AI assistant
Netweek — Interim / Quarterly Report 2015
Oct 20, 2015
4266_ir_2015-10-20_6a4e9c6e-db10-4051-91f4-fd0199972bdc.pdf
Interim / Quarterly Report
Open in viewerOpens in your device viewer
Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALEAL 30 GIUGNO 2015
Il presente documento è messo a disposizione del pubblico presso la sede della Società e di Borsa Italiana S.p.A. nonché sul sito www.dmailgroup.it
INDICE
| RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2015 | 1 |
|---|---|
| RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE | 4 |
| ATTIVITÀ E STRUTTURA DEL GRUPPO | 7 |
| RISORSE UMANE | 7 |
| INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI - BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO | 8 |
| ANDAMENTO DELLA GESTIONE E RISULTATI DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015 | 10 |
| RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ | 11 |
| RAPPORTI CON PARTI CORRELATE | 13 |
| FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE | 13 |
| EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE | 16 |
| EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE | 18 |
| PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO DMAIL E' ESPOSTO | 24 |
| AZIONI PROPRIE | 24 |
| ANDAMENTO DEL TITOLO DMAIL GROUP S.P.A. | 24 |
| BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2015 | 26 |
| PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI | 27 |
| PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE–FINANZIARIA CONSOLIDATA | 27 |
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO | 28 |
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO | 28 |
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO | 29 |
| PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 30 |
| NOTE ILLUSTRATIVE | 32 |
| NOTA 1 – FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE | 32 |
| NOTA 2 – PRINCIPI CONTABILI | 36 |
| NOTA 3 – STAGIONALITA' DELL'ATTIVITA' | 39 |
| NOTA 4 – INFORMATIVA DI SETTORE | 39 |
| NOTA 5 – PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITA' AZIENDALE SOGGETTO A MOLTEPLICI E SIGNIFICATIVE INCERTEZZE E CONDIZIONATO ALL'ESITO DI AZIONI IN VIA DI DEFINIZIONE |
41 |
| NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA E A VITA DEFINITA | 47 |
| NOTA 7 – PARTECIPAZIONI – TITOLI - CREDITI FINANZIARI E ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI E ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE | 48 |
| NOTA 8 – RIMANENZE DI MAGAZZINO | 48 |
| NOTA 9 – CREDITI TRIBUTARI | 48 |
| NOTA 10 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 49 |
| NOTA 11 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE | 49 |
| NOTA 12 – PATRIMONIO NETTO | 49 |
| NOTA 13 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO COMPLESSIVO | 50 |
| NOTA 14 - FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI E PASSIVITÀ POTENZIALI | 52 |
| NOTA 15 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | 53 |
| NOTA 16 – DEBITI TRIBUTARI | 54 |
| NOTA 17 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI | 54 |
| NOTA 18 – ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE AD ESSERE CEDUTE | 55 |
| CONTO ECONOMICO | 55 |
| NOTA 19 – RICAVI E ALTRI RICAVI | 55 |
| RELAZIONE SOCIETA' DI REVISIONE | 68 |
|---|---|
| ATTESTAZIONE DEL bilancio consolidato SEMESTRALE abbreviato ai sensi dell'art.81-ter del regolamento consob n.11971 del 14.05.1999 e successive modifiche ed integrazioni |
66 |
| NOTA 30 – IMPEGNI E GARANZIE | 64 |
| NOTA 29 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI | 62 |
| NOTA 28 – RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE E OPERAZIONI NON RICORRENTI | 59 |
| NOTA 27 – UTILE (PERDITA) PER AZIONE | 59 |
| NOTA 25 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI | 58 |
| NOTA 24 – AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI | 57 |
| NOTA 23 – ALTRI COSTI OPERATIVI | 57 |
| NOTA 22 – COSTI PER IL PERSONALE | 56 |
| NOTA 21 – COSTI PER SERVIZI | 56 |
| NOTA 20 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE | 55 |
Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
ORGANI SOCIALI AL 30 GIUGNO 2015
Consiglio d'Amministrazione (1)
Presidente ed Amministratore Delegato Vittorio Farina Amministratore Delegato Alessio Laurenzano
Consiglieri Consiglieri Indipendenti Manuela Chelo (6)
Collegio Sindacale (2)
Sindaci Effettivi Sergio Torretta
Sindaci Supplenti
Società di revisione (3)
Deloitte & Touche S.p.A.
Comitato per la remunerazione(4)
Comitato di controllo e rischi(4)
Comitato per le parti correlate (4)
Mario Volpi Claudia Costanza Francesca Secco
Presidente Nicola Giovanni Iberati Nadia Pozzi Antonio Danese Giuliana Cassioli
Non esecutivo Mario Volpi (Presidente) Indipendente Manuela Chelo (6)
Indipendente (Presidente) (5) Indipendente Manuela Chelo (6) Non esecutivo Claudia Costanza
Indipendente (Presidente) (5) Non esecutivo Claudia Costanza Indipendente Manuela Chelo (6)
Note
- (1) In data 25 luglio 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato la nomina del nuovo organo di gestione della Società con mandato di durata triennale, composto da sette consiglieri di amministrazione nelle persone del sig. Vittorio Farina, sig. Alessio Laurenzano, sig. Mario Volpi, sig. Emilio Sorgi, sig. Alberto Dello Strologo, sig.ra Francesca Secco e sig.ra Claudia Costanza.. In data 5 agosto 2014 il Consiglio di Amministrazione ha conferito la Presidenza della Società al dott. Vittorio Farina attribuendo al medesimo i poteri di rappresentanza e di gestione delle relazioni istituzionali/esterne. Nella medesima seduta consiliare sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione al dott. Alessio Laurenzano. In data 11 settembre 2014 il Consiglio di Amministrazione delibera la cooptazione dell'avv. Emanuela Chelo in sostituzione del già dimissionario dott. Emilio Sorgi sanando quindi la contestazione ed il procedimento amministrativo avviato da CONSOBai sensi dell'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF e dall'art. 144-undecies.1 del Regolamento Emittenti. In data sabato 7 marzo 2015 la Società ha ricevuto le dimissioni da amministratore indipendente da parte del Dott. Alberto Dello Strologo. In data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto delle dimissioni irrevocabili ed aventi efficacia immediata del consigliere Dott.ssa Claudia Costanza. Entrambe i consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni nel 2015 non sono stati, alla data di approvazione del presente bilancio, sostituiti.
- (2) In data 25 luglio 2014 l'Assemblea degli Azionisti ha deliberato altresì la nomina del Presidente del collegio sindacale nella persona del sig. Nicola Iberati, di due sindaci effettivi nelle persone del sig. Sergio Torretta e sig.ra Nadia Pozzi ed infine di due sindaci supplenti nelle persone del sig. Antonio Danese e sig.ra Giuliana Cassioli.Il Collegio Sindacale resterà in carica per tre esercizi, più precisamente sino alla data dell'Assembleaconvocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
- (3) La Società di Revisione è stata nominata in data 7 maggio 2012 per gli esercizi 2012 2020 e quindi sino all'Assemblea di approvazione del bilancio dell'ultimo di tali esercizi.
- (4) Nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell'11 settembre 2014 stati formalmente costituiti il Comitato per le operazioni con parti correlate di controllo e rischi e il Comitato per le remunerazione entrambe costituiti da tre membri di cui due amministratori indipendenti, Dott. Alberto dello Strologo e Avv. Emanuela Chelo, presieduti rispettivamente dalla Dott.ssa Claudia Costanza e dal Dott. Mario Volpi. Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2014 è stato formalmente costituito il Comitato per le operazioni con le parti correlate, anch'esso composto da tre membri di cui due amministratori indipendenti.
- (5) In data sabato 7 marzo 2015 la Società ha ricevuto le dimissioni da amministratore da parte del Dott. Alberto Dello Strologo, che conseguentemente cessa anche dalla carica di Presidente del Comitato Parti Correlate, Presidente del Comitato Controllo e Rischi e membro indipendente del comitato per la remunerazione.
- (6) In data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto delle dimissioni irrevocabili ed aventi efficacia immediata del consigliere Dott.ssa Claudia Costanza. Si precisa che il suddetto Consigliere ha motivato le proprie dimissioni facendo riferimento alle cariche di sindaco e/o amministratore dalla stessa ricoperte in altre società quotate italiane ed al sopravvenuto superamento dei limiti al c.d. cumulo di incarichi previsti per i sindaci e/o amministratori di società quotate dal Regolamento Emittenti.
ATTIVITÀ E STRUTTURA DEL GRUPPO
Dmail Group S.p.A. è la capogruppo che controlla direttamente ed indirettamente le altre società così come rappresentato dallo schema di seguito allegato, nel quale sono riportate le informazioni principali relative al Gruppo al 30 giugno 2015.
RISORSE UMANE
La seguente tabella illustra il numero dei dipendenti per ciascuna società del Gruppo:
| Società | 30/06/2015 | 31/12/2014 | 30/06/2014 | 31/12/2013 |
|---|---|---|---|---|
| DMail Group S.p.A. | 2 | 2 | 0 | 0 |
| Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione | 0 | 68 | 54 | 54 |
| DMail Direct S.r.l. | 13 | 13 | 13 | 16 |
| D-Mail Venda Directa SA in liquidazione | 0 | 0 | 0 | 11 |
| D-Mail S.r.o. | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Gruppo D-Media Group S.p.A. | 123 | 121 | 124 | 123 |
| Buy on web S.p.A. in liquidazione | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Totale | 138 | 204 | 191 | 204 |
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
INTRODUZIONE E DATI DI SINTESI - BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Al 30 giugno 2015 il Gruppo Dmail presenta una perdita pari ad Euro 5,2 milioni (Euro 3 milioni al 30 giugno 2014). Il patrimonio netto del Gruppo è risultato negativo per Euro 40,8 milioni (negativo per Euro 35,6 milioni al 31 dicembre 2014).
Si evidenzia che il Liquidatore di BOW non ha provveduto all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014 né, tantomeno, all'approvazione della situazione economico-patrimoniale al 30 giugno 2015. Per tale motivo, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2015, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno escludere dal perimetro di consolidamento la BOW, come riportato nel successivo paragrafo "Risultati per Area di Attività" della presente relazione intermedia sulla gestione e nella Nota 1 delle note esplicative.
Si evidenzia altresì che, nella presente relazione semestrale, le componenti patrimoniali attive e passive riferite alla società controllate estere Dmail Venda Directa S.A. e Dmail Direct S.r.l., che nel bilancio al 31 dicembre 2014 erano state incluse tra le attività e passività destinate ad essere cedute, sono state riclassificate nelle attività e nelle passività delle attività in funzionamento, in considerazione del fatto che non è attualmente possibile effettuare una previsione circa i tempi necessari per finalizzare tale dismissione tenuto conto dello stato di liquidazione della società DMedia Commerce S.p,A. e del conseguente venir meno del precedente Piano che prevedeva la dismissione di dette società.
I risultati consolidati al 30 giugno 2015 ed al 30 giugno 2014 sono riepilogati nella tabella seguente:
| PRINCIPALI DATI ECONOMICI (importi in migliaia di euro) | 30/06/2015 | 30/06/2014 | Variazione | Var.% |
|---|---|---|---|---|
| Totale ricavi e altri proventi operativi area Media Commerce | 5.645 | 8.568 | (2.923) | (34%) |
| Totale ricavi e altri proventi operativi area Media Locali | 13.194 | 14.648 | (1.453) | (10%) |
| Totale ricavi e altri proventi operativi Dmail Group S.p.A. | 436 | 151 | 285 | 189% |
| Elisioni | (328) | (363) | 35 | (10%) |
| Totale ricavi e altri proventi operativi consolidati delle attività in funzionamento | 18.947 | 23.004 | (4.057) | (18%) |
| Margine operativo lordo Media Commerce (A) | (1.420) | (1.267) | (153) | 12% |
| Margine operativo lordo Media Locali (A) | 732 | 1.250 | (517) | (41%) |
| Margine operativo lordo della gestione industriale (A) | (688) | (18) | (670) | 3.827% |
| Margine operativo lordo Dmail Group S.p.A. (A) | (663) | (437) | (226) | 52% |
| Margine operativo lordo delle attività in funzionamento (A) | (1.351) | (454) | (897) | 197% |
| Componenti economici non ricorrenti | (600) | 0 | (600) | 100% |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni consolidati delle attività in funzionamento | (3.127) | (1.218) | (1.908) | 157% |
| Risultato Operativo delle attività in funzionamento | (5.078) | (1.672) | (3.405) | 204% |
| Oneri finanziari netti delle attività in funzionamento | (404) | (1.176) | 772 | (66%) |
| Risultato ante imposte delle attività in funzionamento | (5.482) | (2.849) | (2.633) | 92% |
| Imposte delle attività in funzionamento | 284 | (72) | 357 | (494%) |
| Risultato dell'esercizio consolidato delle attività in funzionamento | (5.198) | (2.921) | (2.277) | 78% |
| Risultato dell'esercizio dell'attività destinata alla dismissione | 0 | (48) | 48 | (100%) |
| Risultato dell'esercizio netto consolidato | (5.198) | (2.969) | (2.229) | 75% |
(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLO STESSO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.
La situazione patrimoniale/finanziaria al 30 giugno 2015, comparata con quella al 31 dicembre 2014, è riepilogata nel
seguente prospetto:
| PRINCIPALI DATI PATRIMONIALI / FINANZIARI (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di Gruppo | (41.520) | (36.340) | (5.180) |
| Patrimonio netto di Terzi | 657 | 691 | (34) |
| Patrimonio netto di Gruppo e di Terzi | (40.863) | (35.649) | (5.214) |
| Indebitamento bancario netto delle attività in funzionamento | (12.573) | (11.668) | (905) |
| Indebitamento bancario netto dell'attività destinata alla cessione | 0 | (6) | 6 |
| Indebitamento bancario netto generale | (12.573) | (11.674) | (899) |
| Indebitamento finanziario netto delle attività in funzionamento | (26.520) | (20.594) | (5.926) |
| Indebitamento finanziario netto dell'attività destinata alla cessione | 0 | (6) | 6 |
| Indebitamento finanziario generale | (26.520) | (20.600) | (5.920) |
| Rapporto Debt/Equity | (0,65) | (0,58) | (0,07) |
| Dividendi distribuiti | - | 0 |
La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2015 è di seguito esposta:
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (Importi in Migliaia di Euro) |
30/06/2015 | 31/12/2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 20 | 51 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | 1.388 | 1.665 | |
| C | Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | |
| D | Liquidità | A+B+C | 1.408 | 1.716 |
| E | Crediti finanziari correnti | 0 | 0 | |
| F | Debiti bancari correnti | (9.606) | (8.898) | |
| G | Quota corrente dei debiti a medio lungo termine | (4.338) | (4.440) | |
| H | Altri debiti finanziari correnti | (13.076) | (8.029) | |
| I | Indebitamento finanziario corrente | F+G+H | (27.020) | (21.366) |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto | D+E+I | (25.612) | (19.650) |
| K | Debiti bancari non correnti | (37) | (48) | |
| L | Obbligazioni Emesse | 0 | 0 | |
| M | Altri debiti non correnti | (871) | (897) | |
| N | Indebitamento finanziario non corrente | K+L+M | (908) | (944) |
| O | Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 | J+N | (26.520) | (20.594) |
| Posizione finanziaria netta delle attività destinate alla dismissione | ||||
| A Cassa | 0 | 1 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | 0 | 71 | |
| C | Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | |
| D | Liquidità | A+B+C | 0 | 72 |
| E | Crediti finanziari correnti | 0 | 0 | |
| F | Debiti bancari correnti | 0 | (78) | |
| G | Quota corrente dei debiti a medio lungo termine | 0 | 0 | |
| H | Altri debiti finanziari correnti | 0 | 0 | |
| I | Indebitamento finanziario corrente | F+G+H | 0 | (78) |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto | D+E+I | 0 | (6) |
| K | Debiti bancari non correnti | 0 | 0 | |
| L | Obbligazioni Emesse | 0 | 0 | |
| M | Altri debiti non correnti | 0 | 0 | |
| N | Indebitamento finanziario non corrente | K+L+M | 0 | 0 |
| O | Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 | J+N | 0 | (6) |
Indebitamento finanziario netto totale (26.520) (20.600)
L'Indebitamento Finanziario Netto delle attività in funzionamento è pari a 26,5 milioni di euro,rispetto al 31 dicembre 2014 quando era pari a 20,6 milioni di euro. La variazione netta rispetto al 31 dicembre 2014 è, negativa per complessivi 5,9 milioni, imputabile principalmente al sopra citato deconsolidamento della controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione, che ha generato la contabilizzazione, nella voce Altri debiti finanziari correnti, della passività relativa al finanziamento intercompany in essere di Euro 4,7 milioni, oggetto di elisione nel bilancio chiuso il 31 dicembre 2014.
La Posizione Finanziaria Netta delle attività destinate alla dismissione non riporta alcun valore a causa della diversa riclassificazione delle componenti patrimoniali attive e passive riferite alla società controllate estere Dmail Venda Directa S.A. e Dmail Direct S.r.l., che nel bilancio al 31 dicembre 2014 erano state incluse tra le attività e passività destinate ad essere cedute, e che, nella presente relazione semestrale, sono state riclassificate nelle attività e nelle passività delle attività in funzionamento, in considerazione del fatto che non è attualmente possibile effettuare una previsione circa i tempi necessari per finalizzare tali dismissioni.
L'indebitamento delle attività in funzionamento si riferisce principalmente per Euro 9,6 milioni all'indebitamento bancario corrente, per Euro 4,3 milioni alle quote correnti dei debiti a medio lungo termine, per Euro 0,9 milioni a debiti correnti e non correnti per residui leasing (legati principalmente ad un immobile dell'area Media Locali), per Euro 0,045 milioni a debiti rappresentativi del fair value degli strumenti derivati e per Euro 8,3 milioni ai debiti verso soci.
In merito alla variazione della quota corrente dei debiti a medio lungo termine si rimanda a quanto dettagliato nella nota illustrativa N. 13 del bilancio consolidato.
ANDAMENTO DELLA GESTIONE E RISULTATI DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015
| Conto economico consolidato (Importo in migliaia di euro) |
30/06/2015 | Marg % | 30/06/2014 | Marg % | Var. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 18.123 | 96% | 22.076 | 96% | (3.953) | (18%) |
| Altri ricavi | 824 | 4% | 928 | 4% | (104) | (11%) |
| Totale ricavi e altri proventi operativi | 18.947 | 100% | 23.004 | 100% | (4.057) | (18%) |
| Costi per acquisti e variazione rimanenze | (3.079) | (16%) | (4.335) | (19%) | 1.256 | (29%) |
| Margine lordo di contribuzione | 15.868 | 84% | 18.669 | 81% | (2.801) | (15%) |
| Costi per servizi | (12.267) | (65%) | (14.825) | (64%) | 2.558 | (17%) |
| Costi per il personale | (4.026) | (21%) | (3.486) | (15%) | (540) | 15% |
| Altri costi operativi | (925) | (5%) | (812) | (4%) | (114) | 14% |
| Margine operativo lordo ante componenti economici non ricorrenti | (1.351) | (7%) | (454) | (2%) | (897) | 197% |
| Componenti economici non ricorrenti | (600) | (3%) | - | 0% | (600) | 100% |
| Margine operativo lordo (A) | (1.951) | (11%) | (454) | (2%) | (1.497) | 330% |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (3.127) | (17%) | (1.218) | (5%) | (1.908) | 157% |
| Risultato operativo | (5.078) | (27%) | (1.672) | (7%) | (3.405) | 204% |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (404) | (2%) | (1.176) | (5%) | 772 | (66%) |
| Risultato ante imposte delle attività in funzionamento | (5.482) | (29%) | (2.849) | (12%) | (2.633) | 92% |
| Imposte | 284 | 2% | (72) | (0%) | 357 | (494%) |
| Risultato Netto delle attività in funzionamento | (5.198) | (27%) | (2.921) | (13%) | (2.277) | 78% |
| Risultato Netto delle attività in dismissione | - | 0% | (48) | (0%) | 48 | (100%) |
| Risultato Netto | (5.198) | (27%) | (2.969) | (13%) | (2.229) | 75% |
Riportiamo di seguito il Conto Economico al 30 giugno 2015 raffrontato con i medesimi saldi al 30 giugno 2014:
(A) IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE VIENE DEFINITO COME LA DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI VARIABILI PER ACQUISTI ED ESPRIME LA CONTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL GRUPPO ALLA COPERTURA DEI COSTI FISSI. IL MARGINELORDO DI CONTRIBUZIONE È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.
(B) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLO STESSO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.
Risultati delle attività in funzionamento
Il risultato netto consolidato presenta al 30 giugno 2015 una perdita di Euro 5,2 milioni. Rispetto al risultato netto consolidato conseguito dal Gruppo alla data del 30 giugno 2014, tale perdita risulta in aumento di Euro 2,2 milioni.
La variazione rispetto al precedente semestre è imputabile alla riduzione dei ricavi, in calo del 18% parzialmente compensata dalla riduzione dei costi per acquisti, in calo del 29%. Il margine lordo di contribuzione, pertanto, risulta in calo del 15%, attestandosi a Euro 15,9 milioni (Euro 18,7 milioni al 30 giugno 2014). Si evidenzia, inoltre, l'incremento della voce relativa agli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (da Euro 1,2 milioni ad Euro 3,1 milioni) per effetto prevalentemente della svalutazione degli immobili di proprietà della capogruppo e dei maggiori accantonamenti a Fondi rischi ed oneri e svalutazione crediti,solo parzialmente compensato dalla riduzione degli oneri finanziari (in calo del 66% passando da Euro 1,2 milioni ad Euro 0,4 milioni). Ai fini di una maggiore chiarezza, si evidenzia che la voce Componenti economici non ricorrenti di Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2015 è riferita ad un accantonamento a fronte della risoluzione, avvenuta nel corso del primo semestre 2015, del rapporto con l'amministratore delegato dell'area Media Locali.
Risultati delle attività in dismissione
Con riferimento alla società controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione, si sottolinea che i risultati del primo semestre2015 non sono ricompresi nel perimetro di consolidamento, per le motivazioni sopra citate, mentre i risultati del primo semestre2014 erano stati evidenziati separatamente nel Conto Economico consolidato,in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5.
RISULTATI PER AREA DI ATTIVITÀ
| Media Commerce (Importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | Marg. % | 30/06/2014 | Marg. % | Var. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 5.320 | 94% | 8.032 | 94% | (2.712) | (34%) |
| Altri ricavi | 325 | 6% | 536 | 6% | (211) | (39%) |
| Totale ricavi e altri proventi operativi | 5.645 | 100% | 8.568 | 100% | (2.923) | (34%) |
| Costi per acquisti e variazione rimanenze | (2.233) | (40%) | (3.372) | (39%) | 1.139 | (34%) |
| Margine lordo di contribuzione (A) | 3.411 | 60% | 5.196 | 61% | (1.784) | (34%) |
| Costi per servizi | (2.986) | (53%) | (4.833) | (56%) | 1.847 | (38%) |
| Costi per il personale | (1.376) | (24%) | (1.190) | (14%) | (187) | 16% |
| Altri costi operativi | (469) | (8%) | (440) | (5%) | (29) | 7% |
| Margine operativo lordo (B) | (1.420) | (25%) | (1.267) | (15%) | (153) | 12% |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (406) | (7%) | (502) | (6%) | 96 | (19%) |
| Risultato operativo | (1.826) | (32%) | (1.769) | (21%) | (57) | 3% |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (164) | (3%) | (164) | (2%) | 0 | (0%) |
| Risultato ante imposte | (1.991) | (35%) | (1.933) | (23%) | (57) | 3% |
| Imposte | (36) | (1%) | 103 | 1% | (138) | (135%) |
| Risultato Netto delle attività in funzionamento | (2.027) | (36%) | (1.831) | (21%) | (196) | 11% |
AREA MEDIA COMMERCE
(A) IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE VIENE DEFINITO COME LA DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI VARIABILI PER ACQUISTI ED ESPRIME LA CONTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL GRUPPO ALLA COPERTURA DEI COSTI FISSI.
(B) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.
L'area Media Commerce ha registrato ricavi nel primo semestre 2015 pari a Euro 5,6 milioni rispetto a Euro 8,6 milioni nel primo semestre 2014, con un calo del 34%.
Non si sono verificate variazioni significative a livello della marginalità, con il margine lordo di contribuzione che passa dal 61% al 60% dei ricavi. In valore assoluto, invece, il margine lordo di contribuzione è risultato in flessione del 34%, attestandosi a Euro 3,4 milioni rispetto ai 5,2 milioni del periodo precedente per effetto della riduzione dei volumi di vendita.
In virtù delle azioni di ristrutturazione messe in atto a partire dal secondo semestre 2014 per contrastare il perdurare del calo dei ricavi, il primo semestre dell'area Media Commerce ha registrato un margine operativo lordo negativo per Euro 1,4 milioni, in linea con quello del periodo di confronto (Euro 1,3 milioni).
Si fa presente che il conto economico al 30 giugno 2015 recepisce accantonamenti del valore di Euro 0,2 milioni riferibili ad un processo verbale di constatazione comunicato alla controllata nel corso del primo semestre 2015, attualmente in corso di definizione.
Il risultato netto d'esercizio è negativo ed è pari a Euro 2 milioni, in peggioramento per Euro 0,2 milioni rispetto al periodo precedente.
Dal punto di vista operativo si segnala che, in data 16 marzo 2015, la controllata Dmedia Commerce S.p.A., a cui fa capo la CGU dell'Area Media Commerce, è stata posta in liquidazione. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo del primo semestre".
AREA MEDIA LOCALI
| Media Locali (importi in migliaia di Euro) |
30/06/2015 | Marg. % | 30/06/2014 | Marg. % | Var. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 12.898 | 98% | 14.356 | 98% | (1.458) | (10%) |
| Altri ricavi | 296 | 2% | 292 | 2% | 4 | 1% |
| Totale ricavi e altri proventi operativi | 13.194 | 100% | 14.648 | 100% | (1.453) | (10%) |
| Costi per acquisti e variazione rimanenze | (845) | (6%) | (962) | (7%) | 117 | (12%) |
| Costi per servizi | (8.857) | (67%) | (9.752) | (67%) | 896 | (9%) |
| Costi per il personale | (2.320) | (18%) | (2.296) | (16%) | (24) | 1% |
| Altri costi operativi | (440) | (3%) | (387) | (3%) | (52) | 14% |
| Margine operativo lordo ante componenti economici non ricorrenti | 732 | 6% | 1.250 | 9% | (517) | (41%) |
| Componenti economici non ricorrenti | (600) | (5%) | - | 0% | ||
| Margine operativo lordo (A) | 132 | 1% | 1.250 | 9% | (517) | (41%) |
| Ammortamenti accantonamenti e svalutazioni | (817) | (6%) | (692) | (5%) | (125) | 18% |
| Risultato operativo | (685) | (5%) | 558 | 4% | (1.243) | (223%) |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (32) | (0%) | (54) | (0%) | 22 | (41%) |
| Risultato ante imposte | (717) | (5%) | 504 | 3% | (1.221) | (242%) |
| Imposte | 93 | 1% | (295) | (2%) | 388 | (132%) |
| Risultato Netto delle attività in funzionamento | (624) | (5%) | 209 | 1% | (832) | (399%) |
| Risultato Netto delle attività in dismissione | - | 0% | - | 0% | - | |
| Risultato Netto | (624) | (5%) | 209 | 1% | (832) | (399%) |
(A) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.
I ricavi e gli altri proventi operativi dell'area Media Locali ammontano ad Euro 13,2 milioni, con un calo del 10% rispetto al primo semestre 2014.A tale proposito si sottolinea che la riduzione è riferibile principalmente alla variazione del perimetro delle testate distribuite, a seguito del mancato rinnovo dell'accordo di distribuzione con una testata affiliata. A parità di perimetro, infatti, la riduzione si attesta all'1%, principalmente dovuta a minori ricavi di distribuzione.
L'area Media Locali ha registrato un margine operativo lordo pari ad Euro 0,7 milioni, con un diminuzione del 41%rispetto a quanto registrato nel primo semestre dell'esercizio precedente, quando era pari a Euro 1,3 milioni. Il risultato operativo è negativo per Euro 0,7milioni (positivo per Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2014), a causa soprattutto degli oneri non ricorrenti di Euro 0,6 milioni relativi ad un accantonamento effettuato a fronte della risoluzione del rapporto con l'amministratore delegato dell'area Media Locali, rapporto cessato nel mese di luglio 2015nonché a maggiori accantonamenti sui crediti scaduti.
Il risultato netto è negativo e pari ad Euro 0,6 milioni (positivo per Euro 0,2 milioni nel periodo precedente).
RISULTATI DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE
Le attività classificate come destinate alla dismissione risultavano essere quelle facenti capo alla società controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione. Si noti inoltre che il liquidatore di BOW non ha provveduto alla stesura del bilancio al 31 dicembre 2014 e della situazione economico-patrimoniale al 30 giugno 2015 in quanto considera determinante, al fine di valutare la continuità o meno di BOW, avere una chiara visione delle risorse finanziarie che il concordato richiesto dalla controllante Dmail Group S.p.A. renderà disponibili per far fronte alle passività di natura prevalentemente tributaria. Passività che d'altronde non sono ancora identificabili nella loro interezza in quanto il contenzioso aperto con l'agenzia delle entrate non è stato ancora definito nella sua totalità neppure in primo grado.
Per tale motivo, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2015, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno escludere dal perimetro di consolidamento la BOW, ed hanno contestualmente recepito nel bilancio consolidato un fondo rischi pari al deficit patrimoniale della Bow (vedasi Nota 14). Si sottolinea pertanto che il deconsolidamento di BOW non ha generato effetti né sul conto economico né sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni è stato di fatto compensato con il mantenimento nel bilancio consolidato del fondo rischi che la capogruppo aveva appostato a copertura del deficit patrimoniale di BOW.
RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE
L'attività di ricerca, sviluppo e innovazione è principalmente incentrata nell'area informatica, al fine di potenziare le piattaforme internet, in ragione della continua crescita del mercato on line e della relativa evoluzione tecnologica.
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Per le analisi delle operazioni concluse con parti correlate si rimanda a quanto discusso alla nota N.28 delle note illustrative specifiche.
FATTI DI RILIEVO DEL PRIMO SEMESTRE
Dimissioni di un Consigliere Indipendente
In data sabato 7 marzo 2015 la Società ha ricevuto le dimissioni da amministratore da parte del Dott. Alberto Dello Strologo, che conseguentemente cessa anche dalla carica di Presidente del Comitato Parti Correlate, Presidente del Comitato Controllo e Rischi e come membro indipendente del Comitato per la Remunerazione.
Delibera in merito alla convocazione dell'assemblea della Controllata Dmedia Commerce Spa e successivi e conseguenti accadimenti in merito alla medesima società Controllata
In data 13 marzo 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società, chiamato a deliberare in merito alla convocazione dell'assemblea della Dmedia Commerce S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 c.c., ha poi ritenuto che non sussistessero i presupposti per una nuova ed ulteriore ricapitalizzazione della controllata e, pertanto, ha deliberato che la suddetta assemblea della controllata provvedesse alla nomina di un liquidatore, ad esito dell'accertamento della sussistenza della causa di scioglimento di cui all'art. 2484, comma 1, n. 4 c.c.. L'assemblea della controllata, riunitasi in prima convocazione in data 16 marzo 2015, ha pertanto deliberato di non procedere all'adozione dei provvedimenti di cui all'art. 2447 c.c. e, conseguentemente, di prendere atto e confermare l'intervenuto scioglimento della società ex legge ai sensi dell'art. 2484, primo comma, n. 4, c.c..
L'assemblea della Dmedia Commerce S.p.a. ha nominato quale liquidatore della società il Dott. Emilio Sorgi, conferendo allo stesso i più ampi poteri, ivi compreso il potere, previa verifica dei presupposti relativi, di presentare al Tribunale competente una proposta di ammissione alla procedura di concordato preventivo. Inter alia, sono stati inoltre attribuiti al liquidatore i poteri di cedere l'azienda o rami di essa e di effettuare gli atti necessari per la conservazione del valore dell'impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio.
In data 27 aprile 2015 con determina a verbalizzazione notarile, il Liquidatore della Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione, ha approvato il deposito del ricorso contenente la domanda di concordato preventivo con riserva unitamente, tra gli altri documenti, all'elenco dei creditori ed ai bilanci degli ultimi tre esercizi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 161, sesto comma, della Legge Fallimentare, riservandosi tutti i poteri per porre in essere tutto quanto necessario ed opportuno alla definizione e realizzazione della presente delibera, ivi incluso a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, quelli di predisporre, sottoscrivere, depositare e pubblicare ogni atto od altro documento necessario e/o opportuno connesso, nonché di nominare uno o più avvocati e consulenti che assistano la Società.
Il Liquidatore ha svolto nei mesi successivi alla delibera di scioglimento attività di scouting, finalizzata a ricercare possibili soggetti interessati a concludere, un contratto di affitto d'azienda, al fine di consentirne l'ordinato esercizio in continuità nell'esclusivo interesse dei creditori e garantire il mantenimento dei posti di lavoro.
A fronte di tale attività di scouting, Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione ha acquisito varie manifestazioni di interesse e/o offerte non vincolanti, esaminate le quali ha selezionato la proposta ricevuta da D-RETAIL S.R.L. (designato da Odissea S.r.l.) con unico socio, con sede legale in Bergamo, via Giorgio e Guido Paglia n. 1/D, C.F., P.IVA e n. di iscrizione al Registro delle Imprese di Bergamo 03904890161 ("D-Retail"), in quanto ritenuta migliore nella prospettiva della soddisfazione del ceto creditorio.
Pertanto, la Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione, anche al fine di garantire il mantenimento dei posti di lavoro, ha stipulato con D-Retail un contratto di affitto di azienda in data 3 giugno 2015, con atto a rogito Notaio dott. Armando Santus, iscritto al Collegio Notarile di Bergamo, rep. n. 50807 e racc. n. 23167 (doc. 7), che prevede il trasferimento all'affittuaria tutti i dipendenti in forza alla data di sottoscrizione del contratto d'affitto, con conseguente conservazione della totalità della forza lavoro della Società.
Con il contratto di affitto è stato contestualmente acquisito un impegno all'acquisto dell'azienda, condizionato all'omologazione del concordato e garantito dal rilascio da parte dell'affittuaria di una garanzia bancaria, emessa da primario istituto di credito italiano, autonoma ed escutibile a prima richiesta e rimossa ogni eccezione, che costituirà parte integrante ed inscindibile della proposta di concordato e del piano, che la Società intende presentare nel termine che verrà fissato dal Tribunale nella prospettiva del miglior soddisfacimento del ceto creditorio.
Il corrispettivo per la cessione del ramo di azienda ammonta ad Euro 1.750.000 da pagarsi al momento della sottoscrizione dell'atto di vendita, detratti i canoni corrisposti dall'affittuaria nel corso dell'affitto (pari ad Euro 150.000 annui).
Inoltre l'affittuaria si è resa acquirente pro soluto presso Geodis Logistics S.p.A. del complessivo ed intero credito da quest'ultima vantato nei confronti di Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione, pari ad Euro 367.250, con contestuale rinuncia irrevocabile a detto credito sotto la condizione sospensiva che intervenga l'accettazione della proposta irrevocabile d'acquisto dell'azienda da parte dell'affittuaria, e dunque in modo funzionale al mantenimento dell'azienda in esercizio.
A partire dal 23 giugno 2015, data di efficacia del contratto di affitto di ramo di azienda, l'affittuaria ha acquisito i beni presenti nel magazzino di Dmedia Commerce ad un prezzo pari al costo di acquisto sostenuto da quest'ultima; al perfezionamento della cessione del ramo di azienda, l'affittuaria acquisterà l'intero residuo magazzino ad un prezzo pari al 20% del costo dello stesso.
Con ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, legge fall. depositato in data 16 giugno 2015, Dmedia Commerce S.p.A. S.p.A. in liquidazione ha manifestato l'intenzione di depositare una proposta di concordato preventivo che consenta il maggior beneficio per il ceto creditorio, nei limiti compatibili con il piano e la proposta che verranno presentati. Con provvedimento reso in data 25 giugno 2015, depositato in Cancelleria in data 26 giugno 2015 e comunicato alla Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione in pari data, il Tribunale di Firenze ha: (i) nominato quale Commissario Giudiziale il Dott. Andrea Ferlito; (ii) concesso a Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione termine di giorni 120 decorrenti dal 16 giugno 2015 per la presentazione della proposta, del piano nonché della documentazione di cui all'art. 161, commi 2 e 3, legge fall.; (iii) disposto che Dmedia Commerce ogni trenta giorni depositi una relazione riepilogativa della gestione economica e finanziaria della Società e sull'attività compiuta ai fini della predisposizione della proposta e del piano, unitamente ad una situazione finanziaria aggiornata; ha fissato per la comparizione delle parti davanti al collegio l'udienza del 21 ottobre 2015.
Approvazione della situazione economico-patrimoniale al 31 gennaio 2015, delibera di rinvio dell'approvazione del progetto di bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 e conferimento dell'incarico avente ad oggetto l'analisi, la predisposizione e la verifica di sostenibilità di un piano finanziario e di una collegata manovra finanziaria idonei a garantire il risanamento della Società
In data 23 marzo 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la situazione economicopatrimoniale al 31 gennaio 2015 dalla quale, recependo inter alia le rettifiche patrimoniali connesse allo stato di liquidazione della controllata Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione, risulta un patrimonio netto negativo per oltre Euro 23 milioni. A mezzo delibera del Consiglio di Amministrazione assunta in pari data 23 marzo 2015, è stata inoltre rinviata l'approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2014 nel maggior termine di 180 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio. Nel contempo, è stato affidato al consulente finanziario BDO un secondo incarico avente ad oggetto l'analisi, la predisposizione e la verifica di sostenibilità di un piano finanziario e di una collegata manovra finanziaria idonei a garantire il risanamento della Società.
I risultati negativi delle controllate hanno altresì imposto alla Società di svalutarne le partecipazioni detenute, contribuendo così ad aggravare l'entità del passivo accumulato.
Avvio delle attività funzionali alla predisposizione della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo
Il Consiglio di Amministrazione di Dmail Group con verbalizzazione notarile del 2 aprile 2015, a seguito delle verifiche effettuate che hanno accertato l'impossibilità di conseguire i risultati previsti dal piano sotteso agli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis Legge Fallimentare omologati in data 31 luglio 2014, nonché dopo aver compiuto le opportune preliminari analisi atte a verificare la sostenibilità economica e giuridica di una nuova proposta concorsuale e, in particolare, in considerazione della registrazione di un patrimonio netto negativo rilevante ai sensi dell'art. 2447 c.c., nel preminente interesse dei propri creditori, si è determinato alla presentazione del ricorso ai sensi dell'art. 161 comma sesto legge fall. al fine di procedere al deposito, nel termine concesso dal Tribunale, di un'ipotesi di Piano e
Proposta di Concordato che preveda la prosecuzione dell'attività aziendale direttamente in capo alla stessa Dmail Group.
Trasferimento delle azioni della Società di proprietà del Socio Odissea S.r.l.
In data 22 aprile 2015, Odissea S.r.l. ha ceduto la propria partecipazione azionaria in Dmail Group S.p.A. rappresentativa del 17,28% del capitale sociale di Dmail Group Spa alla società D.Holding S.r.l., diventandone così il maggiore azionista. Le azioni sono state acquistate ad un prezzo unitario di 0,15 euro pari a quello che era stato deliberato ai fini dell'aumento di capitale previsto dagli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F omologati in data 31 luglio 2014. D.Holding S.r.l. è interamente controllata da Vittorio Farina. Quest'ultimo, infatti, già titolare (indirettamente) di una quota pari al 50% del capitale sociale di D.Holding S.r.l., ha acquistato da Odissea S.r.l., in data 17 aprile 2015, l'ulteriore quota rappresentativa del restante 50% del capitale sociale di D.Holding S.r.l..
Deposito del ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art. 161 sesto comma L.F.
In data 24 aprile 2015 Dmail Group S.p.A. ha depositato al Tribunale di Milano il ricorso per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 161 sesto comma Legge Fallimentare, al fine di assicurare la par condicio creditorum. Il Tribunale di Milano ha accettato il ricorso in data 4 maggio 2015 e fissato il termine di deposito della proposta per il giorno 10 luglio 2015.
Delibere in merito al rinvio dell'approvazione del progetto di Bilancio 2014
In data 12 giugno 2015 il consiglio di amministrazione della Società, previa puntuale analisi dello stato d'avanzamento della procedura concorsuale intrapresa, nonché dei rischi connessi alla stessa, ha ritenuto che sussistano ragionevoli argomentazioni per giustificare il differimento della convocazione dell'assemblea oltre il termine di 180 giorni, tenuto conto della pendenza della procedura di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.. Il consiglio di amministrazione, dalle analisi svolte, ha riscontrato infatti significative e fondate prospettive di un esito positivo del percorso di risanamento intrapreso e pertanto ha reputato opportuno rinviare l'approvazione del bilancio congiuntamente agli altri documenti funzionali alla proposta concordataria.
Delibere in merito alla controllata Lake View Impex S.r.l. in liquidazione
In data 12 giugno 2015 il consiglio di amministrazione della Società ha deliberato di conferire all'amministratore unico di Lake View Impex S.r.l. in liquidazione, Dott. Gianluca Vincenzo, i poteri per l'avvio delle procedure necessarie alla messa in liquidazione della società, indicando la persona dell'amministratore unico quale liquidatore. In precedenza, con atto notarile del 27 maggio 2015, era stata effettuata la vendita dell'immobile commerciale di proprietà della controllata, che costituiva l'unico asset aziendale. La domanda di messa in liquidazione della Lake View Impex S.r.l. in liquidazione è stata presentata presso il competente organo in data 23 giugno 2015.
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL SEMESTRE
Trasferimento delle azioni della Società di proprietà del Socio Banfort Consultadoria LDA
In data 9 luglio 2015, D.holding S.r.l. società controllata dal Dott. Vittorio Farina, già azionista di Dmail Group con una partecipazione pari a 17,28%, ha acquistato da Banfort Consultadoria LDA, società controllata dal Dott. Gianluigi Viganò, una ulteriore partecipazione pari al 11,12% del capitale sociale di Dmail Group. Tale acquisizione porta la quota complessiva di partecipazione di D.holding S.r.l. in Dmail Group al 28,40% del capitale.
Dmedia Group S.p.A. acquista il 20% del capitale sociale di Genius S.r.l.
La società controllata al 100% Dmedia Group Spa ha acquistato, in data 9 luglio 2015, per un prezzo pari a Euro 40.000, il 20% del capitale di Genius S.r.l., società proprietaria della testata "La Gazzetta di Saluzzo".
L'acquisizione è prevista dal piano industriale di Dmedia Group Spa che, attraverso la ricerca di nuove opportunità di crescita, intende continuare a proseguire nell'espansione delle testate locali incrementando la propria attività commerciale e allargando così il proprio business e la posizione sul mercato.
I ricavi edicole e pubblicitari de " La Gazzetta di Saluzzo " ammontano a circa 650.000 euro annui. Partendo da questa solida base, l'acquisizione rappresenta un primo passo per un maggior radicamento in Piemonte ed in particolare nella provincia di Cuneo che, per caratteristiche sue proprie, ed in particolare alla luce del forte legame col territorio e di una larga presenza di piccole e medie imprese nello stesso, ben si concilia con il business model che DMedia Group ha già sviluppato con successo nel resto nel nord Italia, creando un network di circa 45 testate locali.
Proroga dei termini di presentazione per la proposta del piano e della documentazione prevista per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo ex articolo 160 LF
Con provvedimento emesso in data 23 luglio 2015 e depositato in data 24 luglio 2015, il Tribunale di Milano ha concesso la proroga del termine per il deposito del piano e della proposta di concordato preventivo, fissando la nuova scadenza alla data dell'8 settembre 2015.
Risoluzione dell'Accordo Banche
In data 7 agosto 2015 le banche aderenti all'Accordo Banche (ovvero tutti gli istituti tranne Banco Popolare e Cassa Lombarda) hanno comunicato per iscritto la risoluzione degli Accordi 182 bis.
Con riferimento agli Accordi Cassa Lombarda ed Accordo Banco Popolare gli stessi sono formalmente in essere sino a quando i rispettivi aderenti non riterranno di avvalersi dell'evento rilevante avveratosi in data 7 agosto 2015.
Approvazione del piano e della proposta di concordato preventivo ai sensi degli artt. 152 e161 e seguenti della LF
In data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società, con il parere favorevole dei Sindaci, ha approvato, ai sensi dell'art. 152 L.F., unitamente ai relativi allegati ex art. 161 comma secondo L.F., il Piano di Concordato e la Proposta di Concordato preventivo, nonché il contenuto della memoria di deposito del piano e la proposta di concordato preventivo, ivi inclusi tutti i suoi allegati, ed il suo deposito con richiesta d'ammissione della Società alla procedura di concordato preventivo. Il deposito presso il Tribunale di Milano è avvenuto in data 8 settembre 2015.
Dimissioni del consigliere di amministrazione Dott.ssa Claudia Costanza per superamento limiti al cumulo incarichi applicabili ai sindaci di società quotate
In data 4 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto delle dimissioni irrevocabili ed aventi efficacia immediata del consigliere Dott.ssa Claudia Costanza. Si precisa che il suddetto Consigliere ha motivato le proprie dimissioni facendo riferimento alle cariche di sindaco e/o amministratore dalla stessa ricoperte in altre società quotate italiane ed al sopravvenuto superamento dei limiti al c.d. cumulo di incarichi previsti per i sindaci e/o amministratori di società quotate dal Regolamento Emittenti.
Approvazione del progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 e del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015
In data 29 settembre 2015, il Consiglio di Amministrazione di Dmail Group S.p.A. ha approvato il progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2014 e il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 Marzo 2015. Il Cda ha pertanto convocato l'assemblea ordinaria dei soci in prima convocazione al 20 Novembre 2015 ed ha altresì deliberato la cooptazione della Dott.ssa Annamaria Cardinale come membro del consiglio di amministrazione avente i requisiti di indipendenza previsti per legge. Il Cda non avendo ancora ricevuto alcun provvedimento emesso dal Tribunale competente a seguito del deposito della proposta di concordato in data 8 settembre 2015, ha ritenuto di rinviare l'approvazione dei documenti funzionali alla realizzazione di quanto previsto dal piano di concordato.
Ammissione alla procedura di Concordato preventivo in continuità aziendale da parte del Tribunale di Milano
In data 7 ottobre 2015, il Tribunale di Milano ha comunicato che la Società è stata ammessa alla procedura di Concordato preventivo, la cui proposta è stata depositata in data 8 settembre 2015.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E VALUTAZIONE DEL PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITÀ AZIENDALE
Signori Azionisti,
il Gruppo Dmail versa in una situazione di grave crisi, dovuta principalmente al rilevante indebitamento finanziario a breve termine della Capogruppo, all'andamento negativo delle controllate ed al venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione che erano stati omologati nel corso del 2014.
Andamento economico e situazione patrimoniale del primo semestre 2015
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Dmail chiuso al 30 giugno 2015 presenta una perdita di Euro 5,2 milioni, rispetto ad una perdita nello stesso periodo dell'esercizio precedente di Euro 3 milioni, un patrimonio netto negativo di Euro 40,8 milioni (negativo per Euro 35,6 milioni al 31 dicembre 2014) ed un indebitamento finanziario netto di Euro 26,5 milioni (Euro 20,6 milioni al 31 dicembre 2014).
Situazione di forte tensione finanziaria
La situazione finanziaria rimane in forte tensione a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e del mancato realizzo dell'aumento di capitale approvato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti in data 25 luglio 2014 e del venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione che erano stati omologati nel corso del 2014.
Va infatti ricordato che gli Accordi di Ristrutturazione, ancora formalmente in vigore alla data del 30 giugno 2015, prevedono, oltre al rispetto di determinati parametri economico finanziari (covenant), specifici obblighi a carico della Società il cui mancato rispetto costituisce un "Evento rilevante" che determina la facoltà per le banche di esercitare i diritti previsti in termini di Recesso, Risoluzione e Decadenza del beneficio del termine.
I più importanti obblighi a carico della Società erano quelli relativi alla finalizzazione dell'aumento di capitale e alla conclusione della transazione fiscale che dovevano avvenire secondo tempistiche predefinite, ed entrambi propedeutici all'implementazione delle azioni previste nel piano industriale.
Già alla fine dell'esercizio 2014 appariva evidente l'impossibilità della Società di finalizzare l'aumento di capitale secondo le tempistiche previste negli Accordi di Ristrutturazione determinando di conseguenza la facoltà per le banche aderenti di esercitare il diritto di recesso.
Si segnala inoltre che la mancata sottoscrizione e integrale liberazione dell'aumento di capitale costituisce un evento rilevante determinando inoltre l'inefficacia anche della rinuncia delle banche al 60% del proprio credito chirografario.
Alla luce di quanto sopra evidenziato è evidente che già al 31 dicembre 2014 la Società risultava inadempiente sotto diversi profili rispetto alle previsioni degli Accordi, ancorché gli Accordi erano formalmente in essere, non avendo nessun istituto di credito esercitato i diritti connessi alla risoluzione degli stessi.
In considerazione della peculiarità della predetta situazione la Società,tenuto conto del venir meno dei presupposti degli Accordi ed in linea con l'impostazione contabile adottata in occasione del bilancio al 31 dicembre 2014 ha rilevato nel fondo rischi un ammontare di Euro 11,3 milioni, corrispondente al valore dello stralcio definito negli Accordi.
Verifica delle recuperabilità dell'attivo immobilizzato
A seguito della sopra esposta situazione economica/patrimoniale, gli Amministratori gia nel bilancio al 31 dicembre 2014, avevano proceduto con particolare attenzione alla verifica della recuperabilità dei valori iscritti a bilancio apportando significative svalutazione agli elementi dell'attivo patrimoniale come ampiamente descritto nel bilancio al 31 dicembre 2104 cui si rinvia.
Evoluzione dei rischi fiscali della controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione ("BOW")
Con riferimento all'evoluzione dei rischi fiscali della BOW in primo luogo occorre sottolineare che il liquidatore di BOW non ha provveduto alla stesura del bilancio al 31 dicembre 2014 e della situazione economico-patrimoniale al 30 giugno 2015 in quanto considera determinante, al fine di valutare la continuità o meno di BOW, avere una chiara visione delle risorse finanziarie che il concordato richiesto dalla controllante Dmail Group S.p.A. renderà disponibili per far fronte alle passività di natura prevalentemente tributaria. Passività che d'altronde non sono ancora identificabili nella loro interezza in quanto il contenzioso aperto con l'agenzia delle entrate non è stato ancora definito neppure in primo grado.
Per tale motivo, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2015, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno escludere dal perimetro di consolidamento la BOW, ed hanno contestualmente recepito nel bilancio consolidato un fondo rischi pari al deficit patrimoniale della Bow (vedasi Nota 14). Si sottolinea pertanto che il deconsolidamento di BOW non ha generato effetti né sul conto economico né sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni è stato di fatto compensato con il mantenimento nel bilancio consolidato del fondo rischi che la capogruppo aveva appostato a copertura del defici patrimoniale di BOW.
Si evidenziano di seguito i principali rischi di natura tributaria riguardanti la BOW.
Debiti tributari per accertamenti relativi agli esercizi fiscali 2006 e 2007
In data 23 maggio 2012, la controllata BOW aveva raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate per la definizione degli accertamenti ricevuti relativi agli esercizi fiscali 2006 e 2007. Nel corso del 2014 la Società ha sospeso i pagamenti delle rate previste dall' accordo . Il debito residuo relativo a tale accordo è pari ad Euro 1,4 milioni.
Fondo per rischi fiscali
Per quanto riguarda il fondo i rischi connessi ad operazioni "sospette" effettuate negli anni 2007-2009, il 30 dicembre 2013 l'Agenzia delle Entrate ha notificato i relativi avvisi di accertamento e atti di contestazione ai fini dell'imposta sul Valore Aggiunto e delle imposte dirette, da parte dell'Agenzia delle Entrate per complessivi Euro 15,6 milioni.
Transazione fiscale
A fronte degli avvisi di accertamento e atti di contestazione ricevuti la BOW ha fatto prontamente ricorso ed ha contestualmente avviato le trattative volte alla definizione di una transazione fiscale ex art. 182-ter L.F. presentata nei primi mesi del 2014 da incorporare in un Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis.
La proposta di transazione fiscale, che al 30 giugno 2015 non era stata ancora accettata dall'autorità fiscale, si basava sul pagamento di una somma congrua a favore dell'autorità fiscale comprensiva dell'intero importo dell'IVA dovuta e di un importo ridotto in relazione a sanzioni ed interessi.
Azioni di risanamento e approvazione del piano e della proposta di concordato preventivo ai sensi degli artt. 152 e161 e seguenti della LF
L'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione e la valutazione del presupposto della continuità aziendale sono necessariamente e principalmente legati all'implementazione del Piano di Concordato depositato in data 8 settembre 2015 presso il Tribunale di Milano e ammesso alla procedura di Concordato preventivo in continuità aziendale da parte del Tribunale di Milano in data 7 ottobre 2015.
Il Piano di Concordato e la Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis legge fall., prevedono, tra l'altro:
- (i) la prosecuzione dell'attività aziendale direttamente in capo a Dmail Group S.p.A., come risultante dal business plan in continuità della controllante che è stato elaborato in un arco temporale sino al 2018, ovverosia di due anni dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato (omologa stimata ad aprile 2016). A tale proposito si sottolinea come, a differenza degli esercizi precedenti, nell'attività aziendale non rientri quella relativa all'Area "Media Commerce", a seguito della messa in liquidazione della controllata Dmedia Commerce S.p.A. avvenuta in data 16 marzo 2015 ed alla successiva cessione dell'attività a terzi, inizialmente a titolo di affitto e, subordinatamente all'omologazione del concordato presentato dalla stessa Dmedia Commerce S.p.A. in data 16 giugno 2015, a titolo definitivo;
- (ii) la revoca, sotto condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, dell'aumento di capitale deliberato in esecuzione degli accordi di ristrutturazione omologati ai sensi dell'art. 182-bis legge fall. dal Tribunale di Milano in data 31 luglio 2014;
- (iii) la deliberazione di un aumento di capitale sociale, soggetto, quanto alla sua liberazione, alla condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, per un importo complessivo di Euro 16.197.400,00, di cui (A) una prima parte, per Euro 8.197.400, già versati e soggetti a conversione mediante conversione in capitale di finanziamenti e/o versamenti, effettuati da (1) Norfin S.p.A. per Euro 224.000,00, (2) da Niteroi S.r.l. per Euro 10.000,00, (3) da Smalg S.r.l. (oggi Odissea S.r.l. a seguito di fusione per incorporazione) per Euro 1.243.400,00, (4) da Banfort Consultadoria per Euro 40.000,00, (5) da Odissea S.r.l. per Euro 3.455.000,00 e (6) da Rotosud S.p.A. per Euro 3.225.000,00 (quest'ultimo credito è oggi imputabile a D.Print S.p.A. a seguito di cessione d'azienda da parte di Rotosud S.p.A.) e (B) una seconda parte da versarsi in denaro, per Euro 8.000.000 (di cui Euro 100.000 già versati in data 10 giugno 2015), interamente riservata a D.Holding S.r.l., società facente capo al Dott. Vittorio Farina, che già possiede il 28,4% del capitale
sociale della Società. Al riguardo si precisa che, per effetto di tale aumento di capitale, saranno attribuite, in virtù dei versamenti in conto capitale già effettuati, a D.Holding S.r.l. azioni corrispondenti ad un totale di Euro 15.923.400,00, a Niteroi azioni corrispondenti ad un totale di Euro 10.000,00, a Norfin azioni corrispondenti ad un totale di Euro 224.000,00, a Banfort Consultadoria LDA azioni corrispondenti ad un totale di Euro 40.000,00.
- (iv) l'impegno del socio D.Holding S.r.l. (a) ad acquisire i crediti vantati nei confronti della Società, rispettivamente da Odissea S.r.l., per un importo pari ad Euro 4.698.400,00 e da D.Print S.p.A. per un importo pari ad Euro 3.225.000, derivanti dai versamenti e/o finanziamenti, effettuati in più soluzioni sino al 21 aprile 2015, anche nel contesto degli accordi di ristrutturazione ex articolo 182-bis legge fall.; (b) a votare, nell'ambito della convocanda assemblea straordinaria della Società, a favore dell'aumento di capitale, (c) ad integralmente sottoscrivere e liberare in un'unica soluzione, ed a semplice richiesta della Società, tale aumento di capitale, subordinatamente all'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, anche mediante compensazione dei crediti acquistati da Odissea S.r.l. e D.Print S.p.A., e (d) a versare, una volta intervenuta l'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato ed a semplice richiesta della Società, l'importo di Euro 7.900.000,00 su di un conto corrente vincolato appositamente costituito;
- (v) la messa a disposizione della Società da parte del socio D.Holding S.r.l. di una garanzia a prima richiesta, valida ed efficace fatta salva la condizione sospensiva relativa all'omologa del concordato preventivo della Società entro e non oltre il 31 luglio 2016, emessa da intermediario finanziario iscritto nell'elenco degli intermediari operanti nel settore finanziario di cui agli artt. 106 e ss. del D. Lgs. N. 385/1993, per un importo massimo di Euro 8.000.000,00, a garanzia dell'esatto ed integrale impegno assunto di liberare l'aumento di capitale;
- (vi) la vendita, attraverso procedure competitive, in un arco temporale che si stima di durata pari ad un anno dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, degli immobili di proprietà della Società siti in Sieci (FI) e Bomporto (MO) per poter provvedere alla soddisfazione, nei limiti del ricavato, del credito vantato dal creditore ipotecario Banca Nazionale del Lavoro S.p.A..
- Alla luce di quanto precede, la Società intende proporre ai propri creditori la soddisfazione delle loro ragioni creditorie mediante:
- (i) il pagamento integrale dei crediti prededucibili e dei relativi interessi entro sei mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
- (ii) il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali e dei relativi interessi entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
- (iii) il pagamento del creditore ipotecario, titolare di privilegio speciale, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., nella misura parziale, come stimata nella relazione ex art. 160, comma 2, legge fall. rilasciata dal prof. Renato Giovannini che risulterà al tempo della vendita degli immobili ipotecati e, comunque, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
- (iv) il pagamento dei crediti chirografari, inclusa la porzione degradata del credito ipotecario, assistito da privilegio speciale, di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., in una conveniente percentuale, suscettibile di maggiorazione in caso di liberazione di determinati fondi rischi, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato.
I passaggi di cui sopra, ed in particolare il combinato effetto dell'aumento di capitale e dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società(eventi entrambi subordinati al buon esito della procedura di concordato appena avviata), sono idonei a ripristinare il patrimonio netto della Società in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2447 del codice civile.
Conclusioni sulla continuità aziendale
In sede di approvazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto a tal fine di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.
In considerazione della situazione attuale e dello stato di grave crisi patrimoniale e finanziaria, così come meglio descritto nella Relazione sulla Gestione, a seguito del quale il Consiglio ha deliberato, in data 2 aprile 2015, di ricorrere alla procedura di concordato gli Amministratori ritengono che esistono gli elementi di incertezza di seguito sintetizzati che fanno sorgere dubbi significativi sulla capacità della Dmail Group S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro:
- la finalizzazione della procedura concordataria ed in particolare l'omologa da parte del Tribunale della Proposta di Concordato ed il conseguente stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società;
- l'esecuzione dell'aumento di capitale secondo i tempi e le modalità previste nel Piano Concordatario;
- il raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal business plan in continuità della Società con riferimento alle principali società controllate e in particolare la capacità delle stesse di generare i flussi di cassa necessari a garantire la continuità della controllante.
In data 7 ottobre 2015 il Tribunale di Milano ha ritenuto che esista la sussistenza di tutti i presupposti per l' apertura della procedura di concordato preventivo.
Nonostante ciò esistono ancora significative incertezze sul buon esito della procedura così come evidenziate e di qui di seguito elencate:
- L' assunzione da parte dell'Assemblea dei soci delle delibere necessarie al fine di dare esecuzione alla proposta concordataria:
- o come descritto in precedenza, la proposta concordataria prevede che l'esdebitazione avvenga tramite un aumento di capitale riservato all' azionista DHolding S.r.l., con effetti diluitivi per gli attuali azionisti. Sebbene DHolding S.r.l. controlli il 28,4% della Società non vi è certezza sugli esiti dell' Assemblea da convocarsi per assumere le delibere in questione.
- Positivo esito dell'adunanza dei creditori:
- o Non vi è certezza in merito all' ottenimento, in sede di adunanza dei creditori, del voto favorevole di sufficienti maggioranze aventi diritto al voto affinché la proposta di concordato sia approvata e possa essere omologata dal Tribunale.
- L' omologazione del concordato da parte del Tribunale:
- o Non vi è certezza sul buon esito del lavoro istruttorio del Tribunale che dovrà tener conto e valutare tutte le informazioni disponibili, in particolare la relazione del Commissario che verrà nominato all' atto dell'ammissione.
-
La ricostituzione, per effetto della proposta, di un patrimonio netto positivo:
-
o Tale Patrimonio dovrà essere sufficiente non solo per determinare l'uscita dalla fattispecie prevista dall' art 2447 cc ma anche per sostenere l'attività nel periodo coperto dal Piano industriale elaborato nell' ambito della Procedura (business plan in continuità della Società).
- Incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla Società in relazione alla Procedura concordataria:
- o Le azioni previste, in particolare per quanto riguarda la cessione degli immobili di Bomporto e Sieci, presuppongono la necessità di compiere atti di gestione aziendale in tempi ristretti che potrebbero non raggiungere, nel valore o nei tempi, i valori inclusi nella Procedura.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società e per il Gruppo di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata al positivo esito della procedura, con l'esecuzione di quanto previsto nel Piano di Concordato e nella Proposta di Concordato.
In particolare la completa e definitiva implementazione del Piano di Concordato è il presupposto essenziale per riportare la struttura patrimoniale del passivo a livelli compatibili con la generazione di cassa della Società e delle sue Controllate.
Il Consiglio di Amministrazione è dunque stato chiamato a un esercizio di valutazione, sulla base delle conoscenze fin qui acquisite, di fatti futuri e incerti, tenendo conto di quanto riferito nei paragrafi che precedono e in tale contesto esso ritiene di dover indicare che il mantenimento del presupposto della continuità aziendale è inscindibilmente condizionato all'esito congiunto (i) dell'omologa definitiva del concordato e del conseguente stralcio di una parte significativa del debito della Società e (ii) dell'esecuzione dell'aumento di capitale della Società, entrambi da concludersi in tempi relativamente brevi e comunque tali da ripristinare le condizioni di patrimonio netto positivo.
Dopo aver effettuato le necessarie verifiche, ed aver valutato le richiamate rilevanti incertezze, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che, in considerazione delle azioni in corso e in fase di definizione, nonché dell'impegno - seppur condizionato – assunto da alcuni Azionisti ad effettuare l'aumento di capitale secondo le modalità previste nel Piano di Concordato - sia ancora ragionevole la probabilità di addivenire alla definizione di un'operazione di riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo Dmail.
Per tale motivo gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del presente bilancio consolidato, con gli accorgimenti di maggior prudenza di seguito descritti, ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi significativi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.
Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha comparato, rispetto agli eventi sopra evidenziati, il grado di probabilità di un esito positivo rispetto al mancato avverarsi degli eventi sopra citati.
Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò sia perché eventi ritenuti probabili (quali, ad esempio, l'omologa del concordato ed il conseguente aumento di capitale) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale della Società e del Gruppo pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità della Società e del Gruppo.
Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, indicano che verrà mantenuto un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti previsti dalla legge per le situazioni di crisi aziendale nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.
E' importante considerare che qualora le operazioni di riequilibrio finanziario patrimoniale non fossero finalizzate in tempi relativamente brevi, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità, in considerazione del fatto che non sussisterebbero gli elementi per proseguire le attività operative in un prevedibile futuro.
Tenuto conto di quanto sopra descritto con particolare riferimento ai fattori di rischio ed incertezze richiamati nonché al potenziale venir meno del presupposto della continuità il presente bilancio è stato redatto secondo i principi contabile IAS/IFRS ispirandosi a criteri di prudenza nelle valutazioni di bilancio. In tale contesto gli Amministratori hanno proceduto con particolare prudenza nella valutazione delle attività immobilizzate, dei crediti commerciali, delle rimanenze di magazzino e dei fondi per rischi ed oneri.
Occorre tuttavia considerare che, il venir meno delle prospettive di continuazione dell'attività implicherebbe la necessità di effettuare successive verifiche, valutazioni ed approfondimenti, e comprometterebbe seriamente la possibilità di recuperare integralmente il valore delle attività iscritte nel bilancio consolidato al 30 giugno 2015 con conseguenti significative ulteriori minusvalenze, nonché eventuali maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE CUI IL GRUPPO DMAIL E' ESPOSTO
Si rimanda a quanto descritto in dettaglio nella Nota N. 29 del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
AZIONI PROPRIE
Al 30 giugno 2015 Dmail Group S.p.A. detiene n. 31.786 azioni proprie e pari al 2,078% dell'intero capitale sociale della Società. Il superamento della soglia del 2% è avvenuto in data 22 gennaio 2009.
ANDAMENTO DEL TITOLO DMAIL GROUP S.P.A.
L'andamento del prezzo e dei volumi di scambio nel periodo luglio 2014 – giugno 2015 sono di seguito rappresentati:
Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2015
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE–FINANZIARIA CONSOLIDATA
| ATTIVO - SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARI (importi in migliaia di euro) |
Note | 30/06/2015 | 31/12/2014 |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | |||
| Avviamento e altre attività immateriali a vita indefinita | 6 | 2.594 | 2.594 |
| Attività immateriali a vita definita | 6 | 4.583 | 4.717 |
| Attività materiali | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 6.840 | 8.380 | |
| Altre attività non correnti | |||
| Partecipazioni | 7 | 578 | 538 |
| Titoli e crediti finanziari | 7 | 0 | 0 |
| Crediti vari e altre attività non correnti | 466 | 169 | |
| Attività per imposte anticipate | 7 | 1.517 | 1.293 |
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI (A) | 16.578 | 17.691 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze di magazzino | 8 | 3.526 | 3.429 |
| Crediti tributari | 9 | 406 | 653 |
| Crediti commerciali, vari e altre attività correnti | 10 | 13.314 | 13.982 |
| di cui parti correlate | 499 | 501 | |
| Titoli diversi dalle partecipazioni | 0 | 0 | |
| Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 | |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 11 | 1.408 | 1.716 |
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI (B) | 18.654 | 19.781 | |
| TOTALE ATTIVITA' CESSATE/DESTINATE AD ESSERE CEDUTE (C) | 0 | 665 | |
| TOTALE ATTIVITA' (A+B+C) | 35.231 | 38.137 | |
| PASSIVO - SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA (importi in migliaia di euro) |
Note | 30/06/2015 | 31/12/2014 |
| Patrimonio Netto | |||
| Quota di pertinenza della Capogruppo | 12 | (41.520) | (36.340) |
| Quota di pertinenza dei Terzi | 12 | 657 | 691 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO (D) | 12 | (40.863) | (35.649) |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 13 | 37 | 48 |
| TFR e altri fondi relativi al personale | 2.551 | 2.746 | |
| Fondo imposte differite | 624 | 777 | |
| Fondo per rischi e oneri futuri | 14 | 18.345 | 20.707 |
| Passività per locazione finanziarie | 13 | 871 | 897 |
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI (E) | 22.428 | 25.174 |
Passività finanziarie correnti 13 26.958 21.305 di cui parti correlate 8.297 7.922 Passività per locazione finanziarie 13 62 61 Debiti tributari 16 2.184 2.781 Debiti commerciali, vari e altre passività correnti 17 24.462 23.799 di cui parti correlate 2.225 1.449 TOTALE PASSIVITA' CORRENTI (F) 53.666 47.947 TOTALE PASSIVITA' (H=E+F) 76.095 73.121 TOTALE PASSIVITA' CESSATE/DESTINATE AD ESSERE CEDUTE (G) 0 665 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' (D+H+G) 35.231 38.137
Passività correnti
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| CONTO ECONOMICO (importi in migliaia di euro) | Note | 30/06/2015 | 30/06/2014 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 18.123 | 22.076 | |
| di cui parti correlate | 398 | 311 | |
| Altri ricavi | 19 | 824 | 928 |
| di cui parti correlate | 0 | 0 | |
| Costi per acquisti e variazione rimanenze | 20 | (3.079) | (4.335) |
| di cui parti correlate | 0 | 0 | |
| Costi per servizi | 21 | (12.267) | (14.825) |
| di cui parti correlate | (1.823) | (137) | |
| Costi per il personale | 22 | (4.026) | (3.486) |
| Altri costi operativi | 23 | (925) | (812) |
| Componenti economici non ricorrenti | 24 | (600) | 0 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 24 | (3.127) | (1.218) |
| Risultato operativo | (5.078) | (1.672) | |
| Proventi (oneri) finanziari netti | 25 | (404) | (1.176) |
| di cui parti correlate | 6 | 10 | |
| Risultato ante imposte e minoranze | (5.482) | (2.849) | |
| Imposte sul reddito | 284 | (72) | |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (5.198) | (2.921) | |
| di cui parti correlate | (1.419) | 238 | |
| Risultato netto delle attività destinate alla dismissione | 26 | 0 | (48) |
| Risultato del periodo | (5.198) | (2.969) | |
| Attribuibile a: | |||
| - Risultato netto di periodo di Gruppo | (5.161) | (2.954) | |
| - Risultato netto di periodo di terzi | (36) | (15) | |
| Utile (Perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo | 27 | (3,373) | (1,931) |
| Utile (Perdita) diluito per azione attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo | 27 | (3,373) | (1,931) |
| Utile (Perdita) base per azione delle attività in funzionamento | 27 | (3,397) | (1,909) |
| Utile (Perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento | 27 | (3,397) | (1,909) |
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
| CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO (importi in migliaia di euro) | Note | 30/06/2015 | 30/06/2014 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto prima della quota di azionisti terzi | (5.198) | (2.969) | |
| Altri utili (perdite) complessivi | |||
| Poste che non saranno riclassificate a conto economico | |||
| - Utili (perdite) attuariali | |||
| - Effetto fiscale relativo alle poste che non saranno riclassificate a conto economico | |||
| Subtotale poste che non saranno riclassificate a conto economico | 0 | 0 | |
| Poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | |||
| - Utili (perdite) iscritti a riserva cash flow hedge | |||
| - Effetto fiscale relativo alle poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | |||
| - Utili (perdite) iscritti a riserva di conversione | (19) | (9) | |
| Subtotale poste che potrebbero essere riclassificate a conto economico | (19) | (9) | |
| Totale Altri utili (perdite) complessivi | (19) | (9) | |
| Totale utile (perdita) complessivo del periodo | (5.216) | (2.978) | |
| Attribuibile a: | |||
| - Azionisti della capogruppo | (5.180) | (2.963) | |
| - Terzi | (36) | (15) |
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
| RENDICONTO FINANZIARIO | 30/06/2015 | 30/06/2014 | |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del periodo | (5.198) | (2.969) | |
| Quota ammortamento immobilizzazioni immateriali | 369 | 552 | |
| Quota ammortamento immobilizzazioni materiali | 266 | 334 | |
| Accantonamenti e svalutazioni | 2.530 | 332 | |
| Variazione netta imposte differite | (377) | 24 | |
| Flusso di cassa Gestione corrente | A | (2.410) | (1.726) |
| Variazione crediti commerciali e crediti verso altri | 137 | (2.075) | |
| di cui parte correlata | (2) | 28 | |
| Variazione delle rimanenze al lordo delle svalutazioni | 105 | 192 | |
| Variazione degli altri crediti e dei ratei e risconti attivi | 106 | (453) | |
| Variazione debiti verso fornitori e debiti vs altri | 2.174 | 2.130 | |
| di cui parte correlata | 234 | 10 | |
| Variazione TFR ed altri fondi | (374) | (29) | |
| Variazione delle attività e passività dell'esercizio | B | 2.148 | (235) |
| Flusso di cassa dell'attività dell'esercizio | C= A+B | (262) | (1.961) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali | (431) | (479) | |
| Acquisto/Incrementi di partecipazioni | (40) | ||
| Fabbisogno di cassa per investimenti | D | (471) | (479) |
| Variazione Finanziamenti da Soci | 375 | 1.080 | |
| di cui parti correlate | 375 | 1.080 | |
| Accensione di finanziamenti a m/l termine | 0 | 0 | |
| Rimborsi di finanziamenti a m/l termine | (112) | (21) | |
| Pagamento rate per debiti beni locazione finanziarie | (25) | (25) | |
| Interessi maturati non pagati e Variazione derivati | (506) | ||
| Differenze cambio e utili perdite attuariali | (16) | (9) | |
| Flusso di cassa dell'attività finanziaria | E | (284) | 1.025 |
| Variazione disponibilità finanziarie nette a breve | F=C+D+E | (1.017) | (1.415) |
| Flusso di cassa netto derivante dall'attività destinata alla dismissione | G | 0 | |
| Disponibilità finanziarie nette a inizio esercizio | H | (7.181) | (21.780) |
| Variazione area di consolidamento | 0 | ||
| Disponibilità finanziarie nette a fine esercizio | I=F+G+H | (8.198) | (23.194) |
| RICONCILIAZIONE TRA DISPONIBILITA' LIQUIDE E RENDICONTO FINANZIARIO | 30/06/2015 | 30/06/2014 |
|---|---|---|
| ATTIVITA' IN FUNZIONAMENTO | ||
| Cassa e Altre disponibilità liquide | 1.408 | 1.061 |
| Debiti verso banche a breve | (9.606) | (24.241) |
| Totale attività in funzionamento | (8.198) | (23.181) |
| ATTIVITA' IN DISMISSIONE | ||
| Cassa e Altre disponibilità liquide | 64 | |
| Debiti verso banche a breve | (78) | |
| Totale attività in dismissione | (14) |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2015
| (importi in migliaia di euro) | Capitale Sociale |
Riserva da sovrapr. |
Riserva Legale |
Riserva Straord. |
Riserve di Rival. |
Altre riserve |
Azioni Proprie |
Riserve Conv. Valuta |
Utili (Perdite) Accumul |
Riserva Utili/Perdite attuariali |
Risult. di periodo |
Patr. netto di gruppo |
Patr. netto di terzi |
Totale gruppo e terzi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2015 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 78 | (36.130) | (195) | (14.281) | (36.340) | 691 | (35.649) |
| Movim.ne del risultato | (14.281) | 14.281 | 0 | 2 | 2 | |||||||||
| Acquisto (cessione) azioni proprie |
0 | 0 | ||||||||||||
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | ||||||||||||
| Totale utile (perdita) complessivo di periodo |
(19) | (5.161) | (5.180) | (36) | (5.216) | |||||||||
| Variazione Area di Consolidamento |
0 | 0 | ||||||||||||
| Movim.ne del risultato | 0 | 0 | ||||||||||||
| Cessione azioni proprie | 0 | 0 | ||||||||||||
| Altri movimenti | 0 | 0 | ||||||||||||
| Saldo al 30 giugno 2015 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 59 | (50.411) | (195) | (5.161) | (41.520) | 657 | (40.863) |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2014
| (importi inmigliaia di euro) | Capitale Sociale |
Riserva da sovrapr. |
Riserva Legale |
Riserva Straord. |
Riserve di Rival. |
Altre riserve |
Azioni Proprie |
Riserve Conv. Valuta |
Utili (Perdite) Accumul |
Riserva Utili/Perdite attuariali |
Risult. di periodo |
Patr. netto di gruppo |
Patr. netto di terzi |
Totale gruppo e terzi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2014 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 66 | (31.697) | (1) | (4.433) | (21.877) | 774 | (21.103) |
| Movim.ne del risultato | (4.433) | 4.433 | 0 | 0 | ||||||||||
| Acquisto (cessione) azioni proprie |
0 | 0 | ||||||||||||
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | ||||||||||||
| Totale utile (perdita) complessivo di periodo |
(9) | (2.954) | (2.963) | (15) | (2.978) | |||||||||
| Variazione Area di Consolidamento |
0 | 0 | ||||||||||||
| Movim.ne del risultato | 0 | 0 | ||||||||||||
| Cessione azioni proprie | 0 | 0 | ||||||||||||
| Altri movimenti | 0 | 0 | ||||||||||||
| Saldo al 30 giugno 2014 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 57 | (36.130) | (1) | (2.954) | (24.840) | 759 | (24.081) |
Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151
NOTE ILLUSTRATIVE
NOTE ILLUSTRATIVE
NOTA 1 – FORMA, CONTENUTO E ALTRE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
Dmail Group S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. Dmail Group S.p.A. e le sue società controllate (il "Gruppo") operano principalmente in Italia ed in altri paesi Europei.
Il Gruppo è impegnato principalmente nel settore delle vendite dirette e a distanza, inclusivo di tutte le attività di acquisto, logistica, distribuzione, marketing e vendita multicanale e multiprodotto, attraverso cataloghi cartacei, siti internet, negozi e call center, propri e di terzi, (area Media Commerce) e nell'area dei Media Locali.
La sede legale del Gruppo è a Milano, in Italia.
Il bilancio consolidatosemestrale abbreviato del Gruppo Dmail è presentato in euro (arrotondato al migliaio di euro) che è anche la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente. Le controllate estere sono incluse nel bilancio consolidato, secondo i principi descritti nella nota "principi e tecniche di consolidamento"; tra queste le società rumene Dmail Direct S.r.l. e Lake View Impex S.r.l. adottano quale valuta funzionale il Nuovo Lei rumeno e la società della Repubblica Ceca denominata Dmail s.r.o. adotta la Korona Ceca.
La Relazione Finanziaria Semestrale è stata redatta in accordo con le disposizioni dello IAS 34e dell'art.154 ter del Testo Unico sulla finanza (D.Lgs. 58/98).
Le situazioni economiche e patrimoniali relative alle controllate, sono state approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione. La pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale consolidata del Gruppo Dmail per il periodo chiuso al 30 giugno 2015 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 ottobre 2015.
Gli schemi di bilancio adottati riflettono gli schemi del bilancio al 31 dicembre 2014 e sono stati evidenziati in schemi di bilancio separati i rapporti significativi con le "parti correlate" e le "partite non ricorrenti" come richiesto dalla delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.
In osservanza della Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, si rileva che le attività in funzionamento del Gruppo non hanno posto in essere operazioni significative non ricorrenti, ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività che hanno impatto sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della società e/o del Gruppo.
In ossequio alla Comunicazione Consob n. 6064293, si precisa che nel corso del periodo il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, nell'accezione prevista dalla medesima Comunicazione.
Il presente bilancio è stato redatto secondo il presupposto della continuità aziendale, come meglio illustrato nella Nota 5, e tenendo conto delle attività svolte dal Consiglio di Amministrazione per far fronte alla situazione di grave crisi in cui versa il la Società e il Gruppo. I rischi e le incertezze relative al business sono descritti nelle sezioni dedicate della relazione sulla gestione. La descrizione di come il gruppo gestisce i rischi finanziari tra i quali quello di liquidità è contenuta nella Nota 29.
La struttura di bilancio scelta dal Gruppo prevede il conto economico classificato per natura e lo stato patrimoniale basato sulla divisione tra attività e passività correnti e non correnti.
Si ritiene che questa rappresentazione rifletta al meglio gli elementi che hanno determinato il risultato economico del Gruppo nonché la sua struttura patrimoniale e finanziaria.
Il rendiconto finanziario è elaborato sulla base del metodo indiretto.
Per quanto riguarda l'informativa di settore richiesta dall'IFRS 8, i segmenti operativi identificati dal Gruppo riflettono gli elementi utilizzati dal management per la gestione e per l'analisi della performance.
Si precisa che gli schemi di bilancio contengono al loro interno quanto previsto dalla delibera Consob del 27 luglio 2006 numero 15519 con riferimento alle parti correlate.
Si segnala inoltre che non vi sono proventi ed oneri non ricorrenti di ammontare significativo.
USO DI STIME
La redazione del bilancio semestrale delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l'effettuazione di stime e di ipotesi che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, gli ammortamenti, le svalutazioni di attività, i benefici ai dipendenti, le imposte nonché altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima.
Per cui non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono l'avviamento, le immobilizzazioni materiali ed immateriali, le partecipazioni,le imposte anticipate, i fondi per rischi ed oneri,i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano una immediata valutazione di eventuali perdite di valore.
Si rileva, in particolare, che nell'applicare i principi contabili IAS/IFRS gli amministratori hanno assunto decisioni basate sulle seguenti valutazioni discrezionali con effetto significativo sui valori iscritti a bilancio nelle seguenti voci di bilancio:
Perdita di valore dell'avviamento, il quale viene sottoposto a verifica per eventuali perdite di valore con periodicità almeno annuale; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
- Imposte differite attive, le quali sono rilevate principalmente a fronte di differenze temporanee di tassazione, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate.
- Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per cause legali e passività fiscali comportano l'elaborazione di stime discrezionali basate sull'esito futuro di contenziosi. In particolare la valutazione dei profili di rischio e le stime degli impatti economico finanziari relative alla controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione sono soggette a significative incertezze e complessità che potrebbero determinare variazioni rilevanti nelle stime.
COMPARAZIONE DEL BILANCIO
Ad eccezione di quanto evidenziato con riferimento alla controllata Buy on Web S.p.A. in liquidazione, non si segnalano scostamenti dei criteri di classificazione tra gli schemi relativi al primo semestre 2015e quelli relativi al primo semestre 2014e al 31 dicembre 2014.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Nel bilancio consolidato sono inclusi i bilanci di tutte le imprese controllate a partire dalla data in cui se ne assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Il controllo esiste quando il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto ovvero ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare, anche tramite accordi contrattuali, le politiche finanziarie ed operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività.
Le partecipazioni in imprese collegate nonché quelle a controllo congiunto sono incluse nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto, come previsto, rispettivamente, dallo IAS 28 (Partecipazioni in imprese collegate) e dallo IFRS 11 (Accordi di compartecipazione). Le imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative.
I bilanci delle società incluse nel bilancio consolidato, la cui data di chiusura coincide con quella della capogruppo, sono stati approvati dai rispettivi organi amministrativi e redatti secondo i principi contabili civilistici ed adattati per recepire i principi IAS/IFRS. Le società sulle quali viene esercitata un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.
Deconsolidamento di Buy on Web S.p.A. in liquidazione
Il liquidatore di BOW non ha provveduto alla stesura del bilancio al 31 dicembre 2014 e della situazione economicopatrimoniale al 30 giugno 2015 in quanto considera determinante, al fine di valutare la continuità o meno di BOW, avere una chiara visione delle risorse finanziarie che il concordato richiesto dalla controllante Dmail Group S.p.A. renderà disponibili per far fronte alle passività di natura prevalentemente tributaria. Passività che d'altronde non sono ancora identificabili nella loro interezza in quanto il contenzioso aperto con l'agenzia delle entrate non è stato ancora definito neppure in primo grado. Per tale motivo, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2015, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno escludere dal perimetro di consolidamento la BOW, ed hanno contestualmente recepito nel bilancio consolidato un fondo rischi pari al deficit patrimoniale della Bow (vedasi Nota 14). Si sottolinea pertanto che il deconsolidamento di BOW non ha generato effetti né sul conto economico né sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni è stato di fatto compensato con il mantenimento nel bilancio consolidato del fondo rischi che la capogruppo aveva appostato a copertura del defici patrimoniale di BOW.
Indisponibilità dei dati al 30 giugno 2015 di talune controllate estere
ACQUISIZIONI –CESSIONI DI QUOTE E PARTECIPAZIONI – COMPOSIZIONE DEL GRUPPO
Rispetto al 31 dicembre 2014 si evidenzia che sono entrate a far parte dell'area di consolidamento le società collegate (iN) TOSCANA S.r.l. con una quota del 30% e GENIUS S.r.l. con una quota del 10%.La tabella che segue mostra l'elenco delle imprese incluse nell'area di consolidamento superiori al 10% al 30 giugno 2015e al 31 dicembre 2014, con il dettaglio dei possessi indiretti di partecipazione:
| DENOMINAZIONE SOCIALE E SEDE | % di possesso diretto 30.06.2015 |
% di possesso indiretto 30.06.2015 |
% di possesso diretto 31.12.2014 |
% di possesso indiretto 31.12.2014 |
|---|---|---|---|---|
| DMAIL GROUP S.p.A. – Via San Vittore , n.40 - Milano | ||||
| AREA MEDIA COMMERCE | ||||
| DMEDIA COMMERCE S.p.A. in liquidazione – Via Aretina 25, Pontassieve (FI) | 100% | 100% | ||
| D4YOU S.r.l. (già Otto S.r.l.) – Via Aretina 25, Pontassieve (FI) | 100% | 100% | ||
| D-MAIL s.r.o Praga – Repubblica Ceca | 70% | 70% | ||
| LAKE VIEW IMPEX S.r.l. in liquidazione – Bucarest Romania | 100% | 100% | ||
| BUY ON WEB S.p.A. in liquidazione – Corso Vittorio Emanuele II ,n.15- Milano | 100% | 100% | ||
| D-SERVICE S.r.l. – Corso Vittorio Emanuele II ,n.15- Milano | 100% | 100% | ||
| D-MAIL DIRECT S.r.l. – Bucarest – Romania | 70% | 70% | ||
| D-MAIL VENDA DIRECTA S.A. in liquidazione – Lisbona – Portogallo | 70% | 70% | ||
| D-MAIL ESPANA S.L. | 70% | 70% | ||
| AREA MEDIA LOCALI | 70% | 70% | ||
| DMEDIA GROUP S.p.A. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) | 100% | 100% | ||
| PUBLI (iN) S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) | 100% | 100% | ||
| MEDIA (iN) S.r.l. – Via Paolo Regis 7, Chivasso (TO) | 100% | 100% | ||
| MAGICOM. S.r.l . – Via Paolo Regis 7, Chivasso (TO) | 100% | 100% | ||
| GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) | 60% | 60% | ||
| PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) | 60% | 60% | ||
| EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour 59, Vimercate (Mi) | 60% | 60% | ||
| EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco | 60% | 60% | ||
| PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco | 48% | 48% | ||
| EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via Visconti 13, Monza | 76% | 76% | ||
| iN PAVIA 7 S.r.l. – Viale Venezia, 2 – Pavia (Pv) | 71% | 71% | ||
| SOCIETA' COLLEGATE | ||||
| IDEA EDITRICE S.r.l. – Borgosesia (VC) | 18% | 18% | ||
| ITINERARI E LUOGHI S.r.l. - Merate (Lc) | 33,33% | 33,33% | ||
| PMDG S.r.l. – Alessandria (AL) | 24,50% | 24,50% | ||
| (iN) TOSCANA S.r.l. - Merate (LC) | 30% | |||
| GENIUS S.r.l. - Saluzzo (CN) | 10% |
Sulla base di quanto disposto dall'IFRS 12 si riporta di seguito la composizione del Gruppo al 30 giugno 2015 e al 31 dicembre 2014
| Società controllate al 100% | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Business unit | Area geografica | 30.06.2015 | 31.12.2014 | |||
| AREA MEDIA LOCALI | Italia | 4 | 4 | |||
| Italia | 4 | 4 | ||||
| AREA MEDIA COMMERCE | Romania | 1 | 1 |
| Società non controllate al 100% | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Business unit | Area geografica | 30.06.2015 | 31.12.2014 | ||
| AREA MEDIA LOCALI | Italia | 7 | 7 | ||
| Repubblica Ceca | 1 | 1 | |||
| Romania | 1 | 1 | |||
| AREA MEDIA COMMERCE | Portogallo | 1 | 1 | ||
| Spagna | 1 | 1 |
NOTA 2 – PRINCIPI CONTABILI
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del periodo 1 gennaio – 30 giugno 2015è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessidall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'UnioneEuropea ed è stato redatto secondo lo IAS 34 – "Bilanci intermedi", applicando glistessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31dicembre 2014. Con "IFRS" si intendono anche gli International Accounting Standards ("IAS") tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC, già "IFRIC") precedentemente denominati Standing Interpretations Committee ("SIC"). A tale scopo i dati dei bilanci delle società partecipate consolidate sono stati opportunamente riclassificati e rettificati.
Sono altresì presentate le note illustrative secondo l'informativa richiesta dallo IAS34 con le integrazioni ritenute utili per una più chiara comprensione del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015 deve essere letto in congiunzionecon il bilancio annuale redattoal 31 dicembre 2014.
Con riferimento allo IAS 1 e per quanto attiene il presupposto della continuità aziendale si rimanda alla NOTA 5
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2015
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2015:
In data 20 maggio 2013 è stata pubblicata l'interpretazione IFRIC 21 – Levies, che fornisce chiarimenti sul momento di rilevazione di una passività collegata a tributi (diversi dalle imposte sul reddito) imposti da un ente governativo. Il principio affronta sia le passività per tributi che rientrano nel campo di applicazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali, sia quelle per i tributi il cui timing e importo sono certi. L'interpretazione si applica in maniera retrospettiva. L'adozione di tale nuova interpretazione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 12 dicembre 2013 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2011-2013 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi.
L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
- In data 21 novembre 2013 è stato pubblicato l'emendamento allo IAS 19 "Defined Benefit Plans: Employee Contributions", che propone di presentare le contribuzioni (relative solo al servizio prestato dal dipendente nell'esercizio) effettuate dai dipendenti o terze parti ai piani a benefici definiti a riduzione del service cost dell'esercizio in cui viene pagato tale contributo. La modifica si applica al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di questa modifica.
- In data 12 dicembre 2013 è stato pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2010-2012 Cycle" che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o da data successiva. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato intermedio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
- In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
- In data 6 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti al principio IFRS 11 Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations" Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- In data 12 maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 16 Property, plant and Equipmente allo IAS 38 Intangibles Assets – "Clarification of acceptable methods of depreciation and amortisation". Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues-Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
-
o l'identificazione del contratto con il cliente;
-
o l'identificazione delle performance obligations del contratto;
- o la determinazione del prezzo;
- o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2017 ma è consentita un'applicazione anticipata (nel maggio 2015 lo IASB ha emesso un Exposure Draft proponendo di differire la data di prima applicazione al 1° gennaio 2018). Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.
- In data 30 giugno 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti ai principi IAS 16 Property, plant and equipment e IAS 41 Agriculture – Bearer Plants. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016 ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- In 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 – Strumenti finanziari. Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a Classificazione e valutazione, Impairment, e Hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente.
Il principio introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come passività finanziaria valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste variazioni siano dovute alla variazione del merito creditizio dell'emittente della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nel prospetto "Other comprehensive income" e non più nel conto economico.
Con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici. Il principio prevede che tale impairment model si applichi a tutti gli strumenti finanziari, ossia alle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato, a quelle valutate a fair value through other comprehensive income, ai crediti derivanti da contratti di affitto e ai crediti commerciali.
Infine, il principio introduce un nuovo modello di hedge accounting allo scopo di adeguare i requisiti previsti dall'attuale IAS 39 che talvolta sono stati considerati troppo stringenti e non idonei a riflettere le politiche di risk management delle società.
Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto significativo sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.
In data 12 agosto 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 27 -Equity Method in Separate Financial Statements. Il documento introduce l'opzione di utilizzare nel bilancio separato di un'entità il metodo del patrimonio netto per la valutazione delle partecipazioni in società controllate, in società a controllo congiunto e in società collegate. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio separato/di esercizio della Società.
- In data 11 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento all'IFRS 10 e IAS 28Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture. Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di un'attività o di una società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che le attività o la società controllata cedute/conferite costituiscano o meno un business, nell'accezione prevista dal principio IFRS 3. Nel caso in cui le attività o la società controllata cedute/conferite rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2016, è però atteso un differimento della data di prima applicazione. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
- In data 25 settembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs: 2012- 2014 Cycle". Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato l'emendamento allo IAS 1 - Disclosure Initiative. L'obiettivo delle modifiche è di fornire chiarimenti in merito ad elementi di informativa che possono essere percepiti come impedimenti ad una chiara ed intellegibile redazione di bilanci. Le modifiche introdotte dal documento devono essere applicate a partire dagli esercizi che avranno inizio il 1° gennaio 2016 o da data successiva.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
In data 18 dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato il documento "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)". Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche, non soddisfacendo la società la definizione di società di investimento.
NOTA 3 – STAGIONALITA' DELL'ATTIVITA'
Per quanto riguarda il settore Media Locali non si rilevano significative fluttuazioni.
NOTA 4 – INFORMATIVA DI SETTORE
L'informativa richiesta dall'IFRS 8 è fornita tenendo conto dell'assetto organizzativo del Gruppo. I segmenti operativi, individuati sulla base della reportistica interna utilizzata dal management al fine dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e al fine delle analisi delle performance, sono organizzati e gestiti separatamente in base, preliminarmente, al settore di appartenenza che rappresenta un'unità strategica di business e all'interno del settore, laddove necessario, alla natura dei diversi prodotti offerti.
Per i commenti sui risultati dei settori operativi e delle attività destinate alla dismissione si veda il relativo paragrafo contenuto all'interno della relazione sulla gestione.
Il settore dei Media Commerce opera nelle vendite dirette e a distanza, multi prodotto e multicanale nei seguenti segmenti operativi:
- "idee utili ed introvabili"
- "idee per vivere il tuo spazio verde"
- "idee per vivere meglio"
- "idee per chi ama gli animali"
Le aziende appartenenti al segmento Media Commerce sono presenti nel mercato nazionale ed internazionale presidiando il canale B2C. Si ricorda che in data 16 marzo 2015 la società controllata a cui fanno capo le attività dell'Area Media Commerce, la Dmedia Commerce S.p.A., è stata posta in liquidazione e che, nel mese di giugno, ha presentato domanda di concordato ex art. 161 sesto comma L.F., dopo aver sottoscritto un contratto d'affitto d'azienda con la società D-Retail S.r.l..
Il segmento operativo Media Locali opera nel settore editoriale le cui attività sono gestite attraverso Dmedia Group che controlla Netweek, il primo circuito di media locali nel nord Italia. Costituito da 46edizioni locali, Dmedia è anche editore del sito Netweek.it, il portale di news locali.
La funzione corporate svolta dalla Capogruppo (Dmail Group S.p.A.) individua un altro segmento operativo.
| Conto economico consolidato 30/06/2015 (importi in migliaia di euro) |
Media Commerce 30/06/2015 |
Media Locali 30/06/2015 |
Funzioni Corporate |
Elisioni | Consolidato Attività in funzionamento |
Attività destinate alla dismissione |
Consolidato 30/06/2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 5.320 | 12.898 | 182 | 277 | 18.123 | 0 | 18.123 |
| Altri ricavi | 325 | 296 | 254 | 51 | 824 | 0 | 824 |
| Totale ricavi e altri proventi operativi | 5.645 | 13.194 | 436 | 328 | 18.947 | 0 | 18.947 |
| Costi per acquisti e variazione rimanenze | (2.233) | (845) | (0) | 0 | (3.079) | 0 | (3.079) |
| Margine lordo di contribuzione | 3.411 | 12.349 | 436 | 328 | 15.868 | 0 | 15.868 |
| Costi per servizi | (2.986) | (8.857) | (702) | (277) | (12.267) | 0 | (12.267) |
| Costi per il personale | (1.376) | (2.320) | (330) | 0 | (4.026) | 0 | (4.026) |
| Altri costi operativi | (469) | (440) | (67) | (51) | (925) | 0 | (925) |
| Componenti economici non ricorrenti | 0 | (600) | 0 | 0 | (600) | 0 | (600) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (406) | (817) | (2.110) | (206) | (3.127) | 0 | (3.127) |
| Risultato operativo | (1.826) | (685) | (2.773) | (206) | (5.078) | 0 | (5.078) |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (164) | (32) | (208) | 0 | (404) | 0 | (404) |
| Risultato ante imposte | (1.991) | (717) | (2.981) | (206) | (5.482) | 0 | (5.482) |
| Imposte | (36) | 93 | 204 | (24) | 284 | 0 | 284 |
| Risultato netto | (2.027) | (624) | (2.777) | (230) | (5.198) | 0 | (5.198) |
SCHEMI PER SEGMENTI OPERATIVI DI GRUPPO
| Conto economico consolidato 30/06/2014 (importi in migliaia di euro) |
Media Commerce 30/06/2014 |
Media Locali 30/06/2014 |
Funzioni Corporate |
(Elisioni/scritture di consolidamento) |
Consolidato Attività in funzionamento |
(Attività destinate alla dismissione) |
Consolidato 30/06/2014 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 8.032 | 14.356 | 0 | 312 | 22.076 | 0 | 22.076 |
| Altri ricavi | 536 | 292 | 151 | 51 | 928 | 1 | 929 |
| Totale ricavi e altri proventi operativi | 8.568 | 14.648 | 151 | 363 | 23.004 | 1 | 23.005 |
| Costi per acquisti e variazione rimanenze | (3.372) | (961) | (1) | 0 | (4.335) | 0 | (4.335) |
| Margine lordo di contribuzione | 5.196 | 13.686 | 150 | 363 | 18.669 | 1 | 18.670 |
| Costi per servizi | (4.833) | (9.752) | (552) | (312) | (14.825) | (32) | (14.858) |
| Costi per il personale | (1.190) | (2.296) | (0) | 0 | (3.486) | 0 | (3.486) |
| Altri costi operativi | (440) | (387) | (35) | (51) | (812) | (16) | (828) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (502) | (692) | (6) | 18 | (1.218) | 0 | (1.218) |
| Risultato operativo | (1.769) | 558 | (443) | 18 | (1.672) | (48) | (1.720) |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (164) | (54) | (1.057) | (99) | (1.176) | (0) | (1.176) |
| Risultato ante imposte | (1.933) | 504 | (1.499) | (80) | (2.849) | (48) | (2.897) |
| Imposte | 103 | (295) | 116 | (5) | (72) | 0 | (72) |
| Risultato netto | (1.831) | 209 | (1.384) | (85) | (2.921) | (48) | (2.969) |
(A) IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE VIENE DEFINITO COME LA DIFFERENZA TRA RICAVI E COSTI VARIABILI PER ACQUISTI ED ESPRIME LA CONTRIBUZIONE DEI PRODOTTI DEL GRUPPO ALLA COPERTURA DEI COSTI FISSI. IL MARGINELORDO DI CONTRIBUZIONE È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE LORDO DI CONTRIBUZIONE SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.
(B) IL MARGINE OPERATIVO LORDO VIENE DEFINITO COME IL RISULTATO OPERATIVO DESUNTO DAL BILANCIO CONSOLIDATO AGGIUNTI GLI AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI.IL MARGINE OPERATIVO LORDO È UNA MISURA UTILIZZATA DAL MANAGEMENT DEL GRUPPO PER MONITORARE E VALUTARE L'ANDAMENTO OPERATIVO DELLO STESSO E NON È IDENTIFICATA COME MISURA CONTABILE NELL'AMBITO DEI PRINCIPI IFRS. ESSA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA MISURA ALTERNATIVA PER LA VALUTAZIONE DELL'ANDAMENTO DEL RISULTATO DEL GRUPPO. IL MANAGEMENT RITIENE TUTTAVIA CHE IL MARGINE OPERATIVO LORDO SIA UN IMPORTANTE PARAMETRO PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE DI GRUPPO.
Con riferimento alle attività e passività dei segmenti operativi si specifica che non si sono verificati cambiamenti materiali nel totale delle attività e passività dei segmenti rispetto a quanto riportato nel bilancio al 31 dicembre 2014.
NOTA 5 – PRESUPPOSTO DELLA CONTINUITA' AZIENDALE SOGGETTO A MOLTEPLICI E SIGNIFICATIVE INCERTEZZE E CONDIZIONATO ALL'ESITO DI AZIONI IN VIA DI DEFINIZIONE
Il Gruppo Dmail versa in una situazione di grave crisi, dovuta principalmente al rilevante indebitamento finanziario a breve termine della Capogruppo, all'andamento negativo delle controllate ed al venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione che erano stati omologati nel corso del 2014.
Andamento economico e situazione patrimoniale del primo semestre 2015
Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Dmail chiuso al 30 giugno 2015 presenta una perdita di Euro 5,2 milioni, rispetto ad una perdita nello stesso periodo dell'esercizio precedente di Euro 3 milioni, un patrimonio netto negativo di Euro 40,8 milioni (negativo per Euro 35,6 milioni al 31 dicembre 2014) ed un indebitamento finanziario netto di Euro 26,5 milioni (Euro 20,6 milioni al 31 dicembre 2014).
Situazione di forte tensione finanziaria
La situazione finanziaria rimane in forte tensione a causa dell'eccessivo grado di indebitamento a breve termine e del mancato realizzo dell'aumento di capitale approvato dall'Assemblea straordinaria degli Azionisti in data 25 luglio 2014 e del venir meno dei presupposti economico-finanziari del piano industriale alla base degli Accordi di Ristrutturazione che erano stati omologati nel corso del 2014.
Va infatti ricordato che gli Accordi di Ristrutturazione, ancora formalmente in vigore alla data del 30 giugno 2015, prevedono, oltre al rispetto di determinati parametri economico finanziari (covenant), specifici obblighi a carico della Società il cui mancato rispetto costituisce un "Evento rilevante" che determina la facoltà per le banche di esercitare i diritti previsti in termini di Recesso, Risoluzione e Decadenza del beneficio del termine.
I più importanti obblighi a carico della Società erano quelli relativi alla finalizzazione dell'aumento di capitale e alla conclusione della transazione fiscale che dovevano avvenire secondo tempistiche predefinite, ed entrambi propedeutici all'implementazione delle azioni previste nel piano industriale.
Già alla fine dell'esercizio 2014 appariva evidente l'impossibilità della Società di finalizzare l'aumento di capitale secondo le tempistiche previste negli Accordi di Ristrutturazione determinando di conseguenza la facoltà per le banche aderenti di esercitare il diritto di recesso.
Si segnala inoltre che la mancata sottoscrizione e integrale liberazione dell'aumento di capitale costituisce un evento rilevante determinando inoltre l'inefficacia anche della rinuncia delle banche al 60% del proprio credito chirografario.
Alla luce di quanto sopra evidenziato è evidente che già al 31 dicembre 2014 la Società risultava inadempiente sotto diversi profili rispetto alle previsioni degli Accordi, ancorché gli Accordi erano formalmente in essere, non avendo nessun istituto di credito esercitato i diritti connessi alla risoluzione degli stessi.
In considerazione della peculiarità della predetta situazione la Società,tenuto conto del venir meno dei presupposti degli Accordi ed in linea con l'impostazione contabile adottata in occasione del bilancio al 31 dicembre 2014 ha rilevato nel fondo rischi un ammontare di Euro 11,3 milioni, corrispondente al valore dello stralcio definito negli Accordi.
Verifica delle recuperabilità dell'attivo immobilizzato
A seguito della sopra esposta situazione economica/patrimoniale, gli Amministratori gia nel bilancio al 31 dicembre 2014, avevano proceduto con particolare attenzione alla verifica della recuperabilità dei valori iscritti a bilancio apportando significative svalutazione agli elementi dell'attivo patrimoniale come ampiamente descritto nel bilancio al 31 dicembre 2104 cui si rinvia.
Evoluzione dei rischi fiscali della controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione ("BOW")
Con riferimento all'evoluzione dei rischi fiscali della BOW in primo luogo occorre sottolineare che il liquidatore di BOW non ha provveduto alla stesura del bilancio al 31 dicembre 2014 e della situazione economico-patrimoniale al 30 giugno 2015 in quanto considera determinante, al fine di valutare la continuità o meno di BOW, avere una chiara visione delle risorse finanziarie che il concordato richiesto dalla controllante Dmail Group S.p.A. renderà disponibili per far fronte alle passività di natura prevalentemente tributaria. Passività che d'altronde non sono ancora identificabili nella loro interezza in quanto il contenzioso aperto con l'agenzia delle entrate non è stato ancora definito neppure in primo grado.
Per tale motivo, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2015, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno escludere dal perimetro di consolidamento la BOW, ed hanno contestualmente recepito nel bilancio consolidato un fondo rischi pari al deficit patrimoniale della Bow (vedasi Nota 14). Si sottolinea pertanto che il deconsolidamento di BOW non ha generato effetti né sul conto economico né sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit
patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni è stato di fatto compensato con il mantenimento nel bilancio consolidato del fondo rischi che la capogruppo aveva appostato a copertura del defici patrimoniale di BOW.
Si evidenziano di seguito i principali rischi di natura tributaria riguardanti la BOW.
Debiti tributari per accertamenti relativi agli esercizi fiscali 2006 e 2007
In data 23 maggio 2012, la controllata BOW aveva raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate per la definizione degli accertamenti ricevuti relativi agli esercizi fiscali 2006 e 2007. Nel corso del 2014 la Società ha sospeso il pagamento delle rate previste dall' accordo. Il debito residuo relativo a tale accordo ammonta ad Euro 1,4 milioni.
Fondo per rischi fiscali
Per quanto riguarda il fondo i rischi connessi ad operazioni "sospette" effettuate negli anni 2007-2009, il 30 dicembre 2013 l'Agenzia delle Entrate ha notificato i relativi avvisi di accertamento e atti di contestazione ai fini dell'imposta sul Valore Aggiunto e delle imposte dirette, da parte dell'Agenzia delle Entrate per complessivi Euro 15,6 milioni.
Transazione fiscale
A fronte degli avvisi di accertamento e atti di contestazione ricevuti la BOW ha fatto prontamente ricorso ed ha contestualmente avviato le trattative volte alla definizione di una transazione fiscale ex art. 182-ter L.F. presentata nei primi mesi del 2014 da incorporare in un Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis.
La proposta di transazione fiscale, che al 30 giugno 2015 non era stata ancora accettata dall'autorità fiscale, si basava sul pagamento di una somma congrua a favore dell'autorità fiscale comprensiva dell'intero importo dell'IVA dovuta e di un importo ridotto in relazione a sanzioni ed interessi.
Azioni di risanamento e approvazione del piano e della proposta di concordato preventivo ai sensi degli artt. 152 e161 e seguenti della LF
L'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione e la valutazione del presupposto della continuità aziendale sono necessariamente e principalmente legati all'implementazione del Piano di Concordato depositato in data 8 settembre 2015 presso il Tribunale di Milano e ammesso alla procedura di Concordato preventivo in continuità aziendale da parte del Tribunale di Milano in data 7 ottobre 2015.
Il Piano di Concordato e la Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell'art. 186-bis legge fall., prevedono, tra l'altro:
(i) la prosecuzione dell'attività aziendale direttamente in capo a Dmail Group S.p.A., come risultante dal business plan in continuità della controllante che è stato elaborato in un arco temporale sino al 2018, ovverosia di due anni dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato (omologa stimata ad aprile 2016). A tale proposito si sottolinea come, a differenza degli esercizi precedenti, nell'attività aziendale non rientri quella relativa all'Area "Media Commerce", a seguito della messa in liquidazione della controllata Dmedia Commerce S.p.A. avvenuta in data 16 marzo 2015 ed alla successiva cessione dell'attività a terzi, inizialmente a titolo di affitto e, subordinatamente all'omologazione del concordato presentato dalla stessa Dmedia Commerce S.p.A. in data 16 giugno 2015, a titolo definitivo;
- (ii) la revoca, sotto condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, dell'aumento di capitale deliberato in esecuzione degli accordi di ristrutturazione omologati ai sensi dell'art. 182-bis legge fall. dal Tribunale di Milano in data 31 luglio 2014;
- (iii) la deliberazione di un aumento di capitale sociale, soggetto, quanto alla sua liberazione, alla condizione dell'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, per un importo complessivo di Euro 16.197.400,00, di cui (A) una prima parte, per Euro 8.197.400, già versati e soggetti a conversione mediante conversione in capitale di finanziamenti e/o versamenti, effettuati da (1) Norfin S.p.A. per Euro 224.000,00, (2) da Niteroi S.r.l. per Euro 10.000,00, (3) da Smalg S.r.l. (oggi Odissea S.r.l. a seguito di fusione per incorporazione) per Euro 1.243.400,00, (4) da Banfort Consultadoria per Euro 40.000,00, (5) da Odissea S.r.l. per Euro 3.455.000,00 e (6) da Rotosud S.p.A. per Euro 3.225.000,00 (quest'ultimo credito è oggi imputabile a D.Print S.p.A. a seguito di cessione d'azienda da parte di Rotosud S.p.A.) e (B) una seconda parte da versarsi in denaro, per Euro 8.000.000 (di cui Euro 100.000 già versati in data 10 giugno 2015), interamente riservata a D.Holding S.r.l., società facente capo al Dott. Vittorio Farina, che già possiede il 28,4% del capitale sociale della Società. Al riguardo si precisa che, per effetto di tale aumento di capitale, saranno attribuite, in virtù dei versamenti in conto capitale già effettuati, a D.Holding S.r.l. azioni corrispondenti ad un totale di Euro 15.923.400,00, a Niteroi azioni corrispondenti ad un totale di Euro 10.000,00, a Norfin azioni corrispondenti ad un totale di Euro 224.000,00, a Banfort Consultadoria LDA azioni corrispondenti ad un totale di Euro 40.000,00.
- (iv) l'impegno del socio D.Holding S.r.l. (a) ad acquisire i crediti vantati nei confronti della Società, rispettivamente da Odissea S.r.l., per un importo pari ad Euro 4.698.400,00 e da D.Print S.p.A. per un importo pari ad Euro 3.225.000, derivanti dai versamenti e/o finanziamenti, effettuati in più soluzioni sino al 21 aprile 2015, anche nel contesto degli accordi di ristrutturazione ex articolo 182-bis legge fall.; (b) a votare, nell'ambito della convocanda assemblea straordinaria della Società, a favore dell'aumento di capitale, (c) ad integralmente sottoscrivere e liberare in un'unica soluzione, ed a semplice richiesta della Società, tale aumento di capitale, subordinatamente all'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, anche mediante compensazione dei crediti acquistati da Odissea S.r.l. e D.Print S.p.A., e (d) a versare, una volta intervenuta l'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato ed a semplice richiesta della Società, l'importo di Euro 7.900.000,00 su di un conto corrente vincolato appositamente costituito;
- (v) la messa a disposizione della Società da parte del socio D.Holding S.r.l. di una garanzia a prima richiesta, valida ed efficace fatta salva la condizione sospensiva relativa all'omologa del concordato preventivo della Società entro e non oltre il 31 luglio 2016, emessa da intermediario finanziario iscritto nell'elenco degli intermediari operanti nel settore finanziario di cui agli artt. 106 e ss. del D. Lgs. N. 385/1993, per un importo massimo di Euro 8.000.000,00, a garanzia dell'esatto ed integrale impegno assunto di liberare l'aumento di capitale;
- (vi) la vendita, attraverso procedure competitive, in un arco temporale che si stima di durata pari ad un anno dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato, degli immobili di proprietà della Società siti in Sieci (FI) e Bomporto (MO) per poter provvedere alla soddisfazione, nei limiti del ricavato, del credito vantato dal creditore ipotecario Banca Nazionale del Lavoro S.p.A..
-
Alla luce di quanto precede, la Società intende proporre ai propri creditori la soddisfazione delle loro ragioni creditorie mediante:
-
(i) il pagamento integrale dei crediti prededucibili e dei relativi interessi entro sei mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
- (ii) il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali e dei relativi interessi entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
- (iii) il pagamento del creditore ipotecario, titolare di privilegio speciale, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., nella misura parziale, come stimata nella relazione ex art. 160, comma 2, legge fall. rilasciata dal prof. Renato Giovannini che risulterà al tempo della vendita degli immobili ipotecati e, comunque, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato;
- (iv) il pagamento dei crediti chirografari, inclusa la porzione degradata del credito ipotecario, assistito da privilegio speciale, di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., in una conveniente percentuale, suscettibile di maggiorazione in caso di liberazione di determinati fondi rischi, entro dodici mesi dall'irrevocabile omologazione del Piano di Concordato e della Proposta di Concordato.
I passaggi di cui sopra, ed in particolare il combinato effetto dell'aumento di capitale e dello stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società(eventi entrambi subordinati al buon esito della procedura di concordato appena avviata), sono idonei a ripristinare il patrimonio netto della Società in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2447 del codice civile.
Conclusioni sulla continuità aziendale
In sede di approvazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2015 il Consiglio di Amministrazione ha dovuto compiere le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto a tal fine di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.
In considerazione della situazione attuale e dello stato di grave crisi patrimoniale e finanziaria, così come meglio descritto nella Relazione sulla Gestione, a seguito del quale il Consiglio ha deliberato, in data 2 aprile 2015, di ricorrere alla procedura di concordato gli Amministratori ritengono che esistono gli elementi di incertezza di seguito sintetizzati che fanno sorgere dubbi significativi sulla capacità della Dmail Group S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro:
- la finalizzazione della procedura concordataria ed in particolare l'omologa da parte del Tribunale della Proposta di Concordato ed il conseguente stralcio di una parte significativa del debito in capo alla Società;
- l'esecuzione dell'aumento di capitale secondo i tempi e le modalità previste nel Piano Concordatario;
- il raggiungimento degli obbiettivi economici e finanziari previsti dal business plan in continuità della Società con riferimento alle principali società controllate e in particolare la capacità delle stesse di generare i flussi di cassa necessari a garantire la continuità della controllante.
In data 7 ottobre 2015 il Tribunale di Milano ha ritenuto che esista la sussistenza di tutti i presupposti per l' apertura della procedura di concordato preventivo.
Nonostante ciò esistono ancora significative incertezze sul buon esito della procedura così come evidenziate e di qui di seguito elencate:
L' assunzione da parte dell'Assemblea dei soci delle delibere necessarie al fine di dare esecuzione alla proposta concordataria:
o come descritto in precedenza, la proposta concordataria prevede che l'esdebitazione avvenga tramite un aumento di capitale riservato all' azionista DHolding S.r.l., con effetti diluitivi per gli attuali azionisti. Sebbene DHolding S.r.l. controlli il 28,4% della Società non vi è certezza sugli esiti dell' Assemblea da convocarsi per assumere le delibere in questione.
Positivo esito dell'adunanza dei creditori:
o Non vi è certezza in merito all' ottenimento, in sede di adunanza dei creditori, del voto favorevole di sufficienti maggioranze aventi diritto al voto affinché la proposta di concordato sia approvata e possa essere omologata dal Tribunale.
L' omologazione del concordato da parte del Tribunale:
o Non vi è certezza sul buon esito del lavoro istruttorio del Tribunale che dovrà tener conto e valutare tutte le informazioni disponibili, in particolare la relazione del Commissario che verrà nominato all' atto dell'ammissione.
La ricostituzione, per effetto della proposta, di un patrimonio netto positivo:
- o Tale Patrimonio dovrà essere sufficiente non solo per determinare l'uscita dalla fattispecie prevista dall' art 2447 cc ma anche per sostenere l'attività nel periodo coperto dal Piano industriale elaborato nell' ambito della Procedura (business plan in continuità della Società).
- Incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla Società in relazione alla Procedura concordataria:
- o Le azioni previste, in particolare per quanto riguarda la cessione degli immobili di Bomporto e Sieci, presuppongono la necessità di compiere atti di gestione aziendale in tempi ristretti che potrebbero non raggiungere, nel valore o nei tempi, i valori inclusi nella Procedura.
Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ritiene che la possibilità per la Società e per il Gruppo di continuare la propria operatività per un futuro prevedibile sia necessariamente legata al positivo esito della procedura, con l'esecuzione di quanto previsto nel Piano di Concordato e nella Proposta di Concordato.
In particolare la completa e definitiva implementazione del Piano di Concordato è il presupposto essenziale per riportare la struttura patrimoniale del passivo a livelli compatibili con la generazione di cassa della Società e delle sue Controllate.
Il Consiglio di Amministrazione è dunque stato chiamato a un esercizio di valutazione, sulla base delle conoscenze fin qui acquisite, di fatti futuri e incerti, tenendo conto di quanto riferito nei paragrafi che precedono e in tale contesto esso ritiene di dover indicare che il mantenimento del presupposto della continuità aziendale è inscindibilmente condizionato all'esito congiunto (i) dell'omologa definitiva del concordato e del conseguente stralcio di una parte significativa del debito della Società e (ii) dell'esecuzione dell'aumento di capitale della Società, entrambi da concludersi in tempi relativamente brevi e comunque tali da ripristinare le condizioni di patrimonio netto positivo.
Dopo aver effettuato le necessarie verifiche, ed aver valutato le richiamate rilevanti incertezze, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che, in considerazione delle azioni in corso e in fase di definizione, nonché dell'impegno - seppur condizionato – assunto da alcuni Azionisti ad effettuare l'aumento di capitale secondo le modalità previste nel Piano di Concordato - sia ancora ragionevole la probabilità di addivenire alla definizione di un'operazione di riequilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria della Capogruppo e del Gruppo Dmail.
Per tale motivo gli Amministratori continuano ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del presente bilancio consolidato, con gli accorgimenti di maggior prudenza di seguito descritti, ritenendo di aver comunque fornito un'informativa esaustiva delle significative incertezze in essere e dei conseguenti dubbi significativi che insistono sul mantenimento di tale presupposto.
Tale determinazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha comparato, rispetto agli eventi sopra evidenziati, il grado di probabilità di un esito positivo rispetto al mancato avverarsi degli eventi sopra citati.
Deve essere dunque nuovamente sottolineato, per quanto ovvio, che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione dei fatti seppur svolto con diligenza e ragionevolezza; e ciò sia perché eventi ritenuti probabili (quali, ad esempio, l'omologa del concordato ed il conseguente aumento di capitale) potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero emergere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non valutabili nella loro portata, anche fuori dal controllo degli Amministratori, suscettibili di mettere a repentaglio la continuità aziendale della Società e del Gruppo pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la continuità della Società e del Gruppo.
Da ultimo e quale ulteriore nota di prudenza, gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione, indicano che verrà mantenuto un costante monitoraggio sull'evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti previsti dalla legge per le situazioni di crisi aziendale nonché provvedere, con analoga prontezza, ad assolvere agli obblighi di comunicazione al mercato.
E' importante considerare che qualora le operazioni di riequilibrio finanziario patrimoniale non fossero finalizzate in tempi relativamente brevi, il Consiglio di Amministrazione sarebbe costretto a rivedere il presupposto della continuità, in considerazione del fatto che non sussisterebbero gli elementi per proseguire le attività operative in un prevedibile futuro.
Tenuto conto di quanto sopra descritto con particolare riferimento ai fattori di rischio ed incertezze richiamati nonché al potenziale venir meno del presupposto della continuità il presente bilancio è stato redatto secondo i principi contabile IAS/IFRS ispirandosi a criteri di prudenza nelle valutazioni di bilancio. In tale contesto gli Amministratori hanno proceduto con particolare prudenza nella valutazione delle attività immobilizzate, dei crediti commerciali, delle rimanenze di magazzino e dei fondi per rischi ed oneri.
Occorre tuttavia considerare che, il venir meno delle prospettive di continuazione dell'attività implicherebbe la necessità di effettuare successive verifiche, valutazioni ed approfondimenti, e comprometterebbe seriamente la possibilità di recuperare integralmente il valore delle attività iscritte nel bilancio consolidato al 30 giugno 2015 con conseguenti significative ulteriori minusvalenze, nonché eventuali maggiori accantonamenti di fondi per eventuali passività potenziali.
NOTA 6 – AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI A VITA INDEFINITA E A VITA DEFINITA
Al 31 dicembre 2014, il valore dell'avviamento relativo alle CGU afferenti l'Area Media Commerce era stato interamente svalutato mentre per la CGU affrente l'Area Media Locali, era stata operata una svalutazione di Euro 759 migliaia. Alla luce dell'andamento operativo della divisione Media Locali nel primo semestre 2015 non vi sono indicazioni che tali attività possano aver subito una ulteriore riduzione di valore nel primo semestre 2015 anche tenuto conto dei cambiamenti intervenuti nella strutturale manageriale e delle aspettative positive per il secondo semestre 2015.
Le attività immateriali a vita definita ammontano ad Euro 4.583 migliaia al 30 giugno 2015 (Euro 4.717 migliaia al 31 dicembre 2014). La variazione è imputabile principalmente alla dinamica degli ammortamenti (Euro 369 migliaia al 30 giugno 2015) ed agli investimenti in software per l'aggiornamento dei sistemi operativi aziendali.
NOTA 7 – PARTECIPAZIONI – TITOLI - CREDITI FINANZIARI E ALTRE ATTIVITA' NON CORRENTI E ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE
Le variazioni intervenute rispetto al 31 dicembre 2014 possono essere cosi sintetizzate:
| (importi in migliaia di euro) | 30/06/2015 | 31/12/2014 | Variazioni |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni | 578 | 538 | 40 |
| Attività per imposte anticipate | 1.517 | 1.293 | 224 |
| Totale | 2.095 | 1.831 | 264 |
Le partecipazioni in imprese collegate si riferiscono principalmente alle partecipate di Dmedia Group S.p.A. che detiene il 24,5% della società PMDG S.r.l., il 18% della società Idea Editrice S.r.l., il 33,33% della società ITINERARI E LUOGHI S.r.l., il 30% della società (iN) TOSCANA S.r.l.(costituita nel corso del primo semestre 2015) e il 10% della società GENIUS S.r.l. (acquisite nel corso del primosemestre 2015).
Le attività per imposte anticipate si riferiscono principalmente ai fondi svalutazione crediti dalle società appartenenti all'area Media Locali la cui recuperabilità si reputa ragionevole sulla base delle attese di realizzazione di imponibili fiscali così come previsti nel piano dei media locali.
NOTA 8 – RIMANENZE DIMAGAZZINO
Le rimanenze di magazzino al 30 giugno 2015, pari a Euro 3.52 6migliaia sono principalmente relative all'Area Media Commerce ed evidenziano un incremento di Euro 97 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014. Tale variazione in aumento è principalmente ascrivibile alla stagionalità del business dell'area Media Commerce, dovuto al maggior consumo di rimanenze durante il periodo natalizio e pre-natalizio, nonché alla riduzione del volume di affari ed al conseguente minor consumo dei prodotti acquistati nel primo semestre dell'esercizio, in conseguenza della grave crisi della CGU a cui fa capo l'area Media Commerce precedentemente descritta nella relazione sulla gestione.
NOTA 9 – CREDITI TRIBUTARI
La voce ammonta a Euro 406 migliaia e mostra un decremento rispetto al 31 dicembre 2014 pari ad Euro 248 migliaia e risulta cosi composta:
| Descrizione (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Erario c/ acconti imposte dirette | 86 | 100 | (14) |
| Altri crediti tributari | 92 | 92 | |
| Crediti v/erario per IVA | 228 | 461 | (233) |
| Totale | 406 | 653 | (247) |
NOTA 10 – CREDITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI
I crediti commerciali, vari e le altre attività correnti al 30 giugno 2015 ammontano a Euro 13.314 migliaia al netto di un fondo svalutazione crediti pari ad Euro 5.274 migliaia (Euro 5.069 migliaia al 31 dicembre 2014) e mostrano un decremento di Euro 669 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014 quando ammontavano ad Euro 13.982 migliaia. Tale incremento è ricollegabile alla dinamica del circolante delle società operanti nell'Area Media Locali.
NOTA 11 – CASSA E ALTRE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
La voce Cassa e altre disponibilità liquide ammonta ad Euro 1.408 migliaia ed evidenzia un decremento di Euro 308 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014. La variazione è attribuibile principalmente alla grave crisi della CGU a cui fa capo l'area Media Commerce precedentemente descritta nella relazione sulla gestione.
NOTA 12 – PATRIMONIO NETTO
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2015
| (importi in migliaia di euro) | Capitale Sociale |
Riserva da sovrapr. |
Riserva Legale |
Riserva Straord. |
Riserve di Rival. |
Altre riserve |
Azioni Proprie |
Riserve Conv. Valuta |
Utili (Perdite) Accumul |
Riserva Utili/Perdite attuariali |
Risult. di periodo |
Patr. netto di gruppo |
Patr. netto di terzi |
Totale gruppo e terzi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2015 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 78 | (36.130) | (195) | (14.281) | (36.340) | 691 | (35.649) |
| Movim.ne del risultato | (14.281) | 14.281 | 0 | 2 | 2 | |||||||||
| Acquisto (cessione) azioni proprie |
0 | 0 | ||||||||||||
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | ||||||||||||
| Totale utile (perdita) complessivo di periodo |
(19) | (5.161) | (5.180) | (36) | (5.216) | |||||||||
| Variazione Area di Consolidamento |
0 | 0 | ||||||||||||
| Movim.ne del risultato | 0 | 0 | ||||||||||||
| Cessione azioni proprie | 0 | 0 | ||||||||||||
| Altri movimenti | 0 | 0 | ||||||||||||
| Saldo al 30 giugno 2015 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 59 | (50.411) | (195) | (5.161) | (41.520) | 657 | (40.863) |
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto Consolidato al 30 giugno 2014
| (importi inmigliaia di euro) | Capitale Sociale |
Riserva da sovrapr. |
Riserva Legale |
Riserva Straord. |
Riserve di Rival. |
Altre riserve |
Azioni Proprie |
Riserve Conv. Valuta |
Utili (Perdite) Accumul |
Riserva Utili/Perdite attuariali |
Risult. di periodo |
Patr. netto di gruppo |
Patr. netto di terzi |
Totale gruppo e terzi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio 2014 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 66 | (31.697) | (1) | (4.433) | (21.877) | 774 | (21.103) |
| Movim.ne del risultato | (4.433) | 4.433 | 0 | 0 | ||||||||||
| Acquisto (cessione) azioni proprie |
0 | 0 | ||||||||||||
| Distribuzione dividendi | 0 | 0 | ||||||||||||
| Totale utile (perdita) complessivo di periodo |
(9) | (2.954) | (2.963) | (15) | (2.978) | |||||||||
| Variazione Area di Consolidamento |
0 | 0 | ||||||||||||
| Movim.ne del risultato | 0 | 0 | ||||||||||||
| Cessione azioni proprie | 0 | 0 | ||||||||||||
| Altri movimenti | 0 | 0 | ||||||||||||
| Saldo al 30 giugno2014 | 15.300 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (1.112) | 57 | (36.130) | (1) | (2.954) | (24.840) | 759 | (24.081) |
La principale variazione del patrimonio netto di Gruppo, intervenuta rispetto al 31 dicembre 2014, riguarda la perdita di periodo per Euro 5.216 migliaia.
Si ricorda che in esecuzione della deliberazione assunta dall'Assemblea degli azionisti di Dmail Group S.p.A. tenutasi in sede straordinaria l'11 maggio 2012, in data 16 luglio 2012, si è dato corso al raggruppamento delle azioni ordinarie di Dmail nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni n. 5 azioni ordinarie possedute, senza comunque procedersi, in assenza di valore nominale, alla riduzione del capitale sociale.
Il capitale sociale risulta pertanto pari a Euro 15.300.000,00 suddiviso in n. 1.530.000 azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale.
Al 30 giugno 2015 Dmail Group S.p.A. detiene n. 31.786 azioni proprie e pari al 2,078% dell'intero capitale sociale della Società. Il superamento della soglia del 2% è avvenuto in data 22 gennaio 2009.
CAPITALE E RISERVE DI TERZI
Il saldo ammonta a Euro 657 migliaia e si riferisce alla quota di patrimonio netto di competenza degli Azionisti Terzi.
Di seguito si riporta il dettaglio del patrimonio e del risultato di terzi :
| % terzi 30/06/2015 |
% terzi 31/12/2014 |
Utile (perdita) giugno 2015 |
Utile (perdita) giugno 2014 |
Patrimonio Netto 30/06/2015 |
Patrimonio Netto 31/12/2014 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| AREA MEDIA COMMERCE | ||||||
| D-MAIL s.r.o Praga – Repubblica Ceca | 30% | 30% | 0 | 0 | (286) | (286) |
| D-MAIL DIRECT S.r.l. – Bucarest – Romania | 30% | 30% | 0 | 0 | 0 | 0 |
| D-MAIL VENDA DIRECTA S.A. – Lisbona – Portogallo | 30% | 30% | 0 | 0 | 0 | 0 |
| AREA MEDIA LOCALI | ||||||
| PROMOTION MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) | 40% | 40% | (18) | (27) | 298 | 316 |
| EDITRICE LECCHESE S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco | 40% | 40% | 4 | (14) | 246 | 242 |
| EDITRICE VALTELLINESE S.r.l. – Via Visconti 13, Monza | 24% | 24% | 5 | 16 | 132 | 127 |
| EDITRICE VIMERCATESE S.r.l. – Via Cavour 59, Vimercate (Mi) | 40% | 40% | 5 | (29) | (1) | (6) |
| GIORNALE DI MERATE S.r.l. – Via Campi 29/L, Merate (Lc) | 40% | 40% | (9) | 1 | 240 | 249 |
| PROMOTION LECCO S.r.l. – Via Aspromonte 52, Lecco | 52% | 52% | (21) | (29) | 23 | 44 |
| iN PAVIA 7 S.r.l. – Viale Venezia, 2 – Pavia (Pv) | 29% | 29% | (3) | (0) | 5 | 6 |
| TOTALE MINORITIES | (36) | (83) | 657 | 691 |
NOTA 13 – INDEBITAMENTO FINANZIARIO COMPLESSIVO
| (importi in migliaia di euro) | 30/06/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| PASSIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI | 37 | 48 | (11) |
| Debiti Verso Banche a Breve | 9.606 | 8.898 | 709 |
| Debito Verso Banche per quota corrente mutuo e finanziamenti | 4.338 | 4.440 | (101) |
| Debiti per Fair Value derivati | 38 | 45 | (7) |
| Debiti verso Bow in liquidazione | 4.678 | 0 | (4.678) |
| Debiti verso Terzi (incluso soci e nuovo investitore) | 8.297 | 7.922 | (375) |
| TOTALE PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI | 26.958 | 21.305 | 5.654 |
| Locazioni Finanziarie Correnti | 62 | 61 | 1 |
| Locazioni Finanziarie Non Correnti | 871 | 897 | (26) |
| TOTALE LOCAZIONI FINANZIARIE | 933 | 958 | (25) |
| TOTALE INDEBITAMENTO | 27.928 | 22.311 | 5.617 |
L'indebitamento finanziario complessivo ammonta ad Euro 27,9 milioni, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2014 (Euro 22,3 milioni).
Le passività finanziarie non correnti al 30 giugno 2015 sono costituite dalla quota non corrente dei finanziamenti a medio lungo termine per Euro 37 migliaia e si decrementano di Euro 11 migliaia rispetto al debito esistente al 31 dicembre 2014 (Euro 48 migliaia) principalmente per i rimborsi avvenuti nel corso del periodo. Riportiamo nella tabella seguente il dettaglio di tali finanziamenti alla data del 30 giugno 2015 evidenziando sia la quota corrente che la quota non corrente.
| SOCIETA' | FINANZIAMENTI (importi in migliaia di euro) |
Import o origina rio |
Tasso | Debito residuo corrente 30/06/15 |
Debito residuo non correnti 30/06/15 |
Debito residuo 30/06/15 |
Debito residuo corrente 31/12/14 |
Debito residuo non correnti 31/12/14 |
Debito residuo 31/12/14 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dmail Group S.p.A. | Banca Popolare Italiana | 1.500 | Euribor +1 | 300 | 300 | 300 | 300 | ||
| Dmail Group S.p.A. | Banca Nazionale del Lavoro | 4.500 | Euribor +1,9 | 3.670 | 3.670 | 3.670 | 3.670 | ||
| Dmedia Commerce | Volkswagen Bank | 41 | 4 | 4 | 12 | 12 | |||
| Dmedia Group S.p.A. | Banca Popolare Italiana | 1.000 | Euribor + 3 | 261 | 261 | 261 | 261 | ||
| Dmedia Group S.p.A. | Finanz. Banca Pop. di Milano | 500 | Euribor + 3,25 | 83 | 172 | 168 | 168 | ||
| Dmedia Group S.p.A. | Finanz. Banca Pop. di Milano | 46 | 5,85% | 0 | 0 | 4 | 4 | ||
| Dmedia Group S.p.A. | Finanziamento Mercedes | 9 | 13,26% | 1 | 1 | 3 | 3 | ||
| Dmedia Group S.p.A. | Banca popolare di Sondrio | 86 | 5,14% | 13 | 37 | 50 | 13 | 46 | 58 |
| Dmedia Group S.p.A. | Finanziamenti Finrenault | 32 | 6,92% | 7 | 7 | 9 | 2 | 11 | |
| TOTALE FINANZIAMENTI | 7.714 | 4.338 | 37 | 4.464 | 4.440 | 48 | 4.487 | ||
| Debiti verso azionisti e nuovi investitori |
8.297 | 8.297 | 7.922 | 7.922 | |||||
| Dmail Group S.p.A. | Debiti verso Bow in liquidazione | 4.678 | 4.678 | ||||||
| Dmail Group S.p.A. | Fair Value derivati | 38 | 38 | 45 | 45 | ||||
| TOTALE ALTRI FINANZIAMENTI |
13.014 | 13.014 | 7.968 | 7.968 | |||||
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
7.714 | 17.352 | 37 | 17.478 | 12.407 | 48 | 12.455 |
Le passività finanziarie correnti si incrementano complessivamente di Euro 5.654 migliaia passando da Euro 21.305 migliaia a Euro 26.958 migliaia. La voce include principalmente oltre alla quota corrente dei mutui e finanziamenti (Euro 4.338 migliaia), i debiti verso banche a breve termine che ammontano complessivamente ad Euro 9.606 migliaia (Euro 8.898 migliaia al 31 dicembre 2014). Tali debiti fanno riferimento a linee di scoperto di conto corrente ed a linee di smobilizzo commerciale, e sono principalmente in capo alla capogruppo (Euro 3,2 milioni) ed all'area Media Commerce (Euro 4,1 milioni). La parte residua, pari a Euro 2,3 milioni, è in capo all'area Media Locali. A tale proposito occorre ricordare come la società avesse appostato nel bilancio 2014, nel fondo oneri futuri, l'importo di Euro 11,3 relativo allo stralcio del debito nei confronti degli istituti di credito previsto dagli accordi di ristrutturazione ex art. 182/bis L.F..
I debiti verso terzi fanno riferimento ai finanziamenti ricevuti dai principali azionisti supportare finanziariamente la società e il gruppo in attesa che si perfezioni l'aumento di capitale previsto nel Piano concordatario precedentemente descritto nella relazione sulla gestione.
Il debito relativo al fair value degli strumenti derivati (IRS) ammonta ad Euro 38 migliaia e risulta in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2014; il dettaglio di tali strumenti finanziari viene indicato nel paragrafo che segue.
Il totale dei debiti per locazione finanziaria ammonta a Euro 932 migliaia e si articola come esposto nella tabella seguente:
| Società | categoria | debito residuo | entro 12 mesi | oltre 12 mesi |
|---|---|---|---|---|
| Dmail Group S.p.A. | altri beni | 10 | 10 | 0 |
| Dmedia Group S.p.A. | Fabbricato | 923 | 52 | 871 |
| Totale | 933 | 62 | 871 |
Rispetto al 31 dicembre 2014 (Euro 958 migliaia) il debito residuo complessivo al 30 giugno 2015 si decrementa di Euro 26 migliaia. La variazione è principalmente dovuta al pagamento delle rate effettuato nel semestre.
Si sottolinea inoltre che, alla data del 30 giugno 2015, il debito residuo non corrente del finanziamento sottoscritto con BNL erogato nel corso del 2010 è ancoraclassificato tra le passività finanziarie correnti.
Strumenti finanziari derivati
In relazione al finanziamenti accesi presso BNL-BNP-Paribas è stato stipulato un contratto derivato a copertura del rischio di tasso. Poiché tali strumenti finanziari non soddisfano le condizioni previste dallo IAS 39 per essere classificati come contratti di copertura, la variazione del loro fair value è stata contabilizzata nel conto economico consolidato tra gli oneri finanziari.
I dettagli di tale contratto derivatosono di seguito esposti:
- tipologia del contratto derivato: IRS (BNL- BNP-Paribas) Dmail Group S.p.A.;
- data di stipula: gennaio 2010;
- valore nozionale: Euro 4.500.000;
- rischio finanziario sottostante: rischio di tasso di interesse;
- Parametri:Euribor 3 mesi + 0,70% se Euribor 3 mesi < 3,85%, 3,85% + 0,70% se Euribor 3 mesi ≥ 3,85%;
- fair value del contratto derivato: Euro 38migliaia.
NOTA 14 - FONDO PER RISCHI ED ONERI FUTURI E PASSIVITÀ POTENZIALI
Fondi rischi ed Oneri
Alla data del 30 giugno 2015, i fondi rischi e oneri futuri ammontano ad Euro 18.345 migliaia (Euro 20.707 migliaia al 31 dicembre 2014) evidenziando un decremento netto nel periodo di riferimento di Euro 2.362 migliaia.
Il saldo al 30 giugno 2015delfondo per rischi fiscali, che al 31 dicembre 2014 ammontava a Euro 7.949migliaia, è stato totalmente deconsolidato a seguito del deconsolidamento della Buy on Web S.p.A. in liquidazione, a causa della mancata approvazione sia del bilancio al 31 dicembre 2014 che della situazione intermedia al 30 giugno 2015. Per contro, la società ha recepito nella situazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2015 il valore del deficit patrimoniale della controllata, pari ad Euro 5,3 milioni, attraverso un apposito accantonamento al fondo rischi diversi (valore già inscritto nella situazione patrimoniale della capogruppo al 31 dicembre 2014).
Di seguito riportiamo la movimentazione di tali fondi:
| Dettaglio altri fondi (importi in migliaia di euro) |
F.do Garanzia Prodotti |
F.do Copertura deficit BOW |
F.do rischi legali |
Fondo rischi fiscali |
Fondo rischi diversi |
F.do ind. Suppl clientela |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo all'1/1/2015 | 61 | 0 | 405 | 7.949 | 11.923 | 369 | 20.707 | |
| Variazione area di consolidamento | - | (7.949) | (398) | (8.347) | ||||
| Saldo attività in funzionamento | 61 | 0 | 405 | 0 | 11.525 | 369 | 12.360 | |
| Accantonamenti/riclassifiche | + | 5.260 | 21 | 648 | 32 | 5.962 | ||
| Riclassifica attività/passività destinate alla dismissione | + | 202 | 202 | |||||
| Utilizzi | - | (100) | (63) | (16) | (179) | |||
| Saldo al 30/06/2015 | 61 | 5.260 | 327 | 0 | 12.313 | 385 | 18.345 |
Fondo Garanzia Prodotti
Il fondo garanzia prodotti copre i rischi e gli oneri previsti e prevedibili a breve termine, a fronte di obbligazioni reali o implicite, sulla base di dati storici e statistici o di specifiche disposizioni normative.
Fondo Rischi Legali
I fondi rischi legali includono principalmente uno stanziamento a fronte di oneri di ristrutturazione. Nel corso del primo semestre tale fondo è stato ridotto per l'importo di Euro 89 migliaia a fronte di una verifica dei rischi connessi dalla vertenza con l'ex amministratore delegato della Dmedia Commerce S.p.A in liquidazione.
Fondo Rischi Fiscali e fondo copertura deficit BOW
Al 31 dicembre 2014, la voce includeva un fondo rischi ed oneri pari a circa Euro 7,9 milioni relativo a rischi fiscali per transazioni internazionali poste in essere da Buy On Web S.p.A. nel periodo 2007-2009 "sospette" di poter essere considerate riconducibili a più ampie e complesse operazioni sottese a realizzare "frodi dell'IVA comunitaria". Tale fondo è stato rilasciato a fronte dell'uscita della BOW dal perimetro di consolidamento, come dettagliatamente descritto nella Nota 1.
A fronte del deconsolidamento di BOW hanno recepito nel bilancio consolidato un fondo rischi pari al deficit patrimoniale della stessa BOW. Si sottolinea pertanto che il deconsolidamento di BOW non ha generato effetti né sul conto economico né sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni, è stato di fatto compensato con il mantenimento nel bilancio consolidato del fondo rischi che la capogruppo aveva appostato a copertura del deficit patrimoniale della controllata.
Si evidenziano di seguito i contenziosi fiscali che interessano BOW:
Fondo Rischi Diversi
I fondi rischi diversi sono prevalentemente relativi per l'importo di Euro 11,3 milioni allo stralcio del debito nei confronti degli istituti di credito che hanno a suo tempo sottoscritto gli accordi di ristrutturazione ex art. 182/bis L.F.
Informativa sugli altri contenziosi relativi a Buy On Web S.p.A.
Con riferimento agli altri contenziosi della Buy on Web S.p.A. relativi alle vertenze con i predetti azionisti si rimanda al bilancio 2014 non essendo intervenute variazioni nello stato dei contenziosi.
NOTA 15 – POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito viene esposta la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2015 come prevista dalla delibera Consob N. 15519 del 27 luglio 2006. Per le variazioni si rimanda a quanto presentato all'interno della relazione sulla gestione. Come già ampiamente descritto all'interno della Nota 5 sulla continuità aziendale il Gruppo si trova in una forte tensione finanziaria a seguito dell'interruzione del processo di ricapitalizzazione a seguito della risoluzione degli accordi di rimodulazione del debito con i creditori.
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA AL 30 GIUGNO (Importi in Migliaia di Euro) |
30/06/2015 | 31/12/2014 | ||
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 20 | 51 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | 1.388 | 1.665 | |
| C | Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | |
| D | Liquidità | A+B+C | 1.408 | 1.716 |
| E | Crediti finanziari correnti | 0 | 0 | |
| F | Debiti bancari correnti | (9.606) | (8.898) | |
| G | Quota corrente dei debiti a medio lungo termine | (4.338) | (4.440) | |
| H | Altri debiti finanziari correnti | (13.076) | (8.029) | |
| I | Indebitamento finanziario corrente | F+G+H | (27.020) | (21.366) |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto | D+E+I | (25.612) | (19.650) |
| K | Debiti bancari non correnti | (37) | (48) | |
| L | Obbligazioni Emesse | 0 | 0 | |
| M | Altri debiti non correnti | (871) | (897) | |
| N | Indebitamento finanziario non corrente | K+L+M | (908) | (944) |
| O | Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 | J+N | (26.520) | (20.594) |
| Posizione finanziaria netta delle attività destinate alla dismissione | ||||
| A Cassa | 0 | 1 | ||
| B | Altre disponibilità liquide | 0 | 71 | |
| C | Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | |
| D | Liquidità | A+B+C | 0 | 72 |
| E | Crediti finanziari correnti | 0 | 0 | |
| F | Debiti bancari correnti | 0 | (78) | |
| G | Quota corrente dei debiti a medio lungo termine | 0 | 0 | |
| H | Altri debiti finanziari correnti | 0 | 0 | |
| I | Indebitamento finanziario corrente | F+G+H | 0 | (78) |
| J | Indebitamento finanziario corrente netto | D+E+I | 0 | (6) |
| K | Debiti bancari non correnti | 0 | 0 | |
| L | Obbligazioni Emesse | 0 | 0 | |
| M | Altri debiti non correnti | 0 | 0 | |
| N | Indebitamento finanziario non corrente | K+L+M | 0 | 0 |
| O | Indebitamento finanziario netto come da Comunicazione CONSOB DEM/6064293/2006 | J+N | 0 | (6) |
| Indebitamento finanziario netto totale | (26.520) | (20.600) |
NOTA 16 – DEBITI TRIBUTARI
I debiti tributari al 30 giugno 2015 risultano cosi composti:
| Descrizione (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti Tributari | |||
| IRAP | 492 | 490 | 2 |
| IRES | (6) | 1 | (7) |
| Ritenute | 7 | 0 | 7 |
| IVA c/erario | 936 | 1.789 | (853) |
| Altre | 756 | 501 | 255 |
| Totale | 2.184 | 2.781 | (597) |
I debiti tributari mostrano una diminuzione di Euro 597 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014 prevalentemente riconducibile al deconsolidamento di BOW che ha portato ad una riduzione della voce per Euro 1,240 migliaia.
NOTA 17 – DEBITI COMMERCIALI, VARI E ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
Il saldo complessivo dei debiti commerciali vari e altre passività correnti si incrementa di Euro 663 migliaia rispetto al 31 dicembre 2014 per via di una più rigorosa gestione dei flussi di cassa, con particolare riferimento all'Area Media Commerce,.
| Descrizione (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 31/12/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori a breve | 20.665 | 20.272 | 393 |
| Debiti verso istituti di previdenza a breve | 1.931 | 2.142 | (211) |
| Altri debiti | 1.866 | 1.385 | 481 |
| Totale | 24.462 | 23.799 | 663 |
NOTA 18 – ATTIVITÀ E PASSIVITÀ DESTINATE AD ESSERE CEDUTE
Le componenti patrimoniali attive e passive riferite alla società controllate estere Dmail Venda Directa S.A. e Dmail Direct S.r.l. che, al 31 dicembre 2014 erano ricomprese nelle attività e passività destinate ad essere cedute, sono state, nella presente relazione finanziaria semestrale, riclassificate nelle attività e passività in funzionamento. Il motivo di tale diversa classificazione è imputabile al fatto che non è possibile ritenere che la cessione sia altamente probabile entro un anno dalla data di reporting tenuto conto della liquidazione della DMC (società controllante di Dmail Venda Directa S.A. e Dmail Direct S.r.l.) avvenuta nel primo semestre 2015.
CONTO ECONOMICO
I dati del conto economico al 30 giugno 2014comprendevanole attività in funzionamento al netto delle attività destinate alla dismissione, queste ultime relative unicamente alla controllata Buy on Web S.p.A. in liquidazione che, nella presente relazione finanziaria semestrale, è stata esclusa dal perimetro di consolidamento a causa della mancata approvazione sia del bilancio chiuso al 31 dicembre 2014 che della situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2015, per i motivi dettagliatamente esposti nella Nota 1.
NOTA 19 – RICAVI E ALTRI RICAVI
I ricavi sono pari ad Euro 18.947 migliaia in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per Euro 4.057 migliaia.
La riduzione è imputabile sia all'area Media Commerce per complessivi Euro 2,9 milioni che all'Area Media Locali per Euro 1,5 milioni. Per una descrizione della composizione e per un'analisi comparativa si veda la relazione intermedia sulla gestione al paragrafo "Risultati per area di attività".
NOTA 20 – COSTI PER ACQUISTI E VARIAZIONE RIMANENZE
I costi per acquisti ammontano ad Euro 3.079migliaia e registrano una variazione in riduzione di Euro 1.256migliaia rispetto al corrispondente periodo di riferimento (Euro 4.335 migliaia) dovuta principalmente alle politiche di approvvigionamento dei prodotti dell'area Media Commerce in conseguenza del calo dei volumi di vendita.
Si inserisce di seguito il dettaglio dei costi per acquisti:
| Acquisti (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 30/06/2014 | Var. |
|---|---|---|---|
| Acquisti di merci | 1.988 | 3.354 | (1.366) |
| Acquisti di imballaggi | 72 | 116 | (44) |
| Acquisti carta | 704 | 695 | 10 |
| Acquisti materiale di consumo | 44 | 43 | 2 |
| Acquisti Vari | 44 | 65 | (21) |
| Variazione delle rimanenze | 226 | 62 | 164 |
|---|---|---|---|
| Totale | 3.079 | 4.335 | (1.256) |
NOTA 21 – COSTI PER SERVIZI
La voce costi per servizi risulta essere così composta:
| Servizi (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 30/06/2014 | Var. |
|---|---|---|---|
| Impianto e stampa cataloghi | 185 | 879 | (694) |
| Spedizione cataloghi | 223 | 1.020 | (797) |
| Lav. esterna pacchi - logistica magazzinaggio | 498 | 794 | (296) |
| Spese trasporto su vendite e acquisti | 740 | 776 | (36) |
| Provvigioni e royalties | 1.289 | 1.036 | 253 |
| Promoz. E altre spese pubblicitarie | 174 | 253 | (79) |
| Acquisto indirizzi | 6 | 49 | (43) |
| Call-Center | 92 | 128 | (36) |
| Collegamento Internet | 61 | 49 | 12 |
| Spese telefoniche | 188 | 256 | (68) |
| Ispezioni e verifiche di conformità | 7 | 2 | 4 |
| Collaborazioni | 534 | 602 | (68) |
| Legali e notarili | 166 | 150 | 16 |
| Altre prestazioni professionali | 538 | 241 | 297 |
| Compensi Amministratori | 299 | 462 | (163) |
| Compensi Sindaci | 73 | 58 | 15 |
| Viaggi e trasferte | 258 | 238 | 20 |
| Revisione contabile | 146 | 122 | 24 |
| Utenze | 124 | 115 | 9 |
| Assicurazioni | 49 | 53 | (4) |
| Manutenzioni e riparazioni | 78 | 86 | (8) |
| Spese amministrative | 94 | 63 | 31 |
| Spese di rappresentanza | 0 | 8 | (7) |
| Spese diverse di gestione | 451 | 404 | 47 |
| Costi di formazione | 10 | 5 | 4 |
| Altri costi media commerce | 286 | 64 | 222 |
| Servizi stampa editoriale | 1.738 | 1.741 | (3) |
| Servizi redazionali | 937 | 840 | 97 |
| Distribuzione edicole | 618 | 899 | (281) |
| Distributori – diffusione | 455 | 1.508 | (1.054) |
| Diritti d'autore | 6 | 2 | 5 |
| Servizi fotografici – grafici | 6 | 13 | (8) |
| Altri costi per servizi editoriali | 377 | 309 | 68 |
| Spazi pubblicitari | 1.399 | 1.466 | (67) |
| Altri costi media | 164 | 133 | 31 |
| Totale costi per servizi | 12.267 | 14.825 | (2.558) |
La variazione è dovuta principalmente alla riduzione dei costi dell'area Media Commerce relativi ai servizi di stampa e diffusione dei cataloghi e, relativamente all'area Media Locali, alla riduzione dei costi di diffusione editoriale.
NOTA 22 – COSTI PER IL PERSONALE
| Costo del personale (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 30/06/2014 | Var. |
|---|---|---|---|
| Salari e Stipendi | 2.893 | 2.465 | 428 |
| Oneri sociali | 827 | 742 | 85 |
| Trattamento di fine rapporto | 202 | 177 | 25 |
| Altri costi | 104 | 102 | 2 |
| Totale | 4.026 | 3.486 | 540 |
I costi per il personale al 30 giugno 2015 ammontano ad Euro 4.026 migliaia e risultano in aumento rispetto a quanto registrato nel semestre di confronto per Euro 540 migliaia. Le cause dell'aumento sono da imputare sia alla capogruppo, a seguito dell'inserimento nella struttura di due dirigenti, che alla controllata Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione, per l'incremento del personale di alcuni punti vendita avvenuto a partire dalla seconda metà del 2014.
Con riferimento al personale in forza al 30 giugno 2015, si fa presente che il personale della società controllata Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione è stato integralmente trasferito, in data 23 giugno 2015, alla D-RETAIL S.r.l., in forza del contratto di affitto d'azienda sottoscritto in data 3 giugno 2015.
NOTA 23 – ALTRI COSTI OPERATIVI
| Altri costi operativi (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 30/06/2014 | Var. |
|---|---|---|---|
| Affitti passivi | 531 | 489 | 42 |
| Noleggi e simili | 56 | 46 | 10 |
| Totale costi per godimento beni di terzi | 587 | 535 | 52 |
| Perdite su crediti e altre insussistenze | 28 | 0 | 28 |
| Imposte e tasse diverse (ici e altre) | 91 | 82 | 9 |
| Altri oneri | 139 | 118 | 21 |
| Omaggi e art. Promozionali | 12 | 11 | 1 |
| Abbonamenti | 4 | 4 | 0 |
| Totale Oneri diversi di gestione | 275 | 216 | 60 |
| Sopravvenienze passive | 60 | 55 | 5 |
| Altri | 3 | 6 | (3) |
| Totale altri oneri | 63 | 61 | 2 |
| Totale | 925 | 812 | 113 |
L'incremento degli altri costi operativi pari ad Euro 113 migliaia è dovuto all'incremento dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 52 migliaia e degli oneri diversi di gestione per Euro 60 migliaia.
NOTA 24 – AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 30/06/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali | 369 | 551 | (182) |
| Ammortamento delle immobilizzazioni materiali | 266 | 334 | (68) |
| Accantonamento fondo svalutazione crediti | 387 | 175 | 212 |
| Altri accantonamenti(utilizzi)/svalutazioni | 2.105 | 158 | 1.947 |
| di cui : | |||
| Svalutazioni immobili | 1.470 | 1.470 | |
| Altre svalutazioni/(rilasci) | 635 | 158 | 477 |
| Totale | 3.127 | 1.218 | 1.909 |
La voce ammortamenti accantonamenti e svalutazioni al 30 giugno 2015 mostra un incremento di Euro 1.909 migliaia rispetto al 30 giugno 2014. La variazione è principalmente attribuibile alla voce Altri accantonamenti relativi alla svalutazione degli immobili di proprietà e al sopracitato accantonamento di Euro 200 migliaia relativo alla controllata Dmedia Commerce S.p.A in liquidazione.
Ai fini di una maggiore chiarezza, si evidenzia che la voce Componenti economici non ricorrenti di Euro 0,6 milioni al 30 giugno 2015 è riferita ad un accantonamento a fronte della risoluzione, avvenuta nel corso del primo semestre 2015, del rapporto con l'amministratore delegato dell'area Media Locali.
| Proventi e oneri finanziari (importi in migliaia di euro) |
30/06/2015 | 30/06/2014 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi | |||
| Interessi bancari e postali | 1 | 1 | (0) |
| Altri | 25 | 14 | 12 |
| Totale Altri Proventi finanziari | 26 | 15 | 11 |
| Oneri | |||
| Interessi bancari | (237) | (958) | 720 |
| Interessi anticipi fatture | (145) | (106) | (38) |
| Interessi su leasing | (19) | (20) | 1 |
| Altri oneri | (20) | (46) | 26 |
| Perdite su cambi | (5) | (2) | (3) |
| interessi passivi su finanziamenti | (5) | (59) | 54 |
| Totale Interessi e altri oneri finanziari | (430) | (1.191) | 760 |
| Proventi e oneri finanziari netti | (404) | (1.176) | 772 |
NOTA 25 – PROVENTI E ONERI FINANZIARI
La voce "proventi e oneri finanziari" è negativa e ammonta ad Euro 404 migliaia, evidenziando un decrementodi Euro 772 migliaia rispetto allo scorso semestre. La variazione è principalmente dovuta ai minori interessi passivi bancari della capogruppo, a seguito dell'implementazione degli accordi di ristrutturazione con gli istituti di credito ex art. 182 bis L.F., alla data del 30 giugno 2015 non ancora formalmente disdetti.
NOTA- 26 RISULTATO NETTO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE
Le attività classificate come destinate alla dismissione risultavano essere quelle facenti capo alla società controllata Buy On Web S.p.A. in liquidazione. Si noti inoltre che il liquidatore di BOW non ha provveduto alla stesura del bilancio al 31 dicembre 2014 e della situazione economico-patrimoniale al 30 giugno 2015 in quanto considera determinante, al fine di valutare la continuità o meno di BOW, avere una chiara visione delle risorse finanziarie che il concordato richiesto dalla controllante Dmail Group S.p.A. renderà disponibili per far fronte alle passività di natura prevalentemente tributaria. Passività che d'altronde non sono ancora identificabili nella loro interezza in quanto il contenzioso aperto con l'agenzia delle entrate non è stato ancora definito nella sua totalità neppure in primo grado.
Per tale motivo, nella presente relazione finanziaria al 30 giugno 2015, gli Amministratori hanno ritenuto opportuno escludere dal perimetro di consolidamento la BOW, ed hanno contestualmente recepito nel bilancio consolidato un fondo rischi pari al deficit patrimoniale della Bow (vedasi Nota 14). Si sottolinea pertanto che il deconsolidamento di BOW non ha generato effetti né sul conto economico né sul patrimonio netto del Gruppo in quanto il deficit patrimoniale di BOW alla data di deconsolidamento, pari a Euro 5,3 milioni è stato di fatto compensato con il mantenimento nel bilancio consolidato del fondo rischi che la capogruppo aveva appostato a copertura del deficit patrimoniale di BOW.
NOTA 27 – UTILE (PERDITA) PER AZIONE
Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile al Gruppo per la media ponderata del numero delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. Si precisa che non sono presenti strumenti potenzialmente diluitivi del risultato per azione.
| Utile (perdita) base per azione attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo | 1° semestre 2015 | 1° semestre 2014 |
|---|---|---|
| Risultato netto di periodo (Euro/000) | (5.161,35) | (2.954,20) |
| Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) | 1.530.000 | 1.530.000 |
| Risultato base per azione ordinaria (Euro) | (3,3734) | (1,9308) |
| Utile (perdita) per azione diluito attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo | 1° semestre 2015 | 1° semestre 2014 |
| Risultato netto di periodo (Euro/000) | (5.161,35) | (2.954,20) |
| Numero medio delle azioni post opzione (nr.) | 1.530.000 | 1.530.000 |
| Risultato diluito per azione ordinaria (Euro) | (3,3734) | (1,9308) |
| Utile (perdita) base per azione delle attività in funzionamento | 1° semestre 2015 | 1° semestre 2014 |
| Risultato netto di periodo (Euro/000) | (5.197,71) | (2.920,98) |
| Numero medio delle azioni ordinarie (nr.) | 1.530.000 | 1.530.000 |
| Utile base per azione ordinaria delle attività in funzionamento (Euro) | (3,3972) | (1,9091) |
| Utile (perdita) diluito per azione delle attività in funzionamento | 1° semestre 2015 | 1° semestre 2014 |
| Risultato netto di periodo (Euro/000) | (5.197,71) | (2.920,98) |
| Numero medio delle azioni post opzione (nr.) | 1.530.000 | 1.530.000 |
| Utile diluito per azione ordinaria delle attività in funzionamento (Euro) | (3,3972) | (1,9091) |
NOTA 28 – RAPPORTI CON LE PARTI CORRELATE E OPERAZIONI NON RICORRENTI
Ai sensi della direttiva Consob N. 15519 del 27 luglio 2006, viene presentato apposito schema con indicazione dei rapporti con le parti correlate e delle partite non ricorrenti, con l'indicazione delle relative voci di bilancio di competenza. Le operazioni effettuate con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari delle società del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono state comunque regolate a condizioni di mercato.
Vengono di seguito dettagliati gli effetti economici, patrimoniali e finanziari delle operazioni con le parti correlate comparando i dati 2015 con i dati economici del primo semestre 2014 e con i dati patrimoniali dell'intero esercizio 2014.
| Società (Importi in miglaia di Euro) |
Fornitore/Cliente | Natura | Classificazione Conto Economico |
Ricavo/ (Costo) |
Credito/ (Debito) |
Classificazione Stato Patrimoniale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dmedia Group S.p.A. | Idea editrice S.r.l. | Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi stampa | Ricavi | 129 | 71 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi stampa | Ricavi | 177 | 295 | Attività Correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | Idea editrice S.r.l. | Costi spazi pubblicitari | Costi per servizi | (118) | (77) | Passività correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | Idea editrice S.r.l. | Debiti | (5) | Passività correnti | ||
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Finanz.to scadente entro esercizio | Interessi attivi | 6 | 319 | Attività finanziarie correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Crediti | - | 458 | Attività finanziarie correnti | |
| Publi (iN) S.r.l. | PMDG S.r.l. | Costi spazi pubblicitari | Costi per servizi | (310) | (211) | Passività correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | PMDG S.r.l. | Servizi affiliazione | 6 | Attività finanziarie correnti | ||
| Dmedia Group S.p.A. | Rotosud S.p.A. | Servizi stampa | Ricavi | 15 | Attività Correnti | |
| Publi (iN) S.r.l. | Rotosud S.p.A. | Servizi stampa | Ricavi | 13 | 35 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | Litosud | Costi stampa | Costi per servizi | (1.045) | (1.024) | Passività correnti |
| Dmedia Commerce S.p.A. | Rotosud S.p.A. | Costi stampa | Costi per servizi | (177) | (480) | Passività correnti |
| Dmedia Commerce S.p.A. Legatoria Europea S.r.l. | Debiti | (45) | Passività correnti | |||
| Dmedia Commerce S.p.A. | Puntoweb S.r.l. | Debiti | (218) | Passività correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | D. Holding | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (100) | Passività finanziarie correnti |
PARTI CORRELATE AL 30 GIUGNO 2015 (DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI)
| Dmail Group S.p.A. | Odissea S.r.l. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (4.698) | Passività finanziarie correnti | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dmail Group S.p.A. | Norfin S.p.A. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (224) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Niteroi S.r.l. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (10) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Banfort Consuldatoria L.d.a. |
Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (40) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Rotosud S.p.A. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (3.225) | Passività finanziarie correnti | ||
| (iN) Pavia S.r.l. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (1) | Passività correnti | |
| Dmedia Group S.p.A. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (2) | Passività correnti | |
| Editrice Lecchese S.r.l. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (1) | Passività correnti | |
| Editrice Valtellinese S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (1) | Passività correnti | ||
| Editrice Vimercatese S.r.l. Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (1) | Passività correnti | ||
| Giornale di Merate S.r.l. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (1) | Passività correnti | |
| Media (iN) S.r.l. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (2) | Passività correnti | |
| Promotion Lecco S.r.l. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (1) | Passività correnti | |
| Promotion Merate S.r.l. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (1) | Passività correnti | |
| Publi (iN) S.r.l. | Itinerari e Luoghi S.r.l. | Costi spazi pubblicitari | Costi per servizi | (36) | (12) | Passività correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | Circuito Lombardia S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (4) | (2) | Passività correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | Itinerari e Luoghi S.r.l. | Servizi affiliazione | Ricavi | 12 | 3 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | (iN) Toscana S.r.l. | Servizi affiliazione | Ricavi | 67 | 81 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | (iN) Toscana S.r.l. | Servizi vari | Costi per servizi | (60) | (73) | Passività correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | (iN) Toscana S.r.l. | Costi spazi pubblicitari | Costi per servizi | (1) | (2) | Passività correnti |
| Promotion Merate S.r.l. | (iN) Toscana S.r.l. | Costi spazi pubblicitari | Costi per servizi | (2) | (2) | Passività correnti |
PARTI CORRELATE AL 30 GIUGNO 2014 (dati economici e patrimoniali)
| Società(Importi in migliaia di Euro) |
Fornitore/Cliente | Natura | Classificazione Conto Economico |
Ricavo/( Costo) |
Credit o/(Deb ito) |
Classificazione Stato Patrimoniale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dmedia Group S.p.A. | Idea editrice S.r.l. | Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi stampa | Ricavi | 133 | 73 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi stampa | Ricavi | 178 | 67 | Attività Correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | Idea editrice S.r.l. | Costi spazi pubblicitari | Costi per servizi | (137) | (98) | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | Idea editrice S.r.l. | Debiti | (4) | Attività Correnti | ||
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Finanziamento scadente entro esercizio | Interessi attivi | 10 | 250 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Finanziamento scadente entro esercizio Interessi attivi |
54 | 300 | Attività Correnti | |
| Publi (iN) S.r.l. | PMDG S.r.l. | Servizi affiliazione | Ricavi | 211 | Attività Correnti | |
| Dmail Group S.p.A. | Smalg S.r.l. - Odissea S.r.l. |
Finanziamento soci | (1.498) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Norfin S.p.A. | Finanziamento soci | (224) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Niteroi S.r.l. | Finanziamento soci | (10) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Banfort Consuldatoria L.d.a. |
Finanziamento soci | (40) | Passività finanziarie correnti |
PARTI CORRELATE AL 31 DICEMBRE 2014 (per confronto dati patrimoniali)
| Società (Importi in migliaia di Euro) |
Fornitore/Cliente | Classificazione Ricavo/ o/ Natura Conto (Costo) (Debit Economico o) |
Credit | Classificazione Stato Patrimoniale |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dmedia Group S.p.A. | Idea editrice S.r.l. | Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi stampa | Ricavi | 267 | 74 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Servizi affiliazione, fornitura carta e servizi stampa | Ricavi | 353 | 210 | Attività Correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | Idea editrice S.r.l. | Costi spazi pubblicitari | Costi per servizi | (273) | (92) | Passività correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | Idea editrice S.r.l. | Debiti | (5) | Passività correnti | ||
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Finanziamento scadente entro esercizio | Interessi attivi | 20 | 250 | Attività finanziarie correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | PMDG S.r.l. | Crediti | Interessi attivi | 81 | 277 | Attività finanziarie correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | PMDG S.r.l. | Servizi affiliazione | Ricavi | 181 | Attività Correnti | |
| Dmedia Group S.p.A. | Rotosud S.p.A. | Servizi stampa | Ricavi | 12 | 15 | Attività Correnti |
| Publi (iN) S.r.l. | Rotosud S.p.A. | Servizi stampa | Ricavi | 18 | 21 | Attività Correnti |
| Dmedia Group S.p.A. | Litosud | Costi stampa | Costi per servizi | (2.047) | (1.041) | Passività correnti |
| Dmedia Commerce S.p.A. | Rotosud S.p.A. | Costi stampa | Costi per servizi | (629) | (56) | Passività correnti |
| Dmedia Commerce S.p.A. | Legatoria Europea S.r.l. |
Debiti | (45) | Passività correnti | ||
| Dmedia Commerce S.p.A. | Puntoweb S.r.l. | Debiti | (209) | Passività correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Odissea S.r.l. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (4.448) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Norfin S.p.A. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (224) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Niteroi S.r.l. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (10) | Passività finanziarie correnti | ||
| Dmail Group S.p.A. | Banfort Consuldatoria | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (40) | Passività finanziarie correnti |
| L.d.a. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dmail Group S.p.A. | Rotosud S.p.A. | Versamento soci in conto futuro aumento di capitale | (3.200) | Passività finanziarie correnti |
I crediti e debiti relativi alle operazioni con parti correlate sono esposti nella voce crediti commerciali e crediti verso altri nelle attività correnti e nei debiti commerciali e debiti verso altri nelle passività correnti.
DESCRIZIONE RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, si attesta che sono state considerate parti correlate di Dmail Group S.p.A. le seguenti entità:
- i membri del Consiglio di Amministrazione delle società del Gruppo ed eventuali Società in cui singoli membri detengano una partecipazione di controllo o collegamento;
- le persone fisiche detentrici, direttamente od indirettamente, di una quota di partecipazione nella Società in grado di esercitare un'influenza sui processi decisionali.
Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione di mercato. Riepiloghiamo di seguito i principali rapporti professionali in essere con le parti correlate del Gruppo:
- Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto con le società collegate Idea Editrice S.r.l. e PMDG S.r.l., contratti di fornitura di stampa dei settimanali, di fornitura di carta e di fornitura di servizi volti alla gestione dell'area amministrativa e dell'information technology per Euro 620 migliaia. Dmedia Group S.p.A. ha inoltre acquistato da terzi un credito ora vantato verso la collegata PMDG S.r.l. per un ammontare che al 31 dicembre 2014 ammonta circa ad Euro 535 migliaia;
- Publi (iN) S.r.l. ha sottoscritto contratti per la raccolta di spazi pubblicitari con la società collegata Idea Editrice S.r.l. per Euro (118) migliaia;
- Dmedia Group S.p.A. ha sottoscritto un contratto per la fornitura di servizi di stampa dei settimanali con la Società Litosud S.p.A. per Euro (1.045) migliaia; Dmedia Commerce S.p.A. ha usufruito di servizi per la stampa cataloghi con la società Rotosud S.p.A. per Euro (177) migliaia. Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione ha iscritto per parte di tale fornitura debiti verso le società Puntoweb S.r.l. e Legatoria Europea S.r.l. per un importo complessivo pari ad Euro (263) migliaia a seguito di cessione del credito da parte di Rotosud S.p.A. alle stesse.
POSSESSI AZIONARI
Di seguito si riportano le informazioni richieste secondo lo schema previsto dall'art. 79 del Regolamento Emittenti. La situazione dei possessi azionari al 30 giugno 2015 da parte di:
eventuali società in cui i singoli membri del Consiglio di Amministrazione detengano una partecipazione di controllo:
D.Holding S.r.l., società controllata dal Dott. Vittorio Farina , Presidente di Dmail Group S.p. che al 30 giugno 2015 detiene il 28,40% (n.434.507 azioni) del capitale sociale di Dmail Group S.p.A.;
persone fisiche detentrici di una quota di partecipazione in Dmail Group S.p.A. che hanno ricoperto,anche per una frazione di anno, la carica di amministratore, di sindaco o di direttore generale della società:
| COGNOME E NOME | SOCIETA' | NUMERO | NUMEROAZIONI | NUMERO | NUMERO |
|---|---|---|---|---|---|
| PARTECIPATA | AZIONI POSSEDUTE AL31/12/2014 |
ACQUISTATE | AZIONI VENDUTE |
AZIONI POSSEDUTE AL30/06/2015 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Gianluigi Viganò | Dmail Group S.p.A. | 34.027 | 0 | 0 | 34.027 |
A tale proposito, si fa presente che, nel corso del primo semestre 2015, sia le azioni di proprietà di Odissea S.p.A. che le azioni di proprietà del sig. Viganò sono state cedute alla D.Holding S.r.l.
COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AL COLLEGIO SINDACALE
Sulla base della delibera del 25 luglio 2014, a ciascuno dei membri del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Collegio Sindacale nominati in pari data, sono stati imputati, per il primo semestre 2015, i seguenti importi lordi in unità di euro (gli importi sono comprensivi degli oneri contributivi/CPA a carico dell'azienda):
| SOGGETTO (importi euro) | DESCRIZIONE CARICA |
COMPENSI | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| COGNOME E NOME | CARICA RICOPERTA |
DURATA DELLA CARICA |
EMOLUMENTI PER LA CARICA |
BENEFICI NON MONETARI |
BONUS E ALTRI INCENTIVI |
ALTRI COMPENSI |
| Vittorio Farina | Presidente | A) | 0* | 0 | 0 | 0 |
| Alessio Laurenzano | Consigliere A.D. | A) | 0* | 0 | 0 | 0 |
| Mario Volpi | Consigliere | A) | 8.430 | 0 | 0 | 0 |
| Francesca Secco | Consigliere | A) | 7.438 | 0 | 0 | 0 |
| Alberto Dello Strologo | Consigliere | B) | 3.797 | |||
| Claudia Costanza | Consigliere | C) | 9.422 | |||
| Manuela Chelo | Consigliere | D) | 11.405 | 0 | 0 | 0 |
| TOTALE AMMINISTRATORI | 40.493 | 0 | 0 | 0 | ||
| SINDACI | ||||||
| Nicola Giovanni Iberati | Presidente | E) | 13.000 | |||
| Sergio Torretta | Sindaco effettivo | E) | 10.400 | 0 | 0 | 0 |
| Nadia Pozzi | Sindaco effettivo | E) | 10.400 | 0 | 0 | 0 |
| TOTALE SINDACI | 33.800 | 0 | 0 | 0 |
(A) nominati in data 25 luglio 2014 e sino all'approvazione del bilancio al 31/12/2016
(B) ha rassegnato le dimissioni in data 7 marzo 2015
(C) ha rassegnato le dimissioni in data 4 settembre 2015
(D) nominato per cooptazione in data 11settembre 2014
(E) nominati in data 25 luglio 2014 e sino all'approvazione del bilancio al 31/12/2016
* hanno rinunciato al compenso
Ai membri del Consiglio di Amministrazione della società Dmail Group S.p.A. non sono attribuiti compensi da parte delle società controllate dalla stessa.
La Società non ha piani di stock-option in essere. Si precisa inoltre che la società non ha sottoscritto alcun accordo che preveda indennità di risarcimento in caso di scioglimento anticipato del rapporto con i propri amministratori.
NOTA 29 – STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Gestione dei Rischi finanziari
I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari. L'obiettivo principale di tali strumenti è di finanziare le attività operative del Gruppo. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa.Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Dmail si trova esposto in particolare ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di tasso di interesse, rischio di cambio, rischio di prezzo, rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.
Sotto il profilo finanziario, l'evoluzione del Gruppo dipenderà da numerose condizioni, e principalmente dalla finalizzazione del processo di ristrutturazione e del piano concordatario precedentemente descritto alla Nota 4, nonché dall'andamento delle condizioni generali dell'economia. Si specifica che la struttura d'indebitamento è suddivisa tra posizioni debitorie a breve per circa il 95% e debiti finanziari non correnti pari al 5% del totale.
Tale struttura dell'indebitamento tiene conto della classificazione tra l'indebitamento corrente dell'intero debito residuo del mutuo verso BNL pari ad Euro 3,8 milioni come dettagliato nella Nota N. 18 del presente bilancio. L'indebitamento corrente è concentrato prevalentemente in capo alla capogruppo, la quale provvede alla gestione centralizzata, in base ai fabbisogni complessivi, degli affidamenti tra le principali società del gruppo (Buy On Web, Dmedia Commerce e Media Locali).
Con riferimento alle linee a breve termine (escludendo la quota parte dei debiti a medio-lungo termine in scadenza nei 12 mesi dell'anno corrente) concesse al Gruppo dagli istituti finanziatori al 31 dicembre 2014, si rimanda a quanto già riferito in precedenza in merito alla mancata applicazione degli Accordi di Ristrutturazione sottoscritti dagli istituti di credito in data 8 maggio 2014.
Gestione del Rischio tasso di interesse
In relazione al rischio di tasso, il Gruppo è esposto alle oscillazioni dei tassi di interesse.
L'esposizione al rischio di tasso è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione di Gruppo.
Si precisa che la Capogruppo Dmail Group S.p.A. e la controllata Dmedia Group S.p.A., al solo fine di coprire l'esposizione media finanziaria dalle indesiderate fluttuazioni dei tassi di interesse (Cash Flow Hedge), hanno posto in essere strumenti derivati Interest Rate Swap (IRS) che prevedono la trasformazione del tasso variabile in tasso fisso tramite lo scambio periodico, con la controparte finanziaria, della differenza fra gli interessi a tasso fisso (tasso Swap) e gli interessi a tasso variabile, entrambi calcolati sul valore nozionale contrattuale. Gli strumenti derivati sopra esposti, sebbene siano stati effettuati ai soli fini di copertura, sono stati classificati come strumenti di negoziazione rilevando il fair value con l'imputazione degli effetti a conto economico, in quanto non soddisfano pienamente i requisiti di efficacia previsti dallo IAS 39.
Gestione del Rischio di cambio
Il gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di cambio in divisa estera (in particolare dollaro USA) per gli acquisti dal Far East da parte della controllata Dmedia Commerce S.p.A..
Tenendo conto della situazione congiunturale dei mercati valutari,il gruppo ha deciso di non utilizzare nel corso del primo semestre 2015 contratti derivati a termine su valuta.
Gestione del Rischio di liquidità
Relativamente al rischio di liquidità, si segnala che l'obiettivo del Gruppo è di conservare un equilibrio tra il mantenimento delle risorse finanziarie e la flessibilità attraverso l'uso di scoperti, finanziamenti e leasing finanziari. Per quanto riguarda i rischi connessi ai finanziamenti a lungo termine erogati alla Capogruppo, il Gruppo è tenuto a rispettare alcune fattispecie contrattuali che comportano la facoltà di risoluzione da parte dell'istituto finanziatore in caso di mancato rispetto di alcuni vincoli contrattuali quali, in particolare, il rispetto di "covenants" finanziari meglio descritti nelle note esplicative. Tali covenants finanziari non risultano rispettati. Il mancato rispetto dei covenants
consentirebbe all'istituto finanziatore di avvalersi delle clausole risolutive contrattuali per far decadere la controllante dal beneficio del termine. Si segnala che al 30 giugno 2015 gli istituti di credito aderenti agli Accordi di Ristrutturazione ex art. 182bis LF non avevano richiesto la risoluzione degli accordi di ristrutturazione.
Va infatti ricordato che gli Accordi di Ristrutturazione, ancora formalmente in vigore alla data del 30 giugno 2015, prevedono, oltre al rispetto di determinati parametri economico finanziari (covenant), specifici obblighi a carico della Società il cui mancato rispetto costituisce un "Evento rilevante" che determina la facoltà per le banche di esercitare i diritti previsti in termini di Recesso, Risoluzione e Decadenza del beneficio del termine.
I più importanti obblighi a carico della Società erano quelli relativi alla finalizzazione dell'aumento di capitale e alla conclusione della transazione fiscale che dovevano avvenire secondo tempistiche predefinite, ed entrambi propedeutici all'implementazione delle azioni previste nel piano industriale.
Già alla fine dell'esercizio 2014 appariva evidente l'impossibilità della Società di finalizzare l'aumento di capitale secondo le tempistiche previste negli Accordi di Ristrutturazione determinando di conseguenza la facoltà per banche aderenti di esercitare il diritto di recesso. Si segnala inoltre che la mancata sottoscrizione e integrale liberazione dell'aumento di capitale costituisce un evento rilevante determinando inoltre l'inefficacia anche della rinuncia delle banche al 60% del proprio credito chirografario.
Alla luce di quanto sopra evidenziato è evidente che già al 31 dicembre 2014 la Società risultava inadempiente sotto diversi profili rispetto alle previsioni degli Accordi, ancorché gli Accordi erano formalmente in essere non avendo nessun istituto di credito esercitato i diritti connessi alla risoluzione degli stessi.
Al 30 giugno 2015 il Gruppo non dispone di circolante risorse finanziarie sufficienti per le proprie esigenze con riferimento ai 12 mesi successivi alla data di approvazione del bilancio. Le modalità con le quali il Gruppo auspica il raggiungimento dell'equilibrio finanziario sono state precedentemente descritte alla Nota 5.
Gestione del Rischio di Credito
Relativamente ai rischi di credito, non sono presenti significative concentrazioni di rischio che in ogni caso vengono gestite mediante un'adeguata procedura di valutazione dei debitori e di recupero dei crediti. Il rischio è peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e dalle procedure di controllo e monitoraggio implementate. E' comunque possibile che l'aggravarsi della crisi finanziaria e dei fattori di incertezza sullo scenario di breve e medio periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano avere un impatto negativo sulla qualità del credito ed in genere sui normali tempi di incasso.
Posizioni debitorie scadute
Alla data del 30 giugno 2015, il Gruppo ha debiti commerciali scaduti di circa 12,4 milioni di Euro.
NOTA 30 – IMPEGNI E GARANZIE
Si rileva che, a garanzia di tutti gli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del finanziamento a medio lungo termine con BNL-BNP Paribas ha iscritto un'ipoteca sul valore degli immobili di proprietà per un importo complessivo pari ad Euro 9 milioni.
Inoltre si rileva che il Gruppo ha prestato:
- garanzie bancarie a terzi per aperture di lettere di credito a fornitori di Dmedia Commerce S.p.A. pari ad Euro 2,2 milioni,
- garanzie bancarie a terzi per l'affitto dei negozi di Dmedia Commerce S.p.A. pari ad Euro 0,3 milioni,
garanzie per un leasing riferito alla società ceduta GDD Manufacturing S.r.l. pari ad Euro 0,7 milioni.
Milano, 12 ottobre 2015.
Dmail Group S.p.A. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Vittorio Farina
Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N.11971 DEL 14.05.1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
-
I sottoscritti Vittorio Farina, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Mauro Albani, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Dmail Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
-
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo e
-
l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2015.
-
Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2015:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, ed in particolare dello IAS 34 – Bilanci Intermedi nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D.Lgs 28 febbraio 2005 n. 38;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
2.2 la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese, incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 12 ottobre 2015
Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione dei di Amministrazione documenti contabili societari
Vittorio Farina Mauro Albani
Dmail Group S.p.A. Sede Legale: Via San Vittore, 40 – 20123 Milano Sede Amministrativa: Via Campi 29/L – 23807 Merate (LC) Capitale Sociale 15.300.000 euro - C.F. e P. IVA e Registro imprese: 12925460151