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Pirelli & C Annual Report 2019

Jun 22, 2020

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Annual Report

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Annual Report 2019

The Road Ahead

Pirelli Annual Report 2019

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RISULTATI FINANZIARI E DOCUMENTAZIONE

https://corporate.pirelli.com/corporate/it-it/investitori/bilanci-e-risultati/bilanci

ANNUAL REPORT 2019

The Road Ahead 07
Lettera del Presidente 08
Lettera del Vice Presidente Esecutivo & CEO 12
Mezzogiorno dalla porta di casa propria
di Emmanuel Carrère
16
La brigata Zoom
di John Seabrook
18
Convocazione di assemblea 20
Organi sociali 21
Presentazione bilancio integrato 23

Relazione degli amministratori sulla gestione

Relazione degli amministratori sulla gestione 25 Fattori di rischio e incertezza 45
Scenario macroeconomico e di mercato 26 Prevedibile evoluzione nel triennio 2020 - 2022 52
Eventi di rilievo avvenuti nel 2019 28 Eventi di rilievo avvenuti dopo la fine dell'anno 53
Andamento e risultati del gruppo 29 Indicatori alternativi di performance 53
Attività di ricerca e sviluppo 40 Altre informazioni 55
Dati di sintesi della capogruppo 43

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Relazione sulla gestione responsabile della catena 59 Dimensione economica 68
del valore - dichiarazione consolidata di carattere non
finanziario ex D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Dimensione ambientale 85
107
Dimensione sociale
Nota metodologica 60

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Relazione sul governo societario e gli assetti 143 Remunerazione degli amministratori 166
proprietari di Pirelli & C. S.p.A. ai sensi dell'articolo Comitato controllo, rischi, sostenibilità e corporate 166
123-bis TUF governance
Glossario 144 Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 167
Premessa 145 Interessi degli amministratori e operazioni con parti 170
Profilo della società 145 correlate
Informazioni sugli assetti proprietari 147 Collegio sindacale 170
Compliance 151 Direttore generale operations 172
Consiglio di amministrazione 152 Flussi informativi verso i consiglieri e i sindaci 172
Trattamento delle informazioni societarie 160 Rapporti con gli azionisti 172
Comitati interni al consiglio 161 Assemblee 173
Comitato strategie 162 Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio 174
Comitato nomine e successioni 163 Il sito Pirelli 174
Comitato per le operazioni con parti correlate 164 Considerazioni sulla lettera del 19 dicembre 2019 del 174
Comitato per la remunerazione 165 presidente del comitato per la corporate governance

Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti

Relazione sulla politica di remunerazione e sui 187 Politica sulla remunerazione per l'esercizio 2020 191
compensi corrisposti Relazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2020 210

Bilancio consolidato

Bilancio consolidato 223 Note esplicative 230
Schemi di bilancio 224 Area di consolidamento 307

Bilancio d'esercizio di Pirelli & C. S.p.A.

Bilancio d'esercizio di Pirelli & C. S.p.A. 315 Allegati alle note esplicative 371
Schemi di bilancio 316 Relazione del collegio sindacale 376
Note esplicative 322

Deliberazioni

Deliberazioni 397 Proposta di destinazione del risultato 398

Attestazioni

Attestazioni 419 d. Relazione sulla revisione contabile del bilancio 432
a. Attestazione bilancio consolidato ai sensi 420 d'esercizio
dell'art. 154 bis D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e. GRI content index e tavole di correlazione 438
e ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento f. Relazione della società di revisione 450
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e indipendente sulla dichiarazione consolidata di
successive modifiche e integrazioni carattere non finanziario ai sensi dell'articolo
b. Relazione sulla revisione contabile del bilancio 422 3, comma 10, D. Lgs 254/2016 e dell'articolo 5
consolidato del regolamento Consob adottato con delibera
c. Attestazione bilancio d'esercizio redatto ai 430 20267 del gennaio 2018
sensi dell'art. 154 bis D.Lgs 24 febbraio 1998
n. 58 e ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento
Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni

Pirelli Annual Report 2019

The Road Ahead

Pirelli Annual Report 2019

7

LETTERA DEL PRESIDENTE

NING GAONING

8 Pirelli Annual Report 2019

Cari Stakeholder,

L'inattesa debolezza del settore automotive a livello globale nel 2019 ha messo tutto il comparto tyre di fronte a una sfida che Pirelli ha saputo gestire attraverso un modello di business consolidato e grazie alle contromisure attivate dal management. Sfide nuove stanno però già emergendo. Mentre mi rivolgo a voi, infatti, l'emergenza sanitaria Covid-19 sta portando a un deterioramento dell'economia globale senza precedenti. Insieme ci siamo già attivati per contenerne gli effetti e sono certo riusciremo a superare questo momento di particolare complessità capitalizzando anche l'esperienza che ci ha consentito di affrontare e superare le difficoltà in Cina. Anche per come sta affrontando l'emergenza Covid-19, oltre che per la capacità mostrata nel gestire la società nel corso del proprio mandato, voglio ringraziare tutto il Consiglio di Amministrazione che giunge a scadenza con l'approvazione del presente bilancio.

Grazie al lavoro di squadra Pirelli è riuscita in questi anni a ottenere risultati fondamentali per guardare al futuro: la trasformazione nell'unico produttore di pneumatici focalizzato sul segmento Consumer, il consolidamento della sua leadership tecnologica, il rafforzamento del suo brand. L'azienda vanta, infatti, uno dei più elevati livelli di investimento del settore in Ricerca e Sviluppo ed è all'avanguardia nella tecnologia, per esempio, legata ai pneumatici connessi. Tutti elementi che contribuiscono a rendere Pirelli un'eccellenza anche nell'ambito della responsabilità ambientale e di sostenibilità, come testimoniano i numerosi riconoscimenti ricevuti nel corso dell'anno. Un ruolo che contiamo di rafforzare ulteriormente grazie alla strategia alla base del piano di sostenibilità che integra le linee guida del piano industriale di gruppo 2020- 2022 e che supporta gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite.

La strategia annunciata, che tiene conto delle azioni introdotte per mitigare gli impatti economici conseguenti all'emergenza sanitaria, consentirà a Pirelli di avviare un percorso per rimanere competitiva a livello globale, così come già avvenuto nell'anno appena concluso, anche grazie alla sua organizzazione snella e flessibile, alla sua governance ispirata alle best practice internazionali e al ruolo centrale dei comitati consiliari e degli amministratori indipendenti.

Professionalità, visione strategica, creatività ed entusiasmo continueranno ad accompagnarci per le prossime sfide. Al contributo che tutti voi portate ogni giorno, cari Stakeholder, va il mio personale ringraziamento.

10 NING GAONING

Titolo Capitolo 11

LETTERA DEL VICE PRESIDENTE ESECUTIVO & CEO

MARCO TRONCHETTI PROVERA

Cari Stakeholder,

la rapidità nell'adattare il nostro modello di business allo scenario esterno ci ha consentito di chiudere con risultati positivi un 2019 più sfidante del previsto. L'ulteriore focalizzazione sull'High Value, una ancor più marcata riduzione dello standard e un'operazione di contenimento di costi ci hanno permesso di tutelare la redditività, con un margine Ebit adjusted pari al 17,2% e di incrementare la generazione di cassa (332,9 milioni di euro rispetto ai 38,4 milioni del 2018) e l'utile netto totale (circa 458 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al 2018).

Con altrettanta rapidità - a tutela dei dipendenti, della collettività e del nostro business - stiamo reagendo anche all'imprevedibile emergenza Covid-19 che è destinata a segnare profondamente l'anno appena iniziato. Abbiamo lavorato, e continuiamo a farlo, per adattare l'azienda a un mondo che dopo l'emergenza sarà senz'altro diverso, semplificando prodotti e strutture, riducendo i costi e mantenendo come priorità la leadership tecnologica e la generazione di cassa. Quelle azioni che già avevamo individuato all'inizio del 2020 come base del nostro piano industriale saranno, infatti, rafforzate e integrate nel corso dell'anno per affrontare e superare l'emergenza, mitigandone gli impatti a livello econonomico-finanziario.

Oltre ad avere già messo in atto una serie di misure in risposta all'emergenza e aver adeguato i nostri obiettivi a uno scenario mutato in modo così profondo e rapido, disponiamo anche degli strumenti per gestire al meglio questo momento di particolare difficoltà a livello globale. Abbiamo una tecnologia all'avanguardia e un posizionamento distintivo nell'High Value che ci hanno reso leader nel Premium e nel Prestige, distiguendoci dai nostri concorrenti.

Possiamo contare su prodotti e processi produttivi innovativi grazie al costante e prezioso lavoro svolto quotidianamente della nostra Ricerca e Sviluppo. Il nostro avanzato sistema di data analytics, inoltre, ci consente di incrociare i dati dei partner di Primo equipaggiamento, dei distributori al ricambio e di una serie di fonti esterne per raggiungere tutti quelli che sono già nostri clienti e anche quelli potenziali. Siamo leader nella gestione sostenibile, posizione che rafforzeremo puntando a utilizzare nei nostri impianti il 100% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili da qui al 2025 e alla Carbon Neutrality delle nostre fabbriche nel 2030.

Il brand Pirelli è apprezzato in tutto il mondo. Ovunque, infatti, è sinonimo di sicurezza, tecnologia, affidabilità, ma anche di competizione, estetica, cultura di impresa. Elementi che quotidianamente rafforziamo grazie alle numerose competizioni sportive che ci vedono in prima linea, come la Formula 1, la Superbike, la Coppa America, ma anche grazie al prezioso lavoro di valorizzazione della nostra identità della Fondazione Pirelli e a quello di Pirelli HangarBicocca nel mantenere il nostro sguardo sempre a contatto con la contemporaneità.

Il coraggio, la consapevolezza, il know how e la passione delle donne e degli uomini della Pirelli che lavorano per rendere la nostra azienda ogni giorno più competitiva, ci consentirà di affrontare sfide importanti e difficili. Dal nostro lavoro e impegno dipende il futuro di Pirelli, che da 150 anni è tra i simboli dell'eccellenza industriale italiana.

Perché tutto si basa sulle persone, sulla nostra capacità di fare squadra, sul nostro impegno e sulla nostra passione. Soprattutto sulla fiducia dei nostri Stakeholder, voi, ai quali va ancora una volta il mio grazie.

Titolo Capitolo 15

MEZZOGIORNO DALLA PORTA DI CASA PROPRIA

EMMANUEL CARRÈRE

Nato a Parigi, Emmanuel Carrère è considerato uno dei più importanti scrittori contemporanei. Nelle sue prove letterarie sembra avere recuperato dalla sua formazione cinematografica uno sguardo che scandaglia il reale cogliendolo nella sua semplice terribilità. Tra le sue opere, L'avversario (2000), Vite che non sono la mia (2009), Limonov (2011) e Il Regno (2015).

È un proverbio francese che mi piace molto: «Ognuno vede mezzogiorno dalla porta di casa propria». Traduzione: come la nostra percezione dell'ora cambia a seconda del luogo in cui ci troviamo, così il nostro modo di vedere le cose cambia a seconda della nostra situazione personale. Per dirla in maniera più brutale: vediamo soprattutto i nostri interessi e riteniamo che i problemi più importanti siano i nostri. Sul piano filosofico, è deludente: avremmo desiderato maggiore altruismo e larghezza di vedute. Sul piano umano, trovo piuttosto rassicurante che ciascuno veda mezzogiorno dalla porta di casa propria. È rassicurante perché è umano, ed è per questo che dall'inizio del lockdown (non avrete pensato seriamente che avremmo parlato d'altro?) ho deciso di scrivere ogni giorno un breve testo su come, in questo periodo, una persona vede mezzogiorno dalla porta di casa propria.

All'inizio lo facevo con persone che conosco, amici ai quali telefono, con cui mi collego via Skype, che sono a Parigi, in campagna, soli oppure con la famiglia o con il partner, che hanno avuto persone che si sono ammalate o sono morte,

o che come me sono ancora vergini sotto questo aspetto… E poi ho cominciato a interrogare i miei vicini di palazzo, e poi qualcuno per strada. Quelli che fanno la coda davanti al supermercato, i senza fissa dimora, i piccoli spacciatori che traffica-

no sotto le mie finestre… Ho messo insieme così qualche decina di microracconti, non tutti dello stesso interesse, ma va bene, è il mio modo di frequentare questo nuovo genere letterario che è il diario dell'isolamento.

Ora, se volete sapere com'è mezzogiorno dalla porta di casa mia e che cosa mi assorbe veramente, la risposta è: un libro. Non l'inizio di un nuovo libro; la sua fine. So perfettamente che al mondo ci sono cose più importanti, ma non ce n'è nessuna più importante per me. Il libro che sto terminando è un libro sullo yoga – del resto è questo il suo titolo: Yoga. È un libro particolare sullo yoga perché parla anche del terrorismo jihadista, della crisi dei rifugiati e di una depressione malinconica per la quale ho passato quattro mesi in un ospedale psichiatrico e subìto quattordici elettroshock. Un libro sullo yoga, dunque, ma possiamo anche dire: un libro che dalla visuale dello yoga racconta cinque anni di una vita. Ero arrivato, con il mio libro, esattamente al momento in cui si comincia a rimettere le virgole nei posti da cui si erano tolte – un segnale inequivocabile: se si continua, si finirà per rovinare il testo invece di migliorarlo. Avevo promesso di spedire il file definitivo al mio editore a metà aprile, mi ero ripromesso che per metà aprile lo avrei finito qualsiasi cosa accadesse, ma quel che è accaduto è che il 17 marzo in Francia ci siamo ritrovati tutti confinati in casa, e perciò a metà aprile quando, fra una partita a scacchi e l'altra con mia figlia tredicenne (comincia a battermi), apporto le ultime correzioni al libro, sono isolato nel mio appartamento a Parigi.

Ogni volta che apro il file, vengo assalito da una preoccupazione nuova per me. La mia domanda non è tanto: è un buon libro? – questa domanda me la pongo in tempi normali, è una tipica e rassicurante domanda da tempi normali –, ma: non

noi. E, così, continuo: è la mia forma di resilienza. L'aspirazione a essere ciò che si vorrebbe essere è la lotta

comune, più o meno, a tutti noi.

sarà superato? Un libro del mondo di prima, un libro che forse sarebbe stato interessante nel mondo di prima ma che, siccome non include questa cosa enorme che ci è accaduta nel frattempo, rischia di essere, proprio così, superato. Un'impressione del genere io non l'ho mai provata, e credo pure nessun altro. Siamo rimasti tutti basiti davanti al crollo delle Torri Gemelle, quello che fino a oggi era l'avvenimento storico di maggiore portata accaduto nella nostra vita, ma nessuno scrittore, credo, ha pensato che il suo romanzo su un triangolo amoroso o sui primi disinganni della sua infanzia fosse divenuto antiquato dopo l'11 settembre 2001. E allora? Allora, niente: continuo, correggo, do gli ultimi ritocchi al mio libro sullo yoga. Può sembrare una cosa insignificante ma, se lo yoga è ciò che credo, insignificante non è, e non lo è nemmeno cercare di descrivere non tanto la propria piccola vita quanto, attraverso la propria piccola vita, l'aspirazione a essere ciò che si vorrebbe essere e le forze distruttive che vi impediscono di esserlo: la lotta comune, più o meno, a tutti

Questa mattina, nella mia meticolosa vivisezione del testo sono capitato di nuovo su un brano in cui racconto una cena a casa di un amico, nel dicembre 2014. Avevamo bevuto parecchio e, al momento dei saluti, sulla porta di casa, avevamo avuto una di-

scussione piuttosto buffa per stabilire se dovevamo stringerci la mano, come avevamo fatto fino a quel momento, o darci un bacio sulla guancia. Ci siamo chiesti quando di preciso, e come, era nata l'abitudine di darsi un bacio sulla guancia fra uomini, abitudine che nella nostra lontana gioventù sarebbe sembrata a entrambi semplicemente ridicola. Alla fine, ci siamo baciati sulla guancia. Un mese dopo, questo amico che si chiamava Bernard Maris è stato ucciso nell'attentato a Charlie Hebdo. E dopo altri cinque anni, nel leggere questo brano sono stato preso da una straziante nostalgia. Perché quel tempo in cui si poteva esitare fra una stretta di mano e un bacio sulla guancia, quel tempo in cui veniva così facile salutarsi nei due sensi del francese embrasser – stringendo l'altro fra le braccia o posando le labbra sulla sua guancia –, siamo sempre di più a temere che sia finito, che non torni più, che anche dopo la fine del lockdown non ci potremo più embrasser.

Mezzogiorno dalla porta di casa propria

LA BRIGATA ZOOM

JOHN SEABROOK

John Seabrook è autore di The Song Machine: Inside the Hit Factory, Nobrow e di altri libri. È uno storico giornalista del New Yorker. Vive con la famiglia a New York.

18 Pirelli Annual Report 2019

Recentemente ci siamo ritrovati in dieci, un gruppo di vecchi amici, in una sessione di Zoom; dall'inizio della pandemia abbiamo inaugurato una serie di incontri virtuali che spero continueranno anche quando finirà. Ognuno di noi racconta storie di vita nel proprio luogo di auto-isolamento. Zoom, maestro severo, non permette che ci si sovrapponga nel parlare perciò uno per uno, a turno, ci intratteniamo con racconti, battute goliardiche, ricordi delle nostre imprese dei tempi pre-pandemia. L'arguzia e l'estro narrativo sono le doti più apprezzate.

La struttura della conversazione mi ha fatto pensare a un libro meraviglioso: il Decameron (successivamente, notando le tendenze dei libri su Twitter, ho capito che altri avevano avuto la stessa idea). Il mio primo incontro con quest'opera e il suo autore, il poeta e scrittore fiorentino Giovanni Boccaccio (1313-1375), è avvenuto molto tempo fa, durante un corso universitario sul Rinascimento italiano. Un corso che, in retrospettiva, mi ha cambiato la vita.

Ed ecco che, seduto di fronte al laptop, mentre i volti dei miei compagni di ventura sfilavano lungo i bordi dello schermo, ho avuto la strana sensazione che questa modalità di co-

municazione del 21º secolo mi proiettasse indietro nella città medievale di Fiesole, alle porte di Firenze, dove la "brigata" di Boccaccio (un gruppo di dieci, come noi) si era rifugiata per sfuggire alla pestilenza, la Morte Nera, l'epidemia globale che

falcidiò più della metà della popolazione fiorentina, in gran parte tra marzo e giugno del 1348. Dioneo, Filomena e gli altri personaggi passano le giornate nel giardino della villa e, alla sera, condividono racconti rievocanti le delizie mondane prima della pandemia, proprio come noi. Nelle nostre regolari sessioni di Zoom, inconsciamente, ripetevamo le gesta della brigata nel racconto di Boccaccio, pubblicato per la prima volta nel 1353.

«Qualcuno di voi ha letto il Decameron?» ho chiesto quando è arrivato il mio turno. Non lo aveva letto nessuno, anche se diversi membri del gruppo avevano visto la scabrosa versione cinematografica di Pier Paolo Pasolini del 1971. Perciò, prendendo la parola, ho incentrato il mio raccontato sul libro. Da giovane pensavo di diventare un ingegnere, come mio padre, o uno scienziato; invece sono diventato uno scrittore (come mia madre) che scrive storie su personaggi come mio padre: scienziati e ingegneri. Cerco l'elemento umano in soggetti complessi e tecnici, l'anima nella macchina. L'intelligenza artificiale ha fatto prodigiosi passi in avanti nell'ultimo decennio, grazie al passaggio all'apprendimento profondo basato su reti neurali ma, con tutta la sua capacità di elaborazione, si trova ancora nei secoli bui. Difetta dell'"umanesimo", la filosofia al cuore del Rinascimento.

Gran parte del merito (o della colpa, agli occhi di mio padre) per il mio riorientamento professionale spetta a Boccaccio, a quel corso e al suo docente, il professor Anthony Grafton dell'Università di Princeton, la persona più colta che abbia mai conosciuto. La prima lezione fu sul Decameron, e Grafton iniziò leggendo l'introduzione alla prima giornata, un resoconto vivo e terrificante degli effetti della pandemia a Firenze.

«Ma perché iniziare un corso sul Rinascimento con la Morte Nera?» chiese uno dei miei amici, rubandomi momentaneamente la scena sullo schermo di Zoom.

«Perché senza la Morte Nera niente sarebbe cambiato», ho risposto. Il volto del mio amico era dubbioso.

Riferii al gruppo le osservazioni del professore su come la pestilenza avesse dato slancio alla tecnologia. La morte di tanti scribi aveva fatto decollare gli esperimenti sulla stampa meccanica, che avrebbero portato all'epocale invenzione di Gutenberg del 1452: la pressa tipografica.

«Sapevate che il Decameron è stato uno dei primi libri ad essere stampato?»

«Ma cosa ha a che fare il Decameron con il Rinascimento?» chiese un altro compagno di brigata.

«Semplicemente tutto», ho risposto. «Pensateci: il mondo si avvia alla fine e, cinque anni dopo, appare quest'opera

Senza la Morte Nera non ci sarebbe stato il Rinascimento.

epica in prosa, il primo capolavoro della moderna letteratura occidentale. Il canone inizia con Boccaccio. La morale della storia è: "Finché esisterà la narrazione, l'umanità avrà un futuro". Neanche la Morte Nera è riuscita a spegnere la sua forza vitale.

Quale miglior esempio della resilienza umana, di fronte a un'avversità inconcepibile, del Decameron

«Come dire "Creativity goes on"?» intervenne qualcuno, citando lo spot di Apple in risposta alla pandemia.

«Come dire che serve una crisi per ricordarci che tutti possediamo questo dono umano essenziale: la narrazione. Il motivo per cui» dissi concludendo il racconto «sono diventato scrittore e non ingegnere». Scusa, papà, ero giovane e scriteriato…

«Perciò coraggio, amici!» proseguii, immedesimandomi facilmente nel ruolo di Dioneo, l'alter-ego di Boccaccio che ha l'ultima parola nel libro. «Raccontandoci le nostre storie, tra una sessione di Zoom, di Google Hangouts e un video Tic Toc, stiamo salvando il mondo. Questo è il Decameron in tempo reale».

Abbiamo chiuso la sessione, ripromettendoci di incontrarci la settimana seguente. La nostra villa virtuale è svanita, insieme ai rigogliosi giardini medievali di Fiesole in cui i personaggi di Boccaccio trascorrono le ore calde della giornata, finché non riprende la narrazione.

La brigata Zoom 19

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA

Gli aventi diritto al voto nell'assemblea degli azionisti di Pirelli & C. Società per Azioni sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria in Milano, Via Agnello n. 18, presso lo Studio Notarile Marchetti, alle ore 10.30 di giovedì 18 giugno 2020 in unica convocazione per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

PARTE ORDINARIA

    1. Bilancio al 31 dicembre 2019:
    2. → approvazione del bilancio;
    3. → destinazione del risultato dell'esercizio.
  • Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
    2. → determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
    3. → nomina dei Consiglieri;
    4. → nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
    5. → determinazione del compenso annuale dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
    1. Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti:
    2. → approvazione della politica di remunerazione 2020;
    3. → voto consultivo sui compensi corrisposti nell'esercizio 2019.
    1. Piano di incentivazione monetario triennale (2020/2022) per il management del Gruppo Pirelli. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Polizza assicurativa c.d. "Directors and Officers Liability Insurance". Deliberazioni inerenti e conseguenti.

PARTE STRAORDINARIA:

→ Modifica degli articoli 6 (Capitale Sociale), 9 (Assemblea), 10, 11, 12, 13 (Amministrazione della Società) e 16 (Collegio Sindacale) dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE1

Presidente Ning Gaoning Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera

Amministratore Yang Xingqiang Amministratore Bai Xinping Amministratore Giorgio Luca Bruno Amministratore Indipendente Laura Cioli Amministratore Indipendente Domenico De Sole Amministratore Indipendente Fan Xiaohua Amministratore Ze'ev Goldberg Amministratore Indipendente Giovanni Lo Storto Amministratore Indipendente Marisa Pappalardo Amministratore Indipendente Cristina Scocchia Amministratore Indipendente Tao Haisu Amministratore Giovanni Tronchetti Provera Amministratore Indipendente Wei Yintao

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO Alberto Bastanzio

COLLEGIO SINDACALE2

Sindaci effettivi Fabio Artoni

Presidente Francesco Fallacara Antonella Carù Luca Nicodemi Alberto Villani Sindaci supplenti Elenio Bidoggia Franca Brusco Giovanna Oddo

COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E CORPORATE GOVERNANCE

Presidente – Amministratore Indipendente Fan Xiaohua Amministratore Indipendente Laura Cioli Amministratore Indipendente Giovanni Lo Storto Amministratore Indipendente Cristina Scocchia

COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Presidente - Amministratore Indipendente Domenico De Sole Amministratore Indipendente Marisa Pappalardo Amministratore Indipendente Cristina Scocchia

1 Nomina: 1 agosto 2017 con efficacia a far data dal 31 agosto 2017. Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. Giovanni Lo Storto é stato nominato Consigliere dall'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 15 maggio 2018. Ning Gaoning è stato cooptato dal Consiglio di Amministrazione in data 7 agosto 2018 (in sostituzione di Ren Jianxin, dimessosi in data 30 luglio 2018) e confermato nella carica di Consigliere e Presidente dall'assemblea degli Azionisti tenutasi in data 15 maggio 2019.

2 Nomina: 15 maggio 2018. Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Organi sociali

21

Ning Gaoning Bai Xinping Giovanni Tronchetti Provera

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Presidente - Amministratore Indipendente Tao Haisu

Amministratore Indipendente Laura Cioli Amministratore Indipendente Giovanni Lo Storto

COMITATO STRATEGIE

Bai Xinping

Presidente Marco Tronchetti Provera Yang Xinqiang Bai Xinping Giorgio Luca Bruno Ze'ev Goldberg

Amministratore Indipendente Domenico De Sole

Amministratore Indipendente Wei Yintao

SOCIETÀ DI REVISIONE3PricewaterhouseCoopers S.p.A.

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI E SOCIETARI4Francesco Tanzi

L'Organismo di Vigilanza (previsto dal Modello Organizzativo 231 adottato dalla Società) è presieduto dal Prof. Carlo Secchi.

3 Nomina: 1 agosto 2017, con efficacia a far data dalla data di avvio delle negoziazioni delle azioni Pirelli sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (4 ottobre 2017). Scadenza: Assemblea degli azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. 4 Nomina: Consiglio di Amministrazione al 31 agosto 2017. Scadenza: unitamente al Consiglio di Amministrazione in carica.

PRESENTAZIONE BILANCIO INTEGRATO 2019

Il bilancio integrato Pirelli 2019 (Annual Report 2019) ha lo scopo di fornire una visione completa del processo di creazione di valore per gli Stakeholder dell'Azienda, come derivante dalla gestione integrata dei capitali finanziario, produttivo, intellettuale, umano, naturale, sociale e relazionale. La rendicontazione rispecchia il modello di business adottato da Pirelli, che si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder Engagement dettati dalla AA1000, e alle Linee Guida ISO 26000.

Il capitale finanziario, costituito dalle disponibilità finanziarie della società, alimenta la gestione sostenibile degli altri capitali ed è, a sua volta, influenzato dal valore creato da questi ultimi. Nel 2019 la gestione del business ha prodotto un EBIT adjusted5 pari a 917,3 milioni di euro (955 milioni di euro nel 2018) con un margine pari al 17,2% (18,4% nel 2018). Le leve interne (prezzo/mix, efficienze ed il programma riduzione costi) hanno contribuito a contenere gli impatti dello scenario esterno (aumento del costo dei fattori produttivi, debolezza della domanda e pressione sui prezzi).

A sua volta il capitale produttivo dell'Azienda, che include una struttura produttiva diversificata a livello geografico con 19 stabilimenti in 12 paesi in quattro continenti, è gestito in ottica di efficienza ambientale, con obiettivi in termini di riduzione del prelievo di acqua, dei consumi energetici, delle emissioni di CO2 e di aumento del recupero di rifiuti. A riguardo, nel 2019 rispetto al 2018, Pirelli ha registrato una diminuzione del prelievo idrico assoluto del 14,7%, una riduzione dei consumi assoluti di energia di oltre il 2%, e una riduzione delle emissioni assolute di CO2 di circa il 2%. Inoltre, il 97% di rifiuti è stato avviato a recupero, perseguendo in modo efficace l'obiettivo di "zero waste to landfill".

Tutto ciò ha concorso al raggiungimento di efficienze sui costi pari complessivamente a 70 milioni di euro, circa 1,3% del fatturato.

Le attività di ricerca e sviluppo, da sempre cuore della strategia Pirelli, contribuiscono in modo sostanziale al miglioramento dell'efficienza ambientale lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, dalle materie prime innovative al processo, la distribuzione, l'utilizzo fino al fine vita dello pneumatico. Le spese in ricerca e sviluppo sono state nel 2019 complessivamente pari a 232,5 milioni di euro (4,4% delle vendite) di cui 215,7 milioni di euro destinati alle attività High Value (6,1% dei ricavi High Value). A loro volta i prodotti Green Performance di Pirelli, che coniugano performance e rispetto per l'ambiente, a fine 2019 rappresentano il 55,8%6 del fatturato totale tyre (49,8% nel 2018 e 43,5% nel 2017). Restringendo il perimetro di analisi ai prodotti denominati High Value7 la percentuale di prodotti Green Performance sale al 63,3%.

Il forte investimento in innovazione alimenta inoltre il capitale intellettuale di Pirelli, che può contare su un portafoglio di brevetti attivi raggruppati in oltre 780 famiglie, riguardanti innovazioni di prodotto, processo e materiali, oltre ad un brand riconosciuto a livello globale.

I capitali citati evolvono grazie all'impegno, la competenza e la dedizione del capitale umano, cuore della crescita dell'Azienda. Merito, etica e condivisione di valori forti e politiche chiare, dialogo, attenzione al welfare e alle diversità si accompagnano a strumenti avanzati per attrarre e ritenere i migliori talenti. Primario è l'investimento in "cultura della salute e sicurezza sul lavoro" e in formazione. L'indice di frequenza degli infortuni nel 2019 si è attestato su valori in linea con l'anno precedente con una riduzione dell'83% rispetto al 2009, mentre l'investimento in formazione è stato, per il settimo anno consecutivo, maggiore di 7 giornate medie per dipendente.

I capitali sociale e relazionale di Pirelli poggiano su un dialogo continuo e trasparente che l'Azienda intrattiene con i propri Stakeholder. Nel corso del 2019, particolare rilevanza hanno avuto le attività di engagement e formazione dei fornitori di gomma naturale sui contenuti della "Politica Pirelli sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale" e relativo Manuale di Implementazione, pubblicati rispettivamente nel 2017 e 2018 in seguito a consultazioni dei rilevanti Stakeholder (tra cui ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, i commercianti e gli agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali).

In termini metodologici, nella redazione dell'Annual Report 2019 sono stati considerati i principi di Integrated Reporting contenuti nel Framework dell'International Integrated Reporting Council (IIRC), le performance di sostenibilità rispondono ai GRI Standards, ed alle previsioni del decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, seguendo il processo dettato dai principi dell'AA1000 APS (materiality, inclusivity e responsiveness), Bilancio di esercizio e Bilancio consolidato sono stati redatti sulla base dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.

5 Ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione.

6 Dato ottenuto pesando il valore delle vendite degli pneumatici Green Performance sul totale del valore delle vendite di pneumatici car del Gruppo. I prodotti Green Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea. 7 I prodotti High Value sono determinati da calettamenti uguali o superiori a 18 pollici e, in aggiunta, includono tutti i prodotti "Specialties" (Run Flat, Self-Sealing, Noise Cancellation System).

Relazione degli amministratori sulla gestione al 31 dicembre 2019

Pirelli Annual Report 2019 25

SCENARIO MACROECONOMICO E DI MERCATO

Nel 2019, la crescita del Pil globale si è attestata a circa +2,9%, in rallentamento rispetto al +3,6% del 2018, anche per effetto delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, in parte ridimensionate con l'accordo preliminare sui dazi raggiunto tra i due paesi a fine anno.

In Europa, l'attività economica è stata frenata dalla debolezza del settore manifatturiero, soprattutto in Germania, e dall'incertezza politica nel Regno Unito, che si è ridotta solo a fine anno con le elezioni e l'accordo per la definizione dell'uscita del Paese dalla Ue.

La crescita del Pil degli USA è stata pari al +2,3% (+2,9% nel 2018), sostenuta dall'andamento positivo del mercato del lavoro e dagli stimoli fiscali del Governo.

ANDAMENTO ECONOMICO

LA CRESCITA ECONOMICA, VARIAZIONE PRECENTUALE DEL PIL

2017 2018 2019
UE 28 2,7 2,0 1,4
USA 2,4 2,9 2,3
Cina 6,8 6,6 6,1
Brasile 1,3 1,3 1,1
Russia 1,7 2,2 1,1
Mondo 3,9 3,6 2,9

Nota: Variazione percentuale annua. Crescita globale a parità di potere d'acquisto, Fonte: IHS Markit, gennaio 2020.

In Cina, l'attività economica ha risentito delle citate tensioni commerciali con gli USA mentre il ricorso a stimoli fiscali o monetari sono stati limitati dagli alti livelli di indebitamento del settore privato. La crescita è diminuita anche in Brasile, dove hanno pesato l'incertezza politica per le riforme e la debolezza della domanda estera. La Russia, infine, ha subito il rallentamento dei consumi privati legati al rialzo dell'IVA avvenuto nel 2019 e la debolezza dei prezzi del petrolio.

TASSI DI CAMBIO

Nel corso dell'anno il cambio euro/dollaro si è attestato a una media di 1,12, in flessione del 5,2% rispetto al 2018. La variazione riflette il rafforzamento del dollaro americano rispetto all'euro e alle principali valute dei paesi emergenti, sostenuto dalle aspettative di ribasso dei tassi di interesse europei, dalla forza dell'economia americana e, soprattutto, dalla ricerca di una valuta rifugio da parte degli investitori in un clima di tensioni commerciali.

Il renminbi cinese è passato da una quotazione media nei confronti del dollaro di 6,62 nel 2018 a 6,90 nel 2019, con una svalutazione pari a circa il 4% legata all'acuirsi delle tensioni commerciali con gli USA. Anche il real brasiliano ed il rublo russo hanno sofferto rispetto al dollaro durante il 2019: il real si è deprezzato del 7,3% rispetto al dollaro, mentre nello stesso periodo il rublo si è deprezzato del 3,2% nei confronti del dollaro.

TASSI DI CAMBIO PRINCIPALI 4° TRIMESTRE MEDIA ANNUA
2019 2018 2019 2018
US\$ per euro 1,11 1,15 1,12 1,18
Yuan cinese per US\$ 7,03 6,91 6,90 6,62
Real brasiliano per US\$ 4,12 3,80 3,95 3,66
Rublo russo per US\$ 63,70 66,37 64,66 62,60

Nota: tassi di cambio medi del periodo. Fonte: banche centrali nazionali.

PREZZI DELLE MATERIE PRIME

Il rallentamento della domanda globale ha portato a una generalizzata flessione delle quotazioni delle principali materie prime energetiche nel 2019. Il prezzo medio del Brent si è attestato a 64,2 dollari al barile, in calo del 10,3% rispetto alle quotazioni del 2018, sostenute dall'annuncio delle sanzioni americane contro l'Iran. Nel 2019, l'ampia offerta dei paesi non-OPEC ha invece compensato sia la riduzione della produzione in Iran sia i limiti autoimposti dai paesi OPEC sulla loro produzione per contenere il surplus di petrolio sul mercato.

Il trend del butadiene ha seguito un andamento simile a quello del petrolio, con una quotazione media che si è attestata a 824 euro a tonnellata nel 2019, in flessione del 18,5% rispetto al 2018.

Il prezzo della gomma naturale si è invece mantenuto relativamente stabile, con una ripresa del +3% rispetto alla quotazione media del 2018. Su base mensile, le quotazioni si sono aggirate tra 1290 e 1515 euro a tonnellata, al di sotto del picco di oltre 2100 euro a tonnellata toccato all'inizio del 2017.

PREZZI DELLE MATERIE PRIME 4° TRIMESTRE MEDIA ANNUA
2019 2018 % variazione 2019 2018 % variazione
Brent (\$ / barile) 62,5 68,1 -8,2% 64,2 71,5 -10,3%
Butadiene (€ / tonnellata) 740 1.058 -30,1% 824 1.011 -18,5%
Gomma naturale TSR20 (\$ / tonnellata) 1.371 1.266 8,3% 1.406 1.365 3,0%

Nota: Dati sono medi periodo. Fonte: IHS Markit, Reuters

ANDAMENTO MERCATO PNEUMATICI AUTO

Nel 2019 le vendite di pneumatici a livello globale hanno registrato una flessione dell'1,4%, in particolare nel canale Primo Equipaggiamento (-5,9%) a causa delle incertezze macroeconomiche e dal calo della produzione auto globale (-5,9%), particolarmente accentuata in Cina (8,5%), Europa (-4,2%) e Nord America (4,0%). L'andamento del canale tyre Ricambi è stato più stabile con un incremento di 0,4% nell'anno.

Il New Premium (pneumatici con calettamento ≥18 pollici) si conferma il segmento a maggiore crescita: +5,9% a livello globale nel 2019, grazie al buon andamento del canale Ricambi (+9,9% nel 2019) e la tenuta del mercato Primo Equipaggiamento (+0,8% nel 2019).

In flessione lo Standard (pneumatici con calettamento ≤ a 17 pollici): -2,7% nel 2019 con un Primo Equipaggiamento in calo dell'8,0%, in particolare in EMEA (9,1%), APAC (8,0%) e Nord America (9,4%), ed un Ricambi a 0,9%, negativo in Russia (5,4%), Sud America (3,3%) e EMEA (2,6%).

Relazione degli amministratori sulla gestione 27

ANDAMENTO MERCATO PNEUMATICI AUTO

% VARIAZIONE ANNUA 1° TRIM. 2° TRIM. 3° TRIM. 4° TRIM. TOTALE ANNO 2019
Totale Mercato Pneumatici Auto
Totale -1,6 -2,0 -0,1 -1,9 -1,4
Primo equipaggiamento -6,0 -8,4 -3,9 -5,1 -5,9
Ricambi 0,4 0,7 1,2 -0,6 0,4
Mercato New Premium ≥ 18"
Totale 5,4 4,6 8,4 5,3 5,9
Primo equipaggiamento -0,4 -1,1 4,4 0,7 0,8
Ricambi 10,4 9,3 11,2 8,9 9,9
Mercato Standard ≤ 17"
Totale -2,8 -3,2 -1,6 -3,2 -2,7
Primo equipaggiamento -7,7 -10,6 -6,5 -6,9 -8,0
Ricambi -0,9 -0,5 -0,1 -1,9 -0,9

Fonte: stime Pirelli

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI NEL 2019

In data 8 aprile 2019 è passata in giudicato una sentenza del Tribunale Regionale Federale della prima regione (T.R.F.-1 con sede a Brasilia), che ha riconosciuto il diritto della controllata brasiliana Pirelli Pneus Ltda. all'esclusione dell'imposta ICMS (Imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporto interstatali, intermunicipali e di comunicazione) dalla base di calcolo dei contributi sociali PIS e COFINS per il periodo 2003-2014. In seguito a tale sentenza, come reso noto al mercato in data 1 aprile 2019, nel secondo trimestre è stato rilevato a conto economico un impatto positivo sul risultato netto pari a circa 102 milioni di euro.

In data 13 maggio 2019 Pirelli ha annunciato una riorganizzazione della propria presenza produttiva in Brasile per migliorare la competitività nel Paese attraverso la creazione di un polo per pneumatici High Value Car, Motorsport e Moto a Campinas dove sarà trasferita la produzione di pneumatici moto ora realizzata a Gravataì. È previsto un piano d'investimenti per l'ammodernamento e la riconversione degli impianti produttivi da Standard ad High Value e il continuo miglioramento del mix e della qualità delle fabbriche di Campinas (San Paolo) e Feira de Santana (Bahia). Le risorse relative alla riorganizzazione derivano principalmente dalla sottoscrizione dell'accordo fiscale sul Patent Box avvenuta nell'ottobre 2018 che, come allora anticipato, sono state destinate all'ulteriore focalizzazione sul segmento High Value e a una più rapida riduzione del segmento Standard.

In data 15 maggio 2019 l'Assemblea di Pirelli & C. S.p.A. - riunita in sede ordinaria - ha approvato il bilancio dell'esercizio 2018 e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,177 euro per azione ordinaria pari a un monte dividendi di 177 milioni di euro. L'Assemblea ha altresì confermato Ning Gaoning - già cooptato in Consiglio il 7 agosto 2018 - nella carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione. La carica di Ning Gaoning, non in possesso dei requisiti di indipendenza e qualificato amministratore non esecutivo, scadrà unitamente al Consiglio di Amministrazione in carica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019. L'Assemblea ha, infine, espresso il proprio parere favorevole sulla Politica in materia di remunerazione.

ANDAMENTO E RISULTATI DEL GRUPPO

Nel presente documento, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), vengono utilizzati degli indicatori alternativi di performance, derivati dagli IFRS, allo scopo di consentire una migliore valutazione dell'andamento gestionale e finanziario del Gruppo.

Si rimanda al paragrafo "Indicatori alternativi di performance" per una descrizione analitica di tali indicatori.

* * *

La relazione degli amministratori sulla gestione al 31 dicembre 2019 è stata predisposta applicando il nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases, entrato in vigore il 1 gennaio 2019 (data di transizione).

A seguito dell'applicazione di tale principio, il Gruppo ha contabilizzato alla data di transizione, relativamente ai contratti di lease in precedenza classificati come operativi, i seguenti impatti:

  • → una passività finanziaria di 494,3 milioni di euro, pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate) applicabile alla data di transizione. L'importo della passività finanziaria al 31 dicembre 2019 è pari a 483,1 milioni di euro;
  • → diritti d'uso nell'attivo di 491,7 milioni di euro, pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali ratei e risconti attivi / passivi riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di transizione. L'importo dei diritti d'uso al 31 dicembre 2019 è pari a 462,6 milioni di euro.

A partire dal primo gennaio 2019, i canoni di leasing, inclusi precedentemente nell'EBITDA, sono rilevati a riduzione del debito per leasing (per la quota capitale) e tra gli oneri finanziari (per la quota interessi). Contestualmente vengono rilevati nell'EBIT gli ammortamenti dei diritti d'uso dei beni in leasing, iscritti inizialmente nell'attivo dello stato patrimoniale a fronte dei debiti per leasing.

I dati economici, patrimoniali e finanziari al 31 dicembre 2019 includono gli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio, mentre i dati comparativi del 2018 non sono stati oggetto di restatement. Nella transizione, il Gruppo ha infatti adottato il metodo retrospettico modificato, rilevando gli effetti cumulati derivanti dalla prima applicazione al 1 gennaio 2019.

* * *

Il settore tyre nel 2019 è stato caratterizzato dalla debolezza della domanda (-1,4% rispetto al 2018), in particolare nel canale Primo Equipaggiamento (-5,9% il mercato) in linea con il calo della produzione auto globale. Al fine di garantire un adeguato livello di saturazione delle fabbriche e contenere le scorte, molti operatori del settore hanno indirizzato la produzione, originariamente prevista per il canale Primo Equipaggiamento, al mercato Ricambi, con conseguente impatto sui prezzi. Tali riduzioni hanno interessato principalmente il segmento Standard e i prodotti High Value a minore contenuto tecnologico.

In tale contesto, Pirelli ha proseguito la strategia di focalizzazione sull'High Value, segmento più resiliente (+5,9% la crescita del mercato Car ≥18'') e meno esposto alla pressione competitiva, consolidando la sua leadership e rafforzando la presenza sui prodotti caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico. Sul segmento Standard, dove la domanda rimane debole (-2,7% il mercato nel 2019) Pirelli ha proseguito con la riduzione dell'esposizione sui prodotti meno profittevoli, riducendo allo stesso tempo il livello delle scorte (-23% in termini di volumi le scorte Car Standard), incrementatosi a fine 2018 a causa della crisi dell'economia brasiliana. La società ha chiuso il 2019 con un'incidenza delle scorte sui ricavi pari al 20,5%, rispetto al 21,7% di fine 2018.

I risultati di Pirelli nel 2019 sono caratterizzati da:

  • ricavi pari a 5,323,1 milioni di euro (≥5,3 miliardi il target), in crescita del +2,5% rispetto al 2018 (+2,2% la variazione organica), grazie all'ulteriore rafforzamento nel segmento High Value, che rappresenta il 66,5% dei ricavi consolidati (+2,8 punti percentuali rispetto al 63,7% del 2018);
  • una profittabilità (EBIT margin adjusted) al 17,2%, in linea con il target (>17%÷17,5%). L'EBIT Adjusted è stato pari a 917,3 milioni di euro. Il contributo delle leve interne (price/mix, efficienze e azioni di contenimento dei costi) ha limitato l'impatto negativo derivante dal deterioramento dello scenario esterno (aumento del costo dei fattori produttivi, debolezza della domanda e pressione sui prezzi);
  • utile netto totale pari a 457,7 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto ai 442,4 milioni di euro nel 2018;
  • una solida generazione di cassa, con un flusso di cassa netto ante dividendi e impatto IFRS16 pari a 332,9 milioni di euro, in linea con il target di 330-350 milioni di euro, grazie a un'efficace gestione degli investimenti e del capitale circolante. Nel quarto trimestre il flusso di cassa netto ante dividendi e IFRS16 è stato pari a 978,2 milioni di euro, in miglioramento di 120 milioni di euro rispetto agli 858,2 milioni del quarto trimestre 2018;
  • una riduzione del livello di indebitamento. Nel 2019 la Posizione Finanziaria Netta è stata pari a 3.024,1 milioni di euro (3.507,2 includendo 483,1 milioni di euro derivanti dal principio contabile IFRS 16) in riduzione rispetto a 3.180,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018. Il Rapporto fra posizione finanziaria netta ed EBITDA Adjusted ante costi di start up si attesta a 2,42x (2,49x a fine 2018) in linea con il target (2,42x/2,36x), 2,59x includendo l'impatto del principio contabile IFRS16 (2,59x/2,53x il target).

Il consolidato di Gruppo si può riassumere come segue:

(in milioni di euro)
----------------------
2019 2018
Vendite 5.323,1 5.194,5
EBITDA adjusted ante costi di start-up* 1.350,7 1.279,1
% su vendite 25,4% 24,6%
EBITDA adjusted** 1.310,0 1.234,7
% su vendite 24,6% 23,8%
EBITDA*** 1.250,0 1.097,4
% su vendite 23,5% 21,1%
EBIT adjusted ante costi di start-up* 958,6 1.002,7
% su vendite 18,0% 19,3%
EBIT adjusted 917,3 955,0
% su vendite 17,2% 18,4%
Adjustments: - ammti immateriali inclusi in PPA (114,6) (114,6)
- oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e altri (131,0) (137,3)
- beneficio su crediti di imposta Brasile 71,0 -
EBIT 742,7 703,1
% su vendite 14,0% 13,5%
Risultato da partecipazioni (11,0) (5,0)
(Oneri)/proventi finanziari*** (109,4) (196,3)
di cui proventi finanziari su crediti di imposta Brasile 107,3 -
Risultato ante imposte 622,3 501,8
Oneri fiscali (164,6) (53,0)
Tax rate % 26,5% 10,6%
Risultato netto attività in funzionamento 457,7 448,8
Utile/perdita per azione attività in funzionamento (euro per azione base) 0,44 0,44
Risultato netto attività in funzionamento adjusted 514,3 576,3
Risultato netto attività operative cessate - (6,4)
Risultato netto totale 457,7 442,4
Risultato netto di pertinenza della Capogruppo 438,1 431,6

* I costi di start-up fanno riferimento all'impatto sull'EBITDA e sull'EBIT (rispettivamente pari a 40,7 milioni di euro (44,4 milioni di euro nel 2018) e 41,3 milioni di euro (47,7 milioni di euro nel 2018)) delle Attività Cyber e Velo ed ai costi sostenuti per la trasformazione digitale del Gruppo.

** Gli adjustment fanno riferimento ad oneri di ristrutturazione per un valore di 97 milioni di euro (oneri per 67,5 milioni di euro nel 2018), beneficio sui crediti di imposta in Brasile per 71,0 milioni di euro, oneri relativi al piano di retention per 6,9 milioni di euro (13,3 milioni di euro nel 2018), costi legati alla revisione di accordi commerciali per 13,1 milioni di euro (14,2 milioni di euro nel 2018) e costi non attinenti alla normale gestione operativa del business per 14 milioni di euro (18,3 milioni di euro nel 2018). La voce nel 2018 includeva inoltre oneri non ricorrenti per un valore di 24 milioni di euro.

*** La voce include per l'anno 2019 gli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 - Leases, pari a 104,3 milioni di euro sull'EBITDA e -24,0 milioni di euro sugli oneri finanziari

31/12/2019 31/12/2018
Attività fisse in funzionamento ante IFRS 16 9.007,2 9.017,8
Diritti d'uso IFRS 16 462,6 n/a
Attività fisse in funzionamento 9.469,8 9.017,8
Rimanenze 1.093,8 1.128,5
Crediti commerciali 649,4 628,0
Debiti commerciali (1.611,5) (1.604,7)
Capitale circolante netto operativo attività in funzionamento 131,7 151,8
% su vendite 2,5% 2,9%
Altri crediti/altri debiti 81,0 (39,8)
Capitale circolante netto attività in funzionamento 212,7 112,0
% su vendite 4,0% 2,2%
Capitale netto investito attività destinate alla vendita - 10,7
Capitale netto investito 9.682,5 9.140,5
Patrimonio netto 4.826,6 4.550,9
Fondi 1.348,7 1.409,5
Posizione finanziaria netta (attiva)/passiva ante IFRS 16 3.024,1 3.180,1
Debiti per leasing IFRS 16 483,1 n/a
Posizione finanziaria netta (attiva)/passiva 3.507,2 3.180,1
Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo 4.724,4 4.468,1
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali ante IFRS 16 (Capex) 390,5 463,4
Incrementi diritti d'uso IFRS 16 51,2 n/a
Spese di ricerca e sviluppo 232,5 219,0
% su vendite 4,4% 4,2%
Spese di ricerca e sviluppo High Value 215,7 202,9
% su vendite high value 6,1% 6,1%
Organico (a fine periodo) 31.575 31.489
Siti industriali n. 19 19

Relazione degli amministratori sulla gestione 31

Per una maggiore comprensione dell'andamento del Gruppo si forniscono di seguito gli andamenti trimestrali:

1° TRIMESTRE 2° TRIMESTRE 3° TRIMESTRE 4° TRIMESTRE TOTALE ANNO
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
Vendite 1.313,8 1.310,3 1.341,0 1.320,0 1.381,6 1.294,9 1.286,7 1.269,3 5.323,1 5.194,5
yoy 0,3% 1,6% 6,7% 1,4% 2,5%
yoy organica* 1,2% 1,6% 4,1% 2,0% 2,2%
EBITDA adjusted ante costi di start-up 327,0 298,0 330,5 310,3 350,1 328,0 343,1 342,8 1.350,7 1.279,1
% su vendite 24,9% 22,7% 24,6% 23,5% 25,3% 25,3% 26,7% 27,0% 25,4% 24,6%
EBITDA adjusted 315,6 288,1 320,5 299,8 342,4 319,8 331,5 327,0 1.310,0 1.234,7
% su vendite 24,0% 22,0% 23,9% 22,7% 24,8% 24,7% 25,8% 25,8% 24,6% 23,8%
EBITDA 308,2 282,4 369,7 290,4 299,5 312,2 272,6 212,4 1.250,0 1.097,4
% su vendite 23,5% 21,6% 27,6% 22,0% 21,7% 24,1% 21,2% 16,7% 23,5% 21,1%
EBIT adjusted ante costi di start-up 230,7 229,4 231,7 243,9 252,0 258,8 244,2 270,6 958,6 1.002,7
% su vendite 17,6% 17,5% 17,3% 18,5% 18,2% 20,0% 19,0% 21,3% 18,0% 19,3%
EBIT adjusted 219,2 218,4 221,3 231,7 244,5 250,0 232,3 254,9 917,3 955,0
% su vendite 16,7% 16,7% 16,5% 17,6% 17,7% 19,3% 18,1% 20,1% 17,2% 18,4%
Adjustments: - ammti immateriali inclusi in PPA (28,7) (28,7) (28,6) (28,6) (28,7) (28,7) (28,6) (28,6) (114,6) (114,6)
- oneri non ricorrenti
e di ristrutturazione e altri
(7,4) (5,7) (22,6) (9,4) (42,9) (7,6) (58,1) (114,6) (131,0) (137,3)
- beneficio su crediti di imposta Brasile - - 71,8 - - - (0,8) - 71,0 -
EBIT 183,1 184,0 241,9 193,7 172,9 213,7 144,8 111,7 742,7 703,1
% su vendite 13,9% 14,0% 18,0% 14,7% 12,5% 16,5% 11,3% 8,8% 14,0% 13,5%

* prima dell'effetto cambi e dell'alta inflazione in Argentina

Le vendite sono pari a 5.323,1 milioni di euro ed hanno registrato una crescita organica del 2,2% rispetto all'anno precedente, +2,5% includendo l'effetto combinato dei cambi e dell'applicazione della contabilità per iperinflazione in Argentina (complessivamente pari a +0,3%).

I ricavi High Value, pari a 3.539,9 milioni di euro, hanno registrato una crescita del 6,9% rispetto al corrispondente periodo 2018 (+5,2% la crescita organica escludendo l'effetto positivo dei cambi pari a +1,7 punti percentuali), con un'incidenza sui ricavi complessivi in aumento al 66,5% rispetto al 63,7% del 2018.

(in milioni di euro)

2019 % su totale 2018 % su totale Variazione a/a Variazione a/a
organica
High Value 3.539,9 66,5% 3.309,9 63,7% 6,9% 5,2%
Standard 1.783,2 33,5% 1.884,6 36,3% -5,4% -3,2%
Totale vendite 5.323,1 100,0% 5.194,5 100,0% 2,5% 2,2%

Nella tabella seguente si riportano i driver dell'andamento delle vendite:

1° TRIM. 2° TRIM. 3° TRIM. 4° TRIM. TOTALE ANNO 2019
Volume -6,5% -3,5% 0,6% 1,5% -2,0%
di cui:
- High Value 4,5% 3,4% 10,2% 7,8% 6,4%
- Standard -16,6% -11,0% -8,8% -0,7% -9,7%
Prezzi/Mix 7,7% 5,1% 3,5% 0,5% 4,2%
Variazione su base omogenea 1,2% 1,6% 4,1% 2,0% 2,2%
Effetto cambio/Alta inflazione Argentina -0,9% - 2,6% -0,6% 0,3%
Variazione totale 0,3% 1,6% 6,7% 1,4% 2,5%

L'andamento dei volumi di vendita (-2% nel 2019, +1,5% nel quarto trimestre) riflette da un lato l'incremento dei volumi High Value (+6,4%) e dall'altro la flessione dei volumi Standard (-9,7%). Nel quarto trimestre i volumi complessivi sono cresciuti dell'1,5% per effetto di una crescita del 7,8% del segmento High Value e di un calo dello 0,7% dello Standard.

I volumi del segmento High Value hanno registrato una crescita del 6,4% (+7,8% nel quarto trimestre) mentre i volumi Car New Premium (≥18 pollici) sono aumentati dell'8,0% (+5,9% l'andamento del mercato) e del 8,7% nel quarto trimestre (+5,3% il mercato), con un miglioramento della quota di mercato nelle principali aree geografiche.

Nel quarto trimestre Pirelli ha registrato una crescita dei volumi Car ≥18 pollici del 15,3% sul canale Primo Equipaggiamento per effetto di nuove forniture in Europa di prodotti High Value ad alto contenuto tecnologico e in linea con la nuova normativa sulla riduzione di emissioni di CO2, oltre che di nuovi contratti in Nord America e Apac. Più contenuta la crescita nel canale Ricambi (+3,5%) che riflette la sfavorevole base di confronto (+15,6% la crescita nel quarto trimestre 2018) e l'andamento delle vendite di prodotti Winter, impattate dalle miti temperature invernali.La differenza rispetto al target 2019 di una crescita dell'High Value ≥+7,5% è riconducibile al rallentamento della domanda di specialties ≤17" principalmente sul Primo Equipaggiamento - in linea con il calo della produzione Car - e alla crescita più contenuta del Winter.

Positivo il prezzo/mix (+4,2%), supportato dal crescente peso dell'High Value e dal miglioramento del mix di prodotto sia sull'High Value sia sullo Standard. L'andamento del prezzo/mix nel 2019 riflette il diverso trend delle singole componenti nel corso dell'anno. Nel primo semestre l'andamento del prezzo/mix (+6,4%) ha beneficiato delle maggiori vendite sul canale Ricambi (+13,1% il Car Ricambi ≥18 pollici rispetto al -3,4% sul canale Primo Equipaggiamento) e della forte riduzione dei volumi Standard (-13,9%). Più contenuto, invece, il miglioramento del prezzo/mix nel secondo semestre (+2%) e particolarmente nel quarto trimestre (+0,5%) per effetto di maggiori vendite sul canale Primo Equipaggiamento (+15,3% i volumi Car ≥18 pollici nel quarto trimestre rispetto a +3,5% sul canale Ricambi) e della più contenuta riduzione dello Standard (-0,7% nel quarto trimestre 2019) che riflette la favorevole base di confronto (-22,6% nel quarto trimestre 2018).

In un debole scenario di mercato, permane la pressione competitiva sui prezzi, in particolar modo nel canale Primo Equipaggiamento. In miglioramento il trend dei prezzi nel canale Ricambi nel quarto trimestre, rispetto al trimestre precedente, grazie agli aumenti di prezzi in Europa, Usa e Brasile.

Leggermente positivo l'andamento dei cambi: nel quarto trimestre sono stati negativi per lo 0,6%, principalmente per la volatilità delle valute dei mercati emergenti rispetto all'euro.

Relazione degli amministratori sulla gestione 33

Si riporta di seguito l'andamento delle vendite per area geografica:

2019 2018**
euro\mln % yoy yoy organica* %
EMEA 2.288,7 43,0% -1,7% -1,5% 44,9%
Nord America 1.101,9 20,7% 9,7% 4,2% 19,3%
APAC 975,1 18,3% 7,9% 6,3% 17,4%
Sud America 682,0 12,8% -1,4% 6,1% 13,3%
Russia e Nordics 275,4 5,2% 3,7% 3,5% 5,1%
Totale 5.323,1 100,0% 2,5% 2,2% 100,0%

* prima dell'effetto cambi e dell'alta inflazione in Argentina ** i dati comparativi del 2018 sono oggetto di restatement per adeguarli alla nuova ripartizione per area geografica

L'EMEA (43% delle vendite) chiude il 2019 con una flessione dei ricavi dell'1,7% condizionata dal forte calo delle vendite sul segmento Standard, in linea con la strategia della società di ridurre l'esposizione in tale segmento. Profittabilità "mid-teens", in flessione rispetto al 2018, sconta la citata flessione sui volumi Standard e la maggiore pressione sui prezzi dello Standard e sui prodotti High Value a minore contenuto tecnologico.

Il Nord America (20,7% delle vendite) registra una crescita dei ricavi del +9,7% trainata dall'High Value, dove Pirelli registra un incremento della quota di mercato sul canale Primo Equipaggiamento, grazie a nuovi contratti. La Redditività (EBIT margin adjusted) si attesta a livello "Twenties".

L'APAC (18,3% delle vendite) registra una crescita dei ricavi del 7,9% e si conferma come l'area geografica con la più elevata profittabilità (EBIT margin adjusted "Twenties").

Il Sud America (12,8% delle vendite) registra una flessione dei ricavi dell'1,4%, +6,1% al netto dell'impatto cambi, con un calo dei volumi del -7,4% quale risultante:

  • → della debolezza del mercato (-3,3% il mercato car totale);
  • → del proseguimento del focus sul mix, con la riduzione delle vendite sui prodotti Standard a minore profittabilità e calettamento;
  • → della destinazione di parte della produzione all'export verso il Nord America in considerazione della crescente domanda per i prodotti High Value Pirelli e della progressiva crescita del mix espressa dalle fabbriche brasiliane.

Prezzo/mix in deciso miglioramento (+13,4% nel 2019 verso il corrispondente periodo del 2018) grazie all'aumento dei prezzi in Brasile, avvenuto nel quarto trimestre 2018, ed al forte miglioramento del mix di prodotto.

Profittabilità (EBIT margin adjusted) "low-teens", in miglioramento rispetto al 2018 per il miglioramento e riconversione del mix. Le azioni di efficienza hanno contribuito a ridurre l'impatto dei costi di insaturazione delle fabbriche.

Russia e Nordics (5,2% delle vendite) registra una variazione dei ricavi del 3,7% grazie al rafforzamento sull'High Value ed una maggiore focalizzazione sui segmenti più profittevoli. Profittabilità si conferma a livello "mid-teens".

L'EBITDA adjusted ante costi di start-up nel 2019 è stato pari a 1.350,7 milioni di euro, in crescita del 5,6% rispetto ai 1.279,1 milioni di euro del 2018. Esso include un beneficio di 104,3 milioni di euro derivante dall'applicazione - a partire dal 1° gennaio 2019 – del nuovo principio contabile IFRS 16 che stabilisce una nuova modalità di contabilizzazione dei contratti di locazione.

L'EBIT adjusted ante costi di start-up è pari a 958,6 milioni di euro (1.002,7 milioni di euro nel 2018). L'EBIT margin adjusted ante costi di start-up si è attestato al 18% (19,3% nel 2018) con un incidenza dell'High Value sull'EBIT Adjusted ante costi di start-up pari all'84%, in aumento rispetto all'83% del 2018.

L'EBIT adjusted è pari a 917,3 milioni di euro (955 milioni di euro nel 2018) con un margine pari al 17,2% (18,4% nel 2018). Le leve interne (prezzo/mix, efficienze ed il programma riduzione costi) hanno contribuito a contenere gli impatti dello scenario esterno (aumento del costo dei fattori produttivi, debolezza della domanda e pressione sui prezzi).

Più in particolare:

  • → il miglioramento del prezzo/mix (+122,9 milioni di euro) ha compensato l'incremento del prezzo delle materie prime (-66,7 milioni di euro) e la citata flessione dei volumi (-44,8 milioni di euro);
  • → le efficienze (+70 milioni di euro, 1,3% dei ricavi) hanno compensato l'inflazione dei costi (-76,6 milioni di euro);
  • → il piano di riduzione costi (50 milioni di euro) ha contribuito a limitare l'impatto dei maggiori ammortamenti (25 milioni di euro) e spese legate allo sviluppo dell'High Value (56 milioni di euro) e dei costi (circa 20 milioni di euro) legati alla temporanea maggiore insaturazione della capacità Standard per ridurre le scorte.
1° TRIM. 2° TRIM. 3° TRIM. 4° TRIM. TOTALE ANNO
EBIT adjusted 2018 218,4 231,7 250,0 254,9 955,0
- Leve interne:
Volumi (37,7) (19,2) 3,0 9,1 (44,8)
Prezzi/mix 62,7 37,9 20,0 2,3 122,9
Ammortamenti ed altri costi 3,4 5,3 (25,5) (27,4) (44,2)
Efficienze 16,4 19,7 20,0 13,9 70,0
- Leve esterne:
Costo fattori produttivi: materie prime (27,0) (31,5) (9,1) 0,9 (66,7)
Costo fattori produttivi
(lavoro/energia/altro)
(14,9) (20,0) (20,0) (21,7) (76,6)
Effetto cambi (2,1) (2,6) 6,1 0,3 1,7
Variazione 0,8 (10,4) (5,5) (22,6) (37,7)
EBIT adjusted 2019 219,2 221,3 244,5 232,3 917,3

L'EBIT, pari a 742,7 milioni di euro (703,1 milioni di euro nel 2018), include:

  • → ammortamenti di intangible asset identificati in sede di PPA per 114,6 milioni di euro (in linea con il 2018);
  • → oneri di ristrutturazione per 97,0 milioni di euro relativi a svalutazioni di immobilizzazioni materiali e altri costi per azioni di ristrutturazione principalmente in Brasile e Italia;
  • → altri oneri per 34 milioni di euro, di cui 6,9 milioni di euro relativi al piano di retention, 14,0 milioni di euro relativi a costi non attinenti alla gestione operativa e 13,1 milioni di euro relativi alla revisione di accordi commerciali con clienti;
  • → proventi pari a 71,0 milioni di euro relativi al riconoscimento dei crediti di imposta in Brasile al netto delle spese legali associate.

Il risultato da partecipazioni è negativo per 11,0 milioni di euro rispetto ad un valore negativo di 5,0 milioni di euro del 2018, e comprende il risultato negativo pro quota della JV Cinese Xushen Tyre (Shangai) Co, Ltd (7,2 milioni di euro) e il risultato negativo pro quota della JV Indonesiana PT Evoluzione Tyres (2,8 milioni di euro).

Gli oneri finanziari netti sono risultati pari a 109,4 milioni di euro (196,3 milioni di euro del 2018) e riflettono principalmente:

→ l'effetto positivo per 107,3 milioni di euro derivante dal riconoscimento dei crediti di imposta in Brasile;

→ l'impatto negativo di 23,5 milioni di euro relativi a oneri per leasing derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases.

A parità di perimetro rispetto al 2018, gli oneri finanziari netti pari a 193,2 milioni di euro risultano sostanzialmente in linea con l'anno precedente (196,3 milioni di euro).

Il costo del debito su base annua si assesta al 2,83%, contro il 2,95% del 2018.

Relazione degli amministratori sulla gestione 35

La riduzione del costo del debito nel corso del 2019 riflette principalmente:

  • → riduzione del costo delle linee centrali grazie alla parziale sostituzione di debito esistente con nuovo debito a costo inferiore e alla riduzione del margine di interesse sulla principale linea bancaria a seguito del miglioramento della leva finanziaria del Gruppo a cui i detti margini sono indicizzati;
  • → minore esposizione del Gruppo verso Paesi ad alto tasso di interesse che al 31 dicembre 2019 rappresentano meno del 19% del debito lordo del Gruppo (20,3% al 31 dicembre 2018).

Gli oneri fiscali del 2019 ammontano a 164,6 milioni di euro a fronte di un utile ante imposte di 622,3 milioni di euro con un tax rate che si attesta al 26,5%, in linea con il tax rate atteso per l'esercizio 2019. Nel 2018 il tax rate era pari al 10,6% in quanto includeva il beneficio del regime di tassazione agevolato Patent Box per gli esercizi 2015-2018 per effetto dell'accordo sottoscritto in data 15 ottobre 2018 con l'Agenzia delle Entrate Italiana.

Il risultato netto attività in funzionamento è pari a 457,7 milioni di euro rispetto a un utile di 448,8 milioni di euro del 2018. Al risultato del 2019 ha contribuito anche il beneficio derivante dai crediti di imposta in Brasile mentre al risultato dell'esercizio precedente aveva contribuito il beneficio derivante dal regime di tassazione agevolato Patent Box per gli esercizi 2015-2018.

Il risultato netto attività in funzionamento adjusted è pari a 514,3 milioni di euro che si confronta con 576,3 milioni di euro del 2018.

Nella tabella di seguito viene fornito il calcolo del risultato netto attività in funzionamento adjusted:

2019 2018
Risultato netto attività in funzionamento 457,7 448,8
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali inclusi in PPA 114,6 114,6
Oneri non ricorrenti - 24,0
Oneri di ristrutturazione 97,0 67,5
Costi legati alla revisione di accordi commerciali con clienti 13,1 14,2
Costi non attinenti alla normale gestione operativa del business 14,0 18,3
Beneficio su crediti di imposta Brasile (71,0) -
Retention plan 6,9 13,3
Proventi finanziari su crediti di imposta Brasile (107,3) -
Altri proventi finanziari netti - 2,1
Imposte (10,7) (126,5)
Risultato netto attività in funzionamento adjusted 514,3 576,3

Il risultato netto attività operative cessate del 2018 comprendeva i dati economici di alcune attività Industrial residuali in Cina e Argentina la cui separazione è stata completata alla fine dell'anno 2018.

Il risultato netto di pertinenza della Capogruppo è positivo per 438,1 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di 431,6 milioni di euro dell'anno 2018.

Il patrimonio netto è passato da 4.550,9 milioni di euro del 31 dicembre 2018 a 4.826,6 milioni di euro del 31 dicembre 2019.

Il patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 31 dicembre 2019 è pari a 4.724,4 milioni di euro rispetto a 4.468,1 milioni di euro del 31 dicembre 2018.

La variazione è rappresentata nella tabella che segue:

GRUPPO TERZI TOTALE Patrimonio Netto al 31/12/2018 4.468,1 82,8 4.550,9 Differenze da conversione monetaria (10,2)*

Si riporta il prospetto di raccordo fra il patrimonio netto della Capogruppo ed il patrimonio netto di consolidato di competenza degli azionisti della Capogruppo:

(in milioni di euro)
Capitale
Sociale
Riserve
proprie
Risultato TOTALE
Patrimonio netto Pirelli & C. S.p.A. al 31/12/2019 1.904,4 2.402,8 273,2 4.580,4
Risultati dell'esercizio delle imprese consolidate (ante rettifiche di consolidato) - - 420,5 420,5
Capitale e riserve delle imprese consolidate (ante rettifiche di consolidato) - 4.364,2 - 4.364,2
Rettifiche di consolidamento:
- valore di carico delle partecipazioni nelle imprese consolidate - (4.647,8) - (4.647,8)
- dividendi infragruppo - 263,8 (263,8) -
- altre - (1,1) 8,2 7,1
Patrimonio netto consolidato di Gruppo al 31/12/2019 1.904,4 2.381,9 438,1 4.724,4

Relazione degli amministratori sulla gestione 37

La posizione finanziaria netta è passiva per 3.024,1 milioni di euro (3.507,2 milioni di euro escludendo il debito per leasing IFRS 16 pari a 483,1 milioni di euro) rispetto a 3.180,1 milioni di euro del 31 dicembre 2018. Di seguito si fornisce la composizione:

(in milioni di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Debiti vs. banche e altri finanz. correnti ante IFRS 16 1.341,6 800,1
Strumenti derivati correnti 31,7 53,5
Debiti vs. banche e altri finanz. non correnti ante IFRS16 3.544,5 3.929,1
Strumenti derivati non correnti 10,3 13,8
Debiti per leasing IFRS 16 483,1 -
Totale debito lordo 5.411,2 4.796,5
Disponibilità liquide (1.609,8) (1.326,9)
Altre attività finanziarie a FV rilevato a conto economico (38,1) (27,2)
Crediti finanziari correnti ed altri** (35,5) (27,4)
Strumenti derivati correnti (32,1) (91,2)
Indebitamento finanziario netto* 3.695,7 3.323,8
Strumenti derivati non correnti (52,5) (20,1)
Crediti finanziari non correnti ed altri** (136,0) (123,6)
Totale posizione finanziaria netta (attiva)/passiva 3.507,2 3.180,1
Debiti per leasing IFRS 16 (483,1) -
Posizione finanziaria netta (attiva)/passiva ante IFRS 16 3.024,1 3.180,1

* Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319 **La voce "crediti finanziari ed altri" è esposta al netto del relativo fondo svalutazione pari a 8,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019 e 6,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018.

La struttura del debito lordo, che risulta pari a 5.411,2 milioni di euro, è la seguente:

ANNO DI SCADENZA
31/12/2019 entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 3 anni tra 3 e 4 anni tra 4 e 5 anni oltre i 5 anni
Utilizzo finanziamento unsecured ("Facilities") 1.994,8 252,1 - 1.742,7 - - -
P.O. EURIBOR +0,70% - 2018/2020 199,9 199,9 - - - - -
P.O. 1,375% - 2018/2023 547,8 - - - 547,8 - -
Schuldschein 523,7 - 81,8 - 421,9 - 20,0
Finanziamenti bilaterali a lungo termine 722,4 - - - 124,6 597,8 -
Finanziamento ISP breve termine 200,0 200,0 - - - - -
Altri finanziamenti 739,5 720,8 2,6 12,4 3,0 0,7 -
Debiti per leasing IFRS 16 483,1 77,8 65,9 56,0 47,7 40,8 194,9
Totale debito lordo 5.411,2 1.450,6 150,3 1.811,1 1.145,0 639,3 214,9
26,8% 2,8% 33,5% 21,1% 11,8% 4,0%

38 Pirelli Annual Report 2019

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo dispone di un margine di liquidità pari a 2.347,9 milioni di euro composto da 700,0 milioni di euro di linee di credito committed non utilizzate e da 1.609,8 milioni di euro relativi a disponibilità liquide oltre ad attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico per 38,1 milioni di euro.

Si riporta di seguito la riconciliazione tra la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018, non inclusiva degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16, e la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019, che include tali effetti:

Posizione finanziaria netta (attiva) / passiva 31/12/2018 3.180,1
Flusso di cassa netto ante IFRS 16 (156,0)
Posizione finanziaria netta (attiva) / passiva 31/12/2019 ante IFRS 16 3.024,1
Debiti per leasing IFRS 16 alla data di transizione (01/01/2019) 494,3
Variazione PFN per debiti leasing IFRS 16 (11,2)
Posizione finanziaria netta (attiva) / passiva 31/12/2019 3.507,2

Il flusso di cassa netto, in termini di variazione della posizione finanziaria netta, è positivo per 167,2 milioni di euro (positivo per 156,0 milioni di euro ante IFRS 16) ed è così sintetizzabile:

1° TRIMESTRE 2° TRIMESTRE 3° TRIMESTRE 4° TRIMESTRE TOTALE
2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018 2019 2018
EBIT adjusted 219,2 218,4 221,3 231,7 244,5 250,0 232,3 254,9 917,3 955,0
Ammortamenti (escl. PPA) 96,5 69,7 99,1 68,1 98,0 69,8 99,1 72,1 392,7 279,7
Investimenti materiali e immateriali (Capex) (78,0) (85,3) (89,7) (93,9) (74,6) (117,5) (148,2) (166,7) (390,5) (463,4)
Incrementi diritti d'uso IFRS16 (3,2) n.a. (14,0) n.a. (8,5) n.a. (25,5) n.a. (51,2) n.a.
Variazione capitale funzionamento / altro (836,0) (928,8) 10,1 (68,9) (136,8) (247,4) 901,9 856,9 (60,8) (388,2)
Flusso di cassa netto gestione operativa (601,5) (726,0) 226,8 137,0 122,6 (45,1) 1.059,6 1.017,2 807,5 383,1
Proventi / (Oneri) finanziari (48,1) (55,2) 38,1 (62,8) (65,2) (20,8) (34,2) (57,5) (109,4) (196,3)
Storno proventi finanz. su crediti fiscali Brasile - - (99,8) - (0,8) - (6,7) - (107,3) -
Imposte pagate (30,1) (31,1) (45,9) (36,2) (37,4) (33,8) (28,6) (17,9) (142,0) (119,0)
Cash Out non ricorrenti e di ristrutturazione / altro (16,0) (38,2) (17,9) (11,9) (7,4) (4,6) (10,9) (17,3) (52,2) (72,0)
Altri dividenti erogati - - (8,9) - - (8,4) - - (8,9) (8,4)
Differenze cambio / altro - (11,7) (19,8) 6,4 (0,2) (18,7) (6,2) 14,8 (26,2) (9,2)
Flusso di cassa netto ante dividendi ed
operazioni straordinarie / partecipazioni
(695,7) (862,2) 72,6 32,5 11,6 (131,4) 973,0 939,3 361,5 (21,8)
Industrial reorganization - 5,3 - (10,3) - 9,6 - (14,5) - (9,9)
(Investimenti) / disinvestimenti
finanziari in partecipazioni
(17,2) 136,5 (0,2) 0,2 - - - (66,6) (17,4) 70,1
Flusso di cassa netto ante dividendi
erogati dalla Capogruppo
(712,9) (720,4) 72,4 22,4 11,6 (121,8) 973,0 858,2 344,1 38,4
Flusso di cassa netto ante dividendi e ante IFRS 16 (732,9) (720,4) 67,9 22,4 19,7 (121,8) 978,2 858,2 332,9 38,4
Dividendi erogati da Capogruppo - - (176,9) - - - - - (176,9) -
Flusso di cassa netto (*) (712,9) (720,4) (104,5) 22,4 11,6 (121,8) 973,0 858,2 167,2 38,4
Flusso di cassa netto ante IFRS 16 (732,9) (720,4) (109,0) 22,4 19,7 (121,8) 978,2 858,2 156,0 38,4

*La voce dell'anno 2019 fa riferimento alla variazione della posizione finanziaria netta calcolata includendo, a partire dall' 1.1.2019, i debiti per leasing registrati

in sede di applicazione del nuovo principio IFRS 16 - Leases

Relazione degli amministratori sulla gestione 39

(in milioni di euro)

Il flusso di cassa netto ante dividendi ed operazioni straordinarie/partecipazioni, positivo per 361,5 milioni di euro, risulta in miglioramento di 383,3 milioni di euro rispetto al 2018 (negativo per 21,8 milioni di euro) grazie principalmente al miglioramento della gestione della cassa operativa.

Più in dettaglio, il flusso di cassa netto della gestione operativa nel 2019 è stato positivo per 807,5 milioni di euro, in miglioramento di 424,4 milioni di euro rispetto al 2018 (positivo per 383,1 milioni di euro) e riflette:

  • → investimenti materiali ed immateriali (CapEx) per 390,5 milioni di euro (463,4 milioni di euro nel 2018). Gli investimenti sono destinati principalmente alle attività High Value, al costante miglioramento del mix e della qualità di tutte le fabbriche;
  • → incrementi di diritti d'uso IFRS 16 per 51,2 milioni di euro derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 16 e relativi ai nuovi contratti di leasing sottoscritti nel corso del 2019;
  • → un'efficace gestione del capitale circolante con un assorbimento di cassa pari ad un negativo di 60,8 milioni di euro (negativo per 388,2 milioni di euro nel 2018) in miglioramento grazie soprattutto alla normalizzazione del livello delle scorte rispetto allo scorso anno.

Oltre infatti alle azioni di recupero sui crediti commerciali, con il riallineamento dei termini di pagamento dei principali Dealer in Brasile, temporaneamente estesi a fine 2018 per le difficili condizioni di mercato, sono state condotte azioni di normalizzazione delle scorte, che a fine dicembre 2019 hanno registrato una riduzione a volume del 7% rispetto alla fine dell'anno precedente con:

  • → una flessione del 23% sui prodotti Standard, in linea con il piano di recupero annunciato a inizio anno, e
  • → un incremento del 5% sui prodotti High Value, anche per assicurare un migliore livello di servizio al cliente finale.

Grazie a tali azioni a livello di contenimento delle scorte dei prodotti finiti, e a ulteriori azioni di riduzione anche sulle scorte di materie prime, il livello delle scorte a fine dicembre 2019 ha raggiunto un'incidenza percentuale sulle vendite pari al 20,5%, in linea con l'obiettivo di fine anno di un peso sui ricavi del 20,5%/21%, rispetto al 21,7% di fine 2018.

Il flusso di cassa ante dividendi erogati dalla Capogruppo prima dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 è positivo per 332,9 milioni di euro (positivo per 38,4 milioni di euro nel 2018), positivo per 344,1 milioni di euro incluso l'impatto IFRS 16. Il flusso include l'impatto di operazioni straordinarie e su partecipazioni (-17,4 milioni di euro), principalmente riferibili all'operazione di ricapitalizzazione nella JV indonesiana PT Evoluzione Tyres. Nel 2018 l'impatto di operazioni straordinarie e su partecipazioni era risultato positivo per 60,2 milioni di euro principalmente riconducibile alla cessione della partecipazione in Mediobanca (+152,8 milioni di euro), all'acquisizione del 49% della nuova JV in Cina (-65,2 milioni di euro) ed al completamento del rafforzamento della catena distributiva in Brasile (-19,9 milioni di euro).

Il flusso di cassa netto, che include la distribuzione di dividendi da parte della Capogruppo per 176,9 milioni di euro, è risultato positivo per 167,2 milioni di euro rispetto a 38,4 milioni di euro nel 2018.

ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Le attività di ricerca e sviluppo effettuate da Pirelli costituiscono una fase centrale per lo sviluppo di nuovi prodotti. La funzione Ricerca e Sviluppo – che dedica una forte attenzione all'innovazione tecnologica - conta oltre 2.100 risorse (pari a circa il 6,7% delle risorse umane del Gruppo) tra la sede di Milano ed i 12 centri tecnologici dislocati nelle varie aree geografiche e che consentono un rapporto diretto con le principali case automobilistiche. Il modello di Ricerca e Sviluppo di Pirelli, attuato secondo il modello di "Open Innovation", si completa con una serie di collaborazioni con partner esterni al Gruppo - quali fornitori, università e produttori di vetture - al fine di anticipare le innovazioni tecnologiche del settore e orientare le attività di ricerca e sviluppo per andare incontro alle esigenze del consumatore finale.

Le spese in Ricerca e Sviluppo sono state nel 2019 complessivamente pari a 232,5 milioni di euro (4,4% delle vendite) di cui 215,7 milioni di euro destinati alle attività High Value (6,1% dei ricavi High Value).

Pirelli prosegue, inoltre, lo sviluppo delle tecnologie CYBER™ che, grazie alla sensoristica all'interno del pneumatico, contribuiranno a rendere disponibili informazioni per incrementare di volta in volta la sicurezza o le performance dei veicoli. Pirelli è stata la prima azienda al mondo del settore pneumatici a condividere su rete 5G informazioni relative al manto stradale rilevate da pneumatici intelligenti. La dimostrazione è avvenuta nel corso dell'evento "The 5G Path of Vehicle-to-Everything Communication" organizzato dalla 5GAA – Automotive Association, di cui Pirelli è membro. Grazie alla cooperazione tra Pirelli, Ericsson, Audi, Tim, Italdesign e KTH, sulla pista prove posta sul tetto del Lingotto è stato mostrato come un veicolo dotato di pneumatici sensorizzati Pirelli Cyber Tyre e connesso alla rete 5G, sia stato in grado di trasmettere il rischio di acquaplano rilevato dai pneumatici ad un altro veicolo in arrivo, attraverso l'utilizzo della banda ultra larga e la bassa latenza del 5G. Nel 2019 Pirelli ha, inoltre, presentato in Italia Track Adrenaline, un prodotto per gli appassionati dei track days, che include una linea di pneumatici sensorizzati P Zero Trofeo R. Track Adrenaline è un vero e proprio ingegnere di pista virtuale, che monitora pressione e temperatura dei pneumatici in tempo reale e combina queste informazioni con dati telemetrici in modo da fornire al pilota indicazioni e suggerimenti su come migliorare la prestazione in pista.

INNOVAZIONE DI PRODOTTO

Al fine di sviluppare nuovi prodotti destinati a soddisfare le esigenze e le specifiche tecniche dei clienti, Pirelli ha instaurato duraturi rapporti di collaborazione con importanti produttori di automobili Prestige e Premium. Lo sviluppo del prodotto congiuntamente con tali case automobilistiche è volto alla realizzazione di pneumatici che si abbinino alle caratteristiche dinamiche e all'elettronica dell'auto (c.d. "perfect fit"). Pirelli è leader assoluto del segmento Prestige, con una quota di mercato superiore al 50% sul canale Primo Equipaggiamento, ed è inoltre leader nella fornitura di marchi come Aston Martin, Bentley, Ferrari, Porsche e Maserati; fornitore unico per Lamborghini, McLaren e Pagani Automobili. Nel Premium, invece, si conferma il rapporto privilegiato con aziende quali Alfa Romeo, Audi, BMW, Mercedes, Jaguar, Land Rover.

Nel 2019, inoltre, Pirelli è stata premiata da Ford Motor Company fra i migliori fornitori per l'impegno nella sostenibilità con il Brand Pillar of Sustainability World Excellence Award che premia le società che superano le aspettative e raggiungono i massimi livelli di eccellenza.

La forte presenza di Pirelli è testimoniata da un portafoglio di circa 3.400 omologazioni di cui 2.800 High Value (82%) e più di 900 legate a specialties. In particolare, Pirelli può contare su un portafoglio di oltre 600 omologazioni con prodotti Run Flat, una tecnologia che permette di viaggiare con un pneumatico bucato abbastanza a lungo da consentire di raggiungere il gommista più vicino per la sostituzione. Fra i marchi che hanno voluto omologare le proprie vetture con Pirelli Run Flat figurano Alfa Romeo, BMW, Cadillac, Dodge, Jeep, Mercedes e Mini. La tecnologia Pirelli Run Flat è disponibile sui pneumatici P Zero, Cinturato, Scorpion e Scorpion Winter, Winter Sottozero 3 e Winter Sottozero Serie II: una gamma in grado di soddisfare il 97% delle misure dai 18" in su. Sulle misure dai 18" in su, Pirelli si è affermata come leader di mercato, anche nel segmento degli invernali dove conta il maggior numero di pneumatici marcati che rappresentano il 69% del totale. La gamma completa conta a oggi oltre 900 winter omologati. Parte fondamentale di tale strategia sono i due nuovi proving ground Pirelli. Sul Passo del Tonale, il più vicino alla sede R&D di Pirelli a Milano, e Flurheden in Svezia, con oltre 20 chilometri di piste su neve e ghiaccio, dove a ogni stagione si possono effettuare oltre 100 giorni di test, per più di 25.000 chilometri e con oltre 30.000 pneumatici.

Sul proving ground Pirelli in Svezia è stato presentato il nuovo Ice Zero 2, il prodotto chiodato per le vetture di alta gamma in condizioni invernali estreme. Rispetto alla generazione precedente, sono migliorate le prestazioni di frenata e trazione ma contemporaneamente è stato possibile diminuire il rumore provocato dal rotolamento, grazie alla nuova disposizione dei chiodi. Inoltre, sono cresciute anche le prestazioni sull'asciutto, merito di una ridotta profondità del battistrada e degli intagli 3D sulla spalla. Al Geneva International Auto Show 2019 è stato presentato il P ZERO WINTER, il primo invernale con sensazioni di guida da estivo. Dall'esperienza invernale di Pirelli ha tratto la sicurezza

e le prestazioni su asfalto freddo, dal P Zero ha preso le sensazioni di guida che restano invariate. Le richieste dei costruttori automobilistici hanno evidenziato la necessità di offrire alle auto più prestazionali, anche in condizioni di bassa aderenza, pneumatici adeguati ai valori di potenza e coppia che erogano. L'evoluzione del P Zero si rivolge anche al crescente mercato delle sportive elettriche. È stata presentata a Ginevra la marcatura 'Elect' che identifica quei pneumatici nati per le auto elettriche o ibride plug-in. I prodotti Pirelli contraddistinti dal marchio 'Elect', grazie a un pacchetto specifico di soluzioni tecniche, offrono molteplici vantaggi per le auto ecologiche. Innanzitutto una bassa rolling resistance che permette di massimizzare l'autonomia di questi veicoli. Poi, la riduzione del rumore di rotolamento, a vantaggio della quiete all'interno dell'abitacolo: in particolare sulle auto elettriche, dove il motore non è più la fonte primaria di rumore, abbattere le frequenze prodotte dalle gomme permette di massimizzare uno dei principali pregi della guida elettrica, il silenzio. Infine, i Pirelli marcati 'Elect' offrono un grip immediato alle sollecitazioni della trasmissione: i motori elettrici, infatti, erogano sin dal minimo dei giri la massima coppia disponibile quindi necessitano di pneumatici capaci di "aggrapparsi" efficacemente all'asfalto. Ogni prodotto marcato Pirelli 'Elect', infine, viene personalizzato per i veicoli a cui è destinato, secondo la strategia Perfect Fit.

In ambito Moto, Pirelli ha presentato ANGEL™ GT II, il nuovo pneumatico che riscrive i canoni del segmento Sport Touring in termini di chilometraggio, prestazioni sul bagnato e sportività unita a sicurezza. L'innovativa carcassa a fittezza variabile e le mescole ad alto contenuto di silice combinate al nuovo disegno battistrada, che deriva dalle soluzioni racing intermedie sviluppate per il Campionato Mondiale FIM Superbike, permettono prestazioni di riferimento e massimizzano l'effetto dei sistemi elettronici di ausilio alla guida. Pirelli ANGEL™ GT II ha vinto la comparativa pneumatici Sport Touring organizzata dall'autorevole magazine italiano Motociclismo, ottenendo il massimo del punteggio ottenibile in tutte le prove strumentate effettuate sia su asciutto che su bagnato risultando anche il pneumatico con il consumo minore dopo 7000 chilometri.

Anche nel 2019 Pirelli si conferma come la prima e naturale scelta di molte case motociclistiche che hanno selezionato i pneumatici Pirelli come Primo Equipaggiamento per le novità in arrivo nel 2020, comprese le più potenti naked presenti sul mercato. Sette pneumatici sono stati scelti per equipaggiare trentaquattro nuovi modelli di moto di nove diverse case motociclistiche: Ducati, MV Agusta, Aprilia, Kawasaki, Triumph, Indian Motorcycle e le elettriche Energica Motor Company, Zero Motorcycles e Tacita.

Nel mondo Velo, dopo il lancio delle linee PZero Velo, Cinturato, e Cycl-e, nel 2019 Pirelli è entrata nel mercato MTB con una gamma dedicata, Scorpion MTB, che sposta l'attenzione dalla bici al terreno, offrendo gomme adatte a qualsiasi tipo di fondo e garantendo tenuta di strada, maneggevolezza, velocità e grip, indipendentemente dal clima e dalle condizioni atmosferiche. L'innovativa mescola SmartGRIP Compound, cuore tecnologico delle nuove gomme, prodotta dove avviene anche l'ingegnerizzazione delle mescole delle gomme di F1, garantisce resistenza meccanica e aderenza su terreni asciutti o bagnati. Sempre nel 2019, Pirelli ha espanso la gamma dei Cinturato™ Velo con una nuova linea di pneumatici da gravel e ciclocross caratterizzati da battistrada diversificati, una nuova mescola ed uno sviluppo dedicato per misura. Sono progettati per gestire le più impegnative applicazioni fuoristrada delle bici da Cross e Gravel, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, grazie alle proprietà della nuova mescola SpeedGRIP di Pirelli, appositamente progettata per la nuova linea. Sviluppata partendo dalla formulazione applicata alle gomme Scorpion™ MTB – la SmartGRIP - la nuova SpeedGRIP mantiene la stessa matrice polimerica migliorando l'efficienza di rotolamento.

NUOVI MATERIALI

Il Gruppo è attivo nello sviluppo di nuovi polimeri allo scopo di migliorare le caratteristiche dei pneumatici in termini di resistenza al rotolamento, prestazioni a bassa temperatura, percorrenza chilometrica e tenuta su strada. Inoltre, l'attività del Gruppo si concentra sullo sviluppo di altri materiali non polimerici, quali silici ad alta dispersione per tenuta sul bagnato, resistenza al rotolamento, percorrenza chilometrica; biomateriali come la lignina e plastificanti/resine di origine vegetale; nanofiller per mescole più stabili, strutture più leggere e liner ad alta impermeabilità; nuovi surfattanti della silice per assicurare stabilità prestazionale e processabilità; vulcanizzanti e stabilizzanti che consentono lo sviluppo di pneumatici a ridotto impatto ambientale ed alte prestazioni. Il Gruppo ha stipulato accordi di cooperazione con diverse istituzioni e università internazionali e nazionali. Tali accordi – che includono numerosi progetti di ricerca con l'Università degli Studi di Milano Bicocca nell'ambito del Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati (CORIMAV) e attraverso la Fondazione Silvio Tronchetti Provera – permettono di sviluppare materiali e soluzioni innovativi, fondamentali per la realizzazione di pneumatici con ridotto impatto ambientale ed elevate prestazioni. L'accordo Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, nato nel 2011 e finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore del pneumatico, ha proprio lo scopo di sviluppare materiali innovativi e tecnologie per una mobilità sostenibile e sempre più sicura. La più recente fase dell'accordo, di durata triennale (2017- 2020), si concentra su due macro-filoni di ricerca: l'area di progettazione di materiali innovativi e l'area di sviluppo di prodotti e Cyber.

INNOVAZIONE PROCESSI PRODUTTIVI

Per consentire una efficace gestione della varietà di gamma nelle fabbriche, il Gruppo ha lanciato il programma "Smart Manufacturing" basato sulle tecniche di "Big Data Analytics", a cui si affiancano i consolidati programmi di Lean Manufacturing per migliorare i processi produttivi e manutentivi, la produttività delle macchine e la qualità dei prodotti, anche in ottica predittiva, nonostante una significativa riduzione della dimensione dei lotti di lavorazione.

L'IMPEGNO NEL MOTORSPORT

Nel 2019 Pirelli è stata scelta dalla FIA - Federazione Internazionale dell'Automobile - come fornitore di pneumatici unico per il Campionato del Mondo Rally per le stagioni dal 2021 al 2024. In particolare Pirelli fornirà tutte le vetture 4x4 che prenderanno parte alle gare valevoli per il WRC, quindi dalle WRC Plus, che si contendono il titolo assoluto, alle R5 che sono protagoniste del WRC2, ma anche di diversi campionati regionali e nazionali di tutto il mondo. Nel WRC, Pirelli metterà in campo la sua gamma di pneumatici già utilizzata nei diversi campionati rally nel mondo, dove è fornitore. Per l'asfalto, il P Zero RA con disegno asimmetrico e diverse mescole disponibili in base a condizioni climatiche e terreno; per la neve, il Sottozero Snow con o senza chiodatura, per il ghiaccio il Sottozero Ice J1, progettato espressamente per il rally di Svezia; per gli sterrati lo Scorpion K con struttura rinforzata e diverse mescole da scegliere in base alle condizioni. La scelta della FIA conferma la leadership di Pirelli nelle competizioni, grazie all'esperienza maturata in oltre 110 anni di gare. La nuova investitura nella specialità regina delle corse su strada va ad affiancarsi all'identico ruolo che dal 2011 Pirelli riveste nella massima espressione del motorsport in circuito, la Formula 1, per la quale ha esteso al 2023 la sua presenza come Global Tyre Partner. L'accordo prevede l'introduzione nel 2021 dei nuovi pneumatici da 18 pollici. La partecipazione al Campionato Mondiale di Formula 1® ha permesso a Pirelli di sviluppare nuovi modelli di simulazione che consentono un'ulteriore riduzione del tempo di lancio di un prodotto sul mercato e il miglioramento della qualità dei progetti relativi a prodotti stradali, rendendoli più performanti e conformi a requisiti più elevati. Pirelli è oggi impegnata in circa 350 campionati che toccano tutti e cinque i continenti.

I diversi programmi vanno dalle competizioni aperte, in alcuni casi con oltre 20 costruttori rappresentati, ai trofei monomarca di brand mondiali, come il Ferrari Challenge e il Lamborghini Super Trofeo. Per comprendere l'enorme impegno di Pirelli nel Motorsport basti pensare che tutti questi eventi si traducono in 1.170 gare l'anno, in tutto il mondo, ed impegnano circa 1.000 persone tra ingegneri, tecnici di pista e personale dedicato alla Ricerca e Sviluppo.

Nei Campionati europei a due ruote che prevedono la partecipazione di più produttori di pneumatici, Pirelli in media equipaggia il 70% delle moto schierate in griglia, a conferma dell'apprezzamento dimostrato dai piloti di tutto il mondo per il brand Pirelli. Pirelli è stata confermata da Dorna WorldSBK Organization, in accordo con la FIM, Federazione Internazionale di Motociclismo, nel ruolo di Fornitore Ufficiale di Pneumatici per tutte le classi del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike fino alla stagione 2023 compresa. Nel campo del ciclismo, Pirelli ha fatto il suo ingresso nel 2018, siglando una partnership con una delle più importanti squadre del circuito professionistico su strada: il team Mitchelton-SCOTT che, nello stesso anno, con Simon Yates, ha raggiunto il vertice della classifica World Tour. La partnership con la squadra australiana è stata riconfermata per il 2019 e ha condotto a quattro vittorie di tappa al Tour de France.

DATI DI SINTESI DELLA CAPOGRUPPO

Nella tabella sottostante si riporta una sintesi dei principali dati economici/patrimoniali:

(in milioni di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Risultato operativo 15,8 5,6
(Oneri)/proventi finanziari netti (23,7) (32,8)
Risultato da partecipazioni 268,9 284,9
Imposte 12,2 4,7
Risultato netto 273,2 262,4
Immobilizzazioni finanziarie 4.711,2 4.641,7
Patrimonio netto 4580,4 4.492,7
Posizione finanziaria netta 1.897,4 1.913,8

Il risultato operativo risulta positivo per 15,8 milioni di euro rispetto ad un valore positivo di 5,6 milioni di euro del 2018. Il miglioramento è riconducibile principalmente alla riduzione dei costi e ai maggiori addebiti che la Pirelli & C. S.p.A. ha effettuato nei confronti delle società controllate per i servizi resi dalle funzioni centrali, a seguito dell'acquisizione dalla controllata Pirelli Tyre S.p.A. del ramo d'azienda costituito da tutte le funzioni di staff e di supporto al business.

La riduzione degli oneri finanziari netti è principalmente riconducibile all'incremento degli interessi attivi da finanziamenti a società del gruppo che risulta solo parzialmente compensato da un aumento degli interessi passivi sulle linee di finanziamento verso terzi. Quest'ultimo fenomeno è riconducibile al fatto che dal 29 novembre 2019 l'intera linea di finanziamento unsecured ("Facilities") è in capo alla Capogruppo.

ll risultato da partecipazioni include principalmente il dividendo da parte di Pirelli Tyre S.p.A. pari a 250 milioni di euro (270 milioni di euro nel 2018) e il dividendo da parte della Pirelli Group Reinsurance Company SA pari a 13,3 milioni di euro (5 milioni di euro nel 2018).

Le imposte del 2019 sono positive per 12,2 milioni di euro rispetto a un valore positivo di 4,7 milioni di euro del 2018.

Relazione degli amministratori sulla gestione 43

Di seguito la tabella riassuntiva dei valori delle principali immobilizzazioni finanziarie:

(in milioni di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Partecipazioni in imprese controllate
- Pirelli Tyre S.p.A. 4.528,2 4.523,8
- Pirelli Ltda 9,7 9,7
- Pirelli UK Ltd. 21,9 21,9
- Pirelli Group Reinsurance Company S.A. 6,3 6,3
- Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A. 3,2 3,2
- Pirelli International Treasury S.p.A. 75,0 -
- Altre società 3,3 3,4
Totale partecipazioni in imprese controllate 4.647,6 4.568,3
Partecipazioni in imprese collegate e altre attività finanziarie
a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
- Eurostazioni S.p.A. - Roma 6,3 6,3
- RCS Mediagroup S.p.A. - Milano 24,9 28,4
- Fin. Priv S.r.l. 20,6 15,6
- Fondo Comune di Investimento Immobiliare Anastasia 3,9 15,6
- Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. 7,5 7,0
- Altro 0,4 0,5
Totale partecipazioni in imprese collegate e altre attività finanziarie a fair value
rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
63,6 73,4
Totale immobilizzazioni finanziarie 4.711,2 4.641,7

Il patrimonio netto passa da 4.492,7 milioni di euro del 31 dicembre 2018 a 4.580,4 milioni di euro del 31 dicembre 2019, come di seguito dettagliato:

(in milioni di euro)
Patrimonio netto al 31/12/2018 4.492,7
Risultato dell'esercizio 273,2
Dividendi deliberati (177,0)
Altre componenti di conto economico complessivo (8,5)
Patrimonio netto al 31/12/2019 4.580,4

Nel prospetto che segue viene riportata la composizione del patrimonio netto:

(in milioni di euro) 31/12/2019 31/12/2018 Capitale sociale 1.904,4 1.904,4 Riserva legale 380,9 380,9 Riserva da sovrapprezzo quote/azioni 630,4 630,4 Riserva da concentrazione 12,5 12,4 Altre riserve 92,5 92,5 Riserva IAS (3,2) 5,3 Riserva da risultati a nuovo 266,8 181,5 Riserva da fusione 1.022,9 1.022,9 Risultato dell'esercizio 273,2 262,4 Totale patrimonio netto 4.580,4 4.492,7

FATTORI DI RISCHIO E INCERTEZZA

La volatilità del contesto macroeconomico, l'instabilità dei mercati finanziari, la complessità dei processi gestionali e le continue evoluzioni normative richiedono una capacità di proteggere e massimizzare le fonti di valore, materiali e immateriali, che caratterizzano il modello di business aziendale. Pirelli adotta un modello proattivo di governo dei rischi che, attraverso l'identificazione, l'analisi e la valutazione delle aree di rischio condotte in modo sistematico, fornisce al Consiglio di Amministrazione e al management gli strumenti necessari per anticipare e gestire gli effetti di tali rischi. Il Risk Model Pirelli valuta sistematicamente tre categorie di rischi:

1. Rischi di contesto esterno

Rischi il cui accadimento è al di fuori della sfera di influenza aziendale. Rientrano in questa categoria le aree di rischio relative ai trend macroeconomici, all'evoluzione della domanda, alle strategie dei competitor, alle innovazioni tecnologiche, all'introduzione di nuove normative e di rischi legati al contesto paese (economici, di sicurezza, politici e ambientali), nonché agli impatti legati al cambiamento climatico.

2. Rischi strategici

Rischi caratteristici del business di riferimento, la cui corretta gestione è fonte di vantaggio competitivo o, diversamente, causa di mancato raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari. Fanno parte di questa categoria le aree di rischio legate al mercato, all'innovazione di prodotto e di processo, alle risorse umane, ai processi produttivi, i rischi finanziari e quelli legati alle operazioni di M&A.

3. Rischi operativi

Rischi generati dall'organizzazione e dai processi aziendali, la cui assunzione non determina alcun vantaggio competitivo. In questa tipologia di rischio figurano i rischi di Information Technology, Business Interruption, Legal & Compliance, Health, Safety & Environment e Security.

Trasversali ai rischi citati sono i rischi di responsabilità sociale, ambientale ed etica di business.

Sono rischi legati alla mancata osservanza di normative locali, internazionali, best practice e policy aziendali in tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro, dell'ambiente, dell'etica di business e sono generabili sia dall'organizzazione che nell'ambito della relativa catena del valore, come pure in ambito catena di fornitura. Tali rischi a loro volta possono determinare rischi reputazionali. I rischi reputazionali sono legati ad azioni o accadimenti suscettibili di causare una percezione negativa dell'Azienda da parte dei suoi principali Stakeholder. Principali tipologie di rischio in questa categoria sono, oltre ai sopracitati rischi connessi alla responsabilità socio ambientale ed etica di business, anche i rischi inerenti alla leadership, alla qualità e al livello di innovazione del prodotto.

Relazione degli amministratori sulla gestione 45

RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL'ECONOMIA E ALL'EVOLUZIONE DELLA DOMA DA NEL MEDIO TERMINE

Pirelli si attende una crescita dell'economia mondiale sostanzialmente in linea con quanto fatto registrare nel corso del 2019. L'incertezza che ha caratterizzato l'outlook macroeconomico nel corso dello scorso anno dovrebbe ridursi - almeno nel breve termine - grazie, tra le altre cose, ad una distensione nella disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina, alla ratifica da parte del congresso statunitense del nuovo accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico (USMCA) e ai risultati delle elezioni nel Regno Unito che hanno portato maggiore chiarezza-almeno fino a fine 2020- sulla Brexit. Le politiche monetarie altamente accomodanti da parte delle principali banche centrali dovrebbero continuare a supportare la domanda globale grazie anche ad un profilo di crescita dei prezzi al consumo molto contenuto.Tali previsioni non sono però prive di rischio. L'attenuarsi della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina potrebbe rivelarsi di breve durata in quanto la tensione tra le due economie è di natura sistemica. Più in generale, l'attuale allentamento monetario non riuscirà da solo a sostenere la domanda nel medio-lungo termine, anche a causa dei problemi strutturali che pesano sul rallentamento della crescita della produttività globale. Ulteriori elementi di rischio potrebbero derivare dall'intensificarsi delle tensioni mediorientali con possibili ripercussioni sui prezzi delle commodities.

RISCHIO PAESE

Pirelli adotta, ove opportuno, una strategia "local for local", creando presenze produttive nei Paesi in rapido sviluppo per rispondere alla domanda locale con costi industriali e logistici competitivi. Tale strategia è finalizzata ad accrescere la competitività del Gruppo, nonché a consentire il superamento di potenziali misure protezionistiche (barriere doganali o altre misure quali prerequisiti tecnici, certificazione di prodotti, costi amministrativi legati alle procedure di importazione, etc.). Nell'ambito di tale strategia Pirelli opera in paesi (Argentina, Brasile, Messico, Russia) nei quali il contesto politico economico generale e il regime fiscale potrebbero in futuro rivelarsi instabili. Persistono inoltre elementi d'incertezza legati alla recente tensione tra Cina e Stati Uniti e, più in generale, sull'equilibrio di medio-lungo termine degli attuali accordi commerciali internazionali, che potrebbero comportare un'alterazione delle normali dinamiche di mercato e, più in generale, delle condizioni operative di business. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione dei rischi (politico, economico/finanziario e di sicurezza) legati ai Paesi in cui opera, al fine di continuare ad adottare tempestivamente (e ove possibile preventivamente) le misure atte a mitigare i possibili impatti derivanti da mutamenti del contesto locale. Inoltre, in situazioni di sotto utilizzo della capacità produttiva di alcune fabbriche, sono possibili riallocazioni della produzione tra stabilimenti del Gruppo.

RISCHI LEGATI ALLA BREXIT

Il Gruppo monitora proattivamente le potenziali criticità (e relativi piani di mitigazione) in caso di mancato raggiungimento di un accordo commerciale tra UK e EU alla fine del periodo transitorio (ad oggi stabilito al 31.12.20).

Tali rischi sono sia di natura macroeconomica (tra gli altri volatilità FX e duties) sia operativa (principalmente legate a possibili ritardi nella fornitura di materie prime e/o prodotti finiti). Benché infatti lo scenario più probabile continui a propondere per il raggiungimento di un accordo commerciale accettabile da entrambe le parti entro fino 2020, il fatto che il governo conservatore inglese abbia inserito nel withdrawal agreement l'obbligo legale di non estendere il periodo transitorio oltre fine 2020, ha certamente aumentato l'incertezza circa l'esito finale della trattativa.

RISCHIO CORONAVIRUS (COVID -19)

Pirelli vende i suoi prodotti su base mondiale in oltre 160 Paesi e possiede siti industriali ubicati in diversi Paesi, alcuni interessati anche in maniera consistente dal Covid-19 (SARS-CoV-2).

Sono state compiute delle ipotesi di sensitività connesse agli effetti della diffusione del Covid-19 elaborate sulla base di prime stime. Tali ipotesi, per loro natura, contengono elementi di incertezza e sono soggette a variazioni, anche significative, in ragione dei continui cambiamenti dello scenario e del contesto di riferimento che potrebbero comportare un'alterazione anche significativa delle normali dinamiche di mercato e, più in generale, delle condizioni operative di business.

L'impatto negativo al momento atteso a livello di EBIT Adjusted nel primo trimestre 2020 si prevede sarà riassorbito nel corso dell'anno. Qualora la crisi dovesse protrarsi, Pirelli si attiverà per implementare ulteriori misure di mitigazione.

Pirelli segue gli sviluppi della diffusione del Coronavirus con un costante contatto con le organizzazioni nazionali e internazionali. La società ha da subito adottato misure di controllo e prevenzione nei confronti di tutti i dipendenti nel mondo, con attenzione particolare in Cina, dove tutti i lavoratori espatriati sono tornati ai paesi di origine con le proprie famiglie.

RISCHI LEGATI ALL'EVOLUZIONE DELLA DOMANDA NEL LUNGO TERMINE

Nel corso degli ultimi decenni sono emersi trend sociali e tecnologici che potrebbero avere, nel medio-lungo periodo, un impatto significativo sul settore automotive e indirettamente sul mercato tyre; si tratta da un lato del crescente fenomeno di urbanizzazione (secondo le ultime stime delle Nazioni Unite, circa il 70% della popolazione mondiale vivrà in area urbana nel 2050) e dall'altro dei cambiamenti valoriali e comportamentali delle generazioni più giovani (aumento dell'età media nel conseguimento della patente di guida, perdita d'importanza del possedere un'automobile, ricorso a varie tipologie di car sharing). A questi fattori si aggiunge la crescente diffusione di tecnologie informatiche che rendono sempre più comune il ricorso all'e-commerce e/o al telelavoro e i frequenti interventi normativi, sia nelle economie mature che in quelle emergenti, volti a limitare la presenza di veicoli inquinanti all'interno e in prossimità delle aree metropolitane. A queste dinamiche potrebbe far seguito un'evoluzione della domanda nel settore automotive (da modifiche alle dimensioni del veicolo/tipologia di alimentazione motore fino al possibile ridimensionamento dell'automobile nelle preferenze di mobilità dei cittadini) con potenziali impatti sulle dinamiche del settore tyre. Pirelli monitora costantemente i trend evolutivi della domanda nel settore automotive, sia partecipando a convegni nazionali e internazionali sul tema, sia lavorando a progetti specifici assieme ad altri grandi player della mobilità mondiale, come il progetto Transforming Urban Mobility, promosso dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) e attivo dal 2019. Tali progetti hanno infatti come obiettivo primario studiare la possibile evoluzione della mobilità urbana nel lungo periodo e promuovere soluzioni che possano migliorare il benessere sociale, ambientale ed economico della popolazione urbana.

RISCHI LEGATI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Con l'adesione alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) avvenuta nel settembre 2018, Pirelli si impegna, su base volontaria, alla diffusione di una rendicontazione trasparente in materia di rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici. A tal fine, Pirelli monitora tali elementi di incertezza attraverso analisi di sensitivity e risk assessment per valutare e quantificare gli impatti finanziari (rischi e opportunità) legati al cambiamento climatico, rispetto a scenari climatici IPCC e di transizione energetica IEA. In linea con quanto emerso dall'ultimo Climate Change Risk Assessment di Gruppo, nel breve-medio periodo non si rilevano rischi significativi relativamente ai processi produttivi o ai mercati in cui Pirelli opera. Per quanto concerne invece uno scenario di medio-lungo termine, il settore tyres potrebbe essere soggetto ad una serie di rischi sia di natura fisica (eventi metereologici estremi) che regolatoria. Si rilevano invece opportunità di crescita nelle vendite dei prodotti Pirelli Green Performance, che identificano i pneumatici caratterizzati da un minore impatto ambientale lungo il relativo ciclo di vita.

RISCHI CONNESSI ALL'ANDAMENTO DEI PREZZI E ALLA DISPONIBILITÀ DELLE MATERIE PRIME

Gomma naturale, gomma sintetica e materie prime legate al petrolio (in particolare chimici e carbon black) continueranno a rappresentare un fattore di incertezza nella struttura dei costi del Gruppo, vista la forte volatilità registrata negli anni scorsi e la loro incidenza sul costo del prodotto finito.

Per le principali materie prime acquistate dal Gruppo vengono costantemente simulati possibili scenari di prezzo in relazione alla volatilità storica e/o alle migliori informazioni disponibili sul mercato (es. prezzi forward). Sulla base dei diversi scenari, vengono individuati gli aumenti dei prezzi di vendita e/o le diverse azioni interne di recupero di efficienza sui costi (utilizzo di materie prime alternative, riduzione del peso del prodotto, miglioramento della qualità di processo e riduzione dei livelli di scarto) necessari a garantire i livelli di redditività attesi.

RISCHI CONNESSI AL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO DEL GRUPPO E ALLE DINAMICHE CONCORRENZIALI DI SETTORE

Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato dalla presenza di numerosi operatori alcuni dei quali dotati di significative risorse finanziarie ed industriali con marchi che godono di un rilevante livello di notorietà internazionale o locale. Ad oggi, Pirelli è l'unico attore nell'industria del pneumatico ad essere focalizzato interamente sul mercato degli utilizzatori Consumer su scala globale, con un marchio unico posizionato nel segmento di interesse per produttori e utilizzatori di vetture Prestige e Premium. L'intensificarsi del livello di concorrenza nel settore in cui opera il Gruppo potrebbe, nel mediolungo termine, impattare sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. L'elevate barriere all'ingresso sia di natura tecnologica che produttiva- forniscono una mitigazione strutturale al potenziale inasprimento dell'arena competitiva nel segmento di riferimento del Gruppo. A questo va altresì aggiunta l'unicità della strategia di Pirelli che poggiatra le altre cose- su un esteso parco omologativo focalizzato sul segmento Prestige e Premium e una sempre maggiore capacità focalizzata sul segmento High Value.

RISCHI STRATEGICI

RISCHIO DI CAMBIO

La diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali di Pirelli comporta un'esposizione al rischio di cambio, sia di tipo transattivo sia di tipo traslativo.

Il rischio di cambio transattivo è generato dalle transazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate nelle singole società in divise diverse da quella funzionale, per effetto di oscillazione dei tassi di cambio tra il momento in cui si origina il rapporto commerciale/finanziario e il momento di perfezionamento della transazione (incasso/pagamento).

La politica del Gruppo è minimizzare gli impatti del rischio di cambio transattivo legati alla volatilità; per questo le procedure di Gruppo prevedono che le Unità Operative siano responsabili della raccolta di tutte le informazioni inerenti le posizioni soggette al rischio di cambio transattivo (principalmente rappresentate da crediti e debiti in divisa estera), per la copertura del quale stipulano contratti a termine, ove possibile, con la Tesoreria di Gruppo.

Le posizioni gestite soggette a rischio cambio sono principalmente rappresentate da crediti e debiti in divisa estera. La Tesoreria di Gruppo è responsabile di coprire le risultanti posizioni nette per ogni divisa e, in accordo con le linee guida e i vincoli prefissati, provvede a sua volta a chiudere tutte le posizioni di rischio mediante la negoziazione sul mercato di contratti derivati di copertura, tipicamente contratti a termine.

Si evidenzia, inoltre, che nell'ambito del processo di pianificazione annuale e triennale, il Gruppo formula delle previsioni sui tassi di cambio sulla base delle migliori informazioni disponibili sul mercato. L'oscillazione del tasso di cambio tra il momento di pianificazione e il momento in cui si origina una transazione commerciale o finanziaria determina un rischio di cambio su transazioni future. Il Gruppo valuta di volta in volta l'opportunità di porre in essere operazioni di copertura sulle transazioni future per le quali si avvale tipicamente sia di operazioni di acquisto o vendita a termine che di strutture opzionali del tipo risk reversal (p.es., zero cost collar).

Pirelli detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il Bilancio in divisa differente dall'euro usato per la redazione del Bilancio consolidato. Questo espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, per effetto della conversione in euro delle attività e passività delle controllate che operano in divise diverse dall'euro. Le principali esposizioni al rischio di cambio traslativo sono costantemente monitorate e allo stato si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

I principali strumenti utilizzati dal Gruppo per la gestione del rischio di insufficienza di risorse finanziarie disponibili per far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze prestabiliti, sono costituiti da piani finanziari annuali e triennali e da piani di tesoreria, per consentire una completa e corretta rilevazione e misurazione dei flussi monetari in entrata e in uscita. Gli scostamenti tra i piani e i dati consuntivi sono oggetto di costante analisi.

Il Gruppo ha implementato un sistema centralizzato di gestione dei flussi di incasso e pagamento nel rispetto delle varie normative valutarie e fiscali locali. La negoziazione e la gestione dei rapporti bancari avviene centralmente, al fine di assicurare la copertura delle esigenze finanziarie di breve e medio periodo al minor costo possibile. Anche la raccolta di risorse a medio/lungo termine sul mercato dei capitali è ottimizzata mediante una gestione centralizzata.

Una gestione prudente del rischio sopra descritto implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e/o titoli a breve termine facilmente smobilizzabili, la disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed e/o il ricorso al mercato dei capitali.

Oltre alla parte disponibile della linea di credito committed (Revolving Credit Facility) per complessivi 700 milioni di euro, che al 31 dicembre 2019 risulta completamente inutilizzata, il Gruppo Pirelli ricorre al mercato dei capitali diversificando i prodotti e le scadenze per cogliere volta per volta le migliori opportunità disponibili.

RISCHIO TASSO DI INTERESSE

Il rischio di tasso d'interesse è rappresentato dall'esposizione alla variabilità del fair value o dei flussi di cassa futuri di attività o passività finanziarie a causa delle variazioni nei tassi d'interesse di mercato. ll Gruppo valuta, in base alle circostanze di mercato, se porre in essere contratti derivati, tipicamente interest rate swaps e cross currency interest rate swaps, con finalità di copertura per i quali viene attivato l'hedge accounting quando vengono rispettate le condizioni previste dall'IFRS 9.

RISCHIO DI PREZZO ASSOCIATO AD ATTIVITÀ FINANZIARIE

Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo limitatamente alla volatilità di attività finanziarie quali titoli azionari e obbligazionari quotati e non quotati, che rappresentano il 0,7% del totale delle attività del Gruppo. Su queste attività non sono normalmente posti in essere derivati che ne limitino la volatilità.

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a

potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. Per quanto riguarda le controparti commerciali, al fine di limitare tale rischio, Pirelli ha posto in essere procedure per la valutazione della potenzialità e della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi e per le eventuali azioni di recupero. Tali procedure hanno come obiettivo la definizione di limiti di fido per la clientela, al superamento dei quali si attua di norma il blocco delle forniture. In alcuni casi viene richiesto alla clientela il rilascio di garanzie, principalmente bancarie, emesse da soggetti di primario standing creditizio o personali. Meno frequente la richiesta di garanzie ipotecarie.

Altro strumento utilizzato per la gestione del rischio di credito commerciale è la stipula di polizze assicurative: con decorrenza gennaio 2012 è stato siglato un master agreement con scadenza dicembre 2018 con una primaria società di assicurazione per la copertura worldwide del rischio credito relativo principalmente alle vendite del canale ricambio (con circa il 71% di acceptance rate a dicembre 2019). La copertura assicurativa è stata estesa anche al biennio 2019/2020. Al 31 dicembre 2019 l'ammontare dei crediti commerciali è rimasto sostanzialmente in linea con la chiusura dell'anno precedente. Per quanto riguarda, invece, le controparti finanziarie per la gestione di risorse temporaneamente in eccesso o per la negoziazione di strumenti derivati, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio. Pirelli non detiene titoli del debito pubblico di nessun paese europeo e monitora costantemente le esposizioni nette a credito verso il sistema bancario e non mostra significative concentrazioni del rischio di credito.

RISCHI CONNESSI ALLE RISORSE UMANE

Il Gruppo è esposto al rischio di perdita di risorse in posizioni chiave o conoscenza di "know how critico". Per far fronte a tale rischio, il Gruppo adotta politiche retributive periodicamente aggiornate anche in ragione dei mutamenti del quadro macroeconomico generale oltre che sulla base di benchmark retributivi. Sono inoltre previsti piani di incentivazione di lungo termine e specifici patti di non concorrenza (con effetto anche di retention) dimensionati, tra gli altri, sui profili di rischio delle attivita legate al business. Infine, vengono adottate specifiche politiche "gestionali" volte a motivare e trattenere talenti.

RISCHI OPERATIVI

RISCHI RELATIVI AGLI ASPETTI AMBIENTALI

Le attività e i prodotti del Gruppo Pirelli sono soggetti a molteplici normative ambientali legate alle specificità dei differenti paesi in cui il Gruppo opera. Tali normative sono accomunate dalla tendenza a evolvere in modo sempre più restrittivo, anche in virtù della crescente attenzione della comunità internazionale al tema della sostenibilità ambientale. Pirelli si attende una progressiva introduzione di norme sempre più severe riferite ai vari aspetti ambientali su cui le aziende possono impattare (emissioni in atmosfera, generazione di rifiuti, impatti sul suolo, utilizzo di acqua, ecc.), in virtù delle quali il Gruppo prevede di dover continuare a effettuare investimenti e/o a sostenere costi che potrebbero essere significativi.

48 Pirelli Annual Report 2019

RISCHI RELATIVI ALLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

Il Gruppo Pirelli, nell'esercizio delle proprie attività, sostiene oneri e costi per le azioni necessarie a garantire pieno rispetto degli obblighi previsti dalle normative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare in Italia la normativa relativa alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro (D. Lgs. 81/08) e i successivi aggiornamenti (D. Lgs. 106/09) hanno introdotto nuovi obblighi che hanno impattato sulla gestione delle attività nei siti Pirelli e sui modelli di allocazione delle responsabilità. Il mancato rispetto delle norme vigenti comporta sanzioni di natura penale e/o civile a carico dei responsabili e, in alcuni casi di violazione della normativa sulla salute e sicurezza a carico delle Aziende, secondo un modello europeo di responsabilità oggettiva dell'impresa recepito anche in Italia (D. Lgs. 231/01).

RISCHIO DIFETTOSITÀ PRODOTTI

Come tutti i produttori di beni destinati alla vendita al pubblico, Pirelli potrebbe subire azioni di responsabilità connesse alla presunta difettosità dei materiali venduti o dover avviare campagne di richiamo di prodotti. Sebbene negli ultimi anni non si siano verificate fattispecie di rilievo e tali eventi siano comunque coperti da un punto di vista assicurativo, il loro verificarsi potrebbe avere impatti negativi sulla reputazione del marchio Pirelli. Per tale ragione, i pneumatici prodotti da Pirelli sono sottoposti ad attente analisi di qualità prima di essere immessi sul mercato, e l'intero processo produttivo è soggetto a specifiche procedure di "quality assurance" con obiettivi di sicurezza e di performance costantemente innalzati.

RISCHI CONNESSI A CONTENZIOSI

Nell'esercizio delle sue attività, Pirelli può incorrere in contenziosi di natura legale, fiscale, commerciale o giuslavoristica. Il Gruppo adotta le misure necessarie a prevenire ed attenuare eventuali conseguenze che possono derivare da tali procedimenti.

RISCHI RELATIVI AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Nel normale svolgimento delle nostre attività, vengono trattati dati personali relativi a dipendenti, clienti e fornitori. Il trattamento dei dati personali raccolti dalle società del Gruppo è soggetto alle normative applicabili nei paesi in cui tali società sono presenti. Il Gruppo ha perciò posto in essere azioni per raggiungere la piena conformità a tutte le normative sulla protezione dei dati in vigore (e, in particolare, al Regolamento (UE) 2016/679 (il "GDPR"), che è entrato in vigore a maggio 2018), mitigando in questo modo il rischio di essere sottoposti a sanzioni. Tuttavia, le modifiche alla legislazione applicabile, il lancio di nuovi prodotti sul mercato e, in generale, eventuali nuove iniziative che implichino il trattamento di dati personali (o modifiche ai trattamenti di dati personali già effettuati) potrebbero comportare la necessità di sostenere spese rilevanti o obbligare il Gruppo a modificare il suo modus operandi.

RISCHI CONNESSI AI SISTEMI INFORMATIVI E ALLE INFRASTRUTTURE DI RETE

Il ruolo di supporto dei Sistemi ICT ai processi di Business, alla loro evoluzione e sviluppo ed alle attività operative del Gruppo si è confermato fondamentale anche nel corso del 2019 per il raggiungimento dei risultati. Si è operato principalmente per la prevenzione e mitigazione dei rischi collegati a possibili malfunzionamenti dei Sistemi attraverso soluzioni di alta affidabilità e di protezione del patrimonio informativo aziendale tramite potenziamento dei sistemi di sicurezza contro accessi non autorizzati e delle soluzioni di gestione dei dati Aziendali. Sono proseguite le azioni di messa in compliance degli ambienti Server e Client attraverso il continuo e progressivo aggiornamento dei sistemi operativi al fine di ridurne le vulnerabilità. Particolare attenzione è stata posta nel rinnovamento delle componenti infrastrutturali caratterizzate da obsolescenza tecnologica che potrebbero comportare un maggiore rischio di guasti ed incidenti con impatto sulle attività del business. In particolare le iniziative 2019 che direttamente o indirettamente hanno portato a una mitigazione dei rischi di security sono state le seguenti:

→ Move Datacenter Bicocca

Il progetto ha permesso di identificare un nuovo Datacenter di nuova generazione e "best-in class", che prenderà il posto di quello di Bicocca (completamento moving entro il 2020), e quindi di muovere le applicazioni in esso ospitate migliorando:

  • → Ridondanza e Uptime, ora garantite secondo gli standard TIER IV/RATING 4 "FAULT TOLLERANT" del nuovo datacenter;
  • → Protezione e sicurezza attiva, attraverso sistemi di controllo accessi e monitoraggio 24X7 gestiti dal provider;
  • Control Room e personale tecnico e di sicurezza, presente 24×7;
  • → Garanzia del servizio, attraverso SLA definiti e procedure di service management

Inoltre, approfittando del move, abbiamo potuto operare un refresh tecnologico di apparati TLC e di infrastrutture hardware (intesi come storage e server), aumentando il livello di affidabilità dell'infrastruttura e la garanzia di un supporto/manutenzione da parte del vendor.

→ Progetto di "Cloud Goverance"

Il progetto ha permesso di definire un modello di governance da adottare in ambienti cloud pubblico e privato con l'obiettivo di garantirne una corretta gestione sia in termini di sicurezza, che di compliance e di costi.

In particolare, per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza, il progetto ha permesso di definire:

  • → La nuova struttura degli account, con segregazione tra quelli di produzione e quelli di sviluppo, al fine di migliorare il controllo degli accessi, le autorizzazioni utente e la sicurezza del dato;
  • → L'implementazione di una soluzione di single sign on al fine di prevenire accessi indesiderati;
  • → L'implementazione di procedure di automation da utilizzare durante la creazione di nuovi ambienti, riducendo la probabilità di errori umani che possono anche implicare problemi di security;

Relazione degli amministratori sulla gestione 49

  • → Progetto Software Defined Data Center
  • Il progetto, nato con l'obiettivo principale di trasformare i data center tradizionali di fabbrica in data center moderni basati su architetture iperconvergenti e "software based", porta ad un aumento dell'availability dei sistemi business critical di fabbrica, permettendo di gestire in modo più flessibile e dinamico le capacità ed i picchi di utilizzo.
  • → Progetti Software Defined WAN & Voice Encryption Tutte le connettività di rete geografica tra le sedi localizzate nelle Region EMEA e APAC e tutte le telefonate interne al Gruppo facenti parti della region EMEA sono ora crittografate.
  • → Progetto di split infrastruttura Apis Pirelli / Prometeon Avvio del progetto di segregazione fisica dell'infrastruttura Apis (infrastruttura di base e servizi end user come posta elettronica, identitymanagement, software distribution, etc.) tra Pirelli e Prometeon, con l'obiettivo di rendere i due ambienti completamente separati anche da un punto di vista fisico.
  • → Protezione email
    • → Attivazione di un servizio avanzato di protezione dalle minacce basato su cloud che protegge le email aziendali da attacchi di tipo phishing, ransomware e frodi (ad esempio, BEC - Business Email Compromise);
    • → Formazione del personale (in aula e/o tramite corsi online) su come riconoscere comunicazioni email malevole, sui rischi da esse rappresentati, contromisure aziendali attive e istruzioni sulle azioni da intraprendere in caso di ricezione di email fraudolente, per aumentare l'awareness del personale su queste tematiche;

→ CERT-P (CERT Pirelli)

  • → Attivazione di un Computer Emergency Response Team (CERT). L'obiettivo è di migliorare la "cyber readiness" aziendale, ovvero la capacità di prevenire le minacce cyber in una maniera proattiva evitando, per quanto possibile, di avere impatti significativi sui dipendenti, su asset, sui servizi e, in generale, sulla competitività̀ e reputazione dell'azienda. Tra gli aspetti importanti della missione del CERT, in modo non esaustivo, si possono sicuramente elencare i seguenti:
  • → monitorare le occorrenze di incidenti cyber contribuendo al processo di miglioramento continuo dei controlli e delle contromisure di sicurezza informatica;
  • → analizzare gli incidenti sia per mitigarne l'impatto sia per ridurre e limitarne le future occorrenze;
  • → coordinare la risposta agli incidenti informatici coinvolgendo sia gli attori interni all'azienda sia le controparti esterne (ad esempio i CERT nazionali);
  • → produrre la reportistica per le funzioni aziendali e il management interno;
  • → incrementare la cultura interna nel gestire gli incidenti di sicurezza attraverso simulazioni e esercitazioni.

RISCHI DI BUSINESS INTERRUPTION

La frammentazione territoriale delle attività operative del Gruppo e la loro interconnessione espone a scenari di rischio che potrebbero determinare l'interruzione delle attività di business per periodi più o meno prolungati nel tempo, con conseguente riflesso sulla capacità "operativa" e sui risultati del Gruppo stesso. Scenari di rischio correlati a eventi naturali o accidentali (incendi, alluvioni, terremoti, ecc.), a comportamenti dolosi (atti vandalici, sabotaggi, ecc.), al malfunzionamento degli impianti ausiliari o all'interruzione delle forniture delle utilities possono, infatti, causare significativi danni alla proprietà, riduzioni e/o interruzioni di produzione, in particolare là dove l'evento interessasse siti produttivi con elevati volumi o specifici prodotti (alto di gamma). Pirelli monitora la vulnerabilità agli eventi naturali catastrofici (in particolare alluvione, uragano e terremoto) con stima dei danni potenziali (date le probabilità di accadimento) su tutti i siti produttivi del Gruppo. Le analisi confermano un adeguato presidio dei rischi di business interruption, grazie a un'articolata serie di misure di sicurezza, di sistemi di prevenzione degli eventi dannosi e di mitigazione dei possibili impatti sul business, anche alla luce degli attuali piani di continuità nonché delle polizze assicurative in essere a copertura dei danni property e business interruption che possano subire gli stabilimenti produttivi del Gruppo (le coperture assicurative del Gruppo potrebbero non essere comunque sufficienti a risarcire tutte le perdite e passività potenziali in caso di eventi catastrofici). Anche la catena di fornitura Pirelli è oggetto di regolare valutazione relativamente ai potenziali rischi di business interruption nella fase di qualifica di nuovi fornitori di materia prima Tier-1.

RISCHI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA

Pirelli ha altresì implementato uno specifico e articolato sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, supportato da un'applicazione informatica dedicata, in relazione al processo di formazione dell'informativa finanziaria semestrale e annuale separata e consolidata a salvaguardia del patrimonio sociale, del rispetto di leggi e regolamenti, dell'efficienza e dell'efficacia delle operazioni aziendali oltre che dell'affidabilità, dell'accuratezza e della tempestività dell'informativa finanziaria.

In particolare, il processo di formazione dell'informativa finanziaria avviene attraverso adeguate procedure amministrative e contabili, elaborate in coerenza con criteri stabiliti dall'Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of Tradeway Commission.

Le procedure amministrative/contabili per la formazione del Bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Chief Financial Officer, il quale ne verifica periodicamente (e comunque in occasione del bilancio di esercizio/consolidato) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione.

Al fine di consentire l'attestazione da parte del Chief Financial Officer è stata effettuata una mappatura delle società e dei processi rilevanti che alimentano e generano le informazioni di natura economico- patrimoniale o finanziaria. L'individuazione delle società appartenenti al Gruppo e dei processi rilevanti avviene annualmente sulla base di criteri quantitativi e qualitativi. I criteri quantitativi consistono nell'identificazione di quelle società del Gruppo che, in relazione ai processi

50 Pirelli Annual Report 2019

selezionati, rappresentano un valore aggregato superiore ad una determinata soglia di materialità. I criteri qualitativi consistono nell'esame di quei processi e di quelle società che, secondo la valutazione del Chief Financial Officer, possono presentare potenziali aree di rischiosità pur non rientrando nei parametri quantitativi sopra descritti.

Per ogni processo selezionato sono stati identificati i rischi/ obiettivi di controllo connessi alla formazione del Bilancio e della relativa informativa nonché all'efficacia/efficienza del sistema di controllo interno in generale.

Per ciascun obiettivo di controllo sono state previste attività puntuali di verifica e sono state attribuite specifiche responsabilità.

È stato implementato un sistema di supervisione sui controlli svolti mediante un meccanismo di attestazioni a catena; eventuali criticità che emergano nel processo di valutazione sono oggetto di piani di azione la cui implementazione è verificata nelle successive chiusure.

È stato infine previsto un rilascio semestrale da parte dei Chief Executive Officer e dei Chief Financial Officer delle società controllate di una dichiarazione di affidabilità e accuratezza dei dati inviati ai fini della predisposizione del bilancio consolidato di Gruppo. In prossimità delle date dei Consigli di Amministrazione che approvano i dati consolidati al 30 giugno e al 31 dicembre, i risultati delle attività di verifica vengono discussi con il Chief Financial Officer del Gruppo.

La Direzione Internal Audit svolge interventi di audit periodici volti a verificare l'adeguatezza del disegno e l'operatività dei controlli su società e processi a campione, selezionati in base a criteri di materialità.

RISCHI REPUTAZIONALI E DI RESPONSABILITÀ SOCIO - AMBIENTALE

RISCHI REPUTAZIONALI

Pirelli ha sviluppato un tool ad hoc per l'identificazione, la misurazione e la gestione dei rischi reputazionali, misurati in termini di probabilità di accadimento e di impatto sulla reputazione. Per rischio reputazionale si intende un rischio attuale o prospettico che possa provocare una perdita di utili e incidere sulla propensione all'acquisto derivante da una percezione negativa dell'Azienda da parte di uno o più Stakeholder. Il rischio reputazionale, se da un lato è da intendersi come possibile conseguenza del verificarsi di un evento negativo legato a una delle tre macro-famiglie di rischi prima citati, d'altro canto va gestito come evento a se stante proprio perché la sua ampiezza dipende dalle aspettative degli Stakeholder di riferimento e dalla risonanza dell'evento negativo. La metodologia adottata ha portato ad identificare un set di rischi reputazionali specifici. Tale mappatura nasce dall'analisi di una serie di driver interni ed esterni tra cui: eventi negativi con impatto sulla reputazione accaduti nel settore a livello mondiale negli ultimi dieci anni; interviste a Key Opinion Leader esterni sui trend di settore, aspetti di mobilità e sostenibilità; interviste a Key Opinion Leader interni con particolare riferimento alla analisi della probabilità di accadimento dei rischi individuati.

Gli eventi di rischio identificati sono stati poi sottoposti a valutazione quali-quantitativa di un campione rappresentativo del general public in tre paesi chiave di Pirelli e hanno portato alla definizione delle strutture di governo e gestione, nonché alla predisposizione di piani di mitigazione e/o di crisis management. Il tool viene verificato e attualizzato sia nei contenuti sia nella quantificazione degli impatti su base periodica.

RISCHI IN TEMA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE, AMBIENTALE, ETICA DI BUSINESS E AUDIT DI TERZA PARTE

Il governo dei rischi in Pirelli è enterprise-wide e include l'identificazione, l'analisi e il monitoraggio dei rischi ambientali, sociali, economico/finanziari e di etica di business riconducibili all'azienda in via diretta o indiretta, presso le affiliate Pirelli o nei rapporti con le stesse, come quelli connessi alla sostenibilità della catena di fornitura.

Prima di investire in uno specifico mercato vengono condotte valutazioni ad hoc su eventuali rischi politici, finanziari, ambientali e sociali, tra cui quelli legati al rispetto dei diritti umani e del lavoro.

Accanto al continuo monitoraggio dell'applicazione delle prescrizioni interne in tema di sostenibilità economica, sociale (in particolare del rispetto dei diritti umani e del lavoro), ambientale e di etica di business effettuato sui siti di Gruppo tramite audit periodici svolti dalla Funzione di Internal Audit, Pirelli adotta una strategia di mitigazione dei rischi ESG (environmental and social governance) anche rispetto alla propria catena di fornitura, periodicamente auditata da Società terze specializzate; in entrambi i casi, ove venissero riscontrate delle non conformità, è prevista la definizione di un piano di rientro la cui implementazione viene puntualmente monitorata dall'ente verificatore.

Relazione degli amministratori sulla gestione 51

PREVEDIBILE EVOLUZIONE NEL TRIENNIO 2020 - 2022

2019 2020E 2022E
Ricavi 5,3 ~5,4 ~5,8
EBIT Adjusted 0,9 ~Stabile a/a
Margine EBIT Adjusted 17,2% 18% ÷ 19%
Investimenti 0,39 ~0,3 tot. '20-'22
~0,9
vs tot. '17-'19
~1,3
Flusso di cassa netto prima dei dividendi 0,33 ~0,4 tot. '20-'22
~1,5
di cui
~0,5 nel '21
~0,6 nel '22
Posizione finanziaria netta* (incluso IFRS 16) 3,5 ~3,3 ~2,5

*assumendo una politica dei dividendi con un pay out pari al 40% dell'utile netto consolidato

I ricavi sono previsti in crescita a circa 5,4 miliardi di euro nel 2020 e circa 5,8 miliardi di euro nel 2022, con un tasso medio di crescita annuo pari a circa il 3%. I ricavi High Value saranno pari a circa il 73% dei ricavi complessivi a fine piano rispetto al 69% previsto nel 2020 (circa 67% nel 2019).

Le attese sui volumi complessivi sono di una crescita media annua nell'arco di piano compresa tra +1,5% e +2%. Per i volumi High Value complessivi è attesa un'accelerazione della crescita a un tasso medio annuo dell'8%, mentre continuerà la riduzione dei volumi Standard, per cui è prevista una flessione del 5% annuo.

Il prezzo/mix è atteso in miglioramento di circa il 3% medio annuo per effetto di:

  • → una lieve diminuzione della componente prezzi;
  • → un positivo contributo del mix.

L'impatto negativo dei cambi è stimato pari a circa il -2% annuo, per effetto del previsto rafforzamento dell'euro sul dollaro e della crescente volatilità delle valute nelle economie emergenti.

L'EBIT Adjusted nel 2020 è previsto pressoché stabile rispetto al 2019: l'effetto delle leve interne (prezzo/mix, volumi ed efficienze) andrà a compensare l'impatto dello scenario esterno (inflazione dei costi produttivi, materie prime e pressioni sui prezzi).

Il Margine EBIT Adjusted è stimato in crescita al 18-19% nel 2022 rispetto al 17,2% del 2019.

Il già elevato livello tecnologico e l'adeguata capacità degli impianti produttivi sono alla base di un piano di investimenti più contenuto rispetto al triennio precedente - pari a 900 milioni di euro tra il 2020 e il 2022 dopo gli 1,3 miliardi di euro del 2017/2019 -, contribuendo così a sostenere un'elevata generazione di cassa insieme al previsto miglioramento del risultato operativo, costi finanziari e fiscali più contenuti e un'efficace gestione del capitale circolante.

Nell'arco di piano è previsto un flusso di cassa netto prima dei dividendi complessivo pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui circa 400 milioni di euro nel 2020, circa 500 milioni di euro nel 2021 e circa 600 milioni di euro nel 2022.

La politica dei dividendi prevede un pay out confermato pari al 40% dell'utile netto consolidato.

A fine piano la posizione finanziaria netta del Gruppo, incluso l'impatto dei principi contabili IFRS 16, è attesa in calo dai 3,5 miliardi di euro del 2019 ai circa 3,3 miliardi di euro del 2020 fino ai circa 2,5 miliardi di euro del 2022.

52 Pirelli Annual Report 2019

Target 2020-2022 (in miliardi di euro)

EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA FINE DELL'ANNO

Nel gennaio 2020 Pirelli ha ricevuto tre rilevanti riconoscimenti in materia di ESG. In data 20 gennaio l'azienda è stata confermata leader globale nella lotta ai cambiamenti climatici posizionandosi nella Climate A list stilata da CDP (ex Carbon Disclosure Project), l'organizzazione internazionale no-profit che si occupa di raccogliere, divulgare e promuovere informazioni su temi ambientali. Il 31 gennaio, invece, Pirelli si è aggiudicato il massimo riconoscimento nell'ambito del SAM Sustainability Yearbook 2020 pubblicato da S&P Global e ha ottenuto il riconoscimento di ESG Leader nel FTSE4Good Index Series, posizionandosi al top nel settore tyres e Consumer Goods.

In data 19 febbraio 2020 Pirelli ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale 2020-2022 con vision 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Prevedibile evoluzione nel triennio 2020-2022". In pari data il Cda ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione monetario - Long Term Incentive (LTI) - destinato a tutto il management del Gruppo (ad oggi circa 270 partecipanti) - correlato agli obiettivi del piano. Anche il Nuovo Piano LTI, come in passato, è totalmente autofinanziato, in quanto i relativi oneri sono inclusi nei dati economici del piano industriale. Il Nuovo Piano LTI prevede i seguenti obiettivi:

  • Total Shareholder Return (TSR) di Gruppo relativo verso il panel di "peers" Tier1, con un peso complessivo a target del 40% del premio LTI;
  • Cash Flow di Gruppo (ante dividendi), con peso a target del 40% del premio LTI;
  • → Posizionamento di Pirelli in selezionati indicatori di sostenibilità a livello globale, con peso a target del 20% del premio LTI.

Contestualmente il Cda - con effetto 31 dicembre 2019 ha deliberato di chiudere anticipatamente e senza alcuna erogazione, nemmeno pro-quota, il precedente piano adottato nel 2018 e correlato agli obiettivi del periodo 2018-2020.

Partecipano al Nuovo Piano LTI, tra gli altri, il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli & C. Marco Tronchetti Provera, il Direttore Generale Operations Andrea Casaluci e i dirigenti qualificati dal Consiglio "dirigenti con responsabilità strategica". Il Nuovo Piano LTI è anche rivolto ai Senior Manager (tra cui l'Amministratore Giovanni Tronchetti Provera, in qualità di Senior Manager) e agli Executive del Gruppo (dirigenti delle società italiane o dipendenti di società estere del Gruppo con posizione o ruolo equivalente a un dirigente italiano).

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente documento, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), vengono presentate alcune grandezze derivate da queste ultime ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione di Gruppo e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS.

In particolare le Non-GAAP Measures utilizzate sono le seguenti:

  • EBITDA: è pari all'EBIT dal quale sono esclusi gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali. L'EBITDA viene utilizzato al fine di misurare l'abilità di generare risultati dalle attività, escludendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento;
  • EBITDA adjusted: è un indicatore alternativo all'EBITDA dal quale sono esclusi gli oneri non ricorrenti e di ristrutturazione, il beneficio su crediti d'imposta in Brasile, costi non attinenti alla normale gestione operativa del business, costi legati alla revisione di accordi commerciali e gli oneri relativi al piano di retention approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018;
  • EBITDA adjusted ante costi di start-up: è pari all'EBITDA adjusted dal quale sono esclusi il contributo all'EBITDA (costi start-up) delle Attività Cyber e Velo e i costi sostenuti per la trasformazione digitale del Gruppo. L'indicatore al 31 dicembre 2018 includeva inoltre costi della conversione dei prodotti car a marchio Aeolus;
  • EBITDA adjusted ante costi di start-up ante IFRS 16: è pari all'EBITDA adjusted ante costi di start-up dal quale sono esclusi gli impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS 16 - Leases;
  • EBITDA margin: calcolato dividendo l'EBITDA con i ricavi delle vendite e delle prestazioni (vendite). L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa, escludendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento;
  • EBITDA margin adjusted: calcolato dividendo l'EBITDA adjusted con i ricavi delle vendite e delle prestazioni (vendite). L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa, escludendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento, i costi operativi riconducibili a oneri non ricorrenti e di ristrutturazione, il beneficio su crediti d'imposta in Brasile, costi non attinenti alla normale gestione operativa del business, costi legati alla revisione di accordi commerciali e gli oneri relativi al piano di retention approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018;
  • EBITDA margin adjusted ante costi di start-up: calcolato dividendo l'EBITDA adjusted ante costi di start-up con i Ricavi delle vendite e delle prestazioni (vendite). L'indice è alternativo all'EBITDA margin adjusted dal quale vengono esclusi i costi di start-up;
  • EBIT: è una grandezza intermedia che deriva dal risultato netto dal quale sono esclusi il risultato netto delle attività operative cessate, le imposte, i proventi e gli oneri finanziari ed il risultato da partecipazioni. L'EBIT viene utilizzato al fine di misurare l'abilità di generare risultati dalle attività, includendo gli impatti derivanti dalle attività di investimento;
  • EBIT adjusted: è un indicatore alternativo all'EBIT dal quale sono esclusi gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali relativi ad asset rilevati in seguito a Business Combination, i costi operativi riconducibili a oneri non ricorrenti e di ristrutturazione, il beneficio su crediti d'imposta in Brasile, costi non attinenti alla normale gestione operativa del business, costi legati alla revisione di accordi commerciali e gli oneri relativi al piano di retention approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018;
  • EBIT adjusted ante costi di start-up: è pari all'EBIT adjusted dal quale sono esclusi il contributo all'EBIT (costi start-up) delle Attività Cyber e Velo ed i costi sostenuti per la trasformazione digitale del Gruppo. L'indicatore al 31 dicembre 2018 includeva inoltre costi della conversione dei prodotti car a marchio Aeolus;
  • EBIT margin: calcolato dividendo l'EBIT con i Ricavi delle vendite e delle prestazioni (vendite). L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa;
  • EBIT margin adjusted: calcolato dividendo l'EBIT adjusted con i Ricavi delle vendite e delle prestazioni (vendite). L'indice viene utilizzato al fine di valutare l'efficienza operativa, escludendo gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali relativi ad asset rilevati in seguito a Business Combination, i costi operativi riconducibili a proventi non ricorrenti e di ristrutturazione, il beneficio su crediti d'imposta in Brasile, costi non attinenti alla normale gestione operativa del business, costi legati alla revisione di accordi commerciali e gli oneri relativi al piano di retention approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018;
  • EBIT margin adjusted ante costi di start-up: calcolato dividendo l'EBIT adjusted ante costi di start-up con i Ricavi delle vendite e delle prestazioni (vendite);
  • Risultato netto attività in funzionamento adjusted: è calcolato escludendo dal risultato netto delle attività in funzionamento le seguenti voci:
    • → gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali relativi ad asset rilevati in seguito a Business Combination, i costi operativi riconducibili a oneri non ricorrenti e di ristrutturazione, il beneficio su crediti d'imposta in Brasile, costi non attinenti alla normale gestione operativa del business, costi legati alla revisione di accordi commerciali e gli oneri relativi al piano di retention approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018;
    • → costi/proventi di natura non ricorrente rilevati all'interno dei proventi e oneri finanziari;
    • → costi/proventi di natura non ricorrente rilevati all'interno della voce imposte nonché l'impatto fiscale relativo agli aggiustamenti di cui ai punti precedenti.
  • Attività fisse in funzionamento: tale grandezza è costituita dalla sommatoria delle voci di bilancio "immobilizzazioni

materiali", "immobilizzazioni immateriali", "partecipazioni in imprese collegate e JV", "altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo" e "altre attività finanziarie non correnti a fair value rilevato a conto economico". Le attività fisse in funzionamento rappresentano le attività non correnti incluse nel capitale netto investito;

  • Attività fisse in funzionamento ante IFRS 16: tale grandezza viene calcolata escludendo dalle attività fisse in funzionamento i diritti d'uso rilevati a seguito dell'applicazione del nuovo principio IFRS 16 - Leases;
  • Capitale circolante netto operativo attività in funzionamento: tale grandezza è costituita dalla sommatoria delle voci "rimanenze", "crediti commerciali" e "debiti commerciali";
  • Capitale circolante netto attività in funzionamento: tale grandezza è costituita dal capitale circolante netto operativo e dagli altri crediti e debiti e strumenti derivati non inclusi nella Posizione finanziaria netta. L'indicatore rappresenta le attività e passività a breve termine incluse nel capitale netto investito ed è utilizzato per misurare l'equilibrio finanziario nel breve termine;
  • Capitale netto investito attività destinate alla vendita: tale grandezza è costituita dalla differenza tra "attività destinate alla vendita" e "passività destinate alla vendita";
  • Capitale netto investito: tale grandezza è costituita dalla somma di (i) Attività fisse in funzionamento, (ii) Capitale circolante netto attività in funzionamento e (iii) Capitale netto investito attività destinate alla vendita. Il capitale netto investito viene utilizzato per rappresentare l'investimento delle risorse finanziarie;
  • Capitale netto investito medio: tale grandezza è costituita dalla media tra il Capitale netto investito all'inizio ed alla fine del periodo, escludendo le partecipazioni in imprese collegate e JV, le "altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo" e "altre attività finanziarie non correnti a fair value rilevato nel conto economico" e le immobilizzazioni immateriali relative ad asset rilevati in seguito a Business Combination. L'indicatore viene utilizzato per il calcolo del ROI;
  • Fondi: tale grandezza è costituita dalla sommatoria delle voci "fondi per rischi e oneri (correnti e non correnti)", "fondi del personale (correnti e non correnti)" e "fondi per imposte differite". La voce fondi rappresenta l'importo complessivo delle passività dovute ad obbligazioni di natura probabile ma non certa;
  • ROI: calcolato come rapporto tra l'EBIT adjusted ed il Capitale netto investito medio. Il ROI viene utilizzato come indicatore della redditività del capitale investito;
  • Indebitamento finanziario netto: calcolato ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 and in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319. L'indebitamento finanziario netto rappresenta l'indebitamento verso le banche ed altri finanziatori al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle altre attività finanziarie correnti a fair value rilevato a conto economico, dei crediti finanziari correnti (inclusi nella voce "Altri crediti" del bilancio) e degli strumenti derivati correnti inclusi in posizione finanziaria netta (inclusi in bilancio nella voce "Strumenti derivati" delle attività correnti);
  • Posizione finanziaria netta: tale grandezza è rappresentata

54 Pirelli Annual Report 2019

dall'indebitamento finanziario netto ridotto dei "crediti finanziari non correnti" (inclusi nella voce di bilancio "Altri crediti") e degli strumenti derivati non correnti inclusi in posizione finanziaria netta (inclusi in bilancio nella voce "Strumenti derivati" delle attività non correnti). La Posizione finanziaria netta totale è un indicatore alternativo all'indebitamento finanziario netto che include le attività finanziarie non correnti;

  • Posizione finanziaria netta ante IFRS 16: tale grandezza viene calcolata escludendo dalla posizione finanziaria netta i debiti per leasing rilevati a seguito dell'applicazione del nuovo principio IFRS 16 - Leases;
  • Posizione finanziaria netta ante IFRS 16/EBITDA adjusted ante costi di start-up ante IFRS 16: calcolato come rapporto tra Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 e EBITDA adjusted ante costi di start-up ante IFRS 16. Tale indicatore viene utilizzato per misurare la sostenibilità del debito;
  • Flusso di cassa netto gestione operativa: calcolato come variazione della posizione finanziaria netta relativa alla gestione operativa;
  • Flusso di cassa netto ante dividendi ed operazioni staordinarie/partecipazioni: calcolato sommando al flusso di cassa netto gestione operativa la variazione della posizione finanziaria netta dovuta alla gestione finanziaria e fiscale;
  • Flusso di cassa netto ante dividendi erogati dalla Capogruppo: calcolato sommando al flusso di cassa netto ante dividendi ed operazioni staordinarie/partecipazioni la variazione della posizione finanziaria netta dovuta ad operazioni straordinarie e gestione delle partecipazioni;
  • Flusso di cassa netto ante dividendi e impatto IFRS 16: calcolato sommando al flusso di cassa netto ante dividendi erogati dalla Capogruppo la variazione della posizione finanziaria netta dovuta all'implementazione del nuovo principio contabile IFRS 16 - Leases;
  • Flusso di cassa netto: calcolato sommando al flusso di cassa netto ante dividendi erogati dalla Capogruppo la variazione della posizione finanziaria netta dovuta all'erogazione di dividendi da parte della Capogruppo;
  • Flusso di cassa netto ante IFRS 16: calcolato sommando al flusso di cassa netto la variazione della posizione finanziaria netta dovuta all'implementazione del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases.
  • Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (Capex): calcolati come la somma di investimenti (incrementi) delle immobilizzazioni immateriali e investimenti (incrementi) delle immobilizzazioni materiali escludendo gli incrementi relativi ai diritti d'uso;
  • Incrementi diritti d'uso IFRS 16: calcolati come gli incrementi relativi ai diritti d'uso rilevati in sede di applicazione del nuovo principio IFRS 16 – Leases;
  • Incidenza investimenti su ammortamenti: calcolato dividendo gli investimenti (incrementi) delle immobilizzazioni materiali con gli ammortamenti del periodo. Il rapporto investimenti su ammortamenti viene utilizzato per misurare la capacità di mantenere o ripristinare l'ammontare delle immobilizzazioni materiali.

ALTRE INFORMAZIONI

RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Al Consiglio di Amministrazione compete la guida strategica e la supervisione della complessiva attività di impresa, con un potere di indirizzo sull'amministrazione nel suo complesso e con competenza ad assumere le decisioni più importanti sotto il profilo economico/strategico, o in termini di incidenza strutturale sulla gestione, ovvero funzionali, all'esercizio dell'attività di controllo e di indirizzo di Pirelli.

Al Presidente spetta la legale rappresentanza anche in sede processuale della Società così come tutti gli altri poteri allo stesso attribuiti in base allo Statuto Sociale.

Al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato sono delegati in via esclusiva i poteri per la gestione ordinaria della Società e del Gruppo nonché il potere di proposta al Consiglio di Amministrazione del Piano Industriale e del Budget nonché di qualsiasi delibera concernente partnership industriali o joint venture strategiche di cui Pirelli è parte.

Al suo interno il Consiglio ha istituito i seguenti Comitati con compiti consultivi e propositivi:

  • → Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance;
  • → Comitato per la Remunerazione;
  • → Comitato per le Operazioni con parti correlate;
  • → Comitato Nomine e Successioni;
  • → Comitato Strategie.

INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE E SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

Il capitale sociale sottoscritto e versato alla data di approvazione della presente relazione è pari a 1.904.374.935,66 euro, rappresentato da n. 1.000.000.000 di azioni ordinarie nominative prive di indicazione di valore nominale.

L'azionista Marco Polo International Italy S.r.l. - ai sensi dell'art. 93 del D.lgs. 58/1998 - controlla la Società con una quota del 45,52% del capitale e non esercita sulla stessa attività di direzione e coordinamento.

Sul sito internet della Società sono disponibili gli estratti aggiornati degli accordi esistenti tra alcuni azionisti, anche indiretti, della Società, che contengono previsioni parasociali relative, tra l'altro, alla governance di Pirelli.

Per approfondimenti sulla governance e gli assetti proprietari della Società si rinvia alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari contenuta nel fascicolo dell'Annual Report 2019 nonché alle ulteriori informazioni presenti nel sito internet Pirelli (www.pirelli.com), sezioni Governance e Investor Relation.

DEROGA ALLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI INFORMATIVI

Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle semplificazioni degli adempimenti regolamentari introdotte da Consob nel Regolamento Emittenti n. 11971/99, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare, ai sensi di quanto previsto dall'Art. 70, comma 8, e dall'Art. 71, comma 1-bis di detto regolamento, agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

SOCIETÀ CONTROLLATE ESTERE NON APPARTENENTI ALL'UNIONE EUROPEA (SOCIETÀ EXTRA UE)

Pirelli & C. S.p.A. controlla, direttamente o indirettamente, alcune società aventi sede in Stati non appartenenti alla Comunità Europea ("Società Extra UE") che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art.15 del Regolamento Consob 20249 del 28 dicembre 2017 concernente la disciplina dei mercati.

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2019, le Società Extra UE controllate, direttamente o indirettamente, da Pirelli & C. S.p.A. rilevanti ai sensi dell'art. 15 del Regolamento Mercati sono:

Limited Liability Company Pirelli Tyre Russia (Russia); Pirelli Pneus Ltda (Brasile); Pirelli Comercial de Pneus Brasil Ltda (Brasile); Comercial e Importadora de Pneus Ltda. (Brasile); Pirelli Tire LLC (USA); Pirelli Tyre Co. Ltd (Cina); Pirelli Otomobil Lastikleri A.S. (Turchia); Pirelli Neumaticos S.A.I.C. (Argentina); Pirelli Neumaticos S.A. de C.V. (Messico).

Anche ai sensi della citata disposizione regolamentare, la Società ha in essere una specifica e idonea Norma Operativa di Gruppo che assicura immediato, costante e integrale rispetto delle previsioni di cui alla citata disciplina Consob. In particolare, le competenti direzioni aziendali provvedono a una puntuale e periodica identificazione e pubblicizzazione delle Società Extra UE rilevanti ai sensi del Regolamento Mercati, e - con la necessaria e opportuna collaborazione delle società interessate – garantiscono la raccolta dei dati e delle informazioni e l'accertamento delle circostanze di cui al citato art. 15, assicurando la disponibilità delle informazioni e dei dati forniti dalle controllate in caso di richiesta della Consob. Si prevede, inoltre, un periodico flusso informativo atto a garantire al Collegio Sindacale della Società l'effettuazione delle prescritte e opportune verifiche. Infine la citata Norma Operativa, in linea con le previsioni regolamentari, disciplina la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili (situazione patrimoniale-finanziaria e conto economico) delle Società Extra UE rilevanti predisposte ai fini della redazione del Bilancio consolidato di Pirelli & C. S.p.A..

Si dà dunque atto del pieno adeguamento della Società alle previsioni di cui all'art.15 del citato Regolamento Consob 20249 del 28 dicembre 2017 e della sussistenza delle condizioni dallo stesso richieste.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nell'ambito del processo di nuova quotazione avviato e concluso nell'esercizio 2017, ha nuovamente provveduto ad approvare una procedura per le operazioni con parti correlate ("Procedura OPC"). Successivamente, a seguito del rinnovo dell'organo amministrativo e della costituzione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ("Comitato OPC"), la Procedura OPC è stata fatta propria, senza alcuna modifica e previo unanime parere favorevole espresso dai componenti del Comitato OPC, anche dal Consiglio di Amministrazione attualmente in carica. La Procedura OPC è consultabile, unitamente alle altre procedure sul governo societario, nella sezione del sito www.pirelli.com dedicata alla governance. Per un maggiore approfondimento sulla Procedura OPC si rinvia alla sezione Interessi degli Amministratori e Operazioni con Parti Correlate della Relazione Annuale sul Governo Societario e gli assetti proprietari contenuta nel fascicolo di Bilancio.

Ai sensi dell'art. 5 comma 8 del regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, concernente le operazioni con parti correlate, e della successiva Delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010, si rileva che nell'esercizio 2019 al Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. non è stata sottoposta per l'approvazione alcuna operazione di maggiore rilevanza cosi come definita dall'art. 3 comma 1, lett. a) del suddetto regolamento.

Per completezza si segnala che in data 14 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la rimodulazione di alcuni termini dei contratti di licenza in essere con Prometeon Tyre Group S.r.l. e Aeolus Tyre Co. Ltd.. Per una descrizione delle predette rimodulazioni e degli effetti economici delle stesse (riferibili in parte all'esercizio 2019) si rinvia alle sezioni del bilancio 2019 di seguito indicate nonché al Documento Informativo sulle operazioni pubblicato (in via prudenziale e volontaria) dalla Società in data 20 febbraio 2019.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli Schemi di bilancio e nella nota "Rapporti con parti correlate" dell'Annual Report 2019. Le operazioni con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo e poste in essere nell'interesse delle singole società. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni in linea con quelle di mercato. Inoltre, la loro esecuzione è avvenuta nel rispetto della Procedura OPC.

Non vi sono, inoltre, operazioni con parti correlate – o modifiche o sviluppi di operazioni descritte nella precedente relazione di bilancio - che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati dell'esercizio 2019 del Gruppo.

OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2019 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella predetta comunicazione.

CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 e delle modifiche al d.lgs. n. 196/2003 (introdotte dal d.lgs. n. 101/2018), si rende noto che la Società ha completato, con il supporto delle funzioni competenti, tutte le attività necessarie per soddisfare i nuovi requisiti richiesti dalla normativa, compresa, tra le altre, la redazione del registro delle attività di trattamento. La Società ha altresì provveduto alla nomina di un Data Protection Officer ("DPO") nella persona dell'Avv. Alberto Bastanzio, i cui dati di contatto sono stati regolarmente comunicati al Garante per la Protezione dei Dati Personali in data 25 luglio 2018. Il DPO è contattabile, oltre che presso la sede legale della Società, anche al seguente indirizzo di posta elettronica: dpo\[email protected]. Le attività svolte dal DPO nell'esercizio di riferimento sono descritte nel dettaglio nella "Relazione annuale del DPO", disponibile presso la sede della Società, alla quale si rimanda per maggiori dettagli.

Il Consiglio di Amministrazione Milano, 2 marzo 2020

Relazione degli amministratori sulla gestione 57

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex d.lgs. 30 dicembre 2016, n.254

Pirelli Annual Report 2019 59

NOTA METODOLOGICA

La presente sezione dell'Annual Report 2019, denominata "Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore" (di seguito "la Relazione"), costituisce la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" dell'Azienda ex decreto legislativo n. 254/2016 e approfondisce il Modello di Gestione Sostenibile adottato da Pirelli, gli strumenti di governo a supporto di mantenimento e creazione di valore, le relazioni con gli Stakeholder e relativa connessione con lo sviluppo dei capitali finanziario, produttivo, intellettuale, umano, naturale, sociale e relazionale, di cui si è data anticipazione nella "Presentazione del Bilancio Integrato 2019".

La Relazione rispecchia il modello di Business integrato adottato dal Gruppo, ispirato al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder engagement dettati dalla AA1000 e alle Linee Guida ISO 26000. Quanto rendicontato è redatto secondo i Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards, pubblicati nel 2016, opzione Comprehensive, seguendo il processo suggerito dai principi dell'AA1000 APS (materiality, inclusivity e responsiveness), nonché considerando i principi di integrated reporting contenuti nel Framework dell'International Integrated Reporting Council (IIRC).

La Relazione copre un insieme di indicatori GRI Standards più ampio rispetto a quanto afferente gli specifici temi materiali indicati nella mappatura di materialità, e ciò al fine di fornire una visione della performance che sia quanto più possibile trasversale e completa, a favore di tutti i portatori di interesse.

La rendicontazione evidenzia l'andamento della performance di sostenibilità del Gruppo durante il 2019 rispetto al 2018 e al 2017 e rispetto ai target prefissati per il 2019 dal Piano Industriale 2017-2020. A riguardo si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e i relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com.

La Relazione è annuale (il precedente Annual Report Pirelli è stato pubblicato nell'aprile 2019 con riferimento all'anno 2018), è approvata dal Consiglio di Amministrazione di Gruppo e copre il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

I principali sistemi informatici che concorrono alla raccolta dei dati rendicontati nella Relazione sono: CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), HSE-DM (Health, Safety and Environment Data Management), SAP HR (SAP Human Resources) e HFM (Hyperion Financial Management).

In termini di controllo interno dei contenuti della Relazione, la Società, attraverso la funzione Group Compliance, ha predisposto un articolato sistema che prevede:

→ una Norma Operativa dedicata, nella quale sono definiti i ruoli, le responsabilità e le modalità cui le società del Gruppo debbono attenersi al fine di garantire un'adeguata gestione e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario;

  • → un sistema di controllo interno volto a garantire una assurance circa la corretta risalita e rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario, cui si aggiunge una assurance supplementare per quelle informazioni ritenute di speciale rilevanza in quanto, ad esempio, rientrano nei target del piano di Sostenibilità di Gruppo;
  • → una verifica, all'esito di un'attività di circolettatura, di tutti i dati di natura non finanziaria riportati nella Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore;
  • → la sottoscrizione di una lettera di attestazione da parte dei soggetti di vertice avente ad oggetto i dati che risalgono attraverso il sistema informatico CSR-DM e i paragrafi di Bilancio di competenza.

In termini di revisione esterna, le performance di sostenibilità rendicontate nella Relazione e i relativi dati sono sottoposti a revisione limitata da parte di società indipendente (PricewaterhouseCoopers S.p.A.) secondo i criteri indicati nel principio International Standard on Assurance Engagements 3000 - Assurance Engagements other than Audits or Reviews of Historical Financial Information (ISAE 3000), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board. Per maggiori informazioni si rinvia alla relativa Relazione della Società di Revisione riportata in chiusura dell'Annual Report. Nell'ambito di tale attività di revisione limitata sono stati oggetto di specifico approfondimento anche i dati relativi alle emissioni GHG, anche con finalità relativa al processo di comunicazione al Carbon Disclosure Project (CDP).

La Relazione è strutturata in quattro macro-aree:

  • → una parte introduttiva relativa al Modello di gestione sostenibile adottato dall'Azienda, Politiche e attività di Governance e Compliance, Stakeholder Engagement, pianificazione pluriennale;
  • → una "Dimensione Economica", in cui viene dettagliata la distribuzione del valore aggiunto nonché la gestione e le performance relative a investitori, clienti e fornitori;
  • → una "Dimensione Ambientale", che descrive la gestione degli aspetti e degli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita del prodotto;
  • → una "Dimensione Sociale", che raggruppa i paragrafi dedicati a: governance dei diritti umani, comunità interna e comunità esterna.

In chiusura dell'Annual Report 2019, prima della Relazione della Società di Revisione Indipendente sopra citata, sono disponibili le seguenti Tavole riassuntive:

  • → il GRI Content Index che mostra la lista completa degli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards, indicando la relativa pagina all'interno dell'Annual Report 2019;
  • → una tabella di correlazione tra gli indicatori rendicontati in base ai GRI Standards e i Principi del Global Compact delle Nazioni Unite;
  • → una tabella di correlazione tra le performance/target del Gruppo e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, su cui le citate performance e i target impattano;

60 Pirelli Annual Report 2019

→ una tabella di correlazione tra le informazioni riportate all'interno dell'Annual Report e le tematiche indicate dal decreto legislativo n. 254/2016.

Per chiarimenti e approfondimenti su quanto pubblicato all'interno della Relazione si rinvia alla pagina "Contatti" della sezione "Sostenibilità" del sito www.pirelli.com.

MODELLO DI GESTIONE

Il Modello di Sostenibilità Pirelli si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, ai principi di Stakeholder Engagement dettati dalla AA1000, alle Linee Guida ISO 26000.

La gestione responsabile di Pirelli attraversa l'intera catena del valore. Ogni area gestionale integra la responsabilità economica, sociale e ambientale nella propria attività, in costante interlocuzione con le altre funzioni e con i portatori di interesse, in attuazione delle Linee Guida strategiche di Gruppo.

I principali sistemi di gestione adottati da Pirelli includono ISO 9001, IATF 16949, ISO/IEC 17025 in ambito gestione della Qualità, SA8000® per la gestione della Responsabilità Sociale presso le proprie affiliate e lungo la catena di fornitura, ISO 45001/OHSAS 18001 per la gestione di Salute e Sicurezza sul lavoro e ISO 14001 per la gestione ambientale. Inoltre, l'Azienda si ispira alla ISO 14064 per la quantificazione e rendicontazione delle emissioni di gas serra (GHG) e alle norme della famiglia ISO 14040 per la metodologia di calcolo dell'impronta ambientale del prodotto e dell'Organizzazione e, nello specifico, ISO-TS 14067 e ISO 14046 per la determinazione dell'impronta di carbonio e dell'impronta idrica (Carbon Footprint e Water Footprint). Nel febbraio 2018, l'Azienda ha inoltre ottenuto l'attestazione indipendente (da SGS Italia S.p.A.) circa la compliance del proprio Modello di gestione sostenibile degli Acquisti in base allo Standard ISO 20400, nonché l'attestazione indipendente (da parte di RINA Services S.p.A.) del proprio sistema di regole e controlli finalizzato alla prevenzione della corruzione in base alla ISO 37001.

Dettaglio della copertura delle citate certificazioni e strumenti di riferimento metodologico è dato nei paragrafi "Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione, Privacy e Antitrust", "I Nostri Clienti", "I Nostri Fornitori", "Dimensione Ambientale", "Relazioni Industriali" e "Salute, Sicurezza e Igiene del lavoro" della presente Relazione.

Con riferimento alla Governance della Sostenibilità di Gruppo, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. supportato nelle sue attività dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, approva gli obiettivi e target di gestione sostenibile integrati nel Piano d'Azienda. Il Consiglio di Amministrazione approva inoltre il Bilancio annuale di Pirelli, ivi inclusa la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario a sua volta sottoposta alla vigilanza del Collegio Sindacale nei termini previsti dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254.

L'evoluzione strategica della Sostenibilità di Gruppo è affidata allo Steering Committee Sostenibilità, organismo nominato nel 2004, presieduto dal CEO e composto dal Top Management dell'Azienda in rappresentanza di tutte le responsabilità organizzative e funzionali. Il Comitato si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno.

La struttura organizzativa si compone quindi di una Direzione Affari Istituzionali e Sostenibilità a diretto riporto del CEO dell'Azienda, che presidia la gestione a livello di Gruppo e propone i piani di sviluppo sostenibile allo Steering Committee Sostenibilità. La Direzione Affari Istituzionali e Sostenibilità si avvale del supporto dei Country Sustainability Manager per il presidio delle attività a copertura di tutte le affiliate del Gruppo. Il ruolo di Country Sustainability Manager è ricoperto dai CEO di Paese, che si avvalgono di loro diretti riporti per la gestione operativa dei piani di Paese.

PIANIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ E OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE NAZIONI UNITE

La pianificazione di sviluppo sostenibile di Pirelli intende contribuire in modo tangibile allo sforzo globale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) al 2030 presentati dalle Nazioni Unite nel settembre 2015.

Specifici passaggi operativi volti al miglioramento continuo delle prestazioni caratterizzano il processo di pianificazione sostenibile: valutazione del contesto attraverso benchmark, dialogo con gli Stakeholder, esigenze sollevate dalle funzioni interne, identificazione dei rischi e delle opportunità di crescita, definizione di progetti e target, implementazione, monitoraggio, rendicontazione.

Nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici pluriennali di sostenibilità. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www. pirelli.com.

Nel corso del 2019 Pirelli ha proseguito nell'implementazione del Piano di Sostenibilità 2017-2020 con selected target al 2025, pubblicato nel corso del 2017 in piena integrazione con la strategia di sviluppo "High Value" dell'Azienda. Il Piano è sviluppato secondo il modello "Value Driver" elaborato da UN PRI (United Nations Principles for Responsible Investment) e UN Global Compact, e definisce target che coniugano crescita, produttività, governance e risk management.

I target e le relative performance del Piano di Sostenibilità 2017-2020 con selected target al 2025, per la cui trattazione estensiva si rinvia ai paragrafi di riferimento nella presente Relazione, prevedono tra l'altro:

  • → crescita dei ricavi da pneumatici Green Performance con obiettivo 2020 >50% del fatturato totale e >65% dei soli prodotti High Value;
  • → miglioramento delle performance di prodotto al 2020:
    • → prodotti car (rispetto al 2009): riduzione media della resistenza al rotolamento del 20%, e del 14% per i prodotti High Value; miglioramento della performance sul bagnato del 15% e riduzione della rumorosità del 15%;

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 61

  • → prodotti moto (rispetto al 2009): riduzione media della resistenza al rotolamento del 10%, miglioramento del 40% della performance su bagnato e del 30% per la durata;
  • → prodotti Velo (rispetto al 2017 anno di lancio di Pirelli Velo): performance di frenata +5% e su bagnato +10%;
  • → innovazione digitale di processo e prodotto;
  • → ricerca e sviluppo di materie prime a basso impatto ambientale: per specifici segmenti di prodotto, entro il 2025 e rispetto al 2017, previsto il raddoppio in peso dei materiali rinnovabili utilizzati e la riduzione del 30% delle materie prime di derivazione fossile;
  • → riduzione dell'indice di frequenza degli infortuni dell'87% entro il 2020 rispetto al 2009;
  • → riduzione del 17% delle emissioni specifiche di CO2, del 19% del consumo specifico di energia e del 66% del prelievo specifico di acqua entro il 2020 rispetto al dato 2009;
  • → zero waste to landfill;
  • → investimento in formazione dei dipendenti pari ad almeno 7 giornate medie uomo;
  • → rafforzamento della cultura digitale e cross-functional all'interno dell'Azienda;
  • → adozione di modelli sempre più avanzati di gestione della responsabilità economica, sociale e ambientale della catena di fornitura con particolare attenzione alla catena di fornitura a monte (o "upstream");
  • → implementazione della "Pirelli roadmap 2019-2021" relativa alla gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale.

I Paesi in cui il Gruppo è presente con affiliate commerciali e industriali dispongono inoltre di un Piano di Sostenibilità di Paese, con specifici target identificati in allineamento con gli obiettivi di sostenibilità di Gruppo.

I target sopra citati intendono contribuire al raggiungimento dei seguenti SDGs:

  • → 3 Salute e Benessere;
  • → 4 Istruzione di Qualità;
  • → 6 Acqua Pulita e Igiene;
  • → 7 Energia Pulita e Accessibile;
  • → 9 Industria, Innovazione e Infrastrutture;
  • → 12 Consumo e Produzione Responsabili;
  • → 13 Agire per il Clima.

Gli Obiettivi Sostenibili appena elencati non sono gli unici su cui l'Azienda è impegnata; in aggiunta a quanto sopra, all'interno della presente Relazione vengono descritte iniziative ed attività che fanno riferimento ad altri SDGs:

  • → 1 Povertà Zero, nel paragrafo "Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna";
  • → 8 Lavoro Dignitoso e Crescita Economica, nei paragrafi dedicati alla Comunità Interna e nel paragrafo "I Nostri Fornitori";
  • → 10 Ridurre le Disuguaglianze, nel paragrafo "Gestione delle Diversità";
  • → 11 Città e Comunità Sostenibili, nel paragrafo "WBCSD" con riferimento al progetto "Transforming Urban Mobility";
  • → 17 Partnership per gli Obiettivi, nei paragrafi "Sicurezza

Stradale", con riferimento alle partnership con FIA e con le Nazioni Unite, "Sostenibilità della catena di fornitura della gomma naturale", con riferimento alla partnership con i nostri fornitori nell'implementazione della Roadmap di attività al 2021, e "WBCSD", con riferimento al progetto "Transforming Urban Mobility" e alla Global Platform for Sustainable Natural Rubber.

Si evidenzia inoltre che all'interno dei sotto-paragrafi relativi alle "Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna" vengono di volta in volta indicati i principali SDGs su cui i progetti e le iniziative descritti impattano in modo diretto.

Si ricorda che:

  • → il Piano di Sostenibilità Pirelli 2017-2020 con selected target al 2025 è pubblicato nella Sezione "Sostenibilità" del sito internet dell'Azienda (www.pirelli.com)), dove verrà altresì pubblicato il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici pluriennali di sostenibilità che l'Azienda presenterà nel febbraio 2020;
  • → in chiusura dell'Annual Report 2019, prima della Relazione della Società di Revisione Indipendente, sono riportate le Tavole riassuntive tra cui una tabella di correlazione tra le performance/target del Gruppo e i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, su cui le citate performance e target impattano.

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Il ruolo di Pirelli nel contesto economico e sociale è legato alla capacità di creare valore con un approccio multi-stakeholder, ovvero con una crescita sostenibile e duratura in grado di contemperare gli interessi e le aspettative di tutti coloro con cui l'Azienda interagisce e in particolare:

  • → i clienti, in quanto la loro soddisfazione sta alla base del fare industria di Pirelli;
  • → i collaboratori, che costituiscono il patrimonio di conoscenza e il motore del Gruppo;
  • → gli azionisti, gli investitori e la comunità finanziaria;
  • → i fornitori, con i quali condividere un approccio responsabile;
  • → i concorrenti, perché attraverso un confronto competitivo ma leale passa il miglioramento del servizio al cliente e la qualificazione del mercato;
  • → l'ambiente, le istituzioni, gli enti governativi e non;
  • → le comunità dei diversi Paesi in cui il Gruppo opera stabilmente, nella consapevolezza delle proprie responsabilità globali in qualità di Corporate Global Citizen.

Agli Stakeholder citati è dedicato un paragrafo all'interno del presente rapporto, a cui si rinvia per gli approfondimenti qualitativi e quantitativi.

Le interrelazioni esistenti tra gli Stakeholder si informano al Modello AA1000 adottato dall'Azienda e sono analizzate nel dettaglio al fine di gestire efficacemente le relazioni con gli stessi e di creare valore sostenibile e condiviso.

Dialogo, interazione e coinvolgimento sono calibrati sulle

esigenze di consultazione delle differenti tipologie di Stakeholder e includono meeting, interviste, sondaggi, analisi congiunte, roadshow e focus group.

Nel corso del 2019 particolare rilevanza ha avuto l'attività di engagement e formazione dei fornitori di gomma naturale del Gruppo, in attuazione della roadmap di attività 2019- 2021 definita dall'Azienda in seguito alla consultazione degli Stakeholder locali e globali rilevanti per l'implementazione della Politica Pirelli per la gestione sostenibile della gomma naturale (per maggiori approfondimenti sulla gestione sostenibile della gomma naturale si rinvia al paragrafo dedicato all'interno del presente Rapporto).

Negli anni precedenti si sono tenuti diversi incontri di consultazione degli Stakeholder rilevanti a livello nazionale e regionale, al fine di condividere i risultati e gli obiettivi dei piani di sostenibilità delle affiliate e ascoltare le aspettative dei portatori di interesse sulla gestione di tematiche ritenute rilevanti per lo sviluppo dell'affiliata nel medio-lungo periodo. Nel 2018 gli incontri si sono tenuti negli Stati Uniti e nel Regno Unito, nel 2017 in Russia e Argentina, e nel 2016 in Romania, Messico, Germania e Turchia. Tra le tematiche discusse nei diversi Paesi vi sono la gestione energetica, la formazione tecnica e la disponibilità di adeguati skill nella popolazione, la sicurezza stradale, l'economia circolare, i modelli di engagement del capitale umano, la sostenibilità ambientale delle città, la gestione dell'acqua e dei rifiuti.

I feedback locali ricevuti dagli Stakeholder hanno contribuito alla valutazione aziendale delle priorità di azione, influenzando la strategia di sviluppo delineata nel Piano d'Azienda.

ANALISI E MAPPATURA DI MATERIALITÀ

La mappatura di materialità Pirelli è stata pubblicata nel 2019, sostituendo la precedente mappatura di materialità elaborata nel 2016.

Un'approfondita attività di Stakeholder Engagement ha consentito di rilevare le priorità attribuite dai principali Stakeholder rispetto ad un panel di tematiche di sostenibilità critiche per il settore Autoparts, e quindi di confrontare tali aspettative con la rilevanza che le stesse tematiche rivestono per il successo del business secondo l'esperienza e le aspettative del Top Management.

Gli Stakeholder sono stati coinvolti tramite una richiesta di attribuzione di priorità di azione su una selezione di tematiche ESG (Environmental, Social, Governance) rilevanti per lo sviluppo dell'Azienda. Le tematiche sono state preselezionate considerando, la relativa presenza nelle mappature di materialità di produttori di Automobili e di parti di Auto, la rilevanza delle medesime per il settore dei Componenti Auto secondo primari enti di ricerca e finanza sostenibile, i rischi e le opportunità derivanti dall'evoluzione regolatoria, dalle aspettative delle comunità, delle istituzioni governative e non, e dei mercati finanziari.

Per tale motivo si precisa che tutti gli elementi ESG pre-

individuati attraverso la già citata analisi sono materiali e rilevanti per lo sviluppo di Pirelli, con maggiore o minore priorità come evidenziato dalla posizione dei diversi elementi all'interno della matrice definita in base alle risultanze del processo di intervista degli Stakeholder e del Management.

Considerata la complessità e l'estensione internazionale degli Stakeholder aziendali, nonché la varietà delle attese, il panel di Stakeholder dell'Azienda a cui è stato chiesto un feedback ha compreso:

  • → i maggiori clienti di Primo Equipaggiamento;
  • → oltre 700 clienti finali appartenenti ai mercati più rappresentativi;
  • → i più importanti dealer;
  • → numerosi dipendenti in diverse nazioni in cui il Gruppo è presente;
  • → diversi fornitori del Gruppo;
  • → i principali analisti finanziari;
  • → istituzioni e amministrazioni pubbliche nazionali e sovranazionali;
  • → ONG internazionali e locali presenti in diversi Paesi in cui Pirelli possiede attività produttive;
  • → università che hanno rapporti di collaborazione con il Gruppo.

I temi sottoposti alla valutazione degli Stakeholder sono i seguenti:

  • → Salute e Sicurezza sul Lavoro;
  • → Benessere dei Dipendenti e Conciliazione Vita-Lavoro;
  • → Formazione e Sviluppo;
  • → Diversità e Pari Opportunità;
  • → Gestione delle Relazioni Industriali;
  • → Coinvolgimento delle Comunità Locali;
  • → Gestione Sostenibile della Catena di Fornitura;
  • → Diritti Umani;
  • → Soddisfazione del Cliente;
  • → Qualità e Sicurezza del Prodotto;
  • → Sostenibilità Ambientale del Prodotto (Impatto del prodotto sull'ambiente: efficienza energetica, resa chilometrica, diminuzione del peso…);
  • → Materiali Rinnovabili8;
  • → Uso Responsabile delle Risorse Naturali (efficienza energetica e idrica, invio dei rifiuti a recupero);
  • → Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Cambiamento Climatico;
  • → Recupero e Riciclo degli Pneumatici a Fine Vita;
  • → Rispetto di Leggi e Regolamenti;
  • → Etica e Integrità di Business;
  • Governance Societaria;
  • → Solidità Finanziaria;
  • → Iniziative per la Sicurezza Stradale.

Le priorità espresse da Pirelli e dagli Stakeholder sulle tematiche citate sono state rappresentate su una matrice di materialità che sull'asse verticale esprime le aspettative dei diversi portatori di interesse, esterni e interni all'azienda,

8 Pirelli si allinea all'OECD, che definisce "Risorse Naturali Rinnovabili" le risorse naturali che, dopo il loro sfruttamento, possono tornare ai livelli di stock originari attraverso processi naturali di crescita o rigenerazione.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 63

mentre su quello orizzontale rappresenta l'importanza che il Management attribuisce ai singoli fattori per il successo di business. Il risultato di tale consolidamento è stato presentato e approvato durante lo Steering Committee di Sostenibilità tenutosi nel mese di febbraio 2019 ed è raffigurato qui di seguito.

Va precisato che il consolidamento della matrice di materialità a livello di Gruppo tende per sua natura a discostarsi fortemente dalle mappature di materialità consolidate dalle Affiliate del Gruppo a livello di singolo Paese. Elementi di sostenibilità posizionati in area di minore materialità nella mappatura a livello di Gruppo, possono risultare di maggiore materialità per alcuni Paesi e/o per specifici Stakeholder più direttamente convolti.

La rendicontazione dei temi materiali, dei relativi rischi e opportunità a tali temi ricondotti e le modalità di gestione degli stessi sono rendicontate all'interno del presente Rapporto, nel paragrafo "Rischi Operativi" (Relazione degli Amministratori sulla Gestione), nonché nei paragrafi dedicati di seguito riportati.

La mappatura di materialità è elemento chiave per la definizione delle strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo e come tale è stata considerata nella definizione del nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che l'Azienda presenterà nel febbraio 2020.

PRINCIPALI POLITICHE

Il Modello di Gestione Sostenibile lungo la catena del valore si rispecchia nelle principali Politiche del Gruppo, pubblicate sul sito web di Pirelli in molteplici lingue e comunicate a tutti i dipendenti in lingua locale.

In particolare, si ricordano le seguenti Politiche:

  • → il "Codice Etico";
  • → le "Linee di Condotta di Gruppo";
  • → il Programma "Anti-Corruzione";
  • → la Politica "Global Antitrust and fair competition";
  • → la Dichiarazione del Gruppo sulle Pari Opportunità;
  • → la Politica "Health, Safety and Environment";

64 Pirelli Annual Report 2019

  • → la Politica "Global Human Rights";
  • → la Politica "Product Stewardship";
  • → la Politica "Global Quality";
  • → la Politica "Green Sourcing";
  • → la Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente";
  • → la Politica "Global Tax";
  • → la Politica "Relazioni Istituzionali Corporate Lobbying";
  • → la Politica Privacy "Global Personal Data Protection";
  • → la Politica "Group Whistleblowing Procedura di segnalazione di Gruppo";
  • → la Politica sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale";
  • → la Politica "Proprietà Intellettuale Pirelli (o IPR)".

I contenuti delle Politiche sopra citate e le relative modalità di implementazione sono affrontate nei paragrafi della presente Relazione che trattano le tematiche di riferimento.

A seguire, un focus sui programmi di Compliance "231", "Anticorruzione", "Privacy", "Antitrust" e sulla Politica di segnalazione "Whistleblowing".

PROGRAMMI DI COMPLIANCE 231, ANTI-CORRUZIONE, PRIVACY E ANTITRUST

In materia di responsabilità amministrativa delle società e degli enti prevista dal D. Lgs. 231/2001 (nel seguito anche il "Decreto"), Pirelli ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione (nel seguito anche Modello 231) strutturato in una Parte Generale, che comprende una disamina della disciplina contenuta nel Decreto, dei reati rilevanti per le società italiane del Gruppo e delle modalità di adozione ed attuazione del Modello, e in una Parte Speciale, che indica i processi aziendali e le corrispondenti attività sensibili per le società italiane del Gruppo ai sensi del Decreto, nonché i principi e gli schemi di controllo interno a presidio di tali attività.

Nel corso del 2019 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società la nuova versione del Modello, aggiornato alla luce delle innovazioni legislative e giurisprudenziali ed in particolare, in osservanza dall'articolo 2 della Legge n. 179/2017, avente ad oggetto la c.d. whistleblowing, sono state modificate le modalità di gestione del sistema di segnalazione interna e il sistema disciplinare. Sono state, inoltre, recepite le novità introdotte dal Decreto Legislativo 10 agosto 2018 n.107 e quanto previsto dalla Legge 9 gennaio 2019 n. 3 che ha ampliato il catalogo dei reati ed ha inasprito le sanzioni comminabili agli enti.

Durante l'anno, l'attività di formazione e comunicazione sul Modello Organizzativo vigente è stata completata per l'intera popolazione delle società italiane del Gruppo.

Nel corso del 2019 è proseguito il processo di comunicazione ed implementazione del Programma Anticorruzione di Gruppo nei principali Paesi in cui Pirelli opera. Il Programma, disponibile in ventidue lingue diverse sul sito internet di Pirelli, costituisce il riferimento aziendale in materia di prevenzione di pratiche corruttive e rappresenta una raccolta di principi e regole volte a prevenire o ridurre il rischio di corruzione.

Nel documento sono ribaditi principi Pirelli già declinati nel Codice Etico e nelle Linee di Condotta, tra i quali la non tolleranza di "alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente". Tra le disposizioni del Programma Anticorruzione di Gruppo, il divieto per i destinatari del Codice Etico di offrire omaggi o altre utilità che possano integrare gli estremi della violazione di norme, o siano in contrasto con il Codice Etico, o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo d'immagine, al Gruppo Pirelli. Inoltre, "Pirelli tutela e protegge il patrimonio aziendale, anche dotandosi di strumenti per prevenire fenomeni di appropriazione indebita, furto e truffa in danno del Gruppo" e "stigmatizza il perseguimento di interessi personali e/o di terzi a discapito di quelli sociali".

Nell'ambito del processo di implementazione del Programma Anticorruzione sono stati realizzati corsi di formazione specifici per Paese tramite piattaforma e-learning o corsi in aula. Inoltre, durante l'anno, è stato preparato un corso di formazione anticorruzione worldwide per la direzione acquisti volto ad una maggiore sensibilizzazione sul tema in modo da consentire al dipendente di individuare più facilmente potenziali situazioni critiche ed attivare le procedure previste dalle norme interne.

L'attività finalizzata ad analizzare i profili di rischio corruzione è continuata attraverso la valutazione di conformità alle norme locali vigenti nei Paesi in cui Pirelli opera, la verifica dell'adeguatezza dei presidi aziendali e l'aggiornamento dell'analisi di rischio.

Infine, sono state formalizzate apposite procedure sul processo di due diligence delle terze parti attraverso la verifica delle attività, condotte nei principali Paesi, di raccolta e verifica di informazioni di natura etica, giuridica e reputazionale relative alle controparti e finalizzate ad individuare preventivamente potenziali rischi di Compliance. Durante l'anno l'ente di certificazione ha eseguito gli audit periodici sul Sistema di gestione Anti-Corruzione ISO 37001 delle società Pirelli & C. S.p.A. e Pirelli Tyre S.p.A., e delle entities in Russia e in Brasile riconfermando la validità delle certificazioni precedentemente ottenute. Nel 2019 è iniziato il processo volto alla certificazione della società spagnola che si concluderà all'inizio del 2020.

Con riferimento alle contribuzioni a favore della Comunità Esterna, Pirelli ha da anni adottato procedure interne che definiscono ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte ed il processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio e controllo dei risultati delle iniziative sostenute. La procedura Pirelli precisa che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business. I "Valori ed il Codice Etico Pirelli" stabiliscono a loro volta che l'Azienda "non eroga contributi né concede vantaggio o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né ai loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa applicabile".

In merito alle relazioni istituzionali di Gruppo, ed in particolare all'attività di corporate lobbying, Pirelli ha adottato una Policy Corporate Lobbying per assicurarne lo svolgimento nel rispetto dei principi sanciti nel Codice Etico e nel programma Anticorruzione del Gruppo, in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network e in conformità alle leggi e regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

In termini di prevenzione e controllo, gli audit effettuati dalla Direzione Internal Audit presso le affiliate del Gruppo includono il monitoraggio dei rischi di reato, tra i quali anche il rischio di rischio corruzione e frode.

A riguardo si precisa che, con riferimento al 2019, sulla base delle segnalazioni ricevute tramite il canale di segnalazione whistleblowing, sono stati accertati 2 casi di frode a danno dell'Azienda. Non si sono registrati casi di azione legale pubblica verso l'Azienda riguardante pratiche di corruzione.

Nel corso del 2019 è inoltre proseguita l'implementazione del modello di Segregazione Funzionale (cd. Segregation of Duties) volto a rafforzare ulteriormente il sistema di controllo interno e prevenire la commissione di frodi.

Anche nel 2019 Pirelli ha supportato le attività di Transparency International, alla quale aderisce come sostenitore nell'ambito dei progetti sul tema dell'educazione, volti a promuovere il ruolo attivo dell'educazione civica e morale nel rafforzamento della società civile contro il crimine e la corruzione, ritenendo che solo attraverso azioni propositive e concrete di promozione dei valori si possa ottenere un miglioramento generale della qualità della vita.

Con riferimento alla materia della protezione dei dati personali, nel corso del 2019 sono state sottoposte a monitoraggio le attività di trattamento effettuate dalle società del Gruppo con sede all'interno dell'Unione Europea e della Federazione Russa, allo scopo di verificarne la conformità rispettivamente al Regolamento UE 2016/679 e al Russian Data Protection Act, adottando ove necessario le più opportune azioni correttive. Parallelamente, è stato avviato e completato un progetto per rendere conformi le società statunitensi del Gruppo alla nuova disciplina in materia di protezione dei dati personali, introdotta dal California Consumer Privacy Act. Sono proseguite, inoltre, le attività di adeguamento alla normativa brasiliana in materia di protezione dei dati personali in previsione della sua entrata in vigore.

In linea con quanto previsto nella propria Global Antitrust and Fair Competition Policy, Pirelli opera nel rispetto di una concorrenza leale e corretta ai fini dello sviluppo dell'impresa e contestualmente del mercato. In questo contesto Pirelli effettua costantemente attività di aggiornamento del Programma Antitrust di Gruppo in linea con le best practices internazionali.

Nel corso del 2019 Pirelli ha continuato ad implementare il Programma Antitrust nei diversi Paesi in cui è attiva: sono state svolte attività di formazione on line, nonché attività di continua assistenza al business per facilitare la gestione delle tematiche antitrust nello svolgimento quotidiano delle attività di impresa o delle relazioni con altri operatori.

Nel 2019 Pirelli non è stata coinvolta in alcun procedimento o indagine antitrust in qualità di partecipante ad una condotta anticompetitiva.

FOCUS: PROCEDURA DI SEGNALAZIONE - WHISTLEBLOWING POLICY

La Procedura di Segnalazione di Gruppo, Whistleblowing Policy, che supporta i sistemi di compliance e controllo interno del Gruppo, è stata aggiornata nel 2017. Pubblicata sul sito internet dell'Azienda e accessibile internamente tramite intranet e bacheche aziendali in lingua locale, la Policy si rivolge tanto a dipendenti che agli Stakeholder esterni.

La Policy disciplina le modalità di segnalazione di violazioni, sospette violazioni e induzioni a violazioni in materia di leggi e regolamenti, principi sanciti nel Codice Etico - ivi incluse ovviamente le pari opportunità - principi di controllo interno, norme, policy e procedure aziendali, oltre a qualsiasi comportamento commissivo od omissivo che possa determinare in modo diretto o indiretto un danno economico-patrimoniale, o anche di immagine, per il Gruppo e/o le sue società.

Il canale di segnalazione Whistleblowing è inoltre richiamato espressamente dalle Clausole di Sostenibilità inserite in ogni ordine/contratto di fornitura nonché dalle numerose Politiche del Gruppo, pubblicate sul sito internet della Società.

Le segnalazioni possono essere effettuate anche in forma anonima, viene sempre ribadita la tutela di massima confidenzialità così come la non tolleranza verso azioni di ritorsione di qualsivoglia genere verso chi segnali o chi sia oggetto di segnalazione.

Le segnalazioni possono riguardare amministratori, sindaci, management, dipendenti dell'Azienda e, in generale, tutti coloro che operano in Italia e all'estero per Pirelli ovvero intrattengono relazioni di affari con il Gruppo, inclusi partner, clienti, fornitori, consulenti, collaboratori, società di revisione, istituzioni ed enti pubblici.

La casella e-mail [email protected] è messa a disposizione di chi volesse procedere con una segnalazione, vale per tutte le affiliate del Gruppo, oltre che per la Comunità Esterna, ed è gestita centralmente dalla funzione Internal Audit di Gruppo che, nell'organizzazione Pirelli, ha un riporto funzionale verso il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, composto da soli amministratori indipendenti, e al Collegio Sindacale di Pirelli & C. S.p.A.

La Direzione Internal Audit di Gruppo ha il compito di analizzare tutte le segnalazioni pervenute, anche attraverso il coinvolgimento delle funzioni aziendali ritenute competenti per le necessarie attività di verifica, oltre a programmare piani di azione specifici. In caso di accertata fondatezza della segnalazione, è prevista l'adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari e/o delle azioni legali a tutela dell'Azienda.

Con riferimento alle segnalazioni ricevute negli anni 2019, 2018 e 2017, a seguire una tabella riassuntiva e quindi un approfondimento sulle segnalazioni del 20199.

9 I dati rendicontati sono relativi al solo perimetro consolidato del business Consumer. Inoltre, relativamente alle 6 segnalazioni che alla data del reporting dell'Annual Report 2018 risultavano ancora in corso, si segnala che in seguito alla conclusione delle attività di verifica in 4 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati, mentre in 2 casi è stata confermata la parziale veridicità delle segnalazioni e la società è intervenuta con specifici piani volti a rimuoverne le cause e/o a migliorare il sistema di controllo interno.

2019 2018 2017
Totale Segnalazioni 77 70 34
Di cui anonime 29 22 7
Di cui archiviate per assoluta genericità 6 2 1
Di cui fondate 24 25 9
Paesi di provenienza delle segnalazioni accertate Brasile, Bulgaria, Dubai,
Grecia, Italia, Romania, Russia
Brasile, Cina; Italia, Romania,
Russia, Stati Uniti e UK
Brasile, Cile, Spagna, Stati
Uniti e UK
Oggetto asserito nelle segnalazioni accertate Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, anomalie di qualità del
prodotto, discriminazioni.
Violazione Codice Etico e/o
procedure aziendali, frodi a
danno dell'Azienda o verso
terzi, rivendicazioni da parte
di dipendenti, discriminazioni.
Violazione Codice Etico
e/o procedure aziendali,
frodi a danno dell'Azienda,
rivendicazioni da parte di
dipendenti, discriminazioni.
Esito dei casi investigati Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della Direzione
Human Resources.
Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della Direzione
Human Resources.
Revisione e integrazione
dei processi ove ritenuto
opportuno, provvedimenti
da parte delle funzioni
competenti e della Direzione
Human Resources.

Nel corso del 2019 la procedura Whistleblowing è stata attivata 77 volte. In particolare:

  • → le 77 segnalazioni sono pervenute da 14 Paesi diversi (Argentina, Brasile, Bulgaria, Cina, Dubai, Egitto, Germania, Grecia, Italia, Romania, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, UK);
  • → l'82% delle segnalazioni (63 casi) è stato inoltrato utilizzando l'apposita casella di posta elettronica ethics@ pirelli.com, mentre il 18% (14 casi) inviando una lettera al management il quale ha provveduto a informare la Direzione Internal Audit come da regola aziendale;
  • → il 62% delle segnalazioni (48 casi) risultano firmate mentre nel restante 38% (29 casi) sono state ricevute in forma anonima;
  • → tra le segnalazioni firmate, 19 sono state attivate da Stakeholder esterni, di cui 13 sono relative a violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali, 4 casi riconducibili a frodi a danno dell'Azienda o di terzi, 2 casi relativi a segnalazioni circa la qualità di prodotto. Resta oggettivamente non possibile confermare che non siano in assoluto pervenute ulteriori segnalazioni da parte di Stakeholder esterni in quanto alcune denunce, come precisato, sono state anonime.

Delle 77 segnalazioni pervenute entro l'anno 2019, a inizio 2020 6 risultano in fase di verifica e approfondimento, mentre 71 risultano concluse.

Relativamente alle 71 segnalazioni per cui le verifiche risultano concluse, sono state condotte specifiche attività di verifica coinvolgendo, ove necessario, le funzioni aziendali competenti e sulla base delle analisi svolte e della documentazione resa disponibile in fase di accertamento, è emerso che:

  • → in 47 casi non sono stati rilevati elementi oggettivi di riscontro tali da considerare veritieri i fatti contestati nelle segnalazioni ricevute;
  • → nei restanti 24 casi si è rilevata la sostanziale veridicità dei fatti attribuiti, in particolare, 2 casi hanno riguardato frodi a danno dell'Azienda o di terzi, 1 caso collegabile ad atteggiamenti di tipo discriminatorio, 1 caso relativo ad anomalie di qualità del prodotto e 20 casi riguardanti violazioni del Codice Etico e/o di procedure aziendali. La Società si è attivata per tutti i casi, intervenendo con sanzioni disciplinari (richiami e/o licenziamenti) e con azioni mirate a rimuovere le cause delle denunce e/o volte a migliorare il sistema di controllo interno.

In termini di trend dell'ultimo triennio, nel 2019 si registra un lieve incremento delle segnalazioni rispetto al 2018, anno che mostrava un'importante crescita rispetto al 2017. Il balzo tra 2017 e 2018 è verosimilmente da collegarsi al focus posto dall'Azienda sul rafforzamento della conoscenza della Policy da parte dei dipendenti del Gruppo, in particolare durante gli Audit interni di Sostenibilità. Il trend, inoltre, conferma la sostanziale fiducia posta nei confronti della Società nella gestione delle segnalazioni.

La Direzione Internal Audit ha periodicamente rendicontato le segnalazioni ricevute e lo stato di avanzamento delle analisi svolte ai competenti organi sociali di Pirelli & C. S.p.A.

DIMENSIONE ECONOMICA

CONDIVISIONE DEL VALORE AGGIUNTO

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono l'impegno dell'Azienda ad operare per garantire uno sviluppo responsabile di lungo periodo, nella consapevolezza dei legami e delle interazioni esistenti tra le dimensioni economica, sociale e ambientale. Ciò per coniugare creazione di valore, progresso della società, attenzione agli Stakeholder, innalzamento degli standard di vita e qualità dell'ambiente.

Il termine "valore aggiunto" indica la ricchezza prodotta nel periodo di rendicontazione, calcolata come differenza tra i ricavi generati e i costi esterni sostenuti nell'esercizio. La distribuzione del valore aggiunto fra gli Stakeholder permette di esprimere in termini monetari le relazioni esistenti tra Pirelli e i principali portatori d'interesse, focalizzando l'attenzione sul sistema socio-economico in cui opera il Gruppo.

DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO

2019
2.315.148
2018
2.177.745
2017
2.079.628
Valore aggiunto globale lordo
Remunerazione del personale (1.072.167) 46,3% (1.067.579) 49,0% (1.034.647) 49,8%
Remunerazione della Pubblica Amministrazione (164.562) 7,2% (52.964) 2,4% (40.848) 2,0%
Remunerazione del capitale di credito (109.480) 4,7% (196.311) 9,0% (362.610) 17,4%
Remunerazione del capitale di rischio (177.000) 7,6% - 0,0% - 0,0%
Remunerazione dell'azienda (788.044) 34,0% (857.079) 39,4% (634.727) 30,5%
Contributi a favore della comunità esterna (3.895) 0,2% (3.811) 0,2% (6.796) 0,3%

Il valore aggiunto generato nel 2019 registra un incremento del 6,3% rispetto al 2018. Tale variazione è dovuta principalmente all'incremento della remunerazione della Pubblica Amministrazione e del capitale di rischio, parzialmente compensato dalla riduzione della remunerazione del capitale di credito. Gli andamenti delle voci determinanti il valore aggiunto globale lordo, come sopra riportate, trovano esplicazione nella sezione Bilancio Consolidato del presente rapporto, cui si rimanda per eventuali approfondimenti.

CONTRIBUZIONI A FAVORE DELLA COMUNITÀ ESTERNA

Nel 2019 l'incidenza delle spese per iniziative aziendali a favore della comunità esterna sul risultato netto del Gruppo è pari allo 0,9% (0,9% nel 2018). Nella tabella di seguito si riportano le spese sostenute nell'ultimo triennio, che registrano una lieve crescita nel 2019 rispetto al 2018 ed una contrazione rispetto al 2017 derivata da attività di contenimento dei costi di Headquarter.

CONTRIBUZIONI A FAVORE DELLA COMUNITÀ ESTERNA

2019 2018 2017
Formazione e ricerca 691 823 877
Iniziative socio-culturali 2.136 2.181 4.877
Sport e solidarietà 1.068 807 1.042
Totale contributi a favore della comunità esterna 3.895 3.811 6.796

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

Per approfondimenti sulle principali iniziative sostenute con le erogazioni sopra indicate e relativo modello di governo, si rinvia ai paragrafi del presente rapporto dedicati alle contribuzioni e iniziative aziendali a favore della comunità esterna.

In linea con quanto indicato nel Codice Etico, Pirelli "non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile".

FINANZIAMENTI E CONTRIBUTI RICEVUTI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Si riportano di seguito i principali contributi ricevuti dalla pubblica amministrazione nel 2019.

ROMANIA

Nel marzo 2019 è stata rimborsata la quarta ed ultima tranche pari a 10 milioni di euro del finanziamento erogato nel 2009 dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) in favore di Pirelli Tyres Romania S.r.l. per complessivi 50 milioni di euro. Il finanziamento era stato concesso per l'ampliamento dello stabilimento di Slatina destinato alla produzione di pneumatici per autovetture e veicoli commerciali leggeri. Per completezza si ricorda che la prima tranche, pari a 20 milioni di euro, era stata rimborsata nel maggio 2017 e che la seconda e terza tranche, pari a 10 milioni di euro ciascuna, erano state rimborsate rispettivamente nel marzo e luglio 2018. Il suddetto finanziamento si affiancava ad uno analogo, ricevuto a supporto della costruzione del medesimo sito produttivo, erogato nel 2007 e completamente rimborsato alla fine dell'esercizio 2013. Si segnala inoltre che S.C. Pirelli Tyres Romania S.r.l. ha ricevuto dallo Stato rumeno un contributo a fondo perduto per 28,5 milioni di euro a titolo di incentivazione agli investimenti locali, di cui 7,6 milioni di euro nel 2019 (gli incentivi sono stati corrisposti a partire dal 2018).

ITALIA

Durante l'esercizio 2019 non si sono registrati incassi per contributi nazionali o regionali. Per completezza di informazione, si ricorda che la società Pirelli Tyre S.p.A. ha ottenuto da Regione Lombardia incentivi sotto forma di contributo a fondo perduto pari a 1,7 e 2,4 milioni di euro, per l'implementazione di due progetti di R&S su temi di Sicurezza e Smart Manufacturing di cui risultano incassati 0,8 milioni. Durante l'esercizio la società ha inoltre siglato un accordo con il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) per l'agevolazione di tre progetti di R&S fino ad un massimo di 6,3 milioni di Euro complessivamente.

MESSICO

Nell'esercizio 2019 Pirelli Neumaticos S.A. de C.V. (Messico) ha ricevuto un nuovo contributo a fondo perduto dal Governo dello Stato di Guanajuato (Messico) per investimenti e generazione di impiego per complessivi 2,4 milioni di euro interamente incassati nell'esercizio. La società ha inoltre ricevuto dal Governo Federale Messicano contributi a fondo perduto per investimenti e generazione di impiego in merito al progetto ProMéxico, per complessivi 10 milioni di euro. Nel corso del 2019 non sono stati ricevuti ulteriori contributi governativi (gli incentivi sono stati corrisposti a partire dal 2012).

RELAZIONI CON INVESTITORI

In accordo a quanto previsto nei Valori e nel Codice Etico del Gruppo, Pirelli dialoga costantemente con Azionisti, Obbligazionisti, Investitori istituzionali ed individuali, ed Analisti delle principali banche d'affari attraverso la funzione Investor Relations e il Top Management del Gruppo allo scopo di promuovere una comunicazione paritaria, trasparente, tempestiva ed accurata.

L'attività di Comunicazione Finanziaria è proseguita nel corso del 2019 con la promozione di incontri con analisti ed investitori italiani ed esteri. In linea con le Best Practices internazionali, la sezione "Investitori" del Sito Pirelli è costantemente aggiornata con informazioni sulla strategia, sul modello di business, sull'andamento dei mercati e sul posizionamento rispetto ai concorrenti.

L'interesse della comunità finanziaria nei confronti di Pirelli è comprovato dall'ampia copertura sul titolo da parte di 20 tra le principali banche d'affari e brokers nazionali ed internazionali e dall'inclusione della società negli indici FTSE MIB, Dow Jones 600 A&P e nell'indice FTSE Italian Brands.

La valutazione (Target Price) e le stime degli analisti (Consensus) sono pubblicate sul sito della società, nella sezione "Investitori", e periodicamente aggiornate.

Il 2019 è stato un anno caratterizzato da un'elevata volatilità dei principali mercati azionari. Le incertezze sulla crescita economica, le tensioni commerciali internazionali, nonché il progressivo calo della produzione Auto globale, hanno impattato sul settore Auto & Parts per buona parte dell'anno. Pirelli chiude il 2019 con una capitalizzazione di mercato pari a 5,2 miliardi di euro (capitalizzazione media di dicembre), in calo del 5%10. Il dato si confronta con il -21%10 di Goodyear, -1%10 di Continental, +1%10 di Nokian, 0%10 di Bridgestone, +30%10 di Michelin, +15%10 dell'indice EU Stoxx 600 A&P.

10 Trend di borsa 1 gennaio – 31 dicembre; il valore è al netto della distribuzione dei dividendi e/o di altre operazioni straordinarie.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 69

Di seguito un riassunto dell'andamento di borsa da inizio anno:

L'impegno alla creazione di valore sostenibile che caratterizza la gestione responsabile dell'Azienda e le sue performance economiche, sociali e ambientali, consentono l'inclusione di Pirelli in alcuni tra i più prestigiosi indici borsistici di sostenibilità a livello mondiale tra cui Dow Jones Sustainability Index World e Europe e FTSE4Good, in entrambi con top rating di settore a livello globale, Euronext Vigeo World 120 e Europe 120, Ethibel Sustainability Index (ESI) Excellence Europe, ECPI, ISS ESG Rating e MSCI ESG Rating.

Con particolare riferimento agli indici Dow Jones Sustainability, nel settembre 2019 Pirelli è stata riconosciuta, come già avvenuto nel 2018, Leader mondiale di Sostenibilità per il settore Auto & Components negli Indici Dow Jones Sustainability Indexes World e Europe, con uno score di 85 rispetto ad una media di settore pari a 36. Inoltre, nel gennaio 2020, Pirelli è stata l'unica del settore "Auto Components" a livello mondiale ad aver ottenuto il riconoscimento "Gold Class Distinction" nell'ambito del SAM Sustainability Yearbook 2020 pubblicato da S&P Global; sia il Dow Jones Sustainability Index che il Sustainability Yearbook si basano sul Corporate Sustainability Assessment di RobecoSAM, che analizza le performance ESG di oltre 4.700 aziende quotate appartenenti a 61 diversi settori.

Si segnala inoltre che, nel gennaio 2020, Pirelli è stata riconfermata nella Climate A list del CDP (Carbon Disclosure Project) rientrando fra i leader globali nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel 2019 oltre 8.400 aziende hanno rendicontato le proprie emissioni di gas ad effetto serra attraverso il CDP, organizzazione no profit supportata da 525 investitori istituzionali, che gestiscono asset di valore superiore a 3.600 miliardi di dollari.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla sezione Investitori del sito internet Pirelli, strumento informativo completo e costantemente aggiornato con quanto di interesse per azionisti e comunità finanziaria.

I NOSTRI CLIENTI

Pirelli è l'unico produttore di pneumatici a livello globale interamente dedicato al mercato Consumer, che comprende pneumatici per auto, moto e biciclette.

L'Azienda è focalizzata sul mercato High Value e impegnata nello sviluppo di pneumatici innovativi e di Specialties e Superspecialties al servizio di un ampio portfolio prodotti. I canali di vendita includono:

  • → il Primo Equipaggiamento, direttamente rivolto ai maggiori produttori mondiali di veicoli;
  • → il Ricambio, relativo alla sostituzione degli pneumatici di veicoli già in circolazione.

Nell'ambito del Primo Equipaggiamento vettura, Sport Utility Vehicle (SUV) e veicoli commerciali leggeri, Pirelli può contare su una quota di clienti Premium intorno al 20% a livello globale e superiore al 20% in Europa; nel Primo Equipaggiamento segmento Prestige, che rappresenta l'altissimo di gamma, Pirelli supera il 50%.

Nell'ambito del Ricambio vi sono due macro tipologie di clienti: Rivenditori Specializzati e Distributori. I Rivenditori Specializzati sono gli specialisti dello pneumatico che operano sul mercato in qualità di imprenditori indipendenti e costituiscono un fondamentale punto di contatto fra il Gruppo e il consumatore finale. Ad essi viene dedicata particolare attenzione in termini di sviluppo condiviso, per la valorizzazione dell'offerta di prodotto integrata con un servizio di elevata qualità, in linea con i valori Pirelli e con le aspettative dei consumatori. Pirelli può contare nel 2019 su oltre 16.500 Rivenditori fidelizzati a livello globale, con una particolare concentrazione in Europa, Asia-Pacific e Sud America (circa 75% del totale punti di vendita). Il grado di affiliazione varia in base al mercato e alla

70 Pirelli Annual Report 2019

presenza stessa di Pirelli: si va da una fidelizzazione più soft (fidelity Club), che ha come obiettivo principale per Pirelli la copertura territoriale e per il rivenditore il supporto alle vendite, a programmi di franchising, in cui attraverso l'esclusività di partnership si lavora fortemente sullo sviluppo del business del punto di vendita a tutto tondo, fino al grado di affiliazione massimo, rappresentato dai punti di vendita di proprietà Pirelli (318 punti di vendita a livello mondo).

A partire dal 2016, e in linea con la strategia "Prestige" di Pirelli, nasce un nuovo concept retail chiamato P ZERO WORLD™, con l'obiettivo di offrire i migliori servizi volti alla soddisfazione dei consumatori più esigenti. Il P ZERO WORLD™ offre ai propri clienti l'intera gamma di prodotti Pirelli (Car, P ZERO™ Trofeo®, Pirelli Collezione, Moto e Velo) e una serie di servizi "customer oriented" come car valet e courtesy car, il tutto immerso in un ambiente che permette di vivere a pieno il Mondo Pirelli, potendo toccare con mano gli asset più importanti come F1®, il Calendario e le partnership di Pirelli Design. Il Network P ZERO WORLD™ identificherà entro il 2020 circa 135 negozi tra i migliori clienti Pirelli, ubicati nei principali Paesi del Mondo. Tra questi, 5 sono i Flagship Store già attivi (Los Angeles, Monaco di Baviera, Montecarlo, Dubai e Melbourne), mentre i restanti sono dealer autorizzati, con circa 90 nuove aperture previste per il 2020.

I Distributori rappresentano partner fondamentali per garantire continuità nei rifornimenti degli pneumatici agli altri rivenditori, specializzati e non, grazie all'offerta di un servizio di consegna e distribuzione capillare su tutto il territorio. In quest'ottica, Pirelli sta attivando diversi programmi di stretta collaborazione con i più importanti Distributori del mercato a livello mondiale.

APPROCCIO HIGH VALUE ALLA MOBILITÀ DEL FUTURO

Pirelli monitora con attenzione l'evoluzione del mercato automotive e più in generale l'evoluzione della mobilità. I trend della Future Mobility quali quelli della digitalizzazione, dell'elettrificazione, della gestione dei mezzi di trasporto in sharing e dell'automazione della guida, porteranno ad un'evoluzione della mobilità la cui rapidità non ha precedenti nel settore.

La centralità del Cliente, valore storicamente fondamentale per Pirelli, segue le tendenze future e vede l'Azienda arricchire la sua offerta di prodotto in linea con la propria strategia di sviluppo High Value.

In questo contesto si inserisce il progetto Cyber™ e la "sensorizzazione" delle gomme, parte integrante della strategia di Pirelli che fa dell'innovazione tecnologica un elemento distintivo e chiave nel rispondere ai grandi temi che trasformeranno il concetto di mobilità, che vede un futuro di auto a guida autonoma, elettriche, condivise e connesse, tramite 5G, all'intera infrastruttura stradale.

Nel mondo dei pneumatici per bicicletta Pirelli è presente con più linee di prodotto: la linea dedicata alla bici da competizione su strada: P ZERO™ Velo e CINTURATO™ Velo, la linea dedicata al mondo off road della mountain bike SCOPRION™ MTB e la linea di pneumatici Urban CYCL-e™.

La centralità della mobilità del futuro nella strategia High Value ha visto l'introduzione nel corso del 2017, di una figura specifica in tal senso nell'organizzazione aziendale, il Future Mobility Manager, che ha il compito, all'interno della Direzione Sustainability, di monitorare tali tendenze nel settore e di coordinarne di conseguenza le relative attività aziendali.

ORIENTAMENTO AL CLIENTE

L'orientamento al cliente è elemento centrale dei "Valori" e del "Codice Etico" di Gruppo, della "Politica Qualità" e della "Politica Product Stewardship" di Pirelli, documenti che delineano il posizionamento aziendale e che per tale motivo sono comunicati a tutti i dipendenti in lingua locale e disponibili in molteplici lingue sul sito web di Pirelli.

Tra gli elementi essenziali dell'approccio Pirelli si evidenziano:

  • → la considerazione dell'impatto dei propri comportamenti e delle azioni sul cliente;
  • → l'utilizzo di tutte le opportunità offerte dalla gestione del business per soddisfare i bisogni del cliente;
  • → l'anticipazione delle esigenze del cliente;
  • → la sicurezza, l'affidabilità, le elevate prestazioni dei prodotti e dei servizi offerti, nel rispetto della normativa vigente e dei più evoluti standard nazionali ed internazionali applicabili, oltre che l'eccellenza dei sistemi e dei processi di produzione;
  • → l'informazione a clienti e consumatori finali affinché sia garantita un'adeguata comprensione degli impatti ambientali e delle caratteristiche di sicurezza dei prodotti Pirelli, oltre che dei modi più sicuri di utilizzo del prodotto.

Pirelli ha inoltre adottato una chiara procedura di risposta in caso di reclamo, che prevede l'intervento immediato nei confronti dell'interlocutore.

TRASPARENZA, INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEL CLIENTE

Nell'ambito della comunicazione pubblicitaria, Pirelli ha definito un processo tracciabile e trasparente delle decisioni relative alle campagne pubblicitarie e relativa pianificazione sui mezzi di comunicazione, sia nel caso di attività promozionali gestite centralmente che localmente con supervisione centrale.

Circa la produzione di campagne pubblicitarie e pianificazione dei mezzi, Pirelli utilizza specifiche strutture di auditing e certificazione che posizionano l'Azienda ai livelli più evoluti di trasparenza e tracciabilità nelle scelte di investimento.

Il Gruppo Pirelli aderisce allo IAB (Interactive Advertising Bureau) ed è associato all'UPA (Utenti Pubblicità Associati), dedicando fra l'altro costante impegno al sostegno del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria dell'associazione. Tramite l'UPA Pirelli è membro della World Federation of Advertisers (WFA), che impegna le aziende partecipanti a una competizione e a una comunicazione onesta, veritiera e corretta, nel rispetto del codice di responsabilità e autoregolamentazione a cui aderiscono. La tutela del consumatore è inoltre garantita nella scelta di fornitori del settore della comunicazione (agenzie creative, centri media, case di produzione) che a loro volta appartengono ad associazioni di categoria dotate di codici etici di comunicazione.

Pirelli fornisce costantemente informazioni ai clientidistributori e ai consumatori finali, sia relative al prodotto che alle iniziative ad esso collegate, attraverso molteplici strumenti, fra cui i principali canali digitali, le attività di comunicazione cartacea e l'articolato insieme di attività di formazione offline e online.

Con 55 siti Car (in 29 lingue) e 20 siti Moto (in 14 lingue), l'online rappresenta per Pirelli un punto di contatto fondamentale col Cliente nel processo di acquisto degli pneumatici. Tali siti di prodotto, localizzati non solo per lingua, ma anche per contenuti, offerta e attività promozionali, hanno l'obiettivo di informare e indirizzare il consumatore, in tutti i Paesi nei quali Pirelli commercializza i propri prodotti, verso i punti vendita dove acquistare gli pneumatici. Tali siti hanno attratto nel 2019 7,5 milioni di utenti unici, per un totale di 9,7 milioni di sessioni e 31,8 milioni di pagine visitate.

Un ulteriore touchpoint digitale che porta il consumatore fino alla soglia del punto vendita è rappresentato dai siti Retail: presenti in 10 Paesi, hanno intercettato nel 2019 2,1 milioni di utenti (per un totale di 7,1 milioni di pagine visitate) e generato 106.000 prenotazioni di appuntamento, oltre 50.000 telefonate al dealer e circa 7.000 richieste di contatto via mail.

Nel 2019 Pirelli ha continuato a informare i propri clienti con una newsletter digitale, Paddock News, il cui obiettivo principale è fornire uno strumento aggiuntivo di comunicazione e di contatto con il trade grazie a un'edizione internazionale coordinata centralmente dall'headquarter, e a un'edizione in lingua locale adattata dai mercati in cui Pirelli è presente. Paddock News presenta una galleria dei nuovi prodotti, e delle novità dall'Azienda e dalle sue Business Unit: Car, Moto, Motorsport e Velo.

Di particolare rilevanza in termini di comunicazione sulle evoluzioni di prodotto è la partecipazione ai principali eventi Autoshow. Al Salone dell'Auto di Ginevra 2019 Pirelli ha presentato la famiglia di prodotti P ZERO™ svelando il nuovo nato P ZERO WINTER™. Sempre nel 2019 Pirelli ha partecipato ai più importanti eventi Consumer Prestige, come il Salon Privé (Inghilterra) e il Concorso d'Eleganza di Villa d'Este, e realizzato tre eventi di guida denominati P ZERO™ Experience in Italia, Germania e Abu Dhabi.

Continua l'impegno di Pirelli al fianco degli sport più in linea con il posizionamento prestige e high performance che caratterizza l'Azienda e i suoi prodotti: è questo il caso della partnership avviata nel 2018 con Luna Rossa, challenger of record della prossima America's Cup 2021, cui si aggiungono i rapporti di sponsorizzazione stretti con FC Internazionale Milano, Federazione Italiana Sport Invernali e Campionati del Mondo di Sci Alpino, IIHF World Ice Hockey Championship e le sponsorizzazioni di grande successo nel mondo dei motori: dal WorldSBK ai più prestigiosi campionati motorsport come il Gt World Challenge Europe, America e Asia, e in particolare la Formula 1®, di cui Pirelli è Global Tyre Partner sino al 2023.

Nel 2019 Pirelli ha partecipato ad Eurobike, principale fiera

internazionale del ciclo, dove ha presentato l'ingresso nel segmento Gravel con la linea CINTURATO™ Gravel.

La formazione dei clienti sul prodotto anche nel 2019 è stata intensa in tutti i mercati, sia presso i punti vendita che presso i siti Pirelli, con visite in fabbrica, ai laboratori di Ricerca e Sviluppo e simulazioni sulle prestazioni dello pneumatico. Nel corso dell'anno si sono registrate quasi 15.000 partecipazioni di rivenditori, appartenenti ai 24 mercati principali, ai corsi di formazione d'aula sul prodotto Pirelli, la tecnologia e la vendita del pneumatico; alcuni dei corsi hanno previsto visite agli stabilimenti di Settimo Torinese (Italia) e Izmit (Turchia) oltre che al circuito di Vizzola (Italia) e al Centro Ricerca e Sviluppo di Milano.

Al fine di supportare i formatori di prodotto, Pirelli ha sviluppato una biblioteca di contenuti tecnici per corsi d'aula oltre allo strumento "TYRE CAMPUS™ Case", finalizzato a illustrare concretamente le caratteristiche degli pneumatici Pirelli, le materie prime utilizzate per la loro fabbricazione e le differenze tra i diversi battistrada. Con questi strumenti i formatori Pirelli nel mondo possono disporre di un supporto concreto e innovativo per permettere ai clienti di comprendere e verificare di persona sia le caratteristiche principali sia la tecnologia avanzata dei prodotti Pirelli.

Nel corso del 2019 è stato consolidato l'utilizzo del nuovo sito di formazione online TYRE-CAMPUS™, che ora copre 24 mercati in 16 lingue diverse. Al nuovo sito sono ad oggi iscritti oltre 14.000 punti vendita per un totale di oltre 18.200 utenti attivi. La formazione sul prodotto viene erogata con una modalità coinvolgente e personalizzabile sulle diverse tipologie di canale distributivo, con più percorsi legati alle singole famiglie di prodotto. Gli user oltre ad essere coinvolti da un ambiente moderno ed intuitivo, sono coinvolti nell'attestazione di "Product Expert" che può essere ottenuta e scaricata dal sito una volta completati tutti i percorsi di formazione assegnati nell'anno.

Pirelli continua inoltre ad attestare tutti i suoi rivenditori che completano con successo la formazione di prodotto. L'attestato è segnalato da una targa di "Product Expert" da esporre nel punto vendita. In questo modo il consumatore può riconoscere i rivenditori più specializzati e preparati sulle caratteristiche tecniche e sui benefici di tutti i prodotti della gamma Pirelli.

ASCOLTO E CONFRONTO CON CLIENTE COME FONTI DI MIGLIORAMENTO CONTINUO

La relazione con il cliente è principalmente gestita da Pirelli attraverso due canali:

  • → la struttura di vendita operante sul territorio, che ha contatto diretto con la rete di clienti e che, grazie ad avanzati sistemi di gestione delle informazioni, può elaborare e rispondere on-site a tutte le esigenze informative dell'interlocutore;
  • → i Contact Center Pirelli, circa 30 nel mondo con oltre 150 addetti che sviluppano attività sia di supporto informativo sia di gestione dell'ordine (inbound), telemarketing e teleselling (outbound).

Nel 2019, tutti i principali canali social media di Pirelli hanno visto un aumento significativo della propria fan-base. La presenza Pirelli su Facebook ha raggiunto oltre 2,6 milioni di follower, con una crescita del 3% rispetto all'anno precedente. Anche su Twitter, gli account Pirelli hanno visto un aumento dei follower, raggiungendo 302.000 persone, il 12% in più rispetto al 2018. Molto importante il balzo in avanti su Instagram, dove i canali Pirelli raggiungono 790.000 follower, con un incremento, anno su anno, del 40%. Infine, sono circa 22.200 i follower di Pirelli sulla principale piattaforma video online, Youtube, e 450.000 i follower su Linkedin.

Si conferma, inoltre, il successo del sito www.pirelli.com, digital magazine di Pirelli lanciato a fine 2015. Nel corso del 2019, sulla nuova piattaforma di comunicazione digitale, Pirelli ha pubblicato 350 articoli - su tematiche di prodotto, motorsport, cultura e sostenibilità - raccogliendo più di 6,6 milioni di visite, di cui oltre la metà attratti attraverso i social network e più di 5 milioni di utenti unici, con un incremento del 17% rispetto il 2018.

Per quanto riguarda il mondo Moto, i marchi Pirelli e Metzeler vantano una presenza strutturata e capillare nei principali social network; il marchio Pirelli, oltre che sul canale Facebook (con più di 979.000 fan collegati alla Global Page che comprende 19 pagine locali) è presente su Instagram con oltre 145.000 follower ed ha profili dedicati su Twitter e Youtube. Degna di nota è anche l'applicazione mobile DIABLO™ Super Biker, scaricata da oltre 615.000 persone nel mondo, e che nell'arco del 2019 è stata completamente rinnovata e migliorata dal punto di vista della fruibilità e delle funzionalità offerte al motociclista. Il marchio METZELER, oltre al sito web internazionale e geolocalizzato in 24 Paesi nel mondo, è presente su Facebook con una Global Page che conta più di 434.000 fan e che include 17 pagine locali in altrettanti Paesi. Come per il marchio Pirelli, anche per Metzeler sono attivi da anni profili sui canali Instagram, Twitter e Youtube. Il progetto CRM (Customer relationship management), a sua volta, riveste una posizione di priorità considerata la passione per il prodotto Pirelli da parte della comunità di motociclisti registrati: oltre 400.000 per PIRELLI Moto e oltre 61.000 per METZELER.

Pirelli Velo, a sua volta, parla con i propri consumatori anche attraverso un sito dedicato al mondo cycling. Da subito attiva in ambito Instagram e Facebook, Pirelli Velo basa la propria comunicazione sull'attivazione digitale in linea con le propensioni del suo consumatore target.

Anche nel 2019 è stata effettuata attività di ascolto diretto del consumatore finale sia mediante l'indagine di Brand Tracking nei Top Market di Pirelli (Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Brasile, Cina, Stati Uniti, e Russia) sia tramite survey rivolte ai consumatori con i quali Pirelli ha un dialogo diretto e costante grazie a strutturate attività di CRM. I continui miglioramenti apportati a questo studio negli anni hanno consentito di affinare e rendere sempre più puntuali gli insights di business relativi al ruolo del brand, al profilo d'immagine e alle caratteristiche dei diversi touchpoints che influenzano la decisione d'acquisto del consumatore finale.

In termini di indicatori di performance, Pirelli considera Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration. Con riferimento al Target Premium 18" Up rappresentato da possessori di auto Premium che possono montare pneumatici di calettamento uguale o superiore ai 18 pollici, l'analisi effettuata nel 2019 ha visto Pirelli posizionata nella Top Three dei principali brand di pneumatici: al primo posto per Top of Mind e al secondo per Brand Awareness e Brand Consideration nel Regno Unito, al primo posto per Top of Mind e Brand Awareness e al secondo per Brand Consideration in Italia, al terzo posto per Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration in Germania e al secondo posto per Brand Awareness e al terzo per Top of Mind in Francia. Al di fuori dell'Europa, Pirelli si posiziona al primo posto per tutti i KPIs (Top of Mind, Brand Awareness e Brand Consideration) in Brasile, al secondo posto per tutti i KPIs in Russia, mentre in Cina al terzo posto per Top of Mind e Brand Awareness e al secondo per Brand Consideration.

SICUREZZA, PERFORMANCE ED ECO-SOSTENIBILITÀ DI PRODOTTO

Sicurezza e soluzioni tecnologiche a sostegno dell'ambiente sono valori imprescindibili dell'offerta e dell'impegno di Pirelli. Anche nel corso del 2019 l'Azienda si è distinta sul mercato nello sviluppo di pneumatici e di tecnologie che vadano nella direzione di elevare i limiti di sicurezza e prestazioni e di attenzione all'ambiente.

Durante il 2019 Pirelli ha presentato i primi pneumatici con la marcatura ELECT che contraddistingue tutti i pneumatici Pirelli sviluppati assieme al primo equipaggiamento su veicoli elettrici. La marcatura rappresenta la chiara identificazione di un pneumatico costruito attraverso soluzioni tecnologiche e pacchetti materiali in grado di valorizzare le peculiarità tecniche delle vetture elettriche, in particolare in termini di:

  • → bassa resistenza al rotolamento, per incrementare la durata della batteria dell'auto;
  • → basse emissioni acustiche, per un maggior comfort di guida, in linea con la silenziosità della trazione elettrica;
  • → maggiore resistenza della carcassa, per supportare al meglio la maggiorazione di peso dell'auto data dalle batterie e contestualmente garantire miglior maneggevolezza;
  • → maggiore resistenza della mescola battistrada per supportare la coppia più elevata generata dal motore elettrico, assicurando la necessaria tenuta di strada.

In aggiunta a quanto sopra, il continuo rinnovamento della gamma ha permesso di offrire sul mercato prodotti con valori più bassi di rolling resistance, e quindi maggiormente eco-sostenibili. Tra i listini (Pricat Germania) di gennaio 2018 e settembre 2019 il numero di articoli in classe A e B di rolling resistance è passato da 150 a 230 con una crescita di oltre il 50%.

Nel 2019 l'offerta commerciale nel Nord America ha visto l'introduzione di due prodotti con un miglioramento sia in termini di prestazione che di sicurezza: SCORPION All Season Plus II e CINTURATO P7 All Season Plus II. Il prodotto ha visto significativi miglioramenti di performance su fondo bagnato, in particolare la frenata.

Tra i prodotti nel portfolio Pirelli, ICE ZERO 2™ e SCORPION ICE ZERO 2™ sono pneumatici chiodati di nuova generazione sviluppati per una vasta gamma di vetture e SUV, progettati per assicurare eccellenti prestazioni in condizioni di inverno estremo su strade innevate e ghiacciate. Maggiori livelli di sicurezza e controllo di guida sono garantiti da specifiche innovazioni legate al disegno battistrada ed alla tecnologia dei chiodi.

La forza dell'azienda viene evidenziata anche nelle condizioni di inverno più estremo. Nel 2019 sono due i podi conquistati dal Pirelli ICE ZERO™ FR, il prodotto non chiodato sviluppato per inverni rigidi che offre eccellenti livelli di tenuta e sicurezza anche sulle superfici innevate e ghiacciate. Ottimo posizionamento anche per il WINTER CINTURATO™, prodotto invernale per il mercato europeo che ha ottenuto il podio grazie a elevate prestazioni in tutte le condizioni di utilizzo.

In continua crescita i volumi di vendita al primo equipaggiamento di pneumatici Pirelli PNCS™, innovazione è determinante per la riduzione del rumore all'interno dell'abitacolo generato dal rotolamento del pneumatico come risultato della sollecitazione tra la superficie stradale e il disegno del battistrada. I benefici sono stati riconosciuti non solo da case auto come Jaguar-Land Rover, Audi, Volvo, Mercedes, Ford, Tesla, Porsche, Bentley, McLaren, Aston Martin e BMW, ma anche dai clienti finali che scelgono di montare pneumatici Pirelli PNCS™ in sede di ricambio, facendo registrare un incremento di volumi maggiore del 75% nel 2019 rispetto all'anno precedente.

Sicurezza e prestazioni dei prodotti Pirelli vengono infine certificati dai test compiuti dalle più importanti riviste automobilistiche. Nel 2019 Pirelli è risultato primo in ben 2 test con il PZERO™, prodotto per vetture ad alte prestazioni, grazie a elevate caratteristiche di guidabilità in condizioni di asfalto asciutto e bagnato.

CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ E PRODOTTO

ISO 9001: dal 1970 il Gruppo si è dotato di un proprio Sistema di Gestione della Qualità introdotto gradualmente in tutti gli Stabilimenti e dal 1993 Pirelli ha conseguito e mantenuto la certificazione di tale sistema secondo la norma ISO 9001 in vigore. Il processo di transizione dei propri Stabilimenti e dell'Headquarter alla certificazione secondo la nuova ISO 9001:2015 si è concluso a settembre 2018. Nel 2019 sono state verificate da Enti terzi preposti e mantenute attive tutte le certificazioni conseguite.

IATF 16949:2016: dal 1999 il Gruppo ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Gestione Qualità secondo lo schema automotive e successive evoluzioni. A seguito dell'evoluzione della norma ISO 9001:2015 e della nuova IATF 16949:2016 (Schema Automotive diventato privato) Pirelli ha conseguito la certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità nel 100% dei propri Stabilimenti eleggibili al 31 dicembre 2018. Nel 2019 sono state verificate da Enti terzi preposti e mantenute attive tutte le certificazioni conseguite.

ISO/IEC 17025: Dal 1993 il Laboratorio Materiali e Sperimentazione di Pirelli Tyre S.p.A. e dal 1996 il Laboratorio Sperimentazione della Pirelli Pneus (America Latina) si sono dotati del Sistema di Gestione della Qualità e sono accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025. Tale sistema è mantenuto conforme allo standard in vigore e la capacità dei laboratori a eseguire le prove accreditate viene valutata annualmente. In conformità alle regole di transizione alla norma ISO/IEC 17025:2017, nel 2019 Il Laboratorio di Pirelli Tyre S.p.A. ha conseguito positivamente l'accreditamento alla nuova versione. I laboratori partecipano a proficiency test organizzati dall'International Standard Organization, da ETRTO o da circuiti internazionali organizzati dai costruttori auto. Con specifico riferimento agli pneumatici vettura, il focus sulla qualità viene confermato dalla supremazia di Pirelli in numerosi test di prodotto; è inoltre garantito dalla collaborazione in termini di sviluppo e sperimentazione di prodotto con i partner più prestigiosi (case automobilistiche, riviste specializzate, scuole guida, ecc.).

Le Certificazioni di Prodotto, che consentono la commercializzazione dello stesso nei vari mercati in accordo ai regolamenti sanciti dai diversi Paesi, sono coordinate e, per alcuni mercati, gestite direttamente dalla Funzione Qualità. Le Certificazioni prevalenti, conseguite nel Gruppo Pirelli, riguardano i mercati Europa, NAFTA, Sud America, Cina, Paesi del Golfo, India, Taiwan, Indonesia, Korea del Sud, Giappone ed Australia, e coinvolgono tutti gli stabilimenti Pirelli. Tali Certificazioni richiedono periodicamente audit di fabbrica da parte di enti ministeriali dei Paesi interessati o di enti delegati dagli stessi, con la finalità di verificare la conformità di prodotto presso i siti produttivi Pirelli.

COMPLIANCE

Anche nel corso del 2019:

  • → non si sono verificati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti l'attività di marketing, incluse la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione;
  • → non sono state comminate e/o pagate sanzioni significative a titolo definitivo per non conformità a leggi o regolamenti, incluse quelle riferite a fornitura e utilizzo di prodotti e/o servizi del Gruppo;
  • → non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti le informazioni e le etichettature dei prodotti/servizi che abbiano comportato l'irrogazione di sanzioni e/o intimazioni da parte delle Autorità competenti;
  • → non ci sono stati casi di non conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti/servizi durante il loro ciclo di vita;
  • → non ci sono stati reclami documentati relativi a violazioni della privacy e/o a perdita dei dati dei consumatori;
  • → non è stata vietata o contestata la vendita di alcuno dei prodotti venduti da Pirelli.

I NOSTRI FORNITORI

SISTEMA DI GESTIONE SOSTENIBILE DELLA CATENA DI FORNITURA

Il Modello di gestione della catena di fornitura adottato da Pirelli risponde pienamente alle previsioni delle linee guida internazionali per l'approvvigionamento sostenibile ISO 20400 - "Sustainable Procurement Guidance", come attestato a inizio 2018 da parte terza (SGS Italia S.p.A.) in seguito ad approfondita valutazione. L'analisi ha confermato che i requisiti dello standard ISO 20400 sono pienamente soddisfatti dal Modello di approvvigionamento Pirelli, sia a livello di politiche e strategie aziendali, sia riguardo la gestione dei processi interni necessari per implementare i requisiti di sostenibilità nelle dinamiche di acquisto, sia a livello più operativo nella gestione diretta della performance etica dei fornitori. L'attestazione di piena rispondenza alle indicazioni della ISO20400 si affianca e si integra all'attestazione di conformità ottenuta dall'Azienda rispetto alle linee guida sulla responsabilità sociale dettate dalla ISO 26000.

Le relazioni del Gruppo con i fornitori sono improntate alla lealtà, all'imparzialità e al rispetto delle pari opportunità verso tutti i soggetti coinvolti nei processi di acquisto, come prescritto dal Codice Etico di Gruppo.

La gestione sostenibile della catena di fornitura è trattata nella Politica di Green Sourcing, nella Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", nella Politica "Global Health, Safety and Environment", nella Politica "Global Human Rights", nella Politica "Qualità", nella Politica "Product stewardship", nella Politica sulla "Gestione Sostenibile della Gomma Naturale" del Gruppo. In tutti i documenti citati, con riferimento agli specifici temi sociali e ambientali trattati dalle singole Politiche, Pirelli si impegna a stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare i propri fornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, nonché a richiedere ai propri fornitori l'attuazione di analogo modello di gestione al fine di estendere la gestione responsabile nella catena di fornitura il più possibile sino all'origine della catena medesima.

Le Politiche citate sono a disposizione dei fornitori in lingua locale; per la lettura integrale in molteplici lingue si rinvia al sito web di Pirelli, sezione Sostenibilità.

Responsabilità sociale, ambientale ed etica di business dei fornitori di Pirelli sono valutate, insieme alla qualità economica e di prodotto o servizio da fornire, sin dalla fase di selezione del potenziale fornitore.

L'analisi della performance ESG (Environment, Social, Governance) prosegue con la fase di qualifica del futuro fornitore pre-analizzato in fase di assessment, per poi essere "contrattualizzata" attraverso le Clausole di Sostenibilità ed etica di business inserite in ogni contratto/ordine d'acquisto.

La verifica delle performance di sostenibilità del fornitore, in fase post-contrattuale, viene effettuata mediante audit di parte terza.

Il Modello di gestione citato e la documentazione relativa sono disponibili sul sito istituzionale di Pirelli, nella "Suppliers' Area" (pirelli.com/suppliers), sezione dedicata al mondo della fornitura ed accessibile a fornitori attuali e potenziali di Pirelli, nonché a chiunque abbia interesse a conoscere l'approccio e le procedure adottate dall'Azienda nell'ambito degli acquisti di beni e servizi nel mondo.

GLI ELEMENTI ESG NEL PROCESSO DI ACQUISTO

Pirelli utilizza il medesimo approccio teso alla valutazione delle performance ESG lungo tutto il processo di interazione con il fornitore, sebbene con modalità differenti fra loro in coerenza con l'intensità di interazione che caratterizza gli specifici momenti procedurali.

Durante una prima fase di scouting, e quindi di valutazione dei potenziali fornitori di un bene o servizio, il buyer, adeguatamente formato, è in grado di farsi una primissima impressione del possibile rispetto o meno dei requisiti di prodotto o servizio nonché ESG da parte del potenziale fornitore. Ciò consente di eliminare dalla rosa dei potenziali fornitori quanti siano manifestamente in possibile violazione delle aspettative di Pirelli.

Ai fornitori che accedono alla fase di on-boarding (pre-qualifica e qualifica), Pirelli chiede la compilazione di un questionario attraverso il quale il fornitore prende visione e contestualmente accetta le richieste di Pirelli in tema di responsabilità economica, sociale, ambientale ed etica di business. Tra le domande poste al potenziale fornitore, ad esempio, la richiesta di attestare che la propria azienda verifichi l'età dei lavoratori prima dell'assunzione e si accerti che tutti i propri dipendenti possiedano l'età minima definita dalla legge; la conferma che l'azienda utilizzi esclusivamente lavoratori dotati di contratto di lavoro scritto e che lavorano su base volontaria; che rispetti il diritto di libera associazione dei lavoratori e di partecipazione ad attività sindacali; che gestisca le pratiche disciplinari nel rispetto delle previsioni legislative, che rispetti e applichi, come minimo, le previsioni legislative/contrattuali in tema di orario di lavoro, straordinari e periodi di riposo. Il processo prosegue poi con ulteriori domande volte ad individuare preventivamente potenziali rischi di integrità e corruzione e con la richiesta di allegare eventuali certificati di attestazione quali la ISO 9001. Per specifiche categorie merceologiche (materie prime) sono, inoltre, richieste informazioni relative alla loss prevention, elementi chiave non solo per prevenire future casistiche di "business interruption", ma anche strettamente collegati alla sicurezza dei lavoratori occupati presso il sito del fornitore.

Per tutti i potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e beni di alto valore aggiunto che per loro natura possono divenire partner di sviluppo/di lungo periodo per l'Azienda, e ai quali è destinato gran parte dello spending degli acquisti, Pirelli esperisce un audit on-site preliminare di parte terza sin dalla fase di qualifica per verificare il livello di compliance del potenziale fornitore rispetto alle principali normative nazionali e internazionali in tema di Lavoro, Ambiente ed etica di business. La non accettazione dell'audit e/o la non sottoscrizione di un piano di rientro dalle eventuali non conformità bloccano la qualifica del fornitore.

In questo contesto si inserisce anche la oramai più che decennale attività di valutazione preventiva delle nuove materie prime e dei nuovi prodotti ausiliari dal punto di vista della salute dei lavoratori e dell'Ambiente. Tale valutazione – effettuata a livello Centrale – viene condotta prima che i materiali in oggetto siano utilizzati in maniera estensiva da parte delle unità operative del Gruppo. Le valutazioni sono effettuate tenendo in considerazione non solo i requisiti previsti dalle più restrittive norme europee in materia di gestione delle sostanze pericolose (ad esempio, i cosiddetti Regolamenti "REACH" e "CLP"), ma anche in virtù degli standard e delle conoscenze disponibili a livello internazionale (specifiche banche dati, ecc.). Degne di menzione sono anche le attività di monitoraggio dei produttori e dei fornitori delle materie prime utilizzate dall'intero Gruppo (secondo quanto previsto dai Regolamenti sopracitati), nonché quelle condotte in merito al rispetto dei requisiti previsti dal Regolamento (UE) 2017/821 sui cosiddetti "conflict minerals" (cui è dedicato un paragrafo a seguire).

Con riferimento alla fase contrattuale, da ormai un decennio le Clausole di Sostenibilità ed Etica di Business (inclusa anticorruzione) sono sistematicamente inserite nei contratti e ordini di acquisto di beni e/o servizi e/o opere, sia con fornitori privati sia con la pubblica amministrazione (o enti/società da essa controllati), sia negli accordi con le ONG, in tutto il mondo.

In particolare, le clausole:

  • → richiedono consapevolezza da parte dei fornitori di principi, impegni e valori contenuti nei documenti della sostenibilità di Pirelli, ovvero "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", la "Global Human Rights Policy", la "Health, Safety and Environment Policy", il "Programma Anti-Corruzione" e la "Product Stewardship Policy", pubblicati e accessibili da web, che sanciscono i principi cui Pirelli informa la gestione delle proprie attività e i rapporti con terze parti, contrattuali e non;
  • → richiedono ai fornitori di confermare il proprio impegno a:
    • → non utilizzare né dare sostegno all'utilizzo del lavoro minorile, del lavoro obbligato o qualsiasi altra forma di sfruttamento;
    • → assicurare pari opportunità e libertà di associazione, promuovendo lo sviluppo di ciascun individuo;
    • → opporsi all'utilizzo di punizioni corporali, coercizione mentale o fisica, abuso verbale;
    • → rispettare le leggi e gli standard industriali in materia di orario di lavoro e garantire che i salari siano sufficienti a soddisfare i bisogni primari del personale;
    • → non tollerare alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente;
    • → valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita;
    • → utilizzare responsabilmente le risorse con l'obiettivo di raggiungere uno sviluppo sostenibile che rispetti l'ambiente e i diritti delle generazioni future;
    • → stabilire e mantenere attive le procedure necessarie per valutare e selezionare fornitori e subfornitori sulla base del loro livello di responsabilità sociale e ambientale, vigilando regolarmente sull'effettivo rispetto di tale obbligo da parte degli stessi;
  • → precisano che Pirelli si riserva il diritto di verificare in ogni momento attraverso attività di audit, direttamente o tramite terzi, l'avvenuto adempimento degli obblighi assunti dal fornitore (si veda approfondimento nel paragrafo successivo).

Le Clausole di Sostenibilità sono tradotte in 21 lingue, al fine di garantire massima chiarezza e trasparenza nei confronti del fornitore in tema di obblighi contrattuali che lo stesso assume non solo nei rapporti con l'Azienda medesima, ma presso la sua stessa sede e nei rapporti con i propri fornitori.

In ottica di massima garanzia i fornitori del Gruppo hanno a disposizione la Procedura di Segnalazione Whistleblowing ([email protected]), espressamente indicata nelle clausole, con cui segnalare in totale confidenzialità qualsiasi violazione o sospetta violazione essi ravvisassero nei rapporti con Pirelli e con riferimento ai contenuti inerenti: "I Valori e il Codice Etico", le "Linee di Condotta", le politiche di Gruppo "Global Human Rights", "Health, Safety and Environment", "Programma Anti-Corruzione" e "Product Stewardship".

Nel 2019 tra le segnalazioni firmate, 2 sono state inviate da Fornitori. Resta oggettivamente non possibile confermare che il numero totale di segnalazioni da parte dei fornitori corrisponda unicamente a due in quanto alcune denunzie sono state anonime, come precisato nel paragrafo "Focus: Procedura di segnalazione di Gruppo – Whistleblowing", cui si rinvia per approfondimenti.

FOCUS: AUDIT ESG ON-SITE

Lo strumento degli Audit on-site di parte terza caratterizza il modello di gestione Pirelli sin dal 2009. L'audit on-site è esperito già nella fase di pre-qualifica per tutti potenziali nuovi fornitori e/o impianti di materia prima e beni di alto valore aggiunto che per loro natura possono divenire partner di sviluppo/di lungo periodo per l'Azienda, ai quali è destinato gran parte dello spending degli acquisti.

Inoltre ogni anno Pirelli attiva una Campagna di Audit ESG onsite di parte terza presso i Fornitori attivi a copertura di tutte le aree merceologiche e geografiche di acquisto.

I risultati dell'Audit ESG on-site insieme alle ulteriori valutazioni effettuate in fase di on-boarding del fornitore, sono integrate nel processo di Vendor Rating annuale in base al quale viene attribuito un rating al fornitore che somma le performance ESG, il livello qualitativo delle forniture, la qualità del rapporto commerciale e la collaborazione tecnico-scientifica.

La Campagna annuale di Audit determina la rosa di fornitori da auditare sulla base di un approccio che integra materialità e rischio. La Direzione Acquisti e la Direzione Sostenibilità di Gruppo definiscono le Linee Guida per il Risk Assessment che, effettuato dai Direttori Acquisti e dai Sustainability Manager locali, porterà alla selezione dei fornitori da sottoporre ad Audit on-site. Nella valutazione vengono considerati i seguenti parametri di base:

  • → il fornitore è legato a Pirelli da contratti pluriennali;
  • → la sostituzione del fornitore e/o relativo prodotto può essere complessa;
  • → il peso economico dell'acquisto è rilevante e per questo si ritiene di verificare in loco la compliance del fornitore con le attese ESG di Pirelli, sottoscritte dallo stesso fornitore in fase contrattuale, attraverso audit di parte terza commissionati da Pirelli;
  • → il fornitore opera in Paesi a rischio ESG;
  • → il fornitore non ha ancora subito un audit ESG da parte di Pirelli oppure sono state riscontrate particolari criticità in precedenti audit;
  • → si abbia notizia, percezione o dubbio di eventuali violazioni da parte del fornitore in tema di responsabilità sociale, ambientale e/o etica di business.

Ogni audit ha una durata media di due giorni in campo e include visita della fabbrica, interviste ai lavoratori, al management e ai

76 Pirelli Annual Report 2019

rappresentanti sindacali. Gli auditor esterni effettuano le verifiche in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dal Codice Etico di Pirelli, dallo standard SA8000® (strumento di riferimento ufficialmente adottato dal Gruppo per la gestione della responsabilità sociale sin dal 2004) e dalla "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente" del Gruppo Pirelli (a sua volta coerente alle aree di sostenibilità sociale, ambientale e di governance dettate dal Global Compact delle Nazioni Unite), dalla Politica "Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", dalla Politica Global Health, Safety and Environment e dalla Politica Global Human Rights a cui, dal 2019, sono stati aggiunti dei KPIs di loss prevention. Per i fornitori di gomma naturale la checklist di parametri verificati deriva dalla Policy Pirelli per la gestione sostenibile della gomma naturale, cui è dedicato un paragrafo a seguire.

A seguire il numero di audit ESG on-site di parte terza eseguiti negli ultimi tre anni:

Anno Numero Audit
2017 8311
2018 8512
2019 9013

Nell'anno 2019 nella maggior parte dei casi gli audit hanno coinvolto fornitori di Pirelli operanti in Paesi in cui l'Azienda è presente a livello industriale, ovvero: Argentina, Brasile, Cina, Germania, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Romania, Russia, Stati Uniti, Turchia. Oppure fornitori in Paesi da cui Pirelli acquista materie prime, come Cina, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Malesia, Indonesia e Brasile.

I risultati degli Audit effettuati nel corso della campagna annuale 2019 rilevano:

  • → 44% di fornitori senza non conformità;
  • → un numero complessivo di non conformità riscontate in sito in diminuzione del 4% rispetto al 2019.

Le non conformità registrate nel 2019 sono sostanzialmente legate ai processi di gestione della salute e sicurezza, all'utilizzo dello straordinario e alla corretta implementazione dei sistemi di gestione ambientale.

In base alle risultanze dell'audit, e ove risultino delle non conformità, il fornitore sottoscrive un piano di azioni di rimedio suggerite dall'Auditor indipendente e da implementarsi entro precise scadenze temporali. L'effettivo rientro dalle non conformità entro il termine prescritto sono quindi verificate attraverso attività di follow-up (documentale o nuovo audit in sito) seguita dall'auditor di parte terza che riferisce a Pirelli. La Direzione Internal Audit di Gruppo verifica l'adeguatezza della gestione e il presidio del processo di Audit sui fornitori da parte delle funzioni locali preposte (Sostenibilità e Acquisti).

MATERIALITÀ DEGLI IMPATTI ESG

DELLA CATENA DI FORNITURA

L'impatto di tipo sociale (diritti umani e del lavoro, in particolare) si riscontra in tutte le categorie di acquisto, con riferimento a fornitori operanti in Paesi considerati maggiormente a rischio rispetto ad altri da un punto di vista di compliance con le legislazioni nazionali e internazionali del lavoro.

Considerando il ciclo di vita del Prodotto Pirelli (di cui si specifica nel Capitolo "Dimensione Ambientale" del presente rapporto), gli impatti ambientali della catena di fornitura si riscontrano in modo prevalente nella categoria delle materie prime, in termini di emissioni dirette e impatto sulle emissioni indirette di Pirelli, oltre che sulla capacità del materiale di incidere sull'impatto emissivo del processo produttivo e sull'efficienza energetica del prodotto Pirelli. Con riferimento all'impronta idrica lungo il ciclo di vita del prodotto Pirelli, gli impatti risultano prevalenti nell'ambito dell'attività di trasformazione della gomma naturale. A monte della catena di fornitura della gomma naturale si rileva inoltre il rischio di deforestazione e danni alla biodiversità.

Pirelli mitiga i rischi citati attraverso il Modello di gestione adottato e sinora descritto, che si completa con le attività di engagement dei fornitori di cui a seguire.

11 Di cui 14 su potenziali nuovi fornitori di materie prime. 12 Di cui 16 su potenziali nuovi fornitori di materie prime. 13 Di cui 26 su potenziali nuovi fornitori di materie prime.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 77

SOSTENIBILITÀ DELLA CATENA DI FORNITURA DELLA

GOMMA NATURALE Con una domanda globale di gomma naturale destinata ad aumentare, una gestione sostenibile della relativa catena di approvvigionamento è essenziale per preservare foreste, biodiversità e per consentire uno sviluppo durevole a comunità ed economie locali. La sostenibilità economica, sociale ed ambientale della catena di fornitura della gomma naturale è tra le priorità di Pirelli, nella piena consapevolezza che le origini della propria catena di fornitura della gomma impattano a livello forestale.

La catena di approvvigionamento della gomma naturale – dal livello upstream a quello downstream - include produttori/ coltivatori, commercianti, impianti di lavorazione, società di distribuzione e impianti di utilizzo manifatturiero. Pirelli si colloca al termine della catena, in quanto produttore di pneumatici che non possiede proprie piantagioni né impianti di lavorazione di gomma naturale. Pirelli intende avere un ruolo attivo nel contesto citato, contribuendo agli sforzi che globalmente vengono dedicati alla gestione sostenibile della gomma naturale.

A ottobre 2017 Pirelli ha emesso la propria Policy sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale, dopo un lungo processo di elaborazione basato sulla consultazione con Stakeholder chiave e aziende che hanno un'esperienza storica in tema di approvvigionamento sostenibile di materiali. La bozza della Politica è stata presentata e discussa con gli Stakeholder chiave in una sessione di consultazione tenutasi nel settembre 2017, cui hanno partecipato ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, commercianti e agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali.

Come statuito nella Politica, Pirelli si impegna a promuovere, sviluppare e implementare un approvvigionamento e un utilizzo sostenibile e responsabile della gomma naturale lungo tutta la propria catena di valore. In Particolare, la Politica esplode il posizionamento dell'Azienda in termini di:

  • → difesa dei Diritti Umani e promozione di condizioni di lavoro dignitose;
  • → promozione dello sviluppo delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà delle terre;
  • → tutela degli ecosistemi, della flora e della fauna;
  • → no alla deforestazione, no allo sfruttamento delle torbiere, no all'uso del fuoco, e adozione delle metodologie "High Conservation Value (HCV)" e "High Carbon Stock (HCS)";
  • → utilizzo efficiente delle risorse;
  • → etica e anti-corruzione;
  • → tracciabilità e mappatura dei rischi socio-ambientali lungo la catena di fornitura (approccio c.d. risk based);
  • → chiara indicazione del modello di governance previsto dalla politica, e considerazione dei rischi rilevati nella definizione delle strategie di acquisto;
  • → incoraggiamento dei propri fornitori e sub-fornitori all'adozione di sistemi di certificazione solidi, internazionalmente riconosciuti e verificati da parti terze, a tutti i livelli della catena di fornitura;
  • → promozione, sostegno a partecipazione attiva da parte dell'Azienda ad iniziative di cooperazione a livello di settore

e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale;

  • → attività volte all'Implementazione della Politica;
  • → impegno alla rendicontazione circa i risultati raggiunti;
  • → messa a disposizione della Procedura di Segnalazione di eventuali violazioni della Politica.

Nel dicembre 2018 l'Azienda ha rilasciato il Manuale di Implementazione della PoliticaPirelli sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale. L'obiettivo del manuale è quello di agevolare la comprensione dei princìpi, degli impegni e dei valori espressi nella Politica, nonché fornire una guida per la sua implementazione alla catena di fornitura. Come già avvenuto per l'elaborazione della Politica nel 2017, anche il processo di elaborazione del Manuale ha previsto il coinvolgimento e la consultazione dei principali Stakeholder interessati, sia a livello locale, con gli attori principali della catena di fornitura (processatori, rivenditori, piccoli proprietari di piantagioni) sia a livello globale attraverso un evento di global Stakeholder dialogue tenutosi presso gli Headquarter del Gruppo a cui hanno partecipato ONG internazionali, i principali fornitori di gomma naturale di Pirelli, i commercianti e gli agricoltori della catena di approvvigionamento, clienti automotive, organizzazioni multilaterali internazionali.

Contestualmente, Pirelli ha definito il proprio Piano di attività per il triennio 2019-2021 e dettagliato il piano di azioni per l'anno 2019.

La Politica, il Manuale di Implementazione, il Piano di attività 2019-2021 e Piano di azione dettagliato per il 2019 sono pubblicati sul sito del Gruppo, nell'area dedicata alla Policy all'interno della sezione Sostenibilità.

Nel corso dell'anno Pirelli ha implementato le attività previste dal Piano di azione 2019, avvalendosi del supporto degli specialisti centrali e locali di Earthworm Foundation.

La prima attività prevista nel piano 2019 riguardava l'ingaggio dei fornitori sulla strategia di sviluppo sostenibile prevista dalla Policy Pirelli, dal Manuale di Implementazione e dalla Roadmap di attività 2019-2021, in ottica di partnership e collaborazione a favore di un fine comune. In tal senso Pirelli ha organizzato colloqui con il management di tutte le aziende fornitrici, incluse alcune sessioni di dialogo in fabbrica. A fine 2019, l'attività di engagement svolta ha coperto il 100% dei volumi acquistati da Pirelli nell'anno.

Ulteriore obiettivo della roadmap 2019 era l'identificazione, insieme ai fornitori, delle aree geografiche di acquisto della gomma naturale fornita. La capacità di identificare l'origine della gomma naturale è infatti fondamentale per la mappatura di potenziali rischi all'interno della catena di approvvigionamento, sia di deforestazione che di tipo sociale, e per consentire l'ulteriore sforzo in termini di tracciabilità. Grazie al rapporto di collaborazione, fiducia e al necessario rispetto della confidenzialità su dettagli di tipo competitivo

78 Pirelli Annual Report 2019

per i fornitori, Pirelli a fine anno ha potuto disporre di una mappa delle aree di approvvigionamento della catena di fornitura con informazioni che in molti casi identificano il villaggio di origine della gomma naturale. Contestualmente, insieme a Earthworm Foundation Pirelli ha condotto un'analisi dei potenziali rischi socio-ambientali per area geografica mappata, condividendola con i propri fornitori affinché servisse come base per la definizione di roadmap di attività opportunamente indirizzate.

Con riferimento alla mappatura del rischio di deforestazione, l'attività desk è stata supportata dall'utilizzo di un tool innovativo che, attraverso immagini satellitari, è in grado di identificare zone di deforestazione nelle aree selezionate. A fine 2019 e inizio 2020 il test è in atto e i risultati saranno integrati nelle mappature di rischio per consentire aggiornamenti dei piani di mitigazione dei rischi ove opportuno.

Obiettivo fondamentale del piano 2019 è stato inoltre il training sui contenuti della Policy Pirelli e del relativo Manuale di implementazione dedicato a tutti i dipendenti dei fornitori Pirelli direttamente coinvolti nelle attività "sul campo", in lingua locale e in tutti i Paesi da cui Pirelli si approvvigiona. Il 100% dei fornitori di gomma naturale ha partecipato ai sei seminari organizzati da Pirelli in cinque Paesi (Indonesia, Tailandia, Malesia, Cina e Brasile), che hanno visto la partecipazione in varie occasioni anche di autorità nazionali attive nel settore. Le sessioni di training, della durata di tre giorni, sono state supportate da specialisti locali che hanno calato le tematiche trattate nella Policy sulle realtà locali, rendendo il training particolarmente efficace ed apprezzato dai partecipanti.

A supporto di quanto trasmesso durante le giornate di formazione, Pirelli ha creato un set di infografiche che riportano concetti chiave presenti all'interno della policy, al fine di supportare i fornitori nel trasmettere in modo semplice ed efficace le nozioni imparate durante il training lungo la catena di fornitura.

A valle delle sessioni di formazione, i fornitori hanno iniziato a definire una propria roadmap di implementazione della Policy Pirelli, descrivendo nel dettaglio le attività che permetteranno di colmare le lacune identificate ad oggi. A fine 2019 Pirelli ha ricevuto roadmap di attività a copertura del circa 97% dei volumi di gomma naturale acquistata nel 2019.

Nel 2019 Pirelli ha partecipato come di consueto all'evento "tapping competition" tenuto in Indonesia da Kirana Megatara, uno dei propri principali fornitori. L'evento vede i migliori "intagliatori" del luogo sfidarsi amichevolmente sui migliori metodi di intaglio, un importante momento di formazione e diffusione della consapevolezza tra i farmer presenti circa le migliori tecniche di coltivazione e intaglio, necessarie per ottenere un prodotto sempre più puro, libero da contaminazioni e quindi contraddistinto per il suo alto livello di qualità, necessario per aumentare produttività e quindi i guadagni delle famiglie, e per contestualmente ridurre gli impatti da deforestazione. Durante l'evento Pirelli ha tenuto un dialogo di approfondimento con i presenti sulle malattie degli alberi della gomma naturale che hanno recentemente iniziato a incidere in maniera importante sul sostentamento degli smallholders

(si stima una perdita di produttività intorno al 15%), in modo da identificare assieme cause e possibili soluzioni da poter mettere a fattor comune. Ne è nato uno studio che Pirelli pubblicherà nei primi mesi del 2020 sul sito internet Pirelli, nella sezione dedicata alla gomma naturale, a favore di chiunque ne abbia interesse.

Anche nel 2019 si è tenuta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio da parte di Pirelli e Kirana Megatara a favore dei figli dei produttori locali. La cerimonia si è tenuta in Muara Enim Regency nel sud dell'Isola di Sumatra e sono state erogate 65 borse di studio, con l'obiettivo di cercare di garantire un'istruzione adeguata, nella convinzione che la sostenibilità futura del business della gomma naturale non possa in assoluto prescindere da un'adeguata formazione e sviluppo delle nuove generazioni, e dal loro diritto allo studio.

Nel 2020 Pirelli continuerà sulla strada dell'ingaggio e della partnership coi propri fornitori, focalizzando la formazione su tematiche specifiche che incontrino le esigenze della catena di fornitura e dedicandola ad attori sempre più vicini all'origine della catena. Pirelli supporterà i fornitori nell'implementazione della loro roadmap di attività per implementare la Policy Pirelli e continuerà a mappare i rischi socio-ambientali della catena di fornitura, forte di una tracciabilità sempre più precisa e di un rapporto sempre più stretto con i vari attori coinvolti.

INSIEME PER LA SOSTENIBILITÀ DELLA GOMMA NATURALE – LA PIATTAFORMA GPSNR La Policy Pirelli

sulla gestione sostenibile della gomma naturale, al punto VIII, recita: "Pirelli ritiene che la gestione sostenibile della gomma naturale sia una sfida globale che richiede impegno, cooperazione, dialogo e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Oltre a impegnarsi con i propri fornitori, Pirelli promuove e sostiene una cooperazione attiva a livello di settore e tra gli Stakeholder che ricoprono un ruolo di rilievo nella catena del valore, nella convinzione che, in aggiunta all'impegno individuale delle aziende, uno sforzo condiviso possa accelerare e rafforzare il percorso verso uno sviluppo sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale a livello globale. Pirelli supporta iniziative volte a sviluppare politiche e principi di gestione sostenibile della gomma naturale, siano esse nazionali e/o internazionali, di tipo governativo e non, di livello accademico e di settore".

In linea con l'approccio dichiarato, nel corso del 2017 e del 2018 Pirelli ha avuto un ruolo proattivo nella creazione della Piattaforma Globale sulla Gestione Sostenibile della Gomma Naturale (Global Platform for Sustainable Natural Rubber – GPSNR), assieme ai produttori di pneumatici con i quali fa parte del Tire Industry Project Group, all'interno del World Business Council for Sustainable Development. Lo sviluppo della Piattaforma ha beneficiato del contributo, delle idee e dei suggerimenti delle principali categorie di Stakeholder coinvolte nella catena del valore, quali produttori di gomma, processatori, produttori di Automobili, e del fondamentale contributo derivante dall'esperienza di importanti ONG internazionali.

La Piattaforma, lanciata a Singapore nell'ottobre 2018 con l'adesione dei primi "funding members", tra cui Pirelli, è indipendente, basata sul dialogo multi-stakeholder e si pone l'obiettivo di supportare lo sviluppo sostenibile del business della gomma naturale a livello globale, a beneficio di tutta la catena del valore attraverso strumenti e iniziative condivise alla cui base sono il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la prevenzione dell'accaparramento di terre, il rispetto della biodiversità e l'incremento della produttività delle piantagioni, in particolare quelle dei piccoli proprietari. La prima assemblea generale del GPSNR si è tenuta a marzo 2019.

Nel corso del 2019 Pirelli ha partecipato attivamente a tre gruppi di lavoro lanciati dalla piattaforma, co-presiedendone due: il "Smallholder Representation working group" e il "Capacity Building working group".

  • → Il "Smallholder Representation working group" si prefigge di identificare un gruppo geograficamente diversificato di agricoltori in grado di rappresentare efficacemente gli interessi degli smallholders all'interno della piattaforma e di identificare 3 rappresentanti che siedano all'interno dell'Executive Committee;
  • → Il "Capacity Building working group" si pone l'obiettivo di sviluppare una strategia di capacity building a favore di smallholders e piantagioni industriali, identificando potenziali fonti di finanziamento.

Pirelli partecipa inoltre al Gruppo di lavoro "Traceability and Transparency working Group" che ha l'obiettivo di identificare uno strumento adeguato a migliorare la tracciabilità su larga scala, e quindi la trasparenza, della complessa catena di fornitura della gomma naturale.

LA POLITICA "GREEN SOURCING"

Sin dal 2012 Pirelli si è dotata di una "Politica di Green Sourcing", con l'obiettivo di stimolare e incentivare una coscienza ambientale lungo tutta la catena di fornitura, nonché di favorire scelte che possano ridurre l'impatto sull'ambiente dell'attività di approvvigionamento di beni e servizi di Pirelli. Il sistema di implementazione della Green Sourcing Policy, sia all'interno di Pirelli sia nelle relazioni con i fornitori, è strutturato nel seguente modo:

  • → Pirelli Green Sourcing Manual, documento interno contenente Linee Guida operative finalizzate a orientare le attività delle funzioni Pirelli coinvolte nel processo di Green Sourcing;
  • → Pirelli Green Purchasing Guidelines, documento destinato ai fornitori Pirelli, quale parte del Contratto di fornitura, basato sul Green Sourcing Manual e contenente i KPI (Key Performance Indicator) per la valutazione della Green Performance dei fornitori stessi;
  • → integrazione della Green Performance nel tradizionale processo di misurazione della performance dei fornitori (Vendor Rating).

Il Pirelli Green Sourcing Manual definisce quattro aree di Green Sourcing: Materiali, Capex, Opex e Logistica. Gruppi di lavoro interfunzionali, composti da Acquisti, R&D, Qualità, HSE e Sostenibilità, hanno analizzato il processo di Green Sourcing associato alle categorie merceologiche afferenti alle quattro aree suddette. Per le aree Materiali e Capex, in cui la componente di "design" (ovvero di ciò che è concepito internamente a Pirelli) sia rilevante in relazione al core business di Pirelli, sono state definite anche delle Green Engineering Guidelines.

Per le aree Opex e Logistica, caratterizzate da categorie merceologiche per le quali la componente di design non è ugualmente rilevante, sono state comunque definite delle Green Operating Guidelines facendo riferimento a best practice internazionalmente riconosciute.

Il Green Sourcing Manual è quindi un documento unico che contiene:

  • → la parte generale sui temi di Green Sourcing;
  • → le Green Engineering Guidelines (Materials, Capex);
  • → le Green Operating Guidelines (Opex, Logistics).

Il Green Sourcing Manual sarà adottato anche dalle Pirelli Training Academy per scopi di formazione delle funzioni coinvolte nel processo di Green Sourcing.

Sulla base delle Linee Guida del Green Sourcing Manual, sono state pubblicate sul sito web www.pirelli.com le Pirelli Green Purchasing Guidelines, rendendole disponibili tanto ai fornitori Pirelli quanto a tutti gli altri Stakeholder. In Cina, Messico, Stati Uniti, Russia e Italia sono stati realizzati presso gli uffici Pirelli dei seminari a invito sulle Green Purchasing Guidelines per fornitori locali, allo scopo di informare e di ricevere un feedback diretto sulla loro impostazione.

Pirelli si è inoltre dotata di una piattaforma IT a supporto del lancio di una campagna per la misura della Green Performance dei Fornitori Pirelli attraverso un questionario elettronico compilabile via web.

POLITICA SUI CONFLICT MINERALS

Il concetto di Conflict Minerals è stato introdotto dalla Sezione 1502 del Dodd-Frank Act, legge federale degli Stati Uniti del 2010. Per "conflict minerals" si intendono oro, columbitetantalite (coltan), cassiterite, olframite e i loro derivati come tantalio, stagno e tungsteno che provengano (o vengano estratti) dalla Repubblica Democratica del Congo e/o dai Paesi limitrofi.

Obiettivo delle regole sui Conflict Minerals (Conflict Minerals Rules) è scoraggiare l'utilizzo di minerali il cui commercio potrebbe finanziare i conflitti violenti in Africa Centrale, dove da anni si registrano gravi violazioni dei diritti umani. In base alle regole sui Conflict Minerals, alle aziende statunitensi quotate è richiesto di effettuare una ragionevole due diligence per tracciare la provenienza di questi materiali, riportando i risultati alla SEC e pubblicandoli sul proprio sito web, con il primo report pubblicato entro il 31 maggio 2014 (relativo al 2013) e aggiornato successivamente ogni anno.

A loro volta le Istituzioni Europee, a maggio 2017 hanno approvato il Regolamento 2017/821 che "stabilisce obblighi in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell'Unione di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio". Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal gennaio 2021.

Pirelli esprime la propria posizione sulla gestione della tematica in un paragrafo a ciò dedicato nella propria Politica Global Human Rights, ove si precisa che l'Azienda " richiede ai propri fornitori l'impegno a effettuare adeguate due diligence nell'ambito della propria catena di fornitura al fine di certificare che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento (ossia che non provengano da miniere o fonderie operanti in zone di conflitto identificate come tali dalla normativa applicabile sui "conflict minerals", salvo siano certificati come "conflict free"). Pirelli si riserva il diritto di cessare il rapporto con i fornitori in caso di chiara evidenza di fornitura di minerali da conflitto e comunque nel caso di violazione dei Diritti Umani".

La Politica è pubblicata in molteplici lingue straniere nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com.

Nel 2017 Pirelli ha inoltre rafforzato il suo modello di gestione, introducendo la richiesta della seguente documentazione tra i requisiti di qualifica dei fornitori associabili al possibile utilizzo di conflict minerals:

  • → Conflict Minerals Reporting Template (CMRT);
  • → Politica sui Conflict Minerals se presente;
  • → descrizione del sistema di "Due Diligence" per identificare e tracciare la presenza dei minerali 3TG (Tantalum, Tungsten, Tin, Gold).

Il modello di gestione si estende quindi alla fase contrattuale, attraverso l'inserimento di una clausola sui Conflic Minerals che richiama l'impegno del fornitore a fornire su base annua il Conflict Minerals Reporting Template ed a mantenere i risultati raggiunti in tema di trasparenza della catena, oltre a rendicontare gli ulteriori progressi perseguiti ed attesi.

Per dare un'idea del dimensionamento del fenomeno per Pirelli è utile precisare che l'impatto è decisamente limitato: il volume dei minerali (3TG) usati da Pirelli Tyre in un anno pesa infatti meno di una tonnellata, quantità inferiore ad un milionesimo del volume di materie prime utilizzate annualmente dall'Azienda e che è equamente distribuita tra la maggior parte degli pneumatici prodotti. A titolo esemplificativo, uno pneumatico del peso di 10 kg contiene circa 10mg (milligrammi) equivalenti di stagno, nella bassissima concentrazione di 1ppm (una parte per milione).

In un'ottica di approvvigionamento che contempli solo minerali che siano "conflict free", Pirelli ha svolto un'indagine completa sulla propria catena di fornitura, al fine di avere piena visibilità fino alle miniere o alle fonderie in modo da identificare l'esistenza di eventuali "conflict minerals". L'Azienda ha chiesto ai propri fornitori di completare il modulo CMRT (Conflict Minerals Reporting Template) sviluppato dalla Responsible Minerals Initiative (RMI) secondo quanto sviluppato in passato da EICC (Electronic Industry Citizenship Coalition) e da GeSI (Global e-Sustainability Initiative).

I fornitori interpellati coprono il 100% del rischio "conflict minerals" legato al prodotto del Gruppo. Oltre il 90% dei fornitori interpellati ha già fornito indicazioni precise riguardo alla fonte dei materiali in questione, elencando le fonderie come richiesto dalla procedura e non sono emerse evidenze di presenza di conflict minerals.

DUE DILIGENCE SU NUOVI METALLI: IL COBALTO

Come noto, la Repubblica Democratica del Congo (RDC) è il più grande produttore mondiale di cobalto e detiene più del 50% delle riserve mondali di questo metallo. Il Cobalto è usato nelle batterie al Litio che sono parte integrante dei veicoli elettrici, telefoni cellulari e computer portatili. La domanda di Cobalto cresce molto rapidamente e la sua estrazione avviene sia in modo altamente meccanizzato sia in modo artigianale. Circa quest'ultimo tipo di estrazione, sono state recentemente riportate preoccupazioni circa le condizioni di lavoro non sicure e di lavoro minorile. RMI ha lanciato nel 2017 un gruppo di lavoro circa l'approvvigionamento sostenibile del cobalto, con particolare riguardo ai temi di rischio di lavoro minorile nella RDC, con un approccio di monitoraggio della catena di fornitura simile a quello già in essere per i metalli 3TG. È stato recentemente pubblicato (30 ottobre 2019) da RMI l'aggiornamento del Cobalt Reporting Template (CRT). Pirelli utilizza alcuni Sali di Cobalto, un tipo di materia prima comunemente usata nella produzione degli pneumatici. Nel 2019, Pirelli ha quindi deciso di aderire in modo volontario alla "Cobalt Initiative" lanciata da RMI e ha richiesto ai propri Fornitori la compilazione del CRT. I fornitori interpellati coprono il 100% del rischio "conflict minerals" legato all'impiego delle materie prime che utilizzano il cobalto negli pneumatici. Tutti i fornitori interpellati hanno risposto: l'80% di tali fornitori ha escluso che le fonderie nella propria supply chain si approvvigionino da fonti di Cobalto proveniente da aree di conflitto; il restante 20% ha fornito indicazioni precise riguardo alla fonte del cobalto, elencando le fonderie come richiesto dalla procedura, e non sono emerse evidenze della presenza di conflict minerals.

ENGAGEMENT DEI FORNITORI

Pirelli ritiene che le attività di coinvolgimento dei fornitori siano essenziali in ottica di creazione di valore ambientale e sociale e siano inscindibilmente legate alla creazione di valore economico condiviso. Molteplici sono le attività operate dall'Azienda in tal senso.

PARTNERSHIP R&D Pirelli ha stretto diverse partnership con fornitori strategici ed Università per lo sviluppo di materiali innovativi e a basso impatto ambientale (materiali descritti nei paragrafi dedicati alla gestione ambientale di prodotto della presente Relazione). Nell'ambito dell'attività di sviluppo di nuovi nanofiller, ad esempio, perseguita fin dai primi anni 2000 attraverso contratti di ricerca con Università e collaborazioni con fornitori, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio. Rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite, le innovazioni menzionate hanno garantito un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 di più del 75%, risparmiando rispettivamente circa 10.000 m3 d'acqua e circa 560 tonnellate di CO2.

Questa innovazione porta dei benefici economici legati direttamente al materiale per circa 280.000 euro l'anno, sebbene il vero driver di business sostenibile sia la performance che guadagna il prodotto divenendo ulteriormente competitivo.

CDP SUPPLY CHAIN Da anni Pirelli partecipa ai programmi Climate Change e Water promossi dal CDP (ex Carbon Disclosure Project). In attuazione della propria Green Sourcing Policy, dal 2014 Pirelli ha a sua volta deciso di estendere la richiesta di assessment CDP ai propri fornitori chiave a livello di Gruppo, identificati secondo criteri di materialità ambientale ed economica. Nel 2019, la selezione ha riguardato i fornitori più impattanti sulla Carbon Footprint di Gruppo nelle categorie Materie Prime, Logistica ed Energia.

Il CDP Supply Chain supporta Pirelli nel monitoraggio delle emissioni di Scopo 3 della propria catena di fornitura e garantisce un'adeguata sensibilizzazione dei fornitori sulle tematiche relative al cambiamento climatico, al fine di individuare e attivare tutte le possibili opportunità di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Nel 2019, l'insieme delle azioni di riduzione delle emissioni implementate da fornitori di Pirelli ha permesso di evitare globalmente l'emissione in atmosfera di circa 71 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, cui si associano risparmi economici stimati in 462 milioni di dollari.

Prima azienda tra i produttori di pneumatici ad aver introdotto a livello globale il CDP Supply Chain nella propria catena di fornitura, Pirelli si pone l'obiettivo di raggiungere, per i fornitori di Materie Prime, un response rate del 90% entro il 2020. Il tasso di risposta registrato nel 2019 è stato pari all'81%, con un trend in crescita rispetto agli anni precedenti (74% nel 2018, 71% nel 2017).

FORMAZIONE DEI FORNITORI SULLE TEMATICHE DI

SOSTENIBILITÀ Pirelli sin dal 2012 eroga formazione su tematiche di responsabilità ambientale, sociale ed etica di business ai propri fornitori, identificando di anno in anno il bacino di riferimento in base alla strategicità, al valore dello spending, all'operatività dei fornitori in Paesi considerati a rischio.

Nel corso del 2019, in linea con quanto dichiarato all'interno della Roadmap 2019-2021 sull'implementazione della Politica sulla gestione sostenibile della gomma naturale, Pirelli ha organizzato diverse sessioni formative dedicate all'approfondimento delle tematiche trattate dalla Politica di Gruppo. Gli workshop, dalla durata di tre giorni, si sono tenuti in lingua locale, ed hanno visto la partecipazione di tutti i fornitori di gomma naturale, nonché di diverse autorità nazionali attive nel settore.

SUPPLIER AWARD Il Supplier Award Pirelli, assegnato ogni anno ai fornitori d'eccellenza, ha l'obiettivo di migliorare costantemente i rapporti con i partner in un'ottica di sviluppo condiviso.

L'edizione del Supplier Award 2019 si è tenuta nella sede di Pirelli in Bicocca, alla presenza del General Manager Operations e del Chief Procurement Officer di Pirelli che hanno premiato nove fornitori operanti a livello internazionale ed in particolare in Brasile, Cina, Turchia, Svezia, Italia, Francia che si sono distinti per qualità, innovazione, velocità, performance sostenibile, presenza globale, livello di servizio.

Uno specifico riconoscimento è dedicato alla performance sostenibile, riconoscendo così l'importanza di strategie di "responsabilità" che facciano realmente la differenza portando benefici all'intera catena del valore. Nel 2019 il premio per Sostenibilità è stato attribuito a un fornitore di gomma naturale che negli ultimi anni ha dimostrato un forte e crescente presidio della sostenibilità sociale e ambientale lungo l'intera catena di fornitura, attraverso innovazione tecnologica e impegno di tracciabilità a partire dall'origine del materiale.

ANDAMENTO DEGLI ACQUISTI

Nelle tabelle che seguono viene riportato il valore degli acquisti effettuati da Pirelli Tyre e la percentuale dei relativi fornitori suddivisi per area geografica. Da questi dati si evince che il valore degli acquisti è leggermente maggiore nelle aree OCSE14 rispetto alle aree non OCSE, così come il numero di fornitori.

Il 76% dei fornitori (in linea con il 76% del 2018) opera localmente rispetto alle affiliate Pirelli Tyre fornite, secondo una logica di fornitura local for local ed escludendo i fornitori di materie prime in quanto generalmente operanti dove Pirelli non ha propri insediamenti.

14 Per l'elenco completo dei Paesi OCSE si rimanda al sito web ufficiale http://www.oecd.org/about/membersandpartners/.

VALORE DEGLI ACQUISTI PER AREA GEOGRAFICA

2019 2018 2017
Europa 54,9% 49,9% 49,3%
PAESI OCSE Nord America 6,7% 5,9% 4,2%
Altri
5,0%
4,1%
America Latina
12,1%
14,8%
Asia
11,9%
14,9%
Africa
0,4%
0,4%
Altri
9,0%
10,0%
4,7%
PAESI NON OCSE 15,7%
14,7%
0,4%
11,0%

NUMERO FORNITORI PER AREA GEOGRAFICA

2019 2018 2017
Europa 47,2% 54,2% 55,7%
PAESI OCSE Nord America 5,5% 4,8% 4,9%
Altri 5,4% 5,2% 4,4%
America Latina 22,8% 21,7% 25,7%
8,4%
Asia
Africa
0,4%
Altri
10,3%
6,3% 4,9%
PAESI NON OCSE 0,2% 0,1%
7,6% 4,3%

La tabella a seguire riporta la ripartizione in percentuale del valore degli acquisti di Pirelli Tyre per tipologia. Con un peso pari al 47% del totale, la categoria d'acquisto decisamente più rilevante e significativa, come negli anni precedenti, riguarda le materie prime.

VALORE DEGLI ACQUISTI PER TIPOLOGIA

2019 2018 2017
Materie Prime 47% 46% 46%
Materiali di Consumo15 7% 5% 5%
Servizi16 37% 36% 36%
Beni Patrimoniali17 9% 13% 13%

Con riferimento alla percentuale di fornitori di Pirelli Tyre per tipologia e di cui alla tabella seguente, si nota che i fornitori di materiali di consumo e di servizi rappresentano circa il 93% del numero totale dei fornitori, sebbene ad essi sia correlato un valore totale degli acquisti inferiore rispetto, per esempio, a quello degli acquisti di materie prime che, per contro, mostrano una sostanziale concentrazione su pochi operatori.

15 Materiali indiretti, materiali ausiliari. 16 Energia, servizi logistici, shared services, ICT, R&D, marketing, trademarks e patents. 17 Macchinari, civil works, stampi.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 83

NUMERO FORNITORI PER TIPOLOGIA

2019 2018 2017
Materie Prime 2% 2% 3%
Materiali di Consumo 35% 29% 23%
Servizi 58% 61% 64%
Beni Patrimoniali 5% 8% 10%

La seguente tabella rappresenta infine la composizione percentuale a valore del mix di materie prime acquistate da Pirelli Tyre nel triennio 2017-2019. Il volume di materie prime utilizzate per la produzione degli pneumatici nel 2019 è stato pari a circa 840 mila tonnellate, di cui circa il 4% derivato da materiale riciclato (in linea con l'anno precedente) e il 18,3% di materiale rinnovabile18.

MIX MATERIE PRIME ACQUISTATE A VALORE

2019 2018 2017
Gomma Naturale 13% 13% 15%
Gomma Sintetica 26% 27% 29%
Nerofumo 12% 10% 9%
Chemicals 22% 23% 21%
Tessili 17% 17% 16%
Steel 10% 10% 10%

OBIETTIVI

2020:

CDP Supply chain: incremento del response rate dei fornitori di Materie Prime dal 81% del 2019 al 90% nel 2020; → Sostenibilità della catena di fornitura della Gomma Naturale: implementazione piano 2020 in linea con la roadmap 2019-2021 pubblicata sulla sezione Sostenibilità del sito www.pirelli.com. Nel 2020 Pirelli continuerà sulla strada dell'ingaggio e della partnership coi propri fornitori, focalizzando la formazione su tematiche specifiche che incontrino le esigenze della catena di fornitura e dedicandola ad attori sempre più vicini all'origine della catena. Pirelli supporterà i fornitori nell'implementazione della loro roadmap di attività per implementare la Policy Pirelli e continuerà a mappare i rischi socio-ambientali della catena di fornitura, forte di una tracciabilità sempre più precisa e di un rapporto sempre più stretto con i vari attori coinvolti.

Si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali ivi inclusi quelli impattanti sulla catena di fornitura. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com, cui si rinvia per il dettaglio dei futuri target.

18 Pirelli si allinea all'OECD, che definisce "Risorse Naturali Rinnovabili" le risorse naturali che, dopo il loro sfruttamento, possono tornare ai livelli di stock originari attraverso processi naturali di crescita o rigenerazione.

DIMENSIONE AMBIENTALE

Il Gruppo Pirelli considera la salvaguardia dell'ambiente quale valore fondamentale nell'esercizio e nello sviluppo delle proprie attività.

L'approccio Pirelli alla gestione ambientale si ispira al Global Compact delle Nazioni Unite, cui Pirelli aderisce sin dal 2004, e alla "Dichiarazione di Rio sull'Ambiente e lo Sviluppo".

I Valori e il Codice Etico di Pirelli sanciscono che "le scelte d'investimento e di business sono informate alla sostenibilità ambientale, in un'ottica di crescita ecocompatibile anche mediante l'adozione di particolari tecnologie e metodi di produzione che, laddove operativamente ed economicamente sostenibili, consentano di ridurre, anche oltre i limiti fissati dalle norme, l'impatto ambientale delle proprie attività".

Il modello di gestione ambientale adottato è dettagliato nelle seguenti Politiche di Gruppo e precisamente: Politica "Health, Safety and Environment", Politica "Product Stewardship", Politica "Qualità", "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", Politica di "Green Sourcing", in base alle quali Pirelli si impegna a:

  • → valutare e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti e servizi lungo tutto il relativo ciclo di vita, nonché dei prodotti e servizi acquistati;
  • → sviluppare prodotti e processi produttivi sicuri e volti a minimizzare le emissioni inquinanti, la produzione di rifiuti, il consumo delle risorse naturali disponibili e le cause dei cambiamenti climatici, al fine di preservare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi;
  • → governare le proprie attività in tema di ambiente nel pieno rispetto delle leggi in materia ed in conformità con gli standard internazionali più qualificati;
  • → monitorare e comunicare ai propri Stakeholder le performance ambientali associate a processi, prodotti e servizi lungo tutto il ciclo di vita, promuovendo la propria cultura di tutela dell'ambiente;
  • → monitorare gli impatti ambientali dei propri fornitori richiedendo loro l'adozione del medesimo modello gestionale lungo la catena di fornitura;
  • → supportare clienti e consumatori finali nella comprensione degli impatti ambientali dei propri prodotti, informando sui modi più sicuri di utilizzo e sulle modalità di smaltimento, facilitando il riciclo o il riutilizzo ove possibile;
  • → responsabilizzare e formare i propri lavoratori al fine di estendere un'adeguata cultura di conservazione del capitale ambientale.

Tutti i documenti sopra citati sono comunicati ai dipendenti del Gruppo in lingua locale e pubblicati in molteplici lingue nella sezione Sostenibilità del sito pirelli.com, a disposizione della comunità esterna.

ADESIONE ALLA TASK FORCE ON CLIMATE-RELATED FINANCIAL DISCLOSURES (TCFD)

Nel settembre 2018 Pirelli ha formalmente aderito alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) istituita dal Financial Stability Board19.

Supportando l'iniziativa, Pirelli si impegna alla diffusione volontaria di una rendicontazione trasparente in materia di rischi e opportunità connessi al cambiamento climatico, secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD. Pirelli riporta pubblicamente tali informazioni sia all'interno del presente rapporto, sia attraverso il programma CDP Climate Change.

In particolare, la trattazione delle quattro aree tematiche individuate dalle raccomandazioni del TCFD, essendo il bilancio Pirelli integrato, avviene come segue:

  • Governance: le tematiche relative al Climate Change rientrano nelle attività la cui Governance è descritta nel paragrafo "Modello di gestione" della presente Relazione e nei paragrafi "Amministratore incaricato delle tematiche di sostenibilità" e "Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance" della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Pirelli & C. S.p.A.", inclusa nel presente rapporto e cui si rinvia per i relativi approfondimenti.
  • → Strategia: in un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi. Come descritto approfonditamente al paragrafo "Impronta e strategia ambientale del gruppo Pirelli" del presente rapporto, il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto in base alla quale l'Azienda definisce la strategia di risposta. In aggiunta, Pirelli effettua periodicamente analisi di sensitivity e risk assessment al fine di avere un quadro sempre aggiornato dei potenziali rischi e opportunità da cambiamenti climatici di interesse per il business e la relativa quantificazione dei potenziali impatti finanziari.
  • → Gestione dei rischi: l'ultimo Climate Change Risk Assessment di Gruppo ha esaminato i possibili impatti finanziari legati al Climate Change, in termini di rischi e opportunità sul medio-lungo termine, rispetto a scenari climatici IPCC20 (RCP 4.5 e RCP 8.5) e di transizione energetica (IEA 450). Per le conclusioni si rinvia al paragrafo "Rischi legati al cambiamento climatico" all'interno della "Relazione degli Amministratori sulla gestione" del presente rapporto, e a quanto pubblicato nel questionario CDP Climate Change.
  • → Metriche e Obiettivi: Pirelli rendiconta gli impatti e le performance legate al cambiamento climatico secondo le metriche definite dai GRI Sustainability Reporting

19 La Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) è stata costituita nel 2015 dal Financial Stability Board (FSB) – organismo che monitora il sistema finanziario mondiale – con il compito di elaborare una serie di raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi legati al cambiamento climatico. L'obiettivo è guidare e stimolare le aziende ad allineare le informazioni divulgate alle aspettative e alle esigenze degli investitori. A giugno 2017 la Task Force ha pubblicato 11 raccomandazioni riguardanti le aree tematiche: Governance, Strategia, Gestione dei rischi, Metriche e Obiettivi. 20 Intergovernmental Panel on Climate Change.

Standards (in particolare si veda in chiusura del presente Annual Report la tabella "GRI content Index" per quanto riguarda le richieste del GRI Standard Disclosure 305: Emissions) e riporta i propri target ambientali e di prodotto, i più strettamente legati al cambiamento climatico, nel presente capitolo "Dimensione Ambientale".

IMPRONTA E STRATEGIA AMBIENTALE DEL GRUPPO PIRELLI

In Pirelli il monitoraggio e la gestione delle tematiche ambientali hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella strategia di business. In un'ottica di gestione a lungo termine, Pirelli monitora la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi.

Il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l'identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto. L'infografica alle pagine seguenti mostra l'approccio Pirelli alla gestione ambientale e gli specifici target pluriannuali definiti dal Piano di Sostenibilità, della cui performance si rendiconta a seguire nel presente rapporto. La Carbon e Water Footprint del Gruppo Pirelli sono aggiornate al 2019.

Come immediatamente evidente, la materialità degli impatti ambientali è concentrata nella fase di utilizzo del pneumatico. Nell'ambito della Carbon Footprint la fase di utilizzo pesa il 91,3% sul totale degli impatti lungo l'intero ciclo di vita del pneumatico, a fronte di una fase di produzione che pesa il 2,7% sul totale degli impatti. Per quanto riguarda gli impatti di Water Footprint, la fase di utilizzo del prodotto risulta essere la più rilevante (52,5% degli impatti totali), seguita dalla fase di produzione delle materie prime (34,7% degli impatti).

Lo schema può essere letto sia in orizzontale, seguendo ad una ad una le fasi di vita di uno pneumatico, sia in verticale, potendo quindi apprezzare gli obiettivi di riduzione degli impatti che l'Azienda ha definito per ognuna delle diverse fasi di vita, delle quali si dà approfondimento più avanti nel presente capitolo.

A livello metodologico, le fasi del ciclo di vita sono state analizzate seguendo la metodologia del Life Cycle Assessment come definita dalle norme della famiglia ISO 14040, approccio quest'ultimo in grado di avvalorare nel modo più oggettivo possibile i risultati e le decisioni strategiche ad esso collegate, integrata con le indicazioni della "Product Category Rule21" per gli pneumatici sviluppata dal Tire Industry Project Group del World Business Council for Sustainable Development. La rendicontazione degli impatti emissivi rispetta inoltre quanto previsto dal GHG Protocol (Corporate Accounting and Reporting Standard) e dai GRI Sustainability Reporting Standards. Per la determinazione della Carbon Footprint e della Water Footprint il modello di calcolo di Pirelli si ispira rispettivamente alla specifica tecnica ISO-TS 14067 e alla norma ISO 14046. Tutti gli impatti elencati dagli standard che non vengono citati, sia upstream sia downstream rispetto all'attività industriale di Pirelli, non sono applicabili o non sono rilevanti. I valori sono esposti in percentuale in quanto l'obiettivo dell'infografica è mostrare la differenza di materialità tra le diverse fasi del ciclo di vita.

Diverse sono le attività che, nelle singole fasi del ciclo di vita, determinano gli impatti ambientali maggiori. Nel caso dell'approvvigionamento materie prime, l'impatto maggiore deriva dalla relativa produzione e distribuzione. Nel caso della manifattura degli pneumatici, l'impatto principale è legato al consumo di energia elettrica e di gas naturale: in particolare è da attribuire alla produzione di questi ultimi la pressione principale in termini di emissioni in atmosfera e di consumo di acqua legate al processo produttivo. Nel caso della distribuzione dei nuovi pneumatici e del loro utilizzo da parte dei clienti, l'impatto deriva dal consumo di combustibile dei veicoli (ai clienti viene allocato il consumo di carburante relativo alla potenza assorbita dalla resistenza al rotolamento degli pneumatici stessi). Infine, nell'ultima fase di vita considerata, l'impatto deriva dall'attività di lavorazione dei prodotti a fine vita per il recupero dei medesimi, sotto forma di energia o materia prima rigenerata. Con riferimento alla Carbon Footprint, l'infografica (si veda la fascia dei "Driver") include anche la ripartizione delle emissioni nelle tre categorie di Scopo previste dal GHG Protocol.

Nella parte centrale dell'infografica viene mostrata la quantificazione effettiva, in termini percentuali, della Carbon Footprint e della Water Footprint. Questi due aspetti sono riassunti da quattro indicatori principali: Primary Energy Demand (PED), Global Warming Potential (GWP), Water Depletion (WD) ed Eutrophication Potential (EP). I valori sono calcolati in GJ di energia, tonnellate di CO2 equivalente, metri cubi di acqua e chilogrammi di fosfati equivalenti.

La Primary Energy Demand si riferisce alla quantità di energia direttamente estratta dall'idrosfera, dall'atmosfera o dalla geosfera, rinnovabile o non rinnovabile.

Il Global Warming Potential concerne l'effetto sul clima delle attività antropiche ed è calcolato, come detto, in tonnellate di CO2 equivalente (il potenziale effetto serra dei gas considerati è valutato in relazione alla CO2, considerandone un tempo di residenza in atmosfera pari a 100 anni).

La Water Depletion, basata sul modello svizzero per la scarsità ecologica, rappresenta il volume di acqua utilizzato, rapportato alla disponibilità della risorsa idrica a livello locale, con il fine di dare un peso maggiore ai volumi di acqua prelevati da aree caratterizzate da una maggiore scarsità di tale risorsa.

L'Eutrophication Potential è l'arricchimento di nutrienti in un determinato ecosistema, acquatico o terrestre: l'inquinamento dell'aria, le emissioni in acqua e i fertilizzanti agricoli contribuiscono tutti all'eutrofizzazione. Il risultato nei sistemi acquatici è un'accelerazione nella crescita delle alghe, le quali non permettono alla luce del sole di penetrare la superficie dei bacini idrici. Questo porta a una riduzione della fotosintesi e, quindi, a una produzione inferiore di ossigeno.

21 Serie di regole, requisiti e linee guida specifici per lo sviluppo di dichiarazioni ambientali, per una o più categorie di prodotto, definite in accordo alla norma ISO 14025.

Basse concentrazioni di ossigeno potrebbero determinare l'alterazione dell'ecosistema acquatico con potenziali effetti in termini di biodiversità.

In termini di materialità ambientale, la fase di utilizzo del pneumatico risulta essere complessivamente la più preponderante. In termini di materialità economica, invece, rilevante è l'ammontare dello spending aziendale nella fase di processo, da cui deriva l'opportunità di riduzione degli impatti attraverso investimenti in efficienza energetica.

Nella parte inferiore dell'infografica sono indicate le azioni ed i target adottati da Pirelli al fine di ridurre gli impatti ambientali nelle diverse fasi del ciclo di vita, in base al piano d'Azienda 2017- 2020 con selected target al 2025. A riguardo si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che vedranno un'ulteriore evoluzione dei target ambientali rispetto a quanto indicato in infografica. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 87

SI PRECISA CHE NEL FEBBRAIO 2020 L'AZIENDA PRESENTERÀ IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE E RELATIVI OBIETTIVI STRATEGICI DI SOSTENIBILITÀ PLURIENNALI CHE VEDRANNO UN'ULTERIORE EVOLUZIONE DEI TARGET AMBIENTALI RISPETTO A QUANTO INDICATO IN INFOGRAFICA. IL PIANO VERRÀ CONTESTUALMENTE PUBBLICATO SUL SITO ISTITUZIONALE WWW.PIRELLI.COM. Economica Alta Ambientale Media GWP EP WD 9,8% PED INNOVAZIONE MATERIE PRIME Introduzione progressiva di nuovi materiali da fonte rinnovabile Biomateriali come la silice ad alta performance da fonte rinnovabile, biofiller come la lignina e plastificanti/resine di origine vegetale Gomma Naturale: ricerca di fonti alternative sostenibili Polimeri Funzionalizzati: ricerca su polimeri innovativi che garantiscono un ridotto impatto ambientale, migliore sicurezza di guida e migliorata efficienza produttiva GREEN PURCHASING GUIDELINES/GREEN SOURCING POLICY AUDIT DI TERZA PARTE SU FORNITORI CRITICI (2020 target: 90% response rate fornitori Materie Prime) CDP SUPPLY CHAIN Target 2025 vs 2017: per specifici segmenti di prodotto, il raddoppio in peso dei materiali rinnovabili utilizzati e una riduzione del 30% delle materie prime di derivazione fossile

Manifattura del pneumatico: nelle fabbriche Pirelli l'impatto deriva principalmente dal consumo di

Fornitori Consumo e relativa produzione del combustibile utilizzato da camion e navi dei fornitori di logistica, che consegnano gli pneumatici Pirelli in tutto il mondo.

Scopo 3

DISTRIBUZIONE

Economica Media

POLITICA DI GREEN SOURCING Procedura Green Logistic

Carbon & Water Footprint

Coinvolgimento catena fornitura per ridurre

0,2% PED

0,2% GWP

Ambientale Bassa

0,0% WD

0,0% EP

Clienti Consumo e relativa produzione del combustibile utilizzato dai veicoli dei clienti nella quota allocata alla resistenza al rotolamento.

Scopo 3

52,5%

WD

91,3%

86,5%

USO

Economica Alta

INNOVAZIONE DI PRODOTTO Targets 2020 vs 2009:

RICAVI GREEN PERFORMANCE

entro 2020

SVILUPPO CYBER TECHNOLOGIES Piattaforme OE: grazie all'interazione con l'auto le informazioni che lo pneumatico rende disponibili possono influenzarne il comportamento migliorando sicurezza e performance

gestione delle flotte

Cyber™ Fleet: soluzioni modulari dedicate alla

** Valore espresso come % dell'impatto nelle varie fasi del ciclo di vita

Cancellation System).

PED: GWP: WD: EP:

* I prodotti High Value sono determinati da calettamenti uguali o superiori a 18 pollici e, in aggiunta, includono tutti i prodotti "Specialties" (Run Flat, Self-Sealing, Noise

Primary Energy Demand Global Warming Potential Water Depletion Eutrophication Potential (Freshwater - Peq)

Economica Bassa

0,0% PED

del recupero

0,0% GWP

PRESENZA SUI PRINCIPALI TAVOLI DI LAVORO INTERNAZIONALI

MATERIE PRIME RIGENERATE Progetti di ricerca al fine di migliorare la qualità dei materiali rigenerati, con la finalità di aumentare la loro quota percentuale nelle nuove mescole

(WBCSD, ETRMA) per diffondere la cultura

Ambientale Bassa

0,0% WD

0,0% EP

Attori Recupero Rifiuti Gestione degli pneumatici a fine vita: i vecchi pneumatici vengono preparati da aziende specializzate per essere riutilizzati sia come energia sia come materia prima rigenerata.

Scopo 3

FINE VITA

Rolling Resistance CAR -20% (-14% Prodotti High Value*)

Rolling Resistance MOTO -10%

Prodotti Car >50% sui ricavi totali

(>65% Prodotti High Value*)

PED

GWP

Ambientale Alta

74,8%

EP

Pirelli

energia elettrica e gas naturale.

Economica Ambientale Scopo 1+2+3 2,7% GWP 0,8% EP 12,7% WD 3,5% PED

EFFICIENZA DI PROCESSO Targets 2020 vs 2009:

Media

Alta

-66% Prelievo specifico d'acqua -19% Consumo specifico di energia

Emissioni specifiche di CO2 -17%

>95% Recupero Rifiuti

ISO 14001 IN TUTTE LE FABBRICHE

PROGRAMMA SCRAP REDUCTION

Fornitori Produzione e trasporto delle materie prime: l'impatto è dovuto al consumo di risorse da parte dei siti produttivi dei fornitori.

DRIVERS

IMPATTO: CARBON & WATER FOOTPRINT**

MATERIALITÀ

STRATEGIA DI RISPOSTA

FASI DEL CICLO DI VITA

Fornitori

Pirelli Manifattura del pneumatico: nelle fabbriche Pirelli l'impatto deriva principalmente dal consumo di energia elettrica e gas naturale.

Fornitori Produzione e trasporto delle materie prime: l'impatto è dovuto al consumo di risorse da parte dei siti produttivi dei fornitori.

Scopo 3

34,7%

WD

MATERIE PRIME

Economica Alta

INNOVAZIONE MATERIE PRIME

migliorata efficienza produttiva

fonte rinnovabile

sostenibili

SOURCING POLICY

di derivazione fossile

Target 2025 vs 2017:

CDP SUPPLY CHAIN

CRITICI

Materie Prime)

Introduzione progressiva di nuovi materiali da

Biomateriali come la silice ad alta performance da fonte rinnovabile, biofiller come la lignina e plastificanti/resine di origine vegetale Gomma Naturale: ricerca di fonti alternative

Polimeri Funzionalizzati: ricerca su polimeri innovativi che garantiscono un ridotto impatto ambientale, migliore sicurezza di guida e

GREEN PURCHASING GUIDELINES/GREEN

per specifici segmenti di prodotto, il raddoppio in peso dei materiali rinnovabili utilizzati e una riduzione del 30% delle materie prime

(2020 target: 90% response rate fornitori

AUDIT DI TERZA PARTE SU FORNITORI

9,8% PED

GWP 5,8%

Ambientale Media

24,5%

EP

Scopo 1+2+3

MANIFATTURA

Economica Alta

EFFICIENZA DI PROCESSO Targets 2020 vs 2009:

ISO 14001 IN TUTTE LE FABBRICHE

PROGRAMMA SCRAP REDUCTION

>95% Recupero Rifiuti

-66% Prelievo specifico d'acqua

-19% Consumo specifico di energia

Emissioni specifiche di CO2 -17%

3,5% PED

2,7% GWP

Ambientale Media

12,7% WD

0,8% EP

Consumo e relativa produzione del combustibile utilizzato da camion e navi dei fornitori di logistica, che consegnano gli pneumatici Pirelli in tutto il mondo.

DRIVERS

IMPATTO: CARBON & WATER FOOTPRINT**

FASI DEL CICLO DI VITA

MATERIALITÀ

STRATEGIA DI RISPOSTA

SI PRECISA CHE NEL FEBBRAIO 2020 L'AZIENDA PRESENTERÀ IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE E RELATIVI OBIETTIVI STRATEGICI DI SOSTENIBILITÀ PLURIENNALI

CHE VEDRANNO UN'ULTERIORE EVOLUZIONE DEI TARGET AMBIENTALI RISPETTO A QUANTO INDICATO IN INFOGRAFICA. IL PIANO VERRÀ CONTESTUALMENTE PUBBLICATO SUL SITO ISTITUZIONALE WWW.PIRELLI.COM.

Ambientale Bassa

POLITICA DI GREEN SOURCING

Procedura Green Logistic

Economica Media

Coinvolgimento catena fornitura per ridurre Carbon & Water Footprint

Clienti

Economica Alta

INNOVAZIONE DI PRODOTTO Targets 2020 vs 2009:

RICAVI GREEN PERFORMANCE

entro 2020

SVILUPPO CYBER TECHNOLOGIES

migliorando sicurezza e performance

gestione delle flotte

Rolling Resistance CAR -20% (-14% Prodotti High Value*)

Rolling Resistance MOTO -10%

Prodotti Car >50% sui ricavi totali

(>65% Prodotti High Value*)

PED

GWP

Ambientale Alta

74,8%

EP

Consumo e relativa produzione del combustibile utilizzato dai veicoli dei clienti nella quota allocata alla resistenza al rotolamento.

Scopo 3

52,5%

WD

91,3%

86,5%

Attori Recupero Rifiuti

Gestione degli pneumatici a fine vita: i vecchi pneumatici vengono preparati da aziende specializzate per essere riutilizzati sia come energia sia come materia prima rigenerata.

** Valore espresso come % dell'impatto nelle varie fasi del ciclo di vita

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 89

RICERCA E SVILUPPO MATERIE PRIME

La ricerca e lo sviluppo di materiali innovativi è essenziale al fine di progettare e realizzare pneumatici sempre più sostenibili, che garantiscano minori impatti ambientali lungo il relativo ciclo vita garantendo al contempo una maggiore sicurezza di guida.

Il Piano di Sostenibilità Pirelli 2017-2020 con selected target al 2025 prevede, per specifici segmenti di prodotto, il raddoppio in peso dei materiali rinnovabili utilizzati e una riduzione del 30% delle materie prime di derivazione fossile, entro il 2025 rispetto ai valori 2017.

Si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che vedranno un'ulteriore evoluzione dei target sui materiali. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

In quest'ambito la Ricerca & Sviluppo di Pirelli si concentra ad esempio su:

  • → silici ad alta dispersione per tenuta sul bagnato, resistenza al rotolamento, percorrenza chilometrica;
  • → nuove tecnologie applicate allo sviluppo di polimeri, filler e plastificanti per il miglioramento del wear rate delle coperture;
  • → biomateriali come la silice da fonte rinnovabile, biofiller come la lignina e la sepiolite, e plastificanti/resine di origine vegetale;
  • → rinforzi tessili con fibre da fonte rinnovabile;
  • → nanofiller per mescole più stabili, strutture più leggere e liner ad alta impermeabilità;
  • → nuovi surfattanti della silice per assicurare stabilità prestazionale e processabilità.

Pirelli ha all'attivo numerosi accordi di sviluppo in partnership con fornitori strategici (Joint Development Agreement), aventi in oggetto lo studio di nuovi polimeri e plastificanti/resine che siano in grado di migliorare ulteriormente le caratteristiche degli pneumatici per resistenza al rotolamento, prestazioni a basse temperature, percorrenza chilometrica e tenuta su strada.

L'accordo (2017- 2020) Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore del pneumatico, riguarda le nanotecnologie, lo sviluppo di nuovi polimeri sintetici, di nuovi biopolimeri, di nuovi materiali chimici bifunzionali (ad esempio il serinol-pirrolo per il miglioramento dell'interazione polimero-carica con riduzione dell'emissione di composti organici volatili - VOC).

Nel campo dei biomateriali, oltre all'introduzione di resine e plastificanti da origine naturale, Pirelli si è focalizzata sulla silice derivante dalla lolla di riso, ossia l'involucro esterno del grano di riso. La lolla costituisce in peso il 20% del riso grezzo e rappresenta il principale scarto di questa coltivazione, in quanto, in molte zone del mondo, non viene valorizzata ma bruciata a cielo aperto. Grazie ad una partnership con vari produttori Pirelli sta valutando l'approvvigionamento diversificato di silice ad alta performance da processi che partono appunto da lolla di riso come feedstock. La combustione della parte carboniosa della lolla consente peraltro una riduzione di più del 90% del quantitativo di CO2 emesso per chilogrammo di silice, rispetto al processo convenzionale che sfrutta, invece, fonti energetiche fossili.

Progetti specifici per lo sviluppo di nuovi materiali da fonte rinnovabile, prevalentemente focalizzati sull'uso di feedstock di scarto (ad esempio nuovi oli provenienti da biomassa di scarto), sono oggetto dell'accordo quadro tra Pirelli, CORIMAV (Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati) e Università Bicocca. Nell'ambito dei nuovi nano-filler, Pirelli ha iniziato ad introdurre industrialmente materiali di origine minerale in parziale sostituzione di Silice precipitata e Nero di Carbonio come ad esempio la sepiolite. Le innovazioni menzionate garantiscono un risparmio d'acqua, nonché una riduzione delle emissioni di CO2 superiori al 75% rispetto ai processi produttivi delle materie prime sostituite.

La Ricerca e Sviluppo di Pirelli è inoltre impegnata nel recupero ed utilizzo di materiale riciclato, ovvero di materia prima seconda che possa essere utilizzata nella produzione di nuovi pneumatici. Tale attività avviene sempre nel rispetto della sicurezza del prodotto di alta gamma che caratterizza la produzione Pirelli, per la quale l'impiego di materiale riciclato presenta limiti di sostituzione in ottica di qualità e sicurezza del prodotto finale.

Tra i materiali riciclati, meritano menzione l'utilizzo di "polverino" e di materiale da pirolisi riciclati da pneumatici fuori uso (PFU) in combinazione con filler di origine naturale congeniali al mantenimento della pressione del pneumatico nel tempo, elemento fortemente connesso alla sicurezza.

È costante la ricerca in ottica di efficienza sui materiali, che consente di diminuire i volumi acquistati, così come il peso del prodotto finito, con un rilevante impatto ambientale positivo lungo l'intero ciclo di vita del materiale e del prodotto.

Continua inoltre la ricerca volta a diversificare le possibili fonti di approvvigionamento della gomma naturale, per diminuire la pressione sulla biodiversità nei Paesi produttori e permettere all'Azienda di affrontare con maggiore flessibilità l'eventuale scarsità di materia prima. Alla gestione della sostenibilità della filiera della gomma naturale, dei cosiddetti conflict minerals e della catena del cobalto sono dedicati focus specifici nel paragrafo "I nostri Fornitori" del presente rapporto.

Ulteriori informazioni sulle attività di Ricerca & Sviluppo di Pirelli sono riportate nel Capitolo "Relazione degli Amministratori sulla Gestione" del presente Annual Report.

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE E MONITORAGGIO DELLE PERFORMANCE AMBIENTALI DI FABBRICA

Tutti i siti produttivi di Pirelli ed il campo prove pneumatici di Vizzola Ticino sono dotati di Sistemi di Gestione Ambientale e certificati in accordo allo Standard Internazionale ISO 14001. Lo Standard Internazionale ISO 14001 è stato adottato da Pirelli come riferimento già dal 1997 e, dal 2014, tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board: ente di accreditamento degli Stati Uniti).

La certificazione del sistema di gestione ambientale secondo lo Standard ISO 14001 è parte della Policy ambientale di Pirelli e, come tale, viene estesa a nuovi insediamenti che entrino a far parte del Gruppo. L'attività che sottende alla certificazione, nonché al controllo e al mantenimento dei sistemi già implementati e certificati, è coordinata centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente.

Il monitoraggio delle performance ambientali e di salute e sicurezza di ogni sito produttivo è operato attraverso il sistema di gestione informatico Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito centralmente dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente. Pirelli ha inoltre perfezionato il CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), sistema informatico di gestione delle informazioni relative alla Sostenibilità del Gruppo, in grado di consolidare le prestazioni ambientali e sociali di tutte le affiliate nel mondo. Entrambi i sistemi concorrono al consolidamento delle performance ambientali rendicontate nel presente rapporto.

PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE

Le performance rendicontate nei paragrafi seguenti riguardano il triennio 2017-2018-2019 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo, includendo gli impatti di tutte le unità sotto controllo operativo: dalle realtà industriali ai siti commerciali ed amministrativi.

L'ammontare di prodotto finito, utilizzato nel calcolo degli indici specifici di seguito riportati, nel 2019 è stato di circa 753.000 tonnellate.

ANDAMENTO DEGLI INDICI DI PERFORMANCE AMBIENTALE

In termini di materialità degli impatti ambientali (Carbon e Water Footprint) del pneumatico lungo l'intero ciclo di vita, la fase di produzione pesa per il 2,7% sul totale degli impatti emissivi di gas ad effetto serra e per il 12,7% sul totale degli impatti legati all'utilizzo dell'acqua.

Il 2019 ha registrato una significativa riduzione dei volumi produttivi: le tonnellate di prodotto finito sono calate di circa il

-5% rispetto all'anno precedente (valore calcolato a perimetro omogeneo), principalmente a causa di fattori esogeni connessi forte rallentamento del mercato del settore automotive. Questa variazione di volumi, insieme alla redistribuzione geografica della produzione, ha avuto particolare impatto sugli indici specifici (calcolati sulle tonnellate di prodotto finito) relativi a consumo energetico ed emissioni gas serra. Per contro, gli indici relativi al prelievo specifico di acqua, alla produzione specifica di rifiuti e la percentuale di recupero degli stessi registrano un miglioramento.

Simile andamento degli indicatori si osserva anche rispetto agli indici specifici pesati sul risultato operativo (rapportati al valore di EBIT Adjusted).

Occorre rilevare come l'andamento di tutti gli indici citati sia impattato in modo importante dal focus produttivo adottato. La produzione Pirelli è, infatti, focalizzata su pneumatici Premium e Prestige ed i processi produttivi sono caratterizzati da maggiore intensità energetica, specifiche di qualità più restrittive, una lavorazione più complessa e lotti di produzione più piccoli rispetto a processi produttivi di pneumatici di fascia medio-bassa.

GESTIONE DELL'ENERGIA

Pirelli monitora, gestisce e rendiconta i propri consumi di energia attraverso tre indicatori principali:

  • → consumo assoluto, misurato in GJ, che comprende il consumo totale di energia elettrica, energia termica, gas naturale e derivati del petrolio (olio combustibile, benzina, gasolio e GPL);
  • → consumo specifico, misurato in GJ per tonnellata di prodotto finito;
  • → consumo specifico, misurato in GJ per euro di Risultato Operativo.

Il Piano di Sostenibilità attuale prevede una riduzione del -19% del consumo specifico di energia entro il 2020 rispetto ai valori 2009. Si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che vedranno un'ulteriore evoluzione dei target sull'efficienza energetica e utilizzo di energie rinnovabili. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

Nel corso del 2019 è proseguito il piano di efficienza energetica in tutti gli stabilimenti del Gruppo, già avviato negli anni scorsi e caratterizzato da azioni volte a:

  • → migliorare i sistemi di gestione dell'energia attraverso la misurazione dei consumi, smart grid e l'attenzione quotidiana agli indicatori tecnici;
  • → ottimizzare l'approvvigionamento di risorse energetiche, dirette o indirette;
  • → migliorare la qualità della trasformazione dell'energia;
  • → migliorare l'efficienza degli impianti di distribuzione;
  • → migliorare l'efficienza negli impianti di produzione;
  • → recuperare l'energia per utilizzi secondari;
  • → applicare piani mirati di manutenzione, al fine di ridurre gli sprechi energetici.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 91

In ottica di Life Cycle Assessment vengono inoltre mappati i consumi specifici degli impianti, sia dedicati alla produzione, sia dedicati alla generazione dei vettori energetici al fine di: incrementare gli indicatori standard di riferimento, confrontare famiglie simili di macchinario, valutare nel dettaglio il contenuto energetico delle diverse famiglie di prodotti e sotto-prodotti e mettere in atto azioni per migliorarne le performance energetiche.

In termini di compliance, ogni insediamento industriale assolve pienamente le indicazioni di legge in tema di consumo e gestione dell'energia. La situazione legislativa che interessa l'Azienda comprende l'introduzione di meccanismi periodici di controllo sulla gestione e sull'utilizzo dell'energia, oltre che possibili incentivazioni tariffarie. Non si evidenziano a riguardo criticità o non conformità.

Il Sistema di Gestione dell'Energia, certificato secondo la normativa ISO 50001 è stato adottato nello stabilimento di Breuberg (Germania).

Azioni ed investimenti per efficienza energetica affiancano la valutazione degli impatti ambientali ai criteri di sostenibilità economica normalmente applicati a tutti i progetti di Pirelli. Le aree tecniche di intervento riguardano sia tematiche tradizionali applicate a ogni ambito industriale - come l'aggiornamento dell'isolamento termico, la manutenzione degli impianti di distribuzione, l'utilizzo di tecnologie con inverter - sia progetti speciali valutati secondo le esigenze di ogni sito produttivo.

Nel corso del 2019 è proseguita l'installazione di impianti di illuminazione a LED (Light Emitting Diode) nei siti produttivi, in sostituzione di sistemi meno efficienti. Per accelerare il piano di sostituzione Pirelli si avvale anche di contratti di "Servizio Luce", in cui sono definiti livelli garantiti di risparmio energetico e qualità della luce. Grande attenzione è stata posta all'efficienza nella trasformazione di energia termica e al recupero di reflui termici per riscaldamento degli ambienti. In campo anche attività di efficientamento della generazione di aria compressa, con compressori ad alta efficienza.

Ottimi risultati sono stati registrati in ambito di riduzione perdite di aria compressa e vapore sia sui macchinari sia sulle linee di distribuzione, anche a seguito delle attività di audit energetico già avviate, e in progressiva estensione a tutte le fabbriche del Gruppo, con l'ausilio di un unico partner esterno. A vantaggio di questa scelta la possibilità di avere modelli di consumo elettrico e termico simili per ogni stabilimento, accelerare ed ottimizzare le attività di benchmarking fra i differenti impianti e la possibilità di mappare accuratamente le azioni di efficientamento dei vari stabilimenti. Proseguono, inoltre, le misure di assorbimento elettrico eseguite sui singoli impianti, per correlare con maggiore dettaglio il consumo specifico alla produzione, in modo da ottimizzarne gli stati di funzionamento.

Per quanto riguarda la digitalizzazione della gestione dell'energia, gli impianti di produzione sono stati e verranno dotati di sistemi intelligenti (Green Button) che, modulando i consumi energetici in base allo stato di funzionamento del macchinario, provvedono a disalimentare gli ausiliari fino ad un regime di messa in pausa con consumi ridotti al minimo, ma in grado di garantire una ripartenza immediata, qualora sia necessario.

Per gli impianti dedicati alla generazione dei vettori energetici, invece, a seguito di collegamento sotto sistemi intelligenti (Smart Grid) che ne permettono il monitoraggio e gestione in automatico ed in tempo reale, si è resa fattibile una più rapida modulazione dei carichi con ottimi risultati in termini di efficienza.

L'efficienza energetica nel 2019 è stata influenzata in modo rilevante dal forte rallentamento del mercato automotive: gli impatti sui volumi di produzione hanno registrato un calo delle tonnellate di prodotto finito di circa il -5% rispetto all'anno precedente. Altro fattore che ha condizionato la performance energetica è legato all'installazione di nuovi impianti energivori dedicati all'abbattimento dei Volatile Organic Compounds (VOCs), che hanno incrementato i consumi di energia elettrica e gas a parità di prodotto finito.

A questi fattori esogeni va aggiunta l'ottimizzazione del mix produttivo verso prodotti Premium e Prestige, caratterizzati da un altissimo contenuto tecnologico e prestazionale, e da lotti di produzione più piccoli rispetto a processi produttivi di pneumatici di fascia medio-bassa. Ne deriva che tali pneumatici, in fase di produzione, richiedono un maggior consumo energetico specifico rispetto a quello di un penumatico standard.

La gestione in ottica di massima efficienza industriale, nonostante i fattori estremamente penalizzanti precedentemente esposti, ha consentito di registrare un incremento contenuto dei consumi del comparto industriale, di circa 313.101 GJ. Questo valore è stato calcolato per ogni fabbrica sulla base dei volumi produttivi dell'anno di rendicontazione e sulla variazione delle efficienze ottenute nel 2019 rispetto all'anno precedente. In termini di consumi assoluti (espresso sempre in GJ), si è invece registrata una riduzione di oltre il -2% rispetto al 2018.

L'indice energetico specifico 2019 del Gruppo, comprendente sia il comparto industriale sia le realtà commerciali ed amministrative, ha quindi fatto registrare un aumento del 3,2% rispetto al 2018. La riduzione rispetto al 2009 è invece del -13,1%.

I dati di consumo assoluto e specifico riportati nella tabella seguente sono stati calcolati utilizzando misurazioni dirette e sono stati successivamente riconvertiti in GJ utilizzando poteri calorifici da fonti ufficiali IPCC.

2017 2018 2019
Consumi assoluti GJ 10.860.266 10.688.588 10.467.443
Consumi specifici GJ/tonPF 13,40 13,48 13,90
GJ/k€ 12,39 11,19 11,41

I medesimi dati 2019, pesati in termini economici, evidenziano un lieve incremento rispetto all'anno precedente.

Nel grafico seguente si dà evidenza della "Distribuzione delle fonti energetiche" utilizzate nei processi produttivi Pirelli: tra le fonti dirette, tutte di origine non-rinnovabile, che costituiscono il 32% del totale, si possono trovare il gas naturale e, in minore quantità, altri combustibili liquidi come olio, GPL e gasolio (classificati come "altro"); il restante 68% è formato dalle fonti indirette come energia elettrica e vapore acquistati.

Sul totale dell'energia elettrica utilizzata dal Gruppo, più del 41% deriva da fonti rinnovabili (calcolo su base dati IEA22), mentre per quanto riguarda il vapore, la quota generata da fonte rinnovabile corrisponde a circa il 15% del totale.

DISTRIBUZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE

GESTIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA E PIANO D'AZIONE CARBON

Pirelli monitora e riporta le proprie23 emissioni di gas climalteranti attraverso il calcolo della CO2-equivalente (CO2e) – unità di misura a cui si riferiscono le emissioni di seguito riportate – che tiene conto del contributo, oltre che dell'anidride carbonica, anche del metano (CH4) e del protossido di azoto (N2O). Ai fini della quantificazione delle emissioni, vengono raccolti annualmente, tramite il sistema informatico CSR-DM, i consumi energetici di tutte le unità locali sotto controllo operativo incluse nel perimetro di rendicontazione.

22 International Energy Agency. 23 Perimetro dell'inventario GHG come indicato al paragrafo "Perimetro di Rendicontazione".

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 93

I gas serra derivano dalla combustione degli idrocarburi all'interno dei siti produttivi, principalmente utilizzati per il funzionamento dei generatori di calore che alimentano gli stabilimenti e in particolare quelli che servono per la produzione di vapore per i vulcanizzatori, oppure derivano dal consumo di energia elettrica o termica. Le prime sono definite "emissioni dirette", o emissioni di Scopo 1, in quanto prodotte all'interno dei siti produttivi dell'Azienda, mentre le seconde compongono le cosiddette "emissioni indirette", o emissioni di Scopo 2, in quanto generate negli impianti che producono l'energia e il vapore acquistati e consumati da Pirelli. Le emissioni di Scopo 2, sono rendicontate con due modalità distinte: location-based e market-based (metodologia introdotta nel 2015 con la linea guida "GHG Protocol Scope 2 Guidance").

Per quanto riguarda le "altre emissioni indirette" riconducibili alle attività della Value Chain di Pirelli, o emissioni di Scopo 3, oltre a quanto riportato nella presente sezione, si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori"/"CDP Supply Chain" per approfondimenti circa le specifiche attività dei Fornitori di Pirelli. Si rimanda invece all'infografica di Group Footprint, nel paragrafo "Impronta e strategia ambientale del gruppo Pirelli" per la rappresentazione degli impatti di Scopo 3 delle varie fasi del ciclo di vita.

Le performance relative alle emissioni di gas ad effetto serra sono calcolate sulla base di fattori di emissione estratti dalle seguenti fonti:

  • → IPCC: Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories (2006)24;
  • → Nell'ambito dello Scopo 2 location-based:
    • → Fattori di emissione nazionali25 tratti da IEA: CO2 Emissions from Fuel Combustion26;
  • → Nell'ambito dello Scopo 2 market-based:
    • → Fattori di emissione specifici dei fornitori ove disponibili;
    • → Fattori di emissione residual-mix27 tratti da RE-DISS AIB (EU)28 e Green-e (US)29;
    • → Fattori di emissione impiegati nell'ambito del locationbased ove non fossero disponibili altre fonti di dati;

e sono rendicontate secondo i modelli proposti da:

  • GHG Protocol: Corporate Accounting and Reporting Standard;
  • GHG Protocol Scope 2 Guidance.

Per quanto riguarda le emissioni di Scopo 2, i coefficienti medi nazionali sono definiti rispetto all'ultimo anno disponibile dalle fonti sopracitate. Va precisato che quello della produzione degli pneumatici non è un settore industriale cosiddetto "carbon intensive": esso rientra infatti nell'Emission Trading Scheme europeo solo con riferimento a centrali termiche superiori a 20 MW di potenza installata. A livello mondiale l'Azienda non è sottoposta ad altri regolamenti specifici.

Come nel caso dell'energia, Pirelli monitora e rendiconta le proprie emissioni di CO2e dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2) attraverso tre indicatori principali:

  • → emissioni assolute, misurate in tonnellate;
  • → emissioni specifiche, misurate in tonnellate per tonnellata di prodotto finito;
  • → emissioni specifiche, misurate in tonnellate per euro di Risultato Operativo.

Il modello di gestione, calcolo e rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra di Pirelli è stato definito seguendo lo standard ISO 14064 e i relativi dati sono stati sottoposti a specifica attività di revisione limitata, da parte di società indipendente, rispetto alla ISAE 3000.

Secondo le Linee Guida del GHG Protocol, il livello di incertezza dell'inventario ha valutazione "Good".

L'attuale Piano di Sostenibilità prevede una riduzione delle emissioni specifiche (su tonnellate di prodotto finito) di CO2 pari a -17% entro il 2020 rispetto ai valori 2009. Il target è stato a suo tempo concepito secondo la metodologia in vigore, ossia Scopo 1 e Scopo 2 location-based. A riguardo si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che vedranno un'ulteriore evoluzione dei target sulla riduzione di emissioni di CO2. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

24 Fattori di emissione espressi in CO2 equivalente, ottenuti considerando i coefficienti GWP (Global Warming Potential) su base 100 anni del IPCC Fifth Assessment report, 2014 (AR5).

25 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh. 26 Pubblicazione 2019 con ultimo aggiornamento al dato 2017

27 Fattori di emissione espressi in CO2 /kWh.

28 Pubblicazione 2019 con ultimo aggiornamento al dato 2018. 29 Pubblicazione 2019 con ultimo aggiornamento al dato 2017.

I grafici seguenti mostrano le performance dell'ultimo triennio.

Le emissioni assolute del Gruppo nel 2019 registrano una riduzione di quasi il -2% rispetto all'anno 2018. Il trend 2019 dell'indice energetico specifico e la riduzione dei volumi prodotti sono invece causa di un incremento delle emissioni specifiche (pesate sulle tonnellate di prodotto finito) del 3,4% rispetto al 2018. La performance verso il 2009, anno su cui si basa l'obiettivo di riduzione delle emissioni specifiche al 2020, resta comunque positiva con una riduzione di circa -11%.

Per quanto riguarda la quota di emissioni indirette generata dai progetti attivati a Silao (Messico), Carlisle e Burton (UK), Settimo torinese (IT), Campinas e Gravataì (Brasile) - di seguito descritti - è stata rendicontata secondo le modalità previste dalle Linee Guida del GHG Protocol rispettivamente per l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile e di vapore da biomassa.

Nella tabella seguente sono rendicontate le emissioni assolute e specifiche distinguendo tra metodologia locationbased e market-based per lo Scopo 2.

EMISSIONI GHG SECONDO SCOPO 2017 2018 2019
Emissioni assolute (Scopo 1 e 2
)
location-based
tonCO2e 829.035 780.998 766.498
Scopo 1 tonCO2e 188.777 190.037 192.149
Scopo 2 (
)
location-based
tonCO2e 640.258 590.961 574.349
Scopo 2 (
)
market-based
tonCO2e 659.501 666.886 636.239
Emissioni specifiche (Scopo 1 e 2
)
location-based
tonCO2e/tonPF 1,023 0,985 1,018
tonCO2e/k€ 0,95 0,82 0,84

L'infografica a seguire evidenzia il peso delle emissioni dirette (Scopo 1) e indirette (Scopo 2 location-based) sul totale delle emissioni assolute Pirelli.

DISTRIBUZIONE EMISSIONI DI GAS SERRA SECONDO SCOPO

A supporto dell'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, Pirelli ha definito un "Piano d'Azione Carbon" con l'obiettivo di ricorrere in modo crescente a fonti energetiche rinnovabili attraverso progetti specifici. Tra questi si citano:

→ l'impianto di cogenerazione per la produzione di elettricità, vapore ed acqua calda, presente presso lo stabilimento di Settimo Torinese (Italia). I moduli di cogenerazione sono due, per un totale di quasi 6 MW elettrici: una turbina da 4,8 MW alimentata a gas naturale e un motore endotermico da 1 MW alimentato a

olio vegetale, che garantisce una fornitura di energia termica derivante da fonti rinnovabili;

  • → la fornitura di vapore generato da impianto a biomassa, alimentato con legno di scarto proveniente da filiere locali, attivato in Brasile per gli stabilimenti di Campinas e Gravataì. Nell'anno 2019, grazie a questa iniziativa, il risparmio in termini di emissioni evitate di CO2e è stato superiore a 20.000 tonnellate (Scopo 2);
  • → l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso lo stabilimento di Silao (Messico). Nel 2019 è proseguito l'accordo per la fornitura dedicata di energia elettrica generata da fonte eolica che nell'anno ha permesso di sostituire oltre 13 GWh di energia da fonti fossili, per un risparmio termini di emissioni evitate di CO2e di circa 6.300 tonnellate (Scopo 2);
  • → l'approvvigionamento di energia elettrica da fonte rinnovabile presso gli stabilimenti di Burton e Carlisle (UK). Nell'anno 2019 la quota di elettricità certificata da fonte rinnovabile ha superato i 63 GWh, per un risparmio annuale in termini di emissioni evitate di CO2e di oltre 24.000 tonnellate (Scopo 2).

Nella tabella che segue, sono riportate le emissioni relative alla Carbon Footprint di Pirelli (Scopo 1, 2 e 3) distribuite lungo le differenti fasi della value chain.

EMISSIONI GHG GROUP FOOTPRINT 2017 2018 201930
Materie Prime (Scopo 3) 103 tonCO2e 2.674,2 2.659,6 2.563,9
Manifattura (Scopo 1+2+3) 103 tonCO2e 1.261,7 1.231,1 1.198,8
Distribuzione (Scopo 3) 103 tonCO2e 91,9 90,0 84,4
Clienti (Scopo 3) 103 tonCO2e 41.863,6 40.187,2 40.220,9
Fine Vita (Scopo 3) 103 tonCO2e 2,6 2,5 2,2
Totale 103 tonCO2e 45.894,0 44.170,4 44.070,2

Nel 2019 Pirelli ha proseguito nel progetto di compensazione delle emissioni di CO2, prodotte l'anno precedente dalla propria flotta di auto aziendali, mediante l'acquisto di crediti di carbonio. Diretta emanazione della policy auto Pirelli, che introduce un modello di Internal Carbon Price per la quantificazione economica degli impatti associati alle emissioni delle vetture, questa iniziativa ha lo scopo di promuovere la scelta di veicoli meno impattanti sull'ambiente e supportare progetti di tutela ambientale. Le auto della flotta aziendale italiana nel 2018 hanno emesso 900 tonnellate di CO2. Al fine di compensare tale impatto sul clima, Pirelli ha acquistato crediti di carbonio tramite due progetti di gestione forestale sostenibile: uno internazionale, realizzato in Indonesia, per il finanziamento di un progetto per la produzione di energia da fonte eolica e uno italiano di tutela agroforestale realizzato in collaborazione con il Consorzio Forestale di Pavia.

Le attività finanziate con il contributo di Pirelli sono state effettuate nel corso dell'anno 2019. L'unione dei due progetti ha consentito l'abbattimento di una quota pari a circa il 127% delle emissioni generate dalle auto aziendali nel 2018, andando quindi ben oltre quanto richiesto dalla policy in ottica di una sempre maggiore responsabilità ambientale.

GESTIONE DELL'ACQUA

Pirelli monitora la Water Footprint lungo il ciclo di vita del prodotto (come estensivamente spiegato in precedenza nel presente capitolo) e in termini di materialità la fase di produzione degli pneumatici risulta essere la terza più influente, dopo le fasi di utilizzo del prodotto e di produzione delle materie prime.

Nella già citata strategia ambientale di Pirelli, l'utilizzo efficiente e consapevole dell'acqua nei processi produttivi e presso le sedi di lavoro è affrontato a tutto tondo, con azioni di miglioramento sull'efficienza idrica dei processi produttivi, dalla progettazione dei macchinari alle attività di Facility Management. Particolare attenzione è prestata alla contestualizzazione locale dell'utilizzo di questa preziosa risorsa, con l'utilizzo di strumenti di analisi specifici (ad esempio il Global Water Tool del World Business Council for Sustainable Development) e piani di azione dedicati.

Il Piano di Sostenibilità attuale prevede un obiettivo di riduzione del prelievo specifico di acqua pari a -66% entro il 2020 rispetto al valore 2009. A riguardo si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali che vedranno un'ulteriore evoluzione dei target sulla riduzione del prelievo idrico. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com a beneficio di tutti gli Stakeholder.

30 Il valore 2019 include le emissioni generate dai viaggi aerei di lavoro del Gruppo e dal commuting dei dipendenti dell'Headquarters di Milano. Il valore integra, inoltre, alcuni dati primari raccolti direttamente dai fornitori.

Il 2019 ha registrato un prelievo assoluto pari a circa 6,3 milioni di metri cubi, con una riduzione del -14,7% rispetto al 2018. Il prelievo specifico per tonnellata di prodotto finito risulta inferiore di circa il -10% rispetto al 2018 e del -70% rispetto al 2009 a fronte di un obiettivo previsto per il 2020 del -66%.

Grazie alle azioni implementate, dal 2009 a oggi, Pirelli ha risparmiato circa 90 milioni di metri cubi di acqua: una quantità equivalente al prelievo assoluto di circa quindici anni di tutto il Gruppo.

Per dare una visione complessiva della performance in termini di prelievo di acqua anno su anno, nelle seguenti tabelle sono rendicontati gli indicatori:

  • → prelievo assoluto, misurato in metri cubi, che indica il prelievo totale di acqua del Gruppo;
  • → prelievo specifico, misurato in metri cubi per tonnellata di prodotto finito, che indica il prelievo d'acqua per la produzione di una tonnellata di prodotto finito;
  • → prelievo specifico, misurato in metri cubi per euro di Risultato Operativo.
2017 2018 2019
Prelievo Assoluto m3 8.371.000 7.382.000 6.299.000
Prelievo Specifico m3/tonPF 10,3 9,3 8,4
m3/k€ 9,6 7,7 6,9

Tutti i dati riportati nel presente paragrafo sono raccolti, mediante misure dirette o indirette, e comunicati dalle unità locali. Nei due grafici seguenti si riportano la distribuzione dei prelievi assoluti per tipologia di utilizzo e il peso dell'approvvigionamento idrico per tipologia di fonte.

DISTRIBUZIONE PRELIEVI PER DESTINAZIONE TIPOLOGIA FONTI IDRICHE (m3)

TIPOLOGIA FONTI IDRICHE (m3)
Acquedotto pubblico e altre fonti 1.750.000
Acque Superficiali 673.000
Pozzi interni 3.876.000
Totale 6.299.000

Il 61% dell'acqua prelevata è emunta da pozzi interni agli stabilimenti e autorizzati dalle autorità competenti. Inoltre, Pirelli ricava l'11% del proprio fabbisogno da acque superficiali, prestando attenzione a garantire che tale prelievo sia marginale rispetto al volume dei corpi idrici interessati (sempre inferiore al 5%). Il volume di acqua emunto da corpi idrici ubicati in aree protette risulta essere del tutto marginale, essendo pari a 730 metri cubi. Inoltre, circa 184.000 metri cubi di acqua utilizzati, equivalenti a circa il 2,9% del prelievo totale, sono ottenuti dal trattamento delle acque reflue dei propri processi produttivi.

Complessivamente sono stati scaricati circa 4,6 milioni di metri cubi di acque reflue domestiche ed industriali, di cui il 53% in corpi idrici superficiali, sempre in quantitativi marginali (inferiori al 5%) rispetto ai volumi dei recettori e senza impatti significativi sulla biodiversità. La restante quota è stata collettata nelle reti fognarie. Prima dello scarico nel recettore finale le acque industriali, opportunamente trattate laddove necessario, sono soggette a periodici controlli analitici che attestano il sostanziale rispetto dei limiti di legge localmente applicabili. In particolare, per quanto riguarda la qualità degli scarichi industriali dei siti produttivi, valori medi indicativi sono: 19 mg/l di BOD5 (Biochemical Oxygen Demand), 41 mg/l di COD (Chemical Oxygen Demand) e 20 mg/l di Solidi Sospesi Totali.

GESTIONE DEI RIFIUTI

Il miglioramento delle prestazioni ambientali connesse alla gestione dei rifiuti è perseguito attraverso:

  • → l'innovazione dei processi produttivi, con l'obiettivo di prevenire la produzione di rifiuti alla fonte, diminuendo sempre più gli scarti di lavorazione e sostituendo le attuali materie prime con nuove materie a minore impatto ambientale;
  • → la gestione operativa dei rifiuti prodotti, volta a identificare e assicurare la selezione dei canali di trattamento degli stessi al fine di massimizzarne recupero e riciclo, eliminando progressivamente la quota conferita in discarica, con vision Zero Waste to Landfill;
  • → l'ottimizzazione della gestione degli imballaggi, sia di quelli introdotti tramite i prodotti acquistati, sia di quelli utilizzati per il confezionamento dei prodotti.

Nel 2019, il 97% dei rifiuti prodotti è stato avviato a recupero, in crescita dell'1% rispetto all'anno precedente e con un aumento del 28% rispetto al 2009, anno base di riferimento. Tale risultato ha permesso ha confermato il raggiungimento del target fissato nel Piano di Sostenibilità che prevede entro il 2020 che più del 95% dei rifiuti prodotti siano inviati a recupero, con vision Zero Waste to Landfill.

Rilevante nel 2019 la riduzione della produzione specifica di rifiuti, pari a 141 kg per tonnellata di prodotto finito e quindi in calo del -7% rispetto al 2018; del pari rilevante la riduzione della produzione di rifiuti in termini assoluti, che nel 2019 è diminuita di oltre il -11% rispetto all'anno precedente.

I rifiuti pericolosi, calati in termini assoluti del -10% rispetto all'anno precedente, rappresentano il 10% della produzione totale e sono totalmente inviati a trattamento in impianti ubicati nello stesso Paese in cui vengono prodotti.

98 Pirelli Annual Report 2019

I grafici a seguire dettagliano la produzione di rifiuti attraverso tre indicatori principali:

  • → produzione assoluta, misurata in tonnellate;
  • → produzione specifica, misurata in chilogrammi per tonnellata di prodotto finito;
  • → produzione specifica, misurata in chilogrammi per euro di Risultato Operativo.

ALTRI ASPETTI AMBIENTALI

SOLVENTI I solventi sono utilizzati come ausiliari di processo, principalmente per ravvivare la gomma vulcanizzata, nelle fasi di confezione e di finitura degli pneumatici. Pirelli lavora alla progressiva riduzione di tali sostanze, sia attraverso l'ottimizzazione del loro utilizzo, sia diffondendo tecnologie solvent-free per quelle operazioni che possono essere svolte anche senza il loro impiego. Ciò ha comportato un'ulteriore riduzione del consumo specifico di solventi, pari al -15% a fine 2019 rispetto al 2017 e del -64% rispetto al 2009, con un'emissione di VOCs correlata lievemente inferiore al consumo totale.

2017 2018 2019
Consumo assoluto tonSOLV 1.125 841 883
Consumo specifico kgSOLV/tonPF 1,4 1,1 1,2

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 99

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BIODIVERSITÀ Pirelli pone massima attenzione affinché le attività aziendali non interferiscano con la biodiversità caratteristica dei contesti in cui l'Azienda opera. Attualmente, ci sono due siti Pirelli ubicati all'interno di aree protette e a elevato valore per diversità biologica: il sito di Vizzola Ticino (Italia) e quello di Elias Fausto (Brasile), entrambi i siti sono le sedi dei campi prova dei pneumatici.

Il sito di Vizzola ospita la pista prove degli pneumatici, ha una superficie di 0,37 chilometri quadrati ed è inserito nella zona lombarda del Parco del Ticino, area MAB31 dell'UNESCO, caratterizzata dalla presenza di 23 specie inserite nella Lista Rossa IUCN (International Union for the Conservation of Nature) di cui: 17 classificate come "di minor preoccupazione (LC)", 1 come "quasi minacciata (NT)", 3 come "vulnerabili (V)", 1 come "in pericolo (EN)" e 1 come "in pericolo critico (CR)".

Al fine di garantire al meglio la tutela dell'ambiente naturale in cui è localizzata la pista prove di Vizzola, Pirelli ha implementato, in accordo con il Parco del Ticino, un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001. Gli impatti ambientali sulla biodiversità dell'area non sono significativi, tuttavia sono stati effettuati numerosi interventi, sia direttamente dall'Azienda sia dall'Ente Parco, per mitigare e migliorare le interazioni delle attività di Pirelli con il contesto naturalistico, come concordato nella convenzione sottoscritta nel 2001. Nel 2016 è stata inoltre realizzata una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria che ha permesso di evidenziare la sostanziale trascurabilità degli impatti dell'attività rispetto al contesto in cui è inserito il campo prove.

Il sito di Elias Fausto (Brazil) è il nuovo il campo prove brasiliano, ha un'area di 1,588 chilometri quadrati, ed è ubicato in una zona a prevalente coltivazione di canne da zucchero dove sono presenti due corsi d'acqua (Fiumi Itapocu e Tietê) che prevedono delle aree di protezione permanente. Nell'area sono presenti 162 specie comprese nella Lista Rossa dell'IUCN; di queste: 1 è classificata come "vulnerabile" (V), 2 come "quasi minacciate" (NT), 158 come "di minor preoccupazione" (LC) e 1 come "dati mancanti" (DD). Al fine di massimizzare la protezione ambientale dell'area, Pirelli gestisce le tematiche ambientali, monitora e attua misure di conservazione della fauna e della risorsa idrica, attraverso anche la piantumazione di essenze native, il controllo dei livelli di rumore in accordo allo studio di impatto ambientale eseguito prima della realizzazione dell'intervento, secondo cui l'impatto ambientale delle attività sulla biodiversità della regione è non significativo.

L'attenzione di Pirelli alla biodiversità è molto alta anche nell'ambito della catena di fornitura, come nel caso della gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale che poggia su una Policy di no deforestation. Per una descrizione estensiva dell'attività di gestione sostenibile della catena di fornitura della gomma naturale si rinvia al Paragrafo "I nostri Fornitori" all'interno del presente rapporto.

EMISSIONI DI NOX Le emissioni di NOX derivano direttamente dai processi di generazione dell'energia utilizzata. Nel 2019, l'indice basato sulle tonnellate di prodotto finito è risultato in crescita del 2,5% verso il dato 2018, in ragione principalmente di una leggera variazione nel mix dell'energia consumata, come descritto in precedenza. Le emissioni sono state calcolate applicando i fattori emissivi indicati da EEA (European Environment Agency) ai dati di consumo energetico.

In termini assoluti, le emissioni di NOX nel 2019 sono calate del -2,8% rispetto all'anno precedente.

2017 2018 2019
Emissioni assolute tonNOX 917 943 917
Emissioni specifiche kgNOX/tonPF 1,13 1,29 1,22

31 Man and Biosphere è un insieme di riserve della biosfera in numerosi Paesi del mondo tutelate dall'UNESCO con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico e la conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica.

Nella grafica a seguire è rappresentato il peso 2019 delle emissioni dirette e indirette di NOX sul totale delle emissioni di NOX.

DISTRIBUZIONE EMISSIONI DI NOX

ALTRE EMISSIONI E ASPETTI AMBIENTALI Il processo produttivo non utilizza direttamente sostanze lesive per l'ozono. Queste sono invece contenute in alcuni circuiti chiusi degli impianti di raffreddamento e di condizionamento; pertanto, salvo perdite accidentali e non prevedibili, non sono presenti emissioni libere in atmosfera correlabili alle attività produttive di Pirelli.

Nel 2019 l'emissione diretta di SOX, derivante dalla combustione di gasolio e olio combustibile, risulta essere pari a 13,7 tonnellate (rispettivamente 10,8 tonnellate nel 2018 e 19,1 tonnellate nel 2017) ed è stimata in base ai fattori emissivi EEA - European Environment Agency.

Per quanto riguarda la gestione degli imballaggi, lo pneumatico vettura è un prodotto generalmente commercializzato privo di imballaggi.

Grazie ai sistemi di gestione ambientale, implementati nelle unità produttive, sono assicurati il costante e tempestivo monitoraggio e intervento sulle potenziali situazioni di emergenza che possono verificarsi, nonché sulle segnalazioni ricevute dagli Stakeholder. Nel corso del 2019, non sono stati registrati incidenti, lamentele e sanzioni significative legate a temi ambientali.

SPESE E INVESTIMENTI

Nel triennio 2017-2019, Pirelli ha dedicato alla spesa ambientale relativa al processo produttivo oltre 55 milioni di euro, dei quali il 34% è stato allocato nel 2019. Di tale ammontare, il 74% ha riguardato attività di normale gestione e amministrazione delle fabbriche, mentre il restante 26% è stato dedicato ad azioni preventive e al miglioramento della gestione ambientale.

È infine doveroso segnalare che, coerentemente all'analisi di materialità che si trova all'inizio di questa sezione della Relazione, le spese più significative che Pirelli dedica all'ambiente sono quelle relative all'attività di Ricerca & Sviluppo di prodotto: nel 2019 l'Azienda ha investito 232,5 milioni di euro in ricerca e innovazione dei propri prodotti, con costante focus sulle performance di sicurezza e diminuzione degli impatti ambientali nonché, contestualmente, sull'efficienza di produzione.

In ambito operations, per la valutazione di alcuni nuovi investimenti, sono evidenziati i potenziali impatti associati alle emissioni di GHG valutando internamente un Carbon Price.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 101

PRODOTTO E FASE DI UTILIZZO: GLI OBIETTIVI DI GREEN PERFORMANCE

In coerenza con il proprio posizionamento sui segmenti Premium e Prestige, Pirelli sviluppa e introduce sul mercato prodotti sempre più sofisticati, rispondendo ad uno scenario macroeconomico in costante e rapida evoluzione. Gli importanti investimenti aziendali in ricerca e sviluppo di materiali, mescole, strutture e disegni di battistrada, consentono al prodotto Pirelli di raggiungere altissime prestazioni in termini di frenata su asciutto e bagnato e, al contempo, migliori prestazioni ambientali, quali:

  • → diminuzione della resistenza al rotolamento minori emissioni di CO2;
  • → diminuzione della rumorosità minore inquinamento acustico;
  • → aumento della percorrenza chilometrica allungamento vita del pneumatico e minore sfruttamento di risorse;
  • → diminuzione del peso riduzione delle materie prime utilizzate e minore impatto sulle risorse naturali.

Gli obiettivi di miglioramento delle performance ambientali adottati da Pirelli per i propri prodotti sono oggettivi, misurabili, e considerano il livello di materialità degli impatti lungo il ciclo di vita del prodotto in ottica di massima efficacia dell'azione. In particolare, si è visto come la resistenza al rotolamento connessa alla fase di utilizzo del pneumatico costituisca di gran lunga il fattore più impattante in termini ambientali sull'intero ciclo di vita del prodotto. A tale riguardo Pirelli si è impegnata a diminuire entro il 2020, rispetto alla media 2009, la resistenza al rotolamento media pesata dei propri prodotti del 20% per quanto riguarda gli pneumatici per auto (CAR) e del 10% per i prodotti Moto, come evidenziato nei grafici a seguire.

A fine 2019 la resistenza al rotolamento media pesata dei prodotti CAR registra una riduzione del -18% rispetto alla media 2009.

Nell'ambito dei prodotti Green Performance32 si colloca il CINTURATO™ P7™ Blue, con il quale Pirelli è stato il primo produttore al mondo a presentare sul mercato uno pneumatico che, in alcune misure, si fregia della doppia A nella scala di etichettatura europea. Questo prodotto è disponibile, in funzione delle misure, sia in classe doppia A, sia in classe B di resistenza al rotolamento, mantenendo però sempre una classe A in tenuta sul bagnato. In media, il CINTURATO™ P7™ Blue garantisce il 23% in meno di resistenza al rotolamento rispetto al riferimento Pirelli (classe C di resistenza al rotolamento), cui si associano quindi un minor consumo di carburante e una riduzione delle emissioni in atmosfera allo stesso connesse. Più in dettaglio, un'autovettura gommata CINTURATO™ P7™ Blue che percorre 15.000 chilometri l'anno consuma il 5,1% di carburante in meno (pari a 52 litri carburante), riduce le emissioni di gas serra di 123,5 chilogrammi di CO2 ed ha uno spazio di frenata su bagnato inferiore del 9% rispetto al riferimento Pirelli (classe B di tenuta sul bagnato) dello stesso segmento. Dai test comparativi di TÜV SÜD risulta che, a una velocità di 80 km/h su fondo bagnato, il pneumatico CINTURATO™ P7™ Blue riduce la frenata di 2,6 metri rispetto a una gomma classificata B. Il CINTURATO™ P7™ Blue è stato sviluppato per le auto di cilindrata medio-alta, come evoluzione del CINTURATO™ P7™, celebre copertura Pirelli Green Performance presentata nel 2009.

Nel 2017 Pirelli ha presentato una nuova generazione del CINTURATO™ P7™ Blue caratterizzata da una resistenza al rotolamento ancor più bassa della precedente. Grazie a questa evoluzione, il CINTURATO™ P7™ Blue è la copertura al mondo con il maggior numero di misure che vantano una doppia A di etichettatura europea. All'origine di tale miglioramento vi è il "Low Rolling Technology Package": una soluzione che combina nuovi processi costruttivi, materiali innovativi e progettazione del prodotto al fine di ottenere una minore resistenza al rotolamento senza compromettere le prestazioni di aderenza sul bagnato.

L'attenzione all'impatto ambientale dimostrata nello sviluppo del "Low Rolling Technology Package" ha permesso a

32 I prodotti Green Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 103

Pirelli di ricevere dall'AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale) il premio "Oscar Masi" per l'innovazione industriale 2018, nell'ambito delle "Tecnologie abilitanti e soluzioni innovative per la città sostenibile".

Anche nell'ambito delle vetture ad alte prestazioni, l'attenzione all'ambiente è diventata un elemento discriminante con la sfida di ridurre la resistenza al rotolamento mantenendo nello stesso tempo le prestazioni al livello atteso per questo segmento. Al Salone di Ginevra 2019, Pirelli ha presentato la marcatura Elect che contraddistingue i pneumatici appositamente creati per le esigenze delle auto elettriche e ibride plug-in. Tra le più veloci e potenti hypercar totalmente elettriche equipaggiate da Pirelli, si evidenzia la Rimac C, l'hypercar più potente mai prodotta al mondo. Già campione di potenza (1914 CV e una coppia massima di 2300 Nm) e di accelerazione (da 0 a 100 km/h in 1,85 secondi e da 0 a 300 in 11,8), la Rimac C offre anche un'autonomia eccezionale (650 km), grazie al lavoro dei 4 motori a propulsione elettrica, e dovrebbe debuttare sulle strade del mondo entro il 2020.

Anche Evija, la prima hypercar di Lotus totalmente elettrica (potenza target di 2000 CV), sarà equipaggiata con pneumatici:

  • → Pirelli P ZERO™, sviluppati appositamente per assicurare una bassa resistenza al rotolamento e migliorare la prestazione su strada: requisiti fondamentali per offrire il massimo dell'autonomia con una ricarica oltre a un'elevata precisione sul bagnato;
  • → Pirelli PZero Trofeo R, a garanzia di una migliore prestazione in pista con gestione ottimale della coppia erogata dai motori elettrici.

La scelta di due possibili fitment esalta esperienze di guida contrapposte: la prima, per un utilizzo su strada nel rispetto dell'ambiente; la seconda, per la pista grazie alle caratteristiche ideali per la tecnologia elettrica. Il gruppo propulsore di Evija, totalmente elettrico, è stato sviluppato da Williams Advanced Engineering e sfrutta l'esperienza non solo della Formula 1, ma anche di Formula E.

Per quanto riguarda i pneumatici moto, per il segmento Sport Touring, nel 2019 si segnala l'introduzione sul mercato di PIRELLI ANGEL™ GTII, una linea di prodotti che rappresenta una ulteriore evoluzione in termini di sicurezza sul bagnato rispetto al predecessore ANGEL™ GT (già riconosciuto il migliore della sua categoria dalla stampa specializzata). Test interni hanno evidenziato come PIRELLI ANGEL™ GTII sia in grado di migliorare fino al 5% gli spazi di frenata su asfalto bagnato, rispetto al miglior concorrente di riferimento del segmento, oltre che a garantire ottime doti di guidabilità a favore di una sensazione di sicurezza e controllabilità.

Per quanto concerne i pneumatici per biciclette, recentemente Pirelli ha ampliato le linee di prodotto, affiancando, al P ZERO™ Velo, il CINTURATO™ Velo e la gamma Cycl-e™.

CINTURATO™ Velo è un copertoncino rinforzato, che può essere utilizzato con e senza camera d'aria, offrendo estrema affidabilità in tutte le condizioni stradali, anche quelle più avverse. È un prodotto destinato ad un uso molto ampio: dalla competizione su strada, all'allenamento, al ciclo-cross, sino ai brevi spostamenti.

Pirelli ha recentemente lanciato anche la gamma Cycl-e™ dedicata alle biciclette elettriche tradizionali, nelle fasce cittadine, trekking e turismo. L'offerta di pneumatici Pirelli per biciclette elettriche vanta numerosi modelli che, grazie alla sinergia tra mescola, disegno del battistrada e struttura del pneumatico, offrono sicurezza e piacere di guida in ogni situazione di pendolarismo o cicloturismo. Le gomme della linea Cycl-e™ sono state sviluppate e fabbricate impiegando una mescola che contiene il polverino recuperato da pneumatici a fine vita. Una particolare attenzione è poi stata posta nel massimizzare l'utilizzo nelle mescole di gomma naturale, materia prima da fonte rinnovabile.

I prodotti Pirelli di altissima tecnologia non si fermano agli pneumatici. Pirelli prosegue, infatti, lo sviluppo delle tecnologie CYBER™, basate sull'introduzione di sensoristica all'interno del pneumatico, per ricavare dall'unico punto di contatto con la strada, informazioni utili ad aumentare la sicurezza, la sostenibilità e le performance dei veicoli.

Le tecnologie CYBER™ si articolano in prodotti dedicati al primo equipaggiamento (Cyber™ Tyre), al consumatore finale (Track Adrenaline) e alle flotte (Cyber™ Fleet). Il comune denominatore dei tre progetti, diversi per tecnologia, finalità e segmento di mercato, è il monitoraggio costante delle condizioni di utilizzo dei pneumatici (pressione e temperatura) e delle forze dinamiche che agiscono su di essi. Tutto ciò al fine di migliorare la sicurezza e ottimizzare il consumo di carburante, riducendo di conseguenza le emissioni di CO2 imputabili al trasporto su gomma. Nel 2017, infatti, il 27% delle emissioni di gas serra in Europa proveniva dal settore del trasporto, con un aumento del 2,2% rispetto al 2016 fonte European Environment Agency https://www.eea.europa.eu/data-andmaps/indicators/transport-emissions-of-greenhouse-gases/ transport-emissions-of-greenhouse-gases-12.

Con Cyber Tyre, Pirelli fornirà all'autovettura informazioni relative al modello di copertura, chilometraggio, carico dinamico e, per la prima volta, a situazioni potenzialmente pericolose del manto stradale. Sulla base di queste informazioni l'auto sarà in grado di adeguare i propri sistemi di assistenza alla guida migliorando notevolmente i livelli di sicurezza, comfort e performance.

Pirelli si proietta così verso un futuro nel quale il pneumatico comunica con il consumatore, con il veicolo e domani, grazie alla potenzialità del 5G, con l'intera infrastruttura stradale contribuendo ad aumentare la sicurezza, la sostenibilità e l'efficienza del trasporto pubblico e privato.

Una vision che il 14 novembre 2019 è andata in pista a Torino sul test track del Lingotto dove Pirelli, in partnership con Ericsson, Audi, Tim, Italdesign e KTH, ha dimostrato lo use case"World-first 5G enhanced ADAS services". Durante questa dimostrazione un veicolo dotato di pneumatici Cyber Tyre e connesso alla rete 5G, è stato in grado di trasmettere il rischio di aquaplaning al veicolo in arrivo. In una realtà di questo tipo, quindi, il paradigma della comunicazione cambia ulteriormente e le informazioni, fino ad oggi trasmesse dal pneumatico al veicolo, verranno trasmesse

104 Pirelli Annual Report 2019

all'intero ecosistema attivando una comunicazione "Vehicle to Vehicle" e "Vehicle to Infrastructure".

Il 2019 è stato anche l'anno del debutto sul mercato di Track Adrenaline, un prodotto per gli appassionati di track day che include una linea di pneumatici sensorizzati P Zero Trofeo R. Presentato al Salone di Ginevra nel marzo del 2019, Track Adrenaline monitora pressione e temperatura dei pneumatici in tempo reale e combina queste informazioni con dati telemetrici in modo da fornire al pilota informazioni e suggerimenti su come migliorare la prestazione in pista e al contempo utilizzare le coperture in modo più consapevole ed efficiente, per allungarne la vita utile e risparmiare carburante.

Nel 2019 sono andati avanti gli sviluppi su CYBER FLEET™, il sistema per il monitoraggio e la gestione dei pneumatici delle flotte, pensato per ottimizzare i costi di gestione e aumentare la sicurezza e l'efficienza del trasporto pubblico e privato.

La "sensorizzazione" delle gomme è parte integrante della strategia di Pirelli che fa dell'innovazione tecnologica un elemento distintivo e chiave per rispondere ai grandi temi che trasformeranno il concetto di mobilità, traghettandoci verso un futuro di auto a guida autonoma, elettriche, condivise e connesse, tramite 5G, all'intera infrastruttura stradale.

Tra le iniziative di Open Innovation, va evidenziato l'accordo Joint Labs tra Pirelli e il Politecnico di Milano, nato nel 2011, finalizzato alla ricerca e alla formazione nel settore dello pneumatico, in particolare attraverso lo sviluppo di materiali innovativi e tecnologie per una mobilità sostenibile e sempre più sicura. La nuova fase dell'accordo, di durata triennale (2017-2020), si concentra su due macro-filoni di ricerca: l'area relativa ai materiali innovativi e l'area di sviluppo di tecnologie di prodotto e CYBER™.

Nel corso degli anni di partnership l'intesa ha consentito di raggiungere importanti risultati nell'ambito delle prestazioni del pneumatico, del relativo livello di sicurezza e di sostenibilità, grazie all'utilizzo di materiali avanzati. La ricerca si è concentrata principalmente: sulla produzione e funzionalizzazione di cariche carboniose (dal grafene, ai nanotubi al nero di carbonio); sulla preparazione di fibre di silicati modificate; sullo studio di fonti alternative di gomma naturale fino alla sintesi di polimeri innovativi e materiali auto-riparanti. Attenzione è stata posta anche all'ambito disciplinare della meccanica dove, dal 2011, sono stati attivati 12 contratti di ricerca nell'ambito CYBER TYRE™ e in quello F1®, con lo studio dell'interazione pneumatico-asfalto. Un ambito di particolare interesse è stato quello relativo allo studio degli pneumatici a bassa rumorosità (progetto Silent Tyre). Sono state, infatti, applicate innovative metodologie di test per la misurazione indoor del campo acustico generato dal pneumatico in rotolamento. Recentemente, inoltre, sono stati avviati studi modellistico-sperimentali di aerodinamica del pneumatico in ambito bicicletta e autoveicoli.

TIRE AND ROAD WEAR PARTICLES

Da molti anni Pirelli pone grande attenzione al tema delle "Tire and Road Wear Particles" (TRWP), le particelle micrometriche prodotte dall'usura combinata della strada e del pneumatico

durante la circolazione dei veicoli. Il fenomeno delle TRWP è complesso essendo la generazione di queste particelle non solo legate all'usura combinata della strada e del pneumatico, ma anche ed in modo sostanziale alle caratteristiche e condizioni d'uso del veicolo (peso, distribuzione delle masse, corretta pressione degli pneumatici, ecc.), alle caratteristiche delle strade (materiali e rugosità delle strade, l'essere rettilinee o tortuose, in salita o in discesa, ecc.), alle condizioni ambientali (clima secco o umido, caldo o freddo), allo stile di guida (sportivo o tranquillo, a velocità alta o moderata, con frenata brusche o progressive, ecc.). Gli studi scientifici (al riguardo si veda il paragrafo "WBCSD" nel presente rapporto) sinora condotti non hanno mostrato rischi significativi per la salute umana e per l'ambiente; tuttavia, la definizione e implementazione di azioni efficaci per la mitigazione della generazione delle TRWP è fortemente legata alla varietà e numerosità dei fattori causali sopra citati: è da notare che alcuni fra essi, come ad esempio lo stile di guida, le caratteristiche delle strade e del veicolo, hanno maggiore influenza rispetto a quella dello pneumatico preso singolarmente.

I molteplici fattori causali estrinseci rispetto al pneumatico e appartenenti alla sfera di influenza di molteplici Stakeholder impongono un'azione combinata da parte di tutti gli attori per poter definire e implementare le azioni di mitigazione più efficaci. La necessità di un impegno multi-stakeholder ha portato alla creazione della piattaforma "European TRWP Platform" lanciata da ETRMA (si vedano approfondimenti nel paragrafo "ETRMA" del presente rapporto), che ha visto, oltre all'Industria dei Pneumatici, la partecipazione di Enti per le Strade, Associazione dei produttori di autoveicoli, di Automobil Clubs, del settore trattamento acque reflue, di Università e Centri di Ricerca, ONG, Istituzioni europee e autorità nazionali. La piattaforma proseguirà i lavori nel 2020 e, come nel 2018 e 2019 si avvarrà del supporto di CSR Europe.

Per quanto riguarda le azioni specifiche sullo pneumatico, l'impegno Pirelli sulle TRWP si estrinseca sia attraverso l'attiva partecipazione ai più importanti progetti collaborativi dell'Industria degli Pneumatici sulle TRWP (si vedano i paragrafi "ETRMA" e "WBCSD" del presente rapporto) sia attraverso la propria attività di Ricerca Sviluppo sui materiali e sulla progettazione dello pneumatico, finalizzate al continuo miglioramento dell'usura degli pneumatici e, conseguentemente, alla minimizzazione del relativo contributo al tema delle TRWP. A ciò si affianca la collaborazione con le Pubbliche Autorità e l'Industria dei Pneumatici per dare supporto allo sviluppo di metodologie standardizzate relative alla misurazione dell'usura degli pneumatici, per esempio nell'ambito della Unione Europea dove è iniziata un'attività dedicata.

GESTIONE DEGLI PNEUMATICI A FINE VITA

In termini di materialità, la fase di fine vita del prodotto ha un peso limitato rispetto all'impatto totale del pneumatico sull'ambiente, come già evidenziato nell'infografica relativa alla Carbon e Water Footprint del Gruppo.

Nel mondo, si stima che ogni anno un miliardo di pneumatici raggiunga il fine vita. Su scala globale, circa il 60% dei pneumatici fuori uso (PFU) è recuperato (Fonte: WBCSD – "Global ELT Management – A global state of knowledge on regulation, management systems, impacts of recovery and technologies"), mentre in Europa e negli Stati Uniti il recupero si attesta rispettivamente al 92% (Fonte ETRMA 2017) e al 81% (fonte: USTMA - 2017 US Scrap Tyre Management Summary).

Da anni, Pirelli è impegnata nella gestione dei PFU. L'Azienda collabora attivamente con i principali enti di riferimento a livello nazionale e internazionale, promuovendo l'identificazione e lo sviluppo di soluzioni volte a valorizzare e favorire il recupero sostenibile dei PFU, condivise con i vari Stakeholder e fondate sul modello della Circular Economy.

In particolare, Pirelli è attiva nel Tyre Industry Project Group (TIPG) del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), nel gruppo di lavoro ELTs (End of Life Tyres) di ETRMA (European Tyres and Rubber Manufacturers' Association) e, a livello nazionale e locale, interagisce direttamente con i principali enti attivi nel recupero e riciclo degli PFU.

In qualità di membro del TIPG, Pirelli ha collaborato alla pubblicazione di linee guida sulla gestione degli PFU volto a sensibilizzare in modo proattivo sia i Paesi Emergenti sia quelli non ancora dotati di una filiera di recupero, per promuoverne il recupero secondo "buone pratiche", cioè modelli di gestione già definiti e avviati con successo.

Lo pneumatico è una miscela di numerosi materiali pregiati che, a fine vita, consentono due percorsi di recupero: recupero di materia (materie prime secondarie) o di energia. Per quanto riguarda il recupero di materia, il rigenerato di gomma è già riutilizzato da Pirelli nelle mescole dei nuovi pneumatici, contribuendo alla riduzione del relativo impatto ambientale. Al fine di accrescere questa quota di recupero, proseguono le attività di ricerca, seguendo il nostro modello di Open Innovation, volte al miglioramento della qualità delle materie prime secondarie recuperate, in termini di affinità con le altre materie prime e gli altri ingredienti presenti nelle mescole.

DIMENSIONE SOCIALE

GOVERNANCE DEI DIRITTI UMANI

Pirelli impronta la propria attività al rispetto dei Diritti dell'Uomo universalmente affermati, quali valori fondamentali e irrinunciabili della propria cultura e strategia aziendale, adoperandosi per gestire e ridurre potenziali rischi di violazione e al fine di evitare di causare – o di contribuire a causare – impatti avversi a tali diritti nel contesto internazionale, multirazziale, socialmente ed economicamente diversificato in cui opera.

L'Azienda promuove il rispetto dei Diritti Umani e l'adesione agli standard internazionali applicabili presso i propri Partner e Stakeholder e allinea la propria governance al Global Compact delle Nazioni Unite, alle Linee Guida ISO 26000, ai dettami dello Standard SA8000® e sottostanti normative internazionali ILO, e alle raccomandazioni contenute nei Principi Guida Business and Human Rights delle Nazioni Unite, attuando il Framework Protect, Respect and Remedy.

I processi di gestione relativi ai diritti umani sono presidiati dalla Direzione Sostenibilità del Gruppo, che agisce di concerto con le funzioni interessate e competenti, centrali e nei vari Paesi, con riferimento sia alla Comunità Interna che alla Comunità Esterna.

L'impegno di Pirelli a favore dei diritti umani è trattato in modo estensivo nella Politica di Gruppo "Global Human Rights", che descrive il modello di gestione adottato dall'Azienda con riferimento a Diritti e Valori cardine quali salute e sicurezza sul lavoro, non-discriminazione, libertà di associazione, rifiuto del lavoro forzato, garanzia di condizioni di lavoro dignitose in termini economici e sostenibili in termini di orari lavorativi, protezione di diritti e valori delle Comunità locali, rifiuto di qualsiasi forma di corruzione, protezione della privacy. Ulteriori riferimenti al rispetto dei diritti umani si trovano anche in altri documenti aziendali: "I Valori e il Codice Etico", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Health, Safety and Environment", la Politica "Privacy", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e la "Politica sulla gestione sostenibile della gomma naturale". Tutti i documenti citati sono comunicati ai dipendenti in lingua locale e sono pubblicati sul sito internet Pirelli in molteplici lingue.

Al fine di identificare, valutare, prevenire e mitigare i rischi di violazione dei Diritti Umani, l'Azienda:

  • → sensibilizza i propri lavoratori attraverso informazione e formazione a partire dal corso dedicato ai nuovi assunti (a riguardo si rinvia al paragrafo "Focus: Formazione sulla Sostenibilità e sulla Governance Aziendale");
  • → gestisce in maniera responsabile la propria catena di fornitura e nello specifico include il rispetto dei diritti umani nei parametri di selezione dei propri fornitori, nelle clausole contrattuali e nelle verifiche effettuate attraverso audit di parte terza. Pirelli richiede inoltre ai propri fornitori l'implementazione di un analogo modello di gestione sulla propria catena di fornitura, inclusa l'effettuazione di adeguata due diligence volta a certificare

che i prodotti ed i materiali forniti a Pirelli siano "conflict free" lungo tutta la catena di approvvigionamento. Dal 2019 Pirelli inoltre aderisce alla "Cobalt Initiative" lanciata da RMI. Con specifico riferimento al contesto della gomma naturale, Pirelli promuove condizioni di lavoro dignitose, sviluppo delle comunità locali e prevenzione di conflitti legati alla proprietà delle terre (per un approfondimento sulla gestione sostenibile della Gomma Naturale, e altri materiali si rinvia al paragrafo "I nostri Fornitori" all'interno della presente Relazione);

  • → è aperta alla cooperazione con enti governativi e non, settoriali e accademici relativamente allo sviluppo di politiche e principi globali volti alla tutela dei diritti umani;
  • → prima di investire in uno specifico mercato conduce valutazioni ad hoc su eventuali rischi politici, finanziari, ambientali e sociali, tra cui quelli legati al rispetto dei diritti umani e del lavoro, mentre nei Paesi in cui l'Azienda opera viene effettuata attività di monitoraggio del contesto interno ed esterno volto a prevenire impatti negativi sui diritti umani nell'ambito della sfera di influenza aziendale e, in caso, porvi rimedio;
  • → mette a disposizione dei propri Stakeholder un canale dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio di violazione dei Diritti Umani (a riguardo e con riferimento alle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, si rinvia al paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" all'interno della presente Relazione).

In termini di materialità nell'ambito della catena del valore aziendale, le aree in cui il rispetto dei diritti umani e del lavoro assumono particolare rilevanza sono quelle della gestione del personale e della catena di fornitura.

A fine 2019, Pirelli ha aggiornato l'analisi del rischio di violazione dei diritti umani all'interno delle proprie sedi, nella relativa catena del valore (fornitori e clienti) e nel contesto locale esterno a Pirelli, chiedendo ai principali Stakeholder di compilare una survey appositamente predisposta. Per quanto riguarda la percezione del rischio interno alle sedi Pirelli e nella relativa catena del valore, la survey è stata sottoposta ai responsabili di funzione e ai Sustainability Managers delle sedi operative del Gruppo, mentre per quanto concerne la percezione del rischio nel contesto esterno a Pirelli la survey è stata sottoposta sia alle citate funzioni Pirelli, sia alle Organizzazioni Non Governative locali di riferimento.

La survey richiedeva di indicare il valore di rischio percepito attuale e potenziale (con riferimento ai prossimi 5–10 anni) considerando una scala da 1 a 4 (dove 1 = rischio basso, 2 = rischio medio-basso, 3 = rischio medio-alto, 4 = rischio alto), per ognuno dei 20 diritti umani indicati, tratti dalla Convenzione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione dell'ILO sui Principi e Diritti Fondamentali del Lavoro.

Con riferimento alla situazione interna alle sedi operative Pirelli, il consolidamento dei feedback ricevuti ha evidenziato rischi non significativi; le medie dei valori registrati sono, infatti, inferiori a 1,12 per quanto riguarda i rischi attuali e inferiori a 1,15 per quanto riguarda i rischi a medio-lungo termine. Una simile situazione si registra con riferimento alla catena del valore del Gruppo, le cui medie dei valori registrati non superano l'1,18 sui rischi attuali e l'1,29 sui rischi potenziali.

Il consolidamento dei feedback ricevuti dalle Organizzazioni Non Governative, con riferimento al rischio percepito nel contesto locale esterno a Pirelli, ha evidenziato, in media, rischi bassi o medio bassi; le medie dei valori registrati sono, infatti, inferiori a 1,74 per quanto riguarda i rischi attuali, mentre raggiungono l'1,98 per quanto riguarda i rischi a medio-lungo termine. Il valore 1,98 corrisponde al rischio di violazione del diritto ad una giustizia equa, che coincide, peraltro, al rischio percepito come maggiormente in crescita nei prossimi anni.

COMUNITÀ INTERNA

I PIRELLIANI NEL MONDO

L'organico totale di Pirelli al 31 dicembre 2019 - espresso in Full Time Equivalent e inclusi i lavoratori interinali - si attesta a 31.575 risorse (vs 31.489 nel 2018 e 30.189 nel 2017) registrando una crescita di 86 risorse rispetto all'anno precedente.

COMPOSIZIONE ORGANICO33 PER CATEGORIA

DIRIGENTI QUADRI IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2019 271 1.893 4.617 24.794 31.575
2018 288 1.945 4.643 24.612 31.489
2017 283 1.856 4.630 23.420 30.189

COMPOSIZIONE ORGANICO33 PER AREA GEOGRAFICA34 E GENERE

2019 2018 2017
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
EMEA 11.345 1.813 13.158 11.225 1.783 13.008 10.554 1.608 12.162
NORD AMERICA 2.758 507 3.265 2.497 503 3.000 2.120 499 2.619
SUD AMERICA 7.288 677 7.964 7.577 693 8.270 7.168 671 7.839
APAC 3.288 855 4.143 3.254 870 4.124 3.347 823 4.170
RUSSIA & NORDICS 2.373 673 3.046 2.384 703 3.088 2.626 774 3.399
TOTALE 27.051 4.524 31.575 26.937 4.552 31.489 25.814 4.375 30.189

COMPOSIZIONE ORGANICO33 PER AREA GEOGRAFICA34 E CONTRATTO

2019
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EMEA 12.571 565 22 13.158
NORD AMERICA 3.237 0 28 3.265
SUD AMERICA 7.779 185 0 7.964
APAC 4.140 3 0 4.143
RUSSIA & NORDICS 2.947 98 0 3.045
TOTALE 30.674 851 50 31.575

33 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,1% sul totale dell'organico nel 2017 e 2018, ed allo 0,2% nel 2019. 34 EMEA: Austria, Belgio, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Arabia Saudita, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Turchia, UAE, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, India, Singapore, Taiwan. Russia & Nordics: Russia, Svezia.

2018
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EMEA 12.410 572 26 13.008
NORD AMERICA 2.987 0 13 3.000
SUD AMERICA 8.099 171 0 8.270
APAC 4.118 6 0 4.124
RUSSIA & NORDICS 3.028 56 3 3.088
TOTALE 30.642 805 42 31.489
2017
Permanenti Temporanei Interinali Totale
EMEA 11.298 848 16 12.162
NORD AMERICA 2.599 0 20 2.619
SUD AMERICA 7.469 370 1 7.839
APAC 4.146 24 0 4.170
RUSSIA & NORDICS 3.253 142 4 3.399
TOTALE 28.764 1.384 41 30.189

PERCENTUALE PERSONALE DIPENDENTE PER CATEGORIA, GENERE E FASCIA D'ETÀ

2019
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 4% 3% 22% 30% 25% 26% 24% 26% 24% 24% 24%
30 - 50 55% 69% 57% 66% 75% 68% 64% 56% 61% 62% 70% 63% 63% 66% 63%
>50 45% 31% 43% 31% 21% 29% 14% 14% 14% 12% 6% 11% 13% 11% 13%
2018
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 3% 3% 24% 33% 27% 29% 27% 28% 26% 27% 26%
30 - 50 48% 66% 50% 64% 74% 67% 60% 53% 58% 59% 66% 60% 60% 62% 60%
>50 52% 34% 50% 33% 23% 30% 16% 14% 15% 12% 7% 12% 14% 11% 14%

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 109

2017
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Totale
M F tot M F tot M F tot M F tot M F tot
<30 0% 0% 0% 3% 3% 3% 24% 32% 27% 31% 31% 31% 28% 29% 28%
30 - 50 50% 66% 51% 66% 77% 68% 61% 54% 58% 57% 61% 57% 58% 60% 58%
>50 50% 34% 49% 31% 20% 29% 15% 14% 15% 12% 8% 12% 14% 11% 14%

PERSONALE DIPENDENTE CON CONTRATTO PART TIME PER GENERE

2019 2018 2017
Uomo Donna
Totale
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
157 205 362 137 183 320 174 186 360

FLUSSI DI PERSONALE DIPENDENTE PER AREA GEOGRAFICA35, GENERE E FASCE DI ETÀ

I dati che seguono si riferiscono a entrate e uscite del solo personale dipendente, da e verso l'esterno. I tassi di entrata e di uscita sono calcolati rapportando il numero di entrate e di uscite di ciascuna categoria al totale dei dipendenti appartenenti a quella categoria al 31 dicembre. Non si considerano le cessioni o le acquisizioni di società o rami d'Azienda, né variazioni di orario di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

FLUSSI 2019: VALORI ASSOLUTI E TASSI

ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
906 659 79 1.466 178 1.644 699 557 256 1.332 180 1.512
EMEA 35% 8% 3% 13% 10% 13% 27% 7% 10% 12% 10% 12%
NORD AMERICA 982 406 26 1.252 162 1.414 750 377 27 1.001 153 1.154
57% 29% 25% 46% 32% 44% 44% 27% 26% 37% 30% 36%
199 212 12 349 74 423 271 425 91 715 72 787
SUD AMERICA 14% 4% 2% 5% 11% 5% 19% 7% 12% 10% 11% 10%
294 303 4 522 79 601 235 268 12 433 82 515
APAC 26% 10% 5% 16% 9% 15% 21% 9% 16% 13% 10% 12%
157 114 6 215 62 277 149 157 68 284 90 374
RUSSIA & NORDICS 22% 6% 1% 9% 9% 9% 21% 9% 14% 12% 14% 13%
2.538 1.694 127 3.804 555 4.359 2.104 1.784 454 3.765 577 4.342
TOTALE 33% 9% 3% 14% 12% 14% 28% 9% 11% 14% 13% 14%

35 EMEA: Austria, Belgio, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Regno Unito, Romania, Arabia Saudita, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Turchia, UAE, Ungheria. Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti. Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia. Asia Pacific: Australia, Cina, Corea, Giappone, India, Singapore, Taiwan. Russia & Nordics: Russia, Svezia.

FLUSSI 2018: VALORI ASSOLUTI E TASSI

ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
1.366 992 112 2.109 361 2.470 701 661 264 1.455 171 1.626
EMEA 51% 13% 4% 19% 20% 19% 26% 9% 9% 13% 10% 13%
1.221 598 29 1.648 200 1.848 969 473 20 1.255 207 1.462
NORD AMERICA 76% 47% 27% 66% 40% 62% 60% 37% 19% 50% 42% 49%
565 1.249 196 1.810 200 2.010 414 900 231 1.360 185 1.545
SUD AMERICA 32% 22% 24% 24% 29% 24% 24% 16% 28% 18% 27% 19%
339 297 8 478 166 644 328 318 6 550 102 652
APAC 24% 11% 9% 15% 19% 16% 23% 12% 7% 17% 12% 16%
219 112 27 300 59 359 233 256 193 551 132 683
RUSSIA & NORDICS 27% 7% 5% 13% 8% 12% 29% 15% 35% 23% 19% 22%
3.710 3.248 372 6.345 986 7.331 2.645 2.608 714 5.171 797 5.968
TOTALE 45% 17% 9% 24% 22% 23% 32% 14% 16% 19% 18% 19%

FLUSSI 2017: VALORI ASSOLUTI E TASSI

ENTRATI USCITI
<30 30 - 50 >50 M F Totale <30 30 - 50 >50 M F Totale
1.010 661 88 1.520 239 1.759 444 506 222 994 178 1.172
EMEA 43% 9% 3% 14% 15% 14% 19% 7% 8% 9% 11% 10%
934 420 17 1.044 327 1.371 555 243 11 655 154 809
NORD AMERICA 63% 41% 20% 50% 65% 53% 37% 23% 13% 31% 31% 31%
702 836 28 1.369 197 1.566 397 680 122 1.053 146 1.199
SUD AMERICA 38% 16% 4% 19% 29% 20% 21% 13% 17% 15% 22% 15%
296 164 5 391 74 465 497 628 11 931 205 1.136
APAC 17% 7% 7% 12% 9% 11% 28% 27% 15% 28% 25% 27%
266 187 38 356 135 491 197 348 209 531 223 754
RUSSIA & NORDICS 28% 10% 6% 13% 17% 14% 20% 19% 32% 20% 29% 22%
TOTALE 3.208 2.268 176 4.680 972 5.652 2.090 2.405 575 4.164 906 5.070
38% 13% 4% 18% 22% 19% 25% 14% 14% 16% 20% 17%

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 111

In corso d'anno l'Azienda ha operato a livello internazionale per ribilanciare il livello di occupazione allineandolo alle esigenze di volume collegate all'alta volatilità del mercato, ottenendo un saldo occupazionale lievemente positivo rispetto al 2018.

In Pirelli sono presenti 45 giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni non compiuti (20 in Germania, 12 in Svizzera, 10 in Brasile, 2 in Svezia e 1 nel Regno Unito) ognuno a fronte di piani di formazione e integrazione, in armonia con le leggi locali.

GESTIONE DELLE DIVERSITÀ

Pirelli è caratterizzata da un contesto multinazionale in cui le persone esprimono un enorme patrimonio di diversità, la cui gestione consapevole crea al contempo un vantaggio competitivo per l'Azienda e valore sociale condiviso. L'impegno che Pirelli riserva al rispetto delle pari opportunità e alla valorizzazione delle diversità sul luogo di lavoro è espresso nei principali documenti della sostenibilità di Gruppo: nel "Codice Etico" approvato dal Consiglio di Amministrazione, nella "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", nella "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e nella Politica "Global Human Rights".

Il corso di formazione sulle Diversità fa parte da anni dell'offerta di formazione del Gruppo.

Internazionalità e multiculturalità sono gli elementi caratterizzanti del Gruppo: Pirelli opera in oltre 160 Paesi in cinque continenti e l'89,6% dei dipendenti (al 31 dicembre 2019) lavora fuori dai confini italiani.

La consapevolezza delle differenze culturali che creano l'identità dell'Azienda comporta la massima fiducia nel management di provenienza locale: il 78% dei Senior Manager lavora presso il Paese di origine, intendendo per Senior Manager i riporti diretti del Vice Presidente Esecutivo e CEO, i CEO di Region e i Dirigenti con responsabilità strategica al 31 dicembre 2019. Al fine di sviluppare il potenziale innovativo e manageriale racchiuso nella multiculturalità e nel confronto con ambienti professionali diversi, l'Azienda favorisce la crescita dei propri manager attraverso la mobilità internazionale: il 56% dei Senior Manager attivi nel 2019 ha, infatti, vissuto almeno un espatrio infragruppo durante la propria esperienza professionale all'interno del Gruppo Pirelli.

Rispetto alla totalità dei dipendenti, nel 2019 si sono registrati 57 nuovi espatri infragruppo, contro le 66 partenze del 2018 e 54 partenze del 2017. Circa un terzo delle nuove partenze ha avuto per destinazione i principali Paesi industriali quali, ad esempio, Germania, Messico e Romania. La popolazione espatriata complessiva a fine 2019 è pari a 170 persone (vs 190 nel 2018 e 195 nel 2017), appartenenti a 16 nazionalità e che si spostano verso 25 diversi Paesi in cinque continenti, di cui il 12% sono donne. La popolazione espatriata complessiva è costituita per il 46% da risorse di nazionalità straniera.

Pirelli monitora il livello di accettazione e valorizzazione delle diversità percepito dai dipendenti presso la propria realtà. L'indagine viene svolta nell'ambito della survey di clima "My Voice", svolta in lingua locale a livello di Gruppo (si veda il paragrafo dedicato "Ascolto: opinion survey di Gruppo"). I risultati della survey, condotta a giugno 2018, sono stati particolarmente positivi per quanto riguarda la percezione del rispetto e della gestione delle Diversità, che si conferma un tratto distintivo della cultura aziendale di Pirelli che viene inoltre trattato all'interno dell'offerta formativa rivolta ai dipendenti di tutto il Gruppo.

Strumento funzionale alla gestione delle pari opportunità e alla prevenzione del rischio di violazione delle stesse è la Procedura Whistleblowing di Gruppo, attraverso la quale dipendenti, fornitori e Comunità Esterna possono segnalare, anche anonimamente, eventuali casi di violazione. Nel 2019 è stata accertata 1 segnalazione relativa a un caso collegabile ad atteggiamenti di tipo discriminatorio, su cui la Società si è attivata intervenendo con azioni specifiche mirate a rimuovere le cause delle denunce e volte a migliorare il sistema di controllo interno. Per l'approfondimento delle segnalazioni ricevute si rinvia al paragrafo "Focus: Procedura di Segnalazione – Whistleblowing Policy".

Per la composizione degli organi societari per genere e Politiche di Diversità si rinvia alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di Pirelli & C S.p.A", all'interno del presente Annual Report, paragrafi "Politiche di Diversità", "Consiglio d'Amministrazione - Composizione", "Collegio Sindacale - Composizione".

Per quanto riguarda la suddivisione degli organici secondo il genere, con riferimento al triennio 2017-2019, i dati vedono una sostanziale stabilità, con una percentuale di donne sul totale della popolazione che si attesta al 14,3%. Cresce la percentuale di donne dirigenti di 0,6 punti percentuali rispetto al 2018, sale anche la percentuale femminile totale relativamente alle posizioni manageriali (dirigenti + quadri) passando dal 22% del 2018 al 22,4% nel 2019, e cresce la popolazione dei quadri (middle management), elemento quest'ultimo di rilievo in quanto la categoria costituisce bacino di crescita e approdo per le future posizioni dirigenziali.

INCIDENZA DONNE SUL TOTALE ORGANICO36 PER CATEGORIA PROFESSIONALE

ANNO DIRIGENTI QUADRI DIR+QUADRI
(=Tot Manager)
IMPIEGATI OPERAI TOTALE
2019 10,7% 24,1% 22,4% 33,8% 10,0% 14,3%
2018 10,1% 23,8% 22,0% 34,2% 10,0% 14,5%
2017 10,3% 23,3% 21,6% 33,6% 10,1% 14,5%

Analizzando la suddivisione di genere in termini di contratto di lavoro, nella tabella a seguire si nota come anche nel 2019 si mantenga un sostanziale equilibrio tra uomo e donna.

2019 2018 2017
Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
PERMANENTI 97,3% 96,6% 97,1% 97,5% 96,4% 97,3% 95,2% 95,7% 95,3%
TEMPORANEI 2,6% 3,1% 2,7% 2,4% 3,5% 2,6% 4,7% 4,1% 4,6%
AGENCY 0,1% 0,3% 0,2% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1%

ORGANICI36 PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO E GENERE

Nel 2019 il numero di congedi parentali usufruiti dai dipendenti Pirelli corrisponde a 311 per le donne e 792 per gli uomini. Con riferimento al tasso di rientro post maternità/paternità, il dato Pirelli rilevato sul totale della forza lavoro in tutti i Paesi in cui l'Azienda è presente mostra che nel 2019, sul totale lavoratori che hanno terminato il congedo parentale, il 67% delle donne e il 95% degli uomini risultano rientrati in Azienda. Inoltre, nel corso del 2019, a un anno rispetto all'evento di maternità e paternità (avvenuto nel 2018), il 75% delle donne e l'84% degli uomini risultano ancora occupati presso l'Azienda. Si segnala che la differenza del dato tra i generi è da considerarsi fisiologica alla luce dei diversi contesti socio-culturali in cui sono inserite le lavoratrici.

Nel contesto della diversità di genere Pirelli dedica particolare attenzione all'equità retributiva, monitorandola costantemente. I Paesi considerati nell'analisi a fine 2019 sono Brasile, Cina, Germania, Italia, Romania, Messico, Argentina, USA, Russia, Francia, Spagna, UK e Turchia rappresentativi di oltre i 3/4 del totale della forza lavoro oggetto di politica retributiva (dirigenti, quadri e impiegati). A livello metodologico, si precisa che i differenziali retributivi tra uomini e donne sono stati calcolati per singolo Paese e a parità di peso delle posizioni ricoperte, sulla base del "grade" (ovvero il peso attribuito ad ogni posizione sulla base di diversi fattori) e della significatività di ciascun cluster. Tale metodologia di rilevazione del dato consente obiettività e precisione di indagine e valutazione: va infatti notato che un dato calcolato e/o rendicontato solo a livello di Gruppo non consentirebbe di tenere nella dovuta considerazione le differenze strutturali dei mercati locali e le logiche di mercati retributivi aventi peculiarità non confrontabili tra loro.

Con riferimento agli impiegati, la media dei differenziali retributivi tra uomini e donne rilevati nei suddetti Paesi è pari al 3% a favore delle donne, a fronte dell'8% nel 2018 e 3% nel 2017 sempre a favore delle donne; per i quadri è invece pari al 2% a favore degli uomini, rispetto al 3% del 2018 e l'1% del 2017 sempre a favore degli uomini. Alcuni esempi:

  • → l'Italia, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini/donne intorno al 3% a favore delle donne per la categoria degli impiegati (a fronte del 2% nel 2018 e del 3% nel 2017 sempre a favore delle donne) e del 4% a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto al 2% nel 2018 sempre a favore degli uomini e all'1% nel 2017 a favore delle donne);
  • → la Romania, dove per la categoria degli impiegati si ha un 4% a favore degli uomini (coerentemente al 2018 e a fronte della parità retributiva del 2017) e per la categoria dei quadri si ha un 9% a favore degli uomini rispetto al 4% a favore delle donne nel 2018;
  • → il Brasile, dove per la categoria degli impiegati si rileva un 3% a favore degli uomini (a fronte dell'1% a favore delle donne del 2018 e dell'1% a favore degli uomini nel 2017) e per la categoria dei quadri si ha un 4% a favore degli uomini (rispetto alla parità retributiva del 2018 e all'1% a favore degli uomini nel 2017);

36 I dati includono i lavoratori interinali, pari allo 0,1% sul totale dell'organico nel 2017 e 2018, ed allo 0,2% nel 2019.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 113

→ la Germania, che presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne intorno all'1% a favore degli uomini per la categoria degli impiegati (2% nel 2018 e 1% nel 2017 a favore degli uomini) e al 9% sempre a favore degli uomini per la categoria dei quadri (rispetto al 7% del 2018 e al 6% del 2017).

Con riferimento alla popolazione dei dirigenti, di cui le donne rappresentano il 10,7%, si rileva una differenza retributiva media del 5% a favore delle donne (nel 2018 era pari al 3% e nel 2017 si attestava all'11% sempre a favore delle donne).

Per quanto riguarda la popolazione degli operai, sono stati oggetto di analisi tutti i Paesi industriali in cui sia presente un numero significativo di osservazioni: Brasile, Cina, Germania, Italia, Messico, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Svezia, Turchia, Argentina e UK. Per ciascun Paese è stato calcolato il differenziale retributivo tra uomini e donne. La media, ponderata per numero di organico, ha mostrato un 2% a favore degli uomini. Alcuni esempi:

  • → la Cina presenta una differenza tra retribuzione media uomini e retribuzione media donne intorno al 7% a favore degli uomini, rispetto al 9% del 2018 e 2017, dovuta a ruoli organizzativi attualmente a favore della popolazione maschile;
  • → il Brasile presenta un differenziale retributivo pari al 2% a favore degli uomini rispetto al 6% a favore delle donne nel 2018;
  • → in Italia si rileva un 2% a favore degli uomini, a fronte del 4% del 2018 e 2017 sempre a favore degli uomini;
  • → in Romania si ha un 2% a favore delle donne, rispetto ad una sostanziale equità retributiva nel 2018 e del 2% a favore delle donne nel 2017.

Con riferimento allo stipendio standard dei neoassunti nel primo anno di lavoro presso Pirelli, esso è maggiore rispetto ai minimi prescritti dalle legislazioni locali e non ci sono differenze di genere o legate ad altri fattori di diversità.

La cultura di tipo inclusivo di Pirelli verso la diversa abilità, come esplicitato nella Politica Pirelli sulle pari opportunità, trova attuazione presso tutte le affiliate del Gruppo. Ai sensi della normativa locale vigente, nel 2019 circa l'1,7% della forza lavoro totale (in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al dato del 2018 e 2017) risulta essere diversamente abile, al netto delle seguenti considerazioni: la rilevazione percentuale dei dipendenti con diversa abilità nel contesto multinazionale dell'Azienda si scontra con l'oggettiva difficoltà nel rilevarne il numero, sia in quanto in molti Paesi ove il Gruppo è presente non esistono normative specifiche volte a favorirne l'occupazione e quindi la disabilità non è automaticamente rilevabile, sia in quanto in molti Paesi questa informazione riveste natura sensibile ed è tutelata dalla normativa sulla privacy; pertanto è verosimile che la percentuale effettiva di persone con diversa abilità attive in Pirelli possa essere superiore al dato sopra indicato.

Con riferimento al fattore "età" della popolazione aziendale suddiviso per categoria professionale, essa è omogenea tra i generi come si può notare dalla tabella che segue:

ETÀ MEDIA DIPENDENTI PER CATEGORIA PROFESSIONALE E GENERE
----------------------------------------------------------- --
2019
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 48 43 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 38
Totale 49 45 38 37 38

2018 Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo Donne 49 44 37 36 37 Uomini 50 45 38 37 38 Totale 50 45 38 37 38

2017
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 48 43 37 36 37
Uomini 50 45 38 37 37
Totale 50 44 38 37 37

Nella tabella seguente è invece rappresentata l'anzianità media di servizio per categoria professionale e per genere: anche nel 2019 non si notano differenze significative tra uomini e donne.

ANZIANITÀ MEDIA DI SERVIZIO DEI DIPENDENTI PER CATEGORIA PROFESSIONALE E GENERE

2019
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 14 14 9 7 8
Uomini 16 15 9 9 10
Totale 16 15 9 9 9
2018
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 13 13 8 6 8
Uomini 16 15 9 9 9
Totale 15 14 9 9 9

2017

Dirigenti Quadri Impiegati Operai Media di Gruppo
Donne 13 13 9 7 8
Uomini 15 15 9 9 9
Totale 15 15 9 9 9

In termini di gestione volta a favorire le pari opportunità, sono da anni consolidate le seguenti prassi e attività:

→ utilizzo, per quanto possibile, di rose di candidature con significativa presenza femminile nell'ambito dei processi di selezione;

→ introduzione di iniziative volte al rispetto della diversità culturale e di religione (es. diete differenziate e segnalate in modo chiaro nelle mense, cucine tipiche di culture diverse da quella del paese ospitante...);

  • → librerie "multilingue" disponibili nelle fabbriche;
  • → iniziative di welfare e conciliazione vita-lavoro (si veda a riguardo il paragrafo "Welfare e iniziative a favore della Comunità Interna");
  • → la presenza all'interno dell'offerta formativa della School of management, del corso "Integrating Perspectives" finalizzato a fornire ai partecipanti strumenti per allenare la propria capacità di interagire con successo in un ambiente globale ed eterogeneo, comprendendo ed integrando le diversità e massimizzando i risultati collettivi.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 115

REMUNERAZIONE E SOSTENIBILITÀ

Le politiche retributive adottate da Pirelli mirano a remunerare in modo equo e congruo l'apporto del singolo al successo dell'Azienda, riconoscendone la performance e la qualità del contributo professionale.

La finalità è duplice: da un lato attrarre, trattenere e motivare le risorse, dall'altro premiare e incentivare comportamenti il più possibile coerenti con la cultura e i valori aziendali. Le politiche e i processi di compensation sono gestiti per il management del Gruppo (intendendo come tale la popolazione dirigenziale nel suo complesso) dalla funzione centrale Risorse Umane e Organizzazione mentre, per quanto riguarda quelli relativi alla popolazione non dirigenziale, sono demandati ai singoli Paesi con una supervisione a livello centrale. Anche nel 2019, in linea con le best practices di mercato, si conferma un'incidenza molto elevata della componente variabile (di breve e medio periodo) sulla remunerazione totale di ciascun Manager del Gruppo, a significare una stretta correlazione tra remunerazione e performance.

La generalità del management è titolare del Piano di Incentivazione annuale (STI/MBO) legato al conseguimento di obiettivi economico-finanziari annuali di Gruppo e/o Business Unit e/o Region e/o funzione. Nel 2019, in aggiunta agli obiettivi già presenti nell'MBO, è stato introdotto un nuovo obiettivo di sostenibilità, legato al valore delle "Green Performance Revenues37" di Gruppo.

Dal 2014 sono state introdotte alcune modifiche e miglioramenti al sistema di incentivazione annuale (STI/MBO) che non è più correlato al Piano di Incentivazione Triennale (LTI), ma prevede un pagamento differito all'anno successivo di una parte (25%) dell'incentivo annuale maturato, subordinatamente alla maturazione dell'MBO dell'anno successivo. È prevista, inoltre, l'erogazione di un importo addizionale pari a una percentuale variabile dell'intero MBO maturato l'anno precedente, in funzione del livello di conseguimento dell'MBO dell'anno successivo.

Per il 2020, si propone una modifica riguardante le regole di erogazione dell'importo addizionale, che vedrà continuità nel differimento del 25% dell'incentivo annuale maturato, con possibilità di restituzione/raddoppio della quota differita, in funzione del livello di conseguimento dell'MBO dell'anno successivo.

A inizio 2018, successivamente al rientro in borsa dell'ottobre 2017, è stato lanciato un nuovo piano di incentivazione triennale (LTI 2018-2020) esteso alla generalità degli Executives del Gruppo, in linea con i meccanismi di retribuzione variabile adottati a livello internazionale, totalmente autofinanziato in quanto i relativi oneri sono inclusi nei dati economici di Piano Industriale. Il Piano, in linea con le best practices internazionali, comprende un obiettivo di Sostenibilità comune a tutto il Management del Gruppo. A fine 2019, se ne sta valutando la chiusura anticipata, alla luce della presentazione del nuovo Piano

37 I prodotti Green Performance identificano gli pneumatici car che Pirelli produce in tutto il mondo e che rientrano esclusivamente nelle classi A, B, C di resistenza al rotolamento e tenuta sul bagnato secondo i parametri di etichettatura previsti dalla normativa Europea.

Strategico pluriennale che verrà presentato dall'Azienda nel febbraio 2020 e che prevederà nuovi obiettivi per il Management; è previsto il lancio di un piano di incentivazione a lungo termine cash in linea con le best practices di mercato, basato su un meccanismo rolling (ogni anno viene riproposto un nuovo piano di incentivazione triennale), senza una condizione ON/OFF di accesso e con alcuni obiettivi di cui, in linea generale, almeno uno market based, uno business based e uno di sostenibilità.

La Politica Generale sulla Remunerazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli, sancisce i principi e Linee Guida ai quali si attiene Pirelli al fine di determinare e monitorare l'applicazione delle prassi retributive relative agli Amministratori investiti di particolari deleghe/cariche, ai Direttori generali, ai Dirigenti con responsabilità strategica, ai Senior Manager e agli altri Executive del Gruppo.

Nello specifico, le Linee Guida della remunerazione per le figure di vertice sopra menzionate riguardano anche:

  • → retribuzione fissa e variabile, sia a breve che a medio-lungo termine (si precisa a tal proposito che ad oggi Pirelli non ha in essere forme di remunerazione attraverso equity);
  • → indennità in caso di cessazione del rapporto di lavoro;
  • → clausole di clawback per il Top Management.

Per aggiornamenti e approfondimenti sulla Politica di Remunerazione e relativi indicatori di sostenibilità, si rinvia alla sezione Governance del sito Pirelli, sottosezione "Remunerazione".

EMPLOYER BRANDING

Oltre a veicolare i principi aziendali, l'Employer Branding è anche un prezioso strumento per dare visibilità alle opportunità di lavoro dedicate ai neolaureati e profili con esperienza, non solo sul mercato italiano ma a livello globale. Considerando i Paesi nei quali Pirelli è presente con uno o più impianti produttivi in Europa, Stati Uniti, Sud America, Medio Oriente, Africa, Russia e Asia-Pacific, nel 2019 sono stati organizzati diversi eventi, progetti e momenti di incontro in cui l'Azienda ha promosso le proprie iniziative di Employer Branding. Queste attività sono portate avanti anche grazie alla rete di contatti e partnership con alcune Università importanti nei vari Paesi.

In Italia, Pirelli collabora attivamente con Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Torino. Atenei, questi ultimi, fisicamente prossimi alle sedi Pirelli e che l'Azienda da sempre considera di riferimento per la formazione economica e ingegneristica dei giovani. Con questi istituti Pirelli organizza Career Day, tavole rotonde, Job Fair e presentazioni aziendali.

Tra i canali di Employer Branding utilizzati da Pirelli, il web riveste un ruolo importante: sul sito web pirelli.com l'Azienda mette a disposizione un canale dedicato a chi desideri proporre la propria candidatura per specifiche posizioni aperte, oltre a dare ampia informativa sulla storia aziendale, modelli di gestione adottati, obiettivi e risultati raggiunti; canali mirati – tra cui LinkedIn ed i portali delle Università - sono inoltre scelti da Pirelli per la pubblicazione delle proprie offerte di lavoro.

116 Pirelli Annual Report 2019

SVILUPPO

PERFORMANCE MANAGEMENT

Attraverso il processo di Performance Management (PM) Pirelli definisce, osserva e valuta il contributo di ciascun dipendente in termini di risultati e comportamenti. Si tratta di un'occasione fondamentale per lo sviluppo e l'orientamento di ciascuno nel rispetto di una serie di indicatori predefiniti e critici per il successo delle persone e quindi dell'Azienda.

Elemento chiave del processo è il dialogo trasparente e aperto tra capo e collaboratore, dalla fase di condivisione degli obiettivi individuali a quella di valutazione dei risultati raggiunti e dei comportamenti espressi.

Nel 2018 Pirelli ha introdotto un nuovo processo di Performance Management supportato da una piattaforma informatica completamente rinnovata e user friendly accessibile da tutti i device aziendali. Queste le principali caratteristiche:

  • → il processo e la piattaforma sono aperte tutto l'anno, in modo da supportare al meglio la continuità di dialogo tra capo e collaboratore e l'allineamento su priorità e focus della prestazione;
  • → il modello di valutazione è basato su due dimensioni: il "cosa" (risultati) e il "come" (key behaviours);
  • → i key behaviours sono uguali per tutta la popolazione aziendale e sono i comportamenti considerati chiave per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell'azienda, ovvero: Accountability, Teamwork and collaboration, Forward thinking, Agility, Cross-functional approach, Initiative and drive.

Nel 2019 è avvenuta la prima valutazione della performance in base a questo nuovo modello. Come in occasione del lancio del nuovo processo nel 2018, anche durante questa fase sono state organizzate sessioni formative rivolte ai manager e focalizzate sul processo di valutazione e di feedback.

Il processo di Performance Management coinvolge tutto lo staff a livello mondiale (dirigenti, quadri e impiegati) e nel 2019 ha visto un tasso di redemption (ovvero di valutazioni 2018 completate rispetto al totale delle valutazioni previste) pari al 99,9%; in particolare, il tasso di redemption che ha riguardato le donne è stato pari al 99,88%, contro il 99,95% degli uomini.

A seguire si riportano invece le percentuali di completamento per livello:

Dirigenti Quadri Impiegati
99,3% 100% 99,9%

A supporto della qualità delle valutazioni di Performance, come parte del processo Pirelli include i cosiddetti Calibration Meeting, ovvero riunioni organizzate dai responsabili delle singole funzioni, di Business Unit e di Paese, con i rispettivi primi riporti e con i responsabili Risorse Umane di riferimento, durante le quali le valutazioni delle persone che appartengono a una specifica unità organizzativa vengono messe a fattor comune con l'obiettivo di garantire una distribuzione condivisa ed equilibrata delle valutazioni, a garanzia di un processo il più possibile coerente, omogeneo ed obiettivo.

TALENT DEVELOPMENT

Il processo di Talent Development ha l'obiettivo di garantire la continuità di business sostenendo l'individuazione e lo sviluppo delle persone in possesso di potenziale per ricoprire le posizioni di maggiore complessità, di coloro che già ricoprano posizioni strategiche e dei cosiddetti critical know how (ovvero persone in possesso di competenze chiave difficilmente sostituibili).

Nel corso del 2018 è stata effettuata un'attività di analisi e ridisegno dell'intero processo di Talent Development a livello Globale. Il 2019 ha visto l'implementazione del nuovo processo tramite una mappatura della popolazione dei talenti e una prima wave di assessment delle competenze manageriali di questa popolazione. È stato quindi possibile attivare dei piani di azione specifici e dedicati a supporto del percorso di sviluppo dei talenti coinvolti negli assessment.

La prima mappatura effettuata nel 2019 ha permesso di identificare una popolazione di circa 400 persone (circa il 6% della popolazione dei white collar) con una seniority aziendale media di 7 anni e una forte connotazione internazionale e multiculturale, essendo la provenienza dei talenti rappresentativa di ben 25 nazionalità. Il programma di assessment 2019 ha riguardato circa il 25% di questa popolazione, altre wave sono previste nei prossimi anni per coinvolgere il resto della popolazione.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 117

FORMAZIONE

Presso tutte le affiliate Pirelli è attivo il modello di formazione Training@Pirelli, sistema strutturato e attrezzato per rispondere alle necessità di Gruppo così come a quelle che in ogni momento possono emergere presso le diverse affiliate.

L'offerta formativa si fonda sulle priorità strategiche dell'organizzazione e delle diverse funzioni, cui si affiancano le esigenze che emergono annualmente dal processo di Performance Management.

Anche nel 2019 Pirelli è stata chiamata in diverse sedi internazionali a illustrare il proprio Modello di Formazione, riconosciuto come benchmark di qualità e robustezza, già premiato nel 2015/2016 con il Silver Award da parte del Global Council of Corporate Universities, nella categoria "Best Corporate University embodying the identity, the culture and the brand of the Organization in its Stakeholders", premio dedicato alle più importanti Corporate Universities a livello mondiale.

Le quattro "colonne" su cui si basa Training@Pirelli sono la Professional Academy, la School of Management, le Global Activities e la Local Education. Le prime tre sono disegnate centralmente ed erogate centralmente e/o localmente, mentre la Local Education è gestita e implementata nei singoli Paesi per rispondere alle specifiche esigenze locali.

PROFESSIONAL ACADEMY

Le Professional Academy Pirelli si rivolgono a tutta la popolazione aziendale con l'obiettivo di fornire una formazione tecnico-professionale continua, favorire la collaborazione interfunzionale, garantire lo scambio di competenze e knowhow tra i Paesi e supportare l'implementazione di strumenti e procedure all'interno dell'organizzazione.

Le Academy Pirelli sono dieci: Product Academy, Manufacturing Academy, Commercial Academy, Quality Academy, Supply Chain Academy, Purchasing Academy, Finance and Administration Academy, Planning & Control Academy, Human Resources Academy, Digital Academy.

Gli elementi di Gestione Sostenibile corrono trasversali a tutte le Academy con focus, ad esempio, sull'efficienza ambientale di processo, sulla salute e sicurezza, sulla gestione sostenibile della catena di fornitura, sulla gestione dei rischi e delle diversità. Anche i nuovi processi di digitalizzazione sono sempre più elemento ricorrente e trasversale al modello di formazione delle Academy.

Il corpo docente delle Academy è principalmente composto da docenti interni, esperti delle specifiche funzioni che, in base alle esigenze formative e alle necessità logistiche, erogano formazione a livello centrale, regionale e locale, oppure tramite sessioni webinar. Il modello delle Academy prevede un esponente di rilievo della funzione a guida di ciascuna Academy, supportato da uno o più professional provenienti dalla funzione stessa e dalla funzione Training di Gruppo, che garantisce omogeneità nei metodi di impostazione, erogazione e valutazione dell'apprendimento oltre ad assicurare il raccordo con i team di formazione locali. I trainer delle Professional Academy Pirelli sono inoltre certificati attraverso un processo standard in tutti Paesi e vengono periodicamente aggiornati sulle proprie capacità di saper trasmettere know-how e competenze con efficacia.

Ogni anno le Professional Academy incontrano sia il Top Management che i referenti di formazione locali, con l'obiettivo di allineamento strategico e condivisione dei risultati ottenuti. Nel 2019, a livello globale, le Professional Academy hanno proposto 205 corsi; l'offerta formativa è stata erogata non solo attraverso le tradizionali aule di formazione ma anche, e in modo crescente, attraverso modalità digitali quali webinar, corsi online, virtual classroom.

Tra i programmi erogati nel 2019 si segnala in particolare il programma formativo Value Based Management, che ha visto coinvolti, sia in presenza che in modalità virtuale e da remoto, circa 150 dirigenti rappresentanti di differenti funzioni aziendali, con l'obiettivo di rafforzare le competenze economico-finanziarie con focus alla creazione del valore nel lungo termine. A sostegno della graduale trasformazione dei processi di lavoro nelle fabbriche, di particolare rilievo il programma High Value Competencies lanciato nel 2019 con l'obiettivo di rilevare il livello di possesso delle competenze di base e di quelle più analitico-digitali possedute dal personale di fabbrica. A supporto di una gestione sempre più consapevole e compliant dei processi aziendali e dei requisiti di mercato, nel 2019 si sono condotte due fondamentali campagne formative: per tutti i colleghi coinvolti nei processi di contabilità, si è erogata la campagna formativa sui "Principi di controllo interni" mentre per le funzioni coinvolte nei processi di sviluppo, produzione e commercializzazione del prodotto si è organizzata la campagna formativa "Product Liability". Nel 2019 si è infine avviato un progetto di lavoro finalizzato ad arricchire sempre più, nel triennio 2020-2022, l'offerta digitale dei contenuti formativi delle Professional Academy.

SCHOOL OF MANAGEMENT

La School of Management (SoM) è la struttura di formazione dedicata allo sviluppo della cultura manageriale all'interno di Pirelli. Essa ha come target le popolazioni dei dirigenti, dei talenti, del Middle Management/Senior Professional e dei Neolaureati /Junior.

Il focus della formazione manageriale viene calibrato ogni anno sulle sfide di business che l'Azienda è chiamata ad affrontare. Il modello di formazione delle competenze manageriali è stato rivisitato nel 2018 al fine di rendere l'offerta formativa coerente con i sei Key Behaviours identificati nel sistema globale di performance management, cui è dedicato un paragrafo nel presente rapporto.

In aggiunta alle attività formative in aula, la School of Management offre strumenti online di aggiornamento continuo attraverso la sezione "Train your Brain", a disposizione di tutti i manager attraverso la piattaforma internazionale LearningLab e la "Warming Up learning platform" dedicata a tutti i neolaureati.

Tra i programmi erogati nel 2019 si segnalano in particolare:

  • → il programma a supporto della fase di valutazione e feedback sulla performance, che ha coinvolto più di 800 manager nei diversi Paesi in cui Pirelli è presente;
  • → il programma Developing Managerial Excellence che come ogni anno ha coinvolti i neo-dirigenti e che ha subito un importante ri-disegno volto a rispecchiare il modello di business e le priorità strategiche dell'azienda.

Più di 6.800 giornate di formazione sono state erogate nell'ambito della School of Management durante il 2019.

Rilevante inoltre è stata la partecipazione al percorso formativo WarmingUp@Pirelli, dedicato ai neolaureati di tutto il gruppo e della durata di due anni che ha coinvolto oltre 250 giovani colleghi in attività formative presso diverse sedi Pirelli.

GLOBAL ACTIVITIES

All'interno delle Global Activities sono disponibili tutte le campagne formative lanciate a livello globale e pensate per promuovere consapevolezza sulle linee guida aziendali nel rispetto delle diversità locali. Temi quali GDPR, Security, Diversity sono in primis il focus di queste attività formative.

Nel 2019 è stata lanciato a livello mondiale un importante programma di sensibilizzazione sui temi di Sicurezza Informatica, volto a prevenire i rischi di phishing e ad introdurre la ature (firma digitale) aziendale. Il corso erogato, fruibile interamente online, è stato reso disponibile in 10 lingue per raggiungere il maggior numero di colleghi nel mondo utilizzatori della email aziendale.

LOCAL EDUCATION

La formazione erogata a livello locale risponde ai bisogni formativi specifici delle Affiliate Pirelli operanti nei diversi Paesi, ed è rivolta a tutta la relativa popolazione aziendale. I seminari coprono aree di competenze che spaziano dal miglioramento delle capacità relazionali alla gestione dello stress, dallo sviluppo delle competenze informatiche, linguistiche e normative a seminari su tematiche di welfare e diversità in Azienda.

La formazione locale è un importante strumento per declinare contenuti connessi all'implementazione di nuove normative o accordi.

FOCUS: FORMAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ E SULLA GOVERNANCE AZIENDALE

Anche nel 2019 è proseguita la formazione sul Modello di Gestione Sostenibile Pirelli, con aggiornamento sullo stato dell'arte del Piano di Sostenibilità dell'Azienda. A ciò si aggiunge la formazione istituzionale nell'ambito del Corso internazionale "PLunga", in cui viene presentata la strategia di Gestione Sostenibile del Gruppo a tutti i nuovi assunti, partendo dall'approccio multi-stakeholder contestualizzato nella gestione integrata economica, ambientale e sociale. La formazione sul Modello Pirelli porta l'attenzione dei neoassunti anche sulle Politiche della Sostenibilità di Gruppo e sugli impegni relativi, espressi attraverso il "Codice Etico", il "Codice di Condotta", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità", la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente", la Politica "Global Human Rights", oltre alle prescrizioni dello Standard SA8000®. Quanto sopra è, inoltre, oggetto di formazione continua per tutti i Sustainability Manager e Purchasing Manager del Gruppo.

Nel 2019 Pirelli ha, inoltre, dedicato una sessione di aggiornamento professionale ai Sustainability Manager del Gruppo e ai colleghi che localmente li supportano nelle attività di raccolta dati per la stesura dell'Annual Report; volta ad approfondire tutte le attività (locali e centrali) collegate alla preparazione della Dichiarazione Non Finanziaria di Gruppo, la formazione ha riguardato gli standard di rendicontazione utilizzati, i sistemi di raccolta dati, e i sistemi di controllo implementati.

I NUMERI DELLA FORMAZIONE IN PIRELLI

Nel 2019 la formazione totale erogata è stata pari a circa 7,5 giornate di formazione media pro capite. Tale numero rispecchia da un lato la continua volontà di Pirelli di investire nella formazione, dall'altro l'assestamento della formazione negli stabilimenti di recente costituzione (quali ad esempio Messico e Romania), che fino all'anno precedente registravano massicci inserimenti e conseguenti attività di formazione al ruolo in ingresso.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 119

A seguire è rappresentata la suddivisione delle giornate medie di formazione per genere e per categoria professionale38:

GRUPPO DONNE UOMINI
6,49 7,67
7,48 Dirigenti Quadri e Impiegati Operai
2,49 3,84 8,51

L'alto livello formativo è confermato per entrambi i generi, con 1 giorno in più a favore degli uomini da correlarsi alla netta prevalenza del genere maschile nella popolazione operaia che quindi ha impatto sulla distribuzione per genere.

L'87% dei dipendenti (considerando l'organico medio dell'anno) ha partecipato ad almeno un'attività di formazione nell'anno.

Gli investimenti effettuati per le diverse fasce di popolazione aziendale (operai, quadri e impiegati, dirigenti) sono in linea con quelli degli anni passati e bilanciati nella proporzione rispetto alle strategie formative complessive: il forte focus sulla qualità, sull'efficienza e sulla digitalizzazione nelle fabbriche, oltre alla consueta attenzione alle tematiche di salute e sicurezza, determinano infatti forti investimenti sulla popolazione operaia.

A livello globale, le Professional Academies coprono la quota più significativa (56%) delle attività formative sul totale, e ciò in quanto hanno ad oggetto, tra l'altro, la formazione e l'aggiornamento continuo delle competenze tecniche legate ai processi di innovazione, strategici per l'Azienda. In particolare, relativamente alla formazione di white collars, Quality, Manufacturing, R&D e Digital Academy rappresentano oltre il 70% della formazione complessiva.

Le tematiche di Salute, Sicurezza e Ambiente hanno mantenuto una quota di rilievo anche nel 2019, confermando il proprio peso relativo pari al 9% del totale della formazione erogata a livello di Gruppo.

In coerenza con i grandi processi di digital transformation intrapresi dall'Azienda, anche i processi formativi sono stati progressivamente coinvolti in percorsi di digitalizzazione di contenuti relativi sia a competenze di base che di innovazione, così da permetterne una fruizione più capillare, veloce e ingaggiante.

ASCOLTO: OPINION SURVEY DI GRUPPO

Pirelli utilizza l'indagine di clima "My Voice" come strumento di ascolto attivo dei propri dipendenti nel mondo, sulla cui base impostare piani di miglioramento di gruppo e locali.

La gestione del questionario globale "My Voice" è affidata a terza parte e i risultati vengono forniti a Pirelli in forma aggregata. a piena garanzia dell'anonimato dei rispondenti. L'edizione 2018 di My Voice ha utilizzato il Modello di Sustainable Engagement, andando a rilevare quanto l'ambiente di lavoro sia ingaggiante per i lavoratori, e se l'engagement delle persone sia sostenibile nel tempo. Più in particolare, il modello di Sustainable Engagement si basa su tre dimensioni quali l'energia, l'ingaggio e l'abilitazione, e poggia sulla tesi per cui un ambiente di lavoro che abiliti la prestazione individuale, fornendo le risorse necessarie alle persone per far bene il proprio lavoro, che promuova il benessere individuale e la capacità di "andare oltre" nel proprio lavoro, che rafforzi l'allineamento delle persone con gli obiettivi dell'Azienda, e che quindi sia un ambiente che crea i presupposti per un ingaggio sostenibile nel tempo. Più il risultato del Sustainable Engagement è alto, più è probabile che l'engagement delle persone sia duraturo.

La frequenza di rilevazione globale è biennale ciò al fine di garantire un tempo adeguato per definire, implementare e consolidare piani d'azione capillari per Paese/Funzione/Unità di Business, rispondenti alle esigenze emerse dai risultati della rilevazione.

Nel corso del 2019 Pirelli ha lavorato alla definizione e implementazione dei piani di azione scaturiti dall'indagine globale condotta nel secondo semestre del 2018, i cui risultati sono stati consolidati e rilasciati internamente ai dipendenti tra fine 2018 e inizio 2019. L'implementazione dei piani di azione proseguirà per concludersi nel 2020, mentre la prossima indagine My Voice è prevista nel 2021.

38 Dati di Gruppo e per categoria calcolati utilizzando il numero medio di dipendenti 2019; dati per genere calcolati con il numero dei dipendenti al 31/12/2019.

Con riferimento ai risultati dell'ultima survey My Voice, somministrata a tutti i dipendenti Pirelli nel mondo in modalità online, il tasso di partecipazione globale è stato superiore all'80% (81% tasso globale, 82% per il management e gli impiegati e 80% per gli operai). Il risultato complessivo del livello di "Sustainable Engagement" dei dipendenti di Pirelli a livello globale si è attestato al 75%: in una scala da 1 a 5, le risposte alle 6 domande inerenti il Sustainable Engagement sono state quindi positive per 3 colleghi su 4 nel mondo.

L'indagine ha inoltre confermato Pirelli come un'azienda attenta all'inclusione delle diversità, con un risultato molto al di sopra dei benchmark di mercato. Anche il senso di appartenenza e l'orgoglio di lavorare per Pirelli si sono confermati tra gli indici più alti, insieme al senso di responsabilità (accountability) dei propri risultati. Sopra la media di benchmark (aziende manifatturiere) anche la soddisfazione relativa all'ambito dello sviluppo professionale.

Le aree da tenere monitorate per garantire un engagement duraturo nel tempo hanno invece riguardato il livello di informazione sui risultati aziendali, "quanto" l'ambiente di lavoro permetta di esprimere le proprie idee per innovare, il senso di realizzazione personale ed il "livello di energia".

WELFARE E INIZIATIVE A FAVORE DELLA COMUNITÀ INTERNA

Da anni Pirelli ha introdotto la figura organizzativa del "Welfare Manager di Gruppo", cui è affidato il presidio delle attività di welfare, di concerto con le molteplici funzioni centrali e locali interessate, tra cui Salute e Sicurezza sul Lavoro, Relazioni Industriali, Sostenibilità.

Le iniziative di welfare che Pirelli offre ai propri dipendenti variano da Paese a Paese, nel rispetto delle specificità normative, sociali e culturali locali in cui le affiliate operano. Esse in ogni caso implementano le linee guida condivise a livello di Gruppo, affinché tutte le sedi del mondo si impegnino progressivamente ad adottare localmente attività, strumenti e processi di welfare volti alla creazione di ambienti collaborativi e ad assicurare un adeguato supporto alle esigenze della vita personale.

Le attività di welfare attivate presso le affiliate Pirelli nel mondo sono riconducibili a quattro macro filoni di intervento:

  • → salute e benessere (es. assistenza sanitaria, campagne di informazione e sensibilizzazione);
  • → supporto alla famiglia (es. borse di studio e campi estivi per i figli dei dipendenti, nido interaziendale);
  • → tempo libero (es. open days, iniziative sportive e culturali, portali online di prodotti e servizi con importanti convenzioni e scontistiche per i dipendenti);
  • → vita lavorativa e ambienti di lavoro (es. flessibilità oraria, facility, formazione per lo sviluppo individuale e l'accrescimento culturale, celebrazioni collettive).

Tutte le affiliate del Gruppo hanno la possibilità di condividere le buone pratiche locali attraverso un'apposita sezione dedicata al welfare nella Intranet aziendale.

A titolo esemplificativo, a seguire sono presentate attività di welfare attivate presso diverse Affiliate del Gruppo.

Storicamente Pirelli mette a disposizione infermerie presso tutte le unità produttive, dove operatori sanitari e medici specialistici sono a disposizione di tutti i dipendenti durante l'orario di lavoro. In queste strutture si effettuano consulenze per problemi di salute extra lavorativi, oltre ad attività di primo soccorso e di sorveglianza sanitaria periodica. Le prestazioni specialistiche effettuate nei presidi ambulatoriali ed infermieristici di Pirelli nel mondo nel corso del 2019 sono state circa 299.000.

Molteplici sono le sedi Pirelli che hanno attivato progetti di Smart Working, cogliendo l'opportunità offerta dall'azienda di gestire con maggiore autonomia, responsabilità e flessibilità le proprie attività lavorative, risparmiando tempi e costi di commuting, e bilanciando al tempo stesso le necessità aziendali con le esigenze personali. Lo Smart Working è infatti attivo negli Headquarters di Milano Bicocca, che rappresenta la sede più grande del Gruppo in termini di dipendenti Staff, in USA (New York, Rome, Southfield, Los Angeles e forza vendita sul campo), nella sede di San Paolo in Brasile e in quelle di Parigi e Craiova (Romania). Nel 2019 è stata condotta inoltre l'analisi della fattibilità del progetto per le sedi di Mosca e in Germania. Nella sola Milano Bicocca, le giornate di smart working effettuate dai lavoratori nel 2019 sono state 14.858.

A supporto del bilanciamento vita–lavoro, e in particolare del sostegno alla famiglia, la numerosa popolazione di Bicocca conta su un supporto di conciergerie aziendale (che contempla servizi come lavanderia, sartoria, calzoleria, disbrigo pratiche postali e amministrative), sul Progetto "Bambini in Bicocca", che garantisce un servizio di accudimento e animazione per i figli dei dipendenti in età scolare (6-10 anni) durante le chiusure scolastiche, e dal 2019 anche sullo sportello di ascolto e orientamento "Family Care", pensato per supportare chi è impegnato nella cura di un parente non autosufficiente o chi stia affrontando momenti di transizione familiare.

Momenti di inclusività e condivisione caratterizzano gli "Open Days" che si svolgono presso molteplici affiliate nel mondo: si tratta di giornate dedicate alle famiglie dei dipendenti, con laboratori educativi, visite nei reparti, giochi e musica, e aperti altresì alla comunità locale; si pensi all'iniziativa brasiliana "Fantastica Fábrica de Pneu", all'argentina "Una aventura en familia", alla messicana "Social Leasure Internal Event" o all'ormai tradizionale giornata tedesca dedicata alla Diversità.

Molteplici sono state le campagne 2019 di prevenzione e di sensibilizzazione ad uno stile di vita sano, tra le quali si segnala il "Nutrition workshop" condotto in Romania, l'innovativo "Snack car" brasiliano ed il "Snack Saludable" promosso in Argentina, tutti volti a promuovere un'alimentazione sana e salutare, anche in ufficio.

RELAZIONI INDUSTRIALI

La politica di Relazioni Industriali adottata dal Gruppo si fonda sul rispetto del dialogo costruttivo e della correttezza e dei ruoli. I rapporti e le negoziazioni con il sindacato sono gestiti localmente da ogni affiliata, sempre nel rispetto delle leggi, dei contratti collettivi nazionali e/o aziendali, di usi e prassi vigenti in ciascun Paese.

A tale livello locale si affianca il ruolo svolto dalle funzioni centrali, che coordinano le attività e garantiscono che i principi sopra menzionati siano osservati in tutto il Gruppo.

Le Relazioni Industriali hanno inoltre un ruolo attivo nell'impegno del Gruppo in tema di salute e sicurezza, che a riguardo vede un'altrettanto attiva partecipazione da parte di sindacato e lavoratori. Il 78% dei dipendenti del Gruppo è, infatti, coperto da organismi di rappresentanza che periodicamente, insieme all'Azienda, monitorano e affrontano i temi correnti oltre ai piani/programmi di sensibilizzazione e intervento, finalizzati al miglioramento delle attività ed alla salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori.

Nel rispetto del principio di dialogo costruttivo e tempestivo nei confronti dei dipendenti, in ogni caso di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale i lavoratori e i loro rappresentanti sono preventivamente informati, con tempistiche che variano da Paese a Paese nel pieno rispetto della normativa di legge locale, dei contratti collettivi vigenti e degli accordi sindacali.

Nel corso del 2019 l'attività di Relazioni Industriali ha raggiunto importanti risultati negoziali. Sono stati rinnovati i contratti collettivi in Argentina e Messico, senza alcuna conflittualità.

Nel maggio del 2019 l'Azienda ha comunicato la riorganizzazione della struttura produttiva in Brasile, che permetterà di accelerare la focalizzazione sui prodotti High Value e di migliorare la competitività dei propri siti manifatturieri nel Paese, considerato anche il difficile scenario congiunturale. La riorganizzazione prevede, in particolare, il potenziamento della fabbrica di Campinas, oggi attiva nella sola produzione di pneumatici Car, attraverso il trasferimento della produzione di pneumatici Moto dallo stabilimento di Gravataí, che si completerà entro la metà del 2021. Questa riorganizzazione permetterà la creazione di un polo industriale a servizio dei mercati dell'America Latina, che si dedicherà alla produzione di pneumatici Car, Moto e Motorsport, con una focalizzazione crescente sull'High Value e l'assunzione di 300 persone. Contestualmente, è stato trovato un accordo con le organizzazioni sindacali di Gravataí, con un piano condiviso per la riduzione degli impatti sociali per le circa 900 persone occupate.

Nel mese di giugno 2019 l'Azienda ha comunicato la riorganizzazione della produzione in Italia e specificatamente attribuito la nuova missione allo stabilimento di Bollate che si concentrerà a partire dal 2021 sulla produzione Velo in sostituzione della produzione Car. È stato discusso e sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali sugli strumenti di gestione del cambiamento di missione dello stabilimento e l'assetto organico.

IL COMITATO AZIENDALE EUROPEO (CAE)

Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) Pirelli, costituito nel 1998, si riunisce in sede ordinaria con cadenza annuale, a seguito della presentazione del Bilancio di Gruppo, per essere informato sull'andamento economico, sulle previsioni economicofinanziarie, sugli investimenti realizzati e programmati, sui progressi della ricerca.

L'accordo istitutivo del CAE prevede la possibilità di realizzare ulteriori incontri in sede straordinaria per adempiere agli obblighi d'informazione dei delegati, alla luce di eventi di portata transnazionale concernenti rilevanti cambiamenti degli assetti societari: apertura, ristrutturazione o chiusura di sedi, importanti e diffuse innovazioni nell'organizzazione del lavoro. I delegati CAE sono dotati degli strumenti informatici necessari allo svolgimento della propria funzione, nonché del collegamento alla Intranet aziendale utile ai fini della diffusione in tempo reale dei comunicati stampa ufficiali.

RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI

LEGISLATIVO-CONTRATTUALI IN TEMA DI LAVORO STRAORDINARIO, RIPOSI, ASSOCIAZIONE E CONTRATTAZIONE, PARI OPPORTUNITÀ E NON DISCRIMINAZIONE, DIVIETO DI LAVORO MINORILE E OBBLIGATO

La governance a protezione di Diritti Umani e del Lavoro è oggetto del Codice Etico di Pirelli e di specifiche Politiche adottate dall'Azienda, in particolare la "Politica di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza e Diritti nel Lavoro, Ambiente", la Politica "Global Human Rights", la "Dichiarazione sulle Pari Opportunità" e la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente". Tutte le citate Politiche sono pubbliche e sono state comunicate in lingua locale ai dipendenti. Pirelli, inoltre, sin dal 2004 ha adottato le prescrizioni dello Standard Internazionale SA8000® quale strumento di riferimento per la gestione della responsabilità sociale presso le proprie affiliate e nella catena di fornitura.

La Gestione delle Diversità e Pari Opportunità, e gestione responsabile della catena di fornitura in ambito diritti umani e del lavoro sono oggetto di specifici paragrafi all'interno della presente Relazione, cui si rinvia per approfondimenti.

L'approccio di Pirelli è da sempre caratterizzato dal rispetto delle prescrizioni legislative e/o contrattuali in materia di orario di lavoro, ricorso al lavoro straordinario e diritto alle giornate periodiche di riposo. Questi argomenti sono sovente materia di intese a livello sindacale, nel rispetto delle peculiarità normative di ciascun paese. La fruizione della totalità dei giorni di ferie, quale diritto di ogni lavoratore, non subisce alcuna restrizione e il periodo viene generalmente concordato fra dipendente e Azienda.

In aggiunta al dialogo sindacale ed al coordinamento tra le Funzioni di Headquarter e quelle locali, Pirelli verifica l'applicazione delle prescrizioni in tema di rispetto dei diritti umani e del lavoro presso le proprie affiliate tramite audit periodici effettuati dalla Direzione Internal Audit, nel rispetto di una pianificazione triennale di auditing a copertura di tutti i siti dell'Azienda. Mediamente ogni audit è condotto da due auditor e dura circa tre settimane in campo. Il Team di Internal Audit è stato formato sugli elementi di audit ambientale, sociale, del lavoro, e di business ethics dai direttori di funzione centrali, al fine di svolgere un audit efficace, chiaro e strutturato, che consenta l'effettivo controllo da parte di Pirelli su tutte le istanze di sostenibilità. In base alle risultanze dell'audit, in caso di non conformità viene concordato un piano di azione tra i responsabili locali e il management centrale, con precise date e responsabilità di implementazione, e follow-up di verifica.

Gli auditor effettuano le verifiche in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dallo Standard SA8000® e dalle Politiche Pirelli sopra citate. Tutti i manager delle affiliate coinvolte dagli audit sono adeguatamente formati e sensibilizzati su oggetto e modalità di audit da parte delle funzioni centrali preposte, in particolare Sostenibilità, Acquisti, Salute e Sicurezza, Relazioni Industriali.

FOCUS: AUDIT INTERNI

Anno Paesi
2014 Italia, Regno Unito e Cina
2015 Messico, Russia (stabilimento Voronezh) e Regno Unito
2016 Germania, Russia (stabilimento Kirov) e Regno Unito (follow-up)
2017 Argentina, Brasile (stabilimenti di Campinas e Feira de Santana), Messico, Romania e USA
2018 Francia, Cina (stabilimento di Yanzhou)
2019 Cina (stabilimento di Jiaozuo), Russia (stabilimento di Voronezh) e Singapore

Le non conformità emerse a seguito degli audit performati nel corso del 2019 sono oggetto di piani di azione concordati tra i responsabili locali e il management centrale e saranno oggetto di follow up nel 2020 da parte della Direzione Internal Audit. In nessuno degli audit sono state riscontrate violazioni dei Core Labour Standards ILO, con specifico riferimento a lavoro forzato, infantile, libertà di associazione e contrattazione, non discriminazione.

CONTENZIOSO DEL LAVORO E PREVIDENZIALE

Nel corso del 2019, come negli anni precedenti, il contenzioso lavoristico e previdenziale a livello di Gruppo è stato contenuto. Permane una condizione di contenzioso elevato in Brasile, tale da costituire, come negli anni scorsi, oltre l'80% delle cause oggi in atto nell'intero Gruppo. Il contenzioso giuslavoristico è un fenomeno molto diffuso nel paese ed è legato alle peculiarità della cultura locale; in quanto tale, non riguarda solo Pirelli ma anche altre multinazionali operanti nel territorio. In genere, le cause lavoristiche si instaurano al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e vertono soprattutto su aspetti di interpretazione normativa e contrattuale controversi ormai da anni. È rilevante l'impegno dell'Azienda per prevenire e risolvere tali conflitti, per quanto possibile anche attraverso procedure di conciliazione.

INDICI DI SINDACALIZZAZIONE E AGITAZIONI SINDACALI

È impossibile valutare con precisione il tasso di iscrizione a un sindacato da parte dei dipendenti del Gruppo, in quanto non in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente tale informazione è rilevabile.

In ogni caso, si stima che oltre il 40% dei dipendenti Pirelli sia iscritta a un sindacato. Quanto invece alla percentuale di lavoratori coperti da contratto collettivo, nel 2019 essa si attesta al 78% (vs 77% del 2018). Il dato rimane connesso alle differenze storiche, normative e culturali dei diversi contesti nazionali. I contratti collettivi oggetto di rinnovo nel 2019 sono stati rinnovati senza alcuna conflittualità e senza ore di sciopero.

PIANI PENSIONE INTEGRATIVI, PIANI SANITARI INTEGRATIVI E ALTRI SOCIAL BENEFIT

Nel Gruppo sono presenti fondi a contribuzione definita e a beneficio definito, con sostanziale prevalenza dei primi rispetto ai secondi. Ad oggi i soli fondi a beneficio definito sono presenti:

  • → nel Regno Unito, dove il fondo relativo alle attività tyre è stato chiuso ai nuovi assunti dal 2001 a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione definita (e chiuso a cumuli futuri per tutti i dipendenti attivi a far data dal 1° aprile 2010), mentre i fondi relativi alle attività cavi cedute nel 2005 sono stati chiusi a futuri cumuli il medesimo anno;
  • → negli Stati Uniti, dove il fondo è stato chiuso nel 2001 (dal 2003 non è stato legato alla crescita salariale) a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione (e copre solo i pensionati);
  • → in Germania, dove il fondo è stato chiuso ai nuovi assunti a partire dal 1982.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 123

Altri fondi a beneficio definito, le cui passività non sono di ammontare particolarmente significativo, esistono in Olanda e Svezia.

Il Gruppo mantiene inoltre presso le affiliate i diversi piani sanitari integrativi previsti dall'Azienda in relazione alle necessità locali. Questi si differenziano da Paese a Paese per livelli di destinazione e forme di copertura offerte. I piani sono gestiti da assicurazioni o fondi appositamente creati a cui l'Azienda partecipa versando una quota fissa, come avviene in Italia, o un premio assicurativo, come accade in Brasile e negli Stati Uniti. Per la valutazione economico-patrimoniale dei sopracitati benefici si rinvia al Bilancio Consolidato, note "Fondi del personale" e "Costi del Personale".

I social benefit riconosciuti da Pirelli a favore dei dipendenti (inclusi assicurazioni sulla vita, assicurazioni in caso di invalidità/ disabilità e congedi parentali addizionali) sono generalmente riconosciuti a tutti i dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto a tempo indeterminato, determinato o part-time, nel rispetto di policy aziendali e accordi sindacali locali.

SALUTE, SICUREZZA E IGIENE NEL LAVORO

MODELLO E SISTEMA DI GESTIONE

L'approccio Pirelli alla gestione responsabile di salute, sicurezza e igiene del lavoro si basa sui principi e gli impegni espressi ne "I Valori e Codice Etico" di Gruppo, nella "Politica Salute, Sicurezza e Ambiente", nella "Global Human Right Policy" e nella "Politica Qualità", in conformità con il Modello di Sostenibilità previsto dal Global Compact delle Nazioni Unite, con la "Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui Principi e i Diritti fondamentali nel Lavoro" e con la "Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo" delle Nazioni Unite. Strumento di riferimento dal 2004 è inoltre lo standard SA8000®. In particolare, la Politica "Salute, Sicurezza e Ambiente" esplicita l'impegno di Pirelli a:

  • → governare le proprie attività in tema di protezione della salute e sicurezza sul lavoro nel pieno rispetto delle leggi in materia e di tutti gli impegni sottoscritti, nonché secondo gli standard internazionali di gestione più qualificati;
  • → perseguire obiettivi di "nessun danno alle persone", implementando azioni per una tempestiva identificazione, valutazione e prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro finalizzate a una continua riduzione del numero e della gravità degli infortuni nonché delle malattie professionali, attivando piani di sorveglianza sanitaria al fine di proteggere i lavoratori dai rischi specifici associati alle proprie mansioni aziendali;
  • → sviluppare e implementare programmi di gestione delle emergenze atti a prevenire ed evitare danni alle persone;
  • → definire, monitorare e comunicare ai propri Stakeholder specifici obiettivi di miglioramento continuo della salute e sicurezza sul lavoro;
  • → responsabilizzare, formare e motivare i propri lavoratori a lavorare in modo sicuro coinvolgendo tutti i livelli dell'organizzazione in un programma continuo di formazione e informazione, finalizzato a promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro;
  • → promuovere iniziative d'informazione e di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza;
  • → offrire ai propri dipendenti un supporto continuo e concreto finalizzato a facilitare la conciliazione vita-lavoro;
  • → gestire la propria catena di fornitura in modo responsabile includendo le tematiche di salute e sicurezza sul lavoro nei criteri di selezione dei fornitori, nelle clausole contrattuali e nei criteri di audit, richiedendo altresì ai fornitori l'implementazione di un modello di gestione analogo nella propria catena di fornitura (per la trattazione della gestione responsabile della catena di fornitura si rinvia al paragrafo "I Nostri Fornitori");
  • → mettere a disposizione di tutti i propri Stakeholder un canale (la "Whistleblowing Policy-Politica segnalazioni" pubblicata sul sito web di Pirelli) dedicato alla segnalazione, anche anonima, di eventuali situazioni che costituiscano o possano costituire un rischio per la tutela della salute, della sicurezza e del benessere delle persone (si rinvia al Paragrafo "Focus: procedura di segnalazione - Whistleblowing Policy" del presente rapporto per la trattazione delle segnalazioni ricevute nell'ultimo triennio, delle quali nessuna avente ad oggetto salute e sicurezza).

Tutti i Documenti sopra citati sono comunicati ai lavoratori del Gruppo nelle rispettive lingue, oltre ad essere pubblicati nella sezione Sostenibilità del sito internet Pirelli, cui si rinvia per visualizzazione integrale dei contenuti.

In tutti i suoi siti produttivi Pirelli adotta un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro strutturato e certificato secondo lo Standard ISO 45001/OHSAS 18001:2007. Tutti i certificati sono emessi con accreditamento internazionale ANAB (ANSI-ASQ National Accreditation Board - ente di accreditamento statunitense). Il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro è stato sviluppato in conformità a procedure e Linee Guida elaborate a livello centrale al fine di consolidare un "linguaggio comune" che garantisca condivisione, allineamento ed efficacia gestionale nel Gruppo. Nel 2019 quattro siti produttivi sono migrati alla certificazione ISO 45001. Nel corso del 2020 è previsto il passaggio alla ISO 45001 su tutte le altre unità produttive.

Nel 2019 si è tenuta la undicesima edizione del Global Meeting Pirelli Health, Safety and Environment. Il meeting annuale si è svolto presso il polo produttivo di Pirelli a Kirov, in Russia. Scopo di questo incontro, che riunisce tutti i manager responsabili di Salute e Sicurezza nel Gruppo, è quello di mettere a fattor comune le migliori pratiche applicate dai vari siti Pirelli nel mondo, in ottica di miglioramento continuo, nonché discutere la vision futura e i ruoli e le responsabilità dei professionisti nell'ambito salute e sicurezza.

A livello locale, in ogni singola unità produttiva, si svolgono periodici incontri con i rappresentanti dei lavoratori (Health & Safety Committee), con l'obiettivo di illustrare, sulla base del Sistema di Gestione, le attività svolte e quelle pianificate e per fornire i risultati delle valutazioni dei rischi sul posto di lavoro.

CULTURA DELLA SICUREZZA

In questo contesto, l'"Obiettivo Zero Infortuni" rappresenta una precisa e forte posizione aziendale. Da un punto di vista

124 Pirelli Annual Report 2019

industriale, questo obiettivo viene perseguito attraverso investimenti tesi a migliorare tecnicamente le condizioni di lavoro, ma anche insistendo costantemente sull'aspetto culturale e comportamentale di tutti gli attori aziendali. Tale approccio, assieme al coinvolgimento e al dialogo interno continuo tra management e operatori, ha consentito una forte riduzione degli indici storici di infortunio.

A supporto del modello di gestione sopra delineato, nel 2013 l'Azienda ha siglato un accordo con DuPont Sustainable Solutions per l'implementazione globale del Programma "Excellence in Safety". Il Programma è iniziato nel 2014 estendendosi progressivamente nel corso del 2016-2019 a tutti i siti produttivi del Gruppo. Uno specifico Steering Committee, presidiato dal Direttore Generale Operations, monitora lo stato di avanzamento del programma. Pirelli ha, inoltre, implementato strumenti interni a supporto dell'Excellence in Safety Program, volti a supportare i processi implementati e i risultati ottenuti.

Le più rilevanti aree d'intervento del Programma "Excellence in Safety" sono riferite al miglioramento della governance della sicurezza, alla chiarezza dei compiti e dei ruoli, alla responsabilizzazione di tutti i lavoratori, al miglioramento della comunicazione nell'organizzazione, alla condivisione degli obiettivi, alla motivazione rispetto ad una strategia comune: tutte tematiche sostanziali per un ambiente di lavoro che sia adeguato e stimolante, in cui i lavoratori si sentano valorizzati ed tutti i rischi siano efficacemente prevenuti e contrastati.

La condivisione della Cultura della Sicurezza è stata inoltre supportata da periodiche newsletter, come il Safety Bulletin, e condivisioni di eventi significativi attraverso i tradizionali canali di comunicazione interna.

FORMAZIONE SULLA SICUREZZA

Il 9% della formazione totale erogata da Pirelli nel 2019 ha riguardato tematiche di salute e sicurezza sul lavoro. In aggiunta all'azione formativa sulla sicurezza svolta a livello locale e propria di ogni sede Pirelli (illustrata in precedenza nel paragrafo dedicato alla Formazione), particolare menzione meritano le attività e i progetti di Gruppo, che si rivolgono simultaneamente a più Paesi e che consentono un allineamento della cultura e della vision, a vantaggio del perseguimento dei target di miglioramento che l'Azienda si è posta. Particolare attenzione merita la Manufacturing Academy, ovvero l'Accademia Professionale Pirelli dedicata al mondo delle fabbriche, all'interno della quale vengono trattate approfonditamente le tematiche relative a salute, sicurezza e ambiente.

MONITORAGGIO DELLE PERFORMANCE DI SALUTE E SICUREZZA E PRINCIPALI INDICATORI

In parallelo alla definizione di specifiche Linee Guida e procedure per l'implementazione dei sistemi di gestione, Pirelli si serve del sistema web-based Health, Safety and Environment Data Management (HSE-DM), elaborato e gestito a livello centrale dalla Direzione Salute, Sicurezza e Ambiente, che consente di monitorare le performance HSE e di predisporre le molteplici tipologie di reportistica di volta in volta necessarie a fini operativi e gestionali.

Nel sistema HSE-DM sono raccolte tutte le informazioni relative agli infortuni ed alle particolari situazioni verificatesi nelle fabbriche, nelle unità di montaggio, nei centri di vendita e nei magazzini gestiti direttamente da Pirelli. Tutti gli insediamenti hanno accesso alle informazioni relative ai casi di infortunio o quasi infortunio maggiormente significativi tramite un sistema chiamato Safety Alert; a loro volta, gli stabilimenti conducono un'analisi interna di verifica circa la sussistenza di condizioni analoghe a quelle che hanno causato l'infortunio o il mancato infortunio ed individuano eventuali azioni correttive. Grazie a questo sistema, ogni sito può analizzare le soluzioni adottate dagli altri stabilimenti al fine di identificare e applicare le azioni correttive più efficaci.

È stato inoltre ulteriormente sviluppato il focus sui Leading Indicators, ovvero su cosa misurare in ottica di prevenzione e come attuare le misure preventive, fermo restando il monitoraggio dei Lagging Indicators, ovvero gli indicatori di reazione, quali il numero di infortuni e l'indice di frequenza degli stessi.

Le performance rendicontate di seguito riguardano il triennio 2017-2019 e coprono il medesimo perimetro del consolidato di Gruppo.

Il target 2020 previsto nel Piano d'Azienda 2017-2020 prevede una riduzione dell'Indice di Frequenza dell'87% rispetto al 2009. Si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale pluriennale e relativi target strategici di sostenibilità. Gli obiettivi aggiornati saranno pubblicati sul sito internet di Pirelli a beneficio di tutti gli Stakeholder. Nel 2019 Pirelli ha registrato un Indice di Frequenza (IF) degli infortuni pari a 0,26, in linea con il dato 2018, e con una riduzione dell'83% rispetto al 2009. Gli infortuni maggiormente rappresentativi riguardano eventi relativi a contusioni, tagli e fratture degli arti superiori.

Per il 2019, in continuità con i precedenti esercizi, si conferma un valore di Indice di Frequenza degli infortuni per le donne decisamente inferiore rispetto al valore relativo agli uomini, anche in relazione al fatto che la popolazione femminile è generalmente impegnata in attività a minor rischio rispetto alla popolazione maschile. Il grafico di seguito mostra l'andamento dei valori IF per genere, nell'ultimo triennio:

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 125

TREND IF

Indice di Frequenza
IF Uomini
IF Donne IF = numero di infortuni/numero ore effettivamente lavorate x 100.000
2017 2018 2019
0,0 0,07
0,1 0,08 0,10
0,2 0,29
0,3 0,30
0,27
0,29
0,26
0,33
0,4

La tabella seguente riassume invece la distribuzione dell'Indice di Frequenza del 2019 per area geografica:

INDICE DI FREQUENZA EMEA Nord America Sud America Russia & Nordics Asia Pacifico
2018 0,28 0,20 0,31 0,03 0,02
2019 0,35 0,16 0,35 0,15 0,02

L'Indice di Gravità (IG) degli infortuni nel Gruppo nel 2019 è stato pari a 0,12, in linea con il dato 2018.

TREND IG

La tabella a seguire riassume la distribuzione dell'Indice di Gravità del 2019 per area geografica:

INDICE DI GRAVITÀ EMEA Nord America Sud America Russia&Nordics Asia Pacifico
2018 0,09 0,17 0,11 0,03 0,01
2019 0,14 0,07 0,19 0,12 0,01

Sia nel caso dell'Indice di Frequenza sia in quello dell'Indice di Gravità, l'area Asia Pacifico presenta performance migliori rispetto alle altre aree geografiche in cui Pirelli opera, comunque caratterizzate da anni di tassi in costante diminuzione.

Con riferimento agli incidenti in itinere (non inclusi nel calcolo degli indici IF e IG sopra menzionati), le tabelle seguenti mostrano il numero totale registrato dal Gruppo nell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi del 2019.

INFORTUNI IN ITINERE 2017 2018 2019
108 121 119
INFORTUNI IN ITINERE EMEA Nord America Sud America Russia&Nordics Asia Pacifico
2018 17 42 49 0 0
2019 37 43 39 0 0

Nell'ambito del processo produttivo non si rilevano attività con alto rischio o alta incidenza di malattie professionali.

L'Indice di Frequenza delle malattie professionali nel 2019 si attesta sul valore di 0,05.

TREND IF - MALATTIE PROFESSIONALI

La tabella seguente riassume la distribuzione per area geografica dell'Indice delle malattie professionali nel 2019:

IF MALATTIE PROFESSIONALI EMEA Nord America Sud America Russia&Nordics Asia Pacifico
2018 0,03 0,00 0,10 0,00 0,00
2019 0,02 0,00 0,14 0,00 0,00

Relativamente agli infortuni dei lavoratori interinali, le tabelle a seguire mostrano il numero di infortuni registrati nell'ultimo triennio e la distribuzione dell'indice di frequenza infortuni del 2019 per genere e, successivamente, per area geografica:

INFORTUNI LAVORATORI INTERINALI 2017 2018 2019
Numero 3 8 5
IF Interinali - Uomini 1,19 1,02 0,55
IF Interinali - Donne 0,00 0,00 0,44
INFORTUNI LAVORATORI INTERINALI EMEA Nord America Sud America Russia&Nordics Asia Pacifico
2018 8 0 0 0 0
2019 3 2 0 0 0
IF Interinali 2018 16,38 0,00 0,00 0,00 0,00
IF Interinali 2019 6,00 4,80 0,00 0,00 0,00

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 127

L'Indice di Frequenza degli infortuni relativo ai dipendenti di fornitori operanti presso i siti produttivi del Gruppo39 mostra una progressiva diminuzione nel triennio, attestandosi a 0,13 nel 2019. Di seguito si riportano i dati dell'ultimo triennio e la distribuzione per area geografica dei casi del 2019.

IF LAVORATORI ESTERNI 2017 2018 2019
0,19 0,18 0,13
IF LAVORATORI ESTERNI EMEA Nord America Sud America Russia&Nordics Asia Pacifico
2018 0,04 0,11 0,28 0,35 0,00
2019 0,19 0,09 0,08 0,10 0,00

A seguire vengono riportati i valori relativi ad infortuni mortali registrati negli ultimi tre anni con riferimento ai dipendenti Pirelli e ai dipendenti di fornitori operanti presso i siti produttivi di Gruppo.

INFORTUNI MORTALI 2017 2018 2019
Dipendenti Pirelli 1 0 1
Lavoratori esterni 0 0 0

Negli ultimi tre anni non sono stati registrati infortuni mortali tra i dipendenti dei fornitori operanti presso i siti produttivi di Gruppo. Per quanto riguarda i dipendenti Pirelli, invece, sono stati registrati due eventi, il primo, nel corso del 2017, relativo ad un dipendente della equity brasiliana di Campneus, e il secondo, nel corso del 2019, di un dipendente dello stabilimento russo di Kirov.

FOCUS: VERSO L'OBIETTIVO "ZERO INFORTUNI"

Quindici realtà industriali Pirelli si sono dimostrate "sito di eccellenza" nel 2019, non avendo avuto alcun dipendente infortunato nell'anno:

Unit Realtà industriali
Fabbriche Jiaozuo, Breuberg MIRS, CMP, Burton MIRS
Unità di montaggio Camacari, Sorocaba, Hurligham, Goiana, Didcot, Ibirite
Logistica – TLM TLM Campinas, TLM Barueri, TLM Santo Andre
Altro St. Andrè HQ, Elias Fausto

INVESTIMENTI PER SALUTE E SICUREZZA

Nel triennio 2017-2019 gli investimenti per salute e sicurezza da parte del Gruppo sono stati di circa 42 milioni di euro, dei quali circa 15 milioni sono stati investiti nel 2019.

Gli investimenti hanno avuto per oggetto miglioramenti su macchine e impianti nonché, più in generale, sull'ambiente di lavoro nel suo insieme (tra cui e a titolo non esaustivo l'ottimizzazione delle condizioni microclimatiche e di illuminazione, modifiche del layout per miglioramenti ergonomici delle attività, interventi a tutela della salubrità delle infrastrutture).

39 Il dato copre tutti i siti produttivi del Gruppo ad esclusione del sito di Izmit per le relative dimensioni non significative.

COMUNITÀ ESTERNA

LE RELAZIONI ISTITUZIONALI DEL GRUPPO PIRELLI

L'obiettivo della Direzione Relazioni Istituzionali, è la creazione di valore aziendale attraverso la gestione di relazioni strutturate con gli Stakeholder di riferimento in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente.

Le attività di Pirelli sono permeate da criteri di massima trasparenza, legittimazione e responsabilità, sia rispetto alle informazioni diffuse nelle sedi pubbliche, sia alle relazioni gestite con gli interlocutori istituzionali in coerenza con il Codice Etico, la Policy Relazioni Istituzionali - Corporate Lobbying e il Compliance Program Anticorruzione di Gruppo (documenti pubblicati sul sito internet della Società) oltre che in linea con i principi dell'International Corporate Governance Network (ICGN) e in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti nei Paesi ove Pirelli opera.

Nell'ambito delle relazioni istituzionali, Pirelli agisce innanzitutto attraverso un attivo monitoraggio e un'approfondita analisi del contesto istituzionale e legislativo, nonché l'individuazione degli Stakeholder di riferimento. L'attività di Relazioni Istituzionali include inoltre l'approfondimento delle dinamiche politicoeconomico di carattere globale, legate allo sviluppo dei principali temi d'interesse aziendale, e beneficia di collaborazioni con selezionati think tank di prestigio internazionale. Tra questi si distinguono fra gli altri le collaborazioni con l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, l'Istituto Affari Internazionali, The Trilateral Commission e l'Aspen Institute.

A livello internazionale Pirelli interagisce con i principali interlocutori istituzionali presenti nei Paesi in cui opera con propri insediamenti produttivi. Quando necessario, il Gruppo promuove iniziative orientate alla reciproca comprensione e volte allo scopo di promuovere la rappresentanza dei propri interessi attraverso una strategia basata su una chiara percezione degli obiettivi industriali e dello sviluppo del business. Fra i vari strumenti di "diplomazia economica", oltre alla promozione di iniziative bilaterali, Pirelli è attiva in alcuni Business Council, fra cui il Business Forum Italia Cina (BFIC) di cui ha detenuto la presidenza dal dicembre 2015 al dicembre 2018 e di cui continua ad essere membro, il Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, il Business Forum Italia Messico e quello Italia Thailandia.

A dimostrazione del continuo impegno del Gruppo nel rafforzare i rapporti con i Paesi nei quali è presente, anche nel 2019 Pirelli ha preso parte a visite ufficiali con rappresentanti istituzionali in Italia e all'estero. In tale ambito si sono realizzati una serie di incontri di carattere bilaterale, volti all'approfondimento delle tematiche industriali e commerciali del Gruppo con rilevanti impatti di carattere istituzionale. Fra questi figurano gli incontri con diversi rappresentanti delle aree UE, ex NAFTA, APAC e CSI.

In Cina il Gruppo è impegnato nella valorizzazione delle relazioni con gli interlocutori istituzionali locali, in particolare nelle aree in cui è presente con insediamenti industriali, come la Provincia dello Shandong e la Provincia di Henan. Nel corso del 2019 Pirelli ha mantenuto il dialogo con le principali istituzioni locali su molteplici aree di interesse, in particolare sui progetti di ricerca e sviluppo nell'ottica di un miglioramento della qualità e efficienza dell'industria degli pneumatici presente nello Shandong, con particolare riguardo alle dinamiche relative alla sicurezza e all'ambiente.

Negli Stati Uniti Pirelli é presente con attività industriali e commerciali, e svolge l'attività di relazioni istituzionali monitorando gli sviluppi legislativi e regolamentari con impatti sulla produzione, l'importazione e la distribuzione di pneumatici nel territorio. Pirelli è membro delle seguenti associazioni di categoria: United States Tire Manufacturers Association, Original Equipment Suppliers Association, Organization for International Investment e partecipa ai principali gruppi di lavoro.

Anche in Brasile, Pirelli ha continuato a celebrare il forte legame del Paese con l'Italia, promuovendo, tra gli altri, incontri con rappresentanti istituzionali a livello federale e centrale. Pirelli mantiene inoltre i rapporti con le istituzioni locali e gli organi associativi a tutela dei propri insediamenti industriali, distribuiti negli stati di Sao Paulo, Bahia e Rio Grande do Sul, con i quali vengono sviluppate anche una serie di iniziative legate ad accrescere la sensibilizzazione su temi quali la mobilità urbana, la sicurezza stradale, la salvaguardia del territorio e la promozione della cultura.

In ambito Europeo, una significativa attività riguarda la Romania, nella quale Pirelli mantiene un dialogo costante con i principali interlocutori istituzionali al fine di accompagnare le fasi di sviluppo industriale nel polo di Slatina. Di particolare rilievo nel 2019 le relazioni con il Regno Unito; in occasione dei 50 anni di attività dello stabilimento di Carlisle, in aprile Sua Altezza Reale il Principe di Galles ha visitato lo stabilimento di Carlisle - uno dei due impianti Pirelli nel Regno Unito, alla presenza del top management.

Nell'ambito delle relazioni con la Turchia, il Gruppo promuove un dialogo costante con i rappresentanti istituzionali del Paese per accompagnare le attività industriali e mantenere vivo il monitoraggio del contesto economico e politico del Paese.

In Russia, Pirelli promuove il dialogo con gli interlocutori istituzionali al fine di supportare le attività industriali e commerciali del Gruppo nel Paese. Nel 2018, è stato costituito il Consiglio imprenditoriale italiano in Russia la cui Presidenza è stata affidata a Pirelli anche per tutto il 2019. Il Gruppo ha inoltre partecipato alla ventitreesima edizione del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e supportato il dodicesimo Forum Eurasiatico tenutosi a Verona. Infine, Pirelli ha partecipato al Foro di dialogo per le società civili Italo-Russe a Roma, organizzato a margine della visita del Presidente della Federazione Russa in Italia.

I rapporti con le Istituzioni europee sono focalizzati al consolidamento delle relazioni con gli Stakeholder di riferimento, anche alla luce dell'avvio nel 2019 del nuovo ciclo istituzionale europeo, al monitoraggio legislativo nonché alla costante attività di rappresentanza del Gruppo in ambito associativo. Il continuo dialogo e confronto con i rappresentanti della Commissione europea, del Consiglio e del Parlamento europeo riguarda un ampio ventaglio di temi di interesse aziendale tra cui politica industriale, ricerca e innovazione, politiche energetiche e ambientali, trasporti e mobilità, normativa tecnica, mercato interno e commercio internazionale. Di particolare interesse il Green Deal, il piano europeo sulla nuova strategia per la crescita sostenibile lanciato dalla commissione europea in dicembre. Nel 2019, in ambito legislativo l'attività si è concentrata nello specifico sugli sviluppi normativi relativi ai temi della mobilità e della sicurezza stradale nonché della regolamentazione tecnica con particolare riferimento alla revisione del Regolamento sull'etichettatura degli pneumatici e sulla sicurezza generale dei veicoli a motore. Nelle diverse fasi di elaborazione e definizione della normativa europea, Pirelli rappresenta presso gli Stakeholder europei gli interessi di Gruppo. Pirelli è iscritta al Registro Europeo per la Trasparenza, istituito da un accordo inter-istituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione europea.

In Italia, il Gruppo continua ad interagire con un sistema di relazioni in cui sono coinvolti i principali organi istituzionali, sia a livello centrale sia locale. Particolare rilievo assumono i rapporti con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sia nelle articolazioni centrali che periferiche, con il quale è costante l'attività informativa rispetto alla presenza globale di Pirelli a supporto della valorizzazione degli interessi del sistema Paese all'estero. Si distinguono anche i rapporti del Gruppo con la Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi del Ministero dello Sviluppo Economico.

Di particolare rilievo nel corso dell'anno, la visita del Presidente del Consiglio che ha visitato il centro di Ricerca & Sviluppo e l'Headquarters della società. Nel corso della visita è stato anche firmato un protocollo d'intesa fra il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e Pirelli finalizzato alla promozione del lavoro per i detenuti da realizzarsi attraverso un programma formativo per la creazione di competenze spendibili nel mondo del lavoro.

In Italia, il Gruppo è inoltre sempre impegnato in consuete attività di approfondimento di rilievo istituzionale riguardanti, in particolare, questioni relative alle presenze industriali del Gruppo; la promozione e il potenziamento delle relazioni internazionali nei Paesi in cui il Gruppo è presente con insediamenti industriali; l'analisi e l'approfondimento degli impatti relativi alla disciplina regolamentare degli pneumatici e del loro intero ciclo di vita; ed altre tematiche di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale attinenti sia a processi produttivi, sia al prodotto. Nel corso dell'anno, Pirelli ha anche sostenuto varie iniziative di sensibilizzazione su temi di sicurezza stradale e a favore della promozione culturale.

PRINCIPALI IMPEGNI INTERNAZIONALI PER LA SOSTENIBILITÀ

L'attenzione di Pirelli alla sostenibilità si manifesta anche attraverso l'adesione a numerosi progetti e programmi promossi da organismi e istituzioni internazionali in tema di responsabilità sociale. Di seguito vengono elencati alcuni tra i principali impegni assunti dal Gruppo a livello mondiale.

UN GLOBAL COMPACT

Pirelli è membro attivo del Global Compact sin dal 2004 e dal 2011 fa parte delle Global Compact Lead Companies. Il Gruppo aderisce al "Blueprint for Corporate Sustainability Leadership", modello di leadership previsto dal Global Compact per ispirare performance di sostenibilità avanzate e innovative in termini di capacità di gestione per la creazione di valore sostenibile.

Dal dicembre 2019 Pirelli siede, inoltre, nel Board del Global Compact Network Italia.

Nel corso del 2019 il Global Compact ha proposto diverse iniziative volte a fornire supporto nella definizione di strategie e partnership per il perseguimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) lanciati nel settembre 2015 a New York con l'obiettivo di accompagnare le attività delle aziende sostenibili fino al 2030.

In questo contesto si inserisce la partecipazione di Pirelli a due action platform:

  • → "Decent Work in Global Supply Chains": nel dicembre 2018 Pirelli e le altre Aziende partecipanti hanno sottoscritto i "Commitment to Action", impegnandosi pubblicamente ad una gestione sostenibile della propria catena di fornitura; nel corso del 2019 il tavolo di lavoro ha lavorato al "Decent Work Toolkit for Sustainable Procurement", strumento il cui obiettivo è quello di formare i referenti aziendali che lavorano nell'area Acquisti per supportarli nell'integrazione della sostenibilità nei processi decisionali quotidiani.
  • → "Financial Innovation for the SDGs": nel settembre 2018 il gruppo di lavoro ha presentato la sua prima pubblicazione "SDGs Bonds & Corporate Finance - A Roadmap to Mainstream Investments"; a questa, nel corso del 2019 si sono aggiunte diverse altre pubblicazioni sul tema. Nel dicembre 2019 la piattaforma ha lanciato la "CFO Taskforce for the SDGs", a cui Pirelli ha aderito come Membro Fondatore. La taskforce è una piattaforma collaborativa che riunisce leader di diversi settori e che si pone come obiettivo lo sviluppo di strategie innovative per la mobilitazione della finanza verso uno sviluppo sostenibile.

Dal 2014 Pirelli è Funding Participant di SSE Corporate Working Group, gruppo di aziende che forniscono le proprie valutazioni e indicazioni nell'ambito dell'iniziativa Sustainable Stock Exchanges (SSE) promossa da UNPRI, United Nations Conference on Trade and Development, United Nations Environment Programme Finance initiative e da UN Global Compact. L'iniziativa ha come obiettivo l'aumento dell'attenzione di Borse mondiali, investitori, regolatori e aziende, alle performance sostenibili delle aziende.

ETRMA – EUROPEAN TYRE AND RUBBER MANUFACTURERS ASSOCIATION

ETRMA è partner principale delle istituzioni comunitarie per lo sviluppo sostenibile di nuove politiche europee per il settore e per la loro corretta implementazione. Con il supporto istituzionale del Gruppo Pirelli, nel 2019 l'associazione ha proseguito nella sensibilizzazione della Commissione Europea e dei Paesi Membri dell'Unione sull'attuazione della sorveglianza del mercato per la verifica della conformità ai regolamenti sulla sicurezza generale dei veicoli e degli pneumatici e sull'efficienza energetica, oltre che sull'etichettatura dei pneumatici nei Paesi europei, anche attraverso il rafforzamento della partnership con le associazioni nazionali del settore di cui Pirelli è membro attivo.

Nel corso del 2019 ETRMA, per presentarsi e guidare i lavori della nuova Commissione Europea e Parlamento Europeo, ha sviluppato il Policy Paper 2020-2030 Keep Moving, dove si ribadisce la necessità di un bilanciato approccio regolatorio sulle prestazioni degli pneumatici, di valutazioni sull'interazione tra pneumatico e veicolo tale da evitare regolamentazioni contrastanti, e di iniziative legislative guidate da robuste evidenze scientifiche e dalla dimostrata fattibilità tecnologica.

Dal 2018 Pirelli fa parte del gruppo di lavoro Connected & Autonomous Driving (CAD), costituito da ETRMA per rispondere alle nuove sfide tecnologiche riguardanti il settore della mobilità (connettività, guida autonoma, cyber security ecc.) e il loro impatto sul pneumatico, con una particolare attenzione alle modalità di gestione e scambio di dati tra i vari attori del sistema.

Inoltre, ETRMA ha proseguito nel suo forte coinvolgimento nell'implementazione dell'European Innovation Partnership on Raw Materials, con l'obiettivo di garantire un accesso giusto e senza restrizioni alle materie prime chiave per il settore.

L'associazione prosegue nel suo affiancamento alla Commissione Europea nella definizione delle politiche sull'Economia Circolare per il settore e prosegue con successo nella promozione di pratiche sostenibili di responsabilità del produttore per la gestione degli pneumatici a fine vita, grazie a cui l'Europa mantiene un tasso di recupero superiore al 90%, attraverso una forte collaborazione con i vari consorzi di gestione presenti nei Paesi europei. Le buone pratiche di ETRMA (ed europee) rimangono un benchmark a livello internazionale.

ETRMA mantiene un ruolo proattivo nello sviluppo di studi conoscitivi rispetto alle tematiche ambientali, ad esempio le Tire and Road Wear Particles (TRWP), particelle micrometriche prodotte dall'usura combinata della strada e del pneumatico durante la circolazione dei veicoli, e di salute, ad esempio il materiale granulato di riempimento ottenuto dai pneumatici a fine vita per i campi sportivi. Per quanto riguarda le TRWP, ETRMA ha lanciato nel 2018, con il supporto di CSR Europe, la "European TRWP Platform", un'iniziativa "multi-stakeholder" che ha lo scopo di condividere le conoscenze scientifiche e di coinvolgere i Settori e le Organizzazioni rilevanti, al fine di identificare un approccio olistico e bilanciato per la definizione di possibili azioni per la mitigazione degli impatti delle TRWP. Nel 2019, la "European TRWP Platform" ha concluso i lavori con la pubblicazione dello Stato della Conoscenza ("Scientific Report on Tyre and Road Wear Particles, TRWP, in the aquatic environment") e delle possibili azioni di mitigazione che possono essere intraprese dai vari Stakeholder circa le TRWP ("The Way Forward Report"). Le attività della piattaforma proseguiranno nel 2020 al fine di proseguire il dialogo fra i vari Stakeholder e di supportare la realizzazione di progetti pilota di mitigazione. Nel 2019, ETRMA ha anche realizzato un microsito (https://www.tyreandroadwear.com/) finalizzato a dare informazioni sulle TRWP al grande pubblico e sulla necessità di avere un approccio olistico multi-stakeholder per quanto riguarda la comprensione delle cause primarie e la definizione/ implementazione di azioni di mitigazione per le TRWP.

Al tema TRWP è altresì dedicato un paragrafo all'interno del capitolo Dimensione Ambientale del presente Rapporto, cui si rinvia per approfondimenti.

WBCSD – WORLD BUSINESS COUNCIL FOR SUSTAINABLE DEVELOPMENT

Da anni Pirelli è membro del WBCSD – World Business Council for Sustainable Development-, associazione con sede a Ginevra che raggruppa circa 200 aziende multinazionali presenti in più di 30 Paesi, impegnate in maniera volontaria nella ricerca di punti comuni tra crescita economica e sviluppo sostenibile. Pirelli aderisce in particolare a due progetti: Tire Industry Project e Transforming Urban Mobility.

Il Tire Industry Project (TIP), i cui membri rappresentano circa il 65% della capacità produttiva mondiale di pneumatici, è stato fondato nel 2005 con l'obiettivo di cogliere e anticipare le sfide connesse agli impatti potenziali dei pneumatici su salute e ambiente lungo il ciclo di vita. Il progetto estende la sua attività di valutazione alle materie prime, alle TRWP (con attività di ricerca che hanno visto il completamento del monitoraggio dell'impatto delle TRWP sulla qualità dell'aria nella città di New Delhi, India) e ai nanomateriali. Su quest'ultimo tema, in collaborazione con l'Ocse (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), TIP ha sviluppato una guida specifica per il settore che contiene buone pratiche di riferimento per la ricerca, lo sviluppo e l'industrializzazione di nuovi nanomateriali, in modo da assicurare che l'utilizzo di qualsiasi nanomateriale sia sicuro per le persone e per l'ambiente; il documento è disponibile all'indirizzo internet: http://www.oecd.org/chemicalsafety/nanosafety/ nanotechnology-and-tyres-9789264209152-en.htm.

Il TIP ha inoltre finalizzato lo sviluppo di "product category rules" (PCR), pubblicate nel 2018, necessarie per effettuare le analisi del ciclo di vita (life cycle assessments - LCAs) del prodotto, nonché per sviluppare le "environmental product declarations (EPDs)" per gli pneumatici, in modo che i risultati siano comparabili tra i vari produttori. Con riferimento alla reportistica ambientale aggregata di settore il TIP ha pubblicato il "Environmental Key Performance Indicators for Tire Manufacturing 2009-2018" in cui sono presentati le prestazioni ambientali relative a emissioni di CO2, consumi energetici, prelievo di acqua e certificazione ISO 14001 dei sistemi di gestione ambientale degli stabilimenti dove sono prodotti gli pneumatici.

Anche nel 2019, TIP ha lavorato alla promozione internazionale di buone pratiche sulla gestione degli pneumatici a fine vita, in termini di valorizzazione del recupero e riutilizzo come materia prima seconda. Nel dicembre 2019 è stato pubblicato il report "Global ELT Management – A global state of knowledge on regulation, management systems, impacts of recovery and technologies", un documento che presenta lo stato attuale della gestione dei pneumatici a fine vita in 45 Paesi, unitamente ad un'analisi delle normative, dei sistemi di gestione e delle modalità di recupero degli stessi.

Rilevanti Stakeholder internazionali e TIP, nell'ottobre 2018 hanno lanciato la "Global Platform for Sustainable Natural Rubber" (GPSNR), piattaforma multi-stakeholder volontaria, volta a promuovere una gestione più sostenibile della catena del valore della gomma naturale, sia relativamente ad aspetti socio-economici che ambientali. La prima assemblea generale della piattaforma si è tenuta nel marzo 2019. Pirelli è membro fondatore e contribuisce attivamente alle attività della piattaforma co-presiedendo due dei gruppi di lavoro: il primo dedicato alla rappresentanza dei piccoli proprietari terrieri all'interno della piattaforma e il secondo dedicato alle attività di capacity building al livello delle piantagioni. A fine 2019 hanno aderito alla piattaforma più di 50 Stakeholder. I membri della piattaforma includono produttori, trasformatori e commercianti, produttori/acquirenti di pneumatici, case automobilistiche, istituzioni finanziarie e società civile.

Nell'ambito dei Progetti del WBCSD, Pirelli aderisce anche ai progetti "Transforming Urban Mobility" (TUM) e "Future of Work".

Il TUM si propone di promuovere e accelerare la transizione verso una mobilità urbana sicura, universalmente accessibile e a basso impatto ambientale. Grazie all'analisi dei nuovi trends e delle evoluzioni tecnologiche disponibili, il progetto propone alle città con cui si interfaccia, le soluzioni più adatte ad ogni specifico contesto tra le best practices disponibili a livello mondiale. Al tavolo di lavoro partecipano imprese internazionali appartenenti ai settori automotive, autoparts, transportation, oil&gas, information e communication technology.

Il progetto Future of Work riunisce un gruppo di aziende provenienti da diversi settori e si pone come obiettivi l'analisi dei macro-trend che influenzeranno il mondo del lavoro nel medio-lungo periodo, e lo sviluppo di soluzioni aziendali scalabili per affrontare le sfide che ne deriveranno.

IRSG – INTERNATIONAL RUBBER STUDY GROUP

Pirelli, in rappresentanza della Commissione Europea, è membro dell'Industry Advisory Panel dell'International Rubber Study Group (IRSG) con sede a Singapore, organizzazione intergovernativa che, oltre a unire gli Stakeholder produttori e consumatori della gomma (sia naturale che sintetica) agendo come prezioso forum di discussione su questioni relative a fornitura e domanda di gomma naturale e sintetica, è l'ente di riferimento per informazioni e analisi su tutti gli aspetti relativi all'industria della gomma. Nell'ambito di IRSG, Pirelli ha partecipato al Sustainable Natural Rubber Project, da cui sono derivate le linee guida gestionali della Sustainable Natural Rubber Initiative (SNRi) lanciate nel 2014, durante il World Rubber Summit.

Nel corso del 2019 IRSG ha firmato un Memorandum of Understanding con la Global Platform for Sustainable Natural Rubber (GPSNR), il cui obiettivo è quello di sviluppare e consolidare la cooperazione tra le due organizzazioni. Il MoU è fondamentale nel garantire l'efficacia nel raggiungimento degli obiettivi comuni delle due organizzazioni relativamente alla produzione e consumo sostenibile della gomma naturale.

EU-OSHA – AGENZIA EUROPEA PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Nel 2019, per l'undicesimo anno consecutivo, Pirelli ha proseguito la sua attività di partner ufficiale dell'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro (EU-OSHA), la quale ogni due anni affronta una problematica diversa. La campagna 2018-2019 "'Healthy Workplaces Manage Dangerous Substances" mira a sensibilizzare in merito ai rischi posti dalle sostanze pericolose nell'ambiente di lavoro e a promuovere una cultura di prevenzione di tali rischi. Aderendo alla Campagna, Pirelli conferma il proprio impegno a promuovere un ambiente di lavoro sano, in cui le sostanze chimiche vengono correttamente e attentamente gestite allo scopo di minimizzare i rischi per la salute dei lavoratori e per l'ambiente. Tra le campagne a cui l'Azienda ha partecipato negli ultimi anni si possono citare la campagna 2016-2017 "Healthy Workplaces for all Ages", dedicata all'importanza di un ambiente di lavoro sostenibile in grado di garantire la salute e sicurezza dei dipendenti nel corso della loro intera vita, e la campagna 2014-2015 "Healthy Workplaces Manage Stress", focalizzata sulla tematica dello stress e dei rischi psicosociali sul posto di lavoro, il cui principale obiettivo era qullo di incoraggiare i datori di lavoro, i dirigenti, nonché i lavoratori e i loro rappresentanti, a collaborare per la gestione di tali rischi.

CSR EUROPE

Dal 2010 Pirelli è membro del Board di CSR Europe, un network d'imprese leader in Europa nell'ambito della responsabilità sociale d'impresa e annovera fra i propri membri 39 aziende multinazionali e 41 organizzazioni partner nazionali aventi sede in 33 Paesi europei.

Pirelli si avvale sin dal 2016 del supporto di CSR Europe nell'organizzazione e moderazione degli Stakeholder Dialogue che l'Azienda tiene a livello di Affiliata locale o a livello internazionale presso l'Headquarter.

Si citano a riguardo le consultazioni degli Stakeholder effettuate in Romania, Messico, Germania, Turchia, Russia, Argentina, Regno Unito e Stati Uniti. CSR Europe ha moderato le due consultazioni multi-stakeholder tenute da Pirelli per la definizione della Politica aziendale sulla gestione sostenibile della gomma naturale, del relativo Manuale di implementazione e della Roadmap di attività 2019-2021, pubblicate sul sito Pirelli. Per approfondimenti sulla gestione sostenibile della gomma naturale di Pirelli si rinvia al paragrafo dedicato all'interno del capitolo "I Nostri Fornitori" del presente Rapporto.

IMPEGNI INTERNAZIONALI CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Da anni Pirelli è impegnata nella lotta contro i cambiamenti climatici, promuovendo l'adozione di politiche energetiche volte all'abbattimento delle emissioni di CO2.

Tale impegno è stato confermato anche attraverso l'adesione alla Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), istituita dal Financial Stability Board (FSB), con cui Pirelli si è impegnata a comunicare volontariamente informazioni sui rischi e sulle opportunità connessi al cambiamento climatico secondo quanto indicato nelle raccomandazioni TCFD.

Nel corso degli anni Pirelli ha inoltre partecipato a numerosi eventi e progetti come le Conferenze sul Clima "COP24" di Katowice (2018), "COP23" di Bonn (2017) e "COP22" di Marrakech (2016), l'iniziativa "Business for COP 21 Initiative" (2015) e partecipato a diversi side events organizzati durante la Conferenza sul Clima "COP21" di Parigi (2015).

Nel corso del 2014 il Gruppo ha aderito al progetto "Road to Paris 2015" e sottoscritto tre iniziative coerenti alla propria strategia di sviluppo sostenibile: Responsible Corporate Engagement in Climate Policy, Put a Price on Carbon, Climate Change Information in Mainstream Filings of Companies Communication.

Sempre nel corso del 2014 l'Azienda ha, inoltre, sottoscritto il "Trillion Tonne Communiqué", documento che richiede che le emissioni globali dei prossimi 30 anni restino sotto il trilione di tonnellate di gas climalteranti, evitando un innalzamento della temperatura media globale superiore ai 2°C.

Pirelli ha inoltre sottoscritto numerosi accordi internazionali come il "The Carbon Pricing Communiqué" (2012), il "2° Challenge Communiqué" (2011), il "Comunicato di Cancún" (2010), il "Comunicato di Copenaghen" nonché il "Comunicato di Bali" (2007), il primo documento per lo sviluppo di strategie concrete per un accordo mondiale sul clima da attuare mediante un intervento congiunto dei governi.

INIZIATIVE AZIENDALI A FAVORE DELLA COMUNITÀ ESTERNA

Come precisato nel "Codice Etico" di Gruppo, Pirelli fornisce sostegno a iniziative sociali, culturali ed educative orientate alla promozione della persona e al miglioramento delle sue condizioni di vita. L'Azienda non eroga contributi, vantaggi o altre utilità ai partiti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa eventualmente applicabile. Fin dalla fondazione, nel 1872, Pirelli è consapevole di sostenere un ruolo importante nella promozione del progresso civile in tutte le comunità in cui opera e, capitalizzando sui punti di forza naturale dell'Azienda, ha individuato tre aree di focalizzazione: la sicurezza stradale, la formazione tecnica, la solidarietà attraverso attività sportive per i più giovani. Pirelli ha da anni adottato una procedura interna volta a disciplinare l'erogazione di liberalità e contributi alla Comunità Esterna da parte di società del Gruppo, con riferimento ai ruoli e responsabilità delle funzioni coinvolte, al processo operativo di pianificazione, realizzazione, monitoraggio delle iniziative, nonché all'informativa sulle stesse. Nell'individuazione degli interventi più rispondenti alle esigenze locali, un supporto essenziale viene dal dialogo con le ONG che operano localmente. Viene data priorità a quelle iniziative i cui effetti positivi sulla Comunità Esterna siano tangibili e misurabili secondo criteri oggettivi. La procedura interna precisa, inoltre, che non possono essere promosse iniziative a favore di beneficiari per i quali si abbia evidenza diretta o indiretta di mancato rispetto dei diritti dell'uomo, dei lavoratori, dell'ambiente, dell'etica di business.

I contributi alla Comunità Esterna da parte di società del

Gruppo rientrano in una più ampia strategia di supporto al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), già citati nei paragrafi "Pianificazione di Sostenibilità e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite" e "UN Global Compact". Al termine di ognuno dei paragrafi a seguire, sono indicati gli SDGs che più direttamente sono impattati dalle attività dell'Azienda ivi descritte.

SICUREZZA STRADALE

In tutto il mondo Pirelli è sinonimo, oltre che di alte prestazioni, di sicurezza. La sicurezza stradale è, insieme alla salvaguardia dell'ambiente, l'elemento cardine della strategia Green Performance a cui si ispirano le scelte industriali e commerciali del Gruppo. L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa attraverso numerose attività di formazione e informazione ma, soprattutto, si traduce nella ricerca e applicazione continua di soluzioni tecnologiche innovative a favore della mobilità sostenibile.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale passa innanzitutto attraverso il prodotto: il pneumatico infatti è la sola parte del veicolo che si interfaccia direttamente con la strada e come tale è un elemento fondamentale per la sicurezza stradale. La sicurezza stradale è sempre stato un punto saldo del marchio Pirelli. "LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO™" è la Vision stessa di Pirelli sulla mobilità, che coniuga performance e sicurezza. I miglioramenti strutturali e sui materiali per migliorare le performance tradizionali di sicurezza come la tenuta di strada, la frenata su asciutto e bagnato, si affiancano alle tecnologie più avanzate come il Run Flat e il Seal Inside, che portano la sicurezza stradale ad un livello superiore, consentendo di mantenere il controllo anche nei momenti più critici, come per esempio quelli della foratura.

L'impegno di Pirelli nella sicurezza stradale non si ferma solo alle innovazioni di prodotto, ma si estende alla promozione dei principi di sicurezza stradale e guida sicura attraverso la partecipazione a progetti e campagne dedicate.

A testimonianza di questo impegno, Pirelli aderisce dal 2018 al Fondo delle Nazioni Unite "Road Safety Trust Fund" che si pone l'obiettivo di supportare gli Stati a ridurre il numero di morti e feriti causati da incidenti stradali. Il Fondo sostiene l'implementazione di piani nazionali, nonché azioni e progetti concreti volti a migliorare la sicurezza delle infrastrutture e dei veicoli, promuovere il giusto comportamento da parte degli utenti della strada e gestire in modo efficiente il post-incidente.

Nel corso del 2019 Pirelli ha inoltre continuato a supportare FIA nella campagna "Action for Road Safety", nata a supporto del decennio di azioni per la sicurezza stradale indetto dalle Nazioni Unite a fine 2011. La campagna di FIA promuove iniziative e campagne di formazione e informazione volte ad incentivare un comportamento automobilistico più responsabile e la diffusione della cultura della sicurezza stradale. In qualità di Global Partner di questa campagna, Pirelli ha sottoscritto "Le Regole d'Oro" per la sicurezza stradale, impegnandosi a diffonderle durante eventi sul tema e presso la propria rete di distribuzione.

Sempre a livello di Gruppo, all'interno della collaborazione con il WBCSD (World Business Council for Sustainable Development), Pirelli ha partecipato al nuovo progetto Transforming Urban Mobility, che approfondisce i maggiori trends della mobilità (elettrica, in sharing ed autonoma) per proporre alle città con cui si interfaccia soluzioni più sostenibili, ossia più sicure, più pulite e più efficienti. Per maggiori dettagli sul coinvolgimento di Pirelli in tale progetto si rinvia al paragrafo "WBCSD" del presente Rapporto.

Numerose sono le iniziative di sicurezza stradale attivate nei Paesi in cui il Gruppo opera.

In Italia, nel 2019 si è rafforzata la partnership con la Polizia Stradale, sia attraverso attività di formazione congiunte finalizzate alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale rivolte principalmente a giovani in ambito scolastico, sia attraverso eventi locali dedicati alla sicurezza stradale, sia attraverso corsi specifici sui pneumatici erogati alla Polizia Stradale o direttamente da Pirelli, come nel caso della Polizia Stradale del Piemonte presso la Questura di Torino, o, in ambito Assogomma, nell'ambito delle attività "Estate in Sicurezza".

La conoscenza del pneumatico e il suo ruolo nella sicurezza stradale è inoltre il tema dell'intervento formativo che Pirelli tiene annualmente presso l'istituto professionale Don Orione di Fano.

Negli Stati Uniti e Canada è stata organizzata la "Tire Safety Week", una serie di iniziative sulla guida sicura che ha visto coinvolti anche altri produttori di pneumatici. Negli Stati Uniti Pirelli ha anche fatto una donazione al consorzio "Together for Safer Roads". Nel Regno Unito è stato organizzato il "Tyre Safety Month", contribuendo all'educazione sulla sicurezza stradale. In Argentina, attraverso il progetto "STC2000 va a la Escuela", Pirelli ha sponsorizzato diversi workshop sul tema sicurezza stradale, partecipando a più di 50 eventi presso le scuole del Paese. In Messico sono stati sviluppati, in collaborazione con un canale televisivo locale, dei messaggi sulla sicurezza stradale in onda dal 2018 nello Stato di Guanajuato. Sempre in Messico Pirelli ha sponsorizzato un museo dell'automobile, prestando pneumatici di tipi diversi per l'esposizione.

Molteplici le iniziative a favore dell'educazione alla sicurezza stradale su due ruote. Pirelli Moto nel 2019 ha incrementato la propria collaborazione con le scuole guida per lo sviluppo dell'esperienza pratica e sicura su strada e fuori strada. Tra le varie iniziative si ricordano Metzeler Off-road Park, Old School Racing di Alex Gramigni, Enduro Republic, Motorace People, Ducati Racing Experience in collaborazione con Ducati e True Adventure Academy in collaborazione con Honda.

Infine, come negli anni precedenti una sezione del sito internet è stata dedicata ai consigli di guida, estivi ed invernali, ad evidenza dell'importante ruolo ricoperto dal pneumatico nella sicurezza attiva dei veicoli e dei suoi occupanti.

SDGs - Target di riferimento:

3.6, dedicato alla riduzione del numero di morti e feriti a causa di incidenti stradali;

11.2, a supporto di sistemi di trasporti più sicuri, accessibili e sostenibili, con particolare attenzione ai bisogni dei gruppi più vulnerabili.

FORMAZIONE

La promozione dell'istruzione a tutti i livelli e della formazione tecnica costituiscono antichi valori insiti nella storia di Pirelli. Il Gruppo continua a beneficiare della cooperazione tecnica e di ricerca con varie Università nel mondo tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l'Università Bicocca di Milano in Italia, l'Università di Craiova, l'Università Pitesti, e il Politecnico di Bucarest in Romania, l'Università di Qingdao in Cina, e l'Università Tecnica di Darmstadt, l'Università di Scienze Applicate di Würzburg, Aschaffenburg e Darmstadt, la DHBW di Mannheim e la scuola professionale di Michelstadt, in Germania, per citarne alcune.

In Cina, Pirelli ha sponsorizzato 36 borse di studio per studenti di Scienze e Tecnologia dell'Università di Qingdao. In Grecia Pirelli ha donato dei monitor de pc ad una scuola. In diversi Paesi la società ha aperto le porte a gruppi di studenti per far conoscere la realtà manifatturiere ai fini didattici. In particolare, nel Regno Unito Pirelli ha invitato studenti del settore automotive in fabbrica durante il mese dedicato alla sicurezza dei pneumatici.

In Romania le partnership con le Università di Craiova, Pitesti e il Politecnico di Bucarest riguardano il riconoscimento di borse di studio e il supporto ad una IT Academy e ad un Master in Automotive per le facoltà di elettrotecnica, automazione industriale, elettronica, meccanica, e fisica. Sempre in Romania con gli istituti superiori tecnici Alexe Marin e Metallurgical Technical College, Pirelli ha organizzato il programma di formazione "Train Yourself for Success" che ha raggiunto 50 studenti con corsi e workshop di elettronica e meccanica, sicurezza stradale e informazioni sugli pneumatici. Nel corso del 2019 Pirelli ha, inoltre, ospitato 28 studenti di una scuola duale in un

progetto pilota di meccanica ed elettronica ed ha sostenuto la partecipazione di una squadra del Liceo di Slatina ad un concorso internazionale di robotica in Tailandia.

In Turchia Pirelli ha condiviso la propria expertise con le università di Kocaeli e Bogazici e ha ospitato 36 stagisti a breve termine e 14 stagisti a lungo termine, arrivati da diverse università del Paese. Inoltre, la società ha proseguito il progetto "Chasing Innovation" avviato nel 2016 e dedicato agli studenti del Liceo interessati al tema dell'innovazione e all'acquisizione di strumenti e competenze necessarie per il XXI secolo. Pirelli ha collaborato con Impact Hub Istanbul per questa importante sfida, coinvolgendo quest'anno 567 liceali in 19 città della Turchia. Gli studenti, che si sono uniti in 97 squadre, hanno affrontato problemi identificati da loro, applicando soluzioni creative. Hanno ricevuto una formazione dedicata online durante un periodo di sei settimane, e 33 squadre hanno poi inviato progetti per la competizione. Otto squadre da otto scuole diverse sono state selezionate dalla giuria come finalisti. Successivamente, un laboratorio mobile di innovazione chiamato "Mobile Maker" ha dedicato una settimana ad ogni scuola. Con l'aiuto del laboratorio, gli studenti costruiscono prototipi, sottomettendo i loro modelli alla giuria per la competizione finale. Il premio per la squadra vincitore è un viaggio in Italia per conoscere la fabbrica Pirelli. Fra i problemi identificati dagli studenti nel 2019: l'acqua di scarico, problemi di postura, inquinamento urbano, alimentazione degli animali di strada e rifiuti inquinanti nell'oceano.

In Spagna Pirelli ha donato degli spazi per ospitare un workshop studentesco, in cui gli studenti hanno disegnato a costruito una macchina da gara monoposto, ed una moto, per competere nella gara internazionale "Formula Student" contro quasi 500 squadre da tutto il mondo. La squadra spagnola ha trovato un concorrente formidabile: anche in Turchia Pirelli ha sponsorizzato una squadra, in questo caso dell'Università Tecnica di Istanbul, la prima squadra turca per competere nella Formula Student con una macchina elettrica autoguidata.

In Italia, nel corso del 2019, è proseguito il progetto Alternanza Scuola Lavoro, avviato nel 2017 e disciplinato dalla legge del 2015 sulla "Buona Scuola". Il progetto, disegnato su base triennale, vede coinvolte tre classi di istituti chimici e tecnologici del territorio e mira ad accompagnare per tutta la durata del triennio i ragazzi appartenenti alle classi coinvolte, al fine di guidarli alla scoperta di cos'è un'azienda, supportarli nella comprensione delle principali dinamiche di gestione d'azienda e di aiutarli nella delicata fase di scelta e orientamento professionale. Aderendo al progetto Pirelli facilita dunque le scuole nell'adempimento normativo di quanto previsto dal decreto, supporta il territorio nella promozione dell'eccellenza scolastica e promuove internamente la gestione delle diversità generazionali grazie al coinvolgimento, nell'ambito del progetto, di colleghi senior Pirelli nel ruolo di mentori e guide dei giovani studenti ospitati.

La formazione tecnica ha un ruolo fondamentale nella creazione di un bacino di manodopera qualificata necessario per massimizzare la produttività degli impianti. Negli Stati Uniti Pirelli ha dato supporto alla Camera di Commercio locale per lo sviluppo delle skills richieste dalla realtà industriale nell'area locale.

La formazione non riguarda soltanto il processo produttivo in fabbrica; per Pirelli è importante tutto il ciclo di vita dello pneumatico. Infatti, il Gruppo è impegnato nella diffusione di pratiche di agricoltura sostenibile per le materie prime come la gomma naturale. In Indonesia, in collaborazione con il fornitore Kirana Megatara, Pirelli ha continuato il "Rubber Productivity Enhancement Project" con due obiettivi principali:

  • → educare i coltivatori di gomma naturale insegnando le corrette modalità per l'estrazione della gomma che permettano la protezione delle risorse naturali (massimizzazione della produttività e conservazione e prolungamento della vita utile degli alberi);
  • → donare borse di studio ai figli dei coltivatori di gomma naturale, per permettergli di andare a scuola e comprare i libri scolastici.

Nel 2019 il progetto ha riguardato 165 beneficiari.

SDGs - Target di riferimento:

4.4, dedicato all'aumento della formazione tecnica verso giovani e adulti, che miri ad accrescere le abilità manuali e imprenditorialità;

9.5, riferito al supporto alla ricerca scientifica e all'aumento delle capacità tecnologiche dei settori industriali.

SPORT E RESPONSABILITÀ SOCIALE

C'è un legame preferenziale tra solidarietà e sport, un circolo virtuoso in cui l'impegno nelle attività sportive diventa sinonimo di impegno nella diffusione di una socialità solidale ed etica, soprattutto tra i giovani. Impegnare i giovani nello sport è un modo per insegnare il concetto di integrazione a bambini di classi sociali diverse, lavorando alla

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 135

prevenzione di situazioni negative come l'isolamento e la solitudine. Pirelli ha stretto un accordo globale non solo per la sponsorizzazione della società calcistica professionale FC Internazionale Milano ("Inter"), ma anche come partner del progetto sociale globale Inter Campus.

Dal 1997 Inter Campus realizza interventi sociali e di cooperazione flessibili e a lungo termine in 29 Paesi del mondo, con il supporto di 200 operatori locali, utilizzando il gioco del calcio come strumento educativo per restituire a bambine e bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni di età il diritto al gioco.

In Romania, dal 2008 Inter e Pirelli, insieme ad un partner locale, gestisce il progetto sociale Inter Campus a Slatina. Le attività sportive e ricreative sono organizzate per l'intero anno, coinvolgendo circa 100 bambini che provengono da diversi ambienti sociali e che da anni apprendono, attraverso il calcio, lo spirito di squadra, l'integrazione nella società e i valori dell'amicizia. Nel 2019, 400 ragazzi dal sud ovest della Romania sono stati ospitati nell'Inter Campus Tour.

Dal 2012 Pirelli e Inter hanno replicato l'esperienza Inter Campus anche in Messico: l'Inter Campus Silao, vicino alla fabbrica Pirelli, inaugurato dal Presidente Felipe Calderon, coinvolge circa 120 bambini dell'area. Nel 2014, Pirelli e Inter hanno inaugurato insieme un progetto Inter Campus a Voronezh, in Russia, coinvolgendo tre orfanotrofi locali con circa 100 ragazzi.

Negli Stati Uniti Pirelli ha sponsorizzato la squadra locale Rome Braves in Georgia. Nel Regno Unito Pirelli ha sponsorizzato vari eventi sportivi di beneficienza per la raccolta di fondi.

A Kirov, in Russia, Pirelli ha sponsorizzato la "Coppa Pirelli" di hockey sul ghiaccio, coinvolgendo diverse squadre di ragazzi (120 partecipanti).

In Brasile Pirelli ha sostenuto programmi di calcio, pallavolo, judo e kart, e in Romania un campionato di calcio.

SDGs - Target di riferimento:

3, dedicato a garantire uno stile di vita sano e promuovere il benessere per tutti, a tutte le età.

SOLIDARIETÀ

L'approccio responsabile di Pirelli di coinvolgimento e inclusione si declina in attività di solidarietà sociale in tutto il mondo. L'Azienda supporta iniziative educative e didattiche che possono dare ai bambini meno abbienti gli strumenti per migliorare la loro condizione; contribuisce a borse di studio e progetti di ricerca, credendo fermamente nella formazione come chiave per la crescita individuale e per la crescita economica di un Paese.

In Spagna, l'Azienda sostiene la Fundacio' del Convent de Santa Clara, che gestisce programmi di fornitura di cibo per le famiglie bisognose. Pirelli presta un magazzino per lo stoccaggio di cibo per i poveri.

A Mosca, Pirelli ha contribuito al progetto "Chance" che fornisce lezioni private ad orfani, e un'importante attività di Pirelli per la comunità di Kirov è il sostegno dell'orfanotrofio di Verkhovondanka con 124 bambini, con visite da parte di dipendenti Pirelli, e raccolta vestiti, scarpe e giocattoli.

A Voronezh, sempre in Russia, Pirelli ha aiutato a costruire un parco giochi per bambini nel parco Rostovkiy. La costruzione del parco è iniziata nel 2018 con un'area sportiva multifunzionale, sempre col sostegno Pirelli. I dipendenti Pirelli di Voronezh hanno anche aiutato il rifugio per animali locali assistendo cani e gatti con igiene, medicinali e cibo.

In Cina Pirelli ha sostenuto a Yanzhou 90 bambini orfani e poveri. In Turchia Pirelli ha partecipato ad una conferenza sul volontariato con donazioni a due associazioni. In Australia Pirelli ha fatto una partnership con Variety Child, società senza scopo di lucro, attraverso volontariato e sostegno finanziario. In Giappone Pirelli ha fatto una donazione per un'asta di beneficienza a favore di "Runway for Hope," per orfani e rifugiati.

In Messico Pirelli sta contribuendo alla creazione di un centro per la comunità che offre attività sportive e culturali, oltre alla formazione tecnica, e contribuirà nel 2019 alla creazione di un centro per la comunità anche a Leon, chiamato Centro Impulso. Pirelli Messico, insieme al Centro de Innovacion Aplicada en Teconolgias Competitivas, ha creato una protesi per Ivan Davila, istruttore di Inter Campus. Ivan aveva perso una gamba e un braccio in un incidente elettrico all'età di nove anni. Ora Ivan è anche giocatore di calcio semi-professionale in Messico. Nel Regno Unito, Pirelli ha sostenuto un viaggio filantropico in Ghana e diverse iniziative caritatevoli. In Romania

136 Pirelli Annual Report 2019

Pirelli ha sostenuto un centro per bambini vittime di abuso con una donazione finanziaria.

In Germania Pirelli ha sponsorizzato un'associazione per la formazione di cani di servizio per i disabili, e ha erogato donazioni per una scuola, l'area sportiva esterna, e il sostegno della comunità locale. Pirelli ha anche supportato l'espansione di un rifugio per donne e bambini vittime di violenza domestica. Sempre in Germania, i dipendenti hanno raccolto fondi a supporto di altre quattro iniziative per bambini.

In Brasile Pirelli ha sostenuto diverse attività di solidarietà sociale: l'Associacao Imaculada Coracao de Maria Educandario, attività educativa per bambini gestita da suore italiane; Aprender Brincando, progetto dopo-scuola con attività per bambini; Servico de Convivencia Meninos e Meninas, sempre un'attività importante dopo-scuola; Creche Escadinha do Tempo, un asilo nido, e Projeto Guri, importante attività musicale per bambini e ragazzi.

Alla fine di giugno 2019 nella regione Irkutsk della Russia, vicino al lago Baikal, c'è stata un'alluvione molto severa, con più di 1.000 persone bisognose di assistenza medica. È stata dichiarata un'emergenza naturale e Pirelli ha partecipato alla raccolta di fondi per le vittime.

All'inizio dell'anno 2020 mentre una parte significativa dell'Australia bruciava, Pirelli ha voluto fare la sua parte con donazioni alla Croce Rossa anche in collaborazione con alcuni clienti.

SDGs - Target di riferimento:

1, sull'eliminazione della povertà in tutte le sue forme;
2, relativo all'eliminazione della fame nel mondo;
11, dedicato allo sviluppo di città e ambienti sociali che siano inclusivi, sicuri e sostenibili.

SALUTE

Per Pirelli è importante dare un contributo al miglioramento dei servizi sanitari nelle comunità in cui opera. Dal 2008 Pirelli Tyres Romania, in collaborazione con l'Ospedale Niguarda di Milano, sostiene la formazione di medici e infermieri e la donazione di attrezzature e apparecchi medici all'Ospedale di Slatina. Oltre 290 professionisti sono stati formati nell'ambito del progetto, in particolare nelle aree di oncologia, cura pediatrica e pronto soccorso. Pirelli Tyres Romania ha anche pensato alla cura dei denti di circa 400 bambini a Slatina con il progetto Overland for Smile. Inoltre, i dipendenti Pirelli in Romania hanno fatto una raccolta di libri da fornire all'ospedale.

In molti Paesi Pirelli promuove sia fra i propri dipendenti, sia nella comunità locale uno stile di vita sana e attiva, con vari progetti.

In diversi Paesi Pirelli fa donazioni alla ricerca scientifica e supporta i progetti volontari dei dipendenti volti alla raccolta di fondi per la ricerca. In Olanda Pirelli ha sponsorizzato gli "Amici di Sophia", progetti per bambini all'ospedale di Rotterdam e in Belgio la società ha fatto un evento di raccolta fondi a favore di attività per bambini malati. Nel Regno Unito donazioni sono state fatte per la ricerca su tumori al cervello. Dipendenti di Pirelli Turchia hanno corso una maratona raccogliendo fondi per la sindrome di Down, e un gruppo di volontari ha raccolto fondi per la paralisi cerebrale.

In Spagna, Pirelli ha partecipato nella giornata di solidarietà "Somos Uno", raccogliendo fondi per la ricerca su malattie pediatriche e Alzheimer. In Brasile Pirelli è sostenitore dell'ospedale pediatrico Pequeno Principe.

SDGs - Target di riferimento:

3, dedicato a garantire uno stile di vita sano e promuovere il benessere per tutti, a tutte le età.

INIZIATIVE A SOSTEGNO DELL'AMBIENTE

Molti dipendenti di Pirelli nel mondo partecipano ogni anno con entusiasmo a progetti a favore dell'ambiente. Lo stabilimento a Rome, Georgia in USA ha ottenuto la certificazione "Green Seal Green Office Partner".

In Romania più di 250 dipendenti Pirelli hanno partecipato a "World Cleanup Day", mentre a Voronezh in Russia i dipendenti hanno fatto una raccolta di batterie per il riciclaggio, e pulito il parco vicino alla fabbrica Pirelli durante la giornata "City Cleaning Day". A settembre 2019 a Kirov, con la partecipazione di Pirelli, si sono tenuti i "Giochi Puliti", delle competizioni per raccogliere e differenziare l'immondizia. In collaborazione con l'università di Vyatka,

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 137

sono stati raccolti 270 sacchi di immondizia dal peso di più di una tonnellata.

In Messico Pirelli ha continuato a sponsorizzare un progetto di riforestazione con lo Stato di Guanajuato su 40 ettari di terreno, con benefici del progetto anche per le acque sotterranee, coinvolgendo i dipendenti. Pirelli ha anche coordinato una "llantaton," ossia la raccolta di almeno 15.000 pneumatici a fine vita, poi valorizzati come combustibile per cementifici.

In Turchia, per premiare 19 "campioni" (dipendenti riconosciuti per progetti eccellenti), è stata fatta una donazione al World Wildlife Fund per l'adozione di tigri.

Un importante progetto mirato a custodire le zone forestali è stato quello di Kirana Megatara in Indonesia, già descritto in questo capitolo nel paragrafo dedicato alla formazione, volto a massimizzare la produttività e conservare e prolungare la vita utile degli alberi di gomma naturale.

SDGs - Target di riferimento:

12,5, volto alla riduzione della generazione dei rifiuti, attraverso la riduzione, il riciclo e il riuso; 15,2, relativo alla promozione della gestione sostenibile delle foreste, per una riduzione della deforestazione ed aumento della riforestazione

CULTURA E VALORE SOCIALE

L'internazionalità di Pirelli emerge anche dall'amore per la cultura, con iniziative che anche nel 2019 hanno trovato spazio in molti Paesi nel mondo. L'attenzione alla cultura, e ancor più l'impegno per preservarla, diffonderla e accrescerla, fanno parte del DNA della creazione di valore sociale.

Pirelli in Brasile ha continuato, dopo il restauro del Cristo Redentor a Rio de Janeiro, a fare manutenzione della famosa statua. Nel campo della musica, Pirelli sponsorizza il progetto Mozarteum in Brasile, che presenta grandi orchestre internazionali di musica classica. Sempre a San Paolo, Pirelli ha sponsorizzato nel 2019 il Museo di Arte Moderna, uno dei musei più importanti dell'America Latina, e una mostra immersiva sulla vita e le opere di Leonardo Da Vinci. Pirelli ha sponsorizzato anche l'Instituto Inhotim a Brumadinho, sempre in Brasile, una collezione importante di arte contemporanea insieme ad una collezione di piante rare da tutti i continenti. Infine Pirelli ha sponsorizzato il Festival de Inverno de Capos do Jordao, un importante festival stagionale in Brasile.

In Romania Pirelli sponsorizza delle giornate teatrali per la comunità, e i dipendenti hanno donato più di 500 libri per creare una biblioteca per i pazienti dell'Ospedale di Slatina.

A Voronezh in Russia Pirelli ha sponsorizzato il Ballo del Governatore, un ballo di raccolta fondi per promuovere talenti musicali ed artistici giovanili. Anche nel 2019 è stata presentata un'esposizione del Calendario Pirelli al Multimedia Art Museum di Mosca, e in altre città russe. Sempre al Multimedia Art Museum, Pirelli ha sostenuto la mostra "Orizzonti d'Italia" di Massimo Sestini. Pirelli ha contribuito al sostegno del progetto di solidarietà "Chance" anche sponsorizzando una mostra con immagini olografici che tracciano due scenari di vita per un ragazzo orfano: uno positivo, in cui il ragazzo è sostenuto e riesce a costruirsi una vita dignitosa, l'altro negativo, mostrando al pubblico la differenza che può fare un'azione di solidarietà. La sigla è: "Dare una chance facendo un passo."

In Turchia Pirelli si è interessata al tema della donna, intervenendo in un convegno sulle donne in Turchia, e facendo una donazione alla Fondazione per il Sostegno del Lavoro Femminile, con un riconoscimento delle donne impiegate di Pirelli.

In Italia, l'impegno in attività che generano valore per il territorio è testimoniato dalle numerose e consolidate collaborazioni con prestigiosi enti e istituzioni nazionali ed internazionali: in particolare, nel mondo dell'arte, con il Fai (Fondo Ambiente Italiano), nel mondo del teatro con il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro No'hma Teresa Pomodoro, nel modo della musica, con il Festival di Villa Arconati e la Fondazione del Teatro alla Scala.

SDGs - Target di riferimento:

4, volto alla promozione dell'educazione di qualità e di tutte le forme di apprendimento eque ed inclusive.

FONDAZIONE PIRELLI

La Fondazione Pirelli, costituita nel 2008, annovera tra i suoi obiettivi la salvaguardia del patrimonio storico e culturale del Gruppo e la promozione della sua cultura d'impresa, attraverso iniziative dal forte impatto sociale e culturale, anche in collaborazione con altre istituzioni.

Tra le numerose attività avviate anche nel 2019 volte a valorizzare il patrimonio dell'azienda e di conseguenza il suo brand, si segnalano:

Progetto editoriale: "Umanesimo industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini e innovazioni" (Mondadori, giugno 2019, edizione in italiano e in inglese), dedicato all'esperienza della Rivista Pirelli, pubblicata tra il 1948 e il 1972, uno dei principali luoghi di incontro tra cultura scientifica e umanistica, sede di dibattito innovativo e inclusivo. Il progetto ha avuto uno sviluppo anche in ambito digitale con l'implementazione del sito dedicato rivistapirelli.org. A giugno 2019 il libro è stato presentato in anteprima nell'Auditorium dell'Headquarters Pirelli alla comunità dei dipendenti (150 persone), e successivamente al Teatro Franco Parenti di Milano a circa 500 persone. La serata ha visto la partecipazione di ospiti quali la cantante Ornella Vanoni, lo scrittore Gian Arturo Ferrari e l'attrice Anna Ammirati, che ha interpretato letture tratte dal magazine. L'evento in teatro è stato caratterizzato da un'esposizione di materiali dell'Archivio Storico, tra cui gigantografie delle 131 copertine della Rivista Pirelli. La comunicazione del progetto e dell'evento ha raggiunto oltre 330.000 utenti attraverso i canali social media della Fondazione; circa 20 sono state le uscite a mezzo stampa. Il libro è stato inoltre presentato al Festival "Il Libro Possibile" di Polignano a Mare, a Bookcity Milano presso l'Università Bocconi e la Fondazione Corriere della Sera, e al Festival della Tecnologia presso il Politecnico di Torino.

Progetti didattici e formativi per studenti e docenti:

  • → laboratori didattici rivolti alle scuole (Fondazione Pirelli Educational): circa 2.250 alunni di scuole primarie e secondarie e circa 240 docenti coinvolti in ambito educational e formativo. La Fondazione Pirelli ha inoltre partecipato: al National Geographic Festival delle Scienze presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma, con un'esposizione sull'evoluzione e sulla tecnologia del pneumatico; alla realizzazione del progetto "Viaggiare...ma sul sicuro", in collaborazione con la Polizia di Stato, presso lo Wow-Spazio del Fumetto. Queste ultime attività formative hanno visto l'adesione complessiva di circa 4.900 giovani;
  • → evento di promozione della lettura "Facciamo squadra con i libri" all'interno di #ioleggoperché 2019. L'incontro, organizzato in collaborazione con FC Internazionale Milano, si è tenuto all'interno dell'Headquarters Pirelli e ha visto la partecipazione di circa 250 studenti e insegnanti oltre a giornalisti e dipendenti Pirelli. I ragazzi si sono potuti confrontare sul tema del "fare squadra" e sull'importanza della lettura con personaggi del mondo dello sport e della cultura come i calciatori Javier Zanetti e Regina Baresi, il giornalista Luigi Garlando, l'assessore milanese Laura Galimberti e Mario Isola, Head of Formula1 e Car Racing di Pirelli;
  • → evento sulle tematiche arte e tecnologia "Il nostro Bach. La fabbrica tra musica e scienza" promosso all'interno della XVIII Settimana della Cultura d'impresa, con la partecipazione degli ingegneri di Pirelli e del maestro Salvatore Accardo, accompagnato dall'Orchestra da Camera Italiana. L'evento ha coinvolto 290 studenti e insegnanti;
  • → università: lezioni e visite guidate a circa 270 studenti provenienti dai principali atenei italiani e stranieri (si segnalano: Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università LIUC, IUAD, IULM, NABA, Institute of Technology di Carlow - Irlanda).

Comunicazione digitale: implementazione del nuovo sito di Fondazione Pirelli con il lancio del virtual tour "Fondazione Pirelli Experience" e di un chatbot, software dotato di intelligenza artificiale per l'interazione diretta sito-utente. Il sito è stato visitato complessivamente 66.500 volte (+ 23% vs 2018). Gli account social di Fondazione Facebook, Instagram e Twitter hanno raggiunto 10.708 followers (+14% vs 2018) e sono stati prodotti circa 600 contenuti social (di cui circa 90 video).

Progetti di valorizzazione del brand a supporto delle Business Unit:

  • → ricerche d'archivio, allestimenti per stabilimenti e uffici Pirelli in Italia e all'estero, prestiti di materiali per fiere ed eventi, brochure di prodotto: circa 50 richieste (es. Blancapain GT Series Europa; Concorso di Eleganza Villa D'Este, Como; P Zero Experience Italia, Mugello; Salon Privé, Regno Unito; Luftgekuhlt 6, Los Angeles; allestimento dello stabilimento di Carlisle, UK; Circuito Panamericano, Brasile);
  • → tour guidati ed eventi ospitati in Fondazione Pirelli (circa 1.850 ospiti, tra cui la visita istituzionale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte).

Progetti di valorizzazione del patrimonio storico verso la comunità esterna:

  • → ricerche e prestiti di materiali: 84 richieste suddivise tra mostre in collaborazione con altre istituzioni culturali (es. Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Fondazione De Vecchi, Milano), documentari e interviste (es. per Discovery Channel e Sky), pubblicazioni (es. "Prendersi cura dell'Italia bene comune", per le celebrazioni del 125 anni del Touring Club Italiano);
  • → iniziative di promozione della Cultura d'Impresa presso la Fondazione Pirelli e l'Headquarters Pirelli (600 visitatori): Museocity (focus sulla sostenibilità - 250 partecipanti); Milano Digital Week (focus sulla Digital Trasformation Pirelli con biketour del quartiere Bicocca - 90 partecipanti); Milano Photo Week (focus sul claim "La potenza è nulla senza il controllo" - 85 partecipanti); Archivi Aperti Fotografici (photo-biketour con focus sulla trasformazione dell'area Bicocca - 40 partecipanti); XVII Settimana della Cultura d'Impresa promossa da Museimpresa, con la realizzazione di una mostra in collaborazione con Kartell Museo.

Lavorazioni Archivio Storico e gestione digitale del patrimonio:

  • → house organ aziendali: 5.228 articoli catalogati e 6.177 pagine digitalizzate e pubblicate online del periodico "Noticias Pirelli" e lavorazione di altri fondi dell'Archivio Storico (fondo fotografico, iconografico e audiovisivo; sezione Societaria e sezione Ricerca e Sviluppo);
  • → predisposizione e sviluppo della piattaforma Digital Asset Management sul software OpentText per la gestione documentale di immagini, video e documenti e per la conservazione a lungo termine dei materiali digitali.

Iniziative a favore della Comunità Interna:

  • → gestione delle biblioteche aziendali Pirelli di Milano Bicocca e Bollate: nel 2019 il patrimonio librario ha raggiunto circa 8.000 titoli a catalogo; sono stati registrati oltre 3.300 prestiti, oltre 4.100 le movimentazioni (prestiti e proroghe) e oltre gli 600 utenti. L'invio della newsletter Biblionews con aggiornamenti periodici su libri e biblioteche raggiunge circa 400 iscritti;
  • → "Parole insieme": programma di incontri con ospiti legati al mondo dell'editoria, quali gli scrittori Gianni Biondillo, Marco Malvaldi e Giuseppe Lupo e l'editrice Eugenia Dubini di NN Editore (oltre 130 partecipanti);
  • → "Natale in Fondazione Pirelli": allestimento degli spazi della Fondazione con decorazioni realizzate a partire da pubblicità storiche ed esposizione di documenti su prodotti invernali e festività (circa 250 partecipanti).

Nel corso del 2019 complessivamente hanno partecipato ad attività, progetti, visite guidate e mostre della Fondazione - sia in sede, sia presso le istituzioni con le quali la Fondazione ha collaborato - oltre 12.250 persone.

PIRELLI HANGARBICOCCA™

Pirelli HangarBicocca™, che con i suoi 15.000 metri quadrati è una delle sedi espositive più grandi d'Europa, è uno spazio dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell'arte contemporanea, nato nel 2004 dalla riconversione di un vasto stabilimento industriale appartenuto all'Ansaldo-Breda.

La programmazione di mostre personali dei più importanti artisti internazionali si distingue per il carattere di ricerca e sperimentazione e per la particolare attenzione a progetti sitespecific in grado di dialogare con le caratteristiche uniche dello spazio. La programmazione artistica del 2019, curata dal Direttore Artistico Vicente Todolí, dalla Curatrice Roberta Tenconi e dalle Assistenti Curatrici Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli, ha presentato artisti di grande profilo internazionale, alternando mostre personali di nomi molto affermati con esposizioni di artisti emergenti. La programmazione è riuscita ad attrarre un pubblico italiano e internazionale composto da esperti d'arte, rappresentanti delle più importanti istituzioni museali, giornalisti di settore e della stampa generalista, accanto a un altrettanto vasto pubblico di appassionati, famiglie e studenti. Nel corso dell'anno si è registrata un'affluenza totale di circa 177.000 visitatori che hanno visitato i 6 grandi progetti espositivi dedicati ad artisti italiani e internazionali, e le installazioni permanenti I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer e La Sequenza di Fausto Melotti, oltre al murale Efêmero di OSGEMEOS:

  • → Leonor Antunes, "the last days in Galliate" (fino al 13 gennaio 2019);
  • → Mario Merz, "Igloos" (fino al 24 febbraio 2019);
  • → Giorgio Andreotta Calò, "CITTÀDIMILANO" (14 febbraio – 21 luglio 2019);
  • → Sheela Gowda, "Remains" (4 aprile 15 settembre 2019);
  • → Daniel Steegmann Mangrané, "A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand" (dal 12 settembre 2019);
  • → Cerith Wyn Evans, "...the Illuminating Gas" (dal 31 ottobre 2019).

La vocazione di Pirelli HangarBicocca™ è quella di luogo aperto alla città e al territorio, di istituzione che all'attività espositiva affianca una proposta di iniziative volte ad avvicinare all'arte contemporanea anche il pubblico non specializzato.

Il 13 marzo 2019 Pirelli HangarBicocca™ si è aggiudicato il premio internazionale Global Fine Art Award 2018 per la categoria "Best Impressionist and Modern" dedicata ad esposizioni personali. Il riconoscimento – che rientra nel programma Global Fine Art Awards istituito per mappare le mostre di arte, cultura e design meglio curate a livello globale in musei, gallerie, fiere, biennali e installazioni pubbliche – è stato attribuito a Pirelli HangarBicocca™ per la mostra "Lucio Fontana: Ambienti/Environments", presentata negli spazi espositivi di Milano dal 21 settembre 2017 al 25 febbraio 2018.

Il 29 maggio 2019 il Dottor Marco Tronchetti Provera è stato insignito del Premio Rosa Camuna di Regione Lombardia in qualità di Presidente di Pirelli HangarBicocca™.

Nel corso del 2019 il Public Program ha affiancato le mostre con un fitto calendario di eventi, visite guidate alle mostre stesse e al quartiere, proiezioni e incontri con i protagonisti dell'arte e della cultura.

Nel corso dell'anno sono stati 12 gli eventi culturali (diurni e/o serali) che hanno coinvolto circa 3.300 partecipanti in attività correlate alle mostre in corso, tra cui l'evento estivo Against Method di Mark Fell in occasione della mostra "Remains" cui hanno preso parte circa 1.100 visitatori.

Nel 2016 Pirelli HangarBicocca™ ha lanciato il programma di Membership con lo scopo di creare una community che condivide la passione per l'arte contemporanea. Nel 2019 la Membership ha raggiunto circa 407 Membri attivi. Nel 2019 sono stati siglati degli accordi specifici per i Membri, per gli eventi culturali ospitati di Milano Musica e di Terraforma.

Nel 2019 sono state 10 le attività dedicate ai Member, di cui: 4 visite in anteprima alle mostre, 3 visite curatoriali, 2 Family Lab riservati ai Member Family e 1 nello specifico Palazzo Grassi-Punta della Dogana, Venezia). 11 le Newsletter dedicate. Tra i benefit, la possibilità di prenotare in anticipo le attività del Public Program e di usufruire di sconti speciali sull'acquisto dei cataloghi delle mostre e della linea istituzionale presso il Bookshop e presso IUTA Bistrot.

Le attività Kids, dedicate ai bambini tra i 4 e i 14 anni, hanno visto la partecipazione di circa 1.820 bambini e ragazzi, in linea con i numeri degli anni precedenti. Il numero dei partecipanti che ha preso parte alle attività School è stato di oltre 8.100 alunni, mentre le visite di studenti e docenti universitari italiani e stranieri (inclusi corsi di Master) hanno coinvolto 1.545 persone.

Il Dipartimento educativo ha proseguito l'attività di visite guidate proponendo attività sia in italiano sia in lingua straniera oltre al format "Art on Sunday" che coinvolge i mediatori culturali in lezioni domenicali di storia dell'arte correlate alle mostre e ai Bike Tour alla scoperta del quartiere Bicocca. Le visite guidate hanno visto la partecipazione di circa 3.400 visitatori.

Il Dipartimento educativo ha inoltre collaborato con l'artista italiana Alice Ronchi per i Campus estivi 2019.

Nell'ottica di una valorizzazione de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer è continuata la collaborazione con il Festival Milano Musica con un weekend di concerti nel mese di ottobre 2019. Nello stesso mese, l'installazione permanente è stata la cornice dell'evento musicale Positive Feedback in collaborazione con Threes Productions (Festival Terraforma).

Durante l'anno Pirelli HangarBicocca™ ha inoltre ospitato 9 grandi eventi privati tra cui il Company Meeting e la cena di Mastercard, la cena di Fondazione Mediolanum Onlus, l'evento di RCS – Style Magazine, l'Annual Convention di Prysmian, il lancio del nuovo pneumatico di Prometeon, l'evento Invesco per i Private Bankers, la cena natalizia di Moncler, nonché la cena Charity di Progetto Itaca, supportata da Pirelli HangarBicocca™ che ha concesso lo spazio in uso gratuito.

Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore 141

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Pirelli & C. S.p.A.

ai sensi dell'articolo 123-BIS TUF

(Modello di Amministrazione e Controllo tradizionale)

(Relazione approvata dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A. in data 2 marzo 2020 e relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. La relazione è altresì disponibile sul sito internet www.pirelli.com)

Pirelli Annual Report 2019 143

GLOSSARIO

Assemblea di Bilancio: l'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019.

Camfin: Camfin S.p.A., società di diritto italiano controllata da Marco Tronchetti Provera tramite MTP&C, con sede legale in Milano, viale Sarca n. 222, partita IVA, codice fiscale e n. iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano-Monza Brianza-Lodi00795290154.

ChemChina: China National Chemical Corporation Limited, società di diritto cinese a conduzione statale (state owned enterprise o SOE) con sede legale in Beijing (Repubblica Popolare Cinese), n. 62 West Beisihuan Road, distretto di Haidian, iscritta presso il registro dell'Amministrazione Statale dell'Industria e del Commercio della Repubblica Popolare Cinese al n. 100000000038808. ChemChina, anche per il tramite di CNRC, SPV HK1, SPV HK2, SPV Lux e MPI Italy controlla indirettamente la Società ai sensi dell'art. 93 del TUF.

CNRC: China National Tire & Rubber Corporation Ltd., società di diritto cinese controllata da ChemChina, con sede legale in Beijing (Repubblica Popolare Cinese), n. 62 West Beisihuan Road, distretto di Haidian, iscritta presso il registro dell'Amministrazione Statale dell'Industria e del Commercio della Repubblica Popolare Cinese al n. 100000000008065.

Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate attualmente vigente approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Cod. Civ.: il codice civile italiano.

Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. S.p.A.

Consob: indica la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.

Data della Relazione: indica il 2 marzo 2020, data in cui il Consiglio di Amministrazione ha approvato la presente Relazione.

Data di Avvio delle Negoziazioni: indica il 4 ottobre 2017, data in cui hanno preso avvio le negoziazioni delle azioni della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la presente Relazione.

Gruppo: collettivamente Pirelli e le società da essa controllate ai sensi dell'art. 2359 Cod. Civ. e dell'art. 93 del TUF.

IPO: la procedura per la quotazione delle azioni Pirelli conclusa nell'ottobre 2017 con l'avvio delle negoziazioni sul MTA.

LTI: Long-Term Investments Luxembourg S.A. (ora Tacticum Investments S.A.), società di diritto lussemburghese con sede legale in 51, Boulevard Grand Duchesse Charlotte, L-2330, Lussemburgo (Gran Ducato del Lussemburgo), iscritta al Registro del Commercio e delle Imprese del Lussemburgo al n. B-187332.

LTI Italy: LTI Italy S.r.l., società di diritto italiano, interamente detenuta da LTI, con sede legale in Milano, via G. Carducci 32, partita IVA, codice fiscale e numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano-Monza Brianza-Lodi 10449980969, oggetto di cancellazione dal Registro delle Imprese a seguito di liquidazione in data 11 dicembre 2018.

MTA: Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Marco Polo: Marco Polo International Italy S.p.A., società di diritto italiano con sede legale in Milano, via San Primo n. 4, partita IVA, codice fiscale e n. iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano-Monza Brianza-Lodi 09052130961; la società si è estinta con la Scissione Marco Polo.

MPI Italy: Marco Polo International Italy S.r.l., società di diritto italiano indirettamente controllata da ChemChina, con sede legale in Milano, via San Primo n. 4, partita IVA, codice fiscale e n. iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano n. 10449990968.

MTP&C: Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A., società di diritto italiano, con sede legale in Milano, via Bicocca degli Arcimboldi n. 3, numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano-Monza Brianza-Lodi, C.F. e P. IVA n. 11963760159.

Patto Parasociale: l'accordo sottoscritto in data 28 luglio 2017 da ChemChina, CNRC, SRF, SPV HK 1, SPV HK 2, SPV Lux, Camfin, LTI e MTP&C, con efficacia a decorrere dalla Data di Avvio delle Negoziazioni. Gli elementi essenziali del Patto Parasociale, ai quali si rinvia per maggiori informazioni, sono disponibili sul Sito (www.pirelli.com).

Pirelli: Pirelli & C. S.p.A. società di diritto italiano con sede legale in Milano, viale Piero e Alberto Pirelli n. 25, codice fiscale, partita IVA e numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Milano-Monza Brianza-Lodi 00860340157.

Pirelli International: Pirelli International plc, società di diritto inglese con sede legale in Burton on Trent, Derby Road (Regno Unito), iscritta presso il Companies House of England and Wales al n. 04108548.

Pirelli Tyre: Pirelli Tyre S.p.A., società di diritto italiano con sede legale in Milano, viale Piero e Alberto Pirelli n. 25, iscritta presso il Registro delle Imprese di Milano-Monza Brianza-Lodi 07211330159.

Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la presente Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Relazione DNF: la Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore (che costituisce la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex d.lgs. 30 dicembre 2016, n.254) redatta dalla Società secondo i Sustainability Reporting Standards della Global Reporting Initiative (GRI) – opzione Comprehensive – e i principi di inclusività, materialità e rispondenza dello Standard AA1000 APS.

Relazione sulla Remunerazione: la relazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

Rinnovo del Patto Parasociale: l'accordo sottoscritto in data 1 agosto 2019 da ChemChina, CNRC, SPV HK1, SPV HK2, SPV LUX, MPI Italy, SRF, MTP&C e Camfin per il rinnovo del Patto Parasociale. Le previsioni contenute nel Rinnovo del Patto Parasociale sono efficaci a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea dei soci di Pirelli per l'approvazione del bilancio della Società al 31 dicembre 2019 e scadranno trascorsi 3 anni da tale data. Gli elementi essenziali del Rinnovo del Patto Parasociale, ai quali si rinvia per maggiori informazioni, sono disponibili sul Sito (www.pirelli.com).

Scissione Marco Polo: scissione totale non proporzionale di Marco Polo, a favore delle beneficiarie MPI Italy, Camfin e LTI Italy, deliberata dall'assemblea degli azionisti di Marco Polo e Camfin in data 2 agosto 2018. La Scissione Marco Polo ha avuto efficacia in data 8 agosto 2018.

Sito: il sito internet istituzionale Pirelli contenente, tra le altre, le informazioni relative alla Società e raggiungibile al dominio www.pirelli.com.

Società: indica Pirelli.

SPV HK1: CNRC International Limited, una limited company di diritto di Hong Kong (Repubblica Popolare Cinese), con sede legale in RMS 05-15, 13A/F South Tower World Finance CTR Harbour City, 17 Canton RD TST KLN, Hong Kong (Repubblica Popolare Cinese), iscritta al Registro delle Imprese di Hong Kong al n. 2222516.

SPV HK2: CNRC International Holding (HK) Limited, una limited company di diritto di Hong Kong (Repubblica Popolare Cinese), con sede legale in RMS 05-15, 13A/F South Tower World Finance CTR Harbour City, 17 Canton RD TST KLN, Hong Kong (Repubblica Popolare Cinese), iscritta al Registro delle Imprese di Hong Kong al n. 2228664.

SPV Lux: Fourteen Sundew S.à r.l., una société à responsabilité limitée di diritto lussemburghese, con sede legale in Lussemburgo (Gran Ducato del Lussemburgo), rue Robert Stümper n.7A, L-2557, iscritta al Registro del Commercio e delle Imprese del Lussemburgo al numero B-195473.

SRF: Silk Road Fund Co., Ltd., società di diritto cinese con sede in Beijing (Repubblica Popolare Cinese), F210-F211, Winland International Finance Center Tower B, 7 Financial Street, distretto di Xicheng, iscritta presso il registro dell'Amministrazione Statale dell'Industria e del Commercio della Repubblica Popolare Cinese al n. 100000000045300(4-1).

Statuto: indica lo Statuto Sociale vigente di Pirelli, disponibile sul Sito.

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (come successivamente modificato).

PREMESSA

La Relazione illustra il sistema di corporate governance adottato dalla Società. Tale sistema è in linea con i principi contenuti nel Codice di Autodisciplina, al quale la Società ha aderito40.

Pirelli è consapevole che un efficiente sistema di corporate governance rappresenta uno degli elementi essenziali per il conseguimento degli obiettivi della creazione di valore sostenibile.41

1. PROFILO DELLA SOCIETÀ

Pirelli, con i suoi circa 31.600 dipendenti e un fatturato superiore a 5,3 miliardi di euro nel 2019, è tra i principali produttori mondiali di pneumatici e fornitore di servizi accessori, unico nel settore a essere specializzato esclusivamente sul mercato consumer (pneumatici per auto, moto e bici), con un marchio globalmente riconosciuto. La Società ha un posizionamento distintivo per quanto riguarda i pneumatici High Value, prodotti realizzati per raggiungere i massimi livelli in termini di prestazioni, sicurezza, silenziosità e aderenza al manto stradale e caratterizzati da un'elevata componente tecnologica e/o di personalizzazione (i.e. pneumatici cd. New Premium, Specialties, Super Specialties e pneumatici Premium moto). Inoltre, la Società ad oggi ricopre una posizione di leadership nel comparto dei pneumatici Prestige, con una quota ben superiore a un terzo del mercato globale in termini di volumi, e nel segmento radiale del mercato dei Ricambi di pneumatici per Moto. Pirelli è anche leader in Europa, Cina e Brasile, nel mercato dei Ricambi dei pneumatici New Premium per Auto e Premium per Moto.

Per un profilo sull'emittente si rinvia anche al Sito.

40 Deliberazione di adesione assunta dal Consiglio di Amministrazione con efficacia a partire dal 31 agosto 2017. 41 A tal fine lo Statuto indica (art. 3.3): "La corporate governance di Pirelli sarà improntata alle migliori prassi internazionali."

Pirelli adotta il sistema di amministrazione e controllo tradizionale. Il seguente schema riepiloga l'attuale struttura di governance della Società.

L'attività di revisione legale dei conti è affidata a PricewaterhouseCoopers S.p.A., società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili.

1.2. POLITICHE DI DIVERSITÀ

Pirelli è caratterizzata da un contesto multinazionale in cui le persone esprimono un enorme patrimonio di diversità, la cui gestione consapevole crea al contempo un vantaggio competitivo e opportunità di sviluppo e arricchimento per l'azienda nonché valore sociale condiviso.

Il rispetto di tali valori è sempre stato garantito da parte degli azionisti in sede di rinnovo del Consiglio di Amministrazione – ivi incluso l'ultimo rinnovo - in termini di età, genere, nazionalità e percorso culturale e formativo-professionale. Ciò al fine di consentire al Consiglio medesimo di svolgere i propri compiti nel modo più efficace, avvalendosi del contributo di molteplici punti di vista, in grado di analizzare le singole fattispecie da diverse prospettive.

In data 14 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance e del Comitato Nomine e Successioni, ha adottato uno statement in materia di diversità e indipendenza (cd. Diversity and Independence Statement) in relazione alla composizione del Consiglio stesso e del Collegio Sindacale. La Società raccomanda il rispetto di tali valori in occasione del rinnovo e dell'integrazione di propri organi sociali, in linea con i criteri di diversità e indipendenza enunciati.

Il Consiglio di Amministrazione - che si avvale in materia dei pareri espressi dai Comitati Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance e Nomine e Successioni - è responsabile della valutazione quali-quantitativa della composizione del Consiglio stesso oltre che dell'eventuale aggiornamento e modifica del Diversity and Independence Statement.

Oltre agli organi di amministrazione, gestione e controllo, il valore delle diversità caratterizza l'intera organizzazione aziendale, con le modalità e nei termini rendicontati nella Relazione DNF integrata nel bilancio annuale della Società, cui si rinvia per maggiori informazioni.

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

2.1. STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE

Alla Data della Relazione, il capitale sociale di Pirelli, interamente sottoscritto e versato, è pari a 1.904.374.935,66 euro ed è diviso in n. 1.000.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Ogni azione dà diritto a un voto. Non esistono altre categorie di azioni, né sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Si precisa, inoltre, che lo Statuto non prevede maggiorazione del diritto di voto o emissione di azioni a voto plurimo.

2.2. PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE

La Società è indirettamente controllata, ai sensi dell'art. 93 del TUF, da ChemChina per il tramite di CNRC e altre controllate di quest'ultima, tra cui MPI Italy che detiene direttamente la partecipazione.

Alla Data della Relazione le partecipazioni rilevanti nel capitale di Pirelli, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle comunicazioni pervenute alla Società ai sensi dell'art. 120 TUF o da altre informazioni a disposizione della Società, sono indicate nella Tabella 1 riportata in appendice.

2.3. ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 31 agosto 2017 ha preso atto della cessazione dell'attività di direzione e coordinamento ex. art. 2497 e seguenti Cod. Civ. da parte di Marco Polo con effetto dalla Data di Avvio delle Negoziazioni, fermo restando il diritto di CNRC di includere Pirelli nel proprio perimetro di consolidamento a fini contabili. In particolare, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli ha rilevato che a partire dalla Data di Avvio delle Negoziazioni Pirelli non è più soggetta ad alcuna delle attività in cui tipicamente si sostanzia l'attività di direzione e coordinamento, e quindi, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • → Pirelli opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori senza che vi sia alcuna ingerenza esterna;
  • → Pirelli predispone autonomamente i piani strategici, industriali, finanziari e/o budget della Società o del Gruppo;
  • → Pirelli non è soggetta a regolamenti di gruppo;
  • → non sussiste alcun collegamento organizzativo-funzionale tra Pirelli da una parte e Marco Polo e le società che la controllano dall'altra parte;
  • → non vi sono atti, delibere o comunicazioni di Marco Polo, CNRC e/o ChemChina che possano far ragionevolmente

ritenere che le decisioni di Pirelli siano conseguenza di una volontà impositiva e imperativa di Marco Polo, CNRC e/o ChemChina;

  • → Marco Polo, CNRC e/o ChemChina non accentrano i servizi di tesoreria o altre funzioni di assistenza o coordinamento finanziario;
  • → Marco Polo, CNRC e/o ChemChina non emanano direttive o istruzioni – e comunque non coordinano le iniziative – concernenti le decisioni in materia finanziaria e creditizia di Pirelli;
  • → Marco Polo, CNRC e/o ChemChina non emanano direttive in merito al compimento di operazioni straordinarie da parte di Pirelli quali, ad esempio, quotazioni di strumenti finanziari, acquisizioni, dismissioni, concentrazioni, conferimenti, fusioni, scissioni, etc.;
  • → Marco Polo, CNRC e/o ChemChina non adottano decisioni determinanti in ordine alle strategie operative di Pirelli né formulano direttive strategiche di gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione ha ribadito le predette valutazioni (anche nei confronti di MPI Italy), confermando periodicamente l'assenza di un soggetto che eserciti attività di direzione e coordinamento su Pirelli da ultimo, nella riunione del 2 marzo 2020.

Per contro, si precisa che Pirelli esercita attività di direzione e coordinamento su numerose società controllate, avendone dato la pubblicità prevista dall'art. 2497-bis Cod. Civ.

2.4. RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO DEI TITOLI; TITOLI CHE CONFERISCONO DIRITTI SPECIALI; PARTECIPAZIONE AZIONARIA DEI DIPENDENTI: MECCANISMO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI DI VOTO; RESTRIZIONI AL DIRITTO DI VOTO

Non esistono limitazioni statutarie alla trasferibilità dei titoli azionari emessi dalla Società.

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

In caso di partecipazione azionaria dei dipendenti, non sono previste modalità né limiti specifici all'esercizio dei diritti di voto.

Non esistono meccanismi di restrizione al diritto di voto degli azionisti, salvi i termini e le condizioni per l'esercizio del diritto di intervento e di voto in Assemblea di cui al successivo paragrafo 19 della Relazione.

In caso di variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'emittente o nella composizione della sua compagine sociale, il Codice di Autodisciplina raccomanda al Consiglio di Amministrazione di valutare l'opportunità di proporre all'assemblea modifiche allo statuto relativamente alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze. Nel 2019 ciò non è avvenuto, non essendosi verificati i presupposti previsti dal Codice di Autodisciplina.

Relazione sul governo societario 147

2.5. ACCORDI TRA AZIONISTI

Per maggiori informazioni sulle disposizioni contenute nei patti parasociali di cui infra si rinvia ai relativi estratti disponibili sul Sito, pubblicati ai sensi dell'articolo 130 del Regolamento Emittenti.

2.5.1. IL PATTO PARASOCIALE E IL RINNOVO DEL PATTO PARASOCIALE

In data 28 luglio 2017, ChemChina, CNRC, SRF, SPV HK1, SPV HK2, SPV Lux, Camfin, LTI e MTP&C hanno sottoscritto il Patto Parasociale che disciplina la governance di Pirelli a partire dalla Data di Avvio delle Negoziazioni, nonché l'impegno di CNRC, SRF, Camfin e LTI a realizzare la Scissione Marco Polo, successivamente alla Data di Avvio delle Negoziazioni con l'assegnazione agli azionisti di Marco Polo, tra l'altro, delle azioni Pirelli dalla stessa detenute. Ad esito della Scissione Marco Polo (intervenuta in data 8 agosto 2018), LTI non è più parte del Patto Parasociale in relazione alle pattuizioni afferenti Pirelli.

In base al Patto Parasociale, fatto salvo il controllo di CNRC su Pirelli e il diritto di CRNC di includerla nel proprio perimetro di consolidamento a fini contabili, dalla Data di Avvio delle Negoziazioni, Pirelli non è soggetta all'esercizio di alcuna attività di direzione e coordinamento ai sensi degli artt. 2497 ss. del Cod. Civ.. Quale principio generale, il Patto Parasociale riconosce che, in linea con i precedenti accordi, gli assetti di governance hanno quale obiettivo quello di preservare la cultura imprenditoriale di Pirelli facendo leva sul mantenimento a lungo termine del management e devono essere ispirati alla migliore prassi a livello internazionale delle società quotate. Per tale motivo, il Patto Parasociale prevede che il compito di gestire Pirelli è prerogativa dell'attuale top management, con un ruolo fondamentale del dott. Marco Tronchetti Provera, che continuerà a ricoprire la carica di Amministratore Delegato e Vice Presidente Esecutivo di Pirelli e guiderà il top management fino alla scadenza del Patto Parasociale (sul punto cfr. infra), garantendo la continuità nella cultura d'impresa di Pirelli. Tutto ciò anche attraverso l'attribuzione allo stesso dott. Marco Tronchetti Provera di un ruolo di primo piano nella procedura d'individuazione del suo successore come amministratore delegato di Pirelli.

Le previsioni del Patto Parasociale sopra descritte sono valide ed efficaci, per effetto e in conseguenza di quanto previsto nel Rinnovo del Patto Parasociale, fino alla data di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea dei soci di Pirelli per l'approvazione del bilancio della Società al 31 dicembre 2019. Da tale data troveranno applicazione le disposizioni contenute nel Rinnovo del Patto Parasociale di seguito descritte.

In data 1 agosto 2019 ChemChina, CNRC, SPV HK1, SPV HK2, SPV LUX, MPI Italy, SRF, MTP&C e Camfin hanno sottoscritto il Rinnovo del Patto Parasociale. In particolare, le parti hanno valutato l'opportunità di rinnovare il Patto Parasociale - con effetto a partire dalla data di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea di Pirelli per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 e per un ulteriore periodo di tre anni da tale data al fine di (i) ribadire la stabilità della partnership tra ChemChina/CNRC, SRF e Camfin/ MTP&C, in continuità e coerenza con i principi di governance già espressi nel Patto Parasociale e in ogni caso con lo scopo di creazione di valore per Pirelli e tutti i suoi azionisti; (ii) confermare il ruolo come azionisti stabili di Pirelli di ChemChina e Camfin/ MTP&C con il mantenimento in capo a quest'ultima per tutta la durata del Rinnovo del Patto Parasociale, della partecipazione attualmente detenuta in Pirelli superiore al 10% del relativo capitale; (iii) confermare il ruolo centrale del dott. Marco Tronchetti Provera, in qualità di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato della Società, (a) nella guida del top management di Pirelli, assicurando la continuità della cultura manageriale di Pirelli e (b) nella designazione del suo successore, con l'attuazione della procedura di successione che dovrà essere completata entro il mese di ottobre 2022 e, dunque, alcuni mesi prima del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Pirelli previsto nella primavera del 2023.

In merito al rinnovo del Consiglio di Amministrazione – che avverrà nel corso dell'Assemblea di Bilancio – lo stesso sarà composto sempre da 15 membri e manterrà una maggioranza di Consiglieri indipendenti. Gli azionisti CNRC e MTP&C hanno concordato con il Rinnovo del Patto Parasociale di indicare un numero di componenti in proporzione alle azioni possedute e quindi (i) 9 consiglieri (di cui 4 indipendenti) saranno designati da CNRC, (ii) 3 consiglieri (di cui 1 indipendente) saranno designati da MTP&C e (iii) 3 consiglieri indipendenti saranno destinati alle minoranze.

2.5.2. IL CONTRATTO SRF

In data 5 giugno 2015, SRF, CNRC e ChemChina hanno sottoscritto un "Contratto di investimento" (il "Contratto SRF") avente ad oggetto l'investimento e la partecipazione di SRF, insieme con ChemChina e CNRC, nell'acquisizione del controllo di Pirelli.

In data 28 luglio 2017 nel quadro dell'IPO, le suddette parti del Contratto SRF, hanno sottoscritto un supplemental agreement del Contratto SRF (il "Supplemental Agreement") ai sensi del quale era previsto che, quanto prima all'esito della Scissione Marco Polo, SPV Lux, tra l'altro, assegnasse a CNRC e SRF o società dalle stesse controllate (previo scioglimento o scissione di SPV HK) un quantitativo di cassa e azioni di Pirelli da calcolarsi sulla base del seguente meccanismo di ripartizione: (i) i proventi derivanti dalle azioni Pirelli cedute in IPO sarebbero stati suddivisi pariteticamente, con la conseguenza che, al fine di riequilibrare il "mix" di azioni Pirelli e cassa da assegnare a CNRC e a SRF, la quota da assegnare a CNRC avrebbe contenuto un numero di azioni Pirelli e un importo a titolo di cassa rispettivamente superiore e inferiore rispetto a quelli che CNRC avrebbe ottenuto nel caso in cui la suddivisione dei proventi delle azioni Pirelli cedute in IPO fosse stato proporzionale anziché paritetico; e (ii) in ogni caso, la partecipazione, direttamente o indirettamente, detenuta da CNRC in Pirelli non avrebbe potuto essere inferiore al 36,5% del capitale sociale dell'Emittente (l'"Assegnazione SPV Lux").

Nel contesto della Scissione Marco Polo, in data 7 agosto 2018 le suddette parti del Contratto SRF, hanno sottoscritto un ulteriore accordo integrativo (il "Second Supplemental Agreement") che disciplina taluni aspetti della corporate governance di MPI Italy. Il Contratto SRF, come successivamente integrato e modificato dal Supplemental Agreement e dal Second Supplemental Agreement, attribuisce a SRF alcuni diritti e prerogative in relazione alla corporate governance di SPV HK, SPV Lux, MPI Italy e Pirelli; stabilisce, inoltre, alcune limitazioni al trasferimento delle azioni di SPV HK.

Nessuna previsione del Contratto SRF pregiudica il diritto di ChemChina di esercitare il controllo su Pirelli attraverso CNRC.

Inoltre, in data 28 luglio 2017, SRF e CNRC hanno sottoscritto un "Contratto di azione di concerto" ai sensi del quale SRF ha assunto un impegno di lock-up e un impegno a votare nelle assemblee di Pirelli secondo le istruzioni di voto di CNRC, in relazione ad un numero di azioni Pirelli riveniente dall'Assegnazione SPV Lux, pari al 5% del capitale di Pirelli.

2.6. CLAUSOLE DI CHANGE OF CONTROL

Si riporta di seguito una sintesi dei contratti più significativi che contengono clausole di tale natura.

2.6.1. FINANZIAMENTO SINDACATO A LUNGO TERMINE

In data 13 giugno 2017 Pirelli, da un lato, e Banca IMI S.p.A., J.P. Morgan Limited e The Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ, Ltd., nella loro veste di mandated lead arrangers, bookrunners, underwriters e global coordinators, dall'altro lato, hanno sottoscritto una lettera di mandato, avente ad oggetto la messa a disposizione a favore di Pirelli e Pirelli International (le "Beneficiarie") di un finanziamento di tipo unsecured di importo massimo complessivo pari a 4.200.000.000 di euro (il "Nuovo Finanziamento").

Il contratto di finanziamento sottoscritto in data 27 giugno 2017, avente ad oggetto il Nuovo Finanziamento, prevede, inter alia, che le Beneficiarie siano tenute a rimborsare anticipatamente la quota parte del Nuovo Finanziamento messa a disposizione da parte di ciascun finanziatore al verificarsi di alcuni eventi, tra cui il caso di mutamento degli assetti di controllo di Pirelli.

In particolare, la clausola di cambio di controllo potrà essere invocata esclusivamente in una delle seguenti circostanze: (i) ChemChina cessi di detenere, direttamente o indirettamente, individualmente o in concerto con Camfin o altra società controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti, più del 25% di Pirelli post IPO; o (ii) ChemChina cessi di essere, direttamente o indirettamente, individualmente o in concerto con Camfin o altra società controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti, il titolare della maggioranza relativa dei diritti di voto in Pirelli (i.e. cessi di detenere più diritti di voto rispetto ad altri soggetti che agiscono individualmente o in concerto tra loro); o (iii) qualunque altro soggetto (o soggetti in concerto tra loro) nomini o rimuova la maggioranza del Consiglio di Amministrazione.

L'eventuale subentro di Camfin (o altra società direttamente o indirettamente controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti) come controllante di Pirelli non costituirà cambio di controllo, purché alcuni requisiti siano rispettati, tra cui il requisito che il dott. Marco Tronchetti Provera o una persona designata da quest'ultimo sia il Presidente e il CEO di tale società e il CEO di Pirelli.

2.6.2. JOINT VENTURE PT EVOLUZIONE TYRES

In data 24 aprile 2012, Pirelli Tyre e l'indonesiana PT Astra Otoparts tbk, hanno sottoscritto un Joint Venture Agreement in relazione a PT Evoluzione Tyres, società indonesiana costituita in data 6 giugno 2012 e attiva nella produzione di pneumatici moto nello stabilimento di Subang, West Java. Ai sensi di tale contratto, nell'ipotesi di mutamento degli assetti azionari di uno dei soci qualificabile come evento di change of control, potrebbe trovare applicazione una procedura di put&call che potrebbe portare, in ultima istanza, all'acquisto da parte di Pirelli Tyre dell'intera partecipazione detenuta da PT Astra Otoparts tbk in PT Evoluzione Tyres, con conseguente risoluzione dell'accordo di joint venture.

2.6.3. CONTRATTO DI FORNITURA CON BEKAERT

Con Bekaert, cui la Società ha venduto la business unit steelcord nel 2014, anche in considerazione delle peculiarità contrattuali connesse all'operazione di cessione della business unit, è in essere un contratto di fornitura di steelcord. In relazione al contratto con Bekaert, si precisa che lo stesso prevede una clausola di change of control in base alla quale, inter alia, Bekaert ha facoltà di recedere entro 90 giorni dalla conoscenza di una situazione in cui un terzo acquisisse il controllo di Pirelli.

2.6.4. EMTN PROGRAMME E PRESTITI OBBLIGAZIONARI EMESSI NEL 2018

In data 21 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione, al fine di consentire una costante ottimizzazione della struttura finanziaria della Società (i) ha approvato un programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme) per l'emissione di prestiti obbligazionari senior unsecured non convertibili per un controvalore massimo di 2 miliardi di euro e (ii) nell'ambito di tale programma, ha autorizzato l'emissione, da eseguirsi entro il 31 gennaio 2019, di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali, per un importo complessivo massimo fino a un miliardo di euro. Tale delibera è stata successivamente integrata in data 22 giugno 2018, incrementando l'autorizzazione già concessa di ulteriori 800 milioni di euro - portando così l'importo complessivo fino a massimi 1,8 miliardi di euro - ed estendendo la sua portata temporale fino al 31 dicembre 2019 (incluso). I titoli di nuova emissione potranno essere quotati in uno o più mercati regolamentati.

Si segnala che ai sensi del Programma EMTN, gli obbligazionisti che sottoscriveranno obbligazioni emesse a valere su tale programma avranno la facoltà di chiedere il rimborso anticipato dei titoli (c.d. "Put option") nel caso si verifichi un cambio di controllo (c.d. evento di "Change of Control").

In particolare, la clausola di cambio di controllo potrà essere invocata esclusivamente in una delle seguenti circostanze: (i) ChemChina cessi di detenere, direttamente o indirettamente, individualmente o in concerto con Camfin o altra società controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti, più del 25% di Pirelli; o (ii) ChemChina cessi di essere, direttamente o indirettamente, individualmente o in concerto con Camfin o altra società controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti, il titolare della maggioranza relativa dei diritti di voto in Pirelli (i.e. cessi di detenere più diritti di voto rispetto ad altri soggetti che agiscono individualmente o in concerto tra loro); o (iii) qualunque altro soggetto (o soggetti in concerto tra loro) nomini o rimuova la maggioranza del Consiglio di Amministrazione.

L'eventuale subentro di Camfin (o altra società direttamente o indirettamente controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti) come controllante di Pirelli, in luogo di ChemChina, non farà scattare il cambio di controllo, purché alcuni requisiti siano rispettati, tra cui il requisito che il dott. Marco Tronchetti Provera o una persona designata da quest'ultimo sia il CEO di tale società e il CEO di Pirelli.

A valere sul Programma EMTN:

  • 1) in data 25 gennaio 2018, è stato emesso da Pirelli un nuovo prestito obbligazionario a tasso fisso, unrated, per un importo nominale complessivo originario di 600 milioni di euro (importo ora ridottosi a 553 milioni di euro a seguito di riacquisti effettuati dalla Società sul mercato), durata 5 anni e denominato "Pirelli & C. S.p.A. €600,000,000 1.375% Guaranteed Notes due 2023"; e
  • 2) in data 26 marzo 2018, è stato emesso da Pirelli un nuovo prestito obbligazionario a tasso variabile, unrated, per un importo nominale complessivo di 200 milioni di euro con scadenza settembre 2020 e denominato "Pirelli & C. S.p.A. €200,000,000 Floating Rate Notes due 2020".

A tali nuovi prestiti obbligazionari si applica la sopra citata clausola di Change of Control.

2.6.5. SCHULDSCHEIN: FINANZIAMENTO MULTITRANCHE PER COMPLESSIVI EURO 525.000.000

In data 26 luglio 2018 Pirelli ha concluso un finanziamento "schuldschein" – garantito da Pirelli Tyre - di complessivi 525 milioni di euro (lo "Schuldschein"), suddiviso come segue: (i) 82 milioni di euro con scadenza 2021; (ii) 423 milioni di euro con scadenza 2023; e (iii) 20 milioni di euro con scadenza 2025.

Lo Schuldschein prevede, inter alia, che Pirelli sia tenuta a rimborsare anticipatamente il finanziamento al verificarsi di alcuni eventi, tra cui il caso di mutamento degli assetti di controllo di Pirelli, secondo termini e condizioni che sono i medesimi previsti a livello di Programma EMTN.

2.6.6. FINANZIAMENTO BILATERALE CON INTESA SANPAOLO

In data 22 gennaio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la stipulazione da parte di Pirelli di un finanziamento, a medio-lungo termine e a tasso variabile, di importo pari a 600 milioni di euro con Intesa Sanpaolo S.p.A., in qualità di banca finanziatrice, e Banca IMI S.p.A., in qualità di banca agente e banca organizzatrice (l'"Operazione").

Il contratto di finanziamento sottoscritto in data 24 gennaio 2019, avente ad oggetto l'Operazione, prevede, inter alia, che Pirelli sia tenuta a rimborsare anticipatamente l'Operazione al verificarsi di alcuni eventi, tra cui il caso di mutamento degli assetti di controllo di Pirelli.

In particolare, il cambio di controllo è attivabile esclusivamente nel caso in cui qualsiasi soggetto o soggetti che agiscano di concerto tra loro, diversi da ChemChina, Camfin, MTP&C. (o qualunque altra società, controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti) e/o dalle loro controllate e/o da qualsiasi persona o persone che agisca/agiscano di concerto con uno di essi (a) detenga/detengano la maggioranza relativa dei voti in Pirelli; e (b) nomini/nominino o rimuova/rimuovano la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione di Pirelli.

Per chiarimento, è stabilito nel contratto di finanziamento che non si verificherà alcun cambio di controllo nel caso in cui Camfin, MTP&C (o qualunque altra società controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da uno o più dei suoi familiari stretti) partecipi, direttamente o indirettamente, al controllo di Pirelli ovvero abbia diritto in forza di accordo contrattuale, direttamente o indirettamente, individualmente o in concerto con uno o più soggetti, di designare il CEO di Pirelli.

2.6.7. ACCORDO DI LICENZA CON AEOLUS

In data 28 giugno 2016, Pirelli Tyre ha sottoscritto con Aeolus Tyre Co. Ltd. un contratto (successivamente modificato in data 31 gennaio 2019) avente ad oggetto la licenza di brevetti e know how riferiti alla produzione e vendita di pneumatici industrial con durata fino al 31 dicembre 2030 con rinnovo automatico salvo disdetta. Ai sensi del contratto, ciascuna parte ha il diritto di risolvere anticipatamente il contratto, tramite comunicazione all'altra parte, nel caso in cui CNRC cessi di essere, direttamente o indirettamente, il maggior singolo azionista di Pirelli.

2.6.8. FINANZIAMENTO BILATERALE CON MEDIOBANCA

In data 1 agosto 2019, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la stipulazione da parte di Pirelli di un finanziamento, a 2 anni e a tasso variabile, di importo pari a 125 milioni di euro con Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (il "Finanziamento").

Il contratto di finanziamento sottoscritto in data 2 agosto 2019, prevede, inter alia, che Pirelli sia tenuta a rimborsare anticipatamente il Finanziamento al verificarsi di alcuni eventi, tra cui il caso di mutamento degli assetti di controllo di Pirelli.

In particolare, il cambio di controllo è attivabile esclusivamente nel caso in cui qualsiasi soggetto o soggetti che agiscano di concerto tra loro, diversi da ChemChina, Camfin, MTP&C (o qualunque altra società, controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da suoi familiari stretti) e/o dalle loro controllate e/o da qualsiasi persona o persone che agisca/agiscano di concerto con uno di essi (a) detenga/detengano la

150 Pirelli Annual Report 2019

maggioranza relativa dei voti in Pirelli; e (b) nomini/nominino o rimuova/rimuovano la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione di Pirelli.

Per chiarimento, è stabilito nel contratto di finanziamento che non si verificherà alcun cambio di controllo nel caso in cui Camfin, MTP&C (o qualunque altra società controllata dal dott. Marco Tronchetti Provera o da uno o più dei suoi familiari stretti) partecipi, direttamente o indirettamente, al controllo di Pirelli ovvero abbia diritto, direttamente o indirettamente, individualmente o in concerto con uno o più soggetti, di designare il CEO di Pirelli.

Per completezza, si precisa che, in aggiunta a quanto precede, come d'uso in ambito commerciale e finanziario, alcune società del gruppo Pirelli hanno stipulato contratti che prevedono una clausola di change of control riguardante unicamente la partecipazione in esse detenuta, direttamente o indirettamente, da Pirelli.

2.7. DISPOSIZIONI STATUTARIE IN MATERIA DI OPA

Lo Statuto non prevede deroghe alle disposizioni in materia di passivity rule, né l'applicazione della regola di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis TUF.

2.8. DELEGHE AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE E AUTORIZZAZIONI ALL'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE

Per quanto riguarda l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, non sono state conferite deleghe agli Amministratori per aumentare a pagamento in una o più volte il capitale sociale, né è stata concessa la facoltà di emettere obbligazioni convertibili in azioni, sia ordinarie, sia di risparmio, o con warrants validi per la sottoscrizione di azioni.

Parimenti non è stato autorizzato dall'assemblea della Società alcun acquisto di azioni proprie.

3. COMPLIANCE

Pirelli aderisce al Codice di Autodisciplina, accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance alla pagina http://www.borsaitaliana.it/comitatocorporate-governance/codice/2018clean.pdf.

A Pirelli, in quanto inclusa tra le società dell'indice FTSE-MIB, si applicano le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina specificamente previste per tali società.

In data 31 gennaio 2020 è stata pubblicata la nuova edizione del Codice di Autodisciplina, la cui applicazione decorrerà a partire dall'esercizio 2021, con informazioni da riportare nelle Relazioni sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

La Relazione è redatta anche sulla base del format proposto da Borsa Italiana.

Alla Data della Relazione, non si applicano a Pirelli disposizioni di legge non italiane suscettibili di influenzare la struttura di corporate governance della Società.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. NOMINA E SOSTITUZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Nomina: 1 agosto 2017 (con efficacia dal 31 agosto 2017) Scadenza: approvazione Bilancio 2019

Comitati consiliari: 5

Componenti: 15 Esecutivi: 1 Indipendenti: 8

Comitato Strategie - Comitato Nomine e Successioni - Comitato per le Operazioni con Parti Correlate - Comitato per la Remunerazione - Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance

Di seguito si riporta una sintesi delle previsioni contenute nello Statuto, a cui si rinvia, in relazione alla nomina e alla sostituzione degli amministratori.

4.1.1. NOMINA E SOSTITUZIONE42

Ai sensi dell'art. 10 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto fino a un massimo di quindici membri che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dai soci, nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.

Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea chiamata a deliberare in merito. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul Sito e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento, almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea.

Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l'1% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare applicabile, con obbligo di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della Società.

Unitamente a ciascuna lista devono depositarsi le accettazioni della candidatura da parte dei singoli candidati e le dichiarazioni con le quali i medesimi attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti che fossero prescritti per le rispettive cariche. Con le dichiarazioni, deve essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società e del possesso dei requisiti di indipendenza previsti, per gli amministratori di società quotate, ai sensi di legge ovvero dal codice di comportamento fatto proprio dalla Società. Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea43. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'Assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.

Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

42 Il presente paragrafo contiene le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera l) del TUF (in merito a "le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori […] nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva").

43 Per completezza, si segnala che è in corso l'adeguamento di tale clausola alla nuova normativa in materia di quote di genere nella composizione degli organi sociali e che la relativa proposta sarà sottoposta all'Assemblea di Bilancio. Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione degli Amministratori all'Assemblea, che illustra le proposte di modifica dello Statuto e che sarà resa disponibile al pubblico sul Sito nei termini di legge.

All'elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come di seguito precisato:

  • a) i quattro quinti degli amministratori da eleggere sono scelti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;
  • b) i restanti amministratori sono tratti dalle altre liste seguendo il metodo dei quozienti descritto nello Statuto.

Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun amministratore o che abbia eletto il minor numero di amministratori.

Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente, si procede a nuova votazione da parte dell'intera Assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

Qualora venga presentata una sola lista, tutti gli amministratori saranno eletti dall'unica lista presentata.

Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa applicabile, il candidato appartenente al genere più rappresentato ed eletto, indicato nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto, tratto dalla stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista (limitatamente alle liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre), sino a completare il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori indipendenti previsto dalla normativa applicabile, il candidato non indipendente eletto indicato con il numero progressivo più alto nella lista che ha riportato il maggior numero di voti è sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista, sino a completare il numero minimo di amministratori indipendenti fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa applicabile.

La perdita dei requisiti di indipendenza in capo ad un amministratore non costituisce causa di decadenza qualora permanga in carica il numero minimo di componenti – previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare – in possesso dei requisiti legali di indipendenza.

Per la nomina degli amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento di voto di lista, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dei requisiti di indipendenza e di equilibrio tra i generi.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'art. 2386 Cod. Civ. fermo restando, in ogni caso, il rispetto della normativa in tema di equilibrio tra i generi e indipendenza degli amministratori.

4.1.2. PIANI DI SUCCESSIONE

Come anche riflesso nel Patto Parasociale e nel Rinnovo del Patto Parasociale, anche al fine di assicurare la continuità nella cultura di impresa di Pirelli, è stato conferito al dott. Marco Tronchetti Provera un ruolo di primo piano nella procedura d'individuazione del suo successore come amministratore delegato di Pirelli.

In data 26 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Pirelli ha dettagliato la procedura per la successione del dott. Marco Tronchetti Provera in relazione alla propria carica. In particolare, il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli proseguirà e completerà la procedura di individuazione del proprio successore entro il 31 ottobre 2022 per permettere un'agevole transizione. Ove: (i) il dott. Marco Tronchetti Provera non indichi un candidato al Comitato Nomine e Successioni o (ii) il dott. Marco Tronchetti Provera non sia in grado per qualsivoglia ragione di portare a termine le predette attività e il membro designato da MTP&C nel Comitato Nomine e Successioni, come indicato da MTP&C, non indichi un candidato al Comitato Nomine e Successioni, le previsioni che precedono perderanno efficacia e, di conseguenza, CNRC potrà liberamente scegliere e proporre il proprio candidato successore e inserire tale candidato nella lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione di Pirelli.

A seguito del completamento della procedura di successione di cui sopra e dell'identificazione del candidato, CNRC (e MTP&C per quanto possibile) dovrà (i) far sì che l'assemblea di Pirelli per l'approvazione del bilancio della Società al 31 dicembre 2022 e per la nomina del nuovo Consiglio si tenga entro la scadenza del terzo anno dalla data di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea dei soci di Pirelli per l'approvazione del bilancio della Società al 31dicembre 2019, (ii) inserire il candidato proposto nella lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione di Pirelli e (iii) far sì per quanto possibile che gli amministratori non indipendenti votino alla prima riunione consiliare – da tenersi entro il predetto termine – il candidato proposto quale nuovo Amministratore Delegato di Pirelli.

4.2. COMPOSIZIONE

Il Consiglio di Amministrazione in carica alla Data della Relazione (in scadenza con l'Assemblea di Bilancio) è stato (i) nominato dall'Assemblea tenutasi in data 1 agosto 2017 (con efficacia della nomina a far tempo dal 31 agosto 2017) e (ii) integrato dall'Assemblea del 15 maggio 2018 con un

ulteriore amministratore indipendente (Giovanni Lo Storto) nominato su proposta di un gruppo di società di gestione del risparmio e di investitori istituzionali (l'elenco dettagliato è disponibile sul Sito), senza applicazione del voto di lista; ciò in conformità a quanto rappresentato in sede di IPO.

Inoltre, a seguito delle dimissioni di Ren Jianxin dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Consigliere della Società (in ragione delle annunciate dimissioni dalla carica di Presidente di ChemChina per raggiunti limiti di età), il Consiglio di Amministrazione, in data 7 agosto 2018, ha cooptato, ai sensi dell'art. 2386 Cod. Civ., Ning Gaoning nominandolo altresì Presidente del Consiglio di Amministrazione. In data 15 maggio 2019, l'Assemblea ha confermato Ning Gaoning nella carica di Consigliere e Presidente del Consiglio di Amministrazione44.

Alla luce di quanto precede, il Consiglio di Amministrazione è composto da 15 membri. In particolare:

→ il Presidente Ning Gaoning è stato nominato in sostituzione di Ren Jianxin in precedenza nominato su designazione di CNRC;

  • → i Consiglieri Yang Xingqiang, Bai Xinping, Ze'ev Goldberg, Tao Haisu, Marisa Pappalardo, Fan Xiaohua e Wei Yintao sono stati nominati su designazione di CNRC;
  • → i Consiglieri Marco Tronchetti Provera, Giovanni Tronchetti Provera, Giorgio Luca Bruno e Laura Cioli sono stati nominati su designazione di MTP&C;
  • → i Consiglieri Domenico De Sole e Cristina Scocchia sono stati nominati da Marco Polo su designazione congiunta di CNRC e MTP&C, anche tenuto conto delle indicazioni dei Joint Global Coordinators nominati nell'ambito della procedura di IPO;
  • → il Consigliere Giovanni Lo Storto è stato nominato su designazione di un gruppo di società di gestione del risparmio e di investitori istituzionali

Alla Data della Relazione il 26,7% circa dei componenti il Consiglio è di genere femminile e il restante 73,3% circa è di genere maschile. Inoltre, il 67% circa dei consiglieri ha più di 50 anni e il restante 33% circa ha un'età compresa tra i 36 e i 50 anni. L'età media dei componenti del Consiglio è di circa 56 anni con un'età media del genere femminile di circa 52 anni. La permanenza media dei Consiglieri nella carica è pari a circa 4 anni45.

44 L'assemblea ordinaria degli azionisti tenutasi in data 15 maggio 2019 ha approvato, con

una percentuale pari a circa l'87% del capitale rappresentato in assemblea, la nomina di Ning Gaoning.

45 Si precisa che ai fini del calcolo della tenure del Consiglio è stata presa in considerazione, per ciascun Consigliere, la data di prima nomina indicata nella Tabella 2.

La Tabella 2 in allegato fornisce le informazioni rilevanti in merito a ciascun membro del Consiglio di Amministrazione in carica alla Data della Relazione. Inoltre, una sintesi dei rispettivi profili professionali è disponibile sul Sito.

I seguenti grafici illustrano (i) la composizione del Consiglio di Amministrazione della Società alla Data della Relazione (si segnala che dalla chiusura dell'Esercizio alla Data della Relazione non si sono verificati cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione), nonché (ii) la durata media, (iii) la partecipazione media e (iv) il numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione e di ciascun Comitato nel corso dell'Esercizio.

Relazione sul governo societario 155

PARTECIPAZIONE MEDIA ALLE RIUNIONI DEI CDA E DEI COMITATI

DURATA MEDIA DELLE RIUNIONI DEL CDA E DEI COMITATI

NUMERO DI RIUNIONI DEL CDA E DEI COMITATI

4.3. LIMITI AL CUMULO DI INCARICHI

Il Consiglio di Amministrazione reputa fondamentale che il ruolo di amministratore sia ricoperto da soggetti in grado di dedicare il tempo necessario allo svolgimento diligente dei compiti inerenti alla predetta carica. In linea con quanto sopra, in data 14 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance e del Comitato per le Nomine e Successioni, ha deliberato di ridurre da cinque a quattro il numero massimo di incarichi considerato compatibile con l'incarico di amministratore della Società.

In particolare, ai sensi dell'orientamento da ultimo adottato dal Consiglio di Amministrazione non è dunque attualmente considerato compatibile con lo svolgimento dell'incarico di amministratore della Società il ricoprire l'incarico di amministratore o sindaco in più di quattro società, diverse da quelle soggette a direzione e coordinamento della Società ovvero da essa controllate o a essa collegate, quando si tratti (i) di società quotate ricomprese nell'indice FTSE/MIB (o anche in equivalenti indici esteri), ovvero (ii) di società, italiane o estere, sottoposte alla vigilanza delle competenti autorità, che svolgano attività finanziaria, bancaria o assicurativa; non è inoltre considerato compatibile il cumulo in capo allo stesso amministratore di un numero di incarichi esecutivi superiore a tre in società di cui sub (i) e (ii).

Gli incarichi ricoperti in più società appartenenti ad un medesimo gruppo sono considerati quale unico incarico con prevalenza dell'incarico esecutivo su quello non esecutivo.

Resta ferma la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di effettuare una diversa e motivata valutazione, da rendersi pubblica nell'ambito della Relazione e in tale sede congruamente motivata.

Il Consiglio di Amministrazione, previo esame da parte del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, annualmente esamina le cariche ricoperte dai singoli Consiglieri (sulla base di quanto dagli stessi comunicato e/o dalle ulteriori informazioni a disposizione della Società). Alla Data della Relazione nessun Consigliere ricopre un numero di incarichi superiore a quello previsto dall'orientamento adottato dalla Società in data 14 febbraio 2019.

L'allegato A riporta i principali incarichi ricoperti dagli Amministratori nelle società diverse da quelle appartenenti al Gruppo alla Data della Relazione.

4.4. INDUCTION PROGRAM

Gli amministratori svolgono i propri compiti con competenza e in autonomia, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo. Essi sono consapevoli delle responsabilità inerenti la carica ricoperta e, al pari dei sindaci, sono tenuti periodicamente informati dalle competenti funzioni aziendali sulle principali novità normative e autoregolamentari concernenti la Società e l'esercizio delle proprie funzioni.

Anche nel corso dell'Esercizio, sono state condotte iniziative con finalità di induction volte a fornire, anche con il supporto del top management, una illustrazione delle principali caratteristiche dell'attività di Pirelli e del suo Gruppo e (anche attraverso i lavori dei comitati) del quadro normativo e regolamentare di riferimento e le specifiche procedure e discipline adottate dalla Società.

Tra le specifiche iniziative intraprese nel corso dell'Esercizio si segnalano le attività di induction, aventi ad oggetto, rispettivamente (i) la distribuzione commerciale, la diversificazione dei prodotti, l'organizzazione interna e le key technology, da un lato, e (ii) una overview sul "Calendario Pirelli" e relativo backstage e sul business Velo (bike), dall'altro lato. In tale contesto, vi è stata per i Consiglieri l'opportunità di un confronto diretto con i principali manager della Società (che, peraltro, di norma partecipano alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati).

4.5. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nella guida e nella gestione della Società. Ai sensi dell'art. 11 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione provvede alla gestione dell'impresa ed è all'uopo investito di tutti i più ampi poteri di amministrazione, salvo quelli che per norma di legge o dello Statuto spettano all'Assemblea.

4.5.1. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è convocato su iniziativa del Presidente o di chi ne fa le veci nella sede sociale o in quell'altro luogo che sarà fissato nella lettera di invito, ogni qualvolta esso lo creda opportuno nell'interesse sociale, o quando ne sia fatta richiesta scritta dall'Amministratore Delegato oppure da un quinto dei Consiglieri in carica. Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale, ovvero da ciascun sindaco effettivo, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio di Amministrazione in carica alla Data della Relazione si è riunito sette volte. La durata media di ciascuna riunione è stata pari a 53 minuti, con la partecipazione di circa l'88% degli amministratori e del 95% degli amministratori indipendenti. Gli amministratori indipendenti hanno avuto modo di dare luogo ad incontri informali nei termini illustrati nel paragrafo che precede.

Con riferimento all'esercizio 2019, come pure per l'esercizio in corso, Pirelli ha diffuso al mercato46 un calendario dei principali eventi societari (disponibile anche sul Sito). Per l'esercizio 2020 è previsto che il Consiglio si riunisca almeno 6 volte (alla Data della Relazione si sono già svolte due riunioni).

Gli amministratori e i sindaci hanno ricevuto con un preavviso dagli stessi ritenuto congruo e adeguato la documentazione e le informazioni necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame. Di prassi, la documentazione oggetto di esame da parte del Consiglio e dei Comitati è inviata nei dieci giorni antecedenti la riunione. Nei limitati ed eccezionali casi in cui non sia stato possibile trasmettere la documentazione con tale anticipo (o sia stata trasmessa con un anticipo inferiore), completa informativa sull'argomento oggetto di esame è stata fornita direttamente nel corso della riunione, garantendo in tal modo ai Consiglieri l'assunzione di decisioni consapevoli. Particolare attenzione è dedicata alla cura della riservatezza delle informazioni, mediante l'invio della documentazione relativa alle attività consiliari e dei comitati tramite apposito applicativo che garantisce l'accesso riservato unicamente ad amministratori e sindaci. Ciò in linea con le best practices e con le raccomandazioni del Comitato Italiano per la Corporate Governance.

Tenuto conto della composizione internazionale del Consiglio di Amministrazione, con presenza di molteplici nazionalità, è inoltre prassi della Società procedere all'invio della documentazione oggetto di esame da parte del Consiglio e dei Comitati nelle tre lingue (italiano, inglese e cinese) comunemente utilizzate dai Consiglieri. Inoltre, per ciascuna riunione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati è assicurata ai partecipanti la possibilità di avvalersi di un servizio di traduzione simultanea degli interventi nelle tre predette lingue.

Nel caso di assenza o di impedimento del Presidente, la presidenza è assunta dall'Amministratore Delegato; nel caso di assenza o di impedimento anche di quest'ultimo, la presidenza è assunta da un altro consigliere nominato dalla maggioranza dei

46 Per prassi la diffusione avviene nel mese di novembre/dicembre.

presenti. Il Consiglio di Amministrazione nomina un Segretario che può anche essere scelto all'infuori dei suoi membri.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei membri ed occorre la maggioranza dei voti espressi.

Anche in coerenza con quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina, l'accrescimento della conoscenza da parte degli amministratori della realtà e delle dinamiche aziendali e del Gruppo viene favorito anche attraverso la sistematica partecipazione alle riunioni degli organi collegiali del top management della Società, che contribuisce a fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno.

Lo Statuto prevede che fino a contraria deliberazione dell'Assemblea gli amministratori non sono vincolati dal divieto di cui all'art. 2390 Cod. Civ..

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio di Amministrazione ha dato avvio al processo di valutazione sul suo funzionamento e sul funzionamento dei Comitati (board performance evaluation) per l'esercizio 2019. Ai fini del processo di valutazione il Consiglio si è avvalso, in coerenza con quanto fatto nel precedente esercizio, anche dell'assistenza di una primaria società di consulenza indipendente specializzata in materia (SpencerStuart). Il processo di autovalutazione si è svolto attraverso interviste individuali, con domande riguardanti dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione. Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione hanno partecipato al processo di autovalutazione.

L'analisi dei risultati della predetta board performance evaluation fornita da SpencerStuart ha evidenziato un quadro ampiamente positivo. È stato di fatto registrato un livello di apprezzamento complessivo molto elevato, in linea con il precedente esercizio. In particolare, gli Amministratori hanno espresso piena soddisfazione e apprezzamento in merito alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati. È stato inoltre evidenziato come il Consiglio operi in conformità con il Codice di Autodisciplina e con le best practices, sia a livello italiano che internazionale. Con riferimento all'operatività del Consiglio e dei Comitati nel corso del 2019, sono state nel complesso confermate le aree di eccellenza già emerse nelle attività di autovalutazione effettuate nel precedente esercizio. Si evidenziano di seguito le aree per le quali è stato registrato il maggiore apprezzamento:

  • → possibilità di un confronto e di un dialogo costruttivo in seno al Consiglio;
  • → attività di reporting da parte del management a favore del Consiglio di Amministrazione dettagliata, trasparente e qualificata;
  • → efficacia del ruolo svolto dal Consiglio di Amministrazione in materia di controllo interno;
  • → chiarezza e completezza della documentazione di supporto circolata in vista delle riunioni consiliari, con anticipo ritenuto adeguato;
  • → efficacia del supporto fornito dalla Segretaria del Consiglio;
  • → elevata qualità delle verbalizzazioni dei lavori consiliari, che

si confermano precise e complete rispetto all'andamento delle riunioni;

  • → rapporto tra Consiglio di Amministrazione e management della Società aperto, costruttivo e trasparente;
  • → efficace struttura dei Comitati;
  • → struttura del Consiglio di Amministrazione ben diversificata (con amministratori esecutivi, amministratori non esecutivi e amministratori indipendenti).

Particolare apprezzamento è stato espresso dai Consiglieri in merito (i) al mix delle competenze, ritenuto di eccellente livello, trattandosi di board molto ricco di competenze manageriali di alto livello, di esperienze di business e di profili fortemente internazionali e (ii) all'autorevolezza ed impegno nella guida dei lavori consilari da parte del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato.

Dall'indagine sono emerse inoltre alcune indicazioni per migliorare ulteriormente il funzionamento del Consiglio, tra le quali, in particolare, la prosecuzione e lo sviluppo di occasioni di incontri informali tra gli amministratori, al fine di favorire una reale conoscenza reciproca e l'ulteriore rafforzamento delle relazioni personali e dello spirito di gruppo.

Da ultimo, si rileva che, in linea con quanto avvenuto nel precedente esercizio, anche nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance ha svolto un ruolo di guida nel contesto della board performance evaluation e ha condiviso in via preventiva i risultati, successivamente sottoposti al Consiglio di Amministrazione nella riunione del 2 marzo 2020.

4.5.2. MATERIE DI COMPETENZA DEL CDA

Ai sensi dello Statuto, l'Assemblea dei Soci a maggioranza qualificata (i.e. voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno il 90% del capitale sociale della Società) autorizza, laddove si intendessero adottare i seguenti atti, il Consiglio di Amministrazione al compimento degli stessi:

  • → trasferimento della sede operativa e amministrativa al di fuori del comune di Milano;
  • → qualsiasi trasferimento e/o atto di disposizione, secondo qualunque modalità, del Know How di Pirelli (inclusa la concessione di licenze).

In data 31 agosto 2017, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito che ogni risoluzione riguardante le seguenti materie, poste in essere da Pirelli e/o da qualsiasi altra società che sia soggetta alla direzione e coordinamento di Pirelli (fatta eccezione per le operazioni infragruppo), sia soggetta (come limite interno ai poteri conferiti all'Amministratore Delegato in pari data) all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Società:

  • (i) assunzione e concessione di finanziamenti per un valore complessivo superiore a 200 milioni di euro e con durata superiore a 12 mesi;
  • (ii) emissioni di strumenti finanziari destinati alla quotazione in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione europei o extraeuropei per un controvalore complessivo superiore a 100 milioni di euro e/o revoca dalla quotazione di tali strumenti;

158 Pirelli Annual Report 2019

  • (iii) concessione di garanzie a favore ovvero nell'interesse di terzi, per importi superiori a 100 milioni di euro;
  • (iv) sottoscrizione di contratti derivati (a) con valore nozionale superiore a 250 milioni di euro, e (b) diversi da quelli aventi quale oggetto e/o effetto esclusivo la copertura di rischi corporate (es. copertura dal rischio di tasso, copertura dal rischio di cambio, copertura dal rischio legato al mercato delle materie prime);
  • (v) operazioni di acquisizione o cessione di partecipazioni di controllo e di collegamento per valori superiori a 150 milioni di euro che comportino l'ingresso in (oppure l'uscita da) mercati geografici e/o di commodities;
  • (vi) operazioni di acquisizione o cessione di partecipazioni diverse da quelle di cui al precedente punto (v) per importi superiori a 250 milioni di euro;
  • (vii) operazioni di acquisizione o cessione di aziende ovvero di rami d'azienda di importanza strategica o, comunque, di valore superiore a 150 milioni di euro;
  • (viii) operazioni di acquisizione o cessione di asset e di altri attivi di importanza strategica o, comunque, di valore complessivamente superiore a 150 milioni di euro;
  • (ix) compimento di operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate, intendendosi per tali quelle che soddisfano le condizioni previste nell'allegato 1 della "Procedura per le Operazioni con Parti Correlate" approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società;
  • (x) definizione della politica di remunerazione della Società;
  • (xi) determinazione, nel rispetto delle policy interne della Società e della disciplina applicabile, dei compensi degli amministratori delegati e degli amministratori che rivestono particolari incarichi e, ove richiesto, l'allocazione tra i membri del Consiglio di Amministrazione della remunerazione complessiva fissata dall'assemblea dei Soci ai sensi dell'articolo 2389, comma 3, Cod. Civ.;
  • (xii) approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari di Pirelli e del Gruppo;
  • (xiii) adozione delle regole di corporate governance della Società e definizione delle linee guida della corporate governance del Gruppo;
  • (xiv) definizione delle linee guida sul sistema di controllo interno, ivi inclusa la nomina di un amministratore responsabile della supervisione del sistema di controllo interno, definendone compiti e poteri;
  • (xv) qualunque altra materia che dovesse essere rimessa alla competenza del consiglio di amministrazione di una società quotata dal Codice di Autodisciplina, come modificato di volta in volta;
  • (xvi) approvazione del budget e del business plan della Società e del Gruppo, nonché di ogni modifica significativa a tali documenti; e
  • (xvii) qualsiasi delibera concernente partnership industriali o joint venture strategiche di cui siano parte Pirelli e/o società del Gruppo,

fermo restando che l'approvazione delle operazioni sopra elencate è riservata alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione non solo qualora sia superato il valore delle soglie indicate per ciascuna materia, ma anche nel caso in cui le materie da (i) a (ix), sia se considerate come singola azione sia se considerate come una serie di azioni coordinate (eseguite nel contesto di un programma esecutivo comune o di un progetto strategico) eccedano i valori indicati nel business plan e/o nel budget annuale ovvero (limitatamente alle materie da (i) a (viii)) qualora le stesse non siano incluse, elencate o previste dal business plan o dal budget annuale.

In linea con quanto richiesto dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, avvalendosi dell'attività istruttoria del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance.

Il Consiglio ha valutato il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati e confrontando con cadenza periodica, almeno trimestrale, i risultati conseguiti con quelli programmati.

4.6. ORGANI DELEGATI: AMMINISTRATORI ESECUTIVI

Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 31 agosto 2017, sono stati conferiti al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all'attività sociale nelle sue diverse esplicazioni, nessuno escluso ad eccezione di quelli per legge o per Statuto riservati al Consiglio di Amministrazione; il tutto con facoltà di rilasciare mandati speciali e generali investendo il mandatario della firma sociale, individualmente o collettivamente, e con quelle attribuzioni che egli crederà del caso per il miglior andamento della Società, ivi compresa quella di sub-delegare.

In particolare, sono attribuiti al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera:

  • a) in via esclusiva, i poteri di gestione ordinaria di Pirelli e del Gruppo con riferimento sia a Pirelli, sia a qualsiasi altra società che sia soggetta alla direzione e coordinamento di Pirelli (anche straniera, purché non quotata), con le seguenti limitazioni interne, e cioè con l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della relativa competenza qualora:
    • (i) sia superato il valore delle soglie previste per ciascuna delle materie indicate al paragrafo 4.5.2; ovvero
    • (ii) per le materie elencate da (i) a (ix) nel precedente paragrafo 4.5.2, siano ecceduti i valori indicati nel business plan e/o nel budget annuale; ovvero
    • (iii) limitatamente alle materie elencate da (i) a (viii) nel precedente paragrafo 4.5.2, le stesse non siano incluse, elencate o previste dal business plan o dal budget annuale; e
  • b) il potere di proporre al Consiglio di Amministrazione l'adozione delle seguenti deliberazioni (congiuntamente, le "Materie Significative"):
    • (i) approvazione del business plan e del budget annuale della Società e del Gruppo, nonché di ogni modifica significativa a tali documenti. Il business plan e il budget annuale dovranno (a) avere ad oggetto taluni aspetti di natura operativa e finanziaria di Pirelli, ivi incluse a titolo esemplificativo e non esaustivo, l'individuazione di tutte le fonti di finanziamento di tali piani industriali e budget nonché delle decisioni relative alle attività operative sottostanti i predetti

Relazione sul governo societario 159

piani industriali e budget; e (b) essere corredati e supportati con adeguata e idonea documentazione che illustri le voci ivi contenute;

(ii) qualsiasi delibera concernente partnership industriali o joint venture strategiche di cui siano parte Pirelli e/o società del Gruppo, in ogni caso previo esame del Comitato Strategie,

restando inteso che: (a) la competenza per deliberare sulle Materie Significative sarà riservata in via esclusiva al Consiglio di Amministrazione e/o all'Assemblea dei soci, a seconda del caso; e (b) qualora il Consiglio di Amministrazione non approvi la proposta del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, la relativa deliberazione dovrà essere motivata e in ogni caso tenere conto del migliore interesse della Società.

L'Amministratore Delegato ordinariamente riferisce dell'attività svolta nel corso dei lavori collegiali.

Alla luce di quanto precede, il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera è qualificato amministratore esecutivo.

Si segnala che Pirelli qualifica come amministratori esecutivi, oltre al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, gli amministratori che nel contempo sono qualificati Dirigenti con responsabilità strategica della Società, ove esistenti o che ricoprano anche la carica di Amministratore Delegato o Presidente esecutivo nelle principali società controllate da Pirelli.

Alla Data della Relazione e durante l'Esercizio, oltre al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, nessun altro amministratore è qualificato come esecutivo.47

Si evidenzia, altresì, che la carica del Presidente del Consiglio di Amministrazione non è qualificata come esecutiva, tenuto conto dell'assetto di governance, delle deleghe conferite al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato e della circostanza che al Presidente medesimo non sono attribuite deleghe gestionali né lo stesso riveste uno specifico ruolo nell'elaborazione delle strategie aziendali.

4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Alla Data della Relazione, otto amministratori su quindici – e dunque oltre il 50% dei componenti del Consiglio di Amministrazione sono in possesso dei requisiti per essere qualificati indipendenti ai sensi del Codice di Autodisciplina e del TUF e segnatamente: Laura Cioli, Domenico De Sole, Tao Haisu, Giovanni Lo Storto, Marisa Pappalardo, Cristina Scocchia, Fan Xiaohua e Wei Yintao. All'atto della nomina e successivamente, con cadenza almeno annuale, il Consiglio valuta la sussistenza e/o permanenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e di quelli previsti dal TUF in capo agli amministratori non esecutivi qualificati come indipendenti. Tale verifica - che tiene conto oltre che delle informazioni fornite dagli stessi amministratori anche delle ulteriori informazioni eventualmente a disposizione della Società e facendo riferimento ai requisiti previsti dal TUF, nonché

48 In particolare, nessuno dei Consiglieri indipendenti può essere qualificato "Esponente di rilievo".

a quelli raccomandati dal Codice di Autodisciplina - è stata da ultimo effettuata durante la riunione consiliare del 2 marzo 2020.

Nell'effettuare le proprie valutazioni, il Consiglio non ha derogato ad alcuno dei criteri previsti dal Codice di Autodisciplina.48

Contestualmente alle valutazioni compiute dal Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha dichiarato di aver verificato, in linea con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Non vi sono Amministratori qualificati indipendenti alla data della loro nomina che abbiano perso tale qualifica durante il mandato.

Tenuto conto di quanto sopra, dell'assetto di deleghe, della struttura dell'azionariato nonché delle previsioni in materia dettate dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione, allo stato, ha ritenuto di non procedere alla nomina di un lead independent director.

Gli amministratori indipendenti e non esecutivi contribuiscono alle discussioni consiliari e endoconsiliari apportando le loro specifiche competenze e, in ragione del loro numero, hanno un peso decisivo nell'assunzione delle decisioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati cui prendono parte.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Pirelli ha adottato e consolidato nel tempo un articolato compendio di regole e procedure per la corretta gestione delle informazioni societarie, nel rispetto delle normative applicabili alle varie tipologie di dati.

Con riferimento alla prevenzione degli abusi di mercato, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli ha adottato una procedura per definire i principi e le regole relativi alla prevenzione di tali abusi da parte di Pirelli, delle società del Gruppo e dei soggetti ad esso riconducibili (la "Procedura Market Abuse").

In particolare, la Procedura Market Abuse – la cui versione integrale è disponibile sul Sito - disciplina: (a) la gestione delle "informazioni rilevanti", per tali intendendosi le informazioni suscettibili di diventare "privilegiate" ai sensi dell'art. 7 del Regolamento UE n. 596/2014 (le "Informazioni Privilegiate"); (b) la gestione e la comunicazione al pubblico delle Informazioni Privilegiate; (c) l'istituzione, la tenuta e l'aggiornamento del registro delle persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale ovvero delle funzioni svolte, hanno accesso ad Informazioni Privilegiate; (d) gli obblighi connessi all'operatività sulle azioni della Società, sui titoli di credito emessi dalla stessa, nonché sugli strumenti derivati o su altri strumenti finanziari a essi collegati da parte 47 Per completezza si rileva che il Consigliere Giovanni Tronchetti Provera è senior manager della Società.

160 Pirelli Annual Report 2019

di determinati soggetti che ricoprono una posizione apicale (cosiddetto "internal dealing"); (e) le modalità operative e l'ambito di applicazione del divieto imposto alla Società e ai soggetti che esercitino funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione presso la Società in merito all'esecuzione di operazioni sulle azioni Pirelli, sui titoli di credito emessi dalla stessa, nonché sugli strumenti derivati o su altri strumenti finanziari a essi collegati in periodi predeterminati (cosiddetti "black out period"); (f) l'eventuale svolgimento o ricezione di sondaggi di mercato in conformità a quanto previsto dall'art. 11 del Regolamento UE n. 596/2014 e dalle relative norme di attuazione.

La Procedura Market Abuse definisce inoltre le regole per l'adempimento delle operazioni compiute da "Soggetti Rilevanti" o dalle "Persone Strettamente Legate ai Soggetti Rilevanti" su strumenti finanziari emessi dalla Società, che raggiungano un importo annuo pari ad almeno 20.000 euro, conformemente alla vigente normativa applicabile. A riguardo, è previsto un black-out period di 30 giorni di calendario antecedenti all'annuncio, da parte della Società, dei dati contenuti nelle relazioni finanziarie annuali, semestrali e periodiche richieste dalla normativa pro tempore vigente,49 durante il quale è fatto espresso divieto agli internal dealer di compiere operazioni su tali strumenti finanziari.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO

I comitati istituiti all'interno del Consiglio hanno compiti istruttori, propositivi e/o consultivi in relazione alle materie rispetto cui è particolarmente avvertita l'esigenza di approfondimento, in modo da garantire che, anche su tali materie, si possa avere un confronto di opinioni efficace ed informato.

In data 31 agosto 2017, il Consiglio di Amministrazione della Società ha istituito il Comitato Strategie, il Comitato Nomine e Successioni, il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, il Comitato per la Remunerazione e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

6.1. FUNZIONAMENTO DEI COMITATI

I Comitati sono nominati dal Consiglio di Amministrazione e durano in carica per l'intero mandato del Consiglio stesso, riunendosi ogniqualvolta il relativo Presidente lo ritenga opportuno, ovvero ne sia fatta richiesta da almeno un componente, dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ovvero dall'Amministratore Delegato e comunque con frequenza adeguata al corretto svolgimento delle proprie funzioni.

Segretario dei Comitati è il Segretario del Consiglio di Amministrazione.

49 La Società diffonde annualmente - di norma entro la fine dell'esercizio – il calendario dei principali eventi societari relativi all'esercizio successivo e provvede ad aggiornare tempestivamente tale calendario nel caso di successive modifiche.

Le riunioni del Comitato sono convocate mediante avviso inviato ai partecipanti dal rispettivo Presidente o anche dal Segretario del Comitato su incarico del Presidente.

La documentazione è trasmessa a tutti i componenti del relativo Comitato con anticipo sufficiente per consentire agli stessi una partecipazione informata alla riunione.

Per la validità delle riunioni dei Comitati è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica e le determinazioni sono assunte a maggioranza dei componenti presenti. Per quanto riguarda le riunioni del Comitato Nomine e Successioni aventi ad oggetto la successione dell'Amministratore Delegato, in caso di parità di voti, prevale il voto dell'Amministratore Delegato uscente.

Le riunioni del Comitato possono tenersi anche mediante mezzi di telecomunicazione e sono regolarmente verbalizzate a cura del Segretario del relativo Comitato e trascritte su apposito libro. Il Presidente di ciascun comitato informa il Consiglio di Amministrazione circa gli esiti delle relative riunioni.

La conoscenza da parte dei Comitati della realtà e delle dinamiche aziendali e del Gruppo viene favorita anche attraverso la partecipazione alle riunioni degli organi collegiali del top management della Società, che contribuisce a fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. In particolare, di prassi, l'Executive Vice President & Chief Human Resources and Organization Officer partecipa alle riunioni del Comitato per la Remunerazione, mentre il Chief Financial Officer, il Corporate Vice President Internal Audit, l'Head of Sustainability e l'Head of Finance & Risk Management partecipano alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance.

I Comitati – che nell'espletamento delle proprie funzioni possono inoltre avvalersi di consulenze esterne – sono dotati di adeguate risorse finanziarie per l'adempimento dei propri compiti, con autonomia di spesa. Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha facoltà di farsi assistere, a spese della Società, da uno o più esperti indipendenti a propria scelta.

I Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali rilevanti per lo svolgimento dei propri compiti, avvalendosi a tal fine del supporto del Segretario del Consiglio di Amministrazione.

Con riferimento alle attività del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e del Comitato per la Remunerazione, ha facoltà di partecipare l'intero Collegio Sindacale. Con riferimento alle riunioni del Comitato Nomine e Successioni e del Comitato Strategie è invitato ad assistere un rappresentante del Collegio Sindacale.

Maggiori informazioni riguardo il numero di riunioni tenute da ciascun Comitato nel corso dell'Esercizio nonché relativamente alla partecipazione di ciascun componente a tali riunioni sono disponibili nella Tabella 2 allegata alla presente Relazione.

Relazione sul governo societario 161

7. COMITATO STRATEGIE

COMITATO STRATEGIE

Nome e Cognome Carica
Marco Tronchetti Provera Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato
Yang Xingqiang Amministratore Non Esecutivo
Bai Xinping Amministratore Non Esecutivo
Giorgio Luca Bruno Amministratore Non Esecutivo
Domenico De Sole Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Ze'ev Goldberg Amministratore Non Esecutivo
Wei Yintao Amministratore Non Esecutivo Indipendente

Alla Data della Relazione il Comitato Strategie è composto da 7 consiglieri (di cui 2 indipendenti): Marco Tronchetti Provera (Presidente), Giorgio Luca Bruno, Yang Xingqiang, Bai Xinping, Ze'ev Goldberg, Domenico De Sole e Wei Yintao.

Il Comitato Strategie ha funzioni consultive e propositive nella definizione delle linee guida strategiche, nonché per l'individuazione e definizione delle condizioni e dei termini di singole operazioni di rilievo strategico. In particolare, il Comitato Strategie:

  • → esamina preventivamente i piani strategici, industriali e finanziari anche pluriennali della Società e del Gruppo da sottoporre all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • → assiste il Consiglio nella valutazione di operazioni, iniziative e attività di rilievo strategico e in particolare: (i) ingresso in nuovi mercati, sia geografici che di business; (ii) alleanze industriali (ad esempio joint-ventures); (iii) operazioni di carattere straordinario (fusioni, scissioni aumenti di capitale ovvero di riduzione di capitale diverse dalle riduzioni per perdite); (iv) progetti di investimento; (v) programmi e progetti di ristrutturazione industriale e/o finanziaria;
  • → esamina periodicamente la struttura organizzativa della Società e del Gruppo formulando in merito eventuali suggerimenti e pareri al Consiglio.

È previsto che il Comitato Strategie sia destinatario di uno specifico flusso informativo continuativo da parte dell'Amministratore Delegato, che all'uopo si avvale del Segretario del Consiglio di Amministrazione della Società.

8. COMITATO NOMINE E SUCCESSIONI

COMITATO NOMINE

Nome e Cognome Carica
Ning Gaoning Presidente Non Esecutivo
Marco Tronchetti Provera Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato
Bai Xinping Amministratore Non Esecutivo
Giovanni Tronchetti Provera Amministratore Non Esecutivo

Alla Data della Relazione il Comitato Nomine e Successioni è composto da 4 consiglieri: Marco Tronchetti Provera (Presidente), Ning Gaoning, Giovanni Tronchetti Provera e Bai Xinping. Tenuto conto della circostanza che il Comitato in parola si occupa non solo di aspetti relativi alle nomine, ma anche delle tematiche di successione del vertice aziendale, nonché avuto riguardo alle previsioni del Patto Parasociale che delineano una procedura strutturata per l'individuazione del successore del dott. Marco Tronchetti Provera come amministratore delegato di Pirelli (si veda il paragrafo 4.1.2), si è proceduto, in deroga al Codice di Autodisciplina, a nominare come componenti di tale comitato amministratori in maggioranza non esecutivi (ancorché non indipendenti).

In particolare, il Comitato Nomine e Successioni:

  • → formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprime raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna;
  • → formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito all'adozione e/o alla modifica da parte di quest'ultimo dell'orientamento in merito al numero di incarichi ritenuto compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società;
  • → esprime raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione in merito ad eventuali fattispecie problematiche connesse all'applicazione del divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del codice civile, qualora l'Assemblea, per esigenze di carattere organizzativo, abbia autorizzato in via generale e preventiva deroghe a tale divieto;
  • → propone al Consiglio di Amministrazione candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire consiglieri indipendenti;
  • → propone al Consiglio di Amministrazione eventuali piani di successione di "emergenza" del vertice aziendale;
  • → formula pareri al Consiglio di Amministrazione in merito alla designazione (anche tramite cooptazione) di candidati alla carica di Amministratore Delegato;
  • → su proposta dell'Amministratore Delegato, individua i criteri per i piani di successione del top e senior management in generale al fine di garantire continuità nelle strategie di business.

9. COMITATO PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

COMITATO OPC

Nome e Cognome Carica
Domenico De Sole Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Marisa Pappalardo Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Cristina Scocchia Amministratore Non Esecutivo Indipendente

Alla Data della Relazione il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da 3 consiglieri indipendenti: Domenico De Sole (Presidente), Marisa Pappalardo e Cristina Scocchia.

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ha funzioni consultive e propositive in materia di operazioni con parti correlate nei termini previsti dalla vigente normativa e dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate dalla Società (si rinvia al paragrafo 14).

164 Pirelli Annual Report 2019

10. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

COMITATO REMUNERAZIONE

Nome e Cognome Carica
Bai Xinping Amministratore Non Esecutivo
Laura Cioli Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Tao Haisu Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Giovanni Lo Storto Amministratore Non Esecutivo Indipendente

Alla Data della Relazione il Comitato per la Remunerazione è composto da 4 consiglieri (di cui 3 indipendenti): Tao Haisu (Presidente); Laura Cioli (Consigliere con adeguate conoscenze ed esperienza finanziaria o di politiche retributive), Bai Xinping e Giovanni Lo Storto (Consigliere con adeguate conoscenze ed esperienza finanziaria o di politiche retributive).

Il Comitato ha funzioni consultive, propositive e di supervisione per garantire la definizione e l'applicazione all'interno del Gruppo di politiche di remunerazione volte, da un lato, ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo e, dall'altro lato, capaci di allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti. In particolare, il Comitato per la Remunerazione:

  • → assiste il Consiglio di Amministrazione nella definizione della politica generale sulla remunerazione di Gruppo, formulando proposte in merito;
  • → valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica generale sulla remunerazione, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati; formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • → con riferimento agli amministratori esecutivi e agli altri amministratori investiti di particolari cariche formula proposte o esprime pareri al Consiglio: (i) per la loro remunerazione, in coerenza con la politica generale sulla remunerazione; (ii) per la fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tali remunerazioni; (iii) per la definizione di eventuali accordi di non concorrenza; (iv) per la definizione di eventuali accordi per la chiusura del rapporto anche sulla base dei principi stabiliti nella politica generale sulla remunerazione;
  • → con riferimento ai dirigenti con responsabilità strategica verifica la coerenza della loro remunerazione con la politica generale sulla remunerazione ed esprime parere sulle stesse;
  • → assiste il Consiglio di Amministrazione nell'esame delle proposte all'Assemblea sull'adozione di piani di compensi basati su strumenti finanziari;
  • → monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio verificando in particolare l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti;
  • → esamina e sottopone al Consiglio di Amministrazione la relazione sulla remunerazione la quale, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, e in forma aggregata per i dirigenti con responsabilità strategica: (i) fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione; e (ii) illustra analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da sue società controllate.

Si segnala che gli amministratori che siedono nel Comitato per la Remunerazione si devono astenere dalla partecipazione alle riunioni del Comitato durante le quali vengono eventualmente formulate proposte al Consiglio relative alla propria remunerazione.

Relazione sul governo societario 165

11. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Il sistema di remunerazione del management del Gruppo è finalizzato ad attrarre, motivare e trattenere le risorse chiave ed è definito in maniera tale da allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti, perseguendo l'obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo, tramite un legame effettivo e verificabile tra retribuzione, da un lato, performance individuali e di Gruppo dall'altro.

Per informazioni in merito alla politica di remunerazione 2020 e in merito ai compensi corrisposti nel 2019 si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti, ivi inclusa la pubblicazione sul Sito. Si segnala che in tale documento sono altresì incluse le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera i) del TUF.

12. COMITATO CONTROLLO, RISCHI, SOSTENIBILITÀ E CORPORATE GOVERNANCE

CCRSCG

Nome e Cognome Carica
Laura Cioli Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Cristina Scocchia Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Fan Xiaohua Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Giovanni Lo Storto Amministratore Non Esecutivo Indipendente

Alla Data della Relazione il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance è composto da 4 amministratori indipendenti: Fan Xiaohua (Presidente), Laura Cioli, Cristina Scocchia e Giovanni Lo Storto, tutti in possesso di adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, che incorpora le funzioni del "comitato controllo e rischi", ha funzioni di supporto nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché in quelle relative all'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche, secondo quanto previsto dall'art. 7 del Codice di Autodisciplina. In particolare,il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance:

  • → assiste il Consiglio di Amministrazione, esprimendo un parere in merito alla: (i) definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in modo che i principali rischi afferenti la Società e le sue controllate risultino correttamente identificati e adeguatamente misurati, gestiti e monitorati; (ii) determinazione del grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell'impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati, tenuto conto anche dei rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell'attività della Società; (iii) individuazione di un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio; (iv) valutazione, con cadenza almeno annuale, dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché della sua efficacia e del suo effettivo funzionamento; (v) approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit e dal responsabile della funzione compliance; (vi) descrizione, nella relazione sul governo societario, degli elementi essenziali del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e delle modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, esprimendo la propria valutazione sull'adeguatezza complessiva dello stesso; (vii) valutazione, sentito il Collegio Sindacale, dei risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti alla direzione aziendale e nell'eventuale relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale;
  • → esprime un parere sulle proposte relative alla nomina, alla revoca, al conferimento di attribuzioni e alla definizione della remunerazione in coerenza con le politiche aziendali del responsabile della funzione internal audit nonché sull'adeguatezza delle risorse assegnate a quest'ultimo per l'espletamento delle proprie funzioni;
  • → valuta, unitamente ai responsabili amministrativi della Società e al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti i revisori e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogenea applicazione all'interno del Gruppo ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • → su richiesta dell'amministratore all'uopo incaricato, esprime pareri su specifici aspetti inerenti l'identificazione dei principali rischi aziendali nonché la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • → esamina le relazioni periodiche predisposte dal responsabile internal audit e dalla funzione compliance;
  • → monitora l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione internal audit;
  • → richiede, se ritenuto opportuno, lo svolgimento di verifiche su specifiche aeree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • → riferisce al Consiglio di Amministrazione sull'attività svolta, almeno semestralmente in occasione dell'approvazione del bilancio e della relazione semestrale sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • → su richiesta del Consiglio, supporta, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti

da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza;

  • → vigila sull'osservanza e sul periodico aggiornamento delle regole di corporate governance e sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati dalla Società e dalle sue controllate. In particolare propone modalità e tempi di effettuazione dell'auto-valutazione annuale del Consiglio di Amministrazione;
  • → vigila sui temi di sostenibilità connessi all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle dinamiche di interazione di quest'ultima con tutti gli Stakeholder;
  • → definisce e propone al Consiglio di Amministrazione le linee guida in materia di "sostenibilità" e vigila sul rispetto dei principi di comportamento eventualmente adottati in materia dalla Società e dalle sue controllate;
  • → assiste il Consiglio di Amministrazione nella redazione e successivo esame e approvazione del bilancio di sostenibilità.

13. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi della Società è volto a contribuire, attraverso un processo di identificazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi nell'ambito della Società, a una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati dal Consiglio di Amministrazione. Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi consente l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi nonché l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

La responsabilità dell'adozione di un adeguato sistema di controllo interno e gestione dei rischi compete al Consiglio di Amministrazione che, avvalendosi del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, svolge i compiti allo stesso attribuiti dal Codice di Autodisciplina.

Per un'articolata descrizione del sistema di controllo interno di Pirelli si rinvia alla relazione degli Amministratori sulla gestione. Al riguardo, inoltre, si segnala che il Collegio Sindacale ha rilasciato l'attestazione relativa al sistema amministrativo e contabile delle controllate rilevanti di Pirelli volto ad assicurare che i dati economici patrimoniali e finanziari per la redazione del bilancio consolidato pervengano regolarmente alla direzione e al revisore di Pirelli.

13.1. L'AMMINISTRATORE INCARICATO

Il Consiglio ha attribuito al dott. Marco Tronchetti Provera il ruolo di amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno (l'"Amministratore Incaricato").

Relazione sul governo societario 167

L'Amministratore Incaricato è investito del compito di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e dare esecuzione agli indirizzi definiti dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, assicurando che siano adottate tutte le azioni necessarie alla realizzazione del sistema. In particolare, l'Amministratore Incaricato:

  • → cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione;
  • → dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • → si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del quadro legislativo e regolamentare;
  • → può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali; e
  • → riferisce tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

13.2. FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

La Società è dotata di una funzione internal audit, il cui responsabile è il dott. Maurizio Bonzi, cui sono state attribuite funzioni sostanzialmente conformi a quelle previste dal Codice di Autodisciplina.

In particolare, ha il compito di valutare adeguatezza e funzionalità dei processi di controllo, di gestione dei rischi e di Corporate Governance, tramite un'attività indipendente e obiettiva di assurance e consulenza.

La funzione internal audit:

  • → verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi – suggerendo eventuali azioni correttive - attraverso un piano di audit, approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
  • → svolge, anche su richiesta del Comitato Controlli, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, del Collegio Sindacale e dell'Amministratore Incaricato, verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali;
  • → predispone relazioni periodiche relative alla valutazione dell'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tali relazioni sono trasmesse, almeno trimestralmente, al Collegio Sindacale, al Comitato Controlli, Rischi, Sostenibilità e

Corporate Governance, nonché all'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e, almeno semestralmente, al Consiglio di Amministrazione;

  • → riceve e analizza segnalazioni pervenute secondo le modalità previste dalla procedura di segnalazione Whistleblowing di Gruppo e relative ad eventuali casi di corruzione/violazione di principi di controllo interno e/o precetti del Codice Etico, pari opportunità, norme e regolamenti aziendali o qualsiasi altro comportamento commissivo od omissivo che possa determinare in modo diretto o indiretto un danno economico-patrimoniale, o anche di immagine, per il Gruppo e/o le sue società;
  • → fornisce adeguato supporto agli Organismi di Vigilanza istituiti ai sensi dell'art. 6 del D. Lgs. 231/2001;
  • → presta consulenza e supporto alle Direzioni della Società di volta in volta interessate – senza alcuna responsabilità decisionale o autorizzativa – in relazione, inter alia, a: (i) l'affidabilità dei sistemi di salvaguardia del patrimonio aziendale; (ii) l'adeguatezza delle procedure di contabilizzazione, di controllo e di consuntivazione dei fatti amministrativi; (iii) l'affidamento di incarichi alla società di revisione legale dei conti e alle società del suo network.

Come già anticipato al paragrafo 12, si precisa che il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance esprime un parere sulle proposte relative alla nomina, alla revoca, al conferimento di attribuzioni e alla definizione della remunerazione, in coerenza con le politiche aziendali, del responsabile della funzione internal audit, nonché sull'adeguatezza delle risorse assegnate a quest'ultimo per l'espletamento delle proprie funzioni.

13.3. FUNZIONE COMPLIANCE

La Funzione Compliance nell'ambito della Direzione Corporate Affairs, Compliance and Company Secretary, unitamente alla Direzione Legale e alle altre competenti funzioni aziendali, ha il compito di garantire il costante allineamento delle normative interne, dei processi e delle attività aziendali al quadro normativo applicabile, partecipando attivamente all'identificazione dei rischi di non conformità che possano determinare sanzioni giudiziarie, amministrative e conseguenti danni reputazionali. Per maggiori dettagli circa l'attività svolta dalla Funzione Compliance si rinvia al paragrafo "Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione, Privacy e Antitrust" della Relazione DNF.

13.4. IL SISTEMA DI CONTROLLO DEI RISCHI E DI CONTROLLO SULL'INFORMATIVA FINANZIARIA

Pirelli ha implementato uno specifico e articolato sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, supportato da un'applicazione informatica dedicata, in relazione al controllo sul processo di formazione dell'informativa finanziaria semestrale e annuale separata e consolidata. In particolare, il processo di formazione dell'informativa finanziaria avviene attraverso adeguate procedure amministrative e contabili, elaborate in coerenza con criteri stabiliti dall'Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of Tradeway Commission.

168 Pirelli Annual Report 2019

Le procedure amministrative/contabili per la formazione del bilancio e di ogni altra comunicazione finanziaria sono predisposte sotto la responsabilità del Chief Financial Officer, il quale con il supporto della Funzione Compliance ne verifica periodicamente (e comunque in occasione del bilancio di esercizio/consolidato) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione.

Al fine di consentire l'attestazione da parte del Chief Financial Officer è stata effettuata una mappatura delle società e dei processi rilevanti che alimentano e generano le informazioni di natura economico-patrimoniale o finanziaria. L'individuazione delle società appartenenti al Gruppo e dei processi rilevanti avviene annualmente sulla base di criteri quantitativi e qualitativi. I criteri quantitativi consistono nell'identificazione di quelle società del Gruppo che, in relazione ai processi selezionati, rappresentano un valore aggregato superiore ad una determinata soglia di materialità.

I criteri qualitativi consistono nell'esame di quei processi e di quelle società che, secondo la valutazione in ultima istanza del Chief Financial Officer, possono presentare potenziali aree di rischiosità pur non rientrando nei parametri quantitativi sopra descritti.

Per ogni processo selezionato sono stati identificati i rischi/ obiettivi di controllo connessi alla formazione del bilancio e della relativa informativa nonché all'efficacia/efficienza del sistema di controllo interno in generale.

Per ciascun obiettivo di controllo sono state previste attività puntuali di verifica e sono state attribuite specifiche responsabilità.

È stato implementato un sistema di supervisione sui controlli svolti mediante un meccanismo di attestazioni a catena; eventuali criticità che emergano nel processo di valutazione sono oggetto di piani di azione la cui implementazione è verificata nelle successive chiusure.

È stato infine previsto un rilascio semestrale da parte dei Chief Executive Officer e dei Chief Financial Officer delle società controllate di una dichiarazione di affidabilità e accuratezza dei dati inviati ai fini della predisposizione del bilancio consolidato di Gruppo.

In prossimità delle riunioni dei consigli di amministrazione che approvano i dati consolidati al 30 giugno e al 31 dicembre, i risultati delle attività di verifica vengono condivisi con il Chief Financial Officer di Gruppo.

La Direzione internal audit verifica periodicamente l'adeguatezza del disegno e l'operatività dei controlli su società e processi a campione, selezionati in base a criteri di materialità.

13.5. AMMINISTRATORE INCARICATO DELLE TEMATICHE DI SOSTENIBILITÀ

In data 26 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione, preso atto della rimessione delle deleghe in materia di sostenibilità da parte del Consigliere Bruno, ha nominato quale Amministratore incaricato della sostenibilità il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera. In tale qualità, egli è investito del compito di sovrintendere alle questioni di sostenibilità connesse all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli Stakeholder e di dare esecuzione agli indirizzi definiti dal Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance.

13.6. MODELLO 231 E CODICE ETICO

La Società ha adottato il modello di organizzazione e gestione previsto dal D. Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001, come successivamente modificato (il "Modello 231") allo scopo di creare un sistema di regole atte a prevenire l'adozione di comportamenti illeciti ritenuti potenzialmente rilevanti ai fini dell'applicazione di tale normativa, ed ha, conseguentemente, proceduto alla costituzione dell'organismo di vigilanza (l'"Organismo di Vigilanza").

Il Modello 231 – periodicamente aggiornato dalla Società anche alla luce delle novità legislative – si compone di: (a) una parte generale, relativa a tematiche inerenti, tra l'altro, la vigenza e l'applicazione del D. Lgs. 231/2001, la composizione ed il funzionamento dell'Organismo di Vigilanza, nonché il codice sanzionatorio da applicarsi in caso di violazioni dei canoni di condotta del Modello 231 e (b) le parti speciali, contenenti i principi generali di comportamento ed i protocolli di controllo per ciascuna delle fattispecie di reato presupposto considerate rilevanti per la Società.

L'Organismo di Vigilanza è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione del 31 agosto 2017, ed è composto da Carlo Secchi (Presidente), Antonella Carù (sindaco effettivo), Maurizio Bonzi e Alberto Bastanzio (questi ultimi in ragione delle cariche rispettivamente ricoperte di Corporate Vice President Internal Audit e Corporate Vice President Corporate Affairs, Compliance and Company Secretary). L'Organismo di Vigilanza così composto possiede i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità di azione richiesti dalla legge per tale organo.

Pirelli ha adottato un codice etico in cui sono indicati i principi di comportamento cui gli amministratori, i sindaci, i dirigenti, i dipendenti del Gruppo e in generale tutti coloro che operano in Italia e all'estero per conto o in favore del Gruppo, o che con lo stesso intrattengono relazioni di affari, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità, sono chiamati a rispettare.

Un estratto del Modello 231 è disponibile sul Sito.

13.7. SOCIETÀ DI REVISIONE

La società incaricata della revisione legale dei conti della Società è PricewaterhouseCoopers S.p.A. (la "Società di Revisione"), con sede legale e amministrativa in Milano, via Monte Rosa 91, iscritta al Registro dei Revisori legali di cui agli artt. 6 e seguenti del D. Lgs. n. 39/2010.

L'Assemblea ordinaria di Pirelli, in data 1 agosto 2017, ha confermato l'incarico di revisione legale dei conti (originariamente conferito per tre esercizi in data 27 aprile 2017), prevedendo che, con efficacia subordinata all'ammissione delle azioni Pirelli alle negoziazioni sul MTA, tale incarico abbia ad oggetto: (i) la revisione legale dei conti (ivi compresa la verifica della regolare tenuta della contabilità nonché della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili) ai sensi degli articoli 13 e 17 del D. Lgs. n. 39 del 2010 per gli esercizi 2017-2025, in relazione al bilancio individuale della Società e al bilancio consolidato del Gruppo, e per le ulteriori connesse attività; e (ii) la revisione limitata del bilancio semestrale consolidato abbreviato di Pirelli per i semestri che si chiuderanno al 30 giugno degli esercizi 2018-2025.

Il dettaglio dei compensi riconosciuti alla Società di Revisione è riportato nella Nota Integrativa del bilancio.

13.8. DIRIGENTE PREPOSTO

Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito al dott. Francesco Tanzi, con efficacia dalla Data di Avvio delle Negoziazioni e previo parere favorevole del Collegio Sindacale, il ruolo di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di cui all'art. 154-bis del TUF (il "Dirigente Preposto"). Il Consiglio di Amministrazione ha altresì verificato che il Dirigente Preposto sia esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e possieda i requisiti di onorabilità stabiliti per gli amministratori.

Il Dirigente Preposto predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.

Gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile anche infra annuale devono essere accompagnati da una dichiarazione scritta del Dirigente Preposto, con la quale lo stesso attesti la corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari scade insieme al Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato.

14. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In conformità alle previsioni di cui all'articolo 2391-bis Cod. Civ. e del Regolamento Parti Correlate, in data 6 novembre 2017 – a conferma delle deliberazioni assunte in data 31 agosto 2017 - il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'adozione della procedura per le operazioni con parti correlate (la "Procedura OPC"), a seguito dell'unanime parere favorevole espresso dal Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. La Procedura OPC stabilisce le regole per l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Pirelli direttamente o per il tramite di società da questa controllate.

Il testo completo della Procedura OPC è disponibile sul Sito. Periodicamente e almeno ogni triennio, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, valuta se procedere a una revisione della Procedura OPC.

In un'apposita sezione del bilancio sono indicate le principali operazioni con parti correlate effettuate dalla Società.

Con cadenza semestrale viene sottoposta al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e, in seguito, al Consiglio di Amministrazione una relazione, redatta dalla Funzione Compliance, in merito all'applicazione della Procedura OPC. Le analisi ad oggi condotte hanno evidenziato il puntuale rispetto e la corretta applicazione della predetta procedura in tutte le fattispecie rientranti nell'ambito di applicazione della stessa.

15. COLLEGIO SINDACALE

15.1. NOMINA, SOSTITUZIONE E DURATA IN CARICA

Alla Data della Relazione, il Collegio Sindacale è costituito da cinque sindaci effettivi e da tre sindaci supplenti, che sono in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa anche regolamentare; a tal fine sono qualificati quali materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa quelli indicati nell'oggetto sociale, con particolare riferimento a società o enti operanti in campo finanziario, industriale, bancario, assicurativo, immobiliare e dei servizi in genere.

L'Assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso.

I sindaci agiscono con autonomia ed indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno eletti.

Al fine di riservare alla minoranza l'elezione di un sindaco effettivo (a cui spetta la presidenza del Collegio) e di un sindaco supplente, la nomina del Collegio Sindacale avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.

Hanno diritto di presentare una lista i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno l'1% delle azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata da Consob per la presentazione delle liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione. Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista.

Le liste dei candidati, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale, salva proroga nei casi previsti dalla normativa applicabile. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul Sito e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'Assemblea.

Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste si articolano in due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione dovrà essere individuato tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentino un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai sindaci supplenti50.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. All'elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue:

  • 1) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (c.d. lista di maggioranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, quattro membri effettivi e due supplenti;
  • 2) dalla lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti dopo la prima (c.d. lista di minoranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in Assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri, considerati separatamente i sindaci effettivi e i sindaci supplenti, il numero minimo di sindaci appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato ed eletto, indicato con il numero progressivo più alto di ciascuna sezione nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto tratto dalla medesima sezione della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione.

In caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco, subentra il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Nel caso in cui il subentro non consenta di ricostruire

50 Per completezza, si rammenta che è in corso l'adeguamento di tale clausola alla nuova normativa in materia di quote di genere nella composizione degli organi sociali e che la relativa proposta sarà sottoposta all'Assemblea di Bilancio. Per maggiori informazioni si rinvia alla Relazione degli Amministratori all'Assemblea, che illustra le proposte di modifica dello Statuto e che sarà resa disponibile al pubblico sul Sito nei termini di legge.

un Collegio Sindacale conforme alla normativa vigente anche in materia di equilibrio tra i generi, subentra il secondo supplente tratto dalla stessa lista. Qualora successivamente si renda necessario sostituire un ulteriore sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, subentra in ogni caso l'ulteriore sindaco supplente tratto dalla medesima lista. Nell'ipotesi di sostituzione del Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta dal sindaco appartenente alla medesima lista del presidente cessato, secondo l'ordine della lista stessa, fermo restando, in ogni caso, il possesso dei requisiti di legge e/o di Statuto per ricoprire la carica e il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa vigente; qualora non sia possibile procedere alle sostituzioni secondo i suddetti criteri, verrà convocata un'Assemblea per l'integrazione del Collegio Sindacale che delibererà a maggioranza relativa.

Quando l'Assemblea deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti, necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale, si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa vigente; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'Assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli ove possibile fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire e comunque nel rispetto del principio della necessaria rappresentanza delle minoranze cui lo Statuto assicura la facoltà di partecipare alla nomina del Collegio Sindacale, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa vigente. Si intende rispettato il principio di necessaria rappresentanza delle minoranze in caso di nomina di sindaci a suo tempo candidati nella lista di minoranza o in altre liste diverse dalla lista che, in sede di nomina del Collegio Sindacale, aveva ottenuto il maggior numero di voti.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti sindaci effettivi e supplenti i candidati indicati nella rispettiva sezione della lista; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella predetta lista.

Per la nomina dei sindaci per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del predetto procedimento, l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa vigente. I sindaci uscenti sono rieleggibili.

15.2. COMPOSIZIONE

Il Collegio Sindacale in carica alla Data della Relazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria in data 15 maggio 2018 ed è composto dai seguenti membri: Francesco Fallacara (Presidente del Collegio Sindacale, nominato dalle minoranze), Fabio Artoni, Antonella Carù, Luca Nicodemi e Alberto Villani, quali sindaci effettivi, e Franca Brusco (nominata dalle minoranze), Elenio Bidoggia e Giovanna Oddo, quali sindaci supplenti, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

Una sintesi del profilo professionale dei componenti del Collegio Sindacale è disponibile sul Sito.

Per dettagli riguardo alla remunerazione dei sindaci si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione.

In linea con la previsione contenuta nel Codice di Autodisciplina e come espressamente accertato dal Collegio Sindacale, sulla base delle informazioni fornite dai Sindaci e di quelle a disposizione del Collegio Sindacale, tutti i Sindaci possono essere qualificati come indipendenti sulla base dei criteri previsti dallo stesso Codice di Autodisciplina con riguardo agli Amministratori. Tale verifica viene condotta su base annuale.

Nel corso dell'Esercizio, il Collegio Sindacale di Pirelli si è riunito n. 12 volte, con una durata media di ciascuna riunione di circa 1 ora e mezza.

Alla Data della Relazione degli otto componenti del Collegio Sindacale (cinque sindaci effettivi e tre sindaci supplenti) il 38% circa appartiene al genere femminile (la percentuale è del 20% se riferita ai soli sindaci effettivi). Inoltre, l'età media dei componenti del Collegio Sindacale è di circa 54 anni (55 anni l'età media dei soli sindaci effettivi). L'80% dei sindaci effettivi ha un'età compresa tra 55 e 59 anni, mentre il restante sindaco effettivo ha 46 anni di età.

Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale, al pari del Consiglio di Amministrazione, ha nuovamente effettuato - in coerenza con quanto fatto nell'esercizio precedente e in conformità alle norme di comportamento per le società quotate emanate dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili - il processo di valutazione sul suo funzionamento con l'assistenza della società di consulenza indipendente SpencerStuart. Tale processo di autovalutazione, al pari di quello del Consiglio di Amministrazione, si è svolto attraverso interviste individuali, con domande riguardanti idoneità, dimensione, composizione e funzionamento del Collegio Sindacale medesimo, al fine di attestarne l'idoneità, la correttezza e l'efficacia del funzionamento. I positivi esiti del processo di autovalutazione del Collegio Sindacale sono evidenziati nella relazione dei Sindaci al bilancio al 31 dicembre 2019.

La Tabella 3 in allegato fornisce le informazioni rilevanti in merito a ciascun membro del Collegio Sindacale in carica alla Data della Relazione.

16. DIRETTORE GENERALE OPERATIONS

Si segnala che è stata istituita nel maggio 2018 la Direzione Generale Operations, affidata ad Andrea Casaluci.

17. FLUSSI INFORMATIVI VERSO I CONSIGLIERI E I SINDACI

Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli ha adottato la procedura sui flussi informativi verso Consiglieri e Sindaci al fine di (i) garantire la trasparenza della gestione dell'impresa, (ii) assicurare le condizioni per un'efficace ed effettiva azione di indirizzo e controllo sull'attività della Società e sull'esercizio dell'impresa da parte del Consiglio di Amministrazione e (iii) fornire al Collegio Sindacale gli strumenti conoscitivi necessari per un efficiente espletamento del proprio ruolo di vigilanza.

Il flusso informativo verso consiglieri e sindaci è assicurato, preferibilmente, mediante la trasmissione di documenti in modo tempestivo, e comunque con frequenza sufficiente ad assicurare il rispetto degli obblighi informativi e secondo scadenze coerenti con la programmazione delle singole riunioni consiliari. Tali documenti possono essere integrati dall'illustrazione fornita in occasione delle riunioni consiliari ovvero di specifici incontri informali organizzati per l'approfondimento di tematiche di interesse in riferimento alla gestione dell'impresa.

Qualora i flussi informativi abbiano ad oggetto informazioni privilegiate e/o informazioni rilevanti, gli stessi dovranno avvenire nel rispetto e secondo le modalità indicate nella Procedura Market Abuse.

È previsto che il Comitato Strategie sia destinatario di uno specifico flusso informativo continuativo da parte dell'Amministratore Delegato, che all'uopo si avvale del Segretario del Consiglio di Amministrazione della Società.

18. RAPPORTI CON AZIONISTI

Pirelli attribuisce alla Comunicazione Finanziaria una rilevanza strategica. In accordo a quanto previsto nei Valori e nel Codice Etico del Gruppo, Pirelli dialoga costantemente con Azionisti, Obbligazionisti, Investitori istituzionali ed individuali, ed Analisti delle principali banche d'affari attraverso la funzione Investor Relations e il Top Management del Gruppo allo scopo di promuovere una comunicazione paritaria, trasparente, tempestiva ed accurata.

In linea con le best practices internazionali, la sezione "Investitori" del Sito è costantemente aggiornata con i contenuti di interesse per il mercato finanziario, fra cui: la strategia ("Equity Story"), i dati economico-finanziari relativi agli esercizi chiusi, il giudizio espresso dagli analisti su Pirelli e le relative stime sui principali indicatori economico-finanziari ("Consensus"), gli andamenti mensili dei principali mercati di pneumatici per autoveicoli ("Tyre Market Watch"). Inoltre la Direzione Investor Relations promuove incontri periodici con Azionisti e Investitori in Italia e all'estero.

19. ASSEMBLEE

Ai sensi dell'art. 7 dello Statuto, le assemblee ordinarie e straordinarie della Società si tengono in unica convocazione. Le relative deliberazioni sono prese con le maggioranze previste dalla legge, con la sola eccezione dell'autorizzazione al Consiglio di Amministrazione al compimento dei seguenti atti che richiede una maggioranza qualificata (i.e. voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno il 90% del capitale sociale della Società):

  • → trasferimento della sede operativa e amministrativa al di fuori del comune di Milano;
  • → qualsiasi trasferimento e/o atto di disposizione, secondo qualunque modalità, del Know How di Pirelli (inclusa la concessione di licenze).

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare mediante delega rilasciata secondo le modalità previste dalla legge e dai regolamenti vigenti.

L'avviso di convocazione può anche circoscrivere ad una delle predette modalità quella in concreto utilizzabile in occasione della singola Assemblea cui l'avviso stesso si riferisce.

La Società designa, per ciascuna Assemblea, uno o più soggetti ai quali i titolari del diritto di voto possono conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno. La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non sono state conferite istruzioni di voto. I soggetti designati, le modalità e i termini per il conferimento delle deleghe sono riportati nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

L'Assemblea ordinaria deve essere convocata alle condizioni di legge nel termine massimo di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Gli amministratori, nei casi e con le modalità previste dalla legge, devono convocare senza ritardo l'Assemblea, quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale.

I soci che richiedono la convocazione predispongono una relazione sulle proposte concernenti le materie da trattare. Il Consiglio di Amministrazione, contestualmente alla pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea e con le modalità previste dalla legge, mette a disposizione del pubblico la relazione predisposta dai soci, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni.

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, nei casi, con le modalità e

nei termini di legge, possono chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

Delle integrazioni dell'ordine del giorno ovvero della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, è data notizia, nei termini di legge, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

I soci che richiedono l'integrazione dell'ordine del giorno predispongono e trasmettono al Consiglio di Amministrazione, entro il termine ultimo per la presentazione della richiesta di integrazione, una relazione che riporti la motivazione relativa alle proposte di deliberazione sulle materie di cui essi propongono la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. Il Consiglio di Amministrazione, contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell'ordine del giorno e con le modalità previste dalla legge, mette a disposizione del pubblico la relazione predisposta dai soci, accompagnata dalle proprie eventuali valutazioni.

La legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è disciplinata dalle vigenti disposizioni di legge in materia ed è attestata da una comunicazione alla Società, effettuata dall'intermediario autorizzato, in conformità alle proprie scritture contabili, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto, sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea. Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto nell'Assemblea. La comunicazione deve pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea ovvero entro il diverso termine stabilito dalla disciplina regolamentare applicabile. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre i termini sopra indicati, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.

L'Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dall'Amministratore Delegato. In caso di assenza dei soggetti sopra indicati, la presidenza spetterà ad altra persona scelta dall'Assemblea con il voto della maggioranza del capitale rappresentato in Assemblea.

Il Presidente dell'Assemblea è assistito da un Segretario nominato dall'Assemblea con il voto della maggioranza del capitale rappresentato in Assemblea, che può essere scelto anche al di fuori degli azionisti; l'assistenza del Segretario non è necessaria quando per la redazione del verbale dell'Assemblea sia designato un notaio.

Il Presidente dell'Assemblea presiede la medesima e, ai sensi di legge e dello Statuto, ne regola lo svolgimento. Allo scopo, il Presidente – tra l'altro – verifica la regolarità della costituzione

dell'adunanza; accerta l'identità dei presenti e il loro diritto di intervento, anche per delega; accerta il numero legale per deliberare; dirige i lavori, anche stabilendo un diverso ordine di discussione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione. Il Presidente adotta altresì le opportune misure ai fini dell'ordinato andamento del dibattito e delle votazioni, definendone le modalità ed accertandone i risultati.

Le deliberazioni dell'Assemblea constano da verbale sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario dell'Assemblea o dal notaio. Il verbale dell'Assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio designato dal Presidente dell'Assemblea. Le copie e gli estratti che non siano fatti in forma notarile saranno certificati conformi dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Lo svolgimento delle riunioni assembleari, oltre che dalla legge e dallo Statuto, è disciplinato dal regolamento delle assemblee approvato dall'Assemblea del 1 agosto 2017 (disponibile sul Sito).

20. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Non si sono verificati cambiamenti nella struttura di Corporate Governance a far data dalla chiusura dell'Esercizio, salvo quanto eventualmente già indicato nei paragrafi precedenti.

21. IL SITO PIRELLI

Il Sito – in lingua inglese e italiana – rappresenta per Pirelli uno strumento fondamentale per garantire la diffusione tempestiva e globale delle informazioni riguardanti la Società e il Gruppo a tutti gli Stakeholder.

Pirelli ne cura il tempestivo ed esaustivo aggiornamento, in un'ottica di garanzia della trasparenza delle informazioni e in ottemperanza alle vigenti disposizioni regolamentari applicabili alle società quotate in Borsa.

Obiettivo della Società è fornire, tramite il Sito, un'informativa semplice e chiara agli investitori e, in generale, a tutti gli Stakeholder, in linea con le prassi più diffuse. Per tale motivo, tenendo conto anche delle risultanze di valutazioni di agenzie indipendenti - come, da ultimo, ad agosto 2019 - e in linea con le aspettative degli Stakeholder, la Società si adopera per una costante implementazione del Sito.

22. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 19 DICEMBRE 2019 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Con lettera del 19 dicembre 2019 (la "Lettera del Presidente") il Presidente del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, nell'ambito del consueto monitoraggio dello stato di applicazione delle disposizioni del Codice di Autodisciplina, ha formulato alle società quotate ulteriori quattro raccomandazioni (le "Raccomandazioni del Comitato per il 2020") di seguito indicate:

    1. integrare la sostenibilità dell'attività d'impresa nella definizione delle strategie e della politica di remunerazione, anche sulla base di un'analisi di rilevanza dei fattori che possono incidere sulla generazione di valore nel lungo periodo;
    1. curare, anche nell'eventuale regolamento dei lavori consiliari, un'adeguata gestione dei flussi informativi al consiglio di amministrazione, assicurando che le esigenze di riservatezza siano tutelate senza compromettere la completezza, la fruibilità e la tempestività dell'informativa;
    1. (i) applicare con maggior rigore i criteri di indipedenza definiti dal Codice di Autodisciplina, invitando altresì gli organi di controllo a vigilare circa la corretta applicazione degli stessi, (ii) ribadita l'eccezionalità e la necessaria motivazione individuale della deroga ai predetti criteri, porre maggiore attenzione alla valutazione della significatività dei rapporti oggetto di valutazione, e (iii) a tal fine, definire ex ante i criteri quantitativi e/o qualitativi da utilizzare per la valutazione di significatività dei rapporti oggetto di esame (criteri che dovrebbero riguardare la posizione complessiva - non limitata al beneficio meramente economico - dell'amministratore la cui indipendenza è oggetto di valutazione);
    1. unitamente ai comitati competenti in materia di remunerazione, verificare che la misura dei compensi riconosciuti agli amministratori non esecutivi e ai componenti dell'organo di controllo sia adeguata alla competenza, alla professionalità e all'impegno richiesti dal loro incarico, ciò anche tenuto conto di analisi comparative con società di analoghe dimensioni (anche estere) operanti nel settore di riferimento.

Le Raccomandazioni del Comitato per il 2020 sono state portate all'attenzione (i) del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance e del Collegio Sindacale in data 17 febbraio 2020, e (ii) del Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2020.

Di seguito si ritiene opportuno riportare una sintesi delle considerazioni formulate dal Consiglio di Amministrazione in merito alle predette Raccomandazioni del Comitato per il 2020.

Si ritiene che il sistema di regole di governo societario adottate da Pirelli risulti già in linea con le predette raccomandazioni, per le ragioni di seguito evidenziate:

  • → il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nella definizione, su proposta del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, delle politiche e delle strategie di sostenibilità. In aggiunta, la politica sulla remunerazione della Società stabilisce da tempo obiettivi di sostenibilità alla base delle componenti variabili della remunerazione (per maggiori dettagli sul punto si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione);
  • → anche nel corso del 2019 l'informativa pre-consiliare (di carattere continuativo o riferita a specifici argomenti) è avvenuta - come anche testimoniato dalle risultanze dell'indagine di autovalutazione operata dal Consiglio - nel rispetto di un anticipo ritenuto congruo (cfr. paragrafo 4.5.1), con standard qualitativi allineati alle migliori prassi internazionali e con ampie garanzie di riservatezza e tracciabilità delle informazioni e dei documenti inviati ai Consiglieri e Sindaci;
  • → non vi sono state durante l'attuale mandato consiliare eccezioni alla rigorosa applicazione dei criteri di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina o dalla normativa, come anche testimoniato dalle verifiche effettuate dall'organo di controllo sui criteri adottati dal Consiglio per valutare la permanenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori;
  • → la determinazione dei compensi degli amministratori non esecutivi e dei componenti dell'organo di controllo è ritenuta adeguata, anche tenuto conto delle specifiche competenze, professionalità e dell'impegno richiesto dall'incarico. Tale valutazione trova riscontro anche dalle analisi operate dalla Società su base nazionale e internazionale con società comparabili.

Il Consiglio di Amministrazione della Società – sentiti anche i favorevoli pareri espressi sul tema dai componenti dei competenti Comitati e del Collegio Sindacale - ritiene che, come anche puntualmente evidenziato nella presente Relazione, non si rendano necessari specifici interventi al proprio sistema di governo societario in relazione alle tematiche evidenziate nella Lettera del Presidente, in quanto risultano già adeguatamente implementate da tempo dalla Società le Raccomandazioni del Comitato per il 2020.

TABELLA 1: PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE

Si riportano di seguito i soggetti che, secondo quanto pubblicato da Consob alla data della pubblicazione della presente Relazione e/o secondo le ulteriori informazioni a disposizione della Società, possiedono azioni con diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria in misura superiore al 3% del capitale ordinario.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE1

Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale ordinario Quota % su capitale votante
China National Chemical Corporation Marco Polo International Italy S.r.l. 45,52% 45,52%
Tronchetti Provera Marco Camfin S.p.A.2 10,10% 10,10%

NOTA ALLA TABELLA 1

Le informazioni relative agli azionisti che, direttamente o indirettamente, detengono azioni ordinarie in misura superiore al 3% del capitale sociale con diritto di voto nelle assemblee ordinarie della Società sono tratte dal sito internet della Consob. Al riguardo, si ritiene utile segnalare che le informazioni pubblicate da Consob sul proprio sito, in forza delle comunicazioni effettuate dai soggetti tenuti agli obblighi di cui all'articolo 120 TUF e al Regolamento Emittenti, potrebbero discostarsi sensibilmente dalla reale situazione, ciò in quanto gli obblighi di comunicazione delle variazioni nella percentuale di partecipazione detenuta sorgono non già al semplice variare di tale percentuale bensì solo al "superamento di" o "alla discesa al di sotto" di predeterminate soglie (3%, 5%, e successivi multipli del 5% sino alla soglia del 30% e, oltre tale soglia, 50, 66,6% e 90%). Ne consegue, ad esempio, che un azionista (i.e. soggetto dichiarante) che ha dichiarato di possedere il 5,1% del capitale con diritto di voto potrà aumentare la propria partecipazione sino al 9,9% senza che, in capo al medesimo, sorga alcun obbligo di comunicazione a Consob e alla Società ex art. 120 TUF. Si precisa, inoltre, che lo Statuto sociale della Società non prevede maggiorazione del diritto di voto o emissione di azioni a voto plurimo.

1 Dalle segnalazioni riportate nel sito Consob, sezione "Pirelli & C. SpA - Partecipazioni in strumenti finanziari e partecipazioni aggregate", risulta inoltre che Tacticum Capital S.A. (già Long-Term Investments Luxembourg S.A. (LTI)) ha trasferito la propria partecipazione detenuta in Pirelli (6,239% del capitale) a favore di una controparte finanziaria terza, ai sensi di un contratto di ri-acquisto stipulato tra le parti, a garanzia di un finanziamento da quest'ultima concesso. Tale controparte si è obbligata a ri-trasferire la medesima partecipazione in favore di Tacticum/LTI e a fare tutto quanto in suo potere per esercitare il diritto di voto in conformità alle istruzioni di volta in volta impartite da Tacticum/LTI medesima 2 Si segnala per completezza che a settembre 2019 Camfin S.p.A. ha comunicato al mercato di aver sottoscritto con primarie istituzioni finanziarie strumenti denominati "Call Spread" con scadenza

settembre 2022 aventi come sottostante 48,9 milioni di azioni Pirelli pari a circa il 5% del capitale sociale. In base a tali strumenti, Camfin ha il diritto di acquistare azioni Pirelli a un prezzo predefinito e di incrementare la propria partecipazione dal 10,1% fino a circa il 15% del capitale sociale.

Relazione sul governo societario 175

Consiglio di Amministrazione
Carica Componenti Anno di
nascita
Data di
prima
nomina*
In carica
da
In carica fino a Lista
**
Esec. Non
esec.
Indip.
Codice
Indip.
TUF
N. altri
incarichi
***
(*)
Presidente Ning
Gaoning
1958 7 agosto
2018
7 agosto
2018
Assemblea di
bilancio al 31
dicembre 2019
- x Cfr.
All. A
0/7
Amministratore
delegato e Vice
Presidente
Esecutivo •◊
Marco
Tronchetti
Provera
1948 7 maggio
20031
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Yang
Xingqiang
1967 20 ottobre
2015
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x Cfr.
All. A
6/7
Amministratore Bai Xinping 1968 2 settembre
2015
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x Cfr.
All. A
6/7
Amministratore Giorgio
Luca Bruno
1960 15 marzo
2016
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Laura Cioli 1963 1 agosto
2017
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
6/7
Amministratore Domenico
De Sole
1944 1 agosto
2017
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
5/7
Amministratore Ze'ev
Goldberg
1960 2 settembre
2015
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x Cfr.
All. A
6/7
Amministratore Tao Haisu 1949 20 ottobre
20152
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Giovanni
Lo Storto
1970 15 maggio
2018
15 mag
gio 2018
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Marisa
Pappalardo
1960 1 agosto
2017
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Cristina
Scocchia
1973 1 agosto
2017
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Giovanni
Tronchetti
Provera
1983 1 agosto
2017
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Fan
Xiaohua
1974 1 agosto
2017
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
7/7
Amministratore Wei Yintao 1971 1 agosto
2017
31 agosto
2017
Ass. di bilancio
al 31 dicembre
2019
- x x x Cfr.
All. A
7/7

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Nessun Amministratore è cessato dalla carica durante l'esercizio di riferimento

(Ning Gaoning, in precedenza cooptato, è stato confermato nella carica dall'Assemblea del 15 maggio 2019).

Numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione svolte durante l'esercizio di riferimento: 7

Comitato Controllo e Rischi: 5 / Comitato Remun.: 4 / Comitato Nomine: 0 / Comitato strategie: 1 / Comitato opc: 12

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF):

1% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

  • I simboli di seguito indicati nella colonna "Carica" hanno il seguente significato:
  • Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. ◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).
  • * Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** Lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA). *** Numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di

  • rilevanti dimensioni. Nell'Allegato A della Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.
  • (*) Partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).
  • (**) Qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

176 Pirelli Annual Report 2019

Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance

Comitato Controllo,
Rischi, Sostenibilità
e Corporate Governance
Comitato Remunerazione Comitato Nomine Comitato Strategie Comitato OPC
(*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
- M
- P 1/1 P
1/1 M
4/4 M - M 1/1 M
1/1 M
5/5 M 4/4 M
1/1 M 12/12 P
1/1 M
4/4 P
5/5 M 4/4 M
11/12 M
4/5 M 11/12 M
- M
5/5 P
1/1 M

NOTE ALLA TABELLA 2

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

In carica

7 agosto 2018

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

15 maggio 2018

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

31 agosto 2017

Consiglio di Amministrazione

da In carica fino a Lista

Assemblea di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

Ass. di bilancio al 31 dicembre 2019

** Esec. Non-

esec.

Indip. Codice

- x Cfr.

- x Cfr.

- x Cfr.

- x Cfr.

- x Cfr.

- x x x Cfr.

- x x x Cfr.

- x Cfr.

- x x x Cfr.

- x x x Cfr.

- x x x Cfr.

- x x x Cfr.

- x Cfr.

- x x x Cfr.

- x x x Cfr.

Indip. TUF

N. altri incarichi ***

I simboli di seguito indicati nella colonna "Carica" hanno il seguente significato:

(**) Qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

Carica Componenti Anno di

Marco Tronchetti Provera

Amministratore Bai Xinping 1968 2 settembre

Amministratore Laura Cioli 1963 1 agosto

Amministratore Tao Haisu 1949 20 ottobre

Giovanni Tronchetti Provera

Amministratore Wei Yintao 1971 1 agosto

Presidente Ning

Amministratore Yang

Amministratore Giorgio

Amministratore Domenico

Amministratore Ze'ev

Amministratore Giovanni

Amministratore Marisa

Amministratore Cristina

Amministratore Fan

Amministratore

Amministratore delegato e Vice Presidente Esecutivo •◊

nascita

Gaoning 1958 7 agosto

Xingqiang 1967 20 ottobre

Luca Bruno 1960 15 marzo

De Sole 1944 1 agosto

Goldberg 1960 2 settembre

Lo Storto 1970 15 maggio

Pappalardo 1960 1 agosto

Scocchia 1973 1 agosto

Xiaohua 1974 1 agosto

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO Nessun Amministratore è cessato dalla carica durante l'esercizio di riferimento

1% del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea ordinaria.

Data di prima nomina*

2018

2015

2015

2016

2017

2017

2015

20152

2018

2017

2017

2017

2017

(Ning Gaoning, in precedenza cooptato, è stato confermato nella carica dall'Assemblea del 15 maggio 2019).

Comitato Controllo e Rischi: 5 / Comitato Remun.: 4 / Comitato Nomine: 0 / Comitato strategie: 1 / Comitato opc: 12

1983 1 agosto 2017

1948 7 maggio 20031

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. ◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

rilevanti dimensioni. Nell'Allegato A della Relazione gli incarichi sono indicati per esteso.

Numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione svolte durante l'esercizio di riferimento: 7

** Lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF):

*** Numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di

(*) Partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto

1 Marco Tronchetti Provera ha assunto la carica di socio accomandatario di Pirelli & C. Accomandita per Azioni in data 29 aprile 1986. In data 7 maggio 2003 è stata deliberata la trasformazione della Società da "accomandita per azioni" in "società per azioni" e conseguentemente, a seguito del venire meno della figura dei soci accomandatari, sono stati nominati gli amministratori. 2 Tao Haisu è stato Consigliere di Pirelli dal 20 ottobre 2015 al 15 marzo 2016. È stato nuovamente nominato Consigliere in data 1 agosto 2017.

Relazione sul governo societario 177

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Collegio sindacale
Carica Componenti Anno di nascita Data di prima
nomina*
In carica da In carica fino a Lista
**
Indip. Codice
Presidente Francesco
Fallacara
1964 10 maggio 2012 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
m x
Sindaco effettivo Fabio Artoni 1960 14 maggio 2015 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
M x
Sindaco effettivo Antonella Carù 1961 10 maggio 2012 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
M x
Sindaco effettivo Luca Nicodemi 1973 5 settembre 2017 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
M x
Sindaco effettivo Alberto Villani 1962 5 settembre 2017 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
M x
Sindaco supplente Franca Brusco 1971 15 maggio 2018 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
m x
Sindaco Supplente Elenio Bidoggia 1963 15 maggio 2018 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
M x
Sindaco supplente Giovanna Oddo 1967 14 maggio 2015 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al
31 dicembre 2020
M x

SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Nessun Sindaco è cessato dalla carica durante l'esercizio di riferimento.

Numero di riunioni del Collegio Sindacale svolte durante l'esercizio di riferimento: 12

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF):

1% delle azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** Lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza). *** Partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

**** Numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

N. altri incarichi ****

Collegio sindacale
Partecipazione
alle riunioni
del Collegio
***
Partecipazione
alle riunioni
del CdA
Partecipazione
alle riunioni
del CCRSCG
Partecipazione
alle riunioni
del Comitato
Remunerazione
Partecipazione
alle riunioni
del Comitato
Nomine
Partecipazione
alle riunioni
del Comitato
Strategie
Partecipazione
alle riunioni
del Comitato
OPC
N. altri incarichi
****
12/12 7/7 5/5 3/4 - 1/1 12/12 Cfr. All. A
12/12 7/7 5/5 4/4 - - 12/12 Cfr. All. A
12/12 6/7 5/5 3/4 - - 11/12 Cfr. All. A
12/12 5/7 5/5 4/4 - - 11/12 Cfr. All. A
10/12 7/7 3/5 2/4 - - 10/12 Cfr. All. A
- - - - - - - Cfr. All. A
- - - - - - - Cfr. All. A
- - - - - - - Cfr. All. A

Relazione sul governo societario 179

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Carica Componenti Anno di nascita Data di prima

Presidente Francesco

** Lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

Numero di riunioni del Collegio Sindacale svolte durante l'esercizio di riferimento: 12

SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

1% delle azioni con diritto di voto nell'Assemblea ordinaria

Nessun Sindaco è cessato dalla carica durante l'esercizio di riferimento.

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 148 TUF):

Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

*** Partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.). **** Numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti

Fallacara 1964 10 maggio 2012 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

Sindaco effettivo Fabio Artoni 1960 14 maggio 2015 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

Sindaco effettivo Antonella Carù 1961 10 maggio 2012 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

Sindaco effettivo Luca Nicodemi 1973 5 settembre 2017 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

Sindaco effettivo Alberto Villani 1962 5 settembre 2017 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

Sindaco supplente Franca Brusco 1971 15 maggio 2018 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

Sindaco Supplente Elenio Bidoggia 1963 15 maggio 2018 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

Sindaco supplente Giovanna Oddo 1967 14 maggio 2015 15 maggio 2018 Ass. di bilancio al

ALLEGATO A

SEZIONE I: ELENCO DEI PRINCIPALI INCARICHI RICOPERTI DAGLI AMMINISTRATORI, ALLA DATA DELLA RELAZIONE, IN ALTRE SOCIETÀ NON APPARTENENTI AL GRUPPO PIRELLI

NOME E COGNOME SOCIETÀ CARICA NELLA SOCIETÀ
Ning Gaoning Sinochem Corporation Ltd:
• China Jinmao Holdings Group Ltd.
• Far East Horizon Ltd.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
China National Chemical Corporation:
• Syngenta AG
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Marco Tronchetti Provera Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A.:
• Camfin S.p.A.
• Camfin Industrial S.p.A.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Presidente del Consiglio di Amministrazione
e Amministratore Delegato
RCS MediaGroup S.p.A. Amministratore
Yang Xingqiang China National Chemical Corporation:
• China National Bluestar Group Co. Ltd.
• ADAMA Agricultural Solutions Ltd.
• Marco Polo International Italy S.r.l.
• TP Industrial Holding S.p.A.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Amministratore
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Amministratore
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Bai Xinping China National Chemical Corporation:
• China National Tire & Rubber Company Ltd.
• CNRC International Holding (HK) Ltd.
• CNRC Capital Ltd.
• CNRC Capitale Limited
• CNRC International Ltd.
• Fourteen Sundew S.à.r.l.
• Marco Polo International Italy S.r.l.
• TP Industrial Holding S.p.A.
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Presidente del Consiglio di Amministrazione
Amministratore Delegato
Giorgio Luca Bruno Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A.:
• Camfin S.p.A.
• Camfin Industrial S.p.A.
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Prometeon Tyre Group S.r.l. Presidente del Consiglio di Amministrazione
e Amministratore Delegato
SOFINA S.A. Amministratore
Laura Cioli Brembo S.p.A. Amministratore
GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Amministratore Delegato

NOME E COGNOME SOCIETÀ CARICA NELLA SOCIETÀ
Tom Ford International Inc. Presidente del Consiglio di Amministrazione
Domenico De Sole Advance Publication Inc. Amministratore
Ermenegildo Zegna S.p.A. Amministratore
LW 44 Inc. Socio
Ze'ev Goldberg Compass Partners Socio
DoValue S.p.A. Amministratore
Internazionale S.p.A. Amministratore
Giovanni Lo Storto Base per Altezza S.r.l. Amministratore
Luiss Guido Carli
• L. Campus S.r.l.
• L. Lab S.r.l.
• Associazione sportiva LUISS (LUIS SSD)
• LUISS ALUMNI 4 Growth S.r.l.
Amministratore Delegato
Amministratore Delegato
Amministratore
Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione
Tao Haisu Mercuria Energy Group Amministratore
BPER Banca S.p.A. Amministratore
Marisa Pappalardo Finstar S.p.A. Amministratore
EssilorLuxottica S.A. Amministratore
Cristina Scocchia KIKO S.p.A. Amministratore Delegato
IllyCaffé S.p.A. Amministratore
Giovanni Tronchetti Provera Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A.:
• Camfin S.p.A.
• Camfin Industrial S.p.A.
Amministratore
Amministratore
Amministratore
Fan Xiaohua - -
Wei Yintao - -

SEZIONE II: ELENCO DEI PRINCIPALI INCARICHI RICOPERTI DAI SINDACI IN ALTRE SOCIETÀ ALLA DATA DELLA RELAZIONE

Nome e Cognome Società Carica nella Società
Maire Tecnimont S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Ro. Co. Edil. Romana Costruzioni Edilizie Sindaco Effettivo
HIRAFILM S.r.l. Sindaco Unico
Banca Consulia S.p.A. Sindaco Supplente
Capital Shuttle S.p.A. Sindaco Supplente
Fondazione Link Campus University Presidente del Collegio Sindacale
Eni Progetti S.p.A. Sindaco Effettivo
ArgoGlobal Assicurazioni S.p.A. Consigliere Indipendente
Francesco Fallacara Creval S.p.A. – Gruppo bancario Credito Valtellinese Sindaco Supplente
GB Trucks Socio Unico S.r.l. Revisore Unico
Nextchem S.r.l. Sindaco Effettivo
SIBI S.r.l. Revisore Unico
I Casali del Pino S.r.l. Revisore Unico
Collegio Provinciale dei Geometri di Roma Membro Effettivo del Collegio dei Revisori
Asfor – Associazione Italiana per la formazione Manageriale Presidente dell'Organismo di Vigilanza
Apaform – Associazione Professionale ASFOR di formatori di management Presidente dell'Organismo di Vigilanza
Mag JLT S.r.l. Sindaco Effettivo
Ecosesto S.p.A. Sindaco Effettivo
Pirelli Tyre S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Pirelli Industrie Pneumatici S.r.l. Sindaco Effettivo
Trans Ferry S.p.A. Sindaco Supplente
Pastificio Castiglioni S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Elba S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Antrim S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Alucart S.r.l. Sindaco Effettivo
Alhof di A. Hofmann S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Coster Tecnologie Speciali S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Finser S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
V.I.P. S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Barry Callebaut Italia S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Barry Callebaut Manufactoring Italia S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Xenia RE S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Fabio Artoni 360 Payment Solutions S.p.A. Sindaco Effettivo
Dolphin S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Chromavis S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Falck Energy S.p.A. Sindaco Effettivo
VIP Logistics S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Emma S.p.A. Sindaco Effettivo
London Stock Exchange Group Holdings Italia S.p.A. Sindaco Effettivo
Monte Titoli S.p.A. Sindaco Supplente
FTSE Italy S.p.A. Sindaco Supplente
Elite S.p.A. Sindaco Effettivo
Foodelicious S.r.l. Sindaco Effettivo
Cassa di Compensazione e Garanzia S.p.A. Sindaco Effettivo
Elite SIM S.p.A. Sindaco Effettivo
Gatelab S.r.l. Sindaco Supplente
Tetis S.r.l. Sindaco Effettivo
AMFIN HOLDING S.P.A. Sindaco Effettivo

182 Pirelli Annual Report 2019

Nome e Cognome Società Carica nella Società
Autogrill S.p.A. Sindaco Effettivo
Antonella Carù Autogrill Advanced Business Service S.r.l. Sindaco Effettivo
Pirelli Tyre S.p.A. Sindaco Effettivo
Prometeon Tyre Group S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
TP Industrial Holding S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Pirelli Tyre S.p.A. Sindaco Effettivo
F.C. Internazionale S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Inter Media and Communication S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Inter Brand S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Istituti Ospedalieri Bergamaschi S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Farbanca S.p.A. Sindaco Supplente
Fattorie Osella S.p.A. Sindaco Effettivo
Istituto Clinico Villa Aprica S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
De Wave S.p.A. Sindaco Effettivo
Italian Creation Group S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
SPC S.r.l. Sindaco Effettivo
C.P.C. S.r.l. Sindaco Effettivo
Dainese S.p.A. Sindaco Effettivo
Prima TV S.p.A. Sindaco Effettivo
Savills I.M. SGR S.p.A. Sindaco Effettivo
Koinos Capital SGR S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Argos Wityu Italia S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Luca Nicodemi Imprima S.p.A. (già Color Wind S.p.A.) Sindaco Effettivo
HPC S.r.l. Sindaco Effettivo
MR&MRS ITALY S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Spencer Holding S.r.l. Sindaco Effettivo
Spencer Contract S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Fontanaarte S.p.A. Sindaco Supplente
Pillarstone Italy Holding S.p.A. Sindaco Supplente
POC Holding S.p.A. Sindaco Effettivo
Wise SGR S.p.A. Sindaco Supplente
Pillarstone Italy S.p.A. Sindaco Supplente
Fossadello Real Estate S.p.A. in liquidazione Sindaco Suppplente
Roche S.p.A. Sindaco Effettivo
Roche Diagnostic S.p.A. Sindaco Effettivo
Roche Diabetes Care Italy S.p.A. Sindaco Effettivo
Rothschild & Co Wealth Management Italy Società di Intermediazione Mobiliare S. Presidente del Collegio Sindacale
DW Group S.p.A. Sindaco Effettivo
Alkemia SGR S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
OCM S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Serpeverde S.p.A. Sindaco Effettivo
BORMIOLI PHARMA S.P.A. Presidente del Collegio Sindacale

Relazione sul governo societario 183

Nome e Cognome Società Carica nella Società
AGB Nielsen Media Research Holding S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
BBC Italia S.r.l. Consigliere
BTSR International S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Fratelli Consolandi S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
HDP S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Selecta S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Selecta Taas S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Quattroduedue S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Tenuta Montemagno Soc. Agricola S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Bennet S.p.A. Sindaco Effettivo
Bennet Holding S.p.A. Sindaco Effettivo
Carcano Antonio S.p.A. Sindaco Effettivo
DE' Longhi S.p.A. Sindaco Effettivo
DE' Longhi Capital Services S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
DE' Longhi Appliances S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
EFFE 2005 Gruppo Feltrinelli S.p.A. Sindaco Effettivo
Alberto Villani FINMEG S.r.l. Sindaco Effettivo
Gallerie Commerciali Bennet S.p.A. Sindaco Effettivo
INTEK Group S.p.A. Sindaco Effettivo
Lambda Stepstone S.r.l. Sindaco Effettivo
Meg Property S.p.A. Sindaco Effettivo
Over Light S.p.A. Sindaco Effettivo
Vetus Mediolanum S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
San Remo Games S.r.l. Sindaco Unico
Viator S.p.A. in liquidazione Sindaco Supplente
Impresa Costruzioni Grassi&Crespi S.r.l. Sindaco Supplente
Impresa Luigi Notari S.p.A. Sindaco Supplente
Compagnia Padana per Investimenti S.p.A. Sindaco Supplente
Royal Immobiliare S.r.l. Amministratore Unico
SO.SE.A. S.r.l. Amministratore
Vianord Engineering Société par action simplifiée Amministratore
TP Industrial Holding S.p.A. Sindaco Effettivo
ENAV S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Biancamano S.p.A. Sindaco Effettivo
Lazio Ambiente S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
D-Flight S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Franca Brusco CDP Industria S.p.A. Sindaco Effettivo
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Sindaco Effettivo
Autorità di Sistema portuale del Mare Mediterraneo meridionale Componente del Collegio dei Revisori
Museo Nazionale Galleria Borghese Componente del Collegio dei Revisori
Gruppo Garofalo Health Care S.p.A. Amministratore Indipendente

184 Pirelli Annual Report 2019

Nome e Cognome Società Carica nella Società
Camfin Industrial S.p.A. Sindaco Supplente
Pirelli International Treasury S.p.A. Sindaco Supplente
Pirelli Tyre S.p.A. Sindaco Supplente
Casa Editrice Universo S.p.A. Sindaco Effettivo
Finpol S.p.A. Sindaco Effettivo
Prelios S.p.A. Sindaco Supplente
Prelios Credit Servicing S.p.A. Sindaco Effettivo
Prelios Integra S.p.A. Sindaco Effettivo
Prelios Valuations & e- services S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Prelios Credit Solutions S.p.A. Sindaco Effettivo
Prelios SGR S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Servizi Amministrativi Real Estate S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Fratelli Puri Negri S.a.p.A. Sindaco Effettivo
Trixia S.r.l. Sindaco Effettivo
Elenio Bidoggia Riva dei Ronchi S.r.l. in liquidazione Sindaco Effettivo
M&C Saatchi S.p.A. Sindaco Effettivo
Geolidro S.r.l. Sindaco Effettivo
Banca UBAE S.p.A. Sindaco Effettivo
Armonia SGR S.p.A. Sindaco Effettivo
Centrale Immobiliare S.r.l. in liquidazione Sindaco Effettivo
Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Golfo Aranci S.p.A. in liquidazione Presidente del Collegio Sindacale
Elesa S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Manifatture Milano S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Prelios Agency S.p.A. Sindaco Effettivo
C.F.M. CO. FARMACEUTICA MILANESE S.p.A. Sindaco Supplente
Esselte S.r.l. Sindaco Supplente
Milanosesto S.p.A. Sindaco Supplente
Tiglio II S.r.l. in liquidazione Liquidatore
M.S.M.C. Immobiliare Due S.r.l. in liquidazione Liquidatore
Centrale Immobiliare S.r.l. in liquidazione Liquidatore
Trixia S.r.l. Presidente del Consiglio di Amministrazione
Lupicaia S.r.l. in liquidazione Liquidatore
Iniziative Retail S.r.l. in liquidazione Liquidatore
Iniziative Immobiliari S.r.l. in liquidazione Liquidatore
Riva De Ronchi S.r.l. in liquidazione Liquidatore
Giovanna Oddo Geolidro S.r.l. Presidente del Consiglio di Amministrazione
TP Industrial Holding S.p.A. Sindaco Supplente
Prometeon Tyre Group S.r.l. Sindaco Supplente
Manifatture Milano S.p.A. Sindaco Supplente
Koinè Società tra Avvocati S.r.l. Amministratore Unico
Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. Sindaco Effettivo
Pirelli International Treasury S.p.A. Sindaco Effettivo
Pirelli Sistemi Informativi S.r.l. Sindaco Effettivo
Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A. Sindaco Effettivo
Pirelli Tyre S.p.A. Sindaco Supplente

Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti

Pirelli Annual Report 2019 187

PREMESSA

La presente Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ("Relazione" o "Relazione sulla Remunerazione"), approvata dal Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2020, su proposta del Comitato per la Remunerazione, si articola in due sezioni:

  • → Sezione I: "Politica sulla remunerazione" per l'esercizio 2020 ("Politica 2020" o "Politica") e
  • → Sezione II: "Relazione sui compensi corrisposti" nell'esercizio 2019 ("Relazione sui Compensi 2019" o "Relazione sui Compensi").

La Relazione è redatta ai sensi dell'art.123-ter del Testo Unico della Finanza ("TUF"), come modificato e integrato dall'art. 3 del Decreto Legislativo n. 49 del 10 maggio 2019 (il "Decreto")51, e dell'art. 84-quater del c.d. Regolamento Emittenti della Consob (Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999), nonché sulla base dello Schema 7-bis dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, introdotto dalla Consob con delibera n. 18049 del 23 dicembre 201152.

Nella sua stesura si è tenuto conto delle raccomandazioni della Commissione Europea in materia di remunerazione degli amministratori delle società quotate, nonché delle raccomandazioni in materia di remunerazione del vigente Codice di Autodisciplina53 delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, cui Pirelli ha aderito.

La Relazione è redatta, altresì, agli effetti dell'art. 14 della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate di Pirelli.

La Politica 2020 definisce principi e linee guida ai quali:

  • → il Consiglio di Amministrazione si attiene per la definizione della remunerazione degli amministratori di Pirelli & C. S.p.A. ("Pirelli & C."), in particolare degli Amministratori investiti di particolari cariche, dei Direttori Generali e dei DRS;
  • → Pirelli & C. fa riferimento per la definizione della remunerazione dei Senior Manager e, più in generale, degli Executive del Gruppo.

Inoltre, la Politica, fermo quanto disposto dall'art. 2402 c.c., illustra i criteri della remunerazione dei componenti degli organi di controllo.

La Relazione sui Compensi 2019, sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea degli Azionisti, fornisce il consuntivo in materia di remunerazione per l'esercizio 2019.

Per rendere più agevole la comprensione e la lettura della Relazione si fornisce di seguito un glossario di alcuni termini ricorrenti:

Amministratori investiti di particolari cariche: indicano gli amministratori di Pirelli & C. che ricoprono la carica di Presidente, di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato. Gli Amministratori investiti di particolari cariche in altre società del Gruppo, che siano anche dirigenti, sono, ai fini della Politica, Executive o Senior Manager in base al ruolo ricoperto, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. che li qualifichi DRS.

Amministratori non investiti di particolari cariche: indicano tutti gli amministratori di Pirelli & C. diversi dagli Amministratori investiti di particolari cariche. Gli Amministratori non investiti di particolari cariche in altre società del Gruppo, che siano anche dirigenti, sono, ai fini della Politica, Executive o Senior Manager in base al ruolo ricoperto, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. che li qualifichi DRS.

Annual Total Direct Compensation a Target: indica la sommatoria delle seguenti componenti, indipendentemente dal fatto che siano erogate da Pirelli & C. o da altra società del Gruppo:

  • (i) componente fissa annua lorda della remunerazione;
  • (ii) componente variabile annuale Short Term Incentive STI (MBO) in caso di raggiungimento degli obiettivi a target;
  • (iii) componente variabile di medio/lungo termine costituita da:
    • a. valore annuale del piano Long Term Incentive (LTI) in caso di raggiungimento degli obiettivi pluriennali a target;
      • b. valore del pro-quota di STI (MBO) maturato e differito, oggetto di pagamento in caso di raggiungimento dell'STI (MBO) dell'esercizio successivo;
      • c. un ulteriore valore di pari importo rispetto al proquota di STI (MBO) maturato e differito, oggetto di pagamento in caso di raggiungimento dell'STI (MBO) dell'esercizio successivo almeno a target.

Assemblea degli Azionisti: indica l'assemblea degli azionisti di Pirelli & C..

Comitato per la Remunerazione: indica il Comitato per la Remunerazione di Pirelli & C..

Consiglio di Amministrazione: indica il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C..

Direttore/i Generale/i: soggetti indicati dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. investiti di ampi poteri nella gestione di settori dell'impresa. I soggetti aventi la carica di Direttore Generale in altre società del Gruppo sono, ai fini della Politica, Executive o Senior Manager in base al ruolo ricoperto, salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. che li qualifichi DRS.

DRS: dirigenti, individuati dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. ai sensi della procedura adottata dal Consiglio stesso con delibera del 26 luglio 2019, che detengono il potere

2020.

188 Pirelli Annual Report 2019

51 II Decreto recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2017/828, c.d. Shareholders Right II, che modifica la Direttiva 2007/36/CE relativa all'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. 52 Alla data di approvazione della Relazione, non risultano adottate da Consob le modifiche al Regolamento Emittenti e allo Schema 7-bis del relativo Allegato 3A in ordine: (i) alle informazioni da includere nella prima sezione della relazione e alle caratteristiche della politica sulla remunerazione, le quali, secondo quanto disposto dall'art. 123-ter, comma 7, TUF, saranno adottate in conformità all'articolo 9-bis della Direttiva 2007/36/CE, nonché nel rispetto di quanto previsto dal paragrafo 3 della Raccomandazione 2004/913/CE e dal paragrafo 5 della Raccomandazione 2009/385/CE; (ii) alle informazioni da includere nella seconda sezione della relazione, che saranno adottate nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 9-ter della Direttiva 2007/36/CE. 53 Il Codice di Autodisciplina vigente è stato approvato nel luglio 2018. Il nuovo Codice di Corporate Governance sarà applicabile a partire dal primo esercizio che inizierà successivamente al 31 dicembre

o la responsabilità della pianificazione, direzione e del controllo delle attività della Società o il potere di adottare decisioni che possono incidere sull'evoluzione o sulle prospettive future della stessa e più in generale di Pirelli. Ai sensi della procedura, devono in ogni caso essere qualificati DRS i dipendenti che ricoprono i seguenti ruoli: (i) Direttore Generale; (ii) Executive Vice President; (iii) Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari; (iv) il Company Secretary and Corporate Affairs Officer.

Executive: dirigenti delle società italiane ovvero dipendenti di società estere del Gruppo con posizione o ruolo equiparabile a quello di un dirigente italiano.

Gruppo Pirelli o Pirelli o Gruppo: indica l'insieme delle società incluse nel perimetro di consolidamento di Pirelli & C..

Piano LTI (2018-2020): indica il piano Long Term Incentive 2018-2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018 e dall'Assemblea degli Azionisti in data 14 maggio 2018.

Piano LTI (2020-2022): indica il piano Long Term Incentive relativo al triennio 2020-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 febbraio 2020 e soggetto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti in programma il 18 giugno 2020, a sostegno del conseguimento dei nuovi obiettivi fissati dal Piano Strategico 2020-2022.

Management: indica l'insieme degli Amministratori investiti

di particolari cariche, dei Direttori Generali, dei DRS, dei Senior Manager e degli Executive.

Piano di Retention: indica il Piano di Retention illustrato nel successivo paragrafo n. 9 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018.

Piano Strategico 2020-2022 o Piano Strategico: indica il piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. in data 19 febbraio 2020.

RAL: indica la componente fissa annua lorda della remunerazione per coloro che hanno un rapporto di lavoro dipendente con una società del Gruppo Pirelli.

Senior Manager: indica i primi riporti, diversi dai DRS, (i) degli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano delegate specifiche attribuzioni, (ii) dei Direttori Generali, laddove l'attività del Senior Manager abbia un impatto significativo sui risultati di business.

Società o Pirelli & C.: indica Pirelli & C. S.p.A..

STI (MBO): indica la componente variabile annuale della remunerazione conseguibile a fronte del raggiungimento di predefiniti obiettivi aziendali come più compiutamente descritto nei successivi paragrafi 4, 5 e 6.

Top Management: indica l'insieme degli Amministratori investiti di particolari cariche, dei Direttori Generali e dei DRS.

EXECUTIVE SUMMARY

FINALITÀ MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO BENEFICIARI
Remunerazione
fissa
Valorizzare le
competenze
manageriali
e professionali,
le esperienze ed il
contributo richiesto
in relazione al ruolo.
È definita in relazione alle caratteristiche,
responsabilità ed eventuali deleghe
assegnate al ruolo e tenendo conto
dei riferimenti di mercato al fine
di assicurarne la competitività.
Presidente: €400.000
Vice Presidente Esecutivo e AD: €2.400.000
Direttore Generale: €750.000
DRS: non superiore al 50% dell'Annual
Total Direct Compensation a Target
Senior Manager ed Executive: non superiore al 60% (Senior Manager)
e al 75% (Executive) dell'Annual Total Direct Compensation a Target
Remunerazione
variabile
annuale
STI (MBO)
Diretta a motivare
il Management al
conseguimento
degli obiettivi
annuali della
Società,
mantenendo
un forte
allineamento
alla strategia
aziendale, agli
interessi
e alla sostenibilità
di medio-lungo
termine della
Società anche
tramite un
meccanismo
di parziale
differimento.
È direttamente collegata al raggiungimento di
obiettivi di performance assegnati a ciascun
beneficiario in coerenza con il ruolo ricoperto:
• EBIT (Gruppo/Region/BU)
• Net Cash Flow (Gruppo/Region)
• Risultato Netto di Gruppo
• Un obiettivo di sostenibilità
• Obiettivi di unità/funzione
(per Senior Manager ed Executive)
in aggiunta ad una condizione on-off
(che determina l'accesso al piano)
rappresentata da un indicatore di cassa
(tipicamente Net Cash Flow).
È previsto un livello soglia (entry level)
per ciascun obiettivo, pari al 75% del premio
a target, al di sotto del quale non si matura il
relativo pro-quota di incentivo.
È previsto inoltre un cap massimo
all'incentivo conseguibile (in caso di
raggiungimento di tutti gli obiettivi alla
performance massima) pari a 2 volte
l'incentivo conseguibile a performance
target.
Infine, una quota dell'incentivo maturato
pari al 25% è oggetto di differimento
e il suo pagamento, unitamente all'eventuale
maggiorazione, è subordinato al
raggiungimento degli obiettivi STI (MBO)
dell'anno successivo.
Presidente: non rientra tra i beneficiari del piano.
Vice Presidente Esecutivo e AD:
• Entry level: 93,75% del compenso fisso (75% del target)
• Target: 125% del compenso fisso
• Cap: 250% del compenso fisso
Direttore Generale:
• Entry level: 56,25% della RAL (75% del target)
• Target: 75% della RAL
• Cap: 150% della RAL
DRS:
• Entry level: 37,5% della RAL (75% del target)
• Target: 50% della RAL
• Cap: 100% della RAL
Senior Manager ed Executive:
• Entry level: da un minimo del 15%
ad un massimo del 30% della RAL (75% del target)
• Target: da un minimo del 20%
ad un massimo del 40% della RAL
• Cap: da un minimo del 40% ad un massimo
dell'80% della RAL
Remunerazione
variabile di
medio/lungo
termine (LTI)
Intende
promuovere
la creazione
di valore sostenibile
nel lungo termine
e il conseguimento
degli obiettivi del
Piano Strategico
della Società,
favorendo allo
stesso tempo
la fidelizzazione
e l'engagement
del Management.
Piano LTI 2020-2022: incentivo monetario
subordinato al conseguimento dei seguenti
obiettivi pluriennali, indipendenti tra loro:
• Net Cash Flow di Gruppo cumulato
(ante dividendi)
• TSR relativo verso un panel
di "peers" (TIER1: Continental, Michelin,
Nokian, Goodyear e Bridgestone)
• un terzo obiettivo legato
a due indicatori di Sostenibilità: Dow
Jones Sustainability World Index ATX
Auto Component sector e CDP Ranking.
È previsto un livello soglia (entry level)
per ciascun obiettivo, pari al 75% del premio
a target, al di sotto del quale non si matura
il relativo pro-quota di incentivo.
È previsto inoltre un cap massimo
all'incentivo conseguibile, in caso di
raggiungimento
di tutti gli obiettivi alla performance massima.
Vesting: 3 anni
Piano rolling
Presidente: non rientra tra i beneficiari del piano.
Vice Presidente Esecutivo e AD:
• Entry level: 157,5% del compenso fisso (75% del target)
• Target triennale: 210% del compenso fisso
• Cap: 600% del compenso fisso
Direttore Generale:
• Entry level: 135% della RAL (75% del target)
• Target triennale: 180% della RAL
• Cap: 480% della RAL
DRS:
• Entry level: 112,5% della RAL (75% del target)
• Target triennale: 150% della RAL
• Cap: 390% della RAL
Senior Manager ed Executive:
• Entry level: da un minimo del 33,75% ad un massimo del 112,5%
della RAL (75% del target)
• Target triennale: da un minimo del 45%
ad un massimo del 150% della RAL
• Cap: da un minimo del 120% ad un massimo del 390% della RAL
Altri istituti Assicurare la stabilità
organizzativa
e il contributo
nell'implementazione
del Piano Strategico
della Società.
Tutelare il know-how
aziendale
e proteggersi
dalla concorrenza.
• Piano di Retention: piano straordinario di
retention di durata quadriennale (2017-2021).
• Patti di non concorrenza: vincolo riferito
al settore merceologico in cui opera il Gruppo
e alla estensione territoriale. L'ampiezza
varia in relazione al ruolo ricoperto.
Presidente: non rientra tra i beneficiari del Piano
di Retention e dei patti di non concorrenza.
Vice Presidente Esecutivo e AD: non rientra tra i beneficiari del Piano
di Retention e dei patti di non concorrenza.
Piano di Retention: esclusivamente per il Direttore Generale, DRS
e selezionati Senior Manager/Executive. Il massimo livello di retention
bonus previsto è pari a 2,3x la Total Direct Compensation a Target 2017.
Patti di non concorrenza: per il Direttore Generale, i DRS e per
professionalità particolarmente critiche di Senior Manager e di
Executive. Prevede il riconoscimento di un corrispettivo rapportato alla
RAL in relazione alla durata e all'ampiezza del vincolo.

190 Pirelli Annual Report 2019

POLITICA SULLA REMUNERAZIONE PER L'ESERCIZIO 2020

1. SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO DI ADOZIONE E ATTUAZIONE DELLA POLITICA

SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO

La definizione della Politica ed eventuali modifiche alla stessa sono il risultato di un processo chiaro e trasparente nel quale rivestono un ruolo centrale il Comitato per la Remunerazione e il Consiglio di Amministrazione. Essa è, infatti, adottata e approvata annualmente - su proposta del Comitato per la Remunerazione - dal Consiglio di Amministrazione che la sottopone, poi, al voto dell'Assemblea degli Azionisti.

Sulla Politica esprime il proprio parere il Collegio Sindacale, in particolare sulla parte riguardante la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche.

Il Comitato per la Remunerazione, il Collegio Sindacale e il Consiglio di Amministrazione sovrintendono alla sua applicazione. A tal fine almeno una volta all'anno, in occasione della presentazione della Relazione sui Compensi, il responsabile della direzione Human Resources & Organization riferisce sulla applicazionedella Politica al Comitato per la Remunerazione, il cui presidente riferisce, a sua volta, al Consiglio di Amministrazione.

Per completezza si rammenta che, ai sensi di legge, è competenza del Consiglio di Amministrazione prevedere (o, se previsto dalla legge, proporre all'Assemblea degli Azionisti) l'adozione di meccanismi di incentivazione di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori mediante l'attribuzione di strumenti finanziari o opzioni su strumenti finanziari che, se approvati, sono resi pubblici nei termini di legge (fermi restando gli ulteriori eventuali obblighi di trasparenza previsti dalla normativa applicabile). Alla data della presente Relazione, la Società non ha in essere piani di incentivazione basati su strumenti finanziari54.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

L'Assemblea degli Azionisti:

  • → determina, all'atto della nomina, il compenso annuo lordo spettante ai componenti del Consiglio di Amministrazione, esclusa la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche;
  • → determina, all'atto della nomina, il compenso annuo lordo spettante ai componenti del Collegio Sindacale;
  • → approva la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione;
  • → si esprime con voto consultivo in merito alla seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione;
  • → delibera, su proposta del Consiglio di Amministrazione, in merito a eventuali meccanismi di incentivazione basati sull'attribuzione di strumenti finanziari o opzioni su strumenti finanziari.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione definisce:

  • → la ripartizione del compenso complessivo definito per gli amministratori dall'Assemblea degli Azionisti;
  • → la politica di remunerazione degli amministratori esecutivi, degli Amministratori investiti di particolari cariche, dei Direttori Generali e dei DRS;
  • → i compensi degli Amministratori investiti di particolari cariche ai sensi dell'art. 2389, comma 3, c.c., nonché quelli dei Direttori Generali;
  • → gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione degli amministratori esecutivi, dei Direttori Generali e dei DRS;
  • → la remunerazione del responsabile della funzione Internal Audit su proposta del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance.

54 Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 19 febbraio 2020 ha approvato la chiusura anticipata del piano LTI 2018-2020 che aveva due obiettivi legati all'andamento del titolo e contestualmente ha approvato l'adozione di un nuovo piano LTI, correlato agli obiettivi contenuti nel Piano Strategico 2020- 2022, che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti nella parte in cui prevede che l'incentivo sia determinato anch'esso sulla base di un obiettivo di total shareholder return relativo, calcolato come performance del titolo Pirelli verso un panel di selezionati peers del settore Tyre. Per una più ampia descrizione, si rinvia ai successivi paragrafi 2, 4, 5 e 6.

COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Il Comitato per la Remunerazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione (che ne indica altresì il Presidente) e dura in carica per l'intero mandato del Consiglio di Amministrazione.

Alla data della presente Relazione, il Comitato è composto da quattro membri, tutti non esecutivi e in maggioranza indipendenti. Inoltre, in linea con le prescrizioni del vigente Codice di Autodisciplina, il Presidente del Comitato è un amministratore indipendente.

Alla data della presente Relazione il Comitato risulta così composto:

COMITATO REMUNERAZIONE

Nome e Cognome Carica
Bai Xinping Amministratore Non Esecutivo
Laura Cioli Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Tao Haisu Amministratore Non Esecutivo Indipendente
Giovanni Lo Storto Amministratore Non Esecutivo Indipendente

I consiglieri Laura Cioli e Giovanni Lo Storto sono stati valutati dal Consiglio di Amministrazione in possesso di adeguata esperienza contabile, finanziaria e in materia di politiche retributive.

Ha facoltà di partecipare alle attività del Comitato per la Remunerazione l'intero Collegio Sindacale.

Funge da Segretario del Comitato per la Remunerazione il Segretario del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato ha funzioni consultive, propositive e di supervisione per garantire la definizione e applicazione, all'interno del Gruppo, delle politiche di remunerazione volte, da un lato, ad attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente gli obiettivi del Gruppo e, dall'altro lato, capaci di allineare gli interessi del Management a quelli degli azionisti, tenuto conto degli obiettivi posti dalla strategia aziendale e del perseguimento degli interessi e della sostenibilità di lungo termine della Società.

In particolare, il Comitato per la Remunerazione:

  • → assiste il Consiglio di Amministrazione nella definizione della Politica, formulando proposte in merito;
  • → valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica, avvalendosi a tale ultimo riguardo delle informazioni fornite dagli amministratori delegati e formula al Consiglio di Amministrazione proposte in materia;
  • → con riferimento agli amministratori esecutivi e agli altri Amministratori investiti di particolari cariche e ai Direttori Generali formula proposte o esprime pareri al Consiglio:
    • → per la loro remunerazione, in conformità con la Politica;
    • → per la fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tali remunerazioni;
    • → per la definizione di eventuali patti di non concorrenza;
    • → per la definizione di eventuali accordi per la cessazione del rapporto anche sulla base dei principi stabiliti nella Politica;

→ verifica la conformità della remunerazione degli amministratori esecutivi, degli altri Amministratori investiti

di particolari cariche, dei Direttori Generali e dei DRS con la Politica in materia di remunerazione ed esprime parere sulla stessa anche ai sensi della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate;

  • → assiste il Consiglio di Amministrazione nell'esame delle proposte all'Assemblea sull'adozione di piani di compensi basati su strumenti finanziari;
  • → monitora l'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione verificando in particolare l'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti;
  • → esamina e sottopone al Consiglio di Amministrazione la Relazione sui Compensi la quale, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, per i Direttori Generali e in forma aggregata per i DRS:
    • a. fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione;
    • b. illustra analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio di riferimento a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da sue società controllate e/o collegate;
  • → valuta la sussistenza delle circostanze eccezionali che consentono la deroga alla Politica. In caso di circostanze eccezionali, le deroghe alla Politica sono approvate nel rispetto delle procedure per operazioni con parti correlate adottate dalla Società in attuazione dell'applicabile regolamento Consob pro-tempore vigente.

In relazione alle modalità di funzionamento del Comitato per la Remunerazione si rinvia alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Nel rispetto delle procedure con parti correlate adottate dalla Società in conformità al Regolamento Consob di cui alla delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato), la Società potrà adottare eventuali decisioni che derogano o danno attuazione alla Politica nei limiti richiesti o comunque consentiti dalle applicabili disposizioni legislative e regolamentari pro-tempore vigenti.

Come meglio illustrato al successivo paragrafo 10, la Società fornisce informazioni su eventuali deroghe alla Politica applicate in circostanze eccezionali, nei modi e nei termini richiesti dalla disciplina normativa e regolamentare protempore vigente.

Fra le misure volte a evitare o gestire i conflitti di interesse, si rammenta che, in conformità al Codice di Autodisciplina, nessun componente del Consiglio di Amministrazione prende parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione. Più in particolare, gli Amministratori investiti di particolari cariche e ai quali siano delegate specifiche attribuzioni non prendono parte alle riunioni del Comitato per la Remunerazione in cui vengono formulate le proposte al Consiglio di Amministrazione relative alla propria remunerazione.

2. FINALITÀ E PRINCIPI DELLA POLITICA SULLA REMUNERAZIONE 2020

La Politica contribuisce alla realizzazione della strategia

aziendale. Ha la finalità di attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per il perseguimento degli obiettivi aziendali. Attraverso le componenti variabili pluriennali, mira al conseguimento degli interessi di lungo termine, incentivando il raggiungimento degli obiettivi strategici e la crescita sostenibile dell'azienda nonché allineando gli interessi del Management con quelli degli azionisti.

In particolare, la Politica contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società anche mediante la previsione di un meccanismo di remunerazione variabile di medio/lungo termine relativo al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, al Direttore Generale, ai DRS, ai Senior Manager e agli Executive, come meglio illustrato nei successivi paragrafi 4, 5 e 6 (Piani LTI 2018-2020 e 2020-2022).

La Politica, infatti, è ispirata al principio del "pay for performance" tenuto conto, come meglio in seguito illustrato, (i) che gli obiettivi di incentivazione dei piani a livello "soglia di accesso" sono fissati coerentemente con gli obiettivi resi noti al mercato, senza alcuno "sconto" e (ii) che per il Piano LTI 2020-2022 la fissazione degli obiettivi di total shareholders' return e di Net Cash Flow di Gruppo cumulato (anch'esso fissato, come obiettivo a "soglia di ingresso" in un valore pari al valore dell'obiettivo indicato nel Piano Strategico 2020-2022, senza alcuno "sconto") permette un perfetto allineamento tra interessi del Management e quelli di lungo termine degli azionisti.

La Politica è stata elaborata avendo a riferimento quella degli anni precedenti e tiene, inoltre, conto delle prescrizioni regolamentari adottate da Consob con delibera n. 18049 del 23 dicembre 2011 (che ha inserito lo Schema n. 7-bis dell'Allegato 3A al Regolamento Emittenti)55, della anticipata chiusura del Piano LTI 2018-2020 e dell'adozione del Piano LTI 2020-2022.

La Politica ha durata annuale ed è stata definita tenendo conto delle retribuzioni, del compensation mix e delle condizioni di lavoro dei dipendenti della Società. Al riguardo, è prassi di Pirelli fissare la remunerazione dei dipendenti sulla base dei benchmark di mercato di riferimento per ciascuna figura professionale, traguardando un livello di attrattività differenziato a seconda del ruolo aziendale e delle competenze.

In particolare, Pirelli definisce e applica una politica in fase di prima nomina:

  • → per il Presidente, avendo a riferimento la mediana del mercato Non-Executive Directors in Italy di Korn Ferry dell'anno in cui avviene tale prima nomina;
  • → per il resto del Top Management e per i Senior Manager, caratterizzata da spiccate caratteristiche di attrattività traguardando il terzo quartile del mercato di confronto (rispetto ai benchmark utilizzati);
  • → per gli Executive, traguardando la mediana dei diversi mercati di confronto.

55 Si veda supra la nota 52.

L'Annual Total Direct Compensation a Target costituisce il riferimento per il confronto con il mercato.

L'analisi del posizionamento, della composizione e, più in generale, della competitività della remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche è condotta dal Comitato per la Remunerazione e dal Consiglio di Amministrazione con l'ausilio di società indipendenti specializzate nell'executive compensation sulla base di approcci metodologici che consentono di valutare compiutamente, seppure nei limiti propri tipici delle analisi di benchmark, la complessità dei ruoli dal punto di vista organizzativo, delle eventuali specifiche attribuzioni delegate nonché dell'impatto del singolo sui risultati finali di business.

In relazione al mercato di confronto, nella definizione del panel di aziende di riferimento aggiornato annualmente dal Comitato per la Remunerazione, si tiene conto di diverse componenti, come il settore, la geografia, le specificità del business e le dimensioni aziendali.

Il campione di aziende di riferimento utilizzato per l'analisi della competitività e per l'eventuale revisione della remunerazione del Presidente di Pirelli & C. è stato stabilito con l'ausilio di Korn Ferry ed è composto dalle aziende del MIB40.

Il campione di aziende di riferimento utilizzato per l'analisi della competitività e per l'eventuale revisione della remunerazione del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli & C. è stato aggiornato con l'ausilio di Willis Towers Watson tenendo anche conto delle principali raccomandazioni in materia di pay for performance ed è composto dalle 16 società rappresentate nella tabella sottostante (in continuità con il benchmark preso a riferimento lo scorso anno).

PEER GROUP
Burberry Group Electrolux Peugeot Richemont
BMW FCA Philips Rolls-Royce
Continental Hermes Intl. Reckitt Benckiser Group VolksWagen
Daimler Michelin Renault Volvo

La struttura della remunerazione, infine, del Direttore Generale, dei DRS, dei Senior Manager e degli Executive è definita sulla base di benchmark nazionali ed internazionali predisposti da Korn Ferry e condivisi con il Comitato per la Remunerazione.

La remunerazione del Management si compone di tre principali elementi:

  • → componente fissa annua lorda (RAL);
  • → componente variabile annuale STI (MBO);
  • → componente variabile di medio/lungo termine (LTI).

La componente fissa è stabilita sulla base della complessità della posizione, della seniority professionale, delle competenze richieste al singolo per agire nel ruolo, della performance conseguita nel tempo nonché dell'andamento del mercato retributivo di confronto relativo alla posizione ricoperta dal singolo.

Le componenti variabili STI (MBO) e LTI sono stabilite - tenendo conto dei benchmark di riferimento per ciascuna figura - in una percentuale della componente fissa, crescente in relazione al ruolo ricoperto dal beneficiario.

L'STI (MBO) è esteso a tutto il Management ed è diretto a premiare la performance del beneficiario nel breve periodo; salvo casi specifici, può essere esteso a coloro che entrano a far parte del Gruppo durante l'anno.

Gli obiettivi dell'STI (MBO) per gli Amministratori investiti di particolari cariche e ai quali siano delegate specifiche attribuzioni, per i Direttori Generali e per i DRS, sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione (cfr. paragrafi 4 e 5).

Gli obiettivi dell'STI (MBO) dei Senior Manager e degli Executive - che riflettono la medesima struttura di quelli degli Amministratori investiti di particolari cariche e ai quali siano delegate specifiche attribuzioni, dei Direttori Generali e dei DRS - sono, invece, definiti dal superiore gerarchico in accordo con le direzioni Human Resources & Organization e Planning and Controlling e prevedono tra gli altri anche obiettivi connessi alla performance

194 Pirelli Annual Report 2019

economica della Business Unit/geografia/funzione di appartenenza (cfr. paragrafo 6).

La Direzione Human Resources & Organization, con l'ausilio della Direzione Planning and Controlling, procede, a conclusione dell'esercizio e sulla base delle performance consuntivate, a verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi sulla base del quale il Consiglio di Amministrazione delibera, previo esame del Comitato per la Remunerazione, sull'entità dei compensi variabili da erogare.

In caso di operazioni straordinarie che interessino il perimetro di Gruppo e/o di profondi mutamenti dello scenario macroeconomico e di business, il Comitato per la Remunerazione valuta l'eventuale aggiustamento dei target oggetto del piano STI (MBO), allo scopo di proteggere il valore e le finalità del piano stesso garantendo così il costante allineamento tra gli obiettivi aziendali e gli obiettivi alla base dei sistemi di incentivazione del Management.

La valutazione del raggiungimento dei singoli obiettivi viene effettuata dal Comitato per la Remunerazione neutralizzando gli effetti di eventuali decisioni di carattere straordinario assunte che possano aver influenzato i risultati (sia in negativo sia in positivo). Il Consiglio di Amministrazione delibera sulla proposta di revisione eventualmente sottoposta al suo esame, previo parere del Comitato per la Remunerazione.

Parte della remunerazione variabile maturata come STI (MBO) è differita a sostegno della continuità dei risultati nel tempo. Infatti, l'STI (MBO) eventualmente maturato è corrisposto nella misura del 75%, venendo il restante 25% differito di 12 mesi e subordinato al raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) dell'anno successivo. In particolare (si veda grafico sottostante):

  • → nel caso in cui l'anno successivo non sia maturato alcun STI (MBO), la quota di STI (MBO) differita dell'anno precedente viene definitivamente persa;
  • → nel caso in cui l'anno successivo sia maturato l'STI (MBO) con una performance inferiore al livello target, la quota STI (MBO) differita dell'anno precedente viene erogata;
  • → nel caso in cui l'anno successivo sia maturato l'STI (MBO) con una performance uguale o superiore al livello target, la quota STI (MBO) differita dell'anno precedente viene erogata unitamente ad un ulteriore importo pari alla quota differita stessa (maggiorazione).

Per completezza si segnala che, nell'ambito delle azioni in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19, il Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2020 ha preso atto e ha condiviso la volontà di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione di rinunciare a parte della remunerazione riconosciuta agli stessi e in particolare (i) della volontà del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di rinunciare, per tre mesi, al 50% del compenso fisso annuo lordo riconosciuto allo stesso per le cariche di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, di consigliere e Presidente di alcuni comitati consiliari; (ii) della volontà dei consiglieri di rinunciare, per il secondo trimestre, al 50% della remunerazione riconosciuta in qualità di consiglieri e di componenti dei comitati consiliari.

Nella medesima riunione il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della volontà del leadership team (composto dai DRS e alcuni Senior Manager, come definiti nella Relazione sulla Remunerazione) di rinunciare al 20% della componente fissa annua lorda per un periodo di tre mesi.

Infine, sempre nella riunione del 3 aprile 2020, previo parere favorevole, per quanto occorrer possa, dei competenti comitati consiliari e del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato - subordinatamente all'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti della Politica 2020 e del voto consultivo favorevole alla Relazione sui Compensi - di chiudere anticipatamente senza erogazioni il Piano STI (MBO) 2020 e per l'effetto (i) liquidare nel primo trimestre 2021 ai partecipanti al Piano STI (MBO) 2019, il 25% del premio STI (MBO) 2019 maturato e inizialmente subordinato al

Relazione sulla remunerazione 195

raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) 2020, condizionando l'erogazione al mantenimento a tale data del rapporto di lavoro/amministratore dell'avente diritto con la Società (ad eccezione dei "good leavers" che riceveranno, in ogni caso, tale componente), ed (ii) eliminare l'opportunità di maggiorazione dell'STI (MBO) 2019.

Il piano LTI è assegnato al Top Management ed è esteso, salvo casi specifici, a tutto il Management. È altresì assegnato a coloro che nel corso del triennio entrino a far parte del Gruppo e/o assumano, per crescita interna di carriera, la posizione di Executive. In tal caso, l'inclusione è subordinata alla condizione di partecipare al piano almeno per un esercizio completo e le percentuali di incentivazione sono riparametrate sul numero di mesi di effettiva partecipazione al piano.

Alla luce del lancio del Piano Strategico per il periodo 2020-2022, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. ha deliberato, da un lato, di chiudere anticipatamente, con effetto 31 dicembre 2019, il Piano LTI 2018-2020 (senza alcuna erogazione, neppure pro-quota, dell'incentivo triennale), dall'altro, di introdurre un nuovo Piano LTI 2020-2022, correlato agli obiettivi del Piano Strategico presentato il 19 febbraio 2020, che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti nella parte in cui prevede che l'incentivo sia determinato anche sulla base di un obiettivo di total shareholder return.

Il piano di incentivazione di medio/lungo termine (LTI) 2020-2022 è finalizzato a:

  • → collegare la remunerazione del Management con le performance di medio-lungo termine del Gruppo;
  • → promuovere la creazione di valore per gli azionisti;
  • → generare un efficace effetto di retention del Management, variabile chiave per la realizzazione del Piano Strategico della Società.

Inoltre, a partire dal Piano LTI 2020-2022 la Società prevede di introdurre un meccanismo di tipo "rolling" al fine di: (i) garantire un'elevata flessibilità consentendo, per ciascun nuovo ciclo triennale, di allineare gli indicatori di performance all'evoluzione del mercato e dell'azienda e, pertanto, al piano strategico della Società, (ii) creare un elemento ricorrente della politica sulla remunerazione in quanto ogni anno si prevede l'avvio di un nuovo ciclo di piano LTI.

Di seguito uno schema esemplificativo di funzionamento del meccanismo rolling:

Il Piano LTI 2020-2022 assegna a ciascun beneficiario un'opportunità di incentivo ("Premio LTI") pari ad una percentuale della componente fissa annua lorda (RAL) in essere alla data in cui viene stabilita la partecipazione al Piano. Tale percentuale di incentivazione è crescente in relazione al ruolo ricoperto e tiene conto dei benchmark di riferimento di ciascun ruolo.

L'intero costo del Piano LTI 2020-2022 è incluso negli economics del Piano Strategico 2020-2022, di modo che il costo dello stesso sia "autofinanziato" dal raggiungimento dei risultati attesi.

Il processo di governo dei rischi è pienamente integrato nel processo di pianificazione strategica al fine di garantire che gli obiettivi previsti per il conseguimento dell'incentivazione variabile non espongano Pirelli a comportamenti manageriali non coerenti con il livello di rischio accettabile (c.d. risk appetite) definito dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione dei piani.

In caso di operazioni straordinarie che interessino il perimetro di Gruppo e/o di profondi mutamenti dello scenario macroeconomico e di business, la Società si riserva la facoltà di proporre al Comitato per la Remunerazione:

  • → un possibile adjustment dei target (sia in negativo che in positivo) oggetto del Piano LTI 2020-2022, allo scopo di proteggere il valore e le finalità del Piano LTI stesso garantendo così il costante allineamento tra gli obiettivi aziendali e gli obiettivi alla base dei sistemi di incentivazione del Management;
  • → rivedere i parametri oggetto del Piano LTI 2020-2022;
  • → chiudere anticipatamente il Piano LTI 2020-2022.

3. REMUNERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

All'interno del Consiglio di Amministrazione è possibile distinguere tra:

(i) Amministratori investiti di particolari cariche ai quali possono essere altresì delegate specifiche attribuzioni;

(ii) Amministratori non investiti di particolari cariche.

L'attribuzione di poteri per i soli casi di urgenza ad amministratori non vale, di per sé, a configurarli come amministratori ai quali sono delegate specifiche attribuzioni.

L'Assemblea degli Azionisti di Pirelli & C., in occasione della nomina del Consiglio di Amministrazione, delibera il compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2389, comma 1, c.c. - da ripartire tra i suoi componenti in conformità alle deliberazioni in proposito assunte dal Consiglio stesso - escluso il compenso da attribuire, da parte del Consiglio, agli Amministratori investiti di particolari cariche come previsto dall'art. 2389 c.c..

In particolare, l'Assemblea degli Azionisti di Pirelli & C. del 1 agosto 2017 ha deliberato di stabilire, per gli anni 2017, 2018, 2019 e sino alla cessazione della carica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, in massimo euro 2 milioni il compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2389, comma 1, c.c., escluso il compenso da attribuire, da parte del Consiglio, agli Amministratori investiti di particolari cariche come previsto dall'art. 2389 c.c..

Il compenso complessivo annuo lordo stabilito dall'Assemblea è stato così ripartito dal Consiglio di Amministrazione:

ORGANO CARICA COMPENSO
Consiglio di Amministrazione Consigliere 60.000 Euro
Presidente 30.000 Euro
Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance Membro 25.000 Euro
Presidente 30.000 Euro
Comitato per la Remunerazione Membro 25.000 Euro
Presidente 50.000 Euro
Comitato Strategie Membro 30.000 Euro
Presidente 50.000 Euro
Comitato Nomine e Successioni Membro 30.000 Euro
Presidente 60.000 Euro
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate Membro 40.000 Euro
Presidente 60.000 Euro
Organismo di Vigilanza Membro 40.000 Euro

COMPENSI AMMINISTRATORI

Relazione sulla remunerazione 197

Con riferimento ai compensi riportati nella tabella che precede, si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2, in relazione alle rinunce effettuate dagli amministratori nell'ambito delle azioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

In linea con le best practices, per gli Amministratori non investiti di particolari cariche (come innanzi definiti) non è prevista una componente variabile del compenso. Ai consiglieri inoltre spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni d'ufficio.

In ogni caso, i compensi riconosciuti in capo agli amministratori non esecutivi sono determinati in misura tale da garantire l'adeguatezza alla competenza, professionalità e impegno richiesti dal loro incarico.

Si segnala che l'Assemblea degli Azionisti di Pirelli & C., che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, sarà chiamata a deliberare altresì in merito al rinnovo dell'attuale Consiglio di Amministrazione che scadrà per compiuto mandato. L'Assemblea degli Azionisti sarà pertanto chiamata a deliberare in merito al compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione ai sensi dell'art. 2389, comma 1, c.c., escluso il compenso da attribuire, da parte del Consiglio, agli Amministratori investiti di particolari cariche come previsto dall'art. 2389 c.c.; successivamente, il Consiglio di Amministrazione sarà chiamato a deliberare in merito alla sua ripartizione.

Il Consiglio di Amministrazione nel ripartire detto compenso dovrà tenere conto dell'impegno richiesto per la partecipazione dei consiglieri ai singoli comitati consiliari, sulla base del precedente mandato.

Salvo il caso che l'Assemblea degli Azionisti non provveda diversamente, è conforme alla Politica una ripartizione di detto compenso che preveda l'attribuzione (i) di un compenso che sia pari al massimo ad un +25% rispetto al compenso da consigliere attribuito nel precedente mandato e (ii) per i componenti dei comitati di un +25% rispetto al compenso per la carica ricoperta. In caso di istituzione di nuovi comitati il limite massimo è quello del compenso più elevato previsto per la corrispondente carica negli altri comitati.

Sempre in linea con le best practices, è prevista una polizza assicurativa Directors & Officers Liability ("D&O") a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali, dei Direttori Generali, dei DRS, dei Senior Manager e Executive nell'esercizio delle loro funzioni. Tale polizza, conseguente alle previsioni stabilite in materia dal contratto collettivo nazionale del lavoro applicabile e dalle norme in materia di mandato, è finalizzata a tenere indenne Pirelli dagli oneri derivanti dal connesso risarcimento, esclusi i casi di dolo e colpa grave.

Per gli Amministratori non investiti di particolari cariche non sono previste coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie.

IL COLLEGIO SINDACALE

La remunerazione dei componenti dell'organo di controllo è determinata dall'Assemblea degli Azionisti in misura annua fissa, adeguata alla competenza, professionalità e all'impegno richiesti dall'incarico.

Il Collegio Sindacale, al termine del proprio incarico, redige apposita relazione con le attività dallo stesso espletate, precisando il numero di riunioni e la loro durata media, nonché il tempo richiesto per ciascuna delle attività svolte e le risorse professionali impiegate. Tale relazione sarà poi trasmessa alla Società in modo da consentire agli azionisti e ai candidati sindaci di valutare l'adeguatezza del compenso proposto.

In particolare, nell'esercizio 2018, in occasione del rinnovo del Collegio Sindacale il compenso fisso annuo lordo del suo Presidente è stato stabilito per gli anni 2018, 2019, 2020 e sino alla cessazione della carica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, in euro 75.000 e quello degli altri componenti effettivi in euro 50.000.

È conforme alla Politica un compenso in favore dei componenti del Collegio Sindacale che sia pari al massimo a un +25% rispetto al compenso attribuito nel precedente mandato.

Per il Sindaco chiamato a far parte dell'Organismo di Vigilanza, il Consiglio di Amministrazione, a seguito del suo rinnovo, ha stabilito per gli anni 2018, 2019, 2020 e sino alla cessazione della carica con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, un compenso annuo lordo di euro 40.000. Ai Sindaci, inoltre, spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni d'ufficio.

In linea con le best practices, è prevista una polizza assicurativa D&O a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali ivi inclusi i componenti dei predetti organi di controllo.

4. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI INVESTITI DI PARTICOLARI CARICHE

La remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche viene proposta dal Comitato per la Remunerazione, all'atto della nomina o alla prima riunione utile successiva, al Consiglio di Amministrazione.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Nel caso in cui l'amministratore sia investito di particolari cariche, ma non siano allo stesso delegate specifiche attribuzioni (alla data della presente Relazione, il Presidente Ning Gaoning), la remunerazione è composta unicamente da una componente fissa annua lorda, oltre ai compensi per la carica di consigliere e per l'eventuale partecipazione a comitati.

Il Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, determina il compenso per il Presidente del Consiglio di Amministrazione tenendo conto del compenso attribuito nel precedente mandato (in caso di medesimo titolare) o del benchmark di mercato (in caso di soggetto diverso).

È conforme alla Politica un compenso del Presidente che sia pari al massimo ad un +10% rispetto al compenso attribuito nel precedente mandato (in caso di medesimo titolare) o rispetto al benchmark di mercato - mediana - (in caso di soggetto diverso).

Il Presidente Ning Gaoning ha un compenso per la carica pari a euro 400.000 annui lordi. Con riferimento a tale compenso, si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2, in relazione alle rinunce effettuate dagli amministratori nell'ambito delle azioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

Per gli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali non siano delegate specifiche attribuzioni non sono previste altre coperture assicurative, ovvero previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie.

VICE PRESIDENTE ESECUTIVO E AMMINISTRATORE DELEGATO

La remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano altresì delegate specifiche attribuzioni (è il caso del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera) è composta dai seguenti elementi:

Compenso fisso per tutte le cariche ricoperte all'interno di Pirelli
Non superiore ad 1/3 dell'Annual Total Direct Compensation a target
REMUNERAZIONE FISSA
Piano di incentivazione annuale STI (MBO)
Differimento/maggiorazione STI (MBO)
Piano di incentivazione di medio/lungo termine (LTI)
REMUNERAZIONE VARIABILE
Trattamento di fine mandato
Benefit tipici della carica e riconosciuti dalle prassi aziendali
Copertura assicurativa
ALTRE COMPONENTI

Agli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano altresì delegate specifiche attribuzioni56, spettano inoltre i compensi per la carica di consigliere e per l'eventuale partecipazione a comitati57.

Quanto all'incidenza delle varie componenti, di seguito si riporta la struttura del compensation package dell'attuale Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato in caso di raggiungimento degli obiettivi annuali STI (MBO) e triennali del Piano LTI 2020-2022 (i) a "soglia di accesso", (ii) a target e (iii) a livello massimo.

PAY MIX - VICE PRESIDENTE ESECUTIVO E AD REMUNERAZIONE FISSA

La componente fissa annua lorda per la carica di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato è determinata all'atto della nomina tenendo conto del compenso attribuito nel precedente mandato (in caso di medesimo titolare) o del benchmark di mercato (in caso di soggetto diverso) in misura tale da essere sufficiente a remunerare la prestazione nel caso in cui la componente variabile non venisse erogata a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di performance indicati.

La componente fissa annua lorda attribuita al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato è pari a euro 2.400.000 (non superiore ad un terzo della Total Direct Compensation a Target). Con riferimento a tale compenso, si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2, in relazione alle rinunce effettuate dagli amministratori nell'ambito delle azioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

È conforme alla Politica l'attribuzione di una componente fissa annua lorda, o una revisione della stessa, che, tenuto conto delle percentuali di incentivazione annuale e di medio/lungo termine, determini una Annual Total Direct Compensation a Target pari al massimo ad un + 5% rispetto al valore attribuito nel precedente mandato (in caso di medesimo titolare) o rispetto al benchmark di mercato - terzo quartile (nel caso di assunzione della carica da parte di un soggetto diverso).

56 Alla data della presente Relazione il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera è l'unico Amministratore investito di particolari cariche al quale siano altresì delegate specifiche attribuzioni. 57 Al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato spetta altresì il compenso per la carica di Consigliere (euro 60.000), di Presidente del Comitato Strategie (euro 50.000) e del Comitato Nomine e Successioni (euro 50.000).

Relazione sulla remunerazione 199

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REMUNERAZIONE VARIABILE ANNUALE – STI (MBO)

Il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato è titolare di un STI (MBO) pari ad una percentuale della remunerazione fissa determinata all'atto della nomina e successivamente in occasione del lancio dei singoli piani annuali.

È conforme alla Politica l'attribuzione di una percentuale di incentivazione STI (MBO) in misura non superiore rispetto al precedente mandato.

Gli obiettivi sottostanti al piano STI (MBO) rappresentano una performance coerente con i corrispondenti obiettivi resi noti al mercato, in particolare gli obiettivi per l'ottenimento dell'incentivo a "soglia di accesso" sono fissati pari al valore reso noto al mercato.

Per ogni obiettivo è prevista una "soglia di accesso" cui è associato il riconoscimento di un pro-quota di incentivo pari al 75% del pro-quota conseguibile a target; è altresì previsto un tetto massimo (cap) all'importo dell'incentivo conseguibile.

La condizione on/off è fissata pari al valore reso noto al mercato.

La consuntivazione dell'incentivo tra "soglia di accesso" e target e tra target e massimo è effettuata per interpolazione lineare.

In funzione del livello di performance conseguito, al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato è riconosciuto un incentivo pari al 125% del compenso fisso in caso di performance a target, al 93,75% del compenso fisso (pari al 75% dell'incentivo a target) in caso di performance a "soglia di accesso" e al 250% del compenso fisso (pari al 200% dell'incentivo a target) in caso di performance massima.

Tutti gli obiettivi previsti nella scheda STI (MBO), una volta raggiunta la condizione on/off, operano in modo indipendente secondo la curva di incentivazione di seguito rappresentata. Pertanto in funzione del livello di performance conseguito, ciascun obiettivo concorrerà al payout complessivo sulla base del peso indicato nella scheda stessa.

CURVA PERFORMANCE/PAYOUT

Per l'anno 2020 gli obiettivi originariamente assegnati al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato nell'ambito del Piano STI (MBO) 2020 erano quelli riportati nella tabella che segue. A tal proposito, si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 2 in relazione alla chiusura anticipata del Piano STI (MBO) 2020 nell'ambito delle azioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

SCHEDA STI (MBO) – VICE PRESIDENTE ESECUTIVO E AD PESO OBIETTIVO A TARGET
Net Cash Flow di Gruppo (ante dividendi) Condizione ON/OFF
EBIT Adjusted di Gruppo 40%
Net Cash Flow di Gruppo (ante dividendi) 30%
Risultato Netto di Gruppo 20%
Obiettivo di sostenibilità – valore delle «green performance revenues» sul totale gamma 10%

200 Pirelli Annual Report 2019

REMUNERAZIONE VARIABILE DI MEDIO/LUNGO TERMINE

Anche al fine di contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società, al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato è assegnato il piano di incentivazione monetario Long Term Incentive 2020-2022 legato al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico 2020- 2022 di seguito rappresentati.

LTI 2020-2022 – VICE PRESIDENTE ESECUTIVO E AD PESO OBIETTIVO A TARGET KPI
Net Cash Flow di Gruppo cumulato (ante dividendi) 40% Valore reso noto al mercato
TSR relativo verso un panel di "peers"
(TIER1: Continental, Michelin, Nokian, Goodyear e Bridgestone)
40% Performance pari alla media del panel
Dow Jones Sustainability World Index ATX Auto Component sector ranking 10% da -1% a -5% vs Top Industry cluster
CDP ranking 10% «A-» scoring

Gli obiettivi sottostanti al Piano LTI 2020-2022 rappresentano una performance coerente con i corrispondenti obiettivi resi noti al mercato, in particolare gli obiettivi per l'ottenimento dell'incentivo a "soglia di accesso" sono fissati pari al valore reso noto al mercato (al netto degli obiettivi di sostenibilità) o con essi coerenti.

Per ciascun obiettivo sono previsti una "soglia di accesso" - a cui è associato il riconoscimento di un pro-quota di incentivo pari al 75% del pro-quota conseguibile a target - e un tetto massimo (cap) al pro-quota di incentivo conseguibile.

Il range di performance per gli obiettivi economico-finanziari è definito più sfidante tra livello target e massimo rispetto a quanto previsto tra "soglia di accesso" e target. Per incentivare il raggiungimento di risultati oltre il target la curva di incentivazione è fissata in modo tale che l'opportunità di incentivo cresca in misura significativamente più accelerata tra target e massimo rispetto al range tra "soglia di accesso" a target (si veda il grafico sottostante). Tutti gli obiettivi previsti nella scheda LTI operano in modo indipendente secondo la curva di incentivazione di seguito rappresentata. Pertanto, in funzione del livello di performance conseguito ciascun obiettivo concorrerà al payout complessivo sulla base del peso indicato nella scheda stessa.

CURVA PERFORMANCE/PAYOUT

Per gli obiettivi di TSR e Net Cash Flow di Gruppo cumulato, per risultati intermedi tra "soglia di accesso" e valore target o tra valore target e valore massimo, si procederà ad una consuntivazione della performance per interpolazione lineare a differenza degli obiettivi di sostenibilità la cui consuntivazione prevederà unicamente tre step: entry level, target e massimo, senza valorizzare le performance intermedie.

In funzione del livello di performance conseguito, al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato è riconosciuto un incentivo triennale pari al 210% del compenso fisso in caso di performance a target, al 157,5% del compenso fisso in caso di performance a "soglia di accesso" (75% dell'incentivo a target) e al 600% del compenso fisso (cap) in caso di performance massima.

In caso di cessazione dalla carica per compiuto mandato o per cessazione dell'intero Consiglio di Amministrazione, e non venga successivamente nominato almeno come amministratore, è previsto il pagamento pro-quota del Premio LTI.

Inoltre, in favore degli Amministratori investiti di particolari cariche e ai quali siano delegate specifiche attribuzioni, nel caso in cui essi non siano legati da rapporti di lavoro dirigenziale (alla data della presente relazione il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera), il Consiglio di Amministrazione ha previsto, in analogia con quanto garantito ex lege e/o Contratto Collettivo Nazionale ai dirigenti italiani del Gruppo:

  • → l'attribuzione di un trattamento di Fine Mandato (T.F.M.) ex art. 17, 1° comma, lettera c) del T.U.I.R. n. 917/1986 avente caratteristiche analoghe a quelle tipiche del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ex art. 2120 c.c. riconosciuto ai sensi di legge ai dirigenti italiani del Gruppo Pirelli e comprensivo dei contributi a carico del datore di lavoro che sarebbero dovuti a Istituti o Fondi previdenziali in presenza di rapporto di lavoro dirigenziale;
  • → una polizza relativa (i) a infortuni che dovessero occorrere loro nello svolgimento del mandato e (ii) a infortuni extraprofessionali con premi a carico Società;
  • → una polizza relativa al trattamento per invalidità permanente causa malattia;
  • → una polizza per morte da qualsiasi causa;
  • → ulteriori benefit tipici della carica ricoperta deliberati dal Consiglio di Amministrazione oltre a quelli correntemente riconosciuti nell'ambito del Gruppo Pirelli al Direttore Generale, ai DRS, ai Senior Manager e agli Executive (auto aziendale).

5. DIRETTORE GENERALE E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

La remunerazione del Direttore Generale (alla data di pubblicazione della Politica è Direttore Generale Operations Andrea Casaluci) e dei DRS si compone dei seguenti elementi:

Retribuzione Annua Lorda (RAL)
Non superiore al 50% dell'Annual Total Direct Compensation a target
REMUNERAZIONE FISSA
Piano di incentivazione annuale STI (MBO)
Differimento/maggiorazione STI (MBO)
Piano di incentivazione di medio/lungo termine (LTI)
REMUNERAZIONE VARIABILE
Retention plan
Patto di non concorrenza
Benefit tipici riconosciuti dalle prassi aziendali
Piano pensione integrativo
Copertura assicurativa
ALTRE COMPONENTI

Quanto all'incidenza delle varie componenti, di seguito si riporta la struttura del compensation package del Direttore Generale e dei DRS in caso di raggiungimento degli obiettivi annuali STI (MBO) e triennali del Piano LTI 2020-2022 (i) a "soglia di accesso", (ii) a target e (iii) a livello massimo.

PAY MIX - DIRETTORE GENERALE

PAY MIX - DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

L'analisi sulla remunerazione del Direttore Generale e dei DRS, annualmente rivista e resa nota in occasione della Relazione sui Compensi, viene condotta con l'ausilio di una società indipendente specializzata in materia di executive compensation (Korn Ferry). La metodologia utilizzata è quella di "Job Grading" che confronta i ruoli in base a tre diverse componenti (know-how, problem solving e accountability) con cui viene determinato il peso di ciascun ruolo all'interno dell'organizzazione.

Per il Direttore Generale e i DRS il mercato di riferimento utilizzato per verificare la competitività delle rispettive remunerazioni include circa 400 società europee quotate, incluse nella lista FTE500 - che include le 500 maggiori società europee per capitalizzazione.

REMUNERAZIONE FISSA DEL DIRETTORE GENERALE E DEI DRS

La remunerazione fissa del Direttore Generale è determinata, all'atto della nomina, dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato per la Remunerazione, in conformità con la Politica.

La remunerazione fissa dei DRS è determinata dal Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato in conformità anch'essa con la Politica.

Il Comitato per la Remunerazione valuta la conformità della remunerazione dei predetti soggetti con la Politica.

Con riferimento alla remunerazione fissa del Direttore Generale e dei DRS, si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2, in relazione alle rinunce effettuate dal leadership team nell'ambito delle azioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

In caso di nomina di un Direttore Generale o di assunzione/ qualificazione di un nuovo DRS, il Comitato per la Remunerazione definisce il grade e il benchmark di riferimento sulla base del ruolo e delle responsabilità del titolare. È conforme alla Politica una remunerazione fissa che, tenuto conto delle percentuali di incentivazione annuale e di medio/lungo termine, determini una Annual Total Direct Compensation a Target pari al massimo ad un + 10% rispetto al benchmark di mercato (terzo quartile).

Le proposte di determinazione e revisione della remunerazione fissa sono effettuate avendo quale riferimento la finalità della Politica di attrarre, trattenere e motivare risorse chiave per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. È conforme alla Politica una revisione che, tenuto conto delle percentuali di incentivazione annuale e di medio/lungo termine, determini una Annual Total Direct Compensation a Target pari al massimo ad un + 10% rispetto al benchmark di mercato (terzo quartile).

INCENTIVAZIONE VARIABILE ANNUALE STI (MBO)

Il Direttore Generale e i DRS sono beneficiari del piano STI (MBO), definito secondo la medesima struttura, meccanismi e obiettivi previsti per il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato.

Con riferimento al Piano STI (MBO) 2020, si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 2 in relazione alla chiusura anticipata dello stesso nell'ambito delle azioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

In caso di performance a target, è riconosciuto un incentivo annuale STI (MBO) pari al:

  • → 75% della RAL per il Direttore Generale;
  • → 50% della RAL per i DRS.

In caso di performance a "soglia di accesso", l'opportunità di incentivo è pari al 56,25% della RAL per il Direttore Generale e al 37,5% della RAL per i DRS (75% dell'incentivo a target), mentre in caso di performance massima è pari al 150% della RAL per il Direttore Generale e al 100% della RAL per i DRS (200% dell'incentivo a target).

Anche per il Direttore Generale e i DRS è prevista l'erogazione del 75% dell'incentivo maturato, venendo il restante 25% differito di 12 mesi e subordinato al raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) dell'anno successivo secondo i medesimi parametri previsti per il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato.

INCENTIVAZIONE VARIABILE DI MEDIO/LUNGO TERMINE

Anche al fine di contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società, il Direttore Generale e i DRS sono beneficiari del piano di incentivazione Long Term Incentive 2020-2022, definito secondo la medesima struttura, meccanismi e obiettivi previsti per il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato.

In caso di performance a target, è riconosciuto un incentivo triennale (LTI) pari al:

  • → 180% della RAL per il Direttore Generale;
  • → 150% della RAL per i DRS.

In caso di performance a "soglia di accesso", l'opportunità di incentivo è pari al 135% della RAL per il Direttore Generale e al 112,5% della RAL per i DRS (75% dell'incentivo a target), mentre in caso di performance massima è pari al 480% della RAL per il Direttore Generale e al 390% della RAL per i DRS.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro dipendente intervenuta per qualsiasi ipotesi prima del termine del triennio, il Direttore Generale e i DRS cessano la loro partecipazione al piano LTI e di conseguenza il premio non verrà erogato, neppure pro-quota.

6. SENIOR MANAGER ED EXECUTIVE

La remunerazione dei Senior Manager e degli Executive è composta dai seguenti elementi:

Retribuzione Annua Lorda (RAL)
Non superiore al 60% per i Senior Manager e al 75% per gli Executive dell'Annual Total Direct Compensation a target
REMUNERAZIONE FISSA
Piano di incentivazione annuale STI (MBO)
Differimento/maggiorazione STI (MBO)
Piano di incentivazione di medio/lungo termine (LTI)
REMUNERAZIONE VARIABILE
Retention plan (per alcuni Senior Manager)
Patto di non concorrenza (per alcuni manager selezionati)
Benefit tipici riconosciuti dalle prassi aziendali
Piano pensione integrativo
Copertura assicurativa
ALTRE COMPONENTI

Di seguito si riporta la struttura della remunerazione dei Senior Manager e degli Executive (complessivamente intesi) con evidenza dell'incidenza delle varie componenti del loro compensation package, in caso di raggiungimento degli obiettivi annuali STI (MBO) e triennali del Piano LTI 2020-2022 (i) a "soglia di accesso", (ii) a target e (iii) a livello massimo.

Anche l'analisi sulla remunerazione dei Senior Manager ed Executive è condotta con l'ausilio di una società indipendente specializzata in executive compensation (Korn Ferry) con la stessa metodologia precedentemente descritta riguardo al Direttore Generale e ai DRS.

Per il responsabile della funzione Internal Audit si rileva che, in linea con le best practices, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, ha previsto una maggiore incidenza della componente fissa rispetto a quella variabile. Peraltro, il responsabile della funzione Internal Audit (e in generale i manager della stessa funzione) non è incluso nel piano di incentivazione LTI ma è unicamente beneficiario del piano di incentivazione annuale STI (MBO) legato ad obiettivi principalmente qualitativi determinati dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance e dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno (o di altro soggetto avente le medesime funzioni).

Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo 2, in relazione alle rinunce effettuate, con riferimento alla remunerazione fissa, dai Senior Manager facenti parte del leadership team nell'ambito delle azioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

INCENTIVAZIONE VARIABILE ANNUALE STI (MBO)

Senior Manager ed Executive sono beneficiari del piano STI (MBO), definito secondo la medesima struttura e i medesimi meccanismi previsti per il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, il Direttore Generale e i DRS.

Per l'anno 2020 gli obiettivi originariamente assegnati a Senior Manager ed Executive erano quelli riportati nella tabella che segue. A tal proposito, si rinvia a quanto riportato nel paragrafo 2 in relazione alla chiusura anticipata del Piano STI (MBO) 2020 nell'ambito delle azioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

SCHEDA STI (MBO)
SENIOR/EXECUTIVE HEADQUARTER
PESO OBIETTIVO
A TARGET
SCHEDA STI (MBO)
SENIOR/EXECUTIVE DI REGION/BU
PESO OBIETTIVO
A TARGET
Net Cash Flow di Gruppo (ante dividendi) Condizione ON/OFF Net Cash Flow di Gruppo (ante dividendi) – BU
Net Cash Flow di Region (ante dividendi) –Region
DSO – Resp. Commerciali1
Condizione ON/OFF
EBIT Adjusted di Gruppo 30% EBIT Adjusted di Region/BU/Country Da 30% a 40%
Net Cash Flow di Gruppo (ante dividendi) 20% Net Cash Flow di Gruppo/ Region (ante dividendi) Da 10% a 20%
Obiettivo/i funzionale/i con scope di Gruppo 40% Obiettivo/i funzionale/i con scope di Region/BU/Gruppo 40%
Obiettivo di sostenibilità – valore delle «green
performance revenues» sul totale gamma
10% Obiettivo di sostenibilità – valore delle «green
performance revenues» sul totale gamma
10%

1) In caso di mancato raggiungimento della condizione on/off NCF di Region o DSO, è prevista l'attivazione della condizione on/off NCF di Gruppo con decurtazione del 25% del payout totale maturato.

In funzione del livello di performance conseguito, ai Senior Manager e agli Executive è riconosciuto:

  • → un incentivo compreso tra il 20% e il 40% della RAL, a seconda del ruolo ricoperto, in caso di raggiungimento della performance a target;
  • → un incentivo compreso tra il 15% e il 30% della RAL, a seconda del ruolo ricoperto, in caso di raggiungimento della performance a "soglia di accesso" (75% dell'incentivo a target);
  • → un incentivo compreso tra il 40% e l'80% della RAL, a seconda del ruolo ricoperto, in caso di raggiungimento della performance massima (200% dell'incentivo a target).

Anche per Senior Manager ed Executive è prevista l'erogazione del 75% dell'incentivo maturato, venendo il restante 25% differito di 12 mesi e subordinato al raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) dell'anno successivo secondo i medesimi parametri previsti per il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, il Direttore Generale e i DRS.

INCENTIVAZIONE VARIABILE DI MEDIO/LUNGO TERMINE

Anche al fine di contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società, i Senior Manager ed Executive sono beneficiari del piano di incentivazione Long Term Incentive 2020-2022, definito secondo la medesima struttura, meccanismi e obiettivi previsti per il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, il Direttore Generale e i DRS.

In funzione del livello di performance conseguito, ai Senior Manager e agli Executive è riconosciuto:

  • → un incentivo triennale compreso tra il 45% e il 150% della RAL, a seconda del ruolo ricoperto, in caso di raggiungimento della performance a target;
  • → un incentivo triennale compreso tra il 33,75% e il 112,5% della RAL, a seconda del ruolo ricoperto, in caso di raggiungimento della performance a "soglia di accesso" (75% dell'incentivo a target);
  • → un incentivo triennale compreso tra il 120% e il 390% della RAL, a seconda del ruolo ricoperto, in caso di raggiungimento della performance massima.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro dipendente intervenuta per qualsiasi ipotesi prima del termine del triennio, il beneficiario cessa la sua partecipazione al piano LTI e di conseguenza il premio non verrà erogato, neppure pro-quota.

7. CLAUSOLE DI CLAWBACK

I piani di incentivazione annuale STI (MBO) e pluriennale (LTI) in favore di Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano delegate specifiche attribuzioni, Direttori Generali e DRS prevedono, tra l'altro, meccanismi di c.d. clawback.

In particolare, fatta salva l'esperibilità di ogni altra azione consentita dall'ordinamento a tutela degli interessi della Società, è prevista la stipulazione con i predetti soggetti di intese contrattuali che consentano a Pirelli di richiedere in restituzione (in tutto o in parte), entro tre anni dalla loro erogazione, incentivi corrisposti ai soggetti che, con dolo o

colpa grave, si siano resi responsabili dei (o abbiano concorso nei) fatti, come di seguito indicati, relativi a indicatori economico/finanziari inclusi nella Relazione Finanziaria Annuale che comportino una informativa comparativa successiva e adottati come parametri per la determinazione dei premi variabili dei suddetti piani di incentivazione:

  • (i) comprovati e significativi errori che determinino una non conformità ai principi contabili che Pirelli dichiara di applicare, ovvero
  • (ii) accertati comportamenti fraudolenti volti a ottenere una specifica rappresentazione della situazione patrimoniale-finanziaria, del risultato economico o dei flussi finanziari di Pirelli.

8. INDENNITÀ IN CASO DI DIMISSIONI, LICENZIAMENTO O CESSAZIONE DEL RAPPORTO

È politica del Gruppo Pirelli non stipulare con amministratori, Direttori Generali, DRS, Senior Manager ed Executive accordi che regolino ex ante gli aspetti economici relativi all'eventuale risoluzione anticipata del rapporto ad iniziativa della Società o del singolo (c.d. "paracaduti").

È, infatti, orientamento di Pirelli quello di ricercare accordi per la cessazione del rapporto in modo consensuale. Fermi restando, in ogni caso, gli obblighi di legge e/o di contratto, gli accordi per la cessazione del rapporto con il Gruppo Pirelli si ispirano ai benchmark di riferimento in materia ed entro i limiti definiti dalla giurisprudenza e dalle prassi del Paese in cui l'accordo è concluso.

La Società definisce al proprio interno criteri ai quali si uniformano anche le altre società del Gruppo per la gestione degli accordi di risoluzione anticipata dei rapporti dirigenziali e/o degli Amministratori investiti di particolari cariche. In occasione della cessazione dalla carica e/o dello scioglimento del rapporto con un amministratore esecutivo o un Direttore Generale, la Società rende note, ad esito dei processi interni che conducono all'attribuzione o al riconoscimento di indennità e/o altri benefici, informazioni dettagliate in merito, mediante un comunicato diffuso al mercato.

Per quanto concerne gli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano delegate specifiche attribuzioni e non siano legati da rapporti di lavoro dirigenziale, Pirelli non prevede la corresponsione di indennità o compensi di natura straordinaria legati al termine del mandato. La corresponsione di una specifica indennità potrà essere riconosciuta, previa valutazione dei competenti organi sociali, nei seguenti casi:

  • → risoluzione ad iniziativa della Società non sorretta da giusta causa;
  • → risoluzione ad iniziativa dell'amministratore per giusta causa, intendendosi, in via esemplificativa, la sostanziale modifica del ruolo o delle deleghe attribuite e/o i casi di c.d. Opa "ostile".

In tali casi, l'indennità è pari a 2 annualità del compenso annuo lordo, intendendosi per tale la somma tra (i) i compensi fissi annui lordi per le cariche ricoperte nel Gruppo, (ii) la media dei compensi variabili annuali STI (MBO) maturati nel triennio precedente e (iii) il TFM sui predetti importi.

Per quanto concerne il Direttore Generale e i DRS gli accordi di chiusura consensuale del rapporto di lavoro sono sottoposti al Comitato per la Remunerazione, che, valutata la conformità con la Politica, autorizza la negoziazione mediante la fissazione dei limiti massimi di importo erogabile.

Gli importi di chiusura sono determinati avendo a riferimento i contratti collettivi nazionali di categoria applicabili. In particolare, per quanto concerne il Direttore Generale e i DRS, il riferimento è il contratto dei dirigenti Industria in Italia e l'incentivo all'esodo è determinato prendendo a riferimento la somma del numero di mensilità mutuabili dagli istituti del preavviso e della indennità supplementare in caso di collegio arbitrale in funzione degli anni di anzianità di servizio nel Gruppo del dipendente. Si riporta qui di seguito una tabella esplicativa:

COLLEGIO ARBITRALE
Anni di anzianità Preavviso Min Max
oltre i 15 anni 12 18 24
fino a 15 anni 10 12 18
fino a 10 anni 8 8 12
fino a 6 anni 6 4 8
fino a 2 anni 6 4 4

Previo esame, valutazione e approvazione del competente Comitato, può essere altresì riconosciuto al Direttore Generale e ai DRS:

  • → un importo aggiuntivo a titolo di transazione generale e novativa, nei limiti delle soglie di esiguità stabilite per le operazioni con parti correlate;
  • → un periodo di aspettativa retribuita, o un'indennità sostitutiva equivalente, tra la stipula dell'accordo di uscita e la data effettiva di cessazione del rapporto di lavoro.

Può essere infine stipulato, tra il medesimo soggetto ed una società del Gruppo, un contratto di consulenza (o collaborazione) che sia predefinito nella durata successiva alla cessazione del rapporto di lavoro e soggetto, anche in questo caso, a valutazione e approvazione da parte del competente Comitato.

9. PATTI DI NON CONCORRENZA E PIANO DI RETENTION

Il Gruppo stipula con i propri Direttori Generali, DRS e, per professionalità particolarmente critiche di Senior Manager e di Executive, patti di non concorrenza che prevedono il riconoscimento di un corrispettivo rapportato alla RAL in relazione alla durata e all'ampiezza del vincolo derivante dal patto stesso.

Il vincolo è riferito al settore merceologico in cui opera il Gruppo al momento della definizione dell'accordo e alla estensione territoriale. L'ampiezza varia in relazione al ruolo ricoperto al momento del perfezionamento dell'accordo e può giungere, in taluni casi ritenuti particolarmente critici, come nel caso dei Direttori Generali e dei DRS, ad avere un'estensione geografica che copre tutti i principali Paesi in cui opera il Gruppo.

Il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato non è titolare di un patto di non concorrenza.

Nel caso dei Direttori Generali e dei DRS, il patto di non concorrenza prevede le seguenti caratteristiche:

  • → il novero dei competitors: le società che operano nel settore degli pneumatici e, in funzione del ruolo ricoperto, individuazione di cluster più specifici;
  • → la geografia: tutti i principali Paesi in cui opera il Gruppo Pirelli;
  • → la durata del vincolo di non concorrenza: 24 mesi a partire dalla cessazione del rapporto di lavoro;
  • → il corrispettivo: 60% della RAL per ogni anno di durata del vincolo post eventuale uscita, a cui va sottratta l'eventuale quota erogata in costanza di rapporto di lavoro pari al 10% della RAL per ciascun anno di validità del patto (solitamente 5 anni).

Inoltre, è in corso un Piano di Retention di medio-lungo periodo per il Direttore Generale, i DRS e selezionati Senior Manager/ Executive, il cui contributo per l'implementazione dei piani strategici è considerato particolarmente critico e significativo.

Per il Direttore Generale, per i DRS e alcuni selezionati Senior Manager/Executive il Piano di Retention prevede il riconoscimento di un ammontare pari al massimo a 2,3 volte la Total Direct Compensation a Target di ciascuno al momento dell'inserimento nel piano (2017). È erogato in 4 rate annuali di importo crescente per ottenere il massimo effetto di retention, con il pagamento dell'ultima rata previsto nel corso del 2021. Il pagamento di ciascuna rata è subordinato alla permanenza del manager in azienda alla data di ciascuna erogazione.

Il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato non partecipa al Piano di Retention.

10. CIRCOSTANZE ECCEZIONALI CHE CONSENTONO DI DEROGARE ALLA POLITICA

In presenza di circostanze eccezionali, è possibile derogare temporaneamente ai criteri per la remunerazione fissa o variabile indicati nella Politica. Per circostanze eccezionali si intendono situazioni in cui la deroga alla Politica di remunerazione è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della Società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato.

Il Comitato per la Remunerazione valuta la sussistenza delle circostanze eccezionali che consentono la deroga alla Politica. In caso di circostanze eccezionali, le deroghe alla Politica sono approvate nel rispetto delle procedure per operazioni con parti correlate adottate dalla Società in attuazione dell'applicabile regolamento Consob pro-tempore vigente.

La Società fornisce informazioni sulle eventuali deroghe alla Politica applicate in circostanze eccezionali nei modi e nei termini richiesti dalla disciplina normativa e regolamentare pro-tempore vigente.

11. CAMBIAMENTI DELLA POLITICA RISPETTO ALL'ESERCIZIO FINANZIARIO PRECEDENTE

La Politica è stata elaborata basandosi sulle esperienze applicative e tiene conto delle prescrizioni regolamentari adottate dalla Consob, di cui all'art.123-ter TUF, come modificato e integrato dall'art. 3 del Decreto, e all'art. 84-quater del c.d. Regolamento Emittenti, nonché sulla base dello Schema 7-bis dell'Allegato 3 A del Regolamento Emittenti, introdotto dalla Consob con delibera n. 18049 del 23 dicembre 201158.

Rispetto allo scorso anno, la Politica tiene conto dell'adozione di un nuovo piano LTI per il triennio 2020-2022, a sostegno del nuovo Piano Strategico 2020-2022, e della conseguente anticipata chiusura del piano LTI per il triennio 2018-2020 (senza alcuna erogazione, neppure pro-quota, dell'incentivo triennale).

Al fine di incentivare l'over-achievement, nella Politica rispetto allo scorso anno:

→ sono state modificate, relativamente ai DRS, le percentuali di incentivazione STI (MBO), uniformandole;

58 Si veda supra la nota 52.

  • → sono state modificate le percentuali di incentivazione LTI riducendo quelle correlate alla performance a target e incrementando più che proporzionalmente quelle correlate alla performance massima, al fine di incentivare l'over-achievement;
  • → nel Piano LTI i valori degli obiettivi resi noti al mercato rappresentano la performance a "soglia di accesso", anziché la performance a target.

Inoltre, la Politica, rispetto allo scorso anno, tiene conto della revisione del funzionamento del meccanismo di differimento del 25% dell'STI (MBO) maturato.

Infine, nella Politica si dà atto delle azioni adottate in materia di remunerazione dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19.

12. ALTRE INFORMAZIONI

Ai sensi della delibera Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011 si rileva che:

  • → nella predisposizione della Politica 2020 la Società si è avvalsa dell'ausilio di:
    • a) Willis Towers Watson per quanto concerne l'individuazione del campione di aziende di riferimento utilizzato per l'analisi della competitività e per la revisione della remunerazione del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato oltreché per una revisione generale della Politica;
    • b) Korn Ferry per quanto concerne la predisposizione di benchmark nazionali ed internazionali utilizzati per la definizione della struttura della remunerazione del Presidente, del Direttore Generale, dei DRS, dei Senior Manager e degli Executive.
  • → Pirelli non ha in essere piani di incentivazione azionaria;
  • → nella definizione della Politica 2020 Pirelli non ha utilizzato specifiche politiche retributive di altre società come riferimento. La Politica è stata redatta sulla base dello schema n.7-bis adottato dalla Consob e vigente alla data di approvazione della Politica. Tale schema prevede che la Relazione nella sezione prevista dall'art. 123-ter con riferimento ai componenti degli organi di amministrazione, ai Direttori Generali e ai DRS, contenga almeno le informazioni previste nel dianzi citato schema. Di seguito si riporta una tabella con l'indicazione delle informazioni richieste e la parte della Relazione nella quale le stesse sono riportate:
INFORMAZIONI RICHIESTE DALLO SCHEMA 7-BIS PARAGRAFI NEI QUALI – IN PARTICOLARE – SONO RIPORTATE
LE INFORMAZIONI RICHIESTE
a) organi o soggetti coinvolti nella predisposizione e approvazione della Politica
sulle remunerazioni, specificando i rispettivi ruoli, nonché gli organi o i soggetti
responsabili della corretta attuazione di tale Politica.
1.
Soggetti coinvolti nel processo di definizione e attuazione della Politica
b) l'eventuale intervento di un Comitato per la Remunerazione o di altro comitato
competente in materia, descrivendone la composizione (con la distinzione
tra consiglieri non esecutivi e indipendenti), le competenze e le modalità di
funzionamento;
1.
Soggetti coinvolti nel processo di definizione e attuazione della Politica
c) il nominativo degli esperti indipendenti eventualmente intervenuti nella
predisposizione della Politica sulle Remunerazioni;
12. Altre informazioni
d) le finalità perseguite con la Politica sulle Remunerazioni, i principi che ne sono 2. Finalità e principi della Politica sulla Remunerazione 2020
alla base e gli eventuali cambiamenti della politica sulle remunerazioni rispetto
all'esercizio finanziario precedente;
11. Cambiamenti della Politica rispetto all'esercizio finanziario precedente.
La struttura della remunerazione dei diversi soggetti è descritta nei paragrafi
nei quali si da indicazioni dei diversi pesi fisso/variabile; variabile di breve/va
riabile di medio-lungo periodo
e) la descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della 2. Finalità e principi della Politica sulla Remunerazione 2020
remunerazione, con particolare riguardo all'indicazione del relativo peso
nell'ambito della retribuzione complessiva e distinguendo tra componenti
3. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
variabili di breve e di medio-lungo periodo; 4. Remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche
5. Direttore Generale e Dirigenti con responsabilità strategica
6. Senior Manager ed Executive
Paragrafi per le singole figure
3. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
f) la politica seguita con riguardo ai benefici non monetari; 4. Remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche
5. Direttore Generale e Dirigenti con responsabilità strategica
6. Senior Manager ed Executive

208 Pirelli Annual Report 2019

INFORMAZIONI RICHIESTE DALLO SCHEMA 7-BIS PARAGRAFI NEI QUALI – IN PARTICOLARE – SONO RIPORTATE
LE INFORMAZIONI RICHIESTE
g) con riferimento alle componenti variabili, una descrizione degli obiettivi di
performance in base ai quali vengano assegnate, distinguendo tra componenti
variabili di breve e di medio-lungo termine, e informazioni sul legame tra la
variazione dei risultati e la variazione della remunerazione;
2. Finalità e principi della Politica sulla Remunerazione 2020
h) i criteri utilizzati per la valutazione degli obiettivi di performance alla base
dell'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre componenti
variabili della remunerazione;
1.
Soggetti coinvolti nel processo di definizione e attuazione della Politica
2. Finalità e principi della Politica sulla Remunerazione 2020
Nonché per le singole figure
i) informazioni volte ad evidenziare la coerenza della Politica sulle Remunerazioni 3. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
con il perseguimento degli interessi a lungo termine della società e con la politica
di gestione del rischio, ove formalizzata;
4. Remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche
5. Direttore Generale e Dirigenti con responsabilità strategica
6. Senior Manager ed Executive
Pirelli non ha in essere piani di incentivazione azionaria.
j) i termini di maturazione dei diritti (cd. vesting period), gli eventuali sistemi
di pagamento differito, con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri
utilizzati per la determinazione di tali periodi e, se previsti, i meccanismi di
Quanto ai meccanismi di differimento delle componenti variabili monetari cfr.
Paragrafo:
correzione ex post; 2. Finalità e principi della Politica sulla Remunerazione 2020
k) informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in
portafoglio degli strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione
dei periodi di mantenimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali
periodi;
Pirelli non ha in essere piani di incentivazione azionaria
l) la politica relativa ai trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di 8. Indennità in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto
risoluzione del rapporto di lavoro, specificando quali circostanze determinino
l'insorgere del diritto e l'eventuale collegamento tra tali trattamenti e le
performance della società;
9. Patti di non concorrenza e Piano di Retention
Paragrafi per le singole figure
3. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
m) informazioni sulla presenza di eventuali coperture assicurative, ovvero
previdenziali o pensionistiche, diverse da quelle obbligatorie;
4. Remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche
5. Direttore Generale e Dirigenti con responsabilità strategica
6. Senior Manager ed Executive
n) la politica retributiva eventualmente seguita con riferimento: (i) agli
Amministratori indipendenti, (ii) all'attività di partecipazione a comitati e (iii) allo
svolgimento di particolari incarichi (presidente, vice presidente, etc.);
3. Remunerazione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
o) se la politica retributiva è stata definita utilizzando le politiche retributive di
altre società come riferimento, e in caso positivo i criteri utilizzati per la scelta di
tali società
12. Altre informazioni

RELAZIONE SUI COMPENSI CORRISPOSTI NELL'ESERCIZIO 2019

1. RAPPRESENTAZIONE DELLE VOCI DELLA REMUNERAZIONE

La Relazione sui Compensi illustra la Politica attuata dal Gruppo Pirelli nel corso dell'esercizio 2019 in relazione alle remunerazioni e fornisce un consuntivo delle medesime in relazione alle differenti tipologie dei soggetti interessati, fermi restando gli obblighi di trasparenza previsti da altre disposizioni di legge o regolamentari applicabili, evidenziandone la coerenza con la Politica in materia di remunerazione approvata nell'esercizio precedente ("Politica 2019").

Il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale del bilancio verifica l'avvenuta predisposizione da parte degli amministratori della Relazione sui Compensi corrisposti. L'Assemblea degli Azionisti delibera sulla seconda sezione della Relazione, con voto consultivo.

1.1 REMUNERAZIONE COMPLESSIVA

Le remunerazioni del Management corrisposte nell'esercizio 2019 hanno contribuito ai risultati a lungo termine della Società, grazie alle componenti variabili (sia di breve che di medio/lungo termine) rappresentate dal piano STI (MBO) e dal meccanismo di differimento di una quota parte dello stesso.

In riferimento a tali componenti variabili della remunerazione, si riporta di seguito la tabella riepilogativa della consuntivazione degli obiettivi di performance per l'esercizio 2019 e del conseguente valore di incentivo maturato.

Tipologia obiettivo Obiettivo Entry /
On off (PFN)
Obiettivo Target Obiettivo Max Peso Risultato %Incentivo
PFN di Gruppo
(w/o IFRS16)
3.077,7 milioni di euro Condizione on/off 3.024,1 milioni
di euro
ON
EBIT Adjusted
di Gruppo
975,1 milioni di euro 1.050 milioni di euro 1.098,5 milioni di euro 30% 917,3 milioni di euro Non raggiunto
EBT di Gruppo* 621,1 milioni di euro 707,4 milioni di euro 767,3 milioni di euro 20% 437,1 milioni di euro Non raggiunto
PFN di Gruppo
(w/o IFRS16)
3.077,7 milioni di euro 2.960,1 milioni di euro 2.868,9 milioni di euro 40% 3.024,1 milioni
di euro
34,56% del premio a
performance target
Green Performance
Revenues on
total portfolio
50% 52% 55% 10% 55,8% 20% del premio a
performance target
Total 54,56% del premio a
performance target

VICE PRESIDENTE ESECUTIVO E AMMINISTRATORE DELEGATO, DIRETTORE GENERALE E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

* In attuazione e coerenza con il regolamento STI 2019, il risultato di EBT di Gruppo è stato rettificato, rispetto al valore consuntivato pari a 646,3 milioni di euro, per tenere conto dell'effetto positivo per 209,2 milioni di euro derivante dalle attività brasiliane PIS/COFINS non correlate al business, di cui 71,0 milioni rettificati anche a livello di EBIT Adjusted

RUOLO STRUTTURA PIANO STI (MBO) 2019 PUNTI DI PERFORMANCE
Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato - A "soglia di accesso": 75% dell'incentivo a target
- A target: 125% del compenso fisso
- Cap: 200% dell'incentivo a target
54,56
Direttore Generale Operations - A "soglia di accesso": 75% dell'incentivo a target
- A target: 75% della RAL
- Cap: 200% dell'incentivo a target
54,56
DRS - A "soglia di accesso": 75% dell'incentivo a target
- A target: dal 50% al 75% della RAL
- Cap: 200% dell'incentivo a target
54,56

In linea con la struttura dell'incentivazione variabile descritta nella Politica 2019, viene erogato unicamente il 75% del premio STI (MBO) 2019 maturato mentre il pagamento del restante 25% è differito di 12 mesi e subordinato al raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) dell'anno 2020 così come definiti nell'ambito della Politica 2020.

Nella riunione del 3 aprile 2020, previo parere favorevole, per quanto occorrer possa, dei competenti comitati consiliari e del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato - subordinatamente all'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti della Politica 2020 e del voto consultivo favorevole alla presente Relazione sui Compensi - di chiudere anticipatamente senza erogazioni il Piano STI (MBO) 2020 e per l'effetto (i) liquidare nel primo trimestre 2021 ai partecipanti al Piano STI (MBO) 2019, il 25% del premio STI (MBO) 2019 maturato e inizialmente subordinato al raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) 2020, condizionando l'erogazione al mantenimento a tale data del rapporto di lavoro/amministratore dell'avente diritto con la Società (ad eccezione dei "good leavers" che riceveranno, in ogni caso, tale componente), ed (ii) eliminare l'opportunità di maggiorazione dell'STI (MBO) 2019.

Per completezza si segnala che nell'ambito delle azioni in risposta all'emergenza sanitaria Covid-19, il Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2020 ha preso atto e ha condiviso la volontà di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione di rinunciare a parte della remunerazione riconosciuta agli stessi e in particolare (i) della volontà del Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di rinunciare, per tre mesi, al 50% del compenso fisso annuo lordo riconosciuto allo stesso per le cariche di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, di consigliere e Presidente di alcuni comitati consiliari; (ii) della volontà dei consiglieri di rinunciare, per il secondo trimestre, al 50% della remunerazione riconosciuta in qualità di consiglieri e di componenti dei comitati consiliari.

Nella medesima riunione il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della volontà del leadership team (composto dai DRS e alcuni Senior Manager, come definiti nella Relazione sulla Remunerazione) di rinunciare al 20% della componente fissa annua lorda per un periodo di tre mesi.

Si ricorda inoltre che, essendo stato conseguito l'STI (MBO) 2019, è prevista l'erogazione del 25% dell'STI (MBO) 2018 come da regolamento dello stesso.

1.2. INDENNITÀ IN CASO DI CESSAZIONE DELLA CARICA E/O RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2019

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società e un DRS hanno concluso, in coerenza con la Politica 2019, un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro in data 16 dicembre 2019 con il riconoscimento di una aspettativa retribuita con esonero dalla prestazione lavorativa fino al 31 marzo 2020.

Per completezza si segnala che nel corso dell'esercizio, in ragione di un mutamento nel ruolo e relative responsabilità, il Consiglio di Amministrazione ha valutato che un DRS non fosse più qualificabile come tale, senza che ciò abbia determinato il riconoscimento di alcuna indennità in suo favore.

1.3. DEROGA ALLA POLITICA 2019

Si segnala che non si sono verificati casi di deroga alla

Politica 2019 per gli amministratori (inclusi gli Amministratori investiti di particolari cariche), il Direttore Generale, i DRS e i componenti del Collegio Sindacale.

1.4. CLAUSOLE DI CLAWBACK

Si segnala, altresì, che non si sono verificati nell'esercizio i presupposti per l'applicazione di meccanismi di restituzione ex post della componente variabile (clausola cd. clawback) previsti nei piani di incentivazione annuale STI (MBO) e pluriennale (LTI).

  1. LA "TABELLA": COMPENSI CORRISPOSTI AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO, AI DIRETTORI GENERALI E AI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA.

Nelle tabelle che seguono sono indicati:

  • → nominativamente i compensi degli amministratori, dei Sindaci e del Direttore Generale Operations;
  • → in forma aggregata, dei DRS59. Al 31 dicembre 2019, oltre al Direttore Generale Operations (Andrea Casaluci), erano stati individuati n. 6 DRS.

I compensi sono riportati secondo un criterio di competenza e nelle note alle tabelle è data evidenza della carica per la quale il compenso (ad esempio, laddove un consigliere partecipa a più comitati consiliari) è percepito e della società - Pirelli & C. o sue controllate e/o collegate - che lo eroga (ad eccezione di quelli rinunciati o riversati alla Società).

Sono inclusi nelle tabelle tutti i soggetti che nel corso dell'esercizio 2019 hanno ricoperto le predette cariche anche se per una frazione di esercizio. I benefici non monetari, laddove percepiti, sono anch'essi indicati secondo il criterio di competenza, e riportati in ragione del "criterio di imponibilità fiscale" del benefit assegnato. Si rileva in particolare che, come anticipato in precedenza:

  • → coloro che nel corso dell'esercizio 2019 sono stati amministratori della Società hanno maturato/percepito (secondo il criterio di competenza) un compenso stabilito secondo i criteri declinati nel paragrafo 3 della Politica 2019;
  • → coloro che nel corso dell'esercizio 2019 sono stati Amministratori investiti di particolari cariche (Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato e Presidente) hanno maturato/percepito (secondo il criterio di competenza) un compenso stabilito secondo i criteri declinati nel paragrafo 4 della Politica 2019;
  • → il Direttore Generale Operations ha maturato/percepito (secondo il criterio di competenza) un compenso stabilito secondo i criteri declinati nel paragrafo 5 della Politica 2019;

59 La lett. b) della Sezione II dello Schema 7-bis dell'Allegato 3 A del c.d. Regolamento Emittenti prevede che la c.d. Relazione sui Compensi corrisposti sia articolata in due parti:

a) i compensi dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo nonché dei direttori generali; b) i compensi degli eventuali altri dirigenti con responsabilità strategica che abbiano percepito nel corso dell'esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e i compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso complessivo più elevato attribuito ai soggetti indicati nella lett. a). Per i dirigenti con responsabilità strategica diversi da quelli indicati nella lett. b) le informazioni sono fornite a livello aggregato in apposite tabelle indicando al posto del nominativo il numero dei soggetti a cui si riferiscono".

  • → i DRS hanno percepito/maturato compensi di competenza dell'esercizio 2019 secondo i criteri declinati nel paragrafo 5 della Politica 2019;
  • → ciascun componente del Collegio Sindacale ha percepito/ maturato compensi di competenza dell'esercizio 2019 in linea con quanto previsto dall'Assemblea degli Azionisti all'atto della nomina, secondo i criteri declinati nel paragrafo 3 della Politica 2019;
  • → ciascun componente dell'Organismo di Vigilanza ha percepito/maturato un compenso di competenza dell'esercizio 2019 pari ad euro 40.000 lordi annui e il Presidente compensi pari a euro 60.000 lordi annui,

secondo i criteri declinati nel paragrafo 3 della Politica 2019;

→ i Senior Manager e gli Executive hanno percepito/maturato compensi di competenza dell'esercizio 2019 secondo i criteri declinati nel paragrafo 6 della Politica 2019.

Si segnala che per il Direttore Generale Operations, i DRS e più in generale per alcuni selezionati Senior Manager ed Executive, Pirelli ha in essere patti di non concorrenza a tutela del know-how strategico e operativo. Il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato non è titolare di un patto di non concorrenza.

Relazione sulla remunerazione 213

NOME E COGNOME CARICA PERIODO PER
CUI È STATA
RICOPERTA
LA CARICA
SCADENZA DELLA CARICA COMPENSI FISSI COMPENSI PER LA
PARTECIPAZIONE A
COMITATI
Marco Tronchetti Provera Vice Presidente
e Amm. Delegato
01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
2.460.000,00 100.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 2.460.000,001 100.000,002
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Ning Gaoning Presidente 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
460.000,00 30.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 460.000,005 30.000,006
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Yang Xingqiang Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 30.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 30.000,009
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Bai Xinping Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 85.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 85.000,0010
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Giorgio Luca Bruno Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 4.603,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 4.603,0011
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Laura Cioli Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 50.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 50.000,0013
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Domenico De Sole Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 90.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 90.000,0014
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Fan Xihaoua Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 30.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 30.000,0015
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Ze'ev Goldberg Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 30.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 30.000,009
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Giovanni Lo Storto Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 50.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 50.000,0013
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Marisa Pappalardo Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 40.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 40.000,0016
Di cui compensi da Società controllate e collegate
COMPENSI VARIABILI NON EQUITY
FAIR VALUE
ALTRI COMPENSI
TOTALE
DEI COMPENSI
MONETARI
EQUITY
BENEFICI NON PARTECIPAZIONI
AGLI UTILI
BONUS E ALTRI
INCENTIVI
257.859,00
0,00
4.513.980,00
0,00 1.696.121,00
257.859,004
4.513.980,00
1.696.121,003
0,00
0,00
490.000,00
0,00 0,00
490.000,007
0,00
0,00
90.000,00
0,00 0,00
90.000,007
0,00
0,00
145.000,00
0,00 0,00
145.000,007
0,00
310.740,00
375.343,00
0,00 0,00
310.740,0012
375.343,00
0,00
0,00
0,00
110.000,00
0,00 0,00
110.000,00
0,00
0,00
150.000,00
0,00 0,00
150.000,00
0,00
0,00
90.000,00
0,00 0,00
90.000,00
0,00
0,00
90.000,00
0,00 0,00
90.000,00
0,00
0,00
110.000,00
0,00 0,00
110.000,00
0,00
0,00
100.000,00
0,00 0,00
100.000,00
NOME E COGNOME CARICA PERIODO PER
CUI È STATA
RICOPERTA
LA CARICA
SCADENZA DELLA CARICA COMPENSI FISSI COMPENSI PER LA
PARTECIPAZIONE A
COMITATI
Cristina Scocchia Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 65.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 65.000,0017
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Tao Haisu Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 30.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 30.000,0018
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Giovanni Tronchetti Provera Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
217.307,69 30.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 30.000,0019
Di cui compensi da Società controllate e collegate 157.307,6920
Wei Yin Tao Consigliere 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2019
60.000,00 30.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 60.000,008 30.000,009
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Andrea Casaluci Direttore Generale
Operations
/ 750.000,00 0,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A.
Di cui compensi da Società controllate e collegate 750.000,00
n. 8 Dirigenti con
responsabilità strategica
24 / 3.925.961,54 0,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 1.896.538,46 40.000,0025
Di cui compensi da Società controllate e collegate 2.029.423,08
Francesco Fallacara Presidente del
Collegio Sindacale
01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2020
75.000,00 0,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 75.000,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate
Antonella Carù Sindaco effettivo 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2020
60.000,00 40.000,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 50.000,00 40.000,0025
Di cui compensi da Società controllate e collegate 10.000,0029
Fabio Artoni Sindaco effettivo 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2020
70.000,00 0,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 50.000,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate 20.000,0030
Luca Nicodemi Sindaco effettivo 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2020
60.000,00 0,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 50.000,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate 10.000,0029
Alberto Villani Sindaco effettivo 01/01/2019 -
31/12/2019
Assemblea di approvazione del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2020
50.000,00 0,00
Di cui compensi in Pirelli & C. S.p.A. 50.000,00
Di cui compensi da Società controllate e collegate
COMPENSI VARIABILI NON EQUITY
FAIR VALUE
DEI COMPENSI
EQUITY
TOTALE ALTRI COMPENSI BENEFICI NON
MONETARI
PARTECIPAZIONI
AGLI UTILI
BONUS E ALTRI
INCENTIVI
125.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
125.000,00
90.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
90.000,00
277.352,69 0,00 12.445,00 0,00 17.600,00
90.000,00
187.352,69 12.445,0021 17.600,003
90.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
90.000,00
1.422.254,00 350.000,00 13.017,00 0,00 309.237,00
1.422.254,00 350.000,0023 13.017,0022 309.237,003
9.339.221,54 4.052.000,00 99.527,00 0,00 1.221.733,00
4.353.315,46 1.815.500,0027 52.042,0026 549.235,003
4.985.906,08 2.236.500,0027 47.485,0026 672.498,003
75.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
75.000,00
100.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
90.000,00
10.000,00
70.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
50.000,00
20.000,00
60.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
50.000,00
10.000,00
50.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00
50.000,00

Relazione sulla remunerazione 217

NOME E COGNOME CARICA PERIODO PER
CUI È STATA
RICOPERTA
LA CARICA
SCADENZA DELLA CARICA COMPENSI FISSI COMPENSI PER LA
PARTECIPAZIONE A
COMITATI
* * * * *
Totale compensi in Pirelli & C. S.p.A. 5.871.538,46 774.603,00
Totale compensi da Società controllate e collegate 2.976.730,77
Totale 8.848.269,23 774.603,00

1 Dei quali: euro 60.000 quale Consigliere di Pirelli & C. S.p.A., euro 2,4 milioni quale Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli & C. S.p.A.

2 Dei quali: euro 50.000 quale Presidente del Comitato Nomine e Successioni di Pirelli & C. S.p.A. e euro 50.000 quale Presidente del Comitato Strategie di Pirelli & C. S.p.A.

3 L'importo comprende il 75% dell'incentivo STI (MBO) 2019 maturato ed erogato e il 25% dell'incentivo STI (MBO) 2018 erogato. Non è indicato il 25% dell'incentivo STI (MBO) 2019 maturato ma

differito e messo a rischio/opportunità in ragione dei risultati di STI (MBO) 2020 (cfr. tabella che segue per il dettaglio sugli importi). 4 Dei quali: euro 252.629 riferibili a una polizza assicurativa in linea con quanto indicato nella Politica sulla remunerazione 2019, euro 5.230 riferibili all'automobile aziendale.

5 Dei quali euro 400.000 quale Presidente di Pirelli & C. S.p.A., euro 60.000 quale Consigliere di Pirelli & C. S.p.A.

6 Quale componente del Comitato Nomine e Successioni di Pirelli & C. S.p.A.

7 Compensi riversati alla società di appartenenza. 8 Quale Consigliere di Pirelli & C. S.p.A.

9 Quale componente del Comitato Strategie di Pirelli & C. S.p.A.

10 Dei quali: euro 25.000 quale componente del Comitato per la Remunerazione di Pirelli & C. S.p.A., euro 30.000 quale componente del Comitato Nomine e Successioni di Pirelli & C. S.p.A. ed euro

30.000 quale componente del Comitato Strategie di Pirelli & C. S.p.A. 11 Quale componente del Comitato Strategie di Pirelli & C. S.p.A., con compenso fino al 25.02.2019. Dal 26.02.2019 rimane componente del Comitato Strategie, rinunciando espressamente al compenso.

COMPENSI VARIABILI NON EQUITY INDENNITÀ
BENEFICI NON
MONETARI
PARTECIPAZIONI
AGLI UTILI
ALTRI COMPENSI TOTALE FAIR VALUE
DEI COMPENSI
EQUITY
DI FINE CARICA
O DI CESSAZIONE
DEL RAPPORTO
DI LAVORO
309.901,00 2.126.240,00 11.327.638,46 0,00
72.947,00 2.586.500,00 6.635.512,77 1.873.625,00
382.848,00 4.712.740,00 17.963.151,23 1.873.625,00

12 Dei quali: euro 10.740 quale Amministratore Incaricato delle tematiche di sostenibilità dal 1.01.2019 al 26.02.2019 ed euro 300 mila derivanti dal contratto di consulenza stipulato con Pirelli & C. S.p.A. con efficacia dall'1 gennaio 2019 per un importo annuo di euro 300 mila e durata di 5 anni.

13 Dei quali euro 25.000 quale componente del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance di Pirelli & C. S.p.A. ("CCRSCG") ed euro 25.000 quale componente del Comitato per la Remunerazione di Pirelli & C. S.p.A.

14 Dei quali euro 30.000 quale componente del Comitato Strategie di Pirelli & C. S.p.A. ed euro 60.000 quale Presidente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate di Pirelli & C. S.p.A. ("Comitato OPC")

15 Quale Presidente del CCRSCG.

16 Quale componente del Comitato OPC di Pirelli & C. S.p.A.

17 Dei quali euro 25.000 quale componente del CCRSCG ed euro 40.000 quale componente del Comitato OPC.

18 Quale Presidente del Comitato per la Remunerazione di Pirelli & C. S.p.A.

19 Quale componente del Comitato Nomine e Successioni di Pirelli & C. S.p.A. 20 Quale dirigente di Pirelli Tyre S.p.A. per l'intero esercizio 2019.

21 Dei quali: euro 3.265 riferibili all'automobile aziendale, euro 6.000 riferibili a versamenti per pensione integrativa ed euro 3.180 riferibili a versamenti per assicurazione sanitaria.

22 Dei quali: euro 3.837 riferibili all'automobile aziendale, euro 6.000 riferibili a versamenti per pensione integrativa ed euro 3.180 riferibili a versamenti per assicurazione sanitaria.

23 Dei quali: euro 275.000 a titolo di Piano di Retention ed euro 75.000 a titolo di pagamento in costanza di rapporto di lavoro di quota-parte del corrispettivo per il patto di non concorrenza.

24 Al 31.12.2019 erano stati qualificati n. 6 DRS. Nella tabella sono rappresentati in ragione dell'intero anno anche i compensi di n. 2 DRS che hanno ricoperto tale carica per una frazione dell'esercizio. Si segnala che il compenso corrisposto al Direttore Generale Andrea Casaluci non è inserito in questa voce, in quanto nominativamente indicato in tabella.

25 Quale componente dell'Organismo di Vigilanza 231.

26 Gli importi sono riferibili all'automobile aziendale, ai versamenti per pensione integrativa e ai versamenti per assicurazione sanitaria.

27 Gli importi sono riferibili al pagamento in costanza di rapporto di lavoro di quota-parte del corrispettivo per il patto di non concorrenza, bonus una tantum e Piano di Retention corrisposti nell'anno 2019. 28 Importi relativi ad un accordo di chiusura del rapporto di lavoro con un Dirigente con responsabilità strategica, meglio descritti al paragrafo 1.2 della Relazione sui compensi corrisposti 2019.

29 Quale Sindaco effettivo di Pirelli Tyre S.p.A.

30 Quale Sindaco effettivo di Pirelli Industrie Pneumatici S.r.l. e Presidente del Collegio Sindacale di Pirelli Tyre S.p.A.

3. PIANI DI INCENTIVAZIONE MONETARI A FAVORE DEI COMPONENTI DELL'ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, DEI DIRETTORI GENERALI E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

Per una descrizione dei piani di incentivazione monetaria si rinvia alla Politica 2020.

Il sistema di incentivazione variabile di Pirelli prevede che il pagamento del 25% dell'STI (MBO) eventualmente maturato sia differito di 12 mesi e sia subordinato al raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) dell'anno successivo. Tale meccanismo di differimento/maggiorazione è stato modificato nell'ambito della Politica sulla Remunerazione per l'esercizio 2020. I numeri rappresentati nella tabella sottostante riflettono il meccanismo in essere sino al 2019, si rinvia a tal ultimo proposito alla politica per l'esercizio 2019. Nella riunione del 3 aprile 2020, previo parere favorevole, per quanto occorrer possa, dei competenti comitati consiliari e del Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato - subordinatamente all'approvazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti della Politica 2020 e del voto consultivo favorevole alla presente Relazione sui Compensi - di chiudere anticipatamente senza erogazioni il Piano STI (MBO) 2020 e per l'effetto (i) liquidare nel primo trimestre 2021 ai partecipanti al Piano STI (MBO) 2019, il 25% del premio STI (MBO) 2019 maturato e inizialmente subordinato al raggiungimento degli obiettivi STI (MBO) 2020, condizionando l'erogazione al mantenimento a tale data del rapporto di lavoro/amministratore dell'avente diritto con la Società (ad eccezione dei "good leavers" che riceveranno in ogni caso tale componente), ed (ii) eliminare l'opportunità di maggiorazione dell'STI (MBO) 2019.

COGNOME
E NOME
PIANO BONUS DELL'ANNO BONUS ANNI PRECEDENTI
CARICA EROGABILE/
EROGATO
DIFFERITO PERIODO DI
DIFFERIMENTO
NON PIÙ
EROGABILE
EROGABILE
/EROGATI
ANCORA
DIFFERITI
ALTRI BONUS
Marco
Tronchetti
Provera
Vice Presidente
Esecutivo e
Amministratore
Delegato
MBO 2019 1.227.551,00 409.184,00 - - 468.570,00 - 0,00
Piano LTI
2018-2020
- - - - - - 0,00
Giovanni
Tronchetti
Provera
Consigliere1 MBO 2019 13.840,00 4.613,00 - - 3.760,00 - 0,00
Piano LTI
2018-2020
- - - - - - 0,00
Andrea
Casaluci
Direttore
Generale
Operations
MBO 2019 230.166,00 76.722,00 - - 79.071,00 - 275.000,00
Piano LTI
2018-2020
- - - - - - 0,00
Dirigenti con responsabilità
strategica2
MBO 2019 884.294,00 294.765,00 - - 337.439,00 - 3.687.500,00
Piano LTI
2018-2020
- - - - - - 0,00
(I) Compensi nella Società MBO 2019 1.631.064,00 543.688,00 - - 614.292,00 - 1.650.000,00
che redige il bilancio Piano LTI
2018-2020
- - - - - - -
(II) Compensi da Società MBO 2019 724.787,00 241.596,00 274.548,00 2.312.500,00
controllate e collegate Piano LTI
2018-2020
- - - - - - -
(III) Totale 2.355.851,00 785.284,00 - - 888.840,00 - 3.962.500,00

1 Giovanni Tronchetti Provera è incluso nei piani di incentivazione variabile STI (MBO) e LTI in qualità di senior manager di Pirelli Tyre S.p.A. 2 Al 31 dicembre 2019 erano stati qualificati n. 6 DRS. Nella tabella sono rappresentati in ragione dell'intero anno anche i compensi variabili STI (MBO) di n. 2 DRS che hanno ricoperto tale carica per

una frazione dell'esercizio. Si segnala che il compenso variabile STI (MBO) corrisposto al Direttore Generale Andrea Casaluci non è inserito in questa voce, in quanto nominativamente indicato in tabella.

4. SCHEMA RELATIVO ALLE INFORMAZIONI SULLE PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO, DEI DIRETTORI GENERALI E DEI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

Nella tabella che segue è riportata l'informativa sulle partecipazioni eventualmente detenute in Pirelli & C. e nelle società da questa controllate da coloro che, anche per una frazione di esercizio, hanno ricoperto la carica di:

  • → componente del Consiglio di Amministrazione;
  • → componente del Collegio Sindacale;
  • → Direttore Generale;
  • → DRS.

In particolare è indicato, nominativamente per i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e per i Direttori Generali e cumulativamente per i DRS, con riguardo a ciascuna Società partecipata, il numero di azioni, distinto per categorie:

  • → possedute alla fine dell'esercizio precedente;
  • → acquistate nel corso dell'esercizio di riferimento;
  • → vendute nel corso dell'esercizio di riferimento;
  • → possedute alla fine dell'esercizio di riferimento.

Al riguardo è precisato, altresì, il titolo del possesso e le modalità dello stesso.

Sono inclusi tutti i soggetti che nel corso dell'esercizio di riferimento hanno ricoperto le cariche di componente degli organi di amministrazione e di controllo, di Direttore Generale o di DRS anche per una frazione di anno.

1) PARTECIPAZIONI DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO E DEI DIRETTORI GENERALI

COGNOME E NOME CARICA SOCIETÀ
PARTECIPATA
NR. AZIONI POS
SEDUTE
AL 31.12.2018
NR. AZIONI
ACQUISTATE/
SOTTOSCRITTE
NR. AZIONI
VENDUTE
NR. AZIONI POS
SEDUTE
AL 31.12.2019
Marco Tronchetti Provera* Consigliere Pirelli & C. 100.522.562 436.837 - 100.959.399**
Giorgio Luca Bruno Consigliere Pirelli & C. 500*** - - 500***

* azioni detenute dalla società indirettamente controllata Camfin S.p.A..

** Si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 Camfin S.p.A. ha sottoscritto con primarie istituzioni finanziarie strumenti finanziari con scadenza settembre 2022 denominati "Call Spread" aventi come

sottostante n. 48,9 milioni di azioni di Pirelli & C. S.p.A., pari complessivamente al 4,89% del relativo capitale sociale. *** azioni acquistate in occasione della quotazione della Società avvenuta in data 4 ottobre 2017.

2) PARTECIPAZIONI DEGLI ALTRI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

NUMERO DIRIGENTI
CON RESPONSABILITÀ
STRATEGICA
SOCIETÀ PARTECIPATA NR. AZIONI
POSSEDUTE
AL 31.12.2018
NR. AZIONI
ACQUISTATE/
SOTTOSCRITTE
NR. AZIONI
VENDUTE
NR. AZIONI
POSSEDUTE
AL 31.12.2019
- - - - - -

Relazione sulla remunerazione 221

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019

Pirelli Annual Report 2019 223

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA (in migliaia di euro)

Note 31/12/2019 31/12/2018
di cui parti
correlate
(nota 44)
di cui parti
correlate
(nota 44)
Immobilizzazioni materiali 9 3.649.809 3.092.927
Immobilizzazioni immateriali 10 5.680.175 5.783.338
Partecipazioni in imprese collegate e jv 11 80.846 72.705
Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo 12 58.967 68.781
Attività per imposte differite 13 81.188 74.118
Altri crediti 15 342.397 5.617 225.707 12.576
Crediti tributari 16 9.140 16.169
Strumenti finanziari derivati 27 52.515 20.134
Attività non correnti 9.955.037 9.353.879
Rimanenze 17 1.093.754 1.128.466
Crediti commerciali 14 649.394 9.823 627.968 15.667
Altri crediti 15 451.858 45.154 416.651 55.418
Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 18 38.119 27.196
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 1.609.821 1.326.900
Crediti tributari 16 41.494 41.393
Strumenti finanziari derivati 27 37.148 98.567
Attività correnti 3.921.588 3.667.141
Attività destinate alla vendita 39 - 10.677
Totale Attività 13.876.625 13.031.697
Patrimonio netto di Gruppo: 20.1 4.724.449 4.468.121
Capitale sociale 1.904.375 1.904.375
Riserve 2.381.940 2.132.140
Risultato netto 438.134 431.606
Patrimonio netto di Terzi: 20.2 102.182 82.806
Riserve 82.619 72.040
Risultato netto 19.563 10.766
Totale Patrimonio netto 20 4.826.631 4.550.927
Debiti verso banche e altri finanziatori 23 3.949.836 17.386 3.929.079 -
Altri debiti 25 90.571 83.287
Fondi rischi e oneri 21 120.469 138.327
Fondo imposte differite 13 1.058.760 1.081.605
Fondi del personale 22 203.003 224.312
Debiti tributari 26 12.555 2.091
Strumenti finanziari derivati 27 10.327 16.039
Passività non correnti 5.445.521 5.474.740
Debiti verso banche e altri finanziatori 23 1.419.403 2.267 800.145 -
Debiti commerciali 24 1.611.488 171.909 1.604.677 191.605
Altri debiti 25 402.757 4.840 436.752 7.436
Fondi rischi e oneri 21 43.528 33.876
Fondi del personale 22 4.104 5.475
Debiti tributari 26 81.766 65.503 -
Strumenti finanziari derivati 27 41.427 59.602
Passività correnti 3.604.473 3.006.030
Totale Passività e Patrimonio netto 13.876.625 13.031.697

224 Pirelli Annual Report 2019

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)

Note 2019 2018
di cui parti
correlate
(nota 44)
di cui parti
correlate
(nota 44)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 29 5.323.054 19.305 5.194.471 8.962
Altri proventi 30 486.307 74.783 483.205 108.536
Variazione nelle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti 5.584 201.416
Materie prime e materiali di consumo utilizzati (al netto della variazione scorte) (1.741.249) (4.096) (1.818.199) (12.704)
Costi del personale 31 (1.072.167) (14.498) (1.067.579) (14.133)
- di cui eventi non ricorrenti - (15.410)
Ammortamenti e svalutazioni 32 (527.818) (414.523)
Altri costi 33 (1.713.404) (278.155) (1.858.162) (290.380)
- di cui eventi non ricorrenti - (7.798)
Svalutazione netta attività finanziarie 34 (22.266) - (21.273) (9.000)
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 4.703 3.700
Risultato operativo 742.744 703.056
Risultato da partecipazioni 35 (11.006) (4.980)
- quota di risultato di società collegate e jv (9.678) (9.678) (11.560) (11.560)
- utili da partecipazioni 1.684 4.007
- perdite da partecipazioni (8.538) (1.603)
- dividendi 5.526 4.176
Proventi finanziari 36 128.761 1.160 58.862 3.120
Oneri finanziari 37 (238.240) (1.049) (255.173) (25)
- di cui eventi non ricorrenti - (2.149)
Risultato al lordo delle imposte 622.259 501.765
Imposte 38 (164.562) (52.964)
- di cui eventi non ricorrenti - 60.607
Risultato attività in funzionamento 457.697 448.801
Risultato attività operative cessate 39 - (6.429) (10.642)
Risultato netto 457.697 442.372
Attribuibile a:
Azionisti della Capogruppo 438.134 431.606
Interessi di minoranza 19.563 10.766
Utile/(perdita) per azione (euro per azione base): 40 0,438 0,432
Utile/(perdita) per azione attività in funzionamento (euro per azione base) 0,438 0,438
Utile/(perdita) per azione attività operative cessate (euro per azione base) - (0,006)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)

Note 2019 2018
A Risultato dell'esercizio 457.697 442.372
Altre componenti di conto economico complessivo:
B - Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico:
- Remeasurement dei benefici a dipendenti 22 (13.100) 28.727
- Effetto fiscale (1.365) (6.986)
- Adeguamento a fair value di altre attività finanziarie con fair value
rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
12 (366) (8.642)
Totale B (14.831) 13.099
C - Voci riclassificate / che potranno essere riclassificate a conto economico:
Differenze cambio da conversione dei bilanci esteri
- Utili / (perdite) del periodo 20 (3.247) (78.150)
- (Utili) / perdite riclassificati nel conto economico 35 (1.567) -
Adeguamento al fair value di derivati designati come cash flow hedge:
- Utili / (perdite) del periodo 27 73.439 107.496
- (Utili) / perdite riclassificati nel conto economico 27 (79.060) (118.747)
- Effetto fiscale 1.989 548
"Cost of hedging"
- Utili / (perdite) del periodo 27 2.828 20.056
- (Utili) / perdite riclassificati nel conto economico 27 (7.189) (6.798)
- Effetto fiscale 546 (1.446)
Quota di altre componenti di conto economico complessivo relativa a società collegate e jv, al netto delle imposte 11 (1.176) (3.221)
Totale C (13.437) (80.262)
D Totale altre componenti di conto economico complessivo (B+C) (28.268) (67.163)
A+D Totale utili / (perdite) complessivi dell'esercizio 429.429 375.209
Attribuibile a:
- Azionisti della Capogruppo 405.610 363.500
- Interessi di minoranza 23.819 11.709
Attribuibile ad azionisti della Capogruppo
- attività in funzionamento 405.610 369.929
- attività cessate - (6.429)
Totale attribuibile ad azionisti della Capogruppo 405.610 363.500

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 31/12/2019 (in migliaia di euro)

DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO
Capitale
sociale
Riserva di
conversione
Totale
Riserve IAS*
Altre
riserve/
risultati a
nuovo
Totale di
pertinenza
della
Capogruppo
Terzi Totale
Totale al 31/12/2018 1.904.375 (303.557) (66.714) 2.934.017 4.468.121 82.806 4.550.927
Altre componenti di conto economico complessivo - (10.248) (22.276) - (32.524) 4.256 (28.268)
Risultato dell'esercizio - - - 438.134 438.134 19.563 457.697
Totale utili / (perdite) complessivi - (10.248) (22.276) 438.134 405.610 23.819 429.429
Dividendi deliberati - - - (177.000) (177.000) (8.969) (185.969)
Operazioni con minorities - - - - - 4.200 4.200
Effetto alta inflazione Argentina - - - 27.514 27.514 - 27.514
Altro - - (434) 638 204 326 530
Totale al 31/12/2019 1.904.375 (313.805) (89.424) 3.223.303 4.724.449 102.182 4.826.631

(in migliaia di euro)

DETTAGLIO RISERVE IAS*
Riserva adeguamento
FV attività finanziarie
a FV rilevato nelle altre
componenti di conto
economico complessivo
Riserva
cost
hedging
Riserva
cash flow
hedge
Riserva
remeasurement
benefici ai
dipendenti
Effetto
fiscale
Totale
riserve IAS
Saldo al 31/12/2018 107 14.258 (25.705) (30.381) (24.993) (66.714)
Altre componenti di conto economico complessivo (366) (4.360) (5.621) (13.100) 1.171 (22.276)
Altri movimenti 31 - - (465) - (434)
Saldo al 31/12/2019 (228) 9.898 (31.326) (43.946) (23.822) (89.424)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 31/12/2018 (in migliaia di euro)

DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO
Capitale
sociale
Riserva di
conversione
Totale
Riserve IAS*
Altre
riserve/
risultati a
nuovo
Totale di
pertinenza
della
Capogruppo
Terzi Totale
Totale al 31/12/2017 1.904.375 (220.624) (70.265) 2.503.272 4.116.758 60.251 4.177.009
Adozione principio contabile IFRS 9:
- riclassifica attività finanziarie available for sale ad altre
attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
- - (10.554) 10.554 - - -
- variazione per impairment attività finanziarie v
alutate al costo ammortizzato
- - - (1.023) (1.023) - (1.023)
Totale al 1/1/2018 1.904.375 (220.624) (80.819) 2.512.803 4.115.735 60.251 4.175.986
Altre componenti di conto economico complessivo - (82.314) 14.208 - (68.106) 943 (67.163)
Risultato dell'esercizio - - - 431.606 431.606 10.766 442.372
Totale utili/(perdite) complessivi - (82.314) 14.208 431.606 363.500 11.709 375.209
Dividendi pagati - - - - - (8.366) (8.366)
Operazioni con azionisti di minoranza - (619) - (35.726) (36.345) 19.033 (17.312)
Effetto alta inflazione Argentina - - - 26.242 26.242 - 26.242
Altro - - (103) (908) (1.011) 179 (832)
Totale al 31/12/2018 1.904.375 (303.557) (66.714) 2.934.017 4.468.121 82.806 4.550.927

(in migliaia di euro)

DETTAGLIO RISERVE IAS*
Riserva
adeguamento FV
attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Riserva
adeguamento
FV attività
finanziarie a FV
rilevato nelle altre
componenti di
conto economico
complessivo
Riserva
cost
hedging
Riserva
cash flow
hedge
Riserva
remeasurement
benefici ai
dipendenti
Effetto
fiscale
Totale
riserve
IAS
Saldo al 31/12/2017 19.410 - - (13.454) (59.110) (17.111) (70.265)
Adozione principio contabile IFRS 9 (19.410) 8.856 1.000 (1.000) - - (10.554)
Totale al 1/1/2018 - 8.856 1.000 (14.454) (59.110) (17.111) (80.819)
Altre componenti di conto economico complessivo - (8.642) 13.258 (11.251) 28.727 (7.884) 14.208
Altri movimenti - (107) - - 2 2 (103)
Saldo al 31/12/2018 - 107 14.258 (25.705) (30.381) (24.993) (66.714)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (in migliaia di euro)

Note 2019 2018
di cui parti
correlate
(nota 44)
di cui parti
correlate
(nota 44)
Risultato al lordo delle imposte 622.259 501.765
Storno amm.ti/svalutazioni e ripristini immobilizzazioni imm.li e materiali 32 527.818 414.523
Storno Oneri finanziari 37 238.240 255.173
Storno Proventi finanziari 36 (128.761) (58.862)
Storno Dividendi 35 (5.526) (4.176)
Storno (utili)/perdite da partecipazioni 35 6.854 (2.404)
Storno quota di risultato di società collegate e JV 35 9.678 11.560
Storno accantonamenti a fondi ed altro 37.509 (12.915)
Imposte pagate (141.985) (119.042)
Variazione rimanenze 17 28.300 (199.919)
Variazione Crediti commerciali 14 (44.637) 5.844 (23.388) 47.064
Variazione Debiti commerciali 24 18.815 (19.695) 104.663 (6.350)
Variazione Altri crediti/Altri debiti (79.606) 28.048 (151.425) (29.341)
Utilizzi Fondi del personale e Altri fondi (66.255) (57.227)
A Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative 1.022.703 658.326
Investimenti in Immobilizzazioni materiali 9 (369.699) (451.801)
Variazione debiti per Investimenti 3.764 (6.291)
Disinvestimenti in Immobilizzazioni materiali/immateriali 7.662 16.223
Investimenti in Immobilizzazioni immateriali 10 (20.812) (11.640)
Cessioni/(Acquisizioni) di partecipaz. in società controllate 10.700 -
Acquisto minorities - (49.722) (31.230)
Dividendi/riserve distribuiti da società collegate - 2.674 2.674
Cessioni/(Acquisizioni) di Partecipazioni in società collegate e JV (8.925) (8.925) (65.222) (65.222)
Rimborso quote di altre attività finanziarie non correnti a fair value
rilevato a conto economico complessivo
9.430 -
Acquisto rete distribuzione in Brasile - Caçula - (1.393)
Cessioni/(Acquisizioni) di altre attività finanziarie non correnti a fair value
rilevato a conto economico
- 152.808
Dividendi ricevuti 5.526 4.176
B Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (362.354) (410.188)
Altre variazioni - 4.500
Variazione Debiti finanziari 83.116 168.952
Variazione Crediti finanziari /Altre attività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
(55.135) (13.420) (31.761)
Proventi/(oneri) finanziari (85.537) (168.406)
Dividendi erogati (185.768) (8.366)
Rimborso quota capitale e pagamento interessi su debiti leasing (101.157) (1.921) -
C Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento (344.481) (35.081)
D Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative cessate - 37.101 43.530
E Flusso di cassa totale generato/(assorbito) nel periodo (A+B+C+D) 315.868 250.158
F Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 1.303.852 1.109.640
G Differenze da conversione su disponibilità liquide (19.092) (55.946)
H Disponibilità liquide nette alla fine del periodo (E+F+G) (°) 1.600.628 1.303.852
(°) di cui:
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 1.609.822 1.326.900
C/C passivi (9.194) (23.048)

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

Pirelli & C. S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

Fondata nel 1872, Pirelli & C. S.p.A. - anche per il tramite di controllate in Italia e all'estero – è una Pure Consumer Tyre Company (che comprende pneumatici per auto, moto e biciclette) focalizzata in particolare sul mercato dei pneumatici High Value, prodotti realizzati per raggiungere i massimi livelli in termini di prestazioni, sicurezza, silenziosità e aderenza al manto stradale.

La sede legale della società è a Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25.

Il presente Bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro se non altrimenti indicato.

La revisione del Bilancio è affidata a PricewaterhouseCoopers S.p.A ai sensi del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e in esecuzione della delibera assembleare dell'1 agosto 2017, che ha conferito l'incarico a detta società per ciascuno dei nove esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Pirelli & C. S.p.A. è direttamente controllata da Marco Polo International Italy S.r.l. che a sua volta, è indirettamente controllata da China National Chemical Corporation ("ChemChina"), una "state-owned enterprise" (SOE) di diritto cinese, con sede legale in Beijing, riferibile al Governo Centrale della Repubblica Popolare Cinese.

Dalla data di avvio delle negoziazioni in Borsa (4 ottobre 2017), non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società.

Il Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2020 ha autorizzato la pubblicazione del presente Bilancio Consolidato.

2. BASE PER LA PRESENTAZIONE

SCHEMI DI BILANCIO

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 è costituito dagli schemi della Situazione Patrimoniale – Finanziaria, del Conto Economico, del Conto Economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, del Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la Situazione Patrimoniale – Finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell'utile/perdita d'esercizio in un prospetto di Conto Economico separato, anziché includere tali componenti direttamente nel Conto Economico complessivo. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto del Conto Economico complessivo include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.

Il Gruppo ha optato per la presentazione degli effetti fiscali e delle riclassifiche a Conto economico di utili / perdite rilevati a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel Conto Economico complessivo e non nelle note esplicative.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili/perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

Nel Rendiconto Finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita del periodo sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Nell'area di consolidamento rientrano le società controllate, le società collegate e gli accordi a controllo congiunto (jointarrangements).

Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha contemporaneamente:

  • → il potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè quelle attività che hanno un'influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
  • → il diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell'entità;
  • → la capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l'ammontare dei risultati rivenienti dalla partecipazione nell'entità.

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel Bilancio Consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le quote del patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente rispettivamente nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria, nel Conto Economico Consolidato e nel Conto Economico Complessivo Consolidato.

Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare un'influenza notevole così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – abbia il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in

230 Pirelli Annual Report 2019

virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio, la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un'attività economica, che esiste unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o joint operations.

Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un'entità in base al quale le parti, che detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell'entità stessa. Le joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.

Di seguito sono riepilogate le principali variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento:

  • → cessione in data 13 febbraio 2019 di una quota pari al 100% della società Center of New Techologies & Materials "ATOM";
  • → acquisizione in data 23 luglio 2019 di una quota pari al 66,20% della società Neumaticos Arco Iris, S.A. Sociedad Unipersonal;
  • → cessione in data 2 dicembre 2019 di una quota pari al 100% della società Inter Wheel Sweden Aktiebolag.

INFORMAZIONI SULLE CONTROLLATE

Il Bilancio Consolidato include le attività e passività di 92 entità legali. Di seguito sono elencate le società controllate significative:

31/12/2019 31/12/2018
Sede % di gruppo % di terzi % di gruppo % di terzi
Pirelli Tyre Co. Ltd Yanzhou (Cina) 90,00% 10,00% 90,00% 10,00%
Pirelli Deutschland GmbH Breuberg/Odenwald (Germania) 100,00% 100,00%
Pirelli Tyre S.p.A. Milano (Italia) 100,00% 100,00%
Pirelli Industrie Pneumatici S.r.l. Settimo Torinese (Italia) 100,00% 100,00%
Pirelli International Treasury S.p.A. Milano (Italia) 100,00%
Pirelli Neumaticos S.A. de C.V. Silao (Messico) 100,00% 100,00%
Pirelli International plc Burton on Trent (Regno Unito) 100,00% 100,00%
Pirelli Pneus Ltda Santo Andrè (Brasile) 100,00% 100,00%
Pirelli Comercial de Pneus Brasil Ltda Sao Paulo (Brasile) 100,00% 100,00%
Pirelli UK Tyres Ltd Burton on Trent (Regno Unito) 100,00% 100,00%
Pirelli Tire LLC Rome (USA) 100,00% 100,00%
S.C. Pirelli Tyres Romania S.r.l Slatina (Romania) 100,00% 100,00%
Limited Liability Company Pirelli Tyre Russia Mosca (Russia) 65,00% 35,00% 65,00% 35,00%

L'elenco completo delle società controllate è riportato nell'allegato "area di consolidamento - elenco delle imprese incluse nel consolidamento con il metodo integrale".

Le interessenze di minoranza nelle controllate del Gruppo non sono rilevanti né singolarmente né in forma aggregata.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Ai fini del consolidamento sono utilizzati i bilanci delle società incluse nell'area di consolidamento, predisposti alla data di riferimento del Bilancio della Capogruppo e opportunamente rettificati per renderli omogenei ai principi IAS/IFRS così come applicati dal Gruppo.

I bilanci espressi in moneta estera sono convertiti in euro applicando i cambi di fine periodo per le voci della situazione patrimoniale-finanziaria ed i cambi medi per le voci di Conto economico, ad eccezione dei bilanci delle società operanti in paesi ad alta inflazione, il cui Conto economico è convertito ai cambi di fine periodo.

Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine periodo vengono imputate alla riserva da conversione monetaria, unitamente alla differenza emergente dalla conversione del risultato del periodo ai cambi di fine periodo rispetto al cambio medio. La riserva di conversione è riversata a Conto economico al momento della dismissione della società che ha originato la riserva.

I criteri di consolidamento possono essere così sintetizzati:

  • → le società controllate sono consolidate con il metodo integrale in base al quale:
    • → vengono assunte le attività e le passività, i costi e i ricavi dei bilanci delle società controllate nel loro ammontare complessivo, prescindendo dall'entità della partecipazione detenuta;
    • → il valore contabile delle partecipazioni è eliminato contro le relative quote di patrimonio netto;
    • → i rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra le società consolidate integralmente, ivi compresi i dividendi distribuiti nell'ambito del Gruppo, sono elisi;
    • → le interessenze di azionisti terzi sono rappresentate nell'apposita voce del patrimonio netto, e analogamente viene evidenziata separatamente nel Conto economico la quota di utile o perdita di competenza di terzi;
    • → al momento della cessione della partecipata che comporti la perdita del controllo, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto dell'avviamento eventualmente allocabile alla partecipata;
    • → in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo, l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata a patrimonio netto; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.

→ le partecipazioni in società collegate e in joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base al quale il valore contabile delle partecipazioni viene adeguato per tener conto:

→ della quota di pertinenza della partecipante nei risultati economici della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione;

  • → della quota di pertinenza di utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio netto della partecipata, in accordo ai principi di riferimento;
  • → dei dividendi distribuiti dalla partecipata;
  • → qualora l'eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata/joint-venture ecceda il valore contabile della partecipazione in Bilancio si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata nella voce "Fondi per rischi e oneri", se e nella misura in cui il Gruppo sia contrattualmente o implicitamente impegnato a risponderne;
  • → gli utili emergenti da vendite effettuate da società controllate a joint-venture o società collegate sono eliminati limitatamente alla quota di possesso nella società acquirente.

3. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Ai sensi del regolamento n. 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002, il Bilancio Consolidato del Gruppo Pirelli & C. è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2019, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono i principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2019 e anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il Bilancio Consolidato è stato preparato sulla base del criterio del costo storico ad eccezione delle seguenti poste che sono valutate al fair value:

  • → strumenti finanziari derivati;
  • → altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo;
  • → altre attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico.

AGGREGAZIONI AZIENDALI (BUSINESS COMBINATIONS)

Le acquisizioni aziendali sono contabilizzate con il metodo dell'acquisizione.

Nel caso di acquisizione del controllo di una società, l'avviamento è calcolato come differenza tra:

  • fair value del corrispettivo più eventuali interessenze di minoranza nella società acquisita, valutate al fair value (qualora per l'acquisizione in oggetto si decida per tale opzione) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette della società acquisita;
  • fair value delle attività acquisite e delle passività assunte.

Nel caso in cui la differenza di cui sopra sia negativa, tale differenza viene immediatamente rilevata a Conto economico nei proventi.

Nel caso di acquisto di controllo di una società in cui si deteneva già un'interessenza di minoranza (acquisizione a fasi – step acquisition), si procede alla valutazione a fair value dell'investimento precedentemente detenuto, rilevando gli effetti di tale adeguamento a Conto economico.

I costi relativi all'operazione di aggregazione aziendale sono rilevati a Conto economico.

I corrispettivi potenziali (contingent considerations), ossia le obbligazioni dell'acquirente a trasferire attività aggiuntive o azioni al venditore nel caso in cui certi eventi futuri o determinate condizioni si verifichino, sono rilevati a fair value alla data di acquisizione come parte del corrispettivo trasferito in cambio dell'acquisizione stessa. Successive modifiche nel fair value di tali accordi sono riconosciute a Conto economico.

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

L'ammortamento è a quote costanti e inizia quando l'attività è disponibile all'uso ovvero è in grado di operare in base a quanto inteso dalla direzione aziendale e cessa alla data in cui l'attività è classificata come detenuta per la vendita o viene eliminata contabilmente.

Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione di un'attività immateriale sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione ed il valore contabile del bene.

AVVIAMENTO

L'avviamento è un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, e pertanto non è soggetto ad ammortamento. L'avviamento è assoggettato a valutazione volta a individuare eventuali perdite di valore almeno annualmente ovvero ogniqualvolta si manifestino degli indicatori di perdita di valore. Ai fini di tale verifica l'avviamento è allocato a unità generatrici di flussi finanziari, o a gruppi di unità, nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il settore di attività identificato ai sensi dell'IFRS 8. Il criterio seguito nell'allocazione dell'avviamento coincide con l'unico settore di attività in cui il Gruppo opera, Attività Consumer, e considera il livello minimo al quale l'avviamento è monitorato ai fini del controllo di gestione interno.

MARCHI E LICENZE

I marchi e le licenze per i quali le condizioni per la classificazione ad attività immateriale a vita utile indefinita non sono rispettate, sono valutati al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il costo è ammortizzato nel periodo minore tra la durata contrattuale e la loro vita utile. I marchi per i quali invece le condizioni per la classificazione ad attività immateriale a vita utile indefinita sono rispettate, non sono ammortizzati sistematicamente e sono sottoposti ad impairment test almeno una volta all'anno.

SOFTWARE

I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in Bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. Sono ammortizzati in base alla loro vita utile.

CUSTOMER RELATIONSHIP

Le customer relationship si riferiscono principalmente ad attività immateriali acquisite in un'aggregazione aziendale e sono iscritte in Bilancio al loro fair value alla data dell'acquisizione e ammortizzata in base alla vita utile.

TECNOLOGIA

Il valore della Tecnologia si riferisce principalmente alla tecnologia di prodotto, di processo nonché di sviluppo prodotto, identificata in sede di Purchase Price Allocation. È iscritta in Bilancio al fair value alla data dell'acquisizione ed è ammortizzata in base alla vita utile.

COSTI DI RICERCA E SVILUPPO

I costi di ricerca di nuovi prodotti e/o processi sono spesati quando sostenuti. Non ci sono costi di sviluppo che abbiano i requisiti previsti dallo IAS 38 per essere capitalizzati.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

I costi sostenuti successivamente all'acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo delle parti sostituite è imputato a Conto economico.

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate, ad eccezione dei terreni, che non sono ammortizzati e che sono valutati al costo al netto delle perdite di valore accumulate.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici a esso associati.

Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

Le aliquote di ammortamento sono le seguenti:

Fabbricati 3% - 10%
Impiani 7% - 20%
Macchinari 5% - 20%
Attrezzature 10% - 33%
Mobili 10% - 33%
Automezzi 10% - 25%

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2016 è stata completata la Purchase Price Allocation, a seguito dell'acquisizione del Gruppo Pirelli da parte di Marco Polo Industrial Holding S.p.A., che ha comportato l'identificazione di un plusvalore significativo sul valore degli asset produttivi del Gruppo derivante principalmente dalle ottime condizioni di mantenimento degli stessi che hanno comportato un allungamento delle vite residue. Gli asset oggetto di valutazione ai fini della Puchase Price Allocation sono ammortizzati, a partire dalla data di acquisizione del controllo da parte di Marco Polo Industrial Holding S.p.A., sulla base delle nuove vite utili residue determinate in sede di valutazione degli stessi.

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati al Conto economico lungo il periodo di ammortamento dei relativi beni.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

I pezzi di ricambio di valore rilevante sono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del cespite a cui si riferiscono.

Eventuali costi di smantellamento vengono stimati e portati a incremento delle immobilizzazioni materiali in contropartita di un fondo rischi e oneri, qualora siano soddisfatti i requisiti per la costituzione di un fondo rischi e oneri. Vengono poi ammortizzati sulla durata residua della vita utile del cespite a cui si riferiscono.

Le immobilizzazioni materiali sono eliminate dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria al momento della dismissione o quando sono ritirate permanentemente dall'uso e di conseguenza non sono attesi benefici economici futuri che derivino dalla loro cessione o dal loro utilizzo.

Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dallo smobilizzo o dalla dismissione delle attività materiali sono determinate come differenza tra il corrispettivo netto di cessione e il valore contabile del bene.

CONTRATTI DI LEASING (IAS 17 FINO AL 31 DICEMBRE 2018)

I beni patrimoniali acquistati con contratto di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà, sono contabilizzati come immobilizzazioni materiali al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, in contropartita del relativo debito. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a Conto economico, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione del debito finanziario.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a Conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

LEASES – DIRITTI D'USO (IFRS 16 DALL'1 GENNAIO 2019)

Alla data in cui i beni oggetto del contratto di lease sono disponibili per l'utilizzo da parte del Gruppo, i contratti di lease sono contabilizzati come diritti d'uso nell'attivo non corrente con contropartita una passività finanziaria.

Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti di onere finanziario, contabilizzato a Conto economico nel periodo di durata del contratto, e di rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d'uso è ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e durata del contratto.

234 Pirelli Annual Report 2019

Diritti d'uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore attuale dei futuri pagamenti.

Il valore attuale delle passività finanziarie per contratti di lease include i seguenti pagamenti:

  • → pagamenti fissi;
  • → pagamenti variabili basati su un indice o un tasso;
  • → prezzo di esercizio di un'opzione di riscatto, nel caso in cui l'esercizio dell'opzione è considerato ragionevolmente certo;
  • → pagamento di penali per terminare il contratto, se l'esercizio dell'opzione di terminare il contratto è considerato ragionevolmente certo;
  • → pagamenti opzionali successivi al periodo non cancellabile, se l'estensione del contratto oltre il periodo non cancellabile è considerata ragionevolmente certa.

I pagamenti futuri sono attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate). Tale tasso è costituito dal tasso free risk del Paese in cui il contratto è negoziato e basato sulla durata del contratto stesso. È poi aggiustato in base al credit spread del Gruppo e al credit spread locale.

I diritti d'uso sono valutati al costo, che è composto dai seguenti elementi:

  • → ammontare iniziale della passività finanziaria;
  • → pagamenti effettuati prima dell'inizio del contratto al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • → oneri accessori di diretta imputazione;
  • → costi stimati per smantellamento o ripristino.

I canoni di locazione associati ai seguenti tipi di contratti di lease sono rilevati a Conto economico su base lineare per la durata dei rispettivi contratti:

  • → contratti con durata inferiore a dodici mesi per tutte le classi di attività;
  • → contratti per i quali l'asset sottostante si configura come low-value asset, ossia il valore unitario dei beni sottostanti non è superiore a 8 migliaia di euro quando nuovi;
  • → contratti per i quali il pagamento per il diritto di utilizzo dell'attività sottostante varia in funzione di cambiamenti di fatti o di circostanze (non legati all'andamento delle vendite), non prevedibili alla data iniziale.

I contratti low-value sono principalmente relativi alle seguenti categorie di beni:

  • → computers, telefoni e tablet;
  • → stampanti da ufficio e multifunzione;
  • → altri dispositivi elettronici.

PERDITA DI VALORE DELLE ATTIVITÀ

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI, IMMATERIALI E DIRITTI

D'USO In presenza di indicatori specifici di perdita di valore, e almeno su base annuale con riferimento alle immobilizzazioni immateriali a vita indefinita, incluso l'avviamento, le immobilizzazioni materiali, immateriali e i diritti d'uso sono soggetti a una verifica di perdita di valore (impairment test).

La verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell'attività e nel confronto con il relativo valore netto contabile. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value ridotto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il valore d'uso per le immobilizzazioni materiali e immateriali è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati originati dall'utilizzo dell'attività e di quelli derivanti dalla sua dismissione al termine della vita utile, al netto delle imposte e applicando un tasso di sconto, al netto delle imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

Per i diritti d'uso, il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati originati dal diritto d'uso per il periodo della durata del contratto di lease e di quelli in uscita per la sostituzione del diritto d'uso al termine del contratto di leasing (ad esempio, il costo di acquisto di un bene per sostituire quello in leasing).

Non è necessario stimare entrambe le configurazioni di valore in quanto, per verificare l'assenza di perdite di valore dell'attività, è sufficiente che una delle due configurazioni di valore risulti superiore al valore contabile.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto e adeguato al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a Conto economico.

Allo scopo di valutare le perdite di valore, le attività sono aggregate al più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit).

Con riferimento specifico all'avviamento, esso deve essere allocato alle unità generatrici di flussi di cassa o a gruppi di unità (cash generating unit), nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il settore operativo.

In presenza di indicazioni che una perdita di valore, rilevata negli esercizi precedenti e relativa ad attività materiali o immateriali diverse dall'avviamento o diritti d'uso, possa non esistere più o possa essersi ridotta, viene stimato nuovamente il valore recuperabile dell'attività, e se esso risulta superiore al valore netto contabile, il valore netto contabile viene aumentato fino al valore recuperabile.

Il ripristino di valore non può eccedere il valore contabile che si sarebbe determinato (al netto di svalutazione e ammortamento) se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli esercizi precedenti.

Il ripristino di valore di un'attività diversa dall'avviamento viene rilevato in Conto economico.

Una perdita di valore rilevata per l'avviamento non può essere ripristinata negli esercizi successivi.

Una perdita per riduzione di valore rilevata nel Bilancio intermedio (semestrale) sull'avviamento non può essere ripristinata a Conto economico nel successivo esercizio annuale.

PARTECIPAZIONI IN COLLEGATE E JOINT-VENTURE

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, in presenza di indicatori di perdita di valore, il valore delle partecipazioni in collegate e joint-venture deve essere confrontato con il valore recuperabile (c.d. impairment test). Il valore recuperabile corrisponde al maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Ai fini dell'impairment test, il fair value di una partecipazione in una società collegata o joint-venture con azioni quotate in un mercato attivo è sempre pari al suo valore di mercato, a prescindere dalla percentuale di possesso. Nel caso di partecipazioni in società non quotate, il fair value è determinato facendo ricorso a stime sulla base delle migliori informazioni disponibili.

Ai fini della determinazione del valore d'uso di una società collegata o joint-venture si procede a stimare la propria quota del valore attuale dei flussi di cassa futuri che si stima verranno generati dalla collegata o joint-venture, inclusi i flussi finanziari derivanti dalle attività operative della collegata o joint-venture e il corrispettivo derivante dalla cessione finale dell'investimento (cd. criterio del Discounted Cash Flowasset side).

In presenza di indicazioni che una perdita di valore rilevata negli esercizi precedenti possa non esistere più o possa essersi ridotta, viene stimato nuovamente il valore recuperabile della partecipazione e, se esso risulta superiore al valore della partecipazione, quest'ultimo viene aumentato fino al valore recuperabile.

Il ripristino di valore non può eccedere il valore della partecipazione che si sarebbe avuto (al netto della svalutazione) se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli esercizi precedenti.

Il ripristino di valore di partecipazioni in collegate e jointventure viene rilevato in Conto economico.

ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE RILEVATO NELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (FVOCI)

Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo – al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto (FVOCI) in quanto si tratta di attività finanziarie che non appartengono all'attività caratteristica del Gruppo. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo".

Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione.

Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto. Tale riserva non rigirerà a Conto economico; in caso di cessione dell'attività finanziaria, l'ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.

I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a Conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso.

ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO (FVPL)

Rientrano in questa categoria valutativa:

  • → gli strumenti di equity per i quali il Gruppo al momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - non ha esercitato l'opzione irrevocabile di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati fra le attività non correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico";
  • → gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all'attività finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le attività correnti nella voce "Altre attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico";
  • → gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura.

Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili all'acquisizione sono rilevati in Conto economico.

Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a Conto economico.

RIMANENZE

Le giacenze di magazzino sono valutate al minore tra costo, determinato con il metodo FIFO, e presunto valore di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti. Sono calcolati fondi svalutazione per giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere. Il costo è aumentato delle spese incrementative analogamente a quanto descritto relativamente alle immobilizzazioni materiali.

CREDITI

I crediti sono inizialmente iscritti al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà incassato. Sono successivamente valutati al costo ammortizzato, ridotto in caso di perdite di valore. Il costo ammortizzato è calcolato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, che equivale al tasso di attualizzazione che, applicato ai flussi di cassa futuri, rende il valore attuale contabile di tali flussi pari al fair value iniziale.

I crediti in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole entità sono adeguati ai cambi di fine periodo con contropartita Conto economico. I crediti sono eliminati allorché è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa, quando sono stati trasferiti in maniera sostanziale tutti i rischi e i benefici connessi alla detenzione del credito o nel caso in cui il credito sia considerato definitivamente irrecuperabile dopo che tutte le necessarie procedure di recupero sono state completate. Contestualmente alla cancellazione del credito, viene stornato anche il relativo fondo, qualora il credito fosse stato in precedenza svalutato.

SVALUTAZIONE DEI CREDITI

Per i crediti commerciali, il Gruppo applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata sull'esperienza storica e legata all'ageing dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori previsionali specifici ad alcuni creditori.

Per i crediti finanziari, il calcolo della svalutazione è effettuato con riferimento alle perdite attese nei successivi dodici mesi. Tale calcolo si basa su una matrice che include il rating dei clienti fornito da operatori di mercato indipendenti. In caso di significativo incremento del rischio di credito successivamente alla data di origine del credito, la perdita attesa viene calcolata con riferimento a tutta la vita del credito. Il Gruppo assume che il rischio di credito relativo a uno strumento finanziario non sia aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale, se viene determinato che lo strumento finanziario ha un basso rischio di credito alla data di riferimento del Bilancio.

Il Gruppo valuta se vi sia stato un significativo incremento nel rischio di credito quando il rating del cliente, attribuito da operatori di mercato indipendenti, subisce una variazione che evidenzia un aumento della probability of default.

Il Gruppo considera che un'attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo riceva l'intero importo contrattuale scaduto (ad es. quando i crediti sono al legale).

DEBITI

I debiti sono inizialmente iscritti al fair value, rappresentato normalmente dal corrispettivo pattuito, ovvero dal valore attuale dell'ammontare che sarà pagato. Sono successivamente valutati al costo ammortizzato. Il costo ammortizzato è calcolato utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo, che equivale al tasso di attualizzazione che, applicato ai flussi di cassa futuri, rende il valore attuale contabile di tali flussi pari al fair value iniziale. I debiti in valuta diversa dalla valuta funzionale delle singole entità sono adeguati ai cambi di fine anno con contropartita Conto economico. I debiti sono eliminati dal Bilancio quando la specifica obbligazione contrattuale è estinta. In caso di modifica di una passività finanziaria che non ne comporta la cancellazione, l'utile o la perdita che deriva dalla modifica stessa è calcolato scontando la variazione nei flussi di cassa contrattuali con l'utilizzo del tasso di interesse effettivo originario ed è immediatamente riconosciuto in Conto economico.

DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a Conto economico.

ATTIVITÀ POTENZIALI

Le attività potenziali, che sorgono in seguito ad eventi passati e la cui realizzazione è legata al verificarsi o meno di eventi futuri non prevedibili, non sono rilevate in Bilancio, a meno che la realizzazione del ricavo non sia virtualmente certa.

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri comprendono gli accantonamenti per obbligazioni attuali (legali o implicite) derivanti da un evento passato, per l'adempimento delle quali è probabile che si possa rendere necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.

Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui la variazione è avvenuta.

Se l'effetto dell'attualizzazione è significativo, i fondi sono esposti al loro valore attuale.

Un accantonamento per ristrutturazioni è rilevato solo se, oltre ad essere rispettate le condizioni previste per l'accantonamento di fondi per rischi e oneri, è presente un dettagliato programma formale per la ristrutturazione e i terzi interessati hanno la valida aspettativa che la ristrutturazione verrà realizzata.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici ai dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro del tipo a benefici definiti (defined benefit plans) e gli altri benefici a lungo termine (other long term benefits) sono soggetti a valutazioni attuariali. La passività iscritta in Bilancio è rappresentativa del valore attuale dell'obbligazione del Gruppo, al netto del fair value di eventuali attività a servizio dei piani.

Per i piani a benefici definiti, utili e perdite attuariali derivanti da rettifiche basate sull'esperienza passata e da modifiche nelle ipotesi attuariali sono rilevati integralmente nel patrimonio netto nell'esercizio in cui si verificano.

Per gli altri benefici a lungo termine, gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti immediatamente a Conto economico.

Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è considerato un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente all'1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di Bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

L'interesse netto calcolato sulla passività netta è classificato negli oneri finanziari.

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a Conto economico quando sostenuti.

Nel caso in cui le attività a servizio di piani a benefici definiti siano superiori alle passività, l'attività viene rilevata nella misura in cui il beneficio economico, sotto forma di rimborso o riduzione di contributi futuri, è disponibile per il Gruppo in base al regolamento del piano stesso e alle disposizioni vigenti nella giurisdizione in cui opera il piano.

In caso di acquisto di polizze assicurative qualifying tramite l'utilizzo delle attività a servizio dei piani, eventuali contributi addizionali richiesti dalla compagnia assicurativa sono rilevati a patrimonio netto.

Le polizze assicurative sono rilevate in Bilancio come attività a servizio dei piani e sono valutate sulla stessa base delle passività a cui si riferiscono.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI DESIGNATI COME STRUMENTI DI COPERTURA

Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • → gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
  • → all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura;
  • → la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
    • → esiste una relazione economica fra l'elemento coperto e lo strumento di copertura;
    • → l'effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio coperto;
    • → il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato, anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione dei rischi adottata dal Gruppo.

Tali strumenti derivati sono valutati al fair value.

A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di un'attività o di una passività attribuibili ad un particolare rischio, l'utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L'utile o la perdita sull'elemento coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attività o passività (basis adjustment) e viene anch'esso rilevato a Conto economico;

Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un'attività o passività iscritta in Bilancio o di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair value del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte inefficace viene rilevata immediatamente a Conto economico. Gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel Conto economico nell'esercizio in cui l'elemento coperto produce un effetto sul Conto economico.

Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio netto vengono inclusi nel valore iniziale dell'attività o passività non finanziaria.

Quando le transazioni future sono coperte mediante contratti forward, il Gruppo può designare in hedge accounting:

  • → il Full fair value (incluso i punti forward): la porzione efficace delle variazioni di fair value dell'intero strumento derivato sono rilevate nel patrimonio netto (riserva di cash flow hedge);
  • → la sola componente spot (escluso i punti forward): la porzione efficace delle variazioni di fair value relative alla sola componente spot sono rilevate nel patrimonio netto all'interno della riserva di cash flow hedge, mentre la variazione dei punti forward relativi all'elemento coperto è rilevata nella riserva cost of hedging sempre all'interno del patrimonio netto.

Quando uno strumento di copertura giunge a maturazione o è ceduto, cessato anticipatamente, esercitato, oppure non soddisfa più le condizioni per essere designato come di copertura, l'hedge accounting viene interrotto: gli aggiustamenti di fair value cumulati nel patrimonio netto (sia nella riserva di cash flow hedge che nella riserva cost of hedging) rimangono sospesi nel patrimonio netto finché l'elemento coperto non manifesta i suoi effetti sul Conto economico. Successivamente sono riclassificati a Conto economico negli esercizi durante i quali l'attività acquisita o la passività assunta ha un effetto sul Conto economico.

Se si prevede che l'elemento coperto non genererà alcun effetto a Conto economico, gli aggiustamenti di fair value cumulati nel patrimonio netto (sia nella riserva di cash flow hedge che nella riserva cost of hedging) vengono immediatamente rilevati nel Conto economico.

Per gli strumenti derivati che non soddisfano i requisiti stabiliti dall'IFRS 9 per l'adozione dell'hedge accounting, si rimanda al paragrafo "Attività finanziarie valutate a fair value rilevato a Conto economico".

Gli acquisti e le vendite degli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati alla data di regolamento.

DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di Bilancio. I prezzi di mercato utilizzati per le attività finanziarie sono i bid price, mentre per le passività finanziarie sono gli ask price. Il fair value di strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione, basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di Bilancio.

Il fair value degli interest rate swap è calcolato in base al valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.

Il fair value dei contratti a termine su valute è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di Bilancio.

Il fair value dei cross currency interest rate swaps è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri stimati basati sulle curve di rendimento osservabili e convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio alla data di Bilancio.

IMPOSTE SUL REDDITO

Le imposte correnti sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri da assolvere in applicazione delle vigenti normative fiscali di Paese.

Il Gruppo valuta periodicamente le scelte fatte in sede di determinazione delle imposte con riferimento a situazioni in cui la legislazione fiscale in vigore si presta a interpretazioni e, nel caso lo ritenga appropriato, adegua la propria esposizione verso l'autorità fiscale sulla base delle imposte che si aspetta di pagare. Gli interessi e le penali maturate su tali imposte sono riconosciute nella riga "imposte" all'interno del Conto economico.

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee esistenti tra il valore di Bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale (metodo dell'allocazione globale) e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte differite attive sulle perdite fiscali a nuovo, nonché sulle differenze temporanee, sono contabilizzate solo quando sussiste la probabilità di recupero futuro, nell'orizzonte temporale coperto dalle previsioni dei piani aziendali.

Le attività e le passività fiscali differite sono calcolate applicando aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività o estinta la passività, sulla base della normativa fiscale in vigore alla data di chiusura dell'esercizio.

Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

In relazione alle differenze temporanee imponibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, la relativa fiscalità differita passiva non viene rilevata nel caso in cui l'entità partecipante sia in grado di controllare il rigiro delle differenze temporanee e sia probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.

Le imposte differite non sono attualizzate.

Le imposte differite attive e passive sono accreditate o addebitate a patrimonio netto se si riferiscono a voci che sono accreditate o addebitate direttamente a patrimonio netto nell'esercizio o negli esercizi precedenti.

PATRIMONIO NETTO

AZIONI PROPRIE Le azioni proprie sono classificate a riduzione del patrimonio netto.

Nel caso di vendita, riemissione o cancellazione, gli utili o le perdite conseguenti sono rilevati nel patrimonio netto.

COSTI PER OPERAZIONI SUL CAPITALE I costi direttamente attribuibili a operazioni sul capitale della Capogruppo sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI (CASH SETTLED)

I benefici addizionali di tipo monetario (cash settled) concessi a taluni dirigenti del Gruppo sono rilevati nei Fondi del Personale (altri benefici a lungo termine) in contropartita dei "Costi del personale". Il costo è stimato in misura pari al fair value ed è contabilizzato lungo la durata del piano secondo il grado di maturazione delle vesting condition alla data di Bilancio. La stima è rivista a ogni data di Bilancio fino alla data di regolamento.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono riconosciuti per un importo che riflette il corrispettivo a cui il Gruppo ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni e/o servizi ai clienti. I corrispettivi variabili che il Gruppo ritiene di dover riconoscere a clienti diretti o indiretti sono rilevati a riduzione dei ricavi.

VENDITE DI PRODOTTI

I ricavi per vendite di prodotti sono rilevati nel momento in cui le performance obligation nei confronti dei clienti sono soddisfatte. Le performance obligation sono soddisfatte quando il controllo del bene viene trasferito al cliente, ossia generalmente quando il bene viene consegnato al cliente.

Se i prodotti sono pronti per essere spediti, ma la spedizione è rimandata ad una data futura, i ricavi per le vendite sono rilevati solo se il controllo dei prodotti è trasferito al cliente. Si ritiene che il controllo sia trasferito al cliente quando sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • → le motivazioni per la spedizione ad una data futura sono reali (ad esempio il cliente ha richiesto per iscritto la spedizione ad una data futura);
  • → i prodotti sono identificati separatamente nel magazzino come di proprietà del cliente;

  • → i prodotti sono pronti per essere consegnati fisicamente al cliente;

  • → il Gruppo non ha la possibilità di utilizzare il prodotto oppure consegnarlo ad altri clienti.

Alle vendite dei prodotti si applicano sconti retrospettici basati sul raggiungimento di obiettivi definiti all'interno di accordi commerciali. I ricavi per vendite sono rilevati al netto di tali sconti, stimati sulla base dell'esperienza storica con il metodo del valore atteso e per ammontari che non ci si attende verranno stornati.

Le vendite non includono una componente finanziaria, in quanto i termini di pagamento medi applicati ai clienti rientrano in quelli commerciali standard per il paese di riferimento.

PRESTAZIONI DI SERVIZI

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti quando il servizio reso è completato oppure in base allo stadio di completamento della prestazione alla data di reporting.

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza temporale.

ROYALTIES

Le royalties sono rilevate nel corso del tempo (over time), secondo quanto previsto dal contenuto dell'accordo relativo, che prevede il trasferimento al cliente del diritto di accesso alla proprietà intellettuale (right to access). L'ammontare delle royalties è stimato con il metodo basato sull'output (output method), e le royalties fatturate in ogni periodo sono direttamente correlate al valore trasferito al cliente.

DIVIDENDI

I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

UTILE PER AZIONE

Utile per azione – base: L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Utile per azione – diluito: L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti, che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

SETTORI OPERATIVI

Il settore operativo è una parte del Gruppo che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi, i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dall'Amministratore Delegato, nella sua funzione di Chief Operating Decision Maker (CODM), ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione di risultati, e per il quale sono disponibili informazioni finanziarie.

L'attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico settore operativo "Attività Consumer".

OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del Bilancio. Sono rilevate a Conto economico separato consolidato le differenze cambio generate dall'estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti rispetto a quelli della loro rilevazione iniziale nell'esercizio o a quelli di fine esercizio precedente.

Qualora si realizzino le condizioni previste dallo IAS 21.15 per la designazione delle poste monetarie intercompany come Net investment in foreign operation, in accordo alle prescrizioni dello IAS 21.32, le differenze cambio a partire dalla data di designazione sono rilevate direttamente nel Conto Economico complessivo consolidato.

PRINCIPI CONTABILI PER I PAESI AD ALTA INFLAZIONE

Le società del Gruppo operanti in paesi ad alta inflazione rideterminano i valori delle attività e passività non monetarie presenti nei rispettivi bilanci originari per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d'acquisto della moneta. Il tasso d'inflazione utilizzato ai fini dell'adozione della contabilità per l'inflazione corrisponde all'indice dei prezzi al consumo.

Le società operanti in paesi nei quali il tasso cumulato d'inflazione nell'arco di un triennio approssima o supera il 100% adottano la contabilità per l'inflazione e la interrompono nel caso in cui il tasso cumulato di inflazione nell'arco di un triennio scenda al di sotto del 100%.

Gli utili o le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputati al Conto economico.

I bilanci predisposti in valuta diversa dall'euro delle società del Gruppo che operano in paesi ad alta inflazione, sono convertiti in euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali che per le voci economiche.

Nel corso del terzo trimestre 2018 il tasso di inflazione cumulato nell'ultimo triennio in Argentina ha superato il valore del 100%. Questo, insieme ad altre caratteristiche dell'economia del paese, ha portato il Gruppo ad adottare a partire dall'1 luglio 2018, con riferimento alla società controllata argentina Pirelli Neumaticos S.A.I.C., il principio contabile IAS 29 – Financial Reporting in Hyperinflationary Economies.

ATTIVITÀ NON CORRENTI POSSEDUTE PER LA VENDITA E GRUPPI IN DISMISSIONE

Le attività non correnti e i gruppi in dismissione sono classificati come posseduti per la vendita se il loro valore contabile è recuperato principalmente tramite la vendita anziché con l'uso continuativo. Ciò si verifica se l'attività non corrente o il gruppo in dismissione è disponibile per la vendita

240 Pirelli Annual Report 2019

nelle condizioni attuali e la vendita è altamente probabile, ossia se è già stato avviato un programma vincolante per la vendita, sono già state avviate le attività per individuare un acquirente e il completamento della vendita è previsto entro un anno dalla data della classificazione.

Nella Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata, le attività non correnti possedute per la vendita e le attività / passività (correnti e non correnti) del gruppo in dismissione sono presentate in una voce separata rispetto alle altre attività e passività e totalizzano rispettivamente nelle attività e nelle passività correnti.

Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita e i gruppi in dismissione sono valutati al minore fra il rispettivo valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Le immobilizzazioni materiali e immateriali classificate come possedute per la vendita non sono ammortizzate.

ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE ("DISCONTINUED OPERATIONS")

Un'attività operativa cessata è un componente che è stato dismesso o classificato come posseduto per la vendita e rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività, facente parte di un unico programma coordinato di dismissione.

Nel prospetto di Conto economico consolidato dell'esercizio, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all'utile o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita o dalla cessione delle attività o dei gruppi in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata, sono raggruppati in un'unica voce in calce al Conto economico separatamente dal risultato delle attività in funzionamento.

Si segnala che nel 2018 con riferimento alle transazioni esistenti tra il business Industrial che si qualificava come "discontinued operation" e le restanti attività del Gruppo Pirelli ("continuing business"), nello schema di Conto economico si è optato per una rappresentazione cd. "post disposal". In particolare, con riferimento alle transazioni di natura commerciale continuativa, si è scelto di rappresentare tali transazioni nei dati di Conto economico del "continuing business", esponendo conseguentemente un risultato che tiene conto di tali componenti e registrando le relative intereliminazioni all'interno delle "discontinued operation". I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto finanziario.

3.1 PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI OMOLOGATI IN VIGORE A PARTIRE DALL'1 GENNAIO 2019

Ai sensi dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" vengono qui di seguito indicati gli IFRS in vigore a partire dall'1 gennaio 2019:

→ IFRS 16 – Leases

Gli impatti derivanti dalla prima applicazione di tale principio, che sostituisce il precedente IAS 17, sono descritti alla Nota 3.3 "Impatti derivanti dall'adozione di IFRS 16 – Leases";

→ IFRIC 23 – Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito.

Tale interpretazione chiarisce i criteri da applicare per il riconoscimento e la misurazione delle imposte correnti e differite / anticipate in caso di incertezza sul trattamento fiscale, ossia situazioni in cui non si ha la certezza che un determinato trattamento sarà accettato dalle autorità fiscali (es. deducibilità di alcuni costi o esenzione di alcuni redditi), ma anche incertezza sulla determinazione del reddito imponibile, della base fiscale di attività e passività, delle perdite fiscali e delle aliquote da applicare.

Il trattamento contabile dipende dalla probabilità che le autorità fiscali accettino il trattamento fiscale o meno. Nel caso in cui non è probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, l'incertezza è rilevata mediante riconoscimento di una passività fiscale addizionale oppure mediante applicazione di un'aliquota più elevata.

Non vi sono impatti sul Bilancio di Gruppo per effetto dell'applicazione di tale interpretazione ad eccezione della riclassifica di 9.187 migliaia di euro da fondi rischi e oneri non correnti a debiti tributari non correnti in quanto l'incertezza rilevata negli anni precedenti è relativa ad una posizione fiscale registrata nei debiti tributari.

→ Modifiche all'IFRS 9 – strumenti finanziari: prepayment features with negative compensation e modifiche a passività finanziarie.

Tali modifiche riguardano i seguenti argomenti:

  • → attività finanziarie (crediti finanziari e titoli di debito) che, in presenza di determinate caratteristiche, possono essere misurate al costo ammortizzato, mentre in precedenza dovevano essere misurate al fair value rilevato a Conto economico;
  • → trattamento contabile delle passività finanziarie in presenza di modifiche che non portano alla derecogniton: in tali situazioni, deve essere rilevato in Conto economico un utile o una perdita calcolato come differenza tra i flussi di cassa contrattuali della passività originaria e i flussi di cassa modificati, entrambi scontati al tasso di interesse effettivo originario.

La modifica relativa alle attività finanziarie non è applicabile al Gruppo; la modifica relativa al trattamento contabile delle passività finanziarie è applicabile al Gruppo e non ha impatti in quanto il Gruppo già applica tale trattamento contabile.

→ Modifiche allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint ventures: Interessenze di lungo periodo in società collegate e joint ventures.

Tali modifiche hanno chiarito che le disposizioni dell'IFRS 9, incluse quelle in materia di impairment, si applicano anche agli strumenti finanziari rappresentativi di interessenze a lungo termine verso una società collegata o una joint venture,

che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella societa collegata o joint venture (cd. long-term interest). Non vi sono impatti sul Bilancio di Gruppo per effetto della modifica apportata al principio in vigore.

→ "Improvements" agli IFRS ciclo 2015-2017 (emessi dallo IASB nel dicembre 2017).

Lo IASB ha emesso una serie di modifiche a quattro principi in vigore che riguardano, in particolare, i seguenti aspetti:

  • → IFRS 3 aggregazioni aziendali: l'ottenimento del controllo di un business che è classificato come joint operation deve essere contabilizzato come una business combination a fasi e la partecipazione detenuta in precedenza deve essere rimisurata al fair value alla data dell'acquisizione del controllo;
  • → IFRS 11 Joint arrangements: nel caso di ottenimento del controllo congiunto su un business che è classificato come joint operation, la partecipazione detenuta in precedenza non deve essere rimisurata al fair value;
  • → IAS 12 imposte: il trattamento contabile degli effetti fiscali dei dividendi su strumenti finanziari classificati come equity deve seguire quello delle transazioni o eventi che hanno generato il dividendo distribuibile;
  • → IAS 23 oneri finanziari: nel caso in cui un finanziamento specifico relativo ad un qualifying asset sia ancora in essere al momento in cui l'asset è pronto per l'uso o la vendita, lo stesso diventa parte dei finanziamenti generici.

Non vi sono impatti sul Gruppo per effetto delle modifiche apportate ai principi in vigore.

→ Modifiche allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti".

Tali modifiche richiedono che:

  • → il costo per il servizio corrente e l'interesse netto per il periodo successivo ad una modifica e/o riduzione del piano siano determinati utilizzando assunzioni aggiornate;
  • → eventuali riduzioni del surplus di un piano siano rilevate a Conto economico, anche se il surplus non era stato riconosciuto a Conto economico per effetto dell'"asset ceiling".

Non vi sono impatti sul Gruppo per effetto delle modifiche apportate.

3.2 PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E / O INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE NEL 2019

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2019 e pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti su Bilancio Consolidato.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.

→ Modifiche all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali"

Tali modifiche hanno introdotto una nuova definizione di business, in base alla quale un'acquisizione per qualificarsi come business combination deve includere input e processi che contribuiscono in maniera sostanziale all'ottenimento di un output. La definizione di output è modificata in senso restrittivo, e viene precisato che sono da escludere come outputs risparmi di costi e altri benefici economici. Questa modifica comporterà che più acquisizioni si qualificheranno come asset acquisition anziché business acquisition.

Tali modifiche, che entreranno in vigore l'1 gennaio 2020, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea. Non si prevedono impatti sul Bilancio di Gruppo.

→ Modifiche allo IAS 1 "Presentazione del Bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili e errori".

Tali modifiche, oltre a chiarire il concetto di rilevanza ("materiality") delle operazioni, si focalizzano sulla definizione di un concetto di rilevanza coerente e unico fra i vari principi contabili e incorporano le linee guida incluse nello IAS 1 sulle informazioni non rilevanti.

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea, entreranno in vigore l'1 gennaio 2020. Non si prevedono impatti sul Bilancio di Gruppo. Sono in corso di valutazione gli impatti sulle disclosure.

→ Modifiche all'IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: Riforma del tasso di interesse di riferimento (IBOR reform)

Tali modifiche riguardano gli impatti sui bilanci derivanti dalla sostituzione degli attuali tassi di interesse di riferimento ("benchmark") con tassi di interesse alternativi: in presenza di relazioni di copertura impattate dall'incertezza della riforma dei tassi di riferimento tali modifiche consentono di non effettuare le valutazioni richieste da IFRS 9 in presenza di variazioni dei tassi. Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea, entreranno in vigore l'1 gennaio 2020. L'impatto sul Bilancio di Gruppo è in corso di valutazione per quanto riguarda la componente tasso dei cross-currency interest rate swaps.

3.3 IMPATTI DERIVANTI DALL'ADOZIONE DI IFRS 16 - LEASES

A seguito dell'applicazione del principio, il Gruppo ha contabilizzato, alla data di transizione (1 gennaio 2019), relativamente ai contratti di lease in precedenza classificati come operativi:

  • → una passività finanziaria pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate) applicabile alla data di transizione. Il tasso di finanziamento marginale medio ponderato applicato alle passività finanziarie per leasing all'1 gennaio 2019 è stato pari al 5,03%;
  • → un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali pagamenti anticipati / posticipati di canoni riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di transizione.

La tabella seguente riporta gli impatti dell'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

(in milioni di euro)

01/01/2019
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali
- Diritto d'uso terreni 16,2
- Diritto d'uso fabbricati 376,1
- Diritto d'uso impianti e macchinari 35,8
- Diritto d'uso altri beni in leasing 63,6
Totale 491,7
ATTIVITÀ CORRENTI
Altri crediti (1,0)
Totale attività 490,7
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 420,7
Fondi rischi e oneri 2,5
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 73,6
Altri debiti (6,1)
Totale passività 490,7

Il Gruppo ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto all'1 gennaio 2019 (metodo retrospettico modificato). I dati comparativi dell'esercizio 2018 non sono stati oggetto di restatement.

Con riferimento alle regole di transizione, il Gruppo si è avvalso dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettico modificato:

  • → classificazione dei contratti che scadono entro dodici mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a Conto economico su base lineare;
  • → con riferimento alla separazione delle non-lease components per le autovetture, il Gruppo ha deciso di non scorporarle e di non contabilizzarle separatamente rispetto alle lease components. Tale componente è stata considerata insieme alla lease component per determinare la passività finanziaria del lease e il relativo diritto d'uso;
  • → utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

Il Gruppo si è inoltre avvalso dell'espediente pratico previsto dal principio in sede di prima applicazione che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'IFRIC 4 e dello IAS 17 circa la quantificazione delle componenti di lease operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. I principali sono riassunti di seguito:

  • → il Gruppo ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • → le clausole di rinnovo dei contratti sono considerate ai fini della determinazione della durata del contratto, ossia quando il Gruppo ha l'opzione di esercitarle senza necessità di ottenere il consenso della controparte e

il loro esercizio è ritenuto ragionevolmente certo. In caso di clausole che prevedono rinnovi multipli esercitabili unilateralmente dal Gruppo, solo il primo periodo di estensione è stato considerato;

  • → le clausole di rinnovo automatico presenti in contratti in cui entrambe le parti hanno diritto a terminare il contratto non sono considerate ai fini della determinazione della durata del contratto, in quanto la capacità di estendere la durata dello stesso non è sotto il controllo unilaterale del Gruppo e la penale a cui il locatore potrebbe essere esposto è considerata non significativa. Tuttavia, nel caso in cui il locatore sia esposto ad una penale significativa, il Gruppo valuta l'inclusione dell'opzione di rinnovo nella determinazione della durata contrattuale. Tale valutazione viene effettuata anche considerando il grado di personalizzazione del bene oggetto di leasing: se la personalizzazione è elevata, il locatore potrebbe incorrere in una penale significativa nel caso si opponesse al rinnovo;
  • → clausole di chiusura anticipata dei contratti: tali clausole non sono considerate nella determinazione della durata del contratto se esercitabili solo dal locatore oppure da entrambe le parti. Nel caso siano esercitabili unilateralmente dal Gruppo, vengono effettuate valutazioni specifiche contratto per contratto (ad es. il Gruppo sta già negoziando un nuovo contratto oppure ha già dato disdetta al locatore).

La tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease così come era previsto dal precedente IAS 17 e le passività finanziarie per leasing all'1 gennaio 2019 derivanti dall'adozione dell'IFRS 16:

(in milioni di euro)
Futuri pagamenti minimi dovuti per leasing operativo al 31/12/2018 (IAS 17) 517,9
Effetto esercizio opzioni di estensione 155,8
Contratti con durata residua al 1/1/2019 inferiore a 12 mesi (9,2)
Contratti relativi a beni di basso valore unitario (12,1)
Componente di servizio 0,4
Debiti per contratti di leasing finanziario al 31/12/2018 0,2
Effetto attualizzazione (146,3)
Altro (12,4)
Debiti finanziari per contratti di leasing al 1/1/2019 (IFRS 16) 494,3

4. POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

I rischi finanziari ai quali il Gruppo è esposto sono legati principalmente all'andamento dei tassi di cambio, all'oscillazione dei tassi d'interesse, al prezzo delle attività finanziarie detenute in portafoglio, alla capacità dei propri clienti di far fronte alle obbligazioni nei confronti del Gruppo (rischio di credito) e al reperimento di risorse finanziarie sul mercato (rischio di liquidità).

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo ed è svolta centralmente sulla base di linee guida definite dalla Direzione Finanza, nell'ambito delle strategie di gestione dei rischi definite a livello più generale dal Comitato Manageriale Rischi.

4.1 TIPOLOGIA DI RISCHI FINANZIARI

RISCHIO DI CAMBIO La diversa distribuzione geografica delle attività produttive e commerciali del Gruppo comporta un'esposizione al rischio di cambio, sia di tipo transattivo che di tipo traslativo.

a) Rischio di cambio transattivo

Tale rischio è generato dalle transazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate nelle singole società in divise diverse da quella funzionale della società che effettua l'operazione. L'oscillazione dei tassi di cambio tra il momento in cui si origina il rapporto commerciale / finanziario e il momento di perfezionamento della transazione (incasso / pagamento) può determinare utili o perdite dovute al cambio.

L'obiettivo del Gruppo è quello di minimizzare gli impatti del rischio di cambio transattivo legati alla volatilità. Per raggiungere tale obiettivo, le procedure di Gruppo prevedono che le Unità Operative siano responsabili della

244 Pirelli Annual Report 2019

raccolta di tutte le informazioni inerenti le posizioni soggette al rischio di cambio transattivo, per la copertura del quale stipulano contratti a termine con la Tesoreria di Gruppo.

Le posizioni soggette a rischio cambio gestite sono principalmente rappresentate da crediti e debiti in divisa estera.

La Tesoreria di Gruppo è responsabile di coprire le risultanti posizioni nette per ogni valuta e, in accordo con le linee guida e i vincoli prefissati, provvede a sua volta a chiudere tutte le posizioni di rischio mediante la negoziazione sul mercato di contratti derivati di copertura, tipicamente contratti a termine.

Per tali contratti il Gruppo non ritiene opportuno attivare l'opzione dell'hedge accounting prevista dall'IFRS 9 in quanto la rappresentazione degli effetti economici e patrimoniali della strategia di copertura dal rischio di cambio transattivo è comunque sostanzialmente garantita anche senza avvalersi dell'opzione suddetta.

Si evidenzia inoltre che, nell'ambito del processo di pianificazione annuale e triennale, il Gruppo formula delle previsioni sui tassi di cambio per tali orizzonti temporali sulla base delle migliori informazioni disponibili sul mercato. L'oscillazione del tasso di cambio tra il momento in cui viene effettuata la previsione e il momento in cui si origina la transazione commerciale o finanziaria rappresenta il rischio di cambio transattivo su transazioni future.

Il Gruppo valuta di volta in volta l'opportunità di porre in essere operazioni di copertura sulle transazioni future per le quali si avvale tipicamente sia di operazioni di acquisto o vendita a termine che opzionali del tipo risk reversal (p.es., zero cost collar). Qualora sussistano i requisiti, viene attivato l'hedge accounting previsto dall'IFRS 9.

b) Rischio di cambio traslativo

Il Gruppo detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il Bilancio in valute diverse dall'Euro, che è la divisa di presentazione del Bilancio Consolidato. Ciò espone il Gruppo al rischio di cambio traslativo, che si genera per effetto della conversione in euro delle attività e passività di tali controllate.

Le principali esposizioni al rischio di cambio traslativo sono costantemente monitorate; allo stato attuale, si è ritenuto di non adottare specifiche politiche di copertura a fronte di tali esposizioni.

Il patrimonio netto totale consolidato al 31 dicembre 2019 è espresso per circa il 37,9% da euro (47,8% circa al 31 dicembre 2018). Le divise diverse dall'euro più significative per il Gruppo sono il Real brasiliano (14,7%; 10,7% al 31 dicembre 2018), la Lira turca (0,5%; 0,5% al 31 dicembre 2018), il Renminbi cinese (12,5%; 12,2% al 31 dicembre 2018), il Leu rumeno (11,3%; 8,5% al 31 dicembre 2018), la Lira sterlina (3,8%;3,9% al 31 dicembre 2018), il Dollaro americano (3,6%; 3,8% al 31 dicembre 2018), il Peso messicano (10,1%%; 7,4% al 31 dicembre 2018) e il Rublo russo (2,1%; 1,6% al 31 dicembre 2018).

Si riportano di seguito gli effetti sul patrimonio netto consolidato derivanti da un ipotetico apprezzamento / deprezzamento delle suddette divise rispetto all'euro – a parità di altre condizioni:

(in migliaia di euro)
Apprezzamento del 10% Deprezzamento del 10%
31/12/2019 31/12/1208 31/12/2019 31/12/2018
Real brasiliano 79.039 54.258 (64.668) (44.393)
Lira turca 2.794 2.543 (2.286) (2.080)
Renminbi cinese 67.007 61.628 (54.824) (50.423)
Leu rumeno 60.763 43.204 (49.715) (35.349)
Rublo russo 11.329 8.308 (9.269) (6.797)
Sterlina inglese 20.475 19.481 (16.752) (15.939)
Peso argentino 9.737 8.779 (7.966) (7.183)
Dollaro USA 19.453 19.036 (15.916) (15.575)
Peso messicano 54.371 37.594 (44.486) (30.759)
Totale su patrimonio netto consolidato 324.968 254.831 (265.882) (208.498)

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE Il rischio di tasso d'interesse è rappresentato dall'esposizione alla variabilità del fair value o dei flussi di cassa futuri di attività o passività finanziarie a causa delle variazioni nei tassi d'interesse di mercato.

ll Gruppo valuta, in base alle circostanze di mercato, se porre in essere contratti derivati con finalità di copertura del rischio tasso per i quali viene attivato l'hedge accounting quando vengono rispettate le condizioni previste dall'IFRS 9.

Si evidenziano di seguito gli effetti sul risultato netto derivanti da una variazione in aumento o diminuzione di 0,50% nel livello dei tassi di interesse di tutte le valute a cui è esposto il Gruppo – a parità di altre condizioni:

(in migliaia di euro)
+0,50% -0,50%
31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018
Impatto sul Risultato netto (7.949) (13.039) 7.949 13.039

Gli effetti sul patrimonio netto di Gruppo derivanti da variazioni nei tassi LIBOR e EURIBOR calcolati su strumenti di copertura del tasso di interesse in essere al 31 dicembre 2019 sono descritti alla Nota 27 "Strumenti derivati".

RISCHIO DI PREZZO ASSOCIATO AD ATTIVITÀ FINANZIARIE Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo limitatamente alla volatilità di attività finanziarie quali titoli azionari e obbligazionari quotati e non quotati per un valore pari a circa il 0,7% del totale delle attività consolidate al 31 dicembre 2019 (0,7% al 31 dicembre 2018); tali attività sono classificate come altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo e altre attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico.

Su queste attività non sono posti in essere derivati che ne limitino il rischio di volatilità.

Le altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo rappresentate da titoli azionari quotati ammontano a 24.893 migliaia di euro (28.448 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e quelle rappresentate da titoli indirettamente associati a titoli azionari quotati (Fin. Priv. S.r.l.) ammontano a 20.565 migliaia di euro (15.604 migliaia di euro al 31 dicembre 2018); tali attività finanziarie costituiscono il 45,7% del totale delle attività finanziarie soggette a rischio prezzo (45,9% al 31 dicembre 2018); una variazione del prezzo del +5% dei sopracitati titoli quotati, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione positiva di 1.245 migliaia di euro del patrimonio netto del Gruppo (positiva per 1.422 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), mentre una variazione del -5% dei sopracitati titoli quotati, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione negativa di 1.245 migliaia di euro del patrimonio netto del Gruppo (al 31 dicembre 2018 variazione negativa di 1.422 migliaia di euro del patrimonio netto del Gruppo).

RISCHIO DI CREDITO Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. Per quanto riguarda le controparti commerciali, al fine di limitare tale rischio, Pirelli ha posto in essere procedure per la valutazione della potenzialità e della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi e per le eventuali azioni di recupero. Tali procedure hanno come obiettivo la definizione di limiti di fido per la clientela, al superamento dei quali si attua di norma il blocco delle forniture. In alcuni casi viene richiesto alla clientela il rilascio di garanzie, principalmente bancarie, emesse da soggetti di primario standing creditizio o personali. Meno frequente la richiesta di garanzie ipotecarie.

Altro strumento utilizzato per la gestione del rischio di credito commerciale è la stipula di polizze assicurative: con decorrenza gennaio 2012 è stato siglato un master agreement con scadenza dicembre 2018 con una primaria società di assicurazione per la copertura worldwide del rischio credito relativo principalmente alle vendite del canale ricambio (con circa il 71% di acceptance rate a dicembre 2019). La copertura assicurativa è stata estesa anche al biennio 2019/2020. Al 31 dicembre 2019 l'ammontare dei crediti commerciali è rimasto sostanzialmente in linea con la chiusura dell'anno precedente.

Per quanto riguarda, invece, le controparti finanziarie per la gestione di risorse temporaneamente in eccesso o per la negoziazione di strumenti derivati, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio. Pirelli non detiene titoli del debito pubblico di nessun Paese europeo, monitora costantemente le esposizioni nette a credito verso il sistema bancario e non mostra significative concentrazioni del rischio di credito.Le perdite attese

246 Pirelli Annual Report 2019

sui crediti commerciali sono calcolate lungo tutta la vita dei crediti a partire dal momento della rilevazione iniziale utilizzando una matrice basata sull'esperienza storica e legata all'ageing dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori previsionali specifici ad alcuni creditori e per la presenza di eventuali garanzie reali e altri strumenti di attenuazione del rischio di credito. Al 31 dicembre 2019 la massima esposizione al rischio di credito calcolata senza considerare la presenza di garanzie reali e altri strumenti di attenuazione del rischio di credito è pari a circa 72.761 migliaia di euro.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze dovuti.

I principali strumenti utilizzati dal Gruppo per la gestione del rischio di liquidità sono costituiti da piani finanziari annuali e triennali e da piani di tesoreria, per consentire una completa e corretta rilevazione e misurazione dei flussi monetari in entrata e in uscita. Gli scostamenti tra i piani e i dati consuntivi sono oggetto di costante analisi.

Il Gruppo ha implementato un sistema centralizzato di gestione dei flussi di incasso e pagamento nel rispetto delle varie normative valutarie e fiscali locali. La negoziazione e la gestione dei rapporti bancari avviene centralmente, al fine di assicurare la copertura delle esigenze finanziarie di breve e medio periodo al minor costo possibile. Anche la raccolta di risorse a medio / lungo termine sul mercato dei capitali è ottimizzata mediante una gestione centralizzata.

Una gestione prudente del rischio sopra descritto implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e / o titoli a breve termine facilmente smobilizzabili, la disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed e / o la possibilità di ricorrere al mercato dei capitali, diversificando i prodotti e le scadenze per cogliere le migliori opportunità disponibili.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo dispone, oltre alla liquidità e ad altre attività finanziarie a fair value a conto economico correnti pari ad 1.647.940 migliaia di euro (1.354.096 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), di linee di credito non utilizzate pari a 700.000 migliaia di euro (700.000 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), la cui scadenza è nel secondo trimestre 2022.

Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2019 sono così sintetizzabili:

(in migliaia di euro)
entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni oltre 5 anni TOTALE
Debiti commerciali 1.611.488 - - - 1.611.488
Altri debiti 402.757 4.811 26.142 59.618 493.328
Strumenti finanziari derivati 2.378 4.021 4.656 139 11.194
Debiti verso banche e altri finanziatori 1.278.759 229.189 2.989.547 285.457 4.782.952
di cui: debiti per leasing finanziario 102.595 87.227 188.597 265.017 643.436
3.295.382 238.021 3.020.345 345.214 6.898.962

Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2018 erano così sintetizzabili:

(in migliaia di euro)

entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni oltre 5 anni TOTALE
Debiti commerciali 1.604.677 - - - 1.604.677
Altri debiti 436.752 5.122 18.797 59.368 520.039
Strumenti finanziari derivati 63.043 (20.871) (55.247) (66) (13.141)
Debiti verso banche e altri finanziatori 892.924 1.324.611 2.867.664 21.029 5.106.228
2.997.396 1.308.862 2.831.214 80.331 7.217.803

5. INFORMAZIONI RELATIVE AL FAIR VALUE

5.1 MISURAZIONE DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • → livello 1 quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • → livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • → livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2019, suddivise nei tre livelli sopra definiti:

Nota Valore contabile
al 31/12/2019
Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico:
Altre attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico - correnti 18 38.119 - 38.119 -
Strumenti finanziari derivati correnti 27 26.962 - 26.962 -
Strumenti finanziari derivati di copertura:
Strumenti finanziari derivati correnti 27 10.186 10.186
Strumenti finanziari derivati non correnti 27 52.515 - 52.515 -
Altre attività finanziarie al fair value rilevato nelle
altre componenti di conto economico complessivo:
Titoli azionari/Quote partecipative 55.020 24.893 20.565 9.562
Fondi d'investimento 3.947 - 3.947
12 58.967 24.893 24.512 9.562
TOTALE ATTIVITÀ 186.749 24.893 152.294 9.562
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico:
Strumenti finanziari derivati correnti 27 (41.427) - (41.427) -
Strumenti finanziari derivati di copertura:
Strumenti finanziari derivati non correnti 27 (10.327) - (10.327) -
TOTALE PASSIVITÀ (51.754) - (51.754) -

(in migliaia di euro)

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che erano valutate al fair value al 31 dicembre 2018, suddivise nei tre livelli sopra definiti:

Nota Valore contabile
al 31/12/2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico:
Altre attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico - correnti 18 27.196 - 27.196 -
Strumenti finanziari derivati correnti 27 77.650 - 77.650 -
Strumenti finanziari derivati di copertura:
Strumenti finanziari derivati correnti 27 20.917 20.917
Strumenti finanziari derivati non correnti 27 20.134 - 20.134 -
Altre attività finanziarie al fair value rilevato nelle
altre componenti di conto economico complessivo:
Titoli azionari/Quote partecipative 53.207 28.448 15.604 9.155
Fondi d'investimento 15.574 - 15.574
12 68.781 28.448 31.178 9.155
TOTALE ATTIVITÀ 214.678 28.448 177.075 9.155
PASSIVITÀ FINANZIARIE:
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico:
Strumenti finanziari derivati correnti 27 (59.602) - (59.602) -
Strumenti finanziari derivati di copertura:
Strumenti finanziari derivati non correnti 27 (16.039) - (16.039) -
TOTALE PASSIVITÀ (75.641) - (75.641) -

Bilancio consolidato 249

(in migliaia di euro)

La seguente tabella evidenzia le variazioni delle attività finanziarie classificate nel livello 3 intervenute nel corso del 2019:

(in migliaia di euro)

Valore iniziale 1.1.2019 9.155
Differenze da conversione 10
Incrementi 86
Decrementi (56)
Adeguamento a fair value nelle altre componenti di conto economico complessivo 424
Altre variazioni (57)
Valore finale 31.12.2019 9.562

Tali attività finanziarie sono rappresentate principalmente dagli investimenti azionari in Istituto Europeo di Oncologia (7.465 migliaia di euro) e Tlcom I LP (195 migliaia di euro).

L'adeguamento a fair value nelle altre componenti di Conto economico complessivo, pari ad un valore netto positivo di 424 migliaia di euro, si riferisce principalmente all'adeguamento a fair value dell'investimento in Istituto Europeo di Oncologia.

Nel corso del 2019 non vi sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e viceversa, né dal livello 3 ad altri livelli e viceversa.

Il fair value degli strumenti finanziari che sono negoziati in mercati attivi è basato sulle quotazioni del prezzo pubblicate alla data di riferimento del Bilancio. Questi strumenti, inclusi nel livello 1, comprendono principalmente investimenti azionari classificati come attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo.

Il fair value degli strumenti finanziari non negoziati in mercati attivi (ad esempio i derivati) è determinato utilizzando tecniche di valutazione che massimizzano il ricorso a dati di mercato osservabili disponibili, usando tecniche di valutazione diffuse in ambito finanziario:

  • → prezzi di mercato per strumenti simili;
  • → il fair value degli interest rate swaps è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri stimati basati su curve di rendimento osservabili;
  • → il fair value dei derivati in cambi (contratti forward) è determinato utilizzando il tasso di cambio forward alla data di Bilancio;
  • → Il fair value dei cross currency interest rate swaps è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri stimati basati sulle curve di rendimento osservabili e convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio alla data di Bilancio;
  • → il fair value di eventuali futures sulla gomma naturale è determinato utilizzando il prezzo di chiusura del contratto alla data di Bilancio.

5.2 CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe di attività e passività finanziaria identificata dall'IFRS 9:

(in migliaia di euro)
Nota Valore contabile
al 31/12/2019
Valore contabile al
31/12/2018
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 18 38.119 27.196
Strumenti finanziari derivati correnti 27 26.962 77.650
65.081 104.846
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Altri crediti non correnti 15 342.397 225.707
Crediti commerciali correnti 14 649.394 627.968
Altri crediti correnti 15 451.858 416.651
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 1.609.821 1.326.900
3.053.470 2.597.226
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI)
Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo 12 58.967 68.781
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati correnti 27 10.186 20.917
Strumenti finanziari derivati non correnti 27 52.515 20.134
62.701 41.051
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 3.240.219 2.811.904
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Strumenti finanziari derivati correnti 27 41.427 59.602
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti (escl. Debiti per leasing) 23 3.544.461 3.929.069
Altri debiti non correnti 25 90.571 83.287
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti (escl. Debiti per leasing) 23 1.341.606 799.942
Debiti commerciali correnti 24 1.611.488 1.604.677
Altri debiti correnti 25 402.757 436.752
6.990.883 6.853.727
Debiti per leasing
Debiti per leasing non correnti 405.375 10
Debiti per leasing correnti 77.797 203
23 483.172 213
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati non correnti 27 10.327 16.039
TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 7.525.809 6.929.581

6. POLITICA DI GESTIONE DEL CAPITALE

Obiettivo del Gruppo è la massimizzazione del ritorno sul capitale netto investito mantenendo la capacità di operare nel tempo, garantendo adeguati ritorni per gli azionisti e benefici per gli altri Stakeholder, prevedendo un progressivo deleverage della struttura finanziaria di Gruppo da realizzarsi in un arco temporale di breve / medio periodo.

Il principale indicatore che il Gruppo utilizza per la gestione del capitale è il R.O.I (calcolato come rapporto tra l'EBIT adjusted ed il capitale netto investito medio che non include le "partecipazioni in imprese collegate e JV", le "altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo" e "altre attività finanziarie non correnti a fair value rilevato nel Conto economico" e le immobilizzazioni immateriali relative ad asset rilevati in seguito a Business Combination.

Il R.O.I. per l'esercizio 2019 è stato pari al 24% ed include l'impatto derivante dall'adozione del principio contabile IFRS 16 – Leases. Escludendo l'impatto del nuovo principio, il ROI si attesta al 27% che si confronta con il 30% del 2018.

7. STIME E ASSUNZIONI

La preparazione del Bilancio Consolidato comporta per il Management la necessità di effettuare stime e assunzioni che, in talune circostanze, poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica, e assunzioni che vengono, di volta in volta, considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a Conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Se nel futuro tali stime ed ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse. Le stime e le assunzioni fanno principalmente riferimento alla valutazione della recuperabilità dell'avviamento e delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, alla definizione delle vite utili delle immobilizzazioni materiali e immateriali, alla recuperabilità dei crediti, alla determinazione delle imposte (correnti e differite), alla valutazione dei piani pensionistici e altri benefici successivi al rapporto di lavoro e al riconoscimento / valutazione dei fondi rischi e oneri.

AVVIAMENTO

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del Bilancio, annualmente l'avviamento è verificato al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a Conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari (che per il Gruppo coincidono con il settore di attività ovvero le Attività Consumer) e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso.

Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse.

Con riferimento agli impatti derivanti dall'adozione del nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases, il valore contabile delle unità generatrici di flussi di cassa include il valore relativo ai diritti d'uso appartenenti alle CGU stesse. Nella determinazione del valore attuale dei flussi futuri vengono esclusi i flussi relativi al rimborso dei debiti per leasing in quanto rappresentanti flussi derivanti da attività di finanziamento. Di conseguenza, il valore dei debiti per leasing viene escluso dal valore contabile della CGU alla data di impairment test.

La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile delle Attività Consumer al 31 dicembre 2019 è il valore d'uso che corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati al gruppo di CGU, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici del gruppo di CGU alla data di valutazione.

Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei flussi di cassa operativi oltre il periodo di previsione esplicita ai fini della stima del valore terminale, del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). I flussi di risultato attesi coprono un arco temporale di tre anni (2020-2022), e fanno riferimento alle previsioni di consenso degli equity analysts emesse dopo la presentazione del "Piano Industriale 2020-2022" relativamente ai ricavi ed all'EBITDA adjusted prospettici per il triennio 2020-2022 in quanto più prudenti rispetto al Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato alla comunità finanziaria in data 19 febbraio 2020.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 non ha evidenziato alcuna perdita di valore, poiché il value in use delle Attività Consumer risulta significativamente superiore al valore di carico.

BRAND PIRELLI (IMMOBILIZZAZIONE IMMATERIALE A VITA UTILE INDEFINITA)

Il Brand Pirelli è un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non soggetto ad ammortamento, ma, ai sensi dello IAS 36, a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possono far presumere una riduzione di valore.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 è stato eseguito avvalendosi dell'ausilio di un professionista terzo indipendente.

La configurazione di valore recuperabile ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2019 è il Fair Value, calcolato sulla base dell'income approach (cd. Livello 3 della gerarchia dell'IFRS 13 – fair value measurement)

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ESCLUSI I DIRITTI D'USO

In accordo con i principi contabili di riferimento, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero

252 Pirelli Annual Report 2019

del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee.

La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal Management.

DIRITTI D'USO E DEBITI PER LEASING

Per quanto riguarda le stime e le assunzioni utilizzate per la determinazione dei debiti per leasing e dei diritti d'uso si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 3.3 "Impatti derivanti dall'adozione di IFRS 16 – Leases".

IMPOSTE SUL REDDITO (CORRENTI E DIFFERITE)

Le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate in ciascun Paese in cui il Gruppo opera secondo una prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali. In particolare, le attività per imposte anticipate sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. La valutazione della recuperabilità delle attività per imposte anticipate, rilevate in relazione sia alle perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi sia alle differenze temporanee deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri e si basa su una prudente pianificazione fiscale.

Per quanto riguarda le situazioni in cui la legislazione fiscale in vigore si presti a interpretazioni, se il Gruppo ritiene probabile (superiore al 50%) che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale adottato, il risultato al lordo delle imposte viene determinato in coerenza con il trattamento fiscale applicato nella dichiarazione dei redditi; in caso contrario l'effetto dell'incertezza viene riflesso nella determinazione del risultato al lordo delle imposte. La probabilità si riferisce al fatto che l'autorità fiscale non accetti il trattamento fiscale adottato, e non alla probabilità dell'accertamento.

FONDI PENSIONE

Le società del Gruppo hanno in essere piani pensionistici, piani di assistenza sanitaria e altri piani a benefici definiti a favore dei propri dipendenti, principalmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Tali fondi sono stati chiusi a nuovi ingressi e pertanto il rischio attuariale si riferisce al solo deficit

pregresso. Il Management utilizza diverse ipotesi attuariali per il calcolo delle passività e delle attività a servizio di tali piani previdenziali.

Le ipotesi attuariali di natura finanziaria riguardano il tasso di sconto, il tasso di inflazione e l'andamento dei costi per assistenza medica. Le ipotesi attuariali di natura demografica riguardano essenzialmente i tassi di mortalità. Il Gruppo ha individuato tassi di attualizzazione che ha ritenuto equilibrati, stante il contesto.

FONDI RISCHI E ONERI

A fronte dei rischi legali e fiscali legati ad imposte indirette sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di soccombenza. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativo a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dal Management a fronte di cause legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dal Management per la redazione del Bilancio Consolidato.

8. SETTORI OPERATIVI

L'IFRS 8 – Settori Operativi definisce un settore operativo come una componente:

  • → che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi;
  • → i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dall'Amministratore Delegato, nella sua funzione di Chief Operating Decision Maker (CODM);
  • → per la quale sono disponibili dati economici, patrimoniali e finanziari separati.

Ai fini dell'IFRS 8, l'attività svolta dalle Attività Consumer è identificabile in un unico settore operativo.

Nel 2019 Pirelli ha adottato una nuova organizzazione a livello regionale composta da cinque region anziché sei.

Oltre all'APAC, il Nord America (in precedenza denominata NAFTA) e il Sud America, sono state create due nuove macro aree geografiche:

  • → EMEA che include l'Europa, il Middle East e l'Africa. In tale area rientrano i paesi del Golfo, mercati con esposizione crescente all'High Value;
  • → Russia e Nordics, mercati con elevate similarità. L'obiettivo è di creare sinergie produttive e commerciali, in particolare sul winter.

I dati comparativi 2018 sono stati oggetto di restatement per adeguarli alla nuova ripartizione per area geografica. Di seguito si riportano i ricavi delle vendite e delle prestazioni per area geografica:

(in migliaia di euro)

2019 2018
EMEA 2.288.680 2.329.150
Nord America 1.101.890 1.004.027
Asia / Pacifico (APAC) 975.095 903.815
Sud America 681.995 691.874
Russia e Nordics 275.394 265.605
TOTALE 5.323.054 5.194.471

Di seguito si riportano le attività non correnti per area geografica allocate sulla base del Paese in cui solo localizzate le attività stesse:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
EMEA 5.701.439 61,12% 5.408.690 60,94%
Russia e Nordics 239.080 2,56% 172.618 1,94%
Nord America 468.610 5,02% 445.894 5,02%
Sud America 510.318 5,47% 466.441 5,25%
Asia / Pacifico (APAC) 523.549 5,61% 495.760 5,59%
Attività non correnti non allocate 1.886.988 20,22% 1.886.862 21,26%
Totale 9.329.984 100,00% 8.876.265 100,00%

Le attività non correnti allocate esposte nella precedente tabella sono costituite da immobilizzazioni materiali ed immateriali escluso l'avviamento. Le attività non correnti non allocate sono relative all'avviamento.

9. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Presentano la seguente composizione:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Totale Valore Netto: 3.649.809 3.092.927
- Immobilizzazioni materiali di proprietà 3.187.190 3.092.685
- Diritti d'uso 462.619 242

9.1 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI DI PROPRIETÀ

Presentano la seguente composizione e variazione:

VALORE NETTO (in migliaia di euro)

31/12/2018 Effetto
inflazione
Argentina
Diff. da
conversione
Increm. Decrem. Ammortamenti Svalutazioni Riclass/
Altro
31/12/2019
Terreni 189.026 1.220 (618) 16 - - - (227) 189.417
Fabbricati 697.247 4.069 7.855 47.572 (1.322) (30.961) (73) 1.521 725.908
Impianti e macchinari 1.905.358 8.267 8.279 235.989 (5.778) (172.445) (17.333) 3.533 1.965.870
Attrezzature industriali
e commerciali
242.242 930 4.155 77.096 (1.871) (76.903) (1.074) 1.901 246.476
Altri beni 58.812 3.915 (1.150) 9.026 (987) (11.736) (76) 1.715 59.519
Totale 3.092.685 18.401 18.521 369.699 (9.958) (292.045) (18.556) 8.443 3.187.190

VALORE NETTO (in migliaia di euro)

31/12/2017 Attività
destinate
alla vendita
Effetto
inflazione
Argentina
Diff. da
conversione
Increm. Decrem. Ammortamenti Svalutazioni Riclass/
Altro
31/12/2018
Terreni 201.216 (9.890) 2.872 (8.707) - (3.250) - - 6.785 189.026
Fabbricati 666.437 (787) 5.316 (16.882) 67.338 (774) (29.320) - 5.919 697.247
Impianti e macchinari 1.820.958 - 14.395 (38.949) 305.140 (2.931) (157.998) (14.560) (20.583) 1.905.472
Attrezzature
industriali
e commerciali
237.273 - 669 (9.925) 56.899 (4.628) (68.501) (406) 30.861 242.242
Altri beni 54.125 - 1.389 (3.469) 22.424 (308) (13.265) (3) (2.081) 58.812
Totale 2.979.850 (10.677) 24.641 (77.932) 451.801 (11.891) (269.084) (14.969) 20.946 3.092.685

La voce Effetto inflazione Argentina si riferisce alla rivalutazione dei cespiti detenuti dalla società argentina in conseguenza dell'applicazione del principio contabile IAS 29 – Financial Reporting in hyperiflationary Economies.

Gli incrementi, pari a complessivi 369.699 migliaia di euro, sono principalmente destinati all'incremento della capacità High Value e al costante miglioramento del mix e della qualità di tutte le fabbriche.

Il rapporto degli investimenti del 2019 con gli ammortamenti è pari a 1,27 (1,68 nell'anno 2018).

La voce svalutazioni fa riferimento a svalutazioni di immobilizzazioni materiali per azioni di ristrutturazione principalmente in Brasile e Italia.

Le immobilizzazioni materiali in corso di realizzazione al 31 dicembre 2019, incluse nelle singole categorie di immobilizzazioni, ammontano a 217.620 migliaia di euro (227.302 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

Si segnala che, nell'ambito di finanziamenti stipulati in Brasile, le società del Gruppo hanno concesso a garanzia propri impianti e macchinari per un valore complessivo di 1.165 migliaia di euro.

9.2 DIRITTI D'USO

Il valore netto dei beni per i quali il Gruppo ha stipulato un contratto di leasing è così dettagliato:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Diritti d'uso terreni 15.323 -
Diritti d'uso fabbricati 355.939 -
Diritto d'uso impianti e macchinari 30.689 114
Diritti d'uso altri beni 60.668 128
Totale valore netto diritti d'uso 462.619 242

I dati al 31 dicembre 2018 sono relativi a contratti di leasing finanziario in base allo IAS 17.

I diritti d'uso su fabbricati si riferiscono principalmente a contratti relativi a uffici, magazzini e punti vendita.

I diritti d'uso su altri beni si riferiscono principalmente a contratti relativi ad autoveicoli e attrezzature di trasporto. Tali contratti includono anche la componente di servizio (non-lease component).

I contratti di leasing sono negoziati su base individuale a comprendono un'ampia varietà di termini e condizioni. Gli incrementi dei diritti d'uso nell'esercizio 2019 ammontano a 51.235 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2019, gli ammortamenti dei diritti d'uso rilevati a Conto economico ed inclusi alla voce "ammortamenti e svalutazioni" (Nota 32) sono così composti:

(in migliaia di euro)
2019
Terreni 1.130
Fabbricati 60.613
Impianti e macchinari 7.789
Altri beni 19.947
Totale ammortamenti diritti d'uso 89.479

Per quanto riguarda gli interessi su debiti per leasing si rimanda alla Nota 37 "Oneri finanziari". Le informazioni relative ai costi per contratti di leasing con durata inferiore ai dodici mesi, contratti di leasing per beni a basso valore unitario e contratti di leasing con canoni variabili sono incluse alla Nota 33 "Altri costi".

10. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Presentano la seguente composizione e variazione:

31/12/2018 Diff. da
conversione
Incrementi Decrementi Ammortamenti Altro 31/12/2019
Concessioni licenze
e marchi - vita utile definita
63.375 741 441 - (5.274) 551 59.834
Brand Pirelli - vita utile indefinita 2.270.000 - - - - - 2.270.000
Avviamento 1.886.862 (204) - - - 330 1.886.988
Customer relationships 342.796 332 - - (34.543) - 308.585
Tecnologia 1.199.167 - - - (76.850) - 1.122.317
Software applicativo 18.333 (32) 8.670 (15) (8.092) 107 18.971
Diritti di sfruttam. brevetti
e opere d'ingegno
- - 4.726 - (236) - 4.490
Altre immobilizzazioni immateriali 2.805 128 6.975 - (828) (90) 8.990
Totale 5.783.338 965 20.812 (15) (125.823) 898 5.680.175

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

31/12/2017 Diff. da
conversione
Business
combination
Incrementi Decrementi Ammortamenti Svalutazioni Altro 31/12/2018
Concessioni licenze
e marchi - vita utile definita
67.797 (811) - 979 - (4.827) - 237 63.375
Brand Pirelli -
vita utile indefinita
2.270.000 - - - - - - - 2.270.000
Avviamento 1.877.363 (508) 10.007 - - - - - 1.886.862
Customer relationships 377.242 87 - - - (34.533) - - 342.796
Tecnologia 1.276.017 - - - - (76.850) - - 1.199.167
Software applicativo 20.744 (118) - 10.330 (8) (7.816) (5.250) 451 18.333
Altre immobilizzazioni
immateriali
4.541 270 - 331 (679) (1.194) - (464) 2.805
Totale 5.893.704 (1.080) 10.007 11.640 (687) (125.220) (5.250) 224 5.783.338

Le immobilizzazioni immateriali sono così composte:

  • Brand Pirelli per un importo pari a 2.270.000 migliaia di euro (vita utile indefinita). Si rileva che la valutazione della vita utile dei marchi si basa su una serie di fattori tra cui: ambiente competitivo, quota di mercato, storia del marchio, cicli di vita del prodotto sottostante, piani operativi e ambiente macroeconomico dei Paesi in cui i relativi prodotti sono venduti. In particolare, la vita utile del Brand Pirelli è stata valutata indefinita in base alla sua storia di oltre cento anni di successi (nato nel 1872) e all'intenzione e abilità del Gruppo di continuare ad investire per supportare e mantenere il brand;
  • Brand Metzeler (vita utile 20 anni) per 52.483 migliaia di euro e incluso nella voce Concessioni, licenze e marchi a vita utile definita;
  • Customer relationships (vita utile 10 20 anni) che includono principalmente il valore delle relazioni commerciali sia nel canale primo equipaggiamento che nel canale ricambio;
  • → Tecnologia, che include sia il valore della tecnologia di prodotto e di processo, sia il valore della In-Process R&D (in corso di formazione al momento dell'acquisizione del Gruppo nel 2015 da parte di Marco Polo Industrial Holding S.p.A.) per un importo pari, rispettivamente, a 1.047.317 migliaia di euro e a 75.000 migliaia di euro. La vita utile della tecnologia di prodotto e di processo è stata determinata in 20 anni, mentre la vita utile della In-Process R&D è pari a 10 anni;

→ avviamento per 1.886.988 migliaia di euro, di cui 1.877.363 rilevato in sede di acquisizione del Gruppo a settembre 2015. La rimanente parte si riferisce all'avviamento determinato nell'ambito dell'acquisizione della società JMC Pneus Comercio Importação e Exportação Ltda avvenuta nel 2018.

IMPAIRMENT TEST DELL'AVVIAMENTO L'avviamento, ai sensi dello IAS 36, non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore ("impairment test") con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore.

Ai fini dell'impairment test l'avviamento è allocato a unità generatrici di flussi finanziari (Cash Generating Unit – CGU), o a gruppi di CGU, nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il settore di attività identificato ai sensi dell'IFRS 8. L'avviamento, pari a 1.886.988 migliaia di euro, è stato allocato al gruppo di CGU "Attività Consumer", che rappresenta l'unico settore di attività in cui il Gruppo opera e considera il livello minimo al quale l'avviamento è monitorato ai fini del controllo di gestione interno.

L'impairment test consiste nel confronto tra il valore recuperabile della Cash Generating Unit (CGU) (o dell'insieme di CGU) cui è allocato l'avviamento e il suo valore contabile (carrying amount), comprensivo dei propri asset operativi e dell'avviamento.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore d'uso (valore attuale dei flussi di risultato attesi) e il suo fair value less costs of disposal (valore equo al netto dei costi di vendita).

La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile delle Attività Consumer al 31 dicembre 2019 è il valore d'uso che corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno associati al gruppo di CGU, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici del gruppo di CGU alla data di valutazione.

Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei flussi di cassa operativi oltre il periodo di previsione esplicita ai fini della stima del valore terminale, del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). I flussi di risultato attesi coprono un arco temporale di tre anni (2020-2022), e fanno riferimento alle previsioni di consenso degli equity analysts emesse dopo la presentazione del "Piano Industriale 2020-2022" relativamente ai ricavi ed all'EBITDA adjusted prospettici in quanto più prudenti rispetto al Piano approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato alla comunità finanziaria in data 19 febbraio 2020; per il periodo 2020 – 2022, il tasso di crescita dei ricavi medio annuo è pari al 2,8% mentre l'EBITDA margin medio è pari al 25,1%.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 è stato eseguito avvalendosi dell'ausilio di un professionista terzo indipendente.

È stato considerato inoltre il flusso ipotetico derivante dalla dismissione delle CGU al termine del periodo di previsione esplicita (assunto pari al valore attuale della rendita perpetua del flusso generatosi nell'ultimo anno oggetto di previsione).

Il tasso di sconto, definito come costo medio ponderato del capitale (WACC) al netto delle imposte, applicato ai flussi di cassa prospettici, è pari al 6,48% mentre il tasso di crescita dei flussi di cassa operativi ai fini della stima del valore terminale (g) è pari a zero. Il tasso di capitalizzazione dei flussi di cassa operativi (WACC – g) è quindi pari al 6,48%.

In base alle risultanze del test effettuato, non è emersa alcuna perdita di valore.

Il valore recuperabile è superiore al carrying amount delle Attività Consumer (18,2%) mentre, affinché si abbia il valore d'uso pari al carrying amount, è necessaria una variazione dei parametri chiave quali:

  • → un aumento del tasso di sconto di 112 basis point;
  • → una diminuzione del tasso di crescita oltre il periodo di previsione esplicita "g" di 129 basis point;
  • → una diminuzione dell'EBITDA margin adjusted di 252 basis point.

Per completezza si segnala che la quotazione di Borsa al 31 dicembre 2019 (5,14 euro per azione) era comunque superiore al patrimonio netto contabile di Gruppo (4,72 euro per azione).

IMPAIRMENT TEST DEL BRAND PIRELLI (IMMOBILIZZAZIONE A VITA UTILE INDEFINITA): Il Brand Pirelli, pari a 2.270.000 migliaia di euro, è un'attività immateriale a vita utile indefinita, pertanto non è soggetta ad ammortamento, ma, ai sensi dello IAS 36, a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possono far presumere una riduzione di valore.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 è stato eseguito avvalendosi dell'ausilio di un professionista terzo indipendente.

La configurazione di valore recuperabile ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2019 è il Fair Value, calcolato sulla base dell'income approach (cd. Livello 3 della gerarchia dell'IFRS 13 – fair value measurement) e si fonda su:

  • → previsioni di consenso degli equity analysts relativamente ai ricavi prospettici per i periodi 2020– 2022 in quanto più prudenti rispetto al Piano Industriale 2020 – 2022; il tasso di crescita dei ricavi per il periodo 2020 – 2022 è pari al 2,8%;
  • → un criterio di valutazione per somma di parti che considera anche il contributo in termini di royalty dal Gruppo Prometeon Tyre per l'uso del marchio Pirelli relativamente al segmento Industrial;
  • royalty rate applicato ai ricavi delle unità di valutazione Consumer High Value e Consumer Standard desunti dai tassi di royalty impliciti nelle valutazioni compiute da un soggetto indipendente relativamente ai principali brand delle società quotate del settore Tyre e pari ad un tasso di royalty medio del 4,46%. Con riferimento al contributo in termini di royalty dal Gruppo Prometeon Tyre, sono state utilizzate le royalty previste;
  • → tasso di sconto pari al 8,00%, che include un premio rispetto al WACC determinato in funzione della rischiosità dell'asset specifico;
  • → tasso di crescita g nel terminal value assunto pari a zero;
  • → TAB (Tax Amortization Benefit), ossia il beneficio fiscale del quale in astratto potrebbe beneficiare il partecipante al mercato che acquisisse separatamente il bene per effetto della possibilità di ammortizzarlo fiscalmente.

Ai fini dell'impairment test, il valore recuperabile del Brand Pirelli cum TAB è confrontato con il rispettivo valore contabile (cum TAB) e non sono emerse perdite di valore.

Affinché si abbia il fair value pari al carrying amount, è necessaria una variazione dei parametri chiave quali:

  • → una diminuzione dei tassi di royalty delle unità di valutazione Consumer pari a 53 basis point e contestuale azzeramento delle royalty del contratto di licenza con Prometeon Tyre Group;
  • → un aumento del tasso di sconto di 96 basis point;
  • → una diminuzione del tasso di crescita "g" di 128 basis point.

11. PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE E JOINT VENTURE

I movimenti delle partecipazioni in imprese collegate e joint venture sono i seguenti:

31/12/2019 31/12/2018
collegate JV Totale collegate JV Totale
Valore iniziale 8.419 64.286 72.705 12.529 4.951 17.480
Incrementi - 27.580 27.580 - 65.222 65.222
Distribuzione Dividendi (200) - (200) (2.674) - (2.674)
Svalutazioni - - - (874) - (874)
Quota di risultato 249 (9.927) (9.678) (274) (11.286) (11.560)
Quote di altre componenti rilevate a Patrimonio netto - (1.176) (1.176) - (3.221) (3.221)
Utilizzo fondo rischi e oneri - (8.620) (8.620) - 8.620 8.620
Altro 235 - 235 (288) - (288)
Valore finale 8.703 72.143 80.846 8.419 64.286 72.705

11.1 PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Il dettaglio è di seguito riportato:

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

31/12/2018 Distribuz. dividendi e riserve Quota di risultato Altro 31/12/2019
Eurostazioni S.p.A. 6.395 - - - 6.395
Joint Stock Company Kirov Tyre Plant 1.185 - 55 177 1.417
Altre gruppo 839 (200) 194 58 891
Totale 8.419 (200) 249 235 8.703

Le partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto non sono rilevanti in termini di incidenza sul totale attivo consolidato, né singolarmente, né in forma aggregata.

11.2 PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE

Il dettaglio è di seguito riportato:

(in migliaia di euro)

31/12/2018 Incrementi Quota di
risultato
Quote altre componenti
rilevate a PN
Utilizzo fondo
rischi ed oneri
31/12/2019
PT Evoluzione Tyres - 27.580 (2.769) (1.176) (8.620) 15.015
Xushen Tyre (Shanghai) Co, Ltd 64.286 - (7.158) - - 57.128
Totale 64.286 27.580 (9.927) (1.176) (8.620) 72.143

Il Gruppo detiene:

  • → una partecipazione del 63,04% (possesso 60% al 31 dicembre 2018) in PT Evoluzione Tyres, un'entità operante in Indonesia attiva nella produzione di pneumatici moto. Sebbene la società sia posseduta al 63,04%, per effetto delle pattuizioni contrattuali tra i soci ricade nella definizione di joint venture, in quanto le regole di governance esplicitamente prevedono l'unanimità di consenso nelle decisioni relative alle attività rilevanti. La partecipazione è valutata con il metodo del patrimonio netto;
  • → una partecipazione del 49% nella società Xushen Tyre (Shangai) Co., Ltd, joint venture che detiene, attraverso la società Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd, uno stabilimento di produzione di pneumatici Consumer in Cina. Il nuovo stabilimento fornirà la necessaria flessibilità produttiva nel segmento High Value, tenuto conto dell'evoluzione del mercato cinese, degli sviluppi attesi nel segmento dell'auto elettrica e della quota crescente di omologazioni ottenute nel segmento del primo equipaggiamento in Cina, Giappone e Corea. La partecipazione è valutata con il metodo del patrimonio netto.

Gli incrementi fanno riferimento agli effetti dell'operazione di ricapitalizzazione della JV indonesiana completata nel primo semestre tramite conversione, da parte di Pirelli Tyre S.p.A., dei finanziamenti in capo al Gruppo in essere al 31 dicembre 2018 per 18.655 migliaia di euro ed un ulteriore versamento in capitale per 8.925 migliaia di euro.

La quota di risultato, negativa per 9.927 migliaia di euro si riferisce per 7.158 migliaia di euro al pro quota della perdita relativa all'anno 2019 della joint venture Xushen Tyre (Shanghai) Co., Ltd, e per 2.769 migliaia di euro della joint venture PT Evoluzione Tyres.

La voce utilizzo fondo rischi ed oneri si riferisce al fondo del 2018 relativo alla JV PT Evoluzione Tyres e riguardante l'eccedenza tra il pro quota della perdita del periodo ed il valore della partecipazione riclassificato in seguito alla ricapitalizzazione della società completata nel primo semestre del 2019 (vedi Nota 21 "Fondi rischi ed oneri").

Le partecipazioni in Joint Venture non sono rilevanti in termini di incidenza sul totale attivo consolidato.

12. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE A FAIR VALUE RILEVATO NELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Le altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo ammontano a 58.967 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (68.781 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si sono così movimentate:

Valore iniziale 1/1/2019 68.781
Differenze da conversione 10
Incrementi 86
Decrementi (9.486)
Adeguamento a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (366)
Altro (58)
Valore finale 31/12/2019 58.967

La composizione della voce per singolo titolo è la seguente:

31/12/2019 31/12/2018
Titoli quotati
RCS Mediagroup S.p.A. 24.892 28.449
Totale 24.892 28.449
Titoli non quotati
Fin. Priv. S.r.l. 20.565 15.604
Fondo Anastasia 3.947 15.575
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. 7.465 6.961
Euroqube 10 12
Tlcom I LP 195 184
Altre società 1.893 1.996
Totale 34.075 40.332
Totale altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo 58.967 68.781

I decrementi si riferiscono principalmente al rimborso parziale delle quote del Fondo Comune di Investimento Anastasia pari a 9.430 migliaia di euro.

L'adeguamento a fair value nelle altre componenti di Conto economico complessivo, pari ad un valore netto negativo di 366 migliaia di euro, si riferisce principalmente a Fin.Priv (positivo per 4.961 migliaia di euro), all'Istituto Europeo di Oncologia (positivo per 504 migliaia di euro) controbilanciate da RCS MediaGroup S.p.A. (negativa per 3.556 migliaia di euro) e dal Fondo Comune di investimento Anastasia (negativo per 2.197 migliaia di euro).

Per i titoli quotati, il fair value corrisponde alla quotazione di Borsa al 31 dicembre 2019. Per i titoli non quotati, il fair value è stato determinato facendo ricorso a stime sulla base delle migliori informazioni disponibili.

Bilancio consolidato 261

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

13. ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE E FONDO IMPOSTE DIFFERITE

La composizione è la seguente:

31/12/2019 31/12/2018
Attività per imposte differite 81.188 74.118
Fondo imposte differite (1.058.760) (1.081.605)
Totale (977.572) (1.007.487)

Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano riferimento alla stessa entità giuridica e alla stessa autorità fiscale.

Il fondo per imposte differite si riferisce principalmente all'effetto fiscale riconosciuto sul valore degli asset identificati nel corso del 2016 a seguito del completamento dell'allocazione del prezzo pagato da Marco Polo Industrial Holding S.p.A. per l'acquisto del Gruppo Pirelli al fair value delle attività e delle passività di Pirelli acquisite (Purchase Price Allocation o PPA) e recepite nel Bilancio Consolidato a seguito della fusione per incorporazione della controllante Marco Polo Industrial Holding S.p.A. in Pirelli, avvenuta nel corso dello stesso 2016.

La composizione delle stesse, al lordo delle compensazioni effettuate, è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Attività per imposte differite 351.373 304.872
- di cui entro 12 mesi 159.911 126.864
- di cui oltre 12 mesi 191.462 178.008
Fondo imposte differite (1.328.945) (1.312.359)
- di cui entro 12 mesi (5.935) (3.361)
- di cui oltre 12 mesi (1.323.010) (1.308.998)
Totale (977.572) (1.007.487)

262 Pirelli Annual Report 2019

(in migliaia di euro)

L'effetto fiscale delle differenze temporanee e delle perdite fiscali a nuovo che compongono la voce sono riportate nel seguente prospetto:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Attività per imposte differite:
Fondi per rischi e oneri 62.633 48.478
Immobilizzazioni materiali 6.763 -
Leasing (IFRS 16) 1.511 -
Fondi del personale 66.389 61.428
Scorte 40.452 50.003
Perdite fiscali a nuovo 43.338 70.429
Crediti commerciali e altri crediti 29.307 27.727
Debiti commerciali e altri debiti 2.210 395
Altro 98.770 46.412
Totale 351.373 304.872
Fondo imposte differite:
Immobilizzazioni immateriali (1.055.683) (1.083.896)
Immobilizzazioni materiali (193.202) (175.808)
Altro (80.060) (52.655)
Totale (1.328.945) (1.312.359)

La voce "Altro", relativamente alle Attività per imposte differite, include principalmente imposte differite attive iscritte su eccedenze di interessi passivi non dedotti e sul beneficio ACE.

Al 31 dicembre 2019 il valore delle imposte differite attive non riconosciute relative a perdite fiscali è pari a 76.218 migliaia di euro, mentre quelle relative a differenze temporanee è pari a 38.423 migliaia di euro. Quest'ultima voce include principalmente imposte differite attive non riconosciute su interessi passivi.

Il valore delle perdite fiscali ripartite per scadenza, a fronte delle quali non sono riconosciute imposte differite attive, sono di seguito riportate:

Anno di scadenza 31/12/2019 31/12/2018
2018 - 4.660
2019 1.713 2.406
2020 3.040 3.039
2021 2.552 2.551
2022 5.493 5.490
2023 1.280 1.280
2024 1.893 1.818
2025 5.122 5.114
2026 3.648 3.648
2027 512 512
2028 675 -
Senza scadenza 291.683 284.476
Totale 317.611 314.994

Del totale delle perdite fiscali senza scadenza, 145.880 migliaia di euro si riferiscono a perdite imputabili alle consociate in UK, Spagna, Brasile e Olanda, in relazione alla quali non sono previsti imponibili fiscali tali da giustificare la recuperabilità delle stesse e 125.199 migliaia di euro di perdite fiscali di Pirelli & C. S.p.A., derivanti dalla società Marco Polo Industrial Holding S.p.A. incorporata nel 2016.

L'effetto fiscale degli utili e perdite rilevati a patrimonio netto è positivo per 1.170 migliaia di euro (negativo per 7.884 migliaia di euro nel 2018) ed è evidenziato nel prospetto del Conto economico complessivo; tali movimenti sono principalmente dovuti agli effetti fiscali legati agli utili / perdite attuariali su benefici a dipendenti e all'adeguamento a fair value di derivati in cash flow hedge.

14. CREDITI COMMERCIALI

I crediti commerciali sono così analizzabili:

31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Crediti commerciali 715.361 - 715.361 685.090 - 685.090
Fondo svalutazione crediti (65.967) - (65.967) (57.122) - (57.122)
Totale 649.394 - 649.394 627.968 - 627.968

Il valore lordo dei crediti commerciali è pari a 715.361 migliaia di euro (685.090 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) di cui 76.404 migliaia di euro sono relativi a crediti scaduti alla data di Bilancio (148.663 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). I crediti scaduti al 31 dicembre 2019 hanno beneficiato di una migliore attività di collection attuata nell'ultimo trimestre dell'esercizio.

264 Pirelli Annual Report 2019

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

I crediti scaduti e a scadere sono stati valutati in base alle politiche di Gruppo descritte nel paragrafo relativo ai principi contabili adottati.

I crediti svalutati includono sia singole posizioni significative oggetto di svalutazione individuale sia posizioni con caratteristiche simili dal punto di vista del rischio credito, raggruppate e svalutate su base collettiva.

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 57.122 267.086
Differenza da conversione 612 16.548
Accantonamenti 30.251 18.978
Decrementi (14.433) (237.124)
Storni (8.016) (8.211)
Altro 431 (155)
Valore finale 65.967 57.122

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nel Conto economico nella voce "Svalutazione netta attività finanziarie" (Nota 34).

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

Dei crediti commerciali svalutati integralmente ed oggetto di azione legale, si stima che un ammontare non superiore al 10% del valore lordo potrebbe essere recuperata.

15. ALTRI CREDITI

Gli altri crediti sono così analizzabili:

31/12/2019 31/12/2018 Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti Crediti finanziari 180.150 140.324 39.826 156.952 124.048 32.904 Ratei e risconti commerciali 46.399 15.803 30.596 32.837 8.907 23.930 Crediti verso dipendenti 7.513 899 6.614 6.625 1.059 5.566 Crediti verso istituti previdenziali 2.136 - 2.136 2.537 - 2.537 Crediti vs erario imposte non correlate al reddito 458.921 150.513 308.408 306.253 42.021 264.232 Altri crediti 108.080 39.186 68.894 152.477 50.173 102.304 803.199 346.725 456.474 657.681 226.208 431.473 Fondo svalutazione altri crediti e crediti finanziari (8.944) (4.328) (4.616) (15.323) (501) (14.822) Totale 794.255 342.397 451.858 642.358 225.707 416.651

Bilancio consolidato 265

(in migliaia di euro)

I crediti finanziari non correnti (140.324 migliaia di euro) si riferiscono principalmente per 77.656 migliaia di euro a somme depositate a garanzia di contenziosi fiscali e legali relativi alla controllata Pirelli Pneus Ltda (Brasile) e remunerate a tassi di mercato, per 19.158 migliaia di euro a somme depositate su conti correnti bancari vincolati a favore dei fondi pensione di Pirelli UK Ltd e di Pirelli UK Tyres Ltd, per 14.075 miglia di euro a un conferimento in denaro a titolo di apporto versato nell'ambito della sottoscrizione di un contratto di associazione in partecipazione e per 5.584 migliaia di euro al finanziamento erogato a favore della Joint Venture indonesiana PT Evoluzione Tyres.

I crediti finanziari correnti (39.826 migliaia di euro) si riferiscono per 26.131 migliaia di euro alla quota a breve dei finanziamenti erogati alla JV Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd, per 6.843 migliaia di euro a ratei su contratti derivati cross currency interest swaps relativi al finanziamento sindacato unsecured "Facilities" concesso a Pirelli International Treasury S.p.A. e per 965 migliaia di euro alla quota a breve dei premi assicurativi pagati anticipatamente per l'emissione di garanzie a favore degli stessi fondi pensione.

Il fondo svalutazione altri crediti e crediti finanziari (8.944 migliaia di euro) include principalmente 8.651 migliaia di euro relativi a svalutazioni di crediti finanziari.

I crediti verso erario per imposte non correlate al reddito (458.921 migliaia di euro) sono prevalentemente composti da crediti IVA ed altre imposte indirette. L'incremento rispetto al 31 dicembre 2018 (pari a 152.668 migliaia di euro) è principalmente imputabile ad un credito verso l'erario brasiliano per complessivi 162.101 migliaia di euro, iscritto a seguito dell'ottenimento di sentenze favorevoli non più soggette ad appello e passate formalmente in giudicato (res judicata) da parte dei Tribunali Regionali Federali con sede a Brasilia e San Paolo che hanno riconosciuto il diritto di escludere l'imposta ICMS (Imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporto interstatali, intermunicipali e di comunicazione) dalla base di calcolo dei contributi sociali PIS (Programa de Integracao Social) e COFINS (Contribucao para Financiamento de Seguridade Social) per il periodo 1992-2017.

Gli altri crediti non correnti (39.186 migliaia di euro) si riferiscono principalmente a somme depositate a garanzia di contenziosi legali e fiscali relativi alle unità brasiliane (35.356 migliaia di euro) e crediti per garanzie a favore di Pirelli esercitabili nel caso in cui si manifestassero passività potenziali per 2.397 migliaia di euro, relative all'acquisizione della società Campneus Lider de Pneumaticos Ltda (Brasile) e successivamente fusa nella società Comercial e Importadora de Pneus Ltda.

Gli altri crediti correnti (68.894 migliaia di euro) includono principalmente anticipi a fornitori per 25.480 migliaia di euro, crediti verso società correlate e collegate per 18.677 migliaia di euro, di cui 4.244 migliaia di euro riferiti a vendite di materiali e stampi e crediti verso il Gruppo Prometeon, e crediti per cessione di proprietà immobiliari non utilizzate per l'attività industriale in Brasile per 2.207 migliaia di euro.

Per gli altri crediti correnti e non correnti si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

16. CREDITI TRIBUTARI

I crediti tributari sono relativi a imposte sul reddito ed ammontano a 50.634 migliaia di euro (di cui 9.140 migliaia di euro non correnti) rispetto a 57.562 migliaia di euro del 31 dicembre 2018 (di cui 16.169 migliaia di euro non correnti). Più in dettaglio, si riferiscono principalmente a crediti per acconti versati sulle imposte dell'esercizio e a crediti per imposte sui redditi di anni precedenti iscritti in capo alle società brasiliane e cinesi.

17. RIMANENZE

Le rimanenze sono così analizzabili:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Materie prime, sussidiarie e di consumo 121.048 155.205
Materiali vari 7.915 6.492
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 58.183 55.608
Prodotti finiti 905.713 910.447
Acconti a fornitori 895 714
Totale 1.093.754 1.128.466

Il ripristino di valore delle scorte, espresso al netto delle svalutazioni, è pari a 7.502 migliaia di euro (ripristino per 21.497 migliaia di euro nel 2018).

Le rimanenze non sono soggette ad alcun vincolo di garanzia.

18. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE A FAIR VALUE RILEVATO A CONTO ECONOMICO - CORRENTI

Le altre attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico - correnti ammontano a 38.119 migliaia di euro al 31 dicembre 2019, rispetto a 27.196 migliaia di euro al 31 dicembre 2018.

Per i titoli non quotati, il fair value è stato determinato facendo ricorso a stime sulla base delle migliori informazioni disponibili.

Le variazioni di fair value del periodo sono rilevate nel Conto economico alla voce "Oneri finanziari" (Nota 37).

19. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide passano da 1.326.900 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 a 1.609.821 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

Sono concentrate presso le società finanziarie del Gruppo e presso quelle società che generano liquidità e la impiegano localmente. Sono essenzialmente impiegate sul mercato dei depositi con scadenze a breve termine presso primarie controparti bancarie a tassi d'interesse allineati alle condizioni prevalenti di mercato.

Ai fini del rendiconto finanziario, il saldo delle disponibilità liquide è stato indicato al netto dei conti correnti bancari passivi pari a 9.194 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (23.048 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

20. PATRIMONIO NETTO

20.1 DI PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO

Il patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo passa da 4.468.121 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 a 4.724.449 migliaia di euro al 31 dicembre 2019.

Il capitale sociale sottoscritto e versato al 31 dicembre 2019 è pari a 1.904.375 migliaia di euro ed è rappresentato da n. 1.000.000.000 azioni ordinarie nominative prive di indicazione di valore nominale.

La riserva di conversione, generatasi dalla conversione in euro dei bilanci delle controllate che hanno come valuta funzionale una valuta diversa dall'euro, è negativa per 313.805 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. La movimentazione dell'esercizio include una variazione negativa di 8.681 migliaia di euro relativa alle differenze

cambi da conversione dei bilanci esteri delle controllate e delle collegate e JV ed una variazione negativa di 1.567 migliaia di euro relativa al rigiro a Conto economico della riserva di conversione cumulata fino alla data di cessione della società Joint Stock Company "R&D Training Center of New Technologies & Materials "ATOM".

Le riserve IAS, passano da un valore negativo di 66.714 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 ad un valore negativo di 89.424 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 per effetto principalmente delle perdite attuariali su fondi pensione (negative per 13.100 migliaia di euro). Le riserve comprendono principalmente gli utili/perdite attuariali cumulati sui fondi pensione negativi per 43.946 migliaia di euro e la riserva di cash flow hedge negativa per 31.326 migliaia di euro.

Le altre riserve/risultati a nuovo passano da 2.034.917 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 a 3.323.303 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 sostanzialmente per effetto del risultato netto dell'esercizio (positivo per 438.134 migliaia di euro) e dell'effetto dell'alta inflazione in Argentina (positivo per 27.514 migliaia di euro) a cui si sono contrapposte riduzioni dovute ai dividenti deliberati agli azionisti (177.000 migliaia di euro).

20.2 DI PERTINENZA DI TERZI

Il patrimonio netto di pertinenza di terzi passa da 82.806 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 a 102.182 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. L'incremento è dovuto principalmente al risultato dell'esercizio pari a 19.563 migliaia di euro.

21. FONDI RISCHI E ONERI

Sono di seguito riportate le movimentazioni intervenute nel periodo:

FONDI RISCHI ED ONERI - PARTE NON CORRENTE (in migliaia di euro)

31/12/2018 Diff. da
conversione
Incrementi Utilizzi Storni Riclass./ Altro Prima
Applicazione
IFRS 16
31/12/2019
Vertenze lavoro 13.111 (342) 6.633 (3.766) (2.511) 395 - 13.520
Rischi fiscali per imposte
non correlate al reddito
32.046 (17) 238 - (17.062) (9.186) - 6.019
Rischi ambiente 1.922 - 500 (1.847) - 2.000 - 2.575
Ristrutturazione
e riorganizzazione attività
13.000 (385) 13.566 - - - - 26.181
Altri rischi 78.248 (331) 8.182 (11.673) (8.255) 3.511 2.492 72.174
Totale 138.327 (1.075) 29.119 (17.286) (27.828) (3.280) 2.492 120.469

Gli incrementi si riferiscono principalmente ad accantonamenti per cause vertenze lavoro principalmente nelle consociate brasiliane, azioni di razionalizzazione in Italia per 11.218 migliaia di euro, ed accantonamenti per rischi commerciali e contratti di fornitura principalmente in Italia per 10.326 migliaia di euro.

Gli utilizzi degli altri rischi sono principalmente riconducibili al fondo rischi e oneri iscritto nel 2018 a fronte dell'investimento nella Joint Venture PT Evoluzione Tyres relativo all'eccedenza tra il pro quota della perdita del periodo e il valore della partecipazione ed utilizzato in seguito all'operazione di ricapitalizzazione completata nel primo semestre del 2019 ed a contenziosi per malattie professionali.

Gli storni dei rischi fiscali si riferiscono principalmente al rilascio del fondo originariamente iscritto per contenziosi di natura fiscale per imposte non correlate al reddito nella controllata Pirelli Pneus Ltda, mentre gli storni degli altri rischi sono da attribuire principalmente a contenziosi per cui il rischio di soccombenza non è più ritenuto probabile.

Le riclassifiche riguardano principalmente la riclassifica a debiti tributari di accantonamenti fiscali per imposte sul reddito fatti da società italiane a seguito dell'entrata in vigore dell'IFRIC 23 - Incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito. Negli altri rischi si evidenzia principalmente la riclassifica del fondo per ripristino beni in leasing della consociata Pirelli UK Tyres Ltd da corrente a non corrente.

La voce altri rischi include il fondo di 33,5 milioni di euro riferibile alla decisione presa dalla Commissione Europea – successivamente confermata dalla sentenza del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018, avverso la quale in data 21 settembre 2018 Pirelli & C. S.p.A. (Pirelli) ha proposto impugnazione dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea - a conclusione dell'indagine antitrust avviata relativamente a presunte condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo dei cavi energia. Tale decisione prevede una sanzione a carico di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ("Prysmian"), in quanto direttamente coinvolta nell'asserito cartello, per una parte della quale (67 milioni di euro) Pirelli, pur non risultando coinvolta direttamente in tale cartello, è chiamata a rispondere in solido con Prysmian esclusivamente in applicazione del principio della cosiddetta "parental liability", in quanto, durante parte del periodo dell'asserita infrazione, il capitale di Prysmian era detenuto, direttamente o indirettamente, da Pirelli. L'importo accantonato di 33,5 milioni di euro corrisponde all'ammontare della garanzia bancaria a prima richiesta rilasciata da Pirelli – analogamente a quanto fatto da Prysmian - a beneficio della Commissione (e su richiesta di quest'ultima) per una somma pari al 50% della sanzione comminata in solido a Pirelli e Prysmian pari a 67 milioni di euro.

FONDI RISCHI ED ONERI - PARTE CORRENTE (in migliaia di euro)

31/12/2018 Diff. da
conversione
Incrementi Utilizzi Storni Riclass./ Altro Prima
Applicazione
IFRS 16
31/12/2019
Vertenze lavoro 373 (21) 166 - (206) - - 312
Rischi fiscali per imposte
non correlate al reddito
1.116 149 774 - - - - 2.039
Rischi ambiente 4.700 - 283 (318) - (2.000) - 2.665
Ristrutturazione
e riorganizzazione attività
- (349) 13.940 - - - - 13.591
Reclami e garanzia prodotti 10.767 170 1.383 (1.562) (532) - - 10.226
Altri rischi 16.920 351 7.339 (719) (3.908) (5.288) - 14.695
Totale 33.876 300 23.885 (2.599) (4.646) (7.288) - 43.528

Gli incrementi si riferiscono principalmente ad accantonamenti per rischi assicurativi ed infortuni lavoro relativi alla società controllata inglese ed azioni di razionalizzazione nella controllata Pirelli Pneus Ltda relative al business Standard avviate nel corso del 2018.

Gli storni di fondi eccedenti hanno riguardato prevalentemente adeguamenti per fondi infortuni lavoro e rischi assicurativi.

Le riclassifiche riguardano principalmente il fondo per ripristino beni in leasing della consociata Pirelli UK Tyres Ltd riclassificato da corrente a non corrente.

22. FONDI DEL PERSONALE

FONDI DEL PERSONALE – PARTE NON CORRENTE La voce comprende:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Fondi pensione:
- finanziati 26.235 51.143
- non finanziati 89.690 86.639
TFR (società italiane) 32.680 32.175
Piani di assistenza medica 17.825 17.126
Altri benefici 36.573 37.229
Totale 203.003 224.312

(in migliaia di euro)

31/12/2019
Germania Svezia Totale fondi
pensione non
finanziati
USA UK Altri paesi Totale
fondi pensione
finanziati
Fondi finanziati
Valore attuale
delle passività finanziate
- - - 124.619 1.181.736 32.957 1.339.312
Fair value delle attività
a servizio del piano
- - - (102.720) (1.183.006) (27.351) (1.313.077)
Fondi non finanziati
Valore attuale delle passività
non finanziate ("unfunded")
86.477 3.213 89.690 - - - -
Passività nette in bilancio 86.477 3.213 89.690 21.899 (1.270) 5.606 26.235

Nella tabella seguente si riporta la composizione dei fondi pensione al 31 dicembre 2018:

(in migliaia di euro)

31/12/2018
Germania Svezia Totale fondi
pensione non
finanziati
USA UK Altri paesi Totale
fondi pensione
finanziati
Fondi finanziati
Valore attuale
delle passività finanziate
- - - 118.489 1.053.985 34.612 1.207.086
Fair value delle attività
a servizio del piano
- - - (95.169) (1.030.587) (30.187) (1.155.943)
Fondi non finanziati
Valore attuale delle passività
non finanziate ("unfunded")
83.455 3.184 86.639 - - - -
Passività nette in bilancio 83.455 3.184 86.639 23.320 23.398 4.425 51.143

Le caratteristiche dei principali fondi pensione in essere al 31 dicembre 2019 sono le seguenti:

  • Germania: si tratta di un piano a benefici definiti non finanziato e basato sull'ultima retribuzione. Garantisce una pensione addizionale a quella statale. Il piano è stato chiuso nell'ottobre del 1982; conseguentemente i partecipanti al piano sono dipendenti assunti anteriormente a tale data;
  • USA: si tratta di un piano a benefici definiti finanziato e basato sull'ultima retribuzione. Garantisce una pensione addizionale a quella statale ed è amministrato da un Trust. Il piano è stato chiuso nel 2001 e congelato nel 2003 per quei dipendenti che sono passati a uno schema a contributi definiti. I partecipanti al piano sono tutti non attivi;
  • UK: si tratta di piani a benefici definiti finanziati e basati sull'ultima retribuzione. Garantiscono una pensione addizionale a quella statale e sono amministrati all'interno di Trust. I piani in carico alla consociata Pirelli Tyres Ltd sono stati chiusi nel 2001 a nuovi entranti e congelati nel corso del 2010 per i dipendenti assunti prima del 2001, ai quali è stato offerto il passaggio a schemi a contributi definiti. Il piano in carico alla consociata Pirelli UK Ltd, che include i dipendenti del settore Cavi e Sistemi ceduto nel 2005, era già stato congelato nel 2005 in occasione della cessione. A fine Ottobre 2017, con riferimento a tre fondi pensione UK minori - Pirelli General Executive Pension and Life Assurance Fund, Pirelli Tyres Limited Executive Retirement Benefits Scheme e Pirelli General Overseas Retirement Benefits Scheme, sono stati stipulati contratti cosiddetti di "buy in", che consistono nell'acquisto di polizze assicurative (cosiddette "bulk annuities");
  • Svezia: si tratta di un piano a benefici definiti (ITP2), chiuso a nuovi ingressi, a cui partecipano esclusivamente pensionati e titolari di pensioni differite.

I movimenti dell'anno 2019 della passività netta a benefici definiti (riferita a fondi pensione finanziati e non finanziati) sono i seguenti:

(in migliaia di euro)
Valore attuale
passività lorda
Fair value delle
attività a servizio
del piano
Totale passività
netta
Valore iniziale al 1° gennaio 2019 1.293.724 (1.155.942) 137.782
Differenze da conversione 59.815 (58.817) 998
Movimenti transitati da Conto economico:
- costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 1.606 - 1.606
- costo relativo alle prestazioni di lavoro passato 128 - 128
- interessi passivi / (attivi) 37.166 (34.399) 2.767
38.900 (34.399) 4.501
Remeasurement riconosciuti nel patrimonio netto:
- (utili)/perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi demografiche (13.585) - (13.585)
- (utili)/perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie 130.635 - 130.635
- effetto delle rettifiche basate sull'esperienza passata (6.002) - (6.002)
- rendimento delle attività a servizio del piano, al netto degli interessi attivi (101.172) (101.172)
111.048 (101.172) 9.876
Contribuzioni del datore di lavoro - (32.469) (32.469)
Contribuzioni del lavoratore 534 (534) -
Benefici pagati (74.274) 68.352 (5.922)
Altro (745) 1.904 1.159
Valore finale al 31 dicembre 2019 1.429.002 (1.313.077) 115.925

I movimenti dell'anno 2018 della passività netta a benefici definiti (riferita a fondi pensione finanziati e non finanziati) erano i seguenti:

(in migliaia di euro)
Valore attuale
passività lorda
Fair value delle
attività a servizio
del piano
Totale passività
netta
Valore iniziale al 1° gennaio 2018 1.397.042 (1.213.863) 183.179
Differenze da conversione (1.839) 2.841 1.002
Movimenti transitati da Conto economico:
- costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti 1.622 - 1.622
- costo relativo alle prestazioni di lavoro passato 14.319 - 14.319
- interessi passivi / (attivi) 34.248 (30.780) 3.468
50.189 (30.780) 19.409
Remeasurement riconosciuti nel patrimonio netto:
- (utili)/perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi demografiche (14.988) - (14.988)
- (utili)/perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie (66.749) - (66.749)
- effetto delle rettifiche basate sull'esperienza passata 8.252 - 8.252
- rendimento delle attività a servizio del piano, al netto degli interessi attivi - 46.349 46.349
(73.485) 46.349 (27.136)
Contribuzioni del datore di lavoro - (33.710) (33.710)
Contribuzioni del lavoratore 528 (528) -
Benefici pagati (78.167) 72.119 (6.048)
Altro (544) 1.630 1.086
Valore finale al 31 dicembre 2018 1.293.724 (1.155.942) 137.782

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti e passate sono inclusi nella voce "Costi del personale" (Nota 31), e gli interessi passivi netti sono inclusi nella voce "Oneri finanziari" (Nota 37).

Nella tabella che segue si riporta la composizione delle attività a servizio dei fondi pensione finanziati:

31/12/2019 31/12/2018
quotati non quotati totale % quotati non quotati totale %
Azioni 55.412 314.342 369.754 28,2% 54.391 - 54.391 4,7%
Obbligazioni 80.590 79.834 160.424 12,2% 76.181 - 76.181 6,6%
Polizze assicurative 83.838 - 83.838 6,4% 84.567 - 84.567 7,3%
Depositi 307.900 8.213 316.113 24,1% 355.410 - 355.410 30,8%
Fondi bilanciati (2.546) 237.017 234.471 17,9% 6.665 559.360 566.025 49,0%
Immobili 3.867 57.447 61.314 4,7% 2.558 - 2.558 0,2%
Derivati - 68.385 68.385 5,2% 3.267 (739) 2.528 0,2%
Altro 18.778 - 18.778 1,3% 14.187 95 14.282 1,2%
Totale 547.839 765.238 1.313.077 100% 597.226 558.716 1.155.942 100%

I principali rischi a cui il Gruppo è esposto in relazione ai fondi pensione sono di seguito dettagliati:

  • → volatilità delle attività a servizio dei piani: per arrivare a bilanciare le passività, la strategia di investimento non può limitare il proprio orizzonte esclusivamente ad assets risk-free. Ciò implica che alcuni investimenti, come ad esempio azioni quotate, presentino un'alta volatilità nel breve periodo e che questo esponga i piani a rischi di riduzione del valore delle attività nel breve periodo e di conseguenza ad un aumento degli sbilanci. Questo rischio è tuttavia mitigato dalla diversificazione degli investimenti in numerose classi di investimento, tramite diversi investment manager, diversi stili di investimento e con esposizioni a molteplici fattori non perfettamente correlati tra di loro. Inoltre, gli investimenti sono continuamente rivisti alla luce delle condizioni di mercato, con aggiustamenti per mantenere il rischio complessivo a livelli adeguati;
  • → variazioni nei rendimenti delle obbligazioni e nell'inflazione attesa: aspettative di rendimenti delle obbligazioni in diminuzione e/o di crescita dell'inflazione portano ad un incremento del valore delle passività. I piani riducono tale rischio mediante investimenti in attività "liability hedging". In UK la protezione assicurata da un portafoglio di questo tipo è stata costruita nel corso degli ultimi anni e dal secondo trimestre 2014 ha raggiunto una copertura che oscilla tra il 100% ed il 115% del valore della passività coperte da assets;
  • → aspettativa di vita: l'aumento dell'aspettativa di vita comporta un aumento del valore delle passività del piano. I piani UK hanno portato a termine nel corso del 2016 un processo che ha consentito loro, attraverso dei cosiddetti "longevity swaps", stipulati con un pool di assicurazioni, di coprire circa il 50% di tale rischio. Per la valutazione dei rischi residui vengono comunque usate ipotesi prudenti la cui adeguatezza è rivista periodicamente.

In UK la gestione delle attività a servizio dei piani è stata delegata, sotto la supervisione e all'interno di un preciso mandato attribuito dai Trustees, ad un Fiduciary Manager che opera secondo un modello di Liability Driven Investment (LDI), ovvero avendo quale riferimento le passività (liability benchmark), in modo da poter così minimizzare la volatilità (e quindi la rischiosità) del deficit, che di fatto si è ridotta a circa un terzo rispetto ai livelli in essere prima della sua introduzione (inizio 2011). Inoltre, l'operazione di buy in messa in atto nel 2017 e la conseguente stipula di polizze su base collettiva (una per ciascuno dei tre fondi pensione oggetto di buy in) non su base individuale (per ciascun membro dei fondi), che replicano in maniera perfetta il profilo finanziario delle rispettive passività, ha consentito di sollevare il Gruppo da tutti i rischi sopra menzionati.

I parametri chiave di tale mandato si possono così riassumere:

  • → un mix di attività gestito in modo dinamico nel tempo piuttosto che un'allocazione strategica fissa;
  • → una copertura di circa il 100%-115% del rischio associato al tasso di interesse e di inflazione inteso come percentuale del valore delle attività - mediante l'utilizzo di strumenti di debito (titoli di stato) e derivati;
  • → gestione del rischio di cambio con l'obiettivo di coprire almeno il 70% dell'esposizione a valute estere in portafoglio mediante utilizzo di contratti forward.

(in migliaia di euro)

Inoltre nel corso del 2016, a seguito dell'incremento della leva finanziaria conseguente alla fusione di Pirelli & C. S.p.A. con Marco Polo Industrial Holding S.p.A. e dell'impatto che ne è derivato sul covenant del Gruppo, all'interno del processo di refinancing è stato stipulato un accordo (Pension Framework Agreement) con i fondi pensione UK, tramite il quale, attraverso la messa in opera di un pacchetto di misure (stipula con un pool di assicurazioni delle cosiddette Credit Support Guarantees, limitato versamento in depositi vincolati - escrow accounts, definizione di un piano contributivo accelerato limitato a periodo di leva straordinaria) si è garantito il ripristino "sintetico" di tale covenant ai livelli precedenti l'acquisizione del Gruppo Pirelli da parte di Marco Polo Industrial Holding S.p.A., al fine di poter proseguire in continuità l'opera di ripianamento graduale dei relativi deficits precedentemente impostata.

In UK i funding arrangements e le funding policies sono rivisti ogni tre anni. La prossima valutazione di funding è prevista nel 2020. Negli Stati Uniti le valutazioni di funding avvengono su base annuale.

I contributi che ci si aspetta di versare durante l'esercizio 2020 per i fondi pensione non finanziati ammontano a 5.709 migliaia di euro, mentre per quelli finanziati a 44.026 migliaia di euro.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR)

I movimenti dell'anno del fondo trattamento di fine rapporto sono i seguenti:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 32.175 33.083
Movimenti transitati da Conto economico:
- costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 22 62
- costo per interessi 498 536
Remeasurements riconosciuti nel patrimonio netto:
- (utili) / perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi demografiche - 6
- (utili) / perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie 1.443 291
Liquidazioni / anticipazioni (1.364) (1.030)
Altro (94) (773)
Valore Finale 32.680 32.175

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente è incluso nella voce "Costi del personale" (Nota 31) mentre gli interessi passivi alla voce "Oneri finanziari" (Nota 37).

PIANI DI ASSISTENZA MEDICA

La voce si riferisce esclusivamente al piano di assistenza medica in essere negli Stati Uniti.

(in migliaia di euro)
USA
Passività in bilancio al 31/12/2019 17.825
Passività in bilancio al 31/12/2018 17.126

I movimenti sono i seguenti:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 17.126 18.885
Differenze da conversione 328 814
Movimenti transitati da Conto economico:
- costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 2 4
- costo per interessi 682 614
Remeasurements riconosciuti nel patrimonio netto:
- (Utili) / perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie 1.834 (993)
- (Utili) / perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi demografiche (329) (183)
- Effetto delle rettifiche basate sull'esperienza passata (775) (957)
Benefici pagati (1.043) (1.058)
Valore Finale 17.825 17.126

Il costo per il servizio è incluso nella voce "Costi del personale" (Nota 31), e gli interessi passivi netti sono inclusi nella voce "Oneri finanziari" (Nota 37).

I contributi che ci si aspetta di versare durante l'esercizio 2020 per il piano di assistenza medica ammontano a 1.431 migliaia di euro.

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE RELATIVE AI BENEFICI SUCCESSIVI AL RAPPORTO DI LAVORO

Le perdite nette attuariali maturate nel 2019 imputate direttamente a patrimonio netto ammontano a 13.100 migliaia di euro.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate al 31 dicembre 2019 sono le seguenti:

Italia Germania Svezia UK USA Svizzera
Tasso di sconto 0,70% 0,90% 1,10% 2,10% 3,00% 0,25%
Tasso di inflazione 1,00% 1,50% 1,70% 2,90% N/A 0,75%

Le principali assunzioni attuariali utilizzate al 31 dicembre 2018 erano le seguenti:

Italia Germania Olanda Svezia UK USA Svizzera
Tasso di sconto 1,50% 1,70% 2,30% 2,05% 2,90% 4,20% 0,85%
Tasso di inflazione 1,50% 1,50% 1,60% 2,00% 3,13% N/A 1,00%

Nella tabella seguente è riportata l'analisi delle scadenze di pagamento relative ai benefici successivi al rapporto di lavoro:

entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Totale
Fondi pensione 70.343 70.813 214.827 369.111 725.094
Trattamento di fine rapporto 2.429 2.622 7.435 8.972 21.458
Piani di assistenza medica 1.431 1.423 4.148 6.119 13.121
Totale 74.203 74.858 226.410 384.202 759.673

La durata media ponderata delle obbligazioni per benefici successivi al rapporto di lavoro è pari a 15,04 anni (14,57 anni al 31 dicembre 2018).

Nella tabella seguente si riporta un'analisi di sensitività per le ipotesi attuariali rilevanti alla fine dell'esercizio:

Impatto sui benefici successivi al rapporto di lavoro
Variazione
nell'ipotesi
Incremento dell'ipotesi Decremento dell'ipotesi
Tasso di sconto 0,25% riduzione del 3,53% aumento del 3,82%
Tasso di inflazione (solo piani UK) 0,25% aumento del 2,62% riduzione del 2,14%

Alla fine del 2018 la situazione era la seguente:

(in %)

(in %)

(in migliaia di euro)

Impatto sui benefici successivi al rapporto di lavoro
Variazione
nell'ipotesi
Incremento dell'ipotesi Decremento dell'ipotesi
Tasso di sconto 0,25% riduzione del 3,46% aumento del 3,67%
Tasso di inflazione (solo piani UK) 0,25% aumento del 2,06% riduzione del 2,36%

La sola finalità dell'analisi sopra esposta consiste nello stimare la variazione della passività al variare dei tassi di sconto e del tasso d'inflazione in UK in prossimità dell'ipotesi centrale sui tassi stessi, piuttosto che nel fare riferimento ad un insieme alternativo di ipotesi.

L'analisi di sensitività sulla passività relativa a benefici successivi al rapporto di lavoro si basa sulla stessa metodologia utilizzata per calcolare la passività riconosciuta in bilancio.

ALTRI BENEFICI A LUNGO TERMINE

La composizione degli altri benefici è la seguente:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Piani di incentivazione a lungo termine - 2.018
Premi di anzianità 19.513 18.433
Benefici assimilati a indennità di fine rapporto 12.154 10.786
Altri benefici a lungo termine 4.906 5.992
Totale 36.573 37.229

Al 31 dicembre 2018, la voce "Piani di incentivazione a lungo termine" includeva l'importo stanziato per il piano di incentivazione triennale monetario Long Term incentive 2018 – 2020 destinato al management di Gruppo e correlato agli obiettivi 2018 – 2020 contenuti nel piano industiale 2017 – 2020. In sede di presentazione del Piano Industriale 2020 – 2022 in data 19 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione monetario - Long Term Incentive (LTI) - destinato a tutto il management del Gruppo (ad oggi circa 270 partecipanti) - correlato agli obiettivi del piano. Contestualmente il CdA - con effetto 31 dicembre 2019 - ha deliberato di chiudere anticipatamente e senza alcuna erogazione, nemmeno pro-quota, il precedente piano adottato nel 2018 e correlato agli obiettivi del periodo 2018-2020.

FONDI DEL PERSONALE – PARTE CORRENTE La voce fondi del personale corrente, che ammonta a 4.104 migliaia di euro, fa riferimento alla quota di competenza al 31 dicembre 2019 della terza rata del piano di retention che verrà liquidata nel corso del primo semestre 2020. Il piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018 ed è destinato a Dirigenti con responsabilità strategica e ad un numero selezionato di senior Manager ed Executive.

23. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

I debiti verso banche ed altri finanziatori sono così analizzabili:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Obbligazioni 1.271.392 1.071.475 199.917 1.269.514 1.269.514 -
Debiti verso banche 3.532.377 2.472.056 1.060.321 3.412.940 2.654.914 758.026
Debiti verso altri finanziatori 56.384 - 56.384 17.048 393 16.655
Debiti per leasing 483.172 405.375 77.797 213 10 203
Ratei e risconti passivi finanziari 21.459 - 21.459 21.711 28 21.683
Altri debiti finanziari 4.455 930 3.525 7.798 4.220 3.578
Totale debiti verso banche e altri finanziatori 5.369.239 3.949.836 1.419.403 4.729.224 3.929.079 800.145

La voce obbligazioni è relativa a:

  • 1) prestiti obbligazionari pubblici unrated, per un importo nominale complessivo di 753 milioni di euro di cui 553 milioni di euro (originariamente pari a 600 milioni di euro parzialmente riacquistati per un importo complessivo di 47 milioni di euro durante l'ultimo trimestre del 2018) collocati in data 22 gennaio 2018 con cedola fissa del 1,375% e con scadenza originaria di 5 anni e un secondo titolo emesso in data 15 marzo 2018 per un importo nominale di 200 milioni di euro a tasso variabile e con scadenza originaria di 2,5 anni. Entrambi i prestiti, collocati presso investitori istituzionali internazionali, sono stati emessi a valere sul programma EMTN approvato dal Consiglio di Amministrazione alla fine del 2017, sottoscritto in data 10 gennaio 2018 e aggiornato in data 19 dicembre 2018;
  • 2) finanziamento "Schuldschein" a tasso variabile per un valore nominale complessivo di 525 milioni di euro collocato in data 26 luglio 2018. Il finanziamento, sottoscritto da primari operatori di mercato, si compone di una tranche da 82 milioni di euro con scadenza a 3 anni, una da 423 milioni di euro con scadenza a 5 anni e una da 20 milioni di euro con scadenza a 7 anni.

Il valore contabile della voce obbligazioni è stato così determinato:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore nominale 1.278.000 1.278.000
Costi di transazione (7.683) (7.683)
Disaggio di emissione (2.988) (2.988)
Ammortamento tasso di interesse effettivo 4.063 2.185
Totale 1.271.392 1.269.514

I debiti verso banche, pari a 3.532.377 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:

  • → utilizzo del finanziamento unsecured ("Facilities") concesso a Pirelli & C. S.p.A. per 1.994.801 migliaia di euro, di cui 252.095 classificati tra i debiti verso banche correnti. L'ammontare nominale dell'operazione di rifinanziamento, sottoscritta in data 27 giugno 2017 (con closing in data 29 giugno 2017), è pari a 2,7 miliardi di euro (importo al netto dei rimborsi effettuati dalla data di sottoscrizione – importo originario linee concesse pari a 4,2 miliardi di euro). In data 29 novembre 2018 il finanziamento è stato oggetto di modifica per inserire il diritto del Gruppo Pirelli di estendere a propria discrezione la scadenza delle singole linee del finanziamento fino a 2 anni rispetto alla loro scadenza contrattuale originaria a 3 e 5 anni;
  • → 921.473 migliaia di euro relativi a tre finanziamenti bilaterali erogati a favore di Pirelli & C. S.p.A. da primari istituti bancari, di cui nominali 600 milioni di euro con scadenza 5 anni ("Bilaterale 600"), 125 milioni di euro con scadenza 4 anni a tasso variabile ("Bilaterale 125") e 200 milioni di euro con scadenza estesa a giugno 2020 (scadenza originaria luglio 2019) a tasso fisso ("Bilaterale 200"), classificati fra i debiti verso banche correnti;
  • → 485.031 migliaia di euro relativi a finanziamenti erogati in Brasile da istituti bancari internazionali e locali, di cui 4.605 migliaia di euro classificati tra i debiti verso banche non correnti;
  • → 42.790 migliaia di euro rappresentano il finanziamento concesso da banche internazionali alla consociata Pirelli Tyre (Jiaozuo) Co. Ltd (Cina), classificato tra i debiti verso banche correnti;
  • → 12.781 migliaia di euro rappresentano il finanziamento concesso alla consociata Pirelli Otomobil Lastikleri (Turchia) da banche locali;
  • → finanziamenti bancari e utilizzi di linee di credito a livello locale in Russia (61.807 migliaia di euro) e Giappone (8.201 migliaia di euro), classificati interamente tra i debiti verso banche correnti.

Al 31 dicembre 2019 il Gruppo dispone di un margine di liquidità pari a 2.347,9 milioni di euro composto da 700,0 milioni di euro di linee di credito committed non utilizzate e da 1.609,8 milioni di euro relativi a disponibilità liquide oltre ad attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico per 38,1 milioni di euro.

I debiti per leasing rappresentano le passività finanziarie relative all'applicazione del principio IFRS 16 a partire dal 1 gennaio 2019. I pagamenti futuri non attualizzati per contratti di leasing per i quali l'esercizio di opzioni di estensione non è ritenuto ragionevolmente certo ammontano a 52.124 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e non sono inclusi in tale voce.

278 Pirelli Annual Report 2019

I ratei e risconti passivi finanziari (21.459 migliaia di euro) si riferiscono principalmente al rateo per interessi su finanziamenti da banche per 11.731 migliaia di euro (12.387 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e al rateo per interessi maturati sui prestiti obbligazionari per 9.082 migliaia di euro (9.269 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

La variazione del totale debiti verso banche ed altri finanziatori è così scomponibile:

(in migliaia di euro)
Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2018 4.729.224
Tiraggi Finanziamento unsecured (Facilities) 395.931
Rimborsi Finanziamento unsecured (Facilities) (1.097.498)
Accensione finanziamenti bilaterali 720.900
Rimborso finanziamento BEI (10.000)
Flussi finanziari sulle linee locali delle società del Gruppo 40.778
Costo ammortizzato del periodo (15.734)
Differenze cambio e altre variazioni del periodo 122.466
Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2019 ante IFRS 16 4.886.067
Impatto prima adozione IFRS 16 494.292
Incrementi debiti per leasing 50.529
Variazioni per early termination e remeasurement 15.139
Rimborso quota capitale debiti leasing (77.678)
Differenze cambio e altre variazioni del periodo 890
Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2019 5.369.239

Si riporta di seguito la variazione del totale debiti verso banche ed altri finanziatori relativamente all'esercizio precedente:

(in migliaia di euro)

Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2017 4.456.257
Emissioni prestiti obbligazionari (programma EMTN) 797.012
Riacquisto prestiti obbligazionari (programma EMTN) (645.172)
Emissioni prestiti obbligazionari (Schuldschein) 525.000
Tiraggi Finanziamento unsecured (Facilities) 1.035.786
Rimborsi Finanziamento unsecured (Facilities) (1.737.501)
Accensione finanziamento Intesa 200.000
Rimborso finanziamento BEI (20.000)
Flussi finanziari sulle linee locali delle società del Gruppo 26.415
Costo ammortizzato del periodo (15.479)
Differenze cambio e altre variazioni del periodo 106.906
Debiti verso banche e altri finanziatori al 31 dicembre 2018 4.729.224

I debiti finanziari correnti e non correnti assistiti da garanzia reale (pegni e ipoteche) ammontano a 96 migliaia di euro (342 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

Per i debiti finanziari correnti, si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value. Per i debiti finanziari non correnti, si riporta di seguito il fair value, confrontato con il valore contabile:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore contabile Fair value Valore contabile Fair value
Obbligazioni 1.071.475 1.084.830 1.269.514 1.252.468
Debiti verso banche 2.472.056 2.500.469 2.654.914 2.697.096
Altri debiti finanziari 406.305 406.306 4.651 4.651
Totale debiti finanziari non correnti 3.949.836 3.991.604 3.929.079 3.954.215

I prestiti obbligazionari pubblici unrated emessi da Pirelli & C. S.p.A. sono quotati e il relativo fair value è stato misurato con riferimento ai prezzi di fine anno. Pertanto, è classificato nel livello 1 della gerarchia prevista dall'IFRS 13 – Fair Value Measurement. Il fair value del finanziamento "Schuldschein" e dei debiti verso banche è stato calcolato scontando ciascun flusso di cassa debitorio atteso al tasso swap di mercato per la divisa e scadenza di riferimento, maggiorato del merito di credito del Gruppo per strumenti di debito similari per natura e caratteristiche tecniche e pertanto si colloca al livello 2 della gerarchia prevista dall'IFRS 13 – Fair Value Measurement.

La ripartizione dei debiti verso banche e altri finanziatori per valuta di origine del debito è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
EUR 2.772.361 2.403.626
USD (Dollaro USA) 2.303.523 2.184.842
CNY (Renmimbi cinese) 66.284 12.829
RUR (Rublo russo) 64.939 32.738
BRL (Real brasiliano) 52.480 9.887
SEK (Corona svedese) 29.926 4.511
RON (Nuovo Leu rumeno) 28.263 5
GBP (Sterlina inglese) 19.482 106
TRY (Lira turca) 16.075 13.433
JPY (Yen giapponese) 10.147 6.357
MXN (Peso messicano) 1.684 54.187
Altre valute 4.075 6.703
Totale 5.369.239 4.729.224

Al 31 dicembre 2019 risultano in essere derivati di copertura su tasso di interesse e tasso di cambio sui debiti a tasso variabile in valuta estera.

L'esposizione del Gruppo a variazioni dei tassi di interesse sui debiti finanziari, sia in termini di tipologia di tasso d'interesse che in termini di data di rinegoziazione degli stessi (resetting), è suddivisa tra:

  • → debiti a tasso variabile per 2.521.850 migliaia di euro, il cui tasso d'interesse è oggetto di rinegoziazione entro i primi sei mesi del 2020;
  • → debiti a tasso fisso per 2.847.353 migliaia di euro, il cui tasso d'interesse non è oggetto di rinegoziazione fino alla naturale scadenza del debito di riferimento (335.346 migliaia di euro in scadenza nei prossimi dodici mesi e 2.512.107 migliaia di euro in scadenza oltre dodici mesi).

Il costo del debito su base annua si assesta al 2,83%, contro il 2,95% al 31 dicembre 2018.

La riduzione del costo del debito nel corso del 2019 riflette principalmente:

  • → riduzione del costo delle linee centrali grazie alla parziale sostituzione di debito esistente con nuovo debito a costo inferiore e alla riduzione del margine di interesse sulla principale linea bancaria a seguito del miglioramento della leva finanziaria del Gruppo a cui i detti margini sono indicizzati;
  • → minore esposizione del Gruppo, per più del 1,5%, verso Paesi ad alto tasso di interesse che al 31 dicembre 2019 rappresentano meno del 19% del debito lordo del Gruppo.

Con riferimento alla presenza di covenant finanziari, si segnala che (i) il principale finanziamento bancario del Gruppo ("Facility") concesso a Pirelli & C. S.p.A. e Pirelli International Plc (ad oggi utilizzabile unicamente e nella sua interezza da Pirelli & C.), (ii) il finanziamento "Schuldschein", (iii) la linea bilaterale da 600 milioni di euro concessa a Pirelli & C. nel corso del primo trimestre del 2019 (il "Bilaterale 600") e (iv) la linea bilaterale da 125 milioni di euro concessa a Pirelli & C. nel corso del terzo semestre del 2019 ("Bilaterale 125"), prevedono il rispetto di un rapporto massimo ("Total Net Leverage") tra indebitamento netto e margine operativo lordo, come risultanti dal Bilancio Consolidato di Pirelli & C. S.p.A..

In tutti i finanziamenti sopra indicati, il mancato rispetto del covenant finanziario si identifica come un event of default.

Nello specifico, tale event of default potrà essere esercitato secondo i termini del relativo contratto (i) nell'ambito della Facility solo se richiesto da un numero di banche finanziatrici che rappresenta almeno il 66 2/3% del commitment totale e comporta il rimborso anticipato (parziale o totale) del finanziamento con simultanea cancellazione del relativo commitment; (ii) nell'ambito del finanziamento Schuldschein, individualmente e autonomamente da ciascuna banca finanziatrice per la propria quota e comporta il rimborso anticipato del finanziamento solo per tale quota; e (iii) nell'ambito sia del Bilaterale 600 che del Bilaterale 125, dall'unica banca che ha concesso ciascuno dei sopra indicati finanziamenti, comportando il rimborso anticipato per l'intero ammontare erogato.

Si segnala che tale parametro al 31 dicembre 2019 risulta rispettato.

La Facility, il finanziamento "Schuldschein" e il Bilaterale 600 prevedono inoltre clausole di Negative Pledge i cui termini sono in linea con gli standard di mercato per ciascuna delle sopra indicate tipologie di credit facility.

Gli altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2019 non presentano covenant finanziari.

24. DEBITI COMMERCIALI

I debiti commerciali sono così composti:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Debiti commerciali 1.546.714 - 1.546.714 1.567.718 - 1.567.718
Effetti passivi 64.774 - 64.774 36.959 - 36.959
Totale debiti commerciali 1.611.488 - 1.611.488 1.604.677 - 1.604.677

Per i debiti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

25. ALTRI DEBITI

Gli altri debiti sono così dettagliati:

31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Ratei e risconti passivi 83.268 57.684 25.584 84.338 53.233 31.105
Debiti verso erario imposte non correlate al reddito 86.252 7.002 79.250 93.200 6.171 87.029
Debiti verso dipendenti 91.426 62 91.364 98.167 220 97.947
Debiti verso istituti di previdenza 67.404 24.131 43.273 68.576 21.894 46.682
Dividendi deliberati 270 - 270 350 - 350
Passività derivanti da contratti con i clienti 4.754 - 4.754 4.147 - 4.147
Altri debiti 159.954 1.692 158.262 171.261 1.769 169.492
Totale altri debiti 493.328 90.571 402.757 520.039 83.287 436.752

I ratei e risconti passivi commerciali non correnti si riferiscono per 50.159 migliaia di euro a contributi in conto capitale ricevuti a fronte di investimenti realizzati in Messico e Romania, il cui beneficio è riconosciuto a Conto economico in misura proporzionale ai costi per i quali il contributo è stato erogato e per 7.502 migliaia di euro a costi per iniziative di natura commerciale in Brasile.

I ratei e risconti passivi commerciali correnti includono 6.031 migliaia di euro per varie iniziative di natura commerciale realizzate in Germania e Brasile, 8.084 migliaia di euro per contributi pubblici ed incentivi fiscali principalmente in Italia e Romania, 1.872 migliaia di euro per costi relativi a coperture assicurative in alcuni paesi dell'area Europa.

La voce debiti verso erario imposte non correlate al reddito è costituita principalmente da debiti IVA e altre imposte indirette, ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti e altre imposte non correlate al reddito.

I debiti verso dipendenti includono principalmente competenze maturate ma non ancora liquidate.

Le passività derivanti da contratti con i clienti si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti, a fronte dei quali la performance obligation non è ancora stata completata, in linea con le disposizioni dell'IFRS 15.

Gli altri debiti correnti (158.262 migliaia di euro) comprendono principalmente:

  • → 109.634 migliaia di euro per l'acquisto di immobilizzazioni materiali (106.668 migliaia di euro al 31 dicembre 2018);
  • → 9.114 migliaia di euro per debiti verso rappresentanti, agenti, professionisti e consulenti;
  • → 6.129 migliaia di euro per ritenute alla fonte su redditi;
  • → 5.227 migliaia di euro per debiti relativi a dazi doganali, spese di importazione e trasporto;
  • → 3.482 migliaia di euro per debiti verso società del Gruppo Prometeon in particolare Brasile e Cina;
  • → 3.183 migliaia di euro per debiti verso Amministratori, Sindaci e Organismi di Vigilanza;
  • → 1.380 migliaia di euro relativi all'acquisto di 34 punti vendita a San Paolo (Brasile) da parte della consociata brasiliana Pirelli Comercial de Pneus Brasil Ltda. L'importo fa riferimento al corrispettivo dell'operazione al netto di quanto già pagato al 31 dicembre 2019.

(in migliaia di euro)

26. DEBITI TRIBUTARI

I debiti tributari sono per la maggior parte relativi a imposte sul reddito nazionali e regionali nei vari paesi e ammontano a 94.321 migliaia di euro (di cui 12.555 migliaia di euro per passività non correnti) rispetto a 67.594 migliaia di euro del 31 dicembre 2018 (di cui 2.091 migliaia di euro per passività non correnti). I debiti per imposte sul reddito includono le valutazioni del Management con riferimento ad eventuali effetti di incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito.

27. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce comprende la valutazione a fair value degli strumenti derivati. Il dettaglio è il seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività
non correnti
Passività
correnti
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività
non correnti
Passività
correnti
Non in hedge accounting
Derivati su cambi - posizioni commerciali - 5.058 - (9.724) - 7.321 - (6.092)
Derivati su cambi - inclusi
in posizione finanziaria netta
- 21.904 - (31.703) - 70.329 - (53.510)
In hedge accounting
- cash flow hedge:
Derivati su tassi di interesse 481 - (10.327) - - - (4.726) -
Altri derivati 52.034 10.186 - - 20.134 20.917 (11.313) -
Totale 52.515 37.148 (10.327) (41.427) 20.134 98.567 (16.039) (59.602)
- Totale derivati inclusi
in posizione finanziaria netta
52.515 32.090 (10.327) (31.703) 20.134 91.245 (13.738) (53.510)

La composizione delle voci per tipologia di strumento derivato è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Attività correnti
Forward foreign exchange contracts - fair value rilevato a conto economico 26.962 77.650
Cross currency interest rate swaps - cash flow hedge 10.186 20.917
Totale attività correnti 37.148 98.567
Attività non correnti
Interest rate swaps - cash flow hedge 481 -
Cross currency interest rate swaps - cash flow hedge 52.034 20.134
Totale attività non correnti 52.515 20.134
Passività correnti
Forward foreign exchange contracts - fair value rilevato a conto economico (41.427) (59.602)
Totale passività correnti (41.427) (59.602)
Passività non correnti
Interest rate swaps - cash flow hedge (10.327) (4.726)
Cross currency interest rate swaps - cash flow hedge - (11.313)
Totale passività non correnti (10.327) (16.039)

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI NON IN HEDGE ACCOUNTING Il valore dei derivati su cambi incluso nelle attività e nelle passività correnti corrisponde alla valutazione a fair value di acquisti/vendite di valuta a termine in essere alla data di chiusura del periodo. Si tratta di operazioni di copertura di transazioni commerciali e finanziarie del Gruppo per le quali non è stata adottata l'opzione dell'hedge accounting. Il fair value è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di Bilancio.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI IN HEDGE ACCOUNTING Il valore dei derivati su tassi di interesse, rilevati fra le attività correnti per 481 migliaia di euro e tra le passività non correnti per 10.327 migliaia di euro, si riferisce alla valutazione a fair value di 9 interest rate swaps:

Strumento Elemento coperto Nozionale
(milioni di Euro)
Data di inizio Scadenza
IRS Term loan in EUR 250 Giugno 2019 Giugno 2022 receive floating / pay fix
IRS Term loan in EUR 63 Agosto 2019 Agosto 2023 receive floating / pay fix
IRS Term loan in USD + CCIRS 100 Ottobre 2019 Giugno 2022 receive floating / pay fix
IRS forward start Schuldschein 180 Luglio 2020 Luglio 2023 receive floating / pay fix
IRS forward start Schuldschein 20 Luglio 2020 Luglio 2025 receive floating / pay fix
Totale 613

Per tali derivati è stato adottato l'hedge accounting del tipo cash flow hedge. Oggetto di copertura sono:

  • → una transazione futura rappresentata da flussi di interessi su una passività finanziaria a tasso variabile che è ritenuta altamente probabile;
  • → la combinazione di una passività in USD a tasso variabile e un CCIRS (Basis Swap);
  • → il finanziamento "Schuldschein" (si veda Nota 23).

La variazione di fair value del periodo, negativa per 6.074 migliaia di euro, è stata interamente sospesa a patrimonio netto, mentre a Conto economico si sono rigirati 954 migliaia di euro nella voce "Oneri finanziari" (Nota 37) correggendo gli oneri finanziari rilevati sulla passività coperta.

Una variazione del +0,5% della curva EURIBOR, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione positiva di 7.905 migliaia di euro del patrimonio netto di Gruppo, mentre una variazione del -0,5% della stessa curva comporterebbe una variazione negativa di 7.135 migliaia di euro del patrimonio netto di Gruppo.

Il valore degli altri derivati, rilevati tra le attività non correnti per 52.034 migliaia di euro e tra le attività correnti per 10.186 migliaia di euro si riferisce alla valutazione a fair value di 7 cross currency interest rate swaps con le seguenti caratteristiche:

Strumento Nozionale
(milioni di USD)
Nozionale
(milioni di Euro)
Data di inizio Scadenza
CCIRS 284 243 Luglio 2017 Giugno 2020 pay floating EURIBOR / receive floating LIBOR USD
CCIRS 682 582 Luglio 2017 Giugno 2022 pay floating EURIBOR / receive floating LIBOR USD
CCIRS 1.079 920 Luglio 2019 Giugno 2022 pay fix EUR / receive floating LIBOR USD
Totale 2.045 1.744

L'obiettivo di tali derivati, per i quali è stato adottato l'hedge accounting del tipo cash flow hedge, è quello di coprire il Gruppo dal rischio di fluttuazioni nei flussi di cassa associati a variazioni del tasso LIBOR e variazioni del tasso di cambio USD/EUR, generate da una passività in USD a tasso variabile.

La variazione positiva di fair value del periodo è stata sospesa a patrimonio netto per 83.342 migliaia di euro (riserva di cash flow hedge per 79.513 migliaia di euro e riserva cost of hedging per 2.829 migliaia di euro), mentre a Conto economico si sono rigirati 36.864 migliaia di euro alla voce "utili netti su cambi" (Nota 36 "Proventi finanziari") a compensazione delle perdite su cambio non realizzate registrate sulla passività coperta e 50.338 migliaia di euro sono stati invece rigirati nella voce "Oneri finanziari" (Nota 37) correggendo gli oneri finanziari rilevati sulla passività coperta.

Una variazione parallela del +0,5% delle curve EURIBOR e LIBOR, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione positiva di 11.054 migliaia di euro del patrimonio netto di Gruppo, mentre una variazione del -0,5% delle stesse curve comporterebbe una variazione negativa di 11.253 migliaia di euro del patrimonio netto di Gruppo.

Le relazioni di copertura relative a IRS e CCIRS sono considerate efficaci prospetticamente in quanto sono soddisfatte le seguenti condizioni:

  • → esiste una relazione economica fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, in quanto le caratteristiche dello strumento di copertura (tasso di interesse nominale, reset del tasso di interesse e frequenza della liquidazione degli interessi) sono sostanzialmente allineate a quelle dell'elemento coperto. Di conseguenza, le variazioni di fair value dello strumento di copertura compensano in modo regolare quelle dell'elemento coperto;
  • → l'effetto del rischio di credito non è predominante all'interno della relazione di copertura: in base alle regole operative del Gruppo, i derivati sono negoziati solo con controparti bancarie di elevato standing e la qualità creditizia del portafoglio di derivati in essere è costantemente monitorato;
  • → il tasso di copertura (hedge ratio) designato è allineato a quello utilizzato ai fini della gestione del rischi finanziari ed è pari al 100% (1:1).

L'inefficacia della relazione di copertura è calcolata ad ogni data di reporting con il metodo 'Dollar Offset' che prevede il confronto delle variazioni di fair value risk adjusted dello strumento di copertura (ad eccezione di quelle attribuibili allo spread riferito alla currency basis) con le variazioni di fair value risk free dell'elemento coperto, attraverso l'identificazione di un derivato ipotetico con le stesse caratteristiche della passività finanziaria sottostante. Possibili cause di inefficacia sono le seguenti:

  • → applicazione di aggiustamento per il rischio credito solo allo strumento di copertura ma non all'elemento coperto;
  • → l'elemento coperto incorpora un floor che non è riflesso all'interno dello strumento di copertura;
  • → disallineamento tra le condizioni contrattuali effettive della transazione futura e quelle dello strumento di copertura.

Al 31 dicembre 2019 non è stata rilevata alcuna inefficacia con riferimento alle suddette relazioni di copertura.

28. IMPEGNI E RISCHI

IMPEGNI PER ACQUISTO DI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI

Gli impegni per acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali sono pari rispettivamente pari a 92.242 migliaia di euro e 4.753 migliaia di euro riferiti in prevalenza alle società controllate in Italia, Romania, Brasile, Russia, UK e Messico.

IMPEGNI PER CONTRATTI DI LEASING

Al 31 dicembre 2019 il totale dei futuri pagamenti non attualizzati per contratti di leasing non ancora in vigore e a fronte dei quali non è stato rilevato alcun debito finanziario è pari a a 34.005 migliaia di euro, principalmente riferiti a contratti di affitto di magazzini e uffici.

IMPEGNI PER ACQUISTO DI PARTECIPAZIONI/QUOTE DI FONDI

Si riferiscono ad impegni a sottoscrivere quote della società Equinox Two S.c.a., società di private equity, per un controvalore pari ad un massimo di 2.158 migliaia di euro.

ALTRI RISCHI

CONTENZIOSI CONTRO PRYSMIAN DINANZI AL TRIBUNALE

DI MILANO. Nelle more della decisione del procedimento comunitario di cui alla Nota 21 "Fondi rischi e oneri", nel novembre 2014 Pirelli & C. S.p.A. ("Pirelli") ha intrapreso un'azione davanti al Tribunale di Milano al fine di ottenere l'accertamento e la dichiarazione dell'obbligo di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. di tenerla manlevata da qualsiasi pretesa relativa alla asserita intesa anticompetitiva nel settore dei cavi energia, ivi inclusa la sanzione comminata dalla Commissione Europea e confermata dalla decisione del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018, di cui alla stessa Nota 21 – avverso la quale, in data 21 settembre 2018, Pirelli ha proposto impugnazione dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

Prysmian si è costituita nel suddetto giudizio, chiedendo il rigetto delle domande di Pirelli, nonché di essere mantenuta indenne da Pirelli in relazione alle conseguenze derivanti dalla Decisione della Commissione Europea o comunque ad essa connesse. Il giudizio è stato sospeso in attesa della sentenza definitiva dei giudici comunitari.

Sulla base di accurate analisi supportate da autorevoli pareri di legali esterni, Pirelli, non essendo coinvolta nella commissione delle presunte irregolarità, ritiene che la piena responsabilità finale dell'eventuale violazione debba essere esclusivamente a carico della società direttamente coinvolta.

Nell'ottobre 2019 Pirelli ha intrapreso un'ulteriore azione davanti al Tribunale di Milano contro Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. chiedendo l'accertamento e la dichiarazione dell'obbligo di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. di tenerla indenne e manlevata da qualsiasi onere, spesa, costo e/o danno conseguenti a pretese di terzi privati e/o pubblici (incluse le autorità diverse dalla Commissione europea) relative, connesse e/o consequenziali ai fatti oggetto della Decisione della Commissione Europea, nonché la conseguente condanna di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. alla rifusione di qualsiasi onere, spesa, costo o danno sostenuto o subito da Pirelli.

In tale sede, Pirelli ha, altresì, chiesto di accertare la responsabilità di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A in relazione a talune condotte illecite connesse alla suddetta asserita intesa anticompetitiva, dalle stesse poste in essere e, per l'effetto, la condanna al risarcimento di tutti i danni subiti e subendi da Pirelli.

Pirelli ha, infine, chiesto l'accertamento e la dichiarazione della responsabilità solidale di Prysmian S.p.A. in relazione agli importi che saranno liquidati sia in tale nuovo giudizio sia in quello promosso nel novembre 2014 e che non saranno soddisfatti da Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l..

ALTRI CONTENZIOSI IN RELAZIONE ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA Nel novembre 2015,

Prysmian S.p.A. ha notificato a Pirelli una citazione nel giudizio di risarcimento instaurato, dinanzi alla High Court of Justice di Londra, nei confronti della stessa Prysmian S.p.A. e di altri destinatari della Decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014, da parte di National Grid e Scottish Power, società ritenutesi danneggiate dall'asserito cartello. Nello specifico, Prysmian S.p.A. ha presentato un'istanza per ottenere che Pirelli e Goldman Sachs, in ragione del ruolo di parent companies nel periodo del cartello, la tengano indenne rispetto ad eventuali obblighi di risarcimento (ad oggi non quantificabili) nei confronti di National Grid e Scottish Power. Pendente la sopra menzionata azione dinanzi al Tribunale di Milano, Pirelli ha sollevato il difetto di giurisdizione della High Court of Justice di Londra, ritenendo che la decisione sul merito debba essere demandata alla Corte precedentemente adita. Nell'aprile 2016, l'High Court of Justice su istanza di Pirelli e Prysmian S.p.A, ha sospeso il giudizio fino al passaggio in giudicato della sentenza che definirà il giudizio italiano già pendente.

Nel mese di aprile 2019, Terna S.p.A. – Rete Elettrica Nazionale ("Terna") ha citato in giudizio innanzi al Tribunale di Milano, in solido tra loro, Pirelli, tre società del Gruppo Prysmian e un altro destinatario della succitata Decisione della Commissione

286 Pirelli Annual Report 2019

Europea, per ottenere il risarcimento del danno asseritamente subito quale conseguenza delle presunte condotte anticompetitive, allo stato quantificato da parte attrice in 199,9 milioni di euro.

Infine, sempre nel mese di aprile 2019, Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission Company, hanno notificato un atto di citazione nei confronti di Pirelli, alcune società del Gruppo Prysmian e altri destinatari della succitata Decisione della Commissione Europea, convenendole in solido tra loro per ottenere il risarcimento del danno asseritamente subito quale conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam. Allo stato, gli attori non hanno ancora quantificato il danno asseritamente subito.

Sulla base di accurate analisi giuridiche supportate da autorevoli pareri di legali esterni, Pirelli, non essendo coinvolta nella commissione delle presunte irregolarità, ritiene che la piena responsabilità finale dell'eventuale violazione debba essere esclusivamente a carico della società direttamente coinvolta. In conseguenza di quanto sopra la valutazione del rischio relativo ai contenziosi sopra descritti è tale da non dover richiedere lo stanziamento di alcuno specifico fondo nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019, anche considerato lo stato iniziale in cui versano alcuni di essi.

CONTENZIOSI FISCALI IN BRASILE La società controllata Pirelli Pneus è coinvolta in alcuni contenziosi e procedimenti fiscali. Di seguito vengono descritti i più rilevanti:

CONTENZIOSO RELATIVO AI CREDITI D'IMPOSTA ICMS ASSEGNATI DALLO STATO DI SANTA CATARINA Con

riferimento al contenzioso relativo ai crediti d'imposta ICMS assegnati dallo Stato di Santa Catarina, Pirelli Pneus Ltda ha ricevuto alcuni avvisi di accertamento volti a disconoscere i crediti d'imposta ICMS. La pretesa è stata avanzata dallo Stato di São Paulo, secondo cui Pirelli Pneus avrebbe beneficiato di crediti d'imposta ICMS assegnati dallo Stato di Santa Catarina e ritenuti dal primo illegittimi in quanto assegnati dal secondo in violazione della Costituzione brasiliana, in mancanza di un precedente accordo tra i vari Stati. Il contenzioso è stato incardinato di fronte alle competenti commissioni amministrativo-tributarie e, nonostante le prime decisioni non siano favorevoli a Pirelli Pneus, il Gruppo ritiene di avere buone possibilità di vittoria nella successiva sede giudiziale. Tale valutazione si basa sull'orientamento a favore del contribuente che si sta consolidando a livello giudiziale, ed in particolare su un altro caso al vaglio della Corte Suprema brasiliana, che dovrà esprimersi attraverso una sentenza con portata vincolante erga omnes, sull'impossibilità per uno Stato federale di penalizzare il contribuente per l'utilizzo dei crediti concessi per legge da un altro Stato federale, anche se questa legge non ha osservato le norme costituzionali. Secondo la giurisprudenza precedente della Corte Suprema, questa controversia dovrebbe essere gestita dagli Stati Federali, senza penalizzare indebitamente il contribuente. In aggiunta a quanto sopra, l'8 agosto 2017 è entrata in vigore una disposizione legislativa (Legge Complementare n. 160) atta a porre fine a tale disputa tra i vari Stati in Brasile. Tale norma convalida gli incentivi fino ad oggi considerati illegittimi ed estingue, quindi, anche le relative sanzioni comminate dalle autorità fiscali brasiliane. Gli aspetti implementativi di tale nuova disposizione sono ad oggi stati definiti da parte degli Stati brasiliani e, pertanto, anche Pirelli Pneus ha presentato lo scorso dicembre 2019 istanza di sanatoria per il contenzioso in oggetto. Tale richiesta non interrompe il contenzioso in atto in sede giudiziale che potrà, quindi, continuare in caso la sanatoria dovesse avere esito negativo. Il rischio è stimato in circa 146 milioni di euro, inclusivo di imposte, interessi e sanzioni. Il rischio di soccombenza non è valutato come probabile e, pertanto, non risulta accantonato alcun fondo nel Bilancio a fronte di tale contenzioso.

CONTENZIOSO RELATIVO ALL'ALIQUOTA D'IMPOSTA IPI APPLICABILE A DETERMINATE TIPOLOGIE DI PNEUMATICI

Pirelli Pneus è parte di un contenzioso con le autorità fiscali brasiliane relativo all'imposta IPI ed, in particolare, con riferimento all'aliquota d'imposta applicabile alla produzione e all'importazione di pneumatici per Sport Utility Vehicle ("SUV"), Van ed altri mezzi di trasporto industriale leggeri (quali, ad esempio, gli autocarri). Secondo quanto asserito da parte delle autorità fiscali brasiliane negli avvisi di accertamento emessi nel corso del 2015 e del 2017, i pneumatici predetti avrebbero dovuto essere assoggettati all'aliquota d'imposta IPI prevista per la produzione e l'importazione dei pneumatici destinati alle auto - cui risulta applicabile un'aliquota del 15% - in luogo dell'aliquota del 2% applicata da Pirelli Pneus, così come previsto per la produzione e l'importazione dei pneumatici destinati a veicoli pesanti ad uso industriale.

Ad oggi, il contenzioso pende di fronte alle competenti commissioni amministrativo-tributarie e, anche alla luce delle recenti sentenze a favore di Pirelli Pneus, il Gruppo ritiene di avere buone possibilità di vittoria. Tale posizione risulta altresì supportata da una perizia predisposta da un'istituzione governativa brasiliana (l'INT - National Institute of Technology) all'uopo incaricata da Pirelli Pneus e che ha concluso la propria analisi equiparando, alla luce delle caratteristiche similari, i pneumatici di cui si discute a quelli destinati a veicoli pesanti ad uso industriale. Il rischio è stimato in circa 37 milioni di euro, inclusivo di imposta, interessi e sanzioni. Il rischio di soccombenza non è valutato come probabile e, pertanto, non risulta accantonato alcun fondo nel Bilancio a fronte di tale contenzioso.

CONTENZIOSO RELATIVO ALL'IPI CON RIFERIMENTO ALLA VENDITA DI PNEUMATICI AL SETTORE AUTOMOTIVE Pirelli Pneus è parte di un contenzioso sull'IPI anche con riferimento ad una fattispecie di vendita di componenti ad aziende operanti nel comparto automobilistico. Secondo quanto sostenuto dalle autorità fiscali brasiliane in un avviso di accertamento emesso nel corso del 2013, Pirelli Pneus non poteva beneficiare, con riferimento alla propria sede secondaria stabilita nella città di Ibiritè nello Stato federale di Minas Gerais, dell'esenzione da IPI prevista ex lege in caso di vendite di determinati componenti alle aziende operanti nel comparto automobilistico. Il Gruppo ritiene di avere delle ragioni solide, tali da resistere alla pretesa dell'amministrazione fiscale. In particolare, sia la legislazione applicabile a tale fattispecie in materia di IPI che i precedenti

giurisprudenziali su casi similari sembrano supportare tale posizione. Il rischio è stimato in circa 20 milioni di euro, inclusivo di imposta, interessi e sanzioni. Il rischio di soccombenza non è valutato come probabile e, pertanto, non risulta accantonato alcun fondo nel Bilancio a fronte di tale contenzioso.

CONTENZIOSO RELATIVO AGLI IMPATTI FISCALI DERIVANTI DAL C.D. "PLANO VERÃO" Pirelli Pneus ha in essere un contenzioso fiscale con l'amministrazione fiscale brasiliana che a parere della società - nel periodo che va dal 1989 al 1994 – riscosse imposte in misura superiore rispetto a quanto effettivamente dovuto a seguito del c.d. "Plano Verão", una misura economica introdotta dall'allora governo brasiliano al fine di controllare il fenomeno dell'iperinflazione che stava colpendo il Paese, attraverso un congelamento dei prezzi. Tuttavia, la differenza tra inflazione reale ed indicizzata ebbe l'effetto di creare delle notevoli distorsioni ai bilanci delle società e, non da ultimo, all'ammontare delle imposte pagate dalle stesse. Pirelli Pneus fece uso del tasso di inflazione reale per le proprie valutazioni di bilancio e, contestualmente, iniziò un procedimento amministrativo-giudiziale volto a far valere le proprie ragioni circa il corretto ammontare di imposte dovute. Nel corso del procedimento di cui sopra, Pirelli Pneus dapprima aderì ad una sanatoria delle liti fiscali per definire il contenzioso di cui si discute e, solo successivamente, sulla base di una sentenza con effetti vincolanti erga omnes della Suprema Corte brasiliana, richiese l'annullamento degli effetti della sanatoria stessa, cui aveva precedentemente aderito. Il rischio è stimato tra 17 e 31 milioni di euro, inclusivo di imposta, interessi e sanzioni. Anche sulla base della recente giurisprudenza su casi similari a quello di Pirelli Pneus, il Gruppo ha rivisto la valutazione del rischio di soccombenza, che al 31 dicembre 2019 non è più valutato come probabile. Alla luce di ciò, nel corso dell'esercizio 2019 l'accantonamento a Bilancio di circa 17 milioni di euro e precedentemente accantonato stante l'incertezza circa la possibilità che i competenti tribunali giudiziari si esprimessero favorevolmente all'annullamento degli effetti della sanatoria fiscale è stato completamente rilasciato.

ULTERIORI CONTENZIOSI DI PIRELLI PNEUS Pirelli Pneus è parte di altri due contenziosi fiscali rilevanti su alcune imposte ed accise federali (quali IPI, PIS e COFINS) e sull'ICMS. In particolare, Pirelli Pneus ha in essere alcuni procedimenti amministrativi e giudiziari volti a far prevalere le proprie ragioni su quelle dell'amministrazione finanziaria con riferimento al:

  • (i) contenzioso c.d. "Desenvolve" e relativo ad un incentivo fiscale riconosciuto dalla Stato federale di Bahia ma, secondo quanto sostenuto dalle autorità fiscali brasiliane, non correttamente calcolato da Pirelli Pneus – circa 9 milioni di euro tra imposte, sanzioni ed interessi;
  • (ii) contenzioso relativo al valore doganale di importazione della gomma naturale che, a parere dell'amministrazione fiscale brasiliana, risulterebbe sottostimato non considerando il valore delle royalties pagate infragruppo - circa 10 milioni di euro tra imposte, sanzioni ed interessi.

Per tutti e due i predetti contenziosi, anche sulla base dell'esito dei primi gradi di giudizio, il rischio di soccombenza non è valutato come probabile e, pertanto, non risulta accantonato alcun fondo nel Bilancio a fronte di tali contenziosi.

29. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono così analizzabili:

(in migliaia di euro)
2019 2018
Ricavi per vendite di beni 5.174.701 5.049.040
Ricavi per prestazioni di servizi 148.353 145.431
Totale 5.323.054 5.194.471

30. ALTRI PROVENTI

La voce è così composta:

(in migliaia di euro)

2019 2018
Altri ricavi verso Gruppo Prometeon 60.922 91.343
Vendite prodotto Industrial 158.709 183.762
Plusvalenza da cessione immobilizzazioni materiali 1.298 7.848
Proventi da affitti 3.780 5.465
Proventi da sub-affitti di diritti d'uso 1.662 -
Recuperi e rimborsi 164.475 95.785
Contributi pubblici 13.343 14.515
Altro 82.118 84.487
Totale 486.307 483.205

La voce altri ricavi verso Gruppo Prometeon include vendite di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per 18.688 migliaia di euro, royalties registrate a fronte del contratto di licenza del marchio per 10.423 migliaia di euro, royalties registrate a fronte del contratto di licenza per know-how per 16.326 migliaia di euro e prestazioni di servizi per 15.485 migliaia di euro. Il decremento registrato rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente al fatto che non sono più effettuate forniture di materia prima al Gruppo Prometeon da parte della controllata inglese Pirelli International Plc. Si veda anche Nota 44 "Rapporti verso parti correlate".

La voce vendite di prodotto Industrial si riferisce principalmente a ricavi e proventi generati dalla vendita di pneumatici per truck e per veicoli agro, acquistati principalmente dal Gruppo Prometeon, e che sono venduti dalla rete distributiva controllata dal Gruppo Pirelli.

La voce recuperi e rimborsi accoglie in particolare:

  • → rimborsi di imposte e dazi per complessivi 110.681 migliaia di euro ricevuti principalmente dalla consociate brasiliane. La voce include 73.938 migliaia di euro derivanti dal beneficio iscritto a seguito dell'ottenimento della sentenza favorevole da parte del Tribunale Regionale Federale con sede a Brasilia che ha riconosciuto il diritto ad escludere l'imposta ICMS (Imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporto interstatali, intermunicipali e di comunicazione) dalla base di calcolo dei contributi sociali PIS (Programa de Integracao Social) e COFINS (Contribucao para Financiamento de Seguridade Social) per il periodo 2003 - 2014. Si rimanda alla Nota 15 "Altri crediti" per maggiori dettagli;
  • → rimborsi d'imposta per complessivi 17.852 migliaia di euro derivanti da agevolazioni fiscali ottenute principalmente nello stato di Bahia in Brasile sulle esportazioni commerciali;
  • → proventi derivanti dalla vendita di pneumatici e materiali di scarto conseguiti nel Regno Unito per complessivi 5.814 migliaia di euro;
  • → proventi da vendite di pneumatici per test e recuperi spese di trasporto realizzati in Germania per 1.838 migliaia di euro.

La voce altro include proventi per attività sportiva per a 34.953 migliaia di euro.

31. COSTI DEL PERSONALE

La voce è così composta:

(in migliaia di euro)

2019 2018
Salari e stipendi 822.647 796.874
Oneri sociali 167.184 167.011
Costi per indennità di fine rapporto e assimilati 16.888 19.087
Costi per fondi pensione a contribuiti definiti 23.583 22.698
Costi relativi a fondi pensione a benefici definiti 1.627 13.831
Costi relativi a premi di anzianità 3.622 4.247
Costi per piani assistenza medica a contributi definiti 5.290 3.007
Altri costi 31.326 40.824
Totale 1.072.167 1.067.579

Nella voce altri costi è compreso la quota del piano di retention che è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018.

I costi del personale del 2018 includevano eventi non ricorrenti per un totale di 15.410 migliaia di euro (1,4% del totale) riferibili principalmente all'accantonamento relativo agli impatti stimati sugli obblighi pensionistici derivanti dalla necessità di ricalcolare gli stessi al fine di perequare alcune disparità di trattamento con riferimento alla quota di pensione minima garantita (GMP equalization) emerse nel settore pensionistico UK a seguito della sentenza dell'Alta Corte del 26 Ottobre 2018 nel caso riguardante il Lloyds Banking Group.

32. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce è così composta:

2019 2018 Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali 125.823 125.220 Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (escl. diritti d'uso) 292.045 269.084 Ammortamenti diritti d'uso 89.479 - Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali 20.471 20.219 Totale 527.818 414.523

Le svalutazioni si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni materiali per effetto di piani di razionalizzazione in Italia e Brasile, in linea con la riduzione della capacità Standard.

(in migliaia di euro)

33. ALTRI COSTI

La voce è così suddivisa:

(in migliaia di euro)

2019 2018
Costi di vendita 320.189 310.687
Acquisti merci destinate alla rivendita 367.365 434.201
Fluidi ed energia 181.650 161.180
Pubblicità 214.919 231.981
Consulenze 48.522 43.872
Manutenzioni 50.494 51.394
Gestione e custodia magazzini 71.226 70.225
Locazioni e noleggi 36.905 125.359
Lavorazioni esterne da terzi 34.944 38.572
Spese viaggio 37.311 52.847
Spese informatiche 34.537 34.844
Compensi key manager 7.235 8.229
Accantonamenti vari 41.785 37.867
Bolli, tributi ed imposte locali 27.507 29.031
Mensa 16.091 17.043
Assicurazioni 31.476 30.319
Spese per prestazioni di pulizie 14.836 14.788
Smaltimento rifiuti 7.558 7.160
Spese per sicurezza 9.714 9.150
Spese telefoniche 8.744 9.723
Altro 150.396 139.690
Totale 1.713.404 1.858.162

La voce Locazione e noleggi include i costi relativi all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS16, in particolare:

→ 23.555 migliaia di euro per contratti di leasing con durata inferiore ai dodici mesi;

→ 7.394 migliaia di euro per contratti di leasing per beni a basso valore unitario;

→ 5.956 migliaia di euro per contratti di leasing con canoni variabili.

Nel 2018 la voce includeva i costi relativi ai contratti di leasing operativi registrati in accordo con il principio contabile IAS 17 – Leases sostituito a partire dal 1 gennaio 2019 dal nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases.

La voce Altro include, tra le altre, prestazioni lavoro da terzi per 31.083 migliaia di euro e oneri per prove tecnologiche per 20.190 migliaia di euro.

Gli altri costi del 2018 includevano eventi non ricorrenti per un totale di 8.639 migliaia di euro (0,5% del totale) relativi principalmente a costi per consulenze nell'ambito di operazioni di natura non ricorrente nonché a costi sostenuti per effetto di eventi di natura straordinaria.

34. SVALUTAZIONE NETTA ATTIVITÀ FINANZIARIE

La voce, negativa per 22.266 migliaia di euro rispetto a 21.273 migliaia di euro del 2018, include principalmente la svalutazione netta dei crediti commerciali per 22.235 migliaia di euro (12.019 migliaia di euro a dicembre 2018).

35. RISULTATO DA PARTECIPAZIONI

35.1 QUOTA DI RISULTATO DI SOCIETÀ COLLEGATE E JV

La quota di risultato delle partecipazioni in imprese collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto è negativa per 9.678 migliaia di euro e si riferisce principalmente alla partecipazione nella joint venture Xushen Tyre (Shangai) Co., Ltd negativa per 7.158 migliaia di euro e nella joint venture PT Evoluzione Tyres in Indonesia negativa per 2.769 migliaia di euro (negativa per 10.350 migliaia di euro nel 2018).

Per maggiori dettagli si veda quanto riportato alla precedente Nota 11 "Partecipazioni in imprese collegate e JV".

35.2 UTILI DA PARTECIPAZIONI

L'importo di 1.684 migliaia di euro si riferisce principalmente al rigiro a Conto economico della riserva di conversione cumulata fino alla data di cessione della società Joint Stock Company "R&D Training Center of New Technologies & Materials "ATOM" per 1.567 migliaia di euro.

Nel 2018 la voce si riferiva principalmente all'impatto positivo per 3.780 migliaia di euro relativo alla partecipazione in Mediobanca S.p.A., classificata tra le "altre attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico", ceduta in data 11 gennaio 2018.

35.3 PERDITE DA PARTECIPAZIONI

Nel 2019 l'importo, pari a 8.538 migliaia di euro, si riferisce alla cessione della partecipazione in Inter Wheel Sweden Aktiebolag.

Nel 2018 il valore, pari a 1.603 migliaia di euro, si riferiva principalmente alla svalutazione della partecipazione in Focus Investments S.p.A..

35.4 DIVIDENDI

Nel 2019 sono pari a 5.526 migliaia di euro e includono principalmente dividendi ricevuti da RCS Mediagroup S.p.A. (1.482 migliaia di euro), Fondo Comune di investimento immobiliare Anastasia (2.434 migliaia di euro), Fin. Priv. S.r.l. (957 migliaia di euro) e Genextra S.p.A. (178 migliaia di euro).

Nel 2018 erano pari a 4.176 migliaia di euro e includevano principalmente dividendi ricevuti da Equinox Two SCA per 1.508 migliaia di euro e da Fin.Priv. S.r.l. per 957 migliaia di euro.

36. PROVENTI FINANZIARI

La voce è così composta:

(in migliaia di euro)

2019 2018
Interessi 13.773 17.176
Interessi netti su crediti fiscali Brasile 107.302 -
Effetto alta inflazione - 8.536
Altri proventi finanziari 5.141 9.627
Utili netti su cambi 2.461 -
Valutazione a fair value di strumenti derivati su cambi - 23.523
Valutazione a fair value di altri strumenti derivati 83 -
Totale 128.761 58.862

292 Pirelli Annual Report 2019

Gli interessi includono principalmente 5.384 migliaia di euro di interessi su titoli a reddito fisso e 3.095 migliaia di euro per interessi attivi verso istituti finanziari.

La voce interessi netti su crediti fiscali Brasile fa riferimento agli interessi maturati sui crediti verso l'erario brasiliano iscritti a seguito dell'ottenimento di sentenze favorevoli da parte dei Tribunali Regionali Federali con sede a Brasilia e San Paolo che hanno riconosciuto alla controllata brasiliana il diritto di dedurre la tassa statale su beni e servizi (ICMS) dalla base di calcolo dei contributi sociali PIS (Programa de Integracao Social) e COFINS (Contribucao para Financiamento de Seguridade Social). Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 15 "Altri crediti".

La voce altri proventi finanziari include interessi maturati su crediti fiscali e su depositi cauzionali versati dalle consociate brasiliane a garanzia di contenziosi legali e fiscali.

Gli utili netti su cambi pari a 2.461 migliaia di euro (utili pari a 2.174.212 migliaia di euro e perdite pari a 2.171.151 migliaia di euro) si riferiscono all'adeguamento ai cambi di fine periodo delle partite espresse in valuta diversa da quella funzionale ancora in essere alla data di chiusura del Bilancio Consolidato ed alle perdite nette sulle partite chiuse nel corso del periodo.

37. ONERI FINANZIARI

La voce è così composta:

2019 2018
Interessi 107.166 103.975
Commissioni 20.298 20.522
Effetto alta inflazione 19.995 -
Altri oneri finanziari 9.303 13.183
Interessi passivi su debiti per leasing 23.480 -
Perdite nette su cambi - 111.569
Interessi netti su fondi del personale 4.612 5.446
Valutazione a fair value di strumenti derivati su cambi 53.386 -
Valutazione a fair value di altri strumenti derivati - 478
Totale 238.240 255.173

Gli interessi per complessivi 107.166 migliaia di euro includono:

  • → 98.639 migliaia di euro a fronte delle linee di finanziamento bancarie in capo a Pirelli & C. S.p.A.;
  • → 15.213 migliaia di euro di oneri finanziari relativi a prestiti obbligazionari, di cui 9.869 migliaia di euro relativi ai prestiti obbligazionari unrated e 5.344 migliaia di euro relativi al finanziamento "Schuldschein", entrambi emessi da Pirelli & C. S.p.A.;
  • → 52.169 migliaia di euro per interessi attivi netti su Cross Currency Interest Rate Swap e Interest Rate Swaps a rettifica del flusso di oneri finanziari, delle linee bancarie e prestiti obbligazionari di cui ai punti precedenti. Per maggiori dettagli si veda quanto riportato alla Nota 27 "Strumenti finanziari derivati";
  • → 34.740 migliaia di euro di oneri finanziari relativi ai finanziamenti bancari in capo alle consociate estere.

Le commissioni includono in particolare 7.459 migliaia di euro relativi a costi per operazioni di cessione crediti con clausola pro-soluto principalmente in LATAM, Italia e Germania e 12.839 migliaia di euro relativi ad oneri per fidejussioni e altre commissioni bancarie.

(in migliaia di euro)

La voce effetto alta inflazione si riferisce all'effetto sulle poste monetarie derivante dall'applicazione dello IAS 29 - Iperinflazione da parte della società controllata argentina Pirelli Neumaticos SAIC. Si rimanda ala Nota 42 per maggiori dettagli.

La valutazione a fair value di strumenti derivati su cambi si riferisce a operazioni di acquisto/vendita di valuta a termine a copertura di transazioni commerciali e finanziarie, in accordo con la politica di gestione del rischio cambio del Gruppo. Per le operazioni aperte a fine periodo, il fair value è determinato applicando il tasso di cambio a termine alla data di Bilancio Consolidato. La valutazione a fair value si compone di due elementi: la componente interesse, legata al differenziale di tassi di interesse tra le valute oggetto delle singole coperture, pari ad un costo netto di 48.191 migliaia di euro, e la componente cambi, pari ad un utile netto di 31.895 migliaia di euro.

Nel 2019 la componente cambi della valutazione a fair value dei cross currency interest rate swaps, per i quali è stato adottato l'hedge accounting del tipo cash flow hedge, positiva per 36.864 migliaia di euro, è stata riclassificata nella voce utili netti su cambi, a compensazione delle perdite su cambio non realizzate registrate sulla passività coperta. Per garantire la comparabilità con l'esercizio precedente, la componente cambi del 2018, positiva per 80.868 migliaia di euro, è stata riclassificata a riduzione delle perdite nette su cambi, a compensazione delle perdite su cambio non realizzate registrate nel 2018 sulla passività coperta.

Al netto della riclassifica sopra citata, confrontando gli utili netti su cambi, pari a 2.461 migliaia di euro rilevati su crediti e debiti in valuta diversa da quella funzionale nelle varie controllate con la valutazione a fair value della componente cambi dei derivati su cambi di copertura pari ad una perdita netta di 5.056 migliaia di euro, risulta uno sbilancio negativo di 2.595 migliaia di euro e pertanto ne deriva che la gestione del rischio cambio è sostanzialmente in equilibrio.

Nel 2018 gli oneri finanziari includevano eventi non ricorrenti per un importo di 2.149 migliaia di euro (0,8% del totale) relativi a:

  • → oneri per l'estinzione anticipata del prestito obbligazionario di Pirelli International Plc (da 600 milioni di euro cedola 1,75% e scadenza originaria novembre 2019) che ha comportato il rigiro a conto economico della quota di costi non ammortizzata alla data di estinzione (3.557 migliaia di euro) e ulteriori oneri finanziari conseguenti all'esercizio dell'opzione c.d. make-whole (18.690 migliaia di euro);
  • → impatto positivo di 29.750 migliaia di euro (20.101 migliaia di euro al netto della relativa quota ammortizzata) relativi al repricing della linea bancaria unsecured ("Facilities") avvenuta nel mese di gennaio 2018.

38. IMPOSTE

Le imposte risultano così composte:

2019 2018
Imposte correnti 198.460 156.104
Imposte differite (33.898) (103.140)
Totale 164.562 52.964

Le imposte nel 2019 ammontano a 164.562 migliaia di euro a fronte di un utile ante imposte di 622.259 migliaia di euro. Il tax rate si attesta al 26,5% in linea con quanto atteso per l'esercizio 2019.

Nel 2018 le imposte includevano oneri non ricorrenti per un valore positivo di 60.607 migliaia di euro riconducibile al beneficio derivante dall'applicazione del regime di tassazione agevolato cd. Patent Box relativo al periodo 2015- 2018, per effetto dell'accordo preventivo sottoscritto da Pirelli Tyre S.p.A. in data 15 ottobre 2018 con l'Agenzia delle Entrate italiana.Il tax rate dell'esercizio 2018 si era quindi attestato al 10,6%.

(in migliaia di euro)

La riconciliazione fra imposte teoriche e imposte effettive è la seguente:

(in migliaia di euro)

2019
A) Utile / (perdita) al lordo delle imposte 622.259
B) Imposte teoriche 172.424
Principali cause che danno origine a variazioni tra imposte teoriche ed effettive:
Incentivi fiscali (38.787)
Costi non deducibili 8.924
Ritenute non recuperabili 15.895
Altro 6.106
C) Imposte effettive 164.562
Tax rate teorico (B/A) 28%
Tax rate effettivo (C/A) 26%

La differenza tra tax rate nominale ed effettivo di Gruppo è dovuta principalmente ad incentivi fiscali, al netto di costi indeducibili e ritenute non recuperabili. Gli incentivi fiscali fanno principalmente riferimento al beneficio stimato per il 2019 e derivante dal regime di tassazione agevolato in Italia cd. Patent Box.

La differenza nel tax rate teorico di Gruppo rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente alla diversa composizione dell'utile ante imposte conseguito dalle consociate del Gruppo in giurisdizioni con differenti aliquote d'imposta nominali. In particolare, l'effetto principale nel 2019 è dato dall'aumento dell'utile ante imposte in Brasile e soggetto ad un'aliquota nominale del 34%.

Il carico fiscale teorico di Gruppo è calcolato tenuto conto delle aliquote fiscali nominali dei paesi nei quali operano le principali società del Gruppo, come sotto riportate:

2019
27,90%
30,00%
16,00%
19,00%
22,00%
20,00%
25,00%
30,00%
30,00%
34,00%
25,00%

Di seguito è riportata l'incidenza delle imposte pagate nel corso dell'esercizio, pari a 141.985 migliaia di euro, per area geografica:

  • → 41% APAC;
  • → 35% EUROPE;
  • → 14% LATAM;
  • → 7% NAFTA;
  • → 3% Russia, Nordics e MEAI.

Per imposte pagate si intende l'importo totale delle imposte sul reddito effettivamente versate durante il periodo d'imposta dalle società del Gruppo alle rispettive giurisdizioni di residenza fiscale, acconti di imposta sul reddito versati nel 2019, imposte sul reddito versate nel corso del 2019 ma relative ad esercizi precedenti (es. saldi di imposta sul reddito relativi al 2018) o pagamenti relativi ad accertamenti fiscali su precedenti annualità. Le tasse pagate comprendono anche ritenute d'imposta subite su pagamenti transfrontalieri quali dividendi, interessi e royalties e sono stati riportati nella giurisdizione di residenza fiscale del percipiente.

39. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA E RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE

Nel 2018 la voce includeva le ultime attività residuali in Cina e Argentina relative al business Industrial che per effetto dell'assegnazione avvenuta nel 2017 da parte di Pirelli & C. S.p.A. alla controllante Marco Polo International Holding Italia S.p.A. delle azioni di TP Industrial Holding. S.p.A. sono state classificate come "discontinued operation".

40. UTILE/(PERDITA) PER AZIONE

L'utile/(perdita) base per azione è dato dal rapporto fra utile/(perdita) di pertinenza della Capogruppo e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, con l'esclusione delle azioni proprie.

(in migliaia di euro)
2019 2018
Risultato dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo relativo alle attività in funzionamento 438.134 438.035
Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (in migliaia) 1.000.000 1.000.000
Utile / (perdita) base per azione ordinaria relativo alle attività in funzionamento (in euro per azione) 0,438
Risultato dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo relativo alle attività operative cessate - (6.429)
Media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione (in migliaia) 1.000.000 1.000.000
Utile / (perdita) base per azione relativo alle attività operative cessate (in euro per azione) - (0,006)

Si precisa che l'utile/(perdita) per azione base e diluito coincidono in quanto non ci sono azioni di potenziale emissione con effetti diluitivi sui risultati.

41. DIVIDENDI PER AZIONE

Nel corso del 2019, Pirelli & C. S.p.A. ha distribuito ai propri azionisti, sul risultato dell'anno 2018, un dividendo unitario di euro 0,177 per ciascuna delle n.1.000.000.000 azioni ordinarie per complessivi 177.000 migliaia di euro.

42. IPERINFLAZIONE

In base a quanto stabilito dai principi contabili di Gruppo in merito ai criteri di ingresso / uscita dalla contabilità per l'inflazione, la società controllata argentina Pirelli Neumaticos SAIC ha adottato la contabilità per l'inflazione a partire dal 1 luglio 2018 ed è la sola società del Gruppo operante in regime di alta inflazione. L'indice dei prezzi utilizzato a tal fine è l'indice dei prezzi al consumo nazionale (IPC) pubblicato dall'Istituto Nazionale di Statistica e Censimento (INDEC).

Per il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 è stato utilizzato l'indice di inflazione ufficiale pari al 54,3%.

Le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputate a Conto economico alla voce "Oneri finanziari" (Nota 37) per un importo di 19.995 migliaia di euro.

43. EVENTI NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, non sono stati rilevati eventi non ricorrenti nel corso dell'esercizio 2019.

Relativamente all'esercizio 2018, l'impatto degli eventi non ricorrenti sul risultato operativo era pari a complessivi oneri per 24 milioni di euro mentre sul risultato netto l'impatto era positivo per 34,4 milioni di euro.

44. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni con le parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche, né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni in linea con quelle di mercato e poste in essere nel rispetto delle disposizioni contenute nella Procedura per le operazioni con parti correlate di cui la Società si è dotata.

Nel prospetto che segue sono riportate in sintesi le voci della Situazione Patrimoniale - Finanziaria, del Conto Economico e del Rendiconto Finanziario che includono le partite con parti correlate e la relativa incidenza.

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

Totale bilancio al 31/12/2019 di cui parti correlate % incidenza Totale bilancio al 31/12/2018 di cui parti correlate % incidenza Attività non correnti Altri crediti 342,4 5,6 1,6% 225,7 12,6 5,6% Attività correnti Crediti commerciali 649,4 9,8 1,5% 628,0 15,7 2,5% Altri crediti 451,9 45,2 10,0% 416,7 55,4 13,3% Passività non correnti Debiti verso banche ed altri finanziatori 3.949,8 17,4 0,4% 3.929,1 - n.a. Passività correnti Debiti verso banche ed altri finanziatori 1.419,4 2,2 0,2% 800,1 - n.a. Debiti commerciali 1.611,5 171,9 10,7% 1.604,7 191,6 11,9% Altri debiti 402,8 4,8 1,2% 436,8 7,4 1,7%

(in milioni di euro)

CONTO ECONOMICO

(in milioni di euro)

2019 di cui parti
correlate
% incidenza 2018 di cui parti
correlate
% incidenza
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 5.323,1 19,3 0,4% 5.194,5 9,0 0,2%
Altri proventi 486,3 74,8 15,4% 483,2 108,5 22,5%
Materie prime e materiali di consumo utilizzati
(al netto della variazione scorte)
(1.741,2) (4,1) 0,2% (1.818,2) (12,7) 0,7%
Costi del personale (1.072,2) (14,5) 1,4% (1.067,6) (14,1) 1,3%
Altri costi (1.713,4) (278,2) 16,2% (1.858,2) (290,4) 15,6%
Svalutazione netta attività finanziarie (22,3) - n.a. (21,3) (9,0) 42,3%
Proventi finanziari 128,8 1,2 0,9% 58,9 3,1 5,3%
Oneri finanziari (238,2) (1,0) 0,4% (255,2) - 0,0%
Risultato da partecipazioni (11,0) (9,7) n.a. (5,0) (11,6) n.a.
Risultato attività operative cessate - - n.a. (6,4) (10,6) n.a.

RENDICONTO FINANZIARIO

2019 di cui parti correlate % incidenza 2018 di cui parti correlate % incidenza Flusso di cassa attività operative: Crediti commerciali (44,6) 5,8 n.a. (23,4) 47,1 n.a. Debiti commerciali 18,8 (19,7) n.a. 104,7 (6,4) n.a. Altri crediti/debiti (79,6) 28,0 n.a. (151,4) (29,3) n.a. Flusso di cassa attività di investimento: Acquisto minorities - - n.a. (49,7) (31,2) n.a. Dividendi distribuiti da società collegate - - n.a. 2,7 2,7 n.a. Cessioni/(Acquisizioni) di Partecipazioni in società collegate e JV (8,9) (8,9) n.a. (65,2) (65,2) n.a. Flussi di cassa attività di finanziamento: Variazione Crediti finanziari /Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico (55,1) (13,4) n.a. (31,8) - n.a. Rimborso quota capitale e pagamento interessi su debiti leasing (101,2) (1,9) n.a. - - n.a. Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative cessate - - n.a. 37,1 43,5 n.a.

298 Pirelli Annual Report 2019

(in milioni di euro)

Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici e patrimoniali delle operazioni con parti correlate sui dati consolidati del Gruppo Pirelli & C.

RAPPORTI CON SOCIETÀ COLLEGATE E JOINT VENTURE

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in milioni di euro)
31/12/2019 31/12/ 2018
Altri crediti non correnti 5,6 12,6
di cui finanziari 5,6 12,6
Crediti commerciali 3,4 3,6
Altri crediti correnti 40,7 32,2
di cui finanziari 26,5 6,2
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 15,4 -
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 1,6 -
Debiti commerciali 36,2 23,1
Altri debiti correnti - 0,1

CONTO ECONOMICO

2019 2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 19,0 6,2
Altri proventi 6,8 2,1
Materie prime e materiali di consumo utilizzati (al netto della variazione scorte) 0,4 -
Altri costi 85,4 42,7
Proventi finanziari 1,0 1,2
Oneri Finanziari 0,6 -
Risultato da partecipazioni 9,7 11,6

RENDICONTO FINANZIARIO

2019 2018
Variazione Crediti commerciali 0,2 -
Variazione Debiti commerciali 13,1 -
Variazione Altri crediti/Altri debiti 11,9 -
Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento (8,9) 2,5
Variazione Crediti finanziari /Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico (13,4) -
Rimborso quota capitale e pagamento interessi su leasing (1,6) -

Bilancio consolidato 299

(in milioni di euro)

(in milioni di euro)

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RAPPORTI PATRIMONIALI

La voce altri crediti non correnti si riferisce ad un finanziamento concesso da Pirelli Tyre S.p.A. alla JV indonesiana PT Evoluzione Tyres.

La voce crediti commerciali comprende crediti per prestazioni di servizi erogati principalmente da Pirelli Tyre Co, Ltd. alla JV cinese Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd.

La voce altri crediti correnti si riferisce principalmente a:

  • → crediti per vendite di materiali e stampi verso Joint Stock Company "Kirov Tyre Plant" per 8,4 milioni di euro e verso Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd. per 2,7 milioni di euro;
  • → crediti per recupero costi di Pirelli Tyre S.p.A. da PT Evoluzione Tyres per 2,7 milioni di euro.

La parte finanziaria fa riferimento a un finanziamento concesso da Pirelli Tyre Co. a Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd per 26,1 milioni di euro.

La voce debiti verso banche e altri finanziatori non correnti si riferisce al debito per noleggio macchinari della società Pirelli Deutschland GMBH nei confronti della società Industriekraftwerk Breuberg Gmbh.

La voce debiti verso banche e altri finanziatori correnti fa riferimento alla quota a breve termine del suddetto debito.

La voce debiti commerciali si riferisce principalmente al debito per l'acquisto di energia da Industriekraftwerk Breuberg GmbH e debiti commerciali verso Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd.

RAPPORTI ECONOMICI

La voce ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferisce principalmente a vendite di materiali e servizi verso Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd per 11 milioni di euro e verso Joint Stock Company "Kirov Tyre Plant" per 3,8 milioni di euro, nonché a royalties addebitate a PT Evoluzione Tyres e a Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd per complessivi 2,6 milioni di euro.

La voce altri proventi si riferisce principalmente a riaddebiti di spese e di costo del lavoro.

La voce altri costi si riferisce principalmente a costi per acquisto di prodotti "Moto" da PT Evoluzione Tyres per 36,6 milioni di euro, costi per acquisto di pneumatici da Jining Shenzhou Tyre Co., Ltd per 26,5 milioni di euro e costi per acquisto di energia e noleggio macchinari da Industriekraftwerk Breuberg GmbH per 21 milioni di euro.

La voce proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi sui finanziamenti erogati alle due joint ventures.

La voce oneri finanziari si riferisce agli interessi legati al noleggio dei macchinari.

RAPPORTI CON ALTRE PARTI CORRELATE

I rapporti di seguito dettagliati si riferiscono principalmente a rapporti con Aeolus Tyre Co. Ltd. e a rapporti con il Gruppo Prometeon, entrambi soggette al controllo della controllante diretta o delle controllanti indirette di Pirelli & C. S.p.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

(in milioni di euro)

31/12/2019 31/12/ 2018
Crediti commerciali 6,4 12,0
Altri crediti correnti 4,4 23,2
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 2,0 -
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti 0,6 -
Debiti commerciali 135,7 168,5
Altri debiti correnti 4,8 7,4

300 Pirelli Annual Report 2019

CONTO ECONOMICO

(in milioni di euro)

(in milioni di euro)

2019 2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 0,3 2,7
Altri proventi 68,0 106,4
Materie prime e materiali di consumo utilizzati (al netto della variazione scorte) 3,7 12,7
Altri costi 185,5 239,4
Svalutazione netta attività finanziarie - 9,0
Proventi finanziari 0,1 1,9
Oneri finanziari 0,4 -
Altri proventi attività cessate - 7,8
Altri oneri attività cessate - 18,5

RENDICONTO FINANZIARIO

2019 2018
Variazione Crediti commerciali 5,6 47,1
Variazione Debiti commerciali (32,8) (6,3)
Variazione Altri crediti/Altri debiti 16,2 (29,3)
Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento - (31,2)
Rimborso quota capitale e pagamento interessi su leasing (0,3) -
Flusso netto attività operative cessate - 43,5

RAPPORTI PATRIMONIALI

La voce crediti commerciali si riferisce principalmente a crediti verso società del Gruppo Prometeon.

La voce altri crediti correnti si riferisce a crediti verso società del Gruppo Prometeon per 4,2 milioni di euro e a crediti per royalties da Aeolus Tyre Co. Ltd. per 0,2 milioni di euro.

La voce debiti verso banche e altri finanziatori non correnti si riferisce ai debiti per noleggio macchinari di Pirelli Otomobil Lastikleri A.S. nei confronti di Prometeon Turkey Endüstriyel ve Ticari Lastikler A.S. per 1,4 milioni di euro e di Pirelli Pneus Ltda nei confronti di TP Industrial de Pneus Brasil Ltda per 0,6 milioni di euro.

La voce debiti verso banche e altri finanziatori correnti fa riferimento alle quote a breve termine dei suddetti debiti.

La voce debiti commerciali si riferisce quasi esclusivamente a debiti verso società del Gruppo Prometeon per 134,8 milioni di euro.

La voce altri debiti correnti si riferisce principalmente ad altri debiti correnti verso società del Gruppo Prometeon per 4,2 milioni di euro.

Bilancio consolidato 301

RAPPORTI ECONOMICI

La voce altri proventi comprende royalties riconosciute nei confronti di Aeolus Tyre Co. Ltd, a fronte del contratto di licenza stipulato nel 2016 ed oggetto di rimodulazione di alcuni termini nel mese di febbraio 2019, per 7 milioni di euro annui. Sono inclusi inoltre proventi verso società del Gruppo Prometeon relativi principalmente a:

  • royalties registrate a fronte del contratto di licenza del marchio per 16,3 milioni di euro;
  • → vendita materie prime, prodotti finiti e semilavorati per complessivi 18,7 milioni di euro di cui 15,1 milioni di euro effettuate da Pirelli Pneus Ltda;
  • long term service agreement per 8,4 milioni di euro di cui 3,7 milioni di euro di Pirelli Sistemi Informativi S.r.l., 1,1 milioni di euro di Pirelli Pneus Ltda;
  • → servizi logistici per complessivi 2,1 milioni di euro di cui 0,7 milioni di euro effettuati dalla società brasiliana Total Logistic Management Serviços de Logistica Ltda;
  • → licenza per know-how addebitata da Pirelli Tyre S.p.A. per 10,4 milioni di euro.

Il decremento degli altri proventi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è imputabile principalmente alla rimodulazione del contratto di licenza con Aeolus Tyre Co. Ltd ed al fatto che non sono più effettuate forniture di materia prima al Gruppo Prometeon da parte della controllata inglese Pirelli International Plc.

La voce materie prime e materiali di consumo utilizzati si riferisce a costi verso società del Gruppo Prometeon per acquisto materiali diretti/consumo/mescole di cui 2,2 milioni di euro effettuati dalla società turca Pirelli Otomobil Lastikleri A.S. e 1,3 milioni di euro della società brasiliana Pirelli Pneus Ltda. Il decremento di tale voce rispetto al 2018 è da attribuirsi principalmente ad una riorganizzazione nel processo degli acquisti.

La voce altri costi comprende contributi a Fondazione Hangar Bicocca e Fondazione Pirelli per 0,8 milioni di euro e costi verso società del Gruppo Prometeon principalmente per:

  • → acquisto prodotti truck per complessivi 100,3 milioni di euro, di cui 83,9 milioni di euro effettuati dalla società brasiliana Comercial e Importadora de Pneus Ltda per la rete commerciale brasiliana e 4,3 milioni di euro effettuati dalla società tedesca Driver Reifen und KFZ-Technik GmbH;
  • → acquisto prodotto Car/Moto e semilavorati per complessivi 57,6 milioni di euro (di cui 52,6 milioni di euro effettuati dalla società turca Pirelli Otomobil Lastikleri A.S.) a fronte di contratto di Off-take e 3,7 milioni di euro da parte di Pirelli Pneus Ltda per acquisto camere d'aria;
  • → costi sostenuti da Pirelli Pneus Ltda per il servizio di trasformazione delle materie prime a seguito dell'attività di contratto di toll manufacturing per 10,7 milioni di euro.

La voce proventi finanziari fa riferimento agli interessi tra Pirelli Tyre (Suisse) SA e il Gruppo Prometeon.

La voce oneri finanziari fa riferimento agli interessi legati al

noleggio dei macchinari tra Pirelli Otomobil Lastikleri A.S.e il Gruppo Prometeon.

BENEFICI A DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

Al 31 dicembre 2019 i compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategiche ammontano a 21.732 migliaia di euro (22.362 migliaia di euro nel 2018). La parte relativa ai benefici al personale dipendente è stata imputata nella voce di conto economico "costi del personale" per 14.498 migliaia di euro (14.133 migliaia di euro nel 2018) e per 7.235 migliaia di euro nella voce di conto economico "altri costi" (8.229 migliaia di euro nel 2018). I compensi includono inoltre 1.535 migliaia di euro relativi a TFR e a trattamento di fine mandato (1.625 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), nonché benefici a breve termine per 6.970 migliaia di euro (8.641 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

45. EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA FINE DELL'ESERCIZIO

Nei primi mesi del 2020 si è diffuso, inizialmente nella Repubblica Popolare Cinese e successivamente negli altri Paesi, tra i quali l'Italia, il virus Covid-19 (SARS-CoV-2).

Pirelli vende i suoi prodotti su base mondiale in oltre 160 Paesi e possiede siti industriali ubicati in diversi Paesi, alcuni interessati anche in maniera consistente dal Covid-19.

Sono state compiute delle ipotesi di sensitività connesse agli effetti della diffusione del Covid-19 elaborate sulla base di prime stime. Tali ipotesi, per loro natura, contengono elementi di incertezza e sono soggette a variazioni, anche significative, in ragione dei continui cambiamenti dello scenario e del contesto di riferimento che potrebbero comportare un'alterazione anche significativa delle normali dinamiche di mercato e, più in generale, delle condizioni operative di business.

L'impatto negativo al momento atteso a livello di EBIT Adjusted nel primo trimestre 2020 si prevede sarà riassorbito nel corso dell'anno. Qualora la crisi dovesse protrarsi, Pirelli si attiverà per implementare ulteriori misure di mitigazione.

Pirelli segue gli sviluppi della diffusione del Coronavirus con un costante contatto con le organizzazioni nazionali e internazionali. La società ha da subito adottato misure di controllo e prevenzione nei confronti di tutti i dipendenti nel mondo, con attenzione particolare in Cina, dove tutti i lavoratori espatriati sono tornati ai paesi di origine con le proprie famiglie.

Nel gennaio 2020 Pirelli ha ricevuto tre rilevanti riconoscimenti in materia di ESG. In data 20 gennaio l'azienda è stata confermata leader globale nella lotta ai cambiamenti climatici posizionandosi nella Climate A list stilata da CDP (ex Carbon Disclosure Project), l'organizzazione internazionale noprofit che si occupa di raccogliere, divulgare e promuovere informazioni su temi ambientali. Il 31 gennaio, invece, Pirelli si è aggiudicato il massimo riconoscimento nell'ambito del SAM Sustainability Yearbook 2020 pubblicato da S&P Global e ha ottenuto il riconoscimento di ESG Leader nel FTSE4Good

302 Pirelli Annual Report 2019

Index Series, posizionandosi al top nel settore tyres e Consumer Goods.

In data 19 febbraio 2020 Pirelli ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale 2020-2022 con vision 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione della Relazione degli Amministratori "Prevedibile evoluzione nel triennio 2020-2022". In pari data il Cda ha ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione monetario - Long Term Incentive (LTI) - destinato a tutto il management del Gruppo (ad oggi circa 270 partecipanti) - correlato agli obiettivi del piano. Anche il Nuovo Piano LTI, come in passato, è totalmente autofinanziato, in quanto i relativi oneri sono inclusi nei dati economici del piano industriale. Il Nuovo Piano LTI prevede i seguenti obiettivi:

  • Total Shareholder Return (TSR) di Gruppo relativo verso il panel di "peers" Tier1, con un peso complessivo a target del 40% del premio LTI;
  • Cash Flow di Gruppo (ante dividendi), con peso a target del 40% del premio LTI;
  • → Posizionamento di Pirelli in selezionati indicatori di sostenibilità a livello globale, con peso a target del 20% del premio LTI.

Contestualmente il Cda - con effetto 31 dicembre 2019 - ha deliberato di chiudere anticipatamente e senza alcuna erogazione, nemmeno pro-quota, il precedente piano adottato nel 2018 e correlato agli obiettivi del periodo 2018-2020.

Partecipano al Nuovo Piano LTI, tra gli altri, il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli & C. Marco Tronchetti Provera, il Direttore Generale Operations Andrea Casaluci e i dirigenti qualificati dal Consiglio "dirigenti con responsabilità strategica". Il Nuovo Piano LTI è anche rivolto ai Senior Manager (tra cui l'Amministratore Giovanni Tronchetti Provera, in qualità di Senior Manager) e agli Executive del Gruppo (dirigenti delle società italiane o dipendenti di società estere del Gruppo con posizione o ruolo equivalente a un dirigente italiano).

46. ALTRE INFORMAZIONI

SPESE DI RICERCA E SVILUPPO

Le spese di ricerca e sviluppo del 2019 ammontano a 232,5 milioni di euro e rappresentano il 4,4% delle vendite e comprendono principalmente spese destinate alle attività di High Value (215,7 milioni di euro pari al 6,1% dei ricavi High Value).

COMPENSI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

Si evidenziano di seguito i compensi relativi ad Amministratori e Sindaci:

(in migliaia di euro)
2019 2018
Amministratori 6.020 6.920
Sindaci 315 315
Totale 6.335 7.235

DIPENDENTI MEDI

Il numero medio, suddiviso per categoria, dei dipendenti delle imprese incluse nell'area di consolidamento è il seguente:

2019 2018
Dirigenti e Impiegati 6.755 6.737
Operai 23.920 23.786
Lavoratori temporanei 993 1.015
Totale 31.668 31.538

COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Ai sensi dell'applicabile normativa si evidenziano di seguito i compensi complessivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla società PricewaterhouseCoopers S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.

(in migliaia di euro)
Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Onorari parziali Onorari totali
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. 71
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Controllate 894
Network PricewaterhouseCoopers Società Controllate 1.632 2.597 79%
Servizi di attestazione (1) PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. 277
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Controllate 354
Network PricewaterhouseCoopers Società Controllate 3 634 19%
Servizi diversi dalla revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. -
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Controllate -
Network PricewaterhouseCoopers Società Controllate 55 55 2%
3.286 100%

1 nella voce "Servizi di attestazione" sono indicate le somme corrisposte per altri servizi che prevedono l'emissione di una relazione di revisione nonchè le somme corrisposte per gli incarichi di cd. servizi di attestazione in quanto sinergici con l'attività di revisione legale dei conti.

INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE N.124/2017 ART. 1 COMMI 125-129

Durante l'esercizio 2019 non si sono registrati incassi per contributi nazionali o regionali.

Per completezza di informazione si ricorda che durante l'esercizio 2018 Pirelli Tyre S.p.A. ha ricevuto dal M.I.U.R. – Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - un finanziamento agevolato pari a 5.305 migliaia di euro con durata di 5 anni e con un tasso pari allo 0,50% annuo, erogato a titolo di incentivazione per lo svolgimento di un progetto di R&D per lo sviluppo di materiali innovativi nel processo di costruzione degli pneumatici.

Pirelli Tyre S.p.A. ha inoltre ottenuto da Regione Lombardia un contributo a fondo perduto pari a complessivi 2.462 migliaia di euro, come incentivi per un progetto di R&D su temi di Smart Manufacturing di cui risultano incassati nell'esercizio precedente 847 migliaia di euro.

OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella predetta comunicazione.

304 Pirelli Annual Report 2019

TASSI DI CAMBIO

I principali tassi di cambio usati per il consolidamento sono i seguenti:

(valuta locale contro euro)

Cambi di fine periodo Cambi medi
31/12/2019 31/12/2018 Variazione in % 2019 2018 Variazione in %
Corona Svedese 10,44890 10,2548 1,89% 10,59066 10,2600 3,22%
Dollaro Australiano 1,59950 1,6220 (1,39%) 1,61088 1,5798 1,97%
Dollaro Canadese 1,45980 1,5605 (6,45%) 1,48548 1,5295 (2,88%)
Dollaro Singapore 1,51110 1,5591 (3,08%) 1,52728 1,5926 (4,10%)
Dollaro USA 1,12340 1,1450 (1,89%) 1,11947 1,1812 (5,23%)
Dollaro Taiwan 33,69189 34,9786 (3,68%) 34,59898 35,6178 (2,86%)
Franco Svizzero 1,08540 1,1269 (3,68%) 1,11245 1,1550 (3,68%)
Sterlina Egiziana 18,09359 20,5806 (12,08%) 18,87575 21,1035 (10,56%)
Lira Turca (nuova) 6,65060 6,0280 10,33% 6,35116 5,6655 12,10%
Nuovo Leu Rumeno 4,77930 4,6639 2,47% 4,74513 4,6535 1,97%
Peso Argentino 67,28043 43,1665 55,86% 67,28043 43,1665 55,86%
Peso Messicano 21,17070 22,5170 (5,98%) 21,56215 22,7260 (5,12%)
Rand Sudafricano 15,77730 16,4594 (4,14%) 16,17568 15,6192 3,56%
Real Brasiliano 4,53050 4,4390 2,06% 4,41692 4,3084 2,52%
Renminbi Cinese 7,83706 7,8584 (0,27%) 7,72262 7,8167 (1,20%)
Rublo Russo 69,34060 79,6581 (12,95%) 72,38878 73,9444 (2,10%)
Sterlina Inglese 0,85080 0,8945 (4,89%) 0,87777 0,8847 (0,78%)
Yen Giapponese 121,94000 125,8500 (3,11%) 122,00576 130,3778 (6,42%)

Bilancio consolidato 305

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(indicatore alternativo di performance non previsto dai principi contabili)

Note 31/12/2019 31/12/2018
di cui parti
correlate
(nota 44)
di cui parti
correlate
(nota 44)
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti ante IFRS 16 23 1.341.607 2.267 800.145 -
Strumenti finanziari derivati correnti (passività) 27 31.703 53.510
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti ante IFRS 16 23 3.544.461 17.386 3.929.079 -
Strumenti finanziari derivati non correnti (passività) 27 10.327 13.738
Debiti per leasing IFRS 16 483.172 -
Totale debito lordo 5.411.270 4.796.472
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19 (1.609.821) (1.326.900)
Altre attività finanziarie a FV rilevato a conto economico 18 (38.119) (27.196)
Crediti finanziari correnti ed altri** 15 (35.503) (26.486) (27.320) (6.154)
Strumenti finanziari derivati correnti (attività) 27 (32.090) (91.245)
Indebitamento finanziario netto* 3.695.737 3.323.811
Strumenti finanziari derivati non correnti (attività) 27 (52.515) (20.134)
Crediti finanziari non correnti ed altri** 15 (135.996) (5.617) (123.547) (12.576)
Totale posizione finanziaria netta (attiva) / passiva 3.507.227 3.180.130
Debiti per leasing IFRS 16 (483.172) -
Posizione finanziaria netta (attiva) / passiva ante IFRS 16 3.024.055 3.180.130

* Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319

**La voce "Crediti finanziari ed altri" è esposta al netto della relativa svalutazione pari a 8.651 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e 6.085 migliaia di euro al 31 dicembre 2018

AREA CONSOLIDAMENTO

ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO COL METODO INTEGRALE

Denominazione Attività Sede Divisa Capitale Sociale % part. Possedute da
Europa
Austria
Pirelli GmbH Pneumatici Vienna Euro 726.728 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Belgio
Pirelli Tyres Belux S.A. Pneumatici Bruxelles Euro 700.000 99,996% Pirelli Tyre (Suisse) SA
0,004% Pneus Pirelli S.A.S.
Francia
Pneus Pirelli S.A.S. Pneumatici Villepinte Euro 1.515.858 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Germania
Deutsche Pirelli Reifen Holding GmbH Pneumatici Breuberg /
Odenwald
Euro 7.694.943 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Driver Handelssysteme GmbH Pneumatici Breuberg /
Odenwald
Euro 26.000 100,00% Deutsche Pirelli Reifen Holding GmbH
Pirelli Deutschland GmbH Pneumatici Breuberg /
Odenwald
Euro 23.959.100 100,00% Deutsche Pirelli Reifen Holding GmbH
Pirelli Personal Service GmbH Pneumatici Breuberg /
Odenwald
Euro 25.000 100,00% Deutsche Pirelli Reifen Holding GmbH
PK Grundstuecksverwaltungs GmbH Pneumatici Hoechst /
Odenwald
Euro 26.000 100,00% Deutsche Pirelli Reifen Holding GmbH
Driver Reifen und KFZ-Technik GmbH
(ex Pneumobil Reifen und KFZ-Technik GmbH)
Pneumatici Breuberg /
Odenwald
Euro 259.225 100,00% Deutsche Pirelli Reifen Holding GmbH
Grecia
Elastika Pirelli C.S.A. Pneumatici Elliniko
Argyroupoli
Euro 11.630.000 99,90% Pirelli Tyre S.p.A.
0,10% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Pirelli Hellas S.A. (in liquidazione) Pneumatici Atene \$ Usa 22.050.000 79,86% Pirelli Tyre S.p.A.
The Experts in Wheels - Driver Hellas C. S.A. Pneumatici Elliniko
Argyroupoli
Euro 100.000 72,80% Elastika Pirelli C.S.A.
Denominazione Attività Sede Divisa Capitale Sociale % part. Possedute da
Italia
Driver Italia S.p.A. Pneumatici Milano Euro 350.000 71,21% Pirelli Tyre S.p.A.
Driver Servizi Retail S.p.A. Pneumatici Milano Euro 120.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
HB Servizi S.r.l. Servizi Milano Euro 10.000 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Maristel s.r.l. Servizi Milano Euro 50.000 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Pirelli Industrie Pneumatici S.r.l. Pneumatici Settimo
Torinese (To)
Euro 40.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli International Treasury S.p.A. Finanza Milano Euro 125.000.000 70,00% Pirelli Tyre S.p.A.
30,00% Pirelli & C. S.p.A.
Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A. Servizi Milano Euro 2.047.000 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Pirelli Sistemi Informativi S.r.l. Servizi Milano Euro 1.010.000 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Pirelli Tyre S.p.A. Pneumatici Milano Euro 558.154.000 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Poliambulatorio Bicocca S.r.l. Servizi Milano Euro 10.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Servizi Aziendali Pirelli S.C.p.A. Servizi Milano Euro 104.000 90,35% Pirelli & C. S.p.A.
2,95% Pirelli Tyre S.p.A.
0,95% Poliambulatorio Bicocca S.r.l.
0,98% Pirelli International Treasury S.p.A.
0,95% Driver Italia S.p.A.
0,98% Pirelli Industrie Pneumatici S.r.l.
0,95% Pirelli Servizi Amministrazione e Teso
reria S.p.A.
0,95% Pirelli Sistemi Informativi S.r.l.
0,95% HB Servizi S.r.l.
Paesi Bassi
E-VOLUTION Tyre B.V. Pneumatici Rotterdam Euro 170.140.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli China Tyre N.V. Pneumatici Rotterdam Euro 38.045.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Tyres Nederland B.V. Pneumatici Rotterdam Euro 18.152 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Polonia
Driver Polska Sp. z o.o. Pneumatici Varsavia Zloty 100.000 63,50% Pirelli Polska Sp. z o.o.
Pirelli Polska Sp. z o.o. Pneumatici Varsavia Zloty 625.771 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.

308 Pirelli Annual Report 2019

Denominazione Attività Sede Divisa Capitale Sociale % part. Possedute da
Regno Unito
CTC 2008 Ltd Pneumatici Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
100.000 100,00% Pirelli UK Tyres Ltd
Pirelli Cif Trustees Ltd Finanziaria Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
4 25,00% Pirelli General Executive
Pension Trustees LTD
25,00% Pirelli General & Overseas
Pension Trustees LTD
25,00% Pirelli Tyres Executive Pension Trustees LTD
25,00% Pirelli Tyres Pension Trustees LTD
Pirelli International Limited
(ex Pirelli International plc)
Finanziaria Burton on
Trent
Euro 250.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Motorsport Services Ltd Pneumatici Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
1 100,00% Pirelli UK Ltd
Pirelli General Executive Pension Trustees Ltd Finanziaria Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
1 100,00% Pirelli UK Ltd
Pirelli General & Overseas Pension Trustees Ltd Finanziaria Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
1 100,00% Pirelli UK Ltd
Pirelli Tyres Executive Pension Trustees Ltd Finanziaria Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
1 100,00% Pirelli Tyres Ltd
Pirelli Tyres Ltd Pneumatici Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
16.000.000 100,00% Pirelli UK Tyres Ltd
Pirelli Tyres Pension Trustees Ltd Finanziaria Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
1 100,00% Pirelli Tyres Ltd
Pirelli UK Ltd Finanziaria Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
163.991.278 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Pirelli UK Tyres Ltd Pneumatici Burton on
Trent
Sterlina
Gran
Bretagna
85.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Repubblica Slovacca
Pirelli Slovakia S.R.O. Pneumatici Bratislava Euro 6.639 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Romania
Pirelli & C. Eco Technology RO S.r.l. Mobilità
sostenibile
Slatina Ron 20.002.000 99,995% Pirelli Tyre S.p.A.
0,005% Pirelli Tyres Romania S.r.l.
Pirelli Tyres Romania S.r.l. Pneumatici Slatina Ron 1.612.612.300 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Russia
Closed Joint Stock Company
"Voronezh Tyre Plant"
Pneumatici Voronezh Rublo
Russia
1.520.000.000 100,00% Limited Liability Company
Pirelli Tyre Russia
Joint Stock Company
"Scientific institute of medical polymers"
Pneumatici Mosca Rublo
Russia
7.392.000 100,00% Limited Liability Company
Pirelli Tyre Russia
Limited Liability Company
Pirelli Tyre Services
Pneumatici Mosca Rublo
Russia
54.685.259 95,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
5,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Limited Liability Company
"Industrial Complex "Kirov Tyre"
Pneumatici Kirov Rublo
Russia
348.423.221 100,00% Limited Liability Company
Pirelli Tyre Russia
Limited Liability Company Pirelli Tyre Russia Pneumatici Mosca Rublo
Russia
6.153.846 65,00% E-VOLUTION Tyre B.V.

Bilancio consolidato 309

Denominazione Attività Sede Divisa Capitale Sociale % part. Possedute da
Spagna
Euro Driver Car S.L. Pneumatici Valencia Euro 960.000 58,44% Pirelli Neumaticos S.A. -
Sociedad Unipersonal
0,31% Omnia Motor S.A. -
Sociedad Unipersonal
Neumaticos Arco Iris, S.A. -
Sociedad Unipersonal
Pneumatici Barcellona Euro 302.303 66,20% Pirelli Neumaticos S.A. -
Sociedad Unipersonal
Omnia Motor S.A. - Sociedad Unipersonal Pneumatici Valencia Euro 1.502.530 100,00% Pirelli Neumaticos S.A. -
Sociedad Unipersonal
Pirelli Neumaticos S.A. - Sociedad Unipersonal Pneumatici Valencia Euro 25.075.907 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Tyre & Fleet S.L. - Sociedad Unipersonal Pneumatici Valencia Euro 20.000 100,00% Pirelli Neumaticos S.A. -
Sociedad Unipersonal
Svezia
Dackia Aktiebolag Pneumatici Taby Corona
Sve.
31.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Tyre Nordic Aktiebolag Pneumatici Bromma Corona
Sve.
950.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Svizzera
Driver (Suisse) SA Pneumatici Bioggio Fr. Sv. 100.000 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Pirelli Group Reinsurance Company SA Servizi Basilea Fr. Sv. 3.000.000 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Pirelli Tyre (Suisse) SA Pneumatici Basilea Fr. Sv. 1.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Turchia
Pirelli Lastikleri Dis Ticaret A.S. Pneumatici Istanbul Lira
Turchia
50.000.000 100,00% Pirelli Otomobil Lastikleri A.S.
Pirelli Otomobil Lastikleri A.S. Pneumatici Istanbul Lira
Turchia
85.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Ungheria
Pirelli Hungary Tyre Trading and Services Ltd Pneumatici Budapest Fiorino
Ung.
3.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
America del Nord
Canada
Pirelli Tire Inc. Pneumatici St-Laurent
(Quebec)
\$ Can. 6.000.000 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
U.S.A.
Pirelli North America Inc. Pneumatici New York
(New York)
\$ Usa 10 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Tire LLC Pneumatici Rome
(Georgia)
\$ Usa 1 100,00% Pirelli North America Inc.
Prestige Stores LLC Pneumatici Wilmington
(Delaware)
\$ Usa 10 100,00% Pirelli Tire LLC
Denominazione Attività Sede Divisa Capitale Sociale % part. Possedute da
America Centro/Sud
Argentina
Pirelli Neumaticos S.A.I.C. Pneumatici Buenos Aires Peso Arg. 2.948.055.176 99,83% Pirelli Tyre S.p.A.
0,17% Pirelli Pneus Ltda
Brasile
Comercial e Importadora de Pneus Ltda. Pneumatici Sao Paulo Real 380.718.453 100,00% Pirelli Comercial de Pneus Brasil Ltda
CPA - Comercial e Importadora de Pneus Ltda. Pneumatici Sao Paulo Real 200.000 100,00% Comercial e Importadora de Pneus Ltda
Pirelli Comercial de Pneus Brasil Ltda. Pneumatici Sao Paulo Real 1.149.296.303 85,00% Pirelli Tyre S.p.A.
15,00% Pirelli Latam Participaçoes Ltda
Pirelli Latam Participaçoes Ltda. Pneumatici Sao Paulo Real 343.514.252 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Ltda. Finanziaria Santo Andrè Real 14.000.000 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Pirelli Pneus Ltda. Pneumatici Santo Andrè Real 1.132.178.494 85,00% Pirelli Tyre S.p.A.
15,00% Pirelli Latam Participaçoes Ltda
Comércio e Importação
Multimarcas de Pneus Ltda.
Pneumatici Sao Paulo Real 3.691.500 85,00% Pirelli Tyre S.p.A.
15,00% Pirelli Latam Participaçoes Ltda
C.P.Complexo Automotivo de Testes,
Eventos e Entretenimento Ltda.
Pneumatici Elias Fausto
(Sao Paulo)
Real 6.812.000 100,00% Pirelli Pneus Ltda
TLM - Total Logistic Management
Serviços de Logistica Ltda.
Pneumatici Santo Andrè Real 3.074.417 99,99% Pirelli Pneus Ltda
0,01% Pirelli Ltda
Cile
Pirelli Neumaticos Chile Ltda Pneumatici Santiago Peso
Cileno
1.918.450.809 85,25% Pirelli Comercial de Pneus Brasil Ltda
14,73% Pirelli Latam Participaçoes Ltda
0,02% Pirelli Ltda
Colombia
Pirelli Tyre Colombia S.A.S. Pneumatici Santa Fe De
Bogota
Peso
Col./000
1.863.222.000 85,00% Pirelli Comercial de Pneus Brasil Ltda
15,00% Pirelli Latam Participaçoes Ltda
Messico
Pirelli Neumaticos de Mexico S.A. de C.V. Pneumatici Silao Peso
Mess.
335.691.500 99,997% Pirelli Tyre S.p.A.
0,003% Pirelli Ltda.
Pirelli Neumaticos S.A. de C.V. Pneumatici Silao Peso
Mess.
10.614.387.348 99,82% Pirelli Tyre S.p.A.
0,18% Pirelli Latam Participaçoes Ltda
Pirelli Servicios S.A. de C.V. Pneumatici Silao Peso
Mess.
50.000 99,00% Pirelli Tyre S.p.A.
1,00% Pirelli North America Inc.
Denominazione Attività Sede Divisa Capitale Sociale % part. Possedute da
Africa
Egitto
Pirelli Egypt Tyre Trading S.A.E. Pneumatici Giza Lira
Egiziana
84.250.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Egypt Consumer Tyre Distribution S.A.E. Pneumatici Giza Lira
Egiziana
89.000.000 99,89% Pirelli Egypt Tyre Trading S.A.E.
0,06% Pirelli Tyre S.p.A.
0,06% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Sud Africa
Pirelli Tyre (Pty) Ltd Pneumatici Gauteng
2090
Rand
Sudafr.
1 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Oceania
Australia
Pirelli Tyres Australia Pty Ltd Pneumatici Sydney \$ Austr. 150.000 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Asia
Cina
Pirelli Taiwan Co. Ltd Pneumatici New Taipei
City
\$ N.T. 10.000.000 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA
Pirelli Trading (Beijing) Co., Ltd. Pneumatici Beijing Renminbi 4.200.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Tyre (Jiaozuo) Co., Ltd. Pneumatici Jiaozuo Renminbi 350.000.000 80,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Pirelli Tyre Co., Ltd Pneumatici Yanzhou Renminbi 2.071.150.000 90,00% Pirelli China Tyre N.V.
Pirelli Tyre Trading (Shanghai) Co., Ltd Pneumatici Shanghai \$ USA 700.000 100,00% Pirelli China Tyre N.V.
Yanzhou HIXIH Ecotech Environment Co., Ltd Mobilità
sostenibile
Yanzhou Renminbi 130.000.000 100,00% Pirelli Tyre Co. Ltd
Corea
Pirelli Korea Ltd Pneumatici Seoul Korean Won 100.000.000 100,00% Pirelli Asia Pte Ltd
Giappone
Pirelli Japan Kabushiki Kaisha Pneumatici Tokyo Yen
Giapponese
2.200.000.000 100,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Singapore
Pirelli Asia Pte Ltd Pneumatici Singapore \$ Sing. 2 100,00% Pirelli Tyre (Suisse) SA

312 Pirelli Annual Report 2019

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

Denominazione Attività Sede Divisa Capitale Sociale % part. Possedute da
Europa
Germania
Industriekraftwerk Breuberg GmbH Generazione
elettricità
Hoechst /
Odenwald
Euro 1.533.876 26,00% Pirelli Deutschland GmbH
Grecia
Eco Elastika S.A. Pneumatici Atene Euro 60.000 20,00% Elastika Pirelli C.S.A.
Italia
Consorzio per la Ricerca di Materiali Avanzati
(CORIMAV)
Finanziaria Milano Euro 103.500 100,00% Pirelli & C. S.p.A.
Eurostazioni S.p.A. Finanziaria Roma Euro 160.000.000 32,71% Pirelli & C. S.p.A.
Focus Investments S.p.A. Finanziaria Milano Euro 183.333 8,33% Pirelli & C. S.p.A. (25% diritto di Voto)
Polonia
Centrum Utylizacji Opon Organizacja
Odzysku S.A.
Pneumatici Varsavia Pln 1.008.000 20,00% Pirelli Polska Sp. z o.o.
Repubblica Slovacca
ELT Management Company Slovakia S.R.O. Pneumatici Bratislava Euro 132.000 20,00% Pirelli Slovakia S.R.O.
Romania
S.C. Eco Anvelope S.A. Pneumatici Bucarest Ron 160.000 20,00% S.C. Pirelli Tyres Romania S.r.l.
Russia
Joint Stock Company "Kirov Tyre Plant" Pneumatici Kirov Rublo
Russia
5.665.418 20,00% Limited Liability Company
Pirelli Tyre Russia
Spagna
Signus Ecovalor S.L. Pneumatici Madrid Euro 200.000 20,00% Pirelli Neumaticos S.A. -
Sociedad Unipersonal
Asia
Cina
Xushen Tyre (Shanghai) Co, Ltd Pneumatici Shanghai Renminbi 1.050.000.000 49,00% Pirelli Tyre S.p.A.
Jining Shenzhou Tyre Co, Ltd Pneumatici Jining City Renminbi 1.050.000.000 100,00% Xushen Tyre (Shanghai) Co, Ltd
Indonesia
PT Evoluzione Tyres Pneumatici Subang Rupie 1.313.238.780.000 63,04% Pirelli Tyre S.p.A.

Bilancio consolidato 313

Bilancio d'esercizio di Pirelli & C. S.p.A. al 31 dicembre 2019

Pirelli Annual Report 2019 315

SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA

(valori in euro)

Note 31/12/2019 di cui parti correlate
(Nota 39)
31/12/2018 di cui parti correlate
(Nota 39)
Immobilizzazioni materiali 8 67.368.466 36.626.844
Immobilizzazioni immateriali 9 2.275.363.639 2.273.663.830
Partecipazioni in imprese controllate 10 4.647.665.638 4.568.324.362
Partecipazioni in imprese collegate 11 6.374.501 6.374.501
Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre
componenti di conto economico complessivo
12 57.202.933 66.999.913
Altri crediti 13 619.605 600.543.719 600.000.000
Strumenti finanziari derivati 17 30.268.648 30.268.648 19.402.654 19.402.654
Attività non correnti 7.084.863.430 7.571.935.823
Crediti commerciali 14 23.774.954 21.725.022 35.365.570 32.352.151
Altri crediti 13 2.347.951.637 2.327.043.431 1.548.690.528 1.524.041.518
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 1.754.093 101.764.103
Crediti tributari 16 31.743.542 29.829.632 49.745.832 48.490.491
Strumenti finanziari derivati 17 10.154.148 10.154.148 3.749.194 3.749.194
Attività correnti 2.415.378.374 1.739.315.227
Totale Attività 9.500.241.804 9.311.251.050
Patrimonio netto:
- Capitale sociale 1.904.374.936 1.904.374.936
- Altre riserve 2.135.985.619 2.144.425.954
- Utili a nuovo 266.842.318 181.511.751
- Risultato dell'esercizio 273.241.811 262.362.043
Totale Patrimonio netto 18 4.580.444.684 4.492.674.684
Debiti verso banche e altri finanziatori 19 3.577.172.974 3.921.508.709
Altri debiti 23 211.511 211.511
Fondi rischi e oneri 20 40.330.854 40.530.891
Fondo imposte differite 24 538.902.124 527.806.343
Fondi del personale 21 4.276.571 2.210.239
Strumenti finanziari derivati 17 9.588.636 9.588.636 10.565.158 10.565.158
Passività non correnti 4.170.482.670 4.502.832.851
Debiti verso banche e altri finanziatori 19 678.288.912 252.124 222.503.724 6.591
Debiti commerciali 22 19.262.363 4.770.882 19.380.689 2.986.850
Altri debiti 23 32.107.042 11.894.924 48.351.164 26.177.691
Fondi rischi ed oneri 20 - 1.815.160
Fondi del personale 21 2.034.344 1.964.819
Debiti tributari 25 17.616.705 17.387.827 16.436.159 16.207.276
Strumenti finanziari derivati 17 5.084 5.084 5.291.800 5.291.800
Passività correnti 749.314.450 315.743.515
Totale Passività e Patrimonio netto 9.500.241.804 9.311.251.050

316 Pirelli Annual Report 2019

CONTO ECONOMICO

(valori in euro)

Note 2019 di cui parti correlate
(Nota 39)
2018 di cui parti correlate
(Nota 39)
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 27 51.992.302 50.822.605 38.718.521 37.363.694
Altri proventi 28 110.179.851 106.726.066 112.178.568 102.183.610
Materie prime e materiali di consumo utilizzati 29 (225.458) (210.126)
Costi del personale 30 (48.228.505) (5.571.006) (34.130.338) (2.185.521)
Ammortamenti e svalutazioni 31 (8.253.996) (3.983.656)
Altri costi 32 (89.518.450) (22.315.223) (105.044.273) (20.168.662)
- di cui eventi non ricorrenti 38 - (1.025.850)
Svalutazione netta attività finanziarie 33 (96.923) (1.930.360)
Risultato operativo 15.848.821 5.598.336
Risultato da partecipazioni 34 268.905.541 284.943.288
- utili da partecipazioni 2.065 2.065 4.006.808
- perdite da partecipazioni - (3.580.191) (3.580.191)
- dividendi 268.903.476 263.841.647 284.516.671 283.549.189
Proventi finanziari 35 40.274.216 39.705.871 20.526.846 18.666.309
Oneri finanziari 36 (64.024.611) 51.506.753 (53.377.733) (6.837.931)
- di cui eventi non ricorrenti 38 - (9.964.795) (21.977.000)
Risultato al lordo delle imposte 261.003.967 257.690.737
Imposte 37 12.237.844 4.671.306
- di cui eventi non ricorrenti 38 - 2.677.575
Risultato dell'esercizio 273.241.811 262.362.043

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(valori in euro)

Note 2019 2018
A - Risultato dell'esercizio 273.241.811 262.362.043
Altre componenti di conto economico complessivo:
B - Voci che non potranno essere riclassificate a conto economico:
- Remeasurement dei benefici a dipendenti 21 (95.957) (8.269)
- Effetto fiscale 21.120 1.985
- Adeguamento a fair value di altre attività finanziarie con fair value rilevato nelle
altre componenti di conto economico complessivo
12 (366.374) (5.709.065)
Totale B (441.211) (5.715.349)
C - Voci riclassificate / che potranno essere riclassificate a conto economico:
Adeguamento al fair value di derivati designati come cash flow hedge:
- Utili / (perdite) del periodo 17 69.841.426 54.928.567
-(Utili) / perdite riclassificati nel conto economico 17 (78.130.940) (64.453.722)
- Effetto fiscale 1.989.483 2.286.037
"Cost of hedging"
- Utili / (perdite) del periodo 17 5.350.715 10.481.543
- (Utili) / perdite riclassificati nel conto economico 17 (7.627.777) (4.040.529)
- Effetto fiscale 546.495 (1.545.843)
Totale C (8.030.598) (2.343.947)
D - Totale altre componenti di conto economico complessivo (B+C) (8.471.809) (8.059.296)
A+D Totale utili / (perdite) complessivi dell'esercizio 264.770.002 254.302.747

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO (SEGUE)

(valori in euro)

Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
Riserva da
concentra
zioni
Altre
Riserve
Riserve IAS
(*)
Riserva
da fusione
Riserva
da risultati
a nuovo
Risultato
d'esercizio
Totale
Totale al
31/12/2017
1.904.374.936 380.874.988 630.380.599 12.466.897 92.534.791 23.961.093 1.022.927.715 - 170.850.918 4.238.371.937
Adozione
principio
contabile
IFRS 9:
- riclassifica
attivita
finanziarie
available for
sale ad altre
attività
finanziarie
a fair value
rilevato
a conto
economico
- - - - - (10.554.761) - 10.554.761 - -
Totale al
1/1/2018
1.904.374.936 380.874.988 630.380.599 12.466.897 92.534.791 13.406.332 1.022.927.715 10.554.761 170.850.918 4.238.371.937
Riporto a
nuovo utile
come da
delibera
15/5/2018
- - - - - - - 170.850.918 (170.850.918) -
Altre
componenti
di conto
economico
complessivo
- - - - - (8.059.296) - - - (8.059.296)
Risultato
dell'esercizio
- - - - - - - - 262.362.043 262.362.043
Totale utili/
(perdite)
complessivi
dell'esercizio
- - - - - (8.059.296) - - 262.362.043 254.302.747
Altro - - - - - (106.073) - 106.073 - -
Totale al
31/12/2018
1.904.374.936 380.874.988 630.380.599 12.466.897 92.534.791 5.240.963 1.022.927.715 181.511.751 262.362.041 4.492.674.684
Distribuzione
dividendi agli
azionisti
- - - - - - - - (177.000.000) (177.000.000)
Riporto a
nuovo utile
residuo come
da delibera
15/5/2019
- - - - - - - 85.362.041 (85.362.041) -
Altre
componenti
di conto
economico
complessivo
- - - - - (8.471.809) - - - (8.471.809)
Risultato
dell'esercizio
- - - - - - - - 273.241.811 273.241.811
Totale utili/
(perdite)
complessivi
dell'esercizio
- - - - - (8.471.809) - - 273.241.811 264.770.002
Altro - - - - - 31.475 - (31.475) - -
Totale al
31/12/2019
1.904.374.936 380.874.988 630.380.599 12.466.897 92.534.791 (3.199.371) 1.022.927.715 266.842.318 273.241.811 4.580.444.684

(valori in euro)

Dettaglio Riserve IAS*
Riserva
adeguamento
FV attività
finanziarie
disponibili per la
vendita
Riserva
adeguamento
FV attività
finanziarie a FV
rilevato nelle altre
componenti di
conto economico
complessivo
Riserve
remeasurement
benefici ai
dipendenti
Riserva cost
hedging
Riserva per cash
flow hedge
Effetto fiscale TOTALE
Saldo al 31/12/2017 27.342.368 - 2.028.017 - (7.117.489) 1.708.197 23.961.093
Adozione principio
contabile IFRS 9
(27.342.368) 16.787.607 - 394.804 (394.804) - (10.554.761)
Totale al 1/1/2018 - 16.787.607 2.028.017 394.804 (7.512.293) 1.708.197 13.406.332
Altre componenti di
conto economico
complessivo
- (5.709.064) (8.269) 6.441.013 (9.525.155) 742.179 (8.059.296)
Altro - (106.073) - - - - (106.073)
Saldo al 31/12/2018 - 10.972.470 2.019.748 6.835.817 (17.037.448) 2.450.376 5.240.963
Altre componenti di
conto economico
complessivo
- (366.374) (95.957) (2.277.062) (8.289.514) 2.557.098 (8.471.809)
Altro - 31.475 - - - - 31.475
Saldo al 31/12/2019 - 10.637.571 1.923.791 4.558.755 (25.326.962) 5.007.474 (3.199.371)

RENDICONTO FINANZIARIO

(valori in euro)

Note 2019 di cui parti
correlate
(Nota 39)
2018 di cui parti
correlate
(Nota 39)
Risultato al lordo imposte 261.003.967 257.690.737
Storno ammortamenti e svalutazioni 31 8.253.996 3.983.656
Storno accantonamenti netti a fondi 32 2.623.933 5.479.360
Storno oneri finanziari 36 64.024.611 (51.506.753) 53.377.733 6.837.931
Storno proventi finanziari 35 (40.274.216) (39.705.871) (20.526.846) (18.666.309)
Storno risultato da partecipazioni 34 (268.905.541) (263.841.647) (284.943.288) (283.549.189)
Storno plusvalenze/minusvalenze da cessioni di immobilizzazioni
materiali e immateriali
32 1.909 (575.786)
Imposte pagate - -
Variazione Crediti commerciali 14 11.505.912 10.627.130 14.749.472 11.369.615
Variazione Debiti commerciali 22 (3.070.023) (1.784.032) (10.594.441) (1.832.918)
Variazione Altri crediti/Altri debiti (11.739.252) (12.915.767) (10.015.951) (3.428.000)
Variazione Crediti tributari/debiti tributari 45.327.218 45.961.314 42.775.429 42.775.429
Utilizzo fondi del personale e altri fondi (5.111.200) (4.562.000)
A Flusso netto generato/(assorbito) da attività operative 63.641.315 46.838.075
Investimenti in immobilizzazioni materiali 8 (165.500) (1.384)
Disinvestimenti di immobilizzazioni materiali 8 21.000 3.000.000
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 9 (1.554.334) (1.024.267)
Investimenti in partecipazioni in imprese controllate 10 (75.883.269) (75.883.269) (15.000) (15.000)
Cessioni di altre attività finanziarie non correnti a fair value rilevato
a conto economico complessivo
- 109.254
Rimborsi da altre attività finanziarie non correnti a fair value rilevato
a conto economico complessivo
12 9.431.000 -
Cessioni/(Acquisizioni) di altre attività finanziarie non
correnti a fair value rilevato a conto economico
- 152.807.660
Cessioni di partecipazioni in imprese collegate - 249.710 249.710
Dividendi ricevuti 268.270.519 263.841.647 284.516.671 283.549.189
B Flusso netto generato/(assorbito) da attività d'investimento 200.119.416 439.642.644
Variazione dei crediti finanziari 13 (204.828.000) (204.802.000) (2.103.421.000) (2.103.912.000)
Interessi attivi ed altri proventi finanziari 35 43.889.329 43.840.121 15.820.233 15.820.233
Variazione dei debiti finanziari 19 20.374.734 1.744.063.616 (9.000.000)
Dividendi erogati 34 (177.000.000) -
Interessi passivi ed altri oneri finanziari 36 (43.508.386) 52.134.229 (42.928.955) 2.233.556
Rimborso quota capitale e pagamento interessi su debiti leasing 19 (2.698.417) -
C Flusso netto generato/(assorbito) da attività di finanziamento (363.770.741) (386.466.106)
D Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito)
nell'esercizio (A+B+C)
(100.010.010) 100.014.613
E Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio 101.764.103 1.749.490
F Disponibilità liquide nette al 31/12/2019 (D+E) 1.754.093 101.764.103

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

Pirelli & C. S.p.A. (di seguito anche la "Società" o la "Capogruppo") è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.

Fondata nel 1872, è una holding che gestisce, coordina e finanzia le attività delle società controllate (di seguito Gruppo Pirelli).

La Società ha la propria sede sociale in Viale Piero e Alberto Pirelli n. 25 – Milano.

Con effetto dal 4 ottobre 2017 le azioni di Pirelli & C. S.p.A. sono quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA), gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Pirelli & C. S.p.A. è direttamente controllata da Marco Polo International Italy S.r.l., società indirettamente controllata da China National Chemical Corporation ("ChemChina"), una "state-owned enterprise" (SOE) di diritto cinese, con sede legale in Beijing, riferibile al Governo Centrale della Repubblica Popolare Cinese.

Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società.

Il Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2020 ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio ("Bilancio d'esercizio o Bilancio separato").

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL 2019

ACQUISIZIONE RAMO D'AZIENDA DALLA CONTROLLATA

PIRELLI TYRE S.P.A. Con effetto dal 1 gennaio 2019, ha avuto efficacia la cessione da parte della controllata Pirelli Tyre S.p.A. in favore della controllante Pirelli & C. S.p.A. del ramo d'azienda costituito da tutte le funzioni di staff e di supporto al business relative a Human Resources, Health and Safety, Security, Planning and Controlling, CFO, Legal Affairs, Digital, Communication. La suddetta operazione si è inserita nell'ambito di un ampio progetto di riorganizzazione delle attività all'interno del Gruppo. La differenza tra l'importo del corrispettivo e il valore contabile del ramo d'azienda acquisito, pari a 4,4 milioni di euro, è stata considerata come una contribuzione a favore della controllata e conseguentemente registrata in aumento del valore della partecipazione nella controllata stessa.

APPROVAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31

DICEMBRE E DISTRIBUZIONE DIVIDENDI In data 15 maggio 2019 l'Assemblea degli Azionisti di Pirelli & C. S.p.A. ha approvato il bilancio dell'esercizio 2018 e ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,177 euro per azione ordinaria pari a un monte dividendi di 177 milioni di euro. Il dividendo è stato posto in pagamento a partire dal 22 maggio 2019, con "stacco" cedola in data 20 maggio 2019 ("record date" in data 21 maggio 2019).

2. BASE PER LA PREPARAZIONE

Il presente Bilancio è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro ed in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità con cui la Società gestisce i rischi finanziari, è contenuta nel Capitolo 4 Politica di Gestione dei rischi finanziari e nel Capitolo 6 Politica di gestione del capitale delle presenti Note esplicative.

In applicazione del D.Lgs. del 28 febbraio 2005, n. 38, "Esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali", i soggetti emittenti sono tenuti a redigere non solo il bilancio consolidato ma anche il bilancio d'esercizio della Società in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE).

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Reporting Interpretations Committee' (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).

Il bilancio è stato preparato sulla base del criterio del costo storico ad eccezione delle seguenti poste che sono valutate al fair value:

  • → strumenti finanziari derivati;
  • → altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo;
  • → altre attività finanziarie a fair value rilevato a Conto economico.

SCHEMI DI BILANCIO

Il bilancio separato al 31 dicembre 2019 è costituito dalla Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione.

Lo schema adottato per la Situazione Patrimoniale-Finanziaria prevede la distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.

La Società ha optato per la presentazione delle componenti dell'utile/perdita d'esercizio in un prospetto di Conto Economico separato, anziché includere tali componenti direttamente nel Conto Economico complessivo. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei costi per natura.

Il prospetto del Conto Economico complessivo include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e

322 Pirelli Annual Report 2019

gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.

La Società ha optato per la presentazione degli effetti fiscali e delle riclassifiche a conto economico di utili/perdite rilevati a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel Conto Economico complessivo e non nelle note esplicative.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l'esercizio nelle riserve.

Nel Rendiconto Finanziario, i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa sono presentati utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile o la perdita del periodo sono rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o dall'attività finanziaria.

Si precisa inoltre che la Società ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Al fine di garantire una maggiore chiarezza e comparabilità delle voci di bilancio, si è provveduto, laddove necessario, ad adattare l'importo delle voci corrispondenti dell'esercizio precedente.

Tutti gli importi inclusi nelle Note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di euro.

3. PRINCIPI CONTABILI

I principi contabili utilizzati nella predisposizione del bilancio separato sono i medesimi utilizzati ai fini della predisposizione del bilancio consolidato ove applicabili, salvo in relazione alla valutazione delle partecipazioni in società controllate e collegate e ai dividendi, come di seguito indicato.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo, al netto di eventuali perdite di valore. In presenza di specifici indicatori di impairment, il valore delle partecipazioni nelle società controllate e collegate, determinato sulla base del criterio del costo, è assoggettato a impairment test.

Gli indicatori sono i seguenti:

  • → il valore di libro della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata (inclusivo di eventuali goodwill associati) espresso nel bilancio consolidato;
  • → il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili complessivi (comprehensive income) della

società partecipata nell'esercizio al quale il dividendo si riferisce;

  • → il risultato operativo conseguito dalla società partecipata sia significativamente inferiore rispetto all'ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • → ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • → esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della società.

Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione.

Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico.

Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità.

Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

DIVIDENDI

I dividendi ricevuti sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

3.1 PRINCIPI CONTABILI E INTERPRETAZIONI OMOLOGATI IN VIGORE A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2019

Ai sensi dello IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori" vengono qui di seguito indicati gli IFRS in vigore a partire dal 1° gennaio 2019:

→ IFRS 16 – Leases

Gli impatti derivanti dalla prima applicazione di tale principio, che sostituisce il precedente IAS 17, sono descritti alla nota 3.3 "Impatti derivanti dall'adozione di IFRS 16 – Leases";

→ IFRIC 23 – incertezza sul trattamento delle imposte sul reddito.

Tale interpretazione chiarisce i criteri da applicare per il riconoscimento e la misurazione delle imposte correnti e differite/anticipate in caso di incertezza sul trattamento fiscale, ossia situazioni in cui non si ha la certezza che un determinato trattamento sarà accettato dalle autorità fiscali (es. deducibilità di alcuni costi o esenzione di alcuni redditi), ma anche incertezza sulla determinazione del

reddito imponibile, della base fiscale di attività e passività, delle perdite fiscali e delle aliquote da applicare. Il trattamento contabile dipende dalla probabilità che le autorità fiscali accettino il trattamento fiscale o meno. Nel caso in cui non è probabile che l'autorità fiscale accetti il trattamento fiscale incerto, l'incertezza è rilevata mediante riconoscimento di una passività fiscale addizionale oppure mediante applicazione di un'aliquota più elevata. Non vi sono impatti sul Bilancio della Società.

→ Modifiche all'IFRS 9 – strumenti finanziari: prepayment features with negative compensation e modifiche a passività finanziarie

Tali modifiche riguardano i seguenti argomenti:

  • → attività finanziarie (crediti finanziari e titoli di debito) che, in presenza di determinate caratteristiche, possono essere misurate al costo ammortizzato, mentre in precedenza dovevano essere misurate al fair value rilevato a conto economico;
  • → trattamento contabile delle passività finanziarie in presenza di modifiche che non portano alla derecognition: in tali situazioni, deve essere rilevato in conto economico un utile o una perdita calcolato come differenza tra i flussi di cassa contrattuali della passività originaria e i flussi di cassa modificati, entrambi scontati al tasso di interesse effettivo originario.

La modifica relativa alle attività finanziarie non è applicabile alla Società; la modifica relativa al trattamento contabile delle passività finanziarie è applicabile alla Società e non ha impatti in quanto la Società già applica tale trattamento contabile.

→ Modifiche allo IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint ventures: interessenze di lungo periodo in società collegate e joint ventures

Tali modifiche hanno chiarito che le disposizioni dell'IFRS 9, incluse quelle in materia di impairment, si applicano anche agli strumenti finanziari rappresentativi di interessenze a lungo termine verso una società collegata o una joint venture, che, nella sostanza, fanno parte dell'investimento netto nella societa collegata o joint venture (cd. long-term interest). Non vi sono impatti sul bilancio della Società per effetto della modifica apportata al principio in vigore.

→ "Improvements" agli IFRS ciclo 2015-2017 (emessi dallo IASB nel dicembre 2017)

Lo IASB ha emesso una serie di modifiche a quattro principi in vigore, che riguardano, in particolare, i seguenti aspetti:

  • → IFRS 3 aggregazioni aziendali: l'ottenimento del controllo di un business che è classificato come joint operation deve essere contabilizzato come una business combination a fasi e la partecipazione detenuta in precedenza deve essere rimisurata al fair value alla data dell'acquisizione del controllo.
  • → IFRS 11 Joint arrangements: nel caso di ottenimento del controllo congiunto su un business che è classificato come joint operation, la partecipazione detenuta in precedenza non deve essere rimisurata al fair value.
  • → IAS 12 imposte: il trattamento contabile degli effetti fiscali dei dividendi su strumenti finanziari classificati come equity deve seguire quello delle transazioni o eventi che hanno generato il dividendo distribuibile.
  • → IAS 23 oneri finanziari: nel caso in cui un finanziamento specifico relativo ad un qualifying asset sia ancora in essere al momento in cui l'asset è pronto per l'uso o la vendita, lo stesso diventa parte dei finanziamenti generici.

Non vi sono impatti sulla Società per effetto delle modifiche apportate ai principi in vigore.

  • → Modifiche allo IAS 19 "Benefici ai dipendenti" Tali modifiche richiedono che:
    • → il costo per il servizio corrente e l'interesse netto per il periodo successivo ad una modifica e/o riduzione del piano siano determinati utilizzando assunzioni aggiornate;
    • → eventuali riduzioni del surplus di un piano siano rilevate a conto economico, anche se il surplus non era stato riconosciuto a conto economico per effetto dell'"asset ceiling".

Non vi sono impatti sulla Società per effetto delle modifiche apportate.

3.2 PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E/O INTERPRETAZIONI EMESSI MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE NEL 2019

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2019 e pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Separato.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato in via anticipata.

→ Modifiche all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali"

Tali modifiche hanno introdotto una nuova definizione di business, in base alla quale un'acquisizione per qualificarsi come business combination deve includere input e processi che contribuiscono in maniera sostanziale all'ottenimento di un output. La definizione di output è modificata in senso restrittivo, e viene precisato che sono da escludere come outputs risparmi di costi e altri benefici economici. Questa modifica comporterà che più acquisizioni si qualificheranno come asset acquisition anziché business acquisition.

Tali modifiche, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2020, non sono ancora state omologate dall'Unione Europea, e non sono applicabili alla Società.

→ Modifiche allo IAS 1 "Presentazione del Bilancio" e allo IAS 8 "Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili e Errori" Tali modifiche, oltre a chiarire il concetto di rilevanza ("materiality") delle operazioni, si focalizzano sulla definizione di un concetto di rilevanza coerente e unico fra i vari principi contabili e incorporano le linee guida incluse nello IAS 1 sulle informazioni non rilevanti.

324 Pirelli Annual Report 2019

Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea, entreranno in vigore il 1° gennaio 2020. Non si prevedono impatti sul Bilancio della Società. Sono in corso di valutazione gli impatti sull'informativa.

→ Modifiche all'IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7: Riforma del tasso di interesse di riferimento (IBOR reform) Tali modifiche riguardano gli impatti sui bilanci derivanti dalla sostituzione degli attuali tassi di interesse di riferimento ("benchmark") con tassi di interesse alternativi: in presenza di relazioni di copertura impattate dall'incertezza della riforma dei tassi di riferimento, tali modifiche consentono di non effettuare le valutazioni richieste dall'IFRS 9 e IAS 39 in presenza di variazioni dei tassi. Tali modifiche, omologate dall'Unione Europea, entreranno in vigore l'1 gennaio 2020. L'impatto sul Bilancio della Società è in corso di valutazione per quanto riguarda la componente tasso dei cross-currency interest rate swaps.

3.3 IMPATTI DERIVANTI DALL'ADOZIONE DELL'IFRS 16 - LEASES

A seguito dell'applicazione del principio, la Società ha contabilizzato, alla data di transizione (1 gennaio 2019), relativamente ai contratti di lease in precedenza classificati come operativi:

  • → una passività finanziaria pari al valore attuale dei pagamenti futuri residui alla data di transizione, attualizzati utilizzando per ciascun contratto il tasso di finanziamento marginale (incremental borrowing rate) applicabile alla data di transizione. Il tasso di finanziamento marginale medio ponderato applicato alle passività finanziarie per leasing al 1 gennaio 2019 è stato pari al 3,85%.
  • → un diritto d'uso pari al valore della passività finanziaria alla data di transizione, al netto di eventuali pagamenti anticipati/posticipati di canoni riferiti al lease e rilevati nello stato patrimoniale alla data di transizione.

La tabella seguente riporta gli impatti dell'adozione dell'IFRS 16 alla data di transizione:

(in migliaia di euro)

01/01/2019
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Immobilizzazioni materiali
-Diritto d'uso fabbricati 32.475
-Diritto d'uso altri beni in leasing 1.786
Totale 34.261
ATTIVITÀ CORRENTI
Altri crediti (127)
Totale attività 34.134
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 36.144
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 1.106
Altri debiti (3.116)
Totale passività 34.134

La Società ha scelto di applicare il principio retrospettivamente, iscrivendo l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 (metodo retrospettico modificato). I dati comparativi dell'esercizio 2018 non sono stati oggetto di restatement.

Con riferimento alle regole di transizione, la Società si è avvalsa dei seguenti espedienti pratici disponibili in caso di scelta del metodo di transizione retrospettico modificato:

→ classificazione dei contratti che scadono entro 12 mesi dalla data di transizione come short term lease. Per tali contratti i canoni di lease saranno iscritti a conto economico su base lineare;

  • → con riferimento alla separazione delle non-lease components per le autovetture, la Società ha deciso di non scorporarle e di non contabilizzarle separatamente rispetto alle lease components. Tale componente è stata considerata insieme alla lease component per determinare la passività finanziaria del lease e il relativo diritto d'uso;
  • → utilizzo delle informazioni presenti alla data di transizione per la determinazione del lease term, con particolare riferimento all'esercizio di opzioni di estensione e di chiusura anticipata.

La Società si è inoltre avvalsa dell'espediente pratico previsto dal principio in sede di prima applicazione che consente di basarsi sulle conclusioni raggiunte in passato sulla base dell'IFRIC 4 e IAS 17 circa la quantificazione delle componenti di lease operativo per uno specifico contratto. Tale espediente pratico è stato applicato a tutti i contratti.

La transizione all'IFRS 16 introduce alcuni elementi di giudizio professionale e l'utilizzo di assunzioni e di stime in relazione al lease term, alla definizione dell'incremental borrowing rate. I principali sono riassunti di seguito:

  • → la Società ha deciso di non applicare l'IFRS 16 per i contratti contenenti un lease che hanno come attività sottostante un bene immateriale;
  • → le clausole di rinnovo dei contratti sono considerate ai fini della determinazione della durata del contratto, ossia quando la Società ha l'opzione di esercitarle senza necessità di ottenere il consenso della controparte e il loro esercizio è ritenuto ragionevolmente certo. In caso di clausole che prevedono rinnovi multipli esercitabili unilateralmente dalla Società, solo il primo periodo di estensione è stato considerato;
  • → le clausole di rinnovo automatico in cui entrambe le parti hanno diritto a terminare il contratto non sono considerate ai fini della determinazione della durata del contratto, in quanto la capacità di estendere la durata dello stesso non è sotto il controllo unilaterale della Società e la penale a cui il locatore potrebbe essere esposto è considerata non significativa. Tuttavia, nel caso in cui il locatore sia esposto ad una penale significativa, la Società valuta l'inclusione dell'opzione di rinnovo nella determinazione della durata contrattuale. Tale valutazione viene effettuata anche considerando il grado di personalizzazione del bene oggetto di leasing: se la personalizzazione è elevata, il locatore potrebbe incorrere in una penale significativa nel caso si opponesse al rinnovo;
  • → clausole di chiusura anticipata dei contratti: tali clausole non sono considerate nella determinazione della durata del contratto se esercitabili solo dal locatore oppure da entrambe le parti. Nel caso siano esercitabili unilateralmente dalla Società, vengono effettuate valutazioni specifiche contratto per contratto (ad es. la Società sta già negoziando un nuovo contratto oppure ha già dato disdetta al locatore).

La tabella seguente fornisce una riconciliazione tra gli impegni futuri relativi ai contratti di lease così come era previsto dal precedente IAS 17 e le passività finanziarie per leasing al 1 gennaio 2019 derivanti dall'adozione dell'IFRS 16:

(in migliaia di euro)

Futuri pagamenti minimi dovuti per leasing operativo al 31/12/2018 (IAS 17) 47.796
Contratti con durata residua al 1/1/2019 inferiore a 12 mesi (136)
Contratti relativi a beni di basso valore unitario (127)
Effetto attualizzazione (9.056)
Altro (1.227)
Debiti finanziari per contratti di leasing al 1/1/2019 (IFRS 16) 37.250

L'adozione del nuovo principio IFRS 16 non ha comportato cambiamenti nel trattamento contabile dei contratti attivi di sub-locazione.

4. POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La misurazione e la gestione dei rischi finanziari di Pirelli & C. S.p.A. sono coerenti con quanto definito dalle policy di Gruppo.

I rischi finanziari ai quali il Gruppo Pirelli è esposto sono legati principalmente all'andamento dei tassi di cambio, all'oscillazione dei tassi d'interesse, al prezzo delle attività finanziarie detenute in portafoglio, alla capacità dei propri clienti di far fronte alle obbligazioni nei confronti del gruppo (rischio di credito) e al reperimento di risorse finanziarie sul mercato (rischio di liquidità).

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività del Gruppo ed è svolta centralmente

sulla base di linee guida definite dalla Direzione Finanza, nell'ambito delle strategie di gestione dei rischi definite a livello più generale dal Comitato Manageriale Rischi.

Di seguito vengono rappresentate le principali categorie di rischi finanziari cui la Società è esposta:

RISCHIO DI CAMBIO

Tale rischio è generato dalle transazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate in valute diverse dall'euro. L'oscillazione dei tassi di cambio tra il momento in cui si origina il rapporto commerciale/finanziario e il momento di perfezionamento della transazione (incasso/pagamento) può determinare utili o perdite dovute al cambio.

L'obiettivo del Gruppo è quello di minimizzare gli effetti sul conto economico del rischio di cambio transattivo legato alla volatilità. Per raggiungere tale obiettivo, le procedure di Gruppo prevedono che le Unità Operative siano responsabili della raccolta di tutte le informazioni inerenti le posizioni soggette al rischio di cambio transattivo, per la copertura del quale stipulano contratti a termine con la Tesoreria di Gruppo.

Le posizioni soggette a rischio cambio gestite sono principalmente rappresentate da crediti e debiti commerciali in valuta estera.

La Tesoreria di Gruppo è responsabile di coprire le risultanti posizioni nette per ogni valuta e, in accordo con le linee guida e i vincoli prefissati, provvede a sua volta a chiudere tutte le posizioni di rischio mediante la negoziazione sul mercato di contratti derivati, tipicamente contratti a termine.

Per tali contratti il gruppo non ritiene opportuno attivare l'opzione dell'hedge accounting prevista dall'IFRS 9 in quanto la rappresentazione degli effetti economici e patrimoniali della strategia di copertura dal rischio di cambio transattivo è comunque sostanzialmente garantita anche senza avvalersi dell'opzione suddetta.

Si evidenzia inoltre che, nell'ambito del processo di pianificazione annuale e triennale, vengono formulate previsioni sui tassi di cambio per tali orizzonti temporali sulla base delle migliori informazioni disponibili sul mercato. L'oscillazione del tasso di cambio tra il momento in cui viene effettuata la previsione e il momento in cui nasce la transazione commerciale o finanziaria rappresenta il rischio di cambio transattivo su transazioni future.

Il Gruppo valuta di volta in volta l'opportunità di porre in essere operazioni di copertura sulle transazioni future per le quali si avvale tipicamente sia di operazioni di acquisto o vendita a termine che opzionali del tipo risk reversal (p.es., zero cost collar). Qualora sussistano i requisiti, viene attivato l'hedge accounting previsto dallo IFRS 9.

Con riferimento ai finanziamenti in valuta estera, la Società pone in essere contratti derivati, cross currency interest rate swaps, con finalità di copertura per i quali viene attivato l'hedge accounting quando vengono rispettate le condizioni previste dall'IFRS 9.

RISCHIO DI TASSO D'INTERESSE

Il rischio di tasso d'interesse è rappresentato dall'esposizione alla variabilità del fair value o dei flussi di cassa futuri di attività o passività finanziarie a causa delle variazioni nei tassi d'interesse di mercato.

Il Gruppo valuta in base a circostanze di mercato se porre in essere contratti derivati, tipicamente interest rate swaps, con finalità di copertura per i quali viene attivato l'hedge accounting quando vengono rispettate le condizioni previste dall'IFRS 9.

A parità di altre condizioni, un'ipotetica variazione in aumento o in diminuzione dello 0,50% nel livello dei tassi di interesse comporterebbe, in ragione d'anno, rispettivamente un impatto netto negativo e positivo sul conto economico, pari a 505 migliaia di euro.

0,50% -0,50% 31/12/2019 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2018 Impatto sul Risultato netto 505 (2.768) (505) 2.768

(in migliaia di euro)

Gli effetti sul patrimonio netto della Società derivanti da variazioni nei tassi LIBOR e EURIBOR calcolati su strumenti di copertura del tasso di interesse in essere al 31 dicembre 2019 sono descritti alla nota 17 "Strumenti finanziari derivati".

RISCHIO DI PREZZO ASSOCIATO AD ATTIVITÀ FINANZIARIE

La società è esposta al rischio di prezzo limitatamente alla volatilità di attività finanziarie quali titoli azionari e obbligazionari quotati e non quotati; tali attività sono classificate come attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Su queste attività non sono posti in essere derivati che coprano il rischio di volatilità.

Le attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo rappresentate da titoli azionari quotati ammontano a 24.892 migliaia di euro (28.449 migliaia di ero al 31 dicembre 2018) e quelle rappresentate da titoli indirettamente associati a titoli azionari quotati (Fin. Priv. S.r.l.) ammontano a 20.565 migliaia di euro (15.604 migliaia di euro al 31 dicembre 2018); tali attività finanziarie costituiscono il 79% del totale delle attività finanziarie soggette a rischio prezzo; una variazione del prezzo del +5% dei sopracitati titoli quotati, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione positiva di 1.245 migliaia di euro del patrimonio netto della Società (positiva per 1.422 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), mentre una variazione negativa del -5% dei sopracitati titoli quotati, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione negativa di 1.245 migliaia di euro del patrimonio netto della Società (negativa per 1.422 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

RISCHIO DI CREDITO

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

L'esposizione della Società per le obbligazioni di carattere commerciale e finanziario è prevalentemente verso società del Gruppo.

Al fine di limitare il rischio per le obbligazioni commerciali verso terze parti, la Società ha in essere procedure per la valutazione della potenzialità e della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi e per le eventuali azioni di recupero. Per quanto riguarda le controparti finanziarie per la gestione di risorse temporaneamente in eccesso, la Società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio e monitora costantemente le esposizioni verso le singole controparti.

La Società non detiene titoli del debito pubblico di nessun paese europeo e monitora costantemente le esposizioni nette a credito verso il sistema bancario.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze dovuti.

I principali strumenti utilizzati dal gruppo per la gestione del rischio di liquidità sono costituiti da piani finanziari annuali e triennali e da piani di tesoreria, per consentire una completa e corretta rilevazione e misurazione dei flussi monetari in entrata e in uscita. Gli scostamenti tra i piani e i dati consuntivi sono oggetto di costante analisi.

Il Gruppo ha implementato un sistema centralizzato di gestione dei flussi di incasso e pagamento nel rispetto delle varie normative valutarie e fiscali locali. La negoziazione e la gestione dei rapporti bancari avviene centralmente, al fine di assicurare la copertura delle esigenze finanziarie di breve e medio periodo al minor costo possibile. Anche la raccolta di risorse a medio/lungo termine sul mercato dei capitali è ottimizzata mediante una gestione centralizzata.

Una gestione prudente del rischio sopra descritto implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e/o titoli a breve termine facilmente smobilizzabili, la disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed e/o la possibilità di ricorrere al mercato dei capitali, diversificando i prodotti e le scadenze per cogliere le migliori opportunità disponibili.

Al 31 dicembre 2019 la Società dispone, oltre alla liquidità pari a 1.754 migliaia di euro (101.764 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), di linee di credito non utilizzate pari a 700.000 migliaia di euro (700.000 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), la cui scadenza è secondo trimestre 2022.

Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2019 sono così sintetizzabili:

(in migliaia di euro)

31/12/2019
entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni oltre 5 anni Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 729.738 152.065 3.557.415 42.221 4.481.439
di cui: debiti per leasing 4.143 5.448 14.497 21.880 45.968
Debiti commerciali 19.262 - - - 19.262
Altri debiti 33.383 - - - 33.383
Strumenti finanziari derivati 1.650 3.354 4.008 142 9.154
Totale 784.033 155.419 3.561.423 42.363 4.543.238

Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2018 erano così sintetizzabili:

(in migliaia di euro)
31/12/2018
entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 2 e 5 anni oltre 5 anni Totale
Debiti verso banche ed altri finanziatori 295.729 1.316.688 2.859.928 21.029 4.493.374
Debiti commerciali 19.381 - - - 19.381
Altri debiti 48.351 - - - 48.351
Strumenti finanziari derivati (19.608) (24.403) (37.148) (62) (81.221)
Totale 343.853 1.292.285 2.822.780 20.967 4.479.885

5. INFORMAZIONI RELATIVE AL FAIR VALUE

5.1 MISURAZIONE DEL FAIR VALUE

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • → livello 1 quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • → livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • → livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività valutate al fair value al 31 dicembre 2019, suddivise nei tre livelli sopra definiti:

Nota 31/12/2019 Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 - - - -
Strumenti finanziari derivati correnti 17 11 - 11 -
Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti
di conto economico complessivo
Titoli azionari e quote 12 53.256 24.892 20.565 7.799
Fondi d'investimento 12 3.947 - 3.947 -
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 30.269 - 30.269 -
Strumenti finanziari derivati correnti 17 10.143 - 10.143 -
TOTALE ATTIVITA' 97.626 24.892 64.935 7.799
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Strumenti finanziari derivati correnti 17 (5) - (5) -
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati correnti 17 - - - -
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 (9.589) - (9.589) -
TOTALE PASSIVITA' (9.594) - (9.594) -

(in migliaia di euro)

Nota 31/12/2018 Livello 1 Livello 2 Livello 3
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 - - - -
Strumenti finanziari derivati correnti 17 325 - 325 -
Altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti
di conto economico complessivo
Titoli azionari e quote 12 51.425 28.449 15.604 7.372
Fondi d'investimento 12 15.575 - 15.575 -
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 19.403 - 19.403 -
Strumenti finanziari derivati correnti 17 3.424 - 3.424 -
TOTALE ATTIVITA' 90.152 28.449 54.331 7.372
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Strumenti finanziari derivati correnti 17 (44) - (44) -
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati correnti 17 (5.248) - (5.248) -
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 (10.565) - (10.565) -
TOTALE PASSIVITA' (15.857) - (15.857) -

La ripartizione al 31 dicembre 2018 era la seguente:

(in migliaia di euro)

La seguente tabella evidenzia le variazioni delle attività finanziarie intervenute nel livello 3:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 7.372 10.210
Decrementi - (2.857)
Adeguamento a fair value nelle altre componenti di conto economico complessivo 427 19
Valore finale 7.799 7.372

Tali attività finanziarie sono rappresentate principalmente dall'investimento azionario in Istituto Europeo di Oncologia (7.465 migliaia di euro).

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non vi sono stati trasferimenti dal livello 1 al livello 2 e viceversa, nè dal livello 3 ad altri livelli e viceversa.

Il fair value degli strumenti finanziari che sono negoziati in mercati attivi è basato sulle quotazioni del prezzo pubblicate alla data di riferimento del bilancio. Questi strumenti, inclusi nel livello 1, comprendono principalmente investimenti azionari classificati come attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di Conto economico complessivo.

Il fair value degli strumenti finanziari non negoziati in mercati attivi (ad esempio i derivati) è determinato utilizzando tecniche di valutazione che massimizzano il ricorso a dati di mercato osservabili disponibili, usando tecniche di valutazione diffuse in ambito finanziario:

  • → prezzi di mercato per strumenti simili;
  • → il fair value dei cross currency interest rate swaps è calcolato attualizzando i flussi di cassa futuri stimati basati su curve di rendimento osservabili;
  • → il fair value dei derivati in cambi (contratti forward) è determinato utilizzando il tasso di cambio forward alla data di bilancio.

5.2 CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE

Si riportano di seguito i valori contabili per ogni classe di attività e passività finanziaria identificata dall'IFRS 9:

Note 31/12/2019 31/12/2018
ATTIVITÀ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value a conto economico
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 11 325
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Altri crediti non correnti 13 620 600.544
Crediti commerciali correnti 14 23.775 35.366
Altri crediti correnti 13 2.347.952 1.548.690
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 1.754 101.764
Attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) 12 57.203 67.000
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati correnti 17 10.143 3.424
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 30.269 19.403
Totale attività finanziarie 2.471.727 2.376.516
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
Strumenti finanziari derivati correnti 17 5 44
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti escl. Debiti per leasing 19 3.541.694 3.921.509
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti escl. Debiti per leasing 19 675.542 222.504
Debiti commerciali correnti 22 19.262 19.380
Altri debiti non correnti 23 212 212
Altri debiti correnti 23 32.107 48.351
Debiti per leasing
Debiti per leasing non correnti 19 35.479 -
Debiti per leasing correnti 19 2.747 -
Strumenti finanziari derivati di copertura
Strumenti finanziari derivati correnti 17 - 5.248
Strumenti finanziari derivati non correnti 17 9.589 10.565
Totale passività finanziarie 4.316.637 4.227.813

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 333

(in migliaia di euro)

6. POLITICA DI GESTIONE DEL CAPITALE

Obiettivo della Società è la massimizzazione del ritorno sul capitale netto investito mantenendo la capacità di operare nel tempo, garantendo adeguati ritorni per gli azionisti e benefici per gli altri Stakeholder, prevedendo un progressivo deleverage della struttura finanziaria da realizzarsi in un arco temporale di breve/medio periodo. Al fine di raggiungere questi obiettivi, la Società, oltre al perseguimento di risultati economici soddisfacenti e alla generazione di flussi di cassa, può intervenire sulla politica dei dividendi e sulla configurazione del capitale.

7. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, poggiano su valutazioni soggettive, stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente a Pirelli & C. S.p.A richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte del management nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari.

BRAND PIRELLI (IMMOBILIZZAZIONE IMMATERIALE A VITA UTILE INDEFINITA)

Il Brand Pirelli è un'immobilizzazione immateriale a vita utile indefinita, non soggetto ad ammortamento, ma, ai sensi dello IAS 36, a impairment test con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possono far presumere una riduzione di valore.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 è stato eseguito

avvalendosi dell'ausilio di un professionista terzo indipendente. La configurazione di valore recuperabile ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2019 è il Fair Value, calcolato sulla base dell'income approach (cd. Livello 3 della gerarchia dell'IFRS 13 – Fair Value measurement).

DIRITTI D'USO E DEBITI PER LEASING Per quanto riguarda le stime e le assunzioni utilizzate per la determinazione dei debiti per leasing e dei diritti d'uso si rimanda a quanto esposto nel paragrafo 3.3 "Impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 – Leases".

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE Le partecipazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una riduzione di valore potenziale, nonché le stime per la determinazione della stessa, dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

FONDI RISCHI E ONERI A fronte dei rischi legali e fiscali legati ad imposte indirette sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di soccombenza. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio della Società.

IMPOSTE Significativi elementi di stima sono necessari nella definizione delle previsioni delle imposte correnti dell'esercizio e delle imposte anticipate e differite.

8. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le voci in oggetto presentano la seguente composizione:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Totale Valore Netto 67.368 36.627
- Immobilizzazioni materiali di proprietà 34.878 36.627
- Diritti d'uso 32.490 -

8.1 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI DI PROPRIETÀ

Le voci in oggetto presentano la seguente composizione e variazione:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore Lordo Fondo
ammortamento
Valore Netto Valore Lordo Fondo
ammortamento
Valore Netto
Terreni 6.584 - 6.584 6.584 - 6.584
Fabbricati 48.974 (24.934) 24.040 48.974 (23.439) 25.535
Impianti e Macchinari 3.627 (3.380) 247 3.627 (3.175) 453
Attrezzature industriali e commerciali 942 (936) 6 942 (933) 9
Altri beni 14.397 (10.560) 3.836 14.430 (10.384) 4.046
Immobilizzazioni in corso 165 - 165 - - -
Totale 74.689 (39.811) 34.878 74.557 (37.931) 36.627

(in migliaia di euro)

VALORE NETTO 31/12/2018 Incrementi Acquisizione
ramo di
azienda
Decrementi Ammortamenti Svalutazioni 31/12/2019
Terreni 6.584 - - - - - 6.584
Fabbricati 25.535 - - - (1.495) - 24.040
Impianti e macchinari 453 - - - (206) - 247
Attrezzature industriali e commerciali 9 - - - (3) - 6
Altri beni 4.046 - 15 (21) (203) - 3.836
Immobilizzazioni in corso - 165 - - - 165
Totale 36.627 165 15 (21) (1.907) - 34.878
VALORE NETTO 31/12/2017 Incrementi Acquisizione
ramo di
azienda
Decrementi Ammortamenti Svalutazioni 31/12/2018
Terreni 9.021 - - (2.437) - - 6.584
Fabbricati 27.296 - - (53) (1.708) - 25.535
Impianti e macchinari 661 - - - (208) - 453
Attrezzature industriali e commerciali 12 - - - (3) - 9
Altri beni 4.345 1 - - (300) - 4.046
Immobilizzazioni in corso - - - - - - -
Totale 41.335 1 - (2.490) (2.219) - 36.627

La voce altri beni ha avuto un incremento nel corso dell'esercizio, pari a complessivi 15 migliaia di euro, a seguito dell'acquisizione del ramo di azienda dalla controllata Pirelli Tyre S.p.A.. La voce si riferisce principalmente ad hardware.

I decrementi dell'esercizio si riferiscono all'alienazione di attrezzature operative.

Le immobilizzazioni materiali in corso di realizzazione al 31 dicembre 2019 ammontano a 166 migliaia di euro.

Non sono stati capitalizzati oneri finanziari sulle immobilizzazioni materiali.

8.2 DIRITTI D'USO

Il valore netto dei beni per i quali la Società ha stipulato un contratto di leasing è così dettagliato:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 01/01/2019
Diritti d'uso fabbricati 30.327 32.475
Diritti d'uso altri beni in leasing 2.163 1.786
Totale valore netto diritti d'uso 32.490 34.261

Al 31 dicembre 2018 non erano presenti contratti di leasing finanziario contabilizzati in base allo IAS 17. Per gli impatti rilevati in seguito all'adozione dell'IFRS 16 al 1 gennaio 2019, si veda quanto riportato alla nota 3.3 "Impatti derivanti dall'adozione dell'IFRS 16 – Leases".

Gli incrementi dei diritti d'uso nell'esercizio 2019 ammontano a 1.277 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2019, gli ammortamenti dei diritti d'uso rilevati a conto economico ed inclusi alla voce "ammortamenti e svalutazioni" sono così composti:

2019
Fabbricati 3.234
Altri beni 789
Totale ammortamenti diritti d'uso 4.023

Per gli interessi passivi rilevati a fronti dei contratti di leasing si veda quanto riportato alla Nota 36 "Oneri finanziari".

Per le informazioni relative ai costi per contratti di leasing con durata inferiore ai dodici mesi, contratti di leasing per beni a basso valore unitario e contratti di leasing con canoni variabili si veda la nota 32 "Altri costi".

Per le informazioni relative ai debiti per leasing si veda la nota 19 "Debiti verso banche e altri finanziatori".

9. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le voci in oggetto e la relativa movimentazione risultano dettagliabili come segue:

31/12/2018 Incrementi Acquisizione
ramo di
azienda
Decrementi Ammortamenti Riclassifiche Svalutazioni 31/12/2019
Brand Pirelli - vita utile indefinita 2.270.000 - - - - - - 2.270.000
Licenze software 833 - - - (344) - - 489
Altre immobilizzazioni immateriali 2.831 2.111 1.912 - (1.979) - - 4.875
Totale 2.273.664 2.111 1.912 - (2.323) - - 2.275.364

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

31/12/2017 Incrementi Acquisizione
ramo di
azienda
Decrementi Ammortamenti Riclassifiche Svalutazioni 31/12/2018
Brand Pirelli - vita utile indefinita 2.270.000 - - - - - - 2.270.000
Licenze software 1.002 224 - - (393) - - 833
Altre immobilizzazioni immateriali 2.964 1.081 - - (1.370) 156 - 2.831
Immobilizzazioni in corso 156 - - - - (156) - -
Totale 2.274.122 1.305 - - (1.763) - - 2.273.664

Il Brand Pirelli (attività a vita utile indefinita), per un importo pari a 2.270.000 migliaia di euro, si è originato a seguito dell'allocazione del disavanzo di fusione, generatosi in conseguenza dell'incorporazione della controllante Marco Polo International Holding Italy S.p.A. avvenuta nel corso del 2016. L'allocazione del disavanzo è stata effettuata in coerenza con il bilancio consolidato per effetto del completamento della Purchase Price Allocation.

La valutazione della vita utile dei marchi si basa su una serie di fattori tra cui ambiente competitivo, quota di mercato, storia del marchio, cicli di vita del prodotto sottostante, piani operativi e ambiente macroeconomico dei paesi in cui i relativi prodotti sono venduti. In particolare la vita utile del Brand Pirelli è stata valutata indefinita in base alla sua storia di oltre cento anni di successi (nato nel 1872) e all'intenzione e abilità del gruppo di continuare ad investire per supportare e mantenere il brand.

Gli incrementi dell'esercizio comprendono principalmente gli oneri per l'acquisto di software applicativi (1.701 migliaia di euro), di sistemi per la gestione del personale (367 migliaia di euro) e di tesoreria (43 migliaia di euro).

Le altre immobilizzazioni immateriali includono inoltre l'aumento, intervenuto nell'esercizio, pari a 1.912 migliaia di euro derivante dal trasferimento di software applicativi dalla Società controllata Pirelli Tyre S.p.A. a seguito dell'acquisizione del ramo di azienda.

Nessuna svalutazione è stata effettuata nel corso dell'esercizio 2019.

IMPAIRMENT TEST DEL BRAND PIRELLI (IMMOBILIZZAZIONE A VITA UTILE INDEFINITA)

Il Brand Pirelli, pari a 2.270.000 migliaia di euro, è un'attività immateriale a vita utile indefinita, pertanto non è soggetta ad ammortamento, ma, ai sensi dello IAS 36, a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possano far presumere una riduzione di valore.

L'impairment test al 31 dicembre 2019 è stato eseguito avvalendosi dell'ausilio di un professionista terzo indipendente. La configurazione di valore recuperabile ai fini dell'impairment test al 31 dicembre 2019 è il Fair Value, calcolato sulla base dell'income approach (cd. Livello 3 della gerarchia dell'IFRS 13 – Fair Value measurement) e si fonda su:

  • → previsioni di consenso degli equity analysts relativamente ai ricavi prospettici per i periodi 2020– 2022 in quanto più prudenti rispetto al Piano Industriale 2020 – 2022; il tasso di crescita dei ricavi per il periodo 2020 – 2022 è pari al 2,8%;
  • → un criterio di valutazione per somma di parti che considera anche il contributo in termini di royalty dal Gruppo Prometeon Tyre per l'uso del marchio Pirelli relativamente al segmento Industrial;
  • royalty rate applicato ai ricavi delle unità di valutazione Consumer High Value e Consumer Standard desunti dai tassi di royalty impliciti nelle valutazioni compiute da un soggetto indipendente relativamente ai principali brand delle società quotate del settore Tyre e pari ad un tasso di royalty medio del 4,46%; con riferimento al contributo in termini di royalty dal Gruppo Prometeon Tyre, sono state utilizzate le royalty previste;
  • → tasso di sconto pari al 8,00%, che include un premio rispetto al wacc determinato in funzione della rischiosità dell'asset specifico;
  • → tasso di crescita g nel terminal value assunto pari a zero;
  • → TAB (Tax Amortization Benefit), ossia il beneficio fiscale del quale in astratto potrebbe beneficiare il partecipante al mercato che acquisisse separatamente il bene per effetto della possibilità di ammortizzare fiscalmente il bene.

Ai fini dell'impairment test, il valore recuperabile del Brand Pirelli cum TAB è confrontato con il rispettivo valore contabile (cum TAB) e non sono emerse perdite di valore.

Affinché si abbia il Fair Value pari al carrying amount, è necessaria una variazione dei parametri chiave quali:

  • → una diminuzione dei tassi di royalty delle unità di valutazione Consumer pari a 53 basis point e contestuale azzeramento delle royalty del contratto di licenza con Prometeon Tyre Group;
  • → un aumento del tasso di sconto di 96 basis point;
  • → una diminuzione del tasso di crescita "g" di 128 basis point.

Al 31 dicembre 2019 la voce in oggetto risulta pari a 4.647.666 migliaia di euro (4.568.324 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
HB Servizi S.r.l. 230 230
Maristel S.p.A. 1.315 1.315
Pirelli Group Reinsurance Company S.A. 6.346 6.346
Pirelli Ltda 9.666 9.666
Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A. 3.238 3.238
Pirelli Sistemi Informativi S.r.l. 1.655 1.655
Pirelli Tyre S.p.A. 4.528.245 4.523.887
Pirelli UK Ltd. 21.871 21.871
Pirelli International Treasury S.p.A. 75.000 15
Servizi Aziendali Pirelli S.C.p.A. 100 101
Totale partecipazioni in imprese controllate 4.647.666 4.568.324

Di seguito le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 4.568.324 4.568.309
Incrementi 79.342 15
Valore finale 4.647.666 4.568.324

Gli incrementi si riferiscono per 74.985 migliaia di euro all'aumento in conto capitale in favore della controllata Pirelli International Treasury S.p.A. e per 4.358 migliaia di euro all'acquisizione dalla controllata Pirelli Tyre S.p.A. del ramo di azienda costituito da tutte le attività di staff e di supporto al business relative a Human Resources, Health and Safety, Security, Planning and Controlling, CFO, Legal Affairs, Digital, Communication. La differenza tra l'importo del corrispettivo e il valore contabile del ramo d'azienda acquisito, pari a 4,4 milioni di euro, è stata considerata come una contribuzione a favore della controllata e conseguentemente registrata in aumento del valore della partecipazione nella controllata stessa.

La società verifica i valori di iscrizione delle proprie partecipazioni e l'esistenza di indicatori di impairment in base a quanto riportato nel paragrafo 3. Principi contabili – Partecipazioni in società controllate e collegate. A seguito della verifica degli indicatori, la società su cui si è reso necessario effettuare il test è stata Pirelli Ltda. Il test non ha determinato la necessità di alcuna svalutazione.

Ulteriori dettagli sono riportati negli allegati alle note esplicative.

11. PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE

Al 31 dicembre 2019 la voce in oggetto risulta pari a 6.375 migliaia di euro (6.375 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati (CORIMAV) 104 104
Eurostazioni S.p.A. - Roma 6.271 6.271
Totale partecipazioni in imprese collegate 6.375 6.375

Si riporta di seguito il dettaglio dei movimenti:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 6.375 10.204
Incrementi - -
Decrementi - (249)
Svalutazioni - (3.580)
Valore finale 6.375 6.375

Non sono intervenuti movimenti nel corso dell'esercizio.

Ulteriori dettagli sono riportati negli allegati alle note esplicative.

12. ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE A FAIR VALUE RILEVATO NELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (FVOCI)

Le altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo ammontano a 57.203 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (67.000 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

La composizione della voce per singolo titolo è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Titoli quotati
RCS Mediagroup S.p.A. - Milano 24.892 28.449
Titoli non quotati
Fin. Priv S.r.l. 20.565 15.604
Fondo Comune di Investimento Immobiliare Anastasia 3.947 15.575
Istituto Europeo di Oncologia S.r.l. 7.465 6.961
Altre società 334 411
Totale altre attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo 57.203 67.000

Di seguito si riporta la movimentazione dell'esercizio:

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

Valore iniziale 67.000
Decrementi (9.431)
Adeguamento a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (366)
Valore finale 57.203

I decrementi si riferiscono al rimborso parziale di quote per 9.431 migliaia di euro ricevuto dal Fondo Comune di Investimento Immobiliare - Anastasia nel mese di agosto 2019.

Gli adeguamenti a fair value nelle altre componenti di conto economico complessivo si riferiscono principalmente alle partecipazioni in Fin.Priv. S.r.l. (positivo per 4.961 migliaia di euro), nell'Istituto Europeo di Oncologia (positivo per 504 migliaia di euro), in RCS Mediagroup S.p.A. (negativo per 3.557 migliaia di euro), nel Fondo Comune di investimento Anastasia (negativo per 2.198 migliaia di euro) e in Genextra (negativo per 13 migliaia di euro).

Per i titoli quotati il fair value corrisponde alla quotazione di Borsa al 31 dicembre 2019. Per i titoli e fondi immobiliari non quotati, il fair value è stato oggetto di stima sulla base delle informazioni disponibili.

13. ALTRI CREDITI

Gli altri crediti risultano dettagliabili come segue:

31/12/2019
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Altri crediti verso imprese controllate 2.554 - 2.554 3.921 - 3.921
Crediti finanziari verso imprese controllate 2.317.507 - 2.317.507 2.112.705 600.000 1.512.705
Depositi cauzionali 268 268 - 221 221 -
Altri crediti verso terzi 11.212 352 10.860 2.221 323 1.898
Crediti verso l'erario per imposte non
correlate al reddito
9.368 - 9.368 21.976 - 21.976
Ratei attivi finanziari 6.982 - 6.982 7.415 - 7.415
Risconti attivi finanziari 681 - 681 776 - 776
Totale altri crediti 2.348.572 620 2.347.952 2.149.235 600.544 1.548.691

I crediti finanziari verso imprese controllate comprendono principalmente il finanziamento erogato a favore di Pirelli Tyre S.p.A. per un ammontare complessivo di 2.030 milioni di euro, interamente relativo ad una quota corrente con scadenza gennaio 2020 rimborsato alla data di scadenza e il credito per interessi maturati non ancora liquidati per 3.453 migliaia di euro.

I crediti finanziari includono inoltre i rapporti verso Pirelli International Treasury S.p.A. relativi al conto corrente fruttifero, regolato a tassi di mercato per 284.051 migliaia di euro (al 31 dicembre 2018 pari a 561.399 migliaia di euro verso Pirelli International Plc).

Ai fini dell'applicazione del principio contabile IFRS 9 relativamente ai finanziamenti verso le società del Gruppo, la direzione ha effettuato una stima dell'expected credit losses nei 12 mesi successivi alla chiusura del bilancio L'analisi prende in considerazione informazioni qualitative, quantitative, storiche e prospettiche, per determinare se il prestito infragruppo abbia un rischio di credito al 31 dicembre 2019. Utilizzando una probabilità di default

di un prestito investment grade e considerando il grado di liquidabilità degli asset delle società e la storica solvibilità delle stesse, il management della società ha concluso che l'eventuale svalutazione richiesta dal principio risulterebbe d'importo non materiale.

I crediti verso l'erario per imposte non correlate al reddito pari a 9.368 migliaia di euro fanno riferimento principalmente a crediti per IVA, che sono diminuiti rispetto al precedente esercizio.

I ratei attivi finanziari si riferiscono alle quote di interessi maturati, ma non ancora incassati, su contratti derivati cross currency interest swaps relativi al finanziamento sindacato unsecured "Facilities" concesso a Pirelli & C. S.p.A..

I risconti attivi finanziari si riferiscono principalmente alle commissioni sulla linea di credito revolving e term loan.

Il valore contabile dei crediti finanziari e degli altri crediti approssima il rispettivo fair value.

14. CREDITI COMMERCIALI

I crediti commerciali ammontano a 23.775 migliaia di euro rispetto a 35.366 migliaia di euro dell'esercizio precedente e sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Crediti verso imprese controllate 21.486 32.229
Crediti verso imprese collegate 3 3
Crediti verso altre imprese 2.906 6.104
Totale crediti lordi 24.395 38.336
Fondo svalutazione crediti (620) (2.970)
Totale crediti commerciali 23.775 35.366

Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali sulla base della valuta in cui sono espressi:

(in migliaia di euro)

31/12/2019 % sul totale dei
crediti
commerciali
31/12/2018 % sul totale dei
crediti
commerciali
EUR 20.657 85% 34.180 89%
USD (Dollaro USA) - - 2.083 6%
RUB (Rublo Russia) 619 2% 2.039 5%
CHF 3.119 13% - -
Altre valute - - 34 -
Totale 24.395 38.336

I crediti verso imprese controllate al 31 dicembre 2019 comprendono principalmente gli addebiti che Pirelli & C. S.p.A. effettua a fronte dei servizi prestati attraverso le funzioni di Corporate. I suddetti crediti sono esigibili entro il prossimo esercizio e non presentano saldi scaduti di ammontare significativo.

I crediti verso altre imprese pari a 2.906 migliaia di euro (6.104 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), al lordo del fondo svalutazione di 620 migliaia di euro, sono scaduti per 2.028 migliaia di euro.

I crediti scaduti e a scadere sono stati valutati in base alle politiche di gruppo descritte nel paragrafo relativo alla gestione del rischio di credito all'interno della "Politica di gestione dei rischi finanziari".

I crediti svalutati includono sia posizioni significative oggetto di svalutazione individuale, sia posizioni con caratteristiche simili dal punto di vista del rischio di credito, raggruppate e svalutate su base collettiva.

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 2.970 4.205
Accantonamenti 96 1.930
Utilizzi/rilasci (2.446) (3.165)
Valore finale 620 2.970

Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nel conto economico alla voce "Svalutazione netta attività finanziarie" (Nota 33).

Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

15. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 1.754 migliaia di euro, contro 101.764 migliaia di euro del 31 dicembre 2018 e si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro rimborsabili a vista.

Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali ed internazionali.

Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al rispettivo fair value.

16. CREDITI TRIBUTARI

Al 31 dicembre 2019 ammontano a 31.744 migliaia di euro (49.746 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

L'importo comprende principalmente:

  • → crediti verso le società del Gruppo che aderiscono al consolidato fiscale per 29.828 migliaia di euro (48.489 migliaia di euro al 31 dicembre 2018). Il decremento rispetto all'esercizio precedente dipende sostanzialmente dal minor apporto di imponibile fiscale positivo da parte della controllata Pirelli Tyre S.p.A.;
  • → crediti per acconti IRAP versati per 925 migliaia di euro, invariati rispetto al precedente esercizio.

17. STRUMENTI FINANZIARI

La voce comprende la valutazione a fair value degli strumenti derivati. Il dettaglio è il seguente:

31/12/2019 31/12/2018
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività
non correnti
Passività
correnti
Attività non
correnti
Attività
correnti
Passività
non correnti
Passività
correnti
Non in hedge accounting
Derivati su cambi - posizioni commerciali - 11 - (5) - 325 - (44)
In hedge accounting
- cash flow hedge:
Derivati su tassi di interesse 449 - (8.735) - - - (2.824) -
Altri derivati 29.820 10.143 (854) - 19.403 3.424 (7.741) (5.248)
Totale derivati 30.269 10.154 (9.589) (5) 19.403 3.749 (10.565) (5.292)

I derivati di cui sopra sono derivati intercompany, stipulati principalmente con la società di tesoreria del Gruppo, Pirelli International Treasury S.p.A..

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI NON IN HEDGE ACCOUNTING

Il valore dei derivati su cambi corrisponde alla valutazione a fair value di acquisti/vendite di valuta a termine in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Si tratta di operazioni di copertura di transazioni commerciali della Società per le quali non è stata adottata l'opzione dell'hedge accounting. Il fair value è determinato usando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI IN HEDGE ACCOUNTING

Il valore dei derivati su tassi di interesse, rilevati tra le attività correnti per 449 migliaia di euro e tra le passività non correnti per 8.735 migliaia di euro, si riferisce alla valutazione a fair value di 2 contratti interest rate swaps forward start e 3 contratti interest rate swaps con le seguenti caratteristiche:

Strumento Elemento coperto Nozionale Data di inizio Scadenza
IRS Term loan in Euro 250.000 Giugno 2019 Giugno 2022 receive fix / pay floating
IRS Term loan in Euro 62.500 Agosto 2019 Agosto 2023 receive fix / pay floating
IRS Term loan in USD + CCIRS 100.000 Ottobre 2019 Giugno 2022 receive fix / pay floating
IRS forward start Schuldschein 180.000 Luglio 2020 Luglio 2023 receive fix / pay floating
IRS forward start Schuldschein 20.000 Luglio 2020 Luglio 2025 receive fix / pay floating
Totale 612.500

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

Per tali derivati è stato adottato l'hedge accounting del tipo cash flow hedge. Oggetto di copertura sono:

  • → una transazione futura rappresentata da flussi di interessi su una passività finanziaria a tasso variabile che è ritenuta altamente probabile;
  • → la combinazione di una passività in USD a tasso variabile e un CCIRS (Basis Swap);
  • → il finanziamento "Schuldschein" (si veda nota 19).

La variazione di fair value dell'esercizio degli IRS, negativa per 6.047 migliaia di euro, è stata interamente sospesa a patrimonio netto, mentre a Conto economico si sono rigirati 572 migliaia di euro nella voce "oneri finanziari" (Nota 36) correggendo gli oneri finanziari rilevati sulla passività coperta.

Una variazione del +0,5% della curva EURIBOR, a parità di altre condizioni, comporterebbe una variazione positiva di 8.095 migliaia di euro del patrimonio netto della Società, mentre una variazione del -0,5% della stessa curva comporterebbe una variazione negativa di 7.883 migliaia di euro del patrimonio netto della Società.

Il valore degli altri derivati, rilevati tra la attività non correnti per 29.820 migliaia di euro, le attività correnti per 10.143 migliaia di euro e tra le passività non correnti per 854 migliaia di euro si riferisce alla valutazione a fair value di 4 cross currency interest rate swaps con le seguenti caratteristiche:

Strumento Nozionale Data di inizio Scadenza Descrizione
CCIRS 284.037 Luglio 2017 Giugno 2020 pay floating EURIBOR / receive floating LIBOR
CCIRS 681.690 Luglio 2017 Giugno 2022 pay floating EURIBOR / receive floating LIBOR
CCIRS 170.422 Luglio 2019 Giugno 2022 pay fix EURIBOR / receive floating LIBOR
CCIRS 908.920 Luglio 2019 Giugno 2022 pay fix EURIBOR / receive floating LIBOR
2.045.069

L'obiettivo di tali derivati, per i quali è stato adottato l'hedge accounting del tipo cash flow hedge, è quello di coprire la Società dal rischio di fluttuazioni nei flussi di cassa associati a variazioni del tasso LIBOR e variazioni del tasso di cambio USD/EUR, generate da una passività in USD a tasso variabile per un nozionale di 2.045.069 migliaia di USD, equivalente a 1.824.419 migliaia di euro (si veda nota 19 Debiti verso banche e altri finanziatori).

La variazione positiva di fair value dell'esercizio è stata sospesa a patrimonio netto per 81.239 migliaia di euro (riserva di cash flow hedge per 75.888 migliaia di euro e riserva cost of hedging per 5.351 migliaia di euro), mentre a conto economico si sono rigirati 34.309 migliaia di euro a compensazione delle perdite su cambio non realizzate registrate sulla passività coperta e 52.022 migliaia di euro sono stati invece rigirati nella voce "oneri finanziari" (Nota 36) correggendo gli oneri finanziari rilevati sulla passività coperta.

A parità di altre condizioni, un'ipotetica variazione in aumento e in diminuzione dello 0,50% delle curve EURIBOR e LIBOR comporterebbe rispettivamente un impatto netto positivo di 10.854 migliaia di euro e un impatto netto negativo di 11.050 migliaia di euro sul patrimonio netto della Società.

18. PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto ammonta a 4.580.445 migliaia di euro (4.492.675 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

Il prospetto di variazione del patrimonio netto è riportato nei prospetti principali di bilancio.

Il patrimonio netto passa da 4.492.675 migliaia di euro al 31 dicembre 2018 a 4.580.445 migliaia di euro al 31 dicembre 2019. La variazione positiva è sostanzialmente dovuta al risultato netto d'esercizio (positivo per 273.242 migliaia di euro) compensato dalla distribuzione di dividendi per 177.000 migliaia di euro, dall'adeguamento al fair value dei derivati designati come cash flow hedge (negativo per 8.031 migliaia di euro) e dall'adeguamento al fair value delle attività finanziarie a fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (negativo per 366 migliaia di euro).

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 345

(in migliaia di USD)

CAPITALE SOCIALE

Il capitale sociale al 31 dicembre 2019, interamente sottoscritto e versato, ammonta a 1.904.374.935,66 euro diviso in n. 1.000.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale ed è invariato rispetto al 31 dicembre 2018.

RISERVA LEGALE

La riserva legale al 31 dicembre 2019 ammonta a 380.875 migliaia di euro, invariata rispetto al 31 dicembre 2018, avendo già raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 c.c..

RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

La riserva sovrapprezzo azioni al 31 dicembre 2019 ammonta a 630.381 migliaia di euro ed è invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

RISERVA DA CONCENTRAZIONI

La riserva da concentrazioni al 31 dicembre 2019 ammonta a 12.467 migliaia di euro ed è invariata rispetto al 31 dicembre 2018.

ALTRE RISERVE

Le altre riserve al 31 dicembre 2019 ammontano a 92.535 migliaia di euro e sono invariate rispetto al 31 dicembre 2018.

RISERVA IAS

Le riserve IAS al 31 dicembre 2019 sono negative per un valore pari a 3.199 migliaia di euro e si riferiscono alla riserva per adeguamento al fair value delle attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico complessivo (positiva per 10.638 migliaia di euro), alla riserva remeasurement benefici ai dipendenti (positiva per 1.923 migliaia di euro) e alla riserva per cash flow hedge e alla riserva cost of hedging, al netto dell'effetto fiscale (negativa per 15.760 migliaia di euro).

RISERVA DA FUSIONE

La riserva di fusione al 31 dicembre 2019 ammonta a 1.022.928 migliaia di euro, invariata rispetto al 31 dicembre 2018. La riserva si è generata a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione di Marco Polo International Holding Italy S.p.A. in Pirelli & C. S.p.A. avvenuta nel 2016.

RISERVA DA RISULTATI A NUOVO

La riserva da risultati a nuovo ammonta a 266.842 migliaia di euro rispetto a un valore pari a 181.512 al 31 dicembre 2018. L'incremento è da attribuire al risultato residuo portato a nuovo dell'esercizio precedente.

Conformemente a quanto previsto dall'art. 2427, n. 7-bis del Codice Civile, nel prospetto seguente ciascuna voce del Patrimonio netto è indicata analiticamente, con indicazione della sua origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità, nonché del suo utilizzo nei precedenti esercizi:

PROFILO DELLE VOCI DI PATRIMONIO NETTO

Importo Possibilità di
utilizzo
Quota disponibile Riepilogo degli utilizzi
effettuati negli ultimi 3
esercizi precedenti
Capitale sociale 1.904.375
Riserva da sovrapprezzo azioni 630.381 A, B, C 630.381 -
Riserva legale 380.875 B 380.875 -
Altre riserve
- Riserva per concentrazioni 12.467 A, B, C 12.467 -
- Altre riserve 92.535 A, B 92.535 -
- Riserve IAS (3.199) - - -
- Riserva da fusione 1.022.928 A, B, C 1.022.928 175.912
- Riserva da risultati a nuovo 266.842 A, B, C 266.842 188.439
Totale 4.307.204 2.406.028 364.351
Quota non distribuibile 473.410
Residua quota disponibile 1.932.618

A per aumento di capitale B per copertura perdite C per distribuzione ai soci

19. DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI

Di seguito il dettaglio della voce debiti verso banche e altri finanziatori:

31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Obbligazioni 1.271.393 1.071.476 199.917 1.269.514 1.269.514 -
Debiti verso banche 2.921.413 2.469.318 452.095 2.851.995 2.651.995 200.000
Debiti per leasing 38.226 35.479 2.747 - - -
Altri debiti finanziari 4.222 900 3.322 2.949 - 2.949
Ratei passivi finanziari 20.208 - 20.208 19.555 - 19.555
Totale debiti verso banche e altri finanziatori 4.255.462 3.577.173 678.289 4.144.013 3.921.509 222.504

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 347

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

La voce obbligazioni è relativa:

  • → a prestiti obbligazionari pubblici unrated, per un importo nominale complessivo di 753 milioni di euro di cui 553 milioni di euro (originariamente pari a 600 milioni di euro parzialmente riacquistati per un importo complessivo di 47 milioni di euro durante l'ultimo trimestre del 2018) collocati in data 22 gennaio 2018 con cedola fissa del 1,375% e con scadenza originaria di 5 anni e un secondo titolo emesso in data 15 marzo 2018 per un importo nominale di 200 milioni di euro a tasso variabile e con scadenza originaria di 2,5 anni. Entrambi i prestiti, collocati presso investitori istituzionali internazionali, sono stati emessi a valere sul programma EMTN approvato dal Consiglio di Amministrazione alla fine del 2017, sottoscritto in data 10 gennaio 2018 e aggiornato in data 19 dicembre 2018;
  • → al finanziamento "Schuldschein" a tasso variabile per un valore nominale complessivo di 525 milioni di euro collocato in data 26 luglio 2018. Il finanziamento, sottoscritto da primari operatori di mercato, si compone di una tranche da 82 milioni di euro con scadenza a 3 anni, una da 423 milioni di euro con scadenza a 5 anni e una da 20 milioni di euro con scadenza a 7 anni.

Il valore contabile della voce obbligazioni è stato così determinato:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore nominale 1.278.000 1.278.000
Costi di transazione (7.683) (7.683)
Disaggio di emissione (2.988) (2.988)
Ammortamento tasso di interesse effettivo 4.063 2.185
Totale 1.271.392 1.269.514

La variazione della voce obbligazioni si riferisce al costo ammortizzato dell'esercizio.

I debiti verso banche, pari a 2.921.413 migliaia di euro, si riferiscono principalmente a:

  • → utilizzo del finanziamento unsecured ("Facilities") concesso a Pirelli & C. S.p.A. per 1.999.940 migliaia di euro, di cui 252.095 classificati tra i debiti verso banche correnti. L'ammontare nominale dell'operazione di rifinanziamento, sottoscritta in data 27 giugno 2017 (con closing in data 29 giugno 2017), è pari a 2,7 miliardi di euro (importo al netto dei rimborsi effettuati dalla data di sottoscrizione – importo originario linee concesse pari a 4,2 miliardi di euro). In data 29 novembre 2018 il finanziamento è stato oggetto di modifica per inserire il diritto del Gruppo Pirelli di estendere a propria discrezione la scadenza delle singole linee del finanziamento fino a 2 anni rispetto alla loro scadenza contrattuale originaria a 3 e 5 anni;
  • → 921.473 migliaia di euro relativi a tre finanziamenti bilaterali erogati a favore di Pirelli & C. S.p.A. da primari istituti bancari, di cui nominali 600 milioni di euro con scadenza di 5 anni ("Bilaterale 600"), 125 milioni di euro con scadenza 4 anni a tasso variabile ("Bilaterale 125") e 200 milioni di euro con scadenza estesa a giugno 2020 (scadenza originaria luglio 2019) a tasso fisso ("Bilaterale 200"), classificati fra i debiti verso banche correnti;

Si riporta di seguito la movimentazione dei debiti verso banche:

(in migliaia di euro)

Debiti verso banche al 31 dicembre 2018 2.851.995
Rimborsi Finanziamento unsecured (Facilities) (700.000)
Accensione finanziamenti bilaterali 720.900
Costo ammortizzato dell'esercizio 14.182
Differenze cambio 34.336
Debiti verso banche al 31 dicembre 2019 2.921.413

Si riporta di seguito la variazione del totale debiti verso banche relativamente all'esercizio precedente:

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

Debiti verso banche al 31 dicembre 2017 2.331.086
Rimborsi Finanziamento unsecured (Facilities) (700.000)
Trasferimento Finanziamento da Pirelli International Plc 986.965
Accensione finanziamento INTESA 200.000
Costo ammortizzato dell'esercizio (6.590)
Differenze cambio e altre variazioni del periodo 40.534
Debiti verso banche al 31 dicembre 2018 2.851.995

I debiti per leasing rappresentano le passività finanziarie relative all'applicazione del principio IFRS 16 a partire dal 1 gennaio 2019.

Si riporta di seguito la variazione totale dei debiti per leasing:

Debiti per leasing al 01/01/2019 (prima adozione IFRS 16) 37.250
Incrementi debiti leasing nell'esercizio 1.277
Variazioni per early termination e remeasurement 972
Rimborso quota capitale debiti leasing (1.273)
Debiti per leasing al 31 dicembre 2019 (IFRS 16) 38.226

I pagamenti futuri non attualizzati per contratti di leasing per i quali l'esercizio di opzioni di estensione non è ritenuto ragionevolmente certo ammontano a 13.596 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 e non sono inclusi in tale voce.

La voce altri debiti finanziari include per 2.423 migliaia di euro il debito verso azionisti a seguito dell'operazione di squeeze out e per 1.800 migliaia di euro la quota a breve dell'upfront fee sul finanziamento "Bilaterale 600" dui cui 900 migliaia di euro a breve e 900 migliaia di euro non correnti.

La voce ratei passivi è essenzialmente riferita agli interessi maturati ma non ancora liquidati sui term loan (10.866 migliaia di euro) e agli interessi maturati sui prestiti obbligazionari per 9.082 migliaia di euro.

Per i debiti finanziari correnti, si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value. Per i debiti finanziari non correnti, si riporta di seguito il fair value, confrontato con il valore contabile:

31/12/2019 31/12/2018
Valore contabile Fair value Valore contabile Fair value
Obbligazioni 1.071.476 1.084.830 1.269.514 1.252.468
Debiti verso banche 2.469.318 2.492.591 2.651.995 2.686.087
Debiti per leasing 35.479 35.479 - -
Altri debiti finanziari 900 900 - -
Totale debiti verso banche e altri finanziatori non correnti 3.577.173 3.613.800 3.921.509 3.938.555

I prestiti obbligazionari pubblici unrated emessi da Pirelli & C. S.p.A. sono quotati e il relativo fair value è stato misurato con riferimento ai prezzi di fine anno. Pertanto, è classificato nel livello 1 della gerarchia prevista dall'IFRS 13 – Fair Value Measurement. Il fair value del finanziamento "Schuldschein" e dei debiti verso banche è stato calcolato scontando ciascun flusso di cassa debitorio atteso al tasso swap di mercato per la divisa e scadenza di riferimento, maggiorato del merito di credito del Gruppo per strumenti di debito similari per natura e caratteristiche tecniche e pertanto si colloca al livello 2 della gerarchia prevista dall'IFRS 13 – Fair Value Measurement.

La ripartizione dei debiti verso banche e altri finanziatori per valuta di origine del debito al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
EUR 2.439.408 2.368.434
USD (Dollaro USA) 1.816.054 1.775.579
Totale 4.255.462 4.144.013

Al 31 dicembre 2019 risultano in essere derivati di copertura su tasso di interesse e tasso di cambio sui debiti a tasso variabile in valuta.

L'esposizione della Società a variazioni dei tassi di interesse sui debiti finanziari, sia in termini di tipologia di tasso d'interesse che in termini di data di rinegoziazione degli stessi (resetting), è suddivisa tra:

  • → debiti a tasso variabile per 1.908.335 migliaia di euro, il cui tasso d'interesse è oggetto di rinegoziazione entro i primi sei mesi del 2020;
  • → debiti a tasso fisso per 2.303.520 migliaia di euro, il cui tasso d'interesse non è oggetto di rinegoziazione fino alla naturale scadenza del debito di riferimento (200.000 migliaia di euro in scadenza nei prossimi 12 mesi e 2.103.520 migliaia di euro in scadenza oltre 12 mesi).

Con riferimento alla presenza di covenant finanziari, si segnala che (i) il principale finanziamento bancario del Gruppo ("Facility") concesso a Pirelli & C. S.p.A. e Pirelli International Plc (ad oggi utilizzabile unicamente e nella sua interezza da Pirelli & C.), (ii) il finanziamento "Schuldschein", (iii) la linea bilaterale da 600 milioni di euro concessa a Pirelli & C. nel corso del primo trimestre del 2019 (il "Bilaterale 600") e (iv) la linea bilaterale da 125 milioni di euro concessa a Pirelli & C. nel corso del terzo semestre del 2019 ("Bilaterale 125"), prevedono il rispetto di un rapporto massimo ("Total Net Leverage") tra indebitamento netto e margine operativo lordo, come risultanti dal Bilancio consolidato di Pirelli & C. S.p.A..

In tutti i finanziamenti sopra indicati, il mancato rispetto del covenant finanziario si identifica come un event of default.

Nello specifico, tale event of default potrà essere esercitato secondo i termini del relativo contratto (i) nell'ambito della Facility solo se richiesto da un numero di banche finanziatrici che rappresenta almeno il 66 2/3% del commitment totale e comporta il rimborso anticipato (parziale o totale) del finanziamento con simultanea cancellazione del relativo commitment; (ii) nell'ambito del finanziamento Schuldschein, individualmente e autonomamente da ciascuna banca finanziatrice per la propria quota e comporta il rimborso anticipato del finanziamento solo per tale quota; e (iii) nell'ambito sia del Bilaterale 600 che del Bilaterale 125, dall'unica banca che ha concesso ciascuno dei sopra indicati finanziamenti, comportando il rimborso anticipato per l'intero ammontare erogato.

Si segnala che tale parametro al 31 dicembre 2019 risulta rispettato.

La Facility, il finanziamento "Schuldschein" e il Bilaterale 600 prevedono inoltre clausole di Negative Pledge i cui termini sono in linea con gli standard di mercato per ciascuna delle sopra indicate tipologie di credit facility.

Gli altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2019 non presentano covenant finanziari.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (INDICATORE ALTERNATIVO DI PERFORMANCE NON PREVISTO DAI PRINCIPI CONTABILI)

La tabella di seguito riporta il dettaglio al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2018 della composizione della posizione finanziaria netta e dell'indebitamento finanziario netto, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

(in migliaia di euro)
Note 31/12/2019 di cui parti
correlate
(Nota 39)
31/12/2018 di cui parti
correlate
(Nota 39)
Debiti verso banche e altri finanziatori correnti ante IFRS 16 19 675.542 - 222.504 7
Strumenti finanziari derivati correnti (passività) 17 - - 5.248 5.248
Debiti verso banche e altri finanziatori non correnti ante IFRS 16 19 3.541.694 - 3.921.509 -
Strumenti finanziari derivati non correnti (passività) 17 9.589 9.589 10.252 10.252
Debiti per leasing correnti IFRS 16 19 35.479 - - -
Debiti per leasing non correnti IFRS 16 19 2.747 - - -
Totale debito lordo 4.265.051 4.159.513
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 (1.754) - (101.764) -
Crediti finanziari correnti ed altri 13 (2.325.160) (2.324.489) (1.520.896) (1.520.120)
Strumenti finanziari derivati correnti - attività 17 (10.154) (10.143) (3.424) (3.424)
Indebitamento finanziario netto* 1.927.983 2.533.429
Crediti finanziari non correnti ed altri 13 (268) - (600.221) (600.000)
Strumenti finanziari derivati non correnti - attività 17 (30.269) (30.269) (19.403) (19.403)
Posizione finanziaria netta totale 1.897.446 1.913.805
Debiti per leasing IFRS 16 19 (38.226) -
Posizione finanziaria netta (attiva)/passiva ante IFRS 16 1.859.220 1.913.805

* Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 "Raccomandazione per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi"

20. FONDI RISCHI E ONERI

Si riporta di seguito il dettaglio della movimentazione della voce in oggetto:

31/12/2018 Incrementi Utilizzi Storni Riclassifica Altro 31/12/2019
Vertenze lavoro 3.586 1.197 (1.178) (1.608) - - 1.997
Rischi fiscali 1.141 - - - - - 1.141
Rischi ambiente 1.922 500 (1.795) - - - 627
Altri rischi 33.882 1.208 - (382) 1.631 227 36.566
Fondi rischi ed oneri - Parte non corrente 40.531 2.905 (2.973) (1.990) 1.631 227 40.331
Altri rischi 1.815 - (173) (11) (1.631) - -
Fondi rischi ed oneri - Parte corrente 1.815 - (173) (11) (1.631) - -
Totale fondo rischi e oneri 42.346 2.905 (3.146) (2.001) - 227 40.331

Gli incrementi si riferiscono prevalentemente ad accantonamenti per bonifiche ambientali, vertenze lavoro e fondo fine mandato amministratori.

Gli utilizzi sono principalmente riconducibili a chiusure di pendenze relativamente a vertenze lavoro e per bonifiche aree dismesse.

Gli storni di fondi eccedenti sono legati principalmente all'adeguamento di fondi per vertenze lavoro.

La voce altri rischi include il fondo di 33,5 milioni di euro riferibile alla decisione presa dalla Commissione Europea – successivamente confermata dalla sentenza del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018, avverso la quale in data 21 settembre 2018 Pirelli & C. S.p.A. (Pirelli) ha proposto impugnazione dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea - a conclusione dell'indagine antitrust avviata relativamente a presunte condotte restrittive della concorrenza nel mercato europeo dei cavi energia. Tale decisione prevede una sanzione a carico di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. ("Prysmian"), in quanto direttamente coinvolta nell'asserito cartello, per una parte della quale (67 milioni di euro) Pirelli, pur non risultando coinvolta direttamente in tale cartello, è chiamata a rispondere in solido con Prysmian esclusivamente in applicazione del principio della cosiddetta "parental liability", in quanto, durante parte del periodo dell'asserita infrazione, il capitale di Prysmian era detenuto, direttamente o indirettamente, da Pirelli. L'importo accantonato di 33,5 milioni di euro corrisponde all'ammontare della garanzia bancaria a prima richiesta rilasciata da Pirelli – analogamente a quanto fatto da Prysmian - a beneficio della Commissione (e su richiesta di quest'ultima) per una somma pari al 50% della sanzione comminata in solido a Pirelli e Prysmian pari a 67 milioni di euro.

352 Pirelli Annual Report 2019

(in migliaia di euro)

21. FONDI DEL PERSONALE

I fondi del personale ammontano a 6.311 migliaia di euro (4.175 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e sono così dettagliati:

31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Trattamento di fine rapporto 2.672 2.672 - 1.077 1.077 -
Altri benefici a lungo termine 3.639 1.605 2.034 3.098 1.133 1.965
Totale fondi del personale 6.311 4.277 2.034 4.175 2.210 1.965

L'incremento rispetto all'esercizio precedente è imputabile principalmente all'aumento del trattamento di fine rapporto e dei premi anzianità, in seguito all'acquisizione del ramo di azienda della controllata Pirelli Tyre S.p.A., costituito da tutte le attività di staff e di supporto al business relative a Human Resources, Health and Safety, Security, Planning and Controlling, CFO, Legal Affairs, Digital, Communication.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (TFR)

Le movimentazioni per il fondo trattamento di fine rapporto sono le seguenti:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Valore iniziale 1.077 1.385
Movimenti transitati da conto economico:
-costo relativo alle prestazioni di lavoro corrente 1.800 934
-costo per interessi 23 9
Remeasurements riconosciuti nel patrimonio netto:
- (utili)/perdite attuariali derivanti da variazioni nelle ipotesi finanziarie 96 8
Incremento relativo ad acquisizione ramo di azienda 1.411 -
Liquidazioni, anticipazioni, trasferimenti, versamenti a fondi (1.735) (1.259)
Valore finale 2.672 1.077

Gli importi rilevati in conto economico sono inclusi nella voce "Costi del Personale" (nota 30).

Gli utili attuariali netti maturati nell'esercizio 2019 imputate direttamente a patrimonio netto ammontano a 96 migliaia di euro e sono essenzialmente connessi alla variazione dei parametri economici di riferimento (tasso di sconto e di inflazione).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale l'importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato nel momento in cui il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata e alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell'indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.

La disciplina è stata integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) che, per le aziende con almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di "Piano

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 353

(in migliaia di euro)

a contribuzione definita". Restano comunque contabilizzate a Trattamento di fine rapporto lavoro, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in essere alle date di opzione, così come, per le aziende con meno di 50 dipendenti, anche le quote maturate e non destinate a previdenza complementare.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate al 31 dicembre 2019 sono le seguenti:

2019
Tasso di sconto 0,7%
Tasso d'inflazione 1,0%

Le principali assunzioni attuariali utilizzate al 31 dicembre 2018 erano le seguenti:

2018
Tasso di sconto 1,5%
Tasso d'inflazione 1,5%

I dipendenti in forza al 31 dicembre 2019 ammontano a 353 unità (151 unità al 31 dicembre 2018). L'incremento è essenzialmente dovuto all'acquisizione da parte della Società del ramo di azienda della controllata Pirelli Tyre S.p.A., costituito da tutte le attività di staff e di supporto al business relative a Human Resources, Health and Safety, Security, Planning and Controlling, CFO, Legal Affairs, Digital, Communication.

A parità di altre condizioni, un'ipotetica variazione dello 0,25% del tasso di sconto comporterebbe una riduzione della passività pari al 1,84%, nel caso di aumento (1,80% al 31 dicembre 2018), ed un aumento della passività pari al 1,88%, nel caso di diminuzione (1,83% al 31 dicembre 2018).

ALTRI BENEFICI AI DIPENDENTI

La composizione degli altri benefici è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Piani di incentivazione a lungo termine - - - 411 411 -
Premi di anzianità 1.605 1.605 - 722 722 -
Altri benefici 2.034 - 2.034 1.965 - 1.965
Totale altri benefici a lungo termine 3.639 1.605 2.034 3.098 1.133 1.965

Al 31 dicembre 2018, la voce "Piani di incentivazione a lungo termine" includeva l'importo stanziato per il piano di incentivazione triennale monetario Long Term incentive 2018 – 2020 destinato al management di Gruppo e correlato agli obiettivi 2018 – 2020 contenuti nel piano industriale 2017 – 2020. In sede di presentazione del Piano Industriale 2020 – 2022 in data 19 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione monetario - Long Term Incentive (LTI) - destinato a tutto il management del Gruppo (ad oggi circa 270 partecipanti) - correlato agli obiettivi del piano. Contestualmente il CdA - con effetto 31 dicembre 2019 - ha deliberato di chiudere anticipatamente e senza alcuna erogazione, nemmeno pro-quota, il precedente piano adottato nel 2018 e correlato agli obiettivi del periodo 2018-2020.

Gli altri benefici per 2.034 migliaia di euro fanno riferimento alla quota di competenza al 31 dicembre 2019 della terza rata del piano di retention che verrà liquidata nel corso del primo semestre 2020. Il piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 26 febbraio 2018 ed è destinato a Dirigenti con responsabilità strategica e ad un numero selezionato di senior Manager ed Executive il cui contributo per l'implementazione del Piano Strategico è considerato particolarmente significativo.

22. DEBITI COMMERCIALI

La composizione dei debiti commerciali è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Debiti verso imprese controllate 4.562 2.392
Debiti verso imprese collegate 102 60
Debiti verso altre imprese 14.598 16.929
Totale debiti commerciali 19.262 19.381

Per i debiti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

23. ALTRI DEBITI

Gli altri debiti sono dettagliabili come segue:

31/12/2019 31/12/2018
Totale Non correnti Correnti Totale Non correnti Correnti
Debiti verso imprese controllate 11.515 - 11.515 25.944 - 25.944
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 3.193 - 3.193 1.905 - 1.905
Debiti verso dipendenti 7.213 - 7.213 8.275 - 8.275
Altri debiti 9.593 211 9.382 9.088 211 8.877
Ratei passivi 271 - 271 3.343 - 3.343
Risconti passivi 533 - 533 7 - 7
Totale altre debiti 32.318 211 32.107 48.562 211 48.351

I debiti verso imprese controllate si riferiscono principalmente al consolidato IVA.

I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale sono prevalentemente costituiti da contributi da versare a Inps e Inail.

I debiti verso dipendenti si riferiscono alle competenze da liquidare al personale dipendente.

La voce altri debiti comprende debiti per compensi da liquidare agli amministratori e sindaci, per ritenute d'acconto su redditi di lavoro autonomo e dipendente.

Per gli altri debiti correnti si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value.

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 355

(in migliaia di euro)

Il fondo imposte differite risulta pari a 538.902 migliaia di euro al 31 dicembre 2019 (527.807 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

La composizione del fondo imposte differite al lordo delle compensazioni effettuate è la seguente:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Attività per imposte anticipate 101.909 113.005
- di cui entro 12 mesi 64.050 55.649
- di cui oltre 12 mesi 37.859 57.356
Fondo imposte differite (640.811) (640.811)
- di cui entro 12 mesi (1.842) -
- di cui oltre 12 mesi (638.969) (640.811)
Totale (538.902) (527.806)

L'effetto fiscale delle differenze temporanee e delle perdite fiscali a nuovo che compongono la voce sono riportate nel seguente prospetto:

(in migliaia di euro)
31/12/2019 31/12/2018
Attività per imposte anticipate
Fondi per rischi e oneri 665 1.897
Immobilizzazioni materiali 65 65
Fondi del personale 1.484 864
Fondo svalutazione crediti 120 713
Perdite fiscali a nuovo 24.080 50.339
Beneficio Aiuto Crescita Economica (ACE) 54.501 43.498
Interessi 16.010 13.180
Derivati 4.984 2.448
Totale attività per imposte anticipate 101.909 113.005
Fondo imposte differite
Marchio Pirelli (633.330) (633.330)
Differenze cambio attive non realizzate (7.481) (7.481)
Totale fondo imposte differite (640.811) (640.811)
Totale (538.902) (527.806)

Al 31 dicembre 2019 il valore delle imposte differite attive non riconosciute relative a perdite fiscali illimitatamenti riportabili è pari a 30.048 migliaia di euro (31.335 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), mentre quelle relative a differenze temporanee è pari a 25.856 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2018).

356 Pirelli Annual Report 2019

25. DEBITI TRIBUTARI

Ammontano a 17.617 migliaia di euro (16.436 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e comprendono principalmente debiti verso le Società controllate che aderiscono al consolidato fiscale, sorti a seguito del trasferimento delle ritenute alla fonte subite all'estero (WHT).

26. IMPEGNI E RISCHI

IMPEGNI PER CONTRATTI DI LEASING

Al 31 dicembre 2019 il totale dei futuri pagamenti non attualizzati per contratti di leasing non ancora in vigore e a fronte dei quali non è stato rilevato alcun debito finanziario è pari a 14.400 migliaia di euro, principalmente riferiti a contratti di affitto di uffici.

CONTENZIOSI CONTRO PRYSMIAN DINANZI AL TRIBUNALE DI MILANO.

Nelle more della decisione del procedimento comunitario di cui alla nota 20 "Fondi Rischi e Oneri", nel novembre 2014 Pirelli & C. S.p.A. ("Pirelli") ha intrapreso un'azione davanti al Tribunale di Milano al fine di ottenere l'accertamento e la dichiarazione dell'obbligo di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. di tenerla manlevata da qualsiasi pretesa relativa alla asserita intesa anticompetitiva nel settore dei cavi energia, ivi inclusa la sanzione comminata dalla Commissione Europea e confermata dalla decisione del Tribunale dell'Unione Europea del 12 luglio 2018, di cui alla stessa Nota 22 – avverso la quale, in data 21 settembre 2018, Pirelli ha proposto impugnazione dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

Prysmian si è costituita nel suddetto giudizio, chiedendo il rigetto delle domande di Pirelli, nonché di essere mantenuta indenne da Pirelli in relazione alle conseguenze derivanti dalla Decisione della Commissione Europea o comunque ad essa connesse. Il giudizio è stato sospeso in attesa della sentenza definitiva dei giudici comunitari.

Sulla base di accurate analisi supportate da autorevoli pareri di legali esterni, Pirelli, non essendo coinvolta nella commissione delle presunte irregolarità, ritiene che la piena responsabilità finale dell'eventuale violazione debba essere esclusivamente a carico della società direttamente coinvolta. Nell'ottobre 2019 Pirelli ha intrapreso un'ulteriore azione davanti al Tribunale di Milano contro Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A. chiedendo l'accertamento e la dichiarazione dell'obbligo di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. di tenerla indenne e manlevata da qualsiasi onere, spesa, costo e/o danno conseguenti a pretese di terzi privati e/o pubblici (incluse le autorità diverse dalla Commissione europea) relative, connesse e/o consequenziali ai fatti oggetto della Decisione della Commissione Europea, nonché la conseguente condanna di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. alla rifusione di qualsiasi onere, spesa, costo o danno sostenuto o subito da Pirelli.

In tale sede, Pirelli ha, altresì, chiesto di accertare la responsabilità di Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l. e Prysmian S.p.A in relazione a talune condotte illecite connesse alla suddetta asserita intesa anticompetitiva, dalle stesse poste in essere e,

per l'effetto, la condanna al risarcimento di tutti i danni subiti e subendi da Pirelli.

Pirelli ha, infine, chiesto l'accertamento e la dichiarazione della responsabilità solidale di Prysmian S.p.A. in relazione agli importi che saranno liquidati sia in tale nuovo giudizio sia in quello promosso nel novembre 2014 e che non saranno soddisfatti da Prysmian Cavi e Sistemi S.r.l..

ALTRI CONTENZIOSI IN RELAZIONE ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Nel novembre 2015, Prysmian S.p.A. ha notificato a Pirelli una citazione nel giudizio di risarcimento instaurato, dinanzi alla High Court of Justice di Londra, nei confronti della stessa Prysmian S.p.A. e di altri destinatari della Decisione della Commissione Europea del 2 aprile 2014, da parte di National Grid e Scottish Power, società ritenutesi danneggiate dall'asserito cartello. Nello specifico, Prysmian S.p.A. ha presentato un'istanza per ottenere che Pirelli e Goldman Sachs, in ragione del ruolo di parent companies nel periodo del cartello, la tengano indenne rispetto ad eventuali obblighi di risarcimento (ad oggi non quantificabili) nei confronti di National Grid e Scottish Power. Pendente la sopra menzionata azione dinanzi al Tribunale di Milano, Pirelli ha sollevato il difetto di giurisdizione della High Court of Justice di Londra, ritenendo che la decisione sul merito debba essere demandata alla Corte precedentemente adita. Nell'aprile 2016, l'High Court of Justice su istanza di Pirelli e Prysmian S.p.A, ha sospeso il giudizio fino al passaggio in giudicato della sentenza che definirà il giudizio italiano già pendente.

Nel mese di aprile 2019, Terna S.p.A. – Rete Elettrica Nazionale ("Terna") ha citato in giudizio innanzi al Tribunale di Milano, in solido tra loro, Pirelli, tre società del Gruppo Prysmian e un altro destinatario della succitata Decisione della Commissione Europea, per ottenere il risarcimento del danno asseritamente subito quale conseguenza delle presunte condotte anticompetitive, allo stato quantificato da parte attrice in 199,9 milioni di euro.

Infine, sempre nel mese di aprile 2019, Electricity & Water Authority of Bahrain, GCC Interconnection Authority, Kuwait Ministry of Electricity and Water e Oman Electricity Transmission Company, hanno notificato un atto di citazione nei confronti di Pirelli, alcune società del Gruppo Prysmian e altri destinatari della succitata Decisione della Commissione Europea, convenendole in solido tra loro per ottenere il risarcimento del danno asseritamente subito quale conseguenza delle presunte condotte anticoncorrenziali. Il procedimento è stato promosso di fronte al Tribunale di Amsterdam. Allo stato, gli attori non hanno ancora quantificato il danno asseritamente subito.

Sulla base di accurate analisi giuridiche supportate da autorevoli pareri di legali esterni, Pirelli, non essendo coinvolta nella commissione delle presunte irregolarità, ritiene che la piena responsabilità finale dell'eventuale violazione debba essere esclusivamente a carico della società direttamente coinvolta. In conseguenza di quanto sopra la valutazione del rischio relativo ai contenziosi sopra descritti è tale da non dover richiedere lo stanziamento di alcuno specifico fondo nel Bilancio al 31 dicembre 2019, anche considerato lo stato iniziale in cui versano alcuni di essi.

27. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 51.992 migliaia di euro per l'esercizio 2019 rispetto a 38.719 migliaia di euro nell'esercizio 2018 e sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di euro)
2019 2018
Ricavi per vendite di beni e prestazioni di servizi a imprese controllate 50.108 37.054
Ricavi per vendite di beni e prestazione di servizi ad altre imprese 1.884 1.665
Totale Ricavi delle vendite e prestazioni 51.992 38.719

I ricavi verso imprese controllate si riferiscono a servizi resi dalle funzioni centrali.

28. ALTRI PROVENTI

Gli altri proventi ammontano a 110.180 migliaia di euro per l'esercizio 2019 (112.179 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di euro)

2019 2018
Altri proventi verso imprese controllate 106.613 102.110
Altri proventi verso altre imprese 3.567 10.069
Totale altri proventi 110.180 112.179

Gli altri proventi verso imprese controllate includono principalmente le royalties pagate dalle società del Gruppo per l'utilizzo del marchio (71.730 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 69.562 migliaia di euro nel 2018). Includono inoltre altri ricavi derivanti dal riaddebito di costi alle società del gruppo e ricavi per subaffitti e relativi oneri accessori.

Gli altri ricavi verso altre imprese includono principalmente le royalties pagate da altre imprese per l'utilizzo del marchio Pirelli (1.645 migliaia di euro nel 2019 rispetto a 1.409 migliaia di euro nel 2018).

29. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI

Ammontano a 225 migliaia di euro nel 2019 (210 migliaia di euro nel 2018) e includono acquisti di materiale pubblicitario, carburanti e materiali vari.

30. COSTI DEL PERSONALE

I costi del personale ammontano a 48.229 migliaia di euro (34.130 migliaia di euro nel 2018) e sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di euro)
2019 2018
Salari e stipendi 33.886 23.744
Oneri sociali 8.568 4.982
Costi per indennità di fine rapporto e assimilati 1.933 973
Trattamento di quiescenza e obblighi simili 533 241
Altri costi 3.309 4.190
Totale costi del personale 48.229 34.130

L'incremento rispetto all'esercizio precedente è da attribuire principalmente all'acquisizione del ramo di azienda della controllata Pirelli Tyre S.p.A., costituito da tutte le attività di staff e di supporto al business relative a Human Resources, Health and Safety, Security, Planning and Controlling, CFO, Legal Affairs, Digital, Communication. Il personale mediamente in forza è il seguente:

→ Dirigenti 80
→ Impiegati 270

→ Operai 7

31. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce è così composta:

(in migliaia di euro)

2019 2018
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali 2.324 1.764
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (escluso diritti d'uso) 1.907 2.220
Ammortamenti diritti d'uso 4.023 -
Totale ammortamenti e svalutazioni 8.254 3.984

L'incremento della voce "ammortamenti e svalutazioni" è dovuta principalmente all'adozione dell'IFRS 16 a partire dal 1 gennaio 2019.

32. ALTRI COSTI

La composizione degli altri costi è la seguente:

(in migliaia di euro)
2019 2018
Pubblicità 38.625 36.243
Consulenze e collaborazioni 11.204 10.101
Accantonamenti vari (al netto dei rilasci) 77 (786)
Legali e notarili 835 671
Spese viaggio 4.013 11.119
Compensi amministratori e organi di vigilanza 7.086 8.449
Quote associative e contributi 2.418 2.251
Contratti di leasing con durata inferiore ai 12 mesi (*) 980 -
Contratti di leasing per beni a basso valore unitario (*) 208 -
Contratti di leasing con canoni variabili (*) 14 -
Locazioni e noleggi - 10.854
Spese informatiche 6.327 5.729
Consumi di energia elettrica, acqua, gas 1.351 1.332
Spese per sicurezza 2.474 2.861
Premi assicurativi 2.594 3.056
Spese gestione brevetti e marchi 1.198 845
Spese per prestazioni di pulizie e manutenzione ordinaria su immobili 750 689
Manutenzione immobili 683 2.220
Commissioni per prestazioni bancarie: IPO - 163
Altro 8.681 9.247
Totale altri costi 89.518 105.044

* I dati 2019 sono riferiti all'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16

Il decremento della voce locazioni e noleggi è principalmente attribuibile all'adozione nel 2019 dell'IFRS 16.

33. SVALUTAZIONE NETTA ATTIVITÀ FINANZIARIE

La voce, negativa per 97 migliaia di euro, include principalmente la svalutazione netta dei crediti commerciali. Al 31 dicembre 2018 la svalutazione netta dei crediti commerciali ammontava a 1.930 migliaia di euro.

34.1. UTILI DA PARTECIPAZIONI

Ammontano a 2 migliaia di euro nell'esercizio 2019 (4.007 migliaia di euro nell'esercizio 2018) e sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di euro)
2019 2018
- Adeguamento fair value partecipazione Mediobanca - 3.780
- Altri proventi su partecipazioni 2 227
Totale 2 4.007

La voce relativa al 2019 si riferisce alla cessione di n 1.014 azioni Servizi Aziendali Pirelli S.c.p.A. a Pirelli International Treasury S.p.A. Il decremento rispetto all'esercizio precedente si riferisce all'impatto positivo per 3.780 migliaia di euro relativo alla partecipazione in Mediobanca S.p.A., ceduta in data 11 gennaio 2018.

34.2. PERDITE DA PARTECIPAZIONI

Non si rilevano perdite da partecipazioni nell'esercizio 2019 (3.580 migliaia di euro nell'esercizio 2018).

Nel 2018 il valore, pari a 3.580 migliaia di euro, si riferiva per 1.351 migliaia di euro alla svalutazione della partecipazione in Focus Investments S.p.A. e per 2.229 migliaia di euro alla svalutazione della partecipazione in Fenice S.r.l.

34.3 DIVIDENDI

Ammontano a 268.903 migliaia di euro nel 2019 contro 284.517 migliaia di euro nel 2018 e sono dettagliabili come segue:

(in migliaia di euro)
2019 2018
Da imprese controllate:
- Pirelli Tyre S.p.A. - Italia 250.000 270.000
- Pirelli Group Reinsurance Company SA - Svizzera 13.342 5.025
- Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A. - Italia 200 500
- Pirelli Sistemi Informativi S.r.l. - Italia 300 5.800
Da imprese collegate:
- Fenice S.r.l. - Italia - 2.225
Da altre imprese:
- RCS S.p.A. - Italia 1.482 -
- ECA Ltd - Gran Bretagna 10 10
- Fin. Priv. S.r.l. - Italia 957 957
- Genextra S.p.A. - Italia 178 -
- Fondo Anastasia - Italia 2.434 -
Totale 268.903 284.517

35. PROVENTI FINANZIARI

La voce è così composta:

(in migliaia di euro)

2019 2018
Interessi 39.723 15.419
Altri proventi finanziari 32 5.108
Utili netti su cambi 519 -
Totale proventi finanziari 40.274 20.527

Gli interessi si riferiscono principalmente a interessi maturati sui finanziamenti erogati nel corso del 2019 a favore della controllata Pirelli Tyre S.p.A..

Gli utili netti su cambi pari a 519 migliaia di euro si riferiscono all'adeguamento ai cambi di fine esercizio delle partite espresse in valuta diversa da quella funzionale ancora in essere alla data di chiusura del bilancio e agli utili netti sulle partite chiuse nel corso dell'esercizio.

36. ONERI FINANZIARI

La voce è così composta:

(in migliaia di euro) 2019 2018 Interessi e altri oneri finanziari 59.712 51.416 Commissioni 2.736 1.228 Interessi passivi su debiti per leasing 1.421 - Interessi netti su fondi del personale 36 25 Perdite nette su cambi - 308 Oneri netti su derivati 120 401 Totale oneri finanziari 64.025 53.378

Gli interessi e altri oneri finanziari per complessivi 59.712 migliaia di euro includono principalmente:

→ 95.689 migliaia di euro a fronte delle linee di finanziamento bancarie in capo a Pirelli & C. S.p.A.;

→ 15.212 migliaia di euro di oneri finanziari relativi a prestiti obbligazionari, di cui 9.869 migliaia di euro relativi ai prestiti obbligazionari unrated e 5.343 migliaia di euro relativi al finanziamento "Schuldschein", entrambi emessi da Pirelli & C. S.p.A.;

→ al netto di 51.517 migliaia di euro per interessi attivi netti su Cross Currency Interest Rate Swap e Interest Rate Swaps a rettifica del flusso di interessi passivi delle linee bancarie e prestiti obbligazionari di cui ai punti precedenti.

Per maggiori dettagli si veda quanto riportato alla Nota 25 "Strumenti finanziari derivati";

Gli oneri netti su derivati si riferiscono a operazioni di acquisto / vendita di valuta a termine a copertura dei debiti in valuta della Società, in accordo con la politica di gestione del rischio di cambio del gruppo. Per le operazioni aperte a fine anno, il fair value è determinato applicando il tasso di cambio a termine alla data di bilancio. Nel 2019 la componente cambi della valutazione a fair value dei cross currency interest rate swaps, per i quali è stato adottato l'hedge accounting del tipo cash flow hedge, positiva per 34.399 migliaia di euro, è stata riclassificata

362 Pirelli Annual Report 2019

nella voce utili netti su cambi, a compensazione delle perdite su cambio non realizzate registrate sulla passività coperta. Per garantire la comparabilità con l'esercizio precedente, la componente cambi del 2018, positiva per 40.292 migliaia di euro, è stata riclassificata a riduzione delle perdite nette su cambi, a compensazione delle perdite su cambio non realizzate registrate nel 2018 sulla passività coperta.

37. IMPOSTE

Le imposte risultano dettagliate come segue:

(in migliaia di euro)
2019 2018
Imposte correnti (26.120) 21.608
Imposte anticipate/differite 13.882 (26.279)
Totale imposte (12.238) (4.671)

Le imposte correnti per l'esercizio 2019 registrano un effetto positivo di 26.120 migliaia di euro rispetto a un effetto negativo di 21.608 migliaia di euro dell'esercizio precedente e includono principalmente proventi da consolidato fiscale. La variazione rispetto all'esercizio precedente è attribuibile al fatto che le imposte correnti per l'esercizio 2018 registravano un effetto negativo di oneri derivanti dal consolidamento fiscale relativi agli esercizi precedenti, dovuto essenzialmente alla riduzione dell'imponibile fiscale della controllata Pirelli Tyre grazie al beneficio derivante dall'applicazione del regime di tassazione agevolato Patent Box.

Le imposte anticipate includono utilizzo di imposte anticipate su perdite fiscali pregresse, parzialmente compensato dalla rilevazione di imposte anticipate su beneficio ACE.

La tabella di seguito riportata presenta la riconciliazione dell'aliquota di imposta effettiva con l'aliquota teorica della Società Capogruppo:

(in migliaia di euro)
2019 2018
A) Utile/(perdita) al lordo delle imposte 261.004 257.691
B) Imposte teoriche 62.641 61.846
Principali cause che danno origine a variazioni tra imposte teoriche ed effettive:
Incentivi fiscali (5.736) (3.482)
Dividendi e plusvalenze partecipazioni non soggetti a tassazione (60.755) (65.571)
Costi non deducibili e altro 1.305 2.209
Utilizzo perdite esercizi precedenti non attivate (1.007) -
Imposte differite attive su perdite fiscali, ACE e interessi (8.686) -
Imposte relativi ad esercizi precedenti - 327
C) Imposte effettive (12.238) (4.671)
Tax rate teorico (B/A) 24% 24%
Tax rate effettivo (C/A) -4,7% -1,8%

CONSOLIDATO FISCALE

Si segnala che a partire dall'esercizio 2004 la Società ha esercitato l'opzione per la tassazione consolidata in qualità di consolidante, ai sensi dell'art. 117 e seguenti del T.u.i.r., con regolazione dei rapporti nascenti dall'adesione al consolidato mediante un apposito "Regolamento", che prevede una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.

Detto regolamento è stato aggiornato negli anni successivi a seguito di modifiche intervenute nell'ambito delle società partecipanti all'accordo e della compagine azionaria ad esse relativa, nonché alla luce degli interventi correttivi e integrativi della normativa di riferimento.

Le citate modifiche hanno riguardato in particolare la remunerazione delle perdite fiscali utilizzate dalle società aderenti al consolidato. L'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Pirelli & C. S.p.A., gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate residenti che abbiano esercitato l'opzione, tenuto conto che le perdite fiscali maturate nei periodi precedenti all'introduzione della tassazione di Gruppo possono essere utilizzate solo dalle società cui competono.

38. ONERI E PROVENTI NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, non sono stati rilevati eventi non ricorrenti nel corso dell'esercizio 2019.

Relativamente all'esercizio 2018, l'impatto degli eventi non ricorrenti sul risultato operativo era pari a complessivi oneri per 1.025 migliaia di euro mentre sul risultato netto l'impatto era negativo per 8.312 migliaia di euro.

39. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le transazioni tra Pirelli & C. S.p.A. e le imprese controllate riguardano prevalentemente:

  • → servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle imprese controllate;
  • → addebito di royalties per l'utilizzo di brevetti alle società del Gruppo che ne beneficiano.

Tutte le operazioni sopra elencate rientrano nella gestione ordinaria dei rapporti tra la Capogruppo e le consociate.

Tra i rapporti con parti correlate sono stati inclusi anche i compensi riconosciuti ad Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Nel prospetto che segue sono riportate in sintesi le voci di Stato Patrimoniale e del Conto Economico che includono le partite con parti correlate e la relativa incidenza.

31/12/2019 di cui parti
correlate
% incidenza 31/12/2018 di cui parti
correlate
% incidenza
STATO PATRIMONIALE
Attività non correnti
Altri crediti 620 - 0,0% 600.544 600.000 99,9%
Strumenti finanziari derivati 30.269 30.269 100,0% 19.403 19.403 100,0%
Attività correnti
Crediti commerciali 23.775 21.725 91,4% 35.366 32.352 91,5%
Altri crediti 2.347.952 2.327.043 99,1% 1.548.691 1.524.042 98,4%
Crediti tributari 31.744 29.830 94,0% 49.746 48.490 97,5%
Strumenti finanziari derivati 10.154 10.154 100,0% 3.749 3.749 100%
Passività non correnti
Strumenti finanziari derivati 9.589 9.589 100,0% 10.565 10.565 100%
Passività correnti
Debiti verso banche ed altri finanziatori 678.289 252 0,0% 222.504 7 0,0%
Debiti commerciali 19.262 4.771 24,8% 19.381 2.987 15,4%
Altri debiti 32.107 11.895 37,0% 48.351 26.178 54,1%
Debiti tributari 17.617 17.388 98,7% 16.436 16.207 98,6%
Strumenti finanziari derivati 5 5 100,0% 5.292 5.292 100%

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

2019 di cui parti
correlate
% incidenza 2018 di cui parti
correlate
% incidenza
CONTO ECONOMICO
Ricavi dei servizi e prestazioni 51.992 50.823 97,8% 38.719 37.364 96,5%
Altri proventi 110.180 106.726 96,9% 112.179 102.184 91,1%
Costi del personale (48.229) (5.571) 11,6% (34.130) (2.186) 6,4%
Altri costi (89.518) (22.315) 24,9% (105.044) (20.169) 19,2%
Utili da partecipazione 2 2 100,0% - - 0,0%
Perdite da partecipazioni - - 0,0% (3.580) (3.580) 100,0%
Dividendi 268.903 263.842 98,1% 284.517 283.549 99,7%
Proventi finanziari 40.274 39.706 98,6% 20.527 18.666 90,9%
Oneri finanziari (64.025) 51.507 -80,4% (53.378) (6.838) 12,8%

RAPPORTI PATRIMONIALI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti che seguono sono indicati i principali rapporti patrimoniali con le parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2018.

(in migliaia di euro)
Società
controllate
Società
collegate
Altre parti
correlate
Totale al 31
dicembre 2019
Crediti commerciali 21.486 3 236 21.725
Altri crediti correnti 2.327.043 - - 2.327.043
Crediti tributari 29.830 - - 29.830
Strumenti finanziari derivati (attivo corrente) 10.154 - - 10.154
Strumenti finanziari derivati (attivo non corrente) 30.269 - - 30.269
Debiti verso banche ed altri finanziatori (passività correnti) 252 - - 252
Debiti commerciali 4.562 102 107 4.771
Altri debiti 11.698 - 197 11.895
Debiti tributari 17.388 - - 17.388
Strumenti finanziari derivati (passività correnti) 5 - - 5
Strumenti finanziari derivati (passività non correnti) 9.589 - - 9.589

(in migliaia di euro)

Società
controllate
Società
collegate
Altre parti
correlate
Totale al 31
dicembre 2018
Crediti commerciali 32.229 3 120 32.352
Altri crediti correnti 1.524.042 - - 1.524.042
Altri crediti non correnti 600.000 - - 600.000
Crediti tributari 48.490 - - 48.490
Strumenti finanziari derivati (attivo corrente) 3.749 - - 3.749
Strumenti finanziari derivati (attivo non corrente) 19.403 - - 19.403
Debiti verso banche ed altri finanziatori (passività correnti) 7 - - 7
Debiti commerciali 2.393 60 535 2.987
Altri debiti 25.944 - 234 26.178
Debiti tributari 16.207 - - 16.207
Strumenti finanziari derivati (passività correnti) 5.292 - - 5.292
Strumenti finanziari derivati (passività non correnti) 10.565 - - 10.565

I crediti commerciali ammontano a 21.725 migliaia di euro (32.352 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono principalmente a crediti per servizi/prestazioni rese alle società del gruppo (15.175 migliaia di euro verso Pirelli Tyre S.p.A., 3.084 migliaia di euro verso Pirelli Group Reinsurance Company SA, 1.088 migliaia di euro verso Limited Liability Company Pirelli Tyre Russia, 596 migliaia di euro verso Pirelli Tyre Co., Ltd, 400 migliaia di euro verso Pirelli Tyre Trading (Shanghai) Co., Ltd, 321 migliaia di euro verso Pirelli Tire LLC).

Le altri parti correlate accolgono principalmente i rapporti commerciali con il gruppo Prometeon per 234 migliaia di euro.

Gli altri crediti correnti ammontano a 2.327.043 migliaia di euro (1.524.042 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono principalmente per 2.033.454 migliaia di euro ai finanziamenti comprensivi dei ratei di interesse concessi a Pirelli Tyre S.p.A., 284.050 migliaia di euro al conto corrente intragruppo in essere con Pirelli International Treasury S.p.A, per 6.982 migliaia di euro al rateo attivo maturato verso Pirelli International Treasury S.p.A. sulle operazioni di copertura del Cross Currency Interest Rate Swap in essere al 31 dicembre 2019, per 2.524 migliaia di euro ai crediti IVA trasferiti al consolidato (1.999 migliaia di euro verso Pirelli Industrie Pneumatici S.r.l., 320 migliaia di euro verso Pirelli Sistemi Informativi S.r.l., 170 migliaia di euro verso Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A., 35 migliaia di euro verso Servizi Aziendali Pirelli S.C.p.A.).

I crediti tributari ammontano a 29.830 migliaia di euro (48.490 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) si riferiscono ai crediti verso le società del gruppo che aderiscono al consolidato fiscale (principalmente 23.458 migliaia di euro verso Pirelli Tyre S.p.A., 3.579 migliaia di euro verso Pirelli Industrie Pneumatici S.r.l., 2.529 migliaia di euro verso Pirelli International Treasury S.p.A.).

Gli strumenti finanziari derivati (attivo corrente) per 10.154 migliaia di euro (3.749 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) si riferiscono ad operazione di copertura effettuate con Pirelli International Treasury S.p.A.. L'importo si riferisce prevalentemente per 10.143 migliaia di euro alla valutazione a fair value dei cross currency interest rate swaps.

Gli strumenti finanziari derivati (attivo non corrente) si riferiscono per 29.820 migliaia di euro (importo nullo al 31 dicembre 2018) all'operazione di copertura dei cross currency interest rate swaps effettuata con Pirelli International Treasury S.p.A.. e per 449 migliaia di euro all'operazione di copertura dell'interest rate swap effettuata con Pirelli International Treasury S.p.A.

I debiti verso banche ed altri finanziatori (correnti) ammontano a 252 migliaia di euro (7 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono principalmente al rateo passivo maturato verso Pirelli International Treasury S.p.A. sulle operazioni di copertura dell'interest rate swap in essere al 31 dicembre 2019.

I debiti commerciali ammontano a 4.771 migliaia di euro (2.987 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e riguardano principalmente debiti per la fornitura di servizi. Tali debiti si riferiscono principalmente per 2.842 migliaia di euro a Pirelli Tyre S.p.A., 1.250 migliaia di euro a HB Servizi S.r.l..

I debiti commerciali verso le collegate si riferiscono al Consorzio per la Ricerca di Materiali Avanzati (CORIMAV) mentre quelli esposti verso le altri parti correlate si riferiscono al rapporto in essere verso TP Trading (Beijing) Co. Ltd..

Gli altri debiti ammontano a 11.895 migliaia di euro (26.178 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono principalmente a debiti con le società del Gruppo che aderiscono al consolidato IVA. I principali sono: 11.126 migliaia di euro verso Pirelli Tyre S.p.A., 124 migliaia di euro verso HB Servizi S.r.l..

I debiti tributari ammontano a 17.388 migliaia di euro (16.207 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) e si riferiscono a debiti verso le società controllate che aderiscono al consolidato fiscale (15.945 migliaia di euro Pirelli Tyre S.p.A., 1.362 migliaia di euro Pirelli International Treasury S.p.A.).

L'importo di 5 migliaia di euro (5.292 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) di strumenti finanziari derivati – passività correnti si riferisce ad operazione di copertura effettuate con Pirelli International Treasury S.p.A..

L'importo di 9.589 migliaia di euro (10.565 migliaia di euro al 31 dicembre 2018) di strumenti finanziari derivati (passività non correnti) si riferisce alla valutazione al fair value del Cross Currency Interest Rate Swap (854 migliaia di euro) e dell'IRS (8.735 migliaia di euro) in essere con Pirelli International Treasury S.p.A..

RAPPORTI ECONOMICI CON PARTI CORRELATE

Nei prospetti che seguono sono indicati i principali rapporti economici con le parti correlate per gli esercizi 2019 e 2018:

Società
controllate
Società
collegate
Altre parti
correlate
Totale
2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 50.108 - 715 50.823
Altri proventi 106.613 - 113 106.726
Costo del personale - - (5.571) (5.571)
Altri costi (14.399) (270) (7.646) (22.315)
Dividendi 263.842 - - 263.842
Proventi finanziari 39.706 - - 39.706
Oneri Finanziari 51.507 - - 51.507
Società
controllate
Società
collegate
Altre parti
correlate
Totale
2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 37.054 - 310 37.364
Altri proventi 102.110 - 74 102.184
Costo del personale - - (2.186) (2.186)
Altri costi (10.579) (261) (9.328) (20.168)
Perdite da partecipazioni - (3.580) - (3.580)
Dividendi 281.325 2.224 - 283.549
Proventi finanziari 18.666 - - 18.666
Oneri Finanziari (6.838) - - (6.838)

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 50.823 migliaia di euro nel 2019 (37.364 migliaia di euro nel 2018) e si riferiscono principalmente a contratti di servizi. I principali rapporti verso le società controllate sono: 48.630 migliaia di euro verso Pirelli Tyre S.p.A., 388 migliaia di euro verso Pirelli Sistemi Informativi S.r.l., 375 migliaia di euro verso Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A.. I rapporti verso le altri parti correlate si riferiscono al contratto di servizi/prestazioni nei confronti di Prometeon Tyre Group S.r.l..

Gli altri proventi pari a 106.726 migliaia di euro nel 2019 (102.184 migliaia di euro nel 2017) si riferiscono principalmente a: royalties (69.323 migliaia di euro verso Pirelli Tyre S.p.A., 2.500 migliaia di euro verso Limited Liability Company Pirelli Tyre Russia); altri recuperi (25.901 migliaia di euro verso Pirelli Tyre S.p.A., 3.084 migliaia di euro Pirelli Group Reinsurance Company SA, 903 migliaia di euro verso Pirelli Tire LLC, 596 migliaia di euro verso Pirelli Tyre Co., Ltd,); contratti di locazione (2.305 migliaia di euro verso Pirelli Tyre S.p.A., 309 migliaia di euro verso Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A., 398 migliaia di euro verso Pirelli Sistemi Informativi S.r.l.).

L'importo esposto nelle correlate per 113 migliaia di euro si riferisce principalmente a contratti di servizio in essere con Prometeon Tyre Group S.r.l. - U.O. Holding (87 migliaia di euro) e con Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. (20 migliaia di euro).

Nella voce costo del lavoro sono esposti gli emolumenti relativi ai dirigenti con responsabilità strategica.

Gli altri costi pari a 22.315 migliaia di euro nel 2019 (20.168 migliaia di euro nel 2018) si riferiscono principalmente a oneri per servizi e costi vari (5.000 migliaia di euro HB Servizi S.r.l., 3.587 migliaia di euro Pirelli Sistemi Informativi S.r.l., 3.445 migliaia di euro Pirelli Tyre S.p.A., 1.210 migliaia di euro Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A., 422 migliaia di euro Pirelli Trading (Beijing) Co., Ltd).

368 Pirelli Annual Report 2019

(in migliaia di euro)

(in migliaia di euro)

Nella voce collegate l'importo esposto si riferisce a rapporti con il Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati – Corimav.

Nella voce altre parti correlate sono esposti i rapporti verso TP Trading (Beijing) Co. Ltd per 111 migliaia di euro, ed i compensi riconosciuti agli amministratori e ai dirigenti con responsabilità strategica pari a 7.234 migliaia di euro.

I dividendi per 263.842 migliaia di euro nel 2019 (283.549 migliaia di euro nel 2018) si riferiscono ai dividendi incassati nel corso dell'anno (250.000 migliaia di euro da Pirelli Tyre S.p.A., 300 migliaia di euro da Pirelli Sistemi Informativi S.r.l., 13.342 migliaia di euro da Pirelli Group Reinsurance Company SA e 200 migliaia di euro da Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A.).

I proventi finanziari per 39.706 migliaia di euro nel 2019 (18.666 migliaia di euro nel 2018) si riferiscono principalmente a interessi attivi su crediti verso Pirelli Tyre S.p.A. (39.695 migliaia di euro).

Gli oneri finanziari sono positivi per 51.507 migliaia di euro nel 2019 (negativi per 6.838 migliaia di euro nel 2018) e si riferiscono principalmente ad interessi attivi netti su Cross Currency Interest Rate Swap.

BENEFICI A DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA

Al 31 dicembre 2019 i compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategiche ammontano a 12.806 migliaia di euro. La parte relativa ai benefici al personale dipendente è stata imputata nella voce di Conto economico "costi del personale" per 5.571 migliaia di euro. La differenza, pari a 7.235 migliaia di euro e relativa principalmente ai compensi ad amministratori, è imputata nella voce di Conto economico "altri costi". I compensi includono inoltre 1.332 migliaia di euro relativi a TFR e a trattamento di fine mandato (1.398 migliaia di euro al 31 dicembre 2018), nonché benefici a breve termine per 3.919 migliaia di euro (4.115 migliaia di euro al 31 dicembre 2018).

40. ALTRE INFORMAZIONI

COMPENSI AD AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti ad Amministratori di Pirelli & C. S.p.A. ammontano a 4.420 migliaia di euro nel 2019 e 4.440 migliaia di euro nel 2018. I compensi spettanti ai Sindaci per la funzione svolta in Pirelli & C. S.p.A. ammontano a 275 migliaia di euro nel 2019 (275 migliaia di euro nel 2018).

COMPENSI ALLA SOCIETÀ DI REVISIONE

Ai sensi dell'applicabile normativa, il seguente prospetto evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per le attività di revisione e altri servizi resi dalla stessa Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.:

(in migliaia di euro)

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Onorari parziali Onorari totali
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. 71
Servizi di attestazione (1) PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. 277
Servizi diversi dalla revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. -
348

(1) nella voce "Servizi di attestazione" sono indicate le somme corrisposte per altri servizi che prevedono l'emissione di una relazione di revisione nonchè le somme corrisposte per gli incarichi di cd. servizi di attestazione in quanto sinergici con l'attività di revisione legale dei conti.

INFORMAZIONI RICHIESTE DALLA LEGGE N. 124/2017 ART. 1 COMMI 125-129

Non vi sono informazioni da evidenziare ai sensi della normativa in oggetto riferite a Pirelli &C. S.p.A. per l'esercizio 2019.

Le eventuali informazioni riferite alle società controllate da Pirelli & C. S.p.A. sono inserite nel bilancio consolidato.

41 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso dell'esercizio 2019 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite nella predetta comunicazione.

42. EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Nei primi mesi del 2020 si è diffuso, inizialmente nella Repubblica Popolare Cinese e successivamente negli altri Paesi, tra i quali l'Italia, il virus Covid-19 (SARS-CoV-2).

Pirelli vende i suoi prodotti su base mondiale in oltre 160 Paesi e possiede siti industriali ubicati in diversi Paesi, alcuni interessati anche in maniera consistente dal Covid-19 (SARS-CoV-2).

Sono state compiute delle ipotesi di sensitività connesse agli effetti della diffusione del Covid-19 elaborate sulla base di prime stime. Tali ipotesi, per loro natura, contengono elementi di incertezza e sono soggette a variazioni, anche significative, in ragione dei continui cambiamenti dello scenario e del contesto di riferimento che potrebbero comportare un'alterazione anche significativa delle normali dinamiche di mercato e, più in generale, delle condizioni operative di business.

L'impatto negativo al momento atteso a livello di EBIT Adjusted di Gruppo nel primo trimestre 2020 si prevede sarà riassorbito nel corso dell'anno. Qualora la crisi dovesse protrarsi, Pirelli si attiverà per implementare ulteriori misure di mitigazione.

Pirelli segue gli sviluppi della diffusione del Coronavirus con un costante contatto con le organizzazioni nazionali e internazionali. Il Gruppo ha da subito adottato misure di controllo e prevenzione nei confronti di tutti i dipendenti nel mondo, con attenzione particolare in Cina, dove tutti i lavoratori espatriati sono tornati ai paesi di origine con le proprie famiglie.

In data 19 febbraio 2020 Pirelli ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale 2020-2022 con vision 2025. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione della Relazione degli Amministratori "Prevedibile evoluzione nel triennio 2020-2022". In pari data il Cda ha ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione monetario - Long Term Incentive (LTI) - destinato a tutto il management del Gruppo (ad oggi circa 270 partecipanti) - correlato agli obiettivi del piano. Anche il Nuovo Piano LTI, come in passato, è totalmente autofinanziato, in quanto i relativi oneri sono inclusi nei dati economici del piano industriale. Il Nuovo Piano LTI prevede i seguenti obiettivi:

  • Total Shareholder Return (TSR) di Gruppo relativo verso il panel di "peers" Tier1, con un peso complessivo a target del 40% del premio LTI;
  • Cash Flow di Gruppo (ante dividendi), con peso a target del 40% del premio LTI;
  • → Posizionamento di Pirelli in selezionati indicatori di sostenibilità a livello globale, con peso a target del 20% del premio LTI.

Contestualmente il Cda - con effetto 31 dicembre 2019 ha deliberato di chiudere anticipatamente e senza alcuna erogazione, nemmeno pro-quota, il precedente piano adottato nel 2018 e correlato agli obiettivi del periodo 2018-2020.

Partecipano al Nuovo Piano LTI, tra gli altri, il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli & C. Marco Tronchetti Provera, il Direttore Generale Operations Andrea Casaluci e i dirigenti qualificati dal Consiglio "dirigenti con responsabilità strategica". Il Nuovo Piano LTI è anche rivolto ai Senior Manager (tra cui l'Amministratore Giovanni Tronchetti Provera, in qualità di Senior Manager) e agli Executive del Gruppo (dirigenti delle società italiane o dipendenti di società estere del Gruppo con posizione o ruolo equivalente a un dirigente italiano).

ALLEGATI ALLE NOTE ESPLICATIVE

MOVIMENTI DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE DAL 31/12/2018 AL 31/12/2019

(in migliaia di euro)

31/12/2018 VARIAZIONI 31/12/2019
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
Numero
azioni
€ in
migliaia
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
PARTECIPAZIONI IN
IMPRESE CONTROLLATE
ITALIA
Non quotate:
Pirelli Servizi
Amministrazioni e
Tesoreria S.p.A.
2.047.000 3.237 100 100 - - 2.047.000 3.237 100 100
Maristel S.r.l. 1.020.000 1.315 100 100 - - 1.020.000 1.315 100 100
Pirelli International
Treasury S.p.A.
15.000 15 100 30 22.500 74.985 37.500 75.000 100 30
Pirelli Sistemi
Informativi S.r.l.
1 quota 1.655 100 100 - - 1 quota 1.655 100 100
Pirelli Tyre S.p.A. 558.154.000 4.523.888 100 100 - 4.357 558.154.000 4.528.245 100 100
Servizi Aziendali Pirelli
S.C.p.A.
94.978 101 100 90 (1.014) (1) 93.964 100 100 90
HB Servizi S.r.l. 1 quota 230 100 100 - - 1 quota 230 100 100
Totale partecipazioni in
imprese controllate italiane
4.530.442 79.341 4.609.783
31/12/2018 VARIAZIONI 31/12/2019
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
Numero
azioni
€ in
migliaia
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
ESTERO
Brasile
Pirelli Ltda 13.999.991 9.666 100 100 - - 13.999.991 9.666 100 100
Prometeon Tyre Group
Industria Brasile Ltda
1 0 - - - - 1 0 - -
Pirelli Latam
Participações Ltda.
1 0 - - - - 1 0 - -
Regno Unito
Pirelli UK ltd. 163.991.278 21.871 100 100 - - 163.991.278 21.871 100 100
Svizzera
Pirelli Group Reinsurance
Company S.A.
300.000 6.346 100 100 - - 300.000 6.346 100 100
Totale partecipazioni in
imprese controllate estere
37.883 - 37.883
Totale partecipazioni in
imprese controllate
4.568.324 79.341 4.647.666

MOVIMENTI DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE DAL 31/12/2018 AL 31/12/2019

(in migliaia di euro)

31/12/2018 VARIAZIONI 31/12/2019
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
Numero
azioni
€ in
migliaia
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
PARTECIPAZIONI IN
IMPRESE COLLEGATE
ITALIA
Non quotate
Consorzio per le Ricerche
sui Materiali Avanzati
(CORIMAV)
1 quota 104 100 100 - - 1 quota 104 100 100
Eurostazioni S.p.A. 52.333.333 6.271 32,7 32,7 - - 52.333.333 6.271 32,7 32,7
Focus Investments S.p.A. 111.111 - 8,3 8,3 - - 111.111 - 8,3 8,3
Totale società non quotate 6.375 - 6.375
Totale partecipazioni in
imprese collegate - Italia
6.375 - 6.375
Totale partecipazioni in
imprese collegate
6.375 - 6.375

MOVIMENTI DELLE ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE A FAIR VALUE RILEVATO NELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DAL 31/12/2018 AL 31/12/2019 (SEGUE)

(in migliaia di euro)

31/12/2018 Variazioni 31/12/2019
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
Numero
azioni
€ in
migliaia
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
PARTECIPAZIONI IN ALTRE
IMPRESE
ITALIANE QUOTATE
RCS Mediagroup S.p.A. 24.694.918 28.449 4,7 4,7 - (3.556) 24.694.918 24.892 4,7 4,7
Totale altre imprese
italiane quotate
28.449 (3.556) 24.892
Totale altre imprese quotate 28.449 (3.556) 24.892

MOVIMENTI DELLE ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE A FAIR VALUE RILEVATO NELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DAL 31/12/2018 AL 31/12/2019 (SEGUE)

(in migliaia di euro)

31/12/2018 Variazioni 31/12/2019
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
Numero
azioni
€ in
migliaia
Numero
azioni
Valori di
bilancio
€ in
migliaia
% totale
partec.
di cui
diretta
ITALIANE NON QUOTATE
Aree Urbane S.r.l.
(in liquidazione)
1 quota - 0,3 0,3 - - 1 quota - 0,3 0,3
C.I.R.A. - Centro Italiano di
Ricerche Aerospaziali S.c.p.A.
30 - 0,1 0,1 - - 30 - 0,1 0,1
Alitalia Compagnia Aerea
Italiana S.p.A.
1.162.098.622 - 1,4 1,4 - - 1.162.098.622 - 1,4 1,4
CEFRIEL - Società Consortile
a Responsabilità limitata
1 quota - 4,9 4,9 - - 1 quota - 4,9 4,9
Consorzio DIXIT (in
liquidazione)
1 quota - 14,3 14,3 - - 1 quota - 14,3 14,3
MIP Politecnico di Milano
Graduate School of Business
- Società consortile per azioni
12.000 - 2,9 2,9 - - 12.000 - 2,9 2,9
Consorzio Milano Ricerche 1 quota - 9,0 9,0 - - 1 quota - 9,0 9,0
Società Generale
per la Progettazione
Consulenze e Partecipazioni
(ex Italconsult) S.p.A.
1.100 - 3,7 3,7 - - 1.100 - 3,7 3,7
F.C. Internazionale
Milano S.p.A.
55.805.625 - 0,4 0,4 - - 55.805.625 - 0,4 0,4
Fin. Priv. S.r.l. 1 quota 15.604 14,3 14,3 - 4.961 1 quota 20.565 14,3 14,3
Istituto Europeo di
Oncologia S.r.l.
1 quota 6.961 6,1 6,1 - 504 1 quota 7.465 6,1 6,1
Nomisma - Società di Studi
Economici S.p.A.
959.429 258 3,3 3,3 - 22 959.429 280 3,3 3,3
Tiglio I S.r.l. 1 quota 70 0,6 0,6 - (54) 1 quota 16 0,6 0,6
Genextra S.p.A. 592.450 39 0,6 0,6 - (13) 592.450 26 0,6 0,6
Totale altre imprese italiane
non quotate
22.932 5.420 28.352

MOVIMENTI DELLE ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE A FAIR VALUE RILEVATO NELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DAL 31/12/2018 AL 31/12/2019

31/12/2018 Variazioni 31/12/2019 Numero azioni Valori di bilancio € in migliaia % totale partec. di cui diretta Numero azioni € in migliaia Numero azioni Valori di bilancio € in migliaia % totale partec. di cui diretta ESTERE Libia Libyan-Italian Joint Company - azioni ordinarie di tipo B 300 32 1,0 1,0 - (32) 300 - 1,0 1,0 Belgio Euroqube S.A. (in liquidazione) 67.570 13 18,0 18,0 - (2) 67.570 12 18,0 18,0 Gran Bretagna Eca International 100 - 2,8 2,8 - - 100 - 2,8 2,8 Totale altre società estere 45 (33) 12 ALTRI TITOLI IN PORTAFOGLIO Fondo Comune di Investimento Immobiliare - Anastasia 53 quote 15.575 - - - (11.628) 53 quote 3.947 - - Totale altri titoli in portafoglio 15.575 (11.628) 3.947 TOTALE ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE A FAIR VALUE RILEVATO NELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 67.000 (9.797) 57.203

(in migliaia di euro)

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE (AI SENSI DELL'ART.2427 DEL CODICE CIVILE)

(in migliaia di euro)
Sede legale Valore in
bilancio
Quota % Capitale
sociale
Patrimonio
netto di
competenza
Risultato
netto di
competenza
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE - ITALIA
Pirelli Servizi Amministrazione e Tesoreria S.p.A. Milano 3.237 100% 2.047 3.344 159
Maristel S.p.A. Milano 1.315 100% 50 3.430 1.421
Pirelli Sistemi Informativi S.r.l. Milano 1.655 100% 1.010 2.631 344
Pirelli Tyre S.p.A. Milano 4.528.245 100% 558.154 1.708.524 364.810
Servizi Aziendali Pirelli S.c.p.a. Milano 100 91,3% 104 329 46
HB Servizi S.r.l. Milano 230 100% 10 246 (63)
Pirelli International Treasury S.p.A. Milano 75.000 30% 125.000 77.628 2.628
Totale partecipazioni in imprese controllate - Italia 4.609.783
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE - ESTERO
Svizzera
Pirelli Group Reinsurance Company S.A. Lugano 6.346 100% 2.764 11.100 2.291
Brasile
Pirelli Ltda Sao Paulo 9.666 100% 3.090 1.894 (258)
Regno Unito
Pirelli UK Ltd Londra 21.871 100% 192.749 15.921 (693)
Totale partecipazioni in imprese controllate - Estero 37.883
Totale partecipazioni in imprese controllate 4.647.666
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE - ITALIA
Consorzio per le Ricerche sui Materiali Avanzati (CORIMAV) Milano 104 100% 104 104 -
Eurostazioni S.p.A.** Roma 6.271 32,7% 16.000 6.398 112
Focus Investments S.r.l. Milano - 8,3% * * *
Totale partecipazioni in imprese collegate - Italia 6.375
Totale partecipazioni in imprese collegate 6.375

* Dati non ancora disponibili ** Dati di bilancio al 31 luglio 2019

RE/\$=IONE 'E/ CO//E*IO SIN'\$C\$/E \$//¶\$SSEM%/E\$ 'E*/I \$=IONIS7I

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale (che ai sensi del d.lgs. 9/2010 opera anche quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile), ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. /199 ("78)") e delle applicabili norme del codice civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli azionisti, convocata per l'approvazione del bilancio, sull'attività di vigilanza svolta nell'esercizio e sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il Collegio Sindacale puz, altresu, fare proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione e alle materie di sua competenza.

Preliminarmente si rappresenta che il Collegio Sindacale, alla data di redazione e pubblicazione della presente Relazione, viene costantemente informato delle azioni di monitoraggio della situazione e degli effetti sociali, economici e finanziari per il Gruppo e per la Pirelli C. S.p.A. derivanti dalla diffusione a partire dal gennaio 2020 del virus Covid 19 ("Coronavirus"). Le considerazioni svolte sono riportate in apposito paragrafo della presente relazione.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti di vigilanza nei termini previsti dalla vigente normativa e tenuto conto delle disposizioni del Regolamento (uropeo 7/2014, delle norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate, come risultanti dal documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli (sperti Contabili aggiornato, da ultimo, ad aprile 201, nonchp delle disposizioni Consob in materia di controlli societari e di attività del Collegio Sindacale e delle indicazioni contenute nel vigente Codice di Autodisciplina delle società quotate, cui Pirelli C. S.p.A. (in seguito anche "PLUHOOL" o la "SRFLHWj") ha aderito.

Ciz è avvenuto - oltrechp attraverso la partecipazione dell'intero Collegio o di suoi componenti alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari - anche tramite il costante scambio di informazioni tra il Collegio Sindacale e le preposte funzioni amministrative, di audit e di compliance aziendali e con l'2rganismo di Vigilanza istituito ai sensi del d.lgs. giugno 2001, n. 21, nonchp con i componenti dei collegi sindacali delle principali società controllate e con la società incaricata della revisione legale dei conti.

376 Pirelli Annual Report 2019

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE E COMPOSIZIONE

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti del 1 maggio 201.

Il Collegio è composto dai Sindaci (ffettivi Dott. Francesco Fallacara (Presidente), Dott. Fabio Artoni, Prof.ssa Antonella Carù, Dott. Luca Nicodemi e Dott. Alberto Villani e dai Sindaci Supplenti Avv. (lenio %idoggia, Dott.ssa Franca %rusco e Avv. Giovanna 2ddo.

Ai sensi sia dell'articolo 14, comma , T8F sia di quanto prescritto dal Codice di Autodisciplina delle Società quotate, a cui Pirelli ha deliberato di aderire, il Collegio Sindacale ha verificato la permanenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri componenti in carica al 1 dicembre 2019, già accertati in sede di nomina (cfr. paragrafo "Processo di autovalutazione del Collegio Sindacale").

CONSIDERAZIONI SUL BILANCIO 2019 E SULLE OPERAZIONI DI PARTICOLARE RILEVANZA EFFETTUATE NELL'ESERCIZIO

Segnaliamo che il bilancio di Pirelli è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board (IAS%) e omologati dall'8nione (uropea, in vigore al 1 dicembre 2019, nonchp conformemente ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del d.lgs. /200. Nel bilancio è riportata, altresu, l'informativa richiesta dalla legge 124/2017 (art. 1, commi 12ဨ129) .

Anche nel corso dell'esercizio 2019 il Collegio è stato costantemente informato circa il processo di implementazione del principio contabile IFRS 1 e di confronto con l'Agenzia delle (ntrate in relazione all'adesione da parte della Società al regime di Cooperative Compliance.

Nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione.

Il bilancio della Società è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto (conomico, dal Conto (conomico Complessivo, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle Note esplicative.

Il bilancio è corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla Gestione e nel fascicolo di bilancio è inserita la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, predisposta ai sensi dell'articolo 12 bis del T8F nonchp la Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore (che costituisce la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e[ d.lgs. 0 dicembre 201, n.24) redatta dalla Società secondo i Sustainability Reporting Standards della Global Reporting Initiative (GRI) ± opzione Comprehensive ± e i principi di inclusività, materialità e rispondenza dello Standard AA1000 APS. Nel fascicolo di bilancio è inserita, altresu, la Relazione sulla remunerazione, composta da Politica 2020 e Relazione sui Compensi Corrisposti. . emunerazione,

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Il bilancio separato e il bilancio consolidato 2019 di Pirelli contengono le prescritte dichiarazioni di conformità da parte dell'Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il bilancio consolidato Pirelli dell'esercizio 2019 presenta in sintesi i seguenti dati

Ricavi ¼ .2,1 milioni
Risultato operativo ((bit) ¼ 742,7 milioni
(bit adMusted ¼ 917, milioni
8tile netto totale consolidato ¼ 47,7 milioni

La posizione finanziaria netta consolidata è passiva per .024,1 milioni di euro (.07,2 milioni di euro includendo 4,1 milioni di euro derivanti dal principio contabile IFRS 1) rispetto a .10,1 a fine 201.

La capogruppo Pirelli ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 27,2 milioni di euro (22,4 milioni di euro nel 201).

Gli eventi di maggiore rilevanza sono dettagliatamente riportati nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione e nel bilancio. Si evidenziano, in particolare, i seguenti eventi

  • in data DSULOH 2019 è passata in giudicato una sentenza del Tribunale Regionale Federale della prima regione (T.R.F.-1 con sede a %rasilia), che ha riconosciuto il diritto della controllata brasiliana Pirelli Pneus Ltda. all'esclusione dell'imposta ICMS (Imposta statale sulle operazioni relative alla circolazione di merci e le prestazioni di servizi di trasporto interstatali, intermunicipali e di comunicazione) dalla base di calcolo dei contributi sociali PIS e C2FINS per il periodo 200-2014. In seguito a tale sentenza, come reso noto al mercato in data 1 DSULOH 2019, nel secondo trimestre è stato rilevato a conto economico un impatto positivo sul risultato netto pari a circa 102 milioni di euro
  • in data 1 PDJJLR 2019 Pirelli ha annunciato una riorganizzazione della propria presenza produttiva in %rasile per migliorare la competitività nel Paese attraverso la creazione di un polo per pneumatici High Value Car, Motorsport e Moto a Campinas dove sarà trasferita la produzione di pneumatici moto ora realizzata a Gravatau. Ê previsto un piano d'investimenti per l'ammodernamento e la riconversione degli impianti produttivi da Standard ad High Value e il continuo miglioramento del mi[ e della qualità delle fabbriche di Campinas (San Paolo) e Feira de Santana (%ahia). Le risorse relative alla riorganizzazione derivano principalmente dalla sottoscrizione dell'accordo fiscale sul Patent %o[ avvenuta nell'ottobre 201 che, come allora anticipato, sono state destinate all'ulteriore focalizzazione sul segmento High Value e a una più rapida riduzione del segmento Standard. riore

378 Pirelli Annual Report 2019

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

I fatti di maggiore rilevanza avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono dettagliatamente riportati nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione e nel bilancio.

Si evidenzia, in particolare, che in GDWD 19 IHEEUDLR 2020 Pirelli ha presentato alla comunità finanziaria il piano industriale 2020-2022 con vision 202. In pari data il Cda ha approvato l'adozione di un nuovo piano di incentivazione monetario - Long Term Incentive ("PLDQR /7I") - destinato a tutto il management del Gruppo (ad oggi circa 270 partecipanti) ± e, contestualmente - con effetto 1 dicembre 2019 - ha deliberato di chiudere anticipatamente e senza alcuna erogazione, nemmeno pro-quota, il precedente piano adottato nel 201 e correlato agli obiettivi del periodo 201-2020.

Inoltre, il Collegio Sindacale sottolinea che, come indicato dagli amministratori in sede di redazione del bilancio, non devono essere sottovalutati alcuni fattori di instabilità recentemente manifestatisi conseguenti alla diffusione del virus Covid 19 (di seguito "CRURQDYLUXV") che, nei primi mesi del 2020, ha inizialmente colpito la Repubblica Popolare Cinese e successivamente si è diffuso negli altri Paesi, tra i quali l'Italia.

La Società ha attuato azioni di mitigazione del rischio di contagio nei siti produttivi e nelle proprie sedi. Nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione in proposito è riportato quanto segue "Pirelli vende i suoi prodotti su base mondiale in oltre 10 Paesi e possiede siti industriali ubicati in diversi Paesi, alcuni interessati anche in maniera consistente dal Covid-19 (SARS-CoV-2).

Sono state compiute delle analisi di sensitività connesse agli effetti della diffusione del Covid-19 elaborate sulla base di ipotesi e stime preliminari. Tali ipotesi, per loro natura, contengono elementi di incertezza e sono soggette a variazioni, anche significative, in ragione dei continui cambiamenti dello scenario e del contesto di riferimento che potrebbero comportare un'alterazione anche significativa delle normali dinamiche di mercato e, più in generale, delle condizioni operative di business.

L'impatto negativo al momento atteso a livello di (bit AdMusted nel primo trimestre 2020 si prevede sarà riassorbito nel corso dell'anno. 4ualora la crisi dovesse protrarsi, Pirelli si attiverà per implementare ulteriori misure di mitigazione.

Pirelli segue gli sviluppi della diffusione del Coronavirus con un costante contatto con le organizzazioni nazionali e internazionali. La società ha da subito adottato misure di controllo e prevenzione nei confronti di tutti i dipendenti nel mondo, con attenzione particolare in Cina, dove tutti i lavoratori espatriati sono tornati ai paesi di origine con le proprie famiglie."

Gli effetti del Coronavirus, in base a quanto disposto dal principio contabile internazionale IAS 10 Events after the Reporting period, sono da considerarsi come rientranti nell'ambito dei non-adjusting events. Per tali eventi il citato principio contabile prevede che una entità deve rappresentare quanto segue per ciascuna categoria di non-adjusting events: ntità

1) la natura dell'evento

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 379

4

2) una stima dei suoi effetti finanziari o l'indicazione che tale stima non puz essere effettuata alla data di predisposizione del progetto di bilancio (IAS 10.21).

Tali informazioni sono state riportate nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione al 1 dicembre 2019 (paragrafo Fattori di rischio e incertezza) e nelle note esplicative del bilancio consolidato (nota 4 ± (venti di rilievo avvenuti dopo la fine dell'esercizio).

OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI

Non ci risultano effettuate nell'esercizio operazioni atipiche o inusuali cosu come definite da Consob nella comunicazione D(M/0429 del 2 luglio 200.

OPERAZIONI INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE

Ai sensi dell'articolo 291-bis del Codice Civile e della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 recante "Regolamento operazioni con parti correlate", successivamente modificata con delibera Consob n. 179 del 2 giugno 2010, in data 1 agosto 2017, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli ha approvato all'unanimità la Procedura per le operazioni con parti correlate con efficacia dal 4 ottobre 2017, data di avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da %orsa Italiana S.p.A.

In linea con quanto indicato nel prospetto di quotazione, in data novembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Pirelli, previo parere favorevole del competente Comitato composto di soli amministratori indipendenti (a ciz incaricato ai sensi dell'art. 4 del citato Regolamento con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione), ha confermato all'unanimità il testo della Procedura per le operazioni con parti correlate approvato prima della quotazione.

Ai sensi dell'articolo 4, comma del citato Regolamento, segnaliamo che la Procedura adottata dalla Società (i) è coerente con i principi contenuti nel Regolamento stesso e (ii) è pubblicata sul sito internet della Società (www.pirelli.com).

Nel corso dell'esercizio 2019 risultano poste in essere operazioni con parti correlate sia infragruppo che non infragruppo.

Le operazioni infragruppo, i cui effetti sono riportati nel bilancio, risultano di natura ordinaria, in quanto essenzialmente costituite da prestazioni reciproche di servizi (tecnici, organizzativi, generali) forniti dalla sede centrale alle società controllate e da addebito di ro\alties per l'utilizzo di brevetti alle società del Gruppo che ne beneficiano. (sse sono state regolate applicando normali condizioni determinate secondo parametri standard, che rispecchiano l'effettiva fruizione dei servizi e sono state svolte nell'interesse della Società, in quanto finalizzate alla razionalizzazione dell'uso delle risorse del Gruppo. enerali) es te

380 Pirelli Annual Report 2019

Le operazioni con parti correlate non infragruppo, da noi esaminate, risultano, anch'esse, di natura ordinaria (in quanto rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa ovvero dell'attività finanziaria ad essa connessa) e/o concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e rispondono all'interesse della Società. Tali operazioni ci sono state periodicamente comunicate dalla Società.

Abbiamo partecipato alle riunioni del Comitato per le 2perazioni con Parti Correlate durante le quali lo stesso ha espresso parere favorevole in merito ad alcune operazioni con parti correlate di "minore rilevanza", avendo detto Comitato valutato l'interesse della Società al compimento dell'operazione nonchp la convenienza e la correttezza sostanziale delle relative condizioni.

In merito a tali operazioni, abbiamo sempre valutato positivamente la rispondenza delle stesse all'interesse della Società.

Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato per le 2perazioni con Parti Correlate e, in data 14 febbraio 2019, alla riunione del Consiglio di Amministrazione della Società, che ha approvato la rimodulazione di alcuni termini dei contratti di licenza con Prometeon T\re Group S.r.l. e Aeolus T\re Co. Ltd (società controllate dal medesimo soggetto controllante della Società), i cui effetti - inclusi nei risultati 201 e nei dati previsionali consolidati comunicati al mercato in data 14 febbraio 2019 - sono stati comunicati al mercato già in occasione della diffusione dei dati preliminari consolidati 201. Si rammenta che per le suddette operazioni, per massima trasparenza al mercato, la Società ha prudenzialmente ritenuto di pubblicare in via volontaria un Documento Informativo, redatto ai sensi dell'art. del Regolamento operazioni con parti correlate approvato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) e dell'art. 1 della procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società. Il Documento Informativo è stato pubblicato in data 20 febbraio 2019. Nell'occasione, le attività di competenza del Collegio Sindacale sono state supportate da autorevole esperto indipendente.

Gli effetti delle predette operazioni per l'esercizio 2019 sono compiutamente riflessi nel bilancio.

Abbiamo vigilato sull'osservanza della Procedura per il compimento di operazioni con parti correlate adottata dalla Società e sulla correttezza del processo seguito dal Consiglio e dal competente Comitato in tema di qualificazione delle parti correlate e non abbiamo nulla da segnalare.

Le operazioni con parti correlate sono indicate nelle note di commento al bilancio d'esercizio e al bilancio consolidato della Società, nelle quali sono riportati anche i conseguenti effetti economici e patrimoniali. Il Collegio ritiene adeguata l'informativa sulle operazioni con parti correlate riportata in bilancio.

PROCEDURA DI IMPAIRMENT TEST

Segnaliamo che il Consiglio di Amministrazione, come suggerito dal documento congiunto di %anca d'Italia/Consob/ISVAP del marzo 2010, ha approvato, in via autonoma e preventiva rispetto al momento dell'approvazione del bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione (avvenuta nella riunione del 2 marzo 2020), la rispondenza della procedura di impairment test alle prescrizioni del principio contabile internazionale IAS , previa condivisione della stessa da parte del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance e del Collegio Sindacale.

In particolare, l'impairment test è stato condotto dalla Società sull'avviamento allocato al gruppo di cash generating unit Attività Consumer e sul brand Pirelli.

Nelle note esplicative al bilancio sono riportate informazioni ed esiti del processo valutativo condotto anche con l'ausilio di un esperto altamente qualificato.

Il Collegio ritiene adeguata la procedura adottata dalla Società ed esauriente la relativa informativa.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA AI SENSI DEL D.LGS. 39/2010 "REVISORI LEGALI DEI CONTI"

Il Collegio Sindacale unitamente al Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, anche a seguito delle modifiche apportate nell'ordinamento dal d.lgs. 1/201 ha vigilato su

  • processo di informativa finanziaria
  • efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio
  • revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati
  • indipendenza della società di revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione
  • esito della revisione legale con particolare riferimento alla relazione aggiuntiva di cui all'articolo 11 del Regolamento europeo 7/2014.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA SUL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA

Il Collegio Sindacale, verificata l'esistenza di adeguate norme e processi a presidio del processo di "formazione" e "diffusione" delle informazioni finanziarie, esprime una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea. rime

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382 Pirelli Annual Report 2019

La Società, oltre alla relazione finanziaria annuale e semestrale, pubblica su base volontaria le informazioni finanziarie periodiche aggiuntive di cui all'articolo 2-ter del Regolamento Consob 11971/99 (c.d. resoconti intermedi di gestione) relative ai periodi chiusi al 1 marzo e 0 settembre di ciascun esercizio.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA SUL PROCESSO DI INFORMATIVA NON FINANZIARIA

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel d.lgs. 24/201 con riferimento alla Dichiarazione di carattere non finanziario ("'N)"), verificando, altresu l'esistenza di adeguate norme e processi a presidio del processo di "formazione" e "diffusione" anche delle informazioni non finanziarie ed esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del processo di formazione dell'informativa non finanziaria e ritiene non sussistano rilievi da sottoporre all'Assemblea. In particolare, il Collegio Sindacale ha preso atto che la Società ha predisposto un articolato sistema per

il controllo dei contenuti della DNF che prevede (i) una norma operativa dedicata, al fine di assicurare un'adeguata rendicontazione delle informazioni di carattere non finanziario (ii) un sistema di controllo volto a garantire maggiore assurance circa la corretta rendicontazione delle principali informazioni non finanziarie (iii) una verifica, all'esito di un'attività di circolettatura, dei dati di natura non finanziaria contenuti nella DNF (iv) la sottoscrizione di una lettera di attestazione da parte dei soggetti di vertice avente ad oggetto i dati non finanziari inclusi nei paragrafi di bilancio di competenza.

La Società non si è avvalsa della facoltà dell'omissione di informazioni concernenti sviluppi imminenti ed operazioni in corso di negoziazione, di cui all'art. comma del d.lgs 24/201.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL'EFFICACIA DEI SISTEMI DI CONTROLLO INTERNO, DI REVISIONE INTERNA E DI GESTIONE DEL RISCHIO E REVISIONE LEGALE DEI CONTI ANNUALI E DEI CONTI CONSOLIDATI

Il Collegio Sindacale, unitamente al Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, ha trimestralmente incontrato il responsabile della funzione Internal Audit, venendo informato in relazione ai risultati degli interventi di audit finalizzati a verificare l'adeguatezza e l'operatività del Sistema di Controllo Interno, il rispetto della legge, delle procedure e dei processi aziendali nonchp sull'attività di implementazione dei relativi piani di miglioramento. +a altresu ricevuto il Piano di Audit per l'esercizio e il relativo consuntivo nonchp la risk analysis, esprimendo al Consiglio, ove richiesto, parere favorevole alla loro approvazione. Nel corso degli incontri è stato altresu costantemente aggiornato ocedure mento. tri

in merito all'applicazione nell'ambito del Gruppo Pirelli della procedura c.d. Whistleblowing.

Inoltre, con periodicità semestrale, ha ricevuto dal Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance e dall'2rganismo di Vigilanza la rispettiva relazione sulle attività svolte.

Il Collegio Sindacale ha, altresu, preso atto di quanto riferito dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari che, in occasione dell'approvazione del progetto di bilancio, ha confermato l'adeguatezza e idoneità dei poteri e mezzi allo stesso conferiti dal Consiglio di Amministrazione, confermando anche di aver avuto accesso diretto a tutte le informazioni necessarie per la produzione dei dati contabili, senza necessità di autorizzazione alcuna il Collegio Sindacale ha, inoltre, preso atto che il Dirigente preposto ha riferito di aver partecipato ai flussi informativi interni ai fini contabili e aver approvato tutte le procedure aziendali che hanno avuto impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Il Collegio Sindacale esprime, pertanto, una valutazione di adeguatezza del sistema di controllo interno e di governo dei rischi nel loro complesso dando atto che non sussistono rilievi da sottoporre all'Assemblea.

Inoltre, il Collegio Sindacale ha incontrato con periodicità almeno trimestrale la società di revisione e dagli incontri non sono emerse questioni fondamentali in sede di revisione np carenze significative nel sistema di controllo interno relativo al processo di informativa finanziaria anche ai sensi di quanto previsto dall'art. 19 comma del d.lgs. 9/2010.

Il Collegio Sindacale segnala, in particolare, che i controlli previsti dalla Legge 22/200 per il bilancio al 1 dicembre 2019 hanno evidenziato la corretta applicazione delle procedure amministrative-contabili. Anche i controlli previsti in applicazione del framework di controllo per la DNF hanno evidenziato la corretta applicazione delle procedure interne.

Il Collegio Sindacale ha valutato che dalla lettera di suggerimenti al management predisposta dalla società di revisione, non emergono carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria e per la DNF.

La Società incaricata di svolgere la revisione legale dei conti della Società è PricewaterhouseCoopers S.p.A. ("P:C"). L'incarico di revisione legale dei conti è stato conferito dall'Assemblea, su proposta motivata dell'organo di controllo, nella riunione tenutasi in data 1 agosto 2017, per il novennio 2017/202, ai sensi delle applicabili disposizioni per le società quotate (l'incarico ha avuto efficacia 4 ottobre 2017, data di ammissione a quotazione di Pirelli). L'organizzazione P:C è incaricata anche della revisione legale dei conti delle principali società del Gruppo Pirelli, in Italia e all'estero.

P:C, in data 20 marzo 2020, ha rilasciato, ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. 9/2010 e dell'art. 10 del Regolamento 8( 7/2014 le Relazioni sui bilanci di esercizio e consolidato chiusi al 1 dicembre 2019. In pari data la società di revisione ha emesso la Relazione aggiuntiva per il comitato per il controllo interno e la revisione contabile, redatta ai sensi dell'art. 11 del Regolamento 8( 7/2014. Sempre in 4 iuntiva

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384 Pirelli Annual Report 2019

data 20 marzo 2020, P:C ha rilasciato, ai sensi dell'art. , comma 10 D. Lgs. 24/201 la Relazione sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

I testi delle predette relazioni - redatti in conformità alle vigenti disposizioni normative ± non contengono elementi da portare all'attenzione dell'Assemblea.

ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL'INDIPENDENZA DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE, IN PARTICOLARE PER QUANTO CONCERNE LA PRESTAZIONE DI SERVIZI NON DI REVISIONE

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione e in particolare ha ricevuto periodica evidenza degli incarichi diversi dai servizi di revisione attribuiti, anche in forza di specifiche disposizioni regolamentari, all'organizzazione P:C.

Con riferimento all'indipendenza della società di revisione, è stata emessa a livello di Gruppo un'articolata procedura in merito, che, in linea con le disposizioni del d.lgs. 9/2010, stabilisce il divieto per tutte le società del Gruppo Pirelli di attribuire incarichi, diversi dai servizi di revisione legale dei conti, a società appartenenti al network del revisore legale incaricato senza preventiva ed espressa autorizzazione del Collegio Sindacale, che, con l'ausilio del Chief Financial Officer e del Segretario del Consiglio, ha il compito di verificare che l'incarico da attribuirsi non rientri tra quelli non ammessi dall'art. del Regolamento (uropeo n. 7/2014, e che, in ogni caso, date le sue caratteristiche, non incida sull'indipendenza del revisore legale.

P:C, con lettera del 20 marzo 2020, ha confermato la propria indipendenza ai sensi dell'art. , paragrafo 2), del Regolamento (8 n. 7/2014 e del paragrafo 17, lettera a) del Principio di Revisione Internazionale (ISA Italia) 20.

Nel corso dell'esercizio 2019, P:C e il suo network hanno svolto a favore del Gruppo le attività di seguito riassunte, oggetto di incarichi approvati dal Collegio Sindacale ove non relativi a incarichi conferiti precedentemente alla quotazione

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(In migliaia di euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Destinatario Onorari
parziali
Onorari totali
Servizi di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. 71
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Controllate 894
Network PricewaterhouseCoopers Società Controllate 1.632 2.597 79%
Servizi di attestazione (1) PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. 277
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Controllate 354
Network PricewaterhouseCoopers Società Controllate 3 634 19%
Servizi diversi dalla revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. Pirelli & C. S.p.A. -
PricewaterhouseCoopers S.p.A. Società Controllate -
Network PricewaterhouseCoopers Società Controllate 55 55 2%
3.286 100%

Il Collegio Sindacale considera i summenzionati corrispettivi adeguati alla dimensione, alla complessità e alle caratteristiche dei lavori effettuati e ritiene altresu che gli incarichi (e i relativi compensi) diversi dai servizi di revisione non siano tali da incidere sull'indipendenza del revisore legale.

A tale ultimo proposito, si segnala che il Consiglio di Amministrazione, previa valutazione del Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance, ha condiviso tale valutazione.

Ricordiamo che ai sensi del Regolamento dell'8nione (uropea 1 aprile 2014, n. 7/2014, a partire dal 1 gennaio 2020, il Collegio Sindacale degli (nti di Interesse Pubblico ((IP), in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, è tenuto a monitorare gli incarichi diversi dalla revisione attribuiti al revisore legale al fine di rispettare il limite del 70 della media dei corrispettivi versati negli ultimi tre esercizi per l'attività di revisione legale. La Società ha confermato al Collegio di aver attivato procedure per il rispetto della norma sopra citata.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Collegio Sindacale ha valutato la struttura organizzativa della Società adeguata alle necessità della stessa e idonea a garantire il rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è descritto in dettaglio l'assetto dei poteri conferiti al Vice Presidente (secutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera e sono indicate le materie riservate alla competenza del Consiglio di Amministrazione di Pirelli C..

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione, in data 2 marzo 2020, ha confermato le precedenti valutazioni circa l'assenza di un soggetto che eserciti attività di direzione e coordinamento sulla Società e[ art. 2497 e seguenti del Codice Civile, fermo restando il diritto della controllante di includere Pirelli nel proprio perimetro di consolidamento a fini contabili. à ritto

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REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI, DEL DIRETTORE GENERALE E DEI DIRIGENTI AVENTI RESPONSABILITÀ STRATEGICA

Il Collegio Sindacale ha espresso nel corso dell'esercizio i pareri richiesti per legge afferenti le proposte sulla remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, secondo quanto previsto dall'articolo 29 del Codice Civile.

In particolare, il Collegio Sindacale, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 2 febbraio 2019, ha espresso la propria positiva valutazione in merito (i) all'incentivo variabile 201 riconosciuto in favore del Direttore Internal Audit e alla struttura di incentivazione variabile del responsabile della direzione Internal Audit per l'esercizio 2019, (ii) al riconoscimento degli incentivi M%2 201 e al Piano M%2 2019, (iii) alla revisione dei patti di non concorrenza stipulati con il Direttore Generale Operations e i Dirigenti con responsabilità strategica, (iv) alla revisione della remunerazione del Direttore Generale Operations, (v) all'approvazione della Relazione sulla Remunerazione (composta di Politica sulla Remunerazione per l'esercizio 2019 e Resoconto 201), nonchp alla relativa relazione degli Amministratori all'Assemblea.

Nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 maggio 2019, il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole, subordinatamente alla nomina da parte dell'Assemblea ordinaria degli Azionisti convocata per il 1 maggio 2019 di Ning Gaoning quale Consigliere e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, in merito alla proposta di nominare Ning Gaoning componente del Comitato Nomine e Successioni e di attribuire allo stesso, in linea con la delibera del Consiglio di Amministrazione del 1 agosto 2017 (i) un compenso annuo lordo pari a 0 mila euro, in ragione della carica di Consigliere di Amministrazione (ii) un compenso annuo lordo pari a 400 mila euro, in ragione della carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e (iii) un compenso annuo lordo pari a 0 mila euro, in ragione della carica di componente del Comitato Nomine e Successioni.

Il Collegio Sindacale, nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 19 febbraio 2020 ha espresso parere favorevole a (i) il riconoscimento degli incentivi M%2 2019 sulla base dei dati preliminari (confermati poi in occasione dell'approvazione dei risultati definitivi nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2020) e al Piano M%2 2020 (ii) la chiusura del Piano LTI 201-2020 senza alcuna erogazione, neppure pro-quota, e al lancio del nuovo Piano LTI 2020-2022 a sostegno del Piano Strategico 2020-2022 (con l'inclusione di un nuovo obiettivo di sostenibilità ± con peso 10 relativo al rating di Pirelli nel CDP inde[). peso 0

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2020 il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole, oltre a quanto sopra indicato, all'approvazione della Relazione sulla Remunerazione

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(composta di Politica sulla Remunerazione per l'esercizio 2020 e Relazione sui compensi corrisposti nel 2019), nonchp alle relative relazioni degli Amministratori all'Assemblea in materia di compensation. Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi corrisposti.

ULTERIORI ATTIVITÀ DEL COLLEGIO SINDACALE E INFORMATIVA RICHIESTA DA CONSOB

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Collegio Sindacale, come prescritto dall'articolo 149 del T8F, ha vigilato

  • sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo
  • sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
  • sull'adeguatezza, per gli aspetti di competenza, della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonchp sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento ai quali la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi. A tal proposito, si segnala che la Società ha redatto anche per l'esercizio 2019, ai sensi dell'articolo 12 bis del T8F, l'annuale Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari nella quale sono fornite informazioni circa (i) le pratiche di governo societario effettivamente applicate dalla Società al di là degli obblighi previsti dalle norme legislative o regolamentari, (ii) le principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata, (iii) i meccanismi di funzionamento dell'Assemblea degli azionisti, i suoi principali poteri, i diritti degli azionisti e le modalità del loro esercizio, (iv) la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e controllo e dei loro comitati nonchp le altre informazioni previste dall'articolo 12-bis del T8F
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2 del d.lgs. /199, avendo constatato che la Società è in grado di adempiere tempestivamente e regolarmente agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge e dai regolamenti 8(, come disposto dal citato articolo, ciz anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni organizzative e incontri periodici con la società di revisione, ai fini del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti. Al riguardo, non vi sono osservazioni particolari da riferire.

Si segnala, inoltre, che nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione è stato inserito un paragrafo contenente la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata. ulla rincipali

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388 Pirelli Annual Report 2019

Il Collegio Sindacale dà atto

  • che la Relazione degli Amministratori sulla Gestione risulta conforme alle norme vigenti, coerente con le deliberazioni dell'organo amministrativo e con le risultanze del bilancio e contiene un'adeguata informazione sull'attività dell'esercizio e sulle operazioni infragruppo. La sezione contenente l'informativa sulle operazioni con parti correlate è stata inserita, in ottemperanza ai principi IFRS, nelle note esplicative del bilancio
  • che la nota integrativa risulta conforme alle norme vigenti con l'indicazione dei criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio e nelle rettifiche di valore e che il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato della Società risultano redatti secondo la struttura e gli schemi imposti dalle norme vigenti. In applicazione delle disposizioni di Consob sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul conto economico e sui flussi di cassa
  • che nei Consigli di Amministrazione delle principali società controllate sono presenti amministratori e/o dirigenti della Capogruppo che garantiscono una direzione coordinata ed un flusso di notizie adeguato, supportato anche da idonee informazioni contabili.

Segnaliamo, inoltre, che il Collegio Sindacale

  • ha ottenuto dagli Amministratori, con periodicità almeno trimestrale, anche in ottemperanza a quanto previsto dall'apposita procedura approvata dal Consiglio di Amministrazione, informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo strategico, economico, finanziario e patrimoniale realizzate dalla Società. Il Collegio Sindacale puz ragionevolmente assicurare che le operazioni deliberate e poste in essere sono conformi alla legge e allo Statuto Sociale e non sono manifestamente imprudenti, o azzardate, o in conflitto di interesse, o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale
  • ha ricevuto dall'2rganismo di Vigilanza, al quale, in qualità di componente, partecipa il Sindaco effettivo Prof.ssa Antonella Carù, informazioni circa gli esiti della propria attività di controllo, da cui risulta che non sono emerse anomalie o fatti censurabili
  • ha tenuto periodiche riunioni con gli esponenti della società di revisione al fine di poter scambiare con essa, come prescritto dall'articolo 10, comma del T8F, dati e informazioni rilevanti per l'espletamento del proprio compito. A tal proposito si fa presente che non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere segnalati nella presente relazione
  • ha ottenuto informazioni dai corrispondenti organi delle principali società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo e all'andamento generale dell'attività sociale (ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 11 del T8F) pali
  • ha ricevuto dal Data Protection 2fficer della Società l'annuale relazione dalla quale emerge il

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completo rispetto da parte della Società della normativa in tema di privacy.

Nel corso dell'esercizio 2019 il Collegio Sindacale non ha ricevuto esposti, np denunce ai sensi dell'art. 240 del Codice Civile.

In relazione alla società di revisione, il Collegio Sindacale segnala che PricewaterhouseCoopers S.p.A.

  • ha emesso, in data 20 marzo 2020 la relazione ai sensi degli artt. 14 del d.lgs 9/2010 e 10 del Regolamento 8( 7/2014, contenente il giudizio senza rilievi dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Pirelli e del gruppo al 1 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili applicabili, riportando evidenza degli aspetti chiave della revisione contabile
  • ha rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la relazione sulla gestione che correda il bilancio di esercizio e consolidato al 1 dicembre 2019 e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 12-bis comma 4 T8F sono redatte in conformità alle norme di legge
  • ha dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla Gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare
  • ha confermato la dichiarazione della Società in merito al fatto che non risultano altri incarichi a soggetti legati da rapporti continuativi alla società di revisione stessa
  • in data 20 marzo 2020, ha altresu presentato al Collegio Sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento 8( 7/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di "governance"
  • in data 20 marzo 2020, ha rilasciato, ai sensi dell'art. , comma 10 d.lgs. 24/201 la Relazione sulla gestione responsabile della catena del valore (Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e[ D.Lgs 0 dicembre 201, n. 24), concludendo che non sono pervenuti all'attenzione di P:C elementi che facciano ritenere che la DNF del gruppo relativa all'esercizio chiuso al 1 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dal D.Lgs 24/201 e dai GRI Standards
  • in allegato alla Relazione aggiuntiva, la società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. del Regolamento 8( 7/2014, una dichiarazione dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza (per maggiori dettagli sugli incarichi diversi dalla revisione si veda il paragrafo "attività di vigilanza sull'indipendenza della società di llegio e l'indipendenza

390 Pirelli Annual Report 2019

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revisione, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione" della presente relazione).

Il Collegio Sindacale ha anche preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla società di revisione e pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 1 del d.lgs. 9/2010.

Inoltre, il Collegio Sindacale, quanto agli organi sociali, segnala che

il Consiglio di Amministrazione in carica - in scadenza con l'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio chiuso al 1 dicembre 2019 - è composto da n. 1 Amministratori, di cui 14 qualificati non esecutivi e, tra questi ultimi, ritenuti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina e dal T8F. Nel corso del 2019, si è riunito 7 volte.

Alla data della presente relazione

  • il Comitato Controllo, Rischi, Sostenibilità e Corporate Governance è composto da quattro Amministratori, tutti indipendenti. Nel corso dell'esercizio 2019 si è riunito volte
  • il Comitato per la Remunerazione è composto da quattro Amministratori, in maggioranza indipendenti (il Presidente è Amministratore indipendente). Nel corso dell'esercizio 2019 si è riunito 4 volte
  • il Comitato per le 2perazioni con Parti Correlate è composto da tre Amministratori, tutti indipendenti. Nel corso del 2019 si è riunito 12 volte
  • il Comitato Nomine e Successioni è composto da quattro Amministratori, tra cui l'Amministratore esecutivo. Nel corso dell'esercizio 2019 non si è riunito
  • il Comitato Strategie è composto da sette Amministratori, tra cui due indipendenti. Nel corso del 2019 si è riunito una volta.

Il Collegio Sindacale ha sempre assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari anche in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 9/2010.

Il Collegio Sindacale ha inoltre assistito all'Assemblea ordinaria degli azionisti svoltasi nell'esercizio 2019 in data 1 maggio.

Nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari è fornita evidenza della percentuale di partecipazione dei singoli componenti del Collegio Sindacale alle riunioni dei predetti organi.

Infine, il Collegio dà atto

  • di aver vigilato sull'espletamento degli adempimenti correlati alle normative "Market Abuse" e "Tutela del risparmio" in materia di informativa societaria e di "internal dealing", con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura per la diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico la ltimo
  • di aver periodicamente verificato, all'atto della nomina e da ultimo nel corso della riunione del 21

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019 391

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febbraio 2020, secondo quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina di %orsa Italiana, il possesso da parte dei propri componenti, dei medesimi requisiti di indipendenza ± ove applicabili richiesti per gli amministratori dal predetto Codice

  • di aver riscontrato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento dei requisiti di indipendenza adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare annualmente l'indipendenza dei suoi componenti e non ha osservazioni al riguardo da formulare
  • di aver constatato che la relazione degli Amministratori al bilancio della Società descrive i principali rischi e incertezze cui la Società è esposta
  • di aver verificato, con riferimento a quanto previsto dall'articolo 1 Regolamento Consob 20249 del 2 dicembre 2017 concernente la disciplina dei mercati, che l'organizzazione aziendale e le procedure adottate consentono a Pirelli di accertare che le società dalla stessa controllate e costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'8nione (uropea soggette al rispetto delle predette disposizioni Consob, dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato. Alla data del 1 dicembre 2019, le società controllate costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'8nione (uropea che rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'articolo 1 del Regolamento Mercati Consob sono Comercial e Importadora de Pneus Ltda (%rasile), Limited Liabilit\ Compan\ Pirelli T\re Russia (Russia), Pirelli Comercial de Pneus %rasil Ltda (%rasile), Pirelli Neumaticos s.a. De c.v. (Messico), Pirelli Neumaticos S.a.i.c. (Argentina), Pirelli Pneus Ltda (%rasile), Pirelli 2tomobil LastiNleri a.s. (Turchia), Pirelli Tire Llc (Stati 8niti) e Pirelli T\re co. Ltd (Cina).

Nel corso dell'attività di vigilanza svolta e sulla base delle informazioni ottenute dalla società di revisione, non sono state rilevate omissioni o fatti censurabili o irregolarità o comunque fatti significativi tali da richiederne la segnalazione o menzione nella presente relazione.

Delle attività in precedenza descritte, svoltesi in forma sia collegiale sia individuale, è stato dato atto nei verbali delle 12 riunioni del Collegio Sindacale tenutesi nel corso del 2019.

PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso del 2019 il Collegio Sindacale ha svolto ± in continuità con l'esercizio precedente e come raccomandato nelle norme di comportamento per le società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli (sperti Contabili - il processo di autovalutazione, effettuato con l'assistenza della società di consulenza indipendente Spencer Stuart.

Tale processo di autovalutazione si è svolto attraverso interviste individuali, sulla base di un questionario, con domande riguardanti idoneità, dimensione, composizione e funzionamento del Collegio Sindacale medesimo, al fine di attestare il corretto ed efficace funzionamento dell'organo e la sua posizione

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392 Pirelli Annual Report 2019

adeguata composizione.

Il Collegio Sindacale segnala che l'autovalutazione ha fornito un quadro ampiamente positivo sulla composizione e sul funzionamento dell'organo di controllo. In particolare, il Collegio Sindacale ha ritenuto che la dimensione attuale a componenti effettivi, introdotta prima della quotazione in %orsa, sia perfettamente adeguata per svolgere al meglio i compiti richiesti al Collegio in una società delle dimensioni di Pirelli.

Il Collegio Sindacale, inoltre, ha espresso particolare apprezzamento per l'attività di Induction e di formazione organizzata dalla Società per Amministratori e Sindaci, auspicando che tale attività ± fonte di ulteriori occasioni di confronto e scambio di conoscenza tra i diversi organi sociali ± possa proseguire anche nel corso del corrente esercizio.

PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

%ILANCI2 AL 1 DIC(M%R( 2019

Il Collegio esprime parere favorevole all'approvazione del %ilancio al 1 dicembre 2019 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di destinazione del risultato.

R(LA=I2N( S8LLA R(M8N(RA=I2N(

Vi informiamo che il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole sulla Politica di Remunerazione per l'esercizio 2020 sottoposta al voto vincolante dell'Assemblea e sulla Relazione sui compensi corrisposti nell'esercizio 2019 sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea.

PIAN2 DI INC(NTIVA=I2N( LTI

Vi informiamo che il Collegio Sindacale ha espresso parere favorevole al nuovo Piano Long Term Incentive 2020- 2022, per quanto di sua competenza.

ALTR( MAT(RI( PR2P2ST( ALL'APPR2VA=I2N( D(LL'ASS(M%L(A

In merito alle altre materie sottoposte alla Vostra approvazione (nomina del Consiglio di Amministrazione, Polizza assicurativa c.d. "Directors and 2fficers Liabilit\ Insurance" e modifiche statutarie) il Collegio non ha osservazioni.

Ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento (mittenti, approvato dalla Consob con

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deliberazione 11971/99 e successive modificazioni ed integrazioni, l'elenco degli incarichi ricoperti dai componenti il Collegio Sindacale presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile, è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet (www.consob.it).

Si osserva che l'art. 144-quaterdecies (obblighi di informativa alla Consob) prevede che chi ricopre la carica di componente dell'organo di controllo di un solo emittente non è soggetto agli obblighi di informativa previsti dal citato articolo e in tale caso pertanto non è presente negli elenchi pubblicati dalla Consob.

La Società riporta nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari i principali incarichi ricoperti dai componenti del Collegio Sindacale.

Il Collegio dà atto in questa sede del rispetto da parte di tutti i propri componenti delle richiamate disposizioni regolamentari Consob in tema di "limite al cumulo degli incarichi".

Milano, 20 marzo 2020

Dott. Francesco Fallacara

(Presidente del Collegio Sindacale)

Dott. Fabio Artoni (Sindaco effettivo)

Prof.ssa Antonella Carù (Sindaco effettivo)

Dott. Luca Nicodemi (Sindaco effettivo)

Dott. Alberto Villani (Sindaco effettivo)

Deliberazioni

Pirelli Annual Report 2019 397

Avvertenza

La seguente "Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato di esercizio" tiene conto degli aggiornamenti approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 rispetto alla originaria proposta approvata dal Consiglio stesso in data 2 marzo 202060.

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO E DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO

Signori Azionisti,

L'esercizio al 31 dicembre 2019 chiude con un utile di Euro 273.241.811,00.

Il Consiglio di Amministrazione Vi propone, tenuto conto che a seguito delle deliberazioni assembleari assunte nel corso del 2017 la riserva legale è stata completata e ha raggiunto il limite previsto dall'art. 2430 c.c. e del deterioramento delle prospettive di crescita dell'economia mondiale causata dall'emergenza sanitaria Covid-19, di riportare a nuovo l'intero utile dell'esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione valuterà la convocazione di una nuova assemblea degli azionisti, da tenersi entro la fine del secondo semestre 2020, per proporre un'eventuale distribuzione qualora la generazione di cassa dovesse risultare superiore agli obiettivi approvati dal Consiglio di Amministrazione e comunicati al mercato in data 3 aprile 2020 e/o lo scenario economico dovesse consentire una migliore visibilità sugli impatti complessivi dell'emergenza Covid-19.

Se siete d'accordo sulla nostra proposta, Vi invitiamo ad assumere le seguenti

DELIBERAZIONI

"L'Assemblea degli Azionisti,

  • → esaminata la relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019;
  • → preso atto della relazione del Collegio Sindacale;
  • → preso atto della relazione della Società di Revisione;

DELIBERA

  • a) di approvare il bilancio della Società per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, così come presentato dal Consiglio di Amministrazione nel suo complesso, nelle singole appostazioni e con gli stanziamenti proposti, che evidenzia un utile di Euro 273.241.811,00;
  • b) di riportare a nuovo l'intero utile dell'esercizio, pari a Euro 273.241.811,00.

NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL PRESIDENTE

(punto 2 all'ordine del giorno)

Nomina del Consiglio di Amministrazione:

  • → determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
  • → nomina dei Consiglieri;
  • → nomina del Presidente;
  • → determinazione del compenso annuale dei componenti il Consiglio di Amministrazione.

Signori Azionisti,

con l'approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2019, il Consiglio di Amministrazione in carica, nominato dall'Assemblea Ordinaria del 1 agosto 2017, con efficacia a far data dal 31 agosto 2017, che ne ha fissato la durata del mandato in tre esercizi, viene a cessare per compiuto mandato.

L'Assemblea è pertanto chiamata a nominare, nel rispetto di quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina e ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto Sociale (integralmente riportato in calce alla presente relazione), il nuovo Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del numero dei consiglieri e dei suoi componenti, nonchè del relativo compenso. L'Assemblea è chiamata a nominare, altresì, il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

A tal proposito, si ricorda che ai sensi dell'articolo 10 dello Statuto Sociale la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto sino ad un massimo di 15 (quindici) membri che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

Si ricorda che, a norma del medesimo articolo 10 dello Statuto Sociale, la nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà sulla base di liste presentate dai soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l'1 per cento del capitale sociale avente diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria, ovvero nella minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Consob con l'obbligo di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della Società. In proposito, si informa che, la Consob (determinazione dirigenziale n. 28 del 30 gennaio 2020) ha stabilito nella medesima misura dell'1 per cento la soglia per la presentazione delle liste dei candidati.

Le liste dei candidati, elencati mediante un numero progressivo, devono essere sottoscritte da coloro che le presentano e depositate presso la sede della Società almeno 25 giorni prima di quello fissato per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

Le liste dei candidati sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno 21 giorni prima dalla data dell'Assemblea.

Unitamente a ciascuna lista dovranno essere depositate le accettazioni della candidatura da parte dei candidati e le dichiarazioni con le quali i medesimi attestano, sotto la

398 Pirelli Annual Report 2019

60 In data 2 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione ha originariamente formulato all'Assemblea la proposta di distribuire agli azionisti un dividendo pari a Euro 0,183 per ciascuna delle numero 1.000.000.000 azioni in circolazione e di rinviare a nuovo il residuo utile di Euro 90.241.811,00. Tale proposta è stata modificata dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2020 nei termini sopra riportati.

propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità e l'esistenza dei requisiti che fossero prescritti per le rispettive cariche. Con le dichiarazioni dovrà, altresì, essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali, con l'indicazione (anche in allegato) degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società e con l'eventuale indicazione dell'idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente alla stregua dei criteri di legge e di quelli fatti propri dalla Società (Codice di Autodisciplina delle Società Quotate). Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'Assemblea devono essere tempestivamente comunicate alla Società.

In proposito, si informa che, con deliberazione del 14 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le modifiche all'orientamento circa il numero massimo di incarichi ritenuto compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società; al riguardo, si invitano i Soci che intendessero presentare liste di candidati a prendere visione dell'apposito documento pubblicato sul sito internet della Società all'indirizzo www. pirelli.com, sezione Corporate Governance.

Inoltre, al fine di assicurare l'equilibrio tra generi nella composizione del Consiglio di Amministrazione, si segnala che la legge n. 160 del 27 dicembre 2019, in vigore a far data dal 1 gennaio 2020, ha introdotto una nuova disciplina relativa alle quote di genere per la composizione degli organi sociali delle società quotate, stabilendo che dette società debbano garantire nel proprio Statuto Sociale che, per almeno sei mandati consecutivi, due quinti degli Amministratori e dei Sindaci effettivi eletti sia espressione del genere meno rappresentato, fatto salvo il criterio di riparto di almeno un quinto previsto dall'articolo 2 della legge 120/2011 per il primo rinnovo successivo alla data di inizio delle negoziazioni. Al proposito, si rammenta che lo Statuto vigente prevede che le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; si rammenta inoltre che il Consiglio di Amministrazione ha proposto all'Assemblea straordinaria di modificare lo Statuto Sociale e, in particolare, al fine di meglio precisare la composizione delle liste alla luce della nuova normativa e assicurare l'equilibrio tra i generi e di recepire alcune indicazioni fornite al riguardo da Consob61, di precisare all'art. 10 che le liste che contengono un numero di candidati pari a tre devono includere candidati di genere diverso mentre le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a quattro devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'Assemblea62.

Ciascun Azionista potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Come stabilito da Consob, gli Azionisti che presentano la lista devono fornire indicazione della loro identità e della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni contenute nell'articolo 10 dello Statuto Sociale saranno considerate come non presentate.

Il Consiglio di Amministrazione invita inoltre gli Azionisti a tenere conto dei risultati del processo di autovalutazione per l'esercizio 2019 in relazione alla dimensione, composizione e funzionamento dell'organo amministrativo, condotto dal Consiglio stesso con l'assistenza di una primaria società di consulenza indipendente specializzata in materia (SpencerStuart) (il "Processo di Autovalutazione")63, dal quale sono emerse alcune aree di maggior apprezzamento e, con riferimento alla composizione del Consiglio di Amministrazione, in particolare, la struttura del Consiglio di Amministrazione diversificata e una maggioranza di amministratori indipendenti.

Tutto ciò premesso, il Consiglio di Amministrazione,

  • → preso atto di quanto previsto dallo Statuto Sociale in materia di composizione e modalità di nomina del Consiglio di Amministrazione;
  • → preso atto delle novità legislative intervenute in materia di quote di genere;
  • → tenuto conto degli esiti emersi dal Processo di Autovalutazione e degli orientamenti adottati dal Consiglio di Amministrazione in tema di composizione dell'organo amministrativo;

invita l'Assemblea degli Azionisti:

  • → a fissare il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, determinandone il relativo compenso;
  • → a votare le eventuali liste dei candidati alla carica di Consigliere di Amministrazione della Società presentate e rese note con le modalità e nei termini di cui all'articolo 10 dello Statuto Sociale e della normativa, anche regolamentare, applicabile;
  • → a nominare il Presidente del Consiglio di Amministrazione.

ARTICOLO 10 DELLO STATUTO SOCIALE

10.1 La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto fino a quindici membri che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

10.2 La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dai soci ai sensi dei successivi commi nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.

10.3 Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.

10.4 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

61 Comunicazione Consob n. 1/20 del 30 gennaio 2020. 62 Per maggiori informazioni si rinvia all'Avviso di convocazione dell'Assemblea che sarà reso disponibile

al pubblico con le modalità e i termini di legge.

63 Per maggiori informazioni si rinvia all'annuale Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari inserita nel fascicolo di bilancio.

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10.5 Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l'1 per cento del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa, con obbligo di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della Società.

10.6 Unitamente a ciascuna lista devono depositarsi le accettazioni della candidatura da parte dei singoli candidati e le dichiarazioni con le quali i medesimi attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti che fossero prescritti per le rispettive cariche. Con le dichiarazioni, deve essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società e del possesso dei requisiti di indipendenza previsti, per gli amministratori di società quotate, ai sensi di legge ovvero dal codice di comportamento fatto proprio dalla Società. Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.

10.7 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate. 10.8 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. 10.9 (A) Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si

procede come di seguito precisato:

  • a) i quattro quinti degli amministratori da eleggere sono scelti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;
  • b) i restanti amministratori sono tratti dalle altre liste; a tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse sono divisi successivamente per numeri interi progressivi da uno fino al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente previsto. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste vengono disposti in unica graduatoria decrescente. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto i quozienti più elevati.

Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun amministratore o che abbia eletto il minor numero di amministratori.

Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente, si procede a nuova votazione da parte dell'intera assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

(B) Qualora venga presentata una sola lista, tutti gli amministratori saranno eletti dall'unica lista presentata.

10.10 La nomina del Consiglio di Amministrazione deve avvenire in conformità alla disciplina dell'equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, l'ultimo dei candidati appartenente al genere più rappresentato ed eletto, indicato nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto, tratto dalla stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista (limitatamente alle liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre), sino a completare il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

10.11 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori indipendenti previsto dalla normativa, di legge e/o regolamentare, il candidato non indipendente eletto indicato con il numero progressivo più alto nella lista che ha riportato il maggior numero di voti è sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista, sino a completare il numero minimo di amministratori indipendenti fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.

10.12 Per la nomina degli amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento di voto di lista qui previsto, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dei requisiti di indipendenza previsti nel presente statuto e dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.

10.13 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Ogni qualvolta venga meno, per qualsiasi causa o ragione, la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare, i restanti amministratori si intendono dimissionari e la loro cessazione ha effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione è stato ricostituito per nomina da parte dell'assemblea, che dovrà essere prontamente convocata.

10.14 La perdita dei requisiti di indipendenza in capo ad un amministratore non costituisce causa di decadenza qualora permanga in carica il numero minimo di componenti – previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare – in possesso dei requisiti legali di indipendenza.

10.15 Nel caso di assenza o di impedimento del Presidente, la presidenza è assunta dall'Amministratore Delegato; nel

400 Pirelli Annual Report 2019

caso di assenza o di impedimento anche di quest'ultimo, la presidenza è assunta un altro consigliere nominato dalla maggioranza dei presenti.

10.16 Il Consiglio di Amministrazione nomina un Segretario che può anche essere scelto all'infuori dei suoi membri.

10.17 Fino a contraria deliberazione dell'assemblea, gli amministratori non sono vincolati dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile.

RELAZIONE SULLA POLITICA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI DEL GRUPPO PIRELLI

(punto 3 all'ordine del giorno)

Relazioni illustrative redatte dagli Amministratori ai sensi dell'art. 125-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2020 e modificate in data 3 aprile 2020.

A. Approvazione della politica di remunerazione 2020

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art.123-ter del Testo Unico della Finanza ("TUF"), come modificato e integrato dall'art. 3 del Decreto Legislativo n. 49 del 10 maggio 2019 ("Decreto")64, Vi abbiamo convocato anche per sottoporre al Vostro voto la prima sezione della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ("Relazione sulla Remunerazione") che illustra la politica di remunerazione ("Politica") dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei Direttori Generali, dei Dirigenti con responsabilità strategica, alla quale Pirelli fa riferimento per la definizione della remunerazione dei Senior Manager e degli Executive di Pirelli.

La Politica sottoposta al Vostro voto è stata elaborata sulla base delle esperienze applicative e tiene conto delle prescrizioni regolamentari adottate dalla Consob, di cui all'art.123-ter TUF, come modificato e integrato dall'art. 3 del Decreto, all'art. 84-quater del c.d. Regolamento Emittenti, nonché sulla base dello Schema 7-bis dell'Allegato 3 A del Regolamento Emittenti, introdotto dalla Consob con delibera n. 18049 del 23 dicembre 201165.

Considerato il lancio del Piano Strategico per il periodo 2020-2022, la Politica tiene tra l'altro conto, delle delibere adottate dal Consiglio di Amministrazione in merito alla chiusura anticipata del Piano Long Term Incentive 2018- 2020, con effetto 31 dicembre 2019, subordinatamente all'approvazione della Politica da parte dell'Assemblea (ciò senza alcuna erogazione, neppure pro-quota, dell'incentivo triennale), nonché all'introduzione del Piano Long Term Incentive 2020-2022, correlato agli obiettivi del Piano Strategico 2020-2022, sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti nella parte in cui prevede che l'incentivo sia determinato anche sulla base di un obiettivo di total shareholder return, e tiene, altresì, conto delle deliberazioni assunte in data 3 aprile 2020 oggetto di comunicazione al mercato e meglio declinate nella Politica.

Come previsto dall'art.123-ter del TUF, la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione che Vi sottoponiamo illustra:

  • a. la Politica in materia di remunerazione degli Amministratori, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con responsabilità strategica e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 del codice civile, dei componenti degli organi di controllo, alla quale Pirelli fa riferimento per la definizione della remunerazione dei Senior Manager e degli Executive;
  • b. le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale Politica.

Così come previsto dal Testo Unico della Finanza, Vi chiediamo di esprimere il Vostro voto sulla parte della Relazione sulla Remunerazione di cui alla prima sezione.

B. Voto consultivo sui compensi corrisposti nell'esercizio 2019

Signori Azionisti,

ai sensi dell'art.123-ter del Testo Unico della Finanza ("TUF"), come modificato e integrato dall'art. 3 del Decreto Legislativo n. 49 del 10 maggio 2019 ("Decreto")66, Vi abbiamo convocato anche per sottoporre al Vostro voto consultivo la seconda sezione ("Relazione sui Compensi") della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ("Relazione sulla Remunerazione") che fornisce, nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, per il Direttore Generale Operations, nonché, in forma aggregata, per i Dirigenti con responsabilità strategica, un consuntivo delle remunerazioni riconosciute in attuazione della politica di remunerazione adottata dal Gruppo nel corso dell'esercizio 2019, evidenziandone la coerenza con la stessa.

La Relazione sui Compensi sottoposta al Vostro voto tiene conto delle prescrizioni regolamentari adottate dalla Consob, di cui all'art. 123-ter, all'art. 84-quater del c.d. Regolamento Emittenti, nonché sulla base dello Schema 7-bis dell'Allegato 3 A del Regolamento Emittenti, introdotto dalla Consob con delibera n. 18049 del 23 dicembre 201167.

Come previsto dall'art.123-ter del TUF, la seconda sezione della Relazione sulla Remunerazione che Vi sottoponiamo, illustra nominativamente per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, per il Direttore Generale Operations, nonché, in forma aggregata, per i Dirigenti con responsabilità strategica:

a. le voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro;

64 II Decreto recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2017/828, c.d. Shareholders Right II, che modifica la Direttiva 2007/36/CE relativa all'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. 65 Alla data di approvazione della presente Politica, non risultano adottate da Consob le modifiche alle informazioni da includere nella prima sezione della Relazione e alle caratteristiche della Politica in attuazione dell'art. 123-ter, comma 7, TUF e in conformità con l'articolo 9-bis della direttiva 2007/36/CE e nel rispetto di quanto previsto dal paragrafo 3 della raccomandazione 2004/913/CE e dal paragrafo 5 della raccomandazione 2009/385/CE.

Deliberazioni 401

66 II Decreto recepisce nell'ordinamento italiano la Direttiva (UE) 2017/828, c.d. Shareholders Right II, che modifica la Direttiva 2007/36/CE relativa all'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. 67 Alla data di approvazione del presente Resoconto, non risultano adottate da Consob le modifiche alle informazioni da includere nella seconda sezione della Relazione, in attuazione dell'art. 123-ter, comma 8, TUF nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 9-ter della Direttiva 2007/36/CE.

b. i compensi corrisposti nell'esercizio 2019 a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla Società e da società controllate o collegate, segnalando le eventuali componenti dei suddetti compensi che sono riferibili ad attività svolte in esercizi precedenti a quello di riferimento ed evidenziando, altresì, i compensi da corrispondere in uno o più esercizi successivi a fronte dell'attività svolta nell'esercizio di riferimento, eventualmente indicando un valore di stima per le componenti non oggettivamente quantificabili nell'esercizio di riferimento.

Il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale del bilancio verifica l'avvenuta predisposizione da parte degli amministratori della Relazione sui Compensi.

Così come previsto dal Testo Unico della Finanza, Vi chiediamo di esprimere il Vostro voto consultivo sulla parte della Relazione sulla Remunerazione di cui alla seconda sezione.

PIANO DI INCENTIVAZIONE MONETARIO TRIENNALE (2020-2022) PER IL MANAGEMENT DEL GRUPPO PIRELLI. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI.

(punto 4 all'ordine del giorno)

Relazione illustrativa redatta dagli Amministratori ai sensi dell'art. 125-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2020.

Signori Azionisti,

nella riunione del 19 febbraio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato (i) la chiusura con effetto 31 dicembre 2019, del Piano Long Term Incentive 2018-2020, senza alcuna erogazione neppure pro-quota dell'incentivo triennale ivi previsto e (ii) l'adozione di un nuovo Piano di incentivazione triennale monetario per il triennio 2020-2022 per il Management del Gruppo Pirelli ("Piano LTI"), correlato agli obiettivi contenuti nel Piano Strategico 2020/2022 presentato in pari data. Il Piano LTI è stato deliberato anche ai sensi dell'articolo 2389 del codice civile, su proposta del Comitato per la Remunerazione e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, in relazione ai soggetti per i quali tale parere è richiesto. Il Piano LTI è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea ai sensi dell'art. 114-bis del d.lgs. 58/1998 ("TUF") in quanto prevede, tra l'altro, che parte dell'incentivo sia determinato sulla base di un obiettivo di Total Shareholder Return relativo, calcolato rispetto a un indice composto da selezionati "peers" "Tier 1" del settore Tyre.

Inoltre, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, come modificato e integrato dall'art. 3 del Decreto Legislativo n. 49 del 10 maggio 2019, il Piano LTI è incluso nella Politica sulla remunerazione 2020 adottata da Pirelli ("Politica"), che sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti.

Di seguito, sono illustrate le principali informazioni concernenti il Piano LTI, mentre per una sua più analitica descrizione, Vi invitiamo a prendere visione del Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis, comma primo, della delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 ("Regolamento Emittenti"), messo a disposizione del pubblico anche presso la sede sociale di Pirelli & C. S.p.A. (in Milano, viale Piero e Alberto Pirelli 25) e sul sito internet www.pirelli.com nonché presso Borsa Italiana S.p.A. (Milano, Piazza degli Affari n. 6) contestualmente alla presente Relazione.

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RAGIONI CHE MOTIVANO L'ADOZIONE DEL PIANO68

In linea con le best practices nazionali ed internazionali, la Politica è calibrata sull'obiettivo di Pirelli di attrarre, motivare e trattenere le risorse in possesso delle qualità professionali richieste per il perseguimento degli obiettivi del Gruppo. Inoltre, attraverso le componenti variabili pluriennali mira al conseguimento degli interessi di lungo termine, incentivando il raggiungimento degli obiettivi strategici e la crescita sostenibile dell'azienda e allineando gli interessi del Management con quelli degli Azionisti.

Alla luce di quanto precede e considerato il lancio del Piano Strategico per il periodo 2020-2022, il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. ha, pertanto, deliberato l'adozione di un Piano Long Term Incentive correlato agli obiettivi contenuti nel Piano Strategico 2020-2022.

Il Consiglio di Amministrazione ha, contestualmente, deliberato di chiudere anticipatamente, con effetto 31 dicembre 2019, il Piano Long Term Incentive 2018-2020, senza alcuna erogazione neppure pro-quota dell'incentivo triennale ivi previsto.

SOGGETTI DESTINATARI DEL PIANO69

Il Piano LTI è esteso a tutto il Top Management e, salvi casi specifici, a tutto il Management, nonché a coloro che nel corso del triennio ne entrino a far parte o assumano, per crescita interna di carriera, la posizione di Executive. In tal caso, l'inclusione è subordinata alla condizione di partecipare al Piano LTI almeno per un esercizio completo e le percentuali di incentivazione sono riparametrate sul numero di mesi di effettiva partecipazione al Piano LTI.

In particolare, sono partecipanti al Piano LTI, tra gli altri, il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato Marco Tronchetti Provera, il Direttore Generale Operations Andrea Casaluci e i Dirigenti con Responsabilità Strategica ("DRS").

OBIETTIVI DI PERFORMANCE E CALCOLO DEL PREMIO70

La struttura della remunerazione del Management, come meglio descritto nella Politica a cui si rinvia per maggiori dettagli, si compone di tre principali elementi:

  • → componente fissa annua lorda (RAL);
  • → componente variabile annuale STI (MBO): diretta a premiare la performance del beneficiario nel breve periodo;

68 Informazioni richieste dall'art. 114-bis, comma 1, lettera a) del TUF. 69 Informazioni richieste dall'art. 114-bis, comma 1, lettere b) e b-bis) del TUF. 70 Informazioni richieste dall'art. 114-bis, comma 1, lettera c) del TUF.

è stabilita in una percentuale della componente fissa, crescente in relazione al ruolo ricoperto dal beneficiario. Tale percentuale può andare, in caso di raggiungimento degli obiettivi a livello target, da un minimo del 20% per gli Executive (dirigenti delle società italiane Pirelli ovvero dipendenti di società estere del Gruppo con posizione o ruolo equiparabile a quello di un dirigente italiano) fino a un massimo del 125% per gli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano altresì delegate specifiche attribuzioni;

→ componente variabile di medio-lungo termine (LTI): composta dall'incentivo del Piano LTI, finalizzato a premiare le performance del periodo 2020-2022 del Gruppo, e dalla componente di differimento e maggiorazione dell'STI (MBO).

Come per l'incentivo STI (MBO), anche l'incentivo LTI è stabilito in una percentuale della componente fissa con percentuali crescenti in relazione al ruolo ricoperto e tenuto conto dei benchmark di riferimento di ciascuna figura. Tale percentuale può andare, in caso di raggiungimento degli obiettivi target, da un minimo del 45% per gli Executive fino a un massimo del 210% per gli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano altresì delegate specifiche attribuzioni. È previsto un limite all'incentivo LTI massimo conseguibile.

Il Piano LTI, che è di tipo monetario e non prevede l'assegnazione di azioni o opzioni su azioni, è subordinato al raggiungimento degli obiettivi triennali e determinato in percentuale della componente fissa annua lorda/RAL percepita dal beneficiario alla data in cui è stata stabilita la partecipazione dello stesso al Piano.

Il nuovo Piano LTI è caratterizzato da una struttura "rolling": ogni anno viene lanciato un nuovo piano LTI basato sugli obiettivi del triennio successivo garantendo, al tempo stesso, la fidelizzazione del management e il corretto focus sugli obiettivi di performance. La data di eventuale prima erogazione è ad aprile 2023 (ove raggiunti i risultati 2020- 2022) e, da quel momento in poi, ad aprile di ogni anno successivo ove raggiunti i risultati del triennio.

Il Piano LTI 2020-2022 prevede tre tipologie di obiettivi, tutti indipendenti tra loro, e relativi pesi:

  • → obiettivo rappresentato dal Net Cash Flow cumulato (ante dividendi), con peso a target pari al 40% del premio LTI complessivo;
  • → obiettivo di Total Shareholder Return ("TSR") relativo, con peso a target 40%, verso un panel di selezionati peers Tier 1. Nel documento reso disponibile in occasione dell'Assemblea degli Azionisti sono disponibili informazioni di maggior dettaglio sull'applicazione dell'obiettivo di Total Shareholder Return;
  • → il rimanente 20% è calcolato sulla base di indicatori di Sostenibilità in relazione al posizionamento di Pirelli in due indici con uguale peso: (i) Dow Jones Sustainability World

Index ATX Auto Component sector e (ii) CDP Ranking. Per tutti e tre gli obiettivi (Net Cash Flow di Gruppo cumulato, TSR relativo e Sostenibilità) è previsto un valore minimo (soglia di accesso) a cui è associato il riconoscimento di un payout pari al 75% dell'incentivo conseguibile a performance target.

In riferimento a ciascun obiettivo, in caso di mancato raggiungimento del valore minimo previsto (o soglia di accesso), il beneficiario non matura alcun diritto all'erogazione della relativa quota di incentivo.

Per i risultati intermedi tra valore minimo (soglia di accesso) e valore target o tra valore target e valore massimo si procederà alla consuntivazione della performance per interpolazione lineare, ad eccezione dell'obiettivo di Sostenibilità, la cui consuntivazione prevedrà unicamente tre step: entry level, target e massimo senza valorizzare le performance intermedie.

PERIODO DI EROGAZIONE DEL PREMIO

In caso di raggiungimento degli obiettivi, l'erogazione dell'incentivo (c.d. Premio LTI) di medio-lungo periodo in favore dei partecipanti al Piano LTI avverrà nel primo semestre 2023, a condizione che per i partecipanti, al 31 dicembre 2022, non sia cessato il mandato e/o il rapporto di lavoro. Successivamente, l'erogazione del Premio LTI avverrà nel primo semestre successivo al termine di ciascun ciclo triennale, alle medesime condizioni.

In caso di cessazione del mandato e/o del rapporto di lavoro dipendente, intervenuta per qualsiasi ipotesi (fatto salvo quanto appresso) prima del termine del triennio, il beneficiario cessa la sua partecipazione al Piano LTI e, di conseguenza, il Premio LTI non verrà erogato, neppure pro-quota. Per gli Amministratori investiti di particolari cariche ai quali siano delegate specifiche attribuzioni che cessino dalla carica per compiuto mandato o per cessazione dell'intero Consiglio di Amministrazione, e non vengano successivamente nominati neppure come amministratori è previsto il pagamento proquota del Premio LTI.

DURATA DEL PIANO E MODIFICHE

Il Piano LTI, riferito agli esercizi 2020-2022, prevede un meccanismo di tipo "rolling", strutturato su periodi di performance di durata triennale (cicli) che prendono avvio ogni anno, con la definizione degli indicatori di performance e dei relativi obiettivi.

Il meccanismo "rolling" permette di: (i) allineare, per ciascun nuovo ciclo, gli indicatori di performance ai cambiamenti del mercato e agli obiettivi strategici dell'azienda che, di anno in anno, potrebbero essere rivisti, (ii) al completamento del primo triennio (ad eccezione del primo ciclo triennale 2020-2022 che prevede un'erogazione su base triennale) e al raggiungimento degli obiettivi di performance cui ciascun ciclo è correlato, erogare quota parte dell'incentivo su base annua.

Deliberazioni 403

FONDO SPECIALE PER L'INCENTIVAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NELLE IMPRESE71

Il Piano LTI non riceve alcun sostegno da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

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Il Piano LTI è da considerarsi "di particolare rilevanza" in quanto rivolto, tra gli altri, al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, al Direttore Generale Operations e ai DRS in quanto hanno regolare accesso a informazioni privilegiate e detengono il potere di adottare decisioni che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future del Gruppo.

Tenuto conto che il Piano LTI è di tipo monetario, non prevedendo l'assegnazione di azioni o di opzioni su azioni su titoli, ma esclusivamente un incentivo in denaro in parte collegato all'andamento dell'azione ordinaria di Pirelli & C., il Documento informativo redatto ai sensi della normativa vigente non contiene le informazioni richieste per meccanismi che considerano l'attribuzione di azioni o opzioni su azioni.

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Signori Azionisti,

sulla base di quanto illustrato Vi chiediamo di:

    1. approvare ai sensi dell'art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, come successivamente modificato e integrato - previa chiusura con effetto 31 dicembre 2019, del Piano Long Term Incentive 2018-2020, senza alcuna erogazione neppure pro-quota dell'incentivo triennale ivi previsto - l'adozione di un Piano di incentivazione monetario triennale 2020-2022 (cd. Piano LTI) per il Management del Gruppo Pirelli nella parte in cui è basato anche sull'andamento del titolo Pirelli, nei termini illustrati nella presente Relazione e secondo quanto meglio declinato nel Documento Informativo (redatto ai sensi dell'art. 84-bis, comma primo, del Regolamento Emittenti). Il Piano LTI prevede, infatti, tra l'altro, che una quota del Premio LTI sia determinato sulla base di un obiettivo di Total Shareholder Return di Gruppo relativo, calcolato rispetto a un indice composto da selezionati "peers" Tier 1 del settore Tyre;
    1. conferire al Consiglio di Amministrazione ogni potere occorrente per definire a partire dal prossimo esercizio, per il triennio 2021-2023, e successivamente di anno in anno, gli indicatori di performance e i relativi obiettivi, e sottoporre all'assemblea i nuovi indicatori di performance per il triennio che terminerà nel 2023 e gli anni successivi nel solo caso in cui il piano abbia le caratteristiche previste dall'art. 114-bis del TUF (piani di compensi basati su strumenti finanziari).

POLIZZA ASSICURATIVA C.D. "DIRECTORS AND OFFICERS LIABILITY INSURANCE". DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI.

(punto 5 all'ordine del giorno)

Relazione illustrativa redatta dagli Amministratori ai sensi dell'art. 125-ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2020.

Signori Azionisti,

Il ricorso allo strumento di una copertura assicurativa a fronte della responsabilità civile dei componenti degli organi sociali e dei dirigenti, rappresenta una prassi internazionale diffusa nei mercati finanziari più evoluti, al fine di fornire una salvaguardia dei componenti degli organi di gestione e di controllo, consentendo loro di svolgere con serenità e nell'interesse della Società i compiti attribuitigli contenendo i rischi connessi allo svolgimento delle funzioni.

Dette polizze - comunemente definite "Directors' and Officers' Liabililty Insurance" o più semplicemente "D&O" - infatti, consentono ai componenti degli organi sociali (e ai dirigenti del gruppo, ma anche ai Sindaci) di essere manlevati dall'onere di risarcimento dei danni patrimoniali derivanti da responsabilità civile, nonché delle spese giudiziali connesse alle eventuali azioni di responsabilità intentate da terzi lesi da atti compiuti dai componenti degli anzidetti organi sociali nell'esercizio delle loro funzioni (fatti salvi ovviamente i casi di violazione intenzionale da parte dei predetti soggetti degli obblighi inerenti allo svolgimento delle proprie funzioni), e dunque di tutelare i componenti degli organi sociali e delle società che operano nell'interesse del Gruppo Pirelli e dei suoi azionisti.

La Società, che ha adottato da anni tali prassi, ritiene opportuno riproporre ai propri Soci, in occasione del rinnovo dei componenti il Consiglio di Amministrazione, anche il rinnovo della copertura assicurativa di tipo D&O.

La polizza D&O in essere, rinnovata nel mese di ottobre 2019, prevede le seguenti principali caratteristiche:

  • → Durata: 12 mesi;
  • → Massimale: 250 milioni di euro.

con esclusioni in numero contenuto.

Con l'obiettivo di valutare il posizionamento di Pirelli rispetto alle maggiori aziende che hanno già adottato simili coperture, è stata svolta un'attività di benchmarking con aziende aventi caratteristiche comparabili con Pirelli.

In occasione del prossimo rinnovo, oltre a tener conto delle migliori prassi di mercato e del posizionamento di Pirelli rispetto alle maggiori aziende che hanno adottato simili coperture, saranno considerati altresì le caratteristiche e la vocazione internazionale del Gruppo.

7rmazioni richieste dall'art. 114-bis, comma 1, lettera d) del TUF.

In sintesi:

  • → durata: 12 mesi;
  • → premio annuo: 750 mila euro;
  • → massimale: 250 milioni di euro.

Le franchigie applicabili saranno determinate a seconda dei diversi rischi associati, così come saranno previsti meccanismi di automatica copertura per i nuovi soggetti che assumono cariche nel gruppo o per le nuove entità acquisite.

Non vi sarà copertura nel caso la condotta dell'assicurato si basi, tragga origine o risulti da a) l'acquisizione di profitto o vantaggio al quale l'assicurato non aveva diritto e b) qualsiasi atto criminale, disonesto o fraudolento.

***

Per tutto quanto sopra considerato, Vi invitiamo ad autorizzare il Consiglio di Amministrazione al rinnovo della polizza assicurativa di tipo D&O, secondo i termini e le condizioni sopra illustrate e pertanto, ad approvare la seguente

DELIBERAZIONE

"L'Assemblea Ordinaria degli azionisti, preso atto della proposta degli Amministratori;

DELIBERA

  • a) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere al rinnovo della polizza assicurativa Directors & Officers Liabililty, secondo i termini e le condizioni sopra illustrate;
  • b) di conferire al Consiglio di Amministrazione e, per esso, al Vice Presidente e Amministratore Delegato, ogni più ampio potere occorrente per rinnovare la polizza D&O e, comunque, per dare attuazione alla predetta deliberazione anche a mezzo di procuratori;
  • c) di conferire al Consiglio di Amministrazione sino alla scadenza del relativo mandato, ovverosia con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 – l'incarico di procedere ad ulteriori rinnovi della polizza assicurativa Directors & Officers Liabililty secondo i termini e le condizioni prevalenti sul mercato assicurativo nel corso del periodo di mandato e purché in linea con la politica di remunerazione adottata dalla Società".

MODIFICA DEGLI ARTICOLI 6 (CAPITALE SOCIALE), 9 (ASSEMBLEA), 10, 11, 12 E 13 (AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ), 16 (COLLEGIO SINDACALE) DELLO STATUTO SOCIALE. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI.

(Unico punto all'ordine del giorno di parte straordinaria)

Relazione illustrativa sull'unico punto all'ordine del giorno di parte straordinaria redatta dagli Amministratori ai sensi dell'articolo 72, primo comma, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato.

Modifica degli articoli 6 (Capitale sociale), 9 (Assemblea), 10, 11, 12 e 13 (Amministrazione della Società), 16 (Collegio Sindacale) dello Statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

1) LE MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELLO STATUTO SOCIALE Signori Azionisti,

Vi abbiamo convocato, anche in sede straordinaria, per sottoporVi la proposta di deliberare alcune modifiche allo Statuto sociale di Pirelli & C. S.p.A. ("Pirelli" o la "Società"), connesse in prevalenza alla necessità di adeguare il testo statutario alla recente nuova disciplina dettata in materia di equilibrio tra i generi all'interno dell'organo di amministrazione e dell'organo di controllo delle società quotate introdotta dal disegno di legge di bilancio 2019 e successiva legge 27 dicembre 2019 n. 160, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019 (la "Legge di Bilancio").

Con l'occasione, si è proceduto, altresì, ad ulteriori interventi di aggiornamento e – il Consiglio di Amministrazione ritiene – di miglioramento del testo, mirati a dare maggiore chiarezza, sistematicità e completezza al documento. In particolare è proposto: (i) di attribuire specifica evidenza alla figura del Vice Presidente (in linea con l'assetto di governance che la Società si è data a valle della quotazione in Borsa avvenuta nel mese di ottobre 2017) e (ii) di esplicitare in Statuto la facoltà da parte degli amministratori di deliberare l'emissione di obbligazioni non convertibili, come già consentito dalla normativa.

I paragrafi che seguono illustrano in dettaglio la portata delle modifiche sopra indicate sui singoli articoli dello Statuto.

ARTICOLO 6 (CAPITALE SOCIALE) Le modifiche proposte con l'introduzione di un nuovo comma (sesto) hanno la finalità di porre in evidenza nel testo statutario, mediante un rinvio alla norma, la facoltà già attribuita dalla legge agli amministratori di emettere obbligazioni di qualsiasi natura (purchè non convertibili in azioni della Società).

ARTICOLO 9 (ASSEMBLEA) All'art. 9 è inserita la previsione secondo la quale, in caso di assenza o impedimento del Presidente, questi sia sostituito nell'ordine dal Vice Presidente o dall'Amministratore Delegato.

ARTICOLO 10, 11, 12 E 13 (AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ)

ARTICOLO 10: Come noto, la legge n. 120 del 12 luglio 2011 ha (i) introdotto le quote di genere per la composizione degli organi sociali delle società quotate, stabilendo che dette società debbano garantire, per almeno tre mandati consecutivi, il rispetto di un criterio di riparto relativo alla composizione degli organi sociali, in base al quale il genere meno rappresentato "ottenga" almeno un terzo degli Amministratori e dei Sindaci eletti; e (ii) stabilito che in sede di primo mandato successivo all'entrata in vigore della legge (i.e. 12 agosto 2012) la quota del genere meno rappresentato sia almeno pari a un quinto degli Amministratori e dei Sindaci eletti.

Deliberazioni 405

In seguito, il tema è stato oggetto di due recenti iniziative legislative, entrambe sostanzialmente volte a prorogare gli effetti della legge 120/2011, e in particolare:

  • → da un lato, la legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 124/2019 (la "Legge di Conversione"), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre 2019, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, che intende stabilire un prolungamento del regime temporale dell'attuale quota di un terzo, estendendone la validità per altri tre mandati (dunque per un totale di sei mandati complessivi); e
  • → dall'altro lato, la Legge di Bilancio, che introduce una nuova quota per il genere meno rappresentato pari a due quinti dell'organo (i.e. il 40%) e che trova applicazione per sei mandati consecutivi (i.e. per 18 anni) a partire dal primo rinnovo dell'organo sociale successivo alla sua entrata in vigore (1 gennaio 2020).

Si precisa che la Legge di Conversione e la Legge di Bilancio – che, come detto, sul punto contengono previsioni di differente contenuto - hanno pari rango e, pertanto, la Legge di Bilancio, essendo temporalmente successiva, abroga la Legge di Conversione.

In particolare, ai sensi dei novellati articoli 147-ter, comma 1-ter e 148, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 ("TUF"), come modificati dalla richiamata Legge di Bilancio, lo statuto deve (i) prevedere che, per sei mandati consecutivi, il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti degli amministratori e dei sindaci effettivi; (ii) disciplinare le modalità di formazione delle liste ed i casi di sostituzione in corso di mandato al fine di garantire il rispetto del predetto criterio. Resta salvo il criterio di riparto di almeno un quinto previsto dall'articolo 2 della legge 120/2011, per il primo rinnovo successivo alla data di inizio delle negoziazioni. I predetti articoli definiscono inoltre un articolato e progressivo sistema sanzionatorio là dove la composizione dell'organo sociale risultante dall'elezione non rispetti il previsto criterio di riparto.

Al fine di recepire le novità legislative che precedono, all'art. 10 (così come anche all'art. 16 per il Collegio Sindacale) sono proposte modifiche di mero adeguamento al novellato art. 147-ter del TUF. Nello specifico, sulla base di quanto riportato nella Comunicazione Consob n. 1/20 del 30 gennaio 2020, è stato chiarito che le liste che contengono un numero di candidati pari a tre devono includere candidati di genere diverso (uno dei quali di numero necessariamente superiore all'altro), mentre le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a quattro devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare protempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

L'avviso di convocazione dell'assemblea, come ora, conterrà pertanto di volta in volta le necessarie indicazioni agli azionisti per la presentazione di liste di candidati in conformità allo statuto e alla disciplina di legge. Il mantenimento del rinvio all'avviso di convocazione appare opportuno al fine di evitare di introdurre nello Statuto sociale clausole eccessivamente complesse per assicurare il rispetto dei criteri di riparto nonché per evitare successive modifiche al testo statutario nel caso di variazione della disciplina che regola la materia. In aggiunta (nuovo quindicesimo comma con conseguente rinumerazione dei commi successivi), è stata altresì inserita la previsione secondo cui spetta al Consiglio di Amministrazione (nella sua prima riunione successiva al rinnovo) la nomina del Presidente in assenza di tale nomina da parte dell'Assemblea. In linea con quanto proposto all'art. 9 (assemblea) viene proposta anche per la presidenza delle riunioni del Consiglio di Amministrazione il medesimo meccanismo per la sostituzione del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

ARTICOLO 11: Avvalendosi delle facoltà previste dalla legge, si propone di estendere le competenze attribuite al Consiglio di Amministrazione per i casi di incorporazione in Pirelli o di scissione a favore di Pirelli di società di cui Pirelli medesima possegga almeno il 90 per cento delle azioni o quote e di riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio nei casi consentiti dalla legge, ciò al fine di semplificare l'iter approvativo di alcune operazioni senza peraltro compromettere i relativi presidi informativi posti dalla normativa a tutela degli azionisti.

Viene inoltre esplicitamente ribadita l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione la competenza per la nomina o la revoca di Direttori Generali, Vice Direttori Generali, Direttori e Vice Direttori, determinandone poteri e attribuzioni, con facoltà del Consiglio medesimo di deferire agli Amministratori Delegati e ai Direttori Generali la nomina e revoca dei Direttori e dei Vice Direttori.

ARTICOLO 12: Accanto a una modifica di carattere meramente formale ("Il Presidente (o chi ne fa le veci) comunica preventivamente gli argomenti oggetto di trattazione…"), si propone di estendere anche al Segretario della riunione (oltre che al Presidente) il compito di rilasciare copie o estratti delle verbalizzazioni consiliari che non siano fatti in forma notarile.

ARTICOLO 13: Anche le modifiche proposte all'art. 13 (come già in precedenza per gli artt. 9 e 10 in particolare) sono finalizzate a riconoscere in capo al Vice Presidente (qualora nominato), al pari del Presidente e dell'Amministratore Delegato, la rappresentanza della Società verso i terzi.

ARTICOLO 16 (COLLEGIO SINDACALE) Articolo 16: Richiamate le considerazioni svolte in relazione alle proposte di modifica dell'art. 10 in materia di quote di genere, all'art. 16 si è adeguata la previsione che stabilisce per il Collegio Sindacale il minimo di quote del genere meno rappresentato in conformità al novellato art. 148 del TUF. Nello specifico, le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, sempre secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea.

***

Tenuto conto di tutto quanto sopra, si propone di dare corso, nei termini di seguito riportati, alla modifica degli artt. 6, 9, 10, 11, 12, 13 e 16 dello Statuto sociale di Pirelli.

406 Pirelli Annual Report 2019

2) ESPOSIZIONE A CONFRONTO DEGLI ARTICOLI DELLO STATUTO DI CUI SI CHIEDE LA MODIFICA

Il raffronto comparativo del testo attuale degli articoli dello Statuto di cui si propone la modifica con il testo che si sottopone alla Vostra approvazione è contenuto nella proposta deliberativa che segue.

***

3) VALUTAZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN ORDINE ALL'EVENTUALE RICORRENZA DI DIRITTO DI RECESSO

Il Consiglio di Amministrazione non ritiene che le modifiche statutarie sopra descritte comportino per i Soci l'insorgere del diritto di recesso di cui all'art. 2437 del codice civile.

***

4) PROPOSTA DELIBERATIVA

Sulla base di quanto precede il Consiglio di Amministrazione sottopone alla Vostra approvazione le seguenti proposte di delibera:

"l'assemblea straordinaria degli Azionisti di Pirelli & C. S.p.A.,

→ esaminata la Relazione degli Amministratori illustrativa delle proposte di modifica degli articoli 6 (Capitale Sociale), 9 (Assemblea), 10, 11, 12, 13 (Amministrazione della Società) e 16 (Collegio Sindacale) dello Statuto sociale

DELIBERA

1) di modificare gli articoli 6 (Capitale Sociale), 9 (Assemblea), 10, 11, 12, 13 (Amministrazione della Società) e 16 (Collegio Sindacale) dello Statuto sociale di Pirelli come segue:

Deliberazioni 407

TESTO VIGENTE
CAPITALE SOCIALE
Articolo 6
6.1 Tutte le azioni sono nominative. È comunque escluso il rilascio di titoli azionari essendo la società sottoposta al regime di dematerializzazione obbligatoria degli strumenti
finanziari emessi.
6.2 Alle azioni costituenti il capitale sociale si applicano le disposizioni di legge in materia di rappresentazione, legittimazione e circolazione della partecipazione sociale
previste per gli strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati.
6.3 L'eventuale introduzione o rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari non attribuisce diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione della
relativa deliberazione.
6.4 Nel caso di comproprietà di una azione, i diritti dei comproprietari debbono essere esercitati da un rappresentante comune da essi nominato. La titolarità dell'azione
comporta adesione allo Statuto della Società.
6.5 La Società può emettere, ai sensi della legislazione di tempo in tempo vigente, categorie speciali di azioni fornite di diritti diversi, anche per quanto concerne l'incidenza
delle perdite, determinandone il contenuto con la deliberazione di emissione.
ASSEMBLEA
Articolo 9
9.1 L'assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dall'Amministratore
Delegato. In caso di assenza dei soggetti sopra indicati, la presidenza spetterà ad altra persona scelta dall'assemblea con il voto della maggioranza del capitale
rappresentato in assemblea.
9.2 Il Presidente dell'assemblea è assistito da un Segretario nominato dall'assemblea con il voto della maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, che può essere
scelto anche al di fuori degli azionisti; l'assistenza del Segretario non è necessaria quando per la redazione del verbale dell'assemblea sia designato un notaio.

9.3 Il Presidente dell'assemblea presiede la medesima e, ai sensi di legge e del presente statuto, ne regola lo svolgimento. Allo scopo, il Presidente – tra l'altro – verifica la regolarità della costituzione dell'adunanza; accerta l'identità dei presenti ed il loro diritto di intervento, anche per delega; accerta il numero legale per deliberare; dirige i lavori, anche stabilendo un diverso ordine di discussione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione. Il Presidente adotta altresì le opportune misure ai fini dell'ordinato andamento del dibattito e delle votazioni, definendone le modalità ed accertandone i risultati.

9.4 Le deliberazioni dell'assemblea constano da verbale sottoscritto dal Presidente dell'assemblea e dal Segretario dell'assemblea o dal notaio.

9.5 Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio designato dal Presidente dell'assemblea.

9.6 Le copie e gli estratti che non siano fatti in forma notarile saranno certificati conformi dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

6.1 Tutte le azioni sono nominative. È comunque escluso il rilascio di titoli azionari essendo la Società sottoposta al regime di dematerializzazione obbligatoria degli strumenti

6.2 Alle azioni costituenti il capitale sociale si applicano le disposizioni di legge in materia di rappresentazione, legittimazione e circolazione della partecipazione sociale

6.3 L'eventuale introduzione o rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari non attribuisce diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione della

6.4 Nel caso di comproprietà di una azione, i diritti dei comproprietari debbono essere esercitati da un rappresentante comune da essi nominato. La titolarità dell'azione

6.5 La Società può emettere, ai sensi della legislazione di tempo in tempo vigente, categorie speciali di azioni fornite di diritti diversi, anche per quanto concerne l'incidenza

9.1 L'assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, nell'ordine dal Vice Presidente o dall'Amministratore Delegato. In caso di assenza o impedimento dei soggetti sopra indicati, la presidenza spetterà ad altra persona scelta

9.2 Il Presidente dell'assemblea è assistito da un Segretario nominato dall'assemblea con il voto della maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, che può essere scelto anche al di fuori degli azionisti; l'assistenza del Segretario non è necessaria quando per la redazione del verbale dell'assemblea sia designato un notaio. 9.3 Il Presidente dell'assemblea presiede la medesima e, ai sensi di legge e del presente statuto, ne regola lo svolgimento. Allo scopo, il Presidente – tra l'altro – verifica la regolarità della costituzione dell'adunanza; accerta l'identità dei presenti ed il loro diritto di intervento, anche per delega; accerta il numero legale per deliberare; dirige i lavori, anche stabilendo un diverso ordine di discussione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione. Il Presidente adotta altresì le opportune misure ai fini

6.6 L'emissione di obbligazioni è deliberata dagli amministratori a norma e con le modalità di legge.

dell'ordinato andamento del dibattito e delle votazioni, definendone le modalità ed accertandone i risultati.

9.5 Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio designato dal Presidente dell'assemblea.

9.4 Le deliberazioni dell'assemblea constano da verbale sottoscritto dal Presidente dell'assemblea e dal Segretario dell'assemblea o dal notaio.

9.6 Le copie e gli estratti che non siano fatti in forma notarile saranno certificati conformi dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

TESTO PROPOSTO
CAPITALE SOCIALE
Articolo 6
6.1 Tutte le azioni sono nominative. È comunque escluso il rilascio di titoli azionari essendo la Società sottoposta al regime di dematerializzazione obbligatoria degli strumenti
finanziari emessi.
6.2 Alle azioni costituenti il capitale sociale si applicano le disposizioni di legge in materia di rappresentazione, legittimazione e circolazione della partecipazione sociale
previste per gli strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati.
6.3 L'eventuale introduzione o rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari non attribuisce diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione della
relativa deliberazione.
6.4 Nel caso di comproprietà di una azione, i diritti dei comproprietari debbono essere esercitati da un rappresentante comune da essi nominato. La titolarità dell'azione
comporta adesione allo Statuto della Società.
6.5 La Società può emettere, ai sensi della legislazione di tempo in tempo vigente, categorie speciali di azioni fornite di diritti diversi, anche per quanto concerne l'incidenza
delle perdite, determinandone il contenuto con la deliberazione di emissione.
6.6 L'emissione di obbligazioni è deliberata dagli amministratori a norma e con le modalità di legge.
ASSEMBLEA
Articolo 9
9.1 L'assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, nell'ordine
dal Vice Presidente o dall'Amministratore Delegato. In caso di assenza o impedimento dei soggetti sopra indicati, la presidenza spetterà ad altra persona scelta
dall'assemblea con il voto della maggioranza del capitale rappresentato in assemblea.
9.2 Il Presidente dell'assemblea è assistito da un Segretario nominato dall'assemblea con il voto della maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, che può essere
scelto anche al di fuori degli azionisti; l'assistenza del Segretario non è necessaria quando per la redazione del verbale dell'assemblea sia designato un notaio.
9.3 Il Presidente dell'assemblea presiede la medesima e, ai sensi di legge e del presente statuto, ne regola lo svolgimento. Allo scopo, il Presidente – tra l'altro – verifica la
regolarità della costituzione dell'adunanza; accerta l'identità dei presenti ed il loro diritto di intervento, anche per delega; accerta il numero legale per deliberare; dirige
i lavori, anche stabilendo un diverso ordine di discussione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione. Il Presidente adotta altresì le opportune misure ai fini
dell'ordinato andamento del dibattito e delle votazioni, definendone le modalità ed accertandone i risultati.
9.4 Le deliberazioni dell'assemblea constano da verbale sottoscritto dal Presidente dell'assemblea e dal Segretario dell'assemblea o dal notaio.
9.5 Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio designato dal Presidente dell'assemblea.
9.6 Le copie e gli estratti che non siano fatti in forma notarile saranno certificati conformi dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

6.1 Tutte le azioni sono nominative. È comunque escluso il rilascio di titoli azionari essendo la società sottoposta al regime di dematerializzazione obbligatoria degli strumenti

6.2 Alle azioni costituenti il capitale sociale si applicano le disposizioni di legge in materia di rappresentazione, legittimazione e circolazione della partecipazione sociale

6.3 L'eventuale introduzione o rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari non attribuisce diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione della

6.4 Nel caso di comproprietà di una azione, i diritti dei comproprietari debbono essere esercitati da un rappresentante comune da essi nominato. La titolarità dell'azione

6.5 La Società può emettere, ai sensi della legislazione di tempo in tempo vigente, categorie speciali di azioni fornite di diritti diversi, anche per quanto concerne l'incidenza

9.1 L'assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dall'Amministratore Delegato. In caso di assenza dei soggetti sopra indicati, la presidenza spetterà ad altra persona scelta dall'assemblea con il voto della maggioranza del capitale

9.2 Il Presidente dell'assemblea è assistito da un Segretario nominato dall'assemblea con il voto della maggioranza del capitale rappresentato in assemblea, che può essere scelto anche al di fuori degli azionisti; l'assistenza del Segretario non è necessaria quando per la redazione del verbale dell'assemblea sia designato un notaio. 9.3 Il Presidente dell'assemblea presiede la medesima e, ai sensi di legge e del presente statuto, ne regola lo svolgimento. Allo scopo, il Presidente – tra l'altro – verifica la regolarità della costituzione dell'adunanza; accerta l'identità dei presenti ed il loro diritto di intervento, anche per delega; accerta il numero legale per deliberare; dirige i lavori, anche stabilendo un diverso ordine di discussione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione. Il Presidente adotta altresì le opportune misure ai fini

finanziari emessi.

relativa deliberazione.

rappresentato in assemblea.

comporta adesione allo Statuto della Società.

previste per gli strumenti finanziari negoziati nei mercati regolamentati.

delle perdite, determinandone il contenuto con la deliberazione di emissione.

dell'ordinato andamento del dibattito e delle votazioni, definendone le modalità ed accertandone i risultati.

9.5 Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio designato dal Presidente dell'assemblea.

9.4 Le deliberazioni dell'assemblea constano da verbale sottoscritto dal Presidente dell'assemblea e dal Segretario dell'assemblea o dal notaio.

9.6 Le copie e gli estratti che non siano fatti in forma notarile saranno certificati conformi dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ

Articolo 10 Articolo 10

  • 10.1 La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto fino a quindici membri che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
  • 10.2 La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dai soci ai sensi dei successivi commi nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.
  • 10.3 Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.
  • 10.4 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
  • 10.5 Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l'1 per cento del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa, con obbligo di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della Società.
  • 10.6 Unitamente a ciascuna lista devono depositarsi le accettazioni della candidatura da parte dei singoli candidati e le dichiarazioni con le quali i medesimi attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti che fossero prescritti per le rispettive cariche. Con le dichiarazioni, deve essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società e del possesso dei requisiti di indipendenza previsti, per gli amministratori di società quotate, ai sensi di legge ovvero dal codice di comportamento fatto proprio dalla Società. Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.
  • 10.7 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
  • 10.8 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
  • 10.9 (A) Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come di seguito precisato:
    • a) i quattro quinti degli amministratori da eleggere sono scelti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, , con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;
      • b) i restanti amministratori sono tratti dalle altre liste; a tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse sono divisi successivamente per numeri interi progressivi da uno fino al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente previsto. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste vengono disposti in unica graduatoria decrescente. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto i quozienti più elevati.

Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun amministratore o che abbia eletto il minor numero di amministratori.

Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente, si procede a nuova votazione da parte dell'intera assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

  • (B) Qualora venga presentata una sola lista, tutti gli amministratori saranno eletti dall'unica lista presentata.
  • 10.10 La nomina del Consiglio di Amministrazione deve avvenire in conformità alla disciplina dell'equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato ed eletto, indicato al dodicesimo posto nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto, tratto dalla stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista (limitatamente alle liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre), sino a completare il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
  • 10.11 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori indipendenti previsto dalla normativa, di legge e/o regolamentare, il candidato non indipendente eletto indicato con il numero progressivo più alto nella lista che ha riportato il maggior numero di voti è sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista, sino a completare il numero minimo di amministratori indipendenti fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.
  • 10.12 Per la nomina degli amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento di voto di lista qui previsto, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dei requisiti di indipendenza previsti nel presente statuto e dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.
  • 10.13 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Ogni qualvolta venga meno, per qualsiasi causa o ragione, la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare, i restanti amministratori si intendono dimissionari e la loro cessazione ha effetto dal momento in cui il Consiglio di Amministrazione è stato ricostituito per nomina da parte dell'Assemblea, che dovrà essere prontamente convocata.
  • 10.14 La perdita dei requisiti di indipendenza in capo ad un amministratore non costituisce causa di decadenza qualora permanga in carica il numero minimo di componenti – previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare – in possesso dei requisiti legali di indipendenza.
  • 10.15 Nel caso di assenza o di impedimento del Presidente, la presidenza è assunta dall'Amministratore Delegato; nel caso di assenza o di impedimento anche di quest'ultimo, la presidenza è assunta da un altro consigliere nominato dalla maggioranza dei presenti.
  • 10.16 Il Consiglio di Amministrazione nomina un Segretario che può anche essere scelto all'infuori dei suoi membri.
  • 10.17 Fino a contraria deliberazione dell'assemblea, gli amministratori non sono vincolati dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile.

10.1 La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto fino a quindici membri che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

10.7 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

(B) Qualora venga presentata una sola lista, tutti gli amministratori saranno eletti dall'unica lista presentata.

quale sono elencati nella lista stessa, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;

votazione da parte dell'intera assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

dall'assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.

Consiglio di Amministrazione è stato ricostituito per nomina da parte dell'assemblea, che dovrà essere prontamente convocata.

10.1718 Fino a contraria deliberazione dell'assemblea, gli amministratori non sono vincolati dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile.

impedimento anche di quest'ultimoquesti ultimi, la presidenza è assunta da un altro consigliere nominato dalla maggioranza dei presenti.

– previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare – in possesso dei requisiti legali di indipendenza.

10.1617 Il Consiglio di Amministrazione nomina un Segretario che può anche essere scelto all'infuori dei suoi membri.

10.9 (A) Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come di seguito precisato:

sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea. 10.4 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

mediante un numero progressivo.

comunicate alla Società.

pubblicazione delle stesse da parte della Società.

10.8 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

regolamentare pro tempore vigente.

che hanno ottenuto i quozienti più elevati.

abbia eletto il minor numero di amministratori.

10.2 La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dai soci ai sensi dei successivi commi nelle quali i candidati devono essere elencati

10.3 Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la

10.5 Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l'1 per cento del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa, con obbligo di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste entro il termine previsto per la

10.6 Unitamente a ciascuna lista devono depositarsi le accettazioni della candidatura da parte dei singoli candidati e le dichiarazioni con le quali i medesimi attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti che fossero prescritti per le rispettive cariche. Con le dichiarazioni, deve essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società e del possesso dei requisiti di indipendenza previsti, per gli amministratori di società quotate, ai sensi di legge ovvero dal codice di comportamento fatto proprio dalla Società. Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso mentre le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a quattro devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'assemblea sono tempestivamente

a) i quattro quinti degli amministratori da eleggere sono scelti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci, nell'ordine progressivo con il

b) i restanti amministratori sono tratti dalle altre liste; a tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse sono divisi successivamente per numeri interi progressivi da uno fino al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente previsto. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste vengono disposti in unica graduatoria decrescente. Risultano eletti coloro

Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun amministratore o che

Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente, si procede a nuova

10.10 La nomina del Consiglio di Amministrazione deve avvenire in conformità alla disciplina dell'equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, l'ultimo dei candidati appartenente al genere più rappresentato ed eletto, indicato nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto, tratto dalla stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista (limitatamente alle liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre), sino a completare il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con delibera assunta

10.11 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori indipendenti previsto dalla normativa, di legge e/o regolamentare, il candidato non indipendente eletto indicato con il numero progressivo più alto nella lista che ha riportato il maggior numero di voti è sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista, sino a completare il numero minimo di amministratori

10.13 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Ogni qualvolta venga meno, per qualsiasi causa o ragione, la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare, i restanti amministratori si intendono dimissionari e la loro cessazione ha effetto dal momento in cui il

10.14 La perdita dei requisiti di indipendenza in capo ad un amministratore non costituisce causa di decadenza qualora permanga in carica il numero minimo di componenti

10.15 Il Consiglio di Amministrazione, alla sua prima riunione, nomina un Presidente, ove l'assemblea non vi abbia già provveduto, ed eventualmente un Vice Presidente. 10.16 Nel caso di assenza o di impedimento del Presidente, la presidenza è assunta nell'ordine dal Vice Presidente o dall'Amministratore Delegato; nel caso di assenza o di

indipendenti fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. 10.12 Per la nomina degli amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento di voto di lista qui previsto, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dei requisiti di indipendenza previsti nel presente statuto e dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o

Deliberazioni 411

10.1 La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto fino a quindici membri che durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Consob con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea. 10.4 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista e ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

mediante un numero progressivo.

pubblicazione delle stesse da parte della Società.

10.8 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

e/o regolamentare pro tempore vigente.

che hanno ottenuto i quozienti più elevati.

abbia eletto il minor numero di amministratori.

dell'assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.

10.9 (A) Alla elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come di seguito precisato:

10.7 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

(B) Qualora venga presentata una sola lista, tutti gli amministratori saranno eletti dall'unica lista presentata.

quale sono elencati nella lista stessa, , con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità inferiore;

votazione da parte dell'intera assemblea risultando eletto il candidato che ottenga la maggioranza semplice dei voti.

Consiglio di Amministrazione è stato ricostituito per nomina da parte dell'Assemblea, che dovrà essere prontamente convocata.

10.17 Fino a contraria deliberazione dell'assemblea, gli amministratori non sono vincolati dal divieto di cui all'art. 2390 del codice civile.

– previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare – in possesso dei requisiti legali di indipendenza.

10.16 Il Consiglio di Amministrazione nomina un Segretario che può anche essere scelto all'infuori dei suoi membri.

la presidenza è assunta da un altro consigliere nominato dalla maggioranza dei presenti.

10.2 La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste presentate dai soci ai sensi dei successivi commi nelle quali i candidati devono essere elencati

10.3 Le liste presentate dai soci, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la

10.5 Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno l'1 per cento del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa, con obbligo di comprovare la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste entro il termine previsto per la

10.6 Unitamente a ciascuna lista devono depositarsi le accettazioni della candidatura da parte dei singoli candidati e le dichiarazioni con le quali i medesimi attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti che fossero prescritti per le rispettive cariche. Con le dichiarazioni, deve essere depositato per ciascun candidato un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali con l'indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società e del possesso dei requisiti di indipendenza previsti, per gli amministratori di società quotate, ai sensi di legge ovvero dal codice di comportamento fatto proprio dalla Società. Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea. Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento

a) i quattro quinti degli amministratori da eleggere sono scelti dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti espressi dai soci, nell'ordine progressivo con il

b) i restanti amministratori sono tratti dalle altre liste; a tal fine i voti ottenuti dalle liste stesse sono divisi successivamente per numeri interi progressivi da uno fino al numero degli amministratori da eleggere. I quozienti così ottenuti sono assegnati progressivamente ai candidati di ciascuna di tali liste, secondo l'ordine dalle stesse rispettivamente previsto. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste vengono disposti in unica graduatoria decrescente. Risultano eletti coloro

Nel caso in cui più candidati abbiano ottenuto lo stesso quoziente, risulta eletto il candidato della lista che non abbia ancora eletto alcun amministratore o che

Nel caso in cui nessuna di tali liste abbia ancora eletto un amministratore ovvero tutte abbiano eletto lo stesso numero di amministratori, nell'ambito di tali liste risulta eletto il candidato di quella che abbia ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti di lista e sempre a parità di quoziente, si procede a nuova

10.10 La nomina del Consiglio di Amministrazione deve avvenire in conformità alla disciplina dell'equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato ed eletto, indicato al dodicesimo posto nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto, tratto dalla stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista (limitatamente alle liste che contengono un numero di candidati pari o superiore a tre), sino a completare il numero minimo di amministratori appartenenti al genere meno rappresentato. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la sostituzione avverrà con

10.13 Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvede ai sensi dell'art. 2386 del codice civile fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Ogni qualvolta venga meno, per qualsiasi causa o ragione, la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare, i restanti amministratori si intendono dimissionari e la loro cessazione ha effetto dal momento in cui il

10.14 La perdita dei requisiti di indipendenza in capo ad un amministratore non costituisce causa di decadenza qualora permanga in carica il numero minimo di componenti

10.15 Nel caso di assenza o di impedimento del Presidente, la presidenza è assunta dall'Amministratore Delegato; nel caso di assenza o di impedimento anche di quest'ultimo,

delibera assunta dall'Assemblea a maggioranza relativa, previa presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato. 10.11 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri il numero minimo di amministratori indipendenti previsto dalla normativa, di legge e/o regolamentare, il candidato non indipendente eletto indicato con il numero progressivo più alto nella lista che ha riportato il maggior numero di voti è sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione e così via, lista per lista, sino a completare il numero minimo di amministratori indipendenti fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. 10.12 Per la nomina degli amministratori, per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento di voto di lista qui previsto, l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dei requisiti di indipendenza previsti nel presente statuto e dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge

  • Articolo 11 Articolo 11
  • 11.1 Il Consiglio di Amministrazione provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è all'uopo investito di tutti i più ampi poteri di amministrazione, salvo quelli che per norma di legge o del presente statuto spettano all'assemblea.
  • 11.2 Nei limiti di legge, alla competenza del Consiglio di Amministrazione sono attribuite le determinazioni di adeguamento dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede della Società all'interno del territorio nazionale, nonché l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, filiali, succursali tecniche e amministrative, rappresentanze, agenzie e dipendenze di ogni genere, in Italia e all'estero.
  • 11.3 In caso di urgenza, le operazioni con parti correlate di maggiore o minore rilevanza, come definite dalla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dal Consiglio di Amministrazione della Società, che non siano di competenza dell'assemblea e che non debbano essere da questa autorizzate, possono essere concluse anche in deroga ai rispettivi iter autorizzativi previsti nella procedura, purché alle condizioni in essa previste.
  • 11.4 Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate; in particolare gli organi delegati riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento, ove esistente. La comunicazione viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle riunioni ovvero per iscritto.
  • 11.5 Per la gestione della Società il Consiglio di Amministrazione delega poteri di gestione ordinaria ad uno dei suoi membri con la qualifica di Amministratore Delegato, attribuendo allo stesso la firma sociale per i poteri conferiti.
  • 11.6 Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più comitati con funzioni consultive e propositive, anche al fine di adeguare la struttura di corporate governance alle raccomandazioni di tempo in tempo emanate dalle competenti autorità.
  • 11.7 Il Consiglio di Amministrazione nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere del Collegio Sindacale. Salvo revoca per giusta causa, sentito il parere del Collegio Sindacale, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari scade insieme al Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato.
  • 11.8 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e possedere i requisiti di onorabilità stabiliti per gli amministratori. La perdita dei requisiti comporta decadenza dalla carica, che deve essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione entro trenta giorni dalla conoscenza del difetto.

Articolo 12 Articolo 12

  • 12.1 Il Consiglio di Amministrazione è convocato su iniziativa del Presidente o di chi ne fa le veci nella sede sociale od in quell'altro luogo che sarà fissato nella lettera di invito, ogni qualvolta esso lo creda opportuno nell'interesse sociale, o quando ne sia fatta richiesta scritta dall'Amministratore Delegato oppure da un quinto dei Consiglieri in carica.
  • 12.2 Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale, ovvero da ciascun sindaco effettivo, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione.
  • 12.3 Il Presidente comunica preventivamente gli argomenti oggetto di trattazione nel corso della riunione consiliare e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie da esaminare vengano fornite a tutti i consiglieri, tenuto conto delle circostanze del caso.
  • 12.4 Le convocazioni si fanno con lettera, telegramma, telefax o posta elettronica inviati almeno cinque giorni prima (o, in caso di urgenza, almeno sei ore prima) di quello dell'adunanza, a ciascun amministratore e sindaco effettivo.
  • 12.5 Il Consiglio di Amministrazione può, tuttavia, validamente deliberare, anche in assenza di formale convocazione, ove siano presenti tutti i suoi membri e tutti i sindaci effettivi in carica.
  • 12.6 La partecipazione alle riunioni consiliari possono avvenire qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità mediante mezzi di telecomunicazione che consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.
  • 12.7 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si considerano tenute nel luogo in cui si devono trovare, simultaneamente, il Presidente ed il Segretario.
  • 12.8 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri ed occorre la maggioranza dei voti espressi.
  • 12.9 Le deliberazioni, anche se assunte in adunanze tenute mediante mezzi di telecomunicazione sono trascritte nell'apposito libro; ogni verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione. Le relative copie ed estratti che non siano fatti in forma notarile sono certificati conformi dal Presidente.

Articolo 13 Articolo 13

  • 13.1 La rappresentanza della società di fronte ai terzi e in giudizio spetta disgiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri attribuiti dal Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato.
  • 13.2 Ciascuno dei predetti avrà comunque ampia facoltà di promuovere azioni e ricorsi in sede giudiziaria e in qualunque grado di giurisdizione, anche nei giudizi di revocazione e di cassazione, di presentare esposti e querele in sede penale, di costituirsi parte civile per la società in giudizi penali, di promuovere azioni e ricorsi avanti a tutte le giurisdizioni amministrative, di intervenire e resistere nei casi di azioni e ricorsi che interessino la società conferendo all'uopo i necessari mandati e procure alle liti.
  • 13.3 Il Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri loro conferiti dal Consiglio di Amministrazione medesimo, il Presidente nonché l'Amministratore Delegato sono autorizzati a conferire la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio a Direttori ed in generale a dipendenti ed eventualmente a terzi.

11.1 Il Consiglio di Amministrazione provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è all'uopo investito di tutti i più ampi poteri di amministrazione, salvo quelli che per norma

11.2 Nei limiti di legge, alla competenza del Consiglio di Amministrazione sono attribuite le determinazioni di incorporazione in Pirelli & C. S.p.A. o di scissione a favore di Pirelli & C. S.p.A. delle società di cui Pirelli & C. S.p.A. possegga almeno il 90 per cento delle azioni o quote, la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio nei casi consentiti dalla legge, l'adeguamento dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede della Società all'interno del territorio nazionale, nonché l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, filiali, succursali tecniche e amministrative, rappresentanze, agenzie e dipendenze di ogni genere, in Italia e

11.3 In caso di urgenza, le operazioni con parti correlate di maggiore o minore rilevanza, come definite dalla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dal Consiglio di Amministrazione della Società, che non siano di competenza dell'assemblea e che non debbano essere da questa autorizzate, possono essere concluse

11.4 Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate; in particolare gli organi delegati riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento, ove esistente. La comunicazione viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle

11.5 Per la gestione della Società il Consiglio di Amministrazione delega poteri di gestione ordinaria ad uno dei suoi membri con la qualifica di Amministratore Delegato,

11.6 Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più comitati con funzioni consultive e propositive, anche al fine di adeguare la struttura di corporate governance

11.7 Il Consiglio di Amministrazione nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere del Collegio Sindacale. Salvo revoca per giusta causa, sentito il parere del Collegio Sindacale, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari scade insieme al Consiglio di Amministrazione

11.8 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e possedere i requisiti di onorabilità stabiliti per gli amministratori. La perdita dei requisiti comporta decadenza dalla carica, che deve essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione entro

11.9 Il Consiglio di Amministrazione può nominare e revocare Direttori Generali, Vice Direttori Generali, Direttori e Vice Direttori, determinandone poteri ed attribuzioni. La nomina e revoca dei Direttori e dei Vice Direttori può essere dal Consiglio di Amministrazione deferita agli Amministratori Delegati e ai Direttori

12.1 Il Consiglio di Amministrazione è convocato su iniziativa del Presidente o di chi ne fa le veci nella sede sociale od in quell'altro luogo che sarà fissato nella lettera di invito, ogni qualvolta esso lo creda opportuno nell'interesse sociale, o quando ne sia fatta richiesta scritta dall'Amministratore Delegato oppure da un quinto dei Consiglieri in

12.2 Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale, ovvero da ciascun sindaco effettivo, previa comunicazione al Presidente del

12.3 Il Presidente (o chi ne fa le veci) comunica preventivamente gli argomenti oggetto di trattazione nel corso della riunione consiliare e provvede affinché adeguate

12.4 Le convocazioni si fanno con lettera, telegramma, telefax o posta elettronica inviati almeno cinque giorni prima (o, in caso di urgenza, almeno sei ore prima) di quello

12.5 Il Consiglio di Amministrazione può, tuttavia, validamente deliberare, anche in assenza di formale convocazione, ove siano presenti tutti i suoi membri e tutti i sindaci

12.6 La partecipazione alle riunioni consiliari può avvenire - qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità - mediante mezzi di telecomunicazione che

12.8 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri ed occorre la maggioranza dei voti

12.9 Le deliberazioni, anche se assunte in adunanze tenute mediante mezzi di telecomunicazione sono trascritte nell'apposito libro; ogni verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione. Le relative copie ed estratti che non siano fatti in forma notarile sono certificati conformi dal Presidente o dal Segretario.

13.1 La rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio spetta disgiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri attribuiti dal

13.2 Ciascuno dei predetti avrà comunque ampia facoltà di promuovere azioni e ricorsi in sede giudiziaria e in qualunque grado di giurisdizione, anche nei giudizi di revocazione e di cassazione, di presentare esposti e querele in sede penale, di costituirsi parte civile per la Società in giudizi penali, di promuovere azioni e ricorsi avanti a tutte le giurisdizioni amministrative, di intervenire e resistere nei casi di azioni e ricorsi che interessino la Società conferendo all'uopo i necessari mandati e procure

13.3 Il Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri loro conferiti dal Consiglio di Amministrazione medesimo, il Presidente, nonché, se nominati, il Vice Presidente e l'Amministratore Delegato sono autorizzati a conferire la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio a Direttori ed in generale a dipendenti ed

12.7 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si considerano tenute nel luogo in cui si devono trovare, simultaneamente, il Presidente ed il Segretario.

anche in deroga ai rispettivi iter autorizzativi previsti nella procedura, purché alle condizioni in essa previste.

informazioni sulle materie da esaminare vengano fornite a tutti i consiglieri, tenuto conto delle circostanze del caso.

di legge o del presente statuto spettano all'assemblea.

attribuendo allo stesso la firma sociale per i poteri conferiti.

dell'adunanza, a ciascun amministratore e sindaco effettivo.

consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.

Consiglio di Amministrazione, al Vice Presidente e all'Amministratore Delegato, se nominati.

alle raccomandazioni di tempo in tempo emanate dalle competenti autorità.

all'estero.

riunioni ovvero per iscritto.

che lo ha nominato.

Generali.

carica.

trenta giorni dalla conoscenza del difetto.

Consiglio di Amministrazione.

effettivi in carica.

espressi.

alle liti.

eventualmente a terzi.

Articolo 11
11.1
11.2
Il Consiglio di Amministrazione provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è all'uopo investito di tutti i più ampi poteri di amministrazione, salvo quelli che per norma
di legge o del presente statuto spettano all'assemblea.
Nei limiti di legge, alla competenza del Consiglio di Amministrazione sono attribuite le determinazioni di incorporazione in Pirelli & C. S.p.A. o di scissione a favore di
Pirelli & C. S.p.A. delle società di cui Pirelli & C. S.p.A. possegga almeno il 90 per cento delle azioni o quote, la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del
socio nei casi consentiti dalla legge, l'adeguamento dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede della Società all'interno del territorio nazionale,
nonché l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, filiali, succursali tecniche e amministrative, rappresentanze, agenzie e dipendenze di ogni genere, in Italia e
11.3
11.4
11.5
11.6
11.7
11.8
11.9
all'estero.
In caso di urgenza, le operazioni con parti correlate di maggiore o minore rilevanza, come definite dalla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dal
Consiglio di Amministrazione della Società, che non siano di competenza dell'assemblea e che non debbano essere da questa autorizzate, possono essere concluse
anche in deroga ai rispettivi iter autorizzativi previsti nella procedura, purché alle condizioni in essa previste.
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, sulla
sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate; in particolare
gli organi delegati riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività
di direzione e coordinamento, ove esistente. La comunicazione viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle
riunioni ovvero per iscritto.
Per la gestione della Società il Consiglio di Amministrazione delega poteri di gestione ordinaria ad uno dei suoi membri con la qualifica di Amministratore Delegato,
attribuendo allo stesso la firma sociale per i poteri conferiti.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più comitati con funzioni consultive e propositive, anche al fine di adeguare la struttura di corporate governance
alle raccomandazioni di tempo in tempo emanate dalle competenti autorità.
Il Consiglio di Amministrazione nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere del Collegio Sindacale. Salvo revoca per
giusta causa, sentito il parere del Collegio Sindacale, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari scade insieme al Consiglio di Amministrazione
che lo ha nominato.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e possedere i requisiti di
onorabilità stabiliti per gli amministratori. La perdita dei requisiti comporta decadenza dalla carica, che deve essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione entro
trenta giorni dalla conoscenza del difetto.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare e revocare Direttori Generali, Vice Direttori Generali, Direttori e Vice Direttori, determinandone poteri ed
attribuzioni. La nomina e revoca dei Direttori e dei Vice Direttori può essere dal Consiglio di Amministrazione deferita agli Amministratori Delegati e ai Direttori
Generali.
Articolo 12
12.1
12.7
Il Consiglio di Amministrazione è convocato su iniziativa del Presidente o di chi ne fa le veci nella sede sociale od in quell'altro luogo che sarà fissato nella lettera di invito,
ogni qualvolta esso lo creda opportuno nell'interesse sociale, o quando ne sia fatta richiesta scritta dall'Amministratore Delegato oppure da un quinto dei Consiglieri in
carica.
12.2 Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale, ovvero da ciascun sindaco effettivo, previa comunicazione al Presidente del
Consiglio di Amministrazione.
12.3 Il Presidente (o chi ne fa le veci) comunica preventivamente gli argomenti oggetto di trattazione nel corso della riunione consiliare e provvede affinché adeguate
informazioni sulle materie da esaminare vengano fornite a tutti i consiglieri, tenuto conto delle circostanze del caso.
12.4 Le convocazioni si fanno con lettera, telegramma, telefax o posta elettronica inviati almeno cinque giorni prima (o, in caso di urgenza, almeno sei ore prima) di quello
dell'adunanza, a ciascun amministratore e sindaco effettivo.
12.5 Il Consiglio di Amministrazione può, tuttavia, validamente deliberare, anche in assenza di formale convocazione, ove siano presenti tutti i suoi membri e tutti i sindaci
effettivi in carica.
12.6 La partecipazione alle riunioni consiliari può avvenire - qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità - mediante mezzi di telecomunicazione che
consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si considerano tenute nel luogo in cui si devono trovare, simultaneamente, il Presidente ed il Segretario.
12.8 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri ed occorre la maggioranza dei voti
espressi.
12.9 Le deliberazioni, anche se assunte in adunanze tenute mediante mezzi di telecomunicazione sono trascritte nell'apposito libro; ogni verbale è firmato dal Presidente e
dal Segretario della riunione. Le relative copie ed estratti che non siano fatti in forma notarile sono certificati conformi dal Presidente o dal Segretario.
Articolo 13
13.1 La rappresentanza della Società di fronte ai terzi e in giudizio spetta disgiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri attribuiti dal
Consiglio di Amministrazione, al Vice Presidente e all'Amministratore Delegato, se nominati.
13.2 Ciascuno dei predetti avrà comunque ampia facoltà di promuovere azioni e ricorsi in sede giudiziaria e in qualunque grado di giurisdizione, anche nei giudizi di
revocazione e di cassazione, di presentare esposti e querele in sede penale, di costituirsi parte civile per la Società in giudizi penali, di promuovere azioni e ricorsi avanti
a tutte le giurisdizioni amministrative, di intervenire e resistere nei casi di azioni e ricorsi che interessino la Società conferendo all'uopo i necessari mandati e procure
alle liti.
13.3 Il Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri loro conferiti dal Consiglio di Amministrazione medesimo, il Presidente, nonché, se nominati, il Vice Presidente
e l'Amministratore Delegato sono autorizzati a conferire la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio a Direttori ed in generale a dipendenti ed
eventualmente a terzi.

11.1 Il Consiglio di Amministrazione provvede alla gestione dell'impresa sociale ed è all'uopo investito di tutti i più ampi poteri di amministrazione, salvo quelli che per norma

11.2 Nei limiti di legge, alla competenza del Consiglio di Amministrazione sono attribuite le determinazioni di adeguamento dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede della Società all'interno del territorio nazionale, nonché l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie, filiali, succursali tecniche e

11.3 In caso di urgenza, le operazioni con parti correlate di maggiore o minore rilevanza, come definite dalla procedura per le operazioni con parti correlate adottata dal Consiglio di Amministrazione della Società, che non siano di competenza dell'assemblea e che non debbano essere da questa autorizzate, possono essere concluse

11.4 Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono informati, anche a cura degli organi delegati, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla Società o dalle società controllate; in particolare gli organi delegati riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento, ove esistente. La comunicazione viene effettuata tempestivamente e comunque con periodicità almeno trimestrale, in occasione delle

11.5 Per la gestione della Società il Consiglio di Amministrazione delega poteri di gestione ordinaria ad uno dei suoi membri con la qualifica di Amministratore Delegato,

11.6 Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più comitati con funzioni consultive e propositive, anche al fine di adeguare la struttura di corporate governance

11.7 Il Consiglio di Amministrazione nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, previo parere del Collegio Sindacale. Salvo revoca per giusta causa, sentito il parere del Collegio Sindacale, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari scade insieme al Consiglio di Amministrazione

11.8 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere esperto in materia di amministrazione, finanza e controllo e possedere i requisiti di onorabilità stabiliti per gli amministratori. La perdita dei requisiti comporta decadenza dalla carica, che deve essere dichiarata dal Consiglio di Amministrazione entro

12.1 Il Consiglio di Amministrazione è convocato su iniziativa del Presidente o di chi ne fa le veci nella sede sociale od in quell'altro luogo che sarà fissato nella lettera di invito, ogni qualvolta esso lo creda opportuno nell'interesse sociale, o quando ne sia fatta richiesta scritta dall'Amministratore Delegato oppure da un quinto dei

12.2 Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale, ovvero da ciascun sindaco effettivo, previa comunicazione al Presidente del

12.3 Il Presidente comunica preventivamente gli argomenti oggetto di trattazione nel corso della riunione consiliare e provvede affinché adeguate informazioni sulle

12.4 Le convocazioni si fanno con lettera, telegramma, telefax o posta elettronica inviati almeno cinque giorni prima (o, in caso di urgenza, almeno sei ore prima) di quello

12.5 Il Consiglio di Amministrazione può, tuttavia, validamente deliberare, anche in assenza di formale convocazione, ove siano presenti tutti i suoi membri e tutti i sindaci

12.6 La partecipazione alle riunioni consiliari possono avvenire - qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità - mediante mezzi di telecomunicazione che

12.8 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri ed occorre la maggioranza dei voti

12.9 Le deliberazioni, anche se assunte in adunanze tenute mediante mezzi di telecomunicazione sono trascritte nell'apposito libro; ogni verbale è firmato dal Presidente e

13.1 La rappresentanza della società di fronte ai terzi e in giudizio spetta disgiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri attribuiti dal

13.2 Ciascuno dei predetti avrà comunque ampia facoltà di promuovere azioni e ricorsi in sede giudiziaria e in qualunque grado di giurisdizione, anche nei giudizi di revocazione e di cassazione, di presentare esposti e querele in sede penale, di costituirsi parte civile per la società in giudizi penali, di promuovere azioni e ricorsi avanti a tutte le giurisdizioni amministrative, di intervenire e resistere nei casi di azioni e ricorsi che interessino la società conferendo all'uopo i necessari mandati e procure

13.3 Il Consiglio di Amministrazione e, nei limiti dei poteri loro conferiti dal Consiglio di Amministrazione medesimo, il Presidente nonché l'Amministratore Delegato sono

autorizzati a conferire la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio a Direttori ed in generale a dipendenti ed eventualmente a terzi.

12.7 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si considerano tenute nel luogo in cui si devono trovare, simultaneamente, il Presidente ed il Segretario.

dal Segretario della riunione. Le relative copie ed estratti che non siano fatti in forma notarile sono certificati conformi dal Presidente.

di legge o del presente statuto spettano all'assemblea.

attribuendo allo stesso la firma sociale per i poteri conferiti.

dell'adunanza, a ciascun amministratore e sindaco effettivo.

Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato.

alle raccomandazioni di tempo in tempo emanate dalle competenti autorità.

riunioni ovvero per iscritto.

che lo ha nominato.

Consiglieri in carica.

effettivi in carica.

espressi.

alle liti.

Consiglio di Amministrazione.

trenta giorni dalla conoscenza del difetto.

amministrative, rappresentanze, agenzie e dipendenze di ogni genere, in Italia e all'estero.

anche in deroga ai rispettivi iter autorizzativi previsti nella procedura, purché alle condizioni in essa previste.

materie da esaminare vengano fornite a tutti i consiglieri, tenuto conto delle circostanze del caso.

consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.

COLLEGIO SINDACALE COLLEGIO SINDACALE

Articolo 16 Articolo 16

  • 16.1 Il Collegio Sindacale è costituito da cinque sindaci effettivi e da tre sindaci supplenti che siano in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa anche regolamentare; a tal fine si terrà conto che materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa sono quelli indicati nell'oggetto sociale, con particolare riferimento a società o enti operanti in campo finanziario, industriale, bancario, assicurativo, immobiliare e dei servizi in genere.
  • 16.2 L'assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente. 16.3 La nomina del Collegio Sindacale avviene nel rispetto della disciplina di legge e regolamentare applicabile e, salvo quanto previsto al comma 17 del presente articolo, avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo.
  • 16.4 Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.
  • 16.5 Hanno diritto di presentare una lista i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno l'1 per cento delle azioni con diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa per la presentazione delle liste di candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione.
  • 16.6 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista.
  • 16.7 Le liste dei candidati, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale, salva proroga nei casi previsti dalla normativa di legge e/o regolamentare. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Commissione nazionale per la società e la borsa con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.

Fatta comunque salva ogni ulteriore documentazione richiesta dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile, le liste devono essere corredate da un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali dei soggetti designati con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre società, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:

  • → accettano la propria candidatura e
  • → attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile e dallo statuto per la carica.
  • Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.
  • 16.8 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
  • 16.9 Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità.
  • 16.10 Le liste si articoleranno in due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione dovrà essere individuato tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai sindaci supplenti.
  • 16.11 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
  • 16.12 Alla elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue:
    • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (cd. lista di maggioranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, quattro membri effettivi e due supplenti;
    • b) dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti dopo la prima (cd. lista di minoranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga la maggioranza semplice dei voti.
  • 16.13 La presidenza del Collegio Sindacale spetta al membro effettivo indicato come primo candidato nella lista di minoranza.
  • 16.14 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri, considerati separatamente i sindaci effettivi e i sindaci supplenti, il numero minimo di sindaci appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato e eletto, indicato con il numero progressivo più alto di ciascuna sezione nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto tratto dalla medesima sezione della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione.
  • 16.15 In caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco, subentra il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Nel caso in cui il subentro non consenta di ricostruire un Collegio Sindacale conforme alla normativa vigente anche in materia di equilibrio tra i generi, subentra il secondo supplente tratto dalla stessa lista. Qualora successivamente si renda necessario sostituire un ulteriore sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, subentra in ogni caso l'ulteriore sindaco supplente tratto dalla medesima lista. Nell'ipotesi di sostituzione del presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta dal sindaco appartenente alla medesima lista del presidente cessato, secondo l'ordine della lista stessa, fermo restando, in ogni caso, il possesso dei requisiti di legge e/o di statuto per ricoprire la carica e il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora non sia possibile procedere alle sostituzioni secondo i suddetti criteri, verrà convocata un'assemblea per l'integrazione del Collegio Sindacale che delibererà a maggioranza relativa.
  • 16.16 Quando l'assemblea deve provvedere, ai sensi del comma precedente ovvero ai sensi di legge, alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli ove possibile fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire e comunque nel rispetto del principio della necessaria rappresentanza delle minoranze cui il presente Statuto assicura la facoltà di partecipare alla nomina del Collegio Sindacale, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Si intende rispettato il principio di necessaria rappresentanza delle minoranze in caso di nomina di sindaci a suo tempo candidati nella lista di minoranza o in altre liste diverse dalla lista che, in sede di nomina del Collegio Sindacale, aveva ottenuto il maggior numero di voti.
  • 16.17 Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti sindaci effettivi e supplenti i candidati indicati nella rispettiva sezione della lista; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella predetta lista.
  • 16.18 Per la nomina dei sindaci per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento qui previsto l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.
  • 16.19 I sindaci uscenti sono rieleggibili.
  • 16.20 La partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale può avvenire qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità mediante mezzi di telecomunicazione che consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.

16.1 Il Collegio Sindacale è costituito da cinque sindaci effettivi e da tre sindaci supplenti che siano in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa anche regolamentare; a tal fine si terrà conto che materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa sono quelli indicati nell'oggetto sociale, con particolare riferimento a

16.2 L'assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente. 16.3 La nomina del Collegio Sindacale avviene nel rispetto della disciplina di legge e regolamentare applicabile e, salvo quanto previsto al comma 17 del presente articolo,

16.5 Hanno diritto di presentare una lista i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno l'1 per cento delle azioni con diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa per la presentazione delle liste di

16.7 Le liste dei candidati, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della Società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale, salva proroga nei casi previsti dalla normativa di legge e/o regolamentare. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Commissione nazionale per

Fatta comunque salva ogni ulteriore documentazione richiesta dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile, le liste devono essere corredate da un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali dei soggetti designati con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre

→ attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla disciplina,

a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (cd. lista di maggioranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa,

b) dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti dopo la prima (cd. lista di minoranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga

16.14 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri, considerati separatamente i sindaci effettivi e i sindaci supplenti, il numero minimo di sindaci appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato e eletto, indicato con il numero progressivo più alto di ciascuna sezione nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato

16.17 Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti sindaci effettivi e supplenti i candidati indicati nella rispettiva sezione della lista; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella predetta lista. 16.18 Per la nomina dei sindaci per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento qui previsto l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando,

16.20 La partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale può avvenire – qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità – mediante mezzi di telecomunicazione

appartenente al genere meno rappresentato e non eletto tratto dalla medesima sezione della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione. 16.15 In caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco, subentra il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Nel caso in cui il subentro non consenta di ricostruire un Collegio Sindacale conforme alla normativa vigente anche in materia di equilibrio tra i generi, subentra il secondo supplente tratto dalla stessa lista. Qualora successivamente si renda necessario sostituire un ulteriore sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, subentra in ogni caso l'ulteriore sindaco supplente tratto dalla medesima lista. Nell'ipotesi di sostituzione del Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta dal sindaco appartenente alla medesima lista del Presidente cessato, secondo l'ordine della lista stessa, fermo restando, in ogni caso, il possesso dei requisiti di legge e/o di statuto per ricoprire la carica e il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora non sia possibile procedere alle sostituzioni secondo i suddetti criteri, verrà convocata un'assemblea per l'integrazione del Collegio Sindacale che delibererà a maggioranza relativa. 16.16 Quando l'assemblea deve provvedere, ai sensi del comma precedente ovvero ai sensi di legge, alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli ove possibile fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire e comunque nel rispetto del principio della necessaria rappresentanza delle minoranze cui il presente Statuto assicura la facoltà di partecipare alla nomina del Collegio Sindacale, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Si intende rispettato il principio di necessaria rappresentanza delle minoranze in caso di nomina di sindaci a suo tempo candidati nella lista di minoranza o in altre liste diverse dalla lista che, in sede di nomina del Collegio Sindacale, aveva

16.10 Le liste si articoleranno in due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione dovrà essere individuato tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Nel rispetto Al fine di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio assicurare l'equilibrio tra i generi le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea, tanto nella

Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.

società o enti operanti in campo finanziario, industriale, bancario, assicurativo, immobiliare e dei servizi in genere.

avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo.

16.4 Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.

la società e la borsa con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.

sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai sindaci supplenti.

16.8 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

16.13 La presidenza del Collegio Sindacale spetta al membro effettivo indicato come primo candidato nella lista di minoranza.

in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.

che consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.

candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione.

società, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:

anche regolamentare, applicabile e dallo statuto per la carica.

16.9 Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità.

16.12 Alla elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue:

→ accettano la propria candidatura e

16.11 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

la maggioranza semplice dei voti.

ottenuto il maggior numero di voti.

16.19 I sindaci uscenti sono rieleggibili.

quattro membri effettivi e due supplenti;

16.6 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista.

COLLEGIO SINDACALE
Articolo 16
16.1
Il Collegio Sindacale è costituito da cinque sindaci effettivi e da tre sindaci supplenti che siano in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa anche regolamentare;
a tal fine si terrà conto che materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa sono quelli indicati nell'oggetto sociale, con particolare riferimento a
società o enti operanti in campo finanziario, industriale, bancario, assicurativo, immobiliare e dei servizi in genere.
16.2 L'assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente.
16.3 La nomina del Collegio Sindacale avviene nel rispetto della disciplina di legge e regolamentare applicabile e, salvo quanto previsto al comma 17 del presente articolo,
avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo.
16.4 Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.
16.5 Hanno diritto di presentare una lista i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno l'1 per cento delle azioni con diritto di voto nell'assemblea ordinaria,
ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa per la presentazione delle liste di
candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione.
16.6 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista.
16.7
Le liste dei candidati, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della Società, almeno venticinque giorni prima di
quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale, salva proroga nei casi previsti dalla normativa di legge e/o
regolamentare. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Commissione nazionale per
la società e la borsa con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.
Fatta comunque salva ogni ulteriore documentazione richiesta dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile, le liste devono essere corredate da un curriculum
vitae contenente le caratteristiche personali e professionali dei soggetti designati con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre
società, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:
→ accettano la propria candidatura e
→ attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla disciplina,
anche regolamentare, applicabile e dallo statuto per la carica.
Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.
16.8 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.
16.9 Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità.
16.10 Le liste si articoleranno in due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Il primo dei candidati di
ciascuna sezione dovrà essere individuato tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non
inferiore a tre anni. Nel rispetto Al fine di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio assicurare l'equilibrio tra i generi le liste che,
considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso almeno nella misura minima
richiesta dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, secondo quanto specificato nell'avviso di convocazione dell'assemblea, tanto nella
sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto in quella relativa ai sindaci supplenti.
16.11 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.
16.12 Alla elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue:
a)
dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (cd. lista di maggioranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa,
quattro membri effettivi e due supplenti;
b)
dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti dopo la prima (cd. lista di minoranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono
elencati nella lista stessa, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede
ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga
la maggioranza semplice dei voti.
16.13 La presidenza del Collegio Sindacale spetta al membro effettivo indicato come primo candidato nella lista di minoranza.
16.14 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri, considerati separatamente i sindaci effettivi e i sindaci supplenti, il numero minimo di sindaci
appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più
rappresentato e eletto, indicato con il numero progressivo più alto di ciascuna sezione nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato
appartenente al genere meno rappresentato e non eletto tratto dalla medesima sezione della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione.
16.15 In caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco, subentra il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Nel caso in cui il subentro non
consenta di ricostruire un Collegio Sindacale conforme alla normativa vigente anche in materia di equilibrio tra i generi, subentra il secondo supplente tratto dalla
stessa lista. Qualora successivamente si renda necessario sostituire un ulteriore sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, subentra in ogni
caso l'ulteriore sindaco supplente tratto dalla medesima lista. Nell'ipotesi di sostituzione del Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta dal sindaco
appartenente alla medesima lista del Presidente cessato, secondo l'ordine della lista stessa, fermo restando, in ogni caso, il possesso dei requisiti di legge e/o di
statuto per ricoprire la carica e il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora non sia possibile
procedere alle sostituzioni secondo i suddetti criteri, verrà convocata un'assemblea per l'integrazione del Collegio Sindacale che delibererà a maggioranza relativa.
16.16 Quando l'assemblea deve provvedere, ai sensi del comma precedente ovvero ai sensi di legge, alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per
l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina
avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge
e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza
relativa, scegliendoli ove possibile fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire e comunque nel rispetto del principio della necessaria
rappresentanza delle minoranze cui il presente Statuto assicura la facoltà di partecipare alla nomina del Collegio Sindacale, fermo restando, in ogni caso, il rispetto
dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Si intende rispettato il principio di necessaria rappresentanza delle
minoranze in caso di nomina di sindaci a suo tempo candidati nella lista di minoranza o in altre liste diverse dalla lista che, in sede di nomina del Collegio Sindacale, aveva
ottenuto il maggior numero di voti.
16.17 Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti sindaci effettivi
e supplenti i candidati indicati nella rispettiva sezione della lista; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella predetta lista.
16.18 Per la nomina dei sindaci per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento qui previsto l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando,
in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.
16.19 I sindaci uscenti sono rieleggibili.
16.20 La partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale può avvenire – qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità – mediante mezzi di telecomunicazione
che consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.

Deliberazioni 415

16.1 Il Collegio Sindacale è costituito da cinque sindaci effettivi e da tre sindaci supplenti che siano in possesso dei requisiti di cui alla vigente normativa anche regolamentare; a tal fine si terrà conto che materie e settori di attività strettamente attinenti a quelli dell'impresa sono quelli indicati nell'oggetto sociale, con particolare riferimento a

16.2 L'assemblea ordinaria elegge il Collegio Sindacale e ne determina il compenso. Alla minoranza è riservata l'elezione di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente. 16.3 La nomina del Collegio Sindacale avviene nel rispetto della disciplina di legge e regolamentare applicabile e, salvo quanto previsto al comma 17 del presente articolo,

16.5 Hanno diritto di presentare una lista i soci che, da soli o insieme ad altri soci, rappresentino almeno l'1 per cento delle azioni con diritto di voto nell'assemblea ordinaria, ovvero la minore misura richiesta dalla disciplina regolamentare emanata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa per la presentazione delle liste di

16.7 Le liste dei candidati, sottoscritte da coloro che le presentano, devono essere depositate presso la sede legale della società, almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale, salva proroga nei casi previsti dalla normativa di legge e/o regolamentare. Esse sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet e con le altre modalità previste dalla Commissione nazionale per

Fatta comunque salva ogni ulteriore documentazione richiesta dalla disciplina, anche regolamentare, applicabile, le liste devono essere corredate da un curriculum vitae contenente le caratteristiche personali e professionali dei soggetti designati con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti presso altre

→ attestano, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla disciplina,

a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (cd. lista di maggioranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa,

b) dalla lista che ha ottenuto in assemblea il maggior numero di voti dopo la prima (cd. lista di minoranza) sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente; nel caso in cui più liste abbiano ottenuto lo stesso numero di voti, si procede ad una nuova votazione di ballottaggio tra tali liste da parte di tutti gli aventi diritto al voto presenti in assemblea, risultando eletti i candidati della lista che ottenga

16.14 Qualora l'applicazione del meccanismo del voto di lista non assicuri, considerati separatamente i sindaci effettivi e i sindaci supplenti, il numero minimo di sindaci appartenenti al genere meno rappresentato previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente, il candidato appartenente al genere più rappresentato e eletto, indicato con il numero progressivo più alto di ciascuna sezione nella lista che ha riportato il numero maggiore di voti, sarà sostituito dal candidato appartenente al genere meno rappresentato e non eletto tratto dalla medesima sezione della stessa lista secondo l'ordine progressivo di presentazione. 16.15 In caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco, subentra il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato. Nel caso in cui il subentro non consenta di ricostruire un Collegio Sindacale conforme alla normativa vigente anche in materia di equilibrio tra i generi, subentra il secondo supplente tratto dalla stessa lista. Qualora successivamente si renda necessario sostituire un ulteriore sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti, subentra in ogni caso l'ulteriore sindaco supplente tratto dalla medesima lista. Nell'ipotesi di sostituzione del presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta dal sindaco appartenente alla medesima lista del presidente cessato, secondo l'ordine della lista stessa, fermo restando, in ogni caso, il possesso dei requisiti di legge e/o di statuto per ricoprire la carica e il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora non sia possibile procedere alle sostituzioni secondo i suddetti criteri, verrà convocata un'assemblea per l'integrazione del Collegio Sindacale che delibererà a maggioranza relativa. 16.16 Quando l'assemblea deve provvedere, ai sensi del comma precedente ovvero ai sensi di legge, alla nomina dei sindaci effettivi e/o dei supplenti necessaria per l'integrazione del Collegio Sindacale si procede come segue: qualora si debba provvedere alla sostituzione di sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina avviene con votazione a maggioranza relativa senza vincolo di lista, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente; qualora, invece, occorra sostituire sindaci eletti nella lista di minoranza, l'assemblea li sostituisce con voto a maggioranza relativa, scegliendoli ove possibile fra i candidati indicati nella lista di cui faceva parte il sindaco da sostituire e comunque nel rispetto del principio della necessaria rappresentanza delle minoranze cui il presente Statuto assicura la facoltà di partecipare alla nomina del Collegio Sindacale, fermo restando, in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente. Si intende rispettato il principio di necessaria rappresentanza delle minoranze in caso di nomina di sindaci a suo tempo candidati nella lista di minoranza o in altre liste diverse dalla lista che, in sede di nomina del Collegio Sindacale,

16.17 Qualora sia stata presentata una sola lista, l'assemblea esprime il proprio voto su di essa; qualora la lista ottenga la maggioranza relativa, risultano eletti sindaci effettivi e supplenti i candidati indicati nella rispettiva sezione della lista; la presidenza del Collegio Sindacale spetta alla persona indicata al primo posto nella predetta lista. 16.18 Per la nomina dei sindaci per qualsiasi ragione non nominati ai sensi del procedimento qui previsto l'assemblea delibera con le maggioranze di legge fermo restando,

16.20 La partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale può avvenire – qualora il Presidente o chi ne fa le veci ne accerti la necessità – mediante mezzi di telecomunicazione

16.10 Le liste si articoleranno in due sezioni: una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Il primo dei candidati di ciascuna sezione dovrà essere individuato tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, le liste che, considerate entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre, devono includere candidati di genere diverso tanto nella sezione della lista relativa ai sindaci effettivi, quanto

Eventuali variazioni che dovessero verificarsi fino al giorno di effettivo svolgimento dell'assemblea sono tempestivamente comunicate alla Società.

società o enti operanti in campo finanziario, industriale, bancario, assicurativo, immobiliare e dei servizi in genere.

avviene sulla base di liste presentate dai soci nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo.

16.4 Ciascuna lista contiene un numero di candidati non superiore al numero dei membri da eleggere.

la società e la borsa con regolamento almeno ventuno giorni prima della data dell'assemblea.

16.8 Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate.

16.13 La presidenza del Collegio Sindacale spetta al membro effettivo indicato come primo candidato nella lista di minoranza.

in ogni caso, il rispetto dell'equilibrio tra i generi previsto dalla normativa di legge e/o regolamentare pro tempore vigente.

che consentano la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti.

candidati per la nomina del Consiglio di Amministrazione.

società, nonché le dichiarazioni con le quali i singoli candidati:

anche regolamentare, applicabile e dallo statuto per la carica.

16.9 Ogni candidato può essere inserito in una sola lista a pena di ineleggibilità.

16.12 Alla elezione dei membri del Collegio Sindacale si procede come segue:

quattro membri effettivi e due supplenti;

la maggioranza semplice dei voti.

aveva ottenuto il maggior numero di voti.

16.19 I sindaci uscenti sono rieleggibili.

→ accettano la propria candidatura e

in quella relativa ai sindaci supplenti. 16.11 Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

16.6 Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista.

2) di conferire al Consiglio di Amministrazione – e per esso al Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato in carica – tutti i più ampi poteri e tutte le facoltà occorrenti affinché sia data attuazione alle delibere che precedono e per adempiere ad ogni atto e/o formalità necessari a che le medesime siano iscritte nel Registro delle Imprese, accettando ed introducendo le modificazioni, aggiunte o soppressioni, formali e non sostanziali, eventualmente richieste dalle autorità competenti".

Il Consiglio di Amministrazione Milano, 2 marzo 2020

Deliberazioni 417

Attestazioni

Pirelli Annual Report 2019 419

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N. 58 E AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Marco Tronchetti Provera, in qualità di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, e Francesco Tanzi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Pirelli & C. S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019.

    1. Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2019 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno. Tale valutazione si è basata su di uno specifico processo definito in coerenza dei criteri stabiliti nel modello "Internal Control – Integrated Framework" emesso dal "Committee of Sponsoring Organizations of Treadway Commission" (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio consolidato:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

2 marzo 2020

Il Vice Presidente Esecutivo Il Dirigente Preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

(Marco Tronchetti Provera) (Francesco Tanzi)

PIRELLI & C SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 39/2010

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli azionisti di Pirelli & C SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Pirelli & C SpA e sue controllate (il gruppo Pirelli), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo Pirelli al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Pirelli & C SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

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Attestazioni 423

\$spetti chiave ,n che Podo sono stati affrontati nella revisione

RecuperaEilità dei Parchi a vita utile indefinita e dell¶avviaPento

Nota 10 ³,mmobili]]a]ioni ,mmateriali´

Il marchio Pirelli a vita utile indefinita e l'avviamento ammontano rispettivamente a ¼ 2.20 milioni ed ¼ 1. milioni al 31 dicembre 2019.

La recuperabilità del valore del marchio Pirelli e dell'avviamento q oggetto di verifica da parte del gruppo a fine esercizio secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS36 – ³Riduzione di valore delle attività´.

Il valore recuperabile del marchio Pirelli q determinato in base al suo fair value al netto dei costi di vendita, calcolato sulla base dell'income approach, che prevede l'utilizzo di stime da parte del management con riferimento a ricavi attesi, tassi di royalty impliciti e tasso di sconto.

Il valore recuperabile dell'avviamento, interamente allocato al gruppo di unità generatrici dei flussi di cassa CGU ³Attività Consumer´, che rappresenta l'unico settore di attività in cui opera il gruppo Pirelli, q determinato in base al suo valore d'uso, calcolato sulla base dei flussi di cassa attesi del settore Consumer.

Il valore recuperabile del marchio Pirelli q confrontato con il suo valore di bilancio. Il valore recuperabile del settore Consumer q confrontato con il valore di bilancio delle attività e passività direttamente attribuibili al settore, comprensivo di marchio e avviamento.

Considerata la significatività dei valori di bilancio e il grado di soggettività di alcune delle variabili utilizzate per la stima dei valori recuperabili, la verifica della recuperabilità del marchio Pirelli e dell'avviamento rappresenta un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio consolidato.

Abbiamo svolto analisi specifiche per la comprensione e valutazione dei controlli interni a presidio della verifica della recuperabilità del marchio e dell'avviamento, al fine di valutarne la loro adeguatezza. Abbiamo verificato l'effettiva operatività di tali controlli.

Nell'ambito delle attività svolte, anche mediante il supporto di esperti PwC, abbiamo verificato:

  • l'adeguatezza dell'intero processo di valutazione secondo quanto richiesto dal principio contabile di riferimento;
  • la ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alla misurazione del fair value del marchio Pirelli, con particolare riferimento a ricavi attesi, tassi di royalty impliciti e tasso di sconto, anche mediante analisi di benchmarNing e sensitività;
  • le modalità di allocazione
  • dell'avviamento alle CGU; la ragionevolezza delle assunzioni
  • utilizzate per la determinazione dei valori d'uso del settore Consumer, al quale q allocato l'avviamento, con particolare riferimento a tassi di crescita e tassi di attualizzazione, anche mediante analisi di benchmarNing e sensitività;
  • la corretta determinazione dei valori di bilancio delle attività e passività direttamente attribuibili al settore Consumer;
  • l'accuratezza matematica del modello di calcolo utilizzato.

Abbiamo verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

\$spetti chiave ,n che Podo sono stati affrontati nella revisione

RiconosciPento dei ricavi

Nota 3 ³3rinciSi contabili adottati´

Il riconoscimento dei ricavi, in accordo al principio contabile IFRS 15 ³Ricavi provenienti da contratti con i clienti´, in considerazione della significatività e numerosità delle transazioni che avvengono tramite una rete distributiva su scala globale, attraverso diversi canali di vendita e piattaforme logistiche, ha rappresentato un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio consolidato.

Abbiamo effettuato le nostre verifiche con particolare riferimento all'esistenza, completezza, accuratezza e corretta competenza della rilevazione delle transazioni di vendita.

Abbiamo effettuato, per i principali flussi di ricavo identificati in base al principio contabile IFRS 15, la comprensione, valutazione e validazione dei controlli rilevanti implementati dal gruppo.

Abbiamo verificato il corretto riconoscimento dei ricavi attraverso analisi, effettuate su base campionaria, delle informazioni disponibili come elementi probativi a supporto delle trasazione di vendita, prestando attenzione alle clausole contrattuali che regolano le varie ³performance obligations´.

Abbiamo svolto procedure di conferma esterna con l'obiettivo di acquisire elementi probativi a supporto dei crediti commerciali iscritti in bilancio.

Le nostre verifiche hanno incluso l'analisi, su base campionaria, di resi e note credito emesse e degli stanziamenti di fine periodo.

Abbiamo verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

\$spetti chiave ,n che Podo sono stati affrontati nella revisione

(ntrata in viJore del nuovo principio contaEile ,)R6 /easinJ

Nota 33 ³,mSatti deriYanti dall'ado]ione di ,)RS16 Leasing´, Nota 2 ³Diritti d'Xso e nota 23 ³Debiti Yerso bancKe e altri Iinan]iatori´

In data 1 gennaio 2019 q entrato in vigore il nuovo principio contabile internazionale IFRS16 Leasing relativo alla contabilizzazione dei contratti di locazione.

Per i contratti di locazione passiva, il nuovo principio prevede, salvo limitate eccezioni, la rilevazione in bilancio del diritto d'uso acquisito tra le attività non correnti, in contropartita delle passività finanziarie rappresentate dal valore attuale dei canoni di locazione futuri.

Il diritto d'uso q ammortizzato a conto economico lungo la durata della locazione. La passività finanziaria q rimborsata, unitamente agli oneri finanziari, tramite il pagamento dei canoni di locazione.

Al 31 dicembre 2019, il totale dei diritti d'uso acquisiti e della relativa passività finanziaria, rilevati in applicazione dell'IFRS16, ammontano rispettivamente a ¼ 463 milioni ed ¼ 43 milioni. Gli ammortamenti e gli oneri finanziari dell'esercizio sono stati rispettivamente pari a ¼ 9 milioni ed ¼ 23 milioni.

La contabilizzazione dei contratti di locazione passiva in applicazione dell'IFRS16 ha rappresentato un aspetto chiave della revisione contabile in considerazione della significatività degli importi, della complessità del processo implementativo e del livello di giudizio professionale del management nella formulazione delle assunzioni relative alle modalità di adozione del nuovo principio contabile.

Abbiamo effettuato la comprensione del sistema dei controlli interni a presidio della gestione dei contratti di locazione passiva.

Abbiamo effettuato la comprensione e valutazione della ragionevolezza delle politiche contabili e delle assunzioni utilizzate dal gruppo nel processo di contabilizzazione dei contratti di locazione passiva secondo quanto previsto dall'IFRS16.

Abbiamo svolto verifiche di conformità sul processo di gestione del portafoglio di contratti di locazione passiva, finalizzati alla verifica del flusso informativo processato dai sistemi contabili e delle variabili chiave utilizzate dal gruppo per la rilevazione e misurazione delle poste di bilancio impattate dall'applicazione del nuovo principio.

Abbiamo svolto verifiche di dettaglio, su base campionaria, degli elementi chiave dei contratti di locazione passiva e delle principali assunzioni, con particolare riferimento alla definizione della durata della locazione, dell'effetto di eventuali opzioni di rinnovo e del tasso di attualizzazione della passività, utilizzate dal gruppo per la rilevazione e misurazione delle poste di bilancio, con la relativa documentazione di supporto.

Abbiamo verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per un'adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Pirelli & C SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;

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Attestazioni 427

  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella presente relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Pirelli & C SpA ci ha conferito, in data 1 agosto 2017, l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4 del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Pirelli & C SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo Pirelli al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio consolidato del gruppo Pirelli al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo Pirelli al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento Consob di attuazione del DLgs 254/2016

Gli amministratori di Pirelli & C SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 254/2016. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 254/2016, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 20 marzo 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Paolo Caccini (Revisore legale)

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154- BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N. 58 E AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Marco Tronchetti Provera, in qualità di Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato, e Francesco Tanzi, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Pirelli & C. S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio, nel corso del periodo 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019.

    1. Al riguardo si segnala che la valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è avvenuta sulla base della valutazione del sistema di controllo interno. Tale valutazione si è basata su di uno specifico processo definito in coerenza dei criteri stabiliti nel modello "Internal Control – Integrated Framework" emesso dal "Committee of Sponsoring Organizations of Treadway Commission" (COSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 3.1 il bilancio di esercizio:
    • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

430 Pirelli Annual Report 2019

3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

2 marzo 2020

(Marco Tronchetti Provera) (Francesco Tanzi)

Il Vice Presidente Esecutivo Il Dirigente Preposto alla redazione e Amministratore Delegato dei documenti contabili societari

Attestazioni 431

PIRELLI & C SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL' ARTICOLO 14 DEL DLGS 39/2010

BILANCIO D'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'articolo 14 del DLgs 39/2010 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

Agli azionisti di Pirelli & C SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Pirelli & C SpA (la Società), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2019, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2019, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio"della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noiaffrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Attestazioni 433

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

Recuperabilità dei marchi a vita utile indefinita

Nota 9 "Immobilizzazioni Immateriali"

Il marchio Pirelli a vita utile indefinita ammonta a € 2.270 milioni al 31 dicembre 2019.

La recuperabilità del valore del marchio è oggetto di verifica da parte della Società a fine esercizio secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS36 – "Riduzione di valore delle attività".

Il valore recuperabile del marchio Pirelli è determinato in base al suo fair value al netto dei costi di vendita, calcolato sulla base dell'income approach, che prevede l'utilizzo di stime da parte del management con riferimento a ricavi attesi, tassi di royalty impliciti e tasso di sconto.

Il valore recuperabile del marchio Pirelli è confrontato con il suo valore di bilancio.

Considerata la significatività del valore di bilancio e il grado di soggettività di alcune delle variabili utilizzate per la stima del fair value, la verifica della recuperabilità del valore del marchio Pirelli rappresenta un aspetto chiave nell'ambito della revisione del bilancio della Società.

Abbiamo svolto analisi specifiche per la comprensione e valutazione dei controlli interni a presidio della verifica della recuperabilità del marchio, al fine di valutarne la loro adeguatezza. Abbiamo verificato l'effettiva operatività di tali controlli.

Nell'ambito delle attività svolte, anche mediante il supporto di esperti PwC, abbiamo verificato:

  • l'adeguatezza dell'intero processo di valutazione secondo quanto richiesto dal principio contabile di riferimento;
  • la ragionevolezza delle assunzioni sottostanti alla misurazione del fair value del marchio Pirelli, con particolare riferimento a ricavi attesi, tassi di royalty impliciti e tasso di sconto, anche mediante analisi di benchmarking e sensitività;
  • l'accuratezza matematica del modello di calcolo utilizzato.

Abbiamo verificato l'accuratezza e la completezza dell'informativa fornita nelle note al bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per un'adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

● abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali,poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazionedel nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti di Pirelli & C SpA ci ha conferito, in data 1° agosto 2017,l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di

4 di 5

436 Pirelli Annual Report 2019

comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010 e dell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998

Gli amministratori di Pirelli & C SpA sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Pirelli & C SpA al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Pirelli & C SpA al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Pirelli & C SpA al 31 dicembre 2019 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 20 marzo 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

Paolo Caccini (Revisore legale)

GRI CONTENT INDEX

GRI
STANDARD
DISCLOSURE PAGE NUMBER, URL OMISSION MATERIAL TOPIC
101: Foundation 2016
102-1 Name of the organization 144
102-2 Activities, brands, products, and services 145, corporate website
(www.pirelli.com) sezione
about
102-3 Location of headquarters 144
102-4 Location of operations 307-312, corporate website
(www.pirelli.com) sezione
about
102-5 Ownership and legal form 144, 147, 175
102-6 Markets served 70, corporate website (www.
pirelli.com) sezione about
102-7 Scale of the organization 29, 91, 108, 147
102-8 Information on employees and other workers 108-110, 113
102-9 Supply chain 82-84
102-10 Significant changes to the organization and its supply chain 82-84, 108, 110-111
102-11 Precautionary Principle or approach 45-51
102-12 External initiatives 60-61, 85-86, 130
102-13 Membership of associations 130-133
102-14 Statement from senior decision-maker Corporate website (www.
pirelli.com) sezione
sostenibilità/il modello
Pirelli
102-15 Key impacts, risks, and opportunities 45-51
GRI 102:
GENERAL
DISCLOSURES
2016
102-16 Values, principles, standards, and norms of behavior 64-66, 74-75, 85, 112, 119,
124, corporate website
(www.pirelli.com) sezione
sostenibilità/principali
politiche di sostenibilità
102-17 Mechanisms for advice and concerns about ethics 66-67 Business Ethics
& Integrity
102-18 Governance structure 146, 152-153, 157-167, 169 Corporate
Governance
102-19 Delegating authority 61, 166-167, 169 Corporate
Governance
102-20 Executive-level responsibility for economic, environmental,
and social topics
61 Corporate
Governance
102-21 Consulting stakeholders on economic, environmental,
and social topics
61-63, 78-79 Corporate
Governance,
Community
Engagement
102-22 Composition of the highest governance body and its
committees
153-156, 161-167, 169, 176-
177, 180-181
Corporate
Governance
102-23 Chair of the highest governance body 153-156 Corporate
Governance
102-24 Nominating and selecting the highest governance body 146, 152-153 Corporate
Governance
102-25 Conflicts of interest 170 Corporate
Governance
102-26 Role of highest governance body in setting purpose,
values, and strategy
61, 166-167, 169 Corporate
Governance
102-27 Collective knowledge of highest governance body 157 Corporate
Governance
102-28 Evaluating the highest governance body's performance 158 Corporate
Governance
102-29 Identifying and managing economic, environmental,
and social impacts
166-167 Corporate
Governance
102-30 Effectiveness of risk management processes 45-51, 166-167 Corporate
Governance
GRI
STANDARD
DISCLOSURE PAGE NUMBER, URL OMISSION MATERIAL TOPIC
101: Foundation 2016
102-31 Review of economic, environmental, and social topics 161, 166-167 Corporate
Governance
102-32 Highest governance body's role in sustainability reporting 61, 166-167 Corporate
Governance
102-33 Communicating critical concerns 166-167 Corporate
Governance
102-34 Nature and total number of critical concerns Confidentiality
Constraints
Corporate
Governance
102-35 Remuneration policies 191-209 Corporate
Governance
102-36 Process for determining remuneration 191-193 Corporate
Governance
102-37 Stakeholders' involvement in remuneration 191-193 Corporate
Governance
102-38 Annual total compensation ratio Confidentiality
Constraints
Corporate
Governance
102-39 Percentage increase in annual total compensation ratio Confidentiality
Constraints
Corporate
Governance
102-40 List of stakeholder groups 62-64
102-41 Collective bargaining agreements 122
102-42 Identifying and selecting stakeholders 62-63
GRI 102:
GENERAL
102-43 Approach to stakeholder engagement 62-63
DISCLOSURES
2016
102-44 Key topics and concerns raised 62-64
102-45 Entities included in the consolidated financial statements 60, 91, 307-312
102-46 Defining report content and topic boundaries 60, 438-444
102-47 List of material topics 63-64
102-48 Restatements of information 60
102-49 Changes in reporting 60, 63-64, 438-444
102-50 Reporting period 60
102-51 Date of most recent report 60
102-52 Reporting cycle 60
102-53 Contact point for questions regarding the report 61
102-54 Claims of reporting in accordance with the GRI Standards 60
102-55 GRI content index 438-444
102-56 External assurance 450-453
GRI 201:
ECONOMIC
PERFORMANCE
2016
GRI 103: Management Approach 2016 47, 68-69, 85-86, 123-124
201-1 Direct economic value generated and distributed 68 Financial Health
201-2 Financial implications and other risks
and opportunities due to climate change
47, 85-86 Financial Health
201-3 Defined benefit plan obligations and other retirement plans 123-124, 269-277, 290 Financial Health
201-4 Financial assistance received from government 69 Financial Health
GRI 103: Management Approach 2016 112-115
GRI 202:
MARKET
202-1 Ratios of standard entry level wage by gender
compared to local minimum wage
113
202-2 Proportion of senior management hired from
the local community
112
GRI
STANDARD
DISCLOSURE PAGE NUMBER, URL OMISSION MATERIAL TOPIC
101: Foundation 2016
GRI 203:
INDIRECT
ECONOMIC
IMPACTS
2016
GRI 103: Management Approach 2016 68-69, 133-141
203-1 Infrastructure investments and services supported 68-69, 133-141 Community
Engagement
203-2 Significant indirect economic impacts 68-69, 133-141
GRI 204:
PROCUREMENT
PRACTICES
2016
GRI 103: Management Approach 2016 82
204-1 Proportion of spending on local suppliers 82
GRI 103: Management Approach 2016 65-66, 75-76
205-1 Operations assessed for risks related to corruption 66-67 Business Ethics
& Integrity
GRI 205:
ANTI
CORRUPTION 2016
205-2 Communication and training about anti-corruption
policies and procedures
64-66, 75-76, 157 Information
Unavailable: %
of employees
trained on
anti-corruption
currently not
disclosed by
category and
region
Business Ethics
& Integrity
205-3 Confirmed incidents of corruption and actions taken 65-67 Business Ethics
& Integrity
GRI 206:
ANTI
GRI 103: Management Approach 2016 65-66
COMPETITIVE
BEHAVIOR
2016
206-1 Legal actions for anti-competitive behavior, anti-trust, and
monopoly practices
66 Business Ethics
& Integrity
GRI 103: Management Approach 2016 64-65, 84, 98, 101
GRI 301: 301-1 Materials used by weight or volume 84 Renewable
Materials
MATERIALS
2016
301-2 Recycled input materials used 84, 90
301-3 Reclaimed products and their packaging materials 98, 101, 105-106 End of Life Tyre
Recovery and
Recycling
GRI 103: Management Approach 2016 91-93
302-1 Energy consumption within the organization 91-93 Responsible Use of
Natural Resources
GRI 302: 302-2 Energy consumption outside of the organization 88-89 Responsible Use of
Natural Resources
ENERGY
2016
302-3 Energy intensity 91-93 Responsible Use of
Natural Resources
302-4 Reduction of energy consumption 92-93 Responsible Use of
Natural Resources
302-5 Reductions in energy requirements of products and services 102-103 Responsible Use of
Natural Resources
GRI 303: GRI 103: Management Approach 2016 48, 85-89, 96-98
303-1 Water withdrawal by source 97-98 Responsible Use of
Natural Resources
WATER
2016
303-2 Water sources significantly affected by withdrawal of water 98 Responsible Use of
Natural Resources
303-3 Water recycled and reused 98 Responsible Use of
Natural Resources
GRI
STANDARD
DISCLOSURE PAGE NUMBER, URL OMISSION MATERIAL TOPIC
101: Foundation 2016
GRI 304:
BIODIVERSITY
2016
GRI 103: Management Approach 2016 78-79, 85-87, 90,100
304-1 Operational sites owned, leased, managed in, or adjacent to,
protected areas and areas of high biodiversity value outside
protected areas
100
304-2 Significant impacts of activities, products, and services
on biodiversity
98, 100
304-3 Habitats protected or restored 96, 100
304-4 IUCN Red List species and national conservation list species
with habitats in areas affected by operations
100
GRI 103: Management Approach 2016 47-48, 85-89, 93-96
305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions 91, 93-95 Climate Change
& GHG Emissions
Management
305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG emissions 91, 93-95 Climate Change
& GHG Emissions
Management
GRI 305:
EMISSIONS
305-3 Other indirect (Scope 3) GHG emissions 82, 88-89, 94, 96 Climate Change
& GHG Emissions
Management
2016 305-4 GHG emissions intensity 93-96 Climate Change
& GHG Emissions
Management
305-5 Reduction of GHG emissions 93-96 Climate Change
& GHG Emissions
Management
305-6 Emissions of ozone-depleting substances (ODS) 101
305-7 Nitrogen oxides (NOX), sulfur oxides (SOX), and other
significant air emissions
99-101
GRI 103: Management Approach 2016 48, 85-89, 96-99
306-1 Water discharge by quality and destination 97-98
GRI 306: 306-2 Waste by type and disposal method 98
EFFLUENTS
AND WASTE 2016
306-3 Significant spills 101
306-4 Transport of hazardous waste 98
306-5 Water bodies affected by water discharges and/or runoff 98
GRI 307: GRI 103: Management Approach 2016 48, 85-86, 101
ENVIRONMENTAL
COMPLIANCE 2016
307-1 Non-compliance with environmental laws and regulations 92, 94, 101 Legal & Regulatory
Compliance
GRI 308: GRI 103: Management Approach 2016 51, 64-65, 75-76
SUPPLIER
ENVIRONMENTAL
308-1 New suppliers that were screened using environmental criteria 75-77 Responsible
Procurement
ASSESSMENT
2016
308-2 Negative environmental impacts in the supply chain and
actions taken
77 Responsible
Procurement
GRI 103: Management Approach 2016 48, 110-111, 113, 123-124
GRI 401:
EMPLOYMENT
2016
401-1 New employee hires and employee turnover 110-111
401-2 Benefits provided to full-time employees that are not provided
to temporary or part-time employees
123-124
401-3 Parental leave 113 Employees
Well-Being
& Work-life
Balance
GRI 402:
LABOR/
GRI 103: Management Approach 2016 49, 64-65, 122-123
MANAGEMENT
RELATIONS
2016
402-1 Minimum notice periods regarding operational changes 122 Labour Relations
Management

Attestazioni 441

GRI
STANDARD
DISCLOSURE PAGE NUMBER, URL OMISSION MATERIAL TOPIC
101: Foundation 2016
GRI 403:
OCCUPATIONAL
HEALTH AND
SAFETY
2016
GRI 103: Management Approach 2016 49, 124
403-1 Workers representation in formal joint management–worker
health and safety committees
124 Occupational
Health&Safety,
Labour Relations
Management
403-2 Types of injury and rates of injury, occupational diseases, lost
days, and absenteeism, and number of work-related fatalities
125-128 Confidentiality
Constraints:
absentee rate not
disclosed publicly
Occupational
Health&Safety
403-3 Workers with high incidence or high risk of diseases related
to their occupation
127 Occupational
Health&Safety
403-4 Health and safety topics covered in formal agreements with
trade unions
122, 124 Occupational
Health&Safety
GRI 103: Management Approach 2016 48, 117-120
GRI 404:
TRAINING
404-1 Average hours of training per year per employee 119-120 Training
& Development
AND
EDUCATION
2016
404-2 Programs for upgrading employee skills and transition
assistance programs
117-119 Training
& Development
404-3 Percentage of employees receiving regular performance
and career development reviews
117 Training &
Development
GRI 405: GRI 103: Management Approach 2016 112-113, 146
DIVERSITY
AND EQUAL
405-1 Diversity of governance bodies and employees 109-110, 113, 154-155 Diversity & Equal
Opportunities
OPPORTUNITY
2016
405-2 Ratio of basic salary and remuneration of women to men 113-114 Diversity & Equal
Opportunities,
Human Rights
GRI 406: GRI 103: Management Approach 2016 112
NON
DISCRIMINATION
2016
406-1 Incidents of discrimination and corrective actions taken 66-67, 112 Diversity & Equal
Opportunities,
Human Rights
GRI 407: GRI 103: Management Approach 2016 49, 51, 75-76, 107-108,
122-123
FREEDOM OF
ASSOCIATION AND
COLLECTIVE
BARGAINING
2016
407-1 Operations and suppliers in which the right to freedom
of association and collective bargaining may be at risk
75-77, 107-108, 122-123 Labour Relations
Management,
Human Rights,
Responsible
Procurement
GRI 408: GRI 103: Management Approach 2016 51, 75-77, 107-108, 122-123
CHILD
LABOR
2016
408-1 Operations and suppliers at significant risk for incidents
of child labor
75-77, 107-108, 122-123 Human Rights,
Responsible
Procurement
GRI 409:
FORCED OR
GRI 103: Management Approach 2016 51, 75-77, 107-108, 122-123
COMPULSORY
LABOR
2016
409-1 Operations and suppliers at significant risk for incidents
of forced or compulsory labor
75-77, 107-108, 122-123 Human Rights,
Responsible
Procurement
GRI 103: Management Approach 2016 107-108
GRI 410:
SECURITY
PRACTICES
2016
410-1 Security personnel trained in human rights policies or
procedures
Information
Unavailable:
% of security
personnel trained
on human rights
currently
not available
GRI 411:
RIGHTS OF
GRI 103: Management Approach 2016 107-108
INDIGENOUS
PEOPLES
2016
411-1 Incidents of violations involving rights of indigenous peoples 67 Human Rights
GRI
STANDARD
DISCLOSURE PAGE NUMBER, URL OMISSION MATERIAL TOPIC
101: Foundation 2016
GRI 412:
HUMAN
RIGHTS
ASSESSMENT
2016
GRI 103: Management Approach 2016 51, 107-108
412-1 Operations that have been subject to human rights reviews or
impact assessments
107-108, 122-123 Human Rights
412-2 Employee training on human rights policies or procedures 107-108 Information
Unavailable:
number of hours
of training on
human rights and
% of employees
trained currently
unavailable
412-3 Significant investment agreements and contracts that include
human rights clauses or that underwent human rights screening
74-76 Human Rights
GRI 103: Management Approach 2016 107-108
GRI 413:
LOCAL
COMMUNITIES
2016
413-1 Operations with local community engagement, impact
assessments, and development programs
62-63, 107-108 Information
Unavailable:
information
currently
unavailable
Community
Engagement
413-2 Operations with significant actual and potential negative
impacts on local communities
107-108 Information
Unavailable:
information
currently
unavailable
Community
Engagement
GRI 414: GRI 103: Management Approach 2016 51, 64-65, 74-76
SUPPLIER
SOCIAL
414-1 New suppliers that were screened using social criteria 75-77 Responsible
Procurement
ASSESSMENT
2016
414-2 Negative social impacts in the supply chain and actions taken 76-77 Responsible
Procurement
GRI 415:
PUBLIC
GRI 103: Management Approach 2016 69
POLICY
2016
415-1 Political contributions 69
GRI 416: GRI 103: Management Approach 2016 49, 64-65
CUSTOMER
HEALTH
416-1 Assessment of the health and safety impacts of product and
service categories
75-76 Product Quality
& Safety
AND SAFETY
2016
416-2 Incidents of non-compliance concerning the health and safety
impacts of products and services
74 Legal & Regulatory
Compliance
GRI 103: Management Approach 2016 102-103
GRI 417: 417-1 Requirements for product and service information and labeling 102-103
MARKETING AND
LABELING 2016
417-2 Incidents of non-compliance concerning product and service
information and labeling
74 Legal & Regulatory
Compliance
417-3 Incidents of non-compliance concerning marketing
communications
74 Legal & Regulatory
Compliance
GRI 418:
CUSTOMER
PRIVACY
2016
GRI 103: Management Approach 2016 64-65
418-1 Substantiated complaints concerning breaches of customer
privacy and losses of customer data
74 Legal & Regulatory
Compliance
GRI 419:
SOCIOECONOMIC
COMPLIANCE 2016
GRI 103: Management Approach 2016 64-65
419-1 Non-compliance with laws and regulations
in the social and economic area
74 Business Ethics
& Integrity,
Legal & Regulatory
Compliance
OTHER MATERIAL TOPICS IDENTIFIED
(NOT COVERED OR PARTIALLY COVERED BY THE GRI STANDARDS)
Material Topic Page Number
Employees Well-Being & Work-life Balance 121, 124-125
Customer Satisfaction 71-74
Product Quality & Safety 74
Product Environmental Sustainability 102-106
Road Safety Initiatives 133-134

TABELLA RIASSUNTIVA PRINCIPI UNGC

AREE DEL
GLOBALCOMPACT
PRINCIPI DEL GLOBAL
COMPACT
INDICATORI GRI STANDARDS
DIRETTAMENTE RILEVANTI
INDICATORI GRI STANDARDS
INDIRETTAMENTE RILEVANTI
DIRITTI UMANI Principio 1 - Alle imprese
è richiesto di promuovere
e rispettare i diritti umani
universalmente riconosciuti
nell'ambito delle rispettive
sfere di influenza
Disclosure 407: Freedom of Association and Collective
Bargaining
Disclosure 408: Child Labor
Disclosure 409: Forced or Compulsory Labor
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 411: Rights of Indigenous Peoples
Disclosure 412: Human Rights Assessment
Disclosure 414: Supplier Social Assessment
Disclosure 103-2: Grievance Mechanism
Disclosure 413: Local Communities
Principio 2 - Alle imprese
è richiesto di assicurarsi
di non essere, seppure
indirettamente, complici negli
abusi dei diritti umani
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 412: Human Rights Assessment
Disclosure 414: Supplier Social Assessment
LAVORO Principio 3 - Alle imprese è
richiesto di sostenere la libertà
di associazione dei lavoratori
e riconoscere il diritto alla
contrattazione collettiva
Disclosure 402: Labour/Management Relations
Disclosure 403: Occupational Health and Safety
Disclosure 407: Freedom of Association and Collective
Bargaining
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 102-11: Precautionary Principle or
Approach
Disclosure 102-41: Collective Bargaining Agreements
Principio 4 - l'eliminazione di
tutte le forme di lavoro forzato
e obbligatorio
Disclosure 409: Forced or Compulsory Labor
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 412: Human Rights Assessment
Principio 5 - l'effettiva
eliminazione del lavoro minorile
Disclosure 408: Child Labor
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 412: Human Rights Assessment
Principio 6 - l'eliminazione di
ogni forma di discriminazione
in materia di impiego e
professione
Disclosure 401: Employment
Disclosure 404: Training and Education
Disclosure 405: Diversity and Equal Opportunity
Disclosure 406: Non-Discrimination
Disclosure 410: Security Practices
Disclosure 102-8: Information on Employees and other
Workers
Disclosure 202: Market Presence
Disclosure 401: Employment
Disclosure 412: Human Rights Assessment
Disclosure 414: Supplier Social Assessment
Disclosure 102-41: Collective Bargaining
Agreements
AMBIENTE Principio 7 - Alle imprese
è richiesto di sostenere un
approccio preventivo nei
confronti delle sfide ambientali
Disclosure 102-11: Precautionary Principle
or Approach
Disclosure 201: Economic Performance
Disclosure 301: Materials
Disclosure 302: Energy
Disclosure 303: Water
Disclosure 304: Biodiversity
Disclosure 305: Emissions
Disclosure 306: Effluents and Waste
Disclosure 307: Environmental Compliance
Principio 8 - di intraprendere
iniziative che promuovano
una maggiore responsabilità
ambientale
Disclosure 301: Materials
Disclosure 302: Energy
Disclosure 303: Water
Disclosure 304: Biodiversity
Disclosure 305: Emissions
Disclosure 306: Effluents and Waste
Disclosure 307: Environmental Compliance
Disclosure 308: Supplier Environmental Assessment
Disclosure 103-2: Grievance Mechanism
Disclosure 201: Economic Performance
Principio 9 - di incoraggiare
lo sviluppo e la diffusione
di tecnologie che rispettino
l'ambiente
Disclosure 301: Materials
Disclosure 302: Energy
Disclosure 303: Water
Disclosure 305: Emissions
LOTTA ALLA
CORRUZIONE
Principio 10 - Le imprese si
impegnano a contrastare la
corruzione in ogni sua forma,
incluse l'estorsione e le
tangenti
Disclosure 205: Anti-Corruption
Disclosure 419: Socioeconomic Compliance
Disclosure 102-16: Values, Principles, Standards, and
Norms of Behavior
Disclosure 102-17: Mechanism for Advice and
Concerned about Ethics
Disclosure 205: Anti-Corruption
Disclosure 419: Socioeconomic Compliance
Disclosure 102-16: Values, Principles, Standards,
and Norms of Behavior
Disclosure 102-17: Mechanism for Advice and
Concerned about Ethics

Attestazioni 445

OBIETTIVI DI SVILUPPO
SOSTENIBILE (SDGS)
PARAGRAFI CHE DESCRIVONO LE ATTIVITÀ DI GRUPPO A SUPPORTO DEGLI SDGS E RELATIVI
TARGET (DAL PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2017-2020 CON SELECTED TARGET AL 2025)
1 - ZERO POVERTÀ Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Solidarietà pp. 136-137)
2 - ZERO FAME Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Solidarietà pp. 136-137)
3 - SALUTE E BENESSERE Welfare e Iniziative a Favore della Comunità Interna (p. 121)
Salute, Sicurezza e Igiene nel Lavoro (pp. 124-128)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Sicurezza Stradale pp. 133-134, Sport e Responsabilità
Sociale pp. 135-136, Salute pp. 137-138)
Target:
→ Indice Frequenza Infortuni: -87% entro il 2020 rispetto al 2009
4 - ISTRUZIONE DI QUALITÀ Formazione (pp. 118-120)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Formazione pp. 134-135, Cultura e Valore Sociale p. 138)
Target:
→ Formazione Dipendenti: maggiore di 7 giornate medie/uomo all'anno
5 - UGUAGLIANZA DI GENERE Gestione delle Diversità (pp. 112-115)
6 - ACQUA PULITA E IGIENE Gestione dell'Acqua (pp. 96-98)
Target:
→ Prelievo Specifico d'Acqua: -66% entro il 2020 rispetto al 2009
7 - ENERGIA PULITA
E ACCESSIBILE
Adesione alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) (pp. 85-86)
Gestione dell'Energia (pp. 91-93)
Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon (pp. 93-96)
Targets:
→ Consumo Specifico d'Energia: -19% entro il 2020 rispetto al 2009
8 - LAVORO DIGNITOSO
E CRESCITA ECONOMICA
I Nostri Fornitori (pp. 74-84)
Comunità Interna (pp. 108-128)
9 - INDUSTRIA, INNOVAZIONE
E INFRASTRUTTURE
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Formazione pp. 134-135)
Target:
→ Per specifici segmenti di prodotto, entro 2025 (vs 2017) raddoppio in peso dei materiali rinnovabili utilizzati e
riduzione del 30% delle materie prime di derivazione fossile
10 - RIDURRE
LE DISUGUAGLIANZE
Gestione delle Diversità (pp. 112-115)
11 - CITTÀ E COMUNITÀ
SOSTENIBILI
Principali Impegni Internazionali per la Sostenibilità (WBCSD pp. 131-132)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Sicurezza Stradale pp. 133-134, Solidarietà pp. 136-137)
Target:
→ Miglioramento delle performance di prodotto entro 2020:
→ Car: -20% resistenza al rotolamento, +15% performance sul bagnato, -15% rumorosità (vs 2009)
→ Moto: -10% resistenza al rotolamento, +40% performance sul bagnato, +30% durata (vs 2009)
→ Velo: +5% performance di frenata, +10% performance su bagnato (vs 2017)
12 - CONSUMO
E PRODUZIONE
RESPONSABILI
Adesione alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) (pp. 85-86)
Gestione dell'Energia (pp. 91-93)
Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon (pp. 93-96)
Gestione dell'Acqua (pp. 96-98)
Gestione dei Rifiuti (pp. 98-99)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Iniziative a Sostegno dell'Ambiente pp. 137-138)
Targets:
→ Consumo Specifico d'Energia: -19% entro il 2020 rispetto al 2009
→ Emissioni Specifiche di CO2: -17% entro il 2020 rispetto al 2009
→ Prelievo Specifico d'Acqua: -66% entro il 2020 rispetto al 2009
→ Recupero dei Rifiuti: >95% entro il 2020

446 Pirelli Annual Report 2019

OBIETTIVI DI SVILUPPO
SOSTENIBILE (SDGS)
PARAGRAFI CHE DESCRIVONO LE ATTIVITÀ DI GRUPPO A SUPPORTO DEGLI SDGS E RELATIVI
TARGET (DAL PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2017-2020 CON SELECTED TARGET AL 2025)
CDP Supply Chain (p. 82)
Adesione alla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD) (pp. 85-86)
Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano d'Azione Carbon (pp. 93-96)
Principali Impegni Internazionali per la Sostenibilità (Impegni Internazionali contro il Cambiamento Climatico pp.
132-133)
Targets:
→ Consumo Specifico d'Energia: -19% entro il 2020 rispetto al 2009
13 - AGIRE PER IL CLIMA → Emissioni Specifiche di CO2: -17% entro il 2020 rispetto al 2009
→ Green Performance Revenues: >50% sul fatturato totale e >65% sul fatturato dei prodotti High Value entro il
2020 rispetto al 2009
→ Miglioramento delle performance di prodotto entro 2020:
→ Car: -20% resistenza al rotolamento, +15% performance sul bagnato, -15% rumorosità (vs 2009)
→ Moto: -10% resistenza al rotolamento, +40% performance sul bagnato, +30% durata (vs 2009)
→ Velo: +5% performance di frenata, +10% performance su bagnato (vs 2017)
14 - LA VITA SOTT'ACQUA Gestione dell'Acqua (pp. 96-98)
Sostenibilità della Catena di Fornitura della Gomma Naturale (pp. 78-80)
15- LA VITA SULLA TERRA Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Iniziative a Sostegno dell'Ambiente pp. 137-138)
16- PACE, GIUSTIZIA
E ISTITUZIONI FORTI
Programmi di Compliance 231, Anti-Corruzione, Privacy e Antitrust (pp. 65-66)
Sostenibilità della Catena di Fornitura della Gomma Naturale (pp. 78-80)
17 - PARTNERSHIPS
PER GLI OBIETTIVI
Principali Impegni Internazionali per la Sostenibilità (WBCSD pp. 131-132)
Iniziative Aziendali a Favore della Comunità Esterna (Sicurezza Stradale pp. 133-134)

Si precisa che nel febbraio 2020 l'Azienda presenterà il nuovo Piano Industriale e i relativi obiettivi strategici di sostenibilità pluriennali. Il Piano verrà contestualmente pubblicato sul sito istituzionale www.pirelli.com.

Attestazioni 447

TABELLA DI CORRELAZIONE CON I TEMI ESPLICITATI ALL'ART. 2, D. LGS 254/2016

TEMA DEL D. LGS 254/2016 PARAGRAFO DI RIFERIMENTO NUMERO DI PAGINA
ASPETTI
AMBIENTALI
Utilizzo di Risorse Energetiche
(da fonte rinnovabile e non)
• Rischi Relativi agli Aspetti Ambientali
• Gestione dell'Energia
48, 91-93
Impiego di Risorse Idriche • Rischi Relativi agli Aspetti Ambientali
• Gestione dell'Acqua
48, 96-98
Emissioni di Gas a Effetto Serra
ed Emissioni Inquinanti in Atmosfera
• Rischi Legati al Cambiamento Climatico
• Adesione alla Task Force on Climate-Related
Financial Disclosures (TCFD)
• Gestione delle Emissioni di Gas Serra e Piano
d'Azione Carbon
• Solventi
• Emissioni NOX
• Altre Emissioni e Aspetti Ambientali
47, 85-86, 93-96, 99-101
ASPETTI SOCIALI Salute e Sicurezza • Rischi Relativi alla Salute e Sicurezza dei
Lavoratori
• Salute, Sicurezza e Igiene nel Lavoro
49, 124-128
Formazione e Sviluppo • Rischi Connessi alle Risorse Umane
• Sviluppo
• Formazione
48, 117-120
Welfare Aziendale • Welfare e Iniziative a Favore della Comunità
Interna
121
Dialogo con i Dipendenti • Rischi connessi a Contenziosi
• Ascolto: Opinion Survey di Gruppo
• Relazioni Industriali
49, 120-124
Azioni per la Parità di Genere • Gestione delle Diversità
• Politiche di Diversità
112-115, 146
Rispetto dei Diritti Umani: Misure
Adottate e Prevenzione
• Rischi in tema di Responsabilità Sociale,
Ambientale, Etica di Business e Audit di Terza
Parte
• Governance dei Diritti Umani
• Gestione delle Diversità
51, 107-108, 112-115
ASPETTI
DI GOVERNANCE
Lotta alla Corruzione Attiva
e Passiva
• Rischi in tema di Responsabilità Sociale,
Ambientale, Etica di Business e Audit di Terza
Parte
• Programmi di Compliance 231, Anti-corruzione,
Privacy e Antitrust
51, 65-66

Attestazioni 449

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, COMMA 10, DLGS 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA 20267 DEL GENNAIO 2018 - ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DECEMBRE 2019

PIRELLI & C SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO3, COMMA 10, DLGS 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA 20267 DEL GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2019

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'articolo 3, comma10, DLgs 254/2016 e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB adottato con delibera20267del gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs254/2016 (il Decreto) e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato (limited assurance engagement) della Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario di Pirelli & C SpA e sue controllate (il gruppo Pirelli) relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, predisposta exarticolo4 del Decreto, presentata nel capitolo Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore dell'Annual Report 2019 del gruppo Pirelli e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 2 marzo 2020 (la DNF).

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per la DNF

Gli amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI- Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016(GRI Standards), da essi individuati come standard di rendicontazione e secondo il processo suggerito dai principi dell'AA1000APS (AccountAbility Principles Standard).

Gli amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Attestazioni 451

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards e dal processo suggerito dai principi dell'AA1000APS. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other Than Audits or Reviews of Historical Financial Information (ISAE 3000 Revised), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi.

Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised (reasonable assurance engagement) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenuteutili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

    1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche dell'impresa rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'articolo 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato e i principi espressi nell'AA1000SES (Stakeholder Engagement Standard);
    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario incluse nella DNF e i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del gruppo Pirelli;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'articolo 3 del Decreto;
    3. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'articolo 3 delDecreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;

– principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'articolo 3 del Decreto. Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 6;

    1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF.In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Pirelli & C SpA e con il personale di Pirelli Industrie Pneumatici Srl e Pirelli UK Tyres Ltd e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF;
    1. analisi delle procedure e delle politiche in essere e della coerenza del modello di gestione di sostenibilità rispetto ai principi della norma UNI ISO 26000, fra i quali: governance, diritti umani, rapporti e condizioni di lavoro, e ambiente.Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del gruppo:
    2. a livello di gruppo,
      • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
      • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche di dettaglio per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
    3. per gli stabilimenti di Bollate (Italia) e di Carlisle (Regno Unito), che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili locali e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del gruppo Pirelli relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto, dai GRI Standardse dai principi di inclusivity, materiality e responsiveness dell'AA1000APS, come descritto nel paragrafo Nota Metodologica della Relazione sulla Gestione Responsabile della Catena del Valore.

Milano, 20 marzo 2020

PricewaterhouseCoopers SpA

(Revisore legale) (Procuratore)

Paolo Caccini Paolo Bersani

3 di 3

Attestazioni 453

PIRELLI IN IMAGES

Pirelli Annual Report 2019 455

샵 Q 급 図 l

Dal backstage del Calendario Pirelli 2020 di Paolo Roversi Foto di backstage: Alessandro Scotti

Cerith Wyn Evans StarStarStar/Steer (totransversephoton), 2019

Veduta dell'installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano 2019 Courtesy dell'artista; White Cube e Pirelli HangarBicocca Prodotto con il supporto tecnico di INELCOM, Madrid Foto: Agostino Osio

CONCEPT, DIREZIONE ARTISTICA, LAYOUT

MoSt / Studio Editoriale more-studio.it

IMPAGINAZIONE

Servif/Lab

COLLAGE Selman Hoşgör

STAMPA Faenza Group S.p.A.

CARTE (INTERNO) Munken Polar 120 g Magno Gloss 150 g

TELA (COPERTINA) Manifattura del Seveso

CARTE (RISGUARDI) Fedrigoni Sirio Ultra Black 200 g

CARATTERE TIPOGRAFICO

Alpha Regular (Omnitype)

In linea con la Politica Green Sourcing di Pirelli, la fase di progettazione del presente bilancio è stata interessata dall'analisi degli impatti ambientali dei materiali utilizzati, coinvolgendo a tal proposito il fornitore prescelto, che risulta essere certificato con sistema di gestione ambientale. Grazie a tale approccio, per la realizzazione di questo progetto, sono stati utilizzati supporti cartacei certificati FSC ®, inchiostri a base vegetale e vernici all'acqua. L'imballo finale è stato realizzato in cartone e polipropilene riciclabili. pirelli.com

Colophon