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Prima Industrie — Annual Report 2020
Mar 26, 2021
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA 2020

2020 Relazione Finanziaria Annuale

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.
Sede Legale: via Torino-Pianezza 36 – Collegno (TO) Capitale sociale Euro 26.208.185 i.v. Registro Imprese di Torino e P.IVA 03736080015
MESSAGGIO AGLI AZIONISTI E AGLI ALTRI STAKEHOLDER
Signori Stakeholder,
è ormai oltre un anno che il nostro mondo e la nostra normalità sono stati travolti dalla pandemia di COVID-19.
La priorità assoluta dell'anno trascorso è stata quella di preservare la salute delle nostre persone, che rappresentano l'asset più significativo di cui l'Azienda dispone. Ciò è avvenuto mediante un rigoroso sistema di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e incoraggiando, ove possibile, lo smart working.
La pandemia ci ha insegnato che non c'è sostenibilità se non c'è resilienza, ovvero la capacità di resistere e di adattarsi ad uno status quo che non è più quello di prima.
In tale contesto PRIMA INDUSTRIE ha dimostrato di essere resiliente grazie ad una sua caratteristica intrinseca, ovvero il fatto di avere clienti, ma anche attività produttive, appartenenti ad aree geografiche molto diverse fra loro; ciò è estremamente importante perché quand'anche la crisi, come quella indotta dal COVID-19, tocchi tutte le aree del mondo, le dinamiche temporali dell'impatto della crisi su ciascuna area sono diverse così come lo sono le misure implementate per farvi fronte.
Anche la diversificazione dei settori industriali di sbocco dei nostri prodotti ha rappresentato un importante fattore di resilienza poiché l'impatto della crisi non ha colpito con le stesse modalità tutti i settori a cui il Gruppo si rivolge; ad esempio, a fronte di una contrazione molto forte e repentina della domanda proveniente da settori come quello dell'aeronautica civile o del già depresso settore dell'auto, il Gruppo ha potuto servire settori quali, ad esempio, i sistemi di ventilazione e di condizionamento, la space economy e il medicale, la cui domanda è notevolmente cresciuta in quanto legati a sottostanti macro trend in forte sviluppo.
Infine va sottolineato che quasi il 30% dei ricavi del Gruppo provengono da servizi di after-sale verso il nostro ampio parco macchine installato in 80 Paesi nel mondo. Tale attività è meno sensibile rispetto al ciclo economico di quanto lo siano i nuovi investimenti e, anche in questa emergenza, ha subito una flessione del 10% circa rispetto alla più forte contrazione del mercato di nuove installazioni.
Ma, al di là delle summenzionate capacità intrinseche di resilienza, il Gruppo, messo di fronte alla grave crisi di questi mesi, ha saputo cogliere uno spunto importante per inventarsi una sostenibilità valida non solo oggi ma capace di diventare, anche e soprattutto nel prosieguo, uno strumento nuovo, un nuovo modello di operatività.
Infatti, nel momento in cui i viaggi ed i trasferimenti delle persone sono diventati complicati o, in molti casi, addirittura impossibili, il Gruppo ha investito in tecnologia per rendere possibili in maniera virtuale alcuni processi che prima avvenivano trasferendo le persone e le loro competenze. Attraverso sistemi di streaming e di realtà virtuale, abbiamo collegato in remoto i nostri dipendenti con i clienti, rendendo possibile installare e servire da remoto le nostre macchine, nonostante la complessità tecnologica che le caratterizza. Numerose sessioni di training sono state somministrate "a distanza" al fine di rendere i nostri dipendenti ed i nostri distributori, presenti localmente in giro per il mondo, in grado di operare.
Inoltre, a beneficio dei clienti, Prima Industrie ha lanciato una piattaforma streaming denominata "Prima at Home", con la quale è in grado di realizzare webinar e open house virtuali al servizio dei clienti senza farli viaggiare per raggiungere le showroom del Gruppo.
Nel difficile e inedito contesto che ha caratterizzato l'esercizio appena concluso, il Gruppo ha evidenziato al 31/12/2020 ricavi in calo del 22% a 333,0 milioni di euro e un EBITDA in calo del 29% a 27,2 milioni di euro, pari all'8,2% dei ricavi.
L'EBIT è risultato negativo per 5,3 milioni di euro, anche a fronte dell'impairment per 8,5 milioni di euro netti effettuato sui costi capitalizzati di Ricerca e Sviluppo nella BU LASER della Divisione PRIMA ELECTRO e resosi necessario a causa dell'evoluzione tecnologica del settore, della cresciuta competizione sui prezzi e dei volumi limitati.
Il risultato netto è pertanto negativo per 7,4 milioni di euro, dopo molti esercizi in utile (l'ultimo risultato negativo risaliva al 2010, come effetto della crisi finanziaria globale del biennio precedente).
Vogliamo comunque evidenziare che, escludendo l'impairment di cui sopra e di altri costi non ricorrenti, il risultato netto sarebbe stato comunque positivo per 4,3 milioni di euro.
Quanto sopra è stato possibile grazie a una forte azione di risparmio sui costi, in parte quale conseguenza della pandemia (blocco dei viaggi e limitazione delle fiere) e in parte mediante ricorso a misure, in prevalenza temporanee ed in parte volontarie, di riduzione del costo del lavoro.
Dal punto di vista finanziario, pur avendo ottenuto all'inizio della pandemia, a titolo precauzionale, ulteriori linee di affidamento, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla gestione del capitale circolante e, di conseguenza, ha ridotto l'esposizione finanziaria netta di circa 11 milioni di euro a 96,3 milioni di euro, valore che include 35,7 milioni di euro di impatto IFRS 16.
L'esercizio chiude con un discreto portafoglio ordini pari a 124,7 milioni di euro (valore che non comprende, come di consueto, le attività di after-sale). Ciò anche grazie a un'acquisizione ordini in ripresa negli ultimi mesi dell'anno, fatto che ci consente di guardare con fiducia al prossimo futuro.
Come di consueto, il Gruppo, anche in situazioni di mercato difficili, ha continuato ad investire in Ricerca & Sviluppo una quota del 5,7% del fatturato, in particolare nelle aree Automazione e Software, che saranno sempre più cruciali per la competitività ed il successo.
Infine vorrei ricordare che non abbiamo mai smesso di investire per il futuro della Società e di tutti gli stakeholder realizzando negli ultimi anni sedi produttive moderne ed energicamente efficienti in Cina, in Finlandia e negli USA. Prima Industrie sta inoltre completando la costruzione della nuova sede di Collegno (Torino), dove già si trova il quartier generale e l'Advanced Laser Center (laboratorio dedicato alle applicazioni laser) e dove è in fase di ultimazione il nuovo stabilimento produttivo che sarà ultimato entro l'estate 2021. L'immobile è dotato delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico grazie a pannelli fotovoltaici, solari e ad un impianto geotermico. L'illuminazione è gestita da un sistema di domotica per ridurre gli sprechi mentre il parcheggio dispone di torri di ricarica per veicoli elettrici o ibridi.
Per l'anno appena iniziato ci attendiamo un recupero parziale del mercato, in linea con le previsioni di fonti esterne e quale conseguenza di un miglioramento del clima economico, indotto anche da un'attenuazione della situazione pandemica.
Il lancio di nuovi prodotti, unitamente alla ripresa del mercato, confermata anche nei primi mesi del 2021, ci consente di prevedere una significativa crescita dei ricavi.
Sotto il profilo della marginalità, ci attendiamo altresì un sensibile miglioramento derivante da un'incisiva azione sui costi e dalla crescente digitalizzazione di tutti i processi aziendali.
Desideriamo come sempre ringraziare tutti i nostri dipendenti, partner, clienti, azionisti e stakeholder in genere per aver contribuito alla realizzazione dei nostri obiettivi, anche in un contesto fortemente perturbato come quello che abbiamo vissuto in questo anno 2020 ed auspichiamo di fare tesoro di ciò che abbiamo appreso per garantire una nuova fase di sviluppo della Società e un mondo migliore alle generazioni presenti e future.
Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo
Indice
| CAPITOLO 1. ORGANI SOCIALI DELLA CAPOGRUPPO ________ 10 | |
|---|---|
| CAPITOLO 2. STRUTTURA DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE _________ 12 | |
| CAPITOLO 3. PROFILO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE ____________ 14 | |
| CAPITOLO 4. INTRODUZIONE__________ 17 | |
| CAPITOLO 5. RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO___________ 19 | |
| SINTESI RISULTATI DEL GRUPPO________________ 19 | |
| FATTI SALIENTI DEL 2020 _______________ 19 | |
| CONTESTO MACROECONOMICO ________________ 22 | |
| ANDAMENTO ECONOMICO _______________ 23 | |
| ANDAMENTO SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA _____________ 28 | |
| IMPAIRMENT TEST _______________ 30 | |
| ANDAMENTO COMMERCIALE _____________ 30 | |
| PERSONALE_______________ 31 | |
| OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ____________ 31 | |
| GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE __________ 32 | |
| ANDAMENTO DEL TITOLO E AZIONI PROPRIE ___________ 37 | |
| AZIONARIATO_____________ 38 | |
| CORPORATE GOVERNANCE ______________ 39 | |
| DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO_______ 40 | |
| APPLICAZIONE DEL D.LGS. 231/2001____________ 40 | |
| INVESTIMENTI E SPESE PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO ___________ 41 | |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE____________ 41 | |
| FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO _________ 41 | |
| OPERAZIONI ATIPICHE ED INUSUALI_____________ 41 | |
| ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO____________ 42 | |
| REGIME DI OPT-OUT _____________ 42 | |
| CAPITOLO 6. BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE AL 31/12/2020____ 45 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA ____________ 45 | |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO _____________ 46 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO_____________ 47 | |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO_______ 48 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO _____________ 49 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006 ___ 50 | |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006 ____ 51 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006 ____ 52 | |
| CAPITOLO 7. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI ________ 54 | |
| PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO___________ 54 | |
| PRINCIPI CONTABILI UTILIZZATI ________________ 55 | |
| VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE_______ 68 | |
| VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI ____________ 69 |
| CAPITOLO 8. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2020 ____ 74 | |
|---|---|
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO AL 31/12/2020 _________ 106 | |
| CAPITOLO 9. BILANCIO D'ESERCIZIO DI PRIMA INDUSTRIE S.P.A. AL 31/12/2020________ 108 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA ____________ 108 | |
| CONTO ECONOMICO ____________ 109 | |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ____________ 110 | |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO ____________ 111 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO _____________ 112 | |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006 __ 113 | |
| CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006 _________ 114 | |
| RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006 _________ 115 | |
| CAPITOLO 10. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI ____________ 117 | |
| CAPITOLO 11. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2020____ 134 | |
| PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE__ 157 | |
| INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB – GRUPPO PRIMA INDUSTRIE 159 | |
| PROSPETTO EX ART. 2427, N. 7-BIS____________ 160 | |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2020 __________ 161 | |
| ALLEGATI_____________ 163 | |
| ALLEGATO 1 – AREA DI CONSOLIDAMENTO ____________ 163 | |
| ALLEGATO 2 – INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE "NON-GAAP" ___________ 164 | |
| ALLEGATO 3 – TASSI DI CAMBIO _______________ 165 |
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2020
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2020
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2020
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2020
CAPITOLO 1 Organi Sociali della Capogruppo
CAPITOLO 1. ORGANI SOCIALI DELLA CAPOGRUPPO
| Consiglio di Amministrazione | Comitato Strategico | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| PRESIDENTE ESECUTIVO | Gianfranco Carbonato(*) | PRESIDENTE | Domenico Peiretti | ||
| VICE-PRESIDENTE ESECUTIVO | Domenico Peiretti(*) | COMPONENTI | Carlalberto Guglielminotti Giuliana Mattiazzo Michael R. Mansour |
||
| AMMINISTRATORE DELEGATO | Ezio Giovanni Basso | Mauro Mauri | |||
| AMMINISTRATORI | Donatella Busso Francesca de Fraja Frangipane Paola Gatto Carlalberto Guglielminotti Giuliana Mattiazzo |
Collegio Sindacale | |||
| INDIPENDENTI | PRESIDENTE | Franco Nada | |||
| SINDACI EFFETIVI | Maura Campra Roberto Petrignani |
||||
| ALTRI AMMINISTRATORI | Lisa Tan Mario Mauri Michael R. Mansour |
SINDACI SUPPLENTI | Roberto Coda Gaetana Laselva |
||
| Società di Revisione | |||||
| PricewaterhouseCoopers S.p.A. | |||||
| Comitato Controllo e Rischi | e | ||||
| Comitato per le Parti Correlate | Scadenza Mandati e Nomine | ||||
| PRESIDENTE COMPONENTI |
Donatella Busso Francesca de Fraja Frangipane Paola Gatto |
Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio 2022. |
|||
| Il Collegio Sindacale rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio 2021. |
|||||
| La società di Revisione è stata nominata dall'Assemblea degli Azionisti dell'11 Aprile 2017 per il |
|||||
| Comitato Remunerazione | periodo 2017-2025. | ||||
| PRESIDENTE | Francesca de Fraja Frangipane |
||||
| COMPONENTI | Mario Mauri Paola Gatto |
(*) Al Presidente esecutivo ed al Vice- Presidente Esecutivo è stata attribuita anche la carica di Amministratore Delegato.
CAPITOLO 2 Struttura del Gruppo Prima Industrie
CAPITOLO 2. STRUTTURA DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

Il prospetto riportato in questa pagina, rappresenta la situazione societaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE alla data del 31/12/2020. Le unità operative del Gruppo sono identificate con le linee tratteggiate.
(1) - FINN-POWER OY detiene il 78% di PRIMA POWER IBERICA SL (il restante 22% è detenuto da PRIMA INDUSTRIE SpA).
(2) - PRIMA INDUSTRIE SpA detiene il 70% della PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd. (il restante 30% è detenuto da terzi).
CAPITOLO 3 Profilo del Gruppo Prima Industrie
CAPITOLO 3. PROFILO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.
La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D), pannellatrici e piegatrici nonché soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion (PBF) e Direct Metal Deposition (DMD).
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni, vanta oltre 13.000 macchine installate in più di 70 Paesi, ed il business è strutturato in tre divisioni:
- PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
- PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser;
- PRIMA ADDITIVE per i sistemi di additive manufacturing per applicazioni metalliche.
La divisione PRIMA POWER svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione di:
- macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
- macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).
Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER Suzhou Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.
La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - CONVERGENT-PHOTONICS) ed una sede commerciale in Cina.
La divisione PRIMA ADDITIVE, nata nella seconda parte del 2018, dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion – PBF (la fusione a letto di polveri) e Direct Metal Deposition – DMD (ovvero la deposizione diretta di metalli), nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. La divisione, il cui scopo è quello di sostenere lo sviluppo di queste nuove tecnologie, vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. Grazie a questo investimento, si potranno sviluppare nuove attività, incentrate sul tema della produzione additiva e, più in generale ad attività legate all'innovazione tecnologica.
I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE ai fini dell'Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono, per il momento, aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.
A oltre 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.
Il Consiglio di Amministrazione del 09/03/2021 ha approvato il presente progetto di Bilancio d'esercizio per l'anno 2020, il Bilancio Consolidato nonché la Relazione sulla Gestione.
CAPITOLO 4 Introduzione
CAPITOLO 4. INTRODUZIONE
La presente Relazione Finanziaria Annuale al 31/12/2020 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è stata redatta secondo quanto indicato dall'art.154 ter, commi 2,3 e 4 del TUF e successive modifiche, nonché del regolamento emittenti emanato da CONSOB; è stata predisposta nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea, nonché dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.
La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 09/03/2021 ed è stata resa disponibile al pubblico in conformità a quanto previsto dall'art.2.2.3 del Regolamento di Borsa Italiana SpA applicabile agli emittenti quotati nel segmento STAR.
La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata assoggettata a revisione contabile.
È opportuno evidenziare che, al fine di consentire una migliore rappresentazione dei risultati economici, il Gruppo presenta il conto economico con una vista per funzione, anziché per natura di spesa. L'analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.
Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.
CAPITOLO 5 Relazione sulla Gestione del Gruppo
CAPITOLO 5. RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO
SINTESI RISULTATI DEL GRUPPO
| Valori espressi in migliaia di euro | 31/12/20 | 31/12/19 | Variazioni | Variazioni % |
|---|---|---|---|---|
| ORDINI | 323.093 | 410.417 | (87.324) | -21,3% |
| PORTAFOGLIO ORDINI | 124.722 | 142.332 | (17.610) | -12,4% |
| RICAVI | 332.963 | 427.582 | (94.619) | -22,1% |
| EBITDA | 27.185 | 38.432 | (11.247) | -29,3% |
| EBITDA % | 8,2% | 9,0% | -0,8% | - |
| EBIT | (5.258) | 14.391 | (19.649) | -136,5% |
| EBIT % | -1,6% | 3,4% | -5,0% | - |
| RISULTATO NETTO | (7.414) | 8.818 | (16.232) | -184,1% |
| FCF | 15.600 | (4.197) | 19.797 | 471,7% |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | (96.274) | (107.343) | 11.069 | 10,3% |
| ORGANICO | 1.735 | 1.781 | (46) | -2,6% |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
(Organico espresso in unità)
| Valori espressi in migliaia di euro | 31/12/20 | 31/12/19 | Variazioni | Variazioni % |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI A CAMBI COSTANTI | 339.197 | 427.582 | (88.385) | -20,7% |
| EBITDA Adj | 28.438 | 41.014 | (12.576) | -30,7% |
| EBITDA Adj % | 8,5% | 9,6% | -1,1% | - |
| EBIT Adj | 6.481 | 18.610 | (12.129) | -65,2% |
| EBIT Adj % | 1,9% | 4,4% | -2,5% | - |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
(Si ricorda che gli indicatori di performance adjusted così come illustrato nell'Allegato 2 del presente documento, corrispondono ai medesimi indicatori al netto delle sole partite di natura non ricorrente)
FATTI SALIENTI DEL 2020
PANDEMIA DA COVID-19
L'andamento dell'anno 2020 è stato condizionato dall'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19, che, come è noto, partendo nel gennaio 2020 dalla Cina, si è rapidamente estesa prima all'Italia e poi al resto d'Europa e del Mondo, determinando un quadro globale sfavorevole che ha segnato l'intero esercizio; vi sono stati dei segnali positivi di parziale ripresa nella seconda metà del 2020, ma permane il contesto di crisi, che è atteso proseguire per la prima parte del 2021. Il recupero è posticipato, una vera ripresa si potrebbe avere solo da metà 2021 se la vaccinazione abbatterà l'emergenza sanitaria e farà ripartire i consumi.
In seguito all'emergenza sanitaria proclamata dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità le autorità governative dei vari Paesi hanno emanato in ordine sparso dei provvedimenti di sospensione delle attività produttive e commerciali, spesso limitando la libertà di movimento delle persone. Le misure restrittive e di contenimento dell'epidemia messe in atto a livello internazionale hanno portato a un lockdown di molte attività industriali e commerciali, in particolare, per quanto riguarda l'Italia, tra i mesi di marzo e giugno, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.
L'emergenza che ne sta derivando, oltre ai drammatici costi in termini sociali ed umani, sta anche causando una significativa contrazione dell'attività economica mondiale, producendo effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali del Gruppo; questo contesto globale di recessione economica sta causando fortissime incertezze anche sull'outlook del 2021.
Il settore dei beni di investimento in cui il Gruppo opera è derivativo rispetto all'andamento macroeconomico e pertanto risulta penalizzato in maniera ancora più significativa. I lockdown nei vari Paesi hanno causato ovunque una frenata molto forte del mercato delle macchine utensili che già era entrato in una fase di rallentamento da fine 2018.
In particolare il Gruppo è stato penalizzato, oltre che dalla chiusura degli stabilimenti produttivi in Italia e Cina (e solo parzialmente negli Stati Uniti), dalle gravi limitazioni agli spostamenti ed ai viaggi, che hanno influenzato negativamente in particolare le installazioni di nuove macchine presso clienti e le attività di assistenza e manutenzione post-vendita, generando un significativo rallentamento dei ricavi, che risultano essere nel 2020 inferiori rispetto al 2019 di circa il 22,1%.
Il Gruppo ha prontamente messo in atto tutti i protocolli e le misure necessarie alla tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, sospendendo le attività produttive ove richiesto, rafforzando i protocolli di igiene e sicurezza e incentivando il più possibile il lavoro a distanza; il Gruppo ha sostenuto costi per sanificazione, adeguamenti sanitari e forniture di DPI a tutti i dipendenti sulla base delle normative locali che, laddove previsto dai governi dei Paesi in cui Prima Industrie opera, sono stati compensati dal ricorso ad ammortizzatori sociali.
Il Gruppo ha dato grande prova di forza e flessibilità organizzativa rispondendo con prontezza allo straordinario contesto di crisi; grazie ai risultati derivanti dalle misure di contenimento costi già avviate a partire dalla fine del 2019 e che proseguiranno anche nel 2021 è riuscito a mantenere una redditività operativa lorda (EBITDA) pari a circa il 8,2 % del fatturato nell'anno.
Il management ha reagito in maniera positiva anche sul fronte dell'indebitamento finanziario, che al 31/12/2020 risulta essere migliore rispetto al medesimo periodo del 2019.
Il Gruppo ha beneficiato in alcuni Paesi della sospensione dei versamenti tributari e previdenziali, ed ha anche ricevuto dei contributi statali negli USA ed in Polonia, ma ha soprattutto adottato una serie di misure atte a preservare la liquidità del Gruppo, la capacità di far fronte alle obbligazioni finanziarie in scadenza e ad attenuare l'impatto della crisi sulla posizione finanziaria netta consolidata.
Fra le azioni più rilevanti si segnalano:
- attuazione di un programma di riduzione dei costi operativi in tutte le divisioni;
- riduzione, su base volontaria, sia degli emolumenti per gli amministratori esecutivi e sia delle retribuzioni ai dirigenti;
- rafforzamento delle procedure di gestione del capitale circolante netto;
- revisione del piano degli investimenti, andando a posticipare quelli ritenuti al momento meno strategici;
- richiesta al sistema bancario di linee di credito addizionali rispetto a quelle in essere all'inizio del 2020;
- la delibera di non distribuire dividendi;
- ritiro della proposta di acquisto di azioni proprie.
Fra gli effetti economici finanziari rilevanti si segnalano:
• spese sostenute dal Gruppo prevalentemente per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza, sanificazione degli ambienti ed eventuali costi sostenuti per la cancellazione sia di trasferte dei propri dipendenti sia di eventi commerciali per un importo complessivo pari a 951 migliaia di euro;
- incentivi governativi erogati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 ad alcune società del Gruppo per 1.511 migliaia di euro;
- utilizzo della cassa integrazione COVID-19 per le società italiane pari a 3.995 migliaia di euro;
- utilizzo marginale della moratoria (solo quota capitale) su alcuni finanziamenti bancari erogati alle società italiane per un importo complessivo pari a 5.984 migliaia di euro.
Alla luce di quanto sopra riportato, del consistente portafoglio ordini, della capacità dimostrata dal management nel reagire prontamente al nuovo scenario, della fiducia nei propri fondamentali di business e della cassa e linee di credito disponibili, pur in tale contesto altamente incerto, non sorgono dubbi circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
NOMINA NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In data 12/05/2020 la PRIMA INDUSTRIE SpA ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022 e che risulta composto dai seguenti 11 Amministratori:
- Gianfranco Carbonato (con la carica di Presidente), Ezio Giovanni Basso, Donatella Busso, Francesca de Fraja Frangipane, Paola Gatto, Carlalberto Guglielminotti, Michael Mansour, Giuliana Mattiazzo, Mario Mauri - tratti dalla lista presentata da Erste International SA
- Domenico Peiretti (con la carica di Vice-Presidente) e Lisa Marie Tan tratti dalla lista presentata da World Leader Limited e dPcube S.r.l.
I curricula e l'informativa relativa agli Amministratori neoeletti sono consultabili sul sito internet della Società http://www.primaindustrie.com/it/information-for-the-shareholders/.
Gli amministratori Donatella Busso, Francesca de Fraja Frangipane, Paola Gatto, Carlalberto Guglielminotti e Giuliana Mattiazzo hanno attestato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF (applicabile ex art. 147-ter, comma 4 del TUF) e dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A.
La sussistenza dei requisiti di indipendenza, nonché dei requisiti di onorabilità, è stata verificata e confermata in occasione della prima riunione del Consiglio di Amministrazione.
REVOCA AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE
In data 12/05/2020 la PRIMA INDUSTRIE SpA ha revocato la delibera assembleare del 16/04/2019 relativa all'acquisto, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 300.000.
DELIBERA AUTORIZZAZIONE DISPOSIZIONE DELLE AZIONI PROPRIE
In data 12/05/2020 la PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato l'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie già in portafoglio, ai sensi dell'articolo 2357-ter del codice civile. La richiesta di autorizzazione alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente, ovvero con finalità di servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del Gruppo, a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura, a servizio di eventuali operazioni straordinarie, ovvero al fine di effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato.
FINANZIAMENTO CASSA DEPOSITI E PRESTITI
Nel mese di Settembre 2020 la Cassa Depositi e Prestiti (di seguito per brevità CDP) ha erogato alla PRIMA INDUSTRIE SpA un finanziamento da 12,5 milioni di euro con l'obiettivo di sostenere il piano investimenti del prossimo triennio in ricerca e innovazione del Gruppo. In particolare, le risorse permetteranno di sostenere i progetti innovativi del Gruppo orientati a nuovi sviluppi relativi alle macchine ed alle sorgenti laser, alle macchine operanti nel settore dello sheet metal fabrication e dell'Additive Manufacturing, e saranno altresì destinate alla digitalizzazione di prodotti e processi secondo i criteri dell'Industry 4.0. Questo piano di investimenti, supportato da CDP, evidenzia la forte anima tecnologica ed innovativa del Gruppo con l'obiettivo di continuare a rafforzare la leadership e la competitività a livello sia nazionale che internazionale.
CONTESTO MACROECONOMICO
Dopo un anno segnato dalla pandemia da COVID-19, gli operatori economici si chiedono se il 2021 sarà l'anno della ripartenza. Tuttavia, fare previsioni in questo contesto di incertezza, caratterizzato ancora dalla pandemia, richiede un esercizio particolarmente virtuoso dell'analisi degli scenari e delle rispettive probabilità. Eppure, l'inizio del piano delle vaccinazioni a livello globale, la vittoria di Biden in USA e i massicci stimoli monetari e fiscali, portano a cominciare l'anno con un certo grado di ottimismo. Dopo la pausa imposta a molti settori dell'economia dai ripetuti lockdown nel corso del 2020, il 2021 sembra partire con il piede giusto dal punto di vista della ripresa economica che potrebbe tradursi in una successiva accelerazione.
Già nella seconda parte del 2020, pur in un contesto caratterizzato da crescenti avversità legate alla recrudescenza della pandemia, la ripresa economica mondiale è proseguita. Nei settori manifatturiero e dei servizi l'attività si conferma robusta, sebbene il protrarsi dei provvedimenti di chiusura (lockdown) nei Paesi più duramente colpiti dalla pandemia comporti rischi al ribasso sempre maggiori. La ripresa del commercio mondiale procede, malgrado qualche segnale di una perdita di slancio osservato verso la fine del 2020. Le condizioni finanziarie internazionali rimangono molto accomodanti grazie al sostegno fornito ai mercati azionari dagli andamenti legati ai vaccini contro il COVID-19, dalle politiche di bilancio espansive e da un minore grado di incertezza circa il futuro delle relazioni commerciali tra Unione Europea e Regno Unito.
Dopo il calo senza precedenti subito dal prodotto dell'area dell'euro nel primo semestre del 2020, nel terzo trimestre dell'anno la crescita economica ha segnato una vigorosa ripresa. Tuttavia, i dati economici, i risultati delle indagini congiunturali e gli indicatori ad alta frequenza più recenti suggeriscono che la recrudescenza della pandemia e l'associata intensificazione delle misure di contenimento abbiano probabilmente determinato un calo dell'attività nel quarto trimestre del 2020, con un impatto che dovrebbe estendersi anche al primo trimestre del 2021.
Se nel settore dei servizi, per effetto delle più rigide misure di contenimento, l'attività è sottoposta a una forte contrazione (ancorché di minore portata rispetto a quella registrata durante la prima ondata della pandemia nella primavera del 2020), l'attività nel settore manifatturiero, invece, continua a mostrare una buona capacità di tenuta.
Nell'area euro gli andamenti della crescita dovrebbero confermarsi disomogenei tra i vari settori e Paesi. In prospettiva, la distribuzione dei vaccini, iniziata a fine dicembre, accresce la fiducia nella risoluzione della crisi sanitaria. Il raggiungimento di un'immunità generalizzata, tuttavia, richiederà tempo e non è possibile escludere ulteriori evoluzioni avverse della pandemia, con connesse difficoltà per la salute pubblica e le prospettive economiche. Nel medio periodo, la ripresa economica dell'area euro dovrebbe essere sorretta dalle favorevoli condizioni di finanziamento, dall'orientamento espansivo delle politiche di bilancio e da una ripresa della domanda allorché verranno revocate le misure di contenimento e si ridurrà l'incertezza.
Al ridursi dell'impatto della pandemia, una ripresa della domanda, sostenuta da politiche monetarie e di bilancio accomodanti, dovrebbe esercitare pressioni al rialzo sull'inflazione nel medio termine.
Nel "World Economic Outlook" pubblicato il 26/01/2021 il Fondo Monetario Internazionale (FMI) prevede che l'economia globale crescerà del 5,5% nel 2021; ciò rappresenta un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto alla precedente previsione di ottobre. Le previsioni attuali prevedono una crescita più positiva nel 2022 con un'ulteriore espansione del 4,2% dell'economia globale. Le economie avanzate del mondo dovrebbero mostrare una forte ricrescita con proiezioni del 4,3% nel 2021 e oltre il 3% nel 2022, un miglioramento rispetto alle previsioni del FMI di ottobre.
A guidare i tassi di crescita previsti sono i mercati emergenti mondiali che si prevede avranno una crescita prevista del 6,3% nel 2021 e del 5% nel 2022, il che segna un aumento marginale rispetto alle previsioni di ottobre del FMI del 6%.
La Cina ha mostrato ottime performance nell'ultimo trimestre ed è tornata ai livelli pre-pandemici conquistando la posizione di principale economia mondiale. La Cina è stata l'unica grande economia a registrare una crescita nel 2020, grazie in parte a forti misure di soccorso economico e politiche di quarantena implementate per affrontare la pandemia. In attesa del 2021, l'economia cinese dovrebbe riprendersi con tassi di crescita previsti dal FMI dell'8,1% e ulteriormente nel 2022 un tasso di crescita del 5,6%.
Le economie dell'area euro si stanno riprendendo più rapidamente del previsto con il tasso di contrazione ridotto dell'1,1% per il 2020 e un tasso di crescita previsto del 4,2% nel 2021 e del 3,6% nel 2022. In particolare, l'Italia ha ottenuto risultati migliori del previsto, con una riduzione pari al 9,2%. Per gli anni 2021 e 2022, si prevede che l'Italia registrerà una crescita rispettivamente del 3% e del 3,6%.
La ripresa degli Stati Uniti ora è prevista ad un tasso pari al 5,1% per il 2021 con un'ulteriore crescita del 2,5% nel 2022.
Con specifico riferimento al contesto dei beni di investimento si ricorda che l'impossibilità di spostamento di merci e persone, così come la pressoché totale assenza di manifestazioni espositive, ha messo a dura prova le attività nel 2020.
In Italia UCIMU rileva che l'indice totale della raccolta di ordinativi su base annua, segna un arretramento del 18,6% nel 2020 rispetto all'anno precedente. Il risultato è stato determinato dal crollo degli ordinativi raccolti sul mercato interno (-35,1%) e dalla riduzione di quelli raccolti sul mercato estero (-13,6%).
Sempre secondo UCIMU le aspettative per il 2021 sono, però, ottimistiche: si prevede infatti un aumento della produzione del 16,6%, trainata dal recupero delle esportazioni (+11,8%) e dall'incremento delle consegne dei costruttori sul mercato interno (+23,2%). Si assisterà a una ripresa delle importazioni del 23,6%, mentre il dato di export su produzione tornerà al 55,6% per effetto del bilanciamento dell'attività dei costruttori italiani tra mercato interno ed estero.
In particolare, ricorda UCIMU "sul fronte interno, le misure previste dal piano Transizione 4.0 inserito nella Legge di Bilancio 2021 sono un ottimo incentivo alla ripresa, in Italia, degli investimenti in nuove tecnologie, digitali e non, e la disponibilità dei vaccini contribuirà alla ripresa dell'attività anche oltreconfine, facilitando la mobilità delle persone, determinante per il business".
ANDAMENTO ECONOMICO
Il fatturato del Gruppo al 31/12/2020 è pari a 332.963 migliaia di euro, in diminuzione del 22,1% rispetto al 2019.
Qui di seguito si espongono i principali indicatori economici del Gruppo suddivisi per Divisione, confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
Valori in migliaia di euro
| 31/12/20 | RICAVI | MARGINE LORDO |
MARGINE LORDO % |
EBITDA | EBITDA % | EBIT | EBIT % | RISULTATO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER | 310.799 | 65.342 | 21,0% | 25.443 | 8,2% | 8.851 | 2,8% | 4.592 |
| PRIMA ELECTRO | 41.060 | 3.485 | 8,5% | 1.802 | 4,4% | (14.048) | -34,2% | (9.861) |
| ELISIONI | (18.896) | (138) | -0,7% | (60) | -0,3% | (61) | -0,3% | (2.145) |
| GRUPPO | 332.963 | 68.689 | 20,6% | 27.185 | 8,2% | (5.258) | -1,6% | (7.414) |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
Valori in migliaia di euro
| 31/12/19 | RICAVI | MARGINE LORDO |
MARGINE LORDO % |
EBITDA | EBITDA % | EBIT | EBIT % | RISULTATO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER | 398.629 | 86.724 | 21,8% | 33.193 | 8,3% | 15.532 | 3,9% | 7.741 |
| PRIMA ELECTRO | 51.163 | 10.713 | 20,9% | 4.392 | 8,6% | (1.989) | -3,9% | 574 |
| ELISIONI | (22.210) | 384 | 1,7% | 847 | 3,8% | 848 | 3,8% | 503 |
| GRUPPO | 427.582 | 97.821 | 22,9% | 38.432 | 9,0% | 14.391 | 3,4% | 8.818 |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
Valori in migliaia di euro
| Variazioni | RICAVI | MARGINE LORDO |
MARGINE LORDO % |
EBITDA | EBITDA % | EBIT | EBIT % | RISULTATO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER | (87.830) | (21.382) | -24,3% | (7.750) | -8,8% | (6.681) | -7,6% | (3.149) |
| PRIMA ELECTRO | (10.103) | (7.228) | -71,5% | (2.590) | -25,6% | (12.059) | -119,4% | (10.435) |
| ELISIONI | 3.314 | (522) | 15,8% | (907) | 27,4% | (909) | 27,4% | (2.648) |
| GRUPPO | (94.619) | (29.132) | -30,8% | (11.247) | -11,9% | (19.649) | -20,8% | (16.232) |
(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)
Si riportano qui di seguito i ricavi consolidati, ripartiti su base geografica, al 31/12/2020 confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:
| Ricavi | 31/12/20 | 31/12/19 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| migliaia di euro | % | migliaia di euro | % | ||
| EMEA | 189.862 | 57,0 | 262.798 | 61,5 | |
| AMERICAS | 99.061 | 29,8 | 107.740 | 25,2 | |
| APAC | 44.040 | 13,2 | 57.044 | 13,3 | |
| TOTALE | 332.963 | 100,0 | 427.582 | 100,0 |
La tabella sopra esposta evidenzia che, il fatturato del Gruppo al 31/12/2020 (confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente) ha subito una flessione significativa nell'area EMEA (-27,8%) e nell'APAC (-22,8%) ma più contenuta nelle AMERICAS (-8,1%).
Il Gruppo ha generato ricavi consolidati nell'area EMEA per 189.862 migliaia di euro; i principali Paesi di destinazione sono stati l'Italia (14,8% dei ricavi consolidati), i Paesi del Nord Europa (8,9% dei ricavi consolidati), la Russia ed Europa orientale (7,7% dei ricavi consolidati) e Germania, Austria e Svizzera (7,0% dei ricavi consolidati).
La quota di ricavi realizzata nelle AMERICAS è diminuita dell'8,1% rispetto al 2019, passando da 107.740 migliaia di euro a 99.061 migliaia di euro.
Per quanto riguarda i Paesi dell'APAC i ricavi sono diminuiti rispetto al 2019 passando da 57.044 migliaia di euro a 44.040 migliaia di euro (-22,8%). La diminuzione è da attribuire maggiormente ai ricavi in Cina che passano da 42.579 migliaia di euro (al 31/12/2019) a 26.617 migliaia di euro (al 31/12/2020).
| Ricavi | 31/12/20 | 31/12/19 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| migliaia di euro | % | migliaia di euro | % | ||
| PRIMA POWER | 310.799 | 93,3 | 398.629 | 93,2 | |
| PRIMA ELECTRO | 41.060 | 12,3 | 51.163 | 12,0 | |
| Ricavi intersettoriali | (18.896) | (5,6) | (22.210) | (5,2) | |
| TOTALE | 332.963 | 100,0 | 427.582 | 100,0 |
Qui di seguito si espone la suddivisione dei ricavi per segmento al lordo delle partite intersettoriali:
Come si può osservare dalla tabella sopra esposta, la diminuzione complessiva dei ricavi è da attribuire ad entrambe le divisioni; la riduzione in PRIMA POWER ammonta a 87.830 migliaia di euro ed in PRIMA ELECTRO ammonta a 10.103 migliaia di euro.
Il costo del venduto al 31/12/2020 è pari a 264.274 migliaia di euro in diminuzione di 65.487 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019 (pari a 329.761 migliaia di euro).
Il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2020 è pari a 68.689 migliaia di euro, in diminuzione di 29.132 migliaia di euro rispetto ai 97.821 migliaia di euro dell'esercizio 2019; l'incidenza del margine sul fatturato è del 20,6% ed è in calo rispetto al 31/12/2019 (22,9%).
L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2020 è stata complessivamente pari a 18.995 migliaia di euro pari a circa il 5,7% dei ricavi consolidati (di cui 13.498 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 5.497 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO).
La quota capitalizzata è stata pari a 5.479 migliaia di euro (di cui 2.063 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 3.416 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in diminuzione rispetto ai 7.116 migliaia di euro al 31/12/2019.
Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.
Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA POWER hanno riguardato:
- acquisizione e sviluppo di impianti laser in campo aeronautico con certificazione del processo;
- sviluppo di nuove prestazioni sulle macchine 3D dedicate alla produzione intensiva con significative riduzioni di tempo ciclo;
- sviluppo di sistemi di visione per il controllo digitale della precisione dell'angolo di piega;
- ampliamento delle configurazioni disponibili e delle funzionalità software per le celle di piegatura robotizzate;
- ottimizzazione della ciclica dei dispositivi di asservimento delle linee di piegatura automatiche;
- sviluppo di una nuova macchina Additive manufacturing con tecnologia PBF (Powder Bed Fusion) per la fabbricazione di componenti di piccole e medie dimensioni;
- sviluppo di una nuova macchina Additive manufacturing con tecnologia DED-LMD (Direct Energy Deposition - Laser Metal Deposition) adatta per le produzioni 3D, rilavorazioni e riparazioni.
Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA ELECTRO hanno riguardato:
- prosecuzione del progetto pluriennale di sviluppo di componenti optoelettronici (diodi laser multiemitter) per applicazione nelle sorgenti laser in fibra;
- sviluppo di sorgenti laser in fibra di alta potenza;
- prosecuzione dei progetti di sviluppo dei sistemi di controllo (hardware e software) dedicati alla stampa 3D (additive manufacturing).
I costi netti di ricerca e sviluppo sono pari a 28.728 migliaia di euro in aumento di 3.725 migliaia di euro rispetto ai 25.003 migliaia di euro al 31/12/2019. Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. Tale voce include altresì un impairment pari a 10.486 migliaia di euro su alcune spese di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO (per maggiori informazioni si veda la nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative).
Le spese di vendita e marketing che includono i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati sono pari a 22.911 migliaia di euro in diminuzione di 8.344 migliaia di euro rispetto ai 31.255 migliaia di euro al 31/12/2019.
Le spese generali e amministrative che includono i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali sono pari a 22.308 migliaia di euro in diminuzione di 4.864 migliaia di euro rispetto ai 27.172 migliaia di euro al 31/12/2019.
L'EBITDA del Gruppo al 31/12/2020 è pari a 27.185 migliaia di euro, pari al 8,2% dei ricavi contro i 38.432 migliaia di euro, pari al 9,0% dei ricavi del 31/12/2019.
L'EBITDA è stato negativamente influenzato da costi non ricorrenti pari a 1.253 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 2.582 migliaia di euro); pertanto l'EBITDA adjusted(1) risulta pari a 28.438 migliaia di euro (pari al 8,5% dei ricavi). In particolare nell'ultimo trimestre dell'esercizio l'EBITDA adjusted(1) è stato pari a 10.311 migliaia di euro (pari a circa il 10,4% sul fatturato del trimestre).
L'EBIT del Gruppo al 31/12/2020 è negativo per 5.258 migliaia di euro, pari al -1,6% dei ricavi contro i 14.391 migliaia di euro pari al 3,4% dei ricavi dell'esercizio precedente.
Su questo risultato incidono:
- l'impairment pari a 10.486 migliaia di euro di alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO – BU LASER (per maggiori informazioni si veda la nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative);
- gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per 10.688 migliaia di euro (relativi a costi di sviluppo per 7.951 migliaia di euro e al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER per 1.878 migliaia di euro);
- gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per 11.268 migliaia di euro.
L'EBIT al 31/12/2020 è penalizzato da costi di natura non ricorrente pari a 11.739 migliaia di euro (tra cui il citato impairment della Divisione PRIMA ELECTRO); di conseguenza l'EBIT adjusted(1) risulta positivo per 6.481 migliaia di euro (1,9% dei ricavi). In particolare nell'ultimo trimestre l'EBIT adjusted(1) è stato positivo per 4.775 migliaia di euro (pari al 4,8% sul fatturato del trimestre).
L'EBT del Gruppo al 31/12/2020 è negativo per 10.560 migliaia di euro contro i positivi 10.456 migliaia di euro del 31/12/2019.
L'EBT del Gruppo sconta oneri netti derivanti dalla gestione finanziaria (compresi utili e perdite su cambi) per 5.307 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 6.516 migliaia di euro).
| Gestione finanziaria (€/000) | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Oneri Bond | (917) | (918) |
| Oneri Finanziamenti 2018 | (1.282) | (1.460) |
| Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (CRS) | 749 | (432) |
| Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (IRS) | (315) | (382) |
| Oneri su leasing | (1.292) | (1.238) |
| Svalutazione credito finanziario | - | (118) |
| Altri proventi/oneri finanziari | (1.065) | (1.560) |
| Oneri finanziari netti | (4.122) | (6.108) |
| Risultato netto transazioni valuta estera | (1.185) | (408) |
| Totale gestione finanziaria | (5.307) | (6.516) |
Il risultato della gestione cambi è negativo per 1.185 migliaia di euro (al 31/12/2019 era negativo per 408 migliaia di euro) ed occorre segnalare che il risultato della gestione dei derivati sui cambi è positivo per 749 migliaia di euro.
Il risultato netto di altre partecipazioni è positivo per 5 migliaia di euro e si riferisce per 54 migliaia di euro alla plusvalenza realizzata dalla FINN-POWER OY per la cessione della partecipazione Harmamedi OY e per 49 migliaia di euro alla svalutazione della partecipazione Caretek detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.
Il RISULTATO NETTO del Gruppo al 31/12/2020 è negativo per 7.414 migliaia di euro contro i positivi 8.818 migliaia di euro al 31/12/2019; mentre il Risultato Netto di pertinenza della capogruppo è negativo per 7.201 migliaia di euro.
Le imposte sul reddito dell'esercizio 2020 evidenziano un saldo netto positivo per 3.146 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è positivo per 3.177 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono pari a 31 migliaia di euro.
(1) Si ricorda che gli indicatori di performance adjusted così come illustrato nell'Allegato 2 del presente documento, corrispondono ai medesimi indicatori al netto delle sole partite di natura non ricorrente. Per un dettaglio in merito alle partite di natura non ricorrente si veda il paragrafo dedicato nelle Note Illustrative.
ANDAMENTO SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
Si espone qui di seguito una situazione patrimoniale riclassificata del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.
| Valori in migliaia di euro | 31/12/20 | 31/12/19 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali e immateriali | 87.367 | 105.991 | (18.624) |
| Avviamento | 97.751 | 97.894 | (143) |
| Partecipazioni e altre attività non correnti | 6.620 | 6.853 | (233) |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 17.656 | 14.671 | 2.985 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 209.394 | 225.409 | (16.015) |
| Rimanenze | 118.689 | 127.818 | (9.129) |
| Crediti commerciali | 77.624 | 85.406 | (7.782) |
| Debiti commerciali | (69.390) | (81.290) | 11.900 |
| Acconti | (40.019) | (34.715) | (5.304) |
| CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO | 86.904 | 97.219 | (10.315) |
| Altre attività e passività correnti | (10.512) | (12.764) | 2.252 |
| Attività e passività fiscali correnti | (691) | 1.612 | (2.303) |
| Fondi per rischi e benefici ai dipendenti | (26.853) | (27.883) | 1.030 |
| Passività fiscali per imposte differite | (4.759) | (5.366) | 607 |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 5.255 | 4.229 | 1.026 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 258.738 | 282.456 | (23.718) |
| INDEBITAMENTO NETTO | 96.274 0 |
107.343 | (11.069) |
| PATRIMONIO NETTO | 162.464 | 175.113 | (12.649) |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 159.620 | 171.981 | (12.361) |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza | 2.844 | 3.132 | (288) |
| FONTI DI FINANZIAMENTO | 258.738 | 282.456 | (23.718) |
Le Immobilizzazioni materiali ed immateriali (diverse dall'Avviamento) sono diminuite rispetto allo scorso esercizio di 18.624 migliaia di euro. I movimenti del 2020 sono relativi a:
- incrementi netti del periodo pari a 16.861 migliaia di euro (di cui 5.729 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo);
- chiusura anticipata dei contratti di locazione immobiliare per 2.106 migliaia di euro;
- ammortamenti per 21.956 migliaia di euro;
- impairment di alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO-BU LASER per 10.486 migliaia di euro;
- riclassifiche ad altre voci dello stato patrimoniale positive per 697 migliaia di euro;
- effetto cambi negativi per 1.634 migliaia di euro.
La variazione dell'esercizio relativa all'Avviamento è imputabile al solo adeguamento valutario.
Il Capitale Circolante Operativo è diminuito rispetto allo scorso esercizio di 10.315 migliaia di euro.
Al 31/12/2020 l'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo(2) è pari a 96.274 migliaia di euro, in miglioramento rispetto a 107.343 migliaia di euro al 31/12/2019.
Il Gruppo dispone inoltre al 31/12/2020, in aggiunta alla cassa pari a circa 63 milioni di euro, di linee di credito disponibili non utilizzate per oltre 50 milioni di euro.
Qui di seguito si espone il dettaglio dell'indebitamento netto del Gruppo.
| Valori espressi in migliaia di euro | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI | (4.233) | (4.243) |
| CASSA E MEZZI EQUIVALENTI | (62.999) | (55.136) |
| CREDITI FINANZIARI CORRENTI | (423) | (532) |
| DEBITI CORRENTI | 52.861 | 43.326 |
| DEBITI NON CORRENTI | 75.336 | 85.056 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (prima dei leasing) | 60.542 | 68.471 |
| DEBITI PER LEASING | 35.732 | 38.872 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 96.274 | 107.343 |
Al fine di fornire una migliore informativa relativamente all'indebitamento finanziario netto consolidato al 31/12/2020, occorre ricordare che (inclusi oneri accessori ed interessi maturati):
- il Bond ammonta complessivamente a 25.540 migliaia di euro;
- i Finanziamenti 2018 ammontano a 53.509 migliaia di euro;
- i debiti verso società di leasing ammontano a 35.732 migliaia di euro.
Per maggiori dettagli in merito all'indebitamento finanziario netto si veda la Nota 11 – Indebitamento finanziario netto.
Il Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è diminuito rispetto allo scorso esercizio di 12.361 migliaia di euro. Tale diminuzione è frutto dagli effetti negativi derivanti dal risultato del periodo (7.201 migliaia di euro), dalla riserva di conversione (5.228 migliaia di euro), da altre riserve (66 migliaia di euro), ai quali si sono contrapposti gli effetti positivi derivanti dalla riserva per adeguamento fair value derivati (134 migliaia di euro). Il patrimonio netto degli azionisti di minoranza è diminuito di 288 migliaia di euro per effetto del risultato complessivo del periodo attribuibile ai terzi.
(2) La riconciliazione fra l'Indebitamento Finanziario Netto di Gruppo (utilizzato come indicatore di performance) e la posizione finanziaria netta richiesta dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28/07/2006 è fornita nelle Note Illustrative.
Si riporta di seguito il Cash Flow del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020 confrontato con l'esercizio precedente.
| Valori in migliaia di euro | 31/12/20 | 31/12/19 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Indebitamento Finanziario Netto Apertura | (107.343) | (74.639) | (32.704) |
| Passività finanziaria derivante dalla prima applicazione dell'IFRS16 | - | (27.066) | 27.066 |
| Flusso di cassa da attività operative - prima del CCN | 19.946 | 24.223 | (4.277) |
| Variazioni del capitale circolante netto | 10.315 | (7.788) | 18.103 |
| Flusso di cassa da attività di operative | 30.261 | 16.435 | 13.826 |
| Capitalizzazioni nette costi di sviluppo | (5.729) | (5.972) | 243 |
| Altri investimenti netti (incluse partecipazioni) | (8.932) | (14.660) | 5.728 |
| Flusso di cassa da attività di investimento | (14.661) | (20.632) | 5.971 |
| FREE CASH FLOW (FCF) | 15.600 | (4.197) | 19.797 |
| Dividendi | - | (4.569) | 4.569 |
| Risultato netto di partecipazioni | 5 | 2.605 | (2.600) |
| Risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | (24) | 24 |
| Flusso di cassa da attività finanziarie | 5 | (1.988) | 1.993 |
| Differenze cambio | (4.536) | 547 | (5.083) |
| CASH FLOW TOTALE | 11.069 | (5.638) | 16.707 |
| Indebitamento Finanziario Netto Chiusura | (96.274) | (107.343) | 11.069 |
IMPAIRMENT TEST
Un processo indispensabile nella redazione del bilancio del Gruppo PRIMA INDUSTRIE risulta essere l'impairment test sulle attività rientranti nel campo applicativo dello IAS 36 tra cui l'avviamento.
Al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di cogliere in modo appropriato l'intero processo di valutazione delle attività (le assunzioni alla base, la metodologia di stima, i parametri utilizzati, ecc.), nelle successive note al bilancio consolidato (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) si darà ampia spiegazione delle valutazioni e delle assunzioni degli amministratori in merito a tale argomento. L'approvazione dell'approccio metodologico e delle assunzioni sottostanti l'impairment test dell'avviamento da parte degli amministratori di PRIMA INDUSTRIE è avvenuta in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del presente bilancio.
Si ricorda che l'avviamento in capo alla CGU PRIMA ELECTRO – BU LASER, pari a 1.014 migliaia di euro, è stato oggetto di integrale svalutazione in seguito ai risultati del test d'impairment effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30/06/2019. Tuttavia, in occasione della redazione del piano industriale 2021 - 2023 sono emersi alcuni indicatori d'impairment che hanno reso necessario delle analisi approfondite sulla recuperabilità di alcune immobilizzazioni immateriali e nello specifico dei costi di sviluppo capitalizzati negli esercizi precedenti; da tale analisi è emersa una svalutazione su tali costi di sviluppo pari a 10.486 migliaia di euro (per maggiori informazioni si veda la Nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative).
ANDAMENTO COMMERCIALE
Nel corso dell'esercizio 2020 l'acquisizione ordini del Gruppo (inclusiva dell'after-sale service) è stata pari a 323,1 milioni di euro in diminuzione del 21,3% rispetto ai 410,4 milioni di euro al 31/12/2019. L'acquisizione ordini del segmento PRIMA POWER è stata pari a 296,8 milioni di euro, quella relativa al segmento PRIMA ELECTRO, da soli clienti esterni al Gruppo, è stata pari a 26,3 milioni di euro.
Il portafoglio ordini consolidato (non inclusivo dell'after-sale service) al 31/12/2020 ammonta a 124,7 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 142,3 milioni di euro al 31/12/2019. Il portafoglio comprende 115,5 milioni di euro relativi al segmento PRIMA POWER e 9,2 milioni di euro relativi al segmento PRIMA ELECTRO.
PERSONALE
Al 31/12/2020 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.735 di cui 1.502 nella Divisione PRIMA POWER e 233 nella divisione PRIMA ELECTRO. Rispetto al 31/12/2019 risultano complessivamente in diminuzione di 46 unità.
| Valori espressi in unità | PRIMA POWER | PRIMA ELECTRO | PRIMA GROUP | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/20 | 31/12/19 | 31/12/20 | 31/12/19 | 31/12/20 | 31/12/19 | ||
| Production & Installation | 504 | 527 | 132 | 137 | 636 | 664 | |
| Service & Spare Parts | 502 | 499 | - | - | 502 | 499 | |
| R&D | 202 | 200 | 63 | 64 | 265 | 264 | |
| Sales & Marketing | 171 | 185 | 17 | 13 | 188 | 198 | |
| General & Administrative | 123 | 126 | 21 | 30 | 144 | 156 | |
| Totale | 1.502 | 1.537 | 233 | 244 | 1.735 | 1.781 |
Il costo del personale dell'esercizio 2020 è stato pari a 96.498 migliaia di euro in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 15.786 migliaia di euro (112.284 migliaia di euro al 31/12/2019). Il calo è dovuto sia alla riduzione del numero di dipendenti, sia al ricorso agli ammortizzatori sociali messi a disposizione dai Paesi in cui il Gruppo opera; nello specifico il saving dovuto all'utilizzo della cassa integrazione per le società italiane è stato pari a 3.995 migliaia di euro.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Nel periodo di riferimento non sono state concluse operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate n°17221, emanato da Consob in data 12/03/2010. Per ulteriori dettagli in merito alle altre operazioni intrattenute dal Gruppo con parti correlate, si veda la sezione dedicata – Informativa su parti correlate delle Note Illustrative.
Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo delle operazioni (erogazioni e rimborsi) relative ai finanziamenti intercompany che, ai sensi dell'art. 14, comma 2 del citato Regolamento e dell'art. 32 del Regolamento adottato dalla società in materia di parti correlate, sono esenti dall'applicazione della relativa procedura.
| Valori espressi in migliaia di euro | 31/12/19 | Rimborsi | Adeguamento cambi |
Interessi | 31/12/20 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti erogati da Prima Industrie SpA | ||||||
| Prima Power South America Ltda | 509 | - | - | 10 | 519 | |
| Prima Power Laserdyne LLC | 1.074 | (1.097) | 18 | 5 | - | |
| Prima Power Suzhou CO. LTD. | 2.201 | - | - | 39 | 2.240 | |
| Finanziamenti erogati da Prima Power Iberica S.L. | ||||||
| Prima Industrie SpA | 2.000 | (36) | - | 36 | 2.000 | |
| Finanziamenti erogati da Finn-Power OY | ||||||
| Prima Industrie SpA | 4.340 | (4.359) | - | 24 | 5 | |
| Finanziamenti erogati da Prima Electro SpA | ||||||
| Prima Industrie SpA | 12.318 | (3.283) | - | 193 | 9.228 | |
| Finanziamenti erogati da Prima Power Central Europe Sp.z.o.o. | ||||||
| Prima Industrie SpA | 2.039 | (30) | - | 36 | 2.045 | |
| Finanziamenti erogati da Prima Industrie North America - Prima Power NA | ||||||
| Prima Power Laserdyne LLC | 1.286 | (1.124) | - | 24 | 186 | |
| Prima Industrie SpA | 4.451 | (16) | (376) | 78 | 4.137 | |
| Prima Industrie North America - Convergent-Photonics | 8.534 | (165) | - | - | 8.369 | |
| TOTALE | 38.752 | (10.110) | (358) | 445 | 28.729 |
GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
Il Risk Model del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, basato sugli standard di riferimento adattati alle categorie di rischio specifiche del Gruppo, prevede la mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi. Tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie e conseguenti il processo di integrazione in atto. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi: rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari).
In generale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera in un contesto di mercato molto dinamico e pertanto affronta molteplici rischi nella conduzione del proprio business. Di conseguenza, oltre ai rischi descritti qui di seguito si potrebbero configurare ulteriori rischi ed incertezze di cui il Gruppo al momento non è a conoscenza o che nel contesto attuale non sono considerati rilevanti.
Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto.
RISCHI DI CONTESTO
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento
La situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, operando in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali del mercato e dall'andamento dell'economia mondiale. Di conseguenza, l'eventuale situazione economica avversa o l'instabilità politica di uno o più mercati in cui il Gruppo opera, comprese le ridotte opportunità di accesso al credito, possono avere un rilevante impatto negativo sull'andamento economico e condizionarne le prospettive future sia nel breve che nel medio lungo termine.
L'attività del Gruppo dipende anche dalle prestazioni di alcuni mercati merceologici di riferimento (automotive, aerospace, home appliances, etc) che sono storicamente soggetti a variazioni cicliche ed a prospettive economiche future incerte. Ogni performance economica negativa di uno o più di questi mercati, a prescindere dall'eventuale andamento generale positivo dell'economia mondiale, può influire in modo significativo sulle performance economiche e finanziarie e sulle prospettive strategiche del Gruppo, nel breve, medio e lungo termine e può avere un effetto negativo sull'attività svolta dal Gruppo e sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
Rischi connessi a catastrofi, eventi climatici e pandemie
PRIMA INDUSTRIE in qualità di Gruppo industriale che opera a livello internazionale è anche esposto ai rischi connessi a possibili epidemie e pandemie. La recente emergenza sanitaria da COVID-19 ha rappresentato una forte discontinuità con impatti non solo sulla salute delle persone ma anche sull'andamento economico nel mercato mondiale. Gli aspetti relativi al COVID-19 sono stati inclusi nell'analisi dei rischi ERM (Enterprise Risk Management) al fine di identificare ed implementare misure per minimizzare il rischio della diffusione della pandemia e reindirizzare la strategia aziendale.
Rischi connessi all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti
Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata barriera tecnologica di ingresso e risulta, pertanto, difficile che nel settore possa entrare un gran numero di nuovi concorrenti, anche se la diffusione della tecnologia fibra ha ridotto le barriere all'ingresso per le macchine laser. Tuttavia è possibile che investitori con ingenti risorse finanziarie ed in grado di attrarre adeguate risorse umane e di sostenere economicamente i notevoli investimenti di start-up necessari per essere competitivi sul mercato possano entrare nel mercato e modificarne il quadro competitivo e la redditività dei prodotti del Gruppo. Allo stesso modo, i concorrenti già esistenti del Gruppo possono consolidare le loro posizioni attraverso fusioni, joint venture o altre forme di accordi commerciali. Di conseguenza, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE può competere con gruppi che dispongono di maggiori risorse finanziarie, dimensioni maggiori e capacità di produzione migliori, così come una presenza in tutto il mondo più diversificata in grado di sviluppare maggiori economie di scala e politiche di prezzo aggressive.
Inoltre, se il Gruppo non fosse in grado di continuare a fornire i propri servizi ai clienti esistenti, garantendo un elevato livello di soddisfazione, o di sviluppare nuovi prodotti e servizi per attirare nuovi clienti, per rispondere alle loro esigenze, per aumentare la propria efficienza operativa e per ridurre le spese generali, potrebbe non essere in grado di competere con successo nei mercati più importanti. Qualora il Gruppo non riuscisse a mantenere la propria posizione nei mercati rilevanti, questo potrebbe avere un impatto negativo sull'attività, sui risultati, sulle condizioni finanziarie o sulle prospettive future.
RISCHI DI PROCESSO – STRATEGICI
Rischi connessi alla concorrenza
Il mercato in cui opera il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è caratterizzato da una forte competitività e da un elevato tasso di innovazione tecnologica. Alla luce di ciò, l'attività del Gruppo è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati al fine di rispondere alla domanda di mercato. Tuttavia, non vi è certezza che dette attività consentiranno al Gruppo di mantenere e/o migliorare la propria posizione competitiva, anche in relazione alla possibile introduzione di prodotti concorrenti maggiormente innovativi. In tal caso, l'attività, la redditività operativa e la condizione finanziaria del Gruppo possono subire effetti negativi. Nonostante l'esistenza di brevetti e di altre forme di protezione della proprietà intellettuale a cui il Gruppo fa affidamento, vi è il rischio che i concorrenti possano sviluppare (senza violare i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo) prodotti e tecnologie similari o crearne di alternativi, con prezzi più bassi, con una maggiore qualità o con un livello di funzionalità più elevato. Ciò può avere impatti negativi sulla competitività del Gruppo, con conseguente effetto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi prodotti
L'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati. Un eventuale ritardo nell'introduzione di nuovi prodotti nel mercato, in un contesto molto dinamico e concorrenziale, potrebbe danneggiare la strategia del Gruppo con effetti negativi sulla sua redditività operativa e condizione finanziaria.
Rischi connessi alla proprietà intellettuale ed al know-how
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE possiede un certo numero di brevetti e altre proprietà intellettuali. Inoltre, il Gruppo non può garantire che ogni brevetto che ha richiesto o previsto, nei nuovi piani di sviluppo tecnologico, sia concesso in ciascun Paese in cui si ritenga necessaria o auspicabile la concessione. Soggetti esterni possono violare i brevetti e/o i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo senza che lo stesso possa essere in grado di contrastare tali violazioni per motivi legali o di fatto. Conseguentemente, se il Gruppo non fosse in grado di proteggere la proprietà intellettuale, potrebbe non essere in grado di trarre profitto dai progressi nella tecnologia conseguiti, portando una riduzione dei risultati futuri e un peggioramento della posizione competitiva del Gruppo.
Parallelamente, il Gruppo non può escludere la possibilità di violare i brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terzi e ciò può comportare il divieto di utilizzo delle tecnologie interessate o l'alterazione dei processi di produzione o il pagamento di un risarcimento.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non può garantire il grado di protezione dei propri segreti industriali, o che terzi non svilupperanno lo stesso o simile know-how in modo indipendente. Eventuali restrizioni alla consegna e alla produzione o interruzioni di produzione a causa di violazione di brevetto, o alla successiva acquisizione di licenze corrispondenti, possono avere un effetto negativo rilevante sull'attività e sui risultati del Gruppo.
Rischi connessi a potenziali acquisizioni future
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE valuta l'opportunità di migliorare il proprio business realizzando operazioni di efficienza o espandendo l'offerta dei propri prodotti. Di conseguenza, il Gruppo ha realizzato, e potrà in futuro effettuare, acquisizioni o partnership strategiche o altre operazioni rilevanti. Tali operazioni potrebbero comportare il sorgere di un ulteriore debito e/o altre passività che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla presenza sui mercati internazionali e su nuovi mercati emergenti
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è sviluppato con una capillare organizzazione geografica ed ha oggi una sufficiente copertura commerciale dei mercati emergenti. La gestione di un'organizzazione internazionale richiede un forte management ed ingenti risorse finanziarie. La presenza su mercati internazionali comporta rischi aggiuntivi quali, per esempio, mutevoli condizioni del mercato, barriere commerciali, diversità nei regimi fiscali, limitazioni agli investimenti esteri e disordini civili. Inoltre, l'attuale contesto internazionale molto dinamico, potrebbe configurare situazioni non previste nella strategia data dal Gruppo con il rischio di avere effetti negativi sull'attività del Gruppo.
Negli ultimi anni il Gruppo ha esteso la sua presenza geograficamente anche in mercati emergenti. Il mantenimento della quota di mercato può comportare il sostenimento di investimenti finanziari, commerciali e tecnici; in mancanza dei quali la percentuale detenuta dall'azienda può contrarsi, con impatti negativi sull'andamento economico complessivo.
Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave del Gruppo
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore ed alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo, conseguita in virtù del rapporto pluriennale con il Gruppo, hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dalla abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.
La capacità di attrarre e trattenere personale qualificato da parte del Gruppo costituisce uno degli elementi che contribuisce al raggiungimento di determinati risultati. Qualora una o più figure chiave dovessero interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e quest'ultimo non fosse in grado di attrarre ulteriore personale qualificato, si potrebbe verificare il rischio che lo stesso non riesca a sostituirle tempestivamente con figure egualmente qualificate ed idonee ad assicurare, anche nel breve periodo, il medesimo apporto, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
RISCHI DI PROCESSO - OPERATIVI
Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dal Gruppo ed alla tempistica di consegna ai clienti
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE produce e commercializza prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Una parte significativa dei prodotti venduti è rappresentata da prodotti nuovi o di recente progettazione, i quali per la loro complessità possono presentare problemi di qualità e richiedere tempi lunghi di installazione. Eventuali difettosità dei prodotti possono richiedere interventi di manutenzione straordinaria e comportare responsabilità contrattuali oltre che avere impatti negativi sull'immagine del Gruppo.
In proposito, si sottolinea che le divisioni del Gruppo PRIMA INDUSTRIE considerano il miglioramento continuo della qualità un obiettivo primario. A tale riguardo, le divisioni hanno costituito autonome organizzazioni finalizzate al controllo continuo della qualità, mentre in ogni stabilimento produttivo sono presenti le unità locali che operano secondo i principi di qualità definiti dalla rispettiva divisione. Inoltre, eventuali situazioni di concentrazione della produzione in particolari periodi dell'anno possono generare difficoltà nel rispetto delle tempistiche di consegna concordate con il cliente con conseguenti potenziali richieste di risarcimento del danno subito.
Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE acquista materie prime, componenti e servizi per la produzione ed assemblaggio dei propri prodotti da un ampio numero di fornitori. Eventuali ritardi nella consegna di materie prime e semilavorati da parte dei fornitori possono comportare a loro volta ritardi nella consegna dei prodotti al cliente; questo non garantisce la certezza di recuperare dal fornitore l'eventuale richiesta dei danni da parte del cliente, con conseguente impatto negativo sul risultato economico della società. Inoltre, una stretta collaborazione tra i produttori ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera e, anche se può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, può anche significare che il Gruppo sia esposto alla possibilità che le difficoltà, comprese quelle di natura finanziaria, vissute da questi fornitori (siano esse originate da fattori interni o esterni) possano avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo.
Rischi connessi all'eventuale danno causato dai prodotti del Gruppo
I prodotti del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono utilizzati dai clienti per il taglio, la saldatura e la piegatura di componenti metallici e, anche se altamente automatizzati, è necessario l'intervento di personale dei clienti, i quali sono esposti ad alcuni rischi insiti nei processi di produzione. Di conseguenza, eventuali danni al personale dei clienti, non del tutto coperto da assicurazione, possono avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi agli impianti produttivi del Gruppo
Gli impianti produttivi del Gruppo sono attualmente situati in quattro Paesi e sono soggetti a rischi operativi, inclusi i rischi di produzione come i guasti di apparecchiature, il mancato rispetto della normativa vigente, la revoca dei permessi e delle licenze, la mancanza di manodopera o interruzioni di lavoro, i disastri naturali, i sabotaggi, gli attacchi o le interruzioni dei rifornimenti di materie prime. Qualsiasi interruzione dell'attività negli stabilimenti produttivi, a causa di questi o altri eventi, può avere un impatto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in materia di sicurezza dati
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a guasti informatici del sistema, interruzioni di rete e violazioni in materia di sicurezza dei dati, che possono influenzare negativamente l'attività del Gruppo. Il Gruppo dipende dalla tecnologia per mantenere e migliorare l'efficienza e l'efficacia delle proprie operazioni e per interfacciarsi con i propri clienti, nonché per mantenere la precisione e l'efficienza del reporting e dei controlli interni. Inefficienze nel sistema informativo possono provocare difficoltà di processo, impedimenti nella produzione o spedizione dei prodotti e la perdita o il danneggiamento di proprietà intellettuale attraverso violazioni della sicurezza. I sistemi informativi del Gruppo possono anche essere penetrati da soggetti esterni intenti a estrarre informazioni. Il Gruppo ha intrapreso tutte le misure necessarie per contenere tali rischi monitorando di continuo la gestione dell'infrastruttura e degli applicativi.
Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a normative in materia di salute, sicurezza ed ambiente nei vari Paesi nei quali opera. L'inosservanza di tali normative a seguito di processi operativi non adeguatamente presidiati o, in particolare nei nuovi mercati, per una non adeguata valutazione di tali adempimenti può esporre il Gruppo a rischi con impatti significativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulla propria reputazione. A riduzione di tale rischio, si evidenzia che il Gruppo adotta procedure di gestione della salute, sicurezza ed ambiente mirati a garantire il rispetto delle rispettive normative locali.
Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.
RISCHI DI PROCESSO - FINANZIARI
Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di incasso delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
I prodotti finiti del Gruppo sono tipicamente un investimento per le aziende clienti, per cui il loro incasso può avvenire anche per tranche, la cui ultima avviene dopo la messa in funzione del macchinario o sistema presso il suo stabilimento. Il lasso temporale necessario per il ciclo produttivo e la messa in funzione è pertanto normalmente molto più lungo di quello relativo al pagamento dei fornitori. Inoltre, i clienti spesso realizzano l'investimento con un supporto finanziario a medio lungo termine, supporto che a volte richiede tempi lunghi per l'ottenimento. E' usuale che il Gruppo si trovi a dover far fronte a queste esigenze e pertanto che il suo ciclo di capitale circolante possa allungarsi temporalmente e influire negativamente sulla liquidità del Gruppo. Queste situazioni generano in capo al Gruppo la necessità di disporre di adeguate linee di credito e di sopportare il costo per l'utilizzo delle stesse. Un andamento del mercato finanziario difficoltoso o difficoltà intrinseche da parte dei clienti nel reperire risorse finanziarie in tempi brevi possono impattare negativamente sull'andamento economico e finanziario del Gruppo.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all'oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento, il Gruppo può ricorrere, se necessario, a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento non coperta tempestivamente da strumenti derivati. Occorre precisare che l'attuale indebitamento del Gruppo include un'obbligazione non convertibile di durata settennale il cui tasso di interesse è fisso, pertanto non è soggetto alla fluttuazione dei tassi di interesse. Inoltre, operando il Gruppo PRIMA INDUSTRIE su scala mondiale e con società controllate in numerosi Paesi del mondo, l'impatto della fluttuazione delle diverse monete in cui sono denominati i bilanci delle società del Gruppo può determinare rilevanti conseguenze a livello economico e patrimoniale; per far fronte a questo rischio finanziario, il Gruppo adotta una politica di copertura tramite l'utilizzo di strumenti derivati.
Rischio di credito
Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.
Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.
Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari
La gestione ordinaria del business aziendale comporta la disponibilità di cospicue risorse finanziarie da dedicare al finanziamento del capitale circolante. La dinamica competitiva comporta altresì la necessità di disporre di consistenti disponibilità finanziarie atte a supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché investimenti di carattere commerciale e produttivo per l'insediamento diretto in nuovi mercati geografici di interesse.
Inoltre, come più volte accaduto, il Gruppo può avere la necessità di ricevere un finanziamento per valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni. Il Gruppo, coerentemente alla propria politica di sviluppo mantiene il livello degli affidamenti e dei prestiti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, non si può escludere che una situazione di incertezza dei mercati possa comportare una tensione finanziaria e/o l'impossibilità di disporre di adeguate risorse per finanziare la crescita ed i piani di investimento.
ANDAMENTO DEL TITOLO E AZIONI PROPRIE
Nel corso dell'esercizio 2020 il valore del titolo PRIMA INDUSTRIE è passato da un valore unitario di 17,26 euro al 02/01/2020 ad un valore di 13,96 euro per azione al 30/12/2020. L'andamento del titolo è stato segnato dal forte deprezzamento in concomitanza con la diffusione della pandemia, ovvero a partire dalla seconda metà di febbraio.
In data 12/03/2020 il titolo ha toccato il valore minimo dell'anno, pari a 9,50 euro per azione, a fronte di un valore massimo di euro 17,62 raggiunto il 24/12/2020.
A partire dalla fine del primo trimestre il titolo è tornato ad apprezzarsi mantenendosi su valori superiori agli 11 euro per azione e più spesso compresi fra i 12 ed i 14 euro per azione.
Infine, successivamente alla chiusura dell'anno, anche sulla scorta del newsflow più positivo sullo stato della pandemia (in particolare in Italia), la campagna di vaccinazioni e la situazione politica italiana, il titolo ha raggiunto valori superiori ai 16 euro per azione.

AZIONARIATO
Al 31/12/2020 il capitale sociale di PRIMA INDUSTRIE SpA ammonta ad 26.208.185 euro, ripartito in n°10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna. Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.
La struttura azionaria più aggiornata si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.
CORPORATE GOVERNANCE
Il quadro complessivo della corporate governance di PRIMA INDUSTRIE, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta ed adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione approvata nel 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.
Ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, (il "TUF") e degli articoli 89-bis e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob, la Società redige annualmente la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (basata sul principio del "comply or explain") con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. In particolare, la Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di Governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.
La Relazione fornisce, anzitutto, numerose informazioni circa gli organi sociali della Società, la loro composizione, la durata in carica, il funzionamento, le loro attribuzioni e altre informazioni circa gli ulteriori elementi che connotano l'assetto di governo societario. Inoltre, contiene diverse informazioni, anche anagrafiche, sugli esponenti aziendali, unitamente al loro profilo personale e professionale.
Nella stessa relazione, vengono poi fornite notizie sul sistema di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (anche attraverso il richiamo alla Relazione sulla Remunerazione, rinominata Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi del novellato art. 123-ter del TUF), sulle regole da applicarsi in tema di trattamento delle informazioni riservate e di operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con parti correlate, atipiche o inusuali.
In particolare, in ossequio al Decreto Legislativo n. 173/2008, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2006/46, la Relazione contiene informazioni riguardanti:
- a) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;
- b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata;
- c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio;
- d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.
Inoltre la Relazione recepisce le modifiche che il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 ha apportato all'articolo 123-bis del TUF, prevedendo l'obbligo per gli emittenti di inserire nella relazione sul governo societario "una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche".
La Relazione costituisce un documento separato dal Bilancio d'esercizio ed è messa annualmente a disposizione degli Azionisti insieme alla documentazione prevista per l'assemblea di bilancio e viene altresì pubblicata sul sito Internet della Società (www.primaindustrie.com).
PRIMA INDUSTRIE SpA controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"). Con riferimento ai dati al 31/12/2020, si segnala che sono state adottate procedure adeguate ad assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
PRIMA INDUSTRIE SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, così come previsto dall'art.5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D. Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione "Investors" del sito www.primaindustrie.com.
APPLICAZIONE DEL D.LGS. 231/2001
L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo risponde alle seguenti esigenze:
- descrivere il contenuto e le finalità del Decreto 231/01;
- elencare e descrivere i Reati Presupposto, individuare le "Aree Sensibili" in cui i Reati stessi possono essere commessi e i "Protocolli" di comportamento e controllo per prevenire i rischi di commissione dei Reati Presupposto;
- adottare il Codice Etico aziendale, sensibilizzando tutti i destinatari al suo scrupoloso rispetto;
- definire i criteri di nomina, i compiti e le responsabilità dell'Organismo di Vigilanza ("OdV") e le modalità di segnalazione delle presunte violazioni del Modello;
- sottolineare la necessità delle attività di formazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del Modello e dei documenti ad esso collegati da parte di tutti i destinatari dello stesso;
- adottare un Sistema Sanzionatorio per i comportamenti non conformi al Modello.
Il Modello viene rivisto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.
Il compito di vigilare sull'adeguatezza, sulla corretta attuazione e sull'osservanza del Modello di Organizzazione è affidato all'Organismo di Vigilanza, che riporta al Consiglio di Amministrazione.
In data 18/05/2020 il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, che risulta composto da due membri esterni alla società e dal responsabile Internal Audit di Gruppo. Esso resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2022.
INVESTIMENTI E SPESE PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
Le spese complessive per la sicurezza sostenute da PRIMA INDUSTRIE SpA nel 2020 sono state pari a 29 migliaia di euro. Le voci di spesa riguardano documentazione, consulenza e formazione per la sicurezza, dispositivi di protezione visiva da raggi laser, attrezzatura individuale antinfortunistica, cartellonistica, messa in sicurezza aree di lavoro ed interventi ergonomici sulle postazioni di lavoro.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha reagito con forza alla difficile situazione del 2020 mantenendo una marginalità positiva, pur in presenza di una significativa flessione dei ricavi, migliorando la posizione finanziaria netta e generando un importante FCF (oltre 15 milioni di euro). Tutto ciò continuando ad investire, non solo sui prodotti, ma soprattutto sulla digitalizzazione dei processi aziendali. Nell'ultima parte dell'anno e nei primi mesi del 2021 (acquisizione ordini dei primi due mesi dell'anno in crescita del 21% rispetto al 2020) il Gruppo ha colto i primi segnali di ripresa, grazie anche alla diversificazione che contraddistingue la sua realtà, sia con riferimento alle aree geografiche che ai settori di destinazione dei propri prodotti. Il Gruppo si auspica che tali segnali si consolidino nell'anno in corso e che, nonostante la perdurante incertezza sui tempi di successo definitivo nella lotta alla pandemia, si possa guardare al 2021 come ad un anno di ripresa verso una fase di ulteriore crescita, come evidenziato dagli obiettivi del Piano Industriale Triennale 2021-2023 approvato in data 02/03/2021.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO APPROVAZIONE PIANO INDUSTRIALE 2021-2023
In data 02/03/2021 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha approvato il Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2021-2023. Il piano ipotizza un significativo recupero dei mercati di riferimento a partire da metà 2021 e l'inizio di un nuovo ciclo positivo pluriennale negli anni successivi. In particolare, si prevede una crescita forte del mercato cinese e dell'area APAC in generale, con AMERICAS ed EMEA in miglioramento a ritmi più contenuti. Per raggiungere gli sfidanti obiettivi previsti dal piano, PRIMA INDUSTRIE adotterà un nuovo modello organizzativo che prevede oltre a delle funzioni di staff centrali, quattro Business Unit con una forte connotazione tecnologica e regionale, che permetterà di meglio focalizzare le attività verso le rispettive aree di business. Ciò implica una semplificazione della struttura e una maggiore decentralizzazione delle attività, che sarà raggiunta grazie allo sviluppo delle competenze tecniche locali e all'introduzione di strumenti di digitalizzazione. Il piano prevede altresì un rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo, anche grazie alla prevista generazione di cassa, che contribuirà a finanziare il piano di investimenti e permetterà di pianificare una adeguata remunerazione per gli azionisti.
OPERAZIONI ATIPICHE ED INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28/07/2006 n. DEM/6064296, si precisa che, nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
PRIMA INDUSTRIE SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.
REGIME DI OPT-OUT
Il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato in data 12/11/2012, ai sensi della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di opt-out di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO
Signori Azionisti,
Vi invitiamo a voler procedere all'approvazione del progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31/12/2020 che chiude con un utile d'esercizio pari ad euro 2.339.966 e:
- a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile pari ad euro 28.906 e
- a destinare a Riserva Straordinaria i residui euro 2.311.060.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Gianfranco Carbonato
CAPITOLO 6 Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2020 Prospetti contabili
CAPITOLO 6. BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO PRIMA INDUSTRIE AL 31/12/2020
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 64.281 | 69.180 |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 120.837 | 134.705 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 3 | 394 | 394 |
| Altre partecipazioni | 4 | 6.226 | 6.458 |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 4.233 | 4.243 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 6 | 17.656 | 14.671 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 213.627 | 229.651 | |
| Rimanenze | 7 | 118.689 | 127.818 |
| Crediti commerciali | 8 | 77.624 | 85.406 |
| Altri crediti | 9 | 8.732 | 9.298 |
| Altre attività fiscali | 10 | 5.013 | 8.057 |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 365 | - |
| Attività finanziarie correnti | 11 | 58 | 532 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11 | 62.999 | 55.136 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 273.480 | 286.247 | |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 12 | 5.255 | 4.229 |
| TOTALE ATTIVITA' | 492.362 | 520.127 | |
| Capitale sociale | 13 | 26.208 | 26.208 |
| Riserva legale | 13 | 5.213 | 5.213 |
| Altre riserve | 13 | 66.461 | 68.557 |
| Riserva da differenza di conversione | 13 | (1.225) | 4.003 |
| Utili (perdite) a nuovo | 13 | 70.164 | 58.954 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 13 | (7.201) | 9.046 |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 159.620 | 171.981 | |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza | 2.844 | 3.132 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 162.464 | 175.113 | |
| Finanziamenti | 11 | 105.318 | 117.740 |
| Benefici ai dipendenti | 14 | 7.104 | 7.017 |
| Passività fiscali per imposte differite | 15 | 4.759 | 5.366 |
| Fondi per rischi ed oneri | 16 | 238 | 222 |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 419 | 600 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 117.838 | 130.945 | |
| Debiti commerciali | 17 | 69.390 | 81.290 |
| Acconti | 17 | 40.019 | 34.715 |
| Altri debiti | 17 | 19.244 | 22.061 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 11 | 58.192 | 48.914 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 18 | 5.704 | 6.445 |
| Fondi per rischi ed oneri | 16 | 19.511 | 20.644 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 212.060 | 214.069 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 492.362 | 520.127 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 19 | 332.963 | 427.582 |
| Costo del Venduto | 20 | (264.274) | (329.761) |
| MARGINE LORDO | 68.689 | 97.821 | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 21 | (28.728) | (25.003) |
| Spese di vendita e marketing | 22 | (22.911) | (31.255) |
| Spese generali e amministrative | 23 | (22.308) | (27.172) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (5.258) | 14.391 | |
| Proventi finanziari | 24 | 4.601 | 2.241 |
| Oneri finanziari | 24 | (8.723) | (8.349) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 24 | (1.185) | (408) |
| Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 25 | - | (24) |
| Risultato netto di altre partecipazioni | 26 | 5 | 2.605 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | (10.560) | 10.456 | |
| Imposte correnti e differite | 27 | 3.146 | (1.638) |
| RISULTATO NETTO | (7.414) | 8.818 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo | (7.201) | 9.046 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza | (213) | (228) | |
| RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) | 28 | (0,69) | 0,86 |
| RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) | 28 | (0,69) | 0,85 |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) | (7.414) | 8.818 | |
| Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 13 | (99) | (339) |
| Effetto fiscale | 13 | 24 | 82 |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (B) |
(75) | (257) | |
| Parte efficace degli utili/(perdite)sugli strumenti di copertura di flussi finanziari | 13 | 177 | 34 |
| Effetto fiscale | 13 | (43) | (8) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 13 | (5.281) | 1.323 |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (C) |
(5.147) | 1.349 | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) | (12.636) | 9.910 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo | (12.348) | 10.112 | |
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza | (288) | (202) |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019
| Valori in migliaia di euro | Capitale sociale | Riserva sovrapprezzo azioni |
Azioni Proprie | Riserva legale | Spese aumento capitale sociale |
Riserva stock grant |
Riserva per adeguamento fair value derivati |
Altre riserve | Riserva di conversione |
Utili/ (perdite) a nuovo |
Risultato di periodo |
Patrimonio netto azionisti capogruppo |
Patrimonio netto azionisti di minoranza |
PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01/01/2019 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 4.992 | (1.286) | 13 | (465) | 15.351 | 2.706 | 39.322 | 24.056 | 166.438 | 3.334 | 169.772 |
| Pagamento dividendi | - | - | - | - | - | - | - | (4.569) | - | - | - | (4.569) | - | (4.569) |
| Destinazione utile esercizio precedente | - | - | - | 221 | - | - | - | 4.203 | - | 19.632 | (24.056) | - | - | - |
| Risultato di periodo complessivo | - | - | - | - | - | - | 26 | (257) | 1.297 | - | 9.046 | 10.112 | (202) | 9.910 |
| Saldo al 31/12/2019 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 5.213 | (1.286) | 13 | (439) | 14.728 | 4.003 | 58.954 | 9.046 | 171.981 | 3.132 | 175.113 |
dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020
| Valori in migliaia di euro | Capitale sociale | Riserva sovrapprezzo azioni |
Azioni Proprie | Riserva legale | Spese aumento capitale sociale |
Riserva stock grant |
Riserva per adeguamento fair value derivati |
Altre riserve | Riserva di conversione |
Utili/ (perdite) a nuovo |
Risultato di periodo |
Patrimonio netto azionisti capogruppo |
Patrimonio netto azionisti di minoranza |
PATRIMONIO NETTO |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 01/01/2020 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 5.213 | (1.286) | 13 | (439) | 14.728 | 4.003 | 58.954 | 9.046 | 171.981 | 3.132 | 175.113 |
| Destinazione utile esercizio precedente | - | - | - | - | - | - | - | (2.164) | - | 11.210 | (9.046) | - | - | - |
| Piano Stock Grant | - | - | - | - | - | (13) | - | - | - | - | - | (13) | - | (13) |
| Risultato di periodo complessivo | - | - | - | - | - | - | 134 | (53) | (5.228) | - | (7.201) | (12.348) | (288) | (12.636) |
| Saldo al 31/12/2020 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 5.213 | (1.286) | - | (305) | 12.511 | (1.225) | 70.164 | (7.201) | 159.620 | 2.844 | 162.464 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 (*) |
|---|---|---|
| Risultato netto | (7.414) | 8.818 |
| Rettifiche (sub-totale) | 36.448 | 10.616 |
| Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni | 32.442 | 24.041 |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite | (3.592) | (2.764) |
| Variazione dei fondi relativi al personale | 12 | 41 |
| Variazione delle rimanenze | 9.129 | 6.450 |
| Variazione dei crediti commerciali | 7.782 | 25.153 |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | (6.596) | (39.391) |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività | (2.803) | (3.766) |
| Variazione capitale di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | (238) |
| Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | 24 |
| Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni | (54) | (2.629) |
| Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni | 49 | 24 |
| Variazione di altre partecipazioni | 79 | (5) |
| Cessione business OSAI | - | 3.676 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative | 29.034 | 19.434 |
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) | (4.329) | (7.727) |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (278) | (733) |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (5.729) | (5.972) |
| Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) | 149 | 1.805 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento | (10.187) | (12.627) |
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||
| Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori | 74 | 341 |
| Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) | 20.729 | 18.802 |
| Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) | (20.581) | (32.520) |
| Rimborsi di leasing | (6.687) | (5.802) |
| Pagamento dividendi | - | (4.569) |
| Altre variazioni del patrimonio netto | (13) | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento | (6.478) | (23.748) |
| Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti di minoranza | - | - |
| Effetto delle variazioni dei cambi | (4.506) | 999 |
| Flusso monetario complessivo | 7.863 | (15.942) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 55.136 | 71.078 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 62.999 | 55.136 |
| Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario consolidato | 31/12/2020 | 31/12/2019 (*) |
| Valori in migliaia di euro | ||
| Imposte sul reddito corrisposte | 849 | 4.396 |
| Interessi corrisposti | 2.919 | 3.922 |
(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica
(**) Non include i leasing ed include attività destinate alla dismissione
(***) Include attività destinate alla dismissione
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | di cui parti correlate |
31/12/2019 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 64.281 | - | 69.180 | - |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 120.837 | - | 134.705 | - |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 3 | 394 | 394 | 394 | 394 |
| Altre partecipazioni | 4 | 6.226 | - | 6.458 | - |
| Attività finanziarie non correnti | 5 | 4.233 | - | 4.243 | - |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 6 | 17.656 | - | 14.671 | - |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 213.627 | 229.651 | |||
| Rimanenze | 7 | 118.689 | - | 127.818 | - |
| Crediti commerciali | 8 | 77.624 | 2.129 | 85.406 | 2.040 |
| Altri crediti | 9 | 8.732 | - | 9.298 | 59 |
| Altre attività fiscali | 10 | 5.013 | - | 8.057 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 365 | - | - | - |
| Attività finanziarie correnti | 11 | 58 | - | 532 | - |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 11 | 62.999 | - | 55.136 | - |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 273.480 | 286.247 | |||
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 12 | 5.255 | - | 4.229 | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 492.362 | 520.127 | |||
| Capitale sociale | 13 | 26.208 | - | 26.208 | - |
| Riserva legale | 13 | 5.213 | - | 5.213 | - |
| Altre riserve | 13 | 66.461 | - | 68.557 | - |
| Riserva da differenza di conversione | 13 | (1.225) | - | 4.003 | - |
| Utili (perdite) a nuovo | 13 | 70.164 | - | 58.954 | - |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 13 | (7.201) | - | 9.046 | - |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 159.620 | - | 171.981 | - | |
| Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza | 2.844 | - | 3.132 | - | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 162.464 | 175.113 | |||
| Finanziamenti | 11 | 105.318 | - | 117.740 | - |
| Benefici ai dipendenti | 14 | 7.104 | - | 7.017 | - |
| Passività fiscali per imposte differite | 15 | 4.759 | - | 5.366 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 16 | 238 | - | 222 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 11 | 419 | - | 600 | - |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 117.838 | 130.945 | |||
| Debiti commerciali | 17 | 69.390 | 1.914 | 81.290 | 94 |
| Acconti | 17 | 40.019 | - | 34.715 | - |
| Altri debiti | 17 | 19.244 | 486 | 22.061 | 519 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 11 | 58.192 | - | 48.914 | - |
| Passività fiscali per imposte correnti | 18 | 5.704 | - | 6.445 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 16 | 19.511 | - | 20.644 | - |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 212.060 | 214.069 | |||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 492.362 | 520.127 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | di cui parti correlate |
31/12/2019 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 19 | 332.963 | 4.124 | 427.582 | 6.901 |
| Costo del Venduto | 20 | (264.274) | (1.793) | (329.761) | (130) |
| MARGINE LORDO | 68.689 | - | 97.821 | - | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 21 | (28.728) | (359) | (25.003) | 60 |
| Spese di vendita e marketing | 22 | (22.911) | (16) | (31.255) | (58) |
| Spese generali e amministrative | 23 | (22.308) | (1.294) | (27.172) | (1.388) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (5.258) | 14.391 | |||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente | (11.739) | (4.219) | |||
| Proventi finanziari | 24 | 4.601 | - | 2.241 | - |
| Oneri finanziari | 24 | (8.723) | - | (8.349) | - |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 24 | (1.185) | - | (408) | - |
| Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 25 | - | - | (24) | (24) |
| Risultato netto di altre partecipazioni | 26 | 5 | - | 2.605 | - |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | (10.560) | 10.456 | - | ||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente | (11.734) | (1.732) | |||
| Imposte correnti e differite | 27 | 3.146 | - | (1.638) | - |
| RISULTATO NETTO | (7.414) | 8.818 | - | ||
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo | (7.201) | 9.046 | |||
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza | (213) | (228) | |||
| RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) | 28 | (0,69) | 0,86 | ||
| RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) | 28 | (0,69) | 0,85 |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.15519 DEL 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2020 | di cui parti correlate |
31/12/2019 (*) | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto | (7.414) | 8.818 | ||
| Rettifiche (sub-totale) | 36.448 | - | 10.616 | - |
| Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni | 32.442 | - | 24.041 | - |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite | (3.592) | - | (2.764) | - |
| Variazione dei fondi relativi al personale | 12 | - | 41 | - |
| Variazione delle rimanenze | 9.129 | - | 6.450 | - |
| Variazione dei crediti commerciali | 7.782 | (89) | 25.153 | (1.968) |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | (6.596) | 1.820 | (39.391) | 94 |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività | (2.803) | 26 | (3.766) | (390) |
| Variazione capitale di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | - | (238) | (238) |
| Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | - | - | 24 | 24 |
| Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni | (54) | - | (2.629) | - |
| Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni | 49 | - | 24 | - |
| Variazione di altre partecipazioni | 79 | - | (5) | - |
| Cessione business OSAI | - | - | 3.676 | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative | 29.034 | 19.434 | ||
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) | (4.329) | - | (7.727) | - |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (278) | - | (733) | - |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (5.729) | - | (5.972) | - |
| Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) | 149 | - | 1.805 | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento | (10.187) | (12.627) | ||
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||||
| Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori | 74 | - | 341 | - |
| Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) | 20.729 | - | 18.802 | - |
| Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) | (20.581) | - | (32.520) | - |
| Rimborsi di leasing | (6.687) | - | (5.802) | - |
| Pagamento dividendi | - | - | (4.569) | - |
| Altre variazioni del patrimonio netto | (13) | - | - | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento | (6.478) | (23.748) | ||
| Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti di minoranza | - | - | ||
| Effetto delle variazioni dei cambi | (4.506) | - | 999 | - |
| Flusso monetario complessivo | 7.863 | (15.942) | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 55.136 | 71.078 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo | 62.999 | 55.136 | ||
| Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario consolidato | 31/12/2020 | 31/12/2019 (*) | ||
| Valori in migliaia di euro | ||||
| Imposte sul reddito corrisposte | 849 | - | 4.396 | - |
| Interessi corrisposti | 2.919 | - | 3.922 | - |
(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica
(**) Non include i leasing ed include attività destinate alla dismissione
(***) Include attività destinate alla dismissione
CAPITOLO 7 Descrizione dei Principi Contabili
CAPITOLO 7. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato comprende i bilanci di PRIMA INDUSTRIE SpA (capogruppo) e delle sue controllate redatti alla data di chiusura dell'esercizio coincidente con quello della capogruppo. I bilanci delle controllate sono redatti adottando i medesimi principi contabili della capogruppo; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate sono eliminati per la parte di pertinenza del Gruppo.
Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Gli interessi di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico, e nello stato patrimoniale tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto del Gruppo.
(a) Società controllate
Il controllo sussiste quando la capogruppo ha il potere di dirigere le attività rilevanti della società ed è esposta alla variabilità dei risultati. Generalmente il controllo si presume se il Gruppo detiene più della metà dei diritti di voto, anche mediante patti parasociali o diritti di voto potenziali. Le società controllate sono consolidate dal momento in cui il Gruppo è in grado d'esercitare il controllo, sono deconsolidate nel momento in cui il controllo cessa.
Il Gruppo contabilizza le acquisizioni delle quote di partecipazioni di controllo mediante il "metodo dell'acquisto" ("acquisition method"), secondo il quale le attività e le passività identificabili acquisite sono iscritte nel bilancio consolidato inizialmente al fair value, determinato alla data d'acquisizione.
L'eccedenza del costo rispetto alla quota di partecipazione del fair value delle attività nette acquisite, è capitalizzata come avviamento tra le immobilizzazioni immateriali se positiva, se negativa è iscritta immediatamente a conto economico.
I costi, i ricavi, i crediti, i debiti e gli utili/perdite realizzati tra società appartenenti al Gruppo sono eliminati. Ove necessario, i principi contabili delle società controllate sono modificati per renderli omogenei a quelli della società capogruppo.
(b) Società collegate e joint venture
Le società collegate sono quelle nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo. L'influenza notevole si presume in caso di possesso di una percentuale dei diritti di voto superiore al 20%. Le società collegate sono, inizialmente iscritte al costo e poi contabilizzate attraverso il metodo del patrimonio netto. Le joint venture sono società assoggettate al controllo comune. Esse sono contabilizzate in accordo con quanto previsto dall'IFRS 11.
La partecipazione del Gruppo nelle società collegate e nelle joint venture include l'avviamento conteggiato all'atto dell'acquisizione, al netto delle perdite di valore eventualmente cumulate.
Il conto economico del Gruppo riflette la quota di pertinenza del risultato della società collegata e della joint venture. Se la collegata o la joint venture iscrive una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva la propria quota di pertinenza dandone rappresentazione, nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.
Il riconoscimento di una quota di perdita della collegata o della joint venture nei conti del Gruppo ha come limite l'azzeramento del valore dell'investimento; le ulteriori quote di perdita sono iscritte tra le passività, solamente se il Gruppo ha delle obbligazioni o ha effettuato dei pagamenti per conto della collegata o della joint venture.
(c) Altre imprese
Le partecipazioni nelle quali il Gruppo non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.
Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione facoltativa prevista dal medesimo principio.
La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.
La valutazione al costo di una partecipazione di minoranza è consentita nei casi limitati in cui il costo rappresenti un'adeguata stima del fair value.
PRINCIPI CONTABILI UTILIZZATI
PRINCIPI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Il bilancio consolidato 2020 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono stati valutati al fair value. Il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2020 non ha determinato impatti significativi.
Continuità aziendale
Il bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che PRIMA INDUSTRIE continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile.
Nonostante il calo di fatturato del 2020, si ritiene che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo, a seguito delle seguenti valutazioni:
- buona consistenza del portafoglio ordini;
- ragionevole certezza di rispettare le obbligazioni previste nei prossimi 12 mesi;
- disponibilità di cassa e di linee di credito sufficienti al fabbisogno di cassa operativo.
I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nella sezione dedicata della Relazione sulla Gestione.
Schemi di Bilancio
Il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto"; questa analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.
Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.
Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, il Gruppo ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:
- a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria consolidata è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
- b) per quanto riguarda il Conto Economico consolidato, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo consolidato include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
- c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
- d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
- degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
- delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
- degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
AGGREGAZIONI AZIENDALI E AVVIAMENTO
Aggregazioni aziendali
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (come previsto dell'IFRS3). Il corrispettivo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita già detenuta. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione.
Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore contabile (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in imprese collegate e joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.
L'avviamento viene sottoposto ad un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:
- rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
- non è più ampio di un settore oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS8.
L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile, determinato con le modalità indicate nel paragrafo "Perdite di valore delle attività". Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dall'unità generatrice di flussi finanziari.
Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ ("IMPAIRMENT")
Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte annualmente alla verifica del loro valore di recupero ("impairment") ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.
Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte a impairment test solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.
L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.
Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell'acquisizione.
L'ammontare della svalutazione per "impairment" è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico ridotto per l'ammortamento e "impairment", ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per "impairment". Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.
I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata.
Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.
Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.
Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.
I contratti di locazione attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.
Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:
- l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
- i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
- eventuali costi iniziali diretti;
- eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.
L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing di cui al precedente punto a) include le seguenti componenti:
- i canoni fissi;
- i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
- il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
- eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.
Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
- immobili;
- auto;
- macchine per ufficio.
Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).
La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.
Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.
Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
A vita utile indefinita
(a) Avviamento
L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito precedentemente.
L'avviamento generatosi per l'acquisizione della quota di partecipazione in società controllate è incluso tra le attività immateriali. L'avviamento generatosi dall'acquisizione di una quota di partecipazione in società collegate e joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.
L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione del controllo dell'impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento precedentemente iscritto.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment.
A vita utile definita
(b) Software
Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata.
I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.
(c) Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.
I costi di ricerca imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.
I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici; in ogni caso non superiore ad 8 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
(d) Marchio
I marchi sono considerati attività a vita utile definita. Tali attività, in accordo con lo IAS 38, sono ammortizzate utilizzando un metodo che riflette l'andamento in base al quale i benefici economici futuri del bene si suppone siano consumati dall'entità.
(e) Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.
Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed "impairment"; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo "impairment".
Le attività immateriali sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" e ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.
STRUMENTI FINANZIARI
Presentazione
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.
La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti.
Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari.
Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
Valutazione
Le partecipazioni in altre imprese e le partecipazioni in imprese a controllo congiunto incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nel precedente paragrafo "Principi di consolidamento".
L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alle attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
- Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite
rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i ividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.
Strumenti finanziari derivati
Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
- Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
- Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
- Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.
Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo (AC); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.
FINANZIAMENTI
I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Dopo la prima rilevazione essi sono contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che il Gruppo non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita. Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.
CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.
La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storicostatistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
CESSIONE DEI CREDITI
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti pro-solvendo ed i crediti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come debiti per anticipazioni su cessione di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dallo stato patrimoniale di Gruppo.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari immediatamente disponibili e gli scoperti di conto corrente ed altri investimenti liquidi esigibili entro tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono iscritti in bilancio tra i finanziamenti a breve termine.
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA
La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e non sono soggette ad ammortamento.
CAPITALE SOCIALE
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.
Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando il Gruppo acquista azioni della capogruppo (azioni proprie), il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto del Gruppo finché le azioni proprie non sono cancellate o vendute.
IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE
L'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente ed alle aliquote applicabili alla data di chiusura del bilancio. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare le due società italiane, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).
Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio consolidato.
Le imposte differite non sono conteggiate:
- sull'avviamento derivante da un'aggregazione d'impresa;
- sull'iscrizione iniziale di attività e passività, derivanti da una transazione che non sia un'aggregazione d'impresa e che non comporti effetti né sul risultato dell'esercizio calcolato ai fini del bilancio né sull'imponibile fiscale.
Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. I crediti per imposte anticipate sono riesaminati ad ogni chiusura d'esercizio, ed eventualmente ridotti nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale credito di essere utilizzato.
Le imposte differite sono calcolate anche sulle differenze temporanee che si originano sulle partecipazioni in società controllate, collegate, joint venture, ad eccezione del caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato dal Gruppo e sia probabile che esso non si verifichi nell'immediato futuro. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.
BENEFICI A DIPENDENTI
In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei terminations benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:
- Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
- Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
- Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.
(a) Piani pensionistici
Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.
I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali il Gruppo versa un ammontare fisso ad un'entità separata. Il Gruppo non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato.
I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.
(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale
Alcune società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale.
I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.
(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti
Il Gruppo iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. Il Gruppo iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:
- per il Gruppo sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
- è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione;
- l'ammontare dell'obbligazione è stimabile in modo attendibile.
I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.
Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che il Gruppo deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo.
Il Gruppo contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
- Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento;
- Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
- Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
- Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
- Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
(a)Vendita di beni
Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
(b) Prestazioni di servizi
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
DISTRIBUZIONE DEI DIVIDENDI
La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.
UTILE PER AZIONE
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione delle azioni aventi potenziale effetto diluitivo emesse dalle società controllate.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione ed il Gruppo abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA
Tutti i valori sono arrotondati all'unità di Euro.
(a) Valuta funzionale e valuta di presentazione
I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono predisposti nella loro valuta funzionale, ossia quella utilizzata nel loro ambiente economico primario. La valuta di presentazione adottata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE è l'euro.
(b) Attività, passività e transazioni in valuta diversa dall'euro
Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.
Le attività e le passività in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico.
(c) Società del Gruppo
Alla data di chiusura di bilancio le attività e le passività delle società del Gruppo in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente nella "Riserva di conversione", fino alla dismissione della società partecipata.
LA STIMA DEL FAIR VALUE (VALORE EQUO)
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).
Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari. Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale il Gruppo si finanzia.
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE
La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.
L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.
In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economicofinanziario nel quale il Gruppo opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.
Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Valore recuperabile dell'avviamento
L'impairment test dell'avviamento è avvenuto nella configurazione di valore d'uso, determinato con riferimento al valore dei flussi reddituali, attualizzati al WACC, per il periodo esplicito 2021-2023, maggiorati del terminal value. Tale esercizio non ha messo in luce la necessità di apportare svalutazioni al valore contabile dell'avviamento.
Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa una analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali.
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 8 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per il Gruppo.
Imposte anticipate e differite
Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore contabile e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nei diversi Paesi nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società interessata consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento.
Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.
Fondo svalutazione magazzino
Nella determinazione del fondo svalutazione magazzino, le società del Gruppo effettuano una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto a conto economico.
Fondo svalutazione crediti
Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.
Benefici a dipendenti
In numerose società del Gruppo (in particolare in Italia, in Germania e in Francia) sono presenti programmi, previsti dalla legge o da contratto, di benefici a dipendenti da percepirsi successivamente alla conclusione del rapporto di lavoro. La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.
VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI
Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2020
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2020.
In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2104 che ha omologato il documento "Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: definizione di rilevante". La definizione di rilevanza è stata integrata con il concetto di informazione "occultata", ossia di un'informazione comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori del bilancio, un effetto analogo a quello derivante dalla sua omissione o errata indicazione. Lo IAS 1 emendato afferma che "un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio". Tale modifica ha comportato il recepimento della nuova definizione di rilevanza nello IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, IAS 10 – Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento, IAS 34 – Bilanci intermedi, IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali.
- In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2075 che ha omologato il documento "Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS". Le modifiche, apportate con l'intento di garantire che i principi contabili internazionali siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, modificano gli standard internazionali e loro interpretazioni, oltre ai riferimenti esistenti al "Quadro sistematico" precedente, sostituendoli con i riferimenti al "Quadro concettuale" rivisto.
- In data 15/01/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/34 che ha apportato delle modifiche all'IFRS 9 – Strumenti finanziari, allo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, all'IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative, per effetto dell'Interest Rate Benchmark Reform. L'obiettivo degli emendamenti è evitare l'interruzione delle relazioni di copertura a causa delle incertezze legate alla transizione dei tassi IBOR per effetto del processo di riforma introdotto dalla European Financial Banchmark Regulation, in particolare a causa dell'incapacità di soddisfare i requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura nei periodi precedenti la transizione. Gli emendamenti impongono anche alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle relazioni di copertura direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma dell'IBOR.
- In data 21/04/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/551 "Modifiche all'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali" che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business. In particolare, l'emendamento chiarisce, da un lato, che la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni, dall'altro che un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input ed un processo sostanziale che contribuiscono alla creazione di un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test opzionale ("concentration test"), che consente di escludere la presenza di un business nel caso in cui il prezzo corrisposto sia sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività.
- In data 28/05/2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "COVID-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)" che prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al COVID-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification ai sensi dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica, applicabile ai bilanci aventi inizio al 01/06/2020, fatta salva la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci aventi inizio al 01/01/2020, è stata recepita dall'Unione Europea il 09/10/2020 con il Regolamento n. 2020/1434.
L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31/12/2020.
Principi contabili omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.
In data 13/01/2021 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2021/25 che ha omologato il documento "Interest rate Benchmark Reform – Phase 2", applicabile dal 01/01/2021, contenente emendamenti, tra gli altri, ai seguenti standards: "IFRS 9 - Financial Instruments", "IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures", "IFRS 16 - Leases". Le modifiche apportate prevedono un trattamento contabile specifico che ripartisca nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sul risultato d'esercizio e interruzioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento utilizzato per la determinazione dei tassi di interesse.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.
In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche specificano che i) le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni che sono considerate liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.
In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 01/01/2022:
- Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract", finalizzate a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto. L'emendamento chiarisce che nella stima dell'eventuale onerosità di un contratto è necessario considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto, tra cui i costi incrementali e tutti gli altri costi che l'impresa non può evitare in conseguenza della sottoscrizione del contratto.
- Modifiche allo IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un'attività, prima che lo stessa sia pronta per l'uso previsto, siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
- Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework". Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
- Emissione del documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018- 2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, ai seguenti principi contabili internazionali: "IFRS 1 - First-time Adoption of International Financial Reporting Standards", "IFRS 9 - Financial Instruments, "IAS 41 – Agriculture", esempi illustrativi dell'"IFRS 16 – Leases".
In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente, al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
CAPITOLO 8 Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2020
CAPITOLO 8. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31/12/2020
I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.
INFORMATIVA DI SETTORE
In applicazione dell'IFRS 8 il management del Gruppo, coerentemente con il suo modello di controllo e gestione, ha identificato nelle sue due Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO i settori operativi oggetto di informativa.
La divisione PRIMA POWER effettua la progettazione, la produzione e la commercializzazione di:
- macchine laser per il taglio, la saldatura e la foratura di componenti metallici sia tridimensionali (3D) che bidimensionali (2D) e
- macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).
La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi.
La divisione PRIMA ADDITIVE, nata nella seconda parte del 2018, dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion – PBF (la fusione a letto di polveri) e Direct Metal Deposition – DMD (ovvero la deposizione diretta di metalli), nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. La divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. Lo scopo di questa divisione è quello di sostenere lo sviluppo di queste nuove tecnologie ed entrare nel mercato con nuove famiglie di macchine. Grazie a questo investimento, si potranno sviluppare nuove attività, incentrate sul tema della produzione additiva e, più in generale su attività legate all'innovazione tecnologica.
I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE ai fini dell'Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono, per il momento, aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.
I prospetti seguenti riportano l'informativa economica-finanziaria direttamente attribuibile alle Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO, così come sopra descritto.
| Prima Power | Prima Electro | Elisioni | Gruppo Prima Industrie | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in euro migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 310.799 | 398.629 | 41.060 | 51.163 | (18.896) | (22.210) | 332.963 | 427.582 |
| Costo del Venduto | (245.457) (311.905) | (37.575) | (40.450) | 18.758 | 22.594 | (264.274) | (329.761) | |
| MARGINE LORDO | 65.342 | 86.724 | 3.485 | 10.713 | (138) | 384 | 68.689 | 97.821 |
| Costi di ricerca e sviluppo | (15.318) | (19.986) | (13.484) | (5.391) | 74 | 374 | (28.728) | (25.003) |
| Spese di vendita e marketing | (21.368) | (28.966) | (1.551) | (2.289) | 8 | - | (22.911) | (31.255) |
| Spese generali e amministrative | (19.805) | (22.240) | (2.498) | (5.022) | (5) | 90 | (22.308) | (27.172) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 8.851 | 15.532 | (14.048) | (1.989) | (61) | 848 | (5.258) | 14.391 |
| Oneri finanziari (netti) | (3.905) | (5.131) | (217) | (977) | - | - | (4.122) | (6.108) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | (1.095) | (347) | (90) | (61) | - | - | (1.185) | (408) |
| Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patr. netto | - | (24) | - | - | - | - | - | (24) |
| Risultato netto di altre partecipazioni | 2.154 | - | (49) | 2.605 | (2.100) | - | 5 | 2.605 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 6.005 | 10.030 | (14.404) | (422) | (2.161) | 848 | (10.560) | 10.456 |
| Imposte correnti e differite | (1.413) | (2.289) | 4.543 | 996 | 16 | (345) | 3.146 | (1.638) |
| RISULTATO NETTO | 4.592 | 7.741 | (9.861) | 574 | (2.145) | 503 | (7.414) | 8.818 |
| - di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo | 4.805 | 7.969 | (9.861) | 574 | (2.145) | 503 | (7.201) | 9.046 |
| - di cui attribuibile agli azionisti di minoranza | (213) | (228) | - | - | - | - | (213) | (228) |
| Prima Power | Prima Electro | Elisioni | Gruppo Prima Industrie | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in euro migliaia | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
| Immobilizzazioni materiali | 52.075 | 55.275 | 12.206 | 13.905 | - | - | 64.281 | 69.180 |
| Immobilizzazioni immateriali | 115.453 | 121.443 | 5.596 | 13.474 | (212) | (212) | 120.837 | 134.705 |
| Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto | 394 | 394 | - | - | - | - | 394 | 394 |
| Partecipazioni | 17.171 | 17.353 | - | 49 | (10.945) | (10.944) | 6.226 | 6.458 |
| Attività finanziarie non correnti | 2.728 | 2.728 | 1.505 | 1.515 | - | - | 4.233 | 4.243 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 12.256 | 9.957 | 5.083 | 4.413 | 317 | 301 | 17.656 | 14.671 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 200.077 | 207.150 | 24.390 | 33.356 | (10.840) | (10.855) | 213.627 | 229.651 |
| Rimanenze | 97.557 | 103.473 | 22.247 | 25.404 | (1.115) | (1.059) | 118.689 | 127.818 |
| Crediti commerciali | 72.565 | 80.310 | 11.493 | 14.991 | (6.434) | (9.895) | 77.624 | 85.406 |
| Altri crediti | 7.145 | 7.497 | 1.584 | 1.797 | 3 | 4 | 8.732 | 9.298 |
| Altre attività fiscali | 2.484 | 7.253 | 3.545 | 1.217 | (1.016) | (413) | 5.013 | 8.057 |
| Strumenti finanziari derivati | 365 | - | - | - | - | - | 365 | - |
| Attività finanziarie correnti | 8.427 | 9.066 | 43 | - | (8.412) | (8.534) | 58 | 532 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 61.894 | 52.611 | 1.105 | 2.525 | - | - | 62.999 | 55.136 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 250.437 | 260.210 | 40.017 | 45.934 | (16.974) | (19.897) | 273.480 | 286.247 |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 1.255 | 229 | 4.000 | 4.000 | - | - | 5.255 | 4.229 |
| TOTALE ATTIVITA' | 451.769 | 467.589 | 68.407 | 83.290 | (27.814) | (30.752) | 492.362 | 520.127 |
| PATRIMONIO NETTO | 148.996 | 148.902 | 27.579 | 38.180 | (14.111) | (11.969) | 162.464 | 175.113 |
| Finanziamenti | 95.133 | 107.958 | 15.454 | 18.239 | (5.269) | (8.457) | 105.318 | 117.740 |
| Benefici ai dipendenti | 5.420 | 5.333 | 1.684 | 1.685 | - | (1) | 7.104 | 7.017 |
| Passività fiscali per imposte differite | 3.865 | 3.541 | 894 | 1.825 | - | - | 4.759 | 5.366 |
| Fondi per rischi ed oneri | 238 | 222 | - | - | - | - | 238 | 222 |
| Strumenti finanziari derivati | 419 | 600 | - | - | - | - | 419 | 600 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 105.075 | 117.654 | 18.032 | 21.749 | (5.269) | (8.458) | 117.838 | 130.945 |
| Debiti commerciali | 63.889 | 79.995 | 11.925 | 11.224 | (6.424) | (9.929) | 69.390 | 81.290 |
| Acconti | 39.557 | 34.232 | 150 | 171 | 312 | 312 | 40.019 | 34.715 |
| Altri debiti | 16.668 | 19.232 | 2.576 | 2.829 | - | - | 19.244 | 22.061 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 52.152 | 41.080 | 7.083 | 7.867 | (1.043) | (33) | 58.192 | 48.914 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 6.517 | 6.550 | 211 | 315 | (1.024) | (420) | 5.704 | 6.445 |
| Fondi per rischi ed oneri | 18.915 | 19.944 | 851 | 955 | (255) | (255) | 19.511 | 20.644 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 197.698 | 201.033 | 22.796 | 23.361 | (8.434) | (10.325) | 212.060 | 214.069 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 451.769 | 467.589 | 68.407 | 83.290 | (27.814) | (30.752) | 492.362 | 520.127 |
PRIMA POWER
I ricavi della divisione PRIMA POWER sono in diminuzione del 22,0% rispetto all'esercizio precedente. La divisione ha realizzato buoni risultati in termini di ricavi in Italia (12,7% dei ricavi di divisione), nei Paesi del Nord Europa (9,5%), in Germania, Austria e Svizzera (7,3%), in Spagna e Portogallo (4,1%). I Paesi dell'area NAFTA pesano per il 31,3% dei ricavi della divisione e la Cina incide per il 8,6%.
L'EBIT al 31/12/2020 è pari a 8.851 migliaia di euro ed è in diminuzione di 6.681 migliaia di euro; su tale risultato incidono ammortamenti per 16.593 migliaia di euro di cui 5.377 migliaia di euro relativi ad ammortamenti dei costi di sviluppo ed all'ammortamento relativo al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER pari a 1.878 migliaia di euro.
Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2020 incidono costi netti di natura non ricorrente per 2.816 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 1.337 migliaia di euro a costi di ristrutturazione/riorganizzazione, per 2.091 migliaia di euro a contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti e per 899 migliaia di euro a costi legati al COVID-19; sono altresì incluse sovvenzioni governative erogate per fronteggiare la pandemia da COVID-19 per 1.511 migliaia di euro. Al 31/12/2019 gli eventi di natura non ricorrente erano negativi per 3.205 migliaia di euro.
PRIMA ELECTRO
I ricavi della divisione PRIMA ELECTRO sono in diminuzione rispetto al 31/12/2019 di 10.103 migliaia di euro (pari al -19,7%). L'EBIT è negativo per 14.048 migliaia di euro ed è in diminuzione di 12.059 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; su tale risultato incidono ammortamenti di immobilizzazioni materiali per 2.684 migliaia di euro, ammortamenti di immobilizzazioni immateriali per 2.679 migliaia di euro ed impairment per 10.486 migliaia di euro (per maggiori informazioni in merito a tale impairment si rimanda alla nota 2 Immobilizzazioni Immateriali della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata).
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
1. Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2020 sono pari a 64.281 migliaia di euro in diminuzione di 4.899 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.
Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.
| Immobilizzazioni materiali | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e comm.li |
Altri beni | Immobilizz. in corso |
TOTALE | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31 Dicembre 2018 | 23.466 | 4.441 | 3.457 | 4.115 | 1.269 | 36.749 | ||
| Esercizio 2019 | ||||||||
| Diritti d'uso derivante dalla prima applicazione dell'IFRS16 | 21.514 | 818 | 225 | 4.509 | - | 27.066 | ||
| Incrementi | 7.017 | 2.832 | 1.764 | 4.534 | 379 | 16.526 | ||
| Dismissioni | (291) | (390) | (100) | (945) | (39) | (1.765) | ||
| Utilizzo fondo ammortamento | 40 | 224 | 96 | 608 | - | 968 | ||
| Ammortamento | (3.945) | (1.236) | (1.598) | (3.693) | - | (10.472) | ||
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali | 320 | - | 330 | 104 | (754) | - | ||
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni immateriali | - | - | - | - | (61) | (61) | ||
| Differenze di cambio | 78 | 4 | 30 | 51 | 7 | 170 | ||
| Valore netto al 31 Dicembre 2019 | 48.199 | 6.693 | 4.204 | 9.283 | 801 | 69.180 | ||
| Esercizio 2020 | ||||||||
| Incrementi | 4.962 | 720 | 842 | 3.215 | 1.162 | 10.901 | ||
| Dismissioni | (219) | (30) | (60) | (541) | - | (850) | ||
| Utilizzo fondo ammortamento | 196 | 36 | 66 | 505 | - | 803 | ||
| Chiusura anticipata contratti locazione immobiliare | (2.106) | - | - | - | - | (2.106) | ||
| Ammortamento | (4.341) | (1.365) | (1.647) | (3.915) | - | (11.268) | ||
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali | 3 | - | 147 | - | (150) | - | ||
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni immateriali | - | - | - | 9 | - | 9 | ||
| Riclassifiche ad Attività non correnti destinate alla dismissione | (1.041) | - | - | - | - | (1.041) | ||
| Differenze di cambio | (964) | (38) | (155) | (156) | (34) | (1.347) | ||
| Valore netto al 31 Dicembre 2020 | 44.689 | 6.016 | 3.397 | 8.400 | 1.779 | 64.281 | ||
| Di cui diritti d'uso derivanti dall'applicazione dell'IFRS16 | ||||||||
| Valore netto al 31 Dicembre 2019 | 25.254 | 647 | 143 | 4.521 | - | 30.565 | ||
| Incrementi | 3.991 | 35 | - | 2.561 | - | 6.587 | ||
| Decrementi | (24) | - | - | (29) | - | (53) | ||
| Chiusura anticipata contratti locazione immobiliare | (2.106) | - | - | - | - | (2.106) | ||
| Ammortamento | (3.210) | (188) | (80) | (2.882) | - | (6.360) | ||
| Riclassifiche | - | - | - | 464 | - | 464 | ||
| Differenze di cambio | (775) | - | - | (79) | - | (854) | ||
| Totale diritti d'uso | 23.130 | 494 | 63 | 4.556 | - | 28.243 |
Gli incrementi pari a 10.901 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Terreni e Fabbricati ed alla categoria Altri beni (in cui sono classificate principalmente le macchine d'ufficio elettroniche, gli arredi e le autovetture).
Gli ammortamenti dell'esercizio sono stati complessivamente pari a 11.268 migliaia di euro, mentre le differenze cambio hanno inciso negativamente per 1.347 migliaia di euro.
2. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali alla data del 31/12/2020 sono pari a 120.837 migliaia di euro in diminuzione rispetto al 31/12/2019 di 13.868 migliaia di euro.
Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.
| Immobilizzazioni immateriali | Avviamento | Costi di sviluppo | Altre immob. immat. |
TOTALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31 Dicembre 2018 | 103.032 | 31.680 | 10.288 | 145.000 | ||||
| Esercizio 2019 | ||||||||
| Incrementi/(decrementi) | - | 5.972 | 733 | 6.705 | ||||
| Ammortamento | - | (9.140) | (2.792) | (11.932) | ||||
| Impairment e Svalutazioni | (1.014) | (623) | - | (1.637) | ||||
| Riclassifiche ad altre voci | - | 1.034 | 61 | 1.095 | ||||
| Cessione business OSAI | (4.162) | (520) | - | (4.682) | ||||
| Differenze di cambio | 38 | 109 | 9 | 156 | ||||
| Valore netto al 31 Dicembre 2019 | 97.894 | 28.512 | 8.299 | 134.705 | ||||
| Esercizio 2020 | ||||||||
| Incrementi/(decrementi) | - | 5.729 | 278 | 6.007 | ||||
| Ammortamento | - | (7.951) | (2.737) | (10.688) | ||||
| Impairment e Svalutazioni | - | (10.486) | - | (10.486) | ||||
| Riclassifiche da altre voci | - | 1.738 | - | 1.738 | ||||
| Riclassifiche a Immobilizzazioni materiali | - | - | (9) | (9) | ||||
| Differenze di cambio | (143) | (257) | (30) | (430) | ||||
| Valore netto al 31 Dicembre 2020 | 97.751 | 17.285 | 5.801 | 120.837 |
La voce più significativa è rappresentata dall'Avviamento, che alla data del 31/12/2020 è pari a 97.751 migliaia di euro.
Tutti gli avviamenti iscritti in bilancio si riferiscono al maggiore valore pagato rispetto al valore equo delle attività nette acquisite, alla data di acquisizione.
Qui di seguito si espone una tabella con il valore di carico dell'avviamento allocato ad ognuna delle unità generatrici di flussi finanziari.
| Unità generatrice di flussi di cassa | Valore contabile avviamento 31/12/2020 |
Valore contabile avviamento 31/12/2019 |
|---|---|---|
| PRIMA POWER | 97.598 | 97.741 |
| PRIMA ELECTRO - BU Electronics | 153 | 153 |
| TOTALE | 97.751 | 97.894 |
PRIMA POWER
Al 31/12/2020 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (inclusivo dell'avviamento) e il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA POWER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA in data 02/03/2021 avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2021 – 31/12/2023. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,47% posttax (al 31/12/2019 il tasso post-tax era 7,82%), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le aspettative di crescita.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile sensibilmente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA POWER.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 10,5%.
Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2021 - 2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2021 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 6,47% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 6,47%, una riduzione dei ricavi futuri di circa l'8,5% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.
Nel riportare i dati di tale ultima sensitività, occorre tenere presente che si tratta di un esercizio teorico che presenta delle limitazioni. Infatti, nell'ambito dell'industry di riferimento, quanto maggiori sono le contrazioni di ricavi, tanto superiori sono i tassi di crescita durante la fase positiva del ciclo. Pertanto, una riduzione dei ricavi di circa l'8,5%, mantenendo inalterati i tassi di crescita degli anni successivi (per cui senza un recupero della percentuale di ricavi perduta nel corso del quinquennio), vorrebbe significare o una contrazione del mercato delle macchine utensili nel prossimo ciclo oppure una perdita di quote di mercato del segmento PRIMA POWER. Entrambi questi eventi non appaiono al momento probabili. Le analisi di sensitività sopra descritte includono le incertezze del contesto macroeconomico legate alla pandemia da COVID-19.
Alla conclusione del test al 31/12/2020, il valore d'uso della CGU PRIMA-POWER risulta superiore al valore contabile di circa 141 milioni di euro.
PRIMA ELECTRO
Con riferimento alla CGU PRIMA ELECTRO – BU LASER in fase di stesura del nuovo piano industriale 2021 – 2023, sono emersi fattori esogeni legati alle evoluzioni dell'ambiente tecnologico e dinamiche concorrenziali che sono stati considerati degli indicatori di impairment.
Alla luce di questi indicatori è stato svolto un esercizio per misurare il valore recuperabile delle singole attività, rientranti in questa business unit, in grado di generare flussi finanziari autonomi; dalle analisi svolte è emerso che alcuni dei costi di sviluppo capitalizzati negli esercizi precedenti non soddisfavano più il presupposto della generazione di probabili benefici economici futuri atti a recuperarne il valore contabile. Pertanto, alcuni costi di sviluppo sono stati svalutati allineando il valore contabile al loro valore recuperabile.
La svalutazione delle attività è stata pari a 10.486 migliaia di euro e si è tradotta in un impatto a conto economico pari a 8.513 migliaia di euro per effetto del rilascio di contributi pubblici e crediti d'imposta R&D relativi a tali costi di sviluppo precedentemente contabilizzati tra i risconti passivi ai fini dell'allineamento di costi e ricavi.
Successivamente, a valle della suddetta svalutazione, è stato svolto un esercizio di impairment sull'intera CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER.
Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER per il periodo esplicito 01/01/2021 – 31/12/2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione sia della PRIMA ELECTRO SpA in data 11/02/2021, che della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA in data 02/03/2021.
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare ulteriori riduzioni al valore delle attività materiali ed immateriali allocate sulla CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER.
Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,47% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale.
Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.
In considerazione del fatto che una porzione significativa del valore della CGU deriva dal valore terminale e che il contesto nel quale si sviluppa il business della stessa è caratterizzato da una costante innovazione tecnologica e da uno scenario competitivo molto fluido tale da rendere complesso effettuare previsioni realistiche nel medio/lungo periodo, è stato deciso di applicare in ottica prudenziale un risk premium aggiuntivo del 2,00% nell'attualizzazione del valore terminale (che porta pertanto il WACC all'8,47%).
La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore delle attività materiali ed immateriali allocate sulla CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER.
Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero e con un risk premium aggiuntivo del 2,00% il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 14,3%.
Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2021-2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2020 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 6,47% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 6,47%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 16,8% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile. Le analisi di sensitività sopra descritte includono le incertezze del contesto macroeconomico legate alla pandemia da COVID-19.
ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Come si evince dalla movimentazione dell'esercizio la maggior parte degli incrementi del 2020 sono relativi alla capitalizzazione dei costi di sviluppo.
In considerazione del business condotto da PRIMA INDUSTRIE SpA (e da tutte le altre società del Gruppo) avente un alto contenuto tecnologico, risulta assolutamente indispensabile un costante investimento in attività sia di ricerca sia di sviluppo. La capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ove sussistano le condizioni previste dallo IAS 38. Per tutte le attività di sviluppo di nuovi progetti capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri. I costi capitalizzati sui progetti di sviluppo sono monitorati singolarmente e sono misurati attraverso i benefici economici attesi dall'entrata in funzione degli stessi. I costi capitalizzati su progetti per i quali la fattibilità tecnica risulta incerta o non più strategica sono imputati al conto economico. La tariffa utilizzata nella valorizzazione delle ore di sviluppo interne riflette il costo orario industriale del personale dedicato.
Si ricorda che è stato effettuato un impairment per 10.486 migliaia di euro effettuato sui costi di sviluppo precedentemente capitalizzati delle società PRIMA ELECTRO e PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA – CONVERGENT-PHOTONICS.
Si ricorda che nella categoria "Altre immobilizzazioni immateriali" è classificato il marchio derivante dalla Purchase Price Allocation di FINN-POWER OY avvenuta nel 2008. Il valore netto del marchio FINN-POWER al 31/12/2020 è pari a 3.847 migliaia di euro.
Il marchio "FINN-POWER" è stato definito un'attività a vita definita, in quanto si ritiene che il suo utilizzo per fini commerciali e produttivi abbia limiti temporali identificati in 15 anni, e conseguentemente è assoggettato al processo di ammortamento.
3. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Il valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto si riferisce alla partecipazione nella società 3D NT detenuta dalla PRIMA INDUSTRIE SpA (19,9%) ed è pari a 394 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.
4. Altre Partecipazioni
Il valore delle Altre Partecipazioni al 31/12/2020 ammonta a 6.226 migliaia di euro ed è in diminuzione rispetto al 31/12/2019; la diminuzione di 232 migliaia di euro si riferisce alle differenze cambi negative della partecipazione in Lead Laser (detenuta da PRIMA POWER SUZHOU) per 158 migliaia di euro, alla svalutazione della partecipazione Caretek (detenuta al 19,3% da PRIMA ELECTRO SpA) per 49 migliaia di euro ed alla vendita della partecipazione Härmämedi OY per 25 migliaia di euro.
Tale voce al 31/12/2020 risulta essere così composta:
- Lead Laser: 6.086 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA POWER SUZHOU);
- Fimecc OY: 50 migliaia di euro (partecipazione pari al 2,4% detenuta da FINN POWER OY);
- Prima Power Sheet Metal Solution: 41 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
- Lamiera Servizi Srl: 11 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
- Altre partecipazioni minori: 38 migliaia di euro.
5. Attività Finanziarie non correnti
Le attività finanziarie non correnti al 31/12/2020 sono pari a 4.233 migliaia di euro e si riferiscono a un deposito vincolato a garanzia di un finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Italiano (cosiddetto "Finanziamento Smilla").
6. Attività fiscali per imposte anticipate
Le Attività fiscali per imposte anticipate sono pari a 17.656 migliaia di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 2.985 migliaia di euro.
| Attività fiscali per imposte anticipate | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 14.671 | 11.973 |
| Incrementi | 6.162 | 3.793 |
| Decrementi | (2.620) | (1.204) |
| Differenze di cambio | (557) | 109 |
| Saldo di chiusura | 17.656 | 14.671 |
Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate al 31/12/2020.
| Attività fiscali per imposte anticipate | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Fondi rischi ed oneri e altre passività | 3.440 | 4.546 |
| Rimanenze | 3.518 | 3.257 |
| Perdite fiscali riportabili a nuovo | 5.446 | 4.955 |
| Benenfici a dipendenti | 754 | 738 |
| Attività materiali/immateriali non correnti/leasing | 2.661 | 190 |
| Crediti commerciali | 108 | 209 |
| Altre | 1.729 | 776 |
| TOTALE | 17.656 | 14.671 |
La contabilizzazione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata, solo laddove ne esistano i presupposti di recuperabilità. La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono state riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Alla luce di quanto illustrato, non sono intervenuti elementi tali da modificare le valutazioni precedenti circa la recuperabilità delle imposte anticipate.
7. Rimanenze
La tabella che segue, mostra la composizione delle rimanenze al 31/12/2020 e al 31/12/2019.
| Rimanenze | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Materie prime | 41.056 | 42.603 |
| Semilavorati | 19.545 | 24.260 |
| Prodotti finiti | 69.231 | 70.787 |
| (Fondo svalutazione rimanenze) | (11.143) | (9.832) |
| TOTALE | 118.689 | 127.818 |
Il valore netto delle rimanenze di magazzino al 31/12/2020 mostra un decremento pari a 9.129 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.
Il fondo svalutazione rimanenze nel corso dell'esercizio 2020 ha subito la seguente movimentazione.
| Fondo Svalutazione Rimanenze | 31/12/20 |
|---|---|
| Valore al 31 Dicembre 2019 | (9.832) |
| Accantonamenti | (2.717) |
| Utilizzi | 1.065 |
| Effetto Cambi | 341 |
| Valore al 31 Dicembre 2020 | (11.143) |
Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.
8. Crediti commerciali
I crediti commerciali netti al 31/12/2020 ammontano a 77.624 migliaia di euro e sono in diminuzione di 7.782 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.
| Crediti Commerciali | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 82.389 | 89.572 |
| Fondo svalutazione crediti | (4.765) | (4.166) |
| TOTALE | 77.624 | 85.406 |
Il fondo svalutazione crediti nel corso del 2020 ha subito la seguente movimentazione.
| Fondo svalutazione crediti | |
|---|---|
| Valore netto al 31 Dicembre 2019 | (4.166) |
| Accantonamenti | (1.464) |
| Utilizzi | 792 |
| Effetto cambi | 73 |
| Valore netto al 31 Dicembre 2020 | (4.765) |
In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.
Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.
| Crediti per Scadenza | 31/12/20 |
|---|---|
| A scadere | 50.952 |
| Scaduto 0 - 180 giorni | 20.723 |
| Scaduto 180 - 365 giorni | 1.910 |
| Scaduto oltre 1 anno | 8.804 |
| TOTALE | 82.389 |
L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte del Gruppo. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.
9. Altri crediti
Gli altri crediti correnti alla data del 31/12/2020 sono pari a 8.732 migliaia di euro e sono diminuiti rispetto al 31/12/2019 di 566 migliaia di euro.
Di seguito si espone la composizione degli Altri Crediti confrontati con l'esercizio precedente.
| Altri Crediti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Anticipi pagati a fornitori | 4.283 | 5.679 |
| Ratei e risconti attivi | 2.406 | 1.682 |
| Contributi di ricerca e sviluppo da ricevere | 1.224 | 1.059 |
| Crediti vari | 671 | 719 |
| Anticipi a dipendenti | 148 | 159 |
| TOTALE | 8.732 | 9.298 |
I contributi di ricerca e sviluppo da ricevere sono in aumento di 165 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a contributi su progetti finanziati dalla Comunità Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Piemonte che verranno erogati alle società PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA.
I ratei e risconti attivi accolgono prevalentemente quote di costi (quali ad esempio assicurazioni, canoni leasing, canoni per licenze dei sistemi informativi e/o software) di competenza degli esercizi successivi il cui esborso finanziario è già avvenuto al 31/12/2020.
10. Altre attività fiscali
Le altre attività fiscali al 31/12/2020 sono pari a 5.013 migliaia di euro, in diminuzione di 3.044 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.
| Altre attività fiscali | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Crediti IVA | 2.003 | 2.663 |
| Anticipi di imposte dirette | 2.178 | 2.168 |
| Credito d'imposta R&D | 683 | 2.151 |
| Crediti verso Erario | - | 970 |
| Altri crediti per attività fiscali minori | 98 | 59 |
| Crediti per ritenute fiscali | 51 | 46 |
| TOTALE | 5.013 | 8.057 |
Si precisa che il credito verso l'Erario sorto a seguito della presentazione delle istanze di rimborso IRES a febbraio 2013 il cui saldo al 31/12/2019 era pari a 970 migliaia di euro, è stato incassato da PRIMA INDUSTRIE SpA in data 01/07/2020.
11. Indebitamento finanziario netto
Al 31/12/2020 la posizione finanziaria netta(3) del Gruppo risulta negativa per 100.507 migliaia di euro, in diminuzione di 11.079 migliaia di euro rispetto 31/12/2019 (negativa per 111.586 migliaia di euro). Per una migliore comprensione della variazione della posizione finanziaria netta avvenuta nel corso
dell'esercizio 2020, si veda il rendiconto finanziario consolidato del periodo.
Come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006, nella tabella di seguito riportata è presentata la posizione finanziaria netta al 31/12/2020 e al 31/12/2019 determinata con i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10/02/2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa.
| Posizione Finanziaria Netta | 31/12/20 | 31/12/19 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| A | CASSA | 62.999 | 55.136 | 7.863 |
| B | ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE | - | - | - |
| C | TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE | - | - | - |
| D | LIQUIDITA' (A+B+C) | 62.999 | 55.136 | 7.863 |
| E | CREDITI FINANZIARI CORRENTI | 423 | 532 | (109) |
| F | DEBITI BANCARI CORRENTI | 2.862 | 4.141 | (1.279) |
| G | PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE | 46.241 | 35.250 | 10.991 |
| H | OBBLIGAZIONI EMESSE | 690 | 691 | (1) |
| I | ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 8.399 | 8.832 | (433) |
| J | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) | 58.192 | 48.914 | 9.278 |
| K | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) | (5.230) | (6.754) | 1.524 |
| L | DEBITI BANCARI NON CORRENTI | 33.660 | 53.059 | (19.399) |
| M | OBBLIGAZIONI EMESSE | 24.850 | 24.806 | 44 |
| N | ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | 47.227 | 40.475 | 6.752 |
| O | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) | 105.737 | 118.340 | (12.603) |
| P | POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (K+O) | 100.507 | 111.586 | (11.079) |
La riconciliazione con l'Indebitamento netto del Gruppo riportato nella Relazione sulla Gestione è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Posizione Finanziaria Netta com. CONSOB n. DEM/6064293 | 100.507 | 111.586 |
| Deposito vincolato Smilla | (4.233) | (4.233) |
| Finanziamento Caretek | - | (10) |
| Indebitamento finanziario netto | 96.274 | 107.343 |
Liquidità
Le liquidità ammontano a 62.999 migliaia di euro e sono composte da:
- depositi bancari per 62.962 migliaia di euro e
- cassa per 37 migliaia di euro.
Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide si veda il Rendiconto Finanziario consolidato.
(3) La riconciliazione fra la posizione finanziaria netta di Gruppo richiesta dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28/07/2006 e l'Indebitamento Finanziario Netto (utilizzato come indicatore di performance) è riportata in un'apposita tabella della presente Nota Illustrativa.
Crediti finanziari correnti
I crediti finanziari correnti ammontano a 423 migliaia di euro ed includono:
- un deposito per 52 migliaia di euro posseduto da PRIMA POWER SUZHOU;
- un credito verso la società Lamiera Servizi pari a 6 migliaia di euro, società partecipata di PRIMA INDUSTRIE SpA al 19%;
- strumenti finanziari di copertura sul rischio cambio (Currency Rate Swap) per 365 migliaia di euro.
Obbligazioni emesse
Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.540 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.
La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.850 migliaia di euro.
Indebitamento bancario
Qui di seguito i principali finanziamenti inclusi nell'indebitamento bancario erogati a PRIMA INDUSTRIE SpA.
Il finanziamento BNL al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 12.505 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 5 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 12.473 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BNL è per 4.491 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento MPS al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 6.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 6.488 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento MPS è per 5.094 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento BPM al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 13.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 13.459 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BPM è per 9.145 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento UNICREDIT al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 11.110 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 11.084 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento UNICREDIT è per 5.547 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento INTESA al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 10.024 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 24 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 10.005 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento INTESA è per 6.658 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Sia sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2020 risultano rispettati.
Nei debiti bancari non correnti sono inclusi anche altri finanziamenti bancari per 2.333 migliaia di euro sottoscritti da PRIMA ELECTRO SpA. Tra i debiti bancari non correnti è incluso uno strumento finanziario derivato (IRS – Interest Rate Swap) pari a 419 migliaia di euro.
Nell'indebitamento bancario corrente (considerando anche la parte corrente dell'indebitamento non corrente) sono ricompresi la quota a breve dei finanziamenti BNL per 7.982 migliaia di euro, MPS per 1.394 migliaia di euro, BPM per 4.314 migliaia di euro, UNICREDIT per 5.537 migliaia di euro, INTESA per 3.347 migliaia di euro oltre che a linee di credito e bank overdrafts per 23.866 migliaia di euro ed altri finanziamenti bancari per 2.663 migliaia di euro.
Altri Debiti Finanziari
Gli Altri debiti finanziari ammontano complessivamente a 55.626 migliaia di euro (di cui 8.399 migliaia di euro correnti).
Gli altri debiti finanziari accolgono:
- debiti per leasing finanziari per un importo pari a 35.732 migliaia di euro (di cui 5.331 migliaia di euro correnti);
- debito finanziario CDP per 12.500 migliaia di euro;
- altri debiti finanziari per 7.192 migliaia di euro (di cui 1.304 migliaia di euro correnti); tali debiti si riferiscono principalmente a finanziamenti agevolati ministeriali;
- incentivi governativi erogati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 alle società PRIMA POWER LASERDYNE per 30 migliaia di euro e PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 172 migliaia di euro.
Indicatori finanziari ("covenants")
I contratti di finanziamento BNL, Intesa, Unicredit, BPM, MPS ed il Bond prevedono il rispetto di una serie di parametri economici-finanziari (covenants) per tutto il periodo di durata degli stessi e con valori variabili nei diversi periodi di misurazione.
Si espongono qui di seguito le tabelle con l'indicazione dei covenants attualmente in vigore per il 31/12/2020 ed i periodi di misurazione seguenti.
| BNL, Intesa, Unicredit, BPM, MPS | |||
|---|---|---|---|
| Rapporto EBITDA/Oneri Finanziari Netti su base consolidata non | 4,25 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il | ||
| inferiore a : | 30/06 e il 31/12 di ogni anno | ||
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA su base | 3,00 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il | ||
| consolidata non superiore (*) a : | 30/06 e il 31/12 di ogni anno | ||
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio netto su | 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il | ||
| base consolidata non superiore a (**): | 30/06 e il 31/12 di ogni anno |
| Bond | |
|---|---|
| Rapporto EBITDA/Oneri Finanziari Netti su base consolidata non | 3,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il |
| inferiore a : | 30/06 e il 31/12 di ogni anno |
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA su base | 4,0 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il |
| consolidata non superiore a : | 30/06 e il 31/12 di ogni anno |
| Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio netto su | 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il |
| base consolidata non superiore a : | 30/06 e il 31/12 di ogni anno |
(*) per il finanziamento MPS il paramentro è < 3,5
(**) covenant applicabile solo ai finanziamenti BPM e MPS (per MPS questo parametro è <2,0)
I covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2020 risultano rispettati.
Si segnala che, relativamente al finanziamento stipulato con CDP nel mese di settembre 2020, PRIMA INDUSTRIE SpA si impegna per tutta la durata del finanziamento a rispettare i seguenti covenant finanziari (da calcolarsi sul bilancio consolidato al 31 dicembre di ogni anno a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2021).
- EBITDA / Oneri Finanziari Netti >= 3,5x
- PFN / EBITDA <= 3,0x
- PFN / PN <= 1,5x
Strumenti di copertura dei flussi finanziari e contabilizzazione delle relative operazioni
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza strumenti finanziari di copertura delle fluttuazioni sia dei tassi di interesse, che dei tassi di cambio con riferimento a transazioni commerciali in dollari, renminbi ed in sterline.
I derivati, utilizzati dal Gruppo esclusivamente come strumenti di copertura e non come investimenti speculativi, si qualificano ai sensi dell'IFRS 9 come attività/passività finanziarie da valutare al fair value.
Nel contesto della definizione della strategia e degli obiettivi per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede:
l'esistenza di una relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore, senza che questa sia inficiata dal livello del rischio di credito della controparte;
la definizione di un rapporto di copertura coerente con gli obiettivi aziendali di gestione del rischio, opportunamente ribilanciati, ove necessario. Eventuali modifiche agli obiettivi aziendali di gestione del rischio, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura, l'attivazione di operazioni di ribilanciamento, determinano l'interruzione prospettica, totale o parziale, della copertura.
Il Gruppo alla data del 31/12/2020 possiede alcuni strumenti derivati per un importo netto negativo complessivo pari a 54 migliaia di euro, di cui attività correnti per 365 migliaia di euro, passività non correnti per 419 migliaia di euro.
| Valori in migliaia di euro | Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 19/03/21 | \$3.000 | € 122 |
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 21/06/21 | \$3.000 | € 121 |
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 20/09/21 | \$3.000 | € 122 |
| TOTALE | € 365 |
Strumenti finanziari derivati attivi correnti
Strumenti finanziari derivati passivi non correnti
| Valori in migliaia di euro | Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|
| IRS - Hedge accounting | BNL | 19/12/22 | € 17.000 | € 72 |
| IRS - Hedge accounting | BPM | 31/12/22 | € 20.000 | € 143 |
| IRS - Hedge accounting | Unicredit | 31/12/22 | € 22.222 | € 105 |
| IRS - Hedge accounting | Intesa Sanpaolo | 31/03/23 | € 15.000 | € 99 |
| TOTALE | € 419 |
L'IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del medesimo.
La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:
- livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati ("unadjusted") in mercati attivi per identici assets o liabilities;
- livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "livello 1", ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo mitiga i rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse e di cambio;
- livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ("unobservable inputs"). Non sono presenti strumenti finanziari così valutati.
Come previsto dall'amendment allo IAS 7, di seguito si espone un prospetto delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, siano esse variazioni derivanti da flussi finanziari o variazioni non in disponibilità liquide.
| 31/12/19 | Variazioni da flussi finanziari |
Variazioni non in disponibilità liquide | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | Accensioni | Effetto Cambi | Fair value | 31/12/20 | ||
| Debiti finanziari | 102.286 | 104 | - | (152) | - | 102.238 |
| Obbligazioni emesse | 25.497 | 43 | - | - | - | 25.540 |
| Leasing | 38.871 | (6.687) | 4.554 | (1.006) | - | 35.732 |
| Derivati | 600 | - | - | - | (181) | 419 |
| TOTALE | 167.254 | (6.540) | 4.554 | (1.158) | (181) | 163.929 |
Ripartizione debiti finanziari per scadenza e tasso di interesse
Si espone qui di seguito la suddivisione dei debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori (inclusi i debiti per leasing e debiti bancari per derivati al solo fine di fornire una situazione in quadratura con i dati esposti in bilancio) per scadenza e tasso di interesse.
Debiti finanziari correnti
| Debiti bancari correnti | Tasso di interesse effettivo | Scadenza | 31/12/20 |
|---|---|---|---|
| Bank overdrafts | N/A | A vista | 2.799 |
| Interessi bancari da liquidare | N/A | N/A | 63 |
| TOTALE | 2.862 | ||
| Parte corrente dell'indebitamento non corrente | Tasso di interesse effettivo | Scadenza | 31/12/20 |
| BNL | Euribor 6m + 1,55% | 19/06/23 | 7.982 |
| Unicredit revolving | Euribor 6m + 1,85% | 31/12/22 | 5.988 |
| Intesa revolving | Euribor 6m + 1,45% | 31/03/23 | 5.980 |
| Unicredit | Euribor 6m + 1,85% | 31/12/22 | 5.537 |
| BNL revolving | Euribor 3m + 1,45% | 30/04/21 | 5.007 |
| BPM | Euribor 6m + 1,80% | 30/06/23 | 4.314 |
| Intesa | Euribor 6m + 1,25% | 30/09/23 | 3.347 |
| MPS revolving | Euribor 6m + 1,25% | 28/02/21 | 2.028 |
| Banca Popolare di Sondrio revolving | 1,65% | 30/04/21 | 2.001 |
| MPS | Euribor 6m + 1,45% | 30/06/23 | 1.394 |
| Banco BPM | Euribor 3m + 1,55% | 31/03/23 | 1.309 |
| Banca d'Alba | Euribor 3m + 1,20% | 31/12/21 | 1.017 |
| CR Savigliano | Euribor 6m + 1,5% | 30/06/21 | 337 |
| TOTALE | 46.241 | ||
| Obbligazioni emesse | Tasso di interesse effettivo | Scadenza | 31/12/20 |
| Bond | 3,5% | 28/02/25 | 690 |
| TOTALE | 690 | ||
| Altri debiti finanziari correnti | Tasso di interesse effettivo | Scadenza | 31/12/20 |
| Finanziamento CDP | Euribor 6m + spread 1,2% | 30/06/25 | 1.562 |
| Smilla | 0,50% | 31/12/25 | 1.021 |
| MISE | 0,448% | 26/11/23 | 176 |
| UBI | 0,50% | 03/06/26 | 107 |
| Incentivi governativi | N/A | N/A | 202 |
| Leasing | N/A | N/A | 5.331 |
| TOTALE | 8.399 | ||
| 90 |
Debiti finanziari non correnti
| Debiti bancari non correnti | Tasso di interesse effettivo | Scadenza | 31/12/20 |
|---|---|---|---|
| BPM | Euribor 6m + 1,80% | 30/06/23 | 9.145 |
| Intesa | Euribor 6m + 1,25% | 30/09/23 | 6.646 |
| Unicredit | Euribor 6m + 1,85% | 31/12/22 | 5.532 |
| MPS | Euribor 6m + 1,45% | 30/06/23 | 5.094 |
| BNL | Euribor 6m + 1,55% | 19/06/23 | 4.491 |
| Banco BPM | Euribor 3m + 1,55% | 31/03/23 | 2.333 |
| Derivato - IRS | N/A | N/A | 419 |
| TOTALE | 33.660 | ||
| Obbligazioni emesse | Tasso di interesse effettivo | Scadenza | 31/12/20 |
| Bond | 3,5% | 28/02/25 | 24.850 |
| TOTALE | 24.850 | ||
| Altri debiti finanziari non correnti | Tasso di interesse effettivo | Scadenza | 31/12/20 |
| Finanziamento CDP | Euribor 6m + spread 1,2% | 30/06/25 | 10.938 |
| Smilla | 0,50% | 31/12/25 | 4.144 |
| Smilla | Euribor 6m + 3,5% | 31/12/25 | 847 |
| UBI | 0,50% | 03/06/26 | 542 |
| MISE | 0,448% | 26/11/23 | 355 |
| Leasing | |||
| N/A | N/A | 30.401 |
Si riporta qui di seguito la distribuzione temporale dei pagamenti dei debiti finanziari.
| Valori espressi in euro migliaia | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 e oltre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| DEBITI BANCARI CORRENTI | 2.862 | - | - | - | 2.862 |
| PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE | 46.241 | - | - | - | 46.241 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 8.399 | - | - | - | 8.399 |
| DEBITI BANCARI NON CORRENTI (*) | - | 20.213 | 13.028 | - | 33.241 |
| OBBLIGAZIONI EMESSE | 690 | (46) | (47) | 24.943 | 25.540 |
| ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | - | 9.145 | 8.645 | 29.437 | 47.227 |
| TOTALE | 58.192 | 29.312 | 21.626 | 54.380 | 163.510 |
(*) escluso il fair value dei derivati
12. Attività non correnti destinate alla dismissione
Al 31/12/2020 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 5.255 migliaia di euro e si riferisce:
- ad una partecipazione detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA nella società OSAIcnc Srl per 4.000 migliaia di euro;
- ad una porzione dello stabilimento industriale sito a Collegno in provincia di Torino della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA (al 31/12/2019 era classificato nella voce Terreni e Fabbricati) per 1.041 migliaia di euro;
- ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione possedute dalla capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA situate nel mantovano per 214 migliaia di euro. Nel corso dell'esercizio 2020 è stata venduta una delle unità immobiliari.
13. Patrimonio netto
CAPITALE SOCIALE
Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna).
RISERVA LEGALE
La voce ammonta a 5.213 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto all'esercizio 2019.
ALTRE RISERVE
La voce Altre riserve ha un valore di 66.461 migliaia di euro ed è composta da:
- Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
- Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.
- Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
- Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 305 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
- Altre riserve: pari a 12.511 migliaia di euro.
RISERVA DI CONVERSIONE
La Riserva di conversione è negativa per 1.225 migliaia di euro, ed è diminuita rispetto allo scorso esercizio di 5.228 migliaia di euro.
UTILI A NUOVO
Tale voce risulta positiva per 70.164 migliaia di euro e recepisce i risultati degli anni precedenti delle società consolidate, la variazione per area di consolidamento e le minusvalenze/plusvalenze generatesi per effetto dell'acquisto o della cessione delle azioni proprie e l'effetto degli utili/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti. Include altresì gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IAS/IFRS, riconducibili alle rettifiche operate sui saldi relativi ai bilanci redatti in conformità ai principi contabili nazionali.
RISULTATO DI PERIODO
Tale voce accoglie la perdita dell'esercizio attribuibile agli azionisti di maggioranza della capogruppo pari a 7.201 migliaia di euro (utile di 9.046 migliaia di euro al 31/12/2019).
PATRIMONIO NETTO AZIONISTI DI MINORANZA
Tale voce è positiva per 2.844 migliaia di euro (al 31/12/2019 ammontava a 3.132 migliaia di euro) ed è diminuita di 288 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. I movimenti del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza si riferiscono al risultato del periodo ed alla riserva di conversione.
RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO
Il risultato di periodo complessivo risulta negativo per 12.636 migliaia di euro ed è così composto:
Perdita del periodo pari a 7.414 migliaia di euro;
- Riserva di conversione: negativa per 5.206 migliaia di euro (di cui 5.228 migliaia di euro si riferiscono agli azionisti di maggioranza e 75 migliaia di euro agli azionisti di minoranza);
- Riserva per adeguamento fair value derivati: positiva per 134 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -43 migliaia di euro);
- Effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS 19 revised: negativo per 75 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +24 migliaia di euro).
RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO DELLA CAPOGRUPPOE GLI ANALOGHI VALORI DEL GRUPPO
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2020 ed il patrimonio netto al 31/12/2020 di Gruppo con gli analoghi valori della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.
| Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e gli analoghi valori del Gruppo | Patrimonio Netto al 31/12/20 |
Risultato al 31/12/20 |
Patrimonio Netto al 31/12/19 |
Risultato al 31/12/19 |
|---|---|---|---|---|
| Bilancio Separato di PRIMA INDUSTRIE S.p.A. | 98.558 | 2.340 | 96.149 | (2.164) |
| Contabilizzazione del patrimonio netto e dei risultati conseguiti dalle imprese consolidate | 234.793 | 1.639 | 249.937 | 14.987 |
| Contabilizzazione Avviamenti inclusa porzione allocata sul Marchio | 12.207 | (1.878) | 14.049 | (1.394) |
| Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate nel bilancio della PRIMA INDUSTRIE SpA | (184.082) | - | (184.311) | - |
| Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo inclusi nel magazzino e nelle immobilizzazioni | (9.076) | (883) | (8.834) | 1.610 |
| Eliminazione delle svalutazioni/rivalutazioni delle partecipazioni consolidate | 8.544 | 1.836 | 7.127 | 8.110 |
| Eliminazione dei dividendi distribuiti tra le società controllate | - | (11.126) | - | (12.222) |
| Valutazione metodo del patrimonio netto | (24) | - | (24) | (24) |
| Effetto fiscale su rettifiche di consolidamento | 1.328 | 695 | 803 | (48) |
| Altre scritture di consolidamento | 216 | (37) | 217 | (37) |
| Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE | 162.464 | (7.414) | 175.113 | 8.818 |
14. Benefici ai dipendenti
La voce Benefici ai dipendenti al 31/12/2020 è pari a 7.104 migliaia di euro ed è in aumento rispetto al 31/12/2019 di 87 migliaia di euro; questa voce comprende:
- il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) riconosciuto dalle società italiane ai dipendenti;
- un premio di fedeltà riconosciuto dalla capogruppo e da PRIMA ELECTRO SpA ai propri dipendenti;
- un fondo pensione riconosciuto da PRIMA POWER GmbH e da PRIMA POWER France Sarl ai propri dipendenti;
- un debito per benefici ai dipendenti iscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA per il suo branch office in Corea del Sud.
Si riporta qui di seguito un raffronto delle voci in oggetto.
| Benefici ai dipendenti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| TFR | 4.283 | 4.282 |
| Premio di anzianità e altri fondi pensione | 2.821 | 2.735 |
| TOTALE | 7.104 | 7.017 |
Si riporta di seguito una movimentazione del Trattamento di Fine Rapporto.
| TFR (valori espressi in migliaia di euro) | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 4.282 | 5.115 |
| TFR pagato nel periodo | (153) | (285) |
| Utili/perdite attuariali | 128 | 154 |
| Oneri finanziari | 26 | 60 |
| Altre variazioni | - | (762) |
| Saldo di chiusura | 4.283 | 4.282 |
Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici ai dipendenti sono le seguenti.
| Ipotesi Attuariali | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | -0,02% - 0,34% | 0,37% - 0,77% |
| Tasso annuo di inflazione | 1,00% | 1,00% |
| Tasso annuo di incremento TFR e altri fondi pensione | 2,25% - 2,5% | 2,25% - 2,5% |
Per il Trattamento di Fine Rapporto ed il Premio di anzianità sono state assunte le seguenti ipotesi demografiche:
- le probabilità di morte determinate dalla Regione Generale dello Stato denominate RG48;
- per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per tutte le proiezioni al 2010;
- l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
- le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza diversa a seconda delle società;
- le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 3,0%.
Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:
- Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
- Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
-
Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.
-
Passività fiscali per imposte differite
Le passività fiscali per imposte differite sono pari a 4.759 migliaia di euro, in diminuzione di 607 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.
| Passività fiscali per imposte differite | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 5.366 | 5.333 |
| Incrementi | 1.777 | 958 |
| Decrementi | (2.108) | (983) |
| Differenze di cambio | (276) | 58 |
| Saldo di chiusura | 4.759 | 5.366 |
Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite al 31/12/2020 e al 31/12/2019.
| Passività fiscali per imposte differite | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Attività materiali/immateriali non correnti/leasing | 3.643 | 5.077 |
| Crediti/Debiti commerciali e altre voci | 1.116 | 289 |
| TOTALE | 4.759 | 5.366 |
Si segnala che le passività fiscali per imposte differite sul marchio derivanti dalla aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER sono pari a 1.096 migliaia di euro.
Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate.
16. Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri sono pari a 19.749 migliaia di euro e sono diminuiti rispetto al 31/12/2019 di 1.117 migliaia di euro; la quota non corrente si riferisce esclusivamente al fondo indennità clientela agenti ed ammonta complessivamente a 238 migliaia di euro.
Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo della quota a breve.
| Fondi rischi a breve | Fondo garanzia e Fondo di complet. |
Altri fondi | TOTALE |
|---|---|---|---|
| Valore al 31 Dicembre 2018 | 21.945 | 861 | 22.806 |
| Accantonamenti | 14.558 | 260 | 14.818 |
| Utilizzi del periodo | (16.628) | (529) | (17.157) |
| Differenze di cambio | 181 | (4) | 177 |
| Valore al 31 Dicembre 2019 | 20.056 | 588 | 20.644 |
| Accantonamenti | 20.134 | 178 | 20.312 |
| Utilizzi del periodo | (20.549) | (205) | (20.754) |
| Differenze di cambio | (657) | (34) | (691) |
| Valore al 31 Dicembre 2020 | 18.984 | 527 | 19.511 |
I fondi rischi correnti si riferiscono principalmente alla garanzia di prodotti (pari a 12.205 migliaia di euro) ed alla miglior stima dei costi ancora da sostenere per il completamento di alcune attività ancillari alla vendita di macchinari già riconosciuti a ricavo (pari a 6.779 migliaia di euro). Il Fondo garanzia è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti del Gruppo ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi di garanzia che dovranno essere sostenuti.
Gli altri fondi pari a 527 migliaia di euro si riferiscono a procedimenti legali, fiscali ed altre vertenze; tali fondi rappresentano la miglior stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti legali, fiscali sorti nel corso dell'ordinaria attività operativa nei confronti di rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche ed amministrazioni finanziarie.
17. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti
Il valore dei debiti commerciali è diminuito rispetto al 31/12/2019 di 11.900 migliaia di euro.
La voce Acconti da clienti è aumentata rispetto al 31/12/2019 ed è pari a 40.019 migliaia di euro; si ricorda che tale voce contiene, sia gli acconti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate, sia quelli generati dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 relativi a macchine già consegnate, ma non ancora accettate dal cliente finale e pertanto non iscrivibili tra i ricavi.
La voce Altri debiti è diminuita di 2.817 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019 ed accoglie debiti previdenziali e assistenziali, debiti verso dipendenti, ratei e risconti passivi ed altri debiti minori.
| Debiti commerciali, Acconti ed Altri Debiti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali | 69.390 | 81.290 |
| Acconti | 40.019 | 34.715 |
| Altri debiti | 19.244 | 22.061 |
| TOTALE | 128.653 | 138.066 |
Per maggiori dettagli si veda la tabella qui di seguito esposta.
18. Passività fiscali per imposte correnti
Le passività fiscali per imposte correnti al 31/12/2020 risultano essere pari a 5.704 migliaia di euro, in diminuzione di 741 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.
La ripartizione delle passività fiscali è esposta di seguito.
| Passività fiscali per imposte correnti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Debiti per IVA | 2.695 | 3.153 |
| Debiti per imposte sul reddito | 1.723 | 1.818 |
| Debiti per ritenute IRPEF | 1.183 | 1.401 |
| Altri debiti minori | 103 | 73 |
| TOTALE | 5.704 | 6.445 |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che il costo del personale dell'esercizio 2020 è stato pari a 96.498 migliaia di euro in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 15.786 migliaia di euro (112.284 migliaia di euro al 31/12/2019). Il calo è dovuto sia alla riduzione del numero di dipendenti, sia al ricorso agli ammortizzatori sociali messi a disposizione dai Paesi in cui il Gruppo opera; nello specifico il saving dovuto all'utilizzo della cassa integrazione per le società italiane è stato pari a 3.995 migliaia di euro.
Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2020 sono pari a 32.442 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 24.041 migliaia di euro). Tale voce include un impairment pari a 10.486 migliaia di euro su alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO – BU LASER (per maggiori informazioni si veda la Nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative).
19. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati ampiamente commentati nel capitolo 5 del presente documento "Relazione intermedia sulla Gestione del Gruppo" al paragrafo "Andamento economico".
20. Costo del venduto
Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2020 è pari a 264.274 migliaia di euro ed è diminuito di 65.487 rispetto al 31/12/2019; fra le principali componenti vi sono i materiali (143.974 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (14.812 migliaia di euro).
21. Costi di ricerca e sviluppo
Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2020 ammontano a 28.728 migliaia di euro e sono aumentati di 3.725 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza dei contributi pubblici è di 3.285 migliaia di euro. Tale voce include un impairment pari a 10.486 migliaia di euro sulle spese di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO.
22. Spese di vendita e marketing
Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2020 sono pari a 22.911 migliaia di euro, contro 31.255 migliaia di euro del 2019.
23. Spese generali e amministrative
Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 22.308 migliaia di euro nel 2020, in diminuzione rispetto al 31/12/2019 (pari a 27.172 migliaia di euro). In tale voce sono altresì incluse sovvenzioni pubbliche per 1.511 migliaia di euro erogate ad alcune società del Gruppo per fronteggiare l'emergenza da COVID-19.
24. Proventi ed oneri finanziari
La gestione finanziaria del 2020 risulta negativa per 5.307 migliaia di euro.
| Gestione Finanziaria | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Proventi finanziari | 4.601 | 2.241 |
| Oneri finanziari | (8.723) | (8.349) |
| Oneri finanziari netti | (4.122) | (6.108) |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | (1.185) | (408) |
| Totale gestione finanziaria | (5.307) | (6.516) |
Si evidenzia che i proventi finanziari al 31/12/2020 accolgono proventi per la gestione dei derivati pari a 4.276 migliaia di euro e gli oneri finanziari includono oneri per la gestione dei derivati per 3.842 migliaia di euro.
Gli oneri finanziari includono oneri pari a 917 migliaia di euro legati al Bond e 1.282 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.
Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2020 sono stati pagati interessi netti per un importo pari a 2.919 migliaia di euro.
25.Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Il risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è invariato rispetto all'esercizio precedente e si riferisce alla quota di risultato del periodo della collegata 3D NT.
26. Risultato netto di altre partecipazioni
Il risultato netto delle altre partecipazioni è positivo per 5 migliaia di euro e si riferisce:
- alla plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in Härmämedi OY detenuta dalla FINN-POWER OY per 54 migliaia di euro;
- alla svalutazione effettuata sulla partecipazione Caretek Srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA per 49 migliaia di euro.
27. Imposte correnti e differite
Le imposte sul reddito del 2020 evidenziano un saldo netto positivo di 3.146 migliaia di euro principalmente riferibile al saldo della fiscalità corrente e differita.
| Imposte sul reddito | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul reddito (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) | (884) | (3.874) |
| IRAP | - | (56) |
| Fiscalità differita | 4.061 | 2.605 |
| Imposte esercizi precedenti | (23) | (299) |
| Altre imposte | (8) | (14) |
| TOTALE | 3.146 | (1.638) |
Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2020 sono state pagate imposte correnti (inclusa IRAP) per un importo pari a 849 migliaia di euro.
La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio Consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti nei Paesi di residenza delle società del Gruppo è la seguente:
| Imposte sul reddito effettive | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Imposte correnti sul Reddito Teoriche (esclusa IRAP) | (92) | (3.722) |
| Effetto fiscale variazioni permanenti | (953) | 4.115 |
| Effetto fiscale variazioni temporanee | (1.251) | (1.648) |
| Effetto fiscale accantonamento/(eccedenza) perdite | 1.872 | (2.643) |
| Altre differenze | (460) | 24 |
| IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE | (884) | (3.874) |
28. Risultato base per azione
Il calcolo del risultato base per azione al 31/12/2020, negativo per 0,69 euro (positivo per 0,86 euro al 31/12/2019), è dato dal risultato attribuibile agli azionisti della capogruppo, diviso la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.
| RISULTATO BASE PER AZIONE | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) | (7.201) | 9.046 |
| Media ponderata numero azioni ordinarie | 10.383.274 | 10.467.500 |
| Risultato base per azione (Euro) | -0,69 | 0,86 |
L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base in quanto non sono in essere al 31/12/2020 operazioni diluitive.
INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio 2020 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.
I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:
- Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
- Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
- Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
Valori espressi in migliaia di euro
| Soggetto Beneficiario | Ente Erogatore | Descrizione | Importo ricevuto |
|---|---|---|---|
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 1.337 |
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 962 |
| Prima Industrie SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 40 |
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta Sanificazione | 9 |
| Prima Electro SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 806 |
| Prima Electro SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 1.100 |
| Prima Electro SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 9 |
| Totale | 4.263 |
Inoltre, la società PRIMA INDUSTRIE SpA ha incassato nel corso dell'esercizio 2020 un finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti per 12.500 migliaia di euro.
Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza 2020 delle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.
Valori espressi in migliaia di euro
| Soggetto Beneficiario | Ente Erogatore | Descrizione | Importo di competenza |
|---|---|---|---|
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 430 |
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 1.537 |
| Prima Industrie SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 272 |
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Contributi R&D | 17 |
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta Sanificazione | 28 |
| Prima Electro SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 243 |
| Prima Electro SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 192 |
| Prima Electro SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 85 |
| Prima Electro SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta Sanificazione | 9 |
| Prima Electro SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta Ben strumentali | 33 |
| Totale | 2.846 |
GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI
Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2020 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dal Gruppo.
| valori espressi in migliaia di euro | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 23.982 | 35.147 |
| Impegni verso società di leasing | 1.928 | 1.566 |
| TOTALE | 25.910 | 36.713 |
Al 31/12/2020 le garanzie prestate dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ammontano a 23.982 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito. Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali da indicare, così come descritte nello IAS 37.
INFORMATIVA SU PARTI CORRELATE
Di seguito si espone l'informativa su parti correlate relativa agli organi di amministrazione, di controllo e management strategico, delle società Leeport, 3D-NT, RODSTEIN e ENGIE EPS.
Il Gruppo LEEPORT commercializza macchine industriali a livello mondiale, viene considerato parte correlata in quanto il chairman Lee Joseph che ne detiene il controllo ha acquisito azioni in PRIMA INDUSTRIE SpA per un importo maggiore al 10%.
Le società 3D-NT, RODSTEIN e ENGIE EPS vengono considerate parti correlate in quanto in esse sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di azionisti in PRIMA INDUSTRIE SpA.
La società 3D-NT è una start-up nel campo dell'additive manufacturing, nello specifico nella tecnologia metal powder bed; PRIMA INDUSTRIE SpA detiene una partecipazione del 19,9%.
La società RODSTEIN è una società finlandese che sviluppa e produce macchine utensili.
La società ENGIE EPS è un player tecnologico e industriale del gruppo ENGIE che opera nel settore energetico con particolare attenzione verso le fonti di energia rinnovabile e la mobilità elettrica. Quotata a Parigi sul mercato regolamentato Euronext. La sua sede legale è a Parigi con ricerca, sviluppo e produzione in Italia.
| Operazioni con parti correlate | Organi di amministrazione, di controllo e management strategico |
LEEPORT | 3D-NT | RODSTEIN | ENGIE EPS | TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| CREDITI AL 01/01/2020 | - | 1.993 | 106 | - | - | 2.099 |
| CREDITI AL 31/12/2020 | - | 2.103 | 17 | - | 9 | 2.129 |
| DEBITI AL 01/01/2020 | 519 | 94 | - | - | - | 613 |
| DEBITI AL 31/12/2020 | 486 | 89 | 648 | - | 1.177 | 2.400 |
| RICAVI 01/01/2020 - 31/12/2020 | - | 4.110 | 57 | - | 7 | 4.174 |
| COSTI 01/01/2020 - 31/12/2020 | 1.342 | 55 | 1.107 | 43 | 965 | 3.512 |
| VARIAZIONE CREDITI | ||||||
| 01/01/2020 - 31/12/2020 | - | 110 | (89) | - | 9 | 30 |
| VARIAZIONE DEBITI | ||||||
| 01/01/2020 - 31/12/2020 | (33) | (5) | 648 | - | 1.177 | 1.787 |
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Gli strumenti finanziari del Gruppo, destinati a finanziarne l'attività operativa, comprendono i finanziamenti bancari, i contratti di leasing e factoring, i depositi bancari a vista e a breve termine. Vi sono poi altri strumenti finanziari, come i debiti ed i crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.
Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è principalmente esposto alle seguenti categorie di rischio:
- Rischio tasso di interesse
- Rischio tasso di cambio
- Rischio di credito
- Rischio di liquidità
Il Gruppo ha adottato specifiche policies al fine di gestire correttamente i menzionati rischi con lo scopo di tutelare la propria attività e la propria capacità di creare valore per gli Azionisti e per tutti gli Stakeholder.
Si dettagliano qui di seguito gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati.
Rischio tasso di interesse
La posizione debitoria verso il sistema creditizio ed il mercato dei capitali può essere negoziata a tasso fisso o a tasso variabile.
La variazione dei tassi di interesse di mercato genera le seguenti categorie di rischio:
- una variazione in aumento dei tassi di mercato espone al rischio di maggiori oneri finanziari da pagare sulla quota di debito a tasso variabile;
- una variazione in riduzione dei tassi di mercato espone al rischio di oneri finanziari eccessivi da pagare sulla quota di debito a tasso fisso.
In particolare, le strategie adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:
Tasso di interesse Gestione/Hedging
L'esposizione al tasso di interesse è di natura strutturale, in quanto l'indebitamento finanziario netto genera oneri finanziari netti soggetti alla volatilità del tasso di interesse, secondo le condizioni contrattuali stabilite con le controparti finanziarie. Di conseguenza la strategia individuata è di Gestione/Hedging e si concretizza in:
- monitoring continuo dell'esposizione al rischio tasso di interesse;
- attività di hedging attraverso strumenti finanziari derivati.
Rischio tasso di cambio
La posizione debitoria verso il sistema bancario ed il mercato dei capitali, nonché verso gli altri creditori può essere espressa nella propria valuta di conto (euro), oppure in altre valute di conto. In tal caso, l'onere finanziario del debito in valuta è soggetto al rischio tasso d'interesse non del mercato euro, ma del mercato della valuta prescelta.
L'atteggiamento e le strategie da perseguire verso i fattori di rischio sono determinati da una pluralità di elementi che riguardano sia le caratteristiche dei mercati di riferimento, sia il loro impatto sui risultati di bilancio aziendali. Possono essere, infatti, identificati quattro possibili indirizzi strategici distinti per la gestione operativa dei singoli fattori di rischio:
- "Avoid" strategy (elusione)
- Accettazione
- Gestione/Hedging
- "Market Intelligence" (speculazione)
In particolare, le strategie prevalentemente adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:
Tasso di cambio Gestione/Hedging
L'esposizione al rischio tasso di cambio derivante da fattori finanziari è attualmente contenuta in quanto l'azienda non assume finanziamenti in valuta diversa dall'euro, ad eccezione di alcuni finanziamenti delle società controllate USA, per cui i dollari statunitensi costituiscono la valuta di riferimento.
Relativamente alle partite commerciali, invece, esiste a livello di Gruppo una certa esposizione al rischio tasso di cambio sia perché i flussi di acquisto in dollari statunitensi della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, della FINN-POWER OY e della PRIMA ELECTRO SpA non sono sufficienti a bilanciare i flussi di vendita denominati in dollari statunitensi, sia perché il Gruppo opera con altre valute diverse dall'euro.
Il Gruppo si è dotato di linee guida per la gestione dei rischi cambi nelle principali valute in cui opera (essenzialmente dollaro statunitense e renminbi cinese). L'obiettivo è di coprire dal rischio di cambio i risultati di budget, attraverso la sottoscrizione di strumenti derivati di copertura. La gestione di tali coperture è effettuata dalla capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.
Il Gruppo effettua pertanto un monitoring per ridurre tale rischio di cambio anche attraverso il ricorso a strumenti di copertura.
Inoltre, per le residuali operazioni in valuta di conto diverse dal dollaro statunitense e dal renminbi cinese non coperte da strumenti derivati ad hoc, la strategia di gestione del rischio è piuttosto di accettazione, sia perché si tratta prevalentemente di poste di modesto valore, sia per la difficoltà di reperire strumenti di copertura idonei.
Rischio di credito
Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.
Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.
In ottemperanza alla comunicazione CONSOB DEM/RM 11070007 del 05/08/2011, si informa che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non detiene alcun titolo obbligazionario emesso da governi centrali e locali e neppure da enti governativi, tantomeno ha erogato prestiti a queste istituzioni.
Rischio di liquidità
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di pagamento delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Il Gruppo opera al fine di realizzare operazioni di raccolta sui diversi mercati finanziari con varie forme tecniche, con lo scopo di garantire un giusto livello di liquidità sia attuale che prospettico. L'obiettivo strategico è di far sì che in ogni momento il Gruppo disponga di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziarie dei successivi dodici mesi.
L'attuale difficile contesto dei mercati sia operativi sia finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.
Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, l'utilizzo delle linee di credito, il rinnovo dei prestiti bancari ed eventualmente il ricorso ad altre forme di provvista di natura non ordinaria.
EVENTI ED OPERAZIONI DI NATURA NON RICORRENTE
La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente poste in essere dal Gruppo nel corso del 2020 che hanno avuto impatto negativo sul conto economico per 11.734 migliaia di euro.
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti (espressi in migliaia di euro) |
Margine Lordo |
Costi di ricerca e sviluppo |
Spese di vendita e marketing |
Spese generali e amministrative |
Risultato netto di partecipazioni |
Totale al 31/12/2020 |
Totale al 31/12/2019 |
Variazione 2020 verso 2019 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COVID-19 | (550) | (19) | (33) | (349) | - | (951) | - | (951) |
| COVID-19 - Incentivi governativi | - | - | - | 1.511 | - | 1.511 | - | 1.511 |
| Riorganizzazione/ristrutturazione | (547) | (313) | (375) | (460) | - | (1.695) | (1.452) | (243) |
| Contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti | (1.072) | - | - | (1.019) | - | (2.091) | (1.130) | (961) |
| Impairment PRIMA ELECTRO - BU LASER (effetto netto) | (8.513) | (8.513) | - | (8.513) | ||||
| Impairment e Svalutazioni di immobilizzazioni immateriali | - | - | - | - | - | - | (623) | 623 |
| Impairment Avviamento | - | - | - | - | - | - | (1.014) | 1.014 |
| EBIT | (2.169) | (8.845) | (408) | (317) | - | (11.739) | (4.219) | (7.520) |
| Svalutazione credito finanziario | - | - | - | - | - | - | (118) | 118 |
| Svalutazione partecipazione Caretek | - | - | - | - | (49) | (49) | (24) | (25) |
| Plusvalenza derivante da cessione business OSAI della divisione PRIMA ELECTRO | - | - | - | - | - | - | 2.629 | (2.629) |
| Plusvalenza da cessione partecipazione Härmämedi OY | - | - | - | - | 54 | 54 | - | 54 |
| EBT | (2.169) | (8.845) | (408) | (317) | 5 | (11.734) | (1.732) | (10.002) |
La voce COVID-19 riguarda le spese sostenute dal Gruppo prevalentemente per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza, sanificazione degli ambienti ed eventuali costi sostenuti per la cancellazione sia di trasferte (sia internazionali che nazionali) dei propri dipendenti sia che di eventi commerciali.
Gli incentivi governativi pari a 1.511 migliaia di euro si riferiscono alle sovvenzioni pubbliche che alcune società del Gruppo hanno ricevuto per fronteggiare l'emergenza da COVID-19; i più rilevanti sono stati erogati alla società PRIMA POWER LASERDYNE per 1.009 migliaia di euro ed alla PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 309 migliaia di euro.
Tra i costi non ricorrenti sono inclusi costi di riorganizzazione e ristrutturazione di alcune società del Gruppo tra cui PRIMA INDUSTRIE SpA, FINN-POWER OY, PRIMA ELECTRO SpA e PRIMA POWER GMBH; tra tali costi sono altresì inclusi i costi di rilocalizzazione dello stabilimento della società PRIMA POWER LASERDYNE.
Si segnala che tra i contenziosi legali sono incluse le consulenze legali relative alla PRIMA POWER LASERDYNE Subpoena. A tal fine si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2017, la società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE ha ricevuto una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiedeva informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, si è prontamente attivata rispondendo a quanto richiesto ed ha sin da subito attivamente collaborato con le autorità governative. La società è stata informata dai suoi legali che l'indagine (subpoena) è stata chiusa senza alcuna accusa, né penali e sanzioni a carico della società.
Per maggiori informazioni in merito all'Impairment PRIMA ELECTRO – BU LASER si rimanda alla nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali.
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Firma organo amministrativo delegato
____________________________
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO AL 31/12/2020
AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.
-
- Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio consolidato:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Data: 09/03/2021
Firma Presidente Esecutivo
________________________
Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
________________________
CAPITOLO 9 Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie SpA Al 31/12/2020
CAPITOLO 9. BILANCIO D'ESERCIZIO DI PRIMA INDUSTRIE S.P.A. AL 31/12/2020 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 27.078 | 30.341 |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 7.574 | 9.557 |
| Partecipazioni in società controllate | 3 | 179.421 | 179.841 |
| Partecipazioni in società collegate | 4 | 418 | 418 |
| Altre partecipazioni | 5 | 60 | 60 |
| Attività finanziarie non correnti | 6 | 2.728 | 2.728 |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 7 | 7.285 | 5.274 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 224.564 | 228.219 | |
| Rimanenze | 8 | 34.665 | 37.870 |
| Crediti commerciali | 9 | 61.993 | 70.378 |
| Altri crediti | 10 | 3.238 | 4.599 |
| Altre attività fiscali | 11 | 1.411 | 5.066 |
| Strumenti finanziari derivati | 12 | 365 | - |
| Attività finanziarie correnti | 6 | 2.765 | 3.790 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13 | 11.196 | 10.180 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 115.633 | 131.883 | |
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 14 | 1.255 | 229 |
| TOTALE ATTIVITA' | 341.452 | 360.331 | |
| Capitale sociale | 15 | 26.208 | 26.208 |
| Riserva legale | 15 | 5.213 | 5.213 |
| Altre riserve | 15 | 66.495 | 68.590 |
| Utili (perdite) a nuovo | 15 | (1.698) | (1.698) |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 15 | 2.340 | (2.164) |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 98.558 | 96.149 | |
| Finanziamenti | 16 | 91.435 | 108.979 |
| Benefici ai dipendenti | 17 | 4.668 | 4.553 |
| Passività fiscali per imposte differite | 18 | 1.266 | 1.270 |
| Fondi per rischi ed oneri | 19 | 8.782 | 7.350 |
| Strumenti finanziari derivati | 12 | 419 | 600 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 106.570 | 122.752 | |
| Debiti commerciali | 20 | 58.351 | 69.863 |
| Acconti | 20 | 6.071 | 6.462 |
| Altri debiti | 20 | 6.922 | 8.883 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 16 | 57.207 | 46.732 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 21 | 1.915 | 2.162 |
| Fondi per rischi ed oneri | 19 | 5.858 | 7.328 |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 136.324 | 141.430 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 341.452 | 360.331 |
CONTO ECONOMICO
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 22 | 134.836 | 186.978 |
| Costo del Venduto | 23 | (119.802) | (163.544) |
| MARGINE LORDO | 15.034 | 23.434 | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 24 | (6.439) | (8.702) |
| Spese di vendita e marketing | 25 | (6.030) | (7.793) |
| Spese generali e amministrative | 26 | (7.690) | (8.190) |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (5.125) | (1.251) | |
| Proventi finanziari | 27 | 4.636 | 2.483 |
| Oneri finanziari | 27 | (7.412) | (6.756) |
| Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni | 27 | 8.748 | 1.952 |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 27 | 311 | (19) |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 1.158 | (3.591) | |
| Imposte correnti e differite | 28 | 1.182 | 1.427 |
| RISULTATO NETTO | 2.340 | (2.164) |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | 31/12/2019 |
|---|---|---|---|
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) | 2.340 | (2.164) | |
| Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 15 | (98) | (89) |
| Effetto fiscale | 15 | 24 | 21 |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (B) |
(74) | (68) | |
| Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari | 15 | 177 | 34 |
| Effetto fiscale | 15 | (43) | (8) |
| Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del branch office della Corea del Sud | 15 | 22 | 5 |
| Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (C) |
156 | 31 | |
| RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) +(C) | 2.422 | (2.201) |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
| Valori in migliaia di euro | Capitale sociale | Riserva sovrapprezzo azioni |
Azioni proprie Riserva legale Spese aumento capitale sociale |
Riserva per stock grant |
Riserva per adeguamento fair value derivati |
Altre riserve Utili / (perdite) a nuovo |
Risultato di periodo |
PATRIMONIO NETTO |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31/12/2018 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 4.992 | (1.286) | 13 | (465) | 15.190 | (1.698) | 4.424 | 102.919 |
| Destinazione risultato esercizio preced. | - | - | - | 221 | - | - | - | 4.203 | - | (4.424) | - |
| Distribuzione dividendi | - | - | - | - | - | - | - | (4.569) | - | - | (4.569) |
| Risultato di periodo complessivo | - | - | - | - | - | - | 26 | (63) | - | (2.164) | (2.201) |
| Saldo al 31/12/2019 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 5.213 | (1.286) | 13 | (439) | 14.761 | (1.698) | (2.164) | 96.149 |
| Destinazione risultato esercizio preced. | - | - | - | - | - | - | - | (2.164) | - | 2.164 | - |
| Piano Stock Grant | - | - | - | - | - | (13) | - | - | - | - | (13) |
| Risultato di periodo complessivo | - | - | - | - | - | - | 134 | (52) | - | 2.340 | 2.422 |
| Saldo al 31/12/2020 | 26.208 | 57.507 | (1.966) | 5.213 | (1.286) | - | (305) | 12.545 | (1.698) | 2.340 | 98.558 |
RENDICONTO FINANZIARIO
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2020 | 31/12/2019 (*) |
|---|---|---|
| Risultato netto | 2.340 | (2.164) |
| Rettifiche (sub-totale) | 7.436 | 5.626 |
| Ammortamenti, impairment e rettifiche di valore delle partecipazioni | 8.563 | 13.125 |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite | (2.015) | (1.461) |
| Variazione dei fondi relativi al personale | 41 | (37) |
| Variazione delle rimanenze | 3.205 | 7.043 |
| Variazione dei crediti commerciali | 8.385 | 5.326 |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | (11.903) | (16.363) |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività | 1.160 | (1.764) |
| Variazione partecipazioni in società collegate | - | (238) |
| Variazione in altre partecipazioni | - | (5) |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) | 9.776 | 3.462 |
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) | (1.809) | (2.570) |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (218) | (500) |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (1.335) | (1.362) |
| Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) | 155 | 1.038 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) | (3.207) | (3.394) |
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||
| Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie | 1.022 | 1.051 |
| Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori | (795) | (100) |
| Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) | 22.026 | 18.314 |
| Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) | (25.849) | (30.714) |
| Rimborsi di leasing finanziari | (1.967) | (1.801) |
| Dividendi | - | (4.569) |
| Variazione altre voci del patrimonio netto | 10 | 5 |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | (5.553) | (17.814) |
| Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) | 1.016 | (17.746) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) | 10.180 | 27.926 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) | 11.196 | 10.180 |
| Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario | 31/12/2020 | 31/12/2019 (*) |
| Valori in migliaia di euro | ||
| Imposte sul reddito corrisposte | - | 167 |
(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica
Interessi corrisposti 2.201 2.753
(**) Non include i leasing ed include attività non correnti destinate alla dismissione
(***) Include attività non correnti destinate alla dismissione
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | di cui parti correlate |
31/12/2019 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | 1 | 27.078 | - | 30.341 | - |
| Immobilizzazioni immateriali | 2 | 7.574 | - | 9.557 | - |
| Partecipazioni in società controllate | 3 | 179.421 | 179.421 | 179.841 | 179.841 |
| Partecipazioni in società collegate | 4 | 418 | 418 | 418 | 418 |
| Altre partecipazioni | 5 | 60 | - | 60 | - |
| Attività finanziarie non correnti | 6 | 2.728 | - | 2.728 | - |
| Attività fiscali per imposte anticipate | 7 | 7.285 | - | 5.274 | - |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | 224.564 | 228.219 | |||
| Rimanenze | 8 | 34.665 | - | 37.870 | - |
| Crediti commerciali | 9 | 61.993 | 37.249 | 70.378 | 45.357 |
| Altri crediti | 10 | 3.238 | - | 4.599 | 59 |
| Altre attività fiscali | 11 | 1.411 | - | 5.066 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 12 | 365 | - | - | - |
| Attività finanziarie correnti | 6 | 2.765 | 2.759 | 3.790 | 3.784 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13 | 11.196 | - | 10.180 | - |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | 115.633 | 131.883 | |||
| Attività non correnti destinate alla dismissione | 14 | 1.255 | - | 229 | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 341.452 | 360.331 | |||
| Capitale sociale | 15 | 26.208 | - | 26.208 | - |
| Riserva legale | 15 | 5.213 | - | 5.213 | - |
| Altre riserve | 15 | 66.495 | - | 68.590 | - |
| Utili (perdite) a nuovo | 15 | (1.698) | - | (1.698) | - |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 15 | 2.340 | - | (2.164) | - |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 98.558 | 96.149 | |||
| Finanziamenti | 16 | 91.435 | 9.185 | 108.979 | 16.613 |
| Benefici ai dipendenti | 17 | 4.668 | - | 4.553 | - |
| Passività fiscali per imposte differite | 18 | 1.266 | - | 1.270 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 19 | 8.782 | - | 7.350 | - |
| Strumenti finanziari derivati | 12 | 419 | - | 600 | - |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | 106.570 | 122.752 | |||
| Debiti commerciali | 20 | 58.351 | 25.123 | 69.863 | 28.580 |
| Acconti | 20 | 6.071 | - | 6.462 | - |
| Altri debiti | 20 | 6.922 | 490 | 8.883 | 536 |
| Debiti verso banche e finanziamenti | 16 | 57.207 | 8.574 | 46.732 | 8.886 |
| Passività fiscali per imposte correnti | 21 | 1.915 | - | 2.162 | - |
| Fondi per rischi ed oneri | 19 | 5.858 | - | 7.328 | - |
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | 136.324 | 141.430 | |||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 341.452 | 360.331 |
CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro | Note | 31/12/2020 | di cui parti correlate |
31/12/2019 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni | 22 | 134.836 | 65.101 | 186.978 | 94.952 |
| Costo del Venduto | 23 | (119.802) | (31.347) | (163.544) | (39.413) |
| MARGINE LORDO | 15.034 | - | 23.434 | - | |
| Costi di ricerca e sviluppo | 24 | (6.439) | (238) | (8.702) | (374) |
| Spese di vendita e marketing | 25 | (6.030) | 682 | (7.793) | 1.133 |
| Spese generali e amministrative | 26 | (7.690) | 692 | (8.190) | 384 |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | (5.125) | (1.251) | |||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente | (1.395) | (949) | |||
| Proventi finanziari | 27 | 4.636 | 245 | 2.483 | 458 |
| Oneri finanziari | 27 | (7.412) | (368) | (6.756) | (148) |
| Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni | 27 | 8.748 | 8.748 | 1.952 | 1.952 |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 27 | 311 | - | (19) | - |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) | 1.158 | (3.591) | - | ||
| di cui: impatto delle partite di natura non ricorrente | (3.425) | (7.298) | |||
| Imposte correnti e differite | 28 | 1.182 | - | 1.427 | - |
| RISULTATO NETTO | 2.340 | (2.164) |
RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27/07/2006
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2020 | di cui parti correlate |
31/12/2019 (*) | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto | 2.340 | - | (2.164) | - |
| Rettifiche (sub-totale) | 7.436 | - | 5.626 | - |
| Ammortamenti, impairment e rettifiche di valore delle partecipazioni | 8.563 | 2.030 | 13.125 | 6.231 |
| Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite | (2.015) | - | (1.461) | - |
| Variazione dei fondi relativi al personale | 41 | - | (37) | - |
| Variazione delle rimanenze | 3.205 | - | 7.043 | - |
| Variazione dei crediti commerciali | 8.385 | 8.108 | 5.326 | (10.683) |
| Variazione dei debiti commerciali e acconti | (11.903) | (3.457) | (16.363) | 2.671 |
| Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività | 1.160 | (105) | (1.764) | (251) |
| Variazione partecipazioni in società collegate | - | - | (238) | (238) |
| Variazione in altre partecipazioni | - | - | (5) | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) | 9.776 | 3.462 | ||
| Cash flow derivante dall'attività di investimento | ||||
| Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) | (1.809) | - | (2.570) | - |
| Acquisto di immobilizzazioni immateriali | (218) | - | (500) | - |
| Capitalizzazione nette costi di sviluppo | (1.335) | - | (1.362) | - |
| Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) | 155 | - | 1.038 | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) | (3.207) | (3.394) | ||
| Cash flow derivante dall'attività di finanziamento | ||||
| Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie | 1.022 | 1.025 | 1.051 | 931 |
| Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori | (795) | - | (100) | - |
| Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) | 22.026 | 368 | 18.314 | 4.613 |
| Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) | (25.849) | (7.725) | (30.714) | (2.196) |
| Rimborsi di leasing finanziari | (1.967) | - | (1.801) | - |
| Dividendi | - | - | (4.569) | - |
| Variazione altre voci del patrimonio netto | 10 | - | 5 | - |
| Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) | (5.553) | (17.814) | ||
| Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) | 1.016 | (17.746) | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) | 10.180 | 27.926 | ||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) | 11.196 | 10.180 |
| Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario | 31/12/2020 | 31/12/2019 (*) | ||
|---|---|---|---|---|
| Valori in migliaia di euro | ||||
| Imposte sul reddito corrisposte | - | - | 167 | - |
| Interessi corrisposti | 2.201 | - | 2.753 | - |
(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica
(**) Non include i leasing ed include attività non correnti destinate alla dismissione
(***) Include attività non correnti destinate alla dismissione
CAPITOLO 10 Descrizione dei Principi Contabili
CAPITOLO 10. DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI
INFORMAZIONI SOCIETARIE
PRIMA INDUSTRIE SpA ("Società") è una società di diritto italiano ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente, tramite altre società, le quote di partecipazione nel capitale delle società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. La Società ha sede a Collegno (TO), Italia.
PRIMA INDUSTRIE SpA ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione ed il commercio di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.
La società può inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale.
L'attività principale è focalizzata nel settore delle macchine laser di taglio e saldatura per l'applicazione bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D), delle macchine pannellatrici e piegatrici. A partire dall'esercizio 2018 sviluppa, produce e commercializza soluzioni di additive manufacturing con le tecnologie Powder Bed Fusion e Laser Metal Deposition.
PRIMA INDUSTRIE SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020.
La durata di PRIMA INDUSTRIE SpA è fissata, secondo Statuto, fino al 31 dicembre 2050.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio d'esercizio 2020 rappresenta il bilancio separato della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.
L'informativa richiesta dell'IFRS 1, prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata in un apposito Capitolo del Bilancio d'Esercizio al 31/12/2006, cui si rimanda.
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale.
Su questo tema, è opportuno rimandare anche all'apposito commento riportato nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI" al paragrafo "Principi contabili utilizzati".
La preparazione del bilancio d'esercizio in accordo con gli IFRS richiede, inevitabilmente, il ricorso a stime contabili e l'espressione di giudizi da parte degli Amministratori dell'azienda. Le aree di bilancio che richiedono l'applicazione di stime più complesse e un maggior ricorso ai giudizi degli Amministratori sono indicate successivamente.
Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.
SCHEMI DI BILANCIO
La Società presenta il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura in quanto coerente alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la Società.
Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.
Con riferimento alle attività e passività dello stato patrimoniale è stata adottata una forma di presentazione che le distingue tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. Peraltro, adeguata informativa sulle scadenze delle passività è fornita nelle relative note.
Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, la Società ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:
- a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
- b) per quanto riguarda il Conto Economico, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
- c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
- d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
- degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
- delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
- degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale - finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
CONVERSIONE DELLE POSTE IN VALUTA
Il bilancio d'esercizio è stato redatto in euro, valuta funzionale e di presentazione. Tutti i valori sono arrotondati all'unità di euro. Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico, salvo che i principi contabili ne dispongano la rivalutazione a patrimonio netto.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico, ridotto per l'ammortamento e impairment, ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per impairment. Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.
I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.
L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata come segue:
- Fabbricati e lavori incrementativi: 33 anni
- Impianti e macchinari: 10 5 anni
- Attrezzature: 4 5 anni
- Mobili e dotazioni d'ufficio: 9 5 anni
- Macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni
- Automezzi e autoveicoli: 3 5 anni
Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.
Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è immediatamente svalutato al loro valore recuperabile ogniqualvolta il primo eccede il secondo.
Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.
I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.
Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:
- l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
- i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
- eventuali costi iniziali diretti;
- eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.
L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing di cui al precedente punto a) include le seguenti componenti:
- i canoni fissi;
- i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
- il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
- eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.
Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:
- immobili;
- auto;
- macchine per ufficio.
La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 Euro, quando nuovi).
La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.
Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.
Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
A vita utile definita
(a) Software
Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata (da 3 a 5 anni).
I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.
(b) Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:
- i costi possono essere determinati in modo attendibile;
- la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
- esiste un mercato di riferimento per il prodotto generato dall'attività di sviluppo.
I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.
I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiore a 5 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.
(c) Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.
Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed impairment; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo impairment.
Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
Le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari di ricavi. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE E JOINT VENTURE
Nel bilancio d'esercizio della PRIMA INDUSTRIE SpA le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono iscritte al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, rettificato in presenza di perdite di valore.
La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della capogruppo è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. In presenza di obiettive evidenze di una perdita di valore, il valore contabile della partecipazione deve essere confrontato con il suo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa attesi dalla partecipata al costo medio ponderato del capitale, al netto dell'indebitamento finanziario.
Qualora esistano delle evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Quando vengono meno i motivi che hanno originato le svalutazioni, il valore della partecipazione è ripristinato nei limiti del costo originario, con imputazione dell'effetto a conto economico.
Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della capogruppo delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione si procede ad azzerarne il valore; la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo, solo se la capogruppo è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali, contrattuali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata, o comunque a coprire le sue perdite.
PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
Le partecipazioni nelle quali la Società non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.
Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione prevista dal medesimo principio.
La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.
PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITA' (IMPAIRMENT)
Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte alla verifica del loro valore di recupero (impairment) annualmente ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile. Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte alla verifica dell'impairment solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile.
L'ammontare della svalutazione per impairment è conteggiato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando successivamente una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.
STRUMENTI FINANZIARI
Presentazione
Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, in altre imprese nonché le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.
Valutazione
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi.
L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:
- Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
- Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alla attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
- Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.
Strumenti finanziari derivati
Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:
- all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
- si presume che la copertura sia altamente efficace;
- l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
- la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall' IFRS 9.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
- Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
- Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.
Gli strumenti finanziari derivati che non rispettano i requisiti per l'hedge accounting sono contabilizzati al fair value con variazioni di fair value iscritte al conto economico.
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.
Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo ("AC"); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico ("FVPL"), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.
FINANZIAMENTI
I finanziamenti sono rilevati in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.
I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.
RIMANENZE DI MAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita.
Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.
Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
CREDITI COMMERCIALI ED ALTRI CREDITI
I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.
La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storicostatistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Cessione dei crediti
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al concessionario. Crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro - soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
La voce relativa alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA
Le attività non correnti (o gruppi di attività) sono classificate come detenute per la vendita solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
CAPITALE SOCIALE
Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta.
Quando la Società acquista azioni proprie, il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto, finché le azioni proprie non sono cancellate, emesse nuovamente o vendute.
BENEFICI AI DIPENDENTI
In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei termination benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:
- Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
- Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
- Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.
(a) Piani pensionistici
Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.
I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali la Società versa un ammontare fisso ad un'entità separata. La Società non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato. I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.
(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale
La Società riconosce ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale. I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.
(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti
La Società iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. La Società iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.
FONDI PER RISCHI ED ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:
- per la Società sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
- è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
- l'ammontare dell'obbligazione è determinabile in modo attendibile.
I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.
Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che la Società deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.
RICONOSCIMENTO DEI RICAVI
I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi e degli sconti. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole.
La Società contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:
- Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento.
- Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
- Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
- Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
- Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.
(a) Vendita di beni
Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, la Società rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.
(b) Prestazioni di servizi
I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.
(c) Royalties
I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.
(d) Dividendi
I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nell'esercizio in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.
IMPOSTE
a) correnti: l'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare la PRIMA INDUSTRIE SpA e la controllata italiana PRIMA ELECTRO SpA, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).
b) differite: le imposte differite passive e le imposte anticipate sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio della Società.
Esse sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.
Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee, sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. Le attività per imposte anticipate sono riesaminate ad ogni chiusura di esercizio, ed eventualmente ridotte nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale attività di essere utilizzata. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.
DISTRIBUZIONE DEI DIVIDENDI
La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.
CONTRIBUTI PUBBLICI
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione e la Società abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.
LA STIMA DEL FAIR VALUE
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dalla Società è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).
Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari. Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale la Società si finanzia.
I FATTORI DI RISCHIO FINANZIARIO
Per ciò che riguarda la gestione dei rischi finanziari, si veda quanto riportato al paragrafo – Gestione dei rischi finanziari al Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2020".
VALUTAZIONI DISCREZIONALI E STIME CONTABILI SIGNIFICATIVE
La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.
L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.
In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economicofinanziario nel quale la Società opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.
Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY
Il valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY è stato valutato nel contesto dell'impairment test predisposto per la CGU PRIMA POWER. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile della CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2020". Analogo esercizio, svolto estraendo dai flussi complessivi della CGU quelli relativi alla sola FINN-POWER OY, al netto del suo indebitamento, e confrontando con il valore contabile della partecipazione, ha prodotto i medesimi risultati positivi.
Costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 5 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per la Società.
Fondo svalutazione magazzino
Nella determinazione delle riserve per obsolescenza di magazzino, la Società effettua una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.
Fondo svalutazione crediti
Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.
VARIAZIONI DEI PRINCIPI CONTABILI
Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2020
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2020.
- In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2104 che ha omologato il documento "Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: definizione di rilevante". La definizione di rilevanza è stata integrata con il concetto di informazione "occultata", ossia di un'informazione comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori del bilancio, un effetto analogo a quello derivante dalla sua omissione o errata indicazione. Lo IAS 1 emendato afferma che "un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio". Tale modifica ha comportato il recepimento della nuova definizione di rilevanza nello IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, IAS 10 – Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento, IAS 34 – Bilanci intermedi, IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali.
- In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2075 che ha omologato il documento "Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS". Le modifiche, apportate con l'intento di garantire che i principi contabili internazionali siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, modificano gli standard internazionali e loro interpretazioni, oltre ai riferimenti esistenti al "Quadro sistematico" precedente, sostituendoli con i riferimenti al "Quadro concettuale" rivisto.
- In data 15/01/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/34 che ha apportato delle modifiche all'IFRS 9 – Strumenti finanziari, allo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, all'IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative, per effetto dell'Interest Rate Benchmark Reform. L'obiettivo degli emendamenti è evitare l'interruzione delle relazioni di copertura a causa delle incertezze legate alla transizione dei tassi IBOR per effetto del processo di riforma introdotto dalla European Financial Banchmark Regulation, in particolare a causa dell'incapacità di soddisfare i requisiti specifici di contabilizzazione delle
operazioni di copertura nei periodi precedenti la transizione. Gli emendamenti impongono anche alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle relazioni di copertura direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma dell'IBOR.
- In data 21/04/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/551 "Modifiche all'IFRS 3 – Aggregazioni aziendali" che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business. In particolare, l'emendamento chiarisce, da un lato, che la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni, dall'altro che un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input ed un processo sostanziale che contribuiscono alla creazione di un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test opzionale ("concentration test"), che consente di escludere la presenza di un business nel caso in cui il prezzo corrisposto sia sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività.
- In data 28/05/2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "COVID-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)" che prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al COVID-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification ai sensi dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica, applicabile ai bilanci aventi inizio al 01/06/2020, fatta salva la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci aventi inizio al 01/01/2020, è stata recepita dall'Unione Europea il 09/10/2020 con il Regolamento n. 2020/1434.
L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio al 31/12/2020.
Principi contabili omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.
In data 13/01/2021 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2021/25 che ha omologato il documento "Interest rate Benchmark Reform – Phase 2", applicabile dal 01/01/2021, contenente emendamenti, tra gli altri, ai seguenti standards: "IFRS 9 - Financial Instruments", "IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures", "IFRS 16 - Leases". Le modifiche apportate prevedono un trattamento contabile specifico che ripartisca nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sul risultato d'esercizio e interruzioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento utilizzato per la determinazione dei tassi di interesse.
La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea
Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.
In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche specificano che i) le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni che sono considerate liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.
In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 01/01/2022:
- Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts - Cost of Fulfilling a Contract", finalizzate a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto. L'emendamento chiarisce che nella stima dell'eventuale onerosità di un contratto è necessario considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto, tra cui i costi incrementali e tutti gli altri costi che l'impresa non può evitare in conseguenza della sottoscrizione del contratto.
- Modifiche allo IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un'attività, prima che lo stessa sia pronta per l'uso previsto, siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
- Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework". Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
- Emissione del documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018- 2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, ai seguenti principi contabili internazionali: "IFRS 1 - First-time Adoption of International Financial Reporting Standards", "IFRS 9 - Financial Instruments, "IAS 41 – Agriculture", esempi illustrativi dell'"IFRS 16 – Leases".
In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente, al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.
La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.
Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.
CAPITOLO 11 Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2020
CAPITOLO 11. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2020
I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.
SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
1. Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2020 sono pari a 27.078 migliaia di euro in diminuzione di 3.263 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.
Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.
| Immobilizzazioni materiali | Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature ind.li e comm.li |
Altri beni | Immobilizz. in corso |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31 dicembre 2018 | 16.268 | 318 | 1.065 | 520 | 718 | 18.889 |
| Esercizio 2019 | ||||||
| Diritti d'uso derivante dalla prima applicazione dell'IFRS16 | 2.554 | - | 224 | 1.915 | - | 4.693 |
| Incrementi | 6.320 | 1.754 | 197 | 930 | 319 | 9.520 |
| Dismissioni | - | - | (1) | (45) | - | (46) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | - | 1 | 26 | - | 27 |
| Ammortamento | (958) | (136) | (599) | (1.049) | - | (2.742) |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali | 320 | - | 224 | - | (544) | - |
| Valore netto al 31 dicembre 2019 | 24.504 | 1.936 | 1.111 | 2.297 | 493 | 30.341 |
| Esercizio 2020 | ||||||
| Incrementi | 593 | 122 | 51 | 1.173 | 942 | 2.881 |
| Dismissioni | - | (15) | - | (19) | - | (34) |
| Utilizzo fondo ammortamento | - | 15 | - | 19 | - | 34 |
| Chiusura anticipata contratti locazione immobiliare | (2.106) | - | - | - | - | (2.106) |
| Ammortamento | (992) | (231) | (579) | (1.195) | - | (2.997) |
| Riclassifiche fra Attività non correnti destinate alla dismissione | (1.041) | - | - | - | - | (1.041) |
| Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali | 4 | - | 147 | - | (151) | - |
| Valore netto al 31 dicembre 2020 | 20.962 | 1.827 | 730 | 2.275 | 1.284 | 27.078 |
| Di cui diritti d'uso derivanti dall'applicazione dell'IFRS16 | ||||||
| Valore netto al 31 dicembre 2019 | 8.361 | - | 142 | 1.773 | - | 10.276 |
| Incrementi | 270 | - | - | 1.007 | - | 1.277 |
| Chiusura anticipata contratti locazione immobiliare | (2.106) | - | - | - | - | (2.106) |
| Ammortamento | (468) | - | (80) | (1.019) | - | (1.567) |
| Totale Diritti d'uso al 31 dicembre 2020 | 6.057 | - | 62 | 1.761 | - | 7.880 |
La voce Terreni e Fabbricati pari a 20.962 migliaia di euro include:
- Terreni per un valore complessivo pari a 5.224 migliaia di euro;
- Fabbricati per un valore complessivo pari a 15.475 migliaia di euro; tale voce comprende l'HQTC a Collegno che ospita un grande Technology Center e gli uffici centrali del Gruppo (6.749 migliaia di euro), l'ALC il nuovo laboratorio di ricerca e innovazione dei sistemi di produzione laser avanzati (6.142 migliaia di euro) e lo stabilimento produttivo sito in provincia di Verona (2.112 migliaia di euro). Sono inoltre compresi l'immobile concesso in affitto alla PRIMA POWER UK Ltd (108 migliaia di euro) e immobili in affitto per 357 migliaia di euro.
- Costruzioni leggere per 263 migliaia di euro.
La voce Impianti e Macchinari pari a 1.827 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 122 migliaia di euro in seguito ad acquisizioni del periodo e si è decrementata di 231 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.
La voce Attrezzature industriali e commerciali pari a 730 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 198 migliaia di euro (di cui 51 migliaia di euro da acquisizioni del periodo e 147 migliaia di euro per effetto di riclassifiche ad altre voci) e si è decrementata di 579 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.
La voce Altri beni è pari a 2.275 migliaia ed è rappresentata da:
- Automezzi ed altri mezzi di trasporto per 1.745 migliaia di euro;
- Macchine d'ufficio elettroniche per 334 migliaia di euro;
- Mobili ed arredi per 194 migliaia di euro;
- Altri beni per 2 migliaia di euro.
La voce Immobilizzazioni in corso è relativa a spese sostenute legate alla costruzione del nuovo stabilimento produttivo e alcune attrezzature ed impianti realizzati internamente.
Tutti i valori al 31/12/2020 sopra riportati sono al netto del relativo fondo di ammortamento ad esclusione dei terreni e delle immobilizzazioni in corso che non sono ammortizzati.
2. Immobilizzazioni immateriali
La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31/12/2020 ed al 31/12/2019, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.
| Immobilizzazioni immateriali | Software | Costi di sviluppo | Altri beni | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Valore netto al 31 dicembre 2018 | 1.055 | 10.423 | 22 | 11.500 |
| Esercizio 2019 | ||||
| Incrementi/(decrementi) | 480 | 1.362 | 20 | 1.862 |
| Ammortamento | (517) | (3.601) | (23) | (4.141) |
| Impairment e Svalutazioni | - | (11) | - | (11) |
| Riclassifiche ad altre voci | - | 347 | - | 347 |
| Valore netto al 31 dicembre 2019 | 1.018 | 8.520 | 19 | 9.557 |
| Esercizio 2020 | ||||
| Incrementi/(decrementi) | 164 | 1.335 | 54 | 1.553 |
| Ammortamento | (534) | (2.978) | (24) | (3.536) |
| Valore netto al 31 dicembre 2020 | 648 | 6.877 | 49 | 7.574 |
La componente principale delle attività immateriali è costituita dai costi di sviluppo (valore netto al 31/12/2020 pari a 6.877 migliaia di euro); nel corso dell'esercizio 2020 tale voce si è incrementata per 1.335 migliaia di euro per effetto di capitalizzazione di progetti e si è decrementata per 2.978 migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo.
3. Partecipazioni in società controllate
Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31/12/2020 ammonta a 179.421 migliaia di euro, in diminuzione di 420 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
| Partecipazioni in società controllate | Valore partecipaz. |
Incrementi | Valore netto al 31/12/19 |
Svalutazioni | Valore netto al 31/12/20 |
|---|---|---|---|---|---|
| FINN POWER OY | 140.177 | - | 140.177 | - | 140.177 |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. | - | 16.614 | 16.614 | 16.614 | |
| PRIMA ELECTRO SpA | 10.945 | - | 10.945 | - | 10.945 |
| PRIMA POWER IBERICA SL | 1.441 | - | 1.441 | - | 1.441 |
| PRIMA POWER CHINA Company Ltd | 767 | - | 767 | (420) | 347 |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI | 540 | - | 540 | - | 540 |
| OOO PRIMA POWER | 123 | - | 123 | - | 123 |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo | 93 | - | 93 | - | 93 |
| PRIMA POWER UK LTD | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER GmbH | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER SUZHOU CO LTD | 9.141 | - | 9.141 | - | 9.141 |
| TOTALE | 163.227 | 16.614 | 179.841 | (420) | 179.421 |
La variazione in diminuzione di 420 migliaia di euro è relativa alla svalutazione della partecipazione nella società PRIMA POWER CHINA.
Il dettaglio del costo delle partecipazioni, confrontato con il pro-quota di patrimonio netto risultante dalle situazioni economico-finanziarie delle società predisposte in conformità ai principi IAS/IFRS è il seguente:
| Partecipazioni in società controllate | Valore netto al 31/12/2020 |
PN al 31/12/2020 |
Quota di possesso |
PN pro-quota | Differenza |
|---|---|---|---|---|---|
| FINN POWER OY | 140.177 | 139.603 | 100% | 139.603 | (574) |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. | 16.614 | 37.906 | 100% | 37.906 | 21.292 |
| PRIMA ELECTRO SpA | 10.945 | 30.936 | 100% | 30.936 | 19.991 |
| PRIMA POWER IBERICA SL | 1.441 | 6.673 | 22% | 1.468 | 27 |
| PRIMA POWER CHINA Company Ltd | 347 | 347 | 100% | 347 | - |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI | 540 | 474 | 100% | 474 | (66) |
| OOO PRIMA POWER | 123 | 2.380 | 100% | 2.380 | 2.257 |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo | 93 | 456 | 100% | 456 | 363 |
| PRIMA POWER UK LTD | - | 1.168 | 100% | 1.168 | 1.168 |
| PRIMA POWER GmbH | - | (7.967) | 100% | (7.967) | (7.967) |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda | - | (750) | 100% | (750) | (750) |
| PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd | - | (227) | 100% | (227) | (227) |
| PRIMA POWER SUZHOU CO LTD | 9.141 | 9.479 | 70% | 6.635 | (2.506) |
La differenza fra il costo e il patrimonio netto di FINN-POWER OY, in virtù dei risultati realizzati nei precedenti esercizi e di quello consuntivato nell'esercizio 2020, si è sensibilmente ridotta rispetto a quella originariamente rilevata in sede di acquisizione della società. In considerazione dei positivi risultati storici, nonché di quelli attesi, non sono emersi indicatori di impairment riferiti al valore della partecipazione.
La FINN-POWER OY nel 2020 ha conseguito un EBITDA di 12.638 migliaia di euro (pari al 11,1% dei ricavi). Inoltre, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui la FINN-POWER OY è inclusa) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore. Analogo esercizio, svolto estraendo dai flussi complessivi della CGU quelli relativi alla sola FINN-POWER OY, al netto del suo indebitamento, e confrontando con il valore contabile della partecipazione, ha prodotto i medesimi risultati positivi.
La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER SUZHOU non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione, ma è da attribuirsi al fatto che la società sta attraversando una fase di cambiamento di business strategy. La società era stata costituita con lo scopo di servire il mercato di massa cinese offrendo dei prodotti in una fascia di prezzo e prestazione medio bassa. Tuttavia, già nel corso del 2019 il management ha avviato una fase di cambiamento tecnologico che porterà la società cinese a vendere macchine ad alto contenuto tecnologico sia prodotte localmente sia importate dalle altre società del Gruppo. Per questa ragione, considerando altresì l'entità del valore recuperabile della partecipazione determinato dall'attualizzazione dei flussi finanziari al netto del suo indebitamento, il management di PRIMA INDUSTRIE SpA ritiene che tale differenza verrà colmata nei prossimi esercizi dagli utili che la società cinese andrà a generare. La PRIMA POWER SUZHOU nel 2020 ha conseguito un EBITDA di 21 migliaia di euro. Inoltre il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui la PRIMA POWER SUZHOU è inclusa) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore. Analogo esercizio, svolto estraendo dai flussi complessivi della CGU quelli relativi alla sola PRIMA POWER SUZHOU, al netto del suo indebitamento, e confrontando con il valore contabile della partecipazione, ha prodotto i medesimi risultati positivi.
La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER MAKINA non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione. La società nel 2020 ha conseguito un EBITDA di 302 migliaia di euro.
Le restanti differenze emergenti per le partecipazioni PRIMA POWER GmbH, PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda e PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd sono compensate da un fondo iscritto tra le passività pari a 8.544 migliaia di euro (si veda la Nota 19).
4. Partecipazioni in società collegate
La voce partecipazioni in società collegate si riferisce alla partecipazione nella società 3D NT detenuta al 19,9% dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ed è pari a 418 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.
5. Altre partecipazioni
La seguente tabella mostra la composizione delle Altre partecipazioni che 31/12/2020 sono pari a 60 migliaia di euro e sono rimaste invariate rispetto all'esercizio precedente.
| Altre partecipazioni | Lamiera Servizi | Prima Power Sheet Metal Solution |
Altre minori | TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2019 | 11 | 40 | 9 | 60 |
| Incrementi | - | - | - | - |
| 31 dicembre 2020 | 11 | 40 | 9 | 60 |
6. Attività finanziarie
Il valore delle Attività Finanziarie è pari a 5.493 migliaia di euro ed è diminuito di 1.025 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
La tabella seguente illustra la movimentazione delle Attività finanziarie.
| Attività finanziarie | Finanziamento a Prima Power Laserdyne LLC |
Finanziamento a Prima Power Suzhou Co.Ltd |
Finanziamento a Prima Power South America LTDA |
Deposito Smilla | Finanziamento v/partecipata |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2019 | 1.074 | 2.201 | 509 | 2.728 | 6 | 6.518 |
| Rimborsi | (1.097) | - | - | - | - | (1.097) |
| Interessi maturati | 5 | 39 | 10 | - | - | 54 |
| Adeguamento cambi | 18 | - | - | - | - | 18 |
| 31 dicembre 2020 | - | 2.240 | 519 | 2.728 | 6 | 5.493 |
| di cui: | ||||||
| Attività Finanziarie non correnti | - | - | - | 2.728 | - | 2.728 |
| Attività Finanziarie correnti | - | 2.240 | 519 | - | 6 | 2.765 |
7. Attività fiscali per imposte anticipate
La seguente tabella illustra la movimentazione delle Attività fiscali per imposte anticipate nel corso dell'esercizio 2020.
| Attività fiscali per imposte anticipate | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 5.274 | 3.860 |
| Incrementi | 2.448 | 1.818 |
| Decrementi | (437) | (404) |
| Saldo di chiusura | 7.285 | 5.274 |
Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate.
| Attività fiscali per imposte anticipate | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Fondi per rischi ed oneri e altri debiti | 1.559 | 1.901 |
| Rimanenze | 926 | 755 |
| Perdite fiscali riportabili a nuovo | 4.083 | 1.942 |
| Benefici ai dipendenti | 469 | 454 |
| Altre attività/passività | 248 | 222 |
| Totale | 7.285 | 5.274 |
La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri.
8. Rimanenze
Le rimanenze al 31/12/2020 ammontano a 34.665 migliaia di euro, al netto dei fondi svalutazione magazzino in diminuzione di 3.205 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
| Rimanenze | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Materie prime | 10.642 | 10.286 |
| (Fondo svalutazione materie prime) | (697) | (690) |
| Semilavorati | 5.088 | 8.632 |
| Prodotti finiti | 22.793 | 22.096 |
| (Fondo svalutazione prodotti finiti) | (3.161) | (2.454) |
| Totale | 34.665 | 37.870 |
Si fornisce qui di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione delle rimanenze avvenuta nell'esercizio.
| Fondo Svalutazione rimanenze | Materie prime | Prodotti Finiti |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2019 | (690) | (2.454) |
| Utilizzi | - | 25 |
| Accantonamenti | (7) | (732) |
| Saldo al 31 dicembre 2020 | (697) | (3.161) |
9. Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31/12/2020 ammontano a 61.993 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente sono diminuiti di 8.385 migliaia di euro.
| Crediti Commerciali | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 26.300 | 25.845 |
| Fondo svalutazione crediti | (1.556) | (824) |
| Crediti verso clienti terzi (netti) | 24.744 | 25.021 |
| Crediti verso parti correlate | 37.249 | 45.357 |
| Crediti verso clienti (netti) | 61.993 | 70.378 |
Nei crediti commerciali sono inclusi dei crediti in valuta estera relativi a partite denominate in dollari USA, renminbi cinese e sterline inglesi che si riferiscono per la maggior parte a fatture emesse nei confronti di società controllate.
A fronte delle posizioni aperte al 31/12/2020 è stato contabilizzato l'adeguamento cambi. I crediti in valuta diversa dalla valuta di riferimento sono convertiti in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono state rilevate nel conto economico.
La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel periodo considerato è stata la seguente:
| Fondo Svalutazione Crediti | Importo |
|---|---|
| Fondo svalutazione crediti al 31/12/19 | (824) |
| Utilizzi | 10 |
| Accantonamenti | (742) |
| Fondo svalutazione crediti al 31/12/20 | (1.556) |
Il fondo riflette la miglior stima del management circa le perdite attese dalla PRIMA INDUSTRIE SpA sui suoi crediti verso clienti.
Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.
| Crediti per scadenza | 31/12/20 |
|---|---|
| A scadere | 32.647 |
| Scaduto 0 - 180 giorni | 12.410 |
| Scaduto 180 - 365 giorni | 4.558 |
| Scaduto oltre 1 anno | 13.934 |
| Totale | 63.549 |
In applicazione al principio IFRS9 la Società valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); la Società ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo la Società si è basata sull'esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.
Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
10. Altri crediti
Gli altri crediti correnti ammontano a 3.238 migliaia di euro, in diminuzione di 1.361 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.
La tabella seguente mostra la composizione della voce Altri crediti.
| Altri crediti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Anticipi a fornitori | 1.140 | 3.176 |
| Ratei e risconti | 864 | 467 |
| Contributi da ricevere | 838 | 591 |
| Depositi cauzionali | 241 | 249 |
| Altri crediti minori | 149 | 115 |
| Crediti verso dipendenti | 6 | 1 |
| Totale | 3.238 | 4.599 |
11. Altre attività fiscali
Le altre attività fiscali ammontano al 31/12/2020 a 1.411 migliaia di euro, contro le 5.066 migliaia di euro al 31/12/2019.
Qui di seguito una tabella riepilogativa con il confronto fra il 31/12/2020 ed il 31/12/2019.
| Altre attività fiscali | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Crediti per IVA - Italia | 499 | 1.556 |
| Credito imposta ricerca e sviluppo | 440 | 1.347 |
| Crediti v/erario IRES e IRAP | 257 | 991 |
| Credito fiscale v/controllate | 98 | 89 |
| Crediti v/erario - ritenute di imposta | 51 | 46 |
| Crediti per IVA - Estero | 35 | 46 |
| Altri crediti fiscali | 31 | 21 |
| Credito v/erario - rimborso IRES su deduzione IRAP | - | 970 |
| Totale | 1.411 | 5.066 |
Si precisa che in data 01/07/2020 la Società ha incassato il credito verso l'Erario, il cui saldo al 31/12/2019 era pari a 970 migliaia di euro, a seguito della presentazione delle istanze di rimborso IRES sorte a febbraio 2013.
12. Strumenti finanziari derivati
La PRIMA INDUSTRIE SpA alla data del 31/12/2020 ha in essere strumenti finanziari derivati correnti attivi per un importo pari a 365 migliaia di euro e strumenti finanziari derivati non correnti passivi per un importo pari a 419 migliaia di euro.
Strumenti finanziari derivati attivi correnti
| Valori in migliaia di euro | Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 19/03/21 | \$3.000 | € 122 |
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 21/06/21 | \$3.000 | € 121 |
| CRS - Non hedge accounting | MPS | 20/09/21 | \$3.000 | € 122 |
| TOTALE | € 365 |
Strumenti finanziari derivati passivi non correnti
| Valori in migliaia di euro | Controparte | Data scadenza |
Nozionale riferimento |
MTM 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|
| IRS - Hedge accounting | BNL | 19/12/22 | € 17.000 | € 72 |
| IRS - Hedge accounting | BPM | 31/12/22 | € 20.000 | € 143 |
| IRS - Hedge accounting | Unicredit | 31/12/22 | € 22.222 | € 105 |
| IRS - Hedge accounting | Intesa Sanpaolo | 31/03/23 | € 15.000 | € 99 |
| TOTALE | € 419 |
Ai fini della redazione del bilancio al 31/12/2020 è stata effettuata una valutazione degli strumenti derivati in essere. Per maggiori informazioni in merito agli Strumenti Finanziari Derivati sottoscritti da PRIMA INDUSTRIE SpA ed al relativo metodo di contabilizzazione si veda alla "Nota 11 – Indebitamento finanziario netto del Bilancio Consolidato".
13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ammontano al 31/12/2020 a 11.196 migliaia di euro, contro le 10.180 migliaia di euro al 31/12/2019 e sono composte dalla cassa (inclusa quella in valuta estera), dagli assegni e dai crediti bancari a vista. Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si veda il Rendiconto Finanziario (per il Rendiconto Finanziario si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020).
| Disponibilità liquide | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Cassa ed assegni | 10 | 11 |
| Conti correnti bancari attivi | 11.186 | 10.169 |
| Totale | 11.196 | 10.180 |
14. Attività non correnti destinate alla dismissione
Al 31/12/2020 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.255 migliaia di euro ed è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 1.026 migliaia di euro. Tale voce include una porzione dello stabilimento industriale sito a Collegno in provincia di Torino (al 31/12/2019 era classificato nella voce Terreni e Fabbricati) ed alcune unità immobiliari in corso di costruzione situate nel mantovano. Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.
15. Patrimonio netto
CAPITALE SOCIALE
Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2019.
RISERVA LEGALE
La voce ammonta a 5.213 migliaia di euro ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2019.
ALTRE RISERVE
La voce "Altre Riserve" ha un valore di 66.495 migliaia di euro ed è così composta:
- Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
- Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.
- Riserva vincolata per costi di sviluppo non ammortizzati: pari a 6.877 migliaia di euro.
- Riserva straordinaria: pari a 6.675 migliaia di euro.
- Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
- Riserva attuariale per TFR: è negativa per 548 migliaia di euro ed è relativa, in ottemperanza allo IAS 19 revised, all'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti al netto dell'effetto fiscale.
- Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 305 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
- Riserva avanzo da fusione per incorporazione della ex FINN-POWER ITALIA srl: negativa per 459 migliaia di euro.
UTILI (PERDITE) A NUOVO
La voce risulta negativa per circa 1.698 migliaia di euro. In tale voce sono compresi gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IFRS riconducibili alle rettifiche operate sui saldi riguardanti il bilancio redatto in conformità ai principi contabili nazionali.
RISULTATO DI PERIODO COMPLESSIVO
Sul risultato di periodo complessivo incidono negativamente l'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised per un importo di 74 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +24 migliaia di euro) e positivamente l'accantonamento della riserva per adeguamento fair value derivati per 134 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -43 migliaia di euro) e gli effetti derivanti dalla conversione in euro del branch office della Corea del Sud per 22 migliaia di euro.
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
Il Risultato dell'esercizio risulta essere positivo per 2.340 migliaia di euro.
Per ulteriori dettagli si veda la tabella di movimentazione del patrimonio netto (per la movimentazione del patrimonio netto si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020).
16. Finanziamenti
Si espone qui di seguito un dettaglio dei finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA in essere alla data del 31/12/2020 (in confronto con il 31/12/2019).
| Debiti verso banche ed altri finanziamenti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Correnti | ||
| Debiti per leasing - quota corrente | 1.602 | 1.742 |
| Finanziamenti bancari - quota corrente | 43.948 | 32.977 |
| Bond - quota corrente | 690 | 691 |
| Altri finanziamenti - quota corrente | 2.393 | 2.436 |
| Altri finanziamenti da controllate - quota corrente | 8.574 | 8.886 |
| Totale Correnti | 57.207 | 46.732 |
| Non correnti | ||
| Debiti per leasing - quota non corrente | 11.988 | 14.708 |
| Finanziamenti bancari - quota non corrente | 30.908 | 48.452 |
| Bond - quota non corrente | 24.850 | 24.806 |
| Altri finanziamenti - quota non corrente | 14.504 | 4.400 |
| Finanziamenti da controllate - quota non corrente | 9.185 | 16.613 |
| Totale Non correnti | 91.435 | 108.979 |
| TOTALE | 148.642 | 155.711 |
Obbligazioni emesse
Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.540 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.
La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari a 24.850 migliaia di euro.
Indebitamento bancario
Qui di seguito i principali finanziamenti inclusi nell'indebitamento bancario erogati a PRIMA INDUSTRIE SpA.
Il finanziamento BNL al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 12.505 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 5 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 12.473 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BNL è per 4.491 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento MPS al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 6.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 6.488 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento MPS è per 5.094 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento BPM al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 13.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 13.459 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento BPM è per 9.145 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento UNICREDIT al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 11.110 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 11.084 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento UNICREDIT è per 5.547 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Il finanziamento INTESA al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 10.024 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 24 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 10.005 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.
Il finanziamento INTESA è per 6.658 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.
Sia sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2020 risultano rispettati.
Le linee di credito ammontano complessivamente a 21.000 migliaia di euro.
Gli altri finanziamenti da controllate pari a 17.759 migliaia di euro sono così composti:
- verso PRIMA ELECTRO per 9.228 migliaia di euro,
- verso PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA PRIMA POWER NA per 4.137 migliaia di euro,
- verso PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 2.045 migliaia di euro,
- verso PRIMA POWER IBERICA per 2.000 migliaia di euro,
- verso PRIMA POWER SUZHOU per 344 migliaia di euro,
- verso FINN-POWER OY per 5 migliaia di euro.
Tra gli altri finanziamenti è inoltre incluso il finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti per 12.500 migliaia di euro.
Per ulteriori dettagli in merito ai Finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA si veda la Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato alla Nota 11 – Indebitamento finanziario netto.
Si espone qui di seguito la movimentazione dei debiti finanziari della PRIMA INDUSTRIE SpA nel corso dell'esercizio 2020.
| Debiti verso banche ed altri finanziamenti - Movimentazione | |
|---|---|
| Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/19 | 46.732 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/19 | 108.979 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/19 | 155.711 |
| Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) | 22.026 |
| Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) | (25.849) |
| Accensioni/(rimborsi) di leasing | (2.860) |
| Adeguamento cambi | (386) |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/20 | 148.642 |
| di cui: | |
| Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/20 | 57.207 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/20 | 91.435 |
| Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/20 | 148.642 |
Nel corso dell'esercizio 2020 i debiti finanziari diminuiscono complessivamente di 7.069 migliaia di euro.
17. Benefici ai dipendenti
Si espone nella tabella qui di seguito la composizione delle passività per benefici ai dipendenti al 31/12/2020 e alla chiusura del precedente esercizio.
| Benefici ai dipendenti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| TFR | 2.880 | 2.858 |
| Premio di anzianità | 1.668 | 1.605 |
| Benefici ai dipendenti- branch office Corea del Sud | 120 | 90 |
| TOTALE | 4.668 | 4.553 |
Il TFR rappresenta l'indennità prevista dalla legge italiana che viene maturata dai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. Tale indennità è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale per la parte relativa a futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte.
Si riporta di seguito la movimentazione sia del TFR che del Fidelity Premium nel corso dell'esercizio 2020 e 2019.
| TFR | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 2.858 | 2.930 |
| TFR pagato nel periodo | (97) | (206) |
| Utili/perdite attuariali | 98 | 89 |
| Oneri finanziari | 21 | 45 |
| Saldo di chiusura | 2.880 | 2.858 |
| Premio di anzianità | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 1.605 | 1.524 |
| Premio di anzianità pagato nel periodo | (223) | (147) |
| Accantonamento/Adeguamento attuariale | 171 | 171 |
| Oneri finanziari | 115 | 57 |
| Saldo di chiusura | 1.668 | 1.605 |
Il premio di anzianità professionale è corrisposto ai dipendenti della Società al compimento di 20, 30 e 35 anni di anzianità per un importo pari a due mensilità lorde.
Le principali ipotesi utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici a dipendenti sono le seguenti:
| Ipotesi attuariali | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 0,34% | 0,77% |
| Tasso annuo tecnico di inflazione | 1,00% | 1,00% |
| Tasso annuo tecnico di incremento TFR | 2,25% | 2,25% |
Le ipotesi demografiche utilizzate per la valutazione attuariale includono:
- le probabilità di morte determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48;
- le probabilità di inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
- l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
- le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza annua pari allo 0,50%;
- le probabilità di anticipazione pari ad un valore anno per anno del 3,00%.
Inoltre, per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:
Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
- Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
- Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.
18. Passività fiscali per imposte differite
La seguente tabella illustra la movimentazione delle passività fiscali per imposte differite nel corso dell'esercizio 2020 e 2019.
| Passività fiscali per imposte differite | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Saldo di apertura | 1.270 | 1.317 |
| Incrementi | 351 | 399 |
| Decrementi | (355) | (446) |
| Saldo di chiusura | 1.266 | 1.270 |
Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite.
| Passività fiscali per imposte differite | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Attività materiali/immateriali non correnti/leasing | 627 | 612 |
| Crediti/Debiti commerciali e altre voci | 639 | 658 |
| Totale | 1.266 | 1.270 |
19. Fondi per rischi ed oneri
I fondi rischi ed oneri alla data del 31/12/2020 sono pari a 14.640 migliaia di euro (di cui 8.782 di natura non corrente).
Si espone qui di seguito la movimentazione sia dei fondi non correnti che di quelli correnti.
| Fondi rischi non correnti | Fondo ind.cl.agenti | Fondo perdite su partecipate |
TOTALE |
|---|---|---|---|
| 31 Dicembre 2018 | 197 | 1.630 | 1.827 |
| Accantonamenti | 25 | 6.248 | 6.273 |
| Utilizzi del periodo | - | (750) | (750) |
| 31 Dicembre 2019 | 222 | 7.128 | 7.350 |
| Accantonamenti | 22 | 1.416 | 1.438 |
| Utilizzi del periodo | (6) | - | (6) |
| 31 Dicembre 2020 | 238 | 8.544 | 8.782 |
| Fondi rischi correnti | Fondo Imposte | Fondo contenziosi legali |
Fondo garanzia e completamento progetti |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| 31 Dicembre 2018 | - | - | 8.034 | 8.034 |
| Accantonamenti | 115 | 15 | 4.338 | 4.468 |
| Utilizzi del periodo | - | - | (5.174) | (5.174) |
| 31 Dicembre 2019 | 115 | 15 | 7.198 | 7.328 |
| Accantonamenti | - | - | 3.222 | 3.222 |
| Utilizzi del periodo | (84) | - | (4.608) | (4.692) |
| 31 Dicembre 2020 | 31 | 15 | 5.812 | 5.858 |
Fondo indennità clientela agenti
Rappresenta il debito maturato a fine esercizio nei confronti degli agenti per l'indennità loro dovuta nel caso di interruzione del rapporto di agenzia così come previsto dall'attuale normativa vigente.
Fondo Perdite partecipate
Tale fondo si riferisce alla società controllata PRIMA POWER GmbH per 7.566 migliaia di euro, PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 751 migliaia di euro ed alla società PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 227 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli in merito si veda la Nota 3 – Partecipazioni in società controllate.
Fondo Imposte
La Società, nel 2019, ha stanziato un fondo rischi fiscali pari a 115 migliaia di euro; nel corso del 2020 la Società ha chiuso il contenzioso ed ha iniziato a pagare la maggiore imposta.
Fondo dispute legali
Tale fondo si riferisce agli accantonamenti relativi alle dispute legali sorte nel corso dell'esercizio 2019.
Fondo garanzia e completamento progetti
E' relativo agli accantonamenti per completamento progetti in corso ed interventi in garanzia tecnica sui prodotti della Società ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi che dovranno essere sostenuti. Rispetto all'esercizio 2019 complessivamente è diminuito di 1.386 migliaia di euro.
20. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti
Si espone nella tabella qui di seguito la composizione dei debiti commerciali, acconti e altri debiti al 31/12/2020 e alla chiusura del precedente esercizio.
| Debiti commerciali, Acconti e Altri debiti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 33.228 | 41.283 |
| Debiti verso parti correlate | 25.123 | 28.580 |
| Debiti commerciali | 58.351 | 69.863 |
| Acconti da clienti | 6.071 | 6.462 |
| Acconti da clienti | 6.071 | 6.462 |
| Debiti previdenziali ed assistenziali | 1.329 | 2.093 |
| Debiti v/so dipendenti | 2.162 | 2.898 |
| Ratei e risconti passivi | 2.699 | 3.156 |
| Altri debiti | 242 | 200 |
| Altri debiti verso parti correlate | 490 | 536 |
| Altri debiti | 6.922 | 8.883 |
I debiti commerciali al 31/12/2020 ammontano a 58.351 migliaia di euro, di cui 33.228 migliaia di euro verso fornitori terzi e 25.123 migliaia di euro verso parti correlate.
I debiti commerciali sono diminuiti nel corso dell'esercizio 2020 di 11.512 migliaia di euro.
La voce Acconti da clienti è pari a 6.071 migliaia di euro; tale voce è principalmente composta dagli acconti ricevuti da clienti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate.
I debiti previdenziali ed assistenziali si riferiscono a debiti verso gli istituti di previdenza sociale e assistenziali (in particolare INPS e altre forme di assistenza).
I debiti verso dipendenti si riferiscono a competenze maturate ma non ancora erogate per le ferie ed i permessi retribuiti residui non goduti, per i premi di produzione, per gli incentivi maturati nei confronti del personale direttivo e commerciale e per gli anticipi sulle spese viaggio sostenute in nome e per conto dell'azienda da parte dei dipendenti in trasferta.
La voce Ratei e Risconti passivi è diminuita rispetto all'esercizio precedente di 457 migliaia di euro: tale voce è principalmente composta dai risconti passivi relativi ad alcune agevolazioni per contributi a fondo perduto su progetti di ricerca e sviluppo ed a ricavi per contratti di manutenzione di competenza di esercizi successivi.
21. Passività fiscali per imposte correnti
La voce ammonta a 1.915 migliaia di euro contro i 2.162 migliaia di euro al 31/12/2019 ed è composta come segue:
| Debiti fiscali per imposte correnti | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Debiti per ritenute fiscali IRPEF | 899 | 1.013 |
| Debiti fiscali v/controllate | 1.016 | 412 |
| Debiti per IRES e IRAP | - | 737 |
| TOTALE | 1.915 | 2.162 |
CONTO ECONOMICO
Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 31.555 migliaia di euro in riduzione rispetto all'esercizio precedente di 6.709 (38.264 migliaia di euro al 31/12/2019). Il calo è dovuto sia alla riduzione del numero di dipendenti, sia al ricorso agli ammortizzatori sociali messi a disposizione dal Governo italiano; nello specifico il saving dovuto all'utilizzo della cassa integrazione è stato pari a 3.439 migliaia di euro. Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2020 sono pari a 6.533 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 6.894 migliaia di euro). Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi ai costi di sviluppo sono pari a 2.978 migliaia di euro.
22. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni
Si espongono di seguito i Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni suddivisi per prodotto/attività e per area geografica.
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni |
Italia | % | Europa | % | Nord America | % | Resto del Mondo | % | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Macchine | 27.381 | 26,45% | 38.140 | 36,84% | 13.950 | 13,48% | 24.046 | 23,23% | 103.517 |
| Ricambi | 7.850 | 34,61% | 7.988 | 35,22% | 3.921 | 17,29% | 2.920 | 12,88% | 22.679 |
| Assistenza tecnica | 7.150 | 82,75% | 733 | 8,48% | 188 | 2,18% | 569 | 6,59% | 8.640 |
| Totale | 42.381 | 46.861 | 18.059 | 27.535 | 134.836 |
23. Costo del venduto
Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2020 è pari a 119.802 migliaia di euro; fra le principali componenti vi sono i materiali (76.372 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (11.897 migliaia di euro).
24. Costi di ricerca e sviluppo
Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2020 ammontano a 6.439 migliaia di euro e sono diminuiti di 2.263 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza dei contributi pubblici è di 1.827 migliaia di euro.
25. Spese di vendita e marketing
Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2020 sono pari a 6.030 migliaia di euro, contro 7.793 migliaia di euro del 2019.
26. Spese generali e amministrative
Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 7.690 migliaia di euro nel 2020 e sono in diminuzione rispetto al 31/12/2019 (pari a 8.190 migliaia di euro).
27. Proventi ed oneri finanziari
La gestione finanziaria dell'esercizio 2020 risulta complessivamente positiva per 6.283 migliaia di euro.
| Gestione Finanziaria | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Interessi su Bond | (917) | (918) |
| Interessi su finanziamenti 2018 (correnti/non correnti) | (1.282) | (1.460) |
| Interessi su debiti v/istituti di credito (correnti/non correnti) | (145) | (170) |
| Interessi passivi su finanziamenti da controllate | (368) | (148) |
| Oneri su strumenti finanziari (CRS) | (3.523) | (2.255) |
| Oneri su strumenti finanziari (IRS) | (319) | (383) |
| Interessi su leasing | (270) | (307) |
| Interessi passivi su benefici ai dipendenti | (136) | (101) |
| Svalutazione crediti finanziari | - | (118) |
| Commissioni bancarie | (410) | (600) |
| Altri oneri finanziari | (42) | (296) |
| Oneri finanziari | (7.412) | (6.756) |
| Proventi finanziari a controllate | 245 | 458 |
| Proventi su derivati (CRS) | 4.273 | 1.823 |
| Proventi su derivati (IRS) | 4 | 1 |
| Interessi attivi bancari | 2 | 3 |
| Altri proventi finanziari | 112 | 198 |
| Proventi finanziari | 4.636 | 2.483 |
| Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni | 8.748 | 1.952 |
| Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera | 311 | (19) |
| ONERI E PROVENTI FINANZIARI (NETTI) | 6.283 | (2.340) |
Gli oneri finanziari includono interessi pari a 917 migliaia di euro legati al Bond e 1.282 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.
La voce Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni pari a 8.748 migliaia di euro si riferisce a svalutazioni della società controllata PRIMA POWER GMBH per 1.235 migliaia di euro, PRIMA POWER China per 420 migliaia di euro, PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 372 migliaia di euro e della PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 3 migliaia di euro ed ai dividendi da società controllate per 10.778 migliaia di euro (FINN-POWER OY per 7.300 migliaia di euro, PRIMA ELECTRO SpA per 2.100
migliaia di euro, PRIMA POWER China per 686 migliaia di euro, PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. per 616 migliaia di euro e PRIMA POWER IBERICA per 76 migliaia di euro).
28. Imposte correnti e differite
Si espone qui di seguito un riepilogo del carico fiscale della PRIMA INDUSTRIE SpA al 31/12/2020 confrontato con i dati dell'esercizio precedente.
| Imposte correnti e differite | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| IRES (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) | (832) | 91 |
| Imposte anticipate | 2.030 | 1.401 |
| Imposte differite | 4 | 47 |
| Imposte esercizi precedenti | (15) | (107) |
| Altre imposte | (5) | (5) |
| TOTALE | 1.182 | 1.427 |
La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
| Riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva | 2020 | 2019 |
|---|---|---|
| Risultato ante imposte | 1.158 | (3.578) |
| Aliquota IRES | 24,00% | 24,00% |
| IRES teorica sul reddito | 278 | (859) |
| Effetto fiscale variazioni permanenti | (10.382) | (8.518) |
| Effetto fiscale variazioni temporanee | 4.404 | 5.577 |
| Effetto fiscale accantonamento perdite | 4.820 | 6.519 |
| Altre differenze | (3.467) | 379 |
| RIPRESE IN AUMENTO/DIMINUZIONE | (4.625) | 3.957 |
| RISULTATO FISCALE EFFETTIVO | (3.467) | 379 |
| Aliquota IRES | 24,00% | 24,00% |
| IRES EFFETTIVA SUL REDDITO | (832) | 91 |
INFORMATIVA SULLA TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE
Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decretolegge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alla Società nell'esercizio 2020 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.
I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:
Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
- Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
- Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
Valori espressi in migliaia di euro
| Soggetto Beneficiario | Ente Erogatore | Descrizione | Importo ricevuto |
|---|---|---|---|
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 1.337 |
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 962 |
| Prima Industrie SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 40 |
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta Sanificazione | 9 |
| Totale | 2.348 |
Inoltre, la società PRIMA INDUSTRIE SpA ha incassato nel corso dell'esercizio 2020 un finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti per 12.500 migliaia di euro.
Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza dell'esercizio 2020.
Valori espressi in migliaia di euro
| Soggetto Beneficiario | Ente Erogatore | Descrizione | Importo di competenza |
|---|---|---|---|
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta R&D | 430 |
| Prima Industrie SpA | Unione Europea | Contributi R&D | 1.537 |
| Prima Industrie SpA | Regione Piemonte | Contributi R&D | 272 |
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Contributi R&D | 17 |
| Prima Industrie SpA | Ministero dello Sviluppo Economico | Credito d'Imposta Sanificazione | 28 |
| Totale | 2.285 |
GARANZIE PRESTATE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITA' POTENZIALI
Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2020 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dalla Società.
| Garanzie, impegni ed altre passività potenziali | 31/12/20 | 31/12/19 |
|---|---|---|
| Garanzie prestate | 21.781 | 34.188 |
| Impegni verso società di leasing | 1.928 | 1.566 |
| TOTALE | 23.709 | 35.754 |
Al 31/12/2020 le garanzie prestate dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ammontano a 21.781 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito a favore di società del Gruppo.
Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.
La PRIMA INDUSTRIE SpA, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali, così come descritte nello IAS 37, da menzionare.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
I rapporti con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente e indirettamente controllate regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.
L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2020, già evidenziati negli appositi schemi supplementari di Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico, redatti ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, è riepilogato nella seguente tabella:
| Controparte | Crediti finanziari | Crediti commerciali |
Debiti finanziari | Debiti commerciali e Acconti |
Altri debiti |
|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER GmbH | - | 6.031 | - | 240 | - |
| PRIMA POWER UK LTD | - | 569 | - | 67 | 4 |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo | - | 2.313 | 2.045 | 60 | - |
| OOO PRIMA POWER | - | 199 | - | 9 | - |
| PRIMA ELECTRO SpA | - | 213 | 9.228 | 3.757 | - |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - CONVERGENT-PHOTONICS | - | 28 | - | 542 | - |
| FINN-POWER OY | - | 3.961 | 5 | 9.681 | - |
| PRIMA POWER IBERICA | - | 1.191 | 2.000 | 14 | - |
| PRIMA POWER FRANCE Sarl | - | 661 | - | 97 | - |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - PRIMA POWER NA | - | 2.104 | 4.137 | 14 | - |
| PRIMA POWER LASERDYNE LLC | - | 377 | - | 849 | - |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA | 519 | 229 | - | 31 | - |
| PRIMA POWER INDIA PVT. LTD | - | 993 | - | 225 | - |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD | - | 298 | - | - | - |
| PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD | 2.240 | 17.332 | 344 | 8.889 | - |
| PRIMA POWER CANADA Ltd | 21 | ||||
| LEEPORT | - | 712 | - | - | - |
| 3D - NT | - | 17 | - | 648 | - |
| ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO E MANAGEMENT STRATEGICO |
- | - | - | - | 486 |
| TOTALE | 2.759 | 37.249 | 17.759 | 25.123 | 490 |
Parti correlate – partite patrimoniali
Parti correlate – partite economiche
| Controparte | Ricavi | COGS | R&D | S&M | G&A | Proventi finanziari |
Oneri finanziari |
Dividendi e perdite su partecipate |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PRIMA POWER GmbH | 7.644 | (227) | (93) | 126 | 132 | 34 | - | (1.235) |
| PRIMA POWER UK LTD | 1.355 | (27) | (105) | 136 | 63 | - | - | - |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo | 4.988 | (112) | - | 132 | 93 | 1 | (36) | 616 |
| OOO PRIMA POWER | 3.868 | (44) | - | 56 | 79 | - | - | - |
| PRIMA ELECTRO SpA | 2 | (11.127) | (74) | - | 148 | 90 | (193) | 2.100 |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - CONVERGENT-PHOTONICS | - | (1.625) | - | - | - | 28 | - | - |
| FINN-POWER OY | 10.695 | (12.522) | (25) | 107 | 503 | - | (24) | 7.300 |
| PRIMA POWER IBERICA | 4.331 | (227) | - | 3 | 96 | 7 | (36) | 76 |
| PRIMA POWER FRANCE Sarl | 2.192 | 10 | - | 122 | 74 | - | - | - |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - PRIMA POWER NA | 16.346 | (38) | - | 3 | 203 | 6 | (79) | - |
| PRIMA POWER CANADA Ltd | 1.493 | - | - | - | - | - | - | - |
| PRIMA POWER LASERDYNE LLC | 221 | (2.380) | - | 79 | 163 | 27 | - | - |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA | 48 | (101) | - | - | 18 | 9 | - | (372) |
| PRIMA POWER INDIA PVT. LTD | 169 | (64) | - | (82) | 24 | - | - | - |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD | 1.997 | (40) | - | - | 68 | 1 | - | - |
| PRIMA POWER SUZHOU CO LTD | 8.115 | (1.638) | 18 | - | 161 | 42 | - | - |
| PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY LTD | - | - | - | - | - | - | - | (3) |
| PRIMA POWER CHINA CO LTD | - | - | - | - | - | - | - | 266 |
| LEEPORT | 1.641 | (39) | - | - | - | - | - | - |
| 3D - NT | (4) | (1.107) | 41 | - | 6 | - | - | - |
| ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO E MANAGEMENT STRATEGICO |
- | (39) | - | - | (1.139) | - | - | - |
| TOTALE | 65.101 | (31.347) | (238) | 682 | 692 | 245 | (368) | 8.748 |
Dalla tabella sopra illustrata non sono state esposte le partite derivanti dal consolidato fiscale nazionale in quanto non rappresentative di effettivi interscambi, ma originati unicamente dalle procedure finanziarie previste dalla legislazione fiscale nazionale (credito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 98 migliaia di euro e debito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 1.016 migliaia di euro).
Oltre a quanto sopra esposto si segnalano eventuali garanzie fornite dalla capogruppo ad alcune delle sue controllate.
Con riferimento ai compensi spettanti ad amministratori e sindaci di cui all'articolo 2427 comma 1 numero 16 del codice civile si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.
EVENTI ED OPERAZIONI DI NATURA NON RICORRENTE
La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto negativo sul conto economico complessivamente di 3.425 migliaia di euro.
| Eventi ed operazioni significative non ricorrenti (espressi in migliaia di euro) |
Margine Lordo Costi di ricerca e sviluppo |
Spese di vendita e marketing |
Spese generali e amministrative |
Gestione finanziaria |
Totale al 31/12/2020 |
Totale al 31/12/2019 |
Variazione 2020 verso 2019 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COVID-19 | (343) | (18) | (2) | (45) | (408) | - | (408) | |
| Riorganizzazione/ristrutturazione | - | - | (230) | (170) | - | (400) | (743) | |
| Contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti | (178) | - | - | (409) | - | (587) | (195) | (392) |
| Impairment | - | - | - | - | - | - | (11) | 11 |
| EBIT | (521) | (18) | (232) | (624) | - | (1.395) | (949) | (446) |
| Perdite su partecipate | - | - | - | - | (2.030) | (2.030) | (6.231) | 4.201 |
| Svalutazione credito finanziario | - | - | - | - | - | - | (118) | 118 |
| EBT | (521) | (18) | (232) | (624) | (2.030) | (3.425) | (7.298) | 3.873 |
TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
In ottemperanza alla comunicazione Consob n°DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella dell'indebitamento Finanziario Netto qui sotto riportata non sono indicati i crediti finanziari non correnti (al 31/12/2020 pari a 2.728 migliaia di euro).
Per maggiori dettagli in merito all'Indebitamento finanziario netto si vedano le seguenti note:
- 6 Attività finanziarie
- 13 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
- 16 Finanziamenti
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | 31/12/20 | 31/12/19 | Variazioni | |
|---|---|---|---|---|
| A | CASSA | 11.196 | 10.180 | 1.016 |
| B | ALTRE DISPONIBILITA' LIQUIDE | - | - | - |
| C | TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE | - | - | - |
| D | LIQUIDITA' (A+B+C) | 11.196 | 10.180 | 1.016 |
| E | CREDITI FINANZIARI CORRENTI | 3.130 | 3.790 | (660) |
| F | DEBITI BANCARI CORRENTI | 21.066 | 96 | 20.970 |
| G | PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE | 31.456 | 41.766 | (10.310) |
| H | OBBLIGAZIONI EMESSE | 690 | 691 | (1) |
| I | ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI | 3.995 | 4.179 | (184) |
| J | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) | 57.207 | 46.732 | 10.475 |
| K | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) | 42.881 | 32.762 | 10.119 |
| L | DEBITI BANCARI NON CORRENTI | 40.512 | 65.666 | (25.154) |
| M | OBBLIGAZIONI EMESSE | 24.850 | 24.806 | 44 |
| N | ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI | 26.492 | 19.107 | 7.385 |
| O | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) | 91.854 | 109.579 | (17.725) |
| P | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) | 134.735 | 142.341 | (7.606) |
PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL'ULTIMO BILANCIO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE
Si fornisce qui di seguito il prospetto riepilogativo dei dati essenziali del Bilancio delle società controllate al 31/12/2020 esposti per segmento.
PRIMA POWER
| Valori espressi in migliaia di euro | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FINN-POWER OY PRIMA POWER LASERDYNE LLC |
PRIMA POWER SUZHOU CO.LTD. |
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - PRIMA POWER NA |
PRIMA POWER CANADA Ltd. |
PRIMA POWER MEXICO SRL de CV |
PRIMA POWER GMBH |
PRIMA POWER IBERICA S.L. |
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. |
OOO PRIMA POWER |
PRIMA POWER FRANCE Sarl |
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD SIRTEKI |
PRIMA POWER UK LTD. |
PRIMA POWER INDIA PVT.LTD. |
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA |
PRIMA POWER CHINA CO.LTD. |
PRIMA POWER AUSTRALASIA PTY. LTD. |
||
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 105.690 | 8.888 | 9.357 | 3.715 | - | 4 | 3.278 | 935 | 544 | 1.209 | 587 | 115 | 141 | 67 | 20 | - | - |
| ATTIVITA' CORRENTI | 82.018 | 17.394 | 31.093 | 51.111 | 4.783 | 549 | 9.874 | 11.026 | 14.917 | 4.738 | 5.340 | 3.113 | 3.007 | 1.541 | 260 | 347 | 45 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 187.708 | 26.282 | 40.450 | 54.826 | 4.783 | 553 | 13.152 | 11.961 | 15.461 | 5.947 | 5.927 | 3.228 | 3.148 | 1.608 | 280 | 347 | 45 |
| PATRIMONIO NETTO | 139.603 | 14.130 | 9.479 | 30.776 | 1.558 | (53) | (7.967) | 6.673 | 456 | 2.380 | (1.099) | 474 | 1.168 | (408) | (750) | 347 | (227) |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 7.109 | 4.774 | 34 | 2.636 | - | - | 2.140 | 625 | 298 | 788 | 406 | - | 84 | 52 | - | - | - |
| PASSIVITA' CORRENTI | 40.996 | 7.378 | 30.937 | 21.414 | 3.225 | 606 | 18.979 | 4.663 | 14.707 | 2.779 | 6.620 | 2.754 | 1.896 | 1.964 | 1.030 | - | 272 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 187.708 | 26.282 | 40.450 | 54.826 | 4.783 | 553 | 13.152 | 11.961 | 15.461 | 5.947 | 5.927 | 3.228 | 3.148 | 1.608 | 280 | 347 | 45 | |
| FINN-POWER OY PRIMA POWER | PRIMA POWER | PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - |
PRIMA POWER | PRIMA POWER MEXICO SRL de |
PRIMA POWER | PRIMA POWER | PRIMA POWER CENTRAL |
OOO PRIMA | PRIMA POWER | PRIMA POWER MAKINA TICARET |
PRIMA POWER | PRIMA POWER | PRIMA POWER SOUTH AMERICA |
PRIMA POWER | PRIMA POWER AUSTRALASIA |
| LASERDYNE LLC | SUZHOU CO.LTD. | NORTH AMERICA - PRIMA POWER NA |
CANADA Ltd. | MEXICO SRL de CV |
GMBH | IBERICA S.L. | EUROPE Sp.z.o.o. |
POWER | FRANCE Sarl | MAKINA TICARET LTD SIRTEKI |
UK LTD. | INDIA PVT.LTD. | SOUTH AMERICA LTDA |
CHINA CO.LTD. | AUSTRALASIA PTY. LTD. |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI | 113.524 | 22.979 | 18.964 | 74.133 | 3.063 | - | 22.207 | 11.988 | 11.523 | 12.057 | 7.206 | 6.327 | 5.126 | 1.104 | 572 | - | - |
| UTILE OPERATIVO | 7.904 | 3.456 | (416) | 8.586 | (653) | (319) | (1.916) | (59) | 663 | 226 | (1.031) | 263 | 27 147 |
(129) | (74) | (3) | |
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | 7.110 | 3.209 | (580) | 8.620 | (829) | (319) | (2.085) | (58) | 586 | 531 | (1.056) | 9 | 44 | (25) | (372) | (49) | (3) |
| UTILE NETTO D'ESERCIZIO | 6.768 | 2.824 | (711) | 6.571 | (829) | (319) | (2.080) | (85) | 392 | 400 | (1.053) | (1) | 37 | (26) | (372) | (51) | (3) |
PRIMA ELECTRO
| Valori espressi in migliaia di euro | |||
|---|---|---|---|
| PRIMA ELECTRO S.p.A. |
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - CONVERGENT PHOTONICS |
PRIMA ELECTRO SUZHOU Co. LTD. |
|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 28.272 | 6.612 | 25 |
| ATTIVITA' CORRENTI | 28.094 | 14.296 | 1.794 |
| ATTIVITA' NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE |
4.000 | - | - |
| TOTALE ATTIVITA' | 60.366 | 20.908 | 1.819 |
| PATRIMONIO NETTO | 30.936 | 7.131 | 187 |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 7.654 | 10.378 | - |
| PASSIVITA' CORRENTI | 21.776 | 3.399 | 1.632 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO | |||
| NETTO | 60.366 | 20.908 | 1.819 |
| PRIMA ELECTRO S.p.A. |
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - CONVERGENT PHOTONICS |
PRIMA ELECTRO SUZHOU Co. LTD. |
|
| RICAVI | 37.434 | 12.899 | 2.099 |
| UTILE OPERATIVO | (8.987) | (5.022) | (35) |
| UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE | (9.251) | (5.099) | (50) |
| UTILE NETTO D'ESERCIZIO | (6.201) | (3.608) | (50) |
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB – GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, riporta i costi di competenza dell'esercizio 2020 inclusi nel conto economico consolidato per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società PricewaterhouseCoopers SpA (di seguito per brevità "PwC") e da entità appartenenti alla sua rete.
| Valori espressi in migliaia di euro | ||
|---|---|---|
| Costi di Revisione | 2020 | |
| Revisione contabile Capogruppo | 97 | |
| Revisione contabile controllate | 208 | |
| Altri servizi | 49 | |
| TOTALE | 354 |
Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a PwC e alle entità appartenenti alla sua rete per la revisione del bilancio 2020, nonché i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per gli altri servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alle società del Gruppo da PwC e dalle entità appartenenti alla sua rete. Non vengono qui incluse le spese vive sostenute nel 2020 relativamente a detti servizi.
Valori espressi in migliaia di euro
| Corrispettivi di Revisione | 2020 |
|---|---|
| Revisione contabile Capogruppo | 83 |
| Revisione contabile controllate | 177 |
| Altri servizi | 47 |
| TOTALE | 307 |
PROSPETTO EX ART. 2427, N. 7-BIS
Prospetto delle poste di patrimonio netto distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità, la disponibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
| Descrizione | Importo | Disponibilità | Quota disponibile | Riepilogo utilizzi effettuati nel triennio 2018-2020 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Copertura perdite | Altre ragioni (b) | ||||
| Capitale | 26.208 | B | - | - | - |
| Riserve di capitale | |||||
| Riserva sovrapprezzo azioni (a) | 57.507 | A, B, C | 57.478 | - | - |
| Spese aumento capitale sociale | (1.286) | - | - | - | - |
| Riserva azioni proprie | (1.966) | - | - | - | - |
| Riserve di utili | |||||
| Riserva legale | 5.213 | B | - | - | - |
| Riserva straordinaria | 6.675 | A, B, C | 6.675 | 2.164 | 366 |
| Riserve IAS FTA | (1.698) | - | - | - | - |
| Riserve IAS (TFR, derivati) | (853) | - | - | - | - |
| Riserva capitale avanzo di fusione | (459) | - | - | - | - |
| Riserva costi di sviluppo capitalizzati | 6.877 | B | - | - | - |
Legenda
A: per aumento di capitale sociale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
(a) La quota non disponibile, pari a 29 mila euro, è riferita all'ammontare residuo da imputarsi a riserva legale a concorrenza del 20%
del capitale sociale
(b) Si riferiscono alla distribuzione dei dividendi
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31/12/2020
AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2020.
-
- Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
-
- Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio d'esercizio:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Data: 09/03/2021
Firma Presidente Esecutivo _____________________________
Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
_________________________
Allegati
ALLEGATI
ALLEGATO 1 – AREA DI CONSOLIDAMENTO
| PRIMA POWER | SEDE | CAPITALE SOCIALE | QUOTA METODO DI POSSEDUTA CONSOLIDAMENTO |
|
|---|---|---|---|---|
| FINN POWER OY | Nuppiväylä 7, 60100 Seinäjoki, FINLAND | € 30.000.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER LASERDYNE LLC | 7105, Northland Terrace North, Brooklyn Park, MN 55428, U.S.A. | USD 200.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER SUZHOU Co. LTD. | 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp. Zone, Suzhou City Jiangsu Prov. CHINA |
USD 15.850.000 | 70% Metodo integrale | |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - PRIMA POWER NA | 555W Algonquin Rd., Arlington Heights, IL 60005, U.S.A. | USD 10.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER CANADA Ltd. | 1500 Upper Middle Rd W Suite 313, Oakville Ontario , L6M 0C2, Canada | CAD 200 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER MEXICO S DE RL DE CV | Campo Real, 121 FRACC. Valle Real, Saltillo, Coahuila C.P. 25198 MEXICO |
USD 250 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER GmbH | Am Gfild 9, 85375 Neufahrn, GERMANY | € 500.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER IBERICA S.L. | C/Primero de Mayo 13-15, 08908 L'Hospitalet de Llobregat, Barcelona, SPAIN |
€ 6.440.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. | Ul. Holenderska 6 - 05 - 152 Czosnów Warsaw, POLAND | PLN 350.000 | 100% Metodo integrale | |
| OOO PRIMA POWER | Ordzhonikidze str., 11/A - 115419, Moscow - RUSSIAN FEDERATION | RUB 4.800.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER FRANCE Sarl | Espace Green Parc , Route de Villepècle, 91280 St. Pierre du Perray, FRANCE |
€ 960.015 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI | Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad. Uprise Elite Teras Evler B2 A Dubleks Gül Blok Daire:4 Kartal – Istanbul, TURKEY |
TRY 1.470.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER UK LTD | Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road, Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM |
GBP 1 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. | Plot No A-54/55, H Block, MIDC, Pimpri, Pune - 411018, Maharashtra, INDIA |
Rs. 7.000.000 | 99,99% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda | Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesia do Ó - 02968-00, Sao Paulo BRAZIL | R\$ 7.698.699 | 99,99% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER CHINA Company Ltd. | Room 2006, Unit C, Tower 1, Wangjing SOHO, Chaoyang District, Beijing, P.R. CHINA |
RMB 2.038.778 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty. LTD. | Suite 2, First Floor, 100 Queen street, PO Box 878, Campbelltown, NSW, 2560 AUSTRALIA |
A\$ 1 | 100% Metodo integrale |
| PRIMA ELECTRO | SEDE | CAPITALE SOCIALE | QUOTA POSSEDUTA |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|
| PRIMA ELECTRO S.p.A. | Strada Carignano 48/2, 10024 Moncalieri, (TO) ITALY | € 15.000.000 | 100% Metodo integrale | |
| PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - CONVERGENT PHOTONICS 711 East Main Street, Chicopee, MA 01020, U.S.A. | USD 24.119.985 | 100% Metodo integrale | ||
| PRIMA ELECTRO SUZHOU Co.Ltd. | 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp. Zone, Suzhou City Jiangsu Prov. CHINA |
€ 400.000 | 100% Metodo integrale |
ALLEGATO 2 – INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE "NON-GAAP"
Il management di PRIMA INDUSTRIE valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:
ORDINI: include i contratti sottoscritti con i clienti nel periodo di riferimento che abbiano le caratteristiche contrattuali per essere considerati nel proprio portafoglio ordini.
PORTAFOGLIO ORDINI: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.
EBIT: rappresenta il Risultato Operativo.
EBITDA: rappresenta il Risultato Operativo, come risultante dal conto economico, al lordo delle voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni ed Impairment"; tale indicatore è detto anche "Margine Operativo Lordo".
EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted (per brevità di seguito "Adj") corrispondono ai medesimi indicatori alternativi di performance al netto delle partite di natura non ricorrente.
EBITDA Margin: è calcolato come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.
FCF (Free Cash Flow): rappresenta la parte di flussi di cassa da attività operative disponibile dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso; ed è pertanto dato dalla somma algebrica tra il flusso di cassa da attività operative e il flusso di cassa da attività di investimento.
Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo di riferimento.
Indebitamento Finanziario Netto: include liquidità, crediti finanziari (correnti e non correnti), al netto dei debiti finanziari (correnti e non correnti) e del fair value dei derivati. La riconciliazione con la posizione finanziaria netta richiesta dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 è fornita nelle Note Illustrative del bilancio consolidato.
Ricavi a cambi costanti determinati applicando i tassi di cambio medi dell'esercizio precedente ai ricavi dell'esercizio corrente espressi in valuta locale.
ALLEGATO 3 – TASSI DI CAMBIO
I tassi di cambio applicati nella conversione dei bilanci in valuta differente dall'euro ai fini del consolidamento sono i seguenti:
| CAMBIO MEDIO | CAMBIO SPOT | |||
|---|---|---|---|---|
| VALUTA | 2020 | 2019 | 31-dic-20 | 31-dic-19 |
| DOLLARO USA | 1,1413 | 1,1196 | 1,2271 | 1,1234 |
| RENMINBI CINESE | 7,8708 | 7,7339 | 8,0225 | 7,8205 |
| RUBLO RUSSO | 82,6454 | 72,4593 | 91,4671 | 69,9563 |
| LIRA TURCA | 8,0436 | 6,3574 | 9,1131 | 6,6843 |
| ZLOTY POLACCO | 4,4432 | 4,2975 | 4,5597 | 4,2568 |
| STERLINA INGLESE | 0,8892 | 0,8773 | 0,8990 | 0,8508 |
| REAL BRASILIANO | 5,8900 | 4,4135 | 6,3735 | 4,5157 |
| RUPIA INDIANA | 84,5795 | 78,8502 | 89,6605 | 80,1870 |
| DOLLARO AUSTRALIANO | 1,6554 | 1,6106 | 1,5896 | 1,5995 |
| DOLLARO CANADESE | 1,5294 | 1,4857 | 1,5633 | 1,4598 |
| PESO MESSICANO | 24,5118 | 21,5573 | 24,4160 | 21,2202 |
Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N° 537/2014
PRIMA INDUSTRIE SPA
BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli Azionisti della Prima Industrie SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA (la "Società"), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave | Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave |
|---|---|
| Valutazione della recuperabilità delle partecipazioni in società controllate |
|
Nota 3 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in società controllate"
Il valore delle "Partecipazioni in società controllate" al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 179,4 milioni (che rappresentano circa il 53% del totale attivo), di cui Euro 140,2 milioni riferiti alla società controllata Finn-Power OY, che costituisce la partecipazione più rilevante.
La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, sulle stesse la direzione effettua un test d'impairment.
In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni della direzione, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate.
Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.
In presenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte a seguito del test d'impairment verificandone la ragionevolezza nelle circostanze. Abbiamo inoltre verificato l'adeguatezza delle rettifiche di valore riferite alle partecipazioni in società controllate.
Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo
Nota 2 del bilancio d'esercizio "Immobilizzazioni immateriali"
La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2020, ammontano a Euro 6,9 milioni e rappresentano circa il 2% del totale attivo.
La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.
I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.
Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA, in data 11 aprile 2017, ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123 bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Torino, 26 marzo 2021
PricewaterhouseCoopers SpA
Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N° 537/2014
GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli Azionisti della Prima Industrie SpA
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Prima Industrie SpA e società controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento
Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"
La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Avviamenti" che, al 31 dicembre 2020, ammontano a complessivi Euro 97,8 milioni, che rappresentano circa il 20% del totale attivo, pressoché interamente allocati alla unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU) rappresentata dalla Prima Power.
La direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della loro recuperabilità basata sul maggior valore tra il fair value e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui risultano allocati gli avviamenti (test di impairment). Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti a piano, così come approvati dagli amministratori, nonché dei rispettivi valori terminali.
Gli avviamenti sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, alle previsioni dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU ed ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso.
Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione dell'avviamento alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.
Le procedure di revisione svolte hanno anche riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nei piani di ciascuna CGU, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2020, del portafoglio ordini nonché delle evoluzioni di mercato attese.
Abbiamo analizzato la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività, avvalendoci anche del supporto degli esperti della rete PwC.
Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuibili alle singole CGU, incluso l'avviamento allocato, utilizzati per i confronti con il valore d'uso.
Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo
Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"
La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2020, ammontano a Euro 17,3 milioni e rappresentano circa il 4% del totale attivo. Nel corso dell'esercizio gli amministratori hanno effettuato svalutazioni di costi di sviluppo per Euro 10,5 milioni, precedentemente capitalizzati sulla CGU Prima Electro, in conseguenza dell'evoluzione dell'ambiente tecnologico e delle dinamiche concorrenziali in atto.
La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.
I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.
Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.
Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, i presupposti per le svalutazioni contabilizzate nell'esercizio, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la

liquidazione della capogruppo Prima Industrie SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi

possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA ci ha conferito, in data 11 aprile 2017, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98
Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Torino, 26 marzo 2021
PricewaterhouseCoopers SpA
Piero De Lorenzi (Revisore legale)
PRIMA INDUSTRIE S.p.A.
Sede legale: Via Torino-Pianezza 36, 10093 Collegno (TO) Capitale sociale: €uro 26.208.185,00 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 03736080015 www.primaindustrie.com
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL
31 dicembre 2020
(ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 C.c.)
Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,
1. Introduzione
Il Collegio Sindacale, nelle persone del Dr. Franco Nada, Presidente, della Prof.ssa Maura Campra e del Dr. Roberto Petrignani, Sindaci Effettivi, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. (la Società) in data 16 aprile 2019, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
La presente relazione riferisce sull'attività di vigilanza e le altre attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 in base alle previsioni di legge, tenuto conto dei Principi enunciati nelle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili" aggiornate all'Aprile 2018 (di seguito le "Norme di Comportamento"), delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina. Con questa relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata e tenuto conto del richiamo di attenzione Consob n.1/2021 del 16 febbraio 2021, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio Sindacale medesimo.
Avendo Prima Industrie adottato il modello di governance tradizionale, e premesso che la revisione legale dei conti è stata affidata alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione" o "PwC"), nominata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. dell'11 aprile 2017, su raccomandazione del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2017-2025, il Collegio Sindacale si identifica inoltre con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n.39, così come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016 n.135, delle quali si dà altresì atto nella presente Relazione.
Il Collegio Sindacale riferisce inoltre sull'attività di vigilanza svolta con riferimento agli obblighi relativi alla Dichiarazione di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. n. 254/2016.
Nell'assolvimento di tali obblighi il Collegio Sindacale, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi.
In accordo con il Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020, è composto da 11 membri, dei quali tre rivestono la qualifica di amministratori delegati. Al Presidente sono state conferite deleghe esecutive. Degli 11 amministratori n. 5 risultano indipendenti. Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre Consiglieri indipendenti, il Comitato Parti Correlate è composto da tre Consiglieri Indipendenti, il Comitato per la Remunerazione è composto da tre Consiglieri dei quali due indipendenti, il Lead Independent Director è un amministratore indipendente.
L'Organismo di Vigilanza, nominato su Proposta del Presidente e Amministratore incaricato del controllo interno e della gestione dei rischi nella seduta del Consiglio di amministrazione del 18 maggio 2020, è composto dagli stessi membri che compongono l'organismo nella controllata Prima Electro, e ciò per ragioni di sinergie operative, economiche e unità di indirizzo.
2. Attività di Vigilanza
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e si è riunito 5 volte e altre 7 volte in forma congiunta con il Comitato Controllo e Rischi, sempre con la partecipazione di tutti i componenti. A seguito dell'emergenza pandemica le riunioni si sono svolte in remoto attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche.
Il Collegio ha assistito alle 11 riunioni tenute dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio ed ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 (riunioni in remoto).
Il Collegio non ha assistito alle riunioni dei comitati endoconsiliari (Remunerazione, Parti Correlate e Strategie), i cui esiti sono in ogni caso riportati in Consiglio di Amministrazione, ed ha preso atto che nel corso dell'esercizio detti comitati si sono riuniti rispettivamente 2 volte.
Il Collegio Sindacale ha inoltre incontrato periodicamente la società di revisione PwC, l'Organismo di Vigilanza e si è interfacciato con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e CFO di gruppo e ha tenuto incontri con i responsabili di alcune funzioni chiave aziendali (Legal, Investor Relator, IT).
Il Collegio Sindacale ha partecipato nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 a n.2 sessioni di Induction predisposte dalla società per l'allineamento delle competenze degli amministratori di nuova nomina.
Nella sua attività, il Collegio Sindacale ha provveduto costantemente all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività, che ha riguardato in particolare:
- a) la vigilanza su:
- (i) la conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla legge e alle disposizioni regolamentari, nonché allo Statuto sociale;
- (ii) ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D.Lgs. n. 58/1998 (di seguito "TUF"), le modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate cui Prima Industrie ha aderito;
- (iii) l'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate e sull'internal dealing, rilevando che la Società ha adottato le specifiche procedure sia in materia di "internal dealing", aggiornate con delibera consiliare dell'8 novembre 2019, sia del Manuale Sull'Abuso di Mercato e sulle informazioni privilegiate, aggiornato con delibera consiliare del 19 aprile 2019, per la "gestione e trattamento delle informazioni rilevanti e privilegiate";
- (iv) la conformità della procedura interna riguardante le operazioni con parti correlate ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla Consob con delibera n.17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (di seguito "Regolamento OPC") aggiornata con delibera consiliare del 31 luglio 2019, nonché della sua concreta applicazione;
- (v) il funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l'impostazione degli schemi di bilancio separato e consolidato, nonché dei relativi documenti di corredo, a tal fine esaminando altresì le Relazione annuale del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;
- (vi) le azioni poste in essere con riferimento alle disposizioni in materia di privacy, in particolare al regolamento UE n. 2016/679 (c.d. GDPR), in ottemperanza del quale si ricorda che la società ha provveduto alla nomina del Data Protection Officer nella persona del Dr. Luca Savoia partner della società Mazars Italia S.p.A., la cui Relazione annuale delle
attività svolte è stata esaminata dal Collegio Sindacale;
- (vii) la conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "DNF") alle disposizioni del D. Lgs. n.254/96, ivi incluse le modifiche apportate dall'art. 1, comma 1073, della Legge n. 145/2018;
- b) l'accertamento di quanto segue:
- (i) il rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
- (ii) che nessuno dei Sindaci ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione durante l'esercizio decorso e che persistono in capo ad essi le condizioni di indipendenza previste dalla legge, anche attraverso un processo interno di autovalutazione circa la ricorrenza, e la permanenza, dei requisiti di idoneità dei componenti e l'efficacia del proprio funzionamento (in conformità a quanto previsto dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento), i cui positivi esiti sono stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A.;
- c) il monitoraggio delle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina, a tal fine esaminando altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ex art. 123 bis del TUF;
- d) la presa d'atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del TUF ed ex art. 84-quater del regolamento Consob n. 11971/1999 (di seguito "regolamento Emittenti").
In merito a quanto sopra il Collegio Sindacale riferisce:
- di aver preso atto della modifica degli articoli 16 28 e 34 dello Statuto sociale, conseguente alle disposizioni introdotte dall'articolo 1, commi 302, 303 e 304, della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 in materia di equilibrio tra i generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo;
- di aver esaminato i risultati del Board Self Assessment sull'esercizio 2020, raccolti attraverso un questionario di 55 domande, dal quale emerge
l'adeguatezza della composizione consiliare, la competenza degli amministratori e il loro contributo, il funzionamento dei comitati endoconsiliari, la frequenza delle riunioni e la puntualità dei temi trattati. E' stato altresì verificato il permanere dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori Busso, De Fraja, Gatto, Guglielminotti e Mattiazzo;
- in merito al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, il Collegio Sindacale ritiene che i flussi informativi, tanto nei confronti del Collegio Sindacale che nei confronti di tali organo e comitati, nonché la loro attivazione e funzionalità operativa siano nel complesso in linea con quanto previsto dalle regole di corporate governance;
- che, a tutt'oggi, non vi siano state segnalazioni alla Consob ex art. 149, comma 3, del TUF;
- di aver verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei Consiglieri, non avendo al riguardo nulla da segnalare;
- di avere preso atto della Politica retributiva 2020, così come illustrata nella Relazione sulla Remunerazione a cui si rinvia, che non ha previsto un piano di MBO in conseguenza dell'evento pandemico ed i suoi effetti sul budget e neppure l'assegnazione di azioni previste nel piano di Long Term Incentive (LTI) 2018-2020 per il mancato conseguimento degli obiettivi ivi previsti.
Il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole ai sensi dell'art. 2389, comma 3, codice civile sugli emolumenti deliberati per gli amministratori esecutivi nella seduta consiliare del 23 giugno 2020 su proposta del Comitato di Remunerazione e segnala che gli amministratori esecutivi e dirigenti dell'azienda (esclusi dall'istituto della Cassa Integrazione), quale gesto di solidarietà, hanno ridotto su base volontaria i propri emolumenti/retribuzioni nel corso dell'esercizio;
• di avere preso atto della nuova politica sulla remunerazione per il triennio 2021-2023 che sarà sottoposta all'approvazione vincolante dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il prossimo 20 aprile 2021 ai sensi dell'articolo 123-ter comma 3-ter del TUF, così come illustrata nella Relazione sulla Remunerazione a cui si rinvia, che tiene conto delle "raccomandazioni del Comitato per il 2020", mediante un'integrazione della sostenibilità dell'attività di impresa nella definizione delle strategie e della politica di remunerazione nell'ambito del sistema incentivante di breve termine e lungo termine (MBO e LTI) allo scopo di consolidare e fidelizzare il Top Management anche con riferimento al perseguimento di obiettivi non finanziari, strategici e di sostenibilità. In coerenza con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate le condizioni del Piano sono state definite su proposta del Comitato per la Remunerazione, composto da Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, con il Presidente scelto tra gli Amministratori indipendenti. Il Comitato si è avvalso della consulenza di AlixPartners.
La proposta di sottoporre il Piano in Assemblea, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021, con astensione degli amministratori interessati e con il parere favorevole del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2389, comma 3, codice civile.
• Nel corso dell'Assemblea del 12 maggio 2020, l'azionista Marco Bava ha inteso avvalersi della facoltà di cui all'art. 2408 del codice civile presentando domande in forma scritta, e il Collegio, segnatamente alle domande n.52, 81 e 85, rileva che l'azionista ha ricevuto esauriente risposta in forma scritta da parte della Società e che nessun costo aggiuntivo è stato esposto dal Rappresentante Designato rispetto al corrispettivo fisso indicato nella risposta della Società.
3. Operazioni ed eventi di maggior rilievo economico finanziario e patrimoniale
L'evento pandemico, ha determinato per alcuni mesi la chiusura degli stabilimenti produttivi in Italia, Cina e parzialmente in America e la limitazione negli spostamenti del personale con conseguente rallentamento delle installazioni di macchine e della manutenzione post vendita, e ciò ha penalizzato i ricavi che risultano inferiori di circa il 22% rispetto al 2019.
Il Gruppo, che ha prontamente messo in atto tutti i protocolli e le misure necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, ha beneficiato in alcuni Paesi della sospensione dei versamenti tributari e previdenziali, ed ha anche ricevuto dei contributi statali negli USA ed in Polonia, ed ha adottato una serie di misure atte a preservare la liquidità, la capacità di far fronte alle obbligazioni finanziarie in scadenza e ad attenuare l'impatto della crisi sulla posizione finanziaria netta consolidata. Il Collegio Sindacale rammenta il programma di riduzione dei costi operativi in tutte le divisioni, la riduzione su base volontaria degli emolumenti degli amministratori esecutivi e delle retribuzioni del management, il rafforzamento delle procedure di gestione del capitale circolante netto, la posticipazione di investimenti ritenuti meno strategici, la richiesta al sistema bancario di linee di credito addizionali (circa 27 milioni di euro) rispetto a quelle in essere all'inizio del 2020. Il Gruppo disponeva al 31 dicembre 2020, in aggiunta alla cassa pari a circa 63 milioni di euro, di linee di credito disponibili non utilizzate per oltre 50 milioni di euro.
Per ciò che attiene gli effetti economici e finanziari il Collegio Sindacale rileva le spese sostenute dal Gruppo per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza e la sanificazione degli ambienti, i costi per la cancellazione di trasferte e di eventi commerciali per un importo complessivo pari a 951 migliaia di euro; gli incentivi governativi erogati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 ad alcune società del Gruppo per 1.511 migliaia di euro; l'utilizzo della cassa integrazione COVID-19 per le società italiane pari a 3.995 migliaia di euro; la sospensione del rimborso delle rate (solo quota capitale) di alcuni finanziamenti erogati alle società italiane per importo complessivo di 5.984 migliaia di euro.
Nel mese di settembre 2020 la Cassa Depositi e Prestiti ha erogato alla Prima Industrie S.p.A. un finanziamento a medio lungo termine (5 anni) di 12,5 milioni di euro per sostenere il piano investimenti in ricerca e innovazione del Gruppo del prossimo triennio. Il finanziamento è sottoposto a partire dal 2021 e per tutta la durata del contratto al rispetto di covenants.
Il Collegio Sindacale ha verificato che i covenants sui finanziamenti bancari e sul Bond sono stati rispettati.
Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura e le risultanze del test di impairment. Il test ha comportato, anche a causa dell'evoluzione tecnologica del settore e delle pressioni competitive sui prezzi, il riconoscimento di una perdita di valore in capo alla divisione Prima Electro – BU Laser dei costi capitalizzati di sviluppo per 10.486 migliaia di euro, con effetto netto sul bilancio pari a 8.513 migliaia di euro.
Per ciò che attiene gli eventi successivi, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 marzo 2021 ha approvato il Piano industriale del Gruppo per il triennio 2021- 2023 che ipotizza un significativo recupero dei mercati di riferimento a partire dalla metà del 2021 e l'inizio di un nuovo ciclo positivo pluriennale negli anni successivi. Sarà anche adottato un nuovo modello organizzativo che prevede sia funzioni centralizzate sia quattro Business Unit con forte connotazione tecnologica e regionale per meglio focalizzare le attività verso le rispettive aree di business.
In considerazione del consistente portafoglio ordini, della capacità di reazione del management al nuovo e imprevedibile scenario, dei fondamentali del business, della cassa e delle linee di credito disponibili nonché del piano triennale approvato, non appare pregiudicata la continuità aziendale.
Il Collegio Sindacale infine ha preso atto della chiusura della vertenza, senza addebiti, che riguardava le esportazioni verso la Cina effettuate dalla Prima Power Laserdyne dal 2011 in poi.
4. Attività di vigilanza sulle Operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale, in materia di operazioni con parti correlate, rileva che l'unica operazione effettuata nel corso dell'esercizio 2020 è stata preventivamente esaminata ed approvata dal Comitato Operazioni con Parti correlate in conformità a quanto previsto dalla Procedura OPC così come aggiornata e approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 31 luglio 2019.
Il Comitato Operazioni con Parti correlate si è riunito due volte nel corso dell'esercizio.
Il Collegio rammenta che parti correlate a Prima Industrie S.p.A. sono le società Leeport, 3D-NT, Rodstein e Engie EpS.
Leeport è un gruppo che commercializza a livello mondiale macchine industriali ed il suo Presidente Joseph Lee, che ne detiene il controllo, è azionista di Prima Industrie S.p.A. per un importo superiore al 10% del capitale.
Le società 3D-NT, Rodstein e Engie EpS sono considerate parti correlate poiché
nelle stesse sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di azionisti in Prima Industrie S.p.A..
La società 3D-NT è una start-up nel campo dell'additive manufacturing nella quale Prima Industrie S.p.A. detiene una partecipazione del 19,9%.
La società Rodstein ha sede in Finlandia e sviluppa e produce macchine utensili.
La società Engie EpS è un player tecnologico e industriale del gruppo ENGIE che opera nel settore energetico delle fonti di energia rinnovabile e la mobilità elettrica. La stessa risulta quotata a Parigi sul mercato regolamentato Euronext, ha sede legale a Parigi ed operativa in Italia per ricerca, sviluppo e produzione.
Il Collegio ha costantemente monitorato il rispetto della Procedura OPC e dall'analisi della documentazione ottenuta non emergono elementi tali da far ritenere che le operazioni con parti correlate di Prima Industrie S.p.A. indicate nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 non siano state poste in essere e gestite nell'interesse della Società e che sia stata fornita un'adeguata illustrazione esplicitandone gli effetti economici, finanziari e patrimoniali.
Tenuto conto della dimensione e della struttura del Gruppo, il Collegio Sindacale, unitamente al Comitato Controllo Rischi e all'Organismo di Vigilanza raccomanda di richiamare l'attenzione alle situazioni di potenziale conflitto di interesse rafforzando le procedure mediante l'introduzione di appositi presidi anche alla luce dei cambiamenti organizzativi, di business e dei sistemi informatici.
5. Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo Rischi, il Collegio Sindacale dà atto:
• di aver ottenuto nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 dagli Amministratori, nel rispetto della periodicità prevista, le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nel predetto esercizio da Prima Industrie S.p.A. e dalle società controllate; tali attività sono descritte nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative al bilancio. Sulla base delle informazioni disponibili al Collegio Sindacale, lo stesso può ragionevolmente ritenere che le operazioni svolte nell'esercizio siano conformi alla legge, allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;
• di non aver rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società del Gruppo o con terzi. Per quel che attiene ai rischi e agli effetti delle operazioni compiute, si rinvia alla Relazione sulla gestione nonché all'analisi dei rischi contenute nelle Note illustrative al bilancio separato e al bilancio consolidato. Sulla base delle informazioni acquisite nell'ambito della predetta attività di vigilanza, il Collegio Sindacale può affermare che le scelte gestionali degli Amministratori sono state ispirate a principi di corretta informazione e ragionevolezza, avendo gli stessi consapevolezza dei rischi e degli effetti delle operazioni compiute.
• 6. Attività di vigilanza sull'adeguatezza della struttura organizzativa
Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e ritiene che la struttura nel suo complesso sia adeguata.
Nell'ambito della propria attività di vigilanza il Collegio Sindacale ha incontrato, unitamente al Comitato Controllo Rischi, l'Organismo di Vigilanza e si associa alla raccomandazione di quest'ultimo di adeguare il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e di rafforzare alcune procedure e protocolli aziendali, in particolare finanziamenti pubblici e conflitti di interesse, e proseguire nell'attività di formazione, integrandola con alcune sedute specifiche per il management, dedicate ad alcuni aspetti sensibili previsti dal Codice Etico e dal MOG, anche in previsione delle future modifiche organizzative.
• 7. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'idoneità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione, mediante:
- i) l'esame della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza ed effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- ii) l'esame e i commenti del Chief Financial Officer/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari sull'Assetto Amministrativo e Contabile;
- iii) l'esame e i commenti del Chief Financial Officer/Dirigente Preposto sul sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, dai quali non emergono carenze significative;
- iv) l'esame della Relazione annuale dell'Internal Audit sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
- v) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit e della Relazione periodica dello stesso in merito all'avanzamento del Piano di Audit 2020 che nell'esercizio ha visto, tra l'altro, una revisione per tener conto degli eventi legati alla pandemia, pur mantenendo nel perimetro le società del Gruppo precedentemente selezionate;
- vi) l'ottenimento di informazioni dai responsabili di specifiche funzioni aziendali interessate;
- vii) i rapporti informativi con gli organi amministrativi (mancando il Collegio Sindacale) delle società controllate estere ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUF;
- viii) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo Rischi.
Il Collegio Sindacale ha preso atto e positivamente valutato, unitamente al Comitato Controllo Rischi, il Piano di Audit 2021, che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021.
Tenuto in considerazione quanto sopra, il Collegio Sindacale ritiene che il sistema
di controllo interno di Prima Industrie S.p.A. sia nel suo complesso adeguato.
• 8. Attività di vigilanza sul processo di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società di revisione
La società di revisione legale PwC ha rilasciato, in data odierna, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, rispettivamente per il bilancio separato e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, redatti in conformità agli IFRS nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005, così come descritti nelle Note illustrative al Bilancio. Da tali relazioni risulta che il bilancio separato e il bilancio consolidato di Prima Industrie S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Prima Industrie S.p.A. e del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data.
Con riferimento al bilancio separato e al bilancio consolidato, la società di revisione legale ha dichiarato che la Relazione sulla gestione e la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'art 123-bis, comma 4, del TUF, sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Inoltre, la società di revisione legale con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c.2, lett e), del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n.39, circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, ha dichiarato di non avere nulla da riportare.
La società di revisione legale PwC ha rilasciato, infine, la Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n.537/2014, i cui contenuti, per quanto concerne il bilancio cui la presente relazione si riferisce, sono coerenti con quelli della summenzionata società di revisione.
Il Collegio Sindacale ha preso atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva emessa dalla società di revisione senza rilievi o richiami di informativa. Tale relazione verrà trasmessa, con le eventuali osservazioni del Collegio Sindacale, al Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità. Al riguardo, verificata l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, la società di revisione PwC ha rilasciato, come precisato nella relazione di revisione sopra menzionata, apposita relazione ai sensi dell'art. 3, c. 10, del D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dell'art. 5 del Regolamento di attuazione Consob del 18 gennaio 2018, n. 20267.
Il Collegio Sindacale, come già precisato, ha tenuto riunioni periodiche con i responsabili della società di revisione legale, anche ai sensi dell'art. 150, c.3, del TUF e dell'art. 19, c.1, del D.lgs. n. 39/2010, nel corso delle quali non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
Il Collegio Sindacale, alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con il revisore legale, ritiene che il processo di formazione del bilancio sia stato nel suo complesso corretto e che i principi contabili siano stati applicati in maniera corretta.
Nelle Note illustrative al bilancio separato della Società è riportato il prospetto dei costi e dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti alla società di revisione legale PwC e alle entità appartenenti alla sua rete, ai sensi dell'art. 149 del regolamento Emittenti, inclusi "gli altri servizi" forniti a Prima Industrie S.p.A., costituiti nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 da "audit related services" connessi:
- al controllo sul contenuto della Dichiarazione non finanziaria e
- alla revisione contabile del prospetto dei costi riferiti ad attività di ricerca e sviluppo della Prima Industrie S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, per le finalità previste dall'art. 1 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, comma 200 e dal Decreto del 26 maggio 2020 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Come risulta da tale prospetto, nel corso dell'esercizio concluso non sono stati prestati altri servizi non di revisione da PwC o da entità appartenenti alla sua rete.
Tenuto conto delle dichiarazioni di indipendenza rilasciate da PwC, più precisamente della "Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2), lettera a) del Regolamento Europeo n. 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del Principio di Revisione Internazionale (ISA Italia) 260", e della relazione di trasparenza pubblicata dalla stessa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Europeo n. 537/2014, nonché degli incarichi conferiti alla stessa da Prima Industrie S.p.A. e dalle società del Gruppo Prima Industrie, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del revisore.
• 9. Attività di verifica sul bilancio di esercizio
Il Collegio Sindacale ha svolto le verifiche sull'osservanza delle norme inerenti la formazione del bilancio separato di Prima Industrie S.p.A. e del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2020, e ha preso atto della dichiarazione degli organi preposti per cui il bilancio separato e il bilancio consolidato sono stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e ai relativi principi interpretativi e che la Società ha applicato in materia di schemi di bilancio e di informativa societaria quanto stabilito dalla Consob.
Il Collegio Sindacale rileva che i bilanci consolidato e separato sono stati redatti nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno valutato che eventuali criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi dodici mesi rappresentino rischi remoti e quindi sono state valutate come non significative.
Per quanto riguarda le tempistiche di predisposizione dei documenti che compongono il bilancio, il Collegio Sindacale rileva che l'approvazione degli stessi è avvenuta nel corso del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021 e contestualmente trasmessi.
Il Collegio Sindacale ha, inoltre, prima della data di approvazione della documentazione di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, acquisito informazioni sul processo di impairment test, anche attraverso una riunione congiunta con il Comitato Controllo Rischi a cui hanno preso parte il Dirigente Preposto di Prima Industrie S.p.A. e la società di revisione legale, nonché sulle tematiche evidenziate.
Alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con il revisore, il Collegio Sindacale ritiene che il procedimento di formazione del bilancio e di presentazione all'Assemblea sia stato nel suo complesso corretto. Il Collegio Sindacale rileva inoltre che non sono state dichiarate deroghe ai principi contabili adottati.
Il Collegio dà inoltre atto di aver verificato la conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario alle disposizioni di legge del D.lgs. n. 254/2016 ivi incluse le modifiche apportate dall'art. 1, comma 1.073, della Legge n. 145/2018. Al riguardo, verificata l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, la società di revisione PwC ha rilasciato in data odierna apposita relazione ai sensi dell'art. 3, c.10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n.254 e dell'art. 5 del Regolamento di attuazione Consob del 18 gennaio 2018 n. 20267.
• 10. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale riferisce circa l'adeguamento dell'assetto di corporate governance della Società in attuazione dei codici di comportamento ai quali la Società ha dichiarato di attenersi.
In particolare, si dà atto che, in linea con le disposizioni del Codice di Autodisciplina, nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha posto in essere, come in precedenza precisato, specifiche misure formative per i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale (Induction Programme) e ha dato corso all'autovalutazione del Consiglio e dei suoi Comitati (Board Evaluation).
Il Collegio Sindacale ha verificato che la relazione annuale sul governo societario è
stata redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 123-bis TUF, in particolare è stato adempiuto l'obbligo di informare il mercato del proprio grado di adesione al Codice di Autodisciplina ai sensi dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti.
• 11. Pareri resi dal Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e successivamente al 31 dicembre 2020 sino ad oggi, ha rilasciato il proprio parere favorevole ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del c.c. relativamente ai compensi degli amministratori investiti di particolari cariche e il parere sulla nuova politica sulla remunerazione per il triennio 2021-2023 che sarà sottoposta all'approvazione vincolante dell'Assemblea.
All'esito dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio e innanzi illustrata, dalla quale non sono emersi omissioni e fatti censurabili, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da riferire all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 TUF.
• 12. Conclusioni
Il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., per quanto di sua competenza, ritiene approvabili il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio.
Torino, 26 marzo 2021
Per il Collegio Sindacale
(Dott. Franco Nada) Presidente
GRUPPO PRIMA INDUSTRIE
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 dicembre 2020
Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,
il Consiglio di Amministrazione della Vostra società ha predisposto ed approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, in conformità al D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 Febbraio 2005, n. 38, che ci è stato consegnato nella riunione consiliare del 9 Marzo 2021.
Il bilancio consolidato di gruppo è corredato dell'attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e di cui all'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.
Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie, che viene messo a Vostra disposizione, presenta un Risultato netto negativo di €uro 7.414.000 di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo per €uro 7.201.000 e agli azionisti di minoranza per €uro 213.000 ed è redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS).
Abbiamo svolto, nel corso dell'esercizio, l'attività di vigilanza prevista dalla legge, e siamo stati puntualmente informati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo sulle operazioni, anche di natura straordinaria, di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell'ambito del gruppo.
Abbiamo controllato che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assembleari o in potenziale conflitto di interessi e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.
Abbiamo posto attenzione alle operazioni infragruppo effettuate nell'esercizio rilevando la regolarità delle stesse.
I controlli effettuati dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata della revisione legale, hanno accertato che i valori espressi nel consolidato trovano riscontro nelle risultanze contabili della Controllante, nei bilanci di esercizio delle Controllate e nelle relative informazioni da queste formalmente comunicate. A tali bilanci non si è quindi esteso il controllo del Collegio Sindacale, in conformità al disposto dell'art. 41 n. 3 del D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.
Vi facciamo presente che abbiamo provveduto ad acquisire dalla Società di Revisione copia della relazione della società indipendente sul bilancio consolidato che è stata emessa dalla stessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data 26 marzo 2021, senza rilievi. La Società di Revisione nella propria Relazione ha attestato la coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio consolidato della Prima Industrie S.p.A. e delle informazioni rese ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
La determinazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate rispondono alle prescrizioni degli IFRS. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica normativa.
Il bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo Prima Industrie continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile.
Nonostante il calo di fatturato del 2020 legato agli eventi pandemici, si ritiene che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo, a seguito delle seguenti valutazioni: buona consistenza del portafoglio ordini, ragionevole certezza di rispettare le obbligazioni previste nei prossimi 12 mesi, disponibilità di cassa e di linee di credito sufficienti al fabbisogno di cassa operativo.
Come per i precedenti esercizi, il Vostro Consiglio di Amministrazione ha predisposto un'unica Relazione sulla Gestione nella quale sono state congiuntamente fornite tutte le informazioni prescritte sia relativamente alla capogruppo sia concernenti le singole società controllate.
Facciamo riferimento a tale relazione, che illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l'andamento della gestione nel corso del 2020, i principali rischi a cui l'attività è esposta e l'evoluzione prevedibile della stessa nel corso del 2021 relativamente a tutte le Società oggetto di consolidamento.
L'esame da noi effettuato ne ha evidenziato la congruenza con il bilancio consolidato del Gruppo.
Le note illustrative al bilancio consolidato evidenziano i criteri generali di redazione del bilancio, nonché i criteri applicati nella valutazione delle singole voci.
Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati corrispondenti dell'esercizio precedente.
Sulla base dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale concorda sul contenuto e sulla forma del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2020.
Torino, 26 marzo 2021
3 Per il Collegio Sindacale (Dott. Franco Nada) Presidente