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Ovs Management Reports 2024

May 9, 2024

4189_10-k_2024-05-09_51ebed3c-c5d5-40e4-878e-97fb2c85a52e.pdf

Management Reports

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE

Dati societari

Sede legale della Capogruppo

OVS S.p.A. Via Terraglio n. 17 – 30174 Venezia ‐ Mestre

Dati legali della Capogruppo

Capitale sociale deliberato Euro 321.042.500,00 Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 290.923.470,00

Registro Imprese di Venezia n. 04240010274 Codice fiscale e partita IVA 04240010274 Sito istituzionale: www.ovscorporate.it

Attività della Capogruppo

OVS S.p.A. è il leader in Italia nel mercato dell'abbigliamento donna, uomo e bambino con una quota di mercato di oltre il 9%. E' presente con oltre 2.200 negozi in Italia e all'estero attraverso i marchi e le insegne OVS, UPIM, PIOMBO e STEFANEL. La Società è quotata alla Borsa Italiana da marzo 2015.

Composizione degli organi sociali5
Struttura del Gruppo al 31 gennaio 20246
Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2024 7
Premessa metodologica 7
Andamento della Gestione del Gruppo 8
Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2024 9
Principali indicatori di performance 10
Risultati economici consolidati rettificati 11
Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato 12
Posizione Finanziaria Netta 14
Stato patrimoniale consolidato sintetico 15
Patrimonio netto 16
Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato 16
Dividendi 17
Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2023 18
Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A 23
Principali società controllate 26
Principali rischi e incertezze 28
Gestione dei rischi finanziari 30
Rischi ambientali e impatti del cambiamento climatico sul bilancio consolidato 32
Investimenti e sviluppo 32
Attività di ricerca e sviluppo 33
Operazioni con parti correlate 34
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 35
Altre informazioni 39
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio 44
Evoluzione prevedibile della gestione 46
Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2023 della OVS S.p.A. 47
Prospetti di bilancio consolidato 48
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 49
Conto economico consolidato 50
Conto economico complessivo consolidato 51
Rendiconto finanziario consolidato 52
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato 53
Note illustrative 54
1.Informazioni generali 54
Finanza) 150
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato151
BILANCIO SEPARATO DI OVS S.P.A. 157
Situazione patrimoniale e finanziaria 158
Conto economico 159
Conto economico complessivo 160
Rendiconto finanziario 161
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto 162
Note illustrative 163
1. Informazioni generali 163
2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance della Società 163
3. Criteri di redazione del bilancio separato 164
4. Uso di stime 183
5. Informazioni sui rischi finanziari 188
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 198
7. Note al conto economico 229
8. Rapporti con parti correlate 241
9. Altre informazioni 244
10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 247
11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2023 249
12. Allegati al bilancio separato 250

Consiglio di Amministrazione 1

Presidente Franco Moscetti 2 Vice Presidente Giovanni Tamburi 3 Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Beraldo Consiglieri Carlo Achermann 3 4

Roberto Cappelli Elena Angela Luigia Garavaglia 4 Alessandra Gritti Chiara Mio 2 3 4 Flavia Sampietro 2

Collegio Sindacale 1

Sindaci Supplenti Marzia Nicelli

Presidente Stefano Poggi Longostrevi Sindaci Effettivi Federica Menichetti Massimiliano Nova Donata Paola Patrini

Società di revisione

KPMG S.p.A. 5

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nicola Perin 6

1 In carica dal 31 maggio 2023 e sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026

2 Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità

3 Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

4 Componente del Comitato Operazioni Parti Correlate

5 Nominata dall'Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2022 per gli esercizi 2023‐2031

6 In carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione in carica, ossia sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 gennaio 2026

Struttura del Gruppo al 31 gennaio 2024

La seguente rappresentazione grafica mostra la composizione del Gruppo OVS con l'indicazione delle relative percentuali di partecipazione alla data di riferimento:

________________________________________________________________________________

Legenda:

Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2024

Premessa metodologica

La Relazione finanziaria annuale al 31 gennaio 2024 è stata predisposta in base ai principi contabili internazionali IAS – IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e comprende:

  • ‐ Situazione Patrimoniale e Finanziaria separata e consolidata
  • ‐ Conto Economico separato e consolidato
  • ‐ Conto Economico complessivo separato e consolidato
  • ‐ Rendiconto Finanziario separato e consolidato
  • ‐ Prospetto delle variazioni di patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo
  • ‐ Note illustrative al bilancio separato e consolidato al 31 gennaio 2024.

Nella presente Relazione sulla Gestione al 31 gennaio 2024, in aggiunta agli indicatori previsti dagli schemi di bilancio e conformi agli International Financial Reporting Standards (IFRS), sono esposti anche alcuni indicatori alternativi di performance, utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento del Gruppo. In particolare con l'introduzione, a decorrere dall'esercizio 2019, del principio contabile internazionale IFRS 16, relativo al trattamento contabile dei contratti di leasing, per rendere comparabili i dati del Gruppo con gli esercizi precedenti al 2019 e per una migliore comprensione delle performance con altri comparable del settore, si sono introdotte alcune rettifiche con riferimento a: EBITDA, Risultato Operativo, Risultato prima delle imposte, Risultato dell'esercizio, Capitale investito netto, Posizione finanziaria netta e Flusso di cassa generato dall'attività operativa come meglio indicato di seguito. Per tale motivo i risultati vengono commentati anche escludendo l'IFRS 16 al fine di mantenere una base di confronto omogenea. In coerenza con gli esercizi precedenti, gli impatti relativi all'applicazione dello stesso vengono evidenziati separatamente ed il raccordo con gli schemi di bilancio è meglio dettagliato nel prosieguo al paragrafo dedicato al "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2023".

Andamento della Gestione del Gruppo

L'anno 2023 è stato caratterizzato da un inizio dell'estate molto ritardato e da un anomalo prolungamento delle temperature estive sino a metà ottobre. Questo ha comportato una forte penalizzazione delle vendite nei mesi di maggio‐giugno e settembre‐ottobre, fra i più importanti dell'anno per fatturato e marginalità. Il gruppo ha inoltre dovuto far fronte alle pressioni inflazionistiche sui costi di negozio, di struttura e sui servizi. La società, nonostante il mercato dell'abbigliamento in Italia abbia registrato una riduzione del 2,5%, ha conseguito vendite in crescita dell'1,5%, un gross margin al 57,3% sulle vendite, in aumento sull'anno precedente, un EBITDA superiore rispetto al precedente esercizio ed una solida generazione di cassa.

Prosegue l'evoluzione del gruppo verso una sempre maggiore attenzione alle esigenze delle clienti donne non solo quando mamme, interessate quindi al segmento bambino, ma soprattutto allo scopo di attrarre il loro interesse per gli acquisti destinati a se stesse. L'andamento del segmento donna è risultato quello con la maggiore crescita, con particolare gradimento delle collezioni dedicate alle più giovani, grazie all'eccellente andamento del brand B‐Angel e della cosmetica. Prosegue l'ottimo andamento del marchio Piombo.

Il flusso di cassa dell'esercizio, dopo significativi investimenti in progettispecialisulle operations, è pari a 64,3 milioni di Euro. La posizione finanziaria netta è in costante miglioramento ed il leverage ratio raggiunge un valore di 0,80x.

Principali informazioni sui risultati di gestione al 31 gennaio 2024

I risultati dell'esercizio 2023 del Gruppo OVS sono stati tutti in aumento rispetto l'anno precedente con riguarto a tutti i principali KPI economici. Si è registrato un ulteriore aumento sia delle vendite sia dell'EBITDA.

L'esercizio terminato il 31 gennaio 2024 si chiude con vendite nette a 1.536 milioni di Euro, in crescita dell'1,5% rispetto all'anno precedente, nonostante un meteo eccezionalmente sfavorevole che ha penalizzato il mercato dell'abbigliamento in entrambi gli avvii di stagione.

L'ottimo risultato è stato conseguito anche grazie al miglior quarto trimestre di sempre, con vendite nette di 433,1 milioni di Euro ed un EBITDA rettificato di 60,7 milioni di Euro.

L'EBITDA rettificato dell'esercizio è stato di 182,2 milioni di Euro, pari all'11,9% delle vendite. L'andamento dei ricavi ed il gross margin che sale al 57,3% sulle vendite hanno più che compensato le tensioni inflazionistiche sui costi indiretti.

L'utile netto reported è pari a 52,4 milioni di Euro, in significativa crescita rispetto l'anno scorso. L'utile netto rettificato è stato di 75,9 milioni di Euro.

Il cash flow dell'esercizio è stato di 64,3 milioni di Euro, dopo significativi investimenti in progetti speciali.

La posizione finanziaria netta rettificata ed il leverage ratio continuano a migliorare e, al 31 gennaio 2024, si riducono rispettivamente a 145,5 milioni di Euro e 0,80x, dopo 47,8 milioni di Euro impiegati nell'esercizio per distribuzioni di dividendi e per acquisti di azioni proprie.

Le vendite dei primi mesi dell'esercizio 2024 sono in crescita di circa il 5% rispetto al già robusto andamento registrato nello stesso periodo del 2023.

Come si dirà nel proseguio del documento, verrà proposto all'Assemblea un dividendo di 0,07 Euro per azione che, se sommato a quanto distribuito a febbraio 2024, porta il dividend yield calcolato rispetto all'attuale valore dell'azione al 4,6%.

Verrà inoltre proposta l'estensione dell'attuale piano di buyback per ulteriori 20 milioni di Euro.

Nella tabella di seguito riportata sono riepilogati i più importanti indicatori di performance del Gruppo.

Principali indicatori di performance

€mln 31 Gennaio
'24 Reported
31 Gennaio '24
Rettificato
31 Gennaio '23
Reported
31 Gennaio '23
Rettificato
var.
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 1.535,2 1.535,6 1.512,7 1.512,7 22,8 1,5%
Gross Margin 869,4 879,4 828,4 863,9 15,5 1,8%
% su vendite nette 56,6% 57,3% 54,8% 57,1%
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 359,5 182,2 316,6 180,2 2,0 1,1%
% su vendite nette 23,4% 11,9% 20,9% 11,9%
Risultato Operativo ‐ EBIT 126,9 119,1 90,9 120,1 (1,0) (0,8)%
% su vendite nette 8,3% 7,8% 6,0% 7,9%
Risultato prima delle imposte ‐ PBT 72,3 101,3 56,1 106,1 (4,8) (4,5)%
% sulle vendite nette 4,7% 6,6% 3,7% 7,0%
Risultato dell'esercizio 52,4 75,9 39,6 78,4 (2,5) (3,2)%
% sulle vendite nette 3,4% 4,9% 2,6% 5,2%
Posizione finanziaria netta 1.141,9 145,5 1.206,5 162,0 (16,5) (10,2)%
Quota di mercato (%) 9,6 9,4 2,2%

Nella tabella sono esposti i risultati rettificati al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, nonché degli effetti derivati dall'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

Nell'esercizio 2023 i risultati sono rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevano: (i) 191,7 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto, (ii) 33,5 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 158,2 milioni di Euro, e (iii) 7,1 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 40,9 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 0,3 milioni di Euro di maggiori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta è rettificata per 996,7 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2023 risulta inoltre rettificato per: (i) 9,3 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci"; (ii) 0,7 milioni di Euro per alcuni bonus straordinari concessi a clienti Middle‐East; (iii) 1,5 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non‐cash) e (iv) altri costi netti one‐off per 2,9 milioni di Euro, principalmente legati allo start‐ up di alcuni business esteri.

Altri elementi di rettifica che hanno impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte sono relativi a: (i) costi legati ad ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination per 8,6 milioni di Euro ed altri ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti per 2,6 milioni di Euro legati ad alcuni business italiani ed esteri parzialmente discontinuati e (ii) proventi finanziari rettificati per 4,1 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risente delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 5,2 milioni di Euro.

Nell'esercizio 2022 i risultati erano rettificati principalmente per la depurazione degli impatti legati all'IFRS 16. In particolare, per quanto concerne gli impatti derivanti dall'IFRS 16 si rilevavano: (i) 180,1 milioni di Euro sull'EBITDA per riflettere i canoni d'affitto, (ii) 22,9 milioni di Euro di maggiori costi netti sull'EBIT in seguito allo storno degli ammortamenti per 157,2 milioni di Euro, e (iii) 13,1 milioni di Euro di minori costi netti sul Risultato dell'esercizio Reported per effetto dello storno di 39,1 milioni di Euro riferibili agli oneri finanziari netti e 3,1 milioni di Euro di maggiori imposte. Infine, (iv) la posizione finanziaria netta era rettificata per 1.035,3 milioni di Euro di minori passività.

L'EBITDA dell'esercizio 2022 risultava inoltre rettificato per: (i) 35,5 milioni di Euro di differenze cambio positive nette per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Oneri e (Proventi) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di

consumo e merci"; (ii) 4,4 milioni di Euro relativi principalmente a spese straordinarie direttamente riferibili all'emergenza COVID‐ 19; (iii) 1,9 milioni di Euro di costi riferibili ai piani di stock option (costi non‐cash) e (iv) altri costi netti one‐off, anche per la fase di start‐up di alcuni business esteri.

Altri elementi di rettifica che avevano impattato l'EBIT ed il risultato prima delle imposte erano relativi a: (i) costi legati all'ammortamento di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination per 8,5 milioni di Euro, e (ii) proventi finanziari rettificati per 18,3 milioni di Euro relativi principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Infine il Risultato dell'esercizio Rettificato risentiva delle imposte ricalcolate a seguito dei menzionati aggiustamenti, comportando maggiori oneri per 8,1 milioni di Euro.

Risultati economici consolidati rettificati

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati rettificati, classificati per natura, dell'esercizio 2023 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Gennaio '24
Reported
31 Gennaio '24
Rettificato
31 Gennaio '23
Reported
31 Gennaio '23
Rettificato
var.
(Rettificato)
var. %
(Rettificato)
Vendite Nette 1.535,2 1.535,6 1.512,7 1.512,7 22,8 1,5%
Acquisti di materie prime, di
consumo e merci
665,7 656,1 684,3 648,8 7,3 1,1%
Gross Margin 869,4 879,4 828,4 863,9 15,5 1,8%
GM% 56,6% 57,3% 54,8% 57,1%
Costi del personale 312,2 309,8 307,1 304,9 4,9 1,6%
Costi per servizi 233,7 233,3 236,0 231,7 1,6 0,7%
Costi per godimento di beni di terzi
netto altri proventi operativi
(57,1) 133,8 (54,2) 125,5 8,3 6,6%
Accantonamenti 2,8 2,8 0,4 0,4 2,4 600,9%
Altri oneri operativi 18,4 17,5 22,5 21,3 (3,8) (17,8)%
Costi operativi netti totali 510,0 697,2 511,8 683,8 13,5 2,0%
Costi operativi su vendite nette in % 33,2% 45,4% 33,8% 45,2%
EBITDA 359,5 182,2 316,6 180,2 2,0 1,1%
EBITDA% 23,4% 11,9% 20,9% 11,9%
Ammortamenti e svalutazioni 232,5 63,1 225,7 60,1 3,0 5,0%
EBIT 126,9 119,1 90,9 120,1 (1,0) (0,8)%
EBIT % 8,3% 7,8% 6,0% 7,9%
Oneri e (Proventi) finanziari netti 54,6 17,8 34,7 14,0 3,8 27,2%
PBT 72,3 101,3 56,1 106,1 (4,8) (4,5)%
Imposte 19,9 25,5 16,5 27,7 (2,3) (8,2)%
Risultato dell'esercizio 52,4 75,9 39,6 78,4 (2,5) (3,2)%

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati per segmento di business del 2023 confrontati con quelli dell'esercizio precedente (in milioni di Euro).

€mln 31 Gennaio '24
Rettificato
31 Gennaio '23
Rettificato
23 vs 22%
Vendite Nette
OVS 1.140,1 1.125,1 1,3%
UPIM 350,3 345,5 1,4%
Altri Business 45,2 42,1 7,2%
Totale Vendite Nette 1.535,6 1.512,7 1,5%
EBITDA
OVS 152,6 149,2 2,3%
EBITDA margin 13,4% 13,3%
UPIM 34,6 34,0 1,8%
EBITDA margin 9,9% 9,8%
Altri Business (5,0) (3,0) 64,5%
Totale EBITDA 182,2 180,2 1,1%
EBITDA margin 11,9% 11,9%
Ammortamenti (63,1) (60,1) 5,0%
Risultato operativo 119,1 120,1 (0,8)%
(Oneri)/Proventi finanziari netti (17,8) (14,0) 27,2%
Risultato prima delle imposte 101,3 106,1 (4,5)%
Imposte 25,5 27,7 (8,2)%
Risultato dell'esercizio 75,9 78,4 (3,2)%

Commenti alle principali voci di Conto Economico Consolidato rettificato

Vendite nette

(importi in milioni di Euro)

Le vendite nette rettificate dell'esercizio raggiungono i 1.535,6 milioni di Euro, in aumento dell'1,5% rispetto al precedente esercizio. La crescita del 2,9% dei negozi diretti, avvenuta essenzialmente a parità di perimetro, è stata diluita dalle performance del franchising che, seppur stabili a livello di sell‐out, sono in riduzione a livello di sell‐in a causa di ritardi nelle consegne a fine esercizio 2023. In ulteriore crescita le vendite di Stefanel e GAP.

EBITDA

(importi in milioni di Euro)

L'EBITDA rettificato dell'esercizio è stato di 182,2 milioni di Euro, in aumento di 2,0 milioni di Euro rispetto al 2022. L'incidenza sulle vendite è stata pari all'11,9%.

La performance dei principali brand sono positive.

L'EBITDA di OVS, dai 149,2 milioni di Euro dell'esercizio precedente, il 13,3% sulle vendite, ha raggiunto i 152,6 milioni di Euro nel 2023, pari al 13,4% sulle vendite.

L'EBITDA di Upim, dai 34,0 milioni di Euro del 2022, raggiunge i 34,6 milioni di Euro nel 2023, rispettivamente il 9,8% e 9,9% sulle vendite.

EBIT

L'EBIT, rettificato per meglio riflettere l'andamento operativo del Gruppo, ammonta a 119,1 milioni di Euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 120,1 milioni di Euro del 2022. Il leggero decremento dell'esercizio è legato principalmente ad un aumento degli Ammortamenti, in crescita per effetto dei consistenti investimenti speciali effettuati negli ultimi due esercizi.

Risultato dell'esercizio

L'utile netto rettificato dell'esercizio è stato di 75,9 milioni di Euro. Rispetto ai 78,4 milioni di Euro dell'esercizio precedente, il risultato da un lato riflette il maggiore EBITDA ed un miglior tax rate, dall'altro ammortamenti in crescita dovuti agli investimenti ed incrementi degli oneri finanziari, peraltro contenuti rispetto ai normali tassi di mercato grazie ad un mix di fonti che vede la prevalenza del sustainability‐linked bond a tasso fisso.

L'utile netto reported e l'utile netto della OVS S.p.A. chiudono rispettivamente a 52,4 milioni di Euro e 58,9 milioni di Euro, in significativa crescita rispetto all'anno precedente.

Proventi e Oneri non ricorrenti

Irisultati consolidatirettificati del Gruppo OVS includono, al 31 gennaio 2024, proventi ed oneri non ricorrenti e non operativi per complessivi 6,3 milioni di Euro, ante effetto fiscale (erano 6,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2023). Gli stessi sono riconducibili per 0,7 milioni di Euro ad alcuni bonus straordinari concessi a clienti Middle‐East; a costi netti one‐off per 2,9 milioni di Euro, principalmente legati allo start‐up di alcuni business esteri e ad ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti per 2,6 milioni di Euro legati ad alcuni business italiani ed esteri parzialmente discontinuati.

Posizione Finanziaria Netta

am 31 gennaio 2024 51 gennaio 2023
Indebitamento Netto reported 1.141.9 1.208.5
Indebitamento Netto rettificato 145.5 182.0
per Mt.1 strumenti di copertura e 1-RS 6
Leverage su EBITDA
Indebitamento netto rettifica:o / 0,80x XDB.00
ESITOA rettificato ultimi 12 mosi

Al 31 gennaio 2024 la Posizione finanziaria netta del Gruppo, rettificata per l'impatto del mark‐to‐market degli strumenti di copertura e dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 16, era di 145,5 milioni di Euro, in riduzione di 16,5 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2023. Il rapporto tra Posizione finanziaria netta rettificata ed EBITDA rettificato è di 0,80x, in miglioramento rispetto all'0,90x del 31 gennaio 2023.

La Posizione finanziaria netta sconta l'acquisto nell'esercizio di 31,4 milioni di Euro di azioni proprie (n. 14.694.813 azioni acquistate ad un prezzo medio di 2,136 Euro) e la distribuzione di dividendi per 16,4 milioni di Euro.

Si rimanda ai paragrafi successivi per una disamina della posizione finanziaria netta della Capogruppo OVS S.p.A..

Stato patrimoniale consolidato sintetico

La tabella che segue espone la situazione patrimoniale consolidata del 2023 confrontata con quella della fine del precedente esercizio (in milioni di Euro). La stessa viene esposta anche Rettificata al fine di fornire una rappresentazione patrimoniale del Gruppo al netto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16 e riclassificando le passività per resi iscritte ai sensi dell'IFRS 15 (25,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2024) tra le componenti del Capitale Circolante Operativo (rispetto all'esposizione di bilancio tra gli Altri debiti correnti).

€mln 31 Gennaio '24
Reported
31 Gennaio '23
Reported
Var.
Crediti Commerciali 105,2 115,2 (10,0)
Rimanenze 461,0 477,6 (16,7)
Debiti Commerciali (400,6) (393,2) (7,4)
Capitale Circolante Operativo 165,5 199,6 (34,1)
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (149,6) (139,0) (10,6)
Capitale Circolante Netto 16,0 60,7 (44,7)
Immobilizzazioni nette 2.100,3 2.117,9 (17,5)
Imposte differite nette (27,8) (30,3) 2,5
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (11,3) (4,2) (7,1)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,4) (34,4) 0,1
Capitale Investito Netto 2.042,8 2.109,6 (66,8)
Patrimonio Netto 900,9 903,2 (2,3)
Indebitamento Finanziario Netto 1.141,9 1.206,5 (64,5)
Totale Fonti di Finanziamento 2.042,8 2.109,6 (66,8)
€mln 31 Gennaio '24
Rettificata
31 Gennaio '23
Rettificata
Var.
Crediti Commerciali 80,1 87,5 (7,4)
Rimanenze 461,0 477,6 (16,7)
Debiti Commerciali (405,4) (414,0) 8,6
Capitale Circolante Operativo 135,7 151,2 (15,5)
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (117,2) (96,1) (21,0)
Capitale Circolante Netto 18,5 55,0 (36,5)
Immobilizzazioni nette 1.184,2 1.164,1 20,1
Imposte differite nette (34,8) (37,1) 2,3
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (23,0) (15,9) (7,1)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,4) (34,4) 0,1
Capitale Investito Netto 1.110,5 1.131,7 (21,2)
Patrimonio Netto 965,3 960,5 4,8
Indebitamento Finanziario Netto 145,2 171,2 (26,0)
Totale Fonti di Finanziamento 1.110,5 1.131,7 (21,2)

Il Capitale investito netto reported del Gruppo al 31 gennaio 2024, che include quindi anche gli impatti derivanti dall'IFRS 16, è pari a 2.042,8 milioni di Euro, in diminuzione di 66,8 milioni di Euro rispetto al 31 gennaio 2023, per effetto di un netto miglioramento nel capitale circolante operativo che si riduce nell'esercizio di 34,1 milioni di Euro. Il decremento delle immobilizzazioni nette per circa 17 milioni di Euro è principalmente imputabile al decremento dei Diritti di utilizzo beni in leasing, anche per effetto delle modifiche contrattuali e revisioni al rialzo dei tassi di interesse, parzialmente mitigato dalla forte spinta degli investimenti anche nell'esercizio 2023.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato è pari a 900,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2024, in diminuzione rispetto allo scorso esercizio, quando era pari a 903,2 milioni di Euro. La variazione dell'esercizio sconta l'acquisto nell'esercizio di 31,4 milioni di Euro di azioni proprie e la distribuzione di dividendi per 16,4 milioni di Euro. Il prospetto di riconciliazione del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio della Capogruppo con il patrimonio netto e il risultato dell'esercizio consolidati è riportato nelle successive Note illustrative al bilancio consolidato.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato

La tabella che segue espone il rendiconto finanziario del 2023 confrontato con il rendiconto finanziario dell'esercizio precedente, entrambi riclassificati secondo criteri gestionali e rettificati per escludere gli effetti del principio contabile IFRS 16 in quanto lo stesso non comporta impatti sui flussi finanziari di Gruppo.

€mln 31 Gennaio '24
Escluso IFRS 16
31 Gennaio '23
Escluso IFRS 16
Var.
EBITDA ‐ Rettificato 182,2 180,2 2,0
Rettifiche (3,6) (8,1) 4,5
Variazione Capitale Circolante Operativo 15,5 (17,1) 32,6
Altre Variazioni del Capitale Circolante (1,2) 11,0 (12,2)
Investimenti Netti (94,4) (80,8) (13,6)
Cash Flow Operativo 98,5 85,2 13,3
Oneri finanziari (16,2) (13,1) (3,1)
Pagamenti TFR (2,3) (2,8) 0,5
Imposte e altro (15,7) (5,2) (10,5)
Cash Flow Netto (esclusi movimenti PN, MtM
derivati e IFRS 16)
64,3 64,1 0,2
Dividendi (16,4) (11,3) (5,1)
Cash out per buyback (31,4) (24,5) (6,9)
Cash Flow Netto (esclusi MtM derivati e IFRS 16) 16,5 28,2 (11,7)
Variazione MtM derivati 9,5 (24,4) 33,9
Cash Flow Netto (escluso IFRS 16) 25,9 3,8 22,1

Flusso di cassa operativo

Nella tabella di cui sopra sono esposti i flussi di cassa rettificati, al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo al netto di eventi non ricorrenti e non afferenti alla gestione caratteristica, e rettificati per l'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Il cash‐flow netto dell'esercizio, escluse le operazioni sul capitale (pagamento dividendi e acquisto azioni proprie) e le variazioni MtM, è stato pari a 64,3 milioni di Euro, risultato pressoché in linea con la generazione di cassa di 64,1 milioni di Euro del 2022. Questo risultato è dovuto all'aumento dell'EBITDA e per 15,5 milioni di Euro al miglioramento del capitale circolante operativo, parzialmente controbilanciati dai maggiori investimenti.

Dividendi

Grazie all'ottima generazione di cassa e all'ulteriore miglioramento registrato dalla posizione finanziaria netta del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea degli azionisti un pagamento di dividendo nella misura di 0,07 Euro per azione. Se sommato a quello deliberato a gennaio 2024 e distribuito a febbraio 2024, il dividend yield calcolato rispetto all'attuale valore dell'azione risulta pari al 4,6%.

Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2023

La tabella che segue espone i risultati economici consolidati del Gruppo relativi all'esercizio 2023 ed evidenzia separatamente l'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani distock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2024
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2024
rettificato
Vendite nette 1.535,2 (0,4) 0 1.535,6
Altri proventi e ricavi operativi 95,6 (1,4) 0,1 0 96,9
Ricavi e proventi 1.630,8 (1,4) (0,3) 0 1.632,5
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 665,7 0,3 9,3 (a) 656,1
Costi del personale 312,2 0,8 1,5 (b) 309,8
Altre spese operative 293,4 (193,1) 2,2 0 484,3
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 359,5 191,7 (3,6) (10,8) 182,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 232,5 158,2 (2,6) 8,6 (c) 63,1
Risultato operativo ‐ EBIT 126,9 33,5 (6,3) (19,4) 119,1
Proventi (Oneri) finanziari netti (54,6) (40,9) 0 4,1 (d) (17,8)
Risultato prima delle imposte 72,3 (7,4) (6,3) (15,4) 101,3
Imposte (19,9) 0,3 1,5 3,7 (25,5)
Risultato dell'esercizio 52,4 (7,1) (4,8) (11,7) 75,9

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

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Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2022:

(milioni di Euro) 31 gennaio
2023
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2023
rettificato
Vendite nette 1.512,7 0 0 1.512,7
Altri proventi e ricavi operativi 92,4 (7,6) 0,1 0 100,0
Ricavi e proventi 1.605,1 (7,6) 0 0 1.612,7
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 684,3 0 35,5 (a) 648,8
Costi del personale 307,1 0,3 1,9 (b) 304,9
Altre spese operative 297,1 (187,7) 6,1 0 478,8
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 316,6 180,1 (6,3) (37,4) 180,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 225,7 157,2 0 8,5 (c) 60,1
Risultato operativo ‐ EBIT 90,9 22,9 (6,3) (45,9) 120,1
Proventi (Oneri) finanziari netti (34,7) (39,1) 0 18,3 (d) (14,0)
Risultato prima delle imposte 56,1 (16,1) (6,3) (27,6) 106,1
Imposte (16,5) 3,1 1,5 6,6 (27,7)
Risultato dell'esercizio 39,6 (13,1) (4,8) (21,0) 78,4

(a) Si riferiscono a differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate da "Proventi (Oneri) finanziari netti" alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

(b) Si riferiscono a costi rilevati nell'esercizio relativi ai piani di stock option.

(c) Si riferiscono ad ammortamenti di beni intangibili derivanti da PPA.

(d) Si riferiscono principalmente a differenze cambio da valutazione delle poste in valuta anche rispetto agli strumenti derivati forward e da differenze cambio realizzate (quest'ultime riclassificate alla voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci").

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2024 si segnala che:

  • I Ricavi e proventi, pari a 1.535,6 milioni di Euro, includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim e Stefanel.
  • Il Margine operativo lordo o EBITDA rettificato, dato dal differenziale tra i Ricavi ed i Costi operativi, al netto degli effetti dell'IFRS 16, depurati degli ammortamenti (inclusi gli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation di passate business combination), degli oneri non ricorrenti, dei piani di stock option, e rettificato per tener conto delle differenze cambio realizzate su strumenti forward stipulati dal Gruppo e sottostanti a merce già acquistata e venduta, è pari a 182,2 milioni di Euro, pari all'11,9% delle vendite.
  • Il Risultato prima delle imposte reported e rettificato è rispettivamente pari a 72,3 milioni di Euro e 101,3 milioni di Euro (quest'ultimo al netto degli effetti dell'IFRS 16, dei costi non ricorrenti e degli altri costi di cui alla quarta colonna del prospetto).
  • Le imposte nette sono pari a 19,9 milioni di Euro e riflettono la normalizzazione del tax rate che, nell'esercizio, passa dal 29,4% al 27,6%.
  • Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è rispettivamente pari a 52,4 milioni di Euro e 75,9 milioni di Euro, al netto degli oneri di cui sopra.

Impatti del principio contabile IFRS 16 e indicatori alternativi di performance

Di seguito si riporta il prospetto di Conto economico consolidato relativo all'esercizio 2023 includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '24
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '24
Escluso IFRS 16
Ricavi 1.535,2 1.535,2
Altri proventi e ricavi operativi 95,6 1,4 97,0
Totale Ricavi 1.630,8 1,4 1.632,2
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 665,7 665,7
Costi del personale 312,2 0,0 312,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 232,5 (158,2) 74,3
Altre spese operative
Costi per servizi 233,7 0,9 234,5
Costi per godimento di beni di terzi 38,5 193,1 231,6
Svalutazioni e accantonamenti 2,8 2,8
Altri oneri operativi 18,4 (0,8) 17,6
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 126,9 (33,5) 93,4
Proventi finanziari 1,1 (0,1) 0,9
Oneri finanziari 59,8 (41,0) 18,7
Differenze cambio 4,1 4,1
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0,0 0,0
Risultato dell'esercizio ante imposte 72,3 7,4 79,7
Imposte 19,9 0,3 20,3
Risultato dell'esercizio 52,4 7,1 59,4

Di seguito si fornisce una visione di sintesi degli stessi sui principali indicatori di performance economica:

€mln 31 Gennaio '24
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '24
Escluso IFRS 16
Vendite
Nette
1.535,2 1.535,2
Gross
Margin
869,4 869,4
% su vendite nette 56,6% 56,6%
Margine
operativo
lordo ‐ EBITDA
359,5 (191,7) 167,7
% su vendite nette 23,4% 10,9%
Risultato
Operativo ‐ EBIT
126,9 (33,5) 93,4
% su vendite nette 8,3% 6,1%
Risultato
prima
delle
imposte
72,3 7,4 79,7
% sulle vendite nette 4,7% 5,2%
Risultato
dell'esercizio
52,4 7,1 59,4
% sulle vendite nette 3,4% 3,9%

Come già indicato in premessa, a partire dall'esercizio 2019, con l'applicazione del principio contabile IFRS 16, i principali indicatori economici e finanziari risultano fortemente impattati e non comparabili con i dati dei periodi precedenti al 2019. Con riferimento ai dati economici suesposti, il riconoscimento di 158,2 milioni di Euro di ammortamenti su Diritti di utilizzo beni in leasing iscritti tra le Immobilizzazioni materiali, insieme a 40,9 milioni di Euro di interessi passivi netti sulle Passività nette per leasing, in sostituzione di 191,7 milioni di Euro di costi netti per affitti (per i contratti di affitto e di sublocazione rientranti in tale principio) determinano un incremento del Risultato operativo e dell'EBITDA.

Di seguito si riporta lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 gennaio 2024, includendo ed escludendo gli effetti del principio contabile IFRS 16.

€mln 31 Gennaio '24
Reported
Effetti
IFRS 16
31 Gennaio '24
Escluso IFRS 16
Crediti Commerciali 105,2 0 105,2
Rimanenze 461,0 0 461,0
Debiti Commerciali (400,6) (4,8) (405,4)
Capitale Circolante Operativo 165,5 (4,8) 160,8
Altri crediti (debiti) non finanziari a breve (149,6) 7,3 (142,3)
Capitale Circolante Netto 16,0 2,5 18,5
Immobilizzazioni nette 2.100,3 (916,1) 1.184,2
Imposte differite nette (27,8) (7,0) (34,8)
Altri crediti (debiti) non finanziari a lungo (11,3) (11,7) (23,0)
Benefici ai dipendenti e altri fondi (34,4) 0 (34,4)
Capitale Investito Netto 2.042,8 (932,3) 1.110,5
Patrimonio Netto 900,9 64,4 965,3
Indebitamento Finanziario Netto 1.141,9 (996,7) 145,2
Totale Fonti di Finanziamento 2.042,8 (932,3) 1.110,5

Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo OVS utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo.

Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance dell'esercizio contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e degli esercizi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione finanziaria annuale:

Vendite Nette rettificate: sono rappresentate dal totale dei Ricavi, al netto di Ricavi non ricorrenti.

Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati: sono rappresentati dagli Acquisti di materie prime, di consumo e merci, al netto di componenti non ricorrenti, ma includendo le differenze cambio per copertura a termine su acquisti di merci in valuta, riclassificate dalla voce "Proventi (Oneri) finanziari netti".

Gross Margin reported: primo margine sulle vendite, calcolato come differenza tra le Vendite Nette e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci.

Gross Margin rettificato: è calcolato come differenza tra le Vendite Nette rettificate e gli Acquisti di materie prime, di consumo e merci rettificati.

In merito a EBITDA reported, EBITDA rettificato, Risultato Operativo reported, Risultato Operativo rettificato (EBIT), Risultato prima delle imposte rettificato (PBT) e Risultato dell'esercizio rettificato si rinvia al precedente paragrafo "Raccordo dei risultati economici consolidati dell'esercizio 2023".

Capitale investito netto: è rappresentato dal totale delle Attività non correnti e delle Attività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Attività finanziarie correnti e non correnti, Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti e Cassa e banche) al netto delle Passività non correnti e delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Passività finanziarie correnti e non correnti e Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti).

Capitale investito netto rettificato: è rappresentato dal Capitale investito netto escludendo gli impatti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

Posizione Finanziaria Netta o Indebitamento (finanziario) netto: è calcolato come somma delle Passività finanziarie correnti e non correnti e delle Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti, al netto del saldo di Cassa e banche, delle Attività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo, se positivo, degli strumenti derivati e delle Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti.

Posizione Finanziaria Netta rettificata o Indebitamento (finanziario) netto rettificato: è rappresentato dall'Indebitamento (finanziario) netto escludendo gli impattisulle Passività per leasing correnti e non correnti derivanti dal principio contabile IFRS 16 e gli impatti derivanti dal mark‐to‐market.

Rendiconto finanziario consolidato sintetico rettificato: è rappresentato dal flusso di cassa netto generato (assorbito) dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento, escludendo gli effetti derivanti dal principio contabile IFRS 16, e riclassificato secondo criteri gestionali, partendo cioè dal flusso operativo dell'EBITDA rettificato.

Andamento della Gestione della Capogruppo OVS S.p.A.

La tabella che segue espone i risultati economici della Capogruppo OVS S.p.A. relativi all'esercizio 2023 ed evidenzia separatamente gli effetti dell'applicazione dell'IFRS 16, degli oneri netti non ricorrenti ante IFRS 16, degli oneri da piani di stock option, degli ammortamenti di beni intangibili emersi per effetto di purchase price allocation (PPA) di passate business combination, dei proventi ed oneri afferenti a differenze cambio, sia realizzate che da valutazione delle poste in valuta (prevalentemente USD) alla reporting date, anche rispetto agli strumenti derivati forward contrattualizzati.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2024
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2024
rettificato
Vendite nette 1.526,3 0 (0,7) 0 1.527,0
Altri proventi e ricavi operativi 93,8 (1,4) 0 0 95,2
Ricavi e proventi 1.620,2 (1,4) (0,7) 0 1.622,3
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 699,9 0 0 9,3 690,6
Costi del personale 299,7 0 0,5 1,5 297,7
Altre spese operative 285,9 (190,1) 0,8 0 475,2
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 334,7 188,7 (2,0) (10,8) 158,8
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 227,7 155,7 2,1 8,6 61,3
Risultato operativo ‐ EBIT 107,0 33,0 (4,1) (19,4) 97,5
Proventi (Oneri) da partecipazioni 23,0 0 0 0 23,0
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze
cambio
(52,5) (40,2) 0 5,0 (17,3)
Risultato prima delle imposte 77,5 (7,2) (4,1) (14,4) 103,2
Imposte (18,6) 0,3 1,0 3,5 (23,4)
Risultato dell'esercizio 58,9 (6,9) (3,1) (10,9) 79,8

Di seguito la tabella di raccordo per l'esercizio 2022:

(milioni di Euro) 31
gennaio
2023
di cui
IFRS 16
di cui non
ricorrenti
di cui Stock
Option;
Derivati;
PPA;
Differenze
cambio
31 gennaio
2023
rettificato
Vendite nette 1.507,2 0 0 0 1.507,2
Altri proventi e ricavi operativi 90,2 (8,1) 0,1 0 98,2
Ricavi e proventi 1.597,4 (8,1) 0,1 0 1.605,4
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 726,7 0 0 35,5 691,2
Costi del personale 295,9 0 0,3 1,9 293,7
Altre spese operative 291,4 (185,3) 5,4 0 471,3
Margine operativo lordo ‐ EBITDA 283,4 177,2 (5,6) (37,4) 149,2
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 221,9 155,1 0 8,5 58,3
Risultato operativo ‐ EBIT 61,5 22,1 (5,6) (45,9) 90,9
Proventi (Oneri) da partecipazioni 15,0 0 0 0 15,0
Proventi (Oneri) finanziari netti e differenze
cambio
(36,1) (38,6) 0 16,3 (13,8)
Risultato prima delle imposte 40,4 (16,5) (5,6) (29,6) 92,1
Imposte (15,4) 3,1 1,3 7,1 (26,9)
Risultato dell'esercizio 25,0 (13,4) (4,3) (22,5) 65,2

Per quanto riguarda i risultati al 31 gennaio 2024 si segnala che:

  • i Ricavi e proventi, pari a 1.620,2 milioni di Euro includono principalmente le vendite al dettaglio realizzate sotto le insegne OVS, Upim e Stefanel.
  • Gli ammortamenti, pari a 227,7 milioni di Euro, sono riconducibili ai diritti di utilizzo beni in leasing per 155,7 milioni di Euro, mentre per la restante parte riguardano essenzialmente le migliorie e gli allestimenti dei negozi.
  • Le Altre spese operative pari a 285,9 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 190,1 milioni di Euro e degli oneri non ricorrenti pari a 0,8 milioni di Euro, sarebbero risultate pari a 475,2 milioni di Euro e risultano così composte: costi per godimento beni di terzi (226,5 milioni di Euro), oneri diversi di gestione (16,2 milioni di Euro), costi per servizi (229,8 milioni di Euro) e svalutazioni e accantonamenti (2,7 milioni di Euro).
  • I proventi (oneri) da partecipazioni includono proventi per dividendi incassati dalla controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 29,4 milioni di Euro e dalla controllata 82 S.r.l. per 0,9 milioni di Euro e oneri derivanti dalla svalutazione delle partecipate italiane ed estere per complessivi 7,3 milioni di Euro.
  • Gli oneri finanziari netti pari a 52,5 milioni di Euro, al lordo degli effetti dell'IFRS 16 pari a 40,2 milioni di Euro, sarebbero risultati negativi e pari a 12,3 milioni di Euro e derivano da oneri finanziari per 17,3 milioni di Euro e differenze cambio negative e fair value positivo degli strumenti derivati forward a conto economico per 5,0 milioni di Euro.
  • Le imposte sono negative per 18,6 milioni di Euro, in assenza delle poste rettificative nelle colonne del prospetto sarebbero state ugualmente negative per 23,4 milioni di Euro.

Il Risultato dell'esercizio reported e rettificato è, rispettivamente, positivo per 58,9 milioni di Euro e ugualmente positivo per 79,8 milioni di Euro.

L'andamento patrimoniale e finanziario

Di seguito si evidenzia l'andamento patrimoniale e finanziario, i cui dettagli sono meglio descritti nelle successive Note illustrative al bilancio separato.

(milioni di Euro) 31 gennaio
2024
31 gennaio
2023
Capitale di funzionamento (A) (69,6) (32,8)
Capitale investito netto (B) 2.081,5 2.111,8
Indebitamento finanziario netto 1.130,2 1.200,9
Patrimonio netto 881,7 878,1

(A) La voce include: Crediti e debiti commerciali, Attività per imposte correnti e anticipate, Altri crediti, Rimanenze, Passività per imposte correnti e differite, Altri debiti, Benefici ai dipendenti e Fondi per rischi ed oneri.

(B) La voce include: Immobili, Impianti e macchinari, Diritto di utilizzo beni in leasing, Immobilizzazioni immateriali, Avviamento e Partecipazioni.

La gestione finanziaria

L'indebitamento finanziario netto al 31 gennaio 2024 è pari a 1.130,2 milioni di Euro, era pari a 1.200,9 milioni

di Euro al 31 gennaio 2023.

Il dettaglio è il seguente (in milioni di Euro):

(milioni di Euro) 31 gennaio
2024
31 gennaio
2023
Disponibilità liquide e attività finanziarie nette 93,1 102,3
Crediti / (Debiti) per derivati 0,3 (9,2)
Crediti / (Debiti) finanziari verso terzi 6,6 5,1
Crediti / (Debiti) finanziari verso società controllate 12,3 2,0
Crediti / (Debiti) finanziari verso banche (256,1) (270,3)
Crediti / (Debiti) finanziari verso altri finanziatori 0 0
Crediti / (Debiti) finanziari per leasing (986,4) (1.030,8)
Posizione finanziaria netta (1.130,2) (1.200,9)

Escludendo i debiti contabilizzati per effetto del principio contabile IFRS 16 ma mantenendo solo quei leasing ex IAS 17, la posizione finanziaria netta di OVS S.p.A. passa da 172,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 a 145,6 milioni di Euro al 31 gennaio 2024, riflettendo le ottime performance di cassa dell'esercizio, sia in termini operativi sia per quanto riguarda la gestione del capitale circolante.

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I debiti verso istituti bancari sono illustrati nel prosieguo di questa Relazione.

Principali società controllate

OVS Hong Kong Sourcing Ltd

OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con sede a Hong Kong, opera nelle regioni dell'Estremo Oriente (principalmente Cina, Bangladesh e India e più in generale nelle aree extra europee), con l'obiettivo di selezionare fornitori, acquisire ordini, gestire tutta la fase disviluppo del prodotto e di controllo qualità, fino alla fase dispedizione. OVS Hong Kong Sourcing Ltd, con le proprie strutture dislocate in diversi paesi, è in grado di supportare le attività di produzione e monitorare che i costi e la qualità dei prodotti siano in linea con gli standard di Gruppo. In particolar modo l'attività della società è stata rivolta al consolidamento dei rapporti di fornitura esistenti nell'area asiatica, con un rinforzo ulteriore della presenza in Bangladesh e in Cina attraverso un allargamento dei volumi di acquisto. Allo stesso tempo si sono incrementati gli acquisti anche nell'area India e Pakistan ed è continuata la ricerca di ulteriori fonti di approvvigionamento presso paesi dell'area che possano garantire gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo in un contesto di migliore economicità (quali Cambogia e Vietnam).

Nell'esercizio 2023 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 23,3 milioni di Euro (30,3 milioni di Euro nel 2022).

OVS Maloprodaja d.o.o.

La società opera nel mercato croato gestendo attualmente 4 negozi diretti con l'insegna OVS. Nel corso del 2023 si evidenzia la chiusura di un punto vendita. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Department Stores d.o.o.

La società opera nel mercato serbo gestendo direttamente 11 negozi con l'insegna OVS. Nel corso del 2023 la società ha aperto due nuovi negozi a gestione diretta con formato "Full Format" e un negozio OVS Kids, tutti a Belgrado. Non si registrano chiusure nel corso dell'anno. La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Fashion España S.L.

La società OVS Fashion España S.L., acquisita nel corso del 2016 al fine di una più diretta gestione nell'importante mercato retail spagnolo, gestisce il network di vendita in Spagna con 96 punti vendita in franchising e 2 negozi diretti. Nel corso del 2023, con riferimento ai negozi in franchising, si evidenziano 10 chiusure e 16 nuove aperture di punti vendita. Nello stesso anno è stato chiuso un negozio diretto OVS Kids ed è stato aperto un negozio ad insegna PIOMBO a Madrid.

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La società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS France S.A.S.

La società OVS France S.A.S., costituita nel 2018 per la gestione diretta di punti vendita in Francia, è divenuta operativa nel corso dell'esercizio 2019 con una prima apertura "temporary" di un punto vendita "Full Format" a gestione diretta a Parigi. Lo stesso ha cessato la propria attività di vendita al pubblico a dicembre 2020 in quanto la società ha avviato un piano di sviluppo a gestione diretta con il formato "Kids", il quale ha visto le prime 2 aperture nel corso dell'esercizio 2022.

Nel corso del 2023 si evidenzia inoltre l'apertura di un negozio diretto a insegna PIOMBO in Rue St. Honoré a Parigi. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

OVS Germany G.m.b.H.

La società OVS Germany G.m.b.H. è stata costituita in data 28 settembre 2022 con sede legale a Lipsia. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2023 la società ha proceduto alla chiusura definitiva del suo unico negozio diretto ad insegna STEFANEL, aperto a Düsseldorf nel corso del 2022. Ad oggi la società non risulta quindi significativa ai fini del bilancio consolidato.

Vespucci Fashion, Inc.

La società Vespucci Fashion, Inc. è stata costituita in data 3 maggio 2022 con sede legale a New York (USA). Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata all'80% da OVS S.p.A.

Nel corso dell'esercizio 2023 la società ha chiuso un negozio diretto ad insegna PIOMBO, originariamente aperto nel 2022 come progetto pilota, ed ha aperto invece un nuovo negozio sempre ad insegna PIOMBO in una primaria strada commerciale di Soho, a New York.

Ad oggi la società non risulta tuttavia significativa ai fini del bilancio consolidato.

82 S.r.l.

La società 82 S.r.l. è stata costituita nell'esercizio 2017, e risulta controllata da OVS S.p.A. che ne detiene il 70%. Il partner Massimo Piombo è socio di minoranza detenendo il restante 30%. La società era stata costituita inizialmente al fine di intraprendere lo sviluppo tramite alcuni punti vendita dell'insegna PIOMBO, dedicata all'abbigliamento upper casual uomo. Nel corso del 2018 82 S.r.l., licenziataria del marchio "PIOMBO", per esigenze organizzative e dopo articolate trattative, ha concesso a OVS S.p.A. la sublicenza del marchio ed ha contestualmente rivisto la propria strategia di apertura di negozi diretti, concentrando il proprio business sulla gestione operativa del marchio. Nell'ambito di tale strategia, si segnala infine che il 9 marzo 2021 è stato sottoscritto il contratto di cessione del marchio PIOMBO con Ciro Paone S.p.A. per effetto del quale è divenuta proprietaria del marchio.

Nell'esercizio 2023 la società ha conseguito un risultato netto positivo per 2,0 milioni di Euro (1,5 milioni di

Euro nel 2022).

OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.

La società OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. è stata costituita in data 21 giugno 2022 con sede legale a Venezia‐Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è controllata al 100% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2023, a seguito dell'approvazione da parte di Puglia Sviluppo del contratto di programma presentato e volto all'apertura di una unità operativa a Bari in cui verranno insediate delle importanti attività di innovazione e sostenibilità del Gruppo, la società ha avviato il programma di investimenti triennali, sia nell'ambito Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale, sia nell'ambito logistico. Il Contratto di Programma definitivo tra OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. e la Regione Puglia – Dipartimento di Sviluppo Economico è stato sottoscritto in data 29 novembre 2023: i programmi di investimento della OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. ammontano a complessivi Euro 36.152.507, che sono stati approvati dalla Regione Puglia ai fini della loro inclusione nel programma oggetto di agevolazioni. Nell'esercizio 2023 la società ha conseguito un risultato netto negativo per 0,2 milioni di Euro (‐24 mila Euro nel 2022).

Energia Verde Uno S.r.l.

La società Energia Verde Uno S.r.l. è stata costituita in data 26 luglio 2022 con sede legale a Venezia‐Mestre. Alla data del presente bilancio consolidato la società è ancora inattiva e risulta controllata al 51% da OVS S.p.A.. Nel corso dell'esercizio 2024 la società dovrebbe diventare il veicolo per la realizzazione di una joint venture finalizzata allo sviluppo, realizzazione e gestione di alcuni progetti fotovoltaici in Italia. Ad oggi la società non risulta significativa ai fini del bilancio consolidato.

Principali rischi e incertezze

Il Gruppo opera nell'ambito delle attività commerciali, al dettaglio ed all'ingrosso, con esposizione ai rischi di mercato in connessione a modifiche nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi delle merci. Il rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari è connesso alla natura stessa del business ed è solo parzialmente mitigabile attraverso l'utilizzo di appropriate politiche di gestione del rischio.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.

Il contesto macroeconomico attuale ha reso sempre più importante il continuo monitoraggio del credito, per

cercare di anticipare situazioni di rischio di insolvenza e di ritardo nel rispetto dei termini di pagamento. Per l'esercizio in esame non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio in oggetto generalmente il Gruppo ottiene garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci.

Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sui rischi di credito connessi all'attuale contesto macroeconomico si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" e "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" che seguono.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano essere difficilmente reperibili. Alla data di bilancio il Gruppo ritiene, attraverso la disponibilità di fonti di finanziamento e di linee di credito, di avere accesso a fondi ampiamente sufficienti a soddisfare le prevedibili necessità finanziarie. In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di liquidità si rinvia anche ai paragrafi "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" ed "Evoluzione prevedibile della gestione" che seguono.

Rischi di mercato

I rischi di mercato includono gli effetti che cambiamenti nel mercato potrebbero avere sull'attività commerciale del Gruppo che risulta sensibile ai cambiamenti nelle scelte di spesa del consumatore.

I risultati positivi possono essere influenzati, tra l'altro, dal panorama del business, dai tassi di interesse, dalla fiscalità, dalle condizioni economiche locali, dall'incertezza sulle prospettive economiche future e dallo spostamento verso altri beni e servizi nelle scelte di spesa. Le preferenze dei consumatori e le condizioni economiche potrebbero cambiare di volta in volta in ciascun mercato nel quale opera il Gruppo.

A tale scopo diventa strategica la capacità di contrastare la pressione deflativa sui prezzi derivante da aumento della concorrenza e cambiamenti nelle scelte del consumatore, che potrebbero avere effetti negativi sulla situazione finanziaria e sui risultati economici.

In merito alle valutazioni condotte dal Gruppo sul rischio di mercato connesso agli strascichi della pandemia e al recente conflitto russo‐ucraino si rinvia ai paragrafi "Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio" e Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" che seguono.

Gestione dei rischi finanziari

La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L'obiettivo è garantire una struttura del passivo coerente con la composizione dell'attivo patrimoniale e i fabbisogni del Gruppo per mantenere un'adeguata solvibilità del patrimonio. Il Gruppo è esposto in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi al core business.

Rischio di variazione dei prezzi e dei flussi finanziari

I margini del Gruppo sono influenzati dalla variazione dei prezzi delle merci trattate.

La riduzione dei prezzi degli articoli venduti, se non accompagnata da una corrispondente riduzione del costo d'acquisto, comporta generalmente la diminuzione dei risultati operativi.

In realtà, nell'esercizio appena concluso, il contesto economico è stato caratterizzato da fortissime pressioni inflazionistiche. Solo l'attenta gestione di tale rischio da parte del Gruppo OVS, che lo ha portato, nel corso dell'esercizio precedente, a blindare diversi contratti a prezzi che poisisono rivelati decisamente vantaggiosi, unitamente ad una inevitabile ma quanto mai calibrata azione sui listini di vendita e a una ulteriore riduzione delle attività promozionali, hanno consentito di raggiungere nell'esercizio 2023 un Gross Margin percentuale del 57,3%, valore in ulteriore miglioramento rispetto al 2022.

Inoltre, i flussi finanziari del Gruppo sono esposti a rischi di variazioni dei tassi di cambio e di interesse sul mercato. Più in dettaglio, l'esposizione ai tassi di cambio deriva dall'operatività del Gruppo in valute diverse dall'Euro, in funzione della quale il Gruppo acquista una parte rilevante dei prodotti commercializzati, quotati o legati al dollaro USA.

Infine, le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle passività finanziarie del Gruppo e sull'ammontare degli oneri finanziari netti.

Obiettivi e politiche in materia di gestione dei rischi di variazione dei flussi finanziari

Il Gruppo adotta linee guida sull'attività finanziaria che prevedono la stipula di strumenti finanziari derivati forward al fine di ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA (contratti forward di acquisto di valuta a termine) ed i rischi di variazione dei tassi di interesse.

Contratti derivati

Valore nominale dei contratti finanziari derivati

Per valore nominale di un contratto finanziario derivato si intende l'ammontare in quantità monetarie di ciascun contratto. Le quantità monetarie in valuta estera sono convertite in Euro al cambio corrente alla data di chiusura dell'esercizio.

Rischio di tasso di interesse

In considerazione delle proiezioni del tasso Euribor 6 mesi fino alla scadenza dei contratti di finanziamento e della struttura stessa dell'indebitamento del Gruppo, non si è ritenuto di procedere ad una azione di copertura del rischio oscillazione del tasso.

Rischio di cambio

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine "industriale" (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2024 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dai principi contabili di riferimento (IFRS 9). Ai sensi di tale principio contabile (così come già era ai sensi del previgente IAS 39), infatti, è facoltà dell'entità contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value deglistrumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD, con ciò determinando un certo livello di volatilità nei risultati del Gruppo, opportunamente considerati nell'esposizione dei dati rettificati nell'ambito del presente documento.

Per una analisi approfondita e rappresentazione della gestione dei rischi finanziari, nonché per le altre

informazioni previste dall'IFRS 7, si rinvia anche a quanto dettagliatamente riportato nelle Note illustrative del presente Bilancio.

Rischi ambientali e impatti del cambiamento climatico sul bilancio consolidato

Le tematiche ambientali sono una priorità strategica per il Gruppo OVS e i rischi ad esse collegati vengono definiti, valutati e conseguentemente gestiti nell'ambito di un piano di mitigazione e adattamento con lo scopo di raggiungere determinati obiettivi e, in ultima analisi, di preservare la continuità dell'azienda e del Gruppo.

Nel periodico processo di identificazione e valutazione dei rischi, OVS considera pertanto anche i rischi legati agli aspetti ambientali e sociali sia in una prospettiva inside‐out (impatti generati) sia in una prospettiva outside‐in (impatti subiti).

Un'area di rischio significativa è identificata nel cambiamento climatico, per l'impatto effettivo generato da OVS in termini di emissioni di CO2 e anche per le conseguenze che il cambiamento climatico stesso può avere sul business della società e del Gruppo.

Da tempo OVS ha avviato un piano di decarbonizzazione con obiettivi approvati da Science Based Targets Initiative, per il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C e la performance annuale è in linea con quanto previsto.

Sul fronte dei possibili impatti subiti, OVS ritiene che l'aumento della variabilità del clima dovuta al riscaldamento globale, possa determinare una maggior imprevedibilità delle condizioni meteo e di conseguenza una maggior difficoltà di pianificazione delle tipologie di merce da immettere in vendita secondo stagionalità. Inoltre il cambiamento climatico può impattare negativamente sul fronte degli eventi meteorologici estremi, incidendo sull'operatività del business nelle aree geografiche colpite.

Tale area di rischio, tuttavia, determina anche alcune opportunità, con specifico riferimento al core business di OVS, poiché potrebbero rendersi disponibili nuove aree colturali per materie prime tessili tipicamente coltivate in regioni tropicali o subtropicali (ad esempio il cotone).

Infine, la minor frequenza di precipitazioni rende più produttivi gli impianti di produzione di energia rinnovabile a pannelli fotovoltaici con i quali OVS copre parte del proprio fabbisogno elettrico. Per ogni ulteriore informazione sulla gestione dei rischi ambientali si rinvia alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023.

Investimenti e sviluppo

Nell'esercizio 2023 sono stati realizzati investimenti per 94,4 milioni di Euro. Gli investimenti del 2023 rappresentano il terzo anno di un triennio di piano che ha visto la programmazione di ingenti investimenti rispetto le dinamiche ordinarie del Gruppo. In particolare nel 2023 essi hanno riguardato: (i) la ristrutturazione di 38 negozi della rete esistente, attività di manutenzione straordinaria e altre attività di

carattere commerciale relativamente al network esistente per circa 38 milioni di Euro complessivi; (ii) l'apertura di nuovi punti vendita (circa 13 milioni di Euro) con le insegne del Gruppo, (iii) lo sviluppo di nuovi sistemi informatici e Digital transformation anche per il tramite della società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. (circa 18 milioni di Euro), (iv) il potenziamento della struttura logistica (circa 20 milioni di Euro) finalizzato a migliorare l'efficienza distributiva e (v) attività di manutenzione e ristrutturazione della sede centrale di Venezia‐Mestre.

Gli investimenti realizzati nell'esercizio 2022 ammontavano a 80,8 milioni di Euro, di cui circa 31 milioni di Euro riferibili alle ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie e 18 milioni di Euro per l'apertura di nuovi punti vendita.

A livello di Gruppo, la rete di vendita al 31 gennaio 2024 era composta da un totale di 2.245 negozi (includendo i negozi di piccolo formato), di cui 862 diretti (di cui 21 all'estero), 1.264 affiliati (di cui 367 all'estero) ed infine 119 negozi in somministrazione (di cui 89 all'estero).

Nell'esercizio 2023 (1 febbraio 2023 – 31 gennaio 2024) la rete ha continuato la sua espansione ed ha realizzato una ulteriore crescita in termini di punti vendita (al netto delle chiusure) di 77 unità, di cui 13, diretti, 63 in affiliazione e 1 in somministrazione.

Nell'esercizio 2022 (1 febbraio 2022 – 31 gennaio 2023) il Gruppo aveva incrementato la rete vendita (al netto delle chiusure) di 117 unità, di cui 18, diretti, 110 in affiliazione mentre i negozi in somministrazione si sono ridotti di 11.

Attività di ricerca e sviluppo

Si segnala che il Gruppo non ha svolto nell'esercizio attività di ricerca e sviluppo nel senso delle disposizioni previste dai principi contabili di riferimento.

Ciononostante un certo numero di persone è costantemente impegnato nella creazione e sviluppo delle collezioni, con l'obiettivo di garantire un'offerta esclusiva e coerente con il posizionamento dei vari marchi del Gruppo.

In particolare le attività condotte da team di persone dedicate sono inquadrabili nella disciplina Comunitaria di cui alla Direttiva 2006/c 323/01, che in tema di «ricerca industriale» definisce:

"ricerca industriale ovvero ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti […].".

Operazioni con parti correlate

In conformità alle disposizioni legislative e regolamentari applicabili, il Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo, ha approvato la "Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate", dapprima con delibera del 23 luglio 2014, ed efficace dal 2 marzo 2015, da ultimo aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 17 giugno 2021, con effetto dal giorno stesso.

La Procedura è stata adottata dalla Società in attuazione dell'art. 2391‐bis del Codice Civile e del regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni e integrazioni, tenuto altresì conto delle indicazioni e dei chiarimenti forniti dalla Consob con comunicazione n. DEM/10078683 del 24 settembre 2010.

La Procedura individua le regole che disciplinano l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da OVS, direttamente oppure per il tramite di società controllate, al fine di definire competenze e responsabilità e assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni stesse.

Nelle Note illustrative al bilancio consolidato ed al bilancio separato sono fornite le informazioni ed il dettaglio dei rapporti intrattenuti con entità correlate, come richiesto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo

Anche il 2023, così come l'esercizio 2022, è stato particolarmente caratterizzato da fenomeni macroeconomici che sono seguiti allo scoppio del conflitto russo‐ucraino iniziato a febbraio 2022 e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023: l'aumento generale dei prezzi delle materie, gli elevati tassi di inflazione in tutte le economie del vecchio continente (e quindi anche in Italia), l'assestamento dei tassi di interesse ai livelli più alti degli ultimi 10 anni, anche se gli ultimi segnali della BCE portano a pensare ad una possibile revisione. In questo difficilissimo contesto economico, i risultati del Gruppo OVS, in termini di vendite e di EBITDA, sono stati comunque particolarmente soddisfacenti. L'elevato costo di acquisto della collezione primavera estate 2023 ordinata nel corso del 2022, quando (i) le quotazioni delle materie prime, (i) il costo dei trasporti ed (iii) il cambio euro dollaro erano estremamente sfavorevoli, è stato più che compensato dalle maggiori vendite e dall'attenta gestione dei mark‐down, portando nel complesso ad un gross margin e ad un EBITDA ancora in aumento.

Gli ulteriori scenari di guerra nel Mar Rosso e il conseguente allungamento delle tratte marittime per la circumnavigazione dell'Africa sono stati debitamente considerati anche nei piani aziendali sottostanti alcune stime di bilancio. Per maggiori informazionisi rinvia al paragrafo sulla "Evoluzione prevedibile della gestione" e alle Note illustrative del bilancio.

Altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio

Tra i fatti salienti che hanno caratterizzato l'esercizio 2023 si segnala che il 31 marzo 2023 OVS ha ottenuto l'autorizzazione unica dal Commissario del governo della ZES Adriatica per l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo tecnologico a servizio del Gruppo. Con questa autorizzazione il Gruppo OVS ha avviato un piano di investimenti di circa 33 milioni di Euro. E' in corso di realizzazione, nel territorio dell'Area di sviluppo industriale di Bari, un polo tecnologico dove il Gruppo concentrerà lo sviluppo di progetti ad alto contenuto digitale, mediante l'utilizzo di risorse per circa 19 milioni di Euro, e un impianto innovativo, che sosterrà lo sviluppo del Gruppo sui temi che riguardano il riutilizzo dei capi di abbigliamento in chiave di economia circolare, per circa ulteriori 14 milioni di Euro di investimenti, nel triennio 2023‐2025. Per il nuovo insediamento è prevista una ricaduta occupazionale di 125 nuovi posti di lavoro, tra cui laureati, con competenze digitali sia nel campo dell'intelligenza artificiale che della cyber‐security, e figure specializzate per la rilavorazione dei capi e nelle attività legate al centro multifunzione.

È proseguito inoltre il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2023 al 31 gennaio 2024 la Capogruppo ha acquistato n. 14.694.813 azioni proprie, pari al 5,0511% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 31.374 migliaia di Euro. Le cessioni sono state pari a 4.146 azioni proprie.

In data 26 maggio 2023 si evidenzia la sottoscrizione e il contestuale versamento di un finanziamento convertibile del valore di 3,6 milioni di Euro alla società NYKY S.r.l., operativa nel settore abbigliamento sia retail che wholesale con i marchi momonì, ATTIC AND BARN e OOF Wear, presente sia nel mercato domestico che internazionale in particolare in Europa e Stati Uniti.

In data 31 maggio 2023 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della società Capogruppo OVS S.p.A. (la "Società") ha approvato il bilancio di esercizio al 31 gennaio 2023, deliberando altresì di distribuire un dividendo ordinario per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 pari ad Euro 0,06 per azione. La data di stacco cedola n. 5 è stata il 19 giugno 2023 e la data di pagamento il 21 giugno 2023 (record date 20 giugno 2023). Per maggiori dettagli si rinvia anche al prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato.

L'Assemblea ordinaria ha inoltre approvato, con deliberazione vincolante, la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti (politica di remunerazione) e ha espresso voto consultivo favorevole sulla seconda sezione della suddetta relazione (compensi corrisposti).

Nella stessa data l'Assemblea ordinaria ha determinato in 9 (nove) il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione e ha nominato il nuovo Consiglio che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026, composto da Franco Moscetti, Stefano Beraldo, Giovanni Tamburi, Alessandra Gritti, Chiara Mio, Roberto Cappelli, Carlo Achermann, Flavia Sampietro ed Elena Garavaglia.

Sulla base delle due liste presentate, l'Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Collegio Sindacale, che rimarrà in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 gennaio 2026, composto da Stefano Poggi Longostrevi (Presidente del Collegio Sindacale), Massimiliano Nova e Federica Menichetti (Marzia Nicelli e Donata Paola Patrini sindaci supplenti).

Nel corso della stessa Assemblea ordinaria è stata approvata l'autorizzazione (i) all'acquisto anche in più tranche e per un periodo di diciotto mesi, fino ad un numero massimo di azioni della Società che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società, e pertanto nel rispetto dei limiti di legge; e (ii) alla disposizione, in tutto o in parte, delle azioni proprie in portafoglio.

Tale deliberazione ha sostituito l'autorizzazione rilasciata al Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea del 31 maggio 2022. Per ulteriori informazioni in merito alle altre caratteristiche dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, si rinvia (i) al comunicato stampa dello scorso 19 aprile 2023 e (ii) alla relazione illustrativa, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it (sezione Governance/Assemblea degli Azionisti/Assemblea 31 maggio 2023).

Il nuovo Consiglio di Amministrazione, riunitosi per la prima volta il 31 maggio 2023 (subito dopo la nomina da parte dell'Assemblea degli Azionisti), ha attribuito al Consigliere Stefano Beraldo la carica di Amministratore Delegato, confermando il contratto di amministrazione già sottoscritto in data 31 maggio 2022, ed ha conferito la carica di Vice Presidente a Giovanni Tamburi.

Il Consiglio, inoltre, ha proceduto all'accertamento del possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza dei componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale, quali previsti dalla normativa vigente e dal Codice di Corporate Governance per l'assunzione della carica,sulla base

delle informazioni dagli stessi fornite e verificate nella riunione di insediamento del Collegio stesso tenutasi anch'essa il 31 maggio 2023.

Il Consiglio ha altresì confermato Nicola Perin, Chief Financial Officer della società, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell'articolo 154‐bis TUF, previo parere favorevole del Collegio Sindacale.

In data 21 dicembre 2023 OVS S.p.A. e J. Brand International S.r.l. hanno sottoscritto un contratto preliminare di compravendita avente ad oggetto il 100% delle quote di JB Licenses S.r.l., società costituita a marzo 2024 a seguito della scissione del ramo di azienda in capo a J. Brand International S.r.l. e relativo all'attività di produzione e commercializzazione di capi di abbigliamento in regime di licenza o sub‐licenza.

In data 24 gennaio 2024 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti della Società ha approvato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla "Riserva Utili Portati a Nuovo" pari ad Euro 0,03 per azione. Il dividendo (cedola n. 6) è stato messo in pagamento con data di stacco 19 febbraio 2024, record date 20 febbraio 2024 e data di pagamento 21 febbraio 2024, per complessivi 7.828 migliaia di Euro.

L'Assemblea ordinaria ha approvato altresì l'autorizzazione (i) all'acquisto anche in più tranche e per un periodo di diciotto mesi, fino ad un numero massimo di azioni della Società che, tenuto conto delle azioni ordinarie OVS di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al quinto del capitale sociale della Società; e (ii) alla disposizione, in tutto o in parte, delle azioni proprie in portafoglio. Tale deliberazione ha sostituito l'autorizzazione rilasciata al Consiglio di Amministrazione dall'Assemblea del 31 maggio 2023, sostanzialmente completata. La deliberazione è stata assunta con una composizione di voto tale per cui trova applicazione l'esenzione prevista dal combinato disposto dell'articolo 106, commi 1, 1‐bis e 1‐ter, per quanto applicabile, e 3, del TUF e dell'articolo 44‐bis, secondo comma, del Regolamento Emittenti. Per ulteriori informazioni si rinvia: (i) al comunicato stampa dello scorso 13 dicembre 2023 e (ii) alle relazioni illustrative degli argomenti all'ordine del giorno dell'Assemblea, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it.

In seguito al voto espresso dagli Azionisti in occasione dell'assemblea del 24 gennaio 2024, il Consiglio di Amministrazione del 31 gennaio 2024 ha deliberato l'avvio, a partire dal 5 febbraio 2024, di un programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare massimo di 20 milioni di Euro, fino ad un massimo di n. 11 milioni di azioni, in esecuzione e secondo le modalità, i termini e le condizioni di cui alla delibera approvata dall'Assemblea degli Azionisti del 24 gennaio 2024. Il programma che ha preso avvio è finalizzato: (i) a realizzare, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l'andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, (ii) alla conservazione finalizzata a successivi utilizzi (c.d. "magazzino titoli"), ivi incluso l'utilizzo quale corrispettivo di eventuali operazioni straordinarie finalizzate alla crescita per linee esterne, (iii) all'impiego a servizio di piani di compensi e di incentivazione basati su strumenti finanziari e riservati agli amministratori e ai dipendenti di OVS e/o delle società dalla stessa direttamente o indirettamente controllate.

Gli acquisti saranno effettuati sul mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

("EXM"), in una o più volte, anche su base rotativa, con le modalità e nei termini previsti dalla normativa anche comunitaria vigente, nonché dalla predetta delibera assembleare, nel termine di 18 mesi dalla stessa, e pertanto entro il 24 luglio 2025, salvo revoca.

Alla data odierna (17 aprile 2024) la Società è titolare di n. 36.092.754 azioni proprie (pari al 12,4063% del capitale sociale), mentre le società controllate dalla stessa non detengono azioni OVS.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2023.

Altre informazioni

Note sull'andamento del titolo

Le azioni OVS S.p.A. sono quotate dal 2 marzo 2015 su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Al 31 gennaio 2024, ultimo giorno utile di quotazione dell'esercizio, il prezzo di chiusura del titolo OVS è stato pari a 2,21 Euro, valore in linea rispetto al prezzo di chiusura del precedente esercizio pari a 2,20 Euro. La capitalizzazione di borsa al 31 gennaio 2024 ammontava a 642,9 milioni di Euro.

Il 2023 è stato un anno estremamente complesso per i mercati finanziari e caratterizzato da una significativa pressione sui tassi di interesse e da un contesto geopolitico di grande tensione.

Nella prima parte dell'anno, gli ottimi risultati dell'esercizio 2022 ed il solido primo trimestre 2023 hanno sostenuto il corso del titolo, consentendogli di raggiungere i 2,77 Euro il 9 maggio 2023. La successiva contrazione delle valutazioni di borsa causata dal repentino rialzo dei tassi di interesse prima, e condizioni meteo particolarmente avverse che hanno penalizzato tutto il mercato dell'abbigliamento poi,sono alla base della contrazione del titolo, il quale ha chiuso a 1,64 Euro il 23 ottobre 2023. A partire dalla fine di ottobre, i dati incoraggianti di inflazione in calo e di disoccupazione migliore delle attese hanno portato un cauto ottimismo sui mercati finanziari, che hanno iniziato a scontare la possibilità di politiche monetarie meno aggressive e riduzioni dei tassi di interesse anche nel breve termine rispetto alle precedenti aspettative. Il titolo ha beneficiato di questo sentiment positivo, salendo fino ai 2,28 Euro del 27 dicembre 2023 per poi chiudere l'esercizio il 31 gennaio 2024 a 2,21 Euro.

Alla data del 31 marzo 2024 si rileva che i sei broker che seguono il titolo OVS S.p.A. presentano quattro raccomandazioni "Buy" e due raccomandazioni "Hold".

Nel corso dell'esercizio 2023 le attività di engagement con gli investitorisono state intraprese sia in occasione della pubblicazione dei risultati della Società che tramite la partecipazione a diverse equity investment conference ‐ in particolare l'"Italian Investment Conference" organizzata da Unicredit e Kepler Cheuvreux e

l'"Euronext sustainability week" organizzata da Borsa Italiana ‐ e roadshow specificamente organizzati con il supporto dei principali broker della Società.

Per ulteriori informazioni e aggiornamentisull'andamento del titolo e peri comunicatistampa recentisi invita a visitare il sito internet www.ovscorporate.it – sezione Investor Relations.

Piani di stock option

Si ricorda che in data 26 maggio 2015 l'Assemblea degli azionisti aveva approvato un piano di stock option per il periodo 2015‐2020, da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate. Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'emissione di un numero massimo di 5.107.500 opzioni, assegnate gratuitamente ai beneficiari al raggiungimento di determinati obiettivi di performance e che conferiscono a ciascuno di essi il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

La suddetta Assemblea è stata, altresì, convocata in sede straordinaria per deliberare sulla proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per il periodo di cinque anni dalla data della delibera assembleare, della facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo di massimi nominali Euro 35.000.000, mediante emissione, anche in più tranche, di massime n. 5.107.500 azioni ordinarie prive del valore nominale, da riservare ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2015‐2020", e conseguente modifica dell'art. 5 dello Statuto sociale.

Al 31 gennaio 2024 risultano assegnati 2.724.963 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2015‐ 2020".

Si segnala, inoltre, che l'Assemblea degli azionisti tenutasi in data 31 maggio 2017 aveva approvato un ulteriore piano di stock option denominato "Piano di Stock Option 2017‐2022" riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o ad altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate, che potrà attuarsi utilizzando (i) sia azioni proprie oggetto di acquisto a valere sull'autorizzazione di cui all'art. 2357 del Codice Civile concessa di volta in volta dall'Assemblea; (ii) sia azioni rinvenienti da un aumento di capitale da parte del Consiglio di Amministrazione, previo conferimento allo stesso di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, per un importo complessivo, di massimo nominali Euro 4.080.000, mediante emissione di massimo n. 4.080.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione, anche in più tranche, riservato ai beneficiari del "Piano di Stock Option 2017‐2022".

Anche tale piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo, la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo.

Il piano prevedeva l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di massime complessive 4.080.000 opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata. La maturazione ha avuto luogo al raggiungimento di determinati obiettivi di performance.

Al 31 gennaio 2024 risultano assegnati 1.222.000 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2017‐ 2022".

L'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 aveva poi approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un altro piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022", da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il piano era riservato ad amministratori che risultavano anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestivano un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari").

Il piano era finalizzato alla creazione di valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e attraverso la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo con l'obiettivo di allineare gli interessi dei Beneficiari con quelli degli azionisti del Gruppo.

In forza del piano possono essere emesse un numero massimo di 5.000.000 opzioni, assegnate gratuitamente ai Beneficiari. Ciascun Beneficiario può esercitare le opzioni effettivamente maturate in funzione del raggiungimento di una condizione di accesso al piano (Gate) e una condizione di performance legata ad un predefinito valore di Ebitda cumulato triennale. Ciascuna opzione conferisce a ciascuno dei Beneficiari il diritto di sottoscrivere 1 azione ordinaria della Società per ogni opzione assegnata.

Il prezzo di esercizio delle azioni è fissato oggi a 1,60 Euro.

Al 31 gennaio 2024 risultano assegnati e non ancora esercitati n. 4.795.854 diritti di opzione riferiti al "Piano di Stock Option 2019‐2022".

Con riferimento ai tre piani in essere, si ricorda che nel 2021 si era reso necessario neutralizzare l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale avvenuto a luglio 2021 modificando lo strike price e l'eventuale prezzo per la condizione di accesso (presente solo nel Piano 2019‐2022). I nuovi valori, determinati secondo le formule comunemente utilizzate in analoghe situazioni, furono pertanto rideterminati come segue:

Stock Option Plan
(importi in Euro)
Prezzo di
Esercizio
Nuovo Prezzo
di Esercizio
Piano 2015‐2020 4,88 4,08
Piano 2017‐2022 6,39 5,26
Piano 2019‐2022 1,85 1,72

I nuovi strike price di cui sopra vanno inoltre ulteriormente rettificati per neutralizzare gli effetti della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi 2022, 2023 e inizio 2024 (per complessivi 0,13 Euro per azione ordinaria).

Infine in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato, ai sensi dell'art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un piano di stock grant denominato "Piano di Performance Shares 2022" riservato all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ai dipendenti, collaboratori e consulenti di OVS e delle società da questa controllate. Per maggiori informazioni circa il predetto piano di incentivazione si veda quanto riportato alla nota 7.27 nelle Note illustrative al presente documento e l'apposita documentazione relativa all'Assemblea, disponibile sul sito internet della Società.

Per le caratteristiche di tutti i piani si rinvia alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e ai documenti informativi, ex art. 84‐bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibili sul sito internet della Società, www.ovscorporate.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione, redatta in conformità a quanto previsto dall'art. 123‐ter del T.U.F., dall'art. 84‐quater e dall'Allegato 3A, Schema 7‐bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti") e dell'art. 6 del Codice di Autodisciplina, consultabile sul sito internet della Società www.ovscorporate.it, Sezione Governance/assemblea‐degli‐azionisti.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2024 la società Capogruppo OVS S.p.A. possiede complessive n. 29.038.201 azioni proprie, pari al 9,9814% del capitale sociale (di cui n. 809.226, pari allo 0,356% del capitale sociale, acquistate nel corso del 2018 per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro).

Nel corso dell'esercizio 2022 sono state acquistate n. 13.538.308 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro, mentre non vi furono cessioni di azioni proprie.

Nel corso dell'esercizio 2023 sono state acquistate n. 14.694.813 azioni proprie, ad un prezzo medio di carico di 2,136 Euro per un ammontare complessivo di 31.374 migliaia di Euro, mentre si evidenziano cessioni per n. 4.146 azioni per un incasso di circa 7 migliaia di Euro.

Art. 15 del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Le partecipate con sede in Paesi non appartenenti all'Unione Europea, tra cui la più significativa è rappresentata da OVS Hong Kong Sourcing Ltd, non rivestono significativa rilevanza ai sensi dell'art. 151 del Regolamento Emittenti in quanto i loro rispettivi attivi patrimonialisono inferiori al 2% dell'attivo del bilancio consolidato del Gruppo al 31 gennaio 2024 ed i loro rispettivi ricavi sono inferiori al 5% dei ricavi consolidati del Gruppo al 31 gennaio 2024.

Art. 16, comma 4, del Regolamento Mercati (adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017)

Si ricorda che al 31 gennaio 2019 OVS S.p.A. era partecipata da Gruppo Coin S.p.A. al 17,835%.

In data 11 marzo 2019 Gruppo Coin S.p.A., in qualità di venditore, e Tamburi Investment Partners S.p.A., in qualità di compratore, hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione della partecipazione (pari al 17,835%) di Gruppo Coin S.p.A. nella società OVS S.p.A.. Per effetto di questo acquisto Tamburi Investment Partners S.p.A., già azionista di OVS con una partecipazione di circa il 4,912%, ha raggiunto complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS.

Infine, per effetto dell'aumento di capitale a pagamento perfezionatosi a luglio 2021 e di successivi acquisti effettuati sul mercato, l'azionista Tamburi Investment Partners S.p.A. detiene oggi una quota complessiva del 28,44% circa del capitale di OVS.

OVS S.p.A., nonostante la partecipazione detenuta da Tamburi Investment Partners S.p.A., ritiene di non essere soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di quest'ultima, in quanto:

  • opera in piena autonomia;
  • non vi è alcuna funzione di tesoreria accentrata a favore del Gruppo;
  • le principali decisioni relative alla gestione della Società Capogruppo e delle sue controllate sono prese dagli organi di gestione propri della Società Capogruppo;
  • al Consiglio di Amministrazione della Società Capogruppo compete, tra l'altro, l'esame e l'approvazione dei pianistrategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo OVS, l'esame e l'approvazione della struttura organizzativa del Gruppo OVS, la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e del Gruppo OVS.

Informazioni ai sensi degli articoli 70 e 71 del Reg. CONSOB n. 11971/1999

Sisegnala che OVS S.p.A. ha optato per l'adozione del regime in deroga agli articoli 70, comma 6 e 71, comma 1 del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 (il Regolamento Emittenti) in ipotesi di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione, avendone dato comunicazione alla Consob, a Borsa Italiana ed al pubblico all'atto della presentazione della domanda finalizzata all'ammissione delle azioni sul MTA, ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1 bis del Regolamento Emittenti.

Informazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari (informativa ai sensi dell'art. 123‐bis del D.lgs. n. 58/1998)

In data 17 aprile 2024 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio chiuso il 31 gennaio 2024, redatta ai sensi dell'art. 123‐ bis del TUF ("Relazione sulla Corporate Governance").

La Relazione sulla Corporate Governance contiene una descrizione delsistema di governo societario adottato dalla Società nell'esercizio 2023, riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice Corporate Governance alla data della medesima Relazione sulla Corporate Governance, le principali pratiche di governance della Società e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario della Società, adottata anche in applicazione dei principi contenuti nel Codice Corporate Governance, si rinvia al documento "Relazione sulla Corporate Governance" pubblicato sul sito internet della Società, sezione Governance/Assemblea degli azionisti 2024.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 5 febbraio 2024 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) non ha posto veti con riguardo all'operazione che ha avuto ad oggetto l'acquisizione da parte di OVS S.p.A. del ramo di azienda di J. Brand International S.r.l.. Come già detto l'oggetto dell'acquisizione è una società di nuova costituzione ("JB Licenses S.r.l.") nella quale, a fine marzo 2024 per effetto di scissione, è stato conferito da J. Brand International S.r.l. il ramo di azienda relativo all'attività di produzione su licenza, tramite terzisti esteri, e vendita ad altre imprese, che poi rivendono i prodotti così acquistati, di capi di abbigliamento casual. In data 6 febbraio 2024 la Società ha sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint S.p.A., con l'obiettivo di sviluppare una possibile partnership industriale. Goldenpoint conta su una rete di vendita di circa 380 negozi situati in location prestigiose nei maggiori centri storici e nei principali centri commerciali

in Italia, ed un fatturato di quasi 100 milioni di Euro.

Il razionale dell'operazione è quello di accelerare la crescita in un segmento in cui OVS vanta già rilevanti competenze ed una importante quota di mercato grazie alle vendite realizzate all'interno dei propri negozi. La partnership è volta a migliorare la performance di Goldenpoint attraverso il rafforzamento dell'attuale offerta merceologica e l'ottenimento di sinergie derivanti dalla condivisione della supply chain del gruppo OVS, nonché allo sviluppo di nuovi punti vendita.

In data 2 aprile 2024, facendo seguito alla lettera di intenti di cui sopra, OVS S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante di investimento con l'obiettivo di giungere in più fasi al controllo e, quindi, al 100% di Goldenpoint S.p.A..

L'accordo prevede un primo investimento di 3 milioni di Euro destinato a sottoscrivere un prestito obbligazionario convertibile e all'acquisito del 3% del capitale sociale di Goldenpoint. Entro il 31 luglio 2025, OVS S.p.A. avrà facoltà di salire al 51% convertendo il prestito ed esercitando un'opzione di acquisto di azioni a fronte della corresponsione di un prezzo predeterminato, pagabile anche in azioni proprie.

Il rimanente 49% del capitale sociale potrà essere acquisito da OVS mediante l'esercizio di opzioni put‐call, in una finestra temporale tra il 1° agosto 2026 ed il 31 luglio 2029.

Grazie al supporto e all'integrazione con OVS, il business plan di Goldenpoint prevede un significativo incremento delle vendite mediante il rafforzamento dell'offerta commerciale, in particolare sulle categorie intimo e accessori, e la crescita della rete con negozi di maggiore dimensione. Al termine di tale piano, grazie anche al miglioramento del sourcing e all'effetto virtuoso della leva operativa, è prevedibile un EBITDA in forte crescita ed un buon contributo ai risultati consolidati di OVS.

L'acquisizione è in ogni caso tale da non comportare significativi assorbimenti di cassa e verrà finanziata interamente ricorrendo ai flussi generati da OVS.

Il closing è subordinato al verificarsi delle normali approvazioni regolamentari ed altre condizioni tipiche di simili operazioni.

In data 10 aprile 2024 è stato sottoscritto l'accordo di acquisto quote tra OVS S.p.A. e J. Brand International S.r.l. con il quale la Società ha acquisito il controllo totalitario della JB Licenses S.r.l. a far data dal 1° aprile 2024.

E' proseguito infine il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2024 ad oggi la Capogruppo ha acquistato n. 7.087.317 azioni proprie, pari al 2,4361% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 16.050 migliaia di Euro e, al contempo, ha ceduto sul mercato n. 32.764 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022, divenuto esercitabile dal 1° luglio 2023.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2024.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per il 2024 la società si aspetta vendite in ulteriore crescita rispetto all'esercizio appena concluso, sia per l'attuale rafforzamento della propria base clienti, che dimostra di gradire sempre più i nuovi progetti di prodotto, sia per effetto dell'auspicabile normalizzazione climatica. Le vendite da inizio esercizio sono in crescita di circa il 5% rispetto al pari periodo del 2023, quando già risultavano in forte aumento rispetto all'esercizio precedente.

L'intero 2024 beneficerà della normalizzazione dei costi del prodotto che, impennatisi nel post‐covid, si sono ridimensionati solo a partire dal secondo semestre del 2023. Ci aspettiamo che l'incremento atteso del costo del lavoro per il rinnovo del contratto nazionale verrà compensato da migliori vendite unite ad un miglior margine.

Nel corso del 2024 si completeranno gli investimenti straordinari dedicati ai nuovi sistemi di automazione logistica, che abilitano una distribuzione ottimizzata delle merci persingolo negozio, e alle nuove casse smart, su piattaforma cloud e mobile, che consentono una completa integrazione tra negozi fisici e sistemi digitali, una shopping experience personalizzata e operazioni di negozio più snelle ed efficienti.

Si sta inoltre avviando il progetto Goldenpoint, azienda relativamente alla quale abbiamo recentemente annunciato un accordo di investimento. Siamo confidenti di poter ottenere buoni risultati e di creare le basi per una materiale futura crescita in questo segmento di mercato interessante.

In merito infine al piano di buyback, in considerazione dell'importanza di questo strumento, riteniamo opportuno proseguire nel programma di acquisto di azioni proprie per un'ulteriore dotazione di 20 milioni di Euro.

Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato 2023 della OVS S.p.A.

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati i dati del bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2024;

delibera

    1. di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024;
    1. di approvare la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023 di OVS S.p.A., pari a Euro 58.917.831,00 come segue:
    2. i. Euro 2.945.892,00 a riserva legale;
    3. ii. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,07 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, escluse quindi le azioni proprie (pagamento in data 26 giugno 2024, stacco cedola n. 7 il 24 giugno 2024 e record date ‐ giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo ‐ il 25 giugno 2024);

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iii. riportato a nuovo il rimanente."

Venezia‐Mestre, 17 aprile 2024

p. il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Stefano Beraldo

Prospetti di bilancio consolidato

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata (migliaia di Euro)

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2024 correlate 31.01.2023 correlate
Attività correnti
Cassa e banche
6.1 105.790 106.019
Crediti commerciali 6.2 105.202 0 115.194 0
Rimanenze 6.3 460.972 477.635
Attività finanziarie 6.4 5.445 5.686
Attività finanziarie per leasing 6.5 817 0 1.931 0
Attività per imposte correnti 6.6 7.271 18.685
Altri crediti 6.7 24.117 17.721
Totale attività correnti
Attività non correnti
709.614 742.871
Immobili, impianti e macchinari 6.8 293.681 267.662
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 919.112 957.334
Immobilizzazioni immateriali 6.10 589.847 595.168
Avviamento 6.11 297.686 297.686
Partecipazioni 6.13 0 0
Attività finanziarie 6.4 3.773 0
Attività finanziarie per leasing 6.5 1.476 0 3.650 0
Altri crediti 6.7 7.898 6.639
Totale attività non correnti 2.113.473 2.128.139
TOTALE ATTIVITA' 2.823.087 2.871.010
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2024 correlate 31.01.2023 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 19.512 26.487
Passività finanziarie per leasing 6.15 141.321 170.033
Debiti verso fornitori 6.16 400.632 (47) 393.198 (47)
Passività per imposte correnti 6.17 7.289 4.436
Altri debiti 6.18 173.674 2.417 170.923 8.630
Totale passività correnti 742.428 765.077
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 238.944 253.560
Passività finanziarie per leasing 6.15 859.464 873.670
Benefici ai dipendenti 6.19 28.039 27.844
Fondi per rischi ed oneri 6.20 6.324 6.571
Passività per imposte differite 6.21 27.833 30.308
Altri debiti 6.18 19.178 10.810
Totale passività non correnti 1.179.782 1.202.763
TOTALE PASSIVITA' 1.922.210 1.967.840
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923 290.923
Azioni proprie 6.22 (57.384) (26.018)
Altre riserve 6.22 614.948 598.645
Risultato dell'esercizio 52.303 39.202
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 900.790 902.752
INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI 6.22 87 418
TOTALE PATRIMONIO NETTO 900.877 903.170
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.823.087 2.871.010

Conto economico consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2024 di cui parti
correlate
31.01.2023 di cui parti
correlate
Ricavi 7.23 1.535.166 0 1.512.719 0
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 95.614 0 92.394 0
Totale Ricavi 1.630.780 1.605.113
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 665.748 684.340
Costi del personale 7.26 312.173 7.556 307.078 10.977
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 232.536 225.750
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 233.671 128 235.953 (47)
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 38.500 0 38.212 0
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 2.804 0 400 0
Altri oneri operativi 7.29 18.434 22.530
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 126.914 90.850
Proventi finanziari 7.30 1.081 0 800 0
Oneri finanziari 7.30 (59.761) (53.855)
Differenze cambio 7.30 4.062 18.331
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 0 0 (7) 0
Risultato dell'esercizio ante imposte 72.296 56.119
Imposte 7.31 (19.922) (16.547)
Risultato dell'esercizio 52.374 39.572
Risultato dell'esercizio attribuibile al Gruppo 52.303 39.202
Risultato dell'esercizio attribuibile alle interessenze
minoritarie
71 370
Risultato per azione (in Euro) 7.32
‐ base 0,193 0,138
‐ diluito 0,190 0,139

Conto economico complessivo consolidato

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2024 31.01.2023
Risultato dell'esercizio (A) 52.374 39.572
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di consolidamento
6.22
0 0
‐ Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti
6.19‐6.22
(1.509) 3.588
‐ Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali
6.21‐6.22
362 (861)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico (1.147) 2.727
Altri utili (perdite) che saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Variazione riserva di conversione
6.22
961 (1.988)
Totale altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
a conto economico 961 (1.988)
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) (186) 739
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 52.188 40.311
Totale risultato complessivo attribuibile al Gruppo 52.117 39.941
Totale risultato complessivo attribuibile alle interessenze minoritarie 71 370

Rendiconto finanziario consolidato

(migliaia di Euro)
-------------------- --
Note 31.01.2024 31.01.2023
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 52.374 39.572
Accantonamento imposte 7.32 19.922 16.547
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 232.536 225.750
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (83) (1.378)
Svalutazione partecipazioni 7.30 0 0
Perdite / (proventi) da partecipazioni 7.30 0 7
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.30 58.680 53.062
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.30 5.388 (42.745)
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.30 (9.450) 24.414
Accantonamento fondi 6.19‐6.20 1.045 1.109
Utilizzo fondi 6.19‐6.20 (3.563) (5.469)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 356.849 310.869
6.2‐3‐6‐7‐16‐17‐18‐
Flusso di cassa generato/(assorbito) dalla variazione del capitale circolante
Imposte pagate
21 28.262 (25.537)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (6.416) (10.531)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (60.434) (48.535)
(6.053) 36.713
Altre variazioni 2.070 (209)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 314.278 262.770
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 (95.480) (80.672)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 1.470 69
(Incremento)/Decremento partecipazioni 6.13 0 0
Cash in/(out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio 0 731
Variazione area di consolidamento 0 106
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (94.010) (79.766)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4‐6.14 (15.178) (58.655)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5‐6.15 (157.466) (125.628)
(Acquisto) di azioni proprie 6.22 (31.366) (24.522)
Aumento capitale sociale e riserve 6.22 0 0
Distribuzione dividendi (16.487) (11.330)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (220.497) (220.135)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (229) (37.131)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 106.019 143.150
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 105.790 106.019

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio consolidato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato

(migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrappr
ezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
da utili/
(perdite)
attuariali
Riserva di
conversio
ne
Riserva
IFRS 2
Altre
riserve
Risultato
dell'eserc
izio
portato a
nuovo
Risultato
dell'eserc
izio
Totale
patrimon
io netto
del
Gruppo
OVS
Interesse
nze di
pertinenz
a di terzi
Totale
patrimon
io netto
Saldi al 1 febbraio
2022
290.923 528.678 11.679 (1.496) (3.793) 1.086 8.987 4.701 7.635 48.500 896.900 (57) 896.843
‐ Destinazione del
risultato
dell'esercizio 2021
0 0 2.496 0 0 0 0 0 46.004 (48.500) 0 0 0
‐ Distribuzione
dividendi
0 0 0 0 0 0 0 0 (11.422) 0 (11.422) 0 (11.422)
‐ Acquisto azioni
proprie
0 0 0 (24.522) 0 0 0 0 0 0 (24.522) 0 (24.522)
‐ Variazione area
di consolidamento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 105 105
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 2.054 0 (199) 0 1.855 0 1.855
Operazioni con gli
azionisti
0 0 2.496 (24.522) 0 0 2.054 0 34.383 (48.500) (34.089) 105 (33.984)
‐ Risultato
dell'esercizio
0 0 0 0 0 0 0 0 0 39.202 39.202 370 39.572
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 2.727 (1.988) 0 0 0 0 739 0 739
Totale risultato
complessivo
0 0 0 0 2.727 (1.988) 0 0 0 39.202 39.941 370 40.311
Saldi al 31
gennaio 2023
290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) (902) 11.041 4.701 42.018 39.202 902.752 418 903.170
Saldi al 1 febbraio
2023
290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) (902) 11.041 4.701 42.018 39.202 902.752 418 903.170
‐ Destinazione del
risultato
dell'esercizio 2022
0 0 1.248 0 0 0 0 0 37.954 (39.202) 0 0 0
‐ Distribuzione
dividendi
0 0 0 0 0 0 0 0 (24.224) 0 (24.224) (402) (24.626)
‐ Acquisto azioni
proprie
0 0 0 (31.366) 0 0 0 0 0 0 (31.366) 0 (31.366)
‐ Variazione area
di consolidamento
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
‐ Piani di
incentivazione al
management
0 0 0 0 0 0 1.509 0 2 0 1.511 0 1.511
Operazioni con gli
azionisti
0 0 1.248 (31.366) 0 0 1.509 0 13.732 (39.202) (54.079) (402) (54.481)
‐ Risultato
dell'esercizio
0 0 0 0 0 0 0 0 0 52.303 52.303 71 52.374
‐ Altre componenti
del risultato
complessivo
0 0 0 0 (1.147) 961 0 0 0 0 (186) 0 (186)
Totale risultato
complessivo
dell'esercizio
0 0 0 0 (1.147) 961 0 0 0 52.303 52.117 71 52.188
Saldi al 31
gennaio 2024
290.923 528.678 15.423 (57.384) (2.213) 59 12.550 4.701 55.750 52.303 900.790 87 900.877

Note illustrative

1.Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A.. Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance del Gruppo

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, anche il 2023, così come l'esercizio 2022, è stato particolarmente caratterizzato da fenomeni macroeconomici che sono seguiti allo scoppio del conflitto russo‐ ucraino iniziato a febbraio 2022 e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023: l'aumento generale dei prezzi delle materie, gli elevati tassi di inflazione in tutte le economie del vecchio continente (e quindi anche in Italia), l'assestamento dei tassi di interesse ai livelli più alti degli ultimi 10 anni, anche se gli ultimi segnali della BCE portano a pensare ad una possibile revisione. In questo difficilissimo contesto economico, i risultati del Gruppo OVS, in termini di vendite e di EBITDA, sono stati comunque particolarmente soddisfacenti. L'elevato costo di acquisto della collezione primavera estate 2023 ordinata nel corso del 2022, quando (i) le quotazioni delle materie prime, (i) il costo dei trasporti ed (iii) il cambio euro dollaro erano estremamente sfavorevoli, è stato più che compensato dalle maggiori vendite e dall'attenta gestione dei mark‐down, portando nel complesso ad un gross margin e ad un EBITDA ancora in aumento.

Gli ulteriori scenari di guerra nel Mar Rosso e il conseguente allungamento delle tratte marittime per la circumnavigazione dell'Africa sono stati debitamente considerati anche nei Piani finanziari del Gruppo, sottostanti alcune stime di bilancio. In particolare il Budget 2024 già recepisce l'aumento del costo dei noli e la riduzione delle disponibilità di carico, nonché i conseguenti ritardi nell'arrivo delle merci in Italia. Ciononostante non si ipotizzano impatti particolarmente significativi sulle performance complessive del Gruppo. Si rinvia anche a quanto riportato nel paragrafo relativo all'Evoluzione prevedibile della gestione della Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2024.

3. Criteri di redazione del bilancio consolidato

Si illustrano diseguito la struttura del bilancio consolidato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dal Gruppo.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2024 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio consolidato, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio consolidato del Gruppo OVS, composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dalle Note illustrative, è presentato in Euro quale moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo principalmente opera ed i valori sono esposti in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il presente bilancio consolidato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del Gruppo, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni. Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio dei varistrumenti finanziari e non a disposizione del Gruppo che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza, soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, dei trasporti e dell'energia per effetto dei molti conflitti che interessano l'Est Europa e l'area mediorientale.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili consolidati, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, il Gruppo OVS ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

  • Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;
  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo

classificando i costi operativi per natura;

  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: il rendiconto presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio consolidato del Gruppo OVS mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento deglistessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2024 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività del Gruppo.

________________________________________________________________________________

Il presente bilancio è oggetto di revisione legale da parte di KPMG S.p.A..

3.2 Area di consolidamento

Nel bilancio consolidato sono inclusi, oltre al bilancio della Capogruppo, i bilanci di tutte le società controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo e fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Di seguito si riporta l'elenco delle società incluse nel consolidamento con il metodo integrale:

Società Sede Legale Capitale Sociale % Partecipazione
Società italiane
OVS S.p.A. Venezia ‐ Mestre 290.923.470 EUR Capogruppo
82 S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 70%
OVS Innovazione e sostenibilità S.r.l. Venezia ‐ Mestre 100.000 EUR 100%
Energia Verde Uno S.r.l. Venezia ‐ Mestre 10.000 EUR 51%
Società estere
OVS Department Stores D.O.O. Belgrado ‐ Serbia 1.562.752.878 RSD 100%
OVS Maloprodaja D.O.O. Zagabria ‐ Croazia 2.654 EUR 100%
OVS Hong Kong Sourcing Limited Hong Kong 585.000 HKD 100%
OVS India Sourcing Private Ltd Delhi ‐ India 15.000.000 INR 100%
COSI International Ltd Hong Kong 10.000 HKD 100%
COSI International (Shanghai) Ltd Shanghai ‐ Cina 1.000.000 RMB 100%
OVS Fashion España S.L. Madrid ‐ Spagna 3.100 EUR 100%
OVS France Sas Parigi ‐ Francia 30.000 EUR 100%
OVS Germany Gmbh Lipsia ‐ Germania 100.000 EUR 100%
Vespucci Fashion Inc. New York ‐ USA 500.000 USD 80%

L'elenco delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è il seguente:

Centomilacandele S.c.p.A. in
liquidazione Milano 300.000 EUR 31,63%

________________________________________________________________________________

Nel corso dell'esercizio 2023 non si segnalano variazioni nel perimetro di consolidamento.

3.3 Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato comprende il bilancio della società Capogruppo OVS S.p.A. e delle imprese sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare il controllo, secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10. Lo stesso prevede che un investitore controlli un'entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell'entità, ha una esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l'entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l'importo dei suoi rendimenti ricavabili dall'investimento.

Le partecipazioni detenute in società sulle quali viene esercitata una influenza notevole ("società collegate"), che si presume sussistere quando la percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% ed il 50%, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

L'applicazione del metodo del patrimonio netto consiste nell'allineamento del valore contabile della partecipazione al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS omologati dalla Commissione Europea (e comprende l'iscrizione dell'eventuale avviamento individuato al momento dell'acquisizione).

La quota di utili/perdite realizzati dalla società collegata dopo l'acquisizione è contabilizzata a conto economico, mentre la quota di movimenti delle riserve successivi all'acquisizione è contabilizzata tra le riserve di patrimonio netto. Quando la quota di perdite del Gruppo in una società collegata eguaglia o eccede la sua quota di pertinenza nella società collegata stessa, tenuto conto di ogni credito non garantito,si procede ad azzerare il valore della partecipazione ed il Gruppo non contabilizza perdite ulteriori rispetto a quelle di sua competenza ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l'obbligo di risponderne. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con società collegate vengono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nelle stesse.

I "joint arrangements" (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) sono inclusi, ove esistenti, secondo il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come "joint venture", ovvero rilevando la propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come "joint operation".

I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato secondo il metodo dell'integrazione globale a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Ove necessario, i bilanci utilizzati per redigere il bilancio consolidato sono stati opportunamente riclassificati e rettificati per adeguarli ai principi contabili di Gruppo.

I principali criteri di consolidamento adottati sono di seguito indicati:

per le partecipazioni consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale, è eliminato il valore di carico delle singole partecipazioni consolidate in contropartita al relativo patrimonio netto, con l'assunzione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle società controllate, prescindendo

dall'entità della partecipazione detenuta. Le eventuali quote del patrimonio netto e del risultato netto di pertinenza deisoci di minoranza sono identificate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico;

  • vengono eliminati tutti i saldi e le operazioni tra società del gruppo, così come gli utili e le perdite (queste ultime se non rappresentative di un effettivo minor valore del bene ceduto) derivanti da operazioni commerciali (incluse le cessioni di rami d'azienda in società controllate dalla Capogruppo) o finanziarie infragruppo, non ancora realizzati nei confronti di terzi;
  • gli incrementi/decrementi del patrimonio netto delle società consolidate imputabili ai risultati conseguiti successivamente alla data di acquisto della partecipazione, in sede di elisione vengono iscritti in un'apposita riserva di patrimonio netto denominata "Utili (Perdite) portati a nuovo";
  • i dividendi distribuiti dalle imprese del Gruppo vengono eliminati dal conto economico in sede di consolidamento;
  • le variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano perdita di controllo o che rappresentano incrementi successivi all'acquisizione del controllo sono iscritte tra le variazioni di patrimonio netto.

3.4 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte del Gruppo viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza.

Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Non si segnalano acquisizioni nel corso dell'esercizio. La più recente business combination relativa al ramo di azienda GAP Italia (acquisito il 1° febbraio 2022) era stata contabilizzata in via definitiva nel bilancio chiuso al 31 gennaio 2023 a cui si rinvia.

3.5 Bilanci in valuta straniera

La conversione in Euro dei bilanci delle partecipate estere espressi in valuta diversa dall'Euro è effettuata applicando alle attività ed alle passività i tassi di cambio in vigore alla fine dell'esercizio, ai componenti del conto economico i cambi medi dell'esercizio, mentre il patrimonio netto è assunto ai cambi storici convenzionalmente individuati con i cambi relativi alla chiusura del primo esercizio in cui la partecipata è stata inserita nell'area di consolidamento.

Le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera, applicando il metodo suesposto, vengono imputate quali componenti del conto economico complessivo, accumulate in una specifica riserva di patrimonio netto fino alla cessione delle partecipazioni.

Cambio finale al Cambio medio
Valute Codice 31.01.2024 31.01.2023 FY 2023 FY 2022
Dollaro USA USD 1,08 1,08 1,08 1,02
Dollaro Hong Kong HKD 8,47 8,49 8,47 8,21
Renminbi cinese RMB 7,78 7,32 7,70 7,09
Kuna croata HRK n.a. 7,53 n.a. 7,54
Dinaro serbo RSD 117,20 117,22 117,24 117,41
Rupia indiana INR 90,00 88,64 89,51 83,03

Nella tabella seguente sono indicati i cambi applicati alla conversione:

3.6 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata

immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.7 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.8 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dal Gruppo, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni. Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteriseguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

3.9 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso.

Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17‐33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4‐5 anni
Migliorie su beni di terzi In base alla durata residua del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.10 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto il Gruppo OVS valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo. Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023".

3.11 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dal Gruppo, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit).

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 il Gruppo aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU del Gruppo OVS, sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede di redazione del bilancio al 31 gennaio 2024, il Gruppo si è avvalso di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.12 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio del Gruppo OVS per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.13 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti,

nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie del Gruppo OVS sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, il Gruppo OVS, in veste di locatore intermedio in un contratto disub‐leasing, classifica ilsub‐leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub‐leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub‐leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub‐leasing.

Si rinvia inoltre alla successiva nota 3.29 in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023".

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair

value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico consolidato ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che il Gruppo non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali il Gruppo non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico consolidato. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o cisi riferisce a titoli non quotati), il Gruppo definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, il Gruppo privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera il Gruppo.

3.14 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo.

Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce.

Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.15 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali il Gruppo ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.16 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.17 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.18 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza con la cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati da dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione del Gruppo OVS.

Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black and Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio il Gruppo rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.19 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essi sono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che il Gruppo non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9 .

3.20 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, il Gruppo rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid‐19 ("rent concessions") sono state contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettavano le seguenti condizioni:

  • si riferivano a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession era sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non erano state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

Si rinvia inoltre alla successiva nota 3.29 in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023".

3.21 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

Il Gruppo utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere

contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivatisono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.22 Informativa di settore

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità che: i) intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dalla direzione, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono identificati con le divisioni OVS, dedita alla commercializzazione di prodotti di abbigliamento per il segmento di mercato value fashion e Upim, che ha un'offerta dedicata ai prodotti di abbigliamento per donna, uomo e bambino per il segmento value del mercato in Italia, nonché di prodotti

relativi ai segmenti casa e profumeria.

Il business italiano gestito in franchising con l'insegna GAP (acquisito nel 2022) ed il business STEFANEL (acquisito a marzo 2021) sono rappresentati unitamente come "Altri business" stante l'irrilevanza degli stessi in termini di capitale investito e fatturato (meno del 3% se rapportati ai dati del Gruppo).

3.23 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere.

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poichè tale momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria. I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti del Gruppo non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto il Gruppo non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.24 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub‐leasing le cui caratteristiche

li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.25 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nell'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

3.26 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

3.27 Risultato per azione

Risultato per azione – base

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media

ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Risultato per azione – diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo OVS per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo del risultato diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo OVS è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

3.28 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.29 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati in sostanza gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2023, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per il Gruppo.

A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2023.

IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors ‐ In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" nell'ambito di cui la definizione di variazione delle stime contabili è sostituita da una definizione di stima contabile. Secondo la nuova definizione, le stime contabili sono "importi monetari in bilancio soggetti a incertezza di valutazione" e che un cambiamento nella stima contabile derivante da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore.

Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato del Gruppo.

Disclosure of Accounting Policies ‐ Amendmentsto IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 (Making Materiality Judgements) ‐ Le modifiche pubblicate il 12 febbraio 2021 dallo IASB sono volte a migliorare la disclosure

sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Tale modifica non ha avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato.

IAS 12 Income Taxes ‐ In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento ha lo scopo di chiarire la contabilizzazione delle imposte differite su operazioni particolari come i lease e le "decommissioning obbligations". L'applicazione

dei chiarimenti allo IAS 12 non ha avuto impatti.

Amendments to IFRS 17 Insurance contracts ‐ Il 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti che hanno lo scopo di ridurre i costi, semplificando alcuni requisiti della norma, rendere più semplice l'illustrazione delle prestazioni finanziarie e facilitare la transizione, rinviando la data di entrata in vigore dello standard al 2023, fornendo un ulteriore aiuto per ridurre lo sforzo richiesto quando si applica per la prima volta il principio. Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato del Gruppo OVS.

Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 ‐ comparative information ‐ In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato un ulteriore emendamento all'IFRS 17. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio consolidato del Gruppo OVS.

Riforma fiscale internazionale Norme tipo del Secondo Pilastro (Modifiche allo IAS 12) ‐ Nel dicembre 2021 l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha pubblicato un documento riguardante le Global Anti‐Base Erosion Model Rules(Pillar 2) che disciplina una riforma delle regole di fiscalità internazionale con l'obiettivo di introdurre una minimum tax pari al 15% degli utili realizzati dai gruppi multinazionali. La riforma prevede una soluzione basata su due pilastri (Pillar). Il Pillar 1 punta alla predisposizione di un modello impositivo che introduce elementi di novità rispetto al tradizionale assetto fondato sui principi di "residenza" e "territorialità". Il Pillar 2 è finalizzato ad arginare gli arbitraggi nell'allocazione dei redditi attraverso l'applicazione alle multinazionali di un'aliquota minima effettiva del 15% (GloBE). A dicembre 2022 il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato la Direttiva (UE) 2022/2523 in materia di Global Minimum Tax proprio con lo scopo di assicurare, a partire dal 1° gennaio 2024, un livello impositivo minimo di tassazione dei Gruppi con ricavi superiori ai 750 milioni di Euro.

Nel 2023 la Direttiva è stata recepita da parte deglistati membri in maniera coordinata, nell'ambito dei diversi regimi fiscali nazionali. Contemporaneamente, lo IASB ha pubblicato un Amendment allo IAS 12 dal titolo "International Tax Reform ‐ Pillar two Model Rules". L'Amendment allo IAS 12 introduce:

  • l'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti da giurisdizioni che hanno già implementato le norme fiscali globali. Ciò contribuisce a garantire la coerenza dei bilanci stessi facilitando contemporaneamente l'attuazione delle regole; e
  • i requisiti di informativa per le entità coinvolte per aiutare gli utilizzatori del bilancio a meglio comprendere gli impatti sulle imposte sul reddito che derivano da tale legislazione, in particolare prima dell'effettiva data di entrata in vigore.

La modifica si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2023 o successivamente (ma non per eventuali periodi intermedi che terminano entro il 31 dicembre 2023).

Il Gruppo OVS ha applicato l'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni di cui alla normativa Pillar 2 e sta inoltre attentamente monitorando l'avanzamento dei processi legislativi in ciascuna delle giurisdizioni in cui opera in modo da essere pronto a recepire la riforma. Il Gruppo ha inoltre effettuato una valutazione preliminare sulla base delle disposizioni tecniche previste nel Transitional CbCR Safe Harbour (TSH), e delle altre linee guida attualmente disponibili. A questo proposito, si evidenzia come tale valutazione preliminare dovrà essere confermata alla luce delle interpretazioni e chiarimenti che OCSE, legislatore Comunitario e/o nazionali provvederanno a emanare e/o pubblicare in futuro. Avendo la valutazione preliminare mero scopo orientativo e sulla base delle migliori stime ad oggi effettuabili, non ci si aspetta un impatto fiscale significativo sul bilancio consolidato del Gruppo a conseguenza di questa nuova normativa, tuttavia, vista la complessità della normativa e le molte incertezze ancora presenti anche in quanto coinvolte giurisdizioni molto differenti tra loro, si prevede di fornire una valutazione più puntuale entro il primo semestre 2024.

Si ricorda infine che con il mese di giugno 2022 si è conclusa la possibilità di applicare il Secondo emendamento all'IFRS 16 Leases – Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021 che regolamentava la contabilizzazione da parte dei locatari di eventuali modifiche concesse dai locatori sulle rate dei contratti di leasing operativo a partire dal 1° gennaio 2020 ma non oltre il mese di giugno 2022 e derivanti dagli effetti della pandemia da Covid-19.

Alla luce di questa expiration date pertanto, già dal 2022 gli eventuali accordi per concessione di sconti più o meno riconducibili alle residue conseguenze della pandemia sono contabilizzati quali lease modification in ossequio al principio IFRS 16.

3.30 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2024 e non ancora adottati dal Gruppo OVS

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, il Gruppo ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16) ‐ Con Regolamento 2579/2023 del 20 novembre 2023 la Commissione Europea ha adottato alcune modifiche all'IFRS 16 ‐ Leases che chiariscono gli aspetti contabili relativi ad operazioni di sale and leaseback.

Classificazione delle passività come correnti o non‐correnti (Modifiche allo IAS 1) e passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1) ‐ Il Regolamento 2822/2023 del 19 dicembre 2023 ha, invece, introdotto alcune modifiche allo IAS 1 ‐ Presentation of financial statement con lo scopo di migliorare l'informativa qualora il diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi sia soggetto a covenant.

Il Gruppo applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi, dalla cui applicazione, tuttavia, non si aspetta alcun impatto significativo.

3.31 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dal Gruppo OVS

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dal Gruppo OVS, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

IFRS 14 Regulatory deferral accounts ‐ Il nuovo principio, ancorché emesso dallo IASB a gennaio 20214 ha visto la sospensione del processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate‐regulated activities".

Amendments to IFRS 10 and IAS 28 (Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture) ‐ Il processo di omologazione di questi emendamenti è sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method.

Amendments to IAS 7 and IFRS 7 (Accordi di "supplier finance") ‐ Tali modifiche estendono l'informativa relativamente ai supplier finance agreements. Ad oggi non si ha evidenza della data di omologzione.

Amendments to IAS 21 (Assenza di scambiabilità) ‐ Ad oggi non si ha evidenza della data di omologzione.

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° febbraio 2024. Inoltre il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione distime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute nel documento ESMA del 25 ottobre 2023 ("European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports"), si osserva che nel corso dell'esercizio 2023, nonostante il conflitto russo‐ucraino e più recentemente quello mediorientale stia continuando a influenzare lo scenario economico mondiale (in particolare le tensioni che hanno colpito l'area di navigazione del canale di Suez con pesanti ripercussioni nei processi di approvvigionamento dal Far East), le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio consolidato del Gruppo il cui processo di stima per l'anno 2023 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2024 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino alsuo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo OVS e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel

tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dal Gruppo OVS.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati del Gruppo OVS negli esercizi futuri.

4.3 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

Il Gruppo OVS sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità del Gruppo OVS di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.4 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte del Gruppo OVS, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.5 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.6 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza.

Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.7 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.8 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.9 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

Il Gruppo rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

Il Gruppo valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali il Gruppo agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

4.10 Impatti del cambiamento climatico

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo rendiconta su base volontaria all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria 2023 i rischi aziendali legati ai cambiamenti climatici.

I rischi potenziali ed effettivi analizzati riguardano fenomeni climatici estremi in continuo aumento, l'introduzione di normative finalizzate a contenere il cambiamento climatico, l'aumento di costi di molteplici fattori della produzione ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del consumatore.

Il Gruppo è impegnato da tempo nella prevenzione e nella mitigazione dei rischi ambientali attraverso diverse progettualità. In particolare il Gruppo si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 (in linea con l'ambizione "1,5°C") tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, assicurando al contempo il benessere dei clienti.

Ulteriori azioni intraprese per il raggiungimento di tali obiettivi sono riportate di seguito:

  • ‐ utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili (soprattutto autoprodotta da impianti fotovoltaici installati direttamente sui lastrici solari dei negozi);
  • ‐ ampliamento delle attività di efficienza energetica (sistemi di gestione degli edifici BMS Building Management System, miglioramento dell'isolamento termico della sede e degli edifici, promozione di standard ambientali per gli edifici, sistemi di illuminazione, condizionamento e raffrescamento più efficienti);
  • ‐ maggiore sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design come sopra descritte.

Le azioni sopra descritte si riflettono sul Bilancio consolidato del Gruppo OVS in termini di nuovi investimenti e di operazioni ricorrenti, quali ad esempio l'ottenimento di certificati di garanzia di origine ecc.

Il Gruppo rendiconta su base volontaria nella Dichiarazione Non Finanziaria i rischi aziendali legati ai cambiamenti climaticisecondo le richieste dell'ESMA (European Securities and Market Authority). E' peraltro stato valutato l'impatto dei cambiamenti climatici anche con riferimento alle stime e alle valutazioni incluse nel bilancio. Sono stati presi in considerazione gli impatti a medio termine nelle proiezioni del business plan che costituiscono la base per lo svolgimento dei test di impairment. Alla data di reporting non vi sono effetti rilevanti sulle grandezze patrimoniali del Bilancio consolidato.

Si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria 2023 per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento); e
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo del Gruppo OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati dal Gruppo OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, il Gruppo OVS sottoscrive strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, il Gruppo OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2024 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 85,9 milioni di Euro, di cui 21,7 milioni di Euro su creditiscaduti (81,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 di cui 17,1 milioni di Euro su crediti scaduti).

Il Gruppo inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2024 il valore dei crediti ceduti ammonta a 10,2 milioni di Euro.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando anche i dati storici e le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 105,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2024 (115,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 13,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2024 (12,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

I crediti netti scaduti sono pari a 39,1 milioni di Euro (31,9 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2024
A scadere Scaduto
entro 90 giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 118,4 66,1 36,2 2,9 13,2
Fondo svalutazione crediti (13,2) (0,0) (0,0) (0,1) (13,1)
Valore netto 105,2 66,1 36,2 2,9 0,1
(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2023
A scadere Scaduto
entro 90 giorni
Scaduto tra
90 e 180 giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 127,2 83,6 29,6 2,3 11,7
Fondo svalutazione crediti (12,0) (0,3) (0,2) (0,2) (11,3)
Valore netto 115,2 83,3 29,4 2,1 0,4

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing,secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2024
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 2,3 0,8 1,5 0 2,3
Altri finanziamenti attivi verso terzi 6,6 2,8 3,8 0 6,6
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2023
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 5,5 1,9 3,5 0,1 5,5
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5,1 5,1 0 0 5,1

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo OVS. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo OVS sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità del Gruppo OVS sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Per una descrizione dettagliata delle risorse finanziarie attualmente in uso dal Gruppo OVS si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce delle rilevanti operazioni di rafforzamento della solidità finanziaria del Gruppo perfezionate nel 2021 e nel 2022, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno al Gruppo OVS di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle future attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo OVS, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui è previsto il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2024
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 400,6 400,6 0 0 400,6
Debiti verso banche (*) 97,3 17,3 80,0 0 97,3
Passività finanziarie per leasing 1.000,8 141,3 483,6 375,9 1.000,8
Prestito obbligazionario 160,0 0 160,0 0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 29,8 11,0 18,8 0 29,8
Oneri finanziari per leasing 53,5 140,5 57,0 251,0
Totale 1.658,7 623,7 882,9 432,9 1.939,5

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2024 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2024. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

________________________________________________________________________________

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2023:

Saldo al 31 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
(in milioni di Euro) gennaio 2023
Debiti verso fornitori 393,2 393,2 0 0 393,2
Debiti verso banche (*) 111,9 16,9 95,0 0 111,9
Passività finanziarie per leasing 1.043,7 170,0 509,3 364,4 1.043,7
Prestito obbligazionario 160,0 0 0 160,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 11,9 31,0 0 42,9
Oneri finanziari per leasing 39,5 99,7 40,4 179,6
Totale 1.708,8 631,5 735,0 564,8 1.931,3

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2023 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2023. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riportano nella seguente tabella la composizione degli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo OVS e il relativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

2024 2023
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Totale 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Totale quota corrente 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0 0 0 0
Totale quota non corrente 0 0 0 0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario consolidato (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 15,2 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso parziale del finanziamento Amortizing per ‐15,0 milioni, variazione incrementale dei debiti finanziari per interessi per +0,5 milioni di Euro, variazione incrementale di finanziamenti attivi verso terzi per ‐1,4 milioni di Euro e altre variazioni minori per +0,7 milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari del Gruppo OVS. In particolare, il nuovo contratto di finanziamento sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1‐3‐6 mesi per la linea Revolving cui va sommato il margine contrattuale. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece

il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% fino a scadenza (10 novembre 2027), ad eccezione di un eventuale step‐up di ulteriori 25 bps a partire dal 2024 in caso di mancato raggiungimento di alcuni parametri ESG. Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, il Gruppo OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico. In considerazione della composizione dell'indebitamento del Gruppo, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse, non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali operazioni potranno comunque essere attuate in funzione della volatilità del mercato.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione del Gruppo OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2024. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile del Gruppo OVS (escludendo quindi il prestito obbligazionario e i leasing ex IFRS 16) sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico

(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2024 (0,6) 0,6

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2023:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2023 (0,6) 0,6

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui il Gruppo OVS è significativamente esposto riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

Il Gruppo è inoltre esposto al rapporto di cambio Euro/HKD per quanto riguarda il rischio traslativo della partecipata OVS Hong Kong Sourcing Limited. Risultano invece marginali gli effetti delle conversioni delle altre società estere per le quali l'Euro non è valuta funzionale.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. Il Gruppo OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui è soggetto.

Il Gruppo OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), il Gruppo OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte del Gruppo OVS in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali il Gruppo può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2023 non si è resa necessaria nessuna operazione in tal senso.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2024 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione e valutazione previste dall'IFRS 9. Aisensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa di contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, il Gruppo OVS ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad

ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023.

Al 31 gennaio 2024 tale valorizzazione risulta positiva per 0,25 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2024 risulta attestarsi su un valore di 1,0910, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,0837. Tale quantificazione si aggiunge al rilascio a conto economico con effetto positivo del fair value negativo rilevato al 31 gennaio 2023 per 9,2 milioni di Euro, per un effetto positivo complessivo a conto economico pari a 9,5 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data
operazione
Scadenza Nozionale in
USD/000
Strike price Nozionale in
Euro/000
Fair value in
Euro/000
dal
14/04/2023
dal
05/02/2024
da 1,0319
Al 31 gennaio 2024 al 11/01/2024 al
07/01/2025
362.500 a 1,1250 332.271 250

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dal Gruppo OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio,sono state individuate le voci distato patrimoniale (attività e passività commerciali e finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società facente parte del Gruppo OVS.

Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2024 8,3 (7,5)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2023:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2023 9,0 (8,2)

Per quanto riguarda invece un apprezzamento/deprezzamento del Dollaro Hong Kong rispetto all'Euro del 5%, si rileva che, al 31 gennaio 2024, la riserva di conversione inclusa tra le riserve di patrimonio netto avrebbe subito una oscillazione positiva/negativa rispettivamente di 1,1 milioni di Euro e di 1,0 milioni di Euro.

5.4 Rischio di gestione del capitale

Il Gruppo gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario del Gruppo è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito. Rientrano in quest'ottica anche i piani di Buy Back di cui meglio si dirà nelle note illustrative alla nota 6.22 Patrimonio Netto.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

________________________________________________________________________________

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

  • Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value del Gruppo OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2024:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 105.790 105.790
Crediti commerciali 105.202 105.202
Attività finanziarie correnti 2.802 2.643 5.445
Attività finanziarie per leasing correnti 817 817
Altri crediti correnti 24.117 24.117
Partecipazioni 0 0
Attività finanziarie non correnti 3.773 0 3.773
Attività finanziarie per leasing non correnti 1.476 1.476
Altri crediti non correnti 5.434 2.464 7.898
Passività finanziarie correnti 19.512 19.512
Passività finanziarie per leasing correnti 141.321 141.321
Debiti verso fornitori 400.632 400.632
Altri debiti correnti 173.674 173.674
Passività finanziarie non correnti 238.944 238.944
Passività finanziarie per leasing non correnti 859.464 859.464
Altri debiti non correnti 19.178 19.178

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2023:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività
finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti
derivati
Totale
Cassa e banche 106.019 106.019
Crediti commerciali 115.194 115.194
Attività finanziarie correnti 5.149 537 5.686
Attività finanziarie per leasing correnti 1.931 1.931
Altri crediti correnti 17.721 17.721
Partecipazioni 0 0
Attività finanziarie non correnti 0 0
Attività finanziarie per leasing non correnti 3.650 3.650
Altri crediti non correnti 4.875 1.764 6.639
Passività finanziarie correnti 26.487 26.487
Passività finanziarie per leasing correnti 170.033 170.033
Debiti verso fornitori 393.198 393.198
Altri debiti correnti 170.923 170.923
Passività finanziarie non correnti 253.560 253.560
Passività finanziarie per leasing non correnti 873.670 873.670
Altri debiti non correnti 10.810 10.810

________________________________________________________________________________

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in migliaia di Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Cassa e banche 105.790 106.019 (229)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
1) Depositi bancari e postali 100.236 100.196 40
2) Assegni 5 4 1
3) Denaro e altri valori in cassa 5.549 5.819 (270)
Totale 105.790 106.019 (229)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide del Gruppo si rinvia al Rendiconto finanziario consolidato.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Crediti commerciali 105.202 115.194 (9.992)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 515 451 64
Crediti per vendite all'ingrosso 101.800 112.784 (10.984)
Crediti per prestazioni di servizi 8.402 6.273 2.129
Crediti in contenzioso 7.771 7.722 49
Crediti commerciali verso parti correlate 0 0 0
Subtotale 118.488 127.230 (8.742)
(Fondo svalutazione crediti) (13.286) (12.036) (1.250)
Totale 105.202 115.194 (9.992)

________________________________________________________________________________

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 13.286 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 509 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 1.759 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2023 12.036
Accantonamenti dell'esercizio 1.759
Utilizzi dell'esercizio (509)
Saldo al 31 gennaio 2024 13.286

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente era la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2022 11.895
Accantonamenti dell'esercizio 1.200
Utilizzi dell'esercizio (1.059)
Saldo al 31 gennaio 2023 12.036

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dal Gruppo OVS, non esistono fenomeni di concentrazione significativa dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Rimanenze 460.972 477.635 (16.663)

La composizione delle rimanenze di magazzino è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Merci 517.731 535.761
Magazzino lordo 517.731 535.761
Fondo deprezzamento (40.458) (41.246)
Fondo differenze inventariali (16.301) (16.880)
Totale fondo svalutazione magazzino (56.759) (58.126)
Totale 460.972 477.635

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

La riduzione nelle giacenze di magazzino al 31 gennaio 2024 è parzialmente riconducibile ad un ritardo negli arrivi di merce soprattutto per effetto delle tensioni nelle rotte marittime che transitano per il canale di Suez, ma principalmente è il frutto di un miglioramento complessivo del capitale circolante operativo che ha permesso, tra le altre cose, una robusta generazione di cassa anche per l'esercizio 2023.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che il Gruppo OVS effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2023 41.246 16.880 58.126
Accantonamento 24.117 16.089 40.206
Utilizzo (24.905) (16.668) (41.573)
Saldo al 31 gennaio 2024 40.458 16.301 56.759

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

Fondo deprez‐ Fondo
differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2022 43.454 14.861 58.315
Accantonamento 26.928 13.324 40.252
Utilizzo (29.136) (11.305) (40.441)
Saldo al 31 gennaio 2023 41.246 16.880 58.126

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Attività finanziarie correnti 5.445 5.686 (241)
Attività finanziarie non correnti 3.773 0 3.773

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 2.643 537
Altri finanziamenti attivi verso terzi 2.802 5.149
Totale attività finanziarie correnti 5.445 5.686
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 0
Altri finanziamenti attivi verso terzi 3.773 0
Totale attività finanziarie non correnti 3.773 0
Totale 9.218 5.686

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi accolgono prestiti a medio termine concessi dalla Capogruppo OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato.

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.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 817 1.931 (1.114)
Attività finanziarie per leasing non correnti 1.476 3.650 (2.174)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Attività per imposte correnti 7.271 18.685 (11.414)

Il saldo è costituito principalmente da crediti per ritenute su commissioni (2.149 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 4.959 migliaia di Euro e da imposte trattenute alla fonte.

I crediti per acconti d'imposta IRES e IRAP risultano interamente compensati con il debito per imposte dovute nell'esercizio corrente. Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2021 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata 82 S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale è proseguito, senza interruzioni, per il triennio 2021‐2023. L'accordo prevede inoltre il tacito rinnovo dell'opzione per un ulteriore triennio ai sensi dell'art. 14, comma 1, del decreto ministeriale 1° marzo 2018.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Altri crediti correnti 24.117 17.721 6.396
Altri crediti non correnti 7.898 6.639 1.259

________________________________________________________________________________

Gli Altri crediti sono così analizzabili:

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Crediti altri 4.753 2.879 1.874
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 338 202 136
Crediti verso personale 363 916 (553)
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 4.212 4.383 (171)
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 420 162 258
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 53 24 29
Ratei/risconti attivi ‐ altri 13.978 9.155 4.823
Totale crediti correnti 24.117 17.721 6.396
Depositi cauzionali 5.434 4.875 559
Partecipazioni minori 74 74 0
Crediti altri 2.390 1.690 700
Totale crediti non correnti 7.898 6.639 1.259

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 237 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 1.796 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (338 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 2.185 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (202 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date, nei confronti di terze parti per 170 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni finanziarie per 440 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Immobili, impianti e macchinari 293.681 267.662 26.019

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • spese di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione dei punti vendita della rete commerciale;
  • l'acquisizione di mobili e arredi relativi alla rete commerciale per la realizzazione di arredamenti nei negozi di nuova apertura, nonché in quelli ristrutturati.

Le migliorie su beni di terzi, allocate alle voci di riferimento, si riferiscono principalmente ad interventi di ristrutturazione nei negozi non di proprietà.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, il Gruppo ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio non sono emerse perdite di valore.

Per una disamina di dettaglio si rinvia al successivo paragrafo 6.12 relativo alle "Attività di impairment test".

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 919.112 957.334 (38.222)

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Immobilizzazioni immateriali 589.847 595.168 (5.321)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2024 includono prevalentemente i valori allocati al Gruppo OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2024 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 40,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 16,3 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 75,2 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,6 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022, pari a 1,3 milioni di Euro.

Tutte le insegne di proprietà del Gruppo OVS sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per il Gruppo OVS.

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno del Gruppo OVS.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti dal Gruppo OVS che è solito rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile al Gruppo OVS.

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Avviamento 297.686 297.686 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata nel 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a Euro 451.778 migliaia, allocato alla CGU OVS, oggetto di conferimento in OVS S.p.A. per effetto del conferimento del Ramo di Azienda OVS‐Upim del luglio 2014, e svalutato parzialmente per 155.000 migliaia di Euro a seguito di impairment test nel 2019).

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2024 si rinvia invece al paragrafo di seguito.

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 il Gruppo provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value.

Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel (dal 2021) e GAP Italia (dal 2022), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,5 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2024 e dalle previsioni per i periodi 2025‐2026 incluse nel piano triennale 2024‐2026 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 49,0 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 100,3 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 9,22% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 4,15% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,89; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 5,99%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2024 risulta pari a 1.829,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 1.829,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto nell'applicazione dei flussi approvati dalla direzione non emergono perdite di valore da

contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • una contrazione nei flussi di cassa di Piano e di Terminal Value di oltre 10 punti percentuali;
  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2023 relativamente alla CGU OVS.

CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, il Gruppo ha effettuato un test di impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso delsettore operativo Upim ai fini dell'impairment testsi è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2024 e dalle previsioni per i periodi 2025‐2026 incluse nel piano triennale 2024‐2026 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 14,7 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 27,7 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 9,22% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 4,15% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,89; iv) il costo del

debito di natura finanziaria, pari al 5,99%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2024 risulta pari a 496,9 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 496,9 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, il Gruppo ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • una contrazione nei flussi dell'ultimo anno di piano e del Terminal Value rispettivamente di 5 e 8 punti percentuali;
  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2023 relativamente alla CGU Upim.

Per quanto riguarda la CGU Stefanel si segnala che la stessa include l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo. La divisione Stefanel è stata acquisita dal Gruppo nel 2021 pertanto quello concluso è solo il terzo anno di nuova gestione dopo un lungo periodo di declino. Il 2023 non ha visto ancora la generazione di flussi positivi pertanto, ancorché il capitale investito sulla CGU sia relativamente esiguo (meno del 2% del totale capitale investito consolidato), si è ritenuto comunque di procedere ad un test di impairmentsulla base deglistessi parametri esterni applicati per le CGU OVS ed Upim, ma tenendo conto dei flussi previsionali estrapolati dai documenti approvati dalla direzione. Le risultanze non hanno evidenziato perdite di valore rispetto ad un capitale investito nella CGU di circa 39,7 milioni di Euro.

Per quanto riguarda infine le CGU GAP Italia si rileva che la stessa non presenta allocati intangibili a vita utile indefinita. I flussi di cassa operativi dell'anno 2023 (secondo anno dalla sua acquisizione) sono sostanzialmente in pareggio pertanto non si sono riscontrati trigger per la stessa.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi del Gruppo che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato. Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC)

della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2024, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 è emersa la svalutazione totale di una autorizzazione amministrativa relativa ad un punto vendita OVS per un importo di circa 0,3 milioni di Euro e alcune svalutazioni parziali di cinque autorizzazioni amministrative OVS per un importo complessivo di circa 0,4 milioni di Euro.

6.13 Partecipazioni

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Partecipazioni 0 0 0

Si evidenzia che già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., di cui OVS S.p.A. ne detiene il 31,63%, L'integrale svalutazione per 136 migliaia di Euro è avvenuta a seguito della messa in liquidazione della società consortile nel corso dell'esercizio 2020.

________________________________________________________________________________

Non si evidenziano altre variazioni nell'esercizio 2023.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività finanziarie correnti 19.512 26.487 (6.975)
Passività finanziarie non correnti 238.944 253.560 (14.616)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Debiti finanziari correnti 2.217 1.740
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 14.902 15.010
Altri debiti finanziari correnti 2.393 9.737
Passività finanziarie correnti 19.512 26.487
Debiti finanziari non correnti 238.944 253.560
Altri debiti finanziari non correnti 0 0
Passività finanziarie non correnti 238.944 253.560

I debiti finanziari correnti e non correnti del Gruppo OVS al 31 gennaio 2024 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di
interesse (*)
Al 31 gennaio 2024
Totale di cui
quota non
corrente
di cui
quota
corrente
Debito per oneri finanziari 2.217 0 2.217
Debiti finanziari correnti 2.217 0 2.217
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25% 160.000 160.000 0
Linea Amortizing (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 2,05% 95.000 80.000 15.000
Finanziamento SG 30/06/2024 26 0 26
Oneri accessori ai finanziamenti (1.180) (1.056) (124)
Debiti finanziari non correnti 253.846 238.944 14.902

(*) Il Margine riportato è quello in essere alla reporting date del 31 gennaio 2024. Per completezza si ricorda che al 31 gennaio 2023 i margini applicabili alla Linea Amortizing e alla Linea Revolving erano rispettivamente 2,25% e 1,75%.

Le linee di credito a disposizione del Gruppo, al 31 gennaio 2024,siriferiscono principalmente ad un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") che prevede la concessione di:

una linea Amortizing Sustainability‐Linked per un ammontare originario in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e

successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000;

una linea Revolving Sustainability‐Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving"o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito"),

e al prestito obbligazionario sustainability‐linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021 per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2024.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2024 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 2,05% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2024 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,55% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR viene posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortising, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine ‐ a partire dall'esercizio conclusosi il 31 gennaio 2023 ‐ è calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF

applicabile sarà pari all'1,75% annuo;

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 sarà inoltre legato ad una selezione di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) di sostenibilità allineati a quanto già previsto nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo. Tale meccanismo di variabilità del Margine in funzione dei KPI a partire dal 2024 prevede uno step up / step down massimo di 10 bps.

Al 31 gennaio 2024 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 1,39x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata al 7 aprile 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del Finanziamento 2022.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dal periodo che termina con la data di rilevazione del 31 gennaio 2024 dovrà essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Alla luce dei parametri sopra riportati si conferma il pieno rispetto di tutti gli obblighi finanziari previsti contrattualamente.

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano.

L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

  • con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Monte dei Paschi di Siena SpA (già MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 e ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Inoltre, come illustrato nel Prospetto Informativo relativo al Prestito Obbligazionario, nel KID (Key Information Document) relativo alle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario (le "Obbligazioni") e nel Sustainability‐Linked Bond Framework relativo agli obiettivi di sostenibilità di OVS, tutti a disposizione del pubblico sul sito internet della Capogruppo (www.ovscorporate.it), si segnala che in considerazione delle caratteristiche "sustainability‐linked" delle Obbligazioni, a partire da novembre 2025 il tasso di interesse delle stesse potrà essere incrementato, fino alla data di scadenza delle Obbligazioni stesse, di un margine pari a massimi 0,25% annui per ogni periodo di interessi che inizia alla o dopo la data di pagamento degli interessi immediatamente successiva al mancato raggiungimento da parte di OVS degli obiettivi di performance di

sostenibilità in relazione a taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) previsti ai sensi del Regolamento del Prestito Obbligazionario entro il 2024, o in caso di mancato reporting periodico di OVS su tali indicatori chiave di performance alle scadenze previste nel Regolamento del Prestito Obbligazionario.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblicherà annualmente un Sustainability‐linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio (che termina il 31 gennaio di ogni anno).

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability‐linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;
  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2024 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari 150.336 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorchè con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Capogruppo è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni

in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario del Gruppo nell'esercizio 2023 è stato pari al 3,77%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo OVS al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023, esposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2024
Escluso IFRS 16
31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
A. Disponibilità liquide 105.790 105.790 106.019 106.019
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 6.262 5.445 7.617 5.686
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 112.052 111.235 113.636 111.705
E. Debito finanziario corrente (4.610) (4.610) (11.477) (11.477)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (156.223) (15.967) (185.043) (16.159)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (160.833) (20.577) (196.520) (27.636)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) (48.781) 90.658 (82.884) 84.069
I. Debito finanziario non corrente (938.408) (79.668) (967.230) (95.255)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (1.098.408) (239.668) (1.127.230) (255.255)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L) (1.147.189) (149.010) (1.210.114) (171.186)
Crediti finanziari non correnti 5.249 3.773 3.650 0
Posizione finanziaria netta (1.141.940) (145.237) (1.206.464) (171.186)

Si riassume nella seguente tabella la composizione dei debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

31.01.2024 31.01.2024 31.01.2023 31.01.2023
(migliaia di Euro) Escluso IFRS 16 Escluso IFRS 16
Debiti finanziari correnti 2.217 2.217 1.740 1.740
Strumenti finanziari derivati 2.393 2.393 9.737 9.737
Debiti per leasing finanziari 141.321 1.065 170.033 1.149
Parte corrente del debito finanziario non corrente 14.902 14.902 15.010 15.010
Debiti finanziari correnti 160.833 20.577 196.520 27.636
Debiti finanziari non correnti 238.944 238.944 253.560 253.560
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 859.464 724 873.670 1.695
Debiti finanziari non correnti 1.098.408 239.668 1.127.230 255.255

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 141.321 170.033 (28.712)
Passività finanziarie per leasing non correnti 859.464 873.670 (14.206)

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

La movimentazione delle passività finanziarie per leasing nel corso del 2023 è di seguito evidenziata:

IFRS 16 Ex IAS 17 Passività finanziarie
per leasing
Saldo al 31 gennaio 2023 1.040.860 2.843 1.043.703
Incrementi 120.613 135 120.748
Decrementi (203.504) (1.295) (204.799)
Oneri finanziari 41.027 106 41.133
Saldo al 31 gennaio 2024 998.996 1.789 1.000.785

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 4.787 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2024 31.01.2023 31.01.2024 31.01.2023
Entro 1 anno 190.061 188.738 136.534 149.233
Da 1 a 5 anni 624.050 609.033 483.604 509.301
Oltre 5 anni 432.899 404.694 375.860 364.369
Totale 1.247.010 1.202.465 995.998 1.022.903

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2024 31.01.2023
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.247.010 1.202.465
(Oneri finanziari futuri) (251.012) (179.562)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 995.998 1.022.903

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Debiti verso fornitori 400.632 393.198 7.434

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte del Gruppo OVS, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 176.959 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 182.117 migliaia di USD.

Il leggero incremento dei debiti verso fornitori è principalmente legato ad un miglioramento generale nei flussi del capitale circolante operativo oltre che ai significativi investimenti ancora in corso alla fine dell'esercizio.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività per imposte correnti 7.289 4.436 2.853

La voce comprende principalmente il debito verso erario per IRAP, al netto degli acconti versati,stimato dalla capogruppo OVS S.p.A. per 2.546 migliaia di Euro e il debito netto verso erario dovuto in ambito di consolidato fiscale stimato per 4.709 migliaia di Euro.

La parte residua fa riferimento a debiti per imposte correnti delle controllate 82 S.r.l. e OVS Hong Kong Sourcing Ltd.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Altri debiti correnti 173.674 170.923 2.751
Altri debiti non correnti 19.178 10.810 8.368

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 8.289 8.051 238
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 27.713 33.516 (5.803)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 1.992 545 1.447
Debiti altri 55.521 46.202 9.319
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 6.050 7.529 (1.479)
Debiti tributari per iva 46.065 37.333 8.732
Debiti tributari altri 2.272 4.491 (2.219)
Debiti altri ‐ verso clienti 774 559 215
Ratei / Risconti passivi canone locazione 1.854 2.068 (214)
Ratei / Risconti passivi utenze 4.213 5.876 (1.663)
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 684 770 (86)
Ratei / Risconti passivi altri 18.247 23.983 (5.736)
Totale debiti correnti 173.674 170.923 2.751
Debiti tributari 0 0 0
Ratei / Risconti passivi altri 19.178 10.810 8.368
Totale debiti non correnti 19.178 10.810 8.368

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2024.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 25.117 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile IFRS 15 (era pari a 27.722 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023).

Il saldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 9.711 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 9.254 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio il Gruppo presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 11.770 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 146 migliaia di Euro per spese viaggio, 487 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.240 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 700 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (erano pari a 4.870 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023), in riduzione di circa 4,2 milioni di Euro rispetto l'anno precedente per effetto della conclusione del precedente programma fedeltà OVS, successivamente ripartito con delle nuove modalità di fidelizzazione.

Infine, si segnala l'esistenza del debito verso azionisti per 7.828 migliaia di Euro relativo alla cedola di dividendo n. 6 deliberata lo scorso 24 gennaio 2024 dall'Assemblea degli Azionisti e la cui data di pagamento

è stata fissata il giorno 21 febbraio 2024.

I "Debiti non correnti" includono per 9.578 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 4.860 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi (principalmente Industria 4.0); si evidenzia che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati. Infine, si segnala un risconto pari a 4.740 migliaia di Euro e relativo alla prima tranche di contributi erogati nel corso dell'esercizio dalla Regione Puglia a sostegno degli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale in corso di realizzazione per il tramite della società controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l..

Per completezza si ricorda che il contributo massimo deliberato dalla Regione Puglia ammonta a complessivi 14.824 migliaia di Euro di cui la prima tranche pari al 50% dello stesso è stata erogata alla controllata nel mese di gennaio 2024. La quota parte eccedente l'agevolazione riconosciuta sui progetti eseguiti a tutto il 31 gennaio 2024 è iscritta tra gli Altri debiti correnti in quanto si riferisce alle progettualità in corso di realizzazione nei mesi successivi alla chiusura di bilancio. Il valore definitivo delle agevolazioni sarà determinato a conclusione delle progettualità previste nel Contratto di programma il cui piano di investimenti è previsto concludersi entro novembre 2025.

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Benefici ai dipendenti 28.039 27.844 195

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato dalla Capogruppo OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. Il Gruppo garantisce beneficisuccessivi alrapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

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Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Saldo all'inizio dell'esercizio 27.844 32.873
Incremento dell'esercizio 956 210
Decrementi dell'esercizio 0 (25)
(Utili) / Perdite attuariali 1.510 (3.589)
Benefici pagati (2.271) (2.750)
Saldo alla fine dell'esercizio 28.039 27.844

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dal Gruppo, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,14%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle Società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento alla Nota di Aggiornamento al DEF (NADEF 2023) pubblicata il 27 settembre 2023 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,6%, 2,4% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare per l'anno 2024 e successivi un tasso di inflazione costante pari al 2,0%.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 27,1 28,9 28,3 27,7 28,1 27,9

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i futuri flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,4
1 ‐ 2 2,1
2 ‐ 3 2,5
3 ‐ 4 2,5
4 ‐ 5 2,8
5 ‐ oltre 22,5

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 103 dirigenti, 6.655 impiegati e 232 operai.

Al 31 gennaio 2024 il Gruppo aveva alle proprie dipendenze 102 dirigenti, 6.659 impiegati e 231 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Fondi per rischi ed oneri 6.324 6.571 (247)

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Saldo all'inizio dell'esercizio 6.571 6.919
Accantonamento dell'esercizio 1.045 1.109
Incremento da aggregazioni aziendali 0 1.263
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (1.292) (2.720)
Saldo alla fine dell'esercizio 6.324 6.571

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti e terzi a vario titolo.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

L'accantonamento dell'esercizio, pari a 1,0 milioni di Euro, si riferisce a rischi di natura giuslavoristica, legale o contrattuale.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività per imposte differite 27.833 30.308 (2.475)

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2023:

Accantonamenti/ Accantonamenti/
rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2023 economico complessivo 31.01.2024
Fondo svalutazione magazzino 13.778 (185) 13.593
Stanziamento tasse locali 3.259 (327) 2.932
Fondi per rischi ed oneri 1.576 (59) 1.517
Svalutazione crediti 2.959 251 3.210
Immobilizzazioni materiali e immateriali (55.009) 1.016 (53.993)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 3.007 (300) 2.707
IFRS 16 leasing (306) 174 (132)
TFR determinato in base a IAS 19 337 0 362 699
Altre minori 91 1.543 1.634
Totale anticipate / (differite) nette (30.308) 2.113 362 (27.833)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/
Accantonamenti/ rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2022 economico complessivo 31.01.2023
Fondo svalutazione magazzino 13.628 150 13.778
Stanziamento tasse locali 2.754 505 3.259
Fondi per rischi ed oneri 1.660 (387) 303 1.576
Svalutazione crediti 2.955 4 2.959
Immobilizzazioni materiali e immateriali (48.655) (6.438) 84 (55.009)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.219 788 3.007
IFRS 16 leasing (163) (143) (306)
TFR determinato in base a IAS 19 1.198 0 (861) 337
Perdite fiscali 2.918 (2.918) 0
Altre minori 1.436 (1.345) 91
Totale anticipate / (differite) nette (20.050) (9.784) (474) (30.308)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto risulta pari a 900,9 milioni di Euro.

Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 290.923.470 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Infine l'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2024 la Capogruppo OVS S.p.A. detiene complessive n. 29.038.201 azioni proprie, pari al 9,9814% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 57.384 migliaia di Euro, di cui n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro acquistate nel corso dell'esercizio 2018, ulteriori n. 13.538.308 azioni proprie acquistate nel corso dell'esercizo 2022 ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro, infine nel corso dell'esercizio 2023 sono state acquistate n. 14.694.813 azioni proprie ad un prezzo medio di carico di 2,136 Euro per un ammontare complessivo di 31.374 migliaia di Euro, mentre sono state cedute n. 4.146 azioni proprie che hanno comportato uno scarico della riserva azioni proprie per un ammontare complessivo di 8 migliaia di Euro.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 31 maggio 2018, del 28 maggio 2021, del 31 maggio 2022, del 31 maggio 2023 e da ultimo del 24 gennaio 2024.

Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 528,7 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti sia al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 15,4 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 70,8 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 55,8 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, la Riserva di conversione, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2023 2022
Valore all'inizio dell'esercizio (1.066) (3.793)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 (1.509) 3.588
Effetto fiscale differito 362 (861)
Totale variazioni (1.147) 2.727
Valore alla fine dell'esercizio (2.213) (1.066)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Capitale e Riserve di Terzi

Le interessenze di pertinenza di terzi si riferiscono principalmente alla società 82 S.r.l. partecipata al 70% da OVS S.p.A. e al 30% da Angelo Massimo Piombo; l'importo indicato si riferisce per 3 migliaia di Euro al capitale sociale e per 599 migliaia di Euro ai risultati netti maturati fino al 31 gennaio 2024, già al netto del dividendo dell'esercizio 2022 distribuito agli azionisti di minoranza per 402 migliaia di Euro.

Le stesse includono inoltre le quote di minoranza di due società controllate costituite nell'esercizio 2022: Vespucci Fashion Inc. per ‐497 migliaia di Euro ed Energia Verde Uno S.r.l. per ‐18 migliaia di Euro.

Dividendi pagati e proposti

Nel corso dell'esercizio 2023 la Capogruppo OVS S.p.A. ha distribuito ai propri azionisti dividendi lordi ordinari e straordinari per Euro 0,09 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione.

In particolare, a seguito della delibera assembleare del 31 maggio 2023 sulla destinazione del risultato 2022, nel corso del primo semestre 2023 la Capogruppo OVS S.p.A. ha distribuito ai propri azionisti un dividendo lordo ordinario di Euro 0,06 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione

L'Assemblea ordinaria degli azionisti del 24 gennaio 2024 ha inoltre approvato la distribuzione di un dividendo straordinario a valere sulla "Riserva Utili Portati a Nuovo" pari ad Euro 0,03 per azione. Il dividendo è stato messo in pagamento con data di stacco 19 febbraio 2024, record date 20 febbraio 2024 e data di pagamento 21 febbraio 2024.

Per la destinazione dell'utile di esercizio 2023 si propone un dividendo lordo ordinario di Euro 0,07.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto consolidato e alla proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2023.

7. Note al conto economico consolidato

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2024 31.01.2023
Ricavi per vendite al dettaglio 1.514.265 1.471.442
IVA su vendite al dettaglio (272.277) (264.836)
Vendite nette 1.241.988 1.206.606
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 292.511 305.477
Subtotale vendite nette 1.534.499 1.512.083
Ricavi per prestazioni 667 636
Totale 1.535.166 1.512.719

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2024 31.01.2023
Ricavi per prestazioni di servizi 65.743 64.597
Affitti attivi e locazioni 13.669 12.555
Risarcimento danni 408 115
Plusvalenze da alienazione cespiti 1.627 2.257
Altri ricavi 14.167 12.870
Totale 95.614 92.394

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita del Gruppo OVS, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 665.748 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2024 31.01.2023
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 649.085 772.126
Variazione delle rimanenze 16.663 (87.786)
Totale 665.748 684.340

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 517.746 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2024 31.01.2023
Salari e stipendi 225.784 223.913
Oneri sociali 67.576 65.032
Trattamento di fine rapporto 11.911 13.889
Altri costi del personale 1.941 2.137
Compensi agli amministratori 4.961 2.107
Totale 312.173 307.078

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 6.160 unità, era pari a 6.088 unità al 31 gennaio 2023.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022" (o "Piano 2019‐2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019‐2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni. In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani (dati aggiornati a tutto il 31 gennaio 2024):

Piano Assegnabili Assegnate Maturate Esercitate Esercitabili
2015‐2020 0 5.101.375 2.724.963 0 2.724.963
2017‐2022 145.000 3.935.000 1.222.000 0 1.222.000
2019‐2022 200.000 4.800.000 4.800.000 (4.146) 4.795.854
Totale 345.000 13.836.375 8.746.963 (4.146) 8.742.817

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 1,76% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017‐2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019‐2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo che, per effetto dell'aumento di capitale del 2021, è stato rideterminato rispettivamente pari a Euro 4,08 per azione (per il Piano 2015‐2020), Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017‐ 2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019‐2022), salvo ulteriori rettifiche di prezzo conseguenti ad operazioni successive al 2021 sul capitale o per distribuzione di dividendi (come meglio illustrato nel prosieguo).

Le azioni ordinarie della Società di volta in volta attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni hanno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e sono pertanto munite delle eventuali cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedevano un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti glispecifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019‐2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedevano anche la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non conseguisse l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali potesse derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedevano altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015‐2020" ed il "Piano 2017‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Il Piano 2015‐2020 risulta concluso e tutte le 2.724.963 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2021 e fino all'8 giugno 2025.

Il Piano 2017‐2022 risulta anch'esso concluso e tutte le 1.222.000 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2022 e fino al 30 giugno 2027.

Anche per il Piano 2019‐2022 si segnala che dal 1° luglio 2023 i beneficiari possono procedere all'esercizio delle opzioni maturate (n. 4.800.000) in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019‐2021 e 2022, e risulta avverata la condizione di accesso al piano. Al 31 gennaio 2024 risultano esercitate solo n. 4.146 opzioni per effetto del quale la Capogruppo ha ceduto un numero pari di azioni per un incasso complessivo di 7 migliaia di Euro ed un reversal della Riserva IFRS 2 di 2 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico,

per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 13.996 migliaia di Euro (già contabilizzato per 12.484 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio 2023 non vi sono stati Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" pertanto non vi sono reversal della Riserva IFRS 2 legati a opzioni maturate ma oggetto di annullamento in quanto non esercitate entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2023
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/01/2024
Piano 2015‐2020 4,08 Euro 2.724.963 0 0 0 0 2.724.963
Piano 2017‐2022 5,26 Euro 1.222.000 0 0 0 0 1.222.000
Piano 2019‐2022 1,72 Euro 4.800.000 0 0 (4.146) 0 4.795.854
Totale 8.746.963 0 0 (4.146) 0 8.742.817

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2023 sono di seguito dettagliati:

Al 31 gennaio 2024 risultano potenzialmente esercitabili 8.742.817 opzioni (maturate o maturabili).

Nel corso dell'esercizio 2023 sono state esercitate 4.146 opzioni del Piano 2019‐2022.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei tre Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti dei piani di buyback e della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi successivi alla rispettiva data di maturazione e possibilità di esercizio (complessivamente 0,13 Euro per azione ordinaria fino alla data attuale per tutti e 3 i Piani).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024 / 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale

a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Il secondo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023. Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della delibera, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2024 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.043 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che, il 20 dicembre 2019, l'Amministratore Delegato, i Dirigenti Strategici e altri 3 manager della Capogruppo OVS S.p.A. hanno sottoscritto degli accordi con l'azionista TIP nella forma di un contratto di opzione call su una parte delle azioni OVS detenute dalla stessa TIP. Il prezzo di acquisto delle opzioni, tenuto conto di vari parametri e modelli valutativi normalmente utilizzati per questo tipo di operazioni, è risultato pari al fair market value; le stesse sono state esercitate tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2024 31.01.2023
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 19.735 19.981
Ammortamento immobilizzazioni materiali 48.542 46.354
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 158.959 157.876
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 5.300 1.538
Totale 232.536 225.750

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio in merito alla movimentazione dell'esercizio si rinvia all'Allegato n.2.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

Costi per servizi

I "Costi per servizi", che riflettono il ricorso a risorse esterne al Gruppo, sono così dettagliati:

31.01.2024 31.01.2023
Pubblicità 34.550 32.681
Utenze 43.689 52.849
Costi diversi di vendita 68.415 67.548
Prestazioni professionali e consulenze 28.875 27.604
Viaggi e altre del personale 14.545 11.969
Assicurazioni 3.625 3.751
Manutenzione, pulizia e vigilanza 38.006 37.423
Altre prestazioni 1.694 1.879
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 272 249
Totale 233.671 235.953

Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2024 31.01.2023
Fitti passivi e oneri accessori 33.383 33.862
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 5.117 4.350
Totale 38.500 38.212

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio l'IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2024 31.01.2023
Svalutazione dei crediti 1.759 1.200
Accantonamenti per rischi 1.045 (800)
Totale 2.804 400

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2024 31.01.2023
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 5.429 6.718
Imposte e tasse 6.592 9.647
Minusvalenze patrimoniali 1.025 364
Erogazioni liberali 637 621
Spese societarie 733 620
Altri costi generali e amministrativi 799 723
Altri oneri di gestione 3.219 3.837
Totale 18.434 22.530

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.628 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 71 migliaia di Euro perscontisu merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 585 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi (oneri) finanziari

Proventi finanziari

31.01.2024 31.01.2023
Proventi finanziari su c/c bancari 140 28
Proventi finanziari da diversi 796 421
Proventi da attività finanziarie per leasing 145 351
Totale 1.081 800

Oneri finanziari

31.01.2024 31.01.2023
Oneri finanziari su c/c bancari 7 3
Oneri finanziari su finanziamenti 13.195 8.890
Oneri da passività finanziarie per leasing 41.133 39.578
Interest cost su fondo TFR 929 210
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 4.497 5.174
Totale 59.761 53.855

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nei paragrafi precedenti.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2023 è stato pari a 5,98%.

Differenze cambio

31.01.2024 31.01.2023
Differenze cambio attive 5.184 61.724
Differenze cambio passive (10.572) (18.979)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward 9.450 (24.414)
Totale 4.062 18.331

Proventi (oneri) da partecipazioni

31.01.2024 31.01.2023
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 (7)
Totale 0 (7)

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2024 31.01.2023
Imposte IRES società italiane 15.630 2.331
Imposte IRAP società italiane 6.820 4.009
Imposte società estere 501 561
Imposte differite (variazione netta) (3.029) 9.646
Totale 19.922 16.547

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 % 31.01.2023 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 72.296 56.119
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (17.351) (24,0)% (13.469) (24,0)%
IRAP (6.820) (9,4)% (4.009) (7,1)%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 4.249 5,9% 931 1,7%
Imposte (19.922) (16.547)
Aliquota di imposta effettiva (27,6)% (29,5)%

L'onere fiscale effettivo 2023 è stato pari al 27,6% (in miglioramento rispetto al 29,5% nell'esercizio 2022) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto dell'incidenza dell'onere IRAP sul risultato ante imposte, parzialmente mitigato da alcune poste permanenti a riduzione netta dell'imponibile fiscale.

7.32 Risultato per azione

Il capitale sociale è suddiviso in 290.923.470 azioni senza valore nominale.

Il calcolo dell'utile per azione indicato nella seguente tabella si basa sul rapporto tra l'utile attribuibile al Gruppo ed il numero medio ponderato delle azioni di OVS S.p.A. in circolazione nell'esercizio, al netto cioè delle azioni proprie detenute (n° 29.038.201 azioni pari al 9,9814% del capitale sociale), ponderate per il periodo di possesso.

31.01.2024 31.01.2023
Risultato dell'esercizio (in Euro/000) 52.303 39.202
Numero di azioni ordinarie alla fine dell'esercizio 290.923.470 290.923.470
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione ai fini dell'utile per azione base 270.413.326 283.258.689
Risultato netto per azione base (in Euro) 0,193 0,138
Risultato netto per azione diluito (in Euro) 0,190 0,139

L'utile diluito per azione è sostanzialmente in linea con l'utile base per azione in quanto al 31 gennaio 2024 gli effetti diluitivi derivanti dai vari piani di stock option (di cui alla precedente nota 7.27) non sono significativi.

8. Rapporti con parti correlate

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo OVS verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio.

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce
di bilancio
Debiti verso fornitori
Al 31 gennaio 2024 47 0 47 (400.632) (0,0)%
Al 31 gennaio 2023 47 0 47 (393.198) (0,0)%
Altri debiti correnti
Al 31 gennaio 2024 0 (2.417) (2.417) (173.674) 1,4%
Al 31 gennaio 2023 0 (8.630) (8.630) (170.923) 5,0%

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024
Ricavi 0 0 0 1.535.166 0,0%
Altri proventi e ricavi operativi 0 0 0 95.614 0,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci
0 0 0 (665.748) 0,0%
Costi del personale 0 (7.556) (7.556) (312.173) 2,4%
Costi per servizi (128) 0 (128) (233.671) 0,1%
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 (38.500) 0,0%
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 (2.804) 0,0%
Altri oneri operativi 0 0 0 (18.434) 0,0%
Proventi finanziari 0 0 0 1.081 0,0%
Oneri finanziari 0 0 0 (59.761) 0,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 0 0,0%

Al 31 gennaio 2023 i rapporti economici del Gruppo OVS verso parti correlate erano i seguenti:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale voce di
bilancio
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023
Ricavi 0 0 0 1.512.719 0,0%
Altri proventi e ricavi operativi 0 0 0 92.394 0,0%
Acquisti di materie prime,
di consumo e merci
0 0 0 (684.340) 0,0%
Costi del personale 0 (10.977) (10.977) (307.078) 3,6%
Costi per servizi 47 0 47 (235.953) (0,0)%
Costi per godimento beni di terzi 0 0 0 (38.212) 0,0%
Svalutazioni e accantonamenti 0 0 0 (400) 0,0%
Altri oneri operativi 0 0 0 (22.530) 0,0%
Proventi finanziari 0 0 0 800 0,0%
Oneri finanziari 0 0 0 (53.855) 0,0%
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 0 0 (7) 0,0%

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2023 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti correlate
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazione
Amministratori e
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale flusso di
cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza
sulla voce di
bilancio
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
(128) (13.432) (13.560) 314.278 (4,3)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
0 0 0 (94.010) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
0 0 0 (220.497) 0,0%
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività
operativa
0 (8.154) (8.154) 262.770 (3,1)%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
investimento
0 0 0 (79.766) 0,0%
Flusso di cassa generato/(assorbito) dall'attività di
finanziamento
0 0 0 (220.135) 0,0%

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Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Informazioni sui settori operativi

In accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 8, il management ha individuato iseguentisettori operativi:

  • OVS, attivo nelsegmento di mercato value fashion, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento di stile e di qualità, a prezzi competitivi, caratterizzata da un'attenzione rivolta alle ultime tendenze e alla moda;
  • Upim, attivo nel segmento value del mercato in Italia, che riguarda l'offerta di prodotti di abbigliamento donna, uomo e bambino e nei segmenti casa e profumeria, caratterizzata da un posizionamento di prezzo particolarmente competitivo e rivolto principalmente alla famiglia; e
  • con l'acquisizione di STEFANEL di marzo 2021 e di GAP Italia a febbraio 2022 sono state identificate due nuove business unit all'interno del Gruppo. Vista tuttavia la minore dimensione di queste recenti acquisizioni rispetto ai saldi contabili consolidati, le stesse vengono incluse nella categoria "Altri business".

I risultati dei settori operativi sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dei Ricavi e dell'EBITDA Rettificato, quest'ultimo definito come risultato dell'esercizio prima degli ammortamenti, svalutazioni di immobilizzazioni, oneri e proventi finanziari ed imposte, al netto degli oneri e dei proventi non ricorrenti e di altri effetti contabili di natura non monetaria, nonché dell'effetto dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16.

In particolare, il management ritiene che i Ricavi e l'EBITDA Rettificato forniscano una buona indicazione della performance in quanto non influenzati dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Per quanto riguarda invece il capitale investito del Gruppo si precisa che la gestione dello stesso avviene in maniera sinergica tra tutte le divisioni a livello centrale pertanto il management ritiene non rappresentativa una visione patrimoniale per insegna.

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31 gennaio 2024 31 gennaio 2023
(migliaia di Euro) OVS UPIM Altri
business
Totale OVS UPIM Altri
business
Totale
Ricavi per segmento 1.140.088 350.303 45.167 1.535.558 1.125.071 345.522 42.126 1.512.719
EBITDA Rettificato 152.584 34.595 (4.975) 182.204 149.197 33.998 (3.024) 180.171
% sui ricavi 13,4% 9,9% (11,0)% 11,9% 13,3% 9,8% (7,2)% 11,9%
Oneri non ricorrenti (3.625) (6.263)
Riclassifica forex (9.337) (35.549)
Stock Option plan (1.512) (1.855)
Effetti IFRS 16 191.720 180.096
EBITDA 359.450 316.600
Ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni
(232.536) (225.750)
Risultato ante oneri finanziari
netti e imposte
126.914 90.850
Proventi finanziari 1.081 800
Oneri finanziari (59.761) (53.855)
Differenze cambio 4.062 18.331
Proventi (Oneri) da partecipazioni 0 (7)
Risultato dell'esercizio ante
imposte
72.296 56.119
Imposte (19.922) (16.547)
Risultato dell'esercizio 52.374 39.572

10. Altre informazioni

10.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri",sisegnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

10.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 93.532 migliaia di Euro (erano 90.300 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023) e sono state concesse per conto del Gruppo da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

10.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.

10.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e Sindaci per le cariche ricoperte nel Gruppo:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 4.738 182
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 2.028 182

10.5 Prospetto diriconciliazione del patrimonio netto e delrisultato di esercizio della capogruppo con il patrimonio netto e il risultato di esercizio consolidati

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Bilancio OVS S.p.A. al 31.01.2024 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
58.918 881.746
Patrimonio netto e risultato d'esercizio delle controllate consolidate
integralmente al netto del valore di carico delle partecipazioni
17.035 11.836
Eliminazione dividendi infragruppo (31.209) 0
Eliminazione risultati infragruppo non realizzati al netto del relativo effetto fiscale 211 (647)
Differenza cambio da conversione dei bilanci in valuta estera 0 58
Eliminazione svalutazioni intragruppo 7.348 7.797
Interessenze di pertinenza di terzi 71 87
Bilancio consolidato OVS al 31.01.2024 redatto secondo i principi contabili
internazionali (IFRS)
52.374 900.877

10.6 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati del Gruppo per l'esercizio 2023 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 4.760 migliaia di Euro.

31.01.2024 31.01.2023
Ricavi 393 0
Altri proventi e ricavi operativi (87) (76)
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 286 0
Costi del personale 838 342
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 2.638 0
Costi per servizi 1.205 4.993
Costi per godimento beni di terzi 852 0
Altri oneri operativi 138 1.004
Imposte (1.503) (1.503)
Totale 4.760 4.760

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • ricavi per 393 migliaia di Euro, relativi ad alcuni bonus straordinari concessi a clienti Middle‐East per 740 migliaia di Euro parzialmente compensati dai ricavi di alcuni business esteri considerati ancora in fase di start‐up e quindi trattati come non ricorrenti per omogeneità con i costi, per 347 migliaia di Euro;
  • altri proventi e ricavi operativi per 87 migliaia di Euro, acquisti di merci per 286 migliaia di Euro e costi per godimento beni di terzi per 852 migliaia di Euro legati ai business in start up;
  • costi del personale per 838 migliaia di Euro relativi a transazioni con dipendenti per 461 migliaia di Euro e a costi one‐off legati allo start up di alcuni business esteri per 377 migliaia di Euro;
  • ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti per 2.638 migliaia di Euro legati ad alcuni business italiani ed esteri parzialmente discontinuati;
  • costi perservizi per 1.205 migliaia di Euro relativi principalmente a spese residuali riferibili all'emergenza Covid‐19 per 700 migliaia di Euro, costi one‐off legati allo start up di alcuni business esteri per 442 migliaia di Euro e altri costi netti one‐off per 63 migliaia di Euro;
  • altri oneri operativi per 138 di Euro relativi principalmente a costi one‐off legati allo start up di alcuni business esteri;
  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 1.503 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2023 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

10.7 Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

10.8 Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2023 e 2022 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla società di revisione in carica (KPMG S.p.A. dal 2023 mentre il 2022 è stato l'ultimo esercizio di PricewaterhouseCoopers S.p.A.), oltre che per i servizi resi da società dello stesso network:

(migliaia di Euro) 2023 2022
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi di
revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 240 294
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network KPMG) 36 33
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di servizi
diversi dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
36
(1)
46
(1)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione (servizi forniti da società del network
KPMG)
0 10
(2)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 0 0
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network KPMG per la
prestazione di servizi:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A.
0 0

(*) I compensi relativi all'es. 2022 si riferiscono al precedente revisore PricewaterhouseCoopers, rimasto in carica fino all'assemblea degli azionisti del 31 maggio 2023.

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e, nel 2022, anche per visti di conformità fiscale di varia natura.

(2) Tali compensi si riferiscono ad attività relative all'emissione di una certificazione relativa al progress report richiesto annualmente sul prestito obbligazionario.

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11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 5 febbraio 2024 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) non ha posto veti con riguardo all'operazione che ha ad oggetto l'acquisizione da parte di OVS S.p.A. del ramo di azienda di J. Brand International S.r.l.. Come già detto l'oggetto dell'acquisizione è una società di nuova costituzione (JB Licenses S.r.l.) in cui a fine marzo 2024, per effetto di scissione, è stato conferito da J. Brand International S.r.l. il ramo di azienda relativo all'attività di produzione su licenza, tramite terzisti esteri, e vendita ad altre imprese, che poi rivendono i prodotti così acquistati, di capi di abbigliamento casual.

In data 6 febbraio 2024 la Società ha sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint S.p.A., con l'obiettivo di sviluppare una possibile partnership industriale. Goldenpoint conta su una rete di vendita di circa 380 negozi situati in location prestigiose nei maggiori centri storici e nei principali centri commerciali in Italia, ed un fatturato di quasi 100 milioni di Euro.

Il razionale dell'operazione è quello di accelerare la crescita in un segmento in cui OVS vanta già rilevanti competenze ed una importante quota di mercato grazie alle vendite realizzate all'interno dei propri negozi. La partnership è volta a migliorare la performance di Goldenpoint attraverso il rafforzamento dell'attuale

offerta merceologica e l'ottenimento di sinergie derivanti dalla condivisione della supply chain del gruppo OVS, nonché allo sviluppo di nuovi punti vendita.

In data 2 aprile 2024, facendo seguito alla lettera di intenti di cui sopra, OVS S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante di investimento con l'obiettivo di giungere in più fasi al controllo e, quindi, al 100% di Goldenpoint S.p.A..

L'accordo prevede un primo investimento di 3 milioni di Euro destinato a sottoscrivere un prestito obbligazionario convertibile e all'acquisito del 3% del capitale sociale di Goldenpoint. Entro il 31 luglio 2025, OVS S.p.A. avrà facoltà di salire al 51% convertendo il prestito ed esercitando un'opzione di acquisto di azioni a fronte della corresponsione di un prezzo predeterminato, pagabile anche in azioni proprie.

Il rimanente 49% del capitale sociale potrà essere acquisito da OVS mediante l'esercizio di opzioni put‐call, in una finestra temporale tra il 1° agosto 2026 ed il 31 luglio 2029.

Grazie al supporto e all'integrazione con OVS, il business plan di Goldenpoint prevede un significativo incremento delle vendite mediante il rafforzamento dell'offerta commerciale, in particolare sulle categorie intimo e accessori, e la crescita della rete con negozi di maggiore dimensione. Al termine di tale piano, grazie anche al miglioramento del sourcing e all'effetto virtuoso della leva operativa, è prevedibile un EBITDA in forte crescita ed un buon contributo ai risultati consolidati di OVS.

L'acquisizione è in ogni caso tale da non comportare significativi assorbimenti di cassa e verrà finanziata interamente ricorrendo ai flussi generati da OVS.

Il closing è subordinato al verificarsi delle normali approvazioni regolamentari ed altre condizioni tipiche di simili operazioni.

In data 10 aprile 2024 è stato sottoscritto l'accordo di acquisto quote tra OVS S.p.A. e J. Brand International S.r.l. con il quale la Società ha acquisito il controllo totalitario della JB Licenses S.r.l. a far data dal 1° aprile

2024.

E' proseguito infine il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2024 ad oggi la Capogruppo ha acquistato n. 7.087.317 azioni proprie, pari al 2,4361% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 16.050 migliaia di Euro e, al contempo, ha ceduto sul mercato n. 32.764 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022, divenuto esercitabile dal 1° luglio 2023.

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Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2024.

12. Allegati al bilancio consolidato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024.

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Allegati:

  • n. 1 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2024;
  • n. 2 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2024;
  • n. 3 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2024;
  • n. 4 Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2023;
  • n. 5 Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2023;
  • n. 6 Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2023.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2024
Migliorie su beni di terzi
costo originario 228.370 11.478 (4.112) 0 235.736
svalutazioni (88) 0 88 0 0
ammortamenti (172.968) 0 2.785 (8.472) (178.655)
netto 55.314 11.478 (1.239) (8.472) 57.081
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.951) 0 0 (32) (1.983)
netto 4.872 0 0 (32) 4.840
Impianti e macchinario
costo originario 326.035 40.049 (4.931) 0 361.153
svalutazioni (173) 0 173 0 0
ammortamenti (247.620) 0 3.691 (13.774) (257.703)
netto 78.242 40.049 (1.067) (13.774) 103.450
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 386.076 27.042 (18.874) 0 394.244
svalutazioni (317) 0 317 0 0
ammortamenti (283.129) 0 16.799 (22.996) (289.326)
netto 102.630 27.042 (1.758) (22.996) 104.918
Altri beni
costo originario 69.835 5.356 (207) 0 74.984
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (61.098) 0 188 (3.268) (64.178)
netto 8.737 5.356 (19) (3.268) 10.806
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 17.867 8.817 (14.098) 0 12.586
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 17.867 8.817 (14.098) (1)
0
12.586
Totale
costo originario 1.035.006 92.742 (42.222) 0 1.085.526
svalutazioni (578) 0 578 0 0
(3)
ammortamenti (766.766) 0 23.463 (48.542) (791.845)
netto 267.662 92.742 (18.181) (2)
(48.542)
293.681

(1) Il valore rappresenta per 13.710 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

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(2) Include 3.763 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2024
Terreni e fabbricati
costo originario 1.456.141 116.471 2.322 (92.341) 0 1.482.593
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (503.372) 0 0 92.341 (157.458) (568.489)
netto 952.769 116.471 2.322 0 (157.458) 914.104
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (237) 0 0 0 (71) (308)
netto 403 0 0 0 (71) 332
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 (14) 0 3.627
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.078) 0 0 3 (364) (1.439)
netto 2.563 0 0 (11) (364) 2.188
Altri beni
costo originario 6.190 1.972 (17) (756) 0 7.389
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.591) 0 0 756 (1.066) (4.901)
netto 1.599 1.972 (17) 0 (1.066) 2.488
Totale
costo originario 1.466.612 118.443 2.305 (93.111) 0 1.494.249
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (509.278) 0 0 93.100 (158.959) (575.137)
netto 957.334 118.443 2.305 (11) (158.959) 919.112

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
31.01.2023 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2024
costo originario 189.715 11.959 0 0 201.674
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (162.781) 0 0 (9.945) (172.726)
netto 26.934 11.959 0 (9.945) 28.948
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 518.061 1.444 (2.894) 0 516.611
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (4.775)
ammortamenti (11.683) 0 157 (1.503) (13.029)
netto 500.901 1.444 (1.285) (2.253) 498.807
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 375 2.796 (226) 0 2.945
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 375 2.796 (226) (1)
0
2.945
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 166.847 479 (23) 0 167.303
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (99.889) 0 20 (8.287) (108.156)
netto 66.958 479 (3) (8.287) 59.147
Totale
costo originario 874.998 16.678 (3.143) 0 888.533
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (3 (4.775)
ammortamenti (274.353) 0 177 (19.735) (293.911)
netto 595.168 16.678 (1.514) (2)
(20.485)
(2 589.847
Avviamento )
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 226 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

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(2) Include 787 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 750 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al Acquisizioni/ Alienazioni/ Ammortamenti/ Situazione al
31.01.2022 Incrementi Dismissioni Svalutazioni 31.01.2023
Migliorie su beni di terzi
costo originario 222.410 11.276 (5.316) 0 228.370
svalutazioni (35) 0 22 (75) (88)
ammortamenti (168.611) 0 4.634 (8.991) (172.968)
netto 53.764 11.276 (660) (9.066) 55.314
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.919) 0 0 (32) (1.951)
netto 4.904 0 0 (32) 4.872
Impianti e macchinario
costo originario 314.088 14.965 (3.018) 0 326.035
svalutazioni (31) 0 20 (162) (173)
ammortamenti (237.387) 0 2.533 (12.766) (247.620)
netto 76.670 14.965 (465) (12.928) 78.242
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 367.271 26.630 (7.825) 0 386.076
svalutazioni (52) 0 33 (298) (317)
ammortamenti (268.385) 0 6.743 (21.487) (283.129)
netto 98.834 26.630 (1.049) (21.785) 102.630
Altri beni
costo originario 65.936 4.000 (101) 0 69.835
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (58.115) 0 95 (3.078) (61.098)
netto 7.821 4.000 (6) (3.078) 8.737
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 8.789 12.690 (3.612) 0 17.867
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 8.789 12.690 (3.612) (1)
0
17.867
Totale
costo originario 985.317 69.561 (19.872) 0 1.035.006
svalutazioni (118) 0 75 (535) (3
(578)
ammortamenti (734.417) 0 14.005 (46.354) (766.766)
netto 250.782 69.561 (4)
(5.792)
(2)
(46.889)
267.662

(1) Il valore rappresenta per 3.612 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

(2) Include 2.059 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 578 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 43 migliaia di Euro.

(4) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono Immobili, impianti e macchinari da acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022 per 200 migliaia di Euro.

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Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Terreni e fabbricati
costo originario 1.292.339 124.107 67.683 (27.988) 0 1.456.141
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (374.965) 0 0 27.988 (156.395) (503.372)
netto 917.374 124.107 67.683 0 (156.395) 952.769
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (166) 0 0 0 (71) (237)
netto 474 0 0 0 (71) 403
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario
3.641 0 0 0 0 3.641
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (713) 0 0 0 (365) (1.078)
netto 2.928 0 0 0 (365) 2.563
Altri beni
costo originario 5.835 620 568 (833) 0 6.190
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.379) 0 0 833 (1.045) (4.591)
netto 1.456 620 568 0 (1.045) 1.599
Totale
costo originario 1.302.455 124.727 68.251 (28.821) 0 1.466.612
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (380.223) 0 0 28.821 (157.876) (509.278)
netto 922.232 (1)
124.727
68.251 0 (157.876) 957.334

(1) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono 20.216 migliaia di Euro quali saldi di acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022; per maggiori dettagli sulla PPA definitiva si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali" delle Note illustrative.

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Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Diritti di brevetto industriale e
diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 177.753 11.962 0 0 189.715
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (152.305) 0 0 (10.476) (162.781)
netto 25.448 11.962 0 (10.476) 26.934
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 518.112 1.723 (1.774) 0 518.061
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055 (5.477)
ammortamenti (10.579) 0 136 (1.240) (11.683)
netto 499.363 1.723 0 (185) 500.901
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 220 375 (220) 0 375
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 220 375 (220) (1) 0 375
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 165.764 1.083 0 0 166.847
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (91.624) 0 0 (8.265) (99.889)
netto 74.140 1.083 0 (8.265) 66.958
Totale
costo originario 861.849 15.143 (1.994) 0 874.998
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055
(2)
(5.477)
ammortamenti (254.508) 0 136 (19.981) (274.353)
netto 599.171 15.143 (220) (2) (2)
(18.926)
595.168
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 220 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

(2) Include 2.040 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 3.095 migliaia di Euro.

________________________________________________________________________________

generalmente accettato a livello internazionale.

    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio consolidato al 31 gennaio 2024:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dall'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    3. 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

________________________________________________________________________________

Venezia – Mestre, 17 aprile 2024

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. I sottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. ‐ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. ‐ l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo 1° febbraio 2023 – 31 gennaio 2024.
  • La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del

bilancio consolidato al 31 gennaio 2024 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento

Relazione finanziaria annuale 2023 150

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato

Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 gennaio 2024 include un
avviamento per €297,7 milioni e immobilizzazioni
immateriali per €589,8 milioni, di cui €394,2 milioni a
vita utile indefinita.
L'avviamento è allocato interamente all'unità
generatrice di flussi di cassa ("CGU") OVS, mentre le
immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono
allocate alle CGU OVS, UPIM e Stefanel,
rispettivamente per €377,5 milioni, €13,3 millioni e €3,4
milioni.
Gli amministratori hanno effettuato il test di impairment
del valore contabile iscritto alla data di bilancio relativo
alle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui l'avviamento e le
immobilizzazioni immateriali sono allocate, al fine di
identificare eventuali perdite per nduzione di valore di
tali CGU rispetto al valore recuperabile delle stesse.
Tale valore recuperabile e stato determinato stimando il
valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei
flussi finanzian futuri attesi ("Discounted Cash Flows").
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado
di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
incerte e soggettive, circa:
· i flussi finanzian attesi, determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale e del settore
di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati
negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
i parametri finanzian utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
dell'avviamento e delle attività immateriali un aspetto
chiave dell'attivita di revis one.
Le procedure di revisione hanno incluso:
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment del valore
contabile delle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui
l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono
allocate:
comprensione del processo adottato nella
predisposizione del Budget 2024 e delle previsioni
per i periodi 2025-2026 incluse nel Piano triennale
2024-2026 approvati dal Consiglio di
Amministrazione della OVS S.p.A. dai quali sono
stati estratti i flussi finanzian futuri attesi alla base
del test di impairment;
analisi della ragionevolezza delle principali
assunzioni utilizzate dagli Amministratori della
OVS S.p.A. nella predisposizione del Budget 2024
e delle previsioni per i penodi 2025-2026 incluse
nel Piano triennale 2024-2026;
analisi dei criteri di identificazione delle CGU e
riconciliazione del valore delle attività e passivita
alle stesse attribuite nel bilancio consolidato;
· esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di valutazione adottato;
· confronto tra i flussi finanzian utilizzati al fini del
test di impairment e i flussi previsti nel Budget
2024 e delle previsioni per i periodi 2025-2026
incluse nel Piano triennale 2024-2026;
· coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello del
test di impairment e delle relative assunzioni,
anche attraverso il confronto con dati e
informazioni esterne;
· esame dell'analisi di sensitivita illustrata nelle note
esplicative al bilancio consolidato con riferimento
alle assunzioni chiave utilizzate per lo svolgimento
dell'impairment test;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note al bilancio consolidato relativa ai test di
impaiment e della sua conformità al principio
contabile IAS 38.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 gennaio 2024 include
rimanenze per €461,0 milioni, al netto di un fondo
svalutazione per €56,8 millioni.
La determinazione del fondo svalutazione relativo alle
rimanenze di magazzino rappresenta una stima
contabile complessa che richiede un elevato grado di
giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori, tra
CUI:
· le caratteristiche del settore in cui il Gruppo opera;
· la soggettività che carattenzza una valutazione
specifica basata sulla capacità di smaltimento delle
giacenze attraverso i diversi canali di vendita e la
stima delle differenze inventariali attese:
· l'elevata numerosita ed articolazione dei prodotti in
giacenza;
· il fenomeno della stagionalità.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle rimanenze un aspetto chiave dell'attivita di
revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:
· comprensione del processo di valutazione delle
rimanenze di magazzino, esame della
configurazione e messa in atto dei controlli e
procedure per valutare l'efficacia operativa dei
controlli ntenuti nievanti;
· analisi degli scostamenti tra le stime contabili degli
esercizi precedenti ed i dati consuntivati relativi alle
svalutazioni realizzate, al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di valutazione adottato;
analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
nella stima del fondo svalutazione, attraverso
colloqui con le funzioni aziendali coinvolte e
l'esame della documentazione di supporto.
Confronto di tali ipotesi con i dati storici e la nostra
conoscenza del Gruppo e del contesto in cui
opera;
analisi della ragionevolezza del valore di netto
realizzo delle rimanenze mediante la verifica dei
report gestionali delle vendite e delle dinamiche
attese di smaltimento delle merci;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note al bilancio relativamente alle rimanenze
di magazzino.

-

-

-

Bilancio separato di OVS S.p.A.

al 31 gennaio 2024

Situazione patrimoniale e finanziaria

(unità di Euro)

di cui parti di cui parti
ATTIVITA' Note 31.01.2024 correlate 31.01.2023 correlate
Attività correnti
Cassa e banche 6.1 93.141.912 102.303.737
Crediti commerciali 6.2 116.345.133 13.445.014 127.072.790 14.525.876
Rimanenze 6.3 455.321.651 471.353.119
Attività finanziarie 6.4 5.444.890 5.685.699
Attività finanziarie per leasing 6.5 816.942 1.931.398
Attività per imposte correnti 6.6 7.189.858 18.643.953
Altri crediti 6.7 23.015.051 16.883.252
Totale attività correnti 701.275.437 743.873.948 14.525.876
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6.8 287.214.618 263.991.631
Diritto di utilizzo beni in leasing 6.9 907.665.028 950.564.162
Immobilizzazioni immateriali 6.10 579.705.829 590.704.723
Avviamento 6.11 297.686.092 297.686.092
Partecipazioni 6.13 9.226.741 8.872.546
Attività finanziarie 6.4 16.052.260 12.279.520 2.032.637 2.032.637
Attività finanziarie per leasing 6.5 1.475.596 3.650.178
Altri crediti 6.7 6.884.521 5.492.252
Totale attività non correnti 2.105.910.685 12.279.520 2.122.994.221 2.033.000
TOTALE ATTIVITA' 2.807.186.122 12.279.520 2.866.868.169 16.558.876
di cui parti di cui parti
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Note 31.01.2024 correlate 31.01.2023 correlate
Passività correnti
Passività finanziarie 6.14 19.512.141 26.486.604
Passività finanziarie per leasing 6.15 139.204.640 168.168.705
Debiti verso fornitori 6.16 420.663.860 26.572.845 421.673.966 32.314.522
Passività per imposte correnti 6.17 7.255.420 3.945.488
Altri debiti 6.18 169.300.451 2.417.366 169.289.091 8.630.023
Totale passività correnti 755.936.512 28.990.211 789.563.854 40.944.545
Passività non correnti
Passività finanziarie 6.14 238.944.240 253.560.306
Passività finanziarie per leasing 6.15 849.456.955 868.303.983
Benefici ai dipendenti 6.19 27.991.559 27.826.350
Fondi per rischi ed oneri 6.20 10.432.554 8.055.432
Passività per imposte differite 6.21 28.240.494 30.693.574
Altri debiti 6.18 14.437.565 10.809.926
Totale passività non correnti 1.169.503.367 0 1.199.249.571 0
TOTALE PASSIVITA' 1.925.439.879 28.990.211 1.988.813.425 40.944.545
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 6.22 290.923.470 290.923.470
Azioni proprie 6.22 (57.383.651) (26.018.062)
Altre riserve 6.22 589.288.593 588.193.382
Risultato dell'esercizio 58.917.831 24.955.954
TOTALE PATRIMONIO NETTO 881.746.243 0 878.054.744 0
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 2.807.186.122 28.990.211 2.866.868.169 40.944.545

Conto economico

(unità di Euro)

Note 31.01.2024 di cui parti
correlate
31.01.2023 di cui parti
correlate
Ricavi 7.23 1.526.336.819 14.029.877 1.507.152.804 15.228.152
Altri proventi e ricavi operativi 7.24 93.836.066 78.996 90.240.990 214.934
Totale Ricavi 1.620.172.885 1.597.393.794
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 7.25 699.863.193 35.859.131 726.685.796 41.717.111
Costi del personale 7.26 299.727.122 7.351.978 295.886.117 10.777.850
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 7.28 227.744.801 221.935.247
Altre spese operative
Costi per servizi 7.29 229.793.469 1.023.339 232.538.800 402.984
Costi per godimento di beni di terzi 7.29 36.295.913 37.114.422
Svalutazioni e accantonamenti 7.29 2.745.000 400.000
Altri oneri operativi 7.29 17.011.915 (304.299) 21.378.679 (211.441)
Risultato ante oneri finanziari netti e imposte 106.991.472 61.454.733
Proventi finanziari 7.30 1.577.856 500.739 865.573 66.932
Oneri finanziari 7.30 (59.028.095) (53.321.411)
Differenze cambio 7.30 4.992.720 16.341.091
Proventi (Oneri) da partecipazioni 7.30 23.027.159 23.027.159 15.022.504 15.029.464
Risultato dell'esercizio ante imposte 77.561.112 23.527.898 40.362.490 15.096.396
Imposte 7.31 (18.643.281) (15.406.536)
Risultato dell'esercizio 58.917.831 23.527.898 24.955.954 15.096.396

Conto economico complessivo

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2024 31.01.2023
Risultato dell'esercizio (A) 58.918 24.956
Altri utili (perdite) che non saranno successivamente riclassificati a conto economico:
‐ Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti 6.19‐6.22 (1.510) 3.588
‐ Imposte su voci iscritte a riserva di utili/(perdite) attuariali 6.21‐6.22 362 (861)
Totale altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
a conto economico (1.148) 2.727
Totale altre componenti del risultato complessivo (B) (1.148) 2.727
Totale risultato complessivo dell'esercizio (A) + (B) 57.770 27.683

Rendiconto finanziario

(migliaia di Euro)

Note 31.01.2024 31.01.2023
Attività operativa
Risultato dell'esercizio 58.918 24.956
Accantonamento imposte 7.32 18.643 15.407
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni nette delle immobilizzazioni anche per leasing 7.28 227.745 221.935
Minusvalenze/(plusvalenze) nette su immobilizzazioni anche per leasing (60) (817)
Svalutazione partecipazioni 7.30 7.335 4.091
Perdite / (proventi) da partecipazioni 7.30 (30.362) (19.120)
Oneri/(proventi) finanziari netti anche per leasing 7.30 57.449 52.462
Oneri/(proventi) da differenze cambio e derivati su valute 7.30 4.458 (40.755)
Perdita/(utile) su strumenti finanziari derivati per variazione fair value 7.30 (9.450) 24.414
Accantonamento fondi 6.19‐6.20 1.045 1.109
Utilizzo fondi 6.19‐6.20 (3.563) (5.469)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 332.158 278.213
6.2‐3‐6‐7‐16‐
Flusso di cassa generato dalla variazione del capitale circolante
Imposte pagate
17‐18‐21 14.227 (15.800)
Interessi percepiti/(corrisposti) netti anche per leasing (6.271) (10.479)
Differenze cambio realizzate e flusso di cassa derivati su valute (59.551) (47.989)
(4.566) 34.640
Altre variazioni 1.511 1.779
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa 277.508 240.364
Attività di investimento
(Investimenti) immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 (84.799) (76.142)
Disinvestimenti immobilizzazioni 6.8‐6.10‐6.11 1.470 69
(Incremento)/Decremento partecipazioni
Dividendi incassati
6.13 (5.065) (3.980)
30.362 19.120
Cash in (out) in seguito ad aggregazioni aziendali dell'esercizio 0 731
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (58.032) (60.202)
Attività di finanziamento
Variazione netta delle attività e passività finanziarie 6.4‐6.14 (25.632) (58.071)
(Rimborso) di passività/incasso di attività per leasing 6.5‐6.15 (155.153) (123.677)
Aumento capitale sociale e riserve 6.22 0 0
Acquisto di azioni proprie 6.22 (31.366) (24.522)
Distribuzione dividendi (16.487) (11.330)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (228.638) (217.600)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (9.162) (37.438)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 102.304 139.742
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 93.142 102.304

Gli effetti di cassa dei rapporti con parti correlate sono riportati al paragrafo "Rapporti con parti correlate" delle note illustrative al presente bilancio separato.

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

(migliaia di Euro)

Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
da utili/
(perdite)
attuariali
Riserva
IFRS 2
Risultato
dell'esercizio
portato a
nuovo
Risultato
dell'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
Saldi al 1 febbraio 2022 290.923 528.678 11.679 (1.496) (3.793) 8.987 (442) 49.925 884.461
‐ Destinazione del risultato
dell'esercizio 2021
0 0 2.496 0 0 0 47.429 (49.925) 0
‐ Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0 0 (11.422) 0 (11.422)
‐ Acquisto azioni proprie 0 0 0 (24.522) 0 0 0 0 (24.522)
‐ Piani di incentivazione al
management
0 0 0 0 0 2.054 (199) 0 1.855
Operazioni con gli
azionisti
0 0 2.496 (24.522) 0 2.054 35.808 (49.925) (34.089)
‐ Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 0 0 24.956 24.956
‐ Altre componenti del
risultato complessivo
0 0 0 0 2.727 0 0 0 2.727
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
0 0 0 0 2.727 0 0 24.956 27.683
Saldi al 31 gennaio 2023 290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) 11.041 35.366 24.956 878.055
Saldi al 1 febbraio 2023 290.923 528.678 14.175 (26.018) (1.066) 11.041 35.366 24.956 878.055
‐ Destinazione del risultato
dell'esercizio 2022
0 0 1.248 0 0 0 23.708 (24.956) 0
‐ Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0 0 (24.224) 0 (24.224)
‐ Acquisto azioni proprie 0 0 0 (31.366) 0 0 0 0 (31.366)
‐ Piani di incentivazione al
management
0 0 0 0 0 1.509 2 0 1.511
Operazioni con gli
azionisti
0 0 1.248 (31.366) 0 1.509 (514) (24.956) (54.079)
‐ Risultato dell'esercizio 0 0 0 0 0 0 0 58.918 58.918
‐ Altre componenti del
risultato complessivo
0 0 0 0 (1.148) 0 0 0 (1.148)
Totale risultato
complessivo dell'esercizio
0 0 0 0 (1.148) 0 0 58.918 57.770

Note illustrative

1. Informazioni generali

OVS S.p.A. (di seguito anche la Società o la Capogruppo) è una società, costituita in data 14 maggio 2014, domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Venezia – Mestre, via Terraglio n. 17.

Borsa Italiana, con provvedimento n. 8006 del 10 febbraio 2015, ha disposto l'ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni della OVS S.p.A.. Le negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario, fissate con provvedimento di Borsa Italiana, sono iniziate lunedì 2 marzo 2015.

2. Impatti dei conflitti mondiali e dell'inflazione sulle performance della Società

Come meglio evidenziato nella Relazione sulla gestione, anche il 2023, così come l'esercizio 2022, è stato particolarmente caratterizzato da fenomeni macroeconomici che sono seguiti allo scoppio del conflitto russo‐ ucraino iniziato a febbraio 2022 e del conflitto mediorientale iniziato a ottobre 2023: l'aumento generale dei prezzi delle materie, gli elevati tassi di inflazione in tutte le economie del vecchio continente (e quindi anche in Italia), l'assestamento dei tassi di interesse ai livelli più alti degli ultimi 10 anni, anche se gli ultimi segnali della BCE portano a pensare ad una possibile revisione. In questo difficilissimo contesto economico, i risultati di OVS S.p.A., in termini di vendite e di EBITDA,sono stati comunque particolarmente soddisfacenti. L'elevato costo di acquisto della collezione primavera estate 2023 ordinata nel corso del 2022, quando (i) le quotazioni delle materie prime, (i) il costo dei trasporti ed (iii) il cambio euro dollaro erano estremamente sfavorevoli, è stato più che compensato dalle maggiori vendite e dall'attenta gestione dei mark‐down, portando nel complesso ad un gross margin e ad un EBITDA ancora in aumento.

Gli ulteriori scenari di guerra nel Mar Rosso e il conseguente allungamento delle tratte marittime per la circumnavigazione dell'Africa sono stati debitamente considerati anche nei Piani finanziari della Società, sottostanti alcune stime di bilancio. In particolare il Budget 2024 già recepisce l'aumento del costo dei noli e la riduzione delle disponibilità di carico, nonché i conseguenti ritardi nell'arrivo delle merci in Italia. Ciononostante non si ipotizzano impatti particolarmente significativi sulle performance complessive della Società e del Gruppo. Si rinvia anche a quanto riportato nel paragrafo relativo all'Evoluzione prevedibile della gestione della Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2024.

3. Criteri di redazione del bilancio separato

Si illustrano di seguito la struttura del bilancio separato, i principi contabili e i criteri di valutazione adottati dalla Società.

3.1 Struttura e contenuto del bilancio

Il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024 è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board. Per IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli Internazional Accounting Standards ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC") che, alla data di chiusura del bilancio separato,siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio separato della Società è composto dalla Situazione patrimoniale e finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note illustrative. Gli importi della Situazione patrimoniale e finanziaria e del Conto economico sono esposti in unità di Euro, mentre quelli del Conto economico complessivo, del Rendiconto finanziario, del Prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.

Il presente bilancio separato è stato predisposto in conformità al criterio generale di presentazione attendibile e veritiera della situazione patrimoniale, finanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari della Società, nel rispetto dei principi generali di continuità aziendale, competenza economica, coerenza di presentazione, rilevanza e aggregazione, divieto di compensazione e comparabilità delle informazioni. Si rinvia ai successivi paragrafi delle presenti note illustrative nonché a quanto già commentato in Relazione sulla Gestione in merito alla disamina di dettaglio dei vari strumenti finanziari e non a disposizione della Società che garantiscono il normale svolgimento della propria attività e il rispetto delle proprie obbligazioni correnti, pur in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza,soprattutto per l'instabilità dei mercati delle materie prime, dei trasporti e dell'energia per effetto dei molti conflitti che interessano l'Est Europa e l'area mediorientale.

Per quanto attiene alla modalità di presentazione dei prospetti contabili, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1, OVS S.p.A. ha scelto le seguenti tipologie di schemi contabili:

________________________________________________________________________________

Situazione patrimoniale e finanziaria: le attività e le passività sono classificate secondo il criterio corrente e non corrente;

  • Conto economico: è stato predisposto separatamente dal Conto economico complessivo classificando i costi operativi per natura;
  • Conto economico complessivo: comprende, oltre al risultato dell'esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto;
  • Rendiconto finanziario: presenta i flussi finanziari derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è utilizzato il metodo indiretto;
  • Prospetto delle variazioni di patrimonio netto: è presentato con evidenza separata del risultato d'esercizio e di ogni provento ed onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IFRS.

Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Le presenti Note illustrative evidenziano i valori esposti nel bilancio separato di OVS S.p.A. mediante l'analisi, lo sviluppo ed il commento degli stessi. Esse sono corredate da informazioni complementari ritenute necessarie per fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Società.

Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo, del passivo e del conto economico sono esplicitate quando significative.

Il bilancio separato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico con l'eccezione degli strumenti finanziari derivati che sono valutati al fair value, come richiesto dall'IFRS 9.

Si rinvia esplicitamente alla Relazione sulla gestione al 31 gennaio 2024 per quanto riguarda le informazioni di dettaglio relative alla natura dell'attività dell'impresa.

Il bilancio è oggetto di revisione legale da parte di KPMG S.p.A..

3.2 Aggregazioni di imprese

La contabilizzazione di aggregazioni di imprese da parte della Società viene effettuata in base al metodo dell'acquisizione (acquisition method) previsto dal principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".

Secondo tale metodo, il corrispettivo trasferito in un'aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte alla data di acquisizione. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione

aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Qualora un'aggregazione aziendale sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l'importo dell'eventuale differenza. Quando un acquisto successivo consente di ottenere il controllo di un'impresa, la quota parte precedentemente detenuta viene riespressa in base al fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili, determinato alla data di acquisto del controllo e la differenza viene imputata a conto economico.

Non si segnalano acquisizioni nel corso dell'esercizio. La più recente business combination relativa al ramo di azienda GAP Italia (acquisito il 1° febbraio 2022) era stata contabilizzata in via definitiva nel bilancio chiuso al 31 gennaio 2023 a cui si rinvia.

3.3 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto di eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico quale provento.

L'avviamento non è oggetto di ammortamento, ma viene sottoposto annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività).

Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile, l'attività è svalutata fino al suo valore recuperabile. Laddove l'avviamento fosse attribuito ad un'unità generatrice di flussi di cassa che viene parzialmente ceduta/dismessa, l'avviamento associato all'unità ceduta/dismessa viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/minusvalenza derivante dall'operazione.

3.4 Insegne

Le insegne, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Non sono oggetto di ammortamento in quanto a vita utile

indefinita, ma sono sottoposte annualmente, e comunque quando si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Dopo la rilevazione iniziale, le insegne sono valutate al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

3.5 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili dalla Società, atti a generare benefici economici futuri ed il cui costo è determinabile in modo attendibile. Tali elementi sono rilevati al costo, al netto degli ammortamenti, calcolati utilizzando il metodo lineare per un periodo corrispondente alla vita utile, e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale. In particolare:

Autorizzazioni amministrative (licenze) – Le autorizzazioni amministrative, derivanti da aggregazioni di imprese, sono iscritte al fair value alla data dell'avvenuta aggregazione in base all'acquisition method. Dopo la rilevazione iniziale, le licenze sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'ammortamento è calcolato sulla differenza tra il costo ed il valore residuo al termine della loro vita utile ed è effettuato a quote costanti lungo la loro vita utile che è stata definita pari a 40 anni. Si rimanda alla nota 6.10 "Immobilizzazioni immateriali" per la descrizione dei criteriseguiti per la definizione della vita utile e del valore residuo al termine della vita utile.

Software – I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate. L'aliquota di ammortamento utilizzata è pari al 20%.

Altre immobilizzazioni immateriali – Tali attività sono valutate al costo d'acquisto al netto degli ammortamenti calcolati a quote costanti lungo la loro vita utile e delle perdite di valore accumulate. Il valore della rete franchising, iscritto a seguito di aggregazioni di imprese (business combination), è ammortizzato sulla base di una vita utile di 20 anni.

3.6 Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, gli impianti e i macchinari sono valutati al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente al fabbricato.

Gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dal mese in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso. Le quote di ammortamento sono imputate su base mensile a quote costanti mediante aliquote che

consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile oppure, per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo.

L'ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata degli immobili, impianti e macchinari come riportato nella seguente tabella:

Fabbricati 17‐33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura, ecc. 13 anni
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie 9 anni
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione 4 anni
Arredamento 9 anni
Impianti di allarme 9 anni
Impianti specifici bar, ristorante, mensa 12 anni
Attrezzature bar, ristorante, mensa 9 anni
Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 8 anni
Macchine d'ufficio elettromeccaniche ed elettroniche 5 anni
Misuratori fiscali 5 anni
Automezzi e mezzi di trasporto interni 4‐5 anni
Migliorie su beni di terzi In base alla durata residua del contratto di affitto del bene

I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

3.7 Diritti di utilizzo beni in leasing

All'atto della sottoscrizione di un contratto la Società valuta se è, o contiene, un leasing ovvero se il contratto conferisce il diritto di controllare l'uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

La Società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto di utilizzo che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

La Società riconosce le attività per il diritto di utilizzo alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). I diritti di utilizzo di beni in leasing sono misurati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing. Il costo del diritto di utilizzo comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.

I diritti di utilizzo beni in leasing sono ammortizzati in quote costanti dalla data di decorrenza del godimento del bene sottostante alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al

termine del contratto di leasing.

Le attività per il diritto di utilizzo sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nel paragrafo successivo. Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023".

3.8 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali ed immateriali

Lo IAS 36 richiede di valutare l'esistenza di perdite di valore (c.d. impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.

Nel caso dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Conformemente alle policy adottate dalla Società, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value (valore corrente di realizzo) dedotti i costi di vendita e il valore d'uso del bene. Il valore d'uso è definito sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi generati dall'attività.

Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività.

Ai fini della valutazione della riduzione di valore, le attività sono analizzate partendo dal più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). All'interno della Società sono stati identificati i singoli negozi ad insegna OVS e Upim come cash generating unit.

Se il valore recuperabile di un'attività è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore, che viene imputata a conto economico.

In presenza di un indicatore di ripristino della perdita di valore, il valore recuperabile dell'attività viene rideterminato e il valore contabile è aumentato fino a tale nuovo valore. L'incremento del valore contabile non può comunque eccedere il valore netto contabile che l'immobilizzazione avrebbe avuto se la perdita di valore non si fosse manifestata.

Le perdite di valore dell'avviamento non possono essere ripristinate.

Per completezza di informativa, si segnala che nel corso dell'esercizio 2019 la Società aveva approvato un nuovo aggiornamento della suddetta policy (denominata "Policy IAS 36 ‐ Perdite di valore delle attività e impairment test") apportando alcune revisioni, in particolare al fine di allineare la stessa alle modifiche intervenute nei principi contabili e, nello specifico, all'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16 a partire dall'esercizio 2019, il quale ha comportato l'iscrizione di una nuova ″categoria″ di immobilizzazioni materiali di valore complessivamente molto significativo, relativa ai Diritti di utilizzo di beni sottostanti i contratti di affitto (Leasing), incrementando conseguentemente sia il carrying amount delle CGU di OVS S.p.A., sia i flussi contabili di EBITDA delle stesse (per il "venire meno" del costo per canoni di affitto). Non sono state apportate invece variazioni significative per quanto attiene la metodologia

utilizzata e sopra sintetizzata.

Come nei precedenti esercizi, anche in sede diredazione del bilancio al 31 gennaio 2024, la Società si è avvalsa di un esperto esterno ai fini della predisposizione dell'impairment test. I metodi applicati, i parametri utilizzati e gli esiti del test di impairment sono ampiamente commentati nei paragrafi successivi delle presenti Note illustrative.

3.9 Partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazionisono oggetto di valutazione laddove siano stati individuati indicatori di impairment. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel Conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

All'atto della perdita dell'influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, la Società valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell'influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel Conto economico.

3.10 Altre partecipazioni

Le altre partecipazioni, ove esistenti, (diverse da quelle in controllate, collegate e a controllo congiunto) sono incluse fra le attività non correnti ovvero fra quelle correnti se sono destinate a permanere nel patrimonio della Società per un periodo, rispettivamente, superiore ovvero non superiore a dodici mesi.

Le altre partecipazioni costituenti attività finanziarie FVTPL (si veda il paragrafo successivo) sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo.

Le altre partecipazioni, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore.

3.11 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono rilevate tra le attività correnti e non correnti sulla base della loro scadenza e delle previsioni riguardo al tempo in cui saranno convertite in attività monetarie. Le attività finanziarie includono le partecipazioni in altre imprese (diverse dalle società controllate, collegate e a controllo congiunto), i derivati, i crediti, nonché le disponibilità e i mezzi equivalenti.

Le attività finanziarie della Società sono classificate sulla base del modello di business adottato per la gestione delle stesse e dei relativi flussi di cassa. Le categorie identificate sono le seguenti:

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell'attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Nel caso specifico si tratta principalmente di finanziamenti attivi (qualora esistenti), crediti verso clienti e altri crediti, descritti al successivo paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti. I crediti e i finanziamenti attivi sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio che sono classificati nell'attivo non corrente. I crediti sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria come crediti commerciali e altri crediti. I finanziamenti attivi sono classificati tra le Attività finanziarie (correnti e non correnti). Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, gli altri crediti ed i finanziamenti attivi sono inizialmente riconosciuti in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che li hanno generati. In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra le componenti finanziarie di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti commerciali e Altri crediti.

Si evidenzia che, ai sensi del principio IFRS 16, la Società, in veste di locatore intermedio in un contratto di sub‐leasing, classifica il sub‐leasing come leasing finanziario qualora lo stesso presenti le condizioni previste dal principio. Se il sub‐leasing è classificato come leasing finanziario, il locatario originario elimina il diritto di utilizzo del bene in leasing nel contratto principale di locazione alla data di inizio del sub‐leasing e continua a contabilizzare la passività originaria del leasing conformemente al modello contabile del locatario iscrivendosi al contempo un'attività finanziaria per leasing rappresentativa dell'intera vita del contratto di sub‐leasing.

Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023".

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico complessivo ("FVOCI")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie per le quali risultano verificati i seguenti requisiti: (i) l'attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali sia mediante la vendita dell'attività stessa; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire. Tali attività vengono inizialmente riconosciute in bilancio al loro fair value incrementato di eventuali costi accessori direttamente attribuibili alle transazioni che le hanno generate. In sede di misurazione successiva, la valutazione effettuata in sede di iscrizione è riaggiornata ed eventuali variazioni di fair value sono riconosciute all'interno del conto economico complessivo. Così come per la categoria precedente, tali attività sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo successivo Crediti commerciali e Altri crediti.

Attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico ("FVTPL")

Sono classificate in tale categoria le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (si tratta di una categoria residuale). Trattasi principalmente di strumenti derivati e strumenti di capitale quotati e non che la Società non ha irrevocabilmente deciso di classificare come FVOCI al riconoscimento iniziale od in sede di transizione. Le attività appartenenti a questa categoria sono classificate tra le attività correnti o non correnti a seconda della loro scadenza e iscritte al fair value al momento della loro rilevazione iniziale. In particolare, le partecipazioni in società non consolidate sulle quali OVS non esercita un'influenza notevole risultano incluse in tale categoria e iscritte nella voce Partecipazioni. I costi accessori sostenuti in sede di iscrizione dell'attività sono imputati immediatamente nel conto economico. In sede di misurazione successiva, le attività finanziarie FVTPL sono valutate al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico nel periodo in cui sono rilevati, alla voce Altri proventi/(oneri) netti.

Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

Il fair value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), OVS definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate sui flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Nel processo di formulazione della valutazione, OVS privilegia l'utilizzo di informazioni di mercato rispetto all'utilizzo di informazioni interne specificamente riconducibili alla natura del business in cui opera la Società.

3.12 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo d'acquisto ed il valore netto di realizzo. Il costo d'acquisto è determinato con la configurazione del costo medio ponderato per periodo di formazione. Il costo viene, inoltre, incrementato degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce. Le merci relative alle collezioni sono svalutate sulla base della loro presunta possibilità di realizzo futuro, mediante l'iscrizione di un apposito fondo rettificativo.

3.13 Crediti commerciali e Altri crediti

La presunzione adottata da OVS in merito ai crediti commerciali e gli altri crediti è che gli stessi non contengano una componente finanziaria significativa presentando una scadenza inferiore all'anno: pertanto essi sono riconosciuti inizialmente al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers"). In sede di misurazione successiva, sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato e sono valutati sulla base del modello di impairment introdotto dall'IFRS 9. Secondo tale modello la Società valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss), in sostituzione del framework di cui al previgente IAS 39, basato tipicamente sulla valutazione delle perdite osservate (Incurred Loss).

Per i crediti commerciali la Società ha adottato un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cosiddetto "simplified approach") che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la contabilizzazione di una Expected Credit Loss ("ECL") calcolata sull'intera vita del credito (cosiddetta "lifetime ECL"). A seconda della diversità della clientela, si è deciso di utilizzare diverse matrici per diversi gruppi di crediti, sulla base delle caratteristiche del rischio di credito. In particolare si prevede la valutazione della solvibilità attesa delle controparti in base a differenti cluster di appartenenza e la stratificazione dei crediti commerciali di ciascun cluster in diverse categorie sulla base dei giorni di scaduto. A tali categorie vengono applicati dei tassi di svalutazione che riflettono le relative aspettative di perdita (ricostruite sulla base dei profili di pagamento storici dei crediti commerciali). Taluni crediti commerciali vengono invece valutati singolarmente e, all'occorrenza, interamente svalutati, se in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive (situazioni di bancarotta e/o avvio di azioni legali, classificati da OVS nella categoria "Crediti in contenzioso").

3.14 Cassa e banche

La voce Cassa e banche include le disponibilità di cassa e i saldi attivi dei conti correnti bancari non soggetti a vincoli o restrizioni, iscritti al valore nominale. Tali disponibilità liquide sono investimenti di breve periodo, altamente liquidi e prontamente convertibili in cassa, i quali sono soggetti a un rischio non significativo di cambiamento di valore. Gli investimenti sono generalmente classificati come disponibilità liquide quando la loro scadenza all'origine è pari o inferiore a tre mesi.

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Le disponibilità in valuta estera sono valutate sulla base dei tassi di cambio di fine periodo.

3.15 Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati a fronte di obbligazioni correnti, legali o implicite, derivanti da un evento passato nei confronti di terzi per le quali è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera affidabile.

L'ammontare contabilizzato come accantonamento è la miglior stima della spesa richiesta per liquidare completamente l'obbligazione corrente. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono oggetto di informativa nelle Note illustrative, senza rilevare alcun accantonamento.

3.16 Benefici ai dipendenti

Piani pensionistici

I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

I programmi a benefici definiti, quali il fondo trattamento di fine rapporto maturato prima dell'entrata in vigore della Legge Finanziaria 2007, sono piani i cui benefici garantiti ai dipendenti vengono erogati in coincidenza alla cessazione del rapporto di lavoro. La passività relativa ai programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici; la valutazione della passività è effettuata annualmente, con l'ausilio di esperti attuari indipendenti.

Il trattamento di fine rapporto e i fondi di quiescenza, determinati applicando una metodologia attuariale, prevedono l'imputazione a conto economico nella voce del costo del lavoro dell'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio, mentre l'onere finanziario figurativo si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate, sono invece rilevati integralmente in un'apposita riserva di patrimonio netto con il riconoscimento immediato a conto economico complessivo nell'esercizio in cui sorgono.

A partire dal 1° gennaio 2007, infatti, la Legge Finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del trattamento di fine rapporto (TFR), tra cui la scelta del lavoratore, da esercitarsi entro il 30 giugno 2007, in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i flussi di TFR successivi possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

A seguito di tali modifiche, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) maturato sino alla data di scelta da parte del dipendente (programma a benefici definiti) è stato oggetto di nuovo calcolo attuariale effettuato da attuari indipendenti, che ha escluso la componente relativa agli incrementi salariali futuri.

Le quote di TFR maturate a partire dalla data di scelta da parte del dipendente, e comunque dal 30 giugno 2007, sono considerate come un programma "a contributi definiti" e pertanto il trattamento contabile è assimilato a quello in essere per tutti gli altri versamenti contributivi.

Inoltre, i benefici a dipendenti includono il fondo di trattamento di quiescenza ed obblighi simili. Tale fondo include principalmente le passività ed i diritti maturati dai dipendenti ex Standa in relazione a contratti previdenziali integrativi di loro pertinenza; la passività relativa a tali programmi a benefici definiti è determinata sulla base di ipotesi attuariali e l'importo iscritto in bilancio è rappresentativo del valore attuale dell'obbligazione della Società.

Piani retributivi sottoforma di partecipazione al capitale

La Società riconosce benefici addizionali ad alcuni dipendenti e collaboratori attraverso piani di partecipazione al capitale sotto forma di stock option del tipo "equity‐settled". Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il valore corrente delle stock option determinato alla data di assegnazione applicando il metodo "Black and Scholes" è rilevato a conto economico tra i costi del personale in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione della stock option e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Il valore corrente è definito sulla base di parametri di mercato e delle condizioni di non assegnazione e non risulta oggetto di successive modifiche dopo la data di determinazione iniziale.

Gli impatti delle condizioni di assegnazione non legati al mercato (condizioni di performance e di retention), non sono tenuti in considerazione nella valutazione del fair value delle opzioni assegnate ma sono rilevanti nella valutazione del numero di opzioni che si prevede saranno esercitabili.

Alla data di bilancio la Società rivede le sue stime sul numero di opzioni che si presume saranno esercitabili. L'impatto della revisione delle stime originali è contabilizzato a conto economico lungo il periodo di maturazione con contropartita a patrimonio netto.

Al momento dell'esercizio della stock option le somme ricevute dal dipendente, al netto dei costi direttamente attribuibili alla transazione, sono accreditate a capitale sociale per un ammontare pari al valore nominale delle azioni emesse ed a riserva sovrapprezzo azioni per la rimanente parte.

3.17 Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

I debiti e le altre passività finanziarie e/o commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di tutti i costi di transazione sostenuti in relazione all'acquisizione dell'obbligazione. Essisono successivamente iscritti al costo ammortizzato; per quanto riguarda i finanziamenti, l'eventuale differenza tra l'importo incassato (al netto dei costi di transazione) e l'importo complessivo dei rimborsi è registrato a conto economico sulla base della durata del finanziamento, utilizzando il metodo del tasso effettivo di interesse (amortized cost).

I debiti verso fornitori sono classificati come passività correnti se il pagamento avverrà entro un anno dalla data di bilancio. In caso contrario, tali debiti sono classificati come passività non correnti.

I debiti finanziari sono classificati come passività correnti, a meno che la Società non disponga del diritto incondizionato di effettuare il rimborso della passività oltre i dodici mesi successivi la data di bilancio; in questo caso viene classificata come passività corrente solo la quota di debito scadente entro i dodici mesi successivi a tale data. I debiti verso banche e altri finanziatori sono rimossi dal bilancio al momento della loro

estinzione, cioè quando tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso, sono trasferiti, cancellati o estinti. La classificazione delle passività finanziarie non risulta variata dall'introduzione del principio IFRS 9.

3.18 Passività finanziarie per leasing

Alla data di decorrenza di un leasing, la Società rileva le passività finanziarie per leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso incrementale di indebitamento alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Le concessioni ottenute dai locatori come conseguenza della pandemia Covid‐19 ("rent concessions") sono state contabilizzate come canoni variabili negativi ed iscritte nel conto economico quando rispettano le seguenti condizioni:

  • si riferivano a riduzioni dei soli pagamenti dovuti entro il 30 giugno 2022;
  • il totale dei pagamenti contrattuali dopo la rent concession era sostanzialmente uguale o inferiore ai pagamenti che erano previsti nel contratto originario;
  • non erano state concordate con il locatore altre sostanziali modifiche contrattuali.

Si rinvia inoltre alla nota successiva in merito ai "Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023".

3.19 Strumenti finanziari derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie FVTPL quando il fair value è positivo o come passività finanziarie FVTPL quando il fair value è negativo.

La Società utilizza normalmente strumenti finanziari derivati per la copertura o di rischi di cambio o di rischi di tasso di interesse.

Coerentemente con quanto stabilito dall'IFRS 9, tuttavia, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

  • all'inizio della copertura esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa;
  • si presume che la copertura sia altamente efficace;
  • l'efficacia può essere attendibilmente misurata;
  • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • se i derivati coprono il rischio di variazione del fair value delle attività o passività oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, le attività o passività oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto;
  • se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa delle attività o passività oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del fair value dei derivatisono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta.

Se l'hedge accounting non è applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

3.20 Ricavi e costi

Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall'IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento o adempimento nel corso del tempo).

I ricavi derivanti dalle vendite dei negozi in gestione diretta sono rilevati quando il cliente effettua il pagamento. Più precisamente i ricavi delle vendite di beni sono rilevati nel conto economico al momento del trasferimento al cliente del controllo del prodotto venduto, normalmente coincidente con la consegna o la spedizione della merce al cliente; quelli per i servizi sono riconosciuti nel periodo nel quale i servizi sono resi, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere. I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul

valore aggiunto, dei resi attesi, degli eventuali sconti commerciali, abbuoni e premi concessi.

Le vendite del canale franchising sono riconosciute alla spedizione della merce al cliente poichè tale momento riflette il passaggio di proprietà con i suoi rischi e benefici. L'accantonamento per resi e sconti, iscritto a rettifica dei ricavi, è stimato sulla base delle previsioni future, tenuto conto dell'andamento storico del fenomeno ed è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la contestuale presentazione di una passività per resi nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria. I componenti variabili del corrispettivo (ad esempio quelli legati all'effetto resi) sono riconosciuti in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.

I tempi di pagamento concessi ai clienti di OVS non eccedono un periodo di 12 mesi, pertanto la Società non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per tenere in considerazione componenti di natura finanziaria.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquisiti o consumati nell'esercizio, mentre nel caso di utilità pluriennale la ripartizione dei costi avviene su base sistematica. L'acquisizione di beni, specularmente a quanto avviene per i ricavi, si determina in sede di trasferimento del controllo sugli stessi.

3.21 Proventi derivanti da contratti di locazione

I proventi derivanti da contratti di locazione operativa sono riconosciuti a quote costanti in base alla durata dei contratti a cui si riferiscono, a meno che non si riferiscano a contratti di sub‐leasing le cui caratteristiche li rendano tali da essere attratti dal principio contabile IFRS 16 (in tali casi si veda quanto già riportato alla precedente nota relativa alle "Attività finanziarie").

3.22 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito d'esercizio vengono calcolate mediante l'applicazione delle aliquote vigenti sull'imponibile ragionevolmente stimato, determinato in conformità alle disposizioni tributarie vigenti. Il debito previsto, al netto dei relativi acconti versati e ritenute subite, è rilevato a livello patrimoniale nella voce "Passività per imposte correnti" (o nella voce "Attività per imposte correnti" nel caso in cui gli acconti versati e le ritenute subite eccedano il debito stimato).

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili esistenti tra il valore di bilancio di attività e passività e il loro valore fiscale ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente accreditate o addebitate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto.

Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle eventuali perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte anticipate e le imposte differite sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

3.23 Differenze di cambio

La rilevazione delle operazioni in valuta estera avviene al tasso di cambio corrente del giorno in cui l'operazione (o i relativi flussi di acconto) si realizzano. Le attività e le passività monetarie in valuta estera sono convertite in Euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura del periodo con imputazione dell'effetto a conto economico alla voce Differenze cambio.

3.24 Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'assemblea.

3.25 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dall'esercizio 2023

Nella predisposizione del presente bilancio separato sono stati applicati in sostanza glistessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione del bilancio al 31 gennaio 2023, avuto riguardo degli aggiornamenti al framework di riferimento entrati in vigore dal 1° gennaio 2023, descritti di seguito, che non hanno comunque determinato impatti significativi per la Società.

A seguire si espongono i provvedimenti entrati in vigore dal 1° gennaio 2023.

IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors ‐ In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato "Definition of Accounting Estimates (Amendments to IAS 8)" nell'ambito di cui la definizione di variazione delle stime contabili è sostituita da una definizione di stima contabile. Secondo la nuova definizione, le stime contabili sono "importi monetari in bilancio soggetti a incertezza di valutazione" e che un cambiamento nella stima contabile derivante da nuove informazioni o nuovi sviluppi non è la correzione di un errore.

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Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio della Società.

Disclosure of Accounting Policies ‐ Amendmentsto IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 (Making Materiality Judgements) ‐ Le modifiche pubblicate il 12 febbraio 2021 dallo IASB sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Tale modifica non ha avuto alcun impatto sul Bilancio della Società.

IAS 12 Income Taxes ‐ In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento ha lo scopo di chiarire la contabilizzazione delle imposte differite su operazioni particolari come i lease e le "decommissioning obbligations". L'applicazione dei chiarimenti allo IAS 12 non ha avuto impatti.

Amendments to IFRS 17 Insurance contracts ‐ Il 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato gli emendamenti che hanno lo scopo di ridurre i costi, semplificando alcuni requisiti della norma, rendere più semplice l'illustrazione delle prestazioni finanziarie e facilitare la transizione, rinviando la data di entrata in vigore dello standard al 2023, fornendo un ulteriore aiuto per ridurre lo sforzo richiesto quando si applica per la prima volta il principio. Le modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio della Società.

Initial application of IFRS 17 and IFRS 9 ‐ comparative information ‐ In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha pubblicato un ulteriore emendamento all'IFRS 17. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul Bilancio della Società.

Riforma fiscale internazionale Norme tipo del Secondo Pilastro (Modifiche allo IAS 12) ‐ Nel dicembre 2021 l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha pubblicato un documento riguardante le Global Anti‐Base Erosion Model Rules(Pillar 2) che disciplina una riforma delle regole di fiscalità internazionale con l'obiettivo di introdurre una minimum tax pari al 15% degli utili realizzati dai gruppi multinazionali. La riforma prevede una soluzione basata su due pilastri (Pillar). Il Pillar 1 punta alla predisposizione di un modello impositivo che introduce elementi di novità rispetto al tradizionale assetto fondato sui principi di "residenza" e "territorialità". Il Pillar 2 è finalizzato ad arginare gli arbitraggi nell'allocazione dei redditi attraverso l'applicazione alle multinazionali di un'aliquota minima effettiva del 15% (GloBE). A dicembre 2022 il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato la Direttiva (UE) 2022/2523 in materia di Global Minimum Tax proprio con lo scopo di assicurare, a partire dal 1° gennaio 2024, un livello impositivo minimo di tassazione dei Gruppi con ricavi superiori ai 750 milioni di Euro.

Nel 2023 la Direttiva è stata recepita da parte deglistati membri in maniera coordinata, nell'ambito dei diversi regimi fiscali nazionali. Contemporaneamente, lo IASB ha pubblicato un Amendment allo IAS 12 dal titolo

"International Tax Reform ‐ Pillar two Model Rules". L'Amendment allo IAS 12 introduce:

  • l'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti da giurisdizioni che hanno già implementato le norme fiscali globali. Ciò contribuisce a garantire la coerenza dei bilanci stessi facilitando contemporaneamente l'attuazione delle regole; e
  • i requisiti di informativa per le entità coinvolte per aiutare gli utilizzatori del bilancio a meglio comprendere gli impatti sulle imposte sul reddito che derivano da tale legislazione, in particolare prima dell'effettiva data di entrata in vigore.

La modifica si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio a partire dal 1° gennaio 2023 o successivamente (ma non per eventuali periodi intermedi che terminano entro il 31 dicembre 2023).

OVS ha applicato l'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte differite connesse all'applicazione delle disposizioni di cui alla normativa Pillar 2 e sta inoltre attentamente monitorando l'avanzamento dei processi legislativi in ciascuna delle giurisdizioni in cui opera in modo da essere pronto a recepire la riforma. La Società ha inoltre effettuato una valutazione preliminare sulla base delle disposizioni tecniche previste nel Transitional CbCR Safe Harbour (TSH), e delle altre linee guida attualmente disponibili. A questo proposito, si evidenzia come tale valutazione preliminare dovrà essere confermata alla luce delle interpretazioni e chiarimenti che OCSE, legislatore Comunitario e/o nazionali provvederanno a emanare e/o pubblicare in futuro. Avendo la valutazione preliminare mero scopo orientativo e sulla base delle migliori stime ad oggi effettuabili, non cisi aspetta un impatto fiscale significativo sul bilancio a conseguenza di questa nuova normativa, tuttavia, vista la complessità della normativa e le molte incertezze ancora presenti anche in quanto coinvolte giurisdizioni molto differenti tra loro, si prevede di fornire una valutazione più puntuale entro il primo semestre 2024.

Si ricorda infine che con il mese di giugno 2022 si è conclusa la possibilità di applicare il Secondo emendamento all'IFRS 16 Leases – Covid-19 Related Rent Concessions oltre il 30 giugno 2021 che regolamentava la contabilizzazione da parte dei locatari di eventuali modifiche concesse dai locatori sulle rate dei contratti di leasing operativo a partire dal 1° gennaio 2020 ma non oltre il mese di giugno 2022 e derivanti dagli effetti della pandemia da Covid-19.

Alla luce di questa expiration date pertanto, già dal 2022 gli eventuali accordi per concessione di sconti più o meno riconducibili alle residue conseguenze della pandemia sono contabilizzati quali lease modification in ossequio al principio IFRS 16.

3.26 Nuovi principi contabili ed interpretazioni omologati dall'Unione Europea ed efficaci dagli esercizi successivi al 31 gennaio 2024 e non ancora adottati dalla Società

Alla data di redazione del presente bilancio annuale gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei principi contabili ed emendamenti di cui nel seguito. Con riferimento a tali principi applicabili, la Società ha deciso di non esercitare l'opzione che prevede l'adozione anticipata ove prevista.

Passività del leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all'IFRS 16) ‐ Con Regolamento 2579/2023 del 20 novembre 2023 la Commissione Europea ha adottato alcune modifiche all'IFRS 16 ‐ Leases che chiariscono gli aspetti contabili relativi ad operazioni di sale and leaseback.

Classificazione delle passività come correnti o non‐correnti (Modifiche allo IAS 1) e passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1) ‐ Il Regolamento 2822/2023 del 19 dicembre 2023 ha, invece, introdotto alcune modifiche allo IAS 1 ‐ Presentation of financial statement con lo scopo di migliorare l'informativa qualora il diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi sia soggetto a covenant.

La Società applicherà tali nuovi principi ed emendamenti nel momento in cui diventeranno effettivi. La Società non si aspetta alcun impatto significativo dalla loro applicazione.

3.27 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea e non adottati dalla Società

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB, non ancora adottati dalla Società, in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea.

IFRS 14 Regulatory deferral accounts ‐ Il nuovo principio, ancorché emesso dallo IASB a gennaio 20214 ha visto la sospensione del processo di omologazione in attesa del nuovo principio contabile sui "rate‐regulated activities".

Amendments to IFRS 10 and IAS 28 (Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture) ‐ Il processo di omologazione di questi emendamenti è sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method.

Amendments to IAS 7 and IFRS 7 (Accordi di "supplier finance") ‐ Tali modifiche estendono l'informativa relativamente ai supplier finance agreements. Ad oggi non si ha evidenza della data di omologazione.

Amendments to IAS 21 (Assenza di scambiabilità) ‐ Ad oggi non si ha evidenza della data di omologazione.

Come già detto, non sono stati applicati anticipatamente principi contabili e/o interpretazioni, la cui applicazione risulterebbe obbligatoria per periodi che iniziano successivamente al 1° gennaio 2024. Inoltre la Società adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio Separato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4. Uso di stime

La redazione del bilancio separato in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire dalle stime effettuate. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, obsolescenza di magazzino, vite e ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, fondi di ristrutturazione, imposte anticipate, altri fondi rischi e le valutazioni degli strumenti derivati. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Ad integrazione di quanto sopra riportato, e in ossequio alle indicazioni contenute nel documento ESMA del 25 ottobre 2023 ("European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports"), si osserva che nel corso dell'esercizio 2023, nonostante il conflitto russo‐ucraino e più recentemente quello mediorientale stia continuando a influenzare lo scenario economico mondiale (in particolare le tensioni che hanno colpito l'area di navigazione del canale di Suez con pesanti ripercussioni nei processi di approvvigionamento dal Far East), le previsioni disponibili riguardo agli scenari nel prevedibile futuro risultano coerenti con le assunzioni e le ipotesi utilizzate in sede di predisposizione del test di impairment per il bilancio separato di OVS S.p.A. il cui processo di stima per l'anno 2023 è ampiamente descritto nelle successive note 6.11 e 6.12. Pertanto, non sono stati individuati indicatori di possibili perdite di valore al 31 gennaio 2024 (c.d. trigger events), in aggiunta alle perdite di valore già registrate nel corso degli esercizi precedenti. Per le altre voci ritenute rilevanti (Rimanenze di magazzino e Crediti commerciali verso la clientela) non si sono ravvisate variazioni significative sulla volatilità delle stime stesse. Per maggiori dettagli si rinvia comunque alle successive note 6.2 e 6.3, e a quanto già ampiamente commentato in Relazione sulla Gestione.

4.1 Perdita di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali

L'avviamento e le insegne vengono sottoposti almeno annualmente, e comunque ogni qualvolta si verifichino eventi o circostanze che facciano presupporre la possibilità di una riduzione di valore, a verifiche di recuperabilità secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). Se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile, l'attività è svalutata fino alsuo valore recuperabile (definito come il maggior valore tra il valore d'uso ed il fair value della stessa). La verifica di conferma di valore richiede l'esercizio di valutazionisoggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e provenienti dal mercato, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga identificata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. Le medesime verifiche di valore e le medesime tecniche valutative sono applicate alle attività immateriali e materiali a vita utile definita, inclusi i diritti di utilizzo beni in leasing, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore ("trigger") nonché

le stime per la determinazione della stessa dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando valutazioni e stime effettuate dalla Società.

4.2 Ammortamenti

Gli ammortamenti riflettono la miglior stima circa la vita utile attesa dei cespiti a vita definita. Tale stima si basa sulla possibilità di utilizzo di tali cespiti e sulla loro capacità di contribuire ai risultati della Società negli esercizi futuri.

4.3 Valore di carico delle partecipazioni

Il valore di carico delle partecipazioni richiede la verifica della presenza di eventuali perdite di valore, come richiesto dal principio contabile IAS 36. Il valore recuperabile richiede una valutazione discrezionale da parte degli amministratori al fine di determinare i flussi di cassa che l'impresa partecipata sarà in grado di produrre prospetticamente.

4.4 Obsolescenza magazzino e differenze inventariali

La Società sviluppa e vende capi d'abbigliamento che sono soggetti a modifiche nel gusto della clientela e al trend nel mondo della moda. Il fondo svalutazione magazzino riflette pertanto la stima circa le perdite di valore attese sui capi delle collezioni in giacenza, tenendo in considerazione la capacità della Società di vendere i capi d'abbigliamento attraverso differenti canali distributivi.

Il fondo differenze inventariali riflette invece la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

4.5 Accantonamenti per rischi su crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato. Si rinvia a quanto già precedentemente riportato in merito ai "Crediti commerciali e Altri crediti".

4.6 Imposte anticipate / differite

La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi

sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

4.7 Fondi pensione e altri benefici ai dipendenti

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l'elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 6.19.

I costi iscritti nel conto economico relativamente ai piani per incentivazione ai dirigenti (si rimanda a quanto esposto alla nota 7.26 "Costi del personale") risulta influenzata principalmente dalla stimata tempistica di accadimento dell'evento che genera la maturazione, nonché dalla effettiva possibilità di accadimento dell'evento e dal presumibile valore di riferimento del piano. Pertanto, tale stima dipende da fattori che possono variare nel tempo e da variabili che potrebbero essere difficilmente prevedibili e determinabili dagli amministratori. La variazione di dette componenti può influenzare significativamente le valutazioni effettuate dagli amministratori e pertanto determinare modifiche nelle stime effettuate.

4.8 Fondi per rischi e oneri

A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti nel bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima per far fronte a potenziali rischi. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti per la redazione del bilancio.

4.9 Valutazione degli strumenti finanziari derivati

La determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime di tali strumenti derivati potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

4.10 Passività e attività finanziarie per leasing e Diritti di utilizzo beni in leasing

La Società rileva il diritto di utilizzo beni in leasing e la passività finanziaria del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività per leasing.

La Società valuta la passività finanziaria per leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non

versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse come definito precedentemente.

La passività finanziaria per leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.

I contratti di leasing nei quali la Società agisce da locatario possono prevedere opzioni di rinnovo con effetti, quindi, sulla durata del contratto stesso. Valutazioni sull'esistenza di una relativa certezza che tale opzione sia (o non) esercitata possono influenzare, anche in maniera significativa, l'importo delle passività di leasing e delle attività per il diritto di utilizzo così come il tasso di indebitamento marginale applicato allorquando non sia possibile determinare facilmente il tasso di interesse implicito nel contratto.

4.11 Impatti del cambiamento climatico

Con riferimento ai rischi ambientali legati ai cambiamenti climatici, la Società rendiconta su base volontaria all'interno della Dichiarazione Non Finanziaria 2023 i rischi aziendali legati ai cambiamenti climatici.

I rischi potenziali ed effettivi analizzati riguardano fenomeni climatici estremi in continuo aumento, l'introduzione di normative finalizzate a contenere il cambiamento climatico, l'aumento di costi di molteplici fattori della produzione ed eventuali cambiamenti nelle abitudini di acquisto del consumatore.

La Società è impegnata da tempo nella prevenzione e nella mitigazione dei rischi ambientali attraverso diverse progettualità. In particolare la Società ed il Gruppo si sono impegnati a ridurre le emissioni di CO2 (in linea con l'ambizione "1,5°C") tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, assicurando al contempo il benessere dei clienti.

Ulteriori azioni intraprese per il raggiungimento di tali obiettivi sono riportate di seguito:

  • utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili (soprattutto autoprodotta da impianti fotovoltaici installati direttamente sui lastrici solari dei negozi);
  • ampliamento delle attività di efficienza energetica (sistemi di gestione degli edifici BMS Building Management System, miglioramento dell'isolamento termico della sede e degli edifici, promozione di standard ambientali per gli edifici, sistemi di illuminazione, condizionamento e raffrescamento più efficienti);
  • maggiore sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design come sopra descritte.

Le azioni sopra descritte si riflettono sul bilancio della Società in termini di nuovi investimenti e di operazioni ricorrenti, quali ad esempio l'ottenimento di certificati di garanzia di origine ecc.

Il Gruppo a cui OVS S.p.A. appartiene rendiconta su base volontaria nella Dichiarazione Non Finanziaria i rischi aziendali legati ai cambiamenti climatici secondo le richieste dell'ESMA (European Securities and Market

Authority). E' peraltro stato valutato l'impatto dei cambiamenti climatici anche con riferimento alle stime e alle valutazioni incluse nel bilancio. Sono stati presi in considerazione gli impatti a medio termine nelle proiezioni del business plan che costituiscono la base per lo svolgimento dei test di impairment. Alla data di reporting non vi sono effetti rilevanti sulle grandezze patrimoniali del bilancio della Società.

Si rinvia alla Dichiarazione Non Finanziaria 2023 per maggiori informazioni, tra le quali una disamina delle regole, processi e attività di controllo adottati dal Gruppo per prevenire e gestire eventuali rischi ambientali.

5. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti da OVS sono i seguenti:

  • rischio di credito (sia in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti sia alle attività di finanziamento);
  • rischio di liquidità (con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie ed all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale); e
  • rischio di mercato (definito come rischio di cambio e di tasso d'interesse).

Obiettivo di OVS è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati da OVS sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio‐lungo termine, anche sotto forma di prestiti obbligazionari, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato;
  • finanziamenti a breve termine e utilizzo di linee di credito di conto corrente per finanziare il capitale circolante.

Inoltre, OVS sottoscrive strumenti derivati volti a ridurre i rischi di cambio nei confronti del dollaro USA, principale valuta impiegata negli acquisti di merce dai fornitori del Far East.

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi su OVS.

5.1 Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione di OVS al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Al termine dell'esercizio in esame, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.

Per ridurre il rischio di credito, OVS ottiene generalmente garanzie sotto forma di fidejussioni a fronte dei crediti concessi per forniture di merci. Al 31 gennaio 2024 l'importo complessivo delle garanzie ammonta a 83,3 milioni di Euro di cui 21,4 milioni di Euro su crediti scaduti (78,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2023 di cui 16,9 milioni di Euro su crediti scaduti).

La Società inoltre effettua su base regolare delle cessioni pro soluto rotative del credito per un numero

ristretto e selezionato di clienti. Al 31 gennaio 2024 il valore dei crediti ceduti ammonta a 10,2 milioni di Euro.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e, considerando anche i datistorici, le perdite prospettiche nella misura ragionevolmente attesa. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

L'ammontare complessivo dei crediti commerciali ammonta a 116,3 milioni di Euro al 31 gennaio 2024 (127,1 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

I crediti oggetto di svalutazione (parziale o totale) ammontano a 14,2 milioni di Euro al 31 gennaio 2024 (13,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

I crediti scaduti sono pari a 47,4 milioni di Euro (41,0 milioni di Euro al 31 gennaio 2023).

Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione dei crediti commerciali al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023 raggruppati per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti:

(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2024
A scadere Scaduto entro
90 giorni
Scaduto tra
90 e 180
giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 130,5 68,8 41,6 5,7 14,4
Fondo svalutazione crediti (14,2) 0 0 (0,1) (14,1)
Valore netto 116,3 68,8 41,6 5,6 0,3
(in milioni di Euro) Al 31 gennaio
2023
A scadere Scaduto entro
90 giorni
Scaduto tra
90 e 180
giorni
Scaduto oltre
180 giorni
Crediti commerciali 140,1 86,4 35,6 5,6 12,5
Fondo svalutazione crediti (13,0) (0,3) (0,2) (0,2) (12,3)
Valore netto 127,1 86,1 35,4 5,4 0,2

La tabella che segue analizza invece le attività finanziarie, anche per leasing,secondo le scadenze contrattuali in cui avverrà l'incasso, al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2024
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 2,3 0,8 1,5 0 2,3
Altri finanziamenti attivi verso terzi 6,6 2,8 3,8 0 6,6
(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2023
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Attività finanziarie per leasing 5,5 1,9 3,5 0,1 5,5
Altri finanziamenti attivi verso terzi 5,1 5,1 0 0 5,1

5.2 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività di OVS S.p.A. I due principali fattori che influenzano la liquidità di OVS S.p.A sono:

  • le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità di OVS S.p.A sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Per una descrizione dettagliata delle risorse finanziarie attualmente in uso dalla Società si rinvia alle note successive rispettivamente sul "Patrimonio netto" e sui "Debiti Bancari".

Alla luce delle rilevanti operazioni di rafforzamento della solidità finanziaria della Società perfezionate nel 2021 e nel 2022, il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno ad OVS S.p.A. di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Per una maggiore comprensione delle variazioni intervenute nel corso dell'esercizio nella struttura patrimoniale e finanziaria della Società, si rinvia anche alla successiva nota 6.14 delle presenti Note illustrative.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti): in particolare tutti i flussi indicati sono flussi di cassa nominali futuri non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale che per la quota in conto interessi. I finanziamenti sono stati inclusi sulla base della scadenza contrattuale in cui è previsto il rimborso.

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2024
< 1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 420,7 420,7 0 0 420,7
Debiti verso banche (*) 97,3 17,3 80,0 0 97,3
Passività finanziarie per leasing 988,7 139,2 478,4 371,1 988,7
Prestito obbligazionario 160,0 0 160,0 0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 31,1 11,0 18,8 0 29,8
Oneri finanziari per leasing 205,4 53,0 139,2 56,6 248,8
Totale 1.666,7 641,2 876,4 427,7 1.945,3

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2024 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2024. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Si riporta il medesimo dettaglio al 31 gennaio 2023:

(in milioni di Euro) Saldo al 31
gennaio 2023
1 anno 1‐5 anni > 5 anni Totale
Debiti verso fornitori 421,7 421,7 0 0 421,7
Debiti verso banche (*) 111,9 16,9 95,0 0 111,9
Passività finanziarie per leasing 1.036,5 168,2 505,3 363,0 1.036,5
Prestito obbligazionario 160,0 0 0 160,0 160,0
Oneri finanziari verso banche (**) 31,1 11,9 31,0 0 42,9
Oneri finanziari per leasing 205,4 39,1 99,1 40,2 178,4
Totale 1.730,1 657,8 730,4 563,2 1.951,4

(*) L'importo comprende il rateo interessi maturato al 31 gennaio 2023 ma non ancora liquidato.

(**) L'importo è stato calcolato applicando al piano di ammortamento dei finanziamenti la curva forward rilevata al 31.01.2023. Per la linea Revolving, si è ipotizzato un utilizzo medio del 50%.

Siriporta nella seguente tabella la composizione deglistrumenti finanziari derivatistipulati da OVS e ilrelativo Fair Value alla data di chiusura dell'esercizio confrontata con l'esercizio precedente:

2024 2023
(in milioni di Euro) Attività Passività Attività Passività
Strumenti derivati forward 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Totale 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Quota corrente:
Strumenti derivati forward 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Totale quota corrente 2,6 (2,4) 0,5 9,7
Quota non corrente:
Strumenti derivati forward 0 0 0 0
Totale quota non corrente 0 0 0 0

Infine si evidenzia che nell'esercizio le variazioni nette delle attività e passività finanziarie rappresentate nel rendiconto finanziario (corrispondenti ad un assorbimento netto di cassa pari a 25,6 milioni di Euro) sono così analizzate: rimborso parziale del finanziamento Amortizing per ‐15,0 milioni, variazione incrementale dei debiti finanziari per interessi per +0,5 milioni di Euro, variazione incrementale di finanziamenti attivi verso terzi per ‐1,4 milioni di Euro e verso società controllate per ‐10,2 milioni di Euro e altre variazioni minori per +0,5 milioni di Euro.

5.3 Rischio di mercato

Rischio di tasso di interesse

OVS utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato possono influenzare il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari di OVS. In particolare, il Finanziamento 2022 (sottoscritto il 7 aprile 2022 ed erogato l'8 aprile 2022) è remunerato al tasso variabile Euribor 3 mesi per la linea amortising ed Euribor 1‐3‐6 mesi per la linea Revolving. Per tale Finanziamento 2022 non è previsto l'obbligo di copertura del rischio di tasso. Per quanto riguarda invece il Prestito obbligazionario si segnala che lo stesso prevede un tasso fisso pari al 2,25% fino a scadenza (10 novembre 2027), ad eccezione di un eventuale step‐up di ulteriori 25 bps a partire dal 2024 in caso di mancato raggiungimento di alcuni parametri ESG. Per fronteggiare i rischi legati ai tassi di interesse, OVS ha utilizzato in anni precedenti strumenti derivati sui tassi (CAP) con l'obiettivo di mitigare, a condizioni economiche accettabili, la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico. In considerazione della composizione dell'indebitamento di OVS, solo parzialmente esposto alle variazioni dei tassi di interesse,non risultano attualmente in essere specifiche coperture del rischio di oscillazione del tasso. Eventuali operazioni potranno comunque essere attuate in funzione della volatilità del mercato.

Sensitivity Analysis

La misurazione dell'esposizione di OVS al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano un apprezzamento e deprezzamento pari a 40 bps rispetto alla curva dei tassi forward ipotizzata al 31 gennaio 2024. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

Escludendo l'impatto del costo ammortizzato sui finanziamenti, i risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile di OVS (escludendo quindi il prestito obbligazionario e i leasing ex IFRS 16) sono riportati nella tabella di seguito:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico

(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2024 (0,6) 0,6

________________________________________________________________________________

Si riporta lo stesso dato, con riferimento al 31 gennaio 2023:

Effetto variazione sugli oneri finanziari – conto economico
(in milioni di Euro) ‐ 40 bps + 40 bps
Al 31 gennaio 2023 (0,6) 0,6

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali di OVS condotte anche in valute diverse dall'Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo).

Il principale rapporto di cambio a cui OVS è significativamente esposta riguarda l'Euro/USD, in relazione agli acquisti in dollari effettuati sul mercato del Far East e su altri mercati in cui il dollaro sia valuta di riferimento per gli scambi commerciali.

La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o l'accertamento di differenze di cambio positive o negative. OVS persegue un'attività di copertura gestionale degli ordini, anche per quelli altamente probabili ancorché non acquisiti, perseguendo l'obiettivo gestionale di minimizzare i rischi a cui OVS è soggetta.

OVS acquista gran parte dei prodotti destinati alla vendita da fornitori esteri per i quali la moneta di riferimento è il Dollaro statunitense (USD). Con la finalità di garantire affidabilità alla programmazione dei prezzi di vendita e del relativo margine industriale (inteso quale differenza tra i prezzi di vendita in Euro e i costi di acquisto dei prodotti in USD), OVS sottoscrive ordinariamente strumenti finanziari derivati volti a stabilizzare il cambio di acquisto della merce. La natura di tali strumenti è piuttosto semplice, trattandosi di acquisti di valuta USD a termine ("strumenti derivati forward"), attuati in misura rapportata ai volumi di immesso preventivati e con tempistiche connesse al prevedibile flusso di cassa in uscita, solitamente con un orizzonte temporale compreso tra i 12 ed i 24 mesi rispetto alla data di sottoscrizione dei contratti connessi. Gli strumenti in oggetto vengono inizialmente sottoscritti, in particolare, tenendo conto di quantificazioni (basate su stime) determinate partendo dagli acquisti della precedente collezione e considerando l'evoluzione prevista della gestione. Tali coperture gestionali dei flussi di acquisto avvengono, infatti, per collezione e per mese. Gli strumenti sono poi oggetto di costante monitoraggio e aggiornamento da parte della Società in rapporto alle potenziali variazioni nei flussi di acquisto e di pagamento e quindi alle variabili esigenze di stabilizzazione dei cambi nel corso dello sviluppo operativo della programmazione commerciale.

Si segnala che in casi eccezionali la Società può procedere allo smobilizzo dei contratti derivati di copertura per la merce prevista in acquisto. Nel corso dell'esercizio 2023 non si è resa necessaria nessuna analoga operazione.

Glistrumenti derivati descrittisono rilevati al 31 gennaio 2024 al fair value,seguendo le modalità di iscrizione

e valutazione previste dall'IFRS 9. Aisensi di tale principio contabile, infatti, permane una facoltà dell'impresa contabilizzare gli strumenti finanziari derivati, a determinate condizioni, secondo il metodo dell'hedge accounting. Tenuto conto della complessità operativa nella gestione della corrispondenza tra i teorici sottostanti (i flussi oggetto della copertura gestionale descritta) e gli strumenti finanziari derivati, la Società ha optato per non adottare l'hedge accounting. Conseguentemente, il fair value degli strumenti finanziari in essere e le successive variazioni dello stesso sono direttamente imputati a conto economico ad ogni reporting date. La quantificazione del fair value degli strumenti finanziari derivati avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate ed è principalmente determinata dalla differenza tra il nozionale in USD convertito in Euro al cambio forward alla sottoscrizione del contratto ed il nozionale in USD convertito in Euro al cambio della chiusura del periodo di riferimento. Tale differenza può risultare positiva o negativa a seconda dell'evoluzione del cambio Euro/USD.

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite dalla Società non sono variate in modo sostanziale rispetto al bilancio per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2023.

Al 31 gennaio 2024 tale valorizzazione risulta positiva per 0,25 milioni di Euro relativi al fair value dei contratti in essere alla chiusura dell'esercizio, in quanto il cambio forward medio di portafoglio al 31 gennaio 2024 risulta attestarsi su un valore di 1,0910, mentre il cambio Euro/USD alla chiusura dell'esercizio è di 1,0837. Tale quantificazione si aggiunge al rilascio a conto economico con effetto positivo del fair value negativo rilevato al 31 gennaio 2023 per 9,2 milioni di Euro, per un effetto positivo complessivo a conto economico pari a 9,5 milioni di Euro, rilevato tutto a differenze cambi nell'area finanziaria.

Si riepilogano nella tabella di seguito le principali informazioni relative agli strumenti derivati forward su cambio:

Data
operazione
Scadenza Nozionale in
USD/000
Strike price Nozionale in
Euro/000
Fair value in
Euro/000
dal
14/04/2023
dal
05/02/2024
da 1,0319
Al 31 gennaio 2024 al 11/01/2024 al 07/01/2025 362.500 a 1,1250 332.271 250

Nel corso dell'esercizio in esame, la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura gestionale seguite da OVS non sono variate in modo sostanziale.

Sensitivity Analysis

Ai fini della sensitivity analysissul tasso di cambio,sono state individuate le voci distato patrimoniale (attività

e passività commerciali e finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di OVS. Si riassumono di seguito gli effetti derivanti da un apprezzamento e deprezzamento del Dollaro USA rispetto all'Euro del 5%:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2024 8,3 (7,5)

Qui di seguito la stessa analisi riferita al 31 gennaio 2023:

Effetto variazione sul risultato e sul patrimonio netto
(in milioni di Euro) ‐ 5% + 5%
Al 31 gennaio 2023 9,0 (8,2)

5.4 Rischio di gestione del capitale

La Società gestisce ed eventualmente modifica la struttura del capitale proprio con aggiustamenti che di volta in volta ritiene più in linea con i cambiamenti delle condizioni economiche generali e con gli obiettivi strategici. In relazione al rischio di capitale proprio, l'obiettivo primario della Società è rivolto alla prospettiva di continuità aziendale al fine di garantire un giusto ritorno economico agli azionisti ed altri operatori pur mantenendo una buona classificazione di rischio nel mercato del capitale di debito. Rientrano in quest'ottica anche i piani di Buy back di cui meglio si dirà nelle note illustrative alle nota 6.22 Patrimonio Netto.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale della Società mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants legati ai debiti finanziari verso banche e obbligazionisti che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale.

Non vi sono accordi di acquisto di quote di minoranza degni di nota.

5.5 Stima del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici:

________________________________________________________________________________

Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;

  • Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
  • Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

Glistrumenti finanziari esposti al fair value di OVS sono classificati nel livello 2 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Inoltre, si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 non si sono verificati trasferimenti di attività e passività finanziarie classificate nei diversi livelli della gerarchia del fair value.

Le passività relative all'indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del "costo ammortizzato".

I crediti e debiti commerciali sono stati valutati al prezzo definito per la relativa transazione in quanto si ritiene approssimare il valore corrente.

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nella situazione patrimoniale e finanziaria di OVS S.p.A. e le tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7 al 31 gennaio 2024:

Passività
Attività finanziarie
al fair value con
finanziarie al fair
value con
Attività finanziarie Passività
contropartita a
conto economico
contropartita a
conto economico
al costo
ammortizzato
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 93.142 93.142
Crediti commerciali 116.345 116.345
Attività finanziarie correnti 2.802 2.643 5.445
Attività finanziarie per leasing correnti 817 817
Altri crediti correnti 23.015 23.015
Partecipazioni 9.227 9.227
Attività finanziarie non correnti 3.773 12.279 16.052
Attività finanziarie per leasing non correnti 1.476 1.476
Altri crediti non correnti 4.421 2.464 6.885
Passività finanziarie correnti 19.512 19.512
Passività finanziarie per leasing correnti 139.205 139.205
Debiti verso fornitori 420.664 420.664
Altri debiti correnti 169.300 169.300
Passività finanziarie non correnti 238.944 238.944
Passività finanziarie per leasing non correnti 849.457 849.457
Altri debiti non correnti 14.438 14.438

Si riporta la medesima riconciliazione con riguardo al 31 gennaio 2023:

Attività finanziarie
al fair value con
contropartita a
conto economico
Passività
finanziarie al fair
value con
contropartita a
conto economico
Attività finanziarie
al costo
ammortizzato
Passività
finanziarie al costo
ammortizzato
Strumenti derivati Totale
Cassa e banche 102.304 102.304
Crediti commerciali 127.073 127.073
Attività finanziarie correnti 5.149 537 5.686
Attività finanziarie per leasing correnti 1.931 1.931
Altri crediti correnti 16.883 16.883
Partecipazioni 8.873 8.873
Attività finanziarie non correnti 2.033 0 2.033
Attività finanziarie per leasing non correnti 3.650 3.650
Altri crediti non correnti 3.728 1.764 5.492
Passività finanziarie correnti 26.487 26.487
Passività finanziarie per leasing correnti 168.169 168.169
Debiti verso fornitori 421.674 421.674
Altri debiti correnti 169.289 169.289
Passività finanziarie non correnti 253.560 253.560
Passività finanziarie per leasing non correnti 868.304 868.304
Altri debiti non correnti 10.810 10.810

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

Il contenuto e le variazioni delle voci più significative vengono di seguito dettagliati (ove non diversamente specificato, i valori sono espressi in Euro).

6.1 Cassa e banche

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Cassa e banche 93.141.912 102.303.737 (9.161.825)

Il saldo rappresenta le disponibilità liquide alla data di chiusura dell'esercizio ed è così dettagliato (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
1) Depositi bancari e postali 87.647 96.547 (8.900)
2) Assegni 0 0 0
3) Denaro e altri valori in cassa 5.495 5.757 (262)
Totale 93.142 102.304 (9.162)

Le disponibilità liquide sono costituite da denaro, depositi bancari e postali, assegni e valori in cassa presso la sede centrale e i negozi della rete diretta di vendita.

Per una disamina di dettaglio delle principali variazioni intervenute nell'esercizio nelle Disponibilità liquide della Società si rinvia al Rendiconto finanziario.

6.2 Crediti commerciali

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Crediti commerciali 116.345.133 127.072.790 (10.727.657)

Il dettaglio dei crediti commerciali è il seguente (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Crediti commerciali
Crediti per vendite al dettaglio 463 400 63
Crediti per vendite all'ingrosso 99.632 110.327 (10.695)
Crediti per prestazioni di servizi 8.262 6.133 2.129
Crediti in contenzioso 7.771 7.722 49
Crediti commerciali verso parti correlate 14.436 15.517 (1.081)
Subtotale 130.564 140.099 (9.535)
(Fondo svalutazione crediti) (14.219) (13.026) (1.193)
Totale 116.345 127.073 (10.728)

I crediti per vendite all'ingrosso si originano dall'attività di vendita verso affiliati.

I crediti per prestazioni di servizi includono principalmente addebiti per gestioni di reparto e subaffitti a gestori terzi.

I crediti in contenzioso sono principalmente costituiti da crediti per posizioni incagliate. Tali crediti sono per lo più svalutati attraverso la rilevazione di un apposito fondo svalutazione crediti.

Le svalutazioni riguardano crediti nei confronti di affiliati o di partner commerciali per i quali si presumono difficoltà nell'incasso, per contestazioni o, nella maggior parte dei casi, per procedure concorsuali in atto nei confronti dei clienti.

I crediti verso parti correlate sono così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
82 S.r.l. 165 695 (530)
Energia Verde Uno S.r.l. 8 7 1
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 600 16 584
OVS Department Stores d.o.o. 2.983 2.648 335
OVS Maloprodaja d.o.o. 1.097 2.308 (1.211)
OVS Fashion España S.L. 6.053 7.203 (1.150)
OVS France SAS 2.067 1.493 574
OVS Germany GmbH 315 462 (147)
Vespucci Fashion Inc. 1.115 669 446
OVS Hong Kong Sourcing Limited 33 16 17
Totale 14.436 15.517 (1.081)

Il fondo svalutazione crediti ammonta a 14.219 migliaia di Euro al 31 gennaio 2024; nel corso dell'esercizio il fondo è stato utilizzato per 507 migliaia di Euro, mentre l'accantonamento è stato pari a 1.700 migliaia di Euro.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2023 13.026
Accantonamenti dell'esercizio 1.700
Utilizzi dell'esercizio (507)
Saldo al 31 gennaio 2024 14.219

La movimentazione del fondo svalutazione crediti nell'esercizio precedente è la seguente:

(migliaia di Euro)
Saldo al 31 gennaio 2022 12.886
Accantonamenti dell'esercizio 1.200
Utilizzi dell'esercizio (1.060)
Saldo al 31 gennaio 2023 13.026

L'accantonamento al "Fondo svalutazione crediti" esprime il valore di presumibile realizzo dei crediti ancora incassabili alla data di chiusura dell'esercizio ed è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione economica in Italia e in Europa.

Per quanto riguarda gli utilizzi dell'esercizio, gli stessi sono avvenuti a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e di precisione, ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio totale o parziale della posizione stessa.

Stante la tipologia di servizi e prodotti venduti dalla Società, non esistono fenomeni di concentrazione significativa dei ricavi e dei crediti commerciali su singoli clienti.

6.3 Rimanenze

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Rimanenze 455.321.651 471.353.119 (16.031.468)

Le rimanenze di magazzino si compongono come riportato nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Merci 510.954 528.762
Magazzino lordo 510.954 528.762
Fondo deprezzamento (39.403) (40.533)
Fondo differenze inventariali (16.229) (16.876)
Totale fondo svalutazione magazzino (55.632) (57.409)
Totale 455.322 471.353

Tale voce comprende le giacenze di merce presso depositi e punti vendita alla data di bilancio.

Il valore esposto risulta sostanzialmente in linea con i valori che si otterrebbero valutando le rimanenze a costi correnti alla data di chiusura dell'esercizio.

La riduzione nelle giacenze di magazzino al 31 gennaio 2024 è parzialmente riconducibile ad un ritardo negli arrivi di merce soprattutto per effetto delle tensioni nelle rotte marittime che transitano per il canale di Suez, ma principalmente è il frutto di un miglioramento complessivo del capitale circolante operativo che ha permesso, tra le altre cose, una robusta generazione di cassa anche per l'esercizio 2023.

Il fondo deprezzamento riflette la miglior stima del management sulla base della ripartizione per tipologia e stagione delle giacenze di magazzino, delle considerazioni desunte dall'esperienza passata e delle prospettive future dei volumi di vendita anche alla luce del contesto macroeconomico. Il fondo differenze inventariali include la stima delle differenze inventariali al termine di ognuno dei periodi in esame, in considerazione del fatto che la Società effettua l'inventario fisico nei mesi di febbraio e/o giugno di ogni anno.

Si precisa che tali fondi sono determinati sulla base della miglior stima del management e ritenuti pertanto dallo stesso congrui rispetto alle rispettive finalità.

Si riporta di seguito la movimentazione del fondo deprezzamento e del fondo differenze inventariali per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024:

Fondo
Fondo deprez‐ differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2023 40.533 16.876 57.409
Accantonamento 23.610 15.886 39.496
Utilizzo (24.740) (16.533) (41.273)
Saldo al 31 gennaio 2024 39.403 16.229 55.632

La movimentazione dei medesimi fondi nell'esercizio precedente è la seguente:

Fondo deprez‐ Fondo
differenze
(migliaia di Euro) zamento inventariali Totale
Saldo al 31 gennaio 2022 42.887 14.861 57.748
Accantonamento 26.478 13.206 39.684
Utilizzo (28.832) (11.191) (40.023)
Saldo al 31 gennaio 2023 40.533 16.876 57.409

6.4 Attività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Attività finanziarie correnti 5.444.890 5.685.699 (240.809)
Attività finanziarie non correnti 16.052.260 2.032.637 14.019.623

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Attività finanziarie" correnti e non correnti al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Strumenti finanziari derivati (quota corrente) 2.643 537
Altri finanziamenti attivi verso terzi 2.802 5.149
Totale attività finanziarie correnti 5.445 5.686
Strumenti finanziari derivati (quota non corrente) 0 0
Credito finanziario verso società controllate 12.279 2.033
Altri finanziamenti attivi verso terzi 3.773 0
Totale attività finanziarie non correnti 16.052 2.033
Totale 21.497 7.719

Gli strumenti finanziari derivati accolgono il fair value dei derivati forward stipulati con l'obiettivo gestionale di copertura degli acquisti futuri di merce in valuta diversa dall'Euro.

Gli altri finanziamenti attivi verso terzi accolgono prestiti a breve termine concessi da OVS S.p.A. a entità terze italiane remunerati a tassi d'interesse di mercato.

Si riporta di seguito l'evoluzione dei finanziamenti concessi da OVS S.p.A. alle sue controllate nel corso dell'esercizio 2023:

  • in data 31.03.2022 è stato sottoscritto con OVS France un contratto di finanziamento con il quale OVS S.p.A ha messo a disposizione della controllata un importo massimo pari a 2.000 migliaia di Euro. Il finanziamento è stato utilizzato in più tranche a seconda delle necessità. Al 31.01.2024 tale finanziamento risultava interamente utilizzato. Il tasso di interesse applicato alle varie tranche di utilizzo è pari allo Spread 3% + Euribor 6 mesi (posto pari a zero se negativo). La scadenza degli utilizzi è ogni sei mesi con possibilità di rinnovo.
  • In data 02.11.2023 OVS S.p.A. ha concesso ad OVS France un ulteriore finanziamento pari a 450 migliaia di Euro interamente utilizzato al 31.01.2024. Anche in questo caso il finanziamento prevede una scadenza ogni sei mesi con possibilità di rinnovo e l'applicazione di un tasso di interesse pari allo Spread 3% + Euribor 6 mesi (posto pari a zero se negativo);
  • Nel corso dell'esercizio 2023 OVS S.p.A. ha concesso una serie di finanziamenti a Vespucci Fashion Inc. per un totale di USD 2.953 migliaia corrispondenti a 2.780 migliaia di Euro. I finanziamenti sono suddivisi in otto tranche per la durata di sei mesi con possibilità di rinnovo. Il tasso medio di è pari a 6,72%.
  • In data 01.02.2023 OVS S.p.A. ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la controllata OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. per un importo massimo pari a 33.500 migliaia di Euro, con obbligo di OVS S.p.A. di erogare un ulteriore importo alla controllata sino al 20% di tale importo massimo a richiesta di OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l.. In data 10.05.2023, OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. ha richiesto alla controllante – ai sensi dell'Articolo 2.1.1 del Contratto di Finanziamento – l'aumento dell'importo del Finanziamento per la quota dell'8,96% e pertanto fino all''importo di 36.500 migliaia di Euro, non pregiudicando peraltro l'esercizio futuro della medesima facoltà, purché nei limiti complessivi del 20% dell'originario importo massimo. Tale finanziamento può essere erogato in più tranche con scadenza semestrale e possibilità di rinnovo. Il tasso di interesse applicato alle varie tranche di utilizzo è pari allo Spread 3% + Euribor 6 mesi. Al 31.01.2024 risultano erogati finanziamenti pari a 7.050 migliaia di Euro.

6.5 Attività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Attività finanziarie per leasing correnti 816.942 1.931.398 (1.114.456)
Attività finanziarie per leasing non correnti 1.475.596 3.650.178 (2.174.582)

Le attività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019. Si rimanda alla precedente nota 3.13 in merito ai criteri di valutazione delle stesse.

6.6 Attività per imposte correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Attività per imposte correnti 7.189.858 18.643.953 (11.454.095)

Il saldo è costituito principalmente da crediti per ritenute su commissioni (2.149 migliaia di Euro), da crediti d'imposta per 4.959 migliaia di Euro e da imposte trattenute alla fonte.

I crediti per acconti d'imposta IRES e IRAP risultano interamente compensati con il debito per imposte dovute nell'esercizio corrente. Si ricorda che, nel corso dell'esercizio 2021 OVS S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 117 ("TUIR") e dal decreto ministeriale 1° marzo 2018, con la controllata 82 S.r.l. (entità consolidata). Il consolidato fiscale nazionale è proseguito, senza interruzioni, per il triennio 2021‐2023. L'accordo prevede inoltre il tacito rinnovo dell'opzione per un ulteriore triennio ai sensi dell'art. 14, comma 1, del decreto ministeriale 1°marzo2018.

6.7 Altri crediti correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
23.015.051 16.883.252 6.131.799
6.884.521 5.492.252 1.392.269

Gli Altri crediti sono così analizzabili (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Crediti altri 4.599 2.757 1.842
Crediti verso compagnie assicuratrici per rimborsi sinistri 338 202 136
Crediti verso personale 316 860 (544)
Ratei/risconti attivi ‐ locazioni e spese condominiali 4.212 4.342 (130)
Ratei/risconti attivi ‐ assicurazioni 166 162 4
Ratei/risconti attivi ‐ interessi su depositi cauzionali 53 24 29
Ratei/risconti attivi ‐ altri 13.331 8.536 4.795
Totale crediti correnti 23.015 16.883 6.132
Depositi cauzionali 4.421 3.728 693
Partecipazioni minori 74 74 0
Crediti altri 2.390 1.690 700
Totale crediti non correnti 6.885 5.492 1.393

La voce "Crediti altri" tra i crediti correnti è relativa a caparre confirmatorie erogate per la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione per 237 migliaia di Euro, a crediti per cessioni di rami d'azienda per 1.796 migliaia di Euro, mentre il restante importo si riferisce a crediti verso enti previdenziali, anticipi a fornitori e spedizionieri.

I "crediti verso compagnie assicuratrici" includono principalmente il rimborso previsto a seguito dei danni subiti dalle merci durante il trasporto (338 migliaia di Euro).

La voce "Ratei/risconti attivi – altri" include prevalentemente i pagamenti anticipati per servizi di pubblicità e marketing per 2.185 migliaia di Euro e la quota dei risconti sulle commissioni finanziarie (202 migliaia di Euro) sostenute per l'ottenimento delle linee di credito di tipo revolving meglio descritte alla successiva nota 6.14 "Passività finanziarie".

Il restante importo si riferisce principalmente a risconti attivi su costi per utenze, costi per prestazioni di servizi e a rimborsi di costi per formazione.

Tra gli "Altri crediti non correnti" si segnalano depositi cauzionali che si riferiscono principalmente alle cauzioni versate in base a contratti di locazione, utenze e a depositi presso le dogane a garanzia delle importazioni di merce.

La voce "Partecipazioni minori" include prevalentemente partecipazioni in Consorzi iscritte al costo.

La voce "Crediti altri non correnti" si riferisce ad attività differite oltre i 12 mesi dalla reporting date, nei confronti di terze parti per 170 migliaia di Euro e la quota a medio‐lungo termine dei risconti su commissioni

finanziarie per 440 migliaia di Euro.

6.8 Immobili, impianti e macchinari

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Immobili, impianti e macchinari 287.214.618 263.991.631 23.222.987

Nell'Allegato n. 1 vengono riportati, per ciascuna voce, il costo storico, i precedenti ammortamenti, i movimenti intervenuti nell'esercizio ed i saldi finali.

Gli investimenti dell'esercizio hanno riguardato prevalentemente:

  • gli impianti e arredi di vendita per 63.468 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione della sede di Mestre per 2.879 migliaia di Euro;
  • interventi di ristrutturazione e migliorie effettuati nei negozi per 10.005 migliaia di Euro.

In ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 36, per i business che presentano indicatori di perdite di valore, la Società ha effettuato una valutazione della recuperabilità delle relative attività, utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

Sulla base dell'analisi svolta alla fine dell'esercizio non sono emerse perdite di valore.

Per una disamina di dettaglio si rinvia al successivo paragrafo 6.12 relativo alle "Attività di impairment test".

6.9 Diritto di utilizzo beni in leasing

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Diritto di utilizzo beni in leasing 907.665.028 950.564.162 (42.899.134)

In conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, tale voce include attività per diritti d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio e al successivo paragrafo relativo alle "Attività di impairment test".

6.10 Immobilizzazioni immateriali

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Immobilizzazioni immateriali 579.705.829 590.704.723 (10.998.894)

Nell'Allegato n. 3 alle presenti Note illustrative viene riportata, per ciascuna voce, la movimentazione avvenuta nell'esercizio.

Le immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2024 includono prevalentemente i valori allocati a OVS emersi dall'operazione pregressa di acquisizione di Gruppo Coin da parte di Icon, poi oggetto di conferimento a luglio 2014 nell'attuale OVS S.p.A..

Al 31 gennaio 2024 esse includono:

  • Insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Upim pari a 13,3 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Insegna Stefanel, iscritta nel corso dell'esercizio 2021 per effetto dell'acquisizione del ramo di azienda omonimo avvenuta a marzo 2021, pari a 3,4 milioni di Euro, a vita indefinita (inclusa nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Rete franchising OVS pari a 40,9 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Rete franchising Upim pari a 16,3 milioni di Euro, ammortizzata in 20 anni (inclusa nella voce Altre immobilizzazioni immateriali);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita OVS pari a 75,2 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Autorizzazioni amministrative relative ai punti vendita Upim pari a 20,6 milioni di Euro, ammortizzate in 40 anni (incluse nella voce Concessioni, licenze e marchi);
  • Marchio Les Copains, acquistato nel corso dell'esercizio 2022, pari a 1,3 milioni di Euro.

Tutte le insegne di proprietà della Società sono considerate a vita utile indefinita.

Alla base di tale considerazione vi è stata un'analisi da parte del management di tutti i fattori rilevanti (legali, giuridici, contrattuali, competitivi, economici e altri) legati alle insegne stesse, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che non esiste un prevedibile limite di tempo entro cui ci si attende la generazione di flussi di cassa in entrata per OVS S.p.A..

La valutazione della recuperabilità del valore delle insegne è stata effettuata utilizzando il metodo dei flussi finanziari attualizzati relativi alle CGU cui dette insegne sono allocate. In merito agli esiti delle analisi condotte si rinvia al successivo paragrafo "Attività di impairment test".

Si segnala che la vita utile delle autorizzazioni amministrative risulta essere pari a 40 anni.

Essa è stata stimata sulla base di analisi storiche effettuate all'interno della Società.

Si evidenzia, a tal proposito, la scarsa rilevanza del termine temporale riconducibile alla durata dei contratti di locazione. Infatti, vi sono tutele fornite al conduttore dalla prassi di mercato e da specifiche previsioni giuridiche a cui si affianca una strategia di progressiva ulteriore espansione della rete portata avanti da OVS S.p.A., che è solita rinnovare i contratti di locazione prima della loro naturale scadenza. Tutti questi elementi hanno portato nel tempo ad un successo pressoché totale nel perseguimento della politica di rinnovo. Si rileva, inoltre che è stata identificata una componente di "residual value" (valore residuo al termine della vita utile non assoggettato ad ammortamento) calcolato nella misura di 18 mensilità del canone di affitto, in quanto rappresentativo del valore comunque riconosciuto dal locatore qualora il contratto non venga rinnovato per causa non attribuibile a OVS S.p.A..

Il saldo residuale della voce è composto prevalentemente da diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno relativi ad investimenti in programmi software.

6.11 Avviamento

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Avviamento 297.686.092 297.686.092 0

L'avviamento deriva principalmente dall'acquisizione di Gruppo Coin operata nel 2011 (il valore di iscrizione era originariamente pari a 451.778 migliaia di Euro, allocato alla CGU OVS, oggetto di conferimento in OVS S.p.A. per effetto del conferimento del Ramo di Azienda OVS‐Upim del luglio 2014, e svalutato parzialmente per 155.000 migliaia di Euro a seguito di impairment test nel 2019).

Per le risultanze del test di impairment condotto al 31 gennaio 2024 si rinvia al paragrafo di seguito.

6.12 Attività di impairment test

Come previsto dallo IAS 36 la Società provvede a verificare la recuperabilità delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento e insegne) qualora vengano identificati indicatori di perdita di valore, e comunque ad ogni data di chiusura di esercizio, mentre per quelle materiali e per le altre immateriali a vita utile definita, tale esercizio viene effettuato quando vengono identificati indicatori di perdita di valore. Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa ("cash‐generating unit" o "CGU"), cui le singole attività sono state attribuite, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso e/o del loro fair value. Le cash generating unit identificate dal management coincidono con i settori operativi OVS, Upim, Stefanel (dal 2021) e GAP Italia (dal 2022), all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela.

CGU OVS

Il test di impairment è stato svolto confrontando il valore di carico ("carrying amount") della unità generatrice di cassa (CGU) con il valore d'uso ("value in use" o "VIU") della stessa. Si precisa che il carrying amount della CGU OVS include l'avviamento, interamente allocato alla stessa e pari a 297,5 milioni di Euro, e l'insegna OVS pari a 377,5 milioni di Euro, entrambi a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso del settore operativo OVS ai fini dell'impairment test si è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU OVS, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo OVS sono stati estrapolati dal Budget 2024 e dalle previsioni per i periodi 2025‐2026 incluse nel piano triennale 2024‐2026 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU OVS sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale). Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di Piano (pari a 49,0 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 100,3 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 9,22% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 4,15% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,89; iv) il costo del debito di natura finanziaria, pari al 5,99%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU OVS al 31 gennaio 2024 risulta pari a 1.829,1 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 1.829,1 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU OVS, pari a 1.627,1 milioni di Euro (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore alsuo valore contabile, pertanto nell'applicazione dei flussi approvati dalla

direzione non emergono perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • una contrazione nei flussi di cassa di Piano e di Terminal Value di oltre 10 punti percentuali;
  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2023 relativamente alla CGU OVS.

CGU Upim

Pur non essendo allocato alcun valore rilevante di avviamento alla CGU Upim, la Società ha effettuato un test di impairment sulla stessa, in considerazione del fatto che essa include comunque un valore allocato all'insegna, pari a Euro 13,3 milioni, a vita utile indefinita.

La stima del valore d'uso delsettore operativo Upim ai fini dell'impairment testsi è basata sull'attualizzazione dei dati previsionali della CGU Upim, determinati sulla base delle seguenti ipotesi:

  • i flussi di cassa attesi del settore operativo Upim sono stati estrapolati dal Budget 2024 e dalle previsioni per i periodi 2025‐2026 incluse nel piano triennale 2024‐2026 (il "Piano"), entrambi elaborati dal management e oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. I flussi di cassa previsionali della CGU Upim sono stati determinati considerando i livelli di crescita del fatturato e dell'EBITDA basati sia sulle performance economico‐reddituali passate che sulle aspettative future anche tenuto conto del perdurante contesto di incertezza;
  • i flussi di cassa futuri attesi, normalizzati da utilizzare per il terminal value, sono stati costruiti applicando un tasso di crescita "g" dell'EBITDA costante del 2,0% annuo (in linea con le ultime proiezioni del Fondo Monetario Internazionale) applicato all'EBITDA dell'ultimo anno di Piano. Gli investimenti annui sono stati stimati in maniera costante sul valore degli ammortamenti dell'ultimo anno di piano (pari a 14,7 milioni di Euro), importo che si ritiene rappresentativo degli investimenti normalizzati necessari al mantenimento delle immobilizzazioni in essere, mentre per il mantenimento dei diritti di utilizzo beni in leasing sono stati stimati investimenti annui pari a 27,7 milioni di Euro;
  • il tasso di attualizzazione (WACC) utilizzato nella stima del valore attuale dei flussi di cassa è pari al 9,22% ed è stato determinato sulla base delle seguenti assunzioni: i) il risk‐free rate adottato è pari al 4,15% e corrisponde al rendimento sui titoli di stato (BTP) a scadenza decennale emessi dal governo italiano (media degli ultimi 12 mesi); ii) l'equity risk premium adottato è pari al 5,9%, tasso medio in linea sia con i risultati delle analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati sia con la prassi professionale; iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili quotate operanti nel settore dell'abbigliamento retail ed è pari a 0,89; iv) il costo del

debito di natura finanziaria, pari al 5,99%, è stato stimato in linea con le condizioni contrattuali previste (incluse le lease liabilities ex IFRS 16); e v) è stato adottato un debt/equity ratio calcolato sulla base del dato medio espresso da un panel di società comparabili.

Sulla base delle considerazioni illustrate in precedenza, il VIU della CGU Upim al 31 gennaio 2024 risulta pari a 496,9 milioni di Euro. Dal confronto tra VIU, pari a 496,9 milioni di Euro, e carrying amount (capitale investito netto) della CGU Upim, pari a 348,4 milioni di Euro (inclusi gli effetti dell'IFRS 16), risulta che il valore d'uso della CGU è superiore al suo valore contabile, pertanto non sono emerse perdite di valore da contabilizzare.

Inoltre, la Società ha analizzato la sostenibilità del risultato dell'impairment test al variare delle seguenti ipotesi del modello:

  • una contrazione nei flussi dell'ultimo anno di piano e del Terminal Value rispettivamente di 5 e 8 punti percentuali;
  • aumento di 25 punti base del tasso di sconto;
  • diminuzione di 25 punti base del tasso di crescita;

Queste analisi di sensitivity eseguite separatamente per ognuna delle ipotesi di cui sopra, non comporterebbero comunque svalutazioni da registrare nell'esercizio 2023 relativamente alla CGU Upim.

Per quanto riguarda la CGU Stefanel si segnala che la stessa include l'omonima insegna, pari a 3,4 milioni di Euro, anch'essa a vita utile indefinita come le altre insegne del Gruppo. La divisione Stefanel è stata acquisita dalla Società nel 2021 pertanto quello concluso è solo il terzo anno di nuova gestione dopo un lungo periodo di declino. Il 2023 non ha visto ancora la generazione di flussi positivi pertanto, ancorché il capitale investito sulla CGU sia relativamente esiguo (meno del 2% del totale capitale investito consolidato), si è ritenuto comunque di procedere ad un test di impairmentsulla base deglistessi parametri esterni applicati per le CGU OVS ed Upim, ma tenendo conto dei flussi previsionali estrapolati dai documenti approvati dalla direzione. Le risultanze non hanno evidenziato perdite di valore rispetto ad un capitale investito nella CGU di circa 39,7 milioni di Euro.

Per quanto riguarda infine le CGU GAP Italia si rileva che la stessa non presenta allocati intangibili a vita utile indefinita. I flussi di cassa operativi dell'anno 2023 (secondo anno dalla sua acquisizione) sono sostanzialmente in pareggio pertanto non si sono riscontrati trigger per la stessa.

Impairment test autorizzazioni amministrative e diritti di utilizzo beni in leasing relativi ai punti vendita

Le autorizzazioni amministrative relative ad alcuni punti vendita OVS e Upim ed i Diritti di utilizzo beni in leasing dei vari negozi del Gruppo che presentano indicatori di perdite di valore sono stati sottoposti ad impairment test procedendo alla determinazione del valore in uso per ciascun punto vendita così individuato. Le principali assunzioni utilizzate nella determinazione del valore in uso sono relative al tasso di

attualizzazione e al tasso di crescita. In particolare è stato utilizzato il tasso di sconto post imposte (WACC) della CGU di appartenenza e non è stato previsto alcun tasso di crescita per il periodo successivo al Budget 2024, salvo dove ragionevolmente prevedibile.

Sulla base dell'analisi svolta, nell'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 è emersa la svalutazione totale di una autorizzazione amministrativa relativa ad un punto vendita OVS per un importo di circa 0,3 milioni di euro e alcune svalutazioni parziali di cinque autorizzazioni amministrative OVS per un importo complessivo di circa 0,4 milioni di Euro.

6.13 Partecipazioni

31.01.2024 31.01.2023 variazione
6.13
Partecipazioni
9.226.741 8.872.546 354.195

Nell'Allegato n. 7 si riporta il dettaglio e la movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate intervenuti nell'esercizio.

Nell'Allegato n. 8 sono riportate invece le principali informazioni relative alle partecipazioni in imprese controllate e collegate in essere al 31 gennaio 2024.

A seguito delle perdite maturate dalle controllate italiane ed estere nel corso dell'esercizio 2023, OVS S.p.A. ha effettuato versamenti per 1.400 migliaia di Euro in favore di OVS Department Stores d.o.o. (Serbia), per 1.800 migliaia di euro in favore di OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia), per 200 migliaia di Euro in favore di OVS Germany GmbH, per 45 migliaia di Euro in favore di Energia Verde Uno S.rl. e per 300 migliaia di Euro in favore di OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. oltre che una rinuncia a crediti commerciali per 1.320 migliaia di Euro in favore di OVS Fashion España SL.

Inoltre, nell'ambito della valutazione di recuperabilità degli investimenti, la Società ha proceduto a svalutare le partecipazioni in OVS Department Stores d.o.o. (Serbia) per un importo pari a 1.413 migliaia di Euro, in OVS Maloprodaja d.o.o. (Croazia) per 858 migliaia di Euro, in OVS Fashion España SL per 1.313 migliaia di Euro e nelle società Vespucci Fashion Inc. per 50 migliaia di Euro, OVS Germany GmbH per 200 migliaia di Euro ed Energia Verde Uno S.r.l. per 45 migliaia di Euro.

Si evidenzia infine che, per quanto riguarda la partecipazione nella società consortile Centomilacandele S.C.p.A., già al 31 gennaio 2021 era stato totalmente svalutato il valore della partecipazione (pari al 31,63% del capitale della stessa), per 136 migliaia di Euro, a seguito della messa in liquidazione nel corso dell'esercizio 2020.

Per completezza dell'informativa relativa alla valutazione delle partecipazioni, si rinvia anche a quanto esposto nel commento della voce "Fondi per rischi e oneri" – nota 6.20.

6.14 Passività finanziarie correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività finanziarie correnti 19.512.141 26.486.604 (6.974.463)
Passività finanziarie non correnti 238.944.240 253.560.306 (14.616.066)

Di seguito si riporta il dettaglio delle voci "Passività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie non correnti" al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Debiti finanziari correnti 2.217 1.740
Parte corrente dell'indebitamento non corrente 14.902 15.010
Altri debiti finanziari correnti 2.393 9.737
Passività finanziarie correnti 19.512 26.487
Debiti finanziari non correnti 238.944 253.560
Altri debiti finanziari non correnti 0 0
Passività finanziarie non correnti 238.944 253.560

I debiti finanziari correnti e non correnti della Società al 31 gennaio 2024 sono di seguito illustrati:

(migliaia di Euro) Scadenza Tasso di interesse
(*)
Totale Al 31 gennaio 2024
di cui quota
non
corrente
di cui quota
corrente
Debito per oneri finanziari 2.217 0 2.217
Debiti finanziari correnti 2.217 0 2.217
Prestito obbligazionario Sustainability Linked 10/11/2027 2,25% 160.000 160.000 0
Linea Amortizing (Finanziamento 2022) 07/04/2027 Euribor + 2,05% 95.000 80.000 15.000
Finanziamento SG 30/06/2024 26 0 26
Oneri accessori ai finanziamenti (1.180) (1.056) (124)
Debiti finanziari non correnti 253.846 238.944 14.902

(*) Il Margine riportato è quello in essere alla reporting date del 31 gennaio 2024. Per completezza si ricorda che al 31 gennaio 2023 i margini applicabili alla Linea Amortizing e alla Linea Revolving erano rispettivamente 2,25% e 1,75%.

Le linee di credito a disposizione di OVS S.p.A., al 31 gennaio 2024, si riferiscono principalmente ad un contratto di finanziamento sottoscritto in data 07 aprile 2022 (il "Contratto di Finanziamento 2022") per un ammontare in linea capitale pari a complessivi Euro 230.000.000, erogato in data 08 aprile 2022 (il "Finanziamento 2022") che prevede la concessione di:

una linea Amortizing Sustainability‐Linked per un ammontare originario in linea capitale pari ad Euro 110.000.000 (la "Linea Amortizing"). Tale linea prevede un periodo di pre ammortamento e successivamente 8 rate semestrali, da Euro 7.500.000 ciascuna, a partire dal 31 maggio 2023 e una rata finale di Euro 50.000.000;

una linea Revolving Sustainability‐Linked pari ad Euro 120.000.000 (la "Linea Revolving"o "RCF" e, congiuntamente alla Linea Amortizing, le "Linee di Credito"),

e al prestito obbligazionario sustainability‐linked a tasso fisso (il "Prestito Obbligazionario") emesso in data 10 novembre 2021 per un ammontare nominale complessivo pari ad Euro 160.000.000.

Si riporta di seguito una descrizione sintetica delle attuali condizioni sottostanti i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2024.

In merito al Finanziamento 2022 il tasso di interesse applicabile, per la Linea Amortizing, al 31 gennaio 2024 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine Linea Amortizing") pari al 2,05% annuo e (ii) il parametro EURIBOR 3 mesi; mentre per la RCF il tasso di interesse applicabile al 31 gennaio 2024 è pari alla somma tra (i) il margine (il "Margine RCF" e, congiuntamente al Margine Linea Amortizing, il "Margine") pari al 1,55% annuo e (ii) il parametro EURIBOR. Il parametro EURIBOR sarà posto uguale a zero in caso di parametro negativo. Il tasso di interesse è calcolato su base trimestrale per la Linea Amortising, e su base mensile, trimestrale o semestrale, a seconda di quanto indicato nella relativa richiesta di utilizzo, per la Linea Revolving.

A partire dalla data di consegna del c.d. compliance certificate (come descritto e disciplinato nel Finanziamento 2022) il Margine può essere oggetto di ulteriori riduzioni o incrementi sulla base del rapporto tra indebitamento finanziario medio netto (Average Total Net Debt, come definito nel Contratto di Finanziamento 2022) ed EBITDA (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), calcolato semestralmente sulla base, a seconda dei casi, del bilancio consolidato alla data del 31 gennaio di ciascun anno e della relazione semestrale (entrambi soggetti a revisione), redatti secondo gli IFRS. In particolare, il Finanziamento 2022 prevede che la determinazione del Margine ‐ a partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2023 ‐ sarà calcolata come segue:

  • qualora il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia pari o superiore a 3,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,60% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari al 2,10% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,50:1 ma pari o superiore a 3,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,45% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,95% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 3,00:1 ma pari o superiore a 2,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,35% e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,85% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,50:1 ma pari o superiore a 2,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,25% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,75% annuo;
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 2,00:1 ma pari o

superiore a 1,50:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,15% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,65% annuo;

  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,50:1 ma pari o superiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari al 2,05% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,55% annuo; e
  • qualora il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA sia inferiore a 1,00:1, il Margine Linea Amortizing applicabile sarà pari all'1,90% annuo e il Margine RCF applicabile sarà pari all'1,40% annuo.

A partire dall'esercizio che si conclude il 31 gennaio 2025 il Margine applicabile ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 sarà inoltre legato ad una selezione di taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) allineati con quanto già previsto nel Prestito Obbligazionario di cui si dirà più in dettaglio nel proseguo. Tale meccanismo di variabilità del Margine in funzione dei KPI a partire dal 2024 prevede uno step up / step down massimo di 10 bps.

Al 31 gennaio 2024 il rapporto tra indebitamento finanziario medio ed EBITDA ha il valore di 1,39x.

La data di scadenza finale del Finanziamento 2022, che coincide altresì con la data in cui dovrà avvenire il rimborso delle Linee di Credito, è fissata al 7 aprile 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del Finanziamento 2022.

Il Contratto di Finanziamento 2022 non prevede alcun security package a garanzia dell'adempimento delle relative obbligazioni.

Ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022 OVS S.p.A. si è impegnata, inter alia, a comunicare il sopravvenire di eventuali eventi pregiudizievoli significativi o eventi di default, che possano limitare e/o impedire la capacità della Capogruppo OVS S.p.A. o di eventuali garanti di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022.

Per quanto concerne gli obblighi di natura finanziaria, l'unico parametro che la Capogruppo OVS S.p.A. si è impegnata a rispettare è il Leverage (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), ossia il rapporto tra l'indebitamento finanziario medio netto e l'EBITDA del Gruppo OVS, su base consolidata. Tale parametro, a partire dal 31 gennaio 2022, deve essere uguale o inferiore a 3,50:1 per ciascun testing period (i.e. ciascun periodo di 12 mesi che termini ad una data di rilevazione, ossia il 31 gennaio o il 31 luglio di ciascun anno), secondo un calcolo effettuato sulla base del bilancio consolidato e delle relazioni semestrali consolidate del Gruppo OVS. Tale parametro a partire dal periodo che termina con la data di rilevazione del 31 gennaio 2024 dovrà essere uguale o inferiore a 3,00:1.

Alla luce dei parametri sopra riportati si conferma il pieno rispetto di tutti gli obblighi finanziari previsti

contrattualamente,

Il Contratto di Finanziamento 2022 è retto dal diritto italiano ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del tribunale di Milano.

L'eventuale violazione del rispetto dei covenant previsti dal Contratto di Finanziamento 2022 costituisce un evento di default che può essere sanato secondo, inter alia, quanto segue:

  • con riferimento al mancato pagamento di qualsiasi ammontare dovuto ai sensi di un Finance Document (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), purché dovuto a errore tecnico o amministrativo o ad un Disruption Event (come definito nel Contratto di Finanziamento 2022), entro 3 giorni lavorativi dalla relativa scadenza; e
  • con riferimento ad eventi di default diversi dal mancato pagamento e dalla violazione del parametro finanziario, entro 21 giorni dalla data in cui l'Agente (i.e. MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) ha inviato una comunicazione scritta ad OVS ovvero dal giorno in cui OVS è venuta a conoscenza del mancato rispetto di tale covenant contrattuale.

Nel caso il default non sia sanato, Monte die Paschi di Siena S.p.A. (già MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A.) quale Agente ha la possibilità (ma non l'obbligo, salvo richiesta in tal senso ad opera dei Majority Lenders (come definiti ai sensi del Contratto di Finanziamento 2022)) di, inter alia, chiedere il pagamento anticipato del Finanziamento 2022.

Per quanto riguarda il Prestito Obbligazionario, di seguito si riportano le principali caratteristiche.

Il Prestito Obbligazionario è retto dal diritto inglese ed eventuali controversie ad esso relative sono attribuite alla giurisdizione esclusiva dei tribunali inglesi.

Il valore nominale del Prestito Obbligazionario è pari a Euro 160.000.000 e ha una durata di 6 anni decorrenti dalla data di emissione con scadenza fissata al 10 novembre 2027, salve le previsioni di rimborso anticipato previste ai sensi del regolamento del Prestito Obbligazionario.

Nell'ambito dell'offerta del Prestito Obbligazionario sono state sottoscritte n. 160.000 obbligazioni con valore nominale di euro 1.000 ciascuna a un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale.

Il rendimento annuo lordo del Prestito Obbligazionario è pari al 2,25% su base annua.

Inoltre, come illustrato nel Prospetto Informativo relativo al Prestito Obbligazionario, nel KID (Key Information Document) relativo alle obbligazioni di cui al Prestito Obbligazionario (le "Obbligazioni") e nel Sustainability‐Linked Bond Framework relativo agli obiettivi di sostenibilità di OVS, tutti a disposizione del pubblico sul sito internet della Capogruppo (www.ovscorporate.it), si segnala che in considerazione delle caratteristiche "sustainability‐linked" delle Obbligazioni, a partire da novembre 2025 il tasso di interesse delle stesse potrà essere incrementato, fino alla data di scadenza delle Obbligazioni stesse, di un margine pari a massimi 0,25% annui per ogni periodo di interessi che inizia alla o dopo la data di pagamento degli interessi immediatamente successiva al mancato raggiungimento da parte di OVS degli obiettivi di performance di sostenibilità in relazione a taluni indicatori chiave di performance (key performance indicators, o KPI) previsti

ai sensi del Regolamento del Prestito Obbligazionario entro il 2024, o in caso di mancato reporting periodico di OVS su tali indicatori chiave di performance alle scadenze previste nel Regolamento del Prestito Obbligazionario.

Al fine di garantire agli investitori aggiornamenti pubblici sullo stato di avanzamento del raggiungimento di ciascun KPI, sui relativi obiettivi e su qualsiasi altro evento significativo occorso nel corso dell'anno di interesse per gli investitori per monitorare l'andamento dei KPI, OVS pubblicherà annualmente un Sustainability‐linked Bond Progress Report ("SLB Progress Report") entro e non oltre 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio (che termina il 31 gennaio di ogni anno).

Gli obiettivi ESG sottostanti il Prestito Obbligazionario sustainability‐linked sono allineati con il percorso di sostenibilità del Gruppo e rispecchiano i principali elementi inclusi nel piano strategico OVS, tra i quali:

  • guidare la catena di approvvigionamento del Gruppo verso obiettivi sostenibili con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sociali lungo tutta la catena di fornitura, grazie a un controllo attento delle condizioni di lavoro e del rispetto dei diritti umani e la garanzia della completa tracciabilità dei prodotti;
  • aumentare la sostenibilità dei negozi progettando e gestendo i punti vendita nel pieno rispetto dell'ambiente e delle persone, seguendo logiche di green design e di efficientamento energetico, e assicurando allo stesso tempo il benessere dei clienti;
  • lotta al cambiamento climatico tramite iniziative di riduzione dell'impronta di carbonio e dell'impronta ambientale generale attraverso il controllo dei consumi delle risorse naturali, inclusa l'acqua, e della produzione dei rifiuti, compresi quelli legati al packaging di prodotto.

Si ricorda che a far data dal 10 novembre 2021 le obbligazioni sottostanti il Prestito Obbligazionario sono negoziate sul mercato regolamentato (Regulated Market) dell'Official List dell'Irish Stock Exchange – Euronext Dublin (Euronext Dublin) e sul Mercato Telematico delle Obbligazioni ("MOT") organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Sulla base delle quotazioni del 31 gennaio 2024 il fair value del Prestito Obbligazionario alla chiusura dell'esercizio è pari 150.336 migliaia di Euro.

Sia il Contratto di Finanziamento 2022 sia il Prestito Obbligazionario prevedono una clausola di "Change of Control", ancorchè con differenti conseguenze.

Più nel dettaglio, ai sensi di quanto previsto dal Contratto di Finanziamento 2022 il verificarsi di un "Change of Control" determina il rimborso anticipato obbligatorio di ogni ammontare erogato e non ancora rimborsato del finanziamento.

Nel caso del Prestito Obbligazionario invece, qualora si verifichi un evento qualificabile quale "Change of Control", la Società è tenuta ad offrire agli obbligazionisti di rimborsare anticipatamente le obbligazioni in loro possesso per un importo pari al 101% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione unitamente

agli interessi maturati fino alla data di rimborso anticipato. Tale rimborso avverrà solamente nel caso in cui la richiesta pervenga da almeno 20% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e interesserà solamente gli obbligazionisti che ne abbiano fatto richiesta.

Il tasso di interesse medio sull'indebitamento finanziario della Società nell'esercizio 2023 è stato pari al 3,77%.

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023, riesposto secondo lo schema della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, integrato dal Richiamo d'Attenzione di Consob n.5/21, inclusivo anche degli effetti sull'indebitamento del principio contabile IFRS 16:

31.01.2024 31.01.2024
Escluso IFRS 16
31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
(migliaia di Euro)
A. Disponibilità liquide 93.142 93.142 102.304 102.304
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0
C. Altre attività finanziarie correnti 6.262 5.445 7.617 5.686
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 99.404 98.587 109.921 107.990
E. Debito finanziario corrente (4.610) (4.610) (11.477) (11.477)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (154.107) (15.967) (183.179) (16.159)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (158.717) (20.577) (194.656) (27.636)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)+(D) (59.313) 78.010 (84.735) 80.354
I. Debito finanziario non corrente (928.401) (79.668) (961.864) (95.255)
J. Strumenti di debito (160.000) (160.000) (160.000) (160.000)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (1.088.401) (239.668) (1.121.864) (255.255)
M. Totale Indebitamento finanziario (H)+(L) (1.147.714) (161.658) (1.206.599) (174.901)
Crediti finanziari non correnti 17.528 16.052 5.683 2.033
Posizione finanziaria netta (1.130.186) (145.606) (1.200.916) (172.868)

Si riassume nella seguente tabella la composizione degli altri debiti finanziari correnti e non correnti al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2024
Escluso IFRS 16
31.01.2023 31.01.2023
Escluso IFRS 16
Debiti finanziari correnti 2.217 2.217 1.740 1.740
Strumenti finanziari derivati 2.393 2.393 9.737 9.737
Debiti per leasing finanziari 139.205 1.065 168.169 1.149
Parte corrente del debito finanziario non corrente 14.902 14.902 15.010 15.010
Debiti finanziari correnti 158.717 20.577 194.656 27.636
Debiti finanziari non correnti 238.944 238.944 253.560 253.560
Strumenti finanziari derivati 0 0 0 0
Debiti per leasing finanziari 849.457 724 868.304 1.695
Debiti finanziari non correnti 1.088.401 239.668 1.121.864 255.255

6.15 Passività finanziarie per leasing correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività finanziarie per leasing correnti 139.204.640 168.168.705 (28.964.065)
Passività finanziarie per leasing non correnti 849.456.955 868.303.983 (18.847.028)

Le passività finanziarie per leasing risultano iscritte in conformità all'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16 efficace dall'esercizio 2019.

La movimentazione delle passività finanziarie per leasing nel corso del 2023 è di seguito evidenziata:

IFRS 16 Ex IAS 17 Passività finanziarie
per leasing
Saldo al 31 gennaio 2023 1.033.630 2.843 1.036.473
Incrementi 113.351 135 113.486
Decrementi (200.482) (1.295) (201.777)
Oneri finanziari 40.374 106 40.480
Saldo al 31 gennaio 2024 986.873 1.789 988.662

Si evidenzia inoltre che nelle passività finanziarie correnti per leasing è inclusa una quota di canoni e interessi (pari a 4.787 migliaia di Euro) che, alla data del bilancio, non erano stati corrisposti in quanto oggetto di negoziazione con le rispettive proprietà immobiliari.

La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 è di seguito esposta:

Pagamenti minimi dovuti per
locazione finanziaria
Quota capitale
31.01.2024 31.01.2023 31.01.2024 31.01.2023
Entro 1 anno 187.402 186.490 134.418 147.369
Da 1 a 5 anni 617.513 604.435 478.310 505.316
Oltre 5 anni 427.792 403.185 371.147 362.988
Totale 1.232.707 1.194.110 983.875 1.015.673

La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti ai locatori ed il loro valore attuale (quota capitale) è la seguente:

31.01.2024 31.01.2023
Pagamenti minimi dovuti per locazione finanziaria 1.232.707 1.194.110
(Oneri finanziari futuri) (248.832) (178.437)
Valore attuale dei debiti di locazione finanziaria 983.875 1.015.673

6.16 Debiti verso fornitori

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Debiti verso fornitori 420.663.860 421.673.966 (1.010.106)

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Debiti verso fornitori" al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023 variazione
Debiti verso fornitori terzi 394.091 389.359 4.732
Debiti verso parti correlate 26.573 32.315 (5.742)
Debiti verso fornitori 420.664 421.674 (1.010)

Tale voce include i debiti relativi al normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società, relativamente a forniture di merci, immobilizzazioni e servizi.

Il saldo include debiti verso fornitori esteri (prevalentemente dell'area asiatica) per 198.420 migliaia di Euro; lo stesso saldo è comprensivo inoltre dell'esposizione in valuta estera (prevalentemente USD) per 182.117 migliaia di USD.

Il saldo include inoltre debiti verso società correlate per totali 26.573 migliaia di Euro così dettagliati (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
OVS Department Stores d.o.o. 26 16 10
OVS Maloprodaja d.o.o. 47 31 16
82 S.r.l. 1.071 973 98
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 359 0 359
OVS Hong Kong Sourcing Limited 24.853 30.640 (5.787)
OVS Fashion España S.L. 81 582 (501)
Vespucci Fashion Inc. 3 0 3
OVS France Sas 180 120 60
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione (47) (47) 0
Totale 26.573 32.315 (5.742)

I debiti verso la controllata OVS Hong Kong Sourcing Ltd si riferiscono alla pluralità di servizi prestati ad OVS e finalizzati all'acquisto e importazione di merce dal Far East.

6.17 Passività per imposte correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività per imposte correnti 7.255.420 3.945.488 3.309.932

La voce si riferisce principalmente al debito verso erario per IRAP, al netto degli acconti versati, stimato dalla Società per 2.546 migliaia di Euro e il debito netto verso erario dovuto in ambito di consolidato fiscale stimato per 4.709 migliaia di Euro.

6.18 Altri debiti correnti e non correnti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Altri debiti correnti 169.300.451 169.289.091 11.360
Altri debiti non correnti 14.437.565 10.809.926 3.627.639

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri debiti" correnti e non correnti al 31 gennaio 2024 e al 31 gennaio 2023 (migliaia di Euro):

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Debiti verso il personale per ferie non godute e relativi contributi 8.288 8.051 237
Debiti verso il personale per mensilità differite, straordinari,
incentivi e relativi contributi 27.082 32.920 (5.838)
Debiti verso Amministratori e Sindaci per emolumenti 1.979 538 1.441
Debiti altri 53.333 45.867 7.466
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale 5.930 7.438 (1.508)
Debiti tributari per iva 46.540 37.722 8.818
Debiti tributari altri 2.250 4.466 (2.216)
Debiti altri ‐ verso clienti 768 554 214
Ratei / Risconti passivi canone locazione e leasing 1.854 2.063 (209)
Ratei / Risconti passivi utenze 4.213 5.876 (1.663)
Ratei / Risconti passivi assicurazioni 684 764 (80)
Ratei / Risconti passivi altri 16.379 23.030 (6.651)
Totale debiti correnti 169.300 169.289 11
Debiti tributari 0 0 0
Ratei / Risconti passivi altri 14.438 10.810 3.628
Totale debiti non correnti 14.438 10.810 3.628

I "Debiti verso il personale" si riferiscono alle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 gennaio 2024.

I "Debiti altri" si riferiscono principalmente all'iscrizione, per 25.117 migliaia di Euro, dell'importo corrispondente al valore dei resi attesi riferiti alle vendite effettuate, come previsto dal principio contabile

IFRS 15 (era pari a 27.722 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023).

Il saldo include inoltre anticipi da clienti per prenotazione merce e acquisti di buoni merce per 9.711 migliaia di Euro e debiti per depositi e cauzioni ricevute da clienti a garanzia del contratto di affiliazione per 9.254 migliaia di Euro.

Relativamente ai "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale", l'importo più rilevante è rappresentato dai debiti verso INPS.

Alla data di chiusura di bilancio la Società presentava un debito IVA derivante dalle vendite al dettaglio e all'ingrosso, ed in misura inferiore per cessione di beni e servizi.

La voce "Debiti tributari altri" accoglie debiti per IRPEF dipendenti, debiti verso esattorie e debiti per ritenute d'acconto da versare.

Per quanto riguarda la voce "Ratei / Risconti passivi altri" si segnala che la stessa include 11.770 migliaia di Euro riferiti a ratei passivi per tasse locali, 146 migliaia di Euro per spese viaggio, 487 migliaia di Euro per spese bancarie, oltre a 2.240 migliaia di Euro di risconti passivi per contributi riconosciuti da partner e da locatori e 700 migliaia di Euro di risconti passivi per punti premio non redenti relativi ai programmi di fidelizzazione della clientela (erano pari a 4.870 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023), in riduzione di circa 4,2 milioni di Euro rispetto l'anno precedente per effetto della conclusione del precedente programma fedeltà OVS, successivamente ripartito con delle nuove modalità di fidelizzazione.

Infine, si segnala l'esistenza del debito verso azionisti per 7.828 migliaia di Euro relativo alla cedola di dividendo n. 6 deliberata lo scorso 24 gennaio 2024 dall'Assemblea degli Azionisti e la cui data di pagamento è stata fissata il giorno 21 febbraio 2024.

I "Debiti non correnti" includono per 9.578 migliaia di Euro la quota non corrente dei risconti passivi per contributi riconosciuti da locatori a seguito di ristrutturazione e riconversione dei punti vendita. Tali contributi sono stati riscontati in base alla durata del contratto di locazione. Nella stessa voce, sono inclusi 4.860 migliaia di Euro riferiti al risconto del contributo derivante da investimenti in beni strumentali nuovi (principalmente Industria 4.0); si evidenzia infine che gli investimenti sono stati contabilizzati al lordo del contributo, mentre quest'ultimo è stato ripartito lungo la durata dell'ammortamento dei beni interessati.

6.19 Benefici ai dipendenti

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Benefici ai dipendenti 27.991.559 27.826.350 165.209

La voce include prevalentemente l'ammontare accantonato da OVS S.p.A. per il trattamento di fine rapporto maturato dai dipendenti. La Società garantisce benefici successivi al rapporto di lavoro tramite piani a benefici definiti. I piani a benefici definiti comprendono il fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006, data dalla quale, alla luce della riforma occorsa, lo stesso è identificabile quale fondo a contribuzione definita.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Benefici ai dipendenti":

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Saldo all'inizio dell'esercizio 27.826 32.853
Incremento da aggregazioni aziendali 0 1.125
Incremento dell'esercizio 927 210
Decrementi dell'esercizio 0 (23)
(Utili) / Perdite attuariali 1.510 (3.589)
Benefici pagati (2.271) (2.750)
Saldo alla fine dell'esercizio 27.992 27.826

Di seguito si elencano le assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle della base demografica IPS55, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, sono state considerate delle frequenze annue del 5,00%;

________________________________________________________________________________

per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Ipotesi economico finanziarie:

Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,14%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00%

In merito al tasso di attualizzazione, è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l'indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7‐10 alla data di calcolo. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti della Società, pesata con i pagamenti attesi. Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento alla Nota di Aggiornamento al DEF (NADEF 2023) pubblicata il 27 settembre 2023 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2023, 2024 e 2025 pari rispettivamente al 5,6%, 2,4% e 2,0%. Sulla base di quanto indicato e dell'attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare per l'anno 2024 e successivi un tasso di inflazione costante pari al 2,0%.

Analisi di sensitività

Secondo quanto richiesto dalla versione rivista dello IAS 19, è stata effettuata un'analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.

E' stato considerato come scenario base quello sopra descritto e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn over
(in milioni di Euro) +0,50% ‐0,50% +0,25% ‐0,25% +2,00% ‐2,00%
OVS 27,1 28,9 28,3 27,7 28,1 27,9

Cash flow futuri

Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, sono stati calcolati i flussi di pagamenti attesi nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella (in milioni di Euro):

anni Cash Flow
0 ‐ 1 2,4
1 ‐ 2 2,1
2 ‐ 3 2,5
3 ‐ 4 2,5
4 ‐ 5 2,8
5 ‐ oltre 22,5

Il numero medio del personale dell'esercizio appena conclusosi è stato di 79 dirigenti, 6.443 impiegati e 26 operai.

________________________________________________________________________________

Al 31 gennaio 2024 OVS S.p.A. aveva alle proprie dipendenze 79 dirigenti, 6.454 impiegati e 25 operai.

6.20 Fondi per rischi e oneri

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Fondi per rischi ed oneri 10.432.554 8.055.432 2.377.122

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Fondi per rischi ed oneri":

(migliaia di Euro) 31.01.2024 31.01.2023
Saldo all'inizio dell'esercizio 8.055 7.864
Accantonamento dell'esercizio 4.501 1.648
Incremento da aggregazioni aziendali 0 1.263
Utilizzi/rilasci dell'esercizio (2.123) (2.720)
Saldo alla fine dell'esercizio 10.433 8.055

Il fondo risulta stanziato a fronte di rischi per controversie con fornitori legate alla commercializzazione di prodotti, con Enti Pubblici, con ex dipendenti, terzi a vario titolo e a fronte del ripianamento delle perdite delle partecipate estere.

L'esito di tali rischi non è definibile con certezza e pertanto l'ammontare iscritto rappresenta la migliore stima dell'onere presunto alla chiusura dell'esercizio.

In particolare, l'accantonamento dell'esercizio, pari a 4.501 migliaia di Euro, si riferisce per 1.045 migliaia di Euro a rischi di natura legale o contrattuale e per 3.456 migliaia ad accantonamenti a copertura delle perdite di partecipate estere.

I decrementi si riferiscono agli utilizzi fondi precedentemente stanziati per cause nei confronti di ex dipendenti e per cause legali varie.

6.21 Passività per imposte differite

31.01.2024 31.01.2023 variazione
Passività per imposte differite 28.240.494 30.693.574 (2.453.080)

________________________________________________________________________________

Si riporta di seguito la movimentazione intervenuta nell'esercizio 2023:

(migliaia di Euro) Saldi al
31.01.2023
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
Accantonamenti/
rilasci a conto
economico
complessivo
Saldi al
31.01.2024
Fondo svalutazione magazzino 13.778 (185) 13.593
Stanziamento tasse locali 3.259 (327) 2.932
Fondi per rischi ed oneri 1.576 (59) 1.517
Svalutazione crediti 2.959 251 3.210
Immobilizzazioni materiali e immateriali (55.062) 912 (54.150)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 3.007 (300) 2.707
IFRS 16 leasing (306) 174 (132)
TFR determinato in base a IAS 19 337 0 362 699
Altre minori (242) 1.626 1.384
Totale anticipate / (differite) nette (30.694) 2.092 362 (28.240)

Si riporta lo stesso dettaglio per l'esercizio precedente:

Accantonamenti/ Accantonamenti/
rilasci a conto
Saldi al rilasci a conto economico Saldi al
(migliaia di Euro) 31.01.2022 economico complessivo 31.01.2023
Fondo svalutazione magazzino 13.628 150 13.778
Stanziamento tasse locali 2.754 505 3.259
Fondi per rischi ed oneri 1.660 (387) 303 1.576
Svalutazione crediti 2.955 4 2.959
Immobilizzazioni materiali e immateriali (48.679) (6.467) 84 (55.062)
IFRS 15 vendite con diritto di reso 2.219 788 3.007
IFRS 16 leasing (163) (143) (306)
TFR determinato in base a IAS 19 1.198 0 (861) 337
Perdite fiscali 2.918 (2.918) 0
Altre minori 1.115 (1.357) (242)
Totale anticipate / (differite) nette (20.395) (9.825) (474) (30.694)

Le imposte differite passive relative al maggior valore contabile rispetto a quello fiscale delle immobilizzazioni immateriali derivano essenzialmente dalla loro rilevazione al "fair value" in base all'"acquisition method" effettuata in sede di business combination di anni precedenti.

6.22 Patrimonio netto

Il patrimonio netto ammonta a 881,7 milioni di Euro.

Tutte le variazioni intervenute nelle poste componenti il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nell'apposito prospetto contabile.

Capitale sociale

Il Capitale Sociale di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024 ammonta a Euro 290.923.470 ed è costituito da n. 290.923.470 azioni ordinarie senza valore nominale.

OVS è stata costituita in data 14 maggio 2014 con un capitale sociale di Euro 10.000.

Il Conferimento del Ramo di Azienda OVS-Upim da parte dell'allora socio unico Gruppo Coin, avvenuto con efficacia dal 31 luglio 2014, aveva comportato un aumento del capitale sociale da Euro 10.000 ad Euro 140.000.000, con un sovrapprezzo di Euro 249.885.000.

In data 24 febbraio 2015, si era conclusa con successo l'Offerta Globale di sottoscrizione e di vendita di azioni ordinarie di OVS S.p.A., finalizzata alla quotazione della stessa sul MTA.

L'operazione di sottoscrizione ha comportato un ulteriore aumento di capitale di Euro 87.000.000, portando il capitale sociale da Euro 140.000.000 a Euro 227.000.000, suddiviso in 227.000.000 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Infine l'operazione di aumento di capitale a pagamento, in via scindibile, perfezionatasi a luglio 2021, ha comportato un aumento di capitale di Euro 63.923.470, portando il capitale sociale da Euro 227.000.000 a Euro 290.923.470, suddiviso in 290.923.470 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Azioni proprie

Al 31 gennaio 2024 OVS S.p.A. detiene complessive n. 29.038.201 azioni proprie, pari al 9,9814% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 57.384 migliaia di Euro, di cui n. 809.226 azioni proprie, pari allo 0,356% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 1.496 migliaia di Euro acquistate nel corso dell'esercizio 2018, ulteriori n. 13.538.308 azioni proprie acquistate nel corso dell'esercizio 2022 ad un prezzo medio di carico di 1,812 Euro per un ammontare complessivo di 24.522 migliaia di Euro, infine nel corso dell'esercizio 2023 sono state acquistate n. 14.694.813 azioni proprie ad un prezzo medio di carico di 2,1361 Euro per un ammontare complessivo di 31.374 migliaia di Euro, mentre sono state cedute n. 4.146 azioni proprie che hanno comportato uno scarico della riserva azioni proprie per un ammontare complessivo di 8 migliaia di Euro.

Tali operazioni sono state realizzate nell'ambito delle autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie deliberate dall'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo del 31 maggio 2018, del 28 maggio 2021, del 31 maggio 2022, del 31 maggio 2023 e da ultimo del 24 gennaio 2024.

Altre Riserve

Sono così dettagliate:

La riserva sovrapprezzo azioni, pari a 528,7 milioni di Euro, deriva dagli aumenti di capitale intervenuti in OVS S.p.A., come già sopra segnalato, e risulta al netto dei costi riferiti al processo di quotazione pari a 7.590 migliaia di Euro (costi lordi per 10.469 migliaia di Euro e imposte differite per 2.879 migliaia di Euro), sia al processo di aumento di capitale avvenuto a luglio 2021, pari a 394 migliaia di Euro (costi lordi per 518 migliaia di Euro e imposte differite per 124 migliaia di Euro).

Relativamente al trattamento contabile adottato in merito a tali costi, in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32, a seguito del positivo esito del processo di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni/numero di azioni post‐quotazione aveva determinato la percentuale di oneri che sono stati contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre la parte restante è stata iscritta tra i costi a conto economico.

La riserva legale ammonta a 15,4 milioni di Euro e si è costituita in sede di destinazione dell'utile degli esercizi precedenti.

Vi sono poi altre riserve, il cui saldo netto è positivo per 45,2 milioni di Euro, che includono principalmente utili portati a nuovo per 34,9 milioni di Euro, gli effetti della contabilizzazione direttamente a patrimonio netto degli utili/(perdite) attuariali relativi ai Benefici ai dipendenti, gli effetti della contabilizzazione contro riserva di patrimonio netto dei piani di incentivazione al management, in ottemperanza alle disposizioni dell'IFRS 2 (si rimanda anche alla nota 7.26 "Costi del personale") e gli impatti derivanti dall'applicazione dei principi contabili IFRS 9 e IFRS 16 alla data di rispettiva transition.

Si evidenziano di seguito le variazioni intervenute nella riserva di utili/(perdite) attuariali:

in migliaia di Euro 2023 2022
Valore all'inizio dell'esercizio (1.066) (3.793)
Variazione a fondo TFR secondo IAS 19 (1.510) 3.588
Effetto fiscale differito 362 (861)
Totale variazioni (1.148) 2.727
Valore alla fine dell'esercizio (2.214) (1.066)

Da ultimo si ricorda che, a fronte del riallineamento del valore fiscale delle insegne OVS e Upim al valore civilistico, come previsto dal Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. "Decreto Agosto"), art. 110, comma 8, si è proceduto all'apposizione di un vincolo alla riserva sovrapprezzo azioni in sospensione di imposta per un importo pari ad Euro 360.238.047.

Per ulteriori dettagli sui movimenti dell'esercizio si rimanda al prospetto delle Variazioni di patrimonio netto.

7. Note al conto economico

Di seguito si riporta il dettaglio di alcune voci del conto economico (i valori sono espressi in migliaia di Euro) ed il commento alle principali variazioni rispetto all'esercizio precedente.

7.23 Ricavi

Il dettaglio della voce "Ricavi" è il seguente:

31.01.2024 31.01.2023
Ricavi per vendite al dettaglio 1.502.156 1.461.350
IVA su vendite al dettaglio (270.204) (263.053)
Vendite nette 1.231.952 1.198.297
Ricavi per vendite ad affiliati, somministrati e all'ingrosso 293.720 308.221
Subtotale vendite nette 1.525.672 1.506.518
Ricavi per prestazioni 665 635
Totale 1.526.337 1.507.153

7.24 Altri proventi e ricavi operativi

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Altri proventi e ricavi operativi":

31.01.2024 31.01.2023
Ricavi per prestazioni di servizi 64.103 63.036
Affitti attivi e locazioni 13.669 12.555
Risarcimento danni 408 115
Plusvalenze da alienazione cespiti 1.601 1.695
Altri ricavi 14.055 12.840
Totale 93.836 90.241

I ricavi per prestazioni di servizi sono principalmente relativi alle commissioni percepite nei confronti dei partner commerciali presenti in concession presso i punti vendita della Società, oltre a prestazioni professionali, recupero spese di trasporto, recupero spese di pubblicità, contributi promozionali, addebiti di costi di personale ed altri servizi prestati.

La voce "Affitti attivi e locazioni" include principalmente gli affitti dai partner in concession presenti nei punti vendita OVS e UPIM; si sottolinea che tale tipologia di contratti non è attratta dal principio contabile internazionale IFRS 16 se non in misura marginale.

La voce "Altri ricavi" include principalmente contributi da fornitori e locatori, rimborsi relativi a costi di formazione e sopravvenienze attive varie.

7.25 Acquisti di materie prime, di consumo e merci

Gli acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci comprendono principalmente acquisti di prodotti destinati alla commercializzazione e ammontano a 699.863 migliaia di Euro. Essi sono così composti:

31.01.2024 31.01.2023
Acquisti di materie prime, di consumo e merci 683.832 812.917
Variazione delle rimanenze 16.031 (86.231)
Totale 699.863 726.686

Il controvalore in Euro degli acquisti dall'estero, prevalentemente in dollari, inclusi gli oneri accessori, è pari a 517.746 migliaia di Euro.

7.26 Costi del personale

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Costi del personale":

31.01.2024 31.01.2023
Salari e stipendi 215.077 213.999
Oneri sociali 66.045 63.756
Trattamento di fine rapporto 11.904 13.889
Altri costi del personale 1.940 2.135
Compensi agli amministratori 4.761 2.107
Totale 299.727 295.886

Il numero dei dipendenti, espresso in personale "full time equivalent", alla fine dell'esercizio risulta pari a 5.717 unità, era pari a 5.650 unità al 31 gennaio 2023.

7.27 Pagamenti basati su azioni

A partire da giugno 2015, sono state assegnate ad alcuni dipendenti chiave della Società Capogruppo e delle sue controllate, opzioni per l'acquisto di azioni OVS S.p.A. nell'ambito dei piani di Stock Option della Società (di seguito anche "Piani"). Al fine di creare valore per gli azionisti attraverso il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e di perseguire la fidelizzazione e la retention delle persone chiave per lo sviluppo del Gruppo, l'Assemblea della Società ha approvato, rispettivamente in data 26 maggio 2015 e 31 maggio 2017, due aumenti di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari di due distinti Piani di Stock Option. In base a detti aumenti di capitale, il capitale autorizzato è pari a Euro 39.080.000. In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Successivamente, l'Assemblea ordinaria tenutasi il 31 maggio 2019 ha approvato, ex art. 114‐bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019‐2022" (o "Piano 2019‐2022), da eseguirsi mediante l'assegnazione gratuita di opzioni per la sottoscrizione di azioni ordinarie OVS S.p.A. di nuova emissione. Il Piano è riservato ad amministratori che sono anche dipendenti, dirigenti con responsabilità strategiche e/o agli altri dipendenti di OVS S.p.A. e delle società da questa controllate ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 24 febbraio 1998, n. 58, che sono stati individuati dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra coloro che rivestono un ruolo rilevante ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici della Società (di seguito, i "Beneficiari"). L'Assemblea ha inoltre approvato un aumento di capitale per l'emissione di azioni da offrire in sottoscrizione ai beneficiari del suddetto Piano 2019‐2022. In base a tale aumento di capitale, il capitale autorizzato è pari a nominali Euro 5.000.000, mediante l'emissione di massime n. 5.000.000 azioni ordinarie OVS di nuova emissione.

In merito alle modalità di esercizio delle opzioni si veda quanto di seguito riportato.

Le assemblee sopra citate hanno delegato al Consiglio di Amministrazione ogni più ampia facoltà per dare effettiva esecuzione in una o più tranche agli aumenti di capitale, attribuendo opzioni ai dipendenti, secondo quanto ritenuto opportuno dallo stesso Consiglio, e così, tra l'altro:

  • stabilire modalità e termini per la sottoscrizione delle nuove azioni;
  • esigere il pagamento integrale del prezzo necessario per liberare le azioni al momento della sottoscrizione;
  • stilare elenchi nominativi dei dipendenti destinatari individuati mediante i parametri che di volta in volta riterrà più opportuni;
  • regolare gli effetti della cessazione del rapporto di lavoro con la Società o con società dalla stessa controllate e gli effetti del decesso del dipendente sulle opzioni offerte mediante le previsioni del contratto di opzione che sarà sottoscritto da ciascun dipendente beneficiario.

In esecuzione alle deleghe ricevute dall'Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha assegnato un totale di 13.836.375 opzioni. In totale il Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe attribuitegli ha varato i seguenti Piani (dati aggiornati a tutto il 31 gennaio 2024):

Piano Assegnabili Assegnate Maturate Esercitate Esercitabili
2015‐2020 0 5.101.375 2.724.963 0 2.724.963
2017‐2022 145.000 3.935.000 1.222.000 0 1.222.000
2019‐2022 200.000 4.800.000 4.800.000 (4.146) 4.795.854
Totale 345.000 13.836.375 8.746.963 (4.146) 8.742.817

In data 8 giugno 2015, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 26 maggio 2015, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo dell'8 giugno 2025, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.107.500 nuove azioni ordinarie OVS, pari al 1,76% dell'attuale capitale sociale di OVS S.p.A. sottoscritto e versato, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del piano di stock option denominato "Piano 2015‐2020".

In data 21 settembre 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2027, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 3.935.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2017‐2022".

Infine, in data 19 giugno 2019, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 31 maggio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato un aumento del capitale sociale, a pagamento, entro il termine ultimo del 30 giugno 2026, mediante emissione, anche in più volte, di massime n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie OVS, senza indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione, con godimento regolare, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 8, del Codice Civile, da riservare in sottoscrizione ai beneficiari del predetto piano di stock option denominato "Piano 2019‐2022".

I tre Piani prevedono l'attribuzione gratuita, a ciascuno dei beneficiari, di opzioni che attribuiscono il diritto di sottoscrivere o di acquistare le azioni ordinarie OVS nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 Opzione esercitata ad un prezzo che, per effetto dell'aumento di capitale del 2021, è stato rideterminato rispettivamente pari a Euro 4,08 per azione (per il Piano 2015‐2020), Euro 5,26 per azione (per il Piano 2017‐ 2022) ed Euro 1,72 per azione (per il Piano 2019‐2022), salvo ulteriori rettifiche di prezzo conseguenti ad operazioni successive al 2021 sul capitale o per distribuzione di dividendi (come meglio illustrato nel prosieguo).

Le azioni ordinarie della Società di volta in volta attribuite al beneficiario a seguito dell'esercizio delle opzioni hanno godimento regolare pari a quello delle azioni ordinarie della Società in circolazione alla data di attribuzione e sono pertanto munite delle eventuali cedole in corso a detta data.

Tutti i Piani prevedevano un vesting period di almeno tre anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti glispecifici obiettivi annuali (o cumulati nel caso del Piano 2019‐2022) di performance connessi all'EBITDA consolidato di OVS.

I Piani prevedevano anche la facoltà di esercizio anticipato da parte dei beneficiari al verificarsi di determinati eventi, tra i quali:

  • cambio di controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, anche qualora da ciò non conseguisse l'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto;
  • promozione di un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni della Società ai sensi degli artt. 102 e seguenti TUF; ovvero
  • deliberazione di operazioni dalle quali potesse derivare la revoca della quotazione delle azioni ordinarie di OVS.

I Piani prevedevano altresì, quale condizione per la partecipazione al piano medesimo, il mantenimento del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di amministrazione con incarichi esecutivi con OVS o con una controllata, a seconda della qualifica del beneficiario (il "Rapporto").

Per il "Piano 2015‐2020" ed il "Piano 2017‐2022" i beneficiari potranno procedere all'esercizio delle opzioni potenzialmente esercitabili rispetto alle quali sono stati raggiunti gli obiettivi di performance, nella misura e ai termini di seguito riportati:

  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 36 mesi dalla Data di Attribuzione (Primo Vesting Period);
  • fino a 1/3 delle Opzioni attribuite, arrotondato per difetto all'unità intera più bassa, dopo 48 mesi dalla Data di Attribuzione (Secondo Vesting Period);
  • il saldo delle Opzioni Potenzialmente Esercitabili, dopo 60 mesi dalla Data di Attribuzione (Terzo Vesting Period).

Il Piano 2015‐2020 risulta concluso e tutte le 2.724.963 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2021 e fino all'8 giugno 2025.

Il Piano 2017‐2022 risulta anch'esso concluso e tutte le 1.222.000 opzioni effettivamente maturate risultano potenzialmente esercitabili già dal 2022 e fino al 30 giugno 2027.

Anche per il Piano 2019‐2022 si segnala che dal 1° luglio 2023 i beneficiari possono procedere all'esercizio delle opzioni maturate (n. 4.800.000) in quanto sono stati raggiunti gli obiettivi di performance cumulata nell'arco del triennio 2019‐2021 e 2022, e risulta avverata la condizione di accesso al piano. Al 31 gennaio 2024 risultano esercitate solo n. 4.146 opzioni per effetto del quale la Capogruppo ha ceduto un numero pari di azioni per un incasso complessivo di 7 migliaia di Euro ed un reversal della Riserva IFRS 2 di 2 migliaia di Euro.

Ai sensi dell'IFRS 2, i Piani sopra descritti sono definiti come equity settled. In base a quanto previsto dal principio contabile di riferimento, il fair value di detti Piani è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo dei singoli Piani è stato quindi iscritto nel conto economico,

per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale riferibile all'assegnazione di azioni OVS, pari a 13.996 migliaia di Euro (già contabilizzato per 12.484 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023), è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto. Si rileva inoltre che nel corso dell'esercizio 2023 non vi sono stati Beneficiari che hanno lasciato il Gruppo in qualità di "good leaver" pertanto non vi sono reversal della Riserva IFRS 2 legati a opzioni maturate ma oggetto di annullamento in quanto non esercitate entro il termine previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Stock Option Plan Prezzo di
Esercizio
Valuta N° di opzioni
al 31/01/2023
Opzioni
attribuite
Opzioni
annullate
Opzioni
esercitate
Opzioni
decadute
N° di opzioni
al 31/01/2024
Piano 2015‐2020 4,08 Euro 2.724.963 0 0 0 0 2.724.963
Piano 2017‐2022 5,26 Euro 1.222.000 0 0 0 0 1.222.000
Piano 2019‐2022 1,72 Euro 4.800.000 0 0 (4.146) 0 4.795.854
Totale 8.746.963 0 0 (4.146) 0 8.742.817

I movimenti registrati nei diversi piani di stock option nel corso del 2023 sono di seguito dettagliati:

Al 31 gennaio 2024 risultano potenzialmente esercitabili 8.742.817 opzioni (maturate o maturabili). Nel corso dell'esercizio 2023 sono state esercitate 4.146 opzioni del Piano 2019‐2022.

Per completezza si segnala inoltre che gli strike price dei tre Piani di cui sopra vanno rettificati per neutralizzare gli effetti dei piani di buyback e della distribuzione di dividendi avvenuta nel corso degli esercizi successivi alla rispettiva data di maturazione e possibilità di esercizio (complessivamente 0,13 Euro per azione ordinaria fino alla data attuale per tutti e 3 i Piani).

Si evidenzia ancora che, in data 31 maggio 2022, l'Assemblea ordinaria ha approvato un nuovo piano di incentivazione a medio‐lungo termine equity based denominato "Piano di Performance Shares 2022 – 2026" (il "Piano") che si prefigge di allineare gli interessi dei beneficiari alla creazione di valore per gli azionisti e gli investitori di OVS nel lungo termine, nonché di favorire la permanenza dei beneficiari, incentivandoli alla valorizzazione della Società e nel contempo creando uno strumento di fidelizzazione degli stessi. Il Piano è rivolto al top management della Società e delle società controllate e ad altri dipendenti e collaboratori (includendo tra questi anche consulenti e/o prestatori d'opera intellettuale) di OVS e/o delle società controllate che rivestono ruoli ritenuti strategicamente rilevanti per il business della Società o comunque in grado di apportare un significativo contributo alla luce del perseguimento degli obiettivi strategici di OVS e delle società controllate.

Il Piano prevede, al raggiungimento di un obiettivo di performance per ciascun periodo di vesting triennale di misurazione dei risultati che inizia il 1 febbraio e finisce il 31 gennaio del terzo anno successivo (2022‐2024 / 2023‐2025 / 2024‐2026), il diritto di ciascun beneficiario a ricevere gratuitamente azioni OVS, subordinatamente alle circostanze esplicitate nel piano medesimo (sussistenza del rapporto con la società ed assenza di sanzioni disciplinari). Il numero di azioni effettive assegnate a ciascun beneficiario in caso di raggiungimento dell'obiettivo, ai termini e alle condizioni del regolamento del Piano, sarà determinato in applicazione di criteri differenti a seconda che il prezzo di riferimento dell'azione OVS sia inferiore o uguale

a Euro 3,00 ovvero sia superiore a Euro 3,00.

Il Piano è suddiviso in tre cicli triennali di performance ("rolling"), rispettivamente 2022‐2024, 2023‐2025, 2024‐2026 e avrà durata sino al 31 gennaio 2027. Il numero complessivo massimo di azioni da assegnare ai beneficiari per l'esecuzione del Piano è stabilito in n. 4.500.000.

Per maggiori dettagli in merito al Piano si rinvia (i) alla relazione illustrativa sul 4° (quarto) punto all'ordine del giorno dell'Assemblea ordinaria degli azionisti di OVS del 31 maggio 2022, e (ii) al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84‐bis del regolamento approvato con delibera CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971, disponibili sul sito internet della Società www.ovscorporate.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato all'indirizzo .

Il primo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 14 giugno 2022. Il secondo ciclo triennale è stato assegnato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2023. Sempre il 31 maggio 2022 l'Assemblea straordinaria ha deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, per un periodo di cinque anni dalla data della delibera, la facoltà di aumentare il capitale sociale, in via gratuita e scindibile ed anche in più tranche, ai sensi dell'articolo 2349 del Codice Civile, da assegnare ai dipendenti beneficiari del Piano, mediante emissione di massime 4.500.000 azioni ordinarie ad un valore di emissione uguale alla parità contabile delle azioni OVS alla data di esecuzione, da imputarsi per intero a capitale. È stato conseguentemente modificato l'articolo 5 dello statuto sociale vigente.

Ai sensi dell'IFRS 2, anche il Piano di Performance Share 2022 è definito come equity settled, pertanto il fair value di detto Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black‐Scholes. Il fair value complessivo è stato quindi iscritto nel conto economico, per la quota di competenza del periodo di riferimento. In particolare il costo del personale al 31 gennaio 2024 riferibile all'assegnazione di azioni OVS secondo quest'ultimo piano, pari a 1.043 migliaia di Euro, è stato iscritto con contropartita il patrimonio netto.

Si segnala infine che, il 20 dicembre 2019, l'Amministratore Delegato, i Dirigenti Strategici e altri 3 manager di OVS S.p.A. hanno sottoscritto degli accordi con l'azionista TIP nella forma di un contratto di opzione call su una parte delle azioni OVS detenute dalla stessa TIP. Il prezzo di acquisto delle opzioni, tenuto conto di vari parametri e modelli valutativi normalmente utilizzati per questo tipo di operazioni, è risultato pari al fair market value; le stesse sono state esercitate tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023.

7.28 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni":

31.01.2024 31.01.2023
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 19.312 19.727
Ammortamento immobilizzazioni materiali 47.275 45.249
Ammortamento diritto di utilizzo beni in leasing 156.374 155.856
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali 4.784 1.103
Totale 227.745 221.935

A seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, tale voce include gli ammortamenti delle attività per diritto d'uso relativi principalmente a contratti di affitto di negozi e depositi e in misura residuale relativi a contratti di affitto di uffici, foresterie e automezzi / altre attrezzature.

Per una disamina di dettaglio si rinvia all'Allegato n. 2, in merito alla movimentazione dell'esercizio.

Si segnala che l'importo relativo alle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, negli allegati di riferimento, è stato incluso nei valori relativi alle colonne "Dismissioni" e "Svalutazioni".

Le svalutazioni si riferiscono ad attività svalutate in conseguenza di chiusure di punti vendita già realizzate o comunque programmate e/o delle eventuali risultanze dei test di impairment sui punti vendita.

7.29 Altre spese operative

Costi per servizi

Tale voce di bilancio è composta come segue:

31.01.2024 31.01.2023
Pubblicità 34.249 32.442
Utenze 43.165 52.376
Costi diversi di vendita 67.778 66.962
Prestazioni professionali e consulenze 27.625 26.714
Viaggi e altre del personale 13.483 11.000
Assicurazioni 3.222 3.439
Manutenzione, pulizia e vigilanza 37.652 37.131
Altre prestazioni 2.362 2.233
Compensi al Collegio Sindacale / Organismo di Vigilanza 257 242
Totale 229.793 232.539

Costi per godimento di beni di terzi

I "Costi per godimento di beni di terzi" sono composti come segue:

31.01.2024 31.01.2023
Fitti passivi e oneri accessori 31.193 32.776
Locazione impianti, attrezzature, autoveicoli 5.103 4.338
Totale 36.296 37.114

La voce "Fitti passivi e oneri accessori" include principalmente gli affitti derivanti dai contratti di locazione contabilizzati fuori dall'ambito del principio l'IFRS 16, le componenti variabili di affitti rientranti nell'ambito del principio medesimo e le spese condominiali della rete di vendita. I contratti di locazione sono stati stipulati a valori e condizioni di mercato.

Svalutazioni e accantonamenti

Di seguito si riporta il dettaglio della voce "Svalutazioni e accantonamenti":

31.01.2024 31.01.2023
Svalutazione dei crediti 1.700 1.200
Rilascio fondo svalutazione crediti 0 0
Accantonamenti per rischi 1.045 1.109
Rilascio fondo per rischi ed oneri 0 (1.909)
Totale 2.745 400

Per evidenza degli importi sopra esposti, si rinvia a quanto riportato alla nota 6.2 "Crediti commerciali" e alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri".

Altri oneri operativi

Gli "Altri oneri operativi" sono composti come segue:

31.01.2024 31.01.2023
Materiali e attrezzature per ufficio e punti vendita 4.763 6.157
Imposte e tasse 6.483 9.538
Minusvalenze patrimoniali 1.025 364
Erogazioni liberali 630 621
Spese societarie 718 614
Altri costi generali e amministrativi 537 500
Altri oneri di gestione 2.856 3.585
Totale 17.012 21.379

Gli "Altri oneri di gestione" includono principalmente un importo pari a 1.628 migliaia di Euro relativo ad abbuoni, multe e arrotondamenti passivi e un importo pari a 71 migliaia di Euro perscontisu merce di partner concessi ai clienti in occasione di particolari manifestazioni; la stessa voce include inoltre accordi transattivi con locatori e fornitori per 585 migliaia di Euro e rimborsi spese varie.

7.30 Proventi e (oneri) finanziari

Proventi finanziari

31.01.2024 31.01.2023
Proventi finanziari su c/c bancari 136 26
Proventi finanziari da diversi 796 422
Proventi da attività finanziarie per leasing 145 351
Proventi verso società controllata 501 67
Totale 1.578 866

Oneri finanziari

31.01.2024 31.01.2023
Oneri finanziari su c/c bancari 4 3
Oneri finanziari su finanziamenti 13.195 8.890
Oneri da passività finanziarie per leasing 40.480 39.109
Interest cost su fondo TFR 929 210
Altri oneri finanziari/commissioni finanziarie 4.420 5.109
Totale 59.028 53.321

Gli altri oneri finanziari su finanziamenti includono principalmente commissioni riferite ai finanziamenti in essere.

In merito ai proventi/oneri finanziari per leasing iscritti a seguito dell'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, si veda quanto già ampiamente commentato nel paragrafo precedente relativo ai principi contabili e criteri di valutazione.

L'IBR medio ponderato applicato nell'esercizio 2023 è stato pari a 5,98%.

Differenze cambio

31.01.2024 31.01.2023
Differenze cambio attive 5.175 59.109
Differenze cambio passive (9.632) (18.354)
Proventi / (Oneri) da variazione del fair value su strumenti derivati forward 9.450 (24.414)
Totale 4.993 16.341

Proventi (oneri) da partecipazioni

31.01.2024 31.01.2023
Ricavi per dividendi 30.362 19.120
Svalutazioni di partecipazioni (7.335) (4.097)
Totale 23.027 15.023

La voce "Ricavi per dividendi" si riferisce ai dividendi erogati nel corso dell'esercizio dalle società controllate OVS Hong Kong Sourcing Ltd per 29.423 migliaia di Euro e 82 S.r.l. per 938 migliaia di Euro.

Si segnala inoltre la svalutazione delle partecipazioni nelle controllate OVS Department Stores d.o.o. per 1.413 migliaia di Euro, OVS Maloprodaja d.o.o. per 858 migliaia di Euro, OVS Fashion España SL per 1.313 migliaia di Euro, OVS France S.A.S. per 1.288 migliaia di Euro, Vespucci Fashion, Inc. per 1.927 migliaia di Euro, OVS Germany G.m.b.H. per 491 migliaia di Euro e Energia Verde Uno S.r.l. per 45 migliaia di Euro.

7.31 Imposte

Di seguito si riporta la composizione del carico a conto economico:

31.01.2024 31.01.2023
Imposte IRES 14.950 1.800
Imposte IRAP 6.700 3.920
Imposte differite (variazione netta) (3.007) 9.687
Totale 18.643 15.407

Nella seguente tabella si riporta la riconciliazione dell'onere fiscale teorico con quello effettivo:

(migliaia di Euro) 31.01.2024 % 31.01.2023 %
Risultato dell'esercizio ante imposte 77.561 40.362
Imposte sul reddito teoriche (IRES) (18.615) (24,0)% (9.687) (24,0)%
IRAP (6.700) (8,6)% (3.920) (9,7)%
Effetto fiscale differenze permanenti ed altre differenze 6.672 8,6% (1.800) (4,5)%
Imposte (18.643) (15.407)
Aliquota di imposta effettiva (24,0)% (38,2)%

L'onere fiscale effettivo 2023 è stato pari al 24,0% (rispetto al 38,2% nell'esercizio 2022) e differisce dall'onere fiscale teorico per effetto dell'incidenza dell'onere IRAP sul risultato ante imposte, parzialmente mitigato da alcune poste permanenti a riduzione netta dell'imponibile fiscale.

8. Rapporti con parti correlate

OVS svolge, nei confronti delle società controllate e delle società collegate prevalentemente attività commerciali relative alla vendita di merce, oltre che attività di IT, supply chain e sublocazione di spazi commerciali.

La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori di OVS S.p.A. verso parti correlate – così come definite nel principio contabile internazionale IAS 24 – alla data di chiusura dell'esercizio.

(migliaia di
Euro)
Parti Correlate
82 S.r.l. Energia
Verde
Uno S.r.l.
OVS
Innova
zione e
Sosteni
bilità
S.r.l.
OVS
Departm
ent
Stores
d.o.o.
OVS
Malopro
daja
d.o.o.
OVS
Fashion
España
SL
OVS
France
SAS
OVS
Germany
GmbH
Vespucci
Fashion
Inc.
OVS
Hong
Kong
Sourcing
Ltd.
Centomil
a‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazi
one
Ammini‐
stratori e
Dirigenti
con
responsa
bilità
strategic
he
Totale Totale
voce di
bilancio
Incidenz
a sulla
voce di
bilancio
Crediti
commerciali
Al 31
gennaio
2024
165 8 600 2.983 1.097 6.053 1.076 315 1.115 33 0 0 13.445 116.345 11,6%
Al 31
gennaio
2023 695 7 16 2.648 2.308 7.203 502 462 669 16 0 0 14.526 127.073 11,4%
Attività
finanziarie
correnti
Al 31
gennaio
2024 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5.445 0,0%
Al 31
gennaio
2023 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5.686 0,0%
Attività
finanziarie
non correnti
Al 31
gennaio 0 0 7.050 0 0 0 2.450 0 2.780 0 0 0 12.280 16.052 76,5%
Al 31
gennaio
2023
Debiti verso
0 0 0 0 0 0 1.450 0 583 0 0 0 2.033 2.033 100,0%
fornitori
Al 31
gennaio
2024
Al 31
(1.071) 0 (359) (26) (47) (81) (180) 0 (3) (24.853) 47 0 (26.573) (420.664) 6,3%
gennaio
2023 (973) 0 0 (16) (31) (582) (120) 0 0 (30.640) 47 0 (32.315) (421.674) 7,7%
Altri debiti
correnti
Al 31
gennaio
2024 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (2.417) (2.417) (169.300) 1,4%
Al 31
gennaio
2023
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (8.630) (8.630) (169.289) 5,1%

Centomilacandele S.C.p.A. in liquidazione è una società consortile senza scopo di lucro, che svolgeva attività di approvvigionamento di energia elettrica e gas metano, alle migliori condizioni possibili, in favore dei soggetti consorziati, posta in liquidazione nel mese di agosto 2020. I rapporti commerciali con la stessa erano già venuti meno nell'esercizio 2020.

________________________________________________________________________________

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici di OVS S.p.A. verso parti correlate:

(migliaia di
Euro)
Parti Correlate
Energia
Verde
Uno
OVS
Innovazion
e e
Sostenibilit
OVS
Departmen
t Stores
OVS
Maloprodaj
OVS
Fashio
n
España
OVS
France
OVS
German
Vespucc
i
Fashion
OVS
Hong
Kong
Sourcin
Cento
mila‐
candele
S.c.p.a.
in
liquidaz
Ammini
stratori
e
Dirigent
i con
respons
abilità
strategi
Totale
voce di
Incidenz
a sulla
voce di
Esercizio 82 S.r.l. S.r.l. à S.r.l. d.o.o. a d.o.o. SL SAS y GmbH Inc. g Ltd. ione che Totale bilancio bilancio
chiuso al 31
gennaio 2024
Ricavi 0 0 0 3.094 910 9.378 373 (79) 355 0 0 0 14.031 1.526.33 0,9%
Altri proventi e
ricavi operativi
39 4 36 0 0 0 0 0 0 0 0 0 79 93.836 0,1%
Acquisti di
materie prime,
di consumo e
merci
(3.361) 0 0 0 0 0 0 0 0 (32.498
)
0 0 (35.859) (699.863
)
5,1%
Costi del
personale
0 0 0 0 0 204 0 0 0 0 0 (7.556) (7.352) (299.727
)
2,5%
Costi per servizi 0 0 (354) (156) (217) (108) (60) 0 0 0 (128) 0 (1.023) (229.793 0,4%
Costi per
godimento beni
di terzi
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (36.296) 0,0%
Svalutazioni e 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (2.745) 0,0%
accantonament
Altri oneri
0 0 0 57 11 164 59 1 11 0 0 0 303 (17.012) (1,8)%
operativi
Proventi
finanziari 0 0 284 0 0 0 126 0 91 0 0 0 501 1.578 31,8%
Oneri finanziari
Proventi (oneri)
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (59.028) 0,0%
da
partecipazioni
939 (45) 0 (1.413) (858) (1.313) (1.288) (491) (1.927) 29.423 0 0 23.027 23.027 100,0%
Esercizio
chiuso al 31
gennaio 2023
Ricavi 0 2.668 1.322 10.634 312 192 100 0 0 0 15.228 1.507.15 1,0%
Altri proventi e
ricavi operativi
215 0 0 0 0 0 0 0 0 0 215 90.241 0,2%
Acquisti di
materie prime,
di consumo e
(39.023 (726.686
merci (2.694) 0 0 0 0 0 0 ) 0 0 (41.717) ) 5,7%
Costi del
personale
0 0 0 199 0 0 0 0 0 (10.977) (10.778) (295.886
)
3,6%
Costi per servizi 0 (96) (186) (108) (60) 0 0 0 47 0 (403) (232.539 0,2%
Costi per
godimento beni
di terzi
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (37.114) 0,0%
Svalutazioni e
accantonament
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (400) 0,0%
Altri oneri
operativi
0 7 10 129 13 6 46 0 0 0 211 (21.379) (1,0)%
Proventi
finanziari 34 0 0 0 28 0 5 0 0 0 67 866 7,7%
Oneri finanziari
Proventi (oneri)
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (53.321) 0,0%
da
partecipazioni
0 (825) (906) (1.392) (513) (100) (355) 19.120 0 0 15.029 15.023 100,0%

I principali rapporti economici verso parti correlate fanno riferimento a:

  • fornitura di merce e materiali di consumo alle società estere del Gruppo OVS, inclusa nella voce "Ricavi"; e
  • commissioni di intermediazione per acquisti di merce verso OVS Hong Kong Sourcing Ltd da parte della Società, inclusi nella voce "Acquisti di materie prime, di consumo e merci".

I flussi di cassa riportati nella seguente tabella rappresentano gli effettivi pagamenti ed incassi registrati con le parti correlate nel corso del 2023 (o fino al momento in cui è venuta meno la qualifica di parte correlata) e non le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sui saldi patrimoniali della voce di bilancio a cui si riferiscono:

(migliaia di Euro) Parti Correlate
82 S.r.l. Energia
Verde
Uno
S.r.l.
OVS
Innovazi
one e
Sosteni
bilità
S.r.l.
OVS
Depart
ment
stores
d.o.o.
OVS
Malopr
odaja
d.o.o.
OVS
Fashion
España
S.L.
OVS
France
SAS
OVS
Germany
GmbH
Vespucci
Fashion
Inc.
OVS Hong
Kong
Sourcing
Ltd.
Centomila‐
candele
S.c.p.a. in
liquidazion
e
Amministratori
e Dirigenti con
responsabilità
strategiche
Totale Totale
flusso di
cassa da
rendiconto
finanziario
Incidenza
sulla voce
di
bilancio
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2024
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(3.674) 11 367 2.679 1.948 10.097 0 0 26 (38.288) (128) (13.432) (40.394) 277.508 (14,6)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
investimento
939 (45) (300) (1.400) (1.800) (1.320) 0 (200) 0 29.423 0 0 25.297 (58.032) (43,6)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
finanziamento
0 0 (7.050) 0 0 0 (1.000) 0 (2.197) 0 0 0 (10.247) (228.638) 4,5%
Esercizio chiuso al 31
gennaio 2023
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività operativa
(2.346) 0 0 2.729 1.199 10.307 0 0 0 (28.465) 0 (8.154) (24.730) 240.364 (10,3)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
investimento
0 (5) (100) (1.100) (880) (1.390) 0 (100) (405) 19.120 0 0 15.140 (60.202) (25,1)%
Flusso di cassa
generato/(assorbito)
dall'attività di
finanziamento 2.090 0 0 240 0 0 (1.250) 0 (583) 0 0 0 497 (217.600) (0,2)%

________________________________________________________________________________

Le operazioni sopra elencate sono state effettuate a condizioni di mercato.

9. Altre informazioni

9.1 Passività potenziali

Oltre a quanto descritto alla nota 6.20 "Fondi per rischi ed oneri",sisegnala che non sussistono ulteriori rischi potenziali.

9.2 Fidejussioni e Garanzie in rapporto a terzi

Ammontano a 93.532 migliaia di Euro (erano 90.300 migliaia di Euro al 31 gennaio 2023) e sono state concesse per conto della Società da istituti di credito o compagnie di assicurazione principalmente a garanzia di contratti di locazione italiani.

9.3 Altri impegni

Non si evidenziano impegni alla data di bilancio non già riflessi in altre voci della situazione patrimoniale e finanziaria.

9.4 Compensi ad Amministratori e Sindaci

La seguente tabella riporta i compensi fissi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci per le cariche ricoperte in OVS S.p.A.:

(migliaia di Euro) Amministratori Sindaci
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2024 4.738 182
Esercizio chiuso al 31 gennaio 2023 2.028 182

9.5 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che i risultati della Società dell'esercizio 2023 sono stati influenzati da oneri netti non ricorrenti pari a 3.105 migliaia di Euro.

31.01.2024 31.01.2023
Ricavi 740 0
Altri proventi e ricavi operativi 0 (76)
Costi del personale 461 342
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 2.123 0
Costi per servizi 762 4.485
Altri oneri operativi 0 877
Imposte (981) (1.351)
Totale 3.105 4.277

Gli oneri non ricorrenti riguardano:

  • ricavi per 740 migliaia di Euro relativi ad alcuni bonus straordinari concessi a clienti Middle‐East;
  • costi del personale per 461 migliaia di Euro relativi a transazioni con dipendenti;
  • ammortamenti e svalutazioni straordinarie di cespiti per 2.123 migliaia di Euro principalmente legati ad alcuni business parzialmente discontinuati;
  • costi per servizi per 762 migliaia di Euro relativi principalmente a spese residuali riferibili all'emergenza Covid‐19 per 700 migliaia di Euro e altri costi netti one‐off per 62 migliaia di Euro;
  • l'effetto fiscale sui suddetti elementi non ricorrenti per 981 migliaia di Euro.

In conformità a quanto previsto dalla suddetta Comunicazione Consob, si segnala inoltre che nell'esercizio 2023 non sono state poste in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

9.6 Erogazioni pubbliche – Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017

In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all'obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all'articolo 52 della Legge 24 dicembre 2012, n. 235.

9.7 Informazioni ai sensi dell'art. 149 – duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza degli esercizi 2023 e 2022 per i servizi di revisione e per altri servizi resi dalla società di revisione in carica (KPMG S.p.A. dal 2023 mentre il 2022 è stato l'ultimo esercizio di PricewaterhouseCoopers S.p.A.), oltre che per i servizi resi da società dello stesso network.

(migliaia di Euro) 2023 2022
(*)
a) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di
servizi di revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 240 294
‐ alle società controllate (servizi forniti da società del network
KPMG)
36 33
b) Corrispettivi della società di revisione per la prestazione di
servizi diversi dalla revisione:
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione
36
(1)
46
(1)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per servizi di verifica finalizzati
all'emissione di un'attestazione (servizi forniti da società del
network KPMG)
0 10
(2)
‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. per altri servizi 0 0
c) Corrispettivi delle entità appartenenti al network KPMG per la

prestazione di servizi:

‐ alla Capogruppo OVS S.p.A. 0 0

(*) I compensi relativi all'es. 2022 si riferiscono al precedente revisore PricewaterhouseCoopers, rimasto in carica fino all'assemblea degli azionisti del 31 maggio 2023.

(1) Tali compensi si riferiscono a servizi "audit related" ai fini dell'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e, nel 2022, anche per visti di conformità fiscale di varia natura.

(2) Tali compensi si riferiscono ad attività relative all'emissione di una certificazione relativa al progress report richiesto annualmente sul prestito obbligazionario.

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

In data 5 febbraio 2024 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) non ha posto veti con riguardo all'operazione che ha ad oggetto l'acquisizione da parte di OVS S.p.A. del ramo di azienda di J. Brand International S.r.l.. Come già detto l'oggetto dell'acquisizione è una società di nuova costituzione (JB Licenses S.r.l.) in cui a fine marzo 2024, per effetto di scissione, è stato conferito da J. Brand International S.r.l. il ramo di azienda relativo all'attività di produzione su licenza, tramite terzisti esteri, e vendita ad altre imprese, che poi rivendono i prodotti così acquistati, di capi di abbigliamento casual.

In data 6 febbraio 2024 la Società ha sottoscritto una lettera di intenti con gli azionisti di Goldenpoint S.p.A., con l'obiettivo di sviluppare una possibile partnership industriale. Goldenpoint conta su una rete di vendita di circa 380 negozi situati in location prestigiose nei maggiori centri storici e nei principali centri commerciali in Italia, ed un fatturato di quasi 100 milioni di Euro.

Il razionale dell'operazione è quello di accelerare la crescita in un segmento in cui OVS vanta già rilevanti competenze ed una importante quota di mercato grazie alle vendite realizzate all'interno dei propri negozi. La partnership è volta a migliorare la performance di Goldenpoint attraverso il rafforzamento dell'attuale

offerta merceologica e l'ottenimento di sinergie derivanti dalla condivisione della supply chain del gruppo OVS, nonché allo sviluppo di nuovi punti vendita.

In data 2 aprile 2024, facendo seguito alla lettera di intenti di cui sopra, OVS S.p.A. ha sottoscritto un accordo vincolante di investimento con l'obiettivo di giungere in più fasi al controllo e, quindi, al 100% di Goldenpoint S.p.A..

L'accordo prevede un primo investimento di 3 milioni di Euro destinato a sottoscrivere un prestito obbligazionario convertibile e all'acquisito del 3% del capitale sociale di Goldenpoint. Entro il 31 luglio 2025, OVS S.p.A. avrà facoltà di salire al 51% convertendo il prestito ed esercitando un'opzione di acquisto di azioni a fronte della corresponsione di un prezzo predeterminato, pagabile anche in azioni proprie.

Il rimanente 49% del capitale sociale potrà essere acquisito da OVS mediante l'esercizio di opzioni put‐call, in una finestra temporale tra il 1° agosto 2026 ed il 31 luglio 2029.

Grazie al supporto e all'integrazione con OVS, il business plan di Goldenpoint prevede un significativo incremento delle vendite mediante il rafforzamento dell'offerta commerciale, in particolare sulle categorie intimo e accessori, e la crescita della rete con negozi di maggiore dimensione. Al termine di tale piano, grazie anche al miglioramento del sourcing e all'effetto virtuoso della leva operativa, è prevedibile un EBITDA in forte crescita ed un buon contributo ai risultati consolidati di OVS.

L'acquisizione è in ogni caso tale da non comportare significativi assorbimenti di cassa e verrà finanziata interamente ricorrendo ai flussi generati da OVS.

Il closing è subordinato al verificarsi delle normali approvazioni regolamentari ed altre condizioni tipiche di simili operazioni.

In data 10 aprile 2024 è stato sottoscritto l'accordo di acquisto quote tra OVS S.p.A. e J. Brand International S.r.l. con il quale la Società ha acquisito il controllo totalitario della JB Licenses S.r.l. a far data dal 1° aprile

2024.

E' proseguito infine il piano di acquisto di azioni proprie: dal 1° febbraio 2024 ad oggi la Società ha acquistato n. 7.087.317 azioni proprie, pari al 2,4361% del capitale sociale per un ammontare complessivo di 16.050 migliaia di Euro e, al contempo, ha ceduto sul mercato n. 32.764 azioni proprie in seguito all'esercizio delle opzioni in capo ad alcuni Beneficiari del Piano di Stock Option 2019‐2022, divenuto esercitabile dal 1° luglio 2023.

________________________________________________________________________________

Non si segnalano altri fatti di rilievo successivi alla data del 31 gennaio 2024.

11. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2023

A conclusione delle presenti note illustrative, viene sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea degli Azionisti di OVS S.p.A. riunita in sede ordinaria,

  • udito e approvato quanto esposto dal Consiglio di Amministrazione;
  • esaminati i dati del bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024 e la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della Gestione;
  • preso atto della relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione;
  • esaminato il bilancio consolidato al 31 gennaio 2024;

delibera

    1. di approvare il bilancio separato di OVS S.p.A. al 31 gennaio 2024;
    1. di approvare la destinazione dell'utile dell'esercizio 2023 di OVS S.p.A., pari a Euro 58.917.831,00 come segue:
    2. i. Euro 2.945.892,00 a riserva legale;
    3. ii. agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di Euro 0,07 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, escluse quindi le azioni proprie (pagamento in data 26 giugno 2024, stacco cedola n. 7 il 24 giugno 2024 e record date ‐ giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della legittimazione al pagamento del dividendo ‐ il 25 giugno 2024);

________________________________________________________________________________

iii. riportato a nuovo il rimanente."

12. Allegati al bilancio separato

I documenti successivi contengono informazioni aggiuntive a corredo del bilancio separato per l'esercizio chiuso al 31 gennaio 2024.

  • Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2024;
  • Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2024;
  • Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2024;
  • Immobili, impianti e macchinari al 31 gennaio 2023;
  • Diritto di utilizzo beni in leasing al 31 gennaio 2023;
  • Immobilizzazioni immateriali al 31 gennaio 2023;
  • Partecipazioni;
  • Dettaglio delle partecipazioni;
  • Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate;
  • Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti /
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2024
Migliorie su beni di terzi
costo originario 225.582 11.222 (3.828) 0 232.976
svalutazioni (88) 0 88 0 0
ammortamenti (170.944) 0 2.750 (8.320) (176.514)
netto 54.550 11.222 (990) (8.320) 56.462
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.951) 0 0 (32) (1.983)
netto 4.872 0 0 (32) 4.840
Impianti e macchinario
costo originario 325.981 40.015 (4.886) 0 361.110
svalutazioni (173) 0 173 0 0
ammortamenti (247.608) 0 3.683 (13.763) (257.688)
netto 78.200 40.015 (1.030) (13.763) 103.422
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 380.906 25.500 (18.582) 0 387.824
svalutazioni (317) 0 317 0 0
ammortamenti (280.087) 0 16.735 (22.235) (285.587)
netto 100.502 25.500 (1.530) (22.235) 102.237
Altri beni
costo originario 65.755 5.302 (207) 0 70.850
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (57.626) 0 188 (2.925) (60.363)
netto 8.129 5.302 (19) (2.925) 10.487
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 17.739 5.998 (13.970) 0 9.767
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 17.739 5.998 (13.970) (1)
0
9.767
Totale
costo originario 1.022.786 88.037 (41.473) 0 1.069.350
svalutazioni (578) 0 578 0 (3
0
ammortamenti (758.216) 0 23.356 (47.275) (782.135)
netto 263.992 88.037 (4
(17.539)
(2)
(47.275)
287.215

(1) Il valore rappresenta per 13.582 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

________________________________________________________________________________

(2) Include 3.247 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2024
Terreni e fabbricati
costo originario 1.437.078 109.462 2.322 (92.341) 0 1.456.521
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (491.058) 0 0 92.341 (154.933) (553.650)
netto 946.020 109.462 2.322 0 (154.933) 902.871
Impianti e macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (237) 0 0 0 (71) (308)
netto 403 0 0 0 (71) 332
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 (14) 0 3.627
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.078) 0 0 3 (364) (1.439)
netto 2.563 0 0 (11) (364) 2.188
Altri beni
costo originario 5.726 1.719 (17) (756) 0 6.672
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.148) 0 0 756 (1.006) (4.398)
netto 1.578 1.719 (17) 0 (1.006) 2.274
Totale
costo originario 1.447.085 111.181 2.305 (93.111) 0 1.467.460
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (496.521) 0 0 93.100 (156.374) (559.795)
netto 950.564 111.181 2.305 (11) (156.374) 907.665

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Movimenti dell'esercizio
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2024
Diritti di brevetto industriale e diritti
di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
costo originario 187.454 8.383 0 0 195.837
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (162.676) 0 0 (9.785) (172.461)
netto 24.778 8.383 0 (9.785) 23.376
Concessioni, licenze e marchi
costo originario 515.572 1.441 (2.894) 0 514.119
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (4.775)
ammortamenti (11.137) 0 157 (1.262) (12.242)
netto 498.958 1.441 (1.285) (2.012) 497.102
Immobilizzazioni in corso e acconti
costo originario 296 284 (226) 0 354
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 296 284 (226) (1)
0
354
Altre immobilizzazioni immateriali
costo originario 166.518 469 (23) 0 166.964
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (99.845) 0 20 (8.265) (108.090)
netto 66.673 469 (3) (8.265) 58.874
Totale
costo originario 869.840 10.577 (3.143) 0 877.274
svalutazioni (5.477) 0 1.452 (750) (3
(4.775)
ammortamenti (273.658) 0 177 (19.312) (292.793)
netto 590.705 10.577 (1.514) (2)
(20.062)
579.706
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 226 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2023, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2023.

________________________________________________________________________________

(2) Include 787 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 750 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita.

Immobili, impianti e macchinari

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti /
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Migliorie su beni di terzi
costo originario 220.043 10.855 (5.316) 0 225.582
svalutazioni (35) 0 22 (75) (88)
ammortamenti (166.771) 0 4.634 (8.807) (170.944)
netto 53.237 10.855 (660) (8.882) 54.550
Terreni e fabbricati
costo originario 6.823 0 0 0 6.823
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (1.919) 0 0 (32) (1.951)
netto 4.904 0 0 (32) 4.872
Impianti e macchinario
costo originario 314.077 14.922 (3.018) 0 325.981
svalutazioni (31) 0 20 (162) (173)
ammortamenti (237.377) 0 2.533 (12.764) (247.608)
netto 76.669 14.922 (465) (12.926) 78.200
Attrezzature industriali e
commerciali
costo originario 361.706 25.412 (6.212) 0 380.906
svalutazioni (52) 0 33 (298) (317)
ammortamenti (264.706) 0 5.565 (20.946) (280.087)
netto 96.948 25.412 (614) (21.244) 100.502
Altri beni
costo originario 61.999 3.857 (101) 0 65.755
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (55.021) 0 95 (2.700) (57.626)
netto 6.978 3.857 (6) (2.700) 8.129
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 8.787 12.562 (3.610) 0 17.739
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 8.787 12.562 (3.610) (1)
0
17.739
Totale
costo originario 973.435 67.608 (18.257) 0 1.022.786
svalutazioni (118) 0 75 (535) (3
(578)
ammortamenti (725.794) 0 12.827 (45.249) )
(758.216)
netto 247.523 67.608 (4)
(5.355)
(2)
(45.784)
263.992

(1) Il valore rappresenta per 3.610 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

(2) Include 1.623 migliaia di Euro relative a immobilizzazioni dismesse e svalutate nel periodo a seguito chiusura punti vendita.

(3) Include 578 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 43 migliaia di Euro.

(4) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono Immobili, impianti e macchinari da acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022 per 200 migliaia di Euro.

Diritto di utilizzo beni in leasing

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Rimisurazioni Decrementi Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Terreni e fabbricati
costo originario 1.274.731 122.388 67.947 (27.988) 0 1.437.078
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (364.589) 0 0 27.988 (154.457) (491.058)
netto 910.142 122.388 67.947 0 (154.457) 946.020
Impianti e
macchinario
costo originario 640 0 0 0 0 640
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (166) 0 0 0 (71) (237)
netto 474 0 0 0 (71) 403
Attrezzature
industriali e
commerciali
costo originario 3.641 0 0 0 0 3.641
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (713) 0 0 0 (365) (1.078)
netto 2.928 0 0 0 (365) 2.563
Altri beni
costo originario 5.637 617 305 (833) 0 5.726
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (4.018) 0 0 833 (963) (4.148)
netto 1.619 617 305 0 (963) 1.578
Totale
costo originario 1.284.649 123.005 68.252 (28.821) 0 1.447.085
svalutazioni 0 0 0 0 0 0
ammortamenti (369.486) 0 0 28.821 (155.856) (496.521)
netto 915.163 123.005 (1)
68.252
0 (155.856) 950.564

(1) Le acquisizioni/incrementi dell'esercizio includono 20.216 migliaia di Euro quali saldi di acquisizione del ramo d'azienda GAP Italia avvenuta in data 01.02.2022; per maggiori dettagli sulla PPA definitiva si rinvia al paragrafo "Aggregazioni aziendali" delle Note illustrative.

________________________________________________________________________________

Immobilizzazioni immateriali

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Movimenti dell'esercizio
Situazione al
31.01.2022
Acquisizioni/
Incrementi
Alienazioni/
Dismissioni
Ammortamenti/
Svalutazioni
Situazione al
31.01.2023
Diritti di brevetto industriale
e diritti di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
costo originario 177.645 9.809 0 0 187.454
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (152.200) 0 0 (10.476) (162.676)
netto 25.445 9.809 0 (10.476) 24.778
Concessioni, licenze e
marchi
costo originario 515.673 1.673 (1.774) 0 515.572
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055 (5.477)
ammortamenti (10.278) 0 136 (995) (11.137)
netto 497.225 1.673 0 60 498.958
Immobilizzazioni in corso e
acconti
costo originario 220 296 (220) 0 296
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 220 296 (220) (1)
0
296
Altre immobilizzazioni
immateriali
costo originario 165.730 788 0 0 166.518
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti (91.590) 0 0 (8.255) (99.845)
netto 74.140 788 0 (8.255) 66.673
Totale
costo originario 859.268 12.566 (1.994) 0 869.840
svalutazioni (8.170) 0 1.638 1.055 (2) (5.477)
ammortamenti (254.068) 0 136 (19.726) (273.658)
netto 597.030 12.566 (220) (2)
(18.671)
590.705
Avviamento
costo originario 297.686 0 0 0 297.686
svalutazioni 0 0 0 0 0
ammortamenti 0 0 0 0 0
netto 297.686 0 0 0 297.686

(1) Il valore rappresenta per 220 migliaia di Euro, le immobilizzazioni in corso alla data del 31/01/2022, riclassificate alle specifiche categorie di immobilizzazioni nell'esercizio 2022.

________________________________________________________________________________

(2) Include 2.040 migliaia di Euro relative ad attività svalutate a seguito di impairment test dei punti vendita, già al netto di ripristino di precedenti esercizi per 3.095 migliaia di Euro.

Partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti (in migliaia di Euro):

Situazione al Movimenti dell'esercizio Situazione al
31.01.2023 Incrementi Decrementi 31.01.2024
Partecipazioni in imprese controllate
investimento / (disinvestimento) 37.929 5.065 0 42.994
rivalutazioni / (svalutazioni) (29.056) 0 (4.711) (33.767)
netto 8.873 5.065 (4.711) 9.227
Partecipazioni in imprese collegate
investimento / (disinvestimento) 0 0 0 0
rivalutazioni / (svalutazioni) 0 0 0 0
netto 0 0 0 0
Totale
investimento / (disinvestimento) 37.929 5.065 0 42.994
rivalutazioni / (svalutazioni) (29.056) 0 (4.711) (33.767)
netto 8.873 5.065 (4.711) 9.227

Dettaglio partecipazioni

La composizione e le variazioni intervenute nell'esercizio sono le seguenti:

Movimenti dell'esercizio
Descrizione Situazione al
31.01.2023
Acquisizioni/
Incrementi
Svalutazioni/
decrementi
Situazione al
31.01.2024
%
possesso
IMPRESE CONTROLLATE
OVS Hong Kong Sourcing Ltd 8.226.919 0 0 8.226.919 100%
OVS Department Stores d.o.o. 439.722 1.400.000 (1.413.000) 426.722 100%
OVS Maloprodaja d.o.o. 0 1.800.000 (1.690.000) 110.000 100%
OVS Fashion España SL 3.000 1.320.000 (1.313.000) 10.000 100%
OVS France SAS 0 0 0 0 100%
OVS Germany GmbH 0 200.000 (200.000) 0 100%
Vespucci Fashion Inc. 49.805 0 (49.805) 0 80%
82 S.r.l. 48.000 0 0 48.000 70%
Energia Verde Uno S.r.l. 5.100 45.000 (45.000) 5.100 51%
OVS Innovazione e Sostenibilità S.r.l. 100.000 300.000 0 400.000 100%
8.872.546 5.065.000 (4.710.805) 9.226.741
IMPRESE COLLEGATE
Centomilacandele S.c.p.A. in liquidazione 0 0 0 0 31,63%
0 0 0 0
TOTALI 8.872.546 5.065.000 (4.710.805) 9.226.741

Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Sede %
possesso
Valore a
bilancio al
31.01.2024
Capitale
sociale
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
ultimo
esercizio
Valore quota
patrimonio
OVS Hong Kong Sourcing Ltd Hong Kong 100,00% 8.226.919 56.419 23.252.567 24.774.580 24.774.580
OVS Department Stores d.o.o. Belgrado 100,00% 426.722 13.259.254 (1.412.478) 427.040 427.040
OVS Maloprodaja d.o.o. Zagabria 100,00% 110.000 2.654 (858.028) 109.913 109.913
OVS Fashion España SL Madrid 100,00% 10.000 3.100 (1.313.426) 9.753 9.753
OVS France SAS Parigi 100,00% 0 30.000 (1.288.797) (1.996.416) (1.996.416)
OVS Germany GmbH Lipsia 100,00% 0 100.000 (398.113) (290.644) (290.644)
Vespucci Fashion Inc. New York 80,00% 0 506.006 (2.561.767) (2.504.443) (2.003.554)
82 S.r.l. Mestre‐Venezia 70,00% 48.000 10.000 1.993.650 3.005.650 2.103.955
Energia Verde Uno S.r.l. Mestre‐Venezia 51,00% 5.100 10.000 (29.302) 9.928 5.063
OVS Innovazione e
Sostenibilità S.r.l.
Mestre‐Venezia 100,00% 400.000 100.000 (211.781) 164.288 164.288
Centomilacandele S.c.p.A. in
liquidazione
Milano 31,63% 0 300.000 62.177 725.153 229.366
TOTALE 9.226.741 14.377.433 17.234.702 24.434.802 23.533.344

Prospetto dell'origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci del Patrimonio Netto

(migliaia di Euro) Importo Possibilità utilizzazione
(*)
Quota disponibile /
distribuibile
Capitale 290.923 B 0
Riserva legale 15.423 B 0
Riserva sovrapprezzo azioni 528.678 A,B,C 168.440
Utili/(perdite) a nuovo 34.851 A,B,C 34.851
TOTALE 869.875 203.291

________________________________________________________________________________

(*) A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci

Attestazione a norma delle disposizioni dell'art. 154‐bis, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico della Finanza)

    1. Isottoscritti Stefano Beraldo, Amministratore Delegato, e Nicola Perin, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di OVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'articolo 154‐bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso del periodo 1° febbraio 2023 – 31 gennaio 2024.
    1. La valutazione dell'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato al 31 gennaio 2024 si è basata su un processo definito da OVS S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (CoSO) che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
    1. Si attesta, inoltre, che:
    2. 3.1 il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2024:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 e successive integrazioni;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente.
    3. 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

________________________________________________________________________________

Venezia – Mestre, 17 aprile 2024

Stefano Beraldo Nicola Perin

Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2024 include un
avviamento per €297,7 milioni e immobilizzazioni
immateriali per €579,7 milioni, di cui €394,2 milioni a
vita utile indefinita.
L'avviamento è allocato interamente all'unità
generatrice di flussi di cassa ("CGU") OVS, mentre le
immobilizzazioni immatenali a vita utile indefinita sono
allocate alle CGU OVS, UPIM e Stefanel,
rispettivamente per €377,5 milioni, €13,3 milioni e €3,4
milioni.
Gli Amministratori hanno effettuato il test di impairment
del valore contabile iscritto alla data di bilancio relativo
alle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui l'avviamento e le
immobilizzazioni immateriali sono allocate, al fine di
identificare eventuali perdite per nduzione di valore di
tali CGU rispetto al valore recuperabile delle stesse.
Tale valore recuperabile è stato determinato stimando il
valore d'uso con la metodologia dell'attualizzazione dei
flussi finanzian futuri attesi ("Discounted Cash Flows").
Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado
di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura
incerte e soggettive, circa:
· i flussi finanzian attesi, determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale e del settore
di appartenenza, dei flussi finanzian consuntivati
negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
· i parametri finanzian utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
dell'avviamento e delle attività immateriali un aspetto
chiave dell'attivita di revisione.
Le procedure di revisione hanno incluso:
comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment del valore
contabile delle CGU OVS, UPIM e Stefanel a cui
l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali sono
allocate:
comprensione del processo adottato nella
predisposizione del Budget 2024 e delle previsioni
per i periodi 2025-2026 incluse nel Piano triennale
2024-2026 approvati dal Consiglio di
Amministrazione della OVS S.p.A. dai quali sono
stati estratti i flussi finanzian futun attesi alla base
del test di impaliment;
analisi della ragionevolezza delle principali
assunzioni utilizzate dagli Amministratori della
OVS S.p.A. nella predisposizione del Budget 2024
e delle previsioni per i penodi 2025-2026 incluse
nel Piano triennale 2024-2026;
analisi dei criteri di identificazione delle CGU e
riconciliazione del valore delle attività e passivita
alle stesse attribuite nel bilancio separato;
· esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di valutazione adottato;
confronto tra i flussi finanzian utilizzati ai fini del
test di impairment e i flussi previsti nel Budget
2024 e delle previsioni per i periodi 2025-2026
incluse nel Piano triennale 2024-2026;
coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello del
test di impairment e delle relative assunzioni,
anche attraverso il confronto con dati e
informazioni esterni:
· esame dell'analisi di sensitivita illustrata nelle note
esplicative al bilancio d'esercizio con riferimento
alle assunzioni chiave utilizzate per lo svolgimento
dell'impairment test;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note al bilancio d'esercizio relativa ai test di
impaiment e della sua conformità al principio
contabile IAS 36.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 gennaio 2024 include
rimanenze per €455,3 milioni, al netto di un fondo
svalutazione per €55,6 milioni.
La determinazione del fondo svalutazione relativo alle
rimanenze di magazzino rappresenta una stima
contabile complessa che richiede un elevato grado di
giudizio in quanto influenzata da molteplici fattori, tra
CUI:
· le caratteristiche del settore in cui la Società opera;
· la soggettività che caratterizza una valutazione
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:
· comprensione del processo di valutazione delle
rimanenze di magazzino, esame della
configurazione e messa in atto dei controlli e
procedure per valutare l'efficacia operativa dei
controlli ritenuti nilevanti;
· analisi degli scostamenti tra le stime contabili degli
esercizi precedenti ed i dati consuntivati relativi alle
svalutazioni realizzate, al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di valutazione adottato;
specifica basata sulla capacità di smaltimento delle
giacenze attraverso i diversi canali di vendita e la
stima delle differenze inventariali attese:
· l'elevata numerosita ed articolazione dei prodotti in
giacenza;
· il fenomeno della stagionalità.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle rimanenze un aspetto chiave dell'attivita di
revisione.
analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
nella stima del fondo svalutazione, attraverso
colloqui con le funzioni aziendali coinvolte e
l'esame della documentazione di supporto.
Confronto di tali ipotesi con i dati storici e la nostra
conoscenza del Gruppo e del contesto in cui
opera;
· analisi della ragionevolezza del valore di netto
realizzo delle rimanenze mediante la verifica dei
report gestionali delle vendite e delle dinamiche
attese di smaltimento delle merci;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita

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