MAURI Mario Cambria LTD (UK) Chairman & CEO NO
PayperMoon Italia Srl Presidente NO
Ikonysys USA Inc. Director NO
Aislin Group Ltd. (UK) Chairman NO
CEPI (Belgio) Vice Presidente NO
CAMBRIA SUISSE (CH) Director NO
CAMBRIA HOLDINGS UK Director NO
CAMPRA Maura Cassa di Risparmio di Asti Sindaco effettivo NO

ALLEGATI

Allegato 1

"Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria" ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lett. b), TUF

1) Premessa

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi dell'Emittente non deve essere considerato separatamente dal sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria; entrambi costituiscono, infatti, elementi del medesimo sistema e verranno pertanto illustrati in questa sede con riferimento specifico al processo di formazione della informativa finanziaria ( di natura periodica e non).

Si precisa altresì che tale Sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria, anche consolidata.

Al fine di progettare, implementare, monitorare ad aggiornare il Sistema di Controllo Interno in relazione al processo di informativa finanziaria, l'Emittente, anche in accordo con la vigente normativa in materia, ha seguito le seguenti Linee Guida:

1) Identificazione dei processi che alimentano e generano l'informativa di natura patrimoniale, economica e finanziaria;

2) Formalizzazione di adeguate procedure di natura amministrativo-contabile al fine di gestire i suddetti processi nella maniera più adeguata, ove con il termine di procedura si intende, di norma, la rappresentazione in forma scritta di regole, ruoli e responsabilità nell'esecuzione delle attività e dei controlli. Nella pratica il "corpo procedurale" è composto da documenti di diversa origine, finalità e profondità (ad esempio ordini di servizio, policy e procedure, disposizioni organizzative, ecc.), che nel loro insieme descrivono le modalità di gestione e controllo delle attività svolte nei diversi ambiti organizzativi dell'azienda.

3) Valutazione ed attestazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività delle procedure stesse.

Le fasi di lavoro di cui ai punti precedenti sono stati portati a termine in collaborazione con una società esterna di consulenza, specializzata in tale materia.

2) Descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

L'approccio alla definizione di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno ha seguito la seguente metodologia ed approccio:

  1. Risk Assessment (valutazione dei rischi sull'informativa finanziaria): valutazione rischi dell'informativa finanziaria al fine di identificare le informazioni rilevanti e a maggior rischio in relazione alle principali asserzioni di bilancio (ad esempio completezza del dato, competenza delle transazioni, corretta presentazione in bilancio, oltre che accuratezza, affidabilità e attendibilità del dato stesso).

La valutazione dei rischi ha implicato l'esame delle procedure amministrativo-contabili e, in particolare, per ciascuna delle suddette procedure è stata effettuata, insieme ai soggetti coinvolti:

  • una dettagliata mappatura dei flussi (input ed output)
  • una descrizione delle attività svolte
  • un'analisi delle responsabilità
  • una descrizione dei controlli svolti

  • Gap Analysis: a valle della identificazione dei processi sensibili e/o rilevanti ai fini dell'informativa finanziaria, valutazione dei presidi di controllo in essere in relazione agli obiettivi di controllo definiti "a priori" e collegati alle asserzioni di bilancio.

  • Formalizzazione e controlli chiave: identificazione di pochi controlli chiave per singolo rischio e formale attribuzione attraverso l'opportuna documentazione di chiare responsabilità di esecuzione e monitoraggio; differenziazione dell'efficacia del controllo fra controllo manuale (maggiormente soggetto a rischio) e controllo operato dal sistema ERP (maggiore affidabilità del controllo stesso).

  • Validazione: valutazione periodica dell'adeguatezza ed effettiva operatività dei presidi di controllo in essere (comprensivo di un piano di testing dei controlli). Il sistema di verifica dell'adeguatezza e dell'applicazione effettiva delle procedure amministrativo-contabili e dell'efficacia dei controlli è stato messo in atto presso tutte le più rilevanti società del Gruppo, anche avvalendosi del supporto di una società esterna di consulenza. Tali verifiche hanno avuto cadenza trimestrale ed hanno riguardato, a rotazione, tutte le principali procedure che concorrono a formare il bilancio di esercizio della società stessa e di conseguenza il bilancio consolidato del Gruppo e si sono concluse con la verbalizzazione delle verifiche eseguite, con evidenziazione delle eventuali anomalie riscontrate o dei miglioramenti suggeriti.

Il lavoro è stato svolto con riferimento a:

  • Tutte le società di importanza e dimensioni rilevanti all'interno del Gruppo
  • Le procedure rilevanti per la formazione del bilancio di esercizio e dei rendiconti periodici per le società considerate
  • Le procedure di consolidamento messe in atto dalla Capogruppo al fine della redazione del bilancio consolidato e della rendicontazione periodica consolidata.

Gli esiti delle verifiche periodiche sono comunicati ai vari responsabili aziendali che sono altresì informati di eventuali possibili carenze e delle attività da intraprendere per rimediare a tali carenze. Degli esiti della fase di validazione e verifica periodica il Dirigente Preposto riferisce periodicamente, in apposita Relazione, al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione.

Direttamente collegata al sistema di gestione dei rischi in relazione all'informativa di tipo finanziario è la procedura adottata dall'Emittente in materia di "Market Abuse".

Con tale specifica procedura l'Emittente ha inteso dotarsi di uno strumento per eliminare il rischio che l'informativa di tipo finanziario relativa al Gruppo venga diffusa o utilizzata in modo illegittimo soprattutto in connessione con l'acquisto o la vendita delle azioni dell'Emittente e comunque altre operazioni sulle azioni stesse e gli strumenti collegati. Per mezzo di tale procedura viene regolamentato il processo di comunicazione all'esterno delle cosiddette "Informazioni Privilegiate" di natura finanziaria o aventi impatto sulla struttura patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Il responsabile ultimo di tale procedura è il Presidente (ovvero l'Amministratore con deleghe specifiche in materia di comunicazione finanziaria).

All'interno della relazione sulla gestione di bilancio è illustrata, in una specifica sezione, la gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie; tali rischi sono stati suddivisi in varie categorie: rischi di contesto, rischi di processo (a loro volta ripartiti fra strategici, operativi e finanziari) e rischi di compliance.

Per un dettaglio relativo gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati si rimanda al fascicolo di bilancio al 31/12/2019.

Allegato 2

CURRICULA

* * * * *

AMMINISTRATORI

E

SINDACI

Gianfranco CARBONATO

Classe 1945, sposato, una figlia.

Maturità classica e, nel 1969, si laurea a pieni voti in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino. Dopo un breve periodo d'insegnamento all'Ateneo, dal 1969 al 1977 lavora alla Dea, società leader sul mercato internazionale delle macchine di misura e controllo dimensionale, con successivi incarichi di progettista elettronico, responsabile progettazione, Direttore Divisione Automazione.

Dal 1977 con un gruppo di ingegneri dà vita alla Prima Progetti S.p.A. dalla quale, in seguito, nasce Prima Industrie S.p.A., società che ha condotto con successo alla quotazione alla Borsa Italiana nel 1999, e oggi operante sul segmento STAR. L'azienda si afferma fornendo soluzioni tecnologiche e si specializza nei sistemi laser per applicazioni industriali, conoscendo anni di forte crescita che la portano ad una diffusa presenza sui mercati internazionali. Prima Industrie è tra le imprese leader a livello mondiale nel settore dei sistemi laser per applicazioni industriali. Con l'acquisizione della società finlandese Finn-Power Oy nel 2008 amplia la propria gamma prodotti con le macchine per la lavorazione lamiera (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione), diventando il 4° player mondiale nel proprio settore di riferimento.

Inoltre con la divisione Prima Additive progetta, produce e commercializza soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing; la gamma di prodotti comprende sia la tecnologia Powder Bed Fusion (fusione a letto di polveri) che quellq Direct Metal Deposition (deposizione diretta di metalli). Attraverso la controllata Prima Electro S.p.A. opera nel campo dei componenti elettronici di potenza e di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo e a clienti terzi.

Oggi è Presidente Esecutivo di Prima Industrie S.p.A., Presidente onorario di Prima Electro S.p.A., Chairman di Prima Power North America Inc., Amministratore di Prima Power Suzhou Co. Ltd.

Nel 2006 viene eletto Presidente dell'AMMA, l'associazione per le Aziende Meccaniche e Meccatroniche, e ricopre altresì la posizione di Vice Presidente di Federmeccanica.

Nel Dicembre dello stesso anno entra come Amministratore Indipendente nel Consiglio di Amministrazione di Iride S.p.A. (oggi Iren S.p.A.) e resterà in carica fino a Giugno 2013.

Il 2 giugno 2007 riceve l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Il 30 giugno 2008 viene nominato Presidente dell'Unione Industriale di Torino e successivamente entra a far parte del Consiglio Direttivo di Confindustria. Dal Maggio 2015 fa parte del Consiglio Generale di Confindustria.

Nello stesso anno viene nominato Presidente del Comitato Territoriale Torino-Canavese di Unicredit, oggi Consiglio di Territorio Piemonte-Nord, in carica sino al luglio 2012.

Nel 2009 entra a far parte del Consiglio della Camera di Commercio di Torino ed assume la carica di Amministratore Indipendente nel Consiglio di RCS MediaGroup S.p.A. per il triennio 2009-2011.

E' Consigliere della SGR del Fondo Italiano di Investimento dalla sua creazione nel 2010 fino al gennaio 2013.

Nel maggio 2012 viene nominato Consigliere nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.

Nello stesso anno assume la carica di Presidente di Confindustria Piemonte per il quadriennio 2012-2016 e viene confermato nel Consiglio Direttivo di Confindustria e nel Consiglio Direttivo dell'Unione Industriale di Torino.

Dall'aprile 2013 assume la carica di Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo S.p.A.; viene rinnovato quale Amministratore Indipendente per il mandato 2016-2018, durante il quale assume altresì la carica di Presidente del Comitato Nomine dell'Istituto.

Nel giugno 2018 viene eletto Presidente di FINSAA, Associazione per il Finanziamento degli Studi in Amministrazione Aziendale con sede presso l'Unione Industriale di Torino.

Domenico Peiretti

Curriculum Vitae

Nato il 13 agosto 1950 risiede ad Osasio (TO) in Via Chisone 1.

Laureato a pieni voti in ingegneria elettronica presso il Politecnico di Torino nel marzo 1975 presentando una tesi sperimentale sui sistemi di trasmissione dati in tecnica PCM svolta con una permanenza di circa 6 mesi presso lo CSELT di Torino.

Comincia la sua carriera lavorativa nel 1975 presso la multinazionale ST Microelectronics (allora SGS Ates), prima a Castelletto di Settimo Milanese e poi ad Agrate Brianza, occupandosi di applicazioni di circuiti integrati e componenti lineari per il mercato del motion control.

Nel marzo 1978 entra nel Gruppo Prima (allora Prima Progetti), con la mansione di progettista elettronico e di servo-controlli, nel quale sviluppa tutta la sua carriera professionale e manageriale.

Nel 1981 è nominato dirigente industriale ed assume la responsabilità della divisione Sviluppo Prodotti Custom di Prima Progetti.

Nel 1985 è nominato direttore della divisione Sviluppo Prodotti in ambito Prima Industrie.

Nel 1987 passa alla Prima Electro (allora Prima Electronics) con la qualifica di Direttore Generale. Successivamente 1995 viene nominato dal consiglio di amministrazione, di cui era membro dal 1984, Amministratore Delegato e attualmente, dal marzo 2015, ricopre la carica di Presidente Esecutivo.

È stato consigliere di amministrazione nel periodo 2006-2008 di Electro Power Systems S.p.A. ora Engie EPS quotata al mercato Euronext di Parigi.

A seguito dell'operazione di acquisizione da parte di Prima Electro, nel luglio 2007 assume la carica di Amministratore Delegato di OSAI S.p.A., società leader nel campo del controllo numerico per applicazioni in particolare a macchine destinate alla lavorazione di marmo, legno e vetro.

È stato membro del Consiglio Direttivo ANIPLA, l'associazione italiana per l'automazione.

È stato membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Canavese per periodo 2008-2010.

Ha ricoperto la carica di Presidente della società Prima Electro North America nel periodo 2011-2014.

Dall'aprile 2014 assume la carica di Amministratore Delegato di Prima Industrie S.p.A. all'interno del consiglio di amministrazione di cui era già membro da lunga data.

Nel dicembre 2019 è eletto consigliere di OSAIcnc S.r.l., la società nata dallo scorporo da Prima Electro del ramo d'azienda operante nel controllo numerico.

Interessi personali: lettura, musica, teatro, tennis e gioco dello scopone scientifico.

Autorizzo il trattamento dei dati personali

EZIO BASSO

  • · Nato nel 1955 a Torino, Sposato con 2 figli.
  • Nel 1979 ho consegulto la Laurea in Informatica (Università di Torino)
  • Dal 1978 a Marzo 1980 ho lavorato presso la BZ SYSTEM in qualità di analista programmatore su sistemi Olivetti
  • sisteni Olivetti
    Da Aprile ad Agosto 1980 ho lavorato presso la Olivetti dove ho sviluppato programmi e procedure su sisteml BC53030
  • sistemi BC33030
    Nel Settembre 1980 sono stato assunto dalla Prima Progetti, la prima nota del Grappo Primie Industrie, dove ho iniziato la mia attività come analista programmatore la alculorente l'evela d industrie, dove no miciato la indi all'inte colline di assemblaggio auto presso lo Staglialità, cano stato ad esemplo, la cretazione di programmi per movetti del quali ho assunto la responsado, in suolità di Chiyasso. In seguno, al termine ai cham progone "Product Development", operando in qualità di tecnico di sistema e supporto commerciale per Il Management.
  • techico di sistema e Supporto commerciale partità di Responsubile del 1000 cono diventare Nel 1985 sono stato dasanto dana Trina Inna Trana Maria del 1986 alla Metà del 1989 sono diventato
    robot "Optimo" per la Società glapponese Amada Co., Ltd. Dal 1986 de macol robot "Optimo" per la Società giupponese Amada abi, città "After Sales"per le macchine di tuglio e saldatura laser e del sistemi di misura.
  • saldatura laser e dei sistem al misura.
    Nel Luglio 1989 sono stato nominato "Responsabile di Produzione" della Divisione Laser della Prima della Prima Nei Lugho 2.989 sono stato noring, Installazioni, assistenza tecnica e programmazione.
    Industrie S.p.A per manufacturing, Installazioni, assistenza tecnica e della Belva, la
  • Industrie S.p.A per miningacturing installer.Pirettore de Produzione" della Prima Industrie S.p.A. e, flao
    Nel Settembre 1992 sono stato nominato "Direttore di Produzione" de alla fine del 1995, "Direttore di Stabilimento".
  • alia fine del 1999 sono stato nominato "Vice Direttore Generale" della Prima Indivitrio S.P.A.

  • Nel Febbraio 1995 Sono stato nominato "Direttore Generale" della Prima Industrie Sipp.A.
  • Nell'Aprile 2011 sono stato noninato CEO della Società "Prima Power North America".

  • . Nell'Aprile 2011 sono stato nombroo Amministratore Delegato della Prima Industrie S.p.A.
  • 1 Nel Marzo 2014 sono stato nomlnato "Presidente" della Finn-Power Oy
  • Nel Marzo 2015 sono stato nominato Presidente Amministratore Delegato" della Finn-Power Italia Srl

Nata nel 1973 a Savigliano (CN), coniugata, risiede a Torino, si laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università di Torino nel 1996

È Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino

È Affiliate Professor presso l'École Supérieure de Commerce de Paris Europe (ESCP Europe)

È Dottoressa Commercialista iscritta all'ODCEC di Torino

Ricopre incarichi di amministrazione e controllo in società quotate e non

Svolge attività professionale di consulenza e di formazione in materia di bilancio (IFRS e OIC) e altri temi aziendali

Madrelingua italiana, inglese fluente, francese buono

Incarichi professionali attualmente ricoperti in società quotate e non

  • Da aprile 2014 è amministratrice indipendente in Prima Industrie S.p.A. (società quotata sul MTA, indice STAR). Dall'11 aprile 2017 è Presidente del Comitato Controllo e Rischi, Presidente del Comitato Operazioni con Parti Correlate e Lead Independent Director
  • Da aprile 2015 è amministratrice indipendente in DeA Capital S.p.A. (società quotata sul MTA, indice STAR). Da aprile 2016, è anche membro del Comitato Controllo e Rischi e da aprile 2019 è Presidente del Comitato stesso e membro dell'Organismo di Vigilanza
  • Da aprile 2016 è amministratrice indipendente di Banca 5 S.p.A. (prima Banca ITB S.p.A), banca non quotata appartenente, da dicembre 2016, al Gruppo Intesa San Paolo
  • Da maggio 2017 è amministratrice indipendente di Umbra Group S.p.A. (società non quotata) e da febbraio 2018 membro del Comitato Remunerazioni
  • Da aprile 2018 è sindaca supplente di Iren S.p.A.

Precedenti incarichi

  • Da maggio 2012 al 6 aprile 2015 è stata amministratore indipendente in GTECH S.p.A. (nuova ragione sociale di Lottomatica Group S.p.A.). Nella medesima Società, è stata membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Amministratori Indipendenti.
  • Sindaco in diverse società non quotate

Attività professionale

  • È iscritta all'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino dal 18 luglio 2017
  • È membro del Gruppo sui Principi Contabili Nazionali dell'Organismo Italiano di Contabilità da luglio 2017
  • Esperta in materia contabile, presta consulenza e rilascia pareri sull'applicazione dei principi contabili nazionali e principi contabili internazionali a società quotate e non quotate
  • Consulente in merito a valutazioni d'azienda, operazioni di ristrutturazione del debito, analisi dei rischi finanziari e predisposizione di piani economico-finanziari
  • È stata nominata consulente tecnico di parte nell'ambito di processi penali e civili
  • Svolge attività di docenza in corsi di formazione per professionisti e società quotate e non) in materia di bilancio d'esercizio, bilancio consolidato, principi contabili nazionali e internazionali e analisi di bilancio.

Attività accademica

  • Dal 1° febbraio 2020 ricopre il ruolo di professoressa ordinaria di Economia Aziendale presso il Dipartimento di Management dell'Università di Torino. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di professoressa associata (da ottobre 2006 a febbraio 2020) e ricercatrice universitario (da ottobre 2000 a ottobre 2006) presso il medesimo Dipartimento con il quale collabora dal 1996. Tra gli incarichi di insegnamento ricoperti, è docente del corso di Principi Contabili Internazionali, di International GAAP and Financial Statement Analysis (insegnamento impartito in lingua inglese) e di Bilancio consolidato ed è stata docente di Gestione Finanziaria e di Bilancio d'esercizio.
  • Dal 1° ottobre 2018 è Presidente del corso di laurea magistrale in Amministrazione e Controllo Aziendale presso l'Università degli Studi di Torino
  • Dall'ottobre 2012 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di Vice-Direttrice per la Didattica del Dipartimento di Management. Dall'ottobre 2008 a dicembre 2012 ha ricoperto il ruolo di Vice Preside per la Didattica della Facoltà di Economia dell'Università di Torino.
  • È autrice di numerose pubblicazioni in materia di principi contabili nazionali ed internazionali (IFRS), strumenti finanziari e strumenti finanziari derivati, bilancio d'esercizio, bilancio consolidato, corporate governance

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base al GDPR (Regolamento UE 2016/679).

Torino, 7 gennaio 2021

April 2020

AVV. FRANCESCA DE FRAJA FRANGIPANE

Partner

Born Milan, October 1, 1966.

Francesca de Fraja graduated in Law summa cum laude, from Università Statale degli Studi in Milan (thesis in bankruptcy law). She was admitted to the Milan bar in January 1995.

Junior Partner of Pavia e Ansaldo law firm from January 2000 (associate since 1993) to September 2005.

Partner of Agnoli Bernardi & Associati law firm from October 2005.

Since October 2008 Partner of Pirola Pennuto Zei & Associati law and tax firm.

Her main practice areas are M&A, private equity and corporate reorganizations.

Adviser to both companies and investment banks on a wide variety of domestic and international transactions (including both local and cross border, with specific reference to acquisitions and disposals of shareholdings, leveraged buy-outs, private equity transactions and joint ventures).

She has considerable experience in negotiating acquisition financing and related security packages, as well as developing and managing stock option plans and co-investment agreements (also with management).

She has also extensive experience in the insurance sector with regard to ordinary and extraordinary transactions (including joint ventures between banks and insurance groups) and in real estate sector.

Languages: Italian, English

GATTO PAOLA Dottore commercialista Revisore contabile

CURRICULUM VITAE

a) Titoli professionali :

  • Iscrizione nel Registro dei revisori legali previsto dall'art.1co.1 lett. g) del D.lgs 39/2010 e dall'art.2co.1 del Decreto 20/06/2012 n.144 presso il Ministero Economia e Finanze ex Registro dei revisori contabili previsto dall'art. 1 del DL 27.01.92 n. 88, Pretura di Asti ,G.U. n.31 bis del 21.04.1995 al n. 26776
  • Iscrizione all'ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili della Provincia di Asti dal 9.09.1985, al n.37.
  • Iscrizione nel Registro dei revisori degli Enti locali tenuto presso il Ministero dell'Interno.
  • b) Titoli di studio:
  • Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università degli studi di Torino in data 19.03.1984.
  • Docenza di ruolo per le "Discipline tecniche aziendali e commerciali" negli Istituti statali di Istruzione Secondaria , a seguito di concorso per titoli ed esami

c) Attività professionale

Dottore commercialista e revisore contabile, con studio in Asti Piazza Alfieri n.61.

Area contabile e fiscale: Consulenza ed assistenza nei rapporti con l'Amministrazione finanziaria in merito ad imposizione diretta ed indiretta; predisposizione degli adempimenti periodici dichiarativi; assistenza in precontenzioso

Area contenzioso: assistenza e rappresentanza avanti le Commissioni tributarie Provinciali e Regionali

Area bilancio e revisione: attività di assistenza e consulenza in materia di formazione bilanci di esercizio di società di capitali ; analisi e revisione dei conti

Area societaria: consulenza in materia di diritto societario; adempimenti societari e rapporti tra i soci;

Area consulenza aziendale: assistenza alle imprese in materia di organizzazione aziendale, pianificazione, operazioni straordinarie di cessione, acquisizioni e trasformazione.

d) Attività lavorative svolte in qualità di sindaco effettivo e/o revisore tra le quali nelle seguenti società

• con carica ad oggi in corso:

LIPHOL S.R.L. Revisore Torino
LIPITALIA S.P.A. Componente collegio sindacale Torino
LIPITALIA 2000 S.P.A. Componente collegio sindacale Rosta (TO)
FAP S.R.L Componente Collegio sindacale Solero ( AL)
PIEMONTE ENERGY SPA Componente Collegio Sindacale Torino
COLLEGIO DEI GEOMETRI della Provincia di Asti sindaco unico Asti
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI ASTI Presidente del Collegio sindacale Asti
AVIS PROVINCIALE DI ASTI Componente Collegio sindacale Asti
CENTRO RACCOLTA AVIS Componente Collegio sindacale Asti
FREEDOM INTERNATIONAL SPA Componente Collegio sindacale Asti
PULAS SOC.COOP.SOCIALE Componente Collegio sindacale Asti
COOPERATIVA SOCIALE OPERA A R.L. Componente Collegio sindacale Asti
TOSETTI VALUE SIM S.P.A. Sindaco supplente Torino

• con carica ad oggi cessata:

MAGNONE S.R.L. ASTISS S.C.A.R.L.
AROL S.P.A. EUROFOOD S.P.A.
TELINSOFT S.P.A. MILANO PARCO S.P.A.
SABBIONE S.P.A. ASTIDENTAL S.P.A.
BOTTERO & VIGNOLO S.P.A. LAETITIA VINI S.R.L.
PRODUTTORI MOSCATO S.C.A MORANDO S.R.L.
AUTOVAR S.R.L. EDILCONSAT S.P.A.

e) incarichi di componente Consiglio di Amministrazione in corso

PRIMA INDUSTRIE S.P.A. ( società quotata ) Collegno ( TO)

f) attività lavorative svolte in qualità di sindaco e revisore dei conti nei seguenti Enti ed Istituzioni :

Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Asti Istituto Autonomo Case Popolari (I.A.C.P.) di Asti

Azienda Sanitaria Locale n.21 di Casale Monferrato Azienda Ospedaliera "Maggiore della Carità"Novara Azienda Territoriale Caccia di Asti Provincia di Asti Comuni della Provincia di Asti Comune di Moncalieri Comune di Ciriè g) altre attività ed esperienze lavorative - curatele fallimentare assegnate dal Tribunale Civile di Asti

  • perizie estimative e contabili su incarico del Tribunale Civile di Asti
  • h) lingue
    • conoscenza della lingua inglese
  • i) conoscenze informatiche

  • Windows, Word, Excell,programmi specifici per commercilisti, contabilità e bilanci

Esprime il proprio consenso all'utilizzo dei dati personali contenuti nel presente, curriculum vitae, in conformità con la Legge sulla privacy nr. 675/96 e successivi aggiornamenti e in osservanza e con le garanzie di cui al D.Lgs 196/2003 Asti 07/01/2021

Paola Gatto

Piazza Alfieri n.61 scalaA -- 14100 Asti Tel. 0141/593850 fax 0141/593850

e-mail: [email protected] pec. : [email protected]

CARLALBERTO GUGLIELMINOTTI
Age: Chief Executive Officer and General Manager
37 BIOGRAPHY – PROFESSIONAL EXPERIENCE
Nationality:
Italian
Carlalberto Guglielminotti is Chief Executive Officer and General Manager of ENGIE EPS since 2013, and a member
of the Board of Directors and the Strategic Committee of Prima Industrie (BIT: PRI) since May 2020. He is Young
Global Leader of the World Economic Forum 2020, member of the Board of the Italian Institute for International
Political Studies (ISPI), and President of the advisory company of the investment fund 360 Capital Partners. Mr.
Guglielminotti is also General Secretary of the Ciolina Foundation and Ambassador of the Theodora Onlus
Foundation. In November 2020 he has been appointed member of the Scientific Committee of Leadersel InnoTech
ESG.
Address:
Via Anton
Francesco
Grazzini 14,
20158 Milan (Italy)
First
Appointment:
Co-opted on 7
March 2018 and
ratified on 26 June
2018
Expiry of term of
Mr. Guglielminotti received an MBA with merit in financial risk management from the Bocconi School of Management
and he specialised at Haifa University and Stanford University. He graduated magna cum laude in international law
from Université Paris Descartes and he received a J.D. summa cum laude in law from the University of Turin. Mr.
Guglielminotti has more than ten years' experience in the high-technology, energy and digital sectors. He spent more
than three years as Operating Partner at 360 Capital Partners, the leading venture capital investment fund in Italy
and France, specialising in the selection of investments, technologies and management of the companies in the
fund's portfolio. He co-founded Blackshape Aircraft and Restopolis (now TheFork.it, TripAdvisor Group) and has
been a Board member of various companies, notably Eataly Net and Musement. Prior to his MBA, he also worked
as associate at Linklaters for four years focusing on structured finance, with a secondment at The Royal Bank of
Scotland.
office: MANDATES AND POSITIONS HELD AT DECEMBER 31, 2020
General
Meeting
approving the 2021
financial
statements
Within ENGIE EPS Group Companies:

Chief Executive Officer of EPS Manufacturing
and ENGIE EPS Italia S.r.l.

Director of Electro Power Systems Inc and
Electro Power Systems India Pvt. Ltd.
Outside ENGIE EPS Group Companies:

Chairman of the Advisory Company of 360 Capital
Partners Italia S.r.l.

Member of the Board of Directors and Strategy
Committee at Prima Industrie S.p.A. (BIT: PRI)

Member of the Board of the Italian Institute for
International Political Studies (ISPI)

Young Global Leader of the World Economic
Forum 2020

General Secretary of the Ciolina Foundation

Ambassador of the Theodora Onlus Foundation
OTHER MANDATES AND POSITIONS HELD DURING THE LAST FIVE YEARS
Within ENGIE EPS Group Companies:

Chief Executive Officer of MCM Energy Lab S.r.l.
Outside ENGIE EPS Group Companies:

Operating Partner of 360 Capital Partners

Member of the Board of Directors of Eataly Net
S.r.l.

Member of the Board of Directors of Musement
S.r.l.

Michael Mansour FCA

CURRENT POSITIONS

Rodstein Oy, Executive Chairman – February 2020 to date

Rodstein is a leading manufacturer of flat bar machinery, cut to length and slitting systems and custom machinery and automation systems.

Prima Industrie SpA, Board member – May 2007 to date

Prima Industrie heads a leading Group in developing, manufacturing and marketing of laser systems for industrial applications, sheet metal processing machinery, industrial electronics and laser sources.

Education

1999-2002 Oxford University – BA Honours and MA in Mathematical Sciences

2000 Oxford University – 1St with Honours (Distinction) in Moderations and awarded an academic scholarship

Qualifications

FCA qualified (Fellow of the Institute of Chartered Accountants for England & Wales)

Mastering Continuous Improvement and Lean for Leaders (GKN)

Name MATTIAZZO GIULIANA
Address STRADA TORINO DRUENTO 69,
COLLEGNO (TO)
Telephone +390110906949
Fax
+390110906999
E-mail [email protected]
Nationality Italiana
Date of birth 21.12.1966
Name of Employer POLITECNICO DI TORINO
ASSOCIATE PROFESSOR - DEPARTMENT OF MECHANICAL AND AEROSPACE ENGINEERING
ACADEMIC ROLES
• date March 2018 – today
role
Vice Rector for Technology Transfer - Politecnico di Torino

Member of the Rector Board - Politecnico di Torino

Chairman Patent Committee - Politecnico di Torino

Chairman Spin off Committee - Politecnico di Torino

Chairman LabTT - Politecnico di Torino
Governance Bodies
Board Member of CSP s.c. a r.l. – INNOVAZIONE NELLE ICT -

Board Member of UN.I.VER.

Vice President of LIFTT S.p.A.

Board Member of IMI Fondi Chiusi S.g.r. S.p.A.
Technical Committee
Member of the Commission "New Technologies, Innovation and cybersecurity" - Reale
Mutua Assicurazioni

Member of the Technical Scientific Committee of the National Cluster BIG (Blue Italian
Growth)

Member of CEI CT 114 "Marine energy - Wave, tidal and other water current
converters", 2018

Member of workgroup PEARS (Piano Energetico e Ambientale di Regione Sicilia)
Entrepreneurship
Founding member of Wave for Energy s.r.l., Chairman of the board 2010 - 2015.

PATENTS

  • BRACCO G, GIORCELLI E, MATTIAZZO G., PASTORELLI M (2009). CONVERTITORE DI ENERGIA MARINA. TO2009A000422
  • MATTIAZZO G., GIORCELLI E, BRACCO G (2008). CONVERTITORE DI ENERGIA MARINA. TO2008A000444
  • BRACCO G, GIORCELLI E, MATTIAZZO G., PASTORELLI M (2010). WAVE ENERGY CONVERTER. PCT/IB2010/052433
  • BELFORTE G., COSTAMAGNA A., MATTIAZZO G. (2006): PRUNING MACHINE PCT7IB2007700912
    • Ballabio M., Lo Presti G., Mattiazzo G., Orlando V., Corbellini S. (2010). METODO PER CONTROLLARE LA
  • DEPOSIZIONE DI ELEMENTI SEMILAVORATI PER LA PRODUZIONE DI PNEUMATICI. MI2010A001191

PUBLICATIONS http://porto.polito.it/view/creators/Mattiazzo=3AGiuliana=3A002290=3A.html

Teaching

  • Machine Mechanics
  • Mechanical system control
  • Ocean Energy
  • Academic Advisor of Polito Sailing Team

Research

  • design of servosystems and mechatronic devices; modelisation of mechanical and mechatronic systems; analysis to integrate mechatronic components in complex mechanical systems
  • development of energy conversion systems: design, system analytical and numerical modeling, hydrodynamic development of floating systems, development and design of mooring lines, reduced and full scales prototyping, development of control law addressed to performances optimization, tank testing and site testing

Main collaborations involve the following institutions: ENEA (National Company for new technologies, energy and sustainable development) – University of Naples Federico II – University of Cassino and Southern Lazio – University of Rome La Sapienza – CNR ( National Council of Research) – INSEAN (National Institute for Studies and Experiences of naval architecture) – University of Edimburgh – MIT (Massachusetts Institute of Technology) – IST (Technical College) – Polytechnic of Coimbra – NTNU (Norwegian University of Science and Technology) – University of Beira Interior – INRIA (National Institute of Research in computer and anautomatic) – Virginia Tech – San Diego State University – University of Bath.

Tecnology Transfer

Founder member of Wave for Energy s.r.l., spin off of the Potytechnich of Turin, formed in 2010 after research activities that have led to a developing of a technology that produce energy from the wave of the sea. Following the development of the company as Chairman of the Menagement Board until 2015, dealing with technical aspects, organization and finding resources..

Mario Mauri

He graduated with honors in Economics at the Bocconi University in Milan.

Current positions

  • From 1990 until today: Chairman and Chief Executive Officer of Cambria Ltd, a British management company authorized and regulated by the Financial Conduct Authority (F.C.A.) of the United Kingdom. The Cambria Group has been operating since 1990, focusing on Private Equity and Venture Capital operations in both Europe and the United States.
  • From 2001 until today: Chairman of the Board of Directors of Paypermoon Italia Srl, a TV production company (fictions and TV-movies) controlled by Aislin Group Ltd.
  • From 2005 until today: Member of the Board of Directors of Prima Industrie Spa.
  • From 2008 until today: CEO of Aislin Group Ltd, a TV and movie production company operating in the UK, Italy and France.
  • From 2010 until today: Director of Ikonisys Inc. US, a US molecular diagnostic company.

Previous professional experience

  • From 2002 to 2008: Member of the Board of Directors of AEM Spa and member of the Remuneration Committee and the Strategic Committee.
  • From 2005 to 2008: Member of the Board of Directors of Edison Spa, Chairman of the Remuneration Committee and member of the Strategic Committee.
  • From 1998 to 2006: Advisory to the Mayor of Milan for privatizations.
  • From 1977 to 1988: His professional activity started in the Montedison Group as assistant to the Chairman for special assignments. From 1978 to 1988, he was Director of Finance of the Group, and from 1986 also Secretary General of the Management Committee. From 1986 to 1988, he was also Chairman of the Financial Committee of Himont Inc., a US company listed on the New York Stock Exchange (NYSE). He has also been on the Board of Directors of various companies listed in Italy and abroad, including Fondiaria spa, Montefibre Spa, Moplefan Spa, SELM Spa and Himont Inc.

Lisa Marie Tan

Ms. Tan, Lisa Marie, aged 58, graduated from California State Polytechnic University, Pomona, USA, with a Bachelor of Science Degree in Business Administration. Before joining Leeport in 1995, Ms. Tan was product manager responsible for marketing, developing and promoting banking products for an international bank in Hong Kong. She was an Executive Director of Leeport (Holdings) Ltd. (1995-2012), responsible for human resources, administration, strategic planning and the formulation of internal policies. Ms. Tan was appointed as Director of Rapman Limited (2014-2017), a wholly owned subsidiary of Leeport (Holdings) Ltd., which specialises in product design, prototype-making, part duplication and small-batch production. She was responsible for the overall business development of Rapman. Leeport (Holdings) Ltd. is a shareholder, through its subsidiary World Leader Limited, and a strategic partner of Prima Industrie in China.

CURRICULUM VITAE

NADA Franco Corso Duca degli Abruzzi n. 15 10143 TORINO Tel. 011/44.70.179 (ufficio) Tel. 335/75.95.636

Nato a Torino il 30 Dicembre 1962

TITOLI

2002: iscritto nell'albo dei periti presso il Tribunale di Torino

2002: iscritto nell'albo dei periti presso la Camera Arbitrale per i lavori pubblici

2001: iscritto nell'Albo dei Consulenti Tecnici del Giudice

1994: iscrizione al Registro dei Revisori contabili, in sede di prima formazione e quindi Decreto Ministeriale del 12 Aprile 1995 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 31bis del 21 Aprile 1995 e da Decreto Ministero di Grazia e Giustizia - Direzione generale degli affari civili e delle libere professioni del 25 novembre 1999, pubblicato sul Supplemento Straordinario alla Gazzetta Ufficiale, 4º serie speciale, nº 100 del 17 dicembre 1999

1991: Iscrizione all'albo dei Dottori Commercialisti di Torino

ATTUALI INCARICHI

Presidente del Collegio Sindacale: Prima Industre S.p.A. (società quotata alla Borsa Italiana - segmento Star);

Sindaco Unico:

Golder Associates S.r.L. (società facente parte della multinazionale canadese Golder S.a.) - società internazionale che fornisce servizi di consulenza, vandattro ora e costruzione nei settori delle scienze della terra, dell'ambiente e dell'energia;

Cornaglia Sud S.r.L. e Corfilters S.r.L. (società facenti parte del Gruppo Cornaglia) – società operanti nel settore scarico e aspirazione per l'automotive;

Membro del collegio sindacale delle seguenti società: J.d.s. S.p.a., Gruppo Industrie Moda S.p.A. (società operanti nel settore tessili);

Consigliere di amministrazione: Lanzi S.r.L (società operante nel settore dei sistemi individuali di protezione);

Amministratore Delegato: Società Italiana Audit S.r.L. (società operante nel settore della revisione legale);

Liquidatore per conto del Comune di Torino e della Regione Piemonte della società Virtual Multi Media Park S.p.A e della società Lumiq S.p.A. operanti nel settore della cinematografia e più in particolare sono nella disponibilità delle società i più importanti teatri di posa italiani per lo "shooting" fotografico e cinematografico;

Consulente della Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant'Albano Stura: mi occupo principalmente di assistere l'area fidi aziende per la valutazione della possibilità di concedere linee di credito;

Consulente del Tribunale di Torino, Asti, Alessandria ed Ivrea per le seguenti tematiche:

  • Curatore Fallimentare (con più di 50 incarichi dall'anno 2001);

  • Commissario in procedure di Concordato Preventivo;

  • Attestatore di piani di concordato;

  • Curatore di Eredità Giacente;

  • Delegato alle vendite immobiliari;

  • ricostruzione di rapporti finanziari bancari anatocistici;

  • contratti di swap;

  • ricostruzioni dare/avere di contratti di varia natura;

  • analisi di contratti in materia finanziaria di borsa (derivati su cambi, su titoli etc);

  • analisi responsabilità di amministratori e sindaci;

  • perizie sul valore aziendale.

Commissario liquidatore nominato dal M.i.s.e. per le seguenti Società:

  • · Coop. Service Soc. Coop.
  • · Estense Soc. Coop.
  • · Ass. Cooperative Servizi Piemonte Soc. Coop.
  • · L'Albero Soc. Coop.
  • Goldwing Soc. Coop.
  • Mi.v.al Soc. Coop.
  • · Area Service Soc. Coop.
  • · Socio Servizi Vercelli Soc. Coop.
  • · Istituto San Tommaso d'Acquino Soc. Coop. Onlus

In data 9 Marzo 2011 sono stato incaricato dal Commissario Straordinario della Agenzia Defendini S.r.L. di occuparmi di tutte le vicende di natura civile e penale che hanno interessato l'azienda e con il mio staff abbiamo gestito l'azienda.

Consulente della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino per le seguenti tematiche:

  • · usura;
  • · ricostruzione patrimoniali e reddituali nell'ambito delle misure di prevenzione finalizzate alla confisca di patrimoni;
  • responsabilità amministratori e sindaci in ambito fallimentare.

PRECEDENTI ESPERIENZE

Febbraio 2001 - Ottobre 2007: ho svolto la libera professione di Dottore Commercialista presso lo Studio Zunino Associazione Professionale.

Oltre a seguire i clienti nelle loro richieste giornaliere, ho effettuato le seguenti perizie:

  • · Gancia S.p.A. (ai sensi dell'art. 5, comma 9, L. 28/12/2001 n.448)
  • · Fratelli Saclà S.p.A. (ai sensi dell'art. 5, comma 9, L. 28/12/2001 n.448)
  • · Sab Wabco S.r.L. (perizie ai sensi art 2343 e 2343bis C.c.).

Inoltre nello studio mi occupavo principalmente dei seguenti clienti: Gruppo Ergom, Fratelli Saclà S.p.A., Gancia S.p.A., Ipsa S.p.A. oltre ad un certo numero di clienti minori

Dicembre 2000 - Febbraio 2001: Unieuro Spa (TRONY) - Direttore Amministrativo, finanza e controllo dove mi sono occupato principalmente di progettare e mettere in atto la fusione della controllante Unieuro S.p.A. con 21 società controllate o collegate, acquistate nel corso degli anni, al fine di cedere il pacchetto di controllo della società ad un gruppo di fondi. Tale attività è stata svolta a stretto contatto del Direttore Generale e dell'Amministratore Delegato.

Settembre 1991 - Dicembre 2000: Coopers & Lybrand (ora PriceWaterhouseCoopers Spa) dove sono stato promosso dirigente nel mese di Giugno del 1998. In questo ambito ho svolto le seguenti attività:

  • " partecipazione al progetto di conversione delle strutture amministrative dell'Alfa Romeo, nell'ambito dell'acquisizione della società da parte del Gruppo Fiat, e collaborazione alla stesura del primo bilancio dell'Alfa Lancia Industriale (A.L.I.);
  • lavori di audit finalizzati alla certificazione del bilancio d'esercizio di società operanti prevalentemente in settori finanziari (fra gli altri Banca Intermobiliare S.p.A.);
  • attività di coordinamento e supervisione dei team di lavoro con i quali si è effettuata la revisione (fra gli altri) del gruppo Piaggio, della Op Computers, del gruppo Ergom e del gruppo Iar. In particolare ho seguito il Gruppo Ergom (1000 miliardi circa di fatturato) per circa 8 anni. Per questo gruppo di 11 (1000 militarea en oltre al lavoro di audit tradizionale, il lavoro di assistenza amministrativa continua. Per il Gruppo ho anche redatto i bilanci civilistici ed il bilancio consolidato in qualità di "facente veci" del Direttore Amministrativo venuto improvvisamente a mancare. Un altro cliente di pari livello è stata la Iar Siltal S.p.A. di Occimiano (provincia di Alessandria). Anche a questa società ho dato un assistenza pressoché continuativa nell'area amministrativa e per 5 anni ho predisposto il bilancio consolidato;
  • · due diligence, molto spesso di aziende in stato di decozione acclarata; tale tipologia di lavoro è stata normalmente svolta in collaborazione con primari cipologia aisti (Prof. Gianeri/ Prof. Cerri) operanti nell'area di Torino. I pronoboli lavori a cui ho partecipato, sono stati la determinazione del deficit patrimoniale del gruppo Sirio e della Trafilgraf Spa. Tali lavori hanno permesso al compratore di scoprire problematiche "particolari" di queste aziende e pertanto di acquistarle al loro prezzo "di mercato" operando un aisoarmio consistente rispetto al prezzo inizialmente richiesto dal venditore. Infine mi sono occupato della determinazione del deficit patrimoniale della Ventana Turismo S.p.A.; tale lavoro mi ha permesso - in alcune fasi - di collaborare con il curatore fallimentare – Dott. Cerri.

Settembre 1988 - Settembre 1991: Arthur Andersen & Co. di Torino, nella divisione Audit.

Inoltre dal 1992 al 1998 ho svolto, in parallelo all'attività di revisore, le seguenti attività:

  • supporto presso uno studio di commercialisti (Studio Oggero), dove ho collaborato nella stesura delle relazioni art. 33 L.f. di alcune procedure fallimentari.
  • · collaborazione con lo Studio Valas Sansonetti, C.so Matteotti n. 37 in Torino. Sotto la guida ed in collaborazione con il Dott. Sansonetti si sono eseguite le seguenti attività peritali:
  • parere sulla congruità del rapporto di cambio di azioni per la fusione per incorporazione della "F.H. CONSTRUCTION EQUIPMENT S.p.A.", con sede in San Mauro T.se, nella "FIAT HITACHI S.p.A.", con sede in San Mauro T.se;

  • perizia per l'Ente Previdenziale SANPAOLO, per l'alienazione alla controllata ENTE HOLDING S.r.L. di otto società a responsabilità limitata ed alla perizia di trasformazione da società di persone a S.r.L. della società REAM.

Torino 18 Marzo 2019

Dott. Franco Nada

. Franco Na

Curriculum Vitae Europass

Informazioni personali

Campra Maura
E-mail [email protected].
Titoli acquisiti
Laurea in Economia e Commercio rilasciata dalla Facoltà di Economia dell'Università degli Studi
di Torino, con votazione di 110 e lode;

Abilitazione all'esercizio della professione di Dottore commercialista in Torino dal 1986; Iscrizione
al Registro dei Revisori contabili dal 25 novembre 1999;

Professore ordinario di Economia aziendale presso la Facoltà di Economia (ora Dipartimento di
Studi per l'Economia e l'Impresa) dell'Università degli studi del Piemonte Orientale "Amedeo
Avogadro dal 2005
Attività lavorative attuali
Presidente del Corso di laurea magistrale in Amministrazione, Controllo e Professione
dell'Università del Piemonte Orientale dal 2019 a tutt'oggi.

Co-coordinatore del gruppo di studio SIDREA in materia di "bilancio e principi contabili";

Componente della Commissione principi contabili internazionali dell'OIC dal 2015.
Cariche elettive e non elettive
attualmente ricoperte

Componente del Collegio Sindacale di Banca CR Asti dal 30.4.2019;

Componente del Comitato scientifico della Scuola di Alta formazione del Piemonte e della Valle
d'Aosta dal 2016;

Componente del Collegio sindacale di Prima Industrie S.p.A. dal 2016;

Componente del Consiglio d'Amministrazione di SCR Piemonte dal 15.12.2015;

Componente del Consiglio d'amministrazione della Fondazione Picatti Milanese in Torino, dal
2013;

Componente del Collegio sindacale di Serfactoring S.p.A. dal 2013;

Componente del Comitato scientifico della rivista Il controllo nelle società e negli enti edita da
Giuffrè dal 2010 a tutt'ora;

Componente del comitato scientifico della rivista Il nuovo diritto delle società edita da Giappichelli
(prima da Italia Oggi) dal 2008 a tutt'ora;

Componente del Comitato Scientifico della collana "Ricerche aziendali" – Giuffrè editore, dalla
nascita;

Componente del Comitato Scientifico della collana di Accounting – Il Mulino editore, dalla nascita;

Componente dell'Euromed Journal of Business;

Track Chair dell'Euromed Annual Conference dell'Academy of Business; Reviewer dell'Euromed
Journal of Business.

Componente dell'Euromed Academy of Business;

Socio ordinario A.I.D.E.A. (Accademia Italiana di Economia Aziendale) dal 1998; Socio dell'AMA
(Associazione Mediterranea di Contabilità)

Socio Euromed (Euromed Academy of Business) Socio EAA (European Accounting Association);

Componente ETAP (European Taxation and Accounting in Practice).
Attività lavorative e cariche
Presidente del corso di laurea in Economia Aziendale dell'Università del Piemonte Orientale dal
2013 al 2019;
ricoperte in passato
Coordinatore della sede di Casale Monferrato della Facoltà di Economia dell'Università del
Piemonte Orientale dal 2007 sino a luglio 2015 (data dalla quale sarà chiusa);

Tesoriere S.I.D.R.E.A. (Società Italiana Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale) dal 2006
sino al 2015;

Presidente della Commissione Spin-off dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale dal 2007
sino al 2014;

Componente del collegio sindacale di AI3 (Associazione tra Università di Torino, Università del
Piemonte Orientale e Politecnico di Torino, come incubatore d'imprese), dalla sua costituzione alla
liquidazione (avvenuta nel 2014);

Componente del Collegio sindacale di GIA S.p.A. dal 2007 al 2012;

Direttore del Dipartimento di Studi per l'Impresa e il territorio dell'Università degli Studi del
Piemonte Orientale dal 2010 al 2012 (efficacia del cambiamento della normativa universitaria);

Presidente del Corso di laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese dell'Università degli
Studi del Piemonte Orientale;

Componente del Senato Accademico dell'Università del Piemonte Orientale;

Componente della Commissione programmazione e valutazione delle risorse presso la CRUI, in
qualità di delegato del Rettore dell'Università del Piemonte;

Componente del Consiglio direttivo del dottorato in Economia Aziendale dell'Università di Torino
dalla sua istituzione sino al 2009;

Coordinatore dell'Unità di Ricerca dell'Università del Piemonte Orientale per il Progetto di ricerca
PRIN 2007 relativo a: "Business combinations e trasparenza dell'informativa ai mercati finanziari";

Componente del comitato scientifico della rivista Guida ai principi contabili internazionali del Sole
24 ore sino alla sua chiusura;

Componente dei comitati scientifici del Master universitario in Management per i beni e le attività
culturali dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale e del Master in Management della
formazione professionale e delle politiche del lavoro del COREP – Torino;

Presidente della Commissione formazione estero del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti
ed Esperti contabili dal 2001 al 2007;

Presidente della Commissione Università del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed
Esperti contabili dal 2008 al 2012;

Trach Chair dell'Euromed Annual Conference.
Attività di docenza
presso:
Università, Master,
Enti di Alta

Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino, Milano, Catania, Palermo, Novara,
Biella, Verbania, Alessandria, Casale;
formazione, Ordine Dottori
Master Tributario Sole 24 Ore, Milano;
commercialisti ed Esperti contabili
Scuola di Alta formazione del Piemonte e della Valle d'Aosta;

Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Diritto tributario dell'Università LUISS, Roma;
di varie città e Consiglio
Eutekne;
Nazionale D.C.E.C.
attuale e
passata

Master in Management della formazione professionale e delle politiche del lavoro del COREP –
Torino;

Dottorato in Economia Aziendale dell'Università di Torino;

Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con lezioni tenute a Roma (a
italiani), Bucarest, Budapest, Roma (lezioni tenute a russi)

Confartigianato di Novara;

AMA (lezioni tenute a italiani, spagnoli e francesi);
  • ETAP, lezioni tenute a studenti europei;
  • IPSOA.
  • Principali pubblicazioni 2020 Articolo in rivista internazionale: Maura Campra, Sabrina Pucci, Valerio Brescia. Can the Dow Jones Sustainable Index be Useful for Evaluating Dow Jones Islamic Market Companies?. European Journal of Islamic Finance, vol. First Special Issue, p. 1-7, ISSN: 2421-2172.
    • 2020 Articolo su rivista internazionale: Campra M., Esposito P., Lombardi R.. The engagement of stakeholders in noninancial reporting: New information-pressure, stimuli, inertia, under shorttermism in the banking industry. Corporate Social Responsibility & Environmental Management, p. 1-9, ISSN: 1535-3958, doi: 10.1002/csr.1896.
    • 2020 Articolo su rivista mazionale: Maura Campra, Silvana Secinaro, Brescia, Valerio, Cristina Maria Gabriel Gonçalves Góis. Where Is Current Research on Blockchain Technology in Public Sector? —A Systematic Review. Rivista Italiana di Ragioneria e di Economia Aziendale, p. 183- 199, ISSN: 1593-9154, doi: 10.17408/RIREAMCSSVBCMGG050607082020
    • 2020 Contributo in volume: Campra M., Spano F.M., Vola P,, Ricavi da contratti con Clienti, in IAS/IFRS, Wolters Kluwer, 2020;
    • 2019 Articolo in rivista internazionale: Campra M., Secinaro S., Brescia V., Network among Institutions: The Case of TORINO Model, in International Journal of Business and Management; Vol. 14, No. 4, ISSN 1833-3850, E-ISSN 1833-8119.
    • 2019 Articolo in rivista internazionale: Campra Maura, Secinaro Silvana, Brescia Valerio, Gabriel Goncalves Gois, Cristina Maria, Redefining the New Public Management and Effects of Indicators: Sustainable Healthcare Mobility. Journal of Management And Sustainability, vol. 9, p. 141-158, ISSN: 1925-4725, doi: 10.5539/jms.v9n1p141.
    • 2019 Articolo in rivista internazionale: Paolo Biancone, Maura Campra, Valerio Brescia, Lucia Taruffo, Spin-Off and University Patents: Evaluation processes of the University of Turin. International Journal of Management Sciences and Business Research, vol. 8, p. 51-68, ISSN: 2226-8235.
    • 2019 Contributo in Atti di convegno: Maura Campra, Sabrina Pucci, Marco Venuti, Valerio Brescia, Umberto Lupatelli. La disclosure della tecnologia nei bilanci. Informazione finanziaria o non finanziaria?. In: Identità, innovazione e impatto dell'aziendalismo italiano. Dentro l'economia digitale Atti del XXXIX Convegno nazionale Accademia Italiana di Economia Aziendale - AIDEA (Torino, 12 e 13 settembre 2019). p. 758-767, Torino, Università di Torino - Dipartimento di Management, ISBN: 9788875901387.
    • 2018 Contributo in volume: Campra M., Esposito P., The EU banking industry perspective on non financial reporting. A research note from an italian case study, in La comunicazione agli stakeholders tra vincoli normativi e attese informative, Franco Angeli, ISBN 9788891786876.
    • 2018 Contributo in volume: Campra M., Marcon C., Venuti M., Busso D., Pucci S., La valutazione degli strumenti finanziari derivati: aspetti generali, in: La "nuova" informativa di bilancio, Franco Angeli, ISBN: 978-88-917-7235-0.
    • 2018 Contributo in volume: Campra M., Mari L. M., Terzani S., Maffei M., Braja E. M., La valutazione degli strumenti finanziari derivati: aspetti generali, in: La "nuova" informativa di bilancio, Franco Angeli, ISBN: 978-88-917-7235-0.
    • 2018 Contributo in volume: Campra M., Pucci S., Venuti M. Braja E. M., Giammichele G., Tendenze in atto sull'informativa finanziaria e non finanziaria del bilancio delle società italiane, in Tendenze Nuove negli studi economico-aziendali. L'evoluzione dei rapporti azienda-società, Il Mulino, Bologna, ISBN: 978-88-15-28056-2.
    • 2016 articolo in rivista internazionale: Esposito P., Campra M., Braja E.M., Ricci P., Public Private Partnerships and IFRIC 12 in Italy. Global Business & Economics Review, vol. 18, p. 371-384, ISSN: 1097-4954.
    • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M. (2016). Quadro concettuale dell'informativa finanziaria. In: IAS/IFRS, p.49-77, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-5793-8
    • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Puddu L., Braja E. M., (2016). IAS 1 Presentazione del bilancio. In: IAS/IFRS, p.79-188, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-5793-8
    • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Busso D., Culasso F. (2016). IAS 18 Ricavi. In: IAS/IFRS. p. 619-720, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217- 5793-8
    • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Giovando G. (2016). IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali. In: IAS/IFRS. p. 1363-1492, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-5793-8
    • 2016 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M. (2016). IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione. In: IAS/IFRS. p. 2711-2751, Milanofiori Assago: Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978- 88-217-5793-8
  • 2015 Research Proceedings: Campra M., Esposito P., Digital heritage management: some good Italian practices, ENCATC, University of Lecce.
  • 2015 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Esposito P., Boidi M., Taruffo L., Ecological Carbon Accountig: A literature review, 8th Euromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
  • 2015 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Esposito P., Public Private Partnership in Transport Sector: A research note from Italy and Spain. 8th Euromed Annual Conference, University of Verona, Euromed Press.
  • 2014 Monografia: Campra M., Oricchio G., Braja E.M., Esposito P., (2014), Sovereign Risk and Public-Private Partnership During the Euro Crisis. Palgrave Macmillan Editor (2014)
  • 2014 Articolo su rivista internazionale: Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P., (2014), Contracting out in Italy and IFRIC 12. In Special Edition – Journal of "Global Business Economic Review" entitled "Public-Private Partnerships and Financial Performance In or Out of Crisis", Inderscience Publishers (Forthcoming 2014).
  • 2013 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P., (2013), Theoretical framework on Public Private Partnership and Service Concession Arrangement, before and after IFRIC 12 adoption. Research trajectories, lines and dynamic development. In: (a cura di): AIDEA 2013 , The firm's role in the economy: does a growth-oriented business model exist? Article number: 334, BARI: Cacucci Editore, ISBN: 9788866112945
  • 2013 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Braja E.M., Campra M., Esposito P, Ricci P. (2013). Theoretical framework on Public Private Partnership and Service Concession Arrangement, before and after IFRIC 12 adoption. A research note: evidence in substance from Italy. In: (a cura di): Demetris Vrontis, Yaakov Weber, Evangelos Tsoukatos , Confronting contemporary business challenges through management innovations . p. 372-412, EuroMed Press, ISBN: 9789963711161
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M., Puddu L., Braja E. M., Finessi E. (2012). IAS 1 Presentazione del bilancio. In: IAS/IFRS, p.50-145, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) :Campra M, Busso D, Culasso F (2012). IAS 18 Ricavi. In: IAS/IFRS. p. 578-675, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88- 217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M, Giovando G (2012). IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali. In: IAS/IFRS. p. 1539-1665, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2012 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): Campra M (2012). IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione. In: IAS/IFRS. p. 2675-2715, Milanofiori Assago:IPSOA - Wolters Kluwer Italia, ISBN: 978-88-217-3769-5
  • 2011 Articolo in rivista: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2011). The value relevance of other comprehensive income. INTERNATIONAL JOURNAL ON GSTF BUSINESS REVIEW, vol. 1, ISSN: 2010-4804
  • 2011 Articolo in rivista: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2011). Financial distress and going concern disclosure: the case of italian listed companies. INTERNATIONAL JOURNAL OF REVENUE MANAGEMENT, vol. 5, p. 308-324, ISSN: 1474-7332, doi: 10.1504/iJRM.2011.043793
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). IAS 37. In: AA.VV.. IAS/IFRS. p. 1505-1619, MILANO:WOLTERS KLUWER, ISBN: 978-88-217- 3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). IAS 1 Presentazione del bilancio. In: AA.VV.. IAS/IFRS. p. 44-111, ISBN: 978-88-217-3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) : CAMPRA M (2010). IAS 18 Ricavi. In: AA.VV.. IAS/IFRS. p. 562-599, MILANO:WOLTERS KLUWER, ISBN: 978-88-217- 3177-8
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2010). Aspetti contabili della fusione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Sole 24 ore Libri, ISBN: 8832475936
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, FIORITTI (2010). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • 2010 Contributo in Atti di convegno: CAMPRA M, FARAUDELLO A, PASSARANI D (2010). The brand-new Statement of Comprehensive Income: some evidence from the Italian listed companies. In: 5th International Scientific Conference 2010"Accounting, Analysis and Audit: History, the Present and Development Prospects. SAN PIETROBURGO - RUSSIA, 2010
  • 2010 Contributo in Atti di convegno: Campra M, Finessi E, Passarani D A (2010). Going concern in IAS financial statements in a situation of economic and financial crisis. In: Business developments across countries and cultures. Cyprus:EuroMed Press, ISBN: 978-9963-634-83-5
  • 2010 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M, BRAJA E.M (2010). Gli aspetti contabili della liquidazione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore Pirola, ISBN: 8832475936
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (2008). Gli aspetti contabili della fusione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAMPRA M, BRAJA E.M (2008). Gli aspetti contabili della liquidazione. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-6875-5
  • 2008 Contributo in volume (Capitolo o Saggio) CAMPRA M, FIORITTI A (2008). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV.. OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978- 88-324-6875-5
  • 2007 Monografia o trattato scientifico: AA.VV, CAMPRA M (2007). La contabilità aziendale. MILANO:Il Sole 24 Ore, ISBN: 978-88-324-7386-5
  • 2007 Articolo in rivista: CAMPRA M (2007). La fusione inversa. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2006 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): FIORITTI A, CAMPRA M (2006). I principi contabili internazionali in materia di operazioni straordinarie. In: AA.VV. Manuale di Finanza Straordinaria. MILANO Il Sole 24 Ore, ISBN: 8832457954
  • 2006 Articolo in rivista: CAMPRA M (2006). Disavanzo di fusione: fiscalità differita. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 1, p. 9-18
  • 2006 Articolo in rivista: CAMPRA M (2006). Possibile trattamento del disavanzo di fusione alla luce della bozza OIC 4. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 11, p. 861-865
  • 2005 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2005). La fusione. Normativa nazionale e IFRS. ISBN: 88-14-12313-6
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M (2005). Casi operativi e scritture contabili nel consolidato. Il regime di neutralità fiscale nel consolidato nazionale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO, vol. 2
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M. Contabilizzazione del "cattivo affare" e del badwill nelle fusioni. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2005 Articolo in rivista: CAMPRA M. IFRS 3: Contabilizzazione delle aggregazioni aziendali. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Consolidato fiscale nazionale: decreto di attuazione. IL FISCO, ISSN: 1124-9307
  • 2004 Monografia o trattato scientifico: AA.VV., CAMPRA M (2004). Investire nella Bahia. MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14-11043-3
  • 2004 Monografia o trattato scientifico: FERRERO, DEZZANI, PISONI, PUDDU, CAMPRA M (2004). Contabiltà e bilancio d'esercizio. MILANO:Giuffrè, ISBN: 88-14- 11137-5
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Thin capitalization e pro-rata patrimoniale: nuove norme per l'indeducibilità degli interessi passivi. IL FISCO, ISSN: 1124-9307
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale mondiale. In CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: CAMPRA M (2004). Operazioni in valuta: trattamento civile e fiscale. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2004 Articolo in rivista: PISONI P., CAMPRA M (2004). Il consolidato fiscale nazionale: scritture contabili. CONTABILITÀ FINANZA E CONTROLLO
  • 2003 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2003). Il bilancio d'esercizio ed i principi contabili internazionali, (coautori AA.VV.). VERONA:Euroconference
  • 2001 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M, DEZZANI F., PISONI P., PUDDU L. (2001). 1° gennaio 2002. Contabilità in euro. MILANO:Giuffrè
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2000). Euro e bilancio d'esercizio. Italia, Francia. Spagna, Germania. MILANO:Giuffrè
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (2000). Le passage à l'euro: Aspect comptables et fiscaux. TORINO:Amma, Ceforalp, UPM
  • 2000 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M, CANTINO V (2000). Contabilità e bilancio d'esercizio, casi ed esercizi. TORINO:Giappichelli
  • 1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). Il Bilancio. Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia. MILANO:Giuffrè
  • 1998 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1998). Il patrimonio aziendale e il reddito d'esercizio, Il ciclo attivo: le vendite, Il ciclo passivo: gli acquisti, in AA.VV., Manuale del direttore amministrativo. MILANO:Il Sole 24 Ore
  • 1996 Contributo in volume (Capitolo o Saggio): CAMPRA M (1996). Parte V. In: AA.VV.. Lezioni di Economia Aziendale. TORINO:Giappichelli
  • 1996 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1996). Le aggregazioni di imprese, I gruppi aziendali, Le operazioni straordinarie, I mercati dell'impresa, Le aziende di software, Il sistema contabile delle imprese di assicurazione, Il bilancio d'esercizio delle imprese di assicurazione, il bilancio d'esercizio del ramo vita, Il bilancio d'esercizio del ramo danni, in A.A., Lezioni di economia aziendale. TORINO Giappichelli
  • 1994 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1994). L'economia delle aziende di software. MILANO:Giuffrè
  • 1990 Monografia o trattato scientifico: CAMPRA M (1990). Il bilancio d'esercizio nelle imprese cooperative agroindustriali,Parte I, in: "Il bilancio d'esercizio e la sua analisi nelle imprese cooperative agroindustriali". TORINO:Regione Piemonte
  • 2006 Altro: CAMPRA M (2006). IFRS 3: Application to Business Combination.
  • 2006 Altro: CAMPRA M (2006). L'euro et les aspects comptable.
  • 2006 Altro: AVRAM M, CAMPRA M (2006). Euro and Certain Accounting aspects in: Italy, France and Spain.
  • 2005 Altro: CAMPRA M (2005). Rapporto sui bilanci 2004 delle società quotate.
  • 2005 Altro: CAMPRA M (2005). La fiscalità differita in un'operazione di fusione. vol. 13

Torino, 17 dicembre 2020

Curriculum Vitae

INFORMAZIONI PERSONALI

ROBERTO PETRIGNANI

Sesso Maschio 27/10/1963 Nazionalità Italiana
TITOLO DI STUDIO Dottore Commercialista iscritto all'Ordine di Torino a far data marzo 1991
Revisore Contabile iscritto al n. 63601 del Registro Nazionale a far data 1995
Consulente del Giudice presso Tribunale di Torino a far data 1995
ESPERIENZA PROFESSIONALE
Marzo 1991 - In corso Svolge l'attività di dottore commercialista con proprio studio professionale con particolare
riguardo alla consulenza fiscale e societaria di enti privati e pubblici e a società quotate. Si
occupa di governance aziendale, compliance, sistemi di controllo interno e risk management.
Svolge consulenze tecniche per il Tribunale di Torino ed è difensore presso Commissioni
Tributarie.
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
1988 Laurea in Economia e Commercio
Università degli Studi di Torino
Tesi in Diritto commerciale "La certificazione di Bilancio" Relatore Prof.
Oreste Cagnasso - Correlatori Prof. Oreste Calliano e Prof. Piero Pisoni
1983 Diploma di Liceo Scientifico
Collegio San Giuseppe di Torino
COMPETENZE PERSONALI
Lingua madre Italiano
Altre lingue COMPRENSIONE PARLATO PRODUZIONE SCRITTA
Ascolto Lettura Interazione Produzione orale
Inglese B2 B2 B2 B2 B2
Competenze organizzative e
gestionali
Ottime doti di relazione e coordinamento di gruppi di lavoro
Competenze professionali Ha sviluppato una rilevante esperienza sui bilanci individuali e consolidati di Società e Gruppii vigilati dalle principali Authorities Italiane svolgendo l'attività di sindaco effettivo
e di presidente di Oganismi di Vigilanza. In tali ruoli ha maturato una ricca esperienza
in materia di corporate governance e di risk management.

Curriculum Vitae

Altre competenze Ha redatto pareri di congruità e perizie di stima sia per conto del Tribunale sia di terze parti e
si occupa di stati di insolvenza delle imprese e di piani di risanamento aziendale
Patente di guida B
ULTERIORI INFORMAZIONI
Pubblicazioni In qualità di autore o co autore per Eutekne, Giurisprudenza Piemontese ed Edilizia:
Seminari e formazione
dal casi Chrysler alla crisi del consumatore (2009)
- Attestato di partecipazione nel periodo ottobre 2006/dicembre 2006 al corso sulla riforma
del diritto fallimentare presso il Tribunale di Torino
- Scudo fiscale, acconti 2009 e altre novità fiscali - odcec
- Gestire la chiusura dell'esercizio 2009 presso - odcec
- Gli investimenti delle imprese per la ripresa - odcec (2010)
- Il dottore commercialista e le esecuzioni immobiliari - odcec (2010)
- Convegno nazionale studi: "D.Lgs. 231 la responsabilità di reati degli enti: da
novità normativa a possibile strumento gestionale - odcec (2010)
- Convegni di studi: "D.Lgs. 231/2001 da novità normativa a strumento gestionale"
- odcec (2010)
- Le soluzioni concordatarie delle crisi d'impresa - Intesa San Paolo (2011)
- Convegno di studi: percorso su collegio sindacale e revisore legale dei conti- odcec
- Convegno di studi: norme di comportamento dei sindaci e revisione legale
- Associazione Albese Studi di Diritto Commerciale - XIX° convegno nazionale: I ritocchi
alla legge fallimentare - una riforma incompleta? (2012)
- Convegno: normativa antiriciclaggio: adempimenti per i professionisti - odcec (2013)
- Convegno: Master Diritto 1° modulo diritto civile (2013)
- Tribunale di Torino: Il ruolo del modello ex D. Lgs. 231/2001 nel sistema dei controlli
societari (2013)
- Tribunale di Torino: la gestione della crisi di impresa (2013)
- Convegno: il collegio sindacale e il revisore legale: ruolo, compiti e responsabilità a
confronto - odcec (2013)
- Associazione Albese Studi di Diritto Commerciale: XXIº Convegno Nazionale:
Crisi di impresa e ristrutturazione: protagonisti, costi e scenari europei (2014)
- Convegno: contenzioso bancario (odcec)
- Corso su perizie penali tenuto a cura ordine dottori commercialisti ed esperi contabili di Torino
(2014)
- Convegno: come salvare l'azienda (e il patrimonio dell'imprenditore) nella crisi di
impresa: diagnosi e strumenti operativi - odcec - (2014)
- Master di accertamento e contenzioso tributario - odcec (2014)
- Convegno sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento - odcec (2015)
- Associazione Albese Studi di Diritto Commerciale: XXII° Convegno Nazionale: Il recupero
e la contendibilità delle imprese in crisi (2015)
- Convegno: la conversione del D.L. 27/6/2015 n. 83 ad opera della legge 6/8/2015 n. 132 le
novità in materia di procedure concorsuali - odcec (2015)
- Convegno: norme di comportamento del collegio sindacale nelle società non quotate
- odcec (2015)
- Convegno Nazionale AIPDT: funzione tributaria e processo (2016)
- Convegno: la normativa antiriciclaggio - le novità del D.Lgs. 25/5/2017 n. 90 (2017)
- Incontro aggiornamento Gruppo di Studio ex D.Lgs 231/2001 (2017) -
responsabilità dei sindaci e mebri O.d.V. - odcec (2017)
- Incontro aggiornamento a cura del Gruppo di Lavoro Sistema dei Controlli nelle Società
ed Enti e D. Lgs. 231 - odce - 2017
- Dalla regolamentazione sanzionatoria a quella incentivante - La riforma del D. Lgs. 231/01
- 04/12/2017 Dipartimento di Management Facoltà di Economia di Torino

Curriculum Vitae

Riconoscimenti e premi Ha ricevuto il premio Paul Harris Fellow

Dati personali Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi Reg. UE2016/679 e del D.Lgs 196/2003 e s.m.i.

Torino 18/03/2019

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