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Netweek Governance Information 2018

Apr 30, 2018

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Governance Information

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Netweek S.p.A. Sede Legale e Amministrativa: Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F., P.IVA e Registro Imprese: 12925460151 – Cap. soc. Euro 7.365.062,73 Società soggetta a direzione e coordinamento di D.Holding S.r.l. Codice Fiscale 03976690168

RELAZIONE

SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

ai sensi degli artt.123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Emittente: Netweek S.p.A. http://www.netweekspa.it/

Esercizio a cui si riferisce la Relazione: 2017

Data di approvazione della Relazione: 27 aprile 2018

Relazione sulla Corporate Governance 2017 1

INDICE

Sommario
GLOSSARIO
4
1. PROFILO
DELL'EMITTENTE
5
2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS,
COMMA 1, TUF) alla data del
31/12/2013 12
a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF) 12
b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF)
12
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF)
12
d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF) 12
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis,
comma 1, lett. e), TUF)
12
f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF) 13
g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF) 13
h) Clausole di change of control
(ex art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni statutarie in
material di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)
13
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis,
comma 1, lett. m), TUF)
13
j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. Cod. civ.) 15
3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A)
TUF)
16
4. CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
17
4.1. Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lett. L)TUF) 17
4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d),
TUF)
20
4.3. Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d),TUF) 26
4.4. Organi delegati
30
4.5. Altri consiglieri
esecutivi
32
4.6. Amministratori
indipendenti
32
4.7. Lead independent
director
32
5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI
SOCIETARIE
33
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d),
TUF)
36
7. COMITATO PER LE
NOMINE
37
8. COMITATO PER LA
REMUNERAZIONE
38
9. REMUNERAZIONE DEGLI
AMMINISTRATORI
39
10. COMITATO CONTROLLO E
RISCHI
40
11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI
RISCHI
42
11.1. Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi
48
11.2. Responsabile della funzione internal
audit
48
11.3. Modello organizzativo ex D. Lgs.
231/2001
49
11.4. Società di
revisione

51
11.5. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e altri ruoli e funzioni aziendali

51
11.6. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione deirischi
52
12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON
PARTI CORRELATE

53
13. NOMINA DEI
SINDACI
55
14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2
lett. D), TUF)
59
15. RAPPORTI CON GLI
AZIONISTI
62
16. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. c),
TUF)
63
17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lett. a),
TUF)

66
18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI
RIFERIMENTO
67

GLOSSARIO

Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel dicembre 2011 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Cod. civ. / c.c.: il codice civile.

Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazionedell'Emittente.

Emittente, Società o Netweek: Netweek S.p.A. (sino al 29 maggio 2017 Dmail Group S.p.A.)

Esercizio: l'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2017.

Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. deliberato dall'Assemblea di Borsa Italiana S.p.A. del 26 giugno 2012 e approvato dalla Consob con delibera n. 18299 del 1° luglio 2012 e successive modificazioni e integrazioni.

Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 20249 del 2017 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con Deliberazione n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate

Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari redatta dalla Società ai sensi dell'articolo 123-bis del TUF.

Statuto: lo statuto sociale vigente dell'Emittente.

Testo Unico della Finanza / TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Netweek S.p.A. (già Dmail Group S.p.A., il cambio di ragione sociale è avvenuto in data 29 maggio 2017), nasce nel dicembre 1999 dalla partnership tra D-Mail S.r.l. (ora Dmedia Commerce S.p.A.) e Pocket Power, operando attivamente nelle vendite dirette e a distanza, multi prodotto e multicanale, nel settore dell'elettronica di largo consumo, piccoli elettrodomestici e digital entertainment.

Il 22 dicembre 2000, a seguito di un'offerta pubblica di sottoscrizione, le azioni della Società sono state ammesse alla negoziazione nel Nuovo Mercato di Borsa Italiana S.p.A..

Nel 2001 Netweek, attraverso la subholding Dmedia Group (partecipata al 100%), ha acquistato le testate del circuito Netweek composto da 14 periodici di informazione locale inLombardia.

Il 13 maggio 2004 Netweek è stata ammessa al settore Techstar del Nuovo Mercato.

In data 14 marzo 2005 è stata data esecuzione all'operazione di conferimento, approvata dall'assemblea straordinaria del 25 gennaio 2005, delle quote di minoranza della controllata Gidiemme Stampa S.r.l. in Netweek. A seguito di tale operazione il capitale della Società risultava essere pari ad Euro 15.300.000,00 suddiviso in n. 7.650.000 azioni ordinarie.

In data 19 settembre 2005 Netweek è entrata nel segmento STAR di Borsa Italiana S.p.A..

Con efficacia a partire dal 26 luglio 2012 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto, su richiesta dell'Emittente, il trasferimento delle azioni della Società dal segmento STAR al Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (MTA).

In data 14 settembre 2016, Netweek S.p.A. ha depositato in CONSOB, ai fini del rilascio dell'autorizzazione alla pubblicazione ai sensi dell'articolo 113 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, il prospetto informativo relativo all'ammissione alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. di azioni ordinarie Netweek S.p.A. rivenienti dall'aumento di capitale sociale riservato all'azionista di maggioranza D.Holding S.r.l. e ad alcuni creditori della Società funzionale all'esecuzione del Piano di Concordato. La CONSOB, con nota del 15 dicembre 2016, protocollo n. 0110824/16, ne ha consentito il deposito e la relativa pubblicazione, avvenute in data 16 dicembre 2016. L'aumento di capitale di complessivi Euro 16.197.400,00, comprensivi di sovrapprezzo, è stato eseguito in data 23 dicembre 2016 e, pertanto, da tale data il capitale sociale della Netweek S.p.A. risultava ammontare ad Euro 25.795.915,14 interamente versati, suddiviso in n. 107.982.666 azioni ordinarie.

In data 29 maggio 2017, l'assemblea straordinaria ha altresì deliberato, così come proposto dal Consiglio di amministrazione, di allineare il capitale sociale al valore del patrimonio netto riducendolo da Euro 25.795.915,14 a Euro 7.365.063, previo azzeramento della riserva sovrapprezzo a copertura integrale delle residue perdite pregresse, fermo restando le 109.512.666 azioni esistenti e la conseguente riduzione della relativa parità contabile.

Netweek e le sue società controllate (il "Gruppo") operano principalmente in Italia.

A partire dall'esercizio 2013, a fronte di una situazione di grave crisi, la Società ha avviato un lungo percorso di ristrutturazione. Durante tale percorso, nel marzo 2015 la controllata Dmedia Commerce S.p.A., a cui facevano capo le attività delle vendite dirette e a distanza (cd. media commerce), è stata posta in liquidazione e, nel mese di giugno 2015, ha ceduto la propria attività a terzi. In data 30 marzo 2016 il Tribunale di Firenze ha emesso la dichiarazione di fallimento della Dmedia Commerce S.p.A. in liquidazione.

Con l'uscita dal settore delle vendite dirette e a distanza, il Gruppo risulta attualmente impegnato nel settore editoriale dei media locali, le cui attività sono gestite attraverso Dmedia Group che controlla Netweek, il primo circuito di media locali nel nord Italia, costituito, alla data odierna, da 62 edizioni locali; Dmedia è anche editore del sito Netweek.it, il portale di news locali del Gruppo.

Si forniscono, di seguito, maggiori dettagli sul contenuto dell'azione di risanamento intrapresa e sul suo stato di avanzamento.

Azioni di risanamento e implementazione del piano e della proposta di concordato preventivo

L'azione di risanamento messa in atto dalla Società attraverso la procedura di concordato preventivo omologata dal Tribunale di Milano in data 3 maggio 2016 e passata in giudicato in data 4 giugno 2016, è, alla data della presente relazione, praticamente conclusa, e, pertanto, è ragionevole supporre che non ne possano più derivare elementi di incertezza tali da avere conseguenze sulla capacità della Netweek S.p.A. e del Gruppo a proseguire l'attività operativa in continuità nel prossimo futuro.

Si fornisce di seguito una breve sintesi dei principali eventi previsti dal piano di concordato ed effettivamente attuati dal management della Società (per i dettagli si faccia riferimento alle Relazioni di Corporate Governance relative agli esercizi 2015 e 2016):

(i) esecuzione in data 23 dicembre 2016 dell'aumento di capitale per un importo complessivo di Euro 16.197.400, di cui:

a) Euro 8.197.400, già versati alla data di deliberazione e soggetti a conversione in capitale quali finanziamenti e/o versamenti in essere a tale data ed eseguiti da parte di alcuni soci preesistenti;

b) Euro 8.000.000 interamente riservata a D.Holding S.r.l., società facente capo alla famiglia Farina, che già possedeva il 28,4% del capitale sociale della Società;

c) Impegno del socio D.Holding S.r.l. a versare a favore di Netweek, a titolo di finanziamento soci in conto futuro aumento di capitale od altra forma tecnica, ogni somma che, sino alla concorrenza massima di Euro 900.000, dovesse risultare necessaria per consentire alla stessa di dare regolare ed integrale esecuzione al piano di ripagamento nei termini ed alle condizioni previste nel Piano, e quindi con soddisfacimento del ceto chirografario nella percentuale garantita dell'8,26%.

(ii) la vendita dell'immobile di Bomporto, perfezionata in data 27 luglio 2016, ad un prezzo leggermente superiore a quello con il quale era iscritto in bilancio, con contestuale pagamento parziale del creditore ipotecario, titolare di privilegio speciale, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.;

(iii) il pagamento integrale dei crediti prededucibili e dei relativi interessi avvenuto in data 29 dicembre (primo piano di riparto);

(iv) il pagamento integrale dei crediti privilegiati generali e dei relativi interessi avvenuto in gran parte in occasione del primo piano di riparto del 29 dicembre 2016 e completato in data 3 aprile 2017 (secondo piano di riparto);

(v) il pagamento integrale dei crediti chirografari, inclusa la porzione degradata del credito ipotecario, assistito da privilegio speciale, di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., avvenuto in data 9 maggio 2017 (terzo piano di riparto);

(vi) in ottemperanza di quanto sopra ed attingendo alle risorse provenienti dall'aumento di capitale di cui al punto (i), si è dato corso ai seguenti piani di riparto:

  • 1) in data 29 dicembre 2016 è stato effettuato il primo pagamento previsto dal Piano di Concordato, per complessivi Euro 2.037.157,96. Dopo aver ottenuto l'assenso del Tribunale di Milano, la Società ha provveduto, nei tempi previsti dalla Procedura, al pagamento integrale dei creditori in prededuzione e di gran parte dei creditori privilegiati;
  • 2) in data 3 aprile 2017 è stato effettuato il secondo pagamento previsto dal Piano di Concordato, per complessivi Euro 354.588,99. Dopo aver ottenuto l'assenso del Tribunale di Milano, la Società ha provveduto, nei tempi previsti dalla Procedura, al pagamento dei rimanenti creditori privilegiati;
  • 3) in data 9 maggio 2017, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni dal Commissario Giudiziale e dal Tribunale di Milano, la Società ha concluso il Terzo Piano di Riparto mediante il quale ha provveduto a saldare i creditori chirografari per un importo complessivo di Euro 2.410.313;
  • 4) in data 29 giugno 2017, previo rilascio del parere favorevole del Commissario Giudiziale e del visto del giudice Delegato, la Società ha effettuato il quarto ed ultimo piano di riparto, riguardante alcuni creditori privilegiati, per i quali è pervenuta in ritardo la documentazione comprovante il diritto al pagamento, ed il creditore privilegiato BNL per un importo di Euro 895.450 ascrivibili (a) per Euro 470.000 quale valore dell'immobile ipotecato in Sieci (la cui vendita, prevista dal piano di concordato, non è stata finalizzata in mancanza di offerte ritenute idonee), e (b) per Euro 425.450 a titolo di canoni di locazione ceduti a BNL ai sensi dell'art. 6 del contratto di mutuo.

(vii) in data 4 aprile 2018 il Curatore Fallimentare di Buy On Web S.p.A. in liquidazione, società controllata da Netweek operante nell'area media commerce e dichiarata fallita dal Tribunale di Milano nel mese di gennaio 2016, ha comunicato l'accettazione, approvata dal Tribunale, della proposta transattiva a suo tempo avanzata da Netweek e pari ad Euro 250.000, che permette di sanare in maniera definitiva ogni contenzioso presente e futuro tra Bow ed il Gruppo Netweek, eliminando qualsiasi lite insorgenda sia per quanto riguarda le potenziali passività fiscali che per quanto riguarda l'esercizio da parte di Netweek dell'attività di controllo e coordinamento. L'ammontare concordato è inferiore a quanto era previsto nel piano concordatario ed iscritto in bilancio nell'esercizio precedente.

A valle di questi pagamenti, per la totale e definitiva chiusura del processo di risanamento aziendale, rimane in essere un'unica posizione relativa ai rapporti con la procedura fallimentare della controllata Dmedia Commerce, relativamente ai quali la Società ha stanziato un "Fondo generico" presente nel Piano di Concordato che accoglie il rischio, di natura chirografaria, per eventuali azioni ex art. 2497 c.c. per direzione e coordinamento. L'importo di tale fondo è ritenuto congruo con le passività potenziali legate a tale rischio.

Linee guida ed obiettivi del Piano Industriale

In data 20 novembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Netweek S.p.A. ha approvato all'unanimità il nuovo Piano Industriale 2017-2020, con l'obiettivo di ampliare l'offerta multimediale del Gruppo e permettere una crescita duratura dei volumi in uno stabile equilibrio economico-finanziario. I target sintetici del Piano Industriale al 2020 sono i seguenti:

  • RICAVI: circa 34 milioni di euro con un CAGR del 5%
  • EBITDA MARGIN: 10% (attualmente 0,2%)
  • MINORI COSTI: circa 6 milioni nell'orizzonte di piano
  • CASH FLOW: circa 4 milioni nell'orizzonte di piano
  • PFN: azzeramento dei debiti finanziari.

Il Piano Industriale si articola su cinque leve fondamentali:

    1. Aumento capillarità territoriale;
    1. Sviluppo dell'offerta digitale;
    1. Sviluppo rete commerciale;
    1. Riduzione dei costi;
    1. Lancio degli allegati.

Principali assunzioni di carattere generale ed ipotetico alla base del Piano Industriale

Il Piano Industriale ipotizza che la realizzazione delle azioni definite dal management per i singoli segmenti operativi di attività consenta il miglioramento della redditività del Gruppo rispetto all'andamento degli ultimi tre esercizi chiusi al 31 dicembre 2015, 2016 e 2017. Inoltre, il management ha effettuato una serie di assunzioni di carattere generale relative a voci non direttamente imputabili ai singoli segmenti operativi e, pertanto, va comunque osservato che, anche nel caso in cui i sopracitati target economico-finanziari fossero raggiunti, non è possibile escludere un andamento macroeconomico, in particolare per quanto riguarda l'andamento del PIL e quindi anche del mercato pubblicitario ad esso fortemente correlato, anche significativamente differente negli anni del Piano Industriale rispetto a quanto ipotizzato.

A fronte di tali incertezze, ed al fine di consentire al Gruppo di disporre delle adeguate risorse finanziarie, la Società, oltre ad aver avviato trattative con alcuni operatori del credito, ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento fino ad un massimo di Euro 30 milioni.

Inoltre, il socio D.Holding S.r.l., in coerenza con l'accordo sottoscritto, ha provveduto a finanziare il fabbisogno del Gruppo e, alla data di approvazione della presente relazione, sono stati versati complessivamente Euro 761.000. In aggiunta a ciò, il socio D.Holding S.r.l. ha dato la propria disponibilità ad incrementare il finanziamento già in essere fino ad un massimo di Euro 2,5 milioni.

Assunzioni ipotetiche circa l'andamento dei costi e dei proventi o di fattori che ne influenzino apprezzabilmente l'evoluzione

Ai fini dell'implementazione del Piano, la struttura operativa del Gruppo, la cui attività è esclusivamente concentrata nell'area dei media locali, è suddivisa in tre divisioni operative:

    1. Divisione Editoriale: redazione e distribuzione di settimanali a diffusione locale attraverso un circuito di 44 redazioni distribuite capillarmente per mantenere il presidio diretto sul territorio vantando una readership di oltre 700.000 lettori a settimana;
    1. Divisione Concessionarie: raccolta pubblicitaria presso un bacino di clienti attivi di oltre 30.000 aziende medio-piccole;
    1. Affiliazione: fornitura di servizi gestionali ed organizzativi ed amministrativi di supporto agli editori per la produzione e distribuzione di settimanali a diffusione locale. Tale servizio viene fornito ad editori terzi o a società collegate da rapporti di partecipazione minoritarie.

Si forniscono di seguito maggiori informazioni, sia relative alle principali assunzioni ipotetiche sottostanti il Piano Industriale sia relative alle attività già implementate nel corso dell'esercizio in esame:

ANNO 2017

  • Apertura di 5 nuove testate;
  • Lancio a giugno dello speciale IN CASA, allegato alle testate del gruppo;
  • Acquisizione a maggio 2017 della società SGP S.r.l. proprietaria delle testate "Eco di Biella" e "Corriere di Novara". Sfruttando le sinergie con il gruppo è prevista una razionalizzazione del costo del personale e dei costi carta e stampa;
  • Ottimizzazione del costo del lavoro attraverso una riorganizzazione delle tre divisioni cogliendo le

opportunità normative previste per il settore editoriale.

ANNO 2018

  • Le testate aperte nel 2017 vanno a regime e si prevede l'apertura di ulteriori 2 nuove testate;
  • Prosecuzione nel lancio degli speciali con focus sulle aree tematiche beauty, wellness, cucina, motori;
  • Completamento dei nuovi portali Web del Gruppo che contribuiranno alla generazione dei ricavi per circa Euro 650 mila;
  • Nel 2018 si prevede l'affiliazione di almeno un editore terzo. Ciò comporterà un contributo alla generazione dei ricavi di Euro 50 mila su base annua;
  • A sostegno delle nuove iniziative si prevede l'assunzione di 3 figure nel comparto digitale oltre all'inserimento di 15 nuovi agenti per un miglior presidio del territorio.

ANNO 2019

  • Le testate aperte nel 2019 vanno a regime e si prevede l'apertura di ulteriori 2 nuove testate;
  • Si prevede un incremento di ulteriore Euro 700 migliaia dei ricavi generati da 7 nuovi portali Web, per giungere ad un'incidenza complessiva di Euro 1.300 migliaia;
  • Si prevede l'assunzione di 5 ulteriori risorse a sostegno della crescita e di ulteriori 19 agenti;
  • Si prevede l'incremento dei servizi di affiliazione di Euro 25 mila su base annua.

ANNO 2020

  • Le nuove iniziative cartacee e digitali vanno a regime;
  • La rete commerciale va a regime con circa n. 150 agenti;
  • I ricavi digitali vanno a regime con circa n. 25 portali Web che svilupperanno ricavi per circa Euro 1.600 migliaia.

***

L'Emittente è organizzata secondo il modello di amministrazione e controllo tradizionale di cui agli artt. 2380 bis e seguenti c.c., con l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale. Le caratteristiche di tali organi sono fornite di seguito nell'ambito delle parti dedicate della presente Relazione.

La Società ha aderito al codice di comportamento in materia di governo societario promosso da Borsa Italiana S.p.A. approvato nel marzo del 2006 (e modificato, da ultimo, nel dicembre 2011) dal Comitato per la Corporate Governance. La struttura di corporate governance è stata quindi configurata in osservanza delle raccomandazioni contenute nel suddetto codice ed è stata adeguata ai successivi cambiamenti dello stesso.

L'attuale governance dell'Emittente risulta quindi conforme alle disposizioni contenute nell'edizione 2011 del suddetto codice (i.e. il Codice di Autodisciplina).

Il Codice di Autodisciplina è pubblicato sul sito di Borsa Italianawww.borsaitaliana.it.

Di seguito, la Società intende fornire una completa informativa sulle modalità di attuazione del proprio sistema di corporate governance e sull'adesione al Codice, secondo le linee guida fornite dal format sperimentale elaborato da Borsa Italiana aggiornato nel gennaio 2013, nonché ai sensi dell'art. 123-bis del TUF.

2. INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) alla data del 31/12/2013

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. a), TUF)

Alla data del 31 dicembre 2017, il capitale sociale dell'Emittente, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 7.365.062,73, suddiviso in n. 109.512.666 azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

Le azioni sono nominative, liberamente trasferibili, indivisibili ed immesse, in regime di dematerializzazione, nel sistema di gestione accentrata gestito da Monte Titoli S.p.A..

Ciascuna azione ordinaria attribuisce il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.

Alla data del 31 dicembre 2017 non esistono altre categorie di azioni.

N° Azioni % rispetto al c.s. Quotato (indicare i mercati) / non quotato
Azioni ordinarie 109.512.666 100 MTA

Nel corso dell'Esercizio non sono stati approvati piani di incentivazione a base azionaria, previsti dall'art. 114-bis TUF, in favore di esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori dell'Emittente o di società controllanti o controllate.

Alla data del 31 dicembre 2017 non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lett. b), TUF)

Le azioni ordinarie della Società sono liberamente trasferibili e prive di qualsiasi restrizione al trasferimento delle stesse. Non vi è, inoltre, alcun limite al possesso di titoli, né è previsto alcun diritto di gradimento da parte della Società o di altri possessori di titoli in relazione al trasferimento delle azioni predette.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lett. c), TUF)

Alla data del 31 dicembre 2017 le partecipazioni rilevanti nel capitale sociale dell'Emittente, dirette o indirette, secondo quanto risulta dalle annotazioni sul libro soci, dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell'articolo 120 del TUF e dalle altre informazioni in possesso della Società, sono le seguenti:

Dichiarante Azionista diretto Quota% su capitale ordinario Quota % su capitale votante
Farina Mario D. Holding S.r.l. 84,799 84,799

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lett. d), TUF)

L'Emittente non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123 bis, comma 1, lett. e), TUF)

Lo Statuto non prevede particolari disposizioni relative all'esercizio dei diritti di voto dei dipendenti azionisti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lett. f), TUF)

Nello Statuto non vi sono particolari disposizioni che determinano restrizioni o limitazioni al diritto di voto, né i diritti finanziari connessi ai titoli sono separati dal possesso dei medesimi.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lett. g), TUF)

Alla data del 31 dicembre 2017 non sono in essere accordi tra azionisti.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lett. h), TUF) e disposizioni statutarie in material di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

L'Emittente e le sue controllate non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della società contraente.

Lo Statuto dell'Emittente non prevede deroghe alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'articolo 104, commi 1 e 2 del TUF, né prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3 del TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lett. m), TUF)

L'Assemblea di Netweek S.p.A., riunitasi in sede straordinaria in data 11 settembre 2017 ha deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:

  • (i) ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, aumentare il capitale sociale a pagamento, una o più volte, anche in via scindibile ai sensi dell'articolo 2439 del Codice Civile, entro l'11 settembre 2022, per un ammontare massimo di Euro 20.000.000,00 (venti milioni) inclusivo di sovraprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale, eventualmente anche cum warrant (che diano diritto, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, a ricevere azioni ordinarie e/o obbligazioni anche convertibili della società eventualmente emesse dal Consiglio stesso in esercizio di una delega, gratuitamente o a pagamento, anche di nuova emissione), da offrire in opzione agli aventi diritto, ovvero con esclusione o limitazione - in tutto o in parte - del diritto di opzione ai sensi dei commi 4, primo periodo, e 5 dell'art. 2441 del Codice Civile, anche al servizio:
  • a. dell'esercizio dei suddetti warrant; e/o
  • b. di obbligazioni convertibili (eventualmente anche cum warrant) emesse anche ai sensi di una delega ai sensi dell'art. 2420-ter del Codice Civile; e/o
  • c. di warrant (che diano diritto a ricevere azioni ordinarie e/o obbligazioni convertibili della società anche emesse dal Consiglio stesso in esercizio di una delega, gratuitamente o a pagamento, di nuova emissione) abbinati a obbligazioni emesse ai sensi dell'art. 2410 del Codice Civile e/o a obbligazioni convertibili emesse anche ai sensi di una delega ai sensi dell'art. 2420-ter del Codice Civile e/o autonomamente.

(ii) ai sensi dell'art. 2420-ter del Codice Civile, emettere obbligazioni convertibili, eventualmente anche cum warrant, in una o più volte, anche in via scindibile, entro l'11 settembre 2022, da offrire in opzione agli aventi diritto, ovvero con esclusione o limitazione - in tutto o in parte - del diritto di opzione ai sensi dei commi 4, primo periodo, e 5 dell'art. 2441 del Codice Civile, per un ammontare massimo nominale di Euro 20.000.000,00 (venti milioni) deliberando altresì il corrispondente aumento di capitale a servizio della conversione delle obbligazioni, in una o più volte e in via scindibile, e/o al servizio dell'esercizio dei warrant abbinati, mediante emissione di azioni ordinarie della Società prive di valore nominale aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione alla data di emissione, con facoltà di stabilire l'eventuale sovrapprezzo.

In esecuzione delle deleghe sopra descritte, l'Assemblea ha altresì definito i criteri ai quali dovranno attenersi le deliberazioni che saranno adottate dal Consiglio. In particolare, in ogni caso, la somma dell'ammontare dell'aumento di capitale inclusivo di sovraprezzo deliberato nell'esercizio della delega sub (i) e dell'ammontare nominale delle obbligazioni convertibili emesse nell'esercizio della delega sub (ii) non potrà complessivamente eccedere l'importo massimo complessivo di Euro 30.000.000,00 (trenta milioni). Alla stessa stregua, la somma dell'ammontare dell'aumento di capitale deliberato nell'esercizio della delega sub (i) inclusivo di sovraprezzo e dell'ammontare dell'aumento di capitale al servizio della conversione delle obbligazioni convertibili emesse nell'esercizio della delega sub (ii) e/o dell'esercizio dei warrant eventualmente emessi in esercizio di tali deleghe inclusivo di sovraprezzo non potrà in ogni caso eccedere l'importo massimo complessivo di Euro 30.000.000,00.

L'Assemblea riunitasi in sede straordinaria in data 11 settembre 2017 ha altresì deliberato di delegare al Consiglio di Amministrazione le seguenti facoltà:

  • (i) Ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, di aumentare il capitale sociale a pagamento, in una o più volte, anche in via scindibile ai sensi dell'articolo 2439 del Codice Civile, entro l'11 settembre 2022, con esclusione del diritto di opzione ai sensi del comma 4, secondo periodo, dell'art. 2441 del Codice Civile, mediante emissione, anche in più tranche, di un numero di azioni ordinarie prive di valore nominale e godimento regolare, eventualmente anche cum warrant (che diano diritto, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, a ricevere azioni ordinarie anche di nuova emissione), anche al servizio dell'esercizio dei suddetti warrant, non superiore al 10% del capitale sociale di Netweek preesistente alla data di eventuale esercizio della delega e comunque per un importo non superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni) inclusivo di sovraprezzo, con facoltà di stabilire l'eventuale sovrapprezzo;
  • (ii) Ai sensi dell'art. 2420-ter del Codice Civile, di emettere obbligazioni convertibili, eventualmente anche cum warrant (che diano diritto, a discrezione del Consiglio di Amministrazione, a ricevere azioni anche di nuova emissione), in una o più volte, anche in via scindibile, entro l'11 settembre 2022, per un importo nominale non superiore ad Euro 10.000.000,00 (diecimilioni), deliberando altresì il corrispondente aumento di capitale, a servizio della conversione delle obbligazioni in una o più tranche e in via scindibile, e/o al servizio dell'esercizio dei warrant abbinati, con esclusione o limitazione - in tutto o in parte - del diritto di opzione ai sensi dei commi 84, secondo periodo dell'art. 2441 del

Codice Civile, mediante emissione di azioni ordinarie della Società prive di valore nominale aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie già in circolazione alla data di emissione, per un numero di azioni non superiore al 10% del capitale sociale di Netweek preesistente alla data di eventuale esercizio della delega.

Per le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione in esecuzione delle deleghe che precedono ai sensi degli artt. 2443 e/o 2420-ter del Codice Civile il Consiglio di Amministrazione dovrà attenersi ai limiti di cui all'art. 2441, commi 4, secondo periodo, del Codice Civile, ove applicabili. In ogni caso, la somma dell'importo nominale dell'aumento di capitale deliberato nell'esercizio della delega sub (i) inclusivo di sovraprezzo e dell'importo nominale delle obbligazioni convertibili emesse nell'esercizio della Delega sub (ii) non potrà complessivamente eccedere l'importo massimo complessivo di Euro 10.000.000,00 (diecimilioni). Alla stessa stregua, la somma dell'importo dell'aumento di capitale deliberato nell'esercizio della Delega sub (i) inclusivo di sovraprezzo e dell'importo dell'aumento di capitale al servizio della conversione delle obbligazioni convertibili emesse nell'esercizio della Delega sub (ii) e/o dell'esercizio dei warrant eventualmente emessi in esercizio di tali deleghe inclusivo di sovraprezzo non potrà in ogni caso eccedere l'importo massimo complessivo di Euro 10.000.000,00 (diecimilioni).

j) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. Cod. civ.)

L'Emittente è soggetto ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'art. 2497 e seguenti codice civile da parte della D.Holding S.r.l., con sede legale a Milano, via Luigi Mangiagalli n. 18, C.F. 03976690168.

La Società è il soggetto che esercita direzione e coordinamento sulle società del Gruppo Netweek S.p.A., anche in materia di governance.

***

Si precisa che le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera i) ("gli accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione predisposta e pubblicata ai sensi dell'articolo 123-ter del TUF. Detta relazione è disponibile sul sito internet della Società www.netweekspa.it (sezione Governance – Informazioni per gli azionisti – Relazioni sulla remunerazione).

Si precisa altresì che le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera l) ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della presente Relazione dedicata al Consiglio di amministrazione (Sez. 4.1).

3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A) TUF)

La Società ha adottato il codice di autodisciplina delle società quotate elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., approvato nel marzo 2006, come successivamente modificato.

In particolare, il codice di autodisciplina è stato modificato nel marzo 2010 nella parte relativa alle remunerazioni degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategica, ed è stato aggiornato nel dicembre 2011 con l'obiettivo, da un lato, di graduare maggiormente la portata delle raccomandazioni del Codice alle dimensioni delle società quotate, dall'altro, di rafforzare la centralità del consiglio di amministrazione e razionalizzare il sistema dei controlli.

La struttura di corporate governance è stata quindi configurata in osservanza delle raccomandazioni contenute nel suddetto codice ed è stata adeguata ai successivi cambiamenti dello stesso.

La Società quindi aderisce al Codice di Autodisciplina, accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it).

L'adesione al Codice è volontaria, non essendo attualmente imposta da alcuna norma di legge.

L'adesione agli standard dello stesso proposti è, dunque, lasciata alla libera valutazione delle società quotate alle quali è rivolto.

Qualora la Società abbia ritenuto di discostarsi da taluni principi o criteri applicativi ne ha fornito le motivazioni nella corrispondente sezione della presente Relazione.

Né l'Emittente, né le sue controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. Nomina e sostituzione degli amministratori (ex art. 123-bis, comma 1, lett. L)TUF)

Le previsioni dello Statuto dell'Emittente che regolano la composizione e nomina dei componenti del Consiglio (art. 14) sono idonee a garantire il rispetto delle disposizioni introdotte in materia dal D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 27 recante l'attuazione della direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nonché delle disposizioni introdotte dalla Legge n. 120 del 12 luglio 2011 in materia di equilibrio tra i generi. Le relative modifiche allo Statuto sono state da ultimo approvate dal Consiglio nella riunione del 13 settembre 2012.

Conformemente a quanto previsto dall'art. 147 ter del TUF, lo Statuto della Società prevede che la nomina degli amministratori abbia luogo attraverso il meccanismo del voto di lista, nel rispetto della disciplina inerente all'equilibrio tra i generi pro tempore vigente.

Ai sensi dell'art. 14.2 dello Statuto la nomina del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'Assemblea ordinaria sulla base di liste presentate dai soci nelle quali devono essere indicati non più di quindici candidati elencati secondo un ordine progressivo. Hanno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli od insieme ad altri soci, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale o la diversa misura definita dalla Consob con proprio regolamento.

Con delibera n. 18775 del 29 gennaio 2014 la Consob ha stabilito, fatta salva l'eventuale minor quota prevista dallo Statuto, la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo che hanno chiuso l'esercizio sociale il 31 dicembre 2013. In particolare, la quota fissata per Netweek S.p.A. è stata la seguente:

CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE QUOTA DI
CLASSE DI CAPITALIZZAZIONE PARTECIPAZIONE
<= 375 milioni si si 4,5%

La titolarità della quota di partecipazione richiesta, ai sensi di quanto precede, ai fini della presentazione della lista è attestata nei termini e con le modalità previste dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Ogni socio potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista ed ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Non possono essere inseriti nelle liste candidati che non siano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e dallo Statuto.

Ogni azionista, nonché i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non sono attribuiti ad alcuna lista.

Le liste dei candidati dovranno essere depositate presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima della data prevista per l'Assemblea in prima convocazione ovvero nel diverso termine minimo eventualmente previsto dalla normativa legislativa o regolamentare vigente. Le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede legale, presso Borsa Italiana S.p.A. e sono inoltre pubblicate sul sito internet della Società almeno ventuno giorni prima dell'Assemblea in prima convocazione.

All'atto del deposito esse dovranno essere corredate dai curriculum professionali dei candidati e dalla dichiarazione con la quale ciascun candidato accetta la propria candidatura e dichiara, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e/o di incompatibilità previste dalla normativa di legge o regolamentare, nonché l'esistenza dei requisiti eventualmente prescritti dalle vigenti disposizioni di legge di regolamento o di statuto per i membri del Consiglio di Amministrazione. Le liste devono comprendere l'indicazione del o degli amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa vigente.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato almeno un quinto (in occasione del primo mandato successivo al 12 luglio 2012), e poi un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati.

La lista presentata senza l'osservanza delle prescrizioni che precedono sarà considerata come non presentata.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista.

All'elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione si procede come segue:

  • (a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella stessa, tutti gli Amministratori secondo il numero fissato dall'Assemblea, eccetto l'amministratore riservato alla lista di minoranza di cui al successivo punto b);
  • (b) fra le restanti liste che non siano collegate in alcun modo, neppure indirettamente, con coloro che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti, risulta eletto Amministratore il primo candidato della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che è in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente;
  • (c) in caso di parità di voti fra le liste di cui al precedente punto b), si procederà a nuova votazione da parte dell'intera Assemblea risultando eletto il primo candidato della lista che ottiene la maggioranza semplice dei voti in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente.

Ai fini del riparto degli Amministratori da eleggere non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle stesse.

Qualora sia stata presentata una sola lista, da tale lista verranno tratti tutti gli Amministratori elencati in ordine progressivo, fino alla concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione. Qualora venga presentata una sola lista e questa non contenga il nominativo di uno o più candidati in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente, da tale lista sono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella stessa, tutti gli Amministratori secondo il numero fissato dall'Assemblea, eccetto l'ultimo o gli ultimi due. L'ultimo Amministratore, o gli ultimi due, il o i quali, ai sensi del presente articolo, deve o devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente, viene o vengono eletti dall'Assemblea con le maggioranze di legge senza vincolo di lista.

Con le stesse modalità del paragrafo che precede si procederà all'elezione degli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza anche nel caso in cui, pur in presenza di liste di minoranza, dalle stesse non sia stato possibile eleggere tali amministratori o perché non indicati oppure perché la lista non ha conseguito la necessaria percentuale di voti. Sempre con le medesime modalità di cui sopra si procederà all'elezione degli Amministratori qualora, dalla lista risultata prima per numero di voti o dalla sola lista presentata non sia stato possibile trovare, eventualmente sostituendo gli ultimi candidati eletti, i consiglieri idonei ad assicurare la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra i generi.

Qualora non venga presentata alcuna lista, il Consiglio di Amministrazione viene eletto dall'Assemblea con la maggioranza di legge senza vincolo di lista, fermo il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra i generi. Inoltre, qualora, per qualsiasi ragione, non fosse comunque possibile nominare, avvalendosi del procedimento di lista qui disciplinato, uno o più Amministratori necessari a raggiungere il numero complessivo indicato dall'Assemblea, quest'ultima delibera la nomina degli Amministratori necessari per raggiungere il predetto numero complessivo, con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Con riguardo alla sostituzione dell'organo di amministrazione, qualora nel corso dell'esercizio vengano a mancare, per dimissioni o per altre cause, uno o più membri senza che venga meno la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, il Consiglio provvederà alla sostituzione per cooptazione in conformità a quanto previsto dall'articolo 2386 c.c..

L'Amministratore indipendente che, successivamente alla nomina, perda i requisiti di indipendenza deve darne comunicazione immediata al Consiglio di Amministrazione e decade dalla carica, a meno che i requisiti di indipendenza permangano in capo al numero minimo di Amministratori che, secondo la normativa vigente, devono possedere tale requisito. In caso di decadenza, così come nel caso in cui venga comunque meno l'Amministratore indipendente, il Consiglio di Amministrazione provvede ai sensi di quanto precede. In ogni caso il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea procederanno alla nomina in modo da assicurare (i) la presenza del numero necessario di Amministratori in possesso dei

requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge e (ii) il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi.

Qualora, per rinuncia o per qualsiasi altra causa, venga a cessare la metà o più della metà degli Amministratori, l'intero Consiglio si intende decaduto con effetto dal momento della sua ricostituzione. In tal caso, deve essere convocata d'urgenza l'Assemblea per la nomina dell'interoConsiglio.

Piani di successione

Alla data della presente Relazione il Consiglio non ha adottato un piano per la successione degli amministratori esecutivi.

Il Consiglio di Amministrazione considera infatti di primaria importanza mantenere la competenza a valutare caso per caso la necessità di sostituire taluno degli Amministratori o comunque regolare il rapporto tra la Società e gli Amministratori su base individuale e tenendo in considerazione le peculiarità che riguardano ciascuno di essi.

4.2. Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lett. d), TUF)

Ai sensi dell'articolo 14.1 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 3 a 15 membri, i quali durano in carica per il periodo stabilito all'atto della nomina, non superiore a tre esercizi, e sono rieleggibili. Gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge o dalle norme regolamentari in materia. Se il Consiglio è composto da un numero di amministratori non superiore a sette, almeno un membro del Consiglio di Amministrazione deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge; se il numero degli amministratori è superiore a sette gli amministratori indipendenti devono essere almeno due. L'Assemblea prima di procedere alla loro nomina determina il numero dei componenti il Consiglio. Ove il numero degli Amministratori sia stato determinato in misura inferiore al massimo previsto, l'Assemblea, durante il periodo di permanenza in carica del Consiglio, potrà aumentare tale numero. I nuovi Amministratori così nominati scadranno insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

La nomina del Consiglio avviene nel rispetto della disciplina pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. In particolare, ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1-ter TUF, introdotto dalla Legge n. 120 del 12 luglio 2011, per il primo mandato successivo ad un anno dall'entrata in vigore della L. 120/2011 nel Consiglio dovrà esserci almeno 1/5 dei componenti del genere meno rappresentato, mentre nei due mandati successivi almeno 1/3 dei componenti dovranno appartenere al genere meno rappresentato, con arrotondamento, in caso di numero frazionario, all'unità superiore.

L'assemblea dei soci di Netweek S.p.A. del 29 maggio 2017 ha stabilito che il Consiglio di Amministrazione resterà in carica per il triennio 2017-2019, fissando a sette i membri del consiglio. I componenti, votati all'unanimità, sono Vittorio Farina, Alessio Laurenzano, Mario Volpi, Francesca Secco, Gianluca Farina, Annamaria Cardinale (candidata indipendente), Lucia Pierini (candidata indipendente). Vittorio Farina è stato confermato nella carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Per quanto riguarda i compensi dei componenti del consiglio con deleghe operative, è stata prevista la soglia di Euro 100 mila per la componente fissa annuale, mentre la parte variabile è stata determinata in massimi Euro 400 mila in funzione dei risultati che saranno raggiunti dalla Società nel triennio.

Nella riunione del Consiglio di Ammnistrazione del 12 giugno 2017 è stato riconfermato nella carica di Amministratore Delegato il Dott. Alessio Laurenzano.

Il Consiglio di amministrazione della Società, riunitosi in data 22 settembre 2017 per procedere alla cooptazione di un nuovo consigliere e alla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione, a seguito delle dimissioni irrevocabili del Presidente , sig. Vittorio Farina, comunicate in data 19 settembre 2017, preso atto dell'indisponibilità di candidati indicati nell'unica lista presentata dal Socio di Maggioranza nella seduta assembleare del 29 maggio 2017, ha provveduto alla nomina per cooptazione del nuovo consigliere Dott. Marco Farina. La nomina è stata approvata dal Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì conferito la carica di Presidente della Società all'Amministratore Delegato Dott. Alessio Laurenzano che coprirà in questo modo entrambe le cariche. Successivamente, il Consiglio di Amministrazione ha conferito la carica di Vicepresidente della Società al nuovo consigliere Dott. Marco Farina, ribadendo in questo modo il diretto coinvolgimento dell'azionista di maggioranza nella gestione della Società.

Ai sensi dell'art. 144-octies del Regolamento Emittenti Consob, i curricula professionali dei Consiglieri eletti in rappresentanza dell'unica lista presentata sono stati depositati presso la sede sociale e sono disponibili sul sito internet dell'Emittente www.netweekspa.it – "sezione Governance - Informazioni per gli Azionisti". Il curriculum professionale del Consigliere nominato per cooptazione è stato depositato presso la sede sociale ed è disponibile sul sito sito internet dell'Emittente www.netweekspa.it – "sezione Comunicati finanziari - 2017".

Nominativo Età Genere Carica In carica dal In carica fino
a
Lista
(M/m)
Esec. Non
Esec.
Indip.
CODICE
Indip.
TUF
%
CdA*
Altri
incarichi**
Alessio
Laurenzano
40 M Presidente e
Amministratore
Delegato
29/05/2017 Approvazione
bilancio
31.12.19
X X 100% 0
Marco
Farina
M Vice Presidente 22/09/2017 Approvazione
bilancio
31.12.17
X X 100% 0
Mario Volpi 57 M Amministratore 29/05/2017 Approvazione
bilancio
31.12.19
X X 80% 0
Francesca
Secco
41 F Amministratore 29/05/2017 Approvazione
bilancio
31.12.19
X X 100% 0

Al 31 dicembre 2017, la struttura del Consiglio di Amministrazione in carica dal 29 maggio 2017 risulta, pertanto, così composta:

Gianluca
Farina
M Amministratore 29/05/2017 Approvazione
bilancio
31.12.19
X X 100% 0
Lucia
Pierini
F Amministratore 29/05/2017 Approvazione
bilancio
31.12.19
X X X X 100% 0
Annamaria
Cardinale
42 F Amministratore 29/05/2017 Approvazione
bilancio
31.12.19
X X X X 100% 0

* Percentuale di partecipazione alle riunioni delCdA dal momento della nomina.

** Numero totale degli incarichi di amministratore o sindaco ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

LEGENDA

Lista: in questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata a maggioranza (M) o dalla minoranza (m).

Esec.: indica se il consigliere può essere qualificato come esecutivo.

Non esec.: indica se il consigliere può essere qualificato come non esecutivo.

Indip.: indica se il consigliere può essere qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice.

Indip. TUF: indica se l'amministratore è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF (art. 144-decies, del Regolamento Emittenti Consob).

% CdA: indica la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni del Consiglio (nel calcolare tale percentuale, è stato considerato il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Consiglio svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

Altri incarichi: Indica il numero complessivo di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 12 giugno 2017, oltre alla riconferma nell'incarico di Amministratore Delegato del Dott. Alessio Laurenzano, sono stati formalmente costituiti il Comitato controllo e rischi, il Comitato parti correlate e il Comitato per la remunerazione, tutti composti da tre membri di cui due amministratori indipendenti ed uno non esecutivo, nel seguente modo:

    1. Comitato di Remunerazione: Lucia Pierini (Presidente indipendente), Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente) e Francesca Secco;
    1. Comitato Controllo e Rischi: Mario Volpi (Presidente), Lucia Pierini (Consigliere Indipendente) e Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente);
    1. Comitato Parti Correlate: Lucia Pierini (Presidente indipendente), Annamaria Cardinale (Consigliere Indipendente) e Francesca Secco.

Nella tabella che segue sono riepilogati, per ciascun Amministratore ed alla data del 31 dicembre 2017, la carica ricoperta all'interno del Consiglio e all'interno dei Comitati, le presenze, in termini percentuali, alle riunioni del Comitato per la Remunerazione ("C.R."), del Comitato Controllo e Rischi ("C.C.R.") e del Comitato Parti Correlate ("C.P.C."). Considerate le dimensioni e la struttura organizzativa della Società, il Consiglio ha valutato di non costituire al proprio interno un Comitato per le Nomine (per maggiori informazioni si rinvia al Paragrafo 7 della presente Relazione).

Nominativo Carica Comitato
Esecutivo *
%
CE
Comitato
Remunerazione
% C.R. Comitato
Controllo
e Rischi
% C.C.R. Comitato
Parti
Correlate
% C.P.C.
Mario Volpi Amministratore Presidente 100%
Francesca Secco Amministratore Membro eff. 100% Membro eff. 100%
Lucia Pierini Amministratore
Indipendente
Presidente 100% Membro eff. 100% Presidente 100%
Annamaria
Cardinale
Amministratore
Indipendente
Membro eff. 100% Membro eff. 100% Membro eff. 100%

* Il Consiglio dell'Emittente non ha costituito al proprio interno un Comitato Esecutivo.

LEGENDA

% C.R.: indica la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni del Comitato per la remunerazione (nel calcolare tale percentuale è stato considerato il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato per la remunerazione svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

%. C.C.R.: indica la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni del Comitato controllo e rischi (nel calcolare tale percentuale è stato considerato il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato per il controllo interno svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

%. C.P.C.: indica la percentuale di partecipazione degli amministratori alle riunioni del Comitato parti correlate (nel calcolare tale percentuale è stato considerato il numero di riunioni a cui il consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato per il controllo interno svoltesi durante l'esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

I componenti dei sopraddetti comitati in carica alla data del 31 dicembre 2017 sono stati nominati per gli esercizi 2017-2018-2019 (e quindi sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019).

La seguente tabella indica il numero di riunioni svolte dal Consiglio di Amministrazione, dal Comitato per la Remunerazione, dal Comitato Controllo e Rischi e dal Comitato Parti Correlate nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

Consiglio di Comitato Comitato Controllo e Comitato Parti
Amministrazione Remunerazione Rischi Correlate
Numero
Riunioni
9 1 2 2

Politiche in materia di diversità

Il Consiglio non ha ritenuto di definire criteri generali circa le politiche in materia di diversità applicate, in relazione alla composizione degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente ad aspetti quali l'età, la composizione di genere e il percorso formativo e professionale, dal nuovo comma 2.d-bis dell'art. 123-bis del D.lgs 24 febbraio 1998, n.58 (TUF) apportata il 30 dicembre 2016 dal D.lgs n. 254.

Infatti, sebbene tali criteri non siano stati definiti ufficialmente, il Consiglio ha preso atto che, in particolare per quanto riguarda l'età e la composizione di genere, non sussista alcuna fattispecie discriminatoria all'interno del Gruppo, e ciò non soltanto a livello apicale.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Il Consiglio non ha ritenuto di definire criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e di controllo in altre società che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore dell'Emittente, fermo restando il dovere di ciascun Consigliere di valutare la compatibilità delle cariche di amministratore e sindaco rivestite in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni con lo svolgimento diligente dei compiti assunti come Consigliere dell'Emittente.

Di seguito viene riportato l'elenco delle società in cui, alla data del 31 dicembre 2017, ciascun Amministratore in carica ricopre incarichi di direzione o controllo in altre società (diverse da quelle specificate nella Legenda sotto la voce "Altri Incarichi").

Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato: Alessio Laurenzano

Numero incarichi: 3

Netweek S.p.A. Amministratore Delegato In carica
Dmedia Group S.p.A. Presidente In carica
Concilium S.p.A. Consigliere In carica

Vice Presidente: Marco Farina

Numero incarichi: 2

Netweek S.p.A. Vice-Presidente In carica
Effe editore srl Amministratore Delegato In carica

Consigliere: Mario Volpi

Numero incarichi: 32

Altea S.r.l. Consigliere In carica
Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. Consigliere In carica
Odissea S.r.l. Consigliere In carica
Percassi Management S.r.l. Consigliere In carica
Stilo Immobiliare Finanziaria S.r.l. Consigliere In carica
Torino Fashion Village S.r.l. Consigliere In carica
Westfield Milan S.p.A. Consigliere In carica
La Rassegna S.r.l. Sindaco effettivo In carica
Maganetti Spedizioni S.p.A. Presidente del collegio sindacale In carica
Orobica Pesca S.r.l. Revisore legale/ Sindaco effettivo In carica
A. Narducci S.p.A. Presidente del collegio sindacale In carica
Broseta Due S.r.l. Consigliere In carica
Corvatsch S.p.A. Presidente del collegio sindacale In carica
H.G.H. S.r.l. Consigliere In carica
Immobiliare Broseta S.r.l. Consigliere In carica
Billionaire Italian Couture S.r.l. Consigliere In carica
Nesper S.r.l. Consigliere In carica
Arcus Real Estate S.r.l. Consigliere In carica
Stildor S.r.l. Consigliere In carica
Stilo Services S.r.l. Consigliere In carica
Valtellina Retail S.r.l. Consigliere In carica
Yes Energy S.r.l. Consigliere In carica
Impresa Percassi F.lli Consigliere In carica
Immobiliare Percassi Srl Consigliere In carica
Hexagon Spa Consigliere In carica
Kiko Spa Consigliere In carica
Netweek Spa Consigliere In carica
Percassi Food & Beverage Srl Consigliere In carica
Siren Coffee Srl Consigliere In carica
Ascom Bergamo Revisore In carica
L'Innominato S.p.A. Consigliere In carica
Stadio Atalanta S.r.l. Consigliere In carica

Consigliere: Gianluca Farina

Numero incarichi: 2

Netweek S.p.A. Amministratore In carica
Effe editore srl Amministratore Delegato In carica

Consigliere: Francesca Secco

Numero incarichi: 2

Netweek S.p.A. Amministratore In carica
Sicily Outlet Village S.r.l. Amministratore In Carica

Consigliere: Annamaria Cardinale

Numero incarichi: 4

Netweek S.p.A. Amministratore indipendente In carica
Società Cooperativa Sociale Rosa dei Venti Revisore unico In carica
ASF San Giuliano Milanese Sindaco effettivo In carica
ASCSP Magenta Sindaco effettivo In carica

Consigliere: Lucia Pierini

Numero incarichi: 6

Netweek S.p.A. Amministratore indipendente In carica
Gamenet S.p.A. Sindaco effettivo e O.d.V. In carica
Intralot Italia Spa Sindaco effettivo e O.d.V. In carica
Gamenet Entertainment Srl Sindaco effettivo e O.d.V. In carica
GNetwork Srl Sindaco effettivo e O.d.V. In carica
Billions Italia Srl O.d.V. In carica

***

Ciascun membro del Consiglio è tenuto a deliberare con cognizione di causa ed in autonomia, perseguendo l'obiettivo della creazione di valore per gli Azionisti, e si impegna a dedicare alla carica rivestita nell'Emittente il tempo necessario a garantire uno svolgimento diligente delle proprie funzioni, indipendentemente dagli incarichi ricoperti al di fuori del Gruppo cui fa capo l'Emittente, essendo consapevole delle responsabilità inerenti alla carica ricoperta.

A tal fine, ciascun candidato alla carica di Amministratore valuta preventivamente, al momento dell'accettazione della carica nella Società e indipendentemente dai limiti eventualmente stabiliti dalle disposizioni di legge e di regolamento relativamente al cumulo degli incarichi, la capacità di svolgere con la dovuta attenzione ed efficacia i compiti al medesimo attribuiti, tenendo in particolare considerazione l'impegno complessivo richiesto dagli incarichi rivestiti al di fuori del Gruppo cui fa capo l'Emittente.

Ciascun membro del Consiglio è tenuto altresì a comunicare al Consiglio medesimo l'eventuale assunzione di cariche di amministratore o sindaco in altre società, allo scopo di consentire l'adempimento degli obblighi informativi ai sensi delle disposizioni di legge e regolamento applicabili.

Induction programme

In ottemperanza all'art. 2 C. 2. del Codice, il Presidente incentiva la partecipazione degli amministratori alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e alle Assemblee degli Azionisti e attua altre iniziative dirette all'accrescimento della loro conoscenza della realtà e delle dinamiche aziendali attraverso, ad esempio, il confronto diretto con alcuni dirigenti chiave, la visita presso le società del Gruppo, ecc.

4.3. Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d),TUF)

Lo Statuto non prevede una cadenza minima delle riunioni del Consiglio. Nel corso dell'Esercizio si sono tenute 9 riunioni del Consiglio nelle seguenti date: 10 febbraio, 30 marzo, 27 aprile, 12 giugno, 27 luglio, 11 settembre, 22 settembre, 17 novembre, 15 dicembre.

La durata delle riunioni consiliari, regolarmente verbalizzate, è stata mediamente di 1,5 ore.

Per l'esercizio in corso, oltre alla riunione già tenutasi in data 28 marzo ed in quella odierna, si prevedono almeno altre 5 riunioni.

Ai sensi dell'art. 16 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede sociale o altrove purché nel territorio della Repubblica Italiana, dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da uno dei Vice Presidenti, ove nominati, mediante lettera raccomandata o, in caso di urgenza, mediante telegramma, telex, telefax, messaggi di posta elettronica, spediti, rispettivamente, almeno 5 giorni o almeno un giorno prima di quello della riunione. La convocazione del Consiglio è obbligatoria quando ne è fatta domanda scritta da due Consiglieri, con indicazione degli argomenti da trattare. Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato da almeno due membri del Collegio Sindacale, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, da uno dei Vice Presidenti, ove nominati. In difetto sono presiedute da altro Amministratore designato dal Consiglio.

È ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio di Amministrazione di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audio/video. In tal caso:

  • devono essere assicurate, comunque:
  • a) la individuazione di tutti i partecipanti in ciascun punto del collegamento;
  • b) la possibilità per ciascuno dei partecipanti di intervenire, di esprimere oralmente il proprio avviso, di visionare, ricevere o trasmettere tutta la documentazione nonché la contestualità dell'esame e della deliberazione;
  • la riunione del Consiglio di Amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si devono trovare simultaneamente il Presidente ed il Segretario.

Il Presidente coordina i lavori del Consiglio di Amministrazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite ai Consiglieri.

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Le deliberazioni del Consiglio constano dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Nel corso dell'esercizio 2017 hanno trovato applicazione le indicazioni suggerite dal Codice di Autodisciplina in quanto:

  • il Presidente ha convocato le riunioni del Consiglio e si è adoperato affinché ai Consiglieri fossero fornite la documentazione e le informazioni necessarie per permettere allo stesso di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al suo esame ed approvazione;
  • il Presidente ha coordinato le attività del Consiglio, nonché ha guidato lo svolgimento delle

relative riunioni;

il Consiglio ha fornito adeguata informativa sulle deleghe conferite al Presidente.

Alle riunioni del consiglio per l'approvazione dei dati finanziari di regola viene invitato a partecipare il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis delTUF.

***

La gestione dell'impresa spetta esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, il quale è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società. Esso può quindi compiere tutti gli atti, anche di disposizione, che ritiene opportuni per il conseguimento dell'oggetto sociale, con la sola esclusione di quelli che la legge riserva espressamente all'Assemblea. In particolare, al Consiglio di Amministrazione è attribuito il potere di istituire comitati e commissioni anche allo scopo di conformare il sistema di governo societario al modello previsto dal Codice.

Ai sensi dell'articolo 18.2 dello Statuto sono attribuite al Consiglio di Amministrazione le seguenti competenze: a) la delibera di fusione nei casi di cui agli articoli 2505 e 2505-bis Cod. civ.; b) la delibera di scissione nei casi di cui al combinato disposto degli articoli 2506-ter e 2505-bis Cod. civ.; c) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; d) l'adeguamento dello Statuto a disposizioni normative; e) il trasferimento della sede sociale in altro comune del territorio nazionale; f) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie e rappresentanze; g) le altre materie ad esso attribuite dalla legge e dallo Statuto.

Sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio, ferme restando le competenze attribuite agli Amministratori Delegati (v. infra), le materie di seguito elencate:

  • (i) attribuzione e revoca delle deleghe agli Amministratori Delegati (art. 15 Statuto); definizione dei limiti e delle modalità di esercizio delle deleghe, nonché dell'informativa dovuta dagli Amministratori Delegati sull'attività svolta nell'esercizio delle stesse;
  • (ii) determinazione, esaminate le proposte del Comitato per la Remunerazione e sentito il Collegio Sindacale, della remunerazione degli Amministratori Delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche, nonché suddivisione del compenso globale spettante ai singoli membri del Consiglio qualora non vi abbia provveduto l'Assemblea (art. 21 Statuto);
  • (iii) valutazione, sulla base della relazione degli Amministratori Delegati, sul generale andamento della gestione (art. 18.4 Statuto): nell'esercizio di tale funzione, tra l'altro, il Consiglio valuta con particolare attenzione le potenziali situazioni di conflitto di interesse, tiene in considerazione le informazioni ricevute dagli Amministratori Delegati e dal Comitato per il Controllo Interno e confronta periodicamente i risultati raggiunti con quelli programmati;
  • (iv) esame ed approvazione degli eventuali piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e della struttura societaria del Gruppo di cui essa è a capo, nonché periodico monitoraggio della loro attuazione (articolo 18.4 Statuto);

  • (v) esame ed approvazione delle operazioni aventi uno specifico rilievo economico, patrimoniale e finanziario, con particolare riferimento alle operazioni con parti correlate;

  • (vi) valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Emittente e del Gruppo sulla base delle informazioni ricevute dagli Amministratori Delegati (art. 18.4Statuto);
  • (vii) informativa agli Azionisti in Assemblea.

Al Consiglio spetta altresì la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente e la definizione della struttura del Gruppo.

***

La società conferma la sostanziale adeguatezza dell'organo amministrativo rispetto alle esigenze gestionali ed amministrative della Società, tenuto anche conto del rapporto tra il numero dei componenti del consiglio e il numero degli amministratori indipendenti - i quali garantiscono altresì una idonea composizione dei Comitati costituiti all'interno del Consiglio di Amministrazione stesso - delle competenze e delle professionalità rappresentate e della portata delle deleghe date all'Amministratore Delegato. Nel compimento delle suddette attività il Consiglio non si è avvalso del supporto di consulenti.

Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha esaminato ed approvato in via preventiva le operazioni dell'Emittente e delle sue controllate quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso. Il Consiglio non ha ritenuto di stabilire criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per l'Emittente stesso.

In applicazione di quanto previsto dall'articolo 36 del Regolamento Mercati CONSOB, la Società, individuato il perimetro di applicazione della normativa nel Gruppo, ha rilevato che i sistemi amministrativo-contabili e di reporting in essere nel Gruppo consentono la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato e sono idonei a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Società i dati necessari per la redazione del bilancio consolidato stesso. Agli stessi fini, il flusso informativo verso il revisore centrale, articolato sui vari livelli della catena di controllo societario, attivo lungo l'intero arco dell'esercizio e funzionale all'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della Società, è stato ritenuto efficace. La Società dispone, infine, in via continuativa della composizione degli organi sociali delle società controllate con evidenza delle cariche sociali ricoperte e provvede alla raccolta centralizzata dei documenti formali relativi allo Statuto sociale e al conferimento dei poteri alle cariche sociali, nonché al loro regolare aggiornamento.

L'Assemblea degli azionisti non ha autorizzato deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'articolo 2390 Codice Civile.

Conformemente alle disposizioni normative vigenti e allo Statuto, al Consiglio sono poi riservati l'esame e l'approvazione preventiva delle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate in cui uno o più Amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o diterzi.

4.4. Organi delegati

Amministratore Delegato

Ai sensi dell'articolo 15.1 dello Statuto il Consiglio può nominare uno o più Vice Presidenti e, nei limiti di legge, uno o più Amministratori Delegati, con poteri congiunti e/o disgiunti. Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con periodicità trimestrale, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società o dalle suecontrollate.

In data 12 giugno 2017 il Consiglio ha nominato Alessio Laurenzano quale Amministratore Delegato conferendogli tutti i poteri di ordinaria amministrazione nessuno eccettuato, ivi inclusi a titolo esemplificativo i seguenti poteri:

  • far elevare protesti e intimare precetti, procedure ad atti conservative ed esecutivi, intervenire nelle procedure di fallimenti, insinuare crediti nei fallimenti stessi, dar voto in concordati. Esigere riparti parziali e definitive, intervenire in concordati preventive ed approvarli orespingerli;
  • compiere ogni e qualunque atto di ordinaria amministrazione con un limite di spesa per ogni esercizio sociale di euro 1.500.000,00 per ogni singolo fornitore e/o per qualsiasi altra controparte della società; restano esclusi dalla limitazione sopra indicate tutti gli atti relative all'esecuzione degli accordi di ristrutturazione stipulate dalla società in data 7/8 maggio 2014 che potranno essere portati a compimento dall'interessato senza alcun limite di importo.

Si precisa che l'Amministratore Delegato non è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (chief executive officer), né l'azionista di controllo della Società.

Presidente del Consiglio di Amministrazione

Al Presidente del Consiglio spettano, a norma dello Statuto, i poteri di presidenza dell'Assemblea dei Soci (art. 13), di convocazione e presidenza delle riunioni del Consiglio (art. 16), nonché la rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio (art. 20).

L'Assemblea degli azionisti del 29 maggio 2017 ha nominato il dott. Vittorio Farina quale Consigliere e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società. A seguito delle dimissioni irrevocabili del Presidente, comunicate in data 19 settembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Netweek S.p.A si è riunito in data 22 settembre 2017, nominando l'Amministratore Delegato Alessio Laurenzano Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione spettano la legale rappresentanza della Società, e gestione delle relazioni istituzionali/esterne ivi inclusi a titolo esemplificativo iseguenti poteri:

rappresentare la società sia essa attrice o convenuta in qualunque sede giudiziaria, civile penale ed

amministrativa in qualunque grado di giurisdizione e quindi anche Avanti la corte di cassazione e la corte costituzionale e nei giudizi di revocazione; costituirsi (anche a mezzo di propri speciali procuratori) parte civile nei procedimenti penali rappresentando la società anche in sede stragiudiziale; nominare e revocare avvocati e procuratori legali; transigere controversie il cui valore non sia superior a euro 100.000,00;

  • rappresentare la società presso Consob e presso Borsa Italiana Spa anche nei procedimenti eventualmente instaurati innanzi alle medesime con il potre di redigere relazioni comunicazioni e/o ogni altro atto o document ai sensi delle disposizioni di legge e diregolamento;
  • rappresentare la società Avanti la magistratura del lavoro in ogni sede e grado come pure in sede stragiudiziale, sindacale, arbitrale ed ogni altra competente sede nelle controversie di lavoro e nelle controversie previdenziali con tutti i più ampi poteri compresi quelli di nominare e revocare avvocati procuratori e periti; transigere controversie curare l'esecuzione dei giudicati e di compiere quant'altro necessario ed opportune per la integrale e migliore definizione e transazione di tali vertenze anche con specific riferimento agli art. 410,411 e 420 c.p.c. cosi come modificati nel testo della legge 11/8/1973 n.533.
  • intervenire in rappresentanza della società nelle assemble di società partecipate prendendo parte alle relative deliberazioni e rilasciando se del caso delega a terzi con esclusivo riferimento alle delibere relative all'approvazione e al bilancio di esercizio;
  • firmare la corrispondenza sociale;
  • definire le line guida della struttura organizzativa di primo livello con la collaborazione del consigliere Dott. Mario Volpi da sottoporre al consiglio nei tempi opportuni;
  • di nominare quale Vice Presidente il Dott. Marco Farina, il quale in assenza o impedimento del Presidente dispone di tutti i poteri del Presidente.

Il Presidente del Consiglio non è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (chief executive officer).

Comitato esecutivo

Il Consiglio dell'Emittente non ha costituito al proprio interno un Comitato Esecutivo.

Informativa al Consiglio

L'Amministratore Delegato ha riferito al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe a lui conferite con una periodicità trimestrale e con modalità idonee a permettere ai Consiglieri di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame.

4.5. Altri consiglieri esecutivi

Non ci sono altri consiglieri esecutivi.

4.6. Amministratori indipendenti

Gli Amministratori indipendenti sono per numero ed autorevolezza tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari dell'Emittente. Gli Amministratori indipendenti, unitamente agli Amministratori non esecutivi, apportano le loro specifiche competenze nelle discussioni consiliari, contribuendo all'assunzione di decisioni conformi all'interesse sociale. Al 31 dicembre 2017 gli Amministratori indipendenti risultano la Dott.ssa Lucia Pierini e la Dott.ssa Annamaria Cardinale, nominate dall'Assemblea del 29 maggio 2017.

La sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 3 del Codice e dall'art. 148, comma 3, lett. b) e c) TUF degli Amministratori indipendenti Lucia Pierini ed Annamaria Cardinale è stata verificata dal Consiglio, in data 12 giugno 2017, alla luce di una valutazione sostanziale delle informazioni fornite dagli Amministratori e di quelle a disposizione dell'Emittente.

Il Consiglio, nell'effettuare le valutazioni di cui sopra, ha applicato tutti i criteri previsti dalCodice.

La valutazione viene rinnovata al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell'indipendenza e comunque con cadenza annuale.

Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

L'amministratore indipendente si è impegnato a mantenere l'indipendenza durante la durata del mandato e a dimettersi nel caso di perdita dei requisiti di indipendenza.

4.7. Lead independent director

Considerato che il Presidente del Consiglio di Amministrazione non è il principale responsabile della gestione dell'Emittente (chief executive officer), il Consiglio non ha ritenuto necessario designare un amministratore indipendente quale lead independent director.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il Consiglio ha adottato una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'Emittente, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate (la "Procedura Informazioni Privilegiate"), finalizzata ad evitare che la loro divulgazione possa avvenire in modo non tempestivo, selettivo, incompleto o inadeguato.

La Procedura Informazioni Privilegiate, adottata dalla Società ai sensi dell'art. 1 del Codice di Autodisciplina, contiene le disposizioni relative alla gestione di informazioni riservate e alla gestione e comunicazione all'esterno di informazioni privilegiate di cui all'art. 181 del TUF riguardanti la Società e i soggetti in rapporto di controllo con essa, incluse le società controllate dalla Società (le "Società Controllate" e, insieme alla Società e ai soggetti in rapporto di controllo con essa, il "Gruppo"). Le informazioni privilegiate sono oggetto, ai sensi di legge, di un obbligo generale di comunicazione al pubblico senza indugio, secondo le modalità stabilite nella Procedura stessa.

Al rispetto della Procedura Informazioni Privilegiate sono tenuti tutti i componenti degli organi sociali, i dipendenti e collaboratori della Società, della società controllante quest'ultima e delle Società Controllate, che si trovino ad avere accesso per qualsiasi ragione ad informazioni riservate e privilegiate (i "Soggetti Obbligati").

Per informazioni privilegiate si intendono informazioni di carattere preciso - concernenti, direttamente o indirettamente, la Società, i suoi strumenti finanziari o il Gruppo - non di pubblico dominio e idonee, se rese pubbliche, ad influire sensibilmente sul prezzo dei relativi strumenti finanziari (le "Informazioni Riservate").

La Procedura disciplina i principali responsabili dell'attuazione e del rispetto della stessa e le misure di confidenzialità delle Informazioni Riservate nonché misure a carico dei responsabili di eventuali infrazioni.

I rapporti con la stampa, con le Autorità di vigilanza, con gli Investitori e con la comunità finanziaria sono intrattenuti e gestiti dalla funzione di Investor Relator. Per maggiori informazioni si rinvia al Paragrafo 15 della presente Relazione.

Il Consiglio cura altresì l'adozione di procedure interne dirette a garantire un flusso informativo infragruppo idoneo ad assicurare il corretto adempimento degli obblighi di comunicazione dei fatti rilevanti che accadono nella sfera di attività delle società controllate.

Con particolare riferimento all'obbligo per gli emittenti quotati, per i soggetti in rapporto di controllo con essi e per le persone che agiscono in loro nome, o per loro conto, di istituire e gestire un registro delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate di cui all'art. 115-bis del TUF e agli articoli 152 bis e seguenti del Regolamento Emittenti (il "Registro"), il Consiglio dell'Emittente, nella riunione del 27 marzo 2006 ha deliberato di istituire il Registro ed ha approvato la "Procedura per la gestione del Registro delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate".

Nella seduta del 13 febbraio 2007 il Consiglio ha poi istituito il "Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate" ("Registro di Gruppo"), che sostituisce il Registro precedentemente istituito. Tale Registro è tenuto, conservato ed aggiornato dall'Emittente per conto di tutte le società del Gruppo nella persona del Responsabile della SegreteriaSocietaria.

Internal Dealing

Il Consiglio dell'Emittente, in data 27 marzo 2006, ha deliberato di adottare la Procedura per l'adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing (la "Procedura Internal Dealing") finalizzata a disciplinare con efficacia cogente, in conformità a quanto disposto dall'art. 114, comma 7, del TUF e dagli artt. 152-sexies - 152-octies del Regolamento Emittenti Consob, i flussi informativi inerenti alle operazioni di seguito elencate, effettuate - anche per il tramite di interposta persona - dai soggetti rilevanti di seguito identificati (I "Soggetti Rilevanti"), nonché dalle persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti di seguito identificate (le "Persone Strettamente Legate").

La Procedura Internal Dealing è stata oggetto di modifiche e aggiornamenti da parte del Consiglio in data 29 marzo 2007 e in data 3 marzo 2011.

Ai fini della Procedura Internal Dealing, per Soggetti Rilevanti si intendono:

  • a) nella Società:
  • (i) gli Amministratori, i Sindaci Effettivi e i Direttori Generali;
  • (ii) i dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future della Società;
  • b) nella Principale Controllata:
  • (i) i dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future della Società;
  • c) chiunque altro detenga una partecipazione, calcolata ai sensi dell'art. 118 del TUF, pari almeno al 10% (dieci per cento) del capitale sociale dell'Emittente, rappresentato da azioni con diritto di voto, nonché ogni altro soggetto che controlla la Società ai sensi dell'art. 93 del TUF.
  • Si considerano Persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti:
  • a) il coniuge non separato legalmente, i figli, anche del coniuge, a carico, e, se conviventi da almeno un anno, i genitori, i parenti e gli affini dei Soggetti Rilevanti;
  • b) le persone giuridiche, le società di persone e i trust in cui un Soggetto Rilevante o una delle persone indicate alla precedente lettera a) sia titolare, da solo o congiuntamente tra loro, della funzione di gestione;

  • c) le persone giuridiche, controllate direttamente o indirettamente da un Soggetto Rilevante o da una delle persone indicate alla precedente lettera a);

  • d) le società di persone i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti a quelli di un Soggetto Rilevante o di una delle persone indicate alla precedente lettera a);
  • e) i trust costituiti a beneficio di un Soggetto Rilevante o di una delle persone indicate alla precedente lettera a).

I Soggetti Rilevanti sono tenuti ad informare le Persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti circa condizioni, modalità e termini in base ai quali le stesse sono tenute al rispetto degli obblighi di legge e di regolamento relativi e/o conseguenti al compimento delle Operazioni, nonché al rispetto della procedura.

Il Responsabile della Segreteria Societaria svolge le funzioni di Soggetto Preposto al quale sono attribuite, tra l'altro, la ricezione e la gestione delle informazioni trasmesse dai Soggetti Rilevanti ai sensi della Procedura, nonché la loro trasmissione al pubblico e alla Consob.

Il Soggetto Rilevante è tenuto a comunicare al Soggetto Preposto le operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione e scambio, aventi ad oggetto le azioni e gli strumenti finanziari collegati alle azioni elencati nella Procedura Internal Dealing di qualunque ne sia l'ammontare (le "Operazioni").

La comunicazione da parte del Soggetto Rilevante deve avvenire entro il giorno di borsa aperta successivo alla data di effettuazione dell'Operazione attraverso l'invio al Soggetto Preposto dello Schema di Comunicazione di cui all'Allegato 6 del Regolamento Emittenti Consob. Il Soggetto Preposto comunica al pubblico e alla Consob le Operazioni riferibili a ciascun Soggetto Rilevante, il cui controvalore sia uguale o superiore a Euro 5.000,00 in ciascun anno solare (le "Operazioni Rilevanti").

Le comunicazioni relative alle operazioni rilevanti ai sensi della disciplina dell'Internal Dealing compiute nel corso dell'Esercizio sono state rese note al mercato nel rispetto della Procedura Internal Dealing e sono disponibili sul sito internet della Società (www.netweekspa.it - sezione "Governance – Informazioni per gli azionisti").

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

All'interno del Consiglio sono stati costituiti:

  • il Comitato per la Remunerazione;
  • il Comitato Controllo e Rischi;
  • il Comitato per le operazioni con Parti Correlate.

Si precisa che l'Emittente non ha costituito né un Comitato che svolge le funzioni di due o più dei comitati previsti dal Codice, né comitati diversi da quelli previsti dal Codice.

I Comitati interni al Consiglio nello svolgimento delle proprie attività hanno facoltà di accedere alle informazioni e funzioni aziendali necessarie ai loro compiti e possono invitare a partecipare alle riunioni soggetti che non ne sono membri.

Tutte le riunioni dei Comitati interni al Consiglio sono regolarmente verbalizzate.

7. COMITATO PER LE NOMINE

Considerate le dimensioni e la struttura organizzativa della Società, il Consiglio ha valutato di non costituire al proprio interno un Comitato per le Nomine. In particolare, non è stata ancora riscontrata alcuna difficoltà, da parte degli azionisti, nel predisporre adeguate candidature tali da consentire che il Consiglio abbia una composizione conforme a quella raccomandata dal Codice per quanto attiene alla presenza di Amministratori indipendenti e non esecutivi. Inoltre, per costante prassi, sono proposti come candidati alla carica di Amministratore esecutivo soggetti che hanno maturato un'esperienza nei settori in cui opera l'Emittente, ovvero una conoscenza diretta della stessa.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE

Alla data della presente Relazione il Comitato per la Remunerazione è composto da tre amministratori non esecutivi, di cui due indipendenti. Il Consiglio di Amministrazione del 12 giugno 2017 ha nominato i membri del Comitato nelle persone della d.tt.ssa Lucia Pierini (Presidente), della Dott.ssa Francesca Secco e della Dott.ssa Annamaria Cardinale.

Le informazioni relative alle funzioni e al funzionamento del Comitato per la Remunerazione sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84 quater del Regolamento Emittenti Consob (la "Relazione sulla Remunerazione"), alla quale sirinvia.

9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Le informazioni relative alla presente sezione sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione, alla quale si rinvia.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123 bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Comitato Controllo e Rischi (già Comitato per il Controllo Interno) è stato istituito con delibera del Consiglio del 12 maggio 2005. Il Comitato al 31 dicembre 2017 era composto da tre membri, Dott. Mario Volpi (Presidente), la Dott.ssa Lucia Pierini e la Dott.ssa Annamaria Cardinale, tutti nominati dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 12 giiugno 2017.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato Controllo e Rischi è investito di funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio ed in particolare è investito dei seguenti compiti:

  • (i) assistere il Consiglio nell'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati in materia di controllo interno dal Codice (fornendo, tra l'altro, un parere nel caso di decisioni relative alla nomina, revoca e dotazione di risorse del responsabile di internal audit);
  • (ii) valutare il piano di lavoro predisposto dal Responsabile della funzione internal audit (già Preposto al Controllo Interno) e le relazioni periodiche predisposte dallo stesso;
  • (iii) monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • (iv) chiedere alla funzione internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • (v) valutare, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti i revisori e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (vi) valutare le proposte formulate dalla società di revisione per il conferimento del relativo incarico, il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti;
  • (vii) riferire al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione del bilancio d'esercizio e della relazione semestrale, sull'attività svolta e sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (viii) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno;
  • (ix) vigilare sull'efficacia del processo di revisione contabile;
  • (x) svolgere gli ulteriori compiti che il Consiglio ritenga opportuno attribuire al Comitato.

Nello svolgimento delle sue funzioni il Comitato Controllo e Rischi ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

***

Nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo Rischi si è formalmente riunito 2 volte. La durata delle riunioni è stata mediamente di 1 ora.

I lavori sono stati coordinati dal Presidente e alle riunioni hanno partecipato tutti i componenti del Comitato.

Le riunioni del Comitato sono state regolarmente verbalizzate.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato ha riferito regolarmente al Consiglio sul proprio operato, sull'esito delle verifiche espletate e sul funzionamento del sistema di controllo interno evidenziando come lo stesso sia risultato sostanzialmente congruo rispetto alle dimensioni ed alla struttura organizzativa ed operativa dell'Emittente.

Alle riunioni del Comitato hanno partecipato, su invito del Presidente del Comitato stesso:

  • il Responsabile della funzione internal audit (già Preposto al Controllo Interno), Dott. Gianluca Vincenzo;
  • il Presidente del Collegio Sindacale e/o, all'occorenza, gli altri sindaci effettivi nonchè il Dirigente Preposto;
  • l'amministratore delegato Alessio Laurenzano, quale Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Oltre alle riunioni formali, nel corso dell'Esercizio si sono tenute numerose riunioni informali, in occasione sia dei Consigli di Amministrazione della Società sia di incontri con gli organi di controllo e con il Responsabile della funzione internal audit. Gli argomenti trattati in tali riunioni sono stati poi ripresi nelle adunanze formali del Comitato.

Non sono state destinate risorse finanziarie al Comitato Controllo e Rischi in quanto esso si avvale, per l'assolvimento dei propri compiti, dei mezzi e delle strutture aziendali dell'Emittente.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

PREMESSA

Il Consiglio di Amministrazione, in data 19 luglio 2000, ha deliberato l'istituzione di un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, destinato a consentire la verifica dell'effettiva osservanza delle procedure interne, sia operative che amministrative, adottate per garantire una gestione efficiente, nonché – ove possibile – l'identificazione, prevenzione e gestione dei rischi di natura finanziaria ed operativa a danno dell'Emittente.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è costituito da un insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi aziendali.

Nel corso dell'esercizio 2015, la Società ha avviato un processo di approfondita verifica del sistema di controllo interno, verifica che si era resa necessaria alla luce degli eventi che hanno contraddistinto gli ultimi esercizi e del profondo processo di ristrutturazione in corso. In particolare, è stata valutata la capacità sistema di controllo di identificare, misurare, gestire e monitorare efficacemente e, soprattutto, efficientemente, (i) i principali rischi afferenti alla Società ed alle sue controllate, (ii) l'affidabilità dei dati amministrativi e finanziari e (iii) il rispetto delle normative vigenti, al fine di poter porre in essere tempestivamente tutte le misure necessarie alla salvaguardia del patrimonio aziendale. Il sistema di controllo interno del Gruppo Netweek prevede in particolare:

  • il monitoraggio da parte della Direzione Aziendale dei principali rischi di impresa, finalizzato all'identificazione ed implementazione di eventuali interventi correttivi da apportare alle procedure e ai controlli esistenti;
  • lo svolgimento di periodiche attività di verifica dell'adeguatezza e dell'efficacia delle attività di controllo, nonché l'attuazione di interventi correttivi da apportare ai controlli esistenti nell'ipotesi che vengano riscontrate debolezze nei medesimi.

Il sistema di controllo interno garantisce inoltre nell'ambito delle procedure amministrative e contabili l'utilizzo di procedure e sistemi che assicurino la registrazione accurata dei fenomeni aziendali e dei fatti della gestione nonché la predisposizione di flussi informativi affidabili all'interno ed all'esterno del Gruppo.

A seguito di tale attività di verifica ed a conferma dell'attenzione che la Società pone alla gestione del rischio ed alla accuratezza dell'informativa finanziaria, gli Amministratori, già a partire dall'esercizio 2015, hanno conferito incarico ad una primaria società di consulenza, Operàri S.r.l., al fine di meglio verificare la funzionalità del Sistema di Controllo Interno, in relazione anche al processo di informativa finanziaria.

L'attività del consulente si è concretizzata nei seguenti ambiti:

  • Valutazione dell'adeguatezza del sistema di controllo interno, vale a dire dell'idoneità del controllo a mitigare ad un livello accettabile il possibile rischio di mancato raggiungimento dell'obiettivo di controllo per il quale è stato disegnato.
  • Valutazione dell'efficacia del sistema di controllo interno, vale a dire la verifica che i controlli, disegnati al fine di ridurre ad un livello accettabile i rischi identificati, siano operativi nel periodo considerato, ovvero svolti effettivamente in conformità a quanto previsto.
  • A tal fine sono state identificate le voci di bilancio ritenute rilevanti rispetto al perimento di consolidamento attuale ed è stato valutato potenziale errore che potrebbe generarsi in assenza di controllo, per ogni voce di bilancio rispetto a ciascuna asserzione di riferimento dei rischi di natura amministrativo-contabile, sulla base di una metodologia progettuale.
  • La fase successiva è consistita nella raccolta della documentazione afferente al sistema di controllo interno e nella valutazione del potenziale errore che potrebbe generarsi in presenza dei controlli rilevati e valutati soltanto in termini di adeguatezza del controllo stesso, per ogni entità rilevante/voce di bilancio, rispetto a ciascuna asserzione di riferimento dei rischi di natura amministrativo-contabile.
  • Al termine di tale fase è stata fornita la valutazione di eventuali migliorie necessarie e la proposta di integrazione delle procedure amministrative e contabili rilevanti, con conseguente proposta di adeguamento del framework di riferimento.
  • Alla fase di studio ed analisi è quindi seguita quella di predisposizione del piano di compliance audit ed al dettaglio del programma di lavoro e di testing per l'attività di verifica dell'effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e per la valutazione della sua efficacia, attraverso la descrizione dei controlli da testare, della periodicità del test, dell'ampiezza del campione e della natura del test, conformemente agli International Standards for the Professional Practice of Internal Auditing oltreché agli International Standardson Auditing (ISAs).
  • Si è quindi proceduto all'esecuzione delle procedure di test ed alla raccolta ordinate delle relative ecvidenze documentali e, alla luce dei risultati delle attività di testing, per ogni entità rilevante/voce di bilancio, alla valutazione del rischio residuo, vale a dire del potenziale errore che potrebbe generarsi in presenza dei controlli rilevati e valutati anche in termini di efficacia del controllo stesso.
  • Al termine dell'incarico, sono stati forniti agli Amministratori due documenti:
  • o il primo, "Sintesi e rappresentazione dei risultati sul lavoro svolto a supporto del DP", che riepiloga l'approccio adottato, il perimetro societario e le procedure di test eseguite sulle società e sulle voci di bilancio identificate nel perimetro, ai fini della L. 262/2005.
  • o Il secondo, "Audit Report", che riepiloga nel dettaglio i rilievi le raccomandazioni

formulate in seguito alle verifiche svolte.

Nel corso dell'esercizio 2017, sulla base degli Audit Report emessi da Operari S.r.l. nel 2015 e nel 2016, è proseguito il processo di adeguamento delle procedure amministrative e gestionali, necessarie al fine di porre rimedio ai rilievi emersi durante l'attività di audit. Per ogni rilievo, infatti, sono state formulate delle proposte di intervento, incluse in un documento denominato Remedation Plan e continuamemnte aggiornato, che è risultato funzionale anche allo svolgimento delle verifiche effettuate dalla società di revisione. Inoltre, sempre nel corso dell'esercizio 2017, è stata portata a termine l'attività di rivisitazione ed aggiornamento del manuale delle procedure operative di Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione, alla luce delle ricadute positive sul sistema di controllo interno che la partnership con il consulente Operari ha generato, nel corso dell'esercizio 2016 ha ritenuto opportuno rinnovare per un ulteriore triennio tale collaborazione, a conferma della rilevanza che tale sistema riveste per gli amministratori.

Le risultanze dell'Audit Report 2017 di Operari hanno permesso di confermare il continuo percorso di miglioramento del sistema di controllo interno, in quanto, da un lato, non sono emerse nuove aree di criticità e, dall'altro, gran parte dei rilievi formulati in precedenza sono stati considerati risolti.

Nel corso dell'esercizio 2018 non sono previste, pertanto, interventi di rilievo e si proseguirà nella consueta attività di monitoraggio dell'efficacia del sistema di controllo e al proseguimento dell'implementazione delle residue misure previste dal Remedation Plan.

Il Consiglio di Amministrazione ritiene, pertanto, che le iniziative intraprese a partire dal 2015 abbiano permesso di restituire al sistema di controllo le caratteristiche di adeguatezza, di efficacia e di effettivo funzionamento, evidenziando come lo stesso risulti congruo rispetto alle dimensioni ed alla struttura organizzativa ed operativadell'Emittente.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RISCHI E DI CONTROLLO INTERNO ESISTENTI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIVA FINANZIARIA

Fasi del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Con particolare riferimento ai processi di informativa finanziaria, di seguito si riporta la descrizione delle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno ad essi inerenti ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b) del TUF.

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria (Relazione finanziaria annuale e semestrale e informativa continuativa – comunicati stampa) del Gruppo Netweek è finalizzato a garantire l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Il Gruppo Netweek nell'implementare e migliorare il proprio sistema di controllo interno si è allineato alle indicazioni esistenti nella normativa e nei regolamenti di riferimento, tra i quali sievidenziano:

  • Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n.58 (TUF);
  • Legge 28 dicembre 2005 n. 262 in tema di redazione dei documenti contabilisocietari;
  • Regolamento Emittenti in tema di "Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sul bilancio d'esercizio e consolidato e sulla relazione semestrale ai sensi dell'art. 154-bis del TUF";
  • Regolamento Emittenti in tema di informazioni regolamentate;
  • Codice Civile, che prevede l'estensione ai Dirigenti Preposti alla redazione dei documenti contabili l'azione di responsabilità nella gestione sociale (art. 2434 c.c.), il reato di infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità (art. 2635 c.c.) ed il reato di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche e di vigilanza (art. 2638 c.c.);
  • D.Lgs. 231/2001 che richiamando le previsioni del Codice Civile considera tra i Soggetti Apicali il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili.

L'articolo 154-bis del TUF ha previsto l'introduzione, nell'ambito dell'organizzazione aziendale delle società con azioni quotate, della figura del "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari" al quale sono attribuite specifiche responsabilità relativamente all'informativa societaria. Tale figura è responsabile della predisposizione di adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e della relazione semestrale, nonché di ogni altra informazione diffusa al mercato e relativa all'informativa contabile e del rilascio di apposite attestazioni.

La predisposizione delle sopraccitate procedure è coordinata dal Dirigente Preposto, supportato da figure interne (Gruppo di lavoro) alla Società, nel disegnare, implementare e mantenere adeguate procedure amministrative e contabili per la redazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato. Il Gruppo di lavoro di supporto al Dirigente Preposto collabora con i responsabili delle attività di controllo per l'identificazione di eventi e circostanze che possono modificare le procedure amministrative contabili, per implementare nuovi controlli e per l'esecuzione di eventuali piani di miglioramento all'interno dei processi.

Il Dirigente Preposto mantiene inoltre dei flussi di comunicazione periodica con gli organi e le strutture aziendali con funzioni di vigilanza o monitoraggio sul sistema di controllo interno, quali ad esempio il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'organo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01, ciascuno per le proprie responsabilità.

Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria consiste in un insieme di procedure amministrative e contabili che contribuiscono a formare un modello di controllo interno mantenuto aggiornato e migliorato ove ne ricorrano i presupposti.

Il modello prevede tre fasi di analisi:

    1. definizione dell'ambito di analisi con identificazione e valutazione deirischi
    1. rilevazione e documentazione dei controlli
    1. valutazione di adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei relativi controlli.

Definizione dell'ambito di analisi con identificazione e valutazione deirischi

La definizione del perimetro di analisi per pianificare le attività di verifica dell'adeguatezza e dell'applicazione delle procedure amministrative e contabili del Gruppo viene effettuata in base alla significatività dei conti di bilancio, all'identificazione e valutazione dei rischi relativi e alla complessità delle transazioni. Questa attività è finalizzata alla valutazione dei controlli sulle transazioni generate dai processi aziendali che alimentano i dati contabili e la loro inclusione nel sistema di reporting per la preparazione del bilancio separato e consolidato e della relazione semestrale.

L'individuazione di processi significativi viene effettuata tramite un'analisi quantitativa delle voci di bilancio ed una valutazione qualitativa dei processi. L'analisi quantitativa è volta ad individuare le poste di bilancio significative, che avviene applicando il concetto di materialità. Identificati i conti significativi, attraverso l'abbinamento conti-processi, si giunge all'identificazione dei processi rilevanti. L'analisi qualitativa integra l'analisi quantitativa determinando l'inclusione o l'esclusione di processi, quantitativamente non significativi, dall'ambito di analisi.

Per ogni processo indicato come rilevante, sono quindi definiti i rischi generici, facendo riferimento alle cosiddette asserzioni di bilancio (esistenza, completezza, valutazione, diritti ed obblighi, presentazione ed informativa) che costituiscono gli obiettivi di controllo.

Il Dirigente Preposto rivede la definizione del perimetro di riferimento con cadenza almeno annuale ed ogni qualvolta si manifestino degli elementi che possano modificare in modo rilevante l'analisi effettuata.

Rilevazione e documentazione dei controlli

L'identificazione dei controlli avviene contestualmente alla rilevazione delle procedure contabili amministrative per i conti di bilancio ritenuti significativi in termini quantitativi e qualitativi. Il controllo è un'attività effettuata da un responsabile di processo, finalizzata a rendere attendibili le risultanze economico finanziaria della società.

Per ciascun processo (procedura contabile) definito significativo sono state avviate una serie di attività, ed in particolare:

  • mappatura del processo con individuazione dei rischi e dei controlli chiave;
  • valutazione del disegno dei controlli e identificazione dei principali "gap" rispetto agli obiettivi di controllo;

  • individuazione delle azioni correttive al fine di implementare eventuali controlli compensativi, o modifiche al processo, per assicurare il corretto controllo nelle aree in oggetto;

  • attività di verifica dei controlli stessi.

I controlli rilevati sono formalizzati all'interno di un'apposita matrice nell'ambito delle procedure amministrative e contabili. Le procedure amministrative e contabili e i relativi controlli sono periodicamente monitorati ed aggiornati attraverso un processo che coinvolge il Dirigente Preposto, la sua struttura di supporto ed i responsabili di processo. Lo scambio di informazioni tra i responsabili di processo il Dirigente Preposto e la struttura a supporto permettono un aggiornamento del sistema di controllo quando necessario.

Valutazione di adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili e dei relativi controlli

La valutazione dell'adeguatezza e dell'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili è effettuata attraverso specifiche attività di testing volte a garantire sia il disegno che l'operatività dei controlli effettuati.

La verifica viene effettuata attraverso strutture dedicate e consiste nell'applicazione di controlli chiave alle procedure amministrative e contabili in base ad un programma di testing definito. I risultati delle attività di testing sono comunicati all'organo delegato della società e al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari. Sulla base della evoluzione organizzativa della società e delle sue controllate nonché sulla base delle risultanze della verifica periodica vengono definiti dei programmi di aggiornamento e adeguamento delle procedure e dei controlli.

In virtù di quanto descritto la Società ritiene di soddisfare i requisiti richiesti dalle norme di riferimento, garantendo la completezza, l'accuratezza, la competenza, l'attendibilità, la tempestività e l'affidabilità dell'informativa finanziaria.

Ruoli e funzioni coinvolte

La particolarità del sistema di controllo interno del Gruppo Netweek è quella di essere imperniata su figure manageriali in cui la direzione del controllo aziendale si somma inscindibilmente al concreto esercizio degli aspetti più rilevanti del controllo, quelli cioè che riguardano le scelte dell'attività, il percorso di formazione della rendicontazione contabile, la responsabilità della compliance alle disposizioni di legge e di regolamento e la salvaguardia del patrimonio. Nell'esercizio di tali funzioni, il Consiglio di Amministrazione si è avvalso della collaborazione di un Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi con il ruolo di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno, di un Responsabile della funzione internal audit (già Preposto al Controllo Interno), di un Comitato Controllo e Rischi (già Comitato per il Controllo Interno) e di un Comitato per le Operazioni con PartiCorrelate.

11.1. Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato l'amministratore delegato Alessio Laurenzano Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ha il potere di chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio, al presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale. Nel corso dell'Esercizio l'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ha curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, nonché la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, verificandone l'adeguatezza e l'efficacia.

11.2. Responsabile della funzione internal audit

Il Consiglio di Amministrazione in data 8 maggio 2013, su indicazione dell'allora Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Mauro Albani, e previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, nonché sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha nominato il dott. Gianluca Vincenzo quale responsabile della funzione internal audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali e incaricandolo di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.

Il responsabile della funzione di internal audit non è responsabile di alcuna area operativa e dipende gerarchicamente dal Consiglio.

Nell'esercizio delle sue funzioni il Responsabile della funzione di internal audit ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, riporta al Consiglio di Amministrazione e svolge i seguenti compiti:

  • verifica, sia in via continuativa, sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema del controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principalirischi;
  • predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, nonché una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione deirischi;
  • predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;

  • trasmette le relazioni di cui ai punti precedenti ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione, nonché all'Amministratore incaricato del sistema controllo interno e di gestione dei rischi;

  • verifica nell'ambito del piano di audit l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Nel corso dell'Esercizio il Responsabile della funzione internal audit, dott. GianlucaVincenzo:

  • ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento del proprioincarico;
  • ha riferito del proprio operato al Comitato Controllo e Rischi ed al Collegio Sindacale;
  • ha coordinato la propria attività, per quanto di competenza con il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili econ l'Organismo di Vigilanza.

Nel corso dell'Esercizio il Responsabile della funzione internal audit ha svolto le seguenti attività:

  • valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità a livello di Gruppo;
  • valutazione e condivisione con il management dell'Emittente e delle sue controllate delle principali poste valutative dei bilanci. In particolare, sono state oggetto di analisi le metodologie adottate per una corretta valutazione dei fondi relativi ai crediti ed obsolescenzamagazzino;
  • verifica delle attività propedeutiche per l'attestazione dell'adeguamento delle procedure di controllo contabile da parte del Dirigente Preposto così come previsto dalla legge 262/2005 sulla tutela del risparmio;
  • incontri e condivisione dei follow up con la società di revisione;
  • identificazione di eventuali rischi aziendali, con particolare attenzione al sistema delle deleghe e dei poteri di firma degli amministratori sia dell'Emittente, sia delle sue controllate;
  • periodicamente sono stati svolti incontri con l'Organismo di Vigilanza dell'Emittente.

La funzione di Internal Auditing non è affidata a soggetti esterni alla Società, ma può ricorrere saltuariamente a professionisti esterni per le consulenze specialistiche che si dovessero rendere eventualmente necessarie nel corso dell'attività. Si ricorda, a tale proposito, come la Società abbia affidato ad una società di consulenza esterna, Operari S.r.l., un progetto di assistenza metodologica nell'attività di gestione della conformità ai requisiti di cui all'articolo 154-bis del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. La funzione di Internal Audit ha avuto a disposizione risorse finanziarie congrue rispetto alle attività svoltenell'Esercizio.

11.3. Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001

In data 27 marzo 2008 il Consiglio dell'Emittente ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati previsti dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che reca la

"Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica" (rispettivamente, il "Modello" e il "Decreto 231").

Il Modello è volto ad assicurare la prevenzione dei reati contemplati nel Decreto 231 che ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano il regime della responsabilità amministrativa a carico degli enti per determinati reati commessi, nel loro interesse o a loro vantaggio, da parte di soggetti che rivestono posizione di vertice o di persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di questi.

Prodromica alla redazione del Modello è stata la mappatura delle attività svolte dall'Emittente al fine di individuare le aree maggiormente esposte al rischio di commissione dei reati rilevanti e di introdurre appositi presidi atti a ridurre al minimo siffatti elementi dirischio.

Nell'ambito di tale attività si è anche proceduto all'elaborazione e/o modificazione di alcune procedure aziendali.

Il Modello, elaborato anche in base ai principi enucleati dalle Linee Guida di Confindustria, si articola in una Parte Generale ed in una Parte Speciale.

Il Modello è stato oggetto di aggiornamenti nel corso del 2011 e da ultimo in data 26 marzo 2012 al fine di adeguarlo alle intervenute modifiche inerenti alla struttura organizzativa dell'Emittente.

La società controllata Dmedia Group S.p.A. e le altre società appartenenti all'area "media locali" hanno predisposto un proprio modello organizzativo ai sensi del Decreto 231, approvato dai rispettivi organi amministrativi, rispettivamente, in data 26 marzo 2012 e in data 10 febbraio 2012.

Per sovraintendere al corretto funzionamento del Modello, sempre in data 27 marzo 2008 il Consiglio di Amministrazione ha nominato, nel rispetto dei requisiti di indipendenza, autonomia, professionalità e continuità d'azione, un Organismo di Vigilanza in forma monocratica, nella persona del professionista esterno, Avv. Paolo Bernardini.

In data 1° maggio 2015 l'Avv.Paolo Bernardini si è dimesso dall'incarico ed è stato in pari data nominato dal Consiglio di Amministrazione l'Avv. Roberto Spreafico, il quale il quale possiede gli stessi requisiti di indipendenza, autonomia, professionalità e continuità d'azione.

L'Organismo di Vigilanza ha, come previsto dalla legge, autonomi poteri di iniziativa e controllo, al fine di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello, ma non ha poteri coercitivi o di intervento modificativi della struttura aziendale o sanzionatori nei confronti di dipendenti, partners, organi sociali o soggetti terzi, poteri questi che sono demandati ai competenti organi societari o funzioni aziendali, secondo i protocolli previsti nel Modello (anche attraverso il richiamo ad altre procedure).

All'Organismo di Vigilanza è affidato il compito di vigilare:

  • sull'osservanza del Modello da parte dei dipendenti, dei membri degli organi societari, dei consulenti e dei partners;
  • sull'efficacia e adeguatezza del Modello in relazione alla struttura aziendale ed alla effettiva

capacità di prevenire la commissione dei reati;

  • sull'opportunità di aggiornamento del Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento dello stesso in relazione a mutate condizioni aziendali e/o normative.

L'Organismo di Vigilanza riferisce agli organi sociali, secondo le modalità meglio specificate nel Modello, in merito all'attuazione del Modello e all'emersione di eventuali criticità.

L'Organismo di Vigilanza deve essere informato, mediante apposite segnalazioni da parte dei collaboratori, degli organi societari e dei terzi in generale in merito ad infrazioni, effettive e/o presunte, alle prescrizioni del Modello.

L'Organismo di Vigilanza si dota di un proprio regolamento, nel rispetto del quale dovrà provvedere all'espletamento delle proprie attività.

Al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente spetta la costante supervisione sull'operato dell'Organismo di Vigilanza, nonché sulla permanenza dei requisiti soggettivi che ne hanno consentito la nomina.

Nella scelta dell'Organismo di Vigilanza, l'Emittente dovrà sempre avere riguardo ai fondamentali requisiti soggettivi di autonomia ed indipendenza, professionalità, onorabilità e continuità di azione.

L'Organismo di Vigilanza resta in carica per tre anni dalla nomina (con possibilità di rinnovo) e salvo revoca, sempre da parte del Consiglio di Amministrazione, in caso di perdita dei requisiti soggettivi che ne hanno determinato la nomina, della negligenza, imprudenza o imperizia nello svolgimento delle attività affidategli, nonché mancanza di buona fede oltre che per giusta causa.

Nel corso dell'esercizio 2017 l'Organismo di Vigilanza si è riunito due volte, nelle date del 13 giugno 2017 e del 18 dicembre 2017. I risultati delle verifiche sono stati regolarmente verbalizzati. Nel corso delle suddette riunioni l'Organismo di Vigilanza ha svolto le attività di verifica e controllo previste nel Piano di Lavoro.

L'Organismo di Vigilanza ha informato il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale in merito all'attività svolta e ai risultati delle verifiche.

11.4. Società di revisione

In data 7 maggio 2012 l'Assemblea dei Soci ha conferito a Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2012-2020, con scadenza alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

11.5. Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e altri ruoli e funzioni aziendali

In data 11 novembre 2015 e con decorrenza 1° dicembre 2015, il Consiglio di Amministrazione, previa

verifica del possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dalla normativa applicabile e previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, ha nominato il dott. Massimo Cristofori quale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dell'Emittente (il "Dirigente Preposto").

Ai sensi dell'art. 15.4 dello Statuto dell'Emittente, il Dirigente Preposto è nominato dal Consiglio di Amministrazione previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale. Il Dirigente Preposto deve possedere, oltre ai requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente per coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, un diploma di laurea in discipline economiche o giuridiche ovvero un'esperienza almeno triennale maturata in posizione di adeguata responsabilità presso l'area amministrativa e/o finanziaria e/o del controllo di gestione o in settori analoghi.

All'atto della nomina, il Consiglio ha assegnato al Dirigente Preposto adeguati poteri e mezzi per l'esercizio delle funzioni attribuite ai sensi di legge.

11.6. Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Al fine di massimizzare l'efficienza del sistema del controllo interno e di gestione dei rischi e di ridurre le duplicazioni di attività, l'Emittente prevede alcune modalità di coordinamento tra i soggettisopraindicati.

In particolare, il Gruppo di lavoro di supporto al Dirigente Preposto collabora con i responsabili delle attività di controllo per l'identificazione di eventi e circostanze che possono modificare le procedure amministrative contabili, per implementare nuovi controlli e per l'esecuzione di eventuali piani di miglioramento all'interno dei processi. Il Dirigente Preposto mantiene dei flussi di comunicazione periodica con gli organi e le strutture aziendali con funzioni di vigilanza o monitoraggio sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, quali ad esempio il Comitato Controllo e Rischi, il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza ex Decreto 231, ciascuno per le proprie responsabilità. Inoltre, alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi sono invitati a partecipare il Responsabile della funzione internal audit, i membri del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto. Lo scambio di informazioni tra i responsabili di processo, il Dirigente Preposto e la struttura a supporto permettono un aggiornamento del sistema di controllo quando necessario.

13. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi dell'articolo 2391 del Cod. civ. e ai sensi del Regolamento Parti Correlate Consob in data 30 novembre 2010 il Consiglio di Amministrazione, preso atto del parere positivo dell'Amministratore Indipendente, a tale data in carica, Dott. Andrea Zanone Poma, ha approvato all'unanimità la nuova procedura per le operazioni con parti correlate dell'Emittente (la "Procedura Parti Correlate").

La Società applica la Procedura Parti Correlate anche tenendo conto della Comunicazione Consob n. DEM/10078683, pubblicata in data 24 settembre 2010, contenente "Indicazioni e orientamenti per l'applicazione del Regolamento sulle operazioni con parti correlate adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificato".

La Procedura Parti Correlate e i relativi allegati possono essere consultati sul sito internet dell'Emittente www.netwekspa.it nella sezione Governance - Regolamenti.

La Procedura Parti Correlate individua le regole che disciplinano l'individuazione, l'approvazione e l'esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società direttamente ovvero per il tramite di società da essa controllate o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento, al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale, sia procedurale delle operazionistesse.

Netweek, in quanto società di minori dimensioni ai sensi dell'art. 3 del Regolamento Parti Correlate Consob, applica alle operazioni con parti correlate, ivi comprese quelle di "maggiore rilevanza", in deroga all'art. 8 del Regolamento Parti Correlate Consob, una procedura individuata tenendo conto dei principi e delle regole di cui all'art. 7 del Regolamento Parti Correlate Consob, ferma restando la competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione in relazione all'esame e all'approvazione delle operazioni effettuate a condizioni non di mercato, nonché delle decisioni in merito alle operazioni di "maggiore rilevanza".

In particolare, le operazioni con parti correlate sono approvate mediante il coinvolgimento di un Comitato, nominato dal Consiglio di Amministrazione, composto da tre amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, i quali, con riferimento a ciascuna operazione, devono altresì essere amministratori non correlati.

La Procedura Parti Correlate individua i casi di esclusione e esenzione dall'applicazione delle procedure, includendovi, tra l'altro, le operazioni di importo esiguo (con un valore inferiore ad Euro 50.000), le operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, le operazioni con o tra controllate e quelle con società collegate, a condizione che nelle stesse non vi siano interessi significativi, alcune operazioni in relazione alla remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, nonché le operazioni urgenti a determinate condizioni.

Il Consiglio di Amministrazione del 30 novembre 2010 ha deliberato di istituire al proprio interno un "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate" (il "Comitato Parti Correlate").

In data 12 giugno 2017 è stato nominato da parte del Consiglio di Amministrazione un nuovo comitato composto da tre Amministratori, la Dott.ssa Lucia Pierini (con l'incarico di Presidente) e gli amministratori Dott.ssa Annamaria Cardinale e Dott.ssa Francesca Secco.

***

Ai sensi del paragrafo 6.1 della Procedura Parti Correlate gli amministratori che hanno un interesse nell'operazione devono informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio di Amministrazione sull'esistenza dell'interesse e sulle sue circostanze valutando, caso per caso, l'opportunità di allontanarsi dalla riunione consiliare al momento della deliberazione o di astenersi dalla votazione. Se si tratta di Amministratore Delegato, si astiene dal compiere l'operazione. In tali casi, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione motivano adeguatamente le ragioni e la convenienza per la Società dell'operazione.

14. NOMINA DEI SINDACI

La nomina e la sostituzione dei Sindaci è disciplinata dalla normativa di legge e regolamentare pro tempore vigente e dall'art. 22 dello Statuto dell'Emittente. Le disposizioni dello Statuto dell'Emittente che disciplinano la nomina del Collegio Sindacale sono idonee a garantire il rispetto del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 27 recante l'attuazione della direttiva 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, nonché delle disposizioni introdotte dalla Legge n.120 del 12 luglio 2011 in materia di equilibrio tra i generi. Le relative modifiche allo Statuto sono state da ultimo approvate dal Consiglio nella riunione del 13 settembre 2012.

Ai sensi dell'art. 22 dello Statuto, il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi, nominati ai sensi dell'art. 148 del TUF, che restano in carica per tre esercizi, più precisamente sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica, e sono rieleggibili. Devono inoltre essere nominati due Sindacisupplenti.

I Sindaci devono essere in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni di legge applicabili e dallo Statuto. Precisamente, almeno due dei Sindaci effettivi ed almeno uno dei Sindaci supplenti sono scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali che abbiano esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. I Sindaci che non siano in possesso di questo requisito sono scelti tra coloro che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di: (a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a Euro due milioni, ovvero; (b) attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche, inerenti al settore del commercio, anche tramite sistemi di comunicazione elettronica, e al settore dell'editoria, anche multimediale; ovvero; (c) funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo, o comunque nel settore del commercio e dell'editoria.

La carica di Sindaco effettivo è incompatibile con lo svolgimento di incarichi analoghi in più di altre 5 (cinque) società quotate, con esclusione delle società controllate dalla Società ai sensi dell'art. 2359 del c.c..

Conformemente a quanto previsto dall'art. 148 del TUF, lo Statuto della Società prevede che la nomina degli amministratori abbia luogo attraverso il meccanismo del voto di lista, nel rispetto della disciplina inerente all'equilibrio tra i generi pro tempore vigente.

Possono presentare liste di candidati ordinati progressivamente per numero, con indicazione della candidatura a Sindaco effettivo ovvero a Sindaco supplente, tanti soci che rappresentino una quota di partecipazione non superiore a quella determinata ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1 del TUF e costituita da azioni aventi diritto di voto in Assemblea ordinaria. Al riguardo si precisa che con delibera n. 18775 del 29 gennaio 2014 la Consob ha stabilito, fatta salva l'eventuale minor quota prevista dallo Statuto, la quota di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste dei candidati per l'elezione degli organi di amministrazione e controllo che hanno chiuso l'esercizio sociale il 31 dicembre 2014. In particolare, la quota fissata per Netweek S.p.A. è stata la seguente:

CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE QUOTA DI
CLASSE DI
CAPITALIZZAZIONE
QUOTA DI
FLOTTANTE %
QUOTA DI
MAGGIORANZA %
PARTECIPAZIONE
<= 375milioni Si si 4,5%

I soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 TUF, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF, non possono presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista, né possono votare liste diverse. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non sono attribuiti ad alcuna lista.

Le liste presentate dagli Azionisti devono essere depositate presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima di quello previsto per l'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina ferme eventuali ulteriori forme di pubblicità e modalità di deposito prescritte dalla disciplina anche regolamentare pro tempore vigente. Ai sensi dell'art. 144-sexies, comma 4-ter, del Regolamento Emittenti Consob il deposito può essere effettuato anche tramite almeno un mezzo di comunicazione a distanza, secondo modalità rese note nell'avviso di convocazione dell'Assemblea che consentano l'identificazione dei soggetti che procedono al deposito.

Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da Soci che risultino collegati tra loro ai sensi della normativa anche regolamentare pro tempore vigente, possono essere presentate liste entro il termine previsto dalla disciplina, anche regolamentare, pro tempore vigente. In tal caso le soglie previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.

Le liste devono essere corredate: (a) dalle informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato le liste, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta; la titolarità della partecipazione complessivamente detenuta è attestata, anche successivamente al deposito delle liste, nei termini e con le modalità previsti dalla normativa anche regolamentare pro tempore vigente; (b) da una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento previsti dall'articolo 144 quinquies del Regolamento Emittenti Consob con questi ultimi; (c) da una esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (d) da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti previsti dalla legge e la loro accettazione della candidatura; (e) dall'elenco degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente rivestiti in altresocietà.

Ciascuna lista dovrà indicare distintamente 3 (tre) candidati alla carica di Sindaco effettivo e 2 (due) alla carica di Sindaco supplente. Ciascun socio potrà presentare e votare una sola lista di candidati ed ogni candidato potrà candidarsi in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

Le liste che presentino un numero complessivo di candidati pari o superiore a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi, in modo che appartengano al genere meno rappresentato nella lista stessa almeno un quinto (in occasione del primo mandato successivo al 12 luglio 2012) e poi un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco effettivo e almeno un quinto (in occasione del primo mandato successivo al 12 luglio 2012) e poi un terzo (comunque arrotondati all'eccesso) dei candidati alla carica di Sindaco supplente.

Le liste sono messe a disposizione del pubblico presso la sede legale, presso Borsa Italiana S.p.A. e sono inoltre pubblicate sul sito internet della Società almeno ventuno giorni prima dell'Assemblea in prima convocazione.

È eletto Sindaco effettivo e Presidente del Collegio Sindacale il candidato indicato al primo posto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, tra le liste presentate e votate da parte di coloro che non siano collegati ai Soci di riferimento ai sensi dell'articolo 148, comma 2 del TUF. È eletto Sindaco supplente il candidato alla relativa carica indicato al primo posto nella stessa lista.

Possono altresì essere nominati ulteriori Sindaci supplenti destinati a sostituire il componente di minoranza, individuati tra gli altri candidati della lista di cui al comma precedente o, in subordine, fra i candidati collocati nella lista di minoranza risultata seconda per numero di voti.

Sono eletti Sindaci effettivi i primi due candidati indicati come tali ai primi due posti nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. È eletto secondo Sindaco supplente, il candidato indicato come tale al primo posto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti.

Nel caso in cui due o più liste abbiano riportato il medesimo numero di voti si procederà ad una nuova votazione. In caso di persistente parità dopo la seconda votazione, risulteranno eletti i candidati della lista nella quale la somma delle età anagrafiche (annualità complete) dei candidati medesimi risulta superiore a quella dei candidati presenti nelle altre liste.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata la composizione del Collegio sindacale, nei suoi membri effettivi, conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra generi, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

In caso di presentazione di una sola lista di candidati i Sindaci effettivi ed i supplenti saranno eletti nell'ambito di tale lista, sempre nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra i generi.

In caso di sostituzione di un Sindaco, subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello

cessato. In particolare, nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare il Sindaco di minoranza, subentra il sindaco supplente eletto nella medesima lista e, in mancanza di quest'ultimo, subentrano i Sindaci supplenti a tal fine eventualmente nominati in soprannumero. Resta fermo che la presidenza del Collegio Sindacale rimarrà in capo al Sindaco di minoranza e che la composizione del Collegio Sindacale dovrà rispettare la disciplina pro tempore vigente inerente all'equilibrio tra igeneri.

L'Assemblea chiamata a reintegrare il Collegio ai sensi di legge provvederà in modo da rispettare il suesposto principio di rappresentanza della minoranza. Per la nomina dei Sindaci per qualsivoglia ragione non eletti con l'osservanza della modalità di cui ai precedenti commi l'Assemblea delibera con le maggioranze di legge, fermo restando che qualunque procedura di sostituzione deve in ogni caso assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente all'equilibrio tra i generi.

15. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2 lett. D), TUF)

In data 29 maggio 2017 l'Assemblea degli azionisti ha nominato il Collegio Sindacale per il triennio 2017- 2018-2019 e quindi fino all'approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, nelle persone dei signori: Nicola Iberati, al quale è stata attribuita la carica di Presidente del Collegio Sindacale, Sergio Torretta e Nadia Pozzi, quali Sindaci Effettivi, Giuliana Cassioli e Antonio Danese quali Sindaci Supplenti.

Tutti i membri dell'organo di controllo sono stati tratti dalla lista di maggioranza in quanto non era presente all'assemblea del 29 maggio 2017 nessuna lista di minoranza.

Il Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio risultava così composto:

Nominativo Carica In carica dal Lista Indip. da Codice. % part. C.S. Altri incarichi
Nicola Iberati Presidente 29/05/2017 M 100% n/a
Sergio Torretta Sindaco effettivo 29/05/2017 M 100% n/a
Nadia Pozzi Sindaco effettivo 29/05/2017 M 100% n/a
Giuliana Cassioli Sindaco supplente 29/05/2017 M n/a
Antonio Danese Sindaco supplente 29/05/2017 - n/a

LEGENDA

Carica: indica se presidente, sindaco effettivo, sindaco supplente.

Lista: in questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata a maggioranza (M) o dalla minoranza (m).

Indip.: indica se il sindaco può essere qualificato come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice

% part. C.S.: indica la presenza, in termini percentuali, del sindaco alle riunioni del collegio (nel calcolare tale percentuale è stato considerato il numero di riunioni a cui il sindaco ha partecipato rispetto al numero di riunioni del collegio svoltesi durante l'Esercizio o dopo l'assunzione dell'incarico).

Altri incarichi: indica il numero complessivo di incarichi ricoperti presso le società di cui al Libro V, Titolo V, Capi V, VI e VII del codice civile. Per le informazioni relative agli incarichi di amministrazione e controllo rivestiti dai membri del Collegio Sindacale si rimanda anche ai dati pubblicati da Consob ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob, sul sito internet www.consob.it nella sezione Organi sociali – Informativa al pubblico.

Di seguito l'elenco degli Altri Incarichi ricoperti, alla data del 31 dicembre 2017, dai componenti del Collegio Sindacale in carica:

Presidente del Collegio Sindacale: Nicola Iberati

Numero Altri incarichi: 17

In. Pro. Di. S.p.A. Presidente del collegio sindacale In carica
Delle Brughiere S.p.A. Presidente del collegio sindacale
In carica
Immogest S.p.A. in liquidazione Presidente del collegio sindacale In carica
Duca Visconti di Modrone S.p.A. Presidente del collegio sindacale In carica
Arte Seta Alois S.p.A. in liquidazione Presidente del collegio sindacale In carica
Industrie Alimentari Ferraro S.r.l. Presidente del collegio sindacale In carica
Cantoni ITC S.p.A. Presidente del collegio sindacale In carica
Dalì S.p.A. Membro del collegio sindacale In carica
Galsi S.p.A. Membro del collegio sindacale In carica
De Poli Sapa Membro del collegio sindacale In carica
RIA Italia S.r.l. Membro del collegio sindacale
In carica
NPL Management S.p.A. Presidente del collegio sindacale In carica
Fondazione Clerici Revisore unico In carica
Calzaturificio Dal Bello Sr.l. Sindaco Unico In carica
Euronet Pay e Transactions ServicesS.r.l. Sindaco unico In carica
Avago Technologies Italy S.r.l. Sindaco unico In carica
Akers Styckebruk Italia S.r.l. Presidente del consiglio di amministrazione In carica

Sindaco Effettivo: Sergio Torretta

Numero Altri incarichi: 16

Tenuta Cascina Sassia, FIN-PORT S.r.l. Amministratore Unico In carica
FONTANA S.r.l. Amministratore Unico In carica
IDC S.r.l. in Liquidazione Liquidatore In carica
All Reserved S.r.l. Consigliere In carica
LOEWENHERZ S.a.s. di Sergio Torretta & C. Socio Accomandatario In carica
Holding Fortore S.p.A. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Fortore Energia S.p.A. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Aria Diana S.r.l. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Biccari Energie Rinnovabili S.r.l. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Wind Farm Alberona S.r.l. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Fortore Wind S.p.A. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Wind Farm Rocchetta S.r.l. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Biccari 2 Energie Rinnovabili S.r.l. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Biccari 1 Energie Rinnovabili S.r.l. Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Agro Futura Srl Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018
Orsa Wind Srl Consigliere Cessata tra febbraio e marzo 2018

Sindaco Effettivo: Nadia Pozzi

Numero Altri incarichi: 1

D.Print S.p.A. Sindaco effettivo In carica
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Il curriculum professionale di ciascun Sindaco (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob) è disponibile presso la sede sociale e sul sito internet dell'Emittente www.netweekspa.it – "Governance" – "Informazioni per gli azionisti".

Nel corso dell'Esercizio si sono tenute 7 riunioni del Collegio Sindacale in data 19 gennaio, 28 febbraio, 2 maggio, 5 maggio, 20 luglio (assente Nicola Iberati), 22 settembre, 15 dicembre. Le riunioni sono state regolarmente verbalizzate. Alle riunioni hanno sempre partecipato tutti i membri in carica del Collegio, con eccezione di quella del 20 luglio 2017, come sopra indicato.

Il Collegio Sindacale:

  • ha valutato nel corso dell'Esercizio il permanere dei requisiti di indipendenza in capo ai propri membri;
  • nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice con riferimento all'indipendenza degli amministratori.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la funzione di internal audit e con il Comitato Controllo e Rischi.

In ottemperanza all'art. 2.C.2. del Codice, il Presidente del Consiglio di Amministrazione cura che i Sindaci abbiano un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento, e attua specifiche iniziative dirette a tale fine, incentivando, altresì, la partecipazione dei Sindaci alle stesse.

È lasciata all'iniziativa di ciascun Sindaco la responsabilità di informare tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di eventuali interessi in una determinata operazione della Società, precisandone natura, termini, origine e portata.

16. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Il Consiglio di Amministrazione in data 10 febbraio 2017 ha conferito al dott. Massimo Cristofori il compito di curare, mantenere e sviluppare i rapporti e le comunicazioni con gli azionisti (Investor relations manager o Investor Relator) (per contatti: [email protected]).

All'Investor Relator spettano le funzioni correlate alla comunicazione esauriente e tempestiva, verso la comunità finanziaria e alle Autorità di Vigilanza, di informazioni relative all'Emittente e alla sua operatività, nel pieno rispetto della normativa vigente e delle procedure interne per il trattamento delle informazioni riservate.

L'attività informativa nei rapporti con gli investitori è assicurata anche attraverso la messa a disposizione della documentazione societaria maggiormente rilevante, in modo tempestivo e con continuità, sul sito internet della Società (www.netweekspa.it/ "Governance – Informazioni per gli azionisti").

In particolare, su detto sito internet sono liberamente consultabili dagli investitori, sia in lingua italiana, sia in lingua inglese, tutti i comunicati stampa diffusi al mercato, la documentazione contabile periodica dell'Emittente non appena approvata dai competenti organi sociali (relazione finanziaria annuale, relazione finanziaria semestrale, resoconti intermedi di gestione), nonché lo Statuto, la documentazione predisposta per le Assemblee degli Azionisti, i prospetti informativi e le ricerche degli analisti. Inoltre, sono altresì consultabili su detto sito internet le relazioni annuali sull'adesione al Codice, le relazioni annuali sulla remunerazione, la Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate e la Procedura Internal Dealing dell'Emittente.

In qualità di Investor Relator, nel corso dell'Esercizio, il dott. Massimo Cristofori ha curato i rapporti con l'Autorità di vigilanza, contribuendo alla redazione dei comunicati stampa, nonché coordinando le comunicazioni verso la comunità finanziaria, nel pieno rispetto della normativa vigente e delle esigenze di riservatezza.

17. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lett. c), TUF)

Ai sensi dell'art. 11.2 dello Statuto dell'Emittente, l'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni, qualora la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della Società. In questi casi il Consiglio di Amministrazione segnala nella relazione sulla gestione prevista dall'art. 2428 del c.c. le ragioni della dilazione. L'Assemblea straordinaria potrà essere convocata in terza convocazione ai sensi dilegge.

Ai sensi dell'art. 11.1 dello Statuto dell'Emittente, le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante avviso da pubblicarsi sul sito internet della Società e, qualora richiesto dalle normative applicabili, sulla "Gazzetta Ufficiale della Repubblica" o in alternativa nel quotidiano "La Nazione". Nell'avviso dovranno essere indicati:

  • gli argomenti posti all'ordine del giorno;
  • il luogo in cui si svolge l'Assemblea, in prima, seconda ed eventualmente terza convocazione, nonché i luoghi eventualmente ad esso collegati per via telematica;
  • il giorno e l'ora della prima, della seconda e della terza convocazione;
  • le altre menzioni richieste dall'art. 125-bis del TUF, e comunque dalla normativa pro tempore vigente e dal presente statuto.

Ai fini dell'intervento in Assemblea la legittimazione all'intervento in Assemblea e all'esercizio del diritto di voto è attestata da una comunicazione alla Società effettuata dall'intermediario abilitato alla tenuta dei conti ai sensi di legge, sulla base delle evidenze delle proprie scritture contabili relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, e pervenuta alla Società nei termini di legge.

L'Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita quando è rappresentata almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta. In seconda convocazione, l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia la percentuale del capitale sociale rappresentato e delibera con il voto favorevole della maggioranza del capitale sociale rappresentato. Tuttavia, si intende approvata la delibera che rinunzia o transige sull'azione sociale di responsabilità nei confronti degli Amministratori se consta il voto favorevole di almeno un ventesimo del capitale sociale.

L'Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima, in seconda e in terza convocazione quando è rappresentato, rispettivamente, più della metà, più di un terzo e più di un quinto del capitale sociale e delibera in prima, in seconda e in terza convocazione con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato.

Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità della legge e del presente statuto vincolano tutti i

Soci anche i non intervenuti ed i dissenzienti.

Per agevolare la partecipazione degli Azionisti alle adunanze assembleari, lo Statutoprevede:

  • (i) all'art. 11.3, che l'Assemblea possa svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei Soci;
  • (ii) all'art. 12.3, la possibilità per ciascun avente diritto di esercitare il diritto di voto anche per corrispondenza, secondo le procedure indicate nell'avviso di convocazione in conformità a quanto prescritto dalla legge e dai regolamenti Consob.

Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare ai sensi dell'art. 2372 del codice civile. Sono fatte salve le disposizioni di cui agli artt. da 135-novies a 144 del TUF ed ai relativi regolamenti emanati dalla Consob in materia di deleghe di voto. La notifica elettronica della delega può essere effettuata, con le modalità di volta in volta indicate nell'avviso di convocazione, mediante messaggio indirizzato alla casella di posta elettronica certificata riportata nell'avviso medesimo ovvero mediante utilizzo di apposita sezione del sito internet della Società.

Il Consiglio, allo stato attuale, in considerazione dell'ordinato svolgimento che ha sempre caratterizzato le Assemblee dell'Emittente, non ravvisa la necessità di proporre l'adozione di uno specifico regolamento assembleare, ritenendo altresì opportuno che, in linea di principio, sia garantita ai Soci la massima libertà nella partecipazione ed espressione nel dibattito assembleare.

Al fine di garantire il diritto di ciascun Socio di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, ai sensi dell'art. 11.5 dello Statuto dell'Emittente, spetta a colui che presiede l'Assemblea, il quale può avvalersi di appositi incaricati, di verificare la regolarità della costituzione dell'Assemblea, constatando il diritto di intervento all'Assemblea e la validità delle deleghe, di risolvere le eventuali contestazioni, di dirigere la discussione, di stabilire ordine e procedure della votazione, nonché di verificare i risultati della stessa.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in caso di sua assenza o impedimento, da uno dei Vice Presidenti o da qualsiasi altro Consigliere di Amministrazione. Il Presidente è assistito da un segretario designato dall'Assemblea. L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell'Assemblea sia redatto da un Notaio. Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o dal Notaio.

Nel corso dell'Esercizio si sono tenute due Assemblee, la prima in data 29 maggio 2017 e la seconda in data 11 settembre 2017 (in entrambe sono intervenuti il Presidente del Consiglio di Amministrazione, dott. Vittorio Farina, e l'amministratore delegato, dott. Alessio Laurenzano). Nel corso dell'Esercizio il Consiglio ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli Azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare. Si rammenta che il dott. Vittorio Farina ha

rassegnato le proprie dimissioni da tutti gli incarichi in data 19 settembre 2017 e, al suo posto, è stato nominato Presidente l'Amministratore Delegato dott. Alessio Laurenzano.

18. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lett. a), TUF)

L'Emittente non adotta pratiche di governo societario ulteriori a quelle previste dalle norme legislative o regolamentari e descritte nella presente Relazione.

19. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non si sono verificati cambiamenti nella struttura di corporate governance dell'Emittente oltre a quelli specificamente evidenziati nella presente Relazione.