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Prima Industrie AGM Information 2021

May 10, 2021

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AGM Information

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Repertorio numero 68.311 Raccolta numero 30.227 VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA SOCIETA' "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A." tenutasi in data 20 aprile 2021 REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaventuno, il giorno ventisei del mese di aprile (26 aprile 2021) in Torino, nel mio studio in corso Duca degli Abruzzi 18. Io sottoscritto Natale NARDELLO, Notaio con residenza in Torino, iscritto presso il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, procedo alla redazione e sottoscrizione del verbale dell'assemblea ordinaria della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A.", costituita in Italia, con sede in Collegno (TO), via Torino - Pianezza 36, capitale sociale euro 26.208.185,00, interamente versato, codice fiscale, partita I.V.A. e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Torino 03736080015, R.E.A. 582421, convocata presso la sede legale e tenutasi alla mia costante presenza, in data venti aprile duemilaventuno (20 aprile 2021). Il presente verbale viene pertanto redatto, su richiesta della Società medesima e per essa del Presidente del Consiglio di Amministrazione Gianfranco Carbonato, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito e pubblicazione a sensi dell'articolo 2375 del codice civile. Il resoconto dello svolgimento della predetta assemblea, alla quale io Notaio ho assistito, viene di seguito riportato. ***** Alle ore dieci e minuti due assume la presidenza dell'assemblea ai sensi dell'articolo 13 dello statuto sociale, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ingegner Gianfranco Carbonato, il quale rivolge il benvenuto a tutti gli intervenuti, quindi incarica, riscontrando il consenso del Rappresentante Designato infra indicato, me notaio alla redazione del verbale e rende le dichiarazioni che seguono. a) - Il Presidente precisa che l'Assemblea si svolge nel rispetto della vigente normativa in materia, dello Statuto Sociale e del Regolamento assembleare ed è stata convocata, mediante avviso pubblicato per estratto sul quotidiano "La Stampa" in data 18 marzo 2021, in forma completa sul sito internet della Società e messo a disposizione del meccanismo di stoccaggio 1info, per questo giorno, ora e luogo in unica convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO 1. Bilancio di esercizio 2020 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2020 e dichiarazione non finanziaria. 2. Approvazione della prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter, comma 3-bis del T.U.F. 3. Deliberazione in merito alla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6 del T.U.F. 4. Approvazione di un piano di incentivazione del management basato sull'assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF. 5. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, previa revoca della delibera assembleare del 12 maggio 2020.

b) - L'avviso di convocazione contiene una descrizione chiara e precisa delle procedure che gli azionisti devono rispettare per poter partecipare e votare in assemblea. Sono legittimati ad intervenire in assemblea coloro che risultano titolari di diritti di voto al termine della giornata contabile del 9 aprile 2021 e per i quali è pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato, in conformità alle evidenze delle proprie scritture contabili.

Coloro che risultano titolari delle azioni successivamente al 9 aprile 2021, non hanno diritto di partecipare e votare in assemblea.

c) Ai sensi dell'art. 106 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (c. d. Decreto "Cura Italia") convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e come da ultimo prorogato dall'art. 3, comma 6, del Decreto Legge 31 dicembre 2020 n. 183, convertito dalla Legge 26 febbraio 2021 n.21, l'intervento in Assemblea da parte di coloro ai quali spetta il diritto di voto è consentito esclusivamente tramite il Rappresentante Designato in accordo con la società.

Conseguentemente la Società ha dato incarico a Computershare S.p.A. – con uffici in Torino, via Nizza 262/73, 10126 – di rappresentare gli Azionisti ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. 28 febbraio 1998 n. 58 (di seguito anche "Testo Unico della Finanza" e/o "TUF") e del citato Decreto Legge (il "Rappresentante Designato").

Mediante il modulo di conferimento della delega, Computershare S.p.A ha comunicato di non rientrare in alcuna delle condizioni di conflitto di interesse indicate dall'articolo 135-decies del Testo Unico della Finanza e che, nel caso si verifichino circostanze ignote ovvero in caso di modifica o integrazione delle proposte presentate all'assemblea, non intende esprimere un voto difforme da quanto indicato nelle istruzioni di voto.

La delega al Rappresentante Designato non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.

Le azioni per le quali sia stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere.

Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici. d) L'intervento all'Assemblea dei soggetti legittimati (i componenti degli Organi sociali, il Segretario incaricato e il Rappresentante Designato), in considerazione delle limitazioni che possono presentarsi per esigenze sanitarie, potrà avvenire anche (o esclusivamente) mediante mezzi di telecomunicazione con le modalità ad essi individualmente comunicate, nel rispetto delle disposizioni normative applicabili per tale evenienza.

La società si è riservata di integrare e/o modificare le istruzioni indicate nell'Avviso di convocazione in considerazione delle intervenienti necessità conseguenti all'attuale situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19.

e) La Società ha incaricato Computershare S.p.A. a sensi dell'articolo 135-undecies del D.Lgs. 58/98 e dell'articolo 106 del D.L. 17 marzo 2020 n.18, di procedere alla raccolta di deleghe di voto relative alla presente assemblea.

f) - Non sono pervenute domande alla Società da parte degli azionisti.

g) - Non è pervenuta alla Società alcuna richiesta di integrazione dell'ordine del giorno e non sono state presentate nuove proposte di deliberazione su materie già all'Ordine del Giorno, ai sensi dell'articolo 126 bis del TUF.

h) - Sono stati regolarmente espletati gli adempimenti informativi e comunicativi

previsti dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti della Consob e della Borsa Italiana S.P.A.; nell'ambito di tali adempimenti sono state depositate nei termini presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, la relazione finanziaria annuale 2020, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e l'attestazione di cui all'articolo 154-bis, comma 5 del TUF; sono state messe integralmente a disposizione del pubblico insieme alla relazione finanziaria annuale, la relazione di revisione - individuale e consolidata - redatte dalla società di revisione legale e la relazione del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 154-ter del TUF.

Sono state messe inoltre a disposizione:

  • la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016;

  • la Relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari di cui all'art. 123-bis del TUF e la Relazione sulla Remunerazione di cui all'art. 123-ter del TUF; -- il Documento Informativo sul Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 di cui all'art. 114 bis del TUF e dell'articolo 84 bis del Regolamento Emittenti Consob; - le Relazioni dell'Organo Amministrativo relative ai punti all'Ordine del Giorno.

i) - Il capitale sociale sottoscritto e versato alla data odierna è di euro 26.208.185 suddiviso in numero 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,5 caduna.

j) Le azioni ordinarie proprie in possesso della Società sono numero 100.000, pari allo 0,95% del capitale sociale e per le stesse è sospeso il diritto di voto.

k) - Partecipa, collegata in videoconferenza, Sandra Manno per conto del Rappresentante Designato Computershare S.p.A., rappresentante per delega numero 64 azionisti, portatori di numero 5.930.097 azioni ordinarie, pari al 56,567223% del capitale sociale.

l) - In conformità alle prescrizioni di cui all'allegato 3E alla delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 (di seguito anche "Regolamento Emittenti"):

  • l'elenco nominativo dei titolari dei diritti di voto partecipanti (in proprio o per delega) all'Assemblea, con evidenza del numero di azioni per le quali è stata effettuata la comunicazione da parte dell'intermediario all'Emittente, ai sensi dell'art. 83-sexies del D. Lgs. 58/98, è allegato con la lettera "A" al presente verbale;

  • dallo stesso allegato "A" risultano: il nominativo del socio delegante, gli eventuali soggetti votanti in qualità di creditori pignoratizi e usufruttuari; nonché, in corrispondenza di ciascuna votazione, i nominativi degli Azionisti che hanno espresso voto favorevole, voto contrario o si sono astenuti, unitamente al relativo numero di azioni per le quali detti voti sono stati espressi.

m) - La legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata dalla comunicazione effettuata dall'Intermediario all'Emittente con le modalità e nei termini di cui alle vigenti disposizioni di legge.

n) Secondo le risultanze del Libro Soci alla data del 9 aprile 2021 integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del D. Lgs. 58/98, nonché dalle altre informazioni a disposizione, gli Azionisti che detengono percentuali superiori al 5% del capitale sociale della Società sono i seguenti:

-- THE RASHANIMA TRUST - Trustee: Corfiducia Anstalt per il tramite di ERSTE INTERNATIONAL S.A. - azioni ordinarie n. 3.050.181 - pari al 29,096%;

-- LEE SOU LEUNG JOSEPH - totale azioni ordinarie 1.286.758 pari ad una percentuale del 12,274%, di cui direttamente azioni 642.437 pari al 6,128% e per il tramite di WORLD LEADER LIMITED azioni 644.321 pari al 6,146%;

-- YUNFENG GAO per il tramite di SHARP FOCUS INTERNATIONAL LTD - azioni
ordinarie n. 1.046.698 - pari al 9,984%;
-- LAZARD FRERES GESTION SAS – gestione discrezionale del risparmio (in qua
lità di gestione, tra gli altri, del fondo LAZARD SMALL CAPS EURO) azioni ordina
rie n. 560.000 - pari al 5,342%.
o) - I primi dieci azionisti della società presenti in assemblea sono evidenziati
nell'elenco allegato con la lettera "B" al presente verbale; gli azionisti rilevati a libro
soci a partire dall'ultimo dividendo sono numero 4.484 di cui:
numero 4.073 possiedono sino a 1.000 azioni;
numero 305 possiedono da 1.001 a 5.000 azioni;
numero 106 possiedono oltre 5.000 azioni.
Gli azionisti residenti all'estero sono 179.
p) - Non consta attualmente l'esistenza di patti parasociali, né di accordi tra azioni
sti.
q) - Per il Consiglio di Amministrazione:
- è presente fisicamente presso la sede della Società:
Gianfranco Carbonato, Presidente del Consiglio di Amministrazione,
- sono presenti in audio video conferenza:
Domenico Peiretti, Vice Presidente,
Ezio Giovanni Basso, Amministratore Delegato,
Michael Rafik Mansour, Amministratore,
Paola Gatto, Amministratore Indipendente;
Francesca De Fraja Frangipane, Amministratore Indipendente,
Lisa Marie Tan, Amministratore;
- sono assenti giustificati:
Mario Mauri, Amministratore Indipendente;
Carlalberto Guglielminotti, Amministratore Indipendente,
Giuliana Mattiazzo, Amministratore Indipendente,
r) - Per il Collegio Sindacale:
- è presente fisicamente presso la sede della Società il Presidente Franco Nada;
- sono presenti in audio video conferenza i Sindaci Effettivi Maura Campra e Rober
to Petrignani.
s) - Sono altresì presenti in audio video conferenza il dottor Piero De Lorenzi e il
dottor Daniele Cattaruzzi in rappresentanza della società "PricewaterhouseCoopers
S.p.A.", che ha effettuato la revisione legale del bilancio della società e del bilancio
consolidato del Gruppo.
t) - Sono stati ammessi all'Assemblea, ai sensi del regolamento assembleare, alcu
ni dipendenti e collaboratori della Società, per svolgere funzioni di assistenza nel
corso della riunione.
u) - Ai sensi dello statuto sociale, del regolamento assembleare e delle vigenti di
sposizioni in materia, è stata accertata la legittimazione dei presenti per l'intervento
e il diritto di voto in Assemblea e, in particolare è stata verificata la rispondenza alle
vigenti norme di legge e di statuto delle deleghe portate dagli intervenuti.
Ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto ed a norma di legge la presente assemblea è
validamente costituita ed atta a deliberare sugli argomenti indicati all'Ordine del
giorno.
v) E' funzionante un sistema di registrazione dello svolgimento dell'assemblea, al
fine di agevolare la stesura del verbale.
Il Presidente invita formalmente il rappresentante designato a dichiarare l'eventuale
sussistenza di impedimenti ai sensi dell'art. 120, comma 5, del TUF, nonché

dell'art. 2372 del Codice Civile.

Il Presidente fa constare che il rappresentante designato non denuncia l'esistenza di situazioni ostative all'esercizio del diritto di voto; successivamente, poiché la documentazione inerente tutti i punti all'ordine del giorno è stata oggetto degli adempimenti informativi previsti dalla normativa, propone di ometterne la lettura.

Il Presidente dà atto che non essendovi obiezioni, la proposta è accolta.

SVOLGIMENTO DEL PRIMO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO

Passando alla trattazione del primo argomento all'Ordine del Giorno il Presidente ricorda che da oltre un anno il mondo è travolto dalla pandemia di COVI-19 e che la priorità assoluta dell'anno trascorso è stata quella di preservare la salute delle persone, che rappresentano l'asset più significativo di cui l'Azienda dispone. Ciò è avvenuto mediante un rigoroso sistema di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e incoraggiando, ove possibile, lo smart working.

La pandemia ha insegnato che non c'è sostenibilità se non c'è resilienza, ovvero la capacità di resistere e di adattarsi ad uno status quo che non è più quello di prima. In tale contesto PRIMA INDUSTRIE ha dimostrato di essere resiliente grazie ad una sua caratteristica intrinseca, ovvero il fatto di avere clienti, ma anche attività produttive, appartenenti ad aree geografiche molto diverse fra loro; ciò è stato estremamente importante perché quand'anche la crisi, come quella indotta dal COVID-19, abbia toccato tutte le aree del mondo, le dinamiche temporali dell'impatto della crisi su ciascuna area sono state diverse così come lo sono state le misure implementate per farvi fronte.

Anche la diversificazione dei settori industriali di sbocco dei prodotti della Società ha rappresentato un importante fattore di resilienza, poiché l'impatto della crisi non ha colpito con le stesse modalità tutti i settori a cui il Gruppo si rivolge; ad esempio, a fronte di una contrazione molto forte e repentina della domanda proveniente da settori come quello dell'aeronautica civile o del già depresso settore dell'auto, il Gruppo ha potuto servire settori quali, ad esempio, i sistemi di ventilazione e di condizionamento, la space economy e il medicale, la cui domanda è notevolmente cresciuta in quanto legati a sottostanti macro trend in forte sviluppo.

Infine va sottolineato che quasi il 30% dei ricavi del Gruppo provengono da servizi di after-sale verso l'ampio parco macchine installato in 80 Paesi nel mondo. Tale attività è meno sensibile rispetto al ciclo economico di quanto lo siano i nuovi investimenti e, anche in questa emergenza, ha subito una flessione del 10% circa, rispetto alla più forte contrazione del mercato di nuove installazioni.

Il Presidente rammenta che, al di là delle summenzionate capacità intrinseche di resilienza, il Gruppo, messo di fronte alla grave crisi di questi mesi, ha saputo cogliere uno spunto importante per inventarsi una sostenibilità valida non solo oggi ma capace di diventare, anche e soprattutto nel prosieguo, uno strumento nuovo, un nuovo modello di operatività.

Infatti, nel momento in cui i viaggi ed i trasferimenti delle persone sono diventati complicati o, in molti casi, addirittura impossibili, il Gruppo ha investito in tecnologia per rendere possibili in maniera virtuale alcuni processi che prima avvenivano trasferendo le persone e le loro competenze. Attraverso sistemi di streaming e di realtà virtuale, è stato creato un collegamento in remoto tra i dipendenti della Società ed i clienti, rendendo possibile installare e servire da remoto le macchine della Società, nonostante la complessità tecnologica che le caratterizza. Numerose sessioni di training sono state somministrate "a distanza" al fine di rendere i dipendenti ed i distributori della Società, presenti localmente in giro per il mondo, in grado di operare.

Inoltre, a beneficio dei clienti, Prima Industrie ha lanciato una piattaforma streaming denominata "Prima at Home", con la quale è in grado di realizzare webinar e open house virtuali al servizio dei clienti senza farli viaggiare per raggiungere le showroom del Gruppo.

Nel difficile e inedito contesto che ha caratterizzato l'esercizio appena concluso, il Gruppo ha evidenziato al 31 dicembre 2020 ricavi in calo del 22% a 333,0 milioni di euro e un EBITDA in calo del 29% a 27,2 milioni di euro, pari all'8,2% dei ricavi.

L'EBIT è risultato negativo per 5,3 milioni di euro, anche a fronte dell'impairment per 8,5 milioni di euro netti effettuato sui costi capitalizzati di Ricerca e Sviluppo nella BU LASER della Divisione PRIMA ELECTRO e resosi necessario a causa dell'evoluzione tecnologica del settore, della cresciuta competizione sui prezzi e dei volumi limitati.

Il risultato netto è pertanto negativo per 7,4 milioni di euro, dopo molti esercizi in utile (l'ultimo risultato negativo risaliva al 2010, come effetto della crisi finanziaria globale del biennio precedente).

Il Presidente evidenzia che, escludendo l'impairment citato e altri costi non ricorrenti, il risultato netto sarebbe stato comunque positivo per 4,3 milioni di euro.

Quanto sopra è stato possibile grazie a una forte azione di risparmio sui costi, in parte quale conseguenza della pandemia (blocco dei viaggi e limitazione delle fiere) e in parte mediante ricorso a misure, in prevalenza temporanee ed in parte volontarie, di riduzione del costo del lavoro.

Dal punto di vista finanziario, pur avendo ottenuto all'inizio della pandemia, a titolo precauzionale, ulteriori linee di affidamento, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla gestione del capitale circolante e, di conseguenza, ha ridotto l'esposizione finanziaria netta di circa 11 milioni di euro a 96,3 milioni di euro, valore che include 35,7 milioni di euro di impatto IFRS 16.

L'esercizio chiude con un discreto portafoglio ordini pari a 124,7 milioni di euro (valore che non comprende, come di consueto, le attività di after-sale). Ciò anche grazie a un'acquisizione ordini in ripresa negli ultimi mesi dell'anno, fatto che consente di guardare con fiducia al prossimo futuro.

Come di consueto, il Gruppo, anche in situazioni di mercato difficili, ha continuato ad investire in Ricerca & Sviluppo una quota del 5,7% del fatturato, in particolare nelle aree Automazione e Software, che saranno sempre più cruciali per la competitività ed il successo.

Infine il Presidente ricorda che la Società ha continuato ad investire per il futuro della stessa e di tutti gli stakeholder, realizzando negli ultimi anni sedi produttive moderne ed energicamente efficienti in Cina, in Finlandia e negli USA. Prima Industrie sta inoltre completando la costruzione della nuova sede di Collegno (Torino), dove già si trova il quartier generale e l'Advanced Laser Center (laboratorio dedicato alle applicazioni laser) e dove è in fase di ultimazione il nuovo stabilimento produttivo, che sarà ultimato entro l'estate 2021. L'immobile è dotato delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico grazie a pannelli fotovoltaici, solari e ad un impianto geotermico. L'illuminazione è gestita da un sistema di domotica per ridurre gli sprechi mentre il parcheggio dispone di torri di ricarica per veicoli elettrici o ibridi.

Per l'anno appena iniziato è atteso un recupero parziale del mercato, in linea con le previsioni di fonti esterne e quale conseguenza di un miglioramento del clima economico, indotto anche da un'attenuazione della situazione pandemica.

Il lancio di nuovi prodotti, unitamente alla ripresa del mercato, confermata anche nei primi mesi del 2021, consente alla Società di prevedere una significativa crescita dei ricavi.

Sotto il profilo della marginalità, si attende altresì un sensibile miglioramento derivante da un'incisiva azione sui costi e dalla crescente digitalizzazione di tutti i processi aziendali.

Il Presidente infine ringrazia tutti i dipendenti, partner, clienti, azionisti e stakeholder della Società in genere per aver contribuito alla realizzazione degli obiettivi della stessa, anche in un contesto fortemente perturbato come quello vissuto nell'anno 2020 e auspica di fare tesoro di ciò che è stato appreso per garantire una nuova fase di sviluppo della Società e un mondo migliore alle generazioni presenti e future.

In conclusione del proprio intervento il Presidente invita l'Assemblea ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della società "Prima Industrie S.p.A." al 31 dicembre 2020, che chiude con un utile di esercizio pari ad euro 2.339.966,00 (duemilionitrecentotrentanovemilanovecentosessantasei e centesimi zero) e:

- a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari ad euro 28.906,00 (ventottomilanovecentosei e centesimi zero);

  • a destinare a Riserva Straordinaria i residui euro 2.311.060,00 (duemilionitrecentoundicimilasessanta e centesimi zero).

In seguito cede la parola al Presidente del Collegio Sindacale dott. Franco Nada, il quale ringrazia il Presidente per la proposta di omettere la lettura anche delle Relazioni del Collegio Sindacale, ricorda che il Collegio Sindacale ha svolto nel corso dell'esercizio 2020 le attività di vigilanza previste dalla legge e in particolare dall'art. 149 del TUF.

Sulla base di tale vigilanza il Collegio Sindacale ritiene adeguato il sistema organizzativo, amministrativo e contabile della Società e il suo sistema di controllo interno. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente la Società di Revisione incaricata della revisione legale e la stessa non ha comunicato alcun fatto di rilievo.

La Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2020 è stata redatta secondo il format proposto da Borsa Italiana S.p.A.

La società di revisione ha espresso giudizio senza rilievi sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, come risulta dalla relativa Relazione. Pertanto il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., ritiene approvabili il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre del 2020 della Prima Industrie S.p.A., nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio.

Concluso l'intervento del dott. Nada, il Presidente precisa che nel fascicolo distribuito ai presenti è compresa anche la Relazione della Società di Revisione, alla quale sono stati corrisposti per l'anno 2020, i seguenti compensi:

. euro 83.000,00 (ottantatremila e centesimi zero) per l'incarico di revisione Contabile della Capogruppo;

. euro 177.000,00 (centosettantasettemila e centesimi zero) per l'incarico di revisione contabile delle società controllate;

. euro 47.000,00 (quarantasettemila e centesimi zero) per altri servizi.

Il Presidente pone in votazione la proposta di approvazione del progetto di bilancio di esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2020 e la proposta di destinazione dell'utile e invita il Rappresentante Designato a comunicare gli esiti del voto.

Hanno partecipato alla votazione numero 64 azionisti legittimati al voto ai sensi di

legge, titolari di numero 5.930.097 azioni ordinarie complessivamente pari al 56,567223% delle azioni ordinarie emesse:

Favorevoli numero 5.925.743 pari al 99,926578% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 99,926578% delle azioni ammesse al voto e pari al 56,525690% delle azioni ordinarie emesse;

Contrari 0;

Astenuti numero 4.354 pari allo 0,073422% delle azioni ordinarie rappresentate, pari allo 0,073422% delle azioni ammesse al voto e pari allo 0,041533% delle azioni ordinarie emesse;

Non votanti 0;

Azioni non computate, in quanto sprovviste di istruzioni di voto ai sensi dell'art.135-undecies TUF: 0.

Il Presidente comunica che l'assemblea ha approvato a maggioranza il progetto di bilancio di esercizio di Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2020 e la proposta di destinazione dell'utile sopra formulata.

*****

SVOLGIMENTO DEL SECONDO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO

La Società in base all'articolo 123-ter del TUF, è chiamata a predisporre una "relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti" che deve risultare composta di due sezioni. La prima sezione è dedicata alla politica della società relativa ai compensi (fissi e variabili) pagati agli organi di amministrazione (distinguendo tra Amministratori Esecutivi, Non Esecutivi, indipendenti, membri dei comitati, ecc.) e controllo ed alle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica. La seconda sezione, invece, fornisce una adeguata rappresentazione delle voci che compongono la remunerazione nonché un'illustrazione analitica dei compensi corri-

sposti nell'esercizio di riferimento a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma. La prima sezione, in approvazione al presente punto all'Ordine del Giorno, viene

sottoposta al voto vincolante da parte dell'Assemblea. In particolare, nella prima sezione viene descritta la politica della società in materia

di remunerazioni con particolare riferimento alla parte variabile costituita dai Piani di MBO e Long term Incentive (LTI).

Per quanto concerne le procedure di approvazione la Relazione include la descrizione del ruolo e delle attività svolte dai principali attori nella definizione delle politiche di remunerazione, ovvero Comitato di Remunerazione, Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale

La Società, con la politica delle remunerazioni, di durata triennale, intende perseguire le seguenti finalità:

  • Attrarre, trattenere e motivare un management dotato di elevate qualità professionali nonché le migliori risorse funzionali al raggiungimento degli sfidanti obiettivi prefissati, con particolare riferimento a coloro che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo sostenibile della Società.

  • Incentivare il raggiungimento degli obiettivi annuali finanziari, non finanziari e legati alla responsabilità sociale della società fissati nel budget della Società.

  • Allineare interessi di management, azionisti e altri stakeholder, ovvero creare valore per questi ultimi nel medio/lungo termine, legando una parte della remunerazione del management al raggiungimento di obiettivi di performance e di sostenibilità della Società a medio/lungo termine preventivamente determinati.

Per gli amministratori investiti di particolari cariche, assumono una particolare rilevanza, nell'ottica della creazione di valore, le componenti variabili della retribuzione,

nel rispetto di un equilibrio di correlazione fra performance raggiunte dalla Società e dal Gruppo ed elementi di remunerazione variabile.

L'articolazione della remunerazione variabile in una componente a breve termine ed in una a lungo termine risponde alle best practice di mercato ed alle indicazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Il compenso variabile è costituito da un:

1. incentivo di breve termine (MBO), il cui pagamento scaturisce al raggiungimento di una serie di obiettivi assegnati ai beneficiari fra cui:

  • degli obiettivi annuali quantitativi relativi alla performance di Gruppo o di Business Unit (a seconda della collocazione del beneficiario all'interno dell'organizzazione) relativi al budget approvato dal Consiglio di Amministrazione: legati alla performance del Gruppo, essi sono basati sul raggiungimento di target di tipo economico nell'esercizio di riferimento;

  • degli obiettivi annuali quantitativi individuali legati alle responsabilità specifiche del beneficiario, anch'essi individuati all'interno del budget annuale approvato dal Consiglio di Amministrazione;

  • degli obiettivi qualitativi individuali legati alla performance del beneficiario.

Gli obiettivi fanno riferimento al raggiungimento di risultati di breve periodo e sono misurati sul budget annuale.

2. incentivo di medio lungo termine, legato alla performance ed alla sostenibilità nel medio-lungo periodo.

Per il triennio 2021-2023 è stato approvato un nuovo Piano Industriale, i cui obiettivi sono alla base del nuovo Piano di Incentivazione a medio lungo termine (LTI) basato, come il precedente sull'assegnazione gratuita di azioni della Società. In altri termini si prevede una attribuzione al termine del Piano del diritto a ricevere gratuitamente un numero massimo di azioni Prima Industrie che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2024 e 2025, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano.

Fra tali obiettivi sono stati inclusi obiettivi che possano contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine ed al loro allineamento con quelli degli azionisti; sono inoltre previsti obiettivi legati alla crescita sostenibile della società, nonché alla retention dei soggetti beneficiari.

Maggiori dettagli saranno forniti nella trattazione del successivo Punto 4 all'ordine del Giorno.

E' prevista la possibilità di derogare temporaneamente alla politica di remunerazione solo qualora intervengano circostanze eccezionali quali mutamenti repentini dello scenario macroeconomico e del contesto di riferimento in cui la Società opera, modifiche nell'assetto proprietario della Società o importanti variazioni nell'organizzazione o nel perimetro del Gruppo.

In particolare sarà possibile modificare le condizioni della politica di remunerazione (e in particolare di MBO e LTI) in presenza di situazioni o circostanze straordinarie e/o non prevedibili che possano incidere significativamente sui risultati e/o sul perimetro delle attività della Società. In particolare vi sarà la possibilità di revisione del Piano in caso di significativi aumenti gratuiti o a pagamento del capitale, frazionamenti o raggruppamenti di Azioni, distribuzioni di riserve, fusioni, scissioni, esclusione delle Azioni della Società dalla quotazione ufficiale sul Mercato Telematico Azionario (o su altro mercato regolamentato), mutamento dell'assetto di controllo della Società, offerte pubbliche di acquisto e/o di scambio aventi ad oggetto le Azioni, trasferimenti a terzi di una partecipazione di controllo di una società del Gruppo, trasferimento a terzi di un'azienda o ramo di azienda appartenente ad una società del Gruppo, acquisizioni di partecipazioni o di rami di azienda / società, modifiche legislative o regolamentari (ivi incluse quelle relative alla disciplina previdenziale e fiscale applicabile), ovvero altri eventi suscettibili di influire sulle Azioni, sul raggiungimento degli obiettivi o, più in generale, sul Piano.

Le parti della politica che possono essere oggetto di modifica sono le seguenti: obiettivi della remunerazione variabile, componenti della remunerazione variabile. Il Presidente invita ad adottare la seguente deliberazione.

"L'assemblea ordinaria dei soci di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

- tenuto conto di quanto esposto nella Sezione prima della "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", predisposta dalla Società ai sensi dell'articolo 123-ter T.U.F.

D E L I B E R A

- di approvare ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-ter, TUF la Sezione prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, contenente la politica della Società in materia di remunerazione degli organi di amministrazione e controllo, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.".

Il Presidente invita il Rappresentante Designato a comunicare gli esiti del voto.

Hanno partecipato alla votazione numero 64 azionisti legittimati al voto ai sensi di legge, titolari di numero 5.930.097 azioni ordinarie complessivamente pari al 56,567223% delle azioni ordinarie emesse:

Favorevoli numero 5.294.795 pari al 89,286819% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 89,286819% delle azioni ammesse al voto e pari al 50,507074% delle azioni ordinarie emesse;

Contrari 0;

Astenuti numero 635.302 pari al 10,713181% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 10,713181% delle azioni ammesse al voto e pari al 6,060149% delle azioni ordinarie emesse;

Non votanti 0;

Azioni non computate, in quanto sprovviste di istruzioni di voto ai sensi dell'art.135-undecies TUF: 0.

Il Presidente comunica che l'assemblea ha approvato a maggioranza la deliberazione.

*****

SVOLGIMENTO DEL TERZO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO

Il Presidente rammenta che l'Assemblea degli Azionisti deve esprimersi, in senso favorevole o contrario, con deliberazione non vincolante sulla Sezione seconda della Relazione circa la politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, redatta a sensi dell'art.123-ter del TUF.

La seconda sezione della relazione, in modo chiaro e comprensibile e, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo:

  • fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro, evidenziandone la coerenza con la politica della società in materia di remunerazione relativa all'esercizio di riferimento;

  • illustra analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio 2020 a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate o collegate;

  • illustra come la società ha tenuto conto del voto espresso l'anno precedente sulla seconda sezione della relazione.

Il Presidente evidenzia in particolare che nel 2020, a seguito della situazione economica e della crisi legata alla pandemia, la Società, su proposta del Comitato Remunerazione, ha deciso di non procedere con l'introduzione di un Piano di MBO per l'esercizio 2020. Pertanto nel corso dell'Esercizio 2020 nessun amministratore esecutivo ha beneficiato di MBO.

Inoltre, anche il Piano di Long Term Incentive (LTI), a suo tempo approvato per il periodo 2018-2020, è stato superato da una situazione di mercato che si è rivelata significativamente diversa rispetto alle aspettative del 2018 e pertanto non è stato possibile procedere all'attribuzione gratuita delle azioni ai beneficiari, in quanto, oltre all'Entry Gate del Piano, non sono stati raggiunti gli obiettivi previsti per il triennio.

Di conseguenza per l'esercizio 2020 la remunerazione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, inclusi gli Amministratori investiti di particolari cariche, è stata unicamente basata su componenti fisse.

Ricorda peraltro che, quale ulteriore gesto di solidarietà, gli amministratori esecutivi, per un periodo di tre mesi prima e di quattro mesi successivamente, hanno scelto di ridurre ulteriormente il proprio emolumento per la carica per l'esercizio 2020 rispettivamente del 20% e del 15%.

Non sono previste indennità a favore degli amministratori di o dei dirigenti strategici in caso di scioglimento anticipato del rapporto organico o di lavoro, salvo quanto previsto ai sensi di legge.

Le voci che compongono la remunerazione sono indicate nelle tabelle della Sezione seconda, Seconda Parte, della Relazione, cui il Presidente fa espresso riferimento. Il Presidente invita quindi ad adottare la seguente deliberazione.

"L'assemblea ordinaria dei soci di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

- tenuto conto di quanto esposto nella Sezione seconda della "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", predisposta dalla Società ai sensi dell'articolo 123 ter T.U.F.

D E L I B E R A

- in senso favorevole o contrario, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6, TUF, sulla Sezione seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, contenente la politica della Società in materia di remunerazione degli organi di amministrazione e controllo, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica.".

Il Presidente invita il Rappresentante Designato a comunicare gli esiti del voto.

Hanno partecipato alla votazione numero 64 azionisti legittimati al voto ai sensi di legge, titolari di numero 5.930.097 azioni ordinarie complessivamente pari al 56,567223% delle azioni ordinarie emesse:

Favorevoli numero 5.294.795 pari al 89,286819% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 89,286819% delle azioni ammesse al voto e pari al 50,507074% delle azioni ordinarie emesse;

Contrari 0;

Astenuti 635.302 pari al 10,713181% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 10,713181% delle azioni ammesse al voto e pari al 6,060149% delle azioni ordinarie emesse;

Non votanti 0;

Azioni non computate, in quanto sprovviste di istruzioni di voto ai sensi

dell'art.135-undecies TUF: 0.

Il Presidente comunica che l'assemblea ha approvato a maggioranza la deliberazione e dà atto che nel frattempo si è collegata Donatella Busso, Amministratore Indipendente.

*****

QUARTO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO

Il Presidente passa quindi alla trattazione del quarto punto all'Ordine del Giorno e fa presente che l'Assemblea è chiamata inoltre a deliberare sull'approvazione di un Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023, rivolto ad amministratori e manager del Gruppo basato su azioni di Prima Industrie S.p.A., mediante l'assegnazione gratuita, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c.

Il Piano è uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention degli Amministratori e dei Dirigenti, selezionati fra quelli che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e scelti tra i primi livelli di management del Gruppo. Essendo esso, oltre tutto, basato sull'attribuzione di un premio denominato in Azioni, è volto a garantire un allineamento degli interessi del management con gli interessi degli azionisti nel medio-lungo termine e a favorire il raggiungimento anche di obiettivi di sostenibilità nel quadro del raggiungimento di un successo sostenibile. Le best practice internazionali e il Codice di autodisciplina delle società quotate raccomandano infatti l'adozione di sistemi di remunerazione incentivante degli Amministratori esecutivi e dei manager, nella consapevolezza che l'utilizzo di sistemi di remunerazione variabile faciliti l'incentivazione e la fidelizzazione di tutta l'alta dirigenza, l'allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti e il rag-

giungimento di un successo sostenibile.

Il Documento Informativo sul "Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023", redatto ai sensi dell'articolo 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF") e dell'art. 84-bis del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 11971 del 14 Maggio 1999 come successivamente integrato e modificato ("Regolamento Emittenti") è stato messo a disposizione del pubblico, con le modalità previste.

Il Piano prevede una attribuzione di Diritti a ricevere al termine del Piano un numero massimo di Azioni che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2024 e 2025, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano.

Come raccomandato dal Codice di Autodisciplina 2020 fra gli obiettivi di performance al cui raggiungimento è legato l'incentivo sono stati inclusi anche obiettivi finalizzati a promuovere il successo sostenibile della Società.

Il numero massimo di Azioni che possono essere assegnate sulla base dei Diritti viene determinato in complessive numero 250.000 Azioni. Trattasi di Azioni già emesse da acquistare o già acquistate ai sensi dell'articolo 2357 e seguenti del codice civile.

A tale scopo è sottoposta all'Assemblea al Punto 5 che segue la proposta di autorizzazione all'acquisto e/o alla disposizione di Azioni proprie a servizio del Piano. Per ogni ulteriore dettaglio si rinvia al citato Documento Informativo.

Il Presidente invita ad adottare la seguente deliberazione.

"L'assemblea degli azionisti di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

- considerata la Relazione illustrativa degli Amministratori, predisposta ai sensi dell'articolo 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, come successivamente modificato;

- esaminato il documento informativo predisposto ai sensi dell'articolo 84-bis del re-

golamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato, che è stato messo a disposizione del pubblico secondo le modalità prescritte dalla disciplina regolamentare vigente,

D E L I B E R A

- Di approvare il Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 basato su azioni di Prima Industrie S.p.A. rivolto ad amministratori e manager del Gruppo, mediante l'assegnazione gratuita di azioni Prima Industrie, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c..".

Il Presidente invita il Rappresentante Designato a comunicare gli esiti del voto.

Hanno partecipato alla votazione numero 64 azionisti legittimati al voto ai sensi di legge, titolari di numero 5.930.097 azioni ordinarie complessivamente pari al 56,567223% delle azioni ordinarie emesse:

Favorevoli numero 5.042.959 pari al 85,040076% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 85,040076% delle azioni ammesse al voto e pari al 48,104810% delle azioni ordinarie emesse;

Contrari numero 251.836 pari al 4,246743% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 4,246743% delle azioni ammesse al voto e pari al 2,402265% delle azioni ordinarie emesse;

Astenuti numero 635.302 pari al 10,713181% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 10,713181% delle azioni ammesse al voto e pari al 6,060149% delle azioni ordinarie emesse;

Non votanti 0;

Azioni non computate, in quanto sprovviste di istruzioni di voto ai sensi dell'art.135-undecies TUF: 0.

Il Presidente comunica che l'assemblea ha approvato a maggioranza la deliberazione.

SVOLGIMENTO DEL QUINTO PUNTO ALL'ORDINE DEL GIORNO

Il Presidente rammenta che l'Assemblea ordinaria è chiamata a deliberare sull'acquisto e sulla disposizione di azioni proprie della Società ed a tal proposito ricorda che l'assemblea della Società aveva autorizzato, in data 12 maggio 2020, unicamente la disposizione delle azioni proprie già in portafoglio (pari attualmente a 100.000 azioni) ai sensi dell'articolo 2357-ter del codice civile, anche per ragioni di prudenza dettate dalla situazione emergenziale legate alla pandemia.

Il Consiglio di Amministrazione, propone di revocare la precedente delibera e di adottare una nuova deliberazione di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie nei termini e modalità indicate nella Relazione del Consiglio di Amministrazione pubblicata sul sito della società ed allegata al verbale. Motivazioni della proposta di autorizzazione

La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di acquistare e di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente: - a servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del

gruppo;

  • a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura;

  • a servizio di operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, permuta, conferimento o altro atto di disposizione anche connesso a progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria;

  • al fine di effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato e al fine di avere una possibilità di investimento.

Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3° comma, del codice civile

Alla data della relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, il capitale sociale della Società è rappresentato da n. 10.483.274 di azioni ordinarie, del valore nominale di Euro 2,50 (due virgola cinquanta) ciascuna, per un valore complessivo di Euro 26.208.185 interamente sottoscritto e versato.

Al riguardo, il Consiglio di Amministrazione propone che l'Assemblea autorizzi l'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, sino a un numero massimo di 150.000 (centocinquantamila) azioni, che rientra nel limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile pari al 20% del capitale sociale .

Il presidente evidenzia che le società controllate non detengono azioni della Società e ad esse saranno impartite specifiche disposizioni affinché non procedano all'acquisizione di azioni effettuata ai sensi dell'art. 2359-bis del codice civile.

Le operazioni di acquisto verranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al Consiglio di Amministrazione, affinché gli Amministratori Delegati possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie che siano state acquistate in base alla presente proposta, o a precedenti proposte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci, attribuendo al Consiglio di Amministrazione la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

Durata per la quale si richiede l'autorizzazione

L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è richiesta per un periodo di 18 (diciotto) mesi a far data dalla delibera assembleare di autorizzazione.

Corrispettivo minimo e massimo

Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% e superiore nel massimo del 10% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Prima Industrie sul MTA nei quindici giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto.

Gli acquisti dovranno essere effettuati tenendo conto delle condizioni e dei limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili.

In ogni caso, viene proposto di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro 5.000.000 (cinque milioni).

L'alienazione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta dovrà avvenire ad un corrispettivo minimo non inferiore al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione, diminuito del 10%, ovvero al corrispettivo consentito dall'art. 5 del Reg. UE 596/2014 e dal Reg. Delegato UE 1052/2016 ad eccezione del caso di utilizzo

delle azioni proprie per l'eventuale assegnazione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, che potranno avvenire anche gratuitamente. Qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie S.p.A.

Qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato, le vendite dovranno essere effettuate nel rispetto dei criteri fissati dalla delibera Consob sulle prassi di mercato ammesse.

Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1,lett. b), e comma 1- bis del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra indicate ove consentito dall'art. 132, comma 3, del D. Lgs. 58/98 o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione. Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'assemblea, infine, di autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Il Presidente invita ad adottare la seguente deliberazione.

"L'assemblea ordinaria di PRIMA INDUSTRIE S.P.A.

- esaminata la proposta del Consiglio di Amministrazione,

- avute presenti le disposizioni di cui agli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, 132 del D.Lgs. n.58/1998 e 144 bis del Regolamento Emittenti, nonché ogni altra disposizione applicabile,

D E L I B E R A

1. di revocare la delibera assembleare assunta in data 12 maggio 2020 relativa alla disposizione di azioni proprie.

2. di autorizzare l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi dalla data della presente delibera, di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. con le modalità di seguito precisate:

- il numero massimo di azioni da acquistare è pari a 150.000 (centocinquantamila); - stabilire che il corrispettivo per l'acquisto non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% (dieci per cento) e superiore nel massimo del 10% (dieci per cento) rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Prima Industrie

sul Mercato Telematico Azionario nei quindici giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto; comunque nel rispetto delle altre condizioni e limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili; - gli acquisti dovranno essere effettuati con le modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lett. b) e comma 1-bis, del Regolamento Emittenti o con altre modalità in conformità alle disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione;

3. di autorizzare la disposizione delle azioni proprie in portafoglio, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile, con le modalità di seguito precisate:

- le azioni acquistate potranno formare oggetto di atti di disposizione anche prima che sia esaurito il quantitativo massimo degli acquisti oggetto della presente delibera;

- gli atti dispositivi, e in particolare la vendita delle azioni proprie, non potranno essere effettuati ad un prezzo inferiore del 10% (dieci per cento) rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione ovvero al corrispettivo consentito dall'art. 5 del Reg. UE 596/2014 e dal Reg. Delegato UE 1052/2016;

- le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria e a servizio di distribuzioni a favore degli azionisti, anche sotto forma di dividendi, saranno assegnate gratuitamente;

- qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie S.p.A.;

- qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato, le operazioni dovranno essere effettuate nel rispetto di tutta la normativa applicabile;

4. di stabilire in euro 5.000.000 (cinque milioni) il controvalore massimo per l'acquisto;

5. di stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie sia concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;

6. di autorizzare il consiglio di amministrazione, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma,del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione;

7. di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle necessarie comunicazioni al mercato, alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Il Presidente invita il Rappresentante Designato a comunicare gli esiti del voto.

Hanno partecipato alla votazione numero 64 azionisti legittimati al voto ai sensi di legge, titolari di numero 5.930.097 azioni ordinarie complessivamente pari al 56,567223% delle azioni ordinarie emesse:

Favorevoli numero 5.930.097 pari al 100% delle azioni ordinarie rappresentate, pari al 100% delle azioni ammesse al voto e pari al 56,567223% delle azioni ordinarie emesse;

Contrari 0;

Astenuti 0;

Non votanti 0;

Azioni non computate, in quanto sprovviste di istruzioni di voto ai sensi dell'art.135-undecies TUF: 0.

Il Presidente comunica che l'assemblea ha approvato all'unanimità la deliberazione.

Null'altro essendovi da deliberare e nessuno richiedendo la parola, il Presidente dichiara sciolta l'Assemblea alle ore undici e minuti undici.

Si allegano al presente verbale i seguenti documenti:

"A" - Elenco partecipanti/azionisti con l'indicazione delle modalità di voto dei singoli partecipanti;

"B" - Elenco dei primi dieci azionisti della Società presenti in assemblea;

"C" - Fascicolo contenente la relazione sulla gestione, il bilancio consolidato del gruppo, il bilancio di esercizio della Prima Industrie S.p.A. e le attestazioni di cui all'articolo 154- bis, comma 5 TUF, nonché le Relazioni del Collegio Sindacale agli azionisti e le Relazioni della Società di Revisione;

"D" - Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016;

"E" - Relazione sulla Remunerazione;

"F" - Relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione sui punti all'Ordine del Giorno;

"G" - Documento Informativo - Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023.

Il presente verbale viene da me notaio sottoscritto alle ore diciannove di questo giorno ventisei aprile duemilaventuno.

Scritto a mano e a macchina da me e da persona di mia fiducia su sei fogli, per ventiquattro pagine fino a qui.

IN ORIGINALE FIRMATO:

Natale NARDELLO Notaio

ALLEGATO "A "AL N GEBM BOZZO DI REPERTORIO

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Assemblea Ordinaria del 20/04/2021

ELENCO PARTECIPANTI

NOMINATIVO PARTECIPANTE RISULTATI ALLE VOTAZIONI
Ordinaria
DELEGANTI E RAPPRESENTATI Parziale Totale 12345
COMPUTERSHARE SPA RAPPR. DESIGNATO IN QUALITÀ DI DELEGATO
/SUBDELEGATO 135-NOVIES TUF IN PERSONA DI SANDRA MANNO
- PER DELEGA DI
0
BASSO EZIO GIOVANNI 5.302 FAAAF
COMPUTERSHARE SPA RAPPR. DESIGNATO IN QUALITÀ DI
SUBDELEGATO 135-NOVIES (ST.TREVISAN) IN PERSONA DI SANDRA
MANNO
0 5.302
- PER DELEGA DI
3M EMPLOYEE RETIREMENT INCOME PLAN TRUST
ACADIAN INTERNATIONAL SMALL CAP FUND
$\bf{I}$
9.027
FFFFF
FFFFF
ACADIAN NON US MICROCAP EQUITY FUND LLC 5.393 FFFFF
ACOMEA EUROPA 23.069 FFFFF
ACOMEA PATRIMONIO ESENTE 24.139 FFFFF
ADVANCED SMALL CAPS EURO 7.301 FFFFF
ALASKA PERMANENT FUND CORPORATION 3.430
56.915
FFFFF
FFFFF
AMUNDI EUROPE MICROCAPS
ARROWSTREET (CANADA) GLOBAL WORLD SMALL CAP FUND II
10.063 FFFFF
ARROWSTREET INTERNATIONAL EQUITY EAFE ALPHA EXTENSION
FUND CIT AGENTE: DEUTSCHE BANK AG
5.435 FFFFF
AZ FUND 1 AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 30
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG
2.000 FFFFF
AZ FUND 1 AZ ALLOCATION PIR ITALIAN EXCELLENCE 70 25.000 FFFFF
AGENTE:BP2S LUXEMBOURG
AZ FUND 1 AZ EOUITY ITALIAN SMALL MID CAP AGENTE:BP2S
412 FFFFF
LUXEMBOURG 23 FFFFF
CC AND L Q 130/30 FUND II AGENTE: THE BANK OF NOVA SCO
CC AND L Q GLOBAL EQUITY MARKET NEUTRAL MASTER FUND LTD
AGENTE:THE BANK OF NOVA SCO
910 FFFFF
CC AND L Q MARKET NEUTRAL FUND II AGENTE: THE BANK OF NOVA
SCO
12 FFFFF
CC&L GLOBAL EQUITY FUND 100 FFFFF
CC&L Q 140/40 FUND RICHIEDENTE:UBS AG-LONDON BRANCH SAAG 187 FFFFF
LDN CLIENT IPB CLIENT AC
CC&L Q GLOBAL SMALL CAP EQUITY FUND RICHIEDENTE:RBC IST 150 FFFFF
TREATY CLIENTS AC
CC&L Q INTERNATIONAL SMALL CAP EQUITY FUND
RICHIEDENTE:RBC IST TREATY CLIENTS AC
150 FFFFF
CC&L Q MARKET NEUTRAL FUND RICHIEDENTE:UBS AG-LONDON
BRANCH SAAG LDN CLIENT IPB CLIENTAC
44 FFFFF
CITY OF NEW YORK GROUP TRUST
COLONIAL FIRST STATE WHOLESALE ACADIAN GLOBAL EQUITY
4.354
1.798
AFFFF
FFFFF
FUND. RICHIEDENTE:NT COLONIAL FIRST STATE INVEST
DFA INTERNATIONAL SMALL CAP VALUE PNS GROUP INC
46.645 FFFFF
RICHIEDENTE: CBNY SA DFA-INTL SMALL CAP VAL POR
DIGITAL FUNDS STARS EUROPE SMALLER COMPANIES
RICHIEDENTE:UBS (LUXEMBOURG) SA
196 FFFFF
DIGITAL FUNDS STARS EUROZONE RICHIEDENTE:UBS (LUXEMBOURG)
SA
785 FFFFF
DNCA ACTIONS EURO MICRO CAPS 116.000 FFFCF
DNCA ACTIONS EURO PME 119.060
24.207
FFFCF
FFFFF
DORVAL MANAGEURS SMALL CAP EUR
ENSIGN PEAK ADVISORS INC
99 FFFFF
GMO FUNDS PLC GMO GLOBAL REAL RETURN (UCITS) FUND 962 FFFFF
GMO IMPLEMENTATION FUND 90 FFFFF
HSBC MICROCAPS EURO 16.776 FFFCF
INTERNATIONAL PAPER COMPANY COMMINGLED INVESTMENT
GROUP TRUST
33 FFFFF
ISHARES VII PLC 2.637 FFFFF
JHF II INT'L SMALL CO FUND RICHIEDENTE:CBNY SA JOHN HANCOCK 1,462 FFFFF
FUNDS
JHVIT INT'L SMALL CO TRUST RICHIEDENTE:CBNY SA JOHN
178 FFFFF
HANCOCK FUNDS
LGT SELECT FUNDS RICHIEDENTE:RBC LGT SELECT FUNDS
96 FFFFF
LLUPUS ALPHA FONDS - LUPUS ALPHA ALL OP RICHIEDENTE:RBC
LUPUS ALPHA FONDS
33.592 FFFFF
LVIP DIMENSIONAL INTERNATIONAL CORE EQUITY FUND 237 FFFFF
MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR-FLESSIBILE FUTURO ITALIA 75,000 FFFFF
MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR-FLESSIBILE SVILUPPO ITALIA 205.000 FFFFF
NEW YORK STATE COMMON RETIREMENT FUND AGENTE:JP MORGAN 2.614 FFFFF
CHASE BANK
OLD WESTBURY SMALL AND MID CAP STRATEGIES FUND
7.703 FFFFF $\overline{\mathcal{L}}$
RICHIEDENTE:CBNY SA OLD WSTBY GB SM&MD CP FD
OREGON PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM 861 FFFFF

$\mathcal{U}_q$

$\frac{1}{2}$

$\label{eq:2} \begin{array}{ll} \textbf{Pagina: 1} \ \textbf{F: Favorevole; C: Contrario; A: Asteruto-: Non Votante;} \end{array}$

Assemblea Ordinaria del 20/04/2021

ELENCO PARTECIPANTI

NOMINATIVO PARTECIPANTE RISULTATI ALLE VOTAZIONI
Ordinaria
DELEGANTI E RAPPRESENTATI Parziale Totale 12345
PENSION RESERVES INVESTMENT TRUST FUND 1.371 FFFFF
PRICOS AGENTE: KBC BANK NV 103.484 FFFFF
PRICOS DEFENSIVE AGENTE: KBC BANK NV 3.606 FFFFF
PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT ASSOCIATION OF COLORADO 1.473 FFFFF
RICHIEDENTE:NT PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT
SPDR S&P INTERNATIONAL SMALL CAP ETF 364 FFFFF
STATE OF NEW JERSEY COMMON PENSION FUND D 4.614 FFFFF
THE CLEVELAND CLINIC FOUNDATION 2.831 FFFFF
THE GREAT EASTERN LIFE ASSURANCE COMPANY LIMITED 1.041 FFFFF
TRUST II BRIGHTHOUSEDIMENSIONALINT SMALL COMPANY 1.853 FFFFF
PORTFOLIO
UPS GROUP TRUST 1 FFFFF
IFTAH STATE RETIREMENT SYSTEMS RICHIEDENTE:NT NT0 15% 518 FFFFF
TREATY ACCOUNT LEND
VIRGINIA RETIREMENT SYSTEM 2.549 FFFFFF
957.851
COMPUTERSHARE SPA RAPPRESENTANTE DESIGNATO IN QUALITÀ DI $\Omega$
DELEGATO 135-INDECIES TUE IN PERSONA DI SANDRA MANNO
- PER DELEGA DI
CARBONATO GIANFRANCO 380.000 FAAAF
DP-CUBE SRL 250,000 FAAAF
ERSTE INTERNATIONAL S.A. 3.050.181 FFFFFF
GUGLIELMINO PAOLO 5 FFFFF
LEE SOU LEUNG JOSEPH 642.437 FFFFFF
WORLD LEADER LTD 644.321 FFFFF
4.966.944
Legenda:

Legenda:

1 Bilancio di esercizio 2020

2 Relazione sulla remunerazione e compensi prima sezione

3 Relazione sulla remunerazione e compensi seconda sezione

4 Approvazione piano di incentivazione

5 Deliberazioni in mater

ALLEGATO " B. "AL N COMBOULT DI REPERTORIO

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Assemblea Ordinaria degli azionisti del 20/04/2021

Azioni Ordinarie costituenti il capitale: 10.483.274 Azioni Ordinarie rappresentate in assemblea: 5.930.097

(Ore: $10:04:06$ )

Elenco dei dieci azionisti presenti in proprio o per delega

Totale azioni Ordinarie

dei dieci maggiori azionisti presenti in proprio o per delega: n. 5.585.483, pari al 53,28% delle azioni Ordinarie costituenti il capitale e pari al 94,19% delle azioni Ordinarie rappresentate in assemblea.

Cognome/Ragione Sociale Numero
Azioni
% Totale
Az. Ordinarie
$%$ Az.
Ordinarie
in Assemblea
ERSTE INTERNATIONAL S.A. 3.050.181 29,10 51,44
WORLD LEADER LTD 644.321 6,15 10,87
LEE SOU LEUNG JOSEPH 642.437 6,13 10,83
CARBONATO GIANFRANCO 380.000 3.62 6,41
DP-CUBE SRL 250.000 2,38 4,22
MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR-FLESSIBILE 205.000 1.96 3,46
SVILUPPO ITALIA
DNCA ACTIONS EURO PME 119.060 1,14 2,01
DNCA ACTIONS EURO MICRO CAPS 116.000 1,11 1,96
PRICOS 103.484 0.99 1,75
MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR-FLESSIBILE 75.000 0.72 1,26
FUTURO ITALIA

ALLEGATO "C. "AL N. CB3v/30227 DI REPERTORIO

RELAZIONE FINANZIARIA

ready to go, ALWAYS

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Sede Legale: via Torino-Pianezza 36 – Collegno (TO) Capitale sociale Euro 26.208.185 i.v. Registro Imprese di Torino e P.IVA 03736080015

Messaggio agli azionisti e agli altri stakeholder

Signori Stakeholder,

è ormai oltre un anno che il nostro mondo e la nostra normalità sono stati travolti dalla pandemia di COVID-19. La priorità assoluta dell'anno trascorso è stata quella di preservare la salute delle nostre persone, che rappresentano l'asset più significativo di cui l'Azienda dispone. Ciò è avvenuto mediante un rigoroso sistema di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e incoraggiando, ove possibile, lo smart working.

La pandemia ci ha insegnato che non c'è sostenibilità se non c'è resilienza, ovvero la capacità di resistere e di adattarsi ad uno status quo che non è più quello di prima. In tale contesto PRIMA INDUSTRIE ha dimostrato di essere resiliente grazie ad una sua caratteristica intrinseca, ovvero il fatto di avere clienti, ma anche attività produttive, appartenenti ad aree geografiche molto diverse fra loro; ciò è estremamente importante perché quand'anche la crisi, come quella indotta dal COVID-19, tocchi tutte le aree del mondo, le dinamiche temporali dell'impatto della crisi su ciascuna area sono diverse così come lo sono le misure implementate per farvi fronte.

Anche la diversificazione dei settori industriali di sbocco dei nostri prodotti ha rappresentato un importante fattore di resilienza poiché l'impatto della crisi non ha colpito con le stesse modalità tutti i settori a cui il Gruppo si rivolge; ad esempio, a fronte di una contrazione molto forte e repentina della domanda proveniente da settori come quello dell'aeronautica civile o del già depresso settore dell'auto, il Gruppo ha potuto servire settori quali, ad esempio, i sistemi di ventilazione e di condizionamento, la space economy e il medicale, la cui domanda è notevolmente cresciuta in quanto legati a sottostanti macro trend in forte sviluppo.

Infine va sottolineato che quasi il 30% dei ricavi del Gruppo provengono da servizi di after-sale verso il nostro ampio parco macchine installato in 80 Paesi nel mondo. Tale attività è meno sensibile rispetto al ciclo economico di quanto lo siano i nuovi investimenti e, anche in questa emergenza, ha subito una flessione del 10% circa rispetto alla più forte contrazione del mercato di nuove installazioni.

Ma, al di là delle summenzionate capacità intrinseche di resilienza, il Gruppo, messo di fronte alla grave crisi di questi mesi, ha saputo cogliere uno spunto importante per inventarsi una sostenibilità valida non solo oggi ma capace di diventare, anche e soprattutto nel prosieguo, uno strumento nuovo, un nuovo modello di operatività. Infatti, nel momento in cui i viaggi ed i trasferimenti delle persone sono diventati complicati o, in molti casi, addirittura impossibili, il Gruppo ha investito in tecnologia per rendere possibili in maniera virtuale alcuni processi che prima avvenivano trasferendo le persone e le loro competenze. Attraverso sistemi di streaming e di realtà virtuale, abbiamo collegato in remoto i nostri dipendenti con i clienti, rendendo possibile installare e servire da remoto le nostre macchine, nonostante la complessità tecnologica che le caratterizza. Numerose sessioni di training sono state somministrate "a distanza" al fine di rendere i nostri dipendenti ed i nostri distributori, presenti localmente in giro per il mondo, in grado di operare.

Inoltre, a beneficio dei clienti, Prima Industrie ha lanciato una piattaforma streaming denominata "Prima at Home", con la quale è in grado di realizzare webinar e open house virtuali al servizio dei clienti senza farli viaggiare per raggiungere le showroom del Gruppo.

Nel difficile e inedito contesto che ha caratterizzato l'esercizio appena concluso, il Gruppo ha evidenziato al 31/12/2020 ricavi in calo del 22% a 333,0 milioni di euro e un EBITDA in calo del 29% a 27,2 milioni di euro, pari all'8,2% dei ricavi.

L'EBIT è risultato negativo per 5,3 milioni di euro, anche a fronte dell'impairment per 8,5 milioni di euro netti effettuato sui costi capitalizzati di Ricerca e Sviluppo nella BU LASER della Divisione PRIMA ELECTRO e resosi necessario a causa dell'evoluzione tecnologica del settore, della cresciuta competizione sui prezzi e dei volumi limitati.

Il risultato netto è pertanto negativo per 7,4 milioni di euro, dopo molti esercizi in utile (l'ultimo risultato negativo risaliva al 2010, come effetto della crisi finanziaria globale del biennio precedente).

Vogliamo comunque evidenziare che, escludendo l'impairment di cui sopra e di altri costi non ricorrenti, il risultato netto sarebbe stato comunque positivo per 4,3 milioni di euro.

Quanto sopra è stato possibile grazie a una forte azione di risparmio sui costi, in parte quale conseguenza della pandemia (blocco dei viaggi e limitazione delle fiere) e in parte mediante ricorso a misure, in prevalenza temporanee ed in parte volontarie, di riduzione del costo del lavoro.

Dal punto di vista finanziario, pur avendo ottenuto all'inizio della pandemia, a titolo precauzionale, ulteriori linee di affidamento, il Gruppo ha posto particolare attenzione alla gestione del capitale circolante e, di conseguenza, ha ridotto l'esposizione finanziaria netta di circa 11 milioni di euro a 96,3 milioni di euro, valore che include 35,7 milioni di euro di impatto IFRS 16.

L'esercizio chiude con un discreto portafoglio ordini pari a 124,7 milioni di euro (valore che non comprende, come di consueto, le attività di after-sale). Ciò anche grazie a un'acquisizione ordini in ripresa negli ultimi mesi dell'anno, fatto che ci consente di guardare con fiducia al prossimo futuro.

Come di consueto, il Gruppo, anche in situazioni di mercato difficili, ha continuato ad investire in Ricerca & Sviluppo una quota del 5,7% del fatturato, in particolare nelle aree Automazione e Software, che saranno sempre più cruciali per la competitività ed il successo.

Infine vorrei ricordare che non abbiamo mai smesso di investire per il futuro della Società e di tutti gli stakeholder realizzando negli ultimi anni sedi produttive moderne ed energicamente efficienti in Cina, in Finlandia e negli USA. Prima Industrie sta inoltre completando la costruzione della nuova sede di Collegno (Torino), dove già si trova il quartier generale e l'Advanced Laser Center (laboratorio dedicato alle applicazioni laser) e dove è in fase di ultimazione il nuovo stabilimento produttivo che sarà ultimato entro l'estate 2021. L'immobile è dotato delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico grazie a pannelli fotovoltaici, solari e ad un impianto geotermico. L'illuminazione è gestita da un sistema di domotica per ridurre gli sprechi mentre il parcheggio dispone di torri di ricarica per veicoli elettrici o ibridi.

Per l'anno appena iniziato ci attendiamo un recupero parziale del mercato, in linea con le previsioni di fonti esterne e quale conseguenza di un miglioramento del clima economico, indotto anche da un'attenuazione della situazione pandemica.

Il lancio di nuovi prodotti, unitamente alla ripresa del mercato, confermata anche nei primi mesi del 2021, ci consente di prevedere una significativa crescita dei ricavi.

Sotto il profilo della marginalità, ci attendiamo altresì un sensibile miglioramento derivante da un'incisiva azione sui costi e dalla crescente digitalizzazione di tutti i processi aziendali.

Desideriamo come sempre ringraziare tutti i nostri dipendenti, partner, clienti, azionisti e stakeholder in genere per aver contribuito alla realizzazione dei nostri obiettivi, anche in un contesto fortemente perturbato come quello che abbiamo vissuto in questo anno 2020 ed auspichiamo di fare tesoro di ciò che abbiamo appreso per garantire una nuova fase di sviluppo della Società e un mondo migliore alle generazioni presenti e future.

Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo

Indice.

Capitolo 1. Organi Sociali della Capogruppo

  • Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie
  • 12 Capitolo 3. Profilo del Gruppo Prima Industrie
  • Capitolo 4. Introduzione

Capitolo 5. Relazione sulla gestione del Gruppo

  • Sintesi risultati del Gruppo
  • Fatti salienti del 2020
  • Contesto macroeconomico
  • Andamento economico
  • Andamento situazione patrimoniale e finanziaria
  • Impairment test
  • Andamento commerciale
  • Personale
  • Operazioni con parti correlate
  • Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie
  • Andamento del titolo e azioni proprie
  • Azionariato
  • Corporate Governance
  • Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
  • Applicazione del D.Lgs. 231/2001
  • Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro
  • Evoluzione prevedibile della gestione
  • Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
  • Operazioni atipiche ed inusuali
  • Attività di direzione e coordinamento
  • Regime di opt-out

Capitolo 6. Bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2020

  • Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
  • Conto economico consolidato
  • Conto economico complessivo consolidato
  • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
  • Rendiconto finanziario consolidato
  • Situazione patrimoniale finanziaria consolidata ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27/07/2006
  • Conto economico consolidato ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27/07/2006
  • Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera CONSOB n.15519 del 27/07/2006

Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili

  • Principi di consolidamento
  • Principi contabili utilizzati
  • Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
  • Variazioni dei principi contabili
  • Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2020 Attestazione del bilancio al 31/12/2020

Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie SpA al 31/12/2020

  • Situazione patrimoniale finanziaria
  • Conto economico
  • Conto economico complessivo
  • Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
  • Rendiconto finanziario
  • Situazione patrimoniale finanziaria ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27/07/2006
  • Conto economico ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27/07/2006
  • Rendiconto finanziario ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27/07/2006
  • Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili

Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2020

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate

  • Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB - Gruppo Prima Industrie
  • Prospetto ex art. 2427, n. 7-bis
  • Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2020

Allegati

  • Allegato 1 Area di consolidamento
  • Allegato 2 Indicatori alternativi di performance "Non-Gaap"
  • Allegato 3 Tassi di cambio

Relazione della società di revisione sul bilancio d'esercizio al 31/12/2020 Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato al 31/12/2020 Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio d'esercizio al 31/12/2020 Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio consolidato al 31/12/2020

Organi Sociali della Capogruppo

Capitolo 1. Organi Sociali della Capogruppo

Consiglio di Amministrazione Comitato Strategico
PRESIDENTE ESECUTIVO Gianfranco Carbonato* PRESIDENTE Domenico Peiretti
VICE-PRESIDENTE ESECUTIVO
AMMINISTRATORE DELEGATO
Domenico Peiretti*
Ezio Giovanni Basso
COMPONENTI Carlalberto Guglielminotti
Giuliana Mattiazzo
Michael R. Mansour
AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Donatella Busso
Francesca de Fraja Frangipane
Mauro Mauri
Paola Gatto
Carlalberto Guglielminotti
Collegio Sindacale
Giuliana Mattiazzo PRESIDENTE Franco Nada
ALTRI AMMINISTRATORI Mario Mauri
Michael R. Mansour
SINDACI EFFETTIVI Maura Campra
Roberto Petrignani
Lisa Tan SINDACI SUPPLENTI Roberto Coda
Gaetana Laselva

Comitato Controllo e Rischi e Comitato per le Parti Correlate

Comitato Remunerazione

COMPONENTI Mario Mauri Paola Gatto

PRESIDENTE Donatella Busso
COMPONENTI Francesca de Fraja Frangipane
Paola Gatto

PRESIDENTE Francesca de Fraja Frangipane

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Scadenza Mandati e Nomine

Il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022.

Il Collegio Sindacale rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio d'esercizio 2021.

La società di Revisione è stata nominata dall'Assemblea degli Azionisti dell'11 aprile 2017 per il periodo 2017-2025.

Struttura del Gruppo Prima Industrie

capitolo 2.

Capitolo 2. Struttura del Gruppo Prima Industrie

Profilo del Gruppo Prima Industrie

Capitolo 3. Profilo del Gruppo Prima Industrie

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre che nei settori dell'elettronica industriale e delle sorgenti laser.

La capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, fondata nel 1977 e quotata presso la Borsa Italiana dall'ottobre 1999 (attualmente MTA - segmento STAR), progetta, produce e commercializza sistemi laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura ed il trattamento superficiale di componenti tridimensionali (3D) e piani (2D), pannellatrici e piegatrici nonché soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion (PBF) e Direct Metal Deposition (DMD).

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è presente sul mercato da oltre 40 anni, vanta oltre 13.000 macchine installate in più di 70 Paesi, ed il business è strutturato in tre divisioni:

  • PRIMA POWER per le macchine laser e per la lavorazione della lamiera;
  • PRIMA ELECTRO per l'elettronica industriale e le tecnologie laser;
  • PRIMA ADDITIVE per i sistemi di additive manufacturing per applicazioni metalliche.

La divisione PRIMA POWER svolge attività di progettazione, produzione e commercializzazione di:

  • macchine per taglio, saldatura e foratura di componenti metallici tridimensionali (3D) e bidimensionali (2D);
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

Tale divisione possiede stabilimenti produttivi in Italia (PRIMA INDUSTRIE SpA), in Finlandia (FINN-POWER OY), negli USA (PRIMA POWER LASERDYNE Llc), in Cina (PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd.) ed una presenza diretta commerciale e di assistenza tecnica in Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Ungheria, Russia, Turchia, USA, Canada, Messico, Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi.

La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi. La divisione ha sedi produttive in Italia (PRIMA ELECTRO SpA) e negli USA (PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - CONVERGENT-PHOTONICS) ed una sede commerciale in Cina.

La divisione PRIMA ADDITIVE, nata nella seconda parte del 2018, dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion – PBF (la fusione a letto di polveri) e Direct Metal Deposition – DMD (ovvero la deposizione diretta di metalli), nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. La divisione, il cui scopo è quello di sostenere lo sviluppo di queste nuove tecnologie, vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. Grazie a questo investimento, si potranno sviluppare nuove attività, incentrate sul tema della produzione additiva e, più in generale ad attività legate all'innovazione tecnologica.

I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE ai fini dell'Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono, per il momento, aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.

A oltre 40 anni dalla fondazione, la missione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE continua ad essere quella di espandere sistematicamente la gamma dei propri prodotti e servizi e di continuare a crescere come fornitore mondiale di sistemi laser e sistemi per il trattamento lamiera per applicazioni industriali, nonché di elettronica industriale, mercati caratterizzati da alta tecnologia e in cui si riscontrano buoni tassi di crescita pur in presenza di un contesto ciclico.

Il Consiglio di Amministrazione del 09/03/2021 ha approvato il presente progetto di Bilancio d'esercizio per l'anno 2020, il Bilancio Consolidato nonché la Relazione sulla Gestione.

Introduzione

capitolo 4.

Capitolo 4. Introduzione

La presente Relazione Finanziaria Annuale al 31/12/2020 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è stata redatta secondo quanto indicato dall'art.154 ter, commi 2,3 e 4 del TUF e successive modifiche, nonché del regolamento emittenti emanato da CONSOB; è stata predisposta nel rispetto dei principi contabili internazionali IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board omologati dall'Unione Europea, nonché dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione del 09/03/2021 ed è stata resa disponibile al pubblico in conformità a quanto previsto dall'art.2.2.3 del Regolamento di Borsa Italiana SpA applicabile agli emittenti quotati nel segmento STAR.

La presente Relazione Finanziaria Annuale è stata assoggettata a revisione contabile.

È opportuno evidenziare che, al fine di consentire una migliore rappresentazione dei risultati economici, il Gruppo presenta il conto economico con una vista per funzione, anziché per natura di spesa. L'analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Relazione sulla gestione del Gruppo

Capitolo 5. Relazione sulla gestione del Gruppo

Sintesi risultati del Gruppo

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 VARIAZIONI VARIAZIONI %
ORDINI 323.093 410.417 (87.324) -21,3%
PORTAFOGLIO ORDINI 124.722 142.332 (17.610) -12,4%
RICAVI 332.963 427.582 (94.619) -22,1%
EBITDA 27.185 38.432 (11.247) -29,3%
EBITDA % 8,2% 9,0% -0,8% -
EBIT (5.258) 14.391 (19.649) -136,5%
EBIT % -1,6% 3,4% -5,0% -
RISULTATO NETTO (7.414) 8.818 (16.232) -184,1%
FCF 15.600 (4.197) 19.797 471,7%
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (96.274) (107.343) 11.069 10,3%
ORGANICO 1.735 1.781 (46) -2,6%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi) (Organico espresso in unità)

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 VARIAZIONI VARIAZIONI %
RICAVI A CAMBI COSTANTI 339.197 427.582 (88.385) -20,7%
EBITDA Adj 28.438 41.014 (12.576) -30,7%
EBITDA Adj % 8,5% 9,6% -1,1% -
EBIT Adj 6.481 18.610 (12.129) -65,2%
EBIT Adj % 1,9% 4,4% -2,5% -

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

(Si ricorda che gli indicatori di performance adjusted così come illustrato nell'Allegato 2 del presente documento, corrispondono ai medesimi indicatori al netto delle sole partite di natura non ricorrente)

Fatti salienti del 2020

Pandemia da Covid-19

L'andamento dell'anno 2020 è stato condizionato dall'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19, che, come è noto, partendo nel gennaio 2020 dalla Cina, si è rapidamente estesa prima all'Italia e poi al resto d'Europa e del Mondo, determinando un quadro globale sfavorevole che ha segnato l'intero esercizio; vi sono stati dei segnali positivi di parziale ripresa nella seconda metà del 2020, ma permane il contesto di crisi, che è atteso proseguire per la prima parte del 2021. Il recupero è posticipato, una vera ripresa si potrebbe avere solo da metà 2021 se la vaccinazione abbatterà l'emergenza sanitaria e farà ripartire i consumi.

In seguito all'emergenza sanitaria proclamata dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità le autorità governative dei vari Paesi hanno emanato in ordine sparso dei provvedimenti di sospensione delle attività produttive e commerciali, spesso limitando la libertà di movimento delle persone. Le misure restrittive e di contenimento dell'epidemia messe in atto a livello internazionale hanno portato a un lockdown di molte attività industriali e commerciali, in particolare, per quanto riguarda l'Italia, tra i mesi di marzo e giugno, con pesanti conseguenze, oltreché per la vita sociale, per la stessa gestione operativa.

L'emergenza che ne sta derivando, oltre ai drammatici costi in termini sociali ed umani, sta anche causando una significativa contrazione dell'attività economica mondiale, producendo effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali del Gruppo; questo contesto globale di recessione economica sta causando fortissime incertezze anche sull'outlook del 2021.

Il settore dei beni di investimento in cui il Gruppo opera è derivativo rispetto all'andamento macroeconomico e pertanto risulta penalizzato in maniera ancora più significativa. I lockdown nei vari Paesi hanno causato ovunque una frenata molto forte del mercato delle macchine utensili che già era entrato in una fase di rallentamento da fine 2018.

In particolare il Gruppo è stato penalizzato, oltre che dalla chiusura degli stabilimenti produttivi in Italia e Cina (e solo parzialmente negli Stati Uniti), dalle gravi limitazioni agli spostamenti ed ai viaggi, che hanno influenzato negativamente in particolare le installazioni di nuove macchine presso clienti e le attività di assistenza e manutenzione post-vendita, generando un significativo rallentamento dei ricavi, che risultano essere nel 2020 inferiori rispetto al 2019 di circa il 22,1%.

Il Gruppo ha prontamente messo in atto tutti i protocolli e le misure necessarie alla tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, sospendendo le attività produttive ove richiesto, rafforzando i protocolli di igiene e sicurezza e incentivando il più possibile il lavoro a distanza; il Gruppo ha sostenuto costi per sanificazione, adeguamenti sanitari e forniture di DPI a tutti i dipendenti sulla base delle normative locali che, laddove previsto dai governi dei Paesi in cui Prima Industrie opera, sono stati compensati dal ricorso ad ammortizzatori sociali.

Il Gruppo ha dato grande prova di forza e flessibilità organizzativa rispondendo con prontezza allo straordinario contesto di crisi; grazie ai risultati derivanti dalle misure di contenimento costi già avviate a partire dalla fine del 2019 e che proseguiranno anche nel 2021 è riuscito a mantenere una redditività operativa lorda (EBITDA) pari a circa il 8,2 % del fatturato nell'anno.

Il management ha reagito in maniera positiva anche sul fronte dell'indebitamento finanziario, che al 31/12/2020 risulta essere migliore rispetto al medesimo periodo del 2019.

Il Gruppo ha beneficiato in alcuni Paesi della sospensione dei versamenti tributari e previdenziali, ed ha anche ricevuto dei contributi statali negli USA ed in Polonia, ma ha soprattutto adottato una serie di misure atte a preservare la liquidità del Gruppo, la capacità di far fronte alle obbligazioni finanziarie in scadenza e ad attenuare l'impatto della crisi sulla posizione finanziaria netta consolidata.

Fra le azioni più rilevanti si segnalano:

  • attuazione di un programma di riduzione dei costi operativi in tutte le divisioni;
  • riduzione, su base volontaria, sia degli emolumenti per gli amministratori esecutivi e sia delle retribuzioni ai dirigenti;
  • rafforzamento delle procedure di gestione del capitale circolante netto;
  • revisione del piano degli investimenti, andando a posticipare quelli ritenuti al momento meno strategici;
  • richiesta al sistema bancario di linee di credito addizionali rispetto a quelle in essere all'inizio del 2020;
  • la delibera di non distribuire dividendi;
  • ritiro della proposta di acquisto di azioni proprie.

Fra gli effetti economici finanziari rilevanti si segnalano:

  • spese sostenute dal Gruppo prevalentemente per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza, sanificazione degli ambienti ed eventuali costi sostenuti per la cancellazione sia di trasferte dei propri dipendenti sia di eventi commerciali per un importo complessivo pari a 951 migliaia di euro;
  • incentivi governativi erogati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 ad alcune società del Gruppo per 1.511 migliaia di euro;

  • utilizzo della cassa integrazione COVID-19 per le società italiane pari a 3.995 migliaia di euro;

  • utilizzo marginale della moratoria (solo quota capitale) su alcuni finanziamenti bancari erogati alle società italiane per un importo complessivo pari a 5.984 migliaia di euro.

Alla luce di quanto sopra riportato, del consistente portafoglio ordini, della capacità dimostrata dal management nel reagire prontamente al nuovo scenario, della fiducia nei propri fondamentali di business e della cassa e linee di credito disponibili, pur in tale contesto altamente incerto, non sorgono dubbi circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

Nomina nuovo Consiglio di Amministrazione

In data 12/05/2020 la PRIMA INDUSTRIE SpA ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2022 e che risulta composto dai seguenti 11 Amministratori:

  • Gianfranco Carbonato (con la carica di Presidente), Ezio Giovanni Basso, Donatella Busso, Francesca de Fraja Frangipane, Paola Gatto, Carlalberto Guglielminotti, Michael Mansour, Giuliana Mattiazzo, Mario Mauri - tratti dalla lista presentata da Erste International SA
  • Domenico Peiretti (con la carica di Vice-Presidente) e Lisa Marie Tan tratti dalla lista presentata da World Leader Limited e dPcube S.r.l.

I curricula e l'informativa relativa agli Amministratori neoeletti sono consultabili sul sito internet della Società http://www.primaindustrie.com/it/information-for-the-shareholders/.

Gli amministratori Donatella Busso, Francesca de Fraja Frangipane, Paola Gatto, Carlalberto Guglielminotti e Giuliana Mattiazzo hanno attestato il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3 del TUF (applicabile ex art. 147-ter, comma 4 del TUF) e dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. La sussistenza dei requisiti di indipendenza, nonché dei requisiti di onorabilità, è stata verificata e confermata in occasione della prima riunione del Consiglio di Amministrazione.

Revoca autorizzazione all'acquisto di azioni proprie

In data 12/05/2020 la PRIMA INDUSTRIE SpA ha revocato la delibera assembleare del 16/04/2019 relativa all'acquisto, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di PRIMA INDUSTRIE SpA per un numero massimo di azioni pari a 300.000.

Delibera autorizzazione disposizione delle azioni proprie

In data 12/05/2020 la PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato l'autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie già in portafoglio, ai sensi dell'articolo 2357-ter del codice civile. La richiesta di autorizzazione alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente, ovvero con finalità di servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del Gruppo, a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura, a servizio di eventuali operazioni straordinarie, ovvero al fine di effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato.

Finanziamento Cassa Depositi e Prestiti

Nel mese di Settembre 2020 la Cassa Depositi e Prestiti (di seguito per brevità CDP) ha erogato alla PRIMA INDUSTRIE SpA un finanziamento da 12,5 milioni di euro con l'obiettivo di sostenere il piano investimenti del prossimo triennio in ricerca e innovazione del Gruppo. In particolare, le risorse permetteranno di sostenere i progetti innovativi del Gruppo orientati a nuovi sviluppi relativi alle macchine ed alle sorgenti laser, alle macchine operanti nel settore dello sheet metal fabrication e dell'Additive Manufacturing, e saranno altresì destinate alla digitalizzazione di prodotti e processi secondo i criteri dell'Industry 4.0. Questo piano di investimenti, supportato da CDP, evidenzia la forte anima tecnologica ed innovativa del Gruppo con l'obiettivo di continuare a rafforzare la leadership e la competitività a livello sia nazionale che internazionale.

Contesto macroeconomico

Dopo un anno segnato dalla pandemia da COVID-19, gli operatori economici si chiedono se il 2021 sarà l'anno della ripartenza. Tuttavia, fare previsioni in questo contesto di incertezza, caratterizzato ancora dalla pandemia, richiede un esercizio particolarmente virtuoso dell'analisi degli scenari e delle rispettive probabilità. Eppure, l'inizio del piano delle vaccinazioni a livello globale, la vittoria di Biden in USA e i massicci stimoli monetari e fiscali, portano a cominciare l'anno con un certo grado di ottimismo. Dopo la pausa imposta a molti settori dell'economia dai ripetuti lockdown nel corso del 2020, il 2021 sembra partire con il piede giusto dal punto di vista della ripresa economica che potrebbe tradursi in una successiva accelerazione.

Già nella seconda parte del 2020, pur in un contesto caratterizzato da crescenti avversità legate alla recrudescenza della pandemia, la ripresa economica mondiale è proseguita. Nei settori manifatturiero e dei servizi l'attività si conferma robusta, sebbene il protrarsi dei provvedimenti di chiusura (lockdown) nei Paesi più duramente colpiti dalla pandemia comporti rischi al ribasso sempre maggiori. La ripresa del commercio mondiale procede, malgrado qualche segnale di una perdita di slancio osservato verso la fine del 2020. Le condizioni finanziarie internazionali rimangono molto accomodanti grazie al sostegno fornito ai mercati azionari dagli andamenti legati ai vaccini contro il COVID-19, dalle politiche di bilancio espansive e da un minore grado di incertezza circa il futuro delle relazioni commerciali tra Unione Europea e Regno Unito.

Dopo il calo senza precedenti subito dal prodotto dell'area dell'euro nel primo semestre del 2020, nel terzo trimestre dell'anno la crescita economica ha segnato una vigorosa ripresa. Tuttavia, i dati economici, i risultati delle indagini congiunturali e gli indicatori ad alta frequenza più recenti suggeriscono che la recrudescenza della pandemia e l'associata intensificazione delle misure di contenimento abbiano probabilmente determinato un calo dell'attività nel quarto trimestre del 2020, con un impatto che dovrebbe estendersi anche al primo trimestre del 2021.

Se nel settore dei servizi, per effetto delle più rigide misure di contenimento, l'attività è sottoposta a una forte contrazione (ancorché di minore portata rispetto a quella registrata durante la prima ondata della pandemia nella primavera del 2020), l'attività nel settore manifatturiero, invece, continua a mostrare una buona capacità di tenuta.

Nell'area euro gli andamenti della crescita dovrebbero confermarsi disomogenei tra i vari settori e Paesi. In prospettiva, la distribuzione dei vaccini, iniziata a fine dicembre, accresce la fiducia nella risoluzione della crisi sanitaria. Il raggiungimento di un'immunità generalizzata, tuttavia, richiederà tempo e non è possibile escludere ulteriori evoluzioni avverse della pandemia, con connesse difficoltà per la salute pubblica e le prospettive economiche. Nel medio periodo, la ripresa economica dell'area euro dovrebbe essere sorretta dalle favorevoli condizioni di finanziamento, dall'orientamento espansivo delle politiche di bilancio e da una ripresa della domanda allorché verranno revocate le misure di contenimento e si ridurrà l'incertezza.

Al ridursi dell'impatto della pandemia, una ripresa della domanda, sostenuta da politiche monetarie e di bilancio accomodanti, dovrebbe esercitare pressioni al rialzo sull'inflazione nel medio termine.

Nel "World Economic Outlook" pubblicato il 26/01/2021 il Fondo Monetario Internazionale (FMI) prevede che l'economia globale crescerà del 5,5% nel 2021; ciò rappresenta un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto alla precedente previsione di ottobre. Le previsioni attuali prevedono una crescita più positiva nel 2022 con un'ulteriore espansione del 4,2% dell'economia globale. Le economie avanzate del mondo dovrebbero mostrare una forte ricrescita con proiezioni del 4,3% nel 2021 e oltre il 3% nel 2022, un miglioramento rispetto alle previsioni del FMI di ottobre.

A guidare i tassi di crescita previsti sono i mercati emergenti mondiali che si prevede avranno una crescita prevista del 6,3% nel 2021 e del 5% nel 2022, il che segna un aumento marginale rispetto alle previsioni di ottobre del FMI del 6%.

La Cina ha mostrato ottime performance nell'ultimo trimestre ed è tornata ai livelli pre-pandemici conquistando la posizione di principale economia mondiale. La Cina è stata l'unica grande economia a registrare una crescita nel 2020, grazie in parte a forti misure di soccorso economico e politiche di quarantena implementate per affrontare la pandemia. In attesa del 2021, l'economia cinese dovrebbe riprendersi con tassi di crescita previsti dal FMI dell'8,1% e ulteriormente nel 2022 un tasso di crescita del 5,6%.

Le economie dell'area euro si stanno riprendendo più rapidamente del previsto con il tasso di contrazione ridotto dell'1,1% per il 2020 e un tasso di crescita previsto del 4,2% nel 2021 e del 3,6% nel 2022. In particolare, l'Italia ha ottenuto risultati migliori del previsto, con una riduzione pari al 9,2%. Per gli anni 2021 e 2022, si prevede che l'Italia registrerà una crescita rispettivamente del 3% e del 3,6%.

La ripresa degli Stati Uniti ora è prevista ad un tasso pari al 5,1% per il 2021 con un'ulteriore crescita del 2,5% nel 2022.

Con specifico riferimento al contesto dei beni di investimento si ricorda che l'impossibilità di spostamento di merci e persone, così come la pressoché totale assenza di manifestazioni espositive, ha messo a dura prova le attività nel 2020.

In Italia UCIMU rileva che l'indice totale della raccolta di ordinativi su base annua, segna un arretramento del 18,6% nel 2020 rispetto all'anno precedente. Il risultato è stato determinato dal crollo degli ordinativi raccolti sul mercato interno (-35,1%) e dalla riduzione di quelli raccolti sul mercato estero (-13,6%).

Sempre secondo UCIMU le aspettative per il 2021 sono, però, ottimistiche: si prevede infatti un aumento della produzione del 16,6%, trainata dal recupero delle esportazioni (+11,8%) e dall'incremento delle consegne dei costruttori sul mercato interno (+23,2%). Si assisterà a una ripresa delle importazioni del 23,6%, mentre il dato di export su produzione tornerà al 55,6% per effetto del bilanciamento dell'attività dei costruttori italiani tra mercato interno ed estero.

In particolare, ricorda UCIMU "sul fronte interno, le misure previste dal piano Transizione 4.0 inserito nella Legge di Bilancio 2021 sono un ottimo incentivo alla ripresa, in Italia, degli investimenti in nuove tecnologie, digitali e non, e la disponibilità dei vaccini contribuirà alla ripresa dell'attività anche oltreconfine, facilitando la mobilità delle persone, determinante per il business".

Andamento economico

Il fatturato del Gruppo al 31/12/2020 è pari a 332.963 migliaia di euro, in diminuzione del 22,1% rispetto al 2019.

Qui di seguito si espongono i principali indicatori economici del Gruppo suddivisi per Divisione, confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

Valori in migliaia di Euro

31/12/20 RICAVI MARGINE
LORDO
MARGINE
LORDO %
EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATO
NETTO
PRIMA POWER 310.799 65.342 21,0% 25.443 8,2% 8.851 2,8% 4.592
PRIMA ELECTRO 41.060 3.485 8,5% 1.802 4,4% (14.048) -34,2% (9.861)
ELISIONI (18.896) (138) -0,7% (60) -0,3% (61) -0,3% (2.145)
GRUPPO 332.963 68.689 20,6% 27.185 8,2% (5.258) -1,6% (7.414)

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di Euro

31/12/19 RICAVI MARGINE
LORDO
MARGINE
LORDO %
EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATO
NETTO
PRIMA POWER 398.629 86.724 21,8% 33.193 8,3% 15.532 3,9% 7.741
PRIMA ELECTRO 51.163 10.713 20,9% 4.392 8,6% (1.989) -3,9% 574
ELISIONI (22.210) 384 1,7% 847 3,8% 848 3,8% 503
GRUPPO 427.582 97.821 22,9% 38.432 9,0% 14.391 3,4% 8.818

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Valori in migliaia di Euro

VARIAZIONI RICAVI MARGINE
LORDO
MARGINE
LORDO %
EBITDA EBITDA % EBIT EBIT % RISULTATO
NETTO
PRIMA POWER (87.830) (21.382) -24,3% (7.750) -8,8% (6.681) -7,6% (3.149)
PRIMA ELECTRO (10.103) (7.228) -71,5% (2.590) -25,6% (12.059) -119,4% (10.435)
ELISIONI 3.314 (522) 15,8% (907) 27,4% (909) 27,4% (2.648)
GRUPPO (94.619) (29.132) -30,8% (11.247) -11,9% (19.649) -20,8% (16.232)

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

Si riportano qui di seguito i ricavi consolidati, ripartiti su base geografica, al 31/12/2020 confrontati con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente:

RICAVI 31/12/20 31/12/19
migliaia di euro % migliaia di euro %
EMEA 189.862 57,0 262.798 61,5
AMERICAS 99.061 29,8 107.740 25,2
APAC 44.040 13,2 57.044 13,3
TOTALE 332.963 100,0 427.582 100,0

La tabella sopra esposta evidenzia che, il fatturato del Gruppo al 31/12/2020 (confrontato con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente) ha subito una flessione significativa nell'area EMEA (-27,8%) e nell'APAC (-22,8%) ma più contenuta nelle AMERICAS (-8,1%).

Il Gruppo ha generato ricavi consolidati nell'area EMEA per 189.862 migliaia di euro; i principali Paesi di destinazione

sono stati l'Italia (14,8% dei ricavi consolidati), i Paesi del Nord Europa (8,9% dei ricavi consolidati), la Russia ed Europa orientale (7,7% dei ricavi consolidati) e Germania, Austria e Svizzera (7,0% dei ricavi consolidati).

La quota di ricavi realizzata nelle AMERICAS è diminuita dell'8,1% rispetto al 2019, passando da 107.740 migliaia di euro a 99.061 migliaia di euro.

Per quanto riguarda i Paesi dell'APAC i ricavi sono diminuiti rispetto al 2019 passando da 57.044 migliaia di euro a 44.040 migliaia di euro (-22,8%). La diminuzione è da attribuire maggiormente ai ricavi in Cina che passano da 42.579 migliaia di euro (al 31/12/2019) a 26.617 migliaia di euro (al 31/12/2020).

Qui di seguito si espone la suddivisione dei ricavi per segmento al lordo delle partite intersettoriali:

RICAVI 31/12/20 31/12/19
migliaia di euro % migliaia di euro %
PRIMA POWER 310.799 93,3 398.629 93,2
PRIMA ELECTRO 41.060 12,3 51.163 12,0
Ricavi intersettoriali (18.896) (5,6) (22.210) (5,2)
TOTALE 332.963 100,0 427.582 100,0

Come si può osservare dalla tabella sopra esposta, la diminuzione complessiva dei ricavi è da attribuire ad entrambe le divisioni; la riduzione in PRIMA POWER ammonta a 87.830 migliaia di euro ed in PRIMA ELECTRO ammonta a 10.103 migliaia di euro.

Il costo del venduto al 31/12/2020 è pari a 264.274 migliaia di euro in diminuzione di 65.487 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019 (pari a 329.761 migliaia di euro).

Il Margine Lordo del Gruppo al 31/12/2020 è pari a 68.689 migliaia di euro, in diminuzione di 29.132 migliaia di euro rispetto ai 97.821 migliaia di euro dell'esercizio 2019; l'incidenza del margine sul fatturato è del 20,6% ed è in calo rispetto al 31/12/2019 (22,9%).

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2020 è stata complessivamente pari a 18.995 migliaia di euro pari a circa il 5,7% dei ricavi consolidati (di cui 13.498 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 5.497 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO).

La quota capitalizzata è stata pari a 5.479 migliaia di euro (di cui 2.063 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 3.416 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in diminuzione rispetto ai 7.116 migliaia di euro al 31/12/2019.

Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali. Per tutte le attività di sviluppo capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA POWER hanno riguardato:

  • acquisizione e sviluppo di impianti laser in campo aeronautico con certificazione del processo;
  • sviluppo di nuove prestazioni sulle macchine 3D dedicate alla produzione intensiva con significative riduzioni di tempo ciclo;
  • sviluppo di sistemi di visione per il controllo digitale della precisione dell'angolo di piega;
  • ampliamento delle configurazioni disponibili e delle funzionalità software per le celle di piegatura robotizzate;
  • ottimizzazione della ciclica dei dispositivi di asservimento delle linee di piegatura automatiche;
  • sviluppo di una nuova macchina Additive manufacturing con tecnologia PBF (Powder Bed Fusion) per la fabbricazione di componenti di piccole e medie dimensioni;
  • sviluppo di una nuova macchina Additive manufacturing con tecnologia DED-LMD (Direct Energy Deposition - Laser Metal Deposition) adatta per le produzioni 3D, rilavorazioni e riparazioni.

Nel corso dell'esercizio le principali attività realizzate dalla divisione PRIMA ELECTRO hanno riguardato:

  • prosecuzione del progetto pluriennale di sviluppo di componenti optoelettronici (diodi laser multiemitter) per applicazione nelle sorgenti laser in fibra;
  • sviluppo di sorgenti laser in fibra di alta potenza;
  • prosecuzione dei progetti di sviluppo dei sistemi di controllo (hardware e software) dedicati alla stampa 3D (additive manufacturing).

I costi netti di ricerca e sviluppo sono pari a 28.728 migliaia di euro in aumento di 3.725 migliaia di euro rispetto ai 25.003 migliaia di euro al 31/12/2019. Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. Tale voce include altresì un impairment pari a 10.486 migliaia di euro su alcune spese di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO (per maggiori informazioni si veda la nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative).

Le spese di vendita e marketing che includono i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati sono pari a 22.911 migliaia di euro in diminuzione di 8.344 migliaia di euro rispetto ai 31.255 migliaia di euro al 31/12/2019.

Le spese generali e amministrative che includono i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali sono pari a 22.308 migliaia di euro in diminuzione di 4.864 migliaia di euro rispetto ai 27.172 migliaia di euro al 31/12/2019.

L'EBITDA del Gruppo al 31/12/2020 è pari a 27.185 migliaia di euro, pari al 8,2% dei ricavi contro i 38.432 migliaia di euro, pari al 9,0% dei ricavi del 31/12/2019.

L'EBITDA è stato negativamente influenzato da costi non ricorrenti pari a 1.253 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 2.582 migliaia di euro); pertanto l'EBITDA adjusted(1) risulta pari a 28.438 migliaia di euro (pari al 8,5% dei ricavi). In particolare nell'ultimo trimestre dell'esercizio l'EBITDA adjusted(1) è stato pari a 10.311 migliaia di euro (pari a circa il 10,4% sul fatturato del trimestre).

L'EBIT del Gruppo al 31/12/2020 è negativo per 5.258 migliaia di euro, pari al -1,6% dei ricavi contro i 14.391 migliaia di euro pari al 3,4% dei ricavi dell'esercizio precedente.

Su questo risultato incidono:

  • l'impairment pari a 10.486 migliaia di euro di alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO BU LASER (per maggiori informazioni si veda la nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative);
  • gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali per 10.688 migliaia di euro (relativi a costi di sviluppo per 7.951 migliaia di euro e al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER per 1.878 migliaia di euro);
  • gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali per 11.268 migliaia di euro.

L'EBIT al 31/12/2020 è penalizzato da costi di natura non ricorrente pari a 11.739 migliaia di euro (tra cui il citato impairment della Divisione PRIMA ELECTRO); di conseguenza l'EBIT adjusted(1) risulta positivo per 6.481 migliaia di euro (1,9% dei ricavi). In particolare nell'ultimo trimestre l'EBIT adjusted(1) è stato positivo per 4.775 migliaia di euro (pari al 4,8% sul fatturato del trimestre).

L'EBT del Gruppo al 31/12/2020 è negativo per 10.560 migliaia di euro contro i positivi 10.456 migliaia di euro del 31/12/2019.

L'EBT del Gruppo sconta oneri netti derivanti dalla gestione finanziaria (compresi utili e perdite su cambi) per 5.307 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 6.516 migliaia di euro).

GESTIONE FINANZIARIA (€/000) 31/12/20 31/12/19
Oneri Bond (917) (918)
Oneri Finanziamenti 2018 (1.282) (1.460)
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (CRS) 749 (432)
Proventi/Oneri netti strumenti finanziari derivati (IRS) (315) (382)
Oneri su leasing (1.292) (1.238)
Svalutazione credito finanziario - (118)
Altri proventi/oneri finanziari (1.065) (1.560)
Oneri finanziari netti (4.122) (6.108)
Risultato netto transazioni valuta estera (1.185) (408)
Totale gestione finanziaria (5.307) (6.516)

Il risultato della gestione cambi è negativo per 1.185 migliaia di euro (al 31/12/2019 era negativo per 408 migliaia di euro) ed occorre segnalare che il risultato della gestione dei derivati sui cambi è positivo per 749 migliaia di euro.

Il risultato netto di altre partecipazioni è positivo per 5 migliaia di euro e si riferisce per 54 migliaia di euro alla plusvalenza realizzata dalla FINN-POWER OY per la cessione della partecipazione Härmämedi OY e per 49 migliaia di euro alla svalutazione della partecipazione Caretek detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA.

Il RISULTATO NETTO del Gruppo al 31/12/2020 è negativo per 7.414 migliaia di euro contro i positivi 8.818 migliaia di euro al 31/12/2019; mentre il Risultato Netto di pertinenza della capogruppo è negativo per 7.201 migliaia di euro.

Le imposte sul reddito dell'esercizio 2020 evidenziano un saldo netto positivo per 3.146 migliaia di euro. Il saldo della fiscalità corrente e differita è positivo per 3.177 migliaia di euro e le altre imposte incluse quelle relative ad esercizi precedenti sono pari a 31 migliaia di euro.

(1) Si ricorda che gli indicatori di performance adjusted così come illustrato nell'Allegato 2 del presente documento, corrispondono ai medesimi indicatori al netto delle sole partite di natura non ricorrente. Per un dettaglio in merito alle partite di natura non ricorrente si veda il paragrafo dedicato nelle Note Illustrative.

Andamento situazione patrimoniale e finanziaria

Si espone qui di seguito una situazione patrimoniale riclassificata del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 VARIAZIONI
Immobilizzazioni materiali e immateriali 87.367 105.991 (18.624)
Avviamento 97.751 97.894 (143)
Partecipazioni e altre attività non correnti 6.620 6.853 (233)
Attività fiscali per imposte anticipate 17.656 14.671 2.985
ATTIVITÀ NON CORRENTI 209.394 225.409 (16.015)
Rimanenze 118.689 127.818 (9.129)
Crediti commerciali 77.624 85.406 (7.782)
Debiti commerciali (69.390) (81.290) 11.900
Acconti (40.019) (34.715) (5.304)
CAPITALE CIRCOLANTE OPERATIVO 86.904 97.219 (10.315)
Altre attività e passività correnti (10.512) (12.764) 2.252
Attività e passività fiscali correnti (691) 1.612 (2.303)
Fondi per rischi e benefici ai dipendenti (26.853) (27.883) 1.030
Passività fiscali per imposte differite (4.759) (5.366) 607
Attività non correnti destinate alla dismissione 5.255 4.229 1.026
CAPITALE INVESTITO NETTO 258.738 282.456 (23.718)
INDEBITAMENTO NETTO 96.274 107.343 (11.069)
PATRIMONIO NETTO 162.464 175.113 (12.649)
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 159.620 171.981 (12.361)
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 2.844 3.132 (288)
FONTI DI FINANZIAMENTO 258.738 282.456 (23.718)

Le Immobilizzazioni materiali ed immateriali (diverse dall'Avviamento) sono diminuite rispetto allo scorso esercizio di 18.624 migliaia di euro. I movimenti del 2020 sono relativi a:

  • incrementi netti del periodo pari a 16.861 migliaia di euro (di cui 5.729 migliaia di euro relativi a costi di sviluppo);
  • chiusura anticipata dei contratti di locazione immobiliare per 2.106 migliaia di euro;
  • ammortamenti per 21.956 migliaia di euro;
  • impairment di alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO-BU LASER per 10.486 migliaia di euro;
  • riclassifiche ad altre voci dello stato patrimoniale positive per 697 migliaia di euro;
  • effetto cambi negativi per 1.634 migliaia di euro.

La variazione dell'esercizio relativa all'Avviamento è imputabile al solo adeguamento valutario.

Il Capitale Circolante Operativo è diminuito rispetto allo scorso esercizio di 10.315 migliaia di euro.

Al 31/12/2020 l'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo(2) è pari a 96.274 migliaia di euro, in miglioramento rispetto a 107.343 migliaia di euro al 31/12/2019.

Il Gruppo dispone inoltre al 31/12/2020, in aggiunta alla cassa pari a circa 63 milioni di euro, di linee di credito disponibili non utilizzate per oltre 50 milioni di euro.

Qui di seguito si espone il dettaglio dell'indebitamento netto del Gruppo.

CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI
(4.233)
(62.999)
(4.243)
(55.136)
CREDITI FINANZIARI CORRENTI (423) (532)
DEBITI CORRENTI 52.861 43.326
DEBITI NON CORRENTI 75.336 85.056
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (prima dei leasing) 60.542 68.471
DEBITI PER LEASING 35.732 38.872
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 96.274 107.343

Al fine di fornire una migliore informativa relativamente all'indebitamento finanziario netto consolidato al 31/12/2020, occorre ricordare che (inclusi oneri accessori ed interessi maturati):

  • il Bond ammonta complessivamente a 25.540 migliaia di euro;
  • i Finanziamenti 2018 ammontano a 53.509 migliaia di euro;
  • i debiti verso società di leasing ammontano a 35.732 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli in merito all'indebitamento finanziario netto si veda la Nota 11 – Indebitamento finanziario netto.

Il Patrimonio Netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è diminuito rispetto allo scorso esercizio di 12.361 migliaia di euro. Tale diminuzione è frutto dagli effetti negativi derivanti dal risultato del periodo (7.201 migliaia di euro), dalla riserva di conversione (5.228 migliaia di euro), da altre riserve (66 migliaia di euro), ai quali si sono contrapposti gli effetti positivi derivanti dalla riserva per adeguamento fair value derivati (134 migliaia di euro). Il patrimonio netto degli azionisti di minoranza è diminuito di 288 migliaia di euro per effetto del risultato complessivo del periodo attribuibile ai terzi.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 VARIAZIONI
Indebitamento Finanziario Netto Apertura (107.343) (74.639) (32.704)
Passività finanziaria derivante dalla prima applicazione
dell'IFRS16
- (27.066) 27.066
Flusso di cassa da attività operative - prima del CCN 19.946 24.223 (4.277)
Variazioni del capitale circolante netto 10.315 (7.788) 18.103
Flusso di cassa da attività di operative 30.261 16.435 13.826
Capitalizzazioni nette costi di sviluppo (5.729) (5.972) 243
Altri investimenti netti (incluse partecipazioni) (8.932) (14.660) 5.728
Flusso di cassa da attività di investimento (14.661) (20.632) 5.971
FREE CASH FLOW (FCF) 15.600 (4.197) 19.797
Dividendi - (4.569) 4.569
Risultato netto di partecipazioni 5 2.605 (2.600)
Risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
- (24) 24
Flusso di cassa da attività finanziarie 5 (1.988) 1.993
Differenze cambio (4.536) 547 (5.083)
CASH FLOW TOTALE 11.069 (5.638) 16.707
Indebitamento Finanziario Netto Chiusura (96.274) (107.343) 11.069

Si riporta di seguito il Cash Flow del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020 confrontato con l'esercizio precedente.

Impairment test

Un processo indispensabile nella redazione del bilancio del Gruppo PRIMA INDUSTRIE risulta essere l'impairment test sulle attività rientranti nel campo applicativo dello IAS 36 tra cui l'avviamento.

Al fine di permettere agli utilizzatori del bilancio di cogliere in modo appropriato l'intero processo di valutazione delle attività (le assunzioni alla base, la metodologia di stima, i parametri utilizzati, ecc.), nelle successive note al bilancio consolidato (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) si darà ampia spiegazione delle valutazioni e delle assunzioni degli amministratori in merito a tale argomento. L'approvazione dell'approccio metodologico e delle assunzioni sottostanti l'impairment test dell'avviamento da parte degli amministratori di PRIMA INDUSTRIE è avvenuta in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione del presente bilancio.

Si ricorda che l'avviamento in capo alla CGU PRIMA ELECTRO – BU LASER, pari a 1.014 migliaia di euro, è stato oggetto di integrale svalutazione in seguito ai risultati del test d'impairment effettuato in sede di predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30/06/2019. Tuttavia, in occasione della redazione del piano industriale 2021 - 2023 sono emersi alcuni indicatori d'impairment che hanno reso necessario delle analisi approfondite sulla recuperabilità di alcune immobilizzazioni immateriali e nello specifico dei costi di sviluppo capitalizzati negli esercizi precedenti; da tale analisi è emersa una svalutazione su tali costi di sviluppo pari a 10.486 migliaia di euro (per maggiori informazioni si veda la Nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative).

Andamento commerciale

Nel corso dell'esercizio 2020 l'acquisizione ordini del Gruppo (inclusiva dell'after-sale service) è stata pari a 323,1 milioni di euro in diminuzione del 21,3% rispetto ai 410,4 milioni di euro al 31/12/2019. L'acquisizione ordini del segmento PRIMA POWER è stata pari a 296,8 milioni di euro, quella relativa al segmento PRIMA ELECTRO, da soli clienti esterni al Gruppo, è stata pari a 26,3 milioni di euro.

Il portafoglio ordini consolidato (non inclusivo dell'after-sale service) al 31/12/2020 ammonta a 124,7 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 142,3 milioni di euro al 31/12/2019. Il portafoglio comprende 115,5 milioni di euro relativi al segmento PRIMA POWER e 9,2 milioni di euro relativi al segmento PRIMA ELECTRO.

Personale

Al 31/12/2020 i dipendenti del Gruppo sono pari a 1.735 di cui 1.502 nella Divisione PRIMA POWER e 233 nella divisione PRIMA ELECTRO. Rispetto al 31/12/2019 risultano complessivamente in diminuzione di 46 unità.

VALORI ESPRESSI IN UNITÀ PRIMA POWER PRIMA ELECTRO PRIMA GROUP
31/12/20
31/12/19
31/12/20 31/12/19 31/12/20 31/12/19
Production & Installation 504 527 132 137 636 664
Service & Spare Parts 502 499 - - 502 499
R&D 202 200 63 64 265 264
Sales & Marketing 171 185 17 13 188 198
General & Administrative 123 126 21 30 144 156
Totale 1.502 1.537 233 244 1.735 1.781

Il costo del personale dell'esercizio 2020 è stato pari a 96.498 migliaia di euro in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 15.786 migliaia di euro (112.284 migliaia di euro al 31/12/2019). Il calo è dovuto sia alla riduzione del numero di dipendenti, sia al ricorso agli ammortizzatori sociali messi a disposizione dai Paesi in cui il Gruppo opera; nello specifico il saving dovuto all'utilizzo della cassa integrazione per le società italiane è stato pari a 3.995 migliaia di euro.

Operazioni con parti correlate

Nel periodo di riferimento non sono state concluse operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza ai sensi dell'articolo 5, comma 8 del Regolamento recante disposizioni in materia di parti correlate n°17221, emanato da Consob in data 12/03/2010. Per ulteriori dettagli in merito alle altre operazioni intrattenute dal Gruppo con parti correlate, si veda la sezione dedicata – Informativa su parti correlate delle Note Illustrative.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo delle operazioni (erogazioni e rimborsi) relative ai finanziamenti intercompany che, ai sensi dell'art. 14, comma 2 del citato Regolamento e dell'art. 32 del Regolamento adottato dalla società in materia di parti correlate, sono esenti dall'applicazione della relativa procedura.

ADEGUAMENTO
VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/19 RIMBORSI CAMBI INTERESSI 31/12/20
Finanziamenti erogati da Prima Industrie SpA
Prima Power South America Ltda 509 - - 10 519
Prima Power Laserdyne LLC 1.074 (1.097) 18 5 -
Prima Power Suzhou CO. LTD. 2.201 - - 39 2.240
Finanziamenti erogati da Prima Power Iberica S.L.
Prima Industrie SpA 2.000 (36) - 36 2.000
Finanziamenti erogati da Finn-Power OY
Prima Industrie SpA 4.340 (4.359) - 24 5
Finanziamenti erogati da Prima Electro SpA
Prima Industrie SpA 12.318 (3.283) - 193 9.228
Finanziamenti erogati da Prima Power Central
Europe Sp.z.o.o.
Prima Industrie SpA 2.039 (30) - 36 2.045
Finanziamenti erogati da Prima Industrie North
America - Prima Power NA
Prima Power Laserdyne LLC 1.286 (1.124) - 24 186
Prima Industrie SpA 4.451 (16) (376) 78 4.137
Prima Industrie North America - Convergent
Photonics
8.534 (165) - - 8.369
TOTALE 38.752 (10.110) (358) 445 28.729

Gestione dei rischi del Gruppo Prima Industrie

Il Risk Model del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, basato sugli standard di riferimento adattati alle categorie di rischio specifiche del Gruppo, prevede la mappatura dei rischi per categorie identificate in base alla natura dei rischi stessi. Tale modello viene rivisitato di pari passo con le modifiche organizzative necessarie e conseguenti il processo di integrazione in atto. Tali aggiornamenti mirano alla riallocazione della mappatura dei rischi secondo uno schema per categoria degli stessi: rischi di contesto e rischi di processo (a loro volta suddivisi in strategici, operativi e finanziari).

In generale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE opera in un contesto di mercato molto dinamico e pertanto affronta molteplici rischi nella conduzione del proprio business. Di conseguenza, oltre ai rischi descritti qui di seguito si potrebbero configurare ulteriori rischi ed incertezze di cui il Gruppo al momento non è a conoscenza o che nel contesto attuale non sono considerati rilevanti.

Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei principali rischi cui il Gruppo è esposto.

Rischi di contesto

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia ed alla natura ciclica dei mercati merceologici di riferimento

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, operando in un contesto competitivo globale, è influenzata dalle condizioni generali del mercato e dall'andamento dell'economia mondiale. Di conseguenza, l'eventuale situazione economica avversa o l'instabilità politica di uno o più mercati in cui il Gruppo opera, comprese le ridotte opportunità di accesso al credito, possono avere un rilevante impatto negativo sull'andamento economico e condizionarne le prospettive future sia nel breve che nel medio lungo termine.

L'attività del Gruppo dipende anche dalle prestazioni di alcuni mercati merceologici di riferimento (automotive, aerospace, home appliances, etc) che sono storicamente soggetti a variazioni cicliche ed a prospettive economiche future incerte. Ogni performance economica negativa di uno o più di questi mercati, a prescindere dall'eventuale andamento generale positivo dell'economia mondiale, può influire in modo significativo sulle performance economiche e finanziarie e sulle prospettive strategiche del Gruppo, nel breve, medio e lungo termine e può avere un effetto negativo sull'attività svolta dal Gruppo e sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria.

Rischi connessi a catastrofi, eventi climatici e pandemie

PRIMA INDUSTRIE in qualità di Gruppo industriale che opera a livello internazionale è anche esposto ai rischi connessi a possibili epidemie e pandemie. La recente emergenza sanitaria da COVID-19 ha rappresentato una forte discontinuità con impatti non solo sulla salute delle persone ma anche sull'andamento economico nel mercato mondiale. Gli aspetti relativi al COVID-19 sono stati inclusi nell'analisi dei rischi ERM (Enterprise Risk Management) al fine di identificare ed implementare misure per minimizzare il rischio della diffusione della pandemia e reindirizzare la strategia aziendale.

Rischi connessi all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti

Il settore in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata barriera tecnologica di ingresso e risulta, pertanto, difficile che nel settore possa entrare un gran numero di nuovi concorrenti, anche se la diffusione della tecnologia fibra ha ridotto le barriere all'ingresso per le macchine laser. Tuttavia è possibile che investitori con ingenti risorse finanziarie ed in grado di attrarre adeguate risorse umane e di sostenere economicamente i notevoli investimenti di start-up necessari per essere competitivi sul mercato possano entrare nel mercato e modificarne il quadro competitivo e la redditività dei prodotti del Gruppo. Allo stesso modo, i concorrenti già esistenti del Gruppo possono consolidare le loro posizioni attraverso fusioni, joint venture o altre forme di accordi commerciali. Di conseguenza, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE può competere con gruppi che dispongono di maggiori risorse finanziarie, dimensioni maggiori e capacità di produzione migliori, così come una presenza in tutto il mondo più diversificata in grado di sviluppare maggiori economie di scala e politiche di prezzo aggressive.

Inoltre, se il Gruppo non fosse in grado di continuare a fornire i propri servizi ai clienti esistenti, garantendo un elevato livello di soddisfazione, o di sviluppare nuovi prodotti e servizi per attirare nuovi clienti, per rispondere alle loro esigenze, per aumentare la propria efficienza operativa e per ridurre le spese generali, potrebbe non essere in grado di competere con successo nei mercati più importanti. Qualora il Gruppo non riuscisse a mantenere la propria posizione nei mercati rilevanti, questo potrebbe avere un impatto negativo sull'attività, sui risultati, sulle condizioni finanziarie o sulle prospettive future.

Rischi di processo – strategici

Rischi connessi alla concorrenza

Il mercato in cui opera il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è caratterizzato da una forte competitività e da un elevato tasso di innovazione tecnologica. Alla luce di ciò, l'attività del Gruppo è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati al fine di rispondere alla domanda di mercato. Tuttavia, non vi è certezza che dette attività consentiranno al Gruppo di mantenere e/o migliorare la propria posizione competitiva, anche in relazione alla possibile introduzione di prodotti concorrenti maggiormente innovativi. In tal caso, l'attività, la redditività operativa e la condizione finanziaria del Gruppo possono subire effetti negativi. Nonostante l'esistenza di brevetti e di altre forme di protezione della proprietà intellettuale a cui il Gruppo fa affidamento, vi è il rischio che i concorrenti possano sviluppare (senza violare i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo) prodotti e tecnologie similari o crearne di alternativi, con prezzi più bassi, con una maggiore qualità o con un livello di funzionalità più elevato. Ciò può avere impatti negativi sulla competitività del Gruppo, con conseguente effetto sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi all'innovazione tecnologica e all'introduzione di nuovi prodotti

L'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è particolarmente orientata alla ricerca e sviluppo e all'introduzione di nuovi prodotti tecnologicamente avanzati. Un eventuale ritardo nell'introduzione di nuovi prodotti nel mercato, in un contesto molto dinamico e concorrenziale, potrebbe danneggiare la strategia del Gruppo con effetti negativi sulla sua redditività operativa e condizione finanziaria.

Rischi connessi alla proprietà intellettuale ed al know-how

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE possiede un certo numero di brevetti e altre proprietà intellettuali. Inoltre, il Gruppo non può garantire che ogni brevetto che ha richiesto o previsto, nei nuovi piani di sviluppo tecnologico, sia concesso in ciascun Paese in cui si ritenga necessaria o auspicabile la concessione. Soggetti esterni possono violare i brevetti e/o i diritti di proprietà intellettuale del Gruppo senza che lo stesso possa essere in grado di contrastare tali violazioni per motivi legali o di fatto. Conseguentemente, se il Gruppo non fosse in grado di proteggere la proprietà intellettuale, potrebbe non essere in grado di trarre profitto dai progressi nella tecnologia conseguiti, portando una riduzione dei risultati futuri e un peggioramento della posizione competitiva del Gruppo. Parallelamente, il Gruppo non può escludere la possibilità di violare i brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale di terzi e ciò può comportare il divieto di utilizzo delle tecnologie interessate o l'alterazione dei processi di produzione o il pagamento di un risarcimento.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non può garantire il grado di protezione dei propri segreti industriali, o che terzi non svilupperanno lo stesso o simile know-how in modo indipendente. Eventuali restrizioni alla consegna e alla produzione o interruzioni di produzione a causa di violazione di brevetto, o alla successiva acquisizione di licenze corrispondenti, possono avere un effetto negativo rilevante sull'attività e sui risultati del Gruppo.

Rischi connessi a potenziali acquisizioni future

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE valuta l'opportunità di migliorare il proprio business realizzando operazioni di efficienza o espandendo l'offerta dei propri prodotti. Di conseguenza, il Gruppo ha realizzato, e potrà in futuro effettuare, acquisizioni o partnership strategiche o altre operazioni rilevanti. Tali operazioni potrebbero comportare il sorgere di un ulteriore debito e/o altre passività che potrebbero avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla presenza sui mercati internazionali e su nuovi mercati emergenti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è sviluppato con una capillare organizzazione geografica ed ha oggi una sufficiente copertura commerciale dei mercati emergenti. La gestione di un'organizzazione internazionale richiede un forte management ed ingenti risorse finanziarie. La presenza su mercati internazionali comporta rischi aggiuntivi quali, per esempio, mutevoli condizioni del mercato, barriere commerciali, diversità nei regimi fiscali, limitazioni agli investimenti esteri e disordini civili. Inoltre, l'attuale contesto internazionale molto dinamico, potrebbe configurare situazioni non previste nella strategia data dal Gruppo con il rischio di avere effetti negativi sull'attività del Gruppo.

Negli ultimi anni il Gruppo ha esteso la sua presenza geograficamente anche in mercati emergenti. Il mantenimento della quota di mercato può comportare il sostenimento di investimenti finanziari, commerciali e tecnici; in mancanza dei quali la percentuale detenuta dall'azienda può contrarsi, con impatti negativi sull'andamento economico complessivo.

Rischi connessi alla dipendenza dal personale chiave del Gruppo

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore ed alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo, conseguita in virtù del rapporto pluriennale con il Gruppo, hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dalla abilità e dal coinvolgimento delle figure chiave dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

La capacità di attrarre e trattenere personale qualificato da parte del Gruppo costituisce uno degli elementi che contribuisce al raggiungimento di determinati risultati. Qualora una o più figure chiave dovessero interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e quest'ultimo non fosse in grado di attrarre ulteriore personale qualificato, si potrebbe verificare il rischio che lo stesso non riesca a sostituirle tempestivamente con figure egualmente qualificate ed idonee ad assicurare, anche nel breve periodo, il medesimo apporto, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi di processo - operativi

Rischi connessi all'eventuale difettosità dei prodotti venduti dal Gruppo ed alla tempistica di consegna ai clienti

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE produce e commercializza prodotti ad elevato contenuto tecnologico. Una parte significativa dei prodotti venduti è rappresentata da prodotti nuovi o di recente progettazione, i quali per la loro complessità possono presentare problemi di qualità e richiedere tempi lunghi di installazione. Eventuali difettosità dei prodotti possono richiedere interventi di manutenzione straordinaria e comportare responsabilità contrattuali oltre che avere impatti negativi sull'immagine del Gruppo.

In proposito, si sottolinea che le divisioni del Gruppo PRIMA INDUSTRIE considerano il miglioramento continuo della qualità un obiettivo primario. A tale riguardo, le divisioni hanno costituito autonome organizzazioni finalizzate al controllo continuo della qualità, mentre in ogni stabilimento produttivo sono presenti le unità locali che operano secondo i principi di qualità definiti dalla rispettiva divisione. Inoltre, eventuali situazioni di concentrazione della produzione in particolari periodi dell'anno possono generare difficoltà nel rispetto delle tempistiche di consegna concordate con il cliente con conseguenti potenziali richieste di risarcimento del danno subito.

Rischi connessi alla dipendenza da fornitori e alla potenziale interruzione nella fornitura

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE acquista materie prime, componenti e servizi per la produzione ed assemblaggio dei propri prodotti da un ampio numero di fornitori. Eventuali ritardi nella consegna di materie prime e semilavorati da parte dei fornitori possono comportare a loro volta ritardi nella consegna dei prodotti al cliente; questo non garantisce la certezza di recuperare dal fornitore l'eventuale richiesta dei danni da parte del cliente, con conseguente impatto negativo sul risultato economico della società. Inoltre, una stretta collaborazione tra i produttori ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera e, anche se può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, può anche significare che il Gruppo sia esposto alla possibilità che le difficoltà, comprese quelle di natura finanziaria, vissute da questi fornitori (siano esse originate da fattori interni o esterni) possano avere un impatto negativo sull'attività del Gruppo.

Rischi connessi all'eventuale danno causato dai prodotti del Gruppo

I prodotti del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono utilizzati dai clienti per il taglio, la saldatura e la piegatura di componenti metallici e, anche se altamente automatizzati, è necessario l'intervento di personale dei clienti, i quali sono esposti ad alcuni rischi insiti nei processi di produzione. Di conseguenza, eventuali danni al personale dei clienti, non del tutto coperto da assicurazione, possono avere un effetto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi agli impianti produttivi del Gruppo

Gli impianti produttivi del Gruppo sono attualmente situati in quattro Paesi e sono soggetti a rischi operativi, inclusi i rischi di produzione come i guasti di apparecchiature, il mancato rispetto della normativa vigente, la revoca dei permessi e delle licenze, la mancanza di manodopera o interruzioni di lavoro, i disastri naturali, i sabotaggi, gli attacchi o le interruzioni dei rifornimenti di materie prime. Qualsiasi interruzione dell'attività negli stabilimenti produttivi, a causa di questi o altri eventi, può avere un impatto negativo sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ai guasti informatici del sistema, alle interruzioni di rete e alle violazioni in materia di sicurezza dati

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a guasti informatici del sistema, interruzioni di rete e violazioni in materia di sicurezza dei dati, che possono influenzare negativamente l'attività del Gruppo. Il Gruppo dipende dalla tecnologia per mantenere e migliorare l'efficienza e l'efficacia delle proprie operazioni e per interfacciarsi con i propri clienti, nonché per mantenere la precisione e l'efficienza del reporting e dei controlli interni. Inefficienze nel sistema informativo possono provocare difficoltà di processo, impedimenti nella produzione o spedizione dei prodotti e la perdita o il danneggiamento di proprietà intellettuale attraverso violazioni della sicurezza. I sistemi informativi del Gruppo possono anche essere penetrati da soggetti esterni intenti a estrarre informazioni. Il Gruppo ha intrapreso tutte le misure necessarie per contenere tali rischi monitorando di continuo la gestione dell'infrastruttura e degli applicativi.

Rischi relativi alla salute, alla sicurezza e all'ambiente

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a normative in materia di salute, sicurezza ed ambiente nei vari Paesi nei quali opera. L'inosservanza di tali normative a seguito di processi operativi non adeguatamente presidiati o, in particolare nei nuovi mercati, per una non adeguata valutazione di tali adempimenti può esporre il Gruppo a rischi con impatti significativi sull'attività, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria e sulla propria reputazione. A riduzione di tale rischio, si evidenzia che il Gruppo adotta procedure di gestione della salute, sicurezza ed ambiente mirati a garantire il rispetto delle rispettive normative locali.

Rischi connessi a contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie atte a prevenire ed attenuare eventuali sanzioni che possono derivare da tali procedimenti.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è soggetto a cambiamenti nella normativa fiscale nei Paesi in cui opera. Nonostante il Gruppo predisponga, laddove necessario, un fondo per le dispute fiscali, per i debiti fiscali imprevisti si può verificare un effetto negativo sulle condizioni finanziarie e sui risultati del Gruppo dovuto ad accantonamenti di fondi non capienti o per via di situazioni non prevedibili.

Rischi di processo - finanziari

Rischio di liquidità e gestione del capitale circolante

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di incasso delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

I prodotti finiti del Gruppo sono tipicamente un investimento per le aziende clienti, per cui il loro incasso può

avvenire anche per tranche, la cui ultima avviene dopo la messa in funzione del macchinario o sistema presso il suo stabilimento. Il lasso temporale necessario per il ciclo produttivo e la messa in funzione è pertanto normalmente molto più lungo di quello relativo al pagamento dei fornitori. Inoltre, i clienti spesso realizzano l'investimento con un supporto finanziario a medio lungo termine, supporto che a volte richiede tempi lunghi per l'ottenimento. E' usuale che il Gruppo si trovi a dover far fronte a queste esigenze e pertanto che il suo ciclo di capitale circolante possa allungarsi temporalmente e influire negativamente sulla liquidità del Gruppo. Queste situazioni generano in capo al Gruppo la necessità di disporre di adeguate linee di credito e di sopportare il costo per l'utilizzo delle stesse. Un andamento del mercato finanziario difficoltoso o difficoltà intrinseche da parte dei clienti nel reperire risorse finanziarie in tempi brevi possono impattare negativamente sull'andamento economico e finanziario del Gruppo.

Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse e dei tassi di cambio

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza varie forme di finanziamento finalizzate alla copertura dei fabbisogni finanziari della propria attività. Variazioni nei livelli dei tassi di interesse possono pertanto comportare incrementi o riduzioni nel costo dei finanziamenti. Per fare fronte ai rischi relativi all'oscillazione dei tassi di interesse su operazioni di finanziamento, il Gruppo può ricorrere, se necessario, a strumenti finanziari di copertura. Nonostante ciò, repentine fluttuazioni nei tassi di interesse possono avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari a causa dei maggiori oneri finanziari sulla parte di indebitamento non coperta tempestivamente da strumenti derivati. Occorre precisare che l'attuale indebitamento del Gruppo include un'obbligazione non convertibile di durata settennale il cui tasso di interesse è fisso, pertanto non è soggetto alla fluttuazione dei tassi di interesse. Inoltre, operando il Gruppo PRIMA INDUSTRIE su scala mondiale e con società controllate in numerosi Paesi del mondo, l'impatto della fluttuazione delle diverse monete in cui sono denominati i bilanci delle società del Gruppo può determinare rilevanti conseguenze a livello economico e patrimoniale; per far fronte a questo rischio finanziario, il Gruppo adotta una politica di copertura tramite l'utilizzo di strumenti derivati.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari

La gestione ordinaria del business aziendale comporta la disponibilità di cospicue risorse finanziarie da dedicare al finanziamento del capitale circolante. La dinamica competitiva comporta altresì la necessità di disporre di consistenti disponibilità finanziarie atte a supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, nonché investimenti di carattere commerciale e produttivo per l'insediamento diretto in nuovi mercati geografici di interesse.

Inoltre, come più volte accaduto, il Gruppo può avere la necessità di ricevere un finanziamento per valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni. Il Gruppo, coerentemente alla propria politica di sviluppo mantiene il livello degli affidamenti e dei prestiti bancari, concessi da primari istituti di credito, ad un livello ritenuto idoneo per evitare situazioni di tensione finanziaria. Tuttavia, non si può escludere che una situazione di incertezza dei mercati possa comportare una tensione finanziaria e/o l'impossibilità di disporre di adeguate risorse per finanziare la crescita ed i piani di investimento.

Andamento del titolo e azioni proprie

Nel corso dell'esercizio 2020 il valore del titolo PRIMA INDUSTRIE è passato da un valore unitario di 17,26 euro al 02/01/2020 ad un valore di 13,96 euro per azione al 30/12/2020. L'andamento del titolo è stato segnato dal forte deprezzamento in concomitanza con la diffusione della pandemia, ovvero a partire dalla seconda metà di febbraio. In data 12/03/2020 il titolo ha toccato il valore minimo dell'anno, pari a 9,50 euro per azione, a fronte di un valore massimo di euro 17,62 raggiunto il 24/12/2020.

A partire dalla fine del primo trimestre il titolo è tornato ad apprezzarsi mantenendosi su valori superiori agli 11 euro per azione e più spesso compresi fra i 12 ed i 14 euro per azione.

Infine, successivamente alla chiusura dell'anno, anche sulla scorta del newsflow più positivo sullo stato della pandemia (in particolare in Italia), la campagna di vaccinazioni e la situazione politica italiana, il titolo ha raggiunto valori superiori ai 16 euro per azione.

Azionariato

Al 31/12/2020 il capitale sociale di PRIMA INDUSTRIE SpA ammonta ad 26.208.185 euro, ripartito in n°10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 2,50 ciascuna. Non sono state emesse categorie di azioni diverse dalle azioni ordinarie.

La struttura azionaria più aggiornata si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

Corporate Governance

Il quadro complessivo della corporate governance di PRIMA INDUSTRIE, inteso come il sistema delle regole e delle procedure cui gli organi sociali fanno riferimento per ispirare la propria linea di condotta ed adempiere alle diverse responsabilità nei confronti dei propri stakeholder, è stato definito tenendo presenti le norme vigenti e le raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina nella versione approvata nel 2015 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, (il "TUF") e degli articoli 89-bis e 144-decies del Regolamento Emittenti Consob, la Società redige annualmente la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (basata sul principio del "comply or explain") con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di Corporate Governance. In particolare, la Relazione contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di Governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria.

La Relazione fornisce, anzitutto, numerose informazioni circa gli organi sociali della Società, la loro composizione, la durata in carica, il funzionamento, le loro attribuzioni e altre informazioni circa gli ulteriori elementi che connotano l'assetto di governo societario. Inoltre, contiene diverse informazioni, anche anagrafiche, sugli esponenti aziendali, unitamente al loro profilo personale e professionale.

Nella stessa relazione, vengono poi fornite notizie sul sistema di remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche (anche attraverso il richiamo alla Relazione sulla Remunerazione, rinominata Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi del novellato art. 123-ter del TUF), sulle regole da applicarsi in tema di trattamento delle informazioni riservate e di operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, con parti correlate, atipiche o inusuali.

In particolare, in ossequio al Decreto Legislativo n. 173/2008, che ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2006/46, la Relazione contiene informazioni riguardanti:

  • a) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari;
  • b) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata;
  • c) i meccanismi di funzionamento dell'assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio;
  • d) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati.

Inoltre la Relazione recepisce le modifiche che il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016 ha apportato all'articolo 123-bis del TUF, prevedendo l'obbligo per gli emittenti di inserire nella relazione sul governo societario "una descrizione delle politiche in materia di diversità applicate in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, nonché una descrizione degli obiettivi, delle modalità di attuazione e dei risultati di tali politiche".

La Relazione costituisce un documento separato dal Bilancio d'esercizio ed è messa annualmente a disposizione degli Azionisti insieme alla documentazione prevista per l'assemblea di bilancio e viene altresì pubblicata sul sito Internet della Società (www.primaindustrie.com).

PRIMA INDUSTRIE SpA controlla alcune società aventi sede in Stati non appartenenti all'Unione Europea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 36 del Regolamento Consob 16191/2007 come modificato con delibera Consob 18214/2012 concernente la disciplina dei mercati ("Regolamento Mercati"). Con riferimento ai dati al 31/12/2020, si segnala che sono state adottate procedure adeguate ad assicurare l'ottemperanza alla predetta normativa e che sussistono le condizioni di cui al citato art. 36.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

PRIMA INDUSTRIE SpA in quanto Ente di Interesse Pubblico redige e presenta, a partire dall'esercizio 2017, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, sotto forma di relazione distinta, così come previsto dall'art.5 "Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità" del D. Lgs. 254/2016 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni. Inoltre, in allegato alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario viene presentata la relazione (attestazione) emessa dal revisore designato ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. n. 254/2016.

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è disponibile nella sezione "Investors" del sito www. primaindustrie.com.

Applicazione del D.Lgs. 231/2001

L'Emittente ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 231/2001.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo risponde alle seguenti esigenze:

  • descrivere il contenuto e le finalità del Decreto 231/01;
  • elencare e descrivere i Reati Presupposto, individuare le "Aree Sensibili" in cui i Reati stessi possono essere commessi e i "Protocolli" di comportamento e controllo per prevenire i rischi di commissione dei Reati Presupposto;
  • adottare il Codice Etico aziendale, sensibilizzando tutti i destinatari al suo scrupoloso rispetto;
  • definire i criteri di nomina, i compiti e le responsabilità dell'Organismo di Vigilanza ("OdV") e le modalità di segnalazione delle presunte violazioni del Modello;
  • sottolineare la necessità delle attività di formazione e comunicazione finalizzate alla conoscenza del Modello e dei documenti ad esso collegati da parte di tutti i destinatari dello stesso;
  • adottare un Sistema Sanzionatorio per i comportamenti non conformi al Modello.

Il Modello viene rivisto periodicamente per tenere conto del mutato contesto normativo, delle intervenute modifiche nell'assetto organizzativo dell'Emittente e/o di quanto emerso nel corso delle verifiche sulla sua applicazione.

Il compito di vigilare sull'adeguatezza, sulla corretta attuazione e sull'osservanza del Modello di Organizzazione è affidato all'Organismo di Vigilanza, che riporta al Consiglio di Amministrazione.

In data 18/05/2020 il Consiglio di Amministrazione della società ha nominato il nuovo Organismo di Vigilanza, che risulta composto da due membri esterni alla società e dal responsabile Internal Audit di Gruppo. Esso resterà in carica fino all'approvazione del Bilancio d'Esercizio 2022.

Investimenti e spese per la sicurezza sui luoghi di lavoro

Le spese complessive per la sicurezza sostenute da PRIMA INDUSTRIE SpA nel 2020 sono state pari a 29 migliaia di euro. Le voci di spesa riguardano documentazione, consulenza e formazione per la sicurezza, dispositivi di protezione visiva da raggi laser, attrezzatura individuale antinfortunistica, cartellonistica, messa in sicurezza aree di lavoro ed interventi ergonomici sulle postazioni di lavoro.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha reagito con forza alla difficile situazione del 2020 mantenendo una marginalità positiva, pur in presenza di una significativa flessione dei ricavi, migliorando la posizione finanziaria netta e generando un importante FCF (oltre 15 milioni di euro). Tutto ciò continuando ad investire, non solo sui prodotti, ma soprattutto sulla digitalizzazione dei processi aziendali. Nell'ultima parte dell'anno e nei primi mesi del 2021 (acquisizione ordini dei primi due mesi dell'anno in crescita del 21% rispetto al 2020) il Gruppo ha colto i primi segnali di ripresa, grazie anche alla diversificazione che contraddistingue la sua realtà, sia con riferimento alle aree geografiche che ai settori di destinazione dei propri prodotti. Il Gruppo si auspica che tali segnali si consolidino nell'anno in corso e che, nonostante la perdurante incertezza sui tempi di successo definitivo nella lotta alla pandemia, si possa guardare al 2021 come ad un anno di ripresa verso una fase di ulteriore crescita, come evidenziato dagli obiettivi del Piano Industriale Triennale 2021-2023 approvato in data 02/03/2021.

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio Approvazione piano industriale 2021-2023

In data 02/03/2021 il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha approvato il Piano Industriale del Gruppo per il triennio 2021-2023. Il piano ipotizza un significativo recupero dei mercati di riferimento a partire da metà 2021 e l'inizio di un nuovo ciclo positivo pluriennale negli anni successivi. In particolare, si prevede una crescita forte del mercato cinese e dell'area APAC in generale, con AMERICAS ed EMEA in miglioramento a ritmi più contenuti. Per raggiungere gli sfidanti obiettivi previsti dal piano, PRIMA INDUSTRIE adotterà un nuovo modello organizzativo che prevede oltre a delle funzioni di staff centrali, quattro Business Unit con una forte connotazione tecnologica e regionale, che permetterà di meglio focalizzare le attività verso le rispettive aree di business. Ciò implica una semplificazione della struttura e una maggiore decentralizzazione delle attività, che sarà raggiunta grazie allo sviluppo delle competenze tecniche locali e all'introduzione di strumenti di digitalizzazione. Il piano prevede altresì un rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo, anche grazie alla prevista generazione di cassa, che contribuirà a finanziare il piano di investimenti e permetterà di pianificare una adeguata remunerazione per gli azionisti.

Operazioni atipiche ed inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28/07/2006 n. DEM/6064296, si precisa che, nel periodo di riferimento, il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

Attività di direzione e coordinamento

PRIMA INDUSTRIE SpA non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi.

Regime di opt-out

Il Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA ha deliberato in data 12/11/2012, ai sensi della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di opt-out di cui agli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

Proposta di destinazione dell'utile di esercizio

Signori Azionisti,

Vi invitiamo a voler procedere all'approvazione del progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31/12/2020 che chiude con un utile d'esercizio pari ad euro 2.339.966 e:

  • a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile pari ad euro 28.906 e
  • a destinare a Riserva Straordinaria i residui euro 2.311.060.

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente

Gianfranco Carbonato

Bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2020

Prospetti contabili

capitolo 6.

Capitolo 6. Bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31/12/2020

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni materiali 1 64.281 69.180
Immobilizzazioni immateriali 2 120.837 134.705
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3 394 394
Altre partecipazioni 4 6.226 6.458
Attività finanziarie non correnti 5 4.233 4.243
Attività fiscali per imposte anticipate 6 17.656 14.671
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 213.627 229.651
Rimanenze 7 118.689 127.818
Crediti commerciali 8 77.624 85.406
Altri crediti 9 8.732 9.298
Altre attività fiscali 10 5.013 8.057
Strumenti finanziari derivati 11 365 -
Attività finanziarie correnti 11 58 532
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 62.999 55.136
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 273.480 286.247
Attività non correnti destinate alla dismissione 12 5.255 4.229
TOTALE ATTIVITÀ 492.362 520.127
Capitale sociale 13 26.208 26.208
Riserva legale 13 5.213 5.213
Altre riserve 13 66.461 68.557
Riserva da differenza di conversione 13 (1.225) 4.003
Utili (perdite) a nuovo 13 70.164 58.954
Utile (perdita) dell'esercizio 13 (7.201) 9.046
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 159.620 171.981
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza 2.844 3.132
TOTALE PATRIMONIO NETTO 162.464 175.113
Finanziamenti 11 105.318 117.740
Benefici ai dipendenti 14 7.104 7.017
Passività fiscali per imposte differite 15 4.759 5.366
Fondi per rischi ed oneri 16 238 222
Strumenti finanziari derivati 11 419 600
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 117.838 130.945
Debiti commerciali 17 69.390 81.290
Acconti 17 40.019 34.715
Altri debiti 17 19.244 22.061
Debiti verso banche e finanziamenti 11 58.192 48.914
Passività fiscali per imposte correnti 18 5.704 6.445
Fondi per rischi ed oneri 16 19.511 20.644
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 212.060 214.069
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 492.362 520.127

Conto economico consolidato

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 31/12/19
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 19 332.963 427.582
Costo del Venduto 20 (264.274) (329.761)
MARGINE LORDO 68.689 97.821
Costi di ricerca e sviluppo 21 (28.728) (25.003)
Spese di vendita e marketing 22 (22.911) (31.255)
Spese generali e amministrative 23 (22.308) (27.172)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (5.258) 14.391
Proventi finanziari 24 4.601 2.241
Oneri finanziari 24 (8.723) (8.349)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 24 (1.185) (408)
Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
25 - (24)
Risultato netto di altre partecipazioni 26 5 2.605
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) (10.560) 10.456
Imposte correnti e differite 27 3.146 (1.638)
RISULTATO NETTO (7.414) 8.818
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo (7.201) 9.046
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza (213) (228)
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 28 (0,69) 0,86
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 28 (0,69) 0,85

Conto economico complessivo consolidato

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 31/12/19
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) (7.414) 8.818
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 13 (99) (339)
Effetto fiscale 13 24 82
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto economico
al netto dell'effetto fiscale (B)
(75) (257)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari
13 177 34
Effetto fiscale 13 (43) (8)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 13 (5.281) 1.323
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno
successivamente riclassificati a conto economico
al netto dell'effetto fiscale (C)
(5.147) 1.349
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) + (C) (12.636) 9.910
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo (12.348) 10.112
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza (288) (202)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019

SPESE
RISERVA AUMENTO RISERVA
VALORI ESPRESSI CAPITALE SOVRAPPREZZO AZIONI RISERVA CAPITALE STOCK
IN MIGLIAIA DI EURO SOCIALE AZIONI PROPRIE LEGALE SOCIALE GRANT
Saldo al 01/01/2019 26.208 57.507 (1.966) 4.992 (1.286) 13
Pagamento dividendi - - - - - -
Destinazione utile esercizio precedente - - - 221 - -
Risultato di periodo complessivo - - - - - -
Saldo al 31/12/2019 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) 13

dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020

SPESE
RISERVA AUMENTO RISERVA
VALORI ESPRESSI CAPITALE SOVRAPPREZZO AZIONI RISERVA CAPITALE STOCK
IN MIGLIAIA DI EURO SOCIALE AZIONI PROPRIE LEGALE SOCIALE GRANT
Saldo al 01/01/2020 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) 13
Destinazione utile esercizio precedente - - - - - -
Piano Stock Grant - - - - - (13)
Risultato di periodo complessivo - - - - - -
Saldo al 31/12/2020 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286) -
PATRIMONIO
NETTO
PATRIMONIO
NETTO
AZIONISTI DI
MINORANZA
PATRIMONIO
NETTO AZIONISTI
CAPOGRUPPO
RISULTATO DI
PERIODO
UTILI/
(PERDITE) A
NUOVO
RISERVA DI
CONVERSIONE
ALTRE
RISERVE
RISERVA PER
ADEGUAMENTO
FAIR VALUE
DERIVATI
169.772 3.334 166.438 24.056 39.322 2.706 15.351 (465)
(4.569) - (4.569) - - - (4.569) -
- - - (24.056) 19.632 - 4.203 -
9.910 (202) 10.112 9.046 - 1.297 (257) 26
175.113 3.132 171.981 9.046 58.954 4.003 14.728 (439)
RISERVA PER PATRIMONIO PATRIMONIO
RISERVA
ADEGUAMENTO
UTILI/ NETTO NETTO
STOCK
FAIR VALUE
ALTRE RISERVA DI (PERDITE) A RISULTATO AZIONISTI AZIONISTI DI PATRIMONIO
GRANT
DERIVATI
RISERVE CONVERSIONE NUOVO DI PERIODO CAPOGRUPPO MINORANZA NETTO
13
(439)
14.728 4.003 58.954 9.046 171.981 3.132 175.113
-
-
(2.164) - 11.210 (9.046) - - -
(13)
-
- - - - (13) - (13)
-
134
(53) (5.228) - (7.201) (12.348) (288) (12.636)
-
(305)
12.511 (1.225) 70.164 (7.201) 159.620 2.844 162.464

Rendiconto finanziario consolidato

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 (*)
Risultato netto (7.414) 8.818
Rettifiche (sub-totale) 36.448 10.616
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 32.442 24.041
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (3.592) (2.764)
Variazione dei fondi relativi al personale 12 41
Variazione delle rimanenze 9.129 6.450
Variazione dei crediti commerciali 7.782 25.153
Variazione dei debiti commerciali e acconti (6.596) (39.391)
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività (2.803) (3.766)
Variazione capitale di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - (238)
Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto - 24
Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni (54) (2.629)
Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni 49 24
Variazione di altre partecipazioni 79 (5)
Cessione business OSAI - 3.676
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative 29.034 19.434
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (4.329) (7.727)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (278) (733)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (5.729) (5.972)
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 149 1.805
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (10.187) (12.627)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori 74 341
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) 20.729 18.802
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts e linee di credito) (20.581) (32.520)
Rimborsi di leasing (6.687) (5.802)
Pagamento dividendi - (4.569)
Altre variazioni del patrimonio netto (13) -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (6.478) (23.748)
Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti di minoranza - -
Effetto delle variazioni dei cambi (4.506) 999
Flusso monetario complessivo 7.863 (15.942)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 55.136 71.078
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 62.999 55.136

Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario consolidato

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 (*)
Imposte sul reddito corrisposte 849 4.396
Interessi corrisposti 2.919 3.922

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing ed include attività destinate alla dismissione

(***) Include attività destinate alla dismissione

Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27/07/2006

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/19 DI CUI PARTI
CORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 64.281 - 69.180 -
Immobilizzazioni immateriali 2 120.837 - 134.705 -
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto 3 394 394 394 394
Altre partecipazioni 4 6.226 - 6.458 -
Attività finanziarie non correnti 5 4.233 - 4.243 -
Attività fiscali per imposte anticipate 6 17.656 - 14.671 -
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 213.627 229.651
Rimanenze 7 118.689 - 127.818 -
Crediti commerciali 8 77.624 2.129 85.406 2.040
Altri crediti 9 8.732 - 9.298 59
Altre attività fiscali 10 5.013 - 8.057 -
Strumenti finanziari derivati 11 365 - - -
Attività finanziarie correnti 11 58 - 532 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 62.999 - 55.136 -
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 273.480 286.247
Attività non correnti destinate
alla dismissione
12 5.255 - 4.229 -
TOTALE ATTIVITÀ 492.362 520.127
Capitale sociale 13 26.208 - 26.208 -
Riserva legale 13 5.213 - 5.213 -
Altre riserve 13 66.461 - 68.557 -
Riserva da differenza di conversione 13 (1.225) - 4.003 -
Utili (perdite) a nuovo 13 70.164 - 58.954 -
Utile (perdita) dell'esercizio 13 (7.201) - 9.046 -
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della
Capogruppo 159.620 - 171.981 -
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti di
minoranza 2.844 - 3.132 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 162.464 175.113
Finanziamenti
Benefici ai dipendenti
11
14
105.318
7.104
-
-
117.740
7.017
-
-
Passività fiscali per imposte differite 15 4.759 - 5.366 -
Fondi per rischi ed oneri 16 238 - 222 -
Strumenti finanziari derivati 11 419 - 600 -
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 117.838 130.945
Debiti commerciali 17 69.390 1.914 81.290 94
Acconti 17 40.019 - 34.715 -
Altri debiti 17 19.244 486 22.061 519
Debiti verso banche e finanziamenti 11 58.192 - 48.914 -
Passività fiscali per imposte correnti 18 5.704 - 6.445 -
Fondi per rischi ed oneri 16 19.511 - 20.644 -
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 212.060 214.069
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 492.362 520.127

Conto economico consolidato ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27/07/2006

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/19 DI CUI PARTI
CORRELATE
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 19 332.963 4.124 427.582 6.901
Costo del Venduto 20 (264.274) (1.793) (329.761) (130)
MARGINE LORDO 68.689 - 97.821 -
Costi di ricerca e sviluppo 21 (28.728) (359) (25.003) 60
Spese di vendita e marketing 22 (22.911) (16) (31.255) (58)
Spese generali e amministrative 23 (22.308) (1.294) (27.172) (1.388)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (5.258) 14.391
di cui: impatto delle partite di natura non
ricorrente
(11.739) (4.219)
Proventi finanziari 24 4.601 - 2.241 -
Oneri finanziari 24 (8.723) - (8.349) -
Risultato netto derivante da transazioni in valuta
estera
24 (1.185) - (408) -
Risultato netto di partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto
25 - - (24) (24)
Risultato netto di altre partecipazioni 26 5 - 2.605 -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) (10.560) 10.456 -
di cui: impatto delle partite di natura
non ricorrente
(11.734) (1.732)
Imposte correnti e differite 27 3.146 - (1.638) -
RISULTATO NETTO (7.414) 8.818 -
- di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo (7.201) 9.046
- di cui attribuibile agli azionisti di minoranza (213) (228)
RISULTATO BASE PER AZIONE (in euro) 28 (0,69) 0,86
RISULTATO DILUITO PER AZIONE (in euro) 28 (0,69) 0,85

Rendiconto finanziario consolidato ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27/07/2006

DI CUI PARTI DI CUI PARTI
VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 CORRELATE 31/12/19 (*) CORRELATE
Risultato netto (7.414) 8.818
Rettifiche (sub-totale) 36.448 - 10.616 -
Ammortamenti, Impairment e Svalutazioni 32.442 - 24.041 -
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (3.592) - (2.764) -
Variazione dei fondi relativi al personale 12 - 41 -
Variazione delle rimanenze 9.129 - 6.450 -
Variazione dei crediti commerciali 7.782 (89) 25.153 (1.968)
Variazione dei debiti commerciali e acconti (6.596) 1.820 (39.391) 94
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività (2.803) 26 (3.766) (390)
Variazione capitale di partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
- - (238) (238)
Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto
- - 24 24
Plusvalenza da cessione azioni in altre partecipazioni (54) - (2.629) -
Svalutazione/Ripristino di valore altre partecipazioni 49 - 24 -
Variazione di altre partecipazioni 79 - (5) -
Cessione business OSAI - - 3.676 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative 29.034 19.434
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (4.329) - (7.727) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (278) - (733) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (5.729) - (5.972) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 149 - 1.805 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività
di investimento
(10.187) (12.627)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione altre attività/passività finanziarie e altre voci minori 74 - 341 -
Stipulazione di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts
e linee di credito)
20.729 - 18.802 -
Rimborsi di prestiti e finanziamenti (inclusi bank overdrafts
e linee di credito) (20.581) - (32.520) -
Rimborsi di leasing (6.687) - (5.802) -
Pagamento dividendi - - (4.569) -
Altre variazioni del patrimonio netto (13) - - -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività
di finanziamento
(6.478) (23.748)
Flusso monetario generato/(assorbito) da variaz.azionisti
di minoranza
- -
Effetto delle variazioni dei cambi (4.506) - 999 -
Flusso monetario complessivo 7.863 (15.942)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 55.136 71.078
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 62.999 55.136

Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario consolidato

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 (*)
Imposte sul reddito corrisposte 849 4.396
Interessi corrisposti 2.919 3.922

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing ed include attività destinate alla dismissione

(***) Include attività destinate alla dismissione

Descrizione dei Principi Contabili

capitolo 7.

Capitolo 7. Descrizione dei Principi Contabili

Principi di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende i bilanci di PRIMA INDUSTRIE SpA (capogruppo) e delle sue controllate redatti alla data di chiusura dell'esercizio coincidente con quello della capogruppo. I bilanci delle controllate sono redatti adottando i medesimi principi contabili della capogruppo; eventuali rettifiche di consolidamento sono apportate per rendere omogenee le voci che sono influenzate dall'applicazione di principi contabili differenti. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati derivanti da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono completamente eliminati. Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate sono eliminati per la parte di pertinenza del Gruppo.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di fuori del Gruppo. Gli interessi di minoranza rappresentano la parte di profitti o perdite e delle attività nette non detenute dal Gruppo e sono esposti in una voce separata del conto economico, e nello stato patrimoniale tra le componenti del patrimonio netto, separatamente dal patrimonio netto del Gruppo.

(a) Società controllate

Il controllo sussiste quando la capogruppo ha il potere di dirigere le attività rilevanti della società ed è esposta alla variabilità dei risultati. Generalmente il controllo si presume se il Gruppo detiene più della metà dei diritti di voto, anche mediante patti parasociali o diritti di voto potenziali. Le società controllate sono consolidate dal momento in cui il Gruppo è in grado d'esercitare il controllo, sono de-consolidate nel momento in cui il controllo cessa.

Il Gruppo contabilizza le acquisizioni delle quote di partecipazioni di controllo mediante il "metodo dell'acquisto" ("acquisition method"), secondo il quale le attività e le passività identificabili acquisite sono iscritte nel bilancio consolidato inizialmente al fair value, determinato alla data d'acquisizione.

L'eccedenza del costo rispetto alla quota di partecipazione del fair value delle attività nette acquisite, è capitalizzata come avviamento tra le immobilizzazioni immateriali se positiva, se negativa è iscritta immediatamente a conto economico.

I costi, i ricavi, i crediti, i debiti e gli utili/perdite realizzati tra società appartenenti al Gruppo sono eliminati. Ove necessario, i principi contabili delle società controllate sono modificati per renderli omogenei a quelli della società capogruppo.

(b) Società collegate e joint venture

Le società collegate sono quelle nelle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, ma non il controllo. L'influenza notevole si presume in caso di possesso di una percentuale dei diritti di voto superiore al 20%. Le società collegate sono, inizialmente iscritte al costo e poi contabilizzate attraverso il metodo del patrimonio netto. Le joint venture sono società assoggettate al controllo comune. Esse sono contabilizzate in accordo con quanto previsto dall'IFRS 11. La partecipazione del Gruppo nelle società collegate e nelle joint venture include l'avviamento conteggiato all'atto dell'acquisizione, al netto delle perdite di valore eventualmente cumulate.

Il conto economico del Gruppo riflette la quota di pertinenza del risultato della società collegata e della joint venture. Se la collegata o la joint venture iscrive una rettifica con diretta imputazione a patrimonio netto, il Gruppo rileva la propria quota di pertinenza dandone rappresentazione, nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto.

Il riconoscimento di una quota di perdita della collegata o della joint venture nei conti del Gruppo ha come limite l'azzeramento del valore dell'investimento; le ulteriori quote di perdita sono iscritte tra le passività, solamente se il Gruppo ha delle obbligazioni o ha effettuato dei pagamenti per conto della collegata o della joint venture.

(c) Altre imprese

Le partecipazioni nelle quali il Gruppo non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.

Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione facoltativa prevista dal medesimo principio.

La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.

La valutazione al costo di una partecipazione di minoranza è consentita nei casi limitati in cui il costo rappresenti un'adeguata stima del fair value.

Principi contabili utilizzati

Principi per la predisposizione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato 2020 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari che sono stati valutati al fair value. Il Gruppo ha applicato principi contabili coerenti con quelli dell'esercizio precedente; l'applicazione di nuovi principi contabili in vigore dall'01/01/2020 non ha determinato impatti significativi.

Continuità aziendale

Il bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che PRIMA INDUSTRIE continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile.

Nonostante il calo di fatturato del 2020, si ritiene che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il Gruppo, a seguito delle seguenti valutazioni:

  • buona consistenza del portafoglio ordini;
  • ragionevole certezza di rispettare le obbligazioni previste nei prossimi 12 mesi;
  • disponibilità di cassa e di linee di credito sufficienti al fabbisogno di cassa operativo.

I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nella sezione dedicata della Relazione sulla Gestione.

Schemi di Bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione altrimenti detto "a costo del venduto"; questa analisi dei costi effettuata in base alla destinazione degli stessi è ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera il Gruppo.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti e servizi. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, il Gruppo ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);

  • b) per quanto riguarda il Conto Economico consolidato, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo consolidato include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico consolidato, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
  • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
  • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
  • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Aggregazioni aziendali e avviamento

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (come previsto dell'IFRS3). Il corrispettivo di un'acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita già detenuta. Per ogni aggregazione aziendale, l'acquirente deve valutare qualsiasi partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.

Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione.

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite ed identificabili sono rilevate al loro valore contabile (fair value) alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel valore corrente di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è soggetto ad ammortamento e viene decrementato delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate con le modalità descritte nel seguito. L'avviamento relativo a partecipazioni in imprese collegate e joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.

L'avviamento viene sottoposto ad un'analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie dell'aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell'acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.

Ogni unità o gruppo di unità a cui l'avviamento è allocato:

  • rappresenta il livello più basso, nell'ambito del Gruppo, a cui l'avviamento è monitorato ai fini di gestione interna; e
  • non è più ampio di un settore oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS8.

L'eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile, determinato con le modalità indicate nel paragrafo "Perdite di valore delle attività". Nel caso in cui il valore recuperabile da parte dell'unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa deve essere incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita derivante dalla dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa deve essere determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dall'unità generatrice di flussi finanziari.

Se i valori iniziali di un'aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l'aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.

Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore dell'avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.

Perdita di valore delle attività ("Impairment")

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte annualmente alla verifica del loro valore di recupero ("impairment") ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte a impairment test solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile abbia subito una perdita di valore.

L'avviamento acquisito ed allocato nel corso dell'esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell'esercizio in cui l'acquisizione e l'allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l'avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa che beneficiano dell'acquisizione.

L'ammontare della svalutazione per "impairment" è determinato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell'avviamento allocato all'unità (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell'unità in proporzione al loro valore contabile fino all'ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico ridotto per l'ammortamento e "impairment", ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per "impairment". Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata.

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

I contratti di locazione attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing di cui al precedente punto a) include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.

Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:

  • immobili;
  • auto;
  • macchine per ufficio.

Il Gruppo si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile indefinita

(a) Avviamento

L'avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito precedentemente.

L'avviamento generatosi per l'acquisizione della quota di partecipazione in società controllate è incluso tra le attività immateriali. L'avviamento generatosi dall'acquisizione di una quota di partecipazione in società collegate e joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione.

L'avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. Al momento della cessione del controllo dell'impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell'avviamento precedentemente iscritto.

Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sottoposte annualmente, o più frequentemente ogni qualvolta vi sia un'indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment.

A vita utile definita

(b) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata.

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(c) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri.

I costi di ricerca imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici; in ogni caso non superiore ad 8 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(d) Marchio

I marchi sono considerati attività a vita utile definita. Tali attività, in accordo con lo IAS 38, sono ammortizzate utilizzando un metodo che riflette l'andamento in base al quale i benefici economici futuri del bene si suppone siano consumati dall'entità.

(e) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione.

Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed "impairment"; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo "impairment".

Le attività immateriali sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" e ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte.

La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in altre imprese, le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti.

Le Attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari.

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in altre imprese e le partecipazioni in imprese a controllo congiunto incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nel precedente paragrafo "Principi di consolidamento".

L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alle attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall'IFRS 9. Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini o su cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo (AC); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.

Finanziamenti

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Dopo la prima rilevazione essi sono contabilizzati in base al criterio del costo ammortizzato. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. I finanziamenti sono iscritti tra le passività a breve termine, a meno che il Gruppo non abbia un diritto incondizionato al loro differimento oltre i 12 mesi dopo la data di chiusura del bilancio.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita. Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità. La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al cessionario. I crediti pro-solvendo ed i crediti pro-soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come debiti per anticipazioni su cessione di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dallo stato patrimoniale di Gruppo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari immediatamente disponibili e gli scoperti di conto corrente ed altri investimenti liquidi esigibili entro tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono iscritti in bilancio tra i finanziamenti a breve termine.

Attività destinate alla vendita

La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita e non sono soggette ad ammortamento.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto.

Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando il Gruppo acquista azioni della capogruppo (azioni proprie), il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione, è dedotto dal patrimonio netto del Gruppo finché le azioni proprie non sono cancellate o vendute.

Imposte correnti e differite

L'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente ed alle aliquote applicabili alla data di chiusura del bilancio. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare le due società italiane, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).

Le imposte differite sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio consolidato.

Le imposte differite non sono conteggiate:

  • sull'avviamento derivante da un'aggregazione d'impresa;
  • sull'iscrizione iniziale di attività e passività, derivanti da una transazione che non sia un'aggregazione d'impresa e che non comporti effetti né sul risultato dell'esercizio calcolato ai fini del bilancio né sull'imponibile fiscale.

Le imposte differite sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. I crediti per imposte anticipate sono riesaminati ad ogni chiusura d'esercizio, ed eventualmente ridotti nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale credito di essere utilizzato.

Le imposte differite sono calcolate anche sulle differenze temporanee che si originano sulle partecipazioni in società controllate, collegate, joint venture, ad eccezione del caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato dal Gruppo e sia probabile che esso non si verifichi nell'immediato futuro. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Benefici a dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei terminations benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;
  • Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate a bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali il Gruppo versa un ammontare fisso ad un'entità separata. Il Gruppo non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato.

I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

Alcune società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale.

I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

Il Gruppo iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. Il Gruppo iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per il Gruppo sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione;
  • l'ammontare dell'obbligazione è stimabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che il Gruppo deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi, degli sconti e delle transazioni tra società del Gruppo.

Il Gruppo contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

  • Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento;
  • Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
  • Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
  • Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
  • Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

(a) Vendita di beni

Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte del Gruppo e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. Il Gruppo identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione delle azioni aventi potenziale effetto diluitivo emesse dalle società controllate.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione ed il Gruppo abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

Conversione delle poste in valuta

Tutti i valori sono arrotondati all'unità di Euro.

(a) Valuta funzionale e valuta di presentazione

I bilanci delle società controllate, collegate e joint venture sono predisposti nella loro valuta funzionale, ossia quella utilizzata nel loro ambiente economico primario. La valuta di presentazione adottata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE è l'euro.

(b) Attività, passività e transazioni in valuta diversa dall'euro

Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Le attività e le passività in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico.

(c) Società del Gruppo

Alla data di chiusura di bilancio le attività e le passività delle società del Gruppo in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Il loro conto economico è convertito utilizzando il cambio medio dell'esercizio. Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto e sono esposte separatamente nella "Riserva di conversione", fino alla dismissione della società partecipata.

La stima del fair value (valore equo)

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dal Gruppo è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale il Gruppo si finanzia.

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale il Gruppo opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento

L'impairment test dell'avviamento è avvenuto nella configurazione di valore d'uso, determinato con riferimento al valore dei flussi reddituali, attualizzati al WACC, per il periodo esplicito 2021-2023, maggiorati del terminal value. Tale esercizio non ha messo in luce la necessità di apportare svalutazioni al valore contabile dell'avviamento. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello dei flussi di cassa attualizzati così come dai flussi di cassa attesi in futuro e dal tasso di crescita utilizzato ai fini dell'estrapolazione. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa una analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali.

Costi di sviluppo

I costi di sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 8 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per il Gruppo.

Imposte anticipate e differite

Le imposte differite attive e passive iscritte in bilancio sono determinate applicando alle differenze tra il valore contabile e quello fiscalmente riconosciuto delle diverse attività e passività le aliquote fiscali che si presume siano in vigore nei diversi Paesi nell'anno in cui si prevede che le differenze temporanee vengano meno. Le imposte anticipate relative alle perdite fiscali riportabili agli esercizi successivi sono iscritte in bilancio, solo se e nella misura in cui il management ritenga probabile che negli esercizi successivi la società interessata consegua un risultato fiscale positivo tale da consentirne l'assorbimento.

Nel caso in cui successivamente al momento di effettuazione delle stime sopravvengano circostanze che inducono a modificare tali valutazioni, ovvero sia variata l'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite, le poste iscritte a bilancio subiranno degli aggiustamenti.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione del fondo svalutazione magazzino, le società del Gruppo effettuano una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto a conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Benefici a dipendenti

In numerose società del Gruppo (in particolare in Italia, in Germania e in Francia) sono presenti programmi, previsti dalla legge o da contratto, di benefici a dipendenti da percepirsi successivamente alla conclusione del rapporto di lavoro. La determinazione dell'importo da iscrivere a bilancio richiede l'effettuazione di stime attuariali che prendono in considerazione una serie di assunzioni relativamente a parametri quali i tassi annui d'inflazione, di crescita dei salari, l'aliquota annuale di turn-over del personale e ulteriori altre variabili. Un'eventuale variazione di tali parametri richiede un riadeguamento delle stime attuariali e, conseguentemente, degli importi rilevati a bilancio.

Variazioni dei principi contabili

Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2020

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2020.

  • In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2104 che ha omologato il documento "Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: definizione di rilevante". La definizione di rilevanza è stata integrata con il concetto di informazione "occultata", ossia di un'informazione comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori del bilancio, un effetto analogo a quello derivante dalla sua omissione o errata indicazione. Lo IAS 1 emendato afferma che "un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio". Tale modifica ha comportato il recepimento della nuova definizione di rilevanza nello IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, IAS 10 – Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento, IAS 34 – Bilanci intermedi, IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali.
  • In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2075 che ha omologato il documento "Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS". Le modifiche, apportate con l'intento di garantire che i principi contabili internazionali siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, modificano gli standard internazionali e loro interpretazioni, oltre ai riferimenti esistenti al "Quadro sistematico" precedente, sostituendoli con i riferimenti al "Quadro concettuale" rivisto.
  • In data 15/01/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/34 che ha apportato delle modifiche all'IFRS 9 – Strumenti finanziari, allo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, all'IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative, per effetto dell'Interest Rate Benchmark Reform. L'obiettivo degli emendamenti è evitare l'interruzione delle relazioni di copertura a causa delle incertezze legate alla transizione dei tassi IBOR per effetto del processo di riforma introdotto dalla European Financial Benchmark Regulation, in particolare a causa dell'incapacità di soddisfare i requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura nei periodi precedenti la transizione. Gli emendamenti impongono anche alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle relazioni di copertura direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma dell'IBOR.

  • In data 21/04/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/551 "Modifiche all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali" che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business. In particolare, l'emendamento chiarisce, da un lato, che la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni, dall'altro che un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input ed un processo sostanziale che contribuiscono alla creazione di un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test opzionale ("concentration test"), che consente di escludere la presenza di un business nel caso in cui il prezzo corrisposto sia sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività.

  • In data 28/05/2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "COVID-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)" che prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al COVID-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification ai sensi dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica, applicabile ai bilanci aventi inizio al 01/06/2020, fatta salva la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci aventi inizio al 01/01/2020, è stata recepita dall'Unione Europea il 09/10/2020 con il Regolamento n. 2020/1434.

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio consolidato al 31/12/2020.

Principi contabili omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.

In data 13/01/2021 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2021/25 che ha omologato il documento "Interest rate Benchmark Reform – Phase 2", applicabile dal 01/01/2021, contenente emendamenti, tra gli altri, ai seguenti standards: "IFRS 9 - Financial Instruments", "IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures", "IFRS 16 - Leases". Le modifiche apportate prevedono un trattamento contabile specifico che ripartisca nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sul risultato d'esercizio e interruzioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento utilizzato per la determinazione dei tassi di interesse.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.

In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche specificano che i) le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni che sono considerate liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.

In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 01/01/2022:

  • Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts Cost of Fulfilling a Contract", finalizzate a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto. L'emendamento chiarisce che nella stima dell'eventuale onerosità di un contratto è necessario considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto, tra cui i costi incrementali e tutti gli altri costi che l'impresa non può evitare in conseguenza della sottoscrizione del contratto.
  • Modifiche allo IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un'attività, prima che lo stessa sia pronta per l'uso previsto, siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
  • Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework". Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
  • Emissione del documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018- 2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, ai seguenti principi contabili internazionali: "IFRS 1 - Firsttime Adoption of International Financial Reporting Standards", "IFRS 9 - Financial Instruments, "IAS 41 – Agriculture", esempi illustrativi dell'"IFRS 16 – Leases".

In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente, al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2020

Capitolo 8. Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31/12/2020

I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.

Informativa di settore

In applicazione dell'IFRS 8 il management del Gruppo, coerentemente con il suo modello di controllo e gestione, ha identificato nelle sue due Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO i settori operativi oggetto di informativa.

La divisione PRIMA POWER effettua la progettazione, la produzione e la commercializzazione di:

  • macchine laser per il taglio, la saldatura e la foratura di componenti metallici sia tridimensionali (3D) che bidimensionali (2D) e
  • macchine per la lavorazione della lamiera mediante l'utilizzo di utensili meccanici (punzonatrici, sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, sistemi integrati di punzonatura e taglio laser, pannellatrici, piegatrici e sistemi di automazione).

La divisione PRIMA ELECTRO svolge attività di sviluppo, realizzazione e commercializzazione di componenti elettronici di potenza, di controllo e di sorgenti laser di alta potenza per applicazioni industriali, destinati alle macchine del Gruppo ed a clienti terzi.

La divisione PRIMA ADDITIVE, nata nella seconda parte del 2018, dedicata alla progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le principali tecnologie nel campo dell'Additive Manufacturing: Powder Bed Fusion – PBF (la fusione a letto di polveri) e Direct Metal Deposition – DMD (ovvero la deposizione diretta di metalli), nonché il relativo supporto applicativo ed i servizi. La divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager ed ingegneri. Lo scopo di questa divisione è quello di sostenere lo sviluppo di queste nuove tecnologie ed entrare nel mercato con nuove famiglie di macchine. Grazie a questo investimento, si potranno sviluppare nuove attività, incentrate sul tema della produzione additiva e, più in generale su attività legate all'innovazione tecnologica.

I dati economici e patrimoniali della PRIMA ADDITIVE ai fini dell'Informativa di Settore non soddisfano le soglie quantitative previste dall'IFRS 8, e pertanto tali informazioni sono, per il momento, aggregate a quelle della Divisione PRIMA POWER.

I prospetti seguenti riportano l'informativa economica-finanziaria direttamente attribuibile alle Divisioni PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO, così come sopra descritto.

PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPO
PRIMA INDUSTRIE
VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 31/12/20 31/12/19 31/12/20 31/12/19 31/12/20 31/12/19
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 310.799 398.629 41.060 51.163 (18.896) (22.210) 332.963 427.582
Costo del Venduto (245.457) (311.905) (37.575) (40.450) 18.758 22.594 (264.274) (329.761)
MARGINE LORDO 65.342 86.724 3.485 10.713 (138) 384 68.689 97.821
Costi di ricerca e sviluppo (15.318) (19.986) (13.484) (5.391) 74 374 (28.728) (25.003)
Spese di vendita e marketing (21.368) (28.966) (1.551) (2.289) 8 - (22.911) (31.255)
Spese generali e amministrative (19.805) (22.240) (2.498) (5.022) (5) 90 (22.308) (27.172)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 8.851 15.532 (14.048) (1.989) (61) 848 (5.258) 14.391
Oneri finanziari (netti) (3.905) (5.131) (217) (977) - - (4.122) (6.108)
Risultato netto derivante da transazioni in
valuta estera
(1.095) (347) (90) (61) - - (1.185) (408)
Risultato netto di partecipazioni valutate
con il metodo del patr. netto
- (24) - - - - - (24)
Risultato netto di altre partecipazioni 2.154 - (49) 2.605 (2.100) - 5 2.605
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 6.005 10.030 (14.404) (422) (2.161) 848 (10.560) 10.456
Imposte correnti e differite (1.413) (2.289) 4.543 996 16 (345) 3.146 (1.638)
RISULTATO NETTO 4.592 7.741 (9.861) 574 (2.145) 503 (7.414) 8.818
- di cui attribuibile agli azionisti della
Capogruppo
4.805 7.969 (9.861) 574 (2.145) 503 (7.201) 9.046
- di cui attribuibile agli azionisti di
minoranza
(213) (228) - - - - (213) (228)
PRIMA POWER PRIMA ELECTRO ELISIONI GRUPPO
PRIMA INDUSTRIE
VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 31/12/20 31/12/19 31/12/20 31/12/19 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni materiali 52.075 55.275 12.206 13.905 - - 64.281 69.180
Immobilizzazioni immateriali 115.453 121.443 5.596 13.474 (212) (212) 120.837 134.705
Partecipazioni valutate con il metodo
del patrimonio netto 394 394 - - - - 394 394
Partecipazioni 17.171 17.353 - 49 (10.945) (10.944) 6.226 6.458
Attività finanziarie non correnti 2.728 2.728 1.505 1.515 - - 4.233 4.243
Attività fiscali per imposte anticipate 12.256 9.957 5.083 4.413 317 301 17.656 14.671
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 200.077 207.150 24.390 33.356 (10.840) (10.855) 213.627 229.651
Rimanenze 97.557 103.473 22.247 25.404 (1.115) (1.059) 118.689 127.818
Crediti commerciali 72.565 80.310 11.493 14.991 (6.434) (9.895) 77.624 85.406
Altri crediti 7.145 7.497 1.584 1.797 3 4 8.732 9.298
Altre attività fiscali 2.484 7.253 3.545 1.217 (1.016) (413) 5.013 8.057
Strumenti finanziari derivati 365 - - - - - 365 -
Attività finanziarie correnti 8.427 9.066 43 - (8.412) (8.534) 58 532
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 61.894 52.611 1.105 2.525 - - 62.999 55.136
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 250.437 260.210 40.017 45.934 (16.974) (19.897) 273.480 286.247
Attività non correnti destinate alla dismissione 1.255 229 4.000 4.000 - - 5.255 4.229
TOTALE ATTIVITÀ 451.769 467.589 68.407 83.290 (27.814) (30.752) 492.362 520.127
PATRIMONIO NETTO 148.996 148.902 27.579 38.180 (14.111) (11.969) 162.464 175.113
Finanziamenti 95.133 107.958 15.454 18.239 (5.269) (8.457) 105.318 117.740
Benefici ai dipendenti 5.420 5.333 1.684 1.685 - (1) 7.104 7.017
Passività fiscali per imposte differite 3.865 3.541 894 1.825 - - 4.759 5.366
Fondi per rischi ed oneri 238 222 - - - - 238 222
Strumenti finanziari derivati 419 600 - - - - 419 600
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 105.075 117.654 18.032 21.749 (5.269) (8.458) 117.838 130.945
Debiti commerciali 63.889 79.995 11.925 11.224 (6.424) (9.929) 69.390 81.290
Acconti 39.557 34.232 150 171 312 312 40.019 34.715
Altri debiti 16.668 19.232 2.576 2.829 - - 19.244 22.061
Debiti verso banche e finanziamenti 52.152 41.080 7.083 7.867 (1.043) (33) 58.192 48.914
Passività fiscali per imposte correnti 6.517 6.550 211 315 (1.024) (420) 5.704 6.445
Fondi per rischi ed oneri 18.915 19.944 851 955 (255) (255) 19.511 20.644
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 197.698 201.033 22.796 23.361 (8.434) (10.325) 212.060 214.069
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 451.769 467.589 68.407 83.290 (27.814) (30.752) 492.362 520.127

Prima Power

I ricavi della divisione PRIMA POWER sono in diminuzione del 22,0% rispetto all'esercizio precedente. La divisione ha realizzato buoni risultati in termini di ricavi in Italia (12,7% dei ricavi di divisione), nei Paesi del Nord Europa (9,5%), in Germania, Austria e Svizzera (7,3%), in Spagna e Portogallo (4,1%). I Paesi dell'area NAFTA pesano per il 31,3% dei ricavi della divisione e la Cina incide per il 8,6%.

L'EBIT al 31/12/2020 è pari a 8.851 migliaia di euro ed è in diminuzione di 6.681 migliaia di euro; su tale risultato incidono ammortamenti per 16.593 migliaia di euro di cui 5.377 migliaia di euro relativi ad ammortamenti dei costi di sviluppo ed all'ammortamento relativo al marchio iscritto nell'ambito dell'aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER pari a 1.878 migliaia di euro.

Occorre precisare che sull'EBIT al 31/12/2020 incidono costi netti di natura non ricorrente per 2.816 migliaia di euro e si riferiscono principalmente per 1.337 migliaia di euro a costi di ristrutturazione/riorganizzazione, per 2.091 migliaia di euro a contenziosi legali/fiscali e penalità da clienti e per 899 migliaia di euro a costi legati al COVID-19; sono altresì incluse sovvenzioni governative erogate per fronteggiare la pandemia da COVID-19 per 1.511 migliaia di euro. Al 31/12/2019 gli eventi di natura non ricorrente erano negativi per 3.205 migliaia di euro.

Prima Electro

I ricavi della divisione PRIMA ELECTRO sono in diminuzione rispetto al 31/12/2019 di 10.103 migliaia di euro (pari al -19,7%). L'EBIT è negativo per 14.048 migliaia di euro ed è in diminuzione di 12.059 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; su tale risultato incidono ammortamenti di immobilizzazioni materiali per 2.684 migliaia di euro, ammortamenti di immobilizzazioni immateriali per 2.679 migliaia di euro ed impairment per 10.486 migliaia di euro (per maggiori informazioni in merito a tale impairment si rimanda alla nota 2 Immobilizzazioni Immateriali della Situazione Patrimoniale-Finanziaria Consolidata).

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

1. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2020 sono pari a 64.281 migliaia di euro in diminuzione di 4.899 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI TERRENI E
FABBRICATI
IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTREZZATURE
IND.LI E COMM.LI
ALTRI BENI IMMOBILIZZ.
IN CORSO
TOTALE
Valore netto al 31 Dicembre 2018 23.466 4.441 3.457 4.115 1.269 36.749
Esercizio 2019
Diritti d'uso derivante dalla prima applicazione
dell'IFRS16
21.514 818 225 4.509 - 27.066
Incrementi 7.017 2.832 1.764 4.534 379 16.526
Dismissioni (291) (390) (100) (945) (39) (1.765)
Utilizzo fondo ammortamento 40 224 96 608 - 968
Ammortamento (3.945) (1.236) (1.598) (3.693) - (10.472)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali 320 - 330 104 (754) -
Riclassifiche fra Immobilizzazioni immateriali - - - - (61) (61)
Differenze di cambio 78 4 30 51 7 170
Valore netto al 31 Dicembre 2019 48.199 6.693 4.204 9.283 801 69.180
Esercizio 2020
Incrementi 4.962 720 842 3.215 1.162 10.901
Dismissioni (219) (30) (60) (541) - (850)
Utilizzo fondo ammortamento 196 36 66 505 - 803
Chiusura anticipata contratti locazione
immobiliare
(2.106) - - - - (2.106)
Ammortamento (4.341) (1.365) (1.647) (3.915) - (11.268)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni materiali 3 - 147 - (150) -
Riclassifiche fra Immobilizzazioni immateriali - - - 9 - 9
Riclassifiche ad Attività non correnti
destinate alla dismissione
(1.041) - - - - (1.041)
Differenze di cambio (964) (38) (155) (156) (34) (1.347)
Valore netto al 31 Dicembre 2020 44.689 6.016 3.397 8.400 1.779 64.281
Di cui diritti d'uso derivanti dall'applicazione
dell'IFRS16
Valore netto al 31 Dicembre 2019 25.254 647 143 4.521 - 30.565
Incrementi 3.991 35 - 2.561 - 6.587
Decrementi (24) - - (29) - (53)
Chiusura anticipata contratti locazione
immobiliare
(2.106) - - - - (2.106)
Ammortamento (3.210) (188) (80) (2.882) - (6.360)
Riclassifiche - - - 464 - 464
Differenze di cambio (775) - - (79) - (854)
Totale diritti d'uso 23.130 494 63 4.556 - 28.243

Gli incrementi pari a 10.901 migliaia di euro si riferiscono principalmente a Terreni e Fabbricati ed alla categoria Altri beni (in cui sono classificate principalmente le macchine d'ufficio elettroniche, gli arredi e le autovetture).

Gli ammortamenti dell'esercizio sono stati complessivamente pari a 11.268 migliaia di euro, mentre le differenze cambio hanno inciso negativamente per 1.347 migliaia di euro.

2. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali alla data del 31/12/2020 sono pari a 120.837 migliaia di euro in diminuzione rispetto al 31/12/2019 di 13.868 migliaia di euro.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AVVIAMENTO COSTI DI
SVILUPPO
ALTRE IMMOB.
IMMAT.
TOTALE
Valore netto al 31 Dicembre 2018 103.032 31.680 10.288 145.000
Esercizio 2019
Incrementi/(decrementi) - 5.972 733 6.705
Ammortamento - (9.140) (2.792) (11.932)
Impairment e Svalutazioni (1.014) (623) - (1.637)
Riclassifiche ad altre voci - 1.034 61 1.095
Cessione business OSAI (4.162) (520) - (4.682)
Differenze di cambio 38 109 9 156
Valore netto al 31 Dicembre 2019 97.894 28.512 8.299 134.705
Esercizio 2020
Incrementi/(decrementi) - 5.729 278 6.007
Ammortamento - (7.951) (2.737) (10.688)
Impairment e Svalutazioni - (10.486) - (10.486)
Riclassifiche da altre voci - 1.738 - 1.738
Riclassifiche a Immobilizzazioni materiali - - (9) (9)
Differenze di cambio (143) (257) (30) (430)
Valore netto al 31 Dicembre 2020 97.751 17.285 5.801 120.837

La voce più significativa è rappresentata dall'Avviamento, che alla data del 31/12/2020 è pari a 97.751 migliaia di euro.

Tutti gli avviamenti iscritti in bilancio si riferiscono al maggiore valore pagato rispetto al valore equo delle attività nette acquisite, alla data di acquisizione.

Qui di seguito si espone una tabella con il valore di carico dell'avviamento allocato ad ognuna delle unità generatrici di flussi finanziari.

UNITÀ GENERATRICE DI FLUSSI DI CASSA VALORE CONTABILE
AVVIAMENTO 31/12/2020
VALORE CONTABILE
AVVIAMENTO 31/12/2019
PRIMA POWER 97.598 97.741
PRIMA ELECTRO - BU Electronics 153 153
TOTALE 97.751 97.894

Prima Power

Al 31/12/2020 il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa è stato sottoposto a test di impairment al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite di valore, attraverso il confronto fra il valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (inclusivo dell'avviamento) e il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall'uso continuativo e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della divisione PRIMA POWER approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRIMA INDUSTRIE SpA in data 02/03/2021 avente ad oggetto l'arco temporale 01/01/2021 – 31/12/2023. Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,47% post-tax (al 31/12/2019 il tasso post-tax era 7,82%), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale. Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le aspettative di crescita.

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile sensibilmente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore dell'avviamento allocato sulla CGU PRIMA POWER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero, il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 10,5%.

Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2021 - 2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2021 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 6,47% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 6,47%, una riduzione dei ricavi futuri di circa l'8,5% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile.

Nel riportare i dati di tale ultima sensitività, occorre tenere presente che si tratta di un esercizio teorico che presenta delle limitazioni. Infatti, nell'ambito dell'industry di riferimento, quanto maggiori sono le contrazioni di ricavi, tanto superiori sono i tassi di crescita durante la fase positiva del ciclo. Pertanto, una riduzione dei ricavi di circa l'8,5%, mantenendo inalterati i tassi di crescita degli anni successivi (per cui senza un recupero della percentuale di ricavi perduta nel corso del quinquennio), vorrebbe significare o una contrazione del mercato delle macchine utensili nel prossimo ciclo oppure una perdita di quote di mercato del segmento PRIMA POWER. Entrambi questi eventi non appaiono al momento probabili. Le analisi di sensitività sopra descritte includono le incertezze del contesto macroeconomico legate alla pandemia da COVID-19.

Alla conclusione del test al 31/12/2020, il valore d'uso della CGU PRIMA-POWER risulta superiore al valore contabile di circa 141 milioni di euro.

Prima Electro

Con riferimento alla CGU PRIMA ELECTRO – BU LASER in fase di stesura del nuovo piano industriale 2021 – 2023, sono emersi fattori esogeni legati alle evoluzioni dell'ambiente tecnologico e dinamiche concorrenziali che sono stati considerati degli indicatori di impairment.

Alla luce di questi indicatori è stato svolto un esercizio per misurare il valore recuperabile delle singole attività, rientranti in questa business unit, in grado di generare flussi finanziari autonomi; dalle analisi svolte è emerso che alcuni dei costi di sviluppo capitalizzati negli esercizi precedenti non soddisfavano più il presupposto della generazione di probabili benefici economici futuri atti a recuperarne il valore contabile. Pertanto, alcuni costi di sviluppo sono stati svalutati allineando il valore contabile al loro valore recuperabile.

La svalutazione delle attività è stata pari a 10.486 migliaia di euro e si è tradotta in un impatto a conto economico pari a 8.513 migliaia di euro per effetto del rilascio di contributi pubblici e crediti d'imposta R&D relativi a tali costi di sviluppo precedentemente contabilizzati tra i risconti passivi ai fini dell'allineamento di costi e ricavi.

Successivamente, a valle della suddetta svalutazione, è stato svolto un esercizio di impairment sull'intera CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER.

Il valore d'uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa contenuti nel business plan della CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER per il periodo esplicito 01/01/2021 – 31/12/2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione sia della PRIMA ELECTRO SpA in data 11/02/2021, che della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA in data 02/03/2021. La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare ulteriori riduzioni al valore delle attività materiali ed immateriali allocate sulla CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER.

Le assunzioni operate nella previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su presupposti prudenziali ed utilizzando aspettative future realistiche e realizzabili. Al fine di determinare il valore d'uso della CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei 3 anni di proiezione esplicita sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio dell'attualizzazione della rendita perpetua. Il tasso di attualizzazione applicato ai flussi di cassa prospettici è pari al 6,47% (post-tax), calcolato tenendo in considerazione il settore in cui opera la CGU, i Paesi in cui la CGU si aspetta di realizzare i risultati pianificati, la struttura di indebitamento a regime e l'attuale situazione congiunturale.

Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato ipotizzato un tasso di crescita dello 0,5% (identico a quello utilizzato negli anni precedenti), coerente con le recenti valutazioni del mercato.

In considerazione del fatto che una porzione significativa del valore della CGU deriva dal valore terminale e che il contesto nel quale si sviluppa il business della stessa è caratterizzato da una costante innovazione tecnologica e da uno scenario competitivo molto fluido tale da rendere complesso effettuare previsioni realistiche nel medio/lungo periodo, è stato deciso di applicare in ottica prudenziale un risk premium aggiuntivo del 2,00% nell'attualizzazione del valore terminale (che porta pertanto il WACC all'8,47%).

La determinazione del valore d'uso secondo il processo illustrato ha condotto ad un valore recuperabile superiore al valore contabile dell'unità generatrice di cassa, consentendo di non apportare alcuna riduzione al valore delle attività materiali ed immateriali allocate sulla CGU PRIMA ELECTRO - BU LASER.

Rispetto agli assunti di base appena descritti, è stata effettuata anche un'analisi di sensitività dei risultati rispetto al WACC, al tasso di crescita (g) ed ai risultati previsionali. In particolare, anche con aumenti significativi del costo del capitale e azzerando il tasso di crescita (g) in perpetuità, i valori d'uso non fanno emergere perdite da impairment. Infatti, ipotizzando un tasso di crescita (g) pari a zero e con un risk premium aggiuntivo del 2,00% il WACC (post-tax) che renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile sarebbe il 14,3%. Si è provveduto inoltre a svolgere un'analisi di sensitività con risultati previsionali inferiori alle aspettative riflesse nel piano 2021-2023; se si riducessero i ricavi previsti per il 2020 del 5% (e conseguentemente l'EBITDA) e si mantenessero inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi, anche in questo caso (con un WACC post-tax del 6,47% ed un tasso di crescita allo 0,5%) i valori d'uso non farebbero emergere perdite da impairment. Ipotizzando un tasso di crescita (g) pari allo 0,5% ed un WACC post-tax 6,47%, una riduzione dei ricavi futuri di circa il 16,8% (mantenendo sempre inalterati i tassi di crescita percentuali degli esercizi successivi e considerando una struttura dei costi coerente con il livello di fatturato), renderebbe il valore recuperabile della CGU pari al suo valore contabile. Le analisi di sensitività sopra descritte includono le incertezze del contesto macroeconomico legate alla pandemia da COVID-19.

Altre immobilizzazioni immateriali

Come si evince dalla movimentazione dell'esercizio la maggior parte degli incrementi del 2020 sono relativi alla capitalizzazione dei costi di sviluppo.

In considerazione del business condotto da PRIMA INDUSTRIE SpA (e da tutte le altre società del Gruppo) avente un alto contenuto tecnologico, risulta assolutamente indispensabile un costante investimento in attività sia di ricerca sia di sviluppo. La capitalizzazione dei costi di sviluppo è stata effettuata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ove sussistano le condizioni previste dallo IAS 38. Per tutte le attività di sviluppo di nuovi progetti capitalizzate è stata verificata la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri. I costi capitalizzati sui progetti di sviluppo sono monitorati singolarmente e sono misurati attraverso i benefici economici attesi dall'entrata in funzione degli stessi. I costi capitalizzati su progetti per i quali la fattibilità tecnica risulta incerta o non più strategica sono imputati al conto economico. La tariffa utilizzata nella valorizzazione delle ore di sviluppo interne riflette il costo orario industriale del personale dedicato.

Si ricorda che è stato effettuato un impairment per 10.486 migliaia di euro effettuato sui costi di sviluppo precedentemente capitalizzati delle società PRIMA ELECTRO e PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA – CONVERGENT-PHOTONICS.

Si ricorda che nella categoria "Altre immobilizzazioni immateriali" è classificato il marchio derivante dalla Purchase Price Allocation di FINN-POWER OY avvenuta nel 2008. Il valore netto del marchio FINN-POWER al 31/12/2020 è pari a 3.847 migliaia di euro.

Il marchio "FINN-POWER" è stato definito un'attività a vita definita, in quanto si ritiene che il suo utilizzo per fini commerciali e produttivi abbia limiti temporali identificati in 15 anni, e conseguentemente è assoggettato al processo di ammortamento.

3. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Il valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto si riferisce alla partecipazione nella società 3D NT detenuta dalla PRIMA INDUSTRIE SpA (19,9%) ed è pari a 394 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.

4. Altre partecipazioni

Il valore delle Altre Partecipazioni al 31/12/2020 ammonta a 6.226 migliaia di euro ed è in diminuzione rispetto al 31/12/2019; la diminuzione di 232 migliaia di euro si riferisce alle differenze cambi negative della partecipazione in Lead Laser (detenuta da PRIMA POWER SUZHOU) per 158 migliaia di euro, alla svalutazione della partecipazione Caretek (detenuta al 19,3% da PRIMA ELECTRO SpA) per 49 migliaia di euro ed alla vendita della partecipazione Härmämedi OY per 25 migliaia di euro.

Tale voce al 31/12/2020 risulta essere così composta:

  • Lead Laser: 6.086 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA POWER SUZHOU);
  • Fimecc OY: 50 migliaia di euro (partecipazione pari al 2,4% detenuta da FINN POWER OY);
  • Prima Power Sheet Metal Solution: 41 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Lamiera Servizi Srl: 11 migliaia di euro (partecipazione pari al 19% detenuta da PRIMA INDUSTRIE SpA);
  • Altre partecipazioni minori: 38 migliaia di euro.

5. Attività Finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti al 31/12/2020 sono pari a 4.233 migliaia di euro e si riferiscono a un deposito vincolato a garanzia di un finanziamento erogato da Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Italiano (cosiddetto "Finanziamento Smilla").

6. Attività fiscali per imposte anticipate

Le Attività fiscali per imposte anticipate sono pari a 17.656 migliaia di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 2.985 migliaia di euro.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/2020 31/12/2019
Saldo di apertura 14.671 11.973
Incrementi 6.162 3.793
Decrementi (2.620) (1.204)
Differenze di cambio (557) 109
Saldo di chiusura 17.656 14.671

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate al 31/12/2020.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/2020 31/12/2019
Fondi rischi ed oneri e altre passività 3.440 4.546
Rimanenze 3.518 3.257
Perdite fiscali riportabili a nuovo 5.446 4.955
Benefici a dipendenti 754 738
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing 2.661 190
Crediti commerciali 108 209
Altre 1.729 776
TOTALE 17.656 14.671

La contabilizzazione in bilancio delle imposte anticipate è stata effettuata, solo laddove ne esistano i presupposti di recuperabilità. La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri. Le imposte anticipate sulle perdite fiscali riportabili a nuovo sono state riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Alla luce di quanto illustrato, non sono intervenuti elementi tali da modificare le valutazioni precedenti circa la recuperabilità delle imposte anticipate.

7. Rimanenze

La tabella che segue, mostra la composizione delle rimanenze al 31/12/2020 e al 31/12/2019.

RIMANENZE 31/12/2020 31/12/2019
Materie prime 41.056 42.603
Semilavorati 19.545 24.260
Prodotti finiti 69.231 70.787
(Fondo svalutazione rimanenze) (11.143) (9.832)
TOTALE 118.689 127.818

Il valore netto delle rimanenze di magazzino al 31/12/2020 mostra un decremento pari a 9.129 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.

Il fondo svalutazione rimanenze nel corso dell'esercizio 2020 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE 31/12/2020
Valore al 31 Dicembre 2019 (9.832)
Accantonamenti (2.717)
Utilizzi 1.065
Effetto Cambi 341
Valore al 31 Dicembre 2020 (11.143)

Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

8. Crediti commerciali

I crediti commerciali netti al 31/12/2020 ammontano a 77.624 migliaia di euro e sono in diminuzione di 7.782 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/2020 31/12/2019
Crediti verso clienti 82.389 89.572
Fondo svalutazione crediti (4.765) (4.166)
TOTALE 77.624 85.406

Il fondo svalutazione crediti nel corso del 2020 ha subito la seguente movimentazione.

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
Valore netto al 31 Dicembre 2019 (4.166)
Accantonamenti (1.464)
Utilizzi 792
Effetto cambi 73
Valore netto al 31 Dicembre 2020 (4.765)

In applicazione al principio IFRS 9 il Gruppo valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); il Gruppo ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo il Gruppo si è basato sulla esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA 31/12/20
A scadere 50.952
Scaduto 0 - 180 giorni 20.723
Scaduto 180 - 365 giorni 1.910
Scaduto oltre 1 anno 8.804
TOTALE 82.389

L'elevato credit standing medio della clientela, l'assenza di una significativa concentrazione del credito, riducono il rischio di credito e rendono adeguato il fondo svalutazione crediti. In particolare, la recuperabilità dei crediti e l'eventuale necessità di una svalutazione degli stessi sono frutto di un processo che comporta giudizi soggettivi da parte del Gruppo. I fattori considerati riguardano principalmente il merito creditizio della controparte, componenti tecniche (quali eventuali modifiche di progettazione e/o ritardi nell'esecuzione), l'ammontare e la tempistica dei pagamenti futuri attesi ed eventuali azioni poste o da porre in essere per il recupero dei crediti.

9. Altri crediti

Gli altri crediti correnti alla data del 31/12/2020 sono pari a 8.732 migliaia di euro e sono diminuiti rispetto al 31/12/2019 di 566 migliaia di euro.

Di seguito si espone la composizione degli Altri Crediti confrontati con l'esercizio precedente.

ALTRI CREDITI 31/12/2020 31/12/2019
Anticipi pagati a fornitori 4.283 5.679
Ratei e risconti attivi 2.406 1.682
Contributi di ricerca e sviluppo da ricevere 1.224 1.059
Crediti vari 671 719
Anticipi a dipendenti 148 159
TOTALE 8.732 9.298

I contributi di ricerca e sviluppo da ricevere sono in aumento di 165 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente, si riferiscono a contributi su progetti finanziati dalla Comunità Europea, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Piemonte che verranno erogati alle società PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA. I ratei e risconti attivi accolgono prevalentemente quote di costi (quali ad esempio assicurazioni, canoni leasing, canoni per licenze dei sistemi informativi e/o software) di competenza degli esercizi successivi il cui esborso finanziario è già avvenuto al 31/12/2020.

10. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali al 31/12/2020 sono pari a 5.013 migliaia di euro, in diminuzione di 3.044 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.

ALTRE ATTIVITÀ FISCALI 31/12/2020 31/12/2019
Crediti IVA 2.003 2.663
Anticipi di imposte dirette 2.178 2.168
Credito d'imposta R&D 683 2.151
Crediti verso Erario - 970
Altri crediti per attività fiscali minori 98 59
Crediti per ritenute fiscali 51 46
TOTALE 5.013 8.057

Si precisa che il credito verso l'Erario sorto a seguito della presentazione delle istanze di rimborso IRES a febbraio 2013 il cui saldo al 31/12/2019 era pari a 970 migliaia di euro, è stato incassato da PRIMA INDUSTRIE SpA in data 01/07/2020.

11. Indebitamento finanziario netto

Al 31/12/2020 la posizione finanziaria netta(3) del Gruppo risulta negativa per 100.507 migliaia di euro, in diminuzione di 11.079 migliaia di euro rispetto 31/12/2019 (negativa per 111.586 migliaia di euro).

Per una migliore comprensione della variazione della posizione finanziaria netta avvenuta nel corso dell'esercizio 2020, si veda il rendiconto finanziario consolidato del periodo.

Come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006, nella tabella di seguito riportata è presentata la posizione finanziaria netta al 31/12/2020 e al 31/12/2019 determinata con i criteri indicati nella Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10/02/2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi" e richiamati dalla Consob stessa.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/2020 31/12/2019 VARIAZIONI
A CASSA 62.999 55.136 7.863
B ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE - - -
C TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE - - -
D LIQUIDITÀ (A+B+C) 62.999 55.136 7.863
E CREDITI FINANZIARI CORRENTI 423 532 (109)
F DEBITI BANCARI CORRENTI 2.862 4.141 (1.279)
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 46.241 35.250 10.991
H OBBLIGAZIONI EMESSE 690 691 (1)
I ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 8.399 8.832 (433)
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 58.192 48.914 9.278
K INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) (5.230) (6.754) 1.524
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 33.660 53.059 (19.399)
M OBBLIGAZIONI EMESSE 24.850 24.806 44
N ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 47.227 40.475 6.752
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 105.737 118.340 (12.603)
P POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (K+O) 100.507 111.586 (11.079)

La riconciliazione con l'Indebitamento netto del Gruppo riportato nella Relazione sulla Gestione è la seguente:

31/12/2020 31/12/2019
Posizione Finanziaria Netta com. CONSOB n. DEM/6064293 100.507 111.586
Deposito vincolato Smilla (4.233) (4.233)
Finanziamento Caretek - (10)
Indebitamento finanziario netto 96.274 107.343

Liquidità

Le liquidità ammontano a 62.999 migliaia di euro e sono composte da:

  • depositi bancari per 62.962 migliaia di euro e
  • cassa per 37 migliaia di euro.

Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide si veda il Rendiconto Finanziario consolidato.

Crediti finanziari correnti

I crediti finanziari correnti ammontano a 423 migliaia di euro ed includono:

  • un deposito per 52 migliaia di euro posseduto da PRIMA POWER SUZHOU;
  • un credito verso la società Lamiera Servizi pari a 6 migliaia di euro, società partecipata di PRIMA INDUSTRIE SpA al 19%;
  • strumenti finanziari di copertura sul rischio cambio (Currency Rate Swap) per 365 migliaia di euro.

Obbligazioni emesse

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.540 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari 24.850 migliaia di euro.

Indebitamento bancario

Qui di seguito i principali finanziamenti inclusi nell'indebitamento bancario erogati a PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il finanziamento BNL al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 12.505 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 5 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 12.473 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento. Il finanziamento BNL è per 4.491 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento MPS al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 6.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 6.488 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento MPS è per 5.094 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BPM al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 13.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 13.459 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BPM è per 9.145 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

(3) La riconciliazione fra la posizione finanziaria netta di Gruppo richiesta dalla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28/07/2006 e l'Indebitamento Finanziario Netto (utilizzato come indicatore di performance) è riportata in un'apposita tabella della presente Nota Illustrativa.

Il finanziamento UNICREDIT al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 11.110 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 11.084 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento UNICREDIT è per 5.547 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento INTESA al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 10.024 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 24 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 10.005 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento. Il finanziamento INTESA è per 6.658 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Sia sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2020 risultano rispettati.

Nei debiti bancari non correnti sono inclusi anche altri finanziamenti bancari per 2.333 migliaia di euro sottoscritti da PRIMA ELECTRO SpA. Tra i debiti bancari non correnti è incluso uno strumento finanziario derivato (IRS – Interest Rate Swap) pari a 419 migliaia di euro.

Nell'indebitamento bancario corrente (considerando anche la parte corrente dell'indebitamento non corrente) sono ricompresi la quota a breve dei finanziamenti BNL per 7.982 migliaia di euro, MPS per 1.394 migliaia di euro, BPM per 4.314 migliaia di euro, UNICREDIT per 5.537 migliaia di euro, INTESA per 3.347 migliaia di euro oltre che a linee di credito e bank overdrafts per 23.866 migliaia di euro ed altri finanziamenti bancari per 2.663 migliaia di euro.

Altri Debiti Finanziari

Gli Altri debiti finanziari ammontano complessivamente a 55.626 migliaia di euro (di cui 8.399 migliaia di euro correnti).

Gli altri debiti finanziari accolgono:

  • debiti per leasing finanziari per un importo pari a 35.732 migliaia di euro (di cui 5.331 migliaia di euro correnti);
  • debito finanziario CDP per 12.500 migliaia di euro;
  • altri debiti finanziari per 7.192 migliaia di euro (di cui 1.304 migliaia di euro correnti); tali debiti si riferiscono principalmente a finanziamenti agevolati ministeriali;
  • incentivi governativi erogati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 alle società PRIMA POWER LASERDYNE per 30 migliaia di euro e PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 172 migliaia di euro.

Indicatori finanziari ("covenants")

I contratti di finanziamento BNL, Intesa, Unicredit, BPM, MPS ed il Bond prevedono il rispetto di una serie di parametri economici-finanziari (covenants) per tutto il periodo di durata degli stessi e con valori variabili nei diversi periodi di misurazione.

Si espongono qui di seguito le tabelle con l'indicazione dei covenants attualmente in vigore per il 31/12/2020 ed i periodi di misurazione seguenti.

BNL, INTESA, UNICREDIT, BPM, MPS

Rapporto EBITDA/Oneri Finanziari Netti su base consolidata 4,25 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il 30/06
non inferiore a: e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA su base 3,00 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il 30/06
consolidata non superiore (*) a: e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio netto 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il 30/06
su base consolidata non superiore a (**): e il 31/12 di ogni anno

(*) per il finanziamento MPS il paramentro è < 3,5.

(**) covenant applicabile solo ai finanziamenti BPM e MPS (per MPS questo parametro è <2,0).

BOND

Rapporto EBITDA/Oneri Finanziari Netti su base consolidata 3,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il 30/06
non inferiore a: e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/EBITDA su base 4,0 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il 30/06
consolidata non superiore a: e il 31/12 di ogni anno
Rapporto Indebitamento Finanziario Netto/Patrimonio netto 1,5 per tutta la durata del prestito, da calcolarsi il 30/06
su base consolidata non superiore a: e il 31/12 di ogni anno

I covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2020 risultano rispettati.

Si segnala che, relativamente al finanziamento stipulato con CDP nel mese di settembre 2020, PRIMA INDUSTRIE SpA si impegna per tutta la durata del finanziamento a rispettare i seguenti covenant finanziari (da calcolarsi sul bilancio consolidato al 31 dicembre di ogni anno a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2021).

  • EBITDA / Oneri Finanziari Netti >= 3,5x
  • PFN / EBITDA <= 3,0x
  • PFN / PN <= 1,5x

Strumenti di copertura dei flussi finanziari e contabilizzazione delle relative operazioni

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE utilizza strumenti finanziari di copertura delle fluttuazioni sia dei tassi di interesse, che dei tassi di cambio con riferimento a transazioni commerciali in dollari, renminbi ed in sterline.

I derivati, utilizzati dal Gruppo esclusivamente come strumenti di copertura e non come investimenti speculativi, si qualificano ai sensi dell'IFRS 9 come attività/passività finanziarie da valutare al fair value.

Nel contesto della definizione della strategia e degli obiettivi per la gestione del rischio, la qualificazione delle operazioni come di copertura richiede:

  • l'esistenza di una relazione economica tra l'elemento coperto e lo strumento di copertura tale da operare la compensazione delle relative variazioni di valore, senza che questa sia inficiata dal livello del rischio di credito della controparte;
  • la definizione di un rapporto di copertura coerente con gli obiettivi aziendali di gestione del rischio, opportunamente ribilanciati, ove necessario. Eventuali modifiche agli obiettivi aziendali di gestione del rischio, il venir meno delle condizioni indicate in precedenza per la qualificazione delle operazioni come di copertura, l'attivazione di operazioni di ribilanciamento, determinano l'interruzione prospettica, totale o parziale, della copertura.

Il Gruppo alla data del 31/12/2020 possiede alcuni strumenti derivati per un importo netto negativo complessivo pari a 54 migliaia di euro, di cui attività correnti per 365 migliaia di euro, passività non correnti per 419 migliaia di euro.

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

DATA NOZIONALE
TIPOLOGIA CONTROPARTE SCADENZA RIFERIMENTO MTM 31/12/20
CRS - Non hedge accounting MPS 19/03/21 \$3.000 € 122
CRS - Non hedge accounting MPS 21/06/21 \$3.000 € 121
CRS - Non hedge accounting MPS 20/09/21 \$3.000 € 122
TOTALE € 365
TIPOLOGIA CONTROPARTE DATA
SCADENZA
NOZIONALE
RIFERIMENTO
MTM 31/12/20
IRS - Hedge accounting BNL 19/12/22 € 17.000 € 72
IRS - Hedge accounting BPM 31/12/22 € 20.000 € 143
IRS - Hedge accounting Unicredit 31/12/22 € 22.222 € 105
IRS - Hedge accounting Intesa Sanpaolo 31/03/23 € 15.000 € 99
TOTALE € 419

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

L'IFRS 7 richiede che la classificazione degli strumenti finanziari al fair value sia determinata in base alla qualità delle fonti degli input usati nella valutazione del medesimo.

La classificazione IFRS 7 comporta la seguente gerarchia:

  • livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati ("unadjusted") in mercati attivi per identici assets o liabilities;
  • livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "livello 1", ma che sono osservabili direttamente o indirettamente. Rientrano in questa categoria gli strumenti con cui il Gruppo mitiga i rischi derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse e di cambio;
  • livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono basati su dati di mercato osservabili ("unobservable inputs"). Non sono presenti strumenti finanziari così valutati.

Come previsto dall'amendment allo IAS 7, di seguito si espone un prospetto delle variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento, siano esse variazioni derivanti da flussi finanziari o variazioni non in disponibilità liquide.

VARIAZIONI VARIAZIONI NON IN DISPONIBILITÀ LIQUIDE
VALORI IN MIGLIAIA
DI EURO
31/12/19 DA FLUSSI
FINANZIARI
ACCENSIONI EFFETTO
CAMBI
FAIR VALUE 31/12/20
Debiti finanziari 102.286 104 - (152) - 102.238
Obbligazioni emesse 25.497 43 - - - 25.540
Leasing 38.871 (6.687) 4.554 (1.006) - 35.732
Derivati 600 - - - (181) 419
TOTALE 167.254 (6.540) 4.554 (1.158) (181) 163.929

Ripartizione debiti finanziari per scadenza e tasso di interesse

Si espone qui di seguito la suddivisione dei debiti finanziari verso banche ed altri finanziatori (inclusi i debiti per leasing e debiti bancari per derivati al solo fine di fornire una situazione in quadratura con i dati esposti in bilancio) per scadenza e tasso di interesse.

Debiti finanziari correnti

DEBITI BANCARI CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/20
Bank overdrafts N/A A vista 2.799
Interessi bancari da liquidare N/A N/A 63
TOTALE 2.862
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO
NON CORRENTE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/20
BNL Euribor 6m + 1,55% 19/06/23 7.982
Unicredit revolving Euribor 6m + 1,85% 31/12/22 5.988
Intesa revolving Euribor 6m + 1,45% 31/03/23 5.980
Unicredit Euribor 6m + 1,85% 31/12/22 5.537
BNL revolving Euribor 3m + 1,45% 30/04/21 5.007
BPM Euribor 6m + 1,80% 30/06/23 4.314
Intesa Euribor 6m + 1,25% 30/09/23 3.347
MPS revolving Euribor 6m + 1,25% 28/02/21 2.028
Banca Popolare di Sondrio revolving 1,65% 30/04/21 2.001
MPS Euribor 6m + 1,45% 30/06/23 1.394
Banco BPM Euribor 3m + 1,55% 31/03/23 1.309
Banca d'Alba Euribor 3m + 1,20% 31/12/21 1.017
CR Savigliano Euribor 6m + 1,5% 30/06/21 337
TOTALE 46.241
OBBLIGAZIONI EMESSE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/20
Bond 3,5% 28/02/25 690
TOTALE 690
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/20
Finanziamento CDP Euribor 6m + spread 1,2% 30/06/25 1.562
Smilla 0,50% 31/12/25 1.021
MISE 0,448% 26/11/23 176
UBI 0,50% 03/06/26 107
Incentivi governativi N/A N/A 202
Leasing N/A N/A 5.331
TOTALE 8.399

Debiti finanziari non correnti

DEBITI BANCARI NON CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/20
BPM Euribor 6m + 1,80% 30/06/23 9.145
Intesa Euribor 6m + 1,25% 30/09/23 6.646
Unicredit Euribor 6m + 1,85% 31/12/22 5.532
MPS Euribor 6m + 1,45% 30/06/23 5.094
BNL Euribor 6m + 1,55% 19/06/23 4.491
Banco BPM Euribor 3m + 1,55% 31/03/23 2.333
Derivato - IRS N/A N/A 419
TOTALE 33.660
OBBLIGAZIONI EMESSE TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/20
Bond 3,5% 28/02/25 24.850
TOTALE 24.850
ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI TASSO DI INTERESSE EFFETTIVO SCADENZA 31/12/20
Finanziamento CDP Euribor 6m + spread 1,2% 30/06/25 10.938
Smilla 0,50% 31/12/25 4.144
Smilla Euribor 6m + 3,5% 31/12/25 847
UBI 0,50% 03/06/26 542
MISE 0,448% 26/11/23 355
Leasing N/A N/A 30.401
TOTALE 47.227

Si riporta qui di seguito la distribuzione temporale dei pagamenti dei debiti finanziari.

VALORI ESPRESSI IN EURO MIGLIAIA 2021 2022 2023 2024 E OLTRE TOTALE
DEBITI BANCARI CORRENTI 2.862 - - - 2.862
PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON
CORRENTE
46.241 - - - 46.241
ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 8.399 - - - 8.399
DEBITI BANCARI NON CORRENTI (*) - 20.213 13.028 - 33.241
OBBLIGAZIONI EMESSE 690 (46) (47) 24.943 25.540
ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI - 9.145 8.645 29.437 47.227
TOTALE 58.192 29.312 21.626 54.380 163.510

(*) escluso il fair value dei derivati

12. Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2020 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 5.255 migliaia di euro e si riferisce:

  • ad una partecipazione detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA nella società OSAIcnc Srl per 4.000 migliaia di euro;
  • ad una porzione dello stabilimento industriale sito a Collegno in provincia di Torino della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA (al 31/12/2019 era classificato nella voce Terreni e Fabbricati) per 1.041 migliaia di euro;
  • ad alcune unità immobiliari in corso di costruzione possedute dalla capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA situate nel mantovano per 214 migliaia di euro. Nel corso dell'esercizio 2020 è stata venduta una delle unità immobiliari.

13. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro (suddiviso in 10.483.274 azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 cadauna).

Riserva legale

La voce ammonta a 5.213 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto all'esercizio 2019.

Altre riserve

La voce Altre riserve ha un valore di 66.461 migliaia di euro ed è composta da:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
  • Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.
  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 305 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
  • Altre riserve: pari a 12.511 migliaia di euro.

Riserva di conversione

La Riserva di conversione è negativa per 1.225 migliaia di euro, ed è diminuita rispetto allo scorso esercizio di 5.228 migliaia di euro.

Utili a nuovo

Tale voce risulta positiva per 70.164 migliaia di euro e recepisce i risultati degli anni precedenti delle società consolidate, la variazione per area di consolidamento e le minusvalenze/plusvalenze generatesi per effetto dell'acquisto o della cessione delle azioni proprie e l'effetto degli utili/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti. Include altresì gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IAS/IFRS, riconducibili alle rettifiche operate sui saldi relativi ai bilanci redatti in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo

Tale voce accoglie la perdita dell'esercizio attribuibile agli azionisti di maggioranza della capogruppo pari a 7.201 migliaia di euro (utile di 9.046 migliaia di euro al 31/12/2019).

Patrimonio netto azionisti di minoranza

Tale voce è positiva per 2.844 migliaia di euro (al 31/12/2019 ammontava a 3.132 migliaia di euro) ed è diminuita di 288 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio. I movimenti del patrimonio netto attribuibile agli azionisti di minoranza si riferiscono al risultato del periodo ed alla riserva di conversione.

Risultato di periodo complessivo

Il risultato di periodo complessivo risulta negativo per 12.636 migliaia di euro ed è così composto:

  • Perdita del periodo pari a 7.414 migliaia di euro;
  • Riserva di conversione: negativa per 5.206 migliaia di euro (di cui 5.228 migliaia di euro si riferiscono agli azionisti di maggioranza e 75 migliaia di euro agli azionisti di minoranza);
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: positiva per 134 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -43 migliaia di euro);
  • Effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS 19 revised: negativo per 75 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +24 migliaia di euro).

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppoe gli analoghi valori del gruppo

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato dell'esercizio 2020 ed il patrimonio netto al 31/12/2020 di Gruppo con gli analoghi valori della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

RACCORDO TRA RISULTATO E PATRIMONIO NETTO
DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI VALORI
DEL GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO
AL 31/12/20
RISULTATO
AL 31/12/20
PATRIMONIO
NETTO
AL 31/12/19
RISULTATO
AL 31/12/19
Bilancio Separato di PRIMA INDUSTRIE S.p.A. 98.558 2.340 96.149 (2.164)
Contabilizzazione del patrimonio netto e dei risultati
conseguiti dalle imprese consolidate
234.793 1.639 249.937 14.987
Contabilizzazione Avviamenti inclusa porzione allocata
sul Marchio
12.207 (1.878) 14.049 (1.394)
Eliminazione dei valori delle partecipazioni consolidate
nel bilancio della PRIMA INDUSTRIE SpA
(184.082) - (184.311) -
Eliminazione degli utili e delle perdite infragruppo inclusi
nel magazzino e nelle immobilizzazioni
(9.076) (883) (8.834) 1.610
Eliminazione delle svalutazioni/rivalutazioni delle
partecipazioni consolidate
8.544 1.836 7.127 8.110
Eliminazione dei dividendi distribuiti tra le società
controllate
- (11.126) - (12.222)
Valutazione metodo del patrimonio netto (24) - (24) (24)
Effetto fiscale su rettifiche di consolidamento 1.328 695 803 (48)
Altre scritture di consolidamento 216 (37) 217 (37)
Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE 162.464 (7.414) 175.113 8.818

14. Benefici ai dipendenti

La voce Benefici ai dipendenti al 31/12/2020 è pari a 7.104 migliaia di euro ed è in aumento rispetto al 31/12/2019 di 87 migliaia di euro; questa voce comprende:

  • il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) riconosciuto dalle società italiane ai dipendenti;
  • un premio di fedeltà riconosciuto dalla capogruppo e da PRIMA ELECTRO SpA ai propri dipendenti;
  • un fondo pensione riconosciuto da PRIMA POWER GmbH e da PRIMA POWER France Sarl ai propri dipendenti;
  • un debito per benefici ai dipendenti iscritto da PRIMA INDUSTRIE SpA per il suo branch office in Corea del Sud.

Si riporta qui di seguito un raffronto delle voci in oggetto.

BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/2020 31/12/2019
TFR 4.283 4.282
Premio di anzianità e altri fondi pensione 2.821 2.735
TOTALE 7.104 7.017

Si riporta di seguito una movimentazione del Trattamento di Fine Rapporto.

TFR (VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO) 2020 2019
Saldo di apertura 4.282 5.115
TFR pagato nel periodo (153) (285)
Utili/perdite attuariali 128 154
Oneri finanziari 26 60
Altre variazioni - (762)
Saldo di chiusura 4.283 4.282

Le principali ipotesi attuariali utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici ai dipendenti sono le seguenti.

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/20 31/12/19
Tasso annuo tecnico di attualizzazione -0,02% - 0,34% 0,37% - 0,77%
Tasso annuo di inflazione 1,00% 1,00%
Tasso annuo di incremento TFR e altri fondi pensione 2,25% - 2,5% 2,25% - 2,5%

Per il Trattamento di Fine Rapporto ed il Premio di anzianità sono state assunte le seguenti ipotesi demografiche:

  • le probabilità di morte determinate dalla Regione Generale dello Stato denominate RG48;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per tutte le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza diversa a seconda delle società;
  • le probabilità di anticipazione si è supposto un valore annuo pari al 3,0%.

Inoltre per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

15. Passività fiscali per imposte differite

Le passività fiscali per imposte differite sono pari a 4.759 migliaia di euro, in diminuzione di 607 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/20 31/12/19
Saldo di apertura 5.366 5.333
Incrementi 1.777 958
Decrementi (2.108) (983)
Differenze di cambio (276) 58
Saldo di chiusura 4.759 5.366

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite al 31/12/2020 e al 31/12/2019.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/20 31/12/19
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing 3.643 5.077
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 1.116 289
TOTALE 4.759 5.366

Si segnala che le passività fiscali per imposte differite sul marchio derivanti dalla aggregazione aziendale del Gruppo FINN-POWER sono pari a 1.096 migliaia di euro.

Non sono state iscritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti delle controllate.

16. Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono pari a 19.749 migliaia di euro e sono diminuiti rispetto al 31/12/2019 di 1.117 migliaia di euro; la quota non corrente si riferisce esclusivamente al fondo indennità clientela agenti ed ammonta complessivamente a 238 migliaia di euro.

Si riporta qui di seguito un prospetto riepilogativo della quota a breve.

FONDI RISCHI A BREVE FONDO GARANZIA E FONDO DI COMPLET. ALTRI FONDI TOTALE
Valore al 31 Dicembre 2018 21.945 861 22.806
Accantonamenti 14.558 260 14.818
Utilizzi del periodo (16.628) (529) (17.157)
Differenze di cambio 181 (4) 177
Valore al 31 Dicembre 2019 20.056 588 20.644
Accantonamenti 20.134 178 20.312
Utilizzi del periodo (20.549) (205) (20.754)
Differenze di cambio (657) (34) (691)
Valore al 31 Dicembre 2020 18.984 527 19.511

I fondi rischi correnti si riferiscono principalmente alla garanzia di prodotti (pari a 12.205 migliaia di euro) ed alla miglior stima dei costi ancora da sostenere per il completamento di alcune attività ancillari alla vendita di macchinari già riconosciuti a ricavo (pari a 6.779 migliaia di euro). Il Fondo garanzia è relativo agli accantonamenti per interventi in garanzia tecnica sui prodotti del Gruppo ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi di garanzia che dovranno essere sostenuti.

Gli altri fondi pari a 527 migliaia di euro si riferiscono a procedimenti legali, fiscali ed altre vertenze; tali fondi rappresentano la miglior stima da parte del management delle passività che devono essere contabilizzate con riferimento a procedimenti legali, fiscali sorti nel corso dell'ordinaria attività operativa nei confronti di rivenditori, clienti, fornitori o autorità pubbliche ed amministrazioni finanziarie.

17. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

Il valore dei debiti commerciali è diminuito rispetto al 31/12/2019 di 11.900 migliaia di euro.

La voce Acconti da clienti è aumentata rispetto al 31/12/2019 ed è pari a 40.019 migliaia di euro; si ricorda che tale voce contiene, sia gli acconti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate, sia quelli generati dall'applicazione del principio contabile IFRS 15 relativi a macchine già consegnate, ma non ancora accettate dal cliente finale e pertanto non iscrivibili tra i ricavi.

La voce Altri debiti è diminuita di 2.817 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019 ed accoglie debiti previdenziali e assistenziali, debiti verso dipendenti, ratei e risconti passivi ed altri debiti minori.

Per maggiori dettagli si veda la tabella qui di seguito esposta.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI ED ALTRI DEBITI 31/12/20 31/12/19
Debiti commerciali 69.390 81.290
Acconti 40.019 34.715
Altri debiti 19.244 22.061
TOTALE 128.653 138.066

18. Passività fiscali per imposte correnti

Le passività fiscali per imposte correnti al 31/12/2020 risultano essere pari a 5.704 migliaia di euro, in diminuzione di 741 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.

La ripartizione delle passività fiscali è esposta di seguito.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/20 31/12/19
Debiti per IVA 2.695 3.153
Debiti per imposte sul reddito 1.723 1.818
Debiti per ritenute IRPEF 1.183 1.401
Altri debiti minori 103 73
TOTALE 5.704 6.445

Conto economico consolidato

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che il costo del personale dell'esercizio 2020 è stato pari a 96.498 migliaia di euro in diminuzione rispetto all'esercizio precedente di 15.786 migliaia di euro (112.284 migliaia di euro al 31/12/2019). Il calo è dovuto sia alla riduzione del numero di dipendenti, sia al ricorso agli ammortizzatori sociali messi a disposizione dai Paesi in cui il Gruppo opera; nello specifico il saving dovuto all'utilizzo della cassa integrazione per le società italiane è stato pari a 3.995 migliaia di euro.

Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2020 sono pari a 32.442 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 24.041 migliaia di euro). Tale voce include un impairment pari a 10.486 migliaia di euro su alcuni costi di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO – BU LASER (per maggiori informazioni si veda la Nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali delle Note Illustrative).

19. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono stati ampiamente commentati nel capitolo 5 del presente documento "Relazione intermedia sulla Gestione del Gruppo" al paragrafo "Andamento economico".

20. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2020 è pari a 264.274 migliaia di euro ed è diminuito di 65.487 rispetto al 31/12/2019; fra le principali componenti vi sono i materiali (143.974 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (14.812 migliaia di euro).

21. Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2020 ammontano a 28.728 migliaia di euro e sono aumentati di 3.725 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza dei contributi pubblici è di 3.285 migliaia di euro. Tale voce include un impairment pari a 10.486 migliaia di euro sulle spese di sviluppo della Divisione PRIMA ELECTRO.

22. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2020 sono pari a 22.911 migliaia di euro, contro 31.255 migliaia di euro del 2019.

23. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 22.308 migliaia di euro nel 2020, in diminuzione rispetto al 31/12/2019 (pari a 27.172 migliaia di euro). In tale voce sono altresì incluse sovvenzioni pubbliche per 1.511 migliaia di euro erogate ad alcune società del Gruppo per fronteggiare l'emergenza da COVID-19.

24. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria del 2020 risulta negativa per 5.307 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/20 31/12/19
Proventi finanziari 4.601 2.241
Oneri finanziari (8.723) (8.349)
Oneri finanziari netti (4.122) (6.108)
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera (1.185) (408)
Totale gestione finanziaria (5.307) (6.516)

Si evidenzia che i proventi finanziari al 31/12/2020 accolgono proventi per la gestione dei derivati pari a 4.276 migliaia di euro e gli oneri finanziari includono oneri per la gestione dei derivati per 3.842 migliaia di euro. Gli oneri finanziari includono oneri pari a 917 migliaia di euro legati al Bond e 1.282 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2020 sono stati pagati interessi netti per un importo pari a 2.919 migliaia di euro.

25.Risultato netto di partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Il risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è invariato rispetto all'esercizio precedente e si riferisce alla quota di risultato del periodo della collegata 3D NT.

26. Risultato netto di altre partecipazioni

Il risultato netto delle altre partecipazioni è positivo per 5 migliaia di euro e si riferisce:

  • alla plusvalenza derivante dalla cessione integrale della partecipazione in Härmämedi OY detenuta dalla FINN-POWER OY per 54 migliaia di euro;
  • alla svalutazione effettuata sulla partecipazione Caretek Srl detenuta dalla PRIMA ELECTRO SpA per 49 migliaia di euro.

27. Imposte correnti e differite

Le imposte sul reddito del 2020 evidenziano un saldo netto positivo di 3.146 migliaia di euro principalmente riferibile al saldo della fiscalità corrente e differita.

IMPOSTE SUL REDDITO 2020 2019
Imposte correnti sul reddito (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (884) (3.874)
IRAP - (56)
Fiscalità differita 4.061 2.605
Imposte esercizi precedenti (23) (299)
Altre imposte (8) (14)
TOTALE 3.146 (1.638)

Si segnala inoltre, che nel corso dell'esercizio 2020 sono state pagate imposte correnti (inclusa IRAP) per un importo pari a 849 migliaia di euro.

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in Bilancio Consolidato e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti nei Paesi di residenza delle società del Gruppo è la seguente:

IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE 2020 2019
Imposte correnti sul Reddito Teoriche (esclusa IRAP) (92) (3.722)
Effetto fiscale variazioni permanenti (953) 4.115
Effetto fiscale variazioni temporanee (1.251) (1.648)
Effetto fiscale accantonamento/(eccedenza) perdite 1.872 (2.643)
Altre differenze (460) 24
IMPOSTE SUL REDDITO EFFETTIVE (884) (3.874)

28. Risultato base per azione

Il calcolo del risultato base per azione al 31/12/2020, negativo per 0,69 euro (positivo per 0,86 euro al 31/12/2019), è dato dal risultato attribuibile agli azionisti della capogruppo, diviso la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione.

RISULTATO BASE PER AZIONE 31/12/20 31/12/19
Risultato netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo (Euro/000) (7.201) 9.046
Media ponderata numero azioni ordinarie 10.383.274 10.467.500
Risultato base per azione (Euro) -0,69 0,86

L'utile diluito per azione risulta pari all'utile base in quanto non sono in essere al 31/12/2020 operazioni diluitive.

Informativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche

Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'esercizio 2020 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:

  • Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
  • Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
  • Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
SOGGETTO
BENEFICIARIO
ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO
RICEVUTO
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 1.337
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 962
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 40
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 9
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 806
Prima Electro SpA Unione Europea Contributi R&D 1.100
Prima Electro SpA Regione Piemonte Contributi R&D 9
Totale 4.263

Valori espressi in migliaia di euro

Inoltre, la società PRIMA INDUSTRIE SpA ha incassato nel corso dell'esercizio 2020 un finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti per 12.500 migliaia di euro.

Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza 2020 delle società italiane del Gruppo PRIMA INDUSTRIE.

SOGGETTO
BENEFICIARIO
ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO DI
COMPETENZA
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 430
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 1.537
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 272
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Contributi R&D 17
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 28
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 243
Prima Electro SpA Unione Europea Contributi R&D 192
Prima Electro SpA Regione Piemonte Contributi R&D 85
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Sanificazione 9
Prima Electro SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta Beni strumentali 33
Totale 2.846

Valori espressi in migliaia di euro

Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2020 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dal Gruppo.

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19
Garanzie prestate 23.982 35.147
Impegni verso società di leasing 1.928 1.566
TOTALE 25.910 36.713

Al 31/12/2020 le garanzie prestate dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE ammontano a 23.982 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali da indicare, così come descritte nello IAS 37.

Informativa su parti correlate

Di seguito si espone l'informativa su parti correlate relativa agli organi di amministrazione, di controllo e management strategico, delle società Leeport, 3D-NT, RODSTEIN e ENGIE EPS.

Il Gruppo LEEPORT commercializza macchine industriali a livello mondiale, viene considerato parte correlata in quanto il chairman Lee Joseph che ne detiene il controllo ha acquisito azioni in PRIMA INDUSTRIE SpA per un importo maggiore al 10%.

Le società 3D-NT, RODSTEIN e ENGIE EPS vengono considerate parti correlate in quanto in esse sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di azionisti in PRIMA INDUSTRIE SpA.

La società 3D-NT è una start-up nel campo dell'additive manufacturing, nello specifico nella tecnologia metal powder bed; PRIMA INDUSTRIE SpA detiene una partecipazione del 19,9%.

La società RODSTEIN è una società finlandese che sviluppa e produce macchine utensili.

La società ENGIE EPS è un player tecnologico e industriale del gruppo ENGIE che opera nel settore energetico con particolare attenzione verso le fonti di energia rinnovabile e la mobilità elettrica. Quotata a Parigi sul mercato regolamentato Euronext. La sua sede legale è a Parigi con ricerca, sviluppo e produzione in Italia.

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,
OPERAZIONI CON PARTI DI CONTROLLO E MANAGEMENT ENGIE
CORRELATE STRATEGICO LEEPORT 3D-NT RODSTEIN EPS TOTALE
CREDITI AL 01/01/2020 - 1.993 106 - - 2.099
CREDITI AL 31/12/2020 - 2.103 17 - 9 2.129
DEBITI AL 01/01/2020 519 94 - - - 613
DEBITI AL 31/12/2020 486 89 648 - 1.177 2.400
RICAVI 01/01/2020 -
31/12/2020 - 4.110 57 - 7 4.174
COSTI 01/01/2020 -
31/12/2020 1.342 55 1.107 43 965 3.512
VARIAZIONE CREDITI
01/01/2020 - 31/12/2020 - 110 (89) - 9 30
VARIAZIONE DEBITI
01/01/2020 - 31/12/2020 (33) (5) 648 - 1.177 1.787

Gestione dei rischi finanziari

Gli strumenti finanziari del Gruppo, destinati a finanziarne l'attività operativa, comprendono i finanziamenti bancari, i contratti di leasing e factoring, i depositi bancari a vista e a breve termine. Vi sono poi altri strumenti finanziari, come i debiti ed i crediti commerciali, derivanti dall'attività operativa.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è principalmente esposto alle seguenti categorie di rischio:

  • Rischio tasso di interesse
  • Rischio tasso di cambio
  • Rischio di credito
  • Rischio di liquidità

Il Gruppo ha adottato specifiche policies al fine di gestire correttamente i menzionati rischi con lo scopo di tutelare la propria attività e la propria capacità di creare valore per gli Azionisti e per tutti gli Stakeholder.

Si dettagliano qui di seguito gli obiettivi e le politiche del Gruppo per la gestione dei rischi qui sopra elencati.

Rischio tasso di interesse

La posizione debitoria verso il sistema creditizio ed il mercato dei capitali può essere negoziata a tasso fisso o a tasso variabile.

La variazione dei tassi di interesse di mercato genera le seguenti categorie di rischio:

  • una variazione in aumento dei tassi di mercato espone al rischio di maggiori oneri finanziari da pagare sulla quota di debito a tasso variabile;
  • una variazione in riduzione dei tassi di mercato espone al rischio di oneri finanziari eccessivi da pagare sulla quota di debito a tasso fisso.

In particolare, le strategie adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di interesse Gestione/Hedging

L'esposizione al tasso di interesse è di natura strutturale, in quanto l'indebitamento finanziario netto genera oneri finanziari netti soggetti alla volatilità del tasso di interesse, secondo le condizioni contrattuali stabilite con le controparti finanziarie. Di conseguenza la strategia individuata è di Gestione/Hedging e si concretizza in:

  • monitoring continuo dell'esposizione al rischio tasso di interesse;
  • attività di hedging attraverso strumenti finanziari derivati.

Rischio tasso di cambio

La posizione debitoria verso il sistema bancario ed il mercato dei capitali, nonché verso gli altri creditori può essere espressa nella propria valuta di conto (euro), oppure in altre valute di conto. In tal caso, l'onere finanziario del debito in valuta è soggetto al rischio tasso d'interesse non del mercato euro, ma del mercato della valuta prescelta.

L'atteggiamento e le strategie da perseguire verso i fattori di rischio sono determinati da una pluralità di elementi che riguardano sia le caratteristiche dei mercati di riferimento, sia il loro impatto sui risultati di bilancio aziendali. Possono essere, infatti, identificati quattro possibili indirizzi strategici distinti per la gestione operativa dei singoli fattori di rischio:

  • "Avoid" strategy (elusione)
  • Accettazione
  • Gestione/Hedging
  • "Market Intelligence" (speculazione)

In particolare, le strategie prevalentemente adottate dal Gruppo per fronteggiare tale rischio sono le seguenti:

Tasso di cambio Gestione/Hedging

L'esposizione al rischio tasso di cambio derivante da fattori finanziari è attualmente contenuta in quanto l'azienda non assume finanziamenti in valuta diversa dall'euro, ad eccezione di alcuni finanziamenti delle società controllate USA, per cui i dollari statunitensi costituiscono la valuta di riferimento.

Relativamente alle partite commerciali, invece, esiste a livello di Gruppo una certa esposizione al rischio tasso di cambio sia perché i flussi di acquisto in dollari statunitensi della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA, della FINN-POWER OY e della PRIMA ELECTRO SpA non sono sufficienti a bilanciare i flussi di vendita denominati in dollari statunitensi, sia perché il Gruppo opera con altre valute diverse dall'euro.

Il Gruppo si è dotato di linee guida per la gestione dei rischi cambi nelle principali valute in cui opera (essenzialmente dollaro statunitense e renminbi cinese). L'obiettivo è di coprire dal rischio di cambio i risultati di budget, attraverso la sottoscrizione di strumenti derivati di copertura. La gestione di tali coperture è effettuata dalla capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il Gruppo effettua pertanto un monitoring per ridurre tale rischio di cambio anche attraverso il ricorso a strumenti di copertura.

Inoltre, per le residuali operazioni in valuta di conto diverse dal dollaro statunitense e dal renminbi cinese non coperte da strumenti derivati ad hoc, la strategia di gestione del rischio è piuttosto di accettazione, sia perché si tratta prevalentemente di poste di modesto valore, sia per la difficoltà di reperire strumenti di copertura idonei.

Rischio di credito

Il Gruppo tratta solo con clienti noti ed affidabili, inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo.

Si segnala che non vi sono concentrazioni significative del rischio di credito nel Gruppo. Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente ed eventualmente considerando i dati storici.

In ottemperanza alla comunicazione CONSOB DEM/RM 11070007 del 05/08/2011, si informa che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE non detiene alcun titolo obbligazionario emesso da governi centrali e locali e neppure da enti governativi, tantomeno ha erogato prestiti a queste istituzioni.

Rischio di liquidità

Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti.

Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dai ritardi di pagamento delle proprie vendite e più in generale dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività operative nei tempi necessari. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del Gruppo sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della tesoreria di Gruppo, con l'obiettivo di garantire un'efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.

Il Gruppo opera al fine di realizzare operazioni di raccolta sui diversi mercati finanziari con varie forme tecniche, con lo scopo di garantire un giusto livello di liquidità sia attuale che prospettico. L'obiettivo strategico è di far sì che in ogni momento il Gruppo disponga di affidamenti sufficienti a fronteggiare le scadenze finanziarie dei successivi dodici mesi.

L'attuale difficile contesto dei mercati sia operativi sia finanziari richiede particolare attenzione alla gestione del rischio liquidità e in tal senso particolare attenzione è posta alle azioni tese a generare risorse finanziarie con la gestione operativa e al mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile.

Il Gruppo prevede, quindi, di far fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti finanziari in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità disponibile, l'utilizzo delle linee di credito, il rinnovo dei prestiti bancari ed eventualmente il ricorso ad altre forme di provvista di natura non ordinaria.

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente poste in essere dal Gruppo nel corso del 2020 che hanno avuto impatto negativo sul conto economico per 11.734 migliaia di euro.

EBT (2.169) (8.845) (408) (317) 5 (11.734) (1.732) (10.002)
Plusvalenza da cessione
partecipazione Härmämedi OY
- - - - 54 54 - 54
Plusvalenza derivante da
cessione business OSAI della
divisione PRIMA ELECTRO
- - - - - - 2.629 (2.629)
Svalutazione partecipazione
Caretek
- - - - (49) (49) (24) (25)
Svalutazione credito
finanziario
- - - - - - (118) 118
EBIT (2.169) (8.845) (408) (317) - (11.739) (4.219) (7.520)
Impairment Avviamento - - - - - - (1.014) 1.014
Impairment e Svalutazioni di
immobilizzazioni immateriali
- - - - - - (623) 623
Impairment PRIMA ELECTRO -
BU LASER (effetto netto)
(8.513) (8.513) - (8.513)
Contenziosi legali/fiscali e
penalità da clienti
(1.072) - - (1.019) - (2.091) (1.130) (961)
Riorganizzazione/
ristrutturazione
(547) (313) (375) (460) - (1.695) (1.452) (243)
COVID-19 - Incentivi
governativi
- - - 1.511 - 1.511 - 1.511
COVID-19 (550) (19) (33) (349) - (951) - (951)
EVENTI ED OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE NON
RICORRENTI (ESPRESSI IN
MIGLIAIA DI EURO)
MARGINE
LORDO
COSTI DI
RICERCA E
SVILUPPO
SPESE DI
VENDITA E
MARKETING
SPESE
GENERALI E
AMMINISTRATIVE
RISULTATO
NETTO DI
PARTECIPAZIONI
TOTALE AL
31/12/2020
TOTALE AL
31/12/2019
VARIAZIONE
2020
VERSO 2019

La voce COVID-19 riguarda le spese sostenute dal Gruppo prevalentemente per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza, sanificazione degli ambienti ed eventuali costi sostenuti per la cancellazione sia di trasferte (sia internazionali che nazionali) dei propri dipendenti sia che di eventi commerciali.

Gli incentivi governativi pari a 1.511 migliaia di euro si riferiscono alle sovvenzioni pubbliche che alcune società del Gruppo hanno ricevuto per fronteggiare l'emergenza da COVID-19; i più rilevanti sono stati erogati alla società PRIMA POWER LASERDYNE per 1.009 migliaia di euro ed alla PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 309 migliaia di euro.

Tra i costi non ricorrenti sono inclusi costi di riorganizzazione e ristrutturazione di alcune società del Gruppo tra cui PRIMA INDUSTRIE SpA, FINN-POWER OY, PRIMA ELECTRO SpA e PRIMA POWER GmbH; tra tali costi sono altresì inclusi i costi di rilocalizzazione dello stabilimento della società PRIMA POWER LASERDYNE.

Si segnala che tra i contenziosi legali sono incluse le consulenze legali relative alla PRIMA POWER LASERDYNE Subpoena. A tal fine si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2017, la società statunitense PRIMA POWER LASERDYNE ha ricevuto una subpoena dal Federal Grand Jury, che richiedeva informazioni relativamente ad alcune esportazioni ed attività correlate dal 2011 in avanti. PRIMA POWER LASERDYNE, con il supporto degli studi legali incaricati di assistere la società su questo tema, si è prontamente attivata rispondendo a quanto richiesto ed ha sin da subito attivamente collaborato con le autorità governative. La società è stata informata dai suoi legali che l'indagine (subpoena) è stata chiusa senza alcuna accusa, né penali e sanzioni a carico della società.

Per maggiori informazioni in merito all'Impairment PRIMA ELECTRO – BU LASER si rimanda alla nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali.

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Firma organo amministrativo delegato

Attestazione del bilancio al 31/12/2020

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 3.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Data: 09/03/2021

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie SpA al 31/12/2020

Capitolo 9. Bilancio d'Esercizio di Prima Industrie SpA al 31/12/2020

Situazione patrimoniale – finanziaria

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 31/12/19
Immobilizzazioni materiali 1 27.078 30.341
Immobilizzazioni immateriali 2 7.574 9.557
Partecipazioni in società controllate 3 179.421 179.841
Partecipazioni in società collegate 4 418 418
Altre partecipazioni 5 60 60
Attività finanziarie non correnti 6 2.728 2.728
Attività fiscali per imposte anticipate 7 7.285 5.274
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 224.564 228.219
Rimanenze 8 34.665 37.870
Crediti commerciali 9 61.993 70.378
Altri crediti 10 3.238 4.599
Altre attività fiscali 11 1.411 5.066
Strumenti finanziari derivati 12 365 -
Attività finanziarie correnti 6 2.765 3.790
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 11.196 10.180
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 115.633 131.883
Attività non correnti destinate alla dismissione 14 1.255 229
TOTALE ATTIVITÀ 341.452 360.331
Capitale sociale 15 26.208 26.208
Riserva legale 15 5.213 5.213
Altre riserve 15 66.495 68.590
Utili (perdite) a nuovo 15 (1.698) (1.698)
Utile (perdita) dell'esercizio 15 2.340 (2.164)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 98.558 96.149
Finanziamenti 16 91.435 108.979
Benefici ai dipendenti 17 4.668 4.553
Passività fiscali per imposte differite 18 1.266 1.270
Fondi per rischi ed oneri 19 8.782 7.350
Strumenti finanziari derivati 12 419 600
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 106.570 122.752
Debiti commerciali 20 58.351 69.863
Acconti 20 6.071 6.462
Altri debiti 20 6.922 8.883
Debiti verso banche e finanziamenti 16 57.207 46.732
Passività fiscali per imposte correnti 21 1.915 2.162
Fondi per rischi ed oneri 19 5.858 7.328
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 136.324 141.430
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 341.452 360.331

Conto economico

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 31/12/19
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 22 134.836 186.978
Costo del Venduto 23 (119.802) (163.544)
MARGINE LORDO 15.034 23.434
Costi di ricerca e sviluppo 24 (6.439) (8.702)
Spese di vendita e marketing 25 (6.030) (7.793)
Spese generali e amministrative 26 (7.690) (8.190)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (5.125) (1.251)
Proventi finanziari 27 4.636 2.483
Oneri finanziari 27 (7.412) (6.756)
Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni 27 8.748 1.952
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 27 311 (19)
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 1.158 (3.591)
Imposte correnti e differite 28 1.182 1.427
RISULTATO NETTO 2.340 (2.164)

Conto economico complessivo

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 31/12/19
RISULTATO NETTO DEL PERIODO (A) 2.340 (2.164)
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici definiti 15 (98) (89)
Effetto fiscale 15 24 21
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno
successivamente riclassificati a conto economico
al netto dell'effetto fiscale (B)
(74) (68)
Parte efficace degli utili/(perdite) sugli strumenti di copertura
di flussi finanziari
15 177 34
Effetto fiscale 15 (43) (8)
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione del branch office
della Corea del Sud
15 22 5
Totale altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati a conto economico al netto dell'effetto fiscale (C)
156 31
RISULTATO NETTO DEL PERIODO COMPLESSIVO (A) + (B) + (C) 2.422 (2.201)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

RISERVA
VALORI ESPRESSI CAPITALE SOVRAPPREZZO AZIONI RISERVA SPESE AUMENTO
IN MIGLIAIA DI EURO SOCIALE AZIONI PROPRIE LEGALE CAPITALE SOCIALE
Saldo al 31/12/2018 26.208 57.507 (1.966) 4.992 (1.286)
Destinazione risultato esercizio
preced.
- - - 221 -
Distribuzione dividendi - - - - -
Risultato di periodo complessivo - - - - -
Saldo al 31/12/2019 26.208 57.507 (1.966) 5.213 (1.286)
Destinazione risultato esercizio
preced. - - - - -
Piano Stock Grant - - - - -
Risultato di periodo complessivo - - - - -
RISERVA PER
RISULTATO DI UTILI / (PERDITE) ADEGUAMENTO FAIR RISERVA PER
PATRIMONIO NETTO PERIODO A NUOVO ALTRE RISERVE VALUE DERIVATI STOCK GRANT
102.919 4.424 (1.698) 15.190 (465) 13
- (4.424) - 4.203 - -
(4.569) - - (4.569) - -
(2.201) (2.164) - (63) 26 -
96.149 (2.164) (1.698) 14.761 (439) 13
- 2.164 - (2.164) - -
(13) - - - - (13)
2.422 2.340 - (52) 134 -
98.558 2.340 (1.698) 12.545 (305) -

Rendiconto finanziario

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 (*)
Risultato netto 2.340 (2.164)
Rettifiche (sub-totale) 7.436 5.626
Ammortamenti, impairment e rettifiche di valore delle partecipazioni 8.563 13.125
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte anticipate/differite (2.015) (1.461)
Variazione dei fondi relativi al personale 41 (37)
Variazione delle rimanenze 3.205 7.043
Variazione dei crediti commerciali 8.385 5.326
Variazione dei debiti commerciali e acconti (11.903) (16.363)
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/passività 1.160 (1.764)
Variazione partecipazioni in società collegate - (238)
Variazione in altre partecipazioni - (5)
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività operative (A) 9.776 3.462
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (1.809) (2.570)
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (218) (500)
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.335) (1.362)
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 155 1.038
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di investimento (B) (3.207) (3.394)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie 1.022 1.051
Variazione altre passività finanziarie non correnti e altre voci minori (795) (100)
Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) 22.026 18.314
Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) (25.849) (30.714)
Rimborsi di leasing finanziari (1.967) (1.801)
Dividendi - (4.569)
Variazione altre voci del patrimonio netto 10 5
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività di finanziamento (C) (5.553) (17.814)
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) 1.016 (17.746)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio (E) 10.180 27.926
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo (G=D+E+F) 11.196 10.180

Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 (*)
Imposte sul reddito corrisposte - 167
Interessi corrisposti 2.201 2.753

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing ed include attività non correnti destinate alla dismissione

(***) Include attività non correnti destinate alla dismissione

Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27/07/2006

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/19 DI CUI PARTI
CORRELATE
Immobilizzazioni materiali 1 27.078 - 30.341 -
Immobilizzazioni immateriali 2 7.574 - 9.557 -
Partecipazioni in società controllate 3 179.421 179.421 179.841 179.841
Partecipazioni in società collegate 4 418 418 418 418
Altre partecipazioni 5 60 - 60 -
Attività finanziarie non correnti 6 2.728 - 2.728 -
Attività fiscali per imposte anticipate 7 7.285 - 5.274 -
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 224.564 228.219
Rimanenze 8 34.665 - 37.870 -
Crediti commerciali 9 61.993 37.249 70.378 45.357
Altri crediti 10 3.238 - 4.599 59
Altre attività fiscali 11 1.411 - 5.066 -
Strumenti finanziari derivati 12 365 - - -
Attività finanziarie correnti 6 2.765 2.759 3.790 3.784
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 11.196 - 10.180 -
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 115.633 131.883
Attività non correnti destinate alla dismissione 14 1.255 - 229 -
TOTALE ATTIVITÀ 341.452 360.331
Capitale sociale 15 26.208 - 26.208 -
Riserva legale 15 5.213 - 5.213 -
Altre riserve 15 66.495 - 68.590 -
Utili (perdite) a nuovo 15 (1.698) - (1.698) -
Utile (perdita) dell'esercizio 15 2.340 - (2.164) -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 98.558 96.149
Finanziamenti 16 91.435 9.185 108.979 16.613
Benefici ai dipendenti 17 4.668 - 4.553 -
Passività fiscali per imposte differite 18 1.266 - 1.270 -
Fondi per rischi ed oneri 19 8.782 - 7.350 -
Strumenti finanziari derivati 12 419 - 600 -
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 106.570 122.752
Debiti commerciali 20 58.351 25.123 69.863 28.580
Acconti 20 6.071 - 6.462 -
Altri debiti 20 6.922 490 8.883 536
Debiti verso banche e finanziamenti 16 57.207 8.574 46.732 8.886
Passività fiscali per imposte correnti 21 1.915 - 2.162 -
Fondi per rischi ed oneri 19 5.858 - 7.328 -
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 136.324 141.430
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 341.452 360.331

Conto economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27/07/2006

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO NOTE 31/12/20 DI CUI PARTI
CORRELATE
31/12/19 DI CUI PARTI
CORRELATE
Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni 22 134.836 65.101 186.978 94.952
Costo del Venduto 23 (119.802) (31.347) (163.544) (39.413)
MARGINE LORDO 15.034 - 23.434 -
Costi di ricerca e sviluppo 24 (6.439) (238) (8.702) (374)
Spese di vendita e marketing 25 (6.030) 682 (7.793) 1.133
Spese generali e amministrative 26 (7.690) 692 (8.190) 384
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (5.125) (1.251)
di cui: impatto delle partite di natura
non ricorrente
(1.395) (949)
Proventi finanziari 27 4.636 245 2.483 458
Oneri finanziari 27 (7.412) (368) (6.756) (148)
Dividendi e rettifiche di valore delle
partecipazioni
27 8.748 8.748 1.952 1.952
Risultato netto derivante da transazioni
in valuta estera
27 311 - (19) -
RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) 1.158 (3.591) -
di cui: impatto delle partite di natura
non ricorrente
(3.425) (7.298)
Imposte correnti e differite 28 1.182 - 1.427 -
RISULTATO NETTO 2.340 (2.164)

Rendiconto finanziario ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27/07/2006

DI CUI PARTI DI CUI PARTI
VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 CORRELATE 31/12/19 (*) CORRELATE
Risultato netto 2.340 - (2.164) -
Rettifiche (sub-totale) 7.436 - 5.626 -
Ammortamenti, impairment e rettifiche di valore
delle partecipazioni
8.563 2.030 13.125 6.231
Variazione delle attività/passività fiscali per imposte
anticipate/differite
(2.015) - (1.461) -
Variazione dei fondi relativi al personale 41 - (37) -
Variazione delle rimanenze 3.205 - 7.043 -
Variazione dei crediti commerciali 8.385 8.108 5.326 (10.683)
Variazione dei debiti commerciali e acconti (11.903) (3.457) (16.363) 2.671
Variazione netta dei crediti/debiti vari e di altre attività/
passività
1.160 (105) (1.764) (251)
Variazione partecipazioni in società collegate - - (238) (238)
Variazione in altre partecipazioni - - (5) -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività
operative (A)
9.776 3.462
Cash flow derivante dall'attività di investimento
Acquisto di immobilizzazioni materiali (**) (1.809) - (2.570) -
Acquisto di immobilizzazioni immateriali (218) - (500) -
Capitalizzazione nette costi di sviluppo (1.335) - (1.362) -
Incassi da vendita di immobilizzazioni (***) 155 - 1.038 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività
di investimento (B)
(3.207) (3.394)
Cash flow derivante dall'attività di finanziamento
Variazione di crediti finanziari e di altre attività finanziarie 1.022 1.025 1.051 931
Variazione altre passività finanziarie non correnti
e altre voci minori
(795) - (100) -
Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) 22.026 368 18.314 4.613
Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) (25.849) (7.725) (30.714) (2.196)
Rimborsi di leasing finanziari (1.967) - (1.801) -
Dividendi - - (4.569) -
Variazione altre voci del patrimonio netto 10 - 5 -
Flusso monetario generato/(assorbito) dalle attività
di finanziamento (C)
(5.553) (17.814)
Flusso monetario complessivo (D=A+B+C) 1.016 (17.746)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio
dell'esercizio (E)
10.180 27.926
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine
del periodo (G=D+E+F)
11.196 10.180

Informazioni aggiuntive al Rendiconto finanziario

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 (*)
Imposte sul reddito corrisposte - -
167
-
Interessi corrisposti 2.201 -
2.753
-

(*) Al fine di fornire una migliore comparabilità, alcuni dati del 2019 sono stati oggetto di riclassifica

(**) Non include i leasing ed include attività non correnti destinate alla dismissione

(***) Include attività non correnti destinate alla dismissione

Descrizione dei Principi Contabili

capitolo 10.

Capitolo 10. Descrizione dei Principi Contabili

Informazioni societarie

PRIMA INDUSTRIE SpA ("Società") è una società di diritto italiano ed è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente, tramite altre società, le quote di partecipazione nel capitale delle società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. La Società ha sede a Collegno (TO), Italia.

PRIMA INDUSTRIE SpA ha per oggetto sociale la progettazione, la produzione ed il commercio di apparati, strumenti, macchine e sistemi meccanici, elettrici ed elettronici e della relativa programmazione (software) destinati all'automazione industriale o ad altri settori in cui le tecnologie della società possano essere utilmente impiegate.

La società può inoltre fornire servizi industriali di natura tecnica, progettativa ed organizzativa nel campo della produzione di beni strumentali e dell'automazione industriale.

L'attività principale è focalizzata nel settore delle macchine laser di taglio e saldatura per l'applicazione bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D), delle macchine pannellatrici e piegatrici. A partire dall'esercizio 2018 sviluppa, produce e commercializza soluzioni di additive manufacturing con le tecnologie Powder Bed Fusion e Laser Metal Deposition.

PRIMA INDUSTRIE SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020.

La durata di PRIMA INDUSTRIE SpA è fissata, secondo Statuto, fino al 31 dicembre 2050.

Criteri di valutazione

Il bilancio d'esercizio 2020 rappresenta il bilancio separato della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financing Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha adottato i Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") nella preparazione del bilancio consolidato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio d'esercizio della capogruppo PRIMA INDUSTRIE SpA è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.

L'informativa richiesta dell'IFRS 1, prima adozione degli IFRS, relativa agli effetti conseguenti alla transizione agli IFRS, era stata riportata in un apposito Capitolo del Bilancio d'Esercizio al 31/12/2006, cui si rimanda.

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti finanziari valutati al fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale. La Società, infatti, ha valutato che non sussistono significative incertezze (come definite dal par. 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale. Su questo tema, è opportuno rimandare anche all'apposito commento riportato nel bilancio consolidato al capitolo 7 "DESCRIZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI" al paragrafo "Principi contabili utilizzati".

La preparazione del bilancio d'esercizio in accordo con gli IFRS richiede, inevitabilmente, il ricorso a stime contabili e l'espressione di giudizi da parte degli Amministratori dell'azienda. Le aree di bilancio che richiedono l'applicazione di stime più complesse e un maggior ricorso ai giudizi degli Amministratori sono indicate successivamente. Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Schemi di bilancio

La Società presenta il conto economico con una vista per funzione altrimenti detto "a costo del venduto" anziché per natura in quanto coerente alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore in cui opera la Società.

Il "costo del venduto" comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi.

Con riferimento alle attività e passività dello stato patrimoniale è stata adottata una forma di presentazione che le distingue tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. Peraltro, adeguata informativa sulle scadenze delle passività è fornita nelle relative note.

Per quanto riguarda gli schemi di Bilancio, la Società ha effettuato la scelta di utilizzare gli schemi descritti qui di seguito:

  • a) per quanto riguarda la Situazione patrimoniale finanziaria è stato adottato lo schema che presenta le attività e passività distinguendo tra "correnti" (ovvero liquidabili / esigibili entro 12 mesi) e "non correnti" (ovvero liquidabili / esigibili oltre i 12 mesi);
  • b) per quanto riguarda il Conto Economico, si è adottato lo schema che prevede la ripartizione dei costi per funzione; il Conto economico complessivo include, oltre all'utile del periodo, come da Conto economico, le altre variazioni dei movimenti di Patrimonio Netto diverse da quelle con gli Azionisti;
  • c) per quanto riguarda il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, si è adottato lo schema che riconcilia l'apertura e la chiusura di ogni voce del patrimonio sia per il periodo in corso che per quello precedente;
  • d) per quanto riguarda il Rendiconto finanziario si è scelto il metodo c.d. "indiretto", nel quale si determina il flusso finanziario netto dell'attività operativa rettificando l'utile e la perdita per gli effetti:
  • degli elementi non monetari quali ammortamenti e svalutazioni;
  • delle variazioni delle rimanenze, dei crediti e dei debiti generati dall'attività operativa;
  • degli altri elementi i cui flussi finanziari sono generati dall'attività di investimento e di finanziamento.

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico e di situazione patrimoniale finanziaria con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate e delle operazioni non ricorrenti, al fine di garantire una migliore leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.

Conversione delle poste in valuta

Il bilancio d'esercizio è stato redatto in euro, valuta funzionale e di presentazione. Tutti i valori sono arrotondati all'unità di euro. Le transazioni in valuta diversa dall'euro sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie in valuta diversa dall'euro sono convertite in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono rilevate nel conto economico, salvo che i principi contabili ne dispongano la rivalutazione a patrimonio netto.

Immobilizzazioni materiali

Tutte le categorie d'immobilizzazioni materiali, compresi gli investimenti immobiliari, sono iscritte in bilancio al costo storico, ridotto per l'ammortamento e impairment, ad eccezione dei terreni, iscritti al costo storico ridotto, eventualmente, per impairment. Il costo include tutte le spese direttamente attribuibili all'acquisto.

I costi sostenuti dopo l'acquisto dell'attività sono contabilizzati ad incremento del loro valore storico o iscritti separatamente, solo se è probabile che generino dei benefici economici futuri ed il loro costo sia misurabile in modo attendibile.

L'ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato attraverso il metodo lineare, in modo da distribuire il valore contabile residuo sulla vita economico-tecnica stimata come segue:

  • Fabbricati e lavori incrementativi: 33 anni
  • Impianti e macchinari: 10 5 anni
  • Attrezzature: 4 5 anni
  • Mobili e dotazioni d'ufficio: 9 5 anni
  • Macchine elettroniche d'ufficio: 5 anni
  • Automezzi e autoveicoli: 3 5 anni

Gli interventi di manutenzione straordinaria capitalizzati ad incremento di un'attività già esistente sono ammortizzati sulla base della vita utile residua di tale attività, o se minore, nel periodo che intercorre fino al successivo intervento di manutenzione.

Il valore residuo e la vita utile delle immobilizzazioni materiali sono rivisti, e modificati se necessario, alla data di chiusura del bilancio.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è immediatamente svalutato al loro valore recuperabile ogniqualvolta il primo eccede il secondo.

Le plusvalenze e le minusvalenze da cessione delle immobilizzazioni materiali sono iscritte a conto economico e sono determinate confrontando il loro valore contabile con il prezzo di vendita.

I contratti di locazione che attribuiscono un diritto all'uso esclusivo di un bene, identificato o identificabile, conferendo il diritto sostanziale ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo, rientrano nel campo applicativo dell'IFRS 16.

Tali contratti sono rilevati attraverso l'iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di un "diritto d'uso" tra le attività e di una passività rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. Il "diritto d'uso" è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del contratto di locazione, o la relativa vita utile economicotecnica, se inferiore.

Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l'attività sottostante a disposizione del locatario, il valore d'iscrizione del "diritto d'uso" comprende:

  • l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
  • eventuali costi iniziali diretti;
  • eventuali costi stimati e attualizzati da sostenere al momento dell'abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo del passivo in presenza di obbligazioni di smantellamento, rimozione delle attività e ripristino dei siti.

L'importo della valutazione iniziale della passività del leasing di cui al precedente punto a) include le seguenti componenti:

  • i canoni fissi;
  • i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso;
  • il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se vi è la ragionevole certezza di esercitarla;
  • eventuali pagamenti a fronte di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio dell'opzione di risoluzione del leasing.

Rientrano in questa modalità di rilevazione contabile, le seguenti categorie di beni oggetto di contratto di locazione:

  • immobili;
  • auto;
  • macchine per ufficio.

La società si avvale dell'opzione concessa dall'IFRS 16 – Leasing di rilevare come costo, per competenza, i canoni relativi a contratti di leasing i) di breve durata (i.e. inferiore ai 12 mesi), ii) aventi ad oggetto beni di modesto valore (i.e. inferiore a 5.000 Euro, quando nuovi).

La passività per leasing è rilevata alla data di decorrenza del contratto ed è pari al valore attuale dei canoni di leasing.

Il valore attuale dei canoni è conteggiato utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing oppure il tasso di finanziamento marginale del locatario nel caso in cui il primo non sia prontamente disponibile. Il tasso di finanziamento marginale equivale al tasso d'interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata e garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività oggetto del "diritto d'uso" in un contesto economico simile.

Dopo la data di decorrenza, la passività per leasing è misurata applicando il criterio del costo ammortizzato; successivamente questa può essere rideterminata (i.e. i flussi finanziari del leasing si modifichino per effetto delle clausole contrattuali originarie) o modificata (i.e. cambiamenti nell'oggetto o nel corrispettivo non previsti nelle condizioni contrattuali originarie) con rettifiche al "diritto d'uso".

Immobilizzazioni immateriali

A vita utile definita

(a) Software

Le licenze software sono capitalizzate al costo sostenuto per il loro ottenimento e la messa in uso ed ammortizzate in base alla vita utile stimata (da 3 a 5 anni).

I costi associati allo sviluppo ed al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell'esercizio e quindi imputati a conto economico per competenza.

(b) Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono iscritti a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono capitalizzati se le seguenti condizioni sono rispettate:

  • i costi possono essere determinati in modo attendibile;
  • la fattibilità tecnica dei progetti, i volumi ed i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri;
  • esiste un mercato di riferimento per il prodotto generato dall'attività di sviluppo.

I costi di sviluppo imputati a conto economico nel corso degli esercizi precedenti non sono capitalizzati a posteriori, se in un secondo tempo si manifestano i requisiti richiesti.

I costi di sviluppo aventi vita utile definita sono ammortizzati dalla data di commercializzazione del prodotto, sulla base del periodo in cui si stima produrranno dei benefici economici, in ogni caso non superiore a 5 anni. I costi di sviluppo non aventi queste caratteristiche sono addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti.

(c) Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate separatamente sono capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni d'imprese sono capitalizzate al fair value identificato alla data d'acquisizione. Dopo la prima rilevazione, le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono iscritte al costo, ridotto per ammortamento ed impairment; le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, al costo ridotto per il solo impairment.

Le attività immateriali prodotte internamente non sono capitalizzate, ma rilevate nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

Le attività immateriali a vita utile definita sono sottoposte annualmente alla verifica di "impairment" ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno; tale analisi può essere condotta a livello di singolo bene immateriale o d'unità generatrice di flussi finanziari di ricavi. La vita utile delle altre immobilizzazioni immateriali è riesaminata con cadenza annuale: eventuali cambiamenti, laddove possibili, sono apportati con applicazioni prospettiche.

Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Nel bilancio d'esercizio della PRIMA INDUSTRIE SpA le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono iscritte al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, rettificato in presenza di perdite di valore.

La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della capogruppo è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. In presenza di obiettive evidenze di una perdita di valore, il valore contabile della partecipazione deve essere confrontato con il suo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value dedotti i costi di vendita, ed il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa attesi dalla partecipata al costo medio ponderato del capitale, al netto dell'indebitamento finanziario.

Qualora esistano delle evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Quando vengono meno i motivi che hanno originato le svalutazioni, il valore della partecipazione è ripristinato nei limiti del costo originario, con imputazione dell'effetto a conto economico.

Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della capogruppo delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione si procede ad azzerarne il valore; la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo, solo se la capogruppo è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali, contrattuali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata, o comunque a coprire le sue perdite.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni nelle quali la Società non esercita il controllo, l'influenza notevole o il controllo congiunto, sono inizialmente iscritte al fair value.

Ai sensi dell'IFRS 9, tali partecipazioni sono successivamente valutate al fair value con effetti a conto economico, a meno che non siano irrevocabilmente elette come investimenti partecipativi valutati al fair value con effetti iscritti nel conto economico complessivo ai sensi dell'opzione prevista dal medesimo principio.

La scelta della modalità di valutazione delle partecipazioni è operata in maniera selettiva per ciascuna partecipazione.

Perdita di valore delle attività (impairment)

Le attività a vita utile indefinita, non soggette ad ammortamento, sono sottoposte alla verifica del loro valore di recupero (impairment) annualmente ed ogni volta che esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile. Le attività soggette ad ammortamento sono sottoposte alla verifica dell'impairment solo se esiste un'indicazione che il loro valore contabile potrebbe non essere recuperabile.

L'ammontare della svalutazione per impairment è conteggiato come differenza tra il valore contabile dell'attività ed il suo valore recuperabile, determinato come il maggiore tra il prezzo di vendita al netto dei costi di transazione ed il suo valore d'uso, ovvero il valore attuale dei flussi finanziari stimati, al netto delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando successivamente una perdita su attività diversa dall'avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato fino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente nel conto economico.

Strumenti finanziari

Presentazione

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese controllate, in altre imprese nonché le partecipazioni in imprese a controllo congiunto e altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali e le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nei precedenti paragrafi.

L'IFRS 9 identifica le seguenti categorie di attività finanziarie, la cui classificazione è frutto di una valutazione che dipende da entrambi i seguenti aspetti: a) dal business model adottato nella gestione delle attività finanziarie, e b) dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali da queste generati:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale ed interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo (FVOCI): tali attività rientrano in un business model del tipo hold to collect and sell e generano flussi di cassa contrattuali che hanno natura di capitale e interessi.
  • Attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico (FVPL): tale categoria ha natura residuale ed accoglie tutte le attività finanziarie diverse da quelle valutate al costo ammortizzato ed al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico complessivo, tra cui le partecipazioni di minoranza, oltre alla attività finanziarie che non superano l'SPPI test, compresi i derivati non di copertura e le partecipazioni diverse da quelle valutate con il metodo del patrimonio netto.
  • Eventuali partecipazioni di minoranza, irrevocabilmente elette al momento della rilevazione iniziale come strumenti finanziari del tipo FVOCI senza "recycling". Nel contesto di tale opzione, contrariamente a quanto accade generalmente nella categoria FVOCI: 1) gli utili e le perdite rilevati in OCI non sono successivamente trasferiti a conto economico, sebbene l'utile o la perdita cumulati possano essere trasferiti all'interno del patrimonio netto; 2) gli strumenti di equity categorizzati al FVOCI in forza di tale opzione non sono soggetti ad impairment accounting; 3) i dividendi sono ancora rilevati a conto economico, a meno che non rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento.

Strumenti finanziari derivati

Coerentemente con quanto stabilito dall' IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata e
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall' IFRS 9.

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Cash flow hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell'operazione coperta. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.

  • Fair value hedge. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
  • Hedge of a net Investment. Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla data di dismissione dell'attività estera.

Gli strumenti finanziari derivati che non rispettano i requisiti per l'hedge accounting sono contabilizzati al fair value con variazioni di fair value iscritte al conto economico.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell'ambito dei contratti di locazione finanziaria.

Le passività finanziarie sono classificate nelle seguenti due categorie ai sensi dell'IFRS 9: 1) passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo ("AC"); 2) passività finanziarie valutate al fair value con variazioni di fair value contabilizzate nel conto economico ("FVPL"), a loro volta classificate nelle due sottocategorie Held for Trading e FVPL at inception. La maggior parte delle passività finanziarie del gruppo rientrano nella prima categoria.

Finanziamenti

I finanziamenti sono rilevati in base agli importi incassati al netto degli oneri accessori all'operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l'applicazione del tasso di interesse effettivo.

I finanziamenti sono inizialmente iscritti in bilancio al fair value, al netto d'eventuali oneri accessori. Ogni differenza tra l'incasso al netto d'eventuali oneri accessori ed il valore di rimborso è iscritto a conto economico per competenza in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo, quest'ultimo rappresentato dal normale valore di vendita in attività ordinaria, al netto delle spese variabili di vendita.

Il costo è determinato usando il metodo del costo medio ponderato. Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto, altri costi diretti ed altri costi indiretti allocabili all'attività produttiva in base ad una normale capacità produttiva e allo stato d'avanzamento. Tale configurazione di costo non include gli oneri finanziari.

Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

Crediti commerciali ed altri crediti

I crediti commerciali e gli altri crediti sono inizialmente iscritti al fair value e misurati successivamente al costo ammortizzato mediante il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto della svalutazione per tener conto della loro inesigibilità.

La svalutazione del credito è basata sul modello delle perdite attese previsto dall'IFRS 9, in particolare la svalutazione dei crediti commerciali viene effettuato adottando un approccio semplificato, che prevede la stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storico-statistici, eventualmente adeguata utilizzando elementi prospettici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Cessione dei crediti

I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se i rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al concessionario. Crediti ceduti pro-solvendo e i crediti ceduti pro - soluto che non soddisfano il suddetto requisito rimangono iscritti nel bilancio della società, sebbene siano stati legalmente ceduti; in tal caso una passività finanziaria di pari importo è iscritta nel passivo a fronte dell'anticipazione ricevuta.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce relativa alle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Attività destinate alla vendita

Le attività non correnti (o gruppi di attività) sono classificate come detenute per la vendita solo quando la vendita è altamente probabile e l'attività è disponibile per un'immediata vendita nelle sue condizioni attuali. La voce Attività destinate alla vendita include le attività non correnti (o gruppi di attività in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l'utilizzo continuativo. Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Capitale sociale

Le azioni ordinarie sono classificate nel patrimonio netto. Gli oneri accessori legati direttamente alle emissioni azionarie o alle opzioni sono iscritti nel patrimonio in deduzione della cassa ricevuta. Quando la Società acquista azioni proprie, il prezzo pagato al netto di ogni onere accessorio di diretta imputazione,

è dedotto dal patrimonio netto, finché le azioni proprie non sono cancellate, emesse nuovamente o vendute.

Benefici ai dipendenti

In data 16/06/2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo "IAS 19 – Benefici ai dipendenti", che modifica le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti e dei termination benefits. Le principali variazioni riguardano il riconoscimento nella situazione patrimoniale - finanziaria del deficit o surplus del piano, l'introduzione dell'onere finanziario netto e la classificazione degli oneri finanziari netti. In particolare:

  • Riconoscimento del deficit o surplus del piano: l'emendamento elimina l'opzione di differire gli utili e le perdite attuariali con il "metodo del corridoio" e ne richiede il riconoscimento direttamente tra gli Altri Utili (perdite) complessivi e il riconoscimento a conto economico dei costi relativi alle prestazioni di lavoro passate;
  • Onere finanziario netto: l'onere finanziario netto è composto da oneri finanziari calcolati sul valore attuale delle passività per piani a benefici definiti, i proventi finanziari derivanti dalla valutazione delle attività a

servizio del piano e gli oneri o proventi finanziari derivanti da eventuali limiti al riconoscimento del surplus del piano. L'onere finanziario netto viene determinato utilizzando per tutte queste componenti il tasso di attualizzazione utilizzato per la valutazione dell'obbligazione per piani a benefici definiti all'inizio del periodo;

Classificazione degli oneri finanziari netti: gli oneri finanziari netti dovranno essere riconosciuti tra i Proventi (oneri) finanziari del Conto Economico.

(a) Piani pensionistici

Sino al 31/12/2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla legge 27/12/2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso é assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I piani a benefici definiti sono piani pensionistici che definiscono l'ammontare del beneficio pensionistico spettante al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, ammontare che dipende da diversi fattori quali l'età, gli anni di servizio ed il salario.

I piani a contribuzione definita sono piani pensionistici per i quali la Società versa un ammontare fisso ad un'entità separata. La Società non ha alcuna obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori somme qualora le attività a servizio del piano dovessero rivelarsi insufficienti a pagare ai dipendenti i benefici spettanti per il servizio corrente e per quello prestato. I piani qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS 19.

(b) Benefici concessi al raggiungimento di una certa anzianità aziendale

La Società riconosce ai propri dipendenti dei benefici al raggiungimento di una certa anzianità aziendale. I benefici qui descritti sono stati contabilizzati seguendo quanto stabilito dallo IAS19.

(c) Incentivi, bonus e schemi per la condivisione dei profitti

La Società iscrive un costo ed un debito a fronte delle passività che si originano per bonus, incentivi ai dipendenti e schemi per la condivisione dei profitti, determinati mediante una formula che tiene conto dei profitti attribuibili agli azionisti fatti certi aggiustamenti. La Società iscrive una passività ad un fondo solo se è probabile che si verifichi l'evento, se contrattualmente obbligato o se esiste una consuetudine tale da definire un'obbligazione implicita.

Fondi per rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri sono effettuati quando:

  • per la Società sorge un'obbligazione legale o implicita come risultato di eventi passati;
  • è probabile un impiego di risorse per soddisfare l'obbligazione ed il suo ammontare;
  • l'ammontare dell'obbligazione è determinabile in modo attendibile.

I fondi di ristrutturazione comprendono sia la passività derivante dall'incentivo all'esodo sia le penalità legate alla cessazione dei contratti di leasing. Non sono accantonati fondi per rischi ed oneri a fronte di future perdite operative.

Gli accantonamenti sono iscritti attualizzando le migliori stime effettuate dagli amministratori per identificare l'ammontare dei costi che la Società deve sostenere, alla data di chiusura del bilancio, per estinguere l'obbligazione.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono esposti al netto dell'IVA, dei resi e degli sconti. I ricavi sono iscritti secondo le seguenti regole.

La Società contabilizza i ricavi ai sensi dell'IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, il quale ha introdotto un quadro complessivo di riferimento per la rilevazione e la misurazione dei ricavi finalizzato a rappresentare fedelmente il processo di trasferimento dei beni e servizi ai clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo che ci si attende di ottenere in cambio dei beni e dei servizi forniti. Questo principio è applicato utilizzando un modello costituito dalle seguenti cinque fasi fondamentali:

  • Identificazione del contratto con il cliente: avviene quando le parti approvano il contratto, dotato di sostanza commerciale, e individuano i rispettivi diritti ed obblighi. Il contratto deve essere legalmente vincolante, deve identificare il diritto a ricevere beni e/o servizi, il corrispettivo ed i termini di pagamento.
  • Identificazione delle obbligazioni contrattuali (i.e. performance obligation) in esso contenute, ossia le promesse di trasferimento di beni e servizi distinti.
  • Determinazione del corrispettivo della transazione (i.e. transaction price): si tratta dell'importo contrattualizzato complessivamente con la controparte lungo la durata contrattuale.
  • Allocazione del prezzo alle diverse obbligazioni contrattuali: in proporzione ai rispettivi stand alone selling price determinati in base ai prezzi di listino.
  • Rilevazione del ricavo al soddisfacimento delle obbligazioni contrattuali.

(a) Vendita di beni

Con riferimento alla vendita dei sistemi laser, delle macchine per la lavorazione della lamiera e dei componenti, la Società rileva il ricavo nel momento in cui trasferisce il controllo del bene al proprio cliente; tale momento coincide generalmente con l'ottenimento del diritto al pagamento da parte della Società e con il trasferimento del possesso materiale del bene, che incorpora il passaggio dei rischi e dei benefici significativi della proprietà. La Società identifica nell'estensione di garanzia rispetto alle normali condizioni di mercato una performance obligation da contabilizzare separatamente.

(b) Prestazioni di servizi

I ricavi per prestazioni di servizi sono contabilizzati in base allo stato d'avanzamento nell'esercizio in cui essi sono resi.

(c) Royalties

I ricavi derivanti da royalties sono contabilizzati per competenza in base alle condizioni pattuite nei contratti sottostanti.

(d) Dividendi

I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nell'esercizio in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Imposte

a) correnti: l'onere per imposte sul reddito, di competenza dell'esercizio, è determinato in base alla normativa vigente. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico. Per quanto riguarda in particolare la PRIMA INDUSTRIE SpA e la controllata italiana PRIMA ELECTRO SpA, si evidenzia che è in vigore il regime di tassazione del consolidato nazionale ai sensi dell'art. 117/129 del testo unico delle imposte sul reddito (TUIR).

b) differite: le imposte differite passive e le imposte anticipate sono calcolate su tutte le differenze temporanee tra il valore fiscale ed il valore contabile delle attività e passività del bilancio della Società.

Esse sono calcolate utilizzando le aliquote fiscali e le leggi che sono state emanate alla data di chiusura del bilancio, o sostanzialmente emanate, e che ci si attende che saranno applicate al momento del rigiro delle differenze temporanee che hanno generato l'iscrizione delle imposte differite.

Le attività per imposte anticipate sulle perdite fiscali nonché sulle differenze temporanee, sono iscritte in bilancio solo se è probabile la manifestazione, al momento del rigiro delle differenze temporanee, di un reddito imponibile sufficiente alla loro compensazione. Le attività per imposte anticipate sono riesaminate ad ogni chiusura di esercizio, ed eventualmente ridotte nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti redditi imponibili possano rendersi disponibili nel futuro in modo da permettere in tutto o in parte a tale attività di essere utilizzata. Le imposte differite relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono anch'esse imputate direttamente a patrimonio netto.

Distribuzione dei dividendi

La distribuzione dei dividendi agli azionisti genera la nascita di un debito al momento dell'approvazione dell'Assemblea degli azionisti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro fair value, solamente se esiste la ragionevole certezza della loro concessione e la Società abbia soddisfatto tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli. I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi per i quali sono stati concessi.

La stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le attività finanziarie detenute dalla Società è il prezzo corrente di vendita (prezzo d'acquisto per le passività finanziarie).

Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si attualizzano i flussi finanziari.

Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla data di bilancio. Per i crediti s'ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle passività finanziarie ai fini dell'informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da contratto ad un tasso d'interesse che approssima il tasso di mercato al quale la Società si finanzia.

I fattori di rischio finanziario

Per ciò che riguarda la gestione dei rischi finanziari, si veda quanto riportato al paragrafo – Gestione dei rischi finanziari al Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2020".

Valutazioni discrezionali e stime contabili significative

La predisposizione del bilancio richiede al management l'effettuazione di una serie di assunzioni soggettive e di stime fondate sull'esperienza passata.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza l'ammontare degli importi delle attività e passività iscritte nello stato patrimoniale, nonché dei costi e proventi rilevati nel conto economico. I risultati effettivi possono differire in misura anche significativa dalle stime effettuate, considerata la naturale incertezza che circonda le assunzioni e le condizioni su cui si fondano le stime.

In particolare, tenuto conto dell'incertezza che permane su alcuni mercati e nel contesto economico-finanziario nel quale la Società opera non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro, le imposte differite attive.

Di seguito è riepilogato il principale processo di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio d'esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY

Il valore recuperabile dell'avviamento incluso nella partecipazione FINN-POWER OY è stato valutato nel contesto dell'impairment test predisposto per la CGU PRIMA POWER. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile della CGU, inclusa un'analisi di sensitività, sono dettagliatamente esposte nella Nota 2 – Immobilizzazioni Immateriali Capitolo 8 "Note Illustrative al Bilancio Consolidato al 31.12.2020". Analogo esercizio, svolto estraendo dai flussi complessivi della CGU quelli relativi alla sola FINN-POWER OY, al netto del suo indebitamento, e confrontando con il valore contabile della partecipazione, ha prodotto i medesimi risultati positivi.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca e sviluppo che soddisfano i requisiti per la loro capitalizzazione sono iscritti tra le Immobilizzazioni Immateriali. La vita media dei progetti di ricerca e sviluppo è stimata in un arco temporale massimo di 5 anni che rappresenta il periodo medio in cui si stima i prodotti genereranno flussi finanziari per la Società.

Fondo svalutazione magazzino

Nella determinazione delle riserve per obsolescenza di magazzino, la Società effettua una serie di stime relativamente ai futuri fabbisogni delle varie tipologie di prodotti e materiali presenti in inventario, sulla base dei propri piani di produzione e dell'esperienza passata delle richieste della clientela. Nel caso in cui tali stime non si rivelino appropriate, ciò si tradurrà in un aggiustamento delle riserve di obsolescenza, con il relativo impatto in sede di conto economico.

Fondo svalutazione crediti

Gli accantonamenti per svalutazione crediti sono determinati sulla base di un'analisi delle singole posizioni creditorie e alla luce dell'esperienza passata in termini di recupero crediti e delle relazioni con i singoli clienti. Nel caso in cui si verifichi un improvviso deterioramento delle condizioni economico-finanziarie di un importante cliente, ciò potrebbe tradursi nella necessità di provvedere all'adeguamento del fondo svalutazione crediti, con i conseguenti riflessi negativi in termini di risultato economico.

Variazioni dei principi contabili

Principi contabili ed interpretazioni recepiti dall'Unione Europea in vigore dall'01/01/2020

Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 8 (Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) vengono qui di seguito indicati e brevemente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 01/01/2020.

In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2104 che ha omologato il documento "Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8: definizione di rilevante". La definizione di rilevanza è stata integrata con il concetto di informazione "occultata", ossia di un'informazione comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori del bilancio, un effetto analogo a quello derivante dalla sua omissione o errata indicazione. Lo IAS 1 emendato afferma che "un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio". Tale modifica ha comportato il recepimento della nuova definizione di rilevanza nello IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, IAS 10 – Fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell'esercizio di riferimento, IAS 34 – Bilanci intermedi, IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali.

  • In data 29/11/2019 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2019/2075 che ha omologato il documento "Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS". Le modifiche, apportate con l'intento di garantire che i principi contabili internazionali siano concettualmente coerenti e che transazioni simili siano trattate allo stesso modo, modificano gli standard internazionali e loro interpretazioni, oltre ai riferimenti esistenti al "Quadro sistematico" precedente, sostituendoli con i riferimenti al "Quadro concettuale" rivisto.
  • In data 15/01/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/34 che ha apportato delle modifiche all'IFRS 9 – Strumenti finanziari, allo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, all'IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative, per effetto dell'Interest Rate Benchmark Reform. L'obiettivo degli emendamenti è evitare l'interruzione delle relazioni di copertura a causa delle incertezze legate alla transizione dei tassi IBOR per effetto del processo di riforma introdotto dalla European Financial Benchmark Regulation, in particolare a causa dell'incapacità di soddisfare i requisiti specifici di contabilizzazione delle operazioni di copertura nei periodi precedenti la transizione. Gli emendamenti impongono anche alle società di fornire in bilancio ulteriori informazioni in merito alle relazioni di copertura direttamente interessate dalle incertezze generate dalla riforma dell'IBOR.
  • In data 21/04/2020 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2020/551 "Modifiche all'IFRS 3 Aggregazioni aziendali" che fornisce alcuni chiarimenti in merito alla definizione di business. In particolare, l'emendamento chiarisce, da un lato, che la presenza di un output non è strettamente necessaria per individuare un business in presenza di un insieme integrato di attività/processi e beni, dall'altro che un insieme integrato di attività/processi e beni deve includere, come minimo, un input ed un processo sostanziale che contribuiscono alla creazione di un output. L'emendamento ha inoltre introdotto un test opzionale ("concentration test"), che consente di escludere la presenza di un business nel caso in cui il prezzo corrisposto sia sostanzialmente riferibile ad una singola attività o gruppo di attività.
  • In data 28/05/2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "COVID-19 Related Rent Concessions (Amendment to IFRS 16)" che prevede per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al COVID-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification ai sensi dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che applicano tale facoltà potranno contabilizzare gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. Tale modifica, applicabile ai bilanci aventi inizio al 01/06/2020, fatta salva la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci aventi inizio al 01/01/2020, è stata recepita dall'Unione Europea il 09/10/2020 con il Regolamento n. 2020/1434.

L'adozione di tali modifiche/interpretazioni non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio al 31/12/2020.

Principi contabili omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati omologati dall'Unione Europea ma non ancora obbligatoriamente applicabili i seguenti principi.

In data 13/01/2021 la Commissione Europea ha emesso il Regolamento n. 2021/25 che ha omologato il documento "Interest rate Benchmark Reform – Phase 2", applicabile dal 01/01/2021, contenente emendamenti, tra gli altri, ai seguenti standards: "IFRS 9 - Financial Instruments", "IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures", "IFRS 16 - Leases". Le modifiche apportate prevedono un trattamento contabile specifico che ripartisca nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sul risultato d'esercizio e interruzioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento utilizzato per la determinazione dei tassi di interesse.

La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Principi contabili ed interpretazioni emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento della presente Relazione Finanziaria Annuale sono stati emessi dallo IASB e non ancora omologati dall'Unione Europea i seguenti principi.

In data 23/01/2020 lo IASB ha emesso il documento "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: classification of liabilities as current or non-current" per chiarire i requisiti per la classificazione delle passività come "correnti" o "non correnti". Più precisamente, le modifiche specificano che i) le condizioni esistenti alla fine del periodo di riferimento sono quelle che devono essere utilizzate per determinare se esiste un diritto a differire il regolamento di una passività; ii) le aspettative della direzione in merito agli eventi successivi alla data di bilancio non sono rilevanti; iii) chiariscono le situazioni che sono considerate liquidazione di una passività. Le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2023.

In data 14/05/2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti, efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 01/01/2022:

  • Modifiche allo IAS 37 "Onerous Contracts Cost of Fulfilling a Contract", finalizzate a fornire chiarimenti in merito alle modalità di determinazione dell'onerosità di un contratto. L'emendamento chiarisce che nella stima dell'eventuale onerosità di un contratto è necessario considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto, tra cui i costi incrementali e tutti gli altri costi che l'impresa non può evitare in conseguenza della sottoscrizione del contratto.
  • Modifiche allo IAS 16 "Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use", volte a definire che i ricavi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un'attività, prima che la stessa sia pronta per l'uso previsto, siano imputati a conto economico unitamente ai relativi costi di produzione.
  • Modifiche all'IFRS 3 "Reference to the Conceptual Framework". Le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
  • Emissione del documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2018- 2020 Cycle", contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, ai seguenti principi contabili internazionali: "IFRS 1 - Firsttime Adoption of International Financial Reporting Standards", "IFRS 9 - Financial Instruments, "IAS 41 – Agriculture", esempi illustrativi dell'"IFRS 16 – Leases".

In data 18/05/2017 lo IASB ha emesso lo standard "IFRS 17 – Insurance Contracts" destinato a sostituire l'attuale "IFRS 4 – Insurance Contracts". Il nuovo principio, applicabile dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente, al 01/01/2023, disciplina il trattamento contabile dei contratti assicurativi emessi e dei contratti di riassicurazione posseduti.

La società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista.

Gli eventuali impatti sul bilancio d'esercizio derivanti dai nuovi principi/interpretazioni sono tutt'ora in corso di valutazione.

Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2020

capitolo 11.

Capitolo 11. Note Illustrative al Bilancio d'Esercizio al 31/12/2020

I dati esposti nelle note illustrative sono espressi in migliaia di euro.

Situazione patrimoniale - finanziaria

1. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali alla data del 31/12/2020 sono pari a 27.078 migliaia di euro in diminuzione di 3.263 migliaia di euro rispetto al 31/12/2019.

Per un maggior dettaglio si veda la tabella qui di seguito esposta.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI TERRENI E
FABBRICATI
IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTREZZATURE
IND.LI E COMM.LI
ALTRI BENI IMMOBILIZZ.
IN CORSO
TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2018 16.268 318 1.065 520 718 18.889
Esercizio 2019
Diritti d'uso derivante dalla prima
applicazione dell'IFRS16
2.554 - 224 1.915 - 4.693
Incrementi 6.320 1.754 197 930 319 9.520
Dismissioni - - (1) (45) - (46)
Utilizzo fondo ammortamento - - 1 26 - 27
Ammortamento (958) (136) (599) (1.049) - (2.742)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni
materiali
320 - 224 - (544) -
Valore netto al 31 dicembre 2019 24.504 1.936 1.111 2.297 493 30.341
Esercizio 2020
Incrementi 593 122 51 1.173 942 2.881
Dismissioni - (15) - (19) - (34)
Utilizzo fondo ammortamento - 15 - 19 - 34
Chiusura anticipata contratti
locazione immobiliare
(2.106) - - - - (2.106)
Ammortamento (992) (231) (579) (1.195) - (2.997)
Riclassifiche fra Attività non correnti
destinate alla dismissione
(1.041) - - - - (1.041)
Riclassifiche fra Immobilizzazioni
materiali
4 - 147 - (151) -
Valore netto al 31 dicembre 2020 20.962 1.827 730 2.275 1.284 27.078
Di cui diritti d'uso derivanti dall'applicazione dell'IFRS16
Valore netto al 31 dicembre 2019 8.361 - 142 1.773 - 10.276
Incrementi 270 - - 1.007 - 1.277
Chiusura anticipata contratti
locazione immobiliare
(2.106) - - - - (2.106)
Ammortamento (468) - (80) (1.019) - (1.567)
Totale Diritti d'uso al 31 dicembre
2020
6.057 - 62 1.761 - 7.880

La voce Terreni e Fabbricati pari a 20.962 migliaia di euro include:

  • Terreni per un valore complessivo pari a 5.224 migliaia di euro;
  • Fabbricati per un valore complessivo pari a 15.475 migliaia di euro; tale voce comprende l'HQTC a Collegno che ospita un grande Technology Center e gli uffici centrali del Gruppo (6.749 migliaia di euro), l'ALC il nuovo laboratorio di ricerca e innovazione dei sistemi di produzione laser avanzati (6.142 migliaia di euro) e lo stabilimento produttivo sito in provincia di Verona (2.112 migliaia di euro). Sono inoltre compresi l'immobile concesso in affitto alla PRIMA POWER UK Ltd (108 migliaia di euro) e immobili in affitto per 357 migliaia di euro.
  • Costruzioni leggere per 263 migliaia di euro.

La voce Impianti e Macchinari pari a 1.827 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 122 migliaia di euro in seguito ad acquisizioni del periodo e si è decrementata di 231 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.

La voce Attrezzature industriali e commerciali pari a 730 migliaia di euro si è incrementata nel corso dell'esercizio di 198 migliaia di euro (di cui 51 migliaia di euro da acquisizioni del periodo e 147 migliaia di euro per effetto di riclassifiche ad altre voci) e si è decrementata di 579 migliaia di euro per effetto dell'ammortamento del periodo.

La voce Altri beni è pari a 2.275 migliaia ed è rappresentata da:

  • Automezzi ed altri mezzi di trasporto per 1.745 migliaia di euro;
  • Macchine d'ufficio elettroniche per 334 migliaia di euro;
  • Mobili ed arredi per 194 migliaia di euro;
  • Altri beni per 2 migliaia di euro.

La voce Immobilizzazioni in corso è relativa a spese sostenute legate alla costruzione del nuovo stabilimento produttivo e alcune attrezzature ed impianti realizzati internamente.

Tutti i valori al 31/12/2020 sopra riportati sono al netto del relativo fondo di ammortamento ad esclusione dei terreni e delle immobilizzazioni in corso che non sono ammortizzati.

2. Immobilizzazioni immateriali

La seguente tabella illustra la composizione delle immobilizzazioni immateriali al 31/12/2020 ed al 31/12/2019, nonché le movimentazioni avvenute nel corso dell'esercizio.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI SOFTWARE COSTI DI SVILUPPO ALTRI BENI TOTALE
Valore netto al 31 dicembre 2018 1.055 10.423 22 11.500
Esercizio 2019
Incrementi/(decrementi) 480 1.362 20 1.862
Ammortamento (517) (3.601) (23) (4.141)
Impairment e Svalutazioni - (11) - (11)
Riclassifiche ad altre voci - 347 - 347
Valore netto al 31 dicembre 2019 1.018 8.520 19 9.557
Esercizio 2020
Incrementi/(decrementi) 164 1.335 54 1.553
Ammortamento (534) (2.978) (24) (3.536)
Valore netto al 31 dicembre 2020 648 6.877 49 7.574

La componente principale delle attività immateriali è costituita dai costi di sviluppo (valore netto al 31/12/2020 pari a 6.877 migliaia di euro); nel corso dell'esercizio 2020 tale voce si è incrementata per 1.335 migliaia di euro per effetto di capitalizzazione di progetti e si è decrementata per 2.978 migliaia di euro per effetto degli ammortamenti del periodo.

3. Partecipazioni in società controllate

Il valore delle partecipazioni in società controllate al 31/12/2020 ammonta a 179.421 migliaia di euro, in diminuzione di 420 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE VALORE
PARTECIPAZ.
INCREMENTI VALORE NETTO AL 31/12/19 SVALUTAZIONI VALORE NETTO
AL 31/12/20
FINN POWER OY 140.177 - 140.177 - 140.177
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. - 16.614 16.614 16.614
PRIMA ELECTRO SpA 10.945 - 10.945 - 10.945
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441 - 1.441 - 1.441
PRIMA POWER CHINA Company Ltd 767 - 767 (420) 347
PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI 540 - 540 - 540
OOO PRIMA POWER 123 - 123 - 123
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 93 - 93 - 93
PRIMA POWER UK LTD - - - - -
PRIMA POWER GmbH - - - - -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - - - - -
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - - - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 9.141 - 9.141 - 9.141
TOTALE 163.227 16.614 179.841 (420) 179.421

La variazione in diminuzione di 420 migliaia di euro è relativa alla svalutazione della partecipazione nella società PRIMA POWER CHINA.

Il dettaglio del costo delle partecipazioni, confrontato con il pro-quota di patrimonio netto risultante dalle situazioni economico-finanziarie delle società predisposte in conformità ai principi IAS/IFRS è il seguente:

VALORE NETTO PN AL QUOTA DI
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE AL 31/12/2020 31/12/2020 POSSESSO PN PRO-QUOTA DIFFERENZA
FINN POWER OY 140.177 139.603 100% 139.603 (574)
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. 16.614 37.906 100% 37.906 21.292
PRIMA ELECTRO SpA 10.945 30.936 100% 30.936 19.991
PRIMA POWER IBERICA SL 1.441 6.673 22% 1.468 27
PRIMA POWER CHINA Company Ltd 347 347 100% 347 -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LIMITED SIRKETI 540 474 100% 474 (66)
OOO PRIMA POWER 123 2.380 100% 2.380 2.257
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo 93 456 100% 456 363
PRIMA POWER UK LTD - 1.168 100% 1.168 1.168
PRIMA POWER GmbH - (7.967) 100% (7.967) (7.967)
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda - (750) 100% (750) (750)
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd - (227) 100% (227) (227)
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 9.141 9.479 70% 6.635 (2.506)

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di FINN-POWER OY, in virtù dei risultati realizzati nei precedenti esercizi e di quello consuntivato nell'esercizio 2020, si è sensibilmente ridotta rispetto a quella originariamente rilevata in sede di acquisizione della società. In considerazione dei positivi risultati storici, nonché di quelli attesi, non sono emersi indicatori di impairment riferiti al valore della partecipazione.

La FINN-POWER OY nel 2020 ha conseguito un EBITDA di 12.638 migliaia di euro (pari al 11,1% dei ricavi). Inoltre, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui la FINN-POWER OY è inclusa) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore. Analogo esercizio, svolto estraendo dai flussi complessivi della CGU quelli relativi alla sola FINN-POWER OY, al netto del suo indebitamento, e confrontando con il valore contabile della partecipazione, ha prodotto i medesimi risultati positivi.

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER SUZHOU non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione, ma è da attribuirsi al fatto che la società sta attraversando una fase di cambiamento di business strategy. La società era stata costituita con lo scopo di servire il mercato di massa cinese offrendo dei prodotti in una fascia di prezzo e prestazione medio bassa. Tuttavia, già nel corso del 2019 il management ha avviato una fase di cambiamento tecnologico che porterà la società cinese a vendere macchine ad alto contenuto tecnologico sia prodotte localmente sia importate dalle altre società del Gruppo. Per questa ragione, considerando altresì l'entità del valore recuperabile della partecipazione determinato dall'attualizzazione dei flussi finanziari al netto del suo indebitamento, il management di PRIMA INDUSTRIE SpA ritiene che tale differenza verrà colmata nei prossimi esercizi dagli utili che la società cinese andrà a generare. La PRIMA POWER SUZHOU nel 2020 ha conseguito un EBITDA di 21 migliaia di euro. Inoltre il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha effettuato il test di impairment sulla CGU PRIMA POWER (in cui la PRIMA POWER SUZHOU è inclusa) in sede di bilancio consolidato, (si veda Nota 2 – Immobilizzazioni immateriali) dal quale non emergono indicatori di perdite di valore. Analogo esercizio, svolto estraendo dai flussi complessivi della CGU quelli relativi alla sola PRIMA POWER SUZHOU, al netto del suo indebitamento, e confrontando con il valore contabile della partecipazione, ha prodotto i medesimi risultati positivi.

La differenza fra il costo e il patrimonio netto di PRIMA POWER MAKINA non è stata ritenuta rappresentativa di una perdita di valore della partecipazione. La società nel 2020 ha conseguito un EBITDA di 302 migliaia di euro.

Le restanti differenze emergenti per le partecipazioni PRIMA POWER GmbH, PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda e PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd sono compensate da un fondo iscritto tra le passività pari a 8.544 migliaia di euro (si veda la Nota 19).

4. Partecipazioni in società collegate

La voce partecipazioni in società collegate si riferisce alla partecipazione nella società 3D NT detenuta al 19,9% dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ed è pari a 418 migliaia di euro ed è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.

5. Altre partecipazioni

La seguente tabella mostra la composizione delle Altre partecipazioni che 31/12/2020 sono pari a 60 migliaia di euro e sono rimaste invariate rispetto all'esercizio precedente.

ALTRE PARTECIPAZIONI LAMIERA
SERVIZI
PRIMA POWER SHEET
METAL SOLUTION
ALTRE MINORI TOTALE
31 dicembre 2019 11 40 9 60
Incrementi - - - -
31 dicembre 2020 11 40 9 60

6. Attività finanziarie

Il valore delle Attività Finanziarie è pari a 5.493 migliaia di euro ed è diminuito di 1.025 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

La tabella seguente illustra la movimentazione delle Attività finanziarie.

ATTIVITÀ FINANZIARIE FINANZIAMENTO
A PRIMA POWER
LASERDYNE LLC
FINANZIAMENTO
A PRIMA POWER
SUZHOU CO.LTD
FINANZIAMENTO
A PRIMA POWER
SOUTH AMERICA
LTDA
DEPOSITO
SMILLA
FINANZIAMENTO
V/PARTECIPATA
TOTALE
31 dicembre 2019 1.074 2.201 509 2.728 6 6.518
Rimborsi (1.097) - - - - (1.097)
Interessi maturati 5 39 10 - - 54
Adeguamento cambi 18 - - - - 18
31 dicembre 2020 - 2.240 519 2.728 6 5.493
di cui:
Attività Finanziarie
non correnti
- - - 2.728 - 2.728
Attività Finanziarie
correnti
- 2.240 519 - 6 2.765

7. Attività fiscali per imposte anticipate

La seguente tabella illustra la movimentazione delle Attività fiscali per imposte anticipate nel corso dell'esercizio 2020.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/20 31/12/19
Saldo di apertura 5.274 3.860
Incrementi 2.448 1.818
Decrementi (437) (404)
Saldo di chiusura 7.285 5.274

Si espone qui di seguito la composizione delle attività fiscali per imposte anticipate.

ATTIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE ANTICIPATE 31/12/20 31/12/19
Fondi per rischi ed oneri e altri debiti 1.559 1.901
Rimanenze 926 755
Perdite fiscali riportabili a nuovo 4.083 1.942
Benefici ai dipendenti 469 454
Altre attività/passività 248 222
Totale 7.285 5.274

La valutazione sulla recuperabilità delle imposte anticipate tiene conto della redditività attesa negli esercizi futuri.

8. Rimanenze

Le rimanenze al 31/12/2020 ammontano a 34.665 migliaia di euro, al netto dei fondi svalutazione magazzino in diminuzione di 3.205 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

RIMANENZE 31/12/20 31/12/19
Materie prime 10.642 10.286
(Fondo svalutazione materie prime) (697) (690)
Semilavorati 5.088 8.632
Prodotti finiti 22.793 22.096
(Fondo svalutazione prodotti finiti) (3.161) (2.454)
Totale 34.665 37.870

Si fornisce qui di seguito la movimentazione dei fondi svalutazione delle rimanenze avvenuta nell'esercizio.

FONDO SVALUTAZIONE RIMANENZE MATERIE PRIME PRODOTTI FINITI
Saldo al 31 dicembre 2019 (690) (2.454)
Utilizzi - 25
Accantonamenti (7) (732)
Saldo al 31 dicembre 2020 (697) (3.161)

9. Crediti commerciali

I crediti commerciali al 31/12/2020 ammontano a 61.993 migliaia di euro, rispetto all'esercizio precedente sono diminuiti di 8.385 migliaia di euro.

CREDITI COMMERCIALI 31/12/20 31/12/19
Crediti verso clienti 26.300 25.845
Fondo svalutazione crediti (1.556) (824)
Crediti verso clienti terzi (netti) 24.744 25.021
Crediti verso parti correlate 37.249 45.357
Crediti verso clienti (netti) 61.993 70.378

Nei crediti commerciali sono inclusi dei crediti in valuta estera relativi a partite denominate in dollari USA, renminbi cinese e sterline inglesi che si riferiscono per la maggior parte a fatture emesse nei confronti di società controllate.

A fronte delle posizioni aperte al 31/12/2020 è stato contabilizzato l'adeguamento cambi. I crediti in valuta diversa dalla valuta di riferimento sono convertiti in euro usando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura del bilancio. Tutte le differenze cambio sono state rilevate nel conto economico.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nel periodo considerato è stata la seguente:

FONDO SVALUTAZIONE CREDITI IMPORTO
Fondo svalutazione crediti al 31/12/19 (824)
Utilizzi 10
Accantonamenti (742)
Fondo svalutazione crediti al 31/12/20 (1.556)

Il fondo riflette la miglior stima del management circa le perdite attese dalla PRIMA INDUSTRIE SpA sui suoi crediti verso clienti.

Si espone qui di seguito la composizione dei crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) suddivisi per scadenza.

CREDITI PER SCADENZA 31/12/20
A scadere 32.647
Scaduto 0 - 180 giorni 12.410
Scaduto 180 - 365 giorni 4.558
Scaduto oltre 1 anno 13.934
Totale 63.549

In applicazione al principio IFRS9 la Società valuta i crediti commerciali adottando una logica di perdita attesa (expected credit loss); la Società ha adottato l'approccio semplificato pertanto il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese in base alla vita del credito; nel determinare il fondo la Società si è basata sull'esperienza storica, su indicatori esterni e su informazioni prospettiche.

Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari sono state effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

10. Altri crediti

Gli altri crediti correnti ammontano a 3.238 migliaia di euro, in diminuzione di 1.361 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente.

La tabella seguente mostra la composizione della voce Altri crediti.

ALTRI CREDITI 31/12/20 31/12/19
Anticipi a fornitori 1.140 3.176
Ratei e risconti 864 467
Contributi da ricevere 838 591
Depositi cauzionali 241 249
Altri crediti minori 149 115
Crediti verso dipendenti 6 1
Totale 3.238 4.599

11. Altre attività fiscali

Le altre attività fiscali ammontano al 31/12/2020 a 1.411 migliaia di euro, contro le 5.066 migliaia di euro al 31/12/2019.

Qui di seguito una tabella riepilogativa con il confronto fra il 31/12/2020 ed il 31/12/2019.

ALTRE ATTIVITÀ FISCALI 31/12/20 31/12/30
Crediti per IVA - Italia 499 1.556
Credito imposta ricerca e sviluppo 440 1.347
Crediti v/erario IRES e IRAP 257 991
Credito fiscale v/controllate 98 89
Crediti v/erario - ritenute di imposta 51 46
Crediti per IVA - Estero 35 46
Altri crediti fiscali 31 21
Credito v/erario - rimborso IRES su deduzione IRAP - 970
Totale 1.411 5.066

Si precisa che in data 01/07/2020 la Società ha incassato il credito verso l'Erario, il cui saldo al 31/12/2019 era pari a 970 migliaia di euro, a seguito della presentazione delle istanze di rimborso IRES sorte a febbraio 2013.

12. Strumenti finanziari derivati

La PRIMA INDUSTRIE SpA alla data del 31/12/2020 ha in essere strumenti finanziari derivati correnti attivi per un importo pari a 365 migliaia di euro e strumenti finanziari derivati non correnti passivi per un importo pari a 419 migliaia di euro.

Strumenti finanziari derivati attivi correnti

NOZIONALE
VALORI IN MIGLIAIA DI EURO CONTROPARTE DATA SCADENZA RIFERIMENTO MTM 31/12/2020
CRS - Non hedge accounting MPS 19/03/21 \$3.000 € 122
CRS - Non hedge accounting MPS 21/06/21 \$3.000 € 121
CRS - Non hedge accounting MPS 20/09/21 \$3.000 € 122
TOTALE € 365

Strumenti finanziari derivati passivi non correnti

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO CONTROPARTE DATA SCADENZA NOZIONALE
RIFERIMENTO
MTM 31/12/2020
IRS - Hedge accounting BNL 19/12/22 € 17.000 € 72
IRS - Hedge accounting BPM 31/12/22 € 20.000 € 143
IRS - Hedge accounting Unicredit 31/12/22 € 22.222 € 105
IRS - Hedge accounting Intesa Sanpaolo 31/03/23 € 15.000 € 99
TOTALE € 419

Ai fini della redazione del bilancio al 31/12/2020 è stata effettuata una valutazione degli strumenti derivati in essere. Per maggiori informazioni in merito agli Strumenti Finanziari Derivati sottoscritti da PRIMA INDUSTRIE SpA ed al relativo metodo di contabilizzazione si veda alla "Nota 11 – Indebitamento finanziario netto del Bilancio Consolidato".

13. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide ammontano al 31/12/2020 a 11.196 migliaia di euro, contro le 10.180 migliaia di euro al 31/12/2019 e sono composte dalla cassa (inclusa quella in valuta estera), dagli assegni e dai crediti bancari a vista. Per maggiori dettagli relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si veda il Rendiconto Finanziario (per il Rendiconto Finanziario si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020).

DISPONIBILITÀ LIQUIDE 31/12/20 31/12/19
Cassa ed assegni 10 11
Conti correnti bancari attivi 11.186 10.169
Totale 11.196 10.180

14. Attività non correnti destinate alla dismissione

Al 31/12/2020 il valore delle attività non correnti destinate alla dismissione è pari a 1.255 migliaia di euro ed è aumentato rispetto allo scorso esercizio di 1.026 migliaia di euro. Tale voce include una porzione dello stabilimento industriale sito a Collegno in provincia di Torino (al 31/12/2019 era classificato nella voce Terreni e Fabbricati) ed alcune unità immobiliari in corso di costruzione situate nel mantovano. Tutti i beni classificati in questa categoria sono disponibili per la vendita immediata e si ritiene tale evento altamente probabile, poiché la Direzione si è impegnata in un programma di dismissione.

15. Patrimonio netto

Capitale sociale

Il Capitale Sociale ammonta a 26.208 migliaia di euro ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2019.

Riserva legale

La voce ammonta a 5.213 migliaia di euro ed è rimasto invariato rispetto al 31/12/2019.

Altre riserve

La voce "Altre Riserve" ha un valore di 66.495 migliaia di euro ed è così composta:

  • Riserva sovrapprezzo azioni: pari a 57.507 migliaia di euro.
  • Riserva acquisto azioni proprie: negativa per 1.966 migliaia di euro.
  • Riserva vincolata per costi di sviluppo non ammortizzati: pari a 6.877 migliaia di euro.
  • Riserva straordinaria: pari a 6.675 migliaia di euro.
  • Spese aumento capitale sociale: è negativa per 1.286 migliaia di euro e rappresenta i costi sostenuti per gli aumenti di capitale sociale (ad esempio, spese bancarie, consulenze legali e amministrative, etc.).
  • Riserva attuariale per TFR: è negativa per 548 migliaia di euro ed è relativa, in ottemperanza allo IAS 19 revised, all'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti al netto dell'effetto fiscale.
  • Riserva per adeguamento fair value derivati: è negativa per 305 migliaia di euro ed è relativa alla parte iscritta direttamente a patrimonio netto, al netto dell'effetto fiscale, del valore di mercato dei contratti derivati di copertura dei rischi sulla variabilità dei tassi di interesse.
  • Riserva avanzo da fusione per incorporazione della ex FINN-POWER ITALIA srl: negativa per 459 migliaia di euro.

Utili (perdite) a nuovo

La voce risulta negativa per circa 1.698 migliaia di euro. In tale voce sono compresi gli importi relativi alle differenze di trattamento contabile emerse alla data di transizione agli IFRS riconducibili alle rettifiche operate sui saldi riguardanti il bilancio redatto in conformità ai principi contabili nazionali.

Risultato di periodo complessivo

Sul risultato di periodo complessivo incidono negativamente l'effetto degli utili/perdite attuariali sulle indennità di fine rapporto dei dipendenti in accordo all'applicazione dello IAS19 revised per un importo di 74 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a +24 migliaia di euro) e positivamente l'accantonamento della riserva per adeguamento fair value derivati per 134 migliaia di euro (al netto di un effetto fiscale pari a -43 migliaia di euro) e gli effetti derivanti dalla conversione in euro del branch office della Corea del Sud per 22 migliaia di euro.

Utile (perdita) dell'esercizio

Il Risultato dell'esercizio risulta essere positivo per 2.340 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli si veda la tabella di movimentazione del patrimonio netto (per la movimentazione del patrimonio netto si veda il capitolo 9 – Bilancio d'esercizio di PRIMA INDUSTRIE al 31/12/2020).

16. Finanziamenti

Si espone qui di seguito un dettaglio dei finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA in essere alla data del 31/12/2020 (in confronto con il 31/12/2019).

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI 31/12/20 31/12/19
Correnti
Debiti per leasing - quota corrente 1.602 1.742
Finanziamenti bancari - quota corrente 43.948 32.977
Bond - quota corrente 690 691
Altri finanziamenti - quota corrente 2.393 2.436
Altri finanziamenti da controllate - quota corrente 8.574 8.886
Totale Correnti 57.207 46.732
Non correnti
Debiti per leasing - quota non corrente 11.988 14.708
Finanziamenti bancari - quota non corrente 30.908 48.452
Bond - quota non corrente 24.850 24.806
Altri finanziamenti - quota non corrente 14.504 4.400
Finanziamenti da controllate - quota non corrente 9.185 16.613
Totale Non correnti 91.435 108.979
TOTALE 148.642 155.711

Obbligazioni emesse

Il debito verso gli obbligazionisti ammonta complessivamente a 25.734 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 734 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio ammonta a 25.540 migliaia di euro, poiché a parziale riduzione del debito sono stati portati gli oneri accessori sostenuti al momento dell'emissione delle obbligazioni.

La quota a scadenza oltre i 12 mesi è pari a 24.850 migliaia di euro.

Indebitamento bancario

Qui di seguito i principali finanziamenti inclusi nell'indebitamento bancario erogati a PRIMA INDUSTRIE SpA.

Il finanziamento BNL al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 12.505 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 5 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 12.473 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento. Il finanziamento BNL è per 4.491 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento MPS al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 6.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 6.488 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento MPS è per 5.094 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento BPM al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 13.500 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 13.459 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento BPM è per 9.145 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento UNICREDIT al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 11.110 migliaia di euro, il debito netto esposto in bilancio è pari a 11.084 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento.

Il finanziamento UNICREDIT è per 5.547 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Il finanziamento INTESA al 31/12/2020 ammonta complessivamente a 10.024 migliaia di euro, inclusivo di interessi maturati, ma non ancora liquidati per un importo pari a 24 migliaia di euro. Il debito netto esposto in bilancio è pari a 10.005 migliaia di euro ed include gli oneri accessori sostenuti al momento della sottoscrizione del finanziamento. Il finanziamento INTESA è per 6.658 migliaia di euro scadente oltre i 12 mesi.

Sia sui finanziamenti Intesa, Unicredit, BPM, MPS e BNL che sul Bond insistono dei covenants con misurazione semestrale ed annuale; i covenants misurati sul bilancio consolidato al 31/12/2020 risultano rispettati.

Le linee di credito ammontano complessivamente a 21.000 migliaia di euro.

Gli altri finanziamenti da controllate pari a 17.759 migliaia di euro sono così composti:

  • verso PRIMA ELECTRO per 9.228 migliaia di euro,
  • verso PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA PRIMA POWER NA per 4.137 migliaia di euro,
  • verso PRIMA POWER CENTRAL EUROPE per 2.045 migliaia di euro,
  • verso PRIMA POWER IBERICA per 2.000 migliaia di euro,
  • verso PRIMA POWER SUZHOU per 344 migliaia di euro,
  • verso FINN-POWER OY per 5 migliaia di euro.

Tra gli altri finanziamenti è inoltre incluso il finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti per 12.500 migliaia di euro.

Per ulteriori dettagli in merito ai Finanziamenti della PRIMA INDUSTRIE SpA si veda la Relazione sulla Gestione e il bilancio consolidato alla Nota 11 – Indebitamento finanziario netto.

Si espone qui di seguito la movimentazione dei debiti finanziari della PRIMA INDUSTRIE SpA nel corso dell'esercizio 2020.

DEBITI VERSO BANCHE ED ALTRI FINANZIAMENTI - MOVIMENTAZIONE

Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/19 46.732
Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/19 108.979
Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/19 155.711
Stipulazione di finanziamenti (incluse linee di credito) 22.026
Rimborsi di finanziamenti (incluse linee di credito) (25.849)
Accensioni/(rimborsi) di leasing (2.860)
Adeguamento cambi (386)
Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/20 148.642
di cui:
Debiti v/ banche ed altri finanziamenti correnti al 31/12/20 57.207
Debiti v/banche ed altri finanziamenti non correnti al 31/12/20 91.435
Debiti v/banche ed altri finanziamenti al 31/12/20 148.642

Nel corso dell'esercizio 2020 i debiti finanziari diminuiscono complessivamente di 7.069 migliaia di euro.

17. Benefici ai dipendenti

Si espone nella tabella qui di seguito la composizione delle passività per benefici ai dipendenti al 31/12/2020 e alla chiusura del precedente esercizio.

TOTALE 4.668 4.553
Benefici ai dipendenti- branch office Corea del Sud 120 90
Premio di anzianità 1.668 1.605
TFR 2.880 2.858
BENEFICI AI DIPENDENTI 31/12/20 31/12/19

Il TFR rappresenta l'indennità prevista dalla legge italiana che viene maturata dai dipendenti nel corso della vita lavorativa e liquidata al momento dell'uscita del dipendente. Tale indennità è considerata come fondo a prestazione definita, soggetta a valutazione attuariale per la parte relativa a futuri benefici previsti e relativi a prestazioni già corrisposte.

Si riporta di seguito la movimentazione sia del TFR che del Fidelity Premium nel corso dell'esercizio 2020 e 2019.

TFR 31/12/20 31/12/19
Saldo di apertura 2.858 2.930
TFR pagato nel periodo (97) (206)
Utili/perdite attuariali 98 89
Oneri finanziari 21 45
Saldo di chiusura 2.880 2.858
PREMIO DI ANZIANITÀ 31/12/20 31/12/19
Saldo di apertura 1.605 1.524
Premio di anzianità pagato nel periodo (223) (147)
Accantonamento/Adeguamento attuariale 171 171
Oneri finanziari 115 57
Saldo di chiusura 1.668 1.605

Il premio di anzianità professionale è corrisposto ai dipendenti della Società al compimento di 20, 30 e 35 anni di anzianità per un importo pari a due mensilità lorde.

Le principali ipotesi utilizzate per la stima della passività finale relativa ai benefici a dipendenti sono le seguenti:

IPOTESI ATTUARIALI 31/12/20 31/12/19
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 0,34% 0,77%
Tasso annuo tecnico di inflazione 1,00% 1,00%
Tasso annuo tecnico di incremento TFR 2,25% 2,25%

Le ipotesi demografiche utilizzate per la valutazione attuariale includono:

  • le probabilità di morte determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48;
  • le probabilità di inabilità, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
  • l'epoca di pensionamento pari al primo dei requisiti pensionabili per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • le probabilità di uscita per cause diverse dalla morte per una frequenza annua pari allo 0,50%;
  • le probabilità di anticipazione pari ad un valore anno per anno del 3,00%.

Inoltre, per il solo TFR è stata svolta un'analisi di sensitività che ha mostrato un impatto non rilevante con la variazione delle seguenti variabili:

  • Tasso di attualizzazione +0,50%/-0,50%
  • Tasso di inflazione +0,25%/-0,25%
  • Tasso di Turnover +2,00%/-2,00%.

18. Passività fiscali per imposte differite

La seguente tabella illustra la movimentazione delle passività fiscali per imposte differite nel corso dell'esercizio 2020 e 2019.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/20 31/12/19
Saldo di apertura 1.270 1.317
Incrementi 351 399
Decrementi (355) (446)
Saldo di chiusura 1.266 1.270

Si espone qui di seguito la composizione delle passività fiscali per imposte differite.

PASSIVITÀ FISCALI PER IMPOSTE DIFFERITE 31/12/20 31/12/19
Attività materiali/immateriali non correnti/leasing 627 612
Crediti/Debiti commerciali e altre voci 639 658
Totale 1.266 1.270

19. Fondi per rischi ed oneri

I fondi rischi ed oneri alla data del 31/12/2020 sono pari a 14.640 migliaia di euro (di cui 8.782 di natura non corrente).

Si espone qui di seguito la movimentazione sia dei fondi non correnti che di quelli correnti.

FONDI RISCHI NON CORRENTI FONDO IND. CL. AGENTI FONDO PERDITE SU PARTECIPATE TOTALE
31 Dicembre 2018 197 1.630 1.827
Accantonamenti 25 6.248 6.273
Utilizzi del periodo - (750) (750)
31 Dicembre 2019 222 7.128 7.350
Accantonamenti 22 1.416 1.438
Utilizzi del periodo (6) - (6)
31 Dicembre 2020 238 8.544 8.782
FONDO FONDO CONTENZIOSI FONDO GARANZIA E
FONDI RISCHI CORRENTI IMPOSTE LEGALI COMPLETAMENTO PROGETTI TOTALE
31 Dicembre 2018 - - 8.034 8.034
Accantonamenti 115 15 4.338 4.468
Utilizzi del periodo - - (5.174) (5.174)
31 Dicembre 2019 115 15 7.198 7.328
Accantonamenti - - 3.222 3.222
Utilizzi del periodo (84) - (4.608) (4.692)
31 Dicembre 2020 31 15 5.812 5.858

Fondo indennità clientela agenti

Rappresenta il debito maturato a fine esercizio nei confronti degli agenti per l'indennità loro dovuta nel caso di interruzione del rapporto di agenzia così come previsto dall'attuale normativa vigente.

Fondo Perdite partecipate

Tale fondo si riferisce alla società controllata PRIMA POWER GmbH per 7.566 migliaia di euro, PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 751 migliaia di euro ed alla società PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 227 migliaia di euro. Per ulteriori dettagli in merito si veda la Nota 3 – Partecipazioni in società controllate.

Fondo Imposte

La Società, nel 2019, ha stanziato un fondo rischi fiscali pari a 115 migliaia di euro; nel corso del 2020 la Società ha chiuso il contenzioso ed ha iniziato a pagare la maggiore imposta.

Fondo dispute legali

Tale fondo si riferisce agli accantonamenti relativi alle dispute legali sorte nel corso dell'esercizio 2019.

Fondo garanzia e completamento progetti

E' relativo agli accantonamenti per completamento progetti in corso ed interventi in garanzia tecnica sui prodotti della Società ed è ritenuto congruo in rapporto ai costi che dovranno essere sostenuti. Rispetto all'esercizio 2019 complessivamente è diminuito di 1.386 migliaia di euro.

20. Debiti commerciali, acconti ed altri debiti

Si espone nella tabella qui di seguito la composizione dei debiti commerciali, acconti e altri debiti al 31/12/2020 e alla chiusura del precedente esercizio.

DEBITI COMMERCIALI, ACCONTI E ALTRI DEBITI 31/12/20 31/12/19
Debiti verso fornitori 33.228 41.283
Debiti verso parti correlate 25.123 28.580
Debiti commerciali 58.351 69.863
Acconti da clienti 6.071 6.462
Acconti da clienti 6.071 6.462
Debiti previdenziali ed assistenziali 1.329 2.093
Debiti v/so dipendenti 2.162 2.898
Ratei e risconti passivi 2.699 3.156
Altri debiti 242 200
Altri debiti verso parti correlate 490 536
Altri debiti 6.922 8.883

I debiti commerciali al 31/12/2020 ammontano a 58.351 migliaia di euro, di cui 33.228 migliaia di euro verso fornitori terzi e 25.123 migliaia di euro verso parti correlate.

I debiti commerciali sono diminuiti nel corso dell'esercizio 2020 di 11.512 migliaia di euro.

La voce Acconti da clienti è pari a 6.071 migliaia di euro; tale voce è principalmente composta dagli acconti ricevuti da clienti su ordini relativi a macchine non ancora consegnate.

I debiti previdenziali ed assistenziali si riferiscono a debiti verso gli istituti di previdenza sociale e assistenziali (in particolare INPS e altre forme di assistenza).

I debiti verso dipendenti si riferiscono a competenze maturate ma non ancora erogate per le ferie ed i permessi retribuiti residui non goduti, per i premi di produzione, per gli incentivi maturati nei confronti del personale direttivo e commerciale e per gli anticipi sulle spese viaggio sostenute in nome e per conto dell'azienda da parte dei dipendenti in trasferta.

La voce Ratei e Risconti passivi è diminuita rispetto all'esercizio precedente di 457 migliaia di euro: tale voce è principalmente composta dai risconti passivi relativi ad alcune agevolazioni per contributi a fondo perduto su progetti di ricerca e sviluppo ed a ricavi per contratti di manutenzione di competenza di esercizi successivi.

21. Passività fiscali per imposte correnti

La voce ammonta a 1.915 migliaia di euro contro i 2.162 migliaia di euro al 31/12/2019 ed è composta come segue:

TOTALE 1.915 2.162
Debiti per IRES e IRAP - 737
Debiti fiscali v/controllate 1.016 412
Debiti per ritenute fiscali IRPEF 899 1.013
DEBITI FISCALI PER IMPOSTE CORRENTI 31/12/20 31/12/19

Conto economico

Come già evidenziato in precedenza, il Gruppo presenta il conto economico per "funzione". Ai sensi del paragrafo n.104 dello "IAS 1 – Presentazione del bilancio", si segnala che i costi del personale ammontano a 31.555 migliaia di euro in riduzione rispetto all'esercizio precedente di 6.709 (38.264 migliaia di euro al 31/12/2019). Il calo è dovuto sia alla riduzione del numero di dipendenti, sia al ricorso agli ammortizzatori sociali messi a disposizione dal Governo italiano; nello specifico il saving dovuto all'utilizzo della cassa integrazione è stato pari a 3.439 migliaia di euro. Gli ammortamenti ed impairment al 31/12/2020 sono pari a 6.533 migliaia di euro (al 31/12/2019 erano pari a 6.894 migliaia di euro). Risulta opportuno evidenziare che gli ammortamenti relativi ai costi di sviluppo sono pari a 2.978 migliaia di euro.

22. Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni

Totale 42.381 46.861 18.059 27.535 134.836
Assistenza tecnica 7.150 82,75% 733 8,48% 188 2,18% 569 6,59% 8.640
Ricambi 7.850 34,61% 7.988 35,22% 3.921 17,29% 2.920 12,88% 22.679
Macchine 27.381 26,45% 38.140 36,84% 13.950 13,48% 24.046 23,23% 103.517
RICAVI DELLE VENDITE
E DELLE PRESTAZIONI
ITALIA % EUROPA % NORD
AMERICA
% RESTO
DEL MONDO
% TOTALE

Si espongono di seguito i Ricavi netti delle vendite e delle prestazioni suddivisi per prodotto/attività e per area geografica.

23. Costo del venduto

Il costo del venduto comprende i costi delle funzioni che hanno partecipato in maniera diretta o ausiliaria alla generazione dei ricavi per la vendita di prodotti o servizi. Pertanto, in tale voce si comprendono il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute; include anche tutti i costi dei materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Si segnala che sono comprese anche le svalutazioni delle rimanenze di magazzino, gli accantonamenti rilevati a copertura dei costi di garanzia dei prodotti venduti, i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai clienti, nonché le commissioni di vendita riconosciute ad agenti o distributori terzi. Il costo del venduto al 31/12/2020 è pari a 119.802 migliaia di euro; fra le principali componenti vi sono i materiali (76.372 migliaia di euro), le lavorazioni ed i servizi esterni (11.897 migliaia di euro).

24. Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi relativi ai progetti di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, i costi dei Tech Centers e gli overhead ad essi collegati e viene esposta al netto dei proventi per contributi (sia nazionali, che europei) contabilizzati secondo il principio di competenza. I costi netti di ricerca e sviluppo al 31/12/2020 ammontano a 6.439 migliaia di euro e sono diminuiti di 2.263 migliaia di euro rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza dei contributi pubblici è di 1.827 migliaia di euro.

25. Spese di vendita e marketing

Questa voce include, per destinazione i costi della struttura commerciale quali il personale, le fiere e gli eventi commerciali, il demo center, le attività promo-pubblicitarie e gli overhead ad essi collegati. Le spese di vendita e marketing nel 2020 sono pari a 6.030 migliaia di euro, contro 7.793 migliaia di euro del 2019.

26. Spese generali e amministrative

Questa voce include tutti i costi collegabili alle strutture direzionali siano esse di Gruppo o Divisionali, i costi del Finance, dell'HR, dell'IT ed i servizi generali. Le spese generali e amministrative ammontano a 7.690 migliaia di euro nel 2020 e sono in diminuzione rispetto al 31/12/2019 (pari a 8.190 migliaia di euro).

27. Proventi ed oneri finanziari

La gestione finanziaria dell'esercizio 2020 risulta complessivamente positiva per 6.283 migliaia di euro.

GESTIONE FINANZIARIA 31/12/20 31/12/19
Interessi su Bond (917) (918)
Interessi su finanziamenti 2018 (correnti/non correnti) (1.282) (1.460)
Interessi su debiti v/istituti di credito (correnti/non correnti) (145) (170)
Interessi passivi su finanziamenti da controllate (368) (148)
Oneri su strumenti finanziari (CRS) (3.523) (2.255)
Oneri su strumenti finanziari (IRS) (319) (383)
Interessi su leasing (270) (307)
Interessi passivi su benefici ai dipendenti (136) (101)
Svalutazione crediti finanziari - (118)
Commissioni bancarie (410) (600)
Altri oneri finanziari (42) (296)
Oneri finanziari (7.412) (6.756)
Proventi finanziari a controllate 245 458
Proventi su derivati (CRS) 4.273 1.823
Proventi su derivati (IRS) 4 1
Interessi attivi bancari 2 3
Altri proventi finanziari 112 198
Proventi finanziari 4.636 2.483
Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni 8.748 1.952
Risultato netto derivante da transazioni in valuta estera 311 (19)
ONERI E PROVENTI FINANZIARI (NETTI) 6.283 (2.340)

Gli oneri finanziari includono interessi pari a 917 migliaia di euro legati al Bond e 1.282 migliaia di euro relativi ai finanziamenti stipulati nel 2018.

La voce Dividendi e rettifiche di valore delle partecipazioni pari a 8.748 migliaia di euro si riferisce a svalutazioni della società controllata PRIMA POWER GmbH per 1.235 migliaia di euro, PRIMA POWER China per 420 migliaia di euro, PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda per 372 migliaia di euro e della PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty Ltd per 3 migliaia di euro ed ai dividendi da società controllate per 10.778 migliaia di euro (FINN-POWER OY per 7.300 migliaia di euro, PRIMA ELECTRO SpA per 2.100 migliaia di euro, PRIMA POWER China per 686 migliaia di euro, PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Sp.z.o.o. per 616 migliaia di euro e PRIMA POWER IBERICA per 76 migliaia di euro).

28. Imposte correnti e differite

Si espone qui di seguito un riepilogo del carico fiscale della PRIMA INDUSTRIE SpA al 31/12/2020 confrontato con i dati dell'esercizio precedente.

IMPOSTE CORRENTI E DIFFERITE 31/12/20 31/12/19
IRES (incluso effetto derivante da Consolidato Fiscale) (832) 91
Imposte anticipate 2.030 1.401
Imposte differite 4 47
Imposte esercizi precedenti (15) (107)
Altre imposte (5) (5)
TOTALE 1.182 1.427

La riconciliazione tra l'onere fiscale iscritto in bilancio e l'onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

RICONCILIAZIONE TRA ALIQUOTA TEORICA E ALIQUOTA EFFETTIVA 2020 2019
Risultato ante imposte 1.158 (3.578)
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
IRES teorica sul reddito 278 (859)
Effetto fiscale variazioni permanenti (10.382) (8.518)
Effetto fiscale variazioni temporanee 4.404 5.577
Effetto fiscale accantonamento perdite 4.820 6.519
Altre differenze (3.467) 379
RIPRESE IN AUMENTO/DIMINUZIONE (4.625) 3.957
RISULTATO FISCALE EFFETTIVO (3.467) 379
Aliquota IRES 24,00% 24,00%
IRES EFFETTIVA SUL REDDITO (832) 91

Informativa sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche

Ai sensi dell'articolo 1 commi 125-129 della legge n.124/2017 successivamente integrata dal decreto-legge "Sicurezza" (n.113/2018) e dal decreto legge "Semplificazione" (n.135/2018) si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere erogati alla Società nell'esercizio 2020 dalle pubbliche amministrazioni e da una serie di soggetti a queste assimilati con cui intrattengono rapporti economici.

I soggetti individuati come fonte delle erogazioni di cui dare informativa sono:

  • Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013 n.33;
  • Le società controllate, di diritto o di fatto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni, comprese le società con azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate;
  • Le società a partecipazione pubblica, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le loro partecipate.
Valori espressi in migliaia di euro
SOGGETTO BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO RICEVUTO
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 1.337
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 962
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 40
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta
Sanificazione
9
Totale 2.348

Inoltre, la società PRIMA INDUSTRIE SpA ha incassato nel corso dell'esercizio 2020 un finanziamento concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti per 12.500 migliaia di euro.

Si espone qui di seguito l'Informativa relativa a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque ai vantaggi economici di qualunque genere di competenza dell'esercizio 2020.

Valori espressi in migliaia di euro

SOGGETTO BENEFICIARIO ENTE EROGATORE DESCRIZIONE IMPORTO DI
COMPETENZA
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta R&D 430
Prima Industrie SpA Unione Europea Contributi R&D 1.537
Prima Industrie SpA Regione Piemonte Contributi R&D 272
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Contributi R&D 17
Prima Industrie SpA Ministero dello Sviluppo Economico Credito d'Imposta
Sanificazione
28
Totale 2.285

Garanzie prestate, impegni ed altre passivita' potenziali

Si espone qui di seguito la situazione al 31/12/2020 delle garanzie prestate e degli impegni assunti dalla Società.

GARANZIE, IMPEGNI ED ALTRE PASSIVITÀ POTENZIALI 31/12/20 31/12/19
Garanzie prestate 21.781 34.188
Impegni verso società di leasing 1.928 1.566
TOTALE 23.709 35.754

Al 31/12/2020 le garanzie prestate dalla PRIMA INDUSTRIE SpA ammontano a 21.781 migliaia di euro e si riferiscono a garanzie in favore di controparti commerciali e di fidejussioni verso istituti di credito a favore di società del Gruppo.

Gli "Impegni verso società di leasing" si riferiscono a patti di riacquisto per vendite effettuate tramite intermediari finanziari.

La PRIMA INDUSTRIE SpA, oltre alle passività probabili per le quali sono stati stanziati nei fondi rischi i relativi accantonamenti, non ha passività potenziali, così come descritte nello IAS 37, da menzionare.

Operazioni con parti correlate

I rapporti con parti correlate sono in massima parte rappresentati da operazioni poste in essere con imprese direttamente e indirettamente controllate regolate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati.

L'impatto di tali operazioni sulle singole voci del bilancio 2020, già evidenziati negli appositi schemi supplementari di Situazione Patrimoniale-Finanziaria e Conto Economico, redatti ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, è riepilogato nella seguente tabella:

Parti correlate – partite patrimoniali

CREDITI CREDITI DEBITI DEBITI
COMMERCIALI E
ALTRI
CONTROPARTE FINANZIARI COMMERCIALI FINANZIARI ACCONTI DEBITI
PRIMA POWER GmbH - 6.031 - 240 -
PRIMA POWER UK LTD - 569 - 67 4
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE Spzoo - 2.313 2.045 60 -
OOO PRIMA POWER - 199 - 9 -
PRIMA ELECTRO SpA - 213 9.228 3.757 -
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA -
CONVERGENT-PHOTONICS
- 28 - 542 -
FINN-POWER OY - 3.961 5 9.681 -
PRIMA POWER IBERICA - 1.191 2.000 14 -
PRIMA POWER FRANCE Sarl - 661 - 97 -
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA - PRIMA
POWER NA
- 2.104 4.137 14 -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC - 377 - 849 -
PRIMA POWER SOUTH AMERICA LTDA 519 229 - 31 -
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD - 993 - 225 -
PRIMA POWER MAKINA TICARET LTD - 298 - - -
PRIMA POWER SUZHOU CO. LTD 2.240 17.332 344 8.889 -
PRIMA POWER CANADA Ltd 21
LEEPORT - 712 - - -
3D - NT - 17 - 648 -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI
CONTROLLO E MANAGEMENT STRATEGICO
- - - - 486
TOTALE 2.759 37.249 17.759 25.123 490

Parti correlate – partite economiche

CONTROPARTE RICAVI COGS R&D S&M G&A PROVENTI
FINANZIARI
ONERI
FINANZIARI
DIVIDENDI E
PERDITE SU
PARTECIPATE
PRIMA POWER GmbH 7.644 (227) (93) 126 132 34 - (1.235)
PRIMA POWER UK LTD 1.355 (27) (105) 136 63 - - -
PRIMA POWER CENTRAL
EUROPE Spzoo 4.988 (112) - 132 93 1 (36) 616
OOO PRIMA POWER 3.868 (44) - 56 79 - - -
PRIMA ELECTRO SpA 2 (11.127) (74) - 148 90 (193) 2.100
PRIMA INDUSTRIE NORTH
AMERICA - CONVERGENT
PHOTONICS
- (1.625) - - - 28 - -
FINN-POWER OY 10.695 (12.522) (25) 107 503 - (24) 7.300
PRIMA POWER IBERICA 4.331 (227) - 3 96 7 (36) 76
PRIMA POWER FRANCE Sarl 2.192 10 - 122 74 - - -
PRIMA INDUSTRIE NORTH
AMERICA - PRIMA POWER NA
16.346 (38) - 3 203 6 (79) -
PRIMA POWER CANADA Ltd 1.493 - - - - - - -
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 221 (2.380) - 79 163 27 - -
PRIMA POWER SOUTH
AMERICA LTDA
48 (101) - - 18 9 - (372)
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD 169 (64) - (82) 24 - - -
PRIMA POWER MAKINA
TICARET LTD
1.997 (40) - - 68 1 - -
PRIMA POWER SUZHOU CO LTD 8.115 (1.638) 18 - 161 42 - -
PRIMA POWER AUSTRALASIA
PTY LTD
- - - - - - - (3)
PRIMA POWER CHINA CO LTD - - - - - - - 266
LEEPORT 1.641 (39) - - - - - -
3D - NT (4) (1.107) 41 - 6 - - -
ORGANI DI AMMINISTRAZIONE,
DI CONTROLLO E
MANAGEMENT STRATEGICO
- (39) - - (1.139) - - -
TOTALE 65.101 (31.347) (238) 682 692 245 (368) 8.748

Dalla tabella sopra illustrata non sono state esposte le partite derivanti dal consolidato fiscale nazionale in quanto non rappresentative di effettivi interscambi, ma originati unicamente dalle procedure finanziarie previste dalla legislazione fiscale nazionale (credito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 98 migliaia di euro e debito v/PRIMA ELECTRO SpA pari a 1.016 migliaia di euro).

Oltre a quanto sopra esposto si segnalano eventuali garanzie fornite dalla capogruppo ad alcune delle sue controllate.

Con riferimento ai compensi spettanti ad amministratori e sindaci di cui all'articolo 2427 comma 1 numero 16 del codice civile si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione.

Eventi ed operazioni di natura non ricorrente

La tabella di seguito sintetizza le operazioni di natura non ricorrente che hanno avuto un impatto negativo sul conto economico complessivamente di 3.425 migliaia di euro.

Valori espressi in migliaia di euro

EVENTI ED OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE NON
RICORRENTI
MARGINE
LORDO
COSTI DI
RICERCA E
SVILUPPO
SPESE DI
VENDITA E
MARKETING
SPESE GENERALI E
AMMINISTRATIVE
GESTIONE
FINANZIARIA
TOTALE AL
31/12/2020
TOTALE AL
31/12/2019
VARIAZIONE
2020
VERSO 2019
COVID-19 (343) (18) (2) (45) (408) - (408)
Riorganizzazione/
ristrutturazione
- - (230) (170) - (400) (743) 343
Contenziosi legali/fiscali e
penalità da clienti
(178) - - (409) - (587) (195) (392)
Impairment - - - - - - (11) 11
EBIT (521) (18) (232) (624) - (1.395) (949) (446)
Perdite su partecipate - - - - (2.030) (2.030) (6.231) 4.201
Svalutazione credito
finanziario
- - - - - - (118) 118
EBT (521) (18) (232) (624) (2.030) (3.425) (7.298) 3.873

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali, sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.

Posizione finanziaria netta

In ottemperanza alla comunicazione Consob n°DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nella tabella dell'indebitamento Finanziario Netto qui sotto riportata non sono indicati i crediti finanziari non correnti (al 31/12/2020 pari a 2.728 migliaia di euro).

Per maggiori dettagli in merito all'Indebitamento finanziario netto si vedano le seguenti note:

  • 6 Attività finanziarie
  • 13 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
  • 16 Finanziamenti
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA 31/12/20 31/12/19 VARIAZIONI
A CASSA 11.196 10.180 1.016
B ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE - - -
C TITOLI DETENUTI PER LA NEGOZIAZIONE - - -
D LIQUIDITÀ (A+B+C) 11.196 10.180 1.016
E CREDITI FINANZIARI CORRENTI 3.130 3.790 (660)
F DEBITI BANCARI CORRENTI 21.066 96 20.970
G PARTE CORRENTE DELL'INDEBITAMENTO NON CORRENTE 31.456 41.766 (10.310)
H OBBLIGAZIONI EMESSE 690 691 (1)
I ALTRI DEBITI FINANZIARI CORRENTI 3.995 4.179 (184)
J INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE (F+G+H+I) 57.207 46.732 10.475
K INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (J-D-E) 42.881 32.762 10.119
L DEBITI BANCARI NON CORRENTI 40.512 65.666 (25.154)
M OBBLIGAZIONI EMESSE 24.850 24.806 44
N ALTRI DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI 26.492 19.107 7.385
O INDEBITAMENTO FINANZIARIO NON CORRENTE (L+M+N) 91.854 109.579 (17.725)
P INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (K+O) 134.735 142.341 (7.606)

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società controllate

Si fornisce qui di seguito il prospetto riepilogativo dei dati essenziali del Bilancio delle società controllate al 31/12/2020 esposti per segmento.

Prima Power

Valori espressi in migliaia di euro

PRIMA

PRIMA

PASSIVITÀ CORRENTI 40.996 7.378 30.937 21.414 3.225 606 18.979 4.663 14.707 2.779 6.620 2.754 1.896 1.964 1.030 - 272

PRIMA POWER PRIMA PRIMA POWER PRIMA POWER PRIMA
PRIMA POWER POWER SOUTH POWER PRIMA MAKINA POWER OOO CENTRAL POWER
AUSTRALASIA CHINA AMERICA INDIA PVT. POWER UK TICARET LTD FRANCE PRIMA EUROPE IBERICA
PTY. LTD. CO.LTD. LTDA LTD. LTD. SIRTEKI SARL POWER SP.Z.O.O. S.L.
- 20 67 141 115 587 1.209 544 935
347 260 1.541 3.007 3.113 5.340 4.738 14.917 11.026
- - - - - - - - -
347 280 1.608 3.148 3.228 5.927 5.947 15.461 11.961
(227) 347 (750) (408) 1.168 474 (1.099) 2.380 456 6.673
- - 52 84 - 406 788 298 625
13.152
45
11.961
15.461
5.947
5.927
3.228
3.148
1.608
280
347
PRIMA PRIMA
PRIMA POWER PRIMA PRIMA POWER PRIMA POWER PRIMA
POWER CENTRAL OOO POWER MAKINA PRIMA POWER SOUTH POWER PRIMA POWER
IBERICA EUROPE PRIMA FRANCE TICARET LTD POWER UK INDIA PVT. AMERICA CHINA AUSTRALASIA
S.L. SP.Z.O.O. POWER SARL SIRTEKI LTD. LTD. LTDA CO.LTD. PTY. LTD.
11.988 11.523 12.057 7.206 6.327 5.126 1.104 572 -
(59) 663 226 (1.031) 263 27 147 (129) (74) (3)
(58) 586 531 (1.056) 9 44 (25) (372) (49) (3)
(85) 392 400 (1.053) (1) 37 (26) (372) (51) (3)

Prima Electro

Valori espressi in migliaia di euro

PRIMA ELECTRO PRIMA INDUSTRIE
NORTH AMERICA
- CONVERGENT
PRIMA ELECTRO
S.P.A. PHOTONICS SUZHOU CO. LTD.
ATTIVITÀ NON CORRENTI 28.272 6.612 25
ATTIVITÀ CORRENTI 28.094 14.296 1.794
ATTIVITÀ NON CORRENTI DESTINATE ALLA DISMISSIONE 4.000 - -
TOTALE ATTIVITÀ 60.366 20.908 1.819
PATRIMONIO NETTO 30.936 7.131 187
PASSIVITÀ NON CORRENTI 7.654 10.378 -
PASSIVITÀ CORRENTI 21.776 3.399 1.632
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 60.366 20.908 1.819
PRIMA ELECTRO
S.P.A.
PRIMA INDUSTRIE
NORTH AMERICA
- CONVERGENT
PHOTONICS
PRIMA ELECTRO
SUZHOU CO. LTD.
RICAVI 37.434 12.899 2.099
UTILE OPERATIVO (8.987) (5.022) (35)
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE (9.251) (5.099) (50)
UTILE NETTO D'ESERCIZIO (6.201) (3.608) (50)

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del regolamento emittenti Consob Gruppo Prima Industrie

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, riporta i costi di competenza dell'esercizio 2020 inclusi nel conto economico consolidato per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società PricewaterhouseCoopers SpA (di seguito per brevità "PwC") e da entità appartenenti alla sua rete.

Valori espressi in migliaia di euro

COSTI DI REVISIONE 2020
Revisione contabile Capogruppo 97
Revisione contabile controllate 208
Altri servizi 49
TOTALE 354

Il seguente prospetto riporta i corrispettivi complessivamente spettanti a PwC e alle entità appartenenti alla sua rete per la revisione del bilancio 2020, nonché i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per gli altri servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi alle società del Gruppo da PwC e dalle entità appartenenti alla sua rete. Non vengono qui incluse le spese vive sostenute nel 2020 relativamente a detti servizi.

Valori espressi in migliaia di euro

CORRISPETTIVI DI REVISIONE 2020
Revisione contabile Capogruppo 83
Revisione contabile controllate 177
Altri servizi 47
TOTALE 307

Prospetto ex art. 2427, n. 7-bis

Prospetto delle poste di patrimonio netto distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità, la disponibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

DESCRIZIONE IMPORTO DISPONIBILITÀ QUOTA DISPONIBILE RIEPILOGO UTILIZZI EFFETTUATI
NEL TRIENNIO 2018-2020
COPERTURA PERDITE ALTRE RAGIONI (b)
Capitale 26.208 B - - -
Riserve di capitale
Riserva sovrapprezzo
azioni (a)
57.507 A, B, C 57.478 - -
Spese aumento
capitale sociale
(1.286) - - - -
Riserva azioni proprie (1.966) - - - -
Riserve di utili
Riserva legale 5.213 B - - -
Riserva straordinaria 6.675 A, B, C 6.675 2.164 366
Riserve IAS FTA (1.698) - - - -
Riserve IAS (TFR,
derivati)
(853) - - - -
Riserva capitale avanzo
di fusione
(459) - - - -
Riserva costi di
sviluppo capitalizzati
6.877 B - - -

Legenda

A: per aumento di capitale sociale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(a) La quota non disponibile, pari a 29 mila euro, è riferita all'ammontare residuo da imputarsi a riserva legale a concorrenza del 20% del capitale sociale

(b) Si riferiscono alla distribuzione dei dividendi

Attestazione del bilancio d'esercizio al 31/12/2020

AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Gianfranco Carbonato (Presidente Esecutivo) e Davide Danieli (Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) della PRIMA INDUSTRIE SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio nel corso dell'esercizio 2020.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio d'esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Data: 09/03/2021

Firma Presidente Esecutivo

Firma Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

allegati.

Allegato 1 – Area di consolidamento

PRIMA POWER SEDE CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
POSSEDUTA
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
FINN POWER OY Nuppiväylä 7, 60100 Seinäjoki, FINLAND € 30.000.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER LASERDYNE LLC 7105, Northland Terrace North, Brooklyn Park,
MN 55428, U.S.A.
USD 200.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER SUZHOU Co. LTD. 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp.
Zone, Suzhou City Jiangsu Prov. CHINA
USD 15.850.000 70% Metodo integrale
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc.
- PRIMA POWER NA
555W Algonquin Rd., Arlington Heights, IL
60005, U.S.A.
USD 10.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CANADA Ltd. 1500 Upper Middle Rd W Suite 313, Oakville
Ontario , L6M 0C2, Canada
CAD 200 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MEXICO S DE RL DE CV Campo Real, 121 FRACC. Valle Real, Saltillo,
Coahuila C.P. 25198 MEXICO
USD 250 100% Metodo integrale
PRIMA POWER GmbH Am Gfild 9, 85375 Neufahrn, GERMANY € 500.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER IBERICA S.L. C/Primero de Mayo 13-15, 08908 L'Hospitalet
de Llobregat, Barcelona, SPAIN
€ 6.440.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER CENTRAL EUROPE
Sp.z.o.o.
Ul. Holenderska 6 - 05 - 152 Czosnów Warsaw,
POLAND
PLN 350.000 100% Metodo integrale
OOO PRIMA POWER Ordzhonikidze str., 11/A - 115419, Moscow -
RUSSIAN FEDERATION
RUB 4.800.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER FRANCE Sarl Espace Green Parc , Route de Villepècle, 91280
St. Pierre du Perray, FRANCE
€ 960.015 100% Metodo integrale
PRIMA POWER MAKINA TICARET
LIMITED SIRKETI
Soğanlık Yeni Mah. Balıkesir Cad. Uprise Elite
Teras Evler B2 A Dubleks Gül Blok Daire:4
Kartal – Istanbul, TURKEY
TRY 1.470.000 100% Metodo integrale
PRIMA POWER UK LTD Unit 1, Phoenix Park, Bayton Road,
Coventry CV7 9QN, UNITED KINGDOM
GBP 1 100% Metodo integrale
PRIMA POWER INDIA PVT. LTD. Plot No A-54/55, H Block, MIDC, Pimpri, Pune -
411018, Maharashtra, INDIA
Rs. 7.000.000 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER SOUTH AMERICA Ltda Av Fuad Lutfalla, 1,182 – Freguesia do Ó -
02968-00, Sao Paulo BRAZIL
R\$ 7.698.699 99,99% Metodo integrale
PRIMA POWER CHINA Company Ltd. Room 2006, Unit C, Tower 1, Wangjing SOHO,
Chaoyang District, Beijing, P.R. CHINA
RMB 2.038.778 100% Metodo integrale
PRIMA POWER AUSTRALASIA Pty. LTD. Suite 2, First Floor, 100 Queen street, PO Box
878, Campbelltown, NSW, 2560 AUSTRALIA
A\$ 1 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SEDE CAPITALE
SOCIALE
QUOTA
POSSEDUTA
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
PRIMA ELECTRO S.p.A. Strada Carignano 48/2, 10024 Moncalieri, (TO)
ITALY
€ 15.000.000 100% Metodo integrale
PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc.
- CONVERGENT PHOTONICS
711 East Main Street, Chicopee, MA 01020,
U.S.A.
USD 24.119.985 100% Metodo integrale
PRIMA ELECTRO SUZHOU Co.Ltd. 459 Xingrui Road, Wujiang Ec. & Tech. Develp.
Zone, Suzhou City Jiangsu Prov. CHINA
€ 400.000 100% Metodo integrale

Allegato 2 – indicatori alternativi di performance "Non-Gaap"

Il management di PRIMA INDUSTRIE valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. Di seguito sono descritte le componenti di ciascuno di tali indicatori:

ORDINI: include i contratti sottoscritti con i clienti nel periodo di riferimento che abbiano le caratteristiche contrattuali per essere considerati nel proprio portafoglio ordini.

PORTAFOGLIO ORDINI: è dato dalla somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento.

EBIT: rappresenta il Risultato Operativo.

EBITDA: rappresenta il Risultato Operativo, come risultante dal conto economico, al lordo delle voci "Ammortamenti" e "Svalutazioni ed Impairment"; tale indicatore è detto anche "Margine Operativo Lordo".

EBITDA, EBIT ed EBT Adjusted (per brevità di seguito "Adj") corrispondono ai medesimi indicatori alternativi di performance al netto delle partite di natura non ricorrente.

EBITDA Margin: è calcolato come rapporto tra l'EBITDA ed i ricavi.

FCF (Free Cash Flow): rappresenta la parte di flussi di cassa da attività operative disponibile dopo aver provveduto alle necessità di reinvestimento dell'azienda in nuovo capitale fisso; ed è pertanto dato dalla somma algebrica tra il flusso di cassa da attività operative e il flusso di cassa da attività di investimento.

Organico: è dato dal numero dei dipendenti iscritti a libro matricola all'ultimo giorno del periodo di riferimento.

Indebitamento Finanziario Netto: include liquidità, crediti finanziari (correnti e non correnti), al netto dei debiti finanziari (correnti e non correnti) e del fair value dei derivati. La riconciliazione con la posizione finanziaria netta richiesta dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 è fornita nelle Note Illustrative del bilancio consolidato.

Ricavi a cambi costanti determinati applicando i tassi di cambio medi dell'esercizio precedente ai ricavi dell'esercizio corrente espressi in valuta locale.

Allegato 3 – Tassi di cambio

I tassi di cambio applicati nella conversione dei bilanci in valuta differente dall'euro ai fini del consolidamento sono i seguenti:

CAMBIO MEDIO CAMBIO SPOT
VALUTA 2020 2019 31-DIC-20 31-DIC-19
DOLLARO USA 1,1413 1,1196 1,2271 1,1234
RENMINBI CINESE 7,8708 7,7339 8,0225 7,8205
RUBLO RUSSO 82,6454 72,4593 91,4671 69,9563
LIRA TURCA 8,0436 6,3574 9,1131 6,6843
ZLOTY POLACCO 4,4432 4,2975 4,5597 4,2568
STERLINA INGLESE 0,8892 0,8773 0,8990 0,8508
REAL BRASILIANO 5,8900 4,4135 6,3735 4,5157
RUPIA INDIANA 84,5795 78,8502 89,6605 80,1870
DOLLARO AUSTRALIANO 1,6554 1,6106 1,5896 1,5995
DOLLARO CANADESE 1,5294 1,4857 1,5633 1,4598
PESO MESSICANO 24,5118 21,5573 24,4160 21,2202

Relazioni della Società di Revisione e del Collegio Sindacale

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, Nº 39 E DELL'ARTICOLO 10
DEL REGOLAMENTO (UE) Nº 537/2014

PRIMA INDUSTRIE SPA

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLqs 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA (la "Società"). costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data, e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

PricewaterhouseCoopers SpA

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese
Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Rev Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 -Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 Firenze Solar Via Wale Gransco 15 1et. 033 2492911 - Venova 10121 Plazza Processetta 9 1et. 010 29041 - Nappolis 31:38 Via Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Via Plazza 2014
Tel. 0521 275911 - Pescara

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave
Valutazione della recuperabilità delle
partecipazioni in società controllate
$37.13.11.11.11.11.11.11.11.11.11.11.11.11.$

Nota 3 del bilancio d'esercizio "Partecipazioni in società controllate"

Il valore delle "Partecipazioni in società controllate" al 31 dicembre 2020 ammonta a Euro 179,4 milioni (che rappresentano circa il 53% del totale attivo), di cui Euro 140,2 milioni riferiti alla società controllata Finn-Power OY, che costituisce la partecipazione più rilevante.

La direzione della Società, con cadenza almeno annuale, effettua un'analisi delle singole partecipazioni, focalizzandosi sulle società per le quali il valore di iscrizione a bilancio risulta superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto. Qualora, a seguito di tale analisi, dovessero emergere indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, sulle stesse la direzione effettua un test d'impairment.

In considerazione della significatività di tale voce e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni della direzione, abbiamo identificato come aspetto chiave della revisione la valutazione delle partecipazioni con riferimento alla presenza di eventuali indicatori di impairment riferiti alle società controllate.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato l'esame e la discussione con la direzione dell'andamento economicofinanziario delle società controllate, nonché la valutazione della presenza di eventuali indicatori di impairment, così come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36.

In presenza di indicatori che possano far presumere una perdita di valore delle partecipazioni, abbiamo discusso con la direzione le conclusioni dalla stessa raggiunte a seguito del test d'impairment verificandone la ragionevolezza nelle circostanze. Abbiamo inoltre verificato l'adeguatezza delle rettifiche di valore riferite alle partecipazioni in società controllate.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio d'esercizio "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2020, ammontano a Euro 6,9 milioni e rappresentano circa il 2% del totale attivo.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli Azionisti della Prima Industrie SpA, in data 11 aprile 2017, ci ha conferito l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Prima Industrie SpA al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Torino, 26 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

enzi $\sigma$

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, N° 39 E DELL'ARTICOLO 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N° 537/2014

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLas 27 gennaio 2010, nº 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) nº 537/2014

Agli Azionisti della Prima Industrie SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Prima Industrie SpA e società controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo"), costituito dalla situazione patrimonialefinanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Prima Industrie SpA (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese
Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Rev Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 -Angelo Finelii 8 Tel. 051 0180211 - Brescia 25121 Viale Dica d'Aosta 28 Tel. 030 3097501 - Catamia 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Frenze 50121 Viale Echanisch I Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapat -

Aspetti chiave

Valutazione della recuperabilità dell'avviamento

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Avviamenti" che, al 31 dicembre 2020, ammontano a complessivi Euro 97,8 milioni, che rappresentano circa il 20% del totale attivo, pressoché interamente allocati alla unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit o CGU) rappresentata dalla Prima Power.

La direzione della Società effettua, con frequenza almeno annuale, la valutazione della loro recuperabilità basata sul maggior valore tra il fair value e il valore d'uso di ciascuna CGU a cui risultano allocati gli avviamenti (test di impairment). Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti a piano, così come approvati dagli amministratori, nonché dei rispettivi valori terminali.

Gli avviamenti sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

I principali elementi di stima sono legati alla corretta definizione e individuazione delle CGU, alle previsioni dei flussi di cassa futuri per ciascuna CGU ed ai tassi di attualizzazione utilizzati per determinare il valore d'uso.

Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

Abbiamo analizzato la ragionevolezza delle considerazioni effettuate dalla direzione in merito alle CGU individuate e all'allocazione dell'avviamento alle stesse, verificandone la coerenza con la struttura del Gruppo e dei settori operativi in cui opera.

Le procedure di revisione svolte hanno anche riguardato l'analisi delle principali assunzioni contenute nei piani di ciascuna CGU, verificandone la ragionevolezza in considerazione dei risultati conseguiti nel 2020, del portafoglio ordini nonché delle evoluzioni di mercato attese.

Abbiamo analizzato la metodologia ed il modello valutativo utilizzato dalla direzione per la predisposizione del test di impairment, inclusa la ragionevolezza dei tassi di attualizzazione e delle relative analisi di sensitività, avvalendoci anche del supporto degli esperti della rete PwC.

Abbiamo inoltre verificato la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività attribuibili alle singole CGU, incluso l'avviamento allocato, utilizzati per i confronti con il valore d'uso.

Infine, è stata verificata la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Valutazione della recuperabilità dei costi di sviluppo

Nota 2 del bilancio consolidato "Immobilizzazioni immateriali"

La voce "Immobilizzazioni immateriali" include "Costi di sviluppo" che, al 31 dicembre 2020, ammontano a Euro 17,3 milioni e rappresentano circa il 4% del totale attivo. Nel corso dell'esercizio gli amministratori hanno effettuato svalutazioni di costi di sviluppo per Euro 10,5 milioni, precedentemente capitalizzati sulla CGU Prima Electro, in conseguenza dell'evoluzione dell'ambiente tecnologico e delle dinamiche concorrenziali in atto.

La direzione della Società monitora nel tempo i singoli progetti di sviluppo ed i relativi costi, verificandone la fattibilità tecnica e la generazione di probabili benefici economici futuri attesi.

I costi di sviluppo sono considerati un aspetto chiave della revisione in considerazione dell'ammontare e degli elementi di stima normalmente insiti nelle valutazioni effettuate dagli amministratori in relazione alla loro recuperabilità.

Le procedure di revisione svolte hanno riguardato la comprensione del sistema di controllo interno a presidio del processo di capitalizzazione dei costi di sviluppo, dei principali progetti di sviluppo attraverso incontri mirati con il personale tecnico a capo degli stessi, nonché l'analisi critica delle assunzioni alla base dei piani di recupero dell'investimento predisposti dalla direzione.

Abbiamo inoltre verificato su base campionaria l'inerenza e l'accuratezza dei costi di sviluppo capitalizzati in corso d'anno, il rispetto dei requisiti stabiliti per la capitalizzazione dal principio contabile internazionale IAS 38, i presupposti per le svalutazioni contabilizzate nell'esercizio, nonché la completezza e l'accuratezza dell'informativa riportata nelle note illustrative.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs nº 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la

liquidazione della capogruppo Prima Industrie SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi

We communicated with those charged with governance, identified at an appropriate level as required by ISA Italia regarding, among other matters, the planned scope and timing of the audit and significant audit findings, including any significant deficiencies in internal control that we identified during our audit.

We also provided those charged with governance with a statement that we complied with the regulations and standards on ethics and independence applicable under Italian law and communicated with them all relationships and other matters that may reasonably be thought to bear on our independence, and where applicable, related safeguards.

From the matters communicated with those charged with governance, we determined those matters that were of most significance in the audit of the consolidated financial statements of the current period and are therefore the key audit matters. We described these matters in our auditor's report.

Additional disclosures required by article 10 of Regulation (EU) No. 537/2014

On 11 April 2017, the Shareholders of Prima Industrie SpA in general meeting engaged us to perform the statutory audit of the Company's separate and consolidated financial statements for the years ending 31 December 2017 to 31 December 2025.

We declare that we did not provide any prohibited non-audit services referred to in article 5. paragraph 1, of Regulation (EU) No. 537/2014 and that we remained independent of the Company in conducting the statutory audit.

We confirm that the opinion on the consolidated financial statements expressed in this report is consistent with the additional report to those charged with governance, in their capacity as audit committee, prepared pursuant to article 11 of the aforementioned Regulation.

Report on compliance with other laws and regulations

Opinion in accordance with article 14, paragraph 2, letter e), of Legislative Decree No. 39/10 and article 123-bis, paragraph 4, of Legislative Decree No. 58/98

The directors of Prima Industrie SpA are responsible for preparing a report on operations and a report on the corporate governance and ownership structure of the Prima Industrie Group as of 31 December 2019, including their consistency with the relevant consolidated financial statements and their compliance with the law.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) nº 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della Prima Industrie SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Torino, 26 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

enzi ero Piero De Lorenzi

(Revisore legale)

PRIMA INDUSTRIE S.p.A.

Sede legale: Via Torino-Pianezza 36, 10093 Collegno (TO) Capitale sociale: €uro 26.208.185,00 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese di Torino al n. 03736080015 www.primaindustrie.com

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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO AL 31 dicembre 2020

(ai sensi dell'art. 153 del D. Lgs. 24 Febbraio 1998 n. 58 e dell'art. 2429 $C.c.$

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

1. Introduzione

Il Collegio Sindacale, nelle persone del Dr. Franco Nada, Presidente, della Prof.ssa Maura Campra e del Dr. Roberto Petrignani, Sindaci Effettivi, è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. (la Società) in data 16 aprile 2019, fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.

La presente relazione riferisce sull'attività di vigilanza e le altre attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 in base alle previsioni di legge, tenuto conto dei Principi enunciati nelle "Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate" emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili" aggiornate all'Aprile 2018 (di seguito le "Norme di Comportamento"), delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina. Con questa relazione, anche in osservanza alle indicazioni fornite dalla Consob con Comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, come successivamente modificata e integrata e tenuto conto del richiamo di attenzione Consob n.1/2021 del 16 febbraio 2021, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l'attività del Collegio Sindacale medesimo.

Avendo Prima Industrie adottato il modello di governance tradizionale, e premesso che la revisione legale dei conti è stata affidata alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. (di seguito la "Società di Revisione" o "PwC"), nominata dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A. dell'11 aprile 2017, su raccomandazione del Collegio Sindacale, per gli esercizi 2017-2025, il Collegio Sindacale si identifica inoltre con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio sull'informativa finanziaria e sulla revisione legale previste dall'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n.39, così come modificato dal D.Lgs. 17 luglio 2016 n.135, delle quali si dà altresì atto nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale riferisce inoltre sull'attività di vigilanza svolta con riferimento agli obblighi relativi alla Dichiarazione di carattere non finanziario di cui al D.Lgs. n. 254/2016.

Nell'assolvimento di tali obblighi il Collegio Sindacale, quale organo apicale del complessivo sistema dei controlli societari, fornisce un quadro integrato delle risultanze dei controlli stessi.

In accordo con il Codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. il Consiglio di Amministrazione, nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020, è composto da 11 membri, dei quali tre rivestono la qualifica di amministratori delegati. Al Presidente sono state conferite deleghe esecutive. Degli 11 amministratori n. 5 risultano indipendenti. Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre Consiglieri indipendenti, il Comitato Parti Correlate è composto da tre Consiglieri Indipendenti, il Comitato per la Remunerazione è composto da tre Consiglieri dei quali due indipendenti, il Lead Independent Director è un amministratore indipendente.

L'Organismo di Vigilanza, nominato su Proposta del Presidente e Amministratore incaricato del controllo interno e della gestione dei rischi nella seduta del Consiglio di amministrazione del 18 maggio 2020, è composto dagli stessi membri che compongono l'organismo nella controllata Prima Electro, e ciò per ragioni di sinergie operative, economiche e unità di indirizzo.

2. Attività di Vigilanza

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto Sociale in vigore, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e si è riunito 5 volte e altre 7 volte in forma congiunta con il Comitato Controllo e Rischi, sempre con la partecipazione di tutti i componenti. A seguito dell'emergenza pandemica le riunioni si sono svolte in remoto attraverso l'utilizzo di piattaforme informatiche.

Il Collegio ha assistito alle 11 riunioni tenute dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio ed ha partecipato all'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2020 (riunioni in remoto).

Il Collegio non ha assistito alle riunioni dei comitati endoconsiliari (Remunerazione, Parti Correlate e Strategie), i cui esiti sono in ogni caso riportati in Consiglio di Amministrazione, ed ha preso atto che nel corso dell'esercizio detti comitati si sono riuniti rispettivamente 2 volte.

Il Collegio Sindacale ha inoltre incontrato periodicamente la società di revisione PwC, l'Organismo di Vigilanza e si è interfacciato con il Responsabile della funzione di Internal Audit di gruppo e con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e CFO di gruppo e ha tenuto incontri con i responsabili di alcune funzioni chiave aziendali (Legal, Investor Relator, IT).

Il Collegio Sindacale ha partecipato nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 a n.2 sessioni di Induction predisposte dalla società per l'allineamento delle competenze degli amministratori di nuova nomina.

sua attività, il Collegio Sindacale ha provveduto costantemente Nella all'acquisizione della documentazione e delle informazioni utili a pianificare la propria attività, che ha riguardato in particolare:

a) la vigilanza su:

  • $(i)$ la conformità delle delibere assunte dagli organi societari alla legge e alle disposizioni regolamentari, nonché allo Statuto sociale;
  • $(ii)$ ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis del D.Lgs. n. 58/1998 (di seguito "TUF"), le modalità di concreta attuazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate cui Prima Industrie ha aderito;
  • $(iii)$ l'osservanza degli obblighi in materia di informazioni privilegiate e sull'internal dealing, rilevando che la Società ha adottato le specifiche procedure sia in materia di "internal dealing", aggiornate con delibera consiliare dell'8 novembre 2019, sia del Manuale Sull'Abuso di Mercato e sulle informazioni privilegiate, aggiornato con delibera consiliare del 19 aprile 2019, per la "gestione e trattamento delle informazioni rilevanti e privilegiate";
  • $(iv)$ la conformità della procedura interna riguardante le operazioni con parti correlate ai principi indicati nel Regolamento approvato dalla Consob con delibera n.17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (di seguito "Regolamento OPC") aggiornata con delibera consiliare del 31 luglio 2019, nonché della sua concreta applicazione;
  • $(v)$ il funzionamento del processo di informazione societaria, verificando l'osservanza delle norme di legge e regolamentari inerenti la formazione e l'impostazione degli schemi di bilancio separato e consolidato, nonché dei relativi documenti di corredo, a tal fine esaminando altresì le Relazione annuale del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari;
  • le azioni poste in essere con riferimento alle disposizioni in materia di $(vi)$ privacy, in particolare al regolamento UE n. 2016/679 (c.d. GDPR), in ottemperanza del quale si ricorda che la società ha provveduto alla nomina del Data Protection Officer nella persona del Dr. Luca Savoia partner della società Mazars Italia S.p.A., la cui Relazione annuale delle

attività svolte è stata esaminata dal Collegio Sindacale:

  • $(vii)$ la conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "DNF") alle disposizioni del D. Lgs. n.254/96, ivi incluse le modifiche apportate dall'art. 1, comma 1073, della Legge n. 145/2018;
  • b) l'accertamento di quanto segue:
  • $(i)$ il rispetto della disciplina sullo svolgimento delle riunioni degli organi sociali e l'adempimento dell'obbligo informativo periodico da parte degli organi delegati in merito all'esercizio delle deleghe conferite;
  • $(ii)$ che nessuno dei Sindaci ha avuto interessi, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione durante l'esercizio decorso e che persistono in capo ad essi le condizioni di indipendenza previste dalla legge, anche attraverso un processo interno di autovalutazione circa la ricorrenza, e la permanenza, dei requisiti di idoneità dei componenti e l'efficacia del proprio funzionamento (in conformità a quanto previsto dalla Norma Q.1.1. delle Norme di comportamento), i cui positivi esiti sono stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A.;
  • c) il monitoraggio delle concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina, a tal fine esaminando altresì la relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari ex art. 123bis del TUF;
  • d) la presa d'atto dell'avvenuta predisposizione della Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter del TUF ed ex art. 84-quater del regolamento Consob n. 11971/1999 (di seguito "regolamento Emittenti").

In merito a quanto sopra il Collegio Sindacale riferisce:

  • di aver preso atto della modifica degli articoli 16 28 e 34 dello Statuto $\bullet$ sociale, conseguente alle disposizioni introdotte dall'articolo 1, commi 302, 303 e 304, della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019 in materia di equilibrio tra i generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo;
  • di aver esaminato i risultati del Board Self Assessment sull'esercizio 2020, $\bullet$ raccolti attraverso un questionario di 55 domande, dal quale emerge

della composizione consiliare, la competenza l'adeguatezza degli amministratori e il loro contributo, il funzionamento dei comitati endoconsiliari, la frequenza delle riunioni e la puntualità dei temi trattati. E' stato altresì verificato il permanere dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori Busso, De Fraja, Gatto, Guglielminotti e Mattiazzo;

  • in merito al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, il Collegio Sindacale ritiene che i flussi informativi, tanto nei confronti del Collegio Sindacale che nei confronti di tali organo e comitati, nonché la loro attivazione e funzionalità operativa siano nel complesso in linea con quanto previsto dalle regole di corporate governance;
  • che, a tutt'oggi, non vi siano state segnalazioni alla Consob ex art. 149, comma 3, del TUF;
  • di aver verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei Consiglieri, non avendo al riguardo nulla da segnalare;
  • di avere preso atto della Politica retributiva 2020, così come illustrata nella Relazione sulla Remunerazione a cui si rinvia, che non ha previsto un piano di MBO in conseguenza dell'evento pandemico ed i suoi effetti sul budget e neppure l'assegnazione di azioni previste nel piano di Long Term Incentive (LTI) 2018-2020 per il mancato conseguimento degli obiettivi ivi previsti.

Il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole ai sensi dell'art. 2389, comma 3, codice civile sugli emolumenti deliberati per gli amministratori esecutivi nella seduta consiliare del 23 giugno 2020 su proposta del Comitato di Remunerazione e segnala che gli amministratori esecutivi e dirigenti dell'azienda (esclusi dall'istituto della Cassa Integrazione), quale gesto di volontaria solidarietà, hanno ridotto su base i propri emolumenti/retribuzioni nel corso dell'esercizio;

di avere preso atto della nuova politica sulla remunerazione per il triennio 2021-2023 che sarà sottoposta all'approvazione vincolante dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il prossimo 20 aprile 2021 ai sensi dell'articolo 123-ter comma 3-ter del TUF, così come illustrata nella Relazione sulla Remunerazione a cui si rinvia, che tiene conto delle "raccomandazioni del

Comitato per il 2020", mediante un'integrazione della sostenibilità dell'attività di impresa nella definizione delle strategie e della politica di remunerazione nell'ambito del sistema incentivante di breve termine e lungo termine (MBO e LTI) allo scopo di consolidare e fidelizzare il Top Management anche con riferimento al perseguimento di obiettivi non finanziari, strategici e di sostenibilità. In coerenza con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate le condizioni del Piano sono state definite su proposta del Comitato per la Remunerazione, composto da Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, con il Presidente scelto tra gli Amministratori indipendenti. Il Comitato si è avvalso della consulenza di AlixPartners.

La proposta di sottoporre il Piano in Assemblea, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021, con astensione degli amministratori interessati e con il parere favorevole del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2389, comma 3, codice civile.

· Nel corso dell'Assemblea del 12 maggio 2020, l'azionista Marco Bava ha inteso avvalersi della facoltà di cui all'art. 2408 del codice civile presentando domande in forma scritta, e il Collegio, segnatamente alle domande n.52, 81 e 85, rileva che l'azionista ha ricevuto esauriente risposta in forma scritta da parte della Società e che nessun costo aggiuntivo è stato esposto dal Rappresentante Designato rispetto al corrispettivo fisso indicato nella risposta della Società.

3. Operazioni ed eventi di maggior rilievo economico finanziario e patrimoniale

L'evento pandemico, ha determinato per alcuni mesi la chiusura degli stabilimenti produttivi in Italia, Cina e parzialmente in America e la limitazione negli spostamenti del personale con conseguente rallentamento delle installazioni di macchine e della manutenzione post vendita, e ciò ha penalizzato i ricavi che risultano inferiori di circa il 22% rispetto al 2019.

Il Gruppo, che ha prontamente messo in atto tutti i protocolli e le misure necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, ha beneficiato in alcuni Paesi della sospensione dei versamenti tributari e previdenziali, ed ha anche ricevuto dei contributi statali negli USA ed in Polonia, ed ha adottato una serie di misure atte a preservare la liquidità, la capacità di far fronte alle obbligazioni finanziarie in scadenza e ad attenuare l'impatto della crisi sulla posizione finanziaria netta consolidata. Il Collegio Sindacale rammenta il programma di riduzione dei costi operativi in tutte le divisioni, la riduzione su base volontaria degli emolumenti degli amministratori esecutivi e delle retribuzioni del management, il rafforzamento delle procedure di gestione del capitale circolante netto, la posticipazione di investimenti ritenuti meno strategici, la richiesta al sistema bancario di linee di credito addizionali (circa 27 milioni di euro) rispetto a quelle in essere all'inizio del 2020. Il Gruppo disponeva al 31 dicembre 2020, in aggiunta alla cassa pari a circa 63 milioni di euro, di linee di credito disponibili non utilizzate per oltre 50 milioni di euro.

Per ciò che attiene gli effetti economici e finanziari il Collegio Sindacale rileva le spese sostenute dal Gruppo per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza e la sanificazione degli ambienti, i costi per la cancellazione di trasferte e di eventi commerciali per un importo complessivo pari a 951 migliaia di euro; gli incentivi governativi erogati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19 ad alcune società del Gruppo per 1.511 migliaia di euro; l'utilizzo della cassa integrazione COVID-19 per le società italiane pari a 3.995 migliaia di euro; la sospensione del rimborso delle rate (solo quota capitale) di alcuni finanziamenti erogati alle società italiane per importo complessivo di 5.984 migliaia di euro.

Nel mese di settembre 2020 la Cassa Depositi e Prestiti ha erogato alla Prima Industrie S.p.A. un finanziamento a medio lungo termine (5 anni) di 12,5 milioni di euro per sostenere il piano investimenti in ricerca e innovazione del Gruppo del prossimo triennio. Il finanziamento è sottoposto a partire dal 2021 e per tutta la durata del contratto al rispetto di covenants.

Il Collegio Sindacale ha verificato che i covenants sui finanziamenti bancari e sul Bond sono stati rispettati.

Il Collegio Sindacale dà atto che, prima dell'approvazione del progetto di bilancio, gli Amministratori hanno approvato la procedura e le risultanze del test di impairment. Il test ha comportato, anche a causa dell'evoluzione tecnologica del settore e delle pressioni competitive sui prezzi, il riconoscimento di una perdita di valore in capo alla divisione Prima Electro - BU Laser dei costi capitalizzati di sviluppo per 10.486 migliaia di euro, con effetto netto sul bilancio pari a 8.513 migliaia di euro.

Per ciò che attiene gli eventi successivi, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 marzo 2021 ha approvato il Piano industriale del Gruppo per il triennio 2021-2023 che ipotizza un significativo recupero dei mercati di riferimento a partire dalla metà del 2021 e l'inizio di un nuovo ciclo positivo pluriennale negli anni successivi. Sarà anche adottato un nuovo modello organizzativo che prevede sia funzioni centralizzate sia quattro Business Unit con forte connotazione tecnologica e regionale per meglio focalizzare le attività verso le rispettive aree di business.

In considerazione del consistente portafoglio ordini, della capacità di reazione del management al nuovo e imprevedibile scenario, dei fondamentali del business, della cassa e delle linee di credito disponibili nonché del piano triennale approvato, non appare pregiudicata la continuità aziendale.

Il Collegio Sindacale infine ha preso atto della chiusura della vertenza, senza addebiti, che riguardava le esportazioni verso la Cina effettuate dalla Prima Power Laserdyne dal 2011 in poi.

4. Attività di vigilanza sulle Operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale, in materia di operazioni con parti correlate, rileva che l'unica operazione effettuata nel corso dell'esercizio 2020 è stata preventivamente esaminata ed approvata dal Comitato Operazioni con Parti correlate in conformità a quanto previsto dalla Procedura OPC così come aggiornata e approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 31 luglio 2019.

Il Comitato Operazioni con Parti correlate si è riunito due volte nel corso dell'esercizio.

Il Collegio rammenta che parti correlate a Prima Industrie S.p.A. sono le società Leeport, 3D-NT, Rodstein e Engie EpS.

Leeport è un gruppo che commercializza a livello mondiale macchine industriali ed il suo Presidente Joseph Lee, che ne detiene il controllo, è azionista di Prima Industrie S.p.A. per un importo superiore al 10% del capitale.

Le società 3D-NT, Rodstein e Engie EpS sono considerate parti correlate poiché

nelle stesse sono coinvolte persone che occupano ruoli manageriali o di azionisti in Prima Industrie S.p.A..

La società 3D-NT è una start-up nel campo dell'additive manufacturing nella quale Prima Industrie S.p.A. detiene una partecipazione del 19,9%.

La società Rodstein ha sede in Finlandia e sviluppa e produce macchine utensili. La società Engie EpS è un player tecnologico e industriale del gruppo ENGIE che opera nel settore energetico delle fonti di energia rinnovabile e la mobilità elettrica. La stessa risulta quotata a Parigi sul mercato regolamentato Euronext, ha sede legale a Parigi ed operativa in Italia per ricerca, sviluppo e produzione.

Il Collegio ha costantemente monitorato il rispetto della Procedura OPC e dall'analisi della documentazione ottenuta non emergono elementi tali da far ritenere che le operazioni con parti correlate di Prima Industrie S.p.A. indicate nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 non siano state poste in essere e gestite nell'interesse della Società e che sia stata fornita un'adeguata illustrazione esplicitandone gli effetti economici, finanziari e patrimoniali.

Tenuto conto della dimensione e della struttura del Gruppo, il Collegio Sindacale, unitamente al Comitato Controllo Rischi e all'Organismo di Vigilanza raccomanda di richiamare l'attenzione alle situazioni di potenziale conflitto di interesse rafforzando le procedure mediante l'introduzione di appositi presidi anche alla luce dei cambiamenti organizzativi, di business e dei sistemi informatici.

Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta 5. amministrazione

Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo Rischi, il Collegio Sindacale dà atto:

di aver ottenuto nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 dagli $\bullet$ Amministratori, nel rispetto della periodicità prevista, le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nel predetto esercizio da Prima Industrie S.p.A. e dalle società controllate; tali attività sono descritte nella Relazione sulla gestione e nelle Note illustrative al bilancio. Sulla base delle informazioni disponibili al Collegio Sindacale, lo stesso può ragionevolmente ritenere che le operazioni svolte nell'esercizio siano conformi alla legge, allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale;

di non aver rilevato l'esistenza di operazioni atipiche o inusuali con società $\bullet$ del Gruppo o con terzi. Per quel che attiene ai rischi e agli effetti delle operazioni compiute, si rinvia alla Relazione sulla gestione nonché all'analisi dei rischi contenute nelle Note illustrative al bilancio separato e al bilancio consolidato. Sulla base delle informazioni acquisite nell'ambito della predetta attività di vigilanza, il Collegio Sindacale può affermare che le scelte gestionali degli Amministratori sono state ispirate a principi di corretta informazione e ragionevolezza, avendo gli stessi consapevolezza dei rischi e degli effetti delle operazioni compiute.

6. Attività di vigilanza sull'adeguatezza della struttura organizzativa

Il Collegio Sindacale ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e ritiene che la struttura nel suo complesso sia adeguata.

Nell'ambito della propria attività di vigilanza il Collegio Sindacale ha incontrato, unitamente al Comitato Controllo Rischi, l'Organismo di Vigilanza e si associa alla raccomandazione di quest'ultimo di adeguare il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e di rafforzare alcune procedure e protocolli aziendali, in particolare finanziamenti pubblici e conflitti di interesse, e proseguire nell'attività di formazione, integrandola con alcune sedute specifiche per il management, dedicate ad alcuni aspetti sensibili previsti dal Codice Etico e dal MOG, anche in previsione delle future modifiche organizzative.

7. Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'idoneità di quest'ultimo a rappresentare i fatti di gestione, mediante:

  • i) l'esame della valutazione positiva dal Consiglio di espressa Amministrazione sull'adeguatezza ed effettivo funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • ii) l'esame e i commenti del Chief Financial Officer/Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari sull'Assetto Amministrativo e Contabile;
  • iii) l'esame e i commenti del Chief Financial Officer/Dirigente Preposto sul sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, dai quali non emergono carenze significative;
  • $iv)$ l'esame della Relazione annuale dell'Internal Audit sul Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
  • l'esame dei rapporti dell'Internal Audit e della Relazione periodica dello $V)$ stesso in merito all'avanzamento del Piano di Audit 2020 che nell'esercizio ha visto, tra l'altro, una revisione per tener conto degli eventi legati alla pandemia, pur mantenendo nel perimetro le società del Gruppo precedentemente selezionate;
  • vi) l'ottenimento di informazioni dai responsabili di specifiche funzioni aziendali interessate:
  • vii) i rapporti informativi con gli organi amministrativi (mancando il Collegio Sindacale) delle società controllate estere ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 del TUF;
  • viii) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo Rischi.

Il Collegio Sindacale ha preso atto e positivamente valutato, unitamente al Comitato Controllo Rischi, il Piano di Audit 2021, che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021.

Tenuto in considerazione quanto sopra, il Collegio Sindacale ritiene che il sistema

di controllo interno di Prima Industrie S.p.A. sia nel suo complesso adeguato.

8. Attività di vigilanza sul processo di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società di revisione

La società di revisione legale PwC ha rilasciato, in data odierna, le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, rispettivamente per il bilancio separato e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, redatti in conformità agli IFRS nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs n. 38/2005, così come descritti nelle Note illustrative al Bilancio. Da tali relazioni risulta che il bilancio separato e il bilancio consolidato di Prima Industrie S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Prima Industrie S.p.A. e del Gruppo Prima Industrie al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data.

Con riferimento al bilancio separato e al bilancio consolidato, la società di revisione legale ha dichiarato che la Relazione sulla gestione e la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'art 123-bis, comma 4, del TUF, sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Inoltre, la società di revisione legale con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, c.2, lett e), del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n.39, circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella relazione sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, ha dichiarato di non avere nulla da riportare.

La società di revisione legale PwC ha rilasciato, infine, la Relazione Aggiuntiva per il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n.537/2014, i cui contenuti, per quanto concerne il bilancio cui la presente relazione si riferisce, sono coerenti con quelli della summenzionata società di revisione.

Il Collegio Sindacale ha preso atto dei contenuti della Relazione aggiuntiva emessa dalla società di revisione senza rilievi o richiami di informativa. Tale relazione verrà trasmessa, con le eventuali osservazioni del Collegio Sindacale, al Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254 in materia di comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità. Al riguardo, verificata l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, la società di revisione PwC ha rilasciato, come precisato nella relazione di revisione sopra menzionata, apposita relazione ai sensi dell'art. 3, c. 10, del D.lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dell'art. 5 del Regolamento di attuazione Consob del 18 gennaio 2018, n. 20267.

Il Collegio Sindacale, come già precisato, ha tenuto riunioni periodiche con i responsabili della società di revisione legale, anche ai sensi dell'art. 150, c.3, del TUF e dell'art. 19, c.1, del D.lgs. n. 39/2010, nel corso delle quali non sono emersi fatti o situazioni che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

Il Collegio Sindacale, alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con il revisore legale, ritiene che il processo di formazione del bilancio sia stato nel suo complesso corretto e che i principi contabili siano stati applicati in maniera corretta.

Nelle Note illustrative al bilancio separato della Società è riportato il prospetto dei costi e dei corrispettivi di competenza dell'esercizio riconosciuti alla società di revisione legale PwC e alle entità appartenenti alla sua rete, ai sensi dell'art. 149 del regolamento Emittenti, inclusi "gli altri servizi" forniti a Prima Industrie S.p.A., costituiti nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 da "audit related services" connessi:

  • al controllo sul contenuto della Dichiarazione non finanziaria e
  • alla revisione contabile del prospetto dei costi riferiti ad attività di ricerca e sviluppo della Prima Industrie S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, per le finalità previste dall'art. 1 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, comma 200 e dal Decreto del 26 maggio 2020 emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Come risulta da tale prospetto, nel corso dell'esercizio concluso non sono stati prestati altri servizi non di revisione da PwC o da entità appartenenti alla sua rete.

Tenuto conto delle dichiarazioni di indipendenza rilasciate da PwC, più precisamente della "Conferma annuale dell'indipendenza ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2), lettera a) del Regolamento Europeo n. 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 del Principio di Revisione Internazionale (ISA Italia) 260", e della relazione di trasparenza pubblicata dalla stessa ai sensi dell'art. 13 del Regolamento Europeo n. 537/2014, nonché degli incarichi conferiti alla stessa da Prima Industrie S.p.A. e dalle società del Gruppo Prima Industrie, il Collegio Sindacale non ritiene che esistano aspetti critici in materia di indipendenza del revisore.

• 9. Attività di verifica sul bilancio di esercizio

Il Collegio Sindacale ha svolto le verifiche sull'osservanza delle norme inerenti la formazione del bilancio separato di Prima Industrie S.p.A. e del bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2020, e ha preso atto della dichiarazione degli organi preposti per cui il bilancio separato e il bilancio consolidato sono stati redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS e ai relativi principi interpretativi e che la Società ha applicato in materia di schemi di bilancio e di informativa societaria quanto stabilito dalla Consob.

Il Collegio Sindacale rileva che i bilanci consolidato e separato sono stati redatti nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno valutato che eventuali criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi dodici mesi rappresentino rischi remoti e quindi sono state valutate come non significative.

Per quanto riguarda le tempistiche di predisposizione dei documenti che compongono il bilancio, il Collegio Sindacale rileva che l'approvazione degli stessi è avvenuta nel corso del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2021 e contestualmente trasmessi.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre, prima della data di approvazione della documentazione di bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione, acquisito informazioni sul processo di impairment test, anche attraverso una riunione congiunta con il Comitato Controllo Rischi a cui hanno preso parte il Dirigente Preposto di Prima Industrie S.p.A. e la società di revisione legale, nonché sulle tematiche evidenziate.

Alla luce anche degli approfondimenti effettuati e dei confronti avuti con il revisore, il Collegio Sindacale ritiene che il procedimento di formazione del bilancio e di presentazione all'Assemblea sia stato nel suo complesso corretto. Il Collegio Sindacale rileva inoltre che non sono state dichiarate deroghe ai principi contabili adottati.

Il Collegio dà inoltre atto di aver verificato la conformità della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario alle disposizioni di legge del D.lgs. n. 254/2016 ivi incluse le modifiche apportate dall'art. 1, comma 1.073, della Legge n. 145/2018. Al riguardo, verificata l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Dichiarazione di carattere non finanziario, la società di revisione PwC ha rilasciato in data odierna apposita relazione ai sensi dell'art. 3, c.10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016 n.254 e dell'art. 5 del Regolamento di attuazione Consob del 18 gennaio 2018 n. 20267.

10. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale riferisce circa l'adeguamento dell'assetto di corporate governance della Società in attuazione dei codici di comportamento ai quali la Società ha dichiarato di attenersi.

In particolare, si dà atto che, in linea con le disposizioni del Codice di Autodisciplina, nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha posto in essere, come in precedenza precisato, specifiche misure formative per i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale (Induction Programme) e ha dato corso all'autovalutazione del Consiglio e dei suoi Comitati (Board Evaluation).

Il Collegio Sindacale ha verificato che la relazione annuale sul governo societario è

stata redatta in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 123-bis TUF, in particolare è stato adempiuto l'obbligo di informare il mercato del proprio grado di adesione al Codice di Autodisciplina ai sensi dell'art. 89-bis del Regolamento Emittenti.

• 11. Pareri resi dal Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e successivamente al 31 dicembre 2020 sino ad oggi, ha rilasciato il proprio parere favorevole ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del c.c. relativamente ai compensi degli amministratori investiti di particolari cariche e il parere sulla nuova politica sulla remunerazione per il triennio 2021-2023 che sarà sottoposta all'approvazione vincolante dell'Assemblea.

All'esito dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio e innanzi illustrata, dalla quale non sono emersi omissioni e fatti censurabili, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da riferire all'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'art. 153 TUF.

12. Conclusioni

Il Collegio Sindacale, alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., per quanto di sua competenza, ritiene approvabili il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 della Prima Industrie S.p.A. nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio.

Torino, 26 marzo 2021

Per il Collegio Sindacale

(Dott. Franco Nada) Presidente

GRUPPO PRIMA INDUSTRIE

***

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE SUL BILANCIO CONSOLIDATO RELATIVO ALL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 dicembre 2020

Signori Azionisti della Prima Industrie S.p.A.,

il Consiglio di Amministrazione della Vostra società ha predisposto ed approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, in conformità al D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127 ed ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 Febbraio 2005, n. 38, che ci è stato consegnato nella riunione consiliare del 9 Marzo 2021.

Il bilancio consolidato di gruppo è corredato dell'attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e di cui all'art. 154-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Il bilancio consolidato del Gruppo Prima Industrie, che viene messo a Vostra disposizione, presenta un Risultato netto negativo di €uro 7.414.000 di cui attribuibile agli azionisti della Capogruppo per Curo 7.201.000 e agli azionisti di minoranza per Curo 213.000 ed è redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS).

Abbiamo svolto, nel corso dell'esercizio, l'attività di vigilanza prevista dalla legge, e siamo stati puntualmente informati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo sulle operazioni, anche di natura straordinaria, di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nell'ambito del gruppo.

Abbiamo controllato che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale, non fossero in contrasto con le delibere assembleari o in potenziale conflitto di interessi e fossero improntate a principi di corretta amministrazione.

Abbiamo posto attenzione alle operazioni infragruppo effettuate nell'esercizio rilevando la regolarità delle stesse.

I controlli effettuati dalla PricewaterhouseCoopers S.p.A., incaricata della revisione legale, hanno accertato che i valori espressi nel consolidato trovano riscontro nelle risultanze contabili della Controllante, nei bilanci di esercizio delle Controllate e nelle relative informazioni da queste formalmente comunicate. A tali bilanci non si è quindi esteso il controllo del Collegio Sindacale, in conformità al disposto dell'art. 41 n. 3 del D. Lgs. 9 aprile 1991 n. 127.

Vi facciamo presente che abbiamo provveduto ad acquisire dalla Società di Revisione copia della relazione della società indipendente sul bilancio consolidato che è stata emessa dalla stessa ai sensi degli articoli 14 e 16 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 in data 26 marzo 2021, senza rilievi. La Società di Revisione nella propria Relazione ha attestato la coerenza della Relazione sulla Gestione con il bilancio consolidato della Prima Industrie S.p.A. e delle informazioni rese ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

La determinazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate rispondono alle prescrizioni degli IFRS. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica normativa.

Il bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale in quanto vi è la ragionevole aspettativa che il Gruppo Prima Industrie continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile.

Nonostante il calo di fatturato del 2020 legato agli eventi pandemici, si ritiene che non vi siano dubbi sulla prospettiva della continuità aziendale per il

Gruppo, a seguito delle seguenti valutazioni: buona consistenza del portafoglio ordini, ragionevole certezza di rispettare le obbligazioni previste nei prossimi 12 mesi, disponibilità di cassa e di linee di credito sufficienti al fabbisogno di cassa operativo.

Come per i precedenti esercizi, il Vostro Consiglio di Amministrazione ha predisposto un'unica Relazione sulla Gestione nella quale sono state congiuntamente fornite tutte le informazioni prescritte sia relativamente alla capogruppo sia concernenti le singole società controllate.

Facciamo riferimento a tale relazione, che illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l'andamento della gestione nel corso del 2020, i principali rischi a cui l'attività è esposta e l'evoluzione prevedibile della stessa nel corso del 2021 relativamente a tutte le Società oggetto di consolidamento.

L'esame da noi effettuato ne ha evidenziato la congruenza con il bilancio consolidato del Gruppo.

Le note illustrative al bilancio consolidato evidenziano i criteri generali di redazione del bilancio, nonché i criteri applicati nella valutazione delle singole voci.

Il bilancio consolidato presenta ai fini comparativi i dati corrispondenti dell'esercizio precedente.

Sulla base dei controlli effettuati, il Collegio Sindacale concorda sul contenuto e sulla forma del Bilancio Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2020.

Torino, 26 marzo 2021

Per il Collegio Sindacale (Dott. Etanco Nada) Presidente

Prima Industrie S.p.A

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BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

ready to go, ALWAYS

(Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016)

Lettera dell'alta direzione

1. Nota metodologica

  • 1.1 Obiettivi del documento
  • 1.2 Standard di rendicontazione
  • 1.3 Perimetro e periodo di rendicontazione
  • 1.4 Processo di redazione del bilancio di sostenibilità
  • 1.5 Stakeholder engagement
  • 1.6 Analisi di materialità
  • 1.7 Il 2020, la pandemia e i temi materiali

2. Il Gruppo Prima Industrie

  • 2.1 Chi siamo
  • 19 2.2 Il business del Gruppo
  • 28 2.3 Sistema di governance e compliance normativa
  • 32 2.4 I valori e i principi etici del Gruppo Prima Industrie

3. Modello di gestione dei rischi

4. Ambiente

5. Prodotto

  • 47 5.1 Qualità e innovazione
  • 50 5.2 Sicurezza del prodotto
  • 51 5.3 Innovazione

63 6. Processi

  • 63 6.1 La qualità e i processi aziendali
  • 65 6.2 La Supply Chain
  • 67 6.3 Digitalizzazione

71 7. Gestione del personale e degli aspetti sociali

  • 71 7.1 Le risorse umane del Gruppo Prima Industrie
  • 76 7.2 Formazione e sviluppo
  • 78 7.3 Welfare
  • 78 7.4 L'importanza della parità di genere
  • 79 7.5 L'impegno di Prima Industrie verso il territorio
  • 81 7.6 La salute e la sicurezza dei lavoratori

85 8. Anticorruzione

87 Bilancio di Sostenibilità 2020

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016 del Gruppo Prima Industrie

Tabella degli indicatori

91 Relazione indipendente sulla revisione limitata della dichiarazione di carattere non finanziario

4 2020 Bilancio di sostenibilità

Lettera dell'alta direzione

Signori stakeholder,

È ormai circa un anno che il nostro mondo e la nostra normalità sono stati travolti e stravolti dalla pandemia di COVID-19.

Un anno fa avevamo appena iniziato a districarci nel nuovo linguaggio e nella nuova realtà che ci hanno insegnato termini come "Coronavirus", "pandemia", "COVID-19", "lockdown" e il tristemente famoso "distanziamento sociale" (che più che una parafrasi, ha tutti i contenuti di un ossimoro).

Ma, soprattutto, questa malattia che ha colpito l'inizio del decennio di questo secolo ci ha insegnato che non c'è sostenibilità se non c'è resilienza, ovvero la capacità di resistere e di adattarsi ad una situazione ad uno status quo che non è più quello che era prima; resilienza come capacità di fare fronte in maniera positiva ed adattarsi ad un evento traumatico come quello della pandemia.

In questo contesto tutt'altro che facile PRIMA INDUSTRIE ha saputo essere resiliente grazie ad una sua caratteristica intrinseca, ovvero il fatto di avere clienti, ma anche attività produttive, appartenenti ad aree geografiche molto diverse fra loro; ciò è estremamente importante perché quand'anche la crisi, come quella indotta dal COVID-19, tocca tutte le aree del mondo, le dinamiche temporali dell'impatto della crisi su queste aree sono diverse e diverse sono anche le misure implementate dai vari Paesi per farvi

fronte. Di conseguenza l'impatto della crisi non è il medesimo in ogni area in cui il Gruppo opera e ciò permette al Gruppo di modulare le proprie attività in funzione di ciascuna area geografica.

Un ulteriore fattore di resilienza intrinseco è legato alla diversificazione di settori industriali di sbocco del prodotto. Anche in questo caso l'impatto della crisi non è stato -e non è- uguale su tutti i settori di destinazione per cui il Gruppo produce e pertanto, a fronte di una contrazione molto forte e repentina della domanda da settori come quello aerospaziale o del già depresso settore dell'auto, il Gruppo si è concentrato a servire settori come quelli della lavorazione della lamiera per la produzione di ascensori, di sistemi di ventilazione e di condizionamento, di sistemi di illuminazione, mobili metallici, nonché frigoriferi e banchi frigo, la cui domanda è rimasta su livelli ragionevoli essendo legati a sottostanti macro trend diversi.

Ma, al di là delle menzionate capacità intrinseche di resilienza, il Gruppo, messo di fronte alla grave crisi di questi mesi, ha saputo prendere da essa uno spunto importante per inventarsi una sostenibilità non solo valida oggi, ma capace di diventare, anche e soprattutto nel prosieguo, uno strumento nuovo ed un nuovo modello di operatività.

Infatti nel momento in cui i viaggi ed i trasferimenti delle persone sono diventati complicati o, in alcuni casi, addirittura impossibili, il Gruppo ha investito in tecnologia per rendere possibili in maniera virtuale alcuni processi che prima erano eseguiti spostando le persone e le loro competenze. Attraverso sistemi di streaming e di realtà virtuale, abbiamo collegato in remoto i nostri dipendenti con i clienti, rendendo possibile installare e servire da remoto le nostre macchine, nonostante esse siano degli oggetti tecnologicamente molto complessi. Numerose sessioni di training sono state somministrate "a distanza" al fine di rendere i nostri dipendenti ed i nostri distributori, presenti localmente in giro per il mondo, in grado di operare.

Inoltre, a beneficio dei clienti, PRIMA INDUSTRIE ha lanciato una piattaforma streaming denominata "Prima@Home" con la quale è possibile realizzare webinar e open house virtuali; è possibile predisporre dimostrazioni virtuali a favore dei clienti per presentare e far conoscere ai clienti le macchine

PRIMA POWER senza necessità per gli stessi di muoversi e viaggiare fino alle showroom del Gruppo. Oltre al resto, consci del fatto che le persone sono l'asset più significativo di cui l'azienda dispone, PRIMA INDUSTRIE ha attivato fin dall'inizio dell'epidemia, tutto dove possibile, il "lavoro agile" (o smart working) incoraggiandone l'utilizzo; inoltre è stata fornita ai dipendenti la possibilità di effettuare test sierologici in azienda qualora desiderato.

Infine vorrei ricordare che non abbiamo mai smesso di investire per il futuro della Società e di tutti gli stakeholder realizzando negli ultimi anni sedi produttive moderne ed energicamente efficienti in Cina, in Finlandia e negli USA. PRIMA INDUSTRIE sta inoltre lavorando da qualche anno alla costruzione della nuova sede di Collegno (Torino), dove già si trova il quartier generale e l'Advanced Laser Center (laboratorio dedicato alle applicazioni laser) e dove è in fase di ultimazione il nuovo stabilimento produttivo che si auspica di inaugurare tra la primavera e l'estate 2021. L'immobile sarà dotato delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico, compreso l'isolamento termico e la produzione di energia, grazie a pannelli fotovoltaici, solari e ad un impianto geotermico. L'illuminazione verrà gestita da un sistema domotico per ridurre gli sprechi mentre il parcheggio disporrà di torri di ricarica per veicoli elettrici.

Nell'auspicare che il mondo possa guardare oltre questa crisi legata alla pandemia di COVID-19 già nei prossimi mesi, ricordiamo che sono proprio i temi della sostenibilità, il rispetto dell'ambiente e delle persone e la generazione di valore nel medio lungo termine, ad indirizzare e a pervadere, oggi più che mai, l'operato del Gruppo PRIMA INDUSTRIE. Come di consueto ringraziamo tutti i nostri dipendenti, partner, clienti, azionisti e stakeholder in genere per aver contribuito alla realizzazione dei nostri obiettivi, anche in un contesto fortemente perturbato come quello che abbiamo vissuto in questo anno 2020 ed auspichiamo di fare tesoro di ciò che abbiamo appreso per garantire un mondo migliore alle generazioni presenti e future.

Olchard

1. Nota metodologica

1.1 Obiettivi del documento

Con questa quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE (di seguito, in breve, anche "il Gruppo" o "PRIMA INDUSTRIE") intende rispondere a quanto richiesto dal Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254, emesso in "attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni" (di seguito, per brevità, "D.Lgs 254/2016" o "il Decreto"), presentando la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", sotto forma di "relazione distinta",

così come previsto dall'art. 5 Collocazione della dichiarazione e regime di pubblicità del Decreto.

Secondo quanto previsto dal Decreto (Artt. 3 e 4), il Gruppo, in quanto rientrante nell'ambito di applicabilità dello stesso, è tenuto a redigere una Dichiarazione di carattere non finanziario che, "nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività di impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dalla stessa prodotta, copre i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività' e delle caratteristiche dell'impresa".

La DNF include le informazioni relative alle aree tematiche indicate come di particolare importanza ai fini dell'informativa non finanziaria 2020 nel

documento "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports" pubblicato dall'European Securities and Markets Authority (ESMA, l'autorità di regolamentazione dei mercati mobiliari dell'Unione europea) in data 28 ottobre 2020 e richiamate da Consob nel Richiamo di attenzione n. 1/21 del 16 febbraio 2021. Anche nella Relazione

Finanziaria Annuale 2020 del Gruppo sono riportate informazioni a riguardo e, quindi, per maggiori dettagli, si può far riferimento al relativo documento.

Il Bilancio di Sostenibilità (di seguito, in breve, anche "Bilancio" o "documento"), oltre ad essere uno strumento per rispondere ai dettami del Decreto, rappresenta per PRIMA INDUSTRIE anche una modalità per massimizzare la trasparenza nella comunicazione verso i propri stakeholder e per rendicontare le proprie iniziative e performance in materia di sostenibilità ambientale e sociale.

1.2 Standard di rendicontazione

Il D.Lgs 254/2016 richiede di rendicontare le informazioni relative ai temi indicati nel paragrafo precedente "secondo le metodologie ed i principi previsti dallo standard di rendicontazione utilizzato quale riferimento o dalla metodologia di rendicontazione autonoma utilizzata ai fini della redazione della dichiarazione".

Con riferimento a questo aspetto, PRIMA INDUSTRIE ha deciso di utilizzare come riferimento tecnicometodologico per la rendicontazione delle informazioni richieste dal Decreto, contenute nel presente documento, i GRI Standards emessi dal "Global Reporting Initiative", versione 2016 e successivi aggiornamenti. In particolare, il Gruppo ha scelto di non predisporre il documento secondo una delle due opzioni (Core o Comprehensive) previste dalle linee guida GRI, bensì di utilizzare un set selezionato di GRI Standards per rendicontare le informazioni specifiche richieste dal Decreto, in linea con quanto previsto dalla Sezione 3 dello Standard GRI 101: Foundation (Making claims related to the use of the GRI Standards).

I riferimenti ai GRI Standards selezionati sono riportati sia all'interno del documento in corrispondenza dei dati per i quali gli stessi sono stati utilizzati come riferimento per il relativo calcolo sia nella tabella di riepilogo degli indicatori riportata alla fine del presente Bilancio.

Relativamente ad alcune tematiche (es. soddisfazione del cliente), PRIMA INDUSTRIE, non trovando un

indicatore specifico all'interno dei GRI Standards, ha deciso di rendicontare le proprie performance utilizzando degli indicatori specifici non GRI, anch'essi inclusi nella tabella presente al fondo del documento.

1.3 Perimetro e periodo di rendicontazione

I dati e le informazioni di carattere non finanziario riportati all'interno del presente documento riguardano le seguenti società del Gruppo PRIMA INDUSTRIE - inclusi i relativi branch office:

  • PRIMA INDUSTRIE SpA
  • FINN POWER OY
  • PRIMA ELECTRO SpA
  • PRIMA POWER GmbH
  • PRIMA POWER IBERICA SL
  • PRIMA POWER LASERDYNE Llc
  • PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc (dba PRIMA POWER NORTH AMERICA)
  • PRIMA POWER SUZHOU Co Ltd.
  • OOO PRIMA POWER

Per maggiori dettagli sulla composizione del Gruppo si veda il Capitolo 2 al punto Società appartenenti al Gruppo.

Rispetto allo scorso esercizio non sono state apportate modifiche al perimetro di rendicontazione.

Nonostante il numero delle società incluse nel perimetro di consolidamento finanziario sia maggiore, il Gruppo ha scelto, ai fini della rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, di restringere l'analisi ad un perimetro più limitato di società, senza peraltro arrecare pregiudizio alla completezza dell'informativa resa con riferimento agli elementi minimi richiesti dal D. Lgs. 254/2016.

includendo all'interno dello stesso le società del Gruppo che al 31/12/2020 soddisfano almeno 2 dei 3 parametri fissati.

Con riferimento al periodo di rendicontazione 2018- 2020 (dati al 31/12/2020, al 31/12/2019 e al 31/12/2018 del Gruppo PRIMA INDUSTRIE), le percentuali di copertura raggiunte mediante la selezione delle società sopra indicate risultano essere pari a:

% su dato aggregato 2020 2019 2018
Attivo 93% 93% 92%
Ricavi 90% 89% 88%
N° Dipendenti 88% 89% 87%

Relativamente alle società consolidate, PRIMA INDUSTRIE in futuro integrerà ulteriormente il perimetro considerato al fine di garantire una maggior conformità rispetto a quanto richiesto dal Decreto.

Al fine di assicurare, come richiesto dal D. Lgs 254/16, un raffronto delle informazioni in relazione a quelle degli esercizi precedenti, e anche al fine di rispettare il principio di comparabilità richiesto dai GRI Standards, i dati quantitativi riportati all'interno del presente documento si riferiscono agli esercizi 2018, 2019 e 2020. Poiché OOO PRIMA POWER è stata inclusa nel 2019, i dati ad essa relativi sono esposti solo per il 2019 e il 2020.

Nel 2020 non sono state effettuate riclassificazioni ma, in certi casi e relativamente ad alcuni dati, alcune peculiarità ed informazioni sono supportate da dati numerici riferiti al solo 2020, con eventuale paragone con il 2019 ove possibile.

Eventuali eccezioni ai criteri sopra individuati sono riportate nelle singole sezioni del documento. Il presente Bilancio di Sostenibilità è stato sottoposto a revisione limitata da parte della società PricewaterhouseCoopers SpA. I risultati delle verifiche svolte in merito all'avvenuta predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario e alla conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal D. Lgs 254/2016 e rispetto ai principi, alle metodologie e alle modalità previste dal comma 3 dell'Art. 3 del Decreto, sono contenuti nella relazione della società di revisione, riportata alla fine del presente documento.

Per qualsiasi approfondimento sulle tematiche trattate nel presente documento, è possibile contattare il Gruppo PRIMA INDUSTRIE all'indirizzo: [email protected].

1.4 Processo di redazione del bilancio di sostenibilità

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha definito un puntuale, condiviso ed organizzato processo di raccolta ed elaborazione dei dati gestito internamente da un Gruppo di Lavoro coordinato dalle funzioni corporate (Finanza, Human Resources, Legale ed Internal Audit) che interloquisce, sulle singole materie oggetto di monitoraggio, con i responsabili delle singole aree

operative delle tre divisioni (PRIMA POWER, PRIMA ELECTRO e PRIMA ADDITIVE). La responsabilità del progetto è affidata al Dirigente Preposto del Gruppo supportato, per il coordinamento delle attività, in particolare dalla funzione HR, con una persona dedicata.

Il Gruppo di lavoro svolge la propria attività condividendone l'impostazione iniziale con la società di Revisione esterna dando poi supporto, nel corso dell'intero processo di raccolta ed elaborazione dei dati, a tutte le strutture periferiche (società del Gruppo incluse nell'area di consolidamento dei dati ai fini del presente bilancio di Sostenibilità).

Lo scopo dell'attività svolta dalle funzioni centrali corporate è quello di rendere (in presenza di entità legali aventi sedi in Paesi e continenti diversi) quanto più omogenea possibile la raccolta ed esposizione dei dati, superando le diversità intrinseche originate dalle diverse legislazione locali (come ad esempio le varie classificazioni dei lavoratori dipendenti) nonché diverse modalità locali di interpretazione dei parametri di classificazione dei dati stessi.

Il Gruppo di Lavoro è pertanto responsabile di:

  • relazionarsi costantemente con la società di revisione esterna per condividere l'impostazione della struttura di raccolta dei dati nonché identificare la tipologia della necessaria documentazione a supporto degli stessi, oggetto poi di indipendente verifica e controllo da parte della società di revisione;
  • fornire ai responsabili delle varie aree operative delle società rientranti nel perimetro di riferimento del progetto adeguato e costante training per supportare la loro attività e per rendere omogenee la raccolta ed esposizione dei dati;
  • gestire il processo di raccolta dati di natura non finanziaria attraverso le funzioni aziendali competenti per materia di tutte le società del Gruppo rientranti nel perimetro di riferimento, definendone e monitorando le tempistiche di raccolta, compatibilmente con le scadenze dettate dal processo di reporting finanziario complessivo;

  • assemblare centralmente i dati trasmessi dalle singole società, eliminandone eventuali disomogeneità, per esporli nel documento nella modalità più chiara e immediata per gli stakeholder di riferimento;
  • stimolare, con riferimento alle tematiche sensibili identificate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ogni qualsivoglia miglioramento di carattere procedurale e/o organizzativo per alzare il livello qualitativo di attenzione in tutte le componenti aziendali sulle tematiche stesse.

Il processo di reporting si articola temporalmente nelle seguenti fasi:

  • identificazione del perimetro oggetto di rendicontazione, sulla base dei parametri ritenuti consoni per una corretta e rappresentativa vista sul Gruppo;
  • predisposizione ed aggiornamento dell'analisi di materialità;

  • definizione degli indicatori non finanziari da rendicontare;

  • stesura del piano temporale delle attività;
  • condivisione con il Top Management del perimetro individuato, delle tematiche materiali identificate, dei relativi indicatori e delle tempistiche del processo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie;
  • condivisione con la società di revisione delle schede utilizzate ai fini della raccolta di dati ed informazioni;
  • identificazione dei referenti da coinvolgere;
  • training per i referenti su aspetti normativi e sulle linee guida per la raccolta dei dati;
  • suddivisione per competenza degli argomenti da sviluppare relativamente agli aspetti qualitativi;
  • redazione di bozze del documento, aggiornate periodicamente, da sottoporre alla validazione dei vertici aziendali;
  • assurance da parte della società di revisione;
  • presentazione della relazione al CdA ed all'Assemblea degli Azionisti e sua pubblicazione.

1.5 Stakeholder engagement

Nell'individuazione della struttura e dei contenuti del documento, PRIMA INDUSTRIE ha tenuto conto non solo di quanto richiesto dal Decreto, ma anche delle peculiarità delle proprie attività aziendali, degli interessi dei propri stakeholder e delle loro aspettative.

Il Gruppo considera infatti il coinvolgimento dei propri stakeholder un aspetto importante ai fini della gestione delle tematiche sociali, ambientali ed economiche.

Al fine di individuare le tematiche più rilevanti da inserire e sviluppare nel presente Bilancio, PRIMA INDUSTRIE ha:

  • identificato i propri stakeholder;
  • analizzato il contesto di sostenibilità e quello del settore di riferimento attraverso lo svolgimento di un benchmark con i principali competitors e l'analisi delle tematiche ritenute rilevanti per il proprio core business;
  • raccolto le aspettative e le questioni di maggior interesse dei propri stakeholder e svolto

1 2 1. Nota metodologica 2020 Bilancio di sostenibilità

un'analisi di materialità delle tematiche di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo attraverso un'attività di stakeholder engagement interno che ha previsto il coinvolgimento trasversale di tutte le Direzioni della Capogruppo, tramite la costituzione di un Gruppo di Lavoro dedicato. A ogni Direzione è stato richiesto di attribuire una priorità alle tematiche richiamate all'Art. 3 del Decreto e ai temi ritenuti rilevanti per il core business del Gruppo e per i suoi stakeholder valutando la rilevanza delle stesse dal punto di vista di PRIMA INDUSTRIE e dal punto di vista degli stakeholder di riferimento;

la matrice di materialità viene aggiornata su base annuale, al fine di valutare che il posizionamento dei temi materiali sia sempre in linea con l'evoluzione dell'azienda e delle esigenze degli stakeholder.

Gli Stakeholder di PRIMA INDUSTRIE

Come stakeholder sono stati individuati quei soggetti (individui, gruppi, organizzazioni) legati all'azienda da relazioni economiche ovvero da interessi di vario titolo ovvero perché ne sono significativamente influenzati.

Il presente documento fornisce a tutti gli stakeholder di PRIMA INDUSTRIE sopra indicati un quadro complessivo delle performance del Gruppo sul fronte della sostenibilità.

Fornendo informazioni utili sulla sostenibilità dell'attività aziendale, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE offre ai propri interlocutori la possibilità di aumentare e migliorare, anche sotto il profilo etico e sociale, le loro possibilità di valutazione e di scelta.

L'attenzione del Gruppo per i temi della sostenibilità si riflette in primo luogo sui suoi clienti, che sono in contatto diretto con i consumatori finali: la sostenibilità così intesa è un punto di attenzione su tutti i mercati e presso le varie aree in cui i prodotti dell'azienda sono presenti.

Tale attenzione genera, inoltre, buona reputazione per i soggetti che hanno investito in PRIMA INDUSTRIE, in quanto azienda che gestisce la propria attività industriale nel rispetto delle varie forme di sostenibilità, finanziaria, ambientale e sociale, in tutte le aree in cui opera.

Oltre a clienti ed investitori, numerosi sono i soggetti che sono in grado di influenzare, o sono influenzati, dall'attività del Gruppo PRIMA INDUSTRIE in termini di prodotti, politiche e processi lavorativi. In questo più ampio significato rientrano le istituzioni pubbliche, le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, le scuole e le università, gli enti locali e altre istituzioni di riferimento per l'azienda.

Grazie a un lavoro costante nel tempo, il Gruppo ha sviluppato un sistema di informazione e comunicazione attraverso il quale interagisce e dialoga con tutti i propri interlocutori a livello locale, nazionale e internazionale.

GLI STAKEHOLDER DI PRIMA INDUSTRIE

1.6 Analisi di materialità

A seguito delle dell'analisi di materialità svolta, PRIMA INDUSTRIE ha costruito la propria matrice di materialità, come di seguito illustrato.

TEMI DI BUSINESS E GOVERNANCE

  • Remunerazione capitale
  • Informazione-Media
  • Gestione fornitori e sub-appalti
  • Risk management
  • Innovazione
  • Crescita economica
  • Sostenibilità Finanziaria
  • Qualità
  • Anticorruzione
  • Compliance normativa
  • Etica e integrità
  • Trasparenza
  • Immagine e reputazione
  • Soddisfazione del cliente
  • Digitalizzazione dei processi
  • Tracciabilità del prodotto

TEMI SOCIALI

  • Salute e sicurezza (interna ed esterna)
  • Gestione risorse umane e aspetti sociali
  • Pari opportunità e non discriminazione
  • Diritti umani

TEMI AMBIENTALI

  • Gestione emissioni
  • Gestione risorse energetiche
  • Gestione rifiuti
  • Gestione risorse idriche

Il grafico rappresenta in maniera sintetica il risultato dell'analisi svolta da PRIMA INDUSTRIE, finalizzata a identificare le tematiche di sostenibilità ritenute maggiormente rilevanti. In termini di rendicontazione di sostenibilità, sono considerati rilevanti, ovvero materiali, quegli aspetti che hanno un impatto significativo sulle performance economiche, sociali e ambientali della Società e che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.

Coerentemente, l'analisi di materialità tiene in considerazione non solo il punto di vista dell'organizzazione, ma anche quello degli stakeholder.

Le tematiche collocate nella sezione in alto a destra della matrice di materialità sono oggetto di disclosure nel presente documento. Si segnala che la tematica "Gestione delle risorse idriche", seppur prevista dal D. Lgs 254/2016, non risulta collocata in tale sezione in quanto ritenuta non materiale per il Gruppo, in funzione delle proprie peculiarità e/o del proprio business. Infatti, il ciclo produttivo del Gruppo, per la realizzazione dei prodotti finiti, non prevede lavorazioni tipiche dell'industria pesante. Non ci sono grandi impianti fissi, quali catene di montaggio, ma le fasi produttive chiave prevedono l'assemblaggio di semilavorati e l'attività di messa in funzione delle macchine. Per tali motivi non é previsto l'uso a scopo produttivo e tecnologico dell'acqua. Gli unici consumi idrici sono quelli di tipo igienico-sanitario, che quindi, considerati i volumi, risultano trascurabili.

Rispetto alla matrice di materialità pubblicata nell'edizione precedente, sono state apportate le seguenti modifiche:

  • introduzione della digitalizzazione tra i temi materiali: verrà trattata nel capitolo "Processi"
  • suddivisione della tematica precedentemente definita "Crescita Economica/Finanziaria" in "Sostenibilità economica" e "Sostenibilità finanziaria", vedi paragrafo successivo
  • cambiamento del posizionamento, con acquisizione di maggiore importanza sia dal punto di vista dell'azienda sia da quello degli stakeholder, dei temi "Risk management" e "Salute e sicurezza". Tale spostamento è dovuto all'impatto della pandemia COVID-19 e alla capacità dell'azienda di reagire alla stessa
  • lieve riduzione dell'importanza data dagli stakeholder alla gestione dei fornitori e dei subappalti, in quanto la forte spinta data a tale tema negli anni passati ha portato ad un cambiamento nelle procedure di approvazione dei fornitori stessi, che nel 2020 hanno cominciato ad essere applicate come spiegato nel paragrafo dedicato alla Supply Chain aziendale.

1.7 Il 2020, la pandemia e i temi materiali

Il 2020 è stato un anno caratterizzato, in tutto il mondo e per tutti i comparti produttivi e sociali, dalla pandemia di COVID-19. Le aziende sono state chiamate a reagire a tale emergenza, che avrebbe potuto avere impatti in particolare sugli aspetti di sostenibilità finanziaria e sociale. Nel corso del 2020, sono state messe alla prova tutte le strutture organizzative, nella loro capacità di gestire i rischi e le emergenze portati dalla mutata situazione mondiale, in modo tempestivo, efficace ed efficiente. La maggior parte dei temi materiali e, conseguentemente, degli argomenti trattati nel presente Bilancio di Sostenibilità, avrà un riferimento al modo in cui l'azienda ha saputo reagire all'emergenza e alle iniziative messe in atto per tutelare gli stakeholder e mantenere un alto livello di attenzione alle varie forme di sostenibilità aziendale.

Per quel che riguarda i vari argomenti, rimandiamo quindi ai singoli temi e capitoli, mentre per la matrice di materialità due sono stati i principali cambiamenti messi in evidenza sia dagli stakeholder sia dai responsabili aziendali:

la crescita economica e finanziaria è sempre stata rilevante sia per la Società, che per i propri stakeholder. Nell'anno 2020 l'emergenza COVID-19 ha spinto la Società a porre estrema attenzione alla sostenibilità finanziaria, poiché in un contesto economico colpito dall'evento pandemico e da un conseguente calo drastico dei nostri mercati di riferimento, la gestione attenta ed efficiente della liquidità è diventata fondamentale per assicurare senza preoccupazioni la continuità aziendale del Gruppo. Pertanto, ai fini della identificazione delle tematiche di sostenibilità ritenute maggiormente rilevanti, la sostenibilità economica e quella finanziaria nel 2020 sono state separate per poter far emergere in modo più puntuale le azioni intraprese ed i relativi risultati raggiunti.

la necessità di distanziamento interpersonale ha accelerato la spinta alla digitalizzazione che era già stata avviata negli anni passati e relativamente alla quale l'azienda ha già fatto e continuerà a fare ingenti investimenti, sia dal punto di vista di infrastruttura digitale, sia dal punto di vista dell'organizzazione delle proprie attività, sia all'interno sia nella relazione con i clienti.

Poiché l'analisi di materialità svolta in passato è frutto di una strategia di sostenibilità di lungo periodo, non sono stati necessari ulteriori significativi cambiamenti nonostante le emergenze portate dal contesto esterno. 1 6 2020 Bilancio di sostenibilità

capitolo 2.

2. Il Gruppo Prima Industrie

2.1 Chi siamo

Introduzione

PRIMA INDUSTRIE SpA è una Società costituita in Italia in forma di società per azioni ed ha sede legale in Collegno (Torino), Via Torino - Pianezza 36.

Fondata nel 1977, PRIMA INDUSTRIE SpA guida un Gruppo leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, oltre ad elettronica industriale e tecnologie laser. Con oltre 40 anni di esperienza il Gruppo vanta circa 13.000 macchine installate in più di 80 Paesi ed è fra i primi

costruttori mondiali nel proprio mercato di riferimento.

Il Gruppo conta circa più di 1.700 dipendenti e stabilimenti produttivi in Italia, Finlandia, USA e Cina.

Notevole anche la presenza diretta commerciale e di after-sales di cui il Gruppo dispone nei Paesi BRIC, NAFTA, dell'Unione Europea e in altri mercati emergenti dell'Asia.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE è strutturato in tre Divisioni, PRIMA POWER (Macchine laser e per la lavorazione della lamiera), PRIMA ELECTRO (Elettronica Industriale e tecnologie laser) e PRIMA ADDITIVE (progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni chiavi in mano per le tecnologie di Additive Manufacturing).

Società appartenenti al Gruppo

Le società del Gruppo incluse nel perimetro del presente documento sono evidenziate nel paragrafo "1.3 Perimetro e periodo di rendicontazione".

2.2 Il business del Gruppo

Principali attività

Le attività del Gruppo sono organizzate nelle tre Divisioni, di seguito descritte.

La Divisione PRIMA POWER, che comprende le Macchine laser e per la lavorazione della lamiera. Essa include la progettazione, produzione e commercializzazione di:

Macchine Laser. Il Gruppo progetta, realizza e commercializza Macchine Laser per tagliare e saldare la lamiera in processi produttivi o di prototipazione. Le Macchine Laser si distinguono in Macchine Laser 2D e Macchine Laser 3D, a seconda che il raggio laser sia applicato a lamiera piana o a lamiera curva.

Le Macchine Laser 2D sono destinate prevalentemente ad applicazioni di taglio e saldatura per la produzione di componenti in lamiera per applicazioni in diversi settori, quali quello dei macchinari elettrici ed idraulici, di macchinari

agricoli e veicoli industriali e di altri macchinari. Tali macchine sono funzionanti tipicamente su 3 assi e sono utilizzate per la lavorazione della lamiera ed in particolare per il taglio e la saldatura delle forme su superficie piana, offrendo alta precisione, flessibilità e velocità.

Le Macchine Laser 3D sviluppate e realizzate dal Gruppo sono prevalentemente utilizzate per la produzione di componenti tridimensionali ovvero per la lavorazione di materiali modellati e sagomati con applicazioni maggiormente diffuse nel settore automobilistico, aerospaziale ed energetico. Caratterizzate da una maggiore complessità rispetto alle Macchine Laser 2D, esse lavorano su 5 assi. Tuttavia, mentre con le Macchine Laser 2D si lavora la lamiera metallica in fogli piani, con le Macchine Laser 3D si lavorano particolari di lamiera piegati e stampati.

Macchine per Lavorazione della Lamiera. Questa categoria comprende la progettazione, realizzazione e commercializzazione di macchine (complementari al taglio laser) per la lavorazione della lamiera mediante

l'utilizzo di utensili meccanici. Il Gruppo dispone di un'ampia gamma di macchine per il taglio e la piegatura di lamiera piana quali:

  • Macchine punzonatrici
  • Sistemi integrati di punzonatura e Cesoiatura
  • Sistemi integrati di punzonatura e taglio laser
  • Pannellatrici
  • Presse Piegatrici
  • Sistemi di automazione

Le Macchine per Lavorazione della Lamiera trovano principalmente applicazione nei seguenti mercati: telecomunicazioni, HVAC (Heating, Ventilating, Air-Conditioning), apparecchiature elettriche, impianti di illuminazione, macchine agricole, elettrodomestici, arredi metallici e altri.

La Divisione Prima Electro comprende l'Elettronica Industriale, le Sorgenti Laser ed i diodi ed include lo sviluppo e la progettazione di elettronica di potenza e di controllo, con il relativo software. Inoltre, il Gruppo progetta e realizza internamente i Controlli numerici, che vengono poi integrati nelle Macchine Laser prodotte.

La divisione opera nel settore dell'Elettronica con il marchio PRIMA ELECTRO.

Essa include altresì le Sorgenti Laser in fibra che sono uno dei componenti a più elevato contenuto tecnologico ed a maggior valore aggiunto della Macchina Laser.

Il Gruppo progetta e realizza internamente le Sorgenti Laser ed i suoi componenti chiave (quali i diodi che rappresentano quasi il 50% del costo industriale della sorgente) che vengono installati sulle macchine laser realizzate dalla divisione PRIMA POWER.

PRIMA ELECTRO dispone oggi di una gamma completa di sorgenti laser fibra destinate, non solo alle applicazioni di taglio e saldatura industriale, ma anche ad applicazioni di Additive Manufacturing o ad applicazioni relative al settore medicale.

Nel settore delle Sorgenti Laser la divisione opera con il marchio Convergent Photonics (Convergent era il nome dell'azienda specializzata nella produzione di Sorgenti Laser acquisita dal Gruppo nel 2000) nel sito americano di Chicopee (Massachusetts) dove progetta e realizza i componenti principali della sorgente laser (FLM).

La Divisione di più recente costituzione, Prima Additive, sviluppa ed offre sistemi laser innovativi per i principali processi di Additive Manufacturing per la stampa del metallo: Powder Bed Fusion (PBF) e Laser Metal Deposition (LMD).

Il processo Powder Bed Fusion utilizza l'energia termica per fondere punti specifici su uno strato di polvere metallica. L'energia termica – prodotta da una sorgente laser – fonde la polvere, che raffreddandosi si solidifica e in questo modo viene realizzata ogni parte del prodotto. Il pezzo viene realizzato partendo da un design a strati, con un processo che viene ripetuto strato dopo strato per andare a comporre la forma finale.

Il processo Laser Metal Deposition utilizza energia termica generata da una sorgente laser, focalizzata per fondere la polvere metallica che

La piattaforma produttiva del Gruppo è articolata in 8 stabilimenti produttivi specializzati per area di attività o tecnologia: quattro in Italia, uno in Finlandia, due negli Stati Uniti ed uno in Cina

viene irrorata nel punto focale del raggio laser. Questo raggio laser fonde la polvere con il componente su cui viene depositata. Il laser è coassiale alla testa di deposizione, che si muove su un numero di assi tra i 3 e i 5. È inoltre possibile installare una tavola rotante e inclinabile per mantenere l'area di fusione su un piano orizzontale. Questa potenzialità rende il processo idoneo per aggiungere parti a pezzi già esistenti, così come per riparazioni e rivestimenti.

PRIMA ADDITIVE risponde alle diverse esigenze industriali e di ricerca, sviluppando macchine di stampa metallo adatte per ogni tipo applicazione. Grazie al proprio network di partner commerciali, servizi e fornitori, PRIMA ADDITIVE assicura l'efficacia e l'integrazione dei propri macchinari di Additive Manufacturing.

Con l'obiettivo di rendere l'Additive Manufacturing per il metallo parte del vostro apparato di produzione e ricerca, PRIMA ADDITIVE ha progettato e offre soluzioni chiavi in mano composte da macchine, attrezzature di pre e post elaborazione, sviluppo di applicazioni, servizi digitali e supporto.

L'esperienza e la competenza maturate in oltre 40 anni dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE sui sistemi laser e il supporto alla clientela, costituiscono il fattore principale che garantisce una storia di successo per ogni cliente.

Piattaforma produttiva

La piattaforma produttiva del Gruppo è articolata in 8 stabilimenti produttivi specializzati per area di attività o tecnologia. Di tali stabilimenti, 4 si trovano in Italia, 1 in Finlandia, 2 negli Stati Uniti ed 1 in Cina.

Collegno (TO) Macchine Laser 2D e 3D (ad eccezione dei Modelli Prima Power Laserdyne). Tecnologia Additive Manufacturing. Advanced Laser Center (centro di ricerca).

Moncalieri (TO) Schede elettroniche.

Torino Centro di ricerca diodi di potenza.

Barone C.se (TO) Sorgenti Laser. Elettronica.

Cologna Veneta (VR) Macchine pannellatrici e presso-piegatrici.

Brooklyn Park, MN - USA

Macchine laser 3D per applicazioni aerospaziale, automotive, energy e additive manufacturing (Direct Energy Deposition).

Chicopee, MA - USA Sorgenti Laser Convergent.

Seinäjoki - Finlandia

Macchine per la lavorazione della lamiera: Punzonatrici, Sistemi integrati di punzonatura e cesoiatura, Sistemi integrati di punzonatura e taglio laser.

Suzhou, China Macchine Laser 2D e Punzonatrici.

Elettronica industriale.

La produzione è stata organizzata seguendo il modello di lean production, secondo cui soltanto le fasi produttive chiave sono realizzate all'interno, ricorrendo per larga parte alla terziarizzazione ed al successivo assemblaggio dei componenti a basso valore aggiunto acquistati all'esterno.

Al termine della fase di assemblaggio tutte le macchine realizzate dal Gruppo sono sottoposte a sistematici controlli di qualità, che avvengono principalmente mediante il collaudo delle stesse e che certificano la positiva conclusione del processo produttivo e l'autorizzazione alla consegna al cliente. Il collaudo è sia di tipo metrologico, per verificare il rispetto dei parametri di precisione, sia di tipo funzionale, per verificare il rispetto degli standard in termini di prestazioni.

Ricerca e Sviluppo

Il Gruppo è particolarmente impegnato nell'attività di ricerca e sviluppo che viene svolta presso vari siti produttivi in cui viene svolta attività di ricerca per lo studio di nuovi prodotti nonché per il supporto di ciascuna linea di prodotti mediante team dedicati.

L'attività di ricerca e sviluppo, prevalentemente realizzata all'interno del Gruppo, è particolarmente rilevante in quanto, da un lato, consente di essere costantemente all'avanguardia da un punto di vista tecnologico in un settore in cui il progresso tecnologico è un fattore critico di successo; dall'altro lato, essa consente di elaborare più celermente prodotti in grado di rispondere alle molteplici esigenze dei clienti.

Il personale è periodicamente istruito per stare al passo con la tecnologia in via di sviluppo, coinvolgendo i nostri Technology and Training Center in Finlandia, Italia, USA e Cina per gestire la formazione dei clienti.

I prodotti del Gruppo sono caratterizzati da elevata complessità tecnologica e dalla necessità di disporre di conoscenze multidisciplinari (meccanica strumentale, elettronica di segnale e di potenza, sensoristica, ottica, informatica). La disponibilità all'interno del Gruppo di tali competenze consente un livello elevato di innovazione e, conseguentemente, un forte posizionamento competitivo, rispondendo alle specifiche esigenze dei clienti.

Il Gruppo sta inoltre guidando la rivoluzione industriale come fornitore di soluzioni per la lavorazione della lamiera 4.0 e la produzione intelligente. Grazie alle proprie tecnologie innovative e al know-how PRIMA INDUSTRIE è in grado di aiutare i propri clienti a cogliere le opportunità della nuova era digitale, assicurandosi un importante vantaggio competitivo.

Rete commerciale e di Assistenza Post-Vendita

Il Gruppo vende i propri prodotti in circa 80 Paesi del mondo principalmente attraverso la propria organizzazione interna, cui affianca, per alcuni specifici Paesi, una rete di agenti e/o distributori. I clienti del Gruppo, a seconda della famiglia di prodotto, sono sia clienti finali, sia aziende di sub-fornitura industriale.

Il Gruppo nei Paesi in cui è presente direttamente offre un servizio di assistenza post-vendita per i prodotti installati presso la clientela. L'assistenza post-vendita comprende principalmente le seguenti attività:

  • vendita di componenti e parti di ricambio;
  • riparazione di macchine presso il cliente;
  • riparazione di prodotti di Elettronica Industriale presso gli stabilimenti del Gruppo;
  • servizi di manutenzione preventiva sulla base di contratti;
  • servizi di manutenzione straordinaria e di retrofitting (riqualificazione delle macchine).

L'attività di assistenza, per effetto della continua crescita del numero di macchine complessivamente installate ed attive, genera ricavi ricorrenti. Tale attività consente al Gruppo di ridurre la propria esposizione alla ciclicità dei propri mercati di riferimento. L'attività di assistenza è organizzata per ottimizzare le disponibilità delle parti di ricambio nonché evadere rapidamente i fabbisogni. Infatti, la tempestività dell'intervento risulta particolarmente determinante per minimizzare il fermo macchina e quindi il periodo di improduttività della macchina presso il cliente.

La rete di assistenza globale del Gruppo è costituita da aziende specializzate, ognuna delle quali è responsabile della propria specifica area e gestisce uno staff di assistenza.

Il personale è periodicamente istruito per stare al passo con la tecnologia in via di sviluppo. Anche i nostri Technology and Training Center in Finlandia, Italia, USA e Cina sono utilizzati per gestire la formazione di clienti in occasione della fornitura di grossi sistemi.

La sede centrale di Collegno (Torino) e quelle di Seinäjoki (Finlandia) e Cologna Veneta (Verona) sono i maggiori centri di know-how di assistenza del gruppo. Tra i loro compiti c'è anche il supporto ai vari centri di assistenza nei diversi Paesi, attraverso attività di consulenza e di sviluppo dell'intera gamma di servizi offerti.

Nei Paesi dove è presente tramite distributori organizzati per l'attività di assistenza post-vendita, il Gruppo fornisce al distributore le parti di ricambio, nonché servizi di assistenza in casi particolari.

Oggi, nell'era dell'Industria 4.0 PRIMA POWER offre ai clienti una tecnologia all'avanguardia: il servizio Remote Care. Anziché attendere un'interruzione inaspettata della macchina, Remote Care analizza proattivamente le prestazioni della macchina, assicura l'efficienza produttiva, aiuta ad evitare interruzioni non pianificate della produzione e fa risparmiare tempo nella correzione di eventuali malfunzionamenti. Remote Care è uno strumento potente che massimizza l'uptime della macchina e l'efficienza produttiva.

Il sistema di monitoraggio remoto, in accordo con i migliori standard di sicurezza e riservatezza dei dati, raccoglie i dati della macchina, registra la storia delle operazioni e salva i dati sull'uso dei componenti e sugli allarmi nel database PRIMA POWER.

I dati raccolti sono utilizzati per produrre report di efficienza che includono un'analisi dei tempi di fermo macchina, degli allarmi e della condizione della macchina. Su richiesta, gli specialisti PRIMA POWER possono analizzare il materiale, farne una sintesi e suggerire azioni per migliorare l'efficienza complessiva del processo produttivo.

Con Remote Care si ha una panoramica della condizione attuale delle singole macchine e della produzione nel suo insieme. Remote Care abilita un contatto online diretto fra PRIMA POWER e la tecnologia produttiva del cliente, fornendo un accesso rapido alla condizione della macchina e velocizzando l'assistenza remota.

Fattori chiave di successo

Il Gruppo ritiene che, in particolare nell'area di attività delle macchine, i fattori chiave di successo possano essere così riassunti:

  • ampia gamma d'offerta;
  • sviluppo e realizzazione interna delle componenti ad alto contenuto tecnologico e valore aggiunto;
  • orientamento alla ricerca e sviluppo e capacità di innovazione
  • sviluppo applicativo;
  • rete di vendita estesa a livello globale;
  • supporto al cliente mediante servizi di assistenza post-vendita;
  • riconoscibilità del marchio;
  • diversificazione dei propri mercati di riferimento e geografici.

Mercati serviti

La ripartizione dei mercati di destinazione dei prodotti del Gruppo nel 2020 è stata la seguente.

Andamento economico

L'andamento economico del Gruppo PRIMA INDUSTRIE nell'anno 2020, come si è detto fortemente penalizzato dalla pandemia di COVID-19, è rappresentato nella tabella che segue (per maggiori dettagli, si rimanda a quanto riportato all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 2020):

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 VARIAZIONI VARIAZIONI %
ORDINI 323.093 410.417 (87.324) -21,3%
PORTAFOGLIO ORDINI 124.722 142.332 (17.610) -12,4%
RICAVI 332.963 427.582 (94.619) -22,1%
EBITDA 27.185 38.432 (11.247) -29,3%
EBITDA % 8,2% 9,0% -0,8% -
EBIT (5.258) 14.391 (19.649) -136,5%
EBIT % -1,6% 3,4% -5,0% -
RISULTATO NETTO (7.414) 8.818 (16.232) -184,1%
FCF 15.600 (4.197) 19.797 471,7%
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (96.274) (107.343) 11.069 10,3%
ORGANICO 1.735 1.781 (46) -2,6%

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

(Organico espresso in unità)

VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19 VARIAZIONI VARIAZIONI %
RICAVI A CAMBI COSTANTI 339.197 427.582 (88.385) -20,7%
EBITDA Adj 28.438 41.014 (12.576) -30,7%
EBITDA Adj % 8,5% 9,6% -1,1% -
EBIT Adj 6.481 18.610 (12.129) -65,2%
EBIT Adj % 1,9% 4,4% -2,5% -

(Le % sono sempre considerate come rapporto sui ricavi)

(Si ricorda che gli indicatori di performance adjusted così come illustrato nell'Allegato 2 del presente documento, corrispondono ai medesimi indicatori al netto delle sole partite di natura non ricorrente)

Sostenibilità finanziaria

Mai come in questo anno 2020 caratterizzato dalla crisi legata alla pandemia di COVID-19 PRIMA INDUSTRIE ha attribuito un'importanza fondamentale al tema della liquidità e della sostenibilità finanziaria in genere.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, di fronte ad una importante riduzione del fatturato dovuta alla crisi mondiale legata alla pandemia, ha avuto come obiettivo principale quello di far fronte in maniera tempestiva e in ogni momento alle proprie obbligazioni finanziarie (pagamento degli stipendi ai dipendenti, pagamento delle fatture ai fornitori, pagamento degli interessi passivi ai finanziatori, rimborso dei finanziamenti e altri pagamenti).

Pur avendo cura di non trovarsi mai in una situazione di tensione di cassa, PRIMA INDUSTRIE si è attivata per ottenere nuove linee di credito al fine di aumentare la liquidità da utilizzare in caso di necessità e di bilanciare la propria esposizione a breve termine con quella a medio-lungo.

di cui è nota la vocazione all'innovazione tecnologica, non ha inteso interrompere, neppure nei momenti di crisi, il percorso di innovazione dei propri prodotti e di digitalizzazione dei propri processi e servizi, esso ha fatto ricorso ad uno specifico finanziamento della durata di cinque anni erogato da Cassa Depositi e Prestiti ("CDP"), a valere su provvista della Banca europea per gli investimenti ("BEI"), avente come scopo il finanziamento di nuovi investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione che ha permesso al Gruppo di finanziare investimenti in ricerca e sviluppo e la digitalizzazione di PRIMA INDUSTRIE SpA, PRIMA ELECTRO SpA e di alcuni progetti svolti dalla società FINN POWER OY, società rientranti nel perimetro BEI.

Al 31/12/2020 l'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo è pari a 96.274 migliaia di euro, in miglioramento rispetto a 107.343 migliaia di euro al 31/12/2019.

Il Gruppo dispone inoltre al 31/12/2020, in aggiunta alla cassa pari a circa 63 milioni di euro, di linee di credito disponibili non utilizzate per oltre 50 milioni di euro.

Qui di seguito si espone il dettaglio dell'indebitamento netto del Gruppo.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 96.274 107.343
DEBITI PER LEASING 35.732 38.872
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (prima dei leasing) 60.542 68.471
DEBITI NON CORRENTI 75.336 85.056
DEBITI CORRENTI 52.861 43.326
CREDITI FINANZIARI CORRENTI (423) (532)
CASSA E MEZZI EQUIVALENTI (62.999) (55.136)
CREDITI FINANZIARI NON CORRENTI (4.233) (4.243)
VALORI ESPRESSI IN MIGLIAIA DI EURO 31/12/20 31/12/19

Inoltre, dal momento che il Gruppo PRIMA INDUSTRIE,

Vale, infine, ricordare che il Gruppo si è tempestivamente attivato affinché il potenziale rischio di infrazione dei covenant finanziari legati ai finanziamenti in essere non fosse generatore di situazioni critiche di going concern, legate al rimborso integrale dei finanziamenti. Pertanto si è richiesta ed ottenuta la sospensione per il 2020 della misurazione dei covenant (cosiddetto "holiday period") dei finanziamenti bancari ed una analoga misura per il prestito obbligazionario.

Approccio alla fiscalità e governance e gestione del rischio fiscale

(Disclosure GRI 207 -1, GRI-207-2 e GRI 207-3 del GRI Standards 2019: Imposte)

Il contributo fiscale del gruppo PRIMA INDUSTRIE a livello globale include vari tipi di imposte, che possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

  • imposte sul reddito, come l'imposta sui profitti delle società;
  • imposte sulla proprietà, riscosse sulla proprietà, vendita o locazione di immobili;
  • imposte sul lavoro, che comprendono le imposte riscosse e pagate alle autorità fiscali per conto dei dipendenti;
  • imposte indirette riscosse sulla produzione e sul consumo di beni e servizi, quali IVA, dazi doganali, ecc.

Nel 2020 il Gruppo ha registrato un'aliquota fiscale effettiva positiva del 42,4% (negativa del 18,6% nel 2019).

Il tax rate del Gruppo dipende dalla distribuzione geografica dei risultati ante imposte e dalle regole applicabili negli ordinamenti fiscali dei vari Paesi, ma può essere influenzato anche da specifiche situazioni contingenti. Per quanto riguarda il 2020, l'andamento il tax rate positivo è attribuibile principalmente alle perdite fiscale consuntivate in Italia e alle relative imposte differite attive rilevate.

L'approccio fiscale riflette i principi, gli obiettivi e gli impegni previsti dalle diverse policy di Gruppo, che stabiliscono gli standard e i comportamenti che sono richiesti nel Gruppo PRIMA INDUSTRIE. Il Gruppo è attivamente impegnato ad agire con onestà e integrità in tutte le questioni fiscali e mira a perseguire una strategia fiscale trasparente e sostenibile nel lungo termine.

Viene rispettata la legislazione fiscale in tutte le giurisdizioni in cui il Gruppo opera, lavorando a stretto contatto con i consulenti fiscali, i revisori dei conti e le autorità fiscali per assicurare il pagamento delle imposte dovute.

Gli affari fiscali del Gruppo sono gestiti nel modo più efficiente, in conformità con le normative fiscali applicabili.

L'approccio alla pianificazione fiscale è conservativo, non vengono perseguite strategie di pianificazione fiscale aggressiva e non si utilizzano schemi artificiosi privi di sostanza economica allo scopo di conseguire risparmi fiscali.

I governi spesso prevedono incentivi fiscali per promuovere investimenti, occupazione e crescita economica; si cerca di accedere a tali benefici, quando applicabili alla nostra attività.

Il Gruppo ha scarsa propensione per il rischio fiscale. Nel determinare il trattamento fiscale di una particolare transazione o attività si adottano scelte e interpretazioni fiscali ragionevoli e fondate. Alla luce delle dimensioni e della complessità della nostra attività, possono sorgere rischi in relazione all'interpretazione di normative fiscali complesse. Questi rischi sono gestiti identificandoli e analizzandoli internamente e, se necessario, con il supporto di qualificati consulenti fiscali.

PRIMA INDUSTRIE basa il proprio approccio ai temi fiscali su un rapporto continuativo di scambio e trasparenza: le relazioni con le autorità fiscali dei Paesi in cui l'azienda è presente sono costanti e improntate all'interscambio e all'aggiornamento, in modo da poter adeguare prontamente l'approccio fiscale aziendale alle indicazioni provenienti dall'autorità stessa.

2.3 Sistema di governance e compliance normativa

Il sistema di governance ha per obiettivo la direzione del processo di creazione di valore sostenibile all'interno dell'azienda in modo da poter rispondere alle aspettative dei diversi stakeholder e si riferisce tanto all'azione di governo che alla direzione e al controllo.

Il sistema di corporate governance adottato da PRIMA INDUSTRIE riveste un ruolo centrale per il chiaro e responsabile svolgimento dell'operatività dell'Azienda, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore sostenibile di medio-lungo periodo.

PRIMA INDUSTRIE ha adottato un sistema di amministrazione e controllo di tipo tradizionale, che garantisce un costante confronto tra il management e gli azionisti.

Esso è conforme ai principi previsti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana cui PRIMA INDUSTRIE aderisce. L'impostazione del Codice – improntata a una logica di flessibilità – consente agli emittenti di disapplicare, in tutto o in parte, alcune delle sue raccomandazioni, secondo il meccanismo del comply or explain previsto dall'art. 123-bis del T.u.f., ovvero motivando le ragioni della disapplicazione.

PRIMA INDUSTRIE descrive in maniera dettagliata il proprio sistema di Governance all'interno della Relazione Annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta annualmente ai sensi dell'articolo 123-bis del D. Lgs. 58/1998 (TUF), cui si rimanda per quanto non espressamente riportato al presente capitolo.

Tutte le società del Gruppo sono dotate di sistemi di governance adeguati alle dimensioni aziendali e alle legislazioni locali.

Struttura proprietaria e forma legale

PRIMA INDUSTRIE è una società organizzata in forma di Società per Azioni ed è quotata dal 1999 presso il segmento MTA (segmento STAR) di Borsa Italiana SpA. Il capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2020 è pari a 26.208.185 euro.

Alla luce delle risultanze del libro Soci dopo il pagamento dell'ultimo dividendo (maggio 2019) e delle comunicazioni pervenute alla Società o all'autorità di vigilanza, la struttura azionaria più aggiornata, con evidenza delle partecipazioni rilevanti, si presenta come segue:

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 1, comma 1, lett. w-quater 1) del D. Lgs. 58/1998 e dell'articolo 117, comma 1 del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999, sono classificate come partecipazioni rilevanti le partecipazioni di coloro che partecipano al capitale sociale dell'Emittente con una quota superiore al 5%, essendo l'Emittente definito come PMI.

Struttura di Governance

La struttura di Corporate Governance adottata da PRIMA INDUSTRIE SpA segue le raccomandazioni e le norme contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate, nell'ottica di assicurare un miglior livello di trasparenza e di efficienza del proprio governo societario a tutela degli azionisti, degli investitori e di tutti gli altri stakeholder. PRIMA INDUSTRIE SpA adotta il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, che prevede, quali organi principali, il Consiglio di Amministrazione (organo amministrativo), il Collegio Sindacale (organo di controllo) e l'Assemblea degli Azionisti.

La funzione di controllo contabile del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è affidata a una società di revisione legale.

PRIMA INDUSTRIE si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi volto ad assicurare, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati di sviluppo sostenibile del business. Tale processo di controllo comprende al suo interno anche il sistema di gestione dei rischi associati all'informativa finanziaria; il Sistema è stato progettato e implementato tenendo in considerazione delle evoluzioni normative nazionali e internazionali in materia di Corporate Governance, tra le quali:

  • il D.Lgs 231/2001 sulla "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica";
  • US Foreign Corrupt Practices Act, Export controls rules;
  • EU 2016/679 General Data Protection Regulation;
  • la Legge 262/2005 ("Legge sul risparmio");
  • il Codice di Autodisciplina predisposto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana SpA.

Il Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie SpA

L'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA ha nominato, in data 12 maggio 2020, il Consiglio di Amministrazione, determinandone il numero in 11 componenti. Il Consiglio di Amministrazione rimane in carica fino all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2022.

In occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione sono stati applicati criteri di diversità, nonché le più recenti disposizioni in materia di quote di genere per la composizione dell'organo di amministrazione, assicurando adeguata competenza e professionalità dei suoi membri.

L'attuale Consiglio di Amministrazione è composto da:

  • Gianfranco Carbonato Presidente Esecutivo
  • Domenico Peiretti Vice Presidente Esecutivo
  • Ezio Basso Amministratore Delegato
  • Donatella Busso
  • Francesca de Fraja Frangipane
  • Paola Gatto
  • Carlalberto Guglielminotti
  • Michael Mansour
  • Giuliana Mattiazzo
  • Mario Mauri
  • Lisa Tan

Il Collegio Sindacale di Prima Industrie SpA

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti di PRIMA INDUSTRIE SpA del 16 aprile 2019, rimarrà in carica per gli esercizi 2019, 2020 e 2021.

Anche in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale avvenuto nel 2019 sono state applicate le disposizioni in materia di diversità e di quote di genere.

L'attuale Collegio Sindacale è composto da:

Sindaci effettivi

  • Franco Nada, Presidente
  • Maura Campra
  • Roberto Petrignani

Sindaci supplenti

  • Roberto Coda
  • Gaetana Laselva

La ripartizione per genere e per fascia di età degli organi di amministrazione e controllo di PRIMA INDUSTRIE SpA è la seguente:

PRIMA INDUSTRIE

(Consiglio di Amministrazione e fascia d'età
e Collegio Sindacale)
Suddivisione per genere
Organi di Governo 2020
e fascia d'età Suddivisione per genere
Organi di Governo 2019
(Consiglio di Amministrazione
Suddivisione per genere
Organi di Governo 2018
(Consiglio di Amministrazione e
e fascia d'età
Collegio Sindacale)
Uomini Donne e Collegio Sindacale)
Uomini
Donne
Uomini Donne
<30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50
(%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%)
- 2 6 - 1 5 - 1 8 - 1 4 - 1 8 - 1 4
- 14% 43% - 7% 36% - 7% 57% - 7% 29% - 7% 57% - 7% 29%

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

I Comitati

Tutti i Comitati sono composti nel rispetto delle raccomandazioni suggerite dal Codice di Autodisciplina. Per maggiori dettagli in merito alle funzioni e ai compiti dei diversi comitati si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e Gli Assetti Proprietari", pubblicata sul sito societario.

Il Comitato di Remunerazione è composto dai seguenti membri:

  • Francesca de Fraja Frangipane (Presidente del Comitato), amministratore indipendente
  • Mario Mauri, amministratore
  • Paola Gatto, amministratore indipendente

Il Comitato Controllo e Rischi è composto dai seguenti membri:

  • Donatella Busso (Presidente del Comitato), amministratore indipendente
  • Francesca de Fraja Frangipane, amministratore indipendente
  • Paola Gatto, amministratore indipendente

Il Comitato per le Operazioni con parti Correlate è composto dai seguenti membri:

  • Donatella Busso (Presidente del Comitato), amministratore indipendente
  • Francesca de Fraja Frangipane, amministratore indipendente
  • Paola Gatto, amministratore indipendente

La Società ha altresì costituito al proprio interno un Comitato Strategie, avente i seguenti membri:

  • Domenico Peiretti (Presidente del Comitato)
  • Carlalberto Guglielminotti, amministratore indipendente
  • Michael Mansour, amministratore
  • Giuliana Mattiazzo, amministratore indipendente
  • Mario Mauri, amministratore

Come società di revisione legale è stata nominata PricewaterhouseCoopers SpA.

Altri organi / funzioni

Responsabile della funzione di Internal Audit

Claudia Verro

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Davide Danieli

L'Organismo di Vigilanza è composto da:

  • Davide Conforti (Presidente)
  • Giorgio Gaetani
  • Claudia Verro

L'Organismo di Vigilanza, dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, ha la responsabilità di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo della Società di cui al D. Lgs. 231/2001, nonché di monitorare il relativo aggiornamento1 .

1 Sono dotate di un Modello ex D.Lgs. n. 231/2001 e di un Organismo di Vigilanza le Società italiane del Gruppo (Prima Industrie SpA, Prima Electro SpA.).

Nella sezione "Investor Relations" del sito Internet sono disponibili dettagliate informazioni, in particolare societarie ed economico-finanziarie, rilevanti per gli azionisti, gli investitori, gli analisti e la stampa. All'interno della struttura aziendale è identificato un responsabile, l'Investor Relations Manager, incaricato della gestione dei rapporti con la comunità finanziaria nazionale e internazionale e con tutti gli azionisti.

Struttura di governance delle altre società incluse nel perimetro

Le società incluse nel perimetro del presente documento sono dotate di una governance adeguata alla complessità e dimensione di ciascuna società, oltre ad essere conformi alla normativa locale del Paese in cui l'entità giuridica è stabilita.

L'altra società inclusa nel perimetro in Italia oltre alla Capogruppo, ovvero PRIMA ELECTRO SpA, data anche la dimensione significativa, è caratterizzata da un modello di governance tradizionale, ovvero caratterizzato dalla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio Sindacale.

La ripartizione per genere e per fascia di età degli organi di amministrazione e controllo di PRIMA ELECTRO SpA è la seguente:

PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc. (USA) e FINN

POWER OY (Finlandia), entrambe significative per complessità di business e dimensioni, sono dotate di un Consiglio di Amministrazione, ma non di un Collegio Sindacale che non è previsto dalla normativa locale.

Negli Stati Uniti l'amministrazione di PRIMA POWER LASERDYNE Llc, interamente controllata da PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc, anche per la peculiarità del business rispetto al resto del Gruppo, è affidata ad un Amministratore Unico.

La governance di PRIMA POWER SUZHOU Co. Ltd. (detenuta al 70% da PRIMA INDUSTRIE SpA) prevede un Consiglio di Amministrazione ma, in linea con la normativa locale, non è prevista la nomina del Collegio Sindacale.

Le società di dimensioni minori, in Germania, Spagna e Russia, sono gestite da un Amministratore Unico.

PRIMA INDUSTRIE si è dotata di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi volto ad assicurare una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del business.

PRIMA ELECTRO

e fascia d'età
e Collegio Sindacale)
Suddivisione per genere
Organi di Governo 2020
(Consiglio di Amministrazione
e fascia d'età
e Collegio Sindacale)
Suddivisione per genere
Organi di Governo 2019
(Consiglio di Amministrazione
Suddivisione per genere
Organi di Governo 2018
(Consiglio di Amministrazione e
e fascia d'età
Collegio Sindacale)
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
<30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50 <30 30-50 >50
(%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%) (%)
- 3 4 - - - - 3 5 - - - - 3 5 - - -
- 38% 62% - - - - 38% 62% - - - - 38% 62% - - -

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and Equal Opportunities 2016

2.4 I valori e i principi etici del Gruppo Prima Industrie

PRIMA INDUSTRIE è un Gruppo industriale internazionale cresciuto significativamente negli ultimi anni, assumendo un importante ruolo di player globale. Tale crescita ha portato ad una maggiore complessità nel modo di operare, tanto per numero di mercati geografici e di destinazione serviti, quanto in termini di complessità normativa, richiedendo l'adozione di più dettagliati standard di comportamento in grado di rispondere in maniera efficace a regolamentazioni nuove ed in continua evoluzione.

Al fine di gestire tali sfide, nel corso del 2018 è stato aggiornato il Codice Etico di Gruppo in modo che esso possa riflettere questa complessità e, al contempo, dare maggiore rilevanza ai valori cari al Gruppo. L'obiettivo principale del nuovo Codice Etico è la promozione di una crescita sostenibile nel rispetto delle normative vigenti, incoraggiando la comprensione ed il rispetto per la diversità e sviluppando la cultura dell'integrità. Il rispetto del Codice Etico da parte degli amministratori, manager, dipendenti e di tutti coloro che collaborano, in Italia ed all'estero, con il Gruppo è obbligatoria. Altrettanto importanti sono la cultura del rispetto e dell'integrità riflesse nel Codice Etico, che sono elementi essenziali per la reputazione e, di conseguenza, per la continua crescita del Gruppo.

All'interno del Codice Etico è altresì indicato uno specifico canale riservato per prevenire o segnalare eventuali comportamenti contrari ad esso.

Il modo in cui PRIMA INDUSTRIE opera può essere riassunto in quattro valori principali, che rappresentano anche le ragioni per cui, nel corso di oltre 40 anni, migliaia di clienti in più di 80 Paesi del mondo hanno riposto la loro fiducia nel Gruppo.

Tecnologia e Innovazione

Per PRIMA INDUSTRIE la tecnologia avanzata è affascinante e al servizio del cliente. Il Gruppo è impegnato nella creazione continua di innovazione per migliorare le proprie soluzioni. Passione e Impegno

PRIMA INDUSTRIE mette il massimo impegno e passione nel proprio lavoro, convinta che solo con impegno ed entusiasmo si possono ottenere i migliori risultati.

Dialogo e Soluzioni

PRIMA INDUSTRIE costruisce una vera partnership con i propri clienti per superare le sfide sempre più difficili che i mercati oggi impongono. La soluzione più adatta è raggiunta tramite l'ascolto e l'analisi delle necessità di ciascun cliente. Le soluzioni più efficienti, affidabili e vantaggiose derivano da una reale e costante collaborazione con i clienti.

Responsabilità sociale e ambientale

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE crede in relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti con i propri dipendenti, clienti, partner, azionisti e con la comunità. Come parte di questo impegno, fornisce soluzioni che coniugano produttività e sostenibilità per la produzione.

All'interno del Codice Etico di Gruppo sono riportati i principi etici e le norme di comportamento da adottare nei rapporti con tutti gli stakeholder interni ed esterni che instaurano rapporti o relazioni con PRIMA INDUSTRIE.

  • Principi etici
  • Legalità, Lealtà, Onestà e Correttezza
  • Trasparenza, Attendibilità e Completezza dell'informazione
  • Riservatezza delle Informazioni
  • Rispetto della Persona
  • Imparzialità e Pari Opportunità
  • Concorrenza leale
  • Tutela della Sicurezza e dell'Ambiente e Sviluppo Sostenibile

Il Codice Etico pone inoltre particolare attenzione nelle regole di comportamento da seguire per il rispetto delle normative sulle esportazioni e sull'anticorruzione/anti-concussione.

Le norme di comportamento riportate all'interno del Codice Etico di Gruppo riguardano le seguenti categorie di stakeholder:

  • Risorse Umane
  • Azionisti, Mercato e Organi di Comunicazione
  • Clienti
  • Fornitori
  • Pubblica Amministrazione e altri soggetti terzi

Con riferimento ai Diritti umani, il Gruppo colloca il rispetto dei diritti dell'uomo al centro della propria strategia aziendale: si tratta di un tema che è alla base dei valori del Gruppo, del modo di operare e fare business, e delle relazioni con i dipendenti, i fornitori e gli altri soggetti esterni alla società. Le società del

il Gruppo colloca il rispetto dei diritti dell'uomo al centro della propria strategia aziendale: si tratta di un tema che è alla base dei valori di Prima Industrie.

Gruppo implementano la legislazione in tema di diritti umani, tra cui non-discriminazione, lavoro minorile e prevenzione del lavoro forzato. In America del Nord, la maggior parte della catena di fornitura delle società presenti negli Stati Uniti e in Canada risiede nei due Paesi, dove emerge un rispetto stringente delle legislazioni in tema di ambiente, sicurezza e diritti umani. Infine, numerose società operanti in Europa utilizzano fornitori europei che, oltre a rispettare le stringenti normative dell'UE, ricevono regolari visite di controllo. Tutte le società del Gruppo riconoscono ai propri dipendenti la libertà di associazione e di contrattazione collettiva e implementano sistemi per prevenire le pratiche discriminatorie.

La politica di gestione dei diritti umani, predisposta nel 2018, è stata condivisa esplicitamente sia con i collaboratori interni, sia con altri stakeholder quali i fornitori esterni a partire dal 2019.

Tale politica, oltre a citare i riferimenti e standard internazionali a cui PRIMA INDUSTRIE si ispira nell'approccio e nella gestione della tematica, definisce e dettaglia una serie di principi che tutte le Società del Gruppo devono applicare in materia di non discriminazione, libertà di associazione, contrasto al lavoro forzato, condizioni lavorative, ecc.. La politica definisce inoltre gli strumenti impiegati dal Gruppo per identificare, gestire, prevenire e mitigare i rischi di violazione dei diritti umani, sia nei confronti dei dipendenti che nell'ambito della gestione della propria catena di fornitura.

Con riferimento alla catena di fornitura, PRIMA INDUSTRIE esegue periodicamente visite ispettive presso i propri fornitori atte a controllare diversi aspetti tra cui quelli relativi alle condizioni di lavoro in essere.

capitolo 3.

3. Modello di gestione dei rischi

A partire dal 2014, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha adottato un modello di Enterprise Risk Management (ERM) per offrire maggiore trasparenza e informazione sui rischi del business, nonché in risposta ai provvedimenti di regolamentazione che richiedono alle aziende di dotarsi di adeguati modelli di Corporate Governance.

Il progetto ERM è stato avviato presso PRIMA INDUSTRIE SpA a marzo 2014 con l'obiettivo principale di rafforzare la comprensione e la consapevolezza dei rischi a cui è esposta l'azienda e la relazione tra obiettivi aziendali (sia strategici che operativi) ed i potenziali rischi del loro mancato raggiungimento. Il Progetto ERM è stato progressivamente esteso alle principali società controllate: attualmente il modello ERM è implementato e periodicamente eseguito nelle principali società produttive del Gruppo e nella filiale commerciale

americana PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc2 . (inclusa nel perimetro ERM in quanto per dimensioni e volumi di affari è rappresentativa delle filiali commerciali estere).

Il processo ERM di PRIMA INDUSTRIE negli ultimi anni si è evoluto in tal senso, sviluppando le seguenti fasi:

  • analizzare il Piano strategico / linee-guida di Budget e comprendere lo scenario di riferimento e i segnali di cambiamento che caratterizzano il mercato;
  • identificare e valutare i rischi aziendali rispetto agli obiettivi strategici e al contesto ("risk assessment");
  • identificare le azioni di trattamento a fronte dei principali rischi ("risk treatment");
  • monitorare in modo continuativo i principali rischi e l'implementazione delle azioni correttive ("monitoring & reporting").

2 Si ricorda che il 31/12/2019 è avvenuta la fusione per incorporazione della CONVERGENT PHOTONICS nella PRIMA POWER NORTH AMERICA Inc, che è stata nel frattempo rinominata PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc.

L'approccio adottato è basato su valutazione periodica dei rischi, con successiva attività di followup dei principali rischi e monitoraggio periodico delle azioni di contenimento identificate e/o implementate; l'analisi dei rischi viene svolta in modo "interfunzionale", ossia coinvolgendo i responsabili delle aree di business. I risultati delle attività ERM vengono quindi presentati e discussi nei Consigli di Amministrazione delle rispettive società e della Capogruppo (oltreché in sede di Comitato Controllo e Rischi) e sono presi in considerazione anche in sede di definizione del Piano di Internal Audit Integrato.

Nel dettaglio, il processo ERM di individuazione e valutazione dei rischi si sviluppa nelle seguenti attività:

  • identificazione dei principali rischi a cui è esposta l'azienda;
  • definizione delle metriche per la valutazione quali/quantitativa dei rischi: impatto, probabilità;
  • individuazione, per ogni rischio, dei risk owners e valutazione applicando le metriche definite nel modello;
  • definizione, con gli owners di processo, delle azioni (organizzative e/o di processo) per mitigare i rischi più critici e relative due date;
  • definizione delle modalità, dei flussi e dei format di reporting relativi alla gestione dei rischi.

I risultati delle attività citate sono:

  • Goal Model (obiettivi strategici, operativi, finanziari e compliance);
  • Risk Catalogue (individuazione dei rischi strategici e operativi della società/divisione in esame, per ogni processo aziendale e a livello complessivo);
  • Risk Assessment Results & Statistics (matrici di rischio con posizionamento di ogni singolo rischio in base all' Impatto e Probabilità). La matrice di impatto e probabilità adottata dal Gruppo è suddivisa in tre aree di rilevanza (alta, media e bassa) per rappresentare la posizione di ciascun rischio in base alla sua importanza;
  • Action Plans per i Top Risks individuati (con identificazione delle date di scadenza e responsabile);

Operativamente i rischi identificati sono valutati in base ai parametri di probabilità e impatto (relativi alla qualità e alla quantità):

probabilità: scala di classificazione composta da 5 clusters (da rara a quasi certa). La valutazione della probabilità è espressa su base principalmente soggettiva del(i) responsabile(i) di ogni singolo rischio (risk owners), in

considerazione del verificarsi della situazione in questione (in base a dati storici, se disponibili) o riferendosi alle future previsioni di occorrenza.

impatto: scala di classificazione d'impatto composta da 5 clusters (da insignificante a estremo). La valutazione dell'impatto tiene conto di aspetti legati a fattori quantitativi (reporting finanziario, valori di budget/forecast, quote di mercato) e fattori qualitativi (obiettivi di Business Plan, Immagine, Reputazione e soddisfazione del cliente, compliance a legislazione locale), che garantiscono una prospettiva di rischio integrata.

Pertanto, secondo la metodologia sviluppata dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE, ogni risk owner valuta rischi in termini di impatto e probabilità, considerando ogni rischio in termini di:

  • rischio lordo (valutazione del rischio senza tenere conto dell'esistenza e dell'efficacia di tutte le azioni di trattamento in vigore);
  • rischio residuo (valutazione del rischio considerando le azioni e misure mitiganti il rischio già operative/implementate dall'azienda);
  • rischio target (relativamente ai rischi residui con elevato impatto e probabilità (top risks), viene richiesta valutazione del rischio dopo che le azioni correttive individuate dai Responsabili di funzione saranno implementate).

Il modello ERM di gestione dei rischi implementato in PRIMA INDUSTRIE tiene conto in sede di valutazione dei rischi dei vari aspetti di business, finanziari e di compliance. Sono pertanto prese in considerazione anche le tematiche afferenti la salute & sicurezza dei lavoratori, l'ambiente (risorse energetiche ed emissioni), aspetti sociali e relativi alla gestione delle risorse umane nonché le tematiche relative alla corruzione.

L'emergenza sanitaria COVID-19, scoppiata nei primi mesi del 2020 e tuttora in corso, rappresenta una discontinuità senza precedenti in termini sociali ed economici. La priorità assoluta è la tutela della salute delle persone, ma anche l'impatto economico è durissimo. PRIMA INDUSTRIE è intervenuta immediatamente e con determinazione nella definizione di misure finalizzate a garantire la salute e sicurezza dei lavoratori e la continuità di business. Sin dai primi segnali di epidemia in Cina, infatti, il Gruppo ha iniziato a definire regole specifiche per limitare il rischio di contagio, implementando nelle varie filiali dove opera azioni specifiche, quali ad esempio:

istituzione di un tavolo di crisi COVID-19 a livello di Gruppo e di singola società (composto dagli amministratori delegati e dai responsabili delle

funzioni di business e di staff), con l'obiettivo di fornire tempestivamente procedure / regole interne a tutti i dipendenti della Società, in conformità con le decisioni del governo in materia di viaggi, lavoro, salute e sicurezza nelle attività quotidiane ed iniziative relative alle risorse umane;

  • attivazione di una casella di posta elettronica per un'efficace comunicazione con i dipendenti del Gruppo
  • adozione di restrizioni di viaggio e di altre misure governative decise dai singoli Paesi;
  • attivazione dello Smart Working, ove possibile e in base al carico di lavoro dei dipendenti, e delle procedure di Cassa Integrazione (e misure analoghe nei vari Paesi);
  • adozione di regole rigorose per normare l'accesso di visitatori / personale esterno nei locali delle Società (i.e. consulenti, fornitori, clienti);
  • rafforzamento delle misure igieniche e di sicurezza, in conformità alle indicazioni fornite dalle autorità nazionali;
  • comunicazione costante con clienti e fornitori, finalizzata a garantire continuità del business.

Il rischio "pandemia COVID-19" è stato infatti subito incluso e gestito all'interno del processo ERM. L'analisi dei rischi (ERM) nel 2020 si è quindi focalizzata sull'esame dei vari aspetti di business rapportati alla pandemia in corso, affrontando con i responsabili delle società del Gruppo, il Controllo di Gestione e le Risorse Umane i rischi connessi a:

  • salute e sicurezza dei dipendenti
  • situazione finanziaria e pianificazione
  • continuità del business dal punto di vista manifatturiero, presenza sul mercato, liquidità, riduzione dei costi.

Nel corso delle analisi con i vari Paesi sono state fornite linee guida e indirizzi sulle misure da adottare per ridurre i rischi sopra menzionati e sono stati presi in considerazione i singoli contesti normativi di emergenza di riferimento.

Periodicamente si è riferito al Consiglio di Amministrazione di Capogruppo riguardo alla situazione in corso e alle azioni intraprese per mitigare i rischi connessi alla pandemia (dettagliati per Società-Paese)

La tabella seguente riporta i rischi potenziali afferenti alle tematiche trattate nel D.Lgs 254/16 che normalmente vengono presi in considerazione e valutati nelle fasi di risk assessment con i responsabili delle funzioni aziendali delle Società.

Tematica D.Lgs 254/16 Titolo Rischio (descrizione)
Aspetti sociali, gestione
risorse umane, salute e
sicurezza
Eventi catastrofici, pandemie Pandemia COVID-19
Aspetti sociali Cambiamenti socio-politici
("country risk")
Blocchi di produzione / nazionalizzazione derivanti
dall'instabilità dei governi locali
Aspetti sociali Cambiamenti socio-politici
("country risk")
Politiche protezionistiche di alcuni governi dei paesi in cui
l'Azienda esporta (ad es. dazi all'importazione) che possono
ridurre la capacità di penetrare nel mercato
Aspetti sociali Qualità dei prodotti / servizi Incremento dei costi di garanzia a causa della difettosità
dei prodotti
Aspetti sociali Comunicazione esterna Comunicazione agli azionisti non completa o ritardata, con
conseguenti impatti reputazionali e di compliance
Aspetti sociali Customer satisfaction Mancate vendite o vendite con margini molto bassi,
a seguito di alcune inefficienze nel processo vendite
nella sua completezza ("offer-to-cash", incluso il "project
management")
Aspetti sociali Customer satisfaction Rischio di perdere i Clienti e non raggiungere gli obiettivi
di vendita del Gruppo a causa della poca attenzione alla
soddisfazione del Cliente e dell'incapacità di risolvere in
modo rapido ed efficace i problemi di qualità del prodotto
venduto
Gestione del personale /
aspetti sociali
Innovazione tecnologica per
impianti e processi produttivi
Impianti obsoleti e / o processi produttivi insufficientemente
avanzati che comportano maggiori costi / inefficienze
produttive
Gestione del personale /
aspetti sociali / rapporti
con la Clientela
Controversie legali Danni reputazionali e costi aggiuntivi derivanti da azioni
legali
Gestione del personale Relazione con i Sindacati Conflitti con i Sindacati (rappresentanti dei lavoratori)
e scioperi che comportano blocchi di produzione e
conseguenti impatti economici negativi (sanzioni per
consegne ritardate, costi fissi non trasferibili, ecc.)
Gestione del personale Dinamiche del mercato del lavoro:
accessibilità e disponibilità di
personale qualificato
Risorse adeguatamente qualificate non facilmente/
tempestivamente reperibili sul mercato, con conseguenti
impatti negativi sul Business
Gestione del personale Mantenimento e sviluppo di
persone "chiave" e loro competenze
Perdita di risorse umane con competenze critiche per
la continuità dei processi aziendali e / o il raggiungimento
degli obiettivi strategici stabiliti
Gestione del personale Gestione della comunicazione
interna
Non tempestiva / efficace comunicazione interna che può
impattare negativamente nelle decisioni aziendali e nei
processi di business, comportando anche costi aggiuntivi
Gestione del personale Gestione del personale in materia
di Salute e Sicurezza sui posti di
lavoro
Condizioni di lavoro inadeguate in termini di salute e
sicurezza dei lavoratori con conseguente rischio di lesioni e
malattie professionali
Gestione del personale Definizione della struttura
organizzativa, assegnazione delle
responsabilità, sistema di delega
e procure
Fallimento o ritardo nel raggiungimento degli obiettivi /
implementazione delle strategie a causa di una struttura
organizzativa inadeguata
Gestione del personale Sistemi IT a supporto dei processi
aziendali
Inefficienze nei processi aziendali a causa di un carente /
inadeguato supporto applicativo-informatico
Corruzione Policy e procedure di Gruppo
& principi etici
Comportamento fraudolento da parte di dipendenti o parti
esterne, con conseguenti perdite finanziarie e / o danni alla
reputazione per l'Azienda
Corruzione Reputazionale e Compliance:
gestione contratti di agenzia
Rapporti con Agenti di vendita non adeguatamente
formalizzati e / o riconoscimento di commissioni in assenza
dei requisiti richiesti
Corruzione Protezione dei dati e cybersecurity Potenziali furti o perdita di dati sensibili di Ricerca e Sviluppo.
Minacce, vulnerabilità e rischi informatici di possibili attacchi
e violazioni alla rete o ai sistemi informatici.
Diritti umani Diritti umani Fornitori non conformi alle regole etiche della Società e dei
diritti umani
Ambiente Cambiamenti dei regolamenti
/ leggi in materia di sicurezza e
tecnologia
Eventuali modifiche a livello locale / europeo / internazionale
relative alle norme tecniche e/o di sicurezza per prodotti
e/o impianti, con i conseguenti costi aggiuntivi di
implementazione
Ambiente Eventi naturali Danni a stabilimenti / magazzini a seguito di eventi naturali
(e.g. alluvioni, terremoti, ecc.), con conseguenti costi e
perdita di potenziali vendite
Ambiente Eventi catastrofici, pandemie Danni / chiusura di stabilimenti e/o uffici a seguito di
pandemie

capitolo 4.

4. Ambiente

Sostenibilità ambientale

In considerazione del modello produttivo adottato dal Gruppo PRIMA INDUSTRIE, non emergono impatti significativi dal punto di vista ambientale, essendo la maggior parte delle attività produttive (dei prodotti basati su attività di ricerca e sviluppo interna) demandate all'esterno e rimanendo all'interno principalmente l'attività di assemblaggio.

L'impatto delle attività del Gruppo e delle sue macchine sull'ambiente risulta essere minimo in quanto le lavorazioni che vengono eseguite sono prevalentemente di assemblaggio e messa in funzione e non implicano l'utilizzo di risorse idriche o grandi emissioni in atmosfera. Nonostante questo aspetto, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE vede il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente come uno dei temi principali su cui basare le iniziative commerciali, industriali e sociali, adottando dei comportamenti sostenibili e responsabili, mettendo a disposizione

le risorse organizzative, strumentali ed economiche necessarie a perseguire gli obiettivi di miglioramento continuo in tale ambito. Al fine di gestire eventuali potenziali rischi anche attualmente non presenti nelle varie realtà del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, risulta essere una priorità l'analisi costante delle normative e dei requisiti di legge e la valutazione della conformità ad essi di tutte le procedure e la documentazione in materia ambientale.

Per tale motivo vengono adottati strumenti quali ricevimento di newsletter da associazioni di categoria e organizzazioni che operano nel settore da molti anni e collaborazioni con consulenze esterne sia di tipo legale che tecnico.

Dalla valutazione dei dati ambientali rendicontati si evidenzia una riduzione dei consumi dell'anno 2020. Tale riduzione è sicuramente legata al periodo di emergenza sanitaria che ha coinvolto la popolazione mondiale e che ha determinato un rallentamento

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha da sempre prestato grande attenzione alle tematiche ambientali durante la fase di ricerca e sviluppo dei suoi prodotti, unendo produttività e sostenibilità ambientale sotto il concetto "Green means®".

della produzione globale, ma é altresì frutto di una politica 'green' adottata dal Gruppo, che si riflette sulle modalità costruttive dei nuovi siti aziendali (adozione di sistemi impiantistici che sfruttano energie rinnovabili e a basso impatto).

Questo trend positivo dei consumi energetici è l'evidenza di un approccio attento all'ambiente da parte del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, il quale abbraccia un comportamento atto a far tendere a zero gli sprechi energetici facendo sì che tutti gli impianti siano governati da sistemi di domotica di ultima generazione, presenti nei più recenti edifici realizzati e in quelli in fase di realizzazione.

Le due società più importanti di ciascuna divisione (PRIMA INDUSTRIE SpA per la PRIMA POWER e PRIMA ELECTRO SpA per la Divisione PRIMA ELECTRO) hanno implementato un Sistema di gestione Ambiente e Sicurezza tale per cui c'è l'impegno ad affrontare gli aspetti ambientali di tutte le realtà aziendali esistenti e future, come aspetti rilevanti della propria attività, considerando una priorità il rispetto della legislazione vigente in materia ambientale.

Tutta la struttura aziendale è partecipe a questa organizzazione che mira al raggiungimento degli obiettivi ambientali assegnati. Fra questi obiettivi, i principali sono:

  • gestire la produzione in modo tale da minimizzare gli effetti ambientali;
  • prevenire, ridurre o eliminare, dove possibile, la produzione di inquinamento ambientale;
  • perseguire il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali.

Produzione sostenibile

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha da sempre prestato grande attenzione alle tematiche ambientali durante la fase di ricerca e sviluppo dei suoi prodotti. Su questo concetto si basa la scelta del Gruppo di unire produttività e sostenibilità ambientale sotto il concetto "Green means® ".

Le società della Divisione PRIMA POWER, ed in particolar modo PRIMA INDUSTRIE SpA, ha puntato sul passaggio dalle macchine CO2 al laser fibra.

Questa variazione di tecnologia ha permesso di raggiungere diversi traguardi dal punto di vista della sostenibilità ambientale:

  • riduzione dei rifiuti ed assenza di utilizzo di gas: minore produzione di CO2 ;
  • maggiore efficienza produttiva e minore capacità di raffreddamento / minore produzione di calore: minore produzione di CO2 .

Le macchine pannellatrici, piegatrici, punzonatrici ed i relativi sistemi di automazione sono passati da una tecnologia idraulica ad una di tipo servo-elettrico.

  • minore consumo di energia: minore produzione di CO2 ;
  • assenza di utilizzo di oli idraulici: assenza di produzione di rifiuti pericolosi;
  • minore produzione di calore e rumore durante il funzionamento: miglioramento delle condizioni di lavoro dell'operatore e minore impatto sull'ambiente.

Energy management

Uno degli aspetti fondamentali per la riduzione dei consumi è sicuramente la gestione dei consumi energetici. A tale scopo, nelle varie società del Gruppo, sono stati condotti dei monitoraggi dei consumi energetici tramite valutazioni interne mediante la compilazione di form e report e attraverso consulenze e audit con Professionisti e Società esterne che mirano alla tracciatura dei differenti aspetti legati all'impatto ambientale che i diversi Siti del Gruppo possono avere sull'ambiente esterno (emissioni, consumo di energia elettrica/idrica, produzione di rifiuti, inquinamento suolo/sottosuolo).

Le modalità adottate per la riduzione dei consumi

sono diverse e vanno dalla sensibilizzazione del Personale per l'assunzione di comportamenti responsabili che mirano al risparmio energetico, quali lo spegnimento dei PC e delle apparecchiature elettroniche a fine giornata lavorativa, all'investimento su sistemi di controllo degli impianti che permettano di gestire gli stessi programmandone l'accensione e lo spegnimento per ridurre gli sprechi, in particolar modo nelle giornate non produttive come quelle festive o il periodo serale/notturno.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE ha portato avanti il progetto di miglioramento dell'efficienza energetica dei suoi siti. Ha investito in diversi siti italiani ed esteri nella posa di nuovi corpi illuminanti con dispositivi a basso consumo e nell'adozione di fonti rinnovabili quali fotovoltaico, geotermico, biomasse per la produzione di riscaldamento ed energia.

Tale progetto, che è basato su un approccio ecosostenibile, è iniziato con la realizzazione nel 2016 del nuovo Headquarter & Technology Center. Il quartier generale del Gruppo PRIMA INDUSTRIE è un fabbricato di circa 5.000mq, di cui 2.500 dedicati agli uffici Corporate di PRIMA INDUSTRIE e divisionali di PRIMA POWER e 2.500 dedicati alla sala demo e all'ospitalità dei clienti. Esso è realizzato con materiali "green" ed autosufficiente dal punto di vista energetico. È un edificio dotato delle più moderne tecnologie per il risparmio energetico, che vanno dall'isolamento termico alla produzione stessa dell'energia grazie a pannelli fotovoltaici, pannelli solari ed un impianto

geotermico. Anche la gestione dell'illuminazione è automatizzata con un sistema domotico al fine di ridurre gli sprechi. Questa tipologia di costruzione permette di ridurre le emissioni di CO2 e permette di abbattere i consumi energetici.

Su questo modello è stato costruito nel 2018 il nuovo Stabilimento produttivo finlandese a Seinäjoki. Tale edificio è in Classe A e presenta una elevata efficienza energetica.

Esso infatti è stato realizzato con le più innovative tecnologie 'green'. E' dotato di un impianto a pannelli solari e l'impianto di illuminazione è realizzato con corpi illuminanti a tecnologia LED a basso consumo. Sono presenti inoltre nell'area parcheggi esterna torrette per la ricarica delle auto elettriche.

La scelta di adottare un'architettura sostenibile è evidente anche nel progetto in fase di realizzazione del nuovo sito produttivo di Collegno.

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE guarda quindi al futuro pensando a cosa sia necessario lasciare alle prossime generazioni, impegnandosi a 360 gradi per garantire una costante riduzione del fabbisogno energetico e delle emissioni di CO2 , incrementando l'efficienza energetica e aumentando la percentuale di utilizzo di fonti rinnovabili.

La filosofia del rispetto dell'ambiente e la ricerca di sostenibilità sono una peculiarità nella scelta degli investimenti per migliorare lo stato dell'arte degli stabilimenti in tutto il mondo.

I dati ambientali rendicontati evidenziano una riduzione dei consumi rispetto all'anno precedente. Tale riduzione dei consumi è sicuramente dovuta al periodo di emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 che ha determinato in tutto il mondo un cambiamento nel modo di lavorare, soprattutto mediante l'adozione su più larga scala dello Smart working e la riduzione della mobilità.

La gestione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, attenta alle tematiche ambientali, ha permesso di avere una riduzione sostanziale delle emissioni dovute a fonti non rinnovabili

2020 2019 2018
[GJ] [GJ] [GJ]
32.924 35.277 36.210
8.022 7.957 9.274
24.902 27.320 26.936
19.783 24.884 44.569
1.487 1.317 10.619
18.296 23.566 33.950
21.428 27.222 52.193
0 0 0
21.428 27.222 52.193
74.134 97.541 132.972
9.509 9.274 19.893
64.626 88.267 113.079

Disclosure 302-1 del GRI Standard 302: Energy 2016

Gestione delle emissioni

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE nelle sue differenti unità produttive svolge delle attività che risultano essere a basso impatto ambientale in quanto sono prevalentemente attività di assemblaggio. Le emissioni dei Siti del Gruppo risultano quindi essere a ridotto inquinamento atmosferico, sempre nel rispetto della normativa e degli atti autorizzativi in essere.

Il Gruppo presta grande attenzione anche a quelle che sono le emissioni di CO2 che derivano dall'utilizzo delle macchine aziendali. L'obiettivo è quello di agire sulla scelta della tipologia di automobile, prediligendo quelle di ultima generazione che abbiano un basso impatto aziendale, e cercando di sensibilizzare il personale al corretto uso dei mezzi di trasporto mediante l'emissione di policy aziendali e pubblicizzando in alcune realtà l'utilizzo delle macchine in pool. Come già accennato al paragrafo precedente, Il Gruppo mira sempre di più all'utilizzo di tecnologie green che portano all'adozione di macchine elettriche in sostituzione a quelle a gasolio e benzina.

La gestione del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, attenta alle tematiche ambientali, ha permesso di avere una riduzione sostanziale delle emissioni dovute a fonti non rinnovabili quali i combustibili fossili, grazie all'adozione in modo sempre più crescente di tipologie di riscaldamento come ad esempio il teleriscaldamento, per il quale in alcuni Paesi vengono impiegate fonti rinnovabili come le biomasse.

305-1: Direct Energy (scope 1) GHG emissions

2020 2019 2018
All GHGs (tonnes CO2
e)
340 496 703

305-2: Indirect Energy (scope 2) GHG emissions

2O2O 2019 2018
All GHGs (tonnes CO2
e)
3.198 3.095 3.196

Disclosure 305-1 e 305-2 del GRI Standard 302: Direct and Indirect Energy GHG emissions 2016

5. Prodotto

5.1 Qualità del prodotto

I prodotti della Divisione PRIMA POWER (macchine laser e per la lavorazione della lamiera) sono realizzati, collaudati e controllati sulla base di documenti di riferimento (Libro Qualità Macchina) che riportano la sequenza delle operazioni standardizzate di assemblaggio, cablaggio, messa in funzione e collaudo.

Sul Libro Qualità Macchina sono richiamati i documenti operativi di riferimento per la realizzazione dei prodotti quali ad esempio:

  • Istruzioni Operative
  • Schemi Meccanici
  • Schemi Elettrici
  • Moduli di controllo

Il Libro Qualità Macchina è standardizzato per tutti i prodotti della Divisione (Laser, Bending e Punching).

Al termine del processo realizzativo, ciascun prodotto è sottoposto ad una fase di "certificazione in uscita" al fine di verificare la completezza e conformità di tutte le fasi realizzative previste dal LQM stesso.

Nel processo di sviluppo di un nuovo prodotto, il Product Manager (PM) definisce l'iter da seguire secondo le linee guida definite nel modulo "Project Phases Management", in cui per ogni fase sono stabiliti i dati di input e i documenti di output (che costituiscono gli input della fase successiva). Il passaggio alla fase successiva viene valutato con una verifica dedicata con approvazione delle direzioni (Gate di fase) in cui viene svolta anche l'analisi dei rischi. Tutti i prodotti sono marcati CE e sottoposti alle certificazioni di prodotto applicabili.

4 8 5. Prodotto 2020 Bilancio di sostenibilità

Principali obiettivi in relazione alla qualità di prodotto

Il principale strumento di monitoraggio della qualità dei prodotti è il Field Intervention Rate (FIR) che misura il numero medio di interventi di service presso cliente durante il periodo di garanzia.

Tale attività produce un'analisi periodica con i dettagli e gli andamenti della qualità dei prodotti e dei singoli componenti.

Attraverso tali analisi si definiscono azioni correttive e preventive/di miglioramento sui prodotti e sui processi sia interni che esterni con il coinvolgimento dei fornitori.

I processi sono monitorati attraverso un sistema di indicatori (KPI) con l'obiettivo di misurare ciascun processo in termini di efficacia ed efficienza ed essere strumento per la definizione dei piani di miglioramento.

Qualità Prodotto

"Quarta3" è il software gestionale collegato all'ERP aziendale che consente di standardizzare e di automatizzare la gestione della qualità prodotto/ processo e di ottenere automaticamente gli indicatori sulle prestazioni dei prodotti e dei processi (KPI). Nel corso del 2020 è proseguito il processo di collegamento tra Quarta3 ed il nuovo tool per il Service "PST" (Prima Service Tool).

In questo modo sta migliorando drasticamente la messa a disposizione e la fruibilità dei dati sugli interventi di

Service che "in tempo reale" sono classificati da Quarta3 ed aggregati dal software di Business Intelligence al fine di elaborare KPI ed analisi di dettaglio su tutti gli aspetti della qualità dei prodotti lungo tutti i processi realizzativi e di aftersales presso cliente.

Customer Satisfaction

La soddisfazione del cliente è l'obiettivo principale di PRIMA INDUSTRIE, nella consapevolezza che solo con clienti soddisfatti si possono raggiungere gli obiettivi di crescita e di redditività. L'azienda ha a tale scopo implementato un Customer Committee, che si riunisce settimanalmente e ha lo scopo di migliorare i processi aziendali dedicati a servire i clienti, utilizzando KPI specifici per misurare le performance.

Customer Committee

Customer Committee è un Comitato presieduto dalll'Amministratore Delegato con i Manager di primo livello (Finance & HR, Quality, Sales, R&D, Operations, After-sales, Project Management) con l'obiettivo di focalizzare l'Azienda sul monitoraggio e sul Miglioramento Continuo della Soddisfazione del cliente, definendo azioni straordinarie per la gestione delle criticità, attraverso un processo di escalation.

Escalation Process

Lo scopo del Processo di Escalation è la definizione di regole, ruoli e criteri per la gestione dei flussi di informazione nel caso di escalation di problemi impattanti sulla Customer Satisfaction e di relative ownership delle soluzioni.

Customer Committee

Ciò è attuato per mezzo di parametri che oggettivano il processo attraverso elementi caratteristici definiti, ossia:

  • Fattori di impatto (per il cliente e per PRIMA INDUSTRIE)
  • Livelli di impatto con soglie definite
  • Funzioni Prima di escalation

Customer Satisfaction Survey

Nel periodo Febbraio/Marzo 2020 è stata avviata una terza campagna di indagine di Soddisfazione dei clienti della divisione PRIMA POWER tramite interviste telefoniche3 al fine di misurare il grado di soddisfazione clienti in quattro principali aree:

  • Sales
  • Installation
  • Product
  • After-sales

È stato allargato il perimetro dei Paesi coinvolti in questa terza survey che sono stati: Italia, Germania, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Finlandia, Polonia, Turchia, Regno Unito, Russia, Polonia e Stati Uniti d'America.

Più della metà dei clienti contattati (52%) ha risposto all'indagine svolta nel 2020, un dato in continua crescita dagli anni precedenti e più alto rispetto alla media delle indagini in questo ambito.

I risultati della survey hanno generato un'analisi dedicata e sono state attivate delle azioni

specifiche per il continuo miglioramento dei nostri prodotti e dei servizi sulla base delle segnalazioni ricevute.

Sono state inoltre effettuate visite mirate da componenti del Top Management PRIMA POWER (Customer Committee) ad alcuni clienti che hanno partecipato alla survey al fine di mostrare sempre più l'attenzione del Management al cliente ed alla sua soddisfazione.

I risultati della survey svolta presso i clienti sono strettamente legati al processo di valutazione ed incentivazione dei manager aziendali, in quanto all'interno del sistema di MBO è presente un obiettivo, dal peso del 15%, che viene raggiunto solo in presenza di un'alta percentuale di clienti soddisfatti.

Nel 2021 sarà effettuata un'ulteriore survey, allargando ancora il perimetro dei Paesi coinvolti.

3 Le interviste telefoniche sono state realizzate da una società di consulenza esterna ed i risultati sono stati classificati ed aggregati internamente nell'analisi dedicata al fine di ottenere i KPI di riferimento e monitorarne distribuzioni e andamento nel tempo.

5.2 Sicurezza del prodotto

PRIMA INDUSTRIE considera da sempre un valore fondamentale la salvaguardia della Salute e Sicurezza, per questo motivo mette a disposizione le risorse organizzative, strumentali ed economiche necessarie a perseguire obiettivi di miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza.

L'approccio di PRIMA INDUSTRIE

I prodotti PRIMA INDUSTRIE sono realizzati in conformità alla Direttiva Macchine (2006/42/CE) e alle altre direttive e Norme Cogenti di settore in relazione

alla tipologia di prodotto realizzato.

Nella Pianificazione delle attività di Progettazione e Sviluppo (P&S) è prevista una fase di Risk Analysis sulla base delle specifiche di prodotto.

Tale documento è la base per le attività di design delle soluzioni tecniche per gli aspetti meccanici, elettrici, SW, PLC per la sicurezza prodotto.

Modifiche o aggiornamenti del prodotto comportano l'aggiornamento della Risk analysis ed il conseguente aggiornamento delle soluzioni tecniche di cui sopra.

Nel corso delle attività di Progettazione e Sviluppo, tutti gli elaborati tecnici sono raggruppati e richiamati nel Fascicolo Tecnico che si costituisce con l'evolversi

P&S.

del piano di sviluppo e che raccoglie tutti i documenti di riferimento per la sicurezza al completamento del

Al termine della P&S e a completamento del Fascicolo Tecnico, il prodotto può essere immesso in commercio secondo le regole previste per la marcatura CE.

Si tratta in ogni caso di un'attività continuativa che ha come obiettivo il rispetto dei tempi per le attività di analisi dei rischi e di raccolta strutturata degli elaborati tecnici al fine di garantire la costituzione del Fascicolo Tecnico in linea con i tempi di sviluppo, prototipazione e di delibera finale prodotto, ivi compresa la delibera del Manuale d'Uso.

Sulla base delle informazioni raccolte non sono emersi per l'anno 2020 incidenti derivanti da non conformità di prodotto che hanno arrecato danni alla salute ed alla sicurezza degli operatori (Disclosure 416-2 del GRI Standards 2016: customer health & safety 2016).

5.3 Innovazione

L'approccio all'innovazione di PRIMA INDUSTRIE parte dal mettere in primo piano le esigenze di maggiore competitività del proprio cliente e l'etica dell'innovazione tecnologica sostenibile. Questo metodo need-first, fondato sui bisogni degli utilizzatori dei prodotti e servizi, si basa su un dialogo costante con i clienti per capirne le esigenze, analizzarle e tradurle in idee innovative che contribuiscano alla loro competitività di lungotermine.

A questo metodo si affianca una costante ricerca tecnologica per innovare i prodotti. La spinta all'innovazione in questo caso è interna all'azienda, nasce dalle nuove idee di ricercatori e progettisti che permettono di anticipare bisogni che il cliente non ha ancora manifestato. Il miglioramento dei loro processi produttivi è innescato dal passaggio a nuove tecnologie che PRIMA INDUSTRIE mette a loro disposizione.

Il miglioramento dei prodotti è un impegno continuo per PRIMA INDUSTRIE, che non si esaurisce con il lancio di una novità. Oltre all'evoluzione delle prestazioni, il Gruppo lavora per rendere migliore ogni aspetto del ciclo di vita del prodotto, dall'installazione alla manutenzione e assistenza, perché il cliente possa trarre sempre il massimo profitto dal suo investimento.

I principali obiettivi dell'innovazione e dello sviluppo delle nostre soluzioni sono:

  • Garantire la competitività del cliente migliorando la sua produttività, flessibilità ed efficienza. PRIMA INDUSTRIE dispone di una gamma completa di macchine per la lavorazione della lamiera e sistemi di automazione che possono essere combinate per offrire la soluzione adatta alle esigenze di ogni singolo cliente. Questo è il primo passo per soddisfare il cliente: offrirgli la sua soluzione produttiva.
  • Assicurare la massima sicurezza dei prodotti. La salute e la protezione di chi utilizza i macchinari PRIMA INDUSTRIE in qualsiasi circostanza e in qualunque parte del mondo sono requisiti

irrinunciabili per ogni sviluppo di prodotto, che superano le logiche di riduzione costi. Saper innovare vuol dire riuscire a coniugare il progresso tecnologico con il benessere delle persone.

  • Incrementare l'efficienza energetica dei prodotti. Il costo dell'energia è un fattore determinante nelle scelte dei clienti, soprattutto in aree in cui i prezzi dell'energia sono più elevati, e PRIMA INDUSTRIE innova costantemente i suoi prodotti per minimizzare i consumi. Il marchio Energy in Efficient Use® identifica tutti i prodotti del Gruppo che, grazie all'utilizzo della tecnologia servo-elettrica o alle sorgenti laser fibra, garantiscono una riduzione dei consumi elettrici.
  • Contribuire a limitare l'impatto che l'industria ha sul pianeta. PRIMA INDUSTRIE è consapevole dell'importanza di perseguire uno sviluppo sostenibile, basato sull'uso responsabile delle risorse e la riduzione dell'inquinamento ambientale. Green Means® è la filosofia alla

base dello sviluppo dei prodotti del Gruppo, secondo la quale le nostre soluzioni sono studiate e sviluppate per permettere una produzione sostenibile, grazie alla riduzione dei consumi, dello spreco dei materiali, dei materiali inquinanti, della manutenzione, della rumorosità e dell'occupazione di spazio in officina.

L'attività di ricerca e sviluppo svolta dal Gruppo nel corso del 2020 è stata complessivamente pari a 18.995 migliaia di euro pari a circa il 5,7% dei ricavi consolidati (di cui 13.498 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 5.497 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO)4 .

La quota capitalizzata è stata pari a 5.479 migliaia di euro (di cui 2.063 migliaia di euro nel segmento PRIMA POWER e 3.416 migliaia di euro nel segmento PRIMA ELECTRO), in diminuzione rispetto ai 7.116 migliaia di euro al 31/12/2019.

Il livello di costi sostenuti in attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, testimonia il costante

4 I dati relativi agli investimenti di ricerca e sviluppo sono tracciati nel sistema contabile aziendale.

impegno del Gruppo per l'investimento sul futuro ed il miglioramento, tramite la presenza di prodotti sempre tecnologicamente all'avanguardia, della propria competitività sui mercati internazionali.

Per il raggiungimento dei suoi obiettivi PRIMA INDUSTRIE considera strategico focalizzare gli investimenti in innovazione sui componenti a più alto valore aggiunto dei suoi prodotti; le sorgenti laser, fondamentali per le prestazioni, la qualità e la precisione delle lavorazioni; la testa, cuore tecnologico della macchina che permette di ottimizzare i processi per ogni applicazione; il software, che controlla le dinamiche della macchina e permette l'efficiente gestione data-driven della produzione; l'automazione, che gestisce i flussi di materiale assicurando allo stesso tempo produttività e flessibilità. Per la massima soddisfazione del cliente PRIMA INDUSTRIE mantiene all'interno del suo Gruppo le competenze chiave e offre ai suoi clienti i vantaggi del one-stop-supplier: controllo completo sulla tecnologia e sulle diverse parti di cui l'impianto è composto, unico punto di contatto per manutenzione e assistenza, intera responsabilità sul successo della soluzione produttiva.

I progetti di sviluppo prodotto e innovazione vengono calendarizzati nel piano prodotto che è su base triennale e viene aggiornato in modalità rolling ogni anno. Per il prossimo triennio, il piano industriale includerà anche la roadmap di prodotto.

Per ogni singolo progetto, prima di essere inserito nel piano, viene applicata una rigorosa analisi sul ritorno di investimento (business case). Questa accurata valutazione è anche ripetuta prima dell'avvio del progetto per poter sempre perfezionare il piano in base alle richieste del mercato.

Trend di innovazione tecnologica nel settore manifatturiero

I principali trend di innovazione nel settore manifatturiero riguardano gli aspetti di:

Digital transformation – Industry 4.0: macchine sempre più efficienti e intelligenti. Sistemi complessi che lavorino con una elevata flessibilità e garantiscano facilità di utilizzo e "close to zero defect" manufacturing. A questo proposito sempre più spesso si sente parlare di uso del cloud, di intelligenza artificiale e di cyber physical system nel settore manifatturiero.

  • Circular economy: la circular economy è il trend tecnologico che nel settore manifatturiero include tutte le l'integrazione delle tecnologie volte al riciclo, risparmio energetico, all'allungamento del ciclo di vita del prodotto e soprattutto alla funzionalizzazione stessa dei componenti al fine di migliorarne le prestazioni e le performance in uso.
  • Nuovi modelli di business per il settore manifatturiero. Con l'avvento della digital transformation e delle tecnologie industria 4.0, i modelli di business del settore manifatturiero sono destinati a cambiare drasticamente per avere sempre più costi flessibili e per ottimizzare l'uso delle risorse al variare della domanda di mercato.

Le principali KET (Key Enabling Technologies) strategiche per realizzare questi obiettivi di trasformazione sono otto: advanced manufacturing systems, microelectronics, nanoelectronics, nanotechnologies, photonics, information and communication technologies, advanced materials, biotechnologies.

In tal senso gli investimenti strategici in tecnologie del Gruppo PRIMA INDUSTRIE sono volti a tre principali programmi di innovazione:

Industry 4.0

L'industria 4.0 è l'insieme delle tecnologie che guidano la quarta rivoluzione industriale. Si tratta di tecnologie digitali che combinano aspetti hardware e software in modo da rendere più efficiente l'automazione dei processi manifatturieri ed aumentarne la resa. In particolare l'utilizzo dei dati provenienti dalle macchine sono la vera ricchezza di queste tecnologie, che possono avere una base storica e statistica la quale porta alla maggiore conoscenza dei propri processi produttivi e quindi miglioramento degli stessi (in termini di efficienza e non solo). In questa visione, ogni macchina impiegata nel settore manifatturiero può essere fornita di sensori al fine di raccogliere i dati più significativi del processo. I dati vengono successivamente immagazzinati ed elaborati in cloud al fine di poterli utilizzare per reportistica, qualità e miglioramento della produzione. In particolare poter avere accesso ai dati, significa rendere misurabile la produzione e quindi poter anche prevedere diversi modelli di business legati non più all'investimento sul macchinario ma alla servitization, ovvero alla vendita dei servizi se non al noleggio operativo del macchinario stesso, che potrà essere ripagato a seconda della produttività.

Le macchine diventano sempre più intelligenti e possono avere un minore costo operativo, per cui un operatore può essere in grado di governare facilmente più macchine e più processi anche contemporaneamente.

Anche il service e l'assistenza tecnica ne beneficia ed è più facile assistere le macchine da remoto, riducendo drasticamente il numero di viaggi ed intervenendo in modo più mirato laddove si presenta il guasto della macchina da risolvere.

I macchinari prodotti dal gruppo PRIMA INDUSTRIE sono tutti sensorizzati e i dati sono facilmente messi a disposizione grazie all'esperienza quarantennale di integrazione meccatronica con cui i macchinari vengono progettati e realizzati.

Ogni macchinario può generare grandi set di dati che possono essere messi a disposizione in cloud grazie alla connessione internet e ad un data gate per la connessione in cloud. In tal senso si parla di IoT (Internet of Thing) in cui i set di dati significativi che provengono dalle macchine possono essere raccolti ed elaborati in cloud.

Oggi l'innovazione e la ricerca sull'industria 4.0 verte molto sulla intelligenza che utilizza questi dati al fine di ottimizzare e migliorare i processi produttivi. Si parla sempre più spesso di machine learning ed

intelligenza artificiale, applicati per esempio all'utilizzo di un CAD/CAM intelligente che guidi l'operatore alla corretta programmazione della macchina, oppure si parla di high power computing che permetta di avere la capacità computazionale in cloud e di poter eseguire la programmazione della macchina da qualunque dispositivo che possa solo visualizzare i risultati. Inoltre il monitoraggio del processo va sempre più verso l'integrazione della qualità di produzione, in cui non diventa solo importante poter monitorare ma anche intervenire e correggere automaticamente eventuali errori durante il processo, il cosiddetto "zero defect manufacturing".

Altri aspetti importanti legati alle tecnologie industria 4.0, sono i tool di virtual ed augmented reality che possono aiutare le procedure assistite durante i training di uso e manutenzione delle macchine, ma soprattutto possono essere utilizzati per l'assistenza remota delle macchine.

Con l'aumento della banda e il miglioramento dello scambio dati, queste tecnologie saranno sempre più utilizzate ed il 5G permetterà di poter avere interventi sempre più efficaci ed affidabili da remoto sulle macchine. Il 5G potrà permettere anche la collaborazione uomo-macchina e lo scambio dati tra diversi dispositivi in real time.

Laser in fibra e fabbrica dei diodi

Nel primo decennio degli anni duemila ha iniziato ad affermarsi una nuova tecnologia laser che nei 10 anni successivi è progressivamente cresciuta sino a dominare il settore dei laser di alta potenza in cui opera il gruppo PRIMA INDUSTRIE.

Questa tecnologia è quella dei laser a fibra pompati a diodi, tipologia di laser sino ad allora utilizzati esclusivamente nel settore delle telecomunicazioni a bassissimi livelli di potenza, ma che per l'intuizione di uno scienziato russo, è stata reinventata a livelli di potenza un milione di volte superiori, diventando il principale laser utilizzato per la lavorazione di taglio, saldatura e Additive Manufacturing per materiali metallici.

Sin dal 2005 il gruppo PRIMA INDUSTRIE ha compreso la potenzialità di tale approccio, che permette maggiori efficienze elettriche rispetto ai laser a gas CO2 precedentemente utilizzati, ed ha iniziato a sviluppare un proprio programma di ricerca per dominare questa tecnologia, iniziando in parallelo ad utilizzare le sorgenti di un fornitore terzo leader sul mercato.

Dopo alcuni anni di attività di sviluppo, a causa della complessità della tecnologia, e della mancanza sul mercato di componenti dedicati, nel 2015 il Gruppo è riuscito a portare sul mercato un prodotto proprietario: in tale anno infatti l'azienda del gruppo dedicata alle sorgenti laser, Convergent Photonics, ha iniziato a commercializzare internamente al gruppo i laser in fibra proprietari sviluppati.

Contemporaneamente è stato iniziato dalla fine del 2014 un programma di ricerca per lo sviluppo dei principali (sia dal punto di vista tecnologico che del costo associato) componenti dei laser in fibra: i diodi di pompaggio. A partire da gennaio 2015 è stato infatti costituito un gruppo di ricerca dedicato a questi componenti. Il gruppo, proveniente da Avago (ora Broadcom), aveva una vasta esperienza nella progettazione e nella produzione di diodi per telecomunicazione e ha sviluppato un diodo di pompaggio denominato αL-100 che dall'anno 2018 ha iniziato ad equipaggiare alcuni modelli di laser di Convergent Photonics. A partire dal 2019 PRIMA INDUSTRIE ha sviluppato nuovi modelli sia in termini di lunghezza d'onda che di potenza erogata.

Tutti i prodotti Convergent Photonics (diodi e laser) sono progettati nel rispetto dei criteri dell'economia circolare: lunga durata (design for longevity) e manutenibilità (service supported for long life)

Oltre alla già citata maggiore efficienza elettrica, migliore di circa 5 volte rispetto alle sorgenti laser a gas CO2 , principale ragione per adottare la tecnologia dei laser in fibra, grazie alla sua maggiore sostenibilità e minor impatto ambientale, la nuova tecnologia ha altre importanti caratteristiche che sposano l'approccio "Green Means" e "Human-centered" del gruppo PRIMA INDUSTRIE:

Eliminazione dell'utilizzo dell'alta tensione (il pompaggio non è più elettrico, ma ottico) con conseguente riduzione dei pericoli associati sia per i tecnici di assemblaggio e manutenzione che per gli utenti.

  • Minore manutenzione e conseguente minore impatto ambientale non essendo i laser dotati di componenti meccanici ad alta usura come le turbine rotanti ad alta velocità utilizzate sui laser a gas.
  • Eliminazione dei gas di scarico, in particolare del CO2 e dell'He, il primo con diretto impatto ambientale, il secondo sempre di più scarsa reperibilità e di complessa, costosa, pericolosa ed energivora estrazione.

Additive Manufacturing

Le tecnologie additive possono essere differenti, ma il principio comune è quello di costruire un componente tridimensionale strato dopo strato (layer by layer).

L'additive manufacturing è una tecnologia che si contrappone alla lavorazione dal pieno, ovvero la fresatura, il casting, o altre. La fase esplorativa di questa tecnologia è cominciata alla fine degli anni '90, inizio degli anni 2000. Per lungo tempo questa tecnologia è stata utilizzata solo in ambiti di ricerca o prototipazione fino al 2009-2010 quando l'aerospace ha deciso di usarla per produrre componenti.

Nel campo dei metalli le tecnologie additive possono essere principalmente di due tipi:

Tecnologie a letto di polvere (PBF powder bed fusion). Le tecnologie a letto di polvere sono circa al 95% tecnologie laser based ed al 5% electron beam. Per queste tecnologie vengono stesi successivi strati di polvere (appunto letto di polvere) ed il fascio laser o elettronico indirizzato opportunamente attraverso una testa scanner

laser fonde il materiale metallico layer by layer fino a costituire un componente tridimensionale. Alla fine della lavorazione, il componente è immerso nella polvere e successivamente viene liberato dalla stessa attraverso l'aspirazione della polvere in eccesso. Questa tecnologia è in grado di produrre componenti e parti costruttive molto complesse dal punto di vista geometrico e si tratta quasi sempre componenti finiti con una buona qualità superficiale. Non è però una tecnologia facilmente scalabile in dimensioni e non è molto produttiva. Gli ultimi trend di questa tecnologie per aumentare la produttività è quella di aumentare il numero dei laser per macchina, in modo da parallelizzare le lavorazioni per ogni singolo layer. I settori in cui viene molto utilizzata questa tecnologia sono l'aerospace, l'oil & gas, la ricerca e sviluppo per il visual prototyping e la logistica per la produzione di spare parts di alto valore aggiunto,

Tecnologie a deposizione diretta (DED direct energy deposition). La tecnologia a deposizione diretta è basata sull'uso di ugelli che sono in grado di spruzzare la polvere laddove occorre ed il fascio laser fonde il materiale durante la deposizione. Questa tecnologia è molto produttiva ma quasi mai può generare componenti finiti, per via della scarsa qualità superficiale. È una tecnologia molto utilizzata per il repairing di componenti metallici ad alto valore aggiunto, e per aggiungere custom feature a componenti/oggetti già esistenti. I settori di maggiore utilizzo per questa tecnologia sono l'aerospace, il tooling e l'oil & gas.

Il mercato di queste tecnologie negli ultimi anni ha segnalato una elevata crescita come mostra il seguente grafico estratto dal Wohlers (numero di sistemi di Additive Manufacturing per applicazioni metalliche venduti nel periodo 2002-2019):

Anche le previsioni di mercato stanno crescendo e rispettano le tendenze che Roland Berger aveva stimato a partire dal 2016, come mostrato nel grafico seguente:

Nonostante ciò, l'additive manufacturing non è ancora una tecnologia matura in termini di capacità produttiva, di scalabilità in grandi dimensioni e di affidabilità di processo. Per questo motivo i trend di innovazione di questa tecnologia sono quelli volti ad aumentare la produttività, ad aumentare il volume di lavoro delle macchine di additive e quello di rendere più stabile il processo attraverso l'uso di high speed monitoring process e artificial intelligence.

PRIMA INDUSTRIE lavora nel campo dell'additive manufacturing attraverso la divisione PRIMA ADDITIVE. Questa divisione ha lo scopo di progettare,

costruire e rivendere soluzioni di macchine laser per tecnologia additiva e di supportare il cliente dal punto di vista applicativo durante il suo percorso di conoscenza ed esplorazione di queste tecnologie laser per parti metalliche.

Il valore aggiunto di PRIMA ADDITIVE è sicuramente nella esperienza industriale nel mondo delle macchine laser del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, nell'uso della componentistica interna (sorgente laser e controllo numerico principalmente), ma anche nel supporto applicativo al cliente. PRIMA ADDITIVE è uno dei pochissimi player al mondo nel settore dell'additive che è in grado di offrire entrambe le soluzioni, tecnologia laser (PBF powder bed fusion) a letto di polvere e tecnologia laser per deposizione diretta (DED direct energy deposition).

La strategia commerciale e di prodotto della divisione PRIMA ADDITIVE si basa su due partnership strategiche e su investimenti in ricerca e sviluppo.

Attualmente le tecnologie powder bed offerte da PRIMA ADDITIVE sono progettate e prodotte dalla Shining 3D. Questa azienda vanta una storia decennale nel campo dell'additive manufacturing ed è il principale player cinese in questo settore. La partnership strategica mira ad avere un prodotto entry level co-brandizzato pronto da essere distribuito in Europa, con eventuali sinergie sui componenti ad alto valore aggiunto della macchina laser. Installazione, training, assistenza tecnica e supporto applicativo in Europa, sono forniti da PRIMA ADDITIVE.

Per quanto riguarda il direct deposition, questa tecnologia additiva è sviluppata a partire dalla piattaforma delle macchine di taglio tridimensionale progettate e prodotte da PRIMA POWER. Per questa tecnologia, la soluzione disponibile è realizzata grazie a collaborazioni strategiche con i principali attori di questo settore per quel che riguarda ugelli di deposizione di polvere, powder feeder e CAD/CAM.

I due investimenti strategici di ricerca e sviluppo nel settore dei prodotti powder bed e direct deposition sono effettuati grazie a due importanti azioni:

  • Partecipazione alla startup innovativa 3D New Technologies per quel che riguarda la tecnologia powder bed.
  • Sviluppo dell'ultra fast direct deposition per quel da parte del gruppo R&D di PRIMA ADDITIVE.

Questi investimenti strategici mirano a realizzare macchine più produttive dal punto di vista delle performance in termini di produttività, di facilità di scalabilità delle dimensioni e di stabilità di processo.

Nel 2020, insieme con 3D-NT è stato completato lo sviluppo della famiglia di prodotto powder bed fusion su piattaforma 150 mm (volume di lavoro Ø150 mm * H 160 mm). Queste macchine presentano diverse innovazioni, di cui la più importante è l'introduzione di un modello di macchina equipaggiata con un laser con lunghezza di emissione di onda nel verde. Questo particolare tipo di laser permette una ottima performance del processo per le leghe di rame e per l'alluminio.

L'approccio OPEN INNOVATION

L'approccio di Open Innovation sostenuto da PRIMA INDUSTRIE si è rafforzato ulteriormente a partire già dal 2019, anno in cui il gruppo è stato promotore di

iniziative Nazionali ed Europee dedicate alla ricerca, sviluppo e trasferimento di tecnologie e competenze dedicate al manufacturing. Le nuove iniziative sono

proseguite anche nel 2020 e hanno permesso al gruppo di rafforzare le collaborazioni e le attività di innovazione.

A livello europeo il gruppo è membro fondatore della KIC (Knowledge and Innovation Community) sul manufacturing, una comunità di innovazione costituita da un partenariato che riunisce i principali attori europei dell' innovazione. Imprese, centri di ricerca e università uniti in un consorzio di 50 partner di cui il 56% di attori industriali e 46% di università e centri di ricerca Europei, per sostenere la crescita di tecnologie innovative, lo sviluppo di prodotti e servizi ad esse legati, la creazione di nuovi modelli di business nonché il rafforzamento di nuove competenze e

il trasferimento tecnologico a grandi e piccole

A livello italiano, PRIMA INDUSTRIE ha sostenuto lo sviluppo dell'innovazione sul territorio partecipando come partner industriale ai due principali competence center italiani.

CIM 4.0, il Competence center di Torino che mira a dare supporto strategico e operativo per le imprese manifatturiere nell'era digitale, sostenendo il processo di Additive Manufacturing e le tecnologie per la digital factory.

MADE, Il Competence center di Milano, integra manufacturing e tecnologie digitali e PRIMA INDUSTRIE partecipa contribuendo con sistemi di ultima generazione e la propria esperienza su Additive Manufacturing e processi avanzati di produzione.

Con queste iniziative PRIMA INDUSTRIE ha la possibilità di rafforzare l'approccio di open Innovation, per aggiungere valore alle proprie soluzioni, attraverso progetti comuni di innovazione e ricerca, laboratori congiunti, esperienze industriale,

linee pilota, nuovi percorsi di istruzione e nuove opportunità di business. Una rete rafforzata dalle collaborazioni con attori europei quali i principali centri di ricerca e le grandi aziende leader nel manifatturiero e nel digitale.

capitolo 6.

6. Processi

6.1 La qualità e i processi aziendali

Il Sistema Qualità

PRIMA INDUSTRIE ha un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) certificato dal 1997 in conformità ai requisiti della Norma ISO 9001 attualmente in versione 2015 (UNI EN ISO 9001:2015).

Il Sistema di Gestione per la Qualità di PRIMA INDUSTRIE è l'insieme dei fattori messi in atto per la conduzione aziendale per la qualità, ossia:

  • la struttura organizzativa,
  • le responsabilità,
  • le procedure,
  • i processi,
  • le risorse.

Gli scopi del Sistema di Gestione per la Qualità sono:

  • assicurare e migliorare la capacità di fornire con regolarità prodotti e servizi che soddisfino i requisiti del cliente e quelli cogenti applicabili;
  • facilitare le opportunità per accrescere la soddisfazione del cliente;
  • affrontare i rischi e le opportunità associati al contesto in cui opera PRIMA INDUSTRIE e ai suoi obiettivi.

Il Sistema di Gestione per la Qualità di PRIMA INDUSTRIE è basato, senza esclusioni, sull'osservanza dei requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2015, integrando i principi dell'approccio per Processi secondo il ciclo Plan-Do-Check-Act (PDCA) e del "Riskbased thinking" secondo le modalità dell'Enterprise Risk Management (ERM) al fine di pianificare ed attuare azioni che affrontino rischi e opportunità.

Nell'ambito di tale SGQ sono stati definiti i processi realizzativi e di supporto al fine di standardizzare metodi e strumenti di controllo.

Politiche della Qualità

PRIMA INDUSTRIE ha stabilito, attuato e mantiene una Politica della Qualità, appropriata alle finalità ed al contesto in cui opera PRIMA INDUSTRIE e comunicata in tutti gli ambiti aziendali, al fine di:

  • Costituire un quadro di riferimento per fissare gli obiettivi della Qualità.
  • Impegnarsi a soddisfare i requisiti applicabili.
  • Impegnarsi per il miglioramento continuo del sistema di gestione per la qualità.
  • Le procedure della qualità in azienda Nel corso del 2020 è proseguito il processo di aggiornamento continuo delle procedure del sistema di gestione per la qualità, con due principali obiettivi:
    1. Standardizzazione dei processi PRIMA POWER a livello Divisionale e conseguenti KPI
    1. Definizione di flussi "Phase and Gate" per il miglioramento nel controllo dei processi (vedi immagini di esempio).

6.2 La Supply Chain

I rapporti con i fornitori, così come con tutti gli interlocutori del Gruppo PRIMA INDUSTRIE, sono improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. Oltre alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, nelle relazioni con i fornitori vengono sempre messe in evidenza la concessione delle pari opportunità per i soggetti coinvolti, la lealtà e l'imparzialità.

La selezione dei Fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto sono basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo e della capacità di fornire e garantire beni e servizi con prestazioni del livello richiesto.

Nell'ambito della selezione, effettuata in maniera chiara e non discriminatoria, il Gruppo utilizza esclusivamente criteri legati alla competitività oggettiva dei servizi e dei prodotti offerti, alla loro qualità e alla garanzia di sicurezza. Per la Società sono, quindi, requisiti di riferimento:

  • la professionalità e l'esperienza dell'interlocutore;
  • la disponibilità, opportunamente documentata, di mezzi, anche finanziari, strutture organizzate, capacità e risorse progettuali, know-how, etc.;
  • l'esistenza di sistemi di qualità, sicurezza e ambiente.

Il Gruppo si impegna a richiedere ai propri Fornitori e ai propri Collaboratori esterni il rispetto di principi comportamentali corrispondenti ai propri, ritenendo questo aspetto di fondamentale importanza per la nascita o la continuazione di un rapporto d'affari.

Ogni Fornitore, Partner commerciale o Collaboratore esterno è informato dell'esistenza del Codice Etico della Società e dei relativi impegni. Nei rapporti di appalto, di approvvigionamento e, in genere, di fornitura di beni e servizi è fatto obbligo ai Dipendenti e Collaboratori della Società di:

  • adottare, nella selezione del Fornitore, i criteri di valutazione previsti dalle procedure esistenti e applicarli in modo oggettivo e trasparente;
  • non precludere ad alcuno, in possesso dei requisiti richiesti, la possibilità di competere alla stipula di contratti, ma adottare nella scelta dei candidati criteri oggettivi e documentabili;
  • assicurare ad ogni gara una concorrenza sufficiente compatibilmente con l'oggetto e la natura del contratto;
  • osservare le condizioni contrattualmente previste;

informare i Fornitori dei principi comportamentali statuiti nel Codice Etico. La stipula di un contratto con un Fornitore e la gestione del rapporto con lo stesso deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza e trasparenza.

Per assicurare la massima trasparenza ed efficienza del processo di acquisto, il Gruppo PRIMA INDUSTRIE si impegna a garantire:

  • un'adeguata rintracciabilità delle scelte adottate;
  • la conservazione delle informazioni, nonché dei documenti ufficiali di gara e contrattuali per i periodi stabiliti dalle normative vigenti.

Nel 2020 sono stati inclusi nella selezione dei nuovi fornitori riferimenti alla recente policy Human Rights. In particolare nel documento utilizzato per gli audit di processo è stata inserita una domanda specifica finalizzata all'evidenziazione di eventuali violazioni dei diritti umani. In caso di valutazione negativa l'omologazione del fornitore non può essere effettuata.

Nel 2020 il numero degli audit svolti presso i fornitori è stato forzatamente ridotto dalla situazione pandemica: solo il 25% di essi è stato svolto dopo l'introduzione della verifica del rispetto della Human Rights Policy nel processo di audit, ed erano anche una prima omologazione.

La Supply Chain del Gruppo PRIMA INDUSTRIE riflette l'impostazione organizzativa, basata su un limitato livello di integrazione delle società che, attraverso successive acquisizioni, sono venute a formare l'attuale perimetro del Gruppo, assicurando loro un'elevata indipendenza operativa.

È in atto un'attività di armonizzazione delle procedure esistenti nelle tre divisioni aziendali (PRIMA POWER, PRIMA ELECTRO e PRIMA ADDITIVE), al fine di convergere su un comune modello operativo capace di cogliere le opportunità sinergiche di una comune Supply Chain.

Tipologia delle società costituenti il Gruppo e modello organizzativo

Nell'ambito del perimetro del Gruppo preso in esame, si identificano due tipologie di aziende che, in base alle loro specificità, risultano classificate in:

società industriali: PRIMA INDUSTRIE SpA, FINN POWER OY, PRIMA POWER LASERDYNE LLC, PRIMA POWER SUZHOU Co., Ltd., PRIMA ELECTRO SpA, Convergent Photonics, LLC (fusa a fine anno in PRIMA POWER NORTH AMERICA

Inc, che è stata nel frattempo rinominata PRIMA INDUSTRIE NORTH AMERICA Inc) e PRIMA ELECTRO Suzhou Co., Ltd. che gestiscono in piena autonomia le attività di Supply Chain relative ai processi industriali di "evasione ordini clienti" e di "sviluppo nuovo prodotto" di loro competenza.

società commerciali: società dove la Supply Chain è integrata con quella delle società industriali loro fornitrici. Queste Società esercitano in piena autonomia le attività di approvvigionamento di servizi e beni strumentali fondamentali per il funzionamento dell'azienda.

Le società così classificate operano con propri modelli di Supply Chain che soddisfano le logiche operative della divisione di appartenenza e propri parchi fornitori nei quali possiamo identificare:

  • fornitori di beni e servizi per i processi produttivi,
  • fornitori di beni e servizi per attività di sviluppo prodotto,
  • fornitori di beni e servizi necessari al funzionamento delle società.

Suppliers Management system

Il Gruppo ha definito, attraverso gli enti Qualità, un modello di processi e procedure (con un piano di estensione a tutte le aziende di loro pertinenza) nell'ambito di un programma finalizzato alla certificazione ISO 9001:2015.

Questo modello prevede, nell'ambito delle specificità di ciascuna azienda, procedure di:

  • selezione e qualificazione dei fornitori, attraverso analisi di parametri che misurano il livello di competenza e di qualità, l'affidabilità dell'impresa e il rispetto dei principi etici fondamentali;
  • Vendor Rating per la misura delle prestazioni in termini di qualità, prezzi e consegne;
  • applicazione delle metodologie di autocontrollo per i fornitori di componenti a disegno e verifica della loro adeguatezza al mantenimento di questo livello di qualifica.

Tali procedure hanno lo scopo di definire le modalità operative, i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti nelle attività relative al processo di Gestione degli Approvvigionamenti nonché di definire un quadro di riferimento in materia anche a supporto di:

  • tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari previste dalla L.262/2005
  • esigenze del Sistema Qualità aziendale;

  • disposizioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato da PRIMA INDUSTRIE SpA come previsto dall'art. 6 del D.Lgs.231/2001;

  • esigenze del Sistema di Controllo Interno monitorato dalla funzione di Internal Audit;
  • altre normative di riferimento applicabili per il processo in oggetto.

Nel 2020 il processo di estensione del portale fornitori all'interno del Gruppo è stato portato avanti con l'integrazione di numero maggiore di fornitori.

Linee guida per l'acquisto di beni e servizi necessari al funzionamento delle società

Il Gruppo utilizza anche fornitori cosiddetti "non produttivi", da cui ogni Società del Gruppo acquista in modo autonomo beni e servizi fondamentali per il proprio funzionamento.

In particolare questa tipologia di forniture, che comprende, a titolo esemplificativo, energia, servizi di logistica, trasporti, viaggi, noleggi di flotte aziendali, operazioni doganali, consulenze, pulizie, mense affitti, manutenzioni, ecc. è affidata a fornitori localizzati sullo stesso territorio della Società del Gruppo che li seleziona e li gestisce in piena autonomia, basandosi principalmente sul criterio del miglior rapporto qualità prezzo.

Anche per questo tipo di beni e servizi vengono definiti obiettivi a livello di Divisione indirizzati all'ottenimento di maggiori efficienze.

Le procedure di gestione del processo di approvvigionamento prevedono l'inserimento nell'ordine di un richiamo al rispetto del Codice Etico del Gruppo che è valido in tutte le sue Aziende.

In tutte le divisioni, in occasione delle visite ispettive effettuate presso i fornitori, viene inoltre verificato che non sussistano problematiche collegate all'ambiente di lavoro e, da quest'anno, anche ai diritti umani. Nel 2020 le attività relative alle visite ispettive presso i fornitori non sono state svolte in maniera regolare a causa dell'emergenza COVID-19.

Da un punto di vista operativo, l'obiettivo comune delle varie unità produttive è quello di condividere il portafoglio fornitori in modo da gestire uniformemente le forniture ed avere un unico sistema di vendor rating. Viene confermato l'obiettivo di avere fornitori globali in grado di supportare tutti gli stabilimenti.

6.3 Digitalizzazione

L'impegno di PRIMA INDUSTRIE per la digitalizzazione e il piano per i prossimi anni

Il Gruppo ha incrementato negli ultimi anni le iniziative di digitalizzazione dei suoi processi aziendali, sia interni sia rivolti alla relazione con i clienti e con altri stakeholders rilevanti.

Nel 2020 sono stati avviati investimenti propedeutici ad una maggiore digitalizzazione dei processi aziendali, attraverso l'introduzione di nuovi sistemi informativi aziendali, quali una nuova piattaforma ERP, l'aggiornamento del CRM, nuovi sistemi gestionali a supporto del field service, della relazione con i fornitori, dell'HR Management e di altre aree aziendali.

Alcune iniziative mostreranno i loro risultati nei prossimi anni, mentre per alcuni processi la digitalizzazione è stata già avviata e ha portato risultati tangibili nell'efficienza aziendale.

La spinta alla digitalizzazione è presente da alcuni anni nell'ambito industriale in cui PRIMA INDUSTRIE opera, e le limitazioni in termini di presenza fisica e possibilità di viaggiare, imposte dalla pandemia nel 2020, hanno solo accelerato un processo che era stato avviato e che l'azienda aveva già intrapreso negli anni precedenti. Questo ha consentito di reagire in modo rapido ed efficace alle nuove necessità di remotizzazione e digitalizzazione emerse nel corso di questo anno.

Nell'ambito della gestione del personale, gli strumenti digitali già presenti in azienda hanno consentito nel 2020 un rapido passaggio a condizioni di smart working e lavoro da remoto per un ampio numero di lavoratori.

Nel 2019, meno del 30% dei dipendenti dell'azienda aveva la possibilità di lavorare da remoto (principalmente da casa), e tale possibilità era legata al tipo di attività svolta (in ambito commerciale o di assistenza tecnica principalmente) oppure all'attuazione di tale facilitazione in alcune aree aziendali (ad esempio per i dipendenti delle sedi italiane di PRIMA ELECTRO).

Nel 2020, quasi il 60% dei dipendenti di PRIMA INDUSTRIE5 ha avuto la possibilità di lavorare da casa, connettendosi alla rete aziendale grazie agli strumenti di remote working già presenti sulle loro workstation e grazie ad alcune innovazioni implementate nel corso dell'anno. Questo ha permesso di ridurre eventuali interruzioni dell'operatività che ci sarebbero state se le attività fossero state esclusivamente legate alla presenza fisica presso le sedi aziendali; e ha quindi anche consentito di diminuire il ricorso a riduzioni di lavoro e, conseguentemente, salario per i

5 Il dato è relativo alla percentuale dei dipendenti autorizzati a svolgere attività lavorativa da casa in rapporto al totale dei dipendenti delle società in perimetro.

lavoratori stessi. La possibilità di lavorare da casa ha inoltre consentito un maggior equilibrio tra esigenze lavorative e esigenze personali e familiari nel corso delle fasi più acute dell'emergenza pandemica.

Per i prossimi anni, l'azienda prevede di mantenere la possibilità di smart working per i dipendenti, in percentuali analoghe a quelle dell'anno 2020, gestendo tale opportunità secondo le linee guida e le legislazioni dei diversi Paesi, al fine di favorire un approccio più digitale e smart anche da parte dei lavoratori.

La digitalizzazione dei processi commerciali

Nell'ambito della relazione con il cliente, PRIMA INDUSTRIE ha avviato da alcuni anni un processo di digitalizzazione dei dati relativi alle attività commerciali e post vendita.

Il contatto con cliente: Prima@Home

Nel corso del 2020, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia in termini di viaggi e incontri, l'azienda ha avviato un programma di digitalizzazione per la gestione da remoto nel rapporto del rapporto con i clienti.

Si è creata una piattaforma digitale, denominata Prima@Home, che, attraverso dimostrazioni delle macchine e una serie di webinar tematici su tutte le tecnologie proprietarie e da tutti i Tech Centers nel mondo, ha mantenuto vivo il contatto con i clienti.

Tale iniziativa ha consentito di raggiungere i clienti presso le loro sedi e di continuare ad ascoltare le loro esigenze e proporre soluzioni, permettendo all'attività dell'azienda di continuare, riducendo i rischi legati alla pandemia e salvaguardando l'operatività e, conseguentemente, i salari.

  • Per quel che riguarda gli Eventi, nel 2019 erano stati organizzati più di 20 eventi, presso le principali sedi di PRIMA INDUSTRIE nel mondo, coinvolgendo circa 1400 clienti. Nel 2020 sono stati coinvolti, grazie a più di 20 Webinar Tematici, circa 2.500 partecipanti (clienti reali e potenziali), dando spazio a tutte le tecnologie presenti nella gamma di macchine prodotte nelle nostre PU con il brand PRIMA POWER e PRIMA ADDITIVE.
  • Per ciò che concerne i Demo Center aziendali, un quarto delle dimostrazioni svolte nel 2020 sono state fatte da remoto in modalità virtuale, riuscendo in questo modo a continuare a seguire il cliente nelle sue esigenze, nonostante le limitazioni negli spostamenti. I Demo Center aziendali si trovano in Italia (Collegno e Cologna Veneta), Stati Uniti (Chicago), Cina (Suzhou) e Finlandia (Seinäjoki): grazie al loro posizionamento strategico, nelle aree del mondo dove è presente il maggior numero di clienti, molte dimostrazioni hanno continuato ad essere svolte in presenza. La possibilità di "virtualizzare" l'attività ha fatto sì che l'azienda potesse rispondere costantemente e in sicurezza alle

esigenze dei clienti anche nei momenti più critici dell'emergenza sanitaria

Grazie a questo progetto l'azienda è riuscita a mantenere un forte legame con i suoi clienti, in un anno che ha sospeso tutti trasferimenti e viaggi di lavoro (aerei, auto, treni). Prima@Home ha creato efficienza e semplificato la vita dei clienti, in modalità smart (abbattimento di inquinanti, ottimizzazione dei tempi di lavoro, equilibrio vita / lavoro) aprendo un nuovo canale di comunicazione che non si chiuderà con il post-pandemia.

La piattaforma Prima@Home continuerà a funzionare come ponte digitale anche nel futuro, perché ha mostrato di portare una serie di vantaggi, sia per l'azienda sia per i clienti:

  • riduzione dei costi di viaggio (e del consumo di carburante ad essi legato);
  • riduzione del tempo dedicato, da parte del cliente, alla prima demo della macchina, permettendo un successivo approfondimento sugli aspetti più strettamente legati alle esigenze del cliente
  • aumento dell'efficienza e dell'efficacia dell'attività commerciale, potendo essa essere più generica nel primo contatto tramite la demo, e più puntuale nei successivi contatti con il cliente (che può essere sempre gestito da remoto, oppure in presenza presso il Demo Center per lui più vicino).

Digitalizzazione dell'intero processo commerciale

Per ciò che riguarda l'attività commerciale di relazione con il cliente, il sistema gestionale per il marketing e le vendite (Sales Force) è stato esteso nel 2019 anche all'attività di negoziazione e trattativa con il cliente, giungendo alla digitalizzazione dell'intero processo commerciale.

Questo ampliamento ha consentito di gestire in modo più efficiente e trasversale le attività commerciali, razionalizzando le iniziative di contatto e migliorando le procedure di gestione del cliente. Da una gestione del processo di vendita poco omogeneo e "analogico", si è quindi passati ad una gestione armonizzata in tutte le fasi della relazione con il cliente, dal primo contatto alla chiusura dell'ordine. Prima dell'introduzione di tale sistema, ogni sede commerciale gestiva i propri clienti in modo indipendente, riducendo la possibilità di sinergie e aumentando i tempi di elaborazione dei dati.

Il sistema è integrato, nelle fasi iniziali, con gli strumenti di Marketing, che gestiscono le campagne di comunicazione e i contatti iniziali con i potenziali clienti. Consente alle persone che lavorano nell'area vendite di avere tutte le informazioni necessarie per gestire il cliente in modo rapido ed efficace, partendo da un insieme di informazioni di partenza che possono essere aggiornate ed integrate, senza costringere il cliente a ripeterle quando si interfaccia con referenti diversi. Una volta concluse le fasi di condivisione esigenze e trattativa, i dati dell'ordine "alimentano" sia i processi di Project Management, che porteranno alla produzione e alla successiva consegna della macchina; sia i processi commerciali e di fatturazione, consentendo sia agli operatori aziendali sia al cliente di risparmiare tempo che sarebbe dedicato ad attività amministrative, e di ridurre il rischio di errori e imprecisioni.

Dall'avvio del progetto, nel 2019, tutte le 20 filiali della Divisione PRIMA POWER sono passate a questa gestione integrata, digitalizzando i dati di più di 5000 trattative in 2 anni, trattative che prima erano gestite in modo indipendente e non condiviso dalle filiali stesse.

After sales: Prima Service Tool

Infine, anche in ambito After sales, il 2020 si è dimostrato un anno cruciale per la spinta alla digitalizzazione. PST, Prima Service Tool, è uno strumento informatico che contiene al suo interno tutte le informazioni relative alle macchine installate ed è integrato con altri gestionali utilizzati in azienda: qualità, ERP, reportistica.

Tramite il PST, sia il tecnico di assistenza sia il cliente hanno la possibilità di accedere ai dati necessari per l'installazione e la manutenzione della macchina, risparmiando tempo e riducendo i fermi imprevisti legati alla mancata previsione della necessità di intervento. L'immediato collegamento dei dati provenienti dalla macchina e dal tecnico che esegue la manutenzione con i dati di qualità consente di conoscere in tempo reale gli aspetti più critici e di implementare immediatamente le azioni correttive richieste. Queste informazioni accorciano i tempi di intervento e aumentano quelli di reattività e pianificazione degli interventi , permettendo di gestire contratti con tempi di intervento in caso di fermo produzione sempre più ridotti.

La riduzione delle attività di registrazione e reportistica manuale a valle degli interventi fatti, inoltre, permettono di liberare tempo da dedicare ad attività più tecniche e meno amministrative.

capitolo 7.

7. Gestione del personale e degli aspetti sociali

7.1 Le risorse umane del Gruppo Prima Industrie

PRIMA INDUSTRIE, nonostante non abbia mai avuto la necessità di formalizzare una politica specifica con riferimento ai temi attinenti al personale, considera da sempre le sue persone l'asset strategico più importante del Gruppo. Il Gruppo non fornisce solo prodotti ad alta tecnologia ma soluzioni disegnate sulle esigenze del cliente, in grado di risolvere problematiche complesse.

Tutti i processi aziendali sono caratterizzati da una bassa ripetitività, dalla formulazione delle offerte alla vendita, dalla progettazione e produzione all'assistenza del post-vendita. Il corretto funzionamento dei processi è garantito da un importante investimento nei sistemi informatici: tale investimento trova supporto in un team di persone dedicate all'implementazione dei sistemi stessi, ed

è focalizzato a fornire concreti vantaggi operativi al personale dell'azienda, nello svolgimento delle attività quotidiane.

Conoscenze, competenze e abilità professionali e umane sono il patrimonio principale nel quale il Gruppo vuole investire per avere successo, ponendo quindi, grande attenzione alla corretta gestione delle risorse umane:

  • tutela dei Diritti Umani;
  • investimenti nella crescita professionale;
  • tutela dell'ambiente lavorativo, della salute e della sicurezza;
  • organizzazione ad elevata intensità di coinvolgimento;
  • sistema premiante basato sulla rilevazione e valutazione delle competenze acquisite dalle persone e del loro merito;
  • valorizzazione delle differenze e delle diverse abilità.

Numero di dipendenti per PRIMA INDUSTRIE Group nel perimetro:

TOTALE DIPENDENTI

La persona è posta al centro dell'organizzazione come obiettivo principale ed è quindi chiave nei processi di gestione delle risorse umane quali:

  • processo di selezione;
  • contratti prevalentemente a tempo indeterminato e di apprendistato

professionalizzante per la garanzia del processo formativo;

  • legami con Università e Istituti Tecnici superiori, anche internazionali;
  • formazione/informazione ai neoassunti per agevolare l'inserimento.

Disclosure 102-8 del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

Numero di dipendenti per tipologia di contratto e genere

Donne Uomini Totale
2020 2019 2018 2020 2019 2018 2020 2019 2018
Contratto a tempo
indeterminato
229 230 226 1.299 1.336 1.358 1.528 1.566 1.584
Contratto a tempo
determinato
2 3 13 5 20 38 7 23 51
Totale 231 233 239 1.304 1.356 1.396 1.535 1.589 1.635

Il 99,5% del personale assunto è con contratto a tempo indeterminato, in linea con la strategia aziendale di lungo periodo, e tale percentuale è costantemente aumentata nel corso degli ultimi 3 anni. L'anzianità aziendale è così suddivisa: il 10,7% dei dipendenti è al

di sotto dei 30 anni, il 62,7% ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni ed il 26,6% supera i 50 anni. L'età media dei dipendenti si è leggermente alzata rispetto agli anni precedenti, in quanto nel 2020 sono state fatte poche assunzioni.

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and equal opportunities 2016

2020
Genere Età
Donne Uomini Totale <30 anni 30-50
anni
>50 anni Totale
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 0,3% 2,9% 3,3% 0,0% 1,6% 1,7% 3,3%
Funzionari (Manager) 1,1% 7,1% 8,2% 0,1% 5,1% 3,0% 8,2%
Impiegati/Professionals 11,7% 34,9% 46,5% 3,7% 30,2% 12,6% 46,5%
Operai 1,9% 40,1% 42% 7,0% 25,7% 9,3% 42%
Totale 15,0% 85,0% 100,0% 10,7% 62,7% 26,6% 100,0%
2019
Genere Età
Donne Uomini Totale <30 anni 30-50
anni
>50 anni Totale
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 0,3% 3,0% 3,3% 0,0% 1,6% 1,7% 3,3%
Funzionari (Manager) 0,9% 6,4% 7,2% 0,1% 4,7% 2,4% 7,2%
Impiegati/Professionals 11,7% 35,9% 47,6% 4,7% 30,3% 12,6% 47,6%
Operai 1,8% 40,2% 41,9% 8,7% 23,8% 9,4% 41,9%
Totale 14,7% 85,3% 100,0% 13,5% 60,4% 26,1% 100,0%
2018
Genere Età
Donne Uomini Totale <30 anni 30-50
anni
>50 anni Totale
Dirigenti (Senior Manager e oltre) 0,2% 3,1% 3,4% 0,0% 1,8% 1,6% 3,4%
Funzionari (Manager) 1,0% 6,4% 7,4% 0,2% 4,7% 2,5% 7,4%
Impiegati/Professionals 11,8% 35,7% 47,6% 6,8% 28,4% 12,3% 47,6%
Operai 1,6% 40,1% 41,7% 9,8% 23,5% 8,4% 41,7%
Totale 14,6% 85,4% 100,0% 16,8% 58,3% 24,9% 100,0%

Il part time è richiesto dal 2,4% (2,1% nel 2019 e 1,8% nel 2018) dei lavoratori, con una prevalenza del personale femminile che raggiunge il 67,6% (69,7% nel 2019 e 76,7% nel 2018) del totale delle richieste. Qui di seguito l'informazione relativa alle società incluse nel perimetro di valutazione.

Disclosure 102-8 del GRI Standard 102: General Disclosures 2016

2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Full-time 206 1.292 1.498 210 1.346 1.556 216 1.389 1.605
Part-time 25 12 37 23 10 33 23 7 30
Totale 231 1.304 1.535 233 1.356 1.589 239 1.396 1.635

Per le nuove assunzioni nel Gruppo, PRIMA INDUSTRIE predilige contratti a tempo indeterminato oppure apprendistati professionalizzanti, inserendo persone con titolo di studio universitario o di scuola secondaria superiore (in PRIMA INDUSTRIE SpA, per esempio, nel 2020 c'è stata una lieve maggioranza di neoassunti laureati rispetto a quelli diplomati).

Il turnover (il numero dei lavoratori usciti nel periodo rispetto all'organico di inizio periodo moltiplicato per 100) è stato nel 2020 del 7,1%; per quel che riguarda gli anni precedenti, era stato l'8,7% nel corso del 2018 e

l'11,4% nello scorso anno. L'avvicendarsi dei dipendenti ha avuto nel 2020 un saldo negativo: sono entrati 69 dipendenti ed usciti 113; il medesimo trend si era avuto nel 2019, con 115 dipendenti entrati e 190 usciti (mentre nel 2018 i dipendenti entrati sono stati 212 verso i 132 usciti).

La riduzione del turnover nel 2020 rispetto agli anni precedenti è sicuramente dovuta alla pandemia, che ha rallentato tutte le dinamiche relative al mercato del lavoro in tutti i Paesi in cui sono presenti le filiali aziendali prese in considerazione.

Disclosure 401-1 del GRI Standard 401: Employment 2016

2020 2019 2018
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Assunzioni 19 50 69 22 93 115 39 173 212
Cessazioni 23 90 113 34 156 190 24 108 132
2020 2019 2018
<30
anni
30-50
anni
>50
anni
Totale <30
anni
30-50
anni
>50
anni
Totale <30
anni
30-50
anni
>50
anni
Totale
Assunzioni 16 41 12 69 36 63 16 115 87 108 17 212
Cessazioni 16 58 39 113 33 83 74 190 27 73 32 132
2020 2019 2018
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Turnover 9,9% 6,6% 13,7% 11% 11% 8,4%
2020 2019 2018
<30
anni
30-50
anni
>50 anni <30 anni 30-50
anni
>50
anni
<30
anni
30-50
anni
>50
anni
Turnover 7,5% 6% 9,4% 11,7% 8,5% 17,92% 12,44% 8,07% 8,29%

Nel corso del 2020, così come negli anni precedenti, si sono avute collaborazioni con scuole superiori ed Università delle aree in cui PRIMA INDUSTRIE è presente con sedi produttive. Tali collaborazioni hanno portato a un numero minore di tirocini per laureandi rispetto agli anni passati, data la situazione pandemica. Come specificato ulteriormente successivamente, i manager aziendali hanno continuato a mantenere i contatti con le istituzioni scolastiche attraverso lezioni e workshop.

Iniziative legate alla percezione del clima aziendale

A seguito dell'indagine sul clima aziendale svolta nel 2018 su tutti i dipendenti di PRIMA POWER e Additive a livello globale il Gruppo ha continuato a lavorare anche nel 2020 sul piano d'azione suggerito in relazione alle aree che erano state evidenziate come da migliorare.

A causa dell'emergenza pandemica, alcune iniziative hanno subito un'interruzione nel loro sviluppo, come ad esempio un progetto pilota relativo all'introduzione del car pooling aziendale.

Altre attività, invece, hanno subito un'accelerazione e la loro implementazione è stata in certo modo forzata dalle esigenze legate alla prevenzione del contagio. Lo Smart Working è stata una di queste: dei dati ad esso relativi abbiamo parlato nel capitolo dedicato alla digitalizzazione, qui preme sottolineare come le esigenze emerse nel 2020 abbiano solo velocizzato un processo che era già in atto, sia in PRIMA INDUSTRIE sia nel contesto industriale ed organizzativo delle aree in cui l'azienda si trova ad operare. Per questo motivo, nei prossimi anni la possibilità di lavorare in Smart Working verrà mantenuta, secondo le esigenze dei lavoratori e seguendo le indicazioni di legge dei diversi Paesi in cui verrà attuato.

Nel corso del lockdown, che ha interessato molti Paesi in cui PRIMA INDUSTRIE è presente, è stata svolta una breve survey, per raccogliere, da parte dei collaboratori che volessero partecipare, alcune opinioni e suggerimenti sulla strategia aziendale in tale complessa situazione. Il questionario aveva 7 domande e era solo in inglese, per poter raggiungere rapidamente tutta la popolazione aziendale. Non ha avuto, quindi, tanto un obiettivo di analisi e valutazione statistica, quanto di coinvolgimento nei confronti dei dipendenti, e di volontà di far sentire la vicinanza dell'azienda in un periodo di distanziamento forzato. Infatti, è stato chiesto alle persone, in tale occasione, di inviare una foto o un breve video che

testimoniassero la loro vita quotidiana quando confinati in casa dalle esigenze sanitarie: e sono stati successivamente condivisi due filmati che hanno raccolto tutte le immagini inviate.

Alla survey ha risposto il 9% dell'intera popolazione aziendale, condividendo con il management l'esigenza di investire su digitalizzazione e soluzioni smart sia nella relazione con l'esterno (clienti, fornitori…) sia nella gestione dell'operatività quotidiana dei collaboratori. Le attività intraprese, quindi, vanno in una direzione condivisa anche dai dipendenti.

Questa survey è stata, come detto, in parte strumento d'indagine e in parte canale di comunicazione con i dipendenti: non sostituisce quindi la survey di clima che l'azienda intende svolgere, su tutte le sue sedi, nel corso del 2021 come già programmato in occasione della precedente svolta nel 2018.

Contratti e dialogo con le parti sociali

La distribuzione degli organici riflette il modello di business definito dal Gruppo Prima Industrie, mantenendo internamente le figure chiave e di alta competenza, e rivolgendosi all'esterno per le attività di supporto al business, quale ad esempio l'amministrazione del personale. La più alta concentrazione di dipendenti si trova in corrispondenza dei livelli Impiegato e Professional, data la specializzazione molto forte che si ha all'interno del Gruppo.

PRIMA INDUSTRIE riconosce ai propri dipendenti condizioni contrattuali che risultano spesso migliorative rispetto alla media dei trattamenti applicati nell'ambito dello stesso settore.

Alcuni degli istituti contrattuali e/o di legge sono stati migliorati come per esempio in PRIMA INDUSTRIE SpA:

  • copertura sanitaria e gli infortuni anche extra professionali,
  • aspettativa,
  • erogazione anticipi del TFR,
  • modalità di utilizzo del part time,
  • premio di risultato annuo,
  • trattamento di trasferta, in particolare per i montatori trasfertisti,
  • orario di entrata flessibile,
  • mensa interna,
  • permessi di assenza retribuiti e non (esempio per visite mediche ed assistenza nel caso di grave infermità di un famigliare).

La gestione delle Risorse Umane avviene in modo integrato per tutte le società del Gruppo, tuttavia alcune società presentano differenze circa le condizioni contrattuali ed economiche offerte ai propri dipendenti in quanto derivano da relazioni sindacali con diversa storia e da contratti aziendali in origine diversi. Su questo tema il Gruppo sta lavorando ai fini di una crescente integrazione nei vari Paesi, per quanto possibile rispettando le specificità culturali e legislative.

Le relazioni sindacali avvengono con un dialogo continuo tra le parti e la conflittualità è modesta, perlopiù legata alle controversie di carattere nazionale.

Il confronto tra azienda e sindacato avviene a più livelli e su varie tematiche quali:

  • temi legati alla salute e alla sicurezza dei lavoratori,
  • piani formativi a copertura di "gap" come da valutazione delle competenze,
  • proposte formative delle rappresentanze sindacali,
  • andamento dell'azienda e futuri piani industriali nazionali e non.

L'attenzione alla persona da parte del Gruppo trova tangibile evidenza nel basso turnover e nell'assenteismo. Inoltre PRIMA INDUSTRIE contribuisce allo sviluppo del capitale umano locale nelle varie zone dove è localizzato, questo grazie anche al forte impulso di collaborazione con gli enti locali, l'Unione Industriale del territorio e le collaborazioni sempre più importanti con la Scuola e l'Università.

Nonostante il basso numero di contenziosi, si comunicano trimestralmente all'Organismo di Vigilanza eventuali contenziosi che si risolvono normalmente tramite accordi tra le parti o verbali di conciliazione in sede sindacale.

Il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori ha inoltre portato l'azienda ad aderire a progetti sociali per il territorio a favore di soggetti deboli e per creare opportunità di impiego. L'azienda accoglie lavoratori appartenenti alle Categorie Protette, cercando l'inserimento degli stessi in tutte le aree possibili in base alle capacità del singolo.

Qui di seguito i dati del 2020:

Disclosure 405-1 del GRI Standard 405: Diversity and equal opportunities 2016

Numero di dipendenti appartenenti a categorie protette

2020 2019 2018
Dirigenti /Senior Manager e oltre 2 2 -
Manager 0 - -
Impiegati/Professional 14 16 16
Operai 17 17 17
TOTALE 33 35 33

7.2 Formazione e sviluppo

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE annovera alcune figure chiave che, grazie all'esperienza maturata nel settore e alla profonda conoscenza dell'attività del Gruppo hanno contribuito in maniera determinante al successo dello stesso. Dall'abilità e dal coinvolgimento di queste figure dipendono, in parte, i risultati futuri del Gruppo.

Per questo motivo uno dei rischi che PRIMA INDUSTRIE deve gestire e mitigare è la perdita di professionalità e competenze del proprio personale dipendente e, quindi, di know-how specifico legato al proprio business. Per cercare di attrarre e trattenere personale qualificato considerato chiave, diventa quindi di fondamentale importanza per il Gruppo investire nella formazione e nello sviluppo del proprio personale.

In questo scenario PRIMA INDUSTRIE da sempre investe nella formazione, anche in quella preassuntiva, con dei percorsi di orientamento a neo diplomati tecnici in modo da favorire l'inserimento. Lo stesso approccio viene mantenuto per i neo laureati, attraverso rapporti continuativi con il Politecnico e l'Università che annualmente sfociano in Master e Dottorati di Ricerca strettamente legati al

business del Gruppo e che permettono l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro con competenze sempre più importanti sia nell'area tecnica che gestionale.

Da alcuni anni il Gruppo ha introdotto un sistema di performance management che sta diventando sempre più importante nella gestione del personale e soprattutto nella definizione dei percorsi formativi, individuali e di Gruppo. Nel corso del 2018 il processo di performance management è stato gestito per il 29% della popolazione aziendale, nel 2019 per il 58,9% e nel 2020 ha coinvolto il 61,4% della popolazione. Le

valutazioni effettuate nel 2020 riguardano obiettivi assegnati nel 2019.

Il 2020 è stato, dal punto di vista del performance management, un anno di transizione: la congiuntura mondiale ha fatto sì che l'azienda cogliesse l'occasione per rivedere i propri processi di valutazione ed incentivazione. Nel 2021 verrà modificato il sistema di performance management e verranno anche rivisti i metodi di incentivazione quali LTI e MBO. Tali sistemi terranno in considerazione, tra i parametri di giudizio, anche temi specificamente di sostenibilità quali la diversity.

Disclosure 404-3 del GRI Standard 404: Training and education 2016

2020 2019 2018
PERFORMANCE
MANAGEMENT
Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale
Dirigenti/Senior Manager
e oltre
2 26 28 5 50 55 1 26 27
Manager 7 59 66 7 69 76 7 43 50
Impiegati/Professionals 116 377 493 118 390 508 65 231 296
Operai 22 334 356 19 305 324 13 81 94
Totale 147 796 943 149 814 963 86 381 467

Disclosure 404-1 del GRI Standard 404: Training and education 2016

2020 2019 2018
ORE MEDIE DI FORMAZIONE
PER PERSONA
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Dirigenti /Senior Manager e oltre 4,6 7,4 5,3 12,1 2,9 2,6
Manager 18,6 3,1 1,0 1,9 1,7 2,5
Impiegati/Professionals 3,8 7,8 9,4 12,4 3,3 6,9
Operai 1,0 6,9 7,6 4,6 7,1 6,5

Le ore dedicate ad attività di addestramento e formazione sono state un totale di 10.143 nel 2020, contro le 12.764 nel 2019 e le 9.530 nel 2018.

Tale decremento è stato legato all'emergenza pandemica, che ha fortemente limitato la formazione in aula e ha richiesto una riorganizzazione delle attività formative per gestirle tramite sistemi a distanza. Il numero dei corsi svolti in aula e in presenza è stato

quindi fortemente ridimensionato, mentre il numero di ore di formazione svolte da remoto è ridotto rispetto a quelle che normalmente si svolgono in presenza, anche per limiti legati alla modalità di fruizione. Ciononostante, l'azienda ha continuato a offrire ai propri dipendenti opportunità di aggiornamento e sviluppo, per quanto adattate, nei tempi e nei modi, alla situazione organizzativa venutasi a creare per effetto della pandemia.

7.3 Welfare

Tra le misure di conciliazione tra vita privata e vita lavorativa c'è il part time, di cui sono stati forniti in precedenza alcuni dati: a questo riguardo, gli accordi aziendali nei vari Paesi derogano ai contratti nazionali, mostrando disponibilità ad accogliere le richieste provenienti dai lavoratori, in tutti i casi in cui queste si sono manifestate.

Per quanto riguarda l'assistenza e le visite mediche, nei Paesi in cui è maggiore la presenza aziendale (Italia e Finlandia) gli accordi aziendali sono più vantaggiosi rispetto alla normativa nazionale, prevedendo in Italia 3 giorni di permesso retribuito per assistenza nel caso di grave infermità di un famigliare, 24 ore di permesso retribuito per visita medica e 20 ore per fisioterapie, su base annuale; in Finlandia, è accordata al dipendente la possibilità di assentarsi dal lavoro per brevi periodi di malattia (massimo 3 giorni) senza dover presentare il certificato medico.

In molte delle sedi aziendali ai lavoratori viene messa a disposizione un'assicurazione sanitaria integrativa, a spese dell'azienda. In alcuni casi copre spese sanitarie solo per il dipendente, in altri casi anche per i membri del nucleo familiare. La presenza di tale assicurazione ha fornito una maggiore tutela ai lavoratori anche in relazione all'emergenza sanitaria, prevedendo coperture specifiche in relazione al COVID-19: in Italia, per esempio, essa prevedeva maggiore copertura in caso di degenza in terapia intensiva.

Inoltre, tutti i lavoratori del Gruppo in Italia, così come previsto dalla legislazione vigente, possono usufruire di periodi di aspettativa o di congedo a seconda della propria necessità. I lavoratori che hanno nei mesi passati usufruito di tale possibilità e per i quali è cessata l'esigenza, sono tornati al lavoro, rimanendo in azienda; alcuni altri ne stanno usufruendo fino al termine delle loro esigenze secondo le possibilità di legge.

7.4 L'importanza della parità di genere

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE, in relazione a quanto definito nel Codice Etico, garantisce le pari opportunità, come fattore primario di successo dell'azienda per un equo rispetto della peculiarità di ogni singolo lavoratore, volto a garantire l'integrità psicofisica. Non sono ammessi comportamenti discriminatori basati su opinioni politiche e sindacali, la religione, la razza, la nazionalità, l'età, il sesso, l'orientamento sessuale, lo stato di salute o altre caratteristiche intime della persona.

Nonostante il Gruppo operi in un contesto produttivo e industriale, la distribuzione del personale in base al genere è andata negli anni verso una maggiore presenza di personale femminile, il che è avvenuto soprattutto nelle aree amministrative, di Staff e commerciali. La percentuale di popolazione femminile è 15%, un dato costante rispetto all'anno precedente.

L'azienda è attivamente coinvolta in iniziative di promozione dello studio delle materie STEM presso la popolazione studentesca femminile, come specificato più avanti, al fine di favorire la diversità di genere negli ambiti tecnici.

In termini di retribuzione vengono applicate le disposizioni previste dal CCNL dai Contratti nazionali e dalle normative vigenti nei diversi Paesi in cui l'azienda opera.

Qui di seguito il rapporto della base salariale tra donne e uomini per categoria professionale, la percentuale esprime la retribuzione del personale donna rispetto a quella degli uomini facendo 100 quest'ultima.

Disclosure 405-2 del GRI Standard 404: Diversity and equal opportunities 2016

2020 2019 2018
% Rapporto % Rapporto % Rapporto
Dirigenti /Senior Manager e oltre 60% 53% 63%
Manager 90% 85% 79%
Impiegati/Professionals 85% 83% 82%
Operai 69% 68% 71%

7.5 L'impegno di Prima Industrie verso il territorio

Cultura, educazione ed istruzione

PRIMA INDUSTRIE coltiva e mantiene uno stretto rapporto con le istituzioni scolastiche, sia a livello universitario sia a livello di scuola media superiore.

Ciò garantisce la possibilità di accedere, con continuità, a risorse portatrici di conoscenze aggiornate e stabilire rapporti di collaborazione in grado di offrire potenziali ricadute positive anche sul prodotto.

Le collaborazioni sono intense con gli istituti superiori e con le Università territorialmente vicini alle sedi del Gruppo. Per citare le nazioni in cui la presenza aziendale è maggiore, in Italia la partnership è consolidata con il Politecnico e con l'Università di Torino; in Finlandia l'azienda collabora con la Seinäjoki University of Applied Sciences e la University of Vaasa.

Ma collaborazioni sono state avviate o rafforzate anche con altre e università e centri di ricerca: per citarne alcuni, l'Università di greca di Patrasso e quella austriaca di Vienna (progetto EMPOWDER), il Fraunhofer Institute in Germania (progetto Quality), la SUPSI - università svizzera e il Belgian Welding Institute (progetto AVANGARD), oltre che con la Chalmers University (progetto DIGIQUAM).

Diverse sono inoltre le ulteriori iniziative ed attività portate avanti con gli istituti universitari, di cui elenchiamo brevemente a titolo esemplificativo:

  • Partecipazione a Master di secondo livello promossi dal Politecnico e con il supporto della Regione Piemonte. Sono per esempio in corso due Master (Industrial Automation e Additive Manufacturing) che hanno permesso di inserire giovani laureati di estrazione tecnica e assunti con lo strumento dell'Apprendistato di Alta Formazione.
  • Partecipazione a progetti di ricerca, anche sotto forma di Dottorati di Ricerca: anche in questo caso, i laureati in essi coinvolti sono stati assunti con contratto di Apprendistato di Alta Formazione.
  • Accoglienza di studenti per tirocini, spesso finalizzati alla redazione di Tesi di Laurea su tematiche innovative.
  • Accoglienza di gruppi di studenti in visite di istruzione, con lo scopo di presentare da un lato le nostre soluzioni tecnologiche e dall'altro, attraverso la funzione Risorse Umane, fornire elementi di orientamento lavorativo o di proseguimento della formazione. Nel 2020 la maggior parte di queste visite sono state gestite da remoto: questo ha limitato, da un lato, le opportunità pratiche e concrete di applicazione, ma dall'altro ha consentito di coinvolgere anche

studenti di strutture universitarie più lontane dalle nostre sedi.

Partecipazione con nostri Manager e Tecnici a lezioni/testimonianze a sfondo tecnologico direttamente presso gli atenei interessati (anche in questo caso, il 2020 è stato caratterizzato da interventi da remoto).

In Italia, inoltre, vengono erogate delle Borse di Studio per i figli dei dipendenti in seguito al conseguimento dei titoli di studio di seguito elencati e dei relativi punteggi soglia:

Diploma di scuole ed istituti professionali (75/100)
Maturità (Istituti Tecnici, Licei ecc.) (75/100)
Laurea Primo Livello (99/110)
Laurea Specialistica Secondo Livello (99/100)

Impegno e investimenti nella comunità

Le comunità locali sono coinvolte, oltre che per quel che riguarda le istituzioni scolastiche, anche tramite investimenti a favore delle attività sportive locali, in alcuni casi sotto forma di sponsorizzazione, in altri come sostegno a polisportive locali. Gli sport

supportati sono diversi: basket, calcio, pallavolo, pattinaggio e automobilismo.

L'emergenza sanitaria, presente in tutte le nazioni in cui PRIMA INDUSTRIE opera, ha spinto l'azienda a effettuare donazioni ad associazioni locali che svolgessero attività di intervento e supporto in tale ambito. In alcuni casi, le donazioni sono state di tipo economico, per associazioni di assistenza in senso generale; in altri casi, come in Finlandia, si sono supportate le scuole nel passaggio alla didattica a distanza donando alcuni PC da fornire agli studenti che ne avessero necessità.

Rapporti con le Istituzioni

PRIMA INDUSTRIE aderisce a varie associazioni di rappresentanza o di settore, nelle varie sedi in cui è presente. Tale adesione è, nella maggior parte dei casi, finalizzata alla diffusione dell'innovazione e tecnologia, della cultura dell' "Industria 4.0" e della sostenibilità.

A tali associazioni vengono non solo versati, ai fini dell'adesione, specifici contributi, ma viene

garantita anche una partecipazione attiva da parte dei professionisti presenti in azienda, in occasione di incontri di networking, convegni ed altre iniziative sul territorio.

I rapporti con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione sono improntati su principi di onestà, correttezza, trasparenza e piena osservanza delle leggi e dei regolamenti, nel rispetto del carattere pubblico della funzione, come indicato nel Codice Etico di Gruppo e regolato dal Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001.

Qui di seguito alcune delle principali associazioni/ istituzioni a cui il Gruppo aderisce:

In Italia:

  • Unione Industriale di Torino
  • AICQ Piemontese Associazione Italiana Cultura Qualità
  • Confindustria Verona
  • Confindustria Canavese
  • Amma Torino
  • Federmeccanica
  • UCIMU Unione Italiana Costruttori Macchine Utensili
  • SIRI Associazione Italiana di Robotica e Automazione

In Cina:

  • Wujiang Foreign Enterprise Association
  • Wujiang Intelligent Manufacturing Association

In Finlandia:

  • Employer Union Technology Industries of Finland
  • South Ostrobothnia Chamber of Commerce

In Germania:

Verband deutscher Laseranwender - Blechbearbeitung - e.V.

L'azienda è anche parte delle associazioni europee EFFRA - European Factories of the Future Research Association e CECIMO - European Association of the Machine Tool Industries .

Il Presidente ing. Gianfranco Carbonato è tuttora impegnato personalmente nelle principali associazioni di categoria e ha ricoperto in passato il ruolo di Presidente dell'AMMA, dell'Unione Industriale di Torino e di Confindustria Piemonte nonché di Vice Presidente di Federmeccanica e membro del Consiglio di Confindustria.

Anche altri manager del Gruppo sono parte attiva delle associazioni di categoria: Domenico Appendino ricopre il ruolo di Consigliere in UCIMU e di Presidente in SIRI e Gianni Di Santo è Consigliere in AICQ Piemontese.

La formazione ed il coinvolgimento del personale sono alla base dell'intero Sistema di gestione nell'ottica della creazione di una vera e propria "cultura" della sicurezza.

Nel 2018 l'azienda è stata uno dei soci fondatori dell'Associazione di promozione sociale "Donna Professione STEM", e negli anni seguenti ha continuato a partecipare attivamente nella promozione delle attività da essa proposte.

Tale Associazione ha come scopo e finalità:

  • promuovere ed anticipare i trend industriali,
  • promuovere la partecipazione femminile agli studi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics)
  • promuovere lo sviluppo delle professionalità STEM nell'industria,
  • promuovere politiche di inclusione e partecipazione come strumento per aumentare la competitività industriale dell'azienda e di Paese.

La partecipazione all'Associazione non è solo nella costituzione della stessa, ma coinvolge attivamente alcuni dipendenti nei suoi organi fondanti e direttivi e nella partecipazione alle attività sul territorio.

7.6 La salute e sicurezza dei lavoratori

Il Gruppo pone grande attenzione al tema di Salute e Sicurezza sul lavoro. Questa sensibilità è testimoniata dalla presenza di una politica aziendale nella quale si esplicita un'organizzazione che coinvolge tutta la struttura aziendale, dal Datore di Lavoro, i Delegati del Datore di Lavoro, il RSPP, i Dirigenti per la sicurezza, i Preposti, a tutti i lavoratori, sia quelli dipendenti che i fornitori esterni, in modo tale che tutti siano partecipi, secondo le proprie responsabilità e competenze, al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza assegnati. Affinché tali obiettivi vengano raggiunti, le Capogruppo delle due divisioni PRIMA INDUSTRIE SpA per la Machinery Division e PRIMA ELECTRO SpA per la Electronic and laser Division hanno implementato un Sistema di gestione Ambiente e Sicurezza tale per cui c'è l'impegno ad affrontare gli aspetti di Salute e Sicurezza di tutte le realtà aziendali esistenti e

future, come aspetti rilevanti della propria attività, considerando una priorità il rispetto della legislazione vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La formazione ed il coinvolgimento del personale sono alla base dell'intero Sistema di gestione nell'ottica della creazione di una vera e propria "cultura" della sicurezza.

Poiché la formazione in ambito sicurezza risulta essere una delle colonne portanti in tema di prevenzione del rischio, nonostante le difficoltà emerse durante l'anno 2020 a causa della pandemia, il Gruppo ha cercato di svolgere tutte le attività formative pianificate prediligendo la modalità di formazione a distanza e, nei casi dove ciò non è stato possibile, compatibilmente con le prescrizioni delle Autorità competenti, sono stati svolti corsi in presenza sempre nel rispetto dei protocolli di riferimento e adottando idonee misure di contenimento del contagio.

L'informazione e la sensibilizzazione sui rischi aziendali è diffusa a tutti i lavoratori, tramite progetti di comunicazione aziendale sulla sicurezza, opuscoli e incontri su tematiche specifiche. La formazione sulle tematiche della Sicurezza coinvolge tutti i livelli aziendali.

La formazione è effettuata ed aggiornata con specifico riferimento alla mansione svolta e prestando grande attenzione alla formazione dei neoassunti, affinché possano da subito avere grande riguardo sui temi di Salute e Sicurezza.

La partecipazione dei lavoratori è alta e costante ed è garantita dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che hanno il compito di essere i portavoce di segnalazioni e richieste da parte dei dipendenti. Il continuo confronto, mediante incontri specifici organizzati con Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, sono momenti di condivisione di idee e progetti atti a migliorare dal punto di vista della Salute e della Sicurezza le condizioni lavorative dei dipendenti.

Il continuo confronto e collaborazione fra tutti i livelli aziendali in tema di salute e sicurezza sul lavoro, nel corso del 2020 è stata particolarmente importante al fine di fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. Sono state quindi messe in atto numerose misure aggiuntive atte a tutelare la salute dei lavoratori.

Il coinvolgimento e la formazione aziendale, unita agli investimenti su impianti, attrezzature e stabilimenti ha permesso di avere un andamento infortunistico che vede l'accadimento di infortuni la cui gravità risulta essere bassa e coinvolge un numero ristretto di lavoratori.

Disclosure 403-9 del GRI Standard 403: Occupational Health & Safety 2018

2020 2019 2018
Numero di infortuni sul lavoro registrabili 35 31 43
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 16,6 12,0 15,7
Tasso di decessi a seguito di infortuni sul lavoro 0 0 0

* I dati 2020 sono stati calcolati sulla base di quanto previsto dalla nuova versione del GRI 403. Nel 2020 il numero di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze (esclusi gli infortuni mortali) e il tasso di infortuni sul lavoro con gravi conseguenze (esclusi gli infortuni mortali) sono stati pari a 0.

Le Capogruppo delle due divisioni PRIMA INDUSTRIE SpA per la Machinery Division e PRIMA ELECTRO SpA per la Electronic and laser Division adottano un costante coinvolgimento del Medico Competente al fine di valutare e far tendere a zero tutti i potenziali rischi per la Salute dei Lavoratori. Durante il corso del 2020, vista l'emergenza sanitaria, il Medico Aziendale è stato coinvolto in particolar modo per tutelare quelli che sono considerati i 'lavoratori fragili' al fine di applicare misure protettive aggiuntive per limitare e contrastare i rischi di contagio da COVID-19.

capitolo 8.

8. Anticorruzione

Il Gruppo PRIMA INDUSTRIE svolge le proprie attività in conformità con i più elevati standard professionali ed etici, operando in un contesto internazionale nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti applicabili in materia. In Italia, le tematiche relative alla lotta alla corruzione sono trattate, all'interno del Decreto Legislativo 231/01, mentre, all'estero, all'interno di normative locali specifiche, quale ad, esempio, il Foreign Corrupt Practices Act in vigore negli Stati Uniti, dove il Gruppo è presente con 3 società.

I principi generali cui si ispira il Gruppo nello svolgimento e nella conduzione delle proprie attività sono indicati all'interno del Codice Etico di Gruppo. Tutte le attività sono svolte, nell'osservanza della legge, in un quadro di concorrenza leale con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi dei Clienti, Dipendenti, Azionisti, Partner commerciali e finanziari e della collettività in cui il Gruppo è presente. Tutti coloro che lavorano

per il Gruppo, senza distinzioni o eccezioni, sono impegnati ad osservare e a fare osservare tali principi nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

Destinatari del Codice Etico sono gli Amministratori, i Dipendenti e i Collaboratori del Gruppo, nonché tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la Società nell'ambito dei quali operano per perseguirne gli obiettivi.

Il Codice Etico rappresenta l'insieme dei principi etici e norme di comportamento che il Gruppo riconosce, condivide e promuove, nella consapevolezza che le condotte ispirate ai principi di legalità, lealtà, onestà, correttezza e trasparenza, costituiscano un importante driver per lo sviluppo economico e sociale. Il Codice è, infatti, uno dei pilastri del sistema di governance del Gruppo, che regola il processo decisionale e il modo di operare del Gruppo stesso e dei suoi dipendenti negli interessi dei vari stakeholder. Con riferimento ai principali strumenti di prevenzione adottati dal Gruppo in materia di anticorruzione, si segnalano:

  • la comunicazione effettuata a tutti dipendenti del Codice Etico di Gruppo e l'accettazione dei contenuti / regole ivi disciplinati.6
  • la creazione di un indirizzo di posta elettronica dedicato per la segnalazione all'Organismo di Vigilanza di eventuali violazioni ai principi generali riportati all'interno del Codice Etico e al Modello 231 di PRIMA INDUSTRIE SpA e al Modello di PRIMA ELECTRO SpA;
  • la creazione di una Compliance Helpline (indirizzo email e recapito telefonico italiano e statunitense) per incentivare e tracciare le richieste di spiegazioni e le eventuali segnalazioni di comportamenti difformi (o presunti tali) dai principi e dalle regole aziendali
  • la definizione all'interno del Codice Etico delle norme di comportamento cui i destinatari dello stesso devono attenersi nell'erogazione e nel ricevimento di regalie, omaggi e benefici nei rapporti con business partner e pubblici ufficiali;
  • l'inclusione nel Codice Etico di due paragrafi dedicati rispettivamente sul Rispetto delle Normative sulle Esportazioni e sul Rispetto delle Normative anti-Corruzione e anti-Concussione
  • l'erogazione nel 2018, in concomitanza con l'aggiornamento dei Modelli 231 e del Codice Etico di Gruppo, di specifiche sessioni di training a tutto il personale delle società PRIMA INDUSTRIE SpA e PRIMA ELECTRO SpA e comunicazione / diffusione del materiale formativo, da parte di Human Resources dipendenti
  • la formazione sui principi del Codice etico e del Modello 231 per i neo assunti

Si segnala altresì che nel corso degli interventi di Internal Audit, all'interno degli Entity-level–controls è inclusa la verifica della corretta divulgazione /

comunicazione del Codice Etico, finalizzata anche a rafforzare la diffusione della conoscenza della tematica oggetto anche presso le sedi estere

Già nel corso del 2018 sono state svolte delle attività mirate a rafforzare e monitorare le tematiche relative all'anticorruzione e agli export controls (Anti Corruption Compliance Program), tenendo conto delle normative applicabili nei diversi Paesi in cui PRIMA INDUSTRIE opera. In quest'ottica, sono anche stati nominati i Trade Compliance Officers delle principali società produttive del Gruppo, con riporto gerarchico al Responsabile di Area della Società e riporto funzionale al Compliance Officer di Gruppo.

Con particolare riferimento alla normativa statunitense, si è proceduto alla stesura dei manuali relativi ai controlli sull'esportazione e l'anti-corruzione. I principi e regole ivi contenuti sono stati condivisi e comunicati ai dipendenti della società PRIMA POWER LASERDYNE LLC attraverso specifiche sessioni di training.

Nel corso del 2020, la pandemia COVID-19 ha limitato l'erogazione della formazione, in quanto alcune sessioni formative previste in aula sono state posticipate. In PRIMA POWER LASERDYNE LLC è stata svolta, in presenza, la periodica formazione in ambito Export Trade Compliance e Code of Ethics negli enti Application e Manufacturing, coinvolgendo il 16% del totale dei dipendenti.

In Prima Industrie S.p.A. e Prima Electro S.p.A., inoltre, tutti i nuovi assunti nel 2020 (6 persone) hanno regolarmente svolto la formazione relativa al Modello. Si rammenta anche che è richiesto ai nuovi assunti da parte di tutte le società del Gruppo di prendere visione del Codice Etico di Gruppo e sottoscriverlo per accettazione

(GRI 205-2: Communication and training about anticorruption policies and procedures).

6 Il Codice Etico aziendale può essere consultato e scaricato dai siti internet e intranet del Gruppo, è inoltre consultabile presso le bacheche, a cui i dipendenti hanno accesso diretto, e può essere richiesto all'Ufficio del Personale, all'Ufficio Legale o all'Internal Audit.

BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2020

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs.254/2016 del Gruppo Prima Industrie

Tabella degli indicatori

GRI STANDARDS DISCLOSURE CAP. NOTE PERIMETRO DI
RENDICONTAZIONE
GRI 302: ENERGY 302-1: Energy
consumption
within the
organization
4. Ambiente - Con riferimento ai dati rendicontati,
sono stati utilizzati i fattori di
conversione previsti dai Protocolli
degli Indicatori Ambientali emessi dal
Global Reporting Initiative.
- Le principali tipologie di combustibili
impiegate sono gas naturale per il
riscaldamento e diesel e benzina per
le auto aziendali. Per alcune Società
si segnala anche l'impiego di altri
combustibili fossili da riscaldamento
(olio combustibile, GPL) e biomasse.
- Per la suddivisione dei consumi
elettrici fra fonte rinnovabile e
non rinnovabile si è tenuto conto,
oltre che dell'eventuale energia
elettrica autoprodotta, anche della
composizione del mix energetico
utilizzato per la produzione
dell'energia venduta dai Fornitori (ove
esplicitamente indicato in bolletta).
Il totale dei dati relativi
ai consumi energetici
comprende tutte
le Società incluse
nel perimetro di
rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
Si specifica che, per la
società Finn Power OY, i
dati di energia elettrica
e riscaldamento
sono rendicontati
solamente per lo
stabilimento produttivo
di Seinäjoki in Finlandia
e per il branch office PP
Belgium Nazareth.
GRI 305:
EMISSIONS
305-1: Direct
(Scope 1) GHG
emissions
4. Ambiente - I valori rendicontati in Scope 1 sono
relativi alle emissioni dirette da
combustione per la generazione di
energia termica per riscaldamento o
per processo produttivo.
- Con riferimento ai dati rendicontati,
sono stati utilizzati i fattori di
conversione previsti dagli Standard
GHG Protocol, disponibili al seguente
link: http://www.ghgprotocol.org/
calculation-tools.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
Si specifica che, per la
società Finn Power OY,
il dato è rendicontato
solamente per lo
stabilimento produttivo
di Seinäjoki in Finlandia
e per il branch office PP
Belgium Nazareth.
305-2: Energy
indirect
(Scope 2) GHG
emissions
4. Ambiente - I valori rendicontati in Scope 2 sono
relativi alle emissioni derivanti
dall'acquisto di energia elettrica
e, per i building delle Società in
perimetro in affitto, di calore.
- Con riferimento ai dati rendicontati,
sono stati utilizzati i fattori di
conversione previsti dal tool
sviluppato dal GHG Protocol,
Purchased Electricity Tool Version
4.8.0.
- Si specifica che il dato rendicontato,
rispetto a quanto indicato nei
"Reporting Requirements" della
Disclosure GRI, è relativo al calcolo
delle emissioni di Scope 2 con
metodo location-based.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
Si specifica che, per la
società Finn Power OY,
il dato è rendicontato
solamente per lo
stabilimento produttivo
di Seinäjoki in Finlandia
e per il branch office PP
Belgium Nazareth.
GRI 102:
GENERAL
DISCLOSURES
Disclosure 102-
8: Information
on employees
and other
workers
7. Gestione del
personale e
degli aspetti
sociali
I valori rendicontati si riferiscono al
personale in forza al 31/12 dell'anno di
riferimento.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
GRI STANDARDS DISCLOSURE CAP. NOTE PERIMETRO DI
RENDICONTAZIONE
GRI 401:
EMPLOYMENT
401-1: New
employee hires
and employee
turnover
7. Gestione del
personale e
degli aspetti
sociali
Il tasso di turnover è stato determinato
rapportando il numero dei lavoratori
usciti nel periodo 1/01-31/12 dell'anno di
riferimento rispetto all'organico al 01/01
dell'esercizio in esame per le Società in
perimetro moltiplicato per 100.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
GRI 403:
OCCUPATIONAL
HEALTH
AND SAFETY
(versione 2018)
403-9: Infortuni
sul lavoro
7. Gestione del
personale e
degli aspetti
sociali
- Gli infortuni considerati per il calcolo
dell'indicatore comprendono tutti
gli incidenti sul lavoro che hanno
implicato giorni persi, escludendo gli
infortuni in itinere.
- Il tasso di infortuni sul lavoro
registrabili è il rapporto tra il numero
di infortuni e il numero di ore
lavorate, moltiplicato per 1.000.000.
- L'infortunio sul lavoro con gravi
conseguenze (esclusi gli infortuni
mortali) comporta un decesso o un
danno da cui il lavoratore non può
riprendersi, non si riprende o non è
realistico prevedere che si riprenda
completamente tornando allo stato
di salute antecedente l'incidente
entro 6 mesi. Il relativo tasso è il
rapporto tra il numero di infortuni con
gravi conseguenze e il numero di ore
lavorate, moltiplicato per 1.000.000.
- il tasso di decessi a seguito di
infortuni sul lavoro è il rapporto tra
il numero di decessi a seguito di
infortuni sul lavoro e il numero di ore
lavorate, moltiplicate per 1.000.000.
- La registrazione e l'analisi degli
infortuni vengono gestite in maniera
autonoma da ogni Società con lo
scopo di monitorare l'andamento e
valutare le eventuali azioni preventive
e correttive da porre in essere per far
tendere a zero i casi di infortunio.
- Si specifica che il dato rendicontato,
rispetto a quanto indicato nei
"Reporting Requirements" della
Disclosure GRI, è relativo solamente
ai dipendenti del Gruppo e non
fornisce una suddivisione per
regione.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
Si specifica che,
per la società Finn
Power OY, il dato è
rendicontato solamente
per lo stabilimento
produttivo di Seinäjoki
in Finlandia. In relazione
alle branch, si è
registrato un infortunio
sul lavoro, senza
gravi conseguenze,
in Estonia, non
conteggiato nel totale
infortuni riportato nella
tabella.
Si specifica che è stata
rendicontata la versione
2018 dell'indicatore GRI
relativo agli infortuni sul
lavoro.
GRI 404:
TRAINING AND
EDUCATION
404-1: Average
hours of
training per
year per
employee
7. Gestione del
personale e
degli aspetti
sociali
Il calcolo delle ore medie di formazione
è effettuato tramite rapporto fra le ore
di formazione erogate e l'organico al
31/12 dell'anno di riferimento.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
404-3:
Percentage
of employees
receiving
regular
performance
and career
development
reviews
7. Gestione del
personale e
degli aspetti
sociali
I dati rendicontati sono stati
ottenuti dal Portale aziendale,
all'interno del quale sono registrate
tutte le valutazioni assegnate alle
persone coinvolte nel programma di
performance management, monitorato
a livello centrale, ad eccezione di
Prima Electro e Finn-Power OY, che
gestiscono un proprio programma di
valutazione delle competenze. Gli MBO
sono gestiti extra sistema. I dati sono
relativi alle valutazioni delle attività
2019, che sono state effettuate nel
primo semestre del 2020.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").

Gruppo.

Satisfaction Survey

GRI STANDARDS DISCLOSURE CAP. NOTE PERIMETRO DI
RENDICONTAZIONE
GRI 405:
DIVERSITY
AND EQUAL
OPPORTUNITIES
405-1: Diversity
of governance
bodies and
employees
2. Il Gruppo
Prima
Industrie
- La suddivisione per
fascia d'età e per genere
dei componenti degli
Organi di Governo è
stata rendicontata
soltanto con riferimento
alla Capogruppo Prima
Industrie e alla società
Prima Electro.
7. Gestione del
personale e
degli aspetti
sociali
- Il dato relativo ai
dipendenti appartenenti
a categorie protette
riguarda solo le seguenti
Società:
- Prima Industrie SpA
- Prima Electro SpA
- Finn-Power OY
405-2: Ratio of
basic salary and
remuneration
of women to
men
7. Gestione del
personale e
degli aspetti
sociali
- Si specifica che il dato rendicontato,
rispetto a quanto indicato nei
"Reporting Requirements" della
Disclosure GRI, è relativo solamente
al salario base.
Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
GRI 416:
CUSTOMER
HEALTH &
SAFETY
416-2: Incidents of
non-compliance
concerning
the health and
safety impacts
of products and
services
5. Prodotto - Tutte le Società
incluse nel perimetro
di rendicontazione (si
veda Capitolo 1 "Nota
Metodologica").
GRI 205: ANTI
CORRUPTION
205-2:
Communication
and training
about anti
corruption
policies and
procedures
8.
Anticorruzione
- Si specifica che il dato rendicontato,
rispetto a quanto indicato nei
"Reporting Requirements" della
Disclosure GRI, riguarda solamente
la formazione in materia di
anticorruzione erogata ai dipendenti
della società Prima Power Laserdyne
LLC, e la formazione in tema di legge
231 fornita ai nuovi assunti delle
società Prima Industrie SpA e Prima
Electro SpA.
L'indicatore è
rendicontato solo per le
seguenti Società:
- Prima Power
Laserdyne LLC
- Prima Industrie SpA
- Prima Electro Spa
GRI 207: TAX 207-1:Approach
to tax
207-2 Tax
governance,
control,
and risk
management
2. Il Gruppo
Prima
Industrie
- Il parametro, qualitativo,
è riferito all'intero
Gruppo.
207-3
Stakeholder
engagement
and
management
of concerns
related to tax
Altri indicatori NON GRI
Investimenti
in Ricerca e
Sviluppo
- 5. Prodotto - Tutte le società del
Gruppo.
Customer - 5. Prodotto - Tutte le società del

90

PRIMA INDUSTRIE SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E
DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL 18 GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione della Prima Industrie SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Prima Industrie SpA e sue controllate (il "Gruppo Prima Industrie" o il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 predisposta ex art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2021 (di seguito "DNF").

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI-Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016 e aggiornati al 2020 (di seguito "GRI Standards"), indicati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF, da essi individuati come standard di rendicontazione con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono, infine, responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

PricewaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese
Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al nº 119644 del Registro dei Rev Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catamia 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gransci 15 Tel. 053 2482811 - Genova 16121 Niazza Piccapietra

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of
Historical Financial Information" ("ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati $\mathbf{1}$ . nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato:
  • analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di $\overline{2}$ . riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
  • comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella DNF 3. ed i dati e le informazioni inclusi nel Bilancio Consolidato del Gruppo Prima Industrie;
  • comprensione dei seguenti aspetti: 4.
  • modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
  • politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    • principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 5, lett. a);

comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle 5. informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Prima Industrie SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di Capogruppo
  • con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF e in particolare al a) modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
  • con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure b) analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per le seguenti società, Prima Industrie SpA, Prima Electro SpA, Finn-Power OY e OOO Prima Power, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Prima Industrie relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards riportati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF.

Torino, 26 marzo 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Piero De Lorenzi (Revisore legale)

Paolo Bersani (Procuratore)

Prima Industrie S.p.A

Investor Relations

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General Inquiries [email protected]

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ALLEGATO "E "AL N. C334/30277 DI REPERTORIO

RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI

Ai sensi dell'art. 123 ter del D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob

09/03/2021

La presente Relazione si riferisce alla politica delle remunerazioni adottata dal Consiglio di Amministrazione relativamente agli organi di amministrazione e controllo, su suggerimento del Comitato per la Remunerazione.

Essa è redatta in ottemperanza all'art. 123-ter del TUF, dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob 11971/1999 e secondo gli schemi Consob di cui al suddetto Regolamento -Allegato 3A - Schema 7 bis

La politica di cui alla presente Relazione ha durata triennale.

SEZIONE I

(sottoposta a votazione vincolante da parte dell'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'articolo Art. 123-ter comma 3-ter del TUF).

* * * * * *

Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della Politica in materia di Remunerazione, nonché organi o soggetti responsabili della corretta attuazione di tale politica.

Gli organi coinvolti nella predisposizione, approvazione ed eventuale revisione della politica delle remunerazioni per quanto concerne componenti degli organi di amministrazione, direttore generale e dirigenti con responsabilità strategiche sono i seguenti:

  • · Comitato per la Remunerazione: il quale presenta al Consiglio di Amministrazione pareri e raccomandazioni in tema di remunerazione degli amministratori esecutivi e, qualora nominati, dei dirigenti con responsabilità strategiche, formula proposte per la remunerazione degli stessi, proponendo gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile e monitorando l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso;
  • · Consiglio di Amministrazione: il quale, ai sensi dell'art. 2389 c.c, stabilisce la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, sentito il parere del collegio sindacale; il Consiglio di Amministrazione inoltre delibera i piani di incentivazione che non necessitano di approvazione dell'Assemblea e propone all'Assemblea quelli la cui approvazione è riservata all'Assemblea. Il Consiglio di Amministrazione è inoltre responsabile per la corretta applicazione della politica retributiva stessa;

Collegio Sindacale: il quale, ai sensi dell'art. 2389 c.c, dà il proprio parere sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, verificandone la coerenza con la politica sulle remunerazioni.

Ruolo, composizione e funzionamento del Comitato per la Remunerazione

La Società ha istituito in seno al Consiglio di Amministrazione un Comitato per la Remunerazione con i seguenti compiti:

  • Fornire al Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente e Amministratore con deleghe sugli assetti organizzativi, le proprie valutazioni sulle politiche retributive applicabili all'alta direzione;
  • Coadiuvare Presidente e Amministratore con deleghe sugli assetti organizzativi nella elaborazione e definizione degli eventuali piani di stock-option (o piani di compensi basati su benefici non monetari) da presentare all'approvazione del Consiglio;
  • Formulare al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, proposte in merito ai piani di retribuzione individuali degli amministratori esecutivi;
  • Esprimere una valutazione su particolari e specifiche questioni in materia di trattamento economico per le quali il Consiglio di Amministrazione richieda un esame da parte del Comitato.
  • Proporre eventuali revisioni delle politiche di retribuzione o dei piani di compensi laddove ne ravvisasse la necessità.

Il Comitato Remunerazioni, nominato in data 18/05/2020, è composto dai tre seguenti amministratori:

  • * Francesca de Fraja Frangipane (indipendente)
  • * Mario Mauri (non esecutivo)
  • * Paola Gatto (indipendente)

I componenti hanno eletto come Presidente del Comitato il consigliere indipendente Francesca de Fraja Frangipane.

Il Comitato si è dotato di un proprio Regolamento ed annota i verbali delle riunioni su apposito libro bollato.

Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente del Comitato ogni qual volta questi lo ritenga opportuno e/o quando lo richieda il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato può invitare a relazionare altri membri del Consiglio di Amministrazione o, eventualmente, altri dirigenti della società qualora gli argomenti trattati lo rendano necessario.

Gli amministratori eventualmente interessati si assentano dalla riunione del Comitato durante la valutazione e la determinazione dei rispettivi piani di retribuzione e si astengono dalla relativa votazione.

$\overline{\mathbf{3}}$

Il Comitato per la Remunerazione può avvalersi, a spese della Società, del supporto di consulenti esterni (a tal riguardo si veda anche punto d) che segue).

Attività svolte dal Comitato per la Remunerazione durante l'esercizio 2020 e prime attività del 2021.

Con riferimento all'esercizio 2020 il Comitato Remunerazione si è riunito due volte ovvero:

  • · In data 09/03/2020 per deliberare sulla proposta in materia di politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti,
  • · In data 16/06/2020 per nominare il Presidente del Comitato, proporre gli emolumenti per gli Amministratori Esecutivi (nominati in data 18/05/2020) e per fare alcune considerazioni in merito al piano di MBO; il Comitato Remunerazione in tale data ha infatti deliberato di proporre al Consiglio di Amministrazione, in conseguenza alla complicata situazione economica legata alla pandemia di Covid-19 ed alle forti azioni di riduzione costi che sono conseguite, di non implementare il Piano di MBO per l'esercizio 2020.

I contenuti delle riunioni e le relative proposte sono poi stati recepiti e deliberati dai successivi Consigli di Amministrazione.

Con riferimento, invece, alla presente politica di remunerazione il Comitato Remunerazione si è riunito tre volte ovvero:

  • · In data 27 gennaio 2021 per la pianificazione dei lavori relativi alla definizione dei nuovi MBO e LTI (Long Term Incentive);
  • · In data 23 febbraio 2021 per l'assunzione della proposta relativa ai nuovi piani di MBO e LTI.
  • · In data 5 marzo 2021 per l'approvazione della proposta finale relativa alla politica di remunerazione della Società da sottoporre al Consiglio di Amministrazione.

Rapporto fra le condizioni di lavoro dei dipendenti e determinazione della politica delle remunerazioni

In considerazione della situazione economica generale ed alle difficoltà legate alla pandemia di Covid-19 gli amministratori esecutivi, quale gesto di solidarietà economica e di ulteriore contenimento dei costi, hanno deciso di proporre la riduzione del proprio compenso lordo per la carica per il triennio di una percentuale che oscilla, a seconda dei soggetti, fra il 4,3% ed il 12,5 %. Inoltre, quale ulteriore gesto di solidarietà, dal momento che nel corso del 2020 la Società ha fatto ricorso agli istituti di Cassa Integrazione (e istituti similari per dipendenti residenti in Paesi del mondo diversi dall'Italia) e che i dirigenti dell'azienda (non toccati dalla Cassa Integrazione) hanno chiesto la riduzione su base volontaria del proprio stipendio per sette mesi (per un importo di circa il 12,14% della propria retribuzione lorda), gli amministratori esecutivi, per un periodo di tre mesi prima e di quattro mesi successivamente, hanno scelto di ridurre ulteriormente il proprio emolumento per la carica rispettivamente del 20% e del 15%.

Nominativo degli esperti indipendenti eventualmente intervenuti nella predisposizione della Politica di Remunerazione

Al fine di predisporre le presente politica di remunerazione la Società si è avvalsa dei servizi della società di consulenza indipendente Alix Partners che ha svolto, in particolare, un ruolo consulenziale nella definizione dei piani di remunerazione variabile a breve ed a lungo termine e nella definizione delle relative strutture ed obiettivi.

Le finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, i principi che ne sono alla base, la durata.

La Società, con la presente politica delle remunerazioni, di durata triennale, intende perseguire le seguenti finalità:

  • · Attrarre, trattenere e motivare un management dotato di elevate qualità professionali nonché le migliori risorse funzionali al raggiungimento degli sfidanti obiettivi prefissati, con particolare riferimento a coloro che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo sostenibile della Società.
  • Incentivare il raggiungimento degli obiettivi annuali finanziari, non finanziari e legati alla responsabilità sociale della società fissati nel budget della Società.
  • Allineare interessi di management, azionisti e altri stakeholder, ovvero creare valore per questi ultimi nel medio/lungo termine, legando una parte della remunerazione del management al raggiungimento di obiettivi di performance e di sostenibilità della Società a medio/lungo termine preventivamente determinati.

Per gli amministratori investiti di particolari cariche, assumono una particolare rilevanza, nell'ottica della creazione di valore, le componenti variabili della retribuzione, nel rispetto di un equilibrio di correlazione fra performance raggiunte dalla Società e dal Gruppo ed elementi di remunerazione variabile.

La descrizione dei cambiamenti rispetto alla politica delle remunerazioni da ultimo sottoposta all'assemblea e di come tale revisione tenga conto dei voti e delle valutazioni espressi dagli azionisti nel corso di tale assemblea o successivamente.

La presente politica viene rinnovata in linea con l'impianto, i principi e le finalità contenuti nella politica di remunerazione approvata a larga maggioranza dall'Assemblea in data 12/05/2020 e senza l'espressione di rilievi o commenti.

Resta altresì invariata la suddivisione della componente variabile in due parti: una legata ad obiettivi annuali ed una legata ad obiettivi di medio/lungo termine.

Variano invece gli obiettivi della parte di remunerazione variabile a breve termine (MBO) e quella a medio lungo termine (Long Term Incentive - LTI), oltre ai sottostanti piani (budget e piano pluriennale) al raggiungimento dei cui obiettivi è legata la corresponsione della componente variabile stessa della remunerazione. Si ricorda infatti che budget e piano pluriennale sono stati

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approvati dalla Società in data 2/3/2021, rispettivamente per l'anno 2021 e per il triennio 2021-2023.

Componenti della remunerazione

Amministratori esecutivi

La politica di remunerazione prevede che la remunerazione degli amministratori esecutivi, oltre all'emolumento fisso per la carica secondo le determinazioni fatte dall'Assemblea degli azionisti al momento della nomina del Consiglio di Amministrazione, si articoli sulla somma delle seguenti tre componenti principali:

    1. una retribuzione fissa adeguata alla carica, che può consistere in: (i) retribuzione da lavoro dipendente, (ii) remunerazione per la carica rivestita ex articolo 2389 cod. civ., oppure (iii) una combinazione dei due elementi precedenti;
    1. una componente variabile basata sul raggiungimento di obiettivi di performance di breve termine (MBO);
    1. una componente variabile basata sul raggiungimento di obiettivi di medio/lungo termine (Piano di Incentivazione azionaria).

Retribuzione fissa

La retribuzione fissa garantisce una adeguata e certa remunerazione di base per l'attività degli amministratori esecutivi. Si ritiene infatti, in linea con le più diffuse best practices, che anche l'attività degli amministratori esecutivi non possa essere compensata solo con strumenti variabili, che potrebbero risultare non adeguati in presenza di critiche condizioni macroeconomiche di mercato non addebitabili agli amministratori stessi.

La retribuzione fissa viene proposta dal Comitato Remunerazioni all'inizio del mandato per ciascun amministratore esecutivo ed attuata dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

Componenti variabili

L'articolazione della remunerazione variabile in una componente a breve termine ed in una a lungo termine risponde alle best practice di mercato ed alle indicazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Il compenso variabile è costituito da un:

  1. incentivo di breve termine (MBO), il cui pagamento scaturisce al raggiungimento di una serie di obiettivi assegnati ai beneficiari fra cui:

  2. degli obiettivi annuali quantitativi relativi alla performance di Gruppo o di Business Unit (a seconda della collocazione del beneficiario all'interno dell'organizzazione) relativi al budget approvato dal Consiglio di Amministrazione: legati alla performance del Gruppo, essi sono basati sul raggiungimento di target di tipo economico nell'esercizio di riferimento;

  3. degli obiettivi annuali quantitativi individuali legati alle responsabilità specifiche del beneficiario, anch'essi individuati all'interno del budget annuale approvato dal Consiglio di Amministrazione;

-degli obiettivi qualitativi individuali legati alla performance del beneficiario.

$\overline{\phantom{a}}$

Gli obiettivi fanno riferimento al raggiungimento di risultati di breve periodo e sono misurati sul budget annuale.

E' previsto il posizionamento di due "Entry Gate" coincidenti con gli obiettivi comuni del Piano di MBO e fungenti da soglie minime, sotto le quali non matura il diritto a beneficiare dell'MBO; ciascun Entry Gate funge da moltiplicatore del 50% del valore MBO complessivo.

Per gli amministratori esecutivi il valore dell'MBO rappresenta il 30% della remunerazione fissa per la carica in caso di raggiungimento del 100% dei target assegnati; sono fatti salvi i casi di over achievement degli obiettivi prefissati quantitativi, per cui, secondo una curva meglio definita infra, l'MBO può arrivare fino ad un massimo del 54% della parte fissa della remunerazione (in caso di raggiungimento del 140% del target quantitativo prefissato).

La curva in base a cui è assegnato l'MBO e che mette in proporzione la variazione dei risultati e la variazione della remunerazione variabile legata ad obiettivi quantitativi è la seguente:

La curva è uno strumento fondamentale per gestire la motivazione durante l'anno, anche in caso di imprevisti (positivi o negativi); si prevede che una percentuale del bonus (25%) sia pagato anche in caso di performance inferiore rispetto agli obiettivi (a partire comunque dalla soglia del 70% rispetto all'obiettivo prefissato); la forte pendenza della curva dovrebbe rappresentare un forte incentivo al raggiungimento dell'obiettivo per intero; inoltre viene incentivata la over performance (con riferimento agli obiettivi quantitativi) in modo più che proporzionale, con un cap elevato (140% dell'obiettivo assegnato).

Amministratore Esecutivo con responsabilità Amministratori Esecutivi con responsabilità su di Gruppo (Presidente Esecutivo) specifiche Business Unit (Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato) Obiettivo Peso Obiettivo Peso ENTRY EBIT adjusted * consolidato 100% EBIT adjusted * consolidato 50% GATE EBIT adjusted della/delle 50% Business Unit $...$ di competenza EBIT adjusted * consolidato 50% EBIT adjusted *consolidato 20% Ohjettivi duantitativi EBIT adjusted della/delle $\overline{30\%}$ Business Unit *** di comuni competenza Obiettivi 15% Ricavi consolidati Ricavi vs terzi della/delle 15% quantitativi Business Unit di competenza individuali 15% Posizione finanziaria netta 15% Posizione finanziaria $n$ etta adjusted ** consolidata adjusted ** consolidata 20% Objettivi Obiettivi individuali legati a Obiettivi individuali legati a 20% qualitativi progetti di ottimizzazione progetti di ottimizzazione

Nel dettaglio per gli amministratori esecutivi il Piano di MBO prevede i seguenti obiettivi:

* = per EBIT adjusted si intende l'EBIT adjusted riportato in bilancio consolidato, ovvero l'EBIT considerato al netto di costi e proventi non ricorrenti

delle performance del Gruppo

** = la posizione finanziaria netta adjusted, viene calcolata a partire dalla posizione finanziaria netta riportata in bilancio, escludendo i debiti relativi a leasing, il pagamento dei dividendi e gli esborsi/proventi finanziari legati ad eventuali operazioni straordinarie.

*** = per EBIT adjusted della BU si intende l'EBIT della Business Unit considerato al netto di costi e proventi non ricorrenti.

performance

della/delle Business Unit di

delle

competenza

La corresponsione degli MBO è differita all'esercizio successivo rispetto a quello in cui il diritto agli stessi è maturato. Essendo, come si è detto, gli MBO la parte variabile della retribuzione legata al raggiungimento di determinati risultati nell'esercizio di riferimento, il diritto al pagamento della stessa matura solo nel momento in cui i risultati dell'esercizio sono stati ufficialmente approvati dall'assemblea dei soci.

  1. incentivo di medio lungo termine, legato alla performance ed alla sostenibilità nel mediolungo periodo.

Per il triennio 2018-2020 era stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti (20/04/2018) un Piano di incentivazione (Long Term Incentive - LTI) basato sull'assegnazione gratuita di azioni Prima Industrie, i cui obiettivi, molto sfidanti, non sono stati raggiunti anche a causa della crisi del settore in cui la Società opera e della pandemia di Covid-19 che ha penalizzato l'intero Esercizio 2020.

Per il triennio 2021-2023 è stato approvato un nuovo Piano Industriale, i cui obiettivi sono alla base del nuovo Piano di Incentivazione a medio lungo termine (LTI) basato, come il precedente sull'assegnazione gratuita di azioni della Società. In altri termini si prevede una attribuzione al termine del Piano del diritto a ricevere gratuitamente un numero massimo di azioni Prima Industrie che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2024 e 2025, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano.

Fra tali obiettivi sono stati inclusi obiettivi che possano contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine ed al loro allineamento con quelli degli azionisti; sono inoltre previsti obiettivi legati alla crescita sostenibile della società, nonché alla retention dei soggetti beneficiari.

La componente variabile relativa al piano di incentivazione azionario (a medio/lungo) è calcolata come un 100% massimo del valore della retribuzione fissa vested su 3 anni (pari ad un 33,3% all'anno).

E' previsto che la provvista delle Azioni da assegnare sia fatta mediante utilizzo di azioni proprie. Le azioni proprie della Società sono, per una parte, già detenute in portafoglio (in attuazione di una precedente delibera di buy-back assunta dall'Assemblea degli Azionisti) mentre per la restante parte verrà chiesta una nuova autorizzazione all'acquisto all'Assemblea degli Azionisti prevista per il giorno 19-20 aprile 2021 la quale avrà all'Ordine del Giorno anche l'approvazione del Piano di Incentivazione del management basato sull'assegnazione gratuita di azioni.

Ulteriori dettagli sono forniti nel Documento Informativo ai sensi dell'art. 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF") e dell'art. 84-bis del Regolamento adottato da Consob 11971/1999

Gli obiettivi posti alla base del Piano di incentivazione basato sull'assegnazione gratuita di azioni della Società sono i seguenti per tutti beneficiari del Piano:

Obiettivo Peso
EBIT* di Gruppo (media anni 2021-2023) 50%
Posizione finanziaria netta* di Gruppo 31/12/2023 20%
GRI 405-1: Diversity and equal opportunities 2016 10%
(sustainability target)
Customer satisfaction (sustainability target)*** 10%
Retention bonus **** 10%

* = EBIT considerato al netto di costi e proventi non ricorrenti

** = posizione finanziaria netta, calcolata con esclusione dei debiti relativi a leasing, del pagamento dei dividendi e di eventuali operazioni straordinarie.

*** = calcolata sulla base dei risultati di una survey eseguita presso i clienti terzi della Società.

**** = è previsto che il 10% di azioni siano assegnate gratuitamente comunque al solo permanere del beneficiario al termine del Piano, anche qualora non siano raggiunti gli altri obiettivi.

Non è previsto un Entry Gate per l'accesso al Piano: la curva di raggiungimento degli obiettivi garantisce di per sé l'accesso al Piano solo in caso di una soglia minima (80%).

La curva secondo cui vengono assegnate le azioni a seconda del raggiungimento degli obiettivi prevede che

  • non vi sia assegnazione sotto il livello dell'80% rispetto all'obiettivo indicato;
  • al raggiungimento dell'80% dell'obiettivo sia attribuito il 50% delle azioni;
  • al raggiungimento del 100% dell'obiettivo sia attribuito il 100% delle azioni;
  • fra l'80% e il 100 % vi sia una crescita secondo una curva lineare.

Per quanto riguarda l'incentivo LTI, con riferimento al Piano LTI 2021-2023, la maturazione del diritto avviene in base al raggiungimento di obiettivi calcolati sul triennio o, per il caso della posizione finanziaria netta, calcolata alla data del 31/12/2023 (vesting period). Il pagamento delle azioni è previsto che avvenga:

· Per il 50% dell'incentivo cui il beneficiario ha diritto, nell'esercizio successivo all'ultimo anno del triennio sui cui risultati il piano è basato;

· Per il restante 50%, nel secondo esercizio successivo all'ultimo anno del triennio sui cui risultati il piano è basato.

Non è previsto un lock-up per il mantenimento in portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione.

Condizione essenziale per il pagamento di entrambi gli incentivi è che i beneficiari siano ancora in carica ovvero alle dipendenze della Società..

Per gli amministratori esecutivi, il cui mandato è in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31/12/2022 (quindi sostanzialmente un anno prima rispetto al termine del Piano), è previsto che essi, qualora non siano nuovamente eletti nel Consiglio di Amministrazione, abbiano diritto alla maturazione pro-quota del beneficio nel caso in cui al termine del Piano gli obiettivi siano stati raggiunti.

Per l'incentivo LTI è prevista l'adozione di meccanismi di "clawback" in forza dei quali la Società potrà rientrare in possesso (con conseguente obbligo di restituzione per il beneficiario) del controvalore delle Azioni assegnate al momento della loro effettiva assegnazione nel caso in cui risultasse accertato, nel periodo di cinque anni dall'assegnazione delle Azioni, che il raggiungimento degli obiettivi è imputabile a comportamenti dolosi o gravemente colposi o comunque posti in essere in violazione delle norme di riferimento da parte del beneficiario. ovvero laddove i predetti obiettivi siano stati conseguiti sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati. Ugualmente la restituzione forzata opera nei casi in cui, entro il termine di due anni dalla data di assegnazione, sia accertato a carico del beneficiario amministratore anche uno solo dei seguenti fatti: (i) comportamenti fraudolenti o gravemente colposi del beneficiario da cui è derivato un significativo pregiudizio per la Società o delle Società controllate (per i quali venga intrapresa un'azione giudiziale); (ii) violazioni degli obblighi di fedeltà, di esclusiva, di riservatezza (per i quali venga intrapresa un'azione giudiziale); (iii) revoca per giusta causa.

Le caratteristiche attuative essenziali del nuovo Piano LTI, redatto in coerenza con la politica della remunerazione, saranno rese note quando approvate dai competenti organi.

Amministratori non esecutivi

Agli amministratori non esecutivi spetta un compenso fisso secondo le determinazioni fatte dall'Assemblea degli azionisti al momento della nomina del Consiglio di Amministrazione.

Alla remunerazione fissa degli amministratori non esecutivi determinata dall'assemblea si sommano eventualmente altri emolumenti, sempre in forma fissa, relativi alla partecipazione a comitati costituiti all'interno del Consiglio, come meglio precisato infra.

Benefici non monetari

Gli amministratori esecutivi godono dei benefit non monetari generalmente assegnati, secondo consolidate prassi di mercato ed aziendali, alla prima fascia dirigenziale.

Tali benefit consistono in polizze assicurative (infortuni extra-professionali, indennità permanente da malattia, polizza vita, polizza sanitaria) ed utilizzo di auto aziendale in uso promiscuo.

Il contributo della politica delle remunerazioni, e in particolare della politica in materia di componenti variabili della remunerazione, alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della società

Come si è detto la politica della Società in materia di remunerazioni persegue, oltre al resto, anche la finalità di medio-lungo termine che consiste nell'attrarre, mantenere e motivare risorse in possesso di elevate professionalità, in particolare per le posizioni ed i ruoli chiave, adeguate alla complessità del business svolto, pur in un'ottica di prudente gestione e sostenibilità dei costi e dei risultati nel tempo.

Tali finalità coincidono con l'interesse di medio-lungo termine della Società e con una politica di gestione del rischio che prevede una corretta gestione delle risorse finanziarie ed umane al fine di massimizzare le opportunità e minimizzare le perdite.

Inoltre, il fatto che l'incentivo di medio/lungo termine sia corrisposto in azioni della Società sta a sottolineare la ricerca della coincidenza fra interesse della società e interessi degli stakeholder.

Si sottolinea infine che uno degli obiettivi sottostanti del Piano LTI è correlato ad un obiettivo di sostenibilità (la customer satisfaction), elemento che si ritiene importante per allineare gli interessi della Società con quelli del cliente, ovvero un di uno dei principali stakeholder, per i quali la Società si impegna da sempre a creare relazioni durature, responsabili, corrette e trasparenti in un ottica di continuo confronto e collaborazione.

Trattamenti previsti in caso di cessazione della carica o di risoluzione del rapporto di lavoro

Non è previsto il pagamento di alcun compenso in caso di cessazione dalla carica, né è previsto il mantenimento di benefici non monetari.

Gli amministratori esecutivi ad oggi in carica non sono dipendenti della Società né di controllate e pertanto non beneficiano di una retribuzione da lavoro dipendente; qualora gli amministratori esecutivi fossero legati alla Società da una rapporto di lavoro dipendente, non è previsto che esso venga automaticamente meno a seguito della cessazione dalla carica di amministratore esecutivo.

In caso di cessazione dalla carica di amministratore esecutivo non è previsto il pagamento della parte variabile della remunerazione a breve termine (MBO).

Con riferimento al Piano LTI è prevista la decadenza dal diritto ad ottenere l'incentivo in caso di cessazione del rapporto di Amministrazione e/o del ruolo di amministratore esecutivo per dimissioni volontarie, mancata accettazione della carica in caso di rinnovo o revoca per giusta causa; mentre sarà riconosciuta, al termine del periodo di "performance accrual", e secondo lo schema previsto, la quota calcolata pro rata in caso di mancato rinnovo dell'incarico oppure in caso di morte dell'Amministratore.

Coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie

In favore degli amministratori esecutivi sono stipulate, laddove richieste dagli interessati, le stesse polizze previste dal CCNL per i dirigenti dell'industria, ovvero:

  • Polizza vita
  • Polizza infortuni professionale ed extra-professionale
  • Polizza invalidità permanente da malattia $\bullet$
  • Polizze sanitarie per il rimborso delle spese mediche.

Non sono previste ulteriori coperture assicurative, previdenziali né pensionistiche rispetto a quanto sopra.

Ulteriori informazioni relative alla politica retributiva

La politica retributiva della Società prevede altresì che:

  • i. gli amministratori indipendenti godano unicamente di un compenso determinato in misura fissa dall'Assemblea degli azionisti in sede di nomina degli stessi;
  • ii. agli Amministratori che fanno parte del Comitato di Controllo e Rischi sia riconosciuta una remunerazione aggiuntiva pari a euro 6.000 (seimila) per i membri e euro 9.000 (novemila) per il Presidente;
  • iii. agli Amministratori che fanno parte del Comitato di Remunerazione sia riconosciuta una remunerazione aggiuntiva pari a euro 2.000 (duemila) per i membri e euro 3.000 (tremila) per il Presidente:
  • iv. ai membri del Comitato Strategie sia riconosciuta una remunerazione aggiuntiva pari a euro 4.000 (quattromila) per i membri del suddetto Comitato e pari a euro 6.000 (seimila) per il Presidente dello stesso.
  • iv. il Presidente ed il Vice-Presidente vengano remunerati con una remunerazione superiore rispetto agli altri membri del Consiglio di Amministrazione, solo in quanto destinatari di importanti deleghe operative.

Benchmark della politica retributiva

La politica retributiva è stata definita coerentemente con le più diffuse prassi di mercato, pur non facendo direttamente riferimento ad alcuna altra realtà societaria specifica.

Elementi della politica delle remunerazioni ai quali, in presenza di circostanze eccezionali, è possibile derogare e, fermo quanto previsto dal Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, le eventuali ulteriori condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata

E' prevista la possibilità di derogare temporaneamente alla politica di remunerazione solo qualora intervengano circostanze eccezionali quali mutamenti repentini dello scenario macroeconomico e del contesto di riferimento in cui la Società opera, modifiche nell'assetto proprietario della Società o importanti variazioni nell'organizzazione o nel perimetro del Gruppo.

In particolare sarà possibile modificare le condizioni della politica di remunerazione (e in particolare di MBO e LTI) in presenza di situazioni o circostanze straordinarie e/o non prevedibili che possano incidere significativamente sui risultati e/o sul perimetro delle attività della Società. In particolare vi sarà la possibilità di revisione del Piano in caso di significativi aumenti gratuiti o a pagamento del capitale, frazionamenti o raggruppamenti di Azioni, distribuzioni di riserve, fusioni, scissioni, esclusione delle Azioni della Società dalla quotazione ufficiale sul Mercato Telematico Azionario (o su altro mercato regolamentato), mutamento dell'assetto di controllo la Società, offerte pubbliche di acquisto e/o di scambio aventi ad oggetto le Azioni, trasferimenti a terzi di una partecipazione di controllo di una società del Gruppo, trasferimento a terzi di un'azienda o ramo di azienda appartenente ad una società del Gruppo, acquisizioni di partecipazioni o di rami di azienda / società, modifiche legislative o regolamentari (ivi incluse quelle relative alla disciplina previdenziale e fiscale applicabile), ovvero altri eventi suscettibili di influire sulle Azioni, sul raggiungimento degli obiettivi o, più in generale, sul Piano.

Le parti della politica che possono essere oggetto di modifica sono le seguenti: obiettivi della remunerazione variabile, componenti della remunerazione variabile.

In tale eventualità il Comitato Remunerazioni dovrà proporre al Consiglio di Amministrazione le necessarie variazioni alla politica di remunerazione che rendano minimo l'impatto sul perseguimento degli obiettivi e interessi di medio-lungo termine e sulla sostenibilità aziendale.

Nel caso in cui si rendesse necessario, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti i necessari adeguamenti.

Remunerazione dei componenti del Collegio Sindacale

La remunerazione dei componenti del Collegio Sindacale è determinata in misura fissa e non può essere prevista alcuna remunerazione variabile. La remunerazione dei componenti il collegio sindacale è fissata dall'Assemblea degli Azionisti in coerenza con le best practice in materia di remunerazione degli organi di controllo e tiene conto dell'impegno richiesto e dei carichi di lavoro effettivi.

L'attuale remunerazione del Collegio Sindacale è stata deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 16/04/2019, in occasione della nomina del Collegio Sindacale stesso ed è coerente alla politica.

SEZIONE II

(sottoposta a votazione non vincolante da parte dell'Assemblea degli Azionisti ai sensi dell'articolo Art. 123-ter comma 6 del TUF).

PRIMA PARTE

Con riferimento alle voci che compongono la remunerazione dei membri degli organi di amministrazione e controllo (e riportate in Tabella 1) di Prima Industrie S.p.A. si precisa che:

"Compensi fissi": indica gli emolumenti di competenza deliberati dalla assemblea ed, i compensi ricevuti per lo svolgimento di particolari cariche (ex articolo 2389, comma 3, codice civile) al lordo degli oneri previdenziali e fiscali a carico del dipendente, escludendo gli oneri previdenziali obbligatori collettivi a carico della società e accantonamento TFR.

"Compensi variabili non equity": indica l'MBO annuale di competenza (si veda "Bonus e altri incentivi").

"Compensi per la partecipazione a comitati": indica la remunerazione addizionale prevista per gli Amministratori nominati all'interno del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato di Remunerazione e del Comitato Strategie, cosi come dettagliato al punto o) della Sezione I che precede.

"Bonus e altri incentivi": indica la quota di remunerazione variabile annua (MBO) basata sul raggiungimento di obiettivi annuali. Si tratta di una componente monetaria della retribuzione e sono incluse in tale voce le quote maturate nell'Esercizio di competenza anche se non ancora corrisposte. Tale voce non include gli oneri sociali a carico della società.

"Benefici non monetari": indica il valore dei fringe benefit (secondo un criterio di imponibilità fiscale), ovvero le polizze assicurative sanitarie e vita e l'auto aziendale (cfr. punto f in Sezione I).

"Altri compensi": indica, secondo un criterio di competenza, la remunerazione legata alla carica di membro/presidente dell'Organismo di Vigilanza della Società.

"Fair value dei compensi equity": si intende il fair value alla data di assegnazione dei compensi di competenza dell'esercizio a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, stimato secondo i principi contabili internazionali.

Con riferimento ai soggetti sopra elencati non sono previste altre forme di compenso.

Non sono previste indennità a favore degli amministratori in caso di cessazione dalla carica, salvo quanto previsto ai sensi di legge.

Con riferimento all' Esercizio 2020 si ribadisce quanto segue:

  • In considerazione della situazione economica generale ed alle difficoltà legate alla pandemia di Covid-19 gli amministratori esecutivi, quale gesto di solidarietà economica e di ulteriore contenimento dei costi, hanno deciso di proporre la riduzione del proprio compenso lordo per la carica per il triennio di una percentuale che oscilla, a seconda dei soggetti, fra il 4,3% ed il 12,5 %.
  • Inoltre, quale ulteriore gesto di solidarietà, dal momento che nel corso del 2020 la Società ha fatto ricorso agli istituti di Cassa Integrazione (e istituti similari per dipendenti residenti in Paesi del mondo diversi dall'Italia) e che i dirigenti dell'azienda (non toccati dalla Cassa Integrazione) hanno chiesto la riduzione su base volontaria del proprio stipendio per sette mesi (per un importo di circa il 12,14% della propria retribuzione lorda), gli amministratori esecutivi, per un periodo di tre mesi prima e di quattro mesi successivamente, hanno scelto di ridurre ulteriormente il proprio emolumento per la carica rispettivamente del 20% e del 15%.

Inoltre, considerata:

  • la crisi legata alla pandemia di Covid-19 che ha reso, oltretutto non più realistico il budget per l'esercizio 2020 e l'implementazione di una serie di misure drastiche di riduzione dei costi, che rendono di difficile applicazione un piano di MBO e

  • La mancanza di un piano pluriennale o di un budget attendibile su cui strutturare gli obiettivi di un eventuale Piano di MBO,

la Società, su proposta del Comitato Remunerazione, ha deciso di non procedere con l'introduzione di un Piano di MBO per l'esercizio 2020.

Pertanto nel corso dell'Esercizio 2020 nessun amministratore esecutivo ha beneficiato di MBO.

Infine, anche il Piano di Long Term Incentive (LTI), a suo tempo approvato per il periodo 2018-2020, è stato superato da una situazione di mercato che si è rivelata significativamente diversa rispetto alle aspettative del 2018 e pertanto non è stato possibile procedere all'attribuzione gratuita delle azioni ai beneficiari, in quanto, oltre all'Entry Gate del Piano, non sono stati raggiunti i gli obiettivi previsti per il triennio.

Il Piano prevedeva infatti, oltre ad un Entry Gate pari ad un EBITDA medio dei 3 anni di 60 milioni di euro, per ciascun anno i seguenti obiettivi:

M€ 2018 2019 2020
Base Target Base Target Base Target
Ricavi
consolidati
472,0 482.1 500,0 520.0 540,0 572,0
Risultato
netto
22,9 25,6 29,7 35,1 33,3 42,0

$\bar{z}$

In conseguenza di quanto sopra per l'esercizio 2020 la remunerazione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, inclusi gli Amministratori investiti di particolari cariche, è stata unicamente basata su componenti fisse.

*****

Andamento della remunerazione totale dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale

Soggetto 2019 2020 Variazione
2020 vs 2019
Gianfranco Carbonato 355.844 304.885 $-14.3%$
Domenico Peiretti 307.812 270.623 $-12.1%$
Ezio Giovanni Basso 323.204 288.955 $-10,6%$
Donatella Busso 30.000 29.375 $-2,1%$
Paolo Cantarella 30.000 11.250 n/a Cessazione dalla carica il
12/5/20
Francesca de Fraja Frangipane $\omega$ 18.125 n/a In carica dal 12/5/20
Carla Patrizia Ferrari 30,000 11.250 n/a Cessazione dalla carica il
12/5/20
Paola Gatto 25.000 26.875 $+7,5%$
Carlalberto Guglielminotti 15.000 n/a In carica dal 12/5/20
Michael Mansour 115.888 60.261 n/a Dipendente della società
con ruolo manageriale fino
ad aprile 2020
Rafic Mansour 25.000 9.375 n/a Cessazione dalla carica il
12/5/20
Giuliana Mattiazzo $\ddot{\phantom{0}}$ 15.000 n/a In carica dal 12/5/20
Mario Mauri 25.000 26.750 $+7.0%$
Marina Meliga 22.000 8.250 n/a Cessazione dalla carica il
12/5/20
Lisa Marie Tan $\tilde{\phantom{a}}$ 12.500 n/a In carica dal 12/5/20
Franco Nada 40.000 36.875 $-7,8%$ Cessazione
da
membro
dell'OdV
Maura Campra 25.000 25.000 0,0%
Roberto Petrignani 35.000 28.750 $-17,9%$ Cessazione da Presidente
dell'OdV

$M_1$

Con riferimento alla tabella che precede si sottolinea che, come già detto, la remunerazione per l'esercizio 2020 è consistita unicamente nella componente fissa (per i dettagli della quale si veda infra Seconda parte - Tabella 1).

Andamento dei risultati societari consolidati

€/000 2019 2020 Variazione 2020 vs 2019
Ricavi 427.582 332.963 -22.1%
EBITDA 38.432 27.185 $-29.3%$
EBIT 14.391 $-5.258$ n/a
Risultato Netto 8.818 $-7.414$ n/a

Andamento della remunerazione annua lorda media dei dipendenti di Prima Industrie S.p.A.

2019 2020 Variazione 2020 vs 2019
RAL media dipendenti Prima € 39.270.42 €38.874.30 $-1.0%$
Industrie S.p.A

La Società avendo ricevuto un voto favorevole da parte dell'assemblea degli azionisti 2020 alla politica di remunerazione presentata, ha mantenuto anche per il prosieguo una politica di remunerazione ispirata agli stessi principi ed alle stesse finalità, ribadendo, per gli amministratori investiti di particolari cariche, l'importanza di una remunerazione basata anche su di una porzione variabile parametrata sui risultati dell'anno ed di una porzione variabile basata su risultati a mediolungo termine.

SECONDA PARTE

TABELLA1

Compensi corrisposti ai componenti dell'organo di amministrazione e di controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

$\widehat{\mathfrak{S}}$ $\widehat{S}$ $\widehat{e}$ $ \hat{z} $ $ \overline{e} $ $ \widehat{\circ} $ i cipanisamina su alegicile.
Nome e cognome Carica Periodo per cui è $\widehat{f}$ $\widehat{c}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\epsilon$
Scadenza Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
stata ricoperta la della carica fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
carica comitati
ë carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partecipaz. agli
Ë $\begin{pmatrix} 1 & 1 \ 1 & 1 \end{pmatrix}$ $\begin{pmatrix} 1 & 1 \ 1 & 1 \end{pmatrix}$
Bonus e altri incentivi
Gianfranco Presidente 1/1/20-31/12/20 Appr.bil.
CARBONATO Esecutivo 2022
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 286.750
(II) Compensi da controllate e collegate 18.135 304.885
(III) Totale 286.750 18,135
Domenico PEIRETTI Vice Presidente 1/1/20-31/12/20 Appr.bil. 304885
Esecutivo (***) 2022
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 103.250 3.750 14.123
(II) Compensi da controllate e collegate 149.500 121, 123
(III) Totale 252.750 149.500
Ezio Giovanni 3.750 14,123 270.623
Amministratore 1/1/20-31/12/20 Appr.bil.
BASSO delegato 2022
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 277.125 11.830
(II) Compensi da controllate e collegate 288.955
(III) Totale 277.125 11,830
Donatella BUSSO Amministratore 1/1/20-31/12/20 Appr.bil. 288.955
indipendente (*) 2022
(I) Compensi nella società che redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e collegate 20.750 8.625 29.375
(III) Totale 20.750 8.625
29.375
$\widehat{e}$
$\widehat{c}$

$\widehat{E}$ $\widehat{c}$ $\widehat{c}$ $\widehat{\mathbf{e}}$
E
$\widehat{e}$ $\epsilon$
Scadenza
٠ω
Periodo per cui
Carica
Nome e cognome
Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
della carica
stata ricoperta la
fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
carica comitati ë carica o di
Altri
Benefici non
compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partecipaz. agli
Ë $\widetilde{(\cdot,\cdot)}$ $\binom{n+m}{k}$
Bonus e altri incentivi
Appr.bil.
Paolo CANTARELLA Amministratore 1/1/20-12/05/20
2019
indipendente (*)
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 8.250 3.000 11.250
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 8.250 3.000 11,250
12/05/20-31/12/20 Appr.bil.
Amministratore
Francesca de
2022
indipendente (*)
FRAJA
$\tilde{\epsilon}$
FRANGIPANE
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 12.500 5.625 18.125
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 12.500 5.625 18.125
Appr.bil.
Amministratore 1/1/20-12/05/20
Carla Patrizia
2019
indipendente (*)
FERRARI
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 8.250 3.000 11.250
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 8.250 3.000 11.250
Appr.bil.
Amministratore 1/1/20-31/12/20
Paola GATTO
2022
indipendente (*)
Ē
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 20.750 6.125 26.875
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 20.750 6.125 26,875
Amministratore 12/05/20-31/12/20 Appr.bil
Carlalberto
2022
GUGLIELMINNOTTI indipendente
$\binom{1}{k}$
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 12.500 2.500 15.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 12.500 2.500 15.000

$\overline{5}$

ê
$\widehat{\omega}$

$\widehat{\mathfrak{S}}$
$\widehat{z}$ $\widehat{c}$ $\widehat{\mathcal{F}}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\epsilon$
Scadenza
stata ricoperta la
٠ω
Periodo per cui
Carica
Nome e cognome
Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
arica
della
carica
fissi comitati
partecipazione a
Fair value Indennità di fine
Benefici non Altri ë carica o di
monetari compensi TOTALE compensi
equity
rapporto di lavoro
cessazione del
Partecipaz. agli
Ë
Bonus e altri incentivi
$\mathfrak{f}$ $\binom{m+n}{k}$
Appr.bil.
Michael MANSOUR Amministratore 1/1/20-31/12/20
2022
esecutivo ("")
(1) Compensi nella società che redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e collegate
58.635 1.626 60.261
(III) Totale 58.635
Appr bil.
Amministratore 1/1/20-12/05/20
Rafic MANSOUR
1.626 60.261
2019
£
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 8.250 1.125
(II) Compensi da controllate e collegate 9.375
(III) Totale 8.250 1.125 9.375
Amministratore 12/05/20-31/12/20 Appr.bil.
Giuliana
2022
indipendente
MATTIAZZO
$(***)$
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 12.500 2.500 15.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 12.500 2.500 15.000
Appr.bil.
Amministratore 1/1/20-31/12/20
Mario MAURI
2022
indipendente
(1, 1)
(I) Compensi nella società che redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e collegate 20.750 6.000 26.750
(III) Totale 20.750 6.000
Appr.bil.
Amministratore 1/1/20-12/05/20
Marina MELIGA
26.750
2019
indipendente
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 8.250 8.250
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 8.250 8.250
l.
Amministratore 12/05/20-31/12/20 Appr.
Lisa Marie TAN
2022
indipendente
(I) Compensi nella società che redige il bilancio
(II) Compensi da controllate e collegate
12.500 12.500
(III) Totale 12.500 12.500

$\label{eq:2} \begin{split} \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) = \mathcal{L}{\text{max}}(\mathbf{r}) \,, \end{split}$

$\hat{\mathcal{A}}$

© $\widehat{S}$ $\widehat{e}$ $\widehat{\epsilon}$ $\overline{c}$ $\widehat{\mathbf{c}}$ E $\widehat{5}$ $\widehat{\mathbf{e}}$ $\epsilon$ T
Nome e cognome Carica Periodo per cui è Scadenza Compensi Compensi per la Compensi variabili non equity
stata ricoperta la della carica fissi partecipazione a Fair value Indennità di fine
carica comitati Ŧ carica o di
Benefici non Altri compensi cessazione del
monetari compensi TOTALE equity rapporto di lavoro
Partecipaz. agli
Ë $\binom{1}{k}$ $\binom{1}{k}$
Bonus e altri incentivi
Franco NADA Presidente 1/1/20-31/12/20
collegio Appr.bil.
2021
sindacale
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 35.000 1.875 36.875
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 35,000 1.875 36.875
Roberto sindaco 1/1/20-31/12/20 Appr.bil.
PETRIGNANI effettivo 2021
(1) Compensi nella società che redige il bilancio 25.000 3.750 28.750
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 25.000 3.750 28.750
Maura CAMPRA sindaco 1/1/20-31/12/20 Appr.bil
effettivo 2021
(I) Compensi nella società che redige il bilancio 25.000 25.000
(II) Compensi da controllate e collegate
(III) Totale 75.000 25.000
(*)= l'amministratore fa parte del Comitato Controllo e Rischi

(**)= l'amministratore fa parte del Comitato di Remunerazione.
(***) = l'amministratore fa parte del Comitato Strategie
(****) = Gli obiettivi relativi agli anni 2018 e 2019 del Piano LTI non sono stati raggiunti e allo st

$\overline{2}$

TABELLA 3A Piani di incentivazione basati su strumenti finanzia, diversi dell'origione dell'origine di amministrazione, dei drettori generali e degli altri dirigenti con resp. strategiche
Strumenti finanziari assegnati nel corso dell'esercizio Strumenti finanziari di
competenza
dell'esercizio
Valori in euro (eccetto numero di strumenti finanziari)
Nome e Carica Plane Numero e Frair value alla Periodo di Data di Prezzo di Fair value
cognome tipologia data di vesting assegnazione mercato alla
assegnazione data di
strumenti assegnazione
finanziari
Glanfranco Presidente e Piano LTI 5400 216.000,00 triennale (*) 19/07/2018 36,75 م
ه
CARBONATO A.D. 2018-2020
Ezio Giovanni Amministratore Piano LTI 5000 200.000,00 triennale (*) 19/07/2018 36,75 ្ត្
BASSO delegato 2018-2020
Domenico Amministratore Piano LTI 4600 184.000,00 triennale (*) 19/07/2018 36,75 ٥C)
PERETTI delegato 2018-2020
Michael Amministratore Piano LTI 1675 67.000,00 triennale (7) 19/07/2018 36,75 ī,
MANSOUR esecutivo 2018-2020
į
Totale 667.000,00
Call Piano prevede una attribuzione secunia con con

(")-il Piano preede una attibudone amule per ciacun anno del periodo Castural estado de singua che suconta de con l'assegnazione delle azioni per metà nel 2021.
(") = Gi obettivi del Piano Ti non sono tragento del persono

WU.

SCHEMA N.7-ter: Schema relativo alle informazioni sulle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e degli altri dirigenti con responsabilità strategiche.

Cognome e nome Carica Società Numero azioni Numero azioni Numero azioni Numero azioni
partecipata possedute alla acquistate nel vendute nel possedute alla
fine del 2019 corso del 2020 corso del 2020 fine del 2020
Prima Industrie
CARBONATO Gianfranco Presidente esecutivo S.p.A. 380.000 380.000
coniuge di Prima Industrie
CARBONATO G. S.p.A. 40.000 40.000
Amministratore Prima Industrie
BASSO Ezio Giovanni delegato S.p.A. 5.302 5.302
Amministratore Prima Industrie
BUSSO Donatella Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
CANTARELLA Paolo Indipendente S.D.A.
Prima Industrie
Amministratore
de FRAJA FRANGIPANE Francesca Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
FERRARI Carla Patrizia Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
GATTO Paola Indipendente S.p.A.
Amminsitratore Prima Industrie
GUGLIELMINOTTI Carlalberto indipendente 5.p.A.
Prima Industrie
MANSOUR Michael Amministratore S.p.A. $\overline{\phantom{a}}$ $\blacksquare$ $\tilde{\phantom{a}}$
Società controllata da Prima Industrie
MANSOUR Michael S.p.A. 7.776 $\blacksquare$ 7.776
Prima Industrie
MANSOUR Rafic Amministratore S.D.A. 32.487 32.487
Amministratore Prima Industrie
MATTIAZZO Giuliana Indipendente S.p.A.
Amministratore Prima Industrie
MAURI Mario Indipendente S.p.A. ٠ ä,
Amministratore Prima Industrie
MELIGA Marina Indipendente S.p.A.
Vice Presidente Prima Industrie
PEIRETTI Domenico esecutivo S.p.A.
Prima Industrie
TAN Lisa Marie Amministratore S.p.A.
coniuge di TAN L. M.
posseedute Prima Industrie 15.000 2.029 688.137
direttamente(1) S.p.A. 675.166 $\overline{\phantom{a}}$
coniuge di TAN L. M.
posseedute Prima Industrie
indirettamente S.p.A. 446.000 163.434 3.000 606.434
Presidente Coll. Prima Industrie
NADA Franco Sindacale S.p.A.
Prima Industrie
PETRIGNANI Roberto Sindaco effettivo S.D.A. $\tilde{\phantom{a}}$
Prima Industrie
CAMPRA Maura Sindaco effettivo S.p.A.

(1) = una parte di azioni possedute direttamente dal coniuge della sig.ra TAN sono depositate in un conto congiunto con essa.

Allegato ai sensi dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob - Attuazione del Piano di Incentivazione di Lungo Termine (LTI) 2018-2020, basato sull'assegnazione gratuita di azioni della società 2016-2018.

lNome e Carica OUADRO 1
cognome o Strumenti finanziari diversi dalle stock option
Categoria Sezione 1 - Strumenti relativi a piani, in corso di validità, approvati sulla base di precdenti delibere assembleari
Data della relativa Tipologia di Numero strumenti Data della Eventuale prezzo lPrezzo di lPeriodo di
delibera strumenti finanziari finanziari assegnati assegnazione di acquisto degli lmercato vesting
assembleare strumenti (Euro) all'assegnazione
( (Euro)
Gianfranco Presidente 20/04/2018 diritto ad ottenere 5400 Cda19/07/2018 - 19 65 184 36,75 triennale (*)
CARBONATO Esecutivo leratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società
Ezio Giovanni Amministratore 20/04/2018 diritto ad ottenere 5000 Cda19/07/2018 - 19,65184 36.75 triennale (*)
BASSO delegato gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società
Domenico Vice Presidente 20/04/2018 diritto ad ottenere 4600 Cda19/07/2018 - 19.65184 36.75 triennale (*)
PEIRETTI Esecutivo gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società
Michael Amministratore 20/04/2018 diritto ad ottenere 1675 Cda19/07/2018 - 36,75 triennale (*)
IMANSOUR esecutivo (****) leratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società 0
Amministratori di società 20/04/2018 diritto ad ottenere 30251 Cda19/07/2018 - 36,75 triennale (*)
controllate (***) igratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società 0
Altri beneficiari dipendenti (***) 20/04/2018 diritto ad ottenere 89609 Cda19/07/2018 - 36,75 triennale (*)
gratuitamente CpR 4/07/2018
azioni della società
0

Tabella n. 1 dello schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento n. 11971/1999

(*)= Il Piano prevedeva una attribuzione annuale per ciascun anno del periodo 2018-2020. Ciascuna attribuzione era sottoposta ad un periodo di vesting che si concludeva con l'assegnazione delle azioni per metà nel 2021 e metà nel 2022. Gli obiettivi relativi ai tre anni del Piano LTI non sono stati raggiunti.

(**) = il prezzo di acquisto è individuato nel prezzo medio di acquisto per la provvista di azioni destinate al Piano; si rammenta che le azioni sono state acquistate sul mercato in esecuzione di una autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie deliberata dall'assemblea del 20/04/2018.

(***) = il numero di azioni tiene conto dei soggetti effettivamente in forze alla data del 31/12/2019.

(****) = l'Amministratore era considerato esecutivo in quanto dipendente della Società con responsabilità dirigenziali; al 31/12/2020 egli non è più dipendente pertanto, anche in caso di raggiungimento degli obiettivi del Piano egli non avrebbe maturato comunque il diritto all'assegnazione delle azioni.

25

ALLEGATO "F. "AL N. GRAMBOLLI DI REPERTORIO

Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione redatta ai sensi dell'art. 125-ter del D. Lgs. 58/98 (T.U.F.)

1. Bilancio di esercizio 2020 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2020 e dichiarazione non finanziaria.

Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020, con la Relazione sulla Gestione, la Relazione del Collegio Sindacale, le Relazioni della società di revisione, il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020, nonché la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. 254/2016, saranno messi a disposizione di chiunque ne faccia richiesta presso la sede sociale, saranno inoltre consultabili nella sezione "Investors" del sito internet della Società www.primaindustrie.com e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato www.linfo.it, nei termini di legge.

Proposta di deliberazione

Signori Azionisti,

Vi invitiamo:

$\overline{z}$

  • · ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Vostra Società al 31/12/2020 che chiude con un utile d'esercizio pari ad euro 2.339.966 e a
  • · a destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile pari ad euro 28.906 e a destinare a Riserva Straordinaria i residui euro 2.311.060.

Collegno (TO), 9 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Presidente

ing. Gianfranco Carbonato

2. Approvazione della prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter, comma 3-bis del T.U.F.

La Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti sarà messa a disposizione del pubblico nei termini ivi previsti dalla normativa.

Signori Azionisti,

Ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-ter del TUF la sezione prima di tale Relazione è sottoposta a delibera vincolante; Vi sottoponiamo, pertanto, la seguente proposta di deliberazione.

Proposta di deliberazione

Signori Azionisti,

In relazione a quanto sopra esposto, siete invitati ad assumere la seguente deliberazione: "approvare ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-ter TUF la Sezione prima della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, contenente la politica della società in materia di remunerazione degli organi di amministrazione e controllo, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica."

Collegno (TO), 9 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

ing. Gianfranco Carbonato

  1. Deliberazione in merito alla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123 ter, comma 6 del T.U.F.;

La Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti sarà messa a disposizione del pubblico nei termini ivi previsti.

Signori Azionisti,

Ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 del TUF la sezione seconda di tale Relazione è sottoposta a delibera non vincolante in senso favorevole o contrario; Vi sottoponiamo, pertanto, la seguente proposta di deliberazione.

Proposta di deliberazione

Signori Azionisti,

In relazione a quanto sopra esposto, siete invitati a "deliberare in senso favorevole o contrario, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 TUF, sulla Sezione seconda della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, contenente la politica della società in materia di remunerazione degli organi di amministrazione e controllo, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica."

Collegno (TO), 9 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

ing. Gianfranco Carbonato

$\boldsymbol{4}$ . Approvazione di un piano di incentivazione del management basato sull'assegnazione di azioni ai sensi dell'articolo 114 bis del TUF.

Signori Azionisti,

siete stati convocati in sede ordinaria per discutere e deliberare in merito all'approvazione di un Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 rivolto ad amministratori e manager del Gruppo basato su azioni di Prima Industrie S.p.A., da assegnarsi gratuitamente, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c.

E' stato messo a disposizione del pubblico, con le modalità previste, il Documento Informativo sul "Piano di Incentivazione Azionaria 2021-203" redatto ai sensi dell'articolo 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF") e dell'art. 84-bis del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 11971 del 14 Maggio 1999 come successivamente integrato e modificato ("Regolamento emittenti").

Ad esso si rimanda per ogni informazione in merito al Piano in approvazione.

Proposta di deliberazione

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra attenzione la seguente delibera: "L'assemblea degli azionisti di Prima Industrie SpA, considerata la Relazione illustrativa degli amministratori, delibera di approvare il Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 basato su azioni di Prima Industrie S.p.A. rivolto ad amministratori e manager del Gruppo, mediante l'assegnazione gratuita di azioni Prima Industrie, ai sensi degli articoli 114-bis del TUF e 2349 c.c."

Collegno (TO), 9 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

ing. Gianfranco Carbonato

  1. Deliberazioni in materia di acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile, previa revoca della delibera assembleare del 12 maggio 2020.

Signori Azionisti,

siete stati convocati in sede ordinaria per discutere e deliberare in merito all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di seguito indicate.

La Vostra assemblea in data 12 maggio 2020 aveva autorizzato unicamente la disposizione delle azioni proprie già in portafoglio (pari attualmente a 100.000 azioni), ai sensi dell'articolo 2357-ter del codice civile, anche per ragioni di prudenza dettate dalla situazione emergenziale legata alla pandemia.

Vi proponiamo di revocare tale delibera e di deliberare una autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie nei termini di seguito indicati.

Motivazioni della proposta di autorizzazione

La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di acquistare e di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente:

  • a servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo;

  • a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura;

  • a servizio di operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni, permuta, conferimento o altro atto di disposizione anche connesso a progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria;

  • al fine di effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato e al fine di avere una possibilità di investimento.

Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile. Valutazioni in ordine al rispetto dell'art. 2357, 3º comma, del codice civile

Alla data della presente relazione, il capitale sociale della Società è rappresentato da n. 10.483.274 di azioni ordinarie, del valore nominale di Euro 2,50 (due virgola cinquanta) ciascuna, per un valore complessivo di Euro 26.208.185 interamente sottoscritto e versato.

Al riguardo, si propone che l'Assemblea autorizzi l'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, sino a un numero massimo di 150.000 (centocinquantamila) azioni, che rientra nel limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile pari al 20% del capitale sociale come sopra indicato. Si ricorda che le società controllate non detengono azioni della Società e ad esse saranno impartite specifiche disposizioni affinché non procedano all'acquisizione di azioni effettuata ai sensi dell'art. 2359-bis del codice civile.

Le operazioni di acquisto verranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al Consiglio di Amministrazione, affinché gli Amministratori Delegati possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie che siano state acquistate in base alla presente proposta, o a precedenti proposte, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci, attribuendo al Consiglio di Amministrazione la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

Durata per la quale si richiede l'autorizzazione

L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è richiesta per un periodo di 18 (diciotto) mesi a far data dalla delibera assembleare di autorizzazione.

Corrispettivo minimo e massimo

Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% e superiore nel massimo del 10% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Prima Industrie sul MTA nei quindici giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto.

Gli acquisti dovranno essere effettuati tenendo conto delle condizioni e dei limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili.

In ogni caso, Vi proponiamo di fissare il controvalore massimo utilizzabile per l'acquisto in euro $5.000.000$ (cinque milioni).

L'alienazione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta dovrà avvenire ad un corrispettivo minimo non inferiore al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione, diminuito del 10%, ovvero al corrispettivo consentito dall'art. 5 del Reg. UE 596/2014 e dal Reg. Delegato UE 1052/2016ad eccezione del caso di utilizzo delle azioni proprie per l'eventuale assegnazione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, che potranno avvenire anche gratuitamente. Qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie s.p.a.

Qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato, le vendite dovranno essere effettuate nel rispetto dei criteri fissati dalla delibera Consob sulle prassi di mercato ammesse.

Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), e comma 1- bis del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra indicate ove consentito dall'art. 132, comma 3, del D. Lgs. 58/98 o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

Operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Vi proponiamo, infine, di autorizzare il consiglio di amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione.

Proposta di deliberazione

Ciò posto, sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente delibera: "L'Assemblea ordinaria di Prima Industrie S.p.A.,

  • esaminata la proposta del Consiglio di Amministrazione;

  • avute presenti le disposizioni di cui agli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, 132 D. Lgs. n. 58/98 e 144-bis del Regolamento Emittenti, nonché ogni altra disposizione applicabile,

delibera

  1. di autorizzare l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi dalla data della presente delibera, di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. con le modalità di seguito precisate:

  2. il numero massimo di azioni da acquistare è pari a 150.000 (centocinquantamila);

  3. stabilire che il corrispettivo per l'acquisto non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente ed il prezzo dell'offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l'acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 10% e superiore nel massimo del 10% rispetto alla media aritmetica dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Prima Industria. sul Mercato Telematico Azionario nei quindici giorni di borsa aperta antecedenti ogni singola operazione di acquisto; e comunque nel rispetto delle altre condizioni e limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili;

  4. gli acquisti dovranno essere effettuati con le modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lett. b) e comma 1-bis, del Regolamento Emittenti o con altre modalità in conformità alle disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione;

  5. di autorizzare la disposizione delle azioni proprie in portafoglio, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile, con le modalità di seguito precisate:

  6. le azioni acquistate potranno formare oggetto di atti di disposizione anche prima che sia esaurito il quantitativo massimo degli acquisti oggetto della presente delibera;

  7. gli atti dispositivi, e in particolare la vendita delle azioni proprie, non potranno essere effettuati ad un prezzo inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione ovvero al corrispettivo consentito dall'art. 5 del Reg. UE 596/2014 e dal Reg. Delegato UE 1052/2016;

  8. le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria e a servizio di distribuzioni a favore degli azionisti, anche sotto forma di dividendi, saranno assegnate gratuitamente;

  9. qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie s.p.a.;

  10. qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato, le operazioni dovranno essere effettuate nel rispetto di tutta la normativa applicabile;

  11. stabilire in euro 5.000.000 (cinque milioni) il controvalore massimo per l'acquisto,

  12. stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;

  13. autorizzare il consiglio di amministrazione, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1º comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione;

  14. conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere occorrente per l'esecuzione della presente deliberazione, procedendo alle necessarie comunicazioni al mercato, alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili.".

Collegno (TO), 9 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Presidente

ing. Gianfranco Carbonato

ALLEGATO "G. "AL N. 633M 30277 DI REPERTORIO

Documento Informativo Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023

Redatto ai sensi dell'articolo 114-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ("TUF") e dell'art. 84-bis del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 11971 del 14 Maggio 1999 come successivamente integrato e modificato ("Regolamento emittenti")

Premessa

Il presente documento informativo è redatto da Prima Industrie S.p.A., ai sensi dell'art. 84bis del Regolamento Emittenti ed in linea alle indicazioni contenute nel relativo Allegato 3A – schema n. 7, con l'obiettivo di informare i propri soci ed il mercato in merito alla proposta di adozione del Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 ("Piano"), approvata dal Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A. in data 9 marzo 2021 e che sarà sottoposta, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, all'approvazione dell'Assemblea ordinaria degli azionisti convocata in prima convocazione in data 19 aprile 2021 e in seconda convocazione in data 20 aprile 2021.

Il Piano si applica a Prima Industrie S.p.A. e alle sue società controllate, ed è da considerarsi "di particolare rilevanza" ai sensi dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti, in quanto rivolto anche a componenti del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie e delle società controllate.

Si precisa che le informazioni previste dallo Schema che non sono contenute nel presente documento informativo saranno fornite in fase di attuazione del Piano, secondo le modalità di cui all'art. 84-bis, comma 5, lett. a) del Regolamento Emittenti.

Il presente documento informativo è a disposizione del pubblico presso la sede legale di Prima Industrie S.p.A., nonché sul sito internet della società (www.primaindustrie.it) nonché con le modalità indicate dall'art. 84-bis del Regolamento Emittenti.

Definizioni

Ai fini del presente documento informativo, i termini sotto indicati hanno il significato ad essi di seguito attribuito:

"Amministratori" indica i componenti del consiglio di amministrazione di Prima Industrie S.p.A e degli organi di amministrazione di sue società controllate;

"Azioni" indica le azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A., del valore nominale di 2,50 euro ciascuna:

"Beneficiari" indica i soggetti ai quali verranno attribuiti i Diritti ed eventualmente assegnate le Azioni;

"Dirigenti" indica i dirigenti di Prima Industrie S.p.A. o di sue società controllate nazionali e i managers delle società controllate estere i quali abbiano incarichi equiparabili alla funzione dirigenziale così come intesa in ambito nazionale;

"Diritti" si tratta dei diritti attribuiti a ciascun Beneficiario a ricevere le Azioni

condizionatamente al raggiungimento degli obiettivi del Piano e al rispetto delle altre previsioni del Piano;

"Gruppo" indica Prima Industrie S.p.A. e le società da essa controllate;

"Piano" indica il piano di assegnazione gratuita di Azioni riservato ad Amministratori e Dirigenti della Società o di sue controllate, oggetto del presente documento informativo;

"Regolamento Emittenti" indica il Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato;

"TUF" indica il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria);

Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023

1. I soggetti destinatari

1.1 L'indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione dell'emittente strumenti finanziari, delle società controllanti l'emittente e delle società da questa, direttamente o indirettamente, controllate.

Il Piano si applica ai seguenti componenti del Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie S.p.A.: il Presidente Esecutivo, Gianfranco Carbonato, il Vice Presidente Esecutivo Domenico Peiretti e l'Amministratore Delegato, Ezio Giovanni Basso.

Sono altresì inclusi nel Piano alcuni soggetti facenti parte degli organi di amministrazione di società controllate.

1.2 Le categorie di dipendenti o di collaboratori dell'emittente strumenti finanziari e delle società controllanti o controllate di tale emittente.

I Dirigenti di Prima Industrie S.p.A. e delle società controllate, Beneficiari del Piano, sono stati individuati:

  • nei soggetti chiamati a far parte del cosiddetto GEC (Group Executive Council), a. l'organismo interno in grado di supportare le performance e la crescita del Gruppo prevista dal Piano Industriale approvato dall'organo amministrativo di Prima Industrie.
  • nei manager in grado di dare un contributo significativo al progetto di crescita sostenibile della Società.

1.3 L'indicazione nominativa dei soggetti che beneficiano del piano appartenenti ai seguenti gruppi:

a) direttori generali dell'emittente strumenti finanziari; Non applicabile

b) altri dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari che non risulta di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, nel caso in cui abbiano percepito nel corso dell'esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e i compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso complessivo più elevato tra quelli attribuiti ai componenti del consiglio di amministrazione, ovvero del consiglio di gestione, e ai direttori generali dell'emittente strumenti finanziari; Non applicabile.

c) persone fisiche controllanti l'emittente azioni, che siano dipendenti ovvero che prestino attività di collaborazione nell'emittente azioni. Non applicabile.

1.4 Descrizione e indicazione numerica, separate per categorie:

a) dei dirigenti con responsabilità strategiche diversi da quelli indicati nella lett. b) del paragrafo 1.3; Non applicabile.

b) nel caso delle società di "minori dimensioni", ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. f), del Regolamento n.17221 del 12 marzo 2010, l'indicazione per aggregato di tutti i dirigenti con responsabilità strategiche dell'emittente strumenti finanziari; Non applicabile.

c) delle altre eventuali categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del piano (ad esempio, dirigenti, quadri, impiegati $etc.$ ).

Il Piano è rivolto, oltre che agli Amministratori, a Dirigenti e non prevede caratteristiche differenziate a seconda della posizione dei Beneficiari

2. Le ragioni che motivano l'adozione del piano

2.1 Gli obiettivi che si intendono raggiungere mediante l'attribuzione dei piani.

Il Piano è uno strumento di incentivazione, fidelizzazione e retention degli Amministratori e dei Dirigenti selezionati fra quelli che concorrono maggiormente a contribuire allo sviluppo della Società e del Gruppo. Essendo esso, oltre tutto, basato sull'attribuzione di un premio denominato in Azioni, è volto a garantire un allineamento degli interessi del management con gli interessi degli azionisti nel medio-lungo termine e a favorire il raggiungimento anche di obiettivi di sostenibilità nel quadro del raggiungimento di un successo sostenibile..

Le best practice internazionali e il Codice di autodisciplina delle società quotate raccomandano infatti l'adozione di sistemi di remunerazione incentivante degli Amministratori esecutivi e dei manager, nella consapevolezza che l'utilizzo di sistemi di remunerazione variabile faciliti l'incentivazione e la fidelizzazione di tutta l'alta dirigenza, l'allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti e il raggiungimento di un successo sostenibile.

2.2 Variabili chiave, anche nella forma di indicatori di performance considerati ai fini dell'attribuzione dei piani basati su strumenti finanziari.

I livelli di incentivazione sono definiti, in termini di numero massimo di Azioni assegnabili, in coerenza con i seguenti principi di politica di remunerazione adottati da Prima Industrie.

Per ciascun Beneficiario le Azioni saranno attribuite come segue:

  • 50% in funzione del raggiungimento di un target di EBIT consolidato (considerato al netto di costi e proventi non ricorrenti) medio sui 3 anni (2021-2023);
  • 20% in funzione del raggiungimento di un obiettivo di posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 (considerata escludendo il pagamento di dividendi nel periodo, i debiti derivanti da leasing e le eventuali operazioni straordinarie);
  • 10% in funzione del raggiungimento di un obiettivo di sostenibilità al 31 dicembre 2023 ("GRI 405-1 Diversity and equal opportunities 2016");
  • 10% in funzione del raggiungimento di un secondo obiettivo legato alla sostenibilità al 31 dicembre 2023 (customer satisfaction);
  • 10% al permanere del Beneficiario quale Amministratore o Dirigente della Società alla data di assegnazione (retention target). Con riferimento a tale target si precisa che il 5% delle Azioni saranno attribuite al permanere del Beneficiario alla prima data di assegnazione (2024) ed il restante 5% saranno attribuite al permanere alla

seconda data di assegnazione (2025).

Per ulteriori informazioni si rinvia al successivo punto 4.5.

2.3 Elementi alla base della determinazione dell'entità del compenso basato su strumenti finanziari, ovvero i criteri per la sua determinazione.

2.3.1 Informazione di maggiore dettaglio

L'entità dell'incentivo azionario massimo attribuito in forza del Piano per l'intero triennio a ciascun Beneficiario è pari ad una percentuale della remunerazione annua lorda di ciascun Beneficiario al momento dell'approvazione del Piano. La percentuale è uguale per tutti i Beneficiari ed è pari al 100%.

Gli obiettivi di performance del Piano sono indicati al Punto 2.2 del presente Documento. Le Azioni per cui sia maturato al termine del Piano il diritto all'assegnazione saranno assegnate per metà nel corso dell'esercizio 2024 e per la restante metà nel corso del 2025. La suddetta successiva effettiva assegnazione delle Azioni è subordinata alle seguenti condizioni:

  • alla data di assegnazione delle Azioni il Beneficiario deve essere ancora alle $(i)$ dipendenze di Prima Industrie o di una delle Società del Gruppo, secondo quanto meglio precisato al punto 4.8;
  • $(ii)$ l'Amministratore Beneficiario che non sia dipendente deve ancora rivestire la carica di Amministratore alla data del 31 dicembre 2023. Per gli Amministratori Beneficiari, il cui mandato attuale scade con l'approvazione del bilancio al 31/12/2022 e che non dovessero più ricoprire al 31/12/2023 il ruolo di Amministratore, qualora gli obiettivi fossero raggiunti al 31/12/2023, le Azioni saranno assegnate pro rata temporis (al netto della porzione relativa al retention target) e corrisposte all'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/2023 senza ulteriori periodi di vesting. Nel caso di cessazione per dimissioni (salvo per motivi di salute) o di revoca per giusta causa degli Amministratori l'incentivo non sarà erogato.

2.4 Le ragioni alla base dell'eventuale decisione di attribuire piani di compenso basati su strumenti finanziari non emessi dall'emittente strumenti finanziari, quali strumenti finanziari emessi da controllate o, controllanti o società terze rispetto al gruppo di

appartenenza; nel caso in cui i predetti strumenti non sono negoziati nei mercati regolamentati informazioni sui criteri utilizzati per la determinazione del valore a loro attribuibile.

Non applicabile in quanto il Piano si basa sulle Azioni ordinarie che sono strumenti finanziari emessi dalla Società.

2.5 Valutazioni in merito a significative implicazioni di ordine fiscale e contabile cha hanno inciso sulla definizione dei piani.

La struttura del Piano non è stata condizionata dalla normativa fiscale applicabile o da implicazioni di ordine contabile.

2.6 L'eventuale sostegno del piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

Non applicabile in quanto il Piano non riceve alcun sostegno da parte di tale Fondo.

3. Iter di approvazione e tempistica di assegnazione degli strumenti

3.1 Ambito dei poteri e funzioni delegati dall'assemblea al consiglio di amministrazione al fine dell'attuazione del piano.

Il Consiglio di Amministrazione di Prima Industrie del 9 marzo 2021 ha deliberato, su proposta del Comitato per la Remunerazione e con astensione degli amministratori interessati, di sottoporre il Piano all'approvazione dell'Assemblea ai sensi dell'art. 114-bis del TUF.

A seguito dell'approvazione assembleare, il Consiglio di Amministrazione darà attuazione al Piano, anche attraverso soggetti a ciò delegati, deliberando:

  • l'individuazione dei Beneficiari sulla base dei criteri definiti, inclusi gli $\ddot{i}$ amministratori di Prima Industrie e delle Società Controllate;
  • $\mathbf{ii}$ l'approvazione del Regolamento del Piano;
  • iii) nonché ogni altro termine e condizione per l'attuazione, nella misura in cui ciò non contrasti con quanto stabilito dall'Assemblea.

3.2 Indicazione dei soggetti incaricati per l'amministrazione del piano e loro funzione e competenza.

L'amministrazione del Piano è affidata:

  • $(i)$ al Consiglio di Amministrazione che, nel caso di Beneficiari che ricoprano la carica di Amministratore, opererà nel rispetto delle norme in materia di interessi degli amministratori e laddove applicabile delle norme in materia di operazioni con parti correlate, in ogni caso con il preventivo parere del Comitato per la Remunerazione e - nei casi disciplinati dall'art. 2389, comma terzo, cod. civ. - dopo aver sentito il parere del Collegio Sindacale;
  • $(ii)$ La funzione Human Resources supporterà il Consiglio di Amministrazione nella gestione del Piano.

In particolare il Consiglio di Amministrazione, con il supporto e previa di volta in volta parere del Comitato Remunerazione, ha il compito e la responsabilità di gestire l'attuazione del Piano. Ovvero, nel rispetto delle disposizioni del Piano, il Consiglio di Amministrazione: (i) individua i Beneficiari del Piano, su proposta del Presidente, sentito il Comitato Remunerazione; (ii) stabilisce il numero di Azioni da attribuire ai singoli Beneficiari; (iii) verifica, nel corso del periodo di durata del Piano, la permanenza dei requisiti per la partecipazione al Piano; (iv) accerta l'avveramento degli obiettivi di performance; (v) ha il potere di modificare il Piano.

Il Consiglio di Amministrazione, nell'esercizio dei poteri che verranno ad esso conferiti dall'Assemblea degli Azionisti in relazione al Piano, potrà delegare i propri poteri o parte dei propri poteri, compiti e responsabilità in merito all'esecuzione del suddetto Piano ad uno o più dei suoi membri.

3.3 Eventuali procedure esistenti per la revisione dei piani anche in relazione a eventuali variazioni degli obiettivi di base.

Ferma la competenza dell'Assemblea nei casi previsti dalla legge e dalla Politica sulla Remunerazione, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato per la Remunerazione, può apportare eventuali modifiche al Piano.

In fase di attuazione del Piano, il Consiglio di Amministrazione determinerà, su proposta del Comitato per la Remunerazione, il Regolamento del Piano stesso che includerà, fra le altre, anche le eventuali procedure, termini e condizioni di revisione del Piano.

Tali procedure, in coerenza con quanto previsto dalla Politica sulla Remunerazione, potranno prevedere la facoltà del Consiglio di Amministrazione, previo parere del

Comitato per la Remunerazione di modificare le condizioni di performance del Piano in presenza di situazioni o circostanze straordinarie e/o non prevedibili che possano incidere significativamente sui risultati e/o sul perimetro delle attività di Prima Industrie. In particolare vi sarà la possibilità di revisione del Piano in caso di significativi aumenti gratuiti o a pagamento del capitale, frazionamenti o raggruppamenti di Azioni, distribuzioni di riserve, fusioni, scissioni, esclusione delle Azioni della Società dalla quotazione ufficiale sul Mercato Telematico Azionario (o su altro mercato regolamentato), mutamento dell'assetto di controllo la Società, offerte pubbliche di acquisto e/o di scambio aventi ad oggetto le Azioni, trasferimenti a terzi di una partecipazione di controllo di una società del Gruppo, trasferimento a terzi di un'azienda o ramo di azienda appartenente ad una società del Gruppo, acquisizioni di partecipazioni o di rami di azienda / società, modifiche legislative o regolamentari (ivi incluse quelle relative alla disciplina previdenziale e fiscale applicabile), ovvero altri eventi suscettibili di influire sulle Azioni, sul raggiungimento degli obiettivi o, più in generale, sul Piano. In tali casi il Consiglio di Amministrazione della Società potrà apportare al Piano, previo parere del Comitato per la Remunerazione, le modificazioni e/o integrazioni ritenute necessarie e/o opportune per mantenere quanto più possibile invariati i contenuti essenziali del Piano, ivi compresa la facoltà di assegnazione anticipata delle Azioni.

3.4 Descrizione delle modalità attraverso le quali determinare la disponibilità e l'assegnazione degli strumenti finanziari sui quali sono basati i piani.

Il Piano prevede l'assegnazione a titolo gratuito di Azioni in numero variabile in relazione all'attribuzione individuale e al grado di raggiungimento delle condizioni di performance del Piano.

Tali Azioni saranno costituite da Azioni già emesse da acquistare o già acquistate ai sensi dell'articolo 2357 e seguenti del codice civile.

A tale proposito, il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 9 marzo 2021, ha deliberato di sottoporre all'Assemblea la proposta di autorizzazione all'acquisto e/o alla disposizione di Azioni proprie a servizio del Piano.

3.5 Il ruolo svolto da ciascun amministratore nella determinazione delle caratteristiche dei citati piani; eventuale ricorrenza di situazioni di conflitti di interesse in capo agli amministratori interessati.

In coerenza con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le Società Quotate le condizioni del Piano sono state definite su proposta del Comitato per la Remunerazione, interamente composto da Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, con il Presidente scelto tra gli Amministratori indipendenti.

La proposta di sottoporre il Piano in Assemblea, ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, è stata quindi deliberata dal Consiglio di Amministrazione, con astensione degli amministratori interessati, previo parere favorevole del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2389, comma 3, c.c.,

Il Piano, in relazione ai suoi beneficiari, costituisce un'operazione con parti correlate sottoposta ad approvazione assembleare ai sensi dell'art. 114-bis del TUF, per cui non si applicano le specifiche procedure previste dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificata con delibera n. 17389 del 23 giugno 2010 ("Regolamento operazioni con parti correlate").

3.6 Ai fini di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 1, la data della decisione assunta da parte dell'organo competente a proporre l'approvazione dei piani all'assemblea e dell'eventuale proposta dell'eventuale comitato per la remunerazione.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato gli elementi essenziali del Piano in data 9 marzo 2021, su proposta formulata dal Comitato per la Remunerazione in data 5 marzo 2021, ed ha deliberato di sottoporre il Piano all'approvazione dell'Assemblea.

3.7 Ai fini di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 5, lett. a), la data della decisione assunta da parte dell'organo competente in merito all'assegnazione degli strumenti e dell'eventuale proposta al predetto organo formulata dall'eventuale comitato per la remunerazione.

Il Piano e gli strumenti finanziari a servizio della sua attuazione sono sottoposti all'approvazione dell'Assemblea convocata in data 19 e 20 aprile 2021.

La data di attribuzione dei Diritti e di assegnazione delle Azioni sarà determinata dal Consiglio di Amministrazione in sede di attuazione del Piano e sarà oggetto di comunicazione ai sensi di quanto richiesto dall'art. 84-bis, comma 5, lett. a).

3.8 Il prezzo di mercato, registrato nelle predette date, per gli strumenti finanziari su cui sono basati i piani, se negoziati nei mercati regolamentati.

Prezzo ufficiale delle Azioni Prima Industrie alla data del 5 marzo 2021 (data di approvazione da parte del Comitato remunerazione della proposta da sottoporre al Consiglio di Amministrazione): 16,12 euro.

Prezzo ufficiale delle Azioni Prima Industrie alla data del 9 marzo 2021 (data di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della proposta di sottoporre il Piano all'Assemblea): 16,74 euro.

Il prezzo ufficiale registrato alla data di assegnazione delle Azioni verrà comunicato ai sensi dell'art. 84-bis, comma 5, lett. a), del Regolamento Emittenti.

3.9 Nel caso di piani basati su strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati, in quali termini e secondo quali modalità l'emittente tiene conto, nell'ambito dell'individuazione della tempistica di assegnazione degli strumenti in attuazione dei piani, della possibile coincidenza temporale tra:

i. detta assegnazione o le eventuali decisioni assunte al riguardo dal comitato per la remunerazione, e ii. la diffusione di eventuali informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 114, comma 1; ad esempio, nel caso in cui tali informazioni siano: a. non già pubbliche ed idonee ad influenzare positivamente le quotazioni di mercato, ovvero b. già pubblicate ed idonee ad influenzare negativamente le quotazioni di mercato.

In fase di esecuzione del Piano verrà data informativa al mercato, ove previsto dalle disposizioni normative e regolamentari tempo per tempo vigenti.

Nel caso in cui ricorrano informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 114, comma 1, del TUF, la Società procederà alla relativa diffusione al pubblico secondo la normativa applicabile.

4. Le caratteristiche degli strumenti attribuiti

4.1 La descrizione delle forme in cui sono strutturati i piani di compensi basati su strumenti finanziari.

Il Piano prevede una attribuzione di Diritti a ricevere al termine del Piano un numero massimo di Azioni che potranno essere effettivamente assegnate negli anni 2024 e 2025, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti e le altre condizioni previste dal Piano.

Il numero massimo di Azioni che possono essere assegnate sulla base dei Diritti viene determinato in complessive numero 250.000 Azioni suddivise come segue:

  • $\mathbf{i}$ 51.000 Azioni massime destinate agli Amministratori di Prima Industrie S.p.A.;
  • 80.000 Azioni destinate agli Amministratori di società controllate di Prima $\mathbf{ii}$ Industrie:
  • 119.000 Azioni massime destinate a tutti i rimanenti Beneficiari del Piano. iii)

4.2 L'indicazione del periodo di effettiva attuazione del piano con riferimento anche ad eventuali diversi cicli previsti.

Il Piano prevede che le Azioni per cui sia maturata l'assegnazione siano attribuite ai Beneficiari sulla base del raggiungimento degli obiettivi al termine del terzo esercizio del Piano. Ciascuna attribuzione è sottoposta ad un periodo di vesting che si conclude con l'assegnazione delle Azioni che avverrà per metà al 31/05/2024 e per metà al 31/05/2025.

Per gli Amministratori Beneficiari, il cui mandato attuale scade con l'approvazione del bilancio al 31/12/2022 e che non dovessero più ricoprire al 31/12/2023 il ruolo di Amministratore, qualora gli obiettivi fossero raggiunti al 31/12/2023, le Azioni saranno assegnate pro rata temporis (al netto della porzione relativa al retention target) e corrisposte all'approvazione del bilancio chiuso al 31/12/2023 senza ulteriori periodi di vesting. Nel caso di cessazione per dimissioni (salvo per motivi di salute) o di revoca per giusta causa degli Amministratori l'incentivo non sarà erogato.

4.3 Il termine del piano.

Il Piano è riferito ad obiettivi che devono essere raggiunti negli esercizi 2021, 2022 e 2023 e avrà termine nel 2025 allo scadere del periodo di vesting.

4.4 Il massimo numero di strumenti finanziari, anche nella forma di opzioni, assegnati in ogni anno fiscale in relazione ai soggetti nominativamente individuati o alle indicate categorie.

Numero massimo Azioni
Gianfranco Carbonato 17.500
Domenico Peiretti 16.000
Ezio Giovanni Basso 17.500
Amministratori di soc. controllate 80.000
Altri beneficiari 119.000

4.5 Le modalità e le clausole di attuazione del piano, specificando se la effettiva attribuzione degli strumenti è subordinata al verificarsi di condizioni ovvero al conseguimento di determinati risultati anche di performance; descrizione di tali condizioni e risultati.

L'effettiva assegnazione delle Azioni per cui siano stati attribuiti i relativi Diritti è soggetta al conseguimento di specifici obiettivi di performance.

Gli obiettivi di performance del Piano sono collegati ai seguenti parametri:

  • 50% in funzione del raggiungimento di un target di EBIT consolidato (considerato al netto di costi e proventi non ricorrenti) medio sui 3 anni (2021-2023);
  • 20% in funzione del raggiungimento di un obiettivo di posizione finanziaria netta al termine del piano (considerata escludendo il pagamento di dividendi nel periodo, i debiti derivanti da leasing e le eventuali operazioni straordinarie);
  • 10% in funzione del raggiungimento di un obiettivo di sostenibilità ("GRI 405-1 Diversity and equal opportunities 2016");
  • 10% in funzione del raggiungimento di un obiettivo legato alla sostenibilità (customer satisfaction);
  • 10% al permanere del beneficiario quale Amministratore o Dirigente della Società alla data di assegnazione (retention target). Con riferimento a tale target si precisa che il 5% delle Azioni saranno attribuite al permanere del Beneficiario alla prima data di assegnazione (2024) ed il restante 5% saranno attribuite al permanere alla seconda data di assegnazione (2025).

Il conseguimento degli obiettivi di performance al livello massimo prefissato (100%) comporta l'assegnazione di tutte le Azioni per cui sono stati attribuiti i Diritti di

assegnazione mentre il conseguimento degli obiettivi di performance minimi (80%) comporta l'assegnazione del 50% delle Azioni. Risultati intermedi fra livello di conseguimento minimo e massimo saranno definiti per interpolazione lineare. Risultati inferiori agli obiettivi minimi determineranno che nessuna Azione sarà assegnata. Non sono previsti gate di accesso all'assegnazione di Azioni.

Il Piano prevede infine l'adozione di meccanismi di "clawback" in forza dei quali Prima Industrie potrà rientrare in possesso (con conseguente obbligo di restituzione per il beneficiario) del controvalore delle Azioni assegnate al momento della loro effettiva assegnazione nel caso in cui risultasse accertato nel periodo di cinque anni dall'assegnazione delle Azioni che il raggiungimento degli obiettivi è imputabile a comportamenti dolosi o gravemente colposi o comunque posti in essere in violazione delle norme di riferimento da parte del Beneficiario, ovvero laddove i predetti obiettivi siano stati conseguiti sulla base di dati che si siano rivelati in seguito manifestamente errati.

4.6 L'indicazione di eventuali vincoli di disponibilità gravanti sugli strumenti attribuiti ovvero sugli strumenti rivenienti dall'esercizio delle opzioni, con particolare riferimento ai termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi.

I Diritti sono personali, assegnati gratuitamente, non possono essere oggetto di trasferimento, a nessun titolo, se non mortis causa e non possono essere costituiti in pegno né in garanzia né in generale possono costituire oggetto di contratti di qualsivoglia natura, ivi inclusi contratti derivati.

Non è previsto alcun periodo di lock-up delle Azioni dopo la loro consegna ai Beneficiari al termine del periodo di vesting.

4.7 La descrizione di eventuali condizioni risolutive in relazione all'attribuzione dei piani nel caso in cui i destinatari effettuano operazioni di hedging che consentono di neutralizzare eventuali divieti di vendita degli strumenti finanziari assegnati, anche nella forma di opzioni, ovvero degli strumenti finanziari rivenienti dall'esercizio di tali opzioni.

Non applicabile.

4.8 La descrizione degli effetti determinati dalla cessazione del rapporto di lavoro.

L'assegnazione delle Azioni presuppone la costanza di rapporto di lavoro e l'effettiva prestazione dell'attività lavorativa.

In fase di attuazione del Piano, il Regolamento, che verrà determinato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione, dettaglierà gli effetti causati dall'eventuale cessazione del rapporto di lavoro.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per il raggiungimento dei requisiti pensionistici o in caso di decesso del Beneficiario l'incentivo sarà erogato agli aventi diritto in relazione al periodo trascorso tra l'assegnazione dei Diritti e il verificarsi dei suddetti eventi, nonché in relazione ai risultati eventualmente consuntivati in tale periodo, con esclusione comunque del retention target.

Nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro del Beneficiario, la Società si riserva di valutare caso per caso l'eventuale assegnazione delle Azioni.

In caso di morte del Beneficiario o grave invalidità permanente o inabilità fisica o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio) del Beneficiario che comporti un periodo di inabilità al lavoro superiore a sei mesi o collocamento in quiescenza del Beneficiario, accertata dai competenti organi con le modalità di legge, gli eredi del Beneficiario, nell'ipotesi di morte di quest'ultimo, ovvero il Beneficiario, in caso di sua grave invalidità permanente o inabilità física o psichica (dovuta a malattia o ad infortunio), avranno diritto di ricevere un numero di Azioni calcolato pro rata temporis.

In caso di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro, sia da parte della società per giusta causa sia da parte del Beneficiario senza giusta causa, che si verifichi durante la vigenza del Piano, anche nel corso del periodo di vesting (ossia il periodo tra l'assegnazione finale delle Azioni e l'effettiva consegna delle Azioni), l'incentivo non sarà erogato.

Per la disciplina degli Amministratori che non siano dipendenti si rinvia a quanto indicato nel punto 4.2.

4.9 L'indicazione di altre eventuali cause di annullamento dei piani.

Eventuali cause di annullamento del Piano verranno specificate dal Regolamento nella fase di attuazione del Piano.

4.10 Le motivazioni relative all'eventuale previsione di un "riscatto", da parte della

società, degli strumenti finanziari oggetto dei piani, disposto ai sensi degli articolo 2357 e ss. del codice civile; i beneficiari del riscatto indicando se lo stesso è destinato soltanto a particolari categorie di dipendenti; gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro su detto riscatto.

Oltre alla generale clausola di clawback, per i Beneficiari che sono Amministratori di Prima Industrie S.pA. o di società controllate, nel caso in cui entro il termine di due anni dalla data di assegnazione delle Azioni sia accertato a carico del Beneficiario anche uno solo dei seguenti fatti: (i) comportamenti fraudolenti o gravemente colposi del Beneficiario da cui è derivato un significativo pregiudizio per la Società o delle Società Controllate (per i quali venga intrapresa un'azione giudiziale); (ii) violazioni degli obblighi di fedeltà, di esclusiva, di riservatezza (per i quali venga intrapresa un'azione giudiziale); (iii) revoca per giusta causa, il Consiglio di Amministrazione si riserva il diritto di ottenere (i) la restituzione delle Azioni ovvero (ii) qualora le Azioni fossero già state vendute, la restituzione del valore di vendita delle Azioni all'assegnazione delle stesse, eventualmente anche mediante compensazione con le retribuzioni e/o competenze di fine rapporto.

4.11 Gli eventuali prestiti o altre agevolazioni che si intendono concedere per l'acquisto delle azioni ai sensi dell'art. 2358 del codice civile.

Non applicabile in quanto si tratta di una assegnazione gratuita di Azioni.

4.12 L'indicazione di valutazioni sull'onere atteso per la società alla data di relativa assegnazione, come determinabile sulla base di termini e condizioni già definiti, per ammontare complessivo e in relazione a ciascuno strumento del piano.

L'onere per la Società è rappresentato dal fair value delle Azioni a servizio del Piano che saranno oggetto di assegnazione; tale onere sarà pertanto puntualmente determinato, in linea con la normativa vigente, alla data di assegnazione tenuto conto del numero di Azioni proprie assegnate.

4.13 L'indicazione degli eventuali effetti diluitivi sul capitale determinati dai piani di compenso.

Le Azioni destinate ai Beneficiari sono oggetto di acquisto sul mercato e pertanto non produrranno effetti diluitivi.

4.14 Eventuali limiti previsti per l'esercizio del diritto di voto e per l'attribuzione di diritti patrimoniali.

Le Azioni assegnate avranno godimento regolare e non saranno previsti limiti all'esercizio dei diritti sociali o patrimoniali ad esse inerenti.

4.15 Nel caso in cui le azioni non sono negoziate nei mercati regolamentati, ogni informazione utile ad una compiuta valutazione del valore a loro attribuibile.

Non applicabile, in quanto le azioni sono ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

$4.16 - 4.22$

La sezione relativa all'attribuzione di stock option non è applicabile in quanto il Piano ha in oggetto l'attribuzione di azioni.

4.23 Criteri per gli aggiustamenti resi necessari a seguito di operazioni straordinarie sul capitale e di altre operazioni che comportano la variazione del numero di strumenti sottostanti (aumenti di capitale, dividendi straordinari, raggruppamento e frazionamento delle azioni sottostanti, fusione e scissione, operazioni di conversione in altre categorie di azioni, ecc.).

Come già indicato, qualora sia data esecuzione ad operazioni di natura straordinaria sul capitale o ad altre operazioni, che abbiano in ogni caso un significativo impatto sul controvalore economico rappresentato dalle Azioni attribuite a ciascun Beneficiario, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, potrà provvedere all'eventuale modifica del Piano nello spirito di mantenere inalterato il controvalore economico rappresentato dalle azioni assegnabili dal Piano, il tutto in coerenza con la Politica della Remunerazione..

4.24 Gli emittenti azioni uniscono al documento informativo l'allegata tabella n. 1.

Alla data del presente Documento Informativo il Piano non è ancora stato approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Prima Industrie S.p.A.

Le informazioni di cui alla Tabella n. 1 allegata allo Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, ove applicabili, saranno fornite, di volta in volta, ai sensi dell'art. 84 bis, comma 5, lett. a) del Regolamento Emittenti.