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Prima Industrie AGM Information 2016

May 11, 2016

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AGM Information

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Repertorio numero 64.880 Raccolta numero 27.764 VERBALE DI ASSEMBLEA DELLA SOCIETA' "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A."

REPUBBLICA ITALIANA

L'anno duemilasedici, il giorno ventuno del mese di aprile

(21 aprile 2016)

in Collegno, strada Torino-Pianezza 36, presso gli uffici direzionali della Prima Industrie S.p.a..

A richiesta della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A.", con sede in Collegno, via Antonelli n. 32, capitale sociale euro 26.208.185,00 interamente sottoscritto e versato, codice fiscale e numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Torino 03736080015 e numero 582421 del Repertorio Economico Amministrativo,

mi sono recato in questo luogo per redigere il verbale di assemblea degli azionisti della società indicata.

Avanti me Dottor NATALE NARDELLO,

Notaio in Torino, iscritto al Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo, è comparso il signor:

  • CARBONATO ing. GIANFRANCO, nato a Cusano Milanino (MI) il 2 giugno 1945, il quale dichiara di intervenire al presente atto non in proprio ma quale Presidente del Consiglio di Amministrazione della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A.", presso la quale è domiciliato,

della cui identità personale io Notaio sono certo, il quale, à sensi dell'articolo 13 dello Statuto Sociale, assume la Presidenza dell'Assemblea.

SALUTO AI PRESENTI E INTRODUZIONE

Il Presidente rivolge un saluto ai presenti dichiarandosi particolarmente lieto di ospitare l'assemblea nel nuovo edificio della Società, ancora vuoto in quanto nei prossimi giorni verranno effettuate le operazioni di trasloco. Le macchine della showroom sono già in fase di avanzato allestimento.

Prima di iniziare l'assemblea, il Presidente illustra ai presenti il motivo dell'investimento immobiliare nella nuova sede, scusandosi con gli ospiti stranieri, che non parlano italiano, di dover tenere l'assemblea in lingua italiana.

Interviene l'azionista Marco BAVA affermando che ciò sarà così fino a quando non si sposterà la sede ad Amsterdam, il Presidente risponde che non sposterà la sede ed il fatto di aver realizzato il nuovo edificio è una dimostrazione di legame al territorio.

Il Presidente prosegue quindi nell'illustrazione del motivo dell'investimento, sottolineando il profilo internazionale della Società, che è dotata di showroom a Chicago, sede principale in Nord America, a Suzhou in Cina, appena realizzata e una a Kauhava nel Nord dell'Europa; mancava nel cuore dell'Europa un luogo dove poter concentrare e presentare ai clienti tutta la produzione, realizzata nei diversi stabilimenti sparsi nel mondo.

L'investimento della nuova sede è rivolto ai clienti ed è stato effettuato per avere una migliore capacità di promuovere il prodotto; infatti l'edificio è diviso su tre piani, il piano terreno è dedicato alla showroom e al personale addetto; il primo piano comprende gli uffici commerciali e le sale destinate ai clienti, in particolare quattro sale riunioni e quattro sale pranzo, che possono essere unite in una grande sala; l'ultimo piano è dedicato infine all'amministrazione e alla direzione generale.

Terminata l'introduzione il Presidente dà inizio ai lavori assembleari ed incarica, con il consenso dell'assemblea, me Notaio alla redazione del verbale.

OPERAZIONI PRELIMINARI

Registrato a TORINO I il 09 maggio 2016 al n. 9574 serie 1T Euro 200,00

Il Presidente dichiara aperta l'odierna riunione alle ore undici e minuti venti e dà atto di quanto segue.

a) - L'assemblea ordinaria della Società è stata convocata, nei termini e con i contenuti previsti dalla normativa vigente, nonché ai sensi dell'art. 10 dello Statuto, mediante avviso pubblicato per estratto sul quotidiano "ITALIA OGGI" in data 11 marzo 2016, in forma completa sul sito internet della Società e comunicato a Borsa Italiana, per questo giorno, ora e luogo in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  1. Bilancio di esercizio 2015 e relative relazioni: deliberazioni conseguenti. Esame bilancio consolidato 2015;

  2. Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'articolo 123-ter del T.U.F.;

  3. Nomina del collegio sindacale e del suo Presidente; determinazione del compenso per l'intera durata del periodo di carica, esercizi 2016-2017-2018;

  4. Autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile, dell'art. 132 del T.U.F. e dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti e successive integrazioni e modificazioni; deliberazioni inerenti e conseguenti.

b) - L'avviso di convocazione contiene una descrizione chiara e precisa delle procedure che gli azionisti devono rispettare per poter partecipare e votare in assemblea. Sono legittimati ad intervenire in assemblea coloro che risultano titolari di diritti di voto al termine della giornata contabile dell'11 aprile 2016 e per i quali è pervenuta alla Società la relativa comunicazione effettuata dall'intermediario abilitato, in conformità alle evidenze delle proprie scritture contabili.

Coloro che risultano titolari delle azioni successivamente all'11 aprile 2016, non hanno diritto di partecipare e votare in assemblea.

La Società non ha designato il Rappresentante per il conferimento delle deleghe ai sensi dell'articolo 135-undecies del Testo Unico Finanza (di seguito TUF) in conformità a quanto previsto dall'articolo 12 dello Statuto Sociale.

c) Non è pervenuta alla Società alcuna richiesta di integrazione dell'ordine del giorno e presentazione di nuove proposte di deliberazione su materie già all'Ordine del Giorno, ai sensi dell'articolo 126 bis del TUF.

d) - L'azionista Marco Bava titolare di numero 4 (quattro) azioni - ha posto domande sulle materie all'Ordine del Giorno prima dell'assemblea, ai sensi dell'articolo 127 ter del TUF, con comunicazione pervenuta alla casella di Posta Elettronica Certificata della Società entro il termine indicato nell'Avviso di Convocazione dell'assemblea.

Ai sensi del comma 3 dell'art. 127 ter del TUF alle stesse domande è stata fornita una risposta in forma cartacea messa a disposizione all'inizio dell'adunanza.

e) - La prima convocazione fissata per il giorno 20 aprile 2016, è andata deserta, come risulta da verbale a mio rogito in pari data repertorio n. 64876/27760, non ancora registrato perché nei termini.

f) Sono stati regolarmente espletati gli adempimenti informativi e comunicativi previsti dalla vigente normativa, oltre che dai Regolamenti della Consob e della Borsa Italiana S.P.A.; nell'ambito di tali adempimenti sono state depositate nei termini presso la sede sociale, sul sito internet della società e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, la relazione finanziaria annuale 2015, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e le attestazioni di cui all'articolo 154-bis, comma 5 del TUF; sono state messe integralmente a disposizione del pubblico insieme alla relazione finanziaria

annuale, le relazioni di revisione redatte dalla società di revisione legale, nonché le relazioni del Collegio Sindacale ai sensi dell'articolo 154-ter del TUF.

Inoltre è stata messa a disposizione insieme ai documenti di bilancio la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" di cui all'art. 123-bis del TUF e la "Relazione sulla Remunerazione" di cui all'art. 123-ter del TUF.

g) - Gli intervenuti all'assemblea sono 14 (quattordici), legittimati ai sensi di legge a rappresentare in proprio o per delega numero 30 (trenta) azionisti per un totale di numero 5.139.738 (cinquemilionicentotrentanovemilasettecentotrentotto) azioni ordinarie del valore nominale di euro 2,50 (due virgola cinquanta) ciascuna, pari al 49,027985% (quarantanove virgola zero ventisettemilanovecentoottantacinque per cento) del capitale sociale versato di euro 26.208.185,00 (ventiseimilioniduecentoottomilacentottantacinque), come risulta dall'elenco partecipanti/azionisti, che evidenzia il dettaglio dei partecipanti in proprio o per delega, nonché le azioni possedute e, ove si verifichi il caso, il soggetto votante in qualità di creditore pignoratizio, riportatore ed usufruttuario.

h) - E' stato effettuato l'accertamento dell'identità e legittimazione dei presenti ed è stata effettuata la verifica della corrispondenza delle deleghe di voto alle disposizioni di legge in vigore.

i) - I primi dieci azionisti della società presenti in assemblea sono evidenziati nell'elenco allegato al presente verbale.

l) - Gli azionisti rilevati a libro soci a partire dall'ultimo dividendo sono numero 3.902 di cui:

numero 3.435 possiedono sino a 1.000 azioni;

numero 349 possiedono da 1.001 a 5.000 azioni;

numero 118 possiedono oltre 5.000 azioni.

Gli azionisti residenti all'estero sono 114.

m) - A norma dell'articolo 85 della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, secondo le risultanze del Libro Soci alla data 19 aprile 2016 integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell'articolo 120 del D. Lgs. 58/98, nonché dalle altre informazioni a disposizione, risulta che gli Azionisti che detengono percentuali superiori al 5% del capitale sociale della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A." sono i seguenti:

-- ERSTE INTERNATIONAL S.A. - azioni ordinarie n. 3.050.181 - pari al 29,096%, controllata da The Rashanima Trust;

-- SHARP FOCUS INTERNATIONAL LTD - azioni ordinarie n. 1.402.808 - pari al 13,381%, controllata da YUNFENG GAO;

-- LEE SOU LEUNG JOSEPH - totale azioni ordinarie 787.777 - possedute a proprio nome e per il tramite di WORLD LEADER LIMITED, pari ad una percentuale del 7,515%;

-- LAZARD FRERES GESTIONS Gestione del Risparmio (in qualità di gestore, tra gli altri, del fondo OBJECTIF SMALL CAPS euro SICAV) - azioni ordinarie n. 630.855 - pari al 6,018%.

n) - Non consta attualmente l'esistenza di patti parasociali, né di accordi tra azionisti.

o) - La società non ha azioni proprie.

p) - E' presente l'organo amministrativo della società in persona di esso comparente quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, degli Amministratori Delegati dott. Ezio Giovanni Basso e ing. Domenico Peiretti, nonché dei Consiglieri signori Sandro D'Isidoro, Rafic Mansour, Mario Mauri ed Enrico Marchetti; sono assenti giustificati i Consiglieri Michael Mansour, Donatella Busso e Chiara Burberi;.

Interviene in proposito l'azionista Marco Bava chiedendo se gli assenti siano giustificati ed il Presidente risponde affermativamente in quanto avevano altri impegni assembleari; l'azionista Marco Bava chiede se l'impegno riguarda anche il consigliere Donatella Busso; il Presidente risponde affermativamente e riferisce in merito che Donatella Busso è un consigliere sempre presente, pertanto qualora sia assente, è giustificata; l'azionista Marco Bava chiede di mettere a verbale: "che rileva una mancanza di rispetto nei confronti degli azionisti"; il Presidente precisa che non gli pare si possa definire una mancanza di rispetto nei confronti degli azionisti una presenza di sette consiglieri su dieci e pertanto l'affermazione non è ricevibile; l'azionista Marco Bava afferma di non aver detto questo ed il Presidente ricorda che l'azionista Marco Bava ha chiesto di metterlo a verbale; a chiusura sulla questione l'azionista Marco Bava dichiara che stava per precisare che la mancanza di rispetto era riferita agli assenti.

Il Presidente riprende le operazioni preliminari dell'assemblea.

q) - Per il Collegio Sindacale sono presenti il Presidente dott. Franco Nada ed il Sindaco Effettivo dott. Roberto Petrignani; assente giustificato l'altro Sindaco Effettivo dott.ssa Paola Borracchini;

r) - E' altresì, presente in sala la dottoressa Stefania Boschetti, in rappresentanza della società "RECONTA ERNST & YOUNG S.P.A.", che ha effettuato la revisione legale del bilancio della società e del bilancio consolidato del Gruppo.

Il Presidente informa l'assemblea che, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 3 del Regolamento Assembleare, assistono all'assemblea dipendenti della società e consulenti.

Prima di passare alla trattazione dell'ordine del giorno, il Presidente informa che è funzionante un sistema di registrazione dello svolgimento dell'assemblea, al fine di agevolare la stesura del verbale.

Il Presidente chiede ai partecipanti di far presente l'eventuale carenza di legittimazione al voto ai sensi della vigente normativa e constata che non risultano situazioni di carenza di legittimazione al voto.

Quindi il Presidente, verificata la regolarità della costituzione, dà atto che, ai sensi dell'articolo 14 dello Statuto ed a norma di legge, l'assemblea ordinaria in seconda convocazione delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci partecipanti; dichiara pertanto l'assemblea validamente costituita ed atta a deliberare sugli argomenti indicati all'Ordine del giorno.

Chiede inoltre a coloro che intendessero allontanarsi in qualsiasi momento, anche solo temporaneamente, durante lo svolgimento dell'assemblea, di consegnare la scheda di partecipazione agli incaricati all'ingresso.

Invita infine i Signori Azionisti che intendano intervenire alla discussione chiedendo la parola, a fare esplicita richiesta di prenotazione all'incaricata in sala, signora Simona Operto e fa presente che nel corso della discussione saranno accettati interventi solo se attinenti alla proposta di volta in volta formulata su ciascun punto all'Ordine del Giorno, contenuti entro convenienti limiti di tempo.

SVOLGIMENTO DEL PRIMO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO

Il Presidente dichiara aperti i lavori e, nel passare alla trattazione del primo argomento all'Ordine del Giorno, ricorda che il fascicolo della relazione finanziaria annuale 2015, comprendente il progetto di bilancio di esercizio nonché il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione e le attestazioni di cui all'articolo 154-bis, comma 5 del TUF, comprendente inoltre le Relazioni del Collegio Sindacale agli azionisti e le Relazioni della Società di Revisione, è stato consegnato a tutti gli intervenuti all'ingresso ed inviato a tutti coloro che ne hanno fatta richiesta.

Pertanto il Presidente chiede ai presenti di poter omettere la lettura integrale del fascicolo del progetto di bilancio e delle relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione.

Avuta l'approvazione della proposta dall'assemblea, ringrazia e procede ad una breve illustrazione, che ricalca il messaggio agli Azionisti, con l'ausilio di alcune slides, di cui fornisce copia all'azionista Marco Bava a seguito di sua specifica richiesta. Rileva che nel 2015 i ricavi consolidati del Gruppo hanno raggiunto i 364,5 milioni di euro, tornando finalmente ai livelli pre-crisi del 2008. Ciò rappresenta un tasso annuale di crescita composto negli ultimi sei anni (CAGR) del 7,8%, una crescita peraltro interamente organica, dal momento che nessun cambiamento è avvenuto nel perimetro di riferimento del business successivamente alla fondamentale acquisizione di FINN-POWER ad inizio 2008. Dall'acquisizione in avanti la società si è posta come obiettivo la riduzione dell'esposizione finanziaria e non ha effettuato ulteriori acquisizioni, quindi la crescita è stata conseguita interamente per via interna. Negli ultimi due anni, tuttavia, il tasso di crescita si è ridotto al 4,2% annuo circa, a causa del rallentamento delle economie emergenti principalmente la Cina, che quest'anno si sta riprendendo, e di alcune significative problematiche in altri mercati emergenti quali Russia e Brasile. Il rublo nell'ultimo periodo si è dimezzato di valore e mentre in Russia appare qualche segnale di ripresa, in Brasile non vi sono segnali positivi e la Società realizza fatturato solo attraverso le attività di after sales, che continua a garantire alle circa 100 macchine installate in quell'area geografica.

La volatilità del mercato è aumentata negli ultimi mesi e anche le ricerche di mercato diffuse da analisti economici indipendenti, quali Oxford Economics, sono divenute più incerte sia con riferimento alle previsioni future sia in relazione a periodi passati, stanti anche le significative variazioni dei tassi di cambio registrate recentemente.

Nell'autunno 2015, l'ultima ricerca di Oxford Economics sul settore delle macchine utensili ha previsto un calo per il 2015 del 4,3% nel consumo mondiale (misurato in valute locali) e una crescita del 4,1% per il 2016.

Il segmento laser è solitamente più dinamico rispetto a quello delle macchine per la lavorazione della lamiera ed infatti cresce maggiormente, pertanto la crescita complessiva del Gruppo del 4,0% nel 2015, a fronte di un mercato in calo di circa il 4%, dev'essere valutata in termini positivi.

Per quanto riguarda la redditività, il Gruppo ha realizzato un Ebitda di 31,4 milioni di euro e un utile netto di pertinenza della Capogruppo pari a 6,0 milioni di euro. La redditività, inferiore alle aspettative e inferiore anche all'anno precedente, è stata influenzata da diversi fattori, quali ad esempio alcuni costi non ricorrenti per la ristrutturazione di alcune filiali.

Alcune delle filiali del Gruppo sono in perdita e generano, a causa dell'andamento dei mercati un Ebitda negativo, con effetto diluitivo sui risultati del Gruppo. Inoltre vi sono stati minori proventi derivanti da cessioni di licenza. Considerando tuttavia un Ebitda adjusted, l'Ebitda del 2015 sarebbe stato di 32 milioni di euro e quello del 2014 di 31,8 milioni di euro, quindi di fatto lo stesso nei due esercizi.

A livello di Ebit, l'impatto è stato più significativo a causa di maggiori ammortamenti nell'anno 2015 derivanti dai maggiori investimenti effettuati.

La Società possiede infatti una gamma di prodotti e una dimensione internazionale, che impongono un salto qualitativo, attuabile soltanto attraverso la realizzazione dei necessari investimenti. Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di attuare una politica di crescita di medio-lungo periodo, anche eventualmente penalizzando la redditività a breve, al fine di dotare l'azienda degli strumenti per una crescita significativa e sostenibile nel medio-lungo periodo.

Il rinnovo dell'indebitamento a lungo termine, avvenuto a febbraio dell'anno scorso, ha prodotto un ulteriore impatto negativo non ricorrente a livello di utile netto. Tale indebitamento nasceva nel 2008 con l'acquisizione Finn- Power e (prima di tale operazione il Gruppo non aveva indebitamento finanziario). Nel corso degli anni l'indebitamento è stato dimezzato, grazie agli aumenti di capitale e al cash-flow generato nel periodo; la parte residua ammontante all'inizio del 2015 a circa 100 milioni di euro e andava a scadenza a febbraio 2016. Lo scorso anno la Società, anticipatamente rispetto alla naturale scadenza, ha rinegoziato nuove fonti di finanziamento, emettendo fra l'altro, un bond per 40 milioni di euro, della durata sette anni a tasso fisso, per ridurre la dipendenza dal finanziamento bancario classico. La Società ha inoltre rinnovato, con scadenza 2021/2022, l'indebitamento bancario con un pool di tre banche italiane e due banche scandinave, quest'ultima parte per finanziarie parte del business del Nord Europa. Di fatto è stato rinnovato a lungo termine tutto l'indebitamento della Società; ciò ha comportato l'onere di dover sopportare dei costi one-off di chiusura dei precedenti finanziamenti e in particolare il costo di chiusura di un derivato di copertura imposto dal sistema bancario al momento della sottoscrizione del precedente indebitamento. Ciò ha determinato un impatto di costi finanziari one-off sul conto economico, che hanno ridotto l'utile prima e dopo le imposte del 2015.

Con riferimento al periodo 2014/2018 il Presidente ricorda che la Società ha realizzato ed intende realizzare importanti investimenti in tutti i settori in cui opera. Egli cede quindi la parola al dott. Ezio Giovanni Basso per l'illustrazione degli inve-

stimenti nella divisione delle macchine (Prima Power).

Il dott. Ezio Giovanni Basso descrive l'attività in Cina con riferimento allo stabilimento produttivo a Suzhou ed alla nuova organizzazione di vendita ed assistenza.

La Cina rappresenta per la Società il secondo mercato (al di fuori dell'Italia) e costituisce il più grande mercato mondiale dei beni strumentali. Con l'investimento nello stabilimento di Suzhou la Società ha operato la scelta giusta per il futuro, ancorché essa abbia influenzato a breve termine i risultati

Mediante alcune slides descrive la showroom a Suzhou, che rappresenta un importante punto di riferimento per tutta l'Asia, ove è possibile per i clienti asiatici visionare la gamma di prodotti della Società. Descrive inoltre l'organizzazione dei gruppi di vendita e dei gruppi di service nelle aree importanti del paese, per poter meglio assistere la clientela. La struttura oggi comprende circa ottanta dipendenti diretti, numero destinato a crescere in futuro in quanto per crescere in Cina è necessario presidiare un territorio geograficamente molto vasto.

Per quanto riguarda gli investimenti in ricerca e sviluppo, il dott. Ezio Giovanni Basso precisa che ammontano al 6,5% dei ricavi e, come peraltro riconosciuto dagli organismi comunitari, PRIMA INDUSTRIE è tra le prime 500 aziende del continente in termini di investimenti in Ricerca & Sviluppo.

In particolare nel 2015 il segmento di macchine laser ha registrato una sostanziale attività di sviluppo di nuovi prodotti. Infatti alla fine del 2014 la Società ha lanciato sul mercato la macchina Laser Next, per il taglio di parti tridimensionali nel settore automotive (in particolare nell'hot stamped steel, ovvero particolari metallici che non possono essere tranciati meccanicamente ma necessitano del laser); nel 2015 la Società ha consegnato circa 100 macchine di questo tipo.

Interviene l'azionista Marco Bava per chiedere in quali paesi sia avvenuta la consegna. Il dott. Ezio Giovanni Basso risponde che essa è avvenuta in Cina, negli stati

Uniti e in Europa, ovvero pressoché in tutti i continenti; infatti gli investimenti per l'automotive sono effettuati principalmente in Cina, negli Stati Uniti, in Germania e Messico.

L'azionista Marco Bava chiede il numero delle consegne in Italia, il dott. Ezio Giovanni Basso risponde che sono state consegnate anche in Italia alcune macchine, seppure in numero limitato.

Il dott. Ezio Giovanni Basso prosegue riferendo che la Società ha introdotto nel 2015 una nuova macchina Laser Genius, per taglio laser di pezzi bidimensionali di lamiera, alle fiere internazionali Blechexpo (Stoccarda) e Fabtech (Chicago) nel novembre 2015

Laser Genius è una macchina molto avanzata, basata su materiali innovativi, definibile "ironless" (ovvero senza utilizzo di ferro), perché ha il basamento in granito sintetico, il carro e la parte mobile in carbonio, ha motori lineari per un movimento e accelerazioni molto rapide, con dinamiche molto elevate e le sue prestazioni sono oggi al vertice della tecnologia.

Le nuove macchine sviluppate usano la tecnologia del Fiber Laser di cui parlerà l'ingegner Peiretti.

Prende la parola l'ing. Domenico Peiretti il quale riferisce che la Divisione Prima Electro, che segue personalmente, si occupa della parte della componentistica e della tecnologia dei generatori laser che stanno alla base dei prodotti del Gruppo. Con particolare riferimento alla citata tecnologia del Fiber Laser, egli rammenta che il primo modello da 3 kW è stato realizzato nel 2015 e ne sono già state consegnate alcune unità; esso, viene realizzato nell'ambito della divisione in parte negli Stati Uniti e in parte in Italia, dove sulla Ricerca e Sviluppo è attiva una collaborazione con il Politecnico di Torino.

La motivazione strategica di questo investimento risiede nel possedere il controllo delle tecnologie alla base dei core business della Società, tanto che già nel 2000 era stata effettuata l'acquisizione della società Convergent per avere i laser di proprietà. Infatti sta avvenendo un cambiamento epocale della tecnologia, in quanto dai laser a gas si sta passando sempre più a laser allo stato solido, in particolare al laser in fibra. La Società sta lavorando da anni a questo progetto e nel 2015 è stata completata la prima fase come si è detto, con l'uscita del primo modello. L'investimento fin qui sostenuto ammonta complessivamente a circa 6 milioni di euro.

La Società intende investire 1,2 milioni di euro quest'anno per completare la gamma con il 4 kW e il 6 kW. Con orgoglio riferisce che la Società è la prima al mondo ad introdurre un Fiber Laser di proprietà sulle proprie macchine, anche società più grandi di Prima Industrie per il momento stanno acquistando da un produttore esterno questa tecnologia. È una sorgente che permette di ridurre i costi di esercizio, migliorare il rendimento della macchina e consumare meno energia; questa è la tendenza per il futuro e così si giustifica l'investimento della Società.

Avendo investito sul Fiber Laser, di cui attualmente inizia la produzione, la Società tuttavia è ancora nella condizione di dover acquistare una parte importante di componenti dal mercato, in particolare i diodi, che sono la sorgente laser e rappresentano oggi oltre il 50% del costo di un laser. Da qui la decisione di avviare lo sviluppo di un prodotto da realizzare internamente, il progetto è cominciato alla fine del 2014 e la previsione è di completare la fase di progetto entro il 2016 in modo da ottenere i primi diodi all'inizio del 2017. È un investimento complessivo di 7,9 milioni di euro, di cui 2,3 milioni di euro da spendere fra il 2016 e la prima parte del 2018 e include anche le macchine da acquistare per realizzare la produzione. La Società sarà una delle poche società in Europa a possedere questo tipo di prodotto.

Riprende la parola il Presidente illustrando l'ulteriore tema dell'Additive Manufacturing, tecnologia basata sul laser in grande espansione. La Società ha partecipato a dei progetti europei, di alcuni di questi progetti è anche capofila, ciò porterà dei contributi a fondo perduto che andranno in parte a finanziare questo investimento. Al momento l'investimento nell'Additive Manufacturing non è ancora ad uno stadio industriale e non vi è previsione di generare fatturato nei prossimi due anni.

La Società sta lavorando per acquisire know-how su questa tecnologia, ha assunto dei laureati, tra i migliori in Italia, che stanno facendo un master su questo tema dalle grandi prospettive.

L'ultimo punto sugli investimenti, riguarda l'investimento sull'edificio in cui si tiene l'odierna assemblea, già trattato in premessa, per dare al Gruppo una adeguata immagine nei confronti del mercato. L'inaugurazione è prevista nel mese di maggio. Interviene l'azionista Marco Bava per avere ulteriori indicazioni sull'inaugurazione, chiedendo in particolare se gli azionisti siano invitati.

Il Presidente precisa la data del 23 di maggio per l'inaugurazione e l'impossibilità di invitare tutti gli Azionisti della Società, circa 4.000; riferisce inoltre trattarsi di una inaugurazione con le Autorità locali, il Consiglio di Amministrazione e di alcuni clienti importanti; specifica che l'intenzione non è di inaugurare l'edificio con una sola grande cerimonia fine a se stessa, bensì di avere ogni settimana degli eventi. Infatti a fine maggio è prevista una visita di 40 clienti coreani, la settima successiva sono previsti cinquanta clienti turchi e così via. Verranno organizzate, per aree geografiche e per settori di applicazione, automotive, aereospace, elettrodomestici, ascensori, delle visite di gruppi di clienti. Il discorso vale anche per il mondo finanziario, quindi gli Azionisti potranno sicuramente visitare la sede, tuttavia non è possibile invitare tutti il giorno dell'inaugurazione.

Il Presidente sottolinea inoltra che la convocazione dell'odierna assemblea in questo luogo costituisce già una presentazione in anteprima.

L'azionista Marco Bava ringrazia e riferisce che la nuova sede è piaciuta molto, gradirebbe inoltre che la possibilità di visita fosse estesa a tutti gli interessati a effettuare investimenti in questa Società.

Il Presidente aggiunge che tutti gli Azionisti sono sempre i benvenuti sottolineando che gli Azionisti sono i proprietari.

Egli passa quindi ad esaminare le prospettive per l'anno in corso.

Nell'ultimo trimestre dell'anno scorso è avvenuta un'ottima acquisizione di ordini, in particolare negli Stati Uniti, il mercato più dinamico. A fine anno, periodo in cui normalmente il portafoglio ordini è più basso, il portafoglio ordini ammontava a quasi 120 milioni di euro contro i 95 milioni di euro dell'anno precedente. Questo dato supporta evidentemente buone prospettive di crescita per l'anno 2016.

Con riferimento ai mercati, gennaio è stato un mese molto negativo, orribile anche per le Borse e quando crollano le Borse gli investimenti vengono sempre rinviati; febbraio è andato migliorando e marzo è tornato a livelli normali. Sostanzialmente la Società mantiene obiettivi di crescita, abbastanza significativi per quest'anno, poiché le prospettive che arrivano dai clienti sono buone; la Società ha anche acquisito dei nuovi clienti di standing elevato. Non verranno emessi sull'argomento comunicati stampa in quanto la clientela esige riservatezza.

Il Presidente riferisce inoltre dell'esistenza di numerosi contatti promettenti, che inducono ad un moderato ottimismo. La Società ha sicuramente una gamma di prodotto molto avanzata, ben rinnovata e qualora l'economia generale dia un contributo sarà possibile registrare una crescita.

In ogni caso il 2016 sarà un anno ancora caratterizzato da volatilità in particolare in

Europa. Oggi il miglior mercato è il Nord America; la Cina, che ha avuto un momento di difficoltà, sta riprendendosi; l'Europa, in cui la Società sviluppa circa il 50% del fatturato, è incerta.

Anche in Italia l'andamento è fluttuante; gli ordini l'anno scorso sono aumentati del 40%, ma erano scesi talmente che un incremento del 40% rappresenta pur sempre un aumento modesto.

Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dei risultati conseguiti a fine anno, delle prospettive e della stabile situazione finanziaria, intende proporre all'Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0.25 euro/azione (25% in più rispetto all'anno precedente), corrispondente ad un pay-out di circa il 50%.

Rivolge, in conclusione, un vivo ringraziamento a tutti gli azionisti, dipendenti, clienti, partners e tutti gli amici della Società per la fiducia e il sostegno con cui accompagnano il lavoro della Società

Invita dunque i presenti ad approvare il progetto di bilancio di esercizio della Prima Industrie, che espone un utile netto di euro 1.406.734,00 (unmilionequattrocentoseimilasettecentotrentaquattro e centesimi zero); propone quindi di:

  • destinare a Riserva Legale una quota dell'utile netto pari ad euro 70.336,70 (settantamilatrecentotrentasei e centesimi settanta);

  • distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, i residui euro 1.336.397,30 (unmilionetrecentotrentaseimilatrecentonovantasette e centesimi trenta) del predetto utile, nonché euro 1.284.421,20 (unmilioneduecentoottantaquattromilaquattrocentoventuno e centesimi venti) relativi ad utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo complessivo unitario di euro 0,25 (zero e centesimi venticinque) per ciascuna delle 10.483.274 (diecimilioniquattrocentoottantatremiladuecentosettantaquattro) azioni.

In seguito cede la parola al Presidente del Collegio Sindacale dottor Franco Nada, il quale ringrazia il Presidente per la proposta di omettere la lettura anche della Relazione del Collegio Sindacale, ricordando che il Collegio sindacale riveste anche la funzione di Organismo di Vigilanza ex Decreto legislativo 231/2001, e riassume i contenuti della Relazione contenuta nel fascicolo distribuito ai presenti.

Segnala che nel decorso esercizio il Collegio Sindacale ha osservato i doveri di cui all'articolo 153 e 149 del Decreto Legislativo 24.2.1998 n. 58, nel rispetto dell'articolo 2429, comma 2 del Codice Civile, svolgendo di volta in volta tutte le operazioni necessarie, opportune e richieste dalla legge:

. partecipando a tutte le riunioni degli organi sociali;

. mantenendo un costante canale informativo e tenuto regolari contatti con la società di revisione al fine del tempestivo scambio dei dati e delle informazioni rilevanti per l'espletamento dei rispettivi compiti;

. vigilando sulla conformità alla legge, allo statuto, alle delibere assembleari dell'attività svolta e delle operazioni di significativo rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate o in corso di effettuazione;

. mantenendo regolari contatti con il Comitato per il controllo e rischi;

. incontrando il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e le altre funzioni aziendali.

Ha ricevuto dalla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. la relazione di cui al terzo comma dell'art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, dalla quale si evince che non sono emerse questioni fondamentali né carenze significative nel sistema di controllo interno con riferimento al processo di informativa finanziaria, nonché il documento di "Conferma annuale dell'indipendenza" ai sensi dell'art. 17, comma 9, del D.Lgs. n. 39/2010.

Ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina adottato dalla Prima Industrie S.p.A..

Sulla base dell'attività di vigilanza effettuata, il Collegio Sindacale, esprime una valutazione di adeguatezza della struttura organizzativa, alle dimensioni e all'attività svolta dalla Società, del sistema di Controllo Interno nel suo complesso e della capacità del sistema amministrativo contabile di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

Inoltre ha vigilato sulla conformità della Procedura per le operazioni con parti correlate alla normativa vigente; ha accertato l'adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment posto in essere per riscontrare eventuali perdite di valore sugli attivi iscritti in bilancio.

Nel corso dell'attività di vigilanza, non sono emersi fatti significativi tali da richiedere la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella Relazione del Collegio.

Il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina adottato dalla Società.

Il Collegio inoltre ha regolarmente adempiuto all'informativa, alle formalità ed alle raccomandazioni indicate dalla comunicazione Consob n.1025564 del 6 aprile 2001.

Per quanto concerne il bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, che presenta un utile di euro 1.406.734,00 (unmilionequattrocentoseimilasettecentotrentaquattro e centesimi zero), dichiara di aver verificato l'osservanza delle norme di legge regolanti la sua impostazione e formazione, mediante i controlli esercitati nei limiti delle competenze del Collegio, tenuto conto delle informazioni fornite dalla società di revisione.

Alla luce di quanto esposto, in considerazione del controllo legale dei conti eseguito dalla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A., che ha espresso un giudizio senza rilievi sul bilancio di esercizio, il Collegio Sindacale, ritiene che l'assemblea degli azionisti possa approvare il Bilancio al 31 dicembre 2015 della Società; nonché la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione in ordine alla destinazione dell'utile di esercizio.

Infine il Presidente del Collegio Sindacale, anche a nome degli altri componenti, ringrazia gli Azionisti per la fiducia accordata e ricorda che l'Organo di Controllo scade con l'approvazione del presente bilancio invitando l'assemblea a deliberare in merito; rivolge inoltre un ringraziamento al Consiglio di Amministrazione per il costante impegno profuso al continuo miglioramento dei risultati aziendali e alle persone che collaborano abitualmente con il Collegio Sindacale, dottor Michele Bergero, dottoressa Chiara Roncolini, dottor Davide Danieli e dottoressa Claudia Verro.

Terminato il proprio intervento il dott. Nada cede nuovamente la parola al Presidente ing. Carbonato, il quale precisa che nel fascicolo distribuito ai presenti è compresa anche la Relazione della Società di Revisione, alla quale sono stati corrisposti per l'anno 2015, i seguenti compensi:

. euro 127.000,00 (centoventisettemila e centesimi zero) per l'incarico di revisione Contabile della Capogruppo;

. euro 204.000,00 (duecentoquattromila e centesimi zero) per l'incarico di revisione contabile delle società controllate;

. euro 30.000,00 (trentamila e centesimi zero) per altri servizi.

Il Presidente chiede alla dottoressa Stefania Boschetti di leggere le conclusioni ed il giudizio della Relazione della Società di Revisione; la dottoressa Stefania Boschetti, ringraziando il Collegio Sindacale per la collaborazione, dichiara che il bilancio di esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Prima Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2015, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38; dichiara inoltre che la Relazione sulla Gestione e le informazioni della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio di esercizio della Prima Industrie Spa al 31 dicembre 2015.

Il Presidente dichiara aperta la discussione, rammentando che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

L'Azionista Aldo Gnavi, che si presenta come piccolissimo azionista per la prima volta presente in Assemblea, chiede di conoscere quale apporto possa dare alla Società il Politecnico di Torino.

Per quanto concerne la proposta di distribuzione dell'utile, ritiene sia ben poca cosa rispetto ai 364 milioni di fatturato e precisa che l'affermazione non è rivolta ad ottenere una cifra maggiore da distribuire, bensì si riferisce all'attuale valutazione del titolo, ancora ben lontano dai 19 euro raggiunti in passato.

Conclude invitando quindi gli Azionisti a deliberare l'accantonamento di detta somma in Società, evidenziando come ci saranno altre occasioni in futuro per distribuire utili, dato che la Società ha di recente dovuto intaccare la riserva dell'anno passato. Infine interroga il Presidente se il capitale sia versato, e se sia ancora intatto. Il Presidente risponde che il capitale è versato ed è ancora intatto.

Interviene l'Azionista Marco Bava il quale evidenzia come da azionista egli non sia mai riuscito a concretizzare il tipo di contributo che avrebbe voluto dare a questa Società, e come ritenga che, nonostante il duro lavoro, la Società non emerga rispetto alla concorrenza.

Sottolinea, quindi, come egli abbia delle idee a proposito del business da sottoporre all'organo amministrativo in materia di stampanti 3D o "Additive Manufacturing", per far decollare la produttività della Società tramite la creazione di una start-up per sviluppare tecnologie che consentano di innalzare le prospettive industriali, raggiungendo parametri di produzione nel mondo dell'automobile completamente nuovi. Mette in luce come oggi gran parte del mercato sia orientato verso la produzione per il magazzino, con i relativi problemi di stock, mentre attraverso il robot sia possibile fare automobili in tempo reale.

Rileva quindi come, purtroppo, egli si veda costretto a bussare alla porta degli altri concorrenti esteri, poiché la mentalità piemontese non è recettiva al riguardo; si dichiara dispiaciuto per la diffidenza ricevuta.

Prosegue ricordando come l'anno passato egli non abbia ricevuto risposta alle domande in quanto non ritenute pertinenti all'ordine del giorno, mentre quest'anno il numero di risposte non ricevute è diminuito, pur rimanendo sempre significativo.

Ripropone quindi la domanda numero 22, relativa ai tassi medi attivi e passivi, alla quale non è stata fornita risposta scritta.

Chiede di ottenere risposta anche alla domanda numero 55, circa l'ammontare delle spese per acquisizioni, cessioni partecipazioni, risanamento ambientale, quali investimenti siano stati realizzati per la tutela ambientale, domanda alla quale è stato risposto che "Si tratta di dati non pubblicati in bilancio in quanto non richiesti dai principi contabili di riferimento, né ritenuti rilevanti ai fini del reporting".

Continua il proprio intervento ponendo una domanda riguardante i costi dell'anticipazione sulla cessione dei crediti in percentuale, alla quale si è risposto che "Il dato non è ritenuto rilevante ai fini del reporting direzionale".

Chiarisce come ritenga molto bella questa apertura della struttura aziendale agli Azionisti, in modo da permetter loro di vedere questa magnifica realtà, un esempio per Torino, che permette di conoscere meglio la Società e poterla confrontare con i concorrenti.

Chiede quindi di sapere chi siano i maggiori concorrenti della Società, quali operazioni abbiano intrapreso e se essi abbiano fatto investimenti in campo energetico come la Società.

Rileva come proprio il risparmio energetico sia uno dei valori aggiunti delle macchine prodotte dalla Società, e come ciò permetta, ad esempio, al socio cinese che acquista le apparecchiature prodotte di realizzare un notevole risparmio energetico, argomento che in Cina, dati i problemi di risanamento ambientale e blocco totale dell'inquinamento, è e sarà sempre di maggiore importanza e attualità.

Sottolinea come valuti positivo il rapporto con il Presidente, a dispetto di altre situazioni in società terze nelle quali è azionista, ed invita il medesimo a non giocare più in difesa ma ad andare all'attacco, avendone gli elementi, ponendo in luce poi come in Italia di investimenti ne siano stati fatti pochi e come nessuno in Italia abbia regalato nulla alla Società.

Circa i 100 mila euro versati dalla Società ogni anno alla Confindustria, egli ricorda la propria proposta di start-up e ritenendo che la Confindustria dovrebbe utilizzare le proprie risorse per fare da incubatore per le start-up, cosa che significherebbe molto per le aziende di questo Paese.

Si rivolge al Presidente, quale rappresentante della Confindustria, invitandolo a spiegare perché la Confindustria non riesca a fare per il settore produttivo italiano quello che egli riesce a fare per la Società che dirige.

Il Presidente richiama l'azionista a rispettare la tempistica di intervento, chiarendo come verranno fornite le risposte alle dieci domande già formulate alla fine della discussione.

L'Azionista Marco Bava prosegue nel suo intervento e mette in luce come il tasso di investimento del 6,5 per cento sul fatturato sia, a suo modo di vedere, una percentuale altamente indicativa degli sforzi che la Società sta facendo.

Rivolge i propri complimenti al Collegio Sindacale, poiché essi svolgono il compito di membri dell'Organismo di Vigilanza a costo zero, cosa che, invece, in molte altre società risulta essere una ulteriore occasione di guadagno.

Conclude il proprio intervento chiedendo se l'ISO 8000 possa rappresentare un obiettivo raggiungibile.

Il Presidente risponde alle domande dei due azionisti intervenuti.

Circa la domanda dell'Azionista Gnavi sul contributo del Politecnico chiarisce che la collaborazione con l'università prosegue da molti anni, portando come esempio la presenza di un professore della medesima facoltà nel Consiglio di Amministrazione della Prima Electro, e come la Società sia uno dei pochi esempi di collaborazione fra Politecnico e sistema delle imprese, disponendo essa anche di una sede di ricerca all'interno della Cittadella del Politecnico.

Quanto alle riflessioni del medesimo azionista sul dividendo, sottolinea come esso consista in un ritorno del 2% sul capitale investito, percentuale di remunerazione che non risulta essere così bassa per il periodo di mercato, posto che investire in titoli di Stato rende meno.

Concorda con l'azionista che il vero problema sia il basso valore dell'azione, non in assoluto ma rispetto ai 19 euro toccati l'anno scorso, corrispondendo ad un multiplo sull'Ebidta della Società di meno di 7 ed a un multiplo sull'utile netto di 15. Interviene l'Azionista Aldo Gnavi chiedendo di conoscere se nessuno abbia cercato di acquisire la Società

Il Presidente risponde che fortunatamente nessuno per il momento ha cercato di acquistare la Società, anche perché, ricollegandosi ad una domanda dell'azionista Bava, la compagine sociale comprende un azionista ERSTE INTERNATIONAL (presente in sala per delega), che detiene il 29% della Società e rappresenta una forma di stabilità.

Rende noto come, a questi livelli di capitalizzazione, vi sia un certo margine di preoccupazione dell'organo amministrativo sul tema, ma sottolinea che, purtroppo, il mercato non può essere controllato. Prosegue esponendo come ci siano stati dei momenti, in particolare a gennaio quando le Borse sono crollate, in cui il titolo ha sofferto pesantemente, nei quali anche con degli scambi di azioni quantitativamente bassi si faceva scendere il titolo in maniera significativa.

Conclude sottolineando che il titolo risulta essere sicuramente soggetto a repentine variazioni del suo valore dovute alla speculazione, e che sia certamente un obiettivo dell'organo amministrativo far tornare il titolo ai valori che merita, ben superiori a quelli di oggi. Precisa che la perdita di valore del titolo è dipesa da due fattori: 1) l'estrema volatilità del mercato in generale;

2) il risultato dell'esercizio passato non in linea con le attese del mercato, esplicitate dalle ricerche degli analisti, avendo la Società privilegiato più un obiettivo di mediolungo periodo rispetto a uno di breve.

Prosegue augurandosi di poter smentire chi abbia venduto le azioni della Prima Industrie a 11 euro, dimostrando quanto sia stato un errore.

Per quanto riguarda le domande dell'azionista Bava, rende noto come l'azionista possa comunicare le proprie idee sul 3D printing attraverso una mail, non essendo questa la sede idonea a discutere l'argomento.

Ricorda poi all'azionista che la Società non produce automobili, ma macchine che vengono anche usate per la produzione di automobili, e che il settore automotive rappresenta un 20% circa della produzione totale delle macchine.

Circa la domanda 22 sui tassi rammenta all'azionista che la Società, come precedentemente anticipato, ha di recente provveduto a rinnovare il proprio indebitamento, che il tasso medio è complessivamente di poco superiore al 4%; sottolinea quindi come detto tasso si riveli una media tra i tassi bancari, appena sopra il 3%, ed il tasso fisso sul bond che risulta essere sopra il 5%.

Passando quindi alla domanda sulla tutela ambientale, precisa come la Società non abbia fatto investimenti in detto settore in quanto la produzione non prevede alcun danneggiamento o pericolo per l'ambiente, precisando come l'attività industriale della Società sia estremamente pulita e non inquinante.

Prosegue rendendo noto come, nell'immobile in cui si è riunita la presente Assemblea, siano stati posti in essere notevoli investimenti ambientali e per il risparmio energetico che han portato ad una spesa di circa 400.000 euro per avere un immobile energeticamente indipendente, sia sotto il profilo elettrico che sotto il profilo termico.

L'azionista Marco Bava precisa che la domanda verteva sulla tutela, non sul risanamento.

Il Presidente chiarisce, circa la cessione di crediti, che non è stato fornito alcun dato semplicemente perché la Società non cede crediti regolarmente, bensì occasionalmente.

Riguardo alla attività dei concorrenti sulla tutela ambientale riferisce di non avere cognizione in argomento, evidenziando peraltro come le macchine prodotte dalla Società siano energeticamente molto avanzate, perché tutte ad azionamento elettrico, diversamente da alcuni concorrenti che utilizzano ancora macchine ad azionamento idraulico, meno efficienti energeticamente e più inquinanti dal punto di vista ambientale per l'utilizzazione dell'olio.

Riguardo ai 100.000 euro versati a Confindustria precisa che la somma rappresenta l'ammontare complessivo versato dal Gruppo, comprensivo di quanto versato dalla Prima Electro, dalla Prima Industrie e dalla Finn-Power Italia, sottolineando che, avendo la Società tre sedi e circa 800 dipendenti in Italia, il dato risulti, se valutato come costo per dipendente, ampiamente nella norma.

Prosegue ponendo in luce come Confindustria abbia dato alla Società un contributo non solo in materia di relazioni industriali ma anche di eventi organizzati.

Specifica che non è soltanto un rapporto sindacale quello con Confindustria, la quale, negli ultimi esercizi, ha ridotto i costi per i propri associati; chiarisce altresì come essa non possa fare la promozione delle start-up, non essendo un soggetto imprenditoriale ma un'associazione di categoria, non potendo quindi, per tale motivo, promuovere l'idea dell'azionista Bava in ambito confindustriale.

Puntualizza che il 6,5% di investimenti in ricerca e sviluppo rappresenta un dato rilevante, ma lo ritiene indispensabile per essere competitivi.

Quanto all'ISO 8000 precisa come l'organo amministrativo stia considerando tale possibilità.

Precisa infine come vi sia un tentativo di integrare il controllo dei rischi, il controllo qualità e le altre operazioni connesse in modo da unificare più possibile le procedure aziendali.

Rende noto che la Società si è dotata di un soggetto interno per l'Internal Audit con adeguato livello di competenza, facendo pertanto uno sforzo per migliorare anche in tale direzione.

Il Presidente ricorda ai presenti di contenere gli interventi dato il ritardo accumulato. L''azionista Bava chiede nuovamente la parola ed il Presidente concede alcuni minuti per le repliche.

L'azionista Marco Bava afferma che, a suo parere, il valore dell'azione basso sia semplicemente risultato della mancanza di volontà di innovare della Società. Quanto al progetto sul 3D printing, precisa di ritenere inutile scrivere una mail, dovendosi parlare di un brevetto, e che l'unica soluzione risulta essere un incontro con la firma di un patto di riservatezza per discutere l'eventuale interesse per l'invenzione.

Chiede al Presidente di indicare, anche per dare agli azionisti una maggior conoscenza dell'Azienda, quali siano i maggiori produttori di automobili che hanno acquisito le macchine prodotte dalla Società.

Ribadisce che l'aspetto tecnologico va portato a conoscenza dell'azionista e, nel momento stesso in cui il proprio brevetto verrà studiato, porterà sicuramente una significativa innovazione, come lo è stata Google nel mondo dell'informatica.

Conclude puntualizzando di ritenere l'ISO 8000 un indice veramente importante poiché fornisce all'azionista la possibilità di comprendere l'unicità dell'azienda rispetto alle altre concorrenti che ancora non l'hanno predisposto, e ricorda come sia necessario proiettare l'attività dalla Società verso il futuro, cercando di prevedere quale sarà in particolare il futuro dell'automobile.

Il Presidente risponde rendendo noto che sul sito della Società sono indicati i clienti della stessa precisando come non sia possibile entrare maggiormente nei dettagli trattandosi di informazioni riservate.

Ricorda ancora una volta come la società non operi solamente nel settore dell'automotive, ma anche e soprattutto in altri settori.

A questo punto il Presidente, ing. Gianfranco Carbonato, constatando che non vi sono ulteriori richieste di intervento, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria dei soci della società "PRIMA INDUSTRIE S.P.A."

  • udita l'esposizione dell'ing. Gianfranco Carbonato all'Assemblea,

  • preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione;

D E L I B E R A

1) - Di approvare il bilancio di esercizio della società "Prima Industrie S.p.A." al trentun dicembre 2015 duemilaquindici (stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa-note illustrative) e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale emerge un utile di esercizio pari ad euro 1.406.734,00 (unmilionequattrocentoseimilasettecentotrentaquattro e centesimi zero).

2) - Di destinare a Riserva Legale una quota del predetto utile netto, pari ad euro 70.336,70 (settantamilatrecentotrentasei e centesimi settanta);

3) - Di distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, i residui euro 1.336.397,30 (unmilionetrecentotrentaseimilatrecentonovantasette e centesimi trenta) del predetto utile, nonché euro 1.284.421,20 (unmilioneduecentoottantaquattromilaquattrocentoventuno e centesimi venti) relativi ad utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a Riserva Straordinaria, pari ad un dividendo complessivo unitario di euro 0,25 (zero e centesimi venticinque) per ciascuna delle 10.483.274 (diecimilioniquattrocentoottantatremiladuecentosettantaquattro) azioni.".

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, i presenti in sala sono 14 (quattordici), legittimati ai sensi di legge a rappresentare in proprio o per delega numero 30 (trenta) azionisti per un totale di numero 5.139.738 (cinquemilionicentotrentanovemilasettecentotrentotto) azioni ordinarie, pari al 49,027985% (quarantanove virgola zero ventisettemilanovecentoottantacinque per cento) del capitale sociale di euro 26.208.185,00 (ventiseimilioniduecentoottomilacentottantacinque).

L'Ordine del Giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI: numero 5.139.734 (cinquemilionicentotrentanovemilasettecentotrentaquattro);

VOTI ASTENUTI: numero 4 (quattro) espressi dall'azionista Marco Bava:

SECONDO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE AI SENSI DEL 6° COMMA DELL'ART. 123 TER DEL TUF

Il Presidente ricorda che la Relazione sulla Remunerazione è stata distribuita ai presenti e chiede di omettere la lettura integrale, quindi illustra che le politiche di remunerazione della Società non sono cambiate rispetto all'ultima assemblea e il Management ha una forma di remunerazione fissa e una variabile, inoltre un numero molto limitato di Top Managers hanno anche una forma di remunerazione variabile sul lungo periodo. Tali remunerazioni sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione che si avvale ovviamente del parere del Comitato per la Remunerazione costituito nell'ambito del Consiglio e del parere anche del Collegio Sindacale. Precisa che, in conseguenza dell'utile netto dell'anno scorso non particolarmente brillante, la remunerazione variabile di breve termine per il Management della Società, che coinvolge circa 100 persone dai funzionari ai direttori generali, nell'anno 2015 non è stata corrisposta. Quindi i dirigenti della Società non hanno ricevuto alcun bonus, in conseguenza al mancato ottenimento dei risultati economici previsti.

Chiede successivamente se vi siano commenti sull'argomento.

Interviene l'azionista Marco Bava chiamando in causa la presunta predominanza del socio cinese; il Presidente risponde che il socio cinese non è predominante.

Interviene l'azionista Gnavi affermando che, se il socio Bava continua ad intervenire, il socio cinese a ragione se ne andrà vendendo la propria partecipazione.

L'azionista Marco Bava afferma, sempre in relazione al socio cinese. che quest'ultimo dovrebbe apprezzare anche la democrazia oltre alla libertà di parola.

L'azionista Aldo Gnavi dissente decisamente sulle parole pronunciate dall'azionista Marco Bava.

Dal momento che l'azionista Bava continua il proprio intervento oltre tempi ragionevoli e su materie non attinenti l'ordine del giorno, il Presidente concede all'azionista un minuto per chiudere l'intervento. L'azionista polemizza su tale decisione, mentre il Presidente precisa che concederà 30 secondi al prossimo intervento.

L'azionista Marco Bava afferma che è impossibilitato a parlare e decide di lasciare la sala.

L'azionista Marco Bava chiede di verbalizzare l'allontanamento dall'assemblea in quanto, a suo parere, non viene consentita "una democratica dialettica discussione".

Il Presidente prende atto che l'azionista rinuncia al proprio intervento e dichiara che è necessario deliberare circa la Relazione sulla Remunerazione, quindi constatato che non vi sono ulteriori interventi, invita me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria dei soci della società "PRIMA INDUSTRIE S.P.A." - udite l'esposizione del Presidente dell'Assemblea

D E L I B E R A

Di approvare ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 Testo Unico Finanza la sezione I della Relazione sulla remunerazione predisposta dagli Amministratori e contenente la politica della Società in materia di remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, i presenti in sala sono 13 (tredici), legittimati ai sensi di legge a rappresentare in proprio o per delega numero 29 (ventinove) azionisti per un totale di numero 5.139.734 (cinquemilionicentotrentanovemilasettecentotrentaquattro) azioni ordinarie pari al 49,027947% (quarantanove virgola zero ventisettemilanovecentoquarantasette per cento) del capitale sociale di euro 26.208.185,00.

L'Ordine del Giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI numero 5.052.578 (cinquemilionicinquantaduemilacinquecentosettantotto);

VOTI CONTRARI: numero 87.156 (ottantasettemilacentocinquantasei) espressi dagli azionisti: UNION PME ETI DIVERSIFIE AGENTE: BANQUE FEDERATIVE-STR, BROGNIART PME DIVERSIFIE AGENTE: BANQUE FEDERATIVE-STR, UNION PME-ETI ACTIONS AGENTE: BANQUE FEDERATIVE-STR, FCP PORTFOLIO MI-CROCAPS EUROPE e METZLER INTERNATIONAL INV.

VOTI ASTENUTI: nessuno.

TERZO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE

Il Presidente ricorda che, con l'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicem-

bre 2015, viene a scadenza il mandato triennale del Collegio Sindacale pertanto si rende necessaria la nomina del nuovo Organo di Controllo per il triennio 2016- 2017-2018.

Rammenta che, in base all'art. 28 dello Statuto Sociale, il Collegio Sindacale è composto da tre Sindaci effettivi e due supplenti, le cui nomine dovranno essere effettuate mediante la procedura del voto di lista secondo quanto previsto dal medesimo articolo; più precisamente i nominativi di due Sindaci effettivi e di un Sindaco supplente dovranno trarsi dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e i nominativi del terzo Sindaco effettivo e dell'altro Sindaco supplente dovranno trarsi dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, comunque sempre nel rispetto del principio di equilibrio tra generi; alla minoranza è riservala l'elezione del Sindaco Effettivo con il ruolo di Presidente.

Dà atto che le liste proposte per la nomina del Collegio Sindacale sono state depositate presso la società almeno venticinque giorni prima della data fissata per l'assemblea in prima convocazione, corredate della documentazione richiesta dall'articolo 144-sexies del Regolamento Emittenti, unitamente ai curricula comprendenti la specificazione degli incarichi di amministrazione e di controllo ricoperti dai candidati in altre società e riferisce che nei termini previsti sono state depositate due liste e precisamente:

LISTA N. 1, presentata dall'azionista: ERSTE INTERNATIONAL S.A. recante i nomi dei dottori:

Roberto Petrignani e Maura Campra, quali candidati per la nomina a Sindaci effettivi;

Gaetana Laselva, quale candidata per la nomina a Sindaco supplente;

LISTA N. 2, presentata dagli azionisti CAMBRIA KOP COOPERATIEF UA e dP CUBE SRL, recante i nomi dei dottori:

Franco Nada, quale candidato per la nomina a Sindaco effettivo;

Roberto Coda, quale candidato per la nomina a Sindaco supplente.

Il Presidente, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 2400 C.C., rende noto all'Assemblea che i candidati hanno depositato presso la sede sociale il fascicolo - distribuito ai presenti - contenente l'informativa sulle proprie caratteristiche personali e professionali, l'elencazione degli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società, la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per la nomina, nonché la disponibilità ad accettare la candidatura.

Il Presidente sottolinea che occorre procedere anzitutto alla determinazione della retribuzione spettante al Collegio Sindacale.

Chiede la parola la dottoressa Liliana Ramonda in rappresentanza dell'Azionista di maggioranza relativa Erste International S.A., la quale propone i seguenti importi annui a titolo di retribuzione del Collegio Sindacale, da intendersi fissi per l'intero triennio:

Euro 35.000,00 (trentacinquemila e centesimi zero) per il Presidente;

Euro 25.000,00 (venticinquemila e centesimi zero) cadauno per i Sindaci Effettivi, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'incarico.

Il Presidente invita quindi me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria dei soci della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A."

D E L I B E R A

  • di determinare la retribuzione del Collegio Sindacale approvando gli importi proposti dall'Azionista di maggioranza relativa."

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, i presenti in sala sono 13 (tredici), legittimati ai sensi di legge a rappresentare in proprio o per delega numero 29 (ventinove) azionisti per un totale di numero 5.139.734 (cinquemilionicentotrentanovemilasettecentotrentaquattro) azioni ordinarie, pari al 49,027947% (quarantanove virgola zero ventisettemilanovecentoquarantasette per cento) del capitale sociale versato di euro 26.208.185,00.

L'Ordine del Giorno deliberativo risulta approvato all'unanimità con 5.139.734 (cinquemilionicentotrentanovemilasettecentotrentaquattro) VOTI FAVOREVOLI .

Passando alla nomina del nuovo Collegio Sindacale il Presidente invita i presenti ad esprimere il proprio voto sulle liste indicate, pregando di utilizzare l'apposita scheda consegnata all'ingresso a tutti gli azionisti aventi diritto di voto, scheda che riporta esattamente la composizione delle liste.

Dopo la votazione il Presidente proclama quindi i risultati:

  • per la lista n. 1 si sono espressi voti per numero 3.787.114 (tremilionisettecentoottantasettemilacentoquattordici) azioni;

  • per la lista n. 2 si sono espressi voti per numero 1.352.620 (unmilionetrecentocinquantaduemilaseicentoventi) azioni.

Precisa infine che il nuovo Collegio Sindacale rimarrà in carica per il triennio 2016- 2017-2018 e quindi fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

Alla luce dei risultati ottenuti dalla lista numero 1 e dalla lista numero 2 invita infine l'Assemblea a prendere atto del risultato della votazione.

"L'assemblea ordinaria dei soci della società "PRIMA INDUSTRIE - S.P.A."

D E L I B E R A

1) Di nominare il nuovo Collegio Sindacale per il prossimo triennio 2016-2017-2018 fino all'approvazione del bilancio al 31 (trentuno) dicembre 2018 (duemiladiciotto) con i seguenti componenti:

  • NADA dott. Franco, nato a Torino il 30 dicembre 1962, domiciliato in Torino, via Palmieri, 14, codice fiscale NDA FNC 62T30 L219U, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista numero 2, quindi dalla lista che ha raggiunto il secondo maggior numero di voti;

  • PETRIGNANI dott. Roberto, nato a Torino il 27 ottobre 1963, domiciliato in Torino, corso Regina Margherita n. 3, codice fiscale PTR RRT 63R27 L219B, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista numero 1, quindi dalla lista che ha raggiunto il maggior numero di voti;

  • CAMPRA professoressa Maura, nata a Torino il giorno 30 maggio 1961, residente in Torino, via Alessandria n. 47, codice fiscale CMP MRA 61E70 L219H, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista numero 1, quindi dalla lista che ha raggiunto il maggior numero di voti; - LASELVA dottoressa GAETANA, nata a Bari il 4 settembre 1964, residente in Torino, via San Donato n. 101, codice fiscale LSL GTN 64P44 A662Q, il cui nominati-

vo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Supplente della lista numero 1, quindi dalla lista che ha raggiunto il maggior numero di voti;

  • CODA dott. ROBERTO, nato a Torino il 3 settembre 1959, domiciliato in Torino, corso Re Umberto n. 54, codice fiscale CDO RRT 59P03 L219D, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Supplente della lista numero 2, quindi dalla lista che ha raggiunto il secondo maggior numero di voti; 2) Di nominare Presidente dello stesso Collegio il dott. Franco NADA, il cui nominativo è stato tratto dalla Sezione dei Candidati alla carica di Sindaco Effettivo della lista 2, che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti, ai sensi dell'articolo 28 dello statuto sociale."

Il Presidente infine ringrazia la dottoressa Paola Borracchini, membro del Collegio Sindacale uscente, per la fattiva collaborazione sviluppata con la società e dà il benvenuto al neoeletto Sindaco Effettivo professoressa Maura Campra, che inizia oggi la sua collaborazione con la Società.

Prende la parola il dott. Franco Nada il quale a nome del Collegio ringrazia gli azionisti per la fiducia e conferma l'impegno del Collegio Sindacale per lo svolgimento delle funzioni che gli sono affidate.

QUARTO PUNTO

ALL'ORDINE DEL GIORNO

AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO E DISPOSIZIONE AZIONI PROPRIE

Il Presidente ing. Gianfranco Carbonato passa quindi alla trattazione del quarto punto all'Ordine del Giorno ed evidenzia che l'Assemblea ordinaria è chiamata a deliberare sull'acquisto e sulla vendita di azioni proprie della Società ed a tal proposito ricorda che la Società al momento non detiene in portafoglio azioni proprie.

Il Consiglio di Amministrazione sottopone quindi all'approvazione dell'Assemblea l'adozione di una delibera ai sensi degli artt. 2357 e 2357 ter del codice civile avente i seguenti termini e modalità.

1) Motivazioni della proposta di autorizzazione:

La richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie trova fondamento nell'opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di acquistare e di disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente, principalmente al fine di sostenere la liquidità del mercato nonché al servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, anche quali dividendi in natura, oltre che con le ulteriori finalità previste dalla vigente normativa.

2) Numero massimo, categoria e valore nominale delle azioni oggetto di deliberazione:

Alla data odierna, il capitale sociale della Società è rappresentato da n. 10.483.274 (diecimilioniquattrocentoottantatremiladuecentosettantaquattro) di azioni ordinarie, del valore nominale di Euro 2,50 (due virgola cinquanta) ciascuna, per un valore complessivo di Euro 26.208.185,00 (ventiseimilioniduecentoottomilacentoottantacinque e centesimi zero) interamente sottoscritto e versato.

Il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea l'acquisto di azioni proprie, in una o più volte, sino a un numero massimo di 500.000 (cinquecentomila) azioni che rientra nel limite previsto dall'art. 2357, 3° comma, del codice civile pari al 20%, del capitale sociale. La Società e le società controllate non detengono azioni della Società e alle società controllate saranno impartite specifiche disposizioni affinché non procedano all'acquisizione di azioni effettuata ai sensi dell'art. 2359-bis del codice civile.

Le operazioni di acquisto verranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

La proposta concerne, altresì, il conferimento del mandato al Consiglio di Amministrazione, affinché gli Amministratori Delegati possano, in via disgiunta tra loro, utilizzare – in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte – le azioni proprie che siano state acquistate in base alla presente proposta, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, o per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci, attribuendo al Consiglio di Amministrazione la facoltà di stabilire, di volta in volta, termini, modalità e condizioni che riterranno più opportuni.

3) Durata per la quale si richiede l'autorizzazione

L'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie è richiesta per un periodo di 18 (diciotto) mesi a far data dalla delibera assembleare di autorizzazione.

4) Corrispettivo minimo e massimo

Gli acquisti dovranno essere effettuati a condizioni di prezzo conformi a quanto previsto dall'art. 5, comma 1, del Regolamento (CE) n. 2273/2003 della Commissione Europea del 22 dicembre 2003.

Gli acquisti dovranno essere effettuati comunque nel rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili. Il Consiglio di Amministrazione propone di fissare il controvalore massimo utilizzabi-

le per l'acquisto in euro 10.000.000 (dieci milioni).

L'alienazione delle azioni proprie in portafoglio e di quelle che siano state acquistate in base alla presente proposta dovrà avvenire ad un corrispettivo minimo non inferiore al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione, diminuito del 10%, ovvero al corrispettivo consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009, ad eccezione del caso di utilizzo delle azioni proprie per l'eventuale distribuzione a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile nonché per eventuali assegnazioni ai soci, che potranno avvenire anche gratuitamente. Qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie S.p.A..

Qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato, le vendite dovranno essere effettuate nel rispetto dei criteri fissati dalla delibera Consob sulle prassi di mercato ammesse.

5) Modalità di acquisto e di disposizione delle azioni proprie.

Gli acquisti di azioni proprie verranno effettuati sul mercato regolamentato secondo le modalità operative stabilite nel regolamento di Borsa Italiana S.p.A., in conformità all'art. 144 bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Consob n. 11971/99 e successive modificazioni. Gli acquisti potranno avvenire con modalità diverse da quelle sopra indicate ove consentito dall'art. 132, comma 3, del D. Lgs. 58/98 o da altre disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione.

Le operazioni di disposizione delle azioni proprie potranno avvenire in qualsiasi momento, in tutto o in parte, in una o più volte, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società, sia mediante alienazione delle stesse sia quale corrispettivo in operazioni straordinarie, anche di scambio di partecipazioni o di conversione di prestiti obbligazionari già emessi o di futura eventuale emissione, nonché per l'eventuale distribuzione, a titolo oneroso o gratuito, a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società controllate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile ovvero per eventuali assegnazioni gratuite ai soci.

Il Presidente propone di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso i legali rappresentanti, ad effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione. Infine il Presidente riferisce che il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole sulla proposta del Consiglio di Amministrazione di acquisto di azioni proprie. Il Presidente dichiara quindi aperta la discussione e rammenta che verrà concessa la parola secondo l'ordine di prenotazione degli interventi.

Il Presidente ing. Gianfranco Carbonato prende atto che non vi sono interventi, invi ta me Notaio a leggere l'ordine del giorno deliberativo che qui di seguito si trascrive:

"Ordine del Giorno Deliberativo

L'assemblea ordinaria dei soci della società "PRIMA INDUSTRIE S.P.A." - udite l'esposizione del Presidente dell'Assemblea e la proposta del Consiglio di Amministrazione,

  • avute presenti le disposizioni di cui agli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, 132 D. Lgs. n. 58/98 e 144-bis del Regolamento Emittenti, nonché ogni altra disposizione applicabile,

D E L I B E R A

1) - Di autorizzare l'acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi dalla data della presente delibera, di azioni ordinarie di Prima Industrie S.p.A. con le modalità di seguito precisate:

  • il numero massimo di azioni da acquistare è pari a 500.000 (cinquecentomila) ;

  • il corrispettivo per l'acquisto dovrà essere conforme a quanto previsto dall'art. 5, comma 1, del Regolamento (CE) n. 2273/2003 della Commissione Europea del 22 dicembre 2003 e comunque nel rispetto delle condizioni e dei limiti fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse, ove applicabili;

  • gli acquisti dovranno essere effettuati con le modalità di cui all'art. 144-bis, comma 1, lett. b), del Regolamento Emittenti o con altre modalità in conformità alle disposizioni di volta in volta applicabili al momento dell'operazione;

2) - Di autorizzare la disposizione delle azioni proprie, in una o più volte, senza limiti temporali, nei modi ritenuti più opportuni nell'interesse della Società e nel rispetto della normativa applicabile, con le modalità di seguito precisate:

  • le azioni acquistate potranno formare oggetto di atti di disposizione anche prima che sia esaurito il quantitativo massimo degli acquisti oggetto della presente delibera;

  • gli atti dispositivi, e in particolare la vendita delle azioni proprie, non potranno essere effettuati ad un prezzo inferiore del 10% (dieci per cento) rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione ovvero al corrispettivo consentito dalle prassi di mercato approvate da Consob con delibera n. 16839 del 19 marzo 2009;

  • le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria e a servizio di distribuzioni a favore degli azionisti, anche sotto forma di dividendi, saranno assegnate gratuitamente;

  • qualora le azioni siano oggetto di scambio, permuta, conferimento o qualsiasi altro atto di disposizione non in denaro, i termini economici dell'operazione saranno determinati in ragione della natura e delle caratteristiche dell'operazione, anche tenendo conto dell'andamento di mercato del titolo Prima Industrie s.p.a.;

  • qualora le azioni siano utilizzate al fine dello svolgimento dell'attività di sostegno della liquidità del mercato, le vendite dovranno essere effettuate nel rispetto dei criteri fissati dalla Consob in materia di prassi di mercato ammesse;

3) - Di stabilire in euro 10.000.000 (dieci milioni) il controvalore massimo per l'acquisto,

4) - Di stabilire che l'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie è concessa per la durata di diciotto mesi a far data da oggi;

5) - Di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, affinché gli Amministratori Delegati, in via disgiunta tra loro, possano effettuare, ai sensi dell'art. 2357 ter, 1° comma, del codice civile, nei limiti sopra indicati, operazioni successive di acquisto ed alienazione;

6) - Di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere occorrente affinché gli Amministratori Delegati, in via disgiunta tra loro, diano esecuzione alla presente deliberazione, procedendo alle necessarie comunicazioni al mercato, alle debite appostazioni di bilancio ed alle conseguenti scritturazioni contabili".

Il Presidente mette quindi in votazione con alzata di mano l'ordine del giorno deliberativo, i presenti in sala sono 13 (tredici), legittimati ai sensi di legge a rappresentare in proprio o per delega numero 29 (ventinove) azionisti per un totale di numero 5.139.734 (cinquemilionicentotrentanovemilasettecentotrentaquattro) azioni ordinarie pari al 49,027947% (quarantanove virgola zero ventisettemilanovecentoquarantasette per cento) del capitale sociale versato di euro 26.208.185,00. L'Ordine del Giorno deliberativo risulta approvato con:

VOTI FAVOREVOLI numero 5.061.490 (cinquemilionisessantunomilaquattrocentonovanta) ;

VOTI CONTRARI: numero 78.244 (settantottomiladuecentoquarantaquattro) espressi dagli azionisti FCP HSBC MICROCAPS EURO, UNION PME ETI DIVER-SIFIE AGENTE: BANQUE FEDERATIVE-STR, BROGNIART PME DIVERSIFIE AGENTE: BANQUE FEDERATIVE-STR e UNION PME-ETI ACTIONS AGENTE: BANQUE FEDERATIVE-STR.

VOTI ASTENUTI: nessuno

Il Presidente dichiara sciolta l'assemblea alle ore tredici e minuti quarantotto. A richiesta del Presidente si allegano al presente verbale i seguenti documenti:

"A" - l'elenco partecipanti/azionisti con l'indicazione delle modalità di voto dei singoli partecipanti;

"B" - l'elenco dei primi dieci azionisti della Società presenti in assemblea;

"C" il fascicolo contenente la relazione sulla gestione, il bilancio consolidato del gruppo, il bilancio di esercizio della Società e le attestazioni di cui all'articolo 154 bis, comma 5 TUF, nonché le Relazioni del Collegio Sindacale agli azionisti e le Relazioni della Società di Revisione;

"D" - la Relazione sulla Remunerazione.

"E" - Parere del Collegio Sindacale sull'acquisto di azioni proprie.

"F" - Domande dell'azionista Marco Bava e relative risposte.

La parte mi dispensa dalla lettura degli allegati.

Richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto che ho letto alla parte, la quale da me interpellata lo dichiara pienamente conforme alla sua volontà ed in conferma con me lo sottoscrive.

Scritto a mano e a macchina da me e da persona di mia fiducia su dieci fogli, per trentasette pagine fin qui.

IN ORIGINALE FIRMATO:

Gianfranco CARBONATO

Natale NARDELLO Notaio

ENESENTEALLE VUTAZIONI
Ordinaria
DELEGANTI E RAPPRESENTATI
NOMINATIVO PARTECIPANTE
Parziale Totale 1 $\overline{c}$ 3A 38
4
LISTA 1 LISTA 2
APPENDINO DOMENICO BARTOLOMEO 1,350 F F F F F
1.350
BAVA MARCO GEREMIA CARLO А x x x x x
BERSEZIO ROBERTO
- PER DELEGA DI
UNION PME ETI DIVERSIFIE AGENTE:BQUE FEDERATIVE-STR 5.282 F
F
с
F
F
F
F
F
c
NATIXIS ASSET MANAGEMENT SA
FCP PORTFOLIO MICROCAPS EUROPE
37,500 F с F F F
F
56.508
\$5,000
F F F F
FCP HSBC MICROCAPS EURO F c F £ C
BROGNIART PME DIVERSIFIE AGENTE: BQUE FEDERATIVE-STR 4.174
13,788
с f C
UNION PME-ETI ACTIONS AGENTE: BQUE FEDERATIVE-STR F
F
F F
F
F C
F
ODDO ET CIE
METZLER INTERNATIONAL INV
65.592
27.404
F с F F F
GOVERNMENT OF NORWAY RICHIEDENTE: CBNY SA GOVERNMENT OF NORWAY 9,266 F F F F F
OREGON PUBLIC EMPLOYEES RETIREMENT SYSTEM AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 1.050 F F F F F
STATE STREET GLOBAL ADVISORS LUXEMBOURG SICAV AGENTE:STATE STREET BANK AND TRUST COMPANY 2.245 F F F F F
FCP NATIXIS ACTIONS EURO MICRO CAPS 150,647 F F F F F
408.456
BOCCO PAOLO 61.526 F F F F F
61,526
CHAN CHING HUEN STANLEY
- PER DELEGA DI
WORLD LEADER LIMITED 319,297 F £ F F F
319,297
DELLE PIANE ALBERTO 17,260 F F F F F.
17.260
DELPIANO ROBERTO 21.907 F F F F. F
21,907
GNAVI ALDO 10 $10^{\circ}$ F F F F F
GUGLIELMINO PAOLO F F F F F
LEE SOU LEUNG JOSEPH 267.341 F F F F. F
267,341
MIGLIANO FEDERICO 30 30 F F F F F
MONTALBANO MARTA
PER DELEGA DI
CAMBRIA KOP COOPERATIEF U.A. 137,000 F F F F F
ALLIETTA ROBERTA RICHIEDENTE:VENETO BANCA SCPA 5.000 F F к F
142.000
EIRETTI DAVIDE 10,000 ۴ F F F F
IN RAPPRESENTANZA DI
IP-CUBE SRL RICHIEDENTE:VENETO BANCA SCPA 340.000 F F F F F
li cui 12.850 acioni in garancia a :BNP PARIBAS:
350,000
AMONDA LILIANA D
PER DELEGA DI
ERSTE INTERNATIONAL SA 3.050.181 F F F F F
ARBONATO GIANFRANCO 358,000 F F F F F
IASSO EZIO GIOVANNI 3.892 F F F F F
LDHAHERI RASHED SAEED 138.479 F F F F F
3.550.552
Numero
Azioni
Cognome/Ragione Sociale
% Totale
Az. Ordinarie
$\%$ Az.
Ordinarie
in Assemblea
ERSTE INTERNATIONAL SA 3.050.181 29,10 59,35
CARBONATO GIANFRANCO 358.000 3,41 6,97
DP-CUBE SRL 340.000 3,24 6,62
WORLD LEADER LIMITED 319.297 3,05 6,21
LEE SOU LEUNG JOSEPH 267.341 2,55 5,20
FCP NATIXIS ACTIONS EURO MICRO CAPS 150.647 1,44 2.93
ALDHAHERI RASHED SAEED 138,479 1,32 2,69
CAMBRIA KOP COOPERATIEF U.A. 137.000 1,31 2,67
ODDO ET CIE 65.592 0.63 1,28
BOCCO PAOLO 61.526 0,59 1.20