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Olidata Annual Report 2019

Apr 12, 2021

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Annual Report

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GRUPPO OLIDATA S.P.A.

2019 Bilancio Consolidato al 31.12.2019

SOMMARIO

1
Sommario………………………………………………………………………………………………………………………………………………….2
2 Lettera del PRESIDENTE 3
3 OLIDATA S.P.A 5
4 Capitale Sociale 8
5 Organi Sociali 9
6 Revisione Contabile 12
7 Consulenza Fiscale 12
8 Relazione sulla Gestione 12
9 Prospetto della Situazione Patrimoniale e Finanziaria CONSOLIDATA 28
10 Prospetto del Risultato Economico Complessivo CONSOLIDATO 29
11 Movimentazione del Patrimonio Netto 30
12 Rendiconto Finanziario 31
13 Note 32
14 Attestazione ai sensi dell'Art. 81-Ter del Regolamento Emittenti CONSOB 85

LETTERA DEL PRESIDENTE

Gentili Azionisti,

ci stiamo confrontando da oltre un anno con una situazione di incertezza, dovuta alla diffusione del "Covid-19", che ha provocato una crisi sanitaria globale, che oltre ad impattare sulla società civile ha avuto effetti molto significativi sull'economia italiana e mondiale.

In questa situazione Olidata SpA ha continuato il processo di cambiamento avviato nel 2018 riaffermando che Olidata è un investitore «attivo» focalizzato sul consolidamento dell'offerta di tecnologie per il digitale. A tal proposito sono state delineate chiaramente le linee strategiche che dovranno essere recepite dal piano industriale in elaborazione presso PWC "Price Waterhouse Coopers":

  • Rilancio Brand Olidata
  • o Accorpamento di realtà diversificate per mercato e competenze e sedi geografiche
  • o Razionalizzazione offerta
  • o Razionalizzazione costi
  • o Razionalizzazione sedi e strutture
  • o Sviluppo della rete di imprese
  • Avvio dell'iter autorizzativo per il ritorno in negoziazione del titolo Olidata alla Borsa di Milano.
  • Creazione valore agli azionisti

Sono in definizione accordi che porteranno altre aziende nel perimetro del gruppo Olidata.

Naturalmente il piano di rilancio non può non passare attraverso l'ennesima ristrutturazione e riscadenziamento del debito risalito per effetto dei costi fissi e del continuo rinvio della partenza delle attività. Le reti e l'innovazione sono vitali nell'emergenza pandemica. La pandemia ha evidenziato quanto siano cruciali le tecnologie e le competenze digitali per lavorare e studiare. E' nostra convinzione che investire nella tecnologia e nella ricerca è il modo migliore per garantire opportunità di sviluppo per il rilancio sicuro del paese e la sua ristrutturazione economica. L'obiettivo del nostro piano di rilancio è generare innovazione valorizzando le infrastrutture digitali per creare una società 4.0 etica, sostenibile e lungimirante.

Il nostro piano di rilancio è in linea con gli obiettivi fissati dall'Unione europea. La "Bussola Digitale 2030", presentata dalla Commissione Ue, delinea strategie sulla trasformazione digitale, ritenendola fondamentale anche per la transizione verso un'economia a impatto climatico zero, circolare e resiliente. Il nostro obiettivo è puntare sull'integrazione al fine di sviluppare una leadership made in Italy, capace di guidare il Paese nella trasformazione digitale

Tale processo di cambiamento avviato con la ristrutturazione nel 2015 porterà anche alla rivisitazione dei processi ed a un nuovo modello organizzativo divisionale, che si consoliderà nel 2021 attribuendo ampia autonomia operativa alle divisioni, ottimizzando le strutture di costo, riducendo il debito e applicando una rigida disciplina finanziaria, il tutto accompagnato da una continua devozione a tecnologia e innovazione.

Abbiamo continuato nell'opera di coinvolgimento di nuovi azionisti, attraverso l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea del 10 gennaio 2020 come NEXTAR GROUP SRL.

Sono già trascorsi tre anni e il Consiglio di Amministrazione è in procinto di lasciare l'incarico per il naturale raggiungimento del termine del mandato e come Presidente mi sento in dovere di ringraziare i colleghi, tutti i dipendenti del gruppo e gli Advisors con cui in questi anni ci siamo confrontati.

Grazie, a presto

Riccardo Tassi

3 OLIDATA S.P.A

PREMESSA

L'obbligo di redigere il Bilancio consolidato, in qualità di capogruppo, per Olidata S.p.A., per l'anno 2019, nasce dal possesso della partecipazione totalitaria nella società Italdata S.p.A. acquisita in data 28 giugno 2018.

Si evidenzia che Italdata S.p.A. (d'ora in avanti anche "Italdata") è una Società operante nel settore dell'Information Technology, con una forte specializzazione nello sviluppo di servizi e soluzioni nelle aree dell'e-Learning e Social networking e dei servizi avanzati per la Mobilità, della Sicurezza e delle soluzioni per la Business Intelligence.

Nel prosieguo Olidata S.p.A. sarà denominata anche "Capogruppo" o "Società Capogruppo" o ancora solo "Società".

In data 17 aprile 2019 l'Ing. Alessandra Todde ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato per motivi legati alla sua nomina quale capolista alle elezioni per il Parlamento Europeo, pur rimanendo membro del Consiglio di Amministrazione.

In data 02 Maggio 2019 si è riunita l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Olidata S.p.A. Con riferimento alla parte Ordinaria, l'Assemblea ha deliberato di portare a numero "sette" i membri del CdA. In sede Straordinaria, l'Assemblea ha conferito al Consiglio di Amministrazione di compiere tutto quanto necessario al fine di dare esecuzione all'aumento del Capitale Sociale a pagamento, per l'ammontare massimo di euro 30.000.000,00 da collocarsi, sottoscriversi e versarsi entro il termine ultimo del 31 maggio 2019. Operazione che poi non si è perfezionata.

In data 15 Luglio 2019 a seguito delle dimissioni dell'Ing. Alessandra Todde dalla carica di Consigliere di Italdata Spa è decaduto l'intero Organo Amministrativo della Società e così, come disposto dall'art. 18 dello Statuto Societario, si è reso necessario provvedere alla nomina del nuovo organo amministrativo. L'Assemblea ordinaria di Italdata Spa, ha pertanto nominato l'Ing. Edmondo Gnerre quale Amministratore Unico sino al 30 Settembre 2019. In seguito l'Assemblea, in data 27 maggio 2020, ha deliberato il nuovo organo amministrativo composta dal Presidente Ing. Edmondo Gnerre e dai consiglieri Ing. Andrea Mongillo e dal Sig. Riccardo Tassi.

In data 05 Settembre 2019 Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Dott. Giuseppe Basso quale nuovo CFO e Credit Manager della Società.

In data 14 settembre 2019 la Dott.ssa Alessandra Todde ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Consigliere del Consiglio di Amministrazione di Olidata S.p.A. a causa di sopravvenuti impegni istituzionali, relativi alla nomina come Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico.

In data 18 Ottobre 2019 il Consiglio di Amministrazione di Olidata S.p.A. ha nominato il Dott. Giuseppe Basso quale "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari".

In data 03 Dicembre 2019 la Società ha reso noto che, in linea con il nuovo Progetto di Piano Industriale, anche al fine di esprimerne i primi risultati concreti derivanti dalla sottoscrizione delle recenti Lettere di

Intenti, il Presidente Riccardo Tassi sarà affiancato, nel ruolo di "Strategy Advisor", dall'azionista, imprenditore e consulente Ing. Franco Gianera. L'Ing. Franco Gianera è appassionato nella costruzione di nuove imprese basate su tecnologie digitali, ha ricoperto ruoli come consulente, CIO aziendale,

amministratore delegato, startupper, Angel Investor e membro di Consiglio di amministrazione. E' specializzato in Startup, Venture Investments, B2B2C, Direzione aziendale, Tecnologie digitali, Blockchain e DLT, eCommerce, Prodotti di consumo, Espansione internazionale, Gestione di progetti / programmi, Reingegnerizzazione dei processi e Logistica.

In data 10 gennaio 2020 si è svolta l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Olidata S.p.A.. Nel corso della parte Ordinaria sono stati nominati tre nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, anche ad integrazione dei componenti dimissionari, portando a sette il numero totale effettivo degli stessi componenti, come deliberato dall'Assemblea del 2 maggio 2019. Sono stati eletti i Signori: - D.ssa Anna Boccoli residente a Milano, consulente strategico aziendale ed esperta in comunicazione e marketing internazionale, studiosa d'arte contemporanea e araldica. - D.ssa Avel Lenttan, (Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF) residente in Svizzera, CEO di Evolvea Svizzera e fondatore di Avel Lenttan Jewels. Avel è una manager internazionale e un imprenditrice con oltre 20 anni di esperienza internazionale e multidisciplinare nel settore tecnologico. In particolare negli ultimi 6 anni, ha contribuito alla crescita di uno dei principali player tecnologici italiani, e ha collaborato con alcune delle aziende tecnologiche più in voga nel settore IOT e Smart Technologies. - Dott. Franco Piero Domenico Gianera residente a Milano con esperienza trentennale nelle tecnologie digitali come consulente, manager, imprenditore e angel investor, co-Fondatore e Consigliere di TalentClub (aggregatore di società di "talent management" nei settori dello sport, dello spettacolo, della tecnologia e del business), fondatore e Presidente di Sinergenis (consulenza, advisory e angel investment per startup e PMI tecnologiche).

Nel corso della parte Straordinaria è stato deliberato di attribuire, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, al Consiglio di Amministrazione, la facoltà di aumentare il Capitale Sociale a pagamento in una o più volte, in via scindibile, parte in denaro e parte con apporto di beni in natura, entro il periodo di tre anni dalla data della deliberazione, mediante emissione di nuove azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare da offrire in opzione agli aventi diritto per la parte in denaro, e con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, commi 4, 5 e 6, del Codice Civile, per la parte in natura, per un importo massimo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di Euro 7 milioni, con ogni più ampia facoltà per il Consiglio di Amministrazione di stabilire, di volta in volta, nel rispetto dei limiti sopra indicati, il numero ed il prezzo di emissione delle nuove azioni, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, nonché le modalità, i termini, i tempi e le condizioni tutte per l'esecuzione dell'aumento di Capitale. L'Assemblea ha conseguentemente deliberato di modificare l'articolo 4 dello statuto sociale per prevedere e introdurre la possibilità di apporto a Capitale sociale anche di beni in natura.

L'aumento di capitale programmato, deve intendersi strumentale e propedeutico e quindi collegato, al Progetto ed al relativo Piano industriale che sarà adottato dalla Società.

In data 16 Gennaio 2020 in linea con il nuovo Progetto Industriale, anche al fine di esprimerne i primi risultati concreti, è entrato a far parte dello Strategic Board della Società il Dott. Edoardo Colombo, esperto di innovazione, specializzato nella trasformazione digitale del turismo per la Pubblica Amministrazione e per le Imprese.

Si ricorda la sospensione quinquennale dei provvedimenti relativi alle perdite delle società di capitali (disposta dall'articolo 6 del Dl 23/2020, come innovato dalla legge 178/2020) che concerne non solo le perdite maturate nel 2020 ma anche quelle del 2019 rilevate nel 2020; inoltre, pure le perdite che maturino

dal 2021 al 2025 devono intendersi comprese nella «disciplina di posticipazione delle misure di riduzione e ricapitalizzazione» e quindi della «attivazione dei rimedi a tutela del capitale» se ne parlerà soltanto nel 2026 e cioè alla chiusura del quinto esercizio successivo a quello 2020.

DENOMINAZIONE E FORMA GIURIDICA

La Società è denominata Olidata S.p.A. (nel seguito anche la "Società") ed è costituita in forma di società per azioni.

SEDE SOCIALE

La sede sociale è in Pievesestina di Cesena (FC), in via Fossalta n. 3055 C.A.P. 47522.

COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ

Costituita il giorno 11 maggio 1986 sotto la denominazione sociale Olidata S.p.A., iscritta presso il Registro delle Imprese di Forlì al n. 01785490408 (precedente n. di iscrizione 13980).

DURATA DELLA SOCIETÀ

La durata della Società è fissata al 31/12/2100 e potrà essere prorogata così come previsto dall'art. 3 dello Statuto.

LEGISLAZIONE E FORO COMPETENTE

Olidata S.p.A. è costituita e regolata in base alla legislazione italiana.

ISCRIZIONE NEI REGISTRI AVENTI RILEVANZA PER LEGGE

La Società è iscritta nel Registro delle Imprese e R.E.A. di Forlì rispettivamente ai numeri 01785490408 (precedente n. 13980) e 216598.

OGGETTO SOCIALE

Ai sensi dell'art. 2 dello Statuto, la Società Capogruppo ha per oggetto:

● L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio, la programmazione di elaboratori elettronici e suoi componenti, stampanti laser, nastri e accessori per dette macchine, supporti per la riproduzione magnetica di dati per elaboratori e apparecchiature similari e complementari e di loro accessori, macchine e attrezzature per l'ufficio nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati;

● L'acquisto e la cessione di brevetti, procedimenti tecnici e know how nonché l'acquisizione e concessione di licenza degli stessi;

● La prestazione di assistenza organizzativa e lo svolgimento di attività di coordinamento tecnico, industriale, commerciale e finanziario di società o enti in cui partecipa;

● La vendita per corrispondenza e mezzi telematici degli articoli prodotti, assemblati e commercializzati;

● L'acquisto, l'assemblaggio, l'assistenza tecnica, il commercio di prodotti di elettronica di consumo nonché consulenze tecniche e rappresentanza inerenti agli articoli menzionati.

La Società potrà altresì esercitare, seppure in via non prevalente, l'attività di Energy Service Company (E.S.CO.), come disciplinata da leggi e regolamenti nazionali ed internazionali, e pertanto, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, potrà svolgere le seguenti attività:

  • la ricerca, progettazione ed implementazione di attività volte alla efficienza, razionalizzazione, ottimizzazione e riduzione dei consumi di energia, acquisto e vendita di certificati relativi a produzione, trasporto, distribuzione, vendita e riduzione dei consumi di energia. Tali attività potranno essere esercitate sia in proprio che per conto di terzi organismi nazionali o internazionali ed eventualmente anche mediante le tecniche del T.P.F. (Third Party Financing) per le attività professionali che lo richiedessero. La Società potrà avvalersi di professionisti che agiranno in nome proprio e sotto la propria personale responsabilità, nel pieno rispetto della legge 1815 del 1939;

  • la fornitura di servizi di Energy Management nel settore pubblico o privato;

  • la realizzazione o fornitura di impianti per conto proprio e per terzi per progetti di efficientamento energetico;

  • lo sviluppo e/o la fornitura di tecnologia software e hardware di supporto;

  • la fornitura e implementazione di sistemi per la digitalizzazione dei documenti.

La Società potrà inoltre:

  • Compiere le operazioni mobiliari e immobiliari, commerciali, industriali e finanziarie ritenute dall'Organo Amministrativo necessarie o semplicemente utili per il conseguimento dell'oggetto sociale, con esplicita esclusione dell'esercizio nei confronti del pubblico delle attività finanziarie di cui all'art. 106 del D.lgs. n. 385/1993, dei servizi di investimento, quali definiti all'art. 1, comma 3, del D.lgs. n. 58/1998, dell'attività bancaria e di quella professionale riservata;

  • Assumere interessenze o partecipazioni in altre società o imprese aventi oggetto sociale analogo, affine o connesso al proprio;

  • Prestare fideiussioni, garanzie e avalli e concedere garanzie reali sui beni della Società anche nell'interesse di terzi, purché non in via professionale e nei confronti del pubblico.

La Società può procedere alla raccolta del risparmio presso i propri soci nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti.

4 CAPITALE SOCIALE

AMMONTARE DEL CAPITALE SOCIALE

Il Capitale sociale sottoscritto e versato è pari a euro 4.025.480,00

Le azioni sono nominative e con diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria.

Si precisa che l'Assemblea Straordinaria in data 18 giugno 2010 ha deliberato l'eliminazione del valore nominale delle azioni.

5 ORGANI SOCIALI

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Con il Verbale dell'Assemblea dei Soci del 13 aprile 2018 sono stati nominati i seguenti cinque nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione della società che sono entrati in carica a far data dal 27 giugno 2018:

Amministratore Riccardo Tassi1 Alessandra Todde2 Umberto Rapetto3 Jean-Claude-Martinez4 Chiara Renso5

I nominati Consiglieri resteranno in carica fino alla data di approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.

In data 28 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione, oltre ad aver valutato positivamente – alla luce delle dichiarazioni rese dagli interessati ed in base a quanto risultante alla Società – la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, comma 3, del D. Lgs. n.58/1998 e dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate in capo agli Amministratori Chiara Renso, Jean-Claude Martinez e Umberto Rapetto, ha altresì nominato:

Presidente del Consiglio di Amministrazione: Sig. Riccardo Tassi

In data 13 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha infine nominato:

Amministratore Delegato: Dott.ssa Alessandra Todde

nonché ha provveduto a delegare al Consigliere Dott. Umberto Rapetto le competenze in materia di gestione della sicurezza informatica e - più in generale - del settore della cybersecurity, dell'organizzazione a livello informatico di difese efficaci per la protezione e la sicurezza fisica e cibernetica aziendale con il compito di definire le strategie corrette per proteggere al meglio gli asset aziendali e mitigare i rischi informatici.

In data 22 febbraio 2019 ha tuttavia rassegnato le proprie dimissioni la Dott.ssa Chiara Renso per motivi strettamente personali.

1 Forlì, 14/01/1962

2 Nuoro, 06/02/1969

4Oran Algeria 24/08/1954, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

3Acqui Terme (AL) il 19/08/1959, Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

In data 17 aprile 2019 ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore Delegato, mantenendo quella di Consigliere, la Dott.ssa Alessandra Todde; carica dalla quale ha tuttavia rassegnato le dimissioni in data 14 settembre 2019 a causa di sopravvenuti impegni istituzionali.

L'Assemblea dei Soci del 2 maggio 2019, nella sua parte Ordinaria, ha quindi deliberato, ai sensi dell'articolo 11 dello statuto sociale, di nominare, su proposta del socio Le Fonti Capital Partners S.r.l., il nuovo Consigliere Dott.ssa Maria Pia Aqueveque Jabbaz in sostituzione della Dott.ssa Chiara Renso dimissionaria.

Tale Assemblea ha infine deliberato, in merito alla modifica della decisione adottata dall'Assemblea del 13 aprile 2018, di portare a numero "sette" i membri del CdA fissandone la scadenza del mandato come l'attuale Consiglio di Amministrazione e precisamente fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020.

In data 10 gennaio 2020 l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha elettro tre nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, anche ad integrazione dei componenti dimissionari, portando a sette il numero totale effettivo degli stessi componenti, come deliberato dall'Assemblea del 2 maggio 2019. Non essendo state presentate Liste nei termini di legge, su proposta del Socio Le Fonti Capital Partner S.r.l. (con partecipazione del 24,892% del capitale sociale), sono stati eletti i Signori:

D.ssa Anna Boccoli, D.ssa Avel Lenttan8 e il Dott. Franco Piero Domenico Gianera

In data successiva alla chiusura dell'esercizio contabile: il 23 febbraio 2021 e con effetto dal 22 febbraio 2021, la D.ssa Avel Lenttan ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere del Consiglio di Amministrazione "a causa motivazioni professionali".

Alla data di predisposizione del presente Progetto di Bilancio, pertanto, tenuto conto delle variazioni sopra descritte, i componenti del Consiglio di Amministrazione sono i seguenti:

Presidente Riccardo Tassi

Amministratori (non esecutivi) Umberto Rapetto

Jean-Claude-Martinez Maria Pia Aqueveque Jabbaz6 Anna Boccoli7 Franco Piero Domenico Gianera9

6 Santiago – Cile, 13/09/1977 Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

7Barcellona (Spagna), 16/08/1966

8Lubiana (Slovenia), 30/08/1975 Consigliere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 148, TUF

9Milano (MI), 08/03/1961

IL COLLEGIO SINDACALE

Il Collegio Sindacale, nominato con verbale di Assemblea del 13 aprile 2018, in carica sino all'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, era composto da:

Presidente Tecla Succi10
Sindaci Effettivi Samuele Turci11
Stefano Bondi12
Sindaci Supplenti Pier Luigi Mainetti13

Cristina Antonelli14

In data 7 agosto 2019 il Dott. Samuele Turci ha rassegnato le proprie dimissioni e pertanto è stato sostituito da tale data dal Sindaco Supplente, Dott.ssa Cristina Antonelli, anch'essa dimissionaria in data 27 agosto 2019 rimanendo tuttavia in carica ad interim sino all'Assemblea dei Soci del 30 settembre 2019 che ha nominato i Sig.ri: Dott. Andrea Masini15 quale Sindaco effettivo e Dott.ssa Barbara Galassi16 quale Sindaco supplente.

In data successiva alla chiusura dell'esercizio e, precisamente, in data 14 febbraio 2020 hanno tuttavia rassegnato le proprie dimissioni il Dott. Andrea Masini, Sindaco effettivo e la Dott.ssa Barbara Galassi, Sindaco supplente, per sopraggiunti impegni professionali che non consentivano più di svolgere in modo adeguato l'incarico assunto.

Il Sindaco effettivo Dott. Andrea Masini è stato sostituito da tale data dal Sindaco Supplente Dott. Pier Luigi Mainetti.

Ancora In data successiva alla chiusura dell'esercizio contabile: l'8 marzo 2021 l'intero Collegio Sindacale ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili con effetto immediato dalla carica ricevuta dall'Assemblea dei soci di Olidata S.p.A. con delibera del 13 aprile 2018 motivandole "In considerazione di manifesta e perdurante incertezza e difficoltà senza che siano in vista interventi immediati, non è più possibile per il Collegio Sindacale proseguire nell'incarico".

Alla data di predisposizione del presente Progetto di Bilancio, pertanto, tenuto conto delle variazioni sopra descritte, i componenti del Collegio Sindacale in "prorogatio" sino all'imminente assemblea che nominerà il nuovo organo di controllo, sono i seguenti:

Presidente Tecla Succi

Sindaci Effettivi Stefano Bondi

Pier Luigi Mainetti

Per ulteriori informazioni concernenti gli organi sociali si rimanda alla Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations).

  • 10 Forlì (FC), 05/10/1970
  • 11 Cesena (FC), 22/12/1977
  • 12 Cesena (FC), 02/05/1961
  • 13 Forlì (FC), 11/01/1968
  • 14 Forlì (FC), 29/09/1949
  • 15 Milano (MI), 03/10/1968
  • 16 Cesenatico (FC), 03/04/1978

6 REVISIONE CONTABILE

7 CONSULENZA FISCALE

Con verbale di Assemblea del 22 maggio 2017 è stato conferito l'incarico di revisione contabile per gli esercizi 2016/2024, alla Società di revisione AUDIREVI S.p.A. con sede legale in Milano, Via Paolo Da Cannobio, 33.

7. CONSULENZA FISCALE

L'incarico per la consulenza fiscale, societaria, contabile è stato conferito allo Studio Professionale di Forlì del Dottor Fabio Titi, da dicembre 2009.

8 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANDAMENTO ECONOMICO E REDDITUALE

Si evidenzia che da un punto di vista economico l'anno 2019 del Gruppo è stato caratterizzato:

  • dall'effetto economico dei costi sostenuti da Olidata in conseguenza del mancato perfezionamento dell'originario Piano Industriale conseguente anche al mancato perfezionamento del primo deliberato aumento di capitale sociale di euro 30 milioni del mese di maggio 2019 di cui si è riferito nelle Premesse e di cui si dirà nel Paragrafo "Evoluzione prevedibile della Gestione e Continuità aziendale". Tale mancato perfezionamento ha costretto Olidata a rettificare le linee guida dell'originario Piano Industriale ponendo in essere tutta una serie di ulteriori attività finalizzate all'individuazione di nuovi potenziali partner industriali e di nuovi capitali finalizzati al rafforzamento patrimoniale della Società Capogruppo e al completamento della fase estintiva della posizione debitoria scaduta e che si sono al momento perfezionati sia con la sottoscrizione di alcune importanti Lettere di Intento, sia con la delibera di aumento di capitale sociale dell'Assemblea degli Azionisti del 10 gennaio 2020 sia, infine, con la successiva sottoscrizione e versamento della somma di euro 2 milioni da parte di un primo investitore. Tale rettifica in corso d'anno ha comportato il rinvio dell'effetto dei risultati economici conseguenti al Piano Industriale con il sostenimento di ulteriori oneri che hanno impattato sulla perdita di esercizio anche per effetto dell'incidenza dei relativi costi fissi di struttura

  • dalla flessione del fatturato fatto registrare dalla partecipata Italdata e dalla conseguente contrazione dei margini, in quanto le attività impiegate per lo sviluppo software capitalizzate dalla partecipata produrranno

effetti positivi attesi sulle vendite dei prossimi esercizi. Si ricorda che Italdata si è sempre più concentrata sulle attività di Ricerca e Sviluppo nei settori dell'Internet delle Cose (IoT) e del Digital Learning con l'obiettivo di innovare ulteriormente l'offerta. Ciò ha significato importanti investimenti in Ricerca e Sviluppo relativi a nuove piattaforme per applicazioni di IoT in ambito industriale e per la città intelligente e al completamento dello sviluppo di nuove funzionalità della piattaforma KON per il digital learning. Questo grosso sforzo di investimento è stato solo parzialmente supportato da finanziamenti pubblici da parte dei Ministeri della Ricerca, dello Sviluppo e dalla Regione Campania, ed ha quindi comportato un significativo investimento da parte di Italdata. Accanto alle attività di Ricerca e Sviluppo, Italdata ha continuato a partecipare alle attività di produzione di software per conto di importanti partner quali Ericsson, INDRA,TAS ed a fornire le proprie soluzioni a clienti quali l'Azienda dei Trasporti di Verona, il gruppo ENI, l'Agenzia spaziale Europea, la società farmaceutica DOMPE', EURONICS, EASO, il Comune di Avellino etc. Da evidenziare, però il ritardo con cui gli investimenti in Ricerca e Sviluppo si sono tradotti in nuove opportunità commerciali. Ciò sia per quanto riguarda le soluzioni di Digital Learning, che per le applicazioni in ambito Smart City. Questo ritardo, dovuto anche alla riorganizzazione delle attività commerciali operata nei primi mesi dell'anno, ha comportato un leggero calo dei volumi rispetto allo scorso anno e una conseguente riduzione dei margini operativi.

Dal punto di vista patrimoniale il gruppo registra un aumento dell'indebitamento complessivo con particolare riferimento ai debiti commerciali, ai debiti tributari e agli altri debiti, questi ultimi comprensivi - tra gli altri – dei debiti verso dipendenti e dei debiti verso enti previdenziali. Relativamente alla società capogruppo quanto appena evidenziato è l'effetto di quanto specificato all'inizio del presente Paragrafo e quindi al sostenimento di costi fissi e di costi imputabili alla parziale rettifica dell'originario Piano Industriale con conseguente rinvio dell'operatività economica corrente al 2020. La sottoscrizione e il versamento di euro 2 milioni avvenuta a giugno 2020 in parziale esecuzione del deliberato aumento di capitale sociale di cui all'Assemblea degli Azionisti del 10 gennaio 2020 nonché il Progetto di Piano industriale predisposto, compensano dei sacrifici economici sostenuti a riprova che questi ultimi hanno comunque contribuito al mantenimento del valore degli assets della capogruppo, con particolare riferimento ai marchi sociali, fermo restando che tale versamento dovrà necessariamente contribuire alla sostanziale esdebitazione dello scaduto di Olidata, presupposto indispensabile per procedere con la successiva fase di integrazione con player industriali di cui si dirà nei successivi Paragrafi della presente Relazione.

Quanto ad Italdata occorre evidenziare che nel corso dell'anno, la società ha dovuto affrontare una crisi di liquidità indotta sia dai ritardi nella erogazione dei contributi relativi ai progetti finanziati, ma anche dalla contrazione degli affidamenti bancari. Tale crisi di liquidità è in via di attenuazione grazie all'incasso di euro 424.000,00 per contributi (Progetto MOLIERE - finanziato dal MISE), avvenuto a marzo, e alla sospensione di mutui ed affidamenti, deliberata dal Decreto CURA ITALIA, a seguito dell'emergenza Coronavirus, che prevede inoltre facilitazioni all'accesso a nuovi finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia per le PMI. Già a partire dagli ultimi mesi dell'anno 2019, sempre con riferimento ad Italdata, si è messo a punto il nuovo piano industriale con l'obiettivo di colmare velocemente il ritardo nello sviluppo del mercato e di migliorare significativamente la produttività con importanti interventi sui costi.

Si informa altresì che Società del Gruppo sono nello stato liquidatorio (e pertanto con risultati economici e patrimoniali irrilevanti):

  • Olidata Energy S.r.l. in liquidazione, a seguito della riduzione del Capitale sociale al disotto del minimo legale, art. 2484 n. 4 c.c., con atto notarile del 12 luglio 2016 riferito ad Assemblea straordinaria dei Soci;

  • Data Polaris S.r.l. in liquidazione a seguito della riduzione del Capitale sociale al disotto del minimo legale, art. 2484 n. 4 c.c., con atto notarile del 15 giugno 2017 riferito ad Assemblea straordinaria dei Soci.

Si rammenta come la Società Capogruppo sia titolare di marchi riconosciuti ed apprezzati, sia in Italia che all'estero, che hanno permesso di perfezionare un accordo commerciale con il socio tedesco Medion AG. La controllata Italdata S.p.A. ha anch'essa marchi riconosciuti per la sua specializzazione pluriennale nell'Information Technology, con una forte specializzazione nello sviluppo di servizi e soluzioni nelle aree dell'e-Learning e Social networking e dei servizi avanzati per la Mobilità, della Sicurezza e delle soluzioni per la Business Intelligence.

Il Bilancio annuale del Gruppo presenta un risultato consolidato di periodo negativo di Euro 1.937 migliaia. Il Patrimonio netto consolidato è positivo di Euro 2.891 migliaia

EURO/000 31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONE
Valore della produzione 3.690 7.292 (3.602)
Risultato operativo (1.877) 681 (2.558)
Risultato netto di periodo del
Gruppo
(1.937) 635 (2.572)

Risultato economico complessivo: principali dati di sintesi

L'analisi dei medesimi dati reddituali normalizzati per le componenti positive e negative di reddito non ricorrenti, così come da dettaglio riportato nelle Note al paragrafo 13.42 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI cui si rinvia, evidenzia un risultato netto di periodo negativo di euro 1.591 migliaia come riassunto nella tabella seguente.

Risultato economico complessivo normalizzato per le componenti non ricorrenti

EURO/000 31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONE
Valore della produzione 3.557 2.336 1.221
Risultato operativo (1.548) (1.832) 284
Risultato netto di periodo del
Gruppo
(1.591) (1.879) 288

Di seguito vengono rappresentati i principali dati economici del periodo:

  • EBITDA pari a negativi euro 1.384 migliaia rispetto a positivi euro 1.380 migliaia dell'esercizio 2018

  • EBIT pari a negativi euro 1.877 migliaia rispetto a positivi euro 681 migliaia dell'esercizio 2018

Conto Economico
(in migliaia di Euro) Consuntivo 2019 Consuntivo 2018
Valore della Produzione 3.690 7.292
Costo del venduto (1.002) (1.283)
% sul valore della produzione -27,1% -17,6%
Trasporto & Installazione (18) (29)
% sul valore della produzione -0,5% -0,4%
Assistenza Tecnica (32) (37)
% sul valore della produzione -0,9% -0,5%
Oneri Diversi di gestione (1.246) (2.497)
% sul valore della produzione -33,8% -34,2%
Costo del Personale (2.776) (2.066)
% sul valore della produzione -75,2% -28,3%
EBITDA (1.384) 1.380
EBITDA % -37,5% 18,9%
Ammortamenti (331) (104)
Accantonamenti (162) (595)
EBIT (1.877) 681
EBIT % -50,9% 9,3%
Risultato Gestione Finanziaria (80) (39)
Risultato Gestione Fiscale 22 (8)
Risultato di periodo: Utile/(Perdita) (1.935) 634
Risultato di periodo di competenza
di terzi 1 0
Risultato netto di periodo del
Gruppo: Utile/(Perdita) (1.936) 634

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Alla data di chiusura dell'esercizio 2019, l'Indebitamento finanziario netto del Gruppo risulta pari a euro 1.497 migliaia in diminuzione di euro 266 migliaia in confronto all'esercizio precedente ed è costituito in prevalenza dall'indebitamento riferibile alle partecipate Italdata e Kes.

Posizione finanziaria netta

EURO/000 31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONE
Liquidità 36 220 (184)
Indebitamento finanziario corrente 1.179 1.509 (330)
Indebitamento finanziario corrente netto 1.143 1.290 (147)
Indebitamento finanziario non corrente 354 473 (119)

Indebitamento finanziario netto 1.497 1.763 (266)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E CONTINUITÀ AZIENDALE

Gli obiettivi della nuova Ipotesi di Piano Industriale: i passaggi esecutivi

A partire dal Consiglio di Amministrazione del 13 Luglio 2018, il Management di Olidata e gli Advisor hanno proceduto speditamente all'analisi delle società target di acquisizione, sulla base dei requisiti condivisi con l'Assemblea degli Azionisti del 13 Aprile 2018.

In quella sede, venne presentato il Progetto Industriale, poi confermato dal Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018, in cui si evidenziava ai Signori Azionisti come OLIDATA S.p.A. fosse a tutti gli effetti un veicolo per procedere ad una serie di acquisizioni mirate a consolidare il settore definito come Internet of Things, ovvero Internet delle Cose.

Quel Piano Industriale aveva poi portato il Management Team di Olidata - nei trimestri successivi – ad attivarsi per individuare gli obiettivi oggetto di acquisizione e quindi procedere in tempi stretti alla loro potenziale concretizzazione. In tal senso erano state individuate due società target attive nell'ambito dei servizi di telecomunicazione e di Cloud, con sede in Svizzera e con un portafoglio di clienti B2B e di servizi consolidati in termini di presenza sul mercato, che negli ultimi quattro anni sono state valutate dagli organismi preposti, quali aziende leader in termini di customer satisfaction, nell'ambito del mercato delle piccole e medie imprese (SMEs). Lo stato di avanzamento delle trattative conseguenti a tali potenziali acquisizioni con il potenziale soggetto investitore – riconducibile ad una famiglia storica del capitalismo italiano - che aveva manifestato l'interesse ad investire nel suddetto Progetto Industriale, avevano portato alla delibera da parte dell'Assemblea degli Azionisti del 2 maggio 2019, nella sua parte straordinaria, di conferire al Consiglio di Amministrazione il potere di compiere tutto quanto necessario al fine di dare esecuzione al deliberato aumento Capitale Sociale a pagamento, per l'ammontare massimo di euro 30.000.000,00 da sottoscriversi entro il 31 maggio 2019.

Dal mese di giugno 2019 ad oggi, in considerazione del mancato perfezionamento del citato aumento di capitale sociale imputabile al mancato raggiungimento - nei termini - degli accordi sottostanti con le controparti che in quel momento dovevano procedere alla sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale, la Società ha proceduto a rettificare parzialmente il citato Piano Industriale che era stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 dicembre 2018. Più nello specifico la Società ha proceduto a delineare una nuova ipotesi di Progetto Industriale che sottoporrà al Consiglio di Amministrazione, del tutto in linea agli obiettivi di base di quell'originario Piano e legati al fatto che OLIDATA S.p.A. possa divenire una società leader nel settore dell'Internet of Things. Tuttavia tale nuova ipotesi di Progetto prevede il consolidamento del principio – più volte espresso da Olidata - in base al quale essa si propone di creare una comunità unica di imprenditori operanti nei settori di Internet Of Things, Smart City, Cyber Security, attraverso il reverse merging delle loro società in Olidata. In base a tale principio i Soci, i Fondatori di tali Società hanno la possibilità di rafforzare la loro spinta imprenditoriale attraverso nuove opportunità di crescita e scalabilità del business, dando loro l'opportunità di ottenere – tra gli altri - una maggiore capitalizzazione di mercato o comunque di reperire più facilmente capitali a sostegno e sviluppo del business condiviso.

Più nello specifico Olidata ha inteso sviluppare il principio di volersi posizionare nel settore dell'Internet Of Things, Smart City e Cyber Security rafforzandoli con due importanti "anelli di congiunzione" connessi alla Ricerca e Sviluppo e all'E-Learning, indispensabili fattori di rafforzamento di tali attività e – quanto all'elearning – settore in forte crescita e potenziale veicolo di sviluppo commerciale, nell'era del social selling, mediante lo sviluppo di programmi formativi per implementare relazioni di business e aumentare la produttività nelle vendite appunto attraverso il Social Selling. Quanto alla Ricerca e Sviluppo la nuova ipotesi

di Piano Industriale prevede il rafforzamento di tale attività mediante la controllata Italdata SpA da tempo focalizzata nell'implementazione di progetti di ricerca e sviluppo legati all'IoT.

Nel corso del 2019 la Società – anche al fine di esprimere i primi risultati concreti rispetto agli intenti evidenziati nella nuova ipotesi di Progetto Industriale, tenuto conto altresì del precedente mancato perfezionamento dell'aumento di capitale sociale di cui alla citata delibera del 2 maggio 2019 - ha quindi proceduto a sottoscrivere diverse Lettere di Intento ("Letters Of Intent" o anche "LOI") con aziende la cui tecnologia e i prodotti sono stati ritenuti idonei al nuovo ambito operativo. Sono state negoziate le condizioni per la relativa acquisizione, parte in denaro e parte in concambio azioni, e il Consiglio di Amministrazione, dopo aver recepito ed autorizzato il nuovo Piano strategico, ha provveduto a convocare in data 10 Gennaio 2020 l'Assemblea degli Azionisti che ha deliberato un aumento di capitale di euro 7 milioni e nominato tre nuovi consiglieri.

Il nuovo Piano strategico si basa su questi elementi:

  • Estinzione del debito con un'operazione di ristrutturazione e rinegoziazione del debito.
  • Il perfezionamento delle prime acquisizioni
  • Consolidamento della relazione con Advisor per il ritorno in negoziazione entro l'anno

L'aumento di capitale:

In data 30 Giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere alla sottoscrizione della parte in natura attraverso l'acquisizione del 100% del capitale di Nextar Consulting S.r.l. e Systemi S.r.l. al valore complessivo di Euro 1.499.999 subordinato alla ratifica della perizia giurata, in linea ed in applicazione del piano strategico di Olidata. Contestualmente è stato nominato Direttore Generale il Dott. Emanuele Musco, già AD di Nextar Group che, al perfezionamento dell'operazione, affiancherà il Presidente Riccardo Tassi nel portare a termine il lavoro di ristrutturazione e di rilancio.

Al momento è in fase conclusiva la due diligence da parte di gruppo imprenditoriale pugliese che riteniamo possa concludersi positivamente nei prossimi giorni

Il Piano Strategico:

Il 30 novembre 2020 il CDA ha approvato le linee guida del nuovo piano strategico redatto dal Dr Emanuele Musco già AD di Nextar che si pone le seguenti priorità:

  • Rilancio Brand Olidata
  • o Accorpamento di realtà diversificate per mercato e competenze e sedi geografiche
  • o Razionalizzazione offerta
  • o Razionalizzazione costi
  • o Razionalizzazione sedi
  • o Razionalizzazione delle strutture
  • o Sviluppo della rete di imprese
  • Ritorno in borsa del titolo Olidata
  • Creazione valore agli azionisti

Il Gruppo:

Olidata Spa: rappresenterà lo Strategic Board e l'Innovation Board; si occuperà del Controllo di gestione, della finanza e della parte legale per tutte le società del gruppo.

Al suo interno avrà anche l'Innovation HUB che sarà il canale commerciale verso il Mass Market dei prodotti realizzati dalla società di R&D.

Italdata Spa, Kes Srl: contribuiranno ad alimentare il segmento di R&D. Italdata sarà il canale commerciale verso la Pubblica Amministrazione e i grandi clienti dei prodotti realizzati dal gruppo per il canale B2B.

Che entreranno nel perimetro a seguito del perfezionamento delle LOI sottoscritte:

Nextar Group Srl: System integrator Software Factory; Systemi Srl: Soluzioni verticali in ambito ERP e Manufacturing; Penelope SpA: svilupperà la parte di R&D; Skytecnology SpA: Compliance e embedded system services nell'Automotive, Aerospace & Defense e Railways e Poleecy Srl: Startup innovativa che fornisce soluzioni in ambito assicurativo.

Il Gruppo di cui al Piano Strategico:

Olidata Spa: rappresenterà lo Strategic Board e l'Innovation Board; si occuperà del Controllo di gestione, della finanza e della parte legale per tutte le società del gruppo.

Al suo interno avrà anche l'Innovation HUB che sarà il canale commerciale verso il Mass Market dei prodotti realizzati dal comparto di R&D.

Italdata Spa, Kes Srl: contribuiranno ad alimentare il segmento di R&D. Italdata sarà il canale commerciale verso la Pubblica Amministrazione e i grandi clienti relativamente ai prodotti realizzati per il canale B2B.

Nextar Group Srl: System integrator Software Factory.

Penelope SpA: svilupperà la parte di R&D. E' una società di servizi specializzata nel supportare Enti ed Organizzazioni, sia pubbliche che private, su tematiche di particolare rilevanza strategica strettamente funzionali al perseguimento delle relative finalità istituzionali e di sviluppo competitivo.

La missione dell'azienda è quella di ottenere risultati tangibili per i propri Clienti, costruendo le migliori soluzioni e garantendo un adeguato livello di personalizzazione, puntualizzazione e contenuto di innovazione dei servizi offerti, secondo una logica di efficacia a lungo termine e di qualità del lavoro. Conta su metodologie e strumenti applicativi originali e su un network di collaborazioni con Organizzazioni private, Centri di Ricerca ed Università.

A partire dal 2007 l'azienda ha sviluppato una soluzione tecnologica proprietaria, denominata ValueGo®, per la gestione delle filiere agroalimentari. (Brevetto numero 0001398383, data presentazione 27-01-2010 rilascio 22-02-2013).

Le competenze possono essere ricondotte nei seguenti principali pilastri:

Consulenza ICT relativa alla diagnosi, organizzazione, progettazione, sviluppo, integrazione, ridisegno e gestione di sistemi informativi, applicazioni, piattaforme e infrastrutture di supporto funzionali all'efficiente ed efficace governo dei processi.

Una particolare attenzione è rivolta alla ricerca e alla sperimentazione di tecnologie emergenti e al trasferimento tecnologico di soluzioni innovative in grado di accrescere i livelli di efficienza dei processi e migliorare il grado di efficacia operativa delle strutture organizzative clienti.

Project & Change Management a supporto dei processi di gestione del cambiamento e sviluppo organizzativo di realtà complesse, pubbliche e private.

Ricerca e Sviluppo grazie alle numerose collaborazioni con Università ed Enti di Ricerca sia nazionali che internazionali la società gestisce direttamente o in collaborazione progetti di ricerca e piani operativi nazionali di sviluppo di competenze in diverse discipline tecnico-scientifiche. La società è iscritta all'Anagrafe Nazionale della Ricerca con il codice n. 61725ITL.

Brevetti e Marchi di Penelope Spa potenzialmente rientranti nel Piano strategico:

ValueGo® Sistemi Integrati per la tracciabilità nelle filiere agroalimentari. Penelope ha sviluppato una propria piattaforma tecnologica per la tracciabilità e rintracciabilità completa dei prodotti, documentando tutti i passaggi compiuti lungo la filiera: dall'origine, alla distribuzione, alla vendita. Guadagnare la fiducia dei consumatori e dei partner commerciali in ambito agroalimentare assicurando la loro collaborazione per migliorare la partecipazione e la consapevolezza. Controllo congiunto dell'intera supply chain attraverso la raccolta dati, la condivisione di informazioni, la trasparenza su prodotti, processi e ambienti di produzione secondo il paradigma "from Field to Fork".

Il Brevetto numero 0001398383 del 27-01-2010 è in comproprietà con la multinazionale della consulenza PwC che ne detiene una quota di minoranza e che fa parte del programma internazionale Food Trust Programme https://www.pwc.com/it/it/services/consulting/food-

trust.html attivo in oltre 100 Paesi in tutto il mondo.

SocialWeb®, piattaforma di interazione tra operatori sociali ed operatori giudiziari nell'ambito della

giustizia civile. Il progetto era parte di un piano nazionale, frutto di un accordo tra il Ministero della Giustizia, il Dipartimento per la Funzione Pubblica, il Ministero del Lavoro e le Regioni italiane, per

favorire la diffusione sul territorio nazionale dell'esperienza di innovazione organizzativa e di miglioramento della qualità dei servizi realizzata dalla Procura di Bolzano.

Sviluppo nel Venture Corporate:

Sia Cisco Italia che PWC Italia introdurranno, nel perimetro della società, Start Up innovative che potranno portare a Olidata prodotti che consentiranno di consolidare il loro posizionamento ed aumentare più velocemente l'incremento in termini di fatturato, operando quale "SPAC" per le imprese tecnologiche.

La prima iniziativa ha visto Cisco, Olidata e Swy MED rispondere a un bando ESA Agenzia Spaziale Europe.

Risorse finanziarie:

L'apporto di Capitale Sociale consentirà di formalizzare accordi con i creditori ai fini dell'estinzione delle residue passività di Olidata.

La società ha altresì ottenuto un credito d'imposta per le spese di ricerca e sviluppo maturando un importo di euro 559.532,51 da utilizzarsi in compensazione dei debiti fiscali.

Inoltre, la società si sta attivando anche per cedere, a titolo oneroso, così come consentito dal Decreto "Cura Italia" i crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, trasformandone una percentuale in credito d'imposta.

La nuova finanza generata dall'aumento di capitale sociale dovrà essere affiancata da linee di credito a medio termine per il sostenimento delle esigenze in termini di capex e circolante derivanti dalla ripresa di attività commerciali e finanziarie.

Olidata, infatti, nei prossimi mesi sarà impegnata nell'attività di acquisizione ed integrazione delle imprese target come precedentemente descritto. Oltre alle attività Corporate, relative alla strutturazione e riavvio della commercializzazione di prodotti software, sarà altresì impegnata ad avviare l'iter autorizzativo alla riammissione della società alla negoziazione alla Borsa Valori di Milano.

Il suddetto Piano strategico prevede infatti una dinamica organizzativa nella quale Olidata e Italdata distribuiranno i prodotti del gruppo nei canali B2C e B2B.

I principali clienti del nuovo Gruppo potenzialmente rientranti nel Piano strategico:

  • Engineering Ingegneria Informatica
  • Indra Italia SPA
  • K2 Partnering Solutions Italy S.r.l.
  • Metisoft SPA
  • Hermes Reply SRL
  • Syskoplan Reply SRL
  • Engineering Ingegneria Informatica
  • Open Reply SRL
  • ERICSSON
  • Azienda Trasporti Verona
  • ENI
  • Agenzia Europea Richiedenti Asilo (EASO )- Malta
  • Comune Avellino
  • Euronics
  • PwC
  • Cisco Systems
  • Regione Campania
  • MIUR
  • Barilla
  • Valoritalia
  • Insiel Mercato

Le principali collaborazioni scientifiche potenzialmente rientranti nel Piano strategico:

  • CNR
  • CREA
  • Istituto Superiore di Sanità
  • Politecnico di Milano
  • Università degli Studi Federico II Napoli
  • Università degli Studi di Salerno
  • Università degli Studi di Palermo
  • Università Laval Quebec Canada
  • Università degli Studi del Sannio di Benevento

L'Espansione Internazionale di cui al Progetto industriale

Allo scopo di accompagnare ed ove possibile accelerare la crescita dimensionale di OLIDATA S.p.A. si è inteso procedere alla valutazione dei passi necessari per esprimere una più significativa presenza internazionale, puntando sulle direttrici di crescita attraverso le sedi all'estero di Nextar Group.

Ancorché l'ipotesi di Progetto Industriale e relativo Piano strategico, siano espressione dei risultati attesi dall'unione delle realtà sopradescritte e quindi siano espressione di assunzioni e presupposti elaborati di concerto con le società firmatarie delle LOI, devono necessariamente essere considerate oggi ancora come fattore di incertezza rispetto alla continuità aziendale anche se, quest'ultima è fortemente e positivamente influenzata dalle manifestazioni di interesse.

Si ribadisce infine che l'insieme delle potenziali integrazioni ed aggregazioni è mirato ad offrire da una parte stabilità di ricavi, margini ed EBITDA e al tempo stesso offrire un'accelerazione della crescita dimensionale delle società oltre che offrire la possibilità per Olidata di sfruttare le sinergie generate da tali integrazioni per tornare a sviluppare il proprio core business storico nel novero delle nuove tecnologie legate all'IoT.

Il Principio Contabile IAS n. 1 al Paragrafo 23 afferma quanto segue: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Un'entità deve redigere il bilancio nella prospettiva della continuazione dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò. Qualora la direzione aziendale sia a conoscenza, nel fare le proprie valutazioni, di significative incertezze relative ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento, l'entità deve evidenziare tali incertezze. Qualora un'entità non rediga il bilancio nella prospettiva della continuazione dell'attività, essa deve indicare tale fatto, unitamente ai criteri in base ai quali ha redatto il bilancio e alla ragione per cui l'entità non è considerata in funzionamento".

Pertanto alla data di approvazione del presente Progetto di Bilancio consolidato, tenuto conto che il medesimo è stato redatto secondo il principio del going concern aziendale per le ragioni sopra esposte, occorre altresì evidenziare che, nelle more della sottoscrizione delle suddette LOI, che contemplano condizioni sospensive legate al preliminare reperimento di nuovi capitali finalizzati al rafforzamento patrimoniale di Olidata e delle realtà firmatarie delle medesime, rappresentano un fattore di incertezza descritto dal sopra richiamato Paragrafo 23 del Principio Contabile IAS n. 1.

Quanto ad Italdata il nuovo piano, approvato dall'Assemblea del 15 gennaio 2020, prevede il ritorno al risultato positivo già nel corso del nuovo anno ed il raddoppio dei volumi entro il 2024. Condizione necessaria sarà comunque il mantenimento degli affidamenti bancari in corso ed il reperimento di nuove risorse finanziarie, a partire dalle anticipazioni sui nuovi progetti finanziati. Per quanto riguarda il presente anno sociale, tale condizione è da ritenersi realizzata in quanto, come già specificato, il decreto CURA ITALIA ha stabilito la possibilità di accedere alla moratoria sui mutui e il mantenimento, almeno fino a settembre 2020 degli affidamenti bancari. Inoltre, sempre lo stesso decreto CURA ITALIA include misure tese a favorire l'accesso alla liquidità da parte delle Aziende grazie al Fondo di Garanzia per le PMI. Italdata ha quindi già richiesto l'apertura di finanziamenti per un totale di euro 250.000,00. Si ricorda che ad oggi, dopo gli incassi di marzo, Italdata ha ancora crediti verso MIUR /MISE etc per oltre 1,8 milioni di euro. Nel 2019 le condizioni di accesso al Fondo di Garanzia erano cambiate, escludendo di fatto Italdata. Oggi il ripristino delle condizioni di garanzia all'80% per tutte le Aziende riapre tale possibilità. Alla luce di quanto sopra, grazie agli ultimi incassi, alla sospensione dei mutui, al mantenimento degli affidamenti in corso, ai piani di contenimento costi avviati a gennaio che includono la Cassa Integrazione, alla riprogrammazione del debito con i principali fornitori, si ritiene che Italdata sia in grado di far fronte alle esigenze di liquidità necessaria al funzionamento.

L'ottenimento dei nuovi finanziamenti richiesti e/o l'accelerazione degli incassi di parte dei contributi dovrebbe consentire poi di ritrovare il completo equilibrio finanziario.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Le attività di ricerca e sviluppo sono riferibili integralmente alla controllata Italdata. E' stata presentata nell'ambito della iniziativa Sportello Fabbrica Intelligente PON I&C 2014-2020," proposta per la realizzazione di un progetto "ENSEMBLE" per lo sviluppo di soluzioni innovative nell'ambito dell'Industria 4.0 con particolare riferimento alle tematiche relative all'IoT ed alla manutenzione predittiva. Il progetto, approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico, prevede costi per circa 1,4 milioni di euro e contributi per euro 6 milioni. Al progetto partecipa in qualità di consulente KES Srl. E' previsto per i primi mesi del 2020 la formalizzazione dell'Atto d'Obbligo. Proseguono le attività del progetto DATABENC PAUN (Parco Archeologico Urbano Napoli) – Regione Campania e del progetto PROMPT – "PiattafoRmadecisiOnale Manutenzione Processo e prodoTto" – MIUR e MOLIERE – MISE. Si sono concluse le attività relative al progetto PILGRIM ed INNODRIVE – Regione Lombardia e Carditello – Regione Campania per i quali è stata presentata la relativa rendicontazione. Si evidenzia ancora il perdurare dei ritardi nei tempi di pagamento degli Stati di Avanzamento Lavori e dei saldi finali da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca, in particolare per il PON 03 METER e Smart Cities URBELOG e MOLIERE. Parallelamente ai progetti di R&S finanziati sono state condotte attività di R&S interne per lo sviluppo di componenti a carattere innovativo proprie delle soluzioni Italdata nell'ambito della formazione e delle IoT. In particolare sono stati condotte attività per lo sviluppo di componenti innovative della piattaforma di social network KonSocial e della piattaforma iCity attraverso gli elementi PILGRIM, INNODRIVE, PROMPT e Carditello che completano ed ampliano le funzionalità proprie delle piattaforme Italdata integrandole con elementi innovativi e con elevate ricadute di mercato.

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA 5 DEL D.LGS. N. 58/1998AI SENSI DELL'ART. 114, COMMA

A seguito di specifica richiesta della CONSOB alla Società, formulata mediante lettera del 22 aprile 2010, ai sensi dell'art. 114, comma 5, del D. Lgs. n. 58/98 e relativa alla pubblicazione mensile di informazioni rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Olidata S.p.A, la Società rinvia al Comunicato stampa pubblicato mensilmente nel proprio sito www.olidata.com (sezione Investor Relations/Comunicati Finanziari), nonché presso il meccanismo di stoccaggio , all'indirizzo .

Il prolungarsi delle trattative per reperire nuovi investitori non ha provvisoriamente consentito nel 2018 e nel 2019 di perfezionare, negli originari termini, alcuni pagamenti derivanti dal Piano ex art. 67 LF della Capogruppo il quale ha quindi recepito una corrispondente parziale "proroga" nelle sue linee attuative e che sfocerà nel suo prosieguo dopo il perfezionamento della nuova ipotesi di Piano Industriale e quindi al reperimento delle risorse finanziarie altresì utili alla completa esdebitazione, già dal mese di giugno 2020 e comunque entro il 31 dicembre 2020 della capogruppo Olidata S.p.A.. L'operazione di rafforzamento dovrebbe permettere, pertanto, di recuperare senza indugio il regolare pagamento della Manovra, tenuto conto che, comunque, nel frattempo il Presidente ha continuato un'opera di dialogo, aggiornamento e di informazione agli stessi creditori.

Il Gruppo non detiene partecipazioni in società quotate.

La Società Capogruppo detiene la totalità delle partecipazioni in quattro società non quotate, Olidata Iberica S.L., Data Polaris S.r.l. in Liquidazione, Olidata Energy S.r.l. in Liquidazione, Italdata S.p.A. e indirettamente Kes S.r.l.. Si rimanda alle Note illustrative per il dettaglio dei rapporti economici/finanziari.

Le parti correlate sono inoltre rappresentate dalla Società Le Fonti Capital Partner S.r.l., che detiene n. 10.155.950 azioni di Olidata S.p.A. (dato conosciuto alla data del 10 gennaio 2020), pari al 24,892% del Capitale sociale, oltre che dalle società (di cui all'art. 120 del T.U.F., concernente le partecipazioni superiori al 5% del capitale della società):

  • WALVEK S.R.L. che detiene n. 3.512.396 azioni (dato conosciuto alla data del 10 gennaio 2020), pari al 8,609% del Capitale sociale;

  • E-TEKNE S.R.L. che detiene n. 2.792.093 azioni (dato conosciuto alla data del 10 gennaio 2020), pari al 6,843% del Capitale sociale;

Si segnala inoltre la partecipazione inferiore al 5% della Società:

  • Poseidone S.r.l., che detiene n. 1.420.856 azioni di Olidata S.p.A. (dato conosciuto alla data del 10 gennaio 2020), pari al 3,482% del Capitale sociale.

La natura delle transazioni, qualora poste in essere con le suddette società, e gli effetti patrimoniali ed economici derivanti da tali transazioni, sono analiticamente descritte nelle Note illustrative.

L'Emittente capogruppo non è soggetto, ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Cod. Civ., all'attività di direzione e coordinamento.

Il Socio di maggioranza relativa Le Fonti Capital Partners S.r.l. partecipa comunque alle decisioni amministrative e strategiche dell'Emittente.

La società capogruppo non possiede sedi secondarie, si evidenzia che Italdata, oltre a svolgere la propria attività negli uffici della sede principale e legale di Avellino alla Collina Liguorini presso il Centro direzionale edificio "D", ha anche una sede operativa a Milano in via Uberto Visconti di Modrone, n. 15.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA

Seppure l'obbligo di redazione annuale del D.P.S. sia stato abrogato dal D.L. n.5/2012, le Società del Gruppo hanno strutturato la propria organizzazione aziendale al fine di rispettare le misure di sicurezza e di protezione dei dati personali e delle informazioni, così come previsto dal "Codice in materia di protezione dei dati personali" Regolamento Europeo UE 2016/679, comunemente detto GDPR.

ALTRE INFORMAZIONI

Passando ad illustrare quanto espressamente richiesto dall'art. 2428 cod. civ. di seguito si riportano le informazioni relative a:

AZIONI PROPRIE

Olidata non detiene azioni proprie in portafoglio né direttamente né indirettamente.

RISCHI GENERALI E FINANZIARI

All'interno del contesto generale dell'economia italiana si registrano come noto dati previsionali congiunturali non favorevoli.

In questo scenario, Olidata, con le somme rivenienti dalla prima trance dell'aumento di capitale, potrà procedere con la potenziale esdebitazione verso i propri creditori sociali.

Il contestuale processo di aggregazione delle società con cui Olidata ha perfezionato le lettere di intento in linea al Progetto di Piano industriale, potrebbero richiedere tempi maggiori rispetto alle aspettative.

Qualora la società evidenziasse in futuro un peggioramento della propria capacità di generare flussi finanziari rispetto alle previsioni su cui si basa l'impairment test, potrebbe rendersi necessario apportare rettifiche al valore contabile delle attività immateriali iscritte nel Bilancio, con conseguente necessità di contabilizzare a conto economico delle svalutazioni di tali assets.

Quanto ad Italdata, per far fronte alle esigenze finanziarie, in particolar modo quelle occorrenti allo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo, la società si avvale, ove previsto dal bando di assegnazione del progetto, di finanziamenti a tasso agevolato a medio/lungo termine, mentre per le attività correnti si ricorre prevalentemente agli strumenti finanziari bancari, quali anticipazione su fatture, su contratti clienti e a finanziamenti a breve termine. Durante l'anno la Società ha iniziato a fronteggiare una riduzione degli affidamenti bancari che si sono ridotti quasi del 50%. Tale rischio è mitigato dalle recenti disposizioni governative (Decreto "Cura Italia") nell'ambito della emergenza Coronavirus. Tali disposizioni hanno di fatto sospeso eventuali riduzioni degli affidamenti bancari e reso possibile la moratoria sui mutui in essere, oltre a consentire un più agevole accesso a nuova liquidità.

SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

Il Gruppo riconosce la salvaguardia dell'ambiente, la sicurezza sul lavoro e in generale la prevenzione in materia di salute, sicurezza e ambiente come sue importanti priorità.

L'attuazione della politica aziendale avviene tramite una precisa organizzazione dei ruoli in ambito di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori. Una definita organizzazione aziendale unita ad un approccio sistemico nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro permette il miglioramento continuo della gestione, con l'obiettivo della costante riduzione dei rischi lavorativi ed ambientali.

La valutazione dei rischi risulta essere il principale strumento del sistema di gestione della sicurezza, grazie al quale viene definito l'elemento di controllo del rischio e le relative misure di prevenzione e protezione da adottare o da monitorare allo scopo di ridurre i rischi lavorativi per la salute e sicurezza degli operatori.

La formazione, l'informazione e la consapevolezza dei lavoratori sono ritenute strumenti di prevenzione fondamentali in materia di salute, sicurezza ed ambiente. Vengono attuati piani formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro mirati ad adeguare le competenze di ciascuno all'interno di tutta l'organizzazione aziendale. L'intento delle società del Gruppo è di coinvolgere tutto il personale rispetto ai rischi ed alle misure di prevenzione e protezione adottate, allo scopo di ridurre l'incidenza di infortuni causati dal fattore umano, che risulta essere la principale causa di infortunio presso le società. La formazione e la divulgazione di informazioni in merito all'organizzazione della sicurezza nelle società raggiunge tutti i dipendenti e, grazie alla formazione a distanza, vengono coinvolte sistematicamente anche le forze operative esterne del gruppo.

COMPENSI SPETTANTI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Come analiticamente esposto nelle Note illustrative, ai sensi dell'art. 78 del Regolamento CONSOB 14 maggio 1999 n. 11971 s.m.i., specificatamente, per l'esercizio 2019, i compensi spettanti agli Organi amministrativi delle Società del Gruppo, sono risultati pari a:

  • euro 378 migliaia complessivi al Consiglio di Amministrazione delle Società del Gruppo

In adempimento dei previsti obblighi regolamentari e allo scopo di offrire ai Soci una ulteriore informativa utile alla conoscenza della Società, è stata redatta dalla capogruppo Olidata S.p.A. la "Relazione sulla Remunerazione", ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998. Tale relazione è a disposizione del pubblico, presso la sede legale della Società, pubblicata sul sito Internet all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations) e con le altre modalità stabilite dalla Consob nei termini previsti dalla regolamentazione vigenti.

PARTECIPAZIONI DETENUTE DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DAGLI ORGANI DI CONTROLLO E DAI DIRIGENTI

Secondo quanto disposto da CONSOB con Regolamento 14 maggio 1999 n. 11971 s.m.i., si segnalano le partecipazioni detenute dai Sindaci, dal Consiglio di Amministrazione e dai Dirigenti nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal Libro dei Soci, dalle comunicazioni ricevute e dalle altre informazioni acquisite dagli interessati: si segnalano le partecipazioni riportate nella tabella sottostante:

Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e dei dirigenti

Nominativo Carica Società Partecipata Numero azioni
possedute alla
fine dell'esercizio
precedente
Numero
azioni
acquistate
Numero
azioni
vendute
Numero azioni
possedute alla fine
dell'esercizio in
corso
Riccardo Tassi Presidente del Consiglio
di Amministrazione di
Olidata SpA dal
28/06/2018
Le Fonti Capital Partner Srl 10.155.950' 10.155.950.
Alessandra Todde Consigliere di Olidata dal
27/06/2018 al 14/09/2019;
Amministratore Delegato
di Olidata dal 13/07/2018
al 17/04/2019
N/A
Chiara Renso Consigliere di Olidata dal
27/06/2018 al 28/02/2019
N/A
Jean Claud Martinez Consigliere di Olidata dal
27/06/2018
N/A
Umberto Rapetto Consigliere di Olidata dal
27/06/2018
N/A
Maria Pia Aqueveque Jabbaz Consigliere Di Olidata dal
02/05/2019
N/A
Marinella Rossi Dirigente Preposto di
Olidata fino al 18/10/2019
N/A 38.857 38.857
Giuseppe Basso Dirigente Preposto di
Olidata dal 18/10/2019
N/A
Edmondo Gnerre Amministratore Delegato di
Italdata
E-Tekno Srl 2.793.093 2.793.093
Tecla Succi Presidente Collegio
Sindacale di Olidata dal
13/04/2018
N/A
Samuele Turci Sindaco Effettivo di
Olidata dal 13/04/2018 al
07/08/2019
N/A
Stefano Bondi Sindaco Effettivo di
olidata dal 13/04/2018
N/A
Cristina Antonelli Sindaco supplente di
Olidata dal 13/04/2018 al
07/08/2019, Sindaco
effettivo dal 07/08/2019 al
30/09/2019
N/A
Andrea Masini Sindaco effettivo di
Olidata dal 30/09/2019 al
14/02/2020
N/A
Pier Luigi Mainetti Sindaco supplente dal
13/04/2018 al 14/02/2020
Sindaco effettivo dal
14/02/2020
N/A
Barbara Galassi Sindaco supplente dal
30/09/2019 al 14/02/2020
N/A

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL D.LGS. N. 58/1998

Il Capitale sociale della Società Capogruppo è di euro 4.025.480 composto da numero 40.799.999 azioni ordinarie prive del valore nominale.

I titoli sono quotati nel Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana, segmento Standard (Classe 1), Codice ISIN IT0001350625, ma dal 29 marzo 2016 il titolo è sospeso a tempo indeterminato dalla negoziazione.

Si rileva una partecipazione rilevante detenuta dalla società Le Fonti Capital Partner Srl, la cui quota (numero 10.155.950 titoli) è pari al 24,892% del totale delle azioni emesse.

Non sono noti diritti speciali di controllo conferiti a possessori dei titoli, né tantomeno esiste un meccanismo di esercizio dei diritti di voto previsto da un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti; non vi sono restrizioni al diritto di voto o termini imposti per l'esercizio dello stesso o sistemi in cui i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso degli stessi.

Per quanto attiene alla nomina degli organi sociali, la Società ha recepito la normativa nello Statuto adeguandolo ai nuovi precetti normativi introdotti dalla Legge per la tutela del risparmio del 28 dicembre 2005 n. 262 e dal Decreto Legislativo del 29 dicembre 2006 n. 303. La Società ha altresì apportato le modifiche statutarie obbligatorie introdotte dalla Legge 12 luglio 2011 n. 120 e dalla Delibera Consob n.18098 in materia di Equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, nonché recepito i termini di cui al comma 5 dell'art. 144-sexies del Regolamento Emittenti Consob.

Non sussistono accordi tra le Società del Gruppo e gli Amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

Non si rappresentano accordi significativi dei quali la Società o sue controllate possano essere modificati o estinti in caso di cambiamento di controllo della Società.

FATTI RILEVANTI INTERVENUTI SUCCESSIVAMENTE ALLA DATA DEL 31/12/2019 E PRIMA DELL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

● In data 10 gennaio 2020 si è svolta l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti di Olidata S.p.A.. Nel corso della parte Ordinaria sono stati nominati tre nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, anche ad integrazione dei componenti dimissionari, portando a sette il numero totale effettivo degli stessi componenti, come deliberato dall'Assemblea del 2 maggio 2019.

Come in precedenza indicato sono stati eletti i Signori:

- D.ssa Anna Boccoli

- D.ssa Avel Lenttan

- Dott. Franco Piero Domenico Gianera

Nella parte Straordinaria, come anzi detto, è stato deliberato di attribuire, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, al Consiglio di Amministrazione, la facoltà di aumentare il Capitale Sociale a pagamento in una o più volte, in via scindibile, parte in denaro e parte con apporto di beni in natura, entro il periodo di tre anni dalla data della deliberazione, mediante emissione di nuove azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare da offrire in opzione agli aventi diritto per la parte in denaro, e

con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, commi 4, 5 e 6, del Codice Civile, per la parte in natura, per un importo massimo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di euro 7 milioni.

● In data 12 marzo 2020 Olidata S.p.A. comunica di aver istituito con Softlab S.p.A. un gruppo di lavoro congiunto che ha l'obiettivo di aggiornare il Progetto industriale di Olidata sulla base della possibilità, in fase preliminare di valutazione tra le parti, di integrare alcune aree di business.

● In data 06 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Olidata S.p.A. è stato chiamato a deliberare in merito ad alcune manifestazioni di interesse pervenute, relativamente alla sottoscrizione dell'aumento di capitale di 7.000.000 deliberato dall'Assemblea straordinaria degli azionisti riunitasi il 10 gennaio. In relazione a ciò il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di accettare la proposta ricevuta dall'imprenditore Dr. Antonio Di Murro. Da subito il gruppo imprenditoriale affiancherà il Presidente Riccardo Tassi, il quale ha ricevuto dal Consiglio ampia delega per l'esecuzione delle deliberazioni, nel portare a termine il lavoro di ristrutturazione e nel prosieguo lo assisterà anche nella fase di rilancio e nel processo per il ritorno in negoziazione alla Borsa Valori di Milano. Il Consiglio ha inoltre deliberato l'emissione di numero 22.000.000 (ventiduemilioni) nuove azioni al prezzo di € 0,10, comprensivo di eventuale sovraprezzo, che, conformemente alla suddetta delibera dell'assemblea straordinaria dello scorso 10 gennaio, saranno offerte in opzione agli aventi diritto. Infine il Consiglio ha deliberato di affidare l'incarico all'Advisor PWC Italia di redigere il Piano industriale e l'incarico a Banca Finnat Euramerica quale Advisor Finanziario e per il ruolo di "Sponsor".

● In data 18 maggio 2020 è avvenuta la pubblicazione nel Registro Imprese dell'Offerta in Opzione delle n. 22.000.000 (ventiduemilioni) azioni ordinarie: periodo di "Adesione" entro il quale gli azionisti a ciò legittimati potranno esercitare, a pena di decadenza, il diritto di acquisto delle Azioni di Nuova Emissione che terminerà decorsi 15 giorni (estremi inclusi) dal momento in cui tale offerta è stata iscritta e pertanto il 1° giugno 2020.

FATTI RILEVANTI INTERVENUTI E RELATIVI ALL' EMERGENZA COVID-19

A partire dal mese di marzo il gruppo sta gestendo l'emergenza COVID-19. Nessun dipendente è stato direttamente coinvolto. Al fine di ridurre i rischi per i lavoratori ed i loro familiari è stato autorizzato il telelavoro da casa a tutti. A seguito del Decreto CURA ITALIA, da aprile la CIG è stata convertita nella CIG COVID, che dovrebbe prevedere procedure più rapide per il ristoro delle somme anticipate ai dipendenti.

Come previsto nei Decreti emanati dal Governo a seguito dell'emergenza, le aziende del gruppo hanno richiesto finanziamenti.

A seguito del decreto Rilancio sono prevedibili effetti positivi diretti ed indiretti sulla liquidità aziendale derivanti da interventi di ristoro sui ritardi di fatturato, e proroghe sui pagamenti di tasse e contributi.

L'emergenza COVID-19 sta causando un leggero ritardo sulle attività in corso, soprattutto sull'assistenza, sui collaudi e sulla fatturazione, nonché sull'ingresso di nuovi ordini. Tali ritardi dovrebbero essere recuperati nei prossimi mesi.

9 PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

IVITA' 31/12/2019 31/12/2018

PROSPETTO DEL RISULTATO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

CONTO ECONOMICO 31/12/2019 31/12/2018
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.313.843 1.951.839
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti (149.468) (20.908)
Altri ricavi e proventi 1.525.417 5.361.547
Valore della produzione 3.689.792 7.292.479
Acquisti di beni (71.933) (702.007)
Variazioni delle rimanenze di materie prime sussidiarie, di consumo e merci (32.765) (133.969)
Servizi esterni (1.631.640) (1.397.026)
Godimento beni di terzi (148.675) (69.520)
Costo del lavoro (2.775.878) (1.845.522)
Costo del lavoro - Componente non ricorrente 0 (220.000)
Altre spese operative (412.910) (1.544.058)
Svalutazione crediti (108.464) (572.494)
Ammortamenti (331.452) (104.274)
Accantonamenti (53.279) (22.250)
Risultato Operativo (1.877.204) 681.360
Proventi finanziari netti 52.774 71.041
Oneri finanziari netti (132.287) (110.039)
Risultato ante imposte (1.956.717) 642.361
Imposte correnti 21.500 (7.506)
Imposte differite/anticipate 0 0
Risultato di periodo (1.935.217) (7.506)
Risultato di periodo di competenza di terzi 1.381 0
Risultato netto di periodo del Gruppo (1.936.598) 634.855

11 MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RIS.SOV.
AZIONI
RIS. STOCK
OPTION
RIS. RIV.
MON.
RISERVA
IAS
UT./PERD. A
NUOVO
UT./PERD. DI
PERIODO
TOTALE
PATR.NETT
O
S.DO al 01-gennaio 2018 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Incrmenti da saldo 01.01.2018 Società Capogruppo 2.346.000 469.200 0 0 248.333 (137.977) (32.349.364) 29.949.288 525.480
Destinazione utile/perdita precedente 29.949.288 (29.949.288) 0
Giroconti/Altre variazioni (1.820.520) (469.200) (248.333) 137.977 2.400.076 0
Aumento capitale sociale verb del 13.04.18 3.500.000 3.500.000
Movimentazione Riserva IAS (35.546) (35.546)
Movimentazione Riserva sotck option 220.000 220.000
Utile/Perdita d'esercizio 634.855 634.855
S.DO al 31-dicembre 2018 4.025.480 0 0 220.000 0 (35.546) 0 634.855 4.844.789
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RIS.SOV.
AZIONI
RIS. STOCK
OPTION
RIS. RIV.
MON.
RISERVA
IAS
UT./PERD. A
NUOVO
UT./PERD. DI
PERIODO
TOTALE
PATR.NETT
O
S.DO al 01-gennaio 2019 4.025.480 0 0 220.000 0 (35.546) 0 634.855 4.844.789
Destinazione utile/perdita precedente 28.008 532.143 (560.151) 0
Giroconti/Altre variazioni 52.504 52.504
Rettifiche di consolidamento (74.704) (74.704)
Movimentazione Riserva IAS 3.428 3.428
Movimentazione Riserva sotck option
0
Utile/Perdita d'esercizio (1.935.217) (1.935.217)

12 RENDICONTO FINANZIARIO

RENICONTO FINANZIARIO
31-dic-2019 31-dic-2018
UTILE/(PERDITA) DI PERIODO (1.935.217) 634.855
Ammortamenti 331.452 104.274
Accantonamenti per svalutazioni immobilizzazioni immateriali 25.006 0
Accantonamenti per svalutazioni immobilizzazioni materiali 0 0
Accantonamento fondo rischi ed oneri ed altri accanton. 58.206 38.741
Sopravvenienza attiva ex art. 67 L.F. 0 (4.372.930)
Costo del lavoro - Componente non ricorrente 0 220.000
Sopravvenienze passive straordinarie 106.548 1.450.396
(Plus)/Minus da alienazione cespiti 0 0
Accantonamenti per rischi e sval. diversi dai crediti verso clienti 78.285 22.250
Accantonamenti per rischi su crediti verso clienti 46.296 72.314
Altri accantonamenti per rischi su crediti 0 500.180
Accantonamento trattamento fine rapporto 116.563 78.297
Accantonamento imposte prepagate/differite 0 0
Flussi di cassa generati dalla gestione corrente (1.172.862) (1.251.624)
Variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio:
Rimanenze 193.939 (463.453)
Crediti commerciali (221.463) (3.077.667)
Altri crediti 120.809 (3.218.187)
Altre attività 15.322 (77.216)
Debiti verso fornitori 961.961 2.003.995
Altri debiti 1.222.343 910.141
Accantonamento imposte differite precedenti esercizi
Utilizzo trattamento fine rapporto (191.176) 473.282
Utilizzo fondo rischi ed oneri 83.403 82.387
Utilizzo fondo rischi su crediti 28.926 2.148.803
Altre passività (176.570) 324.350
Totale delle variazioni intervenute nelle attività e passività di esercizio 2.037.495 (893.565)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' D'ESERCIZIO (A) 864.634 (2.145.189)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali (558.530) (2.916.766)
Investimenti netti in immobilizzazioni materiali (1.881) (51.536)
Investimenti netti in immobilizzazioni finanziarie (74.458) (361.568)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (634.869) (3.329.870)
Variazioni di Patrimonio Netto 0 3.612.872
Variazione dei finanziamenti a medio lungo termine (141.360) 879.848
Variazione debiti verso banche a breve termine (272.830) 1.202.283
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO ( C) (414.190) 5.695.003
FLUSSO DI CASSA NETTO DI PERIODO/ESERCIZIO (184.425) 219.944
Disponibilità liquide nette ad inizio periodo 219.944 0
Flusso di cassa netto di periodo/esercizio (184.425) 219.944
Disponibilità liquide nette a fine periodo/esercizio 35.519 219.944

13 NOTE ILLUSTRATIVE

PREMESSA

Il Bilancio consolidato di Olidata S.p.A. al 31 dicembre 2019, è stato predisposto in accordo con i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (International Accounting Standards e International Financial Reporting Standards, di seguito anche "IFRS") emessi dallo Internation Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, integrati dalle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del Decreto Legislativo n. 38/2005.

BASE DI PREPARAZIONE

Nel presente documento è riportato il Bilancio consolidato, comprensivo della situazioni patrimoniale – finanziaria consolidata, del Conto Economico consolidato, del Conto Economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 tenendo conto che il raffronto con il 2018 deve considerare che il consolidamento per l'anno 2018 è iniziato a decorrere dal possesso della partecipazione totalitaria nella società Italdata S.p.A. acquisita in data 28 giugno 2018.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards" (IFRS), tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di Bilancio, per la situazione patrimoniale finanziaria, è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente", per il Conto Economico, lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e, per il Rendiconto Finanziario, il metodo di rappresentazione indiretto. Il Conto Economico complessivo viene presentato in un documento separato, come consentito dallo IAS 1 (revised), rispetto al Conto Economico. Il Bilancio consolidato è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui il Gruppo prevalentemente opera.

La Società non ha apportato cambiamenti nei principi contabili applicati fra i dati comparativi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2019, dato che non sono stati rivisti o emessi altri principi contabili dall'International Accounting Standards Board (IASB) o altre interpretazioni dall'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) aventi efficacia dal 1° gennaio 2019, che abbiano avuto un effetto significativo sul Bilancio d'esercizio.

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEL GRUPPO

Al fine di fornire una chiara rappresentazione, viene di seguito esposta in forma grafica la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2019:

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 include il Bilancio d'esercizio della Capogruppo Olidata S.p.A. e i Bilanci di alcune Società, rappresentate di seguito, nelle quali essa detiene direttamente o indirettamente il controllo.

I Bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre 2019, cioè alla data di riferimento del Bilancio consolidato e sono quelli appositamente predisposti e approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole Società, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai Principi Contabili della Capogruppo.

L'elenco completo delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento al 31 dicembre 2018 è riportato nella seguente tabella:

Capitale Patrimoni % di
Denominazione Sede Stato Partita Iva Valuta Sociale o Netto controllo
(€/1000) (€/1000)
Olidata S.p.A. Cesena Italia 01785490408 Euro 4.025 Capogruppo
(FC) 5.952
Italdata Avellino Italia 80001050642 Euro 3.096 100%
S.p.A.** 3.359
Kes S.r.l.* Benevento Italia 01441340625 Euro 20 80%
20

* Società indirettamente controllata all'80% tramite Italdata S.p.A.

** Sia Italdata SpA sia Kes Srl sono consolidate solo a partire dal 28 giugno 2018: data di acquisizione del controllo da parte di Olidata S.p.A.

Si informa che Italdata chiude i propri Bilanci di esercizio al 30 settembre di ogni anno, pertanto, in conformità all'Ifrs 3, si è provveduto ad elaborare il Bilancio di esercizio di tale Società alla medesima data di riferimento della Società Capogruppo, ossia al 31 dicembre 2019.

Si informa inoltre che non viene consolidato il Bilancio delle seguenti Società:

  • Olidata Iberica SL,
  • Data Polaris S.r.l. in Liquidazione
  • Olidata Energy S.r.l. in Liquidazione

pur essendo in possesso del controllo così come definito dall'Ifrs 3, in quanto trattasi tutte di Società non operative o in liquidazione e i cui valori non sono significativi.

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio consolidato comprende i bilanci della Olidata S.p.A e delle sue controllate al 31 dicembre 2019.

Società Controllate: il controllo si ottiene quanto il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Specificatamente, ed ai sensi di quanto disposto dal principio IFRS 10, le società si definiscono controllate se e solo se la Capogruppo ha:

  • il potere sull'entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell'entità oggetto di investimento)

  • l'esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento; e

  • la capacità di esercitare il proprio potere sull'entità oggetto di investimento per incidere sull'ammontare dei suoi rendimenti.

Quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili) deve considerare tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l'entità oggetto di investimento. Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.

Si ritiene utile ribadire che Italdata chiude i propri Bilanci di esercizio al 30 settembre di ogni anno, pertanto, in conformità all'Ifrs 3, si è provveduto ad elaborare il Bilancio di esercizio di tale Società alla medesima data di riferimento della Società Capogruppo, ossia al 31 dicembre 2019.

I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale dal momento dell'acquisizione del controllo fino alla data della sua eventuale cessazione. Il metodo dell'integrazione globale prevede che nella preparazione del Bilancio consolidato vengano assunte linea per linea le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle imprese consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo alle partecipazioni in apposite voci della situazione patrimoniale finanziaria, del conto economico e del conto economico complessivo la quota del patrimonio netto e del risultato dell'esercizio di loro spettanza.

Ai sensi dell'IFRS 10, la perdita complessiva (comprensiva dell'utile/perdita dell'esercizio) è attribuita ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche quando il patrimonio netto attribuibile alle partecipazioni di minoranza presenta un saldo negativo.

I reciproci rapporti di debito/credito e costo/ricavo, presenti tra le società rientranti nell'area di consolidamento, così come gli effetti di tutte le operazioni di rilevanza significativa intercorse tra le stesse, sono elisi. Sono eliminati gli utili non ancora realizzati con terzi derivanti da operazioni tra le società del Gruppo, inclusi quelli derivanti dalla valutazione alla data di Bilancio delle rimanenze di magazzino.

Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto di ciascuna delle controllate comprensiva degli eventuali adeguamenti al fair value alla data di acquisizione del controllo. In tale data l'avviamento, determinato come nel prosieguo, viene iscritto tra le attività immateriali, mentre l'eventuale "utile derivante da un acquisto a prezzi favorevoli (o avviamento negativo)" è iscritto nel conto economico.

Ai sensi dell'IFRS 10, le variazioni nell'interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano, in caso di cessione, la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul patrimonio netto. In tali circostanze, i valori contabili delle partecipazioni di maggioranza e di minoranza sono rettificati per riflettere le variazioni nelle loro relative interessenze nella controllata. Qualsiasi differenza tra il valore in cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto e attribuito ai soci della controllante. Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:

  • Elimina contabilmente le attività (incluso qualsiasi avviamento) e le passività della controllata in base ai loro valori contabili alla data della perdita del controllo

  • Elimina i valori contabili di qualsiasi precedente partecipazione di minoranza nella ex controllata alla data della perdita del controllo (inclusa qualsiasi altra componente di conto economico complessivo a essa attribuibile)

  • Rileva il fair value (valore equo) del corrispettivo eventualmente ricevuto a seguito dell'operazione, dell'evento o delle circostanze che hanno determinato la perdita del controllo

  • Rileva, se l'operazione che ha determinato la perdita del controllo implica una distribuzione delle azioni della controllata ai soci nella loro qualità di soci, detta distribuzione

  • Rileva qualsiasi partecipazione precedentemente detenuta nella ex controllata al rispettivo fair value (valore equo) alla data della perdita del controllo

  • Riclassifica nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio, o trasferire direttamente negli utili portati a nuovo se previsto da altri IFRS, gli ammontari rilevati tra le altre componenti di conto economico in relazione alla controllata;

  • Rileva qualsiasi differenza risultante come utile o perdita nel prospetto dell'utile (perdita) d'esercizio attribuibile alla controllante.

La valutazione delle voci è fatta ispirandosi ai principi generali della prudenza e della competenza e nella prospettiva della continuità aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato.

Come analiticamente evidenziato sia nelle Note al Bilancio d'esercizio della Capogruppo chiuso al 31 dicembre 2016, sia nelle Note al Bilancio d'esercizio sempre della Capogruppo chiuso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, Olidata S.p.A. era stata posta in liquidazione volontaria in data 25 marzo 2016, in dipendenza e conseguenza della delibera dell'Assemblea Straordinaria del 22 dicembre 2015. Per effetto dello stato di liquidazione in cui si trovava la Società Capogruppo alle date di Bilancio sopra indicate, nonché

alle date di riferimento delle corrispondenti Relazioni Finanziarie Semestrali 2016 e 2017, al fine di fornire un'informativa compatibile, adeguata, rilevante e attendibile, si era ritenuto corretto applicare i principi contabili specifici, facendo comunque riferimento al documento OIC n.5 (di seguito anche "OIC 5") ed alla Guida 5 entrambi elaborati dall'OIC (Organismo Italiano di Contabilità) "I bilanci di liquidazione delle Imprese IAS compliant" (di seguito anche "Guida 5").

Allo stesso modo, pertanto, nel precedente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018, tenuto conto della intervenuta revoca dello stato di liquidazione della Società Capogruppo, si era ritenuto di dover tenere conto anche dei principi contenuti nei paragrafi 11.3 e seguenti della citata Guida 5 che trattano il tema della revoca dello stato di liquidazione.

Nelle Note al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 di Olidata S.p.A., si è avuto poi modo di evidenziare come, fino alla precedente Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2017, fosse ancora "in itinere" la predisposizione di una proposta di soddisfacimento dei creditori sociali. Tale proposta, ha poi assunto la forma del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F.. In data 28 dicembre 2017 contestualmente alla cessione – prevista dal Piano - del compendio immobiliare di Olidata S.p.A. in Liquidazione alla Società Dismano Disctrict S.r.l., il Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. della Capogruppo è stato attestato, conformemente alla ratio sottesa alla norma appena citata, da Professionista indipendente ed è stato immediatamente depositato al competente Registro delle Imprese.

Si ricorda, come già evidenziato nel Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 della Capogruppo, che il Piano ex art. 67 L.F. ha previsto, terminata la Fase inerente la dismissione dell'immobile di Olidata SpA, avvenuta appunto in data 28 dicembre 2017, una seconda Fase, in seguito alla revoca dello stato di liquidazione, la Società avrebbe potuto raggiungere accordi con più di un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Smart City, Cyber Security, ecc. ovvero i settori di business che la Società ha scelto per attuare il proprio Piano Industriale di rilancio.

A conclusione del presente Paragrafo occorre infine evidenziare che, a seguito dell'avvenuta citata fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. (in breve "Olidata IID) in Olidata SpA, quest'ultima è tornata ad essere unica titolare dei marchi precedentemente conferiti ad Olidata IID. Non si intende qui ripercorrere le stime e valutazioni operate dalla Società in tema di marchi nel proprio Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 della Società Capogruppo, nel quale – su tale argomento – è stato riservato un ampio paragrafo illustrativo a cui pertanto si rinvia per maggiori approfondimenti. Basti qui evidenziare come, a fronte della prudenziale valutazione pari a zero dei propri marchi al 31 dicembre 2017, ancorché il Piano di Risanamento ex art. 67 L.F. fosse stato asseverato in data 28 dicembre 2017, Olidata ha proceduto, già a partire dalla Relazione Finanziaria Semestrale – non consolidata - al 30 giugno 2018, a ripristinare il valore dei marchi secondo i criteri e gli importi che verranno illustrati nel Paragrafo dedicato a tale posta patrimoniale.

Tale ultima considerazione consente quindi di ribadire che la presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata di Olidata SpA è stata predisposta applicando i principi contabili internazionali ("IAS/IFRS") emessi o rivisti dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea, e i provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. I suddetti principi contabili internazionali sono quelli in vigore al 31 dicembre 2019.

Si precisa infine che i dati riportati sinteticamente nelle presenti Note illustrative sono espressi in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato.

Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli amministratori l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime.

I principali dati congetturati si riferiscono alla valutazione del fair value delle attività, alla valutazione circa la presenza di perdite di valore delle attività - e fra queste, i marchi e le partecipazioni - ai fondi rischi e oneri, al fondo svalutazione crediti ed altri fondi svalutazione, agli ammortamenti, ai benefici ai dipendenti e alle imposte. Le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili riflessi nel bilancio entro l'esercizio successivo, riguardano essenzialmente il processo di valutazione dei marchi e delle partecipazioni. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di eventuali variazioni sono iscritti a conto economico o, ove previsto dai principi contabili, a patrimonio netto. I criteri di stima e di valutazione si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.

A tale riguardo come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia, la Società Capogruppo – anche al fine di esprimere i primi risultati concreti rispetto agli intenti evidenziati nella nuova ipotesi di Piano Industriale, tenuto conto altresì del precedente mancato perfezionamento dell'aumento di capitale sociale di cui alla citata delibera del 2 maggio 2019 ed anche della successiva delibera del 10 gennaio 2020 - ha quindi proceduto a sottoscrivere delle Lettere di Intento ("Letters Of Intent" o anche "LOI") con diverse player industriali in base alle quali hanno manifestato insieme ad Olidata la comune volontà di procedere ad una loro integrazione all'interno di Olidata medesima in linea con la nuova ipotesi di Piano Industriale descritta nella citata Relazione sulla Gestione.

La nuova finanza generata dall'aumento di capitale sociale dovrà essere affiancata da linee di credito a medio termine per il sostenimento delle esigenze in termini di capex e circolante derivanti dalla ripresa di attività commerciali e finanziarie e soprattutto dall'ingresso nel perimetro del gruppo delle società Nextar Conulting Srl e Systemi Srl

Olidata, infatti, nei prossimi mesi sarà impegnata nell'attività di acquisizione ed integrazione delle imprese target come precedentemente descritto. Oltre alle attività Corporate, necessarie per avviare l'iter autorizzativo alla riammissione della società alla negoziazione alla Borsa Valori di Milano, sarà anche impegnata nella strutturazione e riavvio della commercializzazione di prodotti software.

Il suddetto Piano strategico prevede infatti una dinamica organizzativa nella quale Olidata e Italdata distribuiranno i prodotti del gruppo nei canali B2C e B2B.

Ancorché l'ipotesi di Progetto Industriale e relativo Piano strategico siano espressione dei risultati attesi dall'unione delle realtà sopra descritte e quindi siano espressione di assunzioni e presupposti elaborati di concerto con le società firmatarie delle LOI, devono necessariamente essere considerate oggi ancora come fattore di incertezza rispetto alla continuità aziendale anche se, quest'ultima è fortemente e positivamente influenzata dall'ingresso del perimetro societario della società Nextar Consulting Srl e dal versamento in conto futuro aumento di capitale fatto dai soci della stessa, sino ad ora per Euro 130.000,00 e dal supporto finanziario, degli stessi, nella definizione di alcuni contenziosi.

Il Principio Contabile IAS n. 1 al Paragrafo 23 afferma quanto segue: "Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione della capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Un'entità deve redigere il bilancio nella prospettiva della continuazione

dell'attività a meno che la direzione aziendale non intenda liquidare l'entità o interromperne l'attività, o non abbia alternative realistiche a ciò. Qualora la direzione aziendale sia a conoscenza, nel fare le proprie valutazioni, di significative incertezze relative ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità dell'entità di continuare a operare come un'entità in funzionamento, l'entità deve evidenziare tali incertezze. Qualora un'entità non rediga il bilancio nella prospettiva della continuazione dell'attività, essa deve indicare tale fatto, unitamente ai criteri in base ai quali ha redatto il bilancio e alla ragione per cui l'entità non è considerata in funzionamento".

Pertanto alla data di approvazione del presente Progetto di Bilancio consolidato, tenuto conto che il medesimo è stato redatto secondo il principio del going concern aziendale per le ragioni sinora esposte legate alle Lettere di Intento sottoscritte e alla nuova Ipotesi di Piano Industriale, occorre altresì evidenziare che le condizioni sospensive sopra descritte sottostanti alle medesime Lettere di Intento, rappresentano il fattore di incertezza descritti dal sopra richiamato Paragrafo 23 del Principio Contabile IAS n. 1 quanto alla capogruppo Olidata S.p.A.

Di seguito riportiamo i processi che richiedono la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo, supportato da specifica Perizia, tenuto conto dello stato di liquidazione in cui si trova la Società.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione del Consiglio di Amministrazione si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Marchi di Olidata S.p.A. e Italdata S.p.A.

Come già si è avuto modo di evidenziare, i marchi di Olidata S.p.A. sono iscritti tra le immobilizzazioni immateriali a seguito della fusione per incorporazione della controllata Olidata International Innovation Development S.r.l.. Tali marchi sono iscritti per un valore, al 31 dicembre 2019, pari a 4.373 migliaia di euro.

I marchi di Italdata S.p.A. sono anch'essi iscritti, nel Bilancio consolidato al 31.12.2019, in conformità ai vigenti principi contabili internazionali per un importo pari a 1.173 migliaia di euro. Il Portafoglio marchi complessivo di Olidata e Italdata ammonta pertanto, al 31 dicembre 2019, ad euro 5.546 migliaia di euro.

I marchi qualificabili come attività immateriali a vita indefinita, non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, adottando i criteri indicati al punto "Perdita durevole di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali". In base a quanto ivi indicato, Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Ai fini della stima del valore in uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani

aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Pertanto le suddette stime sono effettuate anche sull'ineludibile livello di aleatorietà sottostante ai piani industriali predisposti e di quanto riferito in apertura del presente Paragrafo "Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime".

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi legali e fiscali, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in Bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dal dalla Società. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dalla Società per la redazione del Bilancio di esercizio. Su tale argomento, preme rinviare al successivo Paragrafo 13.44 ai fini di una più esaustiva informativa.

Alla luce di quanto sopra, tenuto conto che Olidata S.p.A., il Bilancio individuale al 31 dicembre 2018 è stato redatto sul presupposto della condizione di continuità aziendale, fermo restando le condizioni di incertezza sopra richiamate, anche il Bilancio consolidato è stato predisposto con lo stesso presupposto.

I dati economici e patrimoniali sono posti a confronto con quelli tratti dal bilancio al 31 dicembre 2018.

Si precisa inoltre che i dati riportati sinteticamente nelle presenti Note illustrative sono espressi in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI E INTERPRETAZIONI APPLICABILI DAL 1 GENNAIO 2019

Relativamente al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, si segnalano i seguenti nuovi principi contabili internazionali:

IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 è stato pubblicato nel gennaio 2016 ed ha sostituito lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4, il SIC-15 e il SIC-27. L'IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei leasing (contratti che danno il diritto all'utilizzo dei beni di terzi) e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari in accordo con lo IAS 17. Il principio prevede due esenzioni per la rilevazione da parte dei locatari – contratti di leasing relativi ad attività di "scarso valore/low value assets" (ad esempio i personal computer, fotocopiatrici, con valore unitario inferiore a US\$ 5 mila) ed i contratti di leasing a breve termine/short term (ad esempio i contratti con scadenza entro i 12 mesi od inferiore). Alla data di inizio del contratto di leasing, il locatario rileva una passività a fronte dei pagamenti non variabili dei canoni di locazione (cioè la passività per leasing) ed un'attività che rappresenta il diritto all'utilizzo dell'attività sottostante per la durata del contratto (cioè il diritto d'uso). I locatari devono contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l'ammortamento del diritto d'uso. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconosce generalmente l'importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d'uso dell'attività. Il principio non prevede, invece, modifiche significative per i locatori. Il Principio non ha avuto impatti sul bilancio della società.

Si segnalano poi i seguenti nuovi principi e le seguenti modifiche efficaci dal 1° gennaio 2019, ma che non hanno avuto impatti rilevanti sul bilancio al 31 dicembre 2019:

Interpretazione IFRIC 23-"Uncertainty over income tax treatments"

L'IFRIC 23 ha l'obiettivo di chiarire come calcolare le imposte dirette correnti e differite qualora vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali adottati dall'entità che redige il bilancio e che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale.

Emendamento IAS 28-"Investments in Associates and Joint Ventures"

Le modifiche apportate con tale emendamento mirano a chiarire che le disposizioni in materia di riduzione di valore del IFRS 9-'Strumenti finanziari' si applicano alle interessenze a lungo termine in società collegate e jointventure.

Emendamento IAS 19-"Plan Amendment, Curtailment or Settlement"

Con il presente emendamento, lo IASB chiarisce la determinazione delle spese pensionistiche in caso si verificasse una modifica nel piano a benefici definiti.

Documento IASB-'Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle

che ha apportato le seguenti modifiche:

  • IFRS 3- "Investments in Associates and Joint Ventures": chiarisce che una società deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in un business che si qualifica come joint operation, al momento in cui ne ottiene il controllo;

  • IFRS 11- "Joint Arrangements": chiarisce che una società non deve rimisurare l'interessenza precedentemente detenuta in una joint operation quando ne acquisisce il controllo congiunto;

  • IAS 23- "Oneri finanziari": chiarisce che una società considera come parte di finanziamenti generici i finanziamenti specifici originariamente finalizzati allo sviluppo dell'asset, qualora gli stessi finanziamenti restino in essere anche quando l'asset sia disponibile all'uso o alla vendita.

Infine, la modifica allo IAS 12-'Income Taxes' chiarisce che una società debba rilevare a conto economico gli effetti fiscali dei dividendi.

PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA APPLICABILI O NON ANCORA IN VIGORE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società adotterà questi principi quando entreranno in vigore.

Emendamento al 'References to the Conceptual Framework in IFRS Standards' (emesso il 29 marzo 2018)

Lo IASB ha pubblicato la versione rivista del Conceptual Framework for Financial Reporting, con prima applicazione prevista per il 1 gennaio 2020. L'obiettivo dell'emendamento è aggiornare i riferimenti esistenti in diversi standard e interpretazioni che risultano ormai superati.

Le principali modifiche riguardano:

  • un nuovo capitolo in tema di valutazione;

  • migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività;

  • chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni;

  • chiarimenti sulle definizioni e sui criteri di riconoscimento di attività e passività.

Emendamento "Definition of material allo IAS 1 e IAS 8" (emesso il 31 ottobre 2018)

Lo IASB ha pubblicato l'emendamento Definition of material allo IAS 1 e IAS 8 che ha l'obiettivo di chiarire la definizione di 'materiale' al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione è da includere o meno in bilancio. Un'informazione è ritenuta materiale qualora l'omissione, l'errata indicazione o l'oscuramento di essa, possano influenzare le decisioni dei lettori del bilancio. Le modifiche si applicheranno a partire dal 1 gennaio 2020. È tuttavia consentita l'applicazione anticipata.

Emendamenti a IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7 in relazione a "Interest Rate Benchmark Reform": (emesso il 26 settembre 2019)

Lo IASB ha emesso degli emendamenti a IFRS 9, IAS 39 e IFRS 7. Tali modifiche prevedono delle agevolazioni temporanee che permettano di utilizzare ancora l'hedge accounting durante il periodo di incertezza che precede la riforma relativa alla sostituzione dell'attuale benchmark di tasso di interesse, con un tasso di interesse alternativo privo di rischio. Tali modifiche entrano in vigore dal 1 gennaio 2020 ed è consentita l'applicazione anticipata.

Emendamento Definition of a business all'IFRS 3 (emesso il 22 ottobre 2018)

Lo IASB ha pubblicato l'emendamento Definition of a Business all'IFRS 3 con l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business in base al principio IFRS 3-'Business combinations'. Le modifiche si applicheranno alle acquisizioni successive al 1 gennaio 2020. L'applicazione anticipata è consentita. Il Gruppo non ha optato per l'adozione anticipata di tali modifiche.

IFRS 17-'Insurance Contract' (emesso il 18 maggio 2017) con prima applicazione prevista per il 1 gennaio 2021. Il principio non risulta applicabile dal Gruppo.

SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI PIÙ SIGNIFICATIVI

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se identificabili e controllabili, se è prevedibile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente. Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione. L'ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l'attività è disponibile per l'uso. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l'uso e facendo ricorso alla procedura di impairment test.

L'avviamento e i marchi, qualificabili come attività immateriali a vita indefinita, non sono oggetto di ammortamento; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata almeno annualmente e comunque

quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, adottando i criteri indicati al successivo punto "Perdita durevole di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali".

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione al netto dei relativi ammortamenti accumulati. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e, pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.

L'ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote:

CATEGORIA BENI ALIQUOTE
Costruzioni leggere 10%
Impianti generici 15%
Impianti specifici 15%
Automezzi 20%
Autovetture 25%
Mobili e arredi 12%
Macchine uff. elettroniche 20%

I costi di manutenzione che determinano un aumento del valore, della funzionalità o della vita utile dei beni, così come i costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione dei beni che hanno natura incrementativa, sono direttamente imputati alle immobilizzazioni cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo delle stesse. I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati al conto economico. Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso. Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la Società. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).

In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività è incrementata sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse

stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Svalutazioni e rivalutazioni sono imputate a conto economico.

PERDITA DUREVOLE DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E MATERIALI

Annualmente, ad ogni chiusura di Bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore delle attività immateriali, impianti e macchinari di proprietà ed effettua specifici test di "impairment delle attività". Nel valutare se esistono indicazioni che le attività possano aver subito una perdita di valore si considerano fonti interne ed esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera se si sono verificati nell'esercizio significativi cambiamenti nell'uso dell'attività e/o se l'andamento economico dell'attività risulta peggiore di quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera se i prezzi di mercato delle attività hanno registrato significative flessioni e/o se vi sono discontinuità tecnologiche o di mercato o normative in grado di ridurre il valore dell'attività.

Indipendentemente dal fatto che vi siano indicazioni interne o esterne di riduzioni di valore, l'avviamento, e il marchio e le altre eventuali attività immateriali con vita utile indefinita sono sottoposte a verifica per riduzione di valore almeno una volta all'anno e la Società effettua una stima del valore recuperabile.

Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso e viene determinato per singola attività, tranne quando tale attività non generi flussi finanziari che siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività nel qual caso la Società stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. In particolare, poiché l'avviamento non genera flussi finanziari indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, la verifica per riduzione di valore riguarda l'unità o il Gruppo di unità cui l'avviamento è stato allocato.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore in uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni coprono normalmente un periodo pluriennale; il tasso di crescita a lungo termine utilizzabile al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità, se non quelli atti a mantenere i beni nel normale stato d'uso.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. A ogni chiusura di Bilancio viene inoltre valutata l'eventuale esistenza di indicazioni circa il venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, si stima il valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore

recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico, tranne quando l'attività è iscritta a un importo rivalutato, caso in cui il ripristino è trattato come una riduzione della riserva di rivalutazione dell'attività, a meno che la perdita per riduzione di valore non superi l'ammontare della riserva stessa. Dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. In nessun caso il valore dell'avviamento precedentemente svalutato può essere ripristinato al valore originario.

AGGREGAZIONI DI IMPRESE

Le aggregazioni di imprese vengono contabilizzate mediante l'applicazione del cosiddetto "purchase method" (metodo dell'acquisto così come definito dallo IFRS 3 – revised - "Aggregazioni d'impresa"). Il "purchase method" impone, dopo aver identificato l'acquirente nell'ambito della business combination e avere determinato il costo dell'acquisizione, di valutare al fair value tutte le attività e le passività (incluse le cosiddette contingent liabilities) acquisite. L'eventuale avviamento è determinato solo in via residuale come differenza tra il costo della business combination e la quota di propria pertinenza nella differenza tra le attività e le passività acquisite valutate al fair value. Nel caso tale differenza sia negativa, la stessa viene rilevata quale componente positiva del risultato del periodo in cui avviene la business combination. I costi della transazione sono direttamente imputati a Conto Economico.

AGGREGAZIONI DI IMPRESE SOTTO CONTROLLO COMUNE

Se esistenti le aggregazioni tra imprese sotto controllo comune o "Business combinations of entities under common control" sono le aggregazioni tra imprese che sono, in ultimo, controllate dagli stessi soggetti sia prima sia dopo l'aggregazione aziendale ed il cui controllo non è di natura temporanea. La presenza di interessi di minoranza in ciascuna delle entità oggetto di aggregazione prima o dopo l'operazione di aggregazione non è rilevante nel determinare se l'aggregazione coinvolge entità sotto comune controllo. Le aggregazioni tra imprese sotto controllo comune vengono contabilizzate in modo tale che le attività nette dell'entità acquisita e dell'entità acquirente vengano rilevate ai valori di libro che avevano nelle rispettive contabilità prima dell'operazione (continuità di valori), senza riconoscere nel Bilancio consolidato eventuali plusvalori rivenienti da tali aggregazioni contabilizzati nel Bilancio individuale della Società.

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE ED ALTRE IMPRESE

Se esistenti, le partecipazioni in imprese collegate sono valutate con il metodo del Patrimonio Netto.

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value; qualora il fair value non sia stimabile in modo attendibile, l'investimento è valutato al costo. La recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al punto "Perdite di valore delle attività".

RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore fra costo di acquisto o di produzione e valore netto di realizzo. Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d'opera diretta, le spese generali di produzione e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Il costo è calcolato utilizzando il metodo FIFO. Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato diminuito dei previsti costi di completamento e dei costi stimati necessari per realizzare la vendita.

I lavori in corsi su ordinazione, inclusi nelle Rimanenze sono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 11. Poiché il risultato di tali lavori su ordinazione non può essere stimato con attendibilità tali rimanenze sono contabilizzate secondo il metodo a profitto zero rilevando i ricavi (iscritti tra le variazioni delle rimanenze) solo nei limiti dei costi, ritenuti recuperabili, e rilevati nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo. Nel caso in cui è probabile che i costi di commessa eccederanno i ricavi totali di commessa, la perdita è immediatamente rilevata come costo a conto economico.

CREDITI COMMERCIALI, FINANZIAMENTI ED ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE

Le attività finanziarie diverse dai crediti commerciali e finanziamenti e dalle disponibilità liquide sono iscritte in Bilancio inizialmente a fair value, inclusivo degli oneri direttamente connessi alla transazione. I crediti sono iscritti in Bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i crediti sono iscritti in Bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo. Il valore dei crediti è rettificato attraverso l'iscrizione di appositi fondi svalutazione crediti per tenere conto del rischio di inesigibilità dei crediti stessi. Le svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di carico dei crediti ed il valore attuale dei flussi finanziari di cassa futuri stimati scontati al tasso di interesse effettivo calcolato alla data di iscrizione del credito.

PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie sono classificate secondo la sostanza degli accordi contrattuali che li hanno generati e in accordo con le rispettive definizioni di passività. I prestiti bancari fruttiferi e gli scoperti bancari sono rilevati in base agli importi incassati, al netto dei costi dell'operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato.

DEBITI COMMERCIALI ED ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti commerciali e le altre passività finanziarie sono iscritti in Bilancio al valore nominale, che è in generale rappresentativo del loro fair value. In caso di differenze significative tra valore nominale e fair value, i debiti commerciali sono iscritti in Bilancio al fair value, e sono successivamente valutati in base al costo ammortizzato, con il metodo del tasso di interesse effettivo.

FONDI PER RISCHI E ONERI

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui adempimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l'impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l'adempimento dell'obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico. Laddove sia previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l'effetto di attualizzazione sia rilevante, l'accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione. Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa.

RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi per vendite di prodotti sono contabilizzati quando i beni sono spediti e la Società ha trasferito all'acquirente i rischi e i benefici significativi connessi alla proprietà dei beni. I ricavi sono iscritti al netto dei resi, degli sconti, degli abbuoni e dei premi. I ricavi di natura finanziaria vengono iscritti in base alla competenza temporale, mentre i ricavi derivanti da prestazione di servizi al momento dell'effettuazione degli stessi.

RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi acquistati e/o ricevuti nel corso del periodo ovvero per ripartizione sistematica di una spesa dalla quale derivano benefici futuri ripartibili nel tempo. Gli oneri di natura finanziaria e di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA

Le operazioni in valute diverse dall'euro sono rilevate ai cambi di effettuazione delle operazioni. Alla data di Bilancio le attività e le passività monetarie denominate nelle succitate valute sono convertite ai cambi correnti a tale data. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste monetarie e dalla conversione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell'esercizio sono imputate al conto economico dell'esercizio.

STRUMENTI DERIVATI E CONTABILIZZAZIONE DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA

Si precisa che alla data del 31 dicembre 2018 non sussistono strumenti derivati legati a operazioni di copertura. Nel corso del 2018, non sono state peraltro poste in essere operazioni di copertura da rischio cambi.

COMPONENTI FINANZIARIE

Includono interessi attivi e passivi, differenze di cambio positive e negative, realizzate e non realizzate

IMPOSTE

Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali dello Stato in cui ha sede la società e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti. Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti. Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile futuro a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile. Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita. Le attività e passività fiscali differite sono determinate con aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

UTILI/PERDITE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita attribuibile agli azionisti della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

INFORMATIVA SETTORIALE

In base al Principio IFRS 8 "Settori operativi" devono fornirsi le informazioni che consentano agli utilizzatori del Bilancio di valutare la natura e gli effetti sul Bilancio delle attività imprenditoriali intraprese. Al 31.12.2019, la suddivisione richiesta è la seguente:

  • Ricavi da vendita merci parti di magazzino: euro 35 migliaia
  • Ricavi da noleggi: euro 148 migliaia
  • Ricavi da attività IoT: euro 1.560 migliaia
  • Ricavi da attività di E-Learning: euro 523 migliaia
  • Altri ricavi: euro 48 migliaia

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO VALORE DELLA PRODUZIONE

Si rammenta che il confronto con l'anno precedente e, nello specifico, con l'anno 2018 deve tenere conto della circostanza che i dati economici 2018 si riferiscono al periodo 28/06/2018 - 31/12/2018 e quindi non all'anno intero poiché, come già riferito, l'obbligo di consolidamento è sorto alla data di acquisizione di Italdata SpA avvenuta appunto in data 28/06/2018.

13.1 RICAVI

Nel periodo in commento ammontano a euro 2.314 migliaia così dettagliati:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Ricavi caratteristici 2.314 1.952 362
Rettifiche di ricavi 0 0 0
TOTALE 2.314 1.952 362

La suddivisione della voce per area geografica dei ricavi delle vendite è la seguente:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Vendite Italia 2.314 1.792 5222
Vendite Area Comunitaria 0 160 (160)
Vendite resto del mondo 0 0 0
TOTALE 2.314 1.952 362

Di contro le percentuali di vendite risultano:

31/12/2019 31/12/2018 variazione
Vendite Italia 100,00% 91,80% 8,20%
Vendite Area Comunitaria 0,00% 8,20% (8,20%)
Vendite resto del mondo 0,00% 0,00% 0,00

I ricavi "Italia", si riferiscono:

  • per euro 2.131 migliaia ai ricavi caratteristici delle controllate Italdata SpA e Kes S.r.l., a loro volta riferibili ai settori specialistici di tali Società ossia E-Learning e IoT (con focus su Smart City e System Integration) e - per euro 183 migliaia, si riferiscono prevalentemente ai ricavi derivanti dalla cessione di parti di magazzino, nonché alla fatturazione di noleggi di stampanti e relativi servizi (questi ultimi imputabili ad un contratto di fornitura sottoscritto a luglio 2015 – in data quindi antecedente alla messa in liquidazione della Società - per noleggio di stampanti e servizi concessi alla Società SACE S.p.A.).

Si rammenta che Italdata è azienda attiva nell'Information Technology, con una forte specializzazione nello sviluppo di servizi e soluzioni IoT (Internet of Things) in ambito Smart Cities e Smart Mobility e in ambito Elearning. Tra i loro principali prodotti / servizi si annoverano:

• Icity, una soluzione per supportare Smart Cities, che integra mobilità e sicurezza intelligente

• Kon.it, una soluzione di Learning Management che fornisce di sistemi di gestione del capitale umano e una piattaforma di gestione dell'apprendimento.

Kes S.r.l. è Società anch'essa specializzata in ambito Smart Cities e Smart Mobility.

13.2 VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI E FINITI

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018
Prodotti finiti, merci, rimanenze iniziali (341) (759)
Prodotti finiti, merci, rimanenze finali 281 341
Lavori in corso su ordinazione, rimanenze iniziali (249) (434)
Lavori in corso su ordinazione, rimanenze finali 67 382
Storno svalutaione magazzino eccedenza 2016 93 449
Variazione Rimanenze di prodotti finiti e merci (149) (21)

Si segnala che nel Bilancio di esercizio della Società Capogruppo chiuso al 31 dicembre 2016, cui si rinvia, era già stata effettuata una svalutazione di euro 443 migliaia, in considerazione della fase liquidatoria in cui si trovava la Società – e si è trovata fino al 26 giugno 2018 - al fine quindi di allineare il valore del magazzino alla Perizia effettuata dall'esperto incaricato dalla Società Capogruppo. Alla stesso modo nel Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, tenuto conto del protrarsi, anche nel 2017, del lento "tasso di rotazione", ancorché in un'ottica liquidatoria, dei beni oggetto di magazzino, difficilmente compatibile con la migliore liquidazione della Società Capogruppo, ha determinato la scelta di operare al 30 giugno 2017 un'ulteriore prudenziale svalutazione del magazzino fino ad euro 696 migliaia. Gli utilizzi del periodo si sono principalmente avuti in seguito alla vendita di beni sui quali si era precedentemente accantonato un fondo, oppure per l'aggiornamento della stima delle perdite attese.

I lavori in corso su ordinazione, inclusi nelle Rimanenze sono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 11 e sono riferibili alla controllata Italdata S.p.A.. Poiché il risultato di tali lavori su ordinazione non può essere stimato con attendibilità, si rammenta che tali rimanenze sono contabilizzate secondo il metodo a profitto zero, rilevando i ricavi (iscritti tra le variazioni delle rimanenze) solo nei limiti dei costi, ritenuti recuperabili, e rilevati nell'esercizio nel quale essi sono sostenuti. Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo. Nel caso in cui esista la probabilità che i costi di

commessa eccedano i ricavi totali di commessa, la perdita è immediatamente rilevata come costo a conto economico.

13.3 ALTRI RICAVI E PROVENTI

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Sopravvenienze attive 29 4.567 (4.538)
Ricavi da cessione ramo azienda 40 0 40
Costi incrementativi SW 522 246 276
Contributi Progetti R&D 774 457 317
Plusvalenze 0 1 (1)
Rimborso spese di trasporto 0 5 (5)
Altri rimborsi spese/altri ricavi 160 86 74
TOTALE 1.525 5.362 (3.837)

Si rammenta che l'importo al 31.12.2018 di euro 4.529 migliaia si riferiva, per euro 4.373 migliaia, al ripristino del valore dei marchi della Capogruppo per i cui dettagli si rinvia allo specifico Paragrafo contenuto nella sezione delle Note Illustrative dedicata alle voci di Stato Patrimoniale (Paragrafo 13.13) del precedente Bilancio separato chiuso al 31.12.2018.

I costi incrementativi di R&D, per euro 522 mila, si riferiscono ai costi incrementativi per lo sviluppo delle soluzioni Software della controllata Italdata S.p.A. e per l'ampliamento delle funzionalità di Soluzioni SW della medesima società classificate poi tra le Immobilizzazioni Immateriali.

Tra i principali si segnalano i contributi ricevuti relativi al Progetto PROMPT nell'ambito dell'iniziativa MIUR PNR 2015-2020 Area Fabbrica Intelligente in collaborazione con altri partner industriali e Università per lo sviluppo di una piattaforma software di supporto alle decisioni (DSS) per la gestione dei processi di manutenzione predittiva e digital twin.

"Moliere" è invece un Progetto legato al settore E-Learning finanziato dal Mise mentre Carditello 4.0 è un Progetto finanziato dalla Regione Campania nell'ambito di "Progetti di trasferimento tecnologico e di prima industrializzazione per le imprese innovative ad alto potenziale per la lotta alle patologie oncologiche".

Nel Paragrafo 13.41 vengono fornite le informazioni di cui alla l. 124/2017, art.1, commi 125 e ss. a cui pertanto si rinvia.

13.4 COSTO PER SERVIZI ESTERNI

Il costo per servizi esterni è così dettagliato:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Prestazioni da terzi-Lavorazioni esterne 531 288 243
Trasporti 18 26 (8)
Spese di pubblicità 74 55 19
Consulenze per prestazioni professionali 772 861 (89)
Utenze 82 77 5

Assicurazioni e contratti ass. cespiti 47 42 5
Cancelleria, stampati, postali 2 1 1
Altri costi (minori) 105 47 58
TOTALE 1.631 1.397 234

Rispetto al totale della voce Costi per Servizi, pari ad euro 1.631 migliaia, euro 772 migliaia (48% del totale) sono rappresentati da costi per Consulenze..

L'importo di euro 531 migliaia relativo alle lavorazioni esterne si riferisce in prevalenza ai servizi tecnici esternalizzati sui Progetti di E-Learning e IoT.

13.5 COSTO DEL LAVORO

Il costo del personale è così dettagliato:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Costo per retribuzioni 2.073 1.401 672
Oneri sociali 547 348 199
Trattamento di fine rapporto 117 78 39
Altri costi del personale 39 18 21
Totale Oneri ricorrenti 2.776 1.845 931
Oneri non ricorrenti: stock
option dipendenti
0 220 (220)
TOTALE 2.776 2.065 711

Il costo del personale al 31.12.2019 ammonta ad euro 2.776 migliaia euro. Il costo del lavoro delle due controllate Italdata SpA e Kes Srl ammontano rispettivamente a ad euro 1.245 migliaia e ad euro 835 migliaia mentre il costo del lavoro della società capogruppo ammonta ad euro 696 migliaia.

Si evidenzia che il numero dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2019 è pari a 55 unità e, mediamente, ha avuto il seguente andamento:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Dirigenti 0 0 0
Quadri 9 10 (1)
Impiegati Amm/Comm/tecnici 46 45 1

Operai e apprendisti 0 0 0
TOTALE 55 55 0

13.6 ACCANTONAMENTI

Nella tabella che segue, viene riportato il dettaglio degli Accantonamenti effettuati dalla Società:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Accantonamento per svalutazione integrale partecipazione
Data Polari Srl in Liquidazione 0 12 (12)
Accantonamento rischi penali PAM 28 0 28
Altri accantonamenti 50 10 40
TOTALE 78 22 56

Tale voce, per l'importo di euro 28 migliaia, si riferisce ad accantonamenti per rischio penali verso la Pubblica Amministrazione, mentre il restante importo di euro 50 mila si riferisce in parte a svalutazioni di immobilizzazioni immateriali effettuata dalla controllata Kes S.r.l. nonché ad accantonamenti per rischio sanzioni di natura tributaria effettuati sempre dalla controllata Kes S.r.l..

13.7 AMMORTAMENTI

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
1) Fabbricati Industriali 0 0 0
2) Impianti e macchinari 1 1 0
3) Attrezzature ind. e commerciali 0 0 0
4) altri beni 16 15 1
5) Amm.to Imm.ni Immateriali 314 88 226
TOTALE 331 104 227

La voce ammortamento delle immobilizzazioni immateriali ricomprende in gran parte gli ammortamenti effettuati dalla controllata Italdata a valere su software sviluppati a uso esterno connessi a progetti quali Kon.it e Logofleet.

Per tutte le voci relative alle immobilizzazioni materiali è stata verificata la loro "recuperabilità" secondo i criteri previsti dallo IAS 36.

Si evidenzia infine che in conseguenza della fusione per incorporazione della controllata Olidata International Innovation Development S.r.l. Socio Unico in Liquidazione in Olidata S.p.A. in Liquidazione, avvenuta nel 2017, quest'ultima ha recepito anche le attività materiali e immateriali facenti capo all'incorporata. Tra queste si registra l'importante voce relativa ai Marchi di Olidata di cui si è avuto modo di trattare nella

Relazione sulla Gestione e nelle Note del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 a cui pertanto si rinvia. Si ricorda che tali marchi, sia quelli di Olidata che quelli di Italdata, tenuto conto della definizione di cui al paragrafo 88 dello IAS 38 non sono stati ammortizzati ma vengono annualmente assoggettati ad impairment test di cui allo IAS 36.

13.8 ALTRE SPESE OPERATIVE

Tale voce è così dettagliata:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Sopravvenienze passive 106 1.451 (1.345)
Costi per quotazione Borsa 27 43 (16)
Altri oneri diversi 280 50 230
TOTALE 413 1.544 (1.131)

L'importo di euro 280 migliaia della voce Altri oneri diversi ricomprnde l'importo di euro 158 migliaia a titolo di sanzioni oltre a perdite su crediti verso la pubblica amministrazione per euro 77 migliaia

Si ricorda che nell'importo di euro 1.451 migliaia al 31.12.2018 era ricompresa la somma di euro 1.366 migliaia imputabile all'effetto economico non ricorrente della nota di variazione emessa da un fornitore il cui credito è stato oggetto di stralcio a fine 2017 in conseguenza degli accordi sottostanti l'originario Piano ex art. 67 L.F. (per i cui dettagli si rinvia ai successivi paragrafi 13.31 e 13.36 delle note al Bilancio chiuso al 31.12.2018).

13.9 PROVENTI FINANZIARI NETTI

I proventi finanziari netti sono riassunti nella seguente tabella:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Interessi attivi e proventi da partecipazioni 43 47 (4)
Utili su cambi 10 24 (14)
TOTALE 53 71 (18)

13.10 ONERI FINANZIARI NETTI

Gli oneri finanziari netti sono così dettagliati:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Interessi passivi 98 46 52
Altri Oneri finanziari 32 59 (27)
Perdite su cambi 2 5 (3)
TOTALE 132 110 22

La voce Altri oneri finanziari, pari a euro 32 migliaia, si riferisce, per euro 21 migliaia, a commissioni per fidejussioni a fronte di operazioni verso la Pubblica Amministrazione.

13.11 IMPOSTE DEL PERIODO

Tale voce è dettagliata nel modo seguente:

EURO/000 31/12/2019 31/12/2018 VARIAZIONE
Imposte Correnti
IRES 1 0 1
IRAP 0 (8) 8
Imposte differite
IMPOSTE ANT./DIFFERITE 0 0 0
TOTALE 1 (8) 9

Le imposte anticipate sono pari a zero ancorché Olidata presenti perdite fiscali maturate nel corso dell'esercizio appena concluso nonché presenti differenze temporanee sorte in precedenti esercizi che non hanno sinora determinato la decisione di stanziare le relative imposte anticipate. Ad esempio le perdite fiscali sorte nel corso del 2018 sono principalmente imputabili alla ripresa in diminuzione operata a valere sul ripristino del valore dei marchi di Olidata S.p.A. (si veda Paragrafo 13.3), in considerazione che l'originaria corrispondente svalutazione, effettuata nei precedenti esercizi, fu oggetto di corrispondente variazione in aumento. Più nello specifico si evidenzia che ai sensi dello IAS 12, è possibile procedere allo stanziamento della fiscalità differita attiva per tenere conto del fatto che con tali perdite fiscali, Olidata sarà in grado di poterle utilizzare in compensazione con i futuri utili fiscali.

In particolare il paragrafo 14 dello IAS 12 afferma che:

"14 Quando si utilizza una perdita fiscale per recuperare l'imposta corrente relativa a un esercizio precedente, l'entità rileva il beneficio come attività nell'esercizio in cui si verifica la perdita fiscale se è probabile che si manifesti il beneficio per l'entità e se esso può essere valutato attendibilmente".

Ancora si riportano i paragrafi 34-36 sempre dello IAS 12:

"34 Un'attività fiscale differita per perdite fiscali e crediti d'imposta non utilizzati riportati a nuovo deve essere rilevata nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere utilizzati le perdite fiscali e i crediti d'imposta non utilizzati.

35 I requisiti per la rilevazione di attività fiscali differite derivanti dal riporto a nuovo di perdite fiscali e di crediti d'imposta non utilizzati sono i medesimi applicabili alla rilevazione di attività fiscali differite derivanti da differenze temporanee deducibili. L'esistenza di perdite fiscali non utilizzate, tuttavia, è un indicatore significativo del fatto che potrebbe non essere disponibile un reddito imponibile futuro. Pertanto, se l'entità ha una storia di perdite recenti, essa rileva un'attività fiscale differita derivante da perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati solo nella misura in cui abbia differenze temporanee imponibili sufficienti o esistano evidenze convincenti che sarà disponibile un reddito imponibile sufficiente a fronte del quale potranno essere utilizzati le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati. In tali casi, il paragrafo 82 richiede l'indicazione dell'importo dell'attività fiscale differita e la natura delle ragioni che giustificano la sua rilevazione.

36 L'entità, nel valutare la probabilità che sarà disponibile un reddito imponibile a fronte del quale le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati possano essere utilizzati, prende in considerazione i seguenti criteri: a) se l'entità abbia differenze temporanee imponibili sufficienti, con riferimento alla medesima giurisdizione fiscale e al medesimo soggetto di imposta, che si tradurranno in importi imponibili a fronte dei quali le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati possano essere utilizzati prima della loro scadenza;

b) se è probabile che l'entità abbia redditi imponibili prima della scadenza delle perdite fiscali o dei crediti d'imposta non utilizzati;

c) se le perdite fiscali non utilizzate derivino da cause identificabili che è improbabile che si ripetano; e d) se l'entità disponga di una pianificazione fiscale (cfr. paragrafo 30) in base alla quale si avrà reddito imponibile nell'esercizio nel quale potranno essere utilizzati le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati. Se non è probabile che sia disponibile reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzati le perdite fiscali o i crediti d'imposta non utilizzati, l'attività fiscale differita non viene rilevata".

"82 L'entità deve indicare l'importo di un'attività fiscale differita e la natura degli elementi che ne giustificano la sua rilevazione quando:

a) l'utilizzazione dell'attività fiscale differita dipende da redditi imponibili futuri eccedenti i profitti derivanti dall'annullamento delle differenze temporanee imponibili esistenti; e

b) l'entità ha subito una perdita nell'esercizio corrente o in quello precedente nell'ordinamento fiscale al quale si riferisce l'attività fiscale differita".

Per procedere correttamente all'eventuale stanziamento della fiscalità differita connessa alle perdite fiscali occorre avere riguardo ai principi sopra esposti dallo IAS 12 e quindi avere riguardo alla "natura delle ragioni" che hanno giustificato la eventuale rilevazione delle imposte anticipate. Per le ragioni esposte nella Relazione sulla Gestione e nel paragrafo in cui si è trattato della continuità aziendale e dei fattori di incertezza legati a quest'ultima si è ritenuto in via prudenziale non procedere ad alcuno stanziamento di imposte anticipate.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELL'ATTIVO

ATTIVITÀ NON CORRENTI

IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

13.12 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AD ESCLUSIONE DEI MARCHI

Tale voce, pari a euro 1.656 migliaia, è così composta:

Euro/000 31/12/2017 Incrementi Ammortamenti 31/12/2018
Costi di Ricerca e Sviluppo 0 150 (31) 119
Diritti di Brevetto Industriale e di
utilizzazione delle Opere di 0 6 0 6
Ingegno
Concessioni e licenze 0 0 0 0
Altre Immobilizzazioni Immateriali 0 820 (57) 763
Immobilizzazioni Immateriali in
Corso ed Acconti 0 768 0 768
Totale 0 1.744 (88) 1.656

La voce Costi di sviluppo è relativa ai costi connessi all'attività di sviluppo e progettazione dei prodotti caratteristici del business; l'incremento del periodo si riferisce principalmente a costi per la realizzazione di nuovi prodotti.

La voce Altre immobilizzazioni immateriali è relativa prevalentemente alla valorizzazione delle tecnologie sviluppate.

Gli investimenti in Immobilizzazioni in corso per 768 migliaia di Euro si riferiscono in parte agli anticipi ed allo sviluppo di progetti di implementazione di nuove piattaforme informatiche ed alla progettazione e sviluppo di nuovi software applicativi. La quota delle Immobilizzazioni in corso che presumibilmente verrà iscritta in ammortamento tra i Costi di sviluppo è pari a 768 migliaia di Euro.

L'intero importo di euro 1.656 migliaia è riferibile alle controllate Italdata e Kes.

13.13 MARCHI

La voce "Marchi" ammonta ad euro 5.546 migliaia, di cui euro 4.373 migliaia sono imputabili al Portafoglio Marchi di Olidata S.p.A. ed euro 1.173 migliaia sono imputabili al Portafoglio Marchi di Italdata S.p.A.

Come già illustrato nel paragrafo introduttivo delle presenti Note Illustrative, la Società Capogruppo a seguito dell'avvenuta revoca dello stato di liquidazione, ha provveduto – già alla data del 30.06.2018 - a ripristinare il valore dei marchi per euro 4.373 migliaia, corrispondente al valore dei marchi in capo ad Olidata IID (poi incorporata in Olidata SpA) prima che quest'ultima procedesse a svalutarli integralmente nel corso del 2016. Si rinvia al prospetto del risultato economico complessivo, predisposto sulla base delle indicazioni fornite dalla Guida OIC n. 5, per evidenziare come Olidata S.p.A. abbia proceduto al suddetto ripristino successivamente alla formale revoca dello stato di liquidazione, avvenuta in data 27 giugno 2018, e successivamente all'acquisizione della partecipazione in Italdata S.p.A.

Ai fini della migliore chiarezza illustrativa, stante la rilevanza dell'importo ripristinato, già posto in essere alla data della Relazione semestrale al 30.06.2018, si ritiene non solo utile, ma indispensabile evidenziare quanto analiticamente riportato nelle Note Illustrative al Bilancio di esercizio di Olidata S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2017.

Estratto del Paragrafo 13.13 delle Note Illustrative al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Si ricorda che a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione avvenuta in data 18 settembre 2017 tra Olidata S.p.A. in Liquidazione e Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione (d'ora innanzi anche "Olidata IID"), Olidata S.p.A. in Liquidazione ha riacquisito i marchi originariamente conferiti nell'ambito dell'operazione di conferimento effettuata a dicembre 2014, di cui si è avuto modo di dettagliare nel Bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2014, cui si rinvia. Si riporta qui di seguito la Tabella riepilogativa dei valori espressi nel Bilancio OIC adopter di Olidata IID sin dal Bilancio al 31 dicembre 2015 e sino al Bilancio 31 dicembre 2016. Come si evince i marchi Olidata recano un valore residuo post ammortamento di Euro 4.368 migliaia ed un Fondo svalutazione marchi di pari importo ossia di Euro 4.368 migliaia.

Data Marchi Olidata Euro/1000
01/01/2015 Valore Netto contabile iniziale 4.914
Ammortamento (273)
31/12/2015 Valore Netto finale 4.641
01/01/2016 Valore Netto Contabile Iniziale 4.641
Ammortamento (273)
31/12/2016 Valore netto contabile finale ante svalutazione 4.368
Fondo svalutazione marchi (4.368)
31/12/2016 Valore Netto Contabile Finale post svalutazione O

Breve cronistoria metodologica

Come già ampiamente illustrato nel Bilancio chiuso al 31 dicembre 2014, Olidata S.p.A., in tale esercizio, ha apportato, tra le altre cose, a titolo di conferimento, alla società Olidata International Innovation Development S.r.l., detenuta al 100%, i seguenti asset:

(i) il portafoglio marchi Olidata e

(ii) la partecipazione del 33% detenuta da Olidata in Olidata AJA S.r.l.

Il conferimento, effettuato a valori correnti, ha comportato l'iscrizione nel Bilancio separato di Olidata S.p.A. del valore di iscrizione della partecipazione in Olidata International Innovation Devlopment S.r.l. ad un valore di Euro 5.210 migliaia. Tale operazione è stata poi coerentemente elisa – in quanto operazione infraGruppo nel Bilancio consolidato del Gruppo chiuso al 31 dicembre 2014.

Il sopra citato valore di Euro 5.210 migliaia era imputabile per Euro 4.900 migliaia al maggior valore dei marchi di Olidata Spa. Tali marchi, infatti, sono stati oggetto di stima da parte dell'esperto nominato per la redazione della perizia predisposta ai sensi dell'art. 2465 c.c.

Successivamente, a seguito della messa in liquidazione volontaria di Olidata in data 25.3.2016, in sede di approvazione del Bilancio separato di Olidata al 31.12.2015, la partecipazione in Olidata International (originariamente iscritta a un valore pari a Euro 5.210 migliaia) è stata integralmente svalutata.

In data 14.3.2017, anche Olidata International Innovation Development S.r.l. è stata posta in liquidazione volontaria e, in sede di approvazione del Bilancio – OIC Adopter – chiuso al 31.12.2016 di tale Società, il marchio è stato integralmente svalutato.

…omissis…

In data 18 settembre 2017 è stato stipulato l'atto di fusione – iscritto presso il Registro delle imprese in data 21.9.2017 – con cui ha avuto effetto la fusione per incorporazione di Olidata International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione in Olidata S.p.A. in Liquidazione…omissis…

In data 28.12.2017, infine, è stato attestato il piano di risanamento di Olidata ex art. 67 L.F. da parte del professionista indipendente. In tale piano si prevede espressamente il ripristino del valore del marchio Olidata

fino ad un massimo di Euro 4.900 migliaia subordinato – evidentemente - all'attestazione del piano medesimo.

…omissis…

Sempre per completezza illustrativa si evidenzia come nel Piano di Risanamento attestato ex art. 67 L.F. sia contemplata una fase successiva alla vendita del compendio immobiliare consistente, dopo la revoca dello stato di liquidazione, nella sottoscrizione di un Accordo con un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Cyber Security, ecc.. Tale partner a sua volta ha già manifestato interesse ad investire nella indubbia riconoscibilità e notorietà del "marchio" Olidata, nonché nella pluridecennale esperienza commerciale e conoscenza del mercato IT di Olidata stessa al fine di incrementare – auspicabilmente in maniera significativa - i flussi di cassa complessivi.

Le "business combinations of entities under common control".

Le "business combinations involving entities or businesses under common control" sono definite nell'appendice B dell'IFRS 3 revised come "aggregazioni aziendali in cui tutte le entità o attività aziendali partecipanti sono in definitiva controllate dalla stessa parte o dalle stesse parti sia prima sia dopo l'aggregazione, e tale controllo non è transitorio" …omissis… Rientra in tale fattispecie anche la fusione per incorporazione tra società controllante e società interamente posseduta come quella avvenuta a settembre 2017 tra Olidata S.p.A. in Liquidazione e Olidata S.p.A. International Innovation Development S.r.l. in Liquidazione.

Le operazioni di riorganizzazione aziendale under common control sono escluse dall'ambito di applicazione obbligatoria dell'IFRS 3. In assenza di riferimenti a principi o interpretazioni IFRS specifici per tali operazioni, si rende necessario fare riferimento a quanto previsto dallo IAS 8 per quanto concerne i casi in cui il corpus IAS/IFRS non statuisca un principio contabile o un'interpretazione da applicare per la rilevazione di un'operazione. In tale situazione, in base a quanto previsto dallo standard succitato, la direzione aziendale deve fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile che sia coerente con la finalità del Bilancio contenuta nel Framework.

In particolare lo IAS 8 paragrafo 10 afferma che: "In assenza di un Principio o di una Interpretazione che si applichi specificamente a una operazione, altro evento o circostanza, la direzione aziendale deve fare uso del proprio giudizio nello sviluppare e applicare un principio contabile al fine di fornire una informativa che sia:

(a) rilevante ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori; e

(b) attendibile, in modo che il Bilancio:

(i) rappresenti fedelmente la situazione patrimoniale - finanziaria, il risultato economico e i flussi finanziari dell'entità;

(ii) rifletta la sostanza economica delle operazioni, altri eventi e circostanze, e non meramente la forma legale; (iii) sia neutrale, cioè scevra da pregiudizi;

(iv) sia prudente; e

(v) sia completa con riferimento a tutti gli aspetti rilevanti.

Su tale tema in Italia vi sono due Documenti Assirevi, il Documento OPI n. 1 revised e il Documento OPI n. 2 che trattano dell'argomento in questione in virtù dell'assenza nel corpus degli IAS di un Principio specifico che tratti dell'argomento. In particolare il Documento OPI n. 2 tratta – per il caso di specie – anche dell'operazione di fusione per incorporazione.

Il Documento Assirevi OPI n. 1 revised nel richiamare nelle sue premesse il citato paragrafo 10 dello IAS n. 8, afferma altresì che nella ricerca di un trattamento contabile che rientri nell'ambito concettuale del Framework e che soddisfi i criteri dello IAS 8.10, l'elemento critico è rappresentato dal fatto che il principio contabile prescelto per rappresentare le business combinations under common control deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La presenza o meno di "sostanza economica" appare pertanto l'elemento chiave da porre alla base del Principio Contabile. Se quindi, ad esempio, l'operazione che ha per oggetto un trasferimento di business (ad esempio, un ramo di azienda) non ha "significativa influenza sui flussi di cassa delle attività nette trasferite", la rilevazione contabile deve avvenire secondo il principio della continuità di valori: ciò significa che devono essere conservati gli stessi valori di libro che gli elementi del business trasferito avevano nelle rispettive contabilità prima dell'operazione.

Il Documento Assirevi OPI n. 2 revised, invece, è intitolato "Trattamento contabile delle fusioni nel Bilancio di esercizio" ed afferma, in relazione alle fusioni per incorporazione che: "dati gli elementi caratterizzanti le fusioni per incorporazione madre–figlia (assenza di scambio economico con economie terze e persistenza del controllo sull'entità acquisita), tali operazioni non possono essere considerate business combinations. Per tale motivazione esse sono escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3. La loro contabilizzazione, pertanto, dovrà essere effettuata secondo le linee guida dello IAS 8.10. Essendo queste operazioni, per loro natura, prive di significativa influenza sui flussi di cassa delle imprese oggetto di fusione, la scelta dei criteri di contabilizzazione deve pertanto privilegiare principi idonei ad assicurare la continuità dei valori".

Alla luce delle considerazioni sopra svolte, quindi, il Documento Assirevi OPI 2 Revised afferma che – con riguardo alle operazioni di Fusione per incorporazione con controllo del 100% dell'incorporante sull'incorporata, l'applicazione del principio della continuità dei valori consegue all'assenza di uno scambio con economie terze e di un'acquisizione in senso economico. …omissis… L'ingresso nel Bilancio d'esercizio dell'incorporante delle attività e passività rivenienti dalla società incorporata non dovrebbe comportare l'emersione di maggiori valori correnti di tali beni rispetto a quelli espressi nel Bilancio consolidato, né di un maggior avviamento, in quanto, come già detto, la fusione per incorporazione non comporta alcuno scambio economico con economie terze, né un'acquisizione in senso economico. Conseguentemente, l'emersione di maggiori valori dei beni dell'attivo dell'incorporata e/o di un ulteriore avviamento appare – secondo tale

Documento - ingiustificata. L'unica eccezione a tale principio generale – afferma il Documento Assirevi OPI n. 2 - riguarda i maggiori valori iscritti nei libri dell'incorporata risultanti da cessioni di beni effettuati tra incorporante e incorporata anteriormente alla fusione ed eliminati come operazioni infraGruppo nel Bilancio consolidato.

Si evidenzia altresì che tutt'oggi i citati Documenti Assirevi OPI n. 1 e OPI n. 2 non siano gli unici Documenti che trattano dell'argomento. Si ricorda che tali Documenti Assirevi privilegiano il principio della continuità dei valori. Tuttavia in ambito di Prassi vi sono anche documenti sia a livello "domestico" che internazionale che privilegiano, al posto del principio della continuità dei valori, il Principio del "purchase method", come ad esempio la Circolare di Assonime n. 51 del 12 settembre 2008. E' stato, in particolare, osservato – per esempio in base alla citata Circolare di Assonime - che sarebbe difficile conciliare l'impostazione del principio della "continuità dei valori" con la ricostruzione civilistica dell'operazione che vede ad esempio il conferimento di ramo di azienda tra controllante e controllata quale atto di trasferimento tra soggetti comunque giuridicamente distinti (cui peraltro possono partecipare diversi soci di minoranza), nonché con le norme di diritto societario in base alle quali i maggiori valori di apporto dovrebbero consentire di sottoscrivere un aumento di Capitale piuttosto che concorrere ad una riduzione del patrimonio netto. E' stato altresì messo in rilievo che la tesi della continuità dei valori, a ben vedere, non sembra trovare pieno conforto negli stessi principi sistematici desumibili dagli IAS/IFRS. In generale, infatti, i principi contabili internazionali dispongono che l'acquisizione di un bene debba essere rilevata iscrivendo tale bene al fair value del suo corrispettivo costituito dalle partecipazioni emesse. Rispetto a questa regola generale l'IFRS 3 costituisce una deroga nel senso di consentire l'iscrizione delle aziende acquisite al fair value dei beni che le compongono ed imputando l'eccedenza del costo di acquisizione ad avviamento. In altri termini, l'IFRS 3, a differenza degli altri principi contabili, consente di iscrivere i beni al loro fair value anche se superiore al loro costo complessivo di acquisizione (fair value delle partecipazioni). Se così è le operazioni di conferimento di azienda under common control, pur non potendo ricondursi alla deroga contenuta nell'IFRS 3, dovrebbero comunque poter essere rappresentate secondo la regola generale, ossia con iscrizione dell'azienda al fair value delle partecipazioni emesse per acquisirla. In quest'ottica, dunque, anche i conferimenti che costituiscono operazioni di mera riorganizzazione, dovrebbero essere contabilizzate a saldi chiusi e non in regime di continuità. In altri termini, in base a questa diversa ricostruzione, partendo dal presupposto che i principi contabili internazionali sono tesi a regolare, in prima battuta, i bilanci consolidati e che in quest'ottica ben si spiega che l'IFRS 3 si riferisca al passaggio del controllo fra società indipendenti (e non fra società appartenenti al medesimo Gruppo), la rappresentazione in continuità delle operazioni under common control dovrebbe logicamente trovare spazio solo nel Bilancio consolidato e non anche nel Bilancio separato di ciascuna delle società aggregate.

Da ultimo, come citato anche dal Documento emanato dall'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano: "Aggregazioni aziendali sotto comune controllo: teoria e prassi. Il punto di vista di Efrag

e di Assirevi" del 25 febbraio 2014 è lo stesso Efrag - European Financial Reporting Advisory Group – ad affermare che tra il principio della continuità dei valori e il principio del pruchase method vi possa essere una terza via che si fonda sulla considerazione che l'analogia con l'IFRS 3 può essere applicata quando il risultato (contabile) della rappresentazione dell'operazione comporta informazioni utili per gli azionisti (ed altri utilizzatori delle informazioni finanziarie). Occorre sempre valutare i fatti e le circostanze rilevanti – transazione per transazione- piuttosto che applicare in modo indiscriminato la prima (principio della continuità dei valori) o la seconda alternativa contabile proposta (purchase method).

Conclusioni al Paragrafo 13.13 "Marchi"

Si ricorda che l'operazione di fusione rientra nel più ampio Piano di risanamento ex art. 67 L.F. In tale Piano – si ricorda - è contemplata una Fase successiva alla vendita del compendio immobiliare consistente, dopo la revoca dello stato di liquidazione, nella sottoscrizione di un Accordo con più di un principale partner industriale operante in settori strategici quali IOT, Big Data, Cyber Security, ecc.. Con tali partners sono in corso trattative subordinate alla revoca dello stato di liquidazione. In base a tali lettere di intenti si evince che tali partners a loro volta - hanno manifestato il loro interesse ad investire – anche sotto forma di businesse combinations - nella indubbia riconoscibilità e notorietà del "marchio" Olidata, nonché nella pluridecennale esperienza commerciale e conoscenza del mercato IT di Olidata stessa al fine di incrementare – auspicabilmente in maniera significativa - i flussi di cassa complessivi.

Si ricorda pertanto che le ragioni per le quali è stata posta in essere la Fusione per incorporazione tra Olidata SpA e Olidata IID sono del tutto diverse rispetto a quelle per le quali venne originariamente effettuato il conferimento di tali marchi nel 2014 ed esulano – nel senso che non si riducono solo a questa mera esigenza – dalla necessità di addivenire alla migliore liquidazione della Società tenuto conto che, al contrario, tali marchi costituiscono ora – in virtù della combinata circostanza dell'avvenuta asseverazione del piano ex art. 67 L.F. e dell'avvenuta dismissione del fabbricato di proprietà - l'asset strategico principale per poter raggiungere i significativi flussi di cassa attesi dalle sopra ricordate partnership (per le quali si rinvia anche alla Relazione sulla Gestione).

Ricordando quanto stabilito dal paragrafo 10 dello IAS n. 8 e già sopra riportato , si evidenzia che il Liquidatore proprio al fine di adempiere a quanto indicato in tale Principio ha dato mandato a tre Docenti di tre delle principali Università Italiane di fornire un Parere circa la congruità di recepire già nel Bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, sulla base del Principio IAS 38 e tenuto conto delle disposizioni di cui allo IAS 36 in tema di reversal impairment test, il ripristino del maggior valore del marchio, per effetto dell'avvenuta attestazione del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F..

Il Liquidatore infatti aveva ricevuto in data 27.12.2017 comfort letter dal Prof. Riccardo Tiscini , contenente una valutazione aggiornata del marchio. In particolare in tale Comfort Letter, il valore corrente del marchio è stato stimato pari al valore indicato a fine 2014 dallo stesso Prof. Tiscini, ossia 4.900 migliaia di Euro, a

condizione che il piano di risanamento ex art. 67 L.F. fosse stato attestato e che si fosse perfezionata l'aggregazione aziendale allo studio con una primaria società del settore.

In particolare, alla base dei giudizi professionali favorevoli circa la correttezza dell'operazione di ripristino del valore dei marchi della Società in coerenza con i presupposti sottostanti il piano di risanamento attestato ex art 67 L.F. che riflette anche la revoca lo stato di liquidazione, vi sono le seguenti fattispecie e considerazioni principali:

a) il portafoglio brand Olidata possiede un proprio valore economico intrinseco e separabile dal resto del patrimonio della Società e può essere oggetto di autonomo atto di trasferimento a terzi. Inoltre esso risulta di proprietà esclusiva della Società ed è in grado di generare benefici economici futuri in termini di generazione di ricavi e flussi di cassa prospettici. Pertanto, il Marchio possiede le caratteristiche di bene immateriale iscrivibile nel Bilancio dell'azienda in accordo a quanto previsto dai principi contabili internazionali, con riferimento in modo particolare al già richiamato IAS 38 in merito alla contabilizzazione delle attività immateriali e, inoltre, allo IAS 36 "Impairment of Assets", il quale prevede che il valore di una attività immateriale come un brand sia pari al maggiore fra il valore d'uso – pari al valore attuale dei flussi futuri di cassa derivanti dall'utilizzo continuativo dell'asset e dal suo smobilizzo finale – ed il valore realizzabile dall'alienazione, pari al fair value al netto dei costi diretti di vendita. ..omissis…

d) Sulla base delle informazioni riportate nel piano di risanamento attestato, come riportato anche nella Relazione sulla Gestione cui si rinvia, Olidata ha in corso trattative con investitori interessati all'ingresso nel proprio Capitale azionario.

Ognuno dei sopracitati punti è, dunque, da interpretarsi – in base ai Pareri Professionali ricevuti - come la manifestazione tangibile della "sostanza economica dell'operazione" (IAS 8.10 cit) e quindi dell'esistenza di uno specifico valore del portafoglio marchi di Olidata in grado di generare significativi flussi di cassa e quindi in grado di poter essere considerati "rilevanti ai fini delle decisioni economiche da parte degli utilizzatori" (sempre IAS 8.10 cit.) una volta revocata la liquidazione.

Il Liquidatore, tuttavia, nonostante i Pareri sopra citati, in ossequio al Principio IAS n. 8 paragrafo 10 e in ossequio quindi all'ivi citato principio della prudenza, ha ritenuto di non dover ripristinare – quantomeno nel Bilancio chiuso al 31.12.2017 – il maggior valore del portafoglio marchi al fine di potervi procedere solamente una volta revocato lo stato di liquidazione della Società e quindi solamente dopo aver dato seguito alla business combination con i partners industriali di cui si è avuto modo di trattare. Nel Bilancio al 31.12.2017, pertanto, si è ritenuto di privilegiare i principi contenuti nei Documenti ASSIREVI OPI n. 1 Revised e OPI n. 2 Revised, con la necessaria specifica, tuttavia, che la continuità dei valori ivi asserita deve intendersi come continuità – provvisoria e con specifico riferimento alla data del 31 dicembre 2017 - del valore dei marchi e

del relativo fondo svalutazione marchi risultante dal Bilancio della incorporata Olidata International Innovation Development S.r.l.. Si ricorda infatti - ed infine - che è lo stesso Documento Assirevi OPI 1 ad affermare che, ove risultasse evidente un effetto economico della transazione così rilevante da renderla presumibilmente perseguibile anche tra parti non correlate, questa è contabilizzata come avverrebbe "tra terzi" dal momento che la sostanza economica è tale da generare flussi di cassa significativi;

- è lo stesso Documento Assirevi OPI 2 ad affermare che l'unica eccezione al principio in base al quale non bisogna procedere all'iscrizione del maggior valore dei beni dell'incorporata è data dai "maggiori valori iscritti nei libri dell'incorporata risultanti da cessioni di beni effettuati tra incorporante ed incorporata anteriormente alla fusione ed eliminati come operazioni infraGruppo nel Bilancio consolidato".

Quanto sopra evidenziato si ritiene del tutto coerente con lo IAS n. 8 e con le interpretazioni Efrag in tema di busness combinations under common control di cui si è avuto modo di accennare.

Pertanto la voce delle Immobilizzazioni Immateriali ancorché presenti un valore pari a zero, ricomprende una plusvalenza latente imputabile al Portafoglio marchi compresa tra i 3.800 migliaia di Euro e 4.900 migliaia di Euro.

….omissis…

Per effetto di quanto appena evidenziato con particolare riferimento all'inciso in cui si è sottolineato come il Liquidatore, prudenzialmente, abbia deciso di rinviare il ripristino del valore dei marchi "solamente una volta revocato lo stato di liquidazione della Società e quindi solamente dopo aver dato seguito alla business combination con i partners industriali di cui si è avuto modo di trattare" si ribadisce che:

  • la revoca dello stato di liquidazione della Capogruppo ha avuto formale efficacia in data 27 giugno 2018;

  • la Società Capogruppo ha provveduto ad eseguire un aumento di Capitale sociale di euro 3.500 migliaia;

  • la Società Capogruppo in data 28 giugno 2018 ha provveduto ad acquistare la totalità della partecipazione in Italdata S.p.A. società specializzata nel settore IT con particolare focus in ambito Iot, Smart City e Smart Mobility, ossia alcuni dei settori che Olidata ha inteso inserire nel proprio Piano Industriale "post revoca liquidazione".

  • la società Capogruppo ha predisposto un Piano Industriale a fronte del quale in data 2 maggio 2019 ha deliberato un aumento di capitale sociale fino ad euro 30 milioni in via scindibile al fine di dare attuazione alle linee guida del citato Piano Industriale.

Si evidenzia, infine che la Società ha provveduto a dare mandato ad un autorevole Consulente e Docente della materia, così come già effettuato nel corso dell'anno 2017 e in aderenza ai principi contabili sul tema, per la predisposizione di apposita perizia annuale di stima del portafoglio marchi sia di Olidata che di Italdata con specifica richiesta che, finalità della valutazione doveva essere, principalmente, la stima del valore recuperabile dell'asset portafoglio marchi, da intendersi come "il maggior valore tra il suo fair value – valore equo, dedotti i costi di vendita, e il suo valore d'uso" (Ias 36, par. 6). All'esito di tale Documento, il Perito ha ritenuto che non sussiste alcuna riduzione di valore del Portafoglio marchi di sia di Olidata rispetto all'importo di euro 4.372 migliaia espresso in Bilancio, sia di Italdata rispetto all'importo di euro 1.173 migliaia espresso in Bilancio.

13.14 FABBRICATI, IMPIANTI E MACCHINARI, ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

Tale voce, al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni operate, varia al 31 dicembre 2019 di euro (13) migliaia. Di seguito si espone la variazione intervenuta nel periodo:

Euro/1000 Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezz. Ind. e
commerciali
Altri beni
mobili
Tot.
Imm.Materiali
costo storico al
31/12/2018
52 6 1.085 1.143
Incrementi/disinvesti-
menti
O 8 0 7 15
saldo al 31/12/2019 60 1.092 1.158
Ammortamenti
accumulati
saldo al 31/12/2018 50 1.051 1.107
Amm.ti dell'esercizio 1 13 14
Variazioni 0 O O O
Svalutazioni
dell'esecizio
saldo al 31/12/2019 ਟ 1 1.064 1.121
Valore Netto
al 31/12/2018 0 41 50
al 31/12/2019 0 28 37

13.15 PARTECIPAZIONI

Il saldo delle partecipazioni è il seguente:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Consorzio Milano Ricerche 16 16 0
DATABENC Scarl 2 2 0
Smart Power System Scarl 1 1 0
BCC Banca Credito Coop. Milano 3 3 0
TOTALE PARTECIPAZIONI 22 22 0

L'importo di euro 22 migliaia si riferisce a partecipazioni di minoranza di valore non significativo detenute dalla controllata Italdata SpA.

Nella voce sono poi ricompresi euro 25 migliaia, svalutati interamente dalla capogruppo e si riferiscono alla partecipazione nella Società Data Polaris S.r.l. in liquidazione, Società che svolgeva l'attività di global service per le aziende di piccole medie dimensioni per tutto ciò che riguarda il settore dell'informatica.

Sono poi ricompresi euro 317 migliaia, anch'essi svalutati interamente dalla capogruppo e si riferiscono alla partecipazione in Olidata Energy S.r.l. in liquidazione, una specifica divisione dedicata ai progetti di efficientamento energetico nei settori pubblico e privato.

Per ulteriori informazioni sulle suddette partecipazioni, si rinvia alla Relazione finanziaria consolidata dell'esercizio 2018.

13.16 CREDITI ( INCLUSI NELLE ATTIVITÀ NON CORRENTI)

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Crediti verso Branch americana 537 500 37
Fondo svalutazione crediti
verso Branch americana
(537) (500) (537)
Crediti non correnti 0 78 (78)
TOTALE 0 78 (78)

In merito al decremento di euro 78 migliaia dei crediti non correnti, si segnala la cessione da parte della capogruppo, ad altra società, avvenuta in data 18 dicembre 2019 del ramo d'azienda comprendente il contratto di noleggio di apparecchiature informatiche che prevedeva una locazione di durata quinquennale con possibilità di riscatto al termine del periodo di noleggio.

Al 31 dicembre 2019 risultano anche crediti della capogruppo per euro 537 migliaia (al 31.12.2018 euro 500 migliaia) riferibili al risarcimento che Olidata S.p.A. è riuscita ad ottenere nel primo semestre 2017 (ai tempi in Liquidazione) a fronte del recupero e del rimborso dei costi sostenuti per lo sviluppo della Branch americana Olidata Smart Cities ora non più attiva. Tale importo, sulla base dell'accordo sottoscritto con la controparte, avrebbe dovuto essere oggetto di versamento da parte di quest'ultima in un'unica soluzione alla Società nel corso dell'esercizio 2020, determinando quindi - sin dal 2017 e fino alla totale estinzione del debito - la maturazione di interessi attivi a favore di Olidata S.p.A.. La Società ha costantemente monitorato il grado di esigibilità di tale credito per il tramite di uno dei più importanti studi legali americani. In dipendenza di eventi negativi sorti nel corso del 2018 sulla controparte americana, in base ai quali gli Enti governativi californiani hanno negato le autorizzazioni a porre in essere il progetto della controparte per inadempimenti posti in essere da tale medesima controparte, in data 3 ottobre 2018, Olidata ha ricevuto riscontro dal proprio studio legale circa l'oggettiva difficoltà a rientrare dell'originario credito, e "dell'antieconomicità" a portare avanti un contenzioso, ancorché Olidata fosse in possesso di collateral a garanzia del proprio credito. Tenuto conto di quanto testé riportato, Olidata S.p.A. ha proceduto, al 31 dicembre 2018, prudenzialmente e in aderenza ai vigenti principi contabili a svalutare integralmente tale credito comprensivo degli interessi attivi maturati annualmente.

Si segnala infine che l'adeguamento del suddetto credito in valuta diversa dall'euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio positive per 10 migliaia di euro.

13.17 DIVERSE

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Crediti diversi 94 98 (4)
TOTALE 94 98 (4)

Rappresentano depositi cauzionali per utenze e affitti per euro 47 migliaia e ad un credito di imposta per anticipo Irpef su TFR per euro 47.

13.18 ALTRE ATTIVITÀ

Nel dettaglio:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Crediti diversi 25 16 9
TOTALE 25 16 9

Si riferiscono principalmente a quote di Fondi di modesta entità per complessivi euro 17 migliaia e a risconti attivi derivanti da interessi passivi imputati nell'esercizio ma riferibili ad annualità future per complessivi euro 8 migliaia.

13.19 ATTIVITÀ FISCALI DIFFERITE

Tale voce ammonta ad euro 186 migliaia e si riferisce prevalentemente ai crediti per imposte anticipate connesse alle perdite fiscali.

Euro/1000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Attività fiscali differite: Valore
Netto
186 186 0
TOTALE 186 186 0
Attività fiscali anticipate 31/12/2019 31/12/2018
Euro/1000
Saldo al 1° gennaio
Incrementi
Utilizzi
186
0
0
0
186
0
TOTALE 186 186
Euro/1000 Acc.to per
garanzie
Perdite
pregresse
Svalutazioni
crediti e
magazzino
Altre Totale
Saldo al 31/12/2018 0 186 0 0 186
Incrementi 0 0 0 0 0
Utilizzi/rettifiche 0 0 0 0 0

Saldo al 31/12/2019
0
186
0
0
186
--------------------------------------------------

Per un dettaglio maggiormente esaustivo circa le ragioni sottostanti allo stanziamento di tale importo, si rinvia al Paragrafo 13.11 delle presenti Note.

Si preme anche qui sottolineare che, tenuto conto delle ragioni sopra evidenziate e tenuto conto altresì che: - lo IAS 12 afferma che "Alla data di riferimento di ogni Bilancio, l'entità effettua una nuova valutazione delle attività fiscali differite non rilevate in Bilancio. L'entità rileva un'attività fiscale differita precedentemente non rilevata se è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita".

  • allo stato attuale, considerato che la Società Capogruppo, alla data di approvazione del presente Progetto di Bilancio, si trova ancora nella fase antecedente alla messa in atto del Piano Industriale sopra descritto e pertanto la Società deve ancora procedere alle acquisizioni delle società target oggetto del Piano Industriale medesimo;

  • allo stato attuale, quindi, non risulta ancora possibile procedere ad un'adeguata pianificazione fiscale così come descritta dai paragrafi 29 e 30 del citato IAS 12;

Si è ritenuto perciò, prudenzialmente, per quanto concerne la capogruppo, di non procedere allo stanziamento delle imposte anticipate connesse ad un futuro reddito imponibile.

ATTIVITÀ CORRENTI

13.20 RIMANENZE DI MAGAZZINO

La composizione è così dettagliata:

EURO/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
materie prime, suss e consumo 82 115 (33)
Prodotti finiti e merci:
Prodotti finiti e merci 281 341 (60)
Acconti a fornitori 0 12 (12)
Lavori in corso su ordinazione 248 430 (182)
Fondo svalutazione magazzino (342) (435) 93
TOTALE 269 463 (194)

Le rimanenze sono composte da componenti hardware utilizzati per l'assemblaggio di personal computer e portatili e per l'assistenza tecnica sui medesimi. Le rimanenze sono composte anche per euro 248 migliaia da Lavori in Corso su Ordinazione su Progetti Clientela Italdata.

13.21 CREDITI COMMERCIALI NETTI

Ammontano rispettivamente:

al 31/12/2018 857
al 31/12/2019 1.003
Variazione 146

I crediti sono allineati al loro presunto valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti pari a euro 2.283 migliaia, che risulta essere congruo e costituito a fronte di possibili future perdite su crediti attualmente di presumibile problematica esigibilità, comprensivo di una quota di riserva generica calcolata sul monte crediti.

La movimentazione del fondo svalutazione crediti risulta:

Euro/000 F.do
Svalutazione
Crediti
F.do Svalutazione crediti al 31/12/2018 2.259
Incrementi 0
Accantonamenti 46
Utilizzi (22)
F.do Svalutazione al 31/12/2019 2.283

Al 31 dicembre 2019 non vi sono crediti commerciali iscritti tra le attività correnti espressi in valuta estera.

13.22 CREDITI TRIBUTARI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Credito IRES/IRAP 20 41 (21)
Altri crediti tributari 107 209 (102)
Erario per IVA 66 21 45
TOTALE 193 271 (78)

13.23 ALTRI CREDITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2018 2.869
al 31 12 2019 2.905
Variazione (36)

L'importo di euro 2.905 migliaia si riferisce per euro 2.448 migliaia a crediti vantati verso la P.A. per Contributi per progetti di R&D finanziati e riferibili alla controllata Italdata S.p.A. e sono strettamente collegati.

L'importo significativo di euro 2.448 migliaia, è imputabile al perdurante ritardo negli incassi dei contributi per i progetti di ricerca finanziati e ciò ha costretto tale società a fare ricorso a finanziamenti per supportare la propria attività sottostante anche a tali progetti, pur avendo tale credito ancora da incassare.

13.24 ALTRE ATTIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2018 61
al 31 12 2019 37
Variazione (24)

Si riferiscono a Risconti Attivi per costi di competenza oltre l'esercizio successivo di importo non significativo.

13.25 CASSA E DISPONIBILITÀ BANCARIE

La composizione è la seguente:

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 Variazione
Depositi Bancari 36 219 (183)
Denaro e valori in cassa 0 1 (1)
TOTALE 36 220 (184)

I Depositi bancari rappresentano saldi attivi di conto corrente e sono costituiti esclusivamente da depositi in euro.

PATRIMONIO NETTO

13.26 PATRIMONIO NETTO

Il riepilogo delle variazioni avvenute nei conti di Patrimonio netto della capogruppo è così dettagliato:

Capitale sociale

31/12/2019
Capitale sociale al 31/12/2019 4.025.480
n. Azioni ordinarie 40.799.999
Valore nominale per azione privo

In data 19 giugno 2018 la Società Capogruppo ha comunicato la chiusura dell'aumento di Capitale sociale di euro 3.500.000, deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci in data 13 Aprile 2018 che si è pertanto perfezionato con la sottoscrizione e l'emissione di n. 6.799.999 azioni ordinarie Olidata S.p.A., di nuova emissione, prive di valore nominale espresso, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, con godimento regolare, per un controvalore complessivo pari ad euro 3.500.000,00. Il nuovo Capitale sociale della Società è quindi passato da euro 525.480 ad euro 4.025.480 suddiviso in n. 40.799.999 azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso. In data 28 giugno 2018 è stata quindi depositata, per la pubblicazione al

Registro Imprese, la Comunicazione che a tale data il citato Capitale sociale di Euro 4.025.480 risultava integralmente sottoscritto e versato. Il Registro Imprese ha quindi proceduto alla relativa pubblicazione in data 13 luglio 2018.

Riserve:

EURO/000
al 31 12 2018 220
al 31 12 2019 780
variazione 560

L'importo di euro 220 migliaia al 31 dicembre 2018 si riferisce alla Riserva derivante dal Piano di Stock Option destinato ai dipendenti della Società attuato nel 2018 in conseguenza sempre della citata delibera assembleare del 13 aprile 2018 che ha deliberato – tra gli altri –l'aumento di capitale sociale di euro 3,5 milioni di euro in parte anche a servizio del suddetto piano di incentivazione aziendale, posto in essere ai sensi e per gli effetti dell'art. 2441 ultimo comma c.c. e che ha visto assegnare ai dipendenti della Società n. 427.427 azioni della Società.

La variazione intervenuta nell'anno 2019 è imputabile alla destinazione a Riserve degli utili dell'esercizio 2018 come da delibera dell'assemblea dei soci del 30 settembre 2019. Tali Riserve si compongono in Riserva Legale per euro 28 migliaia e Riserva Straordinaria per euro 532 migliaia.

13.27 RISERVA TRANSIZIONE AGLI IAS

Ammonta rispettivamente:

EURO/000
al 31 12 2018 (36)
al 31 12 2019 (32)
Variazione (4)

L'importo della "Riserva transizione agli IAS" si riferisce all'imputazione tra le riserve del Patrimonio netto, delle variazioni attuariali maturate, con riferimento alla rivalutazione del TFR, nel corso dell'anno.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL PASSIVO

PASSIVITÀ NON CORRENTI

13.28 FINANZIAMENTI

I Finanziamenti non correnti ammontano a euro 780 migliaia di euro. Tale importo risulta essere così dettagliato:

EURO/000
Finlombarda prog.Pilgrim 52
Finanziamento m/l BPER Mutuo Chirografario 79
Finanziamento MCC - Progetto Moliere 242
Finanaziamento Redifin 180
Altri finanziamenti a m/l termine 50
TOTALE al 31/12/2019 603

I finanziamenti a m/l termine si riferiscono a finanziamenti contratti dalle controllate Italdata e Kes prevalentemente a sostegno dei progetti di R&S finanziati di cui si è avuto modo di evidenziare al Paragrafo 13.23 a cui pertanto si rinvia.

Si evidenzia infatti che per far fronte alle esigenze finanziarie, in particolar modo quelle occorrenti allo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo, le società Italdata e Kes si avvalgono, ove previsto dal bando di assegnazione del Progetto, di finanziamenti a tasso agevolato a medio / lungo termine.

13.29 BENEFICI A DIPENDENTI (TFR)

Il saldo al 31 dicembre 2019 ammonta a euro 477 migliaia e riflette passività verso i dipendenti in essere a fine esercizio. Si segnala che al 31 dicembre 2019 Olidata S.p.A. e Italdata S.p.A. hanno provveduto a quantificare l'impatto patrimoniale ed economico derivante dall'applicazione dei criteri stabiliti dallo IAS 19. Tale impatto ammonta ad euro 36 migliaia imputato ad incremento del TFR e a Riserva Ias a cui si rinvia.

13.30 ALTRI DEBITI E PASSIVITÀ NON CORRENTI

Tale voce, pari ad euro 49 migliaia, accoglie le passività con scadenza superiore ai 12 mesi riferibili a debiti verso Enti previdenziali come da Piano di rientro.

13.31 DEBITI TRIBUTARI

Tale voce, pari ad euro 26 migliaia, accoglie le passività con scadenza superiore ai 12 mesi riferibili a debiti tributari della società Italdata come da Piano di rientro.

13.32 FONDI PER RISCHI E ONERI

Euro/000 31/12/2019 31/12/2018 variazione
Fondo cess. Rapporto Coll. COO. Continuativa 97 39 58
Fondo rischi controversie con Clienti 68 68 0
Totale Quota non corrente 165 107 58
Fondo rischi di garanzia correnti 66 66 0
Fondo rischi per penali PAM 140 112 28
Fondo rischi sanzioni di natura tributaria 76 20 56
Totale Fondi per rischi ed oneri: quota
corrente
282 198 84

Il totale dei Fondi non correnti al 31 dicembre 2019 ammonta a euro 165 migliaia e si riferiscono per euro 69 migliaia a fondo rischi su controversie con Clienti. Si rileva che nel corso del 2018, a seguito della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Capogruppo effettuata con l'assemblea degli azionisti del 13 aprile 2018, si è provveduto ad accantonare una somma di euro 97 migliaia a titolo di Trattamento di Fine Mandato.

Il Fondo garanzia prodotti riflette la migliore stima possibile, sulla base delle informazioni disponibili, degli oneri per interventi in garanzia da sostenersi successivamente alla data di chiusura del periodo in esame. Il Fondo rischi per penali di euro 112 migliaia si riferisce a forniture verso la Pubblica Amministrazione, con possibili addebiti di penali per inadempimenti connessi principalmente alla fase liquidatoria della Società.

Il Fondo rischi di natura tributaria si riferisce all'accantonamento per sanzioni e interessi su debiti di natura tributaria della partecipata Kes per i quali al 31 dicembre 2019 erano già scaduti i termini di versamento.

PASSIVITÀ CORRENTI

13.33 FINANZIAMENTI, QUOTA A BREVE TERMINE

Ammontano ad euro 135 migliaia. Tale importo si riferisce ad un finanziamento fruttifero di interessi richiesto ed ottenuto dalla Società Olidata S.p.A. per far fronte alle temporanee necessità di cassa.

13.34 DEBITI VERSO BANCHE

I Debiti verso banche a breve termine ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2018 1.102
al 31 12 2019 794
Variazione (308)

La Posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre 2019 è negativa per euro 1.497 migliaia ed è costituita in prevalenza dall'indebitamento riferibile alle partecipate Italdata e Kes per far fronte ai Progetti di R&D così come descritto al Paragrafo 13.28 da coordinare con quanto poi evidenziato al successivo Paragrafo 13.44.

Valori in unità di euro

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA
EURO/1000
31.12.2019 31.12.2018 variazione
A. cassa 1 1 0
B. Altre dispobibilita' liquide 35 219 (184)
C. Titoli detenuti per la negoziazione
D. Liquidita' (A)+(B)+(C) રેક 220 (184)
E. Crediti finanziari correnti
F. debiti finanziari correnti 794 1.409 (615)
G. Parte corrente dell'indebitamento finanziario (fin a breve
termine)
H. Altri debiti finanziari correnti 385 100 285
l. Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) 1.179 1.509 (330)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) 1.143 1.290 (147)
K. Debiti bancari non correnti 79 473 (394)
L. Obbligazioni emesse
M. Altri debiti non correnti 275 275
N. Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) 354 473 (119)
O. Indebitamento finanziario netto (J)+(N) 1.497 1.763 (266)
PFN riepilogativa consolidata Euro/1000 31.12.2019 31.12.2018 variazione
Liquidità 36 220 (184)
Indebitamento finanziario corrente 1.179 1.509 (330)
Indebitamento finanziario corrente netto 1.143 1.290 (147)
Indebitamento finanziario non corrente 354 473 (119)
Indebitamento finanziario netto 1.497 1.763 (266)

Non viene presentato il confronto fra il valore iscritto in Bilancio e il relativo fair value delle attività e passività finanziarie in quanto coincidente.

13.35 DEBITI COMMERCIALI

I debiti verso fornitori di natura commerciale, inclusivi degli stanziamenti di fine periodo per fatture da ricevere, ammontano rispettivamente a:

Euro/000
al 31 12 2018 2. 004
al 31 12 2019 2.966
Variazione 962

I Debiti verso fornitori sono tutti esigibili a breve termine. All'interno della voce fornitori sono compresi debiti in valuta estera per l'importo di Dollari statunitensi 104 migliaia.

L'adeguamento dei debiti verso fornitori in valute diverse dall'euro ha comportato l'iscrizione di differenze cambio negative nette per euro 2 migliaia.

Nell'esercizio in commento i saldi complessivi dei debiti verso fornitori sono così dettagliati:

Euro/1000
Fornitori Italia 2.733
Fornitori Cee 175
Fornitori Extra cee 58
TOTALE DEBITI COMMERCIALI 2.966

13.36 ALTRE PASSIVITÀ

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2018 147
al 31 12 2019 99
Variazione (48)

Sono essenzialmente dovuti a ricavi rilevati anticipatamente.

13.37 DEBITI TRIBUTARI

Ammontano rispettivamente:

TOTALE Entro es.
successivo
Oltre es. successivo
Debiti verso Erario in qualità di sostituto di imposta 287 287
Debiti per IRES/IRAP 0 0
Debiti verso Erario per Iva 1.439 1.413 26
Totale debiti verso l'Erario 1.726 1.339 26
Euro/1000
saldo al 31 dicembre 2018 1.339
saldo al 31 dicembre 2019 1.726
variazione 387

L'importo di euro 1.726 migliaia si riferisce per euro 1.439 migliaia a debito per Iva. Di tale importo euro 695 migliaia è imputabile a Olidata S.p.A., euro 522 migliaia si riferisce alla controllata Kes S.r.l. ED EURO 222 migliaia si riferiscono alla controllata Italdata.

13.38 FONDI PER RISCHI ED ONERI

Per i dettagli si rinvia al paragrafo 13.31.

13.39 ALTRI DEBITI

Ammontano rispettivamente:

Euro/000
al 31 12 2018 985
al 31 12 2019 2.022
Variazione 985

L'importo al 31 dicembre 2019 si riferisce ai seguenti debiti:

Descrizione debito Importo
Debito verso Istituti e Fondi Previdenziali 433 964
Debiti verso EX amministratori 74.715
Debiti verso sindaci 160.383
Debiti verso il personale 423.357
Debiti verso Amministratori 362.176
Debito verso compagnie assicurative 148.871
Debiti Verso CONSOB 20.875
Debiti v.so clienti per Note Credito 16.186
altri debiti di importo non rilevante 66.799
Debiti verso CONSIP per Penali 227.923
debiti contributi R&D da rimborsare 87.932
Totale 2.022.676

13.40 CONTROVERSIE, PENDENZE FISCALI E PASSIVITÀ POTENZIALI

Si precisa che le annualità fiscali soggette a verifica seguono le ordinarie regole previste dalla normativa fiscale.

Per quanto concerne le pendenze fiscali potenziali si rinvia a quanto già riportato in precedenza e nella Relazione sulla Gestione.

In merito alle passività potenziali alla data dell'approvazione della presente Relazione Finanziaria Annuale consolidata, si segnala il persistere del debito commerciale della capogruppo con il creditore Poste Italiane S.p.A. e ricompreso nell'ambito del Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 della

Società Capogruppo come meglio dettagliato al paragrafo "Rischi di Liquidità" di cui alle Note del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017 di Olidata SpA, che di seguito si sintetizza e si aggiorna: il creditore Poste Italiane S.p.A. ha inviato alla Società una controproposta rispetto a quella originariamente trasmessa da Olidata nell'ambito del Piano di Risanamento, che prevede l'impegno della Società a concedere a Poste Italiane S.p.A. il diritto a recuperare, in tutto o in parte, la parte di credito stralciata con un meccanismo definibile di "Earn Out" sulla base dei risultati futuri attesi di Olidata. In particolare, l'Earn Out era calcolato quale 50% degli utili di esercizio prodotti di anno in anno da Olidata post risanamento, sino al completamento di tutto l'importo ad oggi stralciato da Poste pari ad euro 5.524 migliaia circa, purché Olidata produca utile di esercizio. Il periodo entro il quale Olidata deve ritornare a produrre utili è entro il 2025, e l'Earn Out si applicherà anche oltre tale periodo sino al soddisfacimento integrale delle potenziali pretese di Poste Italiane, oltre a interessi legali.

A fronte di tale richiesta, Olidata ha replicato, tramite il proprio Advisor Legale, che sarebbero in ogni caso da chiarire / trattare alcuni punti, tra cui (i) il debito da considerare, che per Olidata sarebbe di euro 3.842 migliaia a fronte dei 5.315 circa richiesti da Poste, inclusivi di interessi, sanzioni di cui al punto successivo e (ii) la percentuale degli utili da destinare in futuro in favore di Poste, che non dovrebbe essere superiore al 20%-25% dell'utile medesimo e con esclusione degli interessi legali.

In ogni caso si evidenzia altresì che nel mese di ottobre 2018 la Società ha richiesto ed ottenuto da un autorevole Studio Legale specifico ed analitico parere circa i presupposti di diritto e di fatto che confermano che l'Accordo sottoscritto con Poste Italiane S.p.A. possa essere ricondotto esclusivamente nell'alveo dell'originaria rinuncia al credito effettuata da tale creditore e già recepita nel Bilancio chiuso al 31.12.2017. Si informa inoltre che in data 26 giugno 2019 la Capogruppo ha ricevuto dallo Studio legale di Poste Italiane SpA formale comunicazione di recesso dall'originario Accordo sopra descritto in dipendenza del mancato rispetto dei termini originariamente pattuiti per il pagamento dell'importo rinunciato da Poste Italiane SpA evidenziando contestualmente che il credito vantato da Poste Italiane nei confronti di Olidata SpA non può intendersi rinunciato e ammonta a complessivi € 4.385.423,40 (di cui € 4.094.281,89 corrispondenti a USD 4.213.403,73), oltre interessi legali e moratori da calcolarsi ai sensi dell'art. 5 del d.lgs n. 231/2002, dalla scadenza delle singole fatture, e spese legali liquidate dal Tribunale.

La Società Capogruppo si è quindi attivata immediatamente con il proprio studio legale che ha subito azionato l'interlocuzione con i legali di Poste Italiane SpA effettuando altresì un primo incontro finalizzato a ristabilire quantomeno l'originario accordo.

In tal senso si segnala che dalla suddetta data del 26/06/2019 alla data di predisposizione del presente progetto di bilancio nessuna azione è stata esperita da parte del creditore Poste Italiane. Più in generale gli originari creditori oggetto di stralcio da Piano ex art. 67 l.f. più volte citato e non ancora saldati alla data di predisposizione del presente progetto di bilancio - fatto salvo quanto si è detto per Poste - non hanno sostanzialmente attivato alcuna azione di recupero coattivo del credito.

Si ricorda che lo IAS 37 afferma che le passività potenziali non sono rilevate come passività perché esse sono:

i) obbligazioni possibili, in quanto deve ancora essere confermato se l'entità abbia un'obbligazione attuale che può portare all'impiego di risorse atte a produrre benefici economici; o

ii) obbligazioni effettive che tuttavia non soddisfano le condizioni per la rilevazione previste nel presente IFRS (perché non è probabile che sarà necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere all'obbligazione, oppure perché non può essere effettuata una stima sufficientemente attendibile dell'ammontare dell'obbligazione).

Per tali ragioni e per le ragioni descritte nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia rispetto alla definitiva esdebitazione della Società si ritiene di dover indicare comunque, in ossequio al Principio IAS 37,

quantomeno l'originario debito verso i fornitori stralciati a seguito del Piano ex art. 67 l.f. e quindi l'originario debito prima dello stralcio ottenuto a seguito del Piano ex art.67 l.f. ancorché tali importi siano da considerare appunto passività potenziali con le caratteristiche di cui al citato IAS 37. Ebbene il debito oggi iscritto a bilancio verso i fornitori ancora da saldare oggetto della originaria Manovra ex art. 67 l.f. della Capogruppo ammonta ad euro 1.508 migliaia mentre il debito verso tali soggetti (Poste compresa) prima della manovra ex art. 67 l.f. ammontava ad euro ad euro 6.646 con un delta quindi di euro 5.138 migliaia.

13.41 OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Si segnalano di seguito le operazioni con le seguenti società partecipate:

Data Polaris Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti 42*
debiti 0
ricavi 0
costi 0

* Integralmente svalutato

Olidata Energy Srl in liquidazione (Euro/1000)
crediti 170*
debiti 0
ricavi 0
costi 0

* Integralmente svalutato

Si segnala infine che nessuna operazione è stata posta in essere con le restanti parti correlate già citate al precedente paragrafo "Partecipazioni".

In particolare si rileva – ancorché eccedente rispetto all'informativa da fornire al presente Paragrafo – che al 31 dicembre 2019 non sono state poste in essere operazioni con la Società del gruppo Italdata S.p.A., di cui si è già avuto modo di informare nei precedenti paragrafi e la cui partecipazione totalitaria è stata acquisita da Olidata SpA in data 28 giugno 2018.

A seguito di quanto evidenziato si precisa che non vi sono state con parti correlate transazioni o contratti che, con riferimento alla materialità degli effetti sui bilanci, possano essere considerati significativi per valore o condizioni. Inoltre, le suddette operazioni sono state stipulate con una logica imprenditoriale e sono regolate a condizioni di mercato. Tuttavia per completezza di informazione e in ottemperanza a quanto previsto dalla CONSOB con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella riepilogativa, riportante l'incidenza delle operazioni con parti correlate:

PARTI CORRELATE
Euro/1000 totale valore
Ass.
valore %
Crediti commerciali netti 1.003 0 0,00%
Debiti commerciali 2.966 0 0,00%
Ricavi 3.839 0 0,00%
Costi di acquisto e prestazioni di servizi 1.704 0 0,00%

L'incidenza delle operazioni e posizioni con parti correlate sui flussi finanziari è sostanzialmente analoga a quella sulle voci di conto economico, in quanto le operazioni sono regolate, si ribadisce, a condizioni di mercato.

13.42 INFORMAZIONI IN OTTEMPERANZA ALLA L. 124/2017, ART. 1, COMMI 125 E SS.

Nel corso dell'esercizio, la Società controllata Italdata SpA ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di cui alla l. 124/2017, art.1, commi 125 e ss., pari a € 649.276,56. La seguente Tabella riporta i dati inerenti a soggetti eroganti, ammontare o valore dei beni ricevuti e breve descrizione delle motivazioni annesse al beneficio.

Italdata SpA (dati al centesimo di euro)

Numero Soggetto erogante Contributo ricevuto Causale
1 MIUR 426.094,71 Contributo su progetto di ricerca
METER
2 REGIONE CAMPANIA 159.592,85 prog. Carditello cup
B33D18000140
3 REGIONE LOMBARDIA 25.000,00 prog. INNODRIVER
4 MISE 10.000,00 Contributo su progetto di ricerca
Impulso
5 REGIONE LOMBARDIA 11.370,20 Prog. Scuola CUP
E48G130004009
6 REGIONE CAMPANIA 17.219,00 prog. iCity CUPB38C12001300
007

Nel corso dell'esercizio, la Società controllata Kes Srl ha ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di cui alla L. 124/2017, art.1, commi 125 e ss., pari a € 87.651,32. La seguente

Tabella riporta i dati inerenti a soggetti eroganti, ammontare o valore dei beni ricevuti e breve descrizione delle motivazioni annesse al beneficio.

Kes Srl (dati al centesimo di euro)

Numero Soggetto erogante Contributo ricevuto Causale
1 Comunità Economica Europea
– Programma H2020
45.928,11 Contributo su progetto
HAEOLUS
2 Regione Campania 41.723,21 Contributo su progetto iCity

13.43 EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si fornisce la seguente tabella nella quale sono riassunti i principali eventi, operazioni e fatti il cui accadimento risulta non ricorrente e che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività.

Di seguito si riporta il dettaglio di tali operazioni significativamente non ricorrenti:

Dettaglio operazioni significativamente non ricorrenti 31/12/2019 31/12/2018
Proventi non ricorrenti
Variazione positive transazioni con Clienti/Fornitori 69.165
Rimborso Sgravio Agenzia delle Entrate 64.583
Recupero F.do Sval.Immob.Immateriali Olidata International (ripristino valore marchi) 4.372.930
Plusvalenza da cessione Ramo d'Azienda 40.000
Recupero Fondo Svalutazione Magazzino 92.712 449 596
Totale proventi non ricorrenti 132.712 4.956.274
Oneri non ricorrenti
Consulenze straordinarie 41.680 206.862
Consulenze Notarili straordinarie 3.300 41.941
Accantonamento per rischio penali PAM 28.250
Accantonamento per rischio svalutazione crediti/partecipazioni 37.162 562 494
Accantonamento per rischio oneri futuri 7.515
Perdite su crediti 77.102 340
Ag.Entrate Per Def.liti Pend. Rest.rimborso 60.927
Sopravvenienza passiva per Nota di Variazione Fornitore 48.000 1.366.305
Sopravvenienza passiva per Nota di Variazione Cliente 6.930
Stock Option dipendenti 220.000
Sanzione per tardivo versam.a Erario e Enti Prev. 157.232
Interessi su tardivi versamenti all'Erario 17.103
Totale oneri non ricorrenti 424.275 2.458.870

13.44 OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in base alla quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento (prossimità alla chiusura dell'esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine alla correttezza/completezza delle informazioni

di Bilancio, al conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza, si conferma che non vi sono state operazioni di tale genere oltre a quelle evidenziate in Bilancio.

13.45 GESTIONE DEI RISCHI

Di seguito si riporta un'analisi dei rischi cui la Società è esposta seguendo le tipologie di rischio identificate dall'IFRS 7. L'Emittente in data 20 dicembre 2018 mediante delibera del Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina dei seguenti comitati:

1) Cominato per le nomine e le Retribuzioni con Presidente il Dott. Jean Claude Martinez e membri la D.ssa Chiara Renso (dimissionaria dal 28 febbraio 2019) e il Dott. Umberto Rapetto;

2) Comitato controllo e rischi con Presidente il Dott. Umberto Rapetto e membri il Dott. Jean Claude Martinez e la D.ssa Chiara Renso (dimissionaria dal 28 febbraio 2019).

RISCHIO DI CREDITO

È relativo al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio può essere associato sia a situazioni di default della controparte originate sia a fattori di carattere tecnico – commerciale (es. contestazioni sulla natura/qualità del prodotto, sulle interpretazioni di clausole contrattuali), sia alla circostanza che una delle parti causi una perdita finanziaria all'altra non adempiendo all'obbligazione. Riguardo all'analisi quantitativa del Rischio di credito si segnala che al 31 dicembre 2019 i crediti commerciali scaduti da oltre un anno ammontano a euro 2.324 migliaia svalutati individualmente per euro 2.246 migliaia mentre al 31 dicembre 2018 i crediti commerciali scaduti da oltre un anno ammontavano a euro 2.281 migliaia svalutati individualmente per euro 2.210 migliaia.

Oltre ai suddetti crediti commerciali si aggiunge il credito vantato verso i dirigenti della branch americana i cui dettagli si rinvia al paragrafo 13.16 per euro 537 migliaia. Tale importo, sulla base dell'accordo sottoscritto con la controparte, avrebbe dovuto essere oggetto di versamento da parte di quest'ultima in un'unica soluzione alla Società nel corso dell'esercizio 2020. La Società ha costantemente monitorato il grado di esigibilità di tale credito per il tramite uno dei più importanti studi legali americani. In dipendenza di eventi negativi sorti nel corso del 2018 sulla controparte americana, in data 3 ottobre 2018, Olidata ha ricevuto riscontro dal proprio studio legale circa l'oggettiva difficoltà a rientrare dell'originario credito, e "dell'antieconomicità" a portare avanti un contenzioso, ancorché Olidata fosse in possesso di collateral a garanzia del proprio credito. Tenuto conto di quanto testé riportato, Olidata S.p.A. ha proceduto, al 31 dicembre 2018, prudenzialmente e in aderenza ai vigenti principi contabili a svalutare integralmente tale credito. La Società continua comunque il monitoraggio, tramite gli Studi legali ai fini di potenziali recuperi dei crediti scaduti e a scadere come quello vantato nei confronti della suddetta Branch americana.

RISCHIO DI MERCATO

È relativo al rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato. Il rischio di mercato si suddivide a sua volta in rischio di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo. La Società attualmente non risulta esposta direttamente a tale tipologia di rischi salvo a quanto dovuto in futuro per Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia già descritti nel relativo paragrafo nella Relazione sulla gestione.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

È relativo al rischio che la Società abbia difficoltà a adempiere ai propri impegni di pagamento commerciali e finanziari, previsti o imprevisti, nei termini e scadenze prestabiliti.

Come in precedenza esposto la Società Capogruppo in data 28 dicembre 2017, in seguito all'ottenimento della totale adesione dei creditori sociali ad un Piano di risanamento ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942, ha perfezionato, l'operazione di vendita dell'Immobile di proprietà, sito in Cesena (FC) Via Fossalta, 3055 al prezzo di vendita complessivo di euro 5.400 migliaia.

Le risorse finanziarie rivenienti dall'operazione di dismissione hanno permesso di effettuare i pagamenti di parte dei creditori ricompresi nell'ambito della Manovra, approvata in data 27 dicembre 2017 dal Liquidatore ed attestata ex art. 67, C.3, lettera D) R.D. n. 267/1942 in data 28 dicembre 2017.

Sulla base del piano di dismissioni e di incassi di crediti è stato sviluppato un Piano che prevede nel periodo 2017-2021 - il pagamento di tutti i debiti commerciali scaduti, integralmente, anche in maniera dilazionata, anche in esecuzione del Piano di Risanamento ex art. 67 LF ;

La controproposta del creditore Poste Italiane S.p.A. nell'ambito del Piano di Risanamento ex art. 67 L.F.

Si intende qui evidenziare, nel paragrafo dedicato al "Rischio di Liquidità" - e come citato nell'attestazione al Piano ex art. 67 L.F. da parte del professionista indipendente - che in data 22 dicembre 2017 il creditore Poste Italiane S.p.A., ha inviato ad Olidata S.p.A. in Liquidazione una controproposta rispetto a quella originariamente trasmessa da Olidata nell'ambito del Piano di Risanamento. Tale controproposta prevede quanto segue:

  • Olidata S.p.A. in Liquidazione si impegna a concedere a Poste Italiane S.p.A. il diritto a recuperare, in tutto o in parte, la parte di credito ad oggi stralciata con un meccanismo definibile di "Earn Out" sulla base dei risultati futuri attesi di Olidata;

  • l'Earn Out sarà calcolato quale 50% degli utili di esercizio prodotti di anno in anno da Olidata post risanamento, sino al completamento di tutto l'importo ad oggi stralciato da Poste pari ad euro 5.524 migliaia circa, purché Olidata produca utile di esercizio;

  • il periodo entro il quale Olidata deve ritornare a produrre utili è entro il 2025, l'Earn Out si applicherà anche oltre tale periodo sino al soddisfacimento integrale delle potenziali pretese di Poste Italiane oltre a interessi legali.

Olidata ha replicato, tramite l'Advisor Legale - ossia tramite lo Studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners - che sarebbero in ogni caso di chiarire/trattare alcuni punti, tra cui:

  • il debito da considerare per Olidata sarebbe di euro 3.842 migliaia a fronte dei 5.315 circa richiesti da Poste, inclusivi di interessi, sanzioni di cui al punto successivo;

  • la percentuale degli utili da destinare in futuro in favore di Poste non dovrebbe essere superiore al 20%- 25% dell'utile medesimo e con esclusione degli interessi legali.

In ogni caso si evidenzia altresì che nel mese di ottobre 2018 la Società Capogruppo ha richiesto ed ottenuto da un autorevole Studio Legale specifico ed analitico parere circa i presupposti di diritto e di fatto che confermano che l'Accordo sottoscritto con Poste Italiane S.p.A. possa essere ricondotto esclusivamente

nell'alveo dell'originaria rinuncia al credito effettuata da tale creditore e già recepita nel Bilancio chiuso al 31.12.2017.

Si informa inoltre che in data 26 giugno 2019 la Capogruppo ha ricevuto dallo Studio legale di Poste Italiane SpA formale comunicazione di recesso dall'originario Accordo sopra descritto in dipendenza del mancato rispetto dei termini originariamente pattuiti per il pagamento dell'importo rinunciato da Poste Italiane SpA evidenziando contestualmente che il credito vantato da Poste Italiane nei confronti di Olidata SpA non può intendersi rinunciato e ammonta a complessivi € 4.385.423,40 (di cui € 4.094.281,89 corrispondenti a USD 4.213.403,73), oltre interessi legali e moratori da calcolarsi ai sensi dell'art. 5 del d.lgs n. 231/2002, dalla scadenza delle singole fatture, e spese legali liquidate dal Tribunale.

Olidata si è quindi attivata immediatamente con il proprio studio legale che ha subito azionato l'interlocuzione con i legali di Poste Italiane SpA effettuando altresì un primo incontro finalizzato a ristabilire quantomeno l'originario accordo. All'esito di tale confronto si riporta specifico riscontro ricevuto per le vie brevi dallo studio legale della Società:

"Durante l'incontro tenutosi in data 19 luglio presso lo Studio………. – come sa – assiste Poste nella vicenda Olidata), ci siamo lasciati con l'avv. ……….. circa l'opportunità di aprire un tavolo di confronto con i vertici di Poste (auspicabilmente direttamente l'AD per nostra richiesta) per addivenire ad un riassetto della posizione a seguito della lettera dello Studio ………………….. del 26 giugno 2019.

Faccio presente che quella comunicazione si concludeva con un invito a "definire congiuntamente le modalità e tempistiche di pagamento" e che al contempo, nella mail con cui quella comunicazione mi venne trasmessa, l'avv. ……. volle specificare che: "Restiamo a disposizione qualora Olidata fosse disponibile ad intavolare delle trattative finalizzate a ridefinire i termini dell'accordo".

Durante l'incontro la situazione di Olidata è stata chiaramente rappresentata al pari della necessità di addivenire ad un accordo che in qualche modo preservi – realisticamente – gli interessi del creditore, il quale rischierebbe concretamente di ottenere un nulla di fatto o poco più nel caso decidesse di perseverare nell'idea di un integrale recupero. Mi pare che questa evenienza fosse ben chiara ai colleghi, ai quali rivolgemmo l'invito a rappresentare il tutto in Poste.

Allo stato, all'incontro del 19 luglio, non ha fatto seguito un nuovo incontro, complice anche il periodo di pausa estiva. Alla ripresa, tuttavia, provvederemo a riprendere il dialogo con l'auspicio di raggiungere gli obiettivi anzidetti (id est riportare, come minimo, la situazione nel perimetro dell'originaria transazione).

Aggiungo di aver personalmente interessato della posizione gli uffici del CFO di Poste al fine di potere avere alla ripresa il dialogo più fattivo e fiducioso".

Alla luce di tale riscontro Olidata – in ottemperanza del proprio obbligo – di valutare gli effetti sul bilancio 2019, trattandosi di causa non conclusa ma, al contrario, del tutto indicativa di una sua definizione in coerenza con quanto riferito dallo studio legale, non ha ritenuto sussistenti le condizioni per dover rilevare gli effetti economici sul bilancio al 31.12.2019 conseguenti alla notifica della PEC ricevuta dal legale di Poste Italiane SpA.

In ogni caso si specifica che – ai fini della più compiuta completezza e trasparenza informativa - la rilevazione di tale effetto, ossia il ripristino dell'originario credito vantato da Poste Italiane SpA a prescindere dalle somme ulteriori a titolo di interessi e spese legali, avrebbe comportato per Olidata la rilevazione di un maggiore costo di euro 3.611 migliaia e quindi il conseguimento di una perdita di esercizio di complessivi euro 5.548, con contestuale riduzione del Patrimonio Netto ad euro (720) migliaia.

Sarà cura della capogruppo dare conto dell'evoluzione della sopra citata trattativa già a partire dalla prossima Relazione finanziaria semestrale consolidata.

Si ricorda che l'attività della società Olidata SpA in liquidazione e post-liquidazione del 2018 è stata soprattutto rivolta alla salvaguardia dei valori aziendali in funzione e in dipendenza della necessità di aver sostenuto costi e quindi uscite finanziarie in funzione della migliore preservazione di tali valori, mediante lo sviluppo del Piano Industriale e quindi della ricerca di nuove opportunità di business per supportare la continuità aziendale, l'occupazione ed il ripristino di valore economico-patrimoniale, come meglio descritto nel successivo Paragrafo "Gli obiettivi del Piano Industriale: i passaggi esecutivi" contenuto nella Relazione sulla Gestione a cui si rinvia.

Il rischio finanziario come sopra descritto è stato quindi affrontato con la presa d'atto che si è riusciti, grazie a tali sforzi, ad addivenire all'assemblea del 2 maggio 2019 che ha deliberato in merito all'aumento di capitale sociale fino ad un massimo di euro 30.000 migliaia di euro. Questo percorso è stato frutto di costanti incontri con eccellenze imprenditoriali sia nazionali che internazionali che hanno portato ad implementare il Piano Industriale con nuovi impegni finanziari, sempre assistito da uno dei primari studi legali internazionali: lo Studio Legale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners.

Quanto al rischio di liquidità delle controllate Italdata e Kes, si evidenzia che per far fronte alle esigenze finanziarie, in particolar modo quelle occorrenti allo sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo, le società si avvalgono, ove previsto dal bando di assegnazione del Progetto, di finanziamenti a tasso agevolato a m/l termine, mentre per le attività correnti si ricorre prevalentemente agli strumenti finanziari bancari quali anticipazioni su fatture, contratti clienti e a finanziamenti a breve termine. Si intende qui evidenziare quanto indicato anche al Paragrafo 13.23 per segnalare il credito di euro 2.448 migliaia vantato verso la P.A. per Contributi per progetti di R&D finanziati e riferibili alla controllata Italdata S.p.A. che direttamente impattano sulla gestione del rischio di liquidità sia di Italdata che di Kes.

RISCHIO RISORSE UMANE

Rientra nell'ambito più generale del Rischio operativo, definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Nel Rischio operativo è compreso il rischio legale, ossia il rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie; non sono invece inclusi i rischi strategici e di reputazione.

Il Gruppo ha definito il quadro complessivo per la gestione dei rischi operativi, definendo normativa e processi organizzativi per la misurazione, la gestione e il controllo dei medesimi. Il governo dei rischi operativi è attribuito al Consiglio che individua le politiche di gestione del rischio e ha il compito di verificare periodicamente il profilo di rischio operativo complessivo della Società, disponendo le eventuali azioni correttive, coordinando e monitorando l'efficacia delle principali attività di mitigazione ed approvando le strategie di trasferimento del rischio operativo.

INFORMAZIONI SUL PERSONALE

Nell'anno 2019 non si sono registrati incidenti sul lavoro di alcun genere.

Non si segnalano inoltre eventi di rilievo atti a procurare danni a dipendenti

Si segnalano tuttavia azioni di recupero del credito da parte di un dipendente licenziatosi per giusta causa nell'arco dell'anno 2019:

In particolare, si segnala che la Società capogruppo ha ricevuto:

  • in data 27 novembre 2019 la notifica relativa all'emissione di un decreto ingiuntivo da parte del Tribunale Civile di Forlì – Giudice Unico del Lavoro - a seguito di apposito ricorso presentato dal legale di un dipendente, licenziatosi per giusta causa, relativo al pagamento di una somma lorda pari a Euro 17.860,60 e netta Euro 14.271,75 (oltre spese legali e interessi)

INFORMAZIONI SULL'AMBIENTE

Non si sono verificati danni ambientali per i quali le Società del Gruppo Olidata S.p.A sono state ritenute responsabili nel 2019. Il Gruppo, nell'esercizio, ha continuato a consolidare le procedure del proprio sistema integrato qualità e ambiente con particolare attenzione alle attività relative alla gestione dei rifiuti.

13.46 AMMONTARE DEI COMPENSI EROGATI AD AMMINISTRATORI, SINDACI, E SOCIETÀ DI REVISIONE

Si indicano nominativamente di seguito i compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla remunerazione redatta dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998, pubblicata sul sito Internet di Olidata S.p.A. all'indirizzo www.olidata.com (sezione Investor Relations):

Si indicano nominativamente di seguito i compensi corrisposti ai Consiglieri, ai Sindaci e ai Dirigenti nell'anno 2019.

Compensi variabili non equity
Compensi per
Fair Indennità di fine
Nominativo Carica Periodo In carica fino a Compensi
Fissi
ង្វេ
partecipazione
Bonus e altri Partecipaz Benefici
non
Altri
compens
Totale Compensi corrisposti Value dei
compen
tarica o di cessazione
del rapporto di
spettanti a comitati incentivi one agli
10
monetari equity lavoro
Riccardo Tassi Presidente del Consiglio di
Amministrazione di Olidata
SpA
nominato con Verbale d
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018 - In data
28/06/2018 nominato
Presidente dal Consiglio di
Amministrazione
Approvazione
bilancio al
31/12/2020
100.000.00 N/A N/A N/A N/A 100.000.00 NA
Alessandra Todde Amministratore Delegato di
Olidata SpA
nominata con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018 - In data
13/07/2018 nominata
Amministratore Delegato dal carica di Consigliere
Consiglio di Amministrazione in data 14/09/2019
dimissione dalla
carica di
Amministratore
Delegato in data
17/04/2019 e dalla
37.406.41 NIA NA NIA N/A 37.406.41 NIA
Chiara Renso Consigliere di Olidata SpA nominata con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
dimissione da tutte le
cariche in data
28/02/2019
3.333,33 NA NIA N/A 3.333.33 N/A
Jean Claud Martinez Consigliere di Olidata SpA nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
Approvazione
bilancio al
31/12/2020
20.000.00 N/A N/A N/A 20.000.00 N/A
Umberto Rapetto Consigliere di Olidata SpA nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
ed entrato in carica il
27/06/2018
Approvazione
ilancio al
31/12/2020
20.000,00 N/A N/A N/A 20.000.00 NA
Maria Pia Aqueveque Jabbaz Consigliere di Olidata SpA nominato con Verbale di
Assemblea del 02/05/2019
Approvazione
bilancio al
31/12/2020
13.279.57 NA NA NIA NA 13.279.57 NA
Tecla Succi Presidente del Collegio
Sindacale di Olidata S.p.A.
nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approvazione
bilancio al
31/12/2020
25.000.00 N/A NJA N/A N/A 1.000.00 26.000.00 NA NIA
Samuele Turoi Sindaco Effettivo di Olidata
SPA
nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018 dal 07/08/2019
dimissioni con effetto 11.945,21 N/A N/A NA N/A 477,80 12.423,01 - NA N/A
Stefano Bondi Sindaco Effettivo di Olidata
SpA
nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approvazione
bilancio al
31/12/2020
20,000,00 N/A NJA NIA N/A 800,00 20,800,00 NA N/A
Pier Luigi Mainetti Sindaco Supplente di
Olidata SpA
nominato con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
Approv
ilancio al
31/12/2020
N/A NJA N/A N/A NA N/A
Cristina Antonelli Sindaco Supplente di
Olidata SpA
nominata con Verbale di
Assemblea del 13/04/2018
subentrata al
Sindaco effettivo
Samuele Turoi dal
07/08/2019
N/A NA NA N/A N/A N/A
Cristina Antonelli Sindaco Effettivo di Olidata
Spa
subentrata al Sindaco
effettivo Samuele Turci dal
07/08/2019
dimissioni con effetto
dal 30/09/2019
3.013.70 N/A NJA N/A N/A 120.55 3.134,25 NA N/A
Andrea Masini Sindaco Effettivo di Olidata
SpA
nominato con Verbale di
Assemblea del 30/09/2019
Approvazione
bilancio al
31/12/2020
5.041,10 N/A NA N/A N/A 2.150,43 7.191,53 N/A N/A
Barbara Galassi Sindaco Supplente di
Olidata SpA
nominata oon Verbale di
Assemblea del 30/09/2019
approvazion
ilancio al
31/12/2020
N/A NJA N/A N/A NA N/A
Marinella Rossi Dirigente Preposto di
Olidata SpA
Nominata dal Consiglio di Idimissioni dalla
Amministrazione nella seduta carica con effetto dal
del 13/07/2018
18/10/2019 12.225,35 N/A NJA NIA N/A 12.225,35 36.343,00 NA
Giuseppe Basso Dirigente Preposto di
Olidata SpA
Nominato dal Consiglio di Approvazion
Amministrazione nella seduta
del 18/10/2019
ilancio al
31/12/2020
6.000,00 N/A N/A NA N/A 8.608,32 14.608,32 N/A
Andrea Mongillo Amministratore Unico di
les Sri
Nominato il 19/04/2018 30/08/2019 20.000.00 NIA N/A NIA N/A 20.000,00 20.000,00 NA N/A
Antonio Medici Amministratore Unico di
Kes Sri
Nominato II 30/08/2019 Approvazione
31/12/2020
3.333,32 N/A NA NA NA 3.333,32 1.000,00 NA NA
Edmondo Gnerre Amministratore Unico di
Italdata Spa
Nominato dall'Assemblea dei
soci del 15/07/2019 e del
07/10/2019 e del 29/11/2019
Approvazione
bilancio al
30/08/2018
54.168,00 N/A NA N/A NA 54.168.00 NA N/A
Roberto Barberis Presidente del Collegio
Sindacale di Italddata Spa
Nominato dall'Assemblea dei
soci del 18/01/2019
Approvazion
bilancio al
31/12/2021
6.188.00 N/A NJA NIA NIA 6.188.00 NA NIA
Miriam Immacolata Pirozzolo Sindaco effettivo di Italdata
Spa
Nominato supplente
dall'Assemblea dei soci del
07/10/2019 - sindaco
effettivo dal 30/08/2019
Approvazione
bilancio al
31/12/2021
825.00 N/A NJA N/A N/A 825.00 NA N/A
Bondi Stefano Sindaco effettivo di Italdata
Spa
Nominato 07/10/2019 Approvazior
bilancio al
31/12/2021
825.00 N/A N/A NA N/A 825,00 NA N/A
Masini Andrea Sindaco supplente di
Italdata Spa
Nominato 07/10/2019 Approvazion
bilancio al
31/12/2021
NIA NJA NIA N/A NA NA
Succi Tecla Sindaco supplente di
Italdata Spa
Nominato 07/10/2019 Approva:
bilancio al
31/12/2021
N/A N/A NA NIA NA NIA
Maroo Fantoni Presidente del Consiglio di
Amministrazione di Italdata
Spa
Nominato dall'Assemblea dei
soci del 18/01/2019
15/07/2019 11.875.00 N/A N/A N/A N/A 11.876.00 N/A N/A
Ripani Ciro Consigliere di Italdata spa Nominato dall'Assemblea dei
soci del 18/01/2019
15/07/2019 11.875.00 NIA NJA N/A N/A 11.875.00 NA N/A
Alessandra Todde Consigliere di Italdata spa Nominato dall'Assemblea
soci del 18/01/2019
04/07/2019 21,667,00 N/A NA N/A N/A 21.667.00 10.000.00 NA N/A
Marco Gaia Spa Sindaco effettivo di Italdata Nominato dall'Assemblea de
soci del 18/01/2019
07/10/2019 3.300.00 NIA N/A NIA NIA 3.300.00 NA NIA
Antonio Medici Spa Sindaco effettivo di Italdata Nominato dall'Assemblea del
soci del 18/01/2019
29/08/2019 3.300.00 NIA N/A NIA N/A 3.300.00 - NA N/A
Giovanna Monti Sindaco supplente di
aldata Spa
Nominato dall'Assemblea de
soci del 18/01/2019
07/10/2019 N/A NA NA NA NA N/A

Di seguito si evidenziano i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2019 per i servizi di revisione legale e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla Società di revisione:

TIPOLOGIA DI SERVIZI SOGGETTO CHE HA EROGATO IL
SERVIZIO
EURO/000
Revisione contabile Audirevi S.p.A. 87
Spese varie, diritti Consob e altri servizi Audirevi S.p.A. 24

In merito ai compensi per l'attività di Revisione, si ricorda che l'Assemblea ordinaria dei Soci di Olidata S.p.A. del 22 maggio 2017 ha conferito l'incarico di revisione contabile per gli esercizi dal 2016 (solo revisione Bilancio di esercizio e Consolidato annuale) al 2024, alla Società di revisione AUDIREVI S.p.A. con sede legale in Milano, Via Paolo Da Cannobio, 33.

Mentre per Italdata S.p.A. la delibera dell'Assemblea degli Azionisti del 14/11/2018 ha formalizzato l'incarico alla stessa Società di revisione per l'anno 2017/18 e report package al 31/12/2018. Per il triennio successivo e quindi 2018/19 – 19/20 – 20/21 e relativi report package al 31/12 di ogni anno, ha nuovamente conferito l'incarico l'Assemblea dei soci del 18/01/2019 alla stessa Società.

13.47 GARANZIE

Al 31 dicembre 2019 risultano fidejussioni rilasciate da banche e compagnie di assicurazione in favore del Gruppo per un importo complessivo di euro 7.296 migliaia.

14 ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Attestazione del Bilancio d'esercizio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter, del regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

  1. I sottoscritti Riccardo Tassi in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione di OLIDATA S.p.A. e Giuseppe Basso in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Olidata S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

● l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

● l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d'esercizio nel corso del 2019.

  1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

  2. Si attesta, inoltre, che:

3.1 Il Bilancio d'esercizio consolidato al 31 dicembre 2019:

a. E' redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b. corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;

c. redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards così come adottati dall' Unione Europea con regolamento 1725/2003 e successive modifiche e integrazioni, nonché dal D.Lgs. 38/2005, a quanto consta, è idonea a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

3.2 La Relazione sulla gestione contiene un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta ed altresì, informazioni rilevanti con le parti correlate.

La presente attestazione è resa ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo n. 58 del 1998.

Pievesestina di Cesena,

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

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Riccardo Tassi Giuseppe Basso